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Notizie di Cronaca
Febbraio 2008

 

 

Una corsia d'ospedaleRelazione dei Servizi Segreti in Parlamento “La ndrangheta la più pericolosa, infiltrata in sanità e turismo” 29/02 "La 'ndrangheta, nonostante i duri colpi subiti, resta nel panorama della criminalita' organizzata nostrana, la componente più pericolosa in grado di esprimere valenza eversiva". E' quanto si legge nella relazione dei Servizi segreti al Parlamento ... (continua)

LoieroProsciolto Loiero, “Abituato a difficoltà”. La solidarietà 29/02 "Governare in Calabria non è facile: se dovessi ogni volta esacerbarmi quando alcune cose vanno male e esaltarmi quando vanno, raramente, bene sarei un elemento schizoide della società calabrese". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero incontrando i giornalisti all'indomani del proprio proscioglimento dalle accuse di associazione per delinquere e turbativa d'asta nell'ambito ... (continua)

Franco FortugnoProcesso Fortugno: Cinque colpi colpirono Fortugno ma uno solo fu mortale 29/02 Il 16 ottobre del 2005 per uccidere Francesco Fortugno furono sparati cinque colpi di pistola, ma soltanto uno fu quello che provocò la morte del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria. A riferirlo, nel processo in corso a Locri, è stato il medico legale Massimo Rizzo, che effettuò l'esame esterno del cadavere di Fortugno. Il colpo mortale, secondo quanto ha riferito Rizzo, raggiunse la vittima ad un braccio e poi rimbalzò contro un fianco, danneggiando un polmone e provocando un'emorragia ... (continua)

Corte dei ContiCorte dei Conti: Troppe spese per sanità e turismo 29/02 La riduzione delle aziende sanitarie, da undici a cinque, decisa dalla Regione è, secondo i magistrati della Corte dei Conti della Calabria, un "cambiamento significativo sul piano riorganizzativo". L'analisi fatta dalla sezione regionale di controllo per la Calabria dei Corte dei Conti è contenuta in una relazione del magistrato Anna Bombino presentata stamani a Catanzaro. "L'avviata fase ... (continua)

 

Pedone travolto e ucciso da un pirata dalla strada a Vibo

29/02 Un pedone, Paolino Griffo, di 51 anni, e' morto sul colpo dopo essere stato travolto da un'auto lungo la strada che collega Vibo Valentia e Sant'Onofrio. La persona alla guida della vettura investitrice non si e' fermata a prestare soccorso alla vittima, che era di Sant'Onofrio, e si e' dileguata. Sul posto per i rilievi si sono recati gli agenti della Polstrada e i carabinieri, che hanno avviato le indagini per accertare l'identita' del pirata della strada.

Sequestrati beni ad esponente della cosca Bellocco

29/02 Beni per un valore di 150 mila euro sono stati sequestrati dagli agenti della polizia di Stato a Rosarno nei confronti di Giuseppe Valenzisi, di 31 anni, ritenuto affiliato alla cosca dei 'Belloccò. Il provvedimento di sequestro, emesso dai giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria, é stato notificato a Valenzisi che si trova detenuto nel carcere di Palmi perché destinatario di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Milano per traffico di sostanze stupefacenti. I beni sequestrati sono: una panetteria a Rosarno; 4 automobili, conti correnti e risparmi. Nel provvedimento di sequestro i magistrati hanno evidenziato il ruolo di Valenzisi nell'ambito della cosca 'Bellocco'. L'uomo, secondo quanto emerge dalle indagini degli agenti della questura di Reggio Calabria, avrebbe acquistato e trasportato ingenti quantitativi di sostanza stupefacente tra il nord Italia, in modo particolare dalla provincia pavese, e la Calabria.

Condotta antisindacale del Consorzio Cisa

29/02 L'Alai-Cisl di Cosenza, in un comunicato, ''stigmatizza con fermezza il comportamento antisindacale da parte del presidente del Consorzio Cisa, il sindaco di Torano Castello Antonio Iannace''. Secondo il responsabile provinciale dell'Alai-Cisl, Francesco Garritano, ''e' inaccettabile e deplorevole il comportamento del presidente Iannace, il quale continua a mostrare il piu' assoluto disinteresse rispetto al futuro lavorativo degli 11 lavoratori di Pubblica utilita' dal Consorzio Cisa. Nonostante le continue rassicurazioni da parte del presidente del Consorzio, ovviamente sempre disattese; nonostante il solito giustificarsi per i ritardi inaccettabili, peraltro scaricando la responsabilita' agli altri sindaci che fanno parte del Consorzio stesso e nonostante la manifestazione tenutasi a Torano Castello, il presidente Iannace si ostina nel rifiuto di convocare un tavolo di concertazione per proseguire un percorso avviato ad agosto 2007, dando seguito ad un accordo da lui stesso sottoscritto con le organizzazioni sindacali''. ''L'Alai-Cisl - continua Garritano - annuncia sin da ora ulteriori azioni di protesta nei confronti dei massimi vertici del Consorzio CISA, senza escludere azioni legali, perche' il sindacato non e' disponibile a fare passi indietro rispetto ad una vertenza che vede coinvolti lavoratori con una situazione che diventa sempre piu' drammatica''.

Il bilancio di previsione al Consiglio della Provincia di Cosenza

29/02 E' pronto per essere sottoposto all'attenzione del Consiglio, nella seduta fissata per il 3 Marzo, il Bilancio di Previsione per l'Esercizio Finanziario 2008 della Provincia di Cosenza, che verrà esaminato unitamente alla Relazione Previsionale e Programmatica, Bilancio Pluriennale 2008-2009-210 ed al Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2008-2010. Il documento contabile è già stato approvato dalla competente Commissione consiliare ed evidenzia alcune scelte politiche ed amministrative di tutto rilievo, come quella dello spostamento delle risorse in questi ultimi anni dalla spesa corrente agli investimenti. A questo proposito, fra i primi dati salienti, degno di sottolineatura - è scritto in una nota della Provincia di Cosenza - particolare il fatto che nel corso degli anni 2004-2007 l'ente ha investito 210 milioni di Euro di proprie risorse, fra i quali 100 milioni di euro nel settore della Viabilità, 74 in quello dell'Edilizia Scolastica, 31 per l'Impiantistica Sportiva. Per questi tre settori, per l'anno in corso, sono previsti circa 67 milioni di euro di investimento. Il programma che a questi è riferito, unito a quello del prossimo anno consentirà di completare la rete degli edifici scolastici d'istruzione superiore, di competenza provinciale, mentre, per quanto attiene alla Viabilità, cui è riservato uno schema programma di investimenti ancora più considerevole rispetto agli anni passati, è da segnalare come ai fondi propri andranno ad aggiungersi 52 milioni di euro tra quelli destinati alle Province, attraverso risorse straordinarie della Legge Finanziaria. A tale proposito - prosegue la nota - ieri il Presidente Oliverio ha comunicato al Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, l'avvenuta registrazione del decreto di assegnazione dei fondi da parte della Corte dei Conti, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Ma ancora di assoluta evidenza sono ancora precise volontà codificate in impegni economico-finanziari. Notevole, in questa prospettiva il sostegno voluto dalla Provincia di Cosenza per le imprese e per il contrasto all'usura: per l'anno 2008 viene elevato il volume complessivo di risorse mese a disposizione del sistema dei Confidi, pari ora ad 1 milione e 200mila euro. Il Fondo finalizzato all'incremento dei fondi rischi ordinari dei Confidi, costituito dal primo anno del mandato del Presidente Oliverio con una dotazione di 400mila euro, ha visto aumentare le risorse sino a 700mila euro, quindi ad 1 milione, sino al milione e 200mila, come detto, previsto nel Bilancio 2008. La scelta è stata dettata da una verifica positiva degli effetti che il fondo ha sortito in un momento di congiuntura difficile per le aziende e dall'intento di sostenere l'accesso al credito per queste, allontanando il rischio usura. Ancora da segnalare l'iniziativa per l'imprenditoria giovanile a sostegno di progetti, cofinanziata con 100mila euro e la promozione marchio e qualità per il Distretto Agroalimentare di Sibari, con una quota pari a 50.000 euro. 95.000 euro sono poi previsti nel Bilancio 2008 per le risorse idriche ed i rifiuti- settori che, come noto, passeranno sotto competenza provinciale- utilizzati anche in vista della redazione di un piano provinciale dei rifiuti. Secondo quanto indicato in Bilancio - conclude la nota - 1 milione e 20mila euro andranno inoltre a costituire un fondo per le emergenze ed il pronto intervento sul territorio, atto a fronteggiare eventi quali frane, alluvioni ecc. Una cifra importante contenuta nel documento contabile all'esame prossimo del Consiglio Provinciale è quella di 300.000 euro destinata al progetto "Pronto Intervento per la Sicurezza e la Tutela della Vita" che si sostanzierà nell'acquisto di defibrillatori di cui sarà dotato il vasto territorio della provincia, particolarmente i piccoli Comuni e le aggregazioni urbane maggiormente periferiche, distanti dai centri in cui sono presidi sanitari ed ospedalieri. Tra le indicazioni degne di menzione, il Bilancio contiene anche quella relativa alla riduzione dei fitti necessari per ospitare strutture dell'ente. Un meno 30% di spesa già realizzato, che ha consentito risparmi notevoli

Rubavano rame in stabilimento di Vadue: 2 arresti

29/02 I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno arrestato, a Vadue di Carolei, in flagranza di reato per furto, Francesco Carino, di 46 anni, e Fabio Angelo Pettinato, di 28, entrambi con precedenti. I due si erano introdotti nello stabilimento dell'ex pastificio "Lecce" e, approfittando della momentanea assenza del custode, stavano tentando di rubare numerosi fili di rame per un valore complessivo di 5 mila euro.

Agazio LoieroInchiesta sanità: Loiero prosciolto da ogni accusa. “Restituita immagine, deturpata” 28/02 Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e' stato prosciolto con formula ampia dalle accuse di associazione per delinquere e turbativa d'asta nell'ambito di un'inchiesta su alcuni appalti nel settore della sanita'. Lo ha deciso il gup di Catanzaro, Antonio Giglio, dopo due ore di camera di consiglio, al termine dell'udienza nella quale ... (continua)

Finanza in azioneTruffa alla UE, arrestati dalla Finanza sei imprenditori a Cosenza, sequestrati beni mobili e immobili e fondi per due milioni di euro 28/02 Sei imprenditori sono stati arrestati dalla Guardia di finanza in provincia di Cosenza con l'accusa di truffa ai danni dell'Unione europea per avere percepito illecitamente finanziamenti comunitari. Le sei persone coinvolte nella vicenda sono due imprenditori tedeschi, di cui sono in corso le ricerche, e quattro italiani. L'indagine della Guardia di finanza riguarda l'erogazione di un finanziamento di sei milioni (continua)

Venduto un neonato a Cittanova: sei arresti tra i quali la madre e un medico. Alla madre donato un cellulare e promessa un auto 28/02 Sei persone, tra cui un medico in servizio nell'Asl di Messina, sono state arrestate a Cittanova e Taurianova con l'accusa di avere venduto un neonato ad una coppia senza figli. Gli arresti sono stati fatti da Polizia e carabinieri in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica. Tra le sei persone arrestate c'é anche la madre della bambina ... (continua)

Il luogo dell'agguatoProcesso Fortugno: Ritorto non partecipa all’udienza. Dopo il delitto lo stesso telefonò alla fidanzata 28/02 Il rifiuto di Salvatore Ritorto, ritenuto l'autore materiale dell'omicidio di Francesco Fortugno, di sottoporsi alla perquisizione prima di accedere all'aula del carcere di Tolmezzo (Udine) da dove segue in videoconferenza il processo in cui è imputato è stato ritenuto dal presidente della Corte D'Assise di Locri, Olga Tarsia, come una rinuncia a partecipare all'udienza. Dopo il ritardo di oltre un ora provocato da Ritorto il presidente ... (continua)

Maurizio FeraudoArchiviate le accuse di concussione al consigliere regionale Maurizio Feraudo (Idv) 28/02 "Prendo atto con grande soddisfazione che il gip del Tribunale di Cosenza ha archiviato nei miei confronti il reato di concussione e che non esistono richieste di rinvio a giudizio per altre ipotesi di reato". E' quanto sostiene Maurizio Feraudo, capogruppo di Idv alla Regione. "Sono altresì soddisfatto - prosegue Feraudo - perché il gip, nelle motivazioni del decreto di archiviazione, ha ritenuto che 'le dichiarazioni accusatorie rese dalle presunte vittime non ... (continua)

Date alle fiamme la casa di un finanziare a Roseto Capo Spulico

28/02 L'abitazione estiva d'un appuntato in servizio alla Tenenza della Guardia di Finanza di Montegiordano e' stata distrutta dalle fiamme la scorsa notte a Roseto Capo Spulico. La villetta era in comodato d'uso al finanziere, ma apparteneva a una sessantaduenne di Pisticci (Matera) F. E.. Le fiamme sono state notate da alcuni vicini che hanno avvisato i vigili del fuoco, giunti sul posto con squadre di Castrovillari e Policoro che hanno solo potuto limitare le conseguenze del rogo, che ha distrutto interamente l'arredamento ele suppellettili. I danni sono ancora in fase di quantificaziobne. sul caso indagano i carabinieri di Corigliano e la Procura di Castrovillari.

Aveva rubato e utilizzato carte di credito : arrestato a Ventimiglia ricercato dalla polizia di Paola

28/02 Un uomo, Massimiliano D'Ascia, 39 anni, di Napoli, e' stato arrestato a Ventimiglia dagli agenti del commissariato di Paola (Cosenza) perche' ricercato dal gennaio scorso per furto e utilizzo illegale di una carta di credito. Con D'Ascia sono stati denunciati due uomini con precedenti penali. I tre erano a bordo di una automobile ed erano rientrati in Italia dal Portogallo quando sono stati rintracciati dal personale della polizia di stato. A D'Ascia e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Paola, Salvatore Scarpino, mentre i due uomini con cui viaggiava sono stati denunciati per favorregiamento. All'arresto di D'Ascia si e' giunti dopo che il Questore di Cosenza, Raffaele Salerno, aveva disposto l'attivita' di ricerca in collaborazione anche con il personale della frontiera.

A Paola sequestrato immobile costruito sul demanio

28/02 Parte di un immobile costruito su suolo demaniale di proprieta' di Antonio Buono, di 44 anni, e' stata sequestrata dalla Polizia in esecuzione di un'ordinanza del sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Francesco Greco. Buono, con precedenti di polizia, e' stato denunciato per violazione edilizia assieme ad altre tre persone. Il sequestro cautelativo e' stato eseguito dai poliziotti e dai funzionari dell'Ufficio circondariale marittimo.

CalabriaAppello dei giovani imprenditori “Calabria in crisi, serve una svolta” 27/02 "La Calabria vive una delle crisi più profonde della sua storia" stretta tra i problemi della politica, la criminalità e l'assistenzialismo e per uscirne "serve uno sforzo comune di tutti, cittadini, mondo del lavoro, associazioni, mondo della cultura, politica" che significa "scegliere bene i nostri nuovi governanti". E' questo l'appello lanciato dai giovani imprenditori della Calabria ... (continua)

Avviso di garanzia al sindaco di Fabrizia indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. "Dimostrerò la mia estraneità" 27/02 Un'informazione di garanzia in cui si ipotizza il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, è stata notificata al sindaco di Fabrizia, piccolo centro delle Serre Vibonesi, Mario Giuseppe Aloi, di 40 anni. Il provvedimento è stato emesso dal pm della Dda di Catanzaro, Marisa Manzini, nell'ambito delle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno che nel giugno scorso portarono all'esecuzione di sette fermi, poi convalidati e trasformati in ordinanze di custodia cautelare. ... (continua)

Operazione Naos, in libertà alcuni degli arrestati 27/02 Udienza davanti al tribunale del riesame di Perugia chiamato a esaminare i ricorsi presentati da 12 indagati nell'ambito dell'operazione Naos dei carabinieri del Ros contro una presunta associazione di stampo mafioso operante in Umbria e Calabria contro le ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari disposte nei loro confronti. I giudici depositeranno le decisioni tra la serata di oggi e la mattinata di domani. I difensori degli indagati hanno chiesto. ... (continua)

Intimidazione a imprenditore: Tagliate mille piante di vite nel crotonese

27/02 Intimidazione a Cirò, nel crotonese, ai danni dell'imprenditore agricolo Carlo Siciliani, di 59 anni. Ignoti si sono introdotti nella sua azienda agricola ed hanno tagliato mille piante di viti. Sono state sradicate, inoltre, cinquanta piantine messe a dimora di recente e danneggiati cinquanta pali in cemento. Siciliani ha denunciato l'intimidazione ai carabinieri. L'imprenditore ha detto di non sapersi spiegare i motivi dell'intimidazione. Gli investigatori, comunque, sospettano che l'episodio abbia una matrice estorsiva. Il presidente di Confagricoltura Calabria, di cui Siciliani é componente della Giunta esecutiva, Francesco Macrì, ha condannato l'intimidazione compiuta ai danni dell'imprenditore di Ciro, "che rappresenta - ha detto Macrì - un segnale preoccupante su cui bisogna soffermarsi e riflettere. Si è voluto colpire la figura di un imprenditore da anni impegnato a creare concrete condizioni di sviluppo per il settore agricolo calabrese. Quanto è accaduto ripropone ancora una volta con evidenza il tema della sicurezza e della legalità in alcune aree del Mezzogiorno"

In appello ridotte le pene agli imputati per l’alluvione di Soverato

La Corte d'appello di Catanzaro (presidente Caterina Chiaravalloti) ha ridotto le condanne inflitte in primo grado ai tre imputati per l'alluvione nel camping Le Giare di Soverato che, nella notte tra il 9 ed il 10 settembre del 2000, provoco' la morte di 13 persone. Il titolare del camping, Egidio Vitale, e' stato condannato a 3 anni e 6 mesi (4 anni in primo grado); il direttore della sezione staccata di Catanzaro dell'Ufficio del territorio-Direzione Compartimentale per le Regioni Campania e Calabria, Vincenzo Citriniti, e' stato condannato a 2 anni e 6 mesi (3 anni e 6 mesi) e l'impiegato della Regione Calabria - settore opere idrauliche-acque-impianti elettrici, Silvestro Perrone e' stato condannato a un anno e sei mesi (1 anno e 8 mesi). I giudici hanno anche dichiarato il non doversi procedere nei confronti dell'ingegnere del genio civile Carlo Serrao perche' deceduto. Il procuratore generale, Giovanni Grisolia, aveva chiesto la conferma delle condanne di primo grado.

Il bunker scovato dai PelleA caccia del superboss Pelle i CC scoprono due bunker nella locride 26/02 Dopo la scoperta di tre nascondigli i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, stanno continuando a perquisire l'abitazione del latitante Antonio Pelle, detto '''Ntoni Gambazza'', nel tentativo di rintracciare il boss che risulta irreperibile dal 2000. La scoperta dei covi, che sarebbero stati utilizzati di recente, e' stata fatta dai carabinieri con l'asulio dei vigili del fuoco con l'utilizzo di ruspe e martelli pneumatici. ... (continua)

Mauro De MauroCaso Mauro De Mauro: trovati appunti con lista di medici, la Procura dispone accertamenti 26/02 Una misteriosa lista con i nomi di decine di medici specialisti in otorinolaringoiatria, tutti stranieri, è stata trovata tra gli appunti del giornalista de L'Ora Mauro De Mauro, scomparso a Palermo col metodo della 'lupara bianca' il 19 settembre 1970. Gli appunti di De Mauro, introvabili per anni, sono stati recentemente rinvenuti negli archivi della Procura e sono stati depositati nei giorni ... (continua)

CCHa ucciso per gelosia a Torino: arrestato pregiudicato calabrese 26/02 C'e' l'amore ossessivo di un artigiano edile per l' ex moglie di 38 anni dietro la morte di Ezio Mollo, 51 anni, il ginecologo di Venaria (Torino) ucciso ieri sera con due colpi di pistola calibro 38 special nei pressi della sua abitazione. Il professionista aveva la donna fra le sue pazienti e Maurizio Marciano', 41 anni, pregiudicato calabrese gia' affiliato alla 'ndrangheta (arrestato nel '95, era stato condannato ed aveva finito di scontare ... (continua)

Gli arresti di CondelloNessuna lettera a Condello da giornalista: Rai Calabria "Chiediamo tutela in tutte le sedi". Iacopino (Odg) “Hanno voluto danneggiare la Rai 26/02 ''Soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda e condanna per i tempi ed i modi adottati per riportare una notizia risultata falsa''. E' quanto si afferma in un documento approvato a conclusione dell' assemblea di redazione della Tgr calabrese della Rai cui ha partecipato il segretario dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino. Nel documento si fa riferimento al comunicato diramato ieri dalla Procura della Repubblica ... (continua)

Intimidazione con colpi di pistola a cantiere sulla A3

26/02 Persone non identificate hanno sparato quattro colpi di pistola contro un camion utilizzato nel cantiere di una galleria in costruzione all'altezza del viadotto Costa Viola dell'Autostrada Salerno - Reggio Calabria, nel territorio di Scilla. Il mezzo preso di mira e' di una delle ditte subappaltatrici impegnata nei lavori. Il cantiere oggetto dell'atto intimidatorio e' posto sulla carreggiata nord, chiusa al traffico come pista del V macrolotto, da Gioia Tauro a Scilla, dei lavori di realizzazione della nuova autostrada. Circa venti giorni addietro, sempre nella stessa zona, era stato danneggiato un altro mezzo di cantiere. L'episodio e' stato denunciato alle forze di polizia e portato a conoscenza dell'Ufficio di Alta Sorveglianza dell'Anas, cosi' come previsto dal protocollo di legalita' siglato dall'Anas con la Prefettura di Reggio Calabria.

Specificata l’imputazione per l’udienza di Loiero davanti al GUP

26/02 Il sostituto procuratore di Catanzaro, Salvatore Curcio, ha depositato l'integrazione al capo d'imputazione così come gli era stato chiesto da gup Antonio Giglio che deve decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio del presidente della Regione Calabria Agazio Loiero e di altre otto persone, per presunti illeciti nel settore della sanità. Il Gup, infatti, al termine dell'udienza di giovedì scorso, con un'ordinanza, aveva rilevato che i fatti contestati "non sono enunciati in forma sufficientemente chiara e specifica". La prossima udienza è in programma giovedì. Curcio, subentrato al pm Luigi De Magistris, adesso in ferie, che aveva fatto la richiesta di rinvio a giudizio, ha quindi provveduto a specificare quali sono gli appalti oggetto dell'inchiesta e le date. Oltre che un appalto all'Azienda ospedaliera Pugliese di Catanzaro, le gare in questione riguardano l'Azienda ospedaliera Mater Domini di Catanzaro e le ex Aziende sanitarie di Reggio Calabria, Crotone e Locri. Il rinvio a giudizio è stato chiesto, oltre che per Loiero, per il suo capo di gabinetto, Michele Lanzo, e per altre sette persone in relazione ad appalti alla società Ital Tbs per la fornitura di apparecchiature elettromedicali. Le accuse sono di associazione per delinquere e turbata libertà degli incanti.

Aggredito e malmenato consigliere comunale a Rossano

26/02 Alle 9.30 di stamattina é stato aggredito in pieno centro storico a Rossano il consigliere comunale di maggioranza di centrosinistra Giovanni Virardi, di 44 anni. L' uomo, malmenato da due persone incappucciate, ha reagito ed é riuscito a mettere in fuga gli aggressori. Sono intervenuti polizia e carabinieri e l'uomo ha esposto denuncia alla Polizia.
''L'aggressione subita stamani dal consigliere comunale di Rossano, Luigi Virardi, di Italia dei Valori, e' un gesto vile e' primitivo che va fermamente condannato''. E' quanto afferma, in una nota, Maurizio Feraudo, capogruppo di Idv in Consiglio regionale. ''Esprimo - continua Feraudo - all'amico Virardi la mia solidarieta' personale, e quella di tutto il partito, nonche' vicinanza e sostegno per l'inedito episodio di cruda e crudele incivilta', che non puo' non scuotere le coscienze e la sensibilita' di ognuno a prescindere dall'appartenenza politica, soprattutto di coloro che conoscono personalmente l'amico Luigi''. ''Mi auguro - conclude Feraudo - che l'ignobile gesto non sia da ricondurre alla scelta politica del Consigliere Virardi. Sarebbe un atto di intolleranza e di inaudita violenza che dovrebbe indurre ad una riflessione che non puo' rimanere circoscritta nell'ambito locale. Sono sicuro che sara' fatta immediata chiarezza su quanto accaduto, convinto che le forze di polizia sapranno individuare i responsabili e le motivazioni che stanno alla base di questa inqualificabile azione''. Solidarieta' a Virardi viene espressa anche dai gruppi consiliari d'opposizione del Comune di Rossano. ''Si tratta di un fatto di estrema gravita' - si afferma nel documento - sia per le modalita' ed il luogo nel quale si e' consumata la vile offesa, sia soprattutto perche' e' stato colpito un membro della massima istituzione democratica cittadina. E' la prima volta che Rossano registra un cosi' violento attentato alla liberta' ed alla dignita', morale e fisica, di un rappresentante politico democraticamente eletto dai cittadini. Per questo motivo, per l'evidente straordinarieta' dell'accaduto, chiediamo pubblicamente al sindaco di dichiarare con la massima urgenza, al di la' delle prevedibili attestazioni comunali di solidarieta', le sue valutazioni in merito al grave fatto, senza trascurare nessuna ipotesi e nessuna ricostruzione ed evitando di mettere la testa sotto la sabbia''

Denunciarono il racket, ora abbandonati dallo Stato

26/02 Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ha denunciato che gli ex titolari del ristorante ''Al Valantain'' di Villa San Giovanni, che negli anni scorsi denunciarono il racket, ''dopo aver coraggiosamente denunciato la 'ndrangheta, abbandonati dallo Stato, hanno dovuto chiudere il loro locale e lasciare''. Sono dovuti ''fuggire dalla Calabria per non perire - ha aggiunto Corbelli - e da 18 mesi vivono poveri, senza aver mai avuto un solo euro dal Governo, in un luogo sconosciuto, per motivi di sicurezza, ospiti di un industriale che gli ha dato un lavoro, si ritrovano in solitudine, nell'emarginazione totale, nella disperazione, nel dolore, in condizioni indicibili, da latitanti forzati, volontari e esiliati dal potere occulto''. Corbelli, che ha ricevuto una lettera dal padre dei tre giovani imprenditori, nel febbraio 2006 li aveva accompagnati in Prefettura. ''Da allora purtroppo - ha sostenuto - lo Stato non ha fatto nulla per aiutarli, anzi, come mi scrive il padre di questi giovani imprenditori, li ha abbandonati e perseguiti, con istanze di fallimento e ingiunzioni di pagamento''. ''Lo Stato - ha concluso Corbelli - ha il dovere di aiutarli ad uscire dal buio e dalla disperazione dove sono sprofondati. Per comprendere il dramma e la sofferenza che stanno vivendo, da domani pubblicheremo integralmente sul nostro sito internet www.diritticivili.it la loro drammatica lettera, indirizzata anche al presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, il quale non ha mai risposto agli appelli di questi giovani imprenditori''.

Insediato il Commissario del Parco della Sila

26/02 Si è insediato oggi nella sede di Lorica il commissario straordinario del Parco della Sila. Aldo Cosentino, direttore generale "Protezione della natura" del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stato nominato su provvedimento dello stesso Ministero. Cosentino, giunto in mattinata nella sede amministrativa e legale dell'Ente Parco, era accompagnato dal vice, Silvio Vetrano, dirigente del Ministero dell'Ambiente. Il neo commissario ha detto espressamente che intende lavorare nella giusta direzione per garantire visibilità al Parco della Sila. "Per far conoscere il Parco e le sue bellezze - ha detto - è importante che prima lo conosciamo noi. Promuoverlo significa anche lavorare in sinergia con tutti i Comuni chiamati a rimboccarsi le maniche".

CantiereDue morti sul lavoro in Calabria 25/02 Giornata triste per i lavoratori calabresi. Ancora una volta due vite umane vengono spezzate mentre erano impegnate sul fronte del lavoro, quasi una guerra qui in Calabria. A San Vincenzo la Costa un pensionato, Domenico Vincenzo Rizzo, di 68 anni, e' morto in un incidente avvenuto mentre stava lavorando nel suo fondo agricolo. L'uomo stava lavorando con un motozappa quando, per cause ancora in corso di accertamento, e' stato travolto dal mezzo. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri ... (continua)

Il pizzino incriminatoLa DDA smentisce il giornale locale “Non esiste alcuna lettera di scuse di giornalista Rai”. Odg Calabria “Azioni disciplinari per chi ha sbagliato 25/02 Tra i documenti trovati nell'appartamento in cui è stato arrestato il boss latitante della 'ndrangheta, Pasquale Condello, ''non esiste alcuna missiva il cui contenuto sia riconducibile a quella menzionata dalla stampa" contenente le scuse di un giornalista Rai al boss. Lo ha detto il procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Francesco Scuderi ... (continua)

AutoveloxA Longobardi e Amendolara si fanno più multe con l’autovelox, evitate di passarci 25/02 E' Longobardi, in provincia di Cosenza, il comune calabrese che si piazza al primo posto nella speciale classifica delle multe inflitte nel 2006 agli automobilisti "beccati" dall'autovelox. A rivelarlo è una elaborazione del Sole 24Ore. Con 2.295 abitanti e 354,18 euro procapite per una percentuale del 199,84, il centro del Cosentino guadagna il ... (continua)

Istituto Papa GiovanniIstituto Papa Giovanni, la CGIL critica la Regione. Paolini “Servono soluzioni definitive” 25/02 "E' sorprendente apprendere dalla stampa dell'avvio di un nuovo percorso progettuale relativo al futuro dell'Istituto Papa Giovanni promosso dalla Procura di Paola e con il coinvolgimento di imprenditori privati". E' quanto affermano, in una nota, il segretario generale regionale della Cgil, Vera Lamonica e il segretario generale regionale della Fp-Cgil, Luigi Veraldi... (continua)

Luigi De magistrisDe Magistris “Se mi succede qualcosa ho un diario. A Catanzaro i magistrati nei salotti” 25/02 "E' sorprendente apprendere dalla stampa dell'avvio di un nuovo percorso progettuale relativo al futuro dell'Istituto Papa Giovanni promosso dalla Procura di Paola e con il coinvolgimento di imprenditori privati". E' quanto affermano, in una nota, il segretario generale regionale della Cgil, Vera Lamonica e il segretario generale regionale della Fp-Cgil, Luigi Veraldi. In una comunicazione indirizzata al presidente Loiero, all'assessore Spaziante e all'amministratrice giudizial ... (continua)

BinachiParte la nuova metro di superficie Reggio-Melito, il ministro Bianchi “Ho lavorato in settore delicato” 25/02 E' stato il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, a inaugurare, a bordo di uno dei nuovi 14 treni in servizio, l'avvenuto potenziamento della ''metropolitana di superficie'' sulla linea Rosario-Villa San Giovanni-Reggio Calabria-Melito Porto Salvo. Il sistema trasporto, gestito da Trenitalia e denominato ''Tamburello'' ha come simbolo ... (continua)

 

Morto con un colpo di pistola alla testa il cadavere carbonizzato trovato nel vibonese

25/02 Sarebbe stata uccisa con un colpo di pistola alla testa prima che l'auto venisse data alle fiamme la persona il cui corpo carbonizzato e' stato trovato nel cofano dell'auto Fiat Punto di Francesco Giurlanda, il 29nne scomparso da Soriano Calabro lo scorso 27 gennaio. A rivelarlo sarebbero i primi elementi emersi dall'autopsia sul cadavere eseguita nel pomeriggio nell'ospedale di Vibo Valentia dal medico legale Katiuscia Bisogni. Il cadavere carbonizzato e' stato trovato all'interno del cofano della vettura nelle campagne di Gerocarne. Nulla di ufficiale e' trapelato al momento sugli esiti dell'esame autoptico ma, stando ad alcune indiscrezioni, la modalita' utilizzata farebbe pensare ad una vera e propria esecuzione avvenuta nell'immediatezza della scomparsa. Per avere la certezza che il cadavere carbonizzato appartenga a Giurlanda si attende l'esito della prova del dna, anche se gli investigatori hanno pochi dubbi sul fatto sia del giovane scomparso.

Perizie scientifiche sul cadavere carbonizzato rinvenuto a Cardinale

25/02 Saranno le perizie scientifiche, tra cui quella del Dna, ad accertare in modo definitivo l'identità del cadavere carbonizzato trovato ieri nelle campagne di Cardinale, nel catanzarese, che, secondo i carabinieri, sarebbe di Vincenzo Bonifacio, la guardia giurata scomparsa il 15 febbraio scorso nella zona di Soverato. Domani il sostituto procuratore della Repubblica, Simona Rossi, affiderà l'incarico al medico legale, Giulio Di Mizio, dell'Istituto di Medicina legale dell'Università di Catanzaro, che dovrà eseguire gli accertamenti scientifici. Nel corso della notte i carabinieri hanno sentito i familiari e gli amici della guardia giurata per ricostruire i suoi ultimi spostamenti. Il corpo carbonizzato è stato trovato nel cofano dell'automobile e questo particolare fa ipotizzare che l'uomo potrebbe essere stato ucciso prima dell'incendio dell'automobile, una Fiat Punto che, attraverso l'accertamento su alcuni numeri di targa, corrisponde a quella utilizzata da Bonifacio al momento della scomparsa.

Confindustria Calabria “Intrapresa battaglia per la legalità”

25/02 "E ancora intimidazioni, attentati ed aziende che saltano. La storia si ripete, e continua a ripetersi mentre, nella nostra regione, ci si attarda in sterili confronti o inutili polemiche sulla strada più efficace da seguire per contrastare il fenomeno mafioso e criminale". A sostenerlo, in una nota, è il presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose. "L'esercito, le denunce, le espulsioni associative, la rivolta culturale - prosegue De Rose - un dibattito utile quanto stucchevole e velleitario ma, nel frattempo, le imprese continuano a pagare un prezzo altissimo per il loro coraggio e per il loro deciso NO ad ogni forma di estorsioni mafiosa e criminale. Sono queste le imprese cui la Confindustria calabrese intende stare a fianco e per le quali ha intrapreso una dura quanto convinta battaglia di legalità non tanto per espellerle dal proprio ambito associativo ma stando loro vicino, dandogli voce ed essendo al loro fianco nei difficili iter processuali attraverso la costituzione di parte civile". "E' oramai la vita democratica - prosegue ancora De Rose - soprattutto quella economica, che è in pericolo nella nostra Calabria e testimonianza ne sono le ulteriori recenti intimidazioni per i lavori sulla SS 106 o l'attentato dinamitardo che ha ridotto in polvere, e non è un eufemismo, una azienda storica di Reggio Calabria. Ma a quanto altro ancora bisognerà assistere per rendersi conto di quanto un imprenditore possa essere solo nella sua quotidiana battaglia contro l'illegalità? Questa è la realtà vera della nostra Calabria e per questo motivo la Confindustria calabrese ha detto e dice NO ad ogni forma di pericoloso isolamento degli imprenditori vessati dalla criminalità mafiosa, così come dice NO ad ogni forma di pagamento estorsivo e ad ogni forma di collusione malavitosa". "Sono soprattutto questi gli argomenti - conclude De Rose - sui quali il prossimo sette marzo ci confronteremo con la Confindustria siciliana per aprire una nuova e forte iniziativa comune sotto il profilo delle emergenze e dello sviluppo possibile".

Coop Bonamico “Nella locridi intervenga l’esercito”

25/02 "Torniamo a scrivere e condannare, ad esprimere solidarietà e dolore per fatti che macchiano, ancora una volta, la nostra amata terra. Continua la serie delle intimidazioni e delle violenze che segnano la Locride". A sostenerlo, in una nota, è la cooperativa Valle del Bonamico dopo l'attentato intimidatorio subito nei giorni scorsi dall'impresa Parasporo che sta eseguendo i lavori sulla statale 106. "Forti della nostra esperienza - prosegue la nota - non possiamo fare altro che incoraggiare, invitare a riprendere subito le attività, per dare un forte segnale di resistenza. Ma vogliamo anche chiedere un intervento concreto alle autorità, perché in Calabria non può e non deve 'finire sempre cosi''. Lo diciamo con maggiore forza perché da tre anni lavoriamo con e per gli ex detenuti nella Locride, con il progetto Potamos, e abbiamo constatato segni di cambiamento e l'impegno concreto di chi ha deciso di rimboccarsi le maniche e lavorare onestamente. Non possiamo e non vogliamo pensare che ogni iniziativa debba perire". "Invitiamo quindi l'ing. Parasporo e quanti come lui si ritrovano nell'angustia della minaccia - conclude la nota - a riprendere subito le attività e non farsi scoraggiare. I molti che quotidianamente lavorano onestamente, debbono riprendersi la propria terra. Intervenga lo Stato, con tutta la sua forza militare, a garantire giustizia e pace".

La Polizia di Catanzaro sequestra beni per un milione di euro

25/02 Beni per circa un milione di euro sono stati sequestrati dalla polizia, su disposizione del Tribunale, a Pietro Procopio, di 53 anni, attualmente detenuto, e ritenuto dagli investigatori un elemento di primo piano del "Clan dei Gaglianesi", la cosca che opera nel territorio catanzarese. A proporre il sequestro era stato l'Ufficio misure di prevenzione ed indagini patrimoniali della Questura di Catanzaro al termine di una dettagliata relazione. La polizia ha sequestrato un fabbricato, due abitazioni, due automobili e due conti correnti bancari. Le indagini avrebbero accertato che le entrate economiche della famiglia erano appena sufficienti ad assicurare un tenore di vita ordinario. Il surplus di denaro, secondo la polizia, "dimostra l'esistenza di risorse di illecita provenienza contestuali con gli elementi indiziari di appartenenza ad associazione mafiosa".

Offensiva della Finanza in tutta Italia contro il rincaro dei prezzi

25/02 Rialzo fraudolento di prezzi, manovre speculative sulle merci. Le procure della Repubblica di Bari, Venezia e Roma, hanno avviato diversi accertamenti in violazione degli articoli 501 e 501 bis del codice penale nell'ambito di una serie di controlli a tappeto condotti in questi ultimi mesi dalla Guardia di Finanza su tutto il territorio nazionale. Lo ha confermato il generale Giuseppe Vicanolo, capo del III Reparto Operazioni del comando generale, interpellato in merito alla sorveglianza dei prezzi contro il "carovita". Vicanolo ha ricordato come il 2008 si concluderà con un'impennata di controlli, il 30% in più rispetto all'anno scorso, anche grazie a un maggiore impiego di uomini e mezzi. In media, ha precisato il generale delle Fiamme Gialle, sono 25mila l'anno i controlli effettuati per il monitoraggio dei prezzi, ma questa volta il numero sale. A questi vanno aggiunti i 750mila controlli sull'emissione di scontrini o ricevute fiscali e i 2.500 verbali l'anno per mancata esposizione di prezzi. L'anno scorso tali controlli hanno portato alla chiusura di 800 esercizi nel paese e, anche da questo punto di vista, il bilancio è al rialzo. Quest'anno Garante e Guardia di Finanza hanno avviato una stretta collaborazione a tutela dei consumatori contro manovre speculative, frodi e aumenti ingiustificati dei prezzi, in linea con gli impegni assunti dal ministro dell'Economia e dal ministro dello Sviluppo Economico con il protocollo d'intesa firmato il 18 ottobre 2007. Tre, spiega il generale Vicanolo, gli indirizzi su cui si muove l'attività di controllo. Il primo riguarda il contrasto di comportamenti speculativi, come l'occultamento e l'accaparramento di merci o la diffusione di notizie false e tendenziose per provocare l'innalzamento fraudolento dei prezzi dei generi alimentari di largo consumo. Il secondo riguarda l'accertamento di condotte anti-concorrenziali ed accordi di cartello tra le imprese, finalizzati a fissare i prezzi di scambio delle merci, falsando così le regole del libero mercato. Il terzo si concentra sulla "verifica del livello dei prezzi di vendita al dettaglio e il confronto con il prezzo di acquisto di beni da parte dell'esercente per le filiere cerealicola e lattiero casearia". Le indagini riguardano le filiere produttive, per verificare eventuali ipotesi di aggiotaggio o di manovre speculative. Ma si concentrano soprattutto su singoli operatori economici per riscontrare la trasparenza dei prezzi al pubblico, per verificare il rispetto degli obblighi di emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali ed infine per rilevare la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita, in modo da aggiornare gli studi di settore per l'accertamento dei redditi e dell'Iva. "Si tratta di un'indagine complessa - riconosce Vicanolo - ma importante, indipendentemente dall'esito repressivo, per le implicazioni che l'attivazione dei controlli determina anche sul lato preventivo, come calmiere per evitare abusi". L'attività nel comparto agroalimentare, in particolare, è svolta in continuità e in sinergia con il Comitato antispeculazione interforze operativo da qualche mese presso il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.

Dopo il rifiuto per un prestito accoltella l’amico a Corigliano

25/02 I carabinieri hanno arrestato a Schiavonea, Angelo Marino, di 44 anni, di Corigliano Calabro, con l'accusa di tentato omicidio. Secondo quanto accertato dai militari, l'uomo avrebbe chiesto un prestito a O.F., di 28 anni, di Corigliano e, al rifiuto di quest'ultimo, lo avrebbe colpito con un coltello procurandogli ferite non gravi all'emitorace sinistro. La vittima dell'accoltellamento è stata ricoverata nell'ospedale di Corigliano con una prognosi di 25 giorni.

Convalidato il fermo dell’ottantenne che sparò alla donna a Catanzaro

25/02 Il Gip del tribunale di Catanzaro, Teresa Barillaro, ha convalidato l'arresto di Francesco Mellea, l'uomo di 79 anni che, nei giorni scorsi, ha ferito a colpi di pistola Maria Giovanna Coppola che è ricoverata in gravi condizioni nell'ospedale del capoluogo calabrese. Il Gip ha disposto per Mellea, così come aveva chiesto il pm, Simona Rossi, la detenzione domiciliare. L'uomo per il momento resterà piantonato in ospedale dove è stato ricoverato dopo un malore accusato dopo aver sparato. Mellea è accusato anche di porto abusivo di arma comune da sparo e di detenzione illegale di 27 cartucce calibro 6.35. Maria Giovanna Coppola, come faceva tutti i giorni, si è recata a casa delle zie che abitano al piano superiore rispetto all'appartamento di Mellea, col quale, in passato, c'erano stati degli screzi per motivi di vicinato. Dopo pranzo la donna se ne é andata e scendendo le scale ha incontrato Mellea che le ha sparato tre colpi di pistola due dei quali l'hanno ferita alla tempia ed al collo. La donna è ora ricoverata in gravi condizioni.

Bomba carta distrugge auto a Pizzo

25/02 Un ordigno, probabilmente una bomba carta, è stato fatto esplodere la notte scorsa sotto un'automobile a Pizzo. La vettura, una Fiat Brava, è andata completamente distrutta.

Comune di Scalea: Incrementiamo la differenziata

25/02 L'assessore comunale di Scalea, Giuseppe Bono, ha rivolto un invito a tutti i residenti affinché venga incrementata la raccolta differenziata dei rifiuti. "Quest'anno - ha detto Bono - abbiamo raggiunto il 40%, lo scorso anno la raccolta differenziata era solo al 18%; abbiamo quindi raddoppiato grazie alla sensibilità dei cittadini-ambientalisti. C'é chi vuole far passare false notizie che non facilitano certo il lavoro che l'amministrazione sta cercando faticosamente di portare avanti per far entrare nelle case degli scaleoti l'idea della differenziata. E' falso affermare che in discarica vi è un eccessivo sversamento di rifiuti. Se il 40% viene differenziato è matematicamente conseguenziale che il restante 60% va a finire nella buca indifferenziata". "Con l'aiuto di tutti - ha aggiunto - dobbiamo lavorare per cercare di aumentare la percentuale della raccolta differenziata e, solo proseguendo per questa strada, diminuiranno i rifiuti conferiti in discarica. Alla luce dei dati soddisfacenti del 40% voglio cogliere l'occasione per invitare la popolazione a collaborare per accelerare il processo di differenziazione dei rifiuti. Ci stiamo muovendo anche in collaborazione con le scuole per far entrare l'idea della differenziata e sono le scuole stesse a contribuire alla raccolta del materiale organico. I residui alimentari vengono infatti lasciati nei contenitori appositi. Il rifiuto che ha raggiunto una percentuale maggiore nella raccolta differenziata - ha aggiunto Bono - è quello organico che rappresenta il 50% del totale del materiale differenziato". "Dobbiamo aiutarci l'un con l'altro - ha concluso Bono - cercando di potenziare la raccolta differenziata credendo nell'operazione che, al momento, rappresenta la soluzione migliore per evitare che tutta la spazzatura vada a finire nella buca del materiale indifferenziato"

Vigile multa il suo comandante a Lamezia

25/02 Era andato a fare un sopralluogo per l'allagamento di un appartamento ma uno dei suoi vigili lo ha multato essendo la vettura utilizzata parcheggiata in divieto di sosta. E' quanto accaduto al comandante della Polizia municipale di Lamezia Terme, Giuseppe Caputo, che, ricevuta la sanzione, ha regolarmente pagato le 36 euro di contravvenzione. "Non c'é da meravigliarsi perché ho pagato la multa - ha affermato Caputo - semmai c'é da meravigliarvi del contrario. La legge è uguale per tutti ed anche io, che le multe le faccio fare, quando mi vengono fatte le devo pagare. Il vigile che mi ha multato ha fatto il suo dovere ed io l'ho anche premiato. Non ero con la mia auto, ma con quella di amici". Caputo ha anche fatto notare che quella "non è l'unica multa che ho ricevuto ed ho pagato. Me ne è stata inflitta un'altra, sempre per divieto di sosta, anche in quel caso regolarmente pagata". "In una città come Lamezia Terme - ha concluso Caputo - la trasparenza e la legalità devono essere immediate. Anche alcuni assessori, multati, hanno provveduto a pagare le ammende".

Manifestazioni per la marcia di Locri del primo marzo contro la ndrangheta

25/02 Il Parto delle Nuvole Pesanti sara' la band di punta della manifestazione contro la 'ndrangheta e le massonerie, organizzata dal Consorzio Goel, da Calabria Welfare e dal movimento Comunita' Libere in programma a Locri il primo marzo. "Dal sogno... una grande alleanza": questo il nome della manifestazione che, è scritto in una nota, "chiamerà ancora una volta a raccolta tutte le forze sociali che da tempo sono impegnate nella lotta contro la mafia ed a favore di una società più libera, nella Locride, in Calabria ed in tutta Italia". La giornata, che terminerà con un grande concerto di piazza, prevede una marcia ed una serie di incontri e testimonianze, alla presenza delle figure protagoniste della lotta quotidiana alle mafie in luoghi particolarmente vessati dall'ideologia e le malefatte delle cosche. Fra gli altri, parleranno il missionario comboniano padre Alex Zanotelli; Don Ciotti della rete Libera; Aldo Pecora del movimento "E adesso ammazzateci tutti"; Walter Ganapini, presidente di Greenpeace Italia e molti altri. Per finire, a partire dalle 20, una folta rappresentanza di artisti e band calabresi si alterneranno sul palco per un grande concerto di chiusura. Insieme al Parto delle Nuvole Pesanti, calcheranno il palco di Locri anche gli Operai della Fiat 1100, i Phaleg, i Mattanza e molti altri ancora. ''Da sempre impegnati nella causa della lotta alla mafia e portatori in musica dell'idea di una Calabria migliore - conclude la nota - quella del Parto delle Nuvole Pesanti è stata una delle prime voci a levarsi per reagire agli eventi mafiosi che negli ultimi anni hanno nuovamente insanguinato la Locride. Testimonianza di ciò, è una lunga lettera di Salvatore De Siena (in nome di tutta la band), pubblicata il 5 settembre 2007 in prima pagina su Il Quotidiano della Calabria ed intitolata, molto eloquentemente, 'La rivoluzione civile permanente dei calabresi'".

Il luogo dove è stato trovato il corpoCadavere carbonizzato ritrovato nelle campagne di cardinale. Forse è quello della guardia giurata scomparsa nel soveratese 24/02 E' avvolta dal mistero la vicenda della scomparsa della guardia giurata Vincenzo Bonifacio di cui potrebbe essere il cadavere carbonizzato trovato nelle campagne di Cardinale, nel catanzarese. Per la certezza sull'identita' del corpo si dovranno attendere una serie di accertamenti scientifici ma alcuni elementi investigativi fanno ritenere che il cadavere appartenga a Bonifacio. Il cadavere e' stato trovato dai carabinieri in una Fiat Punto, lo stesso tipo di automobile con la quale ... (continua)

Sempre grave la donna ferita dall’ottantenne a Catanzaro

24/02 Sono sempre gravi le condizioni di Maria Giovanna Coppola, la donna di 66 anni, ferita a colpi di pistola da Francesco Mellea, di 79 anni, in un palazzo nella zona stadio del capoluogo calabrese. La donna e' ricoverata con riserva della prognosi nel reparto di rianimazione dell'ospedale Pugliese di Catanzaro. Mellea e' stato arrestato dalla squadra mobile e dalla sezione volanti con l'accusa di tentato omicidio e si trova piantonato nell'ospedale catanzarese dove e' stato ricoverato in seguito ad un malore accusato dopo avere sparato. Mellea e' accusato anche di porto abusivo di arma comune da sparo e di detenzione illegale di 27 cartucce calibro 6.35.

Dalla Provincia di Cosenza i fondi per ripulire il canale dello Stombi

24/02 L'amministrazione provinciale di Cosenza, entro la prossima primavera, mettera' a disposizione un finanziamento di 200 mila euro per procedere ai lavori di disinsabbiamento del Canale degli Stombi, che costituisce la via a mare da e per il Centro Nautico dei Laghi di Sibari. Lo ha comunicato il sindaco di Cassano Ionio, Gianluca Gallo, che, insieme all'assessore comunale ai Lavori Pubblici e all'Urbanistica, Ivan Iacobini e ad alcuni tecnici comunali, ha partecipato alla riunione, nella sede dell'amministrazione provinciale, con l'assessore Giuseppe Gagliardi, per fare il punto della situazione sull'annosa vicenda dello Stombi. ''Durante la riunione - si legge in una nota - i rappresentanti istituzionali del comune di Cassano e della provincia di Cosenza, hanno affrontato la questione del disinsabbiamento del Canale degli Stombi, che, negli ultimi anni, ha arrecato grossi e gravi problemi all' insediamento turistico sibarita. Alla fine, l'assessore provinciale Gagliardi, accogliendo la richiesta avanzata, nel recente passato sia dal comune di Cassano sia dall'assessorato regionale ai lavori pubblici, ha annunciato che l'amministrazione provinciale provvedera' a stanziare un finanziamento di 200 mila euro per procedere, non appena espletate le procedure di gara per l'affidamento dei lavori, all'intervento di ripulitura del canale Stombi e assicurera' la manutenzione dello stesso durante tutto l'anno, assicurando cosi' la transitabilita' della via a mare per i Laghi di Sibari''.

De Magistris “Minacciato per le mie indagini sui rifiuti”

24/02 Il magistrato Luigi De Magistris ha partecipato, questa sera a Napoli, alla 'giornata del rifiuto' o M-Day, come e' stato ribattezzato dagli organizzatori dal meetup di Beppe Grillo. De Magistris ha voluto salutare il comico genovese dietro al palco di piazza Dante e gli ha consegnato una lettera che Grillo ha letto alle circa quindicimila persone presenti in piazza. ''Sul tema dei rifiuti, dalle indagini che ho svolto nel settore dell'emergenza ambientale sono emerse collusioni di numerosi ambienti istituzionali e io stesso in prima persona ho subito minacce e intimidazioni'', denuncia De Magistris. ''Su temi cosi' importanti per la vita delle persone ho preferito rimanere tra il pubblico e per questo ho inviato un messaggio di gratitudine e adesione alla vostra manifestazione - scrive ancora il magistrato - Apprezzo la capacita' di Grillo di entrare nel cuore dei problemi e di individuare le responsabilita' politiche e istituzionali di questo scempio che offende la dignita' di una regione e di una nazione''. ''Sono convinto che tutti insieme possiamo contribuire con il nostro impegno quotidiano e rendere l'Italia un Paese migliore'', conclude il magistrato. ''Questi sono gli esempi da seguire'', ha detto Grillo nel salutare De Magistris.

Tre arresti in provincia di Cosenza

24/02 Tre persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti in provincia di Cosenza. A Bonifati e' stato fermato un uomo per tentata estorsione. A Cosenza e' stato arrestato un giovane per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. A Rossano, infine, e' stato arrestato Alessandro Manzi, di 28 anni, accusato di violenza, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo ha danneggiato l'automobile di una donna di 33 anni. Quando i carabinieri sono intervenuto ha aggredito anche i militari che lo hanno bloccato ed arrestato

Falegnameria incendiata nel vibonese

24/02 Una falegnameria e' stata incendiata nella notte da sconosciuti a Dinami. Gli sconosciuti hanno cosparso di liquido infiammabile la falegnameria e l'hanno incendiata. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. I danni ammonterebbero a circa 20 mila euro.

Il boss Condello in una foto da giovaneCattura boss Condello: le indagini puntano al nord Italia. Attenzioni su società miste del reggino. Intesa di Confindustria Calabria contro le collusioni 23/02 Punta al nord Italia un troncone delle indagini condotte dalla Dda reggina e dai carabinieri del Ros dopo l'arresto di Pasquale Condello, "il supremo" della 'ndrangheta, arrestato lunedi' scorso dopo 20 anni di latitanza e detenuto adesso nel carcere di Spoleto (Perugia). ... (continua)

Il boss Condello tra due carabinieriE’ giallo su di un pizzino del boss Condello inviato ad un giornalista del TGR Rai Regione. Ordine e sindacato chiedono chiarezza 23/02 Un giornalista ha scritto al boss ''supremo'' della 'ndrangheta Pasquale Condello quando era ancora latitante per scusarsi di un errore in un servizio? L'interrogativo circola da stamani in Calabria. E la vicenda sta diventando un vero e proprio mistero. E' stato un quotidiano locale, a riferire la circostanza che prende le mosse dal ritrovamento, nell'appartamento di Reggio Calabria in cui Condello si nascondeva, di un pizzino nel quale il boss aveva annotato: ''G.R. della Calabria ore 12 e 10. Giorno 10/06/07 estorsione lavori autostrada .. citi cosca Condello. Falso!!!''. Al pizzino, e' la ricostruzione fatta dal quotidiano, il giornalista avrebbe risposto ... (continua)

Il Tar della Calabria nel 2007 ha emesso oltre duemila ricorsi. Una sentenza ogni 3 giorni 23/02 Sono stati 2.127 i ricorsi definiti l'anno scorso dagli otto magistrati del Tribunale amministrativo regionale della Calabria che, nel 2007, hanno emesso ciascuno una sentenza ogni 2-3 giorni. E' quanto emerso dalla relazione del presidente del Tar, Cesare Mastrocola, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2008. Nel 2007 al Tar della Calabria sono stati depositati 1.405 ricorsi e, quelli pendenti, sono diminuiti a 23.202 rispetto ai 23.924 dell'anno precedente. L'anno scorso il tribunale amministrativo ha adottato 1.139 pronunzie cautelari per un totale di 3.403 provvedimenti decisori compresi i dispositivi di sentenza ... (continua)

Mario OliverioCentrale del Mercure, il Presidente Oliverio querela gli ambientalisti 22/02 "In relazione ad alcuni articoli apparsi nei giorni scorsi sulla stampa e riguardanti la Centrale del Mercure, il Presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, ha annunciato di aver dato mandato ai propri legali di sporgere, in sede penale, immediata denuncia nei confronti di quanti si sono resi protagonisti di affermazioni calunniose e diffamatorie nei suoi confronti nel corso di una recente manifestazione promossa da alcune associazioni ambientaliste presso la Casa delle Culture della città di Cosenza". E' quanto si afferma in una nota ... (continua)

Ennesimo attentato a Locri, il Comune chiede l’intervento dell’esercito

23/02 La Giunta comunale di Locri si è riunita stamani in seduta straordinaria per formalizzare la richiesta, proposta dal sindaco Francesco Macrì, di un presidio costante dell'esercito per supervisionare i cantieri per i lavori sulla statale 106. La decisione è stata assunta dopo l'ennesimo attentato subito ieri dall'impresa Parasporo che sta eseguendo i lavori per la strada statale. "E' inconcepibile - è scritto in una nota della Giunta comunale - ed, al contempo, inaccettabile che una sparuta minoranza costituita da soggetti negativi che, vivono ai margini della società possa avere la meglio sulla stragrande maggioranza di cittadini onesti e perbene che quotidianamente lottano per tenere alto il nome della nostra terra. In virtù di quanto appena detto, l'Amministrazione comunale della città di Locri, non può e non vuole rimanere immobile di fronte a questi vili atti criminali".

Ancora grave la donna ferita dall’ottantenne di Catanzaro

23/02 E' sempre ricoverata con riserva della prognosi nel reparto di rianimazione dell'ospedale Pugliese di Catanzaro, Maria Giovanna Coppola, la donna di 66 anni, ferita ieri a colpi di pistola da Francesco Mellea, di 79 anni, in un palazzo nella zona stadio del capoluogo calabrese. La donna è stata sottoposta ad un lungo intervento chirurgico e le sue condizioni sono stazionarie. L'uomo è stato arrestato dalla squadra mobile e dalla sezione volanti con l'accusa di tentato omicidio e si trova piantonato nell'ospedale catanzarese dove è stato ricoverato in seguito ad un malore accusato dopo avere sparato. Mellea è accusato anche di porto abusivo di arma comune da sparo e di detenzione illegale di 27 cartucce calibro 6.35. Maria Giovanna Coppola, come fa tutti i giorni, ieri si è recata a casa delle zie che abitano al piano superiore rispetto all'appartamento di Mellea, col quale, in passato, c'erano stati degli screzi per motivi di vicinato. Dopo pranzo la donna se ne é andata e scendendo le scale ha incontrato Mellea che le ha sparato tre colpi di pistola due dei quali l'hanno ferita alla tempia ed al collo.

Il Comune di Lamezia riacquisisce il depuratore

23/02 Con un'ordinanza il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha deciso la "riacquisizione immediata della piattaforma depurativa di Lamezia Terme sita in area industriale ex Sir ed i relativi impianti di sollevamento presenti sul territorio comunale" che sono a servizio, oltre che del Comune di Lamezia Terme, anche di Gizzeria, Falerna e Curinga. A renderlo noto, nel corso di una conferenza stampa, lo stesso primo cittadino secondo il quale "chi deve gestire l'impianto non lo gestisce". "Il presidente pro tempore della Provincia di Catanzaro - è scritto nell'ordinanza - ed il direttore della Sto dell'Ato 2 Calabria, consegneranno al Comune di Lamezia Terme gli impianti specificando che la consegna avverrà in data 27 febbraio 2008 alle ore 10 presso la piattaforma depurativa". Nell'ordinanza, si ritiene "necessario ed urgente provvedere a rimuovere tutte le cause che danno luogo al configurarsi di danno ambientale, sanità e sicurezza pubblica con possibili responsabilità di natura civile e penale". Al riguardo, infatti, viene evidenziato che "permane una gravissima situazione di mancato funzionamento della depurazione dei reflui per come si evince dalle ripetute note inviate all'Ati Dondi Spa a causa del mancato funzionamento di alcune pompe e di altri inconvenienti non risolti per problemi nel rapporto con l'Ato. Da sopralluogo effettuato - prosegue l'ordinanza - dai tecnici del Comune di Lamezia Terme e dell'Ufficio del commissario in data 7 gennaio 2008, l'impianto risulta in condizioni manutentive non idonee e tali da creare gravi ed irreversibili problemi di natura igienico-sanitaria e di danno all'ambiente".

Nuovo pronto soccorso nell’ospedale di Mileto

23/02 Sono stati inaugurati i nuovi locali del pronto soccorso dell'ospedale di Melito Porto Salvo. Nei giorni scorsi i locali in cui era ospitato in precedenza il pronto soccorso erano stati sottoposti a sequestro cautelativo per trenta giorni dai carabinieri del Nas, insieme ad altri reparti delle struttura ospedaliera, su disposizione del gip del Tribunale di Reggio Calabria. Le condizioni strutturali dei locali in cui era ospitato in precedenza il pronto soccorso erano state rilevate negativamente anche dalla Commissione per la verifica della qualità dell'assistenza sanitaria in Calabria, presieduta dal prefetto Achille Serra. "L'inaugurazione dei nuovi locali del pronto soccorso - ha detto il Commissario straordinario dell'Azienda sanitaria di Reggio Calabria, Giustino Ranieri - rappresenta l'inizio di una serie di opere infrastrutturali che riguarderanno gli ospedali e le altre strutture della provincia di Reggio. Un'opera di ammodernamento generale che si concentra soprattutto nel settore dell'emergenza per fare fronte ad una situazione di carenza e di deterioramento delle strutture che si è venuta a determinare negli anni a causa della mancanza di manutenzione e dell'impoverimento del parco tecnologico. Abbiamo cominciato a rispondere con i fatti a quanto giustamente segnalato dalla Commissione presieduta dal prefetto Serra". Ranieri, parlando con i giornalisti, ha ribadito che "non erano assolutamente vere le notizie apparse su alcuni organi d'informazione relative alla mancanza di medicinali, di vitto e di siringhe nell'ospedale di Melito"

Minniti a Pacenza “Vittima di un errore giudiziario”

23/02 "Inutile dirti quanto sono felice per la conclusione, ancor più che giusta inevitabile, della vicenda in cui sei stato coinvolto e che tante amarezze ha provocato alla tua famiglia, a te e anche a tutti noi tuoi amici". E' quanto scrive il viceministro all'Interno, Marco Minniti, in una lettera inviata a Franco Pacenza, l'ex capogruppo dei Ds alla Regione arrestato nell'agosto del 2006 nell'ambito di un procedimento su presunti illeciti nella gestione di Fondi dell'Unione europea di cui è stata disposta l'archiviazione. "La Procura che ti aveva indagato chiedendo il tuo arresto, clamorosamente eseguito - afferma ancora Minniti - ha chiesto al Gip l'archiviazione che l'ha concessa. Viene riconosciuta da un'ampia filiera giudiziaria, tanti giudici e magistrati che hanno valutato e giudicato uno indipendentemente dall'altro (Tribunale della libertà, Cassazione, Gip e Pm) l'assoluta infondatezza delle accuse che ti sono state rivolte e, quindi, la piena correttezza dei tuoi comportamenti. Si potrebbe dire, che ti è stato restituito l'onore se, in questa circostanza, non ci trovassimo nella situazione in cui in realtà non ti è mai stato sottratto. Insomma, come tutti hanno riconosciuto, sei stato vittima di un 'errore giudiziario', espressione che sintetizza, anche sul piano tecnico, quel che è accaduto. Di errore giudiziario avevo immediatamente parlato attirandomi, chissà perché, giudizi polemici, affrettati e soprattutto ingiusti. Non voglio riaprire polemiche. Quel che è importante é che la stessa magistratura abbia riconosciuto e corretto l'errore fatto in tuo danno. Mi preoccupavo di salvaguardare il principio di legittimità sostenendo che vi era stato un errore, e invece mi accusavano di aver gridato al complotto ingenerando una curiosa confusione tra due vedute decisamente differenti". "Ci fu una singolare resistenza - sostiene ancora Minniti - nel non voler capire che parlare di un errore giudiziario significava chiedere alla magistratura un approfondimento dei fatti affidando ad essa, i cui poteri e funzioni venivano quindi riconosciuti con pienezza, il compito di correggere conclusioni che, conoscendoti, avevo immediatamente immaginato errate. E' l'accusa di complotto, invece, tranne nei casi in cui si possiedono prove inoppugnabili e univoche, che suona come una inopportuna ingerenza e un tentativo di delegittimare la magistratura, non riconoscendo le funzioni che ad essa vengono attribuite dal nostro sistema giudiziario". "Oltre a esprimerti solidarietà e la mia soddisfazione - scrive ancora Minniti a Pacenza - voglio anche ringraziarti per il modo in cui ti sei comportato, pur in presenza di avvenimenti che sapevi così profondamente ingiusti e dolorosi per te, i tuoi cari e tutti quelli che ti conoscono. Non ti sei messo a urlare al complotto e coi tuoi legali non hai scelto una strategia contro il processo ma hai deciso di difenderti con gli strumenti della legge all'interno del processo. Solo chi è rispettoso delle regole del nostro Paese e della democrazia e chi non ha nulla da temere dalla giustizia ed ha la convinzione culturale e ideale che essa debba fare il suo corso fino in fondo, e si affida ad essa convinto che alla fine la verità emerge, si comporta come hai fatto tu". "Ovviamente - dice ancora Minniti - dal tuo caso emergono contraddizioni inaccettabili per i cittadini. Intanto, bisognerà capire come sia stato possibile uno squilibrio così stridente tra l'arresto e l'assenza di indizi di colpevolezza; secondariamente, è troppo lungo il tempo trascorso tra il momento dell'errore e quello della sua correzione. Dovremo lavorare tutti insieme, caro Franco, attorno a queste cose fino a garantire per tutti i cittadini, al di là di ruolo, visibilità, condizione sociale, una giustizia capace di soddisfare tutti e a cui ci si possa affidare con certezza e serenità.

Cariati: Picchia la moglie e viene arrestato

23/02 I carabinieri hanno arrestato a Cariati B.G.C., di 32 anni, operaio, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. L'operaio, secondo l'accusa, ha aggredito per futili motivi la moglie, I. M., di 30 anni, colpendola con calci e pugni. I carabinieri hanno arrestato B.G.C. grazie ad una telefonata giunta al 112. La donna e' stata medicata nell'ospedale di Cariati, dove e' stata giudicata guaribile in sette giorni. L'arrestato e' stato portato nel carcere di Rossano.

CatanzaroA Catanzaro anziano spara per futili motivi ad una donna che ora rischia la paralisi 22/02 Una donna, Maria Giovanna Coppola, di 66 anni, è stata ferita gravemente oggi, da due colpi di pistola sparati da Francesco Mellea, di 79 anni. Il fatto è accaduto a Catanzaro, nella zona dello stadio. All'origine del tentato omicidio, secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia, ci sarebbero dei vecchi litigi per futili motivi. La donna fa le pulizie in un appartamento nello stesso stabile nel quale abita Mellea. ... (continua)

Franco PacenzaArchiviata l’inchiesta sui fondi UE che portò all’arresto di Pacenza 22/02 Non c'erano elementi per sostenere l'accusa contro il capogruppo dei Ds nel Consiglio regionale della Calabria, Franco Pacenza, arrestato nell'agosto del 2006 con l'accusa di concussione. E' quanto sostiene il gip del Tribunale di Rossano, Filomena De Sanzo, nel provvedimento con il quale ha disposto l'archiviazione del procedimento a carico di Pacenza ... (continua)

l'arresto di CondelloArresto boss Condello: Pequisizioni a Reggio, sequestrati documenti imprese. Gen Ganzer “Il 'supremo' catturato grazie ai pizzini” 22/02 Numerose perquisizioni sono state eseguite a Reggio Calabria in abitazioni di persone ritenute vicine alla cosca Condello. L'operazione è condotta dai carabinieri del Ros e da quelli di Reggio e fa seguito all'arresto del super latitante Pasquale Condello, "il supremo" della 'ndrangheta. Secondo gli investigatori, Condello, durante la sua latitanza, oltre che impartire direttive di politica criminale, era solito .... (continua)

Pietro GrassoPolemiche sulla relazione dell’antimafia. PM Grasso “Paragone con Al Qaeda ardito”. Loiero “Forse è una relazione di tre anni fa”. Confindustria "Calabria terra di tante imprese" 22/02 ''Io non faccio paragoni così arditi, sto con i piedi per terra. Certamente l'immagine di male e di terrore che può dare Al Qaeda non è minore di quella che possono dare le stragi, dove possono perdere la vita anche vittime innocenti". ... (continua)

Cadavere carbonizzato scoperto a Gerocarne, forse quello di uomo scomparso 22/02 Il cadavere carbonizzato di un uomo è stato trovato nel vibonese. Il ritrovamento è stato fatto all'interno dell'abitacolo di un'auto data alle fiamme in un terreno agricolo nelle campagne di Gerocarne. La scoperta è stata fatta dal proprietario del terreno che ha informato... (continua)

Franco Fortugno e Domenico CreaProcesso Fortugno: intercettati da tempo i suoi cellulari. Meduri a Crea “se vince addio clinica” 22/02 Erano da tempo sottoposti ad intercettazione i cellulari del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Franco Fortugno, così come quelli di altri consiglieri regionali. Il particolare è emerso dalla deposizione del maresciallo dei carabinieri di Reggio Calabria Mauro Digrazia ... (continua)

Trbunale di CatanzaroInchiesta Why Not: dissequestrati i documenti del collaboratore di Loiero, Ripepe “Subìto comunque un abuso”. Nel decreto di perquisizione mancano i fatti contestati 22/02 Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha disposto il dissequestro dei documenti prelevati nelle scorse settimane a ... (continua)

GenteCentomila calabresi con occupazione stabile sono poveri 22/02 Secondo le ultime stime dell'Eurispes Calabria, realizzate elaborando i dati di Bankitalia e Istat, sarebbero circa 100 mila i lavoratori a bassa retribuzione presenti in Calabria. E' quanto riferisce un comunicato dell'istituto di ricerca da cui emerge la presenza in Calabria "di un vero e proprio esercito di lavoratori poveri, persone che malgrado un'occupazione a tempo pieno... (continua)

 

LameziaSenza stipendio da sei mesi i lavoratori della Gerica protestano sul tetto del depuratore 21/02 Sono scesi dal tetto dell'impianto di depurazione di Lamezia Terme i lavoratori della società Gerica che, da stamane, protestavano, minacciando di lanciarsi nel vuoto, perché senza stipendio dallo scorso mese di settembre. A fare desistere i lavoratori è stata la convocazione di un incontro per domattina .... (continua)

PoliziaDodicenne di Rosarno scomparsa per la ‘fujitina’, trovata dalla PS sulla 21/02 Una ragazzina di 12 anni e' scomparsa stamani da Rosarno ed e' stata ritrovata, nel tardo pomeriggio, a bordo di una Fiat Panda condotta da un giovane di 23 anni, fermato dalla polizia stradale di Sala Consilina mentre percorreva l'autostrada Salerno-Reggio Calabria nel tratto salernitano. Secondo quanto si e' .... (continua)

Francesco TalaricoRelazione antimafia, immagine della Calabria in pezzi. Proteste dell’Udc e dei calabresi fuori sede. Il pm Landi “Nessuna inchiesta di appalti in Piemonte” 21/02 ''E' devastante vedere associata l'immagine della Calabria a quella di Al-Qaeda e Bin Laden, sui media nazionali dopo l'approvazione della relazione della Commissione Antimafia". E' quanto afferma in una nota il segretario regionale dell'Udc, Francesco Talarico. "Che la Calabria - aggiunge - sia una terra difficile nella quale i fenomeni di ... (continua)

PoliziaStroncato traffico di droga tra Napoli e Lamezia, 6 arresti della PS 21/02 Operazione della Polizia di Stato che ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare contro altrettante persone accusate di avere fatto parte di un'organizzazione di trafficanti di droga. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Catanzaro su richiesta della Dda. Il traffico di droga che è stato stroncato aveva luogo nella zona di Lamezia Terme... (continua)

Antonino Gatto, presidente di Despar ItaliaIl Presidente di Despar Italia ribalta le accuse dell’antimafia e si rivolge al Capo dello Stato: "contro di noi montagne di menzogne; è stata armata mano”. Da PM Le Donne notizie errate 21/02 ''Mi sarei aspettato di tutto, tranne che di difendermi da chi avrebbe dovuto tutelarmi e incoraggiarmi a fare". Lo ha detto, incontrando i giornalisti, il presidente di Despar Italia, cui si è fatto riferimento nella relazione sulla 'ndrangheta della Commissione antimafia in relazione a presunti contatti ... (continua)

Agazio LoieroInchiesta sanità, Loiero ascoltato dal GUP: "Capo imputazione non chiaro”. Rigettata richiesta di non utilizzo intercettazioni 21/02 I fatti contestati nel capo di imputazione "non sono enunciati in forma sufficientemente chiara e specifica" per cui il pm dovrà provvedere "alle opportune integrazioni" prima dell'udienza del 28 febbraio prossimo. E' questa la richiesta fatta dal Gup di Catanzaro,... (continua)

Gigi De MagistrisCSM: De Magistris incompatibile con le sue funzioni, ha violato regole e dignità delle persone 21/02 Ha violato "regole di particolare rilievo" e ha dimostrato "insufficienti diligenza, correttezza e rispetto della dignità delle persone". Per questo il sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris è "incompatibile" con le sue funzioni, cioé non può più fare il Pm. E' quanto scritto nelle motivazioni con cui la sezione disciplinare del Csm ha trasferito il magistrato da Catanzaro e dalle sue funzioni.Il trasferimento da Catanzaro, in particolare, è necessario - spiega la sezione disciplinare - per i rapporti che De Magistris... (continua)

Inchiesta Why Not; chiesto il dissequestro di documenti e oggetti

21/02 Il difensore di Eugenio Ripepe, l'avvocato Anselmo Torchia, ha chiesto ai giudici del tribunale della libertà di Catanzaro il dissequestro dei documenti e di alcuni oggetti sequestrati nelle settimane scorse nell'ambito dell'inchiesta Why Not condotta dalla Procura Generale del capoluogo calabrese. A Ripepe, che non è indagato, è stato sequestrato il materiale perché è uno dei più stretti collaboratori del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, indagato nell'inchiesta per corruzione semplice e corruzione elettorale in occasione delle elezioni regionali del 2005. Nel corso dell'udienza dinanzi ai giudici del riesame il difensore di Ripepe ha sostenuto che non c'é nessuna relazione tra il materiale sequestrato ed i reati che vengono ipotizzati nell'inchiesta. Il sostituto procuratore Pierpaolo Bruni, che ha firmato il decreto di perquisizione e sequestro con i sostituti Alfredo Garbati e Domenico De Lorenzo, ha chiesto, invece, che venga respinta l'istanza di dissequestro sostenendo che a Loiero é contestato il reato di corruzione perché, al momento della campagna elettorale per le regionali del 2005, era pubblico ufficiale essendo parlamentare in carica. La decisione dei giudici del tribunale della libertà è attesa nei prossimi giorni.

Francesco ForgioneLa Commissione parlamentare antimafia paragona la ndrangheta ad 'Al Queida'. Le mani sull’ASl di Locri. Delusione delle associazioni “Rapporto superficiale ad uso della campagna elettorale” 20/02 E' la piu' forte, la piu' pericolosa, la piu' ricca e capace di adattarsi alla globalizzazione di uomini e capitali grazie al controllo ormai mondiale sul traffico della cocaina; la droga dei ricchi ... (continua)

Gianni SperanzaIl Sindaco Speranza si rivolge a Loiero: per l’ospedale di Lamezia è emergenza 20/02 Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha scritto al presidente della Regione, Agazio Loiero, e all'assessore alla Sanita', Vincenzo Spaziante ''per evidenziarvi - e' scritto nella lettera - la situazione preoccupante che mi e' stata illustrata dai primari dell'Ospedale di Lamezia Terme che dal 28 gennaio sono senza vertice gestionale'' ... (continua)

Francesco ForgioneLa Commissione parlamentare antimafia approva relazione che accusa gli industriali calabresi. Confindustria Calabria replica “Forgione non dice la verità” 20/03 La Commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia ha approvato, ieri in tarda serata, la relazione sulla 'Ndrangheta illustrata dal presidente dell'organismo d'inchiesta, Francesco Forgione, che ne è anche relatore, è un documento di 228 pagine ed offre una chiave di lettura che si rifà alle definizioni che il sociologo Zygmuint Bauman ha dato per le ... (continua)

CarabinieriDopo la denuncia di Serra sequestrato l’Ospedale di Melito Porto Salvo 20/02 I carabinieri del Nas di Reggio Calabria hanno sequestrato l'ospedale di Melito Porto Salvo. Il sequestro è stato motivato dalle gravi carenze igienico-strutturali riscontrate nell'ospedale tali, secondo quanto riferiscono i carabinieri, da creare condizioni di pericolo per l'incolumità dei lavoratori e degli utenti. Il provvedimento di sequestro riguarda gli immobili che ospitano le unità di anatomia ... (continua)

Il rifugio di CondelloI ROS setacciano l’abitazione del boss Condello. In cassaforte pizzini e manoscritti importanti 20/02 Una serie di accertamenti sono in corso da stamani all'esterno ed all'interno dell'abitazione nel quartiere Pellaro a Reggio Calabria dove lunedì sera è stato arrestato il boss Pasquale Condello. Alle attività stanno partecipando i carabinieri del Ros, del comando provinciale di Reggio Calabria ed i vigili del fuoco. All'esterno dell'abitazione, con un escavatore, i carabinieri ed i vigili del fuoco ... (continua)

LA DDA chiede di togliere la patria potestà a figlia e moglie di Condello

20/02 Togliere la potesta' sulla figlia sedicenne alla moglie del superboss della 'ndrangheta, Pasquale Condello, arrestato l'altro ieri dai carabinieri. La richiesta, spiega un articolo sul sito internet del settimanale 'Panorama', e' stata avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ed il caso verra' esaminato il prossimo 29 febbraio dal Tribunale per i minorenni del capoluogo calabrese. La ragazza, che vive con la madre Maria Morabito - rileva il settimanale - secondo gli accertamenti eseguiti dai pubblici ministeri Salvatore Boemi, Giuseppe Lombardo e Domenico Galletta, sarebbe stata usata dalla donna per ''coprire la latitanza'' del boss. ''La nostra riflessione - dice il pubblico ministero Lombardo - e' stata questa: come e' possibile che la decadenza dalla potesta' venga applicata quando e' accertato che un minore è vittima di maltrattamenti, mentre l'identico istituto civilistico non e' mai stato applicato per i ragazzi e i bambini che vengono allevati respirando un'aria distorta, la cultura mafiosa?''. Per il magistrato antimafia ''ai figli dei latitanti viene perfino insegnato a non chiamare papa' il loro genitore. Devono abituarsi a usare nomi diversi perche' i grandi insegnano loro che potrebbero essere intercettati e portare gli inquirenti a scoprire il nascondiglio dei latitanti''. I magistrati, prosegue 'Panorama', ''ricordano che il familiare che favorisce un ergastolano che ha subito una sentenza passata in giudicato e si sottrae alla giustizia, e' punibile. Dunque, se la moglie di Condello dovesse avere usato per esempio la figlia sedicenne per fare arrivare alcuni dei pizzini che il boss custodiva nel suo rifugio, la donna non solo avrebbe commesso un reato lei stessa, ma avrebbe istigato la ragazzina a violare la legge. E dunque a quella donna, a quella madre, la figlia deve essere tolta. Perche' venga affidata (ed educata) da un tutore nominato dal Tribunale per i minorenni''.

Costituito latitante dell'inchiesta Noas

20/02 Si e' costituto questa sera ai carabinieri uno dei latitanti dell'operazione Naos del Ros di Perugia contro una presunta organizzazione di stampo mafioso operante in Umbria e Calabria. L'uomo si e' recato alla compagnia di Assisi dell'Arma accompagnato dai suoi difensori, gli avvocati Luca Maori e Delfo Berretti. L'uomo e' accusato di aver fatto parte della presunta associazione per delinquere. L'uomo, di 34 anni, e' accusato di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, ricettazione, riciclaggio ed altri reati. Sara' rinchiuso nel carcere di Perugia.

La Calabria regione con il più alto numero di alberi

20/02 La Calabria, con l'Emilia Romagna, Umbria e Marche, e' tra le regioni piu' verdi d'Italia con la presenza di 1.259 alberi per ettari. E' quanto emerge dall'Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi forestali realizzato dal Corpo Forestale dello Stato. In Italia sono circa 12 miliardi gli alberi che costituiscono il polmone verde di tutto il Paese, quasi 200 per ogni italiano, con un valore medio di circa 1.360 alberi ad ettaro. Tra le regioni piu' verdi d'Italia ci sono l'Emilia Romagna che vanta la media piu' alta per ettaro con 1.816 alberi, seguita dall'Umbria con 1.815 e dalle Marche con 1.779, 1.259 in Calabria. Le regioni meno popolate di alberi per ettaro sono la Valle d'Aosta con 708 e la Sicilia con 760. Tra le specie di alberi piu' diffuse il primato spetta al faggio con oltre un miliardo di esemplari che ricoprono quasi tutti gli Appennini. 23.636.402m3 di Faggete in Calabria, solo Friuli e Abruzzo ne hanno di piu'. Tra le pinete, pino nero, laricio e loricato, la Calabria e' al primo posto con 24.081.917 per metro cubo.

Da venerdì chiusa la rampa dello svincolo A3 di Palmi

20/02 L'Anas ha reso noto che, da venerdi' prossimo, 22 febbraio, al 22 luglio verra' nuovamente chiusa al traffico la rampa di ingresso in autostrada, in direzione sud, dello svincolo di Palmi sulla A3 Salerno-Reggio Calabria. ''La chiusura si rende necessaria - e' detto in un comunicato - per consentire la prosecuzione dei lavori di ammodernamento dello svincolo. Per i veicoli provenienti da Palmi e dai centri limitrofi e diretti a Reggio Calabria, in prossimita' dello svincolo di Palmi, un'apposita cartellonistica stradale indica di proseguire sulla strada statale 18, in direzione Sant'Elia, e di immettersi dall'omonimo svincolo sulla autostrada A3 verso Reggio Calabria''. ''I veicoli provenienti da nord e diretti a Palmi potranno uscire allo svincolo di Gioia Tauro e proseguire in direzione sud sull'autostrada''.

Picchia la moglie e poi si ferisce: uomo arrestato a Corigliano

20/02 I carabinieri hanno arrestato a Corigliano, Roberto Spizzirri, di 39 anni, con l'accusa di maltrattamenti e lesioni. L'uomo, per futili motivi, ha ferito la moglie, L.B., di 39 anni, procurandole lesioni alla moglie L. B., di 39 anni, che si e' poi allontanata. Spizzirri, rimasto nell'abitazione, si e' poi ferito con delle coltellate all'addome. Portato in ospedale l'uomo e' stato giudicato guaribile in nove giorni. L'uomo e' stato poi trasferito nel carcere di Rossano.

Diede la dose letale ad un giovane, arrestato spacciatore a Cassano

20/02 Un giovane, B.A., di 25 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Cassano allo Ionio per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Al venticinquenne e' stato notificato un provvedimento restrittivo emesso dal tribunale di Castrovillari. Il giovane, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri della compagnia di San Marco Argentano, il 30 settembre scorso ha venduto una dose di droga a due tossicodipendenti uno dei quali mori' a causa di un malore dopo aver assunto lo stupefacente. Il decesso del tossicodipendente pero' non sarebbe riconducibile, secondo quanto emerso dalle indagini, all'uso della dose di droga venduta dal venticinquenne.

CatanzaroIntimidazione a colpi di pistola al dirigente appalti dell’Anas di Catanzaro 19/02 Alcuni colpi di pistola sono stati esplosi in serata da sconosciuti contro la porta d'ingresso della foresteria del compartimento Anas di Catanzaro, dove soggiorna il responsabile dell'ufficio gare e contratti, l'avvocato Massimo Siano. Al momento dell' intimidazione, Siano era all'interno dell' abitazione ed e' uscito dopo aver sentito i colpi di pistola. Uscendo dalla foresteria si e' accorto del danneggiamento della porta d'ingresso e ha trovato anche a pochi metri una borsa con all'interno delle bottiglie con liquido infiammabile e un foglio sul quale e' stato scritto il suo nome. ... (continua)

Il trasferimento del boss CondelloA casa del boss Condello più pizzini che a casa di Provenzano. Il boss trasferito in elicottero 19/02 ''Bernardo Provenzano in confronto era un dilettante''. La battuta sfugge ad un investigatore, ma ben sintetizza l'uso metodico che ''il supremo'' della 'ndrangheta, Pasquale Condello, finito nella rete della giustizia dopo 20 anni di latitanza, faceva dei ''pizzini'', i biglietti con gli ordini per gli affiliati resi famosi dal capo della mafia siciliana. Di ''pizzini'' Condello ne scriveva molti. E molti ne sono stati trovati nella casa del rione Pellaro ... (continua)

La legge è uguale per tuttiPatteggia la pena a 18 anni il giovane cosentino che uccise la fidanzata a Sora 19/02 Quasi tre anni fa uccise la fidanzata incinta, oggi i suoi avvocati hanno patteggiato la pena a 18 anni davanti alla I corte d'assise d'appello della Capitale. Michele Salerno, 29 anni, originario di Cosenza, tecnico informatico, è stato condannato per omicidio volontario aggravato. I giudici hanno confermato la provvisionale a favore delle parti offese, per 300mila euro, che era stata stabilita dal gup di Frosinone, al termine del rito abbreviato. I fatti, il 23 ottobre del 2005, si sono svolti in un campo aperto, a pochi chilometri da Sora. Adriana Tamburrini, 19 anni ... (continua)

Palazzo NiedduProcesso Fortugno, la cognata “un mese prima auto sospetta sotto casa” 19/02 Alcuni agenti della polizia di Stato in servizio nella questura di Reggio Calabria sono stati sentiti stamani nel corso dell'udienza del processo ai presunti mandanti ed esecutori materiali dell'omicidio di Francesco Fortugno, il vice presidente del consiglio regionale della Calabria ucciso a Locri nell'ottobre del 2005. I poliziotti, rispondendo alle domande dei pubblici ministeri, Mario Andrigo e Marco Colamonici, hanno illustrato alcune attività di indagine compiute dopo... (continua)

aranceTruffa alla UE nella sibaritide, 16 condanne 19/02 Si e' concluso con sedici condanne e due assoluzioni il processo denominato ''Arance d'oro'' a carico di alcuni imprenditori agricoli della Sibaritide accusati, tra l'altro, di truffa ai danni dell'Unione Europea. Il Tribunale di Castrovillari, dopo una camera di consiglio durata circa quattro ore, ha condannato Aldo Caporale a sette anni e sei mesi di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici; Lorenzo Francese e Giovanni La Camera a sei ... (continua)

Vicinanza dello Stato a vittime di mafia è un obbligo morale

19/02 "Stare vicini alle vittime della mafia è un obbligo morale così come lo è il contrasto al crimine, che deve rappresentare un'azione primaria nel Mezzogiorno". E' quanto ha detto Ettore Rosato, sottosegretario all'Interno intervenendo a Reggio Calabria al convegno su "Gli interventi dello Stato a favore delle vittime della criminalità organizzata di tipo mafioso". All"iniziativa, promossa dal Ministero dell'Interno, Ufficio per le Attività del Commissario per il Coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dal Comune di Reggio Calabria, e moderata dal presidente dell'Ordine dei giornalisti Lorenzo del Boca hanno partecipato, tra gli altri, il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, il presidente dell'associazione Libera don Luigi Ciotti e il prefetto Renato Profili, commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso. "La prima mafia da combattere - ha detto don Ciotti - è quella delle parole, ci vuole maggiore concretezza soprattutto se parliamo di persone che hanno perso la vita,in considerazione inoltre che, prendersi cura dei più deboli è il massimo dell'etica". Per don Ciotti "l'attuale legge sui beni confiscati deve essere rafforzata poiché rappresenta un caposaldo del contrasto alla criminalità". All'incontro, "che ha evidenziato l'impegno delle Istituzioni in favore delle vittime e focalizzato l'attenzione sull'attuale normativa", hanno partecipato Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria, Vincenzo Macrì della Procura Nazionale Antimafia, Fulvio Rizzo della Procura Generale della Repubblica presso la Corte D'Appello di Reggio Calabria, Santi Cutroneo della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, Salvatore Murone della Procuratore Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Il dibattito, nel corso del quale sono state rese testimonianze di esponenti delle associazioni delle vittime, è stato aperto dai saluti del sindaco Giuseppe Scopelliti che ha ringraziato "i Carabinieri e la Magistratura per la brillante operazione che ha portato all'arresto del boss Condello". Scopelliti, ha, inoltre ricordato, come tra le ultime iniziative intraprese dal Comune rientri "la sigla, qualche giorno addietro di un protocollo antiracket che, sulla scia dello slogan 'Vedo, Sento, Parlo' ha coinvolto non solo il comune, ma anche la Provincia e le associazioni datoriali per la lotta al crimine organizzato. E' dunque importante la sinergia dalla quale far scaturire un processo culturale". Il prefetto Profili ha tracciato un excursus dell'attuale legislazione, del Fondo di Solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e del Comitato di Solidarietà. Parlando, inoltre, del lavoro svolto dal suo Ufficio, Profili si è soffermato, in particolare, sulle difficoltà di natura economica che riguardano il Fondo di Solidarietà alle vittime. Dopo Vincenzo Macrì, Fulvio Rizzo, Santi Cutroneo e Salvatore Murone che hanno incentrato i loro interventi sull'aspetto normativo e procedurale, Pietro Grasso ha evidenziato come " il successo della cattura di Condello sia coinciso con questo interessantissimo evento". Adriana Musella, Giovanna Maggiani- Chelli e Lorenzo Clemente insieme ad altri esponenti delle associazioni delle vittime hanno portato la loro testimonianza.

Appalti Anas per lavori di messa in sicurezza della SS18

19/02 L'Anas pubblicherà domani sulla Gazzetta Ufficiale un bando che riguarda due gare di appalto dei lavori di messa in sicurezza della strada statale 18 "Tirrena Inferiore" in tratti ricadenti nel territorio di Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, per un importo complessivo di oltre quattro milioni di euro. "Con la pubblicazione di questo bando di gara - ha affermato il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci - trova conferma l'impegno dell'Anas nel territorio calabrese anche attraverso la realizzazione di alcuni primi lavori per migliorare la viabilità alternativa all'autostrada Salerno-Reggio Calabria che assumono una grande rilevanza a livello locale specie in un'area, come quella reggina, interessata dai cantieri sul V macrolotto". La prima gara interessa i lavori di messa in sicurezza (compresa la sistemazione planimetrica) di tratti saltuari della statale 18 tra i km 506,200 e 511,200. L'appalto è finanziato con mezzi correnti del bilancio Anas per un importo totale dei lavori posto a base di gara di 2.530.000 euro e il tempo previsto per l'esecuzione dei lavori è di 120 giorni. La seconda gara riguarda i lavori di eliminazione delle condizioni di pericolo e sistemazione planimetrica di tratti saltuari della statale 18 tra i km 497,000 e 506,000. L'appalto é finanziato con mezzi correnti del bilancio Anas per un importo totale dei lavori posto a base di gara 1.530.000 euro e il tempo previsto per l'esecuzione dei lavori è di 90 giorni. L'Anas procederà all'aggiudicazione della gara con il criterio del prezzo più basso.

Raffaele Mazzotta procuratore a Crotone

19/02 Sara' Raffaele Mazzotta, attuale procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, il prossimo procuratore di Crotone. La Commissione per gli incarichi direttivi del Csm ha proposto la sua nomina al plenum che dovra' adesso ratificarla.

Revocati i domiciliari ad appartenete alla cosca di Filandari

19/02 I carabinieri del comando provinciale di Vibo Valentia hanno notificato a Francesco Soriano, appartenente all'omonima cosca di Filandari, arrestato lo scorso gennaio nell'ambito dell'operazione Rotarico, un ulteriore provvedimento di revoca degli arresti domiciliari. Soriano, sottoposto fino all'arresto ai domiciliari a Messina, era stato sorpreso all'atto della notifica del provvedimento nel suo appartamento in compagnia di altre persone. In quella circostanza, l'uomo aveva anche nascosto all'interno di un borsone con vestiti un grammo di cocaina. I militari però si erano accorti della presenza della sostanza stupefacente inviando una segnalazione all'autorità giudiziaria.

Dopo la morte di Tomaino, chiuso il processo della famiglia di Caraffa sterminata

19/02 Si è concluso per morte dell'imputato il processo nei confronti di Claudio Tomaino, di 30 anni, reo confesso dello sterminio di quattro suoi familiari accaduto il 27 marzo del 2006 nelle campagne di Caraffa di Catanzaro. I giudici della Corte D'Assise di Catanzaro nell'udienza di stamani hanno preso atto della morte dell'imputato che si è suicidato il 19 gennaio scorso mentre era nel carcere di Viterbo. Nell'udienza di oggi dovevano essere resi noti gli esiti della perizia psichiatrica a cui Tomaino era stato sottoposto dopo che i giudici della Corte D'Assise di Catanzaro avevano accolto la richiesta avanzata dai difensori dell'imputato, gli avvocati Clara e Armando Veneto. Stamani però il pubblico ministero, Salvatore Curcio, ed i difensori dell'imputato hanno prodotto la documentazione relativa al suicidio ed i giudici hanno disposto la chiusura del processo. Nella strage di Caraffa furono assassinati l'infermiere Camillo Pane, zio di Tomaino; la moglie, Annamaria, ed i figli Eugenio e Maria. La strage fu provocata da un movente economico. Tomaino, infatti, aveva un debito di 450 mila euro con Camillo Pane, insieme al quale gestiva un'attività di compravendita immobiliare.

Rapina in ufficio postale a Tarsia, bottino 30mila euro

19/02 Tre persone armate di taglierino e con il volto coperto da passamontagna hanno compiuto una rapina nell'ufficio postale di Tarsia. Dopo aver minacciato gli impiegati i tre rapinatori si sono fatti consegnare il denaro custodito nelle casse. Il bottino ammonta a tremila euro. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Pasquale Condello in una vecchia fotoCatturato il boss dei boss della ndrangheta calabrese Pasqule Condello, latitante da 18 anni. Si nascondeva a Pellaro. Arrestate altre tre persone 18/02 Erano sulle sue tracce da 18 anni, ma lui, ''il supremo'', era sempre riuscito a sfuggire. Fino a stasera, quando gli sforzi dei carabinieri del Ros, ulteriormente intensificati negli ultimi mesi, hanno dato il risultato tanto atteso: l'arresto del super boss della 'ndangheta Pasquale Condello. Condello, inserito nell'elenco dei 30 latitanti piu' pericolosi d'Italia ... (continua)

Reggio CalabriaPer la spesa prezzi meno cari al sud ma il pane è più caro a Reggio. 18/02 Un chilo di pane acquistato a Reggio Calabria (2,39 euro) ha un prezzo superiore a quello di citta' come Roma (2,24) e Firenze (1,84). E' uno dei dati ''a sorpresa'' che emergono da un'inchiesta, elaborata su dati Nielsen, incentrata su consumi e peso dell'inflazione pubblicata oggi dal Sole 24Ore. Il paniere di riferimento e' stato realizzato ... (continua)

Serra San BrunoDue morti in una lite tra cognati a Serra San Bruno. Problemi di vicinato. Secondo i CC è stato un agguato. Tre arresti 18/02 E’ di due morti il bilancio di una lite per motivi di vicinato a Serra San Bruno, un centro delle montagne vibonesi. Le vittime sono Angelo Cravé, di 42 anni, e suo cognato Giuseppe Campese, di 35 che era rimasto ferito in maniera grave riportando una lesione gravissima ... (continua)

Sila carica di neveFreddo e gelo in Calabria: in Sila record a -22 18/02 La Calabria è stretta nella morsa del gelo con temperature che, la notte scorsa, sull'altopiano Silano, nel Cosentino, sono arrivate a -22 gradi. Nella stessa zona, il gelo sta provocando disagi alla circolazione per la formazione di ghiaccio sulle strade. I mezzi spargisale e spazzaneve della Provincia di Cosenza sono al lavoro da ieri e stamani la ... (continua)

Estese in tutta Italia le ricerche della guardia giurata scomparsa

18/02 Sono state estese su tutto il territorio nazionale le ricerche di Vincenzo Bonifacio, la guardia giurata scomparsa nei giorni scorsi nel catanzarese con la somma di diecimila euro. La moglie di Bonifacio, che non crede all'ipotesi di un allontanamento volontario del marito, ha rivolto un appello agli investigatori affinché vengano intensificate le ricerche. La fotografia di Bonifacio è stata diffusa a tutti i comandi dei carabinieri e gli uffici della Polizia di Stato. Nelle scorse ore i carabinieri hanno effettuato anche numerosi controlli in zone di campagna della provincia di Catanzaro e nel vibonese. Gli investigatori, infatti, non escludono neanche che Bonifacio possa essere rimasto vittima di un incidente stradale finendo fuori strada con l'auto di servizio, una Fiat Punto, magari in una zona impervia. Alle ricerche partecipano anche unità cinofile ed un elicottero, ma al momento non è stata trovata neanche l'automobile della guardia giurata.

Commissione CSM si spacca sul nome del nuovo Procuratore di Catanzaro

18/02 Il Csm si spacca sulla scelta del nuovo procuratore di Catanzaro. La Commissione per gli incarichi direttivi di Palazzo dei marescialli si e' divisa tra tre candidati, rimettendo di fatto la scelta al plenum. Si tratta di Antonio Vincenzo Lombardo, procuratore di Palmi; Salvatore Boemi, procuratore aggiunto a Reggio Calabria e Roberto Saieva , procuratore di Patti. Boemi ha ottenuto due voti: quelli del laico dei Ds Vincenzo Siniscalchi e del togato del Movimento per la Giustizia Ciro Riviezzo. Due consensi sono andati anche a Roberto Saieva, procuratore di Patti, sostenuto dalla presidente della Commissione Ezia Maccora (Magistratura democratica) e da Giulio Romano (Magistratura Indipendente). Un solo voto per Lombardo, proposto dal togato di Unicost Giuseppe Maria Berruti. Si e' invece astenuto il laico della Cdl Ugo Bergamo. La proposta sara' trasmessa al ministro della Giustizia Luigi Scotti che in base alla legge deve esprimere un parere sui candidati, comunque non vincolante per il Csm. Il posto di procuratore di Catanzaro e' stato lasciato libero da Mariano Lombardi, che dopo aver ottenuto dal Csm -per evitare un trasferimento d'ufficio- di essere assegnato alla Corte d'appello di Messina come consigliere, e' andato in pensione il mese scorso.

Archiviata la denuncia di Adel Smith contro Mons. Agostino

18/01 E' stata archiviata la denuncia presentata al Tribunale di Crotone da Adel Smith, presidente dell'associazione politico-religiosa Unione musulmani d'Italia, contro l'arcivescovo emerito di Cosenza, mons. Giuseppe Agostino, per vilipendio della religione islamica, incitamento all'odio religioso e diffamazione. Il Gip Gloria Gori, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Maria Teresa Moscatelli, ha archiviato la denuncia contro mons. Agostino, scaturita da una sua intervista, rilasciata nel 2004, all'emittente Video Calabria, che ha sede a Crotone. La motivazione dell'archiviazione fa riferimento all'impossibilita' di prendere visione della registrazione di quella trasmissione, nel frattempo cancellata, e, quindi, di stabilire la fondatezza delle accuse formulate. Adel Smith ha acquistato, negli anni scorsi, notorieta' per la sua richiesta di rimuovere i crocefissi dalle pareti delle aule scolastiche italiane. Mons. Giuseppe Agostino ha guidato la diocesi di Crotone e Santa Severina e quindi quella di Cosenza Bisignano e ha ricoperto anche la carica di presidente della Conferenza episcopale calabra.

Il Parco del Pollino presenta il piano contro le emergenze

18/02 L'ente Parco del Pollino ha presentato al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il Piano antincendio per il 2008. Nel corso dell'estate 2007 le fiamme hanno distrutto, all'interno dell'are protetta, oltre seimila ettari di vegetazione. Nel progetto e' previsto che d'intesa con le Regioni Calabria e Basilicata, siano utilizzati, in qualita' di operai idraulico-forestali, una parte degli ex lavoratori socialmente utili del Parco. Inoltre, il Parco intende realizzare, con un suo finanziamento, un centro polifunzionale a Campotenese, nel comune di Morano Calabro (Cosenza), con una sede operativa del Comando territoriale per l'Ambiente del Corpo forestale dello Stato in prossimita' dello svincolo autostradale, localita' che e' ritenuta di grande interesse turistico. La sede e' prevista completa di strutture, logistica e mezzi d'intervento destinati specificamente alla prevenzione incendi e per il coordinamento delle attivita'. Il Piano prevede anche che, sulla base delle segnalazioni al numero 1515, venga attivato il preallarme ai soggetti coinvolti della Basilicata e Calabria. Obiettivo dell'iniziativa e' evitare che si verifichi nuovamente l'emergenza della scorsa estate. La superficie bruciata nel 2007, nel territorio protetto calabro-lucano e' stata di 6.267 ettari, di cui 4.554 in Calabria e 1.713 in Basilicata. Altro anno nero per gli incendi nel Parco del Pollino fu il 1993, l'anno della sua istituzione, con 4.519 ettari bruciati in Calabria e 879 in Basilicata. Negli anni successivi il fenomeno si e' attenuato, ma non e' scomparso, con punte oltre i mille ettari colpiti, in particolare, nel 2000.

Aumentata la presenza dei poliziotti di quartiere in Calabria

18/02 E' aumentata di un terzo quando non del doppio e oltre, nelle città calabresi, dalla sua istituzione, la presenza del poliziotto di quartiere. A darne conto sono i risultati di un'inchiesta pubblicata stamani dal Sole 24Ore. Dal 2003, quando la figura dell'agente (a turno per svolgere il servizio si alternano carabinieri e agenti della Polizia di Stato) legato alla realtà cittadina sul modello del bobbit inglese ha debuttato le cinque città capoluogo di province ha registrato degli incrementi anche consistenti. Il più forte è stato quello di Reggio dove i poliziotti di quartiere sono passati da 6 a 14. Raddoppiate le presenze a Vibo Valentia da 3 a 6 mentre sono nettamente di più rispetto all'avvio le divise anche nei quartieri di Catanzaro da 6 a 11. Aumenti di presenze più contenuti a Cosenza da 6 a 9 e a Crotone da 6 a 9. Proprio Crotone fu una delle 18 città scelte per il debutto del poliziotto di quartiere il 28 dicembre del 2003.

IncidenteIncidente mortale provocato da un ubriaco a Corigliano 17/02 Una donna, A. C., di 70 anni, e' morta in un incidente stradale accaduto sulla statale 106 jonica dopo che l'auto sulla quale viaggiava e' stata investita da una vettura condotta da un immigrato russo ubriaco. L'incidente e' accaduto a Corigliano Calabro. A.C., morta sul colpo, viaggiava a bordo di una Opel con altre due persone che sono rimaste ferite. Lesioni hanno riportato anche il conducente dell'auto ... (continua)

Tribunale di catanzaroInchiesta Why Not: De Grano “Nessun euro speso nei fondi POR” 17/02 ''Accuse risibili e false e che nessun atto o testimone potrebbe mai confermare. Perche', contrariamente a quanto scrive Panorama, nessun euro dei fondi europei 2007-2013 destinati alla Calabria ancora e' stato speso''. Lo afferma, in un comunicato, Francesco De Grano, dirigente generale del Dipartimento Attivita' Produttive della Regione Calabria, indagato nell'inchiesta Why Not. ''Nell'articolo in questione ... (continua)

Freddo e neveFreddo intenso in Calabria, neve sulla A3 17/02 Dalla scorsa notte si e' registrato in Calabria un ulteriore e sensibile calo delle temperature, con freddo intenso in tutta la regione. Ci sono state nevicate su alcuni tratti dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Particolarmente interessata dal fenomeno la zona dello svincolo di Campotenese. Una leggera nevicata si e' registrata in mattinata ... (continua)

 

Scippa borsetta, uomo arrestato a Marano Marchesato

17/02 I carabinieri hanno arrestato a Marano Marchesato Fabio Mallamace, di 36 anni, incensurato, con l'accusa di furto. Mallamace sarebbe il responsabile dello scippo della borsetta fatto nella tarda mattinata di oggi a Rende, in localita' Commenda, ai danni di una pensionata di 66 anni. All'identificazione del presunto responsabile dello scippo i carabinieri della Compagnia di Rende sono giunti grazie alla testimonianza di un'amica della vittima dello scippo, che ha riferito ai militari il numero di targa dell'auto con la quale il ladro si era allontanato.

CatanzaroSuicidio in ospedale a Catanzaro: anziana sii getta dall’ultimo piano 16/02 Una donna di 76 anni si è uccisa gettandosi dal terrazzo posto all'ultimo piano dell'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. Al suicidio hanno assistito alcune persone. La donna, secondo quanto accertato dai carabinieri, non era una degente dell'ospedale, né si era recata in visita ... (continua)

Il blitz all'asiloAsilo in ostaggio a Reggio: Convalidati gli arresti per Cristian Familiari, chiesta la perizia psichiatrica 16/02 E' stato convalidato l'arresto di Cristian Familiari, l'uomo che mercoledi' scorso ha tenuto sequestrati per quasi 7 ore, in un asilo di Reggio Calabria, sotto la minaccia di un taglierino, undici bambini ed una maestra. La decisione e' stata presa dal Gip, Adriana Costabile, a conclusione dell'udienza di convalida svoltasi nel reparto di psichiatria degli Ospedali riuniti di Reggio Calabria, dove Familiari... (continua)

CarabinieriGuardia giurata scomparsa con i soldi nel soveratese: era testimone di giustizia 16/02 I carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro sono impegnati nelle ricerche di una guardia giurata, Vincenzo Bonifacio, scomparso ieri nella zona del soveratese dopo avere fatto la raccolta di denaro in alcuni istituti bancari. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, da quella dell'allontanamento volontario, alla rapina finita male ed al sequestro. Bonifiacio, dipendente dell'istituto di vigilanza Scumaci di Catanzaro... (continua)

OspedaleI primari dell’Ospedale di Lamezia denunciano “Lavoriamo nella precarietà” 16/02 "Il disagio di dover lavorare nella precarietà e nell'assenza di una qualunque programmazione" viene sottolineato, in una lettera aperta all'assessore regionale alla Sanità, dai primari delle Unità operative dell'ospedale di Lamezia Terme. "E' da mesi - scrivono i primari - che siamo costretti ad operare in assenza di qualunque organizzazione. La precedente gestione commissariale si è limitata a gestire esclusivamente il contingente-immediato-indifferibile ... (continua)

Corte dei ContiInaugurato l’anno tributario: nella relazione in evidenza la carenza di personale sopratutto a Cosenza 16/02 Le difficolta' legate alle carenze di personale, la necessita' di una organica riforma legislativa del settore e la figura del Garante del contribuente, sono stati gli argomenti al centro della relazione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario tributario della Calabria, nella cerimonia che si e' svolta questa mattina nella sede della Corte dei conti di Catanzaro. Il presidente della Commissione tributaria regionale, Gianfranco Migliaccio, ha aperto la cerimonia lanciando l'allarme sulla figura dell'ufficio del Garante del contribuente ... (continua)

 

Incidente mortale sulla 106 reggina

16/02 Cosimo Racco, di 48 anni, e' morto in un incidente stradale accaduto a Riace, lungo la statale 106 jonica. Racco era alla guida della sua automobile (una Fiat Coupe') che, per cause in corso d'accertamento, e' sbandata, finendo contro un muro. La vettura, nell'urto, ha preso fuoco e Racco e' morto carbonizzato. I rilievi sul luogo dell'incidente sono stati fatti dai carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica.

I genitori dell’uomo scomparso nel vibonese chiedono un impulso alle indagini

16/02 I genitori di Michele Penna, di 30 anni, l'assicuratore scomparso quattro mesi fa a Stefanaconi, nel vibonese, hanno inviato una lettera alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia ed alla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro per denunciare la ''situazione di stallo in cui versano le indagini''. Domenico Penna e Maria Cristina Arcella nella lettera sostengono che le indagini ''non sono state cosi puntuali e qualificate come ci si attendeva, nonostante l'impegno costante dei carabinieri di Sant'Onofrio. In poche parole sembra che a Stefanaconi, dove e' scomparso anche un altro giovane, non sia accaduto nulla. La sparizione di nostro figlio e' avvenuta in pieno giorno e le sue tracce si sono perse in pieno giorno''. ''Spesso - concludono i genitori dell'uomo scomparso - si dice che lo Stato e' assente perche' la giustizia, a volte, tarda ad arrivare. Non vorremmo pensare che stia diventando anche cieco. Tanto meno non vogliamo immaginare questo nostro disastrato territorio come l'Argentina dei 'desaparecidos', dove tantissime persone sono sparite nel nulla''.

CarabinieriAgguato in un bar di Cariati, ferito un uomo 15/02 Un uomo, Vincenzo Acri, di 44 anni, e' stato ferito in un agguato compiuto da uno sconosciuto a Cariati. Acri era all'interno di un bar quando gli si e' avvicinato un uomo che ha sparato un colpo di pistola e lo ha ferito al torace. La vittima e' stata soccorsa da alcune persone che erano nel locale ed accompagnata nell'ospedale di Cariati ... (continua)

Pasquale TripodiOperazione NOAS: Il Gip sente l’assessore Tripodi “Non conosco gli indagati”. Le cosche interessate alla grande distribuzone. Evitato un omicidio. Polemica Portavoce Loiero-Borrello 15/02 E' durato venti minuti l'interrogatorio dell'assessore regionale al Turismo Pasquale Tripodi, sentito per rogatoria dal giudice delle indagini preliminari di Reggio Calabria Adriana Costabile, nell'ambito dell'operazione Naos, coordinata dalla Procura distrettuale di Perugia. Tripodi, che era assistito dagli avvocati Emanuele Genovese e Umberto Abate, ha negato ... (continua)

Luigi De magistrisWhy Not, il Csm prende atto dell’avocazione dell’inchiesta. Loiero replica a Panorama “Sono una persona per bene” 15/02 Il Csm ''non puo' sindacare il merito'' dei provvedimenti con cui vengono avocate le inchieste, ma solo intervenire su eventuali disfunzioni organizzative che ne possono derivare per gli uffici giudiziari. Con questa motivazione il plenum del Csm, accogliendo la proposta della Settima Commissione, ha chiuso con una ''presa d'atto'' la vicenda della sottrazione dell'inchiesta Why not al pm Luigi De Magistris, da parte della ... (continua)

Pastore ferito in un agguato a Gioiosa Jonica, non è grave

15/02 Un pastore, Rocco Oppedisano, di 27 anni, incensurato, e' stato ferito in un agguato stasera a Gioiosa Jonica. Oppedisano, nel momento dell'agguato, stava accudendo alcuni animali di sua proprieta'. Contro il giovane una persona a viso scoperto ha sparato un colpo di fucile caricato a pallettoni che ha raggiunto Oppedisano ad una gamba. Il pastore e' stato portato nell'ospedale di Locri dove e' stato giudicato guaribile in venti giorni. Sul ferimento indagano i carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica che, riguardo il movente, non escludono alcuna ipotesi.

 

Tripodi PasqualeInchiesta Noas/arresti Tripodi: Una intesa per realizzare la centrale di Bivongi e l’elezione del sindaco di Brancaleone nelle accuse della DDA. Gli operai pagavano il pizzo 14/02 Una intesa per la realizzazione della centrale idroelettrica di Bivongi (Reggio Calabria) fu trovata tra gli esponenti delle cosche della 'ndrangheta reggina nel corso di un summit svoltosi a Monasterace. La ricostruzione dell'incontro tra gli esponenti delle cosche è stata fatta dai magistrati della Dda di Perugia nell'ambito dell'inchiesta chiamata 'Naos' che ieri ha portato .... (continua)

Tribunale di CatanzareSecondo Panorama l’inchiesta Why Not concentrata sulle campagne elettorali 14/02 L'inchiesta Why Not della Procura Generale di Catanzaro si sta concentrando sempre di più sulle campagne elettorali delle regionali del 2005 e delle politiche del 2006 e sulla "rete" di personaggi che avrebbe garantito i successi del centrosinistra di Romano Prodi. Lo rivela un'inchiesta di Panorama, da domani in edicola. "Tra le carte sequestrate - è scritto in una nota del settimanale - al presidente della Regione .... (continua)

Palazzo NiedduProcesso Fortugno: Ritorto e Marcianò erano ai funerali del boss Cordì 14/02 Salvatore Ritorto, il presunto esecutore materiale dell'omicidio di Francesco Fortugno, e Giuseppe Marcianò, che l'avrebbe accompagnato sul luogo dell'omicidio, avrebbero partecipato ai funerali del boss della 'ndrangheta Savatore Cordi', ucciso a Siderno il 31 maggio del 2005. E' quanto ha riferito, nel corso dell'udienza ... (continua)

Cristian Familiari durante il sequestro dell'asiloAsilo sotto sequestro a Reggio: Familiari soffre di depressione bipolare. Ora l’interrogatorio, è accusato di sequestro di persona 14/02 E' previsto per venerdì mattina, da parte del pm Beatrice Ronchi, l'interrogatorio di Cristian Familiari, l'uomo arrestato ieri dopo che ha tenuto in ostaggio per diverse ore undici bambini e la loro maestra in un asilo di Reggio Calabria. A riferirlo è stato il legale di Familiari, l'avv. Giulia Dieni. Subito dopo l'interrogatorio, sempre secondo quanto riferito dal legale, l'uomo dovrebbe essere... (continua)

L'epicentro segnato da una stellaForte scossa di terremoto di grado 6.7 nel sud della Grecia, avvertita anche in Calabria 14/03 Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.7 è avvenuta alle 11.09, ora Italiana al sud della Grecia. Il forte sisma è stato avvertito sulla costa jonica calabrese e nelel città di Reggio Calabria e Catanzaro. L'epicentro del terremoto è stato localizzato nel Peloponneso. La scossa é stata avvertita chiaramente anche in Puglia .... (continua)

Regolamento di conti nella cosca Gioffrè: ferito gravemente commerciante, preso il presunto autore

14/02 Un commerciante ambulante Luigi Tripodi, di 61 anni, è stato ferito in maniera grave in un agguato avvenuto in una località di campagna nel territorio di Seminara (Reggio Calabria). Tripodi è stato raggiunto alla testa da un colpo di pistola ma non sarebbe in pericolo di vita. Il proiettile che lo ha attinto alla testa è fuoriuscito sembra senza provocare danni al tessuto cerebrale. Soccorso e trasportato nell'Ospedale di Palmi, Tripodi è stato poi trasferito negli Ospedali riuniti di Reggio Calabria. I carabinieri che hanno immediatamente avviato le indagini sull'accaduto hanno individuato il presunto autore del tentato omicidio, Giuseppe Gioffré, di 29 anni, di Seminara. Ignoto, al momento, il movente del fatto di sangue. Sia la vittima che il presunto autore della sparatoria sarebbero parenti di Rocco Gioffré, capo dell'omonima cosca di Seminara arrestato alcune settimane addietro nell'ambito di un'operazione condotta dai carabinieri con il coordinamento della Dda di Reggio Calabria.

Capi d’abbigliamento taroccati, la Finanza smantella organizzazione che operava anche a Crotone

14/02 Vasta operazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli che ha portato a smantellare un'organizzazione criminale, operante nella provincia partenopea e con ramificazioni nel territorio nazionale, dedita alla contraffazione di capi di abbigliamento e di pelletteria recanti noti marchi come Gucci, Prada, Louis Vuitton, Dior. Dodici le ordinanze di custodia cautelare - due in carcere e dieci ai domiciliari - 21 le perquisizioni domiciliari e nove altri provvedimenti restrittivi della libertà personale (obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria). In esecuzione, tra Napoli, Latina, Bari, Lecce e Crotone, il sequestro preventivo di beni mobili e immobili, società e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro. Gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno sviluppato complesse indagini che hanno consentito, nel tempo, di pervenire, a più riprese, al sequestro di ingenti quantitativi di borse e capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti e nove laboratori di produzione clandestini. Le investigazioni hanno consentito di ricostruire minuziosamente l'intera organizzazione criminale, definendone i ruoli, le attività svolte, nonché gli ambiti territoriali del sodalizio.

Armi ed esplosivo ritrovati in un maneggio a Mesoraca; una arresto

14/02 Un agricoltore, Antonio Segreto, di 35 anni, e' stato arrestato a Mesoraca dai carabinieri della compagnia di Petilia Policastro per il reato di detenzione abusiva di armi da guerra ed esplosivi. Nel corso di una perquisizione nel maneggio del quale l'uomo e' proprietario, i carabinieri hanno trovato due bombe a mano in uso ai militari dell'ex Jugoslavia; tre ordigni di tipo artigianale, con relative micce, ognuno dei quali costituito da tre candelotti di cartone tenuti insieme da fil di ferro e imbottiti di pentrite; una bottiglia piena di 680 grammi dello stesso tipo di materiale esplosivo e 9 cartucce di fucile calibro 12 caricate a pallini. L'uomo, che non risulta avere collegamenti con le cosche locali, e' stato arrestato e portato nel carcere di Crotone. Quella appena conclusa, e' la terza operazione di sequestro di armi ed esplosivo condotta, dall'inizio di quest'anno, a Mesoraca, dai carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro.

Rubano un auto a Guardia, due arresti

14/02 I carabinieri hanno arrestato a Guardia Piemontese due persone, Dante Lanza, di 23 anni, e Salvatore Aron, di 32, con l'accusa di furto. Lanza e Aron, che sono entrambi muratori, sono stati sorpresi a bordo di un'automobile che avevano rubato poco prima nel centro di Guardia Piemontese.

Evade dagli arresti domiciliari a Rossano, arrestato

14/02 I carabinieri hanno arrestato a Rossano Pierpaolo Manzi, di 20 anni, di Rossano, con l'accusa di evasione dagli arresti domiciliari. Manzi da alcuni mesi era ai domiciliari per lesioni, minacce e danneggiamento aggravato, ma dal mese scorso beneficiava di un permesso speciale per allontanarsi da casa e recarsi al lavoro. Tale posibilita', pero', gli veniva concessa in orari prestabiliti e il tragitto da fare da casa al lavoro era breve e senza soste intermedie. I carabinieri hanno pero' sorpreso Manzi fuori casa in orari diversi rispetto a quelli prestabiliti. Il giovane, inoltre, per raggiungere il posto di lavoro percorreva strade non previste. Dopo un breve inseguimento Manzi e' stato arrestato e trasferito nel carcere di Rossano.

Spacciava droga a Rossano, un arresto

14/02 Un uomo, Arcangelo Cappuccio, di 49 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Rossano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel settembre del 2006 Cappuccio fu arrestato dai carabinieri perche' sorpreso mentre spacciava dosi di droga nella zona del basso Ionio cosentino.

I ROS in azioneIl boss Forastefano, latitante da luglio, catturato dai ROS a Melfi 13/02 Un latitante, Leonardo Forastefano, di 50 anni, reggente dell'omonima cosca della 'ndrangheta attiva nella zona dell'Alto Ionio cosentino, e' stato arrestato a Melfi (Potenza) dai carabinieri del Ros e della locale compagnia. Forastefano, ricercato per associazione mafiosa, estorsione, usura, porto e detenzione illegale di armi, e' stato bloccato dai militari nel centro abitato di Melfi a bordo di un'auto condotta da Archettino Pesce, affiliato alla cosca, arrestato per favoreggiamento personale .... (continua)

Pasquale TripodiAccordo tra ndrangheta e camorra per controllare gli appalti in Umbra:57 arresti, 20 in Calabria, tra di loro l’ass. P. Tripodi, sindaci, vicesindaci e dirigenti. Intercettazioni. Mondo civile indignato 13/02 Una sorta di accordo industriale tra camorra e ndrangheta per impadronirsi delle aziende ''pulite'' presenti in Umbria con le quali poi espandere la capacita', in particolare delle cosche calabresi, di gestire ambiziosi progetti infrastrutturali, anche grazie ai politici ''amici''. A scoperchiare questa pentola maleodorante sono stati i carabinieri del Ros che stamani, al termine di un'inchiesta coordinata dalla Dda .... (continua)

Precedenti: Arrestato ass. P. Tripodi: Loiero "Non si può andare avanti così". Gen. Ganzer "Una Joint-venture camorra-ndrangheta" - Operazione della DDA di Perugia: 50 arresti di cui 20 in Calabria, tra loro l’ass. regionale Pasquale Tripodi. Tra gli interessi droga ed edilizia. Loiero "si era dimesso". Chieste le dimissioni della Giunta regionale

La cattura di FamiliariDopo sei ore liberato con un blitz l’asilo di Reggio. 11 bimbi tenuti in ostaggio, ancora non se ne conoscono i motivi. L’autore ricoverato in psichiatria "Sono perseguitato da un folletto". I bimbi raccontano 13/02 Cristian Familiari si è arreso ed ha rilasciato tutti i bambini e la maestra sequestrati stamattina in un asilo di Reggio Calabria. Stanno tutti bene i bambini e la maestra rilasciati. Mentre era in corso la trattativa alcuni poliziotti sono entrati nell'asilo da un ingresso laterale ed hanno bloccato l'uomo portandolo all'esterno..... (continua)

Precedenti: Blitz della polizia, liberati tutti i bambini, arrestato l’uomo - Chiede 500.000 euro e rilascia ad uno ad uno 5 bambini. Ne restano altri tre e la maestra - Dramma a Reggio, uomo con taglierino si barrica in un asilo. Problemi economici

Beni per un milione di euro, auto e immobili, confiscati alla cosca Gaglianesi a Catanzaro

13/02 Erano intestati al presunto Pietro Procopio, di 53 anni, attualmente in carcere e con precedenti per associazione di stampo mafioso, omicidio, estorsione e traffico di stupefacenti, i beni per il valore di circa un milione di euro sequestrati dalla Questura di Catanzaro. I beni sequestrati sono tre abitazioni, di 4, 5 e 6,5 vani, due autovetture, una Toyota Yaris ed una Smart e alcuni conti correnti bancari. Procopio, secondo quanto emerso dalle indagini della polizia di Stato, risulta inserito organicamente, con un ruolo apicale, nella cosca mafiosa cosiddetta dei ''gaglianesi'' dedita ai reati di estorsione in danno di operatori economici e imprenditori e agli omicidi di stampo mafioso, attiva a Catanzaro e nei centri limitrofi e con collegamenti con le cosche del crotonese, Il provvedimento di sequestro dei beni, adottato dal tribunale di Catanzaro, seconda Sezione penale - Misure di prevenzione, e' scaturito al termine di indagini mirate all'acquisizione di riscontri patrimoniali e finanziari eseguiti da personale specializzato.

Finanziamento del ministero delle politiche giovanili per la prima casa

13/02 Il ministero delle Politiche giovanili ci mette i soldi, 15 milioni di euro; i comuni ed in particolar modo le 14 città metropolitane - da Milano a Bari, a Messina - su iniziativa dell'Anci, i progetti che aiuteranno i giovani nella ricerca di un alloggio che spesso mortifica il loro desiderio di autonomia e li costringe a casa con mamma e papà. E' una schiera in tutta Italia di 4 milioni e mezzo di ragazzi e ragazze tra i 25 e i 35 anni che vorrebbero andarsene da casa, ma non trovano un contesto favorevole. Ed è proprio facendo leva su questo punto - sull'esigenza frustrata di una maggiore indipendenza e una maggiore ricettività- che il Dipartimento in collaborazione con l'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni, ha pensato di far partire il programma; l'avviso pubblico scade il 29 febbraio e il 31 maggio si conosceranno i vincitori (sarà finanziato almeno un progetto per città). Il programma del ministero finalizzato a incrementare l'offerta di alloggi in affitto a costi contenuti orienta le proposte che dovranno essere elaborate dalle città metropolitane verso tre diversi indirizzi; il più innovativo e inedito per l'Italia ,é quello di comunità di co-residenza e cosidetto vicinato elettivo in grado di coniugare "l'abitare privato con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi". "La nostra politica - ha detto il ministro Giovanna Melandri nel corso della presentazione - è improntata ad una strettissima collaborazione con le amministrazioni locali. Abbiamo evitato di far dell'assistenzialismo, del centralismo e del paternalismo. Spesso i giovani sono vivisezionati nel disagio e poco sostenuti in un percorso di autonomia. Con questo progetto che si inserisce in una programmazione non episodica abbiamo scelto di investire proprio sull'autonomia dei giovani.Mi auguro - ha concluso - che chiunque vinca alle prossime elezioni - non disperda quanto è stato fatto"."Voglio ringraziare il ministro - ha detto il responsabile Anci delle politiche giovanili, Roberto Pella - che ha preferito alle parole i fatti". Rivolto poi al governo che verrà ha lanciato un appello: non cancellare il ministero delle Politiche giovanili, "ce n'é veramente bisogno". Le amministrazioni locali potranno anche proporre forme innovative di intermediazione nella locazione e progetti di riqualificazione e recupero di alloggi inseriti in contesti territoriali e urbani anche a fini ambientali e urbanistici. "E' la prima volta - ha detto l'assessore alle Politiche giovanili del comune di Firenze, Daniela Lastri - che si interviene partendo dal quotidiano dei giovani, dalla realtà di tutti i giorni"

Altre cinque aule didattiche a Corigliano annunciate dalla Provincia di Cosenza

13/02 Altre cinque aule didattiche andranno presto ad aggiungersi a quelle che nel corso dell'anno scolastico sono state realizzate nel Liceo scientifico "Fortunato Bruno" di Corigliano Calabro.E' quanto hanno annunciato il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio e l'assessore all'Edilizia scolastica, Oreste Morcavallo. Sulla vicenda era intervenuto recentemente il consigliere provinciale Giovan Battista Genova in seguito ad una fromale richiesta del dirigente scolastico dell'Istituto, Franco De Sena. "Ancora una volta - afferma Genova - il presidente Oliverio e la sua Giunta mostrano straordinaria sensibilità, tempestività e concretezza di fronte ai problemi in generale e a quelli della scuola in particolare, palesando grande considerazione e attenzione nei riguardi di un contesto territoriale che riveste un ruolo strategico fondamentale per lo sviluppo della Calabria e della provincia di Cosenza".

Nuova linea del mare per le merci tra Corigliano e Catania

13/02 Una nuova "via del mare" collegherà Calabria e Sicilia. Il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha firmato il decreto per l'istituzione di una linea merci Corigliano - Catania. Otto milioni di euro il contributo di start up per i primi tre anni, destinato alla ditta che si aggiudicherà il servizio di trasporto. Le partenze, così come stabilito dal ministero, "dovranno essere quotidiane e serali, con due navi della capacità di carico di almeno 1800 metri lineari di autoveicoli pesanti e 200 passeggeri, e con velocità di crociera non inferiore a 16 nodi". Attualmente, le linee esistenti in Italia sono 23 (comprese quelle che coinvolgono la Sicilia); 26 tra la Sardegna e il resto del Paese; 48 tra Italia e resto d'Europa; e 55 di collegamento con porti extraeuropei. A queste tratte, dunque, ora si va ad aggiungere la Corigliano - Catania. Proprio poco tempo fa, sono stati destinati (con il Piano operativo triennale 2008 - 2010) oltre 100 milioni di euro per il completamento infrastrutturale del porto calabrese affacciato sullo Jonio. Ed ora, diventa quanto mai necessario l'adeguamento dello scalo, in vista della sua inclusione tra gli approdi dai quali si snoderanno le autostrade del mare. Ma l'iniziativa apre l'orizzonte anche a nuove prospettive. "Questa nuova tratta ci consentirà di far conoscere la nostra infrastruttura - ha detto Vincenzo Casciaro, assessore al Porto del comune di Corigliano - anche per altre destinazioni e attività, come i collegamenti da e per la Grecia e lo sviluppo di un sistema di import-export di prodotti agricoli, che potrà dare avvio al progetto di una piattaforma logistica agroalimentare". La gara per l'aggiudicazione del servizio della linea merci sarà bandita nei prossimi giorni.

Sequestrate quattro discariche a Castrovillari

13/02 Quattro discariche sono state sequestrate a Castrovillari nel corso di controlli compiuti dal personale della polizia provincia di Cosenza. Nelle quattro aree è stato trovato materiale plastico, lastre di eternit-amianto pneumatici fuori uso, rifiuti ferrosi, bottiglie di vetro e materiale da demolizione. Quindi considerata la natura e la quantità dei rifiuti presenti si è reso necessario il sequestro delle quattro aree, che sono state date in custodia al sindaco pro-tempore del comune di Castrovillari. Del sequestro è stata informata la Procura della Repubblica di Castrovillari.

A Corigliano giovane minaccia la madre per farsi dare denaro: arrestato

13/02 I carabinieri hanno arrestato a Corigliano Calabroa, Carmine Francesco Noé, di 25 anni, con precedenti, con l'accusa di estorsione. I militari sono intervenuti nella sua abitazione dopo che il giovane aveva minacciato la madre di 58 anni costringendola con violenza a consegnargli 300 euro.

 

Agazio LoieroArrestato ass. P. Tripodi: Loiero "Non si può andare avanti così". Gen. Ganzer "Una Joint-venture camorra-ndrangheta" 13/02 Ha portato alla luce quello che per gli inquirenti e' l'ennesimo salto di qualità della 'ndrangheta, in grado di gestire direttamente ambiziosi progetti infrastrutturali attraverso proprie imprese, l'operazione Naos dei carabinieri del Ros di Perugia, coordinati dalla Dda del capoluogo umbro. Cinquantasette le ordinanze di custodia .... (continua)

Pasquale TripodiOperazione della DDA di Perugia: 50 arresti di cui 20 in Calabria, tra loro l’ass. regionale Pasquale Tripodi. Tra gli interessi droga ed edilizia. Loiero "si era dimesso". Chieste le dimissioni della Giunta regionale 13/02 L'assessore al Turismo della Regione Calabria, Pasquale Tripodi, dell'Udeur, è stato arrestato stamani nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Dda di Perugia su un presunto sodalizio di tipo mafioso collegato al clan camorristico dei Casalesi e alla cosca della 'ndrangheta dei Morabito-Palamara-Bruzzaniti. Tripodi e' accusato ..... (continua)

Fine di un drammaUomo barricato nell’asilo: Blitz della polizia, liberati tutti i bambini, arrestato l’uomo 13/02 Cristian Familiari si è arreso ed ha rilasciato tutti i bambini e la maestra sequestrati stamattina in un asilo di Reggio Calabria. Stanno tutti bene i bambini e la maestra rilasciati. Mentre era in corso la trattativa alcuni poliziotti sono entrati nell'asilo da un ingresso laterale ed hanno bloccato l'uomo portandolo all'esterno..... (continua)

Cristian FamilariUomo barricato in asilo a Reggio, chiede 500.000 euro e rilascia ad uno ad uno 5 bambini. Ne restano altri tre e la maestra. 13/02 "Non vado via di qua se non mi consegnate 500 mila euro". E' quanto ha detto Cristian Familiari, al procuratore della Repubblica Franco Scuderi con il quale sta colloquiando da circa un'ora. Scuderi sta continuando a rassicurarlo poiché si sospetta che Familiari prima dell'irruzione nell'asilo possa avere assunto sostanze psicotrope. Scuderi sta colloquiando attraverso il vetro rotto di una finestra con Familiari. L'uomo ha chiesto i 500 mila euro per poter riaprire le sue due attività commerciali chiuse tempo fa.... (continua)

Reggio LungomareDramma a Reggio, uomo con taglierino si barrica in un asilo. Problemi economici 13/02 Un uomo, Cristian Familiari, di 32 anni, armato di taglierino si è barricato all'interno di un asilo a Reggio Calabria e sta minacciando i bambini ed una maestra. All'interno dell'asilo, in Via Calabria, nella zona sud di Reggio, si trovano una decina di bambini ed una maestra. L'uomo, secondo quanto si è appreso, è in stato di agitazione.... (continua)

Operazione Onorata SanitàOperazione Onorata Sanità: revocati i domiciliari ad 8 tra manager e medici, sospesi per due mesi 12/02 Il gip Roberto Lucisano ha disposto la revoca della misura degli arresti domiciliari a carico di manager e medici dell'Asl di Reggio Calabria e della Regione, nell'ambito dell'operazione ''Onorata sanita''' del 28 gennaio scorso che ha portato in carcere il consigliere regionale Domenico Crea, applicando nei loro confronti la sospensione per due mesi dalle funzioni dirigenziali.... (continua)

Mario SpagnuoloMario Spagnuolo nuovo Procuratore di Vibo Valentia 12/02 Sara' Mario Spagnuolo, attualmente procuratore aggiunto e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, il prossimo procuratore di Vibo Valentia. La Commissione per gli incarichi direttivi del Csm ha proposto la sua nomina al plenum a larghissima maggioranza, con cinque voti a favore. La seduta di oggi della Commissione e' stata dedicata alla copertura delle procure della Calabria ... (continua)

Un cantiereLa DDA sequestra un cantiere sulla 106 nel reggino: Rapporti con le cosche 12/02 Calcestruzzo di scarsa qualita' fornito da imprese legate alle cosche della 'ndrangheta ed utilizzato per realizzare una variante alla statale 106 a Palizzi, nel reggino, che avrebbe potuto incidere sulla tenuta strutturale dell'opera: è per questo motivo che la Dda di Reggio Calabria ha disposto il sequestro preventivo in via d'urgenza del cantiere della Società italiana per le condotte ... (continua)

Utenti internetPedofilia on line: tre arresti in tutta Italia, 5 indagati in Calabria 12/02 Tre persone arrestate e 110 indagate: è il bilancio provvisorio di un'operazione di contrasto alla pedofilia on line e al turismo sessuale coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, che ha disposto 116 perquisizioni in diverse regioni italiane. All'operazione, denominata 'Thai', che è ancora in corso, partecipano investigatori ... (continua)

 

Presidente Oliverio “Un fallimento il commissariamento dei rifiuti”

12/02 "Il commissariamento è stato un fallimento annunciato. L'istituto del Commissario, perciò, deve essere chiuso, non già perché ha affrontato le emergenze, ma perché ha fallito clamorosamente". A sostenerlo è stato il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, al termine di una riunione del Consiglio dedicata all'emergenza rifiuti. L'assemblea si è conclusa con l'approvazione, a maggioranza, di un documento presentato dalla maggioranza dopo che è fallito il tentativo di giungere ad un documento unitario e la minoranza ne ha presentato uno proprio. "La discussione matura e responsabile registratasi in Consiglio - ha sostento al termine dei lavori Oliverio - avrebbe dovuto suggerire una conclusione unitaria, per il raggiungimento della quale si sarebbe dovuto responsabilmente prescindere da appartenenze e colorazioni politiche, evitando la ricerca esasperata di questioni nominalistiche del tutto irrilevanti rispetto ai problemi affrontati e che, invece, purtroppo, sono diventate ostacolo ad una conclusione unitaria. Ne prendiamo atto con rammarico, ribadendo che una istituzione responsabile, abituata a riscontrare nelle cose che scrive la coerenza del proprio impegno, non può condividere l'impostazione proposta dalla minoranza che, solo per questioni di mera 'lana caprina', anche questa volta ha preferito non approdare all'approvazione di un documento unitario". "La nostra posizione in materia - ha proseguito Oliverio - é sempre stata chiara. A più riprese, infatti, abbiamo dichiarato che emergenza non solo continua, ma per certi versi si è ulteriormente aggravata. Proprio di recente, nel corso di una riunione a Catanzaro, io stesso ho chiesto quanti e quali impianti sono stati realizzati nella nostra provincia nel decennio della gestione commissariale. Non ho avuto alcuna risposta e non potevo averne. La risposta, infatti, è nei fatti: nessun impianto è stato realizzato mentre la situazione é la stessa di dieci anni fa, anzi si è aggravata perché si sono accumulati notevoli ritardi a causa del mancato intervento. In più di un decennio nessun risultato è stato conseguito, mentre sono state macinate e dissipate risorse immense che avrebbero potuto consentire soluzioni efficaci e tali da non determinare le condizioni pesanti di oggi. Per questa ragione sosteniamo da tempo che siamo per il superamento del Commissario e disponibili ad assumere direttamente responsabilità". "Sono sicuro - ha sostenuto il presidente della Provincia - che gli enti locali in questi anni avrebbero fatto con responsabilità la loro parte e non ci troveremmo la pesantezza della situazione attuale se fossero stati direttamente investiti di responsabilità. Ora diventa tutto tremendamente più difficile. Malgrado ciò non dobbiamo e non possiamo sottrarci ad una assunzione di responsabilità che ritengo necessaria nell'interesse delle nostre popolazioni. Attraverso un impegno positivo e concertato con la Regione da una parte e gli amministratori locali e le forze sociali dall'altra, potremo recuperare i ritardi ed avviare un percorso virtuoso e positivo, basato sul principio che ogni territorio deve dotarsi di un proprio sistema di raccolta e smaltimento con impianti adeguati e tecnologicamente avanzati". "In questa prospettiva - ha concluso Oliverio - abbiamo già avviato una serie di incontri, comprensorio per comprensorio, e sono sicuro che molto presto metteremo il nostro territorio nelle condizioni di costruire un modello di raccolta e di smaltimento dei rifiuti avanzato ed efficiente"

91 milioni per i Pon sicurezza di Puglia, Calabria, Sicilia e Campania

12/02 Per Puglia, Calabria, Sicilia e Campania sono disponibili 91 milioni di euro del Piano Operativo Nazionale (Pon) Sicurezza: il dato è emerso nella Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza dedicata al tema dei beni confiscati, tenuta oggi nella prefettura di Bari. "La novità di questa nuova stagione è che al commissario straordinario del governo per la gestione e destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali - ha spiegato lo stesso commissario Antonio Maruccia - sono state attribuite le responsabilità di gestione di una linea del Piano Operativo Nazionale (Pon) Sicurezza, pari a 91 milioni di euro nella programmazione 2007-2013, per le quattro regioni meridionali dell'obiettivo convergenza". "A questi fondi (che per un quinto saranno utilizzabili in Puglia, ndr) vanno aggiunte - ha detto Maruccia - le risorse finanziarie che ogni Regione stanzierà con il Programma Operativo regionale (Por). Per la Puglia dovrebbe ammontare a 20 milioni di euro, secondo le stime dell'assessore regionale al demanio Guglielmo Minervini con cui abbiamo concordato le linee d'intervento di due piani molto importanti". "Ci son poi - ha continuato Maruccia - il Fondo di legalità istituito dalla Finanziaria che, sotto la responsabilità del ministero dell'Interno, sarà utilizzato dalle prefetture per contribuire ai progetti di ristrutturazione dei beni confiscati".

Un arresto per estorsione a Castrovillari

12/02 I carabinieri hanno arrestato a Castrovillari Gianluca Miceli, di 36 anni, con l'accusa di estorsione. L'arresto di Miceli, che ha diversi precedenti, è stato fatto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Castrovillari, Cataldo Collazzo. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, Miceli ha chiesto per oltre due mesi ad una donna somme ingenti di denaro, un migliaio di euro circa, minacciando in caso contrario ripercussioni nei confronti dei suoi figli. L'uomo, lo scorso 27 gennaio, brandendo un coltello da cucina aveva già rivolto alla donna minacce di morte se non gli avesse consegnato la somma di 850 euro. Da quell'episodio sono partiti gli accertamenti dei militari che hanno portato all'arresto di Miceli.

La Calabria terza regione italiana più povera

12/02 La Campania (66,9%) arriva all'ultimo posto nella classifica realizzata da Eurostat tra le regioni italiane le più povere. A breve distanza tuttavia dalla Sicilia con un 67,4%. Seguono la Calabria al 67,5% e la Puglia al 68,1%, mentre la Basilicata scende sotto del 75% attestandosi al 74,3%. Nel complesso tutte le regioni del sud che beneficiano dei fondi dell'obiettivo 1 (quelli destinati dall'Ue a quelle regioni con un pil medio Ue al di sotto del 75%) dal 2004 al 2005 secondo i dati di Eurostat non hanno visto alcun miglioramento del loro pil pro-capite, anzi un leggero peggioramento. Questa la differenza tra il 2004 e il 2005 delle regioni italiane più povere:

                  2004           2005
CAMPANIA 68,3% 66,9%
SICILIA 67,3 67,4
CALABRIA 68,5 67,5
PUGLIA 69,8 68,1
BASILICATA 75,4 74,3

Segnalavano falsi incidenti a 112 e 118 due quindicenni denunciati a Tropea

12/02 Telefonavano al 112 ed al 118 segnalando gravi incidenti stradali a Tropea che poi si rivelavano falsi, ma che costringevano ugualmente gli operatori ad inviare sul posto pattuglie dei carabinieri ed ambulanze. Alla fine i carabinieri della Compagnia di Tropea hanno identificato i due "burloni": due studenti quindicenni che sono stati denunciati per procurato allarme. Le telefonate si erano intensificate nei mesi scorsi ed in un caso gli operatori della centrale del 118 erano stati costretti ad inviare a Tropea un'ambulanza da Soriano. I carabinieri sono risaliti al luogo da dove partivano le telefonate e da qui all'identità dei due giovani, uno di Tropea ed uno di Santa Domenica di Ricadi.

Corbelli “Rilanciare l’immagine della Sila”

12/02 Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, in una nota, chiede che venga varate "una serie di iniziative mirate ed una massiccia campagna pubblicitaria per rilanciare, in Italia ed all'estero, l'immagine e la straordinaria bellezza della Sila, un patrimonio naturale che può e deve rappresentare un'occasione di sviluppo turistico, e non solo, per un'intera regione". "La Sila - sostiene Corbelli - deve finalmente decollare e diventare una meta turistica di interesse nazionale e internazionale. Camigliatello Silano e Lorica non hanno nulla da invidiare a Cortina D'Ampezzo e ad altre rinomate località turistiche di montagna del Nord Italia. Bisogna solo investire su queste ricchezze naturali, promuovendo questi luoghi bellissimi, facendoli conoscere. E' necessario promuovere in questi paesi silani una serie di iniziative culturali, di grandi avvenimenti sportivi, artistici, televisivi, creando eventi mediatici per richiamare l'attenzione su questi posti meravigliosi e incontaminati"

Piero Grasso inaugura ciclo di lezioni su mafia e antimafia

12/02 "Mafia e Diritti: libertà di impresa e di lavoro" - mafia e antimafia attraverso dieci parole chiave: con questo tema di interesse sociale ed economico, e dai delicati risvolti sulla vita dei cittadini calabresi, prenderà il via il 10 marzo prossimo, alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università Magna Grecia di Catanzaro, un ciclo di lezioni tenuto da Tano Grasso, presidente della Federazione Antiracket Italiana. La serie di lezioni sarà inaugurata dall'intervento del Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, che parteciperà all'apertura del corso, alle 15.30 del 10 marzo, nell'Aula Giovanni Paolo II dell'edificio dell'area giuridica, economica e delle scienze sociali del Campus di Germaneto. L'iniziativa, è scritto in un comunicato, è promossa nell'ambito delle attività didattiche e scientifiche delle cattedre di Diritto costituzionale (professor Luigi Ventura) e Diritto del Lavoro (professor Antonio Viscomi) della Facoltà di Giurisprudenza. Le dieci lezioni verteranno su: pizzo (18 marzo); antiracket (1 aprile); solidarietà (15 aprile); usura (22 aprile); parte civile (29 aprile); appalti (6 maggio); lavoro (13 maggio); acquiescenza (20 maggio); intimidazione (27 maggio); consumo critico (3 giugno). Le lezioni saranno concluse con un convegno-seminario sulla tematica generale dell'iniziativa.

Agazio LoieroInchiesta Why Not: Loiero in Procura, nessun interrogatorio finchè i difensori non vedono gli atti. Ricorso di Saladino in Cassazione 11/02 Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, si è recato in Procura a Catanzaro dove ha incontrato i tre magistrati che hanno emesso il provvedimento di perquisizione ed un avviso di garanzia nei suoi confronti nell'ambito dell'inchiesta Why Not. Lo si è appreso da uno ... (continua)

Marilina IntrieriLettera con minacce di morte al deputato Marilina Intrieri 11/02 La parlamentare crotonese del Partito democratico, Marilina Intrieri, ha ricevuto, per posta, a Crotone, una lettera anonima in cui le vengono rivolte minacce di morte. A renderlo noto e' stato lo stesso deputato del Pd. Marilina Intrieri ha avvertito delle minacce ricevute il Procuratore della Repubblica, il Prefetto ed il Questore, al quale ha consegnato la lettera anonima che le e' stata spedita ... (continua)

Mario SpagnuoloIntimidazione al Procuratore della DDA Mario Spagnuolo: gallina sgozzata in giardino 11/02 La carcassa di una gallina, sgozzata con un'arma da taglio, è stata lasciata a Cosenza nel giardino dell'abitazione del procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Mario Spagnuolo. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri, che non escludono possa trattarsi di un'intimidazione. Secondo quanto è emerso dalle indagini dei militari, la carcassa ... (continua)

Palazzo Nieddu dove è avvenuto l'omicidio FortugnoProcesso Fortugno: Marcianò poteva essere a Locri 11/02 E' ripreso stamani, davanti ai giudici della Corte d'assise di Locri, il processo a presunti mandanti ed esecutori dell'omicidio del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre 2005. Nel corso dell'udienza di oggi sono stati sentiti alcuni investigatori della polizia di Stato in servizio nella Questura ... (continua)

Muratore ucciso in un agguato a Cutro

11/02 Un muratore, Giuseppe Galdy, di 50 anni, è stato assassinato stamattina a Cutro, grosso centro agricolo del crotonese. Galdy, senza precedenti penali, stava uscendo dalla propria abitazione quando è stato attinto da tre colpi di fucile sparatigli da persone sconosciute al collo. L'uomo è morto all'istante. Le indagini sono state avviate dai carabinieri.

I precari dell’Aterp di Vibo sul tetto dell’Istituto protestano per l’esclusione dai concorsi

11/02 Tre dei 29 lavoratori assunti con contratto a tempo determinato dall'Aterp di Vibo Valentia sono saliti sul tetto della sede dell'Istituto minacciando di gettarsi nel vuoto per protestare contro la loro mancata stabilizzazione e l'indizione di concorsi per la copertura dei posti in organico. La protesta e' terminata solo dopo che il prefetto, Mario Sodano, ha fatto sapere che sospendera' i concorsi. Nel periodo in cui i tre lavoratori sono rimasti sul tetto, gli altri 26 sono rimasti in strada esponendo cartelli di protesta. ''Non abbiamo nulla da perdere - hanno detto i tre - siamo stanchi, da troppo tempo ci prendono in giro. Quando avremo notizie del blocco dei concorsi scenderemo''. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e agenti della Digos che hanno tentato di farli desistere dalla loro protesta. ''E' la logica conseguenza - ha detto il segretario provinciale della Uil, Luciano Prestia - di uno stillicidio che da mesi ormai sta conducendo questi lavoratori alla disperazione. Sono molto preoccupato per questi lavoratori che rischiano di vedersi sottratto il proprio posto di lavoro. Oggi viene concluso un altro concorso che vede, di fatto, scomparire la possibilita' per questi lavoratori di essere stabilizzati contravvenendo agli accordi raggiunti in prefettura a fine dicembre. Proprio allora si era deciso che prima di tutto si sarebbe provveduto alla stabilizzazione di tutti i precari, e successivamente, data la possibilita' di allargare la pianta organica, con nuove assunzioni derivanti dal superamento del concorso pubblico''. Il prefetto Sodano, dopo avere incontrato una delegazione di sindacalisti, ha comunicato loro la decisione di sospendere i concorsi.

Blocco totale per le aziende che trafficano illegalmente rifiuti

11/02 Scatta il sequestro globale - comprensivo di impianti, uffici amministrativi e documentazione - per le aziende che, senza autorizzazione, smaltiscono illegalmente i rifiuti. E non fa nulla se i sigilli della magistratura impediscono le attività lecite dell' imprenditore accusato di associazione per traffico di rifiuti. Lo sottolinea la Cassazione confermando il sequestro di un' intera azienda di Taranto che smaltiva rifiuti metallici provenienti dall'acciaieria dell' Ilva. Il titolare della ditta, Domenico Donvito, ha fatto ricorso alla Suprema Corte sostenendo che il sequestro globale della sua azienda gli impediva di svolgere le attività imprenditoriali lecite delle quali, pure, si occupava. Gli 'ermellini' - con la sentenza 6444 della Terza sezione penale - gli hanno risposto che "é legittimo il sequestro di una intera azienda se vi sono indizi che anche taluno soltanto dei beni aziendali sia, proprio per la sua collocazione strumentale, in qualche modo utilizzato per la commissione di reati, a nulla rilevando che l'azienda in questione svolga normali attività imprenditoriali". Così la Cassazione ha spiegato che "si deve ritenere sicuramente legittimo il sequestro dell'area, degli uffici e degli impianti produttivi, nonché della documentazione stessa" appartenente all'azienda 'Sct' del Donvito. Aggiungono i supremi giudici che "il carattere continuativo e sistematico degli illeciti compiuti per violazioni alle norme sui rifiuti, e gli ingenti quantitativi di materiale trattato, inducono a ritenere che qualora lo stabilimento sequestrato venisse restituito al proprietario, all' interno di esso sarebbero commesse nuove violazioni". La sola cosa per la quale la Cassazione ha disposto l' annullamento con rinvio, per nuovo esame da parte del tribunale di Taranto, é il sequestro delle materie prime trovate nello stabilimento. Per quest'ultimo aspetto i giudici di merito dovranno motivare meglio il loro provvedimento. Esce così confermato, sostanzialmente, il sequestro della Sct disposto dal Gip di Taranto lo scorso 19 febbraio e confermato dal Tribunale del Riesame il 22 maggio.

Caso De Mauro, prelevato campione biologico dalla figlia

11/02 Un campione di materiale biologico é stato prelevato stamane a Franca De Mauro per effettuare il confronto col Dna del corpo riesumato nei giorni scorsi nel cimitero di Conflenti nel catanzarese appartenente ad un soggetto non ancora identificato. Il confronto, che è stato disposto dalla procura di Catanzaro, servirà a chiarire se il corpo riesumato è quello del giornalista Mauro De Mauro, ucciso col metodo della lupara bianca a Palermo nel settembre del 1970. Un consulente nominato dal pm di Catanzaro è arrivato stamane a Palermo e ha effettuato il prelievo del campione di saliva a Franca De Mauro, figlia del giornalista scomparso, nei locali della squadra mobile. Il consulente si recherà oggi stesso a Roma per effettuare un analogo prelievo a Tullio De Mauro, fratello del giornalista ucciso. Per la morte di De Mauro è in corso a Palermo un processo davanti alla corte d'assise che vede imputato il boss Totò Riina. Nei mesi scorsi la procura di Catanzaro ha disposto la riesumazione dal cimitero di Conflenti di un corpo che, secondo le indicazioni di un collaboratore di giustizia, apparterrebbe a De Mauro e non ad un boss locale assassinato negli anni '80.

 

Uno sportello  bancarioLa Procura di Reggio fa appello contro la sentenza che assolve i banchieri da usura nonostante il reato accertato 10/02 Tre persone, Alfonso Sandro Marrazzo, di 39 anni, di Corigliano; Fabio Paduano, di 36, e Giuseppe Gaetani, di 40, entrambi di Castrovillari sono stati arrestati dalla Polizia di Stato, a Rossano, per estorsione nei confronti di un imprenditore che opera nel settore dei servizi. Gli arresti sono stati fatti nell'ambito di un'indagine specifica disposta ... (continua)

RossanoPizzicati a ritirare il pizzo a Rossano, tre persone arrestate 10/02 Tre persone, Alfonso Sandro Marrazzo, di 39 anni, di Corigliano; Fabio Paduano, di 36, e Giuseppe Gaetani, di 40, entrambi di Castrovillari sono stati arrestati dalla Polizia di Stato, a Rossano, per estorsione nei confronti di un imprenditore che opera nel settore dei servizi. Gli arresti sono stati fatti nell'ambito di un'indagine specifica disposta ... (continua)

Fermati su di un auto rubata: tre arresti a Cassano. 5 minori denunciati

10/02 I carabinieri hanno arrestato a Cassano tre persone per furto e ne hanno denunciato in stato di liberta' altre cinque, per lo stesso reato, al Tribunale per i minorenni. Le tre persone arrestate sono Michele Pepe, di 22 anni; Jonatha Stamato, di 21, e Cristofer Innocente di 19. Tutti i giovani sono stati fermati dai militari, nel corso di un normale controllo del territorio, mentre erano a bordo di una Fiat Uno che, a seguito di accertamenti, e' risultata rubata a Schiavonea di Corigliano qualche ora prima. In seguito ad ulteriori accertamenti, gli otto giovani sono ritenuti responsabili del furto, a Castrovillari, anche di una Lancia Y10, abbandonata per un'avaria al motore. Le auto sono state riconsegnate ai legittimi proprietari.

Merce rubata in un bar di San Demetrio: tre denunciati

10/02 I carabinieri hanno denunciato in stato di liberta' tre giovani di Corigliano Calabro, di cui non sono state fornite le generalita', per un furto con scasso. Il furto e' avvenuto in un bar tabacchi di San Demetrio Corone. I militari, nel corso di una perquisizione in casa dei tre denunciati, hanno trovato numerose stecche di sigarette e confezioni di dolciumi rubati che sono stati restituiti al legittimo proprietario.

A Rossano faceva concorrenza con minacce e violenza: arrestato

10/02 Un impresario di pompe funebri Vincenzo Curia, di 31 anni, con precedenti, e' stato arrestato dai carabineri a Rossano con l'accusa di illecita concorrenza attuata con violenza e minacce. All'uomo sono stati concessi gli arresti domiciliari. Curia, interdetto per sei mesi dall'esercizio della propria attivita', avrebbe usato violenze e minacce ai danni di un'altra agenzia di pompe funebri.

Due arresti a Longobucco

10/02 Due cittadini extracomunitari L. H., do 37 anni, algerino, e A. A. A., di 35, palestinese, sono stati arrestati dai carabinieri, a Longobucco, per inosservanza del decreto di espulsione. I due erano stati colpiti dal provvedimenti emessi dalle Prefettura di Crotone, nel 2005, e di Agrigento nel 2006. I cittadini extracomunitari sono stati portati nel carcere di Rossano.

Reagisce ad una rapina e viene ferito, a Brancaleone

10/02 Un pensionato, M.G.I., di 69 anni, e' stato ferito a Brancaleone, nella Locride, dopo avere reagito ad un tentativo di rapina avvenuto mentre stava rincasando assieme alla compagna M.C., di 60 anni, titolare di una gioielleria. Davanti alla coppia appena scesa dalla propria auto si sono presentati quattro malviventi, in attesa, con il volto travisato e armati di pistola. I banditi minacciandoli con le armi hanno tentato di trascinare i due conviventi all'interno dell'abitazione. A quel punto, pero', il pensionato ha reagito e uno dei banditi lo ha prima colpito in testa con il calcio della pistola e poi lo ha scaraventato a terra e sparandogli alcuni colpi di pistola alla coscia e al polpaccio. L'inattesa reazione e le successive urla della donna hanno costretto i malviventi a desistere e a darsi alla fuga. Soccorso e trasportato in ospedale il pensionato e' stato giudicato guaribile in 20 giorni. I proiettili sono fuoriusciti senza interessare parti vitali. Sull'episodio stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Bianco.

 

Nicola GratteriGratteri da lezioni di legalità agli studenti “La ndrangheta per sopravvivere cerca consensi” 09/02 Cambiare la normativa, in particolare per le riduzioni delle pene in appello con il patteggiamento, "sburocratizzare" le procedure giudiziarie, ma soprattutto informare la gente che la 'ndrangheta non e' tanto contro, ma può essere dentro lo Stato, e per sopravvivere necessita di consenso e appoggi. E' la lezione del sostituto ... (continua)

Lamezia TermeLotta al racket, il Procuratore Mazzotta lamenta “A Lamezia i commercianti non collaborano” 09/02 "Devo dire che sono deluso del mancato ritorno collaborativo degli operatori economici, nonostante i risultati che abbiamo ottenuto". Lo ha affermato il procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Raffaele Mazzotta, commentando gli ultimi episodi di intimidazione ai danni di esercizi commerciali della città. "Una collaborazione, quella che chiediamo - ha aggiunto il procuratore - intelligente, oculata, prudente. La mia Procura riceve tante lettere anonime ... (continua)

Antonio SaladinoInchiesta Why Not: cinque i filoni d’indagine difensivi. Saladino: temo per la mia incolumità 09/02 Sono cinque i filoni d'indagine seguiti dalla difesa di Antonio Saladino, uno dei principali indagati nell'inchiesta Why Not ed ex leader della Compagnia delle Opere della Calabria. Al momento, secondo quanto si è appreso in ambienti difensivi, solamente il materiale di uno dei cinque filoni delle indagine difensive è stato depositato alla Procura generale di Catanzaro che coordina l'inchiesta Why Not. Le indagini della difesa di Saladino hanno avuto inizio l'anno scorso dopo che l'ex leader della Compagnia delle opere ricevette un sms da una teste dell'inchiesta Why Not... (continua)

Neve in SIlaFreddo e vento forte in Calabria. In Sila -5 09/02 In Calabria continua l'ondata di maltempo che ieri ha creato disagi alla circolazione quasi ovunque. Su diverse strade della regione soffia un vento molto forte. In Sila non nevica più ma la temperatura è scesa diversi gradi sotto lo zero e tutte le strade sono ghiacciate. Sulla strada statale 18, nel tratto calabrese, si segnalno raffiche di vento che creano qualche disagio alla circolazione. Stessa situazione sulla autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria tra Sibari ... (continua)

 

Uomo travolto dal trattore muore a Spilinga

09/02 Un uomo, Gennaro Arena, di 55 anni, e' morto dopo essere stato travolto dal trattore condotto dal figlio. La vittima, secondo quanto riferito, e' rimasta schiacciata da una delle ruote del pesante mezzo mentre era al lavoro in un terreno agricolo di sua proprieta'. In base a quanto e' stato possibile ricostruire, il trattore in movimento si sarebbe inclinato costringendo Arena a salire sulla parte posteriore del mezzo. Il figlio, udite le grida del padre, ha subito innestato la marcia ma per l'agricoltore non c'e' stato nulla da fare. A dare l'allarme sono stati gli stessi familiari di Arena ma i medici del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del'uomo a causa delle lesioni interne provocate dalla schiacciamento. Il pm titolare del caso ha disposto per lunedi' l'esame autoptico sul corpo di Arena.

Intimidazione del racket a impresa nel vibonese

09/02 Persone non identificate hanno incendiato a Vibo Marina alcuni pannelli per carpenteria di un'impresa che sta eseguendo lavori per conto delle Ferrovie dello Stato. I lavori riguardano la ricostruzione di un muro di contenimento crollato in seguito all'alluvione del 3 luglio 2006. Sul posto, in seguito ad una segnalazione, si sono recati i vigili del fuoco del distaccamento di Vibo Valentia che hanno lavorato alcune ore per poter spegnere le fiamme. I danni provocati dall'incendio sono in via di quantificazione. Sull'episodio indagano gli agenti della Polizia ferroviaria di Lamezia Terme. In base alle prime risultanze l'attentato di origine dolosa sarebbe da ricondurre al racket.

Alla Forleo e De Magistis il premio Livatino

09/02 "In genere parlo a braccio, però questa volta voglio provocatoriamente leggere la relazione dell'anno scorso: tanto la situazione non è cambiata per nulla". Lo ha detto il Gip Clementina Forleo intervenendo a Mascali, nel Catanese, alla consegna del premio Rosario Livatino, manifestazione alla quale partecipa per il terzo anno consecutivo. Riconoscimenti sono andati anche al sostituto procuratore calabrese De Magistris, al procuratore capo facenti funzioni a Caltanissetta, Renato di Natale, e al giudice Ottavio Sferlazza. Alla cerimonia ha assistito, tra gli altri, il sindaco di Gela (Caltanissetta), Rosario Crocetta, nei cui confronti la mafia aveva progettato un attentato e che sarà candidato dal Pdci a presidente della Regione Siciliana. Il Gip di Milano, nel suo intervento, ha citato le parole di Livatino, il 'giudice ragazzino' ucciso da Cosa nostra, e ha invitato a "non cedere al ricatto dei poteri forti dell'antistato, qualunque colore essi abbiano e dietro qualunque colore si nascondano" e ha sollecitato a "lottare contro di essi senza alcun condizionamento, con indipendenza e quotidiano coraggio: costi quel costi". "Livatino - ha aggiunto il Gip Forleo - ci ha insegnato che essere magistrati non implica isolamento, ma che impone una lotta per i diritti civili di chiunque, soprattutto dei più deboli ed emarginati, di coloro che rimangono senza effettiva difesa"
"Una magistratura che ha paura e che ha timore, soprattutto in questo momento storico, a me spaventa molto. La magistratura deve stare fuori dal potere". Lo ha affermato Luigi De Magistris, ritirando a Mascali, nel Catanese, il premio Rosario Livatino. Un riconoscimento è stato consegnato anche al Gip Clementina Forleo. "Questo è uno dei momento storici dove non bisogna avere la paura di scegliere - ha aggiunto il magistrato calabrese - bisogna schierarsi con serenità. Le valutazioni di opportunità non devono appartenere ad alcun magistrato. Se si cominciano a fare valutazioni di opportunità si perde l'indipendenza, la serenità. Per fortuna nel Paese - ha concluso De Magistris - ci sono tanti magistrati che hanno seguito l'esempio di Livatino".

Tentata rapina a gioielleria di Lamezia: un arresto

09/02 Tentata rapina pluriaggravata: questa l'accusa con cui i carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno arrestato Emanuele Cortese, di 21 anni, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile di una tentata rapina in una gioielleria avvenuta il 5 febbraio scorso in pieno centro a Lamezia. Cortese, secondo quanto riferito dal capitano dei carabinieri Rodrigo Micucci e dal procuratore della Repubblica Raffaele Mazzotta, con il volto parzialmente travisato da un cappellino ed occhiali scuri, fingendosi un acquirente, era entrato nella gioielleria ed aveva estratto una pistola giocattolo priva del tappo rosso minacciando la giovane proprietaria e chiedendole di consegnargli tutti i gioielli contenuti nella cassaforte. Nel retrobottega, però, c'era il padre della giovane, un brigadiere dei carabinieri in congedo, che era intervenuto ingaggiando una colluttazione con Cortese, al termine della quale era stato colpito alla testa con la pistola riportando ferite guaribili in 21 giorni. Il rapinatore era riuscito a fuggire, lasciando sul posto un borsone con degli indumenti. Le indagini compiute dai carabinieri hanno consentito di risalire a Cortese. Il giovane, quando ha visto i carabinieri arrivare a casa sua, ha tentato di fuggire, ma dopo un inseguimento durato quasi 40 minuti è stato bloccato. Il giovane ha poi ammesso le sue responsabilità. Mazzotta, nel ricordare che in questi ultimi mesi sono state portate a segno varie rapine, ha sottolineato che "ci sono indagini in corso per verificare se Cortese sia o meno responsabile anche degli altri episodi compiuti in città. In particolare - ha aggiunto - si sta verificando se ci siano analogie tra questa rapina e le altre".

Procuratore Mazzotta “Risolvere il problema nomadi a Scordovillo di Lamezia”

09/02 "La Procura può fare quello che sta facendo da anni, invitando gli organi legittimati, mi riferisco a Sindaco, Giunta comunale e Consiglio comunale, ad intervenire per affrontare una volta per tutte il problema dell'accampamento rom di località Scordovillo". E' quanto ha detto il procuratore della Repubblica, Raffaele Mazzotta, commentando gli ultimi episodi verificatisi nel recinto ospedaliero di Lamezia Terme. All'interno dell'area, confinante con l'accampamento nomadi, si è registrato nelle ultime ore un tentato scippo ai danni di una dottoressa, l'incendio di copertoni e due sassaiole, una contro i vigili urbani e l'altra contro i vigili del fuoco intervenuti per spegnere il fuoco. "La situazione dei rom - ha aggiunto Mazzotta - non posso più tollerarla. Il mio ufficio, però, non può sostituirsi ad altri. E' sotto gli occhi di tutti che a Lamezia esiste un accampamento di rom in pieno centro ed a poca distanza dall'ospedale. Ciò è qualcosa di assolutamente insostenibile. Come Procura, insieme alle forze dell'ordine, siamo riusciti a ridurre e contenere il numero dei falò accesi a Scordovillo, ma sicuramente non li abbiamo eliminati. Ad oggi non ho visto nulla per quanto riguarda la messa in sicurezza del recinto ospedaliero, nonostante fosse stata data come scadenza il prossimo primo marzo. Mi auguro, considerato il lasso di tempo, che qualcosa venga effettuato entro il prossimo mese". "La questione rom - ha sostenuto ancora il procuratore Mazzotta - è un problema serissimo che negli anni è stato sottovalutato ed ora i nodi stanno venendo al pettine. Tutti devono porsi dinanzi alle loro responsabilità in modo collettivo. Per tutti intendo tutte le forze politiche di Lamezia Terme, che devono affrontare questo problema e dire chiaramente quello che vogliono fare. Il problema rom non può essere risolto con soluzioni tampone come stanno facendo la Procura e le forze dell'ordine". Secondo il procuratore, infine, "le sassaiole sono segnali di nervosismo da parte dei rom che, in questi ultimi mesi, si sentono maggiormente controllati".

 

Il tribunale di CatanzaroInchiesta Why Not: Nessuna istanza al riesame per il materiale sequestrato. Gozi, “Nessun avviso di garanzia”. Saladino intercetta teste 08/02 Nessuna istanza al tribunale della libertà di Catanzaro è stata depositata, fino a stamani, per il dissequestro del materiale sequestrato durante le perquisizioni compiute nei giorni scorsi dai carabinieri nell'ambito dell'inchiesta Why Not coordinata dalla Procura Generale del capoluogo calabrese. Le perquizioni sono state compiute negli uffici e nelle abitazioni del presidente della Regione Agazio Loiero ... (continua)

OspedaleSerra: Disorganizzazione e criminalità nella sanità calabrese 08/02 ''Sono certo che vi sia la presenza della criminalita' organizzata ma la disorganizzazione dei servizi dipende dagli uomini''. A dirlo e' stato il presidente della Commissione per la verifica della qualita' dell'assistenza sanitaria in Calabria, Achille Serra, oggi a Catanzaro. Serra, partecipando ad un incontro settimanale promosso dall'assessore alla Sanita' della regione, Vincenzo Spaziante, con i direttori generali delle Aziende sanitarie ed ospedaliere, ha spiegato, e' scritto in un comunicato, che il lavoro della ... (continua)

La Sila coeprta di neveMaltempo: Ancora neve in Sila. Riaperta la A3 chiusa per vento. Famiglia dispersa nella neve ritrovata dai CC 08/01 In Sila ormai nevica dalla notte scorsa. Stamattina imperversava una bufera mentre in questo momento il vento è calato anche se continua a nevicare copiosamente. Disagi alla circolazione su quasi tutte le strade che attraversano l'altopiano silano e su alcuni tratti dell'A3. Su monte Botte Donato, nella Sila grande, la quantità di neve... (continua)

IncidenteSicurezza stradale: La SS107 è la settima strada più pericolosa d’Italia. Oliverio "Intervenga l'Anas" 08/02 E' la Romea la strada statale più pericolosa d'Italia. Lo rilevano ACI e Istat nel volume ''Localizzazione degli incidenti stradali 2006'', in distribuzione in questi giorni e consultabile sul sito Internet dell'Aci. Nel determinare l'indice di pericolosità delle strade italiane, Aci e Istat hanno tenuto conto sia della densità degli incidenti stradali (incidenti/chilometro), che della loro pericolosità.... (continua)

OspedaleRientra l’allarme meningite, si tratta di streptococco pneumonie 08/02 L'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza ha reso noto stasera che per il caso di meningite segnalato in questi giorni nel territorio Paolano, e' stato individuato ''quale fattore causale lo streptococco pneumonie in luogo del ben piu' grave ed insidioso meningococco''. ''L'azienda - e' scritto in una nota del direttore generale, Franco Petramala .... (continua)

Belvedere, notturnaMori' di polmonite la tredicenne di Belvedere 08/02 La morte di Giovanna Vicinanza, la tredicenne di Belvedere Marittimo deceduta dopo un mese di febbre, non sarebbe stata dovuta a cause accidentali, ma a qualcosa di più serio. E' quanto si è appreso in ambienti giudiziari. Secondo alcune indiscrezioni, la ragazzina avrebbe avuto una polmonite. Il perito incaricato dalla Procura di Paola di effettuare l'autopsia ha trasmesso le ... (continua)

Corte dei ContiRelazione Corte dei Conti calabrese: aperte istruttorie su decessi in strutture sanitarie. Illeciti nei fondi UE, fenomeno vasto. Nel 2007 aperte 2.248 vertenze 08/02 La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria "ha aperto fascicoli istruttori per alcuni luttuosi eventi verificatisi nelle strutture sanitarie calabresi potendosi configurare fattispecie ... (continua)

CarabinieriLotta alla ndrangheta: scoperti due bunker nel reggino, sequestrati 3 milioni di beni alle cosche del crotonese. Bruni "I proventi delle cosche al nord" 08/02 Un bunker è stato trovato in una abitazione nel corso dell' operazione compiuta dai carabinieri a San Luca. La scoperta è stata fatta nell'abitazione di un familiare di Francesco e Giuseppe Nirta, ricercati dall'agosto scorso perché .... (continua)

 

La DDA sequestra un cantiere sulla statale 106

08/02 La Dda di Reggio Calabria ha disposto il sequestro di un cantiere dell'Anas, a Palizzi, sulla costa ionica, dove sono in corso i lavori di realizzazione della nuova statale 106. La decisione e' stata adottata in seguito alla denuncia di una ditta in relazione alla qualita' di calcestruzzi forniti da altre imprese. Al riguardo l'Anas, in una nota, ha rilevato che ''il cantiere della nuova statale 106 Jonica a Palizzi era gia' stato oggetto di un provvedimento di sospensione dei lavori da parte dell'Anas, emanato nella giornata di ieri e precedente il provvedimento di sequestro da parte della Direzione Distrettuale Antimafia''. ''Ieri, prima dell'avvenuto sequestro - prosegue la nota - il responsabile del procedimento, su disposizione della Direzione Generale dell'Anas, aveva sospeso i lavori all'interno del cantiere di Palizzi, disponendo contestualmente un piano di prelievo per prove di laboratorio al fine di realizzare ulteriori verifiche approfondite relativamente alla qualita' dei materiali, compresi i calcestruzzi''. ''Il provvedimento di sospensione dei lavori - conclude l'Anas - rientra nella consueta azione sinergica espletata dall'Anas in conformita' al protocollo di legalita' stipulato con la Prefettura di Reggio Calabria, e in forte spirito di collaborazione con la magistratura e con le forze dell'ordine''

Truffa all’Inps di Catanzaro, 57 denunce

08/02 Una truffa di circa 800 mila euro ai danni della direzione provinciale dell'Inps, del Comune di Catanzaro e dell'Erario, è stata scoperta dalla sezione di polizia giudiziaria della guardia di finanza presso la Procura di Catanzaro che ha denunciato 57 persone per reati che vanno dal falso materiale alla truffa. Le indagini sono cominciate dopo alcune denunce presentate dall'Inps di Catanzaro, che aveva constatato il mancato flusso telematico del denaro in relazione a numerosi modelli unici di pagamento, apparentemente regolarizzati presso gli sportelli postali, e presentati da società, commercianti e artigiani. Gli investigatori hanno quindi avuto il sospetto di trovarsi in presenza di una vera e propria organizzazione operante a Catanzaro e nel suo hinterland, dedita alla falsificazione di timbri di accettazione postale. Al termine di numerose perquisizioni, sono stati sequestrati vari documenti tra cui false ricevute di pagamento. Gli accertamenti sono stati estesi anche alle ricevute di versamento presentate all'Ufficio urbanistica del Comune da parte di cittadini che, nel corso degli anni, hanno fatto richiesta di sanatoria per immobili. In molti casi, le ricevute erano false, realizzate abilmente con l'apposizione di falsi timbri di accettazione postale. In altri casi, la contraffazione avveniva su titoli di pagamento veri, i cui importi erano però alterati con l'aggiunta di alcuni zeri che "arrotondavano" di molto la cifra effettivamente versata. Gli accertamenti da parte del Comune di Catanzaro sta adesso procedendo autonomamente per verificare la contabilizzazione delle operazioni di versamento. La sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Calabria ha richiesto alla Procura la trasmissione degli atti per procedere all'esatta quantificazione del danno erariale.

Amministratori di un comune denunciati per la stabilizzazione di 4 LSU

08/02 La stabilizzazione di quattro Lsu, avvenuta con una tipologia contrattuale in contrasto con i principi costituzionali e con le norme sull'accesso alla pubblica amministrazione, ha portato alla denuncia di dieci, tra amministratori di un Comune del cosentino e di componenti le apposite commissioni. L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Castrovillari, è stata condotta dalla guardia di finanza di Trebisacce. Le indagini sono partite dopo gli esposti di alcuni cittadini che ipotizzavano irregolarità nelle procedure adottate per la stabilizzazione, favorendo l'inserimento di alcuni lavoratori sulla base di criteri discrezionali ed in violazione dei criteri previsti dalla legge. Dalle indagini, secondo quanto è stato riferito, sono emersi profili di rilevanza penale a carico di dieci tra amministratori e componenti le apposite commissioni, che sono stati denunciati per falsità ideologica in atto pubblico ed abuso d'ufficio.

Neve in SIlaMaltempo in Calabria, fa freddo, oltre un metro di neve in Sila, la A3 chiusa per vento tra Sibari e Morano 08/02 La Calabria è stretta quasi ovunque dal maltempo. In Sila, su monte Botte Donato è caduto un metro di neve e c'é bufera; a Lorica, invece, si registrano 60 centimetri e continua a nevicare. Il tratto Sibari-Morano della autostrada A3 è stato chiuso per raffiche di vento. Sulla strada statale 107 silana si segnalano problemi alla circolazione ... (continua)

Testa e pelle di tigre scuoiata trovata a Catanzaro

08/02 La pelle e la testa di una tigre scuoiata da poco e due pitoni morti sono stati trovati stasera dai carabinieri alle porte di Catanzaro. I carabinieri della caserma di Gagliano, transitando lungo la statale 280 in direzione Lamezia Terme, appena fuori Catanzaro, hanno notato due sacchi in un'area di sosta. All'interno c'erano i due serpenti e i resti della tigre. Gli investigatori hanno avviato le indagini per accertare se nella zona, negli ultimi giorni, sia passato un circo che potrebbe essersi liberato degli animali morti.

Rigettata dal tar la sospensione dei lavori di prolungamento dei lavori all’aeroporto di Lamezia

08/02 ''Il Tribunale amministrativo regionale della Calabria ha rigettato la richiesta di sospensiva dell'aggiudicazione definitiva dell'appalto indetto dalla Sacal per la realizzazione dei lavori di prolungamento pista dell'aeroporto di Lamezia Terme, non ravvisandone i presupposti''. Lo riferisce un comunicato della Sacal, societa' di gestione dello scalo lametino. ''Il ricorso - e' scritto nel comunicato di Sacal - era stato presentato dall'Associazione temporanea di imprese (Ati) ditta Rossi Renzo Costruzioni Srl, capogruppo, e delle ditte Sitef Srl, Cofer Srl, ed Impresa Latino Srl, tutte rappresentate e difese dall'avv. Alfredo Gualtieri. E' questo il terzo pronunciamento, nell'arco temporale di appena un mese, a favore di Sacal sempre rappresentata e difesa dall'avv. Vincenzo Arno' e della ditta Seas aggiudicataria, in merito ad istanze promosse davanti al Tar Calabria tendenti ad ottenere provvedimenti nell'indirizzo della sospensione degli atti e conseguente esecuzione dell'appalto dei lavori in oggetto, a valle della aggiudicazione definitiva della gara di appalto e firma del contratto da parte della ditta Seas, avvenuto a fine dicembre scorso''. ''Un'ulteriore conferma, quindi, per Sacal, - riferisce il comunicato - circa la regolarita' e correttezza delle procedure di gara di appalto fin qui eseguite tendenti a concretizzare la realizzazione di un'opera per la quale l'avvio dell'iter amministrativo risale alla concessione del primo finanziamento nel lontano anno 1996, e per la quale, negli ultimi mesi, si e' registrata un'efficace accelerazione, tale da consentire l'appalto, il contratto, e la consegna dei lavori, scongiurando

Estorce denaro ad imprenditore, un arresto a Crotone

08/02 Un uomo, Luigi Foschini, di 57 anni, e' stato arrestato dagli agenti della squadra mobile a Crotone per estorsione nei confronti di un imprenditore edile. Nelle settimane scorse l'uomo ha contattato l'imprenditore al quale ha chiesto di pagargli una somma di denaro. La vittima, dopo la richiesta estorsiva, ha denunciato l'accaduto agli agenti della polizia che hanno avviato le indagini. Gli investigatori hanno installato una telecamere all'interno di un magazzino nel cantiere edile della vittima che ha registrato la consegna a Foschini della somma di cinquecento euro avvenuta oggi pomeriggio. Dopo aver intascato il denaro Foschini, che e' ritenuto vicino alla cosca Vrenna-Corigliano-Bonaventura, e' uscito dal cantiere dove e' stato arrestato. L'operazione e' stata coordinata dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Salvatore Dolce. ''Questa vicenda - ha detto il questore vicario di Crotone, Federico Strano - dimostra che con la collaborazione delle vittime si puo' neutralizzare un fenomeno che in citta' e' ancora molto forte''. Strano ha lanciato un appello agli imprenditori, ai commercianti e a tutti gli operatori economici invitandoli a denunciare le richieste estorsive ed a collaborare con la Polizia. Il dirigente della squadra mobile di Crotone, Angelo Morabito ha rivolto un ringraziamento all'imprenditore edile che ha avuto il grande coraggio di denunciare l'estorsione.

Cinque arresti per furto a Rossano

08/02 I carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Rossano in collaborazione con i colleghi di Ciro' e Campli (Teramo) hanno arrestato cinque persone con l'accusa di furto. I cinque, nel luglio scorso, avrebbero commesso un furto nell'abitazione di una sessantanovenne di Rossano. L'attivita' investigativa dei carabinieri ha permesso di individuare i responsabili.

 

Ospedale dell'AnnunziataCaso di meningite all’Annunziata riscontrato su di una donna di Campora. Attivate le misure di prevenzione 07/02 Un caso di meningite è stato segnalato a Cosenza. In un comunicato della direzione generale dell'azienda sanitaria provinciale del capoluogo bruzio, infatti si legge: "Segni clinici di meningite" sono stati riscontrati su una donna residente nella provincia di Cosenza, ricoverata all'ospedale del capoluogo". La paziente risiede nella frazione Campora San Giovanni di Amantea (Cosenza). "Il dipartimento di prevenzione.... (continua)

SaladinoInchiesta Why Not: Alla ricerca delle prove. Saladino e De Grano con la carta bollata: “Contro di noi calunnie, quereliamo” 07/02 E' tra alcune consulenze fittizie e la vendita di un programma informatico che, secondo la Procura Generale di Catanzaro, avveniva il passaggio di denaro tra alcuni degli indagati dell'inchiesta Why Not nella quale sono coinvolti una quarantina di persone tra cui il presidente del consiglio, Romano Prodi, l'ex ministro della giustizia, Clemente Mastella, e da ieri anche il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. Nelle perquisizioni compiute ieri in 14 societa', la gran parte delle quali riconducibili ad uno dei principali indagati.... (continua)

Adriatik GhashiLatitante albanese catturato dai CC a Cosenza, era da collegamento tra l’Albania e la ndrangheta 07/02 Un latitante albanese e' stato arrestato dai Carabineiri del comando provinciale di Cosenza. Si tratta di Adriatik Ghashi, alias Adriatik Martini, altro nome utilizzato dall'uomo, nato a Tropoje (Albania), 32 anni fa. L'arresto, di cui e' stata data notizia stamane, e' avvenuto ieri alle ore 1, nella centralissima via Sertorio Quattromani del capoluogo bruzio, a seguito di un controllo di quello che appariva solo come un imbianchino, ma che i militari sorvegliavano da tempo, sospettando che fosse proprio un latitante albanese gravato da un provvedimento di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Napoli nel 2007.... (continua)

Il Tribunale di CosenzaDario Granieri nuovo capo della Procura di Cosenza. In Cassazione per la prima volta una donna ai vertici 07/02 Tornata di nomine al Consiglio superiore della magistratura. Dopo quelle varate in mattinata, il plenum ha provveduto a indicare i vertici di diversi uffici giudiziari, a cominciare da Corti d'appello e procure. A presiedere la Corte d'appello di Roma va Giorgio Santacroce; a guidare quella di Venezia, da due anni senza titolare, va Manuela Romei Pasetti, avvocato generale a Milano. Per quanto riguarda i nuovi capi delle procure, a Potenza va Giovanni Colangelo, che prende il posto di Giuseppe Galante, che si era fatto decadere dopo il suo coinvolgimento nell'inchiesta sulle "toghe lucane"; a Cosenza Dario Granieri; a Viterbo .... (continua)

Il procuratore IannelliTamponamento a catena sull’A3, ferito lievemente il Procuratore Iannelli 07/02 Lievi escoriazioni al naso ha riportato il nuovo Procuratore generale presso la Corte d'Appello di Catanzaro, Enzo Iannelli, in un incidente stradale sulla Salerno-Reggio Calabria. Secondo le prime notizie, Iannelli a bordo dell'auto di servizio e la scorta stava percorrendo la carreggiata nord della A3 rimanendo coinvolto in un incidente all'altezza della galleria di San Mango d'Aquino, tra Lamezia Terme e Cosenza. L'alto magistrato è stato medicato nell'ospedale di Catanzaro, dove ha fatto ritorno dopo l'incidente.... (continua)

Omicidio Lanzino; Sopralluoghi della polizia nella zona del delitto, 20 anni dopo

07/02 Agenti della squadra mobile di Cosenza hanno eseguito stamani una serie di controlli nell'ambito degli approfondimenti investigativi e delle integrazioni d'indagine disposte recentemente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Paola (CS) in merito alla morte di Roberta Lanzino, la ragazza violentata ed uccisa a Falconara Albanese, sulla costa tirrenica cosentina, il 26 luglio 1988 ed alla scomparsa di Luigi Carbone, avvenuta nel 1989. Stamani, gli Agenti della Sezione Omicidi, con l'ausilio di unita' cinofile e di sofisticate apparecchiature elettroniche per la rilevazione della presenza di armi, hanno effettuato sopralluoghi e servizi di ispezione nell'abitazione di Francesco Sansone, 46 anni, gia' detenuto, indicato in base a recenti sviluppi investigativi come l'omicida della studentessa, estendendo poi le ricerche ad una vasta area circostante la proprieta' dell'abitazione della moglie dell'uomo, Marcella Cesario, in contrada Peschiera di Falconara Albanese. Gli esiti delle operazioni di ricerca, che tuttora sono in corso, pur non avendo al momento consentito il rinvenimento di armi o munizioni, secondo quanto riferisce la Questura, hanno offerto spunti investigativi "certamente meritevoli di ulteriori approfondimenti ed accertamenti" che la squadra mobile, d'intesa con la Procura della Repubblica, sviluppera' nei prossimi giorni. Con l'ausilio di personale specializzato del locale Gabinetto della Polizia Scientifica l'area interessata dalle operazioni di ricerca e' stata sottoposta ad ulteriori ricognizioni fotografiche che saranno comparate con precedenti rilevazioni tecniche effettuate in passato e utili per evidenziare eventuali modifiche sospette. Gli esiti delle operazioni saranno sottoposti al vaglio dell'Autorita' giudiziaria.

Tentano di disfarsi della cocaina: due arresti ad opera della Finanza a Corigliano

07/02 La Guardia di finanza ha arrestato, a Corigliano, due giovani, dei quali non sono state rese note le generalità, con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, a bordo di un'autovettura di piccola cilindrata, alla vista dei militari, hanno tentato di eludere il posto di blocco si sono fermati a bordo strada e poi hanno invertito il senso di marcia. La circostanza non è sfuggita ai finanzieri che hanno inseguito e raggiunto la vettura. Da un successivo controllo fatto su una fioriera all'altezza del luogo dove l'auto dei due si era fermata prima dell'inversione di marcia i finanzieri hanno trovato un involucro cellophanato contenente 11 grammi di cocaina.

Neve e vento, chiusa la A3 tra Sibari e Campotenese

07/02 Neve e vento forte stanno caratterizzando il maltempo delle ultime ore in Calabria. A causa del vento forte e' stato chiuso il tratto, in entrambe le direzioni di marcia, dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, tra Sibari e Campotenese. In provincia di Cosenza, in modo particolare nella zona di Camigliatello, si sono verificate abbondanti nevicate. Sulla strada statale 107, infatti, si transita solamente con le catene montate. La polizia stradale ed il personale dell'Anas ha intensificato l'attivita' di controllo delle strade per ridurre i disagi agli automobilisti. Nelle zone colpite dalla neve stanno lavorando numerosi mezzi per rendere le strade percorribili. In provincia di Cosenza si sono verificati alcuni incidenti stradali con danni solamente ai mezzi coinvolti.

Incendiato portone di un ristorante a Vibo, forse è racket

07/02 Un incendio sviluppatosi per cause in corso di accertamento ha provocato lievi danni, a Vibo, al portone d'ingresso del ristorante "Sale & Pepe" di proprietà di Michele Scrugli, di 65 anni, del luogo. Sulla dinamica dell'incendio indagano i carabinieri accorsi, nell'immediatezza del fatto, in seguito ad una telefonata e prodigatisi per spegnere le fiamme domate prima che arrivassero i Vigili del fuoco. Tra le piste seguite non si esclude quella del racket.

Rapina all’ufficio postale di Luzzi: bottino 200 euro

07/02 Due persone con il volto coperto ed armate di taglierino hanno compiuto una rapina nell'ufficio postale di Luzzi. Dopo aver minacciato gli impiegati i rapinatori si sono fatti consegnare il denaro custodito nella cassa. Il bottino della rapina ammonterebbe a duecento euro. Sul luogo della rapina sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini.

Pegna chiama in giudizio il Comune di Paola

07/02 "Si svolgerà il prossimo 3 marzo nel tribunale di Paola la prima udienza del giudizio civile instaurato dalla "Show Net" di Ruggero Pegna contro il Comune di Paola" per il pagamento del concerto dei Pooh del 6 agosto 2006. A riferirlo, in una nota, è lo stesso Pegna. "Prologo in tribunale - prosegue il promoter - per l'edizione 2008 della kermesse "Fatti di Musica". Si tratta della citazione in giudizio del sindaco di Paola, Roberto Perrotta e tutti i suoi assessori in carica al momento delle varie deliberazioni di giunta riguardanti il concerto dei Pooh del 6 agosto 2006 sul lungomare del Comune tirrenico". "Il megashow - riferisce ancora Pegna - del celeberrimo quartetto musicale, con un palcoscenico alto circa venti metri e largo oltre quaranta stracarico di effetti speciali di ogni tipo, che radunò oltre cinquantamila persone, avrebbe dovuto aprire nelle intenzioni del'Amministrazione comunale, i festeggiamenti del quinto centenario della morte di San Francesco.Erano previsti i concerti di alcune delle più grandi orchestre del mondo dirette dai più celebri maestri, un evento televisivo in mondovisione, concerti delle più acclamate rockstar, all'esterno ed all'interno del santuario, oltre ad un piano di comunicazione mondiale. Un lavoro di vari mesi per riuscire ad inserire Paola in calendari internazionali. Un lavoro che, in realtà, si è fermato alla serata d'apertura. Infatti dopo qualche mese si scopre che era tutta una bufala". "Questo perché - conclude Pegna - gli impegni di spesa del Comune di Paola, menzionati nelle delibere inesistenti, un fatidico contributo della Regione Calabria, richiamato nelle delibere, in realtà non era stato mai stanziato. Incredibilmente, non è stato neanche pagato il concerto dei Pooh, per il quale erano stati deliberati centoquarantottomila euro, compreso Iva e Siae. Attendendo invano un qualsiasi segnale di disponibilità alla soluzione bonaria della vicenda sono stato costretto a citare il Comune, Sindaco e giunta per il pagamento della fattura del concerto, oltre ad interessi spese e danni per il mancato pagamento e la mancata effettuazione dell'intero programma, quantificati in un milione di euro".

Iniziative dello sportello adozioni della Provincia di Cosenza

07/02 Saranno illustrate domani nel corso di un incontro con i giornalisti le attività dello Sportello Informativo sull'Adozione Internazionale promosso dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Cosenza in collaborazione con il Centro Italiano Aiuti all'Infanzia (Ciai). All'incontro parteciperanno il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, l'assessore alla Cultura, Stefania Covello e la referente Ciai di Milano, Cristiana Carella. "L' importante servizio informativo e di orientamento per famiglie aspiranti all'adozione, per gli operatori e per le famiglie adottive - è scritto in un comunicato - è stato avviato nel 2004 e per due pomeriggi a settimana si occupa di distribuzione gratuita di materiale informativo; organizzazione incontri informativi gratuiti per le coppie aspiranti all'adozione internazionale (aspetti legislativi,procedure in Itali e all'estero, realtà dei diversi Paesi, tempi, costi); organizzazione incontri informativi gratuiti per gli operatori del territorio; prima assistenza per le coppie che intendano inoltrare dichiarazione di disponibilità all'adozione internazionale presso i Tribunali per i Minorenni; distribuzione di materiale di altri enti autorizzati che hanno partecipato al progetto trasmettendo allo sportello i propri opuscoli informativi"

Agazio LoieroInchiesta Why Not, dopo Prodi e Mastella, indagato anche il Presidente Loiero 06/02 L’inchiesta avocata al pm Luigi De Magistris, denominata Why Not, e ora condotta da un pool di magistrati, non risparmia proprio nessuno e dopo Prodi e Mastella punta le sue indagini su di un altro soggetto eccellente, il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. Il Governatore calabrese ha subito all'alba perquisizioni negli uffici di Catanzaro e Reggio e nelle abitazioni di Catanzaro e Roma, disposte dalla Procura generale della Repubblica del capoluogo. A Loiero e' stato notificato, contestualmente alle perquisizioni, un avviso di garanzia per i reati di corruzione semplice e corruzione elettorale.... (continua)

La Commissione Nazionale Antimafia in audizioneAudizione antimafia: In Calabria emergenza sicurezza, Gratteri “Sanità infiltrata a tutti i livelli” 06/02 La 'ndrangheta ha infiltrato la sanita' calabrese "a tutti i livelli". Lo dice il direttore della Direzione anticrimine centrale (Dac) della polizia, Francesco Gratteri nel corso dell'audizione alla Commissione antimafia. Un'audizione più volte secretata in cui il capo della Dac ha affrontato anche i rapporti tra le cosche mafiose calabresi e la politica. "Le attività investigative e ispettive recenti su varie Asl ... (continua)

Una discaricaLa Calabria regione con la più bassa produzione di rifiuti. Cosenza virtuosa nella differenziata 06/02 In Italia cresce la produzione di rifiuti urbani e nel 2006 si attesta a 32,5 milioni di tonnellate con un incremento, rispetto all'anno precedente, superiore al 2,7 per cento (circa 860 mila tonnellate). Nel panorama regionale la Calabria si trova in coda alla classifica con una produzione di rifiuti pro capite pari a 476 kg, seguita dal Friuli Venezia Giulia (492 kg) e dal Trentino Alto Adige (495 kg) .... (continua)

Palazzo Nieddu, luogo dell'attentato a FortugnoProcesso Fortugno: Ricostruiti i movimenti del killer, chiarimenti sulle telefonate del dopo omicidio 06/02 Il controesame dell'ispettore Vincenzo Paolo Putortì, ispettore in servizio alla Questura di Reggio Calabria, ha concluso l'udienza di oggi al processo per l'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno in corso a Locri. Putortì, rispondendo alle domande dell'avv. Rosario Scarfò, legale del presunto killer Salvatore Ritorto ... (continua)

Agazio LoieroInchiesta Why Not: perquisite abitazioni e uffici del Governatore Loiero che dichiara “Fatti vaghi, sono estraneo”. Perquisiti anche gli uffici di "Obiettivo Lavoro" 06/02 Alcune perquisizioni sono state compiute dai carabinieri nelle abitazioni di Catanzaro, Roma e Stalettì e negli uffici del capoluogo calabrese e di Reggio Calabria del presidente della Regione, Agazio Loiero, nell'ambito dell'inchiesta chiamata 'Why Not'. La notizia delle perquisizioni è stata resa nota dallo stesso Presidente ... (continua)

Un arresto per l’omicidio di Cotronei

06/02 I carabinieri hanno arrestato, a Cotronei, in provincia di Crotone, un commerciante di 31 anni, Rosario Rizzuti, con l'accusa di aver ucciso il 26 gennaio scorso Salvatore Astorino, di 22 anni, con quattro colpi d'arma da fuoco. I carabinieri hanno notificato, questa sera, a Rosario Rizzuti un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Crotone. Salvatore Astorino venne ucciso, presumibilmente al culmine di una lite, all'esterno di un ristorante dove il giovane si era recato per festeggiare un compleanno. Fuori dal ristorante i carabinieri nel corso delle indagini rinvennero una pistola calibro 9. Rosario Rizzuti ha precedenti per minacce, detenzione di stupefacenti e armi. Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, che sin dalla sera dell'omicidio di Salvatore Astorino indagano sul caso, hanno convinto il gip del Tribunale di Crotone, Gloria Gori, a ordinare, su richiesta del pubblico ministero Daniela Caramico D'Auria, l'arresto di Rosario Rizzuti, accusato di omicidio premeditato aggravato dai futili motivi e dalla particolare crudelta'. Rosario Rizzuti, secondo la ricostruzione compiuta dai militari dell'Arma, la sera di sabato 26 gennaio, pur non essendo stato invitato alla festa di compleanno alla quale partecipava Salvatore Astorino, si era recato nel locale in cui si svolgeva la festa dalla quale la vittima lo avrebbe invitato ad allontanarsi. Tra i due sarebbe nata una lite sedata dal titolare del locale. Circa una mezz'ora dopo, contro Astorino, uscito dal ristorante per fumare una sigaretta, Rosario Rizzuti e' accusato di aver sparato quattro colpi di pistola uno dei quali in bocca. Gia' dai giorni successivi all'omicidio, i Carabinieri stavano indagando su Rosario Rizzuti che aveva pero' lasciato Cotronei, a quanto pare per motivi di lavoro. Il provvedimento del magistrato e' stato firmato lo scorso 2 febbraio. La pistola ritrovata fuori dal locale, indicata come arma dell'omicidio, risulta avere la matricola cancellata.

Danneggiato l’impianto di smaltimento rifiuti di Crotone

06/02 Persone rimaste fino a questo momento sconosciute sono riuscite ad entrare, la notte scorsa, all'interno dell'impianto di smaltimento dei rifiuti di localita' Ponticelli, a Crotone, impianto realizzato nell'ambito del piano regionale dei rifiuti predisposto dalla Regione ed entrato in funzione nel 2005. I malviventi hanno dapprima forzato due porte di accesso ai locali degli uffici dove hanno manomesso la centralina del sistema di videosorveglianza, quindi hanno bruciato il quadro elettrico dell'impianto di ''triturazione'' dei rifiuti e due nastri trasportatori. Sull'episodio indagano gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Crotone. Presso l'impianto di smaltimento dei rifiuti di Ponticelli di Crotone conferiscono attualmente i rifiuti undici comuni della provincia crotonese. Essendo venuti a conoscenza del grave atto perpetrato ai danni dell'impianto di trattamento Rsu e valorizzazione r.d. di Ponticelli, l'Amministrazione provinciale esprime grande preoccupazione per quanto verificatosi. Dalle notizie assunte ci sembra evidente che si sia voluto colpire il processo operativo e, quindi, si e' messo fuori uso un impianto fondamentale e importante per il sistema dei rifiuti della provincia di Crotone. Gli atti compiuti da ignoti hanno riguardato in maniera specifica aspetti dell'impiantistica che danneggiati, hanno determinato il totale blocco del sistema di separazione e triturazione dei rifiuti, provocando non poche difficolta' al processo di conferimento da parte di molti comuni del territorio di Crotone. L'Amministrazione provinciale di Crotone nell'esprimere solidarieta' e vicinanza ai gestori dell'impianto, denuncia il grave danno procurato alla collettivita' da un vero e proprio atto delinquenziale.

Cresce il lavoro nero al sud

06/02 L'agricoltura e le collaborazioni domestiche sono i campi in cui il fenomeno del lavoro nero è più accentuato: il comparto agricolo registra infatti il 22,2% dei lavoratori irregolari, fotografati dall'Istat nell'ultimo rapporto sull'occupazione non regolare relativo al 2005 e diffuso oggi. "Livelli ancora più elevati" si registrano nel comparto dei servizi domestici dove la quota di unità di lavoro non regolare raggiunge invece il 53,4%. Il Sud rappresenta la patria dell'irregolarità con una percentuale del 19,6% di 'nero', cioé quasi un lavoratore su cinque, contro una media nazionale del 12,1%. L'andamento in agricoltura, si legge nelle tabelle dell'Istat, è in crescita rispetto all'anno precedente quando il tasso di irregolarità è stato pari al 18,9%. E si attesta sui massimi dei cinque anni precedenti. A contribuire al dato peggiore del mercato, spiega il rapporto, pesa "il carattere frammentario e stagionale dell'attività produttiva" che "favorisce l'impiego di lavoratori temporanei, che, essendo in molti casi pagati a giornata, non sono regolarmente registrati". Situazione, quella in agricoltura, che nel Mezzogiorno raggiunge un apice superiore al 25% del totale Italia, con punte in Campania (31%) e Calabria (29,4%). Nella classifica della diffusione dell'irregolarità, segue il comparto dei servizi (13,9%), soprattutto per quanto riguarda 'Commercio, Alberghi, Pubblici Esercizi e Trasporti' (19,1%). Più bassa appare invece la percentuale nell'industria in senso stretto, con un'incidenza di irregolarità pari al 3,9%, mentre elevato è anche il dato 'Costruzioni', dove si registra un 11,3% di lavoro nero. Per quanto riguarda i tassi di irregolarità per aree geografiche, Mezzogiorno al top anche per l'industria in senso stretto (12,9% rispetto al 3% del Centro e all'1,5% del Nord-Ovest), mentre la parte del Paese più 'virtuosa' è il Nord-Est, dove si registra un tasso dell'8,6%, seguita dal Nord-Ovest con l'8,8%.

Di Pietro “Via alla gara per il ponte sul Trionto della ss106”

06/02 "In seguito all'impulso dato dal Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, l'Anas si è prontamente attivata per accelerare le fasi di realizzazione del nuovo ponte sul fiume Trionto della strada statale 106 jonica, che collega fra loro Rossano Calabro e Mirto Crosia". E' detto in una nota dell'ufficio stampa dello stesso Ministero. "Con la gara per realizzare il nuovo ponte - riferisce Di Pietro - manteniamo fede all'impegno che avevamo assunto con i sindaci e i cittadini del territorio, che da tanto tempo attendevano che questa pericolosa strozzatura sulla 106 Jonica venisse eliminata. Si tratta di un altro passo nell'opera di eliminazione dei 'buchi neri' disseminati in tutto il Paese e di un'ulteriore dimostrazione di come la politica del fare portata avanti dal Ministero e dall'Anas si adoperi per il miglioramento delle infrastrutture in Calabria, considerandole una delle maggiori priorità nazionali". "L'importo per l'esecuzione dei lavori - conclude la nota - é pari a 2.046.800 euro e i tempi di esecuzione previsti sono di 420 giorni. Intanto l'Anas ha già avviato le procedure di esproprio per l'acquisizione dei terreni necessari".

Scoperto arsenale in Aspromonte: un arresto

06/02 Un giovane, Nicola Delfino, di 24 anni, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare per detenzione di armi e munizioni emessa dal Gip del trubunale di Palmi. L'arresto di Delfino fa seguito al ritrovamento, lo scorso 23 gennaio nelle campagna tra Sinopoli e Sant'Eufemia d'Aspromonte di un arsenale composto da sei fucili da caccia calibro 12, cinque dei quali con matricola cancellata e numerose cartucce calibro 12 di cui alcune anche a "palla asciutta". Le armi sequestrate sono state inviate ai laboratori del Ris di Messina da dove adesso si attende di sapere se siano state rapinate a cacciatori, rubate in qualche abitazione e soprattutto utilizzate in episodi delittuosi.

Nuovo utilizzo della rampa A3 di Bagnara

06/02 Dalle 8 di venerdì 8 febbraio, la rampa di scambio dello svincolo di Bagnara Calabra dell'autostrada Salerno-Reggio, utilizzata finora da tutti i veicoli in direzione nord, sarà percorribile solo dal traffico che deve uscire da Bagnara. A darne notizia è l'Anas in un comunicato. "La disposizione è stata adottata - riferisce la nota dell' Anas - al fine di fluidificare la circolazione in corrispondenza dei cantieri della A3 Salerno-Reggio Calabria nella zona di Bagnara Calabra nel tratto compreso tra il km 412,500 e il km 411,100. Il dispositivo si rende necessario per assicurare una maggiore scorrevolezza della circolazione. Il provvedimento è stato tempestivamente comunicato agli enti e alle istituzioni interessate".

Arrestato latitante rumeno a Rossano

06/02 Il cittadino rumeno, Ioan Curca, di anni 47, latitante, su cui gravava un provvedimento di cattura europeo per il reato di tentato omicidio, è stato arrestato dalla Polizia di Stato, a Rossano. Curca, già condannato dal tribunale di Iasi (Romania) a 7 anni e mesi 6 di reclusione, è stato portato nella casa circondariale di Rossano in attesa di essere estradato in Romania per scontare la pena nel paese di origine.

Falegname arrestato a Longobucco

06/02 Un uomo, G.D., di 56 anni, di Longobucco è stato arrestato dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato con l'accusa di furto aggravato di piante. Il 56enne, dopo un breve inseguimento, è stato bloccato dai forestali all'interno del suo fuoristrada. G.D. con una motosega ha reciso alcune piante di specie quercina situate su un terreno di proprietà comunale. Arrestato è stato rimesso in libertà dal magistrato di turno.

 

Il Tribunale di cataznaroAllarme della DDA “La ndrangheta mette a rischio la democrazia in Calabria05/02 In alcune zone della Calabria la pervasiva presenza della 'Ndrangheta "mette in forse la stessa tenuta del sistema democratico". E' un allarme infarcito e sostenuto da dati, cifre ed esempi quello che hanno lanciato oggi, davanti alla commissione Antimafia, i magistrati della Procura di Catanzaro e della Dda. Un allarme che può essere riassunto da un episodio citato dal sostituto ... (continua)

Ermanno LicursiOmicidio Licursi: ricostruita in tribunale l’aggressione mortale 05/02 Si e' conclusa nel tardo pomeriggio la prima udienza del processo per la morte di Ermanno Licursi, nel quale sono imputati quattro tesserati della Cancellese, la squadra che il 27 gennaio 2007 stava disputando una partita di terza categoria contro la Sammartinese, della quale era dirigente. Una rissa sconvolse il dopo partita. A seguito della rissa, la tragica morte di Licursi. In inizio di seduta, rigettate tutte le eccezioni sollevate dal collegio difensivo dei 4 imputati ... (continua)

Arresti Onorata SanitàOperazione Onorata Sanità: Il DG dell’Asl di Reggio respinge le accuse 05/02 E' durato oltre due ore l'interrogatorio nei confronti di Piero Morabito, gia' direttore generale dell'Asl di Reggio Calabria e successivamente nominato direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, arrestato nell'ambito dell'operazione 'Onorata Sanita''. L'interrogatorio di Morabito, al quale hanno partecipato i sostituti procuratori Mario Andrigo e Marco Colamonici, si e' svolto ... (continua)

CarabinieriOmicidio Molè: Tre bunker scoperti a Gioia 05/02 Tre bunker sono stati trovati dai carabinieri, due all'interno di altrettante abitazioni a Gioia Tauro un terzo sotto il pavimento di un capannone. La scoperta è stata fatta nel corso di un'operazione di controllo eseguita nell'ambito delle indagini per l'omicidio di Rocco Molé, il boss ucciso venerdì scorso. I due bunker erano stati realizzati all'interno delle abitazioni di due pregiudicati, Michele Molé, di 42 anni, cugino di Rocco Molé, e Luigi Emilio Sorridente, di 42. Il primo è stato realizzato in un sottoscala ... (continua)

In centinaia ai funerali della tredicenne di Belvedere

05/02 Si sono svolti a Belvedere Marittimo i funerali di Giovanna Vicinanza, la ragazza di tredici anni morta dopo aver avuto la febbre per un mese. Al rito funebre hanno partecipato centinaia di persone tra cui molti ragazzi che stringevano tra le mani dei fiori bianchi. La messa è stata celebrata da tre sacerdoti, don Cono Adagio, Don Silvio Rumbolo e don Marcello Riente. Don Cono ha invitato a leggere la morte di Giovanna come un monito alla società. "Il messaggio di oggi - ha detto - è un invito a stare di più insieme, avere più attenzione verso i nostri adolescenti, essere disposti ad ascoltarli più che trattarli come 'merce'. Come fedeli noi sappiamo che questa nostra sorella vive e ci accompagna nel nostro cammino. Lei è in paradiso e noi dobbiamo riscoprire la serenità, certi che con Gesù nessuno perde, perché Lui non dimentica nessuno". Quando il feretro è uscito dalla chiesa sono stati lanciati fiori e riso in segno di saluto a Giovanna.

Casa di appuntamenti scoperta dalla Finanza a Reggio: arresti

05/02 Una donna di nazionalità colombiana di 44 anni è stata arrestata per violazione della legge Merlin a Reggio Calabria dai militari della Guardia di Finanza che hanno denunciata anche una donna italiana per sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù. I finanzieri hanno individuato una abitazione, gestite dalla colombiana, all'interno della quale si prostituivano delle donne straniere All'interno dell'appartamento i militari hanno rinvenuto due donne ed un transessuale in inequivocabili atteggiamenti. Nel corso di una perquisizione nell'appartamento i finanzieri hanno trovato alcuni documenti tra cui anche un libro mastro contenente l'elenco dei clienti nonché le prestazioni richieste. Tra i beni sequestrati anche denaro contante per oltre 500 euro nonché numerose carte di credito

Lavoro nero, controllate 15.000 aziende calabresi, trovati 3.681 irregolari

05/02 Coordinati dal direttore della Direzione regionale del Lavoro, Biagio Principato, gli ispettori del lavoro della Calabria, con il contributo dei carabinieri del nucleo ispettivo lavoro, nell'anno 2007 hanno ispezionato 15.103 aziende appartenenti ai diversi settori produttivi (agricoltura, edilizia, commercio, ed altro). Di queste, 10.069 sono state trovate non in regola con le leggi poste a tutela del lavoro. I lavoratori trovati in posizione irregolare ammontano a 3.681, mentre il numero di quelli accertati totalmente in nero risulta essere di 2.878. In particolare, nel settore dell'edilizia, sono state sottoposte a verifica 1.758 aziende ed accertate 2.370 violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. In questo delicato settore, in ossequio alle norme della legge n. 248 del 4 agosto 2006 (Legge Bersani), il personale ispettivo delle direzioni provinciali calabresi ha provveduto a sospendere in totale 171 cantieri (25 a Crotone, 96 a Reggio Calabria, 16 a Vibo Valentia, 31 a Catanzaro e 3 a Cosenza). Le violazioni amministrative alle varie leggi in materia di lavoro accertate ammontano a 9530 con la diretta conseguenza di sanzioni amministrative pari a sei milioni e 364mila euro. L'intensa attivita' ispettiva ha inoltre accertato oltre 22 milioni di contributi previdenziali intenzionalmente evasi dalle aziende, mentre i recuperi complessivi accertati a favore dei lavoratori per somme dovute e non corrisposte da parte dei datori di lavoro sono quantificati in 9 milioni e 400mila euro. L'attivita' ispettiva ha tra l'altro messo in luce l'impiego irregolare di 90 minori. Sono stati inoltre recuperati 3 milioni e 91 mila euro per indebite prestazioni, ovvero prestazioni lavorative non erogate dovute alla pseudo occupazione di falsi braccianti nel settore dell'agricoltura. Infine, dall'alto numero dei lavoratori accertati totalmente in nero si evince chiaramente la stretta relazione che esiste con il triste fenomeno delle morti bianche, diventato, quest'ultimo, una vera e propria emergenza per tutto il Paese.

Vino e maiale nero le produzioni della coop della Valle del Bonamico

05/02 Da poco più di un mese è stata inaugurata la Bottega "Valle del Bonamico". Destinata alla commercializzazione di prodotti tipici e solidali di Calabria, é prevalentemente punto vendita di una tipicità calabrese recentemente recuperata e portata alla luce dalla Valle del Bonamico: il maiale nero d'Aspromonte. II maiale nero di questa zona della Calabria si caratterizza per le due pendici sotto il collo (dette "margare") e per le carni sode e saporite. Negli ultimi mesi sono stati recuperati, tra i vari maiali allo stato brado, 40 esemplari tra i più belli e tipici, e costituite cinque aziende di cui due a Pietra Kappa, due a Natile di Careri e una a Bivongi gestite da allevatori del posto. La tipicità e la prelibatezza del prodotto, nonché la genuinità e naturalezza degli allevamenti, hanno agevolato la strada verso il riconoscimento da parte di Slow Food Calabria con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa e l'avvio con il Cra (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura) di Roma di un progetto di salvataggio della specie e di valorizzazione dei suoi prodotti La produzione del vino, ripresa dopo un anno di stop, a causa della non accettabile qualità della vendemmia 2006, si presenta con la vendemmia del 2007, come una delle migliori produzioni degli ultimi anni, con un vino rosso ed un vino bianco di qualità clamorosa. Già con le produzioni precedenti, il "Rasule", Greco bianco e l'"Argade", greco nero, si erano fatti conoscere e apprezzare vincendo numerosi premi sia a livello locale e Regionale che nazionale. Dopo il primo seminario che si è tenuto ad Arcavacata il 10 gennaio 2008 terminata con l'approvazione di un documento, la "risoluzione di Arcavacata", si terrà un secondo seminario, questa volta nella Locride, il 28 e 29 febbraio, con nuove riflessioni sulle risorse e lo sviluppo locale. Nella prima occasione all'Università della Calabria, i lavori si sono concentrati più su un ragionamento approfondito sulle problematiche della Locride e la possibile strada da intraprendere per affrontarle. Il 28 e 29 Febbraio, nella seconda sessione dei lavori, si partirà dalle riflessioni precedenti arricchendole di testimonianze e buone prassi della Locride e della provincia di Modena, con la quale si collabora da tempo, e incrociando le esperienze di università, istituzioni e Cooperative. Nel 2006 sono stati venduti 2.142 quintali di piccoli frutti (lamponi, per oltre la metà) mentre nel 2007 sono stati venduti 1673 quintali di piccoli frutti: in tutto un calo del 15%. Resta la soddisfazione di aver prodotto un bel po' di frutta e di aver mantenuto l'occupazione di oltre 555 braccianti per la sola raccolta. In questo quadro è venuta a conclusione la vicenda della messa in liquidazione della società "Frutti del Sole" con l'avvio di un programma di dismissione delle piante e delle attrezzature e la conseguente decisione di chiudere: si è avviata pertanto il distacco anche formale dell'azienda dalla cooperativa. C'é già però all'orizzonte un modo per rispondere alle difficoltà di crescita: le aziende hanno comunque proposto l'allargamento della produzione del mirtillo e nuove qualità di lampone rifiorente. Ci aspettiamo un 2008 di ripresa della crescita secondo i normali ritmi degli ultimi anni, anche perché il mercato è aperto a nuovi traguardi.

Bidello arrestato per pedofilia ad Aiello Calabro

05/02 Una persona e' stata fermata ad Aiello Calabro, nel Cosentino, con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di minori. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Paola e quelli della stazione di Belmonte Calabro, hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura della Repubblica di Paola. Il presunto pedofilo fermato dai carabinieri e' Mario S., 48 anni, bidello. Il provvedimento giudiziario e' stato emesso dal sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Antonella Lauri.

Una corsia d'ospedaleL’autopsia della tredicenne di Belvedere non scioglie i dubbi. Domani i funerali. Dolore e rabbia dei familiari 04/02 Si sapranno soltanto tra dieci giorni le cause che hanno portato alla morte Giovanna Vicinanza, la tredicenne di Belvedere Marittimo deceduta sabato dopo avere accusato febbre per un mese. Il medico legale Aldo Barbaro di Reggio Calabria, che oggi ha eseguito l'autopsia disposta dalla Procura di Paola ... (continua)

rifiutiVerso la normalità il Piano dei rifiuti regionale 04/02 ''Siamo ormai definitivamente avviati alla normalita' gestionale - ha detto il presidente Loiero al termine dell'incontro - e dobbiamo concordare tutti i passaggi necessari per 'accompagnare' le Province in questa delicata fase''. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero il quale, assieme all'assessore regionale all'Ambiente Diego Tommasi, ha incontrato questo pomeriggio a Palazzo Alemanni ... (continua)

Agazio LoieroAncora minacce di morte per il presidente della Regione Agazio Loiero 04/02 Nuove gravi minacce di morte contro il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero hanno messo in allarme la polizia e la magistratura. Una lettera è pervenuta alla redazione di un quotidiano a Milano. Lo si è appreso stasera a Catanzaro. Stamattina, tra l'altro, il sostituto procuratore antimafia Gerardo Dominianni ha incontrato Loiero nella sede della presidenza della Regione ... (continua)

Sfilate delle maschere ad AmanteaCarnevale ad Amantea 04/02 Si è svolta ad Amantea l’edizione 2008 del Carnevale. Migliaia come sempre i partecipanti, che hanno affollato tutto il percorso e centinaia le mascherine di bimbi ed adulti. Sette i carri partecipanti: i Flistones del gruppo I Senza Nome, Orso Yoghi del gruppo I Ribelli, La Sfinge del gruppo I Sognatori, Malasanità del gruppo I Super Amici... (continua)

Codacons: Cresce del 21.1% l’indebitamento delle famiglie calabresi

04/02 Cresce l'indebitamento delle famiglie calabresi: è salito del 21,1% il credito al consumo nell'ultimo anno rispetto al 2006. A riferirlo è una nota del Codacons secondo cui i prestiti sono giunti a quota 3 miliardi di euro. "Una situazione preoccupante - è scritto nella nota dell'associazione - poiché le famiglie oramai si indebitano anche per acquisti di beni primari (come spese sanitarie e istruzione), e che si affianca alla pericolosa crescita delle sofferenze nel settore mutui. Il Codacons ha deciso quindi di mettere a disposizione dei cittadini della Calabria in difficoltà col proprio mutuo, oppure alle prese con problemi relativi a conti bancari o credito al consumo, un pool di avvocati esperti del settore, che risponderanno ai quesiti posti dagli utenti". "Le domande - riporta la nota dell'associazione - possono essere inoltrate gratuitamente all'indirizzo e-mail banche@codacons.it, oppure è possibile parlare con i legali specializzati Codacons chiamando il numero 178.440.23.58 dal lunedì al venerdì dalle ore 13.30 alle 15.30. Il Codacons annuncia infine una diffida al Ministro dell'Economia e a quello per la Solidarietà Sociale, affinché emettano il regolamento attuativo della Finanziaria, per garantire in favore dei cittadini il diritto alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo al massimo per due volte e per un periodo non eccedente i 18 mesi"

De Rose (Confindustria) “Intimidazione ad impresa a Locri, un film già visto”

04/02 "Se la situazione non fosse davvero così preoccupante per la Calabria oserei dire che continuiamo a vedere un film già più volte drammaticamente visto". E' quanto dichiara il presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose, riguardo all'atto intimidatorio subito dall'impresa 'Cave Magno', che sta eseguendo i lavori sulla strada statale 106 ionica nell'area della locride. "Si fa un gran parlare in questi ultimi mesi - prosegue - delle varie iniziative per contrastare il fenomeno della criminalità mafiosa, del pizzo e dell'usura, di ciò che si potrebbe fare e di ciò che anche gli Industriali stanno mettendo in essere. Ma senza una adeguata presenza dello Stato e senza uno sforzo straordinario di uomini e mezzi dell'intelligence investigativa, la battaglia intrapresa rischia di essere persa". "La vera priorità della Calabria, infatti - riferisce ancora De Rose - deve essere quella di garantire, attraverso tutte le forme ed i mezzi possibili, la sicurezza delle imprese e dei cittadini. Fin quando non ci sarà sicurezza e fin tanto che l'illegalità e la poca trasparenza si intrecceranno con politica ed economia, sarà davvero difficile convincere che vogliamo veramente voltare pagina. Per quanto ci riguarda, come imprenditori stiamo mettendo in campo una serie di iniziative, alcune anche congiuntamente alla Confindustria siciliana, per rilanciare dall'interno del sistema delle imprese una nuova stagione di rinascita della nostra regione". "Non bastano - conclude il presidente - le consistenti risorse comunitarie a cambiare il volto di questa nostra Calabria. Sono certo che insieme a tutte le altre associazioni delle imprese, del commercio, dell'artigianato e della cooperazione della Calabria metteremo in campo quanto necessario per individuare percorsi di sviluppo della legalità innovativi ed efficaci".

Donna polacca ricercata per maltrattamenti arrestata a Rossano

04/02 Una donna di nazionalità polacca, Justyna Aneta Cwiek, di 32 anni, è stata arrestata dagli agenti del Commissariato di polizia di Rossano in esecuzione di un mandato di arresto internazionale per maltrattamento e lesioni personali aggravate nei confronti di minore. La donna, originaria della città polacca di Nowa Wies, si era resa irreperibile dall'aprile del 2005 dopo avere commesso i reati che le sono contestati. Justyna Aneta Cwiek è stata portata nel carcere di Castrovillari a disposizione della Corte di appello di Catanzaro in attesa dell'estradizione nel Paese d'origine.

La Sila innevataGiovane turista disperso in Sila ritrovato sano e salvo dopo la notte al freddo 03/02 Un ragazzo di 22 anni della provincia di Lecce si e' perso ieri sulle piste da sci di Camigliatello Silano, sulla Sila Cosentina, ed e' stato ritrovato stamani sano e salvo, anche se spaventato ed infreddolito per avere trascorso la notte all'addiaccio. A dare l'allarme sono stati, nel pomeriggio, alcuni amici ... (continua)

CiròLatitante arrestato nel crotonese 03/02 Un latitante, Francesco Amantea, di 46 anni, e' stato arrestato dai carabinieri di Ciro' che lo hanno bloccato mentre stava entrando nella sua abitazione dove si e' recato per andare a fare visita ai familiari. L'uomo era ricercato dal maggio scorso, anche con un provvedimento di cattura internazionale, quando riusci' a sfuggire all'operazione ''Bellefonte'' condotta dai carabinieri contro i presunti affiliati al ''locale'' di Ciro' ... (continua)

LocriIncendiati a Locri i mezzi di una ditta che sta costruendo la nuova ss106 03/02 Due mezzi industriali di proprieta' di una ditta che sta eseguendo i lavori per la costruzione della nuova strada statale 106 sono stati incendiati a Locri. I mezzi, un rullo compattatore ed una piccola ruspa, che erano parcheggiati vicino al cantiere, sono stati cosparsi di liquido infiammabile e incendiati. ... (continua)

Omicidio Molè, i funerali svolti all’alba

03/02 Si sono svolti all'alba, in forma privata e senza corteo, i funerali di Rocco Mole', il boss della 'ndrangheta ucciso venerdi' mattina a Gioia Tauro. La salma e' giunta nel cimitero di Gioia Tauro alle 5 e dopo la benedizione e' stata tumulata. Alle esequie hanno partecipato solo i parenti piu' stretti di Mole'. La decisione di far svolgere i funerali all'alba e' stata presa ieri nel corso della riunione di coordinamento, cui hanno partecipato i magistrati della Dda ed i vertici delle forze dell'ordine, convocata dal prefetto di Reggio Calabria, Francesco Antonio Musolino.

Lavoro nero: un arresto ed una denuncia a Vibo

03/02 Un arresto, una denuncia ed un'attivita' commerciale a cui e' stata sospesa la possibilita' di esercitare: e' questo il risultato di un'operazione di controllo sul mercato sommerso del lavoro condotta dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia con il supporto dei loro colleghi del Nucleo ispettorato del lavoro del capoluogo e della Direzione provinciale del lavoro. I carabinieri hanno controllato una ditta artigianale specializzata nella produzione di serrande ed hanno scoperto che uno dei dipendenti, un cittadino marocchino di 38 anni, non solo era stato assunto in nero ma era gia' colpito da decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso quasi 2 anni fa. Alla richiesta di spiegazioni, il proprietario della ditta, un vibonese di 30 anni, non ha saputo cosa rispondere. L'extracomunitario e' stato arrestato con l'accusa di mancata ottemperanza al decreto di espulsione, mentre l'attivita' commerciale ha subito una contravvenzione di oltre 4.000 euro, oltre alla sospensione dell'attivita'. Infine il proprietario e' stato denunciato per l'assunzione irregolare dell'immigrato.

Un arresto per marijuana a San Giovanni in Fiore

03/02 I carabinieri di San Giovanni in Fiore hanno arrestato Giampaolo Chiapperini, di 22 anni, operaio, gia' noto alle forze dell'ordine, per spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un controllo in via Panoramica, all'altezza del convento dei Cappuccini, i militari hanno visto il giovane mentre cedeva una dose di marijuana ad un tossicodipendente. Successivamente, i militari, nell'abitazione di Chiapperini hanno trovato altri 5 grammi di marijuana.

Morto l’ex Procuratore di Vibo, Scrivo

03/02 E' morto oggi, a 84 anni, l'ex procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Bruno Stefano Scrivo. Dopo aver conseguito l'abilitazione magistrale Scrivo si era dedicato all'insegnamento. Aveva poi conseguito la maturita' classica e la laurea in giurisprudenza all'universita' di Roma. La passione per l'arte lo ha portato a frequentare il corso di scultura all'Accademia delle Belle Arti. Nella sua vita Scrivo e' stato anche un affermato scultore. Molte sue opere lignee, soprattutto di ispirazione religiosa, si trovano in chiese e musei anche nazionali. Entrato in magistratura nel 1958, Scrivo ha iniziato la carriera come pretore di Soriano Calabro. Sette anni dopo e' stato nominato dirigente della Pretura di Roma e nel 1979 e' rientrato in Calabria come procuratore della Repubblica di Vibo Valentia. E' andato in pensione nel 1994 con il ruolo di Consigliere di cassazione. Scrivo aveva avuto un malore una settimana fa. Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate. I funerali si svolgeranno domani alle 15.30 nella chiesa matrice di Serra San Bruno.

BelvedereTredicenne di Belvedere muore dopo un mese di febbre. La Procura di Paola apre un inchiesta 02/02 Una ragazza di 13 anni di Belvedere Marittimo, nel cosentino, e' morta dopo avere avuto per un mese la febbre e la Procura della Repubblica di Paola ha aperto un'inchiesta dopo la presentazione di un esposto ai carabinieri da parte della madre. La ragazza, secondo quanto si e' appreso, da circa un mese aveva una febbre di cui non e' stata individuata la causa. La giovane e' stata dapprima ricoverata nell'ospedale civile di Cetraro ... (continua)

Donna bulgara ritrovata cadavere a Pizzo, forse suicidio 02/02 E' morta per annegamento Vittoria Kramisirova, la giovane bulgara di 25 anni, trovata morta ieri mattina sulla spiaggia di Pizzo. L'autopsia sul corpo della giovane donna, durata quattro ore ed eseguita dai periti medico legali Pietrantonio Ricci, Giulio Di Mizio e Katiuscia Bisogni, su delega della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, ha escluso l'ipotesi dell'omicidio. A prevalere, anche secondo quanto riferito da fonti dei carabinieri, e' ... (continua)

Omicidio MolèOmicidio Molè, per la DDA regolamento di conti nella cosca. Funerali in forma privata 02/02 Rocco Mole' e' stato ucciso a causa di uno scontro interno alla cosca Mole'-Piromalli di cui la vittima era reggente in sostituzione del fratello Girolamo, attualmente detenuto. E' l'ipotesi che la Dda di Reggio Calabria ritiene maggiormente credibile per spiegare un ''omicidio eccellente'' che segna una svolta nelle strategie della 'ndrangheta nella Piana di Gioia Tauro, dove la cosca Mole'-Piromalli ha sempre avuto una posizione dominante ... (continua)

Agazio LoieroLoiero penultimo, Calabria bocciata, così i sondaggi delle Regioni italiane 02/02 E' Roberto Formigoni il Presidente di regione nel quale i cittadini ripongono più fiducia. Con il 61,3% ,il presidente della Lombardia guida la classifica compilata dalla Ekma sondaggi che vede al secondo posto Riccardo Illy presidente del Friuli Venezia Giulia con il 59,3% e al terzo Vasco Errani, presidente dell'Emilia Romagna, con il 56,1. Le classifiche indicano che ai primi 8 posti ci sono presidenti delle regioni del centro-nord ad occupare le prime 8 posizioni della classifica ... (continua)

Sequestrati beni per 1.5 mln alla cosca dei Vottari

02/02 Beni mobili ed immobili per un valore di un milione e mezzo di euro sono stati sequestrati dalla polizia a Francesco Vottari, detto 'u frunzù, capo dell'omonima cosca di San Luca. Vottari era stato arrestato ad ottobre dello scorso anno per associazione a delinquere di tipo mafioso, dopo essere sfuggito, nell'agosto precedente, all'operazione condotta contro gli affiliati alle cosche Pelle-Vottari e Nirta-Strangio, coinvolte nella faida di San Luca nell'ambito della quale, a Ferragosto, a Duisburg, furono uccise sei persone. Tra i beni sequestrati c'é anche un terreno ed una villetta, del valore di circa 750 mila euro, nella quale vive la famiglia di Francesco Vottari, ed al cui interno, nel settembre del 2007 fu ritrovato un bunker. I beni, secondo l'accusa, sono riconducibili a Vottari ma formalmente sono intestati alla madre, Caterina. Si tratta di un terreno non edificabile ubicato a Casignana, e di un terreno a San Luca, su cui sorge una struttura per colture agricole in serre del valore complessivo di 350 mila euro. Sono stati sequestrati anche titoli obbligazionari, polizze assicurative, una polizza vita e ed un conto corrente bancario per un valore complessivo di 300 mila euro. Il possesso di tali beni era risultato sproporzionato agli inquirenti, rispetto ai redditi dichiarati dai Vottari, madre e figlio, a partire dal 1998 e sino al 2005, che erano ben al di sotto della sussistenza familiare. Lo stesso discorso vale per i crediti di risparmio. Le indagini, svolte dell'anticrimine di Reggio Calabria e dal Commissariato di Bovalino, scaturiscono dall'attività investigativa successiva alla strage di Natale nella quale, il 25 dicembre 2006, fu uccisa Maria Strangio, moglie di Gianluca Nirta, considerato uno degli elementi di vertice dell'omonima cosca, e furono ferite altre quattro persone, tra le quali un bambino. Quell'episodio è all'origine della strage di Duisburg. La faida di San Luca è iniziata nel 1991 con la "strage di carnevale", avvenuta dopo uno screzio tra appartenenti ai clan rivali per un banale scherzo.

Discarica abusiva sequestrata dalla Finanza a Lorica

02/02 La guardia di finanza di San Giovani in Fiore ha scoperto e sequestrato una discarica abusiva di rifiuti pericolosi realizzata in un terreno di circa mille metri quadrati posto nelle immediate vicinanze di Lorica, sulla Sila. Nella discarica sono stati trovati rifiuti ed altro materiale altamente inquinante quale batterie d'auto, pneumatici ed elettrodomestici. L'intervento dei finanzieri ha evitato che i rifiuti potessero creare una danno alla salute pubblica, inquinando le falde acquifere sottostanti. Le indagini proseguono per individuare il proprietario del sito ed i responsabili della discarica.

Assicuratore ucciso: interessi nel settore immobiliare

02/02 Aveva interessi anche nel settore immobiliare Giovanni Filianoti, l'agente generale dell'Ina Assitalia ucciso ieri sera in un agguato a Reggio Calabria. Un'ampliamento dell'attività che potrebbe essere una chiave di spiegazione dell'omicidio dell'assicuratore. Gli investigatori seguono, in particoalre, la pista della vendetta collegata all'attività di Filianoti nel settore immobiliare, in cui a Reggio Calabria ci sono molti interessi. Non è escluso che a Filianoti sia giunta una richiesta di investimento, facendo magari da prestanome per altre persone, e che un rifiuto da parte sua possa averlo esposto ad una vendetta. La Polizia sta approfondendo l'esame di tutte le attività svolte da Filianoti nel tentativo di accertare il movente dell'omicidio. Già da ieri sera e per tutta la notte la Squadra mobile di Reggio Calabria ha cominciato a visionare il materiale documentale conservato nell'agenzia di Filianoti, che aveva centinaia di clienti. Sono stati anche sentiti i familiari ed i dipendenti di Filianoti alla ricerca di uno spunto che possa consentire alle indagini di assumere una direzione precisa.

Giovani dell’est sfruttate e minacciate a Reggio: due arresti

02/02 Due cittadini romeni, Desideriu Fogarasi, di 53 anni, e Timea Toma, di 30, sono stati fermati dai carabinieri di Bagnara Calabra per riduzione in schiavitù, estorsione e sfruttamento della prostituzione. Le indagini sono cominciate nel novembre 2006 quando i carabinieri hanno notato l'insolita presenza a Bagnara di giovani ragazze provenienti dai Paesi dell'Est europeo. Tuute, in apparenza, vendevano oggettini e cappellini per le vie del centro, ma in realta si prostituivano. Gli investigatori hanno accertato che arrivavano in treno, stazionavano in diverse zone, sempre in compagnia di uno dei loro aguzzini che effettuavano le contrattazioni con i clienti e ricevevano il denaro in cambio. Dalle indagini sono emerse storie di violenza, degrado ed intimidazione. Le giovani ragazze venivano reclutate nei loro Paesi con la promessa di un lavoro in Italia. Nel nostro Paese, però, venivano minacciate, anche di morte, per costringerle a prostituirsi. Oltre che sull'intimidazione i "protettori" facevano leva sulla precarietà delle loro condizioni di vita e di quelle dei loro familiari nei Paesi di origine. Del denaro guadagnato le ragazze non vedevano un euro. Le persone fermate, secondo l'accusa, costringevano inoltre le giovani a vivere in locali dalle condizioni di igiene assolutamente indecenti.

Richiami vietati in caccia, sette denunce a Castrovillari

02/02 Sette cacciatori, tutti provenienti da Napoli, sono stati denunciati in stato di libertà dagli agenti della polizia provinciale di Cosenza che hanno sequestrato loro otto fucili, munizioni e fauna selvatica. I cacciatori sono stati sorpresi, in una zona nei pressi di Castrovillari, mentre stavano cacciando con due richiami elettromagnetici usati per i tordi. Gli agenti, dopo avere individuato i cacciatori, hanno atteso che questi raggiungessero le loro auto per intervenire per un controllo. Le persone denunciate sono state trovate in possesso di diversi capi di specie protette come un pettirosso, due colombi e tre fringuelli. A cinque cacciatori sono state inoltre contestate violazioni di carattere amministrativo per l'ammontare di circa mille euro.

Inchiesta ndrangheta a Milano: sequestrato uno yatch in Costa Smeralda

02/02 Uno yacht di una quindicina di metri, in fase di rimessaggio in un piccolo porto della Costa Smeralda, e' stato sequestrato oggi nel'ambito dell'inchiesta della Dda milanese su traffici della 'ndrangheta che ha portato in carcere, tra gli altri, l'avvocato Giuseppe Melzi, il legale che rappresento' un gruppo di risparmiatori al processo per il crac del Banco Ambrosiano. Il provvedimento di sequestro e' stato firmato dal gip di Milano Guido Salvini, il giudice che ieri ha emesso nove ordinanze di custodia cautelare in carcere, tra cui anche quella nei confronti di Melzi, su richiesta del pm Mario Venditti. Le indagini riguardano una vasta attivita' di riciclaggio e reimpiego in Italia e Svizzera di almeno 100 milioni di franchi svizzeri (70-80 milioni di euro), provenienti dal traffico di armi e droga di un' associazione legata alla cosca dei Ferrazzo. L''Imomai', questo il nome dell'imbarcazione da diporto di una delle piu' prestigiose marche nel campo della nautica, dagli accertamenti, risulta essere provento di riciclaggio: sarebbe stata acquistata con il denaro di provenienza illecita, in particolare distratto dal fallimento della World Fiancial Service A.G, una delle due finanziarie di Zurigo utlizzate dalla cosca per i suoi affari. Dopodomani, al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano, cominceranno gli interrogatori di garanzia davanti al gip. Melzi, detenuto a San Vittore, a chi ha avuto modo di vederlo subito dopo l'arresto, ha spiegato di aver dato ''consulenze per operazioni finanziarie e contrattuali. Ma non ho mai nemmeno lontanamente sospettato - ha aggiunto - che si trattasse, se cosi' e', di operazioni fatte con sodi di provenienza illecita e tanto meno della 'ndrangheta''.

Reggio Calabria, il lungomareDirigente assicurativo ucciso in un agguato a Reggio 01/02 Un dirigente assicurativo, Giovanni Filianoti, di 66 anni, e' stato ucciso stasera a Reggio Calabria in un agguato. Silianoti e' stato assassinato mentre, alla guida della propria automobile, si accingeva ad entrare nel garage della propria abitazione. La vittima era l'agente generale per Reggio Calabria e provincia dell'Ina Assitalia. L'omicidio di Silianoti e' accaduto nel quartiere Sant'Antonio, nei pressi degli Ospedali riuniti, in una zona periferica della citta'. A compiere l'agguato e' stata una... (continua)

Il boss ucciso a terraOmicidio del boss Molè, guerra nelle cosche. Un anno fa l’allarme della DDA 01/02 Gli hanno sparato quattro colpi di pistola calibro 9 alla testa decretando cosi' la fine di uno dei massimi esponenti di quella che gli investigatori definiscono l'''aristocrazia'' della 'ndrangheta, scatenando un vero e proprio terremoto tra le cosche del reggino e, probabilmente, la ripresa della guerra di mafia. L'omicidio di Rocco Mole', 42 anni, ucciso in un agguato a Gioia Tauro, non puo' non essere definito... (continua)

La ragazza scomparsaRagazza bulgara scomparsa trovata morta: è giallo, proseguono le indagini 01/02 Vittoria Kramisirova, la ragazza bulgara di 25 anni (nella foto a destra) scomparsa il 20 gennaio scorso a Pizzo (Vibo Valentia) e' stata trovata morta. Il suo cadavere si trovava sulla spiaggia della cittadina vibonese. ''Una brava ragazza - dicono adesso tutti - seria e con una gran voglia di lavorare e renderi utile''. Vittoria dopo essere stata accompagnata a casa da un'amica ed avere consumato una cena frugale, era uscita nuovamente portando con se' il telefono cellulare. ... (continua)

CarabinieriSgominata a Milano il braccio economico della cosca Ferrazzo di Mesoraca: valige di soldi oltre confine 01/02 Un'associazione di stampo 'ndranghetistico che da Mesoraca (Crotone) aveva allungato le sue spire fino in Svizzera, dove il denaro, frutto di traffici di armi e droga, era ripulito per poi essere investito in Spagna e Sardegna nel settore turistico-immobiliare. Circa 100 milioni di franchi svizzeri (70-80 milioni di euro) il riciclaggio accertato con l'aggravante di aver favorito ... (continua)

Omicidio MolèPesante guerra di mafia nel reggino: Assassinato a Gioia il boss Molè. Si aprono scenari inquietanti 01/02 Rocco Mole', di 42 anni, presunto boss dell'omonima famiglia collegata a quella dei Piromalli, è stato assassinato stamattina a Gioia Tauro in un agguato. L'uomo, numerosi precedenti penali alle spalle, sorvegliato speciale della Pubblica sicurezza, era a bordo di un automezzo (una macchinina del tipo di quelle ... (continua)

Il cadavere della donna viene trasportato viaTrovata cadavere la donna bulgara scomparsa a Pizzo 01/02 Dovrebbe sicuramente essere quello di Vittoria Krasimirova, la ragazza bulgara di 19 anni scomparsa il 19 gennaio scorso, il cadavere della giovane trovato stamattina sulla spiaggia di Marinella di Pizzo Calabro, anche se al momento non c'é alcun elemento che suffraghi questa ipotesi. E' quanto hanno riferito i carabinieri. L'ipotesi trova fondamento anche nel fatto che nella zona di Pizzo, a parte quella di Vittoria Kramisirova, non è stata segnalata la scomparsa di altre persone. Sul luogo del ritrovamento ... (continua)

La conferenza stampaSei arresti per la rapina in casa di due donne a S.Donato di Ninea, una delle quali morì per le botte 01/02 Sei persone sono state arrestate dai carabinieri con l'accusa di essere responsabili della rapina fatta il 4 luglio scorso a San Donato di Minea, nell'abitazione di due donne, che furono imbavagliate e picchiate ed una delle quali morì dopo alcuni giorni in ospedale per le ferite riportate. Le sei persone arrestate dai militari della compagnia di Castrovillari ... (continua)

 

La sala operatoria dove fu operata Federica, manomessa dopo il coma

01/02 Nel tempo intercorso tra il blak out che ha mandato in coma la Federica Montelone, e la denuncia dell'accaduto all'autorita' giudiziaria avvenuta circa 20 ore, da parte dell'Asl, sarebbe stata modificata in modo artificioso la realta' dei luoghi, in particolare quelli della sala operatoria. E' quanto viene contestato dal sostituto procuratiore della Repubblica del Tribunale di Vibo Valentia Maurizio Garofalo aidestinatati degli avvisi di garanzia notificati nel pomeriggio di ieri dai Carabineiri. Pertanto, con questi ultimi provvedimenti salgono a sette le persone indagate a vario titolo per la morte della sedicenne, tenendo conto che subito dopo era stato gia' indagato l'anestesista Francesco Costa. Federica Monteleone, nel pomeriggio del 19 gennaio 2006, intorno alle 17, entro' nella sala operatoria per una appendicectomia e dopo qualche entro' in coma. secondo gli inquirenti, la denuncia dell'accaduto avvenne nel pomeriggio del giorno dopo. Trasferita all'ospedale Annunziata di Cosenza, la ragazza spiro' dopo una settimana di agonia, esattamente il 26 gennaio.

Morto di polmonite il bimbo di 2 anni di Triparni

01/02 E' morto per ''arresto cardio-respiratorio'' ed aveva una ''polmonite bilaterale'' e una ''neoformazione cardiaca'', Giuseppe Staropoli, il bambino di 2 anni della frazione Triparni di Vibo Valentia, morto il 25 gennaio scorso nell'ospedale di Lamezia Terme (Catanzaro). E' quanto ha scritto il consulente della Procura di Lamezia, Massimo Rizzo, nel certificato di morte consegnato al magistrato che coordina le indagini. Il medico legale si e' riservato un mese di tempo per completare la perizia autoptica allo scopo di eseguire ulteriori accertamenti e stabilire quale sia stata la causa del decesso. Gia' nei giorni scorsi uno dei legali della famiglia del bambino aveva reso noto che dall'autopsia era emersa la polmonite bilaterale e la neoformazione cardiaca.

Incidente mortale nel reggino

01/02 Un diciassettenne, Giuseppe Giampaolo, di San Luca, e' morto in un incidente stradale, avvenuto nella serata di oggi a Portigliola. La vittima era a bordo di una Mini Cooper, assieme ad altri due giovani che, per cause che sono in corso di accertamento, si e' schiantata contro due alberi ai lati della carreggiata. Sulla dinamica dell'incidente indagano i carabinieri di Locri.

Tramonti (CISL) “Positiva concertazione per il polo informatico”

01/02 "Il percorso di concertazione da poco riattivato tra Confindustria, organizzazioni sindacali e Amministrazione provinciale di Cosenza nel settore informatico rappresenta un'importante occasione per puntare al rilancio del comparto informatico della nostra provincia". E' quanto afferma, in una nota, il segretario generale della Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti. Per Tramonti "é da giudicare positivamente l'impegno sinergico che su questo fronte stanno esercitando i soggetti sociali, economici ed istituzionali del nostro territorio al fine di porre un argine ad una situazione ad oggi seriamente compromessa e che rischia di aggravarsi sempre più". "In questo senso va ricordato come aziende fino a poco tempo fa considerate fiore all'occhiello dell'intera regione - prosegue Tramonti - sono state in questi ultimi anni progressivamente ed inesorabilmente smantellate, subendo un crollo verticale: drastica riduzione delle funzioni, cessazione delle attività, utilizzo sempre più massiccio degli ammortizzatori sociali, destino sempre più precario ed incerto per le centinaia di lavoratori coinvolti". "A questo punto - sostiene ancora Tramonti - non è più rinviabile da parte del Governo regionale operare fin da subito una netta inversione di tendenza attraverso la predisposizione e l'attuazione di specifiche politiche di sostegno al comparto selezionando strumenti, interventi e risorse da utilizzare ai fini di una adeguata programmazione che, anche facendo leva sulle opportunità di natura finanziaria esistenti riesca contemporaneamente a rilanciare le realtà produttive esistenti e a salvaguardare i livelli occupazionali".

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