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Notizie di Cronaca
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Relazione
dei Servizi Segreti in Parlamento “La ndrangheta la più
pericolosa, infiltrata in sanità e turismo” 29/02
"La 'ndrangheta, nonostante i duri colpi subiti, resta nel panorama
della criminalita' organizzata nostrana, la componente più
pericolosa in grado di esprimere valenza eversiva". E' quanto
si legge nella relazione dei Servizi segreti al Parlamento ...
(continua)
Prosciolto
Loiero, “Abituato a difficoltà”. La solidarietà
29/02 "Governare in Calabria non è
facile: se dovessi ogni volta esacerbarmi quando alcune cose vanno
male e esaltarmi quando vanno, raramente, bene sarei un elemento schizoide
della società calabrese". Lo ha detto il presidente della
Regione Calabria, Agazio Loiero incontrando i giornalisti all'indomani
del proprio proscioglimento dalle accuse di associazione per delinquere
e turbativa d'asta nell'ambito ... (continua)
Processo
Fortugno: Cinque colpi colpirono Fortugno ma uno solo fu mortale 29/02
Il 16 ottobre del 2005 per uccidere Francesco Fortugno furono sparati
cinque colpi di pistola, ma soltanto uno fu quello che provocò
la morte del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria.
A riferirlo, nel processo in corso a Locri, è stato il medico
legale Massimo Rizzo, che effettuò l'esame esterno del cadavere
di Fortugno. Il colpo mortale, secondo quanto ha riferito Rizzo, raggiunse
la vittima ad un braccio e poi rimbalzò contro un fianco, danneggiando
un polmone e provocando un'emorragia ... (continua)
Corte
dei Conti: Troppe spese per sanità e turismo 29/02
La riduzione delle aziende sanitarie, da undici a cinque, decisa dalla
Regione è, secondo i magistrati della Corte dei Conti della
Calabria, un "cambiamento significativo sul piano riorganizzativo".
L'analisi fatta dalla sezione regionale di controllo per la Calabria
dei Corte dei Conti è contenuta in una relazione del magistrato
Anna Bombino presentata stamani a Catanzaro. "L'avviata fase
... (continua)
Pedone travolto e ucciso da un pirata dalla strada a Vibo
29/02 Un pedone, Paolino Griffo, di 51 anni, e' morto sul colpo dopo essere stato travolto da un'auto lungo la strada che collega Vibo Valentia e Sant'Onofrio. La persona alla guida della vettura investitrice non si e' fermata a prestare soccorso alla vittima, che era di Sant'Onofrio, e si e' dileguata. Sul posto per i rilievi si sono recati gli agenti della Polstrada e i carabinieri, che hanno avviato le indagini per accertare l'identita' del pirata della strada.
Sequestrati beni ad esponente della cosca Bellocco
29/02 Beni per un valore di 150 mila euro sono stati
sequestrati dagli agenti della polizia di Stato a Rosarno nei confronti
di Giuseppe Valenzisi, di 31 anni, ritenuto affiliato alla cosca dei
'Belloccò. Il provvedimento di sequestro, emesso dai giudici
della sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria,
é stato notificato a Valenzisi che si trova detenuto nel carcere
di Palmi perché destinatario di una ordinanza di custodia cautelare
emessa dal Gip di Milano per traffico di sostanze stupefacenti. I
beni sequestrati sono: una panetteria a Rosarno; 4 automobili, conti
correnti e risparmi. Nel provvedimento di sequestro i magistrati hanno
evidenziato il ruolo di Valenzisi nell'ambito della cosca 'Bellocco'.
L'uomo, secondo quanto emerge dalle indagini degli agenti della questura
di Reggio Calabria, avrebbe acquistato e trasportato ingenti quantitativi
di sostanza stupefacente tra il nord Italia, in modo particolare dalla
provincia pavese, e la Calabria.
Condotta antisindacale del Consorzio Cisa
29/02 L'Alai-Cisl di Cosenza, in un comunicato, ''stigmatizza con fermezza il comportamento antisindacale da parte del presidente del Consorzio Cisa, il sindaco di Torano Castello Antonio Iannace''. Secondo il responsabile provinciale dell'Alai-Cisl, Francesco Garritano, ''e' inaccettabile e deplorevole il comportamento del presidente Iannace, il quale continua a mostrare il piu' assoluto disinteresse rispetto al futuro lavorativo degli 11 lavoratori di Pubblica utilita' dal Consorzio Cisa. Nonostante le continue rassicurazioni da parte del presidente del Consorzio, ovviamente sempre disattese; nonostante il solito giustificarsi per i ritardi inaccettabili, peraltro scaricando la responsabilita' agli altri sindaci che fanno parte del Consorzio stesso e nonostante la manifestazione tenutasi a Torano Castello, il presidente Iannace si ostina nel rifiuto di convocare un tavolo di concertazione per proseguire un percorso avviato ad agosto 2007, dando seguito ad un accordo da lui stesso sottoscritto con le organizzazioni sindacali''. ''L'Alai-Cisl - continua Garritano - annuncia sin da ora ulteriori azioni di protesta nei confronti dei massimi vertici del Consorzio CISA, senza escludere azioni legali, perche' il sindacato non e' disponibile a fare passi indietro rispetto ad una vertenza che vede coinvolti lavoratori con una situazione che diventa sempre piu' drammatica''.
Il bilancio di previsione al Consiglio della Provincia di Cosenza
29/02 E' pronto per essere sottoposto all'attenzione
del Consiglio, nella seduta fissata per il 3 Marzo, il Bilancio di
Previsione per l'Esercizio Finanziario 2008 della Provincia di Cosenza,
che verrà esaminato unitamente alla Relazione Previsionale
e Programmatica, Bilancio Pluriennale 2008-2009-210 ed al Piano Triennale
delle Opere Pubbliche 2008-2010. Il documento contabile è già
stato approvato dalla competente Commissione consiliare ed evidenzia
alcune scelte politiche ed amministrative di tutto rilievo, come quella
dello spostamento delle risorse in questi ultimi anni dalla spesa
corrente agli investimenti. A questo proposito, fra i primi dati salienti,
degno di sottolineatura - è scritto in una nota della Provincia
di Cosenza - particolare il fatto che nel corso degli anni 2004-2007
l'ente ha investito 210 milioni di Euro di proprie risorse, fra i
quali 100 milioni di euro nel settore della Viabilità, 74 in
quello dell'Edilizia Scolastica, 31 per l'Impiantistica Sportiva.
Per questi tre settori, per l'anno in corso, sono previsti circa 67
milioni di euro di investimento. Il programma che a questi è
riferito, unito a quello del prossimo anno consentirà di completare
la rete degli edifici scolastici d'istruzione superiore, di competenza
provinciale, mentre, per quanto attiene alla Viabilità, cui
è riservato uno schema programma di investimenti ancora più
considerevole rispetto agli anni passati, è da segnalare come
ai fondi propri andranno ad aggiungersi 52 milioni di euro tra quelli
destinati alle Province, attraverso risorse straordinarie della Legge
Finanziaria. A tale proposito - prosegue la nota - ieri il Presidente
Oliverio ha comunicato al Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di
Pietro, l'avvenuta registrazione del decreto di assegnazione dei fondi
da parte della Corte dei Conti, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta
Ufficiale. Ma ancora di assoluta evidenza sono ancora precise volontà
codificate in impegni economico-finanziari. Notevole, in questa prospettiva
il sostegno voluto dalla Provincia di Cosenza per le imprese e per
il contrasto all'usura: per l'anno 2008 viene elevato il volume complessivo
di risorse mese a disposizione del sistema dei Confidi, pari ora ad
1 milione e 200mila euro. Il Fondo finalizzato all'incremento dei
fondi rischi ordinari dei Confidi, costituito dal primo anno del mandato
del Presidente Oliverio con una dotazione di 400mila euro, ha visto
aumentare le risorse sino a 700mila euro, quindi ad 1 milione, sino
al milione e 200mila, come detto, previsto nel Bilancio 2008. La scelta
è stata dettata da una verifica positiva degli effetti che
il fondo ha sortito in un momento di congiuntura difficile per le
aziende e dall'intento di sostenere l'accesso al credito per queste,
allontanando il rischio usura. Ancora da segnalare l'iniziativa per
l'imprenditoria giovanile a sostegno di progetti, cofinanziata con
100mila euro e la promozione marchio e qualità per il Distretto
Agroalimentare di Sibari, con una quota pari a 50.000 euro. 95.000
euro sono poi previsti nel Bilancio 2008 per le risorse idriche ed
i rifiuti- settori che, come noto, passeranno sotto competenza provinciale-
utilizzati anche in vista della redazione di un piano provinciale
dei rifiuti. Secondo quanto indicato in Bilancio - conclude la nota
- 1 milione e 20mila euro andranno inoltre a costituire un fondo per
le emergenze ed il pronto intervento sul territorio, atto a fronteggiare
eventi quali frane, alluvioni ecc. Una cifra importante contenuta
nel documento contabile all'esame prossimo del Consiglio Provinciale
è quella di 300.000 euro destinata al progetto "Pronto
Intervento per la Sicurezza e la Tutela della Vita" che si sostanzierà
nell'acquisto di defibrillatori di cui sarà dotato il vasto
territorio della provincia, particolarmente i piccoli Comuni e le
aggregazioni urbane maggiormente periferiche, distanti dai centri
in cui sono presidi sanitari ed ospedalieri. Tra le indicazioni degne
di menzione, il Bilancio contiene anche quella relativa alla riduzione
dei fitti necessari per ospitare strutture dell'ente. Un meno 30%
di spesa già realizzato, che ha consentito risparmi notevoli
Rubavano rame in stabilimento di Vadue: 2 arresti
29/02 I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno arrestato, a Vadue di Carolei, in flagranza di reato per furto, Francesco Carino, di 46 anni, e Fabio Angelo Pettinato, di 28, entrambi con precedenti. I due si erano introdotti nello stabilimento dell'ex pastificio "Lecce" e, approfittando della momentanea assenza del custode, stavano tentando di rubare numerosi fili di rame per un valore complessivo di 5 mila euro.
Inchiesta
sanità: Loiero prosciolto da ogni accusa.
“Restituita immagine, deturpata” 28/02
Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e' stato prosciolto
con formula ampia dalle accuse di associazione per delinquere e turbativa
d'asta nell'ambito di un'inchiesta su alcuni appalti nel settore della
sanita'. Lo ha deciso il gup di Catanzaro, Antonio Giglio, dopo due
ore di camera di consiglio, al termine dell'udienza nella quale
... (continua)
Truffa
alla UE, arrestati dalla Finanza sei imprenditori a Cosenza, sequestrati
beni mobili e immobili e fondi per due milioni di euro
28/02 Sei imprenditori sono stati arrestati dalla
Guardia di finanza in provincia di Cosenza con l'accusa di truffa
ai danni dell'Unione europea per avere percepito illecitamente finanziamenti
comunitari. Le sei persone coinvolte nella vicenda sono due imprenditori
tedeschi, di cui sono in corso le ricerche, e quattro italiani. L'indagine
della Guardia di finanza riguarda l'erogazione di un finanziamento
di sei milioni (continua)
Venduto
un neonato a Cittanova: sei arresti tra i quali la madre e un medico.
Alla madre donato un cellulare e promessa un auto 28/02
Sei persone, tra cui un medico in servizio nell'Asl di Messina, sono
state arrestate a Cittanova e Taurianova con l'accusa di avere venduto
un neonato ad una coppia senza figli. Gli arresti sono stati fatti
da Polizia e carabinieri in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare
emesse dal gip di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica.
Tra le sei persone arrestate c'é anche la madre della bambina
... (continua)
Processo
Fortugno: Ritorto non partecipa all’udienza. Dopo il delitto
lo stesso telefonò alla fidanzata 28/02
Il rifiuto di Salvatore Ritorto, ritenuto l'autore materiale dell'omicidio
di Francesco Fortugno, di sottoporsi alla perquisizione prima di accedere
all'aula del carcere di Tolmezzo (Udine) da dove segue in videoconferenza
il processo in cui è imputato è stato ritenuto dal presidente
della Corte D'Assise di Locri, Olga Tarsia, come una rinuncia a partecipare
all'udienza. Dopo il ritardo di oltre un ora provocato da Ritorto
il presidente ... (continua)
Archiviate
le accuse di concussione al consigliere regionale Maurizio Feraudo
(Idv) 28/02 "Prendo atto con grande
soddisfazione che il gip del Tribunale di Cosenza ha archiviato nei
miei confronti il reato di concussione e che non esistono richieste
di rinvio a giudizio per altre ipotesi di reato". E' quanto sostiene
Maurizio Feraudo, capogruppo di Idv alla Regione. "Sono altresì
soddisfatto - prosegue Feraudo - perché il gip, nelle motivazioni
del decreto di archiviazione, ha ritenuto che 'le dichiarazioni accusatorie
rese dalle presunte vittime non ... (continua)
Date alle fiamme la casa di un finanziare a Roseto Capo Spulico
28/02 L'abitazione estiva d'un appuntato in servizio
alla Tenenza della Guardia di Finanza di Montegiordano e' stata distrutta
dalle fiamme la scorsa notte a Roseto Capo Spulico. La villetta era
in comodato d'uso al finanziere, ma apparteneva a una sessantaduenne
di Pisticci (Matera) F. E.. Le fiamme sono state notate da alcuni
vicini che hanno avvisato i vigili del fuoco, giunti sul posto con
squadre di Castrovillari e Policoro che hanno solo potuto limitare
le conseguenze del rogo, che ha distrutto interamente l'arredamento
ele suppellettili. I danni sono ancora in fase di quantificaziobne.
sul caso indagano i carabinieri di Corigliano e la Procura di Castrovillari.
Aveva rubato e utilizzato carte di credito : arrestato a Ventimiglia ricercato dalla polizia di Paola
28/02 Un uomo, Massimiliano D'Ascia, 39 anni, di Napoli,
e' stato arrestato a Ventimiglia dagli agenti del commissariato di
Paola (Cosenza) perche' ricercato dal gennaio scorso per furto e utilizzo
illegale di una carta di credito. Con D'Ascia sono stati denunciati
due uomini con precedenti penali. I tre erano a bordo di una automobile
ed erano rientrati in Italia dal Portogallo quando sono stati rintracciati
dal personale della polizia di stato. A D'Ascia e' stata notificata
una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di
Paola, Salvatore Scarpino, mentre i due uomini con cui viaggiava sono
stati denunciati per favorregiamento. All'arresto di D'Ascia si e'
giunti dopo che il Questore di Cosenza, Raffaele Salerno, aveva disposto
l'attivita' di ricerca in collaborazione anche con il personale della
frontiera.
A Paola sequestrato immobile costruito sul demanio
28/02 Parte di un immobile costruito su suolo demaniale di proprieta' di Antonio Buono, di 44 anni, e' stata sequestrata dalla Polizia in esecuzione di un'ordinanza del sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Francesco Greco. Buono, con precedenti di polizia, e' stato denunciato per violazione edilizia assieme ad altre tre persone. Il sequestro cautelativo e' stato eseguito dai poliziotti e dai funzionari dell'Ufficio circondariale marittimo.
Appello
dei giovani imprenditori “Calabria in crisi, serve una svolta”
27/02 "La Calabria vive una delle crisi più
profonde della sua storia" stretta tra i problemi della politica,
la criminalità e l'assistenzialismo e per uscirne "serve
uno sforzo comune di tutti, cittadini, mondo del lavoro, associazioni,
mondo della cultura, politica" che significa "scegliere
bene i nostri nuovi governanti". E' questo l'appello lanciato
dai giovani imprenditori della Calabria ... (continua)
Avviso di garanzia al sindaco di Fabrizia indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. "Dimostrerò la mia estraneità" 27/02 Un'informazione di garanzia in cui si ipotizza il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, è stata notificata al sindaco di Fabrizia, piccolo centro delle Serre Vibonesi, Mario Giuseppe Aloi, di 40 anni. Il provvedimento è stato emesso dal pm della Dda di Catanzaro, Marisa Manzini, nell'ambito delle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno che nel giugno scorso portarono all'esecuzione di sette fermi, poi convalidati e trasformati in ordinanze di custodia cautelare. ... (continua)
Operazione
Naos, in libertà alcuni degli arrestati 27/02
Udienza davanti al tribunale del riesame di Perugia chiamato a esaminare
i ricorsi presentati da 12 indagati nell'ambito dell'operazione Naos
dei carabinieri del Ros contro una presunta associazione di stampo
mafioso operante in Umbria e Calabria contro le ordinanze di custodia
cautelare in carcere e agli arresti domiciliari disposte nei loro
confronti. I giudici depositeranno le decisioni tra la serata di oggi
e la mattinata di domani. I difensori degli indagati hanno chiesto.
... (continua)
Intimidazione a imprenditore: Tagliate mille piante di vite nel crotonese
27/02 Intimidazione a Cirò, nel crotonese,
ai danni dell'imprenditore agricolo Carlo Siciliani, di 59 anni. Ignoti
si sono introdotti nella sua azienda agricola ed hanno tagliato mille
piante di viti. Sono state sradicate, inoltre, cinquanta piantine
messe a dimora di recente e danneggiati cinquanta pali in cemento.
Siciliani ha denunciato l'intimidazione ai carabinieri. L'imprenditore
ha detto di non sapersi spiegare i motivi dell'intimidazione. Gli
investigatori, comunque, sospettano che l'episodio abbia una matrice
estorsiva. Il presidente di Confagricoltura Calabria, di cui Siciliani
é componente della Giunta esecutiva, Francesco Macrì,
ha condannato l'intimidazione compiuta ai danni dell'imprenditore
di Ciro, "che rappresenta - ha detto Macrì - un segnale
preoccupante su cui bisogna soffermarsi e riflettere. Si è
voluto colpire la figura di un imprenditore da anni impegnato a creare
concrete condizioni di sviluppo per il settore agricolo calabrese.
Quanto è accaduto ripropone ancora una volta con evidenza il
tema della sicurezza e della legalità in alcune aree del Mezzogiorno"
In appello ridotte le pene agli imputati per l’alluvione di Soverato
La Corte d'appello di Catanzaro (presidente Caterina Chiaravalloti) ha ridotto le condanne inflitte in primo grado ai tre imputati per l'alluvione nel camping Le Giare di Soverato che, nella notte tra il 9 ed il 10 settembre del 2000, provoco' la morte di 13 persone. Il titolare del camping, Egidio Vitale, e' stato condannato a 3 anni e 6 mesi (4 anni in primo grado); il direttore della sezione staccata di Catanzaro dell'Ufficio del territorio-Direzione Compartimentale per le Regioni Campania e Calabria, Vincenzo Citriniti, e' stato condannato a 2 anni e 6 mesi (3 anni e 6 mesi) e l'impiegato della Regione Calabria - settore opere idrauliche-acque-impianti elettrici, Silvestro Perrone e' stato condannato a un anno e sei mesi (1 anno e 8 mesi). I giudici hanno anche dichiarato il non doversi procedere nei confronti dell'ingegnere del genio civile Carlo Serrao perche' deceduto. Il procuratore generale, Giovanni Grisolia, aveva chiesto la conferma delle condanne di primo grado.
A
caccia del superboss Pelle i CC scoprono due bunker nella locride
26/02 Dopo la scoperta di tre nascondigli i carabinieri
del Comando provinciale di Reggio Calabria, stanno continuando a perquisire
l'abitazione del latitante Antonio Pelle, detto '''Ntoni Gambazza'',
nel tentativo di rintracciare il boss che risulta irreperibile dal
2000. La scoperta dei covi, che sarebbero stati utilizzati di recente,
e' stata fatta dai carabinieri con l'asulio dei vigili del fuoco con
l'utilizzo di ruspe e martelli pneumatici. ... (continua)
Caso
Mauro De Mauro: trovati appunti con lista di medici, la Procura dispone
accertamenti 26/02 Una misteriosa lista
con i nomi di decine di medici specialisti in otorinolaringoiatria,
tutti stranieri, è stata trovata tra gli appunti del giornalista
de L'Ora Mauro De Mauro, scomparso a Palermo col metodo della 'lupara
bianca' il 19 settembre 1970. Gli appunti di De Mauro, introvabili
per anni, sono stati recentemente rinvenuti negli archivi della Procura
e sono stati depositati nei giorni ... (continua)
Ha
ucciso per gelosia a Torino: arrestato pregiudicato calabrese
26/02 C'e' l'amore ossessivo di un artigiano edile
per l' ex moglie di 38 anni dietro la morte di Ezio Mollo, 51 anni,
il ginecologo di Venaria (Torino) ucciso ieri sera con due colpi di
pistola calibro 38 special nei pressi della sua abitazione. Il professionista
aveva la donna fra le sue pazienti e Maurizio Marciano', 41 anni,
pregiudicato calabrese gia' affiliato alla 'ndrangheta (arrestato
nel '95, era stato condannato ed aveva finito di scontare ...
(continua)
Nessuna
lettera a Condello da giornalista: Rai Calabria "Chiediamo
tutela in tutte le sedi". Iacopino (Odg) “Hanno
voluto danneggiare la Rai” 26/02
''Soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda e condanna
per i tempi ed i modi adottati per riportare una notizia risultata
falsa''. E' quanto si afferma in un documento approvato a conclusione
dell' assemblea di redazione della Tgr calabrese della Rai cui ha
partecipato il segretario dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo
Iacopino. Nel documento si fa riferimento al comunicato diramato ieri
dalla Procura della Repubblica ... (continua)
Intimidazione con colpi di pistola a cantiere sulla A3
26/02 Persone non identificate hanno sparato quattro colpi di pistola contro un camion utilizzato nel cantiere di una galleria in costruzione all'altezza del viadotto Costa Viola dell'Autostrada Salerno - Reggio Calabria, nel territorio di Scilla. Il mezzo preso di mira e' di una delle ditte subappaltatrici impegnata nei lavori. Il cantiere oggetto dell'atto intimidatorio e' posto sulla carreggiata nord, chiusa al traffico come pista del V macrolotto, da Gioia Tauro a Scilla, dei lavori di realizzazione della nuova autostrada. Circa venti giorni addietro, sempre nella stessa zona, era stato danneggiato un altro mezzo di cantiere. L'episodio e' stato denunciato alle forze di polizia e portato a conoscenza dell'Ufficio di Alta Sorveglianza dell'Anas, cosi' come previsto dal protocollo di legalita' siglato dall'Anas con la Prefettura di Reggio Calabria.
Specificata l’imputazione per l’udienza di Loiero davanti al GUP
26/02 Il sostituto procuratore di Catanzaro, Salvatore
Curcio, ha depositato l'integrazione al capo d'imputazione così
come gli era stato chiesto da gup Antonio Giglio che deve decidere
sulla richiesta di rinvio a giudizio del presidente della Regione
Calabria Agazio Loiero e di altre otto persone, per presunti illeciti
nel settore della sanità. Il Gup, infatti, al termine dell'udienza
di giovedì scorso, con un'ordinanza, aveva rilevato che i fatti
contestati "non sono enunciati in forma sufficientemente chiara
e specifica". La prossima udienza è in programma giovedì.
Curcio, subentrato al pm Luigi De Magistris, adesso in ferie, che
aveva fatto la richiesta di rinvio a giudizio, ha quindi provveduto
a specificare quali sono gli appalti oggetto dell'inchiesta e le date.
Oltre che un appalto all'Azienda ospedaliera Pugliese di Catanzaro,
le gare in questione riguardano l'Azienda ospedaliera Mater Domini
di Catanzaro e le ex Aziende sanitarie di Reggio Calabria, Crotone
e Locri. Il rinvio a giudizio è stato chiesto, oltre che per
Loiero, per il suo capo di gabinetto, Michele Lanzo, e per altre sette
persone in relazione ad appalti alla società Ital Tbs per la
fornitura di apparecchiature elettromedicali. Le accuse sono di associazione
per delinquere e turbata libertà degli incanti.
Aggredito e malmenato consigliere comunale a Rossano
26/02 Alle 9.30 di stamattina é stato aggredito
in pieno centro storico a Rossano il consigliere comunale di maggioranza
di centrosinistra Giovanni Virardi, di 44 anni. L' uomo, malmenato
da due persone incappucciate, ha reagito ed é riuscito a mettere
in fuga gli aggressori. Sono intervenuti polizia e carabinieri e l'uomo
ha esposto denuncia alla Polizia.
''L'aggressione subita stamani dal consigliere comunale di Rossano,
Luigi Virardi, di Italia dei Valori, e' un gesto vile e' primitivo
che va fermamente condannato''. E' quanto afferma, in una nota, Maurizio
Feraudo, capogruppo di Idv in Consiglio regionale. ''Esprimo - continua
Feraudo - all'amico Virardi la mia solidarieta' personale, e quella
di tutto il partito, nonche' vicinanza e sostegno per l'inedito episodio
di cruda e crudele incivilta', che non puo' non scuotere le coscienze
e la sensibilita' di ognuno a prescindere dall'appartenenza politica,
soprattutto di coloro che conoscono personalmente l'amico Luigi''.
''Mi auguro - conclude Feraudo - che l'ignobile gesto non sia da ricondurre
alla scelta politica del Consigliere Virardi. Sarebbe un atto di intolleranza
e di inaudita violenza che dovrebbe indurre ad una riflessione che
non puo' rimanere circoscritta nell'ambito locale. Sono sicuro che
sara' fatta immediata chiarezza su quanto accaduto, convinto che le
forze di polizia sapranno individuare i responsabili e le motivazioni
che stanno alla base di questa inqualificabile azione''. Solidarieta'
a Virardi viene espressa anche dai gruppi consiliari d'opposizione
del Comune di Rossano. ''Si tratta di un fatto di estrema gravita'
- si afferma nel documento - sia per le modalita' ed il luogo nel
quale si e' consumata la vile offesa, sia soprattutto perche' e' stato
colpito un membro della massima istituzione democratica cittadina.
E' la prima volta che Rossano registra un cosi' violento attentato
alla liberta' ed alla dignita', morale e fisica, di un rappresentante
politico democraticamente eletto dai cittadini. Per questo motivo,
per l'evidente straordinarieta' dell'accaduto, chiediamo pubblicamente
al sindaco di dichiarare con la massima urgenza, al di la' delle prevedibili
attestazioni comunali di solidarieta', le sue valutazioni in merito
al grave fatto, senza trascurare nessuna ipotesi e nessuna ricostruzione
ed evitando di mettere la testa sotto la sabbia''
Denunciarono il racket, ora abbandonati dallo Stato
26/02 Il leader del movimento Diritti Civili, Franco
Corbelli, ha denunciato che gli ex titolari del ristorante ''Al Valantain''
di Villa San Giovanni, che negli anni scorsi denunciarono il racket,
''dopo aver coraggiosamente denunciato la 'ndrangheta, abbandonati
dallo Stato, hanno dovuto chiudere il loro locale e lasciare''. Sono
dovuti ''fuggire dalla Calabria per non perire - ha aggiunto Corbelli
- e da 18 mesi vivono poveri, senza aver mai avuto un solo euro dal
Governo, in un luogo sconosciuto, per motivi di sicurezza, ospiti
di un industriale che gli ha dato un lavoro, si ritrovano in solitudine,
nell'emarginazione totale, nella disperazione, nel dolore, in condizioni
indicibili, da latitanti forzati, volontari e esiliati dal potere
occulto''. Corbelli, che ha ricevuto una lettera dal padre dei tre
giovani imprenditori, nel febbraio 2006 li aveva accompagnati in Prefettura.
''Da allora purtroppo - ha sostenuto - lo Stato non ha fatto nulla
per aiutarli, anzi, come mi scrive il padre di questi giovani imprenditori,
li ha abbandonati e perseguiti, con istanze di fallimento e ingiunzioni
di pagamento''. ''Lo Stato - ha concluso Corbelli - ha il dovere di
aiutarli ad uscire dal buio e dalla disperazione dove sono sprofondati.
Per comprendere il dramma e la sofferenza che stanno vivendo, da domani
pubblicheremo integralmente sul nostro sito internet www.diritticivili.it
la loro drammatica lettera, indirizzata anche al presidente di Confindustria,
Luca Cordero di Montezemolo, il quale non ha mai risposto agli appelli
di questi giovani imprenditori''.
Insediato il Commissario del Parco della Sila
26/02 Si è insediato oggi nella sede di Lorica
il commissario straordinario del Parco della Sila. Aldo Cosentino,
direttore generale "Protezione della natura" del Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stato
nominato su provvedimento dello stesso Ministero. Cosentino, giunto
in mattinata nella sede amministrativa e legale dell'Ente Parco, era
accompagnato dal vice, Silvio Vetrano, dirigente del Ministero dell'Ambiente.
Il neo commissario ha detto espressamente che intende lavorare nella
giusta direzione per garantire visibilità al Parco della Sila.
"Per far conoscere il Parco e le sue bellezze - ha detto - è
importante che prima lo conosciamo noi. Promuoverlo significa anche
lavorare in sinergia con tutti i Comuni chiamati a rimboccarsi le
maniche".
Due
morti sul lavoro in Calabria 25/02 Giornata
triste per i lavoratori calabresi. Ancora una volta due vite umane
vengono spezzate mentre erano impegnate sul fronte del lavoro, quasi
una guerra qui in Calabria. A San Vincenzo la Costa un pensionato,
Domenico Vincenzo Rizzo, di 68 anni, e' morto in un incidente avvenuto
mentre stava lavorando nel suo fondo agricolo. L'uomo stava lavorando
con un motozappa quando, per cause ancora in corso di accertamento,
e' stato travolto dal mezzo. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti
i carabinieri ... (continua)
La
DDA smentisce il giornale locale “Non
esiste alcuna lettera di scuse di giornalista Rai”. Odg
Calabria “Azioni disciplinari per chi
ha sbagliato” 25/02 Tra i
documenti trovati nell'appartamento in cui è stato arrestato
il boss latitante della 'ndrangheta, Pasquale Condello, ''non esiste
alcuna missiva il cui contenuto sia riconducibile a quella menzionata
dalla stampa" contenente le scuse di un giornalista Rai al boss.
Lo ha detto il procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Francesco
Scuderi ... (continua)
A
Longobardi e Amendolara si fanno più multe con l’autovelox,
evitate di passarci 25/02 E' Longobardi,
in provincia di Cosenza, il comune calabrese che si piazza al primo
posto nella speciale classifica delle multe inflitte nel 2006 agli
automobilisti "beccati" dall'autovelox. A rivelarlo è
una elaborazione del Sole 24Ore. Con 2.295 abitanti e 354,18 euro
procapite per una percentuale del 199,84, il centro del Cosentino
guadagna il ... (continua)
Istituto
Papa Giovanni, la CGIL critica la Regione. Paolini “Servono
soluzioni definitive” 25/02 "E'
sorprendente apprendere dalla stampa dell'avvio di un nuovo percorso
progettuale relativo al futuro dell'Istituto Papa Giovanni promosso
dalla Procura di Paola e con il coinvolgimento di imprenditori privati".
E' quanto affermano, in una nota, il segretario generale regionale
della Cgil, Vera Lamonica e il segretario generale regionale della
Fp-Cgil, Luigi Veraldi... (continua)
De
Magistris “Se mi succede qualcosa ho un diario. A Catanzaro
i magistrati nei salotti” 25/02 "E'
sorprendente apprendere dalla stampa dell'avvio di un nuovo percorso
progettuale relativo al futuro dell'Istituto Papa Giovanni promosso
dalla Procura di Paola e con il coinvolgimento di imprenditori privati".
E' quanto affermano, in una nota, il segretario generale regionale
della Cgil, Vera Lamonica e il segretario generale regionale della
Fp-Cgil, Luigi Veraldi. In una comunicazione indirizzata al presidente
Loiero, all'assessore Spaziante e all'amministratrice giudizial ...
(continua)
Parte
la nuova metro di superficie Reggio-Melito, il ministro Bianchi “Ho
lavorato in settore delicato” 25/02
E' stato il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, a inaugurare,
a bordo di uno dei nuovi 14 treni in servizio, l'avvenuto potenziamento
della ''metropolitana di superficie'' sulla linea Rosario-Villa San
Giovanni-Reggio Calabria-Melito Porto Salvo. Il sistema trasporto,
gestito da Trenitalia e denominato ''Tamburello'' ha come simbolo
... (continua)
Morto con un colpo di pistola alla testa il cadavere carbonizzato trovato nel vibonese
25/02 Sarebbe stata uccisa con un colpo di pistola
alla testa prima che l'auto venisse data alle fiamme la persona il
cui corpo carbonizzato e' stato trovato nel cofano dell'auto Fiat
Punto di Francesco Giurlanda, il 29nne scomparso da Soriano Calabro
lo scorso 27 gennaio. A rivelarlo sarebbero i primi elementi emersi
dall'autopsia sul cadavere eseguita nel pomeriggio nell'ospedale di
Vibo Valentia dal medico legale Katiuscia Bisogni. Il cadavere carbonizzato
e' stato trovato all'interno del cofano della vettura nelle campagne
di Gerocarne. Nulla di ufficiale e' trapelato al momento sugli esiti
dell'esame autoptico ma, stando ad alcune indiscrezioni, la modalita'
utilizzata farebbe pensare ad una vera e propria esecuzione avvenuta
nell'immediatezza della scomparsa. Per avere la certezza che il cadavere
carbonizzato appartenga a Giurlanda si attende l'esito della prova
del dna, anche se gli investigatori hanno pochi dubbi sul fatto sia
del giovane scomparso.
Perizie scientifiche sul cadavere carbonizzato rinvenuto a Cardinale
25/02 Saranno le perizie scientifiche, tra cui quella
del Dna, ad accertare in modo definitivo l'identità del cadavere
carbonizzato trovato ieri nelle campagne di Cardinale, nel catanzarese,
che, secondo i carabinieri, sarebbe di Vincenzo Bonifacio, la guardia
giurata scomparsa il 15 febbraio scorso nella zona di Soverato. Domani
il sostituto procuratore della Repubblica, Simona Rossi, affiderà
l'incarico al medico legale, Giulio Di Mizio, dell'Istituto di Medicina
legale dell'Università di Catanzaro, che dovrà eseguire
gli accertamenti scientifici. Nel corso della notte i carabinieri
hanno sentito i familiari e gli amici della guardia giurata per ricostruire
i suoi ultimi spostamenti. Il corpo carbonizzato è stato trovato
nel cofano dell'automobile e questo particolare fa ipotizzare che
l'uomo potrebbe essere stato ucciso prima dell'incendio dell'automobile,
una Fiat Punto che, attraverso l'accertamento su alcuni numeri di
targa, corrisponde a quella utilizzata da Bonifacio al momento della
scomparsa.
Confindustria Calabria “Intrapresa battaglia per la legalità”
25/02 "E ancora intimidazioni, attentati ed aziende
che saltano. La storia si ripete, e continua a ripetersi mentre, nella
nostra regione, ci si attarda in sterili confronti o inutili polemiche
sulla strada più efficace da seguire per contrastare il fenomeno
mafioso e criminale". A sostenerlo, in una nota, è il
presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose. "L'esercito,
le denunce, le espulsioni associative, la rivolta culturale - prosegue
De Rose - un dibattito utile quanto stucchevole e velleitario ma,
nel frattempo, le imprese continuano a pagare un prezzo altissimo
per il loro coraggio e per il loro deciso NO ad ogni forma di estorsioni
mafiosa e criminale. Sono queste le imprese cui la Confindustria calabrese
intende stare a fianco e per le quali ha intrapreso una dura quanto
convinta battaglia di legalità non tanto per espellerle dal
proprio ambito associativo ma stando loro vicino, dandogli voce ed
essendo al loro fianco nei difficili iter processuali attraverso la
costituzione di parte civile". "E' oramai la vita democratica
- prosegue ancora De Rose - soprattutto quella economica, che è
in pericolo nella nostra Calabria e testimonianza ne sono le ulteriori
recenti intimidazioni per i lavori sulla SS 106 o l'attentato dinamitardo
che ha ridotto in polvere, e non è un eufemismo, una azienda
storica di Reggio Calabria. Ma a quanto altro ancora bisognerà
assistere per rendersi conto di quanto un imprenditore possa essere
solo nella sua quotidiana battaglia contro l'illegalità? Questa
è la realtà vera della nostra Calabria e per questo
motivo la Confindustria calabrese ha detto e dice NO ad ogni forma
di pericoloso isolamento degli imprenditori vessati dalla criminalità
mafiosa, così come dice NO ad ogni forma di pagamento estorsivo
e ad ogni forma di collusione malavitosa". "Sono soprattutto
questi gli argomenti - conclude De Rose - sui quali il prossimo sette
marzo ci confronteremo con la Confindustria siciliana per aprire una
nuova e forte iniziativa comune sotto il profilo delle emergenze e
dello sviluppo possibile".
Coop Bonamico “Nella locridi intervenga l’esercito”
25/02 "Torniamo a scrivere e condannare, ad esprimere
solidarietà e dolore per fatti che macchiano, ancora una volta,
la nostra amata terra. Continua la serie delle intimidazioni e delle
violenze che segnano la Locride". A sostenerlo, in una nota,
è la cooperativa Valle del Bonamico dopo l'attentato intimidatorio
subito nei giorni scorsi dall'impresa Parasporo che sta eseguendo
i lavori sulla statale 106. "Forti della nostra esperienza -
prosegue la nota - non possiamo fare altro che incoraggiare, invitare
a riprendere subito le attività, per dare un forte segnale
di resistenza. Ma vogliamo anche chiedere un intervento concreto alle
autorità, perché in Calabria non può e non deve
'finire sempre cosi''. Lo diciamo con maggiore forza perché
da tre anni lavoriamo con e per gli ex detenuti nella Locride, con
il progetto Potamos, e abbiamo constatato segni di cambiamento e l'impegno
concreto di chi ha deciso di rimboccarsi le maniche e lavorare onestamente.
Non possiamo e non vogliamo pensare che ogni iniziativa debba perire".
"Invitiamo quindi l'ing. Parasporo e quanti come lui si ritrovano
nell'angustia della minaccia - conclude la nota - a riprendere subito
le attività e non farsi scoraggiare. I molti che quotidianamente
lavorano onestamente, debbono riprendersi la propria terra. Intervenga
lo Stato, con tutta la sua forza militare, a garantire giustizia e
pace".
La Polizia di Catanzaro sequestra beni per un milione di euro
25/02 Beni per circa un milione di euro sono stati sequestrati dalla polizia, su disposizione del Tribunale, a Pietro Procopio, di 53 anni, attualmente detenuto, e ritenuto dagli investigatori un elemento di primo piano del "Clan dei Gaglianesi", la cosca che opera nel territorio catanzarese. A proporre il sequestro era stato l'Ufficio misure di prevenzione ed indagini patrimoniali della Questura di Catanzaro al termine di una dettagliata relazione. La polizia ha sequestrato un fabbricato, due abitazioni, due automobili e due conti correnti bancari. Le indagini avrebbero accertato che le entrate economiche della famiglia erano appena sufficienti ad assicurare un tenore di vita ordinario. Il surplus di denaro, secondo la polizia, "dimostra l'esistenza di risorse di illecita provenienza contestuali con gli elementi indiziari di appartenenza ad associazione mafiosa".
Offensiva della Finanza in tutta Italia contro il rincaro dei prezzi
25/02 Rialzo fraudolento di prezzi, manovre speculative
sulle merci. Le procure della Repubblica di Bari, Venezia e Roma,
hanno avviato diversi accertamenti in violazione degli articoli 501
e 501 bis del codice penale nell'ambito di una serie di controlli
a tappeto condotti in questi ultimi mesi dalla Guardia di Finanza
su tutto il territorio nazionale. Lo ha confermato il generale Giuseppe
Vicanolo, capo del III Reparto Operazioni del comando generale, interpellato
in merito alla sorveglianza dei prezzi contro il "carovita".
Vicanolo ha ricordato come il 2008 si concluderà con un'impennata
di controlli, il 30% in più rispetto all'anno scorso, anche
grazie a un maggiore impiego di uomini e mezzi. In media, ha precisato
il generale delle Fiamme Gialle, sono 25mila l'anno i controlli effettuati
per il monitoraggio dei prezzi, ma questa volta il numero sale. A
questi vanno aggiunti i 750mila controlli sull'emissione di scontrini
o ricevute fiscali e i 2.500 verbali l'anno per mancata esposizione
di prezzi. L'anno scorso tali controlli hanno portato alla chiusura
di 800 esercizi nel paese e, anche da questo punto di vista, il bilancio
è al rialzo. Quest'anno Garante e Guardia di Finanza hanno
avviato una stretta collaborazione a tutela dei consumatori contro
manovre speculative, frodi e aumenti ingiustificati dei prezzi, in
linea con gli impegni assunti dal ministro dell'Economia e dal ministro
dello Sviluppo Economico con il protocollo d'intesa firmato il 18
ottobre 2007. Tre, spiega il generale Vicanolo, gli indirizzi su cui
si muove l'attività di controllo. Il primo riguarda il contrasto
di comportamenti speculativi, come l'occultamento e l'accaparramento
di merci o la diffusione di notizie false e tendenziose per provocare
l'innalzamento fraudolento dei prezzi dei generi alimentari di largo
consumo. Il secondo riguarda l'accertamento di condotte anti-concorrenziali
ed accordi di cartello tra le imprese, finalizzati a fissare i prezzi
di scambio delle merci, falsando così le regole del libero
mercato. Il terzo si concentra sulla "verifica del livello dei
prezzi di vendita al dettaglio e il confronto con il prezzo di acquisto
di beni da parte dell'esercente per le filiere cerealicola e lattiero
casearia". Le indagini riguardano le filiere produttive, per
verificare eventuali ipotesi di aggiotaggio o di manovre speculative.
Ma si concentrano soprattutto su singoli operatori economici per riscontrare
la trasparenza dei prezzi al pubblico, per verificare il rispetto
degli obblighi di emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali
ed infine per rilevare la differenza tra il prezzo di acquisto e il
prezzo di vendita, in modo da aggiornare gli studi di settore per
l'accertamento dei redditi e dell'Iva. "Si tratta di un'indagine
complessa - riconosce Vicanolo - ma importante, indipendentemente
dall'esito repressivo, per le implicazioni che l'attivazione dei controlli
determina anche sul lato preventivo, come calmiere per evitare abusi".
L'attività nel comparto agroalimentare, in particolare, è
svolta in continuità e in sinergia con il Comitato antispeculazione
interforze operativo da qualche mese presso il ministero delle Politiche
agricole alimentari e forestali.
Dopo il rifiuto per un prestito accoltella l’amico a Corigliano
25/02 I carabinieri hanno arrestato a Schiavonea,
Angelo Marino, di 44 anni, di Corigliano Calabro, con l'accusa di
tentato omicidio. Secondo quanto accertato dai militari, l'uomo avrebbe
chiesto un prestito a O.F., di 28 anni, di Corigliano e, al rifiuto
di quest'ultimo, lo avrebbe colpito con un coltello procurandogli
ferite non gravi all'emitorace sinistro. La vittima dell'accoltellamento
è stata ricoverata nell'ospedale di Corigliano con una prognosi
di 25 giorni.
Convalidato il fermo dell’ottantenne che sparò alla donna a Catanzaro
25/02 Il Gip del tribunale di Catanzaro, Teresa Barillaro,
ha convalidato l'arresto di Francesco Mellea, l'uomo di 79 anni che,
nei giorni scorsi, ha ferito a colpi di pistola Maria Giovanna Coppola
che è ricoverata in gravi condizioni nell'ospedale del capoluogo
calabrese. Il Gip ha disposto per Mellea, così come aveva chiesto
il pm, Simona Rossi, la detenzione domiciliare. L'uomo per il momento
resterà piantonato in ospedale dove è stato ricoverato
dopo un malore accusato dopo aver sparato. Mellea è accusato
anche di porto abusivo di arma comune da sparo e di detenzione illegale
di 27 cartucce calibro 6.35. Maria Giovanna Coppola, come faceva tutti
i giorni, si è recata a casa delle zie che abitano al piano
superiore rispetto all'appartamento di Mellea, col quale, in passato,
c'erano stati degli screzi per motivi di vicinato. Dopo pranzo la
donna se ne é andata e scendendo le scale ha incontrato Mellea
che le ha sparato tre colpi di pistola due dei quali l'hanno ferita
alla tempia ed al collo. La donna è ora ricoverata in gravi
condizioni.
Bomba carta distrugge auto a Pizzo
25/02 Un ordigno, probabilmente una bomba carta, è
stato fatto esplodere la notte scorsa sotto un'automobile a Pizzo.
La vettura, una Fiat Brava, è andata completamente distrutta.
Comune di Scalea: Incrementiamo la differenziata
25/02 L'assessore comunale di Scalea, Giuseppe Bono,
ha rivolto un invito a tutti i residenti affinché venga incrementata
la raccolta differenziata dei rifiuti. "Quest'anno - ha detto
Bono - abbiamo raggiunto il 40%, lo scorso anno la raccolta differenziata
era solo al 18%; abbiamo quindi raddoppiato grazie alla sensibilità
dei cittadini-ambientalisti. C'é chi vuole far passare false
notizie che non facilitano certo il lavoro che l'amministrazione sta
cercando faticosamente di portare avanti per far entrare nelle case
degli scaleoti l'idea della differenziata. E' falso affermare che
in discarica vi è un eccessivo sversamento di rifiuti. Se il
40% viene differenziato è matematicamente conseguenziale che
il restante 60% va a finire nella buca indifferenziata". "Con
l'aiuto di tutti - ha aggiunto - dobbiamo lavorare per cercare di
aumentare la percentuale della raccolta differenziata e, solo proseguendo
per questa strada, diminuiranno i rifiuti conferiti in discarica.
Alla luce dei dati soddisfacenti del 40% voglio cogliere l'occasione
per invitare la popolazione a collaborare per accelerare il processo
di differenziazione dei rifiuti. Ci stiamo muovendo anche in collaborazione
con le scuole per far entrare l'idea della differenziata e sono le
scuole stesse a contribuire alla raccolta del materiale organico.
I residui alimentari vengono infatti lasciati nei contenitori appositi.
Il rifiuto che ha raggiunto una percentuale maggiore nella raccolta
differenziata - ha aggiunto Bono - è quello organico che rappresenta
il 50% del totale del materiale differenziato". "Dobbiamo
aiutarci l'un con l'altro - ha concluso Bono - cercando di potenziare
la raccolta differenziata credendo nell'operazione che, al momento,
rappresenta la soluzione migliore per evitare che tutta la spazzatura
vada a finire nella buca del materiale indifferenziato"
Vigile multa il suo comandante a Lamezia
25/02 Era andato a fare un sopralluogo per l'allagamento
di un appartamento ma uno dei suoi vigili lo ha multato essendo la
vettura utilizzata parcheggiata in divieto di sosta. E' quanto accaduto
al comandante della Polizia municipale di Lamezia Terme, Giuseppe
Caputo, che, ricevuta la sanzione, ha regolarmente pagato le 36 euro
di contravvenzione. "Non c'é da meravigliarsi perché
ho pagato la multa - ha affermato Caputo - semmai c'é da meravigliarvi
del contrario. La legge è uguale per tutti ed anche io, che
le multe le faccio fare, quando mi vengono fatte le devo pagare. Il
vigile che mi ha multato ha fatto il suo dovere ed io l'ho anche premiato.
Non ero con la mia auto, ma con quella di amici". Caputo ha anche
fatto notare che quella "non è l'unica multa che ho ricevuto
ed ho pagato. Me ne è stata inflitta un'altra, sempre per divieto
di sosta, anche in quel caso regolarmente pagata". "In una
città come Lamezia Terme - ha concluso Caputo - la trasparenza
e la legalità devono essere immediate. Anche alcuni assessori,
multati, hanno provveduto a pagare le ammende".
Manifestazioni per la marcia di Locri del primo marzo contro la ndrangheta
25/02 Il Parto delle Nuvole Pesanti sara' la band di punta della manifestazione contro la 'ndrangheta e le massonerie, organizzata dal Consorzio Goel, da Calabria Welfare e dal movimento Comunita' Libere in programma a Locri il primo marzo. "Dal sogno... una grande alleanza": questo il nome della manifestazione che, è scritto in una nota, "chiamerà ancora una volta a raccolta tutte le forze sociali che da tempo sono impegnate nella lotta contro la mafia ed a favore di una società più libera, nella Locride, in Calabria ed in tutta Italia". La giornata, che terminerà con un grande concerto di piazza, prevede una marcia ed una serie di incontri e testimonianze, alla presenza delle figure protagoniste della lotta quotidiana alle mafie in luoghi particolarmente vessati dall'ideologia e le malefatte delle cosche. Fra gli altri, parleranno il missionario comboniano padre Alex Zanotelli; Don Ciotti della rete Libera; Aldo Pecora del movimento "E adesso ammazzateci tutti"; Walter Ganapini, presidente di Greenpeace Italia e molti altri. Per finire, a partire dalle 20, una folta rappresentanza di artisti e band calabresi si alterneranno sul palco per un grande concerto di chiusura. Insieme al Parto delle Nuvole Pesanti, calcheranno il palco di Locri anche gli Operai della Fiat 1100, i Phaleg, i Mattanza e molti altri ancora. ''Da sempre impegnati nella causa della lotta alla mafia e portatori in musica dell'idea di una Calabria migliore - conclude la nota - quella del Parto delle Nuvole Pesanti è stata una delle prime voci a levarsi per reagire agli eventi mafiosi che negli ultimi anni hanno nuovamente insanguinato la Locride. Testimonianza di ciò, è una lunga lettera di Salvatore De Siena (in nome di tutta la band), pubblicata il 5 settembre 2007 in prima pagina su Il Quotidiano della Calabria ed intitolata, molto eloquentemente, 'La rivoluzione civile permanente dei calabresi'".
Cadavere
carbonizzato ritrovato nelle campagne di cardinale. Forse
è quello della guardia giurata scomparsa nel soveratese
24/02 E' avvolta dal mistero la vicenda
della scomparsa della guardia giurata Vincenzo Bonifacio di cui potrebbe
essere il cadavere carbonizzato trovato nelle campagne di Cardinale,
nel catanzarese. Per la certezza sull'identita' del corpo si dovranno
attendere una serie di accertamenti scientifici ma alcuni elementi
investigativi fanno ritenere che il cadavere appartenga a Bonifacio.
Il cadavere e' stato trovato dai carabinieri in una Fiat Punto, lo
stesso tipo di automobile con la quale ... (continua)
Sempre grave la donna ferita dall’ottantenne a Catanzaro
24/02 Sono sempre gravi le condizioni di Maria Giovanna
Coppola, la donna di 66 anni, ferita a colpi di pistola da Francesco
Mellea, di 79 anni, in un palazzo nella zona stadio del capoluogo
calabrese. La donna e' ricoverata con riserva della prognosi nel reparto
di rianimazione dell'ospedale Pugliese di Catanzaro. Mellea e' stato
arrestato dalla squadra mobile e dalla sezione volanti con l'accusa
di tentato omicidio e si trova piantonato nell'ospedale catanzarese
dove e' stato ricoverato in seguito ad un malore accusato dopo avere
sparato. Mellea e' accusato anche di porto abusivo di arma comune
da sparo e di detenzione illegale di 27 cartucce calibro 6.35.
Dalla Provincia di Cosenza i fondi per ripulire il canale dello Stombi
24/02 L'amministrazione provinciale di Cosenza, entro
la prossima primavera, mettera' a disposizione un finanziamento di
200 mila euro per procedere ai lavori di disinsabbiamento del Canale
degli Stombi, che costituisce la via a mare da e per il Centro Nautico
dei Laghi di Sibari. Lo ha comunicato il sindaco di Cassano Ionio,
Gianluca Gallo, che, insieme all'assessore comunale ai Lavori Pubblici
e all'Urbanistica, Ivan Iacobini e ad alcuni tecnici comunali, ha
partecipato alla riunione, nella sede dell'amministrazione provinciale,
con l'assessore Giuseppe Gagliardi, per fare il punto della situazione
sull'annosa vicenda dello Stombi. ''Durante la riunione - si legge
in una nota - i rappresentanti istituzionali del comune di Cassano
e della provincia di Cosenza, hanno affrontato la questione del disinsabbiamento
del Canale degli Stombi, che, negli ultimi anni, ha arrecato grossi
e gravi problemi all' insediamento turistico sibarita. Alla fine,
l'assessore provinciale Gagliardi, accogliendo la richiesta avanzata,
nel recente passato sia dal comune di Cassano sia dall'assessorato
regionale ai lavori pubblici, ha annunciato che l'amministrazione
provinciale provvedera' a stanziare un finanziamento di 200 mila euro
per procedere, non appena espletate le procedure di gara per l'affidamento
dei lavori, all'intervento di ripulitura del canale Stombi e assicurera'
la manutenzione dello stesso durante tutto l'anno, assicurando cosi'
la transitabilita' della via a mare per i Laghi di Sibari''.
De Magistris “Minacciato per le mie indagini sui rifiuti”
24/02 Il magistrato Luigi De Magistris ha partecipato, questa sera a Napoli, alla 'giornata del rifiuto' o M-Day, come e' stato ribattezzato dagli organizzatori dal meetup di Beppe Grillo. De Magistris ha voluto salutare il comico genovese dietro al palco di piazza Dante e gli ha consegnato una lettera che Grillo ha letto alle circa quindicimila persone presenti in piazza. ''Sul tema dei rifiuti, dalle indagini che ho svolto nel settore dell'emergenza ambientale sono emerse collusioni di numerosi ambienti istituzionali e io stesso in prima persona ho subito minacce e intimidazioni'', denuncia De Magistris. ''Su temi cosi' importanti per la vita delle persone ho preferito rimanere tra il pubblico e per questo ho inviato un messaggio di gratitudine e adesione alla vostra manifestazione - scrive ancora il magistrato - Apprezzo la capacita' di Grillo di entrare nel cuore dei problemi e di individuare le responsabilita' politiche e istituzionali di questo scempio che offende la dignita' di una regione e di una nazione''. ''Sono convinto che tutti insieme possiamo contribuire con il nostro impegno quotidiano e rendere l'Italia un Paese migliore'', conclude il magistrato. ''Questi sono gli esempi da seguire'', ha detto Grillo nel salutare De Magistris.
Tre arresti in provincia di Cosenza
24/02 Tre persone sono state arrestate dai carabinieri
nel corso di controlli compiuti in provincia di Cosenza. A Bonifati
e' stato fermato un uomo per tentata estorsione. A Cosenza e' stato
arrestato un giovane per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
A Rossano, infine, e' stato arrestato Alessandro Manzi, di 28 anni,
accusato di violenza, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
L'uomo ha danneggiato l'automobile di una donna di 33 anni. Quando
i carabinieri sono intervenuto ha aggredito anche i militari che lo
hanno bloccato ed arrestato
Falegnameria incendiata nel vibonese
24/02 Una falegnameria e' stata incendiata nella notte
da sconosciuti a Dinami. Gli sconosciuti hanno cosparso di liquido
infiammabile la falegnameria e l'hanno incendiata. Sul luogo sono
intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. I danni
ammonterebbero a circa 20 mila euro.
Cattura
boss Condello: le indagini puntano al nord Italia. Attenzioni
su società miste del reggino. Intesa di Confindustria
Calabria contro le collusioni 23/02 Punta
al nord Italia un troncone delle indagini condotte dalla Dda reggina
e dai carabinieri del Ros dopo l'arresto di Pasquale Condello, "il
supremo" della 'ndrangheta, arrestato lunedi' scorso dopo 20
anni di latitanza e detenuto adesso nel carcere di Spoleto (Perugia).
... (continua)
E’
giallo su di un pizzino del boss Condello inviato ad un giornalista
del TGR Rai Regione. Ordine e sindacato chiedono
chiarezza 23/02 Un giornalista ha
scritto al boss ''supremo'' della 'ndrangheta Pasquale Condello quando
era ancora latitante per scusarsi di un errore in un servizio? L'interrogativo
circola da stamani in Calabria. E la vicenda sta diventando un vero
e proprio mistero. E' stato un quotidiano locale, a riferire la circostanza
che prende le mosse dal ritrovamento, nell'appartamento di Reggio
Calabria in cui Condello si nascondeva, di un pizzino nel quale il
boss aveva annotato: ''G.R. della Calabria ore 12 e 10. Giorno 10/06/07
estorsione lavori autostrada .. citi cosca Condello. Falso!!!''. Al
pizzino, e' la ricostruzione fatta dal quotidiano, il giornalista
avrebbe risposto ... (continua)
Il
Tar della Calabria nel 2007 ha emesso oltre duemila ricorsi. Una sentenza
ogni 3 giorni 23/02 Sono stati 2.127 i ricorsi
definiti l'anno scorso dagli otto magistrati del Tribunale amministrativo
regionale della Calabria che, nel 2007, hanno emesso ciascuno una
sentenza ogni 2-3 giorni. E' quanto emerso dalla relazione del presidente
del Tar, Cesare Mastrocola, nel corso della cerimonia di inaugurazione
dell'anno giudiziario 2008. Nel 2007 al Tar della Calabria sono stati
depositati 1.405 ricorsi e, quelli pendenti, sono diminuiti a 23.202
rispetto ai 23.924 dell'anno precedente. L'anno scorso il tribunale
amministrativo ha adottato 1.139 pronunzie cautelari per un totale
di 3.403 provvedimenti decisori compresi i dispositivi di sentenza
... (continua)
Centrale
del Mercure, il Presidente Oliverio querela gli ambientalisti 22/02
"In relazione ad alcuni articoli apparsi nei giorni scorsi sulla
stampa e riguardanti la Centrale del Mercure, il Presidente della
Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, ha annunciato di aver dato
mandato ai propri legali di sporgere, in sede penale, immediata denuncia
nei confronti di quanti si sono resi protagonisti di affermazioni
calunniose e diffamatorie nei suoi confronti nel corso di una recente
manifestazione promossa da alcune associazioni ambientaliste presso
la Casa delle Culture della città di Cosenza". E' quanto
si afferma in una nota ... (continua)
Ennesimo attentato a Locri, il Comune chiede l’intervento dell’esercito
23/02 La Giunta comunale di Locri si è riunita
stamani in seduta straordinaria per formalizzare la richiesta, proposta
dal sindaco Francesco Macrì, di un presidio costante dell'esercito
per supervisionare i cantieri per i lavori sulla statale 106. La decisione
è stata assunta dopo l'ennesimo attentato subito ieri dall'impresa
Parasporo che sta eseguendo i lavori per la strada statale. "E'
inconcepibile - è scritto in una nota della Giunta comunale
- ed, al contempo, inaccettabile che una sparuta minoranza costituita
da soggetti negativi che, vivono ai margini della società possa
avere la meglio sulla stragrande maggioranza di cittadini onesti e
perbene che quotidianamente lottano per tenere alto il nome della
nostra terra. In virtù di quanto appena detto, l'Amministrazione
comunale della città di Locri, non può e non vuole rimanere
immobile di fronte a questi vili atti criminali".
Ancora grave la donna ferita dall’ottantenne di Catanzaro
23/02 E' sempre ricoverata con riserva della prognosi
nel reparto di rianimazione dell'ospedale Pugliese di Catanzaro, Maria
Giovanna Coppola, la donna di 66 anni, ferita ieri a colpi di pistola
da Francesco Mellea, di 79 anni, in un palazzo nella zona stadio del
capoluogo calabrese. La donna è stata sottoposta ad un lungo
intervento chirurgico e le sue condizioni sono stazionarie. L'uomo
è stato arrestato dalla squadra mobile e dalla sezione volanti
con l'accusa di tentato omicidio e si trova piantonato nell'ospedale
catanzarese dove è stato ricoverato in seguito ad un malore
accusato dopo avere sparato. Mellea è accusato anche di porto
abusivo di arma comune da sparo e di detenzione illegale di 27 cartucce
calibro 6.35. Maria Giovanna Coppola, come fa tutti i giorni, ieri
si è recata a casa delle zie che abitano al piano superiore
rispetto all'appartamento di Mellea, col quale, in passato, c'erano
stati degli screzi per motivi di vicinato. Dopo pranzo la donna se
ne é andata e scendendo le scale ha incontrato Mellea che le
ha sparato tre colpi di pistola due dei quali l'hanno ferita alla
tempia ed al collo.
Il Comune di Lamezia riacquisisce il depuratore
23/02 Con un'ordinanza il sindaco di Lamezia Terme,
Gianni Speranza, ha deciso la "riacquisizione immediata della
piattaforma depurativa di Lamezia Terme sita in area industriale ex
Sir ed i relativi impianti di sollevamento presenti sul territorio
comunale" che sono a servizio, oltre che del Comune di Lamezia
Terme, anche di Gizzeria, Falerna e Curinga. A renderlo noto, nel
corso di una conferenza stampa, lo stesso primo cittadino secondo
il quale "chi deve gestire l'impianto non lo gestisce".
"Il presidente pro tempore della Provincia di Catanzaro - è
scritto nell'ordinanza - ed il direttore della Sto dell'Ato 2 Calabria,
consegneranno al Comune di Lamezia Terme gli impianti specificando
che la consegna avverrà in data 27 febbraio 2008 alle ore 10
presso la piattaforma depurativa". Nell'ordinanza, si ritiene
"necessario ed urgente provvedere a rimuovere tutte le cause
che danno luogo al configurarsi di danno ambientale, sanità
e sicurezza pubblica con possibili responsabilità di natura
civile e penale". Al riguardo, infatti, viene evidenziato che
"permane una gravissima situazione di mancato funzionamento della
depurazione dei reflui per come si evince dalle ripetute note inviate
all'Ati Dondi Spa a causa del mancato funzionamento di alcune pompe
e di altri inconvenienti non risolti per problemi nel rapporto con
l'Ato. Da sopralluogo effettuato - prosegue l'ordinanza - dai tecnici
del Comune di Lamezia Terme e dell'Ufficio del commissario in data
7 gennaio 2008, l'impianto risulta in condizioni manutentive non idonee
e tali da creare gravi ed irreversibili problemi di natura igienico-sanitaria
e di danno all'ambiente".
Nuovo pronto soccorso nell’ospedale di Mileto
23/02 Sono stati inaugurati i nuovi locali del pronto
soccorso dell'ospedale di Melito Porto Salvo. Nei giorni scorsi i
locali in cui era ospitato in precedenza il pronto soccorso erano
stati sottoposti a sequestro cautelativo per trenta giorni dai carabinieri
del Nas, insieme ad altri reparti delle struttura ospedaliera, su
disposizione del gip del Tribunale di Reggio Calabria. Le condizioni
strutturali dei locali in cui era ospitato in precedenza il pronto
soccorso erano state rilevate negativamente anche dalla Commissione
per la verifica della qualità dell'assistenza sanitaria in
Calabria, presieduta dal prefetto Achille Serra. "L'inaugurazione
dei nuovi locali del pronto soccorso - ha detto il Commissario straordinario
dell'Azienda sanitaria di Reggio Calabria, Giustino Ranieri - rappresenta
l'inizio di una serie di opere infrastrutturali che riguarderanno
gli ospedali e le altre strutture della provincia di Reggio. Un'opera
di ammodernamento generale che si concentra soprattutto nel settore
dell'emergenza per fare fronte ad una situazione di carenza e di deterioramento
delle strutture che si è venuta a determinare negli anni a
causa della mancanza di manutenzione e dell'impoverimento del parco
tecnologico. Abbiamo cominciato a rispondere con i fatti a quanto
giustamente segnalato dalla Commissione presieduta dal prefetto Serra".
Ranieri, parlando con i giornalisti, ha ribadito che "non erano
assolutamente vere le notizie apparse su alcuni organi d'informazione
relative alla mancanza di medicinali, di vitto e di siringhe nell'ospedale
di Melito"
Minniti a Pacenza “Vittima di un errore giudiziario”
23/02 "Inutile dirti quanto sono felice per la
conclusione, ancor più che giusta inevitabile, della vicenda
in cui sei stato coinvolto e che tante amarezze ha provocato alla
tua famiglia, a te e anche a tutti noi tuoi amici". E' quanto
scrive il viceministro all'Interno, Marco Minniti, in una lettera
inviata a Franco Pacenza, l'ex capogruppo dei Ds alla Regione arrestato
nell'agosto del 2006 nell'ambito di un procedimento su presunti illeciti
nella gestione di Fondi dell'Unione europea di cui è stata
disposta l'archiviazione. "La Procura che ti aveva indagato chiedendo
il tuo arresto, clamorosamente eseguito - afferma ancora Minniti -
ha chiesto al Gip l'archiviazione che l'ha concessa. Viene riconosciuta
da un'ampia filiera giudiziaria, tanti giudici e magistrati che hanno
valutato e giudicato uno indipendentemente dall'altro (Tribunale della
libertà, Cassazione, Gip e Pm) l'assoluta infondatezza delle
accuse che ti sono state rivolte e, quindi, la piena correttezza dei
tuoi comportamenti. Si potrebbe dire, che ti è stato restituito
l'onore se, in questa circostanza, non ci trovassimo nella situazione
in cui in realtà non ti è mai stato sottratto. Insomma,
come tutti hanno riconosciuto, sei stato vittima di un 'errore giudiziario',
espressione che sintetizza, anche sul piano tecnico, quel che è
accaduto. Di errore giudiziario avevo immediatamente parlato attirandomi,
chissà perché, giudizi polemici, affrettati e soprattutto
ingiusti. Non voglio riaprire polemiche. Quel che è importante
é che la stessa magistratura abbia riconosciuto e corretto
l'errore fatto in tuo danno. Mi preoccupavo di salvaguardare il principio
di legittimità sostenendo che vi era stato un errore, e invece
mi accusavano di aver gridato al complotto ingenerando una curiosa
confusione tra due vedute decisamente differenti". "Ci fu
una singolare resistenza - sostiene ancora Minniti - nel non voler
capire che parlare di un errore giudiziario significava chiedere alla
magistratura un approfondimento dei fatti affidando ad essa, i cui
poteri e funzioni venivano quindi riconosciuti con pienezza, il compito
di correggere conclusioni che, conoscendoti, avevo immediatamente
immaginato errate. E' l'accusa di complotto, invece, tranne nei casi
in cui si possiedono prove inoppugnabili e univoche, che suona come
una inopportuna ingerenza e un tentativo di delegittimare la magistratura,
non riconoscendo le funzioni che ad essa vengono attribuite dal nostro
sistema giudiziario". "Oltre a esprimerti solidarietà
e la mia soddisfazione - scrive ancora Minniti a Pacenza - voglio
anche ringraziarti per il modo in cui ti sei comportato, pur in presenza
di avvenimenti che sapevi così profondamente ingiusti e dolorosi
per te, i tuoi cari e tutti quelli che ti conoscono. Non ti sei messo
a urlare al complotto e coi tuoi legali non hai scelto una strategia
contro il processo ma hai deciso di difenderti con gli strumenti della
legge all'interno del processo. Solo chi è rispettoso delle
regole del nostro Paese e della democrazia e chi non ha nulla da temere
dalla giustizia ed ha la convinzione culturale e ideale che essa debba
fare il suo corso fino in fondo, e si affida ad essa convinto che
alla fine la verità emerge, si comporta come hai fatto tu".
"Ovviamente - dice ancora Minniti - dal tuo caso emergono contraddizioni
inaccettabili per i cittadini. Intanto, bisognerà capire come
sia stato possibile uno squilibrio così stridente tra l'arresto
e l'assenza di indizi di colpevolezza; secondariamente, è troppo
lungo il tempo trascorso tra il momento dell'errore e quello della
sua correzione. Dovremo lavorare tutti insieme, caro Franco, attorno
a queste cose fino a garantire per tutti i cittadini, al di là
di ruolo, visibilità, condizione sociale, una giustizia capace
di soddisfare tutti e a cui ci si possa affidare con certezza e serenità.
Cariati: Picchia la moglie e viene arrestato
23/02 I carabinieri hanno arrestato a Cariati B.G.C.,
di 32 anni, operaio, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e
lesioni. L'operaio, secondo l'accusa, ha aggredito per futili motivi
la moglie, I. M., di 30 anni, colpendola con calci e pugni. I carabinieri
hanno arrestato B.G.C. grazie ad una telefonata giunta al 112. La
donna e' stata medicata nell'ospedale di Cariati, dove e' stata giudicata
guaribile in sette giorni. L'arrestato e' stato portato nel carcere
di Rossano.
A
Catanzaro anziano spara per futili motivi ad una donna che ora rischia
la paralisi 22/02 Una donna, Maria Giovanna
Coppola, di 66 anni, è stata ferita gravemente oggi, da due
colpi di pistola sparati da Francesco Mellea, di 79 anni. Il fatto
è accaduto a Catanzaro, nella zona dello stadio. All'origine
del tentato omicidio, secondo una prima ricostruzione fatta dalla
polizia, ci sarebbero dei vecchi litigi per futili motivi. La donna
fa le pulizie in un appartamento nello stesso stabile nel quale abita
Mellea. ... (continua)
Archiviata
l’inchiesta sui fondi UE che portò all’arresto
di Pacenza 22/02 Non c'erano elementi per
sostenere l'accusa contro il capogruppo dei Ds nel Consiglio regionale
della Calabria, Franco Pacenza, arrestato nell'agosto del 2006 con
l'accusa di concussione. E' quanto sostiene il gip del Tribunale di
Rossano, Filomena De Sanzo, nel provvedimento con il quale ha disposto
l'archiviazione del procedimento a carico di Pacenza ... (continua)
Arresto
boss Condello: Pequisizioni a Reggio, sequestrati documenti imprese.
Gen Ganzer “Il 'supremo' catturato grazie
ai pizzini” 22/02 Numerose
perquisizioni sono state eseguite a Reggio Calabria in abitazioni
di persone ritenute vicine alla cosca Condello. L'operazione è
condotta dai carabinieri del Ros e da quelli di Reggio e fa seguito
all'arresto del super latitante Pasquale Condello, "il supremo"
della 'ndrangheta. Secondo gli investigatori, Condello, durante la
sua latitanza, oltre che impartire direttive di politica criminale,
era solito .... (continua)
Polemiche
sulla relazione dell’antimafia. PM Grasso “Paragone
con Al Qaeda ardito”. Loiero “Forse è una
relazione di tre anni fa”. Confindustria "Calabria
terra di tante imprese" 22/02
''Io non faccio paragoni così arditi, sto con i piedi per terra.
Certamente l'immagine di male e di terrore che può dare Al
Qaeda non è minore di quella che possono dare le stragi, dove
possono perdere la vita anche vittime innocenti". ...
(continua)
Cadavere
carbonizzato scoperto a Gerocarne, forse quello di uomo scomparso
22/02 Il cadavere carbonizzato di un uomo
è stato trovato nel vibonese. Il ritrovamento è stato
fatto all'interno dell'abitacolo di un'auto data alle fiamme in un
terreno agricolo nelle campagne di Gerocarne. La scoperta è
stata fatta dal proprietario del terreno che ha informato...
(continua)
Processo
Fortugno: intercettati da tempo i suoi cellulari. Meduri
a Crea “se vince addio clinica” 22/02
Erano da tempo sottoposti ad intercettazione i cellulari del vicepresidente
del Consiglio regionale della Calabria, Franco Fortugno, così
come quelli di altri consiglieri regionali. Il particolare è
emerso dalla deposizione del maresciallo dei carabinieri di Reggio
Calabria Mauro Digrazia ... (continua)
Inchiesta
Why Not: dissequestrati i documenti del collaboratore di Loiero, Ripepe
“Subìto comunque un abuso”.
Nel decreto di perquisizione mancano i fatti contestati 22/02
Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha disposto il di