HOME, Torna alla pagina Indice
Citta' di Cosenza , Torna alla pagina Indice
Dir.resp. Pippo Gatto
Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .
Hinterland
 Rende
 Castrolibero
 Castiglione
 Servizi on Line
 Segnala i problemi 
 Famacie di Turno 
 Gare e Appalti 
 Bandi e Concorsi 
 Cinema 
 Scrivi alla Redazione 


 
 Turismo
 I Monumenti
 Mappa dell'Hinterland
 Centro Storico
 Notizie per i visitatori
 Rubriche
 Alimentazione
 Ambiente
 Attualità/Cronaca
 Consumatori
 Cronaca Rosa e Gossip
 Cultura
 Diritti del Cittadino
 Economia e Finanza
 Innovazione e Tecnologia
 Politica e Sociale
 Servizi Speciali e Dossier
 Sindacati
 Spettacoli
 Sport
 Partecipativi
 Chat
 Forum
 Scienza
 Informatica
 Innovazione
 Scienza
 Associazioni
 Salute
 Prevenzione
 Sanità e Salute
 Scuola e Giovani
 Scuola
 Musica
 Università




Previsioni: Epson Meteo

Notizie di Cronaca
Febbraio 2008

 

 

Una corsia d'ospedaleRelazione dei Servizi Segreti in Parlamento “La ndrangheta la più pericolosa, infiltrata in sanità e turismo” 29/02 "La 'ndrangheta, nonostante i duri colpi subiti, resta nel panorama della criminalita' organizzata nostrana, la componente più pericolosa in grado di esprimere valenza eversiva". E' quanto si legge nella relazione dei Servizi segreti al Parlamento ... (continua)

LoieroProsciolto Loiero, “Abituato a difficoltà”. La solidarietà 29/02 "Governare in Calabria non è facile: se dovessi ogni volta esacerbarmi quando alcune cose vanno male e esaltarmi quando vanno, raramente, bene sarei un elemento schizoide della società calabrese". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero incontrando i giornalisti all'indomani del proprio proscioglimento dalle accuse di associazione per delinquere e turbativa d'asta nell'ambito ... (continua)

Franco FortugnoProcesso Fortugno: Cinque colpi colpirono Fortugno ma uno solo fu mortale 29/02 Il 16 ottobre del 2005 per uccidere Francesco Fortugno furono sparati cinque colpi di pistola, ma soltanto uno fu quello che provocò la morte del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria. A riferirlo, nel processo in corso a Locri, è stato il medico legale Massimo Rizzo, che effettuò l'esame esterno del cadavere di Fortugno. Il colpo mortale, secondo quanto ha riferito Rizzo, raggiunse la vittima ad un braccio e poi rimbalzò contro un fianco, danneggiando un polmone e provocando un'emorragia ... (continua)

Corte dei ContiCorte dei Conti: Troppe spese per sanità e turismo 29/02 La riduzione delle aziende sanitarie, da undici a cinque, decisa dalla Regione è, secondo i magistrati della Corte dei Conti della Calabria, un "cambiamento significativo sul piano riorganizzativo". L'analisi fatta dalla sezione regionale di controllo per la Calabria dei Corte dei Conti è contenuta in una relazione del magistrato Anna Bombino presentata stamani a Catanzaro. "L'avviata fase ... (continua)

 

Pedone travolto e ucciso da un pirata dalla strada a Vibo

29/02 Un pedone, Paolino Griffo, di 51 anni, e' morto sul colpo dopo essere stato travolto da un'auto lungo la strada che collega Vibo Valentia e Sant'Onofrio. La persona alla guida della vettura investitrice non si e' fermata a prestare soccorso alla vittima, che era di Sant'Onofrio, e si e' dileguata. Sul posto per i rilievi si sono recati gli agenti della Polstrada e i carabinieri, che hanno avviato le indagini per accertare l'identita' del pirata della strada.

Sequestrati beni ad esponente della cosca Bellocco

29/02 Beni per un valore di 150 mila euro sono stati sequestrati dagli agenti della polizia di Stato a Rosarno nei confronti di Giuseppe Valenzisi, di 31 anni, ritenuto affiliato alla cosca dei 'Belloccò. Il provvedimento di sequestro, emesso dai giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria, é stato notificato a Valenzisi che si trova detenuto nel carcere di Palmi perché destinatario di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Milano per traffico di sostanze stupefacenti. I beni sequestrati sono: una panetteria a Rosarno; 4 automobili, conti correnti e risparmi. Nel provvedimento di sequestro i magistrati hanno evidenziato il ruolo di Valenzisi nell'ambito della cosca 'Bellocco'. L'uomo, secondo quanto emerge dalle indagini degli agenti della questura di Reggio Calabria, avrebbe acquistato e trasportato ingenti quantitativi di sostanza stupefacente tra il nord Italia, in modo particolare dalla provincia pavese, e la Calabria.

Condotta antisindacale del Consorzio Cisa

29/02 L'Alai-Cisl di Cosenza, in un comunicato, ''stigmatizza con fermezza il comportamento antisindacale da parte del presidente del Consorzio Cisa, il sindaco di Torano Castello Antonio Iannace''. Secondo il responsabile provinciale dell'Alai-Cisl, Francesco Garritano, ''e' inaccettabile e deplorevole il comportamento del presidente Iannace, il quale continua a mostrare il piu' assoluto disinteresse rispetto al futuro lavorativo degli 11 lavoratori di Pubblica utilita' dal Consorzio Cisa. Nonostante le continue rassicurazioni da parte del presidente del Consorzio, ovviamente sempre disattese; nonostante il solito giustificarsi per i ritardi inaccettabili, peraltro scaricando la responsabilita' agli altri sindaci che fanno parte del Consorzio stesso e nonostante la manifestazione tenutasi a Torano Castello, il presidente Iannace si ostina nel rifiuto di convocare un tavolo di concertazione per proseguire un percorso avviato ad agosto 2007, dando seguito ad un accordo da lui stesso sottoscritto con le organizzazioni sindacali''. ''L'Alai-Cisl - continua Garritano - annuncia sin da ora ulteriori azioni di protesta nei confronti dei massimi vertici del Consorzio CISA, senza escludere azioni legali, perche' il sindacato non e' disponibile a fare passi indietro rispetto ad una vertenza che vede coinvolti lavoratori con una situazione che diventa sempre piu' drammatica''.

Il bilancio di previsione al Consiglio della Provincia di Cosenza

29/02 E' pronto per essere sottoposto all'attenzione del Consiglio, nella seduta fissata per il 3 Marzo, il Bilancio di Previsione per l'Esercizio Finanziario 2008 della Provincia di Cosenza, che verrà esaminato unitamente alla Relazione Previsionale e Programmatica, Bilancio Pluriennale 2008-2009-210 ed al Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2008-2010. Il documento contabile è già stato approvato dalla competente Commissione consiliare ed evidenzia alcune scelte politiche ed amministrative di tutto rilievo, come quella dello spostamento delle risorse in questi ultimi anni dalla spesa corrente agli investimenti. A questo proposito, fra i primi dati salienti, degno di sottolineatura - è scritto in una nota della Provincia di Cosenza - particolare il fatto che nel corso degli anni 2004-2007 l'ente ha investito 210 milioni di Euro di proprie risorse, fra i quali 100 milioni di euro nel settore della Viabilità, 74 in quello dell'Edilizia Scolastica, 31 per l'Impiantistica Sportiva. Per questi tre settori, per l'anno in corso, sono previsti circa 67 milioni di euro di investimento. Il programma che a questi è riferito, unito a quello del prossimo anno consentirà di completare la rete degli edifici scolastici d'istruzione superiore, di competenza provinciale, mentre, per quanto attiene alla Viabilità, cui è riservato uno schema programma di investimenti ancora più considerevole rispetto agli anni passati, è da segnalare come ai fondi propri andranno ad aggiungersi 52 milioni di euro tra quelli destinati alle Province, attraverso risorse straordinarie della Legge Finanziaria. A tale proposito - prosegue la nota - ieri il Presidente Oliverio ha comunicato al Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, l'avvenuta registrazione del decreto di assegnazione dei fondi da parte della Corte dei Conti, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Ma ancora di assoluta evidenza sono ancora precise volontà codificate in impegni economico-finanziari. Notevole, in questa prospettiva il sostegno voluto dalla Provincia di Cosenza per le imprese e per il contrasto all'usura: per l'anno 2008 viene elevato il volume complessivo di risorse mese a disposizione del sistema dei Confidi, pari ora ad 1 milione e 200mila euro. Il Fondo finalizzato all'incremento dei fondi rischi ordinari dei Confidi, costituito dal primo anno del mandato del Presidente Oliverio con una dotazione di 400mila euro, ha visto aumentare le risorse sino a 700mila euro, quindi ad 1 milione, sino al milione e 200mila, come detto, previsto nel Bilancio 2008. La scelta è stata dettata da una verifica positiva degli effetti che il fondo ha sortito in un momento di congiuntura difficile per le aziende e dall'intento di sostenere l'accesso al credito per queste, allontanando il rischio usura. Ancora da segnalare l'iniziativa per l'imprenditoria giovanile a sostegno di progetti, cofinanziata con 100mila euro e la promozione marchio e qualità per il Distretto Agroalimentare di Sibari, con una quota pari a 50.000 euro. 95.000 euro sono poi previsti nel Bilancio 2008 per le risorse idriche ed i rifiuti- settori che, come noto, passeranno sotto competenza provinciale- utilizzati anche in vista della redazione di un piano provinciale dei rifiuti. Secondo quanto indicato in Bilancio - conclude la nota - 1 milione e 20mila euro andranno inoltre a costituire un fondo per le emergenze ed il pronto intervento sul territorio, atto a fronteggiare eventi quali frane, alluvioni ecc. Una cifra importante contenuta nel documento contabile all'esame prossimo del Consiglio Provinciale è quella di 300.000 euro destinata al progetto "Pronto Intervento per la Sicurezza e la Tutela della Vita" che si sostanzierà nell'acquisto di defibrillatori di cui sarà dotato il vasto territorio della provincia, particolarmente i piccoli Comuni e le aggregazioni urbane maggiormente periferiche, distanti dai centri in cui sono presidi sanitari ed ospedalieri. Tra le indicazioni degne di menzione, il Bilancio contiene anche quella relativa alla riduzione dei fitti necessari per ospitare strutture dell'ente. Un meno 30% di spesa già realizzato, che ha consentito risparmi notevoli

Rubavano rame in stabilimento di Vadue: 2 arresti

29/02 I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno arrestato, a Vadue di Carolei, in flagranza di reato per furto, Francesco Carino, di 46 anni, e Fabio Angelo Pettinato, di 28, entrambi con precedenti. I due si erano introdotti nello stabilimento dell'ex pastificio "Lecce" e, approfittando della momentanea assenza del custode, stavano tentando di rubare numerosi fili di rame per un valore complessivo di 5 mila euro.

Agazio LoieroInchiesta sanità: Loiero prosciolto da ogni accusa. “Restituita immagine, deturpata” 28/02 Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e' stato prosciolto con formula ampia dalle accuse di associazione per delinquere e turbativa d'asta nell'ambito di un'inchiesta su alcuni appalti nel settore della sanita'. Lo ha deciso il gup di Catanzaro, Antonio Giglio, dopo due ore di camera di consiglio, al termine dell'udienza nella quale ... (continua)

Finanza in azioneTruffa alla UE, arrestati dalla Finanza sei imprenditori a Cosenza, sequestrati beni mobili e immobili e fondi per due milioni di euro 28/02 Sei imprenditori sono stati arrestati dalla Guardia di finanza in provincia di Cosenza con l'accusa di truffa ai danni dell'Unione europea per avere percepito illecitamente finanziamenti comunitari. Le sei persone coinvolte nella vicenda sono due imprenditori tedeschi, di cui sono in corso le ricerche, e quattro italiani. L'indagine della Guardia di finanza riguarda l'erogazione di un finanziamento di sei milioni (continua)

Venduto un neonato a Cittanova: sei arresti tra i quali la madre e un medico. Alla madre donato un cellulare e promessa un auto 28/02 Sei persone, tra cui un medico in servizio nell'Asl di Messina, sono state arrestate a Cittanova e Taurianova con l'accusa di avere venduto un neonato ad una coppia senza figli. Gli arresti sono stati fatti da Polizia e carabinieri in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica. Tra le sei persone arrestate c'é anche la madre della bambina ... (continua)

Il luogo dell'agguatoProcesso Fortugno: Ritorto non partecipa all’udienza. Dopo il delitto lo stesso telefonò alla fidanzata 28/02 Il rifiuto di Salvatore Ritorto, ritenuto l'autore materiale dell'omicidio di Francesco Fortugno, di sottoporsi alla perquisizione prima di accedere all'aula del carcere di Tolmezzo (Udine) da dove segue in videoconferenza il processo in cui è imputato è stato ritenuto dal presidente della Corte D'Assise di Locri, Olga Tarsia, come una rinuncia a partecipare all'udienza. Dopo il ritardo di oltre un ora provocato da Ritorto il presidente ... (continua)

Maurizio FeraudoArchiviate le accuse di concussione al consigliere regionale Maurizio Feraudo (Idv) 28/02 "Prendo atto con grande soddisfazione che il gip del Tribunale di Cosenza ha archiviato nei miei confronti il reato di concussione e che non esistono richieste di rinvio a giudizio per altre ipotesi di reato". E' quanto sostiene Maurizio Feraudo, capogruppo di Idv alla Regione. "Sono altresì soddisfatto - prosegue Feraudo - perché il gip, nelle motivazioni del decreto di archiviazione, ha ritenuto che 'le dichiarazioni accusatorie rese dalle presunte vittime non ... (continua)

Date alle fiamme la casa di un finanziare a Roseto Capo Spulico

28/02 L'abitazione estiva d'un appuntato in servizio alla Tenenza della Guardia di Finanza di Montegiordano e' stata distrutta dalle fiamme la scorsa notte a Roseto Capo Spulico. La villetta era in comodato d'uso al finanziere, ma apparteneva a una sessantaduenne di Pisticci (Matera) F. E.. Le fiamme sono state notate da alcuni vicini che hanno avvisato i vigili del fuoco, giunti sul posto con squadre di Castrovillari e Policoro che hanno solo potuto limitare le conseguenze del rogo, che ha distrutto interamente l'arredamento ele suppellettili. I danni sono ancora in fase di quantificaziobne. sul caso indagano i carabinieri di Corigliano e la Procura di Castrovillari.

Aveva rubato e utilizzato carte di credito : arrestato a Ventimiglia ricercato dalla polizia di Paola

28/02 Un uomo, Massimiliano D'Ascia, 39 anni, di Napoli, e' stato arrestato a Ventimiglia dagli agenti del commissariato di Paola (Cosenza) perche' ricercato dal gennaio scorso per furto e utilizzo illegale di una carta di credito. Con D'Ascia sono stati denunciati due uomini con precedenti penali. I tre erano a bordo di una automobile ed erano rientrati in Italia dal Portogallo quando sono stati rintracciati dal personale della polizia di stato. A D'Ascia e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Paola, Salvatore Scarpino, mentre i due uomini con cui viaggiava sono stati denunciati per favorregiamento. All'arresto di D'Ascia si e' giunti dopo che il Questore di Cosenza, Raffaele Salerno, aveva disposto l'attivita' di ricerca in collaborazione anche con il personale della frontiera.

A Paola sequestrato immobile costruito sul demanio

28/02 Parte di un immobile costruito su suolo demaniale di proprieta' di Antonio Buono, di 44 anni, e' stata sequestrata dalla Polizia in esecuzione di un'ordinanza del sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Francesco Greco. Buono, con precedenti di polizia, e' stato denunciato per violazione edilizia assieme ad altre tre persone. Il sequestro cautelativo e' stato eseguito dai poliziotti e dai funzionari dell'Ufficio circondariale marittimo.

CalabriaAppello dei giovani imprenditori “Calabria in crisi, serve una svolta” 27/02 "La Calabria vive una delle crisi più profonde della sua storia" stretta tra i problemi della politica, la criminalità e l'assistenzialismo e per uscirne "serve uno sforzo comune di tutti, cittadini, mondo del lavoro, associazioni, mondo della cultura, politica" che significa "scegliere bene i nostri nuovi governanti". E' questo l'appello lanciato dai giovani imprenditori della Calabria ... (continua)

Avviso di garanzia al sindaco di Fabrizia indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. "Dimostrerò la mia estraneità" 27/02 Un'informazione di garanzia in cui si ipotizza il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, è stata notificata al sindaco di Fabrizia, piccolo centro delle Serre Vibonesi, Mario Giuseppe Aloi, di 40 anni. Il provvedimento è stato emesso dal pm della Dda di Catanzaro, Marisa Manzini, nell'ambito delle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno che nel giugno scorso portarono all'esecuzione di sette fermi, poi convalidati e trasformati in ordinanze di custodia cautelare. ... (continua)

Operazione Naos, in libertà alcuni degli arrestati 27/02 Udienza davanti al tribunale del riesame di Perugia chiamato a esaminare i ricorsi presentati da 12 indagati nell'ambito dell'operazione Naos dei carabinieri del Ros contro una presunta associazione di stampo mafioso operante in Umbria e Calabria contro le ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari disposte nei loro confronti. I giudici depositeranno le decisioni tra la serata di oggi e la mattinata di domani. I difensori degli indagati hanno chiesto. ... (continua)

Intimidazione a imprenditore: Tagliate mille piante di vite nel crotonese

27/02 Intimidazione a Cirò, nel crotonese, ai danni dell'imprenditore agricolo Carlo Siciliani, di 59 anni. Ignoti si sono introdotti nella sua azienda agricola ed hanno tagliato mille piante di viti. Sono state sradicate, inoltre, cinquanta piantine messe a dimora di recente e danneggiati cinquanta pali in cemento. Siciliani ha denunciato l'intimidazione ai carabinieri. L'imprenditore ha detto di non sapersi spiegare i motivi dell'intimidazione. Gli investigatori, comunque, sospettano che l'episodio abbia una matrice estorsiva. Il presidente di Confagricoltura Calabria, di cui Siciliani é componente della Giunta esecutiva, Francesco Macrì, ha condannato l'intimidazione compiuta ai danni dell'imprenditore di Ciro, "che rappresenta - ha detto Macrì - un segnale preoccupante su cui bisogna soffermarsi e riflettere. Si è voluto colpire la figura di un imprenditore da anni impegnato a creare concrete condizioni di sviluppo per il settore agricolo calabrese. Quanto è accaduto ripropone ancora una volta con evidenza il tema della sicurezza e della legalità in alcune aree del Mezzogiorno"

In appello ridotte le pene agli imputati per l’alluvione di Soverato

La Corte d'appello di Catanzaro (presidente Caterina Chiaravalloti) ha ridotto le condanne inflitte in primo grado ai tre imputati per l'alluvione nel camping Le Giare di Soverato che, nella notte tra il 9 ed il 10 settembre del 2000, provoco' la morte di 13 persone. Il titolare del camping, Egidio Vitale, e' stato condannato a 3 anni e 6 mesi (4 anni in primo grado); il direttore della sezione staccata di Catanzaro dell'Ufficio del territorio-Direzione Compartimentale per le Regioni Campania e Calabria, Vincenzo Citriniti, e' stato condannato a 2 anni e 6 mesi (3 anni e 6 mesi) e l'impiegato della Regione Calabria - settore opere idrauliche-acque-impianti elettrici, Silvestro Perrone e' stato condannato a un anno e sei mesi (1 anno e 8 mesi). I giudici hanno anche dichiarato il non doversi procedere nei confronti dell'ingegnere del genio civile Carlo Serrao perche' deceduto. Il procuratore generale, Giovanni Grisolia, aveva chiesto la conferma delle condanne di primo grado.

Il bunker scovato dai PelleA caccia del superboss Pelle i CC scoprono due bunker nella locride 26/02 Dopo la scoperta di tre nascondigli i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, stanno continuando a perquisire l'abitazione del latitante Antonio Pelle, detto '''Ntoni Gambazza'', nel tentativo di rintracciare il boss che risulta irreperibile dal 2000. La scoperta dei covi, che sarebbero stati utilizzati di recente, e' stata fatta dai carabinieri con l'asulio dei vigili del fuoco con l'utilizzo di ruspe e martelli pneumatici. ... (continua)

Mauro De MauroCaso Mauro De Mauro: trovati appunti con lista di medici, la Procura dispone accertamenti 26/02 Una misteriosa lista con i nomi di decine di medici specialisti in otorinolaringoiatria, tutti stranieri, è stata trovata tra gli appunti del giornalista de L'Ora Mauro De Mauro, scomparso a Palermo col metodo della 'lupara bianca' il 19 settembre 1970. Gli appunti di De Mauro, introvabili per anni, sono stati recentemente rinvenuti negli archivi della Procura e sono stati depositati nei giorni ... (continua)

CCHa ucciso per gelosia a Torino: arrestato pregiudicato calabrese 26/02 C'e' l'amore ossessivo di un artigiano edile per l' ex moglie di 38 anni dietro la morte di Ezio Mollo, 51 anni, il ginecologo di Venaria (Torino) ucciso ieri sera con due colpi di pistola calibro 38 special nei pressi della sua abitazione. Il professionista aveva la donna fra le sue pazienti e Maurizio Marciano', 41 anni, pregiudicato calabrese gia' affiliato alla 'ndrangheta (arrestato nel '95, era stato condannato ed aveva finito di scontare ... (continua)

Gli arresti di CondelloNessuna lettera a Condello da giornalista: Rai Calabria "Chiediamo tutela in tutte le sedi". Iacopino (Odg) “Hanno voluto danneggiare la Rai 26/02 ''Soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda e condanna per i tempi ed i modi adottati per riportare una notizia risultata falsa''. E' quanto si afferma in un documento approvato a conclusione dell' assemblea di redazione della Tgr calabrese della Rai cui ha partecipato il segretario dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino. Nel documento si fa riferimento al comunicato diramato ieri dalla Procura della Repubblica ... (continua)

Intimidazione con colpi di pistola a cantiere sulla A3

26/02 Persone non identificate hanno sparato quattro colpi di pistola contro un camion utilizzato nel cantiere di una galleria in costruzione all'altezza del viadotto Costa Viola dell'Autostrada Salerno - Reggio Calabria, nel territorio di Scilla. Il mezzo preso di mira e' di una delle ditte subappaltatrici impegnata nei lavori. Il cantiere oggetto dell'atto intimidatorio e' posto sulla carreggiata nord, chiusa al traffico come pista del V macrolotto, da Gioia Tauro a Scilla, dei lavori di realizzazione della nuova autostrada. Circa venti giorni addietro, sempre nella stessa zona, era stato danneggiato un altro mezzo di cantiere. L'episodio e' stato denunciato alle forze di polizia e portato a conoscenza dell'Ufficio di Alta Sorveglianza dell'Anas, cosi' come previsto dal protocollo di legalita' siglato dall'Anas con la Prefettura di Reggio Calabria.

Specificata l’imputazione per l’udienza di Loiero davanti al GUP

26/02 Il sostituto procuratore di Catanzaro, Salvatore Curcio, ha depositato l'integrazione al capo d'imputazione così come gli era stato chiesto da gup Antonio Giglio che deve decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio del presidente della Regione Calabria Agazio Loiero e di altre otto persone, per presunti illeciti nel settore della sanità. Il Gup, infatti, al termine dell'udienza di giovedì scorso, con un'ordinanza, aveva rilevato che i fatti contestati "non sono enunciati in forma sufficientemente chiara e specifica". La prossima udienza è in programma giovedì. Curcio, subentrato al pm Luigi De Magistris, adesso in ferie, che aveva fatto la richiesta di rinvio a giudizio, ha quindi provveduto a specificare quali sono gli appalti oggetto dell'inchiesta e le date. Oltre che un appalto all'Azienda ospedaliera Pugliese di Catanzaro, le gare in questione riguardano l'Azienda ospedaliera Mater Domini di Catanzaro e le ex Aziende sanitarie di Reggio Calabria, Crotone e Locri. Il rinvio a giudizio è stato chiesto, oltre che per Loiero, per il suo capo di gabinetto, Michele Lanzo, e per altre sette persone in relazione ad appalti alla società Ital Tbs per la fornitura di apparecchiature elettromedicali. Le accuse sono di associazione per delinquere e turbata libertà degli incanti.

Aggredito e malmenato consigliere comunale a Rossano

26/02 Alle 9.30 di stamattina é stato aggredito in pieno centro storico a Rossano il consigliere comunale di maggioranza di centrosinistra Giovanni Virardi, di 44 anni. L' uomo, malmenato da due persone incappucciate, ha reagito ed é riuscito a mettere in fuga gli aggressori. Sono intervenuti polizia e carabinieri e l'uomo ha esposto denuncia alla Polizia.
''L'aggressione subita stamani dal consigliere comunale di Rossano, Luigi Virardi, di Italia dei Valori, e' un gesto vile e' primitivo che va fermamente condannato''. E' quanto afferma, in una nota, Maurizio Feraudo, capogruppo di Idv in Consiglio regionale. ''Esprimo - continua Feraudo - all'amico Virardi la mia solidarieta' personale, e quella di tutto il partito, nonche' vicinanza e sostegno per l'inedito episodio di cruda e crudele incivilta', che non puo' non scuotere le coscienze e la sensibilita' di ognuno a prescindere dall'appartenenza politica, soprattutto di coloro che conoscono personalmente l'amico Luigi''. ''Mi auguro - conclude Feraudo - che l'ignobile gesto non sia da ricondurre alla scelta politica del Consigliere Virardi. Sarebbe un atto di intolleranza e di inaudita violenza che dovrebbe indurre ad una riflessione che non puo' rimanere circoscritta nell'ambito locale. Sono sicuro che sara' fatta immediata chiarezza su quanto accaduto, convinto che le forze di polizia sapranno individuare i responsabili e le motivazioni che stanno alla base di questa inqualificabile azione''. Solidarieta' a Virardi viene espressa anche dai gruppi consiliari d'opposizione del Comune di Rossano. ''Si tratta di un fatto di estrema gravita' - si afferma nel documento - sia per le modalita' ed il luogo nel quale si e' consumata la vile offesa, sia soprattutto perche' e' stato colpito un membro della massima istituzione democratica cittadina. E' la prima volta che Rossano registra un cosi' violento attentato alla liberta' ed alla dignita', morale e fisica, di un rappresentante politico democraticamente eletto dai cittadini. Per questo motivo, per l'evidente straordinarieta' dell'accaduto, chiediamo pubblicamente al sindaco di dichiarare con la massima urgenza, al di la' delle prevedibili attestazioni comunali di solidarieta', le sue valutazioni in merito al grave fatto, senza trascurare nessuna ipotesi e nessuna ricostruzione ed evitando di mettere la testa sotto la sabbia''

Denunciarono il racket, ora abbandonati dallo Stato

26/02 Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ha denunciato che gli ex titolari del ristorante ''Al Valantain'' di Villa San Giovanni, che negli anni scorsi denunciarono il racket, ''dopo aver coraggiosamente denunciato la 'ndrangheta, abbandonati dallo Stato, hanno dovuto chiudere il loro locale e lasciare''. Sono dovuti ''fuggire dalla Calabria per non perire - ha aggiunto Corbelli - e da 18 mesi vivono poveri, senza aver mai avuto un solo euro dal Governo, in un luogo sconosciuto, per motivi di sicurezza, ospiti di un industriale che gli ha dato un lavoro, si ritrovano in solitudine, nell'emarginazione totale, nella disperazione, nel dolore, in condizioni indicibili, da latitanti forzati, volontari e esiliati dal potere occulto''. Corbelli, che ha ricevuto una lettera dal padre dei tre giovani imprenditori, nel febbraio 2006 li aveva accompagnati in Prefettura. ''Da allora purtroppo - ha sostenuto - lo Stato non ha fatto nulla per aiutarli, anzi, come mi scrive il padre di questi giovani imprenditori, li ha abbandonati e perseguiti, con istanze di fallimento e ingiunzioni di pagamento''. ''Lo Stato - ha concluso Corbelli - ha il dovere di aiutarli ad uscire dal buio e dalla disperazione dove sono sprofondati. Per comprendere il dramma e la sofferenza che stanno vivendo, da domani pubblicheremo integralmente sul nostro sito internet www.diritticivili.it la loro drammatica lettera, indirizzata anche al presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, il quale non ha mai risposto agli appelli di questi giovani imprenditori''.

Insediato il Commissario del Parco della Sila

26/02 Si è insediato oggi nella sede di Lorica il commissario straordinario del Parco della Sila. Aldo Cosentino, direttore generale "Protezione della natura" del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stato nominato su provvedimento dello stesso Ministero. Cosentino, giunto in mattinata nella sede amministrativa e legale dell'Ente Parco, era accompagnato dal vice, Silvio Vetrano, dirigente del Ministero dell'Ambiente. Il neo commissario ha detto espressamente che intende lavorare nella giusta direzione per garantire visibilità al Parco della Sila. "Per far conoscere il Parco e le sue bellezze - ha detto - è importante che prima lo conosciamo noi. Promuoverlo significa anche lavorare in sinergia con tutti i Comuni chiamati a rimboccarsi le maniche".

CantiereDue morti sul lavoro in Calabria 25/02 Giornata triste per i lavoratori calabresi. Ancora una volta due vite umane vengono spezzate mentre erano impegnate sul fronte del lavoro, quasi una guerra qui in Calabria. A San Vincenzo la Costa un pensionato, Domenico Vincenzo Rizzo, di 68 anni, e' morto in un incidente avvenuto mentre stava lavorando nel suo fondo agricolo. L'uomo stava lavorando con un motozappa quando, per cause ancora in corso di accertamento, e' stato travolto dal mezzo. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri ... (continua)

Il pizzino incriminatoLa DDA smentisce il giornale locale “Non esiste alcuna lettera di scuse di giornalista Rai”. Odg Calabria “Azioni disciplinari per chi ha sbagliato 25/02 Tra i documenti trovati nell'appartamento in cui è stato arrestato il boss latitante della 'ndrangheta, Pasquale Condello, ''non esiste alcuna missiva il cui contenuto sia riconducibile a quella menzionata dalla stampa" contenente le scuse di un giornalista Rai al boss. Lo ha detto il procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Francesco Scuderi ... (continua)

AutoveloxA Longobardi e Amendolara si fanno più multe con l’autovelox, evitate di passarci 25/02 E' Longobardi, in provincia di Cosenza, il comune calabrese che si piazza al primo posto nella speciale classifica delle multe inflitte nel 2006 agli automobilisti "beccati" dall'autovelox. A rivelarlo è una elaborazione del Sole 24Ore. Con 2.295 abitanti e 354,18 euro procapite per una percentuale del 199,84, il centro del Cosentino guadagna il ... (continua)

Istituto Papa GiovanniIstituto Papa Giovanni, la CGIL critica la Regione. Paolini “Servono soluzioni definitive” 25/02 "E' sorprendente apprendere dalla stampa dell'avvio di un nuovo percorso progettuale relativo al futuro dell'Istituto Papa Giovanni promosso dalla Procura di Paola e con il coinvolgimento di imprenditori privati". E' quanto affermano, in una nota, il segretario generale regionale della Cgil, Vera Lamonica e il segretario generale regionale della Fp-Cgil, Luigi Veraldi... (continua)

Luigi De magistrisDe Magistris “Se mi succede qualcosa ho un diario. A Catanzaro i magistrati nei salotti” 25/02 "E' sorprendente apprendere dalla stampa dell'avvio di un nuovo percorso progettuale relativo al futuro dell'Istituto Papa Giovanni promosso dalla Procura di Paola e con il coinvolgimento di imprenditori privati". E' quanto affermano, in una nota, il segretario generale regionale della Cgil, Vera Lamonica e il segretario generale regionale della Fp-Cgil, Luigi Veraldi. In una comunicazione indirizzata al presidente Loiero, all'assessore Spaziante e all'amministratrice giudizial ... (continua)

BinachiParte la nuova metro di superficie Reggio-Melito, il ministro Bianchi “Ho lavorato in settore delicato” 25/02 E' stato il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, a inaugurare, a bordo di uno dei nuovi 14 treni in servizio, l'avvenuto potenziamento della ''metropolitana di superficie'' sulla linea Rosario-Villa San Giovanni-Reggio Calabria-Melito Porto Salvo. Il sistema trasporto, gestito da Trenitalia e denominato ''Tamburello'' ha come simbolo ... (continua)

 

Morto con un colpo di pistola alla testa il cadavere carbonizzato trovato nel vibonese

25/02 Sarebbe stata uccisa con un colpo di pistola alla testa prima che l'auto venisse data alle fiamme la persona il cui corpo carbonizzato e' stato trovato nel cofano dell'auto Fiat Punto di Francesco Giurlanda, il 29nne scomparso da Soriano Calabro lo scorso 27 gennaio. A rivelarlo sarebbero i primi elementi emersi dall'autopsia sul cadavere eseguita nel pomeriggio nell'ospedale di Vibo Valentia dal medico legale Katiuscia Bisogni. Il cadavere carbonizzato e' stato trovato all'interno del cofano della vettura nelle campagne di Gerocarne. Nulla di ufficiale e' trapelato al momento sugli esiti dell'esame autoptico ma, stando ad alcune indiscrezioni, la modalita' utilizzata farebbe pensare ad una vera e propria esecuzione avvenuta nell'immediatezza della scomparsa. Per avere la certezza che il cadavere carbonizzato appartenga a Giurlanda si attende l'esito della prova del dna, anche se gli investigatori hanno pochi dubbi sul fatto sia del giovane scomparso.

Perizie scientifiche sul cadavere carbonizzato rinvenuto a Cardinale

25/02 Saranno le perizie scientifiche, tra cui quella del Dna, ad accertare in modo definitivo l'identità del cadavere carbonizzato trovato ieri nelle campagne di Cardinale, nel catanzarese, che, secondo i carabinieri, sarebbe di Vincenzo Bonifacio, la guardia giurata scomparsa il 15 febbraio scorso nella zona di Soverato. Domani il sostituto procuratore della Repubblica, Simona Rossi, affiderà l'incarico al medico legale, Giulio Di Mizio, dell'Istituto di Medicina legale dell'Università di Catanzaro, che dovrà eseguire gli accertamenti scientifici. Nel corso della notte i carabinieri hanno sentito i familiari e gli amici della guardia giurata per ricostruire i suoi ultimi spostamenti. Il corpo carbonizzato è stato trovato nel cofano dell'automobile e questo particolare fa ipotizzare che l'uomo potrebbe essere stato ucciso prima dell'incendio dell'automobile, una Fiat Punto che, attraverso l'accertamento su alcuni numeri di targa, corrisponde a quella utilizzata da Bonifacio al momento della scomparsa.

Confindustria Calabria “Intrapresa battaglia per la legalità”

25/02 "E ancora intimidazioni, attentati ed aziende che saltano. La storia si ripete, e continua a ripetersi mentre, nella nostra regione, ci si attarda in sterili confronti o inutili polemiche sulla strada più efficace da seguire per contrastare il fenomeno mafioso e criminale". A sostenerlo, in una nota, è il presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose. "L'esercito, le denunce, le espulsioni associative, la rivolta culturale - prosegue De Rose - un dibattito utile quanto stucchevole e velleitario ma, nel frattempo, le imprese continuano a pagare un prezzo altissimo per il loro coraggio e per il loro deciso NO ad ogni forma di estorsioni mafiosa e criminale. Sono queste le imprese cui la Confindustria calabrese intende stare a fianco e per le quali ha intrapreso una dura quanto convinta battaglia di legalità non tanto per espellerle dal proprio ambito associativo ma stando loro vicino, dandogli voce ed essendo al loro fianco nei difficili iter processuali attraverso la costituzione di parte civile". "E' oramai la vita democratica - prosegue ancora De Rose - soprattutto quella economica, che è in pericolo nella nostra Calabria e testimonianza ne sono le ulteriori recenti intimidazioni per i lavori sulla SS 106 o l'attentato dinamitardo che ha ridotto in polvere, e non è un eufemismo, una azienda storica di Reggio Calabria. Ma a quanto altro ancora bisognerà assistere per rendersi conto di quanto un imprenditore possa essere solo nella sua quotidiana battaglia contro l'illegalità? Questa è la realtà vera della nostra Calabria e per questo motivo la Confindustria calabrese ha detto e dice NO ad ogni forma di pericoloso isolamento degli imprenditori vessati dalla criminalità mafiosa, così come dice NO ad ogni forma di pagamento estorsivo e ad ogni forma di collusione malavitosa". "Sono soprattutto questi gli argomenti - conclude De Rose - sui quali il prossimo sette marzo ci confronteremo con la Confindustria siciliana per aprire una nuova e forte iniziativa comune sotto il profilo delle emergenze e dello sviluppo possibile".

Coop Bonamico “Nella locridi intervenga l’esercito”

25/02 "Torniamo a scrivere e condannare, ad esprimere solidarietà e dolore per fatti che macchiano, ancora una volta, la nostra amata terra. Continua la serie delle intimidazioni e delle violenze che segnano la Locride". A sostenerlo, in una nota, è la cooperativa Valle del Bonamico dopo l'attentato intimidatorio subito nei giorni scorsi dall'impresa Parasporo che sta eseguendo i lavori sulla statale 106. "Forti della nostra esperienza - prosegue la nota - non possiamo fare altro che incoraggiare, invitare a riprendere subito le attività, per dare un forte segnale di resistenza. Ma vogliamo anche chiedere un intervento concreto alle autorità, perché in Calabria non può e non deve 'finire sempre cosi''. Lo diciamo con maggiore forza perché da tre anni lavoriamo con e per gli ex detenuti nella Locride, con il progetto Potamos, e abbiamo constatato segni di cambiamento e l'impegno concreto di chi ha deciso di rimboccarsi le maniche e lavorare onestamente. Non possiamo e non vogliamo pensare che ogni iniziativa debba perire". "Invitiamo quindi l'ing. Parasporo e quanti come lui si ritrovano nell'angustia della minaccia - conclude la nota - a riprendere subito le attività e non farsi scoraggiare. I molti che quotidianamente lavorano onestamente, debbono riprendersi la propria terra. Intervenga lo Stato, con tutta la sua forza militare, a garantire giustizia e pace".

La Polizia di Catanzaro sequestra beni per un milione di euro

25/02 Beni per circa un milione di euro sono stati sequestrati dalla polizia, su disposizione del Tribunale, a Pietro Procopio, di 53 anni, attualmente detenuto, e ritenuto dagli investigatori un elemento di primo piano del "Clan dei Gaglianesi", la cosca che opera nel territorio catanzarese. A proporre il sequestro era stato l'Ufficio misure di prevenzione ed indagini patrimoniali della Questura di Catanzaro al termine di una dettagliata relazione. La polizia ha sequestrato un fabbricato, due abitazioni, due automobili e due conti correnti bancari. Le indagini avrebbero accertato che le entrate economiche della famiglia erano appena sufficienti ad assicurare un tenore di vita ordinario. Il surplus di denaro, secondo la polizia, "dimostra l'esistenza di risorse di illecita provenienza contestuali con gli elementi indiziari di appartenenza ad associazione mafiosa".

Offensiva della Finanza in tutta Italia contro il rincaro dei prezzi

25/02 Rialzo fraudolento di prezzi, manovre speculative sulle merci. Le procure della Repubblica di Bari, Venezia e Roma, hanno avviato diversi accertamenti in violazione degli articoli 501 e 501 bis del codice penale nell'ambito di una serie di controlli a tappeto condotti in questi ultimi mesi dalla Guardia di Finanza su tutto il territorio nazionale. Lo ha confermato il generale Giuseppe Vicanolo, capo del III Reparto Operazioni del comando generale, interpellato in merito alla sorveglianza dei prezzi contro il "carovita". Vicanolo ha ricordato come il 2008 si concluderà con un'impennata di controlli, il 30% in più rispetto all'anno scorso, anche grazie a un maggiore impiego di uomini e mezzi. In media, ha precisato il generale delle Fiamme Gialle, sono 25mila l'anno i controlli effettuati per il monitoraggio dei prezzi, ma questa volta il numero sale. A questi vanno aggiunti i 750mila controlli sull'emissione di scontrini o ricevute fiscali e i 2.500 verbali l'anno per mancata esposizione di prezzi. L'anno scorso tali controlli hanno portato alla chiusura di 800 esercizi nel paese e, anche da questo punto di vista, il bilancio è al rialzo. Quest'anno Garante e Guardia di Finanza hanno avviato una stretta collaborazione a tutela dei consumatori contro manovre speculative, frodi e aumenti ingiustificati dei prezzi, in linea con gli impegni assunti dal ministro dell'Economia e dal ministro dello Sviluppo Economico con il protocollo d'intesa firmato il 18 ottobre 2007. Tre, spiega il generale Vicanolo, gli indirizzi su cui si muove l'attività di controllo. Il primo riguarda il contrasto di comportamenti speculativi, come l'occultamento e l'accaparramento di merci o la diffusione di notizie false e tendenziose per provocare l'innalzamento fraudolento dei prezzi dei generi alimentari di largo consumo. Il secondo riguarda l'accertamento di condotte anti-concorrenziali ed accordi di cartello tra le imprese, finalizzati a fissare i prezzi di scambio delle merci, falsando così le regole del libero mercato. Il terzo si concentra sulla "verifica del livello dei prezzi di vendita al dettaglio e il confronto con il prezzo di acquisto di beni da parte dell'esercente per le filiere cerealicola e lattiero casearia". Le indagini riguardano le filiere produttive, per verificare eventuali ipotesi di aggiotaggio o di manovre speculative. Ma si concentrano soprattutto su singoli operatori economici per riscontrare la trasparenza dei prezzi al pubblico, per verificare il rispetto degli obblighi di emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali ed infine per rilevare la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita, in modo da aggiornare gli studi di settore per l'accertamento dei redditi e dell'Iva. "Si tratta di un'indagine complessa - riconosce Vicanolo - ma importante, indipendentemente dall'esito repressivo, per le implicazioni che l'attivazione dei controlli determina anche sul lato preventivo, come calmiere per evitare abusi". L'attività nel comparto agroalimentare, in particolare, è svolta in continuità e in sinergia con il Comitato antispeculazione interforze operativo da qualche mese presso il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.

Dopo il rifiuto per un prestito accoltella l’amico a Corigliano

25/02 I carabinieri hanno arrestato a Schiavonea, Angelo Marino, di 44 anni, di Corigliano Calabro, con l'accusa di tentato omicidio. Secondo quanto accertato dai militari, l'uomo avrebbe chiesto un prestito a O.F., di 28 anni, di Corigliano e, al rifiuto di quest'ultimo, lo avrebbe colpito con un coltello procurandogli ferite non gravi all'emitorace sinistro. La vittima dell'accoltellamento è stata ricoverata nell'ospedale di Corigliano con una prognosi di 25 giorni.

Convalidato il fermo dell’ottantenne che sparò alla donna a Catanzaro

25/02 Il Gip del tribunale di Catanzaro, Teresa Barillaro, ha convalidato l'arresto di Francesco Mellea, l'uomo di 79 anni che, nei giorni scorsi, ha ferito a colpi di pistola Maria Giovanna Coppola che è ricoverata in gravi condizioni nell'ospedale del capoluogo calabrese. Il Gip ha disposto per Mellea, così come aveva chiesto il pm, Simona Rossi, la detenzione domiciliare. L'uomo per il momento resterà piantonato in ospedale dove è stato ricoverato dopo un malore accusato dopo aver sparato. Mellea è accusato anche di porto abusivo di arma comune da sparo e di detenzione illegale di 27 cartucce calibro 6.35. Maria Giovanna Coppola, come faceva tutti i giorni, si è recata a casa delle zie che abitano al piano superiore rispetto all'appartamento di Mellea, col quale, in passato, c'erano stati degli screzi per motivi di vicinato. Dopo pranzo la donna se ne é andata e scendendo le scale ha incontrato Mellea che le ha sparato tre colpi di pistola due dei quali l'hanno ferita alla tempia ed al collo. La donna è ora ricoverata in gravi condizioni.

Bomba carta distrugge auto a Pizzo

25/02 Un ordigno, probabilmente una bomba carta, è stato fatto esplodere la notte scorsa sotto un'automobile a Pizzo. La vettura, una Fiat Brava, è andata completamente distrutta.

Comune di Scalea: Incrementiamo la differenziata

25/02 L'assessore comunale di Scalea, Giuseppe Bono, ha rivolto un invito a tutti i residenti affinché venga incrementata la raccolta differenziata dei rifiuti. "Quest'anno - ha detto Bono - abbiamo raggiunto il 40%, lo scorso anno la raccolta differenziata era solo al 18%; abbiamo quindi raddoppiato grazie alla sensibilità dei cittadini-ambientalisti. C'é chi vuole far passare false notizie che non facilitano certo il lavoro che l'amministrazione sta cercando faticosamente di portare avanti per far entrare nelle case degli scaleoti l'idea della differenziata. E' falso affermare che in discarica vi è un eccessivo sversamento di rifiuti. Se il 40% viene differenziato è matematicamente conseguenziale che il restante 60% va a finire nella buca indifferenziata". "Con l'aiuto di tutti - ha aggiunto - dobbiamo lavorare per cercare di aumentare la percentuale della raccolta differenziata e, solo proseguendo per questa strada, diminuiranno i rifiuti conferiti in discarica. Alla luce dei dati soddisfacenti del 40% voglio cogliere l'occasione per invitare la popolazione a collaborare per accelerare il processo di differenziazione dei rifiuti. Ci stiamo muovendo anche in collaborazione con le scuole per far entrare l'idea della differenziata e sono le scuole stesse a contribuire alla raccolta del materiale organico. I residui alimentari vengono infatti lasciati nei contenitori appositi. Il rifiuto che ha raggiunto una percentuale maggiore nella raccolta differenziata - ha aggiunto Bono - è quello organico che rappresenta il 50% del totale del materiale differenziato". "Dobbiamo aiutarci l'un con l'altro - ha concluso Bono - cercando di potenziare la raccolta differenziata credendo nell'operazione che, al momento, rappresenta la soluzione migliore per evitare che tutta la spazzatura vada a finire nella buca del materiale indifferenziato"

Vigile multa il suo comandante a Lamezia

25/02 Era andato a fare un sopralluogo per l'allagamento di un appartamento ma uno dei suoi vigili lo ha multato essendo la vettura utilizzata parcheggiata in divieto di sosta. E' quanto accaduto al comandante della Polizia municipale di Lamezia Terme, Giuseppe Caputo, che, ricevuta la sanzione, ha regolarmente pagato le 36 euro di contravvenzione. "Non c'é da meravigliarsi perché ho pagato la multa - ha affermato Caputo - semmai c'é da meravigliarvi del contrario. La legge è uguale per tutti ed anche io, che le multe le faccio fare, quando mi vengono fatte le devo pagare. Il vigile che mi ha multato ha fatto il suo dovere ed io l'ho anche premiato. Non ero con la mia auto, ma con quella di amici". Caputo ha anche fatto notare che quella "non è l'unica multa che ho ricevuto ed ho pagato. Me ne è stata inflitta un'altra, sempre per divieto di sosta, anche in quel caso regolarmente pagata". "In una città come Lamezia Terme - ha concluso Caputo - la trasparenza e la legalità devono essere immediate. Anche alcuni assessori, multati, hanno provveduto a pagare le ammende".

Manifestazioni per la marcia di Locri del primo marzo contro la ndrangheta

25/02 Il Parto delle Nuvole Pesanti sara' la band di punta della manifestazione contro la 'ndrangheta e le massonerie, organizzata dal Consorzio Goel, da Calabria Welfare e dal movimento Comunita' Libere in programma a Locri il primo marzo. "Dal sogno... una grande alleanza": questo il nome della manifestazione che, è scritto in una nota, "chiamerà ancora una volta a raccolta tutte le forze sociali che da tempo sono impegnate nella lotta contro la mafia ed a favore di una società più libera, nella Locride, in Calabria ed in tutta Italia". La giornata, che terminerà con un grande concerto di piazza, prevede una marcia ed una serie di incontri e testimonianze, alla presenza delle figure protagoniste della lotta quotidiana alle mafie in luoghi particolarmente vessati dall'ideologia e le malefatte delle cosche. Fra gli altri, parleranno il missionario comboniano padre Alex Zanotelli; Don Ciotti della rete Libera; Aldo Pecora del movimento "E adesso ammazzateci tutti"; Walter Ganapini, presidente di Greenpeace Italia e molti altri. Per finire, a partire dalle 20, una folta rappresentanza di artisti e band calabresi si alterneranno sul palco per un grande concerto di chiusura. Insieme al Parto delle Nuvole Pesanti, calcheranno il palco di Locri anche gli Operai della Fiat 1100, i Phaleg, i Mattanza e molti altri ancora. ''Da sempre impegnati nella causa della lotta alla mafia e portatori in musica dell'idea di una Calabria migliore - conclude la nota - quella del Parto delle Nuvole Pesanti è stata una delle prime voci a levarsi per reagire agli eventi mafiosi che negli ultimi anni hanno nuovamente insanguinato la Locride. Testimonianza di ciò, è una lunga lettera di Salvatore De Siena (in nome di tutta la band), pubblicata il 5 settembre 2007 in prima pagina su Il Quotidiano della Calabria ed intitolata, molto eloquentemente, 'La rivoluzione civile permanente dei calabresi'".

Il luogo dove è stato trovato il corpoCadavere carbonizzato ritrovato nelle campagne di cardinale. Forse è quello della guardia giurata scomparsa nel soveratese 24/02 E' avvolta dal mistero la vicenda della scomparsa della guardia giurata Vincenzo Bonifacio di cui potrebbe essere il cadavere carbonizzato trovato nelle campagne di Cardinale, nel catanzarese. Per la certezza sull'identita' del corpo si dovranno attendere una serie di accertamenti scientifici ma alcuni elementi investigativi fanno ritenere che il cadavere appartenga a Bonifacio. Il cadavere e' stato trovato dai carabinieri in una Fiat Punto, lo stesso tipo di automobile con la quale ... (continua)

Sempre grave la donna ferita dall’ottantenne a Catanzaro

24/02 Sono sempre gravi le condizioni di Maria Giovanna Coppola, la donna di 66 anni, ferita a colpi di pistola da Francesco Mellea, di 79 anni, in un palazzo nella zona stadio del capoluogo calabrese. La donna e' ricoverata con riserva della prognosi nel reparto di rianimazione dell'ospedale Pugliese di Catanzaro. Mellea e' stato arrestato dalla squadra mobile e dalla sezione volanti con l'accusa di tentato omicidio e si trova piantonato nell'ospedale catanzarese dove e' stato ricoverato in seguito ad un malore accusato dopo avere sparato. Mellea e' accusato anche di porto abusivo di arma comune da sparo e di detenzione illegale di 27 cartucce calibro 6.35.

Dalla Provincia di Cosenza i fondi per ripulire il canale dello Stombi

24/02 L'amministrazione provinciale di Cosenza, entro la prossima primavera, mettera' a disposizione un finanziamento di 200 mila euro per procedere ai lavori di disinsabbiamento del Canale degli Stombi, che costituisce la via a mare da e per il Centro Nautico dei Laghi di Sibari. Lo ha comunicato il sindaco di Cassano Ionio, Gianluca Gallo, che, insieme all'assessore comunale ai Lavori Pubblici e all'Urbanistica, Ivan Iacobini e ad alcuni tecnici comunali, ha partecipato alla riunione, nella sede dell'amministrazione provinciale, con l'assessore Giuseppe Gagliardi, per fare il punto della situazione sull'annosa vicenda dello Stombi. ''Durante la riunione - si legge in una nota - i rappresentanti istituzionali del comune di Cassano e della provincia di Cosenza, hanno affrontato la questione del disinsabbiamento del Canale degli Stombi, che, negli ultimi anni, ha arrecato grossi e gravi problemi all' insediamento turistico sibarita. Alla fine, l'assessore provinciale Gagliardi, accogliendo la richiesta avanzata, nel recente passato sia dal comune di Cassano sia dall'assessorato regionale ai lavori pubblici, ha annunciato che l'amministrazione provinciale provvedera' a stanziare un finanziamento di 200 mila euro per procedere, non appena espletate le procedure di gara per l'affidamento dei lavori, all'intervento di ripulitura del canale Stombi e assicurera' la manutenzione dello stesso durante tutto l'anno, assicurando cosi' la transitabilita' della via a mare per i Laghi di Sibari''.

De Magistris “Minacciato per le mie indagini sui rifiuti”

24/02 Il magistrato Luigi De Magistris ha partecipato, questa sera a Napoli, alla 'giornata del rifiuto' o M-Day, come e' stato ribattezzato dagli organizzatori dal meetup di Beppe Grillo. De Magistris ha voluto salutare il comico genovese dietro al palco di piazza Dante e gli ha consegnato una lettera che Grillo ha letto alle circa quindicimila persone presenti in piazza. ''Sul tema dei rifiuti, dalle indagini che ho svolto nel settore dell'emergenza ambientale sono emerse collusioni di numerosi ambienti istituzionali e io stesso in prima persona ho subito minacce e intimidazioni'', denuncia De Magistris. ''Su temi cosi' importanti per la vita delle persone ho preferito rimanere tra il pubblico e per questo ho inviato un messaggio di gratitudine e adesione alla vostra manifestazione - scrive ancora il magistrato - Apprezzo la capacita' di Grillo di entrare nel cuore dei problemi e di individuare le responsabilita' politiche e istituzionali di questo scempio che offende la dignita' di una regione e di una nazione''. ''Sono convinto che tutti insieme possiamo contribuire con il nostro impegno quotidiano e rendere l'Italia un Paese migliore'', conclude il magistrato. ''Questi sono gli esempi da seguire'', ha detto Grillo nel salutare De Magistris.

Tre arresti in provincia di Cosenza

24/02 Tre persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti in provincia di Cosenza. A Bonifati e' stato fermato un uomo per tentata estorsione. A Cosenza e' stato arrestato un giovane per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. A Rossano, infine, e' stato arrestato Alessandro Manzi, di 28 anni, accusato di violenza, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo ha danneggiato l'automobile di una donna di 33 anni. Quando i carabinieri sono intervenuto ha aggredito anche i militari che lo hanno bloccato ed arrestato

Falegnameria incendiata nel vibonese

24/02 Una falegnameria e' stata incendiata nella notte da sconosciuti a Dinami. Gli sconosciuti hanno cosparso di liquido infiammabile la falegnameria e l'hanno incendiata. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. I danni ammonterebbero a circa 20 mila euro.

Il boss Condello in una foto da giovaneCattura boss Condello: le indagini puntano al nord Italia. Attenzioni su società miste del reggino. Intesa di Confindustria Calabria contro le collusioni 23/02 Punta al nord Italia un troncone delle indagini condotte dalla Dda reggina e dai carabinieri del Ros dopo l'arresto di Pasquale Condello, "il supremo" della 'ndrangheta, arrestato lunedi' scorso dopo 20 anni di latitanza e detenuto adesso nel carcere di Spoleto (Perugia). ... (continua)

Il boss Condello tra due carabinieriE’ giallo su di un pizzino del boss Condello inviato ad un giornalista del TGR Rai Regione. Ordine e sindacato chiedono chiarezza 23/02 Un giornalista ha scritto al boss ''supremo'' della 'ndrangheta Pasquale Condello quando era ancora latitante per scusarsi di un errore in un servizio? L'interrogativo circola da stamani in Calabria. E la vicenda sta diventando un vero e proprio mistero. E' stato un quotidiano locale, a riferire la circostanza che prende le mosse dal ritrovamento, nell'appartamento di Reggio Calabria in cui Condello si nascondeva, di un pizzino nel quale il boss aveva annotato: ''G.R. della Calabria ore 12 e 10. Giorno 10/06/07 estorsione lavori autostrada .. citi cosca Condello. Falso!!!''. Al pizzino, e' la ricostruzione fatta dal quotidiano, il giornalista avrebbe risposto ... (continua)

Il Tar della Calabria nel 2007 ha emesso oltre duemila ricorsi. Una sentenza ogni 3 giorni 23/02 Sono stati 2.127 i ricorsi definiti l'anno scorso dagli otto magistrati del Tribunale amministrativo regionale della Calabria che, nel 2007, hanno emesso ciascuno una sentenza ogni 2-3 giorni. E' quanto emerso dalla relazione del presidente del Tar, Cesare Mastrocola, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2008. Nel 2007 al Tar della Calabria sono stati depositati 1.405 ricorsi e, quelli pendenti, sono diminuiti a 23.202 rispetto ai 23.924 dell'anno precedente. L'anno scorso il tribunale amministrativo ha adottato 1.139 pronunzie cautelari per un totale di 3.403 provvedimenti decisori compresi i dispositivi di sentenza ... (continua)

Mario OliverioCentrale del Mercure, il Presidente Oliverio querela gli ambientalisti 22/02 "In relazione ad alcuni articoli apparsi nei giorni scorsi sulla stampa e riguardanti la Centrale del Mercure, il Presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, ha annunciato di aver dato mandato ai propri legali di sporgere, in sede penale, immediata denuncia nei confronti di quanti si sono resi protagonisti di affermazioni calunniose e diffamatorie nei suoi confronti nel corso di una recente manifestazione promossa da alcune associazioni ambientaliste presso la Casa delle Culture della città di Cosenza". E' quanto si afferma in una nota ... (continua)

Ennesimo attentato a Locri, il Comune chiede l’intervento dell’esercito

23/02 La Giunta comunale di Locri si è riunita stamani in seduta straordinaria per formalizzare la richiesta, proposta dal sindaco Francesco Macrì, di un presidio costante dell'esercito per supervisionare i cantieri per i lavori sulla statale 106. La decisione è stata assunta dopo l'ennesimo attentato subito ieri dall'impresa Parasporo che sta eseguendo i lavori per la strada statale. "E' inconcepibile - è scritto in una nota della Giunta comunale - ed, al contempo, inaccettabile che una sparuta minoranza costituita da soggetti negativi che, vivono ai margini della società possa avere la meglio sulla stragrande maggioranza di cittadini onesti e perbene che quotidianamente lottano per tenere alto il nome della nostra terra. In virtù di quanto appena detto, l'Amministrazione comunale della città di Locri, non può e non vuole rimanere immobile di fronte a questi vili atti criminali".

Ancora grave la donna ferita dall’ottantenne di Catanzaro

23/02 E' sempre ricoverata con riserva della prognosi nel reparto di rianimazione dell'ospedale Pugliese di Catanzaro, Maria Giovanna Coppola, la donna di 66 anni, ferita ieri a colpi di pistola da Francesco Mellea, di 79 anni, in un palazzo nella zona stadio del capoluogo calabrese. La donna è stata sottoposta ad un lungo intervento chirurgico e le sue condizioni sono stazionarie. L'uomo è stato arrestato dalla squadra mobile e dalla sezione volanti con l'accusa di tentato omicidio e si trova piantonato nell'ospedale catanzarese dove è stato ricoverato in seguito ad un malore accusato dopo avere sparato. Mellea è accusato anche di porto abusivo di arma comune da sparo e di detenzione illegale di 27 cartucce calibro 6.35. Maria Giovanna Coppola, come fa tutti i giorni, ieri si è recata a casa delle zie che abitano al piano superiore rispetto all'appartamento di Mellea, col quale, in passato, c'erano stati degli screzi per motivi di vicinato. Dopo pranzo la donna se ne é andata e scendendo le scale ha incontrato Mellea che le ha sparato tre colpi di pistola due dei quali l'hanno ferita alla tempia ed al collo.

Il Comune di Lamezia riacquisisce il depuratore

23/02 Con un'ordinanza il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha deciso la "riacquisizione immediata della piattaforma depurativa di Lamezia Terme sita in area industriale ex Sir ed i relativi impianti di sollevamento presenti sul territorio comunale" che sono a servizio, oltre che del Comune di Lamezia Terme, anche di Gizzeria, Falerna e Curinga. A renderlo noto, nel corso di una conferenza stampa, lo stesso primo cittadino secondo il quale "chi deve gestire l'impianto non lo gestisce". "Il presidente pro tempore della Provincia di Catanzaro - è scritto nell'ordinanza - ed il direttore della Sto dell'Ato 2 Calabria, consegneranno al Comune di Lamezia Terme gli impianti specificando che la consegna avverrà in data 27 febbraio 2008 alle ore 10 presso la piattaforma depurativa". Nell'ordinanza, si ritiene "necessario ed urgente provvedere a rimuovere tutte le cause che danno luogo al configurarsi di danno ambientale, sanità e sicurezza pubblica con possibili responsabilità di natura civile e penale". Al riguardo, infatti, viene evidenziato che "permane una gravissima situazione di mancato funzionamento della depurazione dei reflui per come si evince dalle ripetute note inviate all'Ati Dondi Spa a causa del mancato funzionamento di alcune pompe e di altri inconvenienti non risolti per problemi nel rapporto con l'Ato. Da sopralluogo effettuato - prosegue l'ordinanza - dai tecnici del Comune di Lamezia Terme e dell'Ufficio del commissario in data 7 gennaio 2008, l'impianto risulta in condizioni manutentive non idonee e tali da creare gravi ed irreversibili problemi di natura igienico-sanitaria e di danno all'ambiente".

Nuovo pronto soccorso nell’ospedale di Mileto

23/02 Sono stati inaugurati i nuovi locali del pronto soccorso dell'ospedale di Melito Porto Salvo. Nei giorni scorsi i locali in cui era ospitato in precedenza il pronto soccorso erano stati sottoposti a sequestro cautelativo per trenta giorni dai carabinieri del Nas, insieme ad altri reparti delle struttura ospedaliera, su disposizione del gip del Tribunale di Reggio Calabria. Le condizioni strutturali dei locali in cui era ospitato in precedenza il pronto soccorso erano state rilevate negativamente anche dalla Commissione per la verifica della qualità dell'assistenza sanitaria in Calabria, presieduta dal prefetto Achille Serra. "L'inaugurazione dei nuovi locali del pronto soccorso - ha detto il Commissario straordinario dell'Azienda sanitaria di Reggio Calabria, Giustino Ranieri - rappresenta l'inizio di una serie di opere infrastrutturali che riguarderanno gli ospedali e le altre strutture della provincia di Reggio. Un'opera di ammodernamento generale che si concentra soprattutto nel settore dell'emergenza per fare fronte ad una situazione di carenza e di deterioramento delle strutture che si è venuta a determinare negli anni a causa della mancanza di manutenzione e dell'impoverimento del parco tecnologico. Abbiamo cominciato a rispondere con i fatti a quanto giustamente segnalato dalla Commissione presieduta dal prefetto Serra". Ranieri, parlando con i giornalisti, ha ribadito che "non erano assolutamente vere le notizie apparse su alcuni organi d'informazione relative alla mancanza di medicinali, di vitto e di siringhe nell'ospedale di Melito"

Minniti a Pacenza “Vittima di un errore giudiziario”

23/02 "Inutile dirti quanto sono felice per la conclusione, ancor più che giusta inevitabile, della vicenda in cui sei stato coinvolto e che tante amarezze ha provocato alla tua famiglia, a te e anche a tutti noi tuoi amici". E' quanto scrive il viceministro all'Interno, Marco Minniti, in una lettera inviata a Franco Pacenza, l'ex capogruppo dei Ds alla Regione arrestato nell'agosto del 2006 nell'ambito di un procedimento su presunti illeciti nella gestione di Fondi dell'Unione europea di cui è stata disposta l'archiviazione. "La Procura che ti aveva indagato chiedendo il tuo arresto, clamorosamente eseguito - afferma ancora Minniti - ha chiesto al Gip l'archiviazione che l'ha concessa. Viene riconosciuta da un'ampia filiera giudiziaria, tanti giudici e magistrati che hanno valutato e giudicato uno indipendentemente dall'altro (Tribunale della libertà, Cassazione, Gip e Pm) l'assoluta infondatezza delle accuse che ti sono state rivolte e, quindi, la piena correttezza dei tuoi comportamenti. Si potrebbe dire, che ti è stato restituito l'onore se, in questa circostanza, non ci trovassimo nella situazione in cui in realtà non ti è mai stato sottratto. Insomma, come tutti hanno riconosciuto, sei stato vittima di un 'errore giudiziario', espressione che sintetizza, anche sul piano tecnico, quel che è accaduto. Di errore giudiziario avevo immediatamente parlato attirandomi, chissà perché, giudizi polemici, affrettati e soprattutto ingiusti. Non voglio riaprire polemiche. Quel che è importante é che la stessa magistratura abbia riconosciuto e corretto l'errore fatto in tuo danno. Mi preoccupavo di salvaguardare il principio di legittimità sostenendo che vi era stato un errore, e invece mi accusavano di aver gridato al complotto ingenerando una curiosa confusione tra due vedute decisamente differenti". "Ci fu una singolare resistenza - sostiene ancora Minniti - nel non voler capire che parlare di un errore giudiziario significava chiedere alla magistratura un approfondimento dei fatti affidando ad essa, i cui poteri e funzioni venivano quindi riconosciuti con pienezza, il compito di correggere conclusioni che, conoscendoti, avevo immediatamente immaginato errate. E' l'accusa di complotto, invece, tranne nei casi in cui si possiedono prove inoppugnabili e univoche, che suona come una inopportuna ingerenza e un tentativo di delegittimare la magistratura, non riconoscendo le funzioni che ad essa vengono attribuite dal nostro sistema giudiziario". "Oltre a esprimerti solidarietà e la mia soddisfazione - scrive ancora Minniti a Pacenza - voglio anche ringraziarti per il modo in cui ti sei comportato, pur in presenza di avvenimenti che sapevi così profondamente ingiusti e dolorosi per te, i tuoi cari e tutti quelli che ti conoscono. Non ti sei messo a urlare al complotto e coi tuoi legali non hai scelto una strategia contro il processo ma hai deciso di difenderti con gli strumenti della legge all'interno del processo. Solo chi è rispettoso delle regole del nostro Paese e della democrazia e chi non ha nulla da temere dalla giustizia ed ha la convinzione culturale e ideale che essa debba fare il suo corso fino in fondo, e si affida ad essa convinto che alla fine la verità emerge, si comporta come hai fatto tu". "Ovviamente - dice ancora Minniti - dal tuo caso emergono contraddizioni inaccettabili per i cittadini. Intanto, bisognerà capire come sia stato possibile uno squilibrio così stridente tra l'arresto e l'assenza di indizi di colpevolezza; secondariamente, è troppo lungo il tempo trascorso tra il momento dell'errore e quello della sua correzione. Dovremo lavorare tutti insieme, caro Franco, attorno a queste cose fino a garantire per tutti i cittadini, al di là di ruolo, visibilità, condizione sociale, una giustizia capace di soddisfare tutti e a cui ci si possa affidare con certezza e serenità.

Cariati: Picchia la moglie e viene arrestato

23/02 I carabinieri hanno arrestato a Cariati B.G.C., di 32 anni, operaio, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. L'operaio, secondo l'accusa, ha aggredito per futili motivi la moglie, I. M., di 30 anni, colpendola con calci e pugni. I carabinieri hanno arrestato B.G.C. grazie ad una telefonata giunta al 112. La donna e' stata medicata nell'ospedale di Cariati, dove e' stata giudicata guaribile in sette giorni. L'arrestato e' stato portato nel carcere di Rossano.

CatanzaroA Catanzaro anziano spara per futili motivi ad una donna che ora rischia la paralisi 22/02 Una donna, Maria Giovanna Coppola, di 66 anni, è stata ferita gravemente oggi, da due colpi di pistola sparati da Francesco Mellea, di 79 anni. Il fatto è accaduto a Catanzaro, nella zona dello stadio. All'origine del tentato omicidio, secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia, ci sarebbero dei vecchi litigi per futili motivi. La donna fa le pulizie in un appartamento nello stesso stabile nel quale abita Mellea. ... (continua)

Franco PacenzaArchiviata l’inchiesta sui fondi UE che portò all’arresto di Pacenza 22/02 Non c'erano elementi per sostenere l'accusa contro il capogruppo dei Ds nel Consiglio regionale della Calabria, Franco Pacenza, arrestato nell'agosto del 2006 con l'accusa di concussione. E' quanto sostiene il gip del Tribunale di Rossano, Filomena De Sanzo, nel provvedimento con il quale ha disposto l'archiviazione del procedimento a carico di Pacenza ... (continua)

l'arresto di CondelloArresto boss Condello: Pequisizioni a Reggio, sequestrati documenti imprese. Gen Ganzer “Il 'supremo' catturato grazie ai pizzini” 22/02 Numerose perquisizioni sono state eseguite a Reggio Calabria in abitazioni di persone ritenute vicine alla cosca Condello. L'operazione è condotta dai carabinieri del Ros e da quelli di Reggio e fa seguito all'arresto del super latitante Pasquale Condello, "il supremo" della 'ndrangheta. Secondo gli investigatori, Condello, durante la sua latitanza, oltre che impartire direttive di politica criminale, era solito .... (continua)

Pietro GrassoPolemiche sulla relazione dell’antimafia. PM Grasso “Paragone con Al Qaeda ardito”. Loiero “Forse è una relazione di tre anni fa”. Confindustria "Calabria terra di tante imprese" 22/02 ''Io non faccio paragoni così arditi, sto con i piedi per terra. Certamente l'immagine di male e di terrore che può dare Al Qaeda non è minore di quella che possono dare le stragi, dove possono perdere la vita anche vittime innocenti". ... (continua)

Cadavere carbonizzato scoperto a Gerocarne, forse quello di uomo scomparso 22/02 Il cadavere carbonizzato di un uomo è stato trovato nel vibonese. Il ritrovamento è stato fatto all'interno dell'abitacolo di un'auto data alle fiamme in un terreno agricolo nelle campagne di Gerocarne. La scoperta è stata fatta dal proprietario del terreno che ha informato... (continua)

Franco Fortugno e Domenico CreaProcesso Fortugno: intercettati da tempo i suoi cellulari. Meduri a Crea “se vince addio clinica” 22/02 Erano da tempo sottoposti ad intercettazione i cellulari del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Franco Fortugno, così come quelli di altri consiglieri regionali. Il particolare è emerso dalla deposizione del maresciallo dei carabinieri di Reggio Calabria Mauro Digrazia ... (continua)

Trbunale di CatanzaroInchiesta Why Not: dissequestrati i documenti del collaboratore di Loiero, Ripepe “Subìto comunque un abuso”. Nel decreto di perquisizione mancano i fatti contestati 22/02 Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha disposto il di