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Scuola

 

Novità per utilizzare i fondi strutturali

21/09 "Il prossimo anno le scuole delle regioni dell'obiettivo convergenza (ex obiettivo 1) che intendono usufruire dei fondi strutturali devono tenere conto di importanti novità per la definizione e la presentazione delle loro proposte progettuali". Lo rende noto, in un comunicato, l'ufficio scolastico regionale (Usr). "Nel Pon, - prosegue la nota - a differenza della precedente programmazione, 'misure e singole azioni' lasciano il posto ad obiettivi e azioni contenuti nel Piano integrato degli interventi, che le scuole, a decorrere da quest'anno, dopo una diagnosi attenta dei punti di criticità che ostacolano la qualità del servizio scolastico, predisporranno ad integrazione delle attività previste nel Piano dell'offerta formativa". "Per presentare - aggiunge il comunicato - in modo organico a tutte scuole di ogni ordine e grado gli elementi di novità, l'Ufficio III dell'Usr Calabria con la direzione generale per gli affari internazionali del ministero pubblica istruzione hanno programmato delle Conferenze di Servizio, che si svolgeranno dal 25 al 27 settembre 2007, presso il Centro congressi dell'Hotel Caposuvero di Gizzeria Lido". "Gli incontri - conclude la nota - si svolgeranno secondo il seguente calendario: martedì 25 settembre con i dirigenti scolastici delle direzioni didattiche della Calabria, dei convitti e degli istituti comprensivi delle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia; mercoledì 26 settembre con i dirigenti scolastici degli istituti secondari di primo grado della regione e degli istituti comprensivi delle province di Catanzaro, Cosenza e Crotone; giovedì 27 settembre con i dirigenti scolastici degli istituti secondari di secondo grado e degli istituti omnicomprensivi della regione". "Durante gli incontri - conclude il comunicato - esperti ministeriali dell'ufficio affari internazionali forniranno informazioni dirette e complete su contenuti, formalità e procedure amministrativo-contabili utili per la presentazione delle proposte relative al nuovo programma operativo nazionale 2007-2013".

Oltre 2000 le richieste per le sezioni primavera

18/07 Sono oltre duemila le richieste di contributi per l'avvio delle sezioni primavera pervenute agli uffici scolastici provinciali. La regione con maggior numero di domande è la Campania (340), seguita dalla Lombardia (238), Emilia Romagna (173) e Sardegna (171). Suddividendo le domande di contributo per aree geografiche, il sud è primo con 616 richieste, seguito dal nord-ovest (424), centro (410), nord-est (322), isole (303). "L'elevata numerosità dei progetti presentati dimostra - ha osservato il viceministro Mariangela Bastico - che le sezioni primavera hanno colto esigenze reali, profondamente sentite dalle famiglie, a maggior ragione considerato che i tempi di progettazione e di presentazione delle domande erano davvero stretti". - "Sono particolarmente soddisfatta anche del fatto - ha proseguito Bastico - che le domande sono pervenute da tutte le regioni italiane e, in particolare, dalle regioni del sud, dove più alta è la carenza di posti negli asili nido. Ora siamo impegnati a livello regionale e nazionale a una valutazione attenta dei progetti, dei requisiti di qualità degli stessi, della loro immediata fattibilità; questi i criteri su cui verterà la scelta dei progetti più meritevoli, con un'attenzione particolare a elementi di perequazione territoriale. Siamo impegnati a tenere tempi di valutazione molto brevi, in modo da consentire l'avvio delle sezioni finanziate già dall'inizio del prossimo anno scolastico". Ogni sezione dedicata ai bambini dai 24 ai 36 mesi, da realizzare preferibilmente all'interno delle scuole dell'infanzia o degli asili nido, può ottenere un finanziamento statale pari a 25-30 mila euro, a seconda della durata giornaliera del servizio (inferiore o superiore alle 6 ore). Il progetto è finanziato dal governo con 30 milioni di euro. Le richieste sono state avanzate dai soggetti gestori, cioé dalle scuole dell'infanzia statali e paritarie, dai Comuni e da soggetti privati gestori di asili nido convenzionati con i Comuni. "Sono convinta che da questa sperimentazione - ha concluso Bastico - ricaveremo indicazioni importanti per il futuro: attraverso un costante monitoraggio valuteremo gli aspetti qualitativi dei progetti per ricavare ulteriori standard di qualità, e insieme quelli quantitativi per estendere ulteriormente la rete di questi servizi per la prima infanzia"

CGIL: Riconoscere i diritti dei lavoratori degli enti locali

10/07 "Gli 80.000 lavoratori trasferiti dagli Enti Locali alla scuola nell'anno 1999 sono stati scippati dei loro diritti maturati con la sentenza n. 234 del 18 giugno della Corte Costituzionale. A pagare sono sempre i più deboli". E' quanto afferma in una nota il segretario regionale della Flc-Cgil, Nino Zumbo. "Difatti - ha aggiunto - la Corte Costituzionale non ha tenuto conto dell'anzianità pregressa maturata dai lavoratori impiegati nelle istituzioni scolastiche ma dipendenti dagli Enti Locali. La Corte Costituzionale ha agito sulla base delle circostanze di fatto che non corrispondono pienamente alla realtà. I lavoratori trasferiti dagli Enti Locali alle dipendenze della scuola, per effetto della legge n.124/99, avevano già acquisito il diritto al riconoscimento dell'anzianità pregressa sia dal punto di vista giuridico che economico. Perciò tale diritto non può essere messo in discussione né dall'ultima finanziaria del Governo Berlusconi né dalla Corte Costituzionale". "Si tratta - ha proseguito Zumbo - di un diritto inalienabile che interessa lavoratori con stipendi inferiori ai 1000 euro e che ad una parte dei quali è già stata riconosciuta l'anzianità di servizio da numerose sentenze della Cassazione. In sostanza la sentenza della Corte Costituzionale ha provocato una disparità di trattamento fra i lavoratori che hanno avuto il riconoscimento dell'anzianità di servizio attraverso le vertenze giuridiche e coloro che invece erano nell'attesa della sanatoria che riconoscesse il diritto maturato. Chiediamo al Governo Prodi di intervenire tempestivamente per superare le discriminazioni provocate e realizzare equità di trattamento, riconoscendo a tutti i lavoratori interessati l'anzianità pregressa sia giuridica che economica"

Il 17 settembre inizia la scuola in Calabria

05/07 Il prossimo anno scolastico di tutti gli istituti calabresi, di ogni ordine e grado, avrà inizio il 17 settembre 2007 e si concluderà il 7 giugno 2008. Saranno 203, pertanto, i giorni di attività didattica. Il termine delle attività educative nella scuola dell'infanzia è fissato, invece, per il 30 giugno 2008. E' quanto ha deciso la Giunta regionale con apposito Decreto del Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore all'Istruzione, Sandro Principe. "La data di apertura del prossimo anno scolastico - è scritto in una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - è stata stabilita tenendo presente le esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche, delle famiglie, delle categorie imprenditoriali calabresi ed a seguito del parere favorevole espresso dall'Ufficio scolastico regionale e da Cgil, Cisl e Uil Scuola. Non si effettueranno lezioni, oltre che nei giorni riconosciuti come festività nazionali, anche nei seguenti giorni: dal 23 dicembre 2007 al 6 gennaio 2008 (Vacanze di Natale); dal 20 marzo al 25 marzo 2008 (Vacanze Pasquali); il 2 novembre 2007 (Commemorazione dei Defunti); il 3 novembre 2007 (interfestivo) ed il 26 aprile 2008 (interfestivo)". "Le istituzioni scolastiche, nell'ambito della propria autonomia - prosegue la nota - potranno assumere decisioni concernenti adattamenti al calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell'offerta formativa (Pof), con criteri di flessibilità che possono riguardare anche la data di inizio delle lezioni e la sospensione delle attività didattiche ed educative, prevedendo modalità e tempi di recupero delle stesse attività e delle ore di lezione non svolte". "Si precisa, infine - conclude la nota - che non è stato possibile accogliere la richiesta dell'assessore regionale al Turismo di differire l'apertura della scuola al 24 settembre in quanto non si sarebbero potuti garantire i 200 giorni di attività didattica previsti dall'apposito Decreto ministeriale".

Scuola e cultura: Prove di dialogo tra le diversità a Cetraro

05/06 Promuovere il dialogo per la coesistenza delle diversita': e' questo il tema scelto quest' anno per l' ottava edizione de ''La scuola incontra la cultura'', organizzato dalla scuola media statale di Cetraro e dedicato alle fiabe e agli scrittori dell' area mediterranea e allo sviluppo sostenibile delle coste. I premiati sono stati Pasquino Crupi, saggista e giornalista, Vittorio D' Aiello, avvocato penalista, e Giancarlo Licata, redattore capo della Rai di Palermo. Un premio speciale e' stato assegnato a Giulio Pecora, vice direttore dell' ANSA. Alla manifestazione hanno partecipato l' assessore regionale alla Cultura, Sandro Principe, il sindaco, Giuseppe Aieta, ed il dirigente scolastico Leopoldo Piccolillo che ha posto l' accento sulla ''valenza del lavoro svolto dai giovani interpreti dello spettacolo e che conoscono le difficolta' del Mediterraneo fatto di differenze che, siano esse culturali, sociali, o economiche, mettono comunque a rischio la convivenza tra le popolazioni''. Il messaggio dei giovani, ha sottolineato Giulio Pecora, e' quello ''che puo' dare un paese attivo e all' avanguardia nel campo della cultura del Mediterraneo come Cetraro, a chi si e' impegnato anima e corpo per manifestare l' importanza che assume il linguaggio. Un impegno per Cetraro, per la Calabria per il meridione e per tutto il Mediterraneo''. Comunicare per superare i confini linguistici, religiosi, o culturali e' stato il pensiero di Giancarlo Licata: ''Un premio ad una trasmissione giornalistica che va oltre la cronaca e' un fatto importante''. Aieta, infine, ha sottolineato ''la necessita' di promuovere il territorio attraverso i giovani e tutto quanto di buono i giovani hanno da insegnare. In loro c' e' positivita', concretezza, c' e' l' essenziale voglia di crescere, essenzialmente cio' di cui il Paese ha bisogno''.

Gravi ritardi dell’istruzione calabrese con il resto del Paese

04/06 La Flc-Cgil Calabria "non può evidenziare, ancora una volta, i gravi ritardi che la filiera della conoscenza, in particolare il sistema dell' istruzione pubblica, manifesta in Calabria". A sostenerlo è il segretario generale del sindacato, Nino Zumbo, che evidenzia come "ad oltre 60 anni della nascita della Repubblica, non è più giustificabile questo gravissimo divario fra il sistema dell' istruzione nazionale e quello meridionale e calabrese". Dopo avere ricordato che il Governatore della Banca d' Italia, Draghi, nella sua relazione, ha evidenziato che "il sistema della conoscenza è primario e fondamentale per un' ulteriore crescita dell' economia del Paese", Zumbo ha proseguito sostenendo che i "ritardi devono essere affrontati con forte determinazione al fine di evitare che i giovani calabrese, costretti a studiare in Calabria o per scelta o per necessità, non abbiano un futuro sia economico sia sociale. Per ciò è totalmente condivisibile la considerazione del Governatore, secondo il quale, 'la poverta' di conoscenze è l' anticamera della povertà economica e socialé". "La Flc-Cgil - ha sostenuto il segretario - rivendica una svolta nelle politiche del sistema della conoscenza da parte del Governo centrale a partire dal rinnovo del Contratto collettivo di lavoro e con la previsioni di interventi e risorse nel prossimo Dpef e soprattutto da parte della Giunta regionale che deve optare per scelte che garantiscono pienamente il diritto allo studio a tutti i ragazzi calabresi attraverso una nuova legge e l' attuazione di politiche concrete per il supporto all' istruzione Pubblica". "La Flc-Cgil, la Cisl Scuola e la Uil scuola - ha concluso Zumbo - scioperano il 19 giugno 2007 per il miglioramento dell' offerta formativa, il contrasto alla riduzione degli organici per l' anno scolastico 2007-2008, gli interventi per l' edilizia scolastica, contro la dispersione e l' abbandono scolastico, per un sistema universitario calabrese capace di migliorare l' alta formazione e per un sistema di ricerca in grado di intervenire e migliorare il sistema produttivo calabrese".

A Buonvicino gli studenti diventano attori per un video contro il bullismo

29/05 Attori per un giorno per girare un corto sviluppando e processando con ironia un argomento di attualita' come il bullismo: protagonisti i ragazzi della scuola media statale San Ciriaco Abate di Buonvicino che hanno usato come location il loro istituto, quello della scuola elementare ed il centro storico del paese per realizzare ''Ciak, Buonvicino-si gira!''. Il corto junior e' stato ideato dalla Pro Loco Buonvicino e finanziato dall' Amministrazione comunale. Le riprese, dirette e coordinate da Marco Infusino e dalla sua troupe, che si sono concluse sabato, hanno visto i ragazzi impegnati in una sceneggiatura che si conclude con la vittoria del debole sul bullo. ''Il linguaggio dei corti - ha sostenuto Antonella Biondi, presidente della Pro Loco Buonvicino - con l' immediatezza e la velocita' che gli sono proprie, costituisce un' esperienza nuova e stimolante per il pubblico delle scuole. D' altra parte contribuisce in modo efficace a formare basi piu' ampie di cultura cinematografica e dell' immagine rispetto al linguaggio audiovisivo a cui sono abituati dalla televisione e dal cinema che tende a dominare il linguaggio verbale molto importante, ma purtroppo meno attraente per le giovani generazioni. Lavorare alla realizzazione di un corto da un lato motiva fortemente gli studenti a partecipare al progetto e migliora il loro rapporto con la scuola, dall' altro consente loro di sperimentare sia la propria creativita' sia l' utilizzazione di linguaggi espressivi (scrittura, recitazione) e di fare un' esperienza significativa di lavoro di gruppo''. ''Questo corto - ha concluso Antonella Biondi - diventera' la base per portare avanti un progetto di coinvolgimento di tutte le scuole del comprensorio che vedra' la realizzazione di un concorso finale a Buonvicino dei corti Junior di ciascuna scuola partecipante per l' anno scolastico 2007/2008''.

Scelti i vincitori del Festival teatro scuola di Alomonte

25/05 La giuria del Dams dell' Università della Calabria ha decretato i vincitori della decima edizione del Festival teatro scuola di Altomonte. La manifestazione, coordinata anche quest' anno da Carlo Danza, ha visto confrontarsi 40 scuole provenienti da tutta Italia e dall' estero. Le scuole vincitrici saranno premiate nel corso del galà del 2 giugno quando saranno consegnati anche i premi MoS@ico. I vincitori del primo premio sono: Rutigliano (Bari) primo Circolo Didattico "G. Settanni" con Per non dimenticare Brundibar, opera per ragazzi di Adolf Hoffmeister; Catanzaro Lido, scuola secondaria primo grado "Vivaldi" con Miscellanea Goldoniana, recital da C. Goldoni; Patti (Messina) istituto tecnico commerciale e per Geometri "Borghese" con Misteri buffi: La patente - A me gli occhi da Pirandello e Feydeau. Il secondo premio è andato a Terzigno (Napoli), direzione didattica "Domenico Savio" con Miseria e Nobiltà, commedia di Eduardo Scarpetta; Petilia Policastro (Crotone) scuola secondaria di primo grado "Marconi" con Il Viaggio di Ulisse, musical di Salerno; Cariati (Cosenza), Ipsia "Mazzone" con Novecento, recital di A. Baricco. I vincitori del terzo premio sono: Sibari (Cosenza) direzione didattica statale con Pinocchio, musical di Marcone-Ronchetti; Castrovillari (Cosenza) istituto istruzione superiore - Liceo "Garibaldi" - Istituto d' Arte "Alfano" con Le Nuvole, commedia di Aristofane. La medaglia d' argento del Presidente della Camera è stata assegnata a Lucia Portale (miglior attrice) in Anfitrione - commedia di T.M. Plauto, dell' istituto di istruzione superiore "E. Medi" di Randazzo (Messina); a Roberto Scaffia (miglior attore) in Novecento - recital di A. Baricco, dell' Ipsia "G. Mazzone" di Cariati (Cosenza). La Coppa del Presidente del Consiglio della Regione è andata all' Itis "Leonardo da Vinci" di Napoli - per il miglior testo e musica. La Targa del Presidente del Consiglio regionale è stata assegnata a Francesco Carro, dell' Itcg "F. Borghese" di Patti (Messina) per il canto. La Medaglia del Presidente della Repubblica (per 10 anni di presenza) a Silvana Palopoli, dirigente scolastico; a Giovanni Nappi, dirigente scolastico; a Ivana Lupia Palmieri, docente di lingue straniere.

Giocare narrando: pubblicato un libro della elementare di Camigliatello

21/05 Far narrare storie ai bambini, esperienza affascinante del difficile mestiere dell'educatore; esperienza vissuta dagli alunni della quinta classe della scuola elementare di Camigliatello e dalla loro insegnante Maria Costanza Morelli. Il lavoro, che si è concretizzato nella pubblicazione di un libro dal titolo "Sos Aiutateci a vivere meglio", è stato presentato nell' istituto comprensivo di Spezzano della Sila con un incontro-dibattito, coordinato dalla dirigente dell' istituto comprensivo "Telesio", Brunella Baratta, sul tema "Il valore dell' esperienza nei processi di educazione e di formazione: le pratiche nel quotidiano". "Giocare narrando, giocare con le parole può essere un efficace modo di fare scuola", ha detto Francesco De Renzo, professore del corso di laurea in Scienze della formazione dell' Università della Calabria. Nel suo intervento, De Renzo ha anche posto l' accento sull' importanza di far partecipare i ragazzi alla costruzione del sapere; farne parte attiva e non semplici soggetti passivi sui quali "travasare" le nozioni. De Renzo, in conclusione, ha auspicato che, accanto alla scuola, siano sempre più spesso organizzati spazi come biblioteche e sale lettura perché così, ha detto, "la scuola ce la farebbe meglio". Del concetto di "educazione", intesa come trasmissione del sapere, ha parlato Amedeo Pingitore, sociologo, che ha posto l' accento su come l' insegnamento non si esplichi attraverso le parole, ma attraverso i comportamenti, l' esempio di vita. Il racconto della propria esperienza di alunna e un parallelo tra le strisce di Schultz - i famosi Peanuts - e la storia creata dai giovani alunni di Camigliatello è stato il contenuto dell' intervento di Sonia Floriani, del dipartimento di Sociologia dell' Università della Calabria. Responsabilità, decentramento rispetto alla propria soggettività e accoglienza dell' altro per ciò che "l' altro è" sono le parole chiave, individuate dalla ricercatrice, all' interno del concetto di "buone pratiche". All' incontro, hanno partecipato anche Paola Carlino, assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Spezzano della Sila, e Oliviero Lamanna, dirigente dell' istituto comprensivo di Cerisano.

Sindacati, Il ministro eviti i tagli al personale

02/05 I segretari regionali della Flc-Cgil, Nino Zumbo, della Cisl-Scuola, Ennio Guzzo, e della Uil-scuola, Franco Califano, hanno rivolto un invito al Ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, affinché vengano evitati i tagli agli organici del personale docente ed a quello Amministrativo Tecnico e Ausiliario che in Calabria ammontano complessivamente a 960 unità. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto anche l'intervento dell'Ufficio Scolastico regionale, all'Assessore Regionale alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, ed ai deputati e ai senatori Calabresi affinché venga posta la giusta attenzione alle problematiche del sistema scolastico calabrese. "Il sistema scolastico calabrese - sostengono i rappresentanti sindacali - per l'anno 2007-2008 viene complessivamente penalizzato di 960 unità (680 docenti e 280 Ata), intaccando pesantemente l'offerta formativa. Un provvedimento negativo e ingiustificato che peggiora le condizioni di lavoro dei lavoratori della scuola, già fortemente penalizzati dai numerosi tagli al personale realizzati negli anni precedenti. Il sistema scolastico Calabrese sarà portato all'estremo della sua capacità funzionale a causa dei continui tagli di personale docente ed Ata, provocando ulteriori problemi di efficienza in ogni singola scuola". "La Calabria e il suo sistema scolastico - aggiungono - non hanno bisogno di tagli di personale e di insufficienti risorse finanziarie ma di adeguati investimenti per aumentare la qualità dell'istruzione che, purtroppo, ancora si realizza all'interno di un'edilizia scolastica inadeguata e con servizi di supporto del tutto manchevoli. In Calabria non ci sono Enti Locali e industrie che investono in istruzione con risorse aggiuntive, eppure la società calabrese ed il fragile sistema produttivo, oppressi dall'illegalità e dalla criminalità, possono migliorare, innanzi tutto, se ci sarà una scuola e una formazione di qualità". "E' per questi motivi - concludono Cgil, Cisl e Uil - che non possiamo accettare i tagli proposti dal Ministero della Pubblica Istruzione"

Si insedia l’osservatorio per la lotta al bullismo

18/04 Si insedierà giovedì 19 nella sede dell'Ufficio Scolastico Regionale L'Osservatorio per la lotta al bullismo. Scopo precipuo dell'Osservatorio, presieduto dal Direttore Generale, Lucrezia Stellacci e composto da rappresentanti di istituzioni pubbliche operanti sul territorio (Scuola Polizia di Stato, Tribunale dei Minori, Servizi Sociali etc.), è la realizzazione di azioni di prevenzione, monitoraggio e contrasto a tutte le forme di disagio, violenza ed illegalità che possono aver luogo in contesti scolastici ed extrascolastici

L’ass. Principe al Ministro Fioroni “Gravi i tagli del personale docente calabrese”

03/04 L'assessore della Calabria Sandro Principe ha inviato una lettera al Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, nella quale sostiene che le "organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato la gravità degli effetti, per la scuola calabrese, prodotti dai previsti tagli agli organici del personale docente per l'anno scolastico 2007/2008, a seguito delle norme contenute nella legge finanziaria 2007 per quanto riguarda l'incremento del rapporto alunni-classe dello 0,4". "Come saprai - ha aggiunto - le peculiarità demografiche e territoriali della Calabria hanno comportato una distribuzione diffusa delle scuole su un vasto territorio, prevalentemente montano e, pertanto, i previsti tagli potrebbero portare a delle dismissioni, soprattutto nelle aree interne della regione, contribuendo al loro definitivo abbandono da parte delle popolazioni residenti. Inoltre, non può sfuggirti l'importanza del mantenimento e del potenziamento della scuola in alcune aree della regione nelle quali essa assolve, oltre che ai suoi precipui compiti, anche a quello di fondamentale presidio dello Stato sul territorio". "Poiché conosco il tuo impegno su questi temi - conclude l'assessore Principe - chiedo un tuo autorevole intervento, affinché l'attuazione della normativa prevista nella finanziaria 2007 non provochi una forte penalizzazione al territorio e all'offerta formativa della scuola calabrese"

Nelle scuole calabresi un progetto per il riciclo del vetro

22/03 Dopo il successo avuto nella precedente edizione riparte l'iniziativa educativa "Message in a bottle", finalizzata a sensibilizzare allievi ed insegnati delle scuole medie primarie sui temi della salvaguardia dell'ambiente e della sicurezza alimentare. Anche quest'anno, il progetto di comunicazione sul vetro e sul suo riciclo, voluto da Assovetro e Coreve, prevede un concorso per la realizzazione di una campagna pubblicitaria a favore del vetro da imballaggio. In Calabria sono ben 437 le scuole coinvolte: 158 a Cosenza 85 a Catanzaro 34 a Crotone 107 a Reggio Calabria 53 a Vibo Valentia. Il progetto, sviluppato a livello nazionale, si rivolge a ragazzi e professori con l'obiettivo di offrire strumenti informativi sulle caratteristiche di sicurezza e di riciclabilità del vetro, nell'ottica di educare i ragazzi al rispetto per l'ambiente attraverso le scelte quotidiane.

Sindacati: Tagliati dalla finanziaria 660 posti di insegnante in Calabria

19/03 Con la legge Finanziaria 2007, saranno 660 i posti da insegnante tagliati nelle scuole calabresi. A sostenerlo sono le segreterie regionali di Flc-Cgil, Cisl-scuola e Scuola-Uil. "La finanziaria - è scritto in una nota - ha definito, ancora una volta, un taglio di 11.726 posti di insegnamento a fronte di un aumento di 28.000 studenti a livello nazionale, applicando asetticamente il criterio di calcolo dello 0,4 nel rapporto alunni/classe. L' aumento dello 0,4 nel rapporto alunni/classe in Calabria comporta un taglio di 660 posti, vanificando ogni sforzo in direzione del miglioramento dell' offerta didattica per aumentare le competenze degli studenti, sopratutto nelle zone periferiche, interne e montane che registrano una bassa popolazione scolastica". Inoltre, secondo i sindacati, i tagli operati in Calabria per l' anno scolastico 2007-2008 "sono in continuità con quelli attuati negli anni precedenti, che si aggiungono ai disagi dovuti alla condizione di inadeguatezza degli edifici scolastici e della capienza delle aule". "Pertanto - prosegue la nota - le organizzazioni sindacali valutano negativamente il taglio operato sulla scuola calabrese e si battono perché non venga ridimensionato l' organico, per evitare situazioni diffuse di forti sofferenze nelle scuole calabresi. Non è più pensabile che i Governi e la politica continuino ad agire sulla scuola esclusivamente attraverso un mero calcolo ragionieristico, trascurando totalmente le esigenze del sistema dell' istruzione calabrese che è posto di fronte ad una forte domanda di qualità didattica indispensabile e necessaria per il riscatto dalla condizione di arretratezza sociale ed economica della Calabria". A tale scopo, i sindacati "ritengo necessarie adeguate risorse finanziarie e umane per creare efficaci politiche in grado di migliore il sistema scolastico calabrese che dovrà porre tutti gli studenti nelle condizioni di esercitare i propri diritti di cittadinanza ed i propri doveri, al fine di migliorare la società calabrese". Flc-Cgil, Cisl e Uil "sono impegnate nei confronti del direttore generale scolastico regionale e degli Uffici scolastici provinciali per impedire un taglio così alto degli organici; per avere una distribuzione equa degli organici, allo scopo di fare fronte alle reali situazioni di disagio presenti negli istituti". I sindacati, infine, chiedono "al Governo ai parlamentari calabresi e alla Giunta regionale, in particolare all'assessore alla Pubblica istruzione Sandro Principe, di intervenire per salvaguardare l' offerta formativa della scuola calabrese e per evitare i tanti disagi a cui andrebbero incontro i docenti e gli alunni se dovesse passare il taglio degli organici cosi come previsto".

Presentato il Piano nazionale di formazione per i laboratori scientifici

13/02 L' Ufficio scolastico regionale della Calabria, ha presentato, a Lamezia Terme, il Piano nazionale di formazione "Insegnare scienze sperimentali", per la promozione e il potenziamento dei laboratori scientifici nonché la formazione continua degli insegnanti del primo ciclo e del primo biennio del secondo ciclo. In Calabria sono state individuate sette scuole per avviare la fase operativa del Piano: Itc Pezzullo di Cosenza; liceo scientifico Metastasio di Scalea; Itis di Lamezia; istituto comprensivo Alcameone di Crotone; liceo ginnasio Morelli di Vibo Valentia; Itis Panella di Reggio Calabria; direzione didattica Marvasi Cittanova. Inoltre sono statio individuati 21 docenti-tutor. "Lo scopo della Conferenza di servizio - è scritto in una nota - è stato quello di fornire informazioni utili ed accompagnare le scuole beneficiarie dei finanziamenti europei nella redazione dei formulari e per condividere un piano programmato sul territorio". "L'attuazione del Piano in Calabria, voluto fortemente dal direttore generale Lucrezia Stellacci - conclude la nota - nell'ambito delle iniziative promosse per il miglioramento dell'insegnamento-apprendimento nei saperi scientifici di base, si presenta come concreta risposta alla crisi delle vocazioni scientifiche ed incentiva i giovani ad intraprendere tali studi, essenziali sia per la ricerca che per l'innovazione tecnologica".

A Lamezia la presentazione del piano nazionale formazione

06/02 L' Ufficio Scolastico Regionale giovedì 8 febbraio a Lamezia Terme presenta il Piano Nazionale di Formazione "Insegnare scienze sperimentali", per promuovere e realizzare il potenziamento e la promozione dei laboratori scientifici e la formazione continua degli insegnanti del I ciclo e del primo biennio del II ciclo. L'U.S.R. per avviare la fase operativa del Piano in Calabria ha individuato 7 Scuole sede di Presidio territoriale ( I.T.C."Pezzullo" di COSENZA - L.S."Metastasio" di Scalea - I.T.I.S. di Lamezia T. - I.C."Alcameone" di Crotone - L.G. "Morelli"di Vibo Valentia - I.T.I.S. - "Panella" Reggio Calabria.) e 21 Docenti /tutor. Lo scopo della Conferenza di Servizio, promossa dall'USR Calabria è di fornire informazioni utili per sostenere le scuole beneficiarie degli Interventi nella redazione dei formulari e per condividere un piano programmato sul territorio. L'attuazione del Piano in Calabria, voluto fortemente dal Direttore Generale Lucrezia Stellacci, nell'ambito delle iniziative promosse per il miglioramento dell'insegnamento-apprendimento nei saperi scientifici di base, si presenta come concreta risposta alla crisi delle vocazioni scientifiche ed incentiva i giovani ad intraprendere tali studi, essenziali sia per la ricerca che per l'innovazione tecnologica.

Dalla Regione alle scuole calabresi un DVD con le immagini della Calabria

02/01 Il dipartimento Urbanistica della Regione ha inviato a tutte le scuole di ogni ordine e grado della regione il dvd "Calabria-Immagine di un territorio". Il video, che è stato prodotto dal Centro cartografico regionale, vuole contribuire al processo educativo degli studenti calabresi riguardo alla conoscenza del territorio e allo studio della sua storia e della sua geografia. "La produzione di quadri territoriali sempre più aggiornati - è scritto in una nota - è una delle più importanti attività che la Regione promuove. Infatti, dopo circa cinquanta anni dalla creazione, a opera della Cassa per il Mezzogiorno, della prima carta topografica della Calabria a scala 1:10.000, si sta realizzando il Sistema cartografico regionale attraverso la produzione della cartografia a scala 1:5.000 in formato digitale che, oltre alla valenza applicativa per la pianificazione e la gestione del territorio, può essere utilmente impiegata nella didattica della geografia della nostra regione". "La valenza didattica del dvd - ha sostenuto l'assessore Michelangelo Tripodi - è duplice. Da un lato fornisce la visione del territorio regionale dall'alto cogliendo così la complessità e le correlazioni tra i fenomeni naturali e la storia dell'uomo. Dall'altro, fa comprendere in quale modo le tecnologie della società dell'informazione siano facilmente impiegabili per visualizzare il territorio nella sua tridimensionalità e simulare un volo, scegliendo rotta e quota, senza particolari strumenti tecnici, ma disponendo del personal computer. Le immagini sono state rilevate attraverso un volo fotogrammetrico, rese poi tridimensionali e mosaicate in modo da avere una unica mappa della Calabria".

Nella scuola tolleranza zero verso bulli e docenti che non rispettano le regole

19/12 La Scuola italiana vuol dare a se stessa più rigore, efficienza e tempestività nel sanzionare comportamenti scorretti: d'ora in poi "tolleranza zero" non solo per "bulli" o alunni indisciplinati, ma anche per insegnanti e personale non docente che non rispetta le regole o ha comportamenti scorretti. Il ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni, ha voluto, infatti, con una circolare inviata a tutti gli i dirigenti delle scuole italiane, fissare un decalogo al quale il personale scolastico dovrà uniformarsi tassativamente: nel rispetto della libertà di insegnamento e dei diritti di difesa costituzionalmente garantiti, d'ora in poi un deciso stop alle condotte scorrette, disoneste, illecite che sviliscono il ruolo sociale e la funzione educativa svolta da una comunità di quasi un milione di addetti, docenti e non. "Questo documento - ha commentato il ministro Fioroni - esprime la volontà corale della stragrande maggioranza della Scuola italiana che vuole rispondere con serietà, autorevolezza e credibilità al numero infinitesimale di mele marce che rischiano di danneggiarne l'immagine". Dieci i punti sintetizzati dal ministero nella circolare servono a "fissare gli indirizzi generali per una corretta e puntuale gestione dei procedimenti volti a sanzionare coloro che si assentano in modo sistematico ed ingiustificato dal posto di lavoro o compiono fatti gravi, anche di rilevanza penale, a danno della comunità scolastica". Ecco il decalogo. 1. Richiamo per tutta l amministrazione ad essere rigorosi, tempestivi ed efficaci per dare la giusta rilevanza alla funzione disciplinare 2. Adozione del provvedimento di destituzione/licenziamento: la competenza è attribuita non più al Ministro ma al direttore generale regionale. Semplificazione, decentramento, snellimento delle procedure. 3. Massima attenzione a rispettare i termini previsti dalla legge che vengono dettagliatamente riepilogati. 4. Si chiarisce che il ritardo nell'adozione dei provvedimenti disciplinari da parte del dirigente responsabile é un fatto che può condurre ad una valutazione negativa del dirigente stesso, con la conseguente esposizione al procedimento di responsabilità amministrativo-contabile; 5. Si richiama l'attenzione sugli strumenti cautelari di sospensione dal servizio, in particolare quella facoltativa, che non deve essere dimenticato ma prontamente utilizzato laddove si verifichino situazioni gravi 6. Si precisa quali sono gli organi competenti ad adottare la sospensione cautelare; 7. Si chiarisce che nel caso in cui vengano commessi reati gravi, come i reati sessuali, per i quali il giudice commina la pena accessoria dell'interdizione perpetua dagli incarichi presso qualsiasi tipo di scuola, si verifica l'automatica cessazione dal servizio senza bisogno di ulteriori provvedimenti disciplinari dell'amministrazione scolastica; 8. Si invita alla massima cautela nell'adottare i provvedimenti di utilizzazione in compiti diversi dall'insegnamento quando i fatti addebitati giustificano rigore e necessità di comminare invece la sanzione espulsiva; 9. Si richiama l'attenzione sulla corretta applicazione degli istituti della recidiva e della riabilitazione; 10. Si chiariscono i rapporti tra procedimento disciplinare, trasferimento per incompatibilità ambientale e dispensa dal servizio per reiterato insufficiente rendimento.

La Cisl scuola si riconferma organizzazione più rappresentava

12/12 "La Cisl scuola si riconferma l' organizzazione sindacale più rappresentativa in Calabria non solo per iscritti ma anche per consensi elettorali". E' quanto si afferma in una nota della Cisl scuola nella quale si riportano i dati definitivi delle elezioni nelle rappresentanze sindacali unitarie Rsu. "In particolare - è scritto in un comunicato - la Cisl scuola su un totale di voti validi pari a 45.606 passa dal 24,08% al 25,57% con voti 11.662; la Cgil dal 28,03 al 25,65 % con voti 11.698; la Uil dal 14,80% al 17,32% con voti 7.901; lo Snals dal 13,93% al 13,91% con voti 6.345; la Gilda dal 10,79% al 5,83% con voti 2.663;l' Anquap dal 3,27% al 3,65% con voti 1.669; i Cobas dall' 1,20% al 0,78 con voti 358; seguono le altre liste quali la Cisal con voti 759 all' 1,66%; la Flp con voti 1928 al 4,23%; altre ancora all'1,34% con voti 613". "Il dato oramai definitivo - sottolinea il segretario regionale Ennio Guzzo - colloca la Cisl scuola calabrese come l'organizzazione sindacale in forte crescita pari 1,50% in regione con un fortissimo aumento in tutte le province rispetto ai risultati della precedente tornata elettorale".

Le scuole vincitrici del concorso Inail sugli infortuni

11/12 Sono 15 scuole vincitrici del concorso per l'assegnazione delle borse di studio bandite dall'Inail e dal Ministero della Pubblica istruzione sui temi della prevenzione degli infortuni sul lavoro. Si tratta del liceo classico Galuppi di Catanzaro, del liceo scientifico Galilei di Lamezia Terme, dell'istituto tecnico per geometri Righi di Reggio Calabria, dell'istituto tecnico industriale Monaco di Cosenza, del liceo scientifico statale Scorza di Cosenza, dell'istituto per l'industria e l'artigianato Nicholas Green di Corigliano Calabro, del liceo scientifico Pietro Metastasio di Scalea, del liceo ginnasio Lombardi Satriani di Cassano allo Jonio, dell'istituto tecnico industriale Scalfaro di Catanzaro, dell'istituto di istruzione superiore Fermi di Catanzaro Lido, dell'Istituto professionale per l'industria e l'artigianato Fermi di Reggio Calabria, dell'istituto tecnico ststale per programmatori Pezzullo di Cosenza, dell'istituto tecnico industriale Guido Donegani di Crotone, dell'istituto tecnico commerciale Serra di Cosenza e dell'istituto scientifico statale Scipione Valentini di Castrolibero.

Sedici milioni di euro per l’edilizia scolastica dalla Provincia di Cosenza

07/12 Sono ventidue i progetti di edilizia scolastica, per un investimento totale di circa sedici milioni di euro, approvati dalla Giunta provinciale di Cosenza. "Si tratta di progetti definitivi - è scritto in un comunicato - finanziati con mutuo della Cassa depositi e prestiti, inseriti nel Piano triennale degli investimenti 2006/2008, relativi, per la maggior parte, all' annualità del Piano di edilizia scolastica 2006 che comportano un impegno economico ed un rilevante sforzo per l' Ente, soprattutto in presenza delle difficoltà obiettive poste dalla manovra finanziaria che, come è noto, riduce tangibilmente le risorse. Ai progetti è interessato un gran numero di scuole dislocate nei vari Comuni del territorio cosentino che, pertanto, riceveranno risposte finalizzate a rendere il sistema scuola sempre più adeguato ad esigenze di modernità e di progresso". "E' per noi motivo di grande orgoglio - hanno detto il presidente della Provincia Mario Oliverio e l' assessore all' edilizia scolastica Oreste Morcavallo - pervenire all' approvazione di ventidue importanti progetti che, non solo incrementano il patrimonio di edilizia scolastica della nostra provincia ma, assicurano al mondo della scuola sedi moderne e dignitose e, di conseguenza, più idonee per agevolare i processi di apprendimento dei nostri studenti". "Senza, tuttavia, trascurare - hanno proseguito Oliverio e Morcavallo - un elemento pratico, assolutamente da non sottovalutare rappresentato dalla riduzione dei fitti passivi, che graveranno sempre di meno sulle casse dell' ente, procurando risparmi di spessa ragguardevoli. Siamo riusciti a realizzare Istituti scolastici in diverse località, ottemperando ad esigenze plurime, ma mirando a perseguire quegli obiettivi dichiarati nel Programma di governo che ci vede alacremente e quotidianamente impegnati su più fronti".

Lucrezia Castellacci nuova direttrice dell’Ufficio Scolastico regionale

05/12 Lucrezia Stellacci è il nuovo direttore dell' Ufficio scolastico regionale della Calabria. La nomina di Stellacci, che assume l' incarico di reggenza in Calabria in aggiunta a quello dell' Ufficio regionale della Puglia che già deteneva, è stata fatta dal ministro dell' Istruzione Giuseppe Fioroni. "L' incarico di reggenza - afferma il nuovo direttore in un messaggio rivolto al mondo della scuola all' atto del suo insediamento - indiscutibilmente aggrava il mio impegno di lavoro ma al tempo stesso mi lusinga offrendomi l' opportunità di conoscere una realtà territoriale ricca di risorse ambientali ed artistiche e che vanta una tradizione culturale di elevato profilo". "Per questo - aggiunge Stellacci - ho accettato la sfida di dividermi equamente fra le due regioni e di mettere al servizio del sistema scolastico calabrese, al pari di quello pugliese, il mio tempo, la mia attenzione, la mia lunga esperienza professionale. Il mio primo pensiero va ai giovani che indipendentemente dalle appartenenze territoriali, rappresentano la risorsa prioritaria per il progresso del nostro Paese ed ai quali abbiamo il dovere di offrire percorsi educativi che inverino il loro diritto all' istruzione, costituzionalmente riconosciuto. Adempimento che diventa esigenza in tempi come gli attuali pervasi da una cultura sempre più povera di valori e di certezze in cui la prepotenza e la sopraffazione hanno preso il posto della ragione e della probità, come i recenti fatti di cronaca ci confermano". Nel messaggio il nuovo direttore generale mette in evidenza tre punti cardine: l' affermazione dei valori della persona; la valorizzazione dell'identità professionale e la pratica della sinergia interistituzionale. "Alla scuola che trasforma alfabeti e saperi in emancipazione - sottolinea Stellacci - è richiesto l' alto esercizio della ricerca e della promozione della persona in tutte le sue dimensioni, senza confini di spazio e di tempo. I processi di apprendimento sono efficaci se riescono ad attivare e sviluppare in modo integrato il desiderio di apprendere, l' attitudine a comprendere, la capacità di stabilire relazioni. Risorsa prioritaria della circolarità educativa è l' identità professionale degli operatori scolastici. La loro azione, tesa alla ricerca di modi nuovi di essere comunità professionale ed educativa, in un dialogo sistematico e costruttivo con le famiglie, istituzioni, soggetti culturali, realtà socio-economiche, costituisce pratica essenziale di rinnovamento continuo e di auto-alimentazione, agevolata e promossa dalle molteplici funzioni che il riconoscimento dell'autonomia ha ricondotto in capo a ciascuna istituzione scolastica. I processi di riforma in via di ridefinizione, nell' intento di assicurare coerenza fra bisogni formativi e competenze attese, impongono la imprescindibilità di una rete di alleanze e sinergie sul territorio, in primo luogo con le autonomie territoriali, al fine di rendere effettivo il nuovo modello di governo locale del sistema dell'istruzione e della formazione"

Venerdì a Lamezia incontro sulla sicurezza nelle scuole

21/11 "Una scuola sicura in una città sicura" è il tema dell'incontro che si svolgerà, venerdì prossimo a Lamezia Terme, organizzato da Cittadinanzaattiva-Rete Scuola di Lamezia, in occasione della IV Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole. All' incontro parteciperanno il coordinatore dell' Assemblea territoriale di Lamezia, Giuseppe Maione; il responsabile Rete Scuola di Lamezia, Annamaria Serratore; il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza; amministratori provinciali e regionali, dirigenti scolastici e insegnanti della città; e il responsabile nazionale Rete Scuola di Cittadinanzattiva, Adriana Bizzarri. Nel corso della manifestazione saranno presentati, è scritto in una nota, i risultati della Campagna Impararesicuri 2006, appena conclusa, e il Rapporto 2006 sulla sicurezza nelle scuole che contiene i dati relativi agli edifici monitorati in molte città italiane, compresa Lamezia Terme. Alla luce degli ultimi fatti accaduti a Lamezia che hanno evidenziato il problema sicurezza nella città lametina, Cittadinanzattiva vuole dare alla città un significato più ampio sulla sicurezza individuale legata indissolubilmente a quella sociale, alla legalità e alla partecipazione diretta dei cittadini, soprattutto dei più giovani, alla vita e all' amministrazione della città. Cittadinanzattiva di Lamezia fa sì che i giovani studenti siano protagonisti della giornata, incontrando i rappresentanti delle istituzioni e iniziando così il loro percorso di 'cittadini attivi'

Incontro sulla legalità tra studenti calabresi ed emiliani

07/11 Incontro fra gli studenti delle scuole superiori calabresi con i colleghi delle scuole emiliane al Com.Pa di Bologna sul tema della educazione alla legalità. E' stato uno degli appuntamenti che hanno caratterizzato la giornata inaugurale del Salone della comunicazione pubblica e dei servizi al cittadino inaugurato dal ministro Luigi Nicolais. La delegazione, accompagnata da Adriana Musella, segretaria della Consulta antimafia della Regione Calabria, era composta da circa 25 studenti in rappresentanza di tutte e cinque le province calabresi (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria). Gli studenti hanno esposto e presentato i contenuti del piano approvato dalla Consulta per l'educazione alla legalità, ed hanno insistito sul fatto che la legalità in Calabria e nelle regioni meridionali è un problema "di carattere nazionale. I giovani hanno bisogno di non essere emarginati e di entrare in rete con il resto del territorio nazionale". Gli studenti calabresi hanno voluto così mostrare un'immagine diversa della loro regione che spesso viene presentata solo come una regione assediata dalla criminalità organizzata; una regione che può contare su realtà giovanili che vogliono costruire una realtà diversa. All'incontro hanno partecipato anche gruppi di studenti della regione Lazio e Toscana, che hanno già firmato un protocollo d'intesa con la regione Calabria sui temi della educazione alla legalità e l'incontro di oggi al Com.Pa dovrebbe preludere alla firma di un analogo protocollo con la Regione Emilia-Romagna. "La legalità - ha sostenuto Adriana Musella - è un problema nazionale, ma per le regioni del sud come la Calabria risulta essenziale lo scambio in rete di informazioni e di esperienze per non essere ulteriormente emarginate". "In quest'ottica - ha aggiunto la Musella, delegata dal presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ad esporre il Piano regionale sulla legalità redatto dalla Consulta - sono stati illustrati i percorsi didattici culturali svolti con il Lazio e la Toscana, Regioni che con la Calabria hanno stipulato un apposito protocollo sulla legalità e le cui scuole hanno partecipato all'iniziativa del Compa. E se è vero che una comunicazione efficace è il segreto di un successo assicurato, la Calabria nel capoluogo emiliano, non poteva essere rappresentata da ambasciatori migliori". Al Salone Europeo della Comunicazione hanno partecipato le scuole calabresi Liceo classico G. Da Fiore di Rende, Liceo classico Galluppi di Lamezia Terme, Istituto professionale Pertini di Crotone, Istituto Magistrale di Vibo Valentia. Nelle relazioni sono state riportate le esperienze didattiche di educazione alla legalità. Interessante il risultato di un'indagine condotta dal liceo classico di Rende sulla percezione della violenza tra i giovani della provincia cosentina, presentata anche attraverso la simulazione di un vero e proprio processo. Al liceo classico Galluppi di Lamezia Terme è stato affidato il compito di aprire e chiudere i lavori. Gli studenti lametini hanno rappresentato una città martoriata ed assediata dalla 'ndrangheta, ma anche la voglia di riscatto e la fierezza di essere calabresi e determinati nel rivendicare la propria liberta'. "Non vogliamo - è stato detto a più voci dagli studenti calabresi, che hanno ringraziato il presidente Loiero per aver dato loro l'opportunità di essere per un giorno protagonisti in positivo di uno scenario internazionale - che la nostra regione sia conosciuta soltanto come paese di mafia, ma come terra di quei ragazzi che con la criminalità non ci stanno e che lottano per costruire una nuova Calabria".

Serve attenzione per l’educazione ambientale

31/10 "E' necessario sfruttare gli effetti della capacità di contagio dell'educazione ambientale, con la sua attenzione ai modelli di vita e culturali, con il suo principio della complessità e con la sua sensibilità per il futuro". E' quanto si afferma in una nota, a firma di Guido Leone, dell'Ufficio scolastico provinciale di Reggio Calabria. "Ne è fortemente convintio il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Francesco Mercurio, che su questa tematica - prosegue la nota - ha concentrato l'impegno del suo ufficio nell'avviare un rapporto positivo con l'ente Regione, con le autonomie locali, con le Comunità montane, con i Parchi e con l'associazionismo ambientalista, sempre vicino al mondo della scuola". "Questo impegno - ha detto Mdercurio , ha consentito di conseguire acuni risultati concreti e positivi. E' stato sottoscritto, infatti, un protocollo d'intesa con l'Assessorato regionale all'Ambiente in tema di informazione, sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo sostenibile,che prevede una serie di interventi congiunti che saranno illustrati quanto prima in occasione di un convegno che darà l'avvio ad una nuova fase di collaborazione fra i due enti. A conferma di ciò c'é stato l'invito dell'assessorato regionale, raccolto dalla maggior parte delle scuole calabresi, a manifestare il loro interesse ad attività di educazione ambientale. Un'analoga intesa è stata avviata da tempo con l'Amministrazione provinciale di Reggio Calabria, fatto questo che arricchisce di ulteriori disponibilità finanziarie un settore formativo che vede protagonista il mondo della scuola. Senza dimenticare il protocollo con l'Ente parco nazionale d'Aspromonte già siglato e quello prossimo a concludersi con il Parco Nazionale della Sila. In prospettiva, invece, l'accordo triangolare tra Uffici scolastici regionali della Calabria e della Basilicata con il parco Nazionale del Pollino. Insomma, una rete di intese che riporta a sistema tutti gli interventi pubblici che in tema di prevenzione e formazione ambientale possono essere attivati sul territorio. "Una società sostenibile - ha aggiunto Mercurio - che inserisca il concetto di limite nell'uso delle risorse, richiede anche una scuola sostenibile sul piano dell'organizzazione, per i climi relazionali e di lavoro , le modalità partecipative, la cura della comunicazione; delle strutture , per i consumi energetici, la gestione dei rifiuti, la quantità e la qualità degli arredi; dei percorsi educativi garantendo elementi di qualità; dell'innovazione educativa; del rapporto scuola-territorio e del lavoro sul campo"

Mozione unitaria del Consiglio regionale per il concorso dei Presidi

19/10 Una mozione che impegna il Consiglio regionale a chiedere al Governo nazionale un provvedimento legislativo che consenta di chiudere il contenzioso relativo ad un gruppo di insegnanti che hanno partecipato al concorso per dirigente scolastico indetto il 22 novembre del 2004, e' stata presentata, primo firmatario Michelangelo Tripodi, da alcuni consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione. Nel testo si sottolinea ''la necessita' di consentire l' accesso a tutti i docenti che hanno superato le prove scritte e orali di partecipare al corso di formazione; di avviare un corso di formazione parallelo a quello gia' in corso per consentire l' espletamento del concorso e garantire la copertura, al primo di settembre 2007, di tutti i posti disponibili: da indagini certe, in Calabria ce ne se sono tanti da poter assorbire quanti hanno superato le prove e, infine, di predisporre la graduatoria permanente di merito da cui attingere fino a esaurimento con la possibilita', a domanda, di compensazioni interregionali''. La mozione, oltre che da Tripodi, e' stata sottoscritta da Antonio Borrello (Udeur), Bruno Censore (Ds), Cosimo Cherubino (Sdi), Leopoldo Chieffallo (NPsi), Maurizio Feraudo (Idv), Damiano Guagliardi(Prc), FRanco La Rupa (Udeur), Salvatore Magaro' (Sdi), Francesco Morelli (An), Giovanni Nucera (Udc), Franco Pacenza (Ds), Luciano Racco (NPsi), Alberto Sarra (An) Giulio Serra (Udeur), Francesco Sulla (Ds) e Domenico Tallini (Udeur).

Il Ministro Fioroni firma le linee d’indirizzo sulla legalità nelle scuole. Critico Mancini “Non ci sono soldi”

16/10 Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha firmato stamani a Locri, al termine di un convegno organizzato in occasione del primo anniversario dell' omicidio di Francesco Fortugno, un' ordinanza destinata a tutte le scuole italiane con le linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità. Il documento è incentrato su 14 punti e le finalità sono quelle di far sì che la scuola "diventi una comunità in cui si cresce sul piano umano e culturale, si fa esperienza di convivenza civile e solidarietà, di inclusione nel rispetto delle singole individualità e delle tante storie personali". L' atto prende spunto dalla considerazione del "diffuso malessere dei giovani, nella scuola e nella società, che si esprime in molteplici forme e dimensioni: l' abbandono precoce della scuola, lo scarso rendimento scolastico, le difficoltà di apprendimento, la fuga dalla regola del vivere civile e sociale, originando fenomeni di bullismo, di microdelinquenza, di conflittualità più o meno latente". Nel documento, tra l' altro, si sottolinea la necessità di sviluppare l' accoglienza, l' organizzazione della vita scolastica, la rete delle relazioni, l' approccio ai saperi, la formazione del personale scolastico, l' apertura della scuola alla famiglia e al territorio, i rapporti tra studenti ed associazionismo.
Mancini “Belel parole, ma non ci sono soldi”
Giacomo Mancini, esponente socialista della Rosa nel pugno, commenta criticamente le affermazioni del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che a Locri ha detto che "la scuola è l'unica in grado di poter distruggere in maniera definitiva la criminalità organizzata e le tante mafie". "Belle parole, ma soldi zero", è il commento di Mancini, per il quale "Fioroni porta con sé la responsabilità di aver tagliato i fondi alla scuola pubblica". "Una decisione - insiste Mancini - sbagliata per il paese, disastrosa per il Mezzogiorno dove esistono situazioni drammatiche". Dopo aver sottolineato che "in Calabria in molti edifici scolastici mancano addirittura i riscaldamenti", Mancini afferma che "se Fioroni non vuole prendere in giro i ragazzi di Locri e della Calabria si impegni insieme alla Rosa nel pugno per destinare un miliardo alla scuola, alla ricerca e alla formazione". "Solo finanziando con fatti concreti l'istruzione - conclude Mancini - si investirà nel futuro e nella libertà dei ragazzi della nostra terra".

Il Codacons propone i medici scolastici ai neo-laureati disoccupati per la prevenzione

13/10 ''Utilizzare i giovani medici come medici-scolastici per prevenire i rischi alla salute dei bambini causati dagli zaini pesanti''. E' quanto propone il Codacons, chiedendo l'intervento delle direzioni didattiche. ''Alcuni genitori - afferma il presidente del Codacons, Francesco Di Lieto - ci segnalano zaini che raggiungono un peso di oltre sei chili, un carico decisamente troppo elevato per bambini che frequentano le scuole elementari''. L'obiettivo del Codacons, e' scritto in una nota dell' Associazione, e' quello di tutelare la salute dei bambini, ''che non devono essere gravati da pesi eccessivi ed inutili''. Il Codacons propone di utilizzare i giovani medici disoccupati come ''medico-scolastico'', una figura la cui importanza, purtroppo, e' stata sottovalutata e che potrebbe contribuire al sano sviluppo dei bambini. I medici, e perfino i giovani laureandi, in collaborazione con l'Universita', potrebbero partecipare alla vita scolastica, visitare i bambini e fornire indicazioni sulle necessarie norme igieniche per il mantenimento di un salutare ambiente didattico. Il Codacons chiede la collaborazione del Presidente della Regione, dell' assessore alla Sanita' e dell' assessore all'Istruzione, ed anche dell'Universita', per garantire un capillare controllo medico per un corretto sviluppo psico-fisico dei bambini in eta' scolare e fornire un reale aiuto alle famiglie. La proposta del Codacons di 'utilizzare' i medici neolaureati o disoccupati e' finalizzata, quindi, a realizzare un'assistenza completa su tutto il territorio regionale, arrivando a tutelare i piccoli studenti e a garantire una reale opera di prevenzione. ''Se non vogliamo farlo per la salute dei nostri bambini - conclude Di Lieto - almeno facciamolo per le nostre tasche, visto che la malattia del singolo ha una ricaduta sull'intera collettivita'''.

Interrogazione di Amendola (DS) al Ministro dell’Istruzione per il corso di dirigente scolastico

23/09 Il deputato dell'Ulivo, Franco Amendola, ha presentato un'interrogazione al Ministro della Pubblica istruzione in merito al corso concorso selettivo di formazione bandito dal Ministero per il reclutamento di 1.500 dirigenti scolastici per la scuola primaria e secondaria di primo grado e per la scuola secondaria superiore e per gli istituti educativi. "Il periodo di formazione - ha sostenuto Amendola - ha avuto la durata di nove mesi e si è articolato il 160 ore di lezione frontale e 80 ore di tirocinio con valutazione finale. Molti candidati hanno conseguito la sufficienza riguardo le due prove scritte e la prova orale, ma non sono stati ammessi al periodo di formazione perché non rientranti utilmente nell'apposita graduatoria che prevedeva un contingente uguale ai posti messi a concorso maggiorati del 10%. Tali candidati non possono proporre domanda di incarico di presidenza perché l'ex ministro Moratti ha sostituito gli incarichi con le 'reggenze' e già nell'anno scolastico 2006/2007 sono stati dati numerosi incarichi di reggenza". "In riferimento al contenzioso generato dall'espletamento del suddetto corso concorso - ha proseguito Amendola - la situazione si sta notevolmente complicando in quanto numerosi sono stati i ricorsi presentati davanti alle varie sezioni del Tar che in alcuni casi hanno emesso provvedimenti favorevoli ai ricorrenti ed in altri casi provvedimenti cautelari di sospensione. Fatti salvi i posti del concorso riservato dell'anno scolastico 2006/2007 messi a disposizione dei Presidi Incaricati, sulla base delle previsioni della Legge 43/2005, i posti che si libereranno a partire dall'anno scolastico 2007/2008 nel triennio saranno tali da richiedere un nuovo urgente concorso". Il parlamentare chiede quindi al Ministro "se non sia conveniente consentire ai concorrenti non ammessi al periodo di formazione del corso concorso ordinario in svolgimento di concludere il percorso volto al conseguimento dell'idoneità, concretizzando un notevole risparmio di spesa e una coerente valorizzazione del personale interessato senza in nulla intaccare la validità del concorso e senza ledere i diritti degli ammessi".

Manifestazione a Catanzaro per l’inaugurazione dell’anno scolastico. Gli auguri di Principe

22/09 Realizzare un sistema scolastico di qualita' utilizzando al meglio le risorse di elevato livello professionale che esistono in Calabria. E' questo uno degli obiettivi fissati dal direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Francesco Mercurio, che stamane ha inaugurato a Catanzaro il nuovo anno scolastico. ''Noi - ha detto - stiamo lavorando per ridurre i problemi e per migliorare la qualita' del servizio scolastico della Calabria. Le aspettative sono tante, noi abbiamo gia' definito un programma che prevede il raggiungimento di obiettivi che sono ambiziosi. Siamo ottimisti, abbiamo in Calabria degli operatori scolastici, il corpo docente ed i dirigenti, e del personale Ata di un elevato livello di professionalita' e capacita'. Il sistema scolastico calabrese ha bisogno di un clima di serenita'. La cerimonia per l'inaugurazione del nuovo anno scolastico e' un piccolo tassello che va in questa direzione''. Alla cerimonia, che si e' svolta nel teatro Politeama, hanno partecipato le delegazioni di tutte le scuole calabresi alcune delle quali si sono esibite in spettacoli di danza e musica. Alla manifestazione hanno partecipato il presidente della Regione, Agazio Loiero, l'assessore regionale all'Istruzione, Sandro Principe, e l'arcivescovo della Diocesi di Catanzaro-Squillace, Antonio Ciliberti. ''Tante - ha concluso Mercurio - sono oggi le sfide che ci attendono, ma tanto e' anche l'impegno che intendiamo profondere, consapevoli del compito che ci e' stato assegnato per garantire la formazione dei nostri studenti. Sono certo che con il contributo di tutti, con il confronto, con il dialogo riusciremo a farcela e a mantenere sempre viva l'attenzione sull'importanza della cultura come elemento fondamentale di crescita del Paese''. Per il presidente della giunta regionale, Agazio Loiero, l'inizio del nuovo anno scolastico e' ''l'avvio di un viaggio. Quando eravamo a scuola non vedevo l'ora che finisse ma poi a ottobre non vedevo l'ora che ricominciasse. Se avremo una scuola di qualita' avremo una societa' migliore. Trovarmi tra professori e studenti e' una cosa che mi emoziona perche' e' un percorso che hanno fatto tutti. Il processo di formazione diventa il punto su cui poi poggia le basi il cittadino di domani, con i suoi diritti ed i suoi doveri''. Particolare attenzione alle strutture sara' rivolta dalla Regione che, nella modulazione del programma dei prossimi fondi strutturali europei, inserira' anche l'edilizia scolastica. ''Per ammodernare - ha detto l'assessore regionale all'Istruzione, Sandro Principe - e portare a norma le scuole calabresi c'e' bisogno di un intervento straordinario. Con la scuola calabrese stiamo facendo un grande lavoro in tanti settori. C'e' una collaborazione per la cultura della legalita', ci siamo impegnati per combattere la dispersione scolastica. Bisogna incanalare i giovani verso facolta' ed indirizzi che poi li aiutino a trovare uno sbocco lavorativo. Ora in tutto questo e' necessario e utile avere delle strutture adeguate''. L'arcivescovo di Catanzaro ha evidenziato che ''famiglia, scuola e chiesa supportate dalle istituzioni, devono ritrovarsi e impegnarsi per gettare le basi e fare della scuola una palestra di formazione alla vita''.
"In occasione dell'apertura del nuovo anno scolastico auguro, anche a nome del presidente Loiero e dei colleghi della Giunta regionale, a tutti gli studenti, alle loro famiglie, al corpo docente e non docente delle scuole della Calabria di ogni ordine e grado un anno di intenso, sereno e proficuo lavoro". E' quanto afferma l'assessore regionale all'istruzione e alla Cultura, Sandro Principe, nel messaggio agli studenti calabresi in occasione del nuovo anno scolastico. "Mai come oggi la scuola - ha aggiunto - gioca un ruolo di primo piano nella costruzione del futuro della nostra regione e del nostro Paese. In essa, infatti, cresce e si forma la classe dirigente del domani, che in un futuro non molto lontano dovrà prendere in mano le redini delle proprie comunità e governare, nel senso più ampio del termine, facendosi carico dei problemi degli altri. Essere classe dirigente significa, perciò, imparare, innanzitutto, ad essere uomini, cioé persone capaci di saper leggere la realtà e di dare risposte esaurienti alle domande che da essa provengono. Solo nella scuola le nuove generazioni possono essere introdotte alla comprensione totale della realtà in cui vivono, al senso della loro esistenza ed al compito affidato alla loro responsabilità. Una classe dirigente cresce e si forma anche se il giovane individua esempi positivi da seguire; in questo senso è importantissima la figura del docente". Principe ha poi rivolto un accorato appello alle donne ed agli uomini della scuola calabrese: "siate dei buoni maestri, non dimenticate mai che l'educazione dei vostri allievi è influenzata dalla vostra vita, dal vostro sguardo sulle cose, dalla vostra passione per la cultura, dalla vostra volontà di essere punti di riferimento utili in una realtà che, spesso, induce alla fuga, allo scoramento e alla disperazione. La nostra é una realtà difficile, a volte drammatica, prepotentemente contrassegnata dal disagio, angustiata dall'emergenza e flagellata da sacche altissime di disoccupazione. Spesso i ragazzi, soprattutto quelli che provengono da realtà familiari o sociali difficili, da situazioni, comunque, di grande disagio, abbandonano la scuola, attratti da altre motivazioni, non sempre nobili. Tantissimo dovremo fare, pertanto, perché in nessun modo la scuola sia un luogo di esclusione o di emarginazione, ma diventi, bensì, la "casa di tutti"; sapendo che per raggiungere tale obiettivo sarà necessario attuare strategie intelligenti per motivare i giovani; la dispersione scolastica va combattuta concependo ed attuando progetti che, ad un tempo, stimolino lo studente e sostengano le famiglie. Sarà necessario continuare, inoltre, a diffondere la cultura della legalità. La scuola, in Calabria più che altrove, è chiamata ad offrire il suo insostituibile contributo in tal senso, attraverso un'offerta formativa che abbia al centro la cultura del rispetto della dignità della persona e delle regole che presiedono allo svolgimento civile della vita delle nostre comunità, anche attraverso lo studio approfondito della nostra Carta Costituzionale. La scuola deve necessariamente aprirsi alla cultura del lavoro, offrendo ai giovani i mezzi appropriati per avere giuste opportunità professionali". "Ecco che - ha evidenziato l'assessore regionale - è necessario continuare ad investire nelle esperienze note come "Alternanza scuola-lavoro" e "Simulazioni d'impresa". Sotto questo profilo diventa essenziale una politica di virtuoso orientamento verso quelle discipline, soprattutto scientifiche, che, se ben integrate con l'insostituibile cultura umanistica, rappresenteranno presupposto formativo imprescindibile per entrare nel mondo del lavoro nell'epoca della globalizzazione. La Calabria ha anche bisogno di riconoscersi nella sua storia millenaria, nelle sue tradizioni, nei suoi uomini e nelle sue donne che hanno lasciato una traccia indelebile nell'arte, nella letteratura, nella musica e nelle scienze. Va in questa direzione, ad esempio, l'invito grande e pressante alle autorità scolastiche di inserire nei programmi lo studio di Corrado Alvaro, il grande scrittore calabrese di cui abbiamo ricordato di recente la figura e l'opera, in occasione del cinquantesimo anno dalla sua morte. Nell'opera di Alvaro si sintetizza e si esalta l'immagine stessa della Calabria, poiché in essa confluisce una lunga tradizione culturale e di civiltà, dalle radici magno-greche a Gioacchino da Fiore, da Campanella a Padula, che certamente appassionerà e riempirà d'orgoglio i nostri studenti". "Nel riconoscere - ha concluso Principe - quanto sia difficile e delicato il compito di docenti e non docenti, rivolgo loro un sincero ringraziamento per l'impegno appassionato e per la diuturna abnegazione. Agli studenti dico: abbiate fiducia nelle vostre possibilità, siate perseveranti e non lasciatevi deviare da modelli assurdi; cercate sempre il confronto e la riflessione, rifugiatevi nella lettura di un buon libro, imparate a sognare. Gli uomini "grandi" hanno sempre avuto un sogno in fondo al cuore. Buon inizio di anno scolastico a tutti"

Il messaggio del Direttore scolastico regionale per il nuovo anno

18/09 "Un nuovo anno scolastico è sempre carico di attese, di speranze di cambiamento, di fiducia. Guai se non fosse così. Guai se, invece, dovessimo affrontare il nostro lavoro con spirito di rinuncia e di rassegnazione. Il nostro ruolo di educatori ci impone di esercitare azioni positive, pur all'insegna di un realismo coerente con i tempi ed i luoghi in cui viviamo". E' quanto si afferma nel messaggio di saluto e augurio che il direttore scolastico regionale Francesco Mercurio ha inviato al mondo della scuola e alle famiglie per l' inizio del nuovo anno. "In concreto - sostiene Mercurio - si tratta, soprattutto, di cogliere l' opportunità di riconsiderare il valore fondamentale del progetto educativo partendo dall' autonomia, lo strumento principale che è anche metodo di lavoro e stile di comportamento. L' autonomia, infatti, è - prima di ogni altra cosa - conquista culturale, peraltro con dignità costituzionale, e gli istituti scolastici sono i veri protagonisti del cambiamento. L' innovazione, la professionalità, la serietà degli studi, la qualità dell' insegnamento, la valorizzazione delle risorse umane e professionali, dei risultati e delle buone pratiche, rappresentano la strada da seguire e l' autonomia costituisce la bussola che deve orientare i nostri passi nel percorso certamente difficile e tuttavia affascinante della nostra vita lavorativa e personale. Proprio per questo, abbiamo bisogno di scelte condivise, pur nella diversità delle idee. A tal fine, penso di poter confermare il mio impegno ad attuare, nel rispetto dei ruoli e delle identità, una attenta pratica di ascolto e di confronto". Per il direttore dell' Ufficio scolastico regionale "il successo formativo, il raggiungimento degli obiettivi, la realizzazione di quanto progettato richiedono competenza, senso di responsabilità, collaborazione. Dirigenti scolastici, insegnanti, personale non docente, studenti, famiglie concorrono, con pari dignità, al funzionamento del sistema scolastico e alla piena attuazione dei diritti sanciti dalla Costituzione e, in tal senso, appare evidente la necessità di interagire, anche attraverso un rapporto proficuo con il territorio. Tante sono oggi le sfide che ci attendono, ma tanto é anche l' impegno che intendiamo profondere, consapevoli del compito che ci è stato assegnato per garantire la formazione dei nostri studenti. Sono certo che con il contributo di tutti, con il confronto, con il dialogo riusciremo a farcela e a mantenere sempre viva l' attenzione sull' importanza della cultura come elemento fondamentale di crescita del Paese".

Iscrizioni: Licei al top, in calo gli istituti tecnici. Un plesos si due ha barriere architettoniche.

14/09 Aumentano, nell' arco dell' ultimo triennio, in Calabria, gli alunni dei licei classico e scientifico (+2.450), mentre diminuiscono, di pari passo, le scelte di istruzione professionale e tecnica (-2.067). Sono alcuni dei dati illustrati stamane dal direttore dell' Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio a pochi giorni dall' inizio ufficiale del nuovo anno scolastico. E' una fotografia tra luci e ombre quella che emerge dai dati messi assieme dall' Ufficio comunicazione e statistica della diramazione regionale del Ministero dell' Istruzione. Secondo quanto emerge dall' indagine, su 100 ragazzi esaminati in tutti gli istituti superiori ben 98 conseguono il diploma rispetto ad una media nazionale di 96,6. Restringendo il campo agli interni sono 99 su cento i diplomati a fronte della media nazionale del 97,3. Quella calabrese è la migliore performance regionale in assoluto seguita solo dalla Campania. In generale, sempre secondo i risultati dell' indagine, su 603 istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado presenti nella regione a primeggiare sono gli Istituti comprensivi 194 (oltre il 32% del totale di scuole dell' Infanzia, Primaria e Media). Seguono i Circoli didattici (137), gli istituti di scuola secondaria superiore di secondo grado (116) e di primo grado (100) e, infine, gli istituti di istruzione superiore (56) che sono formati da due o più ex istituti superiori. Dall' analisi messa a punto dall' Ufficio scolastico regionale emerge, inoltre, che su cento esaminati 24 allievi dei licei classici hanno ottenuto il punteggio massimo. A poca distanza gli studenti dello scientifico (23); all' opposto sono gli allievi dei licei linguistici e dei professionali ad ottenere le performance più basse. La tendenza regionale in materia si accentua fortemente in provincia di Crotone dove 41 studenti dei licei scientifici su 100 hanno ottenuto il massimo dei voti a fronte della bassissima percentuale degli allievi dei professionali:solo 2,6 studenti. A livello di agibilità dell' edilizia scolastica su 1.800 plessi la maggior parte è risultata idonea (1.428) mentre situazioni di degrado sono state rilevate in circa 180 edifici. Dalla situazione generale viene fuori che un istituto su due nella regione lamenta problemi strutturali. Meno di un quarto dei 1.804 istituti, inoltre, risulta essere dotato di una palestra (410) mentre i rimanenti 1.400 risultano totalmente sprovvisti. Assume i toni del dramma, infine, la questione relativa alle barriere architettoniche: un istituto su due ne ha dichiarato la presenza. L' indagine ha anche preso in considerazione anche la situazione relativa alle scuole paritarie dove si denota la numerosità delle scuole per l' infanzia rispetto alle paritarie secondarie di primo grado. "Adesso - ha detto il direttore regionale Mercurio - possiamo dire, anche se questo purtroppo ha reso necessarie delle scelte dolorose, che si è conclusa una prima fase che prevedeva la normalizzazione del settore. Allo stato attuale, infatti, siamo in presenza di una situazione normale che ci consente di pensare alle cose da fare per realizzare concretamente la qualità del sistema scolastico calabrese". "In prima istanza - ha aggiunto Mercurio - puntiamo ad avvicinare l' ambiente scolastico al territorio in tutta la sua complessità agendo prima per il potenziamento e la valorizzazione dell' autonomia e poi puntando decisamente alla verifica dei risultati che non sarà più un fatto formale". Dopo avere sottolineato i risultati in termini di qualità ottenuti nell' ambito della scuola primaria ("come è stato riconosciuto - ha detto Mercurio - in una recente indagine dell' Invalsi"), il direttore dell' Ufficio scolastico regionale ha indicato le difficoltà che si vivono ancora nell' ambito della dispersione scolastica.
Infine circa un edificio scolastico su due in Calabria presenta barriere architettoniche. Il dato emerge dai risultati di un' indagine condotta nell' anno scolastico 2005-2006 dalla Direzione scolastica regionale che è stata presentata a Catanzaro a pochi giorni dall' avvio ufficiale delle lezioni nella regione. "Si tratta - ha spiegato il direttore regionale Francesco Mercurio - della situazione più negativa in assoluto che abbiamo riscontrato e che presenta aspetti a dir poco drammatici". Secondo quanto rilevato nell' indagine la distribuzione delle barriere architettoniche è abbastanza uniforme su tutto il territorio delle cinque province.

Progetto innovativo per le scuole del sud: Italiano e Matematica saranno digitali

11/09 Si chiama "DiGi scuola" la rivoluzione tecnologica che attende gli studenti del Mezzogiorno alla ripresa dell'anno scolastico. E' stato firmato, infatti, l'accordo tra il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, e il Ministro per le Riforme e l'Innovazione nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, per sviluppare nelle scuole l'utilizzo delle nuove tecnologie. Il progetto, finanziato per 25,9 milioni di euro dal CIPE, ha la durata di 18 mesi (giugno 2006 - dicembre 2007) e coinvolge 550 scuole superiori, 33.000 studenti e 3.300 docenti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia. Sul portale www.digiscuola.it saranno disponibili contenuti didattici digitali, concepiti per integrare la tradizionale attività di insegnamento, dove i docenti potranno scegliere liberamente - nell'ambito dell'autonomia scolastica - il materiale più adatto alle esigenze della classe e dei singoli studenti. E' possibile accedere al progetto anche dal portale del Ministero della Pubblica Istruzione, www.istruzione.it. La collaborazione prevede inoltre la fornitura di materiale tecnologico - PC, lavagne interattive multimediali, proiettori digitali - alle scuole aderenti, e attività di formazione e assistenza per i docenti. La lavagna multimediale, in modo particolare, consentirà di trasformare le aule tradizionali in veri e propri laboratori interattivi. "Vogliamo portare la scuola italiana - commentano i ministri Fioroni e Nicolais - a raggiungere gli standard educativi europei. Ci auguriamo che questo progetto, che avvicina la didattica ai mezzi di comunicazione più utilizzati dai nostri ragazzi, contribuirà a migliorare l'apprendimento e ridurre la dispersione scolastica. Ma soprattutto vogliamo mettere in condizione il nostro Sud di poter accettare e vincere le sfide tecnologiche e non c'é dubbio che questa partita si debba iniziare a giocare proprio sui banchi di scuola".

Le note di indirizzo del Ministro Fioroni per il nuovo anno scolastico

01/09 Con la "nota di indirizzo per l'avvio dell'anno scolastico 2006/2007" il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni ha voluto dare a docenti, dirigenti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado le indicazione e le certezze chieste a più voci dopo i cambiamenti alla legge Moratti, voluti dal nuovo governo. Una circolare che in pratica "azzera" i punti controversi della precedente riforma e che inquadra uno "scenario da cui ripartire per affrontare in nodi reali". A partire da questi "nodi", ecco i punti principali della nota di indirizzo:
I Nodi Da Affrontare: il miglioramento dei livelli di apprendimento e l'estensione dell'istruzione; il recupero di motivazioni e partecipazione degli studenti; un contrasto efficace alla dispersione e all'abbandono precoce; una scuola inclusiva nei confronti di tutte le diversità, intese non come ostacolo, ma come valore; La fiducia "pubblica" verso la funzione e l'operato degli insegnanti e della scuola; il legame sempre più stretto con la comunità e le sue articolazioni sociali ed istituzionali.
Riforma Come Processo Condiviso: Il processo di riforma dell'intero sistema di istruzione e formazione non è ancora completato ed è comprensibile il disagio del personale della scuola, costretto ad operare in situazione di "cantiere aperto". Nonostante l'impegno che sarà posto per il completamento del disegno riformatore, una certa provvisorietà é destinata a perdurare perché va ripensato il modo stesso di realizzare le riforme, che non vanno intese come qualcosa di rigidamente e minuziosamente definito ma come quadro generale di linee guida che richiedono una interpretazione intelligente e consentono una continua adattabilità.
Autonomia Al Centro Della Riforma: L'autonomia scolastica e l'interazione, nei contesti locali, tra le diverse autonomie, costituisce il quadro di riferimento principale dei processi di innovazione e di riqualificazione di cui l'intero sistema educativo ha bisogno. Imporla dall'alto, con atti dirigistici, legislativi o amministrativi, sarebbe un grave errore, condannato in partenza all'incomprensione e all'inefficacia. - IL POF: Il Piano dell'Offerta Formativa è il momento qualificante dell'autonomia didattica e organizzativa.
Formazione Continua Della Comunita' Educante: Il docente va costantemente sostenuto e arricchito da iniziative di formazione che devono interessare anche i dirigenti scolastici e tutto il personale amministrativo tecnico e ausiliario.
Innalzare Obbligo Scolastico, Tutti In Classe Da 3 A 16 Anni: qualificare la formazione di base: questa "ambiziosa meta, che sarà oggetto di prossimi interventi", può essere realizzata solo mediante un ripensamento in chiave unitaria e progressiva dell'intero percorso educativo che va dai 3 ai 16 anni.
Tutor: Le disposizioni su questa figura prevista dalla riforma Moratti sono state disapplicate. Tutte le funzioni che erano state individuate per il tutor rientrano - hanno spiegato i sindacati illustrando i contenuti del provvedimento elaborato da viale Trastevere - nell'attività, nelle funzioni e nell'orario di servizio di tutti gli insegnanti e saranno svolte in base all'autonomia scolastica.
Portfolio: Le scuole non dovranno procedere alla compilazione del portfolio. Si precisa che ogni forma di documentazione riferita al percorso degli alunni può essere utilizzata dalle scuole a fini educativi, ma è tassativamente escluso che possa valere ai fini della certificazione e della attestazione e dunque avere una valenza pubblica e amministrativa. Riguarda esclusivamente la relazione educativa alunno-insegnante- genitore, in linea con le raccomandazioni del Garante Privacy.
Valutazione: La valutazione e la relativa documentazione sono di competenza di tutti i docenti; l'attestazione dei traguardi intermedi - nei passaggi da un periodo didattico all'altro, ad esempio - sono affidati a semplici schede di valutazione; i modelli valutativi saranno gli stessi utilizzati prima della riforma; la certificazione delle competenze sarà proposta, in via sperimentale, solo per l'ultimo anno del primo ciclo.
Indicazioni Nazionali: Mantengono un carattere transitorio in attesa dei lavori di revisione da parte di una apposita commissione già incaricata. Si prevede che gli insegnanti, nell'ambito dell'autonomia didattica e progettando i Piani dell'Offerta Formativa, possano operare compensazioni tra le varie discipline, introdurne di nuove, ampliare tempi e spazi di approfondimento anche in relazione all'incremento della quota di flessibilità oraria passato dal 15% al 20%.
Organici: E' spostato - sempre secondo quanto hanno riferito i sindacati - all'anno scolastico 2008/2009 il termine per la revisione degli organici del personale docente della scuola secondaria di primo grado.
Anticipi Scuola Dell'infanzia: In mancanza di una definizione di nuove professionalità e delle modalità organizzative la circolare stabilisce che non saranno adottati, a livello centrale, provvedimenti sugli anticipi.
Orario Scolastico: Anche l'organizzazione dell'orario scolastico e della suddivisione dei relativi compiti didattici va ricondotta ad una coerenza ed unitarietà di impianto, evitando la frammentazione in una miriade di attività. In ogni caso l'attribuzione dei monte ore per le diverse attività didattiche, l'articolazione dei tempi dedicati ai laboratori o ad altre attività progettate, i tipi e i modi delle corresponsabilità previste in relazione alla conduzione delle attività didattiche di aula e di laboratorio, con il gruppo classe o con gruppi diversamente formati, tutto questo attiene all'autonomia progettuale della scuola e trova i suoi criteri esplicitati nel Piano dell'Offerta Formativa.

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