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Dir.resp. Pippo Gatto |
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Innovazione e Tecnologia
Rete Wifi sul litorale tirrenico paolano 01 giu 08 Tutta la fascia costiera di Paola sarà
cablata per permettere la connettività adsl wi-fi. E' il risultato
del progetto Urban Wi-fi, realizzato dalla società Wireless
Gate in collaborazione con l'assessorato al Turismo del Comune di
Paola. "Il sistema - è detto in una nota della società
- è già in essere e l'infrastruttura telematica è
stata realizzata in toto dalla società secondo i parametri
di legge e impatto ambientale. E' la prima volta che questo tipo di
iniziativa viene realizzata in Calabria, mentre in Italia esistono
pochissime realtà che offrono questo sistema di comunicazione".
"Nel concreto - prosegue la nota - la spiaggia di Paola è
stata dotata di una rete telematica che permetterà ai turisti
di poter accedere a internet da un qualsiasi punto della costa, anche
dal mare o stando su un'imbarcazione che si trova a 200 metri dalla
costa". "Paola - ha detto l'assessore al Turismo, Franco
Perrotta, durante la conferenza di presentazione - si munisce di uno
strumento unico nel suo genere, con ricadute più che positive
sia per il turista che per l'operatore balneare, il quale potrà,
tramite la rete, acquisire le informazioni necessarie al miglioramento
continuo della sua struttura". Paola è la prima città
calabrese a poter offrire questo tipo di servizio per i turisti. Convegno a Cetraro, dal 4 luglio, su nuove tecnologie e società 20 giu 08 Avremo un altro impatto rivoluzionario da
parte di nuove tecnologie informatiche sull'economia, sull'industria,
sulla scienza, sui servizi avanzati, forse anche sullo stesso modo
di vivere e quindi sulla società nel suo insieme? E' quello
che, in cinque giorni di programma, dal 30 giugno al 4 luglio, si
propone di stabilire il Convegno HPC 2008 che si svolgerà a
Cetraro. All'incontro parteciperanno specialisti ed esperti prestigiosi
provenienti dal mondo accademico, da grandi centri di ricerca internazionali,
da agenzie governative, da aziende informatiche di fama mondiale.
Assieme al prof. Lucio Grandinetti, studioso dell'Università
della Calabria e presidente del comitato organizzatore, e all'americano
Daniel Reed, membro del Comitato di Consiglieri del Presidente Usa
Bush per la scienza e la tecnologia dell'informazione, al simposio
di Cetraro, dove saranno presentati gli studi di avanguardia nel campo
della ricerca informatica, altri studiosi di fama internazionale,
fra i quali Alex Shafarenko dell'Università di Hertfordshire,
il cinese Weiwu Hu, il giapponese Satoshi Matsuoka, gli australiani
Tim Ho e David Abramson, lo spagnolo Ignacio Llorente, l'israeliano
Avner Algom e altri ancora, si confronteranno sul presente e sul futuro
dell'informatica. Enormi capacità di elaborazione, di comunicazione,
di visualizzazione saranno ben presto a disposizione di qualsiasi
utente. I cosiddetti sistemi manycore, infatti, potranno portare a
un vero e proprio salto di qualità nella realizzazione di nuovi
microprocessori, cuore dei sistemi di elaborazione grandi o piccoli
che siano. Si tratta di un appuntamento scientifico che, rivolgendo
uno sguardo approfondito ad alcune tematiche di punta per prevedere
le realizzazioni, le applicazioni, gli usi, gli impatti futuri, di
tecnologie informatiche di avanguardia attualmente in fase di evoluzione
e sviluppo, cercherà di chiarire cosa ci sia da aspettarsi,
in un futuro prossimo. "Sistemi a rete emergenti, noti come clouds
(nuvole) - anticipa Lucio Grandinetti, docente all'Unical, responsabile
dell'appuntamento - avranno sicuramente un effetto strepitoso sul
modo di interagire fra gruppi distribuiti, sulla creazione di grandi
organizzazioni virtuali e quindi anche sulle interazioni sociali". Firma digitale in via sperimentale in Calabria e altre cinque regioni 08 mag 08 Niente più documenti cartacei negli
uffici giudiziari. Tessere elettroniche consentiranno al personale
amministrativo del ministero della Giustizia e ai magistrati la firma
digitalizzata di atti e provvedimenti. Per ora l'esperienza riguarderà
sei regioni pilota, dove saranno distribuite 22 mila tessere elettroniche:
Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Il Dipartimento
Organizzazione Giudiziaria del ministero della Giustizia sta realizzando
un progetto per l'accesso sicuro ai sistemi informatici del Dicastero
previsto nel Programma Operativo Nazionale "Sicurezza per lo
Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia 2000-2006", con l'assenso dell'Autorità
Garante per la Protezione dei Dati e del Centro nazionale per l'Informatica
nella Pubblica Amministrazione. Le smart cards - previste nel progetto
di cui è responsabile Stefano Aprile, magistrato del Dipartimento
- serviranno a più scopi: quale tessera di riconoscimento,
rilasciata dall'Amministrazione per la 'identificazione a vista',
in sostituzione del tradizionale modello cartaceo; per la autenticazione
informatica del dipendente in modo da garantire l'accesso sicuro ai
sistemi informatici in uso agli uffici giudiziari, in sostituzione
del tradizionale sistema basato sulla digitazione di parole chiave
che si presta a possibilità di intromissione o frode; per la
firma digitale di atti e provvedimenti, nell'ottica della de-materializzazione
del documento cartaceo. Per accedere alla postazione di lavoro sarà
necessario disporre della tessera personale, del codice segreto PIN
e - nei soli casi in cui si acceda a postazioni di lavoro critiche
in quanto afferenti a particolari settori della giurisdizione dove
massime sono le esigenze di sicurezza - sarà richiesta l'apposizione
dell'impronta digitale del titolare della carta. Scongiurata la chiusura di Almaviva sud 27 mar 08 Scongiurata la chiusura dello stabilimento
Almaviva Sud di Cosenza, società di servizi e soluzioni informatiche:
è stato siglato oggi un accordo tra le parti per il rilancio
dell'azienda presso il ministero dello Sviluppo economico, alla presenza
del vice ministro Sergio D'Antoni. Lo riferisce una nota del ministero
che ha dunque preso atto dell'accordo raggiunto tra i rappresentanti
dell'azienda e dei sindacati (Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Rsu
aziendali). L'intesa "individua le azioni per il mantenimento
e il rilancio della presenza produttiva in Calabria", si sottolinea
nella nota. Lo stesso dicastero "prende altresì atto -
prosegue la nota - dell'impegno a supportare il raggiungimento degli
obiettivi assunto nell'ambito delle proprie competenze dalla Regione
Calabria, rappresentata dall'assessore alle Attività produttive
Francesco Sulla. Il ministero dello Sviluppo economico - conclude
la nota - si impegnerà a monitorare e verificare la realizzazione
delle azioni concordate". Digital divide: la calabria al di sotto della media nazionale per la banda larga 19 mar 08 E' pari al 45,7 la percentuale di penetrazione
della connessione a banda larga nelle pubbliche amministrazioni locali
calabresi. Il dato - nettamente al di sotto di quella nazionale che
è del 58,9 - emerge dall'ultima Rilevazione sulle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni
locali nel 2007 i cui contenuti sono pubblicati nella rubrica "Barometro"
del supplemento "Sud" del Sole 24Ore. Dall'indagine viene
fuori, inoltre, che solo il 21,3% dei comuni della regione dispongono
della posta elettronica con un valore distante, anche in questo caso,
dalla media nazionale che é del 29,9%. In Calabria esiste anche
un 4,9% dei comuni che non utilizza per niente questo ausilio elettronico.
A livello di personal computer utilizzate dai dipendenti la Rilevazione
mette in evidenza che ogni 100 dipendenti negli uffici pubblici calabresi
sono attivi 68,9 pc. Uilm “Per Almaviva Sud serve una governance delle risorse pubbliche” 29/02 "La crisi che attraverso il settore informatico
sembra proprio inarrestabile. Dopo la messa in liquidazione di Tesi,
società mista pubblico-privato nata con legge regionale nel
1996 ora è la volta della società privata Almaviva".
A sostenerlo, in una nota, è Franco Ciancio della segreteria
provinciale della Uilm di Cosenza. "Le situazioni sono diverse
- prosegue Ciancio - ma esiste nei due casi un dato comportamentale
in comune: il privato in Calabria in questo settore che sia o non
sia calabrese non investe. Si mettono in difficoltà i lavoratori
che vedono molto vicino lo spettro della disoccupazione come il caso
di Almaviva, spingendoli a fare pressione verso i governi locali per
risolvere il problema sociale della perdita del posto di lavoro".
"Il risultato di questo comportamento del privato - sostiene
ancora Ciancio - è che il prezzo più alto viene pagato
dalle famiglie calabresi. Cosa si chiede ai governi locali? Di liberare
le ingenti risorse finanziare già disponibili per accedere
ai bandi? La storia calabrese insegna, le risorse spese (caso Telcal)
cosa hanno prodotto? Allora la cosa più seria da fare e quella
di ripensare la proposta fatta tempo addietro dal segretario regionale
Roberto Castagna e dal segretario provinciale Antonio Lento della
Uil: di concertare con la massima urgenza la governance dei finanziamenti
pubblici legati ad un progetto di sviluppo della nostra terra, mettendo
in campo gli strumenti esistenti già in altre regioni, le professionalità
manageriali locali di alto livello che hanno prodotto nel corso degli
ultimi anni nelle regioni attuate servizi di qualità al cittadino
e lavoro stabile alle persone che ci lavorano" Almaviva sud in sciopero 26/02 "In considerazione delle dichiarazioni
comunicate dalla proprietà dell'Almaviva Sud, nella persona
del presidente, Alberto Tripi, di voler chiudere l'azienda, i lavoratori
e i sindacati, sono da tempo scesi in stato di agitazione e di lotta".
E' quanto riferisce in una nota il segretario provinciale di Cosenza
della Fim-Cisl, Ciro Bacci. "Tramite la nostra organizzazione
- prosegue Bacci - si è riusciti ad ottenere una convocazione
per domani, 27 febbraio, alle 11, dal Ministero delle Attività
dello Sviluppo Economiche, e precisamente dal Viceministro con Delega
al Mezzogiorno, Sergio D'Antoni che ha invitato il Presidente della
Regione, Loiero, la proprietà, l'Azienda e le organizzazioni
sindacali". "Nel comunicare tale iniziativa ai lavoratori
riuniti in assemblea - afferma ancora il segretario della Fim-Cisl
- si è ritenuto di proclamare una giornata di sciopero, proprio
nella mattinata di domani, per 'occupare' l'azienda e manifestare
nell'orario dell'incontro esternamente al Palazzo della Prefettura
a Piazza 11 Settembre, reiterando la richiesta di incontrare il prefetto
Lisi per sensibilizzarlo sul dramma che vivono 170 famiglie. Un'ulteriore
iniziativa di una giornata di sciopero, con relativa manifestazione,
sarà promossa a Catanzaro sotto l'abitazione del presidente
Loiero nell'ipotesi che dia motivazioni puerili al fine di non partecipare
alla convocazione del Ministro D'Antoni". "Ricordiamo, inoltre
- riferisce ancora acci - che, dalla data del suo insediamento, abbiamo
chiesto più volte al Presidente Loiero di convocare un tavolo
per Carisiel oggi Almaviva Sud, ma le richieste pur se sollecitate
da più parti non è stato mai possibile ottenerle. Pertanto
auspichiamo davvero che oggi più che ieri il Presidente della
nostra amata Regione Calabria si sforzi per dare risposte concrete
alle famiglie che vivono questo dramma nella disperazione e nello
sconforto" Fiom “Che fine farà Almaviva sud?” 19/02 Il settore informatico in Calabria é
terra di guerra e di conquista: lo sostiene la Fiom Cgil del capoluogo
bruzio, in una nota in cui prende in esame il caso dell'Almaviva Sud.
"Secondo la proprietà - dice la Fiom Cgil - Almaviva Sud
doveva diventare impresa di riferimento del gruppo Almaviva per tutto
il sud Italia. Oggi invece si cambia idea. Perché? Seguirà
anche questa azienda la fine di altre del settore? Ed i controllori?
Cioé la classe politica? Assenti, o incapaci di governare processi
legati ad interessi di varia natura ed in balia di eventi generati
dalla disattenzione per i problemi reali. A questo punto è
necessario un' adeguata azione di controllo e di denuncia ed il sindacato
farà la sua parte non sottraendosi al ruolo di tutela e garante
dei lavoratori". Tramonti (CISL) “Priorità salvare i posti di lavoro di Almaviva Sud” 19/02 "La situazione di grande precarietà
in cui versano gran parte delle società informatiche presenti
sul territorio regionale, per ultimo Almaviva Sud, impone una netta
inversione di tendenza per porre freno ad un declino che sembra inesorabile".
A sostenerlo, in una nota, è il segretario provinciale della
Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti. "Non è possibile che
realtà fino a poco tempo fa apprezzate anche al di fuori dei
confini regionali - prosegue Tramonti - oggi vivano una situazione
di grande precarietà ed incertezza, con conseguenze sempre
più drammatiche per l'occupazione. A questo punto è
necessario e non più rinviabile mettere in campo un'adeguata
programmazione a livello economico e sociale che punti a rilanciare
l'intero comparto a livello regionale individuando strumenti, interventi
e risorse da utilizzare". "E' auspicabile che lo stesso
Gruppo Almaviva, coerentemente agli impegni formalmente assunti, sostenga
maggiormente Almaviva Sud indipendentemente dalle vicende legate alla
programmazione regionale, che pure è auspicabile vadano al
più presto nella giusta direzione". Vertenza Almaviva: intervengono Perugini, UIL 06/02 Il Sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, manifesta
la propria solidarietà nei confronti dei 170 lavoratori dell'azienda
informatica Almaviva Sud, da circa un anno in Cassa Integrazione,
che hanno inteso intraprendere, tra le altre azioni di lotta sindacale,
l'iniziativa di insediare un gazebo in Piazza 11 settembre per manifestare
alla cittadinanza lo stato di grave precarietà personale e
dello loro famiglie nonché la gravissima situazione di crisi
dell'intero comparto informatico e, quindi, delle altre aziende del
territorio. "Sono disponibile - dichiara Perugini - ad intraprendere,
nell'ambito delle mie competenze istituzionali, qualsiasi azione utile
a scongiurare il gravissimo pericolo di chiusura del sito calabrese
del gruppo Almaviva. Auspico l'immediata attivazione di un tavolo
di discussione tra la Proprietà, i massimi livelli delle Istituzioni
provinciali e regionali e le OO.SS., che porti al pronto recupero
dell'emergenza in atto. Almaviva Sud - prosegue il Sindaco di Cosenza
- è un'azienda in cui operano professionalità calabresi
di alto livello, che hanno lavorato per importanti banche italiane,
per i tribunali della Calabria e di altre regioni e per diversi enti
regionali e nazionali. Chiedo perciò pertanto alla Proprietà
di non smantellare Almaviva Sud, perseguendo tutte le strategie industriali
che consentano di considerare il presidio calabrese come parte integrante
del Gruppo Almaviva. Valorizzare pienamente questo ricco patrimonio
professionale ed aziendale non ha solo la finalità di salvare
il futuro di 170 famiglie per la maggior parte cosentine, ma risponde
anche all'esigenza di creare progresso e valorizzare il tessuto socio-economico
della regione" Almaviva Sud “Non siamo figli di un dio minore” 02/02 La storia di ALMAVIVA SUD parte da molto lontano.
Ebbene dopo 25 anni di lavoro la società creata dalla fusione
di INTERSIEL E CARISIEL è in procinto di chiudere. Un’altra
azienda dell’ Innovazione Tecnologica calabrese potrebbe sparire,
e con essa circa 170 dipendenti con elevata professionalità
andranno a casa. Probabilmente al pubblico poco attento la cosa non
interessa, ma è doveroso sottolineare, la poca voglia delle
istituzioni calabresi di mettere in atto sistemi di logica produttiva
e di creare serie opportunità di lavoro per il popolo dei nuovi
laureati disoccupati calabresi. Tanto tempo e tante energie profuse
in proclami ,conferenze, dibattiti ed intanto le aziende chiudono.
Ed i POR 2000-2006 e 2007-2013, una enormità di soldi, giacciono
fermi per incapacità progettuale. Bene ALMAVIVA SUD composta
da professionalità calabresi, che hanno dato tanto per le migliori
banche italiane, per la sanità calabrese e nazionale, per i
tribunali calabresi ed italiani, e tutti gli enti calabresi e non,
sta per chiudere. Conti in rosso per Almaviva Sud 19/10 "Nonostante il forte impegno sin qui profuso
dalla Holding di controllo, i conti del 2007 di Almaviva Sud evidenziano
il perdurare di un risultato gravemente negativo tale da imporre al
Consiglio di Amministrazione della Società la convocazione
urgente di una riunione dell'Assemblea Straordinaria dei soci".
E' quanto tra l'altro afferma in un comunicato la società Almaviva
spa. "Non possiamo dire, purtroppo, di avere avuto la sensazione
che, in questi anni, il nostro sforzo sia stato adeguatamente apprezzato
- e, tanto meno, valorizzato - dai nostri interlocutori istituzionali.
Identica indifferenza è stata rivolta ai nostri progetti di
ampliamento del business di Almaviva Sud, che avremmo voluto - ed
ancora vorremmo - divenisse punto di riferimento e di catalizzazione
delle attività in ambito IT del Gruppo Almaviva in tutto il
Mezzogiorno d'Italia.I ricavi di Almaviva Sud nell'ultimo triennio
sono complessivamente pari a 22.217.000 euro Di tali ricavi, solo
una minima parte - ed, esattamente, 5.860.000 euro, pari al 26% del
totale - è realizzata verso committenti pubblici locali, e
sempre in esito a procedure concorsuali di evidenza pubblica. Per
il resto, il fatturato di Almaviva Sud deriva da attività svolte
sul mercato non regionale e da subappalti affidati da altre aziende
del Gruppo Almaviva. Nel medesimo arco temporale, l'azionista di Almaviva
Sud ha effettuato interventi di ricapitalizzazione della società
per un ammontare di 11.723.000 euro". Sindacati “Colpevole disinteresse dalla Giunta regionale sul comparto informatico” 24/05 "Sconcerto e disapprovazione" sono stati espressi
in un documento dai segretari provinciali di Cosenza di Cgil, Cisl
e Uil Wladimiro Sacco, Paolo Tramonti e Antonio Lento "per il
colpevole disinteresse da parte del Governo regionale sulla vicenda
del comparto informatico che, soprattutto nella nostra provincia,
continua a vivere una situazione di grande drammaticità, con
lo smantellamento di quasi tutte le realtà produttive e la
perdita di centinaia di posti di lavoro". "Aziende considerate
fino a poco tempo fa il fiore all' occhiello dell' intera regione
- sostengono Sacco, Tramonti e Lento - sono state in questi anni progressivamente
e inesorabilmente falciate, subendo un crollo verticale: drastica
riduzione delle funzioni, cessazione delle attività, ammortizzatori
sociali per quasi tutta la platea dei lavoratori il cui destino professionale
e occupazionale è oggi seriamente compromesso. Una vicenda
di così grande complessità avrebbe richiesto ben altra
considerazione e ben altro impegno da parte del Governo regionale
che, nonostante i reiterati interventi e le pressanti rivendicazioni
del sindacato e dei lavoratori non ha finora indicato quali linee
di intervento intende mettere in atto per rilanciare un settore vitale
e strategico per la crescita dell'intera regione". Per i segretari
provinciali di Cosenza di Cgil, Cisl e Uil "in questo senso costituisce
una novità positiva apprendere dai mass-media dell' improvviso
risveglio e del rinnovato interesse del governatore della Calabria
per tali problematiche, soprattutto in considerazione dei grandi ritardi
e delle disattenzioni accumulate in tutti questi anni dall' esecutivo
da lui presieduto: non vorremmo però trovarci di fronte ancora
una volta a fumose e generiche promesse, anche perché le recenti
dichiarazioni del governatore non appaiono supportate da alcuna strategia
in grado di portare all' effettivo superamento dell' attuale fase".
"Sollecitiamo il presidente e l' intera Giunta regionale - proseguono
Sacco, Tramonti e Lento - ad attivare, fin da subito, formali tavoli
di confronto e concertazione con le parti sociali, individuando proposte
di merito e indicazioni certe di strumenti, interventi e risorse da
mettere in campo, potendo contare anche sull' utilizzo del quadro
comunitario 2007-2013. Sulla base di questi impegni, e non sugli atteggiamenti
paternalistici di quest' ultimo periodo, il sindacato misurerà
la coerenza del Governatore Loiero, preannunciando, come prossima
iniziativa, la massiccia partecipazione del comparto allo sciopero
generale del prossimo 19 Giugno" Il Censis vacchetta le PA: Portali internet del lavoro poco accessibili 26/03 Non è facile trovare il lavoro attraverso i siti internet delle amministrazioni pubbliche. Le informazioni sono frammentate in tanti portali e solo il 50% delle Regioni italiane fornisce ai cittadini portali per la ricerca dell'impiego con un livello minimo di accessibilità. L'occasione per fare il punto sui siti più cliccati dai giovani in ricerca del lavoro è una indagine realizzata in modo congiunto da Formez e Censis per misurare la facilità di 'navigazione' sui portali specializzati di Province e Regioni. Cioé come l'e-governance delle amministrazioni pubbliche affronta il nodo "ricerca del lavoro". Lo studio mette in luce che il livello di accessibilità dei portali analizzati è basso, "nonostante la sempre più diffusa consapevolezza dell'importanza di rendere accessibili i propri siti". Il bisogno di maggiore comprensibilità è stato sottolineato anche dal sottosegretario all'Innovazione, Beatrice Magnolfi, che durante la presentazione della ricerca, ha espresso la necessità di "sviluppare l'interattività dei servizi" per dare vita ad "un unico sistema di accesso telematico a livello nazionale", più facilmente utilizzabile dai giovani rispetto ai tanti portali sparsi sul territorio. Ma quello dell'accessibilità e solo uno dei quattro parametri presi in considerazione dall'analisi dal Formez e del Censis. Gli altri sono il livello di informazioni fornite, la relazionalità dei portali (collegamenti esterni) e i servizi alla persona e alle imprese. In merito ad ognuno di questi 4 livelli è stato dato a ciascun portale un punteggio che va da zero a 100. Accessibilità: solo 8 regioni su 16 delle regioni esaminate e solo il 37% delle province possiedono siti accessibili al livello minimo attualmente definito dalle varie linee guida e dalla normativa non sono la maggioranza. Il 72,6% dei portali provinciali consente di riportarsi costantemente all'home page nel corso della navigazione ma non sono moltissimi invece i siti che consentono di ingrandire i caratteri dello schermo, opzione gradita per utenti ipovedenti (56% di siti provinciali e 12 regionali). Informazioni fornite: la presenza di informazioni sui Centri per l'impiego operanti sul territorio è completa nel 75% dei siti web provinciali analizzati. Nel 56% dei casi vengono fornite anche brochure spesso divise per target di utenza. Servizi alla persona e alle imprese: servizi pienamente interattivi sono presenti, per il cittadino, nel 24,7% dei siti provinciali e per le imprese nel 37% dei casi. Si tratta di numeri piuttosto alti nel mondo dei servizi on line. I servizi alle imprese sono i più diffusi, anche perché la risposta da parte delle imprese è generalmente massiccia. Relazionalità: se il 42,5% dei siti provinciali non ha un gran numero di link in entrata (quindi si tratta quasi esclusivamente dei link provenienti dal sito della provincia e della regione), quasi il 15,1% ha più di 199 link in entrata, segno di una maggiore capacità comunicativa. Sono Emilia Romagna, Molise e Campania le regioni che offrono i servizi online per l'impiego migliori, ottenendo quindi i punteggi più alti (punteggio dato dalla media dei valori ottenuti nei 4 parametri sopraindicati). L'Emilia Romagna è al primo posto, con un punteggio di 64 su 100. Da sottolineare soprattutto - si legge nello studio - la completa presenza dei servizi alle imprese sia in termini di ampia diffusione che di alta interattività, il cui punteggio medio è di 94 su 100. Ottimo il punteggio medio anche dal punto di vista della qualità tecnologica (74 su 100). Il Molise è al secondo posto e raggiunge un punteggio medio 58 su 100, con un buon il livello di relazionalità (47). La Campania è la terza in classifica, con 57 punti su 100, frutto in particolare dei servizi alle imprese. Le peggiori in classifica sono invece le regioni Veneto, Toscana e Puglia. In Veneto il punteggio medio è di 41 su 100 e nasce da situazioni provinciali piuttosto diverse una dall'altra. In Toscana la media dei punteggi ottenuti dai siti analizzati è piuttosto bassa, il valore medio è infatti di 38 su 100. Per la Puglia invece "non si può ancora parlare di sistema territoriale dei servizi per l'impiego". Infatti solo la Provincia di Lecce ha attivato un portale vero e proprio e il suo punteggio arriva solo a 28 su 100. Ecco di seguito una tabella elaborata da Censis e Formez, con i valori medi dell'indice sintetico dei portali regionali e provinciali. Regione Media indice sintetico (valore in rapporto a 100) Lento (Uil) “Ex lavoratori Telcal completamente dimenticati” 23/03 La Uil interviene, con una dichiarazione del segretario provinciale
di Cosenza Antonio Lento, sulla vicenda degli ex lavoratori di Telcal,
il consorzio a suo tempo costituito per la realizzazione del piano
telematico. I politici, dice il sindacalista, “dopo aver speso
più di quattrocento miliardi di vecchie lire per formare giovani
agenti di sviluppo, oggi lasciano questi lavoratori in mezzo al guado.
Eppure questa regione - dice Lento - ha bisogno di sviluppo. Ma per
uscire dal guado vanno impiegate tutte le risorse disponibili, ivi
comprese quelle umane”. Lento contesta “la scelta di questa
Giunta regionale di non far lavorare questi giovani professionisti,
precari, i quali stanno pagando un prezzo per un’arretratezza
politica generale ossia quell’arretratezza che dà a taluni
e toglie ad altri”. Lento sottolinea che i circa 100 lavoratori
interessati “con il vecchio governo regionale presieduto da
Giuseppe Chiaravalloti, avevano ottenuto un accordo per il loro util
izzo in Arpacal”. Secondo il segretario della Uil cosentina
“se ci fosse volontà politica si potrebbe ricominciare
proprio da quell’accordo, considerato che ci sarebbero le possibilità.
Un punto fondamentale sarebbe poi quello di avviare una concertazione
tra Regione e Province per una progettazione, realizzazione e messa
a regime di un sistema di strumenti di informazione e comunicazione
integrati, articolati, organici, coerenti con le missioni dell’ente
Provincia, orientati a dare una maggiore diffusione e visibilità
ai servizi provinciali in materia di formazione e lavoro, nonché
alle altre attività dell’Ente ad essi correlate, ai fini
di una loro valorizzazione, utilizzando mezzi idonei all’ampio
target di riferimento (utenti direttamente o potenzialmente interessati,
soggetti economici e associativi, organizzazioni professionali e di
rappresentanza, soggetti istituzionali). Realizzare dunque un “Piano
di Comunicazione” - dice Lento - che potrebbe configurarsi come
un pi ano di comunicazione multicanale che, accanto all’utilizzo
di strumenti informativi di tipo tradizionale, di consolidato e comprovato
impatto mediatico (tv, radio, stampa, cartellonistica, eventi) fa
ricorso anche alle tecnologie ICT - Information & Communication
Technology e CTI - Computer Telephony Integration, nell’intento
di rispondere all’esigenza di “accrescere l’apporto
multimediale ai nuovi servizi del Servizio Formazione e Lavoro”
”. Rispetto a questa esigenza, a parere del sindacalista, “dovrebbero
esprimere la propria volontà politica anche l’assessorato
al lavoro e alla formazione della Provincia per l’affidamento
di un servizio di informazione e comunicazione integrate in materia
di formazione professionale e politiche attive del lavoro”.
La Uil, dichiara Lento, “assieme alle lavoratrici e ai lavoratori
di ex Telcal non permetterà che altri pezzi di questo decisivo
settore vengano destrutturati, rendendo ancora più gravi il
declino industriale e la situazione occupazionale della nostra Regione”.
Il Demanio lancia il portale dell’immobiliare pubblico 14/03 Circa 6 miliardi di euro dalla gestione del patrimonio immobiliare
pubblico negli ultimi sei anni, 4 miliardi nel 2007 dalla valorizzazione
del patrimonio dei beni della difesa. L'Agenzia del Demanio si prepara
a raccogliere nuove sfide sul mercato immobiliare italiano ed estero
dotandosi di un nuovo strumento: il portale www.demaniore.com. La
nuova iniziativa - nata in collaborazione con l'Ansa ed il Sole 24
ore - è stata lanciata oggi a Cannes durante la diciottesima
edizione del Mipim. "Si tratta di una grande sfida - ha detto
il vice direttore del Demanio, Carlo Petagna - per creare una piattaforma
unica che metta in contatto i diversi operatori del settore al fine
di creare sinergia e valore". All'interno del portale, oltre
700 news dall'Italia e dal mondo, dalle realtà degli enti locali,
approfondimenti, un ricco magazine e una aggiornata foto-gallery.
"Magazine e vetrina degli immobili - ha sottolineato Petagna
- sono infatti le due chiavi d'accesso messe a disposizione degli
operatori che mostrano la forte offerta pubblica nel reale estate.
Una vera e propria vetrina virtuale - ha aggiunto - in cui promuovere
le più interessanti opportunità di investimento nazionali
ed internazionali". Petagna ha poi annunciato che proprio la
vetrina immobiliare, con la domanda e l'offerta, sarà da oggi
disponibile sui dispositivi mobili digitando www.demaniore.com/mobile.
Per quanto riguarda i programmi di sinergie, il Demanio ha anche raggiunto
un'intesa con il proprio omologo francese per esporre le offerte d'oltralpe
sul portale italiano. "L'Ansa è orgogliosa - ha detto
dal canto suo il direttore Gianpiero Gramaglia - di contribuire a
realizzare un progetto così innovativo ed ambizioso. Per essere
all'altezza della sfida - ha aggiunto - ha messo in campo tutto il
proprio know-how e la propria rete informativa. Con questo contributo
di notizie, servizi, reportage, interviste, foto e video in italiano
ed in inglese - ha concluso Gramaglia - l'Ansa ha voluto essere ancora
una volta protagonista nell'informazione specializzata a dimostrare
la sua capacità di rispondere alle attese e alle sollecitazioni
di un'amministrazione pubblica esigente e rigorosa". La Provincia di Venezia pubblica su internet i compensi degli amministratori 08/03 La Provincia di Venezia ha deciso, tra le prime amministrazioni
locali in Italia, di diffondere via internet i compensi degli amministratori
nominati nelle società partecipate, in applicazione di quanto
previsto dalla Finanziaria. E' stata infatti approvata la delibera
proposta dal vicepresidente e assessore alle società partecipate
Andrea Ferrazzi per la pubblicazione sull'Albo pretorio e sul sito
dell'amministrazione provinciale dell'elenco delle società
nelle quali la Provincia ha nominato amministratori in propria rappresentanza.
"Il nostro non è stato solo un adempimento burocratico
- sottolinea Ferrazzi - è sempre stato negli obiettivi della
giunta quello di garantire la massima trasparenza nel rapporto con
i cittadini". Per Ferrazzi risponde a questa impostazione anche
la scelta di ridurre del 25% il numero degli enti dei quali la Provincia
è partecipe. Scorrendo l'elenco dei compensi, si scopre che
al presidente dell'Azienda di promozione turistica di Venezia vengono
corrisposti 20 mila euro l'anno, mentre il vicepresidente dell'Actv
(l'azienda di trasporto lagunare) Claudio Bertolin guadagna 43.487
euro. Oltre i 20 mila euro anche il presidente del Gral, il Consorzio
per la gestione delle risorse alieutiche lagunari, Dino Lazzarotto,
(24 mila euro) e la consigliera dell'Actv Bruna Mestrini (20.658).
Il compenso più alto - 70 mila euro - viene però totalizzato
dall'ex presidente della Provincia Luigino Busatto, grazie alla presidenza
della San Servolo Servizi (30 mila euro) e alla nomina a consigliere
dell'Autostrada Brescia-Padova (40 mila euro). Lavoratori Ex Telcal “409 miliardi spesi e neanche un posto di lavoro” 07/02 “A breve ricorreranno tre anni dalla data in cui i lavoratori
ex-Telcal hanno iniziato il loro calvario di disoccupati”. E’
quanto scrivono in una nota, giunta in Redazione, i lavoratori Ex-Telcal.
“Una storia come tante, è vero, in questa nostra regione
che si misura quotidianamente con i problemi del lavoro; ma con delle
sue peculiarità che noi in ogni occasione puntualizziamo: uno
degli investimenti pubblici più consistenti degli ultimi anni
(409 miliardi delle vecchie lire) e nemmeno l'ombra di un posto di
lavoro creato. Lo abbiamo gridato sempre a gran voce, sia quando dall'altra
parte a raccogliere le nostre ragioni era un governo regionale di
centro-destra, sia oggi con il centro-sinistra ormai al potere da
due anni. E continueremo a farlo, convinti più che mai del
fondamento di giustizia sociale che sottende alla nostra azione. Lo
abbiamo manifestato in uno degli scioperi generali più partecipati
degli ultimi anni, quello che qualcuno (leggi Chiaravalloti) volle
definire una "carnevalata", e continuiamo a manifestarlo
oggi ai governanti di turno che in quanto a maschere e travestimenti
non scherzano. In solitudine, purtroppo, perché da tempo ormai
si è radicata in noi la convinzione che anche il Sindacato,
quello vero, quello con la "S" maiuscola, si sia dimenticato
di noi. La nostra condizione di sottoprecariato (al peggio non c'è
mai fine!) non genera quell'interesse che in altri settori (vedi LSU
- LPU, forestali, interinali Brutium etc. etc.) si manifesta. Persino
le rappresentanze sindacali, che a nostro avviso (data la distribuzione
su tutte le province calabresi del bacino dei lavoratori ex Telcal)
dovevano essere strutturate su base regionale, sono state delegate
alle segreterie della provincia di Cosenza. Le quali, fino ad ora,
si sono limitate al semplice "gestire il malumore e proporre
poco o nulla!". Nonostante tutto rimane in noi la consapevolezza
e l'auspicio di un ruolo molto più rappresentativo ed attivo
(in termini di propositività e di collaborazione con i lavoratori)
da parte del sindacato, condizione necessaria per proseguire sulla
strada di una efficace azione di lotta e di proposta. Sperando che
questo auspicio non venga vanificato e possa fungere da base per un
nuovo e serio percorso condiviso, continueremo a ricercare il confronto
con chiunque ce ne offra l'opportunità” I lavoratori di Tesi consegnano una lettera a Loiero “Quale soluzione?” 30/01 In occasione della presentazione dei Fondi POR a cosenza i
lavoratori di Tesi hanno cnsegnato al Presidneet Loiero la seguente
lettera: “Egregio Presidente On.le Agazio Loiero, Le rinnoviamo,
ancora una volta, l’invito a farci conoscere la soluzione occupazionale
che Lei, ripetutamente, ha detto di avere per i lavoratori di TESI.
La sollecitiamo, quindi, a rispondere alla richiesta di incontro,
inviataLe ufficialmente dalle OO.SS. mercoledì 17 c.m., al
fine di esporre il suo progetto. La preghiamo di dare seguito a questa
sollecitazione dei lavoratori che da tempo si sentono completamente
abbandonati dall’Istituzione Regione Calabria. La stessa che,
nel 1996, con una Legge Regionale aveva dato vita ad una società
(TESI S.p.A.) che salvaguardava professionalità informatiche
calabresi, che ancora oggi vogliono contribuire al programma di cambiamento
di cui Lei è il massimo promotore istituzionale, Distinti saluti.
I Dipendenti di TESI” L’Interpol istituisce una task force informatica contro la pedofilia 17/01 L'Interpol ha annunciato oggi l'istituzione di una speciale
task force per combattere il fenomeno sempre più diffuso dei
pedofili che si servono di falsi siti internet per avere accesso ai
minori. Tali siti non contengono immagini pornografiche, ma fungono
da 'facciata' , consentendo ai pedofili di contattare i titolari dei
siti e di accedere fisicamente ai cosiddetti "modelli" o
per acquistare foto di bambini vittime di abusi sessuali. "Questa
tendenza richiede l'attenzione urgente delle autorità di polizia,
ma gran parte delle forze di polizia nazionali non dispongono delle
notevoli risorse investigative necessarie ed è per questo che
l'Interpol si appresta a lanciare il progetto", ha dichiarato
Ronald Noble, il capo dell'organismo internazionale, nel corso di
una conferenza sulla pedofilia a Parigi. Noble ha precisato che la
task force indagherà anche sul coinvolgimento della criminalità
organizzata in moti siti pedopornografici. L'Interpol ha reso noto
che spenderà un milione di euro per lanciare il progetto, reclutaré
due esperti per due anni e finanziare sei riunioni di coordinamento
internazionale. I regali di natale non piacciono? Allora si rivendono on-line 02/01 Finiranno in vendita online o in beneficenza le migliaia di maglioni, cravatte e pigiami non graditi trovati sotto l'albero di Natale dagli italiani. Lo rivela una ricerca di Research International per eBay.it, secondo la quale oltre 88 mila persone, molti più uomini (74mila) che donne, metteranno i loro doni all'asta su eBay. Ma c'é anche chi, soprattutto le donne, non aspira a guadagnare: il 18,5% del campione, infatti, ha detto che riciclerà i doni regalandoli a qualcun altro, mentre il 10,5% circa li darà in beneficenza. In molti, comunque, si terranno i regali in casa, anche se inutilizzati: ben 7 su 10 intervistati, infatti, hanno dichiarato che non useranno i loro doni, ma non li daranno nemmeno via. Poco o nullo lo sforzo di farseli piacere o di trovare un utilizzo, almeno parziale: il 68% degli italiani si limiterà ad accantonarli (circa 13 milioni di uomini e 12 milioni e 400 mila donne). Nella hit parade dei regali più brutti, al primo posto svettano maglioni, cravatte e pigiami (7,5 milioni di italiani, secondo il sondaggio, li odiano), seguiti dagli oggetti per la casa, in particolare soprammobili e utensili casalinghi, mentre al terzo posto si posizionano i libri. In cima alla lista dei desideri di Natale, soprattutto femminili, si trovano invece gli anelli. Sale all’88% la copertura ADSL in Italia. In sei milioni, però, sono fuori 26/12 La copertura Adsl in Italia ha raggiunto ormai l'88% della
popolazione ma nonostante l'enorme sforzo di infrastrutturazione ci
sono ancora 6 milioni circa di cittadini che restano a rischio di
digital divide. Da settembre 2006 l'accesso a internet a banda larga
è infatti disponibile per l'88% della popolazione rispetto
a poco più del 40% del dicembre 2001: resta perciò un
12% della popolazione che risiede in aree dove i collegamenti a banda
larga possono essere realizzati solo attraverso costosi collegamenti
dedicati o soluzioni satellitari e non con la tecnologia che oggi
è considerata di riferimento per la banda larga e cioé
l'Adsl. Non solo, secondo quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Osservatorio
sulla banda larga che realizza un monitoraggio continuativo delle
infrastrutture e servizi a banda larga, il divario rischia di aumentare.
Nonostante l'accelerazione nella copertura dei servizi Adsl e la previsione
di un'ulteriore estensione della copertura per quanto riguarda i servizi
di base, l'evoluzione in atto verso le reti di telecomunicazione di
nuova generazione nasconde infatti "il rischio di nuove e più
rilevanti forme di divario digitale". Dal rapporto dell' Osservatorio
emerge però un dato tendenzialmente confortante per quanto
riguarda il confronto internazionale. La diffusione della banda larga
in Italia è infatti inferiore alla media europea ma se si considerano
gli utenti potenziali l'Italia si colloca ai primi posti della graduatoria.
L'Italia è infatti il settimo paese nel mondo per numero di
accessi alla banda larga e, in ambito Ue, risulta al quarto posto,
subito dopo Germania, Gran Bretagna e Francia. L'Italia si posiziona
però nel gruppo di mezzo se si guarda ai tassi di penetrazione
ogni 100 abitanti che sono simili a quelli della Spagna e di poco
inferiori alla media dell'Europa a 15 (13,2% contro 16,5%). Secondo
l'Osservatorio, però, questo dato va considerato anche in rapporto
ad altri fattori, come l'estensione delle reti Tv via cavo, la densità
telefonica e, soprattutto rispetto all'alfabetizzazione telematica.
In Italia il 56 della popolazione ultrasedicenne non ha mai utilizzato
un pc contro il 34% della media Ue a 25 e a valori che sono inferiori
al 20% per Germania e Regno Unito. Per l'Osservatorio, insomma, se
lo sviluppo del mercato broadband viene riportato alla sola base "accessibile"
( popolazione che ha utilizzato un Pc) si scopre che l'Italia si colloca
ai primi posti del ranking europeo, in compagnia degli apparentemente
irraggiungibili paesi scandinavi. Il rapporto degli accessi broadband
per 100 utilizzatori di pc è infatti pari a 30 per l'Italia
contro il 23 della media Ue a 15. Allo stesso tempo, l'incidenza degli
accessi broadband sul totale degli accessi ad Internet domestici ha
ormai raggiunto anche in Italia valori di tutto rispetto, essendo
ormai superiore al 70%. La cosentina “Mice” entra nel gruppo Epsilon e diventa Epsilon Italia 04/12 La calabrese Microsoft consulting engineering, impresa hight tech che opera da un decennio nei settori delle tecnologie spaziali, del telerilevamento satellitare e dei sistemi informativi geografici, avvia una strategia internazionale e si trasforma in Epsilon Italia, entrando in Epsilon Group che ha sede ad Atene. L'accordo è stato siglato nella città greca tra l'ideatore e fondatore di Epsilon Group, Marc Bonazountas, e il direttore tecnico e fondatore di Mice (ora Epsilon Italia), Giacomo Martirano. Il gruppo Epsilon, attualmente, ha ramificazioni a Cipro e in Russia, con progetto di ulteriori espansioni internazionali. "L'appartenenza a Epsilon Group - sostiene Giacomo Martirano - apre opportunità di crescita e sviluppo internazionale, per la nostra impresa, soprattutto nell'area del bacino Mediterraneo e balcanica. Risorse umane altamente qualificate, tecnologie all'avanguardia, agilità di movimento sono i nostri punti di forza. In ambito locale - prosegue Martirano - le prospettive riguardano soprattutto il telerilevamento da satellite per il monitoraggio ambientale marino e terrestre". Tra i clienti e partner locali dell'impresa, il dipartimento di Difesa del suolo dell'Università della Calabria, il Cnr-Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica della Calabria, la Provincia di Cosenza. Giacomo Martirano vanta una pluriennale esperienza come progettista in Alenia Spazio, presso l'Aerospatiale di Cannes e presso il Jet Propultion laboratori della Nasa a Pasaden. Nel corso del decennio di attività, la ex Mice ha partecipato a progetti di ricerca e sviluppo co-finanziati, tra gli altri, dall'Agenzia spaziale europea. Tesi: I sindacati chiedono l’apertura di un tavolo di concertazione 30/11 "E' necessario aprire un tavolo di concertazione alla
presenza dei soci pubblici e delle istituzioni locali per mettere
in atto strategie utili a salvaguardare i livelli occupazionali della
società Tesi". E' quanto si afferma in un comunicato delle
segreterie provinciali di Cosenza di Cgil, Cisl e Uil. I sindacati
rilevano, nella nota, "la perdurante fase di stallo in cui continua
a versare l' intera vicenda della società informatica cosentina
con il rischio, ormai sempre più concreto, della perdita di
38 posti di lavoro. Non è accettabile - sostengono i sindacati
- che di fronte ad una situazione che sta diventando sempre più
insostenibile, quanti hanno la responsabilità di assumere decisioni
e di intervenire continuino, nei fatti, a manifestare il più
assoluto disinteresse rispetto ad una vicenda di grande ed evidente
complessità". Per i segretari provinciali Paolo Tramonti
(Cisl), Antonio Lento (Uil) e Vladimiro Sacco (Cgil) "in questo
senso preoccupa la latitanza della Giunta regionale incredibilmente
ferma non solo sulla vertenza in questione ma, più complessivamente,
su tutte le problematiche del settore informatico che, soprattutto
per la provincia di Cosenza, è caratterizzato da una profonda
crisi che non sta risparmiando nessuna azienda del comparto: da Carisiel
a Intersiel, D.N.E. Telca, oltre che Tesi stessa. Non c'é più
tempo da perdere anche tenendo conto della situazione di grande difficoltà
e precarietà in cui versano i lavoratori ad oggi creditori
di ben sette stipendi e per i quali si rende ormai sempre più
urgente il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, strumento
che per il sindacato doveva essere attivato in precedenza". Fir/CISL “Necessario bloccare il declino tecnologico” 26/11 "E' necessario che la classe politica calabrese si impegni
a frenare il declino del settore informatico e tecnologico che prometteva
sviluppo ed occupazione". Lo ha detto Paolo Tramonti segretario
generale dell' Ust-Cisl di Cosenza - secondo quanto riporta un comunicato
- in occasione del convegno sul tema "Il ruolo degli enti pubblici
di ricerca in Calabria" promosso dalla Federazione innovazione
e ricerca (Fir-Cisl). "La Cisl - ha aggiunto Tramonti - intende
lanciare un messaggio forte alle istituzioni locali con la speranza
che la Regione ci creda fino in fondo, per una reciproca consapevolezza
e l' interazione fra gli enti". "La finanziaria blocca le
assunzioni - ha sottolineato il segretario regionale della Fir-Cisl,
Dionisio Caloiero - ignora il precariato e mina l' autonomia degli
enti locali. Ma alcune regioni non si sono arrese utilizzando fondi
propri e comunitari. Marginali, invece, gli investimenti della Calabria.
Senza la compartecipazione di Università, enti pubblici locali
di ricerca, istituzioni ed enti privati di ricerca non registreremo
mai ricadute positive nei settori produttivi e sulla qualità
di vita". Al convegno hanno partecipato il presidente della Provincia
di Cosenza Mario Oliverio che ha insistito sulla necessità
di inserire il "coordinamento di un sistema di risorse al livello
locale, nazionale internazionale" e l' assessore regionale all'
Ambiente Diego Tommasi che ha parlato della "creazione di una
rete regionale di interazione fra i diversi organismi produttivi.
Stiamo coinvolgendo - ha aggiunto - gli Enti parco e il sistema della
raccolta differenziata. Con enti di ricerca specializzati sul riciclo
dei materiali riutilizzabili attiveremo un nuovo corso di crescita.
La partita va giocata sul territorio". "Nonostante gli annunci
- ha sostenuto il vicepresidente della Regione Nicola Adamo, secondo
quanto riferito nella nota - una vera politica per la ricerca non
è stata fatta. Il settore non è aggiuntivo ma è
una leva intrinseca al progresso. La prima condizione è come
lo Stato intende creare un contesto di convergenze per le imprese
e per i privati. Poi c' è la necessità che il medesimo
premii i processi ed i prodotti dell' innovazione come stimolo alla
competitività". "La Calabria - ha detto il segretario
generale regionale della Cisl Luigi Sbarra - è in ginocchio
con folle di giovani disoccupati e di pensionati assediano la sede
regionale tutte le mattine. Le beghe politiche della Regione sono
inammissibili. Occorre invece proseguire sulla strada imboccata dall'
assessore regionale Principe di cui condividiamo alcuni interventi
in materia di innovazione come il bando sui vaucher formativi di alta
formazione rivolti ai giovani laureati, il confronto con l'autorità
di gestione del Por Calabria per stabilire un nuovo bando rivolto
ai laureati per tirocini formativi e stage sulla pubblica amministrazione". Truffe online: denunce e sequestri in tutta Italia 23/11 Il Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza
ha stroncato una serie di truffe on line su tutto il territorio nazionale.
L'indagine ha portato all'avvio di una serie di procedimenti giudiziari
in diverse Procure, con perquisizioni, sequestri e la denuncia di
numerose persone accusate di frodi "realizzate - sottolineano
alla Guardia di Finanza - in maniera sorprendentemente fantasiosa
con siti web trappola o mediante aste e vendite su eBay". I dettagli
dell'operazione verranno forniti domani, nel corso di una conferenza
stampa. Lavoratori ex-Telcal: I Sindacati chiedono un confronto con la Regione 06/11 "E' ormai ineludibile un confronto politico con il Governo
regionale sulla vertenza ex-Telcal". E' quanto sostengono, in
una nota, i responsabili delle segreterie provinciali di Cosenza dell'Alai-Cisl,
Francesco Garritano, Nidil-Cgil, Delio Di Blasi e Franco Voce, e Cpo-Uil,
Gianvincenzo Petrassi. Nella nota si riferisce che "nei giorni
scorsi si è tenuto in incontro presso la sede dell'Assessorato
al Lavoro tra le organizzazioni sindacali ed i rappresentanti della
Regione e della Provincia di Cosenza ed una delegazione di lavoratori.
A seguito di questo incontro i sindacati, assieme ai lavoratori, si
dicono indignati per come si è svolta quella riunione, dovendo
assistere ad un mortificante scambio di accuse tra la Regione e la
Provincia di Cosenza. Alai-Cisl, Nidil-Cgil e Cpo-Uil ribadiscono
con forza la richiesta di un confronto serio con la Giunta regionale
e ritengono indispensabile e non più rinviabile conoscere quali
siano le reali intenzioni dell'esecutivo in merito al futuro di questi
cento lavoratori che da due anni vivono una situazione di assoluta
drammaticità. Da diversi anni si è assistito a proclami,
presentazioni di pseudo-progetti, dichiarazioni pubbliche di esponenti
regionali puntualmente dimenticate. Al di là di un investimento
che col passare del tempo ha superato i 410 miliardi di lire, resta
il dato relativo alle risorse umane che nel corso degli anni, all'interno
del Piano telematico calabrese, sono state formate acquisendo alte
professionalità e competenze che potrebbero permettere alla
Regione di recuperare il gap di informatizzazione che attanaglia la
Calabria. Risorse umane e professionalità che certamente non
devono andare disperse". "Nell'evidenziare il difficilissimo
momento economico ed occupazionale dell'intero comparto informatico,
e più in generale dell'intera regione, - conclude la nota -
invitiamo tutti i lavoratori a partecipare allo sciopero generale
del comparto informatico che si terrà mercoledì 8 Novembre
in modo da dare un forte segnale al Governo regionale". L’8 novembre sciopero delle aziende informatiche cosentine 31/10 Le segreterie provinciali di Cosenza dei sindacati Fim, Fiom
e Uilm hanno proclamato per l'8 novembre lo sciopero generale dei
lavoratori delle aziende del settore informatico per protestare, è
detto in una nota, "contro la grave crisi che si registra nel
settore". Nel corso della giornata di sciopero sarà anche
attuato un sit-in a Catanzaro davanti la sede della presidenza della
Giunta regionale. La decisione è stata presa dopo un incontro
che i sindacati hanno avuto con il coordinamento delle Rsu delle aziende.
A conclusione della riunione è stato anche stabilito di chiedere
alla Giunta regionale di convocare un incontro con i sindacati "in
occasione del quale - si afferma nella nota - individuare soluzioni
atte a garantire un tangibile sviluppo delle realtà calabresi
e la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali sul territorio,
con l'assunzione delle relative responsabilità da parte di
tutti i soggetti interessati alla questione" Lento (UIL) “La Calabria nell’informatica resta al palo” 27/10 "La Calabria resta al palo e registra il fallimento del
tessuto informatico esistente e la conseguente perdita di un bacino
professionale di dovuto rispetto, con la conseguenza negativa di una
regione che rischia di compromettere definitivamente la ripresa economica
e sociale". Lo afferma Antonio Lento, segretario provinciale
della Uil di Cosenza. "La costituzione di una società
pubblico privata - sostiene Lento - è l'unica soluzione perseguibile
per risollevare il comparto informatico e rendere produttivi gli investimenti
nell' ambito della società dell' informazione, per poter rendere
efficaci, efficienti e, soprattutto, trasparenti le informazioni nell'
ambito della Pubblica Amministrazione ma, con la parte pubblica che
ha il dovere di focalizzarsi sugli aspetti della 'governance', configurandosi
come soggetto protagonista e non passivo". "Su queste basi
- prosegue il segretario della Uil cosentina - chiederemo un tavolo
di concertazione con la Regione, le Province e i Comuni, capoluogo
di provincia. Il governo regionale, in particolare, ci dovrà
dire cosa intende fare nei confronti dei circa 350 lavoratori Intersiel,
Carisiel, Tesi ed ex Telcal sapendo che ci sono grandi risorse e grandi
possibilità di costruire, anche in Calabria, un polo informatico
regionale". RSA Tesi: “Clic ci ha tolto dal mercato per farci chiudere” 26/10 “La volontà espressa dai soci di Tesi SpA è
risultata quella di mettere in atto la liquidazione volontaria dell’Azienda”.
Lo afferma in una nota le RSA e i dipendenti di Tesi SPA. “I
dipendenti prosegue la nota- della Società si sarebbero aspettati
che il socio privato riconsegnasse le quote azionarie alla Fincalabra,
che partecipa alla Società per conto della Regione Calabria,
attraverso la “put option” prevista nel contratto di ingresso
Fincalabra-CLIC, a valle del fatto che CLIC, complice la scarsa vigilanza
della Fincalabra, ha miseramente fallito nella gestione della Società. Loiero “Diffondere la convergenza tecnologica e la banda larga” 25/10 "L'articolo 21 della Costituzione offre il diritto a tutti
i cittadini di partecipare all'informazione, ma l'Italia è
un Paese talvolta arretrato come ci ha contestato il Commissario europeo
alla 'Societa' dell'informazioné". E' quanto ha detto
il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, nel corso di
un convegno sul tema "Nuove forme di televisione: tv in mobilità
e Ip-television" svoltosi a Roma, presso la sala delle conferenze
della Camera dei Deputati, nell'ambito della 15/ma edizione del premio
'La Calabria nel mondo' organizzato dal presidente dall'Associazione
C3 International, Peppino Accroglianò. Loiero, nel saluto rivolto
alle autorità, ai relatori ed ai tantissimi calabresi presenti
ha sottolineato il ruolo importante della televisione, in positivo
ed in negativo, cioé per essere capace di unificare culturalmente
il paese, ma anche di essere strumento di distorsione della realtà.
"Perciò, la convergenza tecnologica - ha aggiunto - e
la diffusione della banda larga devono essere opportunità concrete
per la crescita non solo del pluralismo televisivo, ma dell'intero
tessuto economico-sociale, colmando il ritardo dell'Italia ed in particolare
di alcuni territori come la Calabria, dove l'evoluzione dei new media
può diventare un'importante opportunità di sviluppo".
Lo sviluppo delle tecnologie digitali - è scritto in una nota
- e della convergenza tra tv, telefonino e computer è un fattore
essenziale per la crescita del pluralismo e della democrazia dell'informazione.
Su questo punto di vista hanno convenuto tutti i relatori (dai rappresentanti
Mediaset a quelli di 3 Italia, Sky e Fastweb) ed in particolare il
presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,
prof. Corrado Calabrò. Loiero ha poi consegnato alcuni dei
premi della 15/ma edizione de "La Calabria nel mondo" ai
corregionali selezionati dall'Associazione C3 International, intrattenendosi
a colloquio con il campione del mondo della nazionale italiana di
calcio Simone Perrotta. Lavoratori Telcal, incontro con il Prefetto 25/10 Si è tenuto stamani a Cosenza un incontro, presieduto
dal prefetto, Bruno Sbordone, su richiesta della Nidil Cgil, per analizzare
le problematiche riguardanti i lavoratori ex Telcal. Alla riunione
hanno preso parte i rappresentanti di Cgil e Cisl ed una delegazione
degli stessi lavoratori "che hanno ampiamente illustrato - è
detto in un comunicato - la questione connessa all' attuale condizione
di elevata precarietà dovuta all' ormai prossima scadenza del
contratto che li lega alla Regione. Piena disponibilità e vicinanza
è stata manifestata al riguardo dal Prefetto ai 60 lavoratori
coinvolti che, purtroppo, si inseriscono in un quadro di diffusa e
preoccupante precarietà occupazionale in ambito provinciale.
La disponibilità offerta ai lavoratori è diretta ad
intervenire sollecitamente nei confronti del Dipartimento della Presidenza
della Regione perché, come da impegni assunti dalla stessa
struttura regionale nello scorso mese di marzo, venga attivato con
urgenza il tavolo istituzionale per l' avvio di importanti progetti
già esistenti e finanziati, quali, ad esempio, la digitalizzazione
della pubblica amministrazione, che favorirebbe la stabilizzazione
dei lavoratori medesimi". A Roma la XV edizione del premio la Calabria nel mondo. Si è parlato di Tv in mobilità e IP television. Santo Versace tra i premiati. 24/10 Le nuove frontiere della televisione, dai programmi sul cellulare
all'intrattenimento sul web. E' stato questo il tema portante del
convegno 'Nuove forme di Televisione: TV in mobilita' e IP Television',
che si è svolto a Roma, a Palazzo Marini, nell'ambito della
XV edizione del premio internazionale 'La Calabria nel Mondo'. "Per
una rete aperta e democratica - ha sottolineato Antonio Sassano, dell'Università
di Roma La Sapienza - è necessario impedire l'integrazione
verticale, ovvero impedire che chi è proprietario della rete
sia anche il fornitore dei contenuti su di essa veicolati". Il
primo passo, ribadisce Sassano, è comunque quello di realizzare
le nuove reti fisse e mobili, intervenendo allo stesso tempo con le
regole e le normative. Sul problema della copertura di rete si è
invece soffermato Stefano Mannoni, commissario dell'Autorità
per le Garanzie nelle Comunicazioni, mentre Vincenzo Novari, amministratore
delegato di 3 Italia ha portato l'attenzione sulla 'onerosita'' degli
investimenti necessari per le infrastrutture. 'Costruire dei modelli
tecnologici - ha sottolineato Novari - significa immancabilmente aumentare
la spesa. Per aggiornare l'intera rete alle nuove tecnologie servirebbero,
ad esempio, altri 25 miliardi di eurò. 'Il Dvb-H e' uno strumento,
farlo diventare un servizio implica un processo complesso e economicamente
impegnativò, ha rilanciato Bianca Maria Martinelli, responsabile
degli Affari Legali di Vodafone, ribadendo la necessità di
dare la possibilità agli operatori di realizzare le infrastrutture
di rete. I lavoratori ex Telcal proclamano una giornata di mobilitazione 23710 Una giornata di mobilitazione dei lavoratori dell'ex-Telcal
è stata organizzata per mercoledì nei pressi della prefettura
di Cosenza. L'iniziativa è stata decisa dalle segreterie provinciali
del Nidil-Cgil, Alai-Cisl e Cpo-Uil di Cosenza. "Dopo l'incontro
avuto nei giorni scorsi alla Regione - è scritto in una nota
dei sindacati - esprimiamo forte preoccupazione sul futuro occupazione
dei lavoratori ex-Telcal. Nel Luglio il Vicepresidente della Giunta
Regionale Nicola Adamo si impegnò affinché l'intero
bacino degli ex-Telcal non avesse più interruzioni del rapporto
di lavoro avendo delineato più percorsi da poter intraprendere
per poter poi garantire a questi lavoratori una condizione più
stabile e duratura. A distanza di pochi mesi non possono che riscontrare
che il percorso delineato da Adamo non ha avuto seguito; anzi, le
prospettive lavorative di questi lavoratori sembrano essere svanite
quasi del tutto a causa dell'incapacità di questo Governo Regionale".
"Consideriamo non più tollerabile - concludono i sindacati
- il modo di operare di questa Giunta regionale ed in particolar modo
invitano il Vicepresidente Nicola Adamo ad essere più concreto
nei fatti e non pensare a fare solo promosse puntualmente mai mantenute" Tramonti (CISL) “Per Tesi è il momento della verità” 21/10 "E' il momento della verità, i soci privati e pubblici
a partire dalla Regione Calabria (Fin-Calabria), non possono più
tirarsi indietro. Le parti chiamate in causa dai lavoratori hanno
il dovere di far rientrare la protesta, del tutto legittima, con misure
concrete e dignitose". E' quanto afferma in una nota il segretario
generale della Ust-Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti, circa la mobilitazione
dei lavoratori della Tesi di Rende. "Il personale - ha aggiunto
- sta conducendo una giusta battaglia in difesa dei propri diritti,
del lavoro e finalizzata alla sensibilizzazione di tutti i livelli
istituzionali. La Cisl é con loro. Sosteniamo le iniziative
di lotta e ci aggiungiamo al coro che chiede garanzie per il futuro
occupazionale. Trent'otto posti di lavoro sono effettivamente a rischio
a causa di errori commessi dalla proprietà. Non è scritto
né appartiene alla 'giustizia sociale' che i dipendenti debbano
espiare le colpe di altri". Il Segretario dell'Ust-Cisl ritiene
che "la società non ha mai valorizzato l'alto profilo
professionale degli impiegati. Il cammino tortuoso imboccato dalla
vertenza lascia presagire una perdita doppia, come comparto informatico
ed in termini di professionalità del settore. L'assemblea dei
soci che si terrà il 23 ottobre sarà decisiva come un
verdetto. Lontano da ogni ambiguità e da sterili dualismi,
questo appuntamento dovrà delineare in modo inequivocabile
il destino della società. E' fondamentale, per il nostro sindacato,
che ogni tipo di soluzione assunta si attenga, perentoriamente, alla
salvaguardia dei livelli occupazionali. Soprattutto in vista delle
iniziative che la Regione, prossimamente, dovrebbe mettere in campo
per il rilancio produttivo del comparto". "Nei futuri assetti
strategici della Tesi - ha concluso Tramonti - si dovrà insistere
sulle prospettive di sviluppo e dell'innovazione. In questo ambito,
ed in questo momento, la Calabria si gioca la partita finale, si tratta
solo di scegliere se restare in panchina o competere con le altre
regioni italiane già proiettate nell'avanguardia". Tesi: Dipendenti preoccupati. Le rassicurazioni non bastano. Ciancio (UILM) “Nasce un altra società?” 20/10 “I dipendenti di Tesi SpA effettueranno una seconda giornata
di sciopero per lunedì 23 p.v.. In questa giornata si terrà
l’Assemblea dei soci che sarà decisiva per le sorti di
Tesi SpA”. A darne informazione una nota della RSA e dei dipendenti
di Tesi Spa. “I lavoratori sono fortemente preoccupati –
si afferma nel documento- per il loro futuro occupazionale, nonostante
le rassicurazioni avute dal Dirigente Generale, Dr. Petramala, circa
la salvaguardia dei loro posti di lavoro. Come ribadito presso la
Presidenza della Regione, i lavoratori chiedono anche ai soci di Tesi
che la determinazione dell’Assemblea sia finalizzata a: Tesi: La Regione assicura “Il personale sarà salvaguardato” 19/10 Sara' salvaguardata la posizione attuale dei dipendenti della
Tesi Spa nell'ambito dei futuri assetti del comparto Itc che saranno
disegnati dalla Regione. L'assicurazione e' venuta dal dirigente generale
della presidenza, Franco Petramala, che, stamani, ha incontrato i
lavoratori e le rappresentanze sindacali della societa' informatica
per affrontare la crisi e le prospettive occupazionali di Tesi. I
dipendenti e i sindacati, e' scritto in un comunicato dell'Ufficio
stampa della Giunta regionale, avevano sollecitato alla Regione, come
garante istituzionale della parte pubblica della societa', una soluzione
industriale, anche in relazione all'imminente riunione dell'assemblea
dei soci prevista per lunedi' 23 ottobre, chiedendo, in particolare,
che le prossime determinazioni assembleari siano finalizzate alla
stabilita' occupazionale, in considerazione che Tesi spa nasce da
una legge regionale come societa' mista operante nel settore Itc,
e al pagamento immediato degli stipendi arretrati. I lavoratori di
Tesi, in stato di agitazione già da tempo per la mancanza della
soluzione di cassa integrazione e per il mancato pagamento di sei
mesi di stipendi arretrati, avevano protestato questa mattina a Catanzaro
davanti la sede della Giunta regionale I dipendenti di Tesi, senza stipendi, protestano davanti la Regione 19/10 “I dipendenti di Tesi, in stato di agitazione ormai da
tempo, effettueranno 19 una giornata di sciopero con autoconvocazione
presso la sede della Giunta Regionale, denunciando la mancata corresponsione
delle ultime sei mensilità, nonché l’assoluta
latitanza dei vertici aziendali”. E’ quanto comunica una
nota delle RSU aziendali. “I lavoratori .prosegue la nota- stigmatizzano
e denunciano l’incapacità della gestione affidata al
socio privato CLIC, in grado solo di amministrare malamente denaro
pubblico, ma nel contempo anche la totale assenza del socio pubblico
di maggioranza Fincalabra, a causa del mancato rinnovo da parte della
Regione delle cariche istituzionali al suo interno. Ciò, di
fatto, ha generato l’impossibilità dei soci a decidere
in maniera collegiale sulle sorti di Tesi creando una situazione di
stallo. La Regione blocca le commesse e le aziende informatiche vanno in crisi 18/10 Continuano le tensioni sociali per i lavoratori calabresi del
settore informatico. Lunedi' a scendere in piazza sono stati i 240
dipendenti della Almaviva Sud (l'ex Intersiel) e di Carisiel che hanno
bloccato una importante strada di comunicazione a Rende, creando per
un'intera mattinata caos nel traffico di Rende e Cosenza . Duecentoquaranta
posti di lavoro a rischio, con l'assenza di commesse nel comparto
informatico, oggi in crisi di per sé, evince una situazione
sempre più critica. Due aziende oggi controllate dal gruppo
Cos di Alberto Tripi, che ha rilevato due anni fa l'intero gruppo
Finsiel dalla Telecom. I sindacati denunciano che il gruppo Cos al
momento dell'acquisizione aveva ventilato l'ipotesi della creazione
di un grande gruppo di dimensioni internazionali. In realta' la carenza
di commesse, anche dalla Regione Calabria, ha di fatto congelato la
spesa dei fondi Por previsti per la cosiddetta "Societa' dell'Informazione".
Nei fatti ha provocato la sclerosi dell'intero comparto informatico
in Calabria. La sostanziale assenza di commesse pubbliche sta provocando
una serie di tensioni, come le recenti polemiche tra diverse societa'
del settore che si accusavano a vicenda dei presunti rispettivi monopoli.
Una crisi sulla quale e' necessario un impegno da parte della Regione
e una riflessione precisa: lo sviluppo delle aziende informatiche
non puo' dipendere esclusivamente dalle commesse pubbliche e d'altro
canto la Regione e' chiamata a spendere bene le risorse disponibili
per esigenze realmente presenti nel settore della pubblica amministrazione
del suo territorio. Privilegiare le aziende locali vuol dire dare
una mano alla molla dello sviluppo locale per una benefica ricaduta
sul territorio. Vertenza Tesi: Laratta (DL) “Gli enti facciano la loro parte” 18/10 Il deputato dell'Ulivo, Franco Laratta, ha depositato una interrogazione indirizzata ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico sulla grave crisi del polo tecnologico "Tesi" di Cosenza. Al centro dell'interpellanza la mancanza di commesse da parte dei soggetti pubblici che avrebbero dovuto, all'indomani del rimpasto societario, garantire il lavoro necessario affinché si potesse scongiurare una nuova crisi. Oggi - dice Laratta - moltissimi lavoratori sono giustamente sul piede di guerra perché rivendicano maggiori certezze e la soluzione definitiva di una vertenza che va avanti da anni. Nell'interpellanza Laratta considera che "a tutt'oggi né la Regione Calabria n&eacu |