HOME, Torna alla pagina Indice
Citta' di Cosenza , Torna alla pagina Indice
Dir.resp. Pippo Gatto
Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .
Hinterland
 Rende
 Castrolibero
 Castiglione
 Servizi on Line
 Segnala i problemi 
 Famacie di Turno 
 Gare e Appalti 
 Bandi e Concorsi 
 Cinema
 Scrivi alla Redazione 


 
 Turismo
 I Monumenti
 Mappa dell'Hinterland
 Centro Storico
 Notizie per i visitatori
 Rubriche
 Alimentazione
 Agroalimentare
 Ambiente
 Attualità/Cronaca
 Consumatori
 Cronaca Rosa e Gossip
 Cultura
 Diritti del Cittadino
 Economia e Finanza
 Innovazione e Tecnologia
 Politica e Sociale
 Servizi Speciali e Dossier
 Sindacati
 Spettacoli
 Sport
 Partecipativi
 Chat
 Forum
 Scienza
 Innovazione
 Informatica
 Scienza
 Associazioni
 Salute
 Prevenzione
 Sanità e Salute
 Scuola e Giovani
 Scuola
 Musica
 Università




Previsioni: Epson Meteo

 

Turismo

 

A San Nicola Arcella c’è la consulta dei turisti.

21/08 Sabato prossimo, 25 agosto, a San Nicola Arcella, sarà eletta la consulta dei 'turisti - cittadini non residenti', istituita con un regolamento approvato dal consiglio comunale. La consulta, che resterà in carica per la durata del mandato del sindaco, Domenico Donadio, sarà eletta con voto libero e segreto ed è composta da sette membri, compreso il presidente che può partecipare alle riunioni del Consiglio, della Giunta e delle Commissioni, eventualmente istituite, con facoltà di parola ma senza diritto di voto. Ad oggi, secondo quanto riferito in un comunicato dell'amministrazione comunale, "sono circa 1.100 i turisti di San Nicola Arcella che si sono iscritti nelle liste elettorali per partecipare all'elezione della consulta, nata con l'obiettivo di dare rappresentanza istituzionale a tutti coloro che, pur non essendo residenti, sono soggetti al pagamento di tasse e tributi al Comune di San Nicola Arcella, perché titolari di attività o possessori di immobili con destinazioni residenziali-turistiche". "Alle elezioni della Consulta - è detto ancora nel comunicato - partecipano tutti i cittadini non residenti che alla data di svolgimento delle operazioni elettorali sono in possesso dei seguenti requisiti: iscrizione nei ruoli comunali per il pagamento di tasse e tributi previsti dalle disposizioni vigenti, aver compiuto diciotto anni d'età, aver fatto richiesta di essere inseriti nelle liste elettorali appositamente istituite presso il Comune. Sono eleggibili alla carica di membro della Consulta e di Presidente tutti coloro che sono in possesso dei requisiti previsti per l'elettorato attivo e non hanno riportato condanne penali risultanti da sentenza passata in giudicato. Per l'elezione dei membri della Consulta - prosegue il comunicato - è stata presentata una sola lista con 12 candidati provenienti da diverse città italiane. Sarà eletto presidente della Consulta il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di preferenze". Il sindaco Donadio ha espresso "soddisfazione per l'adesione molto alta alla proposta da parte dei turisti. Sono convinto - ha aggiunto - che il rapporto di collaborazione istituzionale potrà produrre effetti positivi per migliorare la qualità dell'offerta turistica a San Nicola Arcella".

Calabria Expo in vetrina a Roma sul Tevere

11/07 Prosegue a Roma l' iniziativa Calabria Expo promossa dall' assessore al Turismo Nicola Adamo che presenta sul Tevere prodotti calabresi come olio di prima qualità, vini doc, pane dall'irresistibile profumo e l' immancabile 'nduja. L'iniziativa, inframmezzata dalla comicità di Lillo e Greg, - è scritto in un comunicato - ha già raccolto un vasto consenso di pubblico che da giovedi scorso tutte le sere ha visitato gli stand alla ricerca di prelibatezze mediterranee. Fino al 15 luglio, i venti espositori presenti, titolari di aziende enogastronomiche provenienti dalle province di Cosenza, Reggio Calabria e Catanzaro, accompagneranno tutte le sere gli amanti dei sapori di Calabria per illustrare le caratteristiche e i segreti che li rendono speciali". "Un viaggio alla scoperta delle antiche tradizioni - continua la nota - che si tramandano di generazione in generazione. Prima fra tutte quella del pane, la cui caratteristica principale è l' incredibile freschezza che resiste fino a dieci giorni e che consente di assaporare fetta dopo fetta il gusto intenso del grano e della crusca, e sentire, tra gli altri, gli odori della castagna e della mandorla. Merito del lievito naturale che, oltre alle straordinarie proprietà nutrizionali, esalta tutti gli ingredienti del pane". "Il viaggio prosegue - riporta ancora la nota - attraverso le varietà di oli fruttati intensi che regalano un armonioso equilibrio di gusto dolce, piccante e amaro e i diversi tipi di vino, tra cui spicca il Moscato Passito di Saracena, salumi e formaggi e l'immancabile presenza del peperoncino in tutte le sue varianti, da quello più dolce a quello che infiamma la gola. Nella stessa esposizione, si possono trovare la speciale mousse di cipolle rosse di Tropea e la squisita marmellata di bergamotto". Nello stand riservato all' accoglienza si possono trovare opuscoli informativi, libri sui borghi antichi e guide sugli itinerari regionali. Prevista per oggi la presenza dell' assessore regionale ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato mentre venerdi ci sarà l' assessore al Turismo e vicepresidente della Giunta calabrese, Nicola Adamo.

Calabria come quinta destinazione per i turisti italiani

22/06 Tra giugno e settembre 2007 quasi metà della popolazione prevede di trascorrere un periodo di vacanza, di questi il 71% resterà in Italia e il restante 19% si recherà all'estero. Tra le mete internazionali ai primi posti è l'Europa a farla da padrone nell'estate 2007. Le mete estere più gettonate saranno, infatti, la Spagna con oltre un milione di turisti italiani, la Grecia (11,1%) e la Croazia (10,9%). Al terzo e quarto posto le nazioni di prossimità quali Francia (9,8%) e Austria (4,5%). L'estate, però, sarà anche il momento giusto per raggiungere mete estere meno calde come i Paesi Scandinavi (3,1%). Mentre tra le mete nazionali saranno le grandi isole ad attirare i flussi maggiori di vacanzieri da giungo a settembre, Sardegna e Sicilia accoglieranno singolarmente circa 1,3 milioni di turisti italiani, segue l'Emilia Romana (7%) la Toscana (6,3%) e la Calabria (4,5%). Il rapporto è dell'Isnart, Istituto nazionale ricerche turistiche, dell'Unioncamere e prende in considerazione le prenotazioni dei vacanzieri. Al di là dei Paesi e delle Regioni di destinazione, tra le singole località citate, Cagliari al primo posto batte Parigi unica città straniera tra le prime 5 destinazioni, al terzo posto Rimini seguita da Sassari e Ischia. Per concludere, l'identikit del turista dell'estate 2007: - all'estero: uomini, giovani e giovanissimi dai 18 ai 34 anni, single e diplomati alla ricerca dell'avventura e, per i ragazzi, viaggi studio; - in Italia: uomini e donne, in coppia con figli tra i 25 ed i 44 anni, mamme e casalinghe ma anche alla ricerca del relax e di un break dalla routine del lavoro. Ogni località avrà, comunque, il suo turista estivo: giovani a Cagliari, turismo d'argento a Parigi, divertimento senza età a Rimini.

Nasce il progetto South Italy formato da otto regioni per lo sviluppo del turismo

16/05 Si chiama 'South Italy' ed é un progetto che unisce per la prima volta otto regioni del Sud Italia (Campania capofila, Sicilia, Calabria, Puglia, Sardegna, Molise, Abruzzo, Basilicata), finalizzato "allo sviluppo del turismo in maniera sinergica" per meglio affrontare le richieste del mercato mondiale e dei nuovi Paesi in espansione come Cina e India. Lo ha annunciato l'assessore regionale al Turismo e ai beni culturali della Regione Campania Marco Di Lello. L'assessore è intervenuto in chiusura al quinto Forum Internazionale 'Le Vie dei Mercanti', che quest'anno ha come tema proprio il Mediterraneo. "Da un recente rapporto Svimez sappiamo che il Sud Italia intercetta solo il 3% dei flussi turistici del bacino del Mediterraneo - ha spiegato Di Lello - Per questo è nata una rete comune che vuole implementare in tutto il Sud infrastrutture, servizi e risorse turistiche". Al nuovo brand "South Italy", che dovrebbe vedere ufficialmente la luce nel corso di questa estate, sono stati destinati 1 miliardo e 900mila euro da fondi statali ed europei. "In tutte queste Regioni ho riscontrato un grande entusiasmo per l'iniziativa, al di là del colore politico - ha aggiunto l'assessore Di Lello - ora tocca coordinarsi con i dipartimenti del turismo, beni culturali, ambiente e sviluppo economico. Qui a Capri ho chiesto il coinvolgimento del mondo accademico, perché l' Università possa dare un significativo contributo nell'elaborazione e nell'applicazione delle singole iniziative del progetto, sia dal punto di vista culturale sia da quello scientifico tecnologico". Una rete dei Parchi, il miglioramento dei collegamenti aerei e su ferro tra le otto regioni, la creazione di itinerari tematici che possano avvalersi di una comune e più incisiva campagna di comunicazione: sono questi alcuni degli obiettivi che 'South Italy' vuol realizzare in tempi brevi. "Dobbiamo creare una rete forte - ha concluso Di Lello - perché è sul turismo e sui beni culturali che si può vincere la sfida del Sud". Il Forum internazionale 'Le Vie dei Mercanti', a cura del professor Carmine Gambardella (Pro rettore Seconda Università di Napoli e direttore del centro di competenza Benecon) e del Rettore dell'Università del Mediterraneo di Reggio Calabria professor Massimo Giovannini, si è concluso con la premiazione dei lavori del concorso 'Rappresentare il Mediterraneo', settanta tra progetti e elaborazioni di gruppi di ricerca. Il Forum ha visto la partecipazione delle Università di Tunisi, Madrid, Rabat, Parigi e dei principali atenei italiani.

Chiudono le scuole, partono le vacanze

08/06 Chiudono le scuole, vacanze al via. Secondo l' Osservatorio di Milano saranno da questo fine settimana quattro milioni gli italiani in movimento: il 4% in più rispetto al giugno dello scorso anno con una tendenza che potrebbe proseguire anche a luglio. Soprattutto bambini, mamme che non lavorano e nonni i protagonisti del primo esodo di stagione. Per l' 80% di loro, è sempre la stima dell' Osservatorio, la meta è la seconda casa o da parenti ed amici. Ma per il 20% si tratta invece di single e giovani coppie che avranno impegni lavorativi nel mese di agosto (soprattutto nel settore dei servizi) e che scelgono il mare italiano o visite culturali in capitali europee. L' esodo riguarda soprattutto le città del centro nord, alle quali si aggiunge Roma: 250.000 le partenze previste nella capitale, 150.000 a Milano, 60.000 a Torino, 40.000 a Bologna. Per quanto riguarda il centrosud, l Osservatorio fa rilevare che continua ad incrementarsi il fenomeno del pendolarismo quotidiano con le vicine località marine. Ad agosto, invece, spiega Massimo Todisco, direttore dell' Osservatorio, è prevedibile "una maggiore presenza nelle città del centro-nord". Da qui l' appello dell' Osservatorio ai Comuni per garantire l' apertura di "un numero sufficiente di pubblici esercizi", con particolare attenzione alle periferie ed agli anziani. Per l' Osservatorio le città più a rischio sarebbero Milano, Torino, Bologna e Roma dove servirebbero "ordinanze tali da poter garantire nel mese di agosto almeno una quota pari al 30% di attività commerciali di prima necessità e di servizio aperte"

La Calabria la più rappresentata ai vertici di Unionturismo

23/05 Con cinque eletti e con il presidente del Collegio dei Probiviri la delegazione della Calabria, con quella siciliana, è la più folta nel Consiglio nazionale dell'Associazione nazionale degli enti pubblici e privati di accoglienza e promozione turistica presieduta dal valdostano Gian Franco Fisanotti. Oltre che dal vice presidente vicario, che fa parte dell'Ufficio di presidenza, Cesare Mulé, console del Touring club eletto per il terzo mandato consecutivo, la delegazione calabrese è composta da Emanuele Cannistrà, Filippo Capellupo, Roberto Pizzi, Francesca Mangone. Inoltre Gennaro Amoruso, presidente della pro loco di Copanello-Stallettì e stato eletto presidente del Collegio nazionale dei probiviri. Il Consiglio nazionale di UnionTurismo è stato rinnovato nei giorni scorsi a Cellano (Aquila) nel corso del quale è stata presentata la realtà turistica in particolare dall' assessore provinciale di Catanzaro, Filippo Capellupo con delega al Turismo ed alle attività produttive. Roberto Pizzi di Guardavalle ha relazionato su: 'il turismo: un fatto di tutti' denunziando "le solite ormai storicizzate precarietà nel campo delle infrastrutture ed in quelli dei servizi,della tutela ambientale e della accoglienza". Roberto Pizzi ha poi espresso un giudizio positivo sull'iniziativa dell'assessore regionale all'Ambiente, Diego Tommasi, che con l'impiego dei forestali calabresi ha provveduto a bonificare dai rifiuti circa 450 siti in 196 comuni "realizzando concretamente la prima significativa raccolta dei rifiuti differenziati in Calabria". Francesca Mangone, direttrice del Sistema Turistico locale del Soveratese e delle Serre Calabresi ha annunciato che venerdì prossimo presenterà, alla stampa elvetica di Lugano e di Bellinzona l'offerta turistica del citato sistema. Le altre regioni sono rappresentate da: Gian Franco Fisanotti, Pericle Calgaro, Giorgio Perrod, Fausto Serra (Valle d'Aosta); Adriano Santino Berrino (Liguria); Michelangelo Trebastoni, Nino Amendolia, Salvatore Scalisi, Carmelo Castiglione, Gaetano Roberto Rossitto (Sicilia); Francesco Antonioli, Riccardo Maturi (Trentino Alto Adige); Alfonso Aloisi (Abruzzo); Rocco Luigi Astore (Sardegna); Alfredo Borzillo (Puglia); Nunzio di Giacomo, Ottavio Soppelsa (Campania); Antonino Mulas (Lombardia); Luigi Russo, Pier Giacomo Sottoriva (Lazio); Carlo Teghil (Friuli); Domenico Vaccaro, Emilia Vitullo (Molise); Giorgio Stella (Piemonte); Vladimiro Riva (Veneto). Del collegio dei Probiviri fanno parte: Miriana Detti (Trentino Alto Adige), Alfonso Corniello (Campania) e Gennaro Amoruso (Calabria); Revisori dei conti: Renato Nardelli (Marche), Giuseppe Pacucci (Puglia) e Ivana Taschetta (Sicilia).

Iniziative per giornate europee nella Sila catanzarese

22/05 "Andranno avanti fino a martedì 29 maggio, al Centro Visite di Monaco - Villaggio Mancuso, Taverna, le 'Giornate Europee dei Parchi' inserite nei circuiti informativi di Europarc e mirate a dare visibilità al Parco nazionale della Sila". "L' obiettivo delle iniziative - è scritto in una nota - è quello di animare l' area protetta diffondendo la conoscenza del patrimonio naturalistico, della sentieristica, delle riserve bioenergetiche e delle strutture. Fra gli obiettivi, quello di incrementare le presenze nelle strutture turistiche dell' area del Parco generando valore economico per tutti gli operatori". Gli ultimi appuntamenti del programma prevedono per domani dalle 9 alle 12 un percorso didattico per studenti con visita al giardino della biodiversità del Castagno, località Vecchiarello - Sersale. Giovedì, dalle 9 alle 12, percorso didattico per studenti e adulti: birdwatching, lago Passante di Taverna. Sabato 26 maggio, dalle 9 alle 12, è previsto un percorso didattico per adulti nel Centro Visite Monaco: La flora del bosco e la biodiversità, visita erbaio, vivaio biodiversità silana, giardino piante aromatiche e medicinali. Lunedì 28 e martedì 29, dalle 9 alle 16, Monaco, percorso didattico per studenti su risorsa acqua, fauna, e flora. Uno spazio pubblico di confronto è previsto per la stessa giornata di Sabato 26 Maggio nel corso del convegno "Conservazione della biodiversità e protezione dei Siti Natura 2000 nel Parco Nazionale della Sila". Il convegno si terrà presso il Centro Visite "Monaco" di Villaggio Mancuso; interverranno il presidente del Parco Antonio Garcea, l' assessore regionale all' Ambiente Diego Tommasi, il presidente del Gal "Valle del Crocchio" Franco Colosimo, il direttore del "Parco Nazionale della Sila", Michele Laudati, Nicola Cucci dell'Ufficio Territoriale per la Biodiversità Catanzaro, Antonio Nicoletti, Responsabile Nazionale Aree Protette e Territorio di Legambiente, Silvano Avolio, direttore del Cra dell' Istituto sperimentale per la Selvicoltura di Cosenza e Carlo Petracca, direttore dell' Ufficio scolastico regionale per la Calabria.

Turisti francesi in nave a Corigliano

07/05 Per la prima volta, ha fatto tappa in Calabria una nave della Costa crociere, la Costa Marina. Lo scalo scelto è stato il porto di Corigliano, nella Sibaritide. La Costa Marina - circa mille posti passeggeri, 389 uomini d'equipaggio, 382 cabine, 9 ponti - è partita la scorsa settimana da Toulon, in Francia, con a bordo 800 turisti, per una crociera che, dopo Corigliano sabato scorso, ha toccato Korcula, in Croazia, Ravenna e proseguirà per Split, Dubrovnik, Koto e Corfù, prima di terminare a Savona il 15 maggio. L'iniziativa di proporre lo scalo calabrese per una crociera della Costa è stata dell'agenzia 'Andirivieni travel' di Rossano, che ha lavorato in collaborazione con il tour operator francese 'Taitbout voyages'. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo approdo, presente l' assessore al turismo nonché vicepresidente della Regione Calabria, Nicola Adamo, la Costa crociere ha annunciato che, entro il 2009, la compagnia inserirà altri due scali in Calabria per le sue crociere nel Mediterraneo.

Ixia: un bed and breakfast a Carolei.

Ixia26/04 Un nuovo bed and breakfast si aggiunge a quelli che già da qualche tempo operano nella provincia di Cosenza. A pochi chilometri dalla città dei Bruzi, nell’antico paese di Carolei, si può riscoprire la piacevolezza di un soggiorno tranquillo nell’ambito di una dimensione familiare capace di evocare suggestioni ed atmosfere del passato. Il bed and breakfast “Ixia” nasce in questo contesto e si sviluppa a partire dalla volontà precisa di riscoperta e valorizzazione della cultura del territorio, integrando ricettività e produzione locale, storia e tradizione. “Ixia” proprio come il toponimo che gli archeologi identificano con Carolei, passando attraverso i misteriosi passaggi della memoria collettiva e dell’identità della sua gente, scavando negli abissi della sua storia, a partire dalle sue origini di cui si ha traccia già al tempo delle prime colonizzazioni elleniche. Si tratta di una struttura indipendente di seconda categoria, con due ampie stanze corredate di bagno autonomo, un soggiorno con angolo lettura ed internet point, una cucina eventualmente a disposizione degli ospiti: lo stile è sobrio, rustico, tipicamente mediterraneo nell’arredamento e nel design, con colori vivaci. La ricca e gustosa prima colazione è a base di assaggi dolci e salati tipici della tradizione alimentare calabrese, con l’aggiunta di prodotti del mercato equo e solidale. L’obiettivo è quello di costituire una struttura ricettiva che sia anche uno spazio condiviso e polivalente, capace cioè di ospitare mostre ed incontri culturali. Il Bed and breakfast Ixia, in collaborazione con guide naturalistiche e turistiche professionali, organizza escursioni nella provincia di Cosenza, suggerisce itinerari storico-culturali da poter realizzare anche in bicicletta; tali offerte si possono integrare con proposte di Speleologia, Torrentismo, Banchismo e Rafting.

Continua la crescita dell’agri-turismo (+9.3%)

16/04 Sono 15.327 le aziende agrituristiche in Italia a fine 2005, e sono cresciute di 1.310 unità pari al 9,3% rispetto all'anno precedente; più del 50% si trova in collina, più di un terzo in montagna (35,8) e appena il 13,6% é in pianura. Il quadro dell'agriturismo italiano viene illustrato dall'Istat, che oggi ha reso disponibili i risultati della propria rilevazione sull' agriturismo. E l' agriturismo sembra volersi trasformare sempre più in 'palestre all'aria apertà: i clienti, infatti, amano fare equitazione, trekking, mountain bike, osservazioni naturalistiche e attività varie. Il 45,7% del totale degli agriturismi si concentra nel nord d'Italia, il 35% è al centro e il 19,3% è nel Mezzogiorno. L' Istat conferma la presenza capillarmente diffusa e storicamente radicata in Toscana e in Alto Adige, dove sono localizzate, rispettivamente, 3.527 e 2.639 aziende.
SEMPRE PIU' DONNE GESTISCONO AGRITURISMO
Cresce, anche se poco, la presenza delle donne in questo settore: il 65,9% delle aziende viene gestito da uomini e il 34,1% da donne; rispetto all'anno precedente l'incidenza delle conduttrici mostra un incremento dello 0,4%. La presenza femminile risulta più concentrata in Toscana, dove le donne gestiscono ben 1.406 agriturismo, pari al 26,9% di quelli complessivamente diretti dalle conduttrici in Italia. Viceversa, in Molise sono appena 38 le aziende agrituristiche condotte da donne. Nel corso del 2005, poi, le nuove aziende autorizzate risultano 1.700 mentre 390 hanno cessato l'attività agrituristica.
AGRITURISMO PIACE ABBINATO A ESCURSIONI E TREKKING
Tra il 1998 e il 2005 le aziende agrituristiche sono cresciute da 9.718 a 15.327 unità (+57,7%); gli alloggi sono passati da 8.034 a 12.593 (+56,7%), i ristori da 4.724 a 7.201 (+52,4%), mentre le aziende con degustazione ed altre attività agrituristiche aumentano con ritmo ancora più sostenuto conseguendo incrementi pari, rispettivamente, a +127,6% e +114,2%. Fra le altre attività, l'escursionismo e l'equitazione aumentano rispettivamente del 57,5% e del 16,7%.
LA DEGUSTAZIONE E LE ALTRE ATTIVITA' AGRITURISTICHE
La degustazione, che consiste nell'assaggio di prodotti agricoli e agroalimentari che non assume le caratteristiche proprie di un pasto, rappresenta un arricchimento dell'offerta aziendale; essa non è prevista nella provincia di Bolzano, in Liguria, in Emilia Romagna, nelle Marche, nel Lazio e in Sardegna. Le aziende espressamente autorizzate alla degustazione sono 2.542 pari al 16,6% degli agriturismo ma con un calo dell' autorizzazione alla degustazione pari a -195 unità rispetto al 2004. Le aziende autorizzate all'esercizio delle altre attività agrituristiche (equitazione, escursionismo, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, corsi, sport) sono 8.755, pari al 57,1% degli agriturismi italiani, con un aumento di 515 unità rispetto al 2004. In particolare, Toscana e Umbria sono maggiormente specializzate per l'equitazione, Alto Adige e Toscana per l'escursionismo e lo sport, la Toscana per il trekking e la mountain bike, la Campania per le osservazioni naturalistiche, l'Emilia-Romagna per i corsi. E tranne che per lo svolgimento dei corsi, più diffuso al nord, le altre attività risultano tutte concentrate al centro sud.
DOVE SONO LOCALIZZATI GLI INCREMENTI MAGGIORI
Nel 2005 le aziende agrituristiche sono cresciute al nord del 9,1% pari a +586 nuove unità; nelle regioni centrali l'aumento è stato pari a 636 unità (+13,4%) mentre al sud gli agriturismi sono passati da 2.881 a 2.969 (+88 unità) pari a +3,1. La presenza degli agriturismi nelle regioni centro meridionali é pari al 54,3% del totale a fronte del 45,7% di quelle settentrionali.

In ferie con i buoni vacanza

12/04 In Francia funzionano dal 1982, e nel 2004 ne sono stati emessi per 908 milioni di euro, a beneficio di oltre 6 milioni di persone. Sono i Buoni Vacanze, che in Italia potrebbero partire già da quest'anno se va in porto il progetto promosso dall'Anci con Fitus (Federazione italiana di turismo sociale) e Federalberghi, e se il governo sbloccherà i 4-5 mln di euro già previsti per lo scopo dalla legge 135/2001. Se ne è parlato oggi, in una riunione della Consulta e della commissione Anci sul Turismo, in vista del convegno "L'accesso al turismo per tutti con i buoni vacanze" del 20 aprile a Roma. Primo intento dell'iniziativa è estendere a tutti la possibilità di andare in vacanza, soprattutto alle categorie e ai soggetti sociali più svantaggiati. Ad oggi infatti si calcola che il 45% degli italiani (tra famiglie, giovani, anziani e disabili) non possa farlo. Ma la finalità è anche promuovere e valorizzare, proprio con i Buoni vacanze e le relative politiche di incentivazione del turismo fuori stagione e nei territori meno conosciuti, il patrimonio culturale e ambientale delle realtà locali, a partire dai piccoli Comuni aderenti al progetto Res Tipica. Con il risultato di sostenere la domanda interna a tutto vantaggio del turismo italiano nel suo insieme. I Buoni vacanza, probabilmente in tagli da 10, 20 e 50 euro, saranno spendibili per acquistare pacchetti turistici o ottenere servizi a prezzi e standard predefiniti presso alberghi e altre strutture inserite nel catalogo in via di preparazione. A fornirli potranno essere gli stessi Comuni, sulla base di requisiti analoghi e quelli impiegati per erogare i servizi sociali, ma anche circoli ricreativi ed aziende convenzionate. Si potranno acquistare anche nella struttura di emissione - già siglata una convenzione con Banca Intesa San Paolo per la gestione del Fondo di rotazione per il prestito turistico e gli stessi Buoni - o presso le associazioni no profit convenzionate. I Buoni vacanze potranno inoltre essere inseriti tra i benefit dei contratti nazionali di lavoro (contatti con i sindacati sono già in corso), favorendo il risparmio turistico da parte dei lavoratori, e chiamando le aziende ad un contributo esente da oneri fiscali e contributivi e proporzionale ai carichi familiari del dipendente. Una soluzione che dovrebbe consentire benefici fiscali per tutti: sulla base dell'esperienza francese, calcola Fitus, il contributo aziendale, la defiscalizzazione del buono e le riduzioni concordate con le imprese convenzionate consentono un abbattimento dei costi della vacanza fino 40%. Ora però il governo - che dovrebbe sbloccare i fondi di competenza del ministero per lo Sviluppo economico - è chiamato ad "un atto di volontà politica" e ad "una scelta strategica per il sistema paese", sottolinea Antonio Centi, responsabile Turismo per l'Anci. Che ricorda di aver sollevato la questione con il vicepremier Francesco Rutelli ottenendo l'assicurazione che il tema sarà trattato nel prossimo Comitato nazionale per le politiche turistiche. L'obiettivo infatti è far partire i primi italiani con i Buoni vacanze già nel 2007.

Federalberghi segnala un lieve calo di turisti

03/04 Pasqua in tono minore per numero di partenze ma con un giro d'affari più alto. E' quanto segnala Federalberghi, secondo la quale saranno sette milioni gli italiani in viaggio e che dormiranno almeno una notte fuori casa rispetto ai sette milioni e 150mila del 2006. I dati, resi noti oggi dal presidente della Federalberghi-Confturismo e vice-presidente vicario della Confcommercio, Bernabò Bocca, riguardano la lettura dei risultati di una indagine previsionale realizzata dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell'Istituto Dinamiche intervistando telefonicamente 3.979 italiani rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali. "L'incremento del giro d'affari, pari all'8% - osserva Bocca - porta ad una somma totale di 2,6 miliardi di euro rispetto ai 2,4 miliardi di euro del 2006 e rappresenta un segnale incoraggiante, che però se affiancato al minor numero di italiani in vacanza a Pasqua ed al non buon andamento delle ormai trascorse settimane bianche e week end sulla neve, muta il quadro". Per ridare slancio al settore turistico italiano, secondo Bocca, occorrono iniziative per l'offerta e la domanda. "L'offerta italiana - spiega - ha bisogno di diventare più competitiva. La domanda di disporre di maggior liquidità ed il cosiddetto 'tesoretto', frutto di maggiori entrate nelle casse dello Stato dal gettito fiscale, deve essere assegnato con un intelligente mix di distribuzione, che da un lato dia nuovo fiato ai consumatori e dall'altro attenui la pressione fiscale sulle imprese. Insomma, una scelta equilibrata, a favore sia del mondo produttivo sia di quello dei consumatori, pensiamo che debba essere la decisione giusta per far ripartire l'economia".
QUANTI ITALIANI IN VACANZA
Saranno sette milioni gli italiani maggiorenni in vacanza che dormiranno almeno una notte fuori casa per Pasqua, pari al 14,8% della popolazione maggiorenne rispetto ai sette milioni e 150mila del 2005. Tra tutti costoro, l'85% resterà in Italia (rispetto all'87% del 2006), pari a circa 6 milioni di persone, mentre il 14% andrà all'estero (rispetto al 12% del 2006), pari circa ad 1 milione di persone.
DOVE IN VACANZA
Per chi resterà in Italia sarà il mare la scelta privilegiata (43% delle preferenze, rispetto al 44% del 2006), seguita dalla montagna al 24%, come nel 2006. Crescono le località d'arte che toccano il 14% della quota di mercato, rispetto all'8% del 2006. Per chi preferirà l'estero, il 47,6% (rispetto al 59% del 2006) andrà in località di mare, preferendo soprattutto le aree del dollaro. Le capitali europee attireranno il 38,5% della domanda, rispetto al 27,4% del 2006.
DOVE DORMIRE
Pur mantenendo l'albergo la testa della classifica con il 35% delle preferenze, si evidenzia il risultato della casa di parenti o amici con il 23,3%, seguito dalla casa di proprietà che dal 23,4% del 2006 cala al 20,4%. Incrementi, infine, si registreranno per gli agriturismo con il 6% rispetto al 4,5% del 2006 ed i campeggi che dal 2,1% del 2006 raddoppieranno quasi la loro quota di mercato per attestarsi al 4%.
LA SPESA PER VACANZE
La spesa media pro-capite, comprensiva di trasporti, cibo, alloggio e divertimenti, si attesterà oltre i 350 euro. Per l'esattezza ogni italiano spenderà infatti 367 euro in media rispetto ai 332 euro del 2006, generando un giro d'affari di 2,6 miliardi di euro. Chi resterà in Italia spenderà in media 272 euro (rispetto ai 268 euro del 2006), mentre chi andrà oltre confine spenderà una media di 872 euro a persona (rispetto ai 715 euro del 2006, con un incremento del 22%). La durata media della vacanza si attesterà sulle 3,9 notti, rispetto alle 4 notti del 2006.
Per il ponte di Pasqua è previsto un leggero calo dei vacanzieri ma in crescita il giro d'affari: è la previsione di Federalberghi, la più rappresentativa fra le associazioni del settore, per il primo lungo ponte di primavera. Saranno 7 milioni gli italiani maggiorenni in vacanza (che dormiranno almeno una notte fuori casa), pari al 14,8% della popolazione maggiorenne (rispetto ai 7,15 milioni del 2005). Tra tutti costoro, l'85% resterà in Italia (rispetto all'87% del 2006), pari a circa 6 milioni di persone, mentre il 14% andrà all'estero (rispetto al 12% del 2006), pari circa ad 1 milione di persone.
IN FORTE CRESCITA CITTA' D'ARTE E CAPITALI EUROPEE
Per chi resterà in Italia sarà il mare la scelta privilegiata (43% delle preferenze, rispetto al 44% del 2006), seguita dalla montagna al 24% (come nel 2006). Crescono in modo cospicuo le località d'arte maggiori e minori che toccano il 14% della quota di mercato, rispetto all'8% del 2006. Per chi invece preferirà l'estero, il 47,6% (rispetto al 59% del 2006) andrà in località di mare, preferendo soprattutto le aree del dollaro, valuta che continua ad attirare flussi di turisti a causa del suo deprezzamento. Le grandi capitali europee attireranno il 38,5% della domanda (rispetto al 27,4% del 2006).

Turismo, arte e gastronomia per promuovere la Calabria

02/04 Promuovere il territorio calabrese attraverso la riscoperta delle bellezze naturali, delle risorse enogastronomiche, della cultura e della storia. Sono questi i temi discussi nel corso del convegno ''I turismi nella provincia di Cosenza. Cultura dell'accoglienza, produzioni tipiche, enogastronomia'', che si e' svolto oggi a Cosenza, promosso da Confindustia in collaborazione con la sezione agroalimentare, con quella del turismo e con il consorzio Assapori. All'incontro hanno partecipato il presidente ed il direttore dell'associazione degli industriali cosentini, Raffaele De Rango e Rosario Branda; il vice direttore del Tg 2, Luciano Onder; il professore di reumatologia dell'Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Mario Magaro'; la docente di marketing del turismo dell'Universita' della Calabria, Sonia Ferrari; il direttore del progetto 'Concreto'; Giampiero De La Feld; l'assessore provinciale al Turismo, Rosetta Console; il presidente regionale di Confindustria, Umberto De Rose, e Nicola Gargano in rappresentanza dell'assessore regionale al Turismo, Nicola Adamo, assente per impegni istituzionali. Dopo i saluti del presidente De Rango, Rosario Branda ha aperto i lavori, sottolineando ''l'importanza di questo progetto che ha cercato di mettere insieme arte, cultura, e produzioni tipiche con istituzioni e operatori che hanno deciso di fare rete per regalare al turista che viene a visitare la nostra regione un patrimonio ricco di sapori e di accoglienza''. L'associazione degli industriali cosentini ha partecipato con il progetto ''Turismi'' alla Borsa mediterranea del turismo che si e' svolta a Napoli. ''La Calabria - ha detto Gargano - e' una risorsa enorme in cui e' necessario creare una molteplicita' di domande e di offerte per costruire un turismo di qualita'. L'impegno della Regione e' quello di lavorare insieme agli imprenditori e agli operatori turistici per realizzare una sinergia vincente''. L'aspetto enogastronomico e la necessita' di una sana alimentazione sono stati illustrati da Luciano Onder, che ha evidenziato come ''sia fondamentale dare un'informazione corretta nel campo dell'alimentazione. La dieta mediterranea e' la bandiera di una sana alimentazione perche' appartiene alla nostra storia e alle nostre radici. Tale modo di mangiare e' estremamente necessario perche' previene molte malattie, come ad esempio i tumori, e permette anche di ritardare l'invecchiamento. Seguire la dieta mediterranea fa bene alla salute del singolo e permette di dare un grande impulso all'economia locale, cioe' diventa un'occasione importante per promuovere il turismo attraverso la valorizzazione di prodotti sani e genuini''. ''Si tratta, in realta', di una dieta - ha concluso Onder - e di un'alimentazione molto semplice in cui l'elemento centrale diventa la quantita'. Non bisogna fare scoop o spettacolarizzare le notizie che riguardano la medicina e la salute perche' sono informazioni a forte impatto emotivo. Il sensazionalismo nell'informazione medica e' gravemente deleterio''. A relazionare sul tema ''Enogastronomia calabrese e salute'' e' stato il prof. Magaro', che dopo aver spiegato le caratteristiche di alcuni prodotti tipicamente calabresi come la patata della Sila e il peperoncino, ha concluso che ''l'alimentazione in Calabria ha tutti gli alimenti necessari per consentire una dieta completa, adeguatamente calorica e sana''. L' assessore Console ha espresso ''soddisfazione per l'iniziativa perche' - ha detto - il messaggio mio e del presidente Oliverio di parlare di turismi e non di turismo e' stato ben recepito per diventare modalita' condivisa e offrire la tipicita', la particolarita' e la univocita' della nostra storia. Cosi' si sta procedendo nella direzione indicata che prevede un'organizzazione turistica su base territoriale per scrivere insieme a tutti gli attori coinvolti una pagina importante di sviluppo e di riscoperta delle nostre origini''. ''Questo progetto - ha affermato De Rose - mira anche a rafforzare il ruolo di Confindustria nella messa in rete di tutti gli operatori per integrare e migliorare l'offerta turistica e fornire in questo ambito una risposta vincente ed efficace per la Calabria''.

Trenino tra Villaggio di Sibari e Museo Archeologico

14/03 Un trenino su gomma collegherà la prossima estate il villaggio turistico di Marina di Sibari, il centro nautico dei Laghi di Sibari, il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide e il Parco Archeologico. Lo ha deciso la Giunta comunale di Cassano allo Jonio accogliendo la proposta avanzata da una società di autotrasporto. "Il servizio - ha detto il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo - contribuirà a migliorare l'offerta dei mezzi di trasporto per i tanti turisti e visitatori che villeggiano nel nostro territorio per conoscerlo e per viverlo. L'amministrazione comunale, in vista della bella stagione, è all'opera sia per migliore i servizi, sia per far conoscere meglio l'ingente patrimonio paesaggistico, storico, archeologico e culturale che rappresenta la dote naturale del vasto comprensorio ricadente nel perimetro urbano del Comune di Cassano Ionio". "Il trenino - ha concluso Gallo - costituirà di certo una simpatica novità, disponibile per i turisti del nostro territorio, soprattutto sulla fascia costiera di Sibari".

Adamo “Cresce l’interesse del Giappone per il turismo calabrese”

02/03 "Abbiamo voluto sperimentare un modo concreto di coniugare attività di promozione dell'immagine della Calabria e progetti reali di commercializzazione. Siamo riusciti nell'intento e, quindi, dopo aver espresso un ruolo protagonista della Calabria alla Bit di Milano abbiamo voluto che 36 'buyer' stranieri venissero a rendersi conto di persona delle nostre realtà". E' quanto ha affermato il vicepresidente della Regione, Nicola Adamo, al termine del "Buy Calabria", serie di tre work shop svoltasi a Siderno, Vibo Valentia e Scalea. "Abbiamo voluto rendere concreta la prova di affidabilità - ha aggiunto Adamo - per dimostrare che le nostre promozioni non sono ingannevoli. Grande soddisfazione possiamo esprimere per aver attratto e allargato la domanda turistica europea e americana, ma è di particolare rilievo l'interesse che abbiamo suscitato straordinariamente verso la domanda giapponese". "Il 'Buy Calabria' - è detto in un comunicato - è stato organizzato dall'Assessorato regionale al Turismo, in collaborazione con la Bit Milano e d'intesa con i Pit calabresi Alto Tirreno cosentino, Monte Poro e Locride, proprio per offrire agli operatori turistici calabresi una proficua opportunità di commercializzazione del prodotto turistico regionale, soprattutto quello a vocazione balneare, archeologico e termale. Infatti, l'assessorato è riuscito a trasferire in Calabria, il giorno dopo la conclusione della Bit di Milano, trentasei tour operator provenienti da sedici Paesi dell'Europa, America, Australia e Giappone, per visitare interessanti località della nostra regione e incontrare gli operatori calabresi con i quali intraprendere e stipulare accordi di collaborazione al fine di incentivare i flussi turistici verso la Calabria, soprattutto nei periodi di bassa stagione". "A conclusione della 'tre giorni' di lavoro - è detto ancora nella nota - è stata espressa ampia soddisfazione da parte di albergatori, di operatori turistici e di amministratori comunali per i risultati ottenuti sia in termini di commercializzazione che di promozione dell'immagine della Calabria nei confronti dei mercati della domanda turistica internazionale"

Il Comune di Praia presente al BIT di Milano

21/02 Il Comune di Praia a Mare sarà alla Borsa internazionale del Turismo, la più grande rassegna espositiva del prodotto turistico italiano e della migliore offerta internazionale. Praia a Mare sarà in vetrina, ospitata all'interno dello stand della Provincia di Cosenza, rientrando così nel grande spazio dedicato alla Regione Calabria. Mille metri quadri complessivi, suddivisi in quattro ampie postazioni, collocati nel Padiglione 7 dell'area sud del polo espositivo di Fieramilano a Rho. La manifestazione che durerà quattro giorni riserva giovedì e venerdì l'ingresso ai soli operatori del settore e consente, invece, sabato e domenica l'accesso sia al trade sia al pubblico. "Con i suoi oltre 5.000 espositori la Bit - ha detto il sindaco Biagio Praticò - sarà certo un trampolino di lancio per aiutare lo sviluppo del turismo di Praia a Mare e per questo motivo che siamo in Fiera con un nuovissimo 'spot su carta' che fornisce un'immagine di qualità della nostra cittadina che punta a diventare uno dei poli turistici d'eccellenza del Tirreno cosentino"

Adamo “Volo Lamezia New York, salto di qualità per la Calabria”

18/01 "Con questa iniziativa, di fatto, viene abbattuto l'isolamento della Calabria, con la collocazione della nostra regione in un sistema di trasporti che vada ben oltre i suoi confini territoriali". Lo ha detto il vicepresidente della Giunta regionale, Nicola Adamo, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo volo Lamezia Terme-New York, con scalo a Bologna, gestito dalla Eurofly. . "Da oggi Lamezia Terme - ha aggiunto Adamo - compete con gli aeroporti del bacino meridionale del Paese. Si tratta dell'inizio di una nuova fase che ci vedrà impegnati per ampliare sia il numero dei voli che delle rotte. L'offerta, comunque, deve essere rivolta a garantire un allungamento della stagionalità. Questo tipo di collegamento crea la necessità di cambiare il sistema interno in Calabria, non soltanto per qualificare il servizio a terra, ma anche per migliorare l'accoglienza". Per il presidente della Sacal, Giuseppe Vitale, "si tratta di un traguardo con cui la Calabria si apre al mondo. Viene soddisfatta la richiesta di collegamenti diretti proveniente dalla comunità italo-americana di origine calabrese per incentivare il flusso turistico dal sord America verso il sud Italia che negli ultimi anni sta riscuotendo ottimo interesse". Vitale ha anche reso noto che a breve sarà attivo anche un volo diretto Lamezia Terme-Pisa. Il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, ha sottolineato "la necessità di un collegamento ferroviario tra l'aeroporto, la stazione ferroviaria cittadina e la zona industriale della stessa città. La Regione deve contribuire al raggiungimento di questi risultati affinché si adoperi in tal senso considerando che occorre migliorare non solo il collegamento tra Lamezia e l'aeroporto, ma tra la Calabria ed il mondo". Il vicepresidente commerciale di Eurofly, Armando Brunini, ha riferito che "già dagli Usa ci sono diverse prenotazioni per il volo diretto con Lamezia malgrado l'iniziativa non sia ancora partita concretamente". Il volo di Lamezia con New York, che avrà frequenza settimanale, va ad aggiungersi agli altri cinque che vengono effettuati nel nostro Paese dagli scali di Bologna, Napoli, Palermo, Roma e Pescara. Il collegamento sarà effettuato con airbus A330, dotati di 26 poltrone di business class e 256 di turistica.

Tramonti (CISL) e Capellupo “Dopo la denuncia di Adamo ora i fatti”

10/01 "Siamo in sintonia con il disappunto espresso dal vicepresidente Adamo sull'efficienza degli impianti di risalita. Da tempo il nostro sindacato ha posto all'attenzione degli enti locali la crisi profonda del turismo estivo ed invernale in Sila". E' quanto afferma in una nota il segretario dell'Ust Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti, circa la situazione del turismo invernale in Sila emersa nel corso di una ispezione compiuta dal vicepresidente della giunta regionale ed assessore al settore, Nicola Adamo. "Da tempo - aggiunge - rivendichiamo l'esigenza economica e sociale di una programmazione realistica ed efficace dello sviluppo della montagna. Tuttavia, in questi anni, siamo sempre stati smentiti da alcuni amministratori locali e tacciati di essere polemisti tout-court. Oggi la nuda verità e la dura diagnosi di Nicola Adamo, in contraddizione con i precedenti metodi dell'assessorato al Turismo, ci danno ragione rafforzando le nostre preoccupazioni. Come volevasi dimostrare, nascondere la testa sotto la sabbia si è rivelata una tattica fallimentare. Le politiche di rilancio della Sila vanno ripensate in vista di una concreta e complessiva valorizzazione delle attrattività estive ed invernali. Condividiamo, inoltre, la cosiddetta teoria dei due tempi suggerita dal vicepresidente. E' necessario un impegno comune finalizzato ad esaltare le potenzialità e le vocazioni del comprensorio silano". "Attraverso - prosegue Tramonti - un'accurata strategia di marketing, può facilmente trasformarsi in uno polo d'attrazione permanente e redditizio per tutta la comunità. Tuttavia il vicepresidente, durante il percorso, non deve dimenticare la tutela dei lavoratori e l'importanza della concertazione con le organizzazioni sindacali. L'eventuale cambio di gestione degli impianti di risalita, da lui unilateralmente prospettato, va discusso con il sindacato. Non siamo disposti ad accettare i diktat dell'assessore regionale qualora ve ne fossero. Siamo, invece, pronti a collaborare per garantire ed accrescere i livelli occupazionali con ricadute positive sul territorio. Occorre, pertanto, dare spazio al dialogo ed al confronto con le parti sociali senza compartimenti stagni fra l'Arssa, gli operatori turistici e la Regione". "La nostra sinergia, o viceversa - conclude - la nostra disgregazione, saranno responsabili del decollo o del declino di questo progetto. Considerata la difficile congiuntura economica della nostra provincia non possiamo più permetterci errori di distrazione".
''Ha ragione il vice presidente della Regione Nicola Adamo quando dice che e' assolutamente paradossale arrivare in una zona come la Sila calabrese, in giorni in cui la neve e' caduta sulle nostre vette, mentre e' stata assente in altri posti d'Italia, e trovare gli impianti chiusi''. E' quanto afferma l'assessore al turismo della Provincia di Catanzaro, Filippo Capellupo, circa la situazione del turismo invernale in Sila emersa nel corso di una ispezione compiuta dal vicepresidente della giunta regionale ed assessore al settore, Nicola Adamo. ''Lo stesso allarme - aggiunge - lo lancio' il sottoscritto un anno fa proprio nello stesso periodo quando provocatoriamente dissi 'Chiudiamo la montagna'. E' un paradosso soprattutto se si leggono i dati nazionali rilevati dal touring club. Passando allo stato di salute complessivo del turismo montano in Calabria, si deduce che c'e' una situazione che per la quale e' quasi come se nella nostra regione la montagna fosse un problema e non una potenzialita'. I punti sui quali e' opportuno che si intervenga, pur a differenti livelli, per garantire un futuro sostenibile dal punto di vista ambientale e socioeconomico ai territori montani interessati dal turismo, si sintetizzano innanzitutto nella necessita' di iniziare in Calabria il lavoro avviato in Italia per una classificazione nuova dei territori montani, dove e' possibile sostenere azioni rivolte al turismo''. ''Questa - prosegue Capellupo - e' la premessa indispensabile per una nuova ''legge sulla montagna'' in Calabria che inquadri la nostra regione in un contesto nazionale ed europeo, e' necessario definire, nelle politiche regionali, misure di sostegno per il turismo montano, immaginando anche regole differenziate rispetto alle rigidita' della politica di concorrenza, che tenga conto appunto delle particolarita' del comparto turistico. Centrale risulta il ruolo del sistema degli impianti a fune e dei sistemi di impianti di risalita, auspicando che per l'imprenditoria siano previste condizioni agevolate, promuovendo, comunque, un maggior coinvolgimento nel sistema di finanziamento degli operatori economici locali. Vista la sensibilita' dimostrata dal vice presidente Adamo rispetto alla questione, e' necessario lavorare per migliorare la rete di uffici turistici locali. La comunita' montana della Sila catanzarese ad esempio sta lavorando in totale solitudine per migliorare l'offerta turistica''. ''Siamo felici - conclude - che il vice presidente Adamo abbai dimostrato un forte interesse verso il problema del turismo montano, ma ora dopo le constatazioni e' necessario passare ai fatti e la montagna della provincia catanzarese chiede attenzione per le proprie strutture''

Confesercenti “Degna di nota l’ispezione di Adamo agli impianti di risalita”

09/01 "Nella gestione degli impianti di risalita calabresi riteniamo che un' ipotesi di coinvolgimento diretto delle imprese turistiche e commerciali, assieme alla Regione, possa essere un primo passo verso un modello efficiente". E' quanto si sostiene in un comunicato della presidenza provinciale di Cosenza di Assoturismo Confesercenti dopo l' iniziativa del vicepresidente della Regione Nicola Adamo che si è recato sulle piste di Camigliatello constatando il non funzionamento degli impianti malgrado la presenza della neve. "Sono decenni che nella nostra regione - prosegue la nota - spendiamo, o sprechiamo, risorse ingenti per attività di promozione e/o pubblicità non utili; sia perché spesso non rispondenti ai canoni del prodotto/servizio turistico proposto, sia perché in molti casi non siamo neanche nelle condizioni di proporre una destinazione turistica capace di soddisfare ed appagare i bisogni, quanto le aspettative, dei nostri clienti. L' azione del vicepresidente Adamo è degna certamente di apprezzamento. Sicuramente la neve in Sila deve rappresentare un' occasione per attrarre turisti, e non un disagio. Ai turisti bisogna garantire quindi servizi funzionanti ed efficienti, accanto ad un 'sistema d'accoglienzà professionale e capace di competere; e la sana gestione degli impianti di risalita hanno un ruolo cardine. Gli sforzi di tutti gli operatori economici necessitano di un supporto fondamentale, che non è la provvidenza finanziaria, da parte delle istituzioni pubbliche ai vari livelli: azioni coerenti e condivise volte nella stessa direzione"

Adamo “A Camigliatello vergognosa chiusura delle piste”

07/01 L'assessore regionale al turismo e vicepresidente della giunta, Nicola Adamo, ha compiuto stamani una ispezione improvvisa agli impianti sciistici di Camigliatello. Nel corso dell'ispezione Adamo ha voluto accertarsi personalmente delle motivazioni per le quali, anche in presenza di neve, le piste non funzionano. ''L'immagine turistica della Calabria - ha detto Adamo - non puo' essere compromessa da questi paradossi. La chiusura delle piste e' un vero e proprio monumento-vergogna del turismo invernale. Una volta fatta la ricognizione sul campo mi adoperero' per una riapertura immediata. Si impone una linea fondata su due tempi: la prima deve essere tesa a fronteggiare l'emergenza e l'altra deve vedere una programmazione strategica affinche' nella prospettiva si possa disporre sull'altopiano silano di un vero e proprio polo sciistico di eccellenza e competitivo che si snoda lungo l'asse Lorica-Camigliatello''. ''Intanto - ha proseguito - ho appreso che gli impianti sono chiusi in questi giorni perche' non sono garantiti i margini di sicurezza delle piste a valle. Anche in assenza di nevicate questo problema potrebbe essere risolto attraverso l'attivazione degli impianti che sparano neve artificiale. Gli impianti sono gia' disponibili e pronti ma non sono in funzione per intralci burocratici amministrativi che allungano i tempi dell'autorizzazione al funzionamento. Sembrava ormai metabolizzata l'idea, secondo la quale questi impianti dovessero andare in funzione il prossimo anno. Lavorero' perche' invece al massimo entro la fine del mese possano cominciare a funzionare. Cio' consentirebbe di allungare la stagione sciistica almeno fino al mese di aprile''. L'assessore regionale al turismo ha inoltre evidenziato che ''e' stata fatta inoltre una ricognizione per risolvere una miriade di problemi che nei prossimi giorni saranno affrontati per garantire una molteplicita' di servizi e lo faremo insieme agli enti locali ed all'Arssa. Ma il problema a cui non vogliamo sfuggire rimane quello di un potenziamento strutturale per fare del polo silano uno dei centri sciistici piu' qualificati d'Italia. A questo fine propongo che ci sia una gestione autonoma degli impianti di risalita calabresi (Sila grande, Sila Piccola e Gambarie) che sia sottratta all'Arssa e sia affidata ad una forma di gestione mista con controllo pubblico. E poi un programma di infrastrutturazione attraverso la realizzazione di nuovi impianti e di nuovi macchinari da finanziare con i nuovi programmi europei''. ''L'obiettivo - ha concluso - e' quello di fare del polo sciistico uno dei momenti qualificanti di una offerta turistica integrata attraverso il coinvolgimento di tour operator, consorzi di albergatori e societa' di gestione degli aeroporti di Crotone, Lamezia e Reggio''.

A Cosenza rilasciate le prime due licenze di Bed & Breakfast

02/01 Sono state rilasciate a Cosenza le prime due licenze per l'esercizio di "accoglienza ricettiva a conduzione familiare" da effettuarsi nella propria abitazione, in tutto il mondo denominata "Bed & breakfast". Le autorizzazioni, è scritto in una nota, riguardano Giovanni Felicetti e Angelo Lombardi. Il primo ha avviato l'attività nella sua abitazione denominandola "B&B Confluenze". L'appartamento a cui è stata attribuita la seconda categoria, è composta da tre camere doppie, per un totale di sei posti letto, e due bagni. La seconda attività, invece, è stata denominata "Centro storico" e si riferisce ad un appartamento di seconda categoria con un bagno e due camere doppie, per un totale di quattro posti letto. "Si tratta di una buona notizia - ha commentato l'assessore Maria Rosa Vuono - risultato di un lavoro di squadra che ha visto, tra gli altri, il forte impegno del dirigente di settore". "Presso i Comuni - ha rilevato il dirigente Maria Molezzi - é istituito l'albo degli operatori del Bed & Breakfast, un'attività di accoglienza ricettiva da parte dei privati caratterizzata dall' assenza di imprenditorialità. Per realizzarla ci si avvale dell' organizzazione familiare, utilizzando parte della propria abitazione fino a un massimo di quattro camere ed otto posti letto, fornendo ai turisti alloggio e prima colazione".

Legambiente “Chiusi gli impianti per lo sci in Sila, gravissimo”

29/12 "Vicende sempre più inspiegabili sul mancato funzionamento delle due strutture ricettive per lo sci di fondo in Sila, quella di Carlo Magno e di Montescuro che non sono in grado di offrire nessun tipo di servizi per accedere alle piste da sci". Lo afferma il circolo Sila di Legambiente in una lettera inviata al presidente della Regione, Agazio Loiero; al prefetto di Cosenza, Francesco Musolino; al procuratore della Repubblica di Cosenza, Alfredo Serafini ed al comandante della stazione dei carabinieri di San Giovanni in Fiore, Carmine Levato. "E' una situazione scandalosa - è scritto nella lettera - soprattutto dal momento che la natura ci offre la possibilità, proprio nel periodo delle festività natalizie, di poter utilizzare la neve caduta in questi giorni per offrire un servizio ai tanti turisti presenti in Sila. Mentre apprendiamo con piacere che gli impianti e le piste da discesa di Lorica, Camigliatello e di Cotronei funzionano a pieno regime, grazie agli oltre 80 centimetri di neve presente, assistiamo invece allibiti all' inattività dei centri per lo sci da fondo, nonostante la neve sia presente fino a 40 centimetri. Siamo davanti al solito paradosso: le piste da sci sono chiuse a causa della neve. Ogni anno, in questo periodo, siamo costretti a denunciare le solite inadempienze di istituzioni sorde ai nostri allarmi ed indifferenti alle nostre segnalazioni". "Non ci interessa - conclude Legambiente - indagare sui motivi, veri o presunti, che stanno alla base di tale situazione. Ci interessa, invece, informare le istituzioni e le autorità competenti perché si adoperino per porre rimedio ad una situazione che ci danneggia e nega al nostro territorio una possibilità di concreto sviluppo turistico. La neve è una risorsa per il turismo e le strutture ricettive già presenti in Sila possono funzionare a pieno regime per ottenere dal importanti opportunità economiche e lavorative. Per questo sollecitiamo un vostro comune ed urgente intervento".

Attivo il servizio Meteomont della Forestale su internet

28/12 Coloro che in questo periodo di vacanze si recheranno in montagna potranno usufruire del Servizio Meteomont, un bollettino aggiornato 24 ore su 24 che informa in tempo reale gli sciatori, gli operatori turistici e gli amanti della montagna sulle condizioni del manto nevoso e sulla sua stabilita', per garantire la massima sicurezza in montagna. L'iniziativa e' svolta dal Corpo forestale dello Stato e dal Comando delle Truppe Alpine, in collaborazione con il Servizio Meteo dell'Aeronautica Militare, per aumentare le condizioni di sicurezza della montagna innevata, soprattutto attraverso la previsione e la prevenzione del pericolo valanghe. I dati meteo-nivometrici del Bollettino Nazionale della Neve e delle Valanghe sono consultabili sul sito www.meteomont.org attraverso le 11 edizioni giornaliere. Nel cosentino sono attivi i servizi meteomont sul Pollino e nella Sila.

Nasce la Federazione dei Bed and Breakfast

12/12 A 10 anni dalla nascita dei Bed & Breakfast, nasce la Federazione italiana dei B & B associata a Federturismo-Confindustria, che rappresenta 2 mila strutture presenti in tutte le regioni italiane per un totale di 6 mila posti letto ed una quota di mercato del 30% sul totale. Oggi l'iniziativa è stata presentata nella Sala stampa estera, a Roma, presenti il presidente di Federturismo, Costanzo Jannotti Pecci, il presidente dell'Enit, Eugenio Magnani, Michele D'Innella, direttore editoriale del Touring Club Italiano, l'ex assessore al turismo della Regione Lazio, Romolo Guasco e il presidente della Federazione italiana Bed and Breakfast, Vincenzo Ponterio. "La Federazione - ha spiegato Jannotti Pecci - è entrata in Confindustria che per la prima volta introduce questo settore tra i comparti turistici aderenti a Federturismo. L'obiettivo è di garantire standard di qualità in un settore che quest'anno é cresciuto dell'11,7% e che è entrato da febbraio nel paniere di rilevazione dell'Istat". "Un altro impegno è - ha affermato Ponterio - quello di fornire assistenza a chi voglia intraprendere questa attività. Verranno organizzati corsi di formazione ed è allo studio l'inserimento del Bed and Breakfast nei corsi universitari di marketing di economia turistica". Per Magnani, questa offerta turistica è integrativa rispetto a quella dell'offerta turistica tradizionale e molto flessibile. D'Innella ha invitato ha puntare al rapporto qualità-prezzo che non può essere uguale a quello di hotel a 3 stelle. Uno dei primi impegni della Federazione, è stato detto oggi nel corso della conferenza stampa, è la certificazione di qualità, per costruire la seconda generazione dei B&B, con un marchio riconoscibile e con standard precisi che tutti gli aderenti alla nuova Federazione si impegnano a rispettare. Il marchio di qualità B&B verrà assegnato esclusivamente alle strutture che ne faranno richiesta in grado di garantire tali standard di accoglienza. L'impegno della nuova Federazione è, inoltre, quello di fornire la massima assistenza a chi voglia intraprendere l' attività di B&B. Per garantire la qualità, nasce la figura del 'Resort manager', responsabile della selezione delle strutture e del controllo e che agirà in stretta sintonia con le legislazioni regionali e nazionale. "I Bed and Breakfast - ha detto oggi Ponterio - si propongono anche come forma di ricettività diversa, per far conoscere meglio l'Italia 'da dentro', e come 'piccole ambasciate dell'accoglienza per far scoprire l'Italia delle cose, della gente, delle tradizionì". La Federazione italiana dei B&B, tra le nuove iniziative, ha presentato un' offerta dedicata al turismo business, i 'Bed and Breakfast and Business' e i 'B&B Romantic', la selezione dei B&B di charme italiani.

Dalle Regioni del Mezzogiorno nasce il marchio “Sud Italia”

23/11 Creare un marchio del 'Sud Italia' per identificare l'offerta turistica del Mezzogiorno, mettere a punto nuovi itinerari turistici interregionali condivisi di tipo culturale, enogastronomico o geografico, programmare voli aerei internazionali con scali intermedi negli aeroporti delle città meridionali. Di questo hanno discusso oggi gli assessori al Turismo delle Regioni del Mezzogiorno, che si sono incontrati a Roma per una riunione convocata dall'assessore regionale al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania, Marco Di Lello. "Vogliamo costruire un marchio del 'Sud Italia' - ha spiegato Di Lello - consapevoli che, rispetto ai grandi mercati internazionali, siamo più forti se ci proponiamo come Sud Italia piuttosto che come singoli. L'obiettivo è arrivare alla prossima edizione della Bit con alcune proposte turistiche del Sud Italia". Anche dal punto di vista infrastrutturale, gli assessori puntano a nuovi collegamenti aerei e ad iniziative comuni. Un altro punto condiviso dagli assessori riguarda le risorse Ue per il Mezzogiorno. "Scriveremo al vicepremier Rutelli e al ministro allo Sviluppo Economico Bersani - ha spiegato Di Lello - per contrastare l'ipotesi che possa essere costruito un programma nazionale da un miliardo di euro. Rivendichiamo alle Regioni le scelte nel campo della programmazione turistica". Il vice-presidente della Regione Abruzzo Enrico Paolini ha preso l'impegno di scrivere al vice-presidente del Consiglio, Francesco Rutelli sulla programmazione dei fondi europei per evitare un nuovo centralismo che nel campo del turismo non può - è stato detto oggi - in alcun modo trovare seguito. "Il turismo è una competenza delle Regioni ha ribadito l'assessore Di Lello - e dobbiamo essere noi protagonisti della governance. Sentiamo l'esigenza della condivisione per essere sempre più competitivi e forti nei confronti di mercati emergenti e strategici nei prossimi anni come Cina e India. L'obiettivo è presentarci uniti sulla scena internazionale così nell'ambito delle prossime fiere a partire dalla Bit di Milano nel corso della quale lanceremo pure proposte in tal senso. E' chiaro che il Sud d'Italia con le sue meraviglie archeologiche, monumentali, artistiche ed ambientali può essere competitivo soprattutto se si presenta con un marchio condiviso ed unico allo scopo di promuovere e potenziare nuovi itinerari turistici grazie anche ai collegamenti aerei, imparando sempre più a fare sistema". "Si è deciso di riunirci per raccordarci come regioni meridionali per una promozione integrata - ha dichiarato l'assessore della Regione Puglia, Massimo Ostilio - troveremo da subito il modo di utilizzare aree fieristiche in comune sui prossimi eventi a partire dalla Bit di Milano e quindi Berlino e Londra con la realizzazione di progetti interregionali che evidenzino l'essenza delle aree meridionali per un'offerta tematica turistica condivisa. Vi è una preoccupazione riferita all'utilizzo delle risorse per i prossimi anni dove è evidente la necessità di condividere con il governo nazionale le linee d'intervento in materia turistico culturale poiché non potremmo accettare in alcun modo forme di esproprio delle nostre competenze e delle risorse assegnate alla regioni". "Per una volta - ha sottolineato l'assessore della Regione Sicilia, Salvatore Misurata - il Sud è propositivo allo scopo di promuovere i suoi valori. Dobbiamo essere competitivi sulla scena nazionale ed internazionale. Potenziare e valorizzare gli itinerari turistici balneari, enogastronomici ed artistici deve essere per noi un impegno da condividere e perciò è molto importante riunirci e confrontarci sulle tematiche fondamentali come infrastrutture, marchi e progetti interregionali". Del Coordinamento fanno parte anche le Regioni Molise e Calabria.

Il Comune di Cassano al BIT di Milano

31/10 Il Comune di Cassano Ionio sarà presente alla prossima Borsa internazionale del Turismo di Milano con un prodotto multimediale su Sybaris, l'antica polis magnogreca, e con un Marchio di qualità per il Turismo locale. L'idea-progetto è stata presentata stamattina dagli amministratori cassanesi agli operatori turistici della Sibaritide. L'iniziativa ha un carattere intersettoriale e coinvolge l'intera filiera del turismo. "Il prodotto multimediale ed il Marchio di Qualità - ha detto il sindaco, Gianluca Gallo - costituiranno il biglietto da visita del nostro Comune. L'obiettivo che si vuole perseguire è la creazione di una 'marca d'areà competitiva, basata su criteri di qualità riconosciuti a livello internazionale e in grado di incentivare lo sviluppo sostenibile del territorio tramite la collaborazione degli attori privati e pubblici".

Raduno camperistico d’autunno in Sila

26/10 Da venerdì al primo novembre prossimo si svolgerà il "Raduno camperistico d'autunno in Sila", organizzato dalla Calabria Camper Club "Sila", con il patrocinio dell'Assessorato al Turismo della Provincia di Cosenza, della Comunità Montana del Savuto e della Comunità Montana della Sila. Lo scopo della manifestazione, giunta alla 17/ma edizione, è scritto in una nota, "é dettato dalla forte motivazione degli organizzatori, in sintonia con la Provincia di Cosenza, nel voler promuovere e valorizzare l'aspetto naturalistico della Sila e della Presila, anche attraverso il piacere di scoprirne la gastronomia a base di funghi, salumi, formaggi nonché le castagne e le patate, tutti apprezzati prodotti tipici del territorio silano". Al raduno è previsto l'arrivo di 80 camper con 250 partecipanti provenienti da quasi tutte le regioni. Il concentramento sarà a Piano Lago dove si svolgerà la prima serata di accoglienza con i saluti della autorità locali, dell'assessore provinciale al Turismo, Rosetta Console, dei sindaci delle cittadine coinvolte e del presidente di "Calabria Camper Club", Franco Marano. I camperisti faranno poi tappa ad Aprigliano, Pietrafitta, Pedace e sosteranno, per tutto il tempo del raduno, a Lorica. Il presidente della Provincia, Mario Oliverio e l'assessore Console, nel sostenere "con entusiasmo manifestazioni come il raduno camperistico d'autunno in Sila", considerandolo "evento turistico cui annettono grande importanza", manifestano attenzione massima per questa iniziativa pregnante che porta flussi di visitatori. "Sono queste azioni concrete di promozione che siamo impegnati a consolidare - hanno detto i due amministratori provinciali - nell'intento di creare opportunità nuove per fare apprezzare le bellezze naturalistiche della nostra provincia e per stimolare in positivo le attività produttive del territorio a tutto vantaggio dell'economia turistica locale".

Caruso (Prc) “Sia rispettata la legalità nell’insediamento Europaradiso”

24/10 Francesco Caruso, deputato di Rifondazione comunista, ha presentato un'interrogazione ai Ministri dell' Ambiente, dello Sviluppo economico e dell' Interno sulla vicenda relativa alla realizzazione, a Crotone, dell'insediamento turistico denominato "Europaradiso". "L'amministrazione comunale di Crotone - afferma Caruso - avrebbe intenzione di autorizzare, su una superficie di circa 1.000 ettari, per un costo di 10 miliardi di euro, un progetto che, se fosse realizzato, si configurerebbe come l' insediamento turistico più imponente mai realizzato sulle coste del Mediterraneo". Nell' interrogazione, Caruso, chiede di sapere in particolare "come si intenda procedere per fare rispettare la legalità in un' area con diversi vincoli di protezione comunitari e per evitare che gravi sull' eventuale progetto una procedura di infrazione comunitaria" e, inoltre, "quali strumenti si intendano avviare affinché lo stato dei luoghi, nelle more, non sia irreversibilmente modificato col rischio di distruggere, in maniera irreparabile, una delle aree protette più importanti della Calabria, le sue coste e le colture agricole". Il parlamentare di Rifondazione comunista domanda ancora "se il Comitato tecnico che opera all' interno del Ministero delle Attività produttive, alla luce dell' inchiesta in atto, abbia accertato eventuali irregolarità nella richiesta avanzata dalla Madpit Group per ottenere un contratto di localizzazione destinato agli imprenditori stranieri che vogliano investire in Italia". Caruso, infine, chiede di sapere "quali iniziative, stante il grave clima intimidatorio che si è determinato a Crotone nei confronti delle istituzioni locali, sono state prese e quali si intendano avviare al fine di prevenire incidenti e aggressioni"

Galati (Udc) “Puntare sul turismo per rilanciare il sud, porta del Mediterraneo”

20/10 "Il turismo è una grande ricchezza del Paese, è l'oro del Sud, è l'unico made in Italy che neanche i cinesi possono copiarci. Un punto di forza che, se supportato da una valida strategia, può riportarci al vertice del mercato mondiale del settore". Ad affermarlo è Giuseppe Galati, dell'Udc, segretario di Presidenza della Camera, nel corso della Conferenza sul turismo, organizzata oggi a Washington dalla "National italian american foundation". "La notorietà dell'Italia, pur essendo complessivamente elevata tra i Paesi dell'area mediterranea - aggiunge - resta comunque inferiore rispetto alla fama di Francia e Spagna. Il turismo internazionale cresce al Sud, ma troppo lentamente: secondo un rapporto Svimez, solo il 13% degli stranieri diretti in vacanza nella nostra penisola sceglie come il Mezzogiorno. Sembrerebbero punti di debolezza, ma, a mio avviso, potrebbero tramutarsi in fattori di forza. Il futuro turistico del nostro Paese può essere, infatti, costruito proprio puntando sul Meridione: la nostra 'Miami', una porta sul Mediterraneo che possiede ancora tante risorse incontaminate e sconosciute. Occorre un miglioramento della capacità comunicativa e proprio i giovani, i nuovi 'magellani' nell'era digitale, potrebbero essere gli artefici di questo rilancio". A giudizio di Galati, inoltre, "se l'Italia vuole vincere la sfida della competitività e ritornare al vertice del mercato turistico internazionale, deve puntare anche sulla formazione di nuovi manager e su un'efficace politica di marketing territoriale, basata sulla promozione di percorsi integrati che sappiano coniugare turismo religioso e naturalistico, culturale ed enogastronomico. Una strategia vincente non può prescindere dall'abilità comunicativa di numerosi alleati, non ultimi i 25 milioni di italo-americani che vivono negli Usa. Bisogna scommettere anche su questa 'Italia fuori dall'Italià per accreditare nel mondo un'immagine più vera, attraente e competitiva del nostro Paese e delle sue invidiabili specificità ". Galati, infine, ha sostenuto che "il rilancio del Mezzogiorno e dei Sud del mondo non può prescindere da scambi culturali, ricerche e borse di studio incrociate che abbiano come fine l'individuazione di utili modelli di sviluppo per le zone del pianeta ancora lontane dalla modernizzazione. Ciò che serve, dunque, è una sorta di turismo 'intellettuale', punto di partenza per costruire le basi di una ripresa duratura".

Il megaprogetto Europaradiso divide la Calabria. No di Pecoraro e Realacci

10/10 Sta dividendo il mondo politico in favorevoli e contrari il progetto israeliano che prevede la realizzazione nel crotonese di una mega struttura turistica da 9.000 camere e innumerevoli servizi. Il primo no arriva dal ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che sottolinea come il progetto sia "incompatibile con un Paese modello dal punto di vista ambientale in quanto dovrebbe sorgere in una Zona a protezione speciale. Le notizie che abbiamo noi - spiega all'Ansa - sono queste. Poi è chiaro che c'é autonomia regionale. Sicuramente, però, non possono farlo in una Zps. Abbiamo fatto tanto per uscire dalle infrazioni comunitarie ...". Il progetto fa capo alla società Europaradiso, una company del settore composta da partner israeliani ed europei e prevede una struttura alberghiera che dovrebbe ospitare complessivamente 9 mila camere. Oltre a questo sono previsti hotel extra lusso a cinque e sei stelle e resort per complessivi 50.000 posti letto, campi da golf e tennis, parchi acquatici, piscine, un palazzetto del ghiaccio, un parco giochi, cinema, aree commerciali e uno stadio di calcio da 12 mila posti. Il tutto, secondo gli studi di Europaradiso rivolto a un bacino d'utenza stimato in milioni di persone provenienti dal resto d'Europa, dal Nord Africa e dal Medio Oriente. Contrario all'operazione si dice anche l'assessore all'Urbanistica della Regione Calabria, Michelangelo Tripodi, a giudizio del quale "c'é un problema di affidabilità del proponente che mi sembra discutibile. Il progetto - aggiunge - é fuori dalle ipotesi di sviluppo turistico sostenibile e mi pare incompatibile con le norme di tutela ambientale, urbanistica e paesaggistica. E' anche strano che investitori puri, come dicono di essere quelli di Europaradiso, per prima cosa, quando c'era il Governo di centrodestra, abbiano fatto con Sviluppo Italia un pre-accordo per un finanziamento da diversi milioni di euro per un progetto stralcio". Del partito del "no" fanno parte anche il senatore dei Ds Nuccio Iovene, e l'assessore regionale all'Ambiente, Diego Tommasi. Per il primo "ci sono molte perplessità sulla realizzazione dell'opera. Ho firmato un'interrogazione contro questa struttura perché mi pare di rivedere un film già andato in onda". Per Tommasi, invece, "l'ipotesi formulata in questo modo non è consona ad uno sviluppo ecosostenibile. Se ci saranno le condizioni ambientali che rispettano il territorio, allora ben venga. Ma ad oggi mi sembra che queste condizioni non ci sono". Scettico si dimostra il presidente della Commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci. "Il problema - afferma - è che dovrebbe sorgere su un'area sensibile dal punto di vista ambientale. E poi mi pare che il progetto abbia contorni abbastanza fumosi, così come le dimensioni dell'investimento e dei flussi previsti in un'area con problemi di trasporto non banali. Come minimo bisognerebbe vederci molto più chiaro prima di formulare un'ipotesi". Anche il deputato della Margherita Nicodemo Oliverio non nasconde i suoi dubbi: "Potrebbe essere positivo per lo sviluppo e l'occupazione, ma occorre verificare le condizioni e capire chi sono gli investitori affinché le speranze non vadano deluse. Ci deve essere una sinergia totale tra Comune, Provincia e Regione, ma anche il Governo ci deve accompagnare in questo percorso". Tra i favorevoli all'opera il consigliere regionale Dioniso Gallo, dell'Udc, crotonese. "Forse a molti sfugge - spiega - che Europaradiso, al di là di ogni eccezione formale o tecnica, rappresenta per Crotone e per l'intera provincia una di quelle occasioni che, se efficacemente colte, possono determinare una vera e propria inversione di tendenza". Anche Pasquale Senatore, sindaco di Crotone per otto anni e dallo scorso anno consigliere regionale di An, è per il sì. "Sono favorevole sin dall'inizio - dice - perché si tratta di un progetto serio. Gli imprenditori hanno infatti anticipato denaro per la progettazione e per le opzioni sulle aree. Se non fosse stata una cosa seria non avrebbero investito questa prima tranche di fondi". A favore anche l'Ascom Confcommercio di Crotone che ieri aveva organizzato una manifestazione davanti alla sede della Giunta regionale, a Catanzaro, alla quale, però, hanno partecipato solo duecento persone. Su Crotone e sul rilancio economico della zona, e dunque, con ogni probabilità, anche sul progetto di Europaradiso, si accenderanno domani i riflettori con l'incontro in programma domani a Roma per l'avvio di un tavolo nazionale che sarà presieduto dal ministro Bersani, ed al quale parteciperà il vicepresidente della Regione, Nicola Adamo. Con lui parlamentari, consiglieri regionali, istituzioni locali e rappresentanze sociali
No di Pecoraro e Realacci
"Incompatibile con un Paese modello dal punto di vista ambientale in quanto dovrebbe sorgere in una Zona a protezione speciale". Così bolla il megainvestimento israeliano a Crotone denominato "Europaradiso" il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. "Le notizie che abbiamo noi - spiega all'Ansa il Minsitro - sono queste. Poi è chiaro che c'é autonomia regionale. Sicuramente, però, non possono farlo in una Zps. Abbiamo fatto tanto per uscire dalle infrazioni comunitarie ...". Sulla stessa linea il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, della Margherita. "Il problema - afferma - è che dovrebbe sorgere su un'area sensibile dal punto di vista ambientale. E poi mi pare che il progetto abbia contorni abbastanza fumosi, così come le dimensioni dell'investimento e dei flussi previsti in un'area con problemi di trasporto non banali. Come minimo bisognerebbe vederci molto più chiaro prima di formulare un'ipotesi"
Il link http://www.europaradiso.com

Pochi i turisti stranieri nel sud

25/09 Cresce il turismo internazionale al Sud, ma troppo lentamente: ancora solo il 13% degli stranieri diretti in vacanza in Italia sceglie come meta il Meridione. I dati emergono dal rapporto "L'industria turistica nel Mezzogiorno" della Svimez, Associazione per lo Sviluppo dell'Industria nel Mezzogiorno, presentato oggi a Napoli alla presenza del vicepremier e ministro per i Beni Culturali con delega al Turismo Francesco Rutelli, e di responsabili nazionali del settore. Su oltre 240 milioni di turisti stranieri in visita nel Mediterraneo (la più importante destinazione turistica del mondo), ha scelto di fare le vacanze nel Mezzogiorno nel 2003 solo il 2,6%. Mediamente, su 100 stranieri che vengono in Italia in vacanza sono in 13 a visitare località del Sud. Turisti che preferiscono l'arte e la cultura alla vita da spiaggia e che nella maggior parte dei casi si limitano a visitare le poche zone d'eccellenza in grado di fornire un'offerta integrata di più servizi (terme, cultura, enogastronomia, mare), come Taormina, Ischia o la costiera amalfitana. La quota del turismo nel Sud Italia sul totale nazionale è cresciuta nell'ultimo quarto di secolo dal 14,2% del 1961 al 20,6 del 2004, ma sono soprattutto i meridionali ad alimentare questo segmento. A livello nazionale, sceglie di trascorrere le vacanze nel Mezzogiorno il 18% degli italiani, e di questi oltre il 45% provengono dalle stesse regioni del Sud; la percentuale sale al 58,5% se si comprende anche il Lazio. Tra le criticità da superare, il rapporto Svimez indica l'eccessiva stagionalità del turismo meridionale, che concentra da giugno a settembre il 70% delle presenze. Si soffre poi la mancanza di servizi di trasporto integrati logisticamente e interconnessi (collegamenti navette-aeroporti-alberghi), necessari soprattutto per i turisti che arrivano da più lontano. Pochi gli aeroporti aperti alle linee low cost; insufficienti, sempre secondo il rapporto, le strutture in grado di soddisfare le esigenze specifiche delle diverse tipologie di turismo (termale, studentesco, d'affari, ecc); poche le catene alberghiere internazionali ma anche gli ostelli, i campi da golf, le aree per i camper e i B&B. Inadeguata anche l'offerta di servizi legati al benessere e al tempo libero, che potrebbero moltiplicare le capacità attrattive delle località di villeggiatura. Tutto ciò è confermato, annota la Svimez, da alcuni indicatori economici. Il valore aggiunto per abitante prodotto dal turismo nel 2004 è stato nel Sud di 785 euro contro i 1.378 euro del Centro-Nord. La spesa turistica si concentra al Centro-Nord per il 75,9%; al Mezzogiorno va il 24,1%. La percentuale di arrivi e presenze di turisti al Sud mostra il persistere di un divario molto forte tra le due ripartizioni: nel Mezzogiorno si situano solo il 19,3% degli arrivi, a fronte dell'80,7% del Centro-Nord. Le presenze si ripartiscono tra il 20,6% del Sud e il 79,4% del Centro-Nord. In base ai dati 2004, gli occupati nel complesso delle attività turistiche del Centro-Nord sono quasi tre volte quelli del Sud: in valori assoluti, 1.679mila addetti contro i 620mila del Mezzogiorno. In definitiva l'industria turistica del Mezzogiorno, secondo la Svimez, dimostra "un'ampia capacità produttiva sottoutilizzata sia sul fronte della domanda che dell'offerta". Tra le proposte per un cambio di marcia: attivare un "autocoordinamento degli assessori al Turismo delle Regioni del Mezzogiorno", integrato da un raccordo con il Governo centrale, realizzare, in accordo con gli operatori, un progetto di destagionalizzazione mirato e distinto, sui quattro mesi centrali e sull'intero anno; creare un marchio "Southern Italy"; realizzare, sia a livello di servizi che di immagine, un progetto-quadro "Grandi capitali del Sud", riorganizzando nello stesso tempo il sistema degli enti che a vario titolo si occupano di Mezzogiorno. "Se per il paese Italia è finita la rendita di posizione, in virtù della sua bellezza storica e naturale - ha commentato Rutelli - per il Mezzogiorno questa rendita non è mai iniziata. I numeri del rapporto Svimez sono chiari e ci servono per guardare oltre".

Dal 21 riprende a Castrovillari “La Civita in vita”

15/09 S' intitola "La Civita in-vita" la manifestazione, organizzata