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Diritti del Cittadino e Solidarietà
Corbelli “I Sindaci sostengano l’iniziativa Occhiobambino” 08/10 Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco
Corbelli, ha rivolto un appello a tutti i sindaci della provincia
di Cosenza invitandoli a sostenere, con un contributo, l'iniziativa
di solidarietà "Occhiobambino", mirata all'acquisto
di un apparecchio, Ret Cam II (il cui costo é di 160mila euro),
in grado di diagnosticare in tempo gravi patologie nei neonati che
se non individuate e curate subito portano alla cecità totale.
"Si tratta - sostiene Corbelli - di una grande battaglia civile
per il raggiungimento di un straordinario obiettivo e la creazione
di una importante struttura diagnostica al servizio di tutti i futuri
nascituri, soprattutto di quelli figli di persone più povere".
Corbelli auspica che, per il giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre
prossimo, possa essere raggiunta la somma necessaria (160 mila euro)
per l'acquisto di questo importante strumento diagnostico. "Dotare
il reparto di oculistica dell'ospedale dell'Annunziata di questo moderno
e sofisticato apparecchio significa - sostiene il leader di Diritti
civili - salvare la vista a molti bambini che nascono purtroppo con
gravi patologie che se non individuate e curate in tempo portano alla
cecità totale e irreparabile. Per questo la lodevole e meritoria
iniziativa dei dottori Tortorella e Scrivano va sostenuta da parte
di tutte le Istituzioni comunali, provinciali, regionali e dagli stessi
cittadini. Questo apparecchio sarà a disposizione, nell'ospedale
di Cosenza, dei neonati di tutti i comuni della provincia di Cosenza
e del resto della Calabria. Per questo è giusto che tutti i
sindaci, almeno quelli della provincia cosentina, partecipino e sostengano
economicamente l'acquisto di questo strumento. Bastano tra i 500 e
1000 euro a comune e un contributo più consistente di altri
Enti per raccogliere la somma necessaria per acquistare questo importantissimo
e insostituibile strumento diagnostico per combattere la 'retinopatia
della prematurita'' e salvare la vista a tanti bambini" Provocazione Corbelli “Mille euro al parlamentare che vedrà il disabile in carcere a Reggio” 12/09 "Un premio in denaro. Una sorta di 'taglia'.
Un assegno di mille euro (due milioni delle vecchie lire) a qualsiasi
parlamentare che si recherà a far visita nel carcere di Reggio
Calabria al giovane detenuto, Andrea B. , 25 anni, della provincia
di Foggia, disabile al cento per cento e costretto su una sedia a
rotelle". E' questa la proposta provocatoria che il leader di
'Diritti civili', Franco Corbelli, lancia, in un comunicato, per richiamare
l'attenzione sul detenuto "da quattro mesi paralizzato nel lettino
di una cella della casa circondariale reggina, che chiede di essere
curato per non continuare a soffrire e che da sette mesi aspetta di
essere sottoposto ad un esame di risonanza magnetica". "Da
due settimane - è scritto nella nota - Corbelli denuncia, nel
silenzio e nell'indifferenza delle Istituzioni, dei politici e della
società civile, questo caso di ingiustizia e disumanità
e si batte per la scarcerazione e il ricovero in una struttura sanitaria
adeguata di questo ragazzo disabile". "Il leader di 'Diritti
Civili' - prosegue il comunicato - ha recapitato, nei giorni scorsi,
un appello al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al
papa Benedetto XVI (dopo l'intervento dello stesso Pontefice sui diritti
di detenuti); ha manifestato, giovedì 30 agosto, davanti al
carcere di Reggio e subito dopo ha incontrato la direttrice(facente
funzione) della casa circondariale reggina". "Mentre dalla
Puglia - afferma Corbelli - continuano le prese di posizione a sostegno
della battaglia di 'Diritti Civili' a favore di questo ragazzo disabile
(sono già intervenuti il Comune e la Provincia di Foggia, la
segreteria provinciale foggiana dell'Udeur e il deputato pugliese
dell'Ulivo Michele Bordo) in Calabria nessuno, sino ad oggi, ha speso
una sola parola a favore di questo giovane paraplegico". "Da
qui la protesta odierna. - dichiara il leader di 'Diritti Civili'
- La 'taglia', il premio in denaro (l'assegno di mille euro) al parlamentare
(calabrese e non) che andrà a far visita in carcere a Reggio
al disabile Foggiano. La somma vuole essere un rimborso spese per
quel deputato o senatore che dovrà raggiungere Reggio, magari
da una città lontana". "Corbelli - conclude il comunicato
- non risparmia nessuno in Calabria, centrodestra e centrosinistra,
assenti e latitanti su questo drammatico caso umano e giudiziario,
ipergarantisti con se stessi e con i loro amici e colleghi indagati,
silenti sul dramma di questo ragazzo disabile. Se ne infischiano dei
diritti (calpestati!) della povera gente, lottano solo per restare
aggrappati al potere e alle poltrone, mentre la Calabria affossa,
sprofonda letteralmente" Corbelli “Gran silenzio sul dramma di un detenuto disabile” 01/09 ''C'e' silenzio generale in Calabria sul dramma e l'ingiustizia
del giovane detenuto, Andrea B., 25 anni, della provincia di Foggia,
in attesa del processo e del primo grado di giudizio, disabile al
100%, costretto alla sedia a rotelle, da 4 mesi paralizzato nel lettino
di una cella del carcere di Reggio Calabria, dove si trova dall' inizio
di agosto, che chiede di essere curato per non continuare a soffrire,
per non morire e che da 7 mesi aspetta di essere sottoposto ad un
esame di risonanza magnetica''. E' quanto denuncia, in un comunicato,
Franco Corbelli, leader del movimento Diritti civili. ''Nessuno ha
speso una sola parola, ha manifestato uno straccio di solidarieta'
- prosegue Corbelli - per quel giovane detenuto paraplegico, abbandonato
e dimenticato nel lettino della sua cella nel carcere di Reggio. Nessun
parlamentare, nessun consigliere regionale, nessun sindaco, nessun
amministratore, nessun partito, nessuna associazione, nessun vescovo,
nessun prete, nessun sindacato, neppure l'ombra della cosiddetta societa'
civile, neppure uno dell'esercito dei pseudogarantisti, pronti invece
a mobilitarsi con fax ed e-mail, a scendere in piazza, a organizzare
sit-in davanti al carcere per i personaggi famosi, e' intervenuto''.
''Continuero' a lottare - sostiene ancora il leader di Diritti civili
- sino a quando questo giovane non sara' scarcerato e non verra',
come e' suo sacrosanto diritto, curato in una struttura adeguata'' Corbelli: un detenuto ha tentato due volte il suicidio e si professa innocente 02/06 Il leader di Diritti civili, Franco Corbelli ha reso noto il
testo di una lettera inviatagli da un detenuto, in carcere da quattro
anni, che ha tentato due volte il suicidio e che si dichiara vittima
di un errore giudiziario. "L' uomo, G.S., di 46 anni, agente
di commercio per conto di aziende produttrici di formaggi e salumi
- è scritto in un comunicato di Diritti civili - detenuto in
un carcere calabrese, é stato arrestato nel 2003 con l' accusa
di traffico di droga". "Sono una persona disperata - scrive
l' uomo a Corbelli - sono al limite della sopportazione, mi ritrovo
innocentemente recluso dal 5 marzo 2003. La mia sfortuna è
di aver fatto qualche telefonata ad un commerciante, mio cliente,
che aveva il telefono sotto controllo perché indagato per droga.
Io parlavo con lui di formaggi e salumi, il mio mestiere. Per gli
investigatori invece dietro quelle parole si nascondeva la droga.
Io sono una persona perbene di una famiglia perbene. Mio padre ha
fatto per 30 anni l' agente di commercio. I miei due fratelli sono
stimati avvocati, come le loro mogli". "Ho sempre lavorato
onestamente - prosegue la lettera - eppure mi ritrovo incredibilmente
e ingiustamente in carcere. Da innocente. Sono disperato e profondamente
depresso. Ho tentato due volte il suicidio, purtroppo mi hanno salvato
gli agenti di custodia. Meglio morire che vivere in un carcere da
innocente". Corbelli chiede che venga riaperto il caso e accertato
se si tratti di un errore giudiziario. Domenica le azalee della ricerca nelle piazze calabresi 10/05 Nelle piazze dei comuni della Calabria, così come accadrà
nel resto d'Italia, domenica, in occasione della festa della mamma,
l'Associazione italiana ricerca sul cancro (Airc) distribuirà
l'Azalea della Ricerca. "La donna al centro della cura - è
scritto in una nota - è il cuore della comunicazione di Airc
in occasione di questa giornata dedicata alla mamma. La ricerca, infatti,
sta cercando non solo di risolvere le forme più diffuse di
tumore. In occasione di una giornata diventata simbolo della partecipazione
collettiva alla battaglia contro i tumori femminili, Airc ha mobilitato
la sua rete di oltre ventimila volontari che saranno presenti in più
di 3000 piazze per distribuire 700.000 azalee per un contributo di
14 euro". Il cinque per mille a Supporto Legale 10/04 Quest'anno e' possibile devolvere il 5 per 1000 della dichiarazione
dei redditi a Supportolegale. E' una scelta che non ha alcun costo
per i contribuenti, ma consente a Supportolegale di proseguire al
meglio la propria attività di informazione, il lavoro dei suoi
consulenti e le iniziative pubbliche. “Abbiamo iniziato –
è scritto in una nota- occupandoci solo dei processi legati
al G8; ma in questi anni ci e' stato dimostrato in molti modi che
Genova continua, nella repressione delle piazze cosi' come negli arresti
e nei processi che sempre piu' militanti e attivisti subiscono. Per
questo il nostro raggio di azione, col tempo, si e' allargato spontaneamente
a Cosenza, al processo San Paolo, freethefour, alla Cervantes, all'11
marzo, a Parma e alla miriade di procedimenti in corso contro i cosiddetti
"sovversivi". Per destinare il 5 per 1000 a Supportolegale
firmate nel primo riquadro ("Sostegno delle organizzazioni non
lucrative di utilita' sociale, delle associazioni di promozione sociale
e delle associazioni riconosciute") e scrivete questo codice
fiscale: 08405940019”. Domenica un bonsai contro l’AIDS 04/04 Coinvolge sempre di più anche le donne l' epidemia di
Aids in Calabria: nei primi sei mesi dello scorso anno, sono state
sei le diagnosi di malattia conclamata relative a donne adulte, contro
sette uomini. In aumento i casi attribuibili a trasmissione sessuale
(7 per contatto eterosessuale, uno per contatto omo/bisessuale e quattro
tra tossicodipendenti), mentre si assiste a un notevole abbassamento
dell' età media che passa a 35,8 per i maschi e 33,6 per le
donne, in controtendenza rispetto al resto del Paese. E' quanto rileva
l' Anlaids, l' Associazione nazionale per la lotta contro l' Aids,
che per ricordare che l' infezione è presente ha promosso per
il fine settimana di Pasqua, in oltre 120 piazze di località
calabresi, la tradizionale iniziativa della vendita dei bonsai che
si presenta con i colori della solidarietà: l' azzurro dell'
Anlaids e il verde dei bonsai che accompagnano e finanziano le iniziative
dell' Associazione, legati dal fiocco rosso della solidarietà.
Chi acquista un bonsai aiuta l' Anlaids a sostenere la ricerca e a
finanziare borse di studio per i ricercatori più promettenti;
a offrire sostegno alle persone sieropositive e assistenza ai malati
di Aids; a realizzare campagne di educazione e informazione, nelle
piazze e nelle scuole della Penisola; a portare una luce di speranza
con i progetti di cooperazione nei paesi in via di sviluppo. Complessivamente,
in Calabria sono 644 i casi di Aids registrati da gennaio 1985 a giugno
2006. Nello specifico, le notifiche hanno riguardato 509 uomini adulti,
123 donne adulte e 12 casi pediatrici. Nell' ultimo anno, tuttavia,
rileva l' Anlaids, i casi pediatrici si sono azzerati mentre continuano
a registrarsi casi di Aids tra gli adulti: nei primi sei mesi dello
scorso anno se ne registravano 13. "Un numero elevato - sottolinea
l' associazione - se rapportato ai 17 totali del 2005". Pur essendo
quella che registra il massimo numero totale di casi notificati dal
primo gennaio 2002 al 30 giugno 2006 (pari a 25), la provincia di
Cosenza risulta la meno colpita in termini di incidenza, cioé
in rapporto al numero di abitanti, pari a 3,36 ogni 100.000, contro
una media regionale di 4,25: al primo posto c' è invece Crotone
con una incidenza pari a 8,66 casi ogni 100.000 abitanti. Solo sette
i casi registrati negli ultimi quattro anni a Vibo Valentia (3,99
l' incidenza) mentre si assesta al di sopra della media regionale
anche la provincia di Catanzaro, con 5,50 casi ogni 100.000 abitanti,
pari a un totale di 21 casi dal 2002 a giugno 2006. Diciannove i casi
registrati a Reggio Calabria nello stesso periodo che, rapportati
alla popolazione di 570.000 abitanti, rappresentano una incidenza
pari a 4,04. A livello nazionale, l' iniziativa dell' Anlaids vedrà
coinvolte tremila piazze e circa diecimila volontari per la vendita
di più di duecentomila piante. Bonsai Aid Aids, che ha l' Alto
Patronato del Presidente della Repubblica, giunge quest' anno al quindicesimo
appuntamento ed ha per slogan "Prendi un bonsai per coltivare
con noi la speranza". Nei tre giorni, volontari distribuiranno
gratuitamente materiale informativo sulla malattia e sulla prevenzione
dell' infezione da Hiv, oltre a svolgere un' opera di sensibilizzazione
sui problemi umani e sociali delle persone sieropositive e malate
di Aids. "Anche se è ormai superata la fase drammatica
del decennio scorso, l'Aids è ancora emergenza in Italia e
nei Paesi in via di sviluppo - ricorda Fernando Aiuti nella sua veste
di presidente dell'Anlaids - e i numeri stanno a dimostrarlo. Non
si arrestano le nuove infezioni e sempre più spesso le persone
si scoprono sieropositive quando sono già ammalate di Aids:
occorre maggiore informazione. Ecco perché invitiamo tutti
a sostenerci prendendo un bonsai. Aiutando l'Anlaids si diffonde la
cultura della prevenzione e si sostiene la ricerca. I risultati su
questi investimenti dimostrano che oggi la vita media delle persone
con infezione è molto aumentata ed i farmaci sono meglio tollerati.
Questi dati devono invitare anche le persone a rischio a recarsi a
fare il test perché se risultassero positive esiste la possibilità
concreta e sicura di curarsi in tempo e vivere una vita in buone condizioni
cliniche". Tutto pronto negli USA per separare le gemelline cosentine unite dalla testa 26/03 Dopo due anni e mezzo di studi e preparativi in Texas, tutto
e' pronto negli Stati Uniti per il rischioso intervento chirurgico
per tentare di separare due gemelline siamesi - figlie di un sacerdote
rumeno (cattolico di rito bizantino) che vive in provincia di Cosenza
a cui il nostro giornale a dedicato una
campagna di sostegno - nate unite alla testa. I medici
di Dallas che hanno accolto le piccole Anastasia e Tatiana Dogaru,
tre anni, hanno reso noto che ad aprile prenderanno il via in un centro
specializzato in Ohio una serie di operazioni per dividerle. ''Senza
la separazione, le bambine non possono farcela'', ha detto il dottor
Kenneth Salyer, il chirurgo plastico che ha fondato la World Craniofacial
Foundation (Wcf), una organizzazione texana specializzata in casi
di gemelli 'craniopaghi' come le piccole Dogaru. Nello stesso tempo
l'intervento per separarle, ha ammesso il chirurgo, ''sara' ad alto
rischio'', vista la modalita' con cui sono unite le bambine e altre
circostanze che complicano l'operazione: Anastasia, per esempio, non
ha reni e il suo organismo si basa su quelli della gemella. La piccola
dovra' sottoporsi quindi anche a un trapianto di reni, che vedra'
con ogni probabilita' uno dei genitori come donatore. ''Come ogni
mamma, tutto quello che voglio e' semplicemente avere bambine che
vivano una vita normale'', ha detto la madre delle gemelle, Claudia
Dogaru, 31 anni, in dichiarazioni diffuse da Wcf. Negli Usa la storia
e' appena diventata di dominio pubblico, con la diffusione anche delle
prime foto di Anastasia e Tatiana. Le bambine, ha raccontato la mamma,
hanno capacita' di apprendimento adeguate alla loro eta' e come tutte
le coetanee amano ''vestirsi da principesse'', giocare a costruire
case, leggere e colorare. ''Non voglio perderle entrambe - ha detto
mamma Claudia - ma non posso semplicemente star qui seduta a guardare
quel che accade. Devo far qualcosa. Se non lo faccio, le condanno
entrambe, e non potrei sopportarlo. Sono cosi' piene di vita e di
voglia di giocare, saranno sempre felici e il loro spirito merita
di avere una possibilita' ''. Il team medico che eseguira' l'intervento
e' quello del Rainbow Babies & Children Hospital di Cleveland,
un centro specializzato in interventi del genere. Sara' necessaria
una procedura in quattro fasi nell'arco di alcuni mesi, ha spiegato
il dottor Arun Gosain, uno dei membri del team, secondo il quale una
delle fasi piu' delicate sara' verificare che il sistema vascolare
di Tatiana - che ha piu' problemi di quello della sorella - funzioni
regolarmente. ''Se non accadra', Tatiana potrebbe non sopravvivere
alla separazione'', ha detto Gosain, aggiungendo che l'obiettivo dei
medici e' la sopravvivenza di entrambe le gemelle, nonostante la difficolta'
del loro caso. Le piccole sono le figlie di padre Alin Dogaru, un
prete cattolico di rito bizantino che negli anni scorsi ha lanciato
appelli in Calabria per raccogliere i fondi necessari a sostenere
le spese mediche per le gemelle, dopo aver deciso che l'organizzazione
di Dallas era la miglior opzione per Anastasia e Tatiana. Corbelli “Restano in Italia Mirko e Branco. I fratellini serbi non vedenti” 17/03 Resteranno in Italia i due fratellini serbi non vedenti. Il
leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, vince la difficile
e importante battaglia a favore dei piccoli Marko (vede da un solo
occhio) e Branko (completamente cieco), 9 e 8 anni, e riesce, in extremis,
ad evitare l'espulsione dal nostro Paese, dei due bambini e dei loro
genitori, una coppia di immigrati nomadi irregolari, da oltre 15 anni
in Italia. Lunedi' prossimo, infatti, sara' concesso un nuovo permesso
straordinario di soggiorno (l'ultimo e' scaduto mercoledi' scorso).
I due bambini (nati e sempre vissuti in Italia) e i loro genitori,
senza il nuovo permesso, avrebbero dovuto lasciare, nelle prossime
ore, il nostro Paese, in quanto non in regola con la legge sull'immigrazione.
Grande soddisfazione viene espressa da Corbelli che per ottenere questo
risultato ha strenuamente lottato per alcune settimane. Per il settimo
anno consecutivo il leader di Diritti Civili e' riuscito a far ottenere
un permesso straordinario di soggiorno, per motivi umanitari, a questa
famiglia di immigrati e a far restare cosi' nel nostro Paese i due
bambini per poter essere curati e operati a Cosenza e a Bologna. Per
perorare questa causa umanitaria Corbelli aveva rivolto una serie
di appelli alle Istituzioni; domenica aveva organizzato un sit-in
davanti alla Questura di Cosenza insieme ai bambini e ai loro genitori.
Lunedi' scorso lo stesso leader di Diritti Civili si era personalmente
recato negli uffici della Questura cosentina. Gli stessi bambini avevano
rivolto un accorato appello chiedendo di non essere mandati via dall'Italia.
'Sta per essere scritta una nuova, bella pagina di giustizia - afferma
Corbelli - di solidarieta' e grande umanita'. Sono riuscito ad ottenere
per i due fratellini e i loro genitori un nuovo permesso di soggiorno,
che sara' concesso lunedi' prossimo. Sono sette anni che lotto per
questi bambini, dal lontano 2001, quando li ho tolti da una tenda-vergogna,
accanto ad una discarica, alla periferia di Cosenza, dove sono nati
e hanno vissuti sino all'eta' di 4 anni; ho trovato e li ho sistemati
(dal luglio 2001) in una casa di Rende (offerta gratuitamente dal
Comune), li ho fatti iscrivere a scuola, li ho fatti curare e operare".
"Ogni anno purtroppo c'e' il rischio di vederli espulsi dal nostro
Paese. Questo perche' la situazione di questa famiglia di immigrati
- conclude Corbelli - non rispecchia quanto previsto dalla legge sulla
immigrazione per poter restare in Italia. Per queste ragioni ogni
anno devo battermi per sostenere questa causa umanitaria, forzare
la stessa legge ed evitare cosi' l'espatrio dei due fratellini".
Iniziativa dell’AISM per la festa della donna 01/03 Sabato e domenica prossimi, in occasione della Festa della
Donna, torna in 59 località della Calabria "La Gardenia
dell'Aism", manifestazione di solidarietà promossa dall'Associazione
italiana sclerosi multipla e dalla sua Fondazione. Oltre cinquemila
piante di gardenia saranno distribuite, dai volontari dell'Aism e
con il supporto dell'Associazione nazionale bersaglieri, in cambio
di una donazione di 13 euro. Le persone con sclerosi multipla in Calabria
sono circa millecinquecento. Sul territorio sono presenti sezioni
dell'Aism in ogni capoluogo di provincia. a Catanzaro, Cosenza, Crotone,
Reggio Calabria e Vibo Valentia. I soci e i sostenitori sui quali
l'AISM può contare in questa Regione sono circa 16 mila. In
un anno le ore dedicate dai volontari della Calabria alle persone
colpite da sclerosi multipla superano le 86 mila. In particolare mille
ore sono impegnate nella segreteria sociale, più di quattromila
nell'aiuto domiciliare ed ottomila ore nell'attività ricreativa
e di socializzazione. I fondi, che saranno raccolti con la prossima
edizione di "La Gardenia dell'AISM" verranno utilizzati
per mantenere e potenziare i servizi socio-sanitari in favore delle
persone con sclerosi multipla e alle loro famiglie e per finanziare
le attività di ricerca scientifica. Un “piatto della salute” pieno di solidarietà 19/01 Si chiama "Il Piatto della Salute" ed è un'
iniziativa mirata alla prevenzione antitumorale promossa dall' Associazione
italiana per la ricerca sul cancro della Calabria e da Assapori che
andrà avanti dal 21 al 27 gennaio. Il progetto, che prevede
la proposta di una pietanza nel menù dei ristorati aderenti,
si affianca all' iniziativa di carattere nazionale "Le Arance
della Salute" promossa dell' Airc e che troverà il suo
momento principale sabato 27 gennaio in più di 2500 piazze
italiane. "Insieme ai colleghi ristoratori ed alla presidente
dell' Airc Calabria, Rosella Pellegrini Serra - ha affermato il presidente
di Assapori, Tonino Napoli - abbiamo pensato ad un 'Piatto della Salute',
una gustosa rivisitazione di una ricetta della tradizione locale a
base d' arancia, da proporre ai clienti che ci verranno a trovare
nella settimana che precede la manifestazione di piazza organizzata
dall' Airc Calabria". "In questo senso - ha concluso Napoli
- pensiamo di sensibilizzare i nostri ospiti su una tematica importante,
sposando una delle più rilevanti campagne d' informazione che
ha l' obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione e rendere
consapevoli dell' importanza della ricerca nella lotta contro i tumori,
malattie che possono essere sconfitte". Giornata per l'AIAS a Sangineto nel giorno della Befana 03/01 "La Befana vien di notte" è il titolo di una
manifestazione tra il divertimento e la solidarietà promossa
per venerdì a Sangineto dalla sezione di Cetraro dell' Associazione
italiana assistenza spastici (Aias). "Il ricavato della serata
di beneficenza - è scritto in un comunicato - servirà
per aiutare e gestire la Comunità socio - educativa 'Lo Scoiattolo'
di Sangineto che, attualmente, ospita minori provenienti dalle diverse
aree del disagio sociale e familiare. La comunità, nata grazie
ai fondi della legge 285 del '97, e' tutt' ora in attività,
nonostante la legge in questione e quindi i contributi economici da
essa previsti, siano cessati dal 31-12-2005. Successivamente la comunità
avrebbe dovuto essere inserita nei piani di zona previsti dalla legge
328/2000 e quindi ricevere gli adeguati finanziamenti previsti da
tale legge. A tutt' oggi, però, la legge 328, recepita dalla
Regione attraverso la legge regionale n. 23, non ha trovato ancora
applicazione nei Distretti socio-sanitari ricadenti nel Territorio
dell' Azienda sanitaria di Paola. Pertanto, dal mese di Gennaio 2006
non arriva più alcun finanziamento per garantire la copertura
delle spese necessarie al mantenimento della Comunità, ad esclusione
di un piccolo contributo straordinario inviato dall' Assessorato regionale
ai servizi sociali, appena sufficiente per coprire le spese relative
alle utenze dei 12 mesi di gestione appena trascorsi" Raccolta fondi per l’Unione Ciechi 05/12 E’ partita la raccolta fondi per la costruzione del Centro
Pluriservizi dell’Unione Italiana Ciechi, che avrà sede
a Rende,nel terreno messo a disposizione dall’amministrazione
comunale. La raccolta fondi, finalizzata alla costruzione del polifunzionale,
sarà caratterizzata da una lotteria che avrà come titolo
“Mattoni di Luce (aiutaci a costruire la nostra casa comune)”,
l’offerta minima per l’acquisto del biglietto è
di 2,50 euro, e la vincita sarà legata all’estrazione
del lotto del 26 Aprile. Domenica l’incasso della MC Basket devoluto all’associazione “Gabriella DI Maio” 23/11 Il malato "terminale" è colui verso il quale
la terapia medica non offre più alcuna possibilità di
guarigione o di remissione. Egli è un ammalato diverso, uno
che sa di dover morire ma combatte per vivere e la cui sola prospettiva
sembra essere quella di una terapia da continuare fino alla fine delle
sofferenze. Purtroppo non si può impedirgli di morire quando
questo tempo è venuto, né di soffrire negli affetti,
perché questa sofferenza fa parte del processo del morire.
Si può però evitare che questa sofferenza venga vissuta
nella solitudine e nell'abbandono. Si può aiutare l'uomo a
vivere, nella pienezza della sua umanità, l'esperienza della
sua sofferenza. E' necessario che il paziente "terminale"
non sia più solo con la sua malattia. Domenica 26 novembre 2006, ore 18.00 Palasport "Ferraro",
via Popilia, CS - M.C.Basket Cosenza - Pallacanestro Salerno Ingresso
gratuito ai ragazzi fino a 18 anni. Posto unico 3,00 € L'incasso
verrà devoluto alla "Associazione Gabriella De Maio ONLUS"
per l'attività di assistenza domiciliare gratuita ai malati
terminali neoplastici. Le clementine per la Croce Rossa 23/10 "Cle per Cri" è il titolo dell'iniziativa
che è stata presentata stamani a Cosenza dal presidente nazionale
della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, e dal presidente del Consorzio
clementine Igp di Calabria, Angelo Minisci. Le clementine calabresi
sosterranno alcuni progetti umanitari della Croce Rossa Italiana.
Dopo la presentazione del presidente provinciale della Croce Rossa
Italiana, Maria Rosaria Pastore Nicoletti, sono intervenuti anche
i rappresentanti della Regione Calabria, della Provincia e del Comune
di Cosenza, dell'Azienda sanitaria di Cosenza. Angelo Minisci ha illustrato
le caratteristiche del frutto calabrese, precisando che quest'anno
è prevista una produzione favorevole e significativa di sei
milioni di quintali da distribuire nel mercato nazionale e internazionale.
Minisci ha espresso gratitudine per la disponibilità mostrata
da parte della Croce Rossa Italiana, ribadendo l'intenzione a collaborare
anche negli anni futuri in analoghe iniziative umanitarie. "L'augurio
che ci facciamo - ha sottolineato Minisci - è che la bontà
delle nostre clementine possa far accrescere la bontà di tutti
coloro che vorranno sostenere la Croce Rossa Italiana". Il Presidente
del Consorzio ha anche ringraziato le diverse associazioni di categoria
che sosterranno l'iniziativa, come la Coldiretti Calabria, Confagricoltura,
Confederazione Italiana Agricoltori e l' Associazione italiana per
l' agricoltura biologica. Il presidente Massimo Barra, concludendo
l'incontro ha ricordato gli scopi dell' iniziativa "Cle per Cri"
finalizzata a sostenere alcuni progetti destinati a chi più
ha bisogno. La Croce Rossa deve essere sempre animata dall'imparzialità
nel rispetto delle leggi dello Stato, ma deve, anche, essere assolutamente
libera nella sua azione a favore delle persone in difficoltà".
A conclusione dell' incontro è stato anche presentato lo spot
radiofonico, da oggi in onda sull' emittente nazionale Radio Italia,
che ha come testimonial il calciatore della Nazionale e del Milan,
Rino Gattuso, fondatore dell' associazione "Forza Ragazzi",
che sostiene progetti a favore dei giovani. Quinta giornata nazionale dell’AIDO 20/10 Sabato 21 e Domenica 22 ottobre p.v. si svolgerà la
quinta giornata nazionale di informazione e autofinanziamento, promossa
dall’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti
e cellule (A.I.D.O.). I volontari dell’A.I.D.O. saranno presenti,
nella Provincia di Cosenza, ad Amantea Piazza Commercio, Cosenza Piazza
Loreto e Piazza XI Settembre, Lago Villa Comunale, Rossano Villa Comunale,
per incontrare i cittadini, dare loro informazioni sulle problematiche
relative alla donazione e al trapianto di organi, tessuti e cellule
e offrire una piantina di Anthurium andreanum. Le offerte ricevute
saranno finalizzate a ulteriori campagne informative e alla ricerca
sui trapianti. Il presidente nazionale Vincenzo Passarelli, nel presentare
l’iniziativa ha dichiarato che: “Questa iniziativa autunnale
dell’A.I.D.O. rientra nel quadro delle attività informative
che l’Associazione porta avanti da oltre trent’anni. Un’azione
prevalentemente culturale la quale ha bisogno di un intervento costante
nel tessuto sociale. Essa infatti deve educare la gente al problema
del prelievo e del trapianto modificandone gli atteggiamenti spesso
scettici e diffidenti. Domenica 12 novembre le clementine umanitarie della Croce Rossa 18/10 'Cle per Cri'. Clementine di Calabria per progetti `umanitarì
L'iniziativa della Croce Rossa Italiana e del Consorzio clementine
IGP di Calabria, con il supporto di Radio Italia, si terrà
domenica 12 novembre. Le clementine IGP di Calabria nelle piazze di
alcune città italiane per sostenere progetti `umanitarì
della Croce Rossa Italiana. L'iniziativa denominata `Cle per Crì,
promossa dalla Cri e dal Consorzio calabrese delle clementine IGP,
avrà la voce di un noto testimonial e come partner l'emittente
radiofonica nazionale "Radio Italia". Saranno interessate,
per quest'anno, le città di Bologna, Cosenza, Milano, Padova
e Roma nella giornata di domenica 12 novembre. Diritti Civili denuncia un indulto negato ad un ex emigrato ora in carcere 08/09 Franco Corbelli, leader del movimento Diritti civili, ha reso
noto il testo di una lettera inviatagli dall'ex emigrante calabrese
di 54 anni, F.V., detenuto in un carcere della Calabria, dopo l'estradizione
dalla Germania, per scontare un residuo pena di 2 anni e 5 mesi e
al quale è stato negato l' indulto. "All' uomo, padre
di due figli malati (di cui una gravemente inferma) che può
vedere per tre ore ogni due mesi - é detto nel comunicato -
il beneficio non è stato concesso per gli effetti di una legge
approvata dal Parlamento e dalla Convezione di Strasburgo, in base
alla quale cittadini italiani che commettono reati all' estero e vengono
estradati possono beneficiare solo dell' amnistia e della grazia ma
non dell'indulto. "Non ho più lacrime da versare - scrive
il detenuto a Corbelli - Ho perso le mie forze. Mi resta solo lei
come ultima speranza per denunciare la violazione dei diritti umani
che sto subendo e per salvare mia figlia, gravemente malata. Ho scritto
una lettera al Ministro della Giustizia, Mastella, ma non ho avuto
nessuna risposta. Ho chiesto che se non mi venisse applicato l' indulto
di riconoscermi almeno la sospensione della pena. Ho mandato al Ministro
tutti i certificati medici di mia figlia. Gli ho anche scritto che
pur di salvare mia figlia sono disposto a vendermi anche l' unica
casa che ho. La prego come un fratello non mi abbandoni. E' un anno
e quattro mesi che faccio lettere, ma nessuno mi ha mai risposto".
"Non appena sarò scarcerato - prosegue il detenuto - porterò
subito mia figlia in una clinica in Svizzera. Mia moglie non ce la
fa più, l' altro mio figlio è anche lui malato e deve
fare continue trasfusioni di sangue. Anche questi certificati li ho
mandati al ministro Mastella. Le chiedo di far conoscere a tutti quello
che sto subendo". "Provo indignazione e vergogna per questa
ingiustizia - ha commentato Corbelli - per questa grave vicenda giudiziaria
e umana, indegna di un Paese civile. Purtroppo sono, ancora una volta,
da solo a combattere, nel silenzio e nella indifferenza generali,
per difendere i diritti delle persone più povere, dei senza
volto e senza diritti". Detenuto inizia lo sciopero della fame per la non applicazione dell’indulto 05/09 Da quattro giorni ha iniziato lo sciopero della fame F.V.,
di 54 anni, l' emigrato calabrese, detenuto in un carcere della regione
per scontare un residuo di pena di 2 anni e 5 mesi, padre di due figli
malati di cui una inferma, al quale è stato negato l' indulto.
E' quanto rende noto il leader di Diritti civili Franco Corbelli.
All' uomo, estradato dalla Germania, - sottolinea Corbelli - é
stato negato l' indulto perché, per un assurdo della legge,
approvata dal Parlamento, e della Convenzione di Strasburgo, i cittadini
italiani che commettono reati all' estero e vengono estradati (come
nella fattispecie) possono beneficiare solo dell' amnistia e della
grazia ma non dell' indulto. Il detenuto, che ha già scontato
tre anni e 7 mesi di reclusione, di una pena complessiva di 6 anni,
ha ringraziato il leader di Diritti Civili per il suo intervento e
gli ha chiesto, con una nuova lettera, di far conoscere la sua 'odissea
giudiziaria e umana' e di continuare ad aiutarlo, di non abbandonarlo,
di farlo soprattutto 'per cercare di salvare quella sua povera e sfortunata
figlia, bisognosa di affetto e di cure mediche, adeguate e continue'".
"L' uomo, per protesta contro quella che definisce 'una grande
ingiustizia e una grave violazione dei diritti umani piu' elementarì
- aggiunge il leader di Diritti Civili - ha iniziato da 4 giorni lo
sciopero della fame in carcere" Nuovo premesso straordinario per i due fratellini ciechi 29/08 I due fratellini non vedenti, Marko e Branko, di 9 e 8 anni,
hanno ottenuto oggi dalla Questura di Cosenza un nuovo permesso straordinario
di soggiorno in Italia per motivi umanitari e di salute. A renderlo
noto è stato il leader del movimento Diritti civili, Franco
Corbelli, che ha accompagnato i piccoli insieme ai loro genitori,
una coppia di profughi serbi. Corbelli ha poi incontrato e ringraziato
per la disponibilità e sensibilità, il questore di Cosenza,
Guido Marino, e la dirigente dell'Ufficio immigrazione, Francesca
Parasporo. Festa di ripiantagione contro la mafia nella locride 28/08 "Una risposta agli atti intimidatori della 'ndrangheta
locale nei confronti di alcune cooperative del territorio''. A sostenerlo,
in un comunicato del Consorzio sociale Goel, è un gruppo di
giovani coinvolti nel progetto 'A fianco di chi resiste', organizzato
dalle missionarie e dai missionari comboniani. "La manifestazione
'festa della rimpiantagione' - prosegue il comunicato - è avvenuta
ieri, nell'azienda agricola 'Frutti del sole' di Locri. Si è
trattato di una iniziativa concepita e sviluppata dal vescovo Giancarlo
Bregantini che ne ha presieduto anche la celebrazione eucaristica.
Il vescovo ha poi voluto dialogare con molti giovani, sottolinenado
l'importanza di perseverare nella costruzione di 'una cultura della
vita e della bellezza come strada maestra contrapposta alle logiche
mafiose di morte'". "La scelta di fare questa esperienza
- sottolineano i giovani nel comunicato - è nata dall'esigenza
di solidarizzare con il vescovo e con tutte le persone del territorio
che si stanno impegnando attivamente per contrastare la 'ndrangheta.
Il campo ci ha visti impegnati nel lavoro agricolo, in alcune aziende
della zona, a fianco delle persone che prestano regolarmente la loro
opera nelle serre. Accanto ai momenti di lavoro abbiamo vissuto un
percorso di catechesi tenuto da padre Alex Zanotelli. Molte sono state
anche le testimonianze che ci hanno aiutato a comprendere meglio la
difficile realta' locale soffocata dall'intreccio di potere mafioso
e politico". "Con indignazione - concludono i giovani -
ci siamo resi conto di come visibili siano i segni lasciati, nella
terra calabrese, dall'isolamento e dall latitanza dello Stato. Pertanto
ci impegneremo nel diffondere un'informazione più veritiera
e continueremo a chiedere alle amministrazioni locali, al Governo
regionale e nazionale ed alla chiesa, di dare sostegno alla resistenza
verso la mafia" Corbelli: “Destinare l’1% dei premi del Superenalotto ai Paesi poveri” 26/08 ''Destinare, ad ogni estrazione, l'1% del montepremi del Supernalotto ad un Fondo Solidarieta' per promuovere iniziative e campagne umanitarie nei Paesi poveri del mondo''. E' quanto chiede al Presidente del Consiglio, Prodi, al Ministro dell'Economia, Padoa Schioppa, e al direttore dei Monopoli di Stato, Tino, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. ''Da otto anni - prosegue il comunicato - Corbelli conduce la sua battaglia di denuncia sulle 'vincite pilotate' al Superenalotto, che hanno portato, nell'ottobre del 1998, all'apertura di una inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Paola, tuttora in corso e che potrebbe avere presto clamorosi risultati. Corbelli in questi anni e' stato piu' volte sentito dal procuratore di Paola, Luciano D'Emmanuele, e dalla Guardia di Finanza ed ha fornito ogni spiegazione sul meccanismo che permetterebbe di pilotare dall'esterno queste vincite, all'insaputa della Sisal. Il leader di Diritti Civili ha in questi otto anni previsto (anticipandola ad alcuni giornalisti e allo stesso magistrato) le zone esatte di alcune delle piu' grandi vincite ed ha parlato di una banda di hacker che opererebbero in quattro regioni: Lazio, Lombardia, Campania e Puglia, esattamente le regioni in cui si registrano quasi sempre le vincite record e dove, anticipa il coordinatore di Diritti Civili, si dovrebbe realizzare anche la nuova maxi vincita (questa sera sono in palio per il 6 oltre 47 milioni di euro, piu' di 94 miliardi delle vecchie lire), se anche questa sara' pilotata dai pirati informatici. Il 6 - continua Corbelli - e' oramai prossimo all'uscita. Stranamente infatti viene centrato ogni tre mesi. L' ultimo e' stato quello realizzato il primo giugno a Mentana, vicino Roma, e ancora prima, sempre a distanza di tre mesi, quello centrato a Pozzuoli, il 4 aprile''. ''In questi anni Corbelli - prosegue il comunicato - ha anche 'sfidato' la Sisal in alcuni confronti pubblici in televisione, al Costanzo Show e da Luciano Rispoli a lasciargli blindare il gioco (a costo zero) per smascherare e prevenire la truffa. La Sisal non ha accolto questa proposta''. ''Togliere l'1% al montepremi del Superenalotto - afferma ancora Corbelli - e' irrilevante per le vincite e per lo Stato, ma rilevantissimo e importantissimo per creare un Fondo Solidarieta'. Sarebbero circa 100 mila euro ad estrazione, 300 mila euro a settimana, un milione e 200 mila euro al mese, con le quali si potrebbero promuovere, a favore dei Paesi poveri, campagne di aiuti umanitari, di vaccinazioni, la costruzione di ospedali, pozzi, strade, scuole e si potrebbe altresi' attingere a questo Fondo Solidarieta' anche per far fronte a situazioni di emergenze nazionali e internazionali dovute a calamita' naturali. Questa mia proposta era stata accolta dai Monopoli e lasciata cadere dal Governo Berlusconi. Oggi chiedo al nuovo esecutivo presieduto da Prodi di farla diventare realta'''. Corbelli (Diritti Civili) “Negato l’indulto ad un calabrese con una figli malata grave” 21/08 Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, in
una nota, ha segnalato il caso di un calabrese di 54 anni, F.V., estradato
dalla Germania dove era emigrato e attualmente detenuto in un carcere
della Calabria, che ha una figlia di 24 anni gravemente malata che
non vede da quattro mesi. L'uomo, ha sostenuto Corbelli, deve scontare
un residuo pena di due anni e cinque mesi dopo essere stato condannato
a 6 anni di reclusione. Gli è stato negato l'indulto, ha aggiunto
Corbelli, "per un assurdo della legge italiana, approvata nel
luglio scorso dal Parlamento, e della Convezione di Strasburgo che
all'articolo 12 prevede che 'i cittadini che commettono reati all'estero
e vengono estradati possono beneficiare solo dell'amnistia e della
grazia ma non dell'indultò". Il detenuto ha scritto al
leader del Movimento Diritti Civili invocando il suo aiuto per quella
che definisce una "grande ingiustizia, una violazione dei diritti
umani e il dramma familiare che sta vivendo". "Si tratta
- ha sostenuto Corbelli - di un'inaccettabile e atroce beffa. Il legale
del detenuto ha presentato ricorso alla Corte d'appello di Catanzaro
per chiedere l'applicazione dell'indulto anche per il suo assistito.
La legge non è uguale per tutti in questo Paese. Si fanno leggi
e indulti ad personam e poi si nega questo beneficio ad un povero
cristo, uno dei sepolti vivi delle carceri, con una giovane figlia
gravemente malata; la ragazza ha 24 anni, ha avuto asportati un rene
e la milza e soffre di altre gravi patologie. Questa purtroppo è
l'ennesima storia di ingiustizia e di diritti umani elementari negati
e calpestati che ancora una volta colpisce le persone più povere,
di cui nessuno parla e di cui nessuno si occupa". Appello di Sgarbi e Corbelli per liberare le donne detenute con figli 23/07 Vittorio Sgarbi, ex sottosegretario ai Beni Culturali e attuale
assessore alla Cultura al Comune di Milano, e Franco Corbelli, leader
del Movimento Diritti Civili, rivolgono un appello al Presidente del
Consiglio, al Ministro della Giustizia ed al Parlamento per chiedere
l'approvazione di un disegno di legge che ''preveda, d'ufficio - e'
detto in una nota - il beneficio degli arresti domiciliari o di altre
forme alternative al carcere, come le strutture protette, le comunita'
e le case-famiglia, per le circa 60 donne detenute insieme ai loro
figli fino a 5 anni''. Corbelli, che ha gia' ottenuto il sostegno
del deputato della Margherita Franco Laratta, che domani presentera'
a tale proposito un ordine del giorno, e Sgarbi chiedono, in particolare,
e' detto in una nota, ''un atto di giustizia e umanita'. La normativa
in vigore in favore delle detenute madri prevede la possibilita' della
concessione della detenzione domiciliare, non automatica e raramente
applicata, solo per le donne recluse madri di bambini sino a 3 anni
di eta'. Nelle carceri italiane sono attualmente circa 60 i bambini
fino a 5 anni in cella insieme alle loro mamme detenute''. ''Una vergogna
e una disumanita' - affermano Sgarbi e Corbelli - ed un fatto indegno
di un Paese civile. Occorre subito liberare dal carcere questi bambini
e le loro mamme. Il Movimento Diritti Civili da oltre 12 anni combatte
per togliere dal carcere questi bambini, detenuti e dimenticati in
cella. Oggi, mentre il Parlamento sta per votare un provvedimento
di clemenza, l'indulto, che portera' fuori dal carcere 12 mila detenuti,
non si puo' continuare ad ignorare e far restare in carcere questi
bambini innocenti. Ancora prima dell'indulto, dunque, il Governo e
il Parlamento hanno il dovere di varare un provvedimento di legge
che ponga fine a questa mostruosita' dei bambini in cella. Con il
solo indulto usciranno dal carcere 12 mula detenuti, mentre continueranno
a restare in cella i bambini le cui mamme non potranno beneficiare
del provvedimento di clemenza avendo pene da scontare di poco superiore
ai tre anni e per reati, come la droga, esclusi dal progetto di legge.
Questi bambini, per la loro drammatica esperienza in carcere, resteranno
segnati per sempre e subiranno danni devastanti. Un Paese civile ed
un Governo di centrosinistra che afferma di battersi per i diritti
civili possono tollerare una simile brutalita'?'' Iniziativa di Laratta e Corbelli per liberare 60 bambini reclusi nelle carceri italiane con le loro madri 20/07 Forse finalmente ad una svolta decisiva e positiva la battaglia,
che va avanti da 12 anni, del Movimento Diritti Civili per cancellare
lo “scandalo (dimenticato!) dei 60 bambini in carcere con le
loro mamme detenute”. Oggi a sostegno di questa “causa
umanitaria e di giustizia giusta“ e ad accendere una speranza
concreta per la definitiva soluzione del problema è una iniziativa
parlamentare del deputato calabrese della Margherita, Franco Laratta,
che dopo un incontro con il leader di Diritti Civili, Franco Corbelli,
ha preannunciato una sua iniziativa, la presentazione di un emendamento,
elaborato dallo stesso Laratta e da Corbelli, denominato “indultino
per togliere i bambini dal carcere”, che prevede l’applicazione
d’ufficio di benefici (come gli arresti domiciliari e altre
forme di pene alternative alla prigione, come ad esempio le comunità,
le case famiglia) per le donne detenute, madre di bambini da 0 a 5
anni. Corbelli, che da anni combatte e denuncia, con manifestazioni
di protesta anche dentro la Camera dei Deputati, questa “crudeltà
inaudita”, apprezza l’iniziativa parlamentare dell’on.
Laratta (che definisce “un atto di giustizia e umanità”,
che si augura venga adesso approvata dalle due Camere) e chiede, ancora
una volta e con forza, di “liberare dal carcere questi bambini,
con la concessione degli arresti domiciliari o di altre pene alternative
alla prigione alle loro mamme recluse”, così come prevede
l’emendamento Laratta-Diritti Civili e una stessa legge del
2001 (che vale per le madri detenute con bambini da 0 a 3 anni), purtroppo
inapplicata”! Corbelli ricorda che da molto tempo porta avanti,
in solitudine, la battaglia per togliere dalla prigione questi bimbi.
“Secondo gli ultimi dati ufficiali i bambini, da 0 a 3 anni,
attualmente in cella insieme alle loro mamme sono 60. Di questi sessanta
bambini, 12 sono nel carcere romano di Rebibbia, 8 invece si trovano
nel carcere di Sollicciano a Firenze, altri 8 a Le Vallette a Torino.
Il resto di questi 60 bambini – afferma Corbelli - si trova
in altri in penitenziari italiani. Sono queste le cifre dello scandalo,
della grande vergogna nazionale, da tutti ignorata! L’aspetto
ancora più grave di questa ignobile vicenda, indegna di un
paese civile, è che questi bambini a causa della permanenza
in cella, insieme alle loro mamme, hanno perso il sorriso e rischiano
gravi e irreparabili danni per il futuro! Spero che adesso anche grazie
all’iniziativa parlamentare del deputato Laratta finisca anche
il silenzio sul dramma e sulla ingiustizia di questi 60 “bambini
invisibili” in una cella. L’indulto deve diventare innanzitutto
l’indultino per togliere i bambini dal carcere”. L’on.
Laratta ha dichiarato: “Ho sempre condiviso la battaglia di
Diritti Civili a favore di questi bambini. Un Paese civile e uno Stato
di diritto hanno il dovere di porre subito fine a questa grande ingiustizia.
Per questo insieme a Corbelli combatterò in Parlamento e fuori
per vincere questa importante battaglia civile, libertaria e umanitaria
e per il rispetto dei diritti dei bambini”. Ieri intanto lo
stesso Corbelli ha recapitato un appello, sul dramma e sull’ingiustizia
di questi bambini in cella, al Presidente della Repubblica, Napolitano,
che fa seguito ad altre due istanze simili presentate da Diritti Civili,
il 24 settembre 2005 e il 29 dicembre 2005, all’allora capo
dello Stato; Ciampi. Corbelli e Laratta incontrabo il giudice di sorveglianza per il caso del custode dell’oasi 17/07 Il deputato della Margherita Franco Laratta ed il leader di
Diritti civili, Franco Corbelli, hanno incontrato stamani il giudice
del Tribunale di sorveglianza di Cosenza, Alberto Liguori, per perorare
la "causa umanitaria e questa battaglia di giustizia giusta e
umana" in favore di Giovanni Valentino, di 60 anni, custode dell'
Oasi Francescana di Cosenza, in carcere dal 20 giugno scorso per scontare
un residuo di pena di 2 anni, 2 mesi e 11 giorni, per una vecchia
condanna per ricettazione di un assegno a vuoto emesso oltre 20 anni
fa. Laratta e Corbelli, secondo quanto è stato riferito, si
sono augurati che la situazione di Valentino, anche "se complessa,
possa trovare presto uno sbocco positivo che permetta al custode dell'
Oasi Francescana di essere scarcerato e di far ritorno alla Mensa
dei poveri per continuare la sua opera umanitaria a favore e a fianco
delle persone indigenti, bisognose ed emarginate". "Confido
- ha sostenuto Laratta - in un provvedimento di clemenza del giudice,
considerato l' impegno umanitario che svolge da anni Valentino e anche
perché i reati contro il patrimonio per i quali è stato
condannato sono avvenuti molti anni fa. Valentino ha già scontato
per questi reati diversi anni di carcere". "Si deve trovare
- ha aggiunto Corbelli - la soluzione per farlo uscire subito dalla
prigione, perché tenerlo ancora due anni e 2 mesi in una cella
è la sconfitta di un Paese civile, di uno Stato di diritto,
di una giustizia giusta e umana, è la fine di ogni speranza
per tanta povera gente. Valentino, per questa vecchia storia di piccole
truffe, di ricettazione, di assegni a vuoto emessi oltre 20 anni fa,
ha già pagato un prezzo alto alla giustizia: ha scontato 6
anni di carcere, dal 5 novembre 1995 al giugno del 2001, quando venne
scarcerato dopo una lunga battaglia del Movimento Diritti Civili.
A che cosa serve averlo adesso strappato al suo straordinario impegno
umanitario all' Oasi e riportato in carcere, per la stessa vecchia
storia? La nostra iniziativa per Valentino è una battaglia
non solo di giustizia ma di civiltà giuridica di un Paese". L’Aisnaf, ha una sede operativa a Rossano 12/07 L’Aisnaf (Associazione italiana sindromi neurodegenative
da accumulo di ferro) raccoglie fondi a favore della ricerca scientifica
nella non facile battaglia contro le distonie evolutive dell’infanzia
e ha scelto Rossano come sua sede operativa, mentre la sede legale
è a Roma. “Regala un cd” catena di solidarietà per i detenuti 10/07 "I rumori di una prigione sono tetri e privi di eco."
Arthur Koestler "La Musica è dei poveri." Mercanti
di Liquore "Quello che ti volevo chiedere è se i compagni
musicisti non vogliano donare un cd ai loro compagni antifa detenuti
da più di tre mesi. Ce lo meritiamo un po' di intrattenimento
no?" Questo il contenuto di una lettera dal carcere di un arrestato
dell'11-3 Sono i ragazzi e le ragazze arrestati l'11 marzo a chiederlo.
Hanno ormai superato i 100 giorni di reclusione, una misura cautelare
"preventiva" che si è trasformata in una condanna
prima di qualsiasi processo, in un castigo del tutto arbitrario e
indifferente alle responsabilità individuali. Il muro dietro
cui sono costretti, non è solo fisico, è anche culturale
e affettivo, quando far arrivare un libro, un messaggio, un oggetto
caro diventa una trafila burocratica complicata e lunga. Così
per la musica. In carcere si possono ascoltare esclusivamente cd che
arrivino nuovi, nel loro imballo originale, completi di bollino siae.
Non entrano le compilation che ognuno di noi si crea, non entrano
i cd che ognuno ha a casa. Per questo è necessario ABBATTERE
IL MURO DEL SUONO con l'aiuto dei gruppi e dei musicisti che vorranno,
ancora una volta, rendere la loro musica veicolo di solidarietà
e di libertà. Ci rivolgiamo a musicisti affermati e ad emergenti,
a gruppi e a singoli: Vi chiediamo di inviare 4 copie di un vostro
cd (i ragazzi sono in 4 carceri differenti). Noi lo faremo arrivare
ai detenuti e gli chiederemo, quando usciranno, di regalarlo ad altri
detenuti, così da continuare una piccola, ma importante, catena
di solidarietà. A voi non costa nulla, per loro non ha prezzo. Corbelli “Scarcerare il custode dell’Oasi Francescana” 06/07 "Chiedo l' immediata scarcerazione o almeno gli arresti
domiciliari all' Oasi francescana per il suo custode, Giovanni Valentino,
in carcere dal 20 giugno per una storia di assegni a vuoto, che risale
a 20 anni fa. Speriamo che Valentino possa scontare questo residuo
di pena e continuare, all' interno dell' Oasi, la sua importante e
preziosa opera umanitaria a favore delle persone povere e bisognose
come lui. Con Padre Fedele lontano da Cosenza e con Valentino in carcere,
l' Oasi non è più la stessa". E' quanto afferma,
in una nota, il leader del Movimento Diritti civili, Franco Corbelli.
"Sei anni fa - aggiunge Corbelli - ho vinto questa prima battaglia
civile per Valentino. Oggi purtroppo mi tocca rifare la stessa battaglia.
Chiedo al giudice competente un atto di giustizia umano. Valentino
è l' anima, il cuore, l' umile operaio della Oasi. E' lui che
ogni giorno si prodiga per aiutare le persone indigenti. Pensa a tutto
ad aiutare, sistemare, far mangiare i tanti poveri che quotidianamente
arrivano all' Oasi. Questa è la sua casa. Valentino in carcere
per un assegno a vuoto, emesso oltre 20 anni fa, è un fatto
legittimo giuridicamente, ma comunque indegno di un Paese civile e
di un Stato di diritto. Questo gesto è la fine non solo della
giustizia, ma di ogni speranza, non solo per il custode dell' Oasi,
ma per tutti i cittadini. E' questo un nuovo duro colpo per l'Oasi
Francescana di Cosenza, dopo la vicenda di padre Fedele Bisceglia.
E' una vicenda assurda e incredibile che riguarda proprio il braccio
destro di Padre Fedele". Diritti Civili, che ha difeso Padre
Fedele, è scritto in un comunicato del movimento, lancia oggi
un appello a favore di Valentino, che deve scontare un residuo di
pena di due anni, due mesi e 11 giorni, per una vecchia condanna per
assegni a vuoti. Valentino, per questa storia di assegni, emessi oltre
20 anni fa, quando faceva il commerciante ambulante, ha già
scontato oltre sei anni di carcere ed ha rischiato di restare per
tutta la vita dietro le sbarre. Nel 2000 il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, dopo una lunga battaglia è riuscito
a far scarcerare Valentino, grazie ad un provvedimento straordinario
del giudice, emesso proprio in virtù dell' impegno umanitario
di Valentino, all' interno dell' Oasi francescana. Valentino è
diventato in questi anni il braccio destro di Padre Fedele, uno dei
più preziosi collaboratori, impegnato insieme ad altri volontari
a mandare avanti la struttura di accoglienza per poveri. La Regione Calabria pagherà un trapianto negli USA ad una bimba calabrese di sette mesi 06/06 E' stato raccolto immediatamente dal presidente della Regione
Calabria, Agazio Loiero, l' appello lanciato da Giuseppe Moscato,
un operaio di 45 anni padre di una bambina di sette mesi affetta da
una rara malattia, la sindrome di Di George completa, che le provoca
una grave forma di immunodeficienza. L' unica possibilità di
salvare la bambina da una malattia che la condurrebbe inesorabilmente
alla morte è quella di sottoporla a trapianto di timo, una
ghiandola endocrina che si sviluppa fino alla pubertà, per
poi regredire, e che secerne sostanze fondamentali per lo sviluppo
dello scheletro, della muscolatura e dell' apparato genitale. Il trapianto,
nel mondo, viene effettuato soltanto in una struttura, la Duke University
di Durham, in North Carolina, negli Stati Uniti. Un intervento che
costa 350 mila dollari. Una cifra enorme e assolutamente impossibile
da sostenere per Giuseppe Moscato. Negli ultimi mesi l' operaio di
Vibo Valentia, mentre la figlia si trova ricoverata dalla nascita
al Bambin Gesù di Roma, con la madre che non la lascia un attimo,
si era rivolto a vari enti ed associazioni. "A garantirmi un
aiuto - ha detto Moscato - era stata soltanto l' associazione di Parma
'Liberate il piccolo Tommaso', costituita dopo il rapimento del povero
Tommaso Onofri. Adesso, grazie al sostegno della Regione Calabria,
tutto diventa più facile e possiamo affrontare più serenamente
la nostra drammatica situazione". Moscato ha avuto parole di
riconoscenza, in particolare, per il presidente Loiero. "Voglio
ringraziarlo immensamente - ha detto - per il sostegno che mi ha assicurato.
Ma voglio ringraziare anche la stampa, l' intervento della quale,
probabilmente, è stato decisivo per la soluzione del mio problema".
"L'appello disperato del padre di Luana - ha detto, da parte
sua, il presidente Loiero - non ci poteva lasciare indifferenti e
d' altra parte c' è una legge regionale che, fatte le necessarie
verifiche, ci consente di intervenire". Il caso di Luana era
arrivato all' attenzione del presidente Loiero e dell' assessore alla
Salute, Doris Lo Moro, grazie alla notizia in cui l' Ansa aveva riportato
la richiesta d' aiuto di Giuseppe Moscato, proprio mentre la Giunta
era in corso. La decisione, ha riferito il portavoce del presidente
Loiero, è stata così "immediata ed unanime".
"Per fortuna adesso - ha detto ancora Giuseppe Moscato - si é
capita la gravità della situazione e la Regione Calabria mi
é venuta incontro. Ne sono felice e spero che il sostegno economico
che mi è stato garantito si possa concretizzare nel più
breve tempo possibile per consentire l' effettuazione immediata del
trapianto su mia figlia. Bisogna fare presto. Ogni giorno che passa
pregiudica la situazione. Per questo bisogna agire nel modo più
rapido". Luana, terzogenita di Moscato, che vive a Vibo Valentia,
è già stata sottoposta a due interventi chirurgici a
distanza di cinque giorni l' uno dall' altro quando aveva solo un
mese ed è tuttora ricoverata in una camera sterile del Reparto
trapianti dell' ospedale pediatrico romano dove viene sottoposta ad
infusioni di immunoglobuline. I medici del Bambin Gesù hanno
già preso contatto con la professoressa M.L. Market, che si
è detta disponibile ad accogliere la piccola e ad eseguire
l' intervento. Ma per fare questo è necessario che Luana trascorra
in Usa un mese prima dell' operazione e almeno due o tre mesi dopo,
previo deposito bancario. Una procedura che adesso, grazie al sostegno
della Regione Calabria, sarà possibile avviare. Gianni Rivera visita Centro AIAS di Diamante 23/05 L' ex calciatore Gianni Rivera ha trascorso un pomeriggio insieme
ai bambini ospitati nel centro Aias di Diamante. Accolto con un lungo
applauso, Rivera, accompagnato dal presidente, Annalisa Ferraguto,
ha visitato le strutture del centro e si è intattenuto con
i bambini ospitati nella struttura. "Sono fiducioso ed ottimista
- ha detto Rivera - che non saranno più necessari cortei e
manifestazioni perché l' Azienda sanitaria di Paola, nella
persona del Direttore Generale, non può non ascoltare e soddisfare
le richieste di questi bambini dolcissimi, dei loro familiari, e di
tutti gli utenti del bellissimo centro riabilitativo che ho visitato
quest'oggi. E' auspicabile, che, con gli animi distesi, si possa concertare
un vero e proprio connubio tra il pubblico ed il privato sociale,
che tra loro interagiscano, con l'unico obiettivo di rispondere alle
esigenze di tutti i cittadini, ed in particolar modo a quelle delle
fasce più deboli della società". Corbelli: “Prodi intervenga per i due italiani arrestati in Kenia” 13/05 Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili, rivolge
un appello a Romano Prodi chiedendogli di prendere in considerazione
la vicenda dei coniugi italiani, Estella Dominga Furuli, calabrese
emigrata in Argentina, ed Angelo Ricci, pugliese, da 17 mesi abbandonati
in carcere in Kenya, con l'accusa di droga, che si dichiarano innocenti,
e che, malgrado questo, rischiano una condanna all' ergastolo. Secondo
Corbelli, "s' impone un intervento del futuro Presidente del
Consiglio per porre fine ad una grande ingiustizia e ad una grave
violazione dei diritti umani". Corbelli parla di "comportamento
scandaloso del giudice keniota, che nei giorni scorsi ha rinviato
l' udienza del processo ai due italiani per andare, ha detto, un mese
in vacanza. Vogliamo promuovere una battaglia di verità, giustizia,
libertà e rispetto dei diritti e della dignità della
persona umana. La vicenda dei due italiani, malati e dimenticati in
un carcere di Nairobi, è grave e inaccettabile. Siamo di fronte
ad un inaudito abuso delle autorità keniote nei confronti dei
due nostri connazionali arrestati e tenuti in una putrida cella da
17 mesi per accuse infondate, come è stato sostenuto da diversi
testimoni inascoltati dai magistrati kenioti" Domenica duemila volontari per l’azalea della ricerca 12/05 Saranno duemila i volontari che domenica scenderanno in 130
piazze calabresi per vendere 21.500 azalee e raccogliere 300.000 euro
nell'ambito dell'iniziativa 'L'azalea della ricercà promossa
dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro. "Il ricavato
dell'iniziativa di quest'anno - ha il presidente dell'Airc Calabria,
Rosella Pellegrini Serra - sarà destinato agli studi sulla
diagnostica molecolare che cambierà definitivamente il modo
di classificare i tumori, non più per patologia d'organo ma
per patologia di gene, e modificherà anche le strategie terapeutiche".
La diagnostica molecolare si basa, in campo oncologico, su due premesse
ormai consolidate: è stato decifrato il menoma umano, il cancro
è una malattia dei geni. Si apre, così, un nuovo modo
di concepire la diagnosi patologica che sempre più si basa
sull'analisi del profilo genetico del tumore dei singoli pazienti.
"Questo - ha aggiunto Pellegrini Serra - permetterà di
pianificare terapie diverse dalle attuali, che non sono strettamente
specifiche, ma terapie personalizzate, disegnate per inibire le conseguenze
del guasto genetico che ha causato il singolo tumore". "Con
14 euro potrete ricevere l'Azalea della Ricerca Airc - ha concluso
la presidente dell'Airc Calabria - e la pubblicazione tascabile che,
in omaggio alla Mamma, fornirà importanti consigli sulle nuove
armi per proteggere il seno. Se volete è una sorta di regalo
che Airc, in occasione della Festa della Mamma, fa a tutte le mamme
per rassicurarle sull'impegno della ricerca per trovare cure sempre
più innovative per la salute di tutta la famiglia". . Iovene e Corbelli: “La diplomazia italiana aiuti i due italiani detenuti in Kenia” 05/05 Nuccio Iovene, senatore dei Ds, ha presentato un' interrogazione
al Ministro degli Esteri chiedendo un intervento in favore dei due
italiani, Estella Dominga Furulli, ed il marito, Angelo Ricci, che
rischiano l' ergastolo in Kenia perché accusati di traffico
di droga e che sono in carcere da 16 mesi. Iovene, nell' interrogazione,
ripercorre la vicenda riferendo che "il tutto ha avuto inizio
il 16 dicembre del 2004, quando la polizia keniota ha tradotto Estella
Dominga Furulli ed il marito in cella con l'accusa - a quanto pare
infondata perché non esiste una sola prova a loro carico -
di essere al centro di un affare da 76 milioni di euro. Tale, infatti,
sarebbe il valore della cocaina sequestrata nella villa di Malindi
che i Ricci avevano in gestione e affittata a sei olandesi ed un keniota,
i quali sarebbero i veri responsabili del gigantesco traffico di droga
e che sono riusciti a fuggire il giorno prima del blitz grazie, probabilmente,
ad una soffiata. Le condizioni di vita all' interno delle carceri
del Kenia - sottolinea Iovene - sono durissime e questo sta incidendo
sulla salute dei nostri due connazionali. In questi giorni è
partita una campagna per la loro liberazione che vede in prima fila
il Corriere della Sera a cui si è aggiunto il Quotidiano della
Calabria". "Considerato - sostiene ancora Iovene - che nel
corso del processo diverse persone, tra cui alcuni italiani, hanno
testimoniato l' estraneità della coppia alla vicenda senza
essere presi in seria considerazione dalle autorità keniote;
- che il Kenia, come altri Stati africani, è vittima di fenomeni
quali la corruzione, tanto che le cronache hanno recentemente parlato
di una "tangentopoli africana", che ha provocato in questi
ultimi mesi dimissioni a catena di ministri e alte cariche dello Stato,
non ultime quelle dei titolari dei dicasteri della Giustizia e della
Sicurezza Nazionale, chiedo di sapere se la nostra Ambasciata a Nairobi
ha fatto tutto quanto era nelle sue competenze e nella sua responsabilità,
nel corso di questi lunghi 16 mesi, per risolvere l'incredibile situazione
che vede coinvolti Estella Dominga Furulli e il marito Angelo Ricci,
e se non si ritenga opportuno intervenire immediatamente presso il
Governo del Kenia al fine di accertare l'estraneità alle accuse
a carico dei nostri due connazionali, ritenuti da tutti in Kenia assolutamente
innocenti". Iniziativa di Diritti Civili per salvare i bimbi malati di Chernobyl 02/05 Ogni anno, in Ucraina, sono oltre 2000 i bambini che si ammalano
di cancro in conseguenza dell' incidente nucleare verificatosi il
26 aprile del 1986 a Chernobyl. Il movimento Diritti civili ha lanciato
un' iniziativa a favore dei giovanissimi colpiti dagli effetti di
quel disastro. In particolare Franco Corbelli, leader del movimento,
ha chiesto alla Regione e alla Provincia di Cosenza di acquistare
e regalare all' ospedale di Kiev le apparecchiature per il servizio
di chemioterapia, in modo che tanti bambini malati possano usufruirne
ed essere curati gratuitamente. "Chiediamo - ha affermato Corbelli
- al presidente della Regione, Loiero, a quello della Provincia di
Cosenza, Oliverio, così come agli altri presidenti delle province
calabresi, e non solo, ai sindaci, ai semplici cittadini di aiutare,
ognuno nell' ambito delle proprie competenze e possibilità,
questi bambini. Lo chiediamo, con grande partecipazione e commozione,
dopo aver visto le immagini di questi ragazzi-bambini, malati, abbandonati
negli orfanotrofi dell' Ucraina e condannati ad una morte atroce perché
non possono essere né ricoverati negli ospedali (per mancanza
di posti disponibili), né avere la possibilità di essere
curati, perché non possono pagarsi le cure, come la chemioterapia,
che in Ucraina è a pagamento". "Ognuno di noi - ha
aggiunto Corbelli - ha il dovere di fare qualcosa e di non chiudere
gli occhi di fronte a questo dramma. Tante famiglie in Calabria stanno
dimostrando grande sensibilità e solidarietà, accogliendo
e ospitando da tempo, ogni anno, molti bambini di Chernobyl, malati
e bisognosi di cure". Partita di solidarietà di vecchie glorie calabresi in campo per l’ADMO 15/04 La Nazionale attori e cantanti ed una rappresentativa di ex
calciatori calabresi di A, B e C, la Sportland team.bet, si affronteranno
il 25 aprile prossimo, alle 15, nello stadio D' Ippolito di Lamezia,
in una partita il cui ricavato sara' devoluto all' Admo, l' Associazione
donatori midollo osseo. ''Partecipare a questa iniziativa denominata
'La solidarieta' scende in campo' - ha sostenuto Sergio Servidone
- fondatore, insieme a Felice Costanzo e Sergio Gallo Cantafio, dello
Sportland team - fara', innanzitutto, bene al cuore, inteso in senso
metaforico, e, poi, consentira' di vedere da vicino alcuni dei piu'
famosi protagonisti della tv e del cinema''. Tra gli attori ci saranno,
ad esempio, Sebastiano Somma, della fiction Sospetti, Giorgio Pasotti,
di Distretto di Polizia, Luca Zingaretti, il famosissimo Commissario
Montalbano. E ancora Tony Santagata, Mino Reitano, Ninetto Davoli,
che e' originario di San Pietro a Maida. Nomi illustri, per chi e'
pratico di calcio, anche tra le vecchie glorie calabresi, giocatori
che hanno scritto il loro nome nell' albo di squadre famose e titolate
e con le quali hanno calcato anche i piu' prestigiosi campi di calcio
italiani ed internazionali. Da Massimo Mauro, ex Juventus, a Massimo
Palanca, del Catanzaro in serie A, passando per Adriano Banelli, Alberto
Spelta, Giorgio Pellizzaro, Claudio Ranieri, Gregorio Mauro, Pietro
De Sensi, Fausto Silipo, Tato Sabatini, Vincenzo Galluzzo e molti
altri ancora. ''Il binomio sport e solidarieta' - ha aggiunto Servidone
- gratifica ed e' molto importante. Cio' che nobilita tutti coloro
che prendono parte a queste iniziative e', evidentemente, la valenza
delle finalita' che li muovono''. La Sportland team Calabria e' nata
per portare in giro per l' Italia ed oltre il lato positivo della
Calabria e per schierarsi contro la violenza negli stadi, il doping,
il razzismo. Quello del 25 aprile e' il primo di tre appuntamenti
con il progetto ''La solidarieta' scende in campo'' previsti quest'
anno e organizzati in collaborazione con ''Puntobet&Sportingbet'',
un provider del Coni per le scommesse sportive on line. Dopo la gara
contro gli attori italiani, Sportland team sara' impegnata il 2 giugno,
a Catanzaro, contro una formazione composta da magistrati, avvocati
e politici, mentre a novembre la solidarieta' scendera' in campo a
Cosenza contro l' Associazione dei giornalisti cosentini ''Mariarosaria
Sessa''. E nel prossimo anno andra' in Svizzera e in America. Ripartono i bambini somali curati negli ospedali calabresi 20/03 Si è conclusa la prima iniziativa umanitaria intrapresa
dalla Regione Calabria riguardante diversi casi di bambini somali
che, poco prima di Natale, sono stati operati a causa di gravi malformazioni
presso gli ospedali calabresi. Con una cerimonia semplice ed emozionante,
il Comune di Scandale, dove i bimbi sono stati ospitati in queste
ultime settimane, ha salutato i piccoli somali, oramai ristabiliti
ed in buona salute. Si è trattata di un’iniziativa umanitaria
nata durante l’estate grazie al contributo della Presidenza
della Giunta Regionale, e in particolare di Vincenzo Romano, responsabile
amministrativo dell’Ufficio di Presidenza, che accogliendo l'invito
da parte del medico Abdul Kadir Giama, dell’Organizzazione di
volontari Comsed, si è adoperato per ottenere un supporto medico-chirurgico
da parte delle strutture sanitarie regionali. Così, attraverso
l'approvazione di una delibera di Giunta, si è potuto dare
il via alla spedizione dei bimbi ammalati. I bambini, tutti al di
sotto dei quattro anni, si chiamano Mohamed Muhiyadin Ahmed, che ha
subito un intervento di Osteopatia; Bilal Osman Fuad, operato invece
di estrofia vescica e di epispadia; Farah Abdul Abdullahi (stenosi
arteria polmonare) ed Abshir Farhan Yasin (ipospadia). La cerimonia
di saluto si è svolta presso Villa Condoleo a Scandale, struttura
dove i bimbi hanno ricevuto le cure per la riabilitazione dopo gli
interventi effettuati con successo presso le Aziende Ospedaliere di
Catanzaro e Cosenza. Questa esperienza ha avuto un alto valore per
i giovani ospiti che hanno trovato per due mesi un ambiente consono
alla loro crescita ed hanno avuto la possibilità di inserirsi
anche nel contesto sociale, ricreativo e scolastico, essendo stati
accolti amorevolmente da tutto il personale preposto. Personale che
si è dedicato alla cura dei bambini con molto amore e grande
professionalità. Le strutture sanitarie regionali manterranno
una forma di collaborazione con la Somalia attraverso altre iniziative
come quella di addestrare i medici somali su interventi di micro e
media chirurgia, che rappresentano l'ottanta per cento delle operazioni
chirurgiche sui bambini in quel territorio. Per quanto riguarda gli
interventi invece più urgenti e difficili, i reparti medici
calabresi resteranno a disposizione costantemente. |