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Agroalimentare

 

Coldiretti “Prodotte 200 mila bottiglie di vino novello nel 2007 in Calabria”

05/11 E' di circa duecentomila bottiglie la produzione di vino novello realizzata nel 2007 in Calabria. E' quanto stima la Coldiretti che sottolinea come la riduzione del 10 per cento nella quantità rispetto al 2006 sia il frutto di una vendemmia di buona qualità ma "avara" con una produzione nazionale di poco superiore ai 40 milioni di ettolitri. "Le bottiglie di novello made in Italy - è scritto in un comunicato dell'associazione agricola - arrivano sul mercato, secondo quanto previsto da un decreto ministeriale, con ben dieci giorni di anticipo rispetto al concorrente beaujolais nouveau francese, che si potrà assaggiare solo a partire dal terzo giovedì di novembre (il 15), quando è previsto per legge il deblocage. I prezzi delle bottiglie di novello in vendita variano su valori compresi tra i tre e i sette euro a bottiglia, con una media di circa 5 euro". "In Calabria in questi ultimi anni - conclude la nota della Coldiretti - molte aziende vitivinicole hanno puntato su questo particolare target ottenendo lusinghieri risultati che hanno contribuito ad elevare l'immagine del territorio ed a valorizzare il patrimonio viticolo della regione"

A Corigliano il 7 convegno sulla tutela dei consumatori

05/11 "Istituzioni, Consorzi di Tutela, Trade e Media: comuni strategie a garanzia dei consumatori". Questo il tema del workshop nazionale che si terrà mercoledì prossimo, 7 novembre, a Corigliano Calabro, organizzato dal consorzio per la tutela delle 'clementine di Calabria', con il contributo del ministero delle Politiche agricole e dell'assessorato regionale all'Agricoltura. Lo rende noto, in un comunicato, lo stesso assessorato. All'incontro, il cui inizio è previsto per le 10, presso il Salone degli Specchi del Castello Ducale, parteciperanno Giorgio Capovani (responsabile servizi istituzionali del Consorzio parmigiano reggiano), Federico Desimoni (responsabile ufficio affari generali del Consorzio prosciutto di Parma), Piermaria Saccani (segretario dell'associazione italiana dei Consorzi indicazioni geografiche), Emilio Gatto (direttore generale dell'ispettorato centrale per la qualità dei prodotti agroalimentari), Vanes Cantieri (responsabile ortofrutta della Coop Italia), il giornalista Rai Federico Fazzuoli, Roberto Iodice (dirigente del ministero delle Politiche agricole). I lavori saranno conclusi dall'Assessore regionale all'Agricoltura Mario Pirillo. "La percezione della qualità - è detto nella nota - dei prodotti agroalimentari da parte dei consumatori avviene perlopiù al momento del consumo. Tutto questo significa che per valorizzare effettivamente la qualità e diffonderne la conoscenza, è necessario che imprese ed organismi di tutela attivino forme di comunicazione e di assicurazione specialistiche". "Il Workshop - conclude il comunicato - servirà essenzialmente a comprendere metodi e programmi da applicare eventualmente alle produzioni tipiche, eccellenti e di qualità della Calabria, riflettendo sulle esperienze di alcuni tra i più importanti Consorzi di tutela italiani".

Cia “Più investimenti sui servizi”

21/10 ''Servono piu' investimenti sui servizi e sulle infrastrutture e tutti i cittadini devono essere uguali di fronte ai diritti''. E' questo l'appello lanciato dal presidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, nel corso della festa nazionale dell'Associazione nazionale pensionati della Cia che si e' conclusa oggi a Cosenza con un corteo per le vie della citta' alla quale hanno partecipato circa 4.000 pensionati. ''Mancano - ha sostenuto Politi - i diritti agli anziani ed ai giovani,, per non parlare della forte ascesa dell'emigrazione interna dal sud al nord del Paese, che sottrae ricchezze e intelligenze a questa terra. A questo quadro di pessimismo esiste una strada alternativa: valorizzare l'agricoltura, le terre, i prodotti tipici a livello internazionale e non solo locale''. ''Non e' sufficiente - ha continuato Politi - produrre qualita', ma abbiamo bisogno di infrastrutture per fare essere competitivi i nostri prodotti. L'agricoltura e' un enorme patrimonio italiano, per questo c'e' bisogno di dare piu' diritti agli agricoltori''

Coldiretti: fatta chiarezza sull’agrumicoltura

19/10 "Finalmente si è fatta chiarezza e si potrà portare in trasparenza il comparto agrumicolo della Calabria liberando le imprese da condizionamenti e da lacci e lacciuoli che tenevano in piedi un sistema di interessi e di realtà che, incapaci di affrontare il mercato, per anni hanno scaricato le loro inefficienze sulle imprese agricole". A sostenerlo è stato il presidente della Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro. Molinaro fa riferimento, è scritto in un comunicato, alle "scelte positive fatte in sede di Conferenza Stato-Regione nel settore dell'ortofrutta che porteranno in Calabria una dote consistente di risorse e prevedono il pagamento diretto ai produttori agrumicoli e non il passaggio attraverso un reticolo di interessi che nulla hanno a che vedere con l'agricoltura". "Le cassandre ed i paladini di un sistema clientelare e assistenzialistico - ha proseguito Molinaro - sono stati sconfitti, ora per davvero inizia una nuova era per l'agrumicoltura calabrese che avrà a disposizione le risorse per rigenerarsi e proiettarsi positivamente sul mercato". Coldiretti, prosegue la nota, "ha l'orgoglio di dire che ha tracciato la strada per raggiungere questo risultato, coinvolgendo territori ed imprese in diversi incontri e chiedendo un impegno chiaro e forte al Ministro ed all'Assessore". "L'assessore Pirillo in chiave politica e la competente struttura dell'assessorato in chiave tecnica - ha sostenuto il direttore Milo - ha fatto una ottima sintesi, tenendo conto delle tipologie di produzione del territorio calabrese ed ha saputo tutelare, in una trattativa che appariva difficile, sia il prodotto fresco che quello destinato alla trasformazione industriale". "Una riforma - per l'Organizzazione Agricola - di portata storica che inciderà notevolmente sull'economia regionale oltre che sull'immagine della Calabria che era conosciuta per la produzione delle 'arance di carta'. Adesso è necessario proseguire valorizzando il prodotto e facendo fare scelte chiare e coerenti alle organizzazioni dei produttori che sono attori con competenze importanti della filiera e dai quali la Coldiretti si aspetta molto"

Confagri soddisfatta per l’accordo sul disaccoppiamento totale degli aiuti

19/10 Confagricoltura Calabria ha espresso soddisfazione per i "risultati raggiunti dalla Conferenza Stato-Regione in merito all'applicazione della riforma dell'organizzazione comune di mercato nel settore agrumicolo, per cui è stato stabilito il disaccoppiamento totale degli aiuti, spalmato sugli ettari, con quote differenziate per chi ha conferito agrumi per industria". "Un risultato importante per tutti gli agrumicoltori calabresi - è scritto in una nota - che è stato possibile grazie alla concertazione svolta, in particolare, dall'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo, che con la sua esperienza e caparbietà è riuscito a dare un segnale positivo e di svolta ad un settore da sempre bersagliato da critiche feroci, ma che occupa un posto di rilievo nell'economia regionale dal punto di vista produttivo ed occupazionale. Un accordo che garantirà agli agricoltori calabresi un gettito finanziario di oltre 50 milioni di euro ogni anno". "In base ai nuovi meccanismi - conclude Confagricoltura - a tutti gli agrumicoltori calabresi verrà assegnato un titolo definitivo calcolato in base agli ettari coltivati e differenziato per quei produttori che hanno conferito agrumi alla trasformazione"

La CIA vende i prodotti della Coop Valle del Marro

18/10 Nell'ambito della settimana del mercato equo e solidale, a Catanzaro, la Cia regionale della Calabria e il Centro ASA Bio hanno svolto una specifica iniziativa per la promozione dei prodotti della cooperativa "Valle del Marro - Libera Terra". Sotto lo slogan: "Prodotti con un sapore in più: quello della legalità, del riscatto, della libertà" sono stati fatti degustare e comprare il miele, i sott'oli e l'olio della cooperativa. Prodotti straordinari, frutto del lavoro di giovani che, riunitisi in cooperative sociali, coltivano ettari di terra confiscati ai boss della mafia, "La Valle del Marro - Libera Terra" è una cooperativa sociale di tipo B che gestisce 30 ettari di terreni agricoli confiscati alla mafia nella piana di Gioia Tauro. la prima esperienza in calabria del progetto "Libera Terra" che promuove la nascita di imprese sociali nel settore agro-biologico su beni confiscati alla criminalità organizzata dando a giovani del territorio la possibilità di investire su un'opportunità di riscatto sociale e di sviluppo economico. La Cia della Calabria, ha dichiarato il presidente della CIA Calabria, Giuseppe Mangone, si colloca al fianco della rete di "Libera" e della Diocesi di Oppido-Palmi per dare il massimo sostegno alla cooperativa che svolge l'attività agricola in un territorio fortemente vocato ma penalizzato dalla presenza opprimente della criminalità. Per tutta la giornata è continuata la raccolta firme "ItaliaEuropa liberi da OGM"

Vendemmia scarsa, aumentano i prezzi del vino

13/10 Quella del 2007 è la vendemmia più scarsa degli ultimi 60 anni. Si produrranno infatti circa 40,5 milioni di ettolitri di vino, segnando un decremento di oltre il 18% rispetto alla scorsa campagna 2006 quando la produzione fu di 49.631.000 ettolitri. A fornire secondo tradizione i dati definitivi è l Assoenologi, l'associazione degli enologi e degli enotecnici italiani, a conclusione delle attività di raccolta. La vendemmia 2007 sarà anche ricordata al Nord tra le più anticipate degli ultimi 70 anni: le operazioni di raccolta sono cominciate in alcune zone nella prima decade di agosto, con un anticipo variabile dai 10 ai 20 giorni rispetto alla media pluriennale. Il decremento produttivo ha le sue massime punte nel Sud Italia e in particolare in Sicilia dove, in certe zone, si raggiungono punte anche di -55% rispetto allo scorso anno. "Per trovare una vendemmia inferiore a quella attuale - spiega il direttore generale di Assoenologi, Giuseppe Martelli - bisogna tornare al 1948, quando si produssero 40,4 milioni di ettolitri". Sul fronte qualitativo, l'andamento climatico bizzarro che ha caratterizzato tutto il ciclo vegetativo ha portato, tra alti e bassi, a una qualità eterogenea ma complessivamente assai interessante per le varietà precoci. "Per le tipologie vendemmiate dopo la metà di settembre i livelli sono ottimi, con diverse punte di eccellente - afferma Martelli - il Centro Italia è stato comunque privilegiato rispetto al Sud, dove l'umidità primaverile e i caldi estivi spesso non hanno permesso le performance desiderate". Al Nord i rossi risultano ai massimi livelli "con eccellenti profumi e una esuberante carica di tannini morbidi dovuti all' ottimale maturità fenolica", spiega ancora il direttore di Assoenologi, mentre al Sud "i riscontri di cantina confermano che i vini, ottenuti da uve adeguatamente difese dalle ampelopatie e che non hanno subito negatività fisiologiche dovute alla siccità e alle alte temperature, presentano "parametri assai interessanti". Il fronte dei prezzi mostra che le contrattazioni delle uve e dei vini all'ingrosso sono caratterizzate da un generale rialzo, con punte di maggior interesse per quei vini particolarmente richiesti dal mercato. Mediamente si registrano aumenti compresi tra il 5 e il 35% al Nord e al Centro, mentre al Sud dal 5 al 25%. Al Nord rialzi riguardano particolarmente le tipologie più quotate come Pinot grigio e Prosecco, quest' ultimo tocca addirittura punte da capogiro che, per alcune partite, fanno registrare picchi fino al 120% in più rispetto alle quotazioni dello stesso periodo dello scorso anno. In Oltrepò Pavese per Moscato e Pinot grigio si parla di almeno il 30%. In Abruzzo il Montepulciano, base dell'omonima denominazione di origine, è attestato su incrementi compresi tra il 25 e il 40%. In Sicilia si registrano lievitazioni di prezzi all'ingrosso tra il 20 e il 35% per Nero d'Avola e Chardonnay

Coldiretti “Positivo il disaccoppiamento totale degli agrumi”

13/10 "Probabilmente sul territorio vi è stato un corto circuito a livello comunicazionale". E' quanto afferma, in una nota, il presidente della Coldiretti, Pietro Molinaro, commentando la presa di posizione dell'on. Guglielmo Rositani, sindaco di Varapodio, in materia di disaccoppiamento graduale degli aiuti nel settore agrumicolo. "La Coldiretti non comprende come mai, ormai a distanza di diverso tempo, - prosegue la nota - ci sia chi 'vede la provincia di Reggio come una riserva indiana che necessita di proroghe', quasi che non ci siano imprese che vogliono rigenerarsi, investire seriamente valorizzando l'origine dei prodotti e il territorio, quale vero elemento in grado di costruire legami forti all'interno di tutta la filiera e quindi anche con i produttori, ovvero coloro che garantendo l'approvvigionamento di prodotti garantiscono anche l'occupazione degli addetti alla trasformazione". "E' il caso di ricordare che l'11 settembre scorso - sostiene Molinaro - presso l'Assessorato regionale Agricoltura su convocazione dell'assessore Pirillo, che doveva confrontarsi sulla vicenda in sede della Conferenza Stato-Regioni, cosa che è avvenuta, si è svolta una riunione, della quale è stato redatto apposito verbale, alla presenza di tutte le organizzazioni agricole regionali e delle organizzazioni dei produttori più rappresentative dell'intero territorio produttivo del comparto ortofrutticolo, durante la quale tutti i presenti hanno analizzato compiutamente la problematica ed i relativi impatti nel contesto territoriale e regionale inquadrandola in una prospettiva futura anche in un contesto economico e di competitività". "In sostanza da tutti gli intervenuti - prosegue la nota - é emersa la necessità della riforma prevedendo il disaccoppiamento totale degli aiuti, poiché, a giudizio di tutti, offre opportunità per una riorganizzazione e rilancio del comparto ortofrutta in generale ed agrumicolo in particolare. All'unanimità dei presenti alla riunione si è convenuto sulla necessità di difendere la 'fiche' regionale delle risorse con ripartizione attraverso un disaccoppiamento totale dell'aiuto spalmato sugli ettari di superfice effettivamente interessata. Ancor di più è emersa la necessità di rivolgere una particolare attenzione alle aree regionali storicamente con produzioni a vocazione industriale o costituite da varietà non richieste e non idonee per un mercato del fresco prevedendo per queste aree interventi straordinari con fondi derivanti dalla 'fiche regionale' o reperiti attraverso implementazioni aggiuntive e priorità ià previste nel Piano di sviluppo rurale". "Fino ad oggi con il sistema attuale - conclude Molinaro - e che si vuole in qualche modo mantenere e perpetuare, ai produttori agricoli sono andate solo le briciole oltre che complessivamente il sistema calabrese in ogni trattativa ne usciva danneggiato anche dal punto di vista dell'immagine".

Campagna di voto contro i prodotti OGM

25/09 "Vuoi che l'agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da Ogm?". Questo lo slogan della campagna di voto contro gli Ogm presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa indetta a Catanzaro dal comitato regionale Italia Europa liberi da Ogm della Calabria, composto da Coldiretti,Cia, Aiab, Codacons, Vas, Federconsumatori, Legambiente, Legacoop Agroalimentare. I rappresentanti delle organizzazioni e associazioni Giuseppe Mangone, Pietro Sirianni, Tommaso Innocenti, Gaetano Mercatante, hanno tracciato un quadro delle iniziative già svolte in Calabria ed hanno anticipato quelle in programma fino al 15 novembre 2007. La campagna di voto contro gli Ogm, è stato detto, "ha l'obiettivo di raggiungere le 100.000 firme a fronte dei 3.000.000 di firme che rappresentano l'obiettivo nazionale". "Un 'si'' a questo quesito - hanno aggiunto i rappresentanti delle organizzazioni presenti - è un sì per il futuro e per proseguire in Calabria sulla strada della valorizzazione delle produzioni tipiche e di qualità, che ormai rappresentano la stragrande maggioranza dei prodotti grazie allo sforzo sostenuto dagli imprenditori agricoli ed agroalimentari negli ultimi anni. Stiamo riscontrando un vasto consenso dei cittadini perché il no agli Ogm va incontro alle attese dei consumatori sempre più consapevoli delle proprie scelte alimentari, orientate alla qualità e alla sicurezza alimentare". "Ci auguriamo - hanno concluso - che alla fine di questa consultazione, grazie alle tante iniziative intraprese su tutto il territorio, i cittadini calabresi saranno più consapevoli su una tematica di così grande rilevanza". Da qui un appello a tutti i cittadini, perché si "rechino ad esprimere il proprio voto contro gli Ogm", ed agli enti locali e alle istituzioni "a proseguire nel deliberare affinché il territorio sia libero da Ogm".

Riconosciuto lo stato di crisi per la produzione dei finocchi

20/09 "Il ministro delle politiche agricole, De Castro, ha firmato un decreto con il quale è stato riconosciuto lo stato di crisi per la produzione di finocchi nelle province di Crotone e Catanzaro e stanziati gli aiuti necessari a superare questo difficile momento". Lo annunciano, in una nota congiunta, Nicodemo Oliverio, responsabile organizzativo della Margherita, e Dorina Bianchi, vice presidente della commissione affari sociali della Camera. "Un provvedimento importante - affermano - che contribuirà alla ripresa di un settore in grave difficoltà e al rilancio del comparto agricolo dell'intera Regione". "Facendo seguito ad un'interrogazione parlamentare da me presentata il 12 febbraio scorso - afferma Nicodemo Oliverio - il ministero delle Politiche agricole ha riconosciuto la grave situazione che le aziende produttrici di finocchi si sono trovate ad affrontare a causa di condizioni climatiche sfavorevoli, che hanno determinato gravissimi danni alla produzione e il tracollo dei prezzi. Il riconoscimento dello stato di crisi produrrà effetti benefici non solo per le aziende produttrici, ma anche per le famiglie e l'occupazione che trova nel settore un'importante valvola di sfogo". "Grazie anche all'impegno dell'assessore regionale Mario Pirillo e del presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale - conclude Nicodemo Oliverio - i produttori hanno oggi ottenuto un sostegno importante che consentirà di guardare con maggiore ottimismo e fiducia al futuro".

A Rende un centro di ricerca per l’olivicoltura

19/09 E' stato istituito a Rende il centro di ricerca per l'Olivicoltura e l'Industria Olearia (Cra-Oli) del consiglio per la ricerca e la sperimentazione in Agricoltura. L'offerta e le nuove competenze della struttura saranno illustrate nel corso di un convegno che si svolgera' venerdi' mattina nella sede del centro di ricerca a Rende. Nel corso dell'iniziativa saranno illustrate anche le funzioni della struttura che raccoglie l'eredita' di quarant'anni di ricerche dell'Istituto Sperimentale per l'Olivicoltura, e sara' accolto per la prima volta il Presidente dell'Ente, Romualdo Coviello. Il Centro e' il decimo di quindici nuovi Centri di ricerca, frutto del riordino territoriale del Cra, che prevede anche 32 Unita' di Ricerca. Esso si articola in due sedi scientifiche, a Rende (Cosenza) e Pescara, in una sede distaccata a Spoleto (Perugia) ed e' dotato di una amministrazione centrale presso la sede di Rende. ''L'istituzione del nuovo Centro - e' scritto in una nota - ha un'importanza notevole per tutto il personale, chiamato ad essere protagonista di un'azione di necessario rilancio dell'intera filiera olivicolo-olearia nazionale, bisognosa di un'iniezione di entusiasmo e di rinnovamento, oltre che di interventi di coordinamento, promozione ed incentivo, e, soprattutto, di una strategia nazionale condivisa''. Al Convegno e' prevista la partecipazione di numerose autorita' istituzionali tra cui anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Foreste e Forestazione, Mario Pirillo, e dei responsabili delle principali Associazioni di categoria e professionali dell'agricoltura e delle principali Associazioni olivicole della Calabria.

Meno uva ma vino di buona qualità

01/09 Meno quantità ma buona qualità caratterizzeranno la vendemmia 2007, mentre i prezzi all'ingrosso del vino subiranno aumenti fino al 20%. Sono queste le prime stime di Assoenologi, l'Associazione enologi enotecnici italiani secondo la quale, a fronte di un calo produttivo del 13% che si traduce in una produzione di 43 milioni e 200 mila ettolitri di vino, l'annata 2007 presenta una qualità eterogenea. "Siamo di fronte a una vendemmia molto anticipata e scarsa - spiega Giuseppe Martelli, direttore generale di Assoenologi - per trovarne una inferiore a quella attuale bisogna infatti risalire al 1957, questo a causa delle condizioni climatiche e meteoriche". La qualità, secondo Assoenologi, si presenta eterogenea a causa dell'andamento climatico che ha caratterizzato tutto il ciclo vegetativo ed è interessante per le varietà precoci (ormai tutte vinificate). Per le altre tipologie le previsioni sono più che buone con molte punte di ottimo e con alcune di eccellenza, "se il decorso delle prossime settimane - aggiunge Martelli - non tradirà le aspettative, del resto, l'inverno 2006/2007 è stato fra i più miti e meno piovosi degli ultimi decenni, il mese di aprile il più caldo degli ultimi 50 anni, mentre quello di luglio, in particolar modo nel Centro Sud, il più afoso degli ultimi cinque lustri. Agosto ha fatto registrare temperature torride al Sud e nella media al Nord, con alcune precipitazioni che sono state alquanto benefiche per la vite". La quantità, in calo rispetto al 2006, è legata anche al fatto che la vendemmia 2007 sarà ricordata come una delle più anticipate degli ultimi 70 anni: le operazioni di raccolta, in alcune zone, sono iniziate nella prima decade di agosto, con un anticipo che va dai 10 ai 20 giorni rispetto alla media pluriennale. Il decremento produttivo ha le sue massime punte nel Sud Italia ed in particolare in Sicilia dove, in certe zone, si raggiungono punte anche di -50% rispetto allo scorso anno. Le contrattazioni delle uve e dei vini all'ingrosso saranno caratterizzate da generali incrementi con prezzi in rialzo, con punte di maggior interesse per quei vini particolarmente richiesti dal mercato. Mediamente si registrano aumenti compresi tra il 5 ed il 20% sia al Nord sia al Centro sia al Sud, con punte da capogiro per alcuni prodotti come il Prosecco che per alcune partite fa registrare picchi di anche il 100%, rispetto alle quotazioni dello stesso periodo dello scorso anno. In Oltrepò Pavese per Moscato e Pinot Grigio si parla di almeno il 25% in più rispetto allo scorso anno. In Veneto Occidentale la forbice degli aumenti va dal 10 al 30% a seconda delle tipologie. Nelle Marche, nel Lazio ed in Puglia mediamente la lievitazione dei prezzi all'ingrosso supera il 10%.

Coldiretti chiede un’audizione con il Presidente dell’Antimafia, Forgione

28/07 Il presidente e il direttore di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro e Angelo Milo, hanno scritto al presidente della Commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione, per sollecitare un' audizione urgente. "La Coldiretti - affermano Molinaro e Milo - è una forza sociale che opera in Calabria, in modo attivo, sistemico, altamente organizzato e progettuale, con una presenza diffusa sul territorio in rappresentanza di migliaia di imprese agricole ed agroalimentari. Nel condividere il 'bilancio finale' che lei ha fatto e che abbiamo attinto dai mezzi di comunicazione, le rivolgiamo formale richiesta per una audizione nei modi e con i tempi, che comunque auspichiamo brevi, che lei riterrà". "Da tempo - è scritto nella lettera - l' organizzazione è impegnata, con un atteggiamento di trasparenza e legalità, in una decisiva fase di rigenerazione dell' agricoltura e dell' agroalimentare calabrese, che come lei ben sa, occupa un posto di primo piano sia in ambito economico che occupazionale. Le imprese che rappresentiamo, sentono sulla propria pelle ancora troppi lacci e lacciuoli: l'atteggiamento della Pubblica Amministrazione, il controllo che la criminalità organizzata ha in alcuni settori, lo sfruttamento dei lavoratori, le posizioni di rendita fine a se stessa". "Ancor di più - sottolineano Molinaro e Milo - ci preoccupano, alcuni posizionamenti e certe alleanze di industrie di trasformazione e organizzazioni dei produttori, che difendono nel comparto ortofrutticolo rendite di posizione, che nel passato anche recente, hanno portato ad illeciti arricchimenti, danneggiato l' immagine della Calabria e creato difficoltà alle imprese vere che non 'producono carte', ma lavoro e reddito. Insomma, 'zone grigie' dove ha trovato terreno fertile anche la criminalità organizzata e non solo, a danno dello sviluppo della nostra Regione. Ci siamo cimentati a fare solo alcuni riferimenti, che se lei vorrà, possiamo approfondire anche in vista di una fase decisiva di riforme nel settore che interessano la Calabria". "Con una punta di rammarico - concludono Molinaro e Milo - vogliamo sottolineare, che nonostante una presenza significativa nella Commissione, di parlamentari espressione del territorio calabrese, essi, non hanno colto né le battaglie in direzione della legalità e della trasparenza che Coldiretti sta portando avanti da tempo, né problematiche di un certo rilievo che sono pervasive e devastanti nel tessuto economico, sociale e imprenditoriale della Calabria. Siamo pronti a raccogliere la sfida che lei lancia candidandoci ad essere gli anticorpi sociali che auspica".

Coldiretti “Il territorio vero terreno di confronto”

27/07 "Una due giorni vissuta intensamente, un buon banco di prova che ha permesso di verificare la strategia di mobilitazione che è iniziata a Bologna e che continuerà sul territorio che è il terreno di confronto ed il cavallo di battaglia della Coldiretti". E' quanto ha detto il presidente della Coldiretti calabrese, Pietro Molinaro, a conclusione della conferenza organizzativa dei quadri dirigenti dell' associazione. Alla riunione hanno partecipato il presidente della Regione Agazio Loiero, l' assessore regionale Mario Pirillo, il vice presidente della Provincia di Catanzaro, in rappresentanza dell' Unione delle Province Mario Magno, il sindaco di Lamezia Giovanni Speranza ed il vice-presidente del Consiglio regionale Roberto Occhiuto. "Molinaro - è detto in un comunicato - ha insistito molto nelle conclusioni sul fatto che le imprese vere che investono e creano sviluppo sono il faro della Coldiretti; ha dato atto ai rappresentanti istituzionali che sono intervenuti di aver riconosciuto a Coldiretti il ruolo di forza sociale che fa propria una cultura di Governo, crede nelle alleanze, è per l' innovazione e svolge servizi innovativi alle imprese ed ai cittadini". "Molinaro, ha concluso affermando che sarà valorizzato, procedendo a tappe forzate - è scritto nella nota - il patrimonio di idee e strategie che è uscito da questo momento di confronto, con un occhio particolare verso i giovani e l' operatività in trasparenza per l' utilizzo dei fondi comunitari che ormai sono ai nastri di partenza". Ai lavori è intervenuto anche il direttore regionale della Coldiretti, Angelo Milo che si è dichiarato "soddisfatto per la grande qualità degli interventi svolti dai dirigenti territoriali; gli argomenti trattati consentono di progettare il futuro delle imprese e l'architettura organizzativa della Coldiretti Calabria".

Tavolo della Provincia sul disaccoppiamento degli aiuti alla produzione agrumicola

18/07 La questione relativa all' Ocm Agrumi, in sintesi il sostegno della Comunità europea alla produzione agrumicola che lascia allo Stato membro discrezionalità nel calcolo degli aiuti, è stata al centro di un incontro convocato dal presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio e dall' assessore all' Agricoltura, Luciano Manfrinato, al quale hanno partecipato le associazioni di categoria, i sindacati, le associazione dei consumatori, le organizzazioni dei produttori provinciali e dei sindaci del comprensorio della Piana di Sibari. I partecipanti all' incontro si sono trovati concordi, è scritto in un comunicato, "nel rilevare che la scelta migliore é quella del 'disaccoppiamento'. Un metodo - è stato ribadito - che garantisce certezza e trasparenza poiché tiene conto degli ettari coltivati, verificabili dal catasto agrumicolo. Una questione importante da definire, questa, che investe aspetti economici, sociali, di legalità e rispetto alla quale appare opportuno stabilire una sinergia istituzionale". I partecipanti al tavolo agroalimentare, al termine, hanno sottoscritto un documento che sarà trasmesso e sottoposto all' attenzione dell' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo, ed al ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro.

Successo dei prodotti Calabresi al Fancy Food Shows di New York

17/07 La Coldiretti Calabria in una nota esprime soddisfazione per la la partecipazione all'iniziativa di promozione dei prodotti agricoli ed agroalimentari calabresi svoltasi a New York e chiamata 'Fancy Food Shows'. Nel coro della manifestazione si è riscontrato un ottimo interesse - è scritto in una nota - degli operatori commerciali e del mondo della ristorazione, nonché della nutrita e qualificata rappresentanza di italiani, che occupano posti di primo piano nella metropoli americana. "A New York - sostiene il presidente della Coldiretti della Calabria, Pietro Molinaro - grazie alla eccellente organizzazione del Dipartimento Agricoltura e dello staff organizzativo preposto ed alla presenza dell'assessore Mario Pirillo abbiamo ottenuto e consolidato almeno obiettivi importanti: le Imprese agricole ed agro-alimentari hanno rafforzato tangibilmente la loro capacità e necessità di aprire nuovi spazi commerciali puntando decisamente alla loro internazionalizzazione; la Calabria, ha reso viva la propria identità e il territorio offrendo una immagine positiva; le Istituzioni, hanno dato prova di attenzione ai massimi livelli al settore - ricambiati in via esclusiva da importanti operatori specializzati, da primari opinion leader con un riscontro positivo sui mass-media". "La promozione e il marketing - ha aggiunto - unita alla volontà e capacità di penetrare nuovi mercati ricchi di prospettive, sono esigenze avvertite dalle imprese che, nella nostra regione, stanno facendo uno sforzo notevole verso l'innovazione e la modernizzazione. Non bisogna adesso fermarsi, ma andare avanti individuando ed esplorando nuove opportunità sapendo di poter contare sui tanti progetti e percorsi imprenditoriali che ristanno affermando".

La cipolla di Tropea punta a diventare IGP

13/07 E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee la domanda di riconoscimento della "Cipolla Rossa di Tropea Calabria" IGP e, se non verranno sollevate obiezioni entro i prossimi sei mesi, si procederà alla sua iscrizione nell'Albo delle denominazioni di origine dell'Unione Europea aggiungendosi alle 159 Dop/Igp insieme al Marrone di Roccadaspide Igp anche lui in attesa di riconoscimento. La coltivazione della "Cipolla Rossa di Tropea" - riferisce la Coldiretti - è praticata da oltre un secolo e mezzo e l'introduzione nel territorio della fascia tirrenica meridionale della Calabria pare sia attribuito al popolo dei Fenici. Ben apprezzata nel Medio Evo e nel Rinascimento, considerata principale prodotto dell'alimentazione e dell'economia locale, veniva barattata in loco, venduta ed esportata via mare in Tunisia, Algeria e Grecia. La zona di produzione della Cipolla rossa di Tropea Calabria interessa la fascia costiera calabrese che va da Amantea (Cosenza), alcuni comuni in provincia di Catanzaro fino a Nicotera (Vibo Valentia), riguardando, quindi, tutti i comuni ricadenti in questa fascia costiera. La Cipolla Rossa di Troppa Calabria è apprezzata in Italia e nel mondo, proprio per le sue peculiarità organolettiche legate alla sua dolcezza e alla tenue piccantezza dovute ad un tenore molto basso di sostanze solforose e alle sue ormai riconosciute proprietà salutistiche. Viene classificata a seconda della forma in 'tonda piatta', 'mezza campana' e 'allungata' e alle tipologie di prodotto in cipollotto, cipolla da consumo fresco e cipolla da serbo. E' riconoscibile ai consumatori - afferma la Coldiretti - perché nel logo è raffigurata la rupe di Tropea su cui si eleva il Santuario Benedettino di Santa Maria dell'Isola. Quanto al Marrone di Roccadaspide Igp, questo è legato da lungo tempo alla storia della Campania nella quale sarebbe presente nella zona dei Picentini sin dal secolo XI d.C. Preziosi manoscritti, conservati nell'archivio della Badia di Cava, documentano l'esistenza già nel 1183-84 di castagneti nel Cilento. La parola 'marrone' deriverebbe dal nome dell'antica città Tracia di Marronea, mentre il termine 'castagna' deriverebbe: o da 'kashtah' che in persiano significa frutto secco, o da 'Kastania', villaggio della Tessaglia, oggi in Grecia. La zona di produzione - conclude la Coldiretti - è localizzata nella provincia di Salerno e in particolare comprende un territorio al di sopra dei 25 metri sul livello del mare.
"E' un risultato importante che premia gli sforzi e le sollecitazioni dell'Assessorato calabrese e del Ministero delle Politiche Agricole. La prospettiva di vedere la cipolla rossa di Tropea Calabria protetta da un marchio a indicazione geografica sembrava tramontata. Con la pubblicazione in Gazzetta Europea della domanda di riconoscimento non posso che esprimere grande soddisfazione". E' quanto afferma in una nota l'Assessore regionale all'Agricoltura Mario Pirillo, circa la pubblicazione a Bruxelles della domanda di riconoscimento della cipolla rossa di Tropea Calabria. "Era e rimane - ha concluso - uno dei capisaldi della mia politica in Assessorato perché è fondamentale produrre qualità ma nello stesso tempo è altrettanto importante tutelare le nostre produzioni".

In Sila la prima asta dell’ARSSA sulle manze di razza podolica

13/07 Il centro sperimentale dimostrativo di Molarotta a Camigliatello Silano ha ospitato la prima asta manze di razza podolica promossa dall' Associazione provinciale allevatori di Cosenza in collaborazione con l' Associazione nazionale allevatori bovini da carne (Anabic). L' iniziativa - svoltasi con il patrocinio dell' Assessorato regionale all' Agricoltura, della Provincia di Cosenza e la collaborazione dell' Associazione produttori zootecnici (Aprozoo) - ha rappresentato la prima asta pubblica per la vendita di manzette di razza podolica, allevate nel Centro di Molarotta e fa parte di un progetto che vede coinvolti l' Agenzia per i servizi in agricoltura e le associazioni di categoria. "Nel centro di Molarotta, già da alcuni anni - è detto in un comunicato - vengono selezionati i soggetti di razza podolica a scopo riproduttivo, attraverso un processo di miglioramento genetico e la loro successiva diffusione sul territorio nazionale. Obiettivo del centro è quello di realizzare un protocollo scientifico-sperimentale per la selezione delle manzette di razza podolica, mentre nell' omologo Centro lucano di Laurenzana (Potenza) attraverso una vera e propria banca genetica si punta a realizzare la linea riproduttiva di soggetti maschi della stessa razza".

La Ue da l’ok agli aiuti per le imprese italiane colpite dall’aviaria

10/07 Via libera di Bruxelles ad alcuni aiuti nazionali per le conseguenze dell'influenza aviaria che ha colpito lo scorso anno numerose aziende italiane. Si tratta di sostegni per alcune perdite di reddito, ed in particolare per quelle generate dal fermo programmato della produzione imposto dalla autorità sanitarie. A questi si aggiungono gli aiuti destinati a compensare le spese sanitarie dai vaccini ai test sierologici. Bruxelles deve invece ancora esaminare gli aiuti destinati a compensare i costi aggiuntivi sostenuti dalla aziende da determinare secondo precisi criteri; gli aiuti per compensare i danni indiretti subiti dagli allevamenti avicoli in seguito ai provvedimenti restrittivi della movimentazione degli animali imposti dalle autorità sanitarie; oltre ad aiuti per la realizzazione di sistemi di tracciabilità ed etichettatura. Nel 2006 l'Italia ha dovuto far fronte ad una crisi avicola senza precedenti quando all'inizio di quell'anno furono individuati i primi casi di influenza aviaria in uccelli selvatici e i consumi registrarono un crollo fino al 70%. Nei mesi successivi i produttori di pollame italiani subirono ulteriori contraccolpi legati al timore della diffusione del virus dell'influenza aviaria.

Incontro Pdm-Coldiretti sui problemi dell’agricoltura

05/07 Il presidente regionale della Coldiretti, Pietro Molinaro, e quello provinciale di Cosenza, Salvatore Loffreda, hanno incontrato la segretaria regionale del Pdm Eva Catizone. L' incontro - è scritto in un comunicato - rientra nelle iniziative in preparazione della manifestazione che l' associazione agricola terrà a Bologna l' 11 luglio prossimo. "La manifestazione di Bologna - ha detto Molinaro - è necessaria per una inversione di tendenza della politica agricola che sta prendendo una china poco favorevole alla valorizzazione della qualità. E' necessario difendere i primati dell' agricoltura, tra questi quelli della Calabria e con essi la salute dei cittadini, la qualità dell' ambiente e il reddito delle imprese agricole". "Gli agricoltori, insieme a tanti cittadini, - ha aggiunto Molinaro - manifesteranno contro il tentativo di standardizzare e omologare verso il basso la qualità dell' agricoltura per asservirla ad un modello di sviluppo produttivistico, contrario all' interesse delle imprese, dell' ambiente e dei consumatori. La carovana di pulmann con oltre mille persone che partirà dalla Calabria, andrà a difendere le ragioni dell' agricoltura e agroalimentare calabrese che tenacemente vogliono innovarsi, penetrando ancora di più i mercati continuando e consolidare una stagione di positiva rigenerazione". Il presidente di Coldiretti ha consegnato ad Eva Catizone sia la piattaforma di rivendicazione che il fascicolo relativo alla Proposta di legge regionale di iniziativa popolare sul consumo dei prodotti agricoli ed agroalimentari calabresi presentata con oltre 18.000 firme di cittadini da oltre sei mesi e che inspiegabilmente nonostante la normativa lo preveda, non è stata portata all'esame del Consiglio regionale. "Eva Catizone, dopo avere ascoltato con interesse le argomentazioni proposte, dando atto alla Coldiretti di una iniziativa costante a favore delle imprese e del territorio - è scritto nel comunicato - ha condiviso il metodo del confronto giudicandolo 'molto costruttivo', volto alla salvaguardia della qualità; ha assicurato altresì un fattivo impegno relativo alla Proposta di legge regionale presentata dall' organizzazione coinvolgendo il gruppo consiliare del partito"

In Calabria convention Despar, in pool con Coop è una delle cinque centrali italiane d’acquisto

03/07 "Despar Italia è gruppo operante nel settore della Grande Distribuzione organizzata in Italia con 2.019 punti vendita fra Ipermercati, Supermercati, Superette ed oltre 18.390 dipendentì. E' quanto ha affermato il presidente di Despar Italia, Antonino Gatto, aprendo i lavori della convention nazionale che si è tenuta nel villaggio Le Castella di Isola Capo Rizzuto. "Il gruppo - ha aggiunto il presidente Gatto - vanta la presenza sul territorio italiano da quasi 50 anni e ha seguito le evoluzioni del Paese, condividendone difficoltà e progressi, facendosi promotore di innovazione e garantendo sviluppo ed occupazione". Alla convention hanno preso parte 800 persone fra cui titolari ed azionisti dei centri di distribuzione, imprenditori associati, manager aziendali e responsabili acquisti. Presenti anche ospiti provenienti da altri gruppi quali Coop Italia con la quale Despar ha costituito Centrale Italiana "il primo pool italiano di distributori - ha sottolineato Gatto - che rappresenta un gruppo da 19,1 miliardi di euro, con una quota di mercato del 24%, ed una rete di 5700 punti vendita, dei quali 85 sono ipermercati". "Centrale italiana, rappresentando un interlocutore autorevole ed al tempo stesso un centro di orientamento ed attrazione sul mercato e nell'economia nazionale - ha concluso il presidente di Despar Italia - ha anche l' obiettivo di salvaguardare le industrie e la produzione del nostro Paese, dando così un contributo concreto alla ripresa della nostra economia e alla valorizzazione dei nostri prodotto". Alla convention ha preso parte anche Vincenzo Tassinari, presidente Coop Italia e di Centrale Italiana il quale ha detto "devo riconoscere che Antonino Gatto è stato grande promotore dell' alleanza con Coop. Credo che la costituzione di questo polo distributivo italiano che è Centrale Italiana, quindi alleanza Coop con Despar, Sigma e Gigante, costituisca il primo polo distributivo in Italia e rappresenta il 24% delle quote di mercato. Il polo distributivo ci permette di mantenere alta la bandiera italiana dinanzi alla concorrenza straniera attorno alla quale c'é grande silenzio". Il presidente di Vegitalia Augusto Grillo nel suo intervento sulla visione del made in Italy da parte degli operatori stranieri si è soffermato sullo stabilimento Vegitalia di San Marco Argentano in provincia di Cosenza. "San Marco Argentano - ha detto Grillo - rappresenta per noi in questo momento fiore all'occhiello è una iniziativa anche dal punto di vista tecnologico di assoluta avanguardia, forse il più avanzato al mondo, sicuramente il più moderno d' Europa con la più grande cella frigorifera automatizzata del sud d' Italia e rappresenta realtà che dà lavoro direttamente a circa 300 persone alto livello di formazione ed a circa 700 persone nell' indotto". "Guardiamo con grande interesse al lavoro produttivo che resta nel nostro territorio - ha detto, concludendo i lavori, il presidente della Regione, Agazio Loiero - che è quello che costruisce il futuro ed è un lavoro importante".

Assessori regionali d’accordo: sull’OCM nascerà un gruppo tecnico

28/06 La creazione di un gruppo tecnico di lavoro al fine di esaminare le tematiche emerse in seguito al compromesso che la Commissione Europea ha raggiunto con gli Stati membri in merito alla applicazione della riforma Ocm ortofrutta. E' quanto hanno stabilito stamani gli Assessori regionali all' Agricoltura d' Italia che per la prima volta si sono riuniti in Calabria, su invito dell' assessore regionale Mario Pirillo. ''La Commissione Politiche Agricole in seno alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - e' scritto in un comunicato - era stata convocata dal coordinatore, Enzo Russo, assessore all' Agricoltura della Regione Puglia. A seguito dell'informativa del Ministro delle Politiche Agricole italiano, la Commissione ha deciso di costituire il gruppo tecnico, in considerazione del fatto che il compromesso raggiunto in sede comunitaria ha affidato proprio agli Stati membri la possibilita' di stabilire il come, il quanto ed il quando del disaccoppiamento delle produzioni destinate alla trasformazione industriale, nonche' la definizione dei criteri per l' applicazione del pagamento unico e il profilo applicativo e gestionale per la prevenzione e gestione delle crisi di mercato''. ''Il lavoro della Commissione - afferma Pirillo - ci impegna settimanalmente a Roma e garantisce una sintesi proficua sulle scelte che l' Unione Europea, il Governo e le stesse Regioni, ciascuno nell' ambito delle proprie competenze, assumono riguardo al comparto agricolo. Ho ritenuto importante rivolgere un invito ai colleghi delle altre regioni perche' credo che la Calabria e' paradossalmente poco conosciuta per le sue qualita', e non c' e' dubbio che tra queste c' e' l' agricoltura, che dobbiamo rendere ancora piu' competitiva''.

Si riunisce in Calabria la commissione politiche agricole della Conferenza delle regioni

27/06 Si riunirà domani in Calabria la Commissione politiche agricole che vede la presenza degli assessori regionali all' agricoltura d' Italia in seno alla conferenza delle Regioni e delle Province autonome. La riunione è stata convocata dal coordinatore della Commissione Enzo Russo, assessore all' Agricoltura della Regione Puglia, su invito dell' assessore calabrese Mario Pirillo. La discussione verterà, è detto in un comunicato dell' Assessorato - sulle problematiche inerenti alla ristrutturazione dei vigneti, sulle politiche per la montagna e sulla riforma Ocm ortofrutta con riferimento alla posizione delle Regioni circa l' applicazione della normativa comunitaria. "Il lavoro della Commissione ci impegna settimanalmente - afferma Pirillo - ma garantisce una sintesi proficua sulle scelte che l' Unione Europea, il Governo e le stesse Regioni, ciascuno nell' ambito delle proprie competenze, assumono riguardo al comparto agricolo. Ho ritenuto importante rivolgere un invito ai colleghi delle altre Regioni perché credo che la Calabria sia paradossalmente poco conosciuta per le sue qualità, e non c' è dubbio che tra queste c' è il primo settore, che dobbiamo rendere ancora più competitivo". "Proprio oggi - prosegue il comunicato - si è appreso che la Calabria, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, negli ultimi 16 mesi sembra avere ingranato la marcia giusta per utilizzare le risorse messe a disposizione nel periodo 2000/2006 dall' Unione Europea. Citando i dati della Ragioneria generale dello Stato, il quotidiano di Confindustria riferisce che la nostra regione al 30 aprile 2007 ha una percentuale sugli impegni dell' 85,9% e del 63,7% nei pagamenti, cifra quest'ultima che la pone al primo posto fra tutte le regioni del Sud, superiore alla stessa Basilicata. Il Fondo destinato agli investimenti in agricoltura, il Feoga, ha raggiunto quasi 560 milioni di spese effettuate che rappresentano il 65,4 dell' intera dotazione finanziaria. L' obiettivo della Regione è quello di raggiungere, a fine dicembre, i 614 milioni di spesa certificata, il che rappresenterebbe la cifra complessiva da spendere per evitare il meccanismo del disimpegno".

Dall’Agea 154 mln per lo sviluppo rurale

22/06 L'Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) ha disposto pagamenti per 154 milioni di euro a titolo di liquidazione degli aiuti allo sviluppo rurale di diverse regioni italiane. Si tratta, precisa una nota, di somme relative al periodo 2000-2006, che non era stato possibile liquidare a causa dell'esaurimento dei fondi disponibili. Le regioni interessare sono Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d'Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano. "Grazie all'impegno del ministro Paolo De Castro - sottolinea la nota - sono state reperite le risorse per liquidare le domande bloccate". Alla fine di maggio, il ministero dell'Economia e delle finanze ha stanziato 545 milioni di euro a disposizione dell'Agea e degli altri organismi pagatori.

Da sabato “Fattorie aperte” in Sila

20/06 Sabato mattina, presso la pro loco di Camigliatello, con il simbolico taglio del nastro, partira' l'edizione 2007 di ''Fattorie Aperte in Sila'', patrocinata dalla Provincia di Cosenza. Dopo il battesimo dell'edizione 2006, che ha fatto registrare in media 300 presenze a fattoria per ogni fine settimana e 3.000 visitatori del sito www.fattorieaperteinsila.it, l'edizione 2007 si presenta con interessanti novita'. Aumenta, innanzitutto il numero delle fattorie che quest'anno saranno sette. Cosi', nello scenario incomparabile del Parco Nazionale della Sila, ritorneranno visite guidate e degustazioni all'interno delle fattorie ed aziende agricole tra le piu' antiche dell'altopiano che accoglieranno i turisti, coinvolgendoli nelle attivita' che in esse vengono svolte. Dalla visita nelle stalle, alla mini-transumanza a cavallo o a piedi, alla caccia fotografica a daini e caprioli sino alla partecipazione alla caseificazione ed alla filiera di produzione delle specialita' tipiche silane, con successiva degustazione, Fattorie Aperte offrira' un affascinante viaggio in una parte importante di patrimonio sociale, economico, naturalistico della provincia di Cosenza. L'idea di aprire alle famiglie ed ai turisti le porte delle fattorie, servira' a portare all'esterno i valori la qualita' dei prodotti a denominazione d'origine, apprezzati in tutta Italia, facendo conoscere le fasi di lavorazione, le materie prime utilizzate, la sapienza dei casari. Le fattorie saranno aperte dal 23 giugno al 23 settembre, di Sabato e Domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.00 e, su prenotazione, dal lunedi' al venerdi' dall'alba al tramonto. A Camigliatello sara' attivo un info-point presso la Pro-loco di via Roma e un servizio navetta per permettere, anche a chi non conosce il territorio, di raggiungere agevolmente le fattorie aperte.

Coccia “In via di definizione il decreto per la mucillagine”

16/05 ''Siamo sulla buona strada per la definizione dei decreti sulla mucillagine e sul fermo pesca per l'anno 2007''. E' quanto ha dichiarato in una nota, il presidente della Federcoopesca-Confcooperative, Massimo Coccia, dopo l'incontro tenutosi al Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, alla presenza di rappresentati delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali. ''Una boccata di ossigeno - ha aggiunto - in particolare per le centinaia di operatori della marineria di Schiavonea di Corigliano, messi in ginocchio dal fermo pesca e dall'emergenza mucillagine. A breve, ha aggiunto Coccia, dovremmo incontrarci nuovamente per discutere due bozze di provvedimento. Dal Governo giungono massime rassicurazioni sulla disponibilita' di fondi per varare le misure. Il fermo pesca 2007 dovrebbe ricalcare la falsariga di quello dello scorso anno, recependo pero' aggiustamenti per venire incontro alle esigenze degli operatori e delle imprese. Inoltre, per coloro i quali sono stati colpiti dalla mucillagine, saranno stanziati circa 3 milioni di euro''. All'incontro svoltosi a Roma hanno partecipato anche il capogruppo provinciale e consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Pasqualina Straface, ed il rappresentante locale delle associazioni di categoria, Ignazio Gentile, gia' promotori, nei mesi scorsi, di una manifestazione di protesta sulla statale 106 jonica.

Pirillo: La tracciabilità valorizza l’olio d’oliva

15/06 Un esame del progetto sulla tracciabilità totale dell' olio di oliva è stato fatto oggi nella sede dell' Assindustria di Cosenza alla presenza dell' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo; del presidente, Pietro Tarasi, e del direttore, Salvatore Loffreda, della Coldiretti; del presidente dell' Agroalimentare, Mario Brogna; e del direttore Rosario Branda di Confindustria Cosenza. Attraverso il sistema di codifica, il consumatore, inviando un sms con la specifica del numero del lotto indicato sull' etichetta della bottiglia dell' olio, al numero di telefono riportato sull' etichetta stessa, riceverà in tempo reale, sul proprio cellulare, diverse informazioni: varietà e zona di raccolta delle olive, acidità dell' olio, nome del produttore, caratteristiche chimiche, sensoriali e consigli specifici sull'utilizzo. Branda ha parlato di "un percorso auspicato ma mai completamente compiuto di sinergia tra produttori e trasformatori che invece va implementato, soprattutto nell' economia globalizzata dove si vince o per economie di scala o per unicità delle produzioni di qualità". Il responsabile commerciale della Società cooperativa della Coldiretti Assoproli, Pietro Bozzo, è scritto in una nota, ha illustrato il progetto che ha fornito agli olivicoltori ed ai frantoiani associati le conoscenze e gli strumenti necessari per mettere in piedi i processi relativi alla tracciabilità totale dell' olio d' oliva. "Sono cinque - prosegue la nota - le filiere produttive che, ad oggi, hanno sperimentato questo approccio. L' oleificio Gabro è l' unico che ha varcato i confini nazionali ed è presente sul mercato tedesco. Distribuito dalla terza catena di supermercati in Germania già da due settimane, l' olio Gabro sarà presente da lunedì anche in Francia". Un plauso è venuto da Pirillo che ha concluso l' incontro sottolineando come "iniziative del genere fanno sì che si qualifichi la produzione di olio d' oliva di qualità, valorizzando le produzioni locali in maniera da presidiare fette di mercato sempre più ampio. In questo modo la ricchezza o valore aggiunto resta sul territorio e non appannaggio di altre regioni, per come accade da troppo tempo".

Premiati i ristoratori al Wine Days 2007

11/06 Sono quelle dei ristoranti "L'Approdo" di Vibo Marina e "MilleSeicentoNove" di Cerisano (CS) le migliori carte dei vini per la qualità, l'efficacia e la competenza nella comunicazione dei vini calabresi. I due locali sono risultati, infatti, i vincitori "ex-aequo" del concorso "Carta Canta" indetto dai sommelier dell'Ais nell'ambito del "Calabria Wine Days 2007". Ad aggiudicarsi, invece, gli sfavillanti trofei "assaggiavini" (creati dall'estro artistico di Gerardo Sacco) del concorso per il miglior sommelier non-professionista, la cosentina Carmela Mauro e Fabio Provenzano di Reggio Calabria, giudicati, dopo una rigorosa selezione, i sommelier più competenti e preparati della regione. Si è concluso oggi a Lamezia Terme, il "Calabria Wine Days" che per tre giorni - dal 9 all'11 giugno - ha fatto diventare la città "baricentro" e "capitale" del vino e del turismo enologico calabrese. Il primo bilancio dell'evento è assai lusinghiero per gli organizzatori: oltre mille visitatori, 560 degustatori muniti dei calici più appropriati, trentotto aziende vitivinicole, settecento bottiglie stappate, un convegno di livello nazionale sull'enoturismo, un work-shop, due concorsi e una mostra storica. Si è rivelata, infatti, la più importante "vetrina" del panorama enologico regionale la tre giorni promossa dall'associazione dei sommelier (AIS) insieme al Comune di Lamezia Terme, all'Assessorato regionale al Turismo, con la collaborazione dell'Ordine regionale dei giornalisti e dell'Associazione interparlamentare "Luigi Veronelli" e il sostegno dell'Unioncamere regionale. Una kermesse, il "Calabria Wine Days", mirata alla conoscenza del patrimonio enologico e degli itinerari calabresi del turismo del vino, che si è laureata anche importante "salone" del mondo enologico regionale. E si è trattato, senza dubbio, di un autentico successo. E' stato centrato in pieno l'obiettivo di mettere in mostra la qualità raggiunta dall'enologia regionale e di comunicare questa consapevolezza, rendendone partecipi innanzitutto il mondo dell'informazione, gli stessi sommelier calabresi e una schiera di invitati appartenenti al mondo della cultura, dell'imprenditoria, delle professioni e della politica. Nella suggestiva cornice seicentesca del chiostro di San Domenico e dell'adiacente teatro Umberto I di Lamezia si sono celebrati i progressi del grande, variegato, vigneto che si estende dal Pollino allo Stretto. Col convegno nazionale "Turismo del vino-Percorsi enogastronomici in Calabria" (a cura dell'Associazione interparlamentare "Luigi Veronelli"), nel confronto serrato dei sommelier con ristoratori e produttori, ma anche mescendo e assaggiando stuzzicanti golosità, confrontando colori, profumi e consistenze, sono trascorsi veloci tre giorni che hanno visto anche l'esposizione della prima mostra storica delle cantine calabresi (con eccezionali reperti e documenti sulle "radici" di alcune tradizioni aziendali) e un tour enoturistico per un gruppo di ospiti danesi (giornalisti e importatori) e una delegazione di rappresentanti di Camere di Commercio greche e bulgare provenienti da Florina (Macedonia Occidentale), Karditsa (Tessaglia) e Vratsa (Bulgaria). Un evento, insomma, dedicato interamente al vino, bevanda come nessun'altra legata alla cultura e al territorio con le sue peculiari identità. Protagonista assoluto il vino calabrese: bianchi, rossi, rosati e passiti che sempre più stanno guadagnando credibilità e considerazione anche fuori dai confini nazionali. Nella storica "location" dell'antico convento lametino, nel centro storico di Nicastro, sono arrivati con le loro bottiglie più prestigiose, e con le loro storie di imprenditori, uomini e donne del mondo del vino delle dodici zone "doc" e delle altrettante "Igt" calabresi e i sommelier di tutte e cinque le province. Sono saliti, per così dire, in passerella. Per confermare che il vino calabrese è cresciuto, e molto. E ora devono arrivare i riconoscimenti che merita. La presenza delle nostre aziende, al "Calabria Wine Days", numerosa e qualificata, ha colto in pieno un'occasione propizia per farsi meglio conoscere e apprezzare nella regione e per lanciare, ormai senza più complessi, la sfida del gusto e dell'eccellenza del "made in Calabria". Il lavoro prezioso che molti nostri produttori hanno compiuto nelle vigne e nelle cantine per migliorare la qualità della produzione calabrese - l'hanno potuto constatare "in presa diretta" visitatori, ristoratori, esperti e appassionati - deve essere meglio conosciuto. La straordinaria riscoperta di preziosi vitigni autoctoni presenti in Calabria come in pochissime altre zone del mondo è coniugata felicemente con le tecniche più moderne e con una nuova mentalità imprenditoriale. Tutto questo può essere garanzia di un autentico rinascimento vinicolo per la riconquista di nuovi mercati e nuovi consumatori. Così si riposiziona anche l'immagine dell'enoturismo calabrese nell'ambito di un fenomeno che muove ogni anno in tutto il mondo flussi assai consistenti di visitatori e di appassionati, sempre più attenti alla natura, alle tipicità e alle identità regionali.

Il direttore dei grandi magazzini GUM di Mosca in Calabria

08/06 Danilo Facconi, responsabile commerciale per i prodotti enogastronomici dei Grandi magazzini Gum di Mosca sarà in Calabria da lunedì a mercoledì per visitare alcune aziende dell' agroalimentare calabrese. "Il rapporto tra la più grossa catena di distribuzione di Mosca e le produzioni tipiche e d' eccellenza della Calabria - é scritto in un comunicato dell' assessorato regionale all' Agricoltura - era stato a lungo inseguito e finalmente raggiunto dalla associazione onlus 'di terra e di mare' di Lamezia Terme. Il presidente della associazione Pasquale Capicotto ha colto l' occasione per ringraziare 'tutte le aziende calabresi che con la loro presenza e con il loro comportamento daranno senso all' intera iniziativa. Ora dobbiamo continuare dobbiamo organizzarci e programmare altre iniziative come questa, capaci di dare impulso alla nostra economia". "Nella sua permanenza in Calabria - prosegue la nota - Facconi incontrerà anche l' assessore regionale all' Agricoltura Mario Pirillo, che sta caratterizzando il suo operato in seno all' Amministrazione regionale con l' obiettivo di promuovere e valorizzare le produzioni d' eccellenza e di qualità sui mercati internazionali, soprattutto quelli dell' Europa orientale e dell' est asiatico che sono in forte espansione. Pirillo era già stato in Russia dove aveva aperto alcuni canali commerciali con le regioni ex sovietiche che si affacciano sul mar Caspio". L' incontro tra Facconi e Pirillo è in programma lunedì nel Centro agroalimentare di Lamezia Terme. Il direttore commerciale della Gum e l' esponente politico, nel corso di una degustazione di prodotti tipici preparata per l' occasione, incontreranno la stampa per riflettere sui programmi futuri tra la nostra regione e la capitale russa. "Questi rapporti con le grandi organizzazioni della distribuzione internazionale - sostiene Pirillo - non solo non possono essere dispersi ma vanno canalizzati. Siamo certi che si possono aprire notevoli spazi e grandi opportunità che devono dare un' immagine positiva della nostra imprenditorialità oltre che risultati in termini di vendita e di commercializzazione dei nostri prodotti". Il direttore commerciale della Gum, insieme al presidente della onlus calabrese Pasquale Capicotto, visiterà alcune tra le principali aziende del Lametino, del Vibonese, del Cirotano e della Sibaritide.

Ass Pirillo “Provvedimento sulle gelate solo per gli imprenditori agricoli non per i coltivatori diretti”

06/06 “Nel caso delle gelate, come dispone il decreto legislativo 102/04, sono gli imprenditori agricoli iscritti alla Camera di Commercio che possono beneficiare degli aiuti, non i coltivatori diretti". E' quanto afferma l' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo, intervenendo con una nota per chiarire la posizione circa la vicenda del riconoscimento dello stato di calamità naturale per le gelate che hanno colpito la provincia di Cosenza nel dicembre 2005. "La procedura è complessa - prosegue Pirillo - ma, come abbiamo avuto modo di comunicare ai 21 Sindaci dei territori che hanno subito l' evento calamitoso, siamo riusciti a portare a termine un' operazione in cui pochi avrebbero scommesso. Dopo le gelate di dicembre, la relazione tecnica del servizio provinciale agricoltura competente per territorio e la delibera di Giunta regionale che dichiarava lo stato di calamità, sono previsti gli interventi del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che deve riconoscere il carattere eccezionale dell'evento, e poi la comunicazione della Commissione Europea al Ministro, con la quale informa di non sollevare obiezioni nei confronti del provvedimento ministeriale". "Naturalmente occorre attendere - prosegue Pirillo - che il Ministero determini l' ammontare dell' aiuto e il successivo decreto di stanziamento con il quale le risorse saranno trasferite alla Regione, che dovrà poi impiegarle a favore delle imprese che hanno subito danni alle proprie colture. Tuttavia, voglio dire agli agricoltori che non è con il riconoscimento dello stato di calamità e i conseguenti aiuti economici che possiamo risanare il comparto. Ci vuole una programmazione seria, di qualità, che coinvolga i diretti interessati ad ogni livello, capace di raccogliere le istanze di ciascuno e nel contempo agire in direzione della qualità. La recente dichiarazione Ue di ricevibilità del Programma di sviluppo rurale predisposto da questo Assessorato ci conforta molto, perché testimonia che la direzione intrapresa è quella giusta"

Riconoscimento DOP e IGP per la liquirizia e la patata della Sila

05/06 Per la liquirizia calabrese e la patata della Sila si aprono nuove prospettive di riconoscimento. Dopo anni di lavoro, i consorzi di promozione dei due prodotti presenteranno i rispettivi disciplinari di produzione a Laura La Torre, direttore generale per la qualita' dei prodotti agroalimentari del Ministero per le Politiche Agricole ed ai funzionari delegati. Venerdi', 8 giugno, con inizio alle ore 10, nella sala Petraglia della Camera di Commercio di Cosenza e' fissato il pubblico accertamento per avviare a compimento l'iter di riconoscimento. Per la liquirizia si richiede il marchio D.O.P. (denominazione d'origine protetta) ''Liquirizia di Calabria'', per la patata l'I.G.P. (indicazione geografica protetta) '' Patata della Sila''. L'incontro sara' aperto da Mario Pirillo, assessore regionale all'Agricoltura, di seguito saranno letti i disciplinari di produzione. I lavori saranno coordinati da Rosa Lorenzon della Regione Calabria, portera' il saluto Pierino Rende commissario della Camera di Commercio. Sono previsti gli interventi di Antonio Massarotto, consigliere del Consorzio promotore per il riconoscimento della Dop liquirizia di Calabria e Pietro Tarasi, presidente del Consorzio promotore per il riconoscimento della IGP patata della Sila. Interverranno pure altri tecnici che hanno contribuito al compimento del percorso di valorizzazione ed identificazione.

La UE riconosce la calamità per le gelate nel cosentino

05/06 L'Unione Europea ha dato il via libera al riconoscimento dello stato di calamità che ha colpito la Provincia di Cosenza con le gelate intervenute tra il 17 e il 24 dicembre del 2005. Lo si apprende da una nota dell'assessore regionale all'agricoltura, Mario Pirillo. La Commissione Europea ha infatti comunicato al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di non aver sollevato obiezioni nel confronti del Provvedimento che era stato decretato dal Ministro De Castro su richiesta della Giunta Regionale che aveva deliberato lo stato di calamità. Il Decreto del ministro De Castro aveva subordinato gli aiuti per le produzioni agricole alle decisioni della Commissione Ue sulle informazioni meteorologiche. Per i danni subiti dagli agricoltori cosentini, che operano nei territori dell'Alto Ionio, Sibaritide, Valle dell'Esaro e Arberia (in tutto 21 comuni), la Regione aveva richiesto un indennizzo a carico del Fondo di Solidarietà nazionale. Le Autorità italiane si erano impegnate a rispettare tutte le condizioni del regime approvato dalla Commissione, fornendo nel contempo le informazioni meteorologiche comprovanti gli eventi calamitosi. La Commissione Europea ha dunque concluso che le misure notificate possono beneficiare della deroga prevista dal Trattato, in quanto aiuti che non alterano gli scambi in misura contraria al comune interesse. Toccherà adesso al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali determinare l'ammontare dell'aiuto e decretarne il successivo stanziamento alla Regione.

A dicembre in Calabria il Consiglio Oleicolo Internazionale (Coi)

01/06 Sarà la Calabria ad ospitare a dicembre la riunione del Consiglio Oleicolo Internazionale (Coi), l' organizzazione intergovernativa incaricata di amministrare l' Accordo internazionale sull' olio d' oliva. Lo rende noto l' assessore regionale all' Agricoltura Mario Pirillo. "L' assessore Pirillo - è detto in un comunicato - aveva appoggiato con entusiasmo l' idea avanzata dalle associazioni italiane che partecipano al Comitato Consultivo del Coi. Pirillo, nei giorni scorsi, aveva anche scritto al direttore esecutivo del Consiglio, Habib Essid, al quale aveva rappresentato l' interesse della Calabria per l'iniziativa". "La collaborazione con tutto il mondo oleicolo rappresentato dal Coi - aveva scritto Pirillo nella missiva - è una preziosa occasione di confronto e stimolo positivo". Il direttore esecutivo ha prontamente risposto all' esponente politico calabrese, ringraziandolo per l' impegno e preannunciando una riunione dei membri del Comitato e del suo segretariato che dovrà organizzare il meeting di dicembre e che si terrà il prossimo 28 giugno. Sarà quella l' occasione in cui saranno stabiliti i lavori della riunione nonché la data. Il primo Accordo internazionale sull' olio d'oliva risale al 1956. Proprio con quell'accordo fu prevista la creazione del Coi che, dal 1959, ha sede a Madrid.

Legapesca “Sulle spadare si gioca sulla pelle dei pescatori”

01/06 La Lega Pesca esprime "forte preoccupazione" per il proliferare in Calabria di improbabili iniziative di mobilitazione della categoria contro l ormai famigerato e assurdo bando totale contro le reti derivanti. Il bando è entrato in vigore nel 2004, dopo una battaglia in sede comunitaria durata anni che ha visto Lega Pesca impegnata strenuamente ed in prima persona. "Non ci stancheremo mai, affermano Ettore Ianì, presidente nazionale dell Associazione, e Salvatore Martilotti, responsabile Lega Pesca Calabria - di ripetere in ogni occasione che la scelta di abolire un mestiere anziché razionalizzarlo è stato un errore gravissimo, un errore che abbiamo tentato di contrastare in tutti i modi possibili, senza cali di attenzione e con iniziative serrate rivolte alle Istituzioni di tutti i livelli, compresa una petizione al Presidente della Repubblica. L approvazione del bando totale è stata una sconfitta per tutti" Per Ianì e Martilotti "se c è qualcosa che ancora si può fare per sostenere la categoria, è mettere in atto quegli interventi per la riconversione che, grazie alla iniziativa della Lega Pesca, sono stati esplicitamente previsti dalla legge regionale sulla pesca, art. 7. Si tratta, tra l altro, di aiuti per la riconversione degli operatori delle spadare in attività alternative alla pesca, come la maricoltura, il pesca turismo e l ittiturismo, per corsi di riqualificazione professionale, per la realizzazione di progetti pilota innovativi del campo dell ambiente e della qualità. Siamo perfettamente consapevoli - concludono - che vi sia un emergenza di tipo sociale ed economico e su questa siamo tornati, insieme all Assessore Pirillo, che ha dimostrato sensibilità per la vicenda umana e professionale degli exspadaroti e si è impegnato a fare il possibile"

Attenzione del Ministro De Castro sulla crisi dei finocchi

31/05 Il ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, ha incontrato stamane a Roma una delegazione di produttori di finocchi per affrontare la crisi che sta attraversando il comparto orticolo nel crotonese. All' incontro hanno partecipato i parlamentari della Margherita Nicodemo Oliverio e Dorina Bianchi, i consiglieri regionali Francesco Sulla (Ds) e Salvatore Lucà (Pdm) e l' assessore provinciale all' Agricoltura, Franco Pugliano. Alla riunione è stato presente anche l' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo che ha confermato interesse e disponibilità verso le istanze dei produttori di finocchi. "Si è trattato di unn incontro positivo - affermano in una nota i parlamentari Oliverio e Bianchi - a cui guardiamo con fiducia. Il ministro De Castro già era a conoscenza della difficoltà che sta attraversando il settore e dovute sia a problemi di natura climatica, che alla maggiore estensione di terreni destinati alla coltivazione dei finocchi, a causa del venir meno della produzione delle barbabietole. Per questo motivo, durante l' incontro si è preso atto che l' attuale crisi di questo settore deriva sia dalla più generale crisi di mercato che interessa l' intera regione, sia dai fenomeni climatici che, in alcuni limitati Comuni del crotonese, hanno danneggiato il prodotto, non consentendone l' immissione sul mercato per la qualità inadeguata". I produttori di finocchi del crotonese in diverse occasioni nei mesi scorsi avevano attuato blocchi stradali sulla statale 106 per sollecitare attenzioni alle difficoltà incontrate dal settore.

Mario Oliverio presidente del comitato di qualità agroalinentare di Sibari

31/05 Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza, è stato nominato presidente del comitato di indirizzo del distretto agroalimentare di qualità di Sibari. La nomina di Oliverio è stata motivata, riferisce un comunicato, con "l' esigenza di un' autorevole e attenta interfaccia istituzionale e politica capace di sostenere ed interagire per realizzare pienamente l' obiettivo principale del Daq che è quello dell' attivazione di processi di incremento del capitale sociale e relazionale tra gli attori economici, sociali ed istituzionali dell' area di riferimento, finalizzati al potenziamento della competitività delle filiere nel settore agroalimentare espresso dall' area sibarita. "Sono disponibile - ha detto Oliverio accettando la nomina - a mettere a disposizione del percorso che il Daq intraprende la mia funzione, affinché, con il concorso delle grandi competenze espresse nel suo Comitato di Indirizzo, questo possa decollare e divenire punto di riferimento in una interlocuzione istituzionale che giovi all' agricoltura e non solo. Occorre da subito - ha proseguito Oliverio - rendere operativa la funzione del Distretto, organizzando un programma articolato che lo faccia diventare, tra l' altro, protagonista della grande partita della programmazione 2007-2013. Tenendo anche conto che circostanze favorevoli al progetto possono essere considerate il trasferimento delle funzioni in agricoltura dalla Regione alla Provincia e lo scioglimento di organismi quali l' Arssa. Entrambe, infatti, permettono di pensare ad una riorganizzazione dinamica, moderna ed efficace del settore ed ad un nuovo raccordo tra mondo delle imprese ed istituzioni. Gli strumenti che mette a disposizione il Distretto Agroalimentare di Qualità il suo raccordo con l' Università e la presenza delle forze sociali sono condizioni che garantiscono la strada del migliore utilizzo delle risorse per un salto di ampio respiro che abbracci anche la dimensione delle competitività e dell' apertura verso l' area mediterranea"

Coldiretti “Necessario un confronto sulla crisi dei finocchi”

30/05 "In questi giorni, di fronte alla nuova protesta che ha causato i relativi disagi ai cittadini da parte dei produttori di finocchi, l' Amministrazione provinciale di Crotone, invece di riunire il Tavolo provinciale agroalimentare e dello sviluppo rurale, recentemente costituito e di cui la Coldiretti ne ha esaltato a più riprese la fondamentale importanza, ha preferito convocare un incontro solo con i rappresentanti politici". A sostenerlo è la Coldiretti in una lettera al Presidente della Provincia di Crotone e all' assessore all' agricoltura, alla vigilia dell' incontro a Roma con il ministro De Castro. "Una posizione legittima - è scritto nella lettera - ci mancherebbe altro. In ultima analisi è la Provincia e le istituzioni regionale e nazionali che si assumono la responsabilità della decisione. La Coldiretti rileva però, che dietro questa scelta, vi è semplicemente una certa indisponibilità a dare carattere di sistematicità al confronto con le forze sociali portatrici di interessi. Pur davanti ad una situazione oggettivamente difficile si sono cercate scorciatoie, e richieste di incontri a livello nazionale che non fanno presagire nulla di buono". "E' superfluo rammentare - prosegue la Coldiretti - che l' agricoltura è sottoposta da tempo a riforme nei vari settori e tra questi quello ortofrutticolo che a breve verrà interessato a livello comunitario da sostanziali cambiamenti. Per lo specifico problema dei finocchi, è bene a nostro parere non generare illusioni e confusioni, bensì parlare il linguaggio della chiarezza". La Coldiretti ha allegato alla lettera una scheda tecnica che fa il punto della situazione ed indica gli interventi ammessi e le prospettive future. Nella scheda si rileva che l' anomalo andamento climatico dell' inverno, con temperature mai veramente rigide, ha causato una serie di problemi alla commercializzazione dei prodotti orticoli. "Per un verso - è scritto nella scheda - si sono registrate rese molto elevate che hanno comportato un eccesso di offerta sui mercati, che si è poi sommata all' accavallarsi dei calendari di maturazione, anticipati anche di 40, 45 giorni. Gli interventi che potrebbero essere messi in campo sono quelli compatibili con le norme in vigore, ovvero la sospensione dei contributi, delle rate mutui, la concessione di aiuti de minimis".

Convegno nazionale di agrometereologia a isola Capo Rizzuto

29/05 E’ in corso di svolgimento presso l’Hotel Villaggio “I Grandi Viaggi” di Le Castella - Isola Capo Rizzuto (KR), il “10° Convegno nazionale di agrometereologia – AIAM 2007”, Sostenibilità, Ambientale e Desertificazione - Valorizzazione delle produzioni e tutela degli ecosistemi agroforestali.
Altra sessione conclusiva del Convegno è prevista, invece, a Lorica (CS), il 31 maggio 2007.
Il particolare evento scientifico servirà a fare il punto sui cambiamenti climatici, l’impatto che questi hanno sulle colture e quali strategie mettere in atto per migliorare la qualità delle produzioni e la tutela degli ecosistemi agro-forestali.
Il Convegno è stato promosso ed organizzato congiuntamente dall’AIAM (Associazione Italiana in Agrometeorologia) e dall’ARSSA Calabria – Servizio Agrometeorologia (Villa Margherita – Cutro (KR).
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di: Regione Calabria, Provincia di Crotone e Comune di Cutro. Alla cerimonia inaugurale prenderanno parte il Presidente dell’ARSSA, Prof. Valerio Donato; l’Assessore regionale all’Agricoltura, On. Mario Pirillo; il Presidente della Provincia di Crotone, Dott. Sergio Iritale e il Sindaco di Cutro, Dott. Salvatore Migale.
I principali argomenti al centro dell’attenzione delle sessioni di lavoro saranno: Rischio climatico e desertificazione; Valorizzazione e qualità delle produzioni; Modellazione matematica degli ecosistemi agroforestali. Relazioni sulle tematiche oggetto del Convegno vedranno impegnati illustri relatori e specialisti delle diverse discipline, in rappresentanza di organismi nazionali ed internazionali.
La Calabria è terra di antiche tradizioni agricole e silvo-pastorali, chiamate a rinnovarsi anche grazie agli apporti della scienza agronomica e dell’agrometeorologia. I prodotti tipici ed in particolare gli agrumi, i vini, i salumi ed i prodotti lattiero–caseari, hanno le loro radici nell’originale commistione tra l’ambiente marino del Tirreno e dello Ionio e quello montano, caratterizzato dai tre grandi parchi nazionali: Pollino, Sila ed Aspromonte.
A queste realtà è dedicata la prima sessione del convegno. La simbiosi ambiente marino-ambiente montano dà luogo a condizioni meteorologiche assai peculiari che sono, fra l’altro, causa di eventi pluviometrici estremi. In assenza di corrette strategie di gestione, tali condizioni possono tradursi in estesi processi di degrado territoriale. A tali emergenze si riallaccia, in particolare, il tema della sessione del convegno dedicata al rischio climatico e alla desertificazione.
In Calabria, l’ARSSA è impegnata nel settore dell’agrometeorologia fin dagli anni ’50, con osservazioni meteorologiche a supporto della sperimentazione, mentre un vera e propria attività agrometeorologica operativa è stata attivata nel 1996, anno a cui risalgono le prime rilevazioni agrofenologiche ed i primi studi agroclimatici, finalizzati all’attivazione della rete.
All’attualità, il servizio può contare su una rete di stazioni agrometeorologiche automatiche in tempo reale, installate secondo i criteri dell’OMM e una rete osservativa agrofenologica delle colture arboree maggiormente diffuse sul territorio regionale.
Dalle attività osservative, ha tratto origine una banca dati che costituisce un punto di riferimento tanto per gli agricoltori che per i tecnici, e più in generale, per chi è chiamato a svolgere studi nei più svariati settori d’interesse socio – economico, per la caratterizzazione del territorio calabro.
Il convegno si propone, infine, di fare il punto sulle attività agrometeorologiche della Calabria, anche in relazione con quanto avviene a livello nazionale e nelle altre regioni italiane e di discutere sulle prospettive future di questo fondamentale servizio d’interesse, non solo per il mondo agricolo ma per l’intera Comunità civile.

Il maltempo distrugge interi raccolti anche in Calabria

28/05 Il maltempo ha devastato i campi italiani. Nelle zone dove la grandine è caduta con violenza, denuncia la Coldiretti, ci sono danni per milioni di euro a pesche, pere, mele, kiwi, clementine, orzo, ortaggi, granturco e frumento. È il primo bilancio sugli effetti dell'ondata di maltempo che, dopo avere colpito Veneto, Friuli, ed Emilia Romagna, si sta spostando verso sud, attraversando Marche, Calabria e Puglia, con danni alle coltivazioni di ortaggi, bietole, vite e oliveti. L'inverno mite, spiega l'organizzazione agricola, ha determinato un anticipo di maturazione per molte colture, che sono state colpite dalle grandinate poco prima della raccolta. In Friuli Venezia Giulia ci sono stati gli effetti più disastrosi del maltempo. Tutta la bassa friulana è stata colpita da un "evento atmosferico gravissimo", con danni all'agricoltura e alle strutture delle aziende che la Coldiretti sta rilevando (con sopralluoghi nelle aziende agricole) e che in una prima fase ammontano ad alcuni milioni di euro. Acqua alta nei campi di orzo e frumento, fortemente compromessi, e danni anche al mais, mentre il vento ha colpito con forza i frutteti di mele, pere e pesche. A Pavia di Udine, Pradamano e Santa Maria la Longa ci sono allagamenti per la tracimazione del canale Ledra, con campi di orzo e frumento allagati. In Veneto la Coldiretti segnala precipitazioni forti e intense, che hanno allagato molti vigneti nel veneziano e nel trevigiano. Le raffiche di vento e la grandine hanno colpito le colt