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Previsioni: Epson Meteo

Notizie di Cronaca
dal 15/10 al 6/11

 

 

Mentre a sud fa caldo, mezza Italia è sottacqua sommersa da piogge e temporali

06/11 Domenica sott'acqua per mezza Italia, con temporali e piogge intense che dal Friuli al Lazio hanno provocato allagamenti, piccoli smottamenti, diversi incidenti stradali e fatto salire al livello di guardia i corsi d'acqua. Una situazione che, dicono gli esperti della Veglia Meteo della Protezione Civile, si e' estesa in queste ore al sud e persistera' fino alla giornata di martedi', quando e' previsto un miglioramento generalizzato. Tutt'altra giornata si e' vissuta, invece, in Calabria: bel tempo, sole e temperature primaverili sia sul versante tirrenico che quello ionico. In molti ne hanno approfittato passando la giornata in spiaggia a prendere il sole e fare il bagno in acque ancora calde. La perturbazione, arrivata sul nord Italia gia' nella serata di ieri, ha gia' provocato secondo la Coldiretti e la Confagricoltura danni ingenti alle campagne del centro-nord. E' arrivata anche la neve sulle vette alpine: al Tonale e in Valchiavenna, sullo Stelvio e in Valtellina, sui passi dell'Alto Adige e in generale sulle cime oltre i duemila metri. In Lombardia e' piovuto a dirotto su tutta la regione. Numerosi sono stati gli incidenti stradali causati dalla pioggia (nel piu' grave, avvenuto nel bresciano, due giovani sono morti e due sono rimasti feriti) e gli interventi dei vigili del fuoco. A Cremona il maltempo e' stato invece provvidenziale: i temporali hanno di fatto abbassato i livelli di inquinamento da polveri sottili e il sindaco ha revocato il blocco della circolazione. Piogge intense anche in Veneto - dove si sono registrati problemi per allagamenti, cadute di alberi e straripamento di alcuni canali - e in Emilia Romagna, con il Secchia, il Panaro e il Reno che si sono ingrossati e hanno superato i primi livelli di attenzione. Non e' stata pero' segnalata alcuna situazione di criticita' alla sala operativa della Protezione civile regionale. Situazione analoga in Toscana (a Massa Marittima sono caduti 100 millimetri di pioggia in due ore), una delle regioni piu' colpite dall'ondata di maltempo insieme al Lazio. Alcune strade sono state chiuse, un piccolo ponte e' crollato, diverse imbarcazioni sono affondate. Anche qui stato di attenzione per i fiumi, in particolare nel grossetano (dove sei persone sono state soccorse) e in provincia di Livorno, dove il fiume Cornia ha rotto gli argini. E cinque persone sono state tratte in salvo dalla Capitaneria di Porto: erano a bordo di una barca a vela al largo di Livorno che, dopo aver rotto il timone e per il peggioramento delle condizioni del mare, rischiava di finire sugli scogli. Non e' andata meglio nel Lazio: un nubifragio ha interessato il litorale a nord di Roma e la statale Aurelia e' rimasta bloccata per oltre un'ora all' altezza di Santa Marilla mentre e' rimasto chiuso per alcune ore il casello di Civitavecchia sud sulla A12 Roma-Civitavecchia. E nelle prime ore della giornata il maltempo ha provocato disagi all'aeroporto di Fiumicino, con i voli che hanno accumulato ritardi fino a 30 minuti. Pioggia incessante per tutta la giornata anche a Roma, con strade allagate e vigili del fuoco impegnati a rispondere a centinaia di chiamate dei cittadini in difficolta'. Proprio i pompieri ne hanno fatto le spese: un mezzo e' finito in una voragine apertasi a causa delle forti piogge. Una situazione dovuta pero', secondo l'opposizione di centrodestra, piu' alle responsabilita' della giunta Veltroni che alla pioggia. ''Prodi - dice il ministro Alemanno - prima di fare pericolose previsioni sul rischio di rivolta sociale nelle periferie, dovrebbe molto piu' semplicemente sollecitare il sindaco Walter Veltroni a tutelare le periferie romane da rischio acquazzoni. A Roma basta un acquazzone per mettere in crisi la citta'''. ''Dovremo aspettare il primo annegato per pioggia - conclude il ministro delle politiche Agricole e Forestali - perche' il sindaco Veltroni utilizzi qualche risorsa per la manutenzione ordinaria degli scarichi di acqua piovana della capitale?''. ''Basta un temporale per mettere in difficolta' la capitale d'Italia - dice il capogruppo di Fi al parlamento europeo e consigliere capitolino Antonio Tajani - Anche oggi i cittadini romani hanno dovuto pagare le conseguenze della pessima manutenzione della rete stradale della citta' e di un'amministrazione che in cinque anni non e' stata in condizione di migliorare le condizioni di vita dei romani''. In serata il maltempo ha raggiunto la Campania, dove si sono registrati i primi allagamenti e disagi. E al porto di Pozzuoli un'auto che stava sbarcando da un traghetto e' finita in mare: tanta paura per i quattro occupanti - un uomo, una donna e i loro due figli - che sono stati pero' immediatamente salvati dagli uomini della Capitaneria di Porto
Bel tempo, sole e temperature al di sopra della media e assolutamente primaverili: in controtendenza con gran parte del Paese in Calabria e' ancora tempo di mare. Stamani sole su tutta la regione e sulle spiagge dello Ionio e del Tirreno si sono notati vacanzieri domenicali a prendere il sole e a fare il bagno in acque ancora calde. Del resto nelle ore centrali del giorno la temperatura si e' mantenuta attorno ai 24, 25 gradi. Bel tempo anche in montagna, soprattutto nella Sila cosentina presa d' assalto da turisti provenienti anche da Puglia e Sicilia.

Omicidio Fortugno: A Reggio arriva il super prefetto De Sena. Mons. Bregantini: “La risposta dei giovani un fiore da maturare”. L’ANCI conferma il Consiglio nazionale a Locri

Smantellata una mini base della droga a Cassano Nascondevano in casa 300 dosi di eroina. Tre arresti

05/11 Tre persone sono state arrestate nel corso di una perquisizione, compiuta giovedi' scorso ma la notizia e' stata diffusa solo stamane, dai carabinieri a Cassano allo Ionio per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I tre sono Angela Iannicelli, di 36 anni; Agostino Perciaccante (30) e Antonio Perciaccante (36). In particolare Angela Iannicelli e' cognata di Antonio Perciaccante e zia acquisita di Agostino, mentre Antonio Perciaccante e' zio di Agostino. Secondo quanto emerso nella conferenza stampa che gli inquirenti hanno tenuto a Castrovillari, i militari, nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita in un appartamento popolare e un garage ubicati in rione Ponte del Treno di Cassano, hanno rinvenuto circa 70 grammi di eroina pura, quantita', secondo gli inquirenti, da cui si potevano ricavare dalle 250 alle 300 dosi da immettere sul mercato ad un prezzo di 35, 40 euro ciascuna. I carabinieri hanno rinvenuto anche due bilancini di precisione digitali, tutto l' occorrente per il confezionamento delle dosi, 2.700 euro in contanti ritenuti proventi dello spaccio e una sorta di ''diario'' scritto con un linguaggio cifrato, che al momento e' al vaglio degli esperti. ''Abbiamo inferto un duro colpo al mercato cassanese della droga - ha detto Baldo Pisani, sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Castrovillari - Abbiamo intrapreso una lotta senza quartiere contro i trafficanti di morte. I risultati non si fanno attendere''. I tre arresti, ha spiegato Massimiliano Davico, comandante della Compagnia di Corigliano dei carabinieri, "sono il frutto di un servizio mirato di osservazione, pedinamento e controllo di ben determinati soggetti che, solitamente, frequentano i vicoli del centro storico cassanese". L’operazione di Cassano, comunque, evidenzia la preoccupante capillarizzazione del mercato della droga, ormai diffuso così nelle pieghe della società, da essere addirittura gestito a livello familiare. Questo dimostra come la ndrangheta abbia un potere così diffuso, velato quasi di normalità, che va oltre il “preoccupante”. Le indagini proseguono.

Omicidio De Pietro: Scarcerati anche i quattro fermati

05/11 Il gip del tribunale di Vibo Valentia, Lucia Monaco, non ha convalidato il fermo, disponendo la scarcerazione, delle quattro persone accusate di responsabilita' nell' omicidio di Antonio De Pietro, l' impiegato di 44 anni ucciso l' 11 aprile scorso con alcuni colpi di pistola nella frazione Piscopio. Le persone di cui non e' stato convalidato il fermo sono Maria Carmela Fortuna, di 43 anni, casalinga, sorella dell' amante di De Pietro; il figlio di Maria Carmela Fortuna, Vincenzo Fiorillo, di 21 anni, e Rosario Battaglia (21), tutti e tre della frazione Piscopio di Vibo Valentia, nonche' Michele Fiorillo, di 19 anni, di San Gregorio d' Ippona. Secondo la procura della repubblica di Vibo Valentia, che aveva emesso i provvedimenti di fermo, a progettare ed eseguire l' omicidio di De Pietro sarebbero stati i familiari della donna che da tempo intratteneva con l' impiegato una relazione extraconiugale. Movente dell' omicidio sarebbe stata la volonta' di porre fine ai continui regali e benefici economici che la donna elargiva all' uomo. Nel corso dell' udienza il pm, Giuseppe Lombardo, aveva chiesto che gli arresti venissero convalidati e che fosse emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere. La richiesta era stata vivacemente contestata dai legali dei quattro fermati i quali avevano sostenuto che non esistono i presupposti per l' arresto perche' manca la gravita' indiziaria e non esiste il pericolo di fuga. Per qyuesto avevano chiesto per tutti i loro difesi l' immediata remissione in liberta'. Ieri il gip presso il Tribunale dei minori di Catanzaro, Teresa Chiodo,non aveva convalidato il fermo di altri due ragazzi coinvolti nella vicenda, due minorenni di 16 e 17 anni, figli dell' amante della vittima, uno dei quali e' accusato dell' esecuzione materiale dell' omicidio. I due minori sono stati rimessi in liberta'.

Omicidio Fortugno: Loiero: “L’omicidio Fortugno un vero boomerang per la ndrangheta”. Rita Borsellino: “ A Locri come a Palermo, le lenzuola bianche come ribellione civile”. Pezzotta a Locri dedica a Fortugno la sede della CISL. “Per non dimenticare….

I direttori delle carceri calabresi condannano il gesto di intimidazione a Quattrone

05/11 I direttori delle carceri e dei Centri di servizio sociale della Calabria, in una nota, esprimono ''la piu' ferma e dura condanna per il vile gesto compiuto ai danni del provveditore regionale dell' Amministrazione penitenziaria, Paolo Quattrone'', nell' abitazione estiva del quale, la scorsa notte, a Bova Marina (Reggio Calabria), sono stati compiuti atti vandalici, accompagnati da scritte dal contenuto minaccioso. ''Quanti hanno vigliaccamente e subdolamente potuto concepire di oltrepassare la soglia dell'abitazione di Quattrone - e' detto nella nota - sono uomini senza dignita' e non sanno che in realta' l'alto dirigente e l'uomo Paolo Quattrone sono un tutt' uno e che la forza delle idee e la cultura del fare che improntano la sua azione - la sua storia lo insegna - non indietreggiano di fronte ad alcun tipo di intimidazione e minaccia. La Calabria che oggi e' al centro dell' attenzione delle istituzioni e dell' opinione pubblica nazionale per la corale levata di scudi che ha fatto seguito ai recenti gravissimi episodi di criminalita' organizzata e' la stessa regione che a livello di sistema penitenziario da piu' di tre anni e' riconosciuta come modello avanzato per tutto il territorio nazionale grazie alle iniziative intraprese ed ai concreti risultati raggiunti dall' Amministrazione penitenziaria sotto la sicura e ferma guida del provveditore Quattrone . E noi direttori, che ci onoriamo di essere i suoi primi collaboratori e che condividiamo con lui progetti, idee , entusiasmi ed anche le inevitabili difficolta', non possiamo che sentirci colpiti personalmente dal vile gesto che lo ha colpito''. ''Nel contempo, per la sincera e salda condivisione d' intenti che ci lega al provveditore - si afferma ancora nel comunicato - respingiamo con sdegno il tentativo di fare tornare la situazione all' oscurantismo del passato, ad un sistema penitenziario inefficiente, poco trasparente e 'a compartimenti stagni' che evidentemente facevano comodo ad alcuni o a molti. La minaccia rivolta con l'utilizzo di una simbologia prettamente mafiosa a chi rappresenta lo Stato in un delicato ambito quale quello penitenziario, si rivelera' ancora una volta, dunque, un clamoroso boomerang per chi ha agito vigliaccamente proprio perche' non sortira' altro effetto se non quello di rafforzare nello stesso provveditore Quattrone, in chi come noi lavora al suo fianco ed in tutti gli operatori penitenziari della Calabria il convincimento che la strada intrapresa e' quella giusta e che su questa si deve proseguire senza tentennamenti e senza guardare in faccia nessuno per il rinnovamento del sistema penitenziario calabrese''

Congresso sugli anziani a Diamante

05/11 ''Essere anziani in Calabria'' e' il tema del convegno regionale di domani al Teatro Vittoria di Diamante. I lavori avranno inizio alle ore 9 con i saluti di Mons. Domenico Crusco Vescovo di San Marco Argentano e del sindaco Ernesto Caselli. Poi due relazioni. Il prof. Franco Perticone dell'Universita' Magna Grecia di Catanzaro parlera' sul tema ''Essere anziani in Calabria''. Ezio Barbieri, presidente nazionale dell'Associazione Nazionale dei centri sociali fara' il punto sulla realta' del volontariato e i centri sociali nella nostra regione.Tre gli interventi programmati: Ferdinando Aiello assessore ai servizi sociali della provincia di Cosenza, Ernesto Magorno capogruppo DS alla Provincia e Antonio Acri Consigliere Regione Calabria. Le conclusioni sono affidate al Presidente della Provincia Mario Oliverio. Coordinatore e moderatore dei lavori il giornalista Enzo Monaco.

Due cosentini arrestati per cocaina allo svincolo A3 di Lagonegro

05/11 Due persone residenti in provincia di Cosenza sono state arrestate oggi per detenzione di droga dalla polizia stradale sulla A3, nei pressi dello svincolo di Lagonegro Nord (Potenza). P.F. di 26 anni e P.L.C. di 23 sono stati fermati dalla polstrada di Lagonegro per un normale controllo. Sulla loro Fiat Uno sono stati trovati 50,35 grammi di cocaina.

Calabrese arrestato per rapina a Viterbo

05/11 Un calabrese di 50 anni, condannato per rapina, porto abusivo di armi e associazione a delinquere di stampo mafioso, e' stato arrestato nella tarda serata di ieri dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Viterbo, diretta da Salvatore Gava, insieme con i colleghi della Squadra Mobile di Potenza. L'uomo, C. S., era destinatario di un ordine d'arresto emesso dalla procura della Repubblica di Potenza in quanto deve scontare un residuo pena di un anno e mezzo di reclusione per reati commessi tra il 1983 e il 1995 tra Melfi (Potenza) ed Altamura (Bari). C.S., che aveva scontato alcuni anni di reclusione preventiva prima delle condanne definitive, faceva parte di un'organizzazione criminale dedita, tra l'altro, alle estorsioni. Dopo la scarcerazione per decorrenza dei termini si era trasferito nel Viterbese, dove e' stato arrestato. L'uomo e' stato portato nel carcere viterbese di Mammagialla.

Quattro arresti a Corigliano e Cassano

05/11 Quattro persone sono state arrestate e due minori sono stati denunciati nel corso di controlli compiuti dai carabinieri nel cosentino. A Corigliano Calabro al termine di una perquisizione i carabinieri hanno denunciato un minore ed arrestato due persone perche' trovati in possesso di 6,4 grammi di marijuana. A Cassano allo Jonio, invece, un minore e' stato denunciato ed altre due persone arrestate perche' sorpresi mentre stavano rubando dei cavi elettrici dall'interno della locale stazione ferroviaria

Incendiata la finestra di un negozio di Villapiana

05/11 La finestra di un negozio di abbigliamento e' stata incendiata nella notte da sconosciuti a Villapiana. L'infisso e' stato cosparso di liquido infiammabile e poi incendiato. Il danneggiamento e' stato scoperto dal proprietario del negozio che ha denunciato l'accaduto ai carabinieri.

Omicidio De Pietro: Non convalidati i fermi dei due minori

04/11 Il gip del tribunale per i minorenni di Catanzaro, Teresa Chiodo, non ha convalidato il fermo dei due ragazzi accusati di responsabilita' nell'omicidio di Antonio De Pietro, l'impiegato di 44 anni ucciso l'11 aprile scorso nella frazione Piscopio di Vibo Valentia. I due minori erano stati fermati ieri, insieme ad altre quattro persone, tutte maggiorenni, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della repubblica del tribunale di Vibo Valentia. Uno dei due minori, di cui non e' stato convalidato il fermo, era accusato, in particolare, di essere stato esecutore materiale dell'omicidio. Secondo l'accusa, l'assassinio di De Pietro sarebbe stato progettato per motivi economici dai familiari dell'amante dell'impiegato, esasperati per il fatto che la loro congiunta avrebbe fatto continui regali all'uomo, tra cui un'automobile e un appartamento. A De Pietro, inoltre, la donna avrebbe anche intestato un conto corrente bancario sul quale versava continuamente somme di denaro. Il gip Chiodo non ha convalidato i fermi, rigettando anche la richiesta di emissione di misura cautelare, accogliendo la richiesta del difensore dei due minori, Giovanni Marafioti, secondo cui nei confronti dei suoi assistiti non sarebbe stata mossa una contestazione specifica, distinta da quella attribuita ai quattro maggiorenni coinvolti nella stessa vicenda. Per domani, intanto, e' fissata davanti al gip del tribunale di Vibo Valentia l'udienza di convalida del fermo dei quattro maggiorenni, tra cui c'e' anche la sorella dell'amante di De Pietro.

Omicidio Fortugno: Vertice a Palzzo Chigi con Berlusconi e Pisanu. Nessuna operazione speciale prevista. Lumia: "Lotta alla mafia non è priorità del Governo.

In 15 mila a Locri contro la ndrangheta. Maria Grazia Laganà: “La speranza di questi giovani mi sorregge”

A Locri in tantissimi, soprattutto giovani, a gridare la voglia di cambiare di una regione intera. Partita la marcia (video).

Al Rendano il prossimo Consiglio provinciale dedicato alla Legalità e Sicurezza in Calabria

05/11 Si terrà presso il Teatro A. Rendano di Cosenza il Consiglio Provinciale, convocato per martedì 8 novembre prossimo, in prima convocazione ed in sessione straordinaria “aperta”, alle ore 17.30, sul tema “Legalità e sicurezza in Calabria”.
Questa iniziativa, a pochi giorni dal delitto del Vice Presidente del Consiglio Regionale On. Francesco Fortugno, assume particolare importanza e significato al fine di contribuire a rendere più efficace ed incisiva la mobilitazione per contrastare e combattere la mafia e la criminalità organizzata.
Alla riunione, alla quale hanno dato già piena adesione numerose personalità rappresentative delle Istituzioni, delle forze sociali, del mondo culturale e produttivo della nostra regione e della provincia, sono invitati a partecipare i Senatori, i Deputati, i Consiglieri Regionali, i Sindaci, i Presidenti delle Comunità Montane, gli Amministratori locali, i rappresentanti di tutti i partiti politici, gli Ordini Professionali, le Associazioni di categoria, le Organizzazioni Sindacali e le Autorità tutte.
La Provincia sollecita, pertanto, la più ampia partecipazione nella convinzione di fare cosa opportuna e utile, finalizzata a costruire un fronte comune e unitario di lotta contro la mafia e per la legalità.

Anziano si suicida buttandosi sotto un treno a Paola

04/11 Un uomo di 70 anni, V.D., si e' suicidato, questa mattina, buttandosi sotto un treno merci mentre transitava sul primo binario nelle vicinanze della stazione di Paola. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della polizia ferroviaria di Paola.

Denunce per una battuta di caccia al cinghiale nel parco del Pollino

04/11 Alcune persone sono state denunciate perche' sorprese dal personale del corpo forestale dello Stato mentre partecipavano ad una battuta di caccia al cinghiale nell'area dei Parco Nazionale della Sila. Nel corso di controlli, finalizzati a reprimere il fenomeno del bracconaggio, il personale della forestale ha individuato, nelle campagne di San Giovanni in Fiore, un gruppo di cacciatori che partecipavano abusivamente ad una battuta di caccia al cinghiale. Ai cacciatori sono stati sequestrati complessivamente sette fucili, una carabina e 150 cartucce di vario tipo. Il Presidente del Parco Nazionale della Sila, Antonio Garcea, ha evidenziato che l'operazione e' ''un'ulteriore dimostrazione - e' scritto in una nota - del fatto che le peculiarita' naturalistiche di rilievo, di cui e' ricco il territorio, sono sottoposte, a cura dell'Ente Parco, ad una efficace azione di salvaguardia, tutela, conservazione e valorizzazione''.

Creolina al Liceo Classico di Praia a mare

04/11 Un atto vandalico e' stato compiuto nella notte da sconosciuti nel liceo classico di Praia a Mare. Alcune persone sono entrate nell'istituto scolastico ed hanno versato sul pavimento del disinfettante. L'episodio e' stato scoperto stamane dal personale della scuola che ha provveduto a ripulire il pavimento. L'accaduto e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Incendiata, a Santa Maria del Cedro, la moto di un operaio

04/11 Una moto di un operaio e' stata incendiata da sconosciuti a Santa Maria del Cedro. Il mezzo era parcheggiato nei pressi dell'abitazione del proprietario quando e' stato cosparso di liquido infiammabile e incendiato. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Nomade arrestata dopo un furto a Crosia, Denunciati due minori

04/11 Una giovane nomade, J.Z., 19 anni, di nazionalita' slava, e' stata arrestata dai carabinieri che hanno denunciato anche due minorenni. La diciannovenne e' stata sorpresa dai carabinieri mentre usciva da un appartamento dove aveva rubato oggetti in oro per un valore di circa mille euro. Le due minori denunciate, invece, sono state rintracciate dai carabinieri nei pressi dell'abitazione.

Operai di una ditta di rifiuti protestano davanti il comune di Scigliano

04/11 Quindici dipendenti della 'Presila Cosentina', ditta specializzata nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani, hanno sostato con sei autocompattatori nelle vicinanze del Comune di Scigliano per protestare contro l'ordinanza del sindaco che ha disposto la sospensione dell'attivita' di discarica consortile per gravi irregolarita' gestionali da parte della ditta.

Brevi di Cronaca a Cosenza, Scalea e Zumpano

Due persone sono state arrestate ed altre tre sono state denunciate nel corso di controlli compiuti dai carabinieri nel cosentino. A Cosenza e' stata arrestata una persona con precedenti penali perche' trovata in possesso di alcune dosi di hascisc. A Zumpano, invece, e' stato arrestato un uomo per furto aggravato in concorso con una minore che e' stata denunciata. A Scalea i carabinieri hanno denunciato due persone perche' trovate con un coltello a serramanico di genere vietato.

Due arresti a Cassano

04/11 Due persone, Giuseppe Franco Aita, di 32 anni, e Gordana Ahmetovic, di 23, sono state arrestate dai carabinieri nella frazione Doria di Cassano allo Ionio con l' accusa di furto aggravato. I due sono stati sorpresi nella stazione ferroviaria mentre, insieme ad un minore, che e' stato denunciato in stato di liberta', s' impossessavano di cavi di rame. Aita e Ahmetovic sono stati portati nel carcere di Castrovillari.

Due giovani di Corigliano arrestati e poi messi in libertà in attesa di giudizio

04/11 Due giovani di Corigliano, Massimo R., di 20 anni, e Simone G., di 18 anni, sono stati arrestati dai carabinieri, con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante una perquisizione sono stati trovati in possesso di 7 grammi di maryuana. Con loro e' stato denunciato a piede libero alla Procura dei Minori di Catanzaro, un minorenne. I due arrestati sono stati rimessi in liberta' in attesa del giudizio.

Due automobili incendiate a Corigliano

04/11 Due automobili sono state incendiate nella notte da sconosciuti a Corigliano. I due incendi, avvenuti a distanza di qualche ora, hanno provocato danni ad un'Alfa Romeo Gtv di un imprenditore e ad un'Alfa 145 di un commerciante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Rossano ed i carabinieri della compagnia di Corigliano, che hanno avviato le indagini.

Omicidio di Africo: Convalidato il fermo di ieri ed oggi eseguito un secondo fermo

03/11 La Polizia di Stato ha fermato un giovane di 30 anni con l' accusa di essere uno dei responsabili dell' assassinio di Antonio Giorgi, di 21 anni, ucciso in un agguato di stampo mafioso lunedi' scorso ad Africo Nuovo. Ad eseguire il fermo e' stato il Commissariato di Bovalino della Polizia di Stato sulla base di un provvedimento emesso dal sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Francesco Mollace. Il giovane fermato avrebbe fatto parte del commando, composto da almeno cinque persone, che ha organizzato ed eseguito l' assassinio di Giorgi, sorpreso dai killer mentre, alla guida della propria automobile, stava percorrendo la statale 106. L’uomo è sospettato di essere il secondo motociclista che faceva parte del commando che ha ucciso Antonio Giorgi. Il fermato è Pasquale Casile, di 23 anni. Il giovane, secondo quanto si e' appreso, sarebbe vicino alla famiglia di Salvatore Favasuli, di 20 anni, ucciso il 6 gennaio scorso in contrada Palazzi di Casignana, sempre nella Locride. Questo confermerebbe la pista seguita da subito dagli investigatori secondo i quali il delitto di Giorgi e' stata una reazione all' omicidio di Favasuli. Gli investigatori, dopo i due fermi operati sono convinti di essere risaliti a due componenti del commando che ha teso l' agguato a Giorgi ed in particolare a coloro che viaggiavano sulla motocicletta. L' altro fermato, Giuseppe Lucisano, di 22 anni, infatti, e' il proprietario della moto usata per compiere l' agguato. Restano da identificare gli altri componenti del gruppo di fuoco, probabilmente tre persone, che si trovavano sul luogo dell' omicidio a bordo di un' auto. Sarebbero stati questi ultimi ad inseguire Giorgi che aveva tentato di fuggire a piedi dopo avere forato i pneumatici della sua auto mandando la moto dei sicari a sbattere contro un guardarail. Riguardo alla loro identificazione c' e' un certo ottimismo, anche perche', e' stato sottolineato in ambienti investigativi, quando ci sono uomini e mezzi a disposizione la qualita' del lavoro ha un salto di qualita'. Inoltre il Gip del Tribunale di Reggio Calabria, Natina Prattico', ha convalidato il fermo, emettendo contestualmente un'ordinanza di custodia cautelare, di Giuseppe Lucisano, di 22 anni, accusato di concorso nell'omicidio di Antonio Giorgi, il giovane ucciso lunedi' scorso in un agguato ad Africo Bianco. Lucisano era stato sottoposto a fermo dai carabinieri della Compagnia di Bianco, su disposizione del sostituto procuratore di Reggio Calabria, Francesco Mollace, nelle ore immediatamente successive al delitto. A lui gli investigatori sono risaliti grazie al numero di telaio della motocicletta che alcuni dei killer che componevano il gruppo di fuoco (almeno cinque) sono stati costretti ad abbandonare sulla strada dopo essere stati speronati dall'auto della vittima. Dai controlli effettuati e' risultato che la moto, cui era stata apposta una targa con numeri contraffatti, era di proprieta' di Lucisano.

Messaggio di Ciampi ai giovani in occasione della marcia di Locri: “Spezzare ovunque le catene della paura”. Loiero ai ragazzi: "Sono con voi". Fortugno disse: "I giovani, futuro della Calabria". Il Consiglio regionale dedica la seduta ai giovani. Oggi la marcia.

Bloccato dai CC un tentativo di estorsione nel vibonese: un bandito ferito

03/11 Un' operazione dei carabinieri per l' arresto in flagranza di alcuni estortori che avevano chiesto del denaro in cambio della restituzione di un' automobile rubata si e' conclusa col ferimento, in modo lieve, e l' arresto di uno dei presunti componenti la banda. Il fatto e' accaduto nel pomeriggio a Mileto nella centrale via Conte Ruggero e nell' adiacente piazza Pio XII. Qui il gruppo aveva dato appuntamento al proprietario di un' auto rubata nei giorni scorsi a Pizzo Calabro. All' appuntamento, pero', si sono presentati anche i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia che si sono appostati nella zona. Quando i militari si sono qualificati i banditi hanno tentato la fuga. La dinamica dei fatti non e' stata ancora chiarita del tutto, ma di sicuro sono stati esplosi alcuni colpi di pistola uno dei quali ha ferito ad un piede Francesco Prostamo, gia' noto alle forze dell' ordine, che e' stato arrestato e portato nell' ospedale civile di Vibo Valentia. I carabinieri, che non escludono che i banditi fossero armati, stanno eseguendo numerose perquisizioni in casa di pregiudicati della zona.

Ass. Riccetti: “Presto al via i lavori della strada crollata di Cerzeto”

03/11 ''Presto, la mobilita' nell' area di Cerzeto verra' ricondotta a normalita' dopo i disagi causati dal crollo di un tratto pari a 400 metri di strada provinciale, chiusa immediatamente al traffico dopo il disastro dello scorso 7 marzo''. Lo si apprende da un comunicato dell' assessore alla Viabilita' della Provincia di Cosenza, Arturo Riccetti. La Provincia, e' detto nel comunicato, ha infatti espletato la gara per l' affidamento dei lavori urgenti di costruzione della variante al tratto in frana della strada provinciale S. Martino di Finita - Cerzeto - Varco Bufalo. La realizzazione dell' opera pubblica, essenziale per la comunita' colpita, era stata decisa dalla Giunta presieduta da Mario Oliverio che, nel Maggio scorso, aveva stanziato allo scopo 212 mila euro, provenienti dal fondo riserva dell'Ente. ''Assolviamo ad un impegno - ha detto Riccetti - assunto con la comunita' di Cerzeto che ha dovuto sin ora unire ad altri il disagio della difficoltosa circolazione nella zona, sottolineando che il lieve ritardo registratosi nella consegna dei lavori, rispetto ai tempi previsti, si e' reso necessario per espletare al meglio tutte le conseguenti operazioni di esproprio preliminari all'avvio dell' opera viaria''

Il Sindaco di Cassano chiede di istituire la Capitaneria al Porto di Corigliano

03/11 Il sindaco di Cassano Ionio, Gianluca Gallo, ha chiesto al vice ministro dei Trasporti, Mario Tassone, l' elevazione dell' Ufficio circondariale marittimo di Corigliano Calabro al rango di Capitaneria di Porto. ''La provincia di Cosenza - ha scritto Gallo - e' l' unica entita' marittima che si affaccia sul Tirreno e sullo Jonio priva di una sede di Capitaneria di Porto. Il Porto di Corigliano, in una impostazione sinergica con il Porto di Gioia Tauro e' destinato ad assumere nel bacino del Mediterraneo un ruolo strategico in termini di scambi commerciali e turistico-attrattivi sull' asse Adriatico - Balcani - Medio Oriente. Con l' elevazione dello scalo portuale di Corigliano a Capitaneria di Porto il territorio cosentino beneficerebbe di una pubblica autorita' corrispondente, sul piano delle competenze amministrative, a quella di Crotone, ossia indipendente da quest' ultima. La sede dell' Autorita' marittima di Corigliano, sarebbe, infatti, situata centralmente sia rispetto al litorale della provincia cosentina sia rispetto alle altre Capitanerie di Porto piu' vicine, come Crotone e Taranto, quindi, in una posizione strategica''. A supporto della sua istanza, il sindaco di Cassano, ha allegato anche una nota informativa sull' Ufficio Circondariale di Corigliano Calabro, la cui giurisdizione si estende per circa 120 km di costa abbracciando ben 16 comuni costieri.

Omicidio De Pietro: Sarebbe stato ucciso dai familiari e dall’amante, dicono gli inquirenti. Sei arresti

03/11 Ucciso dai figli e dai familiari della donna con cui intratteneva da tempo una relazione extraconiugale: sarebbe stato questo il movente per il quale l' 11 aprile scorso, nella frazione Piscopio di Vibo Valentia, e' stato ucciso Antonio De Pietro, di 44 anni, impiegato della Direzione provinciale del lavoro. E' questa la conclusione cui e' giunta la Procura della Repubblica di Vibo Valentia sulla base delle indagini svolte dai carabinieri del Comando provinciale. Nei confronti di quattro dei sei presunti responsabili dell' omicidio di De Pietro, il procuratore della Repubblica, Alfredo Laudonio, ed il sostituto Giuseppe Lombardo hanno emesso altrettanti provvedimenti di fermo, che sono stati tutti eseguiti, con l' accusa di concorso in omicidio. Altri due fermi sono stati disposti dalla Procura della Repubblica per i minorenni di Catanzaro. Ad eseguire l' omicidio, utilizzando una pistola, sarebbe stato uno dei figli minorenni dell' amante dell' uomo. Alla progettazione dell' assassinio avrebbero partecipato anche la sorella della donna, Maria Carmela Fortuna, di 43 anni; altri due figli della stessa amante di De Pietro, Vincenzo e Michele Fiorillo, di 21 e 19 anni; Rosario Battaglia, di 21, ed un altro minore, legato da rapporti di parentela con la famiglia coinvolta nella vicenda. Secondo quanto e' emerso dalle indagini, l' uccisione di De Pietro sarebbe stata progettata per porre fine alla relazione extraconiugale tra De Pietro e la donna anche per i continui regali che quest' ultima faceva all' uomo e per i danni economici che ne derivavano per l' intero gruppo familiare. Tra l' altro a De Pietro la donna avrebbe anche intestato un conto corrente e regalato un immobile ed un' automobile di grossa cilindrata.

Calunnie e minacce a Magistrato della DDA di Potenza: ordinate perquisizioni dalla DDA di Catanzaro

03/11 La Guardia di Finanza ha fatto oggi numerose perquisizioni in Basilicata e nel carcere romano di Rebibbia nell' ambito di un' inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro per fare luce su numerosi episodi di calunnie e minacce - aggravati dal metodo mafioso - nei confronti di Vincenzo Montemurro, pm presso la Direzione distrettuale antimafia di Potenza, e di un sottufficiale dei Carabinieri, il maresciallo Vito Rubini, in servizio a Matera. Le perquisizioni sono state ordinate dal Procuratore della Dda Repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi, dal procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo, e dal sostituto, Luigi De Magistris. Le hanno eseguite i militari del nucleo provinciale di polizia tributaria di Catanzaro delle fiamme gialle e quelli della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica della citta' calabrese. La Guardia di Finanza ha perquisito le celle di Pierdonato Zito, storico boss del clan omonimo che, negli anni '90, fu protagonista di gravi episodi (fra cui omicidi ed estorsioni) nel Materano, e della moglie, Maria Buonpastore, a Rebibbia; e ha perquisito anche le case e alcuni locali nella disponibilita' di Giovanni Luigi Cosentino, ritenuto uno dei capi del clan dei Basilischi; e di altre cinque persone: Nicola Lupo, Michele Di Pede, Marco Ripa, Gennaro Porcelli e Saverio Riviezzi. La Guardia di Finanza ha sequestrato documenti e altro materiale da cui risulterebbe che era stato avviato un altro tentativo di delegittimare l' operato di Montemurro. Nell' inchiesta sono indagate altre persone, fra le quali tre avvocati, due lucani (Pietro Damiano Mazzoccoli e Vito Druda) e un calabrese (Giuseppe Lupis): non vi sono state perquisizioni a carico dei tre avvocati. Secondo l' accusa, calunnie e minacce nei confronti di Montemurro e del sottufficiale dei Carabinieri - che ha svolto un ruolo di primo piano nelle inchieste contro la criminalita' organizzata coordinate da Montemurro - avevano lo scopo di minare la professionalita' del magistrato stesso e dell' investigatore e di delegittimarli, bloccando indagini e processi in corso. In particolare, contro il magistrato sono state presentate, numerose denunce con accuse di irregolarita' nei procedimenti, accordi con i collaboratori di giustizia e corruzione. Tali denunce hanno dato vita a 18 inchieste a carico di Montemurro da parte della Procura della Repubblica di Catanzaro, competente per territorio, tutte archiviate e tutte alla base dell' inchiesta odierna. Durante l' udienza di un processo, a Potenza, poi, Montemurro subi' un tentativo di aggressione proprio da parte di Porcelli. Tutto e' avvenuto - sempre secondo l' ipotesi accusatoria della Procura della Repubblica di Catanzaro, basata sulle indagini della Guardia di Finanza - con il ''concreto apporto di avvocati privi di scrupolo''. Il sostituto procuratore della Repubblica presso la Direzione distrettuale antimafia di Potenza, Vincenzo Montemurro, ha detto di aver appreso dell' esecuzione dei provvedimenti di perquisizione disposti dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. ''Gli sviluppi odierni della vicenda - ha aggiunto il magistrato - suscitano in me sentimenti di orgoglio e soddisfazione non personali ma riferiti alle mille difficolta' in cui, in questi anni, la Dda potentina e gli investigatori hanno portato avanti inchieste molto delicate. Un' azione incisiva difficile da portare avanti con serenita' - ha continuato Montemurro - sapendo che qualcuno ti ha denunciato, cerca di delegittimarti, ti costringe a difenderti davanti ad altri magistrati, cerca di far naufragare il lavoro che e' stato fatto''. ''In questi ultimi tre anni e mezzo - ha aggiunto il pm - mi sono sentito molte volte infangato e isolato e ho temuto spesso e ancora temo soprattutto per la mia famiglia, perche' come la storia ci insegna i magistrati prima di delegittimano, poi si isolano e poi si ammazzano. Ho reagito nell' unica maniera possibile per coloro che fanno i magistrati sforzandosi di avere un profondo senso dello Stato: moltiplicando gli sforzi per lavorare con correttezza e serenita', rispettando la legge sempre e comunque. Ho evitato persino di esercitare il legittimo diritto di costituzione di parte civile, per non cadere nella trappola di chi, consigliato tecnicamente, voleva precostituire situazione di incompatibilita'. Con la stessa serenita' - ha concluso Montemurro - domani saro' in udienza a rappresentare la pubblica accusa''.

Il Presidente dell’ANCI, Domenici aderisce alla campagna di Riferimenti su Calipari

03/11 Il presidente dell' Anci Leonardo Domenici, sindaco del Comune di Firenze, ha comunicato al coordinamento nazionale antimafia ''Riferimenti'' la propria adesione all' appello per chiedere che sia fatta piena luce sulla morte di Nicola Calipari, funzionario del Sismi, ucciso a Baghdad in un posto di blocco di militari Usa dopo la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena. ''Assicuro - ha spiegato Domenici - la massima divulgazione a tutti gli amministratori locali e comunico che l' appello e' visibile sul sito www.anci.it''

Proiettili davanti la sede del comune di Scido

03/11 Un atto grave intimidatorio e' stato compiuto la notte scorsa ai danni del Comune di Scido, nel reggino. Davanti al portone del municipio e' stato lasciato un pezzo di fil di ferro con attaccate tre proiettili calibro 38. Insieme ai proiettili c' era anche un foglio di carta con su scritto ''per il signor sindaco auguri di buon onomastico''. Le indagini sull' episodio sono condotte dai carabinieri.

Latitante arrestato nel reggino

03/11 Un presunto affiliato alla 'ndrangheta, Domenico Chirico, di 54 anni, latitante, e' stato arrestato dai carabinieri a Reggio Calabria. Chirico e' stato sorpreso dai militari del Comando provinciale di Reggio mentre si recava a trovare la moglie. L' uomo, accusato di essere un esponente della cosca Condello, deve scontare una condanna definitiva a cinque anni di reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso.

Operazione contro i taroccatori dalla GDF a Schiavonea

03/11 Cinquecento cd musicali illecitamente riprodotti e alcune paia di occhiali con marchi contraffatti sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Corigliano Calabro, che ha anche arrestato il venditore dei cd e denunciato in stato di liberta' quello degli occhiali. L' operazione e' stata condotta nel corso di controlli disposti in occasione della fiera tenutasi sul lungomare della frazione Schiavonea. I finanzieri hanno anche individuato e verbalizzato numerosi operatori economici che per la cessione di beni non ottemperavano agli obblighi di emissione di scontrini fiscali.

A Rossano, accoltella l’amico e viene arrestato

03/11 Un uomo, Antonio Eloquente, di 69 anni, ex dipendente Enel, e' stato arrestato dai carabinieri, a Rossano, con l' accusa di avere tentato di uccidere un coetaneo S.L. sferrandogli delle coltellate all' addome. L' uomo che ha riportato gravi ferite all' addome, e' ricoverato in prognosi riservata all' ospedale di Cetraro. Secondo quanto emerso dalle indagini tutto sarebbe stato originato da una banale lite. Dagli insulti, dapprima solo verbali, i due litiganti sono pero' passati alle vie di fatto munendosi di pietre e coltelli e azzuffandosi proprio nel piazzale antistante la stazione ferroviaria. Al termine della lite S.L. ha cercato soccorso presso la sede della polizia municipale di Rossano scalo e poi e' stato ricoverato nel reparto di chirurgia dell' ospedale civile di Rossano da dove poi e' stato disposto il trasferimento nel reparto rianimazione del nosocomio di Cetraro. All' identita' di Eloquente, che nella colluttazione ha riportato solo delle escoriazioni, i carabinieri sono riusciti a risalire sulla base della sommaria descrizione fatta dallo stesso S.L.

Brevi di Cronaca da Mirto e San Pietro in Guarano

03/11 Due persone sono state tratte in arresto in provincia di Cosenza dai carabinieri del comando provinciale. A Mirto Crosia i carabinieri della locale stazione insieme a quelli della stazione di Campana hanno tratto in arresto una cittadina jugoslava per furto aggravato in concorso con altri due minori di nazionalita' serba e jugoslava i quali sono stati denunciati a piede libero. Mentre i carabinieri di San Pietro in Guarano hanno notificato a una persona gia' reclusa nel carcere di Catanzaro un'ordinanza di custodia emessa dal Gip del Tribunale di Cosenza. L'uomo e' ritenuto responsabile di ricettazione.

Pino Arlacchi: “Inverosimile la stima di Eurispes sul fatturato ndrangheta. E’ 20 volte inferiore”

02/11 “L’ unico paese del mondo in cui l’ economia illecita raggiunge il 50% del PIL si chiama Afghanistan. La Calabria, secondo i “calcoli” dell’ EURISPES, fa di meglio, raggiungendo il 156%. Solo questo ordine di grandezza è sufficiente a far capire quanto inverosimili siano i dati EURISPES sul fatturato della ‘ndrangheta. La cifra dei profitti internazionali della ‘ndrangheta stimata dall’ EURISPES è platealmente inverosimile. L’ ultimo rapporto pubblicato dall’ Ufficio ONU di Vienna per la lotta contro la droga e la criminalità valuta in 39 miliardi di euro il fatturato all’ ingrosso di tutte le mafie mondiali dell’ eroina e della cocaina”. Lo afferma il professor Pino Arlacchi, già vicesegretario dell’ONU, studioso dei fenomeni criminali. Arlacchi spiega quindi che “la cifra effettiva del fatturato della ‘ndrangheta è più vicina a 1,8 miliardi di euro: 20 volte inferiore ai dati EURISPES”. Secondo lo studioso “si tratta comunque di una cifra ragguardevole, che divisa tra le 110 cosche calabresi, significa un reddito di 16,4 milioni di euro ciascuna ogni anno. Ognuno dei 5.000 affiliati alle cosche può contare su 360mila euro di reddito all’ anno, che è a sua volta 31 volte il reddito procapite dei calabresi, pari a 11milioni 600mila euro annui”.
“Se i mafiosi calabresi fatturassero 36 miliardi euro all’anno – afferma Arlacchi - avremmo come minimo 110 supermiliardari nella nostra regione, pari al numero dei capicosca. Gente con oltre 300 miliardi di vecchie di lire di reddito annuo e migliaia di miliardi in banca. Avremmo zero disoccupazione e povertà, e saremmo tutti dalla parte della ‘ndrangheta. Andremmo a Gioia Tauro o a Locri come si va a Lourdes o alla Silicon Valley. I mafiosi più ricchi della storia – eicorda lo studioso - sono stati i narcos colombiani degli anni ’80, quelli del cartello di Medellin e Cali, sconfitti dieci anni fa. Gente in grado di comprarsi ministri, deputati e Presidenti, e di elargire benefici a città intere. I loro profitti non hanno mai oltrepassato i 6 miliardi di dollari all’ anno. Il patrimonio stimato dei cugini Salvo, i più ricchi mafiosi della storia italiana, non ha superato i 500 miliardi di vecchie lire”.
La realtà fa capire Arlacchi, per quanto riguarda la Calabria è ben diversa. “La cifra di 36 miliardi di euro sul fatturato della ‘ndrangheta diffusa dall’ EURISPES è semplicemente assurda, perché in contraddizione con la logica, l’ evidenza, e con gli studi delle Nazioni Unite e di tutti gli economisti che si sono occupati di economie illecite. Secondo la stima più generosa che è possibile fare, basata su un economia illegale pari al 10% del PIL italiano, Il fatturato della ‘ndrangheta non può superare i 3,6 miliardi di euro, pari al 15,3% del PIL calabrese. Questi 3,6 miliardi di euro includono sia i profitti locali che quelli internazionali. L’ importo è di 10 volte inferiore alle cifre iperboliche sparate dall’ EURISPES e da pubblici ufficiali incauti allo scopo di fare titolo sui giornali”.

Omicidio Fortugno: Le indagini nell’ASL di Locri. Confermata la pista della sanità. Avviati gli atti per la commissione d’accesso antimafia. Loiero: “Rinviato al mittente il cupo messaggio dei clan". Messaggio del fratello di Peppino Impastato. Numerose adesioni alla marcia.

Omicidio di Africo: Soluzione vicina. Forse ferito uno dei sicari

02/11 Sarebbe rimasto ferito uno dei killer di Antonio Giorgi, il ventunenne ucciso lunedi' scorso ad Africo Nuovo. Sulla fiancata dell' auto della vittima, infatti, sono state trovate tracce di sangue che potrebbero appartenere ad uno dei due motociclisti che componevano il commando. Giorgi, quando si e' accorto di quanto stava accadendo, ha speronato la moto, mandandola ad urtare contro un guardrail. Nella manovra i pneumatici della sua vettura, una Mercedes classe A, sono rimasti forati ed e' per questo che ha tentato la fuga a piedi, resa inutile dalla presenza sul posto di un altro gruppo di persone (almeno tre secondo gli investigatori) che erano in auto. Potrebbero essere stati questi ultimi ad inseguire Giorgi e ad ucciderlo. In mano agli investigatori, che sono ottimisti per la soluzione del caso, c' e' anche la pistola calibro 357 magnum persa sul luogo del delitto da uno dei sicari in moto e che ha sparato cinque colpi che hanno raggiunto il parabrezza della vettura. L' arma sara' sottoposta alle perizie del caso per accertarne la provenienza e verificare se sia gia' stata usata in passato. Intanto proseguono gli accertamenti su Giuseppe Lucisano, il giovane di 22 anni sottoposto a fermo di pg dai carabinieri della Compagnia di Bianco su disposizione del sostituto procuratore di Reggio Calabria, Francesco Mollace, che coordina le indagini, per porto illegale di arma clandestina e omicidio aggravato. E' lui il proprietario della moto utilizzata dai killer alla quale era stata modificata la targa. Gli investigatori non escludono che il giovane possa anche avere fatto parte del commando. La sua posizione dovra' ora passare al vaglio del Gip che dovra' prendere una decisione entro venerdi' prossimo. I legali di Lucisano, gli avvocati Giovanna Mollica e Domenico Versaci, intanto, hanno reso noto che il loro assistito si e' dichiarato estraneo ai fatti sostenendo di avere trascorso la mattinata nel Tribunale di Melito Porto Salvo per rinunciare ad una eredita' del padre morto nei mesi scorsi. Inoltre, per quanto riguarda la moto, il giovane avrebbe sostenuto di averla lasciata con le chiavi inserite nel quadro di accensione nelle vicinanze di un bar prima di andare a Melito. L' ipotesi che viene seguita dagli investigatori per chiarire i contorni del delitto di Giorgi e' che l' assassinio possa rappresentare una reazione all' omicidio di Salvatore Favasuli, di 20 anni, ucciso il 6 gennaio scorso in contrada Palazzi di Casignana, sempre nella Locride. Lucisano, e' stato fatto rilevare, sarebbe stato legato da rapporti di amicizia con Favasuli. Il fatto che sia stata utilizzata una moto non rubata, per gli investigatori, non rivestirebbe particolare importanza. Il fatto che i killer siano stati costretti ad abbandonarla ha rappresentato un imprevisto dovuto alla reazione di Giorgi. A Bianco, infine, i carabinieri hanno trovato una Fiat Punto di colore scuro. La vettura e' adesso al centro delle investigazioni scientifiche per accertare se sia l' auto utilizzata dai killer di Giorgi.

Centomila cartoline a Ciampi per chieder giustizia sul “caso Calipari”

02/11 Centomila cartoline con l' immagine di Nicola Calipari da distribuire gratuitamente nelle piazze delle principali citta' d' Italia invitando i cittadini a inviarle, firmate, al Quirinale: e' l' iniziativa lanciata dal coordinamento nazionale antimafia 'Riferimenti' per chiedere il sostegno collettivo all' appello gia' rivolto al presidente Ciampi perche' sia fatta piena luce sulla morte del funzionario del Sismi, ucciso a Baghdad in un posto di blocco di militari Usa dopo la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena. La presentazione ufficiale della cartolina con ''la mia firma per Nicola'' e' in programma a Roma nei prossimi giorni. All' iniziativa del coordinamento 'Riferimenti' partecipano Giuliana Sgrena, Simona Torretta e Simona Pari, Salvatore Agliana, Umberto Cupertino e Salvatore Stefio - ostaggi italiani rapiti e liberati in Iraq -, ma hanno aderito personaggi del mondo dello spettacolo, come Gigi Proietti e Carlo Freccero, esponenti della societa' civile, ''Un ponte per...'', la Cgil, e molti sindaci che hanno messo a disposizioni le sedi delle biblioteche comunali cittadine per dare il massimo risalto alla campagna. ''Siamo tutti parte lesa e abbiamo, quindi, il diritto di pretendere verita' e giustizia per quella morte assurda'', e' stampato sulla cartolina. Adriana Musella, presidente del Coordinamento, spiega: ''Dopo il deposito della perizia, secondo cui a sparare e' stata una sola arma, l' opera di mobilitazione pubblica prosegue anche per sostenere chi dovra' difendere la posizione italiana nell' inchiesta in corso. Riponiamo fiducia e speranza nel presidente Ciampi. La voce di un popolo unita intorno ai valori della verita' e della giustizia e' una forza vincente. Tutelare la memoria di Nicola vuol dire tutelare la dignita' di noi tutti''.

La Provincia di Cosenza presenta “L’educazione alla sicurezza stradale nelle scuole”

02/11 Giovedì 3 Novembre, alle ore 11,00, presso la Presidenza della Provincia di Cosenza, in corso Telesio, verrà presentato il “Progetto di Educazione alla Sicurezza Stradale”. Il progetto, organizzato dall’Assessorato ai Trasporti della Provincia di Cosenza, in collaborazione con lo studio di consulenza automobilistica “Castellano” di Cosenza, è indirizzato agli alunni della scuole elementari e medie. “Si tratta – spiega l’Assessore ai Trasporti della Provincia, Giuseppe Gagliardi - di una sorta di sperimentazione che interesserà dapprima undici istituti scolastici distribuiti su tutto il territorio cosentino. L’educazione stradale è uno strumento di fondamentale importanza anche per lo sviluppo del comportamento individuale e di gruppo, ma, come tutte le attività sociali, siamo convinti che sia necessario cominciare ad educare i più giovani che saranno gli automobilisti di domani”. Alla presentazione del progetto prenderanno parte, oltre l’Assessore Gagliardi, il Presidente della Provincia, onorevole Mario Oliverio; l’ingegnere Claudio Carravetta, responsabile Ufficio Trasporti della Provincia; il dottor Riccardo Succurro, in rappresentanza dei Dirigenti Scolastici; il comandante della Polizia Stradale di Cosenza, Gianfranco Martorano.

Due arresti a Corigliano

02/11 Due persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti nella zona di Corigliano Calabro. I due arrestati sono accusati dei reati di violenza minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Rapina da 11mila euro all’ufficio postale di Mileto

02/11 Tre persone con il volto coperto da passamontagna hanno compiuto una rapina nell'ufficio postale a Mileto. I tre, dopo aver minacciato gli impiegati, si sono fatti consegnare il denaro custodito nelle casse. Il bottino della rapina ammonterebbe ad oltre undicimila euro. I rapinatori sono fuggiti a piedi facendo perdere le loro tracce. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

La Smeco potrebbe revocare i licenziamenti, tutto dipende da Provincia e Regione

01/11 Il destino dei lavoratori della Smeco licenziati nei giorni scorsi dipende dagli impegni che la Provincia di Cosenza e la Regione Calabria riterranno di prendere con la societa' romana che, per conto dell'Ato cosentina, gestisce gli impianti di depurazione delle acque reflue. Quella assunta dalla Smeco e' stata, fanno capire i dirigenti della societa', ''una decisione sofferta ma inevitabile''. Il licenziamento di una diecina di lavoratori e' stato in pratica un atto dovuto in presenza di una situazione insostenibile come quella in cui l'azienda si e' venuta a trovare a causa dei mancati pagamenti sia da parte dell'Ufficio per l'Emergenza Ambientale fino al maggio 2003 sia per il periodo successivo da parte dell'Ato cosentina, a sua volta creditrice nei confronti di molti Comuni. I dirigenti della Smeco fanno riferimento alla situazione finanziaria della societa' che da anni sopporta, con mezzi propri o ricorrendo al credito, il sistematico inadempimento dell'Ato dei Committenti pubblici per far fronte comunque agli impegni ed al pagamento degli stipendi, ma che ora non e' piu' in grado di sostenere un onere del genere senza mettere a repentaglio la stessa sopravvivenza della societa'. Il contratto con l'Ato di Cosenza, peraltro, e' scaduto da dieci mesi e non e' stato ancora rinnovato, mentre il credito della Smeco, nei confronti dell'autorita' dell'Ambito Territoriale Ottimale e dell'Ufficio del Commissario per l'Emergenza Ambientale, ammonta gia' ad oltre dieci milioni di euro. La insostenibilita' della situazione e' da tempo nota anche ai sindacati che infatti hanno a piu' riprese insistito affinche' la Provincia di Cosenza si attivasse per effettuare i pagamenti alla Smeco al fine di scongiurare gli altrimenti inevitabili licenziamenti; finora, pero', al di la' di assicurazioni di massima e di promesse non si e' andati. Ora, forse, si apre uno spiraglio per una soluzione positiva. I lavoratori della Smeco, infatti, hanno avuto ieri un incontro col Presidente della Provincia di Cosenza Oliverio ed hanno ottenuto che della vicenda si discuta anche con i vertici della Regione Calabria. Per venerdi' prossimo e' stato fissato a Catanzaro un incontro al quale, oltre ad Oliverio, ai rappresentanti sindacali ed ai rappresentanti della Smeco, prenderanno parte anche il Presidente della Regione, Agazio Loiero, e l'assessore regionale all'Ambiente, Diego Tommasi. Se, attraverso una attenta analisi della situazione ed una adeguata valutazione delle responsabilita', si riuscisse ad arrivare a quella che appare la soluzione piu' logica e giusta, prevedendo precisi impegni riguardo al pagamento dello scaduto ed al puntuale mantenimento degli impegni per il futuro, la Smeco potrebbe anche arrivare alla revoca dei licenziamenti adottati.

Omicidio di Africo: Eseguito un fermo, ma si teme la faida

01/11 C'e' ottimismo negli ambienti investigativi e giudiziari in merito agli sviluppi delle indagini sull'assassinio di Antonio Giorgi, il giovane di 21 anni ucciso ieri mattina ad Africo Nuovo. Negli stessi ambienti, pero', non si nasconde il rischio che l'assassinio di Giorgi possa scatenare una faida all'interno della 'ndrangheta dalle conseguenze imprevedibili. Quello di Giorgi, comunque, non sembra destinato a diventare un omicidio insoluto come quasi tutti gli altri 25 accaduti nell'ultimo anno nella Locride. Il fermo di Giuseppe Lucisano, di 22 anni, eseguito dai carabinieri della Compagnia di Bianco, indirizza le indagini lungo una direzione precisa. L'ipotesi che viene seguita dagli investigatori, infatti, e' che l'assassinio di Giorgi possa rappresentare una reazione all'omicidio di Salvatore Favasuli, di 20 anni, ucciso il 6 gennaio scorso in contrada Palazzi di Casignana, sempre nella Locride. L'assassinio di Favasuli potrebbe avere avuto come movente una partita di droga non pagata. Un omicidio dopo il quale le cosche della Locride si sarebbero accordate per bloccare vendette e risposte incontrollate, anche per evitare che la Locride possa essere oggetto di una vigilanza eccessiva, e quindi fastidiosa per gli affari della cosche, da parte delle forze dell'ordine. Qualcosa, pero', in questo senso non ha funzionato perche' qualcuno ha deciso ugualmente di uccidere Giorgi. Una vendetta giunta a distanza di dieci mesi dall'assassinio di Favasuli, sempre che il collegamento tra i due omicidi risponda alla realta'. Un dato rilevante e' che Giuseppe Lucisano sarebbe stato legato da rapporti di amicizia con Favasuli. Il giovane fermato, tra l'altro, e' il proprietario della moto a bordo della quale viaggiavano due delle persone che hanno eseguito l'agguato contro Giorgi. Il mezzo aveva la targa contraffatta, ma i carabinieri, attraverso il numero di telaio, sono riusciti ugualmente a risalire all'identita' del proprietario. L'abbandono da parte degli assassini sul luogo dell'omicidio della moto utilizzata per compiere l'agguato ha rappresentato per gli assassini il classico imprevisto. Una circostanza che e' dipesa dalla reazione di Giorgi, che ha speronato, con la sua auto, la moto con a bordo i due assassini facendoli cadere e costringendoli a lasciare sul posto il mezzo. E' a questo punto che sarebbero entrate in azione altre tre persone che viaggiavano, pronte a intervenire, a bordo di un automobile. Giorgi, che nel frattempo era sceso dalla sua Mercedes classe A per cercare scampo a piedi, e' stato cosi' raggiunto e ucciso con alcuni colpi di pistola. I carabinieri non escludono che Giuseppe Lucisano possa avere partecipato all'esecuzione dell'omicidio. Sarebbe stato lui, infatti, una delle due persone che viaggiavano a bordo della moto. Preso lui, i carabinieri non escludono di potere giungere presto all'identificazione dell'intero gruppo di fuoco. ''La risposta giudiziaria all'efferato assassinio di Antonio Giorgi - ha detto Francesco Mollace, il sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria che sta conducendo l'inchiesta sull'omicidio - arrivera' a breve e sara' una risposta estremamente determinata''. Intanto la Locride, dopo l'assassinio il 16 ottobre scorso del vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Fortugno, e quello di Antonio Giorgi, ripiomba nella paura di una nuova ''guerra di mafia'', in una situazione sempre piu' incontrollabile

Omicido Fortugno: Si indaga tra le carte di Fortugno. Adamo: “Lo Stato sia parte civile nei processi per mafia

Traffico di rientro da Ognissanti regolare sulla A3

01/11 Primo pomeriggio della festa di Ognissanti e il traffico su strade e autostrade comincia a intensificarsi in direzione delle grandi citta'. Gli italiani che, in auto, si sono spostati a milioni verso le localita' d'origine per portare un omaggio ai propri cari scomparsi, nonche' quelli che hanno raggiunto localita' turistiche per cogliere l'occasione di uno degli ultimi ponti dell'anno, stanno tornando verso casa. Al nord il rientro e' in qualche modo ostacolato dalla pioggia, ed anche i tanti cantieri di lavoro sulle autostrade stanno ostacolando il viaggio di ritorno. Sulla A-15 Parma-La Spezia in direzione di Parma, infatti, si registra la coda piu' lunga dovuta non al traffico di rientro, ma proprio ai lavori in corso: 12 chilometri. Sulla A-1 tra Rioveggio e Sassomarconi, in direzione nord, le auto sono incolonnate per 8 chilometri a causa di un incidente. Puro traffico di rientro, invece, su tutte le direttrici che portano a Roma: vetture a passo d'uomo sull'Autosole tra Ponzano Romano e la diramazione di Roma nord, auto in colonna dallo svincolo di Valmontone alla barriera di Roma-sud e code anche a quella di Roma-est. Circolazione caotica pure in direzione delle citta' del nord: traffico molto intenso si registra infatti intorno a Genova sulla A-12 tra Chiavari e Nervi; rallentamenti in direzione di Firenze tra Valdichiana e Arezzo e code sulla A-1 tra Incisa e Firenze nord verso Bologna. Traffico praticamente inesistente invece al sud, come anche quello di ritorno dalle mete marine particolarmente gettonate durante l'estate: tempi di percorrenza assolutamente normali sulla A-14 Adriatica e sulla Salerno-Reggio Calabria. In serata solo il trafficovero le grandi città ha registrato un considerevole aumento.

Cinque auto incendiate nel vibonese

01/11 Cinque automezzi sono stati incendiati, in tempi diversi, nel corso della notte nel Vibonese. I roghi, sulla cui natura indagano i carabinieri si sono verificati a Vibo, Ricadi, Tropea e Filadelfia e hanno impegnato due squadre dei Vigili del fuoco di Vibo. In citta' le fiamme hanno distrutto una Fiat Tempra di proprieta' di una donna, A.C del posto. A Ricadi, localita' Santa Maria di Capo Vaticano, sono state date alle fiamme un autoveicolo Fiat Scudo e una Fiat Panda, il primo intestato ad una donna G.N. 32 anni del posto, titolare di un albergo nel cui cortile le due auto si trovavano parcheggiate e l' auto intestata al marito A.C. pure lui residente a Ricadi. A Tropea e' stata incendiata una Golf di proprieta' di D.A. 27 anni del posto mentre a Montesoro di Filadelfia, le fiamme si sono sviluppate a bordo di una Mercedes. Tutti i mezzi tranne la Fiat Panda sono stati distrutti

Incendiata uan rivendita di fiori a Corigliano

01/11 Un container in vetro resina adibito a rivendita di fiori e' stato incendiato nella notte da sconosciuti a Corigliano Calabro. Nella struttura e' stato cosparso un ingente quantita' di liquido infiammabile e poi incendiata. Le fiamme, che hanno provocato ingenti danni, sono state spente dai vigili del fuoco. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini

Quattro minori denunciati per furto e ricettazione a Bisignano e Cerisano

01/11 Quattro minori sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri, nel Cosentino, nel corso di alcuni servizi per il controllo del territorio. A Bisignano sono stati denunciati due minori accusati di furto aggravato e ricettazione. La stessa accusa grava su due giovani di Cerisano, fermati e denunciati a piede libero dai militari della locale stazione. I due avrebbero compiuto un furto in un'abitazione e tentato di vendere la refurtiva. Duole notare che aumentano i reati commessi da minori Ieri sera, infatti, a Cassano Ionio, sempre i carabinieri, avevano arrestato un quindicenne sorpreso a vendere alcune dosi di eroina.

Due persone denunciate per hascisc a San Lorenzo del Vallo

01/11 Due persone sono state denunciate a piede libero dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radio Mobile di San marco Argentano. I due dopo un controllo sono stati trovati in possesso di un pezzo di 20 grammi di hascisc.

Un altro incidente mortale sulla 107 vicino Arcavacata

31/10 Ancora un incidente mortale sulla 107 Paola-Crotone nel tratto tra i due svincoli di Arcavacata. Un incidente mortale come quello che la settimana scorsa ha stroncato la vita di un’altra persona. Questa volta , purtroppo, è toccato ad un impiegato del genio civile di Cosenza, Gaetano Sergi, di 57 anni, di San Fili. L’uomo è morto sul colpo. Sergi era alla guida di una Fiat Punto che, per cause in corso d' accertamento, si e' scontrata frontalmente con un autocarro, il conducente del quale e' rimasto illeso. Sul luogo dell' incidente si sono recati i vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare per circa venti minuti per estrarre il corpo dell’uomo dalle lamiere accartocciate dell’auto. Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia stradale e i sanitari del 118. Ai medici, purtroppo, non è rimasto altro da fare che constatare il decesso dell’uomo. In questo tratto sono purtroppo molto frequenti gli incidenti, per via della serie di passaggi trasversali che costeggiano la 107 in questo punto. Un percorso quasi cittadino che sui suoi lati presenta diversi centri commerciali e distributori di benzina nonché uffici. Inoltre in questo tratto sboccano diversi automezzi pesanti provenienti dai numerosi depositi siti nella zona industriale di Cutura e molte volte, o per distrazione o per cattiva visibilità, l’incidente è quasi quotidiano. Il percorso andrebbe sottoposto a norme più severe di transito con soluzioni che possano rallentarne il traffico.

Sei ore di audizioni per la commissione del CSM. Rognoni: “A Reggio ci sono ombre e luci”. Tutti i veleni della Giustizia Calabrese

La locride peggio del Far West: Oggi ad Africo il 26° delitto.

Omicido Fortugno: Si indaga sulla sanità. Fortugno stava contrastando interessi “importanti”. De Sena. “Riflettori dello Stato sempre accesi sulla Calabria”. Anna e Giuseppe Fortugno ai giovani: "siamo con voi"

I lavoratori del bacino del Pollino in stato di agitazione

31/10 I circa 400 lavoratori idraulico forestali del bacino del Pollino hanno dichiarato lo stato d' agitazione per protestare contro il mancato pagamento delle mensilita' di settembre, ottobre e degli arretrati contrattuali dell' anno scorso. Una delegazione dei lavoratori, accompagnata dal segretario comprensoriale della Flai Cgil, Vincenzo Laurito, ha inscenato una manifestazione di protesta presso l' ufficio sub provinciale dell' Afor di Castrovillari. Una delegazione dei lavoratori e' stata ricevuta. Il segretario comprensoriale della Flai Cgil e la delegazione dei lavoratori sono stati ricevuti dal geometra Giovanni Morano, capo ufficio della struttura Afor della citta' del Pollino''. Morano, nel prendere atto dei motivi della protesta dei lavoratori, ha dichiarato che ''l' ufficio Afor di Castrovillari non ha alcuna responsabilita' per il mancato pagamento non avendo ricevuto alcun accredito da parte della Regione Calabria''. ''Come Flai Cgil - ha dichiarato il segretario comprensoriale Vincenzo Laurito - invitiamo l' ufficio regionale dell' Afor, che e' l' unico abilitato a erogare le spettanze ai lavoratori, di attivarsi tempestivamente, senza ulteriori ritardi e indugi, al pagamento delle mensilita' di settembre, ottobre e degli arretrati contrattuali riferiti all' anno scorso. Se cio' non avverra' nei prossimi giorni, i lavoratori daranno vita a forme di lotte piu' eclatanti''

Immobile di Castrovillari confiscato ospiterà la Protezione Civile

31/10 L'amministrazione comunale di Castrovillari ha ottenuto dalla Regione Calabria un finanziamento di centoventisettemila euro per la ristrutturazione di un edificio di contrada Galluccio, confiscato in base alla normativa antimafia concesso al Comune di Castrovillari, che lo adoperera' per accogliere le associazione di volontariato di protezione civile. Lo hanno reso noto con un comunicato gli assessori Eugenio Salerno e Mario Innocenzo Rummolo i quali sottolineano la portata della nuova acquisizione "che sicuramente sara' una ulteriore occasione per strutturare al meglio il Centro di protezione civile che ha sede in citta'". Intanto l'associazione onlus di protezione civile Lipambiente, che sta presidiando giorno e notte la zona del rione Civita di Castrovillari, in cui lunedi' pomeriggio e' crollata un'ala del vecchio e disabitato palazzo Gesualdi, di proprieta' dell'Aterp, sta vigilando, con un altro gruppo, la sede del centro operativo misto di protezione civile di Cammarata dove l'Amministrazione municipale ha trasportato le sofisticate apparecchiature multimediali inviate dalla Regione Calabria per strutturare il presidio e necessarie per seguire e prevenire eventuali fenomeni nonche' supportare l'azione di coordino e di concertazione degli ipotizzabili interventi da programmare tra organismi, istituzioni e uomini. "L'associazione , guidata da Cosimo Covelli, e' stata l'unica - ricordano gli assessori - tra le tre presenti sul territorio e contattate dall'amministrazione comunale, a mettersi a disposizione, mentre si stanno per avviare a conclusione i lavori, riguardanti la ultimazione e sistemazione della sede. Un dato - hanno dichiarato gli amministratori - che ci inorgoglisce, rende merito al sodalizio e ribadisce il ruolo che ha sempre voluto svolgere questa "onlus" nei confronti della citta', a tutela del territorio, dell'ambiente e delle popolazioni". Lipambiente ha circa duecento soci, di cui sessanta operativi, pronti ad intervenire in caso di emergenza e formata da volontari e da un gruppo cinofilo da soccorso, con cani addestrati per la ricerca di persone in superficie e sotto le macerie.

Il cadavere di un agente di Ps in pensione ritrovato lungo la linea ferroviaria tra Amantea e Longobardi

31/10 Il cadavere di un agente della Polizia di Stato in pensione, Michelangelo Macri', di 89 anni. e' stato trovato nei pressi dei binari della linea tirrenica tra le stazioni di Amantea e Longobardi, lungo la tratta del tirreno cosentino. A causa del ritrovamento il traffico ferroviario e' stato interrotto per alcune ore. Sul luogo dell’incidente sono stati svolti degli accertamenti degli agenti della polizia ferroviaria che hanno cercato di individuare le cause della morte. L'uomo, secondo quanto si e' appreso, potrebbe essere caduto da un treno in transito sulla linea. Su una mano del pensionato, infatti, gli agenti della polizia ferroviaria hanno trovato tracce di grasso. Inoltre Macri', che viveva a Roma, era in possesso di un biglietto ferroviario per Gioiosa Jonica, nel Reggino

Due discariche abusive sequestrate a Cassano

31/10 La Guardia di finanza ha sequestrato a Cassano allo Ionio due aree sulle quali erano state realizzate altrettante discariche abusive. Le due aree in cui erano state realizzate le discariche, per un' estensione di circa duemila metri quadri, sono ubicate nei pressi del torrente Raganello. Nelle discariche erano stati abbandonati rifiuti di ogni genere, tra cui eternit e materiale ferroso (lavanderie, frigoriferi, carcasse di auto) e plastico. Un' informativa di reato in relazione alla scoperta delle due discariche e' stata presentata alla Procura della Repubblica di Castrovillari.

Racket delle estorsioni: Due capannoni incendiati e distrutti a Pianopoli

31/10 Persone non identificate stasera a Pianopoli, il contrada Malaspina, hanno compiuto un attentato incendiario contro due capannoni di proprieta' di un imprenditore del settore del legno. I due capannoni, che sono andati distrutti, erano adibiti uno a segheria e l' altro a laboratorio. I vigili del fuoco sono ancora impegnati nell' opera di spegnimento delle fiamme. I danni ammontano ad alcune centinaia di migliaia di euro. Per le indagini sul posto si sono recati gli agenti del commissariato di Lamezia Terme della polizia di Stato. L' ipotesi considerata piu' attendibile e' che l' incendio sia opera del racket delle estorsioni, particolarmente attivo a Lamezia Terme e in tutto il lametino.

Pacco bomba lasciato davanti un negozio di lamezia

31/10 Intorno alle 8.30 di questa mattina un involucro sospetto ha attirato l' attenzione di un passante che ha avvisato i carabinieri. Era posizionato davanti alla saracinesca di un negozio di articoli sportivi di Viale Stazione a Nicastro. Sul posto sono intervenuti sia i carabinieri che i vigili urbani che hanno immediatamente allertato gli artificieri di Cosenza. Una volta arrivati gli artificieri hanno aperto il pacchetto che era completamente nastrato. All' interno c' era un contenitore di vetro con dentro benzina e proiettili. Sull' episodio hanno avviato indagini i carabinieri della Compagnia di Lamezia.

Atti vandalici al teatro Grandinetti di Lamezia: presi gli autori, sono sei minorenni.

31/10 Sei giovani, tutti minorenni, sono stati denunciati in stato di liberta' dalla Polizia di Stato, con l' accusa di essere i responsabili degli atti vandalici compiuti nella notte tra sabato e domenica scorsi a Lamezia Terme all' interno del Teatro Grandinetti. I vandali, tra l' altro, avevano danneggiato alcune poltrone, riversandovi il contenuto di un estintore, distrutto alcune sedie e strappato un tendone. All' identificazione dei sei minori, il personale del Commissariato di Lamezia e' giunto dopo avere trovato all' interno del teatro un portafogli appartenente ad uno dei giovani responsabili degli atti vandalici. Dopo che la Polizia l' ha individuato e bloccato, il ragazzo ha ammesso le proprie responsabilita' rivelando anche l' identita' dei suoi complici. Il questore di Catanzaro, Romolo Panico, che ha diretto l' attivita' d' indagine che ha portato all' identificazione dei sei minori, ha rilevato come i ''danneggiamenti nel Teatro Grandinetti siano stati soltanto il frutto di una bravata. Nessun movente politico, dunque, alla base del gesto. Troppe volte, quando si verificano danneggiamenti ed intimidazioni a Lamezia Terme, si crea un allarme ingiustificato in relazione a possibili moventi politici che, almeno in alcuni casi, invece, non hanno ragione di esistere''.

Un rumeno tenta il suicidio gettandosi dal Municipio di Acri. Gravi le sue condizoni

31/10 Un cittadino straniero di nazionalita' rumena, Cristian Irasoc, di 35 anni ha tentato il suicidio lanciandosi dalla terrazza del municipio ad Acri. L'uomo e' stato soccorso ed accompagnato nell'ospedale di Cosenza dove e' stato ricoverato. L’uomo, che versa in gravi condizioni ha subito la frattura della base cranica. Disperate le sue condizioni di salute. Il paese dei Acri è letteralmente sconvolto dall’accaduto e il Sindaco, rimasto scosso dall’insano gesto, ha chisto ai carabinieri che stanno conducendo le indagini di chiarire quanto prima i motivi dell’insano gesto. I militari, infatti, sono intervenuti per ricostruire la dinamica ed il movente del tentato suicidio. A terra sono rimasti, sotto il muraglione del municipio, da dove si è lanciato, macchie di sangue coperte dalle foglie e le scarpe del rumeno. L’uomo faceva l’operai. Si ignorano le cause del gesto.

Otto cacciatori di cinghiale nel Parco della Sila denunciati per bracconaggio

31/10 Otto cacciatori impegnati in una battuta di caccia al cinghiale all' interno del Parco nazionale della Sila sono stati denunciati dagli agenti del Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato di Cosenza per il reato di introduzione di armi e attivita' venatoria illegale all' interno di una area protetta. Sequestrati anche sette fucili da caccia calibro 12, una carabina e 160 cartucce di vario tipo. L' operazione e' stata fatta nell' ambito di una serie di controlli mirati alla prevenzione ed alla repressione del fenomeno del bracconaggio. Gli agenti, dopo avere circoscritto il territorio di San Giovanni in Fiore, sono entrati in azione bloccando la squadra di cacciatori, in gran parte provenienti da Luzzi.

Incidente sulla 107 vicino San Giovanni: due feriti

31/10 Ci sono stati rallentamenti alla circolazione stradale, segnalati dalla polizia, sulla strada statale 107, nei pressi di San Giovanni in Fiore. La causa: un incidente stradale nel quale sono rimaste ferite due persone. Nello scontro sono rimasti coinvolti tre camion ed un fuoristrada. Sul luogo oltre alla Polstrada sono intervenuti gli agenti dei i vigili del fuoco che hanno liberato l’importante arteria di scorrimento.

A Cassano, spacciava eroina a soli 15 anni: fermato.

31/10 Oggi pomeriggio i carabinieri della Tenenza di Cassano Ionio hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio N. C. di appena 15 anni, residente a Cassano. Un fatto davvero gravissimo. Il minorenne alla vista dei militari ha subito cercato di disfarsi di un involucro, che e' stato successivamente recuperato dai carabinieri. Il pacchetto conteneva 9 grammi di eroina. La droga e' stata sequestrata, mentre il quindicenne e' stato trasferito al Centro di prima accoglienza di Catanzaro, a disposizione dell'autorita' giudiziaria.

Brevi di Cronaca da Tortora, Paola e San Giorgio Albanese

31/10 I carabinieri del nucleo operativo di Tortora, in provincia di Cosenza, hanno arrestato un clandestino, cittadino algerino, perche' illegalmente presente nel territorio italiano. Inoltre l'extracomunitario e' stato denunciato a piede libero per ricettazione e violazione norme sul diritto d'autore essendo stato trovato in possesso di 167 Dvd e 96 Cd privi del contrassegno Siae. A Paola una persona, che non e' stata identificata, ha sparato sette colpi d'arma da fuoco contro un giovane di 23 anni, Sante Mantuano, conosciuto dalle forze dell’ordine, il quale, pero', non e' stato ferito. L'episodio e' accaduto nel corso di un litigio avvenuto tra i due alla periferia della cittadina tirrenica cosentina. Il giovane quando si e' accorto che il rivale era armato e' riuscito a nascondersi evitando i colpi di pistola. Sul luogo del litigio sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini. A San Giorgio Albanese un incendio si e' sviluppato nell'abitazione di un pensionato di 72 anni. Le fiamme sono state provocate dal malfunzionamento di una stufa a gas. L'incendio e' stato spento