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Dir.resp. Pippo Gatto |
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Sindacati
CISL Cosenza: Alla Polti sud è obbligatorio il ritiro dei licenziamenti 31/01 ''Per la crisi della Polti-sud e' obbligatorio il ritiro dei
licenziamenti''. E’ quanto affermano in una dichiarazione congiunta
il Segretario Generale della CISL di Cosenza Paolo Tramonti e il Segretario
Generale della FIM-CISL Graziano Bruno a seguito dell’incontro
di ieri svoltosi presso il Ministero delle Attività Produttive
sulla decisione assunta giorni fa dalla POLTI di chiudere il noto
impianto di Piano Lago licenziando i circa 200 dipendenti. “La
decisione emersa nell’incontro di ieri di riaggiornare la seduta
per favorire un ulteriore approfondimento tra Governo, Giunta regionale
e Proprietà rappresentano a giudizio della CISL un primo, sia
pur timido segnale, di inversione di tendenza, raggiunto grazie all’importante
sinergia realizzatasi tra Governo, Giunta Regionale, Amministrazione
Provinciale e Istituzioni locali. CGIL Cosenza: “Urgente un confronto per il rilancio dell’ARSSA” 31/01 “I segnali preoccupanti che giungono dalle categorie
sindacali e dalla RSU impegnate nella rivendicazione delle spettanze
e nel confronto sugli indirizzi di programma che il nuovo CdA intende
dare attraverso le delibere sulla dotazione organica e sulla ristrutturazione
dell'Ente strumentale della Regione Calabria impongono prese di posizione
chiare su temi che, pur interessando le specifiche rappresentanze
sindacali, non possono prescindere dal punto di vista confederale
a tutti i suoi livelli, dato il rilievo che storicamente ha avuto
sulle condizioni economiche e sociali della regione tutta e della
Provincia di Cosenza in maniera particolare, l'attuale ARSSA”.
E’ quanto si afferma in una nota della CGIL di Cosenza. “Per
questo la CGIL di Cosenza – prosegue- ritiene necessario ed
urgente proporre un percorso di confronto reale con il CdA dell' ARSSA
e con la giunta regionale, a partire dall'assessorato all'agricoltura,
basato su chiare proposte di contenuto, senza sovrapposizione di ruolo,
pur sapendo che tra la gestione ordinaria e la riprogettazione dell'ARSSA
da sempre si sono annidate azioni di "controllo politico"
spesso indifferenti alla valorizzazione delle funzioni operative del
lavoro, ai dati patrimoniali dell' Agenzia. E' tempo, quindi che parta
concretamente una stagione di programmazione chiara, per intanto strettamente
riconducibile alle attuali competenze e funzioni, non sacrificando
aspettative consolidate, rimuovendo semmai incrostazioni e postazioni
di potere che si mostrano inamovibili e trasversali in ruoli fondamentali
di direzione dell' agenzia. Per questo siamo particolarmente preoccupati
dalle notizie sulle finanze dell'Agenzia. La differenza tra fondi
ricevuti dalla Regione Calabria e previsione di bilancio ARSSA impone
una discussione franca, per salvaguardare e non dismettere patrimonio,
per valorizzare e non deprimere risorse e capacità professionali.
Le rimostranze legittime per le spettanze dovute e per i ritardi dei
pagamenti che assumono ormai una preoccupante costante sono solamente
il sintomo di un malessere più generale che non può
precipitare però sulla pelle dei lavoratori, come sta accadendo
ora ad esempio con la mancata applicazione di diversi istituti contrattuali
e il non rispetto di accordi aziendali. Non un solo posto di lavoro
in meno e nessuna dismissione, piuttosto trattativa a tutto campo
per il rilancio e la riforma dell' ARSSA. E' questo l'orizzonte che
ci guida. Ovviamente se il Presidente dell' ARSSA, ( a nome della
Giunta Regionale, del Consiglio ?) volesse avviare una proposta di
ripensamento strutturale, come pure si evince dall'estratto del verbale
della seduta della Commissione Bilancio e Programmazione del Consiglio
Regionale del 24 Gennaio 2006, sarebbe metodologicamente più
congruo ed efficace, seguire l'iter normale della proposta di legge.
Capiremmo tutti meglio ed avremmo tutti un ruolo da esercitare e da
rispettare, senza dovere inseguire fantasiose proposte come quella
di una agenzia impegnata: " ......nel porre in essere contratti
di filiera (produzione, trasformazione, e commercializzazione di ogni
prodotto) o altro. La CGIL di Cosenza , tutte le sue strutture di
categoria, i lavoratori da noi rappresentati, pretendono che intorno
all'ARSSA si attivi finalmente una azione di "riforma" vera.
Sollecitiamo questo percorso, ma diffidiamo gli "apprendisti
stregoni". Costabile (Filca Cisl) “Chiuso da un anno il cantiere che deve costruire 210 alloggi universitari”
Pelle (Filca-Cisl) “Rinvii e ritardi sulla A3 ma nessuno è interessato al problema”
Raso (CISL) “Positiva la firma della convenzione quadro per LSU e LPU” 28/01 La segreteria regionale della Cisl ''valuta positivamente la
firma da parte del presidente della Giunta regionale della convenzione
quadro con il Ministero del Lavoro che assicura per il 2006 le risorse
economiche agli Lsu calabresi e l' impegno dichiarato dell' on. Viespoli
ad un successivo accordo integrativo che dovra' prevedere un finanziamento
aggiuntivo di 19 milioni di euro, oltre alle somme da attribuire per
il Progetto sperimentale della Locride'': ad affermarlo e' Rosetta
Raso, responsabile Mercato del lavoro. ''Finalmente - sostiene Raso
- la disponibilita' dell' on. Viespoli ripetutamente manifestata a
favore della Calabria e dichiarata anche nell' ultimo incontro con
l' ex assessore Masella, ad oggi non concretizzata per evidenti responsabilita'
della Regione che non ha saputo elaborare e presentare progetti e
programmi innovativi, produrra' risultati tangibili. Il sindacato
calabrese del resto da sempre ha sollecitato ed auspicato la erogazione
di somme, aggiuntive alla convenzione-quadro, utili per poter effettuare
processi di stabilizzazione negli Enti strumentali della Regione e
nelle societa' costituite dai Comuni e/o essere utilizzate per l'
integrazione salariale, dietro presentazione di un progetto articolato
su settori innovativi finalizzato a creare nuove opportunita' di lavoro
stabile per i LSU/LPU''. ''Per la Cisl - sottolinea Raso - sarebbe
stato necessario un forte pressing sul Governo nazionale da parte
del Governo regionale, che ha brillato invece per assenza e distrazione,
finalizzato all' ottenimento della deroga per le assunzioni nella
pubblica amministrazione, bloccate dalla finanziaria per il 2006 e
2007''. Agenzie Fiscali: chiuso il contratto. Soddisfazione della CISL. Contrari gli RDB/CUB 27/01 ''Con un incremento economico pari a 115 euro medie pro capite,
l' aggiornamento del valore del buono pasto a 7 euro, la trasformazione
dell' indennita' di agenzia in indennita' di amministrazione ed il
suo computo ai fini della buonuscita, si e' finalmente conclusa la
trattativa per il rinnovo economico del Ccnl delle Agenzie fiscali,
relativo al biennio 2004-2005''. Ad affermarlo, in una nota congiunta,
sono Domenico Cubello, segretario generale Cisl Funzione Pubblica
Calabria e Domenico Rotella, coordinatore regionale Agenzie fiscali.
''La compattezza del fronte sindacale - sostengono Cubello e Rotella
- e la forte partecipazione di tutti i lavoratori alle numerose azioni
di lotta ha finalmente dato i sui frutti consentendo di abbattere
il muro di resistenza alle legittime rivendicazioni. Pur nella grande
soddisfazione del momento non possiamo non evidenziare che per la
reale fruizione dei benefici economici dovra' essere completato e
definito l' iter per la sottoscrizione definitiva''. ''Questa vicenda,
insieme a quella di tutti i contratti del pubblico impiego, - sottolineano
Cubello e Rotella - dimostra la volonta' dilatoria e discriminatoria
del Governo nei confronti dei lavoratori dipendenti, i cui contratti
e gli obblighi che ne derivano, sono considerati patti di serie 'b',
che possono o meno essere rispettati a piacimento del 'manovratore'
e come la unitarieta' e la partecipazione compatta di tutti i lavoratori
alle azioni di lotta sconfiggono questa logica salvaguardando diritti
e garantendo tutele lavorando attraverso lo strumento contrattuale''.
Soddisfazione della Femca CISL per il potenziamento della Treofan di Lamezia 27/01 “I Rappresentanti Sindacali Aziendali della FEMCA-Cisl
dello stabilimento Treofan di Lamezia Terme, il cui azionista di maggioranza
è la famosa banca d’affari Goldman-Sachs, la Federazione
Regionale e Provinciale della FEMCA-Cisl esprimono soddisfazione per
la decisione assunta dal Gruppo Treofan di potenziare il sito di Lamezia
Terme concentrando nello stesso la produzione del CAST (film di polipropilene),
settore nel quale la Treofan è uno dei leader mondiali”.
La Treofan, multinazionale tedesca, vende i suoi prodotti in venti
paesi del mondo; produce circa duecentosettantacinquemila tonnellate
di film di polipropilene in dieci stabilimenti ubicati in diversi
paesi del mondo, uno dei quali è quello di Lamezia Terme. Bonadies confermato segretario dello Spi-Cgil 27/01 Il comitato direttivo dello Spi-Cgil della Calabria ha confermato
all'unanimita' Orlando Bonadies segretario dell'organizzazione sindacale.
Gli ottanta membri del consiglio direttivo hanno utilizzato il voto
palese rinunciando a quello segreto previsto in questi casi dal regolamento.
''Non rinunceremo - ha detto Bonaides - alle nostre battaglie in difesa
dei pensionati e degli anziani piu' in generale perche' sono battaglie
in difesa della dignita' delle persone e del loro diritto a godere
di servizi pubblici efficienti in tema di salute e assistenza, prima
di ogni altra cosa. Il sindacato andra' dritto per la sua strada richiamando,
se necessario, il governo regionale al rispetto degli impegni assunti
in campagna elettorale. Impegni sui quali stiamo registrando incomprensibili
e ingiustificabili ritardi''. Il congresso regionale dello Spi Cgil,
oltre ad eleggere il nuovo Direttivo e il segretario generale, ha
approvato il documento politico, che richiama i temi principali dell'impegno
sindacale per i prossimi mesi e due ordini del giorno: uno in difesa
della legge 194 che disciplina l'aborto, l'altro in segno di solidarieta'
agli operai in lotta della Polti di Piano Lago. L'assise dei pensionati
calabresi della Cgil ha anche eletto i delegati al congresso nazionale
dello Spi e a quello regionale della Cgil, previsto per i prossimi
1, 2, e 3 febbraio a Crotone. Il 31 a Lamezia conferenza di inizio anno della CISL regionale 27/01 La segreteria regionale della Cisl Calabrese ha programmato
per martedi' prossimo, 31 gennaio, presso la sede di Lamezia Terme,
la conferenza stampa di inizio anno. All'incontro partecipera' il
segretario generale della Cisl Calabria, Luigi Sbarra, ed i componenti
della Segreteria regionale. Durante la conferenza stampa saranno analizzate
le particolari criticita' socio-economiche , produttive ed occupazionali
della Calabria. Nel corso dell'iniziativa sara' presentato anche il
quadro delle indicazioni e delle proposte che la Cisl intende mettere
in campo nel nuovo anno per sostenere la concertazione con il sistema
pubblico e privato e per rilanciare lo sviluppo e l'occupazione. De Gregorio riconfermato segretario Uila 26/01 Antonio De Gregorio e' stato riconfermato alla guida della
Uila Uil di Cosenza. L' elezione di De Gregorio e' stata sancita in
occasione del congresso provinciale dell' organizzazione che rappresenta
i lavoratori del settore dell' agroindustria. Alle assise, presente
il segretario nazionale Uila Stefano Mantegazza, hanno partecipato
anche gli assessori alla Forestazione Mario Pirillo e ai Lavori pubblici
Luigi Incarnato. Per la Uila, e' detto in un comunicato, sono cinque
i punti strategici: predisposizione da parte della Regione di una
legge forestale; Orientamento della programmazione dei Fondi strutturali
dello sviluppo rurale verso la multifunzionalita' dell'agricoltura
e della forestazione; promozione della piena occupazione dei lavoratori
ex Fondo sollievo; impegno per il rilancio dell'Arssa e programmazione
di un riordino del sistema della bonifica e dell'agricoltura. Ai lavori
congressuali hanno preso parte anche Nino Merlino, segretario regionale
Uila e Roberto Castagna segretario generale della Uil Calabria. ''La
qualita' dei nostri prodotti - ha affermato De Gregorio - deve essere
il principale e riconoscibile valore aggiunto all' offerta agro-alimentare
locale, sia sul mercato interno che su quello internazionale''. CISL “Il rilancio del Savuto una opportunità da non perdere” 25/01 “La riuscita giornata di mobilitazione dell’intera
Valle del Savuto, in conseguenza delle note vicende economiche che
stanno desertificando l’economia del territorio e aggravando
una questione sociale già di per se estremamente delicata,
sono la testimonianza viva e forte di una Provincia che non vuole
arrendersi al proprio destino, che ha determinazione nel lottare e
non vuole rinunciare al suo sogno di crescita e sviluppo”. E'
quanto sostengono in una nota congiunta il segretario generale della
Ust-Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti, e della Fim-Cisl, Graziano Bruno.
“La triste vicenda della POLTI SUD di Piano Lago, la goccia
che ha fatto traboccare il vaso della legittima mobilitazione popolare
di oggi, che ha avviato la procedura di mobilità per circa
200 dipendenti, ripropone con urgenza la necessità di una nuova
politica regionale per l’industrializzazione della Calabria
ed un rinnovato interesse del Governo Nazionale verso la nostra terra
ormai alle prese con una vera e propria emergenza sociale ed economica.
Quanto sta avvenendo in molte realtà economiche della Provincia,
dalle crisi delle imprese del settore tessile, a quelle del manifatturiero,
che decidono di delocalizzare le proprie attività e gli impianti
nei Paesi emergenti e con più basso costo del lavoro, fa emergere
la cultura di molti “imprenditori-predatori” intenti solo
a speculare sul territorio senza alcun riguardo per i costi e la responsabilità
sociale che il loro atteggiamento comporta.Da tempo la CISL chiede
politiche chiare e certificate e interventi armonizzati e concertati
con le parti sociali e datoriali capaci di far uscire il sistema economico
della provincia dall’isolamento e affermare una nuova immagine
di Calabria che produce e lavora con dignità. Da sempre sosteniamo
che bisogna favorire le imprese che hanno dimostrato un forte legame
con il territorio ed in specie le imprese del manifatturiero che dimostrino
di funzionare, tante che oggi in Calabria abbiamo circa il 3 % degli
occupati in questo settore contro una media nazionale del 10 %. Purtroppo
nonostante i tanti proclami, gli impegni, i protocolli di intesa,
ad oggi la situazione economica della nostra Provincia assume i tratti
della disperazione se pensiamo che anche il territorio del Savuto,
che oggi è sceso in strada per sensibilizzare politica e istituzioni
sul dramma di un’area in disperato declino, è una delle
poche subaree provinciali dove lo sviluppo è riuscito ad attecchire,
anche se si tratta di uno sviluppo puntiforme che non si è
esteso a macchia d’olio ed a strutturarsi in rete come nel nord-est
del paese, a creare cioè economie di scala e a strutturarsi
in “distretto industriale” nonostante ne contiene le caratteristiche
di fondo quali: accentuato dinamismo delle realtà economiche,
elevato tasso di coesione sociale, forte senso di appartenenza, strategicità
dell’area vero snodo viario, con l’autostrada del sole
che l’attraversa, snodo aereo con l’aeroporto di Lamezia
Terme a poco più di 20 minuti, e snodo marittimo con il più
grande porto del Mediterraneo, quello di Gioia Tauro a meno di un’ora.
Anzi, nonostante tutto e in prospettiva della creazione dell’area
di libero scambio Euro-Mediterranea nel 2010, l’area perde pezzi
significativi di economia e negli ultimi anni è in atto un
pericoloso e preoccupante processo di rallentamento e inversione di
trend. Pensiamo alla Polti, il più importante presidio industriale
dell’area che ha deciso di chiudere i propri impianti, ma anche
alla storia della DNE (nel settore dell’informatica). Tutto
questo non può che generare rabbia, quando tutti sanno, è
la manifestazione civile e democratica di oggi lo dimostra, che il
Savuto ha tutte le carte in regola per giocare e vincere la partita
dello sviluppo e dell’occupazione. Ormai fallita la dinamica
che promuoveva lo sviluppo dall’alto, oggi, le politiche dello
sviluppo vedono un forte coinvolgimento dei territori. La possibilità
di attrarre investitori e, quindi di innescare processi virtuosi di
sviluppo (capitalizzando, tra l’altro, il grande patrimonio
di risorse umane e di lavoro qualificato esistente) dipende direttamente
dalle qualità competitive che l’area sarà in grado
di mobilitare, far emergere e sviluppare. Ormai le convenienze localizzative
per le imprese e lo sviluppo locale dipendono, in misura ormai inconfutabile
con le incentivazioni fiscali e finanziarie, dalla consistenza e dalla
qualità delle reti fisiche e immateriali, dalla qualità
dell’ambiente urbano, degli insediamenti, dei servizi di base
e di quelli specializzati e di livello elevato (cultura, Ricerca e
sviluppo, commercio, ecc.), del comportamento amministrativo (efficienza
ed efficacia delle politiche pubbliche). Uil: La Pollino Duemila paghi gli arretrati agli ex LSU 25/01 Non escludono azioni di lotta gli ex Lsu calabresi del Parco
del Pollino che, al termine di un' assemblea, hanno stabilito di diffidare
la societa' Pollino Duemila a saldare, entro quattro giorni, le retribuzioni
arretrate e le indennita' di fine rapporto. A riferirlo e' un comunicato
del Cpo-Uil di Cosenza. ''La Pollino Duemila spa - spiega il segretario
privinciale Gianvincenzo Petrassi - firmataria di un progetto finalizzato
all' assunzione di 375 lavoratori, che pure ha percepito le risorse
finanziarie pubbliche erogate dal Parco e dalle Regioni, nega ai lavoratori,
da oltre nove mesi, le retribuzioni riferite ad alcune mensilita',
le somme riguardante l' indennita' di quiescenza, parte della tredicesima
mensilita' e l' indennita' di mancato preavviso''. ''I lavoratori
e la Uil - e' detto ancora nel documento - si dicono pronti ad affrontare
le questioni di merito per lo sviluppo della vertenza aperta con la
Regione Calabria alla luce della convocazione fatta per il 26 gennaio
con le organizzazioni sindacali. Questo evento e' molto atteso dalla
Uil, poiche' in quella data auspica la definitiva soluzione delle
questioni aperte con l' avvio dell' iter dei progetti che dovrebbe
vedere la definitiva rioccupazione dei lavoratori ex Lsu del Pollino'' Valente nuovo segretario regionale della CGIL Elettrici-Chimici 25/01 Luigi Valente, segretario regionale uscente della Fnle, il
sindacato elettrici della Cgil, e' il segretario regionale della Federazione
italiana lavoratori chimica energia manifatture della Cgil (Filcem
Cgil). A sancirlo e' stato il primo congresso regionale del nuovo
sindacato che, cosi' come avviene in tutta Italia, e' nato dalla fusione
della Fnle e della Filcea, le due organizzazioni sindacali di categoria,
elettrici e chimici, aderenti alla Cgil che da oggi cammineranno insieme.
Nel concludere i lavori del primo congresso, che ha avuto come slogan
''riprogettare il Paese. Lavoro, saperi, diritti, liberta''', il segretario
regionale della Cgil, Fernando Pignataro, non ha mancato di fare riferimento
al ruolo che il sindacato, non solo a livello regionale, ma anche
nazionale intende avere. ''Abbiamo scelto di fare il nostro congresso
nazionale - ha detto - prima delle elezioni e non dopo perche' vogliamo
portare delle proposte. Questo congresso, infatti, e' la giusta conclusione
di quella che e' stata la politica della Cgil in questi quattro anni
difficili per il Paese, ma vogliamo parlare prima al centrosinistra
con chiarezza delle scelte strategiche. Tra le nostre richieste quella
dell' abolizione delle leggi che sono state fatte da questo governo.
Su questi temi ci sara' o meno il posizionamento del sindacato''.
''Spostando l' attenzione sul governo regionale - ha aggiunto Pignataro
- dobbiamo registrare che abbiamo avuto grandi annunci ma non si e'
mai discusso. Bisogna cominciare a capire che i progetti si governano
e ci aspettiamo delle risposte sulle vertenze in atto. Se c' e' stato
un dissenso nei confronti del centrodestra e' stato perche' c' e'
stato il sindacato a protestare nelle piazze mentre in Consiglio regionale
non c' era un' opposizione. A noi spetta riprendere la bandiera del
cambiamento che passa attraverso la trasparenza nella Pubblica amministrazione.
Dobbiamo far capire ai giovani che anche in questa regione un concorso
si puo' vincere dopo averlo fatto e non prima. Il quadratino rosso
- ha concluso riferendosi al simbolo della Cgil - vuol dire diritti
e dignita''' Congresso provinciale della Uila, il 26 a Rende 24/01 "Tra sviluppo rurale e globale. Le nuove frontiere del
sindacato per la crescita sociale ed economica del territorio e per
le tutele dei lavoratori". E' questo il titolo del terzo congresso
provinciale della Uila che si svolgerà giovedì 26 all'hotel
San Francesco di Rende a partire dalle 9. La relazione del segretario
responsabile della Uila Cosenza Antonio De Gregorio sarà preceduta
dagli interventi di Nino Merlino, segretario regionale della Uila
e Roberto Castagna, segretario generale della Uil Calabria. Il congresso
sarà presieduto da Pino Cannataro mentre le conclusioni sono
state affidate al leader nazionale della Uila, Stefano Mantegazza.
Rinviato l’incontro sulla Diga dell’Esaro, operai delusi 23/01 “Stallo” è la parola giusta. Dopo il via
libera per la messa in sicurezza della Valle dell’Esaro da parte
della Sorical, sindacati e operai fermi al posto di blocco. L’incontro
fissato per martedì 24 è slittato. La Sorical lo ha
rinviato a venerdì 27 gennaio, alle 10. “Ma non sono
state rinviate le preoccupazioni degli operai”, dichiarano Filca
Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil, in una nota a firma dei segretari
Enzo Pelle, Bruno Sanguineti e Carlo Marte, “il malcontento
cresce. Ogni giorno di ritardo nello svolgimento della controversia,
rappresenta un colpo al cuore dei lavoratori. Un campo minato dove
ogni certezza è pronta a saltare in aria”. La scorsa
settimana si è tenuta l’assemblea tra le federazioni
edili e gli iscritti. I Segretari generali hanno comunicato ai lavoratori
che <questa volta ci recheremo presso la sede della Sorical solo
con una nostra delegazione>. <I nostri operai sono delusi e
mortificati>, spiega il Segretario generale della Filca Cisl Enzo
Pelle, <chi lotta quotidianamente per la sopravvivenza non accetta
le logiche burocratiche. Il destino dei lavoratori è appeso
a un filo. Si aspettavano la riapertura del cantiere per gennaio>,
continua, <al contrario i documenti ed i ritardi delle consultazioni
rimbalzano da un ufficio all’altro>. Il sindacato vuole vederci
chiaro su un’altra incognita: <La sentenza del Tribunale
di Catanzaro, che fine ha fatto? È finita nel dimenticatoio?
Sulla vicenda>, sottolinea, <è calato il silenzio, inspiegabile
anche da parte della Regione>. <Il verdetto di questo processo>,
ricorda Pelle, <è il punto nevralgico nel cammino della
vertenza>. <Ci stiamo allenando, infatti, per il prossimo match>,
avvisano Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil, <partiremo alla
volta della Sorical armati delle nostre domande e delle nostre proposte>.
Intorno al tavolo delle trattative si aggiungeranno due poltrone d’onore,
una per l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato
e l’altra per l’assessore regionale al Lavoro Antonio
De Gaetano. I Segretari generali li “pungoleranno” sulla
fase giudiziaria. Dopo il faccia a faccia con la società idrica
regionale convocheranno di nuovo gli operai per la riunione informativa.
Ormai un rito a scadenza regolare. <Stiamo combattendo su due fronti>,
affermano gli edili, <stimolando le Istituzioni e contenendo il
malessere che serpeggia fra gli operai. Il tempo stringe>, aggiungono,
<e la soluzione della vertenza si allontana, la resa dei conti
con la Torno si avvicina>. A breve l’atto finale con l’impresa,
per la procedura dei licenziamenti. Un appuntamento di fuoco che si
terrà a Reggio Calabria. I sindacati sperano di arrivarci con
almeno un asso nella manica. Antonio Spataro eletto nuovo segretario regionale della Flai-CGIL 21/01 E' Antonio Spataro il nuovo segretario della Flai-Cgil, la
Federazione sindacale che raggruppa i lavoratori dell' agro-industria.
L' elezione e' giunta al termine del quarto congresso della Flai.
Spataro subentra a Michele Presta, assassinato lo scorso anno a Catanzaro.
E proprio a Michele Presta e' stata dedicata l' assemblea che si e'
tenuta ad Altomonte, sua citta' natale, a testimonianza, e' scritto
in una nota, ''della grande stima e dell' affetto che la Flai-Cgil
ha sempre riservato nei confronti del suo segretario''. A Spataro,
che nei tre anni precedenti ha condiviso il lavoro e le iniziative
della categoria insieme a Presta, e' toccata la relazione di apertura
del congresso che ha affrontato i diversi punti al centro del dibattito.
Agricoltura, forestazione, industria alimentare e pesca sono stati
i temi trattati, cosi' come, sono state affrontate altre questioni
inerenti la legalita', la sicurezza, le tutele individuali ed i diritti
del lavoro. Al dibattito ha partecipato, tra gli altri, Nino Zumbo,
segretario regionale Cgil ed e' stato concluso dal segretario generale
della Cgil Calabria Fernando Pignataro, e dalla segretaria nazionale
della Flai-Cgil, Patrizia Consiglio. ''Gli interventi - e' scritto
in una nota - hanno contribuito a costruire la proposta e le iniziative
del sindacato per i prossimi quattro anni. Anni in cui, e' stato detto,
il governo regionale dovra' profondamente modificare le politiche
di intervento in agricoltura e nella forestazione rispetto a quelle
della Giunta precedente per imprimere una svolta profonda ai processi
economici della nostra regione''. Da questo punto di vista i delegati
hanno rimarcato la necessita' di favorire i processi di valorizzazione
delle risorse endogene nonche' di rilanciare l' intervento forestale
che dovra' essere occasione per nuovi risvolti produttivi ed occupazionali.
''Una politica - prosegue la nota - che va accompagnata da un serio
riordino degli Enti gestori della forestazione e dell' Arssa, per
rendere questa ultima, piu' aderente alle esigenze dell' agricoltura
calabrese''. Infine, e' stato ribadito da piu' interventi, che la
Flai-Cgil sara' sempre disponibile a contribuire con il proprio apporto
a mantenere alto il confronto di merito sulle questioni dirimenti
che riguardano il presente e il futuro del comparto, ritenendo la
concertazione metodo e strumento per risolvere problemi comuni, ma
sara' sempre pronta ad esercitare l' azione di tutela e l' iniziativa
ogni qual volta sara' necessaria. Dal 3 febbraio a Crotone il Congresso regionale della CGIL 21/01 Si svolgera' dal primo al 3 febbraio a Crotone il congresso regionale della Cgil. I lavori, che avranno luogo nella sala congressi del Centro Dentalia, in localita' Passovecchio, si apriranno alle 15,30 con la relazione del segretario generale, Fernando Pignataro, cui seguiranno gli interventi di saluto degli invitati, la nomina delle commissioni e l' avvio del dibattito. La seconda giornata di lavori sara' occupata dal dibattito. Alla terza ed ultima giornata del congresso, che si concludera' con l' elezione dei delegati al congresso nazionale, dei componenti il direttivo regionale e del segretario generale, interverra' Marigia Maulucci, componente la segreteria nazionale. Nucci (CISL) “Negli Enti pubblici manca un monitoraggio delle spese” 20/01 “Le conclusioni alle quali è giunto il magistrato
regionale, relatore della Corte dei Conti, Giuseppe Ginestra, secondo
le quali “i maggiori comuni calabresi non sono in grado di svolgere
il controllo di gestione” non è giunta inattesa, almeno
per chi come me da anni non perde occasione per ribadire che la legislazione
attuale lascia troppi spazi interpretativi agli amministratori locali
che d’altra parte continuano a svolgere le loro attività
incuranti della sancita “separatezza dei compiti di indirizzo
e di gestione”. Lo afferma in una dichiarazione il segretario
provinciale della CISL di Cosenza, Alessandro Nucci. “Non solo
i dieci comuni monitorati dalla Corte dei Conte – prosegue Nucci
- non si sono dotati degli strumenti necessari ad avviare il costante
monitoraggio della gestione economica ma in quasi nessuno dei comuni,
delle province e delle comunità montane si è dato seguito
alle iniziative che tengono sotto controllo le spese e soprattutto
sanciscono senza ombra di dubbio le responsabilità di quanti
operano negli Enti Locali. La normativa vigente è sicuramente
sufficiente per superare le tantissime difficoltà che incontravano
i Sindaci prima della loro elezione diretta e della possibilità
di scegliersi le giunte con le quali governare. Ben diversa è
invece la situazione per quanto attiene i controlli interni. I Segretari
Generali, una volta funzionari ministeriali che garantivano la legittimità
degli atti, sono oggi ridotti a segretari di fiducia del Sindaco che
possono essere sostituiti in ogni momento e quindi non in grado di
svolgere compiti di “garanzia”. Gli stessi Comitati di
Controllo sono ormai spariti dal panorama di verifica degli Enti Locali.
I dirigenti che dovrebbero garantire la parte gestionale, sono totalmente
dipendenti dai Sindaci che con la possibilità di nominarli
in questo o quell’incarico detengono la possibilità di
affidare con l’incarico indennità persino superiori all’intero
ammontare dei loro stipendi. Si capisce cosi come nei grossi Enti
ci sia un vero e proprio “valzer di incarichi” per i dirigenti.
Resta, purtroppo solo nella mente del legislatore il controllo affidato
ai consiglieri comunali, i quali spesso usufruiscono di indennità
mensili superiori ad un normale stipendio e ovviamente difficilmente
sono disponibili a dimettersi e a rinunciare alle loro indennità
per fermare un sindaco. Occorre dunque intervenire per stabilire sanzioni
precise laddove gli amministratori continuano a svolgere anche la
parte gestionale cosi come occorre rendere obbligatori i controlli
di gestione designando, con norme ad hoc, la responsabilità
al dirigente del servizio, prevedendo, in assenza della relazione
periodica la impossibilità di approvare bilanci e conti consuntivi.
Inoltre sarebbe quanto mai opportuno invertire i gradi di giudizio
per l’assegnazione delle varie indennità non cominciando
dagli uscieri ma dai dirigenti che non possono autoassegnarsi le indennità
per aver raggiunto risultati e poi affermare che i dipendenti alle
loro dipendenze non hanno raggiunto risultati, per il semplice fatto
che se non hanno raggiunto risultati i dipendenti non hanno certo
potuto raggiungerli i dirigenti. Se non si faranno le opportune modifiche
gli Enti saranno sempre più amministrati e gestiti dai politici
e alle elezioni si candideranno i “soliti” oltre a centinaia
e centinaia di aspiranti consiglieri comunali convinti che il “posto”
di consigliere comunale sarà per almeno 5 anni un posto di
lavoro ( di poco lavoro) e un sicuro reddito. Granata (CGIL) “Basta con gli imbrogli delle truffe allo Stato, chi finge sorpresa è un irresponsabile” 20/01 “L’ultima truffa perpetrata ai danni della collettività
nell’area industriale di Corigliano Calabro non ci ha colto
di sorpresa e chi ancora finge sorpresa o incredulità è
irresponsabile o vive fuori dalla realtà”. A sostenerlo
e' stato Antonio Granata, segretario generale della Cgil comprensoriale
Pollino-Sibari-Tirreno in relazione alla truffa scoperta ieri dalla
Guardia di finanza. “La Cgil Comprensoriale Pollino-Sibari-Tirreno
–prosegue Granata- esprime gratitudine alle forze dell’ordine
ed alla Procura della Repubblica per l’opera investigativa e
di repressione delle tante frodi. Non vogliamo entrare nel merito
dell’inchiesta e dei relativi provvedimenti che hanno riguardato
personaggi più o meno noti. Quello che vorremmo segnalare è
l’escalation di tali fenomeni che non possono essere annoverati
come accadimenti “normali”. Come Cgil da mesi e da anni
abbiamo denunciato in tutte le occasioni che nell’area industriale
di Corigliano erano in atto fatti di criminalità imprenditoriale
e sociale; più volte abbiamo sollecitato e richiesto una maggiore
attenzione alle istituzioni ed alla politica sui rischi di una invasione
barbarica di falsi imprenditori, di procacciatori d’affari e
di gente senza scrupoli. Dalla vicenda Serica alla Printec e Sensitec,
dal progetto PRO.CAL. a Protekos, una serie infinita di imbrogli che
hanno paternità padrini e coperture politiche, ora basta! Questa
è l’occasione buona per sciogliere l’ASI, commissariarlo
e predisporre un progetto di legge regionale per l istituzione del
distretto industriale. Non farlo è per noi segnale di connivenza
e di irresponsabilità. I fantomatici 250 posti di lavoro mai
creati dalle società attualmente incriminate, uniti ai 500
di PRO.CAL. di cui non vi è traccia, sono per la CGIL il punto
di ricaduta più dolente di tutto l’affare. Peccato che
alla nostra denuncia la politica e le istituzioni hanno risposto,
quando lo hanno fatto, con autoreferenzialità e pressappochismo.
E’ giunto il momento che anche l’Associazione degli Industriali
di Cosenza prenda posizione e si assuma le proprie responsabilità.
Né tantomeno il Consiglio Comunale di Corigliano può
continuare ad ignorare tali fenomeni per cui rinnoviamo l’invito
affinché la massima assise democratica partecipi alla popolazione,
ai lavoratori, ai disoccupati ed alle istituzioni sovracomunali, non
solo l’esacrazione e la condanna, ma assuma l’area industriale
di Corigliano come l’elemento basilare per lo sviluppo delle
attività produttive attraverso il monitoraggio, la vigilanza
entro quel quadro di certezze e di legalità che debbono contraddistinguere
le forze politiche del cambiamento e della moralizzazione del bene
pubblico. Pertanto, la CGIL chiede all’Amministrazione Comunale
di Corigliano, alla Provincia di Cosenza, alla Regione Calabria ed
all’Associazione degli Industriali di costituire un tavolo dove
valutare tutte le iniziative industriali in atto e quelle in cantiere
onde evitare che anche nel nostro territorio crescano furbetti e imbroglioni
di zona o rionali”. Congresso Flai-CGIL ad Altomonte: “Dalla Regione positivi segnali di discontinuità” 20/01 ''Celebriamo qui ad Altomonte il quarto congresso regionale
della Flai per testimoniare la nostra vicinanza al segretario generale
di questa categoria che ancora e' e, per noi, rimane Michele Presta,
barbaramente ucciso il 4 luglio scorso a Catanzaro. Noi pensiamo che
questo,piu' di ogni altra parola piu' di ogni altro gesto, sia un
segnale forte che la categoria, che lui ha guidato nel corso degli
ultimi anni, gli ha voluto tributare''. E' quanto ha detto il segretario
regionale uscente della Flai Cgil, Antonio Spataro, circa la decisione
di svolgere ad Altomonte il quarto congresso regionale della Flai.
L'assise congressuale, che ha come tema: ''Agricoltura, Forestazione,
Agroindustria e Ambiente. Diritti, Legalita', Lavoro... Progetto e
iniziativa della Flai'' ha avuto inizio stamane con la relazione del
segretario uscente. Per Spataro ''questo congresso, come tutti i momenti
temporali di un'organizzazione sindacale, serve soprattutto per interrogarsi
su quali strategie adottare per rendere piu' incisiva l'azione rispetto
ai cambiamenti che si susseguono. Noi, infatti, ci stiamo interrogando
su come riusciamo, salvaguardando i principi di legalita' e della
tutela dei diritti, a dare, anche noi, un contributo alle politiche
del governo regionale per poter rilanciare un settore importantissimo
per la nostra economia regionale, che e' rappresentata dall'agroalimentare,
dall'agrindustria, dall'agricoltura. Comparto che incide piu' di un
terzo sulla composizione del Pil (Prodotto interno lordo) calabrese''.
Spataro, per quanto attiene i ''rapporti'' con il governo regionale,
ha detto che ''la Flai ha chiesto alla Giunta Loiero, prima con la
conferenza regionale programmatica di Vibo Valentia e successivamente
con la conferenza programmatica sull' agroalimentare di Lamezia, che
si desse un forte segnale di cambiamento in questo comparto. Bisogna
iniziare un percorso con un forte elemento di discontinuita' rispetto
al passato''. ''Rispetto agli enti strumentali (Afor e Arssa) - ha
proseguito - avevamo chiesto che per la composizione del nuovo gruppo
dirigente si adottasse un criterio che, salvaguardando competenze
e professionalita', desse un segnale di discontinuita' rispetto alle
scelte passate. Scelte che, a nostro avviso, non hanno centrato gli
obiettivi e la missione di questi due enti. Un primo segnale, la giunta
Loiero, lo ha dato. Nella nomina dei nuovi gruppi dirigenti c'e' stata
un forte segnale di discontinuita', ora, pero', bisogna procedere
alla seconda fase, che riguarda la rivisitazione totale della missione
di questi due enti''. Vendita Getronics , decisione gravissima 19/01 La decisione annunciata da Getronics Olanda di vendere la consociata
Getronics Italia che ha una sede con venti dipendenti anche in Calabria,
a Rende, ''e' una decisione gravissima'': e' quanto si afferma in
un comunicato di Fim-Cisl, Uilm e Fiom-Cgil. La situazione dell' azienda
e' stata oggetto nei mesi scorsi di due interpellanze presentate dai
deputati Giacomo Mancini e Nuccio Iovene. I sindacati di categoria
nazionali hanno, piu' recentemente, anche avanzato la richiesta di
un incontro urgente al Ministero delle Attivita' produttive. ''La
decisione di vendere - e' scritto nella nota - meraviglia forse qualche
osservatore esterno, purtroppo non il sindacato ne' i lavoratori tutti
della Getronics Italia che quotidianamente vivono la realta' aziendale.
E' da oltre un anno - prosegue il comunicato - che denunciamo in tutte
le sedi, anche istituzionali, l' andamento fallimentare della gestione
della Getronics Italia. Abbiamo denunciato anche alla Casa madre olandese
le scelte sbagliate del management e chiesto di intervenire per bloccarle''.
''Cio' che e' in discussione e che al sindacato preme maggiormente
- proseguono Fim, Uilm e Fiom - e' la tenuta del corpo vivo della
Getronics Italia, erede dell' esperienza Olivetti e Olivetti Ricerca,
fatto di tanti lavoratori, delle loro competenze, delle loro professionalita'
che sono la vera ricchezza dell' azienda e che deve restare un asset
importante del nostro paese. La nuova situazione, ancora confusa,
ma certamente difficile e complessa, dovra' essere contrassegnata
da una decisa discontinuita' manageriale. I responsabili unici di
questa, per tanti versi drammatica situazione, non potranno e non
dovranno essere gli stessi impegnati nella gestione di questa transizione''. Tempo (Cgil) “Onorati di ospitare il congresso regionale della CGIl nella città di Michele Presta” 19/01 Venerdì e sabato prossimo, 20 e 21 gennaio, la Flai
- Cgil Calabria terrà il suo 4° congresso regionale sul
tema: “Agricoltura, Forestazione, Agroindustria e Ambiente.
Diritti, Legalità, Lavoro… Progetto e iniziativa della
Flai. L’assise congressuale, che si terrà presso il “Palazzo
Razzetti” di Altomonte, si aprirà alle 9,30 di venerdì
con l’insediamento della presidenza e delle commissioni congressuali.
Subito dopo ci saranno i saluti a tutti i congressisti da parte di
Antonio Granata, segretario generale comprensoriale Cgil Pollino –
Sibari – Tirreno. Alle 10, con la relazione del segretario generale
della Flai – Cgil Calabria, Antonio Spataro, si entrerà
nel vivo del congresso. Dopo la relazione del segretario e i saluti
degli ospiti, inizierà il dibattito congressuale. La prima
giornata del 4° congresso regionale della Flai si concluderà
con l’intervento, previsto per le 18,30, di Nino Zumbo, componente
della segreteria regionale della Cgil Calabria. Alle 19 i congressisti
si trasferiranno nella palestra della scuola media di Altomonte per
assistere a una rappresentazione teatrale in dialetto “Pitte
ccu sarde”, messa in scena dalla compagnia teatrale “Krimisa”.
La seconda giornata inizierà alle 9,30 di sabato con la ripresa
del dibattito congressuale, nel quale è previsto, alle 10,30,
l’intervento di Fernando Pignataro, segretario generale della
Cgil Calabria. I lavori del 4° congresso regionale della Flai
saranno conclusi da Patrizia Consiglio, componente della segreteria
nazionale della Flai Cgil. Flai-CGIL: “Raggiunto l’accordo con le aziende agricole Tocci” 19/01 Parte la stagione dei contratti agricoli. Sottoscritti già
i primi accordi aziendali. Nei giorni scorsi, i rappresentanti della
Flai Cgil comprensoriale Pollino – Sibari – Tirreno hanno
“chiuso” l’accordo in due importanti realtà
agricole della piana di Sibari e di Cammarata: l’azienda agricola
“Torre della Chiesa”, ubicata a Doria, che occupa, attualmente,
un centinaio di lavoratori e “la Fiorente” di Altomonte
che da lavoro a circa 50 persone. Entrambe le aziende sono di proprietà
dell’imprenditore agricolo Tocci. “Non è stato
facile raggiungere l’accordo. Abbiamo dovuto superare delle
difficoltà prima di arrivare alla sottoscrizione. L’imprenditore
Tocci, che ringraziamo per la serietà e la disponibilità
dimostrata, all’inizio, illustrandoci le gravi difficoltà
che il settore agricolo vive in questo ultimo periodo, ci aveva chiesto
di posticipare, a un prossimo futuro, gli incrementi salariali previsti
dal nuovo contratto di lavoro. Ma la risposta ferma e decisa del sindacato
ha convinto l’imprenditore a recedere dalla sua richiesta. Si
è messo nero su bianco. Ai lavoratori della <Torre della
Chiesa> e della <Fiorente> sono state garantite 160 giornate
lavorative ma soprattutto l’inquadramento al parametro 150,
con una retribuzione oraria di 7,75 Euro. Ciò dimostra che
quando i lavoratori si uniscono e danno forza al sindacato i risultati
non tardano a venire. Siamo pienamente soddisfatti dell’accordo
raggiunto perché convinti che la sicurezza occupazionale rende
il lavoratore più tranquillo inducendolo a lavorare meglio
e a produrre di più. Nelle aziende dove non c’è
garanzia occupazionale si assiste a una grande mobilità dei
lavoratori che determina sia una mancanza di professionalità
e sia una scarsa qualità della produzione. L’accordo
raggiunto con l’imprenditore Tocci è un buon inizio e
ci fa ben sperare per il prosieguo, anche se siamo più che
consapevoli che su questo territorio esistono ancora degli imprenditori
che si sentono <padroni> e che faranno di tutto per non applicare
quanto previsto dal nuovo contratto”, è quanto ha dichiarato
il neo segretario della Flai – Cgil comprensoriale Pollino –
Sibari – Tirreno, Michele Tempo, nel dare notizia della sottoscrizione
dei primi accordi aziendali del 2006. Da venerdì ad Altomonte il congresso regionale della Flai –CGIL 18/01 Saranno 170 i delegati, provenienti da tutta la Calabria, che
parteciperanno venerdi' e sabato al quarto congresso regionale della
Flai-Cgil. Diversi saranno i temi al centro della discussione che
dovranno contribuire a costruire la proposta e l' iniziativa della
Flai per orientare la categoria nei prossimi quattro anni. Le politiche
ambientali, quelle agricole e gli interventi forestali focalizzeranno
il dibattito tra i delegati che puntano ad un cambiamento dell' attuale
panorama sociale, economico e civile della Calabria. Si discutera'
anche dei diritti, di tutela e di legalita' che dovranno, a parere
del sindacato, accompagnare ogni politica di intervento. L'assise
congressuale, che si terra' ad Altomonte, sara' aperta dalla relazione
di Antonio Spataro, segretario regionale della Flai-Cgil a cui seguira'
il dibattito dei delegati e gli interventi di Nino Zumbo della segreteria
regionale della Cgil, di Fernando Pignataro, Segretario Generale della
Cgil calabrese e dei numerosi invitati istituzionali che seguiranno
la due giorni sindacale, mentre, le conclusioni saranno tratte da
Patrizia Consiglio, segretaria nazionale della Flai-Cgil. Paolo La Greca eletto segretario generale FILT-Cgil Calabria 17/01 Il congresso regionale della Filt-Cgil tenuto a Gioia Tauro
il 16 Gennaio 2006 ha eletto all’unanimità Paolo La Greca
Segretario Generale. “Il dibattito – si legge in una nota
- a cui hanno partecipato numerosissimi ospiti è stato ampio
e approfondito. Il congresso ha individuato le questioni su cui sarà
impegnata la categoria nei prossimi anni, oltre alla tutela dei lavoratori
in relazione ai diritti contrattuali ed alla salvaguardia delle condizioni
di sicurezza sul lavoro, l’attenzione sarà incentrata
su importanti vertenze cruciali per lo sviluppo del settore nella
Regione. Partendo dalla esigenza di creare un sistema dei trasporti
adeguato, intermodale, efficace perciò moderno al fine di far
superare alla regione la sua perifericità per la sua marginalita’
nei confronti dell’Italia , dell’Europa e del Mediterraneo.
Bisognerà perciò rilanciare il confronto col governo
regionale, per capire ed affrontare le criticità che non hanno
fatto attuare il piano dei trasporti del 97 e la riforma del trasporto
pubblico locale. Flaei CISL: “Serve recuperare i ritardi nel settore energetico” 16/01 Forte preoccupazione per quanto sta avvenendo nel settore energetico
in provincia di Cosenza e' stata espressa dalla segreteria provinciale
della Flaei-Cisl, la Federazione dei lavoratori delle aziende elettriche.“Dalle
ultime notizie assunte in incontri ufficiali – si legge nella
nota della FLAEI-CISL – sembra non esserci alcuna prospettiva
per la imminente riapertura della Centrale Enel del Mercure di Laino
Borgo, anzi la situazione sembra regredire ulteriormente. Infatti,
nulla si sa sui tempi di apertura, ma fatto ancora più grave
è che la causa di questi ritardi pare attribuirsi anche alle
mancate concessioni da parte dell’Amministrazione Provinciale
di Cosenza. Granata confermato segretario della CGIl Pollino-Sibari-Tirreno 10/01 “Antonio Granata è stato rieletto segretario generale
comprensoriale della Cgil Pollino – Sibari – Tirreno.
E’ stato riconfermato, su proposta del componente della segreteria
nazionale della Cgil, Achille Passoni, con un voto contrario e un
astensione, dal neo comitato direttivo al termine del 4° congresso
comprensoriale tenutosi, ieri e oggi, presso il Sybaris Hotel di Costa
a Sibari sul tema: “Riprogettare il Paese. Ricostruire la Calabria.
Rilanciare il Territorio”. L’assise congressuale, come
di consueto, si era aperta ieri sera con la relazione introduttiva
del segretario generale uscente. Granata nella sua esaustiva, completa
e puntuale relazione, dopo aver messo in evidenza che il comprensorio
Pollino – Sibari – Tirreno è, con i suoi 34 mila
iscritti, uno dei più importanti comprensori a livello organizzativo
della Cgil calabrese e che la fase precongressuale è stata
caratterizzata da ben 205 assemblee di base, svoltesi nei vari luoghi
di lavoro, nella Camere del Lavoro e nelle Leghe dello Spi, che hanno
fatto registrare la partecipazione di oltre 15 mila e 700 iscritti,
ha effettuato una lucida analisi politica spaziando dai grandi temi
di carattere nazionale a quelli più vicini e più toccanti
di politica regionale, provinciale e comprensoriale. Il segretario
uscente non è stato affatto tenero né nei confronti
del governo centrale, né nei confronti di quello regionale
e provinciale. Dopo la relazione del segretario uscente, durata all’incirca
un’ora, si è aperta la fase dei saluti delle delegazioni
delle altre organizzazioni sindacali, delle istituzioni e delle associazioni
di categoria. La prima giornata congressuale si è conclusa
con l’intervento di Francesco Tuccio, componente della segreteria
regionale della Cgil Calabria. La giornata di oggi è stata
caratterizzata dall’ampio e approfondito dibattito congressuale
che ha registrato, tra gli altri, gli interventi di gran parte dei
segretari comprensoriali di categoria. Tutti gli intervenuti, nel
condividere appieno la relazione del segretario uscente Granata, hanno
posto la loro attenzione sui tanti e gravi problemi che attanagliano
questo comprensorio. Le conclusioni a questo quarto congresso comprensoriale
della Cgil sono state affidate ad Achille Passoni della segreteria
nazionale, che si è immediatamente congratulato con il gruppo
dirigente e con tutti i delegati per la buona riuscita dell’assise.
“E’ stato un ottimo congresso tenutosi in una realtà
difficile, di frontiera, dove, dall’intenso e sentito dibattito,
sono emerse tutte le contraddizioni esistenti in questo comprensorio,
ma in tutti gli interventi non c’è stata rassegnazione,
ma orgoglio, lucidità, intelligenza e passione legata alle
cose da fare. C’è stata una grande chiarezza di analisi
e di obiettivi. Avete dimostrato che conoscete cosa dovete fare e
questo significa che siete un grande e serio sindacato”. Dopo
questa premessa, Achille Passoni, è passato ad analizzare le
tematiche di carattere generale e nazionale. Sulla vicenda “Unipol”
ha ricordato come la Cgil aveva espresso la sua posizione ben cinque
mesi fa, in tempi non sospetti e ha tenuto a evidenziare la necessità
di rivedere il rapporto tra Politica e Impresa. Sulla prossima campagna
elettorale, dopo aver sostenuto che sarà durissima, ha affermato:
“Non è possibile rimanere indifferenti anche nella nostra
autonomia. C’è l’assoluta necessità di un’idea
alternativa alle politiche propinateci dal governo delle destre in
questi quattro anni. Bisogna rilanciare alcuni valori a partire da
quello della Pace. Il valore del lavoro deve tornare a essere centrale.
Bisogna riaffermare alcuni diritti come quello di Cittadinanza per
costruire una civiltà multietnica e a uno Stato laico , che
significa il non asservimento del Parlamento italiano ad alcuna religione”.
Passoni, soffermandosi sulla “disastrosa situazione della finanza
pubblica”, ha rilanciato l’idea della tassazione delle
rendite. “Bisogna ripristinare una condizione di equità.
Ognuno deve pagare per quello che ha”. Alla fine, Achille Passoni
si è anche soffermato sulla necessità di un rinnovamento
della classe dirigente anche all’interno della Cgil. “C’è
bisogno di aprirsi e di fare entrare le giovani generazioni dalla
porta principale e non da quella di servizio”. Dopo l’intervento
conclusivo di Passoni, i 167 delegati sono stati chiamati a nominare
i 38 delegati al congresso regionale della Cgil e a eleggere il nuovo
direttivo comprensoriale, composto da 105 componenti. Il comitato
direttivo, subito dopo, su proposta di Passoni, ha riconfermato l’uscente
Antonio Granata alla guida del comprensorio più importante
della Cgil calabrese”. I sindacati chiedono un tavolo di chiarimento per la vertenza Carisiel 09/01 Le segreterie provinciali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil di Cosenza, in relazione alla vicenda della Carisiel, hanno chiesto la convocazione urgente di ''un tavolo di chiarimento che dovra' discutere sulla possibilita' di interventi capaci di rimuovere le difficolta' presenti e concorrere alla costruzione di un percorso positivo per il futuro dei lavoratori e la sospensione dei colloqui previsti'' dei lavoratori individuati per la formazione sull' ambiente Sap. ''L' azienda - e' scritto in una nota - ha motivato la necessita' di effettuare i colloqui dichiarando che i patti parasociali vigenti tra Tsf e Ferrovie dello Stato prevedono, per attivita' da affidare ad aziende terze, una certificazione del personale redatta da dipendenti Tsf e da una societa' indicata da Tsf stessa. Il personale cosi' selezionato sara' utilizzato in successive attivita' lavorative di tipo logistico da svolgere presso il cliente. Inoltre l' azienda ha asserito che qualora il personale non dovesse superare i colloqui potrebbe essere utilizzato in settori aziendali diversi da quelli dell' area applicativa''. ''Le organizzazioni sindacali - prosegue la nota - ritengono che tale affermazione sia inaccettabile e lesiva della professionalita' dei lavoratori. Riprendendo le perplessita' gia' espresse dalla Rsu, ritengono che tale iniziativa, avulsa da un piano industriale in grado di affrontare la crisi aziendale con adeguate politiche di sviluppo, non possa rappresentare, da sola, l' inizio delle attivita' che dovrebbero garantire il rilancio di Carisiel. Confermando, altresi', che il progetto condiviso, prospettatoci dall' ing. Tripi, di costituire un centro di eccellenza sulla piattaforma 'Sap' a Rende, sia una sfida importante che i lavoratori dovranno affrontare per una reale prospettiva di lavoro''. ''Riteniamo - conclude la nota - che, a questo punto, quello che sta avvenendo non prospetti la creazione di un centro di eccellenza, ma piuttosto configuri lo spettro della compravendita delle risorse umane di Carisiel; in considerazione di cio' il sindacato, a tutela dei lavoratori, si riserva di avviare un' azione legale mirata alla conoscenza della legittimita' delle azioni intraprese dall' azienda''. Il 2 e 3 febbraio congresso regionale della CGIL. La Tesi di Epifani sostenuta dall’83% degli iscritti 08/01 La CGIL calabrese si appresta a tenere il suo Congresso Regionale,
che si svolgerà a Crotone il 2 e 3 Febbraio prossimi. “Il
percorso congressuale – è scritto in una nota della Segreteria
regionale- che è partito agli inizi di Settembre, ha interessato
tutti i luoghi di lavoro con 1271 Assemblee alle quali hanno partecipato
92.305 iscritti sui 175.045 aderenti alla Cgil. Il dato più
significativo è che il Documento politico è stato sostenuto
dal 99,62%, che testimonia inequivocabilmente di una forte unità
interna all’Organizzazione sulla linea politica generale. Tramonti (CISL): “Rilanciare il settore della depurazione” 05/01 “La decisione del ritiro dei licenziamenti alla SMECO
emersa nell’incontro di ieri presso la Presidenza della Giunta
Regionale rappresenta un primo importante ma significativo risultato
per un territorio, quello della Provincia di Cosenza, continuamente
costretto a fare i conti con un drammatico aggravarsi della questione
sociale in conseguenza delle continue emergenze lavorative”.
E' quanto sostiene, in una dichiarazione, il segretario generale della
Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti. “Dopo il rientro dei licenziamenti
–aggiunge Tramonti- e la ripresa dell’attività
lavorativa alla SMECO è necessario a questo punto continuare
nell’opera di rilancio del settore della depurazione quale scelta
strategica e di grande prospettiva occupazionale per una Regione che
ha deciso, attraverso le parole del suo Presidente Agazio Loiero,
di fare del turismo e della qualità delle acque del nostro
mare un forte elemento di attrazione. Proprio perché convinti
dell’importanza del settore riteniamo non più rinviabile
avviare una seria programmazione sulla depurazione in Calabria recuperando
i colpevoli ritardi finora accumulati nella gestione dell’intero
comparto e tenuto conto delle grandi possibilità economiche
per un territorio che deve trovare nella valorizzazione delle proprie
risorse naturali gli elementi per competere in un mercato alla continua
ricerca di qualità e specializzazione”. Garritano e Marano (CISL) “Serve la stabilizzazione dei lavoratori LSU-LPU” 04/01 ''Dopo le proroghe per tutto il 2006 occorrono stabilizzazioni
degli Lsu-Lpu, aumento dell' orario di lavoro e indennita' e copertura
previdenziale e assicurativa''. A sostenerlo sono stati Franco Marano
e Francesco Garritano del Coordinamento provinciale dell' Alai-Cisl
di Cosenza. ''Non e' piu' tollerabile - hanno aggiunto i sindacalisti
- che questi lavoratori dopo anni di serio servizio svolto all' interno
dei nostri Enti con professionalita' e merito e per di piu' senza
nessun costo per gli stessi non abbiano ancora certezze sul proprio
futuro lavorativo. Quanto sta avvenendo evidenzia non solo le gravi
responsabilita' del Governo nazionale, che ha deciso di tagliare la
Calabria dalle misure di stabilizzazione che hanno favorito citta'
come Catania e Messina, ma anche i pesanti ritardi del Governo regionale
che non sta affrontando con la dovuta attenzione l' emergenza precariato
nella nostra Regione. Non comprendiamo per quali ragioni nonostante
l' importante proroga dei progetti in scadenza al 31 dicembre 2005
a tutto il 2006, si ritardi nel dare esecutivita' al primo bando della
L.R. 20/2003 che prevede circa 1.200 stabilizzazioni, perche' si impedisce
l' attuazione del secondo bando, perche' non si sottoscrive il nuovo
disciplinare al fine di accrescere l' impianto complessivo dei diritti
e delle tutele ed ottimizzare e valorizzarne il rapporto di utilizzo
dei lavoratori''. ''Per queste ragioni - hanno sostenuto i sindacalisti
dell' Alai-Cisl - occorre che il nuovo Assessore regionale al Lavoro
convochi al piu' presto le organizzazioni sociali per avviare una
serena riflessione sul Piano regionale per il lavoro in Calabria per
dare risposte non solo ai precari, ma anche ai tanti giovani disoccupati,
ritenendo non piu' differibile aprire la discussione sull' aumento
dell' orario di lavoro per tutti i soggetti impegnati nelle attivita'
Lsu-Lpu e sull' incremento delle miseri e poco dignitose indennita'
mensili attualmente di 482 euro ad almeno 1.000 euro al mese per come
chiesto recentemente dalla Cisl regionale. Tutto questo da inserire
all' interno del confronto svoltosi al Ministero del Lavoro tra il
sottosegretario Viespoli e le organizzazioni sindacali nel quale il
sindacato unitariamente ha avanzato una serie di proposte per facilitare
le stabilizzazioni, ad iniziare dalla deroga al blocco delle assunzioni
per i comuni fino a 10.000 abitanti. Inoltre, tenendo conto della
composizione per eta' del Bacino, si sono chieste misure che facilitino
l' accompagnamento al pensionamento e alla copertura previdenziale
del sussidio''. ''Su tutti questi argomenti - hanno concluso Franco
Marano e Francesco Garritano - e' necessario che il nuovo Assessore
al Lavoro riprenda al piu' presto il confronto con le organizzazioni
sindacali recuperando i ritardi della Giunta regionale rispetto ad
alcuni adempimenti della Legge di stabilizzazione del precariato ed
avviando al piu' presto un progetto capace di aprire, cosi' come gia'
avvenuto con altre realta' regionali, un confronto con il Governo
nazionale per agevolare e sostenere la ricollocazione lavorativa dei
soggetti impegnati nei progetti al fine di porre rimedio ad una situazione
divenuta insostenibile e dare dignita' ai lavoratori''. Da lunedì al via il quarto congresso confederale della CGIL Pollino-Sibari 04/01 Si svolgera' lunedi' e martedi' a Sibari il quarto congresso
confederale della Cgil comprensoriale del Pollino - Sibari - Tirreno.
Al congresso parteciperanno i 167 delegati eletti nei congressi di
categoria tenutisi a conclusione delle assemblee congressuali di base
che hanno visto la partecipazione di circa 20 mila lavoratori, pensionati,
precari e disoccupati presenti nel territorio comprensoriale. I lavori
avranno inizio con la relazione del segretario generale Antonio Granata
a cui faranno seguito i saluti degli ospiti in rappresentanza delle
forze sindacali confederali, delle associazioni datoriali e dei rappresentanti
istituzionali e si completeranno con l'elezione delle commissioni
di garanzia congressuale, politica ed elettorale. Nella seconda giornata
sono previsti gli interventi delle delegate e dei delegati al congresso,
l'approvazione dei deliberati congressuali e le conclusioni di Achille
Passoni Segretario Nazionale della Cgil. Il quarto congresso della
Cgil Pollino-Sibari-Tirreno e' il primo degli appuntamenti a livello
regionale dei congressi confederali comprensoriali della Cgil calabrese.
Aumentano le vertenze e l’occupazione è a rischio. Secondo Pignataro (CGIL) in Calabria servono iniziative strutturali 03/01 (Maudit) La regione Calabria, con l'ausilio delle menti umane,
cerca di individuare quali sono i punti principali su cui deve intervenire,
attraverso una programmazione ed interventi strutturali da parte delle
istituzioni competenti. Secondo il segretario generale della Cgil
Calabria, Ferdinando Pignataro, intervistato dalle agenzie, i settori
in cui urge un interesse della regione sono: il sistema delle acque,
il precariato, la sanità e la situazione industriale. Nell'intervista
rilasciata all' Ansa, Pignataro approfondisce le questioni precedentemente
elencate, cercando di individuare i punti di fallimento e le probabili
vie d'uscita. Riguardo il sistema delle acque, la crisi di molte aziende,
come ad esempio la Smeco, che si trova ad avere ingenti somme dall'ufficio
del commissario, è dovuta al fatto che hanno fatto il passo
più lungo della gamba. Non riuscendo a risolvere la precaria
situazione finanziaria le aziende tentano di spronare i lavoratori
per risolvere la situazione, mentre si dovrebbe auspicare una sistemazione
dell'intero sistema. L'acqua e la gestione della depurazione in Calabria
è una delle tematiche fondamentali per le strategie a cui deve
puntare la regione. |