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CISL Cosenza: Alla Polti sud è obbligatorio il ritiro dei licenziamenti

31/01 ''Per la crisi della Polti-sud e' obbligatorio il ritiro dei licenziamenti''. E’ quanto affermano in una dichiarazione congiunta il Segretario Generale della CISL di Cosenza Paolo Tramonti e il Segretario Generale della FIM-CISL Graziano Bruno a seguito dell’incontro di ieri svoltosi presso il Ministero delle Attività Produttive sulla decisione assunta giorni fa dalla POLTI di chiudere il noto impianto di Piano Lago licenziando i circa 200 dipendenti. “La decisione emersa nell’incontro di ieri di riaggiornare la seduta per favorire un ulteriore approfondimento tra Governo, Giunta regionale e Proprietà rappresentano a giudizio della CISL un primo, sia pur timido segnale, di inversione di tendenza, raggiunto grazie all’importante sinergia realizzatasi tra Governo, Giunta Regionale, Amministrazione Provinciale e Istituzioni locali.
Oggi possiamo dire, dopo l’importante apertura del Governo e della Giunta Regionale e la forte volontà delle parti al tavolo di cercare una positiva soluzione alla vertenza, che la proprietà Aziendale ha pochi motivi per abbandonare il noto sito industriale di Piano Lago.
Proprio per questo, in attesa degli opportuni approfondimenti, è necessario che l’Azienda si muova con gesti di aperta disponibilità e buon senso rispetto al prevalere di qualsivoglia logica economicistica privilegiando gli investimenti in un territorio che ha risorse materiali e immateriali di primissimo livello, una sufficiente dotazione infrastrutturale e adeguate disponibilità economiche per ogni ipotesi di riconversione industriale e/o riqualificazione del personale.
La CISL registra nel risultato di oggi e nel conseguente riaggiornamento del tavolo tra Governo, Giunta Regionale e Proprietà, prima della successiva convocazione del Sindacato, un primo responsabile obiettivo nella direzione di una seria composizione della vertenza ritenendo prioritario l’immediato ritiro dei licenziamenti, il rispetto dei tempi e l’uscita dell’Azienda da ogni comportamento unilaterale.
Contestualmente nell’attesa di ulteriori e positivi sviluppi, è necessario che la mobilitazione in atto e l’ampio fronte di lotta determinatosi in questi giorni non dovrà cessare fino a quando non si raggiungeranno gli obiettivi da tutti auspicati ad iniziare dal rilancio dell’attività produttiva e dal recupero dei livelli occupazionali”.

CGIL Cosenza: “Urgente un confronto per il rilancio dell’ARSSA”

31/01 “I segnali preoccupanti che giungono dalle categorie sindacali e dalla RSU impegnate nella rivendicazione delle spettanze e nel confronto sugli indirizzi di programma che il nuovo CdA intende dare attraverso le delibere sulla dotazione organica e sulla ristrutturazione dell'Ente strumentale della Regione Calabria impongono prese di posizione chiare su temi che, pur interessando le specifiche rappresentanze sindacali, non possono prescindere dal punto di vista confederale a tutti i suoi livelli, dato il rilievo che storicamente ha avuto sulle condizioni economiche e sociali della regione tutta e della Provincia di Cosenza in maniera particolare, l'attuale ARSSA”. E’ quanto si afferma in una nota della CGIL di Cosenza. “Per questo la CGIL di Cosenza – prosegue- ritiene necessario ed urgente proporre un percorso di confronto reale con il CdA dell' ARSSA e con la giunta regionale, a partire dall'assessorato all'agricoltura, basato su chiare proposte di contenuto, senza sovrapposizione di ruolo, pur sapendo che tra la gestione ordinaria e la riprogettazione dell'ARSSA da sempre si sono annidate azioni di "controllo politico" spesso indifferenti alla valorizzazione delle funzioni operative del lavoro, ai dati patrimoniali dell' Agenzia. E' tempo, quindi che parta concretamente una stagione di programmazione chiara, per intanto strettamente riconducibile alle attuali competenze e funzioni, non sacrificando aspettative consolidate, rimuovendo semmai incrostazioni e postazioni di potere che si mostrano inamovibili e trasversali in ruoli fondamentali di direzione dell' agenzia. Per questo siamo particolarmente preoccupati dalle notizie sulle finanze dell'Agenzia. La differenza tra fondi ricevuti dalla Regione Calabria e previsione di bilancio ARSSA impone una discussione franca, per salvaguardare e non dismettere patrimonio, per valorizzare e non deprimere risorse e capacità professionali. Le rimostranze legittime per le spettanze dovute e per i ritardi dei pagamenti che assumono ormai una preoccupante costante sono solamente il sintomo di un malessere più generale che non può precipitare però sulla pelle dei lavoratori, come sta accadendo ora ad esempio con la mancata applicazione di diversi istituti contrattuali e il non rispetto di accordi aziendali. Non un solo posto di lavoro in meno e nessuna dismissione, piuttosto trattativa a tutto campo per il rilancio e la riforma dell' ARSSA. E' questo l'orizzonte che ci guida. Ovviamente se il Presidente dell' ARSSA, ( a nome della Giunta Regionale, del Consiglio ?) volesse avviare una proposta di ripensamento strutturale, come pure si evince dall'estratto del verbale della seduta della Commissione Bilancio e Programmazione del Consiglio Regionale del 24 Gennaio 2006, sarebbe metodologicamente più congruo ed efficace, seguire l'iter normale della proposta di legge. Capiremmo tutti meglio ed avremmo tutti un ruolo da esercitare e da rispettare, senza dovere inseguire fantasiose proposte come quella di una agenzia impegnata: " ......nel porre in essere contratti di filiera (produzione, trasformazione, e commercializzazione di ogni prodotto) o altro. La CGIL di Cosenza , tutte le sue strutture di categoria, i lavoratori da noi rappresentati, pretendono che intorno all'ARSSA si attivi finalmente una azione di "riforma" vera. Sollecitiamo questo percorso, ma diffidiamo gli "apprendisti stregoni".

Costabile (Filca Cisl) “Chiuso da un anno il cantiere che deve costruire 210 alloggi universitari”

30/01 (a.c.) Appalto fantasma in contrada Rocchi nel Comune di Rende. Il cantiere per la costruzione di 210 alloggi universitari è “andato deserto”. Il Segretario della Filca Cisl Pasquale Costabile (nella foto a sinistra) impugna il bando di gara e chiede spiegazioni sulla <lunga vacanza del cantiere universitario>. <Un’impresa di Roma>, spiega Costabile, <circa un anno fa ha vinto la gara d’appalto indetta dall’Unical. Il via libera ai lavori era previsto nel febbraio del 2005. Ma dopo un primo movimento terra, effettuato nell’estate scorsa, il cantiere è rimasto chiuso>. <A distanza di un anno>, rileva il sindacato, <non si è posto neppure un mattone. Nell’area edilizia neppure l’ombra degli operai e dei direttori dei lavori>. <Il bando di gara>, precisa Costabile, <stabiliva, inoltre, la consegna dell’opera entro il 2008. A quanto pare i tempi si allungheranno>. Il Segretario lancia una provocazione: <Forse un eccessivo ribasso della base d’asta ha bloccato l’attività del cantiere? Vorremmo vederci chiaro. Fuori la verità. La ditta “capitolina” ha gettato la spugna? Non comprendiamo il motivo di questo silenzio>. Costabile rimarca la gravità del fermo lavori. <I cantieri pubblici nel nostro territorio sono sempre più rari e quelli che iniziano affogano nei ritardi. Mentre il numero dei lavori pubblici si assottiglia il numero dei disoccupati aumenta>. <Il fenomeno degli eccessivi ribassi rispetto ai parametri del prezziario regionale>, continua Costabile, <spiana la strada al lavoro nero e ai subappalti anomali a scapito della sicurezza dei lavoratori. Il lavoro sommerso si sta espandendo anche nei comparti pubblici. Dalla provincia al centro urbano>.

Pelle (Filca-Cisl) “Rinvii e ritardi sulla A3 ma nessuno è interessato al problema”

29/01 Il Segretario generale della Filca Cisl Enzo Pelle accende i riflettori sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria. <Tutto tace>, dichiara, <l’ammodernamento dell’autostrada SA-RC, opera strategica di collegamento tra il Mezzogiorno e l’Europa procede a rilento. Ma nessuno sembra interessato al problema. Sulla realizzazione dei lavori e le difficoltà della viabilità è calato il sipario>. <Nella tabella di marcia>, rileva Pelle, <l’eccessivo ritardo tende a sfatare il mito del 31/12/08. Data ipotizzata dall’Anas per l’ultimazione dei lavori. Sono stati affidati 3 megalotti in Calabria: Gioia Tauro-Scilla; Scilla-Reggio Calabria; General Contractors (Impregilo /Condotte) e Altilia-Grimaldi-Falerna; General Contractor Pizzarotti. Ma al binario della partenza>, sottolinea il Segretario Pelle, <i due lotti della Impregilo e Condotte (Scilla 1 e 2) hanno perso il treno. L'avvio dei lavori è slittato dall’aprile del 2005 al gennaio 2006>. Pelle sciorina una sfilza di interrogativi: <Salterà anche questa “coincidenza”? Se i primi due lotti sono in blocco, quanto si dovrà attendere per il macrolotto 4b Altilia Grimaldi-Falerna? Fermo al capolinea da circa tre anni anche il riappalto dei lavori a Firmo e a Lamezia Terme. In breve, sul tratto calabrese della SA-RC, pochi i cantieri attivi e le troppe deviazioni>. <Le promesse>, commenta la Filca Cisl, <come al solito, non sono state mantenute. L’opera che troneggia nel progetto della rete di trasporto transeuropea Berlino/Milano/Napoli/Palermo è rimasta incompleta. Ad essa andrebbero “allegate” le arterie statali locali e la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. L’ennesimo volo pindarico?>. Il Segretario generale punta il dito contro la <Legge Obiettivo (n° 443 del 2001) e la nuova modalità del General Contractor. Avrebbero dovuto snellire i tempi>, afferma, <invece hanno fatto fiasco. Una deludente battuta d’arresto>. Il sindacalista evidenzia anche le <responsabilità dell’ANAS che, dopo il 2001, riorganizzò gli interventi inserendo nel nuovo quadro la riduzione del numero dei lotti da 77 a 45, l’accorpamento di più lotti in 7 macrolotti da affidare al contraente generale, il mantenimento di alcuni lotti singoli da affidare con il metodo dell’appalto integrato. Perché, allora, questi lotti stentano a decollare?>. <La normativa vigente>, avverte Pelle, <difetta proprio sulla realizzazione dei lavori, la fase essenziale. Delinea, quindi, un modello d’impresa capace solo di dirigere e coordinare. Sul piano teorico il contraente generale, che subappalta o subaffida, è premiato. Si agevola, dunque, il soggetto che svolge un ruolo di regia che cede a terzi in modo fiduciario tutte le attività. Ma sul piano pratico>, rimarca Pelle, <si stanno accavallando una sequela di incongruenze. Prima fra tutte l’eccessiva parcellizzazione del ciclo produttivo>.

Raso (CISL) “Positiva la firma della convenzione quadro per LSU e LPU”

28/01 La segreteria regionale della Cisl ''valuta positivamente la firma da parte del presidente della Giunta regionale della convenzione quadro con il Ministero del Lavoro che assicura per il 2006 le risorse economiche agli Lsu calabresi e l' impegno dichiarato dell' on. Viespoli ad un successivo accordo integrativo che dovra' prevedere un finanziamento aggiuntivo di 19 milioni di euro, oltre alle somme da attribuire per il Progetto sperimentale della Locride'': ad affermarlo e' Rosetta Raso, responsabile Mercato del lavoro. ''Finalmente - sostiene Raso - la disponibilita' dell' on. Viespoli ripetutamente manifestata a favore della Calabria e dichiarata anche nell' ultimo incontro con l' ex assessore Masella, ad oggi non concretizzata per evidenti responsabilita' della Regione che non ha saputo elaborare e presentare progetti e programmi innovativi, produrra' risultati tangibili. Il sindacato calabrese del resto da sempre ha sollecitato ed auspicato la erogazione di somme, aggiuntive alla convenzione-quadro, utili per poter effettuare processi di stabilizzazione negli Enti strumentali della Regione e nelle societa' costituite dai Comuni e/o essere utilizzate per l' integrazione salariale, dietro presentazione di un progetto articolato su settori innovativi finalizzato a creare nuove opportunita' di lavoro stabile per i LSU/LPU''. ''Per la Cisl - sottolinea Raso - sarebbe stato necessario un forte pressing sul Governo nazionale da parte del Governo regionale, che ha brillato invece per assenza e distrazione, finalizzato all' ottenimento della deroga per le assunzioni nella pubblica amministrazione, bloccate dalla finanziaria per il 2006 e 2007''.

Agenzie Fiscali: chiuso il contratto. Soddisfazione della CISL. Contrari gli RDB/CUB

27/01 ''Con un incremento economico pari a 115 euro medie pro capite, l' aggiornamento del valore del buono pasto a 7 euro, la trasformazione dell' indennita' di agenzia in indennita' di amministrazione ed il suo computo ai fini della buonuscita, si e' finalmente conclusa la trattativa per il rinnovo economico del Ccnl delle Agenzie fiscali, relativo al biennio 2004-2005''. Ad affermarlo, in una nota congiunta, sono Domenico Cubello, segretario generale Cisl Funzione Pubblica Calabria e Domenico Rotella, coordinatore regionale Agenzie fiscali. ''La compattezza del fronte sindacale - sostengono Cubello e Rotella - e la forte partecipazione di tutti i lavoratori alle numerose azioni di lotta ha finalmente dato i sui frutti consentendo di abbattere il muro di resistenza alle legittime rivendicazioni. Pur nella grande soddisfazione del momento non possiamo non evidenziare che per la reale fruizione dei benefici economici dovra' essere completato e definito l' iter per la sottoscrizione definitiva''. ''Questa vicenda, insieme a quella di tutti i contratti del pubblico impiego, - sottolineano Cubello e Rotella - dimostra la volonta' dilatoria e discriminatoria del Governo nei confronti dei lavoratori dipendenti, i cui contratti e gli obblighi che ne derivano, sono considerati patti di serie 'b', che possono o meno essere rispettati a piacimento del 'manovratore' e come la unitarieta' e la partecipazione compatta di tutti i lavoratori alle azioni di lotta sconfiggono questa logica salvaguardando diritti e garantendo tutele lavorando attraverso lo strumento contrattuale''.
Di parere diametralmente opposto gli RdB CUB PI che in una nota sottolineano la loro contrarietà: “Non vogliamo questo contratto” il titolo. “Le nostre aspettative –scrivono- sono andate disattese, perché tutte le altre sigle sindacali (tranne le RdB) hanno sottoscritto un contratto a perdere, vanificando tutte le agitazioni poste in essere anche in Calabria (vedi i presidi sotto le Prefetture lo scorso 16 gennaio).Le RdB stanno studiando possibili ulteriori iniziative per evidenziare la rabbia dei lavoratori delusi dalla conclusione di questa vicenda. Questo il documento con cui contestano il contratto:
“Ieri sera è stato firmato il contratto, ma noi delle RdB/Cub non lo abbiamo sottoscritto.
Avevamo fatto insieme tante iniziative unitarie, manifestazioni, assemblee e lo slogan era uguale per tutte le sigle: non vogliamo un contratto qualsiasi, vogliamo questo contratto, un contratto che prevedeva:
• aumenti di almeno 116 euro,
• buoni pasto a 7 euro,
• indennità di agenzia nella liquidazione,
• rivisitazione della “tassa salute” per le malattie inferiori a 15 giorni.
Di questi punti, per i primi 3 l’accordo sembrava alla nostra portata:
- gli aumenti contrattuale erano figli dell’accordo dello scorso 27 maggio (per quanto per non ritenuti soddisfacenti da noi delle RdB che non avevamo accettato quell’accordo);
- sui buoni pasto, già concessi ai ministeriali, non c’era grande battaglia da fare;
- sull’indennità di Agenzia vi erano numerose sentenze che hanno già dato ragione ai lavoratori e l’amministrazione non poteva ignorarle.
Il vero punto su cui c’era da lottare sul serio era quello della malattia, qualificante anche dal punto di vista etico e del riconoscimento del diritto alla salute e sul quale noi, non a caso, avevamo puntato tutta l’attenzione.
Bene, l’amministrazione ci ha concesso quanto era nell’aria (e neanche per intero, visto che gli aumenti sono anche inferiori ai 116 euro previsti) e sull’unico punto qualificante (la malattia, appunto) non ci ha voluto concedere nulla.
Non potevamo, non dovevamo firmare, soprattutto per rispetto a quei lavoratori a cui avevamo chiesto mobilitazioni e iniziative: il contratto proposto ieri sera era diverso da quello che volevamo e che volevano i lavoratori.
Quindi, coerentemente, noi delle RdB non lo abbiamo firmato.
I LAVORATORI NON VOGLIONO QUESTO CONTRATTO, E NOI DELLE RdB/Cub CON LORO.
Chiediamo con sempre maggiore forza che gli accordi nazionali vengano sottoposti a REFERENDUM approvativi da parte dei lavoratori.
Anche per far passare questo principio, la nostra battaglia comunque continua, sempre dalla parte dei diritti dei lavoratori”.

Soddisfazione della Femca CISL per il potenziamento della Treofan di Lamezia

27/01 “I Rappresentanti Sindacali Aziendali della FEMCA-Cisl dello stabilimento Treofan di Lamezia Terme, il cui azionista di maggioranza è la famosa banca d’affari Goldman-Sachs, la Federazione Regionale e Provinciale della FEMCA-Cisl esprimono soddisfazione per la decisione assunta dal Gruppo Treofan di potenziare il sito di Lamezia Terme concentrando nello stesso la produzione del CAST (film di polipropilene), settore nel quale la Treofan è uno dei leader mondiali”. La Treofan, multinazionale tedesca, vende i suoi prodotti in venti paesi del mondo; produce circa duecentosettantacinquemila tonnellate di film di polipropilene in dieci stabilimenti ubicati in diversi paesi del mondo, uno dei quali è quello di Lamezia Terme.
La scelta della Treofan di consolidare la presenza in Calabria, sviluppando e potenziando lo stabilimento di Lamezia Terme attraverso la produzione del CAST (CPP imballaggi flessibili alimentari, i cui clienti sono Ferrero, Nestlè, Barilla, Dececco, ecc.) la vede investire risorse finanziarie proprie, senza ricorrere a strumenti pubblici di agevolazione economica, per la realizzazione di un’aggiuntiva linea di produzione.
Si comprende che tutto questo è un segnale positivo di grande rilevanza socio-economico, per la Calabria tutta, che dimostra come in una realtà come Lamezia Terme, dove il processo di industrializzazione degli anni settanta è fallito e dove qualsiasi tentativo di reindustrializzazione è miseramente naufragato, c’è un’imprenditore sano e lungimirante che pur alla presenza delle innegabili enormi difficoltà dal punto di vista ambientale, logistico, infrastrutturale e dell’inefficienza dei servizi comuni è in grado di fare attività industriale con maestranze locali ad elevato livello e attivando produzioni ad alto contenuto tecnologico per un mercato globale.
La FEMCA è orgogliosa di questo risultato perché ritiene che è frutto dell’impegno dei lavoratori e dell’equilibrio dimostrato dalle OOSS, che hanno saputo in questi anni sorvegliare gli andamenti occupazionali e concertare i piani di sviluppo, grazie anche a comportamenti trasparenti, democratici e coerenti di un Gruppo Industriale il cui management locale, e non solo, ha molto lavorato per lo sviluppo di nuove tipologie di prodotti specialistici e tecnologici. Oggi, senza ombra di dubbio, si può dire che la Treofan di Lamezia, allargando il già ampio campo d’applicazione del prodotto realizzato, abbia raggiunto un grande risultato credendo fermamente nelle potenzialità e nel progetto industriale dello stabilimento dell’area lametina. Per i Rappresentanti Sindacali Aziendali e la FEMCA-Cisl quanto avvenuto alla Treofan, con la scelta concertata di concentrare la produzione del film in polipropilene in un unico stabilimento, localizzato a Lamezia e non in altro luogo, rafforza il polo produttivo del CAST in Italia e consolida i livelli occupazionali attuali dello stabilimento lametino .
Infine ci auguriamo, che questa bella favola dai contenuti reali, stimoli e diventi volano per l’avvio di una nuova fase di fatti concreti, dove la politica e il sindacato nel rispetto delle proprie specificità e delle autonomie imprenditoriali instillino fiducia ai giovani per la costruzione di una Calabria economicamente indipendente e tecnologicamente all’avanguardia.

Bonadies confermato segretario dello Spi-Cgil

27/01 Il comitato direttivo dello Spi-Cgil della Calabria ha confermato all'unanimita' Orlando Bonadies segretario dell'organizzazione sindacale. Gli ottanta membri del consiglio direttivo hanno utilizzato il voto palese rinunciando a quello segreto previsto in questi casi dal regolamento. ''Non rinunceremo - ha detto Bonaides - alle nostre battaglie in difesa dei pensionati e degli anziani piu' in generale perche' sono battaglie in difesa della dignita' delle persone e del loro diritto a godere di servizi pubblici efficienti in tema di salute e assistenza, prima di ogni altra cosa. Il sindacato andra' dritto per la sua strada richiamando, se necessario, il governo regionale al rispetto degli impegni assunti in campagna elettorale. Impegni sui quali stiamo registrando incomprensibili e ingiustificabili ritardi''. Il congresso regionale dello Spi Cgil, oltre ad eleggere il nuovo Direttivo e il segretario generale, ha approvato il documento politico, che richiama i temi principali dell'impegno sindacale per i prossimi mesi e due ordini del giorno: uno in difesa della legge 194 che disciplina l'aborto, l'altro in segno di solidarieta' agli operai in lotta della Polti di Piano Lago. L'assise dei pensionati calabresi della Cgil ha anche eletto i delegati al congresso nazionale dello Spi e a quello regionale della Cgil, previsto per i prossimi 1, 2, e 3 febbraio a Crotone.

Il 31 a Lamezia conferenza di inizio anno della CISL regionale

27/01 La segreteria regionale della Cisl Calabrese ha programmato per martedi' prossimo, 31 gennaio, presso la sede di Lamezia Terme, la conferenza stampa di inizio anno. All'incontro partecipera' il segretario generale della Cisl Calabria, Luigi Sbarra, ed i componenti della Segreteria regionale. Durante la conferenza stampa saranno analizzate le particolari criticita' socio-economiche , produttive ed occupazionali della Calabria. Nel corso dell'iniziativa sara' presentato anche il quadro delle indicazioni e delle proposte che la Cisl intende mettere in campo nel nuovo anno per sostenere la concertazione con il sistema pubblico e privato e per rilanciare lo sviluppo e l'occupazione.

De Gregorio riconfermato segretario Uila

26/01 Antonio De Gregorio e' stato riconfermato alla guida della Uila Uil di Cosenza. L' elezione di De Gregorio e' stata sancita in occasione del congresso provinciale dell' organizzazione che rappresenta i lavoratori del settore dell' agroindustria. Alle assise, presente il segretario nazionale Uila Stefano Mantegazza, hanno partecipato anche gli assessori alla Forestazione Mario Pirillo e ai Lavori pubblici Luigi Incarnato. Per la Uila, e' detto in un comunicato, sono cinque i punti strategici: predisposizione da parte della Regione di una legge forestale; Orientamento della programmazione dei Fondi strutturali dello sviluppo rurale verso la multifunzionalita' dell'agricoltura e della forestazione; promozione della piena occupazione dei lavoratori ex Fondo sollievo; impegno per il rilancio dell'Arssa e programmazione di un riordino del sistema della bonifica e dell'agricoltura. Ai lavori congressuali hanno preso parte anche Nino Merlino, segretario regionale Uila e Roberto Castagna segretario generale della Uil Calabria. ''La qualita' dei nostri prodotti - ha affermato De Gregorio - deve essere il principale e riconoscibile valore aggiunto all' offerta agro-alimentare locale, sia sul mercato interno che su quello internazionale''.

CISL “Il rilancio del Savuto una opportunità da non perdere”

25/01 “La riuscita giornata di mobilitazione dell’intera Valle del Savuto, in conseguenza delle note vicende economiche che stanno desertificando l’economia del territorio e aggravando una questione sociale già di per se estremamente delicata, sono la testimonianza viva e forte di una Provincia che non vuole arrendersi al proprio destino, che ha determinazione nel lottare e non vuole rinunciare al suo sogno di crescita e sviluppo”. E' quanto sostengono in una nota congiunta il segretario generale della Ust-Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti, e della Fim-Cisl, Graziano Bruno. “La triste vicenda della POLTI SUD di Piano Lago, la goccia che ha fatto traboccare il vaso della legittima mobilitazione popolare di oggi, che ha avviato la procedura di mobilità per circa 200 dipendenti, ripropone con urgenza la necessità di una nuova politica regionale per l’industrializzazione della Calabria ed un rinnovato interesse del Governo Nazionale verso la nostra terra ormai alle prese con una vera e propria emergenza sociale ed economica. Quanto sta avvenendo in molte realtà economiche della Provincia, dalle crisi delle imprese del settore tessile, a quelle del manifatturiero, che decidono di delocalizzare le proprie attività e gli impianti nei Paesi emergenti e con più basso costo del lavoro, fa emergere la cultura di molti “imprenditori-predatori” intenti solo a speculare sul territorio senza alcun riguardo per i costi e la responsabilità sociale che il loro atteggiamento comporta.Da tempo la CISL chiede politiche chiare e certificate e interventi armonizzati e concertati con le parti sociali e datoriali capaci di far uscire il sistema economico della provincia dall’isolamento e affermare una nuova immagine di Calabria che produce e lavora con dignità. Da sempre sosteniamo che bisogna favorire le imprese che hanno dimostrato un forte legame con il territorio ed in specie le imprese del manifatturiero che dimostrino di funzionare, tante che oggi in Calabria abbiamo circa il 3 % degli occupati in questo settore contro una media nazionale del 10 %. Purtroppo nonostante i tanti proclami, gli impegni, i protocolli di intesa, ad oggi la situazione economica della nostra Provincia assume i tratti della disperazione se pensiamo che anche il territorio del Savuto, che oggi è sceso in strada per sensibilizzare politica e istituzioni sul dramma di un’area in disperato declino, è una delle poche subaree provinciali dove lo sviluppo è riuscito ad attecchire, anche se si tratta di uno sviluppo puntiforme che non si è esteso a macchia d’olio ed a strutturarsi in rete come nel nord-est del paese, a creare cioè economie di scala e a strutturarsi in “distretto industriale” nonostante ne contiene le caratteristiche di fondo quali: accentuato dinamismo delle realtà economiche, elevato tasso di coesione sociale, forte senso di appartenenza, strategicità dell’area vero snodo viario, con l’autostrada del sole che l’attraversa, snodo aereo con l’aeroporto di Lamezia Terme a poco più di 20 minuti, e snodo marittimo con il più grande porto del Mediterraneo, quello di Gioia Tauro a meno di un’ora. Anzi, nonostante tutto e in prospettiva della creazione dell’area di libero scambio Euro-Mediterranea nel 2010, l’area perde pezzi significativi di economia e negli ultimi anni è in atto un pericoloso e preoccupante processo di rallentamento e inversione di trend. Pensiamo alla Polti, il più importante presidio industriale dell’area che ha deciso di chiudere i propri impianti, ma anche alla storia della DNE (nel settore dell’informatica). Tutto questo non può che generare rabbia, quando tutti sanno, è la manifestazione civile e democratica di oggi lo dimostra, che il Savuto ha tutte le carte in regola per giocare e vincere la partita dello sviluppo e dell’occupazione. Ormai fallita la dinamica che promuoveva lo sviluppo dall’alto, oggi, le politiche dello sviluppo vedono un forte coinvolgimento dei territori. La possibilità di attrarre investitori e, quindi di innescare processi virtuosi di sviluppo (capitalizzando, tra l’altro, il grande patrimonio di risorse umane e di lavoro qualificato esistente) dipende direttamente dalle qualità competitive che l’area sarà in grado di mobilitare, far emergere e sviluppare. Ormai le convenienze localizzative per le imprese e lo sviluppo locale dipendono, in misura ormai inconfutabile con le incentivazioni fiscali e finanziarie, dalla consistenza e dalla qualità delle reti fisiche e immateriali, dalla qualità dell’ambiente urbano, degli insediamenti, dei servizi di base e di quelli specializzati e di livello elevato (cultura, Ricerca e sviluppo, commercio, ecc.), del comportamento amministrativo (efficienza ed efficacia delle politiche pubbliche).
La manifestazione di oggi deve essere un monito per tutti, un impegno che deve rafforzare la consapevolezza in ognuno di noi che è arrivato il momento di agire, non si può più perdere tempo e dove diventa necessario attivarsi per progettare lo sviluppo della nostra provincia e dare risposte alle emergenze sociali, ai problemi dei disoccupati e degli emarginati”.

Uil: La Pollino Duemila paghi gli arretrati agli ex LSU

25/01 Non escludono azioni di lotta gli ex Lsu calabresi del Parco del Pollino che, al termine di un' assemblea, hanno stabilito di diffidare la societa' Pollino Duemila a saldare, entro quattro giorni, le retribuzioni arretrate e le indennita' di fine rapporto. A riferirlo e' un comunicato del Cpo-Uil di Cosenza. ''La Pollino Duemila spa - spiega il segretario privinciale Gianvincenzo Petrassi - firmataria di un progetto finalizzato all' assunzione di 375 lavoratori, che pure ha percepito le risorse finanziarie pubbliche erogate dal Parco e dalle Regioni, nega ai lavoratori, da oltre nove mesi, le retribuzioni riferite ad alcune mensilita', le somme riguardante l' indennita' di quiescenza, parte della tredicesima mensilita' e l' indennita' di mancato preavviso''. ''I lavoratori e la Uil - e' detto ancora nel documento - si dicono pronti ad affrontare le questioni di merito per lo sviluppo della vertenza aperta con la Regione Calabria alla luce della convocazione fatta per il 26 gennaio con le organizzazioni sindacali. Questo evento e' molto atteso dalla Uil, poiche' in quella data auspica la definitiva soluzione delle questioni aperte con l' avvio dell' iter dei progetti che dovrebbe vedere la definitiva rioccupazione dei lavoratori ex Lsu del Pollino''

Valente nuovo segretario regionale della CGIL Elettrici-Chimici

25/01 Luigi Valente, segretario regionale uscente della Fnle, il sindacato elettrici della Cgil, e' il segretario regionale della Federazione italiana lavoratori chimica energia manifatture della Cgil (Filcem Cgil). A sancirlo e' stato il primo congresso regionale del nuovo sindacato che, cosi' come avviene in tutta Italia, e' nato dalla fusione della Fnle e della Filcea, le due organizzazioni sindacali di categoria, elettrici e chimici, aderenti alla Cgil che da oggi cammineranno insieme. Nel concludere i lavori del primo congresso, che ha avuto come slogan ''riprogettare il Paese. Lavoro, saperi, diritti, liberta''', il segretario regionale della Cgil, Fernando Pignataro, non ha mancato di fare riferimento al ruolo che il sindacato, non solo a livello regionale, ma anche nazionale intende avere. ''Abbiamo scelto di fare il nostro congresso nazionale - ha detto - prima delle elezioni e non dopo perche' vogliamo portare delle proposte. Questo congresso, infatti, e' la giusta conclusione di quella che e' stata la politica della Cgil in questi quattro anni difficili per il Paese, ma vogliamo parlare prima al centrosinistra con chiarezza delle scelte strategiche. Tra le nostre richieste quella dell' abolizione delle leggi che sono state fatte da questo governo. Su questi temi ci sara' o meno il posizionamento del sindacato''. ''Spostando l' attenzione sul governo regionale - ha aggiunto Pignataro - dobbiamo registrare che abbiamo avuto grandi annunci ma non si e' mai discusso. Bisogna cominciare a capire che i progetti si governano e ci aspettiamo delle risposte sulle vertenze in atto. Se c' e' stato un dissenso nei confronti del centrodestra e' stato perche' c' e' stato il sindacato a protestare nelle piazze mentre in Consiglio regionale non c' era un' opposizione. A noi spetta riprendere la bandiera del cambiamento che passa attraverso la trasparenza nella Pubblica amministrazione. Dobbiamo far capire ai giovani che anche in questa regione un concorso si puo' vincere dopo averlo fatto e non prima. Il quadratino rosso - ha concluso riferendosi al simbolo della Cgil - vuol dire diritti e dignita'''

Congresso provinciale della Uila, il 26 a Rende

24/01 "Tra sviluppo rurale e globale. Le nuove frontiere del sindacato per la crescita sociale ed economica del territorio e per le tutele dei lavoratori". E' questo il titolo del terzo congresso provinciale della Uila che si svolgerà giovedì 26 all'hotel San Francesco di Rende a partire dalle 9. La relazione del segretario responsabile della Uila Cosenza Antonio De Gregorio sarà preceduta dagli interventi di Nino Merlino, segretario regionale della Uila e Roberto Castagna, segretario generale della Uil Calabria. Il congresso sarà presieduto da Pino Cannataro mentre le conclusioni sono state affidate al leader nazionale della Uila, Stefano Mantegazza.

Rinviato l’incontro sulla Diga dell’Esaro, operai delusi

23/01 “Stallo” è la parola giusta. Dopo il via libera per la messa in sicurezza della Valle dell’Esaro da parte della Sorical, sindacati e operai fermi al posto di blocco. L’incontro fissato per martedì 24 è slittato. La Sorical lo ha rinviato a venerdì 27 gennaio, alle 10. “Ma non sono state rinviate le preoccupazioni degli operai”, dichiarano Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil, in una nota a firma dei segretari Enzo Pelle, Bruno Sanguineti e Carlo Marte, “il malcontento cresce. Ogni giorno di ritardo nello svolgimento della controversia, rappresenta un colpo al cuore dei lavoratori. Un campo minato dove ogni certezza è pronta a saltare in aria”. La scorsa settimana si è tenuta l’assemblea tra le federazioni edili e gli iscritti. I Segretari generali hanno comunicato ai lavoratori che <questa volta ci recheremo presso la sede della Sorical solo con una nostra delegazione>. <I nostri operai sono delusi e mortificati>, spiega il Segretario generale della Filca Cisl Enzo Pelle, <chi lotta quotidianamente per la sopravvivenza non accetta le logiche burocratiche. Il destino dei lavoratori è appeso a un filo. Si aspettavano la riapertura del cantiere per gennaio>, continua, <al contrario i documenti ed i ritardi delle consultazioni rimbalzano da un ufficio all’altro>. Il sindacato vuole vederci chiaro su un’altra incognita: <La sentenza del Tribunale di Catanzaro, che fine ha fatto? È finita nel dimenticatoio? Sulla vicenda>, sottolinea, <è calato il silenzio, inspiegabile anche da parte della Regione>. <Il verdetto di questo processo>, ricorda Pelle, <è il punto nevralgico nel cammino della vertenza>. <Ci stiamo allenando, infatti, per il prossimo match>, avvisano Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil, <partiremo alla volta della Sorical armati delle nostre domande e delle nostre proposte>. Intorno al tavolo delle trattative si aggiungeranno due poltrone d’onore, una per l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato e l’altra per l’assessore regionale al Lavoro Antonio De Gaetano. I Segretari generali li “pungoleranno” sulla fase giudiziaria. Dopo il faccia a faccia con la società idrica regionale convocheranno di nuovo gli operai per la riunione informativa. Ormai un rito a scadenza regolare. <Stiamo combattendo su due fronti>, affermano gli edili, <stimolando le Istituzioni e contenendo il malessere che serpeggia fra gli operai. Il tempo stringe>, aggiungono, <e la soluzione della vertenza si allontana, la resa dei conti con la Torno si avvicina>. A breve l’atto finale con l’impresa, per la procedura dei licenziamenti. Un appuntamento di fuoco che si terrà a Reggio Calabria. I sindacati sperano di arrivarci con almeno un asso nella manica.

Antonio Spataro eletto nuovo segretario regionale della Flai-CGIL

21/01 E' Antonio Spataro il nuovo segretario della Flai-Cgil, la Federazione sindacale che raggruppa i lavoratori dell' agro-industria. L' elezione e' giunta al termine del quarto congresso della Flai. Spataro subentra a Michele Presta, assassinato lo scorso anno a Catanzaro. E proprio a Michele Presta e' stata dedicata l' assemblea che si e' tenuta ad Altomonte, sua citta' natale, a testimonianza, e' scritto in una nota, ''della grande stima e dell' affetto che la Flai-Cgil ha sempre riservato nei confronti del suo segretario''. A Spataro, che nei tre anni precedenti ha condiviso il lavoro e le iniziative della categoria insieme a Presta, e' toccata la relazione di apertura del congresso che ha affrontato i diversi punti al centro del dibattito. Agricoltura, forestazione, industria alimentare e pesca sono stati i temi trattati, cosi' come, sono state affrontate altre questioni inerenti la legalita', la sicurezza, le tutele individuali ed i diritti del lavoro. Al dibattito ha partecipato, tra gli altri, Nino Zumbo, segretario regionale Cgil ed e' stato concluso dal segretario generale della Cgil Calabria Fernando Pignataro, e dalla segretaria nazionale della Flai-Cgil, Patrizia Consiglio. ''Gli interventi - e' scritto in una nota - hanno contribuito a costruire la proposta e le iniziative del sindacato per i prossimi quattro anni. Anni in cui, e' stato detto, il governo regionale dovra' profondamente modificare le politiche di intervento in agricoltura e nella forestazione rispetto a quelle della Giunta precedente per imprimere una svolta profonda ai processi economici della nostra regione''. Da questo punto di vista i delegati hanno rimarcato la necessita' di favorire i processi di valorizzazione delle risorse endogene nonche' di rilanciare l' intervento forestale che dovra' essere occasione per nuovi risvolti produttivi ed occupazionali. ''Una politica - prosegue la nota - che va accompagnata da un serio riordino degli Enti gestori della forestazione e dell' Arssa, per rendere questa ultima, piu' aderente alle esigenze dell' agricoltura calabrese''. Infine, e' stato ribadito da piu' interventi, che la Flai-Cgil sara' sempre disponibile a contribuire con il proprio apporto a mantenere alto il confronto di merito sulle questioni dirimenti che riguardano il presente e il futuro del comparto, ritenendo la concertazione metodo e strumento per risolvere problemi comuni, ma sara' sempre pronta ad esercitare l' azione di tutela e l' iniziativa ogni qual volta sara' necessaria.

Dal 3 febbraio a Crotone il Congresso regionale della CGIL

21/01 Si svolgera' dal primo al 3 febbraio a Crotone il congresso regionale della Cgil. I lavori, che avranno luogo nella sala congressi del Centro Dentalia, in localita' Passovecchio, si apriranno alle 15,30 con la relazione del segretario generale, Fernando Pignataro, cui seguiranno gli interventi di saluto degli invitati, la nomina delle commissioni e l' avvio del dibattito. La seconda giornata di lavori sara' occupata dal dibattito. Alla terza ed ultima giornata del congresso, che si concludera' con l' elezione dei delegati al congresso nazionale, dei componenti il direttivo regionale e del segretario generale, interverra' Marigia Maulucci, componente la segreteria nazionale.

Nucci (CISL) “Negli Enti pubblici manca un monitoraggio delle spese”

20/01 “Le conclusioni alle quali è giunto il magistrato regionale, relatore della Corte dei Conti, Giuseppe Ginestra, secondo le quali “i maggiori comuni calabresi non sono in grado di svolgere il controllo di gestione” non è giunta inattesa, almeno per chi come me da anni non perde occasione per ribadire che la legislazione attuale lascia troppi spazi interpretativi agli amministratori locali che d’altra parte continuano a svolgere le loro attività incuranti della sancita “separatezza dei compiti di indirizzo e di gestione”. Lo afferma in una dichiarazione il segretario provinciale della CISL di Cosenza, Alessandro Nucci. “Non solo i dieci comuni monitorati dalla Corte dei Conte – prosegue Nucci - non si sono dotati degli strumenti necessari ad avviare il costante monitoraggio della gestione economica ma in quasi nessuno dei comuni, delle province e delle comunità montane si è dato seguito alle iniziative che tengono sotto controllo le spese e soprattutto sanciscono senza ombra di dubbio le responsabilità di quanti operano negli Enti Locali. La normativa vigente è sicuramente sufficiente per superare le tantissime difficoltà che incontravano i Sindaci prima della loro elezione diretta e della possibilità di scegliersi le giunte con le quali governare. Ben diversa è invece la situazione per quanto attiene i controlli interni. I Segretari Generali, una volta funzionari ministeriali che garantivano la legittimità degli atti, sono oggi ridotti a segretari di fiducia del Sindaco che possono essere sostituiti in ogni momento e quindi non in grado di svolgere compiti di “garanzia”. Gli stessi Comitati di Controllo sono ormai spariti dal panorama di verifica degli Enti Locali. I dirigenti che dovrebbero garantire la parte gestionale, sono totalmente dipendenti dai Sindaci che con la possibilità di nominarli in questo o quell’incarico detengono la possibilità di affidare con l’incarico indennità persino superiori all’intero ammontare dei loro stipendi. Si capisce cosi come nei grossi Enti ci sia un vero e proprio “valzer di incarichi” per i dirigenti. Resta, purtroppo solo nella mente del legislatore il controllo affidato ai consiglieri comunali, i quali spesso usufruiscono di indennità mensili superiori ad un normale stipendio e ovviamente difficilmente sono disponibili a dimettersi e a rinunciare alle loro indennità per fermare un sindaco. Occorre dunque intervenire per stabilire sanzioni precise laddove gli amministratori continuano a svolgere anche la parte gestionale cosi come occorre rendere obbligatori i controlli di gestione designando, con norme ad hoc, la responsabilità al dirigente del servizio, prevedendo, in assenza della relazione periodica la impossibilità di approvare bilanci e conti consuntivi. Inoltre sarebbe quanto mai opportuno invertire i gradi di giudizio per l’assegnazione delle varie indennità non cominciando dagli uscieri ma dai dirigenti che non possono autoassegnarsi le indennità per aver raggiunto risultati e poi affermare che i dipendenti alle loro dipendenze non hanno raggiunto risultati, per il semplice fatto che se non hanno raggiunto risultati i dipendenti non hanno certo potuto raggiungerli i dirigenti. Se non si faranno le opportune modifiche gli Enti saranno sempre più amministrati e gestiti dai politici e alle elezioni si candideranno i “soliti” oltre a centinaia e centinaia di aspiranti consiglieri comunali convinti che il “posto” di consigliere comunale sarà per almeno 5 anni un posto di lavoro ( di poco lavoro) e un sicuro reddito.
Ma probabilmente il problema principale era e rimane quello che chi deve predisporre norme e regolamenti troppo spesso ha più bisogno di un largo stuolo di Sindaci, Presidenti e Assessori che gestiscono la cosa pubblica che di Sindaci, Presidenti e Assessori che programmano. A noi resta la sola possibilità di denunciare le cose e questo continuiamo a fare, basterà a far cambiare le cose?”

Granata (CGIL) “Basta con gli imbrogli delle truffe allo Stato, chi finge sorpresa è un irresponsabile”

20/01 “L’ultima truffa perpetrata ai danni della collettività nell’area industriale di Corigliano Calabro non ci ha colto di sorpresa e chi ancora finge sorpresa o incredulità è irresponsabile o vive fuori dalla realtà”. A sostenerlo e' stato Antonio Granata, segretario generale della Cgil comprensoriale Pollino-Sibari-Tirreno in relazione alla truffa scoperta ieri dalla Guardia di finanza. “La Cgil Comprensoriale Pollino-Sibari-Tirreno –prosegue Granata- esprime gratitudine alle forze dell’ordine ed alla Procura della Repubblica per l’opera investigativa e di repressione delle tante frodi. Non vogliamo entrare nel merito dell’inchiesta e dei relativi provvedimenti che hanno riguardato personaggi più o meno noti. Quello che vorremmo segnalare è l’escalation di tali fenomeni che non possono essere annoverati come accadimenti “normali”. Come Cgil da mesi e da anni abbiamo denunciato in tutte le occasioni che nell’area industriale di Corigliano erano in atto fatti di criminalità imprenditoriale e sociale; più volte abbiamo sollecitato e richiesto una maggiore attenzione alle istituzioni ed alla politica sui rischi di una invasione barbarica di falsi imprenditori, di procacciatori d’affari e di gente senza scrupoli. Dalla vicenda Serica alla Printec e Sensitec, dal progetto PRO.CAL. a Protekos, una serie infinita di imbrogli che hanno paternità padrini e coperture politiche, ora basta! Questa è l’occasione buona per sciogliere l’ASI, commissariarlo e predisporre un progetto di legge regionale per l istituzione del distretto industriale. Non farlo è per noi segnale di connivenza e di irresponsabilità. I fantomatici 250 posti di lavoro mai creati dalle società attualmente incriminate, uniti ai 500 di PRO.CAL. di cui non vi è traccia, sono per la CGIL il punto di ricaduta più dolente di tutto l’affare. Peccato che alla nostra denuncia la politica e le istituzioni hanno risposto, quando lo hanno fatto, con autoreferenzialità e pressappochismo. E’ giunto il momento che anche l’Associazione degli Industriali di Cosenza prenda posizione e si assuma le proprie responsabilità. Né tantomeno il Consiglio Comunale di Corigliano può continuare ad ignorare tali fenomeni per cui rinnoviamo l’invito affinché la massima assise democratica partecipi alla popolazione, ai lavoratori, ai disoccupati ed alle istituzioni sovracomunali, non solo l’esacrazione e la condanna, ma assuma l’area industriale di Corigliano come l’elemento basilare per lo sviluppo delle attività produttive attraverso il monitoraggio, la vigilanza entro quel quadro di certezze e di legalità che debbono contraddistinguere le forze politiche del cambiamento e della moralizzazione del bene pubblico. Pertanto, la CGIL chiede all’Amministrazione Comunale di Corigliano, alla Provincia di Cosenza, alla Regione Calabria ed all’Associazione degli Industriali di costituire un tavolo dove valutare tutte le iniziative industriali in atto e quelle in cantiere onde evitare che anche nel nostro territorio crescano furbetti e imbroglioni di zona o rionali”.

Congresso Flai-CGIL ad Altomonte: “Dalla Regione positivi segnali di discontinuità”

20/01 ''Celebriamo qui ad Altomonte il quarto congresso regionale della Flai per testimoniare la nostra vicinanza al segretario generale di questa categoria che ancora e' e, per noi, rimane Michele Presta, barbaramente ucciso il 4 luglio scorso a Catanzaro. Noi pensiamo che questo,piu' di ogni altra parola piu' di ogni altro gesto, sia un segnale forte che la categoria, che lui ha guidato nel corso degli ultimi anni, gli ha voluto tributare''. E' quanto ha detto il segretario regionale uscente della Flai Cgil, Antonio Spataro, circa la decisione di svolgere ad Altomonte il quarto congresso regionale della Flai. L'assise congressuale, che ha come tema: ''Agricoltura, Forestazione, Agroindustria e Ambiente. Diritti, Legalita', Lavoro... Progetto e iniziativa della Flai'' ha avuto inizio stamane con la relazione del segretario uscente. Per Spataro ''questo congresso, come tutti i momenti temporali di un'organizzazione sindacale, serve soprattutto per interrogarsi su quali strategie adottare per rendere piu' incisiva l'azione rispetto ai cambiamenti che si susseguono. Noi, infatti, ci stiamo interrogando su come riusciamo, salvaguardando i principi di legalita' e della tutela dei diritti, a dare, anche noi, un contributo alle politiche del governo regionale per poter rilanciare un settore importantissimo per la nostra economia regionale, che e' rappresentata dall'agroalimentare, dall'agrindustria, dall'agricoltura. Comparto che incide piu' di un terzo sulla composizione del Pil (Prodotto interno lordo) calabrese''. Spataro, per quanto attiene i ''rapporti'' con il governo regionale, ha detto che ''la Flai ha chiesto alla Giunta Loiero, prima con la conferenza regionale programmatica di Vibo Valentia e successivamente con la conferenza programmatica sull' agroalimentare di Lamezia, che si desse un forte segnale di cambiamento in questo comparto. Bisogna iniziare un percorso con un forte elemento di discontinuita' rispetto al passato''. ''Rispetto agli enti strumentali (Afor e Arssa) - ha proseguito - avevamo chiesto che per la composizione del nuovo gruppo dirigente si adottasse un criterio che, salvaguardando competenze e professionalita', desse un segnale di discontinuita' rispetto alle scelte passate. Scelte che, a nostro avviso, non hanno centrato gli obiettivi e la missione di questi due enti. Un primo segnale, la giunta Loiero, lo ha dato. Nella nomina dei nuovi gruppi dirigenti c'e' stata un forte segnale di discontinuita', ora, pero', bisogna procedere alla seconda fase, che riguarda la rivisitazione totale della missione di questi due enti''.

Vendita Getronics , decisione gravissima

19/01 La decisione annunciata da Getronics Olanda di vendere la consociata Getronics Italia che ha una sede con venti dipendenti anche in Calabria, a Rende, ''e' una decisione gravissima'': e' quanto si afferma in un comunicato di Fim-Cisl, Uilm e Fiom-Cgil. La situazione dell' azienda e' stata oggetto nei mesi scorsi di due interpellanze presentate dai deputati Giacomo Mancini e Nuccio Iovene. I sindacati di categoria nazionali hanno, piu' recentemente, anche avanzato la richiesta di un incontro urgente al Ministero delle Attivita' produttive. ''La decisione di vendere - e' scritto nella nota - meraviglia forse qualche osservatore esterno, purtroppo non il sindacato ne' i lavoratori tutti della Getronics Italia che quotidianamente vivono la realta' aziendale. E' da oltre un anno - prosegue il comunicato - che denunciamo in tutte le sedi, anche istituzionali, l' andamento fallimentare della gestione della Getronics Italia. Abbiamo denunciato anche alla Casa madre olandese le scelte sbagliate del management e chiesto di intervenire per bloccarle''. ''Cio' che e' in discussione e che al sindacato preme maggiormente - proseguono Fim, Uilm e Fiom - e' la tenuta del corpo vivo della Getronics Italia, erede dell' esperienza Olivetti e Olivetti Ricerca, fatto di tanti lavoratori, delle loro competenze, delle loro professionalita' che sono la vera ricchezza dell' azienda e che deve restare un asset importante del nostro paese. La nuova situazione, ancora confusa, ma certamente difficile e complessa, dovra' essere contrassegnata da una decisa discontinuita' manageriale. I responsabili unici di questa, per tanti versi drammatica situazione, non potranno e non dovranno essere gli stessi impegnati nella gestione di questa transizione''.

Tempo (Cgil) “Onorati di ospitare il congresso regionale della CGIl nella città di Michele Presta”

19/01 Venerdì e sabato prossimo, 20 e 21 gennaio, la Flai - Cgil Calabria terrà il suo 4° congresso regionale sul tema: “Agricoltura, Forestazione, Agroindustria e Ambiente. Diritti, Legalità, Lavoro… Progetto e iniziativa della Flai. L’assise congressuale, che si terrà presso il “Palazzo Razzetti” di Altomonte, si aprirà alle 9,30 di venerdì con l’insediamento della presidenza e delle commissioni congressuali. Subito dopo ci saranno i saluti a tutti i congressisti da parte di Antonio Granata, segretario generale comprensoriale Cgil Pollino – Sibari – Tirreno. Alle 10, con la relazione del segretario generale della Flai – Cgil Calabria, Antonio Spataro, si entrerà nel vivo del congresso. Dopo la relazione del segretario e i saluti degli ospiti, inizierà il dibattito congressuale. La prima giornata del 4° congresso regionale della Flai si concluderà con l’intervento, previsto per le 18,30, di Nino Zumbo, componente della segreteria regionale della Cgil Calabria. Alle 19 i congressisti si trasferiranno nella palestra della scuola media di Altomonte per assistere a una rappresentazione teatrale in dialetto “Pitte ccu sarde”, messa in scena dalla compagnia teatrale “Krimisa”. La seconda giornata inizierà alle 9,30 di sabato con la ripresa del dibattito congressuale, nel quale è previsto, alle 10,30, l’intervento di Fernando Pignataro, segretario generale della Cgil Calabria. I lavori del 4° congresso regionale della Flai saranno conclusi da Patrizia Consiglio, componente della segreteria nazionale della Flai Cgil.
“La segreteria comprensoriale della Flai Cgil Pollino – Sibari – Tirreno, cosi come tutta la Cgil di questo lembo di Calabria, è onorata di ospitare sul proprio territorio il 4° congresso regionale della Flai. Siamo grati ai nostri vertici regionali di aver scelto come sede dell’assise congressuale il paese che ha dato i natali a Michele Presta, il segretario regionale della Flai Calabria, barbaramente ucciso il 4 luglio scorso a Catanzaro, che ad Altomonte ha mosso i suoi primi passi sia nel mondo politico che in quello sindacale. La scelta di Altomonte ci gratifica anche perché con questa scelta si dà il giusto riconoscimento a un territorio che nel settore agroalimentare non è secondo a nessuno, ospitando l’unico Distretto Agroalinentare di Qualità” regionale, hanno dichiarato Michele Tempo, neo segretario comprensoriale della Flai Cgil Pollino – Sibari – Tirreno, e Vincenzo Laurito, già segretario comprensoriale della Flai Cgil.

Flai-CGIL: “Raggiunto l’accordo con le aziende agricole Tocci”

19/01 Parte la stagione dei contratti agricoli. Sottoscritti già i primi accordi aziendali. Nei giorni scorsi, i rappresentanti della Flai Cgil comprensoriale Pollino – Sibari – Tirreno hanno “chiuso” l’accordo in due importanti realtà agricole della piana di Sibari e di Cammarata: l’azienda agricola “Torre della Chiesa”, ubicata a Doria, che occupa, attualmente, un centinaio di lavoratori e “la Fiorente” di Altomonte che da lavoro a circa 50 persone. Entrambe le aziende sono di proprietà dell’imprenditore agricolo Tocci. “Non è stato facile raggiungere l’accordo. Abbiamo dovuto superare delle difficoltà prima di arrivare alla sottoscrizione. L’imprenditore Tocci, che ringraziamo per la serietà e la disponibilità dimostrata, all’inizio, illustrandoci le gravi difficoltà che il settore agricolo vive in questo ultimo periodo, ci aveva chiesto di posticipare, a un prossimo futuro, gli incrementi salariali previsti dal nuovo contratto di lavoro. Ma la risposta ferma e decisa del sindacato ha convinto l’imprenditore a recedere dalla sua richiesta. Si è messo nero su bianco. Ai lavoratori della <Torre della Chiesa> e della <Fiorente> sono state garantite 160 giornate lavorative ma soprattutto l’inquadramento al parametro 150, con una retribuzione oraria di 7,75 Euro. Ciò dimostra che quando i lavoratori si uniscono e danno forza al sindacato i risultati non tardano a venire. Siamo pienamente soddisfatti dell’accordo raggiunto perché convinti che la sicurezza occupazionale rende il lavoratore più tranquillo inducendolo a lavorare meglio e a produrre di più. Nelle aziende dove non c’è garanzia occupazionale si assiste a una grande mobilità dei lavoratori che determina sia una mancanza di professionalità e sia una scarsa qualità della produzione. L’accordo raggiunto con l’imprenditore Tocci è un buon inizio e ci fa ben sperare per il prosieguo, anche se siamo più che consapevoli che su questo territorio esistono ancora degli imprenditori che si sentono <padroni> e che faranno di tutto per non applicare quanto previsto dal nuovo contratto”, è quanto ha dichiarato il neo segretario della Flai – Cgil comprensoriale Pollino – Sibari – Tirreno, Michele Tempo, nel dare notizia della sottoscrizione dei primi accordi aziendali del 2006.

Da venerdì ad Altomonte il congresso regionale della Flai –CGIL

18/01 Saranno 170 i delegati, provenienti da tutta la Calabria, che parteciperanno venerdi' e sabato al quarto congresso regionale della Flai-Cgil. Diversi saranno i temi al centro della discussione che dovranno contribuire a costruire la proposta e l' iniziativa della Flai per orientare la categoria nei prossimi quattro anni. Le politiche ambientali, quelle agricole e gli interventi forestali focalizzeranno il dibattito tra i delegati che puntano ad un cambiamento dell' attuale panorama sociale, economico e civile della Calabria. Si discutera' anche dei diritti, di tutela e di legalita' che dovranno, a parere del sindacato, accompagnare ogni politica di intervento. L'assise congressuale, che si terra' ad Altomonte, sara' aperta dalla relazione di Antonio Spataro, segretario regionale della Flai-Cgil a cui seguira' il dibattito dei delegati e gli interventi di Nino Zumbo della segreteria regionale della Cgil, di Fernando Pignataro, Segretario Generale della Cgil calabrese e dei numerosi invitati istituzionali che seguiranno la due giorni sindacale, mentre, le conclusioni saranno tratte da Patrizia Consiglio, segretaria nazionale della Flai-Cgil.

Paolo La Greca eletto segretario generale FILT-Cgil Calabria

17/01 Il congresso regionale della Filt-Cgil tenuto a Gioia Tauro il 16 Gennaio 2006 ha eletto all’unanimità Paolo La Greca Segretario Generale. “Il dibattito – si legge in una nota - a cui hanno partecipato numerosissimi ospiti è stato ampio e approfondito. Il congresso ha individuato le questioni su cui sarà impegnata la categoria nei prossimi anni, oltre alla tutela dei lavoratori in relazione ai diritti contrattuali ed alla salvaguardia delle condizioni di sicurezza sul lavoro, l’attenzione sarà incentrata su importanti vertenze cruciali per lo sviluppo del settore nella Regione. Partendo dalla esigenza di creare un sistema dei trasporti adeguato, intermodale, efficace perciò moderno al fine di far superare alla regione la sua perifericità per la sua marginalita’ nei confronti dell’Italia , dell’Europa e del Mediterraneo. Bisognerà perciò rilanciare il confronto col governo regionale, per capire ed affrontare le criticità che non hanno fatto attuare il piano dei trasporti del 97 e la riforma del trasporto pubblico locale.
Valutando le difficoltà gravi che condizionano l’attuale sistema dei trasporti e delle infrastrutture calabresi: quelle viarie, ferroviarie, portuali ed aeroportuali, risulta ancora più inaccettabile la realizzazione del ponte sullo stretto, che in presenza di queste condizioni rappresenterebbe una enorme contraddizione ed un immenso spreco di risorse economiche.
Sarà molto più utile puntare alla realizzazione dell’area integrata dello stretto che potrà giocare un ruolo molto importante nello scenario del Mediterraneo e nella prospettiva della zona di libero scambio euro-mediterranea di prossima istituzione.
Il congresso e’ stato tenuto a Gioia Tauro per sottolineare l’importanza strategica del suo porto che è oggi al terzo posto delle classifiche europee e al primo posto nel Mediterraneo e che potrà fare assumere alla Calabria il ruolo di cerniera tra il mediterraneo e il nord Europa.
Ai lavori erano presenti tra gli altri l’Assessore Regionale ai Trasporti Tripodi, il responsabile delle infrastrutture e dei trasporti DS nazionali Soriero, il Presidente delle Ferrovie della Calabria dott. Scali, il segretario generale della Cgil della Calabria Fernando Pignataro, il segretario Cgil Calabria Tuccio, i lavori sono stati chiusi da Scotti segretario nazionale della Filt Cgil”.

Flaei CISL: “Serve recuperare i ritardi nel settore energetico”

16/01 Forte preoccupazione per quanto sta avvenendo nel settore energetico in provincia di Cosenza e' stata espressa dalla segreteria provinciale della Flaei-Cisl, la Federazione dei lavoratori delle aziende elettriche.“Dalle ultime notizie assunte in incontri ufficiali – si legge nella nota della FLAEI-CISL – sembra non esserci alcuna prospettiva per la imminente riapertura della Centrale Enel del Mercure di Laino Borgo, anzi la situazione sembra regredire ulteriormente. Infatti, nulla si sa sui tempi di apertura, ma fatto ancora più grave è che la causa di questi ritardi pare attribuirsi anche alle mancate concessioni da parte dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza.
A questo proposito la FLAEI-CISL ricorda come la chiusura di questo importantissimo presidio industriale stia generando notevoli disagi all’economia di quel comprensorio oltre che, ovviamente ai lavoratori della Centrale, dei quali 40 di essi sono sbattuti di qua e di la e fuori dalla nostra Regione, e dei 200 che operano nell’indotto non si hanno più notizie. Fra l’altro tutto questo assesta un ulteriore colpo all’intero sistema produttivo del territorio provinciale, già provato in quest’ultimi anni dai pesanti tagli che sono stati fatti nel settore pubblico.
Quanto sta avvenendo nel settore energetico della nostra Provincia – ricorda la nota della Segreteria Provinciale della FLAEI-CISL - con le tante vertenze aperte nel settore deve farci riflettere anche perché tutto ciò si sta verificando nel più assoluto silenzio della politica e delle Istituzioni. Abbiamo urgente bisogno che la Regione Calabria ci dica come intenda attuare il Piano Regionale di Settore e come l’Amministrazione Provinciale di Cosenza intende impostare le linee programmatiche e di indirizzo per adeguate politiche di rilancio del settore energetico.
In questo senso ribadiamo che le tante richieste di incontro in merito a quanto sta avvenendo, inoltrate attraverso le Confederazioni Territoriali all’Amministrazione Provinciale, siano tutt’ora rimaste inevase.
Proprio per queste ragioni si rende necessario e non più procrastinabile – conclude la nota dei lavoratori elettrici della CISL – recuperare i ritardi che si stanno accumulando in materia e pertanto si rinnova la richiesta di un apposito tavolo di concertazione al Presidente dell’Amministrazione Provinciale.

Granata confermato segretario della CGIl Pollino-Sibari-Tirreno

10/01 “Antonio Granata è stato rieletto segretario generale comprensoriale della Cgil Pollino – Sibari – Tirreno. E’ stato riconfermato, su proposta del componente della segreteria nazionale della Cgil, Achille Passoni, con un voto contrario e un astensione, dal neo comitato direttivo al termine del 4° congresso comprensoriale tenutosi, ieri e oggi, presso il Sybaris Hotel di Costa a Sibari sul tema: “Riprogettare il Paese. Ricostruire la Calabria. Rilanciare il Territorio”. L’assise congressuale, come di consueto, si era aperta ieri sera con la relazione introduttiva del segretario generale uscente. Granata nella sua esaustiva, completa e puntuale relazione, dopo aver messo in evidenza che il comprensorio Pollino – Sibari – Tirreno è, con i suoi 34 mila iscritti, uno dei più importanti comprensori a livello organizzativo della Cgil calabrese e che la fase precongressuale è stata caratterizzata da ben 205 assemblee di base, svoltesi nei vari luoghi di lavoro, nella Camere del Lavoro e nelle Leghe dello Spi, che hanno fatto registrare la partecipazione di oltre 15 mila e 700 iscritti, ha effettuato una lucida analisi politica spaziando dai grandi temi di carattere nazionale a quelli più vicini e più toccanti di politica regionale, provinciale e comprensoriale. Il segretario uscente non è stato affatto tenero né nei confronti del governo centrale, né nei confronti di quello regionale e provinciale. Dopo la relazione del segretario uscente, durata all’incirca un’ora, si è aperta la fase dei saluti delle delegazioni delle altre organizzazioni sindacali, delle istituzioni e delle associazioni di categoria. La prima giornata congressuale si è conclusa con l’intervento di Francesco Tuccio, componente della segreteria regionale della Cgil Calabria. La giornata di oggi è stata caratterizzata dall’ampio e approfondito dibattito congressuale che ha registrato, tra gli altri, gli interventi di gran parte dei segretari comprensoriali di categoria. Tutti gli intervenuti, nel condividere appieno la relazione del segretario uscente Granata, hanno posto la loro attenzione sui tanti e gravi problemi che attanagliano questo comprensorio. Le conclusioni a questo quarto congresso comprensoriale della Cgil sono state affidate ad Achille Passoni della segreteria nazionale, che si è immediatamente congratulato con il gruppo dirigente e con tutti i delegati per la buona riuscita dell’assise. “E’ stato un ottimo congresso tenutosi in una realtà difficile, di frontiera, dove, dall’intenso e sentito dibattito, sono emerse tutte le contraddizioni esistenti in questo comprensorio, ma in tutti gli interventi non c’è stata rassegnazione, ma orgoglio, lucidità, intelligenza e passione legata alle cose da fare. C’è stata una grande chiarezza di analisi e di obiettivi. Avete dimostrato che conoscete cosa dovete fare e questo significa che siete un grande e serio sindacato”. Dopo questa premessa, Achille Passoni, è passato ad analizzare le tematiche di carattere generale e nazionale. Sulla vicenda “Unipol” ha ricordato come la Cgil aveva espresso la sua posizione ben cinque mesi fa, in tempi non sospetti e ha tenuto a evidenziare la necessità di rivedere il rapporto tra Politica e Impresa. Sulla prossima campagna elettorale, dopo aver sostenuto che sarà durissima, ha affermato: “Non è possibile rimanere indifferenti anche nella nostra autonomia. C’è l’assoluta necessità di un’idea alternativa alle politiche propinateci dal governo delle destre in questi quattro anni. Bisogna rilanciare alcuni valori a partire da quello della Pace. Il valore del lavoro deve tornare a essere centrale. Bisogna riaffermare alcuni diritti come quello di Cittadinanza per costruire una civiltà multietnica e a uno Stato laico , che significa il non asservimento del Parlamento italiano ad alcuna religione”. Passoni, soffermandosi sulla “disastrosa situazione della finanza pubblica”, ha rilanciato l’idea della tassazione delle rendite. “Bisogna ripristinare una condizione di equità. Ognuno deve pagare per quello che ha”. Alla fine, Achille Passoni si è anche soffermato sulla necessità di un rinnovamento della classe dirigente anche all’interno della Cgil. “C’è bisogno di aprirsi e di fare entrare le giovani generazioni dalla porta principale e non da quella di servizio”. Dopo l’intervento conclusivo di Passoni, i 167 delegati sono stati chiamati a nominare i 38 delegati al congresso regionale della Cgil e a eleggere il nuovo direttivo comprensoriale, composto da 105 componenti. Il comitato direttivo, subito dopo, su proposta di Passoni, ha riconfermato l’uscente Antonio Granata alla guida del comprensorio più importante della Cgil calabrese”.

I sindacati chiedono un tavolo di chiarimento per la vertenza Carisiel

09/01 Le segreterie provinciali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil di Cosenza, in relazione alla vicenda della Carisiel, hanno chiesto la convocazione urgente di ''un tavolo di chiarimento che dovra' discutere sulla possibilita' di interventi capaci di rimuovere le difficolta' presenti e concorrere alla costruzione di un percorso positivo per il futuro dei lavoratori e la sospensione dei colloqui previsti'' dei lavoratori individuati per la formazione sull' ambiente Sap. ''L' azienda - e' scritto in una nota - ha motivato la necessita' di effettuare i colloqui dichiarando che i patti parasociali vigenti tra Tsf e Ferrovie dello Stato prevedono, per attivita' da affidare ad aziende terze, una certificazione del personale redatta da dipendenti Tsf e da una societa' indicata da Tsf stessa. Il personale cosi' selezionato sara' utilizzato in successive attivita' lavorative di tipo logistico da svolgere presso il cliente. Inoltre l' azienda ha asserito che qualora il personale non dovesse superare i colloqui potrebbe essere utilizzato in settori aziendali diversi da quelli dell' area applicativa''. ''Le organizzazioni sindacali - prosegue la nota - ritengono che tale affermazione sia inaccettabile e lesiva della professionalita' dei lavoratori. Riprendendo le perplessita' gia' espresse dalla Rsu, ritengono che tale iniziativa, avulsa da un piano industriale in grado di affrontare la crisi aziendale con adeguate politiche di sviluppo, non possa rappresentare, da sola, l' inizio delle attivita' che dovrebbero garantire il rilancio di Carisiel. Confermando, altresi', che il progetto condiviso, prospettatoci dall' ing. Tripi, di costituire un centro di eccellenza sulla piattaforma 'Sap' a Rende, sia una sfida importante che i lavoratori dovranno affrontare per una reale prospettiva di lavoro''. ''Riteniamo - conclude la nota - che, a questo punto, quello che sta avvenendo non prospetti la creazione di un centro di eccellenza, ma piuttosto configuri lo spettro della compravendita delle risorse umane di Carisiel; in considerazione di cio' il sindacato, a tutela dei lavoratori, si riserva di avviare un' azione legale mirata alla conoscenza della legittimita' delle azioni intraprese dall' azienda''.

Il 2 e 3 febbraio congresso regionale della CGIL. La Tesi di Epifani sostenuta dall’83% degli iscritti

08/01 La CGIL calabrese si appresta a tenere il suo Congresso Regionale, che si svolgerà a Crotone il 2 e 3 Febbraio prossimi. “Il percorso congressuale – è scritto in una nota della Segreteria regionale- che è partito agli inizi di Settembre, ha interessato tutti i luoghi di lavoro con 1271 Assemblee alle quali hanno partecipato 92.305 iscritti sui 175.045 aderenti alla Cgil. Il dato più significativo è che il Documento politico è stato sostenuto dal 99,62%, che testimonia inequivocabilmente di una forte unità interna all’Organizzazione sulla linea politica generale.
Differenze ce ne sono state, anche nella Confederazione calabrese ci si è confrontati su tesi alternative, che riguardavano essenzialmente la democrazia e la contrattazione. Con una larga maggioranza hanno prevalso le tesi che vedevano quale primo firmatario il Segretario Generale Epifani e tra i firmatari anche il Segretario Calabrese Pignataro. Difatti, si sono attestate su oltre l’83%, mentre le tesi alternative che facevano capo al Segretario della Fiom Rinaldini hanno di poco superato il 15%. La tesi alternativa dell’area programmatica Lavoro e Società di Patta ha registrato un 8,37%. I dati calabresi sono in linea con quelli nazionali e sono stati accolti con grande soddisfazione dalla Segreteria regionale della Cgil, che si accinge a vivere la fase intensa dei Congressi delle Confederazioni Territoriali e delle Categorie Regionali.
Lunedì 9 e Martedì 10 tocca a Castrovillari e a Vibo Valentia, che saranno conclusi rispettivamente dal Segretario nazionale Achille Passoni e da quello calabrese Pignataro; 10 e 11 si svolgeranno i Congressi di Catanzaro e Crotone, che vedranno gli interventi di Nicoletta Rocchi della Segreteria nazionale e di Franco Garufi, responsabile del Dipartimento Mezzogiorno della Confederazione nazionale. Fernando Pignataro concluderà il Congresso di Cosenza del 12, data che vedrà l’inizio del Congresso di Gioia Tauro che si concluderà il 13 con l’intervento dello stesso Segretario Generale della Cgil calabrese. Infine, 13 e 14 si terrà il Congresso di Reggio Calabria, che sarà concluso dall’intervento del Segretario nazionale Paolo Nerozzi.
Dal 16 partiranno i Congressi delle categorie regionali per concludersi con quello dello SPI programmato per il 26 e 27 Gennaio”.

Tramonti (CISL): “Rilanciare il settore della depurazione”

05/01 “La decisione del ritiro dei licenziamenti alla SMECO emersa nell’incontro di ieri presso la Presidenza della Giunta Regionale rappresenta un primo importante ma significativo risultato per un territorio, quello della Provincia di Cosenza, continuamente costretto a fare i conti con un drammatico aggravarsi della questione sociale in conseguenza delle continue emergenze lavorative”. E' quanto sostiene, in una dichiarazione, il segretario generale della Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti. “Dopo il rientro dei licenziamenti –aggiunge Tramonti- e la ripresa dell’attività lavorativa alla SMECO è necessario a questo punto continuare nell’opera di rilancio del settore della depurazione quale scelta strategica e di grande prospettiva occupazionale per una Regione che ha deciso, attraverso le parole del suo Presidente Agazio Loiero, di fare del turismo e della qualità delle acque del nostro mare un forte elemento di attrazione. Proprio perché convinti dell’importanza del settore riteniamo non più rinviabile avviare una seria programmazione sulla depurazione in Calabria recuperando i colpevoli ritardi finora accumulati nella gestione dell’intero comparto e tenuto conto delle grandi possibilità economiche per un territorio che deve trovare nella valorizzazione delle proprie risorse naturali gli elementi per competere in un mercato alla continua ricerca di qualità e specializzazione”.

Garritano e Marano (CISL) “Serve la stabilizzazione dei lavoratori LSU-LPU”

04/01 ''Dopo le proroghe per tutto il 2006 occorrono stabilizzazioni degli Lsu-Lpu, aumento dell' orario di lavoro e indennita' e copertura previdenziale e assicurativa''. A sostenerlo sono stati Franco Marano e Francesco Garritano del Coordinamento provinciale dell' Alai-Cisl di Cosenza. ''Non e' piu' tollerabile - hanno aggiunto i sindacalisti - che questi lavoratori dopo anni di serio servizio svolto all' interno dei nostri Enti con professionalita' e merito e per di piu' senza nessun costo per gli stessi non abbiano ancora certezze sul proprio futuro lavorativo. Quanto sta avvenendo evidenzia non solo le gravi responsabilita' del Governo nazionale, che ha deciso di tagliare la Calabria dalle misure di stabilizzazione che hanno favorito citta' come Catania e Messina, ma anche i pesanti ritardi del Governo regionale che non sta affrontando con la dovuta attenzione l' emergenza precariato nella nostra Regione. Non comprendiamo per quali ragioni nonostante l' importante proroga dei progetti in scadenza al 31 dicembre 2005 a tutto il 2006, si ritardi nel dare esecutivita' al primo bando della L.R. 20/2003 che prevede circa 1.200 stabilizzazioni, perche' si impedisce l' attuazione del secondo bando, perche' non si sottoscrive il nuovo disciplinare al fine di accrescere l' impianto complessivo dei diritti e delle tutele ed ottimizzare e valorizzarne il rapporto di utilizzo dei lavoratori''. ''Per queste ragioni - hanno sostenuto i sindacalisti dell' Alai-Cisl - occorre che il nuovo Assessore regionale al Lavoro convochi al piu' presto le organizzazioni sociali per avviare una serena riflessione sul Piano regionale per il lavoro in Calabria per dare risposte non solo ai precari, ma anche ai tanti giovani disoccupati, ritenendo non piu' differibile aprire la discussione sull' aumento dell' orario di lavoro per tutti i soggetti impegnati nelle attivita' Lsu-Lpu e sull' incremento delle miseri e poco dignitose indennita' mensili attualmente di 482 euro ad almeno 1.000 euro al mese per come chiesto recentemente dalla Cisl regionale. Tutto questo da inserire all' interno del confronto svoltosi al Ministero del Lavoro tra il sottosegretario Viespoli e le organizzazioni sindacali nel quale il sindacato unitariamente ha avanzato una serie di proposte per facilitare le stabilizzazioni, ad iniziare dalla deroga al blocco delle assunzioni per i comuni fino a 10.000 abitanti. Inoltre, tenendo conto della composizione per eta' del Bacino, si sono chieste misure che facilitino l' accompagnamento al pensionamento e alla copertura previdenziale del sussidio''. ''Su tutti questi argomenti - hanno concluso Franco Marano e Francesco Garritano - e' necessario che il nuovo Assessore al Lavoro riprenda al piu' presto il confronto con le organizzazioni sindacali recuperando i ritardi della Giunta regionale rispetto ad alcuni adempimenti della Legge di stabilizzazione del precariato ed avviando al piu' presto un progetto capace di aprire, cosi' come gia' avvenuto con altre realta' regionali, un confronto con il Governo nazionale per agevolare e sostenere la ricollocazione lavorativa dei soggetti impegnati nei progetti al fine di porre rimedio ad una situazione divenuta insostenibile e dare dignita' ai lavoratori''.

Da lunedì al via il quarto congresso confederale della CGIL Pollino-Sibari

04/01 Si svolgera' lunedi' e martedi' a Sibari il quarto congresso confederale della Cgil comprensoriale del Pollino - Sibari - Tirreno. Al congresso parteciperanno i 167 delegati eletti nei congressi di categoria tenutisi a conclusione delle assemblee congressuali di base che hanno visto la partecipazione di circa 20 mila lavoratori, pensionati, precari e disoccupati presenti nel territorio comprensoriale. I lavori avranno inizio con la relazione del segretario generale Antonio Granata a cui faranno seguito i saluti degli ospiti in rappresentanza delle forze sindacali confederali, delle associazioni datoriali e dei rappresentanti istituzionali e si completeranno con l'elezione delle commissioni di garanzia congressuale, politica ed elettorale. Nella seconda giornata sono previsti gli interventi delle delegate e dei delegati al congresso, l'approvazione dei deliberati congressuali e le conclusioni di Achille Passoni Segretario Nazionale della Cgil. Il quarto congresso della Cgil Pollino-Sibari-Tirreno e' il primo degli appuntamenti a livello regionale dei congressi confederali comprensoriali della Cgil calabrese.

Aumentano le vertenze e l’occupazione è a rischio. Secondo Pignataro (CGIL) in Calabria servono iniziative strutturali

03/01 (Maudit) La regione Calabria, con l'ausilio delle menti umane, cerca di individuare quali sono i punti principali su cui deve intervenire, attraverso una programmazione ed interventi strutturali da parte delle istituzioni competenti. Secondo il segretario generale della Cgil Calabria, Ferdinando Pignataro, intervistato dalle agenzie, i settori in cui urge un interesse della regione sono: il sistema delle acque, il precariato, la sanità e la situazione industriale. Nell'intervista rilasciata all' Ansa, Pignataro approfondisce le questioni precedentemente elencate, cercando di individuare i punti di fallimento e le probabili vie d'uscita. Riguardo il sistema delle acque, la crisi di molte aziende, come ad esempio la Smeco, che si trova ad avere ingenti somme dall'ufficio del commissario, è dovuta al fatto che hanno fatto il passo più lungo della gamba. Non riuscendo a risolvere la precaria situazione finanziaria le aziende tentano di spronare i lavoratori per risolvere la situazione, mentre si dovrebbe auspicare una sistemazione dell'intero sistema. L'acqua e la gestione della depurazione in Calabria è una delle tematiche fondamentali per le strategie a cui deve puntare la regione.
Nel settore dell'industrie, molte sono le aziende finite sull'orlo del fallimento e di conseguenza molti sono i lavoratori che rischiano il