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Sindacati (archivio 1)
Castagna (UIL); "Principe vittima di un tiro al politico" 02/06 Sandro Principe continua la sua battaglia per la vita, e migliaia
di compagni ed amici gli esprimiamo una affettuosa e sincera solidarietà,
mentre ci si interroga sulle degenerazioni della vita politica e sociale
nella nostra realtà calabrese. Ad affermarlo e' il Segretario
Generale della UIL Calabrese Roberto Castagna, amico e compagno di
Sandro Principe da molti lustri. " Non riesco a capacitarmi su
cio' che e' avvenuto. Sono rimasto, e lo sono ancora, frastornato,
ricordando che appena qualche ora prima del drammatico evento abbiamo
parlato di politica bevendo un caffe' insieme all'on. Massimo D'Alema."
Sandro e' stato vittima di un "tiro al politico" da parte
di una persona visibilmente segnata da disturbi mentali ma e' indubbio
che un atto cosi' grave si e' consumato in una realta' fortemente
caratterizzata da una politica avvelenata dallo scontro personale
e dalla cultura del nemico da abbattere. Da tempo la Calabria e' teatro
di intimidazioni e di attentati ad amministratori locali. I dati parlano
di un fenomeno allarmante ed in crescita. Da tempo, le istituzioni
hanno abbandonato il metodo della concertazione e del dialogo con
le forze intermedie della societa' alimentando una conflittualita'
senza precedenti. Da troppo tempo, la dialettica politica e sociale
si esprime con un linguaggio colorito e violento. Tutto cio' e' una
vera e propria miscela esplosiva e il brodo di coltura in cui si incontrano
la follia e cio' che noi definiamo il pensare normale. Nell'attentato
a Sandro, vittima inconsapevole di una follia, emergono i tratti di
una societa' in crisi e di una classe dirigente che,in generale, predilige
la personalizzazione dello scontro perche' incapace di competere sul
piano della qualita' dei progetti e delle idee. Questo male e' acuto
oggi, piu' di ieri, proprio perche' nella politica e nelle istituzioni
spesso manca quella cultura e quella classe dirigente che ha permesso
al nostro paese di fare passi da giganti nella ricostruzione e di
traguardare obiettivi di civilta' e democrazia. Oggi siamo in presenza
di un declino democratico e di una deriva istituzionale dalla quale
e' possibile uscire se la politica, le istituzioni e il mondo delle
rappresentanze sapra' aprire un grande confronto, ai vari livelli,
capace di ristabilire le regole del gioco e il rispetto delle stesse.
Il caso Principe offre la possibilita' di riflettere e porre un argine
al declino democratico presente nella nostra societa'. "Sono
convinto che il modo migliore per dimostrare la solidarieta' e l'affetto
ad un bravo compagno e un grande amministratore sta nel contribuire
ad aprire una grande e straordinaria fase di dibattito all'interno
dei propri organismi e, sopratutto, all'esterno al fine di realizzare
un clima diverso in cui l'avversario politico o sociale sia un avversario
con il quale confrontarsi nel merito dei problemi e delle proposte
e non un nemico da abbattere." Vicenda Polti, comunicato unitario dei Sindacati 01/06 "La vertenza Polti ha rischiato di trasformarsi in una
questione di ordine pubblico. Solo l' alto senso di responsabilita'
dei lavoratori, delle forze dell'ordine, degli automobilisti, dei
rappresentanti delle istituzioni ha impedito che degenerasse".
E quanto sostengono, in una nota congiunta, le segreterie unitarie
Cgil, Cisl, Uil, Fiom, Fim e Uilm di Cosenza. "La esasperazione
dei lavoratori - e' scritto nel documento - dopo una settimana di
presidio democratico, in assenza di disponibilita' dell' azienda,
nonostante le interrogazioni parlamentari, gli impegni delle delegazioni
istituzionali e politiche, ha trasformato un'assemblea in un presidio
temporaneo dell'autostrada. Sara' stato un puro caso, ma e' durante
questo presidio che su sollecitazione del Prefetto, dell'assessorato
Provinciale al Lavoro, l'impegno delle segreterie nazionali di Cgil,
Cisl, Uil e Fiom, Fim e Uilm, nonché del Ministero delle attività
produttive, la proprietà ha dato disponibilità per giovedì
prossimo, alle 10, presso il centro per l'impiego di Vaglio Lise a
sedersi ad un tavolo per aprire il confronto col sindacato. A questo
tavolo il sindacato unitariamente ed i lavoratori arriveranno con
una piattaforma precisa cui discutere: ritiro immediato dei licenziamenti
illegittimi; riconoscimento pieno della Rsu Polti; discussione sul
piano industriale; organizzazione del lavoro; verifica del rispetto
della legge 626. Ovviamente il presidio dei lavoratori davanti la
fabbrica proseguirà fino alla fine della trattativa. Abbiamo
già scritto che alla Polti non potrà più essere
come prima. Tutto lo sviluppo della vicenda ha segnato fino ad ora
non solo i lavoratori impegnati ma l'intero territorio. Nel devastato
tessuto industriale della Calabria, Polti di Piano Lago e' un patrimonio
industriale da difendere e potenziare. I lavoratori e le organizzazioni
sindacali ne sono consapevoli. Per questo con tenacia si è
insistito unitariamente. Vedremo giovedì se la proprietà
mostrerà altrettanto attaccamento sociale oltre che economico". Vicenda Polti: il sostegno della Fiom nazionale 01/06 "Primo parziale successo della lotta dei lavoratori della
Polti Sud. Finalmente, dopo una settimana di sciopero totale contro
l'atto discriminatorio e autoritario compiuto dall'azienda che ha
licenziato tre lavoratori iscritti alla Fiom, dopo che e' stata occupata
stamattina l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, all'altezza di Rogliano,
e' arrivata una prima convocazione per un incontro all'Ufficio provinciale
del lavoro di Cosenza per giovedi' 3 giugno". E' quanto afferma
la segreteria nazionale della Fiom che "esprime pieno sostegno
alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Polti Sud che
difendono la propria dignita' e la liberta' sindacale". Nonostante
sia beneficiaria di consistenti sostegni pubblici, ricordano i metalmeccanici
della Cgil, l'azienda ha continuato a dare prova di indifferenza per
i lavoratori e per ogni pratica di civile confronto. "E' necessario
- aggiunge la Fiom - che i licenziamenti vengano immediatamente ritirati
e che si apra una trattativa sulle insopportabili condizioni di lavoro,
sui bassi salari e per rimuovere il clima di repressione che si respira
nell'azienda". La mobilitazione quindi continua, conclude la
Fiom, fino all'apertura di un vero confronto negoziale. Castagna e Di Iacovo (UIL) :"Buone prospettive per il mondo del precariato" 27/05 Un accordo che apre qualche significativa prospettiva nel mondo
degli LSU-LPU e del Precariato in generale. Questo il commento del
Segretario Generale della Uil calabrese Roberto Castagna e del Segretario
Generale della UIL cosentina Benedetto Di Iacovo, all’indomani
della grande manifestazione di Catanzaro. I due dirigenti sindacali
con soddisfazione affermano che la lotta paga ma altrettanto paga
il confronto di merito con il Governo Regionale. Avremmo preferito
raggiungere l’intesa senza ricorrere alla conflittualità,
e per il futuro auspichiamo che i responsabili della politica regionale
scelgano il terreno del confronto e non dello scontro, tuttavia l’intervento,
anche se indiretto, del Presidente Chiaravalloti ha rappresentato,
ad avviso della UIL, un primo passo verso la costruzione di un dialogo
positivo tra la Presidenza e il Sindacato. Vogliamo che la Calabria,
in materia di superamento del precariato, si allinei almeno alla Campania
e alla Sicilia. In queste due regioni, il confronto tra le Istituzioni
e Sindacato ha realizzato risultati eccellenti in termini di effettiva
stabilizzazione nei Comuni, negli Enti Subregionali e nel tessuto
produttivo. In Calabria c’è ancora molto da fare ma se
ci sarà coerenza nell’impegno sottoscritto e se il tavolo
ministeriale porterà risultati aggiuntivi, si potrà
pensare ad un percorso che nell’arco di 4/5 anni questo precariato
potrà, finalmente, trovare una adeguata sistemazione. Ma per
la UIL l’obiettivo da realizzare dovrà andare oltre gli
LSU-LPU e coinvolgere tutta l’area del precariato per, contestualmente,
dare un segnale significativo alla più ampia platea dei disoccupati.
In tale direzione, la messa in campo di un Piano per il lavoro e per
il precariato calabrese, di concerto con il Sindacato, sarà
l’impegno prioritario sul quale spendere tutte le capacità
e le energie presenti sul territorio. Reddito Ultima Istanza: la CISL scuote il Governo Regionale. 27/05 Il Segretario Generale della CISL Giuseppe Belcastro interviene
sui risultati della sperimentazione del Reddito di Ultima Istanza
che per il secondo anno consecutivo è in corso di sperimentazione
in alcuni comuni italiani. CGIL: "Gravi le dichiarazioni di Buttiglione sulla Calabria" 26/05 Apprendiamo dalla stampa regionale di una dichiarazione dell’Onorevole
Buttiglione, Ministro per le Politiche Comunitarie, in cui si sostiene
che, Egli ed il suo Governo di centro-destra, hanno addirittura lottato
per far rimanere la Calabria fra le regioni Obiettivo 1. La CGIL ritiene
che questa sia una dichiarazione gravissima, soprattutto per il ruolo
che il Ministro Buttiglione ricopre. Egli è il Ministro per
le Politiche Comunitarie è disconosce proprio l’obiettivo
principale delle Politiche Comunitarie e del POR Calabria in particolare,
che è appunto quello di fare uscire le regioni Obbiettivo 1,
e quindi anche la Calabria, dalle condizioni di sottosviluppo. La
CGIL Calabrese, oltre alla gravità della dichiarazione, evidenzia
stigmatizandola la perversità del significato attribuito alle
Politiche Comunitarie. Alla posizione dell’Onorevole Buttiglione
sono allineate le dichiarazioni e i comportamenti del Presidente Chiaravalloti
che più volte si è vantato di lavorare per fare restare
la Calabria nell’Obiettivo 1. Tutto questo, mette in luce la
totale assenza di volontà politica del Governo centrale e di
quello Calabrese per intraprendere concrete azioni di sviluppo che,
se avessero successo, porterebbero la Calabria fuori dall’Obbiettivo
1 attraverso l’aumento del reddito dei calabresi e riducendo
il livello di disoccupazione. Questa linea di condotta, soprattutto
del Governo regionale, ha già prodotto gravi danni ai cittadini
calabresi, tra i quali la perdita della premialità per circa
160 miliardi di vecchie lire. A questi si potrebbero sommare, nell’immediato
futuro, la perdita di ulteriori ed ingenti risorse per i gravissimi
ritardi accumulati finora sia per la spesa sia per la progettazione
integrata ( PIS, PIT, PIAR, PIF, PSU e PIA) di così grande
rilevanza per lo sviluppo locale. La CGIl ritiene, invece, che occorre
una grande volontà politica e capacità di governo per
recuperare i ritardi accumulati nell’attuazione del POR e per
realizzare la spesa attraverso nuovi progetti di qualità, capaci
di attivare processi di sviluppo e di crescita occupazionale, in grado
di portare la Calabria fuori dall’arretratezza e, quindi, dalle
regioni dell’Obiettivo 1. Sciopero generale dei precari calabresi del 26 , la Cisl si mobilita 24/05 In una nota diffusa dall'Ufficio stampa della CISL il Segretario
Generale della UST-CISL Giuseppe Belcastro e il Presidente dei precari
dell’ALAI-CISL Mauro Venulejo invitano alla mobilitazione i
cittadini della nostra provincia in vista dello Sciopero Generale
dei precari calabresi programmato per mercoledì 26 maggio a
Catanzaro per sostenere le ragioni di chi quotidianamente si trova
a fare i conti con il dramma del lavoro e per porre argine alla situazione
di abbandono, di disperazione, di povertà di centinaia di migliaia
di cittadini calabresi. Oggi, precisano i due dirigenti della CISL,
esprimiamo profonda inquietudine per il dramma umano e sociale che
si va consumando nella nostra regione nel silenzio più assoluto
della classe di Governo e del Presidente Chiaravalloti il quale invece
di rivolgere risposte certe e concrete ai calabresi, ai disoccupati
e agli emarginati della nostra terra se la prende con i lavoratori
che manifestano per denunciare una Calabria diversa da quella che
lui descrive. Quando l’Eurispes, commenta il Segretario Generale
Giuseppe Belcastro, fotografa una situazione in cui la Calabria diventa
sempre più povera, aumenta la forbice che la separa dal resto
d’Italia anche nel confronto all’interno del Mezzogiorno,
dove ormai si è raggiunti il drammatico dato del 43 % di persone
che vivono sotto la soglia di povertà; quando al dramma di
oltre 30.000 precari (LSU-LPU, interinali, corsisti Enel di Rossano,
fondo sollievo disoccupazione) si aggiungono le migliaia di lavoratori
che pagano il prezzo delle crisi aziendali prodotto della cultura
neo-liberista, vero vanto di questa classe di governo, intenta solo
al profitto e a fregarsene della dignità dei lavoratori e dei
padri di famiglia, quando si decide di spostare opifici industriali
dalla calabria verso quei paesi in cui è più basso il
costo del lavoro come nel caso della Marlane di Praia a Mare, allora
vuol dire che la società intera si avvia sull’orlo del
baratro, in uno stato di grave afflizione, senza una prospettiva di
sviluppo che faccia intravedere all’orizzonte una speranza.
Da parte sua il Presidente dell’ALAI-CISL Venulejo, evidenzia
la drammatica realtà che si trovano a vivere i lavoratori precari
della nostra regione i quali vivono con sussidi da fame, non erogati
da mesi come nel caso degli LSU, dove inoltre la recente legge regionale
di stabilizzazione, conquistata con la mobilitazione dei lavoratori,
è stata di fatto svuotata di contenuto per mancanza di copertura
finanziariaria. Per queste ragioni, continua Venulejo, saremo mercoledì
26 p.v. a Catanzaro per opporci alla politica di questa Giunta regionale
che sta creando solo precariato e per chiedere la stabilizzazione
entro il 2007 di tutto il bacino LSU-LPU riservando il 30 % in tutte
le operazioni di avviamento al lavoro, per rivendicare l’apertura
di una trattativa con il Governo Nazionale, per affrontare e finanziare
un piano di inserimento dei precari dei piccoli comuni, di garantire
a tutti i precari calabresi l’orientamento, la formazione, selezioni
trasparenti per gli accessi e politiche attive per il lavoro. Per
tutto questo, conclude Venulejo, invitiamo i precari e i cittadini
calabresi a manifestare con noi nello Sciopero Generale di Catanzaro. Covello (CGIL): Dalla Regione, per i lavoratori, solo promesse e speculazioni elettorali 22/05 Dopo gli scioperi generali del 2 Marzo scorso a Cosenza e del
28 Aprile a Catanzaro il 26 Maggio con lo sciopero generale di tutti
i lavoratori precari della Calabria, prosegue la lotta per il lavoro
ora. La fallimentare azione della Giunta regionale, si nutre quotidianamente
di speculazioni, promesse, impegni non mantenuti, tagli di nastri
e di fiere, mentre crescono povertà e disagio sociale. Sono
migliaia i lavoratori precari nella nostra regione; migliaia quelli
sottopagati, a nero, privi di qualsiasi contratto e tutela. In questi
giorni ad essi si prospettano soluzioni, nuove opportunità,
con l’esclusiva logica della strumentalizzazione elettoralistica.
Si inserisce in questa logica la fretta con la quale è stato
pubblicato il bando per la formazione finalizzata all’occupazione
nel settore idraulico-forestale, senza rispettare le tante osservazioni
sollevate dalle OO.SS. a partire dall’assurdità del “colloquio
motivazionale” come criterio di selezione. Alle migliaia di
persone che hanno fatto domanda, ai tanti giovani che sono stati impegnati
nei progetti NOC nell’ambiente, come CGIL offrendo rappresentanza,
chiediamo di partecipare alla manifestazione per costringere la Giunta
Regionale e l’assessore Gallo a riportare all’indirizzo
originario tutta la questione, ripartendo dai criteri e dalle modalità,
per ottenere il reale superamento del blocco della 442 ed il ripristino
del turn-over, dentro un quadro cogente di riequilibrio territoriale.
Cosi come ai tanti lavoratori LSU LPU non sono bastevoli solo le promesse
della stabilizzazione. A tutt’oggi non si pagano i sussidi da
Novembre 2003; non si è fatta nessuna stabilizzazione; il bilancio
regionale prevede la copertura dei sussidi solo fino al 30 Giugno.
Addirittura la legge regionale, conquistata dalla mobilitazione dei
lavoratori è stata svuotata dall’assenza totale di finanziamenti
per tutto il 2004 e soprattutto per l’attivazione di scelte
che non rispettano la effettiva riserva del 30% in tutte le operazioni
di avviamento al lavoro. Da Cosenza saranno migliaia i lavoratori
e le lavoratrici precarie che il 26 parteciperanno alla manifestazione.
Saranno presenti per rivendicare un fondo regionale per l’occupazione
a cui destinare tutte le risorse disponibili. L’apertura di
un confronto- trattativa col Governo Nazionale per predisporre e finanziare
un piano di inserimento dei precari nei piccoli Comuni. Ma la Calabria
è terra non solo di precari ma, purtroppo di disoccupati e
di inoccupati, verso essi serve immediatamente una politica di servizi,
di promozione, di inclusione sociale. La messa a regime dei servizi
pubblici all’impiego, non è più rinviabile, per
garantire l’orientamento, la formazione, selezioni trasparenti
per gli accessi, per le politiche attive del lavoro. Come si vede
la piattaforma su cui scioperiamo il 26 punta a costruire una chiara
proposta di merito su cui la Giunta Regionale non potrà esimersi
di confrontarsi. Vedremo se il sindacato come sostiene Chiaravalloti
non è un interlocutore attendibile. CGIL CISL E UIL: Il pubblico impiego calabrese partecipa compatto alla manifestazione di Roma del 21 20/05 Il pubblico impiego calabrese partecipa alla manifestazione
di Roma per fare sentire anche dalla Calabria la voce della protesta
per il mancato rinnovo economico del Contratto Nazionale dei Comparti
:Sanità – Regioni e Autonomie Locali Ministeri –
Enti Pubblici non economici – Monopoli – Agenzie Fiscali.
Sciopero del Pubblico Impiego a Roma il 21. Pullman da Cosenza il 20 alle 20.30 19/05 ella giornata di oggi si è riunito il direttivo Provinciale
della CISL – FPS di Cosenza per discutere della situazione politica
Regionale e Nazionale, del rinnovo dei contratti di comparto, nonché
dello sciopero generale in programma a Roma, del Pubblico Impiego
- Scuola – Università e Ricerca. All’incontro hanno
preso parte: Mimmo Cubello, Segretario Regionale CISL – FPS
Calabria, Paolo Tramonti, Segretario UST – CISL Cosenza, Ugo
De Rose Segretario Generale CISL FPS Cosenza, Pietro Aceti componente
segreteria Regionale CISL FPS Cosenza, i componenti las Segreteria
Territoriale Sammarco, Giampa’, Grillo Carrera, Faccione. Ha
relazionato Adriana Carrera, Segretaria Territoriale CISL FPS, che
nel corpo del suo intervento ha affermato:” in un momento così
denso di eventi, legati anche alla costruzione dell’Europa allargata,
in cui il nostro Paese vive una stagnazione economica e si connota
per la scarsa competitività delle nostre esportazioni e, in
generale del nostro sistema produttivo, per la nostra Regione –
fanalino di coda, qualunque sia il dato preso a riferimento, sia che
si tratti di capacità impositiva sia che si parli di Fondi
Europei, ci si interroga: quale futuro con un siffatto Governo Regionale”!
Carrera ha aggiunto: “sciopero contro chi con spirito interessato,
continua a minimizzare il valore del servizio pubblico e nell’ignorare
il ruolo fondamentale cui la P.A. in generale, per lo tesso fatto
di esistere, adempie, garantendo la tutela dell’interesse generale
della collettività contro le spinte egoistiche presenti nella
società”. Ugo De Rose, nel rimarcare l’importanza
della giornata di mobilità del 21 maggio prossimo, ha invitato
tutti a partecipare alla manifestazione di Roma (diversi pullman sono
stati messi a disposizione della CISL FPS di Cosenza che partiranno
da Via Caloprese alle ore 23.30 del 20 maggio). La Segreteria Territoriale
ha ricordato che “i dati ci dicono che i dipendenti pubblici
appartengono alla fascia dei redditi medio bassi i cui tre quarti
dello stipendio sono destinati ai consumi di base: affitto, spese
alimentari, spese per i figli. Dimostrato che per la nostra categoria,
intendendo con ciò la categoria di consumatori, i prezzi sono
aumentati ben oltre l’inflazione, vi è un’erosione
del potere d’acquisto degli stipendi, tanto che, è la
Banca d’Italia a dirlo, si registra uno scivolamento della classe
media verso la soglia di povertà”. I lavori del Direttivo
sono stati conclusi da Mimmo Cubello e Paolo Tramonti. Ex D.N.E.: firmato l’accordo per la ripresa dell'attività produttiva. 18/05 E’ stato siglato ieri (17 Maggio 2004) l’accordo
tra le Organizzazioni Sindacali Territoriali CGIL, CISL e UIL, la
RSU, la curatela fallimentare D.N.E. ed il Rappresentante della Società
subentrante l’accordo per il riassorbimento del personale ex-D.N.E.
L’intesa, sottoscritta presso la Direzione Provinciale del Lavoro
di Cosenza, prevede la cessione in fitto alla Digital Network Engineering
S.R.L. della D.N.E. S.p.A. (in fallimento) con l’obiettivo primario
di riavviare, sia pure gradualmente, la produzione presso lo Stabilimento
Industriale di Piano Lago. In tal senso verranno riprese al lavoro
parte delle maestranze a partire dalla data di avvio delle attività,
prevista per il prossimo 24 Maggio. Infatti, in base a quanto citato
nell’accordo, viene fissato il termine massimo di tre mesi per
il riassorbimento di almeno 16 lavoratori del fallimento D.N.E., nella
prospettiva della piena ricollocazione produttiva di tutto il personale,
che dovrà avvenire entro il termine del godimento degli ammortizzatori
sociali (cassa integrazione guadagni straordinaria e mobilità).
A questo importante risultato – affermano Paolo Tramonti della
CISL, Vladimiro Sacco della CGIL e Antonio Lento della UIL –
è stato possibile pervenire grazie all’incessante opera
svolta dal Sindacato e dai lavoratori che, anche nei momenti più
critici della vertenza, non hanno mai smesso di credere in una soluzione
positiva, e che si è potuta realizzare – secondo i Rappresentanti
Sindacali – per il notevole patrimonio strumentale e tecnologico
presente nella ex-DN.E., ma anche e soprattutto per le elevate ed
indiscusse capacità ed il livello professionale maturato negli
anni da tutto il personale dipendente. A questo punto – secondo
CGIL, CISL e UIL – il piano industriale predisposto dovrà
garantire il pieno rilancio dell’opificio di Piano Lago proiettando
la nuova Società in modo autonomo ed autosufficiente sul mercato,
anche nell’ottica più complessiva della realizzazione
di condizioni di contesto più favorevoli, che possano permettere
alla nostra Regione di recuperare i ritardi accumulati, anche in questo
campo, rispetto al resto del Paese. A tal fine le Organizzazioni Sindacali
rinnovano l’appello alla Giunta Regionale affinché metta
in atto politiche specifiche a sostegno del settore informatico-telematico
in grado di supportare e rafforzare non solo le realtà produttive
esistenti, ma anche di stimolare una nuova domanda di lavoro, sicuramente
di eccellenza, destinata ad incrociarsi con l’offerta già
presente sul mercato, costituita, come si sa, dal capitale umano e
professionale acquisito dalle migliaia di giovani, diplomati e laureati,
che vivono nella nostra Regione. Congresso Fiom a Cosenza "Dalla fase degli investimenti a Sud alla fase di fare sistema a sud" 18/05 Dalla fase "d'investimenti al sud" alla fase di "fare
sistema al sud", questa è la discussione avviata al congresso
della Fiom-Cgil di Cosenza. Un modo diverso d'investire risorse da
parte del governo e della comunità Europea nel mezzogiorno,
per creare nuova e duratura occupazione. Il Mezzogiorno è oggi
un'area molto differenziata al suo interno. Accanto a contesti sviluppati
convivono infatti territori ancora arretrati. Aree distrettuali confinano
con attività agricole tradizionali; centri eccellenti di ricerca
scientifica sono immersi in ambienti socio-economici ancora alle prese
con fenomeni di ritardo strutturale; industrie sulla frontiera tecnologica
ed organizzativa si affiancano ad imprese residuali e marginali. I sindacati chiedono la nomina del nuovo Presidente della Camera di Commercio di Cosenza 17/05 Comunicato congiunto della triplice sidnafcale di Cosenza e
Castrovillari sulla nomina del nuovo presidente della Camera di Commercio
di Cosenza. "Cosa si aspetta a nominare il nuovo Presidente della
Camera di commercio di Cosenza? Siamo forse dinanzi ad una manovra
dilatoria ed elettoralistica? Gli interrogativi sono posti dai segretari
generali di CGIL, Massimo Covello, e, per il comprensorio di Castrovillari,
Tonino Granata, CISL, Giuseppe Belcastro, e UIL, Benedetto Di Iacovo.
“Il presidente della Giunta regionale, con nota n. 111 del 9
gennaio scorso ha inviato ai soggetti interessati, associazioni, sindacati,
consumatori, ecc., la richiesta per la designazione dei propri rappresentanti
in seno al nuovo Consiglio di Amministrazione dell’ente camerale.
A tutt’oggi, cioè a cinque mesi della scadenza del mandato
del 31 dicembre 2003, il nuovo Consiglio di Amministrazione non si
è riunito per eleggere il presidente e per assegnare gli altri
incarichi. Non vorremmo – aggiungono i quattro dirigenti sindacali
– che manovre di sapore elettoralistico fossero alla base del
rinvio ingiustificato e ingiustificabile. Il 30 giugno scadono i termini
entro i quali deve essere dato all’ente camerale il suo assetto
istituzionale. Se passerà tale data senza che non si sia ottemperato
all’obbligo perentorio, la Camera di commercio verrà
commissariata con gravi ripercussioni sul panorama economico provinciale.
Ma a chi giova una simile manovra, se di manovra si tratta? E perché
si aspetta ancora per indire la riunione di insediamento del nuovo
organismo? Dobbiamo forse rimpiangere il centralismo e invocare un
atto di imperio da parte dei Ministeri competenti, a cominciare dal
ministro per le Attività produttive, che sarebbe tuttora indeciso
circa l’ammissione del ricorso di un’associazione minore”?
Per Di Iacovo (UIL), la Regione continua con la politica delle illusioni 13/05 "Continua la Politica delle illusioni occupazionali da
parte della Regione Calabria". Questo è quanto afferma
il segretario generale provinciale della Uil di Cosenza Benedetto
Di Iacovo in una riunione tenuta nella sede sindacale di Trebisacce.
"Fare ordine - ha poi aggiunto Di Iacovo - e dare trasparenza
alle dinamiche che presiedono al reclutamento del personale da adibire
al settore della Forestazione in Calabria è giusto e necessario
e per questo hanno fatto bene i segretario generali regionali di Cgil,
Cisl e Uil e della Flai - Fai e Uila a sottoscrivere questo accordo,
ma di questa Regione non ci fidiamo e avvertiamo i disoccupati a non
cadere nel tranello delle illusioni occupazionali di tipo elettoralistico.
Nessuno pensi, comunque, ad assunzioni immediate. Si tratta solo di
traguardare il 2007 quando si tratterà di fare fronte alle
fuoriuscite di personale forestale, per il successivo ripristino del
turn-over, una volta che saranno andati in pensione, quanti raggiungeranno,
mano a mano, i limiti di età. Solo a quel punto - ha concluso
Di Iacovo - ci potranno essere nuove assunzioni, per mantenere il
'tetto' stabilito di un massimo di 10.000 forestali in tutta la nostra
regione. Quindi, nessuno si illuda che 'domani' avrà il lavoro,
anche se in una regionale normale, questo l'auspicio del sindacato,
sarebbe un traguardo necessario". Crisi di Regione e Provincia, Belcastro (CISL) scrive al Presidente della Repubblica Ciampi 10/05 In una lettera inviata al Presidente dell Repubblica, Carlo
Azeglio Ciampi, il Segretario Generale della CISL provinciale denuncia
il grave stato di crisi della Provincia e della Regione. Questo il
testo inviato: "Signor Presidente, Sottoscritto l'accordo decentrato per i dipendenti della Provincia 10/05 Nei tempi e nei modi previsti il 29 aprile u.s. è stato sottoscritto l’accordo decentrato per l’anno 2004 a favore dei dipendenti della Provincia. Anche per questa tornata integrativa è stata prevista la possibilità di miglioramento economico delle buste paga di tutti i dipendenti dell’Ente, con la applicazione di una nuova e superiore progressione economica nella categoria di appartenenza. Inoltre,e sempre dal 1 gennaio 2004, si è dato corso al pieno regime dell’indennità di comparto prevista per il riallineamento del contratto del comparto Enti Locali a quelli del resto della P.A. Con lo stesso accordo decentrato, in via transitoria , e fino alla sottoscrizione del contratto decentrato della Provincia 2002/2005, è stato attivato anche l’istituto delle alte professionalità così come è stata riconfermato l’istituto delle posizioni organizzative. Inutile sottolineare che i provvedimenti enunciati sono aspetti economici che saranno percepiti per tutta la vita lavorativa, con riflessi positivi su quella pensionistica, e che hanno generato particolare entusiasmo fra i dipendenti stante la possibilità di una applicazione con valutazione meritocratica che non mortificherà alcuno. La RSU dell’Ente, per voce del Coordinatore Salvatore Perri della CISL-FPS, ha espresso soddisfazione anche per il corretto comportamento dell’Ente, che ha saputo cogliere le novità della proposta sindacale in termine di aumento del fondo della contrattazione decentrata, che è stato impinguato da economie sullo straordinario e da nuovi finanziamenti conseguenti all’attivazione di nuovi servizi nell’Ente. Infine, nella stessa giornata è stato sottoscritto dalla RSA-CISL e dalle sigle territoriali CGIL-CISL e UIL il contratto decentrato del comparto della Dirigenza per l’anno 2004 che prevede un sistema di pesatura delle indennità soddisfacente e rapportata ai diversi gradi di responsabilità che tali dipendenti assumono nella gestione dei settori. Occorre ricordare che, anche questi accordi decentrati, sono frutto del più che buono livello di relazioni sindacali raggiunto alla Provincia di Cosenza negli ultimi anni, e che tutto il sindacato ritiene patrimonio da conservare e tutelare anche nel prossimo scenario legislativo. Infatti, da subito, si preannuncia l’impegno delle parti trattanti sulla necessaria rivisitazione della parte normativa del contratto decentrato (CCDI 2002/05) e sui riflessi che questo avrà sulla organizzazione dei servizi o viceversa, per i quali la RSU dell’Ente ritiene indispensabile il confronto con la nuova amministrazione. Seminario di formazione sindacale all’università. 10/05 La Segreteria Provinciale della CISL di Cosenza nell’ambito
delle attività di formazione sindacale per il 2004 ha inteso
avviare una serie di approfondimenti seminariali volti a mobilitare
le coscienze impegnate nel mondo del lavoro e ad accrescere e qualificare
le risorse sindacali in campo. A tal proposito, ha organizzato nella
sede della CISL-Università, presso il Polifunzionale dell’Unical,
l’atteso momento formativo con i giovani rappresentanti universitari
della CISL, gli studenti dell’I.C.U. (Impegno Cattolico Universitario)
e il personale dipendente dell’università iscritto alla
CISL con il Segretario di Federazione Giuseppe Freccia. Il Responsabile
del Centro Studi della CISL Franco Marano e il presidente dell’ALAI-CISL
Mauro Venulejo, hanno intrattenuto i numerosi partecipanti al corso
sul tema: “Le Organizzazioni sindacali: cenni storici, proselitismo
e senso di appartenenza”. La giornata di approfondimento culturale,
si legge nella nota della CISL, assume importanza e centralità
se riferita ai profondi cambiamenti che stanno avvenendo nella società
attuale che generano spesso disorientamento e confusione ed alimentano
in molti timori, dubbi e preoccupazioni sui processi di crisi della
modernità. Il Responsabile del progetto formativo della CISL
Franco Marano ha evidenziato l’importanza della formazione che
consente, non solo di conoscere la storia delle Organizzazioni sindacali,
ma anche di intercettare i mutamenti nelle dinamiche sociali ed economiche,
elementi fondamentali nel processo di arricchimento culturale del
sindacalista. Migliorare questa capacità di analisi dei processi,
ha continuato Marano, è essenziale per cogliere i cambiamenti
e avere in mano gli strumenti per governare le trasformazioni. A conclusione
del seminario formativo, nell’animato e partecipato dibattito,
i giovani universitari presenti sono stati validi protagonisti con
una serie di riflessioni ed interrogativi di grande spessore culturale
e maturità. Tra le angosce che animano i nostri studenti gli
interrogativi più frequenti sono le difficoltà, le vessazioni
che un giovane laureato si trova a vivere alla fine del suo percorso
di studio che spesso lo portano ad abbandonare la propria terra. A
conclusione dei lavori il Presidente provinciale dell’ALAI-CISL
(i lavoratori atipici) e il Segretario di Federazione Giuseppe Freccia
sono convenuti sulla necessità di aprire uno sportello informativo
presso la sede dell’I.C.U. all’Università per orientare
la galassia dei lavoratori atipici del nostro territorio (LSU-LPU,
Co.Co.Co, lavoratori a progetto, interinali etc.) sui propri diritti,
delucidando i lavoratori sulle recenti novità normative introdotte
dalla “Legge Biagi”. Successo dell’iniziativa “INAS-DAY” promossa dal patronato della CISL. 07/05 In una cornice di pubblico interessata e curiosa si è
svolta oggi l’iniziativa INAS-DAY promossa dal patronato della
CISL è dedicata ai temi della previdenza e dell’assistenza. Belcastro (Cisl): Chiaravalloti deve chiedere scusa" 07/05 "Un'altra tegola si e' abbattuta sul governo regionale
e sul Governatore Chiaravalloti, che oggi ha ancora meno motivi per
divertirsi e farebbe bene a presentare un atto di scuse ai calabresi,
in virtù del recente rapporto della magistratura contabile
della Corte dei Conti Calabrese la quale invoca un urgente cambio
di rotta dell'azione politica della giunta regionale". Questo
quanto ha affermato il segretario generale della Cisl di Cosenza,
Giuseppe Belcastro. "La magistratura contabile calabrese denuncia
una situazione economica che si fa sempre più pesante, nessun
investimento infrastrutturale in strade, in nuovi aeroporti o scali
portuali, ritardi nella predisposizione dei bilanci di previsione
2002-2003, non collaborazione di molte strutture regionali e assessorati
che attuerebbero comportamenti opachi, dando notizie incerte, scarse
e spesso inattendibili verso l'unica voce di spesa che aumenta nel
bilancio regionale e cioè le consulenze e le collaborazioni.
Quanto sta succedendo e' soltanto un'amara conferma, un'autentica
avversione verso i Polo tessile, i sindacati chiedono incontro urgente con la Regione 06/05 I segretari dei sindacati regionali Fernando Pignataro Cgil,
Luigi Sbarra Cisl e Roberto Castagna Uil hanno chiesto un incontro
urgente all'assessorato delle Attività produttive per affrontare
le problematiche del settore tessile. Nello specifico sarebbero pronti
i progetti alternativi e gli imprenditori per il tomaificio Conca
Lcm con 25 posti di lavoro che e' fallito di recente; del pantalonificio
Seta con altri 25 posti di lavoro che ha chiuso i battenti circa due
anni fa e ultimamente dell'Emiliana tessile con 37 posti di lavoro
che ha cessato definitivamente l'attività produttiva della
maglieria. Con questa richiesta urgente i sindacati chiedono di sapere
quali sono i progetti e chi sono i rispettivi imprenditori. Veraldi (CGIL) "Inapplicato il CCNL della saniytà pubblica-personale di comparto" 06/05 Comunicato del segretario generale della funzione pubblica
calabrese, Luigi Veraldi. "Destano scalpore e preoccupazione
le notizie che abbiamo appreso, per le vie informali, rispetto alla
posizione assunta del Dipartimento della Sanità Regionale che
avrebbe richiamato i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie calabresi
sul ruolo di preventivo accertamento di regolarità amministrativa,
dello stesso Dipartimento, in merito alla applicazione del rinnovo
contrattuale della sanità, con particolare riferimento al pagamento
delle competenze arretrate sancite dal C.C.N.L. Innanzitutto è
il caso di ricordare, che mesi fa, nel mezzo della presentazione di
uno tra gli innumerevoli documenti di Piano Sanitario Regionale, avevamo
denunciato e quindi contestato, dal punto di vista contrattuale, l’idea
di una Azienda Sanitaria Unica che gestisse direttamente e per l’intera
Regione la Contrattazione e le relative applicazioni in tutte le Aziende
sanitarie. Oggi confermiamo il nostro disappunto, contestando che
il detto Dipartimento si è appropriato di un ruolo che non
gli compete e che oltre a ledere le attese degli operatori della sanità,
finisce per invadere in maniera devastante e con logiche politiche,
l’autonomia contrattuale e gestionale delle Aziende e quindi
dei loro Direttori Generali, proprio rispetto al pagamento di competenze
arretrate che, sancite dal rinnovo contrattuale del C.C.N.L. comparto
sanità pubblica 2002-2005, non sono soggette a nessun altra
formalità negoziale e quindi obbligano la Regione e quindi
direttamente le Aziende a procedere alle stesse corresponsioni. CGIL: Manca il numero legale in commissione e di fatto si blocca l'accesso alle liste di mobilità 06/05 Per l’ennesima volta, la mancanza del numero legale fa
saltare la seduta della Commissione Regionale Tripartita dal lavoro
ed impedisce a centinaia di lavoratori, espulsi dalle aziende, di
vedersi riconosciuto il diritto all’iscrizione nelle liste di
mobilità. Un paradosso, quello che accade nella nostra Regione,
dove, nel mentre buona parte della classe politica afferma di fare
grandi cose per il mondo del lavoro, per i precari e per i disoccupati,
dall’altro quella stessa classe politica, impedisce a centinaia
di famiglie calabresi, con il capo famiglia disoccupato, di percepire
l’unico sostentamento riconosciuto dalla legge: l’indennità
di mobilità. Ma non solo. Sono giacenti presso la stessa Commissione
più di 200 domande di disoccupati che chiedono di rientrare
nel bacino dei lavoratori socialmente utili per il mancato buon fine
dei loro processi di stabilizzazione. Ebbene anche su questo non si
può far finta di niente. Purtroppo a nulla è valsa la
continua nostra presenza in commissione, quella del Sindacato, quando
ad impedire il suo funzionamento sono le insostenibili assenze di
buona parte degli assessori provinciali al lavoro e di alcuni consiglieri
regionali. Su queste basi riteniamo utile denunciare il caso all’opinione
pubblica affinché ognuno si assuma le proprie responsabilità. La Cisl sollecita il finanziamento dei Pit. 06/05 La CISL Territoriale chiede l’immediato finanziamento
dei PIT (Piani Integrati Territoriali) attivati nella provincia di
Cosenza, non giudicando assolutamente sufficiente, anche se ovviamente
importante, l’approvazione, avvenuta di recente, dei PIT delle
Serre Cosentine e del Basso Tirreno. Non è possibile –
afferma il Segretario Organizzativo dell’UST-CISL Cosenza, Paolo
Tramonti – che nel quadro assolutamente deficitario e di grande
difficoltà economica e sociale come quello che sta vivendo
la Calabria, e la provincia di Cosenza in particolare, importanti
strumenti progettuali e finanziari come i PIT restino al palo, con
gravissime conseguenze sul già debole tessuto produttivo esistente.
Da più tempo la CISL sta infatti sollecitando una maggiore
attenzione riguardo ai Programmi Integrati Territoriali, soprattutto
se si considera il rallentamento che più complessivamente si
registra nell’attuazione del POR Calabria sia dal punto di vista
dei programmi che dei flussi di spesa, come si sa, questi ultimi,
al di sotto della soglia del 40%. In questo senso – afferma
Tramonti – le responsabilità della Giunta Regionale sono
chiare ed inequivocabili, così come peraltro puntualmente evidenziato
dagli autorevoli Rappresentanti della Commissione Europea giunti in
Calabria i quali, in più occasioni, non hanno mancato di rilevare,
oltre alla cronica incapacità di utilizzare pienamente i fondi,
un’applicazione troppo rigida ed eccessivamente burocratizzata
delle procedure. In questo modo si stanno difatti generando lentezze
ed effetti distorsivi, con il risultato che fino ad oggi si sono sostanzialmente
privilegiate azioni a maggiore velocità di esecuzione, a discapito
di interventi ben più qualificanti, a carattere strutturale
(come ad esempio le infrastrutture, le azioni di sistema etc.). E’
a questo punto ovvio pensare che vi sia il concreto rischio (ed i
fatti dimostrano che non si tratta soltanto di un rischio) di depotenziare
ed indebolire l’intero impianto del POR che, va ricordato, costituisce
il più importante strumento di programmazione concertata di
cui la Calabria si sia mai dotata e che, se pienamente realizzato,
consentirebbe l’effettivo decollo della nostra Regione. CGIL: Bisogna fare chiarezza sull'accordo per la formazione finalizzataa all'occupazione nella forestazione 05/05 La strumentalità elettoralistica sull’accordo
per la formazione finalizzata all’occupazione nel settore della
forestazione era scontata, dati i tempi e il clima. Del resto, il
Sindacato non può esimersi di fare il proprio mestiere , confrontarsi,
porre paletti e condizioni, sottoscrivere accordi, governarli e fare
in modo che si rispettino. Anche in periodi drogati dallo scontro
elettorale, altrimenti, visto che in Italia si vota ogni anno, rinuncia
a svolgere il ruolo a cui è chiamato. Detto questo, riteniamo
che bisogna fare chiarezza sull’accordo e le ricadute, le contraddizioni
e i risultati. A dire il vero non ci aiuta molto l’impostazione
dell’avviso pubblico e del bando, che non sono conformi all’accordo
(neanche richiamato) e fanno intravedere il pericolo di gestione discrezionale
e clientelare della selezione. Abbiamo proposto e continuiamo a sostenere
che la selezione, per garantire pari opportunità a disoccupati
e precari, va affidata a istituti specializzati, come in altri casi,
che utilizzino strumenti oggettivi. Al tavolo di confronto lavoreremo
per far affermare questa linea e queste decisioni, visto il nostro
disinteresse a qualsiasi forma di cogestione, ma interessati fortemente
alla trasparenza. Non c’è dubbio che l’accordo
e il relativo bando hanno suscitato una grande aspettativa. Non poteva
che essere così in una Regione con quasi il 26% di disoccupati,
con il 30% di lavoratori in nero, con un precariato forte e in crescita. La CGIL di Cosenza sull'accordo regionale sulla forestazione "Sconcertati e preoccupati" 03/05 La Cgil e la Flai di Cosenza in merito all'accordo tra l'assessore
regionale alla forestazione ed i segretari generali regionali di CGIL
CISL UIL e di Categoria FLAI FAI e UIL su un piano regionale di formazione
professionale per 1.200 unità finalizzato al ripristino del
turn over nel settore idraulico forestale sulla base di tre moduli
di 400 unità ciascuno, che dovrà servire a formare non
più operai idraulici forestali ma (senza ironia) operatori
idraulici forestali, rilevano come l'accordo "contiene una positività
intrinseca perché nei fatti sancisce dopo oltre 20 anni il
definitivo superamento del blocco delle assunzioni nel settore idraulico
forestale per anni oggetto di grandi problematiche sociali che hanno
connotato la storia dell'intera Regione. A leggere i contenuti dell'avviso
pubblico con il quale il dipartimento regionale foreste, forestazione
e protezione civile, da attuazione all'accordo, con una interpretazione
unilaterale, si resta sconcertati e fortemente preoccupati che una
cosi rilevante questione possa essere, alla fine, piegata a pura demagogia
clientelare e strumentale utilizzazione elettoralistica. La Regione
Calabria, Oltre che di inoccupazione e disoccupazione, è terra
di precarietà nel lavoro. Sono migliaia i lavoratori in attesa
di una qualche opportunità di stabilizzazione occupazionale,
salariale e contrattuale. Soprattutto nelle aree interne e rurali
della Provincia di Cosenza il blocco del turn over forestale ha provocato
depauperamento sociale, abbandono e mancata valorizzazione delle risorse
naturali. Le opportunità possibili da questo provvedimento,
a parere delle nostre organizzazioni, dovrebbero avere un oggettivo
orientamento a soddisfare: 1) un certo e concreto riequilibrio provinciale
dell'insediamento forestale; 2) l'avvio all'assorbimento negli enti
gestionali della forestazione ( vedi AFOR) del lavoratori idraulici
forestali oggi impegnati nei cosiddetti 'fondo sollievo'; 3) una riserva,
coerente con la legge regionale n:20/2003, per la stabilizzazione
nel settore e negli enti interessati dei lavoratori LSU LPU. Di queste
priorità non c'è traccia nell'avviso pubblico. Anzi
L'Assessorato regionale pretende, nello stesso avviso pubblico di
determinare la selezione dei lavoratori sulla base di un 'colloquio
motivazionale'. Ci sono tantissime ragioni per essere preoccupati.
I Lavoratori dei 'fondo sollievo' i lavoratori LSU ed LPU, i disoccupati,
gli inoccupati, troveranno nelle sedi della CGIL tutte le informazioni
necessarie per aderire alla selezione e soprattutto un sindacato impegnato,
non nella 'concertazione permanete' ma vigile al rispetto delle regole
e pronto al conflitto sociale in difesa degli interessi collettivi" Il 7 e 8 maggio il Patronato della CISL sarà in Piazza per chiarire i dubbi dei cittadini in materia pensionistica e previdenziale. 03/05 Il 7 e l’8 maggio prossimi il Patronato INAS della CISL
organizzerà presso i principali centri commerciali di Cosenza
e in Via Caloprese “Largo Salvatore Perugini” dei tavoli
informativi in cui gli operatori del Patronato informeranno i cittadini
sui servizi gratuiti che il Patronato della CISL offre in materia
di tutela contrattuale, della famiglia, dell’assistenza fiscale
e previdenziale (calcolo pensione, consulenza pensionistica, ricostruzione
pensionistica in tempo reale, richieste assegno sociale, indennità
di disoccupazione ecc.), sulla verifica di: posizioni assicurative,
accredito servizio militare, riscatto Laurea, ricongiunzione, prevenzione,
tutela e consulenza su infortuni e malattie professionali. Le due
giornate informative, precisa il responsabile dell’INAS-CISL
Carmelo De Cicco, serviranno inoltre per informare i lavoratori si
rischi del lavoro nero e sulle ripercussioni del lavoro irregolare
sulla pensione. Per questi temi di grande importanza e rilevanza sociale
la CISL, sostiene De Cicco, sarà in piazza giorno 7 e 8 maggio
prossimi per fornire a tutti i cittadini che fanno richiesta ai nostri
banchetti informativi e/o nelle sedi del Patronato INAS corrette informazioni
pensionistiche e analisi della posizione assicurativa, avviando se
il caso le pratiche per il recupero dei contributi non versati. Il messaggio del segretario generale della CGIL, Massimo Covello, per il primo maggio 30/04 Una condizione di disagio dilagante, di preoccupazione per
il futuro, è l’elemento che caratterizzerà il
I° Maggio di quest’anno. Ma sarà anche una giornata
nella quale riecheggeranno gli slogan che hanno riempito appena tre
giorni fa le strade di Catanzaro in occasione dello sciopero generale
regionale. C’è una Calabria sana, civile, democratica,
che non si rassegna e lotta. CGIL CISL e UIL della Calabria hanno
saputo, pur con mille contraddizioni, intercettare i bisogni concreti
delle persone e dare voce a quanti considerano il lavoro una leva
fondamentale per l’affermazione della dignità, dei diritti,
delle tutele, che vogliono essere protagonisti del loro destino. Le
ricette economiche neoliberiste del Governo Berlusconi e gli scimmiottamenti
del Presidente barzellettiere della Regione Calabria hanno portato
il Paese in generale e la Calabria sull’orlo di un baratro.
L’Intero Mezzogiorno è cancellato dall’ agenda,
anzi, lo si vuole consegnare ad una funzione militare, di frontiera.
Dentro questo quadro desolante riaffermeremo nelle tante iniziative
che si svolgeranno nel territorio che la Calabria può e deve
essere candidata, nella pace, ad un ruolo positivo nella quale costruire
il benessere sociale valorizzando le straordinarie ricchezze che detiene
a partire da quelle umane e naturali. Il messaggio del segretario generale della UIL, Roberto Castagna, per il primo maggio 30/04 1° MAGGIO in Europa e in Calabria. Una giornata epocale.
L'Europa apre le porte ad altri dieci Paesi: da quelli ex-comunisti,
come la Polonia e l'Ungheria, che avevano gia' avviato qualche trasformazione
prima della caduta del muro, alla Repubblica Ceca e alla Slovacchia,
separate pacificamente dal primo gennaio 1993, alla Slovenia, nata
dallo smembramento dell'ex Yugoslavia; alle tre Repubbliche ex Urss
Estonia, Lettonia e Lituania e anche alle due Isole del Mediterraneo,
Malta e Cipro. Tale evento, di portata non solo storica ma interessante
sul piano di una futura crescita dell'intera Europa, pone qualche
timore sul versante della paura di una crescita della disoccupazione
e di un aumento della delocalizzazione delle imprese. Tuttavia, non
si puo' non riconoscere che questo primo Maggio assume un valore straordinario
per il nostro Paese e per l'intera Europa. La scelta di Gorizia, come
luogo della Manifestazione nazionale di CGIL-CISL-UIL, e' significativa.
Per la Calabria un motivo in piu' per riflettere e puntare a non essere
ulteriormente emarginata. Nell'Europa allargata i dieci nuovi paesi
faranno la parte del leone nella ripartizione dei fondi europei, a
loro sara' riservato il 52% degli stanziamenti. Cio' sta a significare
che se al 2006 non avremo speso bene i soldi della Comunita' europea
sara' piu' difficile pretendere ulteriori aiuti sostanziosi per uscire
da una condizione di sottosviluppo. In una giornata considerata di
festa per il lavoro e per i lavoratori diventa, particolarmente per
noi che viviamo in una regione dove il lavoro non e' un diritto di
tutti ma un privilegio di pochi, un motivo in piu' per pretendere
che le istituzioni e la politica di governo, locale e nazionale, sia
piu' attenta e mirata ad affrontare le diverse difficolta' che abbiamo
difronte a noi. Il nostro approccio alla festa e' totalmente diverso
dalle altre regioni perche' a prevalere e' una realta' caratterizzata
da promesse non mantenute e da prospettive poco rassicuranti. Cosa
diranno i nostri politici e i rappresentanti delle istituzioni ai
lavoratori che rischiano di perdere il loro posto di lavoro, ai precari
in attesa di una stabilizzazione , ai tanti giovani disoccupati e
alla grande schiera dei poveri che vivono in condizioni di disagio
e sofferenza? Quale sara' il segnale ai calabresi dopo una grande
manifestazione di sciopero come quello del 28 aprile? Questi alcuni
interrogativi che, in una giornata importante come il primo Maggio,
mi sento di sottoporre a chi ci governa, a chi ha il compito di gestire
le risorse della collettivita' per promuovere sviluppo e lavoro. A
questi vogliamo ricordare che se il primo Maggio per noi non e' una
festa le responsabilta' sono da ricercare anche nei loro comportamenti
e nel loro modo di fare politica. Regione: Sindacati contrari all'approvazione del regolamento del Contratto d'Investimento 30/04 La Giunta Regionale, per proposta dell’Assessore alle
Attività Produttive e del Direttore del Dipartimento, ha approvato
il regolamento del Contratto d’Investimento, senza accogliere
importanti modifiche richieste dalle confederazioni sindacali. Non
è prevista la concertazione con gli Enti Locali, con le Organizzazioni
Sindacali e Imprenditoriali che hanno precise funzioni per quanto
concerne lo sviluppo delle attività produttive, del territorio
e delle politiche contrattuali del personale. La Giunta, cosi facendo,
tenta di evitare qualsiasi tipo di controllo sociale sulle iniziative
imprenditoriali che saranno realizzate attraverso il Contratto d’Investimento.
Il regolamento deliberato dalla Giunta presenta discrasie con la legge
finanziaria del 2003, istitutiva del Contratto d’Investimento,
che non prevede il settore del Commercio e fra questa e il Complemento
di Programmazione del POR Calabria che non prevede il settore del
Turismo. La Giunta regionale sta assumendo decisioni che non sono
lineari e coerenti fra i diversi atti legislativi e regolamentari,
con il rischio di creare attese irrealizzabili, confusioni e ritardi
nell’attuazione di quest’importante strumento. Nel regolamento,
consegnato a CGIL, CISL e UIL, non sono previsti i settori merceologici
riportati nell’articolo di stampa che dà comunicazione
dell’approvazione del Contratto d’Investimento (Tessile,
Calzaturiero, informatico e turismo) e i territori sui quali intervenire
a partire dall’Area Industriale di San Gregorio. Ancora, il
regolamento non prevede l’implementazione dei Contratti d’Investimento
attraverso i Pacchetti Integrati d’Agevolazione ( PIA) per avere
diverse forme d’incentivi che vanno dalla formazione, all’innovazione
e alla fornitura di beni e servizi. Inoltre, secondo CGIL, CISL e
UIL, la selezione dei bandi dovrà essere fatta in collaborazione
con il Nucleo di Valutazione per gli Investimenti Pubblici della Regione
Calabria e non solamente dal gruppo di funzionari dell’Assessorato
alle Attività Produttive. CGIL, CISL e UIL ritengono che occorre
apportare le necessarie modifiche al regolamento per renderlo agile
ed efficace nell’attivazione, evitando di maturare altri ritardi
per la sua definizione a quattro anni dall’approvazione del
POR Calabria. La Giunta ha pubblicizzato il Contratto d’Investimento,
prima ancora che fosse approvata la legge finanziaria regionale 2003,
creando attese e speranze che non possono essere ulteriormente ritardate
e disattese. CGIL, CISL e UIL ritengono, inoltre, che il Contratto
d’Investimento deve attrarre iniziative imprenditoriali strategiche,
durature e che garantiscono significative ricadute occupazionali sul
territorio. Il regolamento del Contratto d’Investimento deve
garantire la trasparenza, la validità e l’efficacia dello
strumento necessario per lo sviluppo delle attività produttive
e del territorio. Esso deve anche impedire ogni eventualità
speculativa ai danni dei lavoratori. I sindacati danno il benestare all'accordo con l'Assessorato regionale alla forestazione 29/04 Le OO.SS. Regionali CGIL CISL UIL e le rispettive categorie
FLAI, FAI, UILA, rappresentate dai Segretari Generali, esprimono un
giudizio positivo per l’accordo sottoscritto in data odierna
con l’Assessore Regionale alla Forestazione. La CGIL sullo sciopero generale: "La Calabria domani si ferma per il lavoro e lo sviluppo" 27/04 Le tante adesioni, le tante condivisioni delle ragioni dello
sciopero generale, che stiamo registrando in queste ore che precedono
la giornata di mobilitazione sono la testimonianza più autentica
delle preoccupazioni diffuse nella società calabrese, nel mondo
del lavoro e dell'impresa, nella Chiesa come nel settore universitario
e scolastico, per un'allarmante situazione economica e sociale, per
una regione che non cresce, anzi fa passi indietro considerevoli,
che rischia di essere un caso a sé stante di un mezzogiorno
più arretrato e senza possibilità di farcela.Queste
considerazioni stanno all'origine della proclamazione dello sciopero,
non interessi di parte o tentativi di affermazione di un ruolo, del
resto universalmente riconosciuto in Calabria, anzi spesso ruolo importante
ma solitario. La gravità della situazione è sotto gli
occhi di tutti, nonché denunciata da tutti i dati economici
che si possono registrare e peggiora anche perché crescono
e si sviluppano i fenomeni di controllo economico e del territorio
da parte dei poteri criminali ed esplode in modo forte una "questione
morale" e della trasparenza nella vita pubblica. Troppi dirigenti
inquisiti e sotto inchiesta, qualche Assessore regionale e un'infinità
di funzionari raggiunti da avvisi di garanzia, testimoniano il degrado
politico di questa regione, l'assoluta assenza di conseguenze e di
atti di responsabilità rischia di allontanare sempre più
i cittadini dalle Istituzioni e dal sistema politico. Inoltre, non
c'è assolutamente dubbio che la crisi calabrese abbia radici
strutturali che si sono sviluppate nel tempo, ma è altrettanto
vero che l'incapacità e l'inadeguatezza della compagine di
governo regionale stiano peggiorando irrimediabilmente la situazione,
facendo danni irreversibili e provocando livelli di sfiducia tali
che non si conoscevano oramai da decenni. Non riesce a programmare,
non sa spendere, perde i finanziamenti europei, non affronta le tante
emergenze, non ha un'idea dello sviluppo e della crescita: questa
Giunta regionale è un pericolo per il futuro della Calabria!
Credo che sia un giudizio oggettivo della stragrande maggioranza dei
cittadini calabresi. Farebbe bene il suo Presidente ad occuparsi delle
questioni serie, di come affrontare i problemi di questa nostra terra
e dei suoi abitanti, piuttosto che farci assistere a scatti di nervosismo,
a chiose penose e prive di lucidità, a dichiarazioni che si
commentano da sole e che suscitano, in regione e fuori, ilarità
e sconcerto. Il Sindacato calabrese, il 28 Aprile, ha chiamato il
mondo che rappresenta e anche tutta la società calabrese a
reagire al declino e a rilanciare con forza una politica dello sviluppo
e del lavoro. Non è e non sarà solo in questa battaglia:
il vero isolamento che si registra è quello della Giunta regionale
e del suo Presidente. Il 28 Aprile la Calabria si fermerà e
Catanzaro sarà invasa da una marea di persone, di lavoratori
e pensionati, di giovani, di precari e disoccupati, che non vogliono
cedere allo sconforto, ma vogliono essere protagonisti di un riscatto
democratico e civile. Questa sarà la migliore risposta alle
polemiche strumentali e anche un buon punto di partenza per affrontare
in modo nuovo questioni antiche, che hanno bisogno di risposte concrete
e in tempi brevissimi. La gente di Calabria non può aspettare
più. Sciopero del 28, oltre cento autobus raggiungeranno Catanzaro da Cosenza e provincia 26/04 Nota delle segreterie unitarie di CGIL, CISL e UIL. Nelle decine
di assemblee svoltesi sui posti di lavoro e nel territorio, per preparare
lo sciopero generale regionale, del 28 Aprile, abbiamo potuto constatare
la forte condivisione della piattaforma e l’adesione alla manifestazione
che si terrà a Catanzaro. Sono oltre 100 i pullman impegnati
per consentire ai lavoratori, ai pensionati, agli studenti medi ed
universitari, ai disoccupati, agli inoccupati della provincia di Cosenza
di raggiungere Catanzaro. Forte e significativa è stata inoltre
l’adesione dei Sindaci, delle Amministrazioni Locali, dei movimenti,
delle associazioni , delle forze politiche, che autonomamente parteciperanno
alla manifestazione. In assoluta coerenza con la straordinaria riuscita
dello sciopero generale della Provincia di Cosenza svoltosi il 2 Marzo
scorso, la manifestazione di Catanzaro si preannuncia come una occasione
dagli alti contenuti democratici, di forte e civile critica contro
le scelte nefaste del Governo nazionale e soprattutto di forte denuncia
della fallimentare azione della Giunta Regionale. La Calabria che
non si rassegna al degrado ed al declino; che vuole essere protagonista
della costruzione di un futuro diverso, nella pace, nella sicurezza
e nella qualità sociale e del lavoro, sarà in piazza
con il sindacato unitario. La Calabria ed il Mezzogiorno, consegnate
dal Governo ad un ruolo di frontiera militarizzata del Mediterraneo,
hanno nella valorizzazione delle risorse umane e naturali le leve
del proprio riscatto. Con lo sciopero generale CGIL CISL e UIL di
Cosenza e della Calabria propongono alle forze sane della Regione
una piattaforma con proposte di governo nettamente alternative alla
sciagurata e fallimentare azione della Giunta Regionale. Sciopero del 28: Chiaravalloti, inutile abbaiare alla luna 26/04 "Quel giorno il sole splenderà comunque sulla nostra Calabria e sarà magari anche piacevole una passeggiata per le vie del centro di Catanzaro. Peccato, però, che a rimetterci saranno i lavoratori, sollecitati a scendere in piazza per rispondere alle inutili illusioni di qualche sindacalista impegnato nel tentativo di giustificare la sua funzione". Ad affermarlo è il Presidente della Giunta Calabrese, Giuseppe Chiaravalloti, in relazione allo sciopero indetto dai sindacati. "La Regione Calabria in questi ultimi anni ha attivato un confronto con le categorie produttive ed in genere c |