HOME, Torna alla pagina Indice
Citta' di Cosenza , Torna alla pagina Indice
Dir.resp. Pippo Gatto
Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .
Hinterland
 Rende
 Castrolibero
 Castiglione
 Servizi on Line
 Segnala i problemi 
 Famacie di Turno 
 Gare e Appalti 
 Bandi e Concorsi 
 Cinema
 Scrivi alla Redazione 


 
 Turismo
 I Monumenti
 Mappa dell'Hinterland
 Centro Storico
 Notizie per i visitatori
 Rubriche
 Alimentazione
 Agroalimentare
 Ambiente
 Attualità/Cronaca
 Consumatori
 Cronaca Rosa e Gossip
 Cultura
 Diritti del Cittadino
 Economia e Finanza
 Innovazione e Tecnologia
 Politica e Sociale
 Servizi Speciali e Dossier
 Sindacati
 Spettacoli
 Sport
 Partecipativi
 Chat
 Forum
 Scienza
 Innovazione
 Informatica
 Scienza
 Associazioni
 Salute
 Prevenzione
 Sanità e Salute
 Scuola e Giovani
 Scuola
 Musica
 Università




Previsioni: Epson Meteo

 

Sindacati
Archivio dal 1/2 al 31/5

 

Cigl, Cisl e Uil assicurano: “Nessun annullamento delle attività della Carime di Cosenza”

31/05 ''Non ci sono progetti finalizzati all'annullamento delle attivita' di Banca Carime e del Polo Bpu localizzate nell'area direzionale di Cosenza''. E' quanto scritto in una nota congiunta delle organizzazioni sindacali della Falcri, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Uil e Dircredito. ''E' necessario precisare - prosegue la nota - che gli assetti finali delle due Direzioni di Banca Carime, nonche' dei poli di Bpu dislocati su Bari e Cosenza, con le relative attivita' localizzate su ciascuna sede, discendono dai due piani industriali Bpu, presentati nel 2003 e nel 2004, le cui ricadute sui lavoratori sono disciplinate dagli accordi di Gruppo dell'agosto 2003 e del marzo 2005 che definiscono, anche, importanti garanzie sia per quanto riguarda la mobilita' dei lavoratori che il mantenimento delle attivita' sui poli coinvolti. Tali assetti, impegni e garanzie, peraltro, sono stati confermati dalla delegazione di Gruppo Bpu nel corso dell'incontro sindacale tenuto a Bergamo in data odierna''. ''Il Sindacato - e' aggiunto nella nota - vigilera' sulla corretta e completa applicazione di tali accordi, intervenendo con tutti gli strumenti a disposizione per bloccare qualunque disapplicazione degli stessi che dovesse intervenire da parte aziendale. A fronte, inoltre, della perdurante diffusione di notizie che creano allarme e sconcerto, il Sindacato chiede che Banca Carime in primis ma la stessa Capogruppo Bpu individuino strumenti e modalita' per garantire la corretta informazione sulle strategie che intendono perseguire nel mezzogiorno, finalizzate a garantire a Banca Carime il ruolo di banca di riferimento del territorio, rassicurando cosi' Istituzioni, Operatori economici ed i Risparmiatori, oltre che le Lavoratrici e i Lavoratori di Banca Carime, nel pieno rispetto degli accordi sottoscritti con i sindacati''.

La Sirti sferra l’ultimo colpo contro la Calabria.

30/05 “La Sirti negli ultimi dieci anni ha drasticamente ridotto gli organici passando da 500 a 74 lavoratori.” È qunato denuncia in una nota la UIL calabrese che aggiunge: “Ora la Sirti intende dare l’ultimo colpo nei confronti di una sparuta pattuglia di lavoratori. In questi giorni la Sirti ha attivato il ricorso alla Cassa Integrazione per un presunto calo di commesse da parte di Telecom Italia e congiuntamente ha avviato la procedura di trasferimento per alcune decine di lavoratori nella zona Nord del paese (Triveneto, Lombardia) Tutto ciò avviene utilizzando anche la pratica di subappalto per una parte di commesse che potrebbero essere lavorate da personale Sirti. Tale atteggiamento presuppone il totale abbandono della Sirti della Calabria dopo 50 anni di presenza. Il sindacato rivendica non solo il mantenimento ma anche il potenziamento delle strutture operanti in Calabria (Pianopoli, Cosenza e Gioia Tauro) con l’assegnazione da parte di Telecom Italia dell’attività di rete e sviluppo impianti in quanto, ad oggi, l’unica attività è solo quella relativa alla manutenzione della rete Telecom. I lavoratori sono stanchi di subire da oltre un decennio continue vessazioni, discriminazioni e lo spauracchio di un abbandono della Calabria da parte Sirti per favorire oltre realtà nazionali. Per tutto ciò, le RSU SIRTI, unitamente a FIM, FIOM, UILM e CGIL, CISL, UIL, chiedono l’attivazione di un tavolo di confronto con Telecom e la Regione per bloccare un processo che provocherebbe ulteriori tagli di posti di lavoro, in una Regione ad altissimo tasso di disoccupazione”.

Cannataro (Uila) “La Regione intervenga al Consorzio Sibari-Crati”

30/05 ''Idee per affrontare la questione del Consorzio Sibari-Crati c' e' ne sono, naturalmente, sappiamo che e' una situazione difficile che richiede tempo e soprattutto un impegno costante''. E' quanto sostiene in una nota il componente della segreteria provinciale della Uila-Uil di Cosenza, Pino Cannataro. ''La Uila - ha aggiunto - e' disponibile a svolgere, unitamente a tutto il sindacato confederale, un ruolo attivo e propositivo per condividere un percorso finalizzato al rilancio ed al risanamento del Sibari-Crati a condizione, pero', che nelle more di cio' le istituzioni regionali garantiscano almeno un periodo di copertura finanziaria per il pagamento dei lavoratori. Non vorremmo che sulla drammatica situazione del mancato pagamento di ben oltre nove mensilita', in mancanza di immediati e concreti segnali, esploda una conflittualita' estrema che finirebbe per mettere in discussione la prossima campagna irrigua''. Nella sede consortile di Cosenza si e' svolta l' assemblea dei lavoratori del Sibari-Crati, iscritti alla Uila-Uil, per discutere di aspetti organizzativi e per affrontare la situazione complessiva del Consorzio con particolare riferimento al mancato pagamento delle mensilita' maturate. All' assemblea hanno partecipato Pino Cannataro e Antonio De Gregorio della segreteria provinciale Uila e Salvatore Alberti della segreteria regionale del Filbi-Uila. Alla fine dei lavori, l' assemblea degli iscritti ha eletto i componenti della segreteria aziendale. Nel corso della riunione, ampio spazio e' stato dato ai problemi che ormai da tempo stanno affliggendo i lavoratori del Consorzio, in particolar modo l' attenzione e' stata posta nei confronti di quelle mensilita', che ormai da troppo tempo i lavoratori reclamano. Ne e' venuta fuori una situazione ormai insostenibile, dal momento che i lavoratori hanno maturato e non percepito nove mensilita' . La Uila-Uil nel condividere le forti preoccupazioni dei lavoratori e nel comprendere le ragioni del diffuso malcontento, ritiene ''non piu' procrastinabile - prosegue la nota della Uila-Uil - la questione del Sibari-Crati ed invita le Istituzioni regionali, in primis l' assessore regionale all'agricoltura Mario Pirillo e l' assessore all' economia Nicola Adamo, ad occuparsi della vicenda in modo concreto e definitivo che segni discontinuita' con quanto finora non fatto dalla precedente Giunta Regionale, soprattutto sul versante del risanamento finanziario del Sibari-Crati''.

Giaimo (UGL) “La situazione alle Ferrovie della Calabria sta deteriorandosi”

29/05 ''Sta' velocemente deteriorandosi la situazione alle Ferrovie della Calabria, dove la persecutoria protervia messa in atto per imporre un regolamento avanzamenti e promozioni infarcito di errori marchiani di cui a nessuno e' stato chiesto conto''. E' quanto sostiene in una nota il segretario regionale dell'Ugl Autoferrotranvieri, Natale Giaimo. ''Certamente - ha aggiunto - la pedissequia osservanza del regolamento ha portato disagi anche all'utenza ma, inutile ricordarlo, questa e' una utenza che viene tartassata assai di piu' dalle condizioni in cui, da decenni, e' costretta a viaggiare per colpa dei disservizi aziendali e che subisce situazioni di scarsa sicurezza laddove la filosofia e l'attenzione aziendale persegue piu' la ricerca e l'individuazione delle responsabilita' che non la messa in atto di sistemi di prevenzione che diano maggiore sicurezza al sistema. Finalmente la gente si e' svegliata da un torpore che l'ha avvolta per alcuni decenni ed ha cominciato a capire l'importanza del trenino delle Calabro-Lucane che, tutte le mattine permette ai cittadini dei paesi piu' nascosti dell'entroterra di raggiungere la scuola od il lavoro con puntualita' quasi svizzera, puntualita' che i disagi di questi giorni non intaccano in quanto i Lavoratori sono pronti a riprendere a fare i sacrifici cui da sempre si sottopongono laddove la dirigenza aziendale e, anche e soprattutto, le istituzioni ed i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche allontanino, piu' con i fatti concreti che con le parole, lo spettro della chiusura che ormai aleggia sulla ferrovia''. ''Invitiamo - ha concluso - la dirigenza delle Ferrovie della Calabria, i rappresentanti degli utenti, i Prefetti delle province interessate, le Amministrazioni Provinciali stesse, i Sindaci, i Presidi, i rappresentanti delle aziende e dei commercianti, il Governo regionale ed i rappresentanti eletti dal popolo, assieme a chiunque altro sia effettivamente interessato alla sopravvivenza della ferrovia nella nostra Regione, a far si' che si tenga al piu' presto una Conferenza dei servizi sulla ferrovia secondaria in Calabria, per rilanciarne il ruolo e sfruttarne al meglio le tantissime potenzialita'''.

Sammarro (CGIL): “Il comune di Corigliano realizzi un patto sulla legalità”

27/05 ''Serve un patto sulla legalita' che dia fiducia e sicurezza sia ai cittadini sia alle imprese e diventi un forte elemento di contrasto alla micro e macro criminalita'''. E' quanto sostiene in una nota il segretario della Camera del Lavoro di Corigliano, Giuseppe Sammarro, circa alcune intimidazioni nei confronti di due commercianti. ''La Cgil - ha aggiunto - nel condannare fortemente gli atti malavitosi che si sono succeduti in questi ultimi tempi nella citta' di Corigliano e nell'esprimere tutta la sua solidarieta' alle vittime di questi incresciosi atti, invita le Istituzioni, le Forze dell'ordine, le parti sociali, ma soprattutto la societa' civile a mantenere alto il livello di guardia e rilancia l'istituzione di un tavolo permanente sulla legalita' che coinvolga le forze dell'ordine, la scuola, la Chiesa, i partiti e le associazioni''. Sammarro ha inoltre rivolto un invito al sindaco di Corigliano, Giovanbattista Genova, a promuovere un tavolo permanente sulla legalita' che dovra' essere ''elaborare - prosegue il sindacalista - un vero e proprio programma che tiene insieme le problematiche legate al disagio sociale, al degrado ambientale, alle politiche di accoglienza degli immigrati, alla prevenzione e al controllo del territorio''.

Cgil, Cisl e Uil: Oltre mille operai avviati con il progetto speciale fondo sollievo

26/05 L'ex fondo sollievo diventato Progetto Speciale Fondo sollievo scarl (societa' di emanazione Afor) ha ormai avviato al lavoro gli oltre 1000 operai di Acri, San Giovanni in Fiore, San Demetrio Corone, Longobucco e paesi della Comunita' Montana di Verbicaro, in provincia di Cosenza. Una gestione unitaria ed omogenea concretizzata grazie all'impegno combinato di Uila-Uil, Flai-Cgil, Fai-Cisl e dei consiglieri regionali Luigi Incarnato, Franco Pacenza e Nicola Adamo che nella fase finale dell'ultima legislatura del consiglio regionale della Calabria si sono adoperati per risolvere le istanze dei lavoratori. Dai primissimi giorni di maggio la struttura tecnico-amministrativa dell'Afor ha dovuto affrontare una vera e propria corsa contro il tempo per consentire l'avviamento al lavoro degli operai nell'ambito di tempi che consentissero l'effettuazione delle previste giornate lavorative. La prima impressione che ne ricavano le organizzazioni sindacali ''e' quella che la qualita' del lavoro degli operai va nella giusta direzione sia per quanto riguarda quello svolto all'interno della progettazione propria sia quello realizzabile, compatibilmente con il Ccnl e con una compartecipazione,nell'ambito di una seria concertazione con le amministrazioni locali''. Anche di questo i rappresentanti provinciali e regionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno discusso, nella sede dell'Afor di Cosenza, con i rappresentanti della suddetta societa' convocata per affrontare argomenti relativi all'organizzazione del lavoro sui singoli territori e cantieri. Le tre organizzazioni sindacali di categoria, ''nel dare atto alla dirigenza di aver gestito, in maniera adeguata e veloce, le procedure per la costituzione della societa' e l'avviamento al lavoro'', hanno sottolineato che ''cio' e' stato possibile anche grazie al grande senso di responsabilita' e di collaborazione dei lavoratori e del sindacato il quale non si e' tirato indietro all'atto di condividere e concertare le modalita' di una prima organizzazione del lavoro necessaria al buon funzionamento delle attivita'''. Le organizzazioni sindacali dopo aver ribadito ''la validita' e la sostenibilita' di precedenti accordi hanno convenuto con la controparte di: confermare l'attuale, seppur temporanea, organizzazione di lavoro richiedendo ai singoli capi squadra la necessaria documentazione prevista per gli incarichi fiduciari con particolare riguardo ai carichi pendenti''. Inoltre hanno stabilito di continuare a tenere aperto il tavolo di confronto sull'ex fondo sollievo per affrontare le varie problematiche inerenti alle norme contrattuali. Ed infine di sollecitare le istituzioni regionali per un incontro a brevissima scadenza teso a discutere sulla effettiva dotazione finanziaria.

La CGIL Pollino incontra l’ass. Laudadio sul problema del nuovo caporalato

26/05 Il fenomeno del lavoro irregolare, in special modo il ''nuovo caporalato'' che ''va sempre piu' allargandosi e assume la veste di cooperative di produzione-lavoro che forniscono manodopera alle aziende agricole della Piana di Sibari-Cammarata'', e' stato al centro di un incontro tra una rappresentanza della segreteria comprensoriale della Flai-Cgil comprensoriale Pollino-Sibaritide-Tirreno e l' assessore al Lavoro della Provincia di Cosenza, Donatella Laudadio. ''I rappresentanti della Flai - e' scritto in un comunicato - hanno riferito a Laudadio che, in gran parte delle cooperative agricole, le violazioni contrattuali, sia di ordine normativo che salariale, sono pesanti e all' ordine del giorno e che i lavoratori interessati sono vittime di vessazioni e sottoposti a un vero e proprio ricatto occupazionale. Inoltre hanno ricordato l' iniziativa del settembre scorso che ha coinvolto le istituzioni preposte alla vigilanza e al controllo, nonche' il Prefetto di Cosenza, il quale sensibile alla problematica, ha costituito un tavolo tecnico presso la Prefettura''. I sindacati, prosegue la nota, hanno chiesto all' assessore Laudadio ''di farsi promotrice di iniziative politiche e istituzionali e di coinvolgere l' assessore regionale all' Agricoltura e tutti gli attori, istituzioni, forze sociali comprese le associazioni datoriali di categoria, interessati alla questione e hanno anche illustrato la proposta avanzata nel luglio scorso, come sindacato unitario regionale, all' allora assessore regionale all' Agricoltura, Giovanni Dima, di inserire nella stesura dei bandi relativi alle misure a sostegno delle attivita' agricole e agroindustriali, la revoca delle agevolazioni e dei finanziamenti alle aziende che utilizzino lavoratori a nero o che non rispettano i contratti di lavoro vigenti''. Al termine dell' incontro i rappresentanti della Flai hanno evidenziato la disponibilita' del neo assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo, alla costituzione di un ''tavolo verde'' di concertazione sulle tematiche agricole e agroalimentari. ''L' assessore provinciale al Lavoro, allarmata dalle proporzioni dal fenomeno del lavoro irregolare - conclude il comunicato - si e' detta d' accordo che il sottosalario, il mancato rispetto dei contratti e l' utilizzo di lavoro irregolare, oltre a costituire una pratica moralmente e civilmente inaccettabile, costituisce una preoccupante concorrenza sleale nei confronti di quelle aziende che adempiono a tutti gli obblighi inerenti i normali rapporti di lavoro''. Laudadio, nell' evidenziare che la lotta al nuovo caporalato e' una battaglia di civilta' che va combattuta da tutti, nessuno escluso, si e' dichiarata disponibile a organizzare, a breve, un'iniziativa politica a livello regionale.

Fiore (CISL) “Vigili del fuoco in agitazione a Scalea”

26/05 “Quanto sta avvenendo presso il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Scalea ha dell’assurdo e del paradossale. Tutti certamente riconoscono la meritoria azione che i VV.FF svolgono sul territorio, spesso costretti a lavorare nelle condizioni più difficili, insalubri e a volte inumane per dipanare situazioni di difficoltà, per proteggere le persone nel momento autentico del bisogno”. E quanto dichiara il Segretario Territoriale dei Vigili del Fuoco Damiano Fiore in una nota diffusa dall’Ufficio Stampa della CISL provinciale. “Purtroppo, prosegue il dirigente sindacale dei Vigili del Fuoco, quando a non essere messi nelle condizioni di sicurezza ed igiene, verso i quali operiamo con grande zelo, siamo noi stessi la vicenda assume contorni tragicomici e paradossali. Da tempo, continua Fiore, stiamo denunciando lo stato di immobilismo degli organi competenti sui problemi del distaccamento dei VV.FF di Scalea, dove alle evidenti carenze strutturali di uomini, mezzi e presidi si aggiungono le croniche anomalie di funzionamento del nostro immobile adibito a sede in termini di servizi igienici e locali salubri in ottemperanza al Dlgs 626/94. Per queste ragioni, conclude il Segretario Territoriale dei Vigili del Fuoco della CISL Damiano Fiore, ci siamo mossi con una serie di missive investendo il S.I.I.T di Sicilia-Calabria (Settore infrastrutture), il Direttore regionale dei VV.F, il Comandante Provinciale dei VV.F di Cosenza, i Ministri dell’Infrastrutture e dell’Interno Lunardi e Pisanu, i Segretari nazionali e regionali di Federazione per denunciare l’immobilismo che sta avvolgendo l’intera vicenda, che ci ha portato a dichiarare lo stato di agitazione e a non escludere ulteriori iniziative di lotta, al fine di sollecitare un intervento diretto e risolutivo della spinosa vicenda.”

La CGIL chiede un incontro urgente con la Regione per il porto di Gioia

25/05 ''La Cgil Calabria e la Cgil di Gioia Tauro ritengono urgente l' incontro con la Giunta Regionale per affrontare i tanti problemi che condizionano lo sviluppo del porto e dell' area industriale''. E' quanto sostengono in una nota congiunta i segretari della Cgil Nino Zumbo e Pasquale Larosa. ''Il confronto nell' incontro di lunedi' che il sottosegretario Nola e il presidente Loiero hanno tenuto con l' Autorita' portuale e i rappresentati degli Enti Locali e il Presidente dell' Asi di Reggio Calabria - hanno aggiunto - ha interessato, a quanto si e' appreso dalla stampa, solo l' istituzione della Dogana e la modifica della societa' di gestione dell' interporto. Il mancato confronto, in tutti questi anni di Governo del centrodestra, ha portato ad accumulare molti problemi che interessano l' operativa del porto per gli interventi infrastrutturali da realizzare e i servizi, in particolare della logistica che meritano la giusta attenzione''. ''Il porto di Gioia Tauro - hanno proseguito Zumbo e Larosa - ha necessita' di avere il Master Plan in modo tale che tutti gli interventi infrastrutturali di cui necessita siano realizzati in coerenza all' obiettivo di consolidamento e di sviluppo del porto. Se il porto di Gioia Tauro, come noi pensiamo, dovra' diventare la porta di ingresso del Mediterraneo e delle merci provenienti dai paesi Asiatici, oltre all' adeguamento dei Piazzali per aumentare la capienza dei container, occorre migliorare i fondali, la bocca di entrata del porto e valutare, a seguito dello studio di fattibilita', l' apertura di una nuova uscita a nord. E' altrettanto necessario l' impegno verso la logistica con il completamento dell' Interporto, l' adeguamento della societa' di gestione con la partecipazione di Trenitalia, altre imprese di carattere nazionale e internazionale e la realizzazione del ''Distretto della Logistica''. ''Il sindacato rivendica - hanno concluso Zumbo e Larosa - politiche adeguate per il porto di Gioia Tauro, per non trattare la chiusura di aziende o per assistere solo alla costruzioni di stabilimenti che non ospitano alcun posto di lavoro. La Cgil regionale e la Cgil di Gioia Tauro ritengono che un giusto, efficace e adeguato governo dell' area portuale e' possibile se sara' portato avanti un confronto sereno, di merito fra tutte le parti interessate, pur nella distinzioni dei ruoli, per creare sinergie e fare massa critica''.

Castagna (UIL) sul Ponte: “Loiero ha le idee chiare. Alcuni assessori no”

24/05 Per il Segretario Generale della UIL Calabrese,Roberto Castagna “Il Presidente Loiero dimostra di avere le idee chiare ma meno chiare sono le idee di alcuni Assessori” è quanto ribadito dal Segretario della UIL all’apertura dei lavori dell'Esecutivo Regionale tenutosi in qul di Lamezia Terme. “La questione Ponte - ha poi affermato Castagna - e' una delle prime contraddizioni che emergono nel rapporto tra alcuni Assessori e il Presidente. Bene ha fatto il Presidente Loiero a smentire alcune posizioni anche se il problema rimane e, al momento opportuno, va affrontato con grande equilibrio e altrettanta saggezza. La UIL, da tempi non sospetti, ha, sul piano nazionale e regionale, speso innumerevoli iniziative a favore della costruzione del Ponte sullo Stretto. Per la UIL Calabrese, oggi come ieri, l'opera non e' da considerarsi sostitutiva alle priorita' infrastrutturali che esistono sul territorio anzi diventa un vero e proprio acceleratore del completamento dell'Autostrada, dell'ammodernamento dei Porti e degli Aeroporti e una sicura spinta verso investimenti cospicui nelle Ferrovie per migliorare le tratte e garantire un moderno mezzo di comunicazione. Chi si oppone al Ponte, escludendo la nobile posizione degli Ambientalisti, anche se e' in buona fede, porta avanti una visione ottocentesca dello sviluppo e aiuta, inconsapevolmente, coloro che puntano ad un Sud arretrato e marginale nei futuri processi di sviluppo a livello mondiale. Sì, mondiale, inquanto un opera del genere avrebbe una visibilita' in tutto il pianeta, oltre che rappresentare un modo diverso di concepire lo sviluppo di un' area che, conseguenzialmente, richiede sostanziali modifiche strutturali e organizzative”. Castagna ha anche ribadito che “il Mezzogiorno, ma la Calabria in particolare, per uscire da una condizione di arretratezza atavica, ha bisogno anche di un effetto schock, di una rottura con una politica che, scientemente, anche sul versante del Turismo non vuole il Sud competitivo con il resto del Paese, e di conseguenza con il resto dell'Europa. Una spettacolare opera quale il Ponte, di sicuro diverrebbe, sul piano mondiale, attrattiva e collante di un turismo che, ben collegato alle riconosciute bellezze naturali, non sarebbe occasionale ma diffuso e pervasivo oltre la tradizionale stagionalita'. Per questi motivi, unitamente a tanti altri che sono stati ben rappresentati in iniziative e manifestazioni, le ragioni del Ponte sullo Stretto meritano, da parte del Presidente e della Giunta, una attenta valutazione e una scelta che sia coerente, non tanto con le esigenze di singoli partiti o movimenti, ma nell'interesse esclusivo dei Calabresi. Il Ponte non ha colori politici, visto che i consensi ci sono stati sia dal Governo nazionale di centro sinistra e successivamente dal Governo di centro destra. Pertanto, l'unica cosa da evitare e' di sacrificarlo sullo sfondo di piccoli interessi di natura ideologica-elettoralistica. “Al Presidente Loiero,quindi, l'invito ad affrontare con buon senso e autorevolezza un problema che, quanto prima, dato che le procedure sono gia' in movimento, richiedera' delle scelte e un adeguato protagonismo. Sul resto delle questioni, Castagna ha ribadito che, per la UIL, importante e' affrontare e superare il precariato dilagante; predisporre un Piano per il Lavoro capace di dare risposte concrete a chi cerca un lavoro ma altrettanto capace di frenare l'esodo dei circa diecimila diplomati e laureati che annualmente, dal 1995 ad oggi, lasciano la Calabria per altre regioni; un Piano per lo Sviluppo e il sostegno delle Imprese che contenga l'impegno alla costituzione dei Distretti Industriali; una politica a favore delle famiglie piu' deboli; una buona politica sanitaria; l'affidamento delle deleghe alle Provincie e ai Comuni e, contestualmente, una adeguata politica del personale; una politica ambientale capace di affrontare e risolvere i problemi relativi alla depurazione delle acque e alle esigenze energetiche presenti sul territorio; una politica di difesa e di manutenzione del territorio capace di valorizzare il lavoro indispensabile dei circa undicimila forestali. Queste le priorita' da affrontare, utilizzando il metodo della concertazione, strumento, quest'ultimo, che ha permesso al nostro paese di uscire da una condizione di grande crisi. In tale direzione, la UIL, attraverso aggiornamenti delle proprie elaborazioni e approfondimenti seminariali,dara' il suo contributo per la costruzione di proposte unitarie sui singoli argomenti che saranno oggetto di discussione nei prossimi incontri con il Governo Regionale.”

CISL: “La Regione risolva i problemi degli LSU-LPU”

24/05 Sono in stato di agitazione e di insoddisfazione, secondo la componente della segreteria regionale della Cisl, Rosetta Raso, i lavoratori Lsu-Lpu i cui rappresentanti incontreranno domani l'assessore regionale al Lavoro. Gli Lpu, inoltre, non percepiscono il sussidio dal mese di gennaio 2005 ed alcuni dal mese di dicembre 2004. ''Questo grave ed ingiustificato ritardo - sostiene in una nota Rosetta Raso - e' dovuto ad una delibera di compensazione fatta dalla ex Giunta regionale con la quale compensava agli Enti Locali interessati somme da destinare al pagamento dei sussidi per gli Lpu riportando un credito verso la Regione per mancata rendicontazione da parte degli Enti Locali. Questa delibera ha provocato un vero problema ed un autentico dramma per quanti non percepiscono il sussidio da 5 mesi o piu' in quanto i Comuni a seguito della delibera di compensazione di fatto si sono trovati a non avere le somme necessarie per il pagamento del sussidio corrente in quanto precedentemente utilizzate per il pagamento di una integrazione economica rapportata ad una maggiore prestazione di lavoro''. ''Il primo atto - prosegue la nota - che il nuovo Assessore al Lavoro dovra' risolvere e' il pagamento del Sussidio per i mesi Gennaio - Maggio 2005 agli LPU in quanto un contenzioso fra la Regione Calabria ed i Comuni interessati non puo' essere fatto pagare ai lavoratori ma deve essere, caso mai, risolto fra le parti con i mezzi legali a disposizione dell'uno o dell'altro. Quello successivo e' la proroga delle attivita' socialmente utili sino al 31-12-2005 in quanto nell'ultimo periodo si e' andati avanti a proroghe trimestrali ritornando indietro nel tempo. La sfida per la nuova Giunta regionale ed il nuovo Assessore e' forte ma e' possibile vincerla se tutti insieme si mettono all'opera per effettuare una seria programmazione di stabilizzazione che entro il 31dicembre del 2007 portera' alla stabilizzazione di tutti i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilita' per come prevede la legge regionale n. 20/03''. ''Chiediamo - ha concluso - con forza all'Assessore al Lavoro ed alla Giunta regionale di affrontare la problematica dei Lsu-Lpu con la tempestivita' che la gravita' del problema richiede. Questi lavoratori vivono con un sussidio di 480 euro al mese, per la maggior parte di loro hanno famiglie a carico e vivono in una condizione di quasi indigenza ed al limite della poverta' estrema''.

Ad Amantea il primo congresso CISL-Università

20/05 Si apre martedi', ad Amantea, per proseguire fino a giovedi', il primo congresso della federazione della Cisl Universita'. Nel corso dei lavori, grande attenzione sara' riservata ai problemi della docenza universitaria. Infatti, il congresso si svolge alla vigilia della discussione e votazione del disegno di legge governativo di riforma dello stato giuridico dei docenti universitari, in calendario dal 24 al 26 maggio nell'Aula della Camera. Inoltre, si affrontera' anche la questione delle vicende contrattuali del settore dell'alta formazione artistica e musicale e del comparto universitario, accordi ormai scaduti da quasi 18 mesi. Nella prima giornata del congresso, oltre a Marsilia, interverranno il segretario confederale della Cisl, Annamaria Furlan, Salvatore Venuta, rettore dell'universita' di Catanzaro, Ferdinando di Iorio, rettore dell'universita' dell'Aquila, Bruno Civello, direttore generale per l'Alta formazione artistica, musicale e coreutica del Miur, Luigi Sbarra, segretario generale Usr Calabria. Saranno, inoltre, presenti il vicesegretario generale della Flc-Cgil, Marco Broccati, e Alberto Civica, segretario generale Uilpa-Uil. ''Abbiamo scelto la Calabria come sede del nostro congresso -ha detto Antonio Marsilia, segretario generale della Cisl Universita'- per sottolineare come il mondo dell'universita' e della ricerca possa offrire un grande contributo di sviluppo democratico e solidale alle diverse aree del Paese e, in particolare, alle regioni del Mezzogiorno''. Il valore strategico del mondo universitario e del Meridione, denuncia Marsilia, sono pero' troppo spesso dimenticati. ''Il Paese ha la necessita' di dedicare maggiore attenzione alle problematiche del Sud -avverte- e, al contempo, di rivalutare il contributo del sistema universitario per il rilancio di territori svantaggiati. Deve essere fatta la scelta strategica di valorizzare il sistema universitario, o diventeremo un Paese senza innovazione che rischia un pesante arretramento. E i dati recenti sullo stato di recessione della nostra economia sono il primo grave campanello d'allarme''.

Siglato il contratto integrativo all’Arpacal

18/05 E' stato sottoscritto il contratto integrativo per il 2004 per il personale del comparto dipendente dell' Arpacal. Lo ha reso noto il segretario generale della Fps-Cisl della Calabria, Domenico Cubello. ''Dopo una lunga ed estenuante trattativa - e' scritto in una nota - sono stati definititi i fondi relativi al salario accessorio, recuperando risorse importanti e necessarie per riconoscere e valorizzare le professionalita' presenti all' interno dell' Agenzia. Sia per quanto riguarda l' istituto della produttivita' collettiva che per lo sviluppo economico di carriera sono stati raggiunti gli obiettivi che le parti sociali si erano prefisse ed in particolare la Cisl. E' stata infatti riconosciuta, a tutto il personale dipendente del comparto, una progressione orizzontale con decorrenza dall'1 gennaio 2004. ''Sono state inoltre messi in cantiere - conclude la nota - ulteriori momenti di confronto fra le parti per raggiungere una migliore qualita' dei servizi e della loro organizzazione. Da oggi sara' rivolta la medesima attenzione per giungere nel piu' breve tempo possibile alla definizione del contratto decentrato relativo all' area della Dirigenza''.

Convegno della CGIL sul welfare il 18 a Castrovillari

16/05 Il ''welfare che vogliamo'': e' questo il tema di un convegno in programma giovedi' prossimo a Castrovillari, organizzato dalla Cgil e dalle categorie della funzione pubblica e dello Spi del Comprensorio Pollino-Sibari-Tirreno con il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali e degli enti locali, dell' associazionismo laico e cattolico e con la presenza di Achille Passoni Segretario nazionale Cgil. ''E' possibile - si chiedono gli organizzatori in una nota - parlare di un welfare che sia corrispondente ai bisogni dei cittadini, dei lavoratori, dei pensionati e, soprattutto, delle fasce piu' deboli della nostra societa', dopo la 'cura' Berlusconi? Quali sono le azioni e/o interventi realizzati e le strutture nate sul nostro territorio in attuazione delle normative vigenti in materia di sanita', assistenza e cura alla persona? Come puo' intervenire il sindacato, con gli strumenti propri della contrattazione confederale territoriale e della contrattazione sociale, per migliorare un sistema rendendolo sempre piu' inclusivo e che guardi con maggiore attenzione alle fasce deboli del tessuto sociale? Qual e' il welfare che vogliamo? A queste domande tentera' di rispondere il convegno in programma''.

Soddisfazione della FLAI CGIL per l’accordo sul Mercure dell’Enel”

14/05 ''Salutiamo con viva soddisfazione l' accordo sottoscritto tra l' Enel e il Consorzio di Bonifica Pollino riguardante il conferimento di biomasse per il funzionamento della centrale del Mercure a Laino Borgo. E' un' iniziativa che avevamo piu' volte sollecitato ad ogni livello''. Lo ha detto, in una dichiarazione, Vincenzo Laurito, segretario generale comprensoriale della Flai Cgil Pollino-Sibari-Tirreno. ''E' da apprezzare, in particolare - ha aggiunto Laurito - il comportamento del Consorzio di bonifica Pollino, unico ente in Calabria che ha saputo raccogliere le sollecitazioni provenienti dalla Flai-Cgil e sfruttare l' opportunita' fornitagli dall' Enel circa l' approvvigionamento di biomasse da utilizzare presso la centrale del Mercure''.

Riunione sul lavoro nero il 18 a Castrovillari

14/05 Le problematiche legate al lavoro nero, ai diritti dei lavoratori agricoli e alle forme subdole di lavoro all'interno delle cooperative agricole saranno al centro di una riunione di quadri e delegati di Cgil Cisl e Uil che si terra' mercoledi' 18 maggio a Castrovillari. A darne notizia e' Vincenzo Laurito, segretario generale comprensoriale della Flai Cgil. L' iniziativa fa seguito alla recente presentazione di un rapporto stilato dalla Cgil sul lavoro nero e le cooperative agricole dal quale e' venuto fuori un quadro allarmante sul fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori agricoli nel comprensorio. Intanto, il sindacato di categoria sara' impegnato la prossima settimana la risoluzione della vertenza che coinvolge i lavoratori agricoli dell'azienda ''Doria''. Il 17 maggio, infatti, e' stato fissato un incontro con il prefetto di Cosenza per discutere della questione scoppiata nei giorni scorsi dopo il mancato richiamo, da parte dell' azienda, di alcune lavoratrici stagionali utilizzate nelle attivita' agricole. ''Questo fatto - afferma Laurito - e' l'ennesima dimostrazione di come l' azienda 'Doria' considera i lavoratori e i loro diritti, ignorando il diritto alla riassunzione sancito dall'articolo 7 del contratto provinciale agricolo''.

Rapporto della FIT CISL sui trasporti: i treni locali ritardano di quasi 4 secondi a km

14/05 Un ritardo di tre secondi e sei decimi viene registrato per ogni chilometro da ogni treno del trasporto ferroviario locale in Italia. Lo afferma la Fit Cisl della Lombardia, che ha reso noti i dati relativi al primo trimestre del 2005. Detto cosi' sembrerebbe qualcosa di assolutamente trascurabile. Ma - fa notare il sindacato dei lavoratori dei trasporti aderenti alla Cisl, che ha elaborato e diffuso i dati - e' solo una media che tradotta, per esempio, su un viaggio di 100 chilometri fa gia' 6 minuti, e un'ora per ogni 1000 chilometri. Secondo il sindacato a stare peggio, almeno dal punto di vista della puntualita', sono i pendolari del Lazio che subiscono 98 minuti di ritardo medio ogni 1000 km di spostamenti, seguiti da Liguria (91), Piemonte (80), Lombardia (78), Campania (68), Emilia Romagna (64), Marche (62), Toscana (60), Umbria (58 ), Molise (45), Puglia (42), Calabria (40), Veneto (33), Trentino e Friuli (28) e Sardegna (20). La Lombardia guiderebbe invece la poco ambita classifica dei guasti ai locomotori, con 48 soccorsi richiesti ogni milione di chilometri percorsi nel 2005, e fatta pari a 32 la media nazionale. Il resto della classifica vede 42 guasti in Liguria e Friuli Venezia Giulia, 34 in Piemonte, 31 nelle Marche, 30 nel Lazio, 29 in Calabria e Toscana, 28 in Emilia Romagna e Campania, 27 in Toscana, 26 per Veneto e Abruzzo, 25 in Puglia, 18 in Sardegna. ''A conferma del fatto che il trasporto pendolari sia il fanalino di coda di Trenitalia - sostiene ancora Dario Balotta, segretario generale della Fit Cisl lombarda - c' e' il numero di guasti rilevati nel mese di marzo in confronto agli altri tre settori operativi dell'azienda ferroviaria''. Infatti su 2.178 guasti totali rilevati nel mese di marzo, 1.454 (il 66,8%) sono relativi al trasporto regionale, 412 (18,9%) alla rete ferroviaria, 28 (1,3%) al settore merci-cargo e 24 (1,1%) ai treni intercity. Infine 260 (l'11,9%) anomalie dipendono da 'eventi straordinari', come l'occupazione dei binari, il maltempo ecc.). Da questo quadro, secondo il sindacato, emerge la necessita' di un tempestivo e organico intervento.

Cubello (Cisl) alla Giunta “Attuare la legge regionale 34/02”

13/05 ''Ci sembra che i primi atti, al di la' del dato formale e giuridico, forzato ma consentito, non hanno dato seguito al metodo assunto nel programma elettorale e non sono condivisibili dal punto di vista politico''. E' quanto sostiene in una nota il segretario generale della Fps-Cisl, Mimmo Cubello. ''Ci riferiamo - ha aggiunto - alla nuova struttura della Giunta Regionale, varata come primo atto dal Presidente Loiero che, aldilà della rivisitazione delle competenze assegnate ai vari assessorati, poteva e doveva essere oggetto di informazione preventiva con le organizzazioni sindacali, impegnate negli anni a sostenere gli stessi obbiettivi della Giunta attuale. Ci appare strana questa metodologia che non puo' essere giustificata dall' urgenza e va recuperata da una sospensiva dell' efficacia dell' atto di modifica della struttura organizzativa della Giunta Regionale, attivando subito il tavolo di concertazione con le organizzazioni sindacali''. ''Nel condividere - ha concluso - l' esigenza espressa dal Vice Presidente Nicola Adamo di procedere alla razionalizzazione della spesa, sollecitiamo un intervento su quanto denunciato da questa organizzazione sui trasferimenti e i inquadramenti illegittimi attivati dalla precedente Giunta Regionale, che e' una strada che non puo' essere ripercorsa se si vuole dare credibilita', trasparenza ed esempi positivi in una fase di attuazione della legge regionale 34/02, che riteniamo sia da attuare con immediatezza''.

Assemblee del pubblico impiego in tutta la Calabria

12/05 ''Riteniamo che ci siano le condizioni e che si debbano chiudere i rinnovi contrattuali in maniera positiva per i lavoratori e con la giusta attenzione verso i problemi generali del paese''. E' quanto sostiene Luigi Veraldi, segretario generale della Funzione pubblica-Cgil della Calabria, facendo riferimento alla vertenza dei lavoratori del pubblico impiego. ''Cgil, Cisl e Uil e tutti i sindacati dei settori pubblici - aggiunge Veraldi - hanno fatto ogni sforzo per dare finalmente una risposta positiva alle attese di milioni di lavoratori, lavoratrici e delle loro famiglie che vedono i contratti scaduti da tempo troppo lungo. Riteniamo inoltre che Confindustria commetta un errore gravissimo a interferire e condizionare l' esito dei negoziati, dicendo falsita' sui rapporti fra contratti pubblici e privati, anche perche' la soluzione prospettata si muove in linea con le conclusioni contrattuali definite dall' organizzazione degli imprenditori privati. In questo modo si assume una responsabilita' diretta molto pesante che determinera' un inasprimento di rapporto con l' intero movimento sindacale. Il Governo fino ad ora non ha consentito il conseguimento di una conclusione positiva dei contratti, in ragione di difficolta' e divisioni presenti al proprio interno, dopo che la delegazione governativa aveva considerato accettabile la mediazione. Chiediamo pertanto che il Governo dica una parola conclusiva sulla vicenda, con chiarezza se puo' e vuole firmare i contratti. Un si' o un no al punto finale della mediazione che per Cgil, Cisl e Uil non e' modificabile. Tocca in modo particolare al Presidente del Consiglio assumersi la responsabilita' della scelta, anche alla luce delle cose dette in Parlamento. E' in gioco la credibilita' del Governo come interlocutore affidabile e leale. Cgil, Cisl e Uil hanno ricevuto un mandato esplicito dall' assemblea dei delegati, alla presenza dei tre esecutivi confederali. In caso di risposta negativa, sara' esercitato il mandato in modo forte e adeguato alla straordinaria gravita' della situazione. ''. Veraldi rende noto inoltre che ''domani, in concomitanza con la riunione del Consiglio dei Ministri, anche in Calabria si terranno assemblee dei lavoratori in tutti i posti di lavoro della Pubblica amministrazione che serviranno ad un ulteriore sensibilizzazione rispetto alla mancata chiusura della vertenza e per ricevere un chiaro sostegno alla stessa a cura di tutte le istituzioni locali''.

CGIL: “La Regione assuma il governo del settore telecomunicazioni, per uscire dalla crisi”

12/05 Il Sindacato lavoratori della comunicazione e la Cgil regionale chiedono, in una nota, che ''la nuova Giunta regionale assuma il governo del settore delle telecomunicazioni per porre fine alla crisi del settore in Calabria e all'eccessiva presenza di lavoro irregolare''. ''A tal fine - e' detto ancora nel comunicato - e' anche importante la creazione di un 'Osservatorio' composto da rappresentanti del sindacato, della Regione e delle aziende del settore, con compiti di monitoraggio dell'andamento della filiera produttiva delle telecomunicazioni in Calabria''. Slc, Cgil e Rsu criticano, in particolare, la Telecom, accusando l' azienda di non svolgere una ''politica industriale di settore capace di arginare il crescente divario in termini di investimenti, di dotazioni infrastrutturali e di qualita' del servizio tra il nord ed il sud del Paese''. In un comunicato si fa anche riferimento alla ''crescente precarizzazione dei rapporti di lavoro, all' incremento del lavoro nero, all' esagerato ricorso alle esternalizzazioni, alle cessioni di rami d'azienda ed al peggioramento delle condizioni lavorative degli addetti. Si tratta di problematiche che, in assenza di un' adeguata programmazione nel settore delle telecomunicazioni e della societa' dell' informazione, hanno provocato in Calabria il trasferimento di importanti attivita' lavorative e di centri direzionali della Telecom verso altri territori del Mezzogiorno e del nord del Paese che presentano mercati piu' vantaggiosi. Per contrastare i processi negativi in atto, e' necessaria un' inversione di tendenza nelle politiche del settore delle comunicazioni attraverso un' adeguata programmazione e la decisione d' attuare un piano d' azione per migliorare le infrastrutture e le reti della comunicazione al fine di sviluppare l' economia della conoscenza, offrire un servizio di qualita' e migliorare la competitivita' del territorio calabrese. Emilio Miceli, segretario generale della Slc, in una dichiarazione, sottolinea ''l' importanza strategica del settore delle comunicazioni, soprattutto per una regione come la Calabria in ritardo di sviluppo. Gli strumenti messi in campo dal sindacato sono l' estensione del contratto comunicazioni alle imprese di call center, informatica e contenuti; il rafforzamento della normativa contrattuale; il miglioramento delle condizioni di lavoro; la diminuzione della precarieta' dei rapporti di lavoro; le risposte alle esigenze salariali ed inquadramentali ed il rafforzamento delle relazioni industriali, potenziando il ruolo delle Rsu e delle strutture territoriali''.

Sbarra (CISL) “Undicimila operai forestali per il controllo di 650.00 ettari di bosco non sono molti”

12/05 Bollati come categoria assistita, additati come simbolo degli sprechi consumati nel Mezzogiorno, spesso accusati di contiguita' con la malavita organizzata, gli 11.000 operai idraulico-forestali calabresi, protagonisti nel dicembre del 2004 di una mobilitazione che paralizzo' per alcuni giorni la Calabria, secondo la Cisl sono invece una grande risorsa economica. Ed anzi, afferma il segretario regionale Luigi Sbarra, "non e' vero che sono troppi". Alla vigilia dell'incontro dei sindacati con il nuovo presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, in programma a Catanzaro per lunedi' prossimo, il numero uno della confederazione sindacale cattolica invita il nuovo governo della regione ad avviare subito politiche di rilancio del comparto forestale e ad attivarsi con il governo nazionale per assicurare i finanziamenti necessari "al fine di evitare che quanto e' avvenuto nel dicembre scorso (quando il governo nego' i fondi ed i lavoratori scesero in piazza, ndr) possa ripetersi". La nuova Giunta regionale, dice Sbarra all'Agenzia Italia, "deve impegnarsi seriamente per una forestazione produttiva. Difenderemo il futuro degli 11.000 forestali calabresi con i denti. Guai a pensare che questo numero sia abnorme. Non siamo disponibili ad un ridimensionamento della forza lavoro e possiamo dimostrarlo con esempi concreti". Il numero uno della Cisl calabrese ricorda che l'80% della Calabria e' area montana e che la regione ha un patrimonio boschivo di oltre 650.000 ettari, con un territorio costantemente esposto al rischio del dissesto "come insegna - spiega - il caso di Cerzeto". Dunque, dice Sbarra, "non e' esagerata una forza lavoro di 11.000 persone, tanto piu' che dal 1984 ad oggi sono stati persi nel comparto ben 25.000 posti. Il problema vero - afferma il sindacalista - e' che occorre rendere questo settore produttivo, lavorando per filiere. Per esempio, sviluppando quella del legno e quella dell'energia legata all'impiego dei prodotti del sottobosco per le biomasse, a quella della valorizzazione delle foreste a fini turistico-ambientali e agroalimentari".

Castagna (UIL) “Ogni anno 10.000 giovani lasciano la Calabria”

11/05 Ci sono il dramma di una nuova emigrazione di massa verso il Centro-Nord ed il dilagare del lavoro nero, intrecciati a livelli di disoccupazione cronica ed alla costante estensione dell'area della poverta', dietro al crescente disagio sociale della Calabria. Roberto Castagna, segretario regionale della Uil, teme una deflagrazione delle tensioni ed invita il nuovo governo regionale ad approntare le giuste contromisure: "Ogni anno - spiega all'Agenzia Italia - 10.000 giovani calabresi diplomati o laureati lasciano la Calabria per tentare fortuna altrove. E non e' la manovalanza che si allontana, perche' se ne vanno i cervelli, la classe dirigente del futuro, coloro che dovrebbero programmare e garantirne il progresso di questa terra". E c'e' poi un paradosso: "In una situazione sociale sfilacciata – dice Castagna - l'unico collante e' rappresentato dal lavoro nero. I dati Istat indicano in 180.000 le posizioni irregolari, che garantiscono un reddito in una regione in cui 300.000 famiglie vivono sotto la soglia di sussistenza. Ma si tratta di un collante troppo debole, che prima o poi e' destinato a venire meno con il rischio di tensioni molto forti, al limite della ribellione. Esiste un sommerso esteso che copre gran parte della disoccupazione. Poi ci sono le pensioni che, sebbene falcidiate dal caro vita, sono in Calabria l'unico ammortizzatore sociale". Le risposte da dare dunque, sono urgenti ed il segretario della Uil invita il neo presidente Agazio Loiero a non perdere tempo, perche', il sindacato non e' disponibile a concedergli attenuanti: "Noi non faremo sconti a nessuno. Continueremo a fare il nostro mestiere, anche quello - avverte - conflittuale. C'e' bisogno di confronto, dopo cinque anni in cui non si e' potuto dialogare con l'istituzione regionale. Guardiamo con interesse alla nuova Giunta se e' intenzionata a lavorare bene. Diversamente saremo i primi a lottare. In cinque anni l'unica opposizione al governo Chiaravalloti l'ha esercitata il sindacato, con la Confindustria e con la Chiesa che di tanto in tanto e' scesa in campo ed ha detto la sua con determinazione”. Il primo problema da risolvere e' quello delle infrastrutture. "Si registrano ritardi enormi. Il problema dei cantieri sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria - afferma Castagna - rischia di penalizzare ancora per molti anni l'economia turistica. La Regione deve esercitare un monitoraggio costante sulle opere pubbliche, costituendo un vero e proprio osservatorio sui cantieri, e deve imporre ai livelli nazionali il completamento delle opere in corso". Castagna sposta poi l'attenzione sul lavoro precario: quello rappresentato dai lavoratori socialmente utili e di pubblica utilita' "per i quali non si intravede una soluzione ne' immediata ne' in prospettiva" e quello ancora assicurata dai pochi poli produttivi della regione che rischiano di essere letteralmente cancellati: "Cio' - spiega -riguarda non solo il tradizionale comparto tessile, nel quale abbiamo una situazione di grande allarme e non solo nell'ambito della piccola e media impresa, l'unica presente in Calabria, ma c'e' il comparto informatico che rischia di subire contraccolpi enormi senza una risposta sia a livello centrale sia a livello regionale. Penso a Finsiel, Carisiel, l'ex Crai e la Dne, un pacchetto innovativo che sta rischiando di subire colpi mortali. C'e' una condizione di disagio e di poverta' aumentata negli ultimi anni, espressa da dati preoccupanti". Dunque, "occorrono misure forti per fare emergere il lavoro nero e ci vuole una politica di superamento graduale del precariato insieme ad una capacita' di rivendicare dal governo nazionale il completamento delle infrastrutture". Ma la nuova Giunta regionale, afferma Castagna, "deve in primo luogo rivisitare le proprie risorse, sia ordinarie che comunitarie, approntando un progetto di sviluppo capace di dare un segnale per l'occupazione in Calabria. Occorre sapere spendere bene i fondi che ci sono. Questa capacita' di spesa finora e' mancata. Occorre che questa Giunta riduca le spese, gli sprechi, come ha fatto ad esempio in Campania Bassolino, che ha ridotto le spese di palazzo ed ha destinato 250 euro in piu' alle famiglie che rientrano nella fascia di poverta'. Io penso che invece di continuare lo sperpero e le consulenze ultramilionarie volute dalla precedente Giunta, e facendo le cose con razionalita' e gradualita', si possono spendere meglio i soldi destinandoli a chi ne ha bisogno o incentivando quei giovani che invece preferisce andare fuori". Per quanto riguarda le prime mosse del nuovo governatore, Castagna si dice perplesso in ordine all'affidamento di alcune deleghe: "Se devo rispondere a caldo, qualche perplessita' ce l'ho" dice. "C'e' stata - sottolinea - una distribuzione non proprio mirata agli uomini disponibili e, nello stesso tempo, c'e' stata forse qualche redistribuzione di deleghe eccessiva. Ma di fronte alle cose concrete che si potranno fare, eviteremo di esprimere giudizi negativi sulla Giunta". Come primo segnale d'attenzione verso il mondo del lavoro, il segretario della Uil chiede alla Giunta regionale di istituzionalizzare il sistema della concertazione, rendendo operativo il Crel, il consiglio regionale dell'economia e del lavoro, organo di confronto fra il governo regionale e le parti sociali previsto dal nuovo statuto regionale. "Quella spiega - e' la sede che puo' consentire alla Giunta un confronto costante con tutti i soggetti dello sviluppo".

Pignataro (CGIL) “In Calabria quattro famiglie su dieci sono povere”

10/05 Quattro famiglie calabresi su dieci sono povere: e' questo il dato che preoccupa maggiormente la Cgil Calabria e che il segretario generale Fernando Pignataro intende portare al tavolo del confronto con la nuova Giunta regionale. Un dato che si inserisce in un processo di progressivo ridimensionamento della fragile intelaiatura che sorregge l'economia calabrese, costretta a misurarsi con altri indicatori negativi, come una percentuale di lavoro sommerso che arriva al 30%, ed una quota di export sul prodotto interno lordo fra i piu' bassi in Italia. "C'e' - dice Pignataro all'Agenzia Italia - un'economia stagnante a livello nazionale che ha qualche elemento di depressione a livello calabrese. Se in Italia non c'e' crescita, in Calabria siamo addirittura in una fase di decrescita. Siamo sicuramente al di sotto di una situazione nazionale gia' abbastanza preoccupante. In questo contesto il dato piu' significativo e' quello delle esportazioni. In questa regione si assiste ad un depauperamento dell'apparato produttivo, ad un processo di deindustrializzazione. Questo incide fortemente sull'altro dato preoccupante che riguarda la partita del lavoro. Fino alla meta' del 2004 - dice Pignataro - la ricaduta della programmazione negoziata e di alcuni incentivi alle imprese volute dai governi precedenti, come quelli destinati ai giovani imprenditori, hanno prodotto un effetto di aumento dell'occupazione. Ma da oltre un anno c'e' una inversione di tendenza e l'occupazione diminuisce. E' questa la ricaduta piu' immediata dell'impoverimento dell'apparato produttivo, della deindustrializzazione in atto, dell'abbandono della Calabria da parte di grandi aziende nazionali che operano nel settore pubblico, da Telecom alle Poste A fianco a questo elemento Pignataro pone il sommerso "che gli ultimi dati - osserva -danno oltre il 30%. Siamo in una situazione di grandissima difficolta', con un precariato che non trova risposte a causa delle ristrettezze di bilancio. Questo lo scenario a tinte fosche che abbiamo tratteggiato negli ultimi mesi. C'e' poi - aggiunge - un'altra peculiarita' calabrese: quattro famiglie su dieci hanno superato la soglia di poverta'. Insomma, il 40% delle famiglie calabresi e' povero, come dimostra il ricorso ad alcune forme di sollievo della poverta' per categorie che prima non ne avevano bisogno. Si e' impoverito il ceto medio calabrese". Da qui la necessita' di misure adeguate da parte del nuovo governo regionale: "Una prima cosa che noi chiediamo - dice Pignataro - e' la costituzione di una task force che ragioni su come affrontare le questioni che quotidianamente scoppiano, dal reddito alle aziende che chiudono. Occorre un salario minimo di inserimento che integri le misure esistenti a livello nazionale; una politica di welfare di grande inclusione ed una politica che veda di pari passo pubblico e privato per recuperare il precariato. Ma soprattutto occorrono politiche di incentivo a quelle aziende o a quei lavoratori interessati dal fenomeno del lavoro nero. Individuando e attivando in tempi rapidi i fondi necessari facendo leva sui fondi strutturali. Cosa da fare in tempi rapidi, sconvolgendo la burocrazia. Occorre individuare strategie, facendo un salto di qualita' verso un sistema di concertazione fattiva che individui punti di eccellenza". A questo proposito, il segretario della Cgil calabrese giudica favorevolmente alcune decisioni del Presidente della Regione in ordine alla distribuzione delle deleghe agli assessori, esprimendo riserve su altre."Noi - spiega – valutiamo positivamente alcuni accorpamenti, come quello relativo al lavoro ed alla formazione. Vi avremmo semmai aggiunto la pubblica istruzione per dare il segno di un percorso unico che va dall'istruzione, alla formazione ed al lavoro. Non comprendiamo invece alcune altre scelte, come la divisione di trasporti ed infrastrutture che continuano a rimanere separate, cosi' come il bilancio e la programmazione dei fondi strutturali, dato che questi ultimi sono un pezzo fondamentale della programmazione di questa ragione, non foss'altro perche' hanno ormai sostituito i fondi pubblici nella programmazione delle politiche di sviluppo. Ci sembra che queste scelte - osserva - rientrino piu' in una logica politica e siano servite piu' per far quadrare il cerchio che per avviare una logica di coordinamento seria". Pignataro critica, in particolare, la scelta di Vincenzo Falcone come delegato ( o "sottosegretario") ai fondi strutturali: "Un uomo - dice - sicuramente esperto, ma troppo legato alla vecchia gestione". Anche in merito alla delega per Gioia Tauro, pure affidata ad un "sottosegretario" alla presidenza, il leader della Cgil calabrese esprime riserve. "Io - spiega - avrei piuttosto pensato ad una delega per i punti d'eccellenza, o magari per le politiche legate all'area del Mediterraneo. Pero' puntare su un punto d'eccellenza come Gioia Tauro, riconoscendogli un ruolo guida, dopo che la Giunta regionale passata, non solo non e' riuscita nell'intento di collegare il porto all'entroterra, ma ha anche rischiato di perdere dei finanziamenti, sia comunque un fatto positivo".

Cavallaro (Cisal) “Il rapporto di Unioncamere evidenzia la diminuzione delle infrastrutture nel Sud”

10/05 ''Con il dato di Unioncamere sullo stato infrastrutturale del Paese, si alza un altro velo sulle vergogne d' Italia che scopre quanto sono state grandi le menzogne sulle politiche meridionaliste per lo sviluppo''. Lo ha detto, in una dichiarazione, Francesco Cavallaro, segretario generale del sindacato Cisal. ''Sono dati assolutamente sconcertanti - ha aggiunto Cavallaro - considerato che denunciano, addirittura, una diminuzione delle dotazioni infrastrutturali nel sud negli ultimi 13 anni. Di questo si e' accorta in modo particolare la Calabria sui tre fronti del trasporto: stradale, aereo e portuale. Questa cruda realta' deve fare riflettere sui comportamenti dei Governi che si sono succeduti in questi ultimi anni e che sulle politiche meridionali hanno sventolato iniziative e interventi soltanto a fini propagandistici. La situazione sulle condizioni di autentica emergenza economica e sociale del Mezzogiorno e delle isole maggiori deve essere responsabilmente presa in considerazione dalle istituzioni locali in coordinamento tra loro, cominciando dalle Regioni, che dovranno lanciare segnali forti di denuncia, di attenzione e d' iniziativa, soprattutto, verso l' Europa, associando in questo le forze sociali''. ''Non disgiunto dal problema infrastrutturale nel Mezzogiorno - ha concluso Cavallaro - e' quello del carovita e dell' occupazione, questioni che saranno al centro di iniziative particolari della Cisal che abbiamo annunciato il primo maggio, a Roma, in occasione della nostra manifestazione nazionale''.

Castagna (UIL): “Il Ponte sullo stretto non sostituisce la priorità delle infrastrutture”

09/05 La questione Ponte sullo Stretto torna a diventare una odiosa querelle nella quale tutto e il contrario di tutto si confronta in uno scenario quasi surreale. Il Segretario Generale della UIL calabrese, Roberto Castagna, da tempo sostiene la validita' dell'opera in quanto, aldila' delle legittime, o meno legittime, tesi contrarie, il Ponte di sicuro non sostituisce le priorita' infrastrutturali di cui la Calabria ha necessita' bensi' puo' rappresentare un acceleratore dell'avvio di ammodernamento e del completamento di strade, autostrade, porti, aeroporti e ferrovie senza le quali l'opera rappresenterebbe una vera e propria assurdita'. La questione Ponte, quindi, va inquadrata in un contesto a valle sapendo che a monte bisogna affrontare e risolvere i problemi infrastrutturali di base.
Ad avviso del Segretario della UIL, bisognerebbe, una volta per tutte, superare l'ottica del "manufatto" e della "grande opera ingegneristica" per affrontare i complessi problemi di assetto e di programmazione dell'intera area dello Stretto.
L'area dello Stretto di Messina, difatti, aldila' del Ponte,pone problematiche scientifiche e politiche molto piu' ampie che potrebbero essere definite come "le ragioni a terra"della questione e che, soprattutto, riguardano le potenzialita' di sviluppo dell'area e dell'intero Mezzogiorno - in un quadro ancor piu' vasto di relazioni internazionali rinnovate con i Paesi del bacino del Mediterraneo e con quelli in via di sviluppo- nonche' la qualita' territoriale e urbana delle citta' interessate.
Sono, quindi, da ricercare, necessariamente, nel breve e medio termine delle soluzioni adeguate che potenzino, ammodernino e specializzino le attuali attrezzature viarie e portuali (Reggio Calabria, Villa San Giovanni,Milazzo) in maniera tale da consentire ai centri principali dell'area dello Stretto il recupero urbano dei loro spazi, evitando cosi', il livello di congestionamento e il soffocamento provocato dai mezzi pesanti in transito.
Si realizzi un sistema di strutture nodali (interporti,centri merci, ecc.), ferroviarie e stradali in Calabria e Sicilia.
Si modifichi tecnologicamente e gestionalmente il sistema delle imprese, specie nel settore dei trasporti, capace di utilizzare i sistemi di ricerca e le enormi potenzialita' della Facolta' di Ingegneria dei trasporti dell'Universita' di Reggio Calabria, affinche' non si verifichino condizioni gravi di disequilibrio e marginalizzazione territoriale, economica e imprenditoriale a fronte del piu' grande Porto del Mediterraneo, quello di Gioia Tauro, che oltre all'importante attivita' di "transhipment" puo' rappresentare il volano di sviluppo dell'intera Regione, diventando non solo uno dei piu' grandi centri di traffico delle merci a livello mondiale quanto anche centro di lavorazione e commercializzazione di prodotti.
E ancora: si colleghino i vari poli di espansione produttiva e turistica e , infine, si incentivi la ricerca scientifica e tecnologica e la formazione permanente, creando un ambiente piu' favorevole e recettivo.

CISL “Positivo l’aumento dei collegamenti con la Sila”

09/05 Le segreteria provinciali della Ust-Cisl e quella della federazione dei trasporti (Fit) di Cosenza, in una nota, hanno espresso ''viva soddisfazione per l' implementazione dei servizi di collegamento pubblico delle Ferrovie della Calabria da e per la Sila''. ''Gia' a suo tempo - e' scritto nella nota congiunta - evidenziammo come servisse a poco decantare continuamente le tante bellezze del nostro territorio quando poi si faceva poco per rimuovere tutti quegli ostacoli che impedivano di rendere fruibili le nostre bellezze primi fra tutti i collegamenti con le aree di maggiore interesse. Dopo tante battaglie un primo importante passo e' stato fatto nella direzione del potenziamento dei collegamenti da e per la Sila con l' inserimento di due ulteriori corse quotidiane, una dalla citta' di San Giovanni in Fiore per Cosenza, al mattino, e l' altra dalla stessa citta' per San Giovanni in Fiore alla sera''. ''Quanto realizzato - si afferma nella nota - e' soltanto il primo obiettivo di un programma di impegno concreto che deve sensibilizzare tutti per far si' che i sistemi ambientali e l' inestimabile ricchezza culturale e storico-architettonica della nostra provincia entrino in una organica politica di valorizzazione, che deve comprendere collegamenti adeguati specie nei giorni di domenica e festivi, il potenziamento dei servizi complessivi e un' adeguata politica di marketing del territorio''.

Anastasio eletto segretario Generale Clacs CISL

09/05 Davanti ai delegati delle cinque province Calabresi, al Segretario Nazionale di categoria, Paolo Tesi, e al Segretario Generale della Cisl Calabria, Luigi Sbarra, si e' svolto il primo congresso regionale del CLACS-CISL. Angelo Anastasio e' stato eletto Segretario Generale, Francesco Colloca Segretario Generale Aggiunto, Michele Gigliotti, Luciano Vona e Daniela Fusaro componenti la Segreteria.

Il Segretario Generale della CISL Pezzotta in Calabria: “Sbagliata la politica economica”

06/05 ''Avevamo detto con molta chiarezza che se il Governo avesse assunto determinate posizioni come quelle assunte nella Finanziaria, ci saremmo trovati con un oscuramento del debito pubblico. La cosa e' avvenuta ed e' chiarissima. C' e' una politica economica, negli ultimi due, tre anni, sbagliata e i dati si vedono con molta chiarezza''. Cosi' il segretario della Cisl, Savino Pezzotta, ha commentato, parlando con la stampa a Vibo, l' allarme sul deficit lanciato dalla Corte dei Conti. ''La relazione della Corte dei conti - ha aggiunto Pezzotta - non fa altro che confermare le critiche e le osservazioni che il sindacato aveva fatto dimostrando anche che quando il sindacato dice certe cose non e' per partito preso, perche' e' schierato. Il sindacato fa certe osservazioni perche' guarda la realta'. Anche il Governo, invece di avere sempre il dubbio che facciamo certi interventi perche' siamo contro o siamo amici dell' opposizione o non so quant' altro, dovrebbe tener conto delle nostre osservazioni perche' alla fine, come e' stato dimostrato in questi ultimi anni, si verificano sempre. Noi guardiamo la realta' dei fatti da un punto di vista particolare che e' quello degli interessi della gente normale, dei lavoratori, delle lavoratrici, dei piu' deboli, dei giovani, delle donne. Cioe' di coloro che hanno necessita' di avere un futuro sicuro. E' per quello che siamo molte volte critici. Perche' coloro che noi rappresentiamo devono rimanere in Italia a lavorare e abbiamo l' interesse ad avere un Paese che funzioni''.
Su bancarotta discorso inaccettabile
''Non possiamo fare discorsi sulla legalita' e poi allentare sulla bancarotta. Quello che stava passando era una cosa inaccettabile, irricevibile''. Cosi' il segretario generale della Cisl, Savio Pezzotta, ha commentato la decisione del Governo di abrogare l' emendamento al dl sulla competitiva' riguardante la bancarotta. ''L' ho detto anche ieri con molta chiarezza - ha sostenuto Pezzotta parlando con u giornalisti a Vibo Valentia - che sulla bancarotta bisogna essere rigorosi. La bancarotta e' un atto pesante che mette in luce che vi sono stati degli elementi illegali nella gestione economica''.
Sugli statali dal Governo nessuna risposta
''Dal Governo non abbiamo avuto ancora nessuna risposta''. Cosi' il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se vi fossero novita' per quanto riguarda l' incontro col governo per la definizione del contratto degli statali dopo l' ultimatum lanciato ieri dai sindacati. ''Siamo in attesa'' ha concluso Pezzotta.
Perl il mezzogiorno una politica di vantaggio
''Continuiamo a pensare che il Mezzogiorno sia un elemento centrale per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese. Serve una politica di vantaggio sia dal punto di vista fiscale sia dal punto di vista del contesto''. A sostenerlo e' stato il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, oggi a Vibo Valentia. ''Siccome la legislatura va al termine - ha aggiunto Pezzotta - occorre scegliere uno o due obiettivi da realizzare in questo arco di tempo che e' estremamente breve. Gli obiettivi li stiamo ricercando insieme a Confindustria e appena li avremo individuati li renderemo pubblici''.

Sbarra “La Cisl impegnata in una grande prospettiva di sviluppo”

05/05 ''La Cisl e' fortemente impegnata a rilanciare una grande prospettiva di sviluppo, nonostante la forte escalation mafiosa che distrugge l' occupazione ed il lavoro e mortifica la dignita' dei singoli cittadini''. Lo ha detto il segretario generale della Cisl della Calabria, Luigi Sbarra, nella relazione tenuta in apertura del congresso regionale dell' organizzazione. Domani, al congresso, interverra' il segretario generale, Savino Pezzotta. Sbarra ha fatto anche un riferimento a Papa Giovanni Paolo II, ricordandone le tre encicliche, definite ''importantissime'' sulle problematiche sociali. Il segretario generale della Cisl Calabria ha sottolineato anche ''la necessita' di un confronto democratico in una situazione in cui l' economia e la finanza si globalizzano sempre piu'. Per noi - ha aggiunto - un' Unione europea forte economicamente e politicamente, e salda sul piano dei principi e dei diritti delle persone, puo' essere un importante momento di coesione internazionale che contribuisca a costruire le basi di una convivenza politica che coniughi sviluppo economico e benessere sociale, definendo regole comuni che riguardino l' economia e la finanza in qualsiasi parte del mondo''. Sbarra ha anche detto che ''l' abbandono della concertazione e' una grande responsabilita' che si e' assunto il governo perche' ha rinunciato a forme di democrazia che potevano garantire un consenso sociale e ha limitato la ricerca del consenso al solo ambito degli interessi di partito. Questa strada porta la politica ad allontanarsi dalla societa' e dagli interessi dei cittadini''. Un riferimento il segretario della Cisl Calabria lo ha fatto anche alla Costituzione, sostenendo che ''deve essere modificata solo con maggioranze trasversali a quelle di turno. Per quanto ci riguarda, comunque, ribadiamo la nostra preferenza per un federalismo che esalti le vocazioni territoriali ed incentivi la responsabilita' fiscale e la correttezza amministrativa. Non serve l' assistenzialismo, ma l'esercizio della solidarieta' e dell' integrazione''. Affrontando il tema del Mezzogiorno, Sbarra ha detto che ''la sconfitta del centrodestra alle ultime elezioni e' il risultato di una mancata risposta a difficolta' crescenti che investono il nostro Paese dal punto di vista economico, sociale, produttivo ed occupazionale, da una ingiusta politica di redistribuzione della ricchezza interna, da un'economia asfittica e da un Sud senza lavoro''. ''Proprio al Sud - ha detto ancora Sbarra - si giochera' la partita decisiva delle prossime elezioni, del 2006 o prima. Lo scontento e' forte e giustificato. Per far riemergere il Mezzogiorno ci vogliono piu' iniziative private e piu' Stat. Stato inteso come bene pubblico in grado di fornire cio' che nessun privato, legale o criminale, potra' mai dare. Piu' Stato che programma, sceglie e controlla; piu' mercato che trova risorse, seleziona progetti, soddisfa domande e remunera capitali''. Sui temi relativi alla Calabria il segretario regionale della Cisl ha detto che ''questa e' una regione di grandi prospettive, che l' inerzia dei recenti governi non ha aiutato e 'il responso degli elettori e' stato di condanna e senz'appello. Occorre nuovo slancio e una spinta forte verso il cambiamento. Un nuovo patto dei calabresi per i calabresi. 'Dobbiamo smettere ha proseguito di guardare alla Calabria come ad un problema e fare leva sulle sue opportunita''. ''Gli elettori calabresi - ha concluso Sbarra - con il loro voto hanno decretato la fine dell' esperienza di centrodestra alla guida della Regione e hanno espresso un giudizio di totale fallimento del governo Chiravalloti che negli ultimi 5 anni con arroganza e colpevole responsabilita' ha sacrificato ed annullato il confronto e la concertazione con il sistema della rappresentanze sociali sui temi dello sviluppo economico, produttivo ed occupazionale''.
Naccarato: “Relazione di Sbarra di alto profilo”
''Una relazione davvero di alto livello culturale e politico che riafferma con forza il ruolo fondamentale che svolge la Cisl Calabria guidata con abilita', intelligenza, coerenza, tenacia da un leader di grande carisma come Luigi Sbarra''. Cosi' Paolo Naccarato, sottosegretario alla Presidenza della Regione per le riforme istituzionali, ha commentato la relazione del segretario generale della Cisl Calabria al congresso regionale dell' organizzazione. ''Si e' trattato - ha aggiunto Naccarato - di un esame consapevole della reale situazione di particolare difficolta' con le sue luci e le sue ombre in cui si ritrova la Calabria nel quadro di fondate e legittime preoccupazioni di dimensioni nazionali ed internazionali. Una relazione che non si puo' non condividere in larga parte. In particolare, tutta la parte relativa alle riforme istituzionali della relazione di Sbarra e' risultata molto convincente. Sbarra ha sottolineato i rischi enormi che si corrono se dovesse andare in porto la riforma della Costituzione all' esame del Parlamento. La sua relazione si e' ispirata a profondi valori, che mettono al centro l' uomo con i suoi bisogni ed i suoi doveri nel quadro del necessario riscatto e rilancio sul piano economico, sociale, civile e politico dell' intero Mezzogiorno, questione che rilancia giustamente in una dimensione nazionale ed europea la nostra

I Sindacati chiedono una nuova politica di sviluppo per le ferrovie

05/05 Rilanciare una nuova politica per lo sviluppo del trasporto ferroviario in Calabria: e' quanto chiedono in una nota i segretari regionali dei sindacati confederali ed autonomi del settore trasporti. Al presidente della giunta regionale ed ai parlamentari calabresi i sindacati chiedono di costituire un tavolo istituzionale attraverso il quale affrontare i problemi del trasporto ferroviario calabrese. ''Chiediamo - sostengono i sindacati - che il Gruppo Fs, nella elaborazione del nuovo Piano di Impresa, preveda le opportune correzioni per una diversa presenza sul territorio calabrese affinche' la ferrovia recuperi la sua funzione di asse portante per e nel nuovo sistema dei trasporti in Calabria. Con la politica aziendale avviata nei primi anni novanta si e' avuto la chiusura di quasi tutte le stazioni Fs dell'ex compartimento di Reggio Calabria, a seguito dell'attivazione del sistema di controllo del traffico ferroviario centralizzato che ha prodotto una considerevole riduzione del personale addetto alla circolazione nonche' un continuo degrado del patrimonio immobiliare della stazioni. La quantita' dei servizi ferroviari si e' andata via via assottigliando anche sul versante del traffico in ambito nazionale. A tutto cio' ha notevolmente contribuito la reiterata politica di ottimizzazione delle risorse che ha prodotto una evidente diminuzione dei collegamenti, in special modo sul versante Jonico, dove si continuano a registrare insensate scelte di politica aziendale, come quella gia' annunciata per giugno che prevede la sostituzione dei cosiddetti treni 'antenna' con 'servizi navetta regionali' che sicuramente saranno causa di notevoli disagi alla clientela costretta al cambio treno a Lamezia Terme''. Non meno preoccupante, per i segretari regionali di Filt-Cgil, Laura Neri; Fit-Cisl, Annibale Fiorenza; Uilt-Uil, Giovanni Itri; Fast-Confsal,Enzo Galluccio; Ugl-Ferrovie, Angelo Chirico; e Orsa, Francesco Piazza, e' la situazione sul fronte del trasporto merci dove da ''un'analisi sommaria del traffico merci effettuato sul territorio calabrese - sostengono i sindacalisti - si puo' facilmente desumere e quindi registrare il graduale disimpegno, ieri dalla Divisione Cargo ed oggi dalla Direzione Operativa Logistica che a pochi mesi dal suo insediamento e' stata capace di perdere il contratto per il trasporto della ''barbabietola'' prodotta nell'area del Crotonese e che per circa dieci anni e' stata una positiva attivita' che ha permesso di mantenere un discreto livello occupazionale accompagnato da alti indici di produzione''. ''Non possono essere - concludono le organizzazioni sindacali - trascurati o ulteriormente rinviati, gli investimenti che riguardano la sicurezza del trasporto ferroviario nella nostra regione dove, anche se negli ultimi incidenti ferroviari non si sono registrate conseguenze ancor piu' tragiche di quelle occorse, non possono non leggersi alcuni elementi inquietanti, ne' puo' sfuggire l'esigenza che alla continua riduzione delle risorse umane, che ha portato la nostra regione in vetta a tutti gli indici di produttivita', si contrapponga una efficace politica sulla sicurezza in grado di evitare che la contemporanea riduzione delle risorse umane nei diversi settori, in assenza di adeguate tecnologie, divenga motivo di insicurezza in quanto rende irreparabile un eventuale errore umano''.

La CGIL di Cosenza chiede agli iscritti quattro si per i referendum

05/05 ''La Cgil di Cosenza, dopo avere partecipato alla raccolta delle firme per far indire il referendum sulla legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, dando un contributo importante al raggiungimento del numero di firme necessarie, da' indicazione agli iscritti e ai simpatizzanti di impegnarsi direttamente nelle iniziative di informazione per il referendum del 12 e 13 giugno''. E' quanto afferma, in una nota, la Cgil di Cosenza. 'Respingiamo la sollecitazione che viene da piu' parti - afferma ancora la Cgil - di disertare il voto, nella convinzione cosi' di non far raggiungere il quorum previsto dalla legge sui referendum, partendo dal presupposto che circa il 30% degli aventi diritto al voto organicamente non partecipa alla votazione. Il diritto al voto per tutti, e' la massima espressione di democrazia, strumento individuale inestimabile, per esprimere il proprio pensiero e, nella sua segretezza, libero da ogni condizionamento. La Cgil di Cosenza, dunque, e' per votare quattro si' ai referendum sulla fecondazione assistita''.

Savino Pezzotta al Congresso regionale della CISL

03/05 Si terra' il 5 e 6 maggio a Vibo Valentia il nono congresso regionale della Cisl. Le conclusioni dei lavori congressuali saranno affidate al segretario nazionale, Savino Pezzotta. Al congresso prenderanno parte 300 delegati provenienti dalle cinque Province della Calabria e dalle Federazioni Regionali di Categoria, in rappresentanza di oltre 170.000 iscritti. Nel corso dei lavori sara' affrontato il tema: ''Concertazione, Partecipazione, Sviluppo, Occupazione. Piu' Solidarieta', Piu' Legalita' per costruire la nuova Calabria''. Ai lavori della prima giornata sara' presente il segretario nazionale Confederale Gigi Bonfanti. La relazione della Segreteria sara' svolta da Luigi Sbarra, Segretario Generale Cisl Calabria, che si soffermera' sulle Tesi Confederali e sulla situazione Regionale. ''Saranno anche ribadite - e' scritto in una nota della Cisl - le linee strategiche d'azione che sono: Concertazione e Contrattazione a tutti i livelli per dare concrete soluzioni ai gravi problemi Economici e Sociali e confermando il modello partecipativo quale strumento essenziale del modo di fare sindacato. Solo cosi' si potra' puntare ad una dignitosa qualita' della vita, concretizzando Politiche Sociali che valorizzino la famiglia e garantiscano interventi a sostegno delle fasce piu' deboli. Sara' pure necessario intervenire costantemente sulla leva fiscale degli Enti Locali, sulla dinamica dei prezzi e delle tariffe dei servizi a domanda per evitare aumenti indiscriminati e superiori al tasso di inflazione programmato''. ''Alla nuova Giunta Regionale - prosegue - sara' chiesto l'avvio di corrette relazioni sindacali, aprendo da subito un tavolo di trattative sui problemi piu' urgenti che riguardano lo Sviluppo e l' Occupazione , la Sanita' e la Legalita' . Inoltre si dovra' dare piena attuazione alle Politiche di Decentramento, assicurando agli Enti Locali, contestualmente alle deleghe, l'assegnazione delle risorse finanziarie e umane. L'auspicio e' che si creino da subito le condizioni per il confronto e la concertazione tra Governo Regionale, Sindacato ed Imprese. A tale scopo la Cisl considera importante la rapida approvazione della Legge Regionale Istitutiva del Consiglio Regionale dell'Economia e del Lavoro gia' previsto dallo Statuto Regionale. Il Sindacato e' fortemente impegnato per rilanciare attraverso la Concertazione e la Partecipazione la battaglia per lo Sviluppo ed il Lavoro e per costruire nella solidarieta' e nella legalita' una nuova e diversa prospettiva di crescita della nostra Regione''. ''Disponibilita' quindi al dialogo - conclude la nota - ed al confronto ma anche severita' e determinazione nel raggiungimento degli obiettivi legati alla Crescita Economica , allo Sviluppo ed alla Occupazione in Calabria''.

Il primo maggio i sindacati a Nardodipace davanti lo stabilimento della Cassarese

29/04 Cgil, Cisl e Uil si mobilitano per il Primo Maggio in favore della Cassarese, l' industria dolciaria, fondata da una cooperativa composta da giovani, distrutta nei giorni scorsi da un attentato incendiario. Davanti allo stabilimento si terra' la manifestazione centrale promossa da Cgil, Cisl e Uil nella provincia di Vibo Valentia in occasione della Festa dei lavoratori. Un' iniziativa cui i sindacati confederali attribuiscono una forte valenza simbolica ''per ribadire il diritto allo sviluppo ed al lavoro e contro le pressioni della criminalita'''. Alla manifestazione davanti alla Cassarese interverra' il segretario generale della Cisl della Calabria, Luigi Sbarra, che parlera' anche a nome dei segretari generali di Cgil e Uil, Fernando Pignataro e Roberto Castagna. Nel corso dell' iniziativa interverranno anche i segretari generali della provincia di Vibo Valentia di Cgil e Uil, Raffaele Mammoliti e Luciano Prestia. ''Mentre il sindacato nazionale celebra la Festa del lavoro a Scampia per riproporre i temi dello sviluppo e della legalita' e della sicurezza nel Paese e nel Mezzogiorno - ha detto Luigi Sbarra - il sindacato confederale calabrese sara' a Nardodipace, che rappresenta simbolicamente la piazza ideale per rilanciare, in occasione della Festa del Primo maggio, l' iniziativa politica e sociale e la battaglia sindacale per lo sviluppo, il lavoro, la legalita' e la sicurezza in Calabria. Un filo invisibile, dunque, terra' insieme domenica Scampia e Nardodipace per rilanciare con forza il nostro no alla violenza, alla prevericazione ed alle intimidazioni della mafia, che rappresenta un ostacolo per lo sviluppo economico e produttivo, una minaccia per le istituzioni democratiche ed un fenomeno che distrugge lavoro ed occupazione, mettendo in discussione i diritti e le liberta' della nostra comunita'''. ''Il primo maggio - ha concluso Sbarra - saremo dunque a Nardodipace per denunciare l' attacco della mafia che ha distrutto l' industria dolciaria Cassarese, mettendo in discussione il lavoro di tante famiglie, cosi' come il 21 maggio saremo a Lamezia Terme per una grande manifestazione regionale per rilanciare la nostra iniziativa contro la mafia e per la legalita', lo sviluppo ed il lavoro in Calabria''.

Castagna (UIL) “Da Loiero ci aspettiamo una inversione di rotta radicale”

29/04 “Il Governo Berlusconi bis giustifica una sua riedizione con un impegno straordinario sul Mezzogiorno, oltre che sui problemi della famiglia e delle imprese.
Il nuovo Governo Regionale si appresta ad entrare in attivita', pienamente suffragato da un voto largamente maggioritario e, di conseguenza, carico di tante attese. Due condizioni che dovrebbero, sulla carta, prefigurare un momento importante e positivo per la Calabria.” Questo il commento del Segretario Generale della UIL Calabria, Roberto Castagna ,a conclusione del Direttivo Provinciale della UIL reggina. Castagna, pero', prosegue sollecitando i responsabili nazionali e regionali a passare dalle parole ai fatti. Mi auguro che lo sviluppo del Sud non venga pensato solo attraverso l'allungamento delle concessioni dei beni demaniali al contrario si punti a creare una rete del turismo investendo in servizi e formazione e soprattutto ad allungare i periodi di attivita' oltre i mesi estivi. Piuttosto che sovvenzionare piccoli alberghi che sono aperti due mesi l'anno, bisognerebbe che il governo promuova un accordo con le compagnie aeree per regalare viaggi ai turisti stranieri nei periodi di aprile ed ottobre con particolare attenzione verso destinazioni balneari nel Sud.
Inoltre, proceda alla costituzione di una o piu' Banche del Sud capaci di ridare ruolo e fiato ad una economia esasperatamente colonizzata e penalizzante; attui una fiscalita' aggiuntiva e straordinaria; impegni maggiori investimenti pubblici e privati; realizzi un intervento sociale all'altezza dei bisogni che la Calabria ed il Mezzogiorno nel suo complesso rivendica; intervenga sul versante della sicurezza per sottrarre l'imprenditoria dalla morsa dell'intimidazione mafiosa alla quale e' costretta.
Questo e' cio' che ci aspettiamo dal Governo nazionale e su queste impostazioni non faremo mancare il nostro contributo.
Sul versante regionale, l'attesa e' grande poiche' siamo difronte ad un cambio di guardia fortemente voluto dalla UIL e da tutto il Sindacato.
In piena autonomia, la UIL ha fatto tutto cio' che era possibile fare per costruire un rapporto con la Giunta di centro destra. Il risultato e' sotto gli occhi di tutti: la Giunta di centro destra non ha paragoni in termini di inefficienza, incapacita' e incomunicabilita' con la societa' calabrese.
Il Sindacato e' stato, unitamente alla Chiesa e alla Confindustria, uno dei pochi soggetti che ha combattuto il malgoverno del centro destra.
Oggi ci aspettiamo una inversione di rotta radicale.