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Archivio Sindacati
dall'1/6 al 10/10

 

Cosnil: “Siamo pronti a scioperare contro la Finanziaria al dianco di CGIL CISL e UIL”

10/10 Uno sciopero nazionale sara' proclamato dalla Confederazione sindacati italiani lavoratori (Cosnil) insieme a Cgil, Cisl e Uil se non verra' modificato il testo della manovra finanziaria. Lo rende noto lo stesso sindacato sostenendo che ''e' quanto hanno stabilito la segreteria generale e il coordinamento nazionale esecutivo dei sindacati''. ''Gia' la nostra partecipazione alla manifestazione dell' Unione di ieri in qualita' di unica unione sindacale presente in piazza con oltre 10.000 lavoratori - ha sostenuto il coordinatore nazionale dell' esecutivo Cosnil, Pietro Zannoni - e' un primo passo verso un auspicabile sciopero generale che questa volta, data la gravita' delle conseguenze sociali e occupazionali di questa finanziaria 2005, sara' necessario concertare insieme con i sindacati generali per il bene di tutti i lavoratori e delle fasce sociali piu' deboli, che da oggi possono ritenersi ancora piu' a rischio occupazione. L' adesione della nostra sigla allo sciopero dei confederali e' stata decisa all' insegna dell' unitarieta' rappresentativa del mondo dei lavoro che abbisogna di spirito di compattezza e di unione''.

Pescato riconfermato segretario del SULT

09/10 Al termine del primo congresso del sindacato Unitario Lavoratori del trasporto pubblico locale (Sult/tpl) il segretario uscente, Mario Pescato, e' stato confermato segretario regionale. Al congresso, che si e' svolto a Cellara, hanno partecipato oltre 50 delegati.

I precari dell’Inps, in assemblea a Rossano, chiedono la stabilizzazione

07/10 I lavoratori precari dell' Inps in servizio in Calabria hanno chiesto la stabilizzazione. La richiesta e' stata rinnovata a conclusione di un' assemblea svoltasi nella sede Inps di Rossano alla presenza del segretario generale della Cgil del comprensorio Sibari-Pollino, Domenico Regina, e di Giulio Cristiano, del coordinamento regionale Cgil-Inps. Dall' assemblea, e' detto in un comunicato, e' emersa ''una forte denuncia delle discriminazioni contrattuali prodotte dallo stato di precarieta' dei lavoratori, con la necessita' di concordare una linea d' azione comune. Si e' appreso, leggendo il testo della Finanziaria 2006, che, purtroppo, anche per quest'anno, non si parla affatto di stabilizzazione dei lavoratori precari. non se ne parla affatto. I dirigenti sindacali presenti hanno ribadito la necessaria unita' d'intenti sulle problematiche emerse e si sono impegnati ad intercedere presso i parlamentari calabresi affinche' si facciano promotori di un emendamento alla Finanziaria che sani la situazione''.

Intitolata al sindacalista Presta la Camera del Lavoro di Altomonte

06/10 ''La Cgil dei diritti e della dignita', quella che avvia adesso la fase congressuale con decine e decine di assemblee neiluoghi di lavoro era il sindacato di Michele Presta e per questo abbiamo voluto ricordarlo rinnovando un impegno che riguarda tutti noi''. Lo ha detto Fernando Pignataro, segretario generale della Cgil calabrese, a margine della manifestazione pubblica con la quale e' stata intitolata al leader della Flai-Cgil calabrese ucciso il 3 luglio scorso a Catanzaro, la Camera del Lavoro di Altomonte, suo paese natale. Alla manifestazione, oltre a Pignataro, hanno partecipato il segretario nazionale della Cgil Paolo Nerozzi, il segretario nazionale della Flai, Franco Chiriaco e i componenti la segreteria, quello regionale Antonio Spataro e Antonio Granata segretario comprensoriale della Cgil del Pollino. ''A ricordare Michele Presta - ha detto ancora Pignataro - c' erano stamane piu' di 400 persone, giunte da tutta la regione. In molti i lavoratori idraulico-forestali hanno anche rinunciato alla giornata di lavoro per essere qui e per rinnovare il legame con questo sindacalista, anche un po' atipico, il cui obiettivo non era solo quello di siglare un contratto in piu' o un semplice avanzamento economico. Il fine dell' attivita' di Michele Presta - ha detto ancora Pignataro - era infatti quello di dare al lavoratore la dignita' e la fierezza del proprio ruolo''. ''Per questo - ha detto ancora il segretario generale della Cgil calabrese - abbiamo inteso ricordare, in questa fase di avvio dell' attivita' congressuale e a pochi mesi dalla sua scomparsa, uno dei protagonisti della vita politica e sindacale. Soprattutto per mantenere vivo il suo impegno, il suo senso etico nel rapporto con la gente''.

De Rose (FIP-CISL) “Immotivati i licenziamenti a Villa Serafina”

04/10 Cinque dipendenti della Casa Protetta 'Villa Serafina' di Camigliatello Silano sono stati licenziati dall'azienda. A denunciarlo e' il segretario generale della Fps-Cisl di Cosenza, Ugo De Rose, secondo il quale i licenziamenti sono ''immotivati, illeggittimi, unilaterali e avvenuti a seguito delle denunce fatte dalla nostra sigla sindacale nei giorni scorsi in cui evidenziavamo lo stato di grave difficolta' economica nel quale sono emarginati i circa 30 lavoratori della struttura''. ''Quanto sta avvenendo a 'Villa Serrafina'' - ha aggiunto De Rose - e' grave non solo perche' e' in gioco il futuro di cinque famiglie ma anche per il modo in cui si vuole affrontare e risolvere i problemi. Solo il 10 agosto scorso avevano avuto rassicurazioni dalla Proprieta' la quale, in un tentativo di conciliazione, fra l'altro verbalizzato alla presenza del Capo di Gabinetto della Prefettura, si assumeva l'impegno di pagare 2/3 mensilita' entro il 15 settembre 2005 e di predisporre un piano d'ammortamento per le successive mensilita' non riscosse, assumendo, tra l'atro, formale impegno di pagare le mensilita' maturate entro il 15 del mese successivo''. ''Oggi ci troviamo di fronte - ha proseguito - ad un fatto grave ed inusuale, dove cinque lavoratori in seguito alla richiesta dei loro diritti sono stati licenziati senza rispetto alcuno per la loro dignita' di uomini e lavoratori, ne' per tutte quelle persone che da questi dipendenti ricevono cure e attenzioni. Ma quello che e' piu' grave e' che in una struttura accreditata dalla Regione Calabria nel campo dell'assistenza socio-sanitaria agli anziani e sostenuta con risorse pubbliche si adottino comportamenti irresponsabili, senza alcun rispetto delle norme contrattuali, dei diritti dei lavoratori e senza avere la benche' minima consapevolezza della propria funzione pubblica e sociale''. ''Per tutte queste ragioni - ha concluso De Rose - la Cisl agira' con determinazione e decisione nelle sedi preposte ed opportune per ripristinare il diritto violato e garantire i diritti lesi dei cinque lavoratori investendo direttamente dell'accaduto l'Assessorato regionale alla Sanita', l'Asl4 e lo stesso Prefetto''.

La CGIL ricorda ad Altomonte la figura di Michele Presta

03/10 A distanza di quattro mesi dalla tragica scomparsa del comp. Michele Presta, la CGIL Comprensoriale Pollino-Sibari-Tirreno e quella Regionale intendono ricordare la figura di Presta come uomo e come sindacalista. Michele è stato un uomo impegnato per più di un quarto di secolo, ha ricoperto varie cariche ed ha dedicato la propria vita alla causa dei lavoratori e si è battuto per una società più giusta e coesa.La memoria non va dispersa. I recenti fatti avvenuti a Catanzaro dove gruppi di facinorosi, riconducibili agli ambienti neo-fascisti, hanno voluto infangarne la memoria con scritte ripugnanti ed offensive sono un campanello d’allarme per la convivenza civile ed il rispetto per le persone. Nessuno mai potrà mettere in dubbio la dirittura morale di Michele, il suo impegno civile e la passione per la lotta politica. La CGIL lo ricorderà con una manifestazione che si terrà ad Altomonte, suo paese natio, il giorno 6 Ottobre c.a.. Il programma prevede la inaugurazione della locale Camera del Lavoro che sarà intestata a Michele, sita in Via San Francesco, successivamente nel Salone Razzetti, Piazza S.Maria della Consolazione, si terrà una pubblica manifestazione alla quale interverranno: Franco CHIRIACO, Segretario Generale FLAI-CGIL Nazionale, Antonio GRANATA, Segretario Generale CGIL Comprensoriale, Paolo NEROZZI, Segretario Nazionale CGIL, Fernando PIGNATARO, Segretario Generale CGIL Calabria e Antonio SPATARO Segretario Regionale FLAI-CGIL Calabria e tante altre personalità, colleghi, delegati/e e gente comune che con la loro presenza vogliono testimoniare la loro vicinanza alla CGIL e alla famiglia di Michele.

Castagna segretario della UIL fino al Congresso

03/10 Sara' Roberto Castagna, segretario generale della UilCalabria, a guidare ad interim la Uil cosentina fino al congresso provinciale, che si terra' nei primi mesi del 2006 dopo le dimissioni di Benedetto Di Iacovo, nominato segretario provinciale del movimento politico Socialismo e' Liberta'. Castagna sara' affiancato da un ufficio di segreteria composto dai responsabili di categoria: Elio Bartoletti, Antonio De Gregorio, Antonio Lento, Bruno Marte, Attilio Onofrio, Franco Scarcello e Iginio Scarpelli. La decisione e' stata presa dal Direttivo provinciale riunitosi alla presenza dello stesso Roberto Castagna; del segretario organizzativo regionale, Pino Zito, e di Raffaele Gentile, componente della segreteria regionale. Castagna, nel suo intervento, dopo avere ringraziato Benedetto Di Iacovo ''per l' ottimo lavoro svolto alla guida dell' Uil cosentina, si e' soffermato sui temi nazionali che impegneranno il lungo periodo di preparazione che si completera' con il congresso nazionale della Uil al Palazzo dei Congressi a Roma dal 25 al 28 giugno 2006.

UGL: “Grave la situazione degli uffici del Tribunale di Rosssano e della Corte d’Appello di Catanzaro”

03/10 Della vivibilita' e dell'agibilita' della Corte d'Appello di Catanzaro e del tribunale di Rossano, definite dalla Ugl-Ministeri al 'limite del paradosso', si discutera' nel corso di assemblee convocate per domani nelle due strutture dall'organizzazione sindacale. ''Esempio significativo - sostiene il Responsabile Provinciale di Catanzaro della Ugl Ministeri, Eleonora Belvedere - e' una cabina elettrica che serve la zona di Catanzaro situato tra due stanze di cancelleria della Corte di Appello e che emana un cosi' forte campo elettrico che oltre ad essere nocivo per le persone che lavorano nelle prossimita' addirittura fa accendere i computer da soli. Le nostre denunce hanno generato solo un'ispezione della Asl che ha consigliato di spostare le scrivanie all' altra parete. E' assurdo come e' assurda la lotta che ogni giorno dobbiamo fare con gli insetti che dai fascicoli ci ritroviamo addosso; qualche giorno fa ne abbiamo presi alcuni e portati al dirigente per dimostrare che le nostre non erano fantasie''. ''Ma a Catanzaro - ha aggiunto il responsabile Regionale della Ugl Ministeri, Fabio Schiavone - siamo anche in presenza di un forte sott'organico e ogni lavoratore ha carichi di lavoro triplicati rispetto agli standard normali e questo ci porta a ritardi nei tempi giudiziari di 3 e 5 anni nel penale, mentre nel civile i tempi si allungano ed anche al Giudice di Pace i tempi sono spropositati sebbene la funzione di questa struttura era proprio lo snellimento dei processi''. ''La situazione e' molto grave - ha concluso il Responsabile Nazionale della Ugl Ministeri, Paola Saraceni - la carenza d'organico e l' inagibilita' delle strutture rischia di mettere definitivamente in ginocchio il sistema giudiziario in una regione a rischio come la Calabria e questo non e' una buona cosa per la societa' civile''.

L’ANAV minaccia il blocco totale dei trasporti per il 19 e 20 ottobre

02/10 Il consiglio direttivo della sezione regionale Calabria dell' Anav, l' associazione che raggruppa la quasi totalita' delle aziende che operano nel settore del trasporto pubblico locale, dopo una riunione presieduta da Gennaro Scura e con massiccia partecipazione dei rappresentanti delle aziende associate, ''ha deliberato di notificare alla Regione Calabria un ulteriore atto stragiudiziale di diffida ed invito ad adempiere entro e non oltre il 15/10/2005''. E' stato, altresi', deliberato all' unanimita' che, ''decorso tale ultimo termine senza che sia dato avvio alla risoluzione delle sopraccitate problematiche, le aziende attueranno il fermo totale dei servizi di trasporto pubblico locale regionale per le giornate del 19 e 20 ottobre''. Nel documento si rileva come ''valutate le imponenti problematiche che, protrattesi ed amplificatesi negli anni, hanno reso ormai insostenibile la situazione del settore, ed in particolare, considerato: che il servizio di trasporto pubblico locale su concessione regionale, affidato alle predette aziende, e' ineludibilmente ed indissolubilmente legato, strutturalmente e funzionalmente, all' erogazione dei contributi garantiti dalla Legge Statale 10 aprile 1981 n. 151 e successive integrazioni e modifiche, sui quali i concessionari possono e devono fare affidamento; che, nel corso degli ultimi anni, ed in particolare nel periodo dal 1987 ad oggi, nonostante tale quadro normativo cogente e, comunque, generante posizioni soggettive ben evidenti, l' attuazione, demandata alla Regione, si e' posta in termini frammentari, provvisori e parziali; che, infatti, tali contributi, non solo sono stati quantificati e riconosciuti con metodologia inadeguata, inattuale e non soddisfacente, ma non sono stati neanche erogati nella loro interezza, venendo a risultare crediti insoddisfatti, a favore delle aziende, a fronte di servizi reali e gia' effettuati, con tutti gli oneri a carico delle aziende concessionariedi notevolissima incidenza; che tutto cio' ha determinato una situazione economica e finanziaria delle aziende concessionarie di grave precarieta', che si e' sempre piu' aggravata, mettendo in serissime difficolta' la stessa gestione del servizio per evidenti ragioni; che la perdurante mancanza di definizione di tali rapporti economici pone, peraltro, le aziende in condizione di impossibilita' a partecipare alla imminente attuazione della riforma del settore, che prevede l' istituzione del contratto di servizio, con conseguente affidamento del servizio stesso tramite procedure concorsuali, in luogo del precedente sistema dell' affidamento su concessione; che, nonostante i ripetuti solleciti dell' associazione e delle singole aziende, l' invito e la raccomandazione della Corte dei Conti a sanare le carenze regionali, le sentenze delle SS.UU. della Cassazione e della giurisprudenza di merito locale che, in particolar modo nell' ultimo periodo, stanno riconoscendo il fondamento delle pretese creditorie delle aziende e, in ultimo, l' ordine del giorno del Consiglio Regionale della Calabria del 04 agosto 2005 che impegna l' organo esecutivo regionale ad adottare le urgenti misure necessarie per il reperimento dei fondi per l' integrale ripiano dei contributi, quantomeno per l' ultimo quinquennio, l' amministrazione Regionale e' rimasta inadempiente''.

Baldassarri incontra Loiero e Pirillo: Governo assicura continuazione accordo triennale per i forestali.

29/09 Il Governo e' disponibile a proseguire l' accordo triennale per il settore della Forestazione. Lo ha assicurato il viceministro all' Economia, Mario Baldassarri, nel corso di un incontro col presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e l' assessore regionale alla Forestazione, Mario Pirillo. La Calabria, da parte sua, s' impegna a rendere produttivo il settore forestale. ''La nostra - ha spiegato il presidente Loiero - e' una scelta per valorizzare le foreste calabresi come risorsa plurima, cioe' da riorganizzare e rilanciare in ogni aspetto produttivo e di servizio che esse sono in grado di offrire''. In una nota dell' ufficio stampa della Giunta regionale, l' incontro tra Baldassarri da una parte e Loiero e Pirillo dall' altra, svoltosi dopo una serie di riunioni, e' stato positivo e propositivo, avendo prodotto una convergenza sulle nuove finalita' per il settore forestale in Calabria, dissolvendo i dubbi, da piu' parti sollevati in campo nazionale, sulla mancanza di volonta' di cambiamento e rilancio. La concretezza dell' incontro e' data dal fatto che, da una parte, il vice-ministro Baldassarri ha confermato la sua disponibilita' a proseguire l' accordo triennale sulla forestazione tra Stato e Regione (era scaduto nel 2004 e prorogato per il 2005), mentre il presidente Loiero ha riaffermato l' impegno della Calabria nell' opera di modernizzare il settore, illustrando i contenuti della delibera approvata l' 8 agosto scorso in cui sono stati forniti gli indirizzi per il cosiddetto 'programma autosostenibile di sviluppo nel settore forestale'. Si tratta di una delibera con la quale la Giunta regionale ha nominato un Comitato tecnico scientifico di elevato spessore, tra cui docenti di fama internazionale provenienti da diverse Universita' italiane e proceduto alla nomina di un Gruppo di pilotaggio che ha realizzato un apposito studio sull' autosostenibilita' di sviluppo nel settore forestale. La relazione tecnico-scientifica e' stata consegnata dall'assessore Pirillo al vice-ministro Baldassarri, ''il quale - riferisce la nota dell' ufficio stampa - ha apprezzato l' impegno profuso dalla Regione Calabria. Baldassarri, in particolare, ha preso atto sia dei passi in avanti compiuti in questi anni, sia delle novita' introdotte dalla nuova Giunta regionale e, nel confermare che dovra' continuare il monitoraggio e la verifica sul piano di riordino, trovandosi in sintonia con gli obiettivi illustrati, ha espresso il suo impegno affinche', anche per il 2006, siano reperite le risorse necessarie per il settore forestale della Calabria. Una decisione che dovra' essere presa, pero', dal Consiglio dei Ministri con il varo della Legge finanziaria. L' assessore Pirillo ha anche invitato il vice-ministro Baldassarri a venire in Calabria ''sia per verificare sul territorio come viene curato il patrimonio forestale, sia per partecipare a un convegno in cui presentare compiutamente lo studio tecnico-scientifico sugli Indirizzi programmatici e le linee guida per l' implementazione di un piano-programma autosostenibile di sviluppo nel settore forestale regionale. ''E' la prima volta - ha detto Pirillo - che la Regione Calabria ha fatto un lavoro di qualificazione per rendere produttivo, nel lungo periodo, l' intero sistema forestale. Abbiamo individuato l' intero sistema della filiera produttiva che ci permettera' di entrare a pieno titolo nelle risorse europee''.

CGIL e Flai: “Sugli impegni del Governo sui forestali, la cautela è d’obbligo”

29/09 E’ un invito alla cautela ed alla vigilanza quello espresso dalle segreterie regionali di Cgil e Flai in merito all’esito dell’incontro tra la Regione Calabria ed il vice ministro all’Economia e Finanze, Mario Baldassarri, sul rispetto degli impegni a suo tempo assunti dal Governo nel prevedere, in occasione della prossima legge finanziaria, il cofinanziamento degli interventi forestali per il 2006, dopo le forti iniziative di lotta del Dicembre scorso, le scriventi organizzazioni sindacali nel prendere atto di quanto confermato dallo stesso rappresentante di Governo circa il contenimento di tale previsione nel documento che andrà in discussione in Parlamento invitano alla cautela ed alla vigilanza. “La cautela è d’obbligo –afferma la nota dl sindacato- perché le condizioni politiche che si sono venute a determinare nella maggioranza di Governo sui contenuti ed il profilo che deve assumere la finanziaria potrebbero riservare qualche colpo di mano nell’iter dei lavori parlamentari prima della sua approvazione.
Occorre quindi non abbassare la guardia e vigilare attentamente sullo svolgimento dei lavori in Aula mantenendo, allo stesso tempo, tutte le iniziative di carattere politico decise nel corso dell’ultimo incontro con l’assessorato regionale alla forestazione, compresa quella della riunione di tutti i parlamentari nazionali eletti in Calabria, di maggioranza e di opposizione, circa la necessità di far quadrato intorno a tale impegno.
Una cosa è certa, per la prima volta si è andati ad un confronto con il Governo sulle questioni forestali presentando un documento sul rilancio produttivo del settore che lega risorse ed interventi in direzione dell’auto-sostenibilità del sistema.
Ora occorre riempire di contenuti e quindi di programmi le linee guida del documento regionale puntando, principalmente, sulla difesa del suolo e sulla messa in sicurezza di tutto il territorio calabrese, sulla riconversione forestale e sull’uso produttivo del bosco, sulla difesa e valorizzazione del nostro patrimonio ambientale, sulla promozione e sul completamento della filiera del legno.
Necessita inoltre lavorare con coerenza e con determinazione al riordino degli strumenti di gestione dei lavori forestali mettendo mano al sistema degli enti sub regionali che vanno, per intanto, continuamente monitorati, controllati e vigilati da parte della Regione per evitare sprechi, clientele ed uso improprio delle risorse e del personale.
Infine, occorre anche, a nostro avviso, evitare dichiarazioni e prese di posizione che hanno tanto sapore elettoralistico.
Continuare a dire che si potrebbero fare, da subito, “migliaia di nuove assunzioni nel settore” quando ancora bisogna ricercare le risorse per chiudere l’anno in corso e quello prossimo o quando ancora, addirittura, si è all’inizio di un percorso da intraprendere per rilanciarlo in maniera produttiva, RAPPRESENTA UN INUTILE E STRUMENTALE ESERCIZIO COMUNICATIVO.”

Soddisfazione di Sbarra (CISL)per la prosecuzione delle trattative Stato-Regione sui forestali

29/09 ''La ripresa del confronto Regione Calabria-Governo nazionale per discutere sul futuro della forestazione calabrese e' sicuramente positiva e la Cisl guarda con attenzione ed interesse all' evoluzione del negoziato''. A sostenerlo e' stato il segretario generale della Cisl calabrese, Luigi Sbarra. ''Aspettiamo di conoscere nelle prossime ore - ha aggiunto Sbarra - i contenuti della nuova manovra economica per verificare la presenza delle risorse necessarie per finanziare le attivita' di forestazione per il prossimo anno, cosi' come definito con il Governo Nazionale a dicembre 2004, caso contrario il ricorso a nuove e forti iniziative di lotta e di mobilitazione sara' inevitabile. Il sindacato condivide e sostiene l' esigenza di operare una vera e propria svolta al comparto avviando una nuova fase di progettualita' e di programmazione pluriennale in grado di assicurare da un lato risorse, nazionali, regionali e comunitarie, ed investimenti certi ed annualmente esigibili dall' altro qualificando maggiormente gli interventi forestali in direzione dell' efficienza e della produttivita'''. ''La forestazione - e' il giudizio di Sbarra - nonostante i tanti profeti di sventura e le cassandre, continua a rimanere un settore strategico dell' economica della regione ed il comparto necessario a praticare una politica di valorizzazione e tutela dell' ambiente, del territorio, dell' immenso patrimonio boschivo, di recupero e salvaguardia delle zone interne. A tale scopo diventa necessario reperire urgentemente le risorse mancanti, pare 50 milioni di euro, per chiudere l' anno 2005 ed impedire il rischio della possibile sospensione anticipata delle attivita' lavorative ed al tempo stesso assicurare che la nuova Legge Finanziaria 2006 contenga le risorse per garantire il prosieguo degli interventi forestali anche per i prossimi anni salvaguardando in tal modo tutti i livelli occupazionali, che ricordiamo per effetto del blocco imposto dalla Legge 442/84 di cui chiediamo l' abolizione anche per favorire la pratica del tourn-over, sono passati da 35 mila del 1984 ai 10.400 del dicembre 2004''. ''Tutto cio' - ha concluso Sbarra - e' necessario per allontanare dall' agenda sindacale la programmazione di dure ed incisive azioni di lotta del tipo di quelle gia' conosciute nel Dicembre dello scorso anno''.

UILM: Riuscito lo sciopero a Cosenza

29/09 ''La riuscita dello sciopero generale dei metalmeccanici e delle manifestazioni odierne offre una duplice indicazione: da un lato, dimostra che nella nostra categoria sta crescendo la consapevolezza della gravita' della crisi che colpisce in modo esplosivo le aziende Informatiche oltre a quelle del manifatturiero e getta un' ombra preoccupante su tutto il sistema industriale calabrese; dall' altro, richiama l' attenzione di tutti sulla necessita' di una rapida svolta nella vertenza Carisiel''. E' quanto ha sostenuto Antonio Lento, segretario generale della Uilm di Cosenza concludendo il sit-in che Fim, Fiom, Uilm hanno tenuto in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici. ''Oltre che una questione di adeguamento salariale, in grado di tutelare il potere di acquisto dei lavoratori - ha aggiunto Lento - questo rinnovo contrattuale si pone la questione di una regolamentazione del mercato del lavoro che riduca i rischi crescenti di precarizzazione''. Sulla vertenza Carisiel ha sottolineato Lento ''che bisogna fortemente contrastare il rischio del precariato, unificando gli sforzi dei lavoratori con quelli di un sindacato unitario. In una situazione di questo genere, e' evidente che e' sempre piu' urgente la necessita' di aprire un negoziato che dia dignita' ai lavoratori e che riduca il rischio di un avanzamento del potere datoriale il quale incalza sempre piu' a discapito dei diritti e della dignita' di ogni lavoratore calabrese''.

Spi/Cgil: Festa dei nonni strumentale ed irriguardosa

29/09 L' iniziativa del Governo che ha istituito la Festa nazionale dei nonni proclamata per il 2 ottobre e' ''strumentale ed irriguardosa'': a sostenerlo e' la segreteria calabrese dello Spi-Cgil. ''Per quella data - e' scritto nella nota - le istituzioni locali (Comuni, Province e Regioni) e le Scuole promuoveranno iniziative per valorizzare il ruolo dei “nonni”, alcune hanno ritenuto di promuovere direttamente le “feste”, altre le hanno finanche subappaltate ad associazioni “amiche”.
A parere dello SPI, queste Istituzioni pubbliche, fortemente colpite e penalizzate nei loro bilanci dai tagli del Governo ai trasferimenti finanziari, debbono impegnarsi ad affrontare la pesante situazione sociale ed economica degli anziani e delle loro famiglie e non a ridicolizzarle con “rappresentazioni fiabesche” di molto lontane dalle condizioni reali che vivono gli anziani, a Nord come a Sud del Paese. La “giornata” del 2 ottobre è l’evidente maldestra manovra pre-elettorale per nascondere la fallimentare politica del Governo costruita con anni di promesse non mantenute, con veri raggiri politici ai danni di pensionati, anziani e famiglie bisognose. I disastri provocati dall’attuale Governo “festaiolo e creativo” sono sotto gli occhi di tutti: Prezzi alle stelle incontrollati; Innalzamento delle tariffe e delle imposte; Economia e occupazione in un situazione gravissima; Perdita del potere d’acquisto delle pensioni e delle retribuzioni; Fondo sanitario sottostimato per quattro miliardi e mezzo di €; Cinquecento milioni di € in meno al fondo socio-assistenziale; Nemmeno 1 € per l’istituzione del fondo per la non autosufficienza; Rinvio della definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza sociale; Tempi d’attesa insopportabili per prestazioni sanitarie specialistiche; C’E’ DUNQUE UNA RAGIONE PER FESTEGGIARE? I “nonni” vanno rispettati e non penalizzati nei loro diritti e nella loro dignità ! Ci sarà una ragione per aprire la “festa” solo e se il Governo assumerà a partire dalla prossima Finanziaria impegni sociali precisi e risorse certe per affrontare i problemi urgenti posti dall’invecchiamento della popolazione. Diversamente sarà respinto ogni tentativo ingannevole ed irresponsabile di strumentalizzare gli anziani ed i loro bisogni a fini di pura propaganda elettorale.
Il 2 ottobre, e nei prossimi mesi di mobilitazione, i pensionati dello SPI della Calabria rivendicheranno invece un concreto cambiamento di rotta politica ed economica, ad iniziare dalla Legge Finanziaria 2006, che dovrà stanziare risorse per recuperare e difendere il potere d’acquisto delle pensioni e finanziare una Legge per la non Autosufficienza. QUESTE E NON ALTRE SONO LE VERE PRIORITA’ DEI NONNI!”

La CGIL intitola al sindacalista ucciso la Camera del Lavoro di Altomonte

29/09 ''Michele Presta: l' uomo, il sindacalista'': e' questo il tema di un convegno promosso dalla Cgil del comprensorio Pollino-Sibari-Tirreno per ricordare la figura del sindacalista di 57 anni ucciso il 4 luglio scorso a Catanzaro. All' inizio dei lavori sara' inaugurata la Camera del lavoro di Altomonte, che e' intitolata a Presta. All' incontro, in programma ad Altomonte il 6 ottobre prossimo, parteciperanno il segretario generale della Flai-Cgil, Franco Chiriaco; il segretario generale della Cgil Pollino-SIbari-Tirreno, Antonio Granata; il segretario nazionale della Cgil, Paolo Nerozzi; il segretario generale della Cgil Calabria, Fernando Pignataro, ed il segretario regionale della Flai-Cgil, Antonio Spataro.

Sindacati Anas sul piede di guerra: “Senza risposte attueremo altre forme di lotta”

28/09 I dipendenti della Direzione territoriale delle gradi infrastrutture del Mezzogiorno dell' Anas sono stati riuniti a Cosenza dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal della Calabria per ribadire la contrarieta' al progetto di riforma dell' Azienda. ''L' Ufficio calabrese con sede in Cosenza che gestisce in un' unica struttura i lavori di ammodernamento della A/3, della ss 106 Jonica, nonche' i servizi di manutenzione, sorveglianza e pronto intervento lungo l' asse dell' A/3 - e' scritto in una nota - concentra la gran parte dei dipendenti della societa' Anas ed i maggiori investimenti infrastrutturali che il Governo ha messo in atto con la Legge Obiettivo''. Per i sindacati, ''il primo, o quantomeno, il piu' appetibile, obiettivo per far incassare pedaggi ombra a misteriose societa' con capitale pubblico o privato, potrebbe essere proprio l' asse viario calabrese. Doppia - prosegue la nota - potrebbe essere la beffa per noi calabresi, sia in termini occupazionali per i diretti operatori Anas, sia in termini economici per l' intera collettivita' che potrebbe essere costretta, nell' imminente futuro, a rimborsare sotto varie forme i pedaggi ombra che lo stato garantirebbe alle nascenti societa'''. Nel corso dell' assemblea, i sindacalisti hanno anche sottolineato la richiesta di incontro urgente, peraltro gia' avanzata anche a Roma, in merito ''al mancato coinvolgimento all' ennesima ristrutturazione interna alla Direzione grandi infrastrutture del Mezzogiorno, diffidando la dirigenza dall' intraprendere azioni unilaterali circa la definizione del modello organizzativo ed evidenziando la forte carenza di risorse umane di esercizio, tecniche e amministrative, con particolare riguardo ai Macrolotti 5 e 6 dove, a fronte di 1.700 milioni di euro di lavorazione in corso, l'Anas conta solo 8 unita' tecniche''. All' assemblea ha partecipato anche il capo compartimento dell' A/3, ing. Mastrangelo, il quale, secondo quanto riferito dai sindacati, ''nel sottolineare l' alta professionalita' e la dedizione al lavoro dimostrata nel corso degli anni da tutto il personale Anas, ha auspicato che le forme di lotta intraprese, che riguardano tutto il personale dell' Anas nazionale, possano in tempi brevi e secondo le corrette procedure, portare a soluzioni funzionali per l' Azienda senza intaccare i diritti dei lavoratori ed i livelli occupazionali dell' Anas''. Mastrangelo, inoltre, ''ha rassicurato i sindacati circa il loro coinvolgimento in merito alla definizione del Modello organizzativo delle grandi infrastrutture del Mezzogiorno''. I sindacati, al termine dell' assemblea, hanno confermato lo sciopero di venerdi' prossimo ed il sit in davanti alla sede della Giunta regionale, a Catanzaro. Qualora l' iniziativa ''non dovesse sensibilizzare il governo Regionale e Centrale - conclude la nota dei sindacati - costringera' i lavoratori dell' Anas ad intraprendere ulteriori forme di lotta con manifestazioni di carattere nazionale che potrebbero interessare l' intera rete viaria dell' Anas''.

L’assemblea dei sindacati dell’ANAS conferma lo sciopero del 30

27/09 Proseguono le assemblee delle organizzazione sindacali Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal e dei lavoratori dell' Anas della Calabria che si sono riunite a Camigliatello per manifestare il proprio dissenso in relazione al progetto di riforma dell' Anas. I sindacati hanno anche confermato lo sciopero gia' proclamato per il 30 settembre prossimo con sit in davanti alla sede della Regione, a Catanzaro. I sindacati ''ribadiscono con forza - e' scritto in una nota, il messaggio di dissenso rispetto alle politiche governative volte allo smembramento dell' Anas. E' evidente la preoccupazione dei lavoratori silani dell' Anas nei confronti dell' incerto futuro. Quale sorte - prosegue la nota - per la rete viaria che si ramifica tra le vette dell' altopiano calabrese? Da moltissimi anni con dedizione, professionalita' e serieta', gli operatori dell' Anas affrontano le avversita' delle alte quote, contro ogni disagio atmosferico, sempre animati da quel profondo senso del lavoro, per garantire standard di qualita' elevata dei servizi, che solo questa societa' ha dimostrato di fornire''. I sindacati invitano il Capo compartimento della viabilita' per la Calabria, ing. Celia, ''a rispettare l' accordo sottoscritto con i sindacati il 22 luglio scorso riguardante il Piano invernale, con le conseguenti assunzioni di personale, che permettera' agli operatori dell' Anas di lavorare in sicurezza e rendere il servizio piu' fruibile per gli utenti della strada''. I sindacati, infine, ''chiedono un urgente incontro al Capo Compartimento che comprenda anche le problematiche relative all' applicazione del modello organizzativo approvato in sede romana ed in corso di attuazione, nonche' conoscere il motivo dei ritardi dei lavori di ordinaria manutenzione lungo la rete viaria calabrese e diffidano la dirigenza compartimentale ad ogni iniziativa unilaterale riguardante tale organizzazione del lavoro e chiedono secondo quali criteri siano state trasferite cinque unita' in altre sedi, nonostante le note carenze di risorse umane nel Compartimento''.

De Gregorio nuovo segretario provinciale della UILA

27/09 Antonio De Gregorio e' il nuovo segretario provinciale di Cosenza della Uila, l' organizzazione dei lavoratori agroalimentari e forestali della Uil. De Gregorio subentra a Pino Cannataro, che ha retto la carica per 15 anni. Il cambio al vertice della Uila-Uil di Cosenza e' stato deciso nel corso della riunione del Comitato direttivo del sindacato, riunitosi a Rende alla presenza, tra gli altri, di Stefano Mantegazza, segretario nazionale, e di Roberto Castagna, segretario generale della Uil Calabria. Alla riunione ha partecipato anche Luigi Incarnato, ex dirigente della Uil ed attuale assessore regionale ai Lavori pubblici. ''Dobbiamo continuare a fare squadra ¿ ha detto De Gregorio nella sua relazione ¿. La parola d'ordine deve essere continuita' ed in questo senso restera' forte l' impegno della Uila-Uil''. Nino Merlino, della segreteria regionale, ha espresso preoccupazione per il futuro della forestazione in Calabria. ''La copertura finanziaria e' assicurata fino al 2006 ¿ ha detto Merlino ¿ e dalla Finanziaria arrivano segnali di possibili sacrifici e tagli, fatto questo inaccettabile proprio mentre si cerca di pensare finalmente, in Calabria, ad una forestazione produttiva, non piu' come semplice bacino di occupazione''

Merlino (UILA-UIL): “Preoccupazione per la forestazione”

27/09 ''La copertura finanziaria e' assicurata fino al 2006 e dalla finanziaria arrivano segnali di possibili sacrifici e tagli. Cio' e' inaccettabile proprio mentre si cerca di pensare finalmente, in Calabria, ad una forestazione produttiva non piu' semplice bacino di occupazione''. Lo ha affermato il segretario regionale della Uila-Uil Calabria, Nino Merlino, intervenendo alla riunione del direttore provinciale della Uila-Uil di Cosenza. Merlino, inoltre ''ha espresso preoccupazione per il futuro della forestazione in Calabria''. Mentre il leader nazionale Stefano Mantegazza ha affermato che la Uila sara' molto determinata nel difendere gli interessi della forestazione calabrese ''perche' rappresenta un settore vitale per la regione, cosi' la Finanziaria dovra' sostenere e valorizzare questo comparto per la tutela del territorio calabrese, per l'economia della regione, per l'occupazione. Altro che tagli - ha detto Mantegazza - qui c'e' bisogno di nuovi investimenti e di sviluppo. L'impegno della Uila per il settore forestale - ha concluso - e' stato dimostrato anche dal convegno nazionale che si e' tenuto a luglio a Reggio Calabria, con la partecipazione del Segretario Generale della Uil, Luigi Angeletti.

Mantegazza (UILA) “La forestazione va sostenuta”

27/09 ''La Finanziaria dovra' sostenere e valorizzare il comparto della forestazione. Altro che tagli''. Lo ha detto il segretario nazionale della Uila, l'organizzazione dei lavoratori agroalimentari e forestali della Uil, intervenendo alla riunione del Direttivo provinciale di Cosenza dell' organizzazione. ''La Uila - ha aggiunto Mantegazza - sara' molto determinata nel difendere gli interessi della forestazione calabrese perche' rappresenta un settore vitale per l' economia e l' occupazione nella regione. Piu' che di tagli, dunque, c' e' bisogno di nuovi investimenti e di sviluppo. La forestazione, in sostanza, e' sempre piu' caso nazionale''.

I sindacati chiedono al Governo di mantenere gli impegni sui forestali

26/09 Le segreterie nazionali e della Calabria dei sindacati confederali del settore forestazione (Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil) hanno scritto al viceministro dell' Ecominia, Baldassarri, chiedendogli un incontro urgente ''affinche' vengano rispettati gli impegni a suo tempo assunti dal Governo di inserire nella Finanziaria 2006 le risorse destinate al comparto della Forestazione''. Nel dicembre del 2004 il mancato inserimento nella Finanziaria dei fondi per la Forestazione determino' una protesta dei lavoratori che provoco' il blocco in Calabria di tutti i collegamenti stradali e ferroviari. ''I tagli annunciati e le forti divergenze esistenti all' interno della maggioranza di Governo circa il profilo che deve assumere la stessa legge finanziaria - sostengono i sindacati - destano forti preoccupazioni, tanto da richiedere, da parte dei massimi vertici sindacali, una azione ricognitiva presso il Ministero dell' Economia''. La situazione critica in cui versa il settore della forestazione e' stata sottolineata dai rappresentanti dei sindacati confederali anche nel corso dell' incontro con l' assessore regionale alla Forestazione in occasione del quale ''e' stata anche ribadita la necessita' di un intervento urgente dello stesso Assessore e della Giunta regionale presso il Ministero competente per aprire da subito un tavolo di discussione sulle linee e sugli impegni programmatici della Regione per il rilancio produttivo del settore forestale''. ''Difesa e messa in sicurezza del territorio, manutenzione, riconversione ed uso produttivo del bosco, difesa e valorizzazione del nostro patrimonio ambientale, promozione e completamento della filiera del legno - affermano ancora i sindacati - devono costituire i punti cardine sui quali costruire la prossima programmazione del comparto ed iniziare un percorso credibile che porti al rilancio ed all'auto-sostenibilita' del settore''. I sindacati, nel corso dell' incontro con Pirillo, hanno anche sottolineato ''l' urgenza, per chiudere senza alcun deficit l' anno in corso, di reperire altri finanziamenti 'pertinenti', essendo necessari 50 milioni di euro per coprire il fabbisogno del 2005''. A Pirillo, in particolare, e' stato chiesto di farsi promotore di un' iniziativa congiunta con tutti i Parlamentari nazionali calabresi, di maggioranza e di opposizione, ai fini di un impegno comune presso il Governo ed in Parlamento per assicurare il finanziamento 2006''. ''L'assessore Pirillo - riferisce una nota dei sindacati - nel condividere l'impostazione ed i contenuti delle argomentazioni sindacali, ha annunciato che entro il 28 settembre sara' pronto il documento regionale da presentare al Governo contenente le linee guida generali sulle quali costruire la programmazione del comparto per i prossimi anni avendo impegnato, a tal proposito, un gruppo di lavoro formato da docenti e qualificati esperti del settore. Da subito, comunque, la Regione chiedera' un tavolo di confronto con il Governo impegnandosi, nel frattempo, ad una comune inziativa con i Parlamentari calabresi. Per cio' che concerne, invece, le risorse finanziarie mancanti per chiudere il 2005, e' stato comunicato che, grazie al lavoro avviato tra l'assessorato ed il vicepresidente della Giunta regionale, Nicola Adamo, sono state individuate gia' il 60% delle somme occorrenti, mentre continuera' il monitoraggio e la ricognizione anche presso gli enti subregionali per reperire la restante parte''. ''Alla fine della discussione - conclude il comunicato - si e' concordato un ulteriore incontro per l'esame ed il confronto sul documento regionale di prossima stesura e sulle altre questioni ancora aperte che riguardano la gestione dei lavoratori forestali da affrontare definitivamente''.

I Sindacati dell’ANAS in sciopero il 30 c0ntro la riforma della società

26/09 Oggi si sono riuniti in assemblea i sindacati dell'ANAS Spa della Calabria, CGIL-CISL-UIL-CONFSAL- CISAL - per manifestare il proprio dissenso circa la riforma della Societa' . I sindacati hanno informato i lavoratori dell'ANAS, sull'excursus che la riforma dell'ANAS ha avuto sino ad oggi. A partire dallo schema di decreto legge, che nella versione iniziale prevedeva la privatizzazione di circa 8500 chilometri di rete assoggettabile a pedaggio ombra o reale, con conseguente spacchettamento della societa' che i gestisce la rete stradale nazionale, in tante piccole societa' ,con effetti devastanti per i circa 6500 dipendenti. Successivamente il DL e' stato tradotto in un emendamento inserito nel DL Infrastrutture che, grazie all'intervento dei Sindacati Nazionali dell'ANAS e a due presidi presso la Camera ed il Senato , ha cambiato forma e la paventata privatizzazione della rete stradale e' stata scongiurata. La Societa' che dovrebbe gestire in sub concessione le strade assoggettabili a pedaggio devono avere necessariamente capitale pubblico.Tutto cio', a parere dei sindacati, se da un lato scongiura la selvaggia privatizzazione dall'altro non evita lo spacchettamento in piu' societa', anche pubbliche, ma sancisce l'anticamera di una futura privatizzazione. La preoccupazione dei Sindacati rimane alta. A confermare, a tal fine lo sciopero previsto per il 30 settembre con manifestazione presso il piazzale antistante la sede della Giunta Regionale in Viale de Filippis a Catanzaro per avere un incontro con il Presidente Loiero. Con tale manifestazione i sindacati intendono sensibilizzare le istituzioni locali nonche' l'opinione pubblica, affinche' il sistema viario della Calabria venga affrondato in maniera integrale rispetto ad un piu' globale piano dei trasporti.

La Telecom licenzia il segretario della Cosnil calabrese. Impugnato il provvedimento

24/09 ''Roberto Sacco, dipendente della Telecom e segretario regionale della Calabria del sindacato Cosnil, e' stato licenziato per avere fatto ricorso amministrativo contro la negazione dell' applicazione del diritto di attivazione della sua delega sindacale''. Ad affermarlo, in una dichiarazione, e' Pietro Zannoni, coordinatore nazionale del Cosnil. ''Abbiamo gia' impugnato - afferma Zannoni - il provvedimento di licenziamento presso il Tribunale del Lavoro di Cosenza, affinche' Roberto Sacco venga reintegrato quanto prima e soprattutto perche', auspicando una sentenza tanto giusta quanto esemplare, si ponga fine una volta per sempre a questo genere di prevaricazioni antisindacali, che tra l' altro violano profondamente il senso della legalita' e il rispetto delle regole fondamentali della convivenza civile''.

Vasta (Cub/Rdb) “Premature le liti sulla Direzione Regionale delle Dogane della Calabria”

23/09 “In questi giorni si stanno succedendo sulla stampa, dichiarazioni inerenti alla istituzione di una Direzione Regionale delle Dogane in Calabria, come quelle rese dall’on Michelangelo Tripodi da una parte e da Cantafio della UIL regionale, dall’altra; la cosa ci fa particolarmente piacere, anche perché le RdB/Cub, sono da tempo impegnate nel raggiungimento di questo che riteniamo un momento di crescita fondamentale della nostra regione. Per questo seguiamo con interesse come la nostra proposta, su questo obiettivo, stia raccogliendo sempre più consensi, anche se, però, riteniamo che questo interesse ora dovrebbe concretizzarsi in atti tesi alla fattiva realizzazione di ciò che ci stiamo proponendo. Quello che, però ci lascia perplessi nelle dichiarazioni rese dall’on Tripodi e dal collega Cantafio, è legato alla polemica che si sta innescando, circa la localizzazione di questa ipotetica Direzione Regionale: ancora non esiste, non si sa se esisterà e già si litiga su dove ubicarla? Ci pare quanto meno prematuro…” Lo ha detto il Coordinatore Regionale RdB/Cub Agenzie Fiscali , Luciano Vasta. “Sarebbe più auspicabile –ha proseguito Vasta- che gli sforzi di tutti, in questo momento, fossero tesi a far sì che l’istituzione della Direzione Regionale in Calabria, entri nell’agenda degli impegni dell’Agenzia delle Dogane a Roma e per farlo, occorre cercare di coinvolgere anche tutte le forze politiche e imprenditoriali. Su questa strada le RdB/Cub già da tempo si stanno spendendo in modo attivo e, infatti, da diversi mesi, abbiamo iniziato una campagna di sensibilizzazione verso alcuni politici calabresi, con incontri che hanno avuto questo argomento come tema centrale. La Direzione regionale delle Dogane può rappresentare davvero un volano decisivo per lo sviluppo della economia della nostra regione e noi riteniamo che sia troppo importante, perché ci si possa permettere il lusso di mandare tutto all’aria, correndo dietro a battaglie campanilistiche. La strada da perseguire è quella dell’unità di intenti e siamo più che mai convinti che sollevare adesso polveroni di polemiche campanilistiche, possa solo ostacolare la realizzazione di questo progetto. Per questo motivo, le RdB/Cub intendono lanciare un invito a tutte le forze sindacali, politiche ed imprenditoriali, affinché si concentrino gli sforzi, non contro la spoliazione di qualcosa che ancora non esiste, ma per perseguire, concretamente ed unitariamente, la strada che ci permetterà di raggiungere l’obiettivo della realizzazione della Direzione Regionale delle Dogane in Calabria. Poi, dopo, a risultato raggiunto, ci si potrà, al limite, confrontare su dove ubicarla.”

Dal 3 ottobre l’UGL farà il “tour dello scandalo” con presidi davanti ai Tribunali contro i tagli al personale

22/09 La Unione Generale del Lavoro (Ugl) apre ''una nuova stagione di lotta per protestare contro l' abbandono della Giustizia'' con presidi e sit-in davanti alle Procure e ai Tribunali italiani che cominceranno dalla Calabria all' inizio di ottobre. ''Chiamatelo pure il 'tour dello scandalo' - dice Paola Saraceni, coordinatore nazionale della Ugl Ministeri - ma non e' piu' tollerabile tagliare fondi e uomini su un settore cosi' delicato come la giustizia. In molti uffici siamo al limite del paradosso''. Il primo appuntamento e' il 3 ottobre davanti al tribunale di Cosenza e Lametia Terme. Il 4 sara' la volta della corte di Appello di Catanzaro e del tribunale di Rossano. A seguire, il 5 il tribunale di Vibo Valentia e di Reggio Calabria; e il 6 a Crotone. Il 7 ottobre la protesta si spostera' a Ischia, con un presidio davanti al tribunale e al Giudice di Pace. Obiettivi della mobilitazione: la ricollocazione di tutto il personale nella posizione economica e giuridica superiore, le procedure di riqualificazione, i trasferimenti volontari, il blocco dei tagli agli organici previsti dalla Finanziaria, la copertura delle carenze di personale, gli investimenti nelle strutture organizzative giudiziarie.

Il rapporto tra sindacati e Direzione Regionale dell’Agenzia delle Dogane si sta inasprendo.

21/09 “La vicenda della costituzione degli uffici unici in Calabria, sta diventando sempre più paradossale, tra ripicche e decisioni autoritarie da parte della Direzione Regionale”. A denunciarlo è Il Coordinamento Regionale RdB/Cub Agenzie Fiscali Calabria. “Ricapitoliamo i fatti – prosegue la nota- dopo due lunghissime, estenuanti, quanto inutili riunioni estive (il 2 agosto e l’8 settembre), al termine delle quali la Direzione ha presentato, entrambe le volte, un documento già preparato che non rispecchiava affatto la discussione e che, ovviamente, tutte le forze sindacali presenti hanno respinto, la Direzione ha deciso di riconvocare le parti il 14 settembre.
Nella serata del giorno prima, è arrivata la comunicazione di un inatteso cambiamento di sede della riunione (da Reggio a Catanzaro), che ha messo tutte le organizzazioni sindacali in grande difficoltà e la ha costrette a stilare un comunicato con il quale si chiedeva una nuova convocazione.
Ad alcuni è venuto il sospetto che l’ improvviso spostamento di sede avvenuto in extremis, fosse teso a cambiare le delegazioni sindacali, per cercare di trovarne di più malleabili; sospetto sicuramente infondato, per carità, però… “a pensare male, si fa peccato, ma …”.
Per tutta risposta, il Direttore ha sì riconvocato la riunione, ma ha pensato bene (per fare un dispetto a chi?) di spostare la sede della trattativa addirittura a Napoli, cosa legittima dal punto di vista formale, ma sicuramente non pregna di buon senso e che ripropone con forza la nostra richiesta di separare la Calabria dalla Direzione Regionale della Campania, dandole una sua autonomia ed una propria sede nella nostra regione.
Riteniamo che le piccole ripicche e gli atteggiamenti autoritari, non giovino a superare le difficoltà, lasciando, invece che tutta una serie di problemi delle Dogane in Calabria (c’è altro, oltre gli uffici unici), restino irrisolti.
Vediamo quali sono questi problemi e perché, senza la soluzione di questi, non firmeremo nessun accordo.
Innanzi tutto, per la costituzione degli Uffici Unici ci sono state presentate delle piante organiche determinate autonomamente dalla Direzione, sulla base di carichi di lavoro che non condividiamo affatto.
In base a questa tabella, ad esempio, per l’Ufficio delle Dogane di Reggio Calabria, sarebbero sufficienti appena 24 unità (di cui una parte dovrebbe anche essere utilizzata per aprire la Sezione Operativa Territoriale dell’Aeroporto di Reggio!) a fronte di una dotazione organica attuale di 43 persone (compreso l’UTF): dunque ci sarebbe addirittura un esubero di ben 19 unità!!!
Questo perché, probabilmente, si vuole ripartire sul territorio regionale le 164 persone che attualmente lavorano all’Agenzia delle Dogane in Calabria, coprendo, così alcune carenze di altri uffici: ma dove è scritto che 164 persone siano sufficienti, come prevede la famosa tabella?
Perché se in Campania vi è un organico di oltre 500 colleghi, in Calabria non se ne possono prevedere, per esempio, 200?
Noi delle RdB non condividiamo, poi, l’intenzione di chiudere strutture nella nostra regione, per cui ci batteremo perché la Dogana di Paola non venga eliminata.
Infine, c’è sempre in piedi lo stato di agitazione del personale per gli attacchi subiti sulla vicenda, non risolta, delle verifiche e sulla quale abbiamo già espresso la nostra ferma posizione.
Insomma motivi di discussione ce ne sono a sufficienza, per cui, in accordo con tutte le altre sigle, abbiamo emesso un comunicato congiunto per chiedere al Direttore Regionale di riconvocare la riunione in Calabria, dove si parli concretamente dei problemi che affliggono le dogane nella nostra regione, cercando soluzioni che salvaguardino gli interessi dei lavoratori e provando di conciliarli con quelli dell’Amministrazione.
Ci auguriamo che l’invito venga raccolto, perché in caso contrario, ci troveremmo di fronte alla volontà dell’Amministrazione di voler arrivare alla rottura delle relazioni sindacali.”. Inoltre le segreterie unite in una nota congiunta di CGIL/FP, CISL/FPS, UIL/PA, UNSA/CONFSAL, RdB-CUB/PI, FLP inviata al Direttore Regionale della Agenzia delle Dogane per la Calabria e Campania e per conoscenza al Direttore Generale della Agenzia delle Dogane, Dr. Guaiana, di Roma, All’Ufficio per le Relazioni Sindacali e alle Organizzazioni sindacali nazionali, viene denunciato il comportamento ostruzionistico della Direzione. Dichiara la nota congiunta: “Le scriventi OO.SS., in merito alla convocazione datata 14/09/2005 con la quale veniva spostata la sede dell’incontro da Reggio Calabria a Catanzaro, peraltro solo poche ore prima della concordata riunione, stigmatizzano tale comportamento che appare poco rispettoso nei confronti dei rappresentanti dei lavoratori, aggravato successivamente dall’ulteriore convocazione prevista per il 22 c.m., addirittura presso la sede della Direzione Regionale di Napoli.
Tale comportamento, per quanto formalmente legittimo, non giova tuttavia all’auspicato mantenimento delle buone relazioni sindacali, indispensabili per la serenità del personale con un riverbero sul buon andamento degli uffici.
Pertanto, le scriventi OO.SS. si augurano che la S.V. ripristini il tavolo regionale calabrese, significando che non esistono posizioni precostituite e che l’unico obiettivo da raggiungere è quello di continuare l’opera di modernizzazione dell’Agenzia, abbandonando comportamenti autoritari e atti ritenuti lesivi della dignità dei lavoratori.
E’ pur vero che la riforma dovrà essere condivisa, ma è inaccettabile che l’attivazione degli Uffici delle Dogane in Calabria, voluta e sostenuta anche dalle scriventi, debba essere attuata esclusivamente con sacrifici da parte dei lavoratori.
Inoltre, entrando nel merito dell’ennesima bozza di accordo, allegata alla convocazione, si chiarisce che, impropriamente, in detta convocazione è stato scritto, a proposito della bozza, “già concordata con le OO.SS. regionali della Calabria” ed in premessa sono riportate argomentazioni assolutamente non condivise e non condivisibili dalle scriventi, le cui soluzioni sono sicuramente propedeutiche alla sottoscrizione dello stesso accordo.
I rappresentanti dei lavoratori ritengono che non sia produttivo un ulteriore incontro, peraltro fuori regione, per continuare la trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno, senza aver prima trattato e risolto alcune problematiche fondamentali che interessano i lavoratori e creano costante turbativa.
Nello specifico:
- risulta inaccettabile la proposta della S.V. di modifica degli organici, finalizzata alla istituzione dei nuovi uffici in Calabria, in quanto i carichi di lavoro, riportati nella tabella esibita, risultano incompleti e mancanti di attività sostanziali; pertanto, in assenza di piante organiche definitive a livello nazionale, riconoscono valido l’organico complessivo di cui al DPCM del 1996, nonché l’attuale consistenza degli uffici;
- ritengono che la mobilità regionale dovrà essere attuata in via esclusiva, e non già prioritaria, su base volontaria;
- valutano negativamente e considerano dannosa per i lavoratori l’informativa del 27 luglio u.s. riguardante il rischio di un mancato raggiungimento degli obiettivi 2005 e delle conseguenti ricadute nei confronti dei lavoratori (FUA), in quanto nessuna riflessione al tavolo negoziale è stata mai effettuata in occasione della fissazione degli obiettivi e nemmeno sono state valutate, in corso d’opera, le eventuali ricadute dei provvedimenti unilaterali adottati dalla S.V., come gli ordini di servizio riguardanti il personale in servizio esterno, per cui si ritiene inaccettabile la predetta informativa circa il rischio di un mancato raggiungimento degli obiettivi, soprattutto in considerazione dei livelli di eccellenza raggiunti nel recente passato;
- reputano negativa l’esclusione dell’argomento richiesto dalle scriventi riguardante la stabilizzazione dei distaccati della regione Calabria, perché crea disparità di trattamento rispetto alla regione Campania, e ingenera turbativa nel personale attualmente in servizio nella regione;
- non risulta alle scriventi mai convocato e conseguentemente contrattato a livello regionale, un tavolo concertativo allo scopo di definire i criteri per il conferimento e/o revoche delle posizioni organizzative degli uffici non dirigenziali, così come avvenuto nella regione Campania, dove, invece, in data 29/04/2005, sono stati concordati, i criteri nonché gli atti prodromici che l’Agenzia si è impegnata a osservare, richiamandosi anche al rispetto di quanto disposto dall’art. 18 comma 4° del CCNL quadro del 07/08/1998. Tale situazione ha provocato contenzioso tuttora al vaglio delle OO.SS. Si coglie l’occasione per ribadire che tale situazione, rafforza ancora di più l’idea della necessità dell’istituzione di una Direzione Regionale che abbia sede in Calabria.
Alla luce di quanto sopra, le scriventi OO.SS. chiedono che l’Agenzia valuti l’opportunità della istituzione di un tavolo di trattativa per definire tutte le materie sopra citate, onde evitare che il personale operante nella regione Calabria sia penalizzato e conseguentemente l’Agenzia, con il mancato raggiungimento degli obiettivi, venga meno all’impegno assunto col Ministro con la stipula della Convenzione.”

La Cosnil ricorre al giudice per il comportamento antisindacale della Teleom

21/09 Quaranta dipendenti di Telecom Italia hanno presentato un ricorso al giudice del lavoro di Roma e Cosenza per comportamento antisindacale e violazione dello Statuto dei lavoratori da parte della societa', per non aver loro concesso l' attivazione delle deleghe sindacali. Lo ha reso noto il segretario nazionale dei Comitati di Base aderenti alla Confederazione sindacati italiani lavoratori, Francesco Lucirino. Lucirino, e' scritto in una nota, ''si e' visto negare definitivamente l' attivazione di ben 40 deleghe firmate da altrettanti dipendenti Telecom che avevano scelto di disdire la loro iscrizione a Cgil, Cisl e Uil, per scegliere di essere meglio rappresentati da sindacati autonomi non confederali''. ''L' amministrazione di Telecom Italia - ha sostenuto Lucirino - sta perpetrando un grave atto anticostituzionale, avendo negato definitivamente ai sindacati autonomi della Cosnil l' attivazione delle deleghe sindacali firmate da dipendenti dell' ente per la telefonia italiana, iscritti alla nostra confederazione autonoma''. ''Siamo stati costretti ad adire le vie legali - ha aggiunto il coordinatore dell' esecutivo nazionale dei nuovi comitati di base Cosnil, Pietro Zannoni - per il grave atto antisindacale e anticostituzionale esercitato, quale quello gravissimo della negazione dell' attivazione di deleghe sindacali. Ricorreremo ai sensi dell' articolo 28 dello Statuto dei lavoratori e dell' art. 650 del codice penale, presso le sedi legali competenti per materia e territorio, contro una sconcertante e palese condotta antisindacale e il non rispetto dei diritti costituzionalmente sanciti in difesa dei lavoratori dipendenti''. ''La Telecom Italia - ha aggiunto Zannoni - ha bloccato le nostre deleghe, a livello nazionale, non permettendo di entrare come rappresentanza in nessuna delle sedi e filiali presenti sul territorio nazionale. Questo atto di congelamento delle deleghe dei nostri iscritti e' stato ordinato dall' ufficio relazioni industriali di Telecom Italia a seguito della prima delega firmata, dal segretario regionale di Cosnil-Calabria, Roberto Sacco, e ivi non attivata. Ci troviamo di fronte ad un grave fenomeno - ha concluso Zannoni - che dimostra quanto in Italia vengano negati contro ogni legge ed ogni regolamento amministrativo i diritti di base per la difesa dei lavoratori nei confronti di sindacati autonomi non confederali''.

Cobas-Cosnil: “Atto antisindacale di Telecom nei nostri confronti. Ci hanno bloccato le deleghe”

20/09 ''L'amministrazione di Telecom Italia sta perpetrando un grave atto antisindacale e anticostituzionale, avendo negato definitivamente ai sindacati autonomi della Cosnil l' attivazione delle deleghe sindacali firmate da dipendenti dell' ente per la telefonia italiana iscritti alla nostra confederazione autonoma''. Lo afferma, in una dichiarazione, il segretario nazionale dei Comitati di Base aderenti alla Confederazione sindacati italiani lavoratori, Francesco Lucirino. Lucirino sostiene di essersi ''visto negare definitivamente l'attivazione di ben 40 deleghe firmate da altrettanti dipendenti Telecom che avevano scelto di strappare le tessere di iscrizione a Cgil, Cisl e Uil per scegliere di essere meglio rappresentati dai sindacati autonomi non confederali''. ''Saremo costretti ad adire le vie legali - afferma, da parte sua, Pietro Zannoni, dell' esecutivo nazionale dei comitati di base Cosnil - per il grave atto antisindacale e anticostituzionale quale quello gravissimo della negazione dell' attivazione di deleghe sindacali. Ricorreremo presso le sedi legali competenti per materia e territorio contro una sconcertante e palese condotta antisindacale e il non rispetto dei diritti costituzionalmente sanciti in difesa dei lavoratori dipendenti. La Telecom Italia ha bloccato le nostre deleghe, a livello nazionale, non permettendo di fatto di entrare come rappresentanza in nessuna delle sedi e filiali presenti sul territorio nazionale. Ci troviamo di fronte ad un grave fenomeno che dimostra quanto in Italia vengano negati contro ogni legge ed ogni regolamento amministrativo i diritti di base per la difesa dei lavoratori nei confronti di sindacati autonomi non confederali''.

Spingola (CGIL) “LSU/LPU, rivisitare l epiante organiche degli enti”

20/09 ''La situazione che vivono da anni i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilita' deve fere i conti con la reale disponibilita' dei sindaci e degli amministratori degli altri enti utilizzatori a concretizzare percorsi di stabilizzazione''. E' quanto sostiene, in una nota, il segretario generale della Cgil del comprensorio Pollino-Sibari-Tirreno, Franco Spingola. ''Una disponibilita' - aggiunge Spingola - che passa dalla rivisitazione delle piante organiche degli enti, il riconoscimento del prezioso ruolo svolto da questi lavoratori ed il conseguente atto della stabilizzazione riconoscendo loro lo status di lavoratori dipendenti, con l'accesso a tutti i diritti, a cominciare da quelli salariali e previdenziali. Crediamo, pur tenendo conto delle difficolta' economiche che comporta la soluzione di tale problematica, che il percorso sia obbligato e che un sforzo sia necessario farlo se vogliamo dare dignita' al lavoro e certezza ed efficienza ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione. Non e' possibile procrastinare tale situazione all' infinito, soprattutto quando a farne le spese sono lavoratori e lavoratrici sospesi nel limbo del precariato. Lsu ed Lpu sono in attesa di vedere completate le iniziative messe in atto dalla Giunta regionale, che ha mantenuto fede agli impegni assunti con il sindacato i cui risultati sono gia' visibili, a partire dalla copertura finanziaria fino al 31 dicembre prossimo. Ma gli sforzi della sola Regione non bastano. E' necessaria anche un'intesa con il Governo nazionale per l' attuazione di un piano straordinario per il precariato calabrese che preveda risorse finanziarie e tempi certi per la stabilizzazione dei precari e per l'attuazione di politiche occupazionali per i giovani ed i disoccupati che attendono un segnale che dia loro fiducia nell' attuale fase drammatica della Calabria e del Paese. Altro che finanziamenti mirati e riservati alle sole citta' con piu' di 300 mila abitanti!''. ''Proprio in una situazione simile - conclude Spingola - e' importante che i lavoratori stiano in stretto rapporto con il sindacato, evitando azioni spontanee, seppure generose, che possono creare aspettative illusorie, ricordando che lo stesso sindacato rimane ancora oggi il soggetto insostituibile nella difesa degli interessi e diritti dei lavoratori''.

Maccari (COISP) “Sulla sicurezza serve un impegno trasversale”

20/09 ''Un impegno comune e politicamente trasversale capace di offrire una costruttiva sostanza civile, sociale e politica ai concetti di sicurezza e di liberta' e soprattutto delle loro fondamentali interrelazioni''. E' quanto chiede il segretario generale aggiunto del sindacato di Polizia Coisp, Franco Maccari, che dopodomani, giovedi', interverra' alla Festa nazionale dei Democratici di sinistra sui temi della sicurezza che comincia oggi a Lamezia Terme. ''Ho raccolto volentieri l' invito pervenutomi - ha detto Maccari - dagli organizzatori per la manifestazione che comincia oggi. Portero' il mio contributo a nome degli operatori della Polizia di Stato, focalizzando la mia partecipazione ad una tematica che ci sta particolarmente a cuore: le intersezioni fra legalita', sicurezza e ruolo delle istituzioni locali. Infatti, l' evoluzione delle forme di criminalita' in atti e azioni assolutamente non paragonabili al passato, pongono la necessita' di una rivisitazione globale dell' impiego delle stesse polizie locali, per creare sinergie concrete e non solo di facciata, con le altre forze di polizia presenti sul territorio. Da qui la forte necessita' di coinvolgimento delle istituzioni locali nel processo di 'progettazione della sicurezza'. Infine mi faro' latore di una precisa proposta circa l' impianto della cosiddetta 'polizia di quartiere', che necessita di una completa rivisitazione nei moduli e impieghi operativi. Va restituito il controllo del territorio in forma completa e moderna alla polizia di Stato ed ai carabinieri, mentre tutte le comunque necessarie e utili forme di vigilanza quartierale debbono essere ricomprese nelle competenze delle Polizie locali per una vera conoscenza del territorio e dialogo con il cittadino. Solo cosi' si creera' un reale coordinamento tra le forze di polizia, cosa che ancor oggi e pericolosamente non avviene a causa di attenzioni e gestioni orientate piu' alla proiezione di 'immagine effimera' delle singole polizie per l' immaginario collettivo, piuttosto che alla ricerca di concreti e reali moduli operativi che abbiano il fine ultimo, o esclusivo, di garantire la vera sicurezza di tutti i cittadini''.

Il 30 sciopero dei pedaggi sulle autostrade contro la cessione ai privati

20/09 Un primo sciopero nazionale di tutti i dipendenti dell'Anas per l'intera giornata di venerdi' 30 settembre, e' stato proclamato dai sindacati di rappresentanza dei lavoratori del settore per protestare contro le ipotesi di 'spacchettamento' dell'Anas e di pedaggiamento della rete stradale e autostradale. Filt Cgil, Fit Cisl, Uilpa Anas, Sada Fast Confsal, Snala Cisal e Ugl hanno infatti indetto la protesta ''a fronte dell' iniziativa governativa che ribadisce i propositi di privatizzazione e l'assoggettamento a pedaggi reali o figurativi di tratte stradali e autostradali, senza preoccuparsi minimamente degli effetti devastanti che questo produrrebbe per gli utenti della rete stradale e gli oltre 6500 dipendenti aziendali''. Secondo il segretario nazionale della Filt Cgil, Roberto Martelli il progetto di spacchettare l'Anas e venderla pezzo per pezzo ai privati e' confermato dall'emendamento ad un decreto legge, in fase di conversione presso il Senato, presentato dal presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, Luigi Grillo. ''Il testo dell'emendamento per il nuovo modello di funzionamento dell'Anas - spiega il dirigente sindacale - prevede la possibilita' di dare a societa' partecipate compiti affidati fino ad oggi all'Anas e di dare a queste societa' subconcessionarie, che faranno capo anche a soggetti privati, la possibilita' di riscuotere direttamente i pedaggi, reali e figurativi (ombra), che saranno previsti per una gran parte dell'attuale rete stradale e autostradale''. Con questo progetto, ribadiscono i sindacati, potrebbero essere sottoposti a pedaggio il gran raccordo anulare di Roma, la Salerno - Reggio Calabria, la Messina - Catania, la Orte - Ravenna e molte altre arterie ancora. Nel pomeriggio di oggi, intanto, si e' svolto di fronte il Senato un presidio di oltre 150 lavoratori dell'Anas per protestare contro le misure previste dalla prossima finanziaria sulla privatizzazione dell' Anas.

Preoccupazioni del sindacato medici per l’accordo Regione-Università Magna Grecia

19/09 Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica dell' Aopc ''esprimono profonda preoccupazione per le notizie di stampa che hanno riferito dell' esito della vicenda relativa alla facolta' di medicina dell' Universita' Magna Grecia''. ''Se tali notizie - e' detto in una nota - dovessero rivelarsi nella sostanza corrispondenti alla verita' dell' intesa raggiunta tra Universita' e Giunta regionale non si sarebbe registrata nessuna significativa novita' rispetto all' accordo siglato lo scorso autunno con la vecchia Giunta e che fu severamente stigmatizzato da questo Ordine e, piu' recentemente, dalla stessa Giunta regionale in carica. Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica ricordano che anche il Consiglio direttivo dell' Ordine, nei giorni scorsi, alla ripresa della discussione, aveva esortato le parti ad un atteggiamento equilibrato e condiviso che consentisse di dispiegare le legittime aspettative dell' Universita' ma anche di salvaguardare l' armonico sviluppo del mondo ospedaliero e di una qualificata rete di servizi territoriali''. ''Nulla di tutto cio' - prosegue la nota - sembra essere accaduto. La soluzione prospettata appare infatti, ancora una volta, come la rinuncia della politica al governo reale del sistema sanita' in Calabria e come un cedimento all' autoreferenzialita' e alla suggestione mediatica non priva di qualche deriva demagogica. L' avallo acritico e non programmato a una megastruttura d' eccellenza di cui sfuggono finalita' e limiti territoriali e che, allo stato, appare come una mera riproposizione di UUOO gia' esistenti; la nascita di una isolata struttura di emergenza specialistica non inserita nella piu' generale rete di emergenza territoriale, il mancato coinvolgimento a qualsiasi livello dell' Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio e l' assoluta assenza di garanzia in relazione al complessivo suo sviluppo generale e dei suoi settori piu' qualificati e tradizionali rappresentano una scelta con la quale la Giunta regionale della Calabria si sta assumendo pesanti responsabilita' nei confronti dei calabresi di oggi e di domani''. ''Il progetto che sembra stare all' origine dell' accordo sembra essere dunque - conclude la nota - quello di privilegiare fortemente le attivita' assistenziali di Mater Domini delegando importanti funzioni a scapito del SSR e delle strutture del comprensorio catanzarese in particolare finendo per attribuire all' Universita' funzioni prevalenti diverse da quelle piu' direttamente istituzionali della didattica e della ricerca''. Al documento ha aderito la segreteria provinciale Fimmg.

Flai CGIL: “Riavviare un tavolo di confronto con la Regione sui forestali”

16/09 “E’ indispensabile riavviare il tavolo di confronto con l’attuale governo regionale sul settore forestale alla luce anche delle ultime dichiarazioni dell’assessore al bilancio e vice presidente della Giunta regionale”. Ad affermarlo sono Antonio Spataro e Santino Aiello della segreteria Regionale della Flai CGIL. “Siamo convinti, prosegue la dichiarazione della segreteria regionale- che non si farà un buon lavoro per la Calabria e per l’intero comparto forestale se si parte dalla proposta di democristiana memoria (Andreatta) che riducendo il numero di addetti si sarebbero, come d’incanto, risolti tutti problemi del settore. La Flai ritiene che oggi, in Calabria, si sia già raggiunto il giusto equilibrio patrimonio forestale/addetti e che quindi altre siano le cause da rimuovere per fare della forestazione una risorsa ed una nuova opportunità. Vanno rimosse inefficienze programmatorie e gestionali che sono la vera palla al piede per il rilancio del settore. C’è da mettere mano agli enti gestori per una loro immediata rivisitazione e riforma perché in questi anni sono divenuti centri di potere e di interessi politici e personali. Per questi motivi ci preoccupano prese di posizione a prescindere che non tengono conto dei bisogni della Calabria e delle sue peculiarità. L’aver messo in sicurezza dal dissesto idrogeologico buona parte del territorio calabrese, aver contribuito ad evitare lo spopolamento di gran parte delle aree interne, sono solo una parte delle opere che i lavoratori forestali hanno realizzato nel corso di questi anni. A noi della FLAI-CGIL non interessa difendere lo status quo anzi lo temiamo ritenendo invece indispensabile attuare e realizzare una programmazione forestale di forte discontinuità con il passato puntando verso obiettivi di autosostenibilità. Solo questo, di per sé, sarebbe rivoluzionario. Lo stiamo richiedendo da tempo sperando che questo governo regionale raccolga la sfida non confondendo le cause con gli effetti. Abbiamo già ribadito, qualche giorno fa, che nella forestazione calabrese occorre compiere un enorme salto culturale transitando da una “logica di gestione del personale” verso una vera e seria “programmazione e realizzazione del lavoro forestale”. Programmi e riordino costituiscono il buon viatico per presentarsi ai confronti romani con le carte in regola al fine di garantire le risorse finanziarie per i prossimi anni. Di questo e solo di questo siamo disponibili a discutere.”

Triplice: “Sulla vicenda zecche, Trenitalia fa la caccia alle streghe”. L’azienda replica “Non è vero”

15/09 ''Un inutile clima di caccia alle streghe, con contestazioni a molti ferrovieri dai toni e dai contenuti a dir poco faziosi''. E' l' accusa che le segreterie regionali della Calabria dei sindacati dei trasporti (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl Ferrovie, Fast-Confsal ed Orsa) contestano, in una nota, alla societa' Trenitalia in relazione alla presenza di zecche su un vagone dell' Intercity Reggio Calabria-Torino. ''Come sindacato - aggiungono i sindacati - speravamo che questo episodio, accaduto alla fine di un' estate gremita di disservizi ferroviari, potesse rappresentare per Trenitalia un utile momento di riflessione e verifica sui tanti problemi irrisolti. Ci si aspettava una timida ma onesta presa di coscienza dei tanti problemi insoluti o addirittura un vigoroso colpo di reni capace di far invertire la rotta ad una societa' che sta inesorabilmente volgendo al degrado ed alla disgregazione, e che sempre piu' viene percepita e vissuta dai clienti come decotta. Anche questa incresciosa vicenda e' da ricondurre e catalogare tra le tante occasioni perse dalle Ferrovie dello Stato per fare autocritica e revisionare i processi industriali, con l'obiettivo di bonificarla dai tanti mali che l' affliggono. I massimi vertici di Trenitalia, presi nel vortice della bufera mediatica provocata dalla scoperta delle zecche sul vagone dell' Intercity, episodio che risulta fortunatamente sporadico, si sono ben guardati dall' assumersi qualche responsabilita' in ordine ai tanti problemi delle ferrovie italiane, trascurando consapevolmente il fatto che sempre piu' Trenitalia evoca nei cittadini l' immagine di un' azienda attraversata da mali endemici. I ritardi e le carenze igieniche e di manutenzione hanno assunto oramai i connotati di vere e proprie emergenze, che occorre aggredire immediatamente onde evitare che la clientela ed il personale ferroviario, che mal patiscono i continui disservizi e le conseguenti difficolta' operative comincino a temere anche sul versante della sicurezza del viaggio, divenuto oramai l'unico elemento di discrimine rispetto ad altre modalita' di trasporto. Purtroppo pero' le Ferrovie, ad una rinnovata fase di dialogo con le parti sociali, che avrebbe potuto recuperare le forti motivazioni che nel passato hanno caratterizzato la categoria dei ferrovieri, ha preferito riesumare la consolidata pratica dello 'scarica barile'''. Secondo i sindacati, la prassi dello scaricabarile non e' stata mai interamente accantonata da parte delle Ferrovie dello Stato ed oggi risulta quanto mai attuabile in quanto la parcellizzazione delle responsabilita', logica conseguenza della politica delle esternalizzazioni, attuata abbondantemente in questi ultimi anni dal Gruppo Fs, ha inserito all'interno dei processi produttivi attori non sempre totalmente affidabili sul piano della qualita' delle prestazioni''. ''Abdicare alla missione propria cui la societa' Trenitalia e' preposta - sostengono ancora i sindacati - che nel caso specifico significa assicurare al paese la mobilita' dei cittadini e delle merci in condizioni ed a costi ottimali, trasmette al Paese un messaggio di sfiducia, cosi' come vessare la categoria dei ferrovieri pretendendo prestazioni che oramai vanno spesso al di la' del consentito, nell' intento di raggiungere obiettivi che oramai non sono altro che chimere, non e' piu' accettabile. L' imponente deficit manutentivo esige scelte coerenti e coraggiose, gia' peraltro delineate con l'accordo nazionale del 23 giugno scorso, sottoscritto dopo ben tre proclamazioni di sciopero nazionale dei ferrovieri. Non bastano piu' ne' i 'pannicelli caldi', ne' le 'sante inquisizioni'. Occorre, piuttosto, reinventare e riqualificare l' intero processo manutentivo destinandogli risorse certe ed assumendo impegni precisi''. ''Anche sul fronte degli appalti ferroviari - affermano ancora i sindacati - e' venuto il momento delle scelte. Le nuove gare possono rappresentare un momento di svolta perche' finalmente si e' superata la logica del massimo ribasso, ma questo non basta. Occorre, anche in questo settore, riqualificare e recuperare dei processi industriali virtuosi, capaci cioe' di elevare gli standard qualitativi e di responsabilizzare tutti gli attori. Dotare il paese di un sistema di trasporto ferroviario efficace ed efficiente, cosi' come sarebbe auspicabile per un grande paese civile, e' un'impresa difficile, ed a questo punto anche ardua, ma scegliere la strada del disimpegno e del qualunquismo, come sta facendo il Gruppo FS non e' piu' tollerabile''.
Immediata la replica dell’ ufficio stampa di Trenitalia: ''All'indomani della scoperta di parassiti nel vagone di un suo treno, Trenitalia si e' attivata per accertare le ragioni dell' accaduto, identificare eventuali responsabilita' e verificare l'adeguatezza dei processi di pulizia e di controllo. Nessuna caccia alle streghe, dunque, e nessuno scaricabarile''. ''Trenitalia, piuttosto - prosegue la nota - ha dato corso ad alcuni provvedimenti d' urgenza, come il raddoppio delle attivita' di vigilanza sulle carrozze piu' soggette al fenomeno dell' intrusione di estranei e un ciclo di disinfestazioni straordinarie, con il raddoppio, in particolari situazioni, della loro frequenza. Sono gia' state incrementate le squadre di pulitori viaggianti e, entro l'anno, sara' completato l' appalto dei nuovi contratti di pulizia per l' intera rete, centrati sulla qualita' e sulla rispondenza a stringenti requisiti tecnici e igienici''. ''Nel merito del problema disciplinare posto all'attenzione dalle organizzazioni sindacali - afferma ancora Trenitalia - l' azienda sta solo seguendo rigorosamente, e doverosamente, le procedure per l' accertamento di eventuali responsabilita' di singoli e/o dei propri fornitori. Trenitalia persegue inoltre un confronto costante e franco con le organizzazioni sindacali a tutti i livelli, convinta che rappresenti uno dei modi migliori per far crescere la condivisione degli obiettivi aziendali, al primo posto dei quali figura la soddisfazione delle basilari esigenze dei propri clienti, come la pulizia e l' igiene degli ambienti di viaggio''.

La provincia incontra i sindacati. Positivo il giudizio del segretario UST-CISL Tramonti

13/09 “Abbiamo voluto questo incontro per stabilire un metodo di lavoro, per costruire la concertazione non come fatto formale, ma come atto sostanziale, al fine di governare una fase molto complessa che riguarda i livelli occupazionali nella nostra provincia e presenta una situazione difficile sul piano sociale, con punti di grave sofferenza dovuta alla crisi che ha colpito interi settori e comparti produttivi a causa di un’assoluta mancanza di risposte adeguate da parte di un governo nazionale assente ed insensibile. Entro la fine del mese di novembre questo tavolo, coordinato dalla Provincia, con la partecipazione attiva di tutte le realtà sociali presenti sul territorio, dovrà essere in grado di mettere in piedi una conferenza sul lavoro, da cui possano emergere idee e proposte concrete, per ribaltare finalmente una tendenza negativa che da troppo tempo attanaglia e interessa la nostra provincia”.
Questo, in estrema sintesi, il motivo dell’incontro svoltosi questa mattina presso il salone delle riunioni della Provincia di Cosenza presieduto dal presidente dell’Ente, on. Mario Oliverio, alla presenza del vice-presidente Salvatore Perugini, dell’assessore provinciale al Mercato del Lavoro, Donatella Laudadio e dei rappresentanti sindacali: Pietro Rossi, segretario organizzativo Cgil di Cosenza; Antonio Granata Segretario Generale Cgil Pollino-Sibaritide; Franco Spingola segretario Confederale Cgil Pollino-Sibaritide; Massimo Covellosegretario generale Cg