![]() |
|
|
|
Dir.resp. Pippo Gatto |
| Home | . | Cronaca | . | Università | . | Sport | . | Politica | . | Link | . | Cultura | . | Spettacoli | . | Calcio | . | Forum | . | Meteo | . |
|
Archivio Sindacati dall'1/6 al 10/10
Cosnil: “Siamo pronti a scioperare contro la Finanziaria al dianco di CGIL CISL e UIL” 10/10 Uno sciopero nazionale sara' proclamato dalla Confederazione
sindacati italiani lavoratori (Cosnil) insieme a Cgil, Cisl e Uil
se non verra' modificato il testo della manovra finanziaria. Lo rende
noto lo stesso sindacato sostenendo che ''e' quanto hanno stabilito
la segreteria generale e il coordinamento nazionale esecutivo dei
sindacati''. ''Gia' la nostra partecipazione alla manifestazione dell'
Unione di ieri in qualita' di unica unione sindacale presente in piazza
con oltre 10.000 lavoratori - ha sostenuto il coordinatore nazionale
dell' esecutivo Cosnil, Pietro Zannoni - e' un primo passo verso un
auspicabile sciopero generale che questa volta, data la gravita' delle
conseguenze sociali e occupazionali di questa finanziaria 2005, sara'
necessario concertare insieme con i sindacati generali per il bene
di tutti i lavoratori e delle fasce sociali piu' deboli, che da oggi
possono ritenersi ancora piu' a rischio occupazione. L' adesione della
nostra sigla allo sciopero dei confederali e' stata decisa all' insegna
dell' unitarieta' rappresentativa del mondo dei lavoro che abbisogna
di spirito di compattezza e di unione''. Pescato riconfermato segretario del SULT 09/10 Al termine del primo congresso del sindacato Unitario Lavoratori
del trasporto pubblico locale (Sult/tpl) il segretario uscente, Mario
Pescato, e' stato confermato segretario regionale. Al congresso, che
si e' svolto a Cellara, hanno partecipato oltre 50 delegati. I precari dell’Inps, in assemblea a Rossano, chiedono la stabilizzazione 07/10 I lavoratori precari dell' Inps in servizio in Calabria hanno
chiesto la stabilizzazione. La richiesta e' stata rinnovata a conclusione
di un' assemblea svoltasi nella sede Inps di Rossano alla presenza
del segretario generale della Cgil del comprensorio Sibari-Pollino,
Domenico Regina, e di Giulio Cristiano, del coordinamento regionale
Cgil-Inps. Dall' assemblea, e' detto in un comunicato, e' emersa ''una
forte denuncia delle discriminazioni contrattuali prodotte dallo stato
di precarieta' dei lavoratori, con la necessita' di concordare una
linea d' azione comune. Si e' appreso, leggendo il testo della Finanziaria
2006, che, purtroppo, anche per quest'anno, non si parla affatto di
stabilizzazione dei lavoratori precari. non se ne parla affatto. I
dirigenti sindacali presenti hanno ribadito la necessaria unita' d'intenti
sulle problematiche emerse e si sono impegnati ad intercedere presso
i parlamentari calabresi affinche' si facciano promotori di un emendamento
alla Finanziaria che sani la situazione''. Intitolata al sindacalista Presta la Camera del Lavoro di Altomonte 06/10 ''La Cgil dei diritti e della dignita', quella che avvia adesso
la fase congressuale con decine e decine di assemblee neiluoghi di
lavoro era il sindacato di Michele Presta e per questo abbiamo voluto
ricordarlo rinnovando un impegno che riguarda tutti noi''. Lo ha detto
Fernando Pignataro, segretario generale della Cgil calabrese, a margine
della manifestazione pubblica con la quale e' stata intitolata al
leader della Flai-Cgil calabrese ucciso il 3 luglio scorso a Catanzaro,
la Camera del Lavoro di Altomonte, suo paese natale. Alla manifestazione,
oltre a Pignataro, hanno partecipato il segretario nazionale della
Cgil Paolo Nerozzi, il segretario nazionale della Flai, Franco Chiriaco
e i componenti la segreteria, quello regionale Antonio Spataro e Antonio
Granata segretario comprensoriale della Cgil del Pollino. ''A ricordare
Michele Presta - ha detto ancora Pignataro - c' erano stamane piu'
di 400 persone, giunte da tutta la regione. In molti i lavoratori
idraulico-forestali hanno anche rinunciato alla giornata di lavoro
per essere qui e per rinnovare il legame con questo sindacalista,
anche un po' atipico, il cui obiettivo non era solo quello di siglare
un contratto in piu' o un semplice avanzamento economico. Il fine
dell' attivita' di Michele Presta - ha detto ancora Pignataro - era
infatti quello di dare al lavoratore la dignita' e la fierezza del
proprio ruolo''. ''Per questo - ha detto ancora il segretario generale
della Cgil calabrese - abbiamo inteso ricordare, in questa fase di
avvio dell' attivita' congressuale e a pochi mesi dalla sua scomparsa,
uno dei protagonisti della vita politica e sindacale. Soprattutto
per mantenere vivo il suo impegno, il suo senso etico nel rapporto
con la gente''. De Rose (FIP-CISL) “Immotivati i licenziamenti a Villa Serafina” 04/10 Cinque dipendenti della Casa Protetta 'Villa Serafina' di Camigliatello
Silano sono stati licenziati dall'azienda. A denunciarlo e' il segretario
generale della Fps-Cisl di Cosenza, Ugo De Rose, secondo il quale
i licenziamenti sono ''immotivati, illeggittimi, unilaterali e avvenuti
a seguito delle denunce fatte dalla nostra sigla sindacale nei giorni
scorsi in cui evidenziavamo lo stato di grave difficolta' economica
nel quale sono emarginati i circa 30 lavoratori della struttura''.
''Quanto sta avvenendo a 'Villa Serrafina'' - ha aggiunto De Rose
- e' grave non solo perche' e' in gioco il futuro di cinque famiglie
ma anche per il modo in cui si vuole affrontare e risolvere i problemi.
Solo il 10 agosto scorso avevano avuto rassicurazioni dalla Proprieta'
la quale, in un tentativo di conciliazione, fra l'altro verbalizzato
alla presenza del Capo di Gabinetto della Prefettura, si assumeva
l'impegno di pagare 2/3 mensilita' entro il 15 settembre 2005 e di
predisporre un piano d'ammortamento per le successive mensilita' non
riscosse, assumendo, tra l'atro, formale impegno di pagare le mensilita'
maturate entro il 15 del mese successivo''. ''Oggi ci troviamo di
fronte - ha proseguito - ad un fatto grave ed inusuale, dove cinque
lavoratori in seguito alla richiesta dei loro diritti sono stati licenziati
senza rispetto alcuno per la loro dignita' di uomini e lavoratori,
ne' per tutte quelle persone che da questi dipendenti ricevono cure
e attenzioni. Ma quello che e' piu' grave e' che in una struttura
accreditata dalla Regione Calabria nel campo dell'assistenza socio-sanitaria
agli anziani e sostenuta con risorse pubbliche si adottino comportamenti
irresponsabili, senza alcun rispetto delle norme contrattuali, dei
diritti dei lavoratori e senza avere la benche' minima consapevolezza
della propria funzione pubblica e sociale''. ''Per tutte queste ragioni
- ha concluso De Rose - la Cisl agira' con determinazione e decisione
nelle sedi preposte ed opportune per ripristinare il diritto violato
e garantire i diritti lesi dei cinque lavoratori investendo direttamente
dell'accaduto l'Assessorato regionale alla Sanita', l'Asl4 e lo stesso
Prefetto''. La CGIL ricorda ad Altomonte la figura di Michele Presta
Castagna segretario della UIL fino al Congresso 03/10 Sara' Roberto Castagna, segretario generale della UilCalabria,
a guidare ad interim la Uil cosentina fino al congresso provinciale,
che si terra' nei primi mesi del 2006 dopo le dimissioni di Benedetto
Di Iacovo, nominato segretario provinciale del movimento politico
Socialismo e' Liberta'. Castagna sara' affiancato da un ufficio di
segreteria composto dai responsabili di categoria: Elio Bartoletti,
Antonio De Gregorio, Antonio Lento, Bruno Marte, Attilio Onofrio,
Franco Scarcello e Iginio Scarpelli. La decisione e' stata presa dal
Direttivo provinciale riunitosi alla presenza dello stesso Roberto
Castagna; del segretario organizzativo regionale, Pino Zito, e di
Raffaele Gentile, componente della segreteria regionale. Castagna,
nel suo intervento, dopo avere ringraziato Benedetto Di Iacovo ''per
l' ottimo lavoro svolto alla guida dell' Uil cosentina, si e' soffermato
sui temi nazionali che impegneranno il lungo periodo di preparazione
che si completera' con il congresso nazionale della Uil al Palazzo
dei Congressi a Roma dal 25 al 28 giugno 2006. UGL: “Grave la situazione degli uffici del Tribunale di Rosssano e della Corte d’Appello di Catanzaro” 03/10 Della vivibilita' e dell'agibilita' della Corte d'Appello di
Catanzaro e del tribunale di Rossano, definite dalla Ugl-Ministeri
al 'limite del paradosso', si discutera' nel corso di assemblee convocate
per domani nelle due strutture dall'organizzazione sindacale. ''Esempio
significativo - sostiene il Responsabile Provinciale di Catanzaro
della Ugl Ministeri, Eleonora Belvedere - e' una cabina elettrica
che serve la zona di Catanzaro situato tra due stanze di cancelleria
della Corte di Appello e che emana un cosi' forte campo elettrico
che oltre ad essere nocivo per le persone che lavorano nelle prossimita'
addirittura fa accendere i computer da soli. Le nostre denunce hanno
generato solo un'ispezione della Asl che ha consigliato di spostare
le scrivanie all' altra parete. E' assurdo come e' assurda la lotta
che ogni giorno dobbiamo fare con gli insetti che dai fascicoli ci
ritroviamo addosso; qualche giorno fa ne abbiamo presi alcuni e portati
al dirigente per dimostrare che le nostre non erano fantasie''. ''Ma
a Catanzaro - ha aggiunto il responsabile Regionale della Ugl Ministeri,
Fabio Schiavone - siamo anche in presenza di un forte sott'organico
e ogni lavoratore ha carichi di lavoro triplicati rispetto agli standard
normali e questo ci porta a ritardi nei tempi giudiziari di 3 e 5
anni nel penale, mentre nel civile i tempi si allungano ed anche al
Giudice di Pace i tempi sono spropositati sebbene la funzione di questa
struttura era proprio lo snellimento dei processi''. ''La situazione
e' molto grave - ha concluso il Responsabile Nazionale della Ugl Ministeri,
Paola Saraceni - la carenza d'organico e l' inagibilita' delle strutture
rischia di mettere definitivamente in ginocchio il sistema giudiziario
in una regione a rischio come la Calabria e questo non e' una buona
cosa per la societa' civile''. L’ANAV minaccia il blocco totale dei trasporti per il 19 e 20 ottobre 02/10 Il consiglio direttivo della sezione regionale Calabria dell'
Anav, l' associazione che raggruppa la quasi totalita' delle aziende
che operano nel settore del trasporto pubblico locale, dopo una riunione
presieduta da Gennaro Scura e con massiccia partecipazione dei rappresentanti
delle aziende associate, ''ha deliberato di notificare alla Regione
Calabria un ulteriore atto stragiudiziale di diffida ed invito ad
adempiere entro e non oltre il 15/10/2005''. E' stato, altresi', deliberato
all' unanimita' che, ''decorso tale ultimo termine senza che sia dato
avvio alla risoluzione delle sopraccitate problematiche, le aziende
attueranno il fermo totale dei servizi di trasporto pubblico locale
regionale per le giornate del 19 e 20 ottobre''. Nel documento si
rileva come ''valutate le imponenti problematiche che, protrattesi
ed amplificatesi negli anni, hanno reso ormai insostenibile la situazione
del settore, ed in particolare, considerato: che il servizio di trasporto
pubblico locale su concessione regionale, affidato alle predette aziende,
e' ineludibilmente ed indissolubilmente legato, strutturalmente e
funzionalmente, all' erogazione dei contributi garantiti dalla Legge
Statale 10 aprile 1981 n. 151 e successive integrazioni e modifiche,
sui quali i concessionari possono e devono fare affidamento; che,
nel corso degli ultimi anni, ed in particolare nel periodo dal 1987
ad oggi, nonostante tale quadro normativo cogente e, comunque, generante
posizioni soggettive ben evidenti, l' attuazione, demandata alla Regione,
si e' posta in termini frammentari, provvisori e parziali; che, infatti,
tali contributi, non solo sono stati quantificati e riconosciuti con
metodologia inadeguata, inattuale e non soddisfacente, ma non sono
stati neanche erogati nella loro interezza, venendo a risultare crediti
insoddisfatti, a favore delle aziende, a fronte di servizi reali e
gia' effettuati, con tutti gli oneri a carico delle aziende concessionariedi
notevolissima incidenza; che tutto cio' ha determinato una situazione
economica e finanziaria delle aziende concessionarie di grave precarieta',
che si e' sempre piu' aggravata, mettendo in serissime difficolta'
la stessa gestione del servizio per evidenti ragioni; che la perdurante
mancanza di definizione di tali rapporti economici pone, peraltro,
le aziende in condizione di impossibilita' a partecipare alla imminente
attuazione della riforma del settore, che prevede l' istituzione del
contratto di servizio, con conseguente affidamento del servizio stesso
tramite procedure concorsuali, in luogo del precedente sistema dell'
affidamento su concessione; che, nonostante i ripetuti solleciti dell'
associazione e delle singole aziende, l' invito e la raccomandazione
della Corte dei Conti a sanare le carenze regionali, le sentenze delle
SS.UU. della Cassazione e della giurisprudenza di merito locale che,
in particolar modo nell' ultimo periodo, stanno riconoscendo il fondamento
delle pretese creditorie delle aziende e, in ultimo, l' ordine del
giorno del Consiglio Regionale della Calabria del 04 agosto 2005 che
impegna l' organo esecutivo regionale ad adottare le urgenti misure
necessarie per il reperimento dei fondi per l' integrale ripiano dei
contributi, quantomeno per l' ultimo quinquennio, l' amministrazione
Regionale e' rimasta inadempiente''. Baldassarri incontra Loiero e Pirillo: Governo assicura continuazione accordo triennale per i forestali. 29/09 Il Governo e' disponibile a proseguire l' accordo triennale
per il settore della Forestazione. Lo ha assicurato il viceministro
all' Economia, Mario Baldassarri, nel corso di un incontro col presidente
della Regione Calabria, Agazio Loiero, e l' assessore regionale alla
Forestazione, Mario Pirillo. La Calabria, da parte sua, s' impegna
a rendere produttivo il settore forestale. ''La nostra - ha spiegato
il presidente Loiero - e' una scelta per valorizzare le foreste calabresi
come risorsa plurima, cioe' da riorganizzare e rilanciare in ogni
aspetto produttivo e di servizio che esse sono in grado di offrire''.
In una nota dell' ufficio stampa della Giunta regionale, l' incontro
tra Baldassarri da una parte e Loiero e Pirillo dall' altra, svoltosi
dopo una serie di riunioni, e' stato positivo e propositivo, avendo
prodotto una convergenza sulle nuove finalita' per il settore forestale
in Calabria, dissolvendo i dubbi, da piu' parti sollevati in campo
nazionale, sulla mancanza di volonta' di cambiamento e rilancio. La
concretezza dell' incontro e' data dal fatto che, da una parte, il
vice-ministro Baldassarri ha confermato la sua disponibilita' a proseguire
l' accordo triennale sulla forestazione tra Stato e Regione (era scaduto
nel 2004 e prorogato per il 2005), mentre il presidente Loiero ha
riaffermato l' impegno della Calabria nell' opera di modernizzare
il settore, illustrando i contenuti della delibera approvata l' 8
agosto scorso in cui sono stati forniti gli indirizzi per il cosiddetto
'programma autosostenibile di sviluppo nel settore forestale'. Si
tratta di una delibera con la quale la Giunta regionale ha nominato
un Comitato tecnico scientifico di elevato spessore, tra cui docenti
di fama internazionale provenienti da diverse Universita' italiane
e proceduto alla nomina di un Gruppo di pilotaggio che ha realizzato
un apposito studio sull' autosostenibilita' di sviluppo nel settore
forestale. La relazione tecnico-scientifica e' stata consegnata dall'assessore
Pirillo al vice-ministro Baldassarri, ''il quale - riferisce la nota
dell' ufficio stampa - ha apprezzato l' impegno profuso dalla Regione
Calabria. Baldassarri, in particolare, ha preso atto sia dei passi
in avanti compiuti in questi anni, sia delle novita' introdotte dalla
nuova Giunta regionale e, nel confermare che dovra' continuare il
monitoraggio e la verifica sul piano di riordino, trovandosi in sintonia
con gli obiettivi illustrati, ha espresso il suo impegno affinche',
anche per il 2006, siano reperite le risorse necessarie per il settore
forestale della Calabria. Una decisione che dovra' essere presa, pero',
dal Consiglio dei Ministri con il varo della Legge finanziaria. L'
assessore Pirillo ha anche invitato il vice-ministro Baldassarri a
venire in Calabria ''sia per verificare sul territorio come viene
curato il patrimonio forestale, sia per partecipare a un convegno
in cui presentare compiutamente lo studio tecnico-scientifico sugli
Indirizzi programmatici e le linee guida per l' implementazione di
un piano-programma autosostenibile di sviluppo nel settore forestale
regionale. ''E' la prima volta - ha detto Pirillo - che la Regione
Calabria ha fatto un lavoro di qualificazione per rendere produttivo,
nel lungo periodo, l' intero sistema forestale. Abbiamo individuato
l' intero sistema della filiera produttiva che ci permettera' di entrare
a pieno titolo nelle risorse europee''. CGIL e Flai: “Sugli impegni del Governo sui forestali, la cautela è d’obbligo” 29/09 E’ un invito alla cautela ed alla vigilanza quello espresso
dalle segreterie regionali di Cgil e Flai in merito all’esito
dell’incontro tra la Regione Calabria ed il vice ministro all’Economia
e Finanze, Mario Baldassarri, sul rispetto degli impegni a suo tempo
assunti dal Governo nel prevedere, in occasione della prossima legge
finanziaria, il cofinanziamento degli interventi forestali per il
2006, dopo le forti iniziative di lotta del Dicembre scorso, le scriventi
organizzazioni sindacali nel prendere atto di quanto confermato dallo
stesso rappresentante di Governo circa il contenimento di tale previsione
nel documento che andrà in discussione in Parlamento invitano
alla cautela ed alla vigilanza. “La cautela è d’obbligo
–afferma la nota dl sindacato- perché le condizioni politiche
che si sono venute a determinare nella maggioranza di Governo sui
contenuti ed il profilo che deve assumere la finanziaria potrebbero
riservare qualche colpo di mano nell’iter dei lavori parlamentari
prima della sua approvazione. Soddisfazione di Sbarra (CISL)per la prosecuzione delle trattative Stato-Regione sui forestali 29/09 ''La ripresa del confronto Regione Calabria-Governo nazionale
per discutere sul futuro della forestazione calabrese e' sicuramente
positiva e la Cisl guarda con attenzione ed interesse all' evoluzione
del negoziato''. A sostenerlo e' stato il segretario generale della
Cisl calabrese, Luigi Sbarra. ''Aspettiamo di conoscere nelle prossime
ore - ha aggiunto Sbarra - i contenuti della nuova manovra economica
per verificare la presenza delle risorse necessarie per finanziare
le attivita' di forestazione per il prossimo anno, cosi' come definito
con il Governo Nazionale a dicembre 2004, caso contrario il ricorso
a nuove e forti iniziative di lotta e di mobilitazione sara' inevitabile.
Il sindacato condivide e sostiene l' esigenza di operare una vera
e propria svolta al comparto avviando una nuova fase di progettualita'
e di programmazione pluriennale in grado di assicurare da un lato
risorse, nazionali, regionali e comunitarie, ed investimenti certi
ed annualmente esigibili dall' altro qualificando maggiormente gli
interventi forestali in direzione dell' efficienza e della produttivita'''.
''La forestazione - e' il giudizio di Sbarra - nonostante i tanti
profeti di sventura e le cassandre, continua a rimanere un settore
strategico dell' economica della regione ed il comparto necessario
a praticare una politica di valorizzazione e tutela dell' ambiente,
del territorio, dell' immenso patrimonio boschivo, di recupero e salvaguardia
delle zone interne. A tale scopo diventa necessario reperire urgentemente
le risorse mancanti, pare 50 milioni di euro, per chiudere l' anno
2005 ed impedire il rischio della possibile sospensione anticipata
delle attivita' lavorative ed al tempo stesso assicurare che la nuova
Legge Finanziaria 2006 contenga le risorse per garantire il prosieguo
degli interventi forestali anche per i prossimi anni salvaguardando
in tal modo tutti i livelli occupazionali, che ricordiamo per effetto
del blocco imposto dalla Legge 442/84 di cui chiediamo l' abolizione
anche per favorire la pratica del tourn-over, sono passati da 35 mila
del 1984 ai 10.400 del dicembre 2004''. ''Tutto cio' - ha concluso
Sbarra - e' necessario per allontanare dall' agenda sindacale la programmazione
di dure ed incisive azioni di lotta del tipo di quelle gia' conosciute
nel Dicembre dello scorso anno''. UILM: Riuscito lo sciopero a Cosenza 29/09 ''La riuscita dello sciopero generale dei metalmeccanici e
delle manifestazioni odierne offre una duplice indicazione: da un
lato, dimostra che nella nostra categoria sta crescendo la consapevolezza
della gravita' della crisi che colpisce in modo esplosivo le aziende
Informatiche oltre a quelle del manifatturiero e getta un' ombra preoccupante
su tutto il sistema industriale calabrese; dall' altro, richiama l'
attenzione di tutti sulla necessita' di una rapida svolta nella vertenza
Carisiel''. E' quanto ha sostenuto Antonio Lento, segretario generale
della Uilm di Cosenza concludendo il sit-in che Fim, Fiom, Uilm hanno
tenuto in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici. ''Oltre
che una questione di adeguamento salariale, in grado di tutelare il
potere di acquisto dei lavoratori - ha aggiunto Lento - questo rinnovo
contrattuale si pone la questione di una regolamentazione del mercato
del lavoro che riduca i rischi crescenti di precarizzazione''. Sulla
vertenza Carisiel ha sottolineato Lento ''che bisogna fortemente contrastare
il rischio del precariato, unificando gli sforzi dei lavoratori con
quelli di un sindacato unitario. In una situazione di questo genere,
e' evidente che e' sempre piu' urgente la necessita' di aprire un
negoziato che dia dignita' ai lavoratori e che riduca il rischio di
un avanzamento del potere datoriale il quale incalza sempre piu' a
discapito dei diritti e della dignita' di ogni lavoratore calabrese''.
Spi/Cgil: Festa dei nonni strumentale ed irriguardosa 29/09 L' iniziativa del Governo che ha istituito la Festa nazionale
dei nonni proclamata per il 2 ottobre e' ''strumentale ed irriguardosa'':
a sostenerlo e' la segreteria calabrese dello Spi-Cgil. ''Per quella
data - e' scritto nella nota - le istituzioni locali (Comuni, Province
e Regioni) e le Scuole promuoveranno iniziative per valorizzare il
ruolo dei “nonni”, alcune hanno ritenuto di promuovere
direttamente le “feste”, altre le hanno finanche subappaltate
ad associazioni “amiche”. La CGIL intitola al sindacalista ucciso la Camera del Lavoro di Altomonte 29/09 ''Michele Presta: l' uomo, il sindacalista'': e' questo il
tema di un convegno promosso dalla Cgil del comprensorio Pollino-Sibari-Tirreno
per ricordare la figura del sindacalista di 57 anni ucciso il 4 luglio
scorso a Catanzaro. All' inizio dei lavori sara' inaugurata la Camera
del lavoro di Altomonte, che e' intitolata a Presta. All' incontro,
in programma ad Altomonte il 6 ottobre prossimo, parteciperanno il
segretario generale della Flai-Cgil, Franco Chiriaco; il segretario
generale della Cgil Pollino-SIbari-Tirreno, Antonio Granata; il segretario
nazionale della Cgil, Paolo Nerozzi; il segretario generale della
Cgil Calabria, Fernando Pignataro, ed il segretario regionale della
Flai-Cgil, Antonio Spataro. Sindacati Anas sul piede di guerra: “Senza risposte attueremo altre forme di lotta” 28/09 I dipendenti della Direzione territoriale delle gradi infrastrutture
del Mezzogiorno dell' Anas sono stati riuniti a Cosenza dai sindacati
Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal della Calabria per ribadire la contrarieta'
al progetto di riforma dell' Azienda. ''L' Ufficio calabrese con sede
in Cosenza che gestisce in un' unica struttura i lavori di ammodernamento
della A/3, della ss 106 Jonica, nonche' i servizi di manutenzione,
sorveglianza e pronto intervento lungo l' asse dell' A/3 - e' scritto
in una nota - concentra la gran parte dei dipendenti della societa'
Anas ed i maggiori investimenti infrastrutturali che il Governo ha
messo in atto con la Legge Obiettivo''. Per i sindacati, ''il primo,
o quantomeno, il piu' appetibile, obiettivo per far incassare pedaggi
ombra a misteriose societa' con capitale pubblico o privato, potrebbe
essere proprio l' asse viario calabrese. Doppia - prosegue la nota
- potrebbe essere la beffa per noi calabresi, sia in termini occupazionali
per i diretti operatori Anas, sia in termini economici per l' intera
collettivita' che potrebbe essere costretta, nell' imminente futuro,
a rimborsare sotto varie forme i pedaggi ombra che lo stato garantirebbe
alle nascenti societa'''. Nel corso dell' assemblea, i sindacalisti
hanno anche sottolineato la richiesta di incontro urgente, peraltro
gia' avanzata anche a Roma, in merito ''al mancato coinvolgimento
all' ennesima ristrutturazione interna alla Direzione grandi infrastrutture
del Mezzogiorno, diffidando la dirigenza dall' intraprendere azioni
unilaterali circa la definizione del modello organizzativo ed evidenziando
la forte carenza di risorse umane di esercizio, tecniche e amministrative,
con particolare riguardo ai Macrolotti 5 e 6 dove, a fronte di 1.700
milioni di euro di lavorazione in corso, l'Anas conta solo 8 unita'
tecniche''. All' assemblea ha partecipato anche il capo compartimento
dell' A/3, ing. Mastrangelo, il quale, secondo quanto riferito dai
sindacati, ''nel sottolineare l' alta professionalita' e la dedizione
al lavoro dimostrata nel corso degli anni da tutto il personale Anas,
ha auspicato che le forme di lotta intraprese, che riguardano tutto
il personale dell' Anas nazionale, possano in tempi brevi e secondo
le corrette procedure, portare a soluzioni funzionali per l' Azienda
senza intaccare i diritti dei lavoratori ed i livelli occupazionali
dell' Anas''. Mastrangelo, inoltre, ''ha rassicurato i sindacati circa
il loro coinvolgimento in merito alla definizione del Modello organizzativo
delle grandi infrastrutture del Mezzogiorno''. I sindacati, al termine
dell' assemblea, hanno confermato lo sciopero di venerdi' prossimo
ed il sit in davanti alla sede della Giunta regionale, a Catanzaro.
Qualora l' iniziativa ''non dovesse sensibilizzare il governo Regionale
e Centrale - conclude la nota dei sindacati - costringera' i lavoratori
dell' Anas ad intraprendere ulteriori forme di lotta con manifestazioni
di carattere nazionale che potrebbero interessare l' intera rete viaria
dell' Anas''. L’assemblea dei sindacati dell’ANAS conferma lo sciopero del 30 27/09 Proseguono le assemblee delle organizzazione sindacali Cgil,
Cisl, Uil, Confsal, Cisal e dei lavoratori dell' Anas della Calabria
che si sono riunite a Camigliatello per manifestare il proprio dissenso
in relazione al progetto di riforma dell' Anas. I sindacati hanno
anche confermato lo sciopero gia' proclamato per il 30 settembre prossimo
con sit in davanti alla sede della Regione, a Catanzaro. I sindacati
''ribadiscono con forza - e' scritto in una nota, il messaggio di
dissenso rispetto alle politiche governative volte allo smembramento
dell' Anas. E' evidente la preoccupazione dei lavoratori silani dell'
Anas nei confronti dell' incerto futuro. Quale sorte - prosegue la
nota - per la rete viaria che si ramifica tra le vette dell' altopiano
calabrese? Da moltissimi anni con dedizione, professionalita' e serieta',
gli operatori dell' Anas affrontano le avversita' delle alte quote,
contro ogni disagio atmosferico, sempre animati da quel profondo senso
del lavoro, per garantire standard di qualita' elevata dei servizi,
che solo questa societa' ha dimostrato di fornire''. I sindacati invitano
il Capo compartimento della viabilita' per la Calabria, ing. Celia,
''a rispettare l' accordo sottoscritto con i sindacati il 22 luglio
scorso riguardante il Piano invernale, con le conseguenti assunzioni
di personale, che permettera' agli operatori dell' Anas di lavorare
in sicurezza e rendere il servizio piu' fruibile per gli utenti della
strada''. I sindacati, infine, ''chiedono un urgente incontro al Capo
Compartimento che comprenda anche le problematiche relative all' applicazione
del modello organizzativo approvato in sede romana ed in corso di
attuazione, nonche' conoscere il motivo dei ritardi dei lavori di
ordinaria manutenzione lungo la rete viaria calabrese e diffidano
la dirigenza compartimentale ad ogni iniziativa unilaterale riguardante
tale organizzazione del lavoro e chiedono secondo quali criteri siano
state trasferite cinque unita' in altre sedi, nonostante le note carenze
di risorse umane nel Compartimento''. De Gregorio nuovo segretario provinciale della UILA 27/09 Antonio De Gregorio e' il nuovo segretario provinciale di Cosenza
della Uila, l' organizzazione dei lavoratori agroalimentari e forestali
della Uil. De Gregorio subentra a Pino Cannataro, che ha retto la
carica per 15 anni. Il cambio al vertice della Uila-Uil di Cosenza
e' stato deciso nel corso della riunione del Comitato direttivo del
sindacato, riunitosi a Rende alla presenza, tra gli altri, di Stefano
Mantegazza, segretario nazionale, e di Roberto Castagna, segretario
generale della Uil Calabria. Alla riunione ha partecipato anche Luigi
Incarnato, ex dirigente della Uil ed attuale assessore regionale ai
Lavori pubblici. ''Dobbiamo continuare a fare squadra ¿ ha
detto De Gregorio nella sua relazione ¿. La parola d'ordine
deve essere continuita' ed in questo senso restera' forte l' impegno
della Uila-Uil''. Nino Merlino, della segreteria regionale, ha espresso
preoccupazione per il futuro della forestazione in Calabria. ''La
copertura finanziaria e' assicurata fino al 2006 ¿ ha detto
Merlino ¿ e dalla Finanziaria arrivano segnali di possibili
sacrifici e tagli, fatto questo inaccettabile proprio mentre si cerca
di pensare finalmente, in Calabria, ad una forestazione produttiva,
non piu' come semplice bacino di occupazione'' Merlino (UILA-UIL): “Preoccupazione per la forestazione” 27/09 ''La copertura finanziaria e' assicurata fino al 2006 e dalla
finanziaria arrivano segnali di possibili sacrifici e tagli. Cio'
e' inaccettabile proprio mentre si cerca di pensare finalmente, in
Calabria, ad una forestazione produttiva non piu' semplice bacino
di occupazione''. Lo ha affermato il segretario regionale della Uila-Uil
Calabria, Nino Merlino, intervenendo alla riunione del direttore provinciale
della Uila-Uil di Cosenza. Merlino, inoltre ''ha espresso preoccupazione
per il futuro della forestazione in Calabria''. Mentre il leader nazionale
Stefano Mantegazza ha affermato che la Uila sara' molto determinata
nel difendere gli interessi della forestazione calabrese ''perche'
rappresenta un settore vitale per la regione, cosi' la Finanziaria
dovra' sostenere e valorizzare questo comparto per la tutela del territorio
calabrese, per l'economia della regione, per l'occupazione. Altro
che tagli - ha detto Mantegazza - qui c'e' bisogno di nuovi investimenti
e di sviluppo. L'impegno della Uila per il settore forestale - ha
concluso - e' stato dimostrato anche dal convegno nazionale che si
e' tenuto a luglio a Reggio Calabria, con la partecipazione del Segretario
Generale della Uil, Luigi Angeletti. Mantegazza (UILA) “La forestazione va sostenuta” 27/09 ''La Finanziaria dovra' sostenere e valorizzare il comparto
della forestazione. Altro che tagli''. Lo ha detto il segretario nazionale
della Uila, l'organizzazione dei lavoratori agroalimentari e forestali
della Uil, intervenendo alla riunione del Direttivo provinciale di
Cosenza dell' organizzazione. ''La Uila - ha aggiunto Mantegazza -
sara' molto determinata nel difendere gli interessi della forestazione
calabrese perche' rappresenta un settore vitale per l' economia e
l' occupazione nella regione. Piu' che di tagli, dunque, c' e' bisogno
di nuovi investimenti e di sviluppo. La forestazione, in sostanza,
e' sempre piu' caso nazionale''. I sindacati chiedono al Governo di mantenere gli impegni sui forestali 26/09 Le segreterie nazionali e della Calabria dei sindacati confederali
del settore forestazione (Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil) hanno scritto
al viceministro dell' Ecominia, Baldassarri, chiedendogli un incontro
urgente ''affinche' vengano rispettati gli impegni a suo tempo assunti
dal Governo di inserire nella Finanziaria 2006 le risorse destinate
al comparto della Forestazione''. Nel dicembre del 2004 il mancato
inserimento nella Finanziaria dei fondi per la Forestazione determino'
una protesta dei lavoratori che provoco' il blocco in Calabria di
tutti i collegamenti stradali e ferroviari. ''I tagli annunciati e
le forti divergenze esistenti all' interno della maggioranza di Governo
circa il profilo che deve assumere la stessa legge finanziaria - sostengono
i sindacati - destano forti preoccupazioni, tanto da richiedere, da
parte dei massimi vertici sindacali, una azione ricognitiva presso
il Ministero dell' Economia''. La situazione critica in cui versa
il settore della forestazione e' stata sottolineata dai rappresentanti
dei sindacati confederali anche nel corso dell' incontro con l' assessore
regionale alla Forestazione in occasione del quale ''e' stata anche
ribadita la necessita' di un intervento urgente dello stesso Assessore
e della Giunta regionale presso il Ministero competente per aprire
da subito un tavolo di discussione sulle linee e sugli impegni programmatici
della Regione per il rilancio produttivo del settore forestale''.
''Difesa e messa in sicurezza del territorio, manutenzione, riconversione
ed uso produttivo del bosco, difesa e valorizzazione del nostro patrimonio
ambientale, promozione e completamento della filiera del legno - affermano
ancora i sindacati - devono costituire i punti cardine sui quali costruire
la prossima programmazione del comparto ed iniziare un percorso credibile
che porti al rilancio ed all'auto-sostenibilita' del settore''. I
sindacati, nel corso dell' incontro con Pirillo, hanno anche sottolineato
''l' urgenza, per chiudere senza alcun deficit l' anno in corso, di
reperire altri finanziamenti 'pertinenti', essendo necessari 50 milioni
di euro per coprire il fabbisogno del 2005''. A Pirillo, in particolare,
e' stato chiesto di farsi promotore di un' iniziativa congiunta con
tutti i Parlamentari nazionali calabresi, di maggioranza e di opposizione,
ai fini di un impegno comune presso il Governo ed in Parlamento per
assicurare il finanziamento 2006''. ''L'assessore Pirillo - riferisce
una nota dei sindacati - nel condividere l'impostazione ed i contenuti
delle argomentazioni sindacali, ha annunciato che entro il 28 settembre
sara' pronto il documento regionale da presentare al Governo contenente
le linee guida generali sulle quali costruire la programmazione del
comparto per i prossimi anni avendo impegnato, a tal proposito, un
gruppo di lavoro formato da docenti e qualificati esperti del settore.
Da subito, comunque, la Regione chiedera' un tavolo di confronto con
il Governo impegnandosi, nel frattempo, ad una comune inziativa con
i Parlamentari calabresi. Per cio' che concerne, invece, le risorse
finanziarie mancanti per chiudere il 2005, e' stato comunicato che,
grazie al lavoro avviato tra l'assessorato ed il vicepresidente della
Giunta regionale, Nicola Adamo, sono state individuate gia' il 60%
delle somme occorrenti, mentre continuera' il monitoraggio e la ricognizione
anche presso gli enti subregionali per reperire la restante parte''.
''Alla fine della discussione - conclude il comunicato - si e' concordato
un ulteriore incontro per l'esame ed il confronto sul documento regionale
di prossima stesura e sulle altre questioni ancora aperte che riguardano
la gestione dei lavoratori forestali da affrontare definitivamente''.
I Sindacati dell’ANAS in sciopero il 30 c0ntro la riforma della società 26/09 Oggi si sono riuniti in assemblea i sindacati dell'ANAS Spa
della Calabria, CGIL-CISL-UIL-CONFSAL- CISAL - per manifestare il
proprio dissenso circa la riforma della Societa' . I sindacati hanno
informato i lavoratori dell'ANAS, sull'excursus che la riforma dell'ANAS
ha avuto sino ad oggi. A partire dallo schema di decreto legge, che
nella versione iniziale prevedeva la privatizzazione di circa 8500
chilometri di rete assoggettabile a pedaggio ombra o reale, con conseguente
spacchettamento della societa' che i gestisce la rete stradale nazionale,
in tante piccole societa' ,con effetti devastanti per i circa 6500
dipendenti. Successivamente il DL e' stato tradotto in un emendamento
inserito nel DL Infrastrutture che, grazie all'intervento dei Sindacati
Nazionali dell'ANAS e a due presidi presso la Camera ed il Senato
, ha cambiato forma e la paventata privatizzazione della rete stradale
e' stata scongiurata. La Societa' che dovrebbe gestire in sub concessione
le strade assoggettabili a pedaggio devono avere necessariamente capitale
pubblico.Tutto cio', a parere dei sindacati, se da un lato scongiura
la selvaggia privatizzazione dall'altro non evita lo spacchettamento
in piu' societa', anche pubbliche, ma sancisce l'anticamera di una
futura privatizzazione. La preoccupazione dei Sindacati rimane alta.
A confermare, a tal fine lo sciopero previsto per il 30 settembre
con manifestazione presso il piazzale antistante la sede della Giunta
Regionale in Viale de Filippis a Catanzaro per avere un incontro con
il Presidente Loiero. Con tale manifestazione i sindacati intendono
sensibilizzare le istituzioni locali nonche' l'opinione pubblica,
affinche' il sistema viario della Calabria venga affrondato in maniera
integrale rispetto ad un piu' globale piano dei trasporti. La Telecom licenzia il segretario della Cosnil calabrese. Impugnato il provvedimento 24/09 ''Roberto Sacco, dipendente della Telecom e segretario regionale
della Calabria del sindacato Cosnil, e' stato licenziato per avere
fatto ricorso amministrativo contro la negazione dell' applicazione
del diritto di attivazione della sua delega sindacale''. Ad affermarlo,
in una dichiarazione, e' Pietro Zannoni, coordinatore nazionale del
Cosnil. ''Abbiamo gia' impugnato - afferma Zannoni - il provvedimento
di licenziamento presso il Tribunale del Lavoro di Cosenza, affinche'
Roberto Sacco venga reintegrato quanto prima e soprattutto perche',
auspicando una sentenza tanto giusta quanto esemplare, si ponga fine
una volta per sempre a questo genere di prevaricazioni antisindacali,
che tra l' altro violano profondamente il senso della legalita' e
il rispetto delle regole fondamentali della convivenza civile''. Vasta (Cub/Rdb) “Premature le liti sulla Direzione Regionale delle Dogane della Calabria” 23/09 “In questi giorni si stanno succedendo sulla stampa,
dichiarazioni inerenti alla istituzione di una Direzione Regionale
delle Dogane in Calabria, come quelle rese dall’on Michelangelo
Tripodi da una parte e da Cantafio della UIL regionale, dall’altra;
la cosa ci fa particolarmente piacere, anche perché le RdB/Cub,
sono da tempo impegnate nel raggiungimento di questo che riteniamo
un momento di crescita fondamentale della nostra regione. Per questo
seguiamo con interesse come la nostra proposta, su questo obiettivo,
stia raccogliendo sempre più consensi, anche se, però,
riteniamo che questo interesse ora dovrebbe concretizzarsi in atti
tesi alla fattiva realizzazione di ciò che ci stiamo proponendo.
Quello che, però ci lascia perplessi nelle dichiarazioni rese
dall’on Tripodi e dal collega Cantafio, è legato alla
polemica che si sta innescando, circa la localizzazione di questa
ipotetica Direzione Regionale: ancora non esiste, non si sa se esisterà
e già si litiga su dove ubicarla? Ci pare quanto meno prematuro…”
Lo ha detto il Coordinatore Regionale RdB/Cub Agenzie Fiscali , Luciano
Vasta. “Sarebbe più auspicabile –ha proseguito
Vasta- che gli sforzi di tutti, in questo momento, fossero tesi a
far sì che l’istituzione della Direzione Regionale in
Calabria, entri nell’agenda degli impegni dell’Agenzia
delle Dogane a Roma e per farlo, occorre cercare di coinvolgere anche
tutte le forze politiche e imprenditoriali. Su questa strada le RdB/Cub
già da tempo si stanno spendendo in modo attivo e, infatti,
da diversi mesi, abbiamo iniziato una campagna di sensibilizzazione
verso alcuni politici calabresi, con incontri che hanno avuto questo
argomento come tema centrale. La Direzione regionale delle Dogane
può rappresentare davvero un volano decisivo per lo sviluppo
della economia della nostra regione e noi riteniamo che sia troppo
importante, perché ci si possa permettere il lusso di mandare
tutto all’aria, correndo dietro a battaglie campanilistiche.
La strada da perseguire è quella dell’unità di
intenti e siamo più che mai convinti che sollevare adesso polveroni
di polemiche campanilistiche, possa solo ostacolare la realizzazione
di questo progetto. Per questo motivo, le RdB/Cub intendono lanciare
un invito a tutte le forze sindacali, politiche ed imprenditoriali,
affinché si concentrino gli sforzi, non contro la spoliazione
di qualcosa che ancora non esiste, ma per perseguire, concretamente
ed unitariamente, la strada che ci permetterà di raggiungere
l’obiettivo della realizzazione della Direzione Regionale delle
Dogane in Calabria. Poi, dopo, a risultato raggiunto, ci si potrà,
al limite, confrontare su dove ubicarla.” Dal 3 ottobre l’UGL farà il “tour dello scandalo” con presidi davanti ai Tribunali contro i tagli al personale 22/09 La Unione Generale del Lavoro (Ugl) apre ''una nuova stagione
di lotta per protestare contro l' abbandono della Giustizia'' con
presidi e sit-in davanti alle Procure e ai Tribunali italiani che
cominceranno dalla Calabria all' inizio di ottobre. ''Chiamatelo pure
il 'tour dello scandalo' - dice Paola Saraceni, coordinatore nazionale
della Ugl Ministeri - ma non e' piu' tollerabile tagliare fondi e
uomini su un settore cosi' delicato come la giustizia. In molti uffici
siamo al limite del paradosso''. Il primo appuntamento e' il 3 ottobre
davanti al tribunale di Cosenza e Lametia Terme. Il 4 sara' la volta
della corte di Appello di Catanzaro e del tribunale di Rossano. A
seguire, il 5 il tribunale di Vibo Valentia e di Reggio Calabria;
e il 6 a Crotone. Il 7 ottobre la protesta si spostera' a Ischia,
con un presidio davanti al tribunale e al Giudice di Pace. Obiettivi
della mobilitazione: la ricollocazione di tutto il personale nella
posizione economica e giuridica superiore, le procedure di riqualificazione,
i trasferimenti volontari, il blocco dei tagli agli organici previsti
dalla Finanziaria, la copertura delle carenze di personale, gli investimenti
nelle strutture organizzative giudiziarie. Il rapporto tra sindacati e Direzione Regionale dell’Agenzia delle Dogane si sta inasprendo. 21/09 “La vicenda della costituzione degli uffici unici in
Calabria, sta diventando sempre più paradossale, tra ripicche
e decisioni autoritarie da parte della Direzione Regionale”.
A denunciarlo è Il Coordinamento Regionale RdB/Cub Agenzie
Fiscali Calabria. “Ricapitoliamo i fatti – prosegue la
nota- dopo due lunghissime, estenuanti, quanto inutili riunioni estive
(il 2 agosto e l’8 settembre), al termine delle quali la Direzione
ha presentato, entrambe le volte, un documento già preparato
che non rispecchiava affatto la discussione e che, ovviamente, tutte
le forze sindacali presenti hanno respinto, la Direzione ha deciso
di riconvocare le parti il 14 settembre. La Cosnil ricorre al giudice per il comportamento antisindacale della Teleom 21/09 Quaranta dipendenti di Telecom Italia hanno presentato un ricorso
al giudice del lavoro di Roma e Cosenza per comportamento antisindacale
e violazione dello Statuto dei lavoratori da parte della societa',
per non aver loro concesso l' attivazione delle deleghe sindacali.
Lo ha reso noto il segretario nazionale dei Comitati di Base aderenti
alla Confederazione sindacati italiani lavoratori, Francesco Lucirino.
Lucirino, e' scritto in una nota, ''si e' visto negare definitivamente
l' attivazione di ben 40 deleghe firmate da altrettanti dipendenti
Telecom che avevano scelto di disdire la loro iscrizione a Cgil, Cisl
e Uil, per scegliere di essere meglio rappresentati da sindacati autonomi
non confederali''. ''L' amministrazione di Telecom Italia - ha sostenuto
Lucirino - sta perpetrando un grave atto anticostituzionale, avendo
negato definitivamente ai sindacati autonomi della Cosnil l' attivazione
delle deleghe sindacali firmate da dipendenti dell' ente per la telefonia
italiana, iscritti alla nostra confederazione autonoma''. ''Siamo
stati costretti ad adire le vie legali - ha aggiunto il coordinatore
dell' esecutivo nazionale dei nuovi comitati di base Cosnil, Pietro
Zannoni - per il grave atto antisindacale e anticostituzionale esercitato,
quale quello gravissimo della negazione dell' attivazione di deleghe
sindacali. Ricorreremo ai sensi dell' articolo 28 dello Statuto dei
lavoratori e dell' art. 650 del codice penale, presso le sedi legali
competenti per materia e territorio, contro una sconcertante e palese
condotta antisindacale e il non rispetto dei diritti costituzionalmente
sanciti in difesa dei lavoratori dipendenti''. ''La Telecom Italia
- ha aggiunto Zannoni - ha bloccato le nostre deleghe, a livello nazionale,
non permettendo di entrare come rappresentanza in nessuna delle sedi
e filiali presenti sul territorio nazionale. Questo atto di congelamento
delle deleghe dei nostri iscritti e' stato ordinato dall' ufficio
relazioni industriali di Telecom Italia a seguito della prima delega
firmata, dal segretario regionale di Cosnil-Calabria, Roberto Sacco,
e ivi non attivata. Ci troviamo di fronte ad un grave fenomeno - ha
concluso Zannoni - che dimostra quanto in Italia vengano negati contro
ogni legge ed ogni regolamento amministrativo i diritti di base per
la difesa dei lavoratori nei confronti di sindacati autonomi non confederali''.
Cobas-Cosnil: “Atto antisindacale di Telecom nei nostri confronti. Ci hanno bloccato le deleghe” 20/09 ''L'amministrazione di Telecom Italia sta perpetrando un grave
atto antisindacale e anticostituzionale, avendo negato definitivamente
ai sindacati autonomi della Cosnil l' attivazione delle deleghe sindacali
firmate da dipendenti dell' ente per la telefonia italiana iscritti
alla nostra confederazione autonoma''. Lo afferma, in una dichiarazione,
il segretario nazionale dei Comitati di Base aderenti alla Confederazione
sindacati italiani lavoratori, Francesco Lucirino. Lucirino sostiene
di essersi ''visto negare definitivamente l'attivazione di ben 40
deleghe firmate da altrettanti dipendenti Telecom che avevano scelto
di strappare le tessere di iscrizione a Cgil, Cisl e Uil per scegliere
di essere meglio rappresentati dai sindacati autonomi non confederali''.
''Saremo costretti ad adire le vie legali - afferma, da parte sua,
Pietro Zannoni, dell' esecutivo nazionale dei comitati di base Cosnil
- per il grave atto antisindacale e anticostituzionale quale quello
gravissimo della negazione dell' attivazione di deleghe sindacali.
Ricorreremo presso le sedi legali competenti per materia e territorio
contro una sconcertante e palese condotta antisindacale e il non rispetto
dei diritti costituzionalmente sanciti in difesa dei lavoratori dipendenti.
La Telecom Italia ha bloccato le nostre deleghe, a livello nazionale,
non permettendo di fatto di entrare come rappresentanza in nessuna
delle sedi e filiali presenti sul territorio nazionale. Ci troviamo
di fronte ad un grave fenomeno che dimostra quanto in Italia vengano
negati contro ogni legge ed ogni regolamento amministrativo i diritti
di base per la difesa dei lavoratori nei confronti di sindacati autonomi
non confederali''. Spingola (CGIL) “LSU/LPU, rivisitare l epiante organiche degli enti” 20/09 ''La situazione che vivono da anni i lavoratori socialmente
utili e di pubblica utilita' deve fere i conti con la reale disponibilita'
dei sindaci e degli amministratori degli altri enti utilizzatori a
concretizzare percorsi di stabilizzazione''. E' quanto sostiene, in
una nota, il segretario generale della Cgil del comprensorio Pollino-Sibari-Tirreno,
Franco Spingola. ''Una disponibilita' - aggiunge Spingola - che passa
dalla rivisitazione delle piante organiche degli enti, il riconoscimento
del prezioso ruolo svolto da questi lavoratori ed il conseguente atto
della stabilizzazione riconoscendo loro lo status di lavoratori dipendenti,
con l'accesso a tutti i diritti, a cominciare da quelli salariali
e previdenziali. Crediamo, pur tenendo conto delle difficolta' economiche
che comporta la soluzione di tale problematica, che il percorso sia
obbligato e che un sforzo sia necessario farlo se vogliamo dare dignita'
al lavoro e certezza ed efficienza ai servizi erogati dalla pubblica
amministrazione. Non e' possibile procrastinare tale situazione all'
infinito, soprattutto quando a farne le spese sono lavoratori e lavoratrici
sospesi nel limbo del precariato. Lsu ed Lpu sono in attesa di vedere
completate le iniziative messe in atto dalla Giunta regionale, che
ha mantenuto fede agli impegni assunti con il sindacato i cui risultati
sono gia' visibili, a partire dalla copertura finanziaria fino al
31 dicembre prossimo. Ma gli sforzi della sola Regione non bastano.
E' necessaria anche un'intesa con il Governo nazionale per l' attuazione
di un piano straordinario per il precariato calabrese che preveda
risorse finanziarie e tempi certi per la stabilizzazione dei precari
e per l'attuazione di politiche occupazionali per i giovani ed i disoccupati
che attendono un segnale che dia loro fiducia nell' attuale fase drammatica
della Calabria e del Paese. Altro che finanziamenti mirati e riservati
alle sole citta' con piu' di 300 mila abitanti!''. ''Proprio in una
situazione simile - conclude Spingola - e' importante che i lavoratori
stiano in stretto rapporto con il sindacato, evitando azioni spontanee,
seppure generose, che possono creare aspettative illusorie, ricordando
che lo stesso sindacato rimane ancora oggi il soggetto insostituibile
nella difesa degli interessi e diritti dei lavoratori''. Maccari (COISP) “Sulla sicurezza serve un impegno trasversale” 20/09 ''Un impegno comune e politicamente trasversale capace di offrire una costruttiva sostanza civile, sociale e politica ai concetti di sicurezza e di liberta' e soprattutto delle loro fondamentali interrelazioni''. E' quanto chiede il segretario generale aggiunto del sindacato di Polizia Coisp, Franco Maccari, che dopodomani, giovedi', interverra' alla Festa nazionale dei Democratici di sinistra sui temi della sicurezza che comincia oggi a Lamezia Terme. ''Ho raccolto volentieri l' invito pervenutomi - ha detto Maccari - dagli organizzatori per la manifestazione che comincia oggi. Portero' il mio contributo a nome degli operatori della Polizia di Stato, focalizzando la mia partecipazione ad una tematica che ci sta particolarmente a cuore: le intersezioni fra legalita', sicurezza e ruolo delle istituzioni locali. Infatti, l' evoluzione delle forme di criminalita' in atti e azioni assolutamente non paragonabili al passato, pongono la necessita' di una rivisitazione globale dell' impiego delle stesse polizie locali, per creare sinergie concrete e non solo di facciata, con le altre forze di polizia presenti sul territorio. Da qui la forte necessita' di coinvolgimento delle istituzioni locali nel processo di 'progettazione della sicurezza'. Infine mi faro' latore di una precisa proposta circa l' impianto della cosiddetta 'polizia di quartiere', che necessita di una completa rivisitazione nei moduli e impieghi operativi. Va restituito il controllo del territorio in forma completa e moderna alla polizia di Stato ed ai carabinieri, mentre tutte le comunque necessarie e utili forme di vigilanza quartierale debbono essere ricomprese nelle competenze delle Polizie locali per una vera conoscenza del territorio e dialogo con il cittadino. Solo cosi' si creera' un reale coordinamento tra le forze di polizia, cosa che ancor oggi e pericolosamente non avviene a causa di attenzioni e gestioni orientate piu' alla proiezione di 'immagine effimera' delle singole polizie per l' immaginario collettivo, piuttosto che alla ricerca di concreti e reali moduli operativi che abbiano il fine ultimo, o esclusivo, di garantire la vera sicurezza di tutti i cittadini''. Il 30 sciopero dei pedaggi sulle autostrade contro la cessione ai privati 20/09 Un primo sciopero nazionale di tutti i dipendenti dell'Anas
per l'intera giornata di venerdi' 30 settembre, e' stato proclamato
dai sindacati di rappresentanza dei lavoratori del settore per protestare
contro le ipotesi di 'spacchettamento' dell'Anas e di pedaggiamento
della rete stradale e autostradale. Filt Cgil, Fit Cisl, Uilpa Anas,
Sada Fast Confsal, Snala Cisal e Ugl hanno infatti indetto la protesta
''a fronte dell' iniziativa governativa che ribadisce i propositi
di privatizzazione e l'assoggettamento a pedaggi reali o figurativi
di tratte stradali e autostradali, senza preoccuparsi minimamente
degli effetti devastanti che questo produrrebbe per gli utenti della
rete stradale e gli oltre 6500 dipendenti aziendali''. Secondo il
segretario nazionale della Filt Cgil, Roberto Martelli il progetto
di spacchettare l'Anas e venderla pezzo per pezzo ai privati e' confermato
dall'emendamento ad un decreto legge, in fase di conversione presso
il Senato, presentato dal presidente della commissione Lavori pubblici
del Senato, Luigi Grillo. ''Il testo dell'emendamento per il nuovo
modello di funzionamento dell'Anas - spiega il dirigente sindacale
- prevede la possibilita' di dare a societa' partecipate compiti affidati
fino ad oggi all'Anas e di dare a queste societa' subconcessionarie,
che faranno capo anche a soggetti privati, la possibilita' di riscuotere
direttamente i pedaggi, reali e figurativi (ombra), che saranno previsti
per una gran parte dell'attuale rete stradale e autostradale''. Con
questo progetto, ribadiscono i sindacati, potrebbero essere sottoposti
a pedaggio il gran raccordo anulare di Roma, la Salerno - Reggio Calabria,
la Messina - Catania, la Orte - Ravenna e molte altre arterie ancora.
Nel pomeriggio di oggi, intanto, si e' svolto di fronte il Senato
un presidio di oltre 150 lavoratori dell'Anas per protestare contro
le misure previste dalla prossima finanziaria sulla privatizzazione
dell' Anas. Preoccupazioni del sindacato medici per l’accordo Regione-Università Magna Grecia 19/09 Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica dell' Aopc
''esprimono profonda preoccupazione per le notizie di stampa che hanno
riferito dell' esito della vicenda relativa alla facolta' di medicina
dell' Universita' Magna Grecia''. ''Se tali notizie - e' detto in
una nota - dovessero rivelarsi nella sostanza corrispondenti alla
verita' dell' intesa raggiunta tra Universita' e Giunta regionale
non si sarebbe registrata nessuna significativa novita' rispetto all'
accordo siglato lo scorso autunno con la vecchia Giunta e che fu severamente
stigmatizzato da questo Ordine e, piu' recentemente, dalla stessa
Giunta regionale in carica. Le organizzazioni sindacali della dirigenza
medica ricordano che anche il Consiglio direttivo dell' Ordine, nei
giorni scorsi, alla ripresa della discussione, aveva esortato le parti
ad un atteggiamento equilibrato e condiviso che consentisse di dispiegare
le legittime aspettative dell' Universita' ma anche di salvaguardare
l' armonico sviluppo del mondo ospedaliero e di una qualificata rete
di servizi territoriali''. ''Nulla di tutto cio' - prosegue la nota
- sembra essere accaduto. La soluzione prospettata appare infatti,
ancora una volta, come la rinuncia della politica al governo reale
del sistema sanita' in Calabria e come un cedimento all' autoreferenzialita'
e alla suggestione mediatica non priva di qualche deriva demagogica.
L' avallo acritico e non programmato a una megastruttura d' eccellenza
di cui sfuggono finalita' e limiti territoriali e che, allo stato,
appare come una mera riproposizione di UUOO gia' esistenti; la nascita
di una isolata struttura di emergenza specialistica non inserita nella
piu' generale rete di emergenza territoriale, il mancato coinvolgimento
a qualsiasi livello dell' Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio e l'
assoluta assenza di garanzia in relazione al complessivo suo sviluppo
generale e dei suoi settori piu' qualificati e tradizionali rappresentano
una scelta con la quale la Giunta regionale della Calabria si sta
assumendo pesanti responsabilita' nei confronti dei calabresi di oggi
e di domani''. ''Il progetto che sembra stare all' origine dell' accordo
sembra essere dunque - conclude la nota - quello di privilegiare fortemente
le attivita' assistenziali di Mater Domini delegando importanti funzioni
a scapito del SSR e delle strutture del comprensorio catanzarese in
particolare finendo per attribuire all' Universita' funzioni prevalenti
diverse da quelle piu' direttamente istituzionali della didattica
e della ricerca''. Al documento ha aderito la segreteria provinciale
Fimmg. Flai CGIL: “Riavviare un tavolo di confronto con la Regione sui forestali” 16/09 “E’ indispensabile riavviare il tavolo di confronto
con l’attuale governo regionale sul settore forestale alla luce
anche delle ultime dichiarazioni dell’assessore al bilancio
e vice presidente della Giunta regionale”. Ad affermarlo sono
Antonio Spataro e Santino Aiello della segreteria Regionale della
Flai CGIL. “Siamo convinti, prosegue la dichiarazione della
segreteria regionale- che non si farà un buon lavoro per la
Calabria e per l’intero comparto forestale se si parte dalla
proposta di democristiana memoria (Andreatta) che riducendo il numero
di addetti si sarebbero, come d’incanto, risolti tutti problemi
del settore. La Flai ritiene che oggi, in Calabria, si sia già
raggiunto il giusto equilibrio patrimonio forestale/addetti e che
quindi altre siano le cause da rimuovere per fare della forestazione
una risorsa ed una nuova opportunità. Vanno rimosse inefficienze
programmatorie e gestionali che sono la vera palla al piede per il
rilancio del settore. C’è da mettere mano agli enti gestori
per una loro immediata rivisitazione e riforma perché in questi
anni sono divenuti centri di potere e di interessi politici e personali.
Per questi motivi ci preoccupano prese di posizione a prescindere
che non tengono conto dei bisogni della Calabria e delle sue peculiarità.
L’aver messo in sicurezza dal dissesto idrogeologico buona parte
del territorio calabrese, aver contribuito ad evitare lo spopolamento
di gran parte delle aree interne, sono solo una parte delle opere
che i lavoratori forestali hanno realizzato nel corso di questi anni.
A noi della FLAI-CGIL non interessa difendere lo status quo anzi lo
temiamo ritenendo invece indispensabile attuare e realizzare una programmazione
forestale di forte discontinuità con il passato puntando verso
obiettivi di autosostenibilità. Solo questo, di per sé,
sarebbe rivoluzionario. Lo stiamo richiedendo da tempo sperando che
questo governo regionale raccolga la sfida non confondendo le cause
con gli effetti. Abbiamo già ribadito, qualche giorno fa, che
nella forestazione calabrese occorre compiere un enorme salto culturale
transitando da una “logica di gestione del personale”
verso una vera e seria “programmazione e realizzazione del lavoro
forestale”. Programmi e riordino costituiscono il buon viatico
per presentarsi ai confronti romani con le carte in regola al fine
di garantire le risorse finanziarie per i prossimi anni. Di questo
e solo di questo siamo disponibili a discutere.” Triplice: “Sulla vicenda zecche, Trenitalia fa la caccia alle streghe”. L’azienda replica “Non è vero” 15/09 ''Un inutile clima di caccia alle streghe, con contestazioni
a molti ferrovieri dai toni e dai contenuti a dir poco faziosi''.
E' l' accusa che le segreterie regionali della Calabria dei sindacati
dei trasporti (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl Ferrovie, Fast-Confsal
ed Orsa) contestano, in una nota, alla societa' Trenitalia in relazione
alla presenza di zecche su un vagone dell' Intercity Reggio Calabria-Torino.
''Come sindacato - aggiungono i sindacati - speravamo che questo episodio,
accaduto alla fine di un' estate gremita di disservizi ferroviari,
potesse rappresentare per Trenitalia un utile momento di riflessione
e verifica sui tanti problemi irrisolti. Ci si aspettava una timida
ma onesta presa di coscienza dei tanti problemi insoluti o addirittura
un vigoroso colpo di reni capace di far invertire la rotta ad una
societa' che sta inesorabilmente volgendo al degrado ed alla disgregazione,
e che sempre piu' viene percepita e vissuta dai clienti come decotta.
Anche questa incresciosa vicenda e' da ricondurre e catalogare tra
le tante occasioni perse dalle Ferrovie dello Stato per fare autocritica
e revisionare i processi industriali, con l'obiettivo di bonificarla
dai tanti mali che l' affliggono. I massimi vertici di Trenitalia,
presi nel vortice della bufera mediatica provocata dalla scoperta
delle zecche sul vagone dell' Intercity, episodio che risulta fortunatamente
sporadico, si sono ben guardati dall' assumersi qualche responsabilita'
in ordine ai tanti problemi delle ferrovie italiane, trascurando consapevolmente
il fatto che sempre piu' Trenitalia evoca nei cittadini l' immagine
di un' azienda attraversata da mali endemici. I ritardi e le carenze
igieniche e di manutenzione hanno assunto oramai i connotati di vere
e proprie emergenze, che occorre aggredire immediatamente onde evitare
che la clientela ed il personale ferroviario, che mal patiscono i
continui disservizi e le conseguenti difficolta' operative comincino
a temere anche sul versante della sicurezza del viaggio, divenuto
oramai l'unico elemento di discrimine rispetto ad altre modalita'
di trasporto. Purtroppo pero' le Ferrovie, ad una rinnovata fase di
dialogo con le parti sociali, che avrebbe potuto recuperare le forti
motivazioni che nel passato hanno caratterizzato la categoria dei
ferrovieri, ha preferito riesumare la consolidata pratica dello 'scarica
barile'''. Secondo i sindacati, la prassi dello scaricabarile non
e' stata mai interamente accantonata da parte delle Ferrovie dello
Stato ed oggi risulta quanto mai attuabile in quanto la parcellizzazione
delle responsabilita', logica conseguenza della politica delle esternalizzazioni,
attuata abbondantemente in questi ultimi anni dal Gruppo Fs, ha inserito
all'interno dei processi produttivi attori non sempre totalmente affidabili
sul piano della qualita' delle prestazioni''. ''Abdicare alla missione
propria cui la societa' Trenitalia e' preposta - sostengono ancora
i sindacati - che nel caso specifico significa assicurare al paese
la mobilita' dei cittadini e delle merci in condizioni ed a costi
ottimali, trasmette al Paese un messaggio di sfiducia, cosi' come
vessare la categoria dei ferrovieri pretendendo prestazioni che oramai
vanno spesso al di la' del consentito, nell' intento di raggiungere
obiettivi che oramai non sono altro che chimere, non e' piu' accettabile.
L' imponente deficit manutentivo esige scelte coerenti e coraggiose,
gia' peraltro delineate con l'accordo nazionale del 23 giugno scorso,
sottoscritto dopo ben tre proclamazioni di sciopero nazionale dei
ferrovieri. Non bastano piu' ne' i 'pannicelli caldi', ne' le 'sante
inquisizioni'. Occorre, piuttosto, reinventare e riqualificare l'
intero processo manutentivo destinandogli risorse certe ed assumendo
impegni precisi''. ''Anche sul fronte degli appalti ferroviari - affermano
ancora i sindacati - e' venuto il momento delle scelte. Le nuove gare
possono rappresentare un momento di svolta perche' finalmente si e'
superata la logica del massimo ribasso, ma questo non basta. Occorre,
anche in questo settore, riqualificare e recuperare dei processi industriali
virtuosi, capaci cioe' di elevare gli standard qualitativi e di responsabilizzare
tutti gli attori. Dotare il paese di un sistema di trasporto ferroviario
efficace ed efficiente, cosi' come sarebbe auspicabile per un grande
paese civile, e' un'impresa difficile, ed a questo punto anche ardua,
ma scegliere la strada del disimpegno e del qualunquismo, come sta
facendo il Gruppo FS non e' piu' tollerabile''. La provincia incontra i sindacati. Positivo il giudizio del segretario UST-CISL Tramonti
|