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Arte e Cultura

In stampa il libro di Saverio Greco “Cronaca di una transizione”

24/09 Fresco di stampa per i tipi della Pellegrini editore il volume ''Dalla prospettiva riformista all'esito democratico. Cronistoria di una transizione negli interventi di un socialista cosentino'' del dirigente socialista Saverio Greco. Un libro importante che vede la luce in un momento storico-politico complesso e delicato e nasce come momento di partecipazione, che trae ispirazione e linfa dall'esperienza decennale vissuta all'interno dell' Associazione politico-culturale ''Orizzonti del Socialismo'' attraverso la quale l'Autore, con i suoi compagni di viaggio, giovani animati da una autentica passione civile, ha offerto il proprio contributo alla discussione politica degli ultimi anni nella sua Cosenza ed in Calabria. Saverio Greco, che ripercorre la sua esperienza di militante e dirigente socialista, non si sottrae al dibattito sulle difficili scelte che attendono i socialisti nel complesso panorama politico nazionale. Concetti come liberta', partecipazione, autonomia, responsabilita', etica sono il filo conduttore del momento storico assai difficile che Saverio Greco vuole descrivere, fornendo particolari interessanti ed inediti, vissuti negli ultimi anni con passione da un osservatorio speciale, offertogli dalla fiducia dei cittadini. Alla loro valutazione si offre un'esperienza politica ispirata alla religione della coerenza ed all'etica della responsabilita'. Il volume ,dunque, si presenta come una cronistoria delle varie fasi che il progetto unitario del nascente Partito Democratico ha attraversato dal 2004 ad oggi. Si tratta di un vero e proprio processo di transizione, avviato con la Lista di Uniti nell'Ulivo per le Europee del 2004, continuato con le liste unitarie dell'Ulivo delle regionali del 2005 in alcune regioni italiane, rallentato a piu' riprese per essere di nuovo accelerato, fino all'esito delle Primarie previste per il 14 ottobre del 2007. Nel volume si richiamano le fasi principali di tale processo e la relazione con gli interessi dei maggiori gruppi dirigenti dei partiti coinvolti nel percorso unitario. Tra questi vi era anche il gruppo dirigente dello SDI, formazione socialista erede diretta del Partito Socialista Italiano. Lo SDI infatti ha partecipato unitariamente alla campagna elettorale del 2004 ed a quella del 2005, per poi discostarsi dal percorso del PD nella primavera del 2005, subito dopo il referendum sulla procreazione assistita e sulla liberta' di ricerca scientifica. Le dinamiche che hanno riguardato la ricomposizione delle forze del riformismo italiano sono richiamate nel volume con continui riferimenti alla realta' regionale ed a quella locale, in cui l'Autore ha assunto in questi anni un impegnato ruolo militante e dirigente. In particolare viene richiamata la fase assai critica che nell'autunno del 2006 ha coinvolto il governo regionale e, soprattutto, viene ricostruita la difficile condizione in cui versa la tradizione politica socialista nella citta' di Cosenza, oggetto gia' dal 2002 ad una pesante azione di omologazione sopraffattiva ad opera delle forze egemoni della coalizione di centrosinistra. Con una serie di speculazioni critiche si e' tentato di spiegare ai lettori quali distorsioni vi siano state nel processo costitutivo del PD e quali caratteri dovrebbe assumere il nuovo soggetto politico per la soluzione dei problemi che oggi affliggono la prospettiva di governo progressista per il Paese. Si e' quindi voluto distinguere la cultura democratica dal democraticismo, descrivendo quali siano gli effetti degenerativi del secondo a danno delle istituzioni di rappresentanza. Cosi' come si e' spiegato quali siano le ragioni che inducono a guardare con sfiducia all'esperimento costituente condotto in contemporanea dai gruppi dirigenti socialisti che si richiamano alle posizioni dello SDI. Il messaggio conclusivo del volume e' che l'Italia ha bisogno di una grande forza, nata riformista e diventata democratica. Con il meccanismo elettorale scelto per la costituzione del PD, sono direttamente i cittadini a decidere della prospettiva politica di quello che sara' il motore riformista del centrosinistra. A loro questo volume e' indirizzato perche' assumano con maggiori elementi di consapevolezza le proprie scelte. Soprattutto a quei cittadini che si richiamano ai valori della tradizione politica socialista, che hanno il compito di assicurare al Paese la continuita' di una storia ultracentenaria, che non puo' certo esaurirsi appresso alle chimere di un passato che non puo' piu' tornare. Il libro si conclude con un messaggio di speranza, ma senza il minimo accenno alla retorica democraticista, nella consapevolezza che un nuovo partito potra' contribuire a rafforzare la coalizione di centrosinistra solo se sapra' evitare i tanti errori fatti nel passato, soprattutto nei confronti della questione socialista.

I vincitori del premio Grinzane-Cavour che saranno primati il 25 al Rendano

La prima edizione del ''Premio Fondazione Carical Grinzane Cavour'', dedicato al dialogo interculturale dei paesi del Mediterraneo, incorona vincitori lo scrittore israeliano Amos Oz, l'autore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, il filosofo Remo Bodei, gli scrittori Maria Pia Ammirati e Andrea Di Consoli e il maestro orafo Gerardo Sacco. La cerimonia finale si svolgera' martedi' 25 settembre al Teatro Rendano di Cosenza preceduta alle ore 18 dal convegno ''Se l'Europa va ad Oriente: implicazioni culturali. Il ruolo del Mediterraneo''. Il Premio, nato per riconoscere i meriti di quanti hanno contribuito all'approfondimento e alla conoscenza delle culture mediterranee, per favorire il dialogo tra i popoli e per valorizzare le giovani risorse culturali calabresi e lucane, e' suddiviso in tre sezioni: - per la ''Sezione Societa' Civile - Giustino Fortunato'' i vincitori sono Amos Oz e Tahar Ben Jelloun; - per la ''Sezione Storia del Pensiero - Luigi De Franco'' avra' il premio Remo Bodei; - per la ''Sezione Narrativa e Creativita' - Saverio Strati'' vincono Maria Pia Ammirati per Un caldo pomeriggio d'estate (Cadmo) e Andrea Di Consoli per Il padre degli animali (Rizzoli) e Gerardo Sacco, creatore di gioielli esposti in diversi musei italiani. La Cerimonia di Premiazione sara' aperta alle 18 dall'incontro ''Se l'Europa va ad Oriente: implicazioni culturali. Il ruolo del Mediterraneo'', moderato e condotto da Franco Di Mare, giornalista di Rai 1. Gli scrittori Khaled Fouad Allam, Predrag Matvejevic e il sociologo Renzo Guolo dell'Universita' di Torino interverranno nella discussione per approfondire i temi oggi di stretta attualita', legati alle prospettive di ampliamento dell'area dell'Unione Europea e alle implicazioni culturali, religiose ed etiche di queste dinamiche. Nel corso della cerimonia di premiazione dei vincitori il giornalista Alain Elkann dialoghera' con Tahar Ben Jelloun e Amos Oz. La Giuria del Premio e' composta da studiosi e rappresentanti del mondo culturale italiano: Mario Bozzo (Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania e Presidente Fondazione Carical), Arnaldo Colasanti (italianista, critico letterario e scrittore), Sergio Givone (Ordinario di Estetica all'Universita' di Firenze), Tullio Gregory (Ordinario di Storia della filosofia all'Universita' ''La Sapienza'' di Roma), Luigi Lombardi Satriani (Ordinario di Etnologia all'Universita' ''La Sapienza'' di Roma), Raffaele Perrelli (Preside della Facolta' di Lettere e Filosofia dell'Universita' degli Studi di Calabria), Raffaele Sirri (Presidente del Centro Promozione e Studio Cultura Campana) e Giuliano Soria (Presidente della Giuria del Premio e del Premio Grinzane Cavour).

Concorso letterario “I Sibariti nel mondo” per studenti di Argentina, Uruguay, Brasile e Cile

16/09 Le Associazioni “I Sibariti nel mondo” Corigliano Calabro (Cs), “Sibaritas en el mundo” di Buenos Aires Amministrazione Comunale di Rossano Calabro Comunità Montana” Sila Greca”-Rossano Calabro Regione Calabria-Emigrazione indicono la : 7a EDIZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE riservato agli studenti delle Scuole Medie, Superiori e Universitarie dell’ Argentina, dell’Uruguay , del Brasile e del Cile (Quello per studenti calabresi e lucani seguirà a breve).

Il Concorso si articola in tre sezioni:
1) per gli studenti delle Scuole Medie. Tema: L’acqua come bene comune e diritto universale. Esponi le tue riflessioni.
2) per gli studenti delle Scuole Medie Superiori. Tema: Educare alla pace: quale contributo può dare la Scuola
3) per gli studenti universitari del biennio: L’università è nelle condizioni di promuovere la cultura della legalità e della sicurezza per la formazione dei cittadini e per aiutare i giovani a scegliere un percorso di vita ispirato ai valori della solidarietà e della giustizia? Esponi la tua opinione.

REGOLAMENTO

La partecipazione è aperta a tutti gli studenti delle Scuole Medie, Superiori e biennio universitario.
– Ogni elaborato, scritto in lingua italiana, dovrà essere non inferiore a 3 facciate di un foglio A/4 per gli studenti delle Medie e a 4/6 facciate per quelli delle Scuole Superiori e Universitarie.
– Gli elaborati possono essere corredati di disegni, poesie, foto e devono essere scritti sul computer, spazio uno, programma Word, carattere 12.

NORME PARTICOLARI
1 - L’elaborato dovrà riportare:
Generalità e recapito del concorrente; numero del telefono e del cellulare; indirizzo e-mail; nome e indirizzo della Scuola di appartenenza; classe e sezione;

I PARTECIPANTI DELLE SCUOLE ESTERE

1- dovranno spedire l’elaborato , via e-mail ai seguenti indirizzi:
2- assoc_sibaritas@yahoo.it ( presidente d.ssa Rosalba Giuliani tel. 47692555
3- benvenutoantonio@alice.it presidente sibariti nel mondo Corigliano Calabro cellulare 0039 329 440 64 51 entro e non oltre il 31 ottobre 2007

- Tutti i partecipanti dovranno rispettare rigorosamente le modalità suddette, pena l’esclusione dal Concorso.
- La partecipazione è gratuita.
- Gli elaborati non verranno restituiti e potranno essere utilizzati dagli Organizzatori senza nulla pretendere da parte dei partecipanti.
- Non è ammessa assegnazione ex-aequo del premio. Anche se l’elaborato viene svolto da più studenti il premio verrà attribuito al primo firmatario.
- La data ed il luogo di premiazione verranno tempestivamente comunicati agli interessati (indicativamente in novembre)
- Il premio sarà ritirato personalmente dal vincitore o da un Responsabile della Scuola di provenienza, diversamente si perderà il diritto.

PREMIAZIONE

Per le Scuole Medie
1 - Alla prima opera classificata ( fra )delle nazioni del Sud America andrà un premio di Euro 70,00, una pergamena e un libro edito dall’Editrice “Aurora”.
2 - Alla seconda opera classificata andrà un premio di Euro 50,00, una pergamena e un libro edito dall’Editrice “Aurora”.
3– Alla terza, quarta e quinta opera andranno un premio di un vocabolario medio, una pergamena e un libro edito dalla Editrice “Aurora”.
4 - A tutti i partecipanti non vincenti saranno rilasciati attestati di partecipazione.
5 - Alle Scuole dei partecipanti andranno pergamene e libri editi dalla Editrice “Aurora“.

Per le Scuole Superiori
1 - Alla prima opera classificata andrà un premio di Euro 100,00, una pergamena e un libro edito dall’Editrice “Aurora”.
2 - Alla seconda e terza opera andranno un premio di 75,00 euro, una pergamena e un libro edito dalla Editrice “Aurora”.
3 – Alla quarta e quinta opera andranno un premio di un vocabolario medio e una pergamena.
4 - A tutti i partecipanti non vincenti saranno rilasciati attestati di partecipazione.
5 - Alle Scuole dei partecipanti andranno pergamene e libri editi dalla Editrice “Aurora“.

Per le Scuole Universitarie Estere
1-Alla prima opera classificata andrà un premio di 100,00 euro e una pergamena.
2- Alla seconda opera classifica andrà un vocabolario medio e una pergamena,
4 - A tutti i partecipanti non vincenti saranno rilasciati attestati di partecipazione.
5 - Alle Scuole dei partecipanti andranno pergamene e libri editi dalla Editrice “Aurora“.

PREMIO SPECIALE CON INTERSCAMBIO CULTURALE

1-È previsto per i primi classificati di ciascuna Sezione un viaggio premio in Italia per gli studenti argentini;, della durata di giorni 10, subordinatamente e a seguito , come per gli anni decorsi, all’erogazione dei contributi da parte degli Enti Istituzionali (Regione, Enti),
2- I vincitori, eventualmente e dalla disponibilità dei posti, saranno accompagnati dal Dirigente o da un docente della Scuola seguendo l’ordine della graduatoria.
3- Per i vincitori è escluso l’accompagnamento dei genitori.
4 – Il viaggio del vincitore o della vincitrice delle Scuole Universitarie in Calabria verrebbe offerto dalla Comunità Montana ”Sila Greca“ di Rossano Calabro, della durata di 10 giorni. Il Concorso è riservato agli studenti delle Scuole italiane, figli o nipoti degli emigrati calabresi.
5 - Alloggio e colazione al giorno è riservato gratuitamente ai vincitori e accompagnatori,
6-Eventuale permanenza di altri giorni in località diverse da quelle indicate dagli organizzatori resterà a totale carico dei vincitori.

PATROCINI

Ministero per gli italiani nel mondo, Regione Calabria, M.i.u.r di Cosenza province, Ordine e Sindacato regionale dei Giornalisti calabresi e Lucani, Circolo della Stampa Pollino-Sibaritide, Comunità Montana Sila Greca, Amministrazione della città di Rossano.

Spagnuolo “La ndrangheta non risparmia alcun settore”

15/09 Un libro di grande valore che offre un importante contributo alla conoscenza di una delle pagine piu' oscure della storia del Paese. Lo hanno dichiarato il questore di Cosenza, Raffele Salerno, ed il procuratore aggiunto della direzione distrettuale antimafia, Mario Spagnuolo, che sono intervenuti alla presentazione dell'ultimo lavoro del giornalista Arcangelo Badolati: 'Ndrangheta eversiva" edito per i tipi della Klipper Edizioni. Il volume che sta riscuotendo un grande successo, riesce ad offrire una inedita chiave di lettura sulla morte e scomparsa prematura del giornalista de 'L'Ora" di Palermo, Mauro De Mauro e , soprattutto, focalizza i fitti rapporti della criminalita' calabrese e dell'eversione nera degli anni '70. In particolare, nel corso dell'incontro, moderato dal direttore editoriale della Klipper Edizioni, Francesco Kostner, Il procuratore Mario Spagnuolo ha sottolineato come in Calabria si verifichi una crescita esponenziale del fenomeno 'ndranghetistico. "Una emergenza - ha sottolineato - che non risparmia alcun settore e zona della regione e che ha una organizzazione verticistica che le consente di rappresentare una delle consorterie criminali piu' pericolose d'Europa". Una tesi sposata anche dal questore di Cosenza, Raffaele Salerno che, oltre a sottolineare l'importanza di un libro come quello di Badolati, ha avuto modo di parlare della sua lunga attivita' "in prima linea" nella provincia di Reggio Calabria contro la 'ndrangheta. Di grande importanza anche l'intervento di Katia Massara, docente dell'Universita' della Calabria, che ha posto l'accento sulla necessita' di implementare gli studi universitari di storia contemporanea con moduli di storia locale. "In tale direzione - ha precisato - il volume di Badolati ha le carte in regola per offrire un'importante contributo di conoscenza su un argomento che va posto all'attenzione degli studenti universitari calabresi". La presentazione e' stata conclusa dall'autore che, tra l'altro, ha raccontato il lungo lavoro di ricerca documentale che ha posto le basi alla scrittura di un testo che affronta una sfaccettatura della galassia 'ndranghetistica fino a questo momento poco indagata.

Il 14 presentazione del libro “’Ndrangheta eversiva” di Arcangelo Badolati

12/09 Sarà presentato venerdì 14 settembre alle 19, nella libreria Domus di via Montesanto a Cosenza, il volume “’Ndrangheta eversiva” di Arcangelo Badolati, edito dalla Klipper Edizioni. All’appuntamento, oltre all’autore, parteciperà il Questore di Cosenza Raffele Salerno, il Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia, Mario Spagnuolo ed il Direttore editoriale della Klipper, Francesco Kostner. Il volume, in vendita da poche settimane, sta riscuotendo un grande successo grazie agli argomenti trattati dal caporedattore di “Gazzetta del Sud” che offre una inedita chiave di lettura sulla morte e scomparsa prematura del giornalista de ‘L’Ora” di Palermo, Mauro de Mauro, il cui corpo mai ritrovato per un diabolico rapporto instauratosi tra ‘ndrangheta calabrese e mafia siciliana, sarebbe stato seppellito, al posto di un evaso calabrese. In ‘Ndrangheta Eversiva”, inoltre, viene indagato l’oscuro legame tra la criminalità calabrese e l’eversione nera degli anni ’70, tanto da dimostrare la diretta partecipazione delle potenti cosche calabresi al tentato colpo di stato fatto in Italia la notte tra l’8 ed il 7 dicembre del 1970. Un libro, insomma, che sta facendo discutere, destinato ad aprire un dibattito su una pagina della storia del paese di cui si conosce, a distanza di diversi anni, molto poco e sulla quale è ancora forte il bisogno di chiarezza. “‘Ndrangheta Eversiva” è impreziosito dalla prefazione di Peter Gomez e dalla presentazione di Francesco Verderami.

Rassegna d’arte dedicata a Rotella e Picasso a Catanzaro

04/09 Ai nastri di partenza la prima edizione della rassegna Cinematografica "il Cinema e l'arte", che si svolgerà l' 8 e il 9 settembre al Centro Polivalente per Giovani di via fontana vecchia, a Catanzaro. L'associazione culturale Freezone che ne ha curato la selezione artistica, dopo il successo riscosso dal Main Street Festival di Copanello, è ancora vicina alla diffusione della cultura in ambito giovanile, con l'obiettivo di esplorare alcune pellicole cinematografiche di grandi registi che hanno indagato sul mondo dell'arte. La rassegna prevede due documentari originali dedicati rispettivamente a Mimmo Rotella ("L'ora della lucertola") e Pablo Picasso ("Le mystere Picassò"), e due lungometraggi che esplorano le vite private e artistiche di due grandissimi pittori contemporanei (Jackson Pollock e Jean Michel Basquiat), che si divideranno equamente le giornate di proiezione previste per l'8 e il 9, portando a conoscenza del pubblico la loro vita le loro opere e soprattutto la loro vita interiore, divisa tra il successo e la responsabilità di essere grandi artisti. Dalla nascita del cinema, sono tantissime le citazioni che i registi hanno fatto alle opere dei grandi pittori del passato i quali sono stati anche fonte di ispirazione per la realizzazione di numerose pellicole ad essi dedicate. Se assai più recente è il documentario di Calopresti sull'estro (e orgoglio catanzarese) di Mimmo Rotella (2004), molto datato e unico nel suo genere quello di Picasso (1956), firmato da un grande regista Francese G. Clouzot, capace di spronare l'immaginifico pittore spagnolo nella realizzazione di alcune opere che lui riesce addirittura a filmare in diretta, portando all'esterno di quello studio la magia e l'arte del suo grande e inimitabile genio. Sulle altre due pellicole è stato davvero incredibile il lavoro compiuto da Ed Harris, uno dei migliori attori americani, per dieci anni ha fatto congetture sul soggetto del suo film d'esordio come regista: Jackson Pollock, un maestro dell'astrattismo. Il compendio, la monografia divulgativa, la fotocopia cinematografica di una galleria d'arte sono le scorciatoie delle pellicole sui pittori, maledetti o celebri. Harris è stato capace di impossessarsi del fantasma e della psicologia comportamentale di Pollock, mettendone in scena il lavoro e la vita; i rapporti con artisti e mecenati; la musica che lo ha influenzato (meravigliosa e storica è la copertina per "Free Jazz", il capolavoro visionario di Ornette Coleman) e le tensioni con la madre. Basquiat invece racconta in toni certamente più vicini alla favola che al documentario, la vicenda di uno dei pittori più acclamati, mitologizzati e idolatrati (quanto forse misinterpretati) di tutti gli anni Ottanta. Ritratto di un certo clima (quello dell'arte contemporanea in special modo), e della scena newyorkese che lo determinava, Basquiat ha senz'altro qualche lacuna, ma gode di un tono poetico diffuso, di una delicatezza spesso mancanti in opere di altri artisti-registi o comunque in tanti film di provenienza d'oltreoceano. Ingresso totalmente gratuito, prima di ogni proiezione ci sarà un breve dibattito aperto ad ospiti e pubblico.

I vincitori del premio Grinzane-Cavour

03/09 Lo scrittore israeliano Amos Oz, l'autore Franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, il filosofo Remo Bodei, gli scrittori Maria Pia Ammirati e Andrea Di Consoli e il maestro orafo Gerardo Sacco sono i vincitori della prima edizione del "Premio Fondazione Carical Grinzane Cavour", dedicato al dialogo interculturale dei paesi del Mediterraneo. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 25 settembre nel Teatro Rendano di Cosenza, preceduta dal convegno "Se l'Europa va ad Oriente: implicazioni culturali. Il ruolo del Mediterraneo". "Il premio - è detto in un comunicato - viene assegnato a quanti hanno contribuito all'approfondimento e alla conoscenza delle culture mediterranee, per favorire il dialogo tra i popoli e per valorizzare le giovani risorse culturali calabresi e lucane. Amos Oz e Tahar Ben Jellouné sono i vincitori del premio per la sezione Società civile-Giustino Fortunato. Per la Sezione Storia del Pensiero-Luigi De Franco avrà il premio Remo Bodei. Per la sezione Narrativa e Creatività-Saverio Strati vincono Maria Pia Ammirati, per il romanzo Un caldo pomeriggio d'estate (Cadmo) e Andrea Di Consoli per Il padre degli animali (Rizzoli) e Gerardo Sacco, creatore di gioielli esposti in diversi musei italiani. La cerimonia di Premiazione sarà aperta dall'incontro sul tema "Se l'Europa va ad Oriente: implicazioni culturali. Il ruolo del Mediterraneo", condotto dal giornalista del TG1 Franco Di Mare. Gli scrittori Khaled Fouad Allam, Predrag Matvejevic e il sociologo Renzo Guolo, dell'Università di Torino, interverranno nella discussione per approfondire i temi oggi di stretta attualità, legati alle prospettive di ampliamento dell'area dell'Unione Europea e alle implicazioni culturali, religiose ed etiche di queste dinamiche. Nel corso della cerimonia di premiazione il giornalista Alain Elkann dialogherà con Tahar Ben Jelloun e Amos Oz.

A Berlino presentazione del Premio Corrado Alvaro

29/08 Il legame tra Corrado Alvaro e la Germania, nazione nella quale il grande scrittore di San Luca lavorò intorno ai primi decenni del secolo scorso. Sarà questo il filo conduttore della manifestazione culturale che la Fondazione intitolata all'autore di Gente in Aspromonte terrà nella capitale tedesca, a poche settimane dalla strage di Duisburg, in occasione della presentazione della VII edizione del Premio nazionale Corrado Alvaro. L'iniziativa culturale è frutto dell'intesa stretta tra la Fondazione Alvaro, che ha sede proprio a San Luca; il direttore dell'Istituto italiano di Cultura, Bolaffi e la presidente dell'Unione italiani nel mondo Garavini. Il 4 ottobre, nella capitale tedesca, è in calendario la presentazione della VII edizione Premio nazionale Corrado Alvaro con la proclamazione dei vincitori delle varie sezioni di cui si compone. Le onorificenze, però, saranno consegnate ai vincitori il 27 ottobre 2007 a San Luca. La manifestazione berlinese prevede anche una conferenza sul tema "Alvaro e la Germania" che sarà svolta dal prof. Aldo Maria Morace, presidente della Fondazione Alvaro e un intervento del sociologo prof. Antonino Perna, componente del Comitato scientifico dell'organismo, che svolgerà una relazione di carattere sociologico. E' previsto anche un reading di brani alvariani in italiano ed in tedesco. L'iniziativa, spiegano gli organizzatori, si pone in continuazione con una tradizione ormai consolidata secondo la quale il premio è presentato annualmente in una città nella quale lo scrittore di San Luca abbia soggiornato e operato. Negli anni precedenti il Premio è stato presentato a Roma seconda patria di Alvaro; a Milano dove conseguì la laurea e lavorò al Corriere della Sera; a Genova nell'anno in cui la città ligure fu capitale europea della Cultura; a Bologna dove esordì come giornalista nel quotidiano Il Resto del Carlino; a Torino che lo vide collaboratore assiduo de La Stampa e dove vinse il premio più prestigioso dell'epoca con Gente in Aspromonte. "Perché Berlino? - sostengono gli organizzatori del Premio - Per il particolare legame che Alvaro ebbe con la città tedesca alla fine degli '20. Alvaro divenuto ormai in Italia oggetto di attacchi quotidiani da parte dei giornali fascisti, e per questo impossibilitato a lavorare nel suo paese, fu costretto, nell' autunno del 1928 all'esilio volontario nella Germania della repubblica di Weimar. Berlino e la Germania, in quella circostanza, accolsero lo scrittore che qui ebbe modo di incontrare e frequentare Pirandello, Marta Abba, Rosso di San Secondo ed altri intellettuali italiani, e ad immergersi nella ricca vita culturale tedesca frequentando circoli e personalità locali della letteratura, del cinema, del teatro e del giornalismo. Collaborò ai giornali tedeschi Beliner, Tageblatt e Weltbhume e pubblicò in prima edizione in lingua tedesca il libro di novelle, L'amata alla finestra, che in Italia uscirà nel 1929". "Per questi motivi la Fondazione Corrado Alvaro - sostengono ancora gli organizzatori - aveva a suo tempo inserito, in un vasto programma di manifestazioni all'estero, il progetto di una iniziativa culturale nella capitale germanica, da realizzarsi al più presto. I noti fatti che hanno portato alla ribalta dell'opinione pubblica San Luca, hanno dato la ragione di sollecitare l' evento culturale da realizzare in terra tedesca a questo autunno, anche per dare all'opinione pubblica motivi di riflessione sulla realtà autentica del paese di Alvaro, il quale non esporta solo gente di malaffare, ma anche e soprattutto onesti e leali lavoratori, ed eventi culturali al massimo livello, come convegni internazionali di letteratura, seminari di scrittura creativa, pubblicazioni di alto valore culturale e scientifico"

Cinque giornate dedicate ai libri a Santa Severina

20/08 Prenderà il via domani sera (martedì 21 agosto), a Santa Severina (Crotone), l'iniziativa “Libri & Co.": cinque serate dedicate, dalla Casa editrice Klipper, a cinque sfaccettature del mondo dei libri.
Questa sera (ore 20.45, Santa Severina, Torrione Castello Carafa) si partirà con la presentazione del libro"Il CALABRESE CHE FECE GRANDE BOB DYLAN " di Luigi Michele Perri e Bruno Castagna, con la partecipazione di Maxiliam D.; la serata, secondo la declinazione pensata dagli organizzatori, rappresenterà "il libro che canta".
Si avrà metaforicamente di fronte "il libro che recita", nel corso della serata di mercoledì 22 agosto (ore 20.45, Santa Severina, Torrione Castello Carafa), dedicata al volume "16 PICCOLE DOSI" di Silvio Stellato.
E se il libro indaga? Un'occasione degna di nota e di pubblico appare la presentazione de "'NDRANGHETA EVERSIVA" di Arcangelo Badolati, in calendario, giovedì 23 agosto (ore 20.45, Santa Severina, Torrione Castello Carafa).
Prosegue la programmazione dell'iniziativa "Libri & Co.", venerdì 24 agosto (ore 20.45, Santa Severina, Torrione Castello Carafa), con "il libro che suona": "UNA PICCOLA STORIA DEL JAZZ" del Maestro Raffaele Borretti, con la partecipazione dei musicisti Franco Rodi, Gianluca Perasole, Rocco Riccelli, Raffaele Borretti (al pianoforte) e Velia Ricciardi.
La serata finale, sabato 25 agosto (ore 20.45, Santa Severina, Torrione Castello Carafa), di questo promettente ciclo - ideato in collaborazione con Klipper Edizioni - darà spazio al libro" LA MEMORIA DEL TEMPO" di Enzo Costabile ed avrà la partecipazione (per il "libro che recita") di Manuela Loddo e Romano Usai.
L'iniziativa rientra nell'ampio ciclo di manifestazioni,"Le arti del gesto. Trasversali della creazione artistica" (Santa Severina, 20-25 agosto 2007), organizzate dal Comune di Santa Severina, dalla Comunità Montana Alto Marchesato crotonese, dalla Provincia di Crotone, dall'assessorato al turismo della Regione Calabria, dai Teatri calabresi associati (TCA), dal "Centroteatrocalabria" e da un progetto dell'"Associazione in Rete di Teatri Indipendenti".

Il libro su Bob Dylan della Klipper su Rainews 24

25/07 “Tempi dispari”, il magazine giornaliero di Rainews24, giovedì 26 sera alle 22, dedicherà uno speciale al volume edito dalla Klipper Edizioni: Il calabrese che fece grande Bob Dylan. In diretta dalla sede Rai di Cosenza parlerà del libro uno dei due autori, Luigi Michele Perri. L’altro, come noto, è Bruno Castagna. Il volume, ricostruisce la vicenda umana ed artistica di Mike Porco, che negli anni 60 si trasferì da Domanico, in provincia di Cosenza, a New York.
Nella città della mela Porco mise in luce le sue notevoli qualità manageriali che lo portarono a gestire, tra l’altro, il Gerde’s, locale nel quale mosse i primi passi anche il giovane Bob Dylan che, a distanza di pochi anni, sarebbe diventato uno dei protagonisti della storia musicale moderna.
Lo scorso 23 giugno, all’esperienza raccontata nel libro di Perri e Castagna, ha dedicato uno speciale di due pagine il quotidiano “il manifesto”.
Il libro sarà presentato, nel mese di agosto, anche a Santa Severina nell’ambito delle attività culturali, ospitate dal festival della cittadina crotonese.

Nuovo libro di Nicaso “Senza onore”

24/07 A sette mesi dalla sua pubblicazione si conferma campione di vendite e di critica il volume "Fratelli di sangue" edito dalla casa editrice Pellegrini e scritto a due mani da Nicola Gratteri, già sostituto Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria e attualmente sostituto Procuratore Distrettuale Antimafia , e da Antonio Nicaso, giornalista italo-americano ed esperto di mafie ed organizzazioni criminali a livello internazionale. Giunto alla sua decima edizione, il volume, che fa parte della collana "Mafie" diretta da Antonio Nicaso, continua a far parlare di sé perché, di fatto, si tratta della prima ricostruzione storica del fenomeno della 'ndrangheta che prende avvio dalla fine dell'Ottocento e prorompe fino all'attualità . Concepito con attenzione scientifica , "Fratelli di sangue" si presenta come una radiografia macro e microscopica della 'ndrangheta e tende a mostrare con dati inconfutabili come questa organizzazione sia riuscita, con estrema abilita' e camaleontismo, a mutare volto e a diventare una delle holding del crimine mondiale con un po(n)deroso volume d'affari che si aggira intorno ai 36 miliardi di euro . Primo dunque nel suo genere, il volume rompe il silenzio intorno al fenomeno mafioso calabrese e ne mostra un'immagine spaventosa, dilagante, in continua ascesi e metamorfosi . Si lega a "Fratelli di sangue" il terzo volume della collana "Mafie" che, fresco di stampa , se ne può definire una vera e propria costola. Si tratta di "Senza onore", un'antologia di testi letterari sulla 'ndrangheta che, ancora una volta, la penna di Antonio Nicaso s'incarica sapientemente di riesumare ed attualizzare per mostrare come la `ndrangheta si sia metamorfizzata anche nelle pagine letterarie e abbia mutato il volto agrario e contadino delle origini ,la sua ruralità rozza e terragna, in una sorprendente quanto pericolosa faccia bifronte: resta radicata nei legami di sangue della Calabria, da cui trae forza e coesione interna, ma le sue radici si sono protese ed estese ovunque fino a farne una delle più potenti organizzazioni criminali. "Senza onore" si rivolge a insegnanti e a studenti con la finalità di far conoscere cosa sia la 'ndrangheta, al di la' del mito, spiegandone l'essenza attraverso l'angolo visuale degli scrittori che si sono occupati di questo fenomeno.

Due nuove riviste al Caffè Letterario della Pellegrini

16/07 Una doppia presentazione al Caffè Letterario della Casa Editrice Pellegrini. Si svolgerà mercoledì 18 luglio alle 18.30 sul grande terrazzo dell’editrice, in Via De Rada 67/C, dove saranno ufficialmente presentati al pubblico la rivista quadrimestrale di cinema e visioni “FATA MORGANA” e la neonata “FRONTIERE. Oltre il cinema” dirette da Roberto De Gaetano, docente di Filmologia e Presidente del Corso di Laurea in Dams dell’Unical. Si tratta di un progetto ambiziosissimo che mette insieme Casa Editrice Pellegrini e un gruppo di studiosi e docenti che ruotano intorno al Dams dell’Unical, finalizzato a rilanciare, a livello nazionale e non solo, il dibattito sul cinema e la sua problematicità e, per estensione, sul cosmo controverso dei media e la loro funzione nell’oggi. Il progetto si muove, dunque, sul doppio asse dialettico della rivista “Fata Morgana” (che vanta tra l’altro un comitato scientifico di fama internazionale: Francesco Casetti, Sandro Bernardi, Antonio Costa, Giorgio Tinazzi), che ha già visto la pubblicazione del numero 0 ed ora entra nel vivo del dibattito con l’attuale numero 1 (dedicato a “Mondo”) e la collana “Frontiere” che è al suo debutto ufficiale con il volume Benjamin il cinema e i media. Un volume che, pur partendo dagli autorevoli contributi di studiosi che, nell’autunno del 2005, presso il Dams dell’Università della Calabria, hanno partecipato al seminario di studi sull’attualità di Walter Benjamin, allarga il suo orizzonte, presentando tra l’altro uno straordinario ricordo inedito in italiano di Theodor W. Adorno su Benjamin, e saggi di Marcello Walter Bruno, Vincenzo Cuomo, Monica Dall’Asta, Roberto De Gaetano, Daniele Dottorini, Paolo Jedlowski, Suzanne Liandrat-Guigues, Bruno Roberti. Una serata di cinema e visioni in cui dialogheranno insieme Roberto De Gaetano in qualità di direttore di “Fata Morgana” e di “Frontiere”, Marcello Walter Bruno, docente di Teorie e tecnica del linguaggio cinematografico (Unical), Bruno La Vergata, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro ( responsabile grafico della rivista e della collana), Massimo Celani, docente di Linguaggi pubblicitari (Unical) e Bruno Roberti, docente di Istituzioni di regia (Unical).

La CISL chiede la revoca del soprintendente archeologico regionale Guzzo

13/01 La segreteria regionale della Fp-Cisl ha scritto al ministro per i Beni e le attività culturali per chiedere "l' immediata revoca della direzione ad interim del Sovrintendente archeologico regionale Pietro Guzzo e la nomina di un dirigente a tempo pieno che esegua il mandato nel rispetto delle corrette relazioni sindacali e di un utile interscambio con le realtà sociali, politiche e culturali che operano nel territorio". Nella lettera, il coordinatore regionale della Cisl beni culturali, Cataldo di Bartolo; il segretario regionale Ministeri Antonella Lamberto e il segretario generale regionale della Fp-Cisl, Natale Pace contestano a Guzzo "gli atti relativi alla riorganizzazione della Sovrintendenza Archeologica della Calabria, adottati il 30 maggio 2007 dal Sovrintendente ad interim, in difformità alle procedure previste dalle norme contrattuali e da specifici accordi locali". "A tali contestazioni - prosegue la nota della Cisl - ha fatto anche seguito una richiesta d'informazioni in merito indirizzata al dott. Guzzo da parte del Sovrintendente regionale Prosperetti. Il Sovrintendente ad interim, Guzzo, in una risposta indirizzata alla scrivente federazione sindacale regionale il 20 giugno scorso ha sostenuto invece la perfetta regolarità delle procedure adottate, a suo dire, nel pieno rispetto delle relazioni sindacali, mantenendo dunque l' efficacia dell' ordine di servizio emanato. Tale circostanza ha determinato la definitiva rottura delle relazioni sindacali di tutte le altre sigle sindacali e della Fp-Cisl, nella presa d' atto della impossibilità di intavolare un sereno e approfondito confronto sull' organizzazione dei servizi nel comune interesse dei lavoratori, dell'Ente e, soprattutto della ittà di Reggio Calabria e della Regione che puntano sul Museo reggino e sui siti archeologici della Calabria per il rilancio culturale ed economico della regione".

In libreria l’ultima fatica di Cesare Lanza “Il Lanzichenecco”

Cesare Lanza: Il Lanzichenecco02/07 Ricordi, rimorsi, aneddoti, battute, rivelazioni, retroscena. Ritratti inediti, a volte feroci altre volte teneramente partecipi, di un paio di centinaia di personaggi dell’Italia che conta e di qualche furbetto catodico. Cesare Lanza è maestro nell’agire di fioretto: finge di essere a un party fra amici, dove si possono raccontare in allegria storie innocue e innocenti condite appena da qualche pettegolezzo; poi, all’improvviso, infila una frase demolente, un ricordo devastante, un identikit da brigante. Nemico della diplomazia, innamorato del suo celebre caratteraccio, il Lanzachenecco gode nell’essere se stesso, nel bene e nel male: un uomo capace di dolcezze da gentiluomo del Sud (soprattutto con le sue infinite donne) ma anche di intingere i tasti del computer nel curaro e uccidere in una riga una persona (vedi Darwin Pastorin). L’uomo più odiato della televisione, considerato il responsabile della tv-spazzatura, non si fa problemi nell’incartare le sue vittime in frasi crudelissime (leggere, per cominciare, i ritratti di Lucia Annunziata, dell’ex-presidente della Rai Baldassarre o di Massimo Giletti). Ma il Lanzachenecco non è solo cappa e spada. Qui si trovano anche bellissime interviste a Donato Bilancia, Lorena Bobbitt, Monica Lewinsky e a tutte, ma proprio tutte, le icone erotiche del nostro piccolo e grande schermo.
Riportiamo alcuni brani del libro:
LUCIA ANNUNZIATA Conosco poco questa brava giornalista che definirei muscolare: certo entusiasta, passionale, sanguigna, forse istintiva, secondo i giudizi che di lei mi diedero alcuni amici, suoi ex direttori. Mi è rimasto impresso ciò che gli amici comuni mi dissero: al debutto nella carta stampata, i pezzi di Annunziata dovevano essere ampiamente rivisti per, diciamo così, le imperfezioni linguistiche e di stile… Ma i contenuti erano coinvolgenti per la febbre civile e politica che lei inseriva nelle sue corrispondenze. I successivi, notevoli miglioramenti – almeno sul piano stilistico – sono la dimostrazione della forte volontà che Annunziata mette nel suo lavoro.
MANUELA ARCURI Allegra, carnale, desiderosa di vivere, pronta a scherzare. Coccolosa. Affascinata dal senso dell’umorismo. Una «che se ama non si fa pregare». Manuela non solo è una perfetta bellezza, una statua vivente e pensante, ma ha anche una istintiva, direi selvaggia, naturale, animalesca malizia – che esprime, più o meno consapevolmente, in vari modi. Un equilibrio straordinario tra dolcezza e sensualità. Seduzione allo stato puro, da Guinness dei primati. Le poche volte (ahimé!) che ci siamo incrociati ne sono rimasto folgorato… Mi piace, e trovo erotico, provocante, perfino il criticatissimo accento della sua voce. Se trovasse sulla sua strada un pigmalione, un suo personale Billy Wilder, diventerebbe una star di importanza mondiale.
SILVIO BERLUSCONI Penso che Berlusconi potrebbe essere un leggendario giocatore di poker. Perché una delle mosse fondamentali è il rilancio: la mossa regina che spiazza gli avversari. Nel ’94, con un imprevedibile e strepitoso colpo di scena (organizzare in quattro e quattr’otto la sua candidatura, vincente, a decisive elezioni politiche) il Cavaliere riuscì a sventare insidie mortali. L’ho scritto tante volte, e credo di intendermene un po’, considerando la mia nota passione per le carte: davvero una mossa da campione del mondo, a poker. Ma attenzione: Berlusconi non gioca a carte e tanto meno a poker. Anzi, una volta mi fece una confidenza: disse che la voglia di misurarsi in questi giochi la perse subito, da ragazzo, quando, a passeggio con la fidanzatina del momento, rimediò una pessima figura, perdendo i pochi soldi che aveva in tasca. Ingenuamente, si era lasciato mettere in mezzo da quei truffatori che fanno per strada il gioco delle tre carte, noto come “carta vince, carta perde”. Giurò che non avrebbe mai più preso le carte in mano, e così è stato. Nella vita però, nel lavoro e in politica, nel calcolare e saper rischiare è il campione di razza, adorato e odiato, che tutti conoscono: nell’apparente temerarietà dei comportamenti, nelle sfide impossibili, nel coraggio indispensabile per rilanciare e nella prudenza al momento di passare mano. E finora, al Governo o anche tenacemente all’opposizione (di cui nessuno lo considerava capace) l’ha sempre spuntata. Puntualmente, come tante altre volte, quando sembra in difficoltà: molestato com’è da presunti amici e alleati e tormentato da nemici e antagonisti. Quando lo danno per spacciato, mi sentirei sempre – ripeto, da giocatore – di scommettere che il Cavaliere troverà un colpo d’ingegno o di astuzia per ribaltare il tavolo. E la mia non è una valutazione politica. È l’analisi di un personaggio che ho conosciuto bene (anch’io, confesso, sottovalutandolo) quando era semplicemente il re di Milano 2. E uno così, credetemi, potrà fermarlo, forse, solo il Padreterno. Non a caso ho scritto forse: perché, anche di fronte al Padreterno, e si è già visto, il pronostico non è affatto scontato.
MAURIZIO COSTANZO Maurizio è un mito della televisione: adoro la sua ironia e la quasi totale dedizione alla lettura e al lavoro. Mi dispiace che le nostre strade non si siano mai incontrate, ho stima e amicizia per lui. Credo che la simpatia sia ricambiata, ce la dimostriamo affettuo- samente quando ci incontriamo. Maurizio è un maestro della comunicazione, della divulgazione e dell’intrattenimento: in particolare la mia ammirazione, come giornalista appartenente alla sua generazione (Maurizio è di pochi anni più anziano), è incentrata sul rispetto, sul riconoscimento che fu tra i primi a capire l’importanza dirompente della televisione.
MARINA RIPA DI MEANA Adorabile rompiscatole controcorrente. Libera di mente, non solo non ha mai paura di dire ciò che pensa, ma sfida anche le inopportunità dei momenti scelti per dire o fare qualsiasi cosa. Le donne mi piacciono tanto – tantissimo – soprattutto perché, a differenza degli uomini, riescono a sorprenderti, quasi sempre. È difficile, quasi impossibile annoiarsi (c’è male peggiore della noia, nella vita?) con una vera donna. E c’è una donna imprevedibile, più della altre? Sì: è Marina Ripa di Meana. Non scrivo nulla perché, qui sopra, meravigliosamente l’ha descritta l’uomo che meglio di tutti l’ha conosciuta, Carlo Ripa. Aggiungo solo che, a mio discutibile ma non del tutto trascurabile parere, Marina è stata la donna più bella degli anni Sessanta-Settanta. Nelle infinite kermesse tv (la Contessa è molto ambita perché dà una forte mano agli ascolti) vi sarete fatti, più o meno, questa idea: è una signora aggressiva, prepotente, arrogante. O no? Ebbene, no, non è così: Marina è una rarità. Quando Carlo dice: «Capii ben presto che una donna così o la si lascia o la si prende com’è, senza illudersi di cambiarla. E io l’ho presa» sarebbe facile ironizzare, insinuando il dubbio: fortunato o disgraziato? Comunque sia, Carlo ha avuto dal destino un valore inestimabile: con Marina non non si è annoiato mai.
Scheda
Cesare Lanza, giornalista, scrittore e autore televisivo per Rai e Mediaste, due mogli e cinque figli, è nato a Cosenza e abita a Roma. Ha diretto, tra gli altri, “Il Secolo XIX”, “Il Corriere d’Informazione”, “Contro”, “Il Lavoro” e “La Notte”. Nel maggio 2007 ha fondato una rivista di attualità e cultura, “L’attimo fuggente”. Ha pubblicato alcuni romanzi: dal più noto, Nenè, è stato tratto un film di Salvatore Saperi. Vive con tre cani, è goloso, curioso, appassionato di poker e chemin de fer, bibliofilo, collezionista di cartoline, carte e menu. Si definisce “un liberale assoluto”.

Principe inaugura la mostra “Gente di San Giovanni in Fiore”

29/06 Con un appassionato intervento dell' assessore regionale alla Cultura, Sandro Principe, sul valore dell' innovazione, della cultura e dell' istruzione, e' stato inaugurata questa sera a San Giovanni in Fiore la mostra ''Gente di San Giovanni in Fiore''. Si tratta di 60 ritratti del fotografo Saverio Marra e della presentazione delle nuove collezioni e del nuovo allestimento del museo demologico che e' stato curato, per conto del Comune, dal prof. Francesco Faeta, consulente scientifico dello stesso museo. Dopo il saluto del sindaco, Antonio Nicoletti, e dell' assessore alla Cultura Giovanni Spadafora, preceduto da un intervento dello stesso prof. Faeta, e' intervenuto Sandro Principe ed il suo e' stato un intervento tutto teso a sottolineare come, proprio nell' attualita' politica che sta vivendo in questi giorni la Regione, la cultura e' fondamentale. ''Non si puo' pensare - ha detto in particolare l' assessore regionale - di poter cambiare le sorti di questa nostra terra, angustiata da mille problemi, se non agiamo dalle fondamenta. Lo vado dicendo da due anni e da due anni mi batto perche' ci sia in Calabria un programma a vasto respiro che coinvolga le scuole, il sistema museale, quello bibliotecario, quello universitario, il recupero dei beni archeologici e quant' altro si muove nell' ambito culturale. Lo ribadisco ancora oggi: se non partiamo da cio' credo che sara' impossibile innescare autentici meccanismi di sviluppo economico e sociale in Calabria''. Principe, in particolare, ha fatto riferimento a quanto avverra' nell' estate appena iniziata su iniziativa del suo assessorato, con decine e decine di iniziative in quasi tutti i comuni della Calabria a partire da quelli capoluogo.

Magna Grecia Festival a Capocolonna con 4 spettacoli

28/06 Sono quattro gli spettacoli inseriti nella rassegna "Magna Grecia Teatro" promossa dall' assessore regionale alla Cultura Sandro Principe, in collaborazione con la presidenza e l' assessorato alla Cultura della Provincia di Crotone, che partirà dalla seconda settimana di luglio nel parco archeologico di Capocolonna. La rassegna partirà il 17 luglio con la Compagnia Enzo Moscato che porterà in scena "Disturbing a tragedy" (schizzo baccanti, ovvero: Psicopatologia degli spettri euripidei, in margine al vivere moderno). Il 24 luglio, toccherà al Teatro Stabile della Calabria proporre "Egumteatro che tragedia!", spettacolo è in prima nazionale. Il 6 agosto sarà la volta del Teatro Corsaro, Compagnia giardino chiuso "Le Troiane", con "Il silenzio del pianto", anche questo evento, sarà in prima nazionale. La quarta tappa, invece, sarà affidata ad uno dei mostri sacri del teatro italiano, Paola Quattrini, che presenterà "Tesmoforiazuse" ("Festa delle donne"). "Un programma davvero interessante, dunque - è scritto in un comunicato della Provincia di Crotone - con ben due prime nazionali, che rende a Crotone la sua centralità nel panorama culturale regionale, frutto anche dell' azione dell' Amministrazione provinciale e della sua politica volta a realizzare grandi eventi culturali, finalizzati alla promozione di siti particolarmente significativi, come, appunto, il Parco di Capacolonna e alla promozione dell'immagine del territorio oltre i meri confini locali".

Principe inaugura a Vibo la mostra su Domenico Colao

27/06 L'assessore regionale alla Cultura, Sandro Principe, il sindaco di Vibo Valentia, Franco Sammarco, e l'assessore comunale alla Cultura, Assunta Achille, alla presenza di autorita' civili, religiose e militari, inaugureranno giovedi', alle ore 18, nel Castello di Vibo, la mostra del pittore Domenico Colao. ''L'iniziativa - e' detto in una nota dell' ufficio stampa della Giunta regionale - e' parte del progetto di promozione delle arti visive Visioni Simultanee, ideato e finanziato dall'assessorato regionale alla Cultura, in collaborazione con la Direzione regionale per i Beni Culturali, con le soprintendenze e con le amministrazioni Comunali di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Palmi, Rende e Vibo Valentia''. ''Visioni Simultanee - prosegue la nota - e' un itinerario culturale che ha l'obiettivo di far conoscere e valorizzare le arti visive in Calabria, i periodi ed i protagonisti della storia dell'arte''.

Torna il Festival internazionale della Filosofia in Sila dal 28 giugno

26/06 Ritorna il Festival internazionale della Filosofia in Sila, alla sua seconda edizione. L'appuntamento, in programma a Serra Pedace e Silvana Mansio (Cosenza) il 28, 29 e 30 giugno prossimi, si propone di interessare soprattutto i non addetti ai lavori a un serrato dibattito sull'amore, al quale sono chiamati filosofi, antropologi, pedagogisti, docenti liceali, pscicologi, giornalisti, criminologi, missionari, un cardiochirurgo e perfino Aldo Pecora, tra i più rappresentativi "ragazzi di Locri". Tra gli ideatori figura Gianni Vattimo, che nel 2005 si candidò come sindaco a San Giovanni in Fiore, paese di montagna legato alla figura del teologo e profeta medievale Gioacchino da Fiore. Promosso dal Comune di Serra Pedace e dal giornalista Emiliano Morrone, già direttore del giornale on-line "la Voce di Fiore", l'evento nasce dalla convinzione che l'emancipazione culturale possa contribuire alla diffusione della passione politica e della partecipazione collettiva all'ingegneria sociale del luogo. Si parte il 28 giugno con "Amore è vigilanza", questione che verrà affrontata da Marco Travaglio, assieme al giovane di Locri Aldo Pecora, del movimento "Ammazzateci tutti", al criminologo Michele Cagnazzo, all'imprenditore romano Mauro Piola e ai giornalisti Saverio Basile e Mario Morrone. Il tema dell'amore verrà affrontato, poi, da specialisti che, da vari punti di vista, tenteranno di riportare questo valore, sentimento e ideale alla sua sede più propria, il cuore; nel tentativo di coniugare la bellezza della selva calabrese, la Sila, con l'attitudine degli abitanti alla riflessione e al ragionamento. Si ricordano, in proposito, i grandi utopisti Tommaso Campanella e Gioacchino da Fiore. Il Festival, che l'anno passato propose un viaggio nelle grandi utopie del pensiero maturate in pensatori originari, da Gioacchino da Fiore a Gianni Vattimo, vuole essere, quindi, mezzo culturale per divulgare una diversa immagine della regione, a partire dai suoi paesaggi, ideali per la meditazione e gli studi umanistici. Il 29 giugno, tutta una serie di approfondimenti sull'amore, la giustizia, la pratica della carità e la dimensione virtuale, con la partecipazione, tra gli altri, del crimonologo Michele Cagnazzo, del massmediologo Derrick De Kerckhove, del missionario calabrese don Battista Cimino e del filosofo "eretico" Luigi Lombardi Vallauri, espulso dall'Università Cattolica di Milano per aver messo in dubbio l'infallibilità del papa, l'esistenza dell'inferno e il peccato originale. Il giorno seguente, ancora molti contributi particolari sul tema dell'amore, con l'intervento straordinario di Antonio Tursi, giovane del piccolo comune calabrese Spezzano Albanese che ha già collaborato con De Kerckhove e sta lavorando assieme a Gianni Vattimo come teorico della comunicazione. Parleranno anche il teologo Carmelo Dotolo, il pedagogista Michele Borrelli, lo stesso Vattimo e, in conclusione, Ettore Vitali, cardiochirurgo di fama e presidente della Società Italiana di Cardiochirurgia. Vitali evidenzierà l'importanza delle relazioni umane per la salute dell'individuo e della società, anche riprendendo Tiziano Terzani. La sede dell'amore ritorna, paradossalmente, dunque, il cuore. Spazio anche, il 29, all'antropologo Mauro Minervino, già ospite l'anno passato, e a Mirella Barracco, fondatrice di Old Calabria e La nave della Sila. La Barracco è anche conosciuta per la produzione culturale nel territorio silano. Ancora, una relazione da sottolineare è quella di Roberta Sala, esperta di bioetica e docente nell'Università Vita-Salute San Raffalele. Innovativi anche i due apporti di Emilia Blaiotta ed Enrico Belli, due docenti e psicologi della zona, che affronteranno aspetti dell'amore in seno alla coppia. Garantita la presenza di Santiago Zabala e Alberto Martinengo, giovani promettenti della filosofia italiana, ci sarà una lezione di Riccardo Dottori, professore di filosofia nell'Università di Roma 2 e un'esposizione sull'etica nell'ambito pubblico da parte di Mario Caligiuri, professore nell'Università della Calabria.

Roberto Saviano con Gomorra si aggiudica il premio Città di Tropea

23/06 Roberto Saviano con ''Gomorra'' (Mondadori) e' il vincitore del premio letterario ''Citta' di Tropea - Una regione per leggere''. Il suo volume e' stato scelto da una giuria composta anche da 217 sindaci calabresi, ottenendo 122 voti. Mariolina Venezia, con ''Mille anni che sto qui'' (Einaudi), ha ottenuto 77 voti e Carlo Fruttero, con ''Donne informate sui fatti'' (Mondadori), ne ha ottenuti 51. La novita' del premio, promosso dall' Accademia degli Affaticati, presieduta da Pasqualino Pandullo, vicecaporedattore del Tgr della Rai calabrese, e' stata proprio quella del coinvolgimento dei sindaci calabresi che hanno arricchito di un particolare valore istituzionale la giuria popolare, che, insieme a membri dell' Accademia e altri cittadini tropeani di varia estrazione, hanno deciso il vincitore. Della giuria hanno fatto parte anche 13 studenti. Alla cerimonia di premiazione ha partecipato Vittorio Sgarbi. Il premio e' stato istituito per stimolare la lettura in una delle regioni dove e' meno diffusa, ma anche per creare un momento di aggregazione culturale che richiami l' illustre passato della citta', dove gia' un' antica istituzione letteraria tenne vivo il dibattito culturale per oltre quattro secoli. E' in questo contesto che si inserisce la partecipazione dei sindaci che, come primi presidi istituzionali nelle comunita', soprattutto le piu' piccole, si sono fatti portatori di un auspicato cambio di rotta.

Presentato il programma del “Premio letterario città di Tropea”

15/06 E' stato presentato stamani, nella sede del Sistema Bibliotecario, il Premio nazionale letterario Tropea, voluto ed organizzato da Pasqualino Pandullo e dall'Accademia culturale degli Affaticati di cui è presidente. La cerimonia è stata fissata nel teatro 'La Pace' di Tropea-Drapia, nelle serate del 21, 22 e 23 giugno prossime. Il moderatore della conferenza stampa, Fulvio Mazza, ha evidenziato che "in Calabria esistono anche altri tipi di notizie da pubblicare, come quelle del premio letterario di Tropeà. L'organizzatore del Premio, Pasqualino Pandullo, ha ricordato che "abbiamo voluto affidare una missione ai sindaci, loro devono essere anche vettori e alfieri di una capillare campagna culturale e letteraria in Calabria. Nonostante internet e il mondo digitale siano ormai diffusi profondamente nella nostra quotidianità, le statistiche dicono che i libri continuano ad essere fortunatamente parte importante della nostra vita. Purtroppo la Calabria si distingue dalla generalità e risulta essere la regione in cui si legge meno. Per questo e per altri motivi dobbiamo accogliere con entusiasmo progetti di questo tipo". "Le nuove frontiere del turismo in un territorio - ha concluso - sono senza dubbio gli eventi di natura enogastronomica e culturale. E' anche grazie a queste iniziative che si può generare crescita e sviluppo nella nostra regione". Le tre serate previste saranno intense, ricche di contenuti culturali, appuntamenti ed attività, organizzate sul modello di un talk-show'. Tra le personalità che interverranno personaggi del mondo dello spettacolo di livello nazionale come, ad esempio, Michele Cucuzza (che presenterà anche un suo libro) e Antonio Caprarica, gli scrittori finalisti del premio Carlo Fruttero, Roberto Saviano (presente sabato 23 giugno) e Mariolina Venezia. Saranno presenti anche il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, i rettori delle università calabresi, scrittori e intellettuali.

Consegnate a Perugini (ANCI) le opere finaliste del Premio letterario Città di Tropea

08/06 Sono stati consegnati a Salvatore Perugini, sindaco di Cosenza e presidente dell' Anci calabrese, in rappresentanza dei 409 primi cittadini calabresi che saranno coinvolti nell' iniziativa, le copie dei tre libri finalisti del Premio letterario nazionale "Città di Tropea - Una regione per leggere", promosso dall' associazione culturale "Accademia degli affaticati" di Tropea. La terna dei volumi composta da Donne informate sui fatti di Carlo Fruttero (Mondadori); Gomorra di Roberto Saviano (Mondadori) e Mille anni che sto qui di Mariolina Venezia (Einaudi) sono stati consegnati dal presidente dell' associazione promotrice del Premio, Pasqualino Pandullo, vicecaporedattore del Tgr della Rai calabrese. "Con tale consegna - è scritto in un comunicato dell' "Accademia" - si realizza, in maniera simbolica, la vera novità che il Premio letterario nazionale porta con sé: coinvolgere tutti i 409 sindaci calabresi. A tal proposito il presidente Perugini ha espresso 'massimo compiacimento' per l'impegno così massiccio e capillare dell' intero territorio regionale; Pandullo, da parte sua, ha ribadito con orgoglio il grande ruolo che i diversi primi cittadini hanno avuto e avranno anche in questa ultima fase dell' iniziativa". "Accettando di prendere parte alla giuria popolare e accogliendo l' invito dell' Accademia - prosegue la nota - i sindaci calabresi si sono, così, già fatti promotori di un' originale quanto radicata campagna culturale per la promozione della lettura nella regione in cui, purtroppo, si legge meno". Le pubblicazioni prescelte sono state individuate dal comitato tecnico-scientifico, presieduto da Isabella Bossi Fedrigotti, all' interno di una rosa di 27 libri. Saranno dunque queste le tre opere che si contenderanno il premio finale. La giuria popolare, che decreterà il vincitore assoluto, è composta - oltre che dai già citati 409 sindaci - anche da 24 cittadini tropeani di varia estrazione, più 17 soci fondatori dell' Accademia e ancora 13 studenti di scuole superiori calabresi. Le operazioni di voto si realizzeranno grazie al supporto che l'Asmez (Associazione Mezzogiorno), il consorzio di servizi agli enti locali, partner dell' Accademia degli affaticati, offre ai propri associati (i comuni, le province, gli enti intermedi). Il termine previsto per la consegna del voto è il 15 giugno; la fase successiva sarà quella conclusiva: una "tre-giorni", il 21, 22 e 23 giugno. Nell' ambito del Premio il Museo diocesano di Tropea dedicherà, per l' intera durata della manifestazione, una mostra in cui verranno esposti diversi documenti appartenenti alla storica "Accademia degli affaticati", che operò a Tropea per diversi secoli - dal '500 agli albori del '900 - e alla quale si richiama l' Accademia attuale, costituita nel marzo dello scorso anno.

Sabato a Rossano i “Suoni di carta”

07/06 Incontri, mostre, concerti e, soprattutto, tanti libri per mettere in risalto le "affinità elettive" tra musica e poesia, per cui il verso si converte in note e il suono si declina in rime, o anche per esaltare il valore del libro come veicolo di trasmissione e salvaguardia di saperi specifici: è questo lo scopo di Suoni di carta, storie di suoni promosso dall'associazione Altrosud d'intesa con i Ministeri dei Beni Culturali e delle Politiche Giovanili, l' Anci ed il comune di Rossano nell' ambito della manifestazione nazionale, GiovaniLibri, finalizzata a promuovere la lettura tra i giovani attraverso formule innovative. Per due fine settimana un ricco programma di iniziative a Rossano incentrato su libri e musica. Si inizia dopodomani, sabato, alle ore 21,30, a Torre Sant'Angelo, con "Il poeta e il cantastorie". Profazio canta Buttitta in cui, a margine della presentazione dell'omonimo volume, l'antesignano del folk revival in Italia eseguirà, per chitarra e voce, le liriche del grande poeta di Bagheria, celebrato da autori come Sciascia e Pasolini per la sua insuperabile capacità di esprimere sentimenti e passioni del mondo popolare. Domenica 10 giugno, alle 18,30, al Chiostro di San Bernardino, sono previste l' inaugurazione della mostra fotografica di Alessandro Mallamaci e la presentazione dell'omonimo volume di Antonio Bevacqua "I tamburi della Sila. Costruttori e suonatori dei Casali cosentini". Bevacqua, in una decennale ricerca sul campo, ha ricostruito una peculiarissima tradizione musicale incentrata sull'uso di tamburi militari e grancasse: per le vie del centro storico i tummarini daranno un saggio delle loro spettacolari performance che cadenzano gli appuntamenti delle diverse comunità interessate. Alle 21,30, a Torre Sant'Angelo, i Neilos in concerto, capeggiati dallo stesso Bevacqua, offriranno un commento in musica alle relazioni dei viaggiatori del Grand Tour in Calabria, presentando al termine il loro disco d'esordio, Transumanza, segnato da una singolare contaminazione tra nuovo e antico nel nome di arcaiche ascendenze bizantine. Per sabato 16 giugno, a Torre Sant'Angelo, è previsto un doppio appuntamento: alle 21 Antonello Ricci, etnomusicologo dell'Università La Sapienza di Roma, presenterà il volume "I cugini Nigro. La musica della Sila Greca" con, al termine, concerto per voce, chitarra battente, zampogna e organetto di questa singolare coppia di musicisti-pastori, depositari di un'articolata tradizione di saperi musicali. Alle 22,30, sempre a Torre Sant'Angelo, "Memorie della terra", dove musica e racconto orale si intrecciano in un appassionante viaggio nel Salento in una grande stagione di lotte politiche e sociali e, al termine, concerto di pizziche e tarantelle della Puglia. La manifestazione si concluderà il 17 giugno, a Torre Sant'Angelo, ancora con un doppio appuntamento: alle 21 Canio Loguercio presenta, tra musica e poesia, il suo Miserere, performance itinerante di canzoni appassionate realizzate con le espressioni più significative della poesia contemporanea, da Sara Ventroni a Lello Voce. Alle 22,30, infine, "Tra due mari", concerto di Cataldo Perri con Carmine Abate che leggerà brani scelti dei suoi romanzi per ripercorrere, tra musica e testi, storie di dolore e travagli legati all'emigrazione calabrese".

Inizia a Diamante il Piccante Film Festival

04/06 "Diamante come un set cinematografico fra turismo e cultura". E' questo il filo conduttore della quarta edizione del Piccante Film Festival che quest' anno si propone nel mese di giugno e non a settembre nel' ambito del Peperoncino Festival. L' appuntamento cinematografico è stato presentato da Enzo Monaco nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato operatori turistici, il consigliere comunale neo-eletto Battista Maulicino e il sindaco di Diamante Ernesto Magorno. "L' iniziativa, ideata e progettata dall' Accademia Italiana del peperoncino - è scritto in un comunicato - persegue ancora una volta l' obiettivo di 'allungare' la stagione turistica e sceglie il mese di giugno come vero e proprio 'apri pista' della stagione turistica. Vuole valorizzare l' esperienza di Diamante che negli ultimi due anni è stata scelta come set cinematografico da registi importanti come De Robilant, Zangardi, Costa, Calopresti, e attori prestigiosi come Gerard Depardieu, Diego Abatantuono, Francesca Neri e Anna Maria Barbera". "Parallelamente il Piccante film festival - prosegue la nota - vuole svolgere anche un ruolo di animazione culturale del territorio puntando sui giovani sempre più interessati alle esperienze cinematografiche". Il programma prevede dal 4 al 7 un "Work in progress" con il gruppo "Le cose che so di me" di Firenze. Un set cinematografico professionale per la realizzazione del film "Ventitré" di Emilio Cribari. E insieme un set con i giovani di Diamante che contemporaneamente realizzano una produzione parallela, girando un film nel film. Dal 19 al 21 si svolgerà il momento "cinema e murales" con l' operazione "Il cinema sui muri" che vedrà, fra le altre, la partecipazione di Carlo Rambaldi, due volte premiato con l' Oscar e "padre" dell'indimenticabile Et. Dal 22 al 24 Giugno il Festival vero e proprio. Di sera film, musica, convegni e gastronomia nella piazzetta San Biagio. Di mattina stage e dibattiti di cinema con i giovani filmaker della riviera dei cedri.

A Sandro Principe il premio “Mos@ico di Altomonte”

03/06 ''A Sandro Principe, per la decisiva opera di innovazione negli indirizzi regionali della Cultura e dell'Istruzione, ove si punta finalmente verso Progetti d' Eccellenza e programmi di Alta Formazione''. e' la motivazione con la quale e' stato assegnato all' assessore regionale alla Cultura, unica personalita' politica insignita, il premio ''Mos@ico'' di Altomonte che e' andato a don Luigi Ciotti, Rino Gattuso, al regista Giuseppe Gagliardi e a Genevieve Makaping. La cerimonia di consegna del premio si e' svolta a conclusione del ''Festival Teatro Scuola'', giunto quest' anno alla sua decima edizione; una rassegna-concorso, promossa dal Comune di Altomonte, dal Ministero dell' Universita' e della ricerca scientifica e dall' Aede, con il Patrocinio della Presidenza della Repubblica, delle Presidenze di Camera e Senato e della Regione Calabria. Al concorso partecipano ogni anno scuole di ogni ordine e grado provenienti dall'intera Calabria, dall'Italia, da Paesi Europei e dall'area del Mediterraneo. ''Il sindaco di Altomonte, Gianpiero Coppola, - e' detto in un comunicato - nel saluto rivolto a tutti i presenti, ha voluto ringraziare l' assessore Principe per le iniziative portate avanti dal suo Assessorato, tese a promuovere la cultura quale elemento fondamentale per la crescita e lo sviluppo della Calabria. Coppola ha sottolineato, tra l' altro, l' attenzione costantemente mostrata dall' assessore Principe per la citta' di Altomonte, attraverso il sostegno ad importanti manifestazioni come la Festa del Pane, l'erogazione di fondi alla Biblioteca Comunale, il finanziamento di qualificati progetti per il Museo Civico''. ''L' on. Principe, particolarmente commosso ed emozionato - prosegue la nota - ha sinteticamente ribadito le politiche culturali regionali, finalizzate a valorizzare l' ingente patrimonio di storia, cultura e tradizioni di cui e' ricca la Calabria, affinche' i calabresi possano prendere pienamente coscienza ed essere orgogliosi della propria identita', per poter affrontare e vincere, con determinazione e coraggio, le sfide che pone la societa' contemporanea. L' assessore regionale ha colto l' occasione, inoltre, per riaffermare la sua vicinanza ai Sindaci, ai quali, al di la' del colore politico, ha dichiarato di sentirsi profondamente legato, poiche' essi rappresentano una trincea democratica di resistenza rispetto ai tanti mali di cui e' afflitta la nostra regione''. ''Io non so -ha detto Principe- se nella mia vita ho potuto o saputo dimostrare qualcosa e se posso dare qualche piccolo insegnamento ai giovani. Due cose, forse, posso loro dire con estrema onesta' ed umilta'. La prima: che sono stato e sono un uomo che ha saputo e sa assumersi le proprie responsabilita' istituzionali, perseguendo il metodo del confronto democratico e della concertazione ampia, ma giungendo sempre a decisioni operative finali''. ''La seconda - ha aggiunto Principe - e' legata alla mia dimensione umana e personale. Le vicende della vita sono le piu' disparate. Chi crede si affida al buon Dio e ha il dovere di non arrendersi mai. Io mi sono affidato al buon Dio e non mi sono arreso''. La cerimonia si e' conclusa con il saluto finale della citta' di Altomonte alla signora Valli Principe, che ha ricevuto un mazzo di fiori ed e' stata invitata al tavolo della presidenza ''perche' - ha affermato il sindaco Coppola - dietro un grande uomo c'e' sempre una grande donna che lo sostiene e lo aiuta”.

Antologia di poesie di due giovani autori calabresi

02/06 I versi di due giovani poeti calabresi, Stefania Buonofiglio di Corigliano Calabro e Andrea Perciaccante di Cassano allo Ionio, sono stati pubblicati nell'antologia di poesia contemporanea 'Da Napoli Verso - Lo schermo d'ingegno', presentata nella libreria Guida di Portala di Napoli. Il volume, curato da Stelvio Di Spigno e Antonio Spagnuolo, e' pubblicato dalla casa editrice napoletana Kairos. La presentazione e' stata moderata dal poeta e critico napoletano Ciro Vitiello ed ha stimolato un'interessante discussione sullo stato della poesia italiana, sull'attivita' della piccola e media editoria, contrapposta al grande mercato editoriale, e sulle differenze generazionali tra vecchie glorie poetiche e giovani poeti emergenti. L'opera raccoglie le esperienze letterarie di maggior rilievo della scena partenopea. Tra i poeti napoletani piu' famosi, compaiono Anna Santoro, Wanda Marasco, Felice Piemontese e lo stesso Antonio Spagnuolo. Stefania Buonofiglio e' riuscita a comunicare tutta l'energia espressiva dei suoi versi, ricchi di richiami esotici e di polemica sociale, evidenziando, attraverso metafore innovative, una felice unione di immagini di realta' lontane con l'esperienza del proprio vissuto.

Dai carboncini ai decollage, mostra di Mimmo Rotella a Roma

30/05 Dai primi carboncini su carta, ai dipinti, ai celebri decollage, l'opera di Mimmo Rotella, a un anno e mezzo dalla sua scomparsa, arriva a Roma in una grande mostra che si apre oggi alla Galleria Mucciaccia. In collaborazione con la Fondazione Rotella, sono esposti una cinquantina di lavori, che ripercorrono, dal 1948 al 2005, la lunga carriera dell'artista calabrese, sempre vissuta nel segno della sperimentazione. Nato a Catanzaro nel 1918, Rotella nel dopoguerra si trasferisce a Roma. "Pronto ad inventarsi la vita - scrive Gianluca Marziani nel catalogo pubblicato da Skirà - per respirare dosi sufficienti di ossigeno creativo". Lì, nella capitale, inizia "a dipingere nel modo più adeguato allo spirito del proprio tempo, trovando nelle astrazioni un principio motorio tra geometria e informale". Ma non è qui la risposta creativa che cerca e neanche un successivo viaggio negli Usa riesce a fargli aprire nuovi orizzonti. Secondo Renato Barilli (ancora nel catalogo) "Rotella non era affatto contento di battere quelle strade, che gli sembravano ormai prigioniere di riti del passato". La svolta profonda arriva invece con le suggestioni del Nouveau Realisme di Restany, la ricerca di un diverso spazialismo, i richiami di un contesto urbano animato ormai da mute icone del consumismo. E' il decollage, nei primi anni '50, la sua rivoluzione, che ne fa un precursore dei movimenti d'oltreoceano, "l'idea geniale - dice Marziani - la maniera eccellente per portare i rumori della città dentro il quadro". Perché Rotella inizia letteralmente a strappare i manifesti pubblicitari dai muri per ricomporli sulla tela, "ricreando il suono visivo delle 'caverne' urbane, il colore primitivo della metropoli poliglotta". Prima della Pop Art di Andy Warhol e del grafitismo di Jean-Michel Basquiat, l'artista riesce a sondare passioni e malesseri, feticismi e contaminazioni, fino a presagire le derive ideologiche del '68 e i deliri dl gossip. ''Sono ormai icone le sue opere con pezzi di Marilyn Monroe, John Wayne, Clark Gable, Liza Minnelli, Anita Ekberg - scrive Marziani - quadri che da soli aumentano l'aura sacrale dei divi, proprio come accadde a New York coi primi piani pop di Andy Warhol". La mostra romana testimonia tutto questo, ma anche la successiva, mai paga voglia di sperimentazione, come la fusione dei manifesti con la fotografia, la tela emulsionata, le cancellazioni, la pittura manuale. Opere comunque premiate da un mercato che non ha mai smesso di vedere in Rotella un protagonista indiscusso dell'arte contemporanea.

In mostra a Saporito “Tarsie d’Autore”

25/05 Un importante evento artistico sarà ospitato in questi giorni nei locali dell’Associazione Culturale 360° con sede in c/da Saporito di Rende .La giovane e dinamica galleria di Francesco Intrieri., che dall’inizio dell’anno ha visto l’alternarsi di importanti mostre questa volta apre le porte ai preziosi lavori del laboratorio “Epoche” di Cosimo e Francesco. I due giovani artisti cosentini che hanno già presentato i loro lavori in importanti città nel nord Italia riscuotendo enorme successo tra i critici del settore ritornano adesso , nella terra d'origine , per presentare alcune delle loro opere più belle . Le cornici che ci apprestiamo ad ammirare nella galleria di via Giorgio De Chirico in Saporito di Rende, rimarranno esposte dalle ore 18,00 di sabato 26 maggio sino a sabato 9 giugno. Queste opere sono il risultato di un minuzioso e delicato lavoro di progettazione ed esecuzione, di conoscenza della materia del legno e di una lunga esperienza di tecnica e manualità. L’attenzione viene riservata ad ogni più piccolo dettaglio ed unito alla scelta delle essenze usate da cui ne derivano i colori che evidenziano le forme infondendo a tutta la composizione un senso di pienezza e sensualità. Un tema antico, quello delle tarsie, che rivive in chiave moderna con queste cornici in grado di ridisegnare un nuovo gusto per un lavoro di antico sapore. La peculiarità di queste opere è che non sorgono da alcun taglio di piante o di albero ma da pezzi di mobili in disuso o di legno stagionato da più tempo!

XXI Premio Troccoli il 26 a Cassano. Una giornata dedicata a Sandro Penna

22/05 E' dedicata a Sandro Penna e al Novecento poetico italiano, con particolare attenzione al tema "I luoghi, le immagini, i ricordi nella poesia di Sandro Penna'', la giornata di studi che si svolgera' il 26 maggio, alle ore 17.30, presso il Teatro Comunale di Cassano Ionio, in provincia di Cosenza. A introdurre l'argomento, inserito all'interno del XXI Premio Nazionale ''Troccoli - Magna Grecia'', sara' Pierfranco Bruni, presidente del comitato nazionale per le Celebrazioni del Centenario di Sandro Penna. La manifestazione vede la partecipazione, tra gli altri, del comune di Cassano Ionio, del ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, della regione Calabria, della provincia di Cosenza. L'obiettivo dell'incontro e' quello di far conoscere l'opera di Sandro Penna, grazie anche alla proposta didattica e di avvicinare i giovani e i territori alla poesia e ai linguaggi artistici. Proprio per tali motivi il raccordo tra Penna e il Sud costituisce una chiave di lettura stimolante e innovativa e si inquadra nelle iniziative promosse dal Comitato. Durante la manifestazione è in programma la cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai vincitori del XXI Premio "Troccoli Magna Graecia". Il premio per la "Sezione Saggistica" sarà assegnato alla professoressa Neria De Giovanni, presidente dell'associazione internazionale Critici Letterari e, dal 2003, é presidente del Consorzio del Parco letterario "Grazia Deledda". Neria De Giovanni sarà premiata "per l'impegno culturale e l'intensa attività letteraria in Italia e all'estero, i cui studi sono un riferimento nel panorama della ricerca che l'hanno resa protagonista nel contesto contemporaneo". In questa sezione sono state assegnate anche delle menzioni speciali al giornalista Salvatore Arena per il volume "Il sacrificio e l'eroismo dei Coriglianesi nelle due Guerre Mondiali", e a Carmelo Bruni e a Ugo Ferraro per il volume "Tra due famiglie", uno studio che affronta il problema dei minori dall'abbandono all'affido. Il premio per la Sezione "Targa Toscano" sarà conferito a Elvira Graziani, direttrice dal 1995 della Biblioteca nazionale di Cosenza, "per gli studi condotti con rigore metodologico e l'impegno istituzionale nella promozione della cultura volta alla valorizzazione della storia e delle tradizioni nei diversi contesti territoriali nei quali opera". Il premio per la Sezione RICERCA sarà assegnato a Enza Carmen Tucci "per la diligente, copiosa ricerca condotta con la tesi di Laurea "Le cinquecentine e le Secentine della Biblioteca dell'ex convento dei Cappuccini di Cassano Ionio", in cui evidenzia il prezioso fondo bibliotecario di 1590 volumi". Il riconoscimento per la Carriera giornalistica sarà assegnato a Francesco Albanese, giornalista e Docente di Scrittura informatica nella Scuola Superiore di Giornalismo nella LUISS "Guido Carli".

Grinzanelettura: i premiati

20/05 Si conclude con la cerimonia di premiazione dei giovani critici letterari la IV edizione dell’iniziativa Grinzanelettura – Incontro con l’autore. Gli studenti vincitori, che hanno partecipato al concorso proponendo le loro recensioni letterarie, saranno premiati lunedì 21 maggio alle ore 10,30 presso il Ridotto Teatro Rendano di Cosenza. Questa sarà l’occasione per un incontro con gli scrittori Ernesto Aloia, Silvana Grasso e Aurelio Picca.
Grinzanelettura – Incontro con l’autore è un progetto culturale promosso dal Premio Grinzane Cavour e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania, in collaborazione con la Direzione Scolastica Regionale della Calabria e la Direzione Scolastica Regionale della Basilicata, “Il Quotidiano della Calabria” e “Gazzetta del Sud”. Si propone di avvicinare i giovani delle scuole medie superiori di Calabria e Basilicata alla lettura di opere di narrativa contemporanea e di stimolarli a esprimere il proprio senso critico e la propria vena creativa attraverso la scrittura di una recensione.
All’iniziativa hanno aderito il Liceo Classico “Gioacchino da Fiore” di Rende (CS), il Liceo Classico “Pitagora” di Crotone, il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, il Liceo Classico “Emanuele Duni” di Matera e il Liceo Classico “Nilo” di Rossano (CS).
Cinque le opere sottoposte al giudizio dei ragazzi per la IV edizione del concorso: Tre sono le cose misteriose (Einaudi, 2005 – supervincitore XXV edizione Premio Grinzane Cavour) di Tullio Avoledo; La casa delle onde (Longanesi, 2005) di Giuseppe Conte; Disìo (Rizzoli, 2005 - vincitore XXV edizione Premio Grinzane Cavour) di Silvana Grasso; Via Volta della Morte (Rizzoli, 2006) di Aurelio Picca; Tuttalpiù muoio (Fandango, 2006) di Edoardo Albinati e Filippo Timi.
E proprio Silvana Grasso e Aurelio Picca, insieme con Ernesto Aloia, il cui nuovo romanzo I compagni del fuoco (Rizzoli, 2007) sarà dato in lettura nella prossima edizione del progetto, dialogheranno con gli studenti, in una sorta di laboratorio per discutere di lettura critica, tecniche di scrittura, letteratura e per scoprire il lavoro creativo che accompagna la stesura di un romanzo.
Oltre agli autori, saranno presenti Mario Bozzo (Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania), Antonino Garro (“Gazzetta del Sud”), Franco Inglese (Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata), Antonio Santagada (Dirigente Centro Servizi Amministrativi Provinciali di Cosenza), Giuliano Soria (Presidente del Premio Grinzane Cavour) e Cristina Vercillo (“Il Quotidiano della Calabria”).

Diciotto i ragazzi vincitori che saranno premiati::

- per la recensione del romanzo di TULLIO AVOLEDO, Tre sono le cose misteriose (Einaudi, 2005):
1 a Enrica Martino – Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria
2 a Anna Blachnio – Liceo Classico “San Nilo” di Rossano (CS)
3 a (pari merito) Benedicta Bonaccorsi Bharati – Liceo Classico “San Nilo” di Rossano (CS)
3 a (pari merito) Maria Cristina Bellantonio – Liceo Scientifico “Leonardo” da Vinci di Reggio Calabria

- per la recensione