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Arte e Cultura
dal 14/10/2004 al 18/10/2005


La Rubbettino presente alla Fiera del Libro di Francoforte

18/10-(G.C.)- Nella 57ma edizione della Fiera del Libro che sara' inaugurata domani a Francoforte e che restera' aperta fino al 23 ottobre, la casa editrice Rubbettino partecipera' all' interno dello stand collettivo dell' Associazione Italiana Editori, denominato ''Punto Italia''. Numerosi sono i titoli che saranno presentati nel corso della kermesse e tra questi Quale Occidente, Occidente perche', di Tiziano Bonazzi; Cristiano perche' relativista, relativista perche' cristiano, di Dario Antiseri; Lezioni di filosofia del diritto e Lezioni di dottrina dello Stato, di Bruno Leoni; L'antiamericanismo in Italia e in Euopa nel secondo dopoguerra curato da Piero Craveri e Gaetano Quagliariello; Mussolini e il diplomatico. La vita e i diari di Serafino Mazzolini, un monarchico a Salo' di Gianni Scipione Rossi; L' idea di Occidente tra '800 e '900. Medio Oriente e Islam, curato da Marcella Emiliani; Euroghost. Un fantasma s'aggira per l' Europa: l' Europa di Daniele Capezzone. “Si tratta di opere – afferma la casa editrice in un comunicato - che testimoniano l' impegno della Rubbettino sui temi di maggior attualita' senza, tuttavia, trascurare quelli che sono gli argomenti classici di suo interesse, come la filosofia e la sociologia''.

Il 28 convegno con Dell’Utri sulla scoperta di lettere inedite di Tomasi da Lampedusa

12/10 Alcune lettere inedite dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, trovate dal senatore Marcello Dell' Utri, saranno presentate venerdi' 28 ottobre a Cosenza in occasione del convegno al Teatro Rendano sul tema ''Il mostro ha scritto-lettere inedite dall' Europa di Tomasi di Lampedusa'' promosso da ''Il Circolo-Giovani'' di Cosenza. Il rinvenimento delle lettere dell'autore de ''Il Gattopardo'', vincitore del Premio Strega e che ispiro' l'omonimo film di Luchino Visconti, si deve all' interesse del senatore Dell' Utri, fondatore dell' associazione nazionale ''Il Circolo'' che conta attualmente 99 sedi in tutta Italia. Alla manifestazione culturale, e' detto in un comunicato dell' associazione, oltre al senatore Dell' Utri, che concludera' i lavori parteciperanno, tra gli altri, i senatori Lino Januzzi ed Antonio Gentile, componente della Commissione Cultura e pubblica istruzione di Palazzo Madama.

Il 16 ottobre 50 musei aperti gratis per la giornata dell’alimentazione

12/10 Ingresso gratuito in cinquanta musei italiani il 16 ottobre prossimo in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione. Lo ha deciso il dicastero per i Beni Culturali precisando che la gratuita' si estende anche alle mostre temporanee legate ai riti e alle tradizioni alimentari. Fra le altre collezioni aperte a costo zero, in Piemonte sara' possibile visitare il monumentale complesso della Venaria Reale vicino Torino, in Liguria la galleria di palazzo Spinola a Genova, a Milano la splendida pinacoteca di Brera. A Venezia entrata gratuita alla galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'oro. In Friuli Venezia Giulia ingresso 'free' al museo storico e al parco del castello di Miramare e al museo archeologico nazionale di Aquileia (Udine) con le rassegne "L'alimentazione ad Aquileia dal villaggio protostorico alla colonia" e "Il colore del vino nei riflessi del vetro aquileiese". In Emilia Romagna il pubblico potra' intrattenersi a Ravenna al museo nazionale e, nella provincia, a Russi, al complesso della Villa Romana dove la mostra "Mangiare in Villa" approfondisce i saperi enogastronomici dell'epoca. Tra le possibilita' offerte dalla Toscana, a Firenze, biglietti gratuiti per le collezioni del museo archeologico nazionale e la rassegna "Cibi e sapori nel mondo antico" e ai famosi musei degli Argenti e delle Porcellane e ai giardini di Boboli. In Umbria saranno invece aperti gratis, fra gli altri, il museo archeologico di Perugia e il Museo del vino ed il museo dell'olivo e dell'olio di Torgiano. Nelle Marche ingressi liberi alla Galleria nazionale di Urbino con la rassegna sull'alimentazione in Umbria nel mondo antico. Si prosegue a Roma con i due musei dell'Eur (Arti e tradizioni popolari, e Preistorico e etnografico "Luigi Pigorini") e il vicino archivio centrale dello Stato con la rassegna "Mediterraneo d'arte" dove una sezione e' dedicata ai documenti sull'agricoltura e sull'alimentazione tratti da archivi ottocenteschi. Sempre a Roma, porte aperte al museo etrusco di Villa Giulia con la rassegna sui riti del banchetto funebre in Etruria e, al centro citta' e alla biblioteca Casanatense con la mostra "Alma Ceres". Sempre nel Lazio ingressi a costo zero a Tivoli a Villa Adriana dove e' allestita una mostra dal titolo "Il triclinio dell'imperatore", al museo archeologico di Palestrina dove e' in corso la mostra "Banchetti e simboli", al museo delle navi di Nemi, al museo archeologico di Cassino e a quelli di Minturno e di Sperlonga. A Napoli, porte aperte gratis al Museo archeologico con la mostra "Cibi e sapori dell'area vesuviana". Numerosi ingressi gratuiti anche nei musei dell'Abruzzo e del Molise e ben quattro le collezioni aperte in Bsilicata: a Matera (museo Domenico Ridola e museo d'arte medievale e moderna a palazzo Lanfranchi), a Policoro e a Melfi dove aprira' i battenti il castello con la rassegna "Alla scoperta del gusto con i popoli antichi". In Calabria aperto gratis museo archeologico di Reggio e il parco di Cropani Marina vicino Crotone, mentre in Puglia apre Castel del Monte ad Andria e in Sardegna il museo archeologico di Cagliari.

Il 19 presentazione a Roma del libro “Magic Mirror” di Maria Carusi

10/10 Lunedi' alle 19, presso la sede della casa editrice Rubbettino, (Lungotevere Sanzio) a Roma, David Alan Harvey, fotografo del National Geographic Magazine, presentera' il volume ''Magic mirror'' di Maria Carusi. All'iniziativa sara' presente l'autrice. Maria Carusi che di professione fa l'avvocato a Cosenza, si e' accostata alla fotografia da poco piu' di tre anni, ma ha gia' realizzato diverse mostre. Adesso in ''Magic mirror'' l'autrice cerca di portare l'osservatore nei luoghi raffigurati per consentirgli di condividere le esperienze sia dell'artista che dei suoi soggetti. Chi guarda le foto di Maria Carusi impara qualcosa dalla gente e dei posti rappresentati, e rivive un'emozione sia con il soggetto che con l'artefice dell'immagine. Il volume di circa 70 pagine e' in vendita al prezzo di 25 euro.

Narrativa sportiva: “Il giro d’Italia da una motocicletta”

09/10 La lettura avvicina il cuore alla mente e colma tutte le distanze. Vi presentiamo un libro realmente delizioso, raccomandato a chi ama il ciclismo e le sue storie, a chi ama l'Italia, le sue strade e la sua lingua. Scritto dal 37enne calabrese di Roccella Jonica, inviato del Giornale Radio Rai, Giovanni Scaramuzzino dal titolo: "Fino all'ultimo chilometro. Il Giro d'Italia da una motocicletta", 2005, Geo Edizioni, Empoli, in vendita al pubblico a Euro 18,00. La prefazione e` dello storico commissario tecnico della Nazionale azzurra Alfredo Martini, mentre le splendide e numerose fotografie (oltre cinquanta) sono opera di Roberto Bettini. Il grande ciclismo descritto da un radiocronista che lo segue metro per metro, in sella alla moto della Rai, accanto ai protagonisti: lo sforzo agonistico degli atleti serve pero` a farci notare, finalmente, anche i volti di chi "vede" la corsa con affreschi inattesi e delicati come quello offerto da quattro generazioni di donne - tutte in fila, dalla bisnonna vestita di nero per ricordare ancora un lutto lontano alla disinvolta nipotina alla moda - che si tengono per mano sulla soglia di casa, in un paesino del Pollino, per assistere al passaggio del Giro. L'idea del viaggio e l'immagine dello spostamento, nelle forme piu` belle - quelle non legate ad un treno da prendere o a una coincidenza da raggiungere - rappresentano la parte piu` suggestiva ed intensa di un lavoro di cui si apprezza ad ogni pagina la piacevole fluidita` della scrittura. Le emozioni dal "vivo" della corsa sono le più vere. Finalmente: un libro del genere non era ancora stato scritto ed il ciclismo non era mai stato raccontato cosi`.
Un modo diverso di "trasmettere" emozioni, di far rivivere storie di corsa con Marco Pantani che in salita, dopo aver staccato tutti, appena sentiva alle spalle il rombo della motocicletta, ".si alzava sui pedali pronto ad un nuovo scatto, come se avesse ancora un corridore alle spalle da distanziare". Sensazioni forti, brividi intensi come la discesa dal Colle Fauniera nel 1999 a ruota di Paolo Savoldelli ad oltre cento chilometri orari: "Sfiorava irriverente i vecchi e scoloriti segnali stradali rotondi - appoggiati chissà da quanto tempo ai margini dell'asfalto - che fissavano a trenta chilometri orari il limite da rispettare.".
La motocicletta è perciò un "segnalibro" che fissa momenti lontani, ma non dimenticati: la caduta di Luc Leblanc nella cronometro di Cavalese del '97, il lungo, estenuante duello Pantani-Tonkov dell'anno dopo, le scaramucce tra il Pirata e Bartoli nella tappa di Porto Santo Stefano, la discesa in picchiata su Schio, il giorno di Madonna di Campiglio, l'impresa di Casagrande all'Abetone nel 2000, Simoni, Rebellin, Garzelli, Bettini, Cunego, Basso e non solo. Trovano finalmente spazio le piccole, grandi storie di fughe non andate in porto, l'incrocio delicato di sguardi durante le "visite parenti", il rito del pranzo con i motociclisti prima dell'inizio della diretta, i ricordi dell'infanzia che fanno capolino tra un chilometro e l'altro, le radiocronache senza respiro nel finale della Milano-Sanremo. Giovanni Scaramuzzino ha diviso l'opera in ventuno capitoli, come ventuno sono le tappe di un grande Giro. Casuale o no, non poteva che essere così: il libro è fatto per chi ama la bici, la moto e, soprattutto, la radio. Nella letteratura sportiva italiana, mancava proprio un libro del genere e soprattutto mancava un'opera tanto ricca di umanita`.

L’Ospedale di Cosenza raccontato dal prof. Detrassi in un libro

07/10 L’amore verso l’ospedale dell’Annunziata, la convinzione che la storia sia maestra di vita, l’intento di spronare i giovani medici cosentini a seguire le orme dei loro predecessori. Da queste motivazioni è nato “L’ospedale dell’Annunziata e i grandi medici calabresi”, il nuovo libro del professor Antonio Petrassi, presentato ieri sera nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi. “È un testo strettamente legato alla nostra realtà” ha sottolineato il Sindaco Eva Catizone, particolarmente colpita “dalle foto del libro, ritratti in bianco e nero di quanti hanno fatto la storia dell’ospedale cosentino”. “L’ospedale dell’Annunziata ha un passato prestigioso alle spalle – ha continuato – La crisi che ha attraversato negli ultimi tempi, dovuta ad una gestione poco accorta e ad un progressivo depauperamento delle risorse, impone oggi più che mai il rilancio dell’Azienda ed il libro del professor Petrassi – ha concluso – ci aiuta a scoprire quello che siamo stati, quello che siamo e quello che saremo”. “Il libro – ha detto il Vice Sindaco Maria Francesca Corigliano – è frutto di una ricerca accurata e andrebbe diffuso nelle scuole, perché è bene che si cominci a guardare alla sanità come ad una risorsa preziosa ed indispensabile, che deve rispondere alle esigenze dei cittadini”. “Cosenza è una città ricca di storia e per conoscerla è possibile percorrere diverse strade – ha detto il professor Coriolano Martirano - Quella scelta da Antonio Petrassi ci conduce verso vicende che riguardano la storia della medicina calabrese ed in particolare l’ospedale dell’Annunziata”.E l’autore del libro ha accompagnato il numeroso pubblico presente in un breve viaggio nella storia dell’ospedale cosentino. Un ospedale “nato nel lontano 1484, come emanazione del Santo Spirito di Roma e destinato inizialmente a soccorrere i tanti neonati abbandonati, i cosiddetti gettatelli” ha spiegato il professore. “L’ospedale si è poi reso autonomo da Roma e la sua storia, con i suoi alti e bassi, ha rispecchiato l’andamento economico e politico della città – ha continuato – Dapprima un periodo di grande splendore e floridezza, grazie agli oboli dei cosentini, poi un periodo di decadenza, segnato dalla piena del Crati del 1729, dal terremoto del 1883, dalle guerre e dall’invasione delle truppe napoleoniche. Il rilancio è poi arrivato grazie ad amministratori lungimiranti e a grandi medici come Giuseppe Santoro, Ludovico Docimo, Mario Misasi”. “Oggi attraversiamo di nuovo un periodo di degrado – ha concluso il professor Petrassi – e credo che conoscere quello che siamo stati possa servire da stimolo a risalire. Dall’incultura prolifera solo il niente”.

Libro di Mons. Grillo presentato a Roma: “Un eco che viene dall’anima”

06/10 Si intitola 'Un'eco che viene dall'anima: il passato ci segue, tutto intero, in ogni istante' il libro di mons. Girolamo Grillo, vescovo di Civitavecchia e Tarquinia, presentato oggi al Tempio di Adriano a Roma. ''Non e' una biografia - ha detto mons. Grillo - ne' una storia romanzata ma e' la storia di tutti gli uomini. Siamo in un mondo che ha smarrito l'anima e quindi chi si mette alla ricerca della sua anima va controcorrente: per questo il libro e' anche didascalico''. Il libro, che ricalca le tappe della vita dell'autore dall'infanzia di estrema poverta' fino all'ordinazione a vescovo ricevuta nel 1979 da papa Giovanni Paolo II, e' ambientato in Calabria negli anni dal Fascismo al secondo dopoguerra e racconta la storia di Mino parallelamente a quella del meridione d'Italia. ''Ho lasciato la Calabria perche' ho cercato di abbandonare il mio passato e infatti sono molti anni che non torno nella mia terra - ha spiegato mons. Grillo - ma il mio passato mi insegue e a un certo punto ho sentito il bisogno di fermarmi e consentire alla mia anima di raggiungermi. Mi e' parso bello ritrovare la mia anima nelle prove dell'infanzia: ciascun uomo ritrova se stesso nelle prove dell'infanzia''. La presentazione, organizzata dal quotidiano 'Il Tempo', per cui erano presenti il direttore Franco Bechis e il vicedirettore Giuseppe Sansotta, e' stata patrocinata dalla provincia di Roma. ''E' un racconto semplice - ha detto il presidente della provincia di Roma Enrico Gasbarra - e profondo nella descrizione del passato storico del nostro paese. E' un libro destinato a tutti, che fa ritrovare la strada dell'anima attraverso semplicita' e serenita'. Lancia un messaggio di richiamo sui problemi del sud d'Italia, che ha bisogno di uomini operosi in grado di favorirne l'avvenire''. Augurandogli di poter continuare a scrivere Gasbarra ha regalato un calamaio della provincia di Roma a mons. Grillo, il quale ha raccontato di aver scritto il libro a mano, alternando penna e calamaio. Erano presenti all'incontro anche il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti e il deputato della Margherita Nicodemo Oliverio.

Gemellaggio culturale tra Cetraro e Venegono Superiore (VA)

06/10 Un gemellaggio e un interscambio culturale tra Venegono Superiore (in provincia di Varese), e Cetraro, centro turistico della costa tirrenica calabrese: e' l' obiettivo di un progetto avviato da Pietro De Seta, pittore e scenografo calabrese da anni trapiantato in Lombardia, anche quest' anno tra i protagonisti dell' edizione 2005 del Concorso internazionale di pittura e scultura che si svolge annualmente nel centro del Varesotto. De Seta, che lo scorso anno ottenne il primo premio alla rassegna diretta dalla pittrice Julie Oswald, recentemente insignita del titolo di Ambasciatrice della Cultura, e' stato invitato ad honorem in occasione della quarta edizione della manifestazione che ha visto quest' anno la presenza di un numero crescente di artisti italiani e stranieri. L' artista calabrese, come prevede il regolamento della manifestazione, ha offerto un suo dipinto che rappresenta l' antica arte dello ''Sciabbachiello'', omaggio alle tradizioni piu' radicate della terra d' origine. L' opera, che e' stata oggetto di numerosi elogi ed apprezzamenti da parte delle centinaia di visitatori della mostra, andra' adesso ad impreziosire la pinacoteca della casa comunale di Venegono Superiore che ospita molte delle opere realizzate e donate dai vincitori delle edizioni passate. A De Seta, che recentemente ha ottenuto anche la Medaglia del Comune di Milano e si e' distinto in diverse iniziative culturali e rassegne svoltesi in tutto il Paese, e' stata consegnata un' artistica pergamena. Alla serata conclusiva della quarta edizione della rassegna lombarda, oltre che del sindaco di Venegono superiore Mariolina Ciancia e all' intera giunta comunale, hanno partecipato anche lo scrittore Francesco Ogliari e del prof. Valerio Ruberto del centro studi ''Universum'' di Lugano. L' idea di puntare ad un gemellaggio che unisca idealmente, nel nome della cultura e delle bellezze turistico-naturali, le due localita' di Calabria e Lombardia e' stata proprio di De Seta che ha pensato di coinvolgere direttamente l' Amministrazione comunale del paese natale, Cetraro. Il neo sindaco del comune tirrenico, Giuseppe Aieta, infatti, ha aderito al progetto offrendo ai colleghi amministratori di Venegono Superiore una targa. Adesso, l' iniziativa sara' allargata anche alla Regione Lombardia nell' intento di dare vita a contatti in grado di portare ad un interscambio culturale capace di valorizzare i patrimoni di entrambi i territori, ricchi di cultura e di grande richiamo turistico-culturale.

In arrivo il libro: “Cosentini in bianco e nero” di Rino Amato per i tipi di Pellegrini editore

05/10 Fresco di stampa per i tipi della Pellegrini Editore il volume “Cosentini in Bianco e Nero. I luoghi, gli uomini e le cose” del giornalista Rino Amato. Il volume sarà in distribuzione venerdì 7 ottobre in tutte le edicole di Cosenza e, nei giorni successivi, in tutte le librerie.
Un lavoro esclusivo ed unico, “Cosentini in bianco e nero” racconta la città di Cosenza attraverso le immagini fotografiche, rigorosamente in bianco e nero, che si snodano lungo un arco temporale che corre dagli anni Trenta alla fine degli anni Settanta. Un cinquantennio di storia, di cambiamenti, di nuove prospettive. Gli scatti fotografici hanno il pregio d’ essere “parlanti”, accompagnati in punta di piedi da rapide didascalie, che danno al lettore la sensazione di assistere ad una sequenza cinematografica. Una filmografia in bianconero che mostra la crescita di una città che cambia il suo modo di vivere, si elegantisce nel costume, si perfeziona nei mezzi di locomozione, prende lentamente coscienza dei suoi spazi, del tempo, anche nella sua dimensione ludica, proiettandosi acrobaticamente verso la contemporaneità.
Una storia collettiva carica di memoria in cui i cosentini possono ritrovare un passato comune come sfogliare un grande album di famiglia. Le foto provengono in gran parte dagli storici archivi dei fotografi Federico Magnani e Vincenzo Restivo che, con i loro scatti magici, hanno reso immortale un’ intera città e che Il Quotidiano della Calabria ha riproposto nella rubrica “Cosentini in bianco e nero” nella continuità di un anno. Oltre cinquecento i personaggi flashati, volti noti e meno noti, pose d’altri tempi che hanno la bellezza e la preziosità dei tesori. E una travolgente carica emozionale.
RINO AMATO, COSENTINI IN BIANCO E NERO, Pellegrini Editore, pp.226, e.12,00.

Il 6 presentazione del libro “L’ospedale dell’Annunziata e i grandi medici calabresi”

04/10 Sarà presentato giovedì prossimo 6 ottobre alle ore 18,00 nel Salone di Rappresentanza del Comune di Cosenza il libro del professor Antonio Petrassi dal titolo “L’ospedale dell’Annunziata e grandi medici calabresi”, edito dalla Bios. L’incontro è stato promosso dall’Assessorato alte Politiche Scolastiche e del Tempo Libero e alla Diffusione del Libro di Palazzo dei Bruzi, Sono previsti, i saluti del Sindaco Eva Catizone, del Vicesindaco Maria Francesca Corigliano, dell’Assessore Regionale alla Sanità Doris Lo Moro e del Dottore Mario Mattina. Parteciperà, inoltre, il professore Coriolano Martirano. Dopo alcune testimonianze, le conclusioni saranno affidate al professore Petrassi, autore del libro, a moderare il dibattito il giornalista Francesco Kostener.

A Vittorio Cappelli il Premio Internazionale Emigrazione - Giornalismo

03/10 Con un articolo pubblicato su “Calabria”, il mensile del Consiglio regionale, lo studioso Vittorio Cappelli è risultato vincitore del “Premio Internazionale Emigrazione - Giornalismo” di Pratola Peligna, giunto quest’anno alla XXIX edizione. Cappelli ha ritirato il premio nella cittadina abbruzzese nel corso di una significativa cerimonia che ha visto assegnare riconoscimenti delle sezioni di saggistica, giornalismo, narrativa e poesia a scrittori, giornalisti, poeti ed editori, provenienti dall’estero e dall’Italia, richiamati dagli scopi e finalità di un premio da circa trent’anni impegnato a “mantenere viva la lingua e la cultura italiana nel mondo, coinvolgere il mondo culturale ed artistico e sensibilizzare l’opinione pubblica intorno alla problematica dell’emigrazione”. Il premio a Vittorio Cappelli è stato assegnato per il servizio “Un Titanic dimenticato”, pubblicato sul mensile “Calabria” nel marzo scorso. “L’articolo di Vittorio Cappelli - si legge nella motivazione del riconoscimento - è una dimostrazione importante di quello che dovrebbe fare un giornalista che scrive su un periodico: non potendo inseguire la cronaca deve fare approfondimenti o riportare all’attenzione all’opinione pubblica episodi dimenticati. Cappelli lo fa molto bene, con uno stile asciutto e coinvolgente, riproponendo un episodio drammatico che non ha conosciuto le luci della grande cronaca o della ricostruzione cinematografica. Ancora un viaggio tragico, quello del transatlantico Orazio, con un equipaggio di ben 231 membri, che naufragò il 21 gennaio del 1940 con il suo carico fatto soprattutto da emigranti che si recavano in America. La vicenda viene ricostruita attraverso al voce di un sopravvissuto, un calabrese che allora aveva solo otto anni. Un servizio efficace e documentato - conclude la giuria del premio - scritto con un taglio giornalistico gradevole pur nella drammaticità della vicenda”.

Convegno su Gioacchino da Fiore a Palermo

03/10 ''Gioachimismo e profetismo in Sicilia (secc. XVIII-XVI)'' e' il tema del convegno internazionale di Studi che si terra' dal 14 al 16 di ottobre a Palermo e Monreale. L' evento culturale e' promosso dal Comitato nazionale per le celebrazioni dell' VIII centenario della morte di Gioacchino da Fiore, dal Ministero per i Beni e le attivita' culturali sotto l' alto patrocinio del Presidente della Repubblica. I lavori del convegno prenderanno il via il 14 ottobre nel Rettorato dell' Universita' degli Studi di Palermo, per poi proseguire l' indomani nell' aula magna della Facolta' teologica della Sicilia. Il 16 ottobre e' in programma la visita a Monreale con tappe nella Biblioteca comunale, nella Cattedrale e nel Chiostro. ''Il programma del convegno - e' scritto in una nota - elaborato di concerto con il Centro internazionale di Studi gioachimiti di San Giovanni in Fiore, che tra l' altro promuove l' edizione critica delle opere di Gioacchino, prevede una serie di convegni di studi dedicati rispettivamente ai luoghi di Gioacchino, L' esperienza monastica florense e la Puglia, Profetismo e Giochimismo in Sicilia, il Catalogo dei Codici delle opere dell' Abate calabrese, l' Atlante delle Fondazioni florensi, lo Scavo del Protocenobio di Gioacchino''.

Padre Albanese presenta a Castrovilalri il suo libro “Soldatini di piombo” sui bambini soldato

28/09 Padre Giulio Albanese, sacerdote comboniano e giornalista, ha presentato a Castrovillari il suo ultimo libro ''Soldatini di Piombo'' edito da Feltrinelli. La manifestazione e' stata promossa dal Gruppo Agesci 1. ''Nel volume - e' spiegato in una nota - si da' voce ai senza voce e si raccontano le vicende terribili di tanti bambini costretti ad imbracciare le armi e ad uccidere. L' intensita' di questo dramma umano, infatti, cresce sempre piu' nel Terzo mondo, e non solo, dove scoppiano conflitti tribali, guerre civili, anche scontri internazionali e dove lo sfruttamento dei bambini-soldato e' florido a spregio di ogni diritto. Un appuntamento importante - conclude la nota - per conoscere dal di dentro una tragedia umana di grandi proporzioni che non ammette formalismi, ma solo atti concreti per costruire nuove forme di vita dove ognuno possa vivere una esperienza autenticamente umana''.

Premio Casalini a detenuto del carcere di Paola

28/09 E' Giuseppe Frattaruolo, detenuto della Casa circondariale di Paola, il vincitore del terzo premio - sezione 'Prosa' della rassegna nazionale 'Emanuele Casalini' organizzato dall' Universita' delle Tre Eta' nazionale e Unitre Casa di reclusione di Porto Azzurro e dalla Societa' di San Vincenzo De Paoli, Consiglio nazionale Italiano e Consiglio Centrale Piombino e Follonica. Il premio, consistente in 900 euro, sara' consegnato a Frattaruolo nel corso di una cerimonia che si svolgera' il 25 ottobre nella Casa circondariale ''Le Vallette'' di Torino. Frattaruolo ha realizzato un elaborato dal titolo ''Cronaca di un ingresso''. Insieme a Frattaruolo, che e' bibliotecario presso la Casa circondariale di Paola e collabora al giornale dell' Istituto ''DiversaMente'', sono stati premiati sempre per la sezione ''prosa'' al primo posto Francesco Di Pasquale della Casa circondariale di Vigevano con ''Terra Promessa'' e al secondo Filippo Romeo della casa circondariale di Fossombrone con ''La traduzione''.

Il promoter Ruggero Pegna racconta la sua malattia in un libro

26/09 Sarà in tutte le librerie il 10 dicembre per la “Rubbettino Editore” il libro “Miracolo d’Amore”, scritto da Ruggero Pegna. E’ la storia dell’improvvisa leucemia del promoter, diagnosticata casualmente a sole ventiquattr’ore dal suo matrimonio. Un libro particolare, a tratti commovente, in cui Pegna ha messo insieme il suo racconto di quei giorni, molte delle testimonianze ricevute via e-mail in ospedale ed un romanzo scritto durante la lunga degenza, in cui descrive gli ultimi giorni di un condannato a morte, che si racconta attraverso lettere al figlio. Un racconto sicuramente unico, come tutta la storia di questa improvvisa malattia, annunciata, in modo del tutto singolare, con un comunicato stampa.
“Avevo bisogno di ricevere forza e coraggio – dice oggi il promoter, a tre anni da quel 4 ottobre 2002 – per questo chiesi a tutti preghiere e conforto. Se oggi sono ancora vivo, lo devo ai tanti donatori di sangue e piastrine, alla ragazza americana che mi ha donato il midollo, ai medici, gli infermieri, a chi ha pregato per me, a Natuzza, all’amore di mia moglie, della mia famiglia e alle parole di conforto di tanti. Tutti insieme – conclude Pegna - hanno consentito che si realizzasse un vero Miracolo d’Amore, che spero si ripeta sempre per chiunque dovesse imbattersi improvvisamente in una parentesi di questo tipo!”
Il libro comincia con una mail di auguri ricevuta per l’ imminente matrimonio e, attraversando le prime settimane al “Pugliese” di Catanzaro, arriva fino al trasferimento a Genova per il trapianto. La storia di una terribile ed improvvisa leucemia, ad un giorno dal matrimonio, a cinque giorni dai quarant'anni e, insieme, il racconto di un innocente condannato a morte, con inimmaginabili e suggestive visioni della vita, descritte in modo decisamente originale, da chi ha avvertito più volte di essere sul punto di morire. Straordinarie le tante testimonianze di amici e semplici sconosciuti racchiuse nel libro, riprese integralmente da lettere e dalla posta elettronica del computer. I ricavati della vendita, con un prezzo al pubblico di 14 euro, saranno devoluti a favore della lotta alla leucemia dell’Associazione “Amena” di Catanzaro e della “Fondazione Cuore Immacolato di Maria di Paravati”. E’ possibile effettuare prenotazioni del libro all’email commerciale@rubbettino.it, info@ruggeropegna.it, oppure telefonando ai numeri 0968.662034 e 0968.441888.

Assegnato il premio letterario Città di Scalea

25/09 Si e' svolta ieri la cerimonia conclusiva del Premio Letterario Europeo ''Citta' di Scalea'', giunto alla dodicesima edizione. Quest' anno la giuria, composta da 25 lettori che hanno votato pubblicamente, ha premiato il romanzo storico ''Donna di spade'' (ed. Rizzoli) di Patrizia Carrano, narratrice e giornalista di Sette e Annabella, che ha raccolto 14 voti. Secondo, con dieci voti, il romanzo ''Anime plastilina'' (Edizioni dell' Ippogrifo) di Roberto Ritondale, redattore dell' Ansa. Terzo, con un voto, il romanzo ''Dove fioriscono i rovi'' (Ed. Il Coscile) di Pierfranco Bruni, giornalista che collabora con L' Indipendente e Il Tempo. Ha illustrato le opere il prof. Francesco D' Episcopo dell' Universita' di Napoli ''Federico II''. Il premio, una preziosa statuetta di Giuliano Ottaviani, e' stato consegnato dalla presidente del Centro culturale Lavinium, la scrittrice Enrica Marelli. Presente anche l'assessore provinciale Donatella Laudato. A regalare uno dei momenti piu' suggestivi della serata, l' attore calabrese Giuseppe Maradei. Il premio Citta' di Scalea e' riservato ai giornalisti narratori, ed e' unico nel suo genere in Italia.

UILBC: “I Tagli mettono a rischio i beni culturali”

19/09 ''Il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali attraversa una crisi gravissima e le recenti anticipazioni sulla legge finanziaria, se saranno confermate, si abbatteranno su tale settore in maniera drammatica''. A sostenerlo e' Gianfranco Cerasoli, coordinatore nazionale Uil Beni e attivita' culturali, secondo cui ''i beni culturali sono destinati alla chiusura''. ''La realta' - afferma Cerasoli - e' che abbiamo un Ministro della Repubblica che limitandosi a rilevare, solo a parole, la mancanza di risorse per i beni culturali e' francamente debolissimo. Non e' possibile che questo paese rispetto ad una media europea di fondi destinati ai beni culturali pari allo 0,50 abbia solo lo 0,16 del Pil a fronte di altri paesi quali la Spagna che ha lo 0,9,la Francia,l'1,0 il Portogallo lo 0,35 e la Germania addirittura l'1,35%. A questo - prosegue Cerasoli - si aggiunge anche la volonta', neanche nascosta di non far funzionare questo Ministero poiche' i tagli alle spese dei Ministeri non possono essere indiscriminati, semmai selettivi ed in questo i Beni culturali hanno avuto nel corso degli ultimi quattro anni tagli superiori al 50% delle spese per il funzionamento''. ''Ora e' chiaro a tutti - sottolinea il coordinatore della Uilbac - che la mancanza di risorse per tenere aperti i musei le aree archeologiche, gli archivi e le biblioteche, ma anche la mancanza di risorse destinate al pagamento delle missioni dei tecnici determina il non funzionamento degli Istituti che non possono adempiere alla propria funzione e questo a tutto vantaggio di chi vuole smantellare il Ministero, a chi e' interessato ai processi di privatizzazione ed esternalizzazione e alla dismissione del patrimonio culturale del paese''. ''La Uil e' convinta - conclude Cerasoli - che si debba arrestare questa condizione e per questo rivolge un appello all' opinione pubblica, ai rappresentanti politici, ai lavoratori. Cosi' non si puo' andare avanti: i dati riferiti alla carenza di personale dimostrano che se non si inverte la tendenza i beni culturali sono destinati a chiudere''.

Donate al Comune di Castrovillari 50 tele di Franco Alfano

12/09 L'Amministrazione comunale di Castrovillari ha ricevuto 50 tele dell'artista Franco Alfano, in arte Joseph Duvier (nato a Saracena nel novembre del 1922 e deceduto nel centro del Pollino nel giugno del 1977), che il fratello, mons. Mario Alfano, per onorarne la memoria, ha voluto donare alla citta', eletta dal pittore a sua definitiva residenza. L' inaugurazione della mostra in cui sono esposte le opere, allestita nel Protoconvento, e' avvenuta alla presenza del sindaco, Franco Blaiotta, di mons. Alfano e del professor Pietro Napolitano, che ha curato i rapporti tra il fratello e il Comune. Franco Alfano, e' detto in una nota del Comune di Castrovillari, fu scrittore, poeta, giornalista, critico d'arte e pittore. Visse per lunghi anni a Roma, senza mai dimenticare la sua terra d' origine. Dopo l'esordio come scrittore, nel 1947, con il libro Incontro, si dedico' intensamente all' attivita' pubblicistica, svolta gia' dal 1943, nella redazione de Il popolo di Roma, accanto a Corrado Alvaro, e continuata, poi, in Calabria come corrispondente de Il Tempo e della Gazzetta del Sud. Nei primi anni '70 pubblico' due volumi di poesie, due monografie su artisti contemporanei e un saggio sulla Calabria. Fu agli inizi degli anni '70 che Franco Alfano si stabili' definitivamente a Castrovillari, avendo sposato Rosetta Zizzari. Da allora, oltre che alla pubblicistica, si dedico' con continuita' alla pittura, con lo pseudonimo di Joseph Duvier. ''Grazie alla donazione delle 50 tele di Franco Alfano - ha detto il sindaco Blaiotta - Castrovillari accresce il suo patrimonio artistico, storico e letterario, confermandosi ancora una volta citta' rappresentante delle capacita' e dei linguaggi artistici degli uomini e donne della zona che della cultura, del loro intuito e della passione per le arti hanno fatto uno strumento per promuovere la Calabria ed i talenti delle sue genti nel mondo. Un dato che ci inorgoglisce e che, sicuramente, come citta' ci caratterizza''.

In Libreria l’ultimo libro della Klipper edizioni: “Calabria desolata” di Olindo Malagodi.

05/09 Disponibile on libreria “Calabria Desolata” di Olindo Malagodi, il grande giornalista della Tribuna, che raccolse nel volume il suo coinvolgente e analitico reportage dai luoghi del disastro, dopo la terribile scossa dell’8 settembre 1905. Quel volume viene ristampato oggi, in occasione del centenario del devastante terremoto del 1905, dalla Klipper Edizioni di Cosenza (www.klipper.it), con una lunga introduzione di Francesco Kostner. Si tratta di un libro ricco di utili indicazioni rispetto ai comportamenti, alle scelte e, più in generale, alle strategie da mettere in campo per evitare altri disastri, che ne fanno un “pamphlet” sulla teoria e la pratica della prevenzione.
<Malagodi>, scrive Kostner nella introduzione, <in “Calabria desolata” riesce ad entrare nel cuore delle questioni e a scandagliarle in ogni più piccolo aspetto, mostrandosi di grande attualità.
Il portato informativo di questo volume, infatti, la sua consistente carica “sollecitativa” a fare diversamente che in passato per evitare di incorrere in nuovi disastri; in altre parole, la indiscutibile matrice educativa che si coglie e si apprezza dal primo all’ultimo rigo, sono lì, intatte, sempre attuali, pronte a dispiegarsi, se messe in condizione di farlo, verso obiettivi strettamente legati al progresso civile e sociale, dell’uomo e del suo mondo. Alla “qualità della vita”, come si è soliti affermare oggi con un termine entrato ormai nelle consuetudini lessicali del nostro tempo e con riferimento, appunto, a tutti gli aspetti di ordine amministrativo, politico, culturale, in una parola “strategici”, connessi alla dimensione quotidiana del cittadino, dalla cui particolare cura o dal cui livello di priorità nelle scelte finalizzate a migliorare l’esistente, è lecito attendersi positive ricadute e benefici complessivi sulla società, anche, ovviamente, da un punto di vista della sicurezza.
Il valore di questo libro - e, in fondo, la giustificazione della sua riproposta - consiste a nostro parere proprio in questa miscela di contenuti e di elementi identificativi di una ideale dimensione esistenziale che rendono “Calabria desolata” una specie di “manifesto” programmatico su cui costruire i presupposti di una razionale e sicura convivenza con il terremoto. Sta, ancora, nell’intramontabile contenuto delle considerazioni che vi sono sviluppate, nella impressionante e sorprendente “attualità” riflessiva che esse si prestano a manifestare in qualunque contesto si provasse a collocarle: dietro, nella storia, nella contingenza del dolore calabrese in cui presero forma, ancora prima, in una delle tante “stazioni” di cui si connota il lungo tragitto della vicenda sismica di questa regione, così come in una qualsiasi prospettiva temporale, di un qualunque anno o secolo che dovrà arrivare, nel cui contesto la manifestazione di questo fenomeno è da considerarsi un’eventualità tutt’altro che remota.
Tutti questi elementi, crediamo, fanno di “Calabria desolata” - senza dubbio uno dei capolavori della letteratura in questa materia - un’ispirata e approfondita analisi a tutto tondo sul terremoto che travalica la dimensione locale, per diventare l’emblema di un modello culturale e di un’azione politica indispensabili per fronteggiare la complessità e la delicatezza dei problemi presenti in ogni realtà considerata sismicamente a rischio.
“Calabria desolata”, non è solo un libro di storia, ma può essere considerato a ragione un vero e proprio manuale di prevenzione degli effetti dei terremoti costruito attraverso il racconto di un evento che, al pari di altri, non ha lasciato buona “traccia” di sé nella coscienza collettiva: un evento, cioè, che è stato ma non è “diventato”, si è manifestato in tutta la sua forza distruttiva ma non è riuscito a trasformarsi in esperienza, pratica, “vissuto”, da cui trarre concreti suggerimenti e attraverso cui stabilire i principi e le regole di una corretta quotidianità sismica.
Una testimonianza che prende forma tappa dopo tappa, paese dopo paese, lungo la “via del pianto” disegnata dal terremoto e descritta da Malagodi nei suoi diversi e particolari risvolti; osservando la vastità della tragedia, le macerie distribuite in ogni angolo del territorio, ascoltando un dolore “senza confini”, attraverso i quali egli si apre – e ci apre – all’acutezza e alla fondatezza di osservazioni intelligenti, puntuali, efficaci, che impegnano le menti e le coscienze al senso di responsabilità, presupposto fondamentale per migliorare l’esistente e guardare con rinnovata fiducia al futuro>.

Castellaria propone gli appuntamenti con i libri

05/09 Dopo il grande successo degli spettacoli teatrali e degli eventi musicali itineranti in programma per tutto il mese di agosto, Castellaria, la manifestazione culturale nei castelli calabresi patrocinata dalla Presidenza della Giunta Regionale, propone nuovi appuntamenti dedicati ai libri. Nell'ambito del contenitore ''Un Castello di libri....'' sono previsti incontri con autori illustri che, nello scenario suggestivo delle roccaforti antiche, presenteranno i loro volumi. S'inizia l'8 settembre a Santa Severina con ''I signori dei castelli'' di Antonino Cosco, edito da Calabria Letteraria Editrice. Il 15 settembre a Oriolo l'incontro sara' dedicato a ''Il senso dei luoghi'' di Vito Teti (Edizioni Donzelli). Nel mese di ottobre, invece, sono previste le presentazioni di ''Festa al Blu di Prussia'' di Franco Matteucci, Edizioni Fazi editore (8 ottobre Corigliano) e ''Tu che mi ascolti ¿ Poesie alla madre'' di Alberto Bevilacqua, Edizioni Einaudi, (22 ottobre Santa Severina).

Bandito il premio internazionale “Locri Epizefiri”

05/09 L'Istituto Europeo superiore per il Turismo di Locri ha bandito il sesto premio internazionale 'Locri Epizefiri'. L'iniziativa ha il patrocinio della Regione Calabria. All'autore o agli autori di un'opera edita (non anteriormente al 2000) o inedita che ha per tema argomenti di carattere storico-archeologico riguardante Locri e le sue colonie nel contesto della civilta' Magnogreca sara' assegnato un premio di 2.500 euro. L'attribuzione del premio sara' effettuata su indicazione di una commissione di esperti. Il concorso prevede anche l'attribuzione di tre premi da 500 euro all'autore o agli autori di tre Tesi di Laurea discusse tra gli anni 2002-2005, su argomenti che riguardano il ruolo di Locri Epizefiri, nel contesto stotrico, archeologico, sociale ed economico della Magna Grecia oppure lo sviluppo socio economico della Locride. Le opere e le tesi dovranno pervenire, in numero di 3 copie,
entro il 5 dicembre.

Festival delle Serre: Inaugurazione, a Palazzo Sersale, della mostra di Fingesten

01/09 Venerdì 2 settembre alle ore 18.00 sarà inaugurata nella cornice cinquecentesca di Palazzo Sersale la Mostra del grande incisore Michel Fingesten.
L’appuntamento segnerà l’avvio delle manifestazioni legate alla tredicesima edizione del Festival delle Serre di Cerisano. Interverranno l’On. Sandro Principe – Assessore Cultura Regione Calabria, Giampiero Mughini – giornalista e bibliofilo, Giuseppe Cauti – collezionista, Lucia Tomasi Tongiorgi – Università di Pisa, Andrea Tomasetig – libraio antiquario e curatore della mostra, a dare il benvenuto ci saranno il Sindaco di Cerisano Franco Loris Greco e Francesco Madrigrano, nella doppia veste di Assessore alla Cultura e Direttore artistico del Festival.
Sabato 3 settembre alle ore 10,00, nella sala di rappresentanza di Palazzo Sersale si svolgerà il Convegno “Fingesten. Il Picasso dell’Ex libris”.

Dal 4 settembre a San Giovanni in Fiore il Laboratorio Internazionale di Architettura

01/09 Sarà San Giovanni In Fiore la città che ospiterà quest’ anno, dal 4 sino al 18 Settembre prossimi, il 4° Laboratorio Internazionale di Architettura promosso dalla Facoltà di Architettura- Dottorato in Progettazione Architettonica ed Urbana- dell'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.
L'importante assise scientifica, diretta dalla Professoressa Laura Thermes, ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Cosenza e sarà dedicata a "Il progetto dell'esistente ed il restauro del paesaggio. San Giovanni In Fiore: Identità ed Oblio".
Il laboratorio prevede la partecipazione di architetti di rilevanza internazionale (M. Ketoff, Jorge Pinto, Jean Pierre Crousse, Maria Angelini )che, affiancati da tutors, guideranno gruppi di progettazione composti da studenti, laureandi, giovani laureati in Architettura ed Ingegneria Edile che si confronteranno su tematiche architettoniche ed urbane individuate ed istruite con il Comune di San Giovanni In Fiore.
Oltre alle attività progettuali, verrà tenuto un ciclo di conferenze interdisciplinari a cui sono stati invitati tra gli altri: gli architetti Franco Purini, Pilar Cos De Riera, Piero De Rossi, Pasquale Culotta, Attilio Nesi, Massimo LoCurzio, Bjarcke Ingels; il fotografo Giovanni Chiaramente, lo scrittore Fulvio Abate, il semiologo Paolo Caprettini, l'agronomo Giuseppe Barbera, il regista Luca Verdone.
L’importante iniziativa, unica in provincia di Cosenza, è stata presentata questa mattina, presso il salone della Presidenza della Provincia, nel corso di un’affollata conferenza stampa a cui hanno preso parte, oltre al Presidente della Provincia, On. Mario Oliverio, anche la professoressa Laura Thermes, il sindaco e l’assessore all’urbanistica del Comune di San Giovanni in Fiore.

Al Festival delle Serre mostra di arte contemporanea di Antonietta Campilongo

31/08 Il viaggio nella pittura di Antonietta Campilongo inizia con Sogno d'inverno, un quadro che apre cronologicamente la mostra intitolata Metamorfosi di un sogno e che dichiara a priori la natura onirica delle 13 tele esposte dal 3 all'11 settembre nel cinquecentesco Palazzo Sersale di Cerisano. La Mostra si inserisce nell'ambito del tradizionale appuntamento con il Festival delle Serre giunto alla sua XIII edizione e che quest'anno ha voluto aprire, oltre alle già collaudate sezioni di musica jazz, classica teatro e cinema, anche una sezione dedicata alle arti figurative pregiandosi di esporre per la prima volta in Calabria, le opere di un'artista già apprezzata in molte parti d'Europa. Formatasi nell'ambiente artistico romano, la Campilongo è di origini calabresi (Saracena), conseguita la laurea in Architettura si è presto dedicata quasi esclusivamente alla pittura emergendo per l'originalità dei soggetti e per il gusto raffinato che contraddistingue le sue opere. Quella esposta al Sersale di Cerisano è la produzione più recente di Antonietta Campilongo, almeno nella maggior parte delle opere (soltanto tre i quadri appartenenti al 2003 ed al 2004). Sono tele che narrano pittoricamente un sogno che l'artista racconta attraverso immagini che si rincorrono da un quadro all'altro. Già nella prima tela si colgono i tratti caratteristici della pittura della Campilongo: colori liquidi, quasi trasparenti, indizi di una poetica espressa nitidamente nei tratti decisi delle sagome e dei profili. I colori sono spesso quelli essenziali, a volte lividi, a volte sgargianti, utili a suggerire atmosfere o tensioni emotive; i toni diventano prolungamento cromatico dei personaggi che popolano le tele; come gli azzurri e i verdi interrotti dal rosso vivo a cui è aggrappato l'acrobata funambolo de Il gioco della natura. Guardando le opere di Antonietta Campilongo non si può evitare di pensare ad Hopper, cambia però il registro semantico. Simile è l'attenzione per i particolari architettonici (dovuti in parte agli studi universitari dell'artista), somigliante anche la scelta delle figure i cui abiti riproducono un'epoca precisa e un preciso contesto sociale, più urgente nella Campilongo, rispetto al grande Hopper, la necessità di raccontare emozioni e sentimenti. I quadri diventano immediate introspezioni capaci di catturare magneticamente lo sguardo di chi le osserva.
Titolo della mostra : "Metamorfosi di un sogno ", genere : Mostra d'arte contemporanea nell'ambito della XIII edizione del Festival delle Serre. Si tiene a Palazzo Sersale nel centro storico Cerisano (CS) dal 3 al 11 settembre 2005. Inaugurazione sabato 3 settembre 2005. Orario: 9.30 - 24.00.
Direttore artistico:Francesco Madrigrano, organizzatore: Comune di Cerisano (CS) con il patrocinio della Regione Calabria , Provincia di Cosenza e la Comunità Montana delle Serre Cosentine.

Mostra di Ex libris realizzata tra il '20 e il '40 da Michel Fingesten il 2 al Festival delle Serre

31/08 Venerdì 2 Settembre, alle ore 18.00 nel cinquecentesco Palazzo Sersale di Cerisano sarà inaugurata la mostra di Ex Libris realizzati tra gli anni ’20 e ’40 da Michel Fingesten.
Interverranno, tra gli altri, Giampiero Mughini (appassionato estimatore di Fingesten e grande collezionista di Ex Libris), Andrea Tomasetig (libraio antiquario, curatore della Mostra).
Fingesten è uno di quegli autori caduti nel dimenticatoio a causa della censura nazista prima e fascista poi, destinati ad essere rispolverati da appassionati e collezionisti. La Mostra si inserisce nell’ambito del tradizionale appuntamento con il Festival delle Serre, giunto alla sua XIII edizione e che quest’anno ha voluto aprire, oltre alle già collaudate sezioni di musica jazz, classica teatro e cinema, anche una sezione dedicata alle arti figurative pregiandosi di esporre per la prima volta in Calabria le opere di Fingesten provenienti dal ricchissimo Fondo Cauti. Mostra, curata dal libraio antiquario milanese Andrea Tomasetig. L'Assessore alla cultura Francesco Madrigrano (anche Direttore artistico del Festival delle Serre), alla vigilia dell’inaugurazione dell’esposizione, ha annunciato la volontà da parte dell’Amministrazione Comunale, di acquistare il Fondo Cauti dedicato a Fingesten.
Formatosi nella fertile avanguardia mitteleuropea dei primi del ‘900, si lasciò prestissimo affascinare dall’arte grafica e comprese subito la forte carica simbolica dei piccoli ex libris, più liberi dalla censura del regime rispetto all’arte tradizionale, grazie alla forma di committenza privata a cui la loro diffusione è legata. Il suo forte è il tema dell’erotismo trattato con una forza evocativa ed onirica unica, unito all’altro grande soggetto della poetica fingesteniana: l’antimilitarismo, espresso e rappresentato in un modo ineguagliato dagli altri artisti coevi.
L’errore che troppo spesso si commette è quello di considerare quella degli ex libris un’arte “minore”, lo è forse solo nel formato, forse sarebbe più giusto definirla sotterranea, privata, qualità a cui si deve la sua particolarità ed la sua forza comunicativa carica di senso.
La mostra è la seconda ampia espiazione dedicata in Italia e in Europa all’artista ceco, e rispetto alla prima tenutasi a Trieste agli inizi dell’anno in corso, ci sono alcune incisioni mai esposte in precedenza.
GIAMPIERO MUGHINI, collezionista e grande estimatore delle opere di Fingesten, di lui scrive: «Di tutti i percorsi zigzaganti e drammatici compiuti da tanti intellettuali europei nel ventennio tra le due guerre mondiali, quello di Michel Fingesten è il più straziante. Nato nel 1884 in una cittadina che oggi fa parte della Repubblica Ceca, il suo brodo di cultura era stato quello della Grande Vienna di inizio secolo. Ebreo, nel 1935 era venuto via dalla furia nazi e aveva cercato un suo destino e una sua chance in Italia. Prima a Trieste e poi a Milano. Nel frattempo aveva dimesso le sue ambizioni di pittore d’avanguardia e s’era dato a un’arte minore e sotterranea, quella di disegnatore e incisore degli ex libris che gli venivano commissionati da collezionisti e bibliofili. Arte minore un corno, perché in quei pochi centimetri quadri puoi riversare tutta la sensibilità e il furore dell’arte moderna. Impastato delle avanguardie di inizio secolo, nei suoi circa 1500 ex libris Fingesten quella sensibilità e quel furore la riversò a piene mani.
Di più. A un tempo in cui la cultura ufficiale era dominata dalla sessuofobia, in quei pochi centimetri quadri Fingesten raccontò tutti gli inferni dell’immaginazione erotica quale nessun altro artista europeo degli anni trenta. Arte minore un corno, nel genere e nel linguaggio che s’è scelto lui è stato un maestro inarrivabile. Finché il fascismo non gli mise le grinfie addosso, e lo sbattè in un campo di concentramento prima in Abbruzzo e poi in Calabria. Lui continuava a disegnare, a incidere. Furiosamente. Disperatamente. A lui la Calabria piaceva molto. Avrebbe voluto viverci. Ci morì nel 1943, a 61 anni. E lì, nel cimiterino di Cerisano, paese alle porte di Cosenza, è rimasto per sempre». La mostra avverrà nel Palazzo Sersale sito bel Centro Storico di Cerisano. Orario di apertura: 9.30 – 24.00

A San Giovanni in Fiore il IV Laboratorio Internazionale di Architettura

27/08 E' San Giovanni In Fiore la citta' che ospitera' questo anno, dal 4 al 18 settembre, il IV Laboratorio Internazionale di Architettura promosso dalla Facolta' di Architettura - Dottorato in Progettazione Architettonica ed Urbana - dell'Universita' degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. L' assise scientifica, diretta dalla Professoressa Laura Thermes, ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Cosenza e sara' dedicata a ''Il progetto dell'esistente ed il restauro del paesaggio. San Giovanni In Fiore: Identita' ed Oblio''. Il laboratorio prevede la partecipazione di architetti di rilevanza internazionale (M. Ketoff, Jorge Pinto, Jean Pierre Crousse, Maria Angelini) che, affiancati da tutors, guideranno gruppi di progettazione composti da studenti, laureandi, giovani laureati in Architettura ed Ingegneria Edile che si confronteranno su tematiche architettoniche ed urbane individuate ed istruite con il Comune di San Giovanni In Fiore.Oltre alle attivita' progettuali, verra' tenuto un ciclo di conferenze interdisciplinari a cui sono stati invitati tra gli altri: gli architetti Franco Purini, Pilar Cos De Riera, Piero De Rossi, Pasquale Culotta, Attilio Nesi, Massimo LoCurzio, Bjarcke Ingels; il fotografo Giovanni Chiaramente, lo scrittore Fulvio Abate, il semiologo Paolo Caprettini, l'agronomo Giuseppe Barbera, il regista Luca Verdone. L' iniziativa verra' presentata giovedi' mattina nel salone di presidenza della Provincia.

A Vaccarizzo presentazione del volume: “La vita religiosa nella tradizone bizantina”

26/08 ''Il ciclo dell' uomo nella tradizione religiosa bizantina'': e' questo il tito del volume, edito dalla casa editrice il Coscile, scritto dal giornalista Adriano Mazziotti nel quale l' autore affronta le tre tappe fondamentali piu' peculiari della vita di ogni cristiano: il battesimo, il matrimonio e la morte. Nel volume, che sara' presentato domani nella sala consiliare del Comune, Mazziotti si sofferma sul simbolismo e sulla intensita' emotiva dei tre momenti religiosi, illustrandoli con un ricco apparato fotografico a colori. L' incontro e' organizzato dall' Azione cattolica parrocchiale ''Santa Maria di Costantinopoli'' di Vaccarizzo lbanese in collaborazione con il Meic, (Movimento ecclesiale di impegno culturale) dell' Eparchia di Lungro. La parte centrale sara' occupata dall' introduzione della prof.ssa Giulia Pacella, responsabile Azione cattolica, sul tema ''Raccontare la vita''; a seguire l' intervento del parroco di S.Cosmo Albanese, papa's Pietro Minisci, su ''In principio il Battesimo'' e del responsabile di Azione cattolica, Giuseppe Capparelli, con una relazione su ''Il rito greco nella chiesa italo-albanese''. Porgeranno i saluti il papa's Vincenzo Selvaggi, parroco di Vaccarizzo; Kikina Martino, responsabile Meic Eparchia di Lungro; Aldo Marino, sindaco di Vaccarizzo; Maria Teresa Matranga, presidente Ac Santa Maria di Costantinopoli e l' autore. I lavori saranno coordinati dal presidente dell'Azione cattolica Luigi Vitteritti.

A Soveria convegno su i “Misteri D’Italia”

24/08 Da Ustica al caso Moro, passando per il delitto di Cogne, Gladio e altro ancora: sono i Misteri d' Italia e si cerchera' di svelarli, per quanto possibile, a Soveria Mannelli. Lunedi' prossimo, infatti, nella Villa Pellico, si svolgera' il convegno ''Misteri d' Italia'' con la partecipazione del giudice Rosario Priore e del criminologo Francesco Bruno. ''Si tratta - ha affermato il presidente del Consiglio comunale, Mario Caligiuri - di un appuntamento di indiscusso rilievo nazionale che cerchera' di fare luce su vicende ritenute oscure della storia del nostro Paese. Soprattutto ci si interroghera' per verificare se la democrazia sia il processo di scelte consapevoli fatte dai cittadini che incanalano il flusso della storia oppure sia il risultato di processi occulti, per nulla noti''. Il convegno rientra nell' ambito delle manifestazioni di ''Essere a Soveria'', il tradizionale appuntamento estivo promosso dal Comune di Soveria Mannelli che e' diventato, adesso alla diciottesima edizione consecutiva, tra i piu' rilevanti eventi di riflessione a livello nazionale.

Inaugurata a San Demetrio Corone la biennale d’arte “Magna Grecia”

24/08 E' stata inaugurata a San Demetrio Corone la terza edizione della Biennale internazionale di arte contemporanea 'Magna Grecia', l' appuntamento con l' arte visiva e la poesia. Dal suo debutto, avvenuto nell' agosto del 2001, la manifestazione si e' ritagliata uno spazio importante nel panorama artistico e letterario in Calabria, in ambito nazionale e anche all' estero, diventando un valido e ricercato punto di riferimento per coloro i quali operano in questi due settori. Strutturata in due sezioni, la Biennale e' stata fortemente voluta dall' Amministrazione comunale, che da cinque anni ne affida la direzione artistica alla pittrice Maria Credidio. Quest' anno la mostra, aperta mattina e pomeriggio nel chiostro del monastero di Sant' Adriano, ha ottenuto il contributo economico dell' Unione europea, oltre a quello, come nelle passate edizioni, di Regione, Provincia di Cosenza, Cnr e Ministero dei Beni culturali . Oltre trecento sono state le domande di partecipazione alla edizione di quest' anno giunte alla segreteria organizzativa della manifestazione, con sede nel Municipio. Un apposito comitato tecnico-scientifico ha selezionato circa novanta lavori tra opere in pittura e componimenti in versi inviati da partecipanti residenti in ogni parte d' Italia e qualcuno anche all' estero (Albania, Argentina, Germania e Svizzera), essendo la manifestazione aperta pure ad artisti e poeti stranieri. La novita' di quest'anno sara' l' esposizione per una settimana delle opere dei maestri Borghese, Schifano, Cassinari, Donzelli, Fiume, Azzinnari, Kodra, Angeli, Albino, Carnevale, Credidio, Stefanelli e Parigini, concesse da collezionisti, gallerie, centri culturali e pinacoteche comunali. Nel corso della manifestazione, inoltre, sara' consegnato il Premio San Demetrio, assegnato ad una personalita' del posto che, lontano dal paese di origine, si e' distinta a qualsiasi titolo, pubblico o privato, nelle arti e nelle professioni, e ad autori di opere dell' ingegno creativo connesse alla letteratura, alle arti figurative, all' architettura ed al teatro. A seguire un secondo riconoscimento: il premio Arberia, riservato a una personalita' del mondo arberesh che si e' distinta per capacita', professionalita' e competenza.

Prosegue la ricerca sull’identità arbreshe di San Lorenzo del Vallo

20/08 E' partita la seconda fase della ricerca avviata da Pierfranco Bruni, rappresentante del Ministero per i Beni e le attivita' culturali nella Commissione nazionale Unesco, sulla storia e le radici della comunita' di San Lorenzo del Vallo. Lo studio - che si avvale del patrocinio della Presidenza del Camera dei deputati e del Ministero per i Beni e le attivita' culturali - si compone di due progetti un primo incentrato su ''Magna Grecia Archita - Ibico'' e l' altro dedicato alla valorizzazione e promozione della cultura con etnie italo-albanesi intitolato ''San Lorenzo del Vallo. Valorizzare il territorio nella nostalgia della storia: tra i segni della grecita' e la cultura albanese''. Al centro della ricerca condotta da Bruni, nell' ambito delle attivita' del Centro studi ''Francesco Grisi'', si pone l' analisi della storia del paese di tradizioni arbereshe, inquadrata sia dal punto di vista antropologico che da quello piu' strettamente archeologico. ''La presenza degli albanesi in Calabria e nel Sud - spiega Bruni - andrebbe verificata storicamente gia' a partire dal contesto archeologico. C' e', infatti, una continuita' di modelli archeologici che lega la Magna Grecia al mondo illirico e greco. Non per caso la maggior parte dei casali arbereshe ha occupato e occupa prevalentemente quei territori che sono stati riferimenti fondamentali nella ricerca magnogreca. Testimonianze illiriche e greche sono presenti in gran parte dei contesti territoriali del Sud. Cio' avvalora la tesi di un rapporto significativo tra la Calabria e l' Albania molto prima della venuta migratoria albanese in Italia nella temperie scanderberghiana. Non bisogna dimenticare che quella di S. Lorenzo del Vallo e' stata una delle prime comunita' albanesi d' Italia''. Per Bruni, in definitiva, San Lorenzo del Vallo e' stato un punto di riferimento sia sul piano archeologico sia su quello piu' strettamente storico. ''Ho sempre sostenuto - sottolinea Bruni - l' importanza di dare consapevolezza ad un dialogo stretto tra le identita' pre-greche, quelle greche e quelle romane e le epoche e civilta' successive. Ci sono qui rigurgiti arabi con i quali ad esempio occorrerebbe tuttora fare i conti''. Secondo Bruni ''il castello sembra raccogliere, attraverso le sue forme e quelle incisionistoriche, tutti gli elementi che hanno condensato un viaggio all' interno di un mosaico di civilta'. I modelli archeologici, l' epoca tardo medioevale, l' eta' arbereshe, la partecipazione ai documenti illuministi e risorgimentali costituiscono quell' assetto del territorio non solo in termini urbanistici ma anche profondamente culturali. Cio' a dimostrazione della importanza che la comunita' di San Lorenzo occupa nel contesto delle realta' italo-albanesi''.

A Reggio presentazione del volume di Lombardi Satriani ''Praxis, voci e memorie della cultura popolare''

19/08 Sara' presentato domani a Reggio Calabria, nella sede dell' Amministrazione provinciale, l' ultimo libro di Luigi Maria Lombardi Satriani, ''Praxis, voci e memorie della cultura popolare''. ''Si tratta - e' detto in un comunicato della Provincia - di una raccolta completa e di un' analisi puntuale delle tradizioni popolari, che a partire dalla storia, dalla religione e dal folklore giunge alla tarantella ed all' analisi dell' importanza dei cantastorie odierni''. Al libro e' allegato un dvd che raccoglie gli atti dei seminari dell' edizione passata del Taranta Festival' di Caulonia. Con Lombardi Satriani alla presentazione del libro ci saranno il presidente della Provincia, Pietro Fuda, il cantautore Eugenio Bennato ed il consigliere provinciale Attilio Tucci. ''E' impossibile capire - ha detto il presidente Fuda - dove si vuole andare senza sapere, esattamente, da dove veniamo. Le nostre radici sono la base di cio' che siamo e contengono la risposta ad ogni possibilita' di sviluppo del nostro territorio. Il recupero della nostra storia e della nostra tradizione rappresenta la presa di coscienza della necessita' di lavorare sul nostro passato per costruire il nostro futuro. Il fatto che un numero sempre maggiore di associazioni dia vita a manifestazioni di tutto riguardo, il cui comune denominatore e' la musica tradizionale, o world music, come oggi viene chiamata, accende una speranza in piu' nella costruzione di un percorso che possa portare finalmente ad uno sviluppo non solo culturale e sociale, ma anche economico. In questo contesto il lavoro di persone come Lombardi Satriani ed Eugenio Bennato diventa un punto di riferimento dal quale non si puo' prescindere. Vedere tanti giovani cosi' fieri della propria appartenenza al calore ed alla cultura del cuore del Mediterraneo e' il piu' bel regalo allo sforzo che stiamo compiendo per affiancarci a chi ha delineato un percorso ben definito nel recupero delle tradizioni popolari''. ''Se e' vero - ha concluso Fuda - che senza passato non c'e' futuro, siamo davvero sulla buona strada per avviare un processo di sviluppo che parte dai nostri giovani e dalle nostre tradizioni, grazie soprattutto a chi ha saputo inventare e mantenere in vita un movimento culturale e sociale come il Taranta Power''.

A ferragosto musei aperti in Calabria

12/08 Un Ferragosto aperto per cultura: lunedi' prossimo anche in Calabria molti musei, monumenti, parchi archeologici saranno aperti al pubblico. Il Ministero per i Beni e le attivita' culturali ha previsto in molte citta' una no stop per tutte e tre le giornate di sabato 13, domenica 14, lunedi' 15 agosto. In Calabria attrazioni dalla storia dalle 9 alle 19 nei musei nazionali di Reggio Calabria, Locri, Sibaritide, Vibo Valentia, Crotone, Amendolara cosi' come per l' antiquarium di Scalea, a Torre Cimalonga, e il parco archeologico di Scolacium, dove l' antico si accompagna a installazioni contemporanee fra il verde degli ulivi. Si potranno inoltre ammirare la chiesa di san Francesco d' Assisi, a Gerace, e la Cattolica a Stilo.

Soveria Mannelli verso un gemellaggio con la Cina

09/08-(G.C.)- Un gemellaggio per promuovere lo scambio culturale e sostenere lo sviluppo tecnologico. Questi gli obbiettivi che hanno caratterizzato la visita ufficiale della delegazione dell'ambasciata cinese al Comune di Soveria Mannelli. ''Abbiamo scoperto che al centro della Calabria vive e opera una comunità – ha dichiarato Zhang Junfang, ministro consigliere dell'Ufficio commerciale dell'Ambasciata cinese in Italia - che si propone come città della conoscenza. Attualmente in Cina sono operative 2500 joint-venture con imprese italiane, ma nessuna di queste e' calabrese''. Pertanto il ministro Junfang ha proposto al presidente di Confindustria Calabria, Pippo Callipo, di sostenere la creazione di una attiva collaborazione e uno scambio commerciale con le aziende calabresi.

Su “Punto e a capo” racconto sulla Satriano degli anni 30

08/08 Sul numero di agosto di ''Punto & a capo'', il mensile calabrese diretto dal giornalista della Rai Pietro Melia, viene pubblicata la terza e ultima parte del racconto ''Satriano 1936 e dintorni'', scritto dal satrianese Vincenzo Guarna. Si tratta di un racconto ''corale'', essendone protagonista l'intera comunita' di Satriano, all'interno della quale spicca la figura del suo Podesta', un giovane avvocato autoconfinatosi nel paese d'origine dopo un promettente esordio negli ambienti intellettuali della capitale. Nello scritto sono presenti anche brevi passi di autori piu' o meno noti della letteratura italiana, da Giovanni Villani a Gabriele D'Annunzio, inseriti da Guarna come puro ''divertissement'' personale. Nel brano pubblicato su ''Punto & a capo'' questo ''escamotage'' e' presente quando si parla del pensiero della morte divenuto a Satriano ''pensiero, se non predominante, dominante'' (il riferimento e' al saggio che Benedetto Croce dedica a Foscolo in ''Poesia e non poesia''), e nella descrizione della figura fisica di padre Anoia nell' atto in cui si accinge a tenere nel Duomo la predica conclusiva della ''missione'' da lui guidata (il brano e' desunto dalla descrizione che Alessandro Manzoni fa di Padre Cristoforo ne ''I promessi sposi''). ''Lo scritto di Guarna, che ha appassionato i lettori soprattutto per lo stile letterario utilizzato - e' detto in un comunicato - fa parte di un lungo racconto che l'autore ha composto tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, senza mai pervenire alla sua stesura definitiva''.

Ad Altomonte la mostra fotografica “From south to south” - Il Sud aiuta il Sud

07/08 Si sta tenendo, nell’ambito del Festival Euromediterraneo di Altomonte, la mostra fotografica “Il Sud aiuta il Sud”. Una mostra insolita, ma dai grandi temi trattati. Basta uno sguardo agli sguardi dei bambini, basta un semplice colpo d’occhio e si è subito catapultati in una parte del mondo dove i diritti dell’uomo sembrano dimenticati, dove i bisogni dell’umanità sembrano appartenere ad un’altra dimensione, dove la richiesta di aiuto è alta. Una mostra che posa lo sguardo, il nostro questa volta, troppo spesso disattento, su altre realtà. Semplici immagini di vita quotidiana, semplici click scattati da normali volontari che nella vicina Africa combattono e credono che costruire un mondo migliore sia ancora possibile. Noi al loro fianco, per fare qualcosa, per dare comunque il nostro contributo.
…”From South To South” per capire meglio dove viviamo e come si può intervenire dal Sud d’Italia verso il Sud del mondo. Per far sì che il “nostro” mondo sappia che nel terzo millennio c’è ancora gente che ogni giorno “vive” tra la vita e la morte, dove elementi vitali come l’acqua diventano punto di partenza, o di arrivo, per attraversare un nuovo giorno.
Il Sud vuole essere vicino al Sud con una nuova bussola dai nuovi punti cardinali, dove l’unico punto di riferimento sia l’aiuto sincero e concreto di ciascuno di noi.
Lo scopo di questa rassegna è far conoscere realtà sociali quasi completamente isolate dal resto del pianeta, aprendo uno squarcio su condizioni di vita drammatiche, con una insufficienza assoluta di diritti umani per intere categorie di persone, impensabili nel mondo civile.
Una collocazione insolita e forse provocatoria, per un luogo dedicato al divertimento ed allo svago, ma che proprio al centro dell'area della festa intende richiamare l'attenzione sulla distanza siderale tra il nostro mondo di autentici privilegiati e le condizioni di vita dell’altra parte di esso. Documentando, certo in modo sintetico e parziale, la vita quotidiana, i problemi, il disagio, il lavoro, talvolta i giochi, i sogni ed i sorrisi ma anche i tentativi di aiutare e, talvolta, di restituire quei diritti fondamentali negati, quali la salute e l'istruzione, ma spesso la stessa sopravvivenza, a bambini e donne che hanno avuto la sfortuna di nascere in quei luoghi.
A sottolineare questo aspetto la raccolta di fondi per il completamento di un ospedale, realizzato dall’Associazione di tutela ambientale Fare Verde, in Nigeria. La mostra nata da un'idea del compianto Presidente Onorario Paolo Colli e curata dal presidente provinciale di Fare Verde per l'edizione di Altomonte, Francesco Pacienza, è stata esposta a Roma nellíambito della festa dell’Estate Romana, "All'ombra del Colosseo…quadrato" in Via delle Tre Fontane nei mesi di Luglio ed Agosto dello scorso anno. E’ articolata in quattro temi, Vita quotidiana, Acqua, Bambini, Paesaggio.

Dopo Capezzone e Rao, Marcello Veneziani e i cinesi a Soveria

07/08 Dopo Daniele Capezzone e Giuseppe Rao, proseguono le lezioni dell'Universita' d'Estate di Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro. ''Qual e' il ruolo della classe dirigente italiana? E' giusto parlare di declino del sistema paese?'' Sono queste le domande cui cerchera' di rispondere Marcello Veneziani, noto saggista e giornalista, docente della seconda lezione dell'Universita' d'Estate di Soveria Mannelli, giunta quest'anno alla sua sesta edizione. L'appuntamento, che si terra' lunedi' 8 agosto alle ore 17 presso Villa Pellico, rientra in un ciclo di incontri che ha visto confrontarsi, nel corso degli anni, politici del calibro di Franco Frattini, intellettuali come Aldo Busi e operatori culturali come Andrea Ceccherini. Durante l'edizione 2005 sono gia' intervenuti in campo, per dialogare con i giovani, Daniele Capezzone e Giuseppe Rao, ospiti della lezione inaugurale. ''A Soveria Mannelli - fanno sapere dal comune - intendiamo lanciare un messaggio della prevalenza della cultura sull'ignoranza, del pensiero sulla violenza. Ed e' proprio questo il senso della nostra estate esplosiva''. L'ultimo appuntamento e' per il prossimo 30 agosto con la lezione di Pierluigi Diaco e Giuliano Da Empoli.
Ieri, a Soveria, è stata la volta di Capezzone e Rao. In Italia ci sono le istituzioni forse piu' care del mondo ed il costo della politica puo' essere il primo elemento di decadenza della democrazia. Questi i temi affrontati a Soveria Mannelli nella lezione inaugurale della sesta edizione dell'Universita' d'estate che quest'anno ha come tema la 'Classe (poco) dirigente'. Relatori Daniele Capezzone, segretario dei radicali italiani e Giuseppe Rao, consigliere della Presidenza del consiglio dei ministri, coordinati da Mario Caligiuri, professore all'Universita' della Calabria e Mimmo Barile, imprenditore. Capezzone ha evidenziato come la politica sia basata su partiti verticismi, in cui i parlamentari apprendono dai giornali quello che i dirigenti del loro partito hanno deciso. ''L'Italia - ha proseguito - e' il vagone che va peggio di un treno che va male, che e' l'Europa. Da noi ci sono oligarchie potentissime, che appena superata la frontiera non contano nulla''. Capezzone ha poi ribadito che nel 1994 c'e' stata la grande occasione per sconfiggere le forze conservatrici del nostro Paese, ma e' stata sciupata, anzi siamo arretrati sul terreno delle riforme sociali e delle liberta' fondamentali. Ha quindi auspicato, in questi che saranno anni di resistenza, la nascita di Think tank, di serbatoi di idee per convogliare le energie del cambiamento in modo trasparente e efficace. Beppe Rao ha affrontato il tema della leadership. Dopo avere illustrato come la ricerca nel nostro Paese negli anni Cinquanta e Sessanta era avanzata, ha evidenziato come le nuove tecnologie richiedano gruppi dirigenti in grado di interpretare e guidare i sistemi complessi generati soprattutto dalle nuove tecnologie. Ha fatto inoltre l'esempio del Regno Unito, dove il rapporto tra istituzioni e cittadini e' regolato da principi etici improntati sulla trasparenza e sulla fiducia. I cittadini britannici si sentono prima di tutto si sentono contribuenti e chiedono alle istituzioni una gestione rigorosa delle risorse pubbliche. La leadership moderna richiede innanzi tutto capacita' di ascolto e investimenti nel capitale umano. Nell'introduzione Mario Caligiuri ha delineato i costi della politica italiana dal finanziamento pubblico a quelli delle istituzioni presidenziali, parlamentari e regionali, comparandoli con quelli degli altri Paesi, finendo con l'avanzare proposte di referendum per abolireistituzioni non indispensabili, come le province e le comunita' montane. Mimmo Barile ha illustrato la decadenza del sistema politico ed ha auspicato che negli anni che verranno alle etichette corrispondano comportamenti conseguenti: chi e' liberale deve comportarsi da liberale.
Infine, l'Ambasciata Cinese in Italia ha deciso di inviare una propria delegazione in visita ufficiale nel comune di Soveria Mannelli. Guidata dai massimi responsabili del settore economico e scientifico, la delegazione sara' ricevuta lunedi' mattina nel Palazzo del Municipio ''Cimino''. Nell'occasione Mario Caligiuri, presidente del Consiglio comunale, e Leonardo Sirianni, sindaco di Soveria Mannelli, presenteranno le iniziative di una delle citta' innovative piu' note in Italia. Nel pomeriggio la delegazione cinese, visitera' le attivita' economiche del Comune: dalla casa editrice Rubbettino alla Camillo Sirianni Arredamenti, dal Lanificio Leo alle imprese artigianali della lavorazione dei funghi. Il viaggio dei cinesi in Calabria proseguira' anche martedi', presso il palazzo comunale, con un dibattito che vedra' seduti allo stesso tavolo Zhang Jufang, Ministro consigliere dell'Ufficio commerciale dell'Ambasciata Cinese in Italia, Sun Chengyong, Consigliere scientifico dell'Ambasciata Cinese in Italia, Beniamino Quintieri Presidente della Fondazione Masi dell'ICE, Pippo Callipo, Presidente Confindustria della Calabria, Giovanni Latorre, Rettore dell'Universita' della Calabria e Alessandro Musumeci, Direttore Generale per l'Innovazione del Ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca.

Da Soveria Mannelli una proposta per la classe dirigente sulla ricerca e multiculturalità

06/08-(G.C.)-Il paese più informatizzato d’ Italia, Soveria Mannelli, si propone come “guida” per la classe dirigente. I lavori sono stati coordinati da Mario Caligiuri, professore dell'Universita' della Calabria, e da Mimmo Barile, imprenditore. Tra gli altri, il Presidente dell'Osservatorio sui Minori Antonio Marziale, l'editore Florindo Rubettino, l'islamologa Antonella Caruso, l'imprenditrice Antonella Dodaro, il giornalista de ''Il sole 24 ore'' Giuseppe Chiellino. Ricerca scientifica, dialogo multiculturale, etica della responsabilità: questi i temi principali per formare una classe dirigente nazionale che affronti le sfide e le opportunità del presente. Allo stato, la nostra classe dirigente e' impreparata in modo evidente ad affrontare le grandi questioni che la globalizzazione ha imposto all'attenzione delle istituzionali nazionali e regionali. “In Italia, chi vuole fare ricerca, lo fa affrontando mille difficoltà. Non e' soltanto la mancanza cronica di soldi, ma lo scontro costante con una classe politica che di scienza non ne sa nulla e vuole continuare a non saperne nulla, un sistema dirigenziale della scienza burocratico e corrotto, indegno per uno dei paesi più industrializzati del pianeta''. Con queste parole la ricercatrice Sandra Savaglio, ha concluso il suo messaggio inviato al laboratorio di idee che si e' svolto nel comune simbolo di innovazione nella nostra Regione. Sandra Savaglio e' la ricercatrice calabrese alla quale il settimanale 'Time' ha dedicato la copertina, come simbolo dei cervelli attratti negli Stati Uniti. Attraverso la testimonianza delle loro esperienze, i partecipanti hanno dimostrato che esiste la possibilità di costruire realtà economiche e classe dirigente in grado di dialogare alla pari con il resto del mondo. Le testimonianze verranno raccolte in un libro, in quanto ogni anno a Soveria Mannelli si farà il punto sullo sviluppo dell'innovazione e sul ruolo della classe dirigente nel nostro Paese.

In libreeria “La nave della ndrangheta” di Delfino e “I segreti dei boss” di Badolati

03/08 Sono disponibili da oggi, in tutte le librerie e le edicole calabresi, i volumi: La nave della ‘ndrangheta, di Totò Delfino, e la ristampa, aggiornata fino agli ultimi recenti fatti di sangue, de I segreti dei boss, di Arcangelo Badolati.
La nave della ‘ndrangheta è l’ultimo lavoro di Antonio (Totò) Delfino, giornalista calabrese che ha legato il suo nome a originali e coraggiose inchieste sui temi della criminalità organizzata.
La nave della ‘ndrangheta è un concentrato di racconti appassionanti e suggestivi, di gustosi medaglioni sui principali personaggi e avvenimenti che hanno attraversato la storia della Calabria negli ultimi cinquant’anni.
Da Santo Scidone, il terribile “Santazzo”, al mitico “Massaru Peppe” – papà dell’autore - guastafeste di equilibri ed interessi malavitosi e bestianera di capibastone e malandrini, passando per Antonino Salamone, detto “u parrinu”, fino a Saro Mammoliti e ad altri famosi protagonisti, Delfino abbozza, con la maestria che gli è propria, un lungo ed appassionante viaggio nelle vicende ‘ndranghetiste calabresi.
Non è la prima volta che Delfino concentra la sua attenzione su questo problema, ma stavolta si può dire che compia un piccolo capolavoro di sintesi e di analisi, capace di mettere d’accordo semplici appassionati ed esperti, cultori impegnati nello studio e nella conoscenza di questa terribile piaga che affligge la Calabria e i cittadini che vogliono impegnarsi, finalmente in modo convinto e chiaro, affinché il cancro della ‘ndrangheta venga estirpato definitivamente.
Il volume è arricchito, inoltre, di un “alfabeto malandrino”, con il quale il lettore avrà modo di conoscere più approfonditamente il mondo della criminalità, i suoi codici e le ferree regole cui affiliati e picciotti debbono uniformare la propria condotta.

Sandro Principe riceve il 23° premio culturale “Sensivismo”

31/07 L' assessore regionale alla Cultura, Istruzione, Universita', Ricerca Scientifica, Innovazione Tecnologica e Alta Formazione, Sandro Principe, ha ricevuto ieri sera, a San Lucido, il XXIII premio culturale ''Sensivismo''. La cerimonia di consegna si e' svolta nell' antico chiostro del Comune dove il sindaco, Roberto Pizzuti accompagnato dal suo vice, Carlo Borsani, ha fatto da padrone di casa. Il preside della facolta' di Lettere e filosofia dell' Unical, Franco Crispino, secondo quanto riferito in un comunciato, ha tracciato il profilo dell' uomo e del politico Sandro Principe affermando, tra l' altro: ''Sandro Principe e' un uomo politico forte, lungimirante, acuto, saldamente legato ai valori della propria terra e del socialismo riformista. Ancora adolescente, inizia la sua militanza attiva nell' allora Psi, senza mai sottrarsi alla gavetta piu' dura che lo vede, spesso, con un gruppo di amici affiatatissimi, attaccare manifesti e spikerare comizi''. Crispini ha ripercorso l' attivita' politica ed amministrativa trentennale Principe che, ''sin dalla piu' tenera eta', con la passione e la tenacia che lo contraddistinguono, ha cominciato a lavorare per lo sviluppo e la crescita della terra che gli ha dato i natali. Lo ha fatto da sindaco di Rende, che grazie alla sua opera ed al suo impegno e' divenuta una realta' urbana bella ed ammirata da tutti; da Sottosegretario di Stato al lavoro nei governi Amato e Ciampi lottando caparbiamente per dare soluzioni efficaci ai tanti problemi che affliggono la Calabria, seguendo la fase difficile che viveva il mondo del lavoro e dell'impresa calabresi; continua a farlo oggi da assessore regionale puntando sulla sinergia tra sistema universitario e mondo dell'impresa per dare una nuova speranza ai giovani laureati calabresi che devono poter rimanere a lavorare in Calabria per essere essi stessi protagonisti del loro futuro e di quello della loro terra''. Sandro Principe, visibilmente emozionato, ha quindi ritirato il premio ''Sensivismo'', consegnato tra gli altri, nel 1987 a Scalea, a mons. Josef Ratzingher, oggi Sua Santita' Benedetto XVI. Principe ha salutato e ringraziato i presenti per l' affetto e la stima dimostratagli ed ha parlato di San Lucido