In mobilità da gennaio i
lavoratori della Marlane di Praia
24/11 E' stato raggiunto oggi a Roma al Ministero del lavoro un accordo
tra la Marzotto e i sindacati per la procedura di mobilita' avviata
dall'azienda per 225 dipendenti dei siti di Schio (Vicenza), Praia
a Mare (Cosenza), e degli uffici di Mongrando (Biella) della Divisione
Marlane, gli ultimi due gia' chiusi nell'aprile 2004. Presente il
sottosegretario al welfare Maurizio Sacconi, e' stata firmata un'intesa
anche sul piano industriale strategico di Marzotto, che prevede un
maggior sviluppo della ricerca di prodotto, ma anche il miglioramento
della competitivita' di costo, con la destinazione di elevati volumi
di produzione, non piu' economicamente sostenibili in Italia, allo
stabilimento di Nova Mosilana (Repubblica Ceca). Il sito di Schio
chiudera' i battenti il 4 dicembre prossimo, mentre Valdagno continuera'
a rappresentare il centro direzionale di Marzotto, contenitore di
processi e competenze di innovazione, e riproduzione del know-ow produttivo
tessile. Gli investimenti previsti per la divisione tessuti di Marzotto
nel triennio 2005/2007 dovrebbero essere compresi tra il 6 e il 10%
del fatturato. Sul piano sociale, saranno messi in mobilita' al termine
della cassa integrazione (31 dicembre 2005) i 130 lavoratori degli
stabilimenti di Praia a Mare e degli uffici di Mongrando, ai quali
andranno incentivi all'esodo compresi tra i 4000 e i 7000 euro lordi
ciascuno. I 125 dipendenti del sito di Schio invece, non andranno
piu' in mobilita' ma usufruiranno della Cigs per cessazione di attivita'
per 24 mesi. In questo periodo funzionera' un ''piano gestione esuberi'',
grazie al quale Marzotto, Unione Industriali di Vicenza, Regione Veneto
e la Provincia, sosterranno la ricollocazione esterna degli operai.
Un piano che - si stima nel verbale - potrebbe ridurre in 12 mesi
del 25% il numero degli esuberi. - ''L'accordo raggiunto per la Marzotto
delinea un nuovo piano industriale condiviso per l'area delle produzioni
tessili e adeguata protezione ai lavoratori collocati in una cassa
integrazione che deve essere la premessa per il loro tempestivo ricollocamento''.
Lo afferma il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, commentando
positivamente l'intesa raggiunta oggi a Roma tra azienda e sindacati
sulla situazione di 225 lavoratori del gruppo Marzotto. ''Dopo gli
errori compiuti dalla proprieta' e dal management del gruppo nei recenti
anni '90 - prosegue Sacconi -, questo accordo puo' finalmente preludere
ad una fase di rilancio nonostante il prezzo pagato dello stabilimento
di Schio''. ''Il ricollocamento rapido dei lavoratori - conclude -
costituisce una sfida per tutte le istituzioni e per le organizzazione
degli imprenditori vicentini''.
Scoperto
un piano per uccidere Gratteri. La DDA apre un inchiesta
24/11 La Procura antimafia di Catanzaro ha aperto un'inchiesta relativa
a un attentato al tritolo che la ændrangheta stava preparando
contro il sostituto procuratore Nicola Gratteri. C'è riserbo
sulle indagini e, per il momento, si parla di due indagati. La notizia
è stata diffusa oggi dal Tg3 Regione. Il piano per eliminare
Gratteri è stato scoperto dai Ros i quali, con videocamere
nascoste nella sala colloqui del carcere di Melfi (Potenza), avrebbero
intercettato alcuni colloqui fra boss detenuti nei quali si sarebbe
fatto riferimento a 130 chili di tritolo da utilizzare per far saltare
l'auto di Gratteri in un preciso tratto di strada tra Gerace (Reggio
Calabria), dove il magistrato è residente, e il capoluogo di
provincia. Non è la prima volta che si scoprono piani per uccidere
Nicola Gratteri , magistrato che da almeno un decennio assesta duri
colpi alle cosche mafiose e che, da qualche mese, non è più
alla Dda di Reggio Calabria per scadenza del termine di permanenza
previsto dalla legge. L'ultimo di questi piani è venuto alla
luce nella primavera scorsa, da intercettazioni fra mafiosi nel corso
di una inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria.
Appello
del presidente Oliverio: “La Commissione UE favorisca i gemellaggi”
24/11 Un appello forte dalla Provincia di Cosenza alla Commissione
Europea, nell’imminenza dell’apertura, il 27, della Conferenza
Euromediterranea di Barcellona, affinché il fondamentale strumento
di pace e sviluppo fornito dai gemellaggi possa essere rafforzato
e sostenuto istituzionalmente dall’Europa.
Lo ha rivolto il Presidente, onorevole Mario Oliverio, in considerazione
di numerose richieste che ha raccolto in tal senso la Fondazione Europa
Mezzogiorno Mediterraneo, promossa dalla Provincia e attiva nell’opera
di promozione di numerosi unioni tra città della sponda europea,
africana e asiatica del Mediterraneo, ultimo esempio fra questi fornito
dal recente gemellaggio fra la città di Belvedere Marittimo
e Ceuta, enclave spagnola in Marocco.
“Il dialogo, l’incontro e gli scambi tra cittadini e comunità
del Mediterraneo- dice al proposito il Presidente della Provincia
di Cosenza- sono tenuti nel massimo interesse dalla Fondazione Europa
Mezzogiorno Mediterraneo che sta svolgendo un’opera di attenta
promozione tra tutti i Comuni della Provincia di Cosenza aderenti
alla Fondazione e quelli che hanno interesse verso le relazioni euromediterranee”.
“I gemellaggi- continua l’onorevole Oliverio- come evidenziato
in un recente incontro sul loro ruolo, tenutosi a Corigliano, sono
strumenti concreti di sensibilizzazione, di conoscenza e di cooperazione
dal basso tra Enti e Comunità locali, utilissimi per superare
i conflitti e sostenere lo sviluppo locale. Strumenti importanti di
azione interculturale, che vincono pregiudizi e generano curiosità
umana e interesse economico tra città e territori distanti,
che possono concorrere a fare del Mediterraneo un mare di pace, di
democrazia, di benessere, di sviluppo condiviso, per come delineato
dalle Dichiarazioni di Barcellona ’95.”
“Per questi motivi- spiega il Presidente Oliverio-, raccogliendo
le richieste di numerose rappresentanze delle comunità immigrate
e di numerosi Comuni, in sintonia con l’appello della XI Conferenza
delle città gemellate del Mediterraneo di Anzio 2005, la Fondazione
Europa Mezzogiorno Mediterraneo ha chiesto alla Commissione Europea,
che il “Programma di aiuto comunitario ai gemellaggi per il
2006” riguardo l’azione A : incontri tra cittadini, e
l’azione B : conferenze ed azioni promozionali, sia esteso ai
Paesi di area Meda.”
“Parallelamente – conclude Oliverio- la Fondazione si
sta adoperando presso i Capi di Stato e di Governo che parteciperanno
alla prossima Conferenza Euromediterranea di Barcellona, perché
possa venire rilanciata la strategia di cooperazione alla scala del
Mediterraneo, rafforzando soprattutto quella regionale e decentrata
nonché il ruolo dei sistemi locali di sviluppo, nei quali i
gemellaggi possono concorrere ad assolvere dal basso, ad una importante
funzione di dialogo e d’integrazione in vista della creazione
della zona di libero scambio, prevista per il 2010. “
Dissequestrata
la scuola di Castrovillari dove crollò l’intonaco
24/11 ''La Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari
ha dissequestrato la struttura scolastica che, nella notte tra il
12 e 13 ottobre scorso, registro' un crollo di intonaco in una classe
del padiglione femminile dove vengono accolti i bambini delle elementari
del primo circolo''. Lo ha reso noto l'assessore ai lavori pubblici
del comune di Castrovillari, Mario Innocenzo Rummolo, il quale ha
evidenziato che il decreto della magistratura e' stato notificato
al sindaco Franco Blaiotta. La scolaresca, momentaneamente, e' accolta
nell'ex istituto tecnico per geometri. ''Naturalmente - ha detto il
sindaco - l' amministrazione e' impegnata per dare risposte immediate
ed adeguate al problema che si e' verificato e al disagio che si e'
provocato''. ''L' Amministrazione comunale - ha concluso Rummolo -
e', comunque, in attesa delle risultanze della perizia redatta dai
tecnici del Tribunale per poi prendere tutte quelle iniziative tecniche
per risolvere definitivamente la messa in sicurezza del Villaggio
Scolastico, avviata nel 1992 e riguardante l' adeguamento sismico
dell' intero plesso, cosi' come richiedono le normative in materia
degli edifici scolastici''.
Alla
Provincia di Cosenza incontro di tutti gli assessori provinciali ai
trasporti delle province calabresi
24/11
L’Assessore Provinciale ai Trasporti Giuseppe Gagliardi ha incontrato
questa mattina, in veste di componente del Coordinamento degli Assessori
Provinciali ai Trasporti dell’Unione Province d’Italia,
presso la sede di Via Galliano a Cosenza, gli altri quattro Assessori
con delega ai Trasporti delle province calabresi.
Scopo della riunione congiunta quello di valutare complessivamente
quale sia la situazione del settore Trasporti nella nostra regione
e di avviare assieme un’azione concertata per il rilancio della
mobilità sul territorio, anche in vista del passaggio di delega
che vedrà le Province direttamente investite delle nuove funzioni
in materia.
L’Assessore Giuseppe Gagliardi, ringraziando i convenuti, ha
salutato con soddisfazione l’occasione da lui sollecitata, interlocutoria
ed operativa, ma punto di partenza necessario per operare uno scambio
di esperienze e di confronto da cui far scaturire proposte di utilità
reciproca. “Il Piano dei Trasporti da noi elaborato, primo fra
tutte le Province calabresi, ci proietta in una dimensione di vantaggio
per riflettere sulla fase transitoria da indirizzare, all’insegna
del dialogo più stretto, alla Regione per far sì che
una programmazione ben congegnata possa tradursi in realtà
e trovi riscontro operativo sul territorio. Rimarremo, pertanto, vigili
per accelerare i tempi che possano, con pienezza di funzioni e previo
l’avallo al Piano da parte della Regione, ottimizzare le istanze
emerse dallo scrupoloso monitoraggio contenuto nel nostro strumento
pianificatorio del sistema Trasporti”.
Gli amministratori delle altre Province, Paolo Barbieri, Vice Presidente
e Assessore ai Trasporti di Vibo Valentia, Antonio Megna, Assessore
ai Trasporti di Crotone ed il Dirigente Alfredo Voce, Salvatore Pingitore
Dirigente ai Trasporti di Catanzaro, la dirigente per la Provincia
di Reggio Calabria Maria Teresa Scolaro ed Angela La Tella, hanno
evidenziato la necessità di consolidare, sul piano tecnico
e politico, la sinergia istituzionale per dare più compiutezza
ad un moderno sistema dei Trasporti integrato, che tenda ad assicurare
alla regione, attraverso le sue province, un adeguato coordinamento
dei collegamenti atto a fornire maggiori servizi e con riduzione,
possibilmente, di sprechi.
A conclusione dei lavori, l’Assessore Giuseppe Gagliardi ed
i colleghi delle altre Province, si sono intrattenuti, nella sede
di Corso Telesio, col Presidente della Provincia On. Mario Oliverio,
col quale si sono complimentati per la redazione del Piano Provinciale
dei Trasporti, da poco approvato dal Consiglio Provinciale che, è
stato unanimemente riconosciuto, risponde a criteri di modernità
e di efficienza e rappresenta un esempio di buon governo, che non
solo dà risposte concrete ma precorre i tempi adeguandosi,
in maniera ottimale e tempestiva, alle mutate esigenze di mobilità
sul territorio.
Il Presidente Mario Oliverio ha espresso, in merito alle prospettive
legate al settore Trasporti, la preoccupazione che ritardi della Regione
possano vanificare una pianificazione così accurata e, soprattutto,
ha manifestato l’esigenza di dover incalzare il governo regionale
perché le deleghe arrivino puntuali per aprire una stagione
di nuova gestione dei Trasporti. “Si tratta di un problema istituzionale
e strutturale -ha dichiarato il Presidente Mario Oliverio- che ci
deve vedere fortemente determinati a pretendere il trasferimento di
risorse economiche e umane per poterci attivare ed essere funzionali
alle istanze che provengono dalle comunità amministrate”.
“Un lavoro in sinergia istituzionale può sortire gli
effetti auspicati perché conferisce un più forte potere
contrattuale e la possibilità di abbattere le resistenze burocratiche,
se si dovessero presentare ancora in questo percorso di decentramento.
Abbiamo -ha detto ancora l’On. Mario Oliverio- progetti moderni
e innovativi che vogliamo presto portare avanti, come l’inserimento
dei Trasporti nel circuito della Tv digitale, per poter fornire ai
cittadini tutte le informazioni di cui abbisognano per i loro spostamenti”.
“Per noi è di prioritaria importanza anche voler guadagnare
i molti decenni di ritardo che ci separano dal resto dell’Italia
e, per poterci avvicinare agli standard europei, lavoreremo -ha concluso
il Presidente della Provincia- alacremente da subito, in tutti i settori
di attività, partendo proprio dai Trasporti che valutiamo strategici
fattori di sviluppo, perché venga colmato questo gap e, con
esso, tutte le immancabili conseguenze che ne derivano per la nostra
terra”.
Finita
la tregua di sole, torna il maltempo
24/11 Il maltempo ha concesso una breve tregua, ma da venerdì
e' gia' previsto l'arrivo di una nuova perturbazione atlantica, che
portera' pioggia e neve su tutta la penisola. Migliora la situazione
meteorologica in Basilicata, una delle regioni piu' colpite nei giorni
scorsi, dove sono ancora 450 le famiglie senza luce e senza riscaldamento
a causa dei guasti alla rete causati dalla neve; l'Enel e' al lavoro
per ripristinare il servizio, ma ci sono difficolta' a raggiungere
alcune zone per eseguire le riparazioni. I sindacati regionali di
categoria hanno deciso di rinviare lo sciopero generale di domani,
per non ostacolare le operazioni di ripristino del servizio elettrico.
Il sole e' tornato a splendere oggi anche in Calabria, dove il traffico
e' scorrevole su strade e autostrade, anche se sulla A3 Salerno-Reggio
Calabria, a scopo precauzionale, e' previsto l'obbligo di catene a
bordo dei mezzi. In Campania, e' prevista un'attenuazione delle condizioni
meteo ma con un nuovo peggioramento dalla serata di domani, che portera'
nevicate oltre i mille metri. Resta per ora interamente transitabile
la rete stradale regionale. Ancora bufere di neve e di vento nel casertano,
dove la temperatura si mantiene su valori bassi: la neve alta continua
a creare problemi alla circolazione nella parte alta del Massiccio
del Matese. Nel salernitano, un affluente secondario del Sarno e'
straripato a Scafati, investendo gli scantinati di alcune fabbriche.
A Napoli, e' emergenza freddo per i senza tetto; i volontari delle
organizzazioni umanitarie, che hanno dovuto intensificare i soccorsi,
lanciano l'allarme: le scorte non bastano, servono vestiti e coperte.
Non smette di nevicare a Campobasso e in gran parte della provincia:
nel capoluogo molisano, dove il manto nevoso ha superato i 30 centimetri,
i mezzi spartineve sono in azione senza sosta. Le scuole sono rimaste
chiuse in una trentina di comuni del comprensorio, ma non in citta',
dove pero' le aule sono rimaste pressoche' deserte. Sono ripresi oggi
i collegamenti via mare dal porto di Termoli verso le isole Tremiti,
isolate da quattro giorni. Migliora la situazione nelle Marche, ma
la situazione piu' critica e' nel Montefeltro, dove il manto nevoso
ha raggiunto i 60 centimetri: i passi sono aperti ma transitabili
solo con le catene montate. Nella frazione Torre San Marco di Fratterosa
(Pesaro Urbino), il tetto di una chiesa e' crollato sotto il peso
della neve caduta tra ieri e oggi; la Provincia di Pesaro-Urbino ha
chiesto oggi a Governo e regione di dichiarare lo stato di calamita'
naturale. L'ondata di maltempo che ha colpito l'Emilia-Romagna nelle
ultime 24 ore con neve e vento si sta progressivamente esaurendo,
anche se per domani e' attesa una nuova perturbazione. La viabilita'
stradale su tutta la rete regionale e' sotto controllo grazie anche
all'abbondante spargimento di sale. Chiuse per neve le scuole dell'appennino
riminese. Le nevicate abbondanti, pero', permetteranno di aprire con
anticipo la stagione sulle piste del Cimone. Ingenti danni sono stati
causati a Trieste dalla bora di questi ultimi due giorni; il fenomeno
e' in attenuazione e per domani e' previsto l'arrivo di pioggia e
neve. E infine il Piemonte, finora risparmiato dal maltempo, sara'
interessato dalla prossima perturbazione, in arrivo questa notte,
con nevischio e neve anche in pianura. Il
Meteo
Convocato
il Consiglio provinciale in sessione straordinaria
24/11 E’ convocato il Consiglio Provinciale in sessione straordinaria,
nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, per domani
venerdì 25 novembre 2005, alle ore 17.00, in prima convocazione,
e per lunedì 28 novembre p.v. alle ore 17.30, in seconda convocazione,
per discutere gli argomenti di cui all’unito ordine del giorno.
ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 25 NOVEMBRE 2005
01) Interrogazione, presentata dai Consiglieri Provinciali Domenico
Barile e Gianfranco Ponzio, sulla Legge Regionale N° 30/2001;
02) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Mario Melfi,
sul rilascio dei Nulla Osta Paesaggistici;
03) Variazione di assestamento generale al Bilancio - Esercizio Finanziario
2005 - (Art. 175, comma 8, del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - TUEL
-);
04) Approvazione Statuto e adesione alla Fondazione denominata “Certamen
Novum”;
05) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio
Diana e Marino Reda, sulla questione ambientale in Calabria ed in
particolare in Provincia di Cosenza;
06) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio
Diana e Marino Reda, sulle problematiche occupazionali dei lavoratori
della Società Intesa Gestione Crediti S.p.A.;
07) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Piercarlo
Chiappetta, Filippo Fiorillo e Natale Zanfini, sul licenziamento di
due unità lavorative del Parco Scientifico Tecnologico della
Calabria;
08) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Mario
Bria, Pietro Lecce e Michele Ambroggio, sull’opposizione alla
riduzione dei giorni di apertura dell’Ufficio Postale di Magli
(Trenta).
Presentata
alla CDO di Lamezia la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare
24/11 È stata presentata questa mattina, nella sede regionale
della Compagnia delle Opere Magna Grecia a Lamezia la Giornata Nazionale
della Colletta Alimentare che si terrà sabato 26 novembre 2005
in tutte le città d'Italia, promossa dalla Fondazione Banco
Alimentare Onlus della Calabria. Alla conferenza stampa hanno preso
parte il presidente della Compagnia delle Opere Giancarlo Franzè,
il direttore della Cdo Simona Muzzillo, Gianni Lacaria, vicepresidente
della Cdo con delega al non profit, il sindaco della città
di Lamezia Gianni Speranza e il responsabile dell'ufficio stampa della
diocesi di Lamezia don Pino Fazio. L'occasione è servita per
annunciare la giornata della colletta alimentare: oltre 3000 volontari
in tutta la Calabria che raccoglieranno viveri per i meno abbienti.
Nell'edizione 2004 della Giornata nazionale della colletta alimentare
sono state raccolte 2.728 tonnellate di alimenti con un valore commerciale
pari al oltre 7 milioni di euro, registrando un incremento quasi del
20% rispetto al 2003, grazie agli oltre 3000 volontari che hanno prestato
il loro servizio a favore del Banco. Beni che poi vengono diffusi
in modo capillare su tutto il territorio regionale, attraverso 600
enti, grazie ai quali il Banco Alimentare da cibo ogni giorno ad oltre
67.000 persone che versavano in stato di indigenza e di povertà
assoluta o relativa. "La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare
- ha affermato Franzè nell'introdurre la conferenza stampa
- nasce come un gesto di condivisione dei bisogni a livello popolare:
i volontari invitano le persone che stanno per fare la spesa al super
mercato ad acquistare alcuni generi alimentari per offrirli a chi
ne ha bisogno". "Il Banco Alimentare - ha spiegato Lacaria
- è un'associazione non profit, associata alla Compagnia delle
Opere, che raccoglie le eccedenze alimentari e le ridistribuisce ad
Enti ed iniziative che si occupano di assistenza e di aiuto ai poveri
ed agli emarginati. La sede è a Cosenza, con delle piattaforme
di distribuzione provinciali a Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Il Banco Alimentare ha collaborato con mense per i poveri, Caritas
parrocchiali, centri di accoglienza per minori, case famiglia, centri
per disabili. Lo scopo è quello di raccogliere le eccedenze
della grande distribuzione per donarle poi ai bisognosi". Momento
eccezionale dell'attività del Banco è la Giornata Nazionale
della Colletta Alimentare, ha affermato Simona Muzzillo, "che
si svolge sempre l'ultimo sabato di novembre, quest'occasione è
uno degli eventi di volontariato più significativi per partecipazione
popolare, ma anche di condivisione tra gente comune, i volontari,
i donatori, le istituzioni, gli sponsor tutti rivolti a chi è
bisognoso consentendogli una speranza. Per il nono anno la Fondazione
Banco Alimentare organizza in tutta Italia la Giornata della Colletta
Alimentare". Nella sola Calabria circa 3.000 volontari (100.000
in tutta Italia) consegneranno all'ingresso dei supermercati una busta
per la spesa della solidarietà da riempire con i prodotti suggeriti:
olio, omogeneizzati, prodotti per l'infanzia, tonno e carne in scatola,
pelati e legumi. I supermercati che aderiscono all'iniziativa fanno
parte delle maggiori catene della grande distribuzione. Nella Giornata
della Colletta 2003 sono stati raccolti in Calabria, presso 322 supermercati,
132.000 Kg di prodotti che rappresentano circa il 6 % dei prodotti
immagazzinati e ridistribuiti dal solo Banco Alimentare di Calabria.
Nella provincia di Catanzaro 34.000 kg di generi alimentari raccolti
nell'anno 2004 sono stati subito distribuiti a 82 Enti/Associazioni
caritative della provincia convenzionati con il Banco. Nella nostra
provincia la Colletta si svolgerà presso 60 punti vendita:
I generi alimentari raccolti, inscatolati per tipologia, immagazzinati
a Catanzaro,in via degli Angioini, saranno distribuiti prima di Natale
agli enti/associazioni della provincia di Catanzaro.Nei punti vendita
si alterneranno circa 600 volontari provenienti da esperienze diverse
e tanti altri, studenti ed adulti desiderosi di partecipare a questo
grande gesto di solidarietà. Il Banco Alimentare in Calabria
, affiliato alla Fondazione Banco Alimentare, si costituisce nel 1996.
L'attività dell'Associazione è sostenuta da 6 dipendenti
e da circa 15 volontari che liberamente offrono il loro tempo nei
diversi compiti che la gestione richiede, dalla movimentazione dei
prodotti, alla gestione amministrativa, al rapporto con gli Enti ed
Associazioni benefiche convenzionate, al contatto con i responsabili
delle aziende agro-industriali e di distribuzione.
Trentamila
euro rubati dal bancomat della Carime di Lungro
24/11 La somma di 30 mila euro sono stati rubati da sconosciuti dallo
sportello bancomat della Banca Carime a Lungro. Il furto e' stato
scoperto dal direttore dell'agenzia dell'istituto di credito che lo
ha denunciato ai carabinieri.
Brevi
di cronaca da Cosenza e Mendicino
24/11 Due persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso
di controlli compiuti nel cosentino. A Cosenza e' stato arrestato
un uomo per evasione dagli arresti domiciliari. A Mendicino, invece,
e' stata arrestata una persona che deve scontare una condanna ad un
anno e cinque mesi di reclusione per rapina e ricettazione.
Sequestrato
uno stabilimento di fichi secchi a Belmonte
24/11 Una stabilimento per la produzione di Fichi secchi di proprieta'
della societa' Artibel e' stato sequestrato a Belmonte Calabro dai
carabinieri del Nas e dal personale della Asl 1 di Paola. Nel corso
di controlli, secondo quanto si e' appreso, all'interno dello stabilimento
sono state trovate precarie condizioni igienico sanitarie.
A
Trenta continua la protesta contro la riduzione di apertura degli
uffici postali
24/11 A Trenta, in provincia di Cosenza, circa 20 persone hanno manifestato
contro la riduzione dei giorni di apertura del locale ufficio postale,
bloccando, nella Frazione Magli, la circolazione sulla strada provinciale
31 che da Cosenza porta a Spezzano Sila.
Arresto
per hascisc ad Aprigliano
25/11 I carabinieri della compagnia di Cosenza nel corso di un servizio
mirato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, hanno arrestato
con l'accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti un giovane
di Aprigliano, P.M. che e' stato sorpreso in possesso di 25 grammi
di hascisc e 520,00 euro in contanti. Il giovane, espletate le formalita'
di rito, e' stato rinchiuso nella locale casa circondariale di Cosenza
a disposizione della competente autorita' giudiziaria.
Mattinata
di neve blocca la A3 per un paio di ore. Situazione migliorata, rimane
l’obbligo delle catene a bordo
23/11 E' stata revocata l'uscita obbligatoria per tutti i mezzi pesanti
agli svincoli di Sibari e di Sicignano sull'autostrada A3 Salerno-Reggio
Calabria, mentre permane l'obbligo di catene a bordo per tutti i veicoli,
pesanti e leggeri, in transito sul tratto compreso tra gli stessi
svincoli. Al momento non si registrano particolari disagi per la circolazione.
La riapertura al traffico dei mezzi pesanti e' stata presa d'intesa
con il Comitato Nazionale per la Viabilita' e con la Polizia Stradale,
a seguito degli interventi effettuati, ininterrottamente da ieri sera
dal personale della Societa', finalizzati al ripristino delle condizioni
di viabilita' ed anche in considerazione del progressivo miglioramento
delle condizioni meteorologiche previsto per le prossime ore. Attualmente
sul tratto interessato dell'A3 Salerno-Reggio Calabria, tra Padula
e Frascineto, sono impegnate numerose squadre di pronto intervento
con 20 mezzi tra spargisale, spazzaneve e veicoli leggeri, per un
totale di 70 uomini che assicurano la mobilita' lungo l'autostrada
in condizioni di sicurezza. La situazione inoltre viene monitorata
in tempo reale dalla Sala Operativa Anas di Cosenza Il traffico e'
lento, ma e' tornato ad essere scorrevole lungo il tratto campano
dell' autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, nonostante le abbondanti
nevicate che hanno interessato la provincia di Salerno nelle ultime
ore. Secondo quanto fa sapere la polizia stradale, a Padula, lungo
la corsia sud, e' attivo un ''filtraggio'' per verificare che i mezzi
pesanti abbiano montate le catene. In mattinata l' autostrada Salerno-Reggio
Calabria era stata chiusa al traffico nel tratto Sibari-Lagonegro
in direzione nord e Lagonegro-Mormanno in direzione sud a causa della
caduta sulla sede stradale di un traliccio dell' alta tensione nella
zona di Lauria. Nel tratto Mormanno-Sibari, in direzione sud, potevano
circolare solo le autovetture con catene a bordo. In direzione nord,
il traffico era stato deviato verso la statale 106 e la A14, mentre
in direzione sud sulla statale 18. Il traliccio è caduto a
causa delle abbondanti nevicate che hanno interessando la zona facendo
cadere diversi alberi sui fili dell’alta tensione. La caduta
dei fili dell' alta tensione, secondo quanto riferito dall' Anas,
e' avvenuta nella zona di Lagonegro fra ai chilometri 134 e 135. Sul
posto sono intervenute le squadre di intervento dell' Anas e agenti
della polizia stradale che hanno prontamente ripristinato la circolazione.
La chiusura del tratto, secondo quanto riferito dall' Azienda, era
stata decisa ''per evitare situazioni di pericolo per la circolazione''.
Sulla A3, intanto, è smesso di nevicare. L' Anas ha quindi
ricordato che vige l' obbligo di catene montate tra Lagonegro e Campotenese
e l' obbligo di catene a bordo su tutta l' autostrada. Per tutti i
mezzi sprovvisti di catene, e' prevista l' uscita obbligatoria a Sicignano
(Salerno).
Omicidio
Fortugno: Kerry Kennedy a Roma, sarà
il 26 a Locri per incontrare gli studenti. "Ho buoni motivi
per andare in Calabria". I ragazzi di Locri
in Campidoglio. Napoli (AN): "Gli
uomini dell’Unione al corteo solo per bella mostra". Grasso
in commisone antimafia.
Protesta
del Presidente Oliverio contro il Ministro Lunardi per la soppressione
del treno Crotone-Metaponto
23/11 Due incontri urgenti con il Ministro dei Trasporti, Lunardi
e con la dirigenza di Trenitalia. Li ha chiesti il Presidente della
Provincia di Cosenza, onorevole Mario Oliverio, in ordine alla ventilata
soppressione del treno Crotone-Metaponto. Un provvedimento giudicato
''particolarmente grave'' per la numerosa utenza della tratta. ''Sotto
i colpi di una politica aziendale che attua indiscriminati tagli-
afferma al proposito Oliverio- continuano a cadere importanti servizi
per i passeggeri, i cui interessi ed esigenze di mobilita' non vengono
tenuti in nessun conto''. ''Dopo ridimensionamenti che hanno interessato
il personale, l'abbandono di stazioni- continua il Presidente della
Provincia di Cosenza- azioni di smobilitazione pare stiano per investire,
ultimo in ordine di tempo, il servizio che copre la tratta Crotone-Metaponto,
un asse ferroviario del quale usufruiscono le centinaia di passeggeri
che sia muovono giornalmente nell'area di confine tra le due regioni
Calabria e Basilicata, che conta mobilita' per lavoro particolarmente
intensa''. ''E' un atto particolarmente grave, questo,- stima l'onorevole
Oliverio- che penalizza un vasto territorio e che richiede una assunzione
di responsabilita' politica da parte del Governo. Pertanto, chiediamo
un incontro urgente, oltre che con Trenitalia, anche con il Ministro
Lunardi al fine di verificare volonta' politiche e coerenze rispetto
ai programmi ed agli impegni assunti con le popolazioni calabresi
e le istituzioni locali in diverse occasioni , ultima la scorsa estate
allorche' il Ministro dei Trasporti ha assunto l'impegno di costituire
un gruppo di lavoro misto Ministero- Regione- Province, dl quale si
e' persa ogni traccia''.
Processo
G8 di Genova: Continua la sfilata dei testi sui pestaggi alla Diaz
23/11 Sono due i testi sentiti oggi nell'aula bunker del Tribunale
di Genova nell'undicesima udienza per il blitz alla scuola Diaz della
notte tra il 21 e il 22 luglio 2001. La prima teste è M.B.
infermiera professionale che ha fatto parte del servizio sanitario
allestito dal GSF in supporto alle manifestazioni. In realtà,
all'inizio "pensavamo di doverci occupare soprattutto di problematiche
relative al caldo e all'elevato numero di persone che sarebbero giunte
a Genova in occasione delle manifestazioni". Le cose andranno
poi ben diversamente e i sanitari dovranno occuparsi di un elevato
numero di feriti. "Soprattutto lesioni agli avambracci, dita
rotte: ferite da difesa insomma", racconta la teste. M. la notte
del 21 luglio è nell'infermeria della scuola Pascoli, con le
finestre che danno di fronte, verso la Pertini. Vede l'aggressione
a Mark Covell: "lui teneva le braccia alzate, i primi che sono
arrivati hanno iniziato a spintonarlo. Poi si sono chiusi su di lui
e lo hanno preso a calci. Sembrava un birillo". Vede poi l'ingresso
dei poliziotti nella scuola Pertini, ma ben presto la sua attenzione
è distolta dall'arrivo di un poliziotto anche nell'infermeria
della Pascoli. Il blitz infatti, seppur in maniera meno violenta rispetto
a quanto accadrà alla Pertini, coinvolge anche la scuola Pascoli,
sede del media center del GSF, dove verranno distrutti, tra le altre
cose, i pc dei legali che contenevano le numerose denunce dei manifestanti
contro i pestaggi delle forze dell'ordine nel corso delle manifestazioni
del venerdì e del sabato. Il controesame delle difese degli
imputati è un lungo, estenuante tentativo di innervosire la
teste, forzandola a ricordare cose che non ha visto. Quello che M.
invece ricorda benissimo è il suo ingresso, immediatamente
dopo i fatti, nella scuola Pertini: "c'era sangue, tanto sangue
dappertutto. Ho sentito subito un odore di sangue mescolato a quello
di feci e urina. Da un punto di vista medico, questo rilascio degli
sfinteri può essere provocato solo da una grande paura o un
grande dolore". Il secondo teste è A.C., classe 1939.
Anche lui aveva scelto la palestra della scuola Pertini, per passare
la sua unica notte a Genova. Un posto tranquillo, dice con tanti giovani
che parlavano e molti che già dormivano. Si sveglia di colpo
mentre la polizia entra nella scuola ed è il primo ad essere
picchiato. Gli rompono un braccio (che verrà poi operato due
volte) una gamba e dieci costole: "quando ho sentito i rumori,
credevo che fossero i cosiddetti black bloc, invece era la nostra
polizia di Stato". La difesa, di fronte ad una testimonianza
di questo tipo avrebbe davvero poco da replicare, infatti l'avvocato
Corini non trova di meglio che chiedere conto al teste di una vecchia
condanna per discarica abusiva, "per valutarne l'attendibilità".
Il presidente Barone non può che far presente che "non
ha alcuna attinenza con il presente processo". Domani, appuntamento
alle 9.30 con altri due testi: R.B., uno degli organizzatori del Media
center e M.C., medico del GSF. Due piani sopra, nell'aula della Corte
d'assise, riprende, in contemporanea, anche il processo per Bolzaneto.
Il
25 novembre Lenzuola dalle finestre contro le violenze alle donne
23/11 L'Associazione Internazionale delle Donne per la Comunicazione
''Mediterranean Media'' e la Marcia Mondiale delle Donne hanno rivolto
un invito affinche' si appendano dalle finestre un lenzuolo con la
scritta: 25 novembre 2005 giornata internazionale contro la violenza
alle donne. ''Con questo gesto - e' scritto in una nota dell'Associazione
Mediterranean Media - vogliamo lanciare un messaggio di solidarieta'
e di vicinanza a tutte le donne vittime di abusi, silenti e non, vicine
e lontane e mostrare che non sono sole e che insieme possiamo dire
basta alla violenza contro le donne''.(
L’opposizione
denuncia il Consiglio comunale di Soveria Manelli alla Corte dei Conti
per violazioni
23/11 Il Capogruppo dell' opposizione di Centrosinistra al Comune
di Soveria Mannelli, Michele Chiodo, ha presentato al Prefetto di
Catanzaro una articolata e documentata denuncia su gravi e persistenti
violazioni di legge in materia contabile da parte del Consiglio Comunale
chiedendo la verifica della sussistenza dei presupposti di fatto e
di diritto per l'attivazione delle procedure di scioglimento del medesimo
Consiglio con riferimento a quanto previsto dall' art. 141 del Testo
Unico delle leggi sull' ordinamento degli Enti Locali. La stessa denuncia
e' stata contestualmente presentata alla Sezione di Controllo della
Corte dei Conti di Catanzaro alla quale compete, tra l' altro, la
vigilanza sulla sana gestione finanziaria degli enti locali e sul
funzionamento dei controlli interni secondo quanto previsto dalla
legge n. 131/2003 recante le disposizioni attuative della riforma
del Titolo V della Costituzione approvata nel 2001. Essa prende le
mosse dall'accertata illegittima imputazione di varie e consistenti
spese su esercizi diversi da quelli di riferimento, con cio' violando
i piu' elementari principi che regolano la contabilita' pubblica e
producendo una palese alterazione dei risultati di gestione sia dell'
esercizio 2003 che dell' esercizio 2004, chiusi entrambi con avanzi
di amministrazione in realta' insussistenti e, quindi, fittizi. La
denuncia, sottoscritta da tutti i consiglieri del gruppo di opposizione
(Michele Chiodo, Raffaello Cerra, Filippo Pascuzzi, Mario Marasco
e Pasquale Pascuzzi) e fortemente sostenuta dai partiti della coalizione
che ha dato vita alla lista ''Centrosinistra per Soveria'' (Democratici
di Sinistra ¿ La Margherita ¿ Comunisti Italiani), rappresenta
il culmine di un'intensa azione politico-amministrativa svolta dentro
e fuori il Consiglio Comunale e che ha fatto registrare una dura contestazione
dei principali provvedimenti in materia contabile assunti dall' Amministrazione
nel corso della consiliatura e la connessa richiesta di ritiro della
delega all' Assessore al bilancio avanzata al Sindaco. Con essa l'
opposizione contesta all' Amministrazione di aver fornito al Consiglio,
per oltre un anno, ''una rappresentazione inattendibile e non veritiera
della situazione finanziaria e contabile dell' Ente inducendolo a
determinarsi in merito sulla base di presupposti erronei, insussistenti
e/o travisati''. L' opposizione, inoltre, rileva come il venir meno
della funzione di controllo preventivo di legittimita' sugli atti
piu' rilevanti degli enti locali derivante dalla riforma del Titolo
V della Costituzione del 2001, ove non compensato da un efficace sistema
di controlli interni, rischia di pregiudicare fortemente anche l'
esercizio della funzione di controllo da parte dei Consiglieri di
opposizione ''con cio' vanificandosi la ragione stessa della presenza
e del ruolo dell'opposizione negli organi di rappresentanza democratica''.
La richiesta avanzata al Prefetto, viene infine evidenziato, trova
giustificazione nel fatto che ''di fronte alla ripetuta e persistente
assunzione di atti palesemente e gravemente viziati sotto il profilo
della legittimita' e nella oggettiva difficolta' di percorrere altre
vie ai fini della tutela della legalita' e del rispetto delle norme
e dei piu' elementari principi contabili, gli scriventi si vedono
costretti ad invocare, quale ultima istanza, l' esercizio delle funzioni
di controllo sugli organi''.
Nominata
commissione d’accesso al Comune di Platì
23/11 Nel Comune di Plati', nella locride, si e' insediata oggi la
commissione di accesso antimafia nominata dal prefetto di Reggio Calabria,
Luigi De Sena. La Commissione, presieduta da Aida Bruzzese, della
Prefettura reggina, e composta da un rappresentante ciascuno di carabinieri,
polizia e guardia di finanza, dovra' stabilire l' eventuale presenza
di infiltrazioni mafiose nell' attivita' dell' ente. Il sindaco, Franco
Mittiga, a capo di una Giunta espressione di una lista civica, appresa
la notizia dell' accesso si e' dichiarato ''dimissionario''. ''Che
venga il super prefetto De Sena - ha commentato Mittiga - o meglio
ancora il ministro Pisanu a fare il sindaco di Plati'. Cosi' la 'ndrangheta
non sara' piu' favorita''. Il portone del Municipio di Plati' era
stato incendiato il 12 novembre scorso.
Tre
arresti dei CC tra Spezzano Albanese e San Marco Argentano
23/11 I carabinieri della compagnia di San Marco, unitamente ai colleghi
di Spezzano Albanese e Terranova da Sibari, nei giorni scorsi, nell'
ambito dei servizi coordinati per il controllo del territorio, hanno
arrestato 4 persone e altre tre sono state denunciate. I carabinieri
della stazione di Terranova da Sibari hanno tratto in arresto A. L.,
45 anni, poiche' lo stesso doveva scontare una pena per spaccio di
droga. A. L. e' stato associato al carcere di Castrovillari. I carabinieri
di Spezzano Albanese hanno tratto in arresto D. G., 49 anni, di San
Lorenzo del Vallo, il quale doveva scontare 3 anni di reclusione per
detenzione illegale di armi. D. G., dopo le formalita', e' stato rinchiuso
presso il carcere di Castrovillari. I carabinieri del nucleo radiomobile
della compagnia di San Marco Argentano, unitamente ai colleghi della
stazione di Spezzano Albanese, durante un servizio di pattuglia, hanno
tratto in arresto N. V., poiche' dallo scorso 17 novembre era ricercato,
dovendo scontare un mese di reclusione per furto aggravato. Gli stessi
militari, dopo una mirata attivita' investigativa, con il decisivo
aiuto della vittima, che senza alcuna remora ha collaborato con gli
uomini dell' arma, hanno tratto in arresto in flagranza G. A., 26
anni, di Corigliano Calabro, resosi responsabile del reato di estorsione
e furto aggravato. Nella circostanza hanno denunciato, con gli stessi
capi d' imputazione un minore, che l' aveva accompagnato nell' attivita'
criminale. Difatti, a quanto sostengono i militari, i due dapprima
avevano rubato dei cavalli alla vittima e poi, minacciando di far
fare una brutta fine alle bestie, hanno chiesto 2000 euro per la restituzione
degli equini. Ma, grazie all' alto senso di legalita' dimostrato dalla
vittima, che senza pensarci ha denunciato l' accaduto ai carabinieri,
si e' arrivati alla cattura del maggiorenne e alla denuncia a piede
libero del minorenne. A seguito di altri controlli, i carabinieri
di Spezzano Albanese hanno denunciato due persone. Si tratta di G.
E., di 49 anni, di Corigliano Calabro, responsabile della detenzione
illegale di armi, e di V.G., 25 anni di Corigliano Calabro, per omessa
custodia di armi. A seguito di perquisizione domiciliare G. E. e'
stato trovato in possesso di una pistola ad aria compressa di fabbricazione
britannica mai denunciata. Inoltre e' stato segnalato alla prefettura
di Cosenza perche' sono stati rinvenuti alcuni grammi di marijuana
che deteneva per uso personale.
Furto
di elettrodomestici e computer a Rossano
23/11 Numerosi elettrodomestici e computer, per un valore di 150
mila euro, sono stati rubati da sconosciuti in un deposito per la
vendita all'ingrosso a Rossano. Il proprietario del materiale ha scoperto
stamane il furto e l'ha denunciato agli agenti della polizia di stato
che hanno avviato le indagini.
Undici
tonnellate di botti sequestrati dalle Fiamme Gialle a Corigliano
23/11 Undici tonnellate di fuochi pirotecnici di genere vietato,
per un totale di 120 mila pezzi, sono stati sequestrati la notte scorsa
dalla guardia di finanza della Compagnia di Rossano, nella zona industriale
di Corigliano. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno colto in flagranza
tre giovani, due campani ed un calabrese di Paterno Calabro, mentre
da un autoarticolato, proveniente dalla provincia di Napoli, trasbordavano
sul furgone del giovane calabrese i botti destinati al mercato della
hinterland cosentino. I tre sono stati denunciati in stato di liberta'
per trasporto e detenzione non autorizzato di materiale esplodente.
Incidente
sul lavoro a San Lorenzo del Vallo. Muratore cade in una vasca di
decantazione e rimane ferito
23/11 Q. S., muratore di 51 anni di San Marco Argentano, e' caduto,
accidentalmente, dentro una vasca di decantazione in fase di costruzione
all' interno del cantiere edile Icombc srl, sito a San Lorenzo del
Vallo e di proprieta' dell' imprenditore B. M., 34 anni di San Lorenzo
del Vallo. E' stato necessario l' intervento dei vigili del fuoco
di Castrovillari per tirare fuori Q. S., che e' stato trasportato,
tramite l' elisoccorso, all' ospedale di Cosenza dove e' ricoverato
in prognosi riservata. Il proprietario del cantiere e' stato segnalato,
in stato di liberta', alla competente Autorita' Giudiziaria per violazioni
alle leggi edilizie e alle leggi contro gli infortuni sul lavoro,
cosi come le opere in costruzioni sono state poste sotto sequestro
e messe a disposizione della competente Autorita' Giudiziaria.
Intera
famiglia arrestata a Cassano, avevano un minimarket della droga
23/11 I componenti di un nucleo familiare, padre, madre e figlia,
sono stati arrestati dai carabinieri di Cassano e Corigliano dopo
essere stati trovati in possesso di eroina e cocaina. Il ritrovamento
e' avvenuto nel corso di una perquisizione nell' abitazione in cui
abitano Luigi Cirulli, di 50 anni, Antonietta Viafora, di 42, e Maria
Luisa Cirulli, di 24. I militari hanno trovato 37,35 grammi di eroina
suddivisi in 26 dosi e 5,5 grammi di cocaina suddivisi in 24 dosi.
Nel corso della stessa operazione, due fratelli minorenni sono stati
denunciati in stato di liberta' per resistenza, minaccia e violenza
a pubblico ufficiale.
Brevi
di Cronaca da Fuscaldo, Cosenza, Montalto, Roseto C.S.
23/11 I carabinieri di Fuscaldo hanno arrestato una persona in esecuzione
di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Cosenza. L' uomo
deve scontare una pena di quattro mesi e 15 giorni. A Cosenza un'
ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa
dal Tribunale e' stata notificata ad una persona accusata di impropria.
A Montalto Uffugo un incendio sulle cui origini sono in corso indagini,
ha distrutto la cabina di un autocarro ed provocato lievi danni ad
un altro mezzo pesante. Diciotto pannelli fotovoltaici di proprieta'
del Comune di Roseto Capo Spulico sono stati rubati. E' stato il responsabile
dell' area tecnica dell' Ente a denunciare il furto ai carabinieri
che hanno avviato indagini per risalire agli autori. Il valore dei
pannelli e' stato quantificato in 17 mila euro.
Colpi
di pistola contro la vetrina di una concessionaria di una assessore
di Diamante
22/11 Quattro colpi di pistola calibro nove sono stati sparati nella
tarda serata di ieri a Diamante, da persone non identificate, contro
una vetrina della concessionaria di automobili di proprieta' dell'
assessore comunale al Bilancio ed al Personale, Francesco Le Rose.
Sull' episodio, che potrebbe essere collegato all' attivita' amministrativa
svolta da De Rose, hanno avviato indagini i carabinieri. ''L' atto
intimidatorio - ha detto il sindaco, Ernesto Caselli - viene portato
a termine nella stessa giornata della manifestazione dell' Unione
a Locri contro la 'ndrangheta, alla quale il nostro Comune ha aderito.
E' un fatto di estrema gravita' che speriamo non si riveli un precedente
di altri episodi del genere. L'intera Giunta, il Presidente del Consiglio
comunale e tutta la maggioranza sono solidali con l'assessore Le Rose
e mai come adesso riteniamo che le questioni legate all' ordine pubblico
riguardino l' intera Calabria e non debbano mai essere sottovalutate''.
Il
Sindaco di Sinopoli pronto a ricandidarsi. I carabinieri sentono i
consiglieri che si sono dimessi. La solidarietà di Riferimenti
al Sindaco Luppino.
22/11 Le dimissioni dei sette consiglieri comunali di Sinopoli che
hanno portato all' avvio delle procedure per lo scioglimento dell'
assemblea sono da mettere in relazione con quanto accaduto negli ultimi
mesi ed in particolare con le intimidazioni subite dal sindaco, Domenico
Luppino. Di questo e' convinto lo stesso sindaco. ''E' strano - dice
Luppino - che sette consiglieri si dimettono contemporaneamente tutti
per motivi personali, mi pare abbastanza logico ed evidente che ci
sia un legame con quello che e' successo in questo ultimo periodo''.
Il sindaco di Sinopoli, che guidava una giunta di centrosinistra,
e' al centro di intimidazioni sin dal momento della candidatura. Tre
anni fa ricevette una lettera con minacce di morte e l' invito a ritirarsi
dalla competizione elettorale. Due anni e mezzo dopo l' elezione un
ordigno fu fatto esplodere nella tomba del padre; la sua abitazione
di campagna e' stata incendiata; gli sono stati tagliati e incendiati
alberi di ulivo; il suo pastore tedesco e' stato avvelenato il 27
ottobre scorso e una decina di giorni fa e' stato incendiato un furgone
della sua azienda. La decisione dei consiglieri di dimettersi viene
comunque vissuta dal Sindaco con dispiacere. ''Dispiace - spiega -
non poter continuare ad operare cosi' come avevo iniziato. D' altra
parte credo che questa dovrebbe essere anche un' occasione per le
autorita' di valutare determinate situazioni e determinarsi di conseguenza''.
Luppino nei prossimi giorni tornera' ad incontrare il prefetto di
Reggio Calabria, Luigi De Sena, con il quale aveva gia' parlato dopo
l' ultima intimidazione subita che lo aveva spinto a manifestare la
volonta' di dimettersi. Volonta' poi ritirata grazie, proprio, al
colloquio con il Prefetto. ''Non sono ancora andato ad incontrarlo
- dice il Sindaco - perche' mi e' stato riferito che e' a Roma. Aspetto
che torni per incontrarlo. Gli diro' di cercare di valutare bene la
situazione che c' e', come sicuramente non manchera' di fare, e quindi
di determinarsi di conseguenza tenendo presente che la situazione
non e' delle piu' facili, anzi, forse e' una situazione di altissima
drammaticita'''. Il Sindaco e' anche convinto che ''una buona parte
della cittadinanza sia 'contenta' che l' amministrazione sia caduta
ed in particolare che io non sia piu' il sindaco. Ovviamente il modo
di operare da me usato non era poi cosi' apprezzato. Le stesse dimissioni
dei consiglieri, forse, lo dimostrano. Credo tuttavia ci sia un' altra
parte della cittadinanza che pur rimanendo silente, perche' giustamente
dobbiamo considerare il sentimento della paura che e' preponderante
su tutto il resto, su qualunque emozione o sensazione personale, e'
amareggiata del fatto che questa situazione non abbia avuto il seguito
che a mio avviso doveva avere''. ''Adesso - aggiunge Luppino - sono
in una fase di riflessione. Sono in Comune per salutare e ringraziare
i dipendenti per quello che hanno fatto in questi anni per me e per
la comunita'. Per quanto riguarda il futuro continuero' ad impegnarmi
per cercare di dare il mio modestissimo contributo a questo paese
e piu' in generale a questa nostra terra. In quale maniera ancora
non lo so, ma credo lo si possa fare anche facendo il proprio lavoro,
il proprio dovere quotidianamente. Se poi si presenteranno occasioni
e situazioni diverse sono sempre disponibile e contento di poterlo
fare''. Ma tornera' a candidarsi alle prossime elezioni? ''Non lo
escludo. Non escludo neanche - conclude Luppino - di potermi ricandidare
quando si tornera' a votare''.
- I consiglieri comunali di Sinopoli che hanno presentato ieri le
loro dimissioni sono stati sentiti stasera dai carabinieri. Sull'
esito delle deposizioni gli investigatori non hanno voluto fare commenti.
Sei consiglieri dimissionari, quelli di maggioranza, hanno attribuito
la loro scelta a motivi personali. E' presumibile, dunque, che i militari
abbiano voluto capire il perche' delle dimissioni di massa, giunte
dopo che il sindaco, Domenico Luppino, aveva annunciato, dopo avere
incontrato il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, di volere
rimanere al suo posto nonostante le minacce subite anche recentemente.
Secondo quanto si e' appreso, i consiglieri avrebbero negato di avere
subito pressioni per indurli a dimettersi, ribadendo che alla base
della decisione ci sono motivi personali. Alcuni, inoltre, sempre
secondo quello che e' trapelato, avrebbero anche fatto riferimento
ad alcune decisioni del sindaco non condivise. In seguito alle dimissioni
dei sette consiglieri, sui 12 che compongono il Consiglio comunale,
sono state avviate le procedure per lo scioglimento dell' assemblea.
- Dopo le dimissioni di sette dei 12 consiglieri comunali di Sinopoli,
che hanno determinato l' avvio delle procedure di scioglimento dell'
assemblea, il coordinamento antimafia Riferimenti ha espresso ''solidarieta'
al sindaco di Sinopoli, Domenico Luppino, da sempre bersaglio delle
organizzazioni criminali, oggi sfiduciato dall' intero consiglio comunale,
maggioranza e minoranza insieme''. ''Se qualcuno avesse dei dubbi
sulla trasversalita' della politica riguardo ad alcuni problemi -
e' scritto in un comunicato di Riferimenti - quanto accaduto a Sinopoli
rappresenta un esempio inequivocabile''. A sostenerlo, in un comunicato,
e' stato il Coordinamento antimafia Riferimenti''. ''Al di la' delle
marce, degli slogan e di tante tante parole - prosegue la nota - purtroppo
in Calabria permane un grande problema: quello di una cultura radicata
della mafiosita' che, per paura, ignoranza, bisogno o indifferenza
e' il vero problema nella lotta alla 'ndrangheta. Quando si lascia
solo chi e' in trincea e tenta di opporsi alla legge della sopraffazione,
quando alle belle parole non fa seguito la coerenza, si finisce con
il favorire la logica perversa della criminalita' organizzata e, quindi,
con l' essere conniventi. In Calabria, chi lotta ed opera nel quotidiano
contro la mafia, chi si espone e rischia, ha sempre dovuto farlo in
perfetta solitudine non solo, ma affrontando ostacoli di ogni tipo;
insomma mafia e non solo''.
Omicidio
Fortugno: Procuratore Grasso “Fiducioso
sulla cattura del killer”. P.Mancini:
"Dopo la sfilata ora impegni concreti". Il 26 Kerry
Kennedy a Locri.
Processo
G8 di Genova: Canepa e Canciani, "ricomincio da tre".
22/11 La pausa della sessantacinquesima udienza ci consegna Franco
Zampese,impiegato presso l'Ufficio G8 (creato ad hoc per indagare
sui fatti di Genova), stanco e svogliato. Lontano dai ritmi delle
prime udienze, il teste viene imbeccato a ripetizione da Canciani,
smanioso di dimostrare l'ampiezza delle proprie indagini. Il PM ricorre
a tutti i trucchi del repertorio: mouse del computer mentre mostra
la foto, costantemente sull'imputato da riconoscere, finte di sopracciglia,
ammiccamenti, pacche sulle spalle, ma Zampese oggi non e' in forma
e si vede. Lo sa anche il PM che, all'ennesimo errore di memoria del
prode Zampese, chiede e ottiene la sospensione dell'udienza. L'esame
proseguira' per almeno "altre tre udienze", sostengono i
PM. Il Presidente Devoto, nel frattempo, nell'indifferenza generale,
dice qualcosa di tutt'altro che irrilevante, in risposta a una obiezione
della difesa:"Il teste non riferisce su dati di fatto acceratati,
ma su indagini svolte da lui stesso". Se interessa ancora a qualcuno,
potrebbe essere uno spunto non da poco. Prossima udienza martedi 29
novembre.
Ancora
freddo e neve in Calabria
22/11 Ancora freddo e leggere precipitazioni nevose in Calabria,
dove il peggioramento delle condizioni climatiche, secondo gli esperti
della protezione civile (che ha preannunciato in stato di allerta)
rappresenta l'inizio della stagione invernale. Fra i capoluoghi di
provincia la minima è stata toccata a Vibo Valentia con zero
gradi. Due gradi a Crotone, Cosenza e Catanzaro, 9 a Reggio Calabria.
Continuano le precipitazioni in Sila e in Aspromonte, mentre ci sono
state moderate nevicate anche a quote collinari. I problemi maggiori
potrebbero essere legati alla viabilità, perciò, sono
stati attivati piani di intervento sulla Salerno-Reggio Calabria e
sulle principali strade di comunicazione regionali.
Pensionato
arrestato a Rossano per aver costretto un immigrato a rapporti sessuali
22/11 Un pensionato di 70 anni, D.V., e' stato arrestato, dai carabinieri
della compagnia di Rossano, con l' accusa di violenza sessuale aggravata.
Secondo gli inquirenti, l' anziano pensionato, con tendenze omosessuali,
avrebbe adescato un aitante 20enne extracomunitario della Costa d'
Avorio, appena arrivato a Rossano con un treno proveniente dalla Puglia,
e con la scusa di offrirgli un posto di lavoro se lo sarebbe portato
a casa. Qui, sotto la minaccia di una pistola, che non e' stata ancora
trovata, avrebbe costretto il giovane ad avere un rapporto sessuale
con lui, accertato, poi, dal personale medico del pronto soccorso.
Il giovane, subito dopo, ha denunciato il fatto alla polizia municipale,
che ha fatto intervenire i carabinieri.
Sequestrati
a Corigliano 250 chili di botti
22/11 Un bracciante agricolo e' stato denunciato in stato di liberta'
a Corigliano Calabro dalla Guardia di finanza perche' sorpreso a trasportare,
su un furgone di cui era alla guida, materiale pirotecnico di genere
vietato. L' operazione, condotta dai militari della Compagnia di Rossano
delle fiamme gialle, ha portato al sequestro di 250 chilogrammi di
materiale pirico.
Brevi
di cronaca da Cassano, Castrovillari, Corigliano, Cosenza, Fuscaldo,
Roggiano Gravina.
22/11 Due auto sono state incendiate la notte scorsa nel cosentino.
A Castrovillari e' stata data alle fiamme la vettura di un impiegato,
mentre a Fuscaldo e' bruciata una Y-10 di proprieta' di una casalinga.
Persone non identificate hanno incendiato la scorsa notte a Cassano
allo Ionio un escavatore ed un trattore utilizzato per il movimento
terra. I due mezzi meccanici erano parcheggiati in un cantiere edile
in cui si stanno costruendo alcune abitazioni. Le fiamme, grazie al
pronto intervento dei carabinieri e dei titolari del cantiere, sono
state spente tempestivamente, limitando i danni. Sull' episodio hanno
avviato indagini i carabinieri. I carabinieri di Corigliano Calabro
hanno arrestato Cosimo Garrano, di 32 anni, di Corigliano per spaccio
di sostanze stupefacenti. Durante una perquisizione i carabinieri
hanno trovato nella sua abitazione due bilancini di precisione, 910
grammi di anfetamine, 8 di cocaina e 121 di marijuana. Inoltre sono
stati sequestrati 1000 euro in contanti, probabilmente provento della
vendita delle sostanze stupefacenti. L'uomo e' stato portato nel carcere
di Rossano. A Cosenza, i carabinieri hanno arrestato due persone per
produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti. A Roggiano
Gravina due giovani, T.M., di 18 anni, e F.V., di 17, sono stati denunciati,
dai carabinier,i con l' accusa di ricettazione. I due giovani, fermati
mentre erano in auto, sono stati trovati in possesso di una cassa
acustica che era stata rubata lo scorso 16 ottobre. I militari, successivamente,
hanno effettuato una perquisizione nell' abitazione di F.V. trovandovi
altre 14 casse acustiche e un' autoradio, materiale sulla provenienza
del quale sono state avviate indagini. Gli stessi carabinieri hanno
anche denunciato una terza persona, D. A., di 47 anni, accusato di
tentata violenza carnale. Secondo l' accusa, l' uomo avrebbe tentato
di abusare della badante straniera che assiste la madre
Presentata
la trilogia di cd delle canzoni di mafia. Proteste della Musella e
della Napoli, Un danno all’immagine della Calabria
21/11 Ha suscitato molto scalpore la notizia che pubblicizzava l’uscita
di una trilogia di cd sulle canzoni della mafia. Un iniziativa davvero
incredibile in questo momento particolarmente grave per la Calabria.
Infatti il comunicato dice testualmente: “La musica della Mafia,
la raccolta di canzoni ispirate alla 'ndrangheta, diventa una trilogia.
Dopo i primi due cd incisi nel 2000 e nel 2002, dal 17 ottobre di
quest'anno e' in corso la diffusione del terzo album intitolato 'Le
canzoni dell'onorata societa''. La realizzazione del nuovo Cd e' pubblicizzata
sul sito internet www.malavita.com. Il nuovo Cd e' composto da 22
canzoni tra le quali 'Infama Vinditta', 'Ammazzaru lu Generali' e
'Vendetta d'onuri'. Sulla copertina del Cd e' ritratta una stanza
all'interno della quale c'e' un uomo ed una pistola su un mobile.
I due precedenti Cd erano intitolati 'Onuri e Sangu' (2002) e 'Il
canto di Malavita' (2000). I Cd sono principalmente diffusi nei Paesi
del nord dell'Europa, in particolare in Germania e Francia. Sul sito
dedicato alla trilogia musicale, realizzato in inglese e tedesco,
e' evidenziato il successo che negli anni hanno ottenuto le canzoni
raccolte nei cd”. Una brutta immagine per la Calabria che esce
per il resto del mondo, ancora una volta come la regione della ndrangheta.
Immediate le reazioni dell’on. Angela Napoli, vicepresidente
della commissione parlamentare antimafia e della presidente dell’associazione
antimafia “Riferimenti”, Adriana Musella.
''Come primo atto rivolgero' una interrogazione parlamentare al Ministro
dell'Interno affinche' si valuti la possibilita' di ritirare il Cd
ultimo e quelli che erano gia' in commercio''. Ha affermato, Angela
Napoli. ''Con queste iniziative - ha aggiunto - si vuole interferire
sulla cultura della Calabria. Se non interveniamo anche su queste
vicende e' ovvio aspettarsi anche che alcuni giovani diano valutazioni
positive sulla criminalita' organizzata. Al Ministro Pisanu chiedero'
di accertare nel dettaglio la vicenda relativa a questi Cd e al loro
contenuto''.
''Bisognerebbe evitare di realizzare questo genere di musica e canti
perche', a mio avviso, servono solamente a diffondere la cultura mafiosa''.
Ha poi affermato la Presidente del Coordinamento Antimafia 'Riferimenti',
Adriana Musella. ''Questi canti - ha aggiunto - sono in circolazione
da diversi anni e qualche tempo fa sono venuti in Calabria anche giornalisti
tedeschi e francesi che si sono interessati alla vicenda. Qualcuno
ha sostenuto che si tratta di canzoni legate alla tradizione popolare
calabrese ma francamente, per quanto mi riguarda, credo che in questi
Cd ci siano pochi elementi culturali. In un Cd, ad esempio, c'e' una
canzone dal titolo 'Sangue chiama Sangue' e credo che questo incitamento
alla violenza non puo' passare come un messaggio di tradizione popolare''.
Omicidio
Fortugno: In quindicimila alla fiaccolata dell'Unione
a Locri contro la mafia "per non chinare il capo contro
la prepotenza". Prodi ai mafiosi:
"I vostti voti non li vogliamo"
Altre
13 informazioni di garanzia notificate per l’ospedale di Vibo.
Nuovo avviso per l’ex ass. Luzzo.
21/11 La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha emesso 13 nuove
informazioni di garanzia nell' ambito dell' inchiesta su un presunto
giro di tangenti per la realizzazione del nuovo ospedale cittadino.
Con gli avvisi emessi oggi salgono a 34 le persone indagate nell'
ambito dell' inchiesta, tra cui amministratori dell' Azienda sanitaria,
funzionari della Regione e titolari di imprese appaltatrici. I fatti,
cui e' estranea la Giunta regionale attualmente in carica, risalgono
al periodo compreso tra il 2000 e lo scorso mese di luglio. Tra gli
indagati anche l' ex assessore regionale alla Sanita', Gianfranco
Luzzo, dell' Udc. I reati ipotizzati dal sostituto procuratore della
Repubblica Giuseppe Lombardo sono concussione, turbativa d' asta,
falso ideologico ed abuso d' ufficio. Sempre oggi i carabinieri del
Comando provinciale di Vibo Valentia hanno effettuato anche quattro
perquisizioni nelle abitazioni di altrettanti indagati. Le persone
cui sono state notificate le informazioni di garanzia sono Antonio
Carullo, Michele Contaldo, Luigi De Silva ed Antonio Pasquino, componenti
della Commissione aggiudicataria dei lavori per la realizzazione del
nuovo ospedale. Nuovi avvisi sono stati notificati anche all' ex assessore
Luzzo e ad Armando Crupi e Santino Garofalo, rispettivamente, ex direttore
generale ed ex commissario straordinario dell' Asl; a Mario Martina,
funzionario della Regione ed ex direttore amministrativo dell' Azienda
sanitaria; ad Olimpia Lococo, presidente della Commissione aggiudicataria
dei lavori; Giuseppe Namia, responsabile dell' ufficio tecnico dell'
Azienda sanitaria; Domenico Liso e Domenico Scelsi, titolari dell'
impresa che aveva ottenuto l' appalto dei lavori, e Fausto Vitiello,
responsabile unico del procedimento.
Controlli
dei Carabinieri tra Sicilia e Calabria. Effettuati 97 arresti e 422
denunce
21/11 Novantasette persone sono state arrestate e 422 sono state
denunciate nel corso di controlli compiuti ieri dai carabinieri nelle
regioni della Calabria e della Sicilia. I controlli sono stati disposti
dal Comando Interregionale Carabinieri Culqualber di Messina, diretto
dal generale Vittorio Barbato, nelle aree di maggior interesse operativo
della Sicilia e della Calabria, per contrastare la criminalita' diffusa
ed organizzata. I servizi, finalizzati ad incrementare l'attivita'
quotidiana di prevenzione, hanno riguardato, tra l'altro, la ricerca
dei latitanti, la verifica della regolare presenza di cittadini extracomunitari
ed il controllo di persone sottoposte agli arresti domiciliari. Alle
attivita', condotte dai reparti dipendenti dei Comandi Provinciali,
hanno partecipato circa 2.500 militari, supportati da mezzi navali,
elicotteri e unita' cinofile. Delle 97 persone arrestate, 68 sono
state sorprese in flagranza di reato e 29 erano destinatarie di provvedimenti
restrittivi emessi dall'autorita' giudiziaria. Durante i posti di
blocco, sono stati fermati ed ispezionati circa 6.000 automezzi e
controllate oltre 10.000 persone. Nel corso delle perquisizioni domiciliari
e personali, sono state sequestrate 44 armi da fuoco, 47 armi bianche,
2.183 munizioni di vario calibro, 180 chilogrammi di esplosivo, 4
chili di sostanze stupefacenti (tra cocaina, hashish e marijuana)
e rinvenuta refurtiva per un ammontare di 55.000,00 euro. Nel quadro
delle attivita' di tutela dell'ambiente e' stato fermato un automezzo
carico di rifiuti speciali (15 quintali di oli esausti e materiale
ferroso) privo di autorizzazione e denunciati i responsabili di una
discarica abusiva realizzata sul greto di un fiume, ove erano stati
scaricati 18 metri cubi di pneumatici. Sono stati, inoltre, individuati
extracomunitari irregolari e denunciati, per favoreggiamento dell'immigrazione
clandestina, i proprietari degli immobili che li ospitavano. Sottoposti
ad ispezione 581 esercizi pubblici, di cui 40 contravvenzionati. Infine,
nel controllo alla circolazione stradale, sono state elevate 925 contravvenzioni
per violazioni del codice della strada, decurtati complessivamente
375 punti sulle patenti, ritirati 30 documenti di circolazione e sequestrati
87 veicoli.
Trecento
studenti presenti alla manifestazione di Cassano contro la mafia
''Cassano si ribella. In marcia uniti per la legalita'...perche'
la 'ndrangheta non e' solo a Locri'': e' questo lo slogan con il quale
piu' di trecento studenti hanno partecipato ad una manifestazione
svoltasi per le vie di Cassano allo Ionio. Con gli studenti erano
presenti anche il vescovo, monsignor Domenico Graziani, il sindaco
di Cassano, Gianluca Gallo, alcuni assessori e consiglieri comunali
e i rappresentanti sindacali. Il vescovo Graziani, nel suo intervento,
ha manifestato tutta la sua simpatia verso questi giovani che hanno
dimostrato un risveglio delle coscienze invitandoli, pero', a essere
''piu' aggressivi nel settore della conoscenza''. ''Li trovo simpatici
- ha detto - quando manifestano i loro valori, i loro sentimenti per
le strade, ma li voglio ancora piu' simpatici quando arrivano per
le strade con fervore e ricchezza di conoscenza''. Il presule ha concluso
sostenendo che ''la mafia si abbatte con la conoscenza, la quale mette
a disposizione tutto cio' che serve per conoscerla, ma soprattutto
le strategie che servono per debellarla, o per lo meno, per contenerla''.
Il primo cittadino, nel sottolineare la totale spontaneita' degli
studenti nell' organizzare la manifestazione che ha dato un importante
segnale di rinnovamento delle coscienze, si e' augurato che queste
iniziative non restino isolate. ''Vi chiedo - ha detto Gallo - di
non lasciare questa iniziativa isolata, ma di rimanere insieme e di
metterci in rete per far si' che queste iniziative siano il primo
passo per un vero e reale rinnovamento della coscienza sociale del
nostro territorio. Ritengo che se questa giornata avra' un seguito
noi potremmo salutarla come l' inizio di una primavera cassanese''.
Verso
lo scioglimento del Consiglio di Sinopoli. Si dimettono in sette.
Loiero: “Istituzioni lasciate sole”
21/11 Sette dei dodici consiglieri del comune di Sinopoli, nel reggino,
si sono dimessi in serata dal loro incarico. Si tratta di sei consiglieri
di maggioranza, eletti con una lista civica, ed uno di opposizione.
Il sindaco, Domenico Luppino, ha comunicato le dimissioni al prefetto
di Reggio Calabria, Luigi De Sena, il quale ''dovra' procedere - ha
detto Luppino - allo scioglimento del consiglio comunale''. I sette
consiglieri si sono dimessi per motivi personali. ''La cosa che mi
soddisfa - ha aggiunto il sindaco - e' che si e' trattato di dimissioni
non mie ma dei consiglieri. Io, per quanto mi riguarda, ho mantenuto
fede fino in fondo alla volonta' del popolo che mi ha eletto''. Nelle
settimane scorse il sindaco di Sinopoli, dopo la nona intimidazione
in tre anni di attivita', aveva minacciato di dimettersi ma aveva
desistito dopo un incontro con il Prefetto di Reggio Calabria.
“Le istituzioni della Calabria e i calabresi sono stati a lungo
lasciati soli. Dopo anni di isolamento e di minacce non ci si può
stupire se uomini politici che cercano di amministrare il loro territorio
con onestà, come il sindaco di Sinopoli, Domenico Luppino,
perdano la forza e il coraggio”. Il presidente della Regione,
Agazio Loiero, ha commentato così la notizia delle dimissioni
del Consiglio comunale di Sinopoli, appresa a margine della manifestazione
promossa dall’Unione contro la ’ndrangheta e in corso
di svolgimento a Locri. “Sono vicino al sindaco di Sinopoli
– ha continuato Loiero – e a tutti i consiglieri e capisco
e rispetto una simile decisione. Spero, però, che il sindaco
Luppino e i suoi colleghi possano ripensarci. La battaglia per la
legalità ha bisogno di tutti gli amministratori onesti. Esiste
un’altra Calabria che tutti dobbiamo difendere”.
Intesa
tra la Provincia di Cosenza e le Ferrovie della Calabria
21/11
Una sinergia importante che mira a porre le basi per un progetto di
nuovo, efficiente, moderno sistema di trasporto integrato, fortemente
orientato alla organizzazione intermodale dei servizi e coordinato
in rapporto ai modi ed ai fabbisogni della mobilità, così
come stabilito dalla legislazione che affida un ruolo determinante,
in questa direzione, alle Province.
La sinergia è quella stabilita da un protocollo d’intesa,
tra Amministrazione Provinciale e Ferrovie della Calabria, siglato
presso la Provincia stessa in mattinata dal Presidente, onorevole
Mario Oliverio e dal Presidente delle Ferrovie della Calabria, dottor
Mario Scali, presenti il vicepresidente, Salvatore Perugini, l’Assessore
ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, il Direttore Generale di Ferrovie
della Calabria, dottor Giuseppe Lo Feudo.
Dopo l’approvazione dei Piani di bacino e del Piano Triennale
dei servizi, avvenuta da parte del Consiglio Provinciale di recente,
un passo degno di rilevo, questa sigla congiunta, che va verso la
definizione dei sistemi di implementazione e gestione degli strumenti
di programmazione generali e di settore che riguardano i trasporti,
i piani di traffico della viabilità extraurbana, i piani della
mobilità nelle aree urbane, lo sviluppo di mobilità
con finalità turistica.
“Dopo l’approvazione dei Piani di bacino e del Piano Triennale
dei servizi da parte del Consiglio- afferma al proposito il Presidente
Oliverio- il protocollo con le Ferrovie della Calabria costituisce
un importante tassello nella costruzione di una strategia volta alla
realizzazione di un sistema di trasporto e di mobilità moderno,
efficiente e razionale”.
“Le Ferrovie della Calabria- fa notare il Presidente della Provincia-
per l’esperienza e le professionalità di cui dispongono,
costituiscono una importante risorsa da mettere al servizio di questo
progetto. Con le Ferrovie della Calabria, saranno chiamati a concorrere
anche altri soggetti pubblici e privati che nella nostra provincia
possono contribuire a compiere un salto di qualità. Penso ai
tanti imprenditori del settore, agli Enti Locali, alle Municipalizzate
che, ciascuno per la propria parte, saranno chiamati ad assumere un
ruolo importante.”
“Quello di oggi- evidenzia l’onorevole Oliverio- è
il primo passo in direzione di un confronto e di accordi articolati
sul territorio affinché, con l’apporto degli Enti Locali
interessati, si possano affrontare i problemi che pone la mobilità
nel diversi bacini di traffico. Penso in particolare all’area
urbana ed al suo rapporto con l’Università. Penso all’area
di Sibari ed al suo rapporto con l’area urbana ed il corridoio
jonico; ma penso ancora all’area del Pollino ed alla direttrice
Sibari-Cosenza- Paola. Guardo alle Ferrovie della Calabria lungo la
direttrice del Savuto ed al collegamento tra la città capoluogo
e la Sila, fino a San Giovanni In Fiore.”
“Su queste singole questioni- conclude Oliverio- attiveremo,
nei prossimi giorni tavoli specifici, a cui chiameremo, con un ruolo
da protagonisti, i Comuni interessati e le stesse Ferrovie della Calabria.
Ed in questo ambito, a breve, organizzeremo un incontro con il Comune
di Cosenza e quello di Rende per affrontare le problematiche relative
a questa area, con particolare riferimento alla realizzazione della
metropolitana di superficie.”
Commentando il protocollo d’intesa, per suo canto, il Presidente
delle Ferrovie della Calabria, Mario Scali così si è
espresso:
“L’accordo, consente a Ferrovie della Calabria di prestare
alla Amministrazione Provinciale tutti gli strumenti di conoscenza,
gestione e strutturazione che la Provincia stessa vorrà utilizzare
per ottimizzare il trasporto pubblico locale in ambito provinciale.
La fornitura di servizi è fra gli obiettivi primari di Ferrovie
della Calabria, che intende sviluppare tecnologia ed innovazione sulla
base delle direttive politiche.”
In
Sila termometro a meno undici
21/11 E' in localita' Botte Donato, nella Sila cosentina, che si
e' registrata la temperatura piu' bassa della Calabria con -11 gradi.
A rilevarlo sono state le strumentazioni dell'Arapacal. A Camigliatello
la temperatura minima e' stata di -9,5 ed a Gambarie d'Aspromonte
-1,3. Il capoluogo di provincia piu' freddo della Calabria e' stato
Cosenza dove e' stata registrata una temperatura di -2. A Vibo Valentia
3,1 gradi, Catanzaro 3,8, Crotone 8,1 e per Reggio Calabria, secondo
quanto riferito dall'Arpacal, non e' stata rilevata. Nei giorni scorsi
nella zona di Botte Donato, posta a circa 2.000 metri di altezza,
e' caduta la prima neve della stagione invernale. Il
meteo
Traffico
di polli provenienti dalla Cina scoperto a Roma. Indagini partite
dalla Dogana del porto di Gioia
21/11 Un traffico di polli congelati provenienti dalla Cina e che
venivano contrabbandati e venduti in confezioni che indicavano falsamente
come brasiliana l' origine della merce e' stato scoperto a Roma. L'
operazione, compiuta congiuntamente dal Servizio Antifrode della Dogana
di Roma I e dal Comando di Roma dei Carabinieri per la Sanita'- NAS,
ha portato al sequestro di circa tremila chilogrammi di carne di pollo
di origine cinese e thailandese, soggetta, per motivi sanitari, a
divieto assoluto di importazione nella Unione Europea. Nell'ambito
delle indagini, coordinate dalla Procura di Palmi, sono state compiute
perquisizioni e sequestri a Roma, in magazzini, negozi, ristoranti
ed abitazioni, tutti riconducibili a persone di nazionalita' cinese.
I polli erano confezionati in buste di plastica ed in cartoni contraffatti
di una importante ditta alimentare brasiliana. E stavano per essere
commercializzati con false fatturazioni che indicavano patate congelate.
Le indagini sono scattate a seguito di un maxi-sequestro per contrabbando
compiuto dal Servizio Antifrode della Dogana del porto di Gioia Tauro,
di ventidue tonnellate di carne di pollo congelato proveniente dalla
Cina e confezionato in buste di plastica contraffatte, con il marchio
della stessa ditta brasiliana utilizzato per le false confezioni della
carne di pollo sequestrata a Roma. Il carico era stato nascosto in
un container dietro confezioni di patate congelate ed era diretto
ad una ditta importatrice, con sede in Roma, che a seguito di accertamenti
si e' rivelata inesistente e che serviva da paravento ad altri commercianti
cinesi individuati nel corso delle indagini. Nel corso delle perquisizioni
compiute a Roma, sono state anche sequestrate 220 tonnellate di derrate
alimentari per un valore di oltre due milioni di euro: erano prive
di certificazione sanitaria e conservate in pessime condizioni igieniche,
in locali con presenza di topi. Sequestrati pure 60 mila bottiglie
di alcolici, per le quali era stata evasa la relativa accisa; 18 mila
pezzi di oggetti contraffatti per bambini, della Walt Disney, della
Warner e di altre importanti marchi internazionali. I commercianti
cinesi controllati sono stati denunciati per contrabbando, evasione
delle accise, contraffazione, violazione delle norme sanitarie e commercializzazione
di alimenti nocivi.
Falso
allarme bomba in una scuola di Corigliano
21/11 Falso allarme bomba, stamattina, nella scuola materna statale
Cupolino giallo di Corigliano Calabro. Una persona non identificata
ha telefonato ai carabinieri, annunciando la presenza di un ordigno
nell' istituto. Gli accertamenti eseguiti dai militari, dopo avere
fatto sgombrare la scuola, hanno consentito di verificare che all'
interno dell' istituto non c' era alcun ordigno. Indagini sono state
avviate per accertare l' identita' della persona che aveva annunciato
la presenza della bomba nell' istituto.
Il
Sindaco Speranza scrive al Ministro Castelli: “Perché
spostare la Direzione interregionale giudiziaria da Lamezia a Catanzaro?”
21/11 Lettera aperta al Ministro della Giustizia Roberto Castelli
del sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, sulla sede di istituzione
della Direzione Generale interregionale dell'Organizzazione giudiziaria
per la Calabria e la Basilicata, non piu' Lamezia Terme ma Catanzaro.
''Nel nuovo schema di decreto legislativo, del 10 novembre 2005, recante
'Individuazione delle competenze dei magistrati capi e dei dirigenti
amministrativi degli uffici giudiziari, nonche' decentramento del
Ministero della giustizia', compare - scrive Speranza - come sede
individuata Catanzaro e di colpo Lamezia sparisce. Non si comprende
cosa sia potuto cambiare rispetto a due mesi fa, visto che nel precedente
schema di settembre compariva come sede la citta' di Lamezia Terme.
Vorrei, pertanto, conoscere le motivazioni di quella che si presenta
come una penalizzazione per la citta' di Lamezia Terme, ancora una
volta privata di strutture e del ruolo che le spetta. La sede di istituzione
della Direzione Generale interregionale dell'Organizzazione giudiziaria,
attualmente sede dell'Ufficio di coordinamento dei sistemi informativi
automatizzati, risulta inoltre perfettamente idonea ad ospitare una
tale struttura. La sede, infatti, creata per l'Ufficio del Cisia,
attualmente in fase di espansione in locali attigui gia' destinati,
era stata messa a disposizione del Ministero della Giustizia dal Comune
di Lamezia Terme. Mi chiedo, quindi, perche' sia stata scelta una
sede diversa, se quella gia' esistente e' consona ad accogliere una
struttura di tale prestigio. La mia non e' solo una lettera di rammarico.
Le chiedo di riconsiderare la questione''
Il
24 presentazione della Colletta alimentare a Lamezia
21/11 Giovedì 24 novembre alle ore 10,30 nella sede della
Compagnia delle Opere in via Rocco Scotellaro a Lamezia è prevista
la conferenza stampa di presentazione della Giornata Nazionale della
Colletta Alimentare che si terrà sabato 26 novembre 2005 e
promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus della Calabria. Alla
conferenza stampa prenderà parte il presidente della Compagnia
delle Opere Giancarlo Franzè, il direttore della Cdo Simona
Muzzillo, il sindaco della città di Lamezia Gianni Speranza
e personalità della Chiesa locale.
Nell’edizione 2004 della Giornata nazionale della colletta alimentare
sono state raccolte 2.728 tonnellate di alimenti con un valore commerciale
pari al oltre 7 milioni di euro, con un incremento quasi del 20% rispetto
al 2003, grazie agli oltre 3000 volontari. Beni che vengono diffusi
in modo capillare su tutto il territorio regionale, attraverso 600
enti, grazie ai quali il Banco Alimentare da cibo ogni giorno ad oltre
67.000 persone che versavano in stato di indigenza e di povertà
assoluta o relativa.
Il Banco Alimentare è un’associazione non profit, associata
alla Compagnia delle Opere, che raccoglie le eccedenze alimentari
e le ridistribuisce ad Enti ed iniziative che si occupano di assistenza
e di aiuto ai poveri ed agli emarginati. La sede è a Cosenza,