Incidente
frontale sulla 107, tre feriti di cui uno grave.
12/01
E’ accaduto nella prima mattinata sulla statale 107 nei pressi
di Cosenza. Due autovetture, una Citroen ed una Bmw si sono scontrate
frontalmente. L’incidente ha provocato la paralisi completa
dell’importante arteria di comunicazione tra la città
e la zona est della Calabria. Subito intervenuti i soccorsi che hanno
evitato il peggio. L’incidente, avvenuto a forte velocità,
ha distrutto le due autovetture sulle quali viaggiavano quattro persone,
tre delle quali ferite ed una in maniera grave. Per estrarre la persona
ferita gravemente però, si è dovuto attendere l’arrivo
dei vigili del fuoco che hanno dovuto estrarre la donna di 54 anni
dall’abitacolo accartocciato. Le due auto, di fabbricazione
recente, hanno ben tenuto all’impatto, evitando guai peggiori
agli occupanti. Le macchine però sono da buttare. Il traffico
ha ripreso la sua regolarità, dopo alcune ore, nel primo pomeriggio.
Per la 1'7 rimane dunque alto il rischio sicurezza vista l'incredibile
frequenza di incidenti. Sull'accaduto indaga la Polizia Stradale,
ancora non chiare le dinamiche dell'incidente.
Appello
del Vescovo di Scalea per risolvere la vertenza della diga sull’Esaro
12/01 ''La Diocesi di San Marco Argentano-Scalea esprime ai 70 lavoratori
della costruendo diga dell' Alto Esaro la solidarieta' per la situazione
di incertezza che in queste ore vivono sulla loro pelle''. E' quanto
si afferma in una nota diramata dal portavoce del vescovo, Domenico
Crusco. ''Mons. Crusco - si aggiunge nella nota - e' profondamente
preoccupato per la vicenda dei lavori alla diga dell' Esaro, che rappresenta
non solo per i lavoratori ma anche per l' economia e lo sviluppo dell'intero
comprensorio, gia' fortemente provato dalla mancanza del lavoro, la
fonte di sussistenza di questo territorio''. Il presule ha rivolto
anche un appello ''a tutti coloro che hanno responsabilita' politiche
e sociali affinche' si tenti il possibile per la soluzione di una
vicenda che non puo' essere gestita esclusivamente guardando alle
situazioni giuridiche, ma deve tenere conto innanzitutto della situazione
sociale del territorio e della condizione delle famiglie che traggono
l'onesto sostentamento dal lavoro. Si auspica che le vie burocratiche
non intralcino la soluzione positiva di ogni problema legato alla
vicenda della diga dell' Esaro, che andrebbe tutto a discapito dei
lavoratori''.
I
vigili di Rossano effettueranno controlli anche su ebbrezza e uso
di stupefacenti
12/01 L' Amministrazione comunale di Rossano, per prevenire i pericoli
della guida in stato di ebbrezza e sotto l' influenza di droghe, ha
ricordato ai cittadini che, in base ad una circolare del Ministero
dell' Interno del 29 dicembre che ha apportato modifiche al Codice
della Strada, agli organi di polizia municipali sono stati ampliati
i poteri di accertamento. D' ora in avanti i vigili urbani di Rossano
avranno la facolta' di fermare gli automobilisti ed effettuare controlli
piu' approfonditi, anche in assenza di reali ed evidenti alterazioni
psico-fisiche. E nel caso di rifiuto del conducente, saranno applicate
sanzioni penali. Per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza,
ha ricordato il Comune in una nota, e' ammesso ''l' uso di accertamenti
preliminari non invasivi come i classici palloncini monouso, ai quali
ci si deve sottoporre obbligatoriamente''. In caso di esito positivo,
ovvero in ipotesi di incidente o altro, la polizia municipale ha la
facolta' di effettuare gli accertamenti con l' etilometro.
Blaiotta
invia agli altri sindaci il protocollo sulla sicurezza approvato dal
Comune di Castrovillari
12/01 Il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, ha inviato ai
49 colleghi dei Comuni del comprensorio il protocollo di intesa in
materia di regolarita' e sicurezza nel settore edile, siglato lo scorso
9 dicembre dall' Associazione degli industriali-Ance Cosenza, dalla
Fillea-Cgil, dalla Filca-Cisl, dalla Feneal-Uil e dall' Amministrazione
comunale. Blaiotta ritiene che questa iniziativa, se fatta propria
da tutte le realta' del comprensorio della Sibaritide e del Pollino,
''puo' contribuire a garantire uno sviluppo, fondato sulla legalita',
la trasparenza, la tutela dei lavoratori e la loro riqualificazione,
superando anche le polemiche e strumentalizzazioni che hanno impedito
ed impediscono a questo territorio di riconoscersi in un progetto
di crescita comune''. ''Il protocollo, il primo sottoscritto nella
provincia di Cosenza - scrive Blaiotta - vuole sottolineare, la necessita'
di una partecipazione attiva in un territorio che risulta spesso emarginato
per la presenza di fenomeni della criminalita' organizzata''.
Rischio
aviaria, primi sequestri in Calabria. L'As di
Vibo smentisce il rischio, Bianchi "sistema
di rpevenzione fa acqua"
Intimidazione
al DG dell’Azienda Sanitaria di Castrovillari:
Loiero, “Si mira a frenare il rinnovamento”. Blaiotta.
“Serve una forte e decisa azione delle istituzioni”.
Jole Santelli: “Atti inqualificabili”
Forum
nazionale sulla sicurezza a Lamezia Terme
Commossa
partecipazione ai funerali calabresi di Mimmo Rotella.
Messaggio del Presidente Ciampi. Ai funerali
presente il videpresidente della Regione, Adamo.
Convegno
di Studi “Certis Beni Culturali e Innovazione” sabato
a San Marco
12/01 “Si terrà a San Marco Argentano presso il Teatro
Urbano II, sabato 14 gennaio il Convegno Studi CERTIS BENI CULTURALI
e INNOVAZIONE”. A darne notizia l’iedeatrie e coordinatrice
del programma certisi, l’arch. Fernanda Stefanelli. “Il
lavori del convegno –prosegue la nota- si apriranno alle 9.30.
Il convegno e promosso da i seguenti Enti: Diocesi di San Marco Argentano
– Scalea e i Comuni di: Acquappesa, Amantea, Belvedere Marittimo,
Bonifati, Cetraro, Diamante, Fagnano Castello, Fuscaldo, Guardia Piemontese,
Malvito, Mottafollone, Paola, San Donato di Ninea, San Lucido, San
Marco Argentano, Sangineto, Sant’Agata d’Esaro, Santa
Caterina Albanese, tutti costituenti l’Associazione dei Comuni
del Tirreno Cosentino e dell’Esaro; Cerchiara di Calabria, Conflenti,
Corigliano Calabro, Dipignano, Feroleto Antico, Gimigliano, Magisano,
Pentone, San Luca, San Sosti, Seminara, Torre di Ruggero, Vallelonga,
tutti costituenti il Consorzio Calabria Giubileo 2000; Aieta, Buonvicino,
Cerzeto, Grisolia, Maierà, Mongrassano, Orsomarso, Papasidero,
Praia a Mare, Roggiano Gravina, San Nicola Arcella, Santa Domenica
Talao, Santa Maria del Cedro, Scalea Tortora, Verbicaro tutti ricadenti,
insieme ad altri già sopra citati, nel territorio della Diocesi
di San Marco Argentano – Scalea; Bisignano. Il Convegno toccherà
varie tematiche relative alla valorizzazione e alla messa a sistema
dei Beni Culturali, risorsa primaria della Regione Calabria e vero
motore di crescita socio-economica, del Programma CERTIS, importante
strumento di programmazione in grado di indirizzare verso nuove politiche
di governo dei territori atte a salvaguardare le specificità
dove il territorio è chiamato a svolgere un’azione attiva
dando luogo ad un processo di sviluppo cumulato e condiviso. Interverranno
diversi studiosi, docenti delle Università di Cosenza e Reggio
Calabria. Saranno presenti tutti i sindaci promotori insieme a S.
E. Mons. Domenico Crusco, S. E. Mons. Augusto Lauro e autorità
politiche provinciali e regionali. Concluderà i lavori l’On.
Beniamino Donnici Assessore Beni Culturali e Turismo Regione Calabria”.
Dal
19 al 28 febbraio il carnevale di Castrovillari
12/01 Si svolgeranno dal 19 al 28 febbraio le manifestazioni a Castrovillari
nell' ambito del Carnevale. La prima novita' della prossima edizione
della manifestazione riguarda le sfilate, che saranno quattro. Oltre
alle classiche uscite della domenica (26 febbraio) e del martedi'
(28 febbraio) di Carnevale, si aggiungono quelle di domenica 19, prevista
per la mattina, e giovedi' 23 febbraio. A giudicare i gruppi ed i
carri allegorici, partecipanti alla diciassettesima edizione del concorso
indetto dalla Pro Loco, ci sara' una giuria tecnica, composta da almeno
dieci elementi. Cinque giurati seguiranno i gruppi iscritti al concorso
durante il percorso della sfilata, per valutare le loro esibizioni,
mentre altri cinque resteranno sul palco centrale della manifestazione
per esprimere con voto palese il giudizio sui partecipanti. Accanto
a loro una giuria popolare che colleghera' la sua valutazione ai biglietti
delle ''lotteria'' di Carnevale.
Sequestrati
dalla forestale prodotti di medicina cinese
12/01 Il Corpo forestale dello Stato ha sequestrato in provincia
di Cosenza 1.600 bustine contenenti prodotti di medicina cinese. Il
sequestro e' stato eseguito in considerazione del fatto che i prodotti,
venduti per lenire traumi e dolori articolari, sono considerati illegali
perche' preparati con parti di animali e piante di specie protette.
Si tratta, in particolare, di cerotti posti in vendita come medicamento
erboristico. Nell' ambito dell' operazione che ha portato al sequestro
dei prodotti cinque persone, tutte di nazionalita' cinese, sono state
denunciate in stato di liberta' alla Procura della Repubblica di Cosenza.
A
Castrovillari si ferisce con un colo di pistola accidentale: arrestato
per porto abusivo di armi
12/01 I carabinieri hanno arrestato un fabbro, G.G., di 50 anni,
incensurato, che ieri sera, a Castrovillari, nella sua abitazione,
e' stato raggiunto ad una gamba da un colpo partito accidentalmente
dalla pistola priva di numero di matricola che stava pulendo. L' uomo
e' stato ricoverato nell' ospedale di Castrovillari, dove e' piantonato
dai militari. L' accusa nei suoi confronti e' di detenzione di arma
clandestina e ricettazione.
Brevi
di Cronaca a Rocca Imperiale, Cetraro, Zumpano, Mangone, Orsomarso,
Corigliano.
12/01 A Rocca Imperiale la locale stazione ha tratto
in arresto un cittadino rumeno per tentata estorsione ai danni di
una sua connazionale. A Cetraro la locale stazione
ha tratto in arresto una cittadina rumena clandestina per non aver
ottemperato all'ordine di espulsione. A Zumpano,
i carabinieri della stazione di Cosenza hanno tratto in arresto una
persona trovata in possesso di un giubbotto in pelle rubato dall'
ipermercato ''Carrefour''. I carabinieri hanno denunciato in stato
di liberta'. A Mangone i genitori di quattro studenti
della locale scuola media che dall' inizio dell' anno scolastico non
avevano mai frequentato le lezioni. A segnalare ai militari la prolungata
assenza dei quattro studenti era stato il dirigente della scuola.
Ad Orsomaso ignoti hanno trafugato da una rivendita
di tabacchi sigarette e danaro per un danno ammontante a circa 2.000
euro. Sigarette e merce varia, per un valore di circa 5mila euro,
sono state rubate anche a Corigliano Calabro, da
ignoti che hanno svaligiato il bar dell'area di distribuzione carburante
''Q8''. A Trebisacce un imprenditore edile ha denunciato
ai carabinieri di avere subito un' intimidazione. L' uomo, in particolare,
ha riferito che ignoti hanno lasciato due taniche contenenti benzina
davanti l' ingresso del suo cantiere. L' imprenditore, inoltre, ha
trovato quattro cartucce sul davanzale della finestra del proprio
studio. L' ipotesi che viene fatta dai carabinieri e' che l' intimidazione
sia da collegare ad una richiesta estorsiva.
Agguato
a Reggio, ucciso un pregiudicato, ferita una ragazza di 15 anni
11/01 Un pregiudicato, Giuseppe Lauteta, di 30 anni, e' stato ucciso
stasera a Reggio Calabria in un agguato nel quale, colpita di striscio
da un proiettile di rimbalzo, e' rimasta ferita una ragazza di 15
anni, figlia di due immigrati cinesi. Lauteta e' morto all'istante,
mentre la ragazza, le cui condizioni comunque non destano preoccupazioni,
e' trattenuta in osservazione in ospedale. L'agguato contro Lauteta
e' stato fatto da 2 persone armate di pistole in una via della periferia
cittadina. Gli assassini sono fuggiti a bordo dello stesso scooter
con cui erano giunti sul luogo dell'agguato. La ragazza cinese rimasta
ferita si trovava insieme ai genitori a pochi metri da Lauteta, che
stava percorrendo la stessa via a piedi. La ragazza e' stata raggiunta
di striscio dal proiettile di rimbalzo: alla fronte. Sull'omicidio
ha avviato indagini la squadra mobile di Reggio Calabria. Circa il
movente si fa l'ipotesi di una vendetta maturata negli ambienti della
criminalita' reggina. Lauteta, secondo quanto si e' appreso, aveva
precedenti per spaccio di droga. L'agguato potrebbe collegarsi ad
una vendetta per contrasti negli ambienti degli spacciatori di droga.
Appello
di Riferimenti a Ciampi per verità e giustizia sul caso Calipari
11/01 Sono state inviate alla Presidenza della Repubblica le adesioni
pervenute al Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti a sostegno
delle indagini sulla morte di Nicola Calipari, il funzionario del
Sismi ucciso a Baghdad nel marzo scorso nell' ambito di un' operazione
di intelligence per liberare la giornalista Giuliana Sgrena. L' appello
promosso da Riferimenti il 21 settembre 2005 e' stato sottoscritto
dal mondo scientifico, della cultura, dello spettacolo e della politica;
associazioni, universita', sindaci, amministrazioni provinciali e
regionali, parlamentari, giornalisti e da migliaia e migliaia di cittadini
dal nord al sud del Paese che hanno inviato al sito dell' associazione
la propria adesione ''alla richiesta di verita' e giustizia inoltrata
dal coordinamento al Presidente Ciampi''. All' appello ha fatto seguito
anche la stampa e la distribuzione di 150.000 cartoline cui ciascuno
ha potuto apporre la propria firma e spedire al Quirinale''. ''Ringraziamo
il Presidente Ciampi - afferma Adriana Musella, presidente di Riferimenti
- per la sensibilita' dimostrata e l' attenzione che ha voluto concedere
alla nostra iniziativa. Non possediamo armi se non quella della sensibilizzazione
civica, ma la giudichiamo essenziale in vicende come queste''. ''Siamo
consapevoli - prosegue Musella - di avere a che fare con poteri forti,
ma conosciamo anche la forza della voce di un popolo unito intorno
alla tutela di valori, quali verita' e giustizia; a questo popolo
abbiamo voluto dare voce attraverso l'appello al Capo dello Stato;
il nostro Presidente rappresenta per tutti noi e per l' intero Paese,
un saldo punto di riferimento, forse uno dei pochi, in cui e' possibile,
per il popolo italiano, riporre la propria fiducia. Nel ringraziare
la magistratura per non aver abbandonato la ricerca della verita'
e ribadire il nostro sostegno ai giudici titolari dell' inchiesta,
chiediamo al Signor Presidente, di intervenire ulteriormente presso
il Governo americano facendosi interprete della richiesta di verita'
e Giustizia inoltrata dai cittadini italiani, richiesta che rivendica
la dignita' dell'intera nazione''. ''Riteniamo sia dovere degli Stati
Uniti d' America, da sempre alleati del nostro Paese, nel rispetto
delle leggi reciproche, - sottolinea ancora la presidente di Riferimenti
- assicurare una collaborazione giudiziaria, come gia' avvenuto in
passato per inchieste di mafia e terrorismo. L'uccisione di un alto
funzionario dello Stato, quale era Nicola Calipari, non puo' rimanere
senza risposte; ad esigerle e' il popolo italiano, ribadendo il rispetto
delle regole di un' alleanza concreta ma anche di quei valori universali
che a nessuno e' consentito calpestare''.
Busta
con proiettili al DG dell’azienda sanitaria di Castrovillari
11/01 Un plico contenente una lettera minatoria e due proiettili
e' stata recapitata al direttore generale dell'Azienda sanitaria di
Castrovillari, Ernesto Gigliotti, di 54 anni, di Catanzaro. La busta
e' giunta per via postale nella sede dell'azienda sanitaria. Ad aprire
il plico e' stato lo stesso Gigliotti, che ha denunciato l' episodio
ai carabinieri della compagnia di Castrovillari. L'inchiesta sull'intimidazione
e' diretta dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari
Sandro Cutrignelli. Gigliotti e' alla guida dell'Azienda sanitaria
di Castrovillari dallo scorso mese di dicembre.
Condannato
a 27 anni l’uomo accusato dell’assassinio dell’imprenditore
calabrese vicino Bologna
11/01 Condanna a 27 anni (un anno per truffa, 26 per omicidio) per
Claudio Rinaldi, trentacinquenne titolare di una piccola impresa,
accusato dell'assassinio di Rocco Antonio Bellino, 41 anni, imprenditore
edile originario di Roseto Capo Spulico (Cosenza) ma abitante a Sala
Bolognese. Lo ha deciso la corte di Assise di Bologna presieduta da
Sergio Cornia dopo oltre quattro ore di camera di consiglio. Il Pm
Stefano Orsi aveva chiesto la condanna all'ergastolo. Stamattina i
difensori, Italo Vittorio Di Nardo e Michele Preziosi, avevano concluso
spiegando che non era stato il loro assistito a uccidere l'imprenditore
edile. Bellino venne trovato morto con un colpo di pistola alla testa
e le gambe carbonizzate il 25 marzo 2004 fra le colline di Pianoro,
a pochi chilometri dal capoluogo emiliano. Secondo la ricostruzione
che venne fatta dalle indagini dei Carabinieri, Bellino stava smascherando
la truffa di cui era stato vittima, relativa all'acquisto di un terreno
per il quale aveva gia' sborsato 50.000 euro. Denaro che poi avrebbe
intascato Rinaldi, titolare di una ditta di movimento terra e conoscente
della vittima per aver avuto rapporti di lavoro con lui.
Chiusura
Polti di Piano Lago: Pignataro, Castagna e Sbarra
intervengono sulla vicenda
Morte
di Mimmo Rotella. Le sue ultime parole furono
“non temo la morte”. I funerali
nella chiesa di San Francesco di Paola a Milano. Oggi la salma
a Catanzaro. Principe: "iniziative per
ricordarlo". Galati "Anticipò tendenze culturali"
Processo
G8 di Genova: In aula il video dell'irruzione alla scuola Pascoli
11/01 Nella diciannovesima udienza del processo per il blitz alla
scuola Diaz, in un aula affollata di giornalisti italiani e stranieri,
sono stati ascoltati tre testimoni. Il primo è Bill Hayton,
giornalista della Bbc venuto a Genova come libero professionista "perché
la maggior parte dei giornalisti della Bbc erano assegnati alla zona
rossa" mentre lui considerava importante seguire gli eventi legati
alle manifestazioni anti G8. Viene chiamato al Media Center della
scuola Pascoli dal collega Mark Covell per visionare dei video sull'omicidio
di Carlo Giuliani. Vede l'irruzione della polizia nella scuola di
fronte e si mette in contatto con la Bbc per raccontare l'accaduto.
Il racconto di Hayton è scandito dai tabulati telefonici che
riportano le sue chiamate alla Bbc: c'è un buco dalle 00.06
alle 00.44 quando la polizia, entrata anche nella scuola Pascoli,
gli impedisce di usare il telefono per fare l'intervista. Quaranta
minuti "in ostaggio" della polizia, e solo quando i poliziotti
se ne vanno anche Hayton si reca nella scuola di fronte e ha modo
di vedere il sangue e la distruzione dopo il blitz. IL secondo teste
è Hamish Campbell, videomaker anche lui presente alla scuola
Pascoli al momento dell'irruzione. C. all'arrivo della polizia si
preoccupa subito di trovare un posto sicuro per i video girati fino
a quel momento: sale sul tetto della scuola, nasconde i girati e si
mette a filmare l'irruzione: si tratta di un video estremamente rilevante
che riprende l'ingresso della polizia nella scuola, dove si vede chiaramente
che non ci sono persone alle finestre, né alcun lancio di oggetti.
Filma anche il pestaggio di Mark Covell davanti al cancello della
scuola Pertini subito prima dell'irruzione: "Era svenuto sulla
strada e veniva picchiato dagli agenti che passavano di fianco; non
stava succedendo niente intorno a lui, era violenza gratuita".
Il terzo e ultimo teste ascoltato nella lunga udienza di oggi (terminata
alle 18) è il neozelandese S. B. arrestato nella scuola Pertini
e parte offesa di questo processo. Il racconto conferma quelli di
molti altri testimoni che lo hanno preceduto: la polizia fa irruzione
nella scuola, S. sente urla e rumori, poi i poliziotti salgono le
scale e raggiungono la stanza dove si era rifugiato insieme a due
amici, dove viene scovato e picchiato brutalmente, per essere poi
portato alla caserma di Bolzaneto. Prossima udienza: 19 gennaio dove
sono previsti cinque testimoni, tra cui il giornalista inglese Mark
Covell.
Il
Sindaco di cassano protesta per la soppressione del treno Sibari-Crotone
11/01 Il sindaco di Cassano Ionio, Gianluca Gallo, dopo aver appreso
della decisione di Trenitalia SpA di sopprimere il terno R 34821 Sibari
- Crotone, ha inviato un telegramma di protesta sia alla direzione
centrale che a quella regionale della societa' di trasporto. Nel telegramma
si evidenzia il ''grave disagio arrecato a tanti pendolari che utilizzavano
il mezzo ferroviario per portarsi sui posti di lavoro lungo la tratta
che porta a sud dell'Jonio cosentino''. Il sindaco Gallo, dopo aver
sostenuto che la soppressione del treno Sibari - Crotone ''ha creato
un grave e insostenibile disagio alla comunita' del vasto territorio
della Sibaritide che si vede mortificata anche nel diritto alla mobilita',
perche' privata all'improvviso, senza la predisposizione di adeguati
mezzi alternativi di collegamento, di un importante mezzo di trasporto
qual e' il treno delle 5 di mattina, per raggiungere il posto di lavoro'',
ha chiesto, a chi un immediato ripristino del collegamento. ''Non
si puo' continuare a fare da spettatori passivi - ha evidenziato il
sindaco - di fronte ai continui tagli effettuati da Trenitalia SpA
in un'area importante e strategica qual e' quella della Sibaritide.
I programmi di razionalizzazione della rete ferroviaria, non possono
e non devono incidere in questa parte di Calabria, gia' tagliata fuori
dai circuiti della grande comunicazione e trasporto''.
Sequestrato
un agrumeto abusivo, piantato sul demanio, a Rossano
11/01 Un'area di circa 15 ettari coltivata abusivamente ad agrumeto,
per una valore di oltre 2 milioni di euro, e' stata sequestrata dalla
Guardia di Finanza della compagnia di Rossano nel corso di alcuni
servizi finalizzati alla tutela ed alla salvaguardia ambientale del
territorio. Dopo una serie di indagini, coordinate dal procuratore
della Repubblica del tribunale di Rossano, Dario Granieri, i finanzieri
hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal
giudice per le indagini preliminari. L'area sequestrata e' ubicata
nell'ex alveo del fiume Trionto, nel territorio del comune di Cropalati,
nel Cosentino. Le fiamme gialle nel corso delle indagini hanno accertato
che il responsabile dell'occupazione abusiva, denunciato a piede libero
all'autorita' giudiziaria competente, senza alcun titolo ha nel tempo
coltivato il terreno sequestrato, provocando tra l'altro una considerevole
modificazione dell'assetto idrogeologico del territorio.
A
Rocca Imperiale rumeno ruba passaporto a connazionale e chiede il
riscatto: arrestato
11/01 Un cittadino straniero di nazionalita' romena, George Dima,
di 31 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Rocca Imperiale per
estorsione. Il romeno, secondo quanto si e' appreso, a settembre scorso
avrebbe sottratto a una sua connazionale il passaporto e, nei giorni
scorsi, le ha chiesto 400 euro per la restituzione. La ragazza denunciato
l'accaduto ai carabinieri i quali stamane hanno sorpreso Dima che,
dopo aver riconsegnato il passaporto alla sua connazionale, incassava
il denaro.
Brevi
di cronaca da Belvedere e Rossano
11/01 Quattro persone sono state arrestate dai Carabinieri in provincia
di Cosenza. A Belvedere Marittimo due rumeni sono finiti in manette
perche', nonostante fossero destinatari di un decreto di espulsione
emesso dal Prefetto di Reggio Calabria, non si sono allontanati dal
territorio nazionale. A Rossano, invece, i militari hanno arrestato
in flagranza di reato, M.S., 29 anni, sorvegliato speciale sorpreso
nonostante l'obbligo di soggiorno a bordo di una autovettura condotta
da un'altra persona. E sempre a Rossano i carabinieri del nucleo operativo
e radiomobile hanno arrestato P.F., 53 anni, commerciante, in ottemperanza
a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso
il Tribunale di Rossano, su richiesta della procura della Repubblica.
L'uomo sulla base degli atti investigativi avrebbe minacciato una
cittadina rumena per costringerla a rendere falsa testimonianza.
Fagiani
morti ritrovati nelle campagne di San Giovanni in Fiore. Si aspettano
gli accertamenti
10/01 Caso di aviaria anche in Calabria? Sono in tanti a rimanere
con il fiato sospeso dopo che i carabinieri hanno recuperato le carcasse
di una decina di fagiani trovate nelle campagne di San Giovanni in
Fiore. I volatili sono stati sottoposti ad accertamenti per stabilire
la causa della morte. Gli animali saranno anche sottoposti ad accertamenti
in relazione all' influenza aviaria a titolo precauzionale. A segnalare
ai militari la presenza delle carcasse dei fagiani sono stati alcuni
abitanti di San Giovanni in Fiore. Il centro della Sila cosentina
e' stato teatro, negli ultimi giorni, di una invasione di fagiani
di cui si sta tentando di accertare la provenienza. L' ipotesi che
viene fatta e' che i volatili siano stati liberati da un allevamento
della zona per motivi che sono anche questi in corso d' accertamento.
Le carcasse dei fagiani trovati morti sono state consegnate all' Azienda
sanitaria di Crotone.
Morte
Mimmo Rotella: Camera ardente a Brera.
Giovedì i funerali a Catanzaro. Ampio
spazio sulla stampa francese
Altro
duro colpo alla ndrangheta. Undici arresti ad
opera dei CC nel reggino. Indagati due inefermieri
e il DS dell'Ospedale di Melito.
Presentato
il rapporto Legautonomia 2005: In Calabria terrorismo
ntranghetista
Tantissima
gente ai funerali dello scout morto A San Marco
10/01 Si sono svolti oggi pomeriggio, nella Chiesa Madre di Roggiano
Gravina, i funerali dello scout sedicenne morto durante un campo,
sabato scorso, a San Marco Argentano per cause naturali che gli esami
autoptici dovranno stabilire. La cerimonia, alla quale hanno partecipato
rappresentanze regionali e nazionali degli scout e tanta gente, e'
stata officiata dal vescovo di San Marco Argentano-Scalea, mons. Domenico
Crusco, che nella sua omelia ha raccolto ''il grido di dolore che
si e elevato dalla Valle dell' Esaro per la prematura scomparsa del
giovane scout. Lo stupore e la meraviglia iniziale si sono trasformati
in preghiera, in ascolto e in domanda presso Dio per poter comprendere''.
''Di fronte alla morte del giusto - ha detto il Vescovo - e senza
colpe viene da domandarsi perche'? Perche' Fabrizio e' morto? Sul
come, si pronuncia la scienza. Quali risposte poter dare alla famiglia,
al papa' Giovanni e alla mamma Rosamaria, al fratello Francesco, agli
zii e ai parenti tutti, agli amici e ai cari ed affettuosi scout cosa
poter dire? Il perche' percio' appartiene al piano del mistero dell'
incomprensibile e dell' inafferrabile. Accanto al mistero pero' vi
sono alcune certezze: la certezza che Fabrizio come un Angelo non
solo non e' morto ma vive un'altra vita. La certezza che Fabrizio
e' presente e ci accompagna nel cammino della vita. Non solo dobbiamo
pregare per lui, ma lui stesso preghera' per noi. Lui stesso, come
tante volte ha fatto con gli amici dell' associazione, provvedera'
a suonare ancora e farci sentire, dal cielo, la sua musica per inseguire
i piani di Dio. Fabrizio ha voluto compiere un'ultima ruote per esplorare
definitivamente le alture dei sentieri di Dio''. ''Le risposte della
Chiesa - ha proseguito mons. Crusco - sono le risposte del cristiano,
e non quelle della cultura dominante: secondo alcuni il caso e secondo
altri il destino. Anche questa morte e' una chiamata. E' una chiamata
a seguire Gesu', nel fiore dei suoi anni mentre era intendo a scoprire
il progetto di Dio scegliendo di vivere, con gli scout il servizio,
la strada e la comunita'''.
Morta
la donna picchiata dal marito a Santa Sofia d’Epiro
10/01 E' morta nell' ospedale Annunziata di Cosenza Silvana Fusaro,
la donna di 43 anni che era stata ricoverata domenica scorsa a causa
delle lesioni subite in seguito alle percosse infertele dall' ex marito,
Nicola Suozzi, di 48 anni, emigrato in Svizzera. L' episodio era accaduto
a Santa Sofia d' Epiro. Suozzi, emigrato in Svizzera, era tornato
in paese per le festivita' di fine d' anno. Silvana Fusaro, dopo un
primo ricovero nell' ospedale di Rossano, era stata trasferita successivamente
a Cosenza nel reparto di rianimazione. Nicola Suozzi si era costituito
ai carabinieri nell' immediatezza del fatto. L' accusa nei confronti
dell' uomo, che aveva battuto ripetutamente la testa della donna contro
il pavimento, e' di omicidio preterintenzionale
Imprenditrice
genovese denuncia usurai che la strozzavano al 350%. Tra di loro tre
calabresi.
10/01 E' stata la denuncia coraggiosa di una imprenditrice genovese,
vittima da due anni di usurai, socia con il fratello in una storica
ditta di ristrutturazioni edili, a far arrestare una gang di sette
persone con presunti legami con l' 'ndrangheta e la famiglia Macri'
di Mammola. Da un debito iniziale di 19 mila euro, l'imprenditrice
si era trovata infatti a dover restituire in due anni circa due milioni
di euro a causa degli interessi composti fino al 350% l'anno. Il primo
contatto con gli usurai era stato procurato all'imprenditrice da un
suo subappaltatore. A finire in carcere, su esecuzione dell'ordinanza
di custodia cautelare del Gip, che ha accolto le richieste della Direzione
Distrettuale Antimafia, sono stati Cosimo Gorizia, 33 anni, nato a
Mammola (Reggio Calabria); Giuseppe Sofra', 61 anni, nato a Laureana
di Borrello (Reggio Calabria); Giuseppe Gorizia, 24 anni, originario
di Siderno (Reggio Calabria); Domenico Magnoli, 55 anni, genovese;
Silvio Criscino, 59 anni, genovese; Stefano Boragine, 34 anni, genovese;
Giorgio Ghisu, 57 anni, originario di Carbonia (Cagliari). Sofra'
e un altro indagato, Andrea Magnoli, fratello di Domenico, sempre
nell'ambito dell'operazione condotta dai carabinieri del Ros e del
Comando provinciale, denominata ''Colpo di maglio'', vennero condannati
nel 2005 per furto e detenzione illegale di armi. Durante le indagini
sono stati inoltre sequestrati assegni e conti bancari, in istituti
di credito a Genova, alla Spezia, a Busalla e nell'Alessandrino, per
un totale di oltre 500 mila euro, nonche' due fucili e una pistola
cal. 38 con la quale gli usurai avevano minacciato gli imprenditori.
Secondo il capo di imputazione contenuto nell'ordinanza era Cosimo
Gorizia, un tempo subappaltante della ditta dell'imprenditrice, a
tenere i contatti con la donna a cui consegnava le somme mutuate e
ritirava gli assegni rilasciati a garanzia dei prestiti nonche' gli
importi degli interessi. A mettere a disposizione queste somme erano
Domenico Magnoli e Stefano Boragine che erano i veri e propri finanziatori
dei due imprenditori. Il primo prestito risale al 2002 ed era dell'importo
di 10 mila euro, erogato da Magnoli con tassi di interesse di 4 mila
euro che vennero corrisposti mediante il pagamento di una fattura
per operazioni inesistenti il 22 ottobre del 2002. L'avvio dell'operazione
risale infatti al 2004 quando l'imprenditrice, disperata e impaurita
dalle continue minacce ed estorsioni, insieme al fratello si reco'
spontaneamente al comando dei carabinieri, dove racconto' l'angosciosa
storia di minacce e strozzinaggio di cui era rimasta vittima. Anche
lo studio di un noto avvocato genovese a cui si erano rivolti i due
fratelli venne preso di mira dalla gang. I due imprenditori, eredi
di un'antica impresa edile genovese con oltre cento anni di vita,
ora specializzata in ristrutturazioni anche di chiese, raccontarono
anche di essere stati costretti a vendere diversi beni mobili e immobili
per far fronte alle pretese degli strozzini. Con la conclusione delle
indagini, l'imprenditrice e suo fratello sono stati salvati dal sicuro
fallimento grazie all'aiuto del ''Fondo di solidarieta' per le vittime
dell'estorsione dell' usura''. Grazie alla collaborazione dell'imprenditrice
infatti, i carabinieri sono riusciti a documentare tecnicamente il
modus operandi della gang che mieteva vittime soprattutto tra i piccoli
imprenditori e professionisti. Il metodo consisteva nell'avvicinare
le potenziali vittime, titolari di imprese in difficolta' economiche,
offrendo inizialmente piccoli prestiti a basso tasso di interesse
fino a raggiungere tassi mensili del 20-30 per cento. I prestiti erogati
erano garantiti da assegni che poi venivano mensilmente messi all'incasso.
Le vittime erano cosi' costrette a rinnovare il prestito per coprire
gli importi degli assegni incassati con un debito che non solo non
veniva mai estinto ma cresceva in modo esponenziale fino a raggiungere
appunto il 350 per cento. Indagini sono ancora in corso per scoprire
altre vittime degli strozzini. Intanto dopodomani si terra' l'udienza
di garanzia per i sette arrestati davanti al gip. I difensori sono
l'avv. Giuseppe Gallo, che difende quattro arrestati, Emanuele Lamberti
e Alessandro Sola
Proteste
del Sindaco di Rossano per la soppressione del treno mattutino Sibari-Crotone
10/01 Il sindaco di Rossano, Orazio Longo, ha scritto all' amministratore
delegato di Trenitalia per protestare contro la soppressione del treno
in partenza la mattina per Sibari e Crotone. Nella lettera, inviata
per conoscenza anche alla Divisione Trasporti della Regione, si sottolinea
''la situazione di grave ed insostenibile disagio nella quale vengono
ripetutamente costretti numerosi lavoratori pendolari della Citta'
di Rossano e del comprensorio, ancora una volta vittime di scelte
aziendali che, evidentemente, non tengono in alcuna considerazione
la domanda, le esigenze reali dell' utenza e la garanzia fondamentale
del diritto alla mobilita'. Non e' concepibile che, all' improvviso
e senza alcuna plausibile motivazione, venga posta in essere la soppressione
di un treno essenziale, come quello che collega, al mattino presto,
bacini ad alta densita' di popolazione come quello gravitante attorno
alla Citta' di Rossano ed il suo comprensorio con capoluoghi, nonche'
nodi di interscambio indispensabili, come Sibari e Crotone. Ripristinare
il collegamento da Sibari e Rossano per Crotone rappresenta quindi
- conclude il sindaco Longo - una necessita' improcrastinabile''.
Processo
G8 di Genova:, prosegue la deposizione di Zampese tra le immagini
poco chiare
10/01 Settantunesima udienza del processo contro 25 manifestanti
accusati di devastazione e saccheggio per i fatti del g8. “One
man show anche nel 2006: ennesima performance di Zampese, Ufficio
G8, ispettore investigatore gomito a gomito con la procura”.
E’ quanto informa in una nota il Supporto Legale che difende
i componenti del movimento no global al processo di Genova. “La
mattinata –prosegue la nota- propone alcuni leit motiv. La disattenzione
e lentezza di Zampese sembrano raggiungere nuove estenuanti caratterizzazioni,
un nuovo estenuante apice, come se l'ispettore dell'ufficio G8 avesse
pensato a nuovi metodi per fare perdere la pazienza a Tribunale, PM,
avvocati e pubblico presente. Il teste, di fronte a se' il computer,
vede tutto nitidamente. Non contempla distanze, colori, posizioni.
Riesce a scorgere targhe, chiazze di sangue sui pantaloni, nonche'
i cubetti di porfido che i manifestanti avrebbero in mano mentre camminano.
I PM ripetono piu' volte la stessa e identica domanda:"Puo' ingrandire
l'immagine?". Ennesima udienza, ennesima mattinata di abbigliamenti
e considerazioni a caso. Ci si chiede- ad esempio - se nella requisitoria
finale dovremo rivedere tutto cio' che Zampese mostra piu' e piu'
volte tra video, frame, fermi immagine e immagini della stessa situazione.
Soprattutto la distratta e quanto mai "creativa" ricostruzione
di Zampese, appare un'allucinazione nel clima gelido del palazzo di
giustizia genovese. Come per i reply del calcio: manca solo la pubblicita'
tra un frame e l'altro. Sarebbe perfino comico se non fosse che, per
un "cubetto di porfido in mano", alcune persone, riconosciute
dall'acume dell'investigatore della procura, rischiano 15 anni di
carcere. Prossima settimana niente udienze, per lo sciopero delle
camere penali. Tra gennaio e aprile sono state infine fissate alcune
udienze straordinarie. Appaiono certe -fino ad ora a causa della concomitanza
di altri procedimenti -le date del 24 e del 30 gennaio, del 6, 7,
13 e 14 febbraio, del 15 marzo e, in forse, come date straordinarie,
il 22 marzo e il 26 aprile”.
Brevi
di cronaca da Corigliano, San Fili, Acri.
10/01 A Corigliano un uomo e' stato arrestato dai carabinieri per
violazione della sorveglianza speciale. Nel corso di controlli i carabinieri
hanno accertato che l'uomo aveva compiuto diverse violazioni agli
obblighi impostigli dall'autorita' giudiziaria. Sempre a Corigliano,
prodotti caseari e insaccati sono stati rubati da sconosciuti in un
negozio di generi alimentari. Il furto e' stato scoperto stamane dal
proprietario del negozio che l'ha denunciato ai carabinieri. Il valore
della merce ammonterebbe ad oltre 2.500 euroA San Fili quattro cittadini
stranieri di nazionalita' romena sono stati rintracciati dai carabinieri
nel corso di controlli finalizzati a contrastare il fenomeno dell'immigrazione
clandestina. Negli stessi controlli e' emerso che i quattro romeni
erano tutti irregolari. Al termine degli accertamenti gli e' stato
notificato il decreto di espulsione. Ad Acri la porta d'ingresso del
bar 'New York cafe'' e' stata incendiata nella notte da sconosciuti.
Le fiamme, che hanno provocato lievi danni, sono state spente dai
vigili del fuoco. Il proprietario dell'esercizio commerciale ha denunciato
l'accaduto ai carabinieri che hanno avviato le indagini.
La
Polti in procinto di chiudere l’insediamento di Piano Lago
09/01
La Polti, azienda specializzata nella produzione di elettrodomestici,
abbandona la Calabria ed avvia un procedura di messa in mobilita'
di circa 200 dipendenti. A renderlo noto e' un comunicato del segretario
della Uilm - Uil cosentina Antonio Lento che, con ils egretario generale
della Uil Calabria, Roberto castagna, parla di "ennesimo colpo
di mano a danno dell'economia cosentina e calabrese". La Uil
ritiene il comportamento di Polti "irresponsabile, improponibile
ed inaccettabile in quanto - si legge in un comunicato - impoverisce
ulteriormente il territorio cosentino e desertifica ulteriormente
l'area industriale di Piano Lago creando un grave danno alle famiglie
dei lavoratori interessati. Riteniamo, come Uil, intollerabile l'indisponibilita'
aziendale a voler individuare inoltre la strada del sostegno al reddito
per i lavoratori interessati, atteggiamento quest'ultimo che impone
una reazione del sindacato e dei lavoratori che rischia di rimanere
nella storia di questa provincia". La Uil, intanto, ha convocato
una conferenza stampa per giorno Mercoledi' 11 gennaio 2006 alle ore
11 nella sede del sindacato.
Caso
Fortugno: Veltroni e gli studenti di Roma il
14 a Locri. A Locri anche i Governatori del Lions
Muore
a Milano Mimmo Rotella, rappresentante della Calabria nel Mondo.
Mercoledì i funerali, martedì commemorazione a Brera
Tentata
rapina in villa a Trenta. Fuggono i rapinatori.
09/01 Cinque persone armate e con il volto coperto da passamontagna
hanno tentato di compiere una rapina nei confronti di una donna che
stava rientrando nella sua villa a Trenta. La donna, che e' proprietaria
con il marito di una pizzeria, ieri sera stava rientrando in casa
quando e' stata aggredita dai cinque rapinatori i quali le hanno chiesto
di consegnare l'incasso dell'esercizio commerciale. La donna ha quindi
spiegato ai rapinatori che il denaro era ancora nella pizzeria e che
lei era rientrata prima della chiusura. I rapinatori l'hanno quindi
costretta ad aprire la cassaforte ma improvvisamente e' scattato l'allarme.
I cinque sconosciuti sono quindi fuggiti a bordo di una automobile
che nella corsa si e' finita fuori strada ribaltandosi. I rapinatori
hanno poi proseguito la corsa a bordo di un altra automobile. L'episodio
e' stato denunciato ai carabinieri che, in collaborazione con la polizia
di Stato, hanno avviato le indagini
Caos
ferrovie: Riattivata la linea adriatica. Aperto un fascicolo dal Pm
di Ancona. UDC 'Sperpero vergognoso di denaro pubblico'. Codacons
pronto ad azione collettiva.
09/01-(Martina Gatto)- Il binario pari sud-nord della linea Adriatica
interrotto da sabato mattina per il deragliamento dell'Intercity Crotone-Milano
e' stato riattivato stamani alle 5:40. I lavori di ripristino della
strada ferrata sono stati completati a 50 ore dall'incidente. Il primo
convoglio a transitare sul binario e' stato proprio l'Intercity 784
Crotone-Milano, gemello di quello incidentato due giorni fa. La circolazione
dei treni, che finora accumulavano ritardi fino a 60-80 minuti, sta
tornando gradualmente alla normalita'.
Intanto dopo aver ricevuto la prima sommaria relazione della polfer
sul deragliamento dell' Intercity 784 Crotone-Milano avvenuto prima
della stazione di Loreto (Ancona) all' alba di sabato scorso, il pm
di Ancona Marco Pucilli ha aperto un fascicolo di ''atti relativi
a'' senza iscrivere per ora ipotesi di reato. Potrebbe essere, comunque,
il disastro colposo la fattispecie ipoteticamente configurabile nel
caso specifico. Gli accertamenti tecnici gia' svolti sembrerebbero,
infatti, confermare che lo sviamento dai binari della prima carrozza
del vagone letto e' stato causato da una rottura meccanica del carrello
(la cui scheda di manutenzione pare fosse in regola) e non da un cedimento
dei binari. Sulle cause del guasto e su eventuali responsabilita'
ha aperto un' inchiesta anche Trenitalia. Cosi' come la societa' ferroviaria,
anche gli inquirenti cercheranno di appurare che cosa abbia provocato
il cedimento del carrello e soprattutto di accertare eventuali responsabilita'
nella decisione di far proseguire il treno nonostante il carrello
avesse gia' dato problemi di surriscaldamento e perdita d' olio all'
altezza delle precedenti stazioni di San Benedetto del Tronto e di
Civitanova Marche, dove era stata fatta una prima verifica. A tal
proposito Trenitalia sta vagliando le ricostruzioni dei macchinisti
in turno sull' Intercity, che risultano in servizio presso il compartimento
di Ancona. Con ogni probabilita' anche gli inquirenti sentiranno il
personale che lavorava sul treno al momento dell' incidente.
''I danni sono irreparabili e incolmabili, lo sperpero di soldi pubblici
e' vergognoso; i vertici delle Ferrovie devono essere immediatamente
convocati dalla Commissione Trasporti della Camera per riferire sul
collasso del sistema ferroviario'': lo chiede Pippo Gianni (Udc) componente
della Commissione Trasporti di Montecitorio. ''A fronte degli ultimi
ed ennesimi collassi, di incidenti e di gravissime situazioni di disagio
per gli utenti - afferma l'esponente centrista - appare ormai chiaro
che la situazione delle Ferrovie e' gravissima. I vertici devono riferire
in Parlamento come vengono e come sono stati utilizzati i finanziamenti
e quali sono le strategie del sistema nel prossimo futuro. I cittadini
- conclude Gianni - hanno bisogno di risposte certe e sapere come
vengono utilizzati i soldi pubblici. Chiedero' al presidente della
Commissione Trasporti un'audizione in tempi brevissimi dei vertici
delle FS''.
Infine, l'associazione di difesa dei consumatori Codacons e' gia'
pronta per un'azione collettiva. L' ''ennesimo incidente'' ha causato
''disagi e ritardi di ore per oltre 2 giorni'', spiega in una nota
l'associazione. Il Codacons, oltre a chiedere le dimissioni dei dirigenti
responsabili, si e' attivato per realizzare un'azione di risarcimento
danni contro Trenitalia. ''Gli utenti, fermi per ore sul treno senza
alcuna informazione e senza i necessari ed immediati servizi sostitutivi
alla tratta ferroviaria bloccata, hanno diritto di vedere risarciti
i danni subiti sia in termini di eventuali patologie da raffreddamento,
bronchiti ed altro di cui siano rimaste vittime a causa del permanere
sul treno, sia per i disagi che hanno subito'', si legge nella nota.
Chi volesse aderire alla iniziativa - precisa il Codacons - puo' segnalare
i propri dati al numero verde 800.050.800.
Intesa
per tutelare le maestranze edili sottoscritta a Castrovillari
09/01 Un protocollo d' intesa e' stato siglato a Castrovillari dai
sindacati di categoria degli edili di Cgil, Cisl e Uil, dalle associazioni
degli artigiani e dalla Confindustria. L' intesa, sottoscritta nella
sala Giunta del Comune, si propone la tutela dei lavoratori edili
con l' applicazione di tutti gli istituti contrattuali e la formazione
costante delle maestranze. ''L' amministrazione comunale - e' detto
in una nota - ha offerto piena e completa disponibilita', consapevole
della portata di questa scelta e della sua positiva ricaduta nel settore
della tutela del lavoro. L' accordo - prosegue la nota - punta a vigilare
sulla corretta applicazione di tutte le norme in materia di sicurezza
nei luoghi di lavoro e in materia di previdenza a beneficio di ciascun
lavoratore (impegnato nelle costruzioni delle opere civili), a salvaguardia
della sua dignita', a promuovere la sua formazione continua che sara'
sostenuta dalla Scuola Edile di Cosenza del Comitato Paritetico Territoriale
ed a far applicare il trattamento economico e normativo stabilito
dal contratto collettivo nazionale''. ''L' impegno assunto da tutti
- e' scritto ancora nel comunicato - oltre a creare un forte riferimento
per il territorio, vuole accompagnare, nel pieno rispetto della legalita'
e trasparenza, i profondi mutamenti in atto che si stanno susseguendo,
con una nuova cultura, ripensando all' importante nesso tra formazione
e lavoro, tutelando, cosi', coloro che, essendo piu' deboli pagherebbero
questo scompenso''.
Il
terremoto di ieri ha avvicinato di sei metri la Grecia al nord Africa
09/01 Il violento terremoto, di magnitudo 6,9 della scala Richter,
che ieri ha colpito la Grecia e che è stato avvertito su tutta
la costa ionica calabrese, ha avvicinato di ben 6 metri la placca
tettonica greca a quella nordafricana. "La cosiddetta placca
greca, secondo i nostri calcoli, si è accostata di circa sei
metri al Nordafrica", ha detto il geologo Eythymios Lekkas dell'università
di Atene. Le due placche si avvicinano mediamente di 4 centimetri
l'anno. Le autorità greche intanto stanno cercando di fornire
le prime stime dei danni, particolarmente gravi nelle isole di Creta
e di Citera. L'epicentro del terremoto è stato localizzato
in mare tra le due isole, circa 215 chilometri a sud di Atene. E'
quanto ha precisato l'Istituto geodinamico dell'Osservatorio della
capitale. La scossa, avvertita per circa 20 secondi a Citera, è
stato sentito anche al Cairo, circa 1.200 chilometri a sud dell'ipocentro,
ad Amman in Giordania, a Tel Aviv in Israele e in diverse regione
dell'Italia meridionale, Sicilia, Puglia, Campania, oltre la Calabria.
Marito
e moglie scoperti con dieci chili di marijuana nel crotonese. Arrestati.
09/01 Marito e moglie, Massimo Cosco, di 25 anni, operaio, e Teresa
Fragale, di 20, casalinga, di Petilia Policastro, sono stati arrestati
dai carabinieri in seguito al ritrovamento di dieci chili di marijuana
che gli investigatori ritengono fossero destinati al mercato clandestino
di Milano, citta' nella quale sono emigrati. I militari, la notte
scorsa, si sono presentati davanti all' abitazione calabrese della
coppia ed hanno visto buttare giu' da una finestra una valigia, una
borsa da donna e una busta di cellophane all' interno delle quali
e' stata trovata la droga contenuta in venti involucri di cellophane,
ciascuno del peso di mezzo chilo. Il valore stimato della droga e'
di circa 50 mila euro. Nella successiva perquisizione in casa, i carabinieri
hanno trovato 14 proiettili per pistola calibro 9. Massimo Cosco e'
cugino di Vito Cosco, il trentenne di Petilia Policastro che nell'
estate del 2003, in provincia di Milano, uccise quattro persone a
colpi di pistola. L' uomo e' stato portato nel carcere di Crotone,
mentre la donna, mamma di due bambini, e' stata sottoposta agli arresti
domiciliari.
Brevi
di cronaca da Santa Sofia d’Epiro e Zumpano
09/01 Due persone sono state arrestate nel corso di controlli compiuti
dai carabinieri in provincia. A Zumpano e' stato arrestato Mario Remo
Balsano, di 62 anni. Balsano era ai domiciliari su disposizione del
tribunale di sorveglianza di Catanzaro. Nel corso di controlli e'
stato trovato fuori dalla sua abitazione.. A Santa Sofia D'Epiro e'
stata arrestata una persona per lesioni.
Gli
ambulanti si incatenano in piazza a Paola contro lo spostamento del
mercatino settimanale
08/01
Un gruppo di commercianti ambulanti si sono incatenati stamane in
piazza a Paola per protestare contro la decisione del comune di spostare,
dalla domenica al sabato, il giorno in cui si svolge il mercato settimanale.
La manifestazione fa seguito a quella avvenuta ieri allorquando gli
ambulanti avevano inscenato un altra manifestazione a seguito della
quale il Sindaco Perrotta aveva convenuto una sorta di tregua nell’attuare
la modifica, in prova per solo quattro settimane. Nulal da fare da
parte degli ambulanti che non vogliono sentire ragioni. Il motivo
fondamentale è quello che i mercatini della zona tirrenica
hanno date a giorni della settimana stabiliti e lo spostamento di
giornata porterebbe loro danni economici perché rischia di
far salatare un appuntamento importante come il mercatino di Paola.
La protesta e' stata promossa dall'associazione commercianti ambulanti
in collaborazione con la Confesercenti e Confcommercio. Gli ambulanti
attuano da ieri anche lo sciopero della fame. Stamane un gruppo di
commercianti ha organizzato anche una protesta lungo la strada statale
18 provocando disagi e rallentamenti alla circolazione. Alla protesta
hanno partecipato anche alcuni consiglieri provinciali della Cdl.
Alcuni commercianti ambulanti stamane hanno avvertito dei malori e
sono stati soccorsi dal personale medico. Gli ambulanti hanno preannunciato
di voler proseguire la protesta fino a quando il comune non revochera'
la delibera con la quale e' stato deciso di spostare il giorno di
svolgimento del mercato settimanale. Il Sindaco ha preannunciato per
martedì una seduta straordinaria del Consiglio comunale della
città di San Francesco per dibattere sul problema.
Il
Vescovo di San Marco presidierà i funerali dello scout scomparso
08/01 Il vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea, monsignor
Domenico Crusco, presiedera' ai funerali del giovane scout di sedici
anni morto per cause naturali durante un campo a Roggiano Gravina.
Lo ha reso noto il portavoce della diocesi Umberto Tarsitano. ''Il
ragazzo - e' scritto in una nota - e' cresciuto negli scout di Roggiano
Gravina, associazione operante da ben cinquantadue anni, e che nel
tempo ha guidato la formazione umana e spirituale di tanti ragazzi
e giovani''. Una veglia di preghiera e' stata celebrata nella parrocchia
Regina Paradisi di Roggiano Gravina, con la partecipazione di numerose
persone.
Forte
scossa di terremoto in Grecia, avvertita anche nella Calabria jonica
08/01 Si e' fatta sentire anche in Italia la scossa che ha sfiorato
i 7 gradi Richter, con epicentro nel mare Egeo, a circa 70 chilometri
di profondita'. Puglia, Calabria, Campania e Sicilia sono state le
regioni interessate dall' evento sismico registrato alle 12.35. In
Puglia ci sono state decine e decine di telefonate ai vigili del fuoco;
non sono mancate alcune scene di panico, ma poi tutto e' rientrato
nella normalita'. A Napoli la scossa e' stata avvertita distintamente
ai piani alti di diverse abitazioni, dove i lampadari hanno oscillato.
Numerose le telefonate ai vigili del fuoco. Secondo il direttore dell'
Osservatorio Vesuviano, Giovanni Macedonio, il terremoto greco e'
stato avvertito come una scossa del secondo-terzo grado della scala
Mercalli a Napoli. In Sicilia, c' e' stato qualche allarme nella zona
di Catania, dove molti cittadini hanno chiamato i centralini delle
forze dell' ordine. ''Dopo pochi minuti dall' evento sismico - ha
detto il direttore dell' Istituto di geofisica e vulcanologia, Enzo
Boschi - mi sono sentito con il responsabile della Protezione civile,
Guido Bertolaso e abbiamo escluso la possibilita' di uno tsunami sia
per la profondita' del sisma sia perche' la magnitudo non e' stata
superiore a 7''. E' stata la profondita' focale delle scosse sismiche
(localizzate a piu' di 50 chilometri di profondita'), ha spiegato
Boschi, ''a far resistere bene anche le regioni italiane che hanno
avvertito il terremoto, come Puglia, Calabria e Sicilia orientale''.
Ma la terra oggi ha tremato in Italia indipendentemente dal sisma
greco. L' Etna e' stato infatti interessato dalle 13.19 da uno sciame
sismico: i ricercatori dell' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia
di Catania hanno registrato una trentina di terremoti sulla zona sommitale
del versante sud-ovest del vulcano. Due gli eventi di maggiore intensita':
il primo alle 14.26 di magnitudo 2.4 e l' altro alle 17.09 di magnitudo
3.8. Quest' ultimo e' stato nettamente avvertito nella zona di Adrano.
L' epicentro e' stato localizzato a 5 chilometri a nord di Ragalna.
Non si hanno segnalazioni di danni a cose o persone. Per gli esperti
dell' Ingv lo sciame sismico sull' Etna e' collegato all' attivita'
tettonica della zona e non e' di origine vulcanica e non ha collegamento,
se non temporale, con quanto avvenuto in Grecia.
La scossa di terremoto e' stata avvertita in Calabria, in modo particolare
nei comuni della costa Jonica. Al momento, secondo quanto si e' appreso
dai vigili del fuoco e dalla protezione civile regionale, non vengono
segnalati danni a persone o strutture. Sono state numerose le telefonate
giunte alle sale operative dei cinque comandi provinciali dei vigili
del fuoco della Calabria. La gran parte delle persone ha chiesto informazioni
circa la scossa di terremoto ma nessuno ha segnalato danni. Nella
zona di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, alcune persone che hanno
avvertito la scossa di terremoto si sono riversati per le strade.
Subito dopo, dopo essersi assicurati che non c'erano stati danni,
sono rientrati in casa. La protezione civile regionale sta provvedendo
ad effettuare una ricognizione in tutte le province calabresi per
accertare la situazione dopo la scossa di terremoto. Al momento non
si segnalano danni.
Pisanu:
“Buoni risultati dalla strategia contro la mafia”
08/01 ''Lo sviluppo delle attivita' di intelligence; l'aggressione
sistematica ai patrimoni illeciti, agli intrecci societari e ai flussi
finanziari sospetti; la caccia ai grandi latitanti in ogni angolo
del mondo; la collaborazione piu' stretta con la magistratura inquirente
e, in particolare, con le procure antimafia; il controllo e lo scioglimento
delle amministrazioni locali sospettate di infiltrazioni mafiose'':
sono i cinque punti della strategia antimafia messa in campo dal Ministro
dell' Interno, Giuseppe Pisanu, fin dal suo insediamento al Viminale,
che hanno dato ''buoni risultati''. Lo sottolinea lo stesso Ministro
Pisanu, in una lettera al Corriere della Sera, in risposta - scrive
lo stesso titolare del Viminale - ad un editoriale del 5 gennaio scorso
di Giovanni Sartori, il quale aveva parlato della mafia come di uno
dei problemi dimenticati durante il ''lunghissimo'' governo Berlusconi
ed aveva aggiunto che ora ''alla mafia si offre, in cambio del voto,
la 'faraonica' pappatoia del ponte di Messina''. ''Dall'insediamento
del governo Berlusconi alla fine del 2005 - scrive il Ministro dell'
Interno - sono stati catturati 812 latitanti appartenenti alla grande
criminalita' organizzata: mediamente uno ogni due giorni. Piu' della
meta' di costoro militavano nella mafia siciliana, o nella camorra
napoletana, o nella 'ndrangheta calabrese, o nella sacra corona unita
pugliese. Osservo, inoltre - aggiunge Pisanu - che nel periodo luglio
2001-novembre 2005 (53 mesi del governo Berlusconi) gli omicidi ascrivibili
alla criminalita' organizzata sono diminuiti del 31% rispetto al periodo
febbraio 1997-giugno 2001 (53 mesi dei governi Prodi, D Alema e Amato).
Dal confronto tra gli stessi spazi temporali emerge anche un forte
aumento delle organizzazioni a delinquere smantellate (+25,7%) e delle
persone denunciate per appartenenza al crimine organizzato (+34,5%).
Per completezza, aggiungo che solo nell'ultimo biennio sono stati
sequestrati ai mafiosi beni per oltre 400 milioni di euro. Insomma,
non abbiamo elaborato teoremi antimafia, ma abbiamo contribuito fortemente
a ridurre il tasso di mafiosita' del nostro Paese''. Il Ministro sottolinea
poi le azioni di contrasto condotte nelle aree calde, ed in particolare
a Napoli ed in Calabria. ''A Napoli - scrive - nel 2004 ci furono
circa 140 omicidi per i violenti scontri tra clan camorristici. Varammo
allora un piano coordinato tra magistratura e forze dell'ordine, col
fattivo apporto dell'intelligence. Il lavoro comune e' stato premiato:
nel giro di un anno sono quasi triplicate le organizzazioni criminali
scoperte e le persone denunciate; soprattutto, sono stati assicurati
alla giustizia tutti i principali esponenti dei due maggiori clan
in lotta. In Calabria - prosegue - non ho certo aspettato l'omicidio
Fortugno per impostare su nuove e piu' solide basi l'azione contro
la 'ndrangheta, che e' oggi la piu' potente e pericolosa organizzazione
di tipo mafioso. Fin dalla primavera del 2004 il prefetto De Sena,
allora Vice Capo della Polizia e responsabile della Polizia Criminale,
aveva messo a punto un articolato programma di interventi. Ora lo
stesso dottor De Sena, nella sua nuova veste di prefetto di Reggio
Calabria, ne sta curando l'attuazione sul campo, in crescente sintonia
con la magistratura calabrese. I risultati cominciano a vedersi, come
testimonia, ad esempio, l'arresto avvenuto dieci giorni fa, a Locri,
di uno dei piu' influenti capi-clan della zona''. Quanto al ponte
sullo Stretto, chiamato in causa da Sartori nella nota alla quale
risponde il Ministro dell' Interno, Pisanu ricorda di aver istituito
''fin dal marzo del 2003'' presso il Viminale un ''Comitato di coordinamento
per l'alta sorveglianza delle grandi opere'', cui partecipano autorevoli
rappresentanti della procura nazionale antimafia. Esso si e' gia'
occupato dei rischi di infiltrazione mafiosa nella realizzazione del
Ponte e, tra l'altro, ha anche concluso un apposito protocollo di
intesa con la societa' concessionaria''. Il Ministro dell' Interno
conclude affermando che tali risultati vanno ascritti al merito delle
donne e degli uomini ''della magistratura, delle forze dell'ordine,
dei servizi di sicurezza e degli altri apparati dello Stato che sono
quotidianamente impegnati sul fronte difficile e pericoloso della
lotta alla criminalita' organizzata''.
Due
calabresi arrestati al nord. Avevano proiettili simili a quelli usati
per uccidere Fortugno
08/01 Due persone, Saverio Casile e Leonardo Marte, originari della
Calabria, sono stati arrestati dagli agenti della polizia di Stato
a Bra (Cuneo) perche' trovati in possesso di proiettili tipo Luger
9 per 19, simili a quelli utilizzati per l'omicidio del vicepresidente
del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso
il 16 ottobre scorso a Locri. Inquirenti calabresi che indagano sul
delitto Fortugno e investigatori piemontesi, interpellati sul fatto,
escludono pero' il coinvolgimento di Casile e Marte nel delitto del
vice presidente del consiglio regionale. La notizia dell'arresto dei
due, avvenuto nello scorso mese di novembre, e' stata pubblicata stamane
dal quotidiano Repubblica. Saverio Casile, secondo quanto si e' appreso
in ambienti investigativi calabresi, e' imparentato con Pasquale Casile,
di 23 anni, arrestato il 3 novembre scorso perche' coinvolto nell'omicidio
di Antonio Giorgi compiuto ad Africo Nuovo il 31 ottobre del 2005.
E proprio il legame di parentela con il presunto killer di Giorgi
potrebbe aver indotto Saverio Casile a trasferirsi in Piemonte cercando
di trovare un luogo tranquillo dove poter evitare ritorsioni da parte
della criminalita' organizzata. Gli investigatori ritengono, infatti,
che il delitto di Giorgi fu una reazione all'omicidio di Salvatore
Favasuli, di 20 anni, ucciso il 6 gennaio 2005 in contrada Palazzi
di Casignana, sempre nella Locride. Pasquale Casile, infatti, e' ritenuto
dagli investigatori, molto vicino alla famiglia Favasuli Saverio Casile,
secondo quanto riferisce Repubblica, e' stato trovato in possesso
di due pistole (una glock di fabbricazione austriaca ed una Sig Sauer
in dotazione all'esercito svizzero) ed una serie di proiettili del
tipo Luger 9 per 19, simili a quelli utilizzati per l'omicidio del
vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno,
ucciso il 16 ottobre scorso a Locri. Da accertamenti balistici, inoltre,
e' emerso che le due pistole non sono state utilizzate per compiere
delitti.
Supermercato
distrutto da un incendio doloso nel crotonese, Arrestati due dipendenti.
08/01 Sono stati arrestati due dipendenti del supermercato di Petilia
Policastro distrutto con un magazzino di generi alimentari da un incendio
doloso. Per spegnere l'incendio i vigili del fuoco hanno lavorato
per tutta la notte. Le fiamme hanno provocato danni per oltre 350.000
euro . I due operai, arrestati dai carabinieri per il reato di danneggiamento,
sono Carlo Castagnino, 20 anni, e Domenico Apa, 21 anni, entrambi
ricoverati nell'ospedale di Brindisi perche' hanno riportato gravi
ustioni su tutto il corpo. Quando i carabinieri sono intervenuti nei
pressi del supermercato hanno trovato Castagnino per terra ed in gravi
condizioni. L'operaio e' stato quindi accompagnato nell'ospedale di
Crotone dove poco dopo e' giunto anche Apa. Dagli accertamenti compiuti
dai carabinieri e' emerso che i due avrebbero provocato l'incendio
e sarebbero stati travolti dalle fiamme mentre stavano cercando di
scappare. Nei pressi del supermercato i carabinieri hanno trovato
il ciclomotore utilizzato dai due per raggiungere il luogo dell'incendio.
Gli investigatori hanno trovato anche numerosi contenitori di plastica
con all'interno del liquido infiammabile. Domenico Apa, secondo quanto
si e' appreso, e' stato denunciato anche per omissione di soccorso
nei confronti di Castagnino. Le indagini dei carabinieri sono dirette
dal sostituto procuratore di Crotone, Daniela Caramico.
Ferrovie
nel caos: Intercity Crotone-Milano blocca la linea ferroviaria adriatica.
3.500 passeggeri fermi per quasi un giorno. A Lamezia nuovo caso di
carrozze prenotate ma mancanti.
07/01 Piu' che un'odissea e' stato un incubo per circa 3.500 'dannati',
passeggeri di ben 8 treni, vittime del guasto all'Intercity Crotone-Milano
rimasto bloccato alle porte di Loreto per la rottura di un carrello
che ha provocato lo sviamento delle prime due vetture. Un incidente
che ha avuto ricadute su tutto il traffico ferroviario - la linea
e' stata interrotta - e che poteva trasformarsi in tragedia. E' accaduto
stanotte intorno alle 3,40: gia' nelle precedenti tratte, a San Benedetto
del Tronto e a Civitanova Marche, dove c'era stata una prima verifica,
il macchinista si era accorto di problemi al carrello (surriscaldamento
e perdita d'olio) della prima carrozza del vagone letto. Per questo
viaggiava a velocita' ridotta (30 km. orari) sperando di arrivare
ad Ancona, la stazione piu' attrezzata per far fronte all'imprevisto.
A circa 600 metri dalla stazione di Loreto, dove l'Intercity era solo
in transito, il guasto, che ha costretto il treno a retrocedere fino
a Porto Recanati. I passeggeri del vagone hanno sentito dei sobbalzi
ma non si sono accorti dello sviamento, e non ci sono stati feriti.
I problemi sono cominciati dopo, con treni diretti a nord e a sud
bloccati, i passeggeri smistati sui pullman, attese estenuanti nelle
sale delle stazioni, atri affollati e stipati di bagagli. Le lamentele
piu' comuni hanno riguardato la mancanza di assistenza, da parte del
personale ferroviario e dei volontari (la Protezione civile delle
Marche, d'altra parte, era stata avvisata intorno alle 7), il freddo
patito, le condizioni igieniche delle toilette, pietose a causa della
mancanza d'acqua. Tra i 'disperati', molti di ritorno dalle vacanze,
una coppia di Foggia in viaggio per quasi 24 ore con bimbi piccoli
e una neonata di due mesi, una ragazza costretta a rimandare il ricovero
in ospedale, anziani, disabili in carrozzina, una studentessa che
ha dovuto saltare un esame. ''Nessuno ci ha dato informazioni o assistenza
- ha detto Domenico Negro, che si trovava sull'Intercity - non c'era
coordinamento dei soccorsi. Alleviare i disagi doveva essere una priorita'.
Per fortuna sono partito un giorno prima di riprendere il lavoro''.
Le proteste non sono degenerate, ma non sono mancati mugugni e applausi
ironici alla partenza, ormai con diverse ore di ritardo, dei convogli.
Trenitalia, dal canto suo, in mattinata ha predisposto punti di ristoro
ad Ancona e Pescara e fornito bevande e cibi a proprie spese nei bar
delle stazioni. La situazione ha cominciato a sbloccarsi intorno alle
11, quando e' stato riaperto il binario dispari; quello pari, su cui
e' avvenuto l'incidente, che ha provocato danni alle traversine per
circa 150 metri, sara' ripristinato auspicabilmente entro domani,
anche perche' da lunedi' potrebbe scattare l'emergenza per i pendolari.
La Polfer, intanto, ha fatto un sopralluogo con i tecnici della Scientifica
e sta ascoltando il personale delle ferrovie, per poi inviare un'informativa
alla Procura di Ancona. Immediate le polemiche ''Trenitalia non ci
fa mancare nulla'', ironizza Telefono Blu Sos Consumatori, ''dopo
zecche e topi, dopo aver tolto dal traffico oltre 500 vagoni e lasciato
a piedi e in ritardo migliaia di viaggiatori a dicembre''. Per l'on.
Renzo Lusetti (Dl) e' ''l' ennesimo inaccettabile disservizio degli
ultimi giorni delle Ferrovie, che impone una sola scelta, mandare
a casa i vertici dell'ente''. Ci scherza su ma non troppo il Movimento
difesa del cittadino della Puglia, chiedendo tra l'altro piu' controlli
su mezzi e materiale rotabile: ''Dobbiamo ringraziare la Madonna di
Loreto se non e' successo niente ai passeggeri''.
Ma il caos dei servizi di trenitalia non finisce qui. Nello stesso
giorno alal stazione di lamezia un nuovo caso di carrozze prenotate
ma mancanti. Infatti disagi e proteste ci sono state questo pomeriggio
nella stazione ferroviaria di Lamezia Terme per circa duecento viaggiatori
del treno 720 partito dalla Sicilia e diretto a Roma. I circa cento
viaggiatori che erano gia' sul treno, cui si sono aggiunti un altro
centinaio, si sono trovati costretti a dover viaggiare in piedi, nonostante
i posti prenotati. Secondo quanto riferito dagli stessi viaggiatori,
molti di loro si sono trovati di fronte ad alcuni episodi come, ad
esempio, il non aver trovato la vettura loro assegnata (sulle 12 previste
c'erano solo 9 vetture) o l'aver scoperto che il posto prenotato,
anche diverse settimane prima, era stato assegnato anche ad un'altra
persona. Da qui le proteste. Il treno e' poi partito alle 15,20 con
136 minuti di ritardo. Minuti questi che si sono aggiunti ai 43 minuti
di ritardo con cui il convoglio era arrivato in stazione a causa di
problemi similari verificatisi a Villa San Giovanni. Alcuni passeggeri
sono ripartiti con lo stesso treno, altri sono stati sistemati su
alcuni autobus ed altri ancora hanno preferito salire sul primo treno
utile. Alcuni passeggeri, tra cui molti viaggiatori diretti in Svizzera,
hanno lamentato poi il fatto che, a causa del ritardo con cui il treno
giungera' a Roma perderanno la coincidenza.
Da
San Giovanni in Fiore un appello a Ciampi “Non abbiamo meno
problemi di Locri”
07/01 Un territorio vastissimo che si estende per larga parte dell'
altopiano silano e una comunita' alle prese con una disoccupazione
giunta ormai a livelli drammatici: e' la fotografia di San Giovanni
in Fiore, citta' dalla quale si leva un appello al presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi perche' venga a visitare la comunita'
locale prima della fine del suo mandato al Quirinale. A farsi interprete
di un disagio che diventa ancora piu' acuto e visibile dopo il periodo
festivo, quando la cittadina si svuota regolarmente di gran parte
della propria popolazione, sono i giovani raccolti intorno al periodico
''La Voce di Fiore''. Loro, che in occasione delle ultime elezioni
amministrative si erano ritrovati nella candidatura a sindaco del
filosofo Gianni Vattimo, hanno messo nero su bianco l' appello al
Capo dello Stato apparso oggi, a firma di Emiliano Morrone, anche
sul sito internet del periodico. ''Chi dice 5.000, chi 9.000, a proposito
delle partenze dopo il periodo festivo - scrivono i giovani del gruppo
di Vattimo - sta di fatto che San Giovanni in Fiore, 18 mila abitanti,
s' e' nuovamente svuotata, e' rimasta deserta, assumendo le sembianze
d' una citta' di terremotati, rasa al suolo. Dove si incontrano anziani
spesso abbandonati all' azione del tempo e a cui provvedono solo le
parrocchie oppure giovani, non tutti, con la febbre del consumo''.
''La disoccupazione, gia' al 51%, aumenta senza speranze - prosegue
il testo dell' appello - Intervenga presidente Ciampi lei che ha costantemente
predicato, in modo onesto, che si devono rispettare i valori costituzionali
e le funzioni proprie della Repubblica. Questa citta' non ha meno
problemi di Locri, mi creda, presidente. Venga qui, prima di terminare
il suo mandato. Lo faccia, la prego. E si rendera' conto. San Giovanni
in Fiore ha una situazione morale, culturale ed economica che non
e' bollabile come locale''. Per i giovani de La Voce di Fiore ''se
le condizioni generali agli inizi del Novecento comportavano un' emigrazione
di massa, con perdite memorabili come a Monongah, Marcinelle e Mattmark,
oggi, nonostante il progresso culturale ed economico, non e' cambiato
molto. Per quanto ancora - sottolineano - i giovani dovranno essere
presi in giro e ascoltare sermoni, di politici eterni, su nuovi progetti
e orientamenti di recupero? La prego, presidente, venga qui. Spero
che riceva questo mio messaggio e che ne resti colpito. Sappia che
rappresento il pensiero, penso di rappresentare, della maggioranza
dei giovani florensi emigrati per necessita' di sopravvivenza. Noi
che abbiamo studiato portandoci appresso il significato dei sacrifici
dei nonni emigrati, che cosa possiamo fare per la nostra terra? Dobbiamo
rinunciarci per sempre, dato che non ci e' concesso alcuno spazio
e proprio le istituzioni non ci ascoltano e, anzi, ci sanzionano?
Venga a San Giovanni in Fiore, presidente''
A
Sibari tenta di spegnere un incendio nel sottotetto ma cade dal balcone.
Non è grave
07/01 Tenta di spegnere un incendio divampato nel sottotetto della
propria palazzina, ma non ci riesce e, colto dal panico per l'avvicinarsi
minaccioso delle fiamme, si lancia dal balcone, procurandosi, nella
caduta, la rottura del femore destro. E' quanto avvenuto a Sibari
al quarantaseienne Salvatore Gallo. L'incendio, che ha interessato
l'intero sottotetto di circa 200 metri quadrati e che ha distrutto
tutto il materiale che vi era depositato, sembra, dalle prime verifiche
effettuate dai vigili del fuoco del distaccamento di Trebisacce e
da quelli del distaccamento di Castrovillari intervenuti sul posto,
che si sia originato dalla canna fumaria che attraversa l'intera palazzina.
Sul posto e' intervenuto anche il 118 di Cassano Ionio che ha trasportato
Salvatore Gallo al vicino ospedale di Corigliano, dove si trova tuttora
ricoverato presso il reparto di Ortopedia. A seguito del sopralluogo,
i vigili del fuoco, hanno vietato l'utilizzo del sottotetto interessato
all'incendio.
Scout
sedicenne di Roggiano muore durante la notte nel suo sacco a pelo
a San Marco Argentano
07/01
Un ragazzo di 16 anni. Fabrizio P. e' morto, probabilmente per cause
naturali, mentre si trovava in un campo scout nel Cosentino. Il ragazzo,
di Roggiano Gravina, ieri pomeriggio era arrivato con i suoi compagni
in un' azienda della zona per fare un campo. Stamani non si e' alzato
e quando i suoi amici sono andati a chiamarlo lo hanno trovato nel
sacco a pelo, gia' morto. Sul posto sono intervenuti i medici del
118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Secondo
i primi accertamenti il ragazzo sarebbe morto per cause naturali.
Sara' l' autopsia, comunque, a stabilire le cause del decesso. Fabrizio.,
assieme al fratello gemello e ad un' altra quindicina di giovani,
ieri era partito per un campo scuola mobile. In considerazione del
freddo che in questi giorni sta interessando la zona, il padre di
uno dei partecipanti al campo, ha messo a loro disposizione due stanze
riscaldate della sua azienda a San Marco Argentano. I ragazzi hanno
trascorso la serata cantando e giocando tra loro, poi sono andati
a dormire. Stamani, il fratello e gli amici di F.P. vedendolo ancora
nel sacco a pelo lo hanno chiamato, ma si sono accorti che era morto.
Secondo quanto si e' appreso, i genitori non erano a conoscenza di
malattie del ragazzo. Tra l' altro, adesso, in loro c' e' anche la
preoccupazione per lo stato di salute del gemello di F.P. qualora
l' autopsia dovesse accertare l' esistenza di un problema congenito.
Sulla vicenda, anche se il decesso, secondo i primi accertamenti,
e' avvenuto per cause naturali, la Procura della Repubblica di Cosenza
ha aperto un' inchiesta affidata al sostituto Ernesto Anastasio. Solo
l' autopsia, e' stato ribadito da fonte investigativa, potra' stabilire
con precisione quale e' stata la causa della morte del sedicenne.
Sconforto anche tra i responsabili del gruppo scout, i quali conoscevano
Fabrizio da quando aveva 6 anni. Non era la prima volta che il ragazzo
andava in un campo scout. Quindi, uno di loro da tanto tempo cresciuto
tra gli scout e che nulla avrebbe potuto presagire di quanto stava
per accadere. Ieri sera il dramma, prima la veglia di preghiera e
poi al calduccio nei sacchi a pelo nei locali riscaldati, visto il
freddo che c'era fuori. Ma nella notte la morte se l'è portato
via nel sonno. Un altro angelo da questa notte è nel cielo.
Sei
milioni di turisti in giro per il ponte dell’Epifania: Musei
e piste da sci le mete. Boom di presenze a Camigliatello e Gambarie
06/01 Giorno dell' Epifania affollato di turisti - complice il ponte
fino a domenica - nelle citta' d' arte e nelle localita' di montagna.
Secondo l' Osservatorio di Milano sono tre milioni gli italiani che
hanno scelto questi tre giorni per una breve vacanza, ai quali vanno
aggiunti altri tre milioni non ancora tornati a casa dalle festivita'
di fine anno.
Vacanzieri a buon mercato
- I vacanzieri piu' numerosi, rileva l' Osservatorio, provengono da
Roma (250mila), Milano (150mila) e Torino (80mila). Ed e' un ponte
all' insegna del risparmio: il 65% dei turisti e' andato infatti nella
seconda casa o da parenti e amici, il restante 35% ha scelto invece
una vacanza vera e propria in montagna (le mete preferite sono il
Trentino Alto Adige e la Val d' Aosta) o in una citta' d' arte (Venezia,
Firenze e Roma). Gli spostamenti avvengono per il 70% in auto, 25%
in treno e 5% in aereo. I tre milioni in vacanza da prima di Natale
o da prima della fine dell' anno sono soprattutto mamme con bambini
di famiglie di ceto medio-alto che, per il 75%, abita nella seconda
casa; il restante 25% e' in vacanza in una citta' europea (le piu'
gettonate Parigi, Londra, Barcellona e Praga) o al caldo, e in questi
casi le mete preferite sono i Caraibi, le Maldive e il Mar Rosso.
''Come si vede dai numeri - ha affermato il direttore dell' Osservatorio,
Massimo Todisco - prevalgono nettamente le vacanze al risparmio e
la seconda casa per risparmiare sull' albergo e sul ristorante. La
crisi economica si fa sentire per le famiglie italiane, tanto che
i vacanzieri rispetto allo scorso anno sono diminuiti dell' 8-10 per
cento''.
Roma la città presa d' assalto
- Per quanto riguarda le citta' d' arte, proprio Roma, per tutta la
giornata e' stata presa d' assalto dai visitatori. Per le strade del
centro storico si cammina a fatica in mezzo alla folla. Tanta gente,
in particolare, nella tradizionale 'casa' della Befana capitolina,
Piazza Navona. Caotico il traffico, per il fatto che oggi la Zona
a traffico limitato e' aperta, le telecamere sono spente e per un
giorno non c' e' il rischio della multa. Oltre seimila persone hanno
visitato i Musei Capitolini, eccezionalmente gratuiti.
A Firenze folla per la cavalcata dei magi
- Turisti numerosi anche a Firenze, dove circa 20.000 persone hanno
assistito alla tradizionale Cavalcata dei Magi, manifestazione che
affonda le radici nel quindicesimo secolo: il corteo di 800 figuranti,
partito da piazza Pitti, ha raggiunto piazza Duomo dove sul sagrato
della cattedrale era allestito un presepe vivente. Qui, i Magi - salutati
da un colpo di colubrina, un pezzo d' artiglieria rinascimentale -
hanno reso omaggio ai personaggi del presepe consegnando i doni della
tradizione narrata dai Vangeli.
Piste da sci affollate, qualche incidente
- Il sole e le piste ben innevate hanno favorito l' afflusso di turisti
nelle localita' sciistiche. Nella stazione di Campitello Matese (Campobasso)
si sono registrate oltre 2.000 presenze, e un boom di sciatori si
e' avuto anche a Camigliatelllo Silano (Cosenza) e Gambarie (Reggio
Calabria). E sulle piste affollate non sono mancati gli incidenti:
due sciatori sono rimasti gravemente feriti scontrandosi tra loro
sul Madriccio nella zona di Solda (Bolzano). Sempre a Solda una ragazza
del luogo e' caduta sciando nel tardo pomeriggio, procurandosi lesioni
al capo per le quali e' stata ricoverata all' ospedale.
Impianti sciistici aperti e presenze da tutto esaurito nelle strutture
alberghiere di Camigliatello Silano e Gambarie d' Aspromonte, in Calabria,
per il ponte dell' Epifania. Turisti anche a Villaggio Palumbo, nella
Sila crotonese e a Villaggio Mancuso in quella catanzarese. A Camigliatello,
nella Sila Grande, in particolare, dove il manto nevoso ha raggiunto
sulle cime anche gli 80 centimetri (a v