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Notizie di Cronaca
dal 22/12 al 12/01


Incidente frontale sulla 107, tre feriti di cui uno grave.

12/01 E’ accaduto nella prima mattinata sulla statale 107 nei pressi di Cosenza. Due autovetture, una Citroen ed una Bmw si sono scontrate frontalmente. L’incidente ha provocato la paralisi completa dell’importante arteria di comunicazione tra la città e la zona est della Calabria. Subito intervenuti i soccorsi che hanno evitato il peggio. L’incidente, avvenuto a forte velocità, ha distrutto le due autovetture sulle quali viaggiavano quattro persone, tre delle quali ferite ed una in maniera grave. Per estrarre la persona ferita gravemente però, si è dovuto attendere l’arrivo dei vigili del fuoco che hanno dovuto estrarre la donna di 54 anni dall’abitacolo accartocciato. Le due auto, di fabbricazione recente, hanno ben tenuto all’impatto, evitando guai peggiori agli occupanti. Le macchine però sono da buttare. Il traffico ha ripreso la sua regolarità, dopo alcune ore, nel primo pomeriggio. Per la 1'7 rimane dunque alto il rischio sicurezza vista l'incredibile frequenza di incidenti. Sull'accaduto indaga la Polizia Stradale, ancora non chiare le dinamiche dell'incidente.

Appello del Vescovo di Scalea per risolvere la vertenza della diga sull’Esaro

12/01 ''La Diocesi di San Marco Argentano-Scalea esprime ai 70 lavoratori della costruendo diga dell' Alto Esaro la solidarieta' per la situazione di incertezza che in queste ore vivono sulla loro pelle''. E' quanto si afferma in una nota diramata dal portavoce del vescovo, Domenico Crusco. ''Mons. Crusco - si aggiunge nella nota - e' profondamente preoccupato per la vicenda dei lavori alla diga dell' Esaro, che rappresenta non solo per i lavoratori ma anche per l' economia e lo sviluppo dell'intero comprensorio, gia' fortemente provato dalla mancanza del lavoro, la fonte di sussistenza di questo territorio''. Il presule ha rivolto anche un appello ''a tutti coloro che hanno responsabilita' politiche e sociali affinche' si tenti il possibile per la soluzione di una vicenda che non puo' essere gestita esclusivamente guardando alle situazioni giuridiche, ma deve tenere conto innanzitutto della situazione sociale del territorio e della condizione delle famiglie che traggono l'onesto sostentamento dal lavoro. Si auspica che le vie burocratiche non intralcino la soluzione positiva di ogni problema legato alla vicenda della diga dell' Esaro, che andrebbe tutto a discapito dei lavoratori''.

I vigili di Rossano effettueranno controlli anche su ebbrezza e uso di stupefacenti

12/01 L' Amministrazione comunale di Rossano, per prevenire i pericoli della guida in stato di ebbrezza e sotto l' influenza di droghe, ha ricordato ai cittadini che, in base ad una circolare del Ministero dell' Interno del 29 dicembre che ha apportato modifiche al Codice della Strada, agli organi di polizia municipali sono stati ampliati i poteri di accertamento. D' ora in avanti i vigili urbani di Rossano avranno la facolta' di fermare gli automobilisti ed effettuare controlli piu' approfonditi, anche in assenza di reali ed evidenti alterazioni psico-fisiche. E nel caso di rifiuto del conducente, saranno applicate sanzioni penali. Per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza, ha ricordato il Comune in una nota, e' ammesso ''l' uso di accertamenti preliminari non invasivi come i classici palloncini monouso, ai quali ci si deve sottoporre obbligatoriamente''. In caso di esito positivo, ovvero in ipotesi di incidente o altro, la polizia municipale ha la facolta' di effettuare gli accertamenti con l' etilometro.

Blaiotta invia agli altri sindaci il protocollo sulla sicurezza approvato dal Comune di Castrovillari

12/01 Il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, ha inviato ai 49 colleghi dei Comuni del comprensorio il protocollo di intesa in materia di regolarita' e sicurezza nel settore edile, siglato lo scorso 9 dicembre dall' Associazione degli industriali-Ance Cosenza, dalla Fillea-Cgil, dalla Filca-Cisl, dalla Feneal-Uil e dall' Amministrazione comunale. Blaiotta ritiene che questa iniziativa, se fatta propria da tutte le realta' del comprensorio della Sibaritide e del Pollino, ''puo' contribuire a garantire uno sviluppo, fondato sulla legalita', la trasparenza, la tutela dei lavoratori e la loro riqualificazione, superando anche le polemiche e strumentalizzazioni che hanno impedito ed impediscono a questo territorio di riconoscersi in un progetto di crescita comune''. ''Il protocollo, il primo sottoscritto nella provincia di Cosenza - scrive Blaiotta - vuole sottolineare, la necessita' di una partecipazione attiva in un territorio che risulta spesso emarginato per la presenza di fenomeni della criminalita' organizzata''.

Rischio aviaria, primi sequestri in Calabria. L'As di Vibo smentisce il rischio, Bianchi "sistema di rpevenzione fa acqua"

Intimidazione al DG dell’Azienda Sanitaria di Castrovillari: Loiero, “Si mira a frenare il rinnovamento”. Blaiotta. “Serve una forte e decisa azione delle istituzioni”. Jole Santelli: “Atti inqualificabili”

Forum nazionale sulla sicurezza a Lamezia Terme

Commossa partecipazione ai funerali calabresi di Mimmo Rotella. Messaggio del Presidente Ciampi. Ai funerali presente il videpresidente della Regione, Adamo.

Convegno di Studi “Certis Beni Culturali e Innovazione” sabato a San Marco

12/01 “Si terrà a San Marco Argentano presso il Teatro Urbano II, sabato 14 gennaio il Convegno Studi CERTIS BENI CULTURALI e INNOVAZIONE”. A darne notizia l’iedeatrie e coordinatrice del programma certisi, l’arch. Fernanda Stefanelli. “Il lavori del convegno –prosegue la nota- si apriranno alle 9.30. Il convegno e promosso da i seguenti Enti: Diocesi di San Marco Argentano – Scalea e i Comuni di: Acquappesa, Amantea, Belvedere Marittimo, Bonifati, Cetraro, Diamante, Fagnano Castello, Fuscaldo, Guardia Piemontese, Malvito, Mottafollone, Paola, San Donato di Ninea, San Lucido, San Marco Argentano, Sangineto, Sant’Agata d’Esaro, Santa Caterina Albanese, tutti costituenti l’Associazione dei Comuni del Tirreno Cosentino e dell’Esaro; Cerchiara di Calabria, Conflenti, Corigliano Calabro, Dipignano, Feroleto Antico, Gimigliano, Magisano, Pentone, San Luca, San Sosti, Seminara, Torre di Ruggero, Vallelonga, tutti costituenti il Consorzio Calabria Giubileo 2000; Aieta, Buonvicino, Cerzeto, Grisolia, Maierà, Mongrassano, Orsomarso, Papasidero, Praia a Mare, Roggiano Gravina, San Nicola Arcella, Santa Domenica Talao, Santa Maria del Cedro, Scalea Tortora, Verbicaro tutti ricadenti, insieme ad altri già sopra citati, nel territorio della Diocesi di San Marco Argentano – Scalea; Bisignano. Il Convegno toccherà varie tematiche relative alla valorizzazione e alla messa a sistema dei Beni Culturali, risorsa primaria della Regione Calabria e vero motore di crescita socio-economica, del Programma CERTIS, importante strumento di programmazione in grado di indirizzare verso nuove politiche di governo dei territori atte a salvaguardare le specificità dove il territorio è chiamato a svolgere un’azione attiva dando luogo ad un processo di sviluppo cumulato e condiviso. Interverranno diversi studiosi, docenti delle Università di Cosenza e Reggio Calabria. Saranno presenti tutti i sindaci promotori insieme a S. E. Mons. Domenico Crusco, S. E. Mons. Augusto Lauro e autorità politiche provinciali e regionali. Concluderà i lavori l’On. Beniamino Donnici Assessore Beni Culturali e Turismo Regione Calabria”.

Dal 19 al 28 febbraio il carnevale di Castrovillari

12/01 Si svolgeranno dal 19 al 28 febbraio le manifestazioni a Castrovillari nell' ambito del Carnevale. La prima novita' della prossima edizione della manifestazione riguarda le sfilate, che saranno quattro. Oltre alle classiche uscite della domenica (26 febbraio) e del martedi' (28 febbraio) di Carnevale, si aggiungono quelle di domenica 19, prevista per la mattina, e giovedi' 23 febbraio. A giudicare i gruppi ed i carri allegorici, partecipanti alla diciassettesima edizione del concorso indetto dalla Pro Loco, ci sara' una giuria tecnica, composta da almeno dieci elementi. Cinque giurati seguiranno i gruppi iscritti al concorso durante il percorso della sfilata, per valutare le loro esibizioni, mentre altri cinque resteranno sul palco centrale della manifestazione per esprimere con voto palese il giudizio sui partecipanti. Accanto a loro una giuria popolare che colleghera' la sua valutazione ai biglietti delle ''lotteria'' di Carnevale.

Sequestrati dalla forestale prodotti di medicina cinese

12/01 Il Corpo forestale dello Stato ha sequestrato in provincia di Cosenza 1.600 bustine contenenti prodotti di medicina cinese. Il sequestro e' stato eseguito in considerazione del fatto che i prodotti, venduti per lenire traumi e dolori articolari, sono considerati illegali perche' preparati con parti di animali e piante di specie protette. Si tratta, in particolare, di cerotti posti in vendita come medicamento erboristico. Nell' ambito dell' operazione che ha portato al sequestro dei prodotti cinque persone, tutte di nazionalita' cinese, sono state denunciate in stato di liberta' alla Procura della Repubblica di Cosenza.

A Castrovillari si ferisce con un colo di pistola accidentale: arrestato per porto abusivo di armi

12/01 I carabinieri hanno arrestato un fabbro, G.G., di 50 anni, incensurato, che ieri sera, a Castrovillari, nella sua abitazione, e' stato raggiunto ad una gamba da un colpo partito accidentalmente dalla pistola priva di numero di matricola che stava pulendo. L' uomo e' stato ricoverato nell' ospedale di Castrovillari, dove e' piantonato dai militari. L' accusa nei suoi confronti e' di detenzione di arma clandestina e ricettazione.

Brevi di Cronaca a Rocca Imperiale, Cetraro, Zumpano, Mangone, Orsomarso, Corigliano.

12/01 A Rocca Imperiale la locale stazione ha tratto in arresto un cittadino rumeno per tentata estorsione ai danni di una sua connazionale. A Cetraro la locale stazione ha tratto in arresto una cittadina rumena clandestina per non aver ottemperato all'ordine di espulsione. A Zumpano, i carabinieri della stazione di Cosenza hanno tratto in arresto una persona trovata in possesso di un giubbotto in pelle rubato dall' ipermercato ''Carrefour''. I carabinieri hanno denunciato in stato di liberta'. A Mangone i genitori di quattro studenti della locale scuola media che dall' inizio dell' anno scolastico non avevano mai frequentato le lezioni. A segnalare ai militari la prolungata assenza dei quattro studenti era stato il dirigente della scuola. Ad Orsomaso ignoti hanno trafugato da una rivendita di tabacchi sigarette e danaro per un danno ammontante a circa 2.000 euro. Sigarette e merce varia, per un valore di circa 5mila euro, sono state rubate anche a Corigliano Calabro, da ignoti che hanno svaligiato il bar dell'area di distribuzione carburante ''Q8''. A Trebisacce un imprenditore edile ha denunciato ai carabinieri di avere subito un' intimidazione. L' uomo, in particolare, ha riferito che ignoti hanno lasciato due taniche contenenti benzina davanti l' ingresso del suo cantiere. L' imprenditore, inoltre, ha trovato quattro cartucce sul davanzale della finestra del proprio studio. L' ipotesi che viene fatta dai carabinieri e' che l' intimidazione sia da collegare ad una richiesta estorsiva.

Agguato a Reggio, ucciso un pregiudicato, ferita una ragazza di 15 anni

11/01 Un pregiudicato, Giuseppe Lauteta, di 30 anni, e' stato ucciso stasera a Reggio Calabria in un agguato nel quale, colpita di striscio da un proiettile di rimbalzo, e' rimasta ferita una ragazza di 15 anni, figlia di due immigrati cinesi. Lauteta e' morto all'istante, mentre la ragazza, le cui condizioni comunque non destano preoccupazioni, e' trattenuta in osservazione in ospedale. L'agguato contro Lauteta e' stato fatto da 2 persone armate di pistole in una via della periferia cittadina. Gli assassini sono fuggiti a bordo dello stesso scooter con cui erano giunti sul luogo dell'agguato. La ragazza cinese rimasta ferita si trovava insieme ai genitori a pochi metri da Lauteta, che stava percorrendo la stessa via a piedi. La ragazza e' stata raggiunta di striscio dal proiettile di rimbalzo: alla fronte. Sull'omicidio ha avviato indagini la squadra mobile di Reggio Calabria. Circa il movente si fa l'ipotesi di una vendetta maturata negli ambienti della criminalita' reggina. Lauteta, secondo quanto si e' appreso, aveva precedenti per spaccio di droga. L'agguato potrebbe collegarsi ad una vendetta per contrasti negli ambienti degli spacciatori di droga.

Appello di Riferimenti a Ciampi per verità e giustizia sul caso Calipari

11/01 Sono state inviate alla Presidenza della Repubblica le adesioni pervenute al Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti a sostegno delle indagini sulla morte di Nicola Calipari, il funzionario del Sismi ucciso a Baghdad nel marzo scorso nell' ambito di un' operazione di intelligence per liberare la giornalista Giuliana Sgrena. L' appello promosso da Riferimenti il 21 settembre 2005 e' stato sottoscritto dal mondo scientifico, della cultura, dello spettacolo e della politica; associazioni, universita', sindaci, amministrazioni provinciali e regionali, parlamentari, giornalisti e da migliaia e migliaia di cittadini dal nord al sud del Paese che hanno inviato al sito dell' associazione la propria adesione ''alla richiesta di verita' e giustizia inoltrata dal coordinamento al Presidente Ciampi''. All' appello ha fatto seguito anche la stampa e la distribuzione di 150.000 cartoline cui ciascuno ha potuto apporre la propria firma e spedire al Quirinale''. ''Ringraziamo il Presidente Ciampi - afferma Adriana Musella, presidente di Riferimenti - per la sensibilita' dimostrata e l' attenzione che ha voluto concedere alla nostra iniziativa. Non possediamo armi se non quella della sensibilizzazione civica, ma la giudichiamo essenziale in vicende come queste''. ''Siamo consapevoli - prosegue Musella - di avere a che fare con poteri forti, ma conosciamo anche la forza della voce di un popolo unito intorno alla tutela di valori, quali verita' e giustizia; a questo popolo abbiamo voluto dare voce attraverso l'appello al Capo dello Stato; il nostro Presidente rappresenta per tutti noi e per l' intero Paese, un saldo punto di riferimento, forse uno dei pochi, in cui e' possibile, per il popolo italiano, riporre la propria fiducia. Nel ringraziare la magistratura per non aver abbandonato la ricerca della verita' e ribadire il nostro sostegno ai giudici titolari dell' inchiesta, chiediamo al Signor Presidente, di intervenire ulteriormente presso il Governo americano facendosi interprete della richiesta di verita' e Giustizia inoltrata dai cittadini italiani, richiesta che rivendica la dignita' dell'intera nazione''. ''Riteniamo sia dovere degli Stati Uniti d' America, da sempre alleati del nostro Paese, nel rispetto delle leggi reciproche, - sottolinea ancora la presidente di Riferimenti - assicurare una collaborazione giudiziaria, come gia' avvenuto in passato per inchieste di mafia e terrorismo. L'uccisione di un alto funzionario dello Stato, quale era Nicola Calipari, non puo' rimanere senza risposte; ad esigerle e' il popolo italiano, ribadendo il rispetto delle regole di un' alleanza concreta ma anche di quei valori universali che a nessuno e' consentito calpestare''.

Busta con proiettili al DG dell’azienda sanitaria di Castrovillari

11/01 Un plico contenente una lettera minatoria e due proiettili e' stata recapitata al direttore generale dell'Azienda sanitaria di Castrovillari, Ernesto Gigliotti, di 54 anni, di Catanzaro. La busta e' giunta per via postale nella sede dell'azienda sanitaria. Ad aprire il plico e' stato lo stesso Gigliotti, che ha denunciato l' episodio ai carabinieri della compagnia di Castrovillari. L'inchiesta sull'intimidazione e' diretta dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari Sandro Cutrignelli. Gigliotti e' alla guida dell'Azienda sanitaria di Castrovillari dallo scorso mese di dicembre.

Condannato a 27 anni l’uomo accusato dell’assassinio dell’imprenditore calabrese vicino Bologna

11/01 Condanna a 27 anni (un anno per truffa, 26 per omicidio) per Claudio Rinaldi, trentacinquenne titolare di una piccola impresa, accusato dell'assassinio di Rocco Antonio Bellino, 41 anni, imprenditore edile originario di Roseto Capo Spulico (Cosenza) ma abitante a Sala Bolognese. Lo ha deciso la corte di Assise di Bologna presieduta da Sergio Cornia dopo oltre quattro ore di camera di consiglio. Il Pm Stefano Orsi aveva chiesto la condanna all'ergastolo. Stamattina i difensori, Italo Vittorio Di Nardo e Michele Preziosi, avevano concluso spiegando che non era stato il loro assistito a uccidere l'imprenditore edile. Bellino venne trovato morto con un colpo di pistola alla testa e le gambe carbonizzate il 25 marzo 2004 fra le colline di Pianoro, a pochi chilometri dal capoluogo emiliano. Secondo la ricostruzione che venne fatta dalle indagini dei Carabinieri, Bellino stava smascherando la truffa di cui era stato vittima, relativa all'acquisto di un terreno per il quale aveva gia' sborsato 50.000 euro. Denaro che poi avrebbe intascato Rinaldi, titolare di una ditta di movimento terra e conoscente della vittima per aver avuto rapporti di lavoro con lui.

Chiusura Polti di Piano Lago: Pignataro, Castagna e Sbarra intervengono sulla vicenda

Morte di Mimmo Rotella. Le sue ultime parole furono “non temo la morte”. I funerali nella chiesa di San Francesco di Paola a Milano. Oggi la salma a Catanzaro. Principe: "iniziative per ricordarlo". Galati "Anticipò tendenze culturali"

Processo G8 di Genova: In aula il video dell'irruzione alla scuola Pascoli

11/01 Nella diciannovesima udienza del processo per il blitz alla scuola Diaz, in un aula affollata di giornalisti italiani e stranieri, sono stati ascoltati tre testimoni. Il primo è Bill Hayton, giornalista della Bbc venuto a Genova come libero professionista "perché la maggior parte dei giornalisti della Bbc erano assegnati alla zona rossa" mentre lui considerava importante seguire gli eventi legati alle manifestazioni anti G8. Viene chiamato al Media Center della scuola Pascoli dal collega Mark Covell per visionare dei video sull'omicidio di Carlo Giuliani. Vede l'irruzione della polizia nella scuola di fronte e si mette in contatto con la Bbc per raccontare l'accaduto. Il racconto di Hayton è scandito dai tabulati telefonici che riportano le sue chiamate alla Bbc: c'è un buco dalle 00.06 alle 00.44 quando la polizia, entrata anche nella scuola Pascoli, gli impedisce di usare il telefono per fare l'intervista. Quaranta minuti "in ostaggio" della polizia, e solo quando i poliziotti se ne vanno anche Hayton si reca nella scuola di fronte e ha modo di vedere il sangue e la distruzione dopo il blitz. IL secondo teste è Hamish Campbell, videomaker anche lui presente alla scuola Pascoli al momento dell'irruzione. C. all'arrivo della polizia si preoccupa subito di trovare un posto sicuro per i video girati fino a quel momento: sale sul tetto della scuola, nasconde i girati e si mette a filmare l'irruzione: si tratta di un video estremamente rilevante che riprende l'ingresso della polizia nella scuola, dove si vede chiaramente che non ci sono persone alle finestre, né alcun lancio di oggetti. Filma anche il pestaggio di Mark Covell davanti al cancello della scuola Pertini subito prima dell'irruzione: "Era svenuto sulla strada e veniva picchiato dagli agenti che passavano di fianco; non stava succedendo niente intorno a lui, era violenza gratuita". Il terzo e ultimo teste ascoltato nella lunga udienza di oggi (terminata alle 18) è il neozelandese S. B. arrestato nella scuola Pertini e parte offesa di questo processo. Il racconto conferma quelli di molti altri testimoni che lo hanno preceduto: la polizia fa irruzione nella scuola, S. sente urla e rumori, poi i poliziotti salgono le scale e raggiungono la stanza dove si era rifugiato insieme a due amici, dove viene scovato e picchiato brutalmente, per essere poi portato alla caserma di Bolzaneto. Prossima udienza: 19 gennaio dove sono previsti cinque testimoni, tra cui il giornalista inglese Mark Covell.

Il Sindaco di cassano protesta per la soppressione del treno Sibari-Crotone

11/01 Il sindaco di Cassano Ionio, Gianluca Gallo, dopo aver appreso della decisione di Trenitalia SpA di sopprimere il terno R 34821 Sibari - Crotone, ha inviato un telegramma di protesta sia alla direzione centrale che a quella regionale della societa' di trasporto. Nel telegramma si evidenzia il ''grave disagio arrecato a tanti pendolari che utilizzavano il mezzo ferroviario per portarsi sui posti di lavoro lungo la tratta che porta a sud dell'Jonio cosentino''. Il sindaco Gallo, dopo aver sostenuto che la soppressione del treno Sibari - Crotone ''ha creato un grave e insostenibile disagio alla comunita' del vasto territorio della Sibaritide che si vede mortificata anche nel diritto alla mobilita', perche' privata all'improvviso, senza la predisposizione di adeguati mezzi alternativi di collegamento, di un importante mezzo di trasporto qual e' il treno delle 5 di mattina, per raggiungere il posto di lavoro'', ha chiesto, a chi un immediato ripristino del collegamento. ''Non si puo' continuare a fare da spettatori passivi - ha evidenziato il sindaco - di fronte ai continui tagli effettuati da Trenitalia SpA in un'area importante e strategica qual e' quella della Sibaritide. I programmi di razionalizzazione della rete ferroviaria, non possono e non devono incidere in questa parte di Calabria, gia' tagliata fuori dai circuiti della grande comunicazione e trasporto''.

Sequestrato un agrumeto abusivo, piantato sul demanio, a Rossano

11/01 Un'area di circa 15 ettari coltivata abusivamente ad agrumeto, per una valore di oltre 2 milioni di euro, e' stata sequestrata dalla Guardia di Finanza della compagnia di Rossano nel corso di alcuni servizi finalizzati alla tutela ed alla salvaguardia ambientale del territorio. Dopo una serie di indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica del tribunale di Rossano, Dario Granieri, i finanzieri hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari. L'area sequestrata e' ubicata nell'ex alveo del fiume Trionto, nel territorio del comune di Cropalati, nel Cosentino. Le fiamme gialle nel corso delle indagini hanno accertato che il responsabile dell'occupazione abusiva, denunciato a piede libero all'autorita' giudiziaria competente, senza alcun titolo ha nel tempo coltivato il terreno sequestrato, provocando tra l'altro una considerevole modificazione dell'assetto idrogeologico del territorio.

A Rocca Imperiale rumeno ruba passaporto a connazionale e chiede il riscatto: arrestato

11/01 Un cittadino straniero di nazionalita' romena, George Dima, di 31 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Rocca Imperiale per estorsione. Il romeno, secondo quanto si e' appreso, a settembre scorso avrebbe sottratto a una sua connazionale il passaporto e, nei giorni scorsi, le ha chiesto 400 euro per la restituzione. La ragazza denunciato l'accaduto ai carabinieri i quali stamane hanno sorpreso Dima che, dopo aver riconsegnato il passaporto alla sua connazionale, incassava il denaro.

Brevi di cronaca da Belvedere e Rossano

11/01 Quattro persone sono state arrestate dai Carabinieri in provincia di Cosenza. A Belvedere Marittimo due rumeni sono finiti in manette perche', nonostante fossero destinatari di un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Reggio Calabria, non si sono allontanati dal territorio nazionale. A Rossano, invece, i militari hanno arrestato in flagranza di reato, M.S., 29 anni, sorvegliato speciale sorpreso nonostante l'obbligo di soggiorno a bordo di una autovettura condotta da un'altra persona. E sempre a Rossano i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato P.F., 53 anni, commerciante, in ottemperanza a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Rossano, su richiesta della procura della Repubblica. L'uomo sulla base degli atti investigativi avrebbe minacciato una cittadina rumena per costringerla a rendere falsa testimonianza.

Fagiani morti ritrovati nelle campagne di San Giovanni in Fiore. Si aspettano gli accertamenti

10/01 Caso di aviaria anche in Calabria? Sono in tanti a rimanere con il fiato sospeso dopo che i carabinieri hanno recuperato le carcasse di una decina di fagiani trovate nelle campagne di San Giovanni in Fiore. I volatili sono stati sottoposti ad accertamenti per stabilire la causa della morte. Gli animali saranno anche sottoposti ad accertamenti in relazione all' influenza aviaria a titolo precauzionale. A segnalare ai militari la presenza delle carcasse dei fagiani sono stati alcuni abitanti di San Giovanni in Fiore. Il centro della Sila cosentina e' stato teatro, negli ultimi giorni, di una invasione di fagiani di cui si sta tentando di accertare la provenienza. L' ipotesi che viene fatta e' che i volatili siano stati liberati da un allevamento della zona per motivi che sono anche questi in corso d' accertamento. Le carcasse dei fagiani trovati morti sono state consegnate all' Azienda sanitaria di Crotone.

Morte Mimmo Rotella: Camera ardente a Brera. Giovedì i funerali a Catanzaro. Ampio spazio sulla stampa francese

Altro duro colpo alla ndrangheta. Undici arresti ad opera dei CC nel reggino. Indagati due inefermieri e il DS dell'Ospedale di Melito.

Presentato il rapporto Legautonomia 2005: In Calabria terrorismo ntranghetista

Tantissima gente ai funerali dello scout morto A San Marco

10/01 Si sono svolti oggi pomeriggio, nella Chiesa Madre di Roggiano Gravina, i funerali dello scout sedicenne morto durante un campo, sabato scorso, a San Marco Argentano per cause naturali che gli esami autoptici dovranno stabilire. La cerimonia, alla quale hanno partecipato rappresentanze regionali e nazionali degli scout e tanta gente, e' stata officiata dal vescovo di San Marco Argentano-Scalea, mons. Domenico Crusco, che nella sua omelia ha raccolto ''il grido di dolore che si e elevato dalla Valle dell' Esaro per la prematura scomparsa del giovane scout. Lo stupore e la meraviglia iniziale si sono trasformati in preghiera, in ascolto e in domanda presso Dio per poter comprendere''. ''Di fronte alla morte del giusto - ha detto il Vescovo - e senza colpe viene da domandarsi perche'? Perche' Fabrizio e' morto? Sul come, si pronuncia la scienza. Quali risposte poter dare alla famiglia, al papa' Giovanni e alla mamma Rosamaria, al fratello Francesco, agli zii e ai parenti tutti, agli amici e ai cari ed affettuosi scout cosa poter dire? Il perche' percio' appartiene al piano del mistero dell' incomprensibile e dell' inafferrabile. Accanto al mistero pero' vi sono alcune certezze: la certezza che Fabrizio come un Angelo non solo non e' morto ma vive un'altra vita. La certezza che Fabrizio e' presente e ci accompagna nel cammino della vita. Non solo dobbiamo pregare per lui, ma lui stesso preghera' per noi. Lui stesso, come tante volte ha fatto con gli amici dell' associazione, provvedera' a suonare ancora e farci sentire, dal cielo, la sua musica per inseguire i piani di Dio. Fabrizio ha voluto compiere un'ultima ruote per esplorare definitivamente le alture dei sentieri di Dio''. ''Le risposte della Chiesa - ha proseguito mons. Crusco - sono le risposte del cristiano, e non quelle della cultura dominante: secondo alcuni il caso e secondo altri il destino. Anche questa morte e' una chiamata. E' una chiamata a seguire Gesu', nel fiore dei suoi anni mentre era intendo a scoprire il progetto di Dio scegliendo di vivere, con gli scout il servizio, la strada e la comunita'''.

Morta la donna picchiata dal marito a Santa Sofia d’Epiro

10/01 E' morta nell' ospedale Annunziata di Cosenza Silvana Fusaro, la donna di 43 anni che era stata ricoverata domenica scorsa a causa delle lesioni subite in seguito alle percosse infertele dall' ex marito, Nicola Suozzi, di 48 anni, emigrato in Svizzera. L' episodio era accaduto a Santa Sofia d' Epiro. Suozzi, emigrato in Svizzera, era tornato in paese per le festivita' di fine d' anno. Silvana Fusaro, dopo un primo ricovero nell' ospedale di Rossano, era stata trasferita successivamente a Cosenza nel reparto di rianimazione. Nicola Suozzi si era costituito ai carabinieri nell' immediatezza del fatto. L' accusa nei confronti dell' uomo, che aveva battuto ripetutamente la testa della donna contro il pavimento, e' di omicidio preterintenzionale

Imprenditrice genovese denuncia usurai che la strozzavano al 350%. Tra di loro tre calabresi.

10/01 E' stata la denuncia coraggiosa di una imprenditrice genovese, vittima da due anni di usurai, socia con il fratello in una storica ditta di ristrutturazioni edili, a far arrestare una gang di sette persone con presunti legami con l' 'ndrangheta e la famiglia Macri' di Mammola. Da un debito iniziale di 19 mila euro, l'imprenditrice si era trovata infatti a dover restituire in due anni circa due milioni di euro a causa degli interessi composti fino al 350% l'anno. Il primo contatto con gli usurai era stato procurato all'imprenditrice da un suo subappaltatore. A finire in carcere, su esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare del Gip, che ha accolto le richieste della Direzione Distrettuale Antimafia, sono stati Cosimo Gorizia, 33 anni, nato a Mammola (Reggio Calabria); Giuseppe Sofra', 61 anni, nato a Laureana di Borrello (Reggio Calabria); Giuseppe Gorizia, 24 anni, originario di Siderno (Reggio Calabria); Domenico Magnoli, 55 anni, genovese; Silvio Criscino, 59 anni, genovese; Stefano Boragine, 34 anni, genovese; Giorgio Ghisu, 57 anni, originario di Carbonia (Cagliari). Sofra' e un altro indagato, Andrea Magnoli, fratello di Domenico, sempre nell'ambito dell'operazione condotta dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale, denominata ''Colpo di maglio'', vennero condannati nel 2005 per furto e detenzione illegale di armi. Durante le indagini sono stati inoltre sequestrati assegni e conti bancari, in istituti di credito a Genova, alla Spezia, a Busalla e nell'Alessandrino, per un totale di oltre 500 mila euro, nonche' due fucili e una pistola cal. 38 con la quale gli usurai avevano minacciato gli imprenditori. Secondo il capo di imputazione contenuto nell'ordinanza era Cosimo Gorizia, un tempo subappaltante della ditta dell'imprenditrice, a tenere i contatti con la donna a cui consegnava le somme mutuate e ritirava gli assegni rilasciati a garanzia dei prestiti nonche' gli importi degli interessi. A mettere a disposizione queste somme erano Domenico Magnoli e Stefano Boragine che erano i veri e propri finanziatori dei due imprenditori. Il primo prestito risale al 2002 ed era dell'importo di 10 mila euro, erogato da Magnoli con tassi di interesse di 4 mila euro che vennero corrisposti mediante il pagamento di una fattura per operazioni inesistenti il 22 ottobre del 2002. L'avvio dell'operazione risale infatti al 2004 quando l'imprenditrice, disperata e impaurita dalle continue minacce ed estorsioni, insieme al fratello si reco' spontaneamente al comando dei carabinieri, dove racconto' l'angosciosa storia di minacce e strozzinaggio di cui era rimasta vittima. Anche lo studio di un noto avvocato genovese a cui si erano rivolti i due fratelli venne preso di mira dalla gang. I due imprenditori, eredi di un'antica impresa edile genovese con oltre cento anni di vita, ora specializzata in ristrutturazioni anche di chiese, raccontarono anche di essere stati costretti a vendere diversi beni mobili e immobili per far fronte alle pretese degli strozzini. Con la conclusione delle indagini, l'imprenditrice e suo fratello sono stati salvati dal sicuro fallimento grazie all'aiuto del ''Fondo di solidarieta' per le vittime dell'estorsione dell' usura''. Grazie alla collaborazione dell'imprenditrice infatti, i carabinieri sono riusciti a documentare tecnicamente il modus operandi della gang che mieteva vittime soprattutto tra i piccoli imprenditori e professionisti. Il metodo consisteva nell'avvicinare le potenziali vittime, titolari di imprese in difficolta' economiche, offrendo inizialmente piccoli prestiti a basso tasso di interesse fino a raggiungere tassi mensili del 20-30 per cento. I prestiti erogati erano garantiti da assegni che poi venivano mensilmente messi all'incasso. Le vittime erano cosi' costrette a rinnovare il prestito per coprire gli importi degli assegni incassati con un debito che non solo non veniva mai estinto ma cresceva in modo esponenziale fino a raggiungere appunto il 350 per cento. Indagini sono ancora in corso per scoprire altre vittime degli strozzini. Intanto dopodomani si terra' l'udienza di garanzia per i sette arrestati davanti al gip. I difensori sono l'avv. Giuseppe Gallo, che difende quattro arrestati, Emanuele Lamberti e Alessandro Sola

Proteste del Sindaco di Rossano per la soppressione del treno mattutino Sibari-Crotone

10/01 Il sindaco di Rossano, Orazio Longo, ha scritto all' amministratore delegato di Trenitalia per protestare contro la soppressione del treno in partenza la mattina per Sibari e Crotone. Nella lettera, inviata per conoscenza anche alla Divisione Trasporti della Regione, si sottolinea ''la situazione di grave ed insostenibile disagio nella quale vengono ripetutamente costretti numerosi lavoratori pendolari della Citta' di Rossano e del comprensorio, ancora una volta vittime di scelte aziendali che, evidentemente, non tengono in alcuna considerazione la domanda, le esigenze reali dell' utenza e la garanzia fondamentale del diritto alla mobilita'. Non e' concepibile che, all' improvviso e senza alcuna plausibile motivazione, venga posta in essere la soppressione di un treno essenziale, come quello che collega, al mattino presto, bacini ad alta densita' di popolazione come quello gravitante attorno alla Citta' di Rossano ed il suo comprensorio con capoluoghi, nonche' nodi di interscambio indispensabili, come Sibari e Crotone. Ripristinare il collegamento da Sibari e Rossano per Crotone rappresenta quindi - conclude il sindaco Longo - una necessita' improcrastinabile''.

Processo G8 di Genova:, prosegue la deposizione di Zampese tra le immagini poco chiare

10/01 Settantunesima udienza del processo contro 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio per i fatti del g8. “One man show anche nel 2006: ennesima performance di Zampese, Ufficio G8, ispettore investigatore gomito a gomito con la procura”. E’ quanto informa in una nota il Supporto Legale che difende i componenti del movimento no global al processo di Genova. “La mattinata –prosegue la nota- propone alcuni leit motiv. La disattenzione e lentezza di Zampese sembrano raggiungere nuove estenuanti caratterizzazioni, un nuovo estenuante apice, come se l'ispettore dell'ufficio G8 avesse pensato a nuovi metodi per fare perdere la pazienza a Tribunale, PM, avvocati e pubblico presente. Il teste, di fronte a se' il computer, vede tutto nitidamente. Non contempla distanze, colori, posizioni. Riesce a scorgere targhe, chiazze di sangue sui pantaloni, nonche' i cubetti di porfido che i manifestanti avrebbero in mano mentre camminano. I PM ripetono piu' volte la stessa e identica domanda:"Puo' ingrandire l'immagine?". Ennesima udienza, ennesima mattinata di abbigliamenti e considerazioni a caso. Ci si chiede- ad esempio - se nella requisitoria finale dovremo rivedere tutto cio' che Zampese mostra piu' e piu' volte tra video, frame, fermi immagine e immagini della stessa situazione. Soprattutto la distratta e quanto mai "creativa" ricostruzione di Zampese, appare un'allucinazione nel clima gelido del palazzo di giustizia genovese. Come per i reply del calcio: manca solo la pubblicita' tra un frame e l'altro. Sarebbe perfino comico se non fosse che, per un "cubetto di porfido in mano", alcune persone, riconosciute dall'acume dell'investigatore della procura, rischiano 15 anni di carcere. Prossima settimana niente udienze, per lo sciopero delle camere penali. Tra gennaio e aprile sono state infine fissate alcune udienze straordinarie. Appaiono certe -fino ad ora a causa della concomitanza di altri procedimenti -le date del 24 e del 30 gennaio, del 6, 7, 13 e 14 febbraio, del 15 marzo e, in forse, come date straordinarie, il 22 marzo e il 26 aprile”.

Brevi di cronaca da Corigliano, San Fili, Acri.

10/01 A Corigliano un uomo e' stato arrestato dai carabinieri per violazione della sorveglianza speciale. Nel corso di controlli i carabinieri hanno accertato che l'uomo aveva compiuto diverse violazioni agli obblighi impostigli dall'autorita' giudiziaria. Sempre a Corigliano, prodotti caseari e insaccati sono stati rubati da sconosciuti in un negozio di generi alimentari. Il furto e' stato scoperto stamane dal proprietario del negozio che l'ha denunciato ai carabinieri. Il valore della merce ammonterebbe ad oltre 2.500 euroA San Fili quattro cittadini stranieri di nazionalita' romena sono stati rintracciati dai carabinieri nel corso di controlli finalizzati a contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina. Negli stessi controlli e' emerso che i quattro romeni erano tutti irregolari. Al termine degli accertamenti gli e' stato notificato il decreto di espulsione. Ad Acri la porta d'ingresso del bar 'New York cafe'' e' stata incendiata nella notte da sconosciuti. Le fiamme, che hanno provocato lievi danni, sono state spente dai vigili del fuoco. Il proprietario dell'esercizio commerciale ha denunciato l'accaduto ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

La Polti in procinto di chiudere l’insediamento di Piano Lago

09/01 La Polti, azienda specializzata nella produzione di elettrodomestici, abbandona la Calabria ed avvia un procedura di messa in mobilita' di circa 200 dipendenti. A renderlo noto e' un comunicato del segretario della Uilm - Uil cosentina Antonio Lento che, con ils egretario generale della Uil Calabria, Roberto castagna, parla di "ennesimo colpo di mano a danno dell'economia cosentina e calabrese". La Uil ritiene il comportamento di Polti "irresponsabile, improponibile ed inaccettabile in quanto - si legge in un comunicato - impoverisce ulteriormente il territorio cosentino e desertifica ulteriormente l'area industriale di Piano Lago creando un grave danno alle famiglie dei lavoratori interessati. Riteniamo, come Uil, intollerabile l'indisponibilita' aziendale a voler individuare inoltre la strada del sostegno al reddito per i lavoratori interessati, atteggiamento quest'ultimo che impone una reazione del sindacato e dei lavoratori che rischia di rimanere nella storia di questa provincia". La Uil, intanto, ha convocato una conferenza stampa per giorno Mercoledi' 11 gennaio 2006 alle ore 11 nella sede del sindacato.

Caso Fortugno: Veltroni e gli studenti di Roma il 14 a Locri. A Locri anche i Governatori del Lions

Muore a Milano Mimmo Rotella, rappresentante della Calabria nel Mondo. Mercoledì i funerali, martedì commemorazione a Brera

Tentata rapina in villa a Trenta. Fuggono i rapinatori.

09/01 Cinque persone armate e con il volto coperto da passamontagna hanno tentato di compiere una rapina nei confronti di una donna che stava rientrando nella sua villa a Trenta. La donna, che e' proprietaria con il marito di una pizzeria, ieri sera stava rientrando in casa quando e' stata aggredita dai cinque rapinatori i quali le hanno chiesto di consegnare l'incasso dell'esercizio commerciale. La donna ha quindi spiegato ai rapinatori che il denaro era ancora nella pizzeria e che lei era rientrata prima della chiusura. I rapinatori l'hanno quindi costretta ad aprire la cassaforte ma improvvisamente e' scattato l'allarme. I cinque sconosciuti sono quindi fuggiti a bordo di una automobile che nella corsa si e' finita fuori strada ribaltandosi. I rapinatori hanno poi proseguito la corsa a bordo di un altra automobile. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che, in collaborazione con la polizia di Stato, hanno avviato le indagini

Caos ferrovie: Riattivata la linea adriatica. Aperto un fascicolo dal Pm di Ancona. UDC 'Sperpero vergognoso di denaro pubblico'. Codacons pronto ad azione collettiva.

09/01-(Martina Gatto)- Il binario pari sud-nord della linea Adriatica interrotto da sabato mattina per il deragliamento dell'Intercity Crotone-Milano e' stato riattivato stamani alle 5:40. I lavori di ripristino della strada ferrata sono stati completati a 50 ore dall'incidente. Il primo convoglio a transitare sul binario e' stato proprio l'Intercity 784 Crotone-Milano, gemello di quello incidentato due giorni fa. La circolazione dei treni, che finora accumulavano ritardi fino a 60-80 minuti, sta tornando gradualmente alla normalita'.
Intanto dopo aver ricevuto la prima sommaria relazione della polfer sul deragliamento dell' Intercity 784 Crotone-Milano avvenuto prima della stazione di Loreto (Ancona) all' alba di sabato scorso, il pm di Ancona Marco Pucilli ha aperto un fascicolo di ''atti relativi a'' senza iscrivere per ora ipotesi di reato. Potrebbe essere, comunque, il disastro colposo la fattispecie ipoteticamente configurabile nel caso specifico. Gli accertamenti tecnici gia' svolti sembrerebbero, infatti, confermare che lo sviamento dai binari della prima carrozza del vagone letto e' stato causato da una rottura meccanica del carrello (la cui scheda di manutenzione pare fosse in regola) e non da un cedimento dei binari. Sulle cause del guasto e su eventuali responsabilita' ha aperto un' inchiesta anche Trenitalia. Cosi' come la societa' ferroviaria, anche gli inquirenti cercheranno di appurare che cosa abbia provocato il cedimento del carrello e soprattutto di accertare eventuali responsabilita' nella decisione di far proseguire il treno nonostante il carrello avesse gia' dato problemi di surriscaldamento e perdita d' olio all' altezza delle precedenti stazioni di San Benedetto del Tronto e di Civitanova Marche, dove era stata fatta una prima verifica. A tal proposito Trenitalia sta vagliando le ricostruzioni dei macchinisti in turno sull' Intercity, che risultano in servizio presso il compartimento di Ancona. Con ogni probabilita' anche gli inquirenti sentiranno il personale che lavorava sul treno al momento dell' incidente.
''I danni sono irreparabili e incolmabili, lo sperpero di soldi pubblici e' vergognoso; i vertici delle Ferrovie devono essere immediatamente convocati dalla Commissione Trasporti della Camera per riferire sul collasso del sistema ferroviario'': lo chiede Pippo Gianni (Udc) componente della Commissione Trasporti di Montecitorio. ''A fronte degli ultimi ed ennesimi collassi, di incidenti e di gravissime situazioni di disagio per gli utenti - afferma l'esponente centrista - appare ormai chiaro che la situazione delle Ferrovie e' gravissima. I vertici devono riferire in Parlamento come vengono e come sono stati utilizzati i finanziamenti e quali sono le strategie del sistema nel prossimo futuro. I cittadini - conclude Gianni - hanno bisogno di risposte certe e sapere come vengono utilizzati i soldi pubblici. Chiedero' al presidente della Commissione Trasporti un'audizione in tempi brevissimi dei vertici delle FS''.
Infine, l'associazione di difesa dei consumatori Codacons e' gia' pronta per un'azione collettiva. L' ''ennesimo incidente'' ha causato ''disagi e ritardi di ore per oltre 2 giorni'', spiega in una nota l'associazione. Il Codacons, oltre a chiedere le dimissioni dei dirigenti responsabili, si e' attivato per realizzare un'azione di risarcimento danni contro Trenitalia. ''Gli utenti, fermi per ore sul treno senza alcuna informazione e senza i necessari ed immediati servizi sostitutivi alla tratta ferroviaria bloccata, hanno diritto di vedere risarciti i danni subiti sia in termini di eventuali patologie da raffreddamento, bronchiti ed altro di cui siano rimaste vittime a causa del permanere sul treno, sia per i disagi che hanno subito'', si legge nella nota. Chi volesse aderire alla iniziativa - precisa il Codacons - puo' segnalare i propri dati al numero verde 800.050.800.

Intesa per tutelare le maestranze edili sottoscritta a Castrovillari

09/01 Un protocollo d' intesa e' stato siglato a Castrovillari dai sindacati di categoria degli edili di Cgil, Cisl e Uil, dalle associazioni degli artigiani e dalla Confindustria. L' intesa, sottoscritta nella sala Giunta del Comune, si propone la tutela dei lavoratori edili con l' applicazione di tutti gli istituti contrattuali e la formazione costante delle maestranze. ''L' amministrazione comunale - e' detto in una nota - ha offerto piena e completa disponibilita', consapevole della portata di questa scelta e della sua positiva ricaduta nel settore della tutela del lavoro. L' accordo - prosegue la nota - punta a vigilare sulla corretta applicazione di tutte le norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di previdenza a beneficio di ciascun lavoratore (impegnato nelle costruzioni delle opere civili), a salvaguardia della sua dignita', a promuovere la sua formazione continua che sara' sostenuta dalla Scuola Edile di Cosenza del Comitato Paritetico Territoriale ed a far applicare il trattamento economico e normativo stabilito dal contratto collettivo nazionale''. ''L' impegno assunto da tutti - e' scritto ancora nel comunicato - oltre a creare un forte riferimento per il territorio, vuole accompagnare, nel pieno rispetto della legalita' e trasparenza, i profondi mutamenti in atto che si stanno susseguendo, con una nuova cultura, ripensando all' importante nesso tra formazione e lavoro, tutelando, cosi', coloro che, essendo piu' deboli pagherebbero questo scompenso''.

Il terremoto di ieri ha avvicinato di sei metri la Grecia al nord Africa

09/01 Il violento terremoto, di magnitudo 6,9 della scala Richter, che ieri ha colpito la Grecia e che è stato avvertito su tutta la costa ionica calabrese, ha avvicinato di ben 6 metri la placca tettonica greca a quella nordafricana. "La cosiddetta placca greca, secondo i nostri calcoli, si è accostata di circa sei metri al Nordafrica", ha detto il geologo Eythymios Lekkas dell'università di Atene. Le due placche si avvicinano mediamente di 4 centimetri l'anno. Le autorità greche intanto stanno cercando di fornire le prime stime dei danni, particolarmente gravi nelle isole di Creta e di Citera. L'epicentro del terremoto è stato localizzato in mare tra le due isole, circa 215 chilometri a sud di Atene. E' quanto ha precisato l'Istituto geodinamico dell'Osservatorio della capitale. La scossa, avvertita per circa 20 secondi a Citera, è stato sentito anche al Cairo, circa 1.200 chilometri a sud dell'ipocentro, ad Amman in Giordania, a Tel Aviv in Israele e in diverse regione dell'Italia meridionale, Sicilia, Puglia, Campania, oltre la Calabria.

Marito e moglie scoperti con dieci chili di marijuana nel crotonese. Arrestati.

09/01 Marito e moglie, Massimo Cosco, di 25 anni, operaio, e Teresa Fragale, di 20, casalinga, di Petilia Policastro, sono stati arrestati dai carabinieri in seguito al ritrovamento di dieci chili di marijuana che gli investigatori ritengono fossero destinati al mercato clandestino di Milano, citta' nella quale sono emigrati. I militari, la notte scorsa, si sono presentati davanti all' abitazione calabrese della coppia ed hanno visto buttare giu' da una finestra una valigia, una borsa da donna e una busta di cellophane all' interno delle quali e' stata trovata la droga contenuta in venti involucri di cellophane, ciascuno del peso di mezzo chilo. Il valore stimato della droga e' di circa 50 mila euro. Nella successiva perquisizione in casa, i carabinieri hanno trovato 14 proiettili per pistola calibro 9. Massimo Cosco e' cugino di Vito Cosco, il trentenne di Petilia Policastro che nell' estate del 2003, in provincia di Milano, uccise quattro persone a colpi di pistola. L' uomo e' stato portato nel carcere di Crotone, mentre la donna, mamma di due bambini, e' stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Brevi di cronaca da Santa Sofia d’Epiro e Zumpano

09/01 Due persone sono state arrestate nel corso di controlli compiuti dai carabinieri in provincia. A Zumpano e' stato arrestato Mario Remo Balsano, di 62 anni. Balsano era ai domiciliari su disposizione del tribunale di sorveglianza di Catanzaro. Nel corso di controlli e' stato trovato fuori dalla sua abitazione.. A Santa Sofia D'Epiro e' stata arrestata una persona per lesioni.

Gli ambulanti si incatenano in piazza a Paola contro lo spostamento del mercatino settimanale

08/01 Un gruppo di commercianti ambulanti si sono incatenati stamane in piazza a Paola per protestare contro la decisione del comune di spostare, dalla domenica al sabato, il giorno in cui si svolge il mercato settimanale. La manifestazione fa seguito a quella avvenuta ieri allorquando gli ambulanti avevano inscenato un altra manifestazione a seguito della quale il Sindaco Perrotta aveva convenuto una sorta di tregua nell’attuare la modifica, in prova per solo quattro settimane. Nulal da fare da parte degli ambulanti che non vogliono sentire ragioni. Il motivo fondamentale è quello che i mercatini della zona tirrenica hanno date a giorni della settimana stabiliti e lo spostamento di giornata porterebbe loro danni economici perché rischia di far salatare un appuntamento importante come il mercatino di Paola. La protesta e' stata promossa dall'associazione commercianti ambulanti in collaborazione con la Confesercenti e Confcommercio. Gli ambulanti attuano da ieri anche lo sciopero della fame. Stamane un gruppo di commercianti ha organizzato anche una protesta lungo la strada statale 18 provocando disagi e rallentamenti alla circolazione. Alla protesta hanno partecipato anche alcuni consiglieri provinciali della Cdl. Alcuni commercianti ambulanti stamane hanno avvertito dei malori e sono stati soccorsi dal personale medico. Gli ambulanti hanno preannunciato di voler proseguire la protesta fino a quando il comune non revochera' la delibera con la quale e' stato deciso di spostare il giorno di svolgimento del mercato settimanale. Il Sindaco ha preannunciato per martedì una seduta straordinaria del Consiglio comunale della città di San Francesco per dibattere sul problema.

Il Vescovo di San Marco presidierà i funerali dello scout scomparso

08/01 Il vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea, monsignor Domenico Crusco, presiedera' ai funerali del giovane scout di sedici anni morto per cause naturali durante un campo a Roggiano Gravina. Lo ha reso noto il portavoce della diocesi Umberto Tarsitano. ''Il ragazzo - e' scritto in una nota - e' cresciuto negli scout di Roggiano Gravina, associazione operante da ben cinquantadue anni, e che nel tempo ha guidato la formazione umana e spirituale di tanti ragazzi e giovani''. Una veglia di preghiera e' stata celebrata nella parrocchia Regina Paradisi di Roggiano Gravina, con la partecipazione di numerose persone.

Forte scossa di terremoto in Grecia, avvertita anche nella Calabria jonica

08/01 Si e' fatta sentire anche in Italia la scossa che ha sfiorato i 7 gradi Richter, con epicentro nel mare Egeo, a circa 70 chilometri di profondita'. Puglia, Calabria, Campania e Sicilia sono state le regioni interessate dall' evento sismico registrato alle 12.35. In Puglia ci sono state decine e decine di telefonate ai vigili del fuoco; non sono mancate alcune scene di panico, ma poi tutto e' rientrato nella normalita'. A Napoli la scossa e' stata avvertita distintamente ai piani alti di diverse abitazioni, dove i lampadari hanno oscillato. Numerose le telefonate ai vigili del fuoco. Secondo il direttore dell' Osservatorio Vesuviano, Giovanni Macedonio, il terremoto greco e' stato avvertito come una scossa del secondo-terzo grado della scala Mercalli a Napoli. In Sicilia, c' e' stato qualche allarme nella zona di Catania, dove molti cittadini hanno chiamato i centralini delle forze dell' ordine. ''Dopo pochi minuti dall' evento sismico - ha detto il direttore dell' Istituto di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi - mi sono sentito con il responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso e abbiamo escluso la possibilita' di uno tsunami sia per la profondita' del sisma sia perche' la magnitudo non e' stata superiore a 7''. E' stata la profondita' focale delle scosse sismiche (localizzate a piu' di 50 chilometri di profondita'), ha spiegato Boschi, ''a far resistere bene anche le regioni italiane che hanno avvertito il terremoto, come Puglia, Calabria e Sicilia orientale''. Ma la terra oggi ha tremato in Italia indipendentemente dal sisma greco. L' Etna e' stato infatti interessato dalle 13.19 da uno sciame sismico: i ricercatori dell' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania hanno registrato una trentina di terremoti sulla zona sommitale del versante sud-ovest del vulcano. Due gli eventi di maggiore intensita': il primo alle 14.26 di magnitudo 2.4 e l' altro alle 17.09 di magnitudo 3.8. Quest' ultimo e' stato nettamente avvertito nella zona di Adrano. L' epicentro e' stato localizzato a 5 chilometri a nord di Ragalna. Non si hanno segnalazioni di danni a cose o persone. Per gli esperti dell' Ingv lo sciame sismico sull' Etna e' collegato all' attivita' tettonica della zona e non e' di origine vulcanica e non ha collegamento, se non temporale, con quanto avvenuto in Grecia.
La scossa di terremoto e' stata avvertita in Calabria, in modo particolare nei comuni della costa Jonica. Al momento, secondo quanto si e' appreso dai vigili del fuoco e dalla protezione civile regionale, non vengono segnalati danni a persone o strutture. Sono state numerose le telefonate giunte alle sale operative dei cinque comandi provinciali dei vigili del fuoco della Calabria. La gran parte delle persone ha chiesto informazioni circa la scossa di terremoto ma nessuno ha segnalato danni. Nella zona di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, alcune persone che hanno avvertito la scossa di terremoto si sono riversati per le strade. Subito dopo, dopo essersi assicurati che non c'erano stati danni, sono rientrati in casa. La protezione civile regionale sta provvedendo ad effettuare una ricognizione in tutte le province calabresi per accertare la situazione dopo la scossa di terremoto. Al momento non si segnalano danni.

Pisanu: “Buoni risultati dalla strategia contro la mafia”

08/01 ''Lo sviluppo delle attivita' di intelligence; l'aggressione sistematica ai patrimoni illeciti, agli intrecci societari e ai flussi finanziari sospetti; la caccia ai grandi latitanti in ogni angolo del mondo; la collaborazione piu' stretta con la magistratura inquirente e, in particolare, con le procure antimafia; il controllo e lo scioglimento delle amministrazioni locali sospettate di infiltrazioni mafiose'': sono i cinque punti della strategia antimafia messa in campo dal Ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, fin dal suo insediamento al Viminale, che hanno dato ''buoni risultati''. Lo sottolinea lo stesso Ministro Pisanu, in una lettera al Corriere della Sera, in risposta - scrive lo stesso titolare del Viminale - ad un editoriale del 5 gennaio scorso di Giovanni Sartori, il quale aveva parlato della mafia come di uno dei problemi dimenticati durante il ''lunghissimo'' governo Berlusconi ed aveva aggiunto che ora ''alla mafia si offre, in cambio del voto, la 'faraonica' pappatoia del ponte di Messina''. ''Dall'insediamento del governo Berlusconi alla fine del 2005 - scrive il Ministro dell' Interno - sono stati catturati 812 latitanti appartenenti alla grande criminalita' organizzata: mediamente uno ogni due giorni. Piu' della meta' di costoro militavano nella mafia siciliana, o nella camorra napoletana, o nella 'ndrangheta calabrese, o nella sacra corona unita pugliese. Osservo, inoltre - aggiunge Pisanu - che nel periodo luglio 2001-novembre 2005 (53 mesi del governo Berlusconi) gli omicidi ascrivibili alla criminalita' organizzata sono diminuiti del 31% rispetto al periodo febbraio 1997-giugno 2001 (53 mesi dei governi Prodi, D Alema e Amato). Dal confronto tra gli stessi spazi temporali emerge anche un forte aumento delle organizzazioni a delinquere smantellate (+25,7%) e delle persone denunciate per appartenenza al crimine organizzato (+34,5%). Per completezza, aggiungo che solo nell'ultimo biennio sono stati sequestrati ai mafiosi beni per oltre 400 milioni di euro. Insomma, non abbiamo elaborato teoremi antimafia, ma abbiamo contribuito fortemente a ridurre il tasso di mafiosita' del nostro Paese''. Il Ministro sottolinea poi le azioni di contrasto condotte nelle aree calde, ed in particolare a Napoli ed in Calabria. ''A Napoli - scrive - nel 2004 ci furono circa 140 omicidi per i violenti scontri tra clan camorristici. Varammo allora un piano coordinato tra magistratura e forze dell'ordine, col fattivo apporto dell'intelligence. Il lavoro comune e' stato premiato: nel giro di un anno sono quasi triplicate le organizzazioni criminali scoperte e le persone denunciate; soprattutto, sono stati assicurati alla giustizia tutti i principali esponenti dei due maggiori clan in lotta. In Calabria - prosegue - non ho certo aspettato l'omicidio Fortugno per impostare su nuove e piu' solide basi l'azione contro la 'ndrangheta, che e' oggi la piu' potente e pericolosa organizzazione di tipo mafioso. Fin dalla primavera del 2004 il prefetto De Sena, allora Vice Capo della Polizia e responsabile della Polizia Criminale, aveva messo a punto un articolato programma di interventi. Ora lo stesso dottor De Sena, nella sua nuova veste di prefetto di Reggio Calabria, ne sta curando l'attuazione sul campo, in crescente sintonia con la magistratura calabrese. I risultati cominciano a vedersi, come testimonia, ad esempio, l'arresto avvenuto dieci giorni fa, a Locri, di uno dei piu' influenti capi-clan della zona''. Quanto al ponte sullo Stretto, chiamato in causa da Sartori nella nota alla quale risponde il Ministro dell' Interno, Pisanu ricorda di aver istituito ''fin dal marzo del 2003'' presso il Viminale un ''Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere'', cui partecipano autorevoli rappresentanti della procura nazionale antimafia. Esso si e' gia' occupato dei rischi di infiltrazione mafiosa nella realizzazione del Ponte e, tra l'altro, ha anche concluso un apposito protocollo di intesa con la societa' concessionaria''. Il Ministro dell' Interno conclude affermando che tali risultati vanno ascritti al merito delle donne e degli uomini ''della magistratura, delle forze dell'ordine, dei servizi di sicurezza e degli altri apparati dello Stato che sono quotidianamente impegnati sul fronte difficile e pericoloso della lotta alla criminalita' organizzata''.

Due calabresi arrestati al nord. Avevano proiettili simili a quelli usati per uccidere Fortugno

08/01 Due persone, Saverio Casile e Leonardo Marte, originari della Calabria, sono stati arrestati dagli agenti della polizia di Stato a Bra (Cuneo) perche' trovati in possesso di proiettili tipo Luger 9 per 19, simili a quelli utilizzati per l'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso il 16 ottobre scorso a Locri. Inquirenti calabresi che indagano sul delitto Fortugno e investigatori piemontesi, interpellati sul fatto, escludono pero' il coinvolgimento di Casile e Marte nel delitto del vice presidente del consiglio regionale. La notizia dell'arresto dei due, avvenuto nello scorso mese di novembre, e' stata pubblicata stamane dal quotidiano Repubblica. Saverio Casile, secondo quanto si e' appreso in ambienti investigativi calabresi, e' imparentato con Pasquale Casile, di 23 anni, arrestato il 3 novembre scorso perche' coinvolto nell'omicidio di Antonio Giorgi compiuto ad Africo Nuovo il 31 ottobre del 2005. E proprio il legame di parentela con il presunto killer di Giorgi potrebbe aver indotto Saverio Casile a trasferirsi in Piemonte cercando di trovare un luogo tranquillo dove poter evitare ritorsioni da parte della criminalita' organizzata. Gli investigatori ritengono, infatti, che il delitto di Giorgi fu una reazione all'omicidio di Salvatore Favasuli, di 20 anni, ucciso il 6 gennaio 2005 in contrada Palazzi di Casignana, sempre nella Locride. Pasquale Casile, infatti, e' ritenuto dagli investigatori, molto vicino alla famiglia Favasuli Saverio Casile, secondo quanto riferisce Repubblica, e' stato trovato in possesso di due pistole (una glock di fabbricazione austriaca ed una Sig Sauer in dotazione all'esercito svizzero) ed una serie di proiettili del tipo Luger 9 per 19, simili a quelli utilizzati per l'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso il 16 ottobre scorso a Locri. Da accertamenti balistici, inoltre, e' emerso che le due pistole non sono state utilizzate per compiere delitti.

Supermercato distrutto da un incendio doloso nel crotonese, Arrestati due dipendenti.

08/01 Sono stati arrestati due dipendenti del supermercato di Petilia Policastro distrutto con un magazzino di generi alimentari da un incendio doloso. Per spegnere l'incendio i vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte. Le fiamme hanno provocato danni per oltre 350.000 euro . I due operai, arrestati dai carabinieri per il reato di danneggiamento, sono Carlo Castagnino, 20 anni, e Domenico Apa, 21 anni, entrambi ricoverati nell'ospedale di Brindisi perche' hanno riportato gravi ustioni su tutto il corpo. Quando i carabinieri sono intervenuti nei pressi del supermercato hanno trovato Castagnino per terra ed in gravi condizioni. L'operaio e' stato quindi accompagnato nell'ospedale di Crotone dove poco dopo e' giunto anche Apa. Dagli accertamenti compiuti dai carabinieri e' emerso che i due avrebbero provocato l'incendio e sarebbero stati travolti dalle fiamme mentre stavano cercando di scappare. Nei pressi del supermercato i carabinieri hanno trovato il ciclomotore utilizzato dai due per raggiungere il luogo dell'incendio. Gli investigatori hanno trovato anche numerosi contenitori di plastica con all'interno del liquido infiammabile. Domenico Apa, secondo quanto si e' appreso, e' stato denunciato anche per omissione di soccorso nei confronti di Castagnino. Le indagini dei carabinieri sono dirette dal sostituto procuratore di Crotone, Daniela Caramico.

Ferrovie nel caos: Intercity Crotone-Milano blocca la linea ferroviaria adriatica. 3.500 passeggeri fermi per quasi un giorno. A Lamezia nuovo caso di carrozze prenotate ma mancanti.

07/01 Piu' che un'odissea e' stato un incubo per circa 3.500 'dannati', passeggeri di ben 8 treni, vittime del guasto all'Intercity Crotone-Milano rimasto bloccato alle porte di Loreto per la rottura di un carrello che ha provocato lo sviamento delle prime due vetture. Un incidente che ha avuto ricadute su tutto il traffico ferroviario - la linea e' stata interrotta - e che poteva trasformarsi in tragedia. E' accaduto stanotte intorno alle 3,40: gia' nelle precedenti tratte, a San Benedetto del Tronto e a Civitanova Marche, dove c'era stata una prima verifica, il macchinista si era accorto di problemi al carrello (surriscaldamento e perdita d'olio) della prima carrozza del vagone letto. Per questo viaggiava a velocita' ridotta (30 km. orari) sperando di arrivare ad Ancona, la stazione piu' attrezzata per far fronte all'imprevisto. A circa 600 metri dalla stazione di Loreto, dove l'Intercity era solo in transito, il guasto, che ha costretto il treno a retrocedere fino a Porto Recanati. I passeggeri del vagone hanno sentito dei sobbalzi ma non si sono accorti dello sviamento, e non ci sono stati feriti. I problemi sono cominciati dopo, con treni diretti a nord e a sud bloccati, i passeggeri smistati sui pullman, attese estenuanti nelle sale delle stazioni, atri affollati e stipati di bagagli. Le lamentele piu' comuni hanno riguardato la mancanza di assistenza, da parte del personale ferroviario e dei volontari (la Protezione civile delle Marche, d'altra parte, era stata avvisata intorno alle 7), il freddo patito, le condizioni igieniche delle toilette, pietose a causa della mancanza d'acqua. Tra i 'disperati', molti di ritorno dalle vacanze, una coppia di Foggia in viaggio per quasi 24 ore con bimbi piccoli e una neonata di due mesi, una ragazza costretta a rimandare il ricovero in ospedale, anziani, disabili in carrozzina, una studentessa che ha dovuto saltare un esame. ''Nessuno ci ha dato informazioni o assistenza - ha detto Domenico Negro, che si trovava sull'Intercity - non c'era coordinamento dei soccorsi. Alleviare i disagi doveva essere una priorita'. Per fortuna sono partito un giorno prima di riprendere il lavoro''. Le proteste non sono degenerate, ma non sono mancati mugugni e applausi ironici alla partenza, ormai con diverse ore di ritardo, dei convogli. Trenitalia, dal canto suo, in mattinata ha predisposto punti di ristoro ad Ancona e Pescara e fornito bevande e cibi a proprie spese nei bar delle stazioni. La situazione ha cominciato a sbloccarsi intorno alle 11, quando e' stato riaperto il binario dispari; quello pari, su cui e' avvenuto l'incidente, che ha provocato danni alle traversine per circa 150 metri, sara' ripristinato auspicabilmente entro domani, anche perche' da lunedi' potrebbe scattare l'emergenza per i pendolari. La Polfer, intanto, ha fatto un sopralluogo con i tecnici della Scientifica e sta ascoltando il personale delle ferrovie, per poi inviare un'informativa alla Procura di Ancona. Immediate le polemiche ''Trenitalia non ci fa mancare nulla'', ironizza Telefono Blu Sos Consumatori, ''dopo zecche e topi, dopo aver tolto dal traffico oltre 500 vagoni e lasciato a piedi e in ritardo migliaia di viaggiatori a dicembre''. Per l'on. Renzo Lusetti (Dl) e' ''l' ennesimo inaccettabile disservizio degli ultimi giorni delle Ferrovie, che impone una sola scelta, mandare a casa i vertici dell'ente''. Ci scherza su ma non troppo il Movimento difesa del cittadino della Puglia, chiedendo tra l'altro piu' controlli su mezzi e materiale rotabile: ''Dobbiamo ringraziare la Madonna di Loreto se non e' successo niente ai passeggeri''.
Ma il caos dei servizi di trenitalia non finisce qui. Nello stesso giorno alal stazione di lamezia un nuovo caso di carrozze prenotate ma mancanti. Infatti disagi e proteste ci sono state questo pomeriggio nella stazione ferroviaria di Lamezia Terme per circa duecento viaggiatori del treno 720 partito dalla Sicilia e diretto a Roma. I circa cento viaggiatori che erano gia' sul treno, cui si sono aggiunti un altro centinaio, si sono trovati costretti a dover viaggiare in piedi, nonostante i posti prenotati. Secondo quanto riferito dagli stessi viaggiatori, molti di loro si sono trovati di fronte ad alcuni episodi come, ad esempio, il non aver trovato la vettura loro assegnata (sulle 12 previste c'erano solo 9 vetture) o l'aver scoperto che il posto prenotato, anche diverse settimane prima, era stato assegnato anche ad un'altra persona. Da qui le proteste. Il treno e' poi partito alle 15,20 con 136 minuti di ritardo. Minuti questi che si sono aggiunti ai 43 minuti di ritardo con cui il convoglio era arrivato in stazione a causa di problemi similari verificatisi a Villa San Giovanni. Alcuni passeggeri sono ripartiti con lo stesso treno, altri sono stati sistemati su alcuni autobus ed altri ancora hanno preferito salire sul primo treno utile. Alcuni passeggeri, tra cui molti viaggiatori diretti in Svizzera, hanno lamentato poi il fatto che, a causa del ritardo con cui il treno giungera' a Roma perderanno la coincidenza.

Da San Giovanni in Fiore un appello a Ciampi “Non abbiamo meno problemi di Locri”

07/01 Un territorio vastissimo che si estende per larga parte dell' altopiano silano e una comunita' alle prese con una disoccupazione giunta ormai a livelli drammatici: e' la fotografia di San Giovanni in Fiore, citta' dalla quale si leva un appello al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi perche' venga a visitare la comunita' locale prima della fine del suo mandato al Quirinale. A farsi interprete di un disagio che diventa ancora piu' acuto e visibile dopo il periodo festivo, quando la cittadina si svuota regolarmente di gran parte della propria popolazione, sono i giovani raccolti intorno al periodico ''La Voce di Fiore''. Loro, che in occasione delle ultime elezioni amministrative si erano ritrovati nella candidatura a sindaco del filosofo Gianni Vattimo, hanno messo nero su bianco l' appello al Capo dello Stato apparso oggi, a firma di Emiliano Morrone, anche sul sito internet del periodico. ''Chi dice 5.000, chi 9.000, a proposito delle partenze dopo il periodo festivo - scrivono i giovani del gruppo di Vattimo - sta di fatto che San Giovanni in Fiore, 18 mila abitanti, s' e' nuovamente svuotata, e' rimasta deserta, assumendo le sembianze d' una citta' di terremotati, rasa al suolo. Dove si incontrano anziani spesso abbandonati all' azione del tempo e a cui provvedono solo le parrocchie oppure giovani, non tutti, con la febbre del consumo''. ''La disoccupazione, gia' al 51%, aumenta senza speranze - prosegue il testo dell' appello - Intervenga presidente Ciampi lei che ha costantemente predicato, in modo onesto, che si devono rispettare i valori costituzionali e le funzioni proprie della Repubblica. Questa citta' non ha meno problemi di Locri, mi creda, presidente. Venga qui, prima di terminare il suo mandato. Lo faccia, la prego. E si rendera' conto. San Giovanni in Fiore ha una situazione morale, culturale ed economica che non e' bollabile come locale''. Per i giovani de La Voce di Fiore ''se le condizioni generali agli inizi del Novecento comportavano un' emigrazione di massa, con perdite memorabili come a Monongah, Marcinelle e Mattmark, oggi, nonostante il progresso culturale ed economico, non e' cambiato molto. Per quanto ancora - sottolineano - i giovani dovranno essere presi in giro e ascoltare sermoni, di politici eterni, su nuovi progetti e orientamenti di recupero? La prego, presidente, venga qui. Spero che riceva questo mio messaggio e che ne resti colpito. Sappia che rappresento il pensiero, penso di rappresentare, della maggioranza dei giovani florensi emigrati per necessita' di sopravvivenza. Noi che abbiamo studiato portandoci appresso il significato dei sacrifici dei nonni emigrati, che cosa possiamo fare per la nostra terra? Dobbiamo rinunciarci per sempre, dato che non ci e' concesso alcuno spazio e proprio le istituzioni non ci ascoltano e, anzi, ci sanzionano? Venga a San Giovanni in Fiore, presidente''

A Sibari tenta di spegnere un incendio nel sottotetto ma cade dal balcone. Non è grave

07/01 Tenta di spegnere un incendio divampato nel sottotetto della propria palazzina, ma non ci riesce e, colto dal panico per l'avvicinarsi minaccioso delle fiamme, si lancia dal balcone, procurandosi, nella caduta, la rottura del femore destro. E' quanto avvenuto a Sibari al quarantaseienne Salvatore Gallo. L'incendio, che ha interessato l'intero sottotetto di circa 200 metri quadrati e che ha distrutto tutto il materiale che vi era depositato, sembra, dalle prime verifiche effettuate dai vigili del fuoco del distaccamento di Trebisacce e da quelli del distaccamento di Castrovillari intervenuti sul posto, che si sia originato dalla canna fumaria che attraversa l'intera palazzina. Sul posto e' intervenuto anche il 118 di Cassano Ionio che ha trasportato Salvatore Gallo al vicino ospedale di Corigliano, dove si trova tuttora ricoverato presso il reparto di Ortopedia. A seguito del sopralluogo, i vigili del fuoco, hanno vietato l'utilizzo del sottotetto interessato all'incendio.

Scout sedicenne di Roggiano muore durante la notte nel suo sacco a pelo a San Marco Argentano

07/01 Un ragazzo di 16 anni. Fabrizio P. e' morto, probabilmente per cause naturali, mentre si trovava in un campo scout nel Cosentino. Il ragazzo, di Roggiano Gravina, ieri pomeriggio era arrivato con i suoi compagni in un' azienda della zona per fare un campo. Stamani non si e' alzato e quando i suoi amici sono andati a chiamarlo lo hanno trovato nel sacco a pelo, gia' morto. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Secondo i primi accertamenti il ragazzo sarebbe morto per cause naturali. Sara' l' autopsia, comunque, a stabilire le cause del decesso. Fabrizio., assieme al fratello gemello e ad un' altra quindicina di giovani, ieri era partito per un campo scuola mobile. In considerazione del freddo che in questi giorni sta interessando la zona, il padre di uno dei partecipanti al campo, ha messo a loro disposizione due stanze riscaldate della sua azienda a San Marco Argentano. I ragazzi hanno trascorso la serata cantando e giocando tra loro, poi sono andati a dormire. Stamani, il fratello e gli amici di F.P. vedendolo ancora nel sacco a pelo lo hanno chiamato, ma si sono accorti che era morto. Secondo quanto si e' appreso, i genitori non erano a conoscenza di malattie del ragazzo. Tra l' altro, adesso, in loro c' e' anche la preoccupazione per lo stato di salute del gemello di F.P. qualora l' autopsia dovesse accertare l' esistenza di un problema congenito. Sulla vicenda, anche se il decesso, secondo i primi accertamenti, e' avvenuto per cause naturali, la Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un' inchiesta affidata al sostituto Ernesto Anastasio. Solo l' autopsia, e' stato ribadito da fonte investigativa, potra' stabilire con precisione quale e' stata la causa della morte del sedicenne. Sconforto anche tra i responsabili del gruppo scout, i quali conoscevano Fabrizio da quando aveva 6 anni. Non era la prima volta che il ragazzo andava in un campo scout. Quindi, uno di loro da tanto tempo cresciuto tra gli scout e che nulla avrebbe potuto presagire di quanto stava per accadere. Ieri sera il dramma, prima la veglia di preghiera e poi al calduccio nei sacchi a pelo nei locali riscaldati, visto il freddo che c'era fuori. Ma nella notte la morte se l'è portato via nel sonno. Un altro angelo da questa notte è nel cielo.

Sei milioni di turisti in giro per il ponte dell’Epifania: Musei e piste da sci le mete. Boom di presenze a Camigliatello e Gambarie

06/01 Giorno dell' Epifania affollato di turisti - complice il ponte fino a domenica - nelle citta' d' arte e nelle localita' di montagna. Secondo l' Osservatorio di Milano sono tre milioni gli italiani che hanno scelto questi tre giorni per una breve vacanza, ai quali vanno aggiunti altri tre milioni non ancora tornati a casa dalle festivita' di fine anno.
Vacanzieri a buon mercato
- I vacanzieri piu' numerosi, rileva l' Osservatorio, provengono da Roma (250mila), Milano (150mila) e Torino (80mila). Ed e' un ponte all' insegna del risparmio: il 65% dei turisti e' andato infatti nella seconda casa o da parenti e amici, il restante 35% ha scelto invece una vacanza vera e propria in montagna (le mete preferite sono il Trentino Alto Adige e la Val d' Aosta) o in una citta' d' arte (Venezia, Firenze e Roma). Gli spostamenti avvengono per il 70% in auto, 25% in treno e 5% in aereo. I tre milioni in vacanza da prima di Natale o da prima della fine dell' anno sono soprattutto mamme con bambini di famiglie di ceto medio-alto che, per il 75%, abita nella seconda casa; il restante 25% e' in vacanza in una citta' europea (le piu' gettonate Parigi, Londra, Barcellona e Praga) o al caldo, e in questi casi le mete preferite sono i Caraibi, le Maldive e il Mar Rosso. ''Come si vede dai numeri - ha affermato il direttore dell' Osservatorio, Massimo Todisco - prevalgono nettamente le vacanze al risparmio e la seconda casa per risparmiare sull' albergo e sul ristorante. La crisi economica si fa sentire per le famiglie italiane, tanto che i vacanzieri rispetto allo scorso anno sono diminuiti dell' 8-10 per cento''.
Roma la città presa d' assalto
- Per quanto riguarda le citta' d' arte, proprio Roma, per tutta la giornata e' stata presa d' assalto dai visitatori. Per le strade del centro storico si cammina a fatica in mezzo alla folla. Tanta gente, in particolare, nella tradizionale 'casa' della Befana capitolina, Piazza Navona. Caotico il traffico, per il fatto che oggi la Zona a traffico limitato e' aperta, le telecamere sono spente e per un giorno non c' e' il rischio della multa. Oltre seimila persone hanno visitato i Musei Capitolini, eccezionalmente gratuiti.
A Firenze folla per la cavalcata dei magi
- Turisti numerosi anche a Firenze, dove circa 20.000 persone hanno assistito alla tradizionale Cavalcata dei Magi, manifestazione che affonda le radici nel quindicesimo secolo: il corteo di 800 figuranti, partito da piazza Pitti, ha raggiunto piazza Duomo dove sul sagrato della cattedrale era allestito un presepe vivente. Qui, i Magi - salutati da un colpo di colubrina, un pezzo d' artiglieria rinascimentale - hanno reso omaggio ai personaggi del presepe consegnando i doni della tradizione narrata dai Vangeli.
Piste da sci affollate, qualche incidente
- Il sole e le piste ben innevate hanno favorito l' afflusso di turisti nelle localita' sciistiche. Nella stazione di Campitello Matese (Campobasso) si sono registrate oltre 2.000 presenze, e un boom di sciatori si e' avuto anche a Camigliatelllo Silano (Cosenza) e Gambarie (Reggio Calabria). E sulle piste affollate non sono mancati gli incidenti: due sciatori sono rimasti gravemente feriti scontrandosi tra loro sul Madriccio nella zona di Solda (Bolzano). Sempre a Solda una ragazza del luogo e' caduta sciando nel tardo pomeriggio, procurandosi lesioni al capo per le quali e' stata ricoverata all' ospedale.
Impianti sciistici aperti e presenze da tutto esaurito nelle strutture alberghiere di Camigliatello Silano e Gambarie d' Aspromonte, in Calabria, per il ponte dell' Epifania. Turisti anche a Villaggio Palumbo, nella Sila crotonese e a Villaggio Mancuso in quella catanzarese. A Camigliatello, nella Sila Grande, in particolare, dove il manto nevoso ha raggiunto sulle cime anche gli 80 centimetri (a v