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Dir.resp. Pippo Gatto |
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Comunicazione e Mass Media
Siglato accordo tra FNSI e sindacati confederali per gli Uffici Stampa 04 ago 08 Accordo trovato tra Fnsi e sindacati confederali della funzione pubblica per avviare la trattativa con l'Aran per la definizione del profilo professionale dei giornalisti che lavorano negli uffici stampa della pubblica amministrazione. Tra Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Fnsi e' stato siglato, venerdi'scorso, un documento comune che fissa i principi e le modalita' di composizione della delegazione unitaria per la trattativa in sede di Agenzia per la negoziazione contrattuale nel pubblico impiego. Dopo otto anni dalla approvazione della legge 150, si crea, cosi', una base certa per l'avvio di una trattativa attesa da tanti colleghi che lavorano nella pubblica amministrazione. Nella premessa il documento afferma che "quella dei giornalisti 'pubblici' e' 'un'attivita'' che deve svolgersi nel rispetto delle regole della pubblica amministrazione e di quelle deontologiche della professione. Con l'obiettivo di avere un'informazione corretta e trasparente nell'intento di edificare una vera e propria 'casa di vetro' per i cittadini". Il testo si articola, quindi, in otto punti che disegnano la cornice entro la quale vanno definiti i ruoli del capo Ufficio stampa e degli addetti stampa. Si afferma, fra l'altro, che l'Ufficio stampa deve essere previsto in pianta organica ed avere una propria autonomia pur nel coordinamento con gli altri uffici. Inoltre, si esclude che ai giornalisti possano essere assegnate funzioni non attinenti al loro ruolo professionale. Infine, l'intesa prevede la presenza della Federazione nazionale della stampa italiana nell'ambito della delegazione trattante. Il documento e' stato sottoscritto dai segretari generali di Fp-Cgil, Carlo Podda; Cisl-Fp, Rino Tarelli; Uil-Fpl, Carlo Fiordaliso; Fnsi, Franco Siddi. Ora il documento verra' inviato all'Aran. FNSI Calabria chiede l’intervento del Prefetto per chiarire le vicende de “La Provincia” 04 ago 08 Il Sindacato dei Giornalisti della Calabria,
in una nota, chiede al Prefetto ed al presidente del Tribunale di
Cosenza "di intervenire immediatamente per fare chiarezza sulla
vicenda e sul destino dei lavoratori del quotidiano La Provincia Cosentina,
assente dalle edicole dallo scorso mercoledì". "E'
sempre più drammatica - è scritto nella nota del sindacato
- la situazione al quotidiano: l'ultima notizia sarebbe la revoca
dell'esercizio provvisorio che il giudice fallimentare del Tribunale
di Cosenza, Giuseppe Greco, aveva affidato alla curatrice Maria Luisa
Campise, coadiuvata dai consulenti Pisani e Sposato. Ad avanzare,
al presidente del Tribunale di Cosenza, Antonio Madeo, formale richiesta
di nomina di un amministratore giudiziario, era stato l'amministratore
unico della società editrice 'Il Mezzogiorno srl', Pietro D'Anello,
portando i libri societari in Tribunale. Decisione, questa, motivata
da D'Anello 'al fine di evitare il probabile fallimento della societa'
il Mezzogiorno srl come conseguenza dello stato di crisi finanziaria
derivante dalla manifesta impossibilità dei soci alla ricapitalizzazione
dell'impresa ed alla mancata volontà di cedere le quote di
capitale sociale alle condizioni proposte dai vari soggetti che hanno
sinora manifestato tale intenzioné". "Nonostante
tutto - è scritto ancora nella nota - sino a martedì
scorso, giornalisti, grafici e personale amministrativo, con encomiabile
senso di responsabilità, hanno garantito l'uscita del giornale
nonostante la mancata corresponsione degli stipendi dal mese di maggio,
fatto salvo un acconto sulla stessa mensilità liquidato a metà
luglio. I giornalisti, infatti, hanno regolarmente continuato a lavorare
pur proclamando lo stato di agitazione attraverso i fiduciari di redazione
Iole Perito (Agc) e Mario Campanella (Il Mezzogiorno), assistiti dal
Sindacato dei giornalisti della Calabria, che ha seguito direttamente
la vicenda con il segretario regionale Carlo Parisi". "Drammatiche,
quindi - è detto nella nota - le conseguenze per i lavoratori
che, oltre ad accusare pesanti disagi economici, hanno dovuto fare
i conti con la pressoché assoluta mancanza di informazioni
certe e di interlocutori credibili. Un continuo balletto di notizie
e di smentite che ha gettato nello sconforto, oltre al personale tecnico
ed amministrativo, i quattro giornalisti contrattualizzati dalla società
Il Mezzogiorno srl e gli undici della Agc srl, di cui è amministratore
Francesco De Rose, ovvero la vera redazione del giornale. In questo
contesto, è emerso anche un mancato versamento, dal gennaio
scorso, dei contributi all'Istituto di previdenza dei giornalisti
italiani e delle ritenute tributarie sugli emolumenti, che l'amministratore
unico della Mezzogiorno srl, in una lettera alla redazione, ha giustificato
con lo 'stato di crisi di liquidita' della società" che
lo avrebbe spinto a "privilegiare il pagamento degli stipendi
e quindi la continuità dell'aziendà". "Il
17 Luglio scorso - è quanto si afferma ancora nella nota -
il dimissionario D'Anello ha, quindi, comunicato ai giornalisti che
da quella data non avrebbe 'piu' effettuato alcun pagamento di emolumenti
sino a quando non verrà completamente estinto il debito tributario,
erariale e previdenziale". Alla luce della "gravissima situazione
in cui versa La Provincia Cosentina", il segretario del Sindacato
dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, chiede al presidente
del Tribunale di Cosenza, Antonio Madeo, ed al prefetto Pietro Lisi,
di incontrare i lavoratori "per fare chiarezza su una situazione,
per molti aspetti, dai contorni poco chiari, considerate le notizie,
spesso fuorvianti, che li lasciano in uno stato di completo abbandono
e soprattutto di incertezza sul loro futuro". "Carlo Parisi
auspicando, quindi, un immediato intervento delle autorità
competenti - riporta ancora la nota - sottolinea la grave situazione
in cui versano numerose redazioni calabresi, nelle quali i giornalisti
vengono retribuiti, quando ciò avviene, con stipendi da fame.
Il Sindacato dei giornalisti della Calabria, schierato al fianco dei
giornalisti de La Provincia Cosentina, si è già attivato
per il riconoscimento dei diritti acquisiti dai giornalisti, la regolarizzazione
delle loro posizioni e la corresponsione delle spettanze dovute. Assicurare
alla Calabria una voce che, per quasi dieci anni, ha rappresentato
un importante punto di riferimento nel pluralismo dell'informazione,
infatti, è un obbligo che, però, non può e non
deve derogare dal rispetto delle regole e, soprattutto, della dignità
dei lavoratori". Il Sindacato Giornalisti Calabria vara dipartimento a tutela Uffici Stampa 01 ago 08 Si è insediato oggi il dipartimento
a tutela dei giornalisti che operano negli uffici stampa della regione,
voluto dal sindacato dei giornalisti della Calabria. "L'insediamento
del dipartimento - è detto in una nota - rappresenta l'avvio
di un'attività di supporto per tutti i giornalisti che operano
nel settore dell'informazione delle pubbliche amministrazioni, l'importante
tappa di un percorso intrapreso nel campo della tutela dei lavoratori
che operano in un settore specifico e delicato". "In particolare
- prosegue il comunicato - il dipartimento si occuperà, in
una prima fase, del censimento del territorio calabrese, al fine di
sensibilizzare le amministrazioni pubbliche che non si sono ancora
dotate delle figure professionali previste dalla Legge 150 del 2000
in materia di comunicazione pubblica. Questo consentirà al
sindacato di proporre soluzioni che potranno portare, oltre che alla
tutela della situazione lavorativa di chi già opera in questo
settore, anche alla creazione di nuovi posti di lavoro per colleghi
giornalisti". Il dipartimento è presieduto dal segretario
regionale del sindacato dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi,
e coordinato dalla vicesegretaria regionale Tiziana Murgia. Tra i
componenti ci sono alcuni consiglieri regionali e nazionali degli
istituti di categoria e giornalisti che operano negli uffici stampa.
Parisi ha sottolineato che "tutti i giornalisti, con l'istituzione
del dipartimento uffici stampa, avranno uno strumento in più
per raccogliere informazioni ed eventualmente combattere le ancora
frequenti ingiustizie che si continuano a registrare all'interno delle
Pubbliche amministrazioni verso i colleghi". "Allo stesso
tempo - ha concluso Parisi - le Pubbliche amministrazioni devono sapere
che il sindacato non solo tutela i giornalisti, ma si pone in maniera
propositiva per risolvere dubbi e incertezze dei manager degli enti
che, magari, nutrono dubbi sull'applicazione delle norme o non hanno
informazioni chiare in proposito" La solidarietà del Sindacato Giornalisti Calabria al collega Agostino Pantano 30 lug 08 “Sempre più spesso, in Calabria,
gli operatori dell’informazione vengono presi di mira col chiaro
intento di voler mettere loro il bavaglio”. Nell’esprimere
la piena solidarietà dei giornalisti calabresi ad Agostino
Pantano, responsabile della redazione di Gioia Tauro del quotidiano
“Calabria Ora”, il segretario del Sindacato dei Giornalisti
della Calabria, Carlo Parisi, condanna, così, “l’ennesima
intimidazione di chiaro stampo mafioso nei confronti della stampa”.
L’intimidazione ad Agostino Pantano, cui ignoti hanno squarciato
le gomme dell’autovettura parcheggiata nei pressi della redazione
del giornale, aggrava infatti il pesante clima nel quale sono costretti
a lavorare gli operatori dell’informazione calabrese. Il Sindacato
dei Giornalisti della Calabria rivolge un pressante appello alle forze
di polizia affinché, al più presto, “si faccia
piena luce su questo nuovo atto intimidatorio, perpetrato ai danni
di un giornalista, individuando i responsabili, per restituire fiducia
e serenità ai cittadini ed a quanti si sforzano quotidianamente,
con enormi sacrifici, a tenerli informati”. L’FNSI dice no ai licenziamenti a Telespazio 30 lug 08 "Una televisione senza giornalisti
non può pensare di continuare a fare informazione o beneficiare
di contributi o concessioni pubbliche". E' quanto afferma, in
una nota, il segretario del Sindacato dei giornalisti della Calabria,
Carlo Parisi che richiama l'attenzione del presidente del Corecom
Calabria, Francesco Crifò Gasparro e del presidente del Consiglio
regionale Giuseppe Bova sulla situazione venutasi a creare per l'emittente
televisiva "Telespazio", che ha licenziato collettivamente
16 degli ultimi 24 lavoratori rimasti in servizio. "Tra i destinatari
dei licenziamenti - prosegue Parisi - figurano, infatti, gli ultimi
due giornalisti che vanno ad aggiungersi ai sei licenziati lo scorso
anno. Tra i redattori, l'unico non licenziato rimane, in pratica,
lo stesso presidente del Consiglio d'Amministrazione, il pubblicista
Tony Boemi, che ha firmato i licenziamenti e risulta assunto a tempo
pieno come direttore responsabile". "La procedura attivata
dall'azienda - sostiene Parisi - che prevede il recesso dei rapporti
di lavoro nel periodo compreso tra il 29 agosto ed il 28 settembre
prossimi, è stata già duramente contestata dal Sindacato
dei Giornalisti della Calabria che, in occasione della riunione per
un esame congiunto tenutasi il 6 giugno scorso nell'Assessorato regionale
al Lavoro, ha denunciato che 'applicandosi nell'azienda il contratto
nazionale di lavoro giornalistico Fieg-Fnsi, è necessario rispettare
le procedure fissate nel protocollo di consultazione sindacalé.
Ribadendo la netta opposizione allo smantellamento della redazione
giornalistica, già ridotta al lumicino, il Sindacato dei Giornalisti
della Calabria afferma che se l'azienda dovesse procedere al licenziamento
degli ultimi due giornalisti attualmente in forza non potrebbe più
fare informazione giornalistica". "A tal proposito - sostiene
ancora Parisi - il sindacato diffida l'azienda ad utilizzare personale
esterno alla redazione per la produzione di programmi di informazione
giornalistica, telegiornali e trasmissioni di informazione. Considerato
che tra le motivazioni utilizzate dall'azienda per giustificare i
licenziamenti, figura la mancata attribuzione del contributo Corecom
per gli anni 2005, 2006, 2007, il Sindacato dei Giornalisti della
Calabria invita il presidente Crifò Gasparro a tenere presente
che l'azienda ha smantellato la redazione giornalistica ed aveva assicurato
che, in caso di corresponsione del contributo, avrebbe riassunto i
licenziati. Al presidente del Consiglio regionale chiediamo, invece,
se intende mantenere la concessione dei locali destinati ad uso redazione,
all'interno del Palazzo del Consiglio regionale ad un'emittente televisiva
che ha licenziato tutti i giornalisti". "Il Sindacato dei
Giornalisti della Calabria - conclude Parisi - è, comunque,
impegnato al fianco dei lavoratori di Telespazio, per l'impugnazione
dei licenziamenti in difesa degli ultimi posti di lavoro rimasti e
per scongiurare la definitiva dequalificazione del servizio offerto
ai cittadini" Il Garante bacchetta la stampa: Troppi dati sui minori abusati 29 lug 08 Giornalisti attenzione. Quando si parla
di minori e soprattutto di abusi consumati ai loro danni, bisogna
stare attenti a non pubblicare dati anche 'piccoli' e apparentemente
innocui, che potrebbero rendere riconoscibili i bambini. Lo ricorda
il Garante per la Privacy, intervenuto in un caso che riguarda due
quotidiani locali calabresi. Riportando la notizia di una violenza
in famiglia, i due giornali avevano esagerato nei dettagli rendendo
di fatto riconoscibili le vittime anche senza averne pubblicato il
nome. Intervenuto su segnalazione, il Garante ha stabilito che i due
quotidiani non potranno più pubblicare, anche attraverso i
loro siti web quei dettagli e quelle informazioni. Due in particolare
gli aspetti sui quali si è appuntato il provvedimento. Il primo
riguarda il principio dell' "essenzialità dell'informazione",
perché larga parte delle informazioni pubblicate non erano
indispensabili per dare una compiuta rappresentazione della vicenda,
che pure rivestiva un interesse pubblico e sulla quale stato legittimamente
esercitato il diritto di cronaca. Il secondo aspetto è connesso
invece con la tutela rafforzata da assicurare ai più piccoli,
tanto più se vittime di atti di molestie o violenza sessuale.
Questa tutela, ricorda il Garante, è sancita dalle norme che
vietano la divulgazione di notizie o immagini relative a minori coinvolti
in procedimenti penali, dal Codice privacy e dal Codice di deontologia
dei giornalisti. Associazione Sessa: Preoccupa la situazione de “la Provincia” 05 lug 08 L'associazione dei giornalisti cosentini
''Maria Rosaria Sessa'' esprime la solidarieta' ai colleghi della
''Provincia cosentina'' ''che ormai da due mesi - e' scritto in un
comunicato - non percepiscono lo stipendio''. ''Manifestiamo grande
preoccupazione - e' scritto nel comunicato a firma del presidente
Gregorio Corigliano e del segretario Mario Tursi Prato - per la grave
situazione che sta interessando i giornalisti del quotidiano cosentino.
Auspichiamo una rapida soluzione che scongiuri la deprecabile ipotesi
che una 'voce' importante del panorama editoriale calabrese sia costretta
a chiudere. Si tratta di una situazione di notevole disagio per dei
giovani e valenti professionisti che in pochi anni hanno saputo guadagnarsi
la stima e la fiducia di migliaia di lettori''. Iniziativa della FNSI per ricordare il terremoto dello Stretto 05 lug 08 Un'assemblea pubblica è stata indetta
per lunedì 7 luglio dal Sindacato dei Giornalisti della Calabria
per ricordare il terremoto che all'alba del 28 dicembre 1908 ha ridotto
in cenere Reggio, Messina e, con le due città, un gran numero
di comuni. "Quella di cento anni fa - afferma il segretario del
sindacato, Carlo Parisi - fu davvero una strage immane, della quale
non si è perduta la memoria e che oggi sembra giusto riproporre
alla coscienza di tutto il Paese, come momento di ritrovati valori
di amor patrio. Largo peraltro fu, è giusto ricordarlo, nei
giorni dello sgomento e della disperazione il concorso di organizzazioni
pubbliche e private di Paesi stranieri cui si deve un contributo decisivo
nell'opera di prima assistenza e di ricostruzione". "La
riunione che oggi proponiamo - sostiene ancora Parisi - va intesa
quale premessa di un più vasto e partecipato concorso di iniziative
da parte di uomini e donne di Reggio e dell'intera Calabria, quale
omaggio alla memoria dei morti ed alla tenacia dei vivi; e di fare
tutto questo attraverso interventi destinati a durare nel tempo, a
testimonianza del forte tributo di fatiche offerto dalle generazioni
che si sono succedute nel tempo ed anche dalle giovani leve che ora
si vanno affacciando all'impegno pubblico". "Perché
il sindacato e perché i giornalisti? - conclude Parisi - Senza
le cronache del migliore giornalismo dell'epoca solo scarse memorie
del tragico evento sarebbero giunte sino a noi. E senza l'iniziativa
dei giornalisti reggini, nel 1958, sarebbe passato forse inosservato
il cinquantesimo della catastrofe. Perciò non è per
nulla inappropriato collocare l'incontro del prossimo 7 luglio su
una linea di continuità ideale, a fronte di una città
che non vuol dimenticare". Ai funerali di Ocera, il preidente Del Boca e il segretario FNSI Siddi 04 lug 08 Si sono svolti a Catanzaro i funerali di
Saro Ocera, consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti, morto
ieri a causa di un male incurabile. Alle esequie, svoltesi nella Basilica
dell'Immacolata, hanno partecipato il presidente dell'Ordine dei giornalisti,
Lorenzo Del Boca, ed il segretario della Federazione nazionale della
stampa italiana, Franco Siddi. Il Consiglio nazionale dell'Ordine
era rappresentato anche dal segretario, Enzo Iacopino e dal consigliere
Attilio Raimondi Erano presenti anche il presidente dell'Ordine regionale
dei giornalisti, Giuseppe Soluri, ed il segretario della Fnsi della
Calabria, Carlo Parisi. L'arcivescovo emerito di Catanzaro, mons.
Antonio Catisani, che ha celebrato il rito, ha ricordato "le
qualità umane e professionali" di Ocera, "che concepiva
il suo lavoro - ha detto - come una missione al servizo dei lettori".
Giuseppe Soluri, intervenendo a conclusione della funzione religiosa,
ha parlato di Saro Ocera "come di un maestro ed una guida per
tutti i giornalisti calabresi, un collega saggio ed estremamente preparato
non solo sul piano professionale ma anche sotto l'aspetto giuridico.
Capacità che applicava magistralmente nell'incarico di presidente
della Commissione ricorsi del Consiglio nazionale dell'Ordine dei
giornalisti. Il suo apporto per la crescita del giornalismo calabrese
- ha aggiunto Soluri - era stato determinante anche quando era stato
per molti anni segretario dell'Ordine regionale dei giornalisti".
Lorenzo De Boca ha sottolineato "il contributo determinante di
Saro Ocera all'attività dell'Ordine nazionale dei giornalisti,
gestendo con grande capacità l'importante incarico di presidente
della Commissione ricorsi. Ha risolto con grande capacità questioni
estremamente delicate, dimostrando, oltre a capacità giuridiche,
grandi doti umane. Un merito che ne aveva fatto un punto di riferimento
fondamentale per l'Ordine dei giornalisti e per tutti i colleghi".
La salma sarà tumulata domani nel cimitero di Patti, il centro
del Messinese di cui Ocera era originario. Giornalismo calabrese in lutto: è morto Saro Ocera 03 giu 08 (Catanzaro) Giornalismo calabrese in lutto
per la scomparsa di Saro Ocera. E’ deceduto stasera, verso le
ore 19,15, all’Ospedale “Ciaccio” di Catanzaro,
dove si trovava ricoverato per l’aggravarsi della malattia che,
negli ultimi mesi, lo aveva costretto a rallentare notevolmente le
sue attività di presidente della Commissione Ricorsi dell’Ordine
Nazionale dei Giornalisti e di consigliere regionale del Sindacato
dei Giornalisti della Calabria. Pubblicista dal 1962 e giornalista
professionista dal 1965 era stimato ed apprezzato per la sua straordinaria
preparazione giuridica in materia professionale, che ne aveva fatto
un prezioso punto di riferimento nella Commissione Ricorsi che ha
presieduto per quasi quindici anni. Nato a Patti, in provincia di
Messina, il 3 Febbraio 1939, laureato in economia e commercio, sposato
con Beatrice Sozzi, è stato capo ufficio stampa del Comune
di Catanzaro e direttore di “Catanzaro Notizie”. Consigliere
segretario dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria dal 1979
al 1989, anno in cui è stato eletto consigliere nazionale,
era entrato a far parte della Commissione Ricorsi nel 1990. “Con
la scomparsa di Saro Ocera - afferma il segretario del Sindacato dei
Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi - il giornalismo italiano
perde uno dei maggiori esperti dell’evoluzione della professione
giornalistica. Non a caso è lui l’autore del primo Massimario
dell’Ordine dei Giornalisti che raccoglie decisioni, documenti
e giurisprudenza prodotta dal Consiglio Nazionale dell’Ordine
dei Giornalisti. Saro Ocera - sottolinea Carlo Parisi - comunque,
rimarrà sempre nei nostri cuori per le sue straordinarie doti
umane, la sua dirittura morale e la sua onestà intellettuale.
Fervente cattolico, Saro Ocera lo ricorderemo come un giornalista
galantuomo”. Ai familiari di Saro Ocera vanno le più
fervide condoglianze della redazione di NuovaCosenza.com e del suo
direttore Pippo Gatto. Solidarietà dal segretario di FNSI Calabria ai giornalisti de “La Provincia” 27 giu 08 Il segretario regionale della Fnsi, Carlo
Parisi, si e' recato stasera nella redazione della Provincia Cosentina
per esprimere ''solidarieta' ai colleghi giornalisti che lottano per
difendere il posto di lavoro''. ''E' necessario evitare - ha detto
Parisi - che un giornale radicatosi in una realta' difficile qual
e' quella calabrese debba chiudere''. Parisi ha concordato con i giornalisti
fiduciari una strategia di ''valutazione e di approfondimento obiettivo
atto a fare chiarezza sul piano editoriale e su tutti i meccanismi
che potranno evitare la chiusura del quotidiano. La valutazione sara'
improntata su criteri di oggettivita' al fine di difendere i livelli
occupazionali e i diritti dei giornalisti, ma anche dei grafici e
degli amministrativi che meritano la conservazione del posto''. I giornalisti de “La Provincia Cosentina in stato di agitazione” 26 giu 08 I giornalisti de La Provincia Cosentina
hanno proclamato lo stato di agitazione permanente. "La situazione
dell'azienda - ha sostenuto il fiduciario di redazione, Mario Campanella
- è di profonda crisi e avanziamo lo stipendio di maggio, oltre
a quello di giugno e le indennità accessorie. L'Inpgi reclama
il pagamento di oneri previdenziali e la situazione si complica".
"L'attuale proprietà - prosegue Campanella - non ha intenzione
di ricapitalizzare né di cedere il giornale a un acquirente
che ha già palesato un'offerta concreta in sede ufficiale e
questo mette a rischio i livelli occupazionali che consistono non
solo nel personale giornalistico, ma in quello amministrativo e nel
personale grafico". "Ho già informato Carlo Parisi
- afferma Campanella - segretario regionale della Fnsi, ricevendo
la totale adesione dei colleghi professionisti e pubblicisti inquadrati
diversamente per lo stato di agitazione permanente. La Provincia Cosentina
ha nove anni e non è giusto che muoia". Iniziativa FNSI il 7 luglio per il centenario del terremoto dello Stretto 26 giu 08 Lunedì 7 luglio a Reggio Calabria,
promossa dal Sindacato giornalisti calabresi (Fnsi), la prima assemblea
pubblica per il centenario del terremoto 2008, anno della memoria.
"Non sono pochi tra i nostri concittadini - è scritto
in un comunicato - quelli che, a cento anni dall'evento, conservano
vivo il ricordo del terremoto che, nel giro di pochi secondi, ridusse
in cenere Reggio, Messina ed un gran numero di centri anche importanti
di vita civile della Calabria meridionale. Per questa e per altre
ragioni tutte riconducibili ad un diffuso sentimento popolare, il
Sindacato dei giornalisti della Calabria intende rendersi promotore
di una serie di manifestazioni intese a dare un senso alla rievocazione
di oggi". "Così, del resto, era avvenuto cinquant'anni
fa, - prosegue la nota - anche allora per iniziativa di un sodalizio
che riuniva il meglio del giornalismo reggino. All'epoca molti erano,
in mezzo a noi, i reggini che avevano patito la tragedia e ne conservavano,
viva, la memoria. Non a caso la più struggente testimonianza
veniva resa proprio da uno di loro, Gaetano Sardiello, avvocato di
gran nome e, nell'immediato dopoguerra, deputato all'Assemblea Costituente,
nel corso di una grande manifestazione pubblica tenutasi al Teatro
Cilea". "Nell'occasione - prosegue la nota - non ci fu in
città ente o categoria produttiva o professionale, o sindacato
o espressione importante della cultura locale che non abbia rivendicato
per se un qualche ruolo nella organizzazione delle giornate del cinquantenario.
Così avverrà, c'é da augurarselo, anche quest'anno,
ancora una volta per l'iniziativa dei giornalisti, quindi del loro
sindacato, alla cui guida è chiamato un cittadino di Reggio,
Carlo Parisi, che è attento agli interessi della categoria,
ma capace di cogliere, per qualità personali sue proprie, il
senso della storia, quindi del tempo e dei luoghi". "Difficile
immaginare - afferma il giornalista Antonio La Tella, coordinatore
delle iniziative a ricordo del terremoto del 1908 - che quella a cui
si pensa di por mano possa essere la manifestazione di un giorno.
Più giusto, dedicarvi gli ultimi mesi di questo 2008 sino alla
data fatale del 28 dicembre: doveroso tributo al prodigarsi di intere
generazioni di reggini impegnati, braccia, menti, cuori, nell'opera
immane della ricostruzione. Un contributo importante potrà
essere offerto dalla Biblioteca Civica, dall'Archivio di Stato, dalle
emeroteche di Napoli, di Roma e di Firenze, dal Ministero della Difesa
e, in primo luogo, dalla locale Facoltà di Architettura. Negli
archivi della Facoltà dovrebbe trovarsi ancora oggi gran parte
del materiale raccolto e poi esposto in una memorabile mostra sull'opera
di Gino Zani testimoniata da ciò che resta dello splendido
liberty post terremoto: sul Lungomare, in Via Miraglia, sulla Via
Aschenez. Del tutto impossibile, peraltro, ignorare il complesso delle
iniziative promosse dal Comitato costituito a Milano all'indomani
della catastrofe per volontà della parte più sensibile
della aristocrazia lombarda, con in testa, Umberto Zanotti Bianco
tra i primi senatori a vita nel Parlamento repubblicano. E' appena
il caso di ricordare che, spinto dallo stesso sentimento, giungeva
a Reggio, per spendervi le migliori energie e le risorse del suo talento,
Alfonso Frangipane, catanzarese di nascita, reggino di elezione". Corigliano riconfermato presidente dell’associazione “MR Sessa” 21 giu 08 Gregorio Corigliano è stato riconfermato
presidente dell'associazione dei giornalisti cosentini "Maria
Rosaria Sessa". A decidere la rielezione di Corigliano sono stati
gli eletti nel Consiglio Direttivo dell'associazione che si sono riuniti
ieri sera a Cosenza. Confermati, anche, i vicepresidenti, Franco Rosito
e Rosellina Arturi, il tesoriere, Francesco Montemurro, ed il segretario
Mario Tursi Prato. Del Direttivo fanno parte anche Federico Bria e
Anita Frugiuele. Conferme anche per il Collegio dei Probiviri con
Eugenio Gallo presidente, eletto dai colleghi Pino Nano e Franco Segreto.
Nel Collegio dei Revisori dei Conti, presidente è stato nominato
Franco Lorenzo, gli altri due componenti sono Alberto Volpe e Dino
Granata. Il premio “affabulatore d’oro” consegnato a Natuzza ed al Presidente Del Boca 07 giu 08 Il Premio 'Affabulatore d'oro 2008' è
stato consegnato stamani a Mileto alla mistica Natuzza Evolo. Il riconoscimento
doveva essere ritirato anche al presidente nazionale dell'Ordine dei
Giornalisti, Lorenzo del Boca, che però non ha partecipato
alla cerimonia perché trattenuto a Milano per motivi personali.
Il premio a Natuzza Evolo è stato consegnato per il "messaggio
universale - è scritto nella motivazione - di cui é
umile interprete. Per la forza semplice delle sue parole, capaci di
raggiungere il cuore di ognuno, senza distinguere origini, lingua
o stato sociale". Benché malata e molto stanca è
stata la stessa Natuzza a ritirare il premio e durante la cerimonia
ha detto che "vi ringrazio e vi invito a fare qualcosa per noi.
Io per voi prego e vi amo come miei figli spirituali. Vi do l'animo
e il cuore". La cerimonia si è svolta nella sala della
Fondazione "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime"
nella frazione Paravati. Il segretario della Fnsi della Calabria,
Carlo Parisi, che ha ideato il premio, ha annunciato che Del Boca
verrà a ritirare personalmente il premio. La cerimonia è
stata inserita nell'ambito della presentazione della Sezione Calabria
dell'Unione Cattolica Stampa Italiana di cui è stato approvato
lo statuto. Successivamente verranno eletti gli organi direttivi.
Sono intervenuti i vescovi delle diocesi di Vibo e di Cosenza, Luigi
Renzo e Salvatore Nunnari, e mons. Pippo Curatola, direttore del Seminario
arcivescovile di Reggio Calabria. Pantaleone Sergio coordina la 36a cattedra Guarasci 05 giu 08 "Il dovere di informare, il diritto
di essere informati" è il tema della XXXVI Cattedra Antonio
Guarasci promossa dall'omonima fondazione e dall'Università
della Calabria. La cattedra, che prenderà il via il 9 giugno
(termine ultimo per presentare la domanda di partecipazione), sarà
coordinata dal giornalista Pantaleone Sergi. "Possono presentare
domanda di iscrizione - è scritto in un comunicato - tutti
coloro che sono in possesso della laurea in discipline economiche,
lettere, scienze politiche e insegnamenti scientifici. E' consentita
l'iscrizione ai diplomati che hanno interesse al tema in numero massimo
di cinque unità e ai cultori della materia. Inoltre potranno
aderire gli studenti e laureandi iscritti alle discipline sopra citate
con la previsione di possibili crediti accademici che verranno comunicati
successivamente" A Natuzza Evolo ed al Presidente Del Boca il premio dell’Acsi calabrese 03 giu 08 Lorenzo del Boca e Natuzza Evolo saranno
i primi comunicatori a ricevere il premio "Affabulatore d'oro",
conferito dall'Ucsi Calabria. La manifestazione si svolgerà
il 7 giugno a Paravati di Mileto, presso la sede della Fondazione
Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. In quell'occasione
la sezione calabrese dell'Unione cattolica stampa italiana presenterà
ufficialmente il suo statuto. Il premio "Affabulatore d'oro",
alla sua prima edizione, è stato ideato e promosso dal Sindacato
dei Giornalisti della Calabria. Sarà il segretario regionale
dell'Ucsi, Carlo Parisi, ad aprire i lavori alle 10.30 con la presentazione
degli ospiti e del programma della manifestazione. La Sezione Calabria
dell'Ucsi, ricostituita nel dicembre 2005 su iniziativa dello stesso
Parisi e dell'arcivescovo Salvatore Nunnari, vanta 90 iscritti, tra
cui sei vescovi giornalisti. Nel corso della manifestazione Natuzza
Evolo riceverà la tessera di socio onorario dell'Ucsi Calabria.
La mistica di Paravati sarà premiata anche come "affabulatrice
d'oro" per la sezione comunicatori, in virtù delle sue
straordinarie doti di "comunicatrice di Verità".
Lo stesso riconoscimento andrà a Lorenzo Del Boca, presidente
dell'Ordine nazionale dei giornalisti, per la sezione dedicata alla
stampa. Carlo Parisi nominato presidente commissione INPGI 30 mag 08 Il giornalista calabrese Carlo Parisi è
stato nominato presidente della Commissione "Provveditorato"
dell'Inpgi, l'Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani.
Formata da sei componenti e due sindaci, la Commissione propone l'acquisto
di beni e servizi ed esprime il parere sulle gare di appalto aventi
ad oggetto lavori di manutenzione delle sedi dell'Istituto Nazionale
di Previdenza dei Giornalisti Italiani. Il Consiglio d'Amministrazione
dell'Inpgi ha, inoltre, nominato Carlo Parisi componente della Commissione
"Prestazioni Integrative" che propone la concessione di
sussidi a disoccupati, giornalisti in attività, pensionati
e vedove che risultino in condizioni particolarmente disagiate ed
esprime pareri sui ricoveri degli iscritti in case di riposo. Giornalista
professionista, componente la Giunta Esecutiva della Federazione Nazionale
Stampa Italiana e segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria,
Carlo Parisi è al suo secondo mandato di consigliere generale.
Nel febbraio scorso i giornalisti calabresi lo hanno, infatti, confermato
nella carica con 129 voti su 129 votanti, 31 in più rispetto
alle precedenti elezioni del 2003. Il consiglio d'amministrazione
dell'Inpgi ha, inoltre, confermato Parisi nella carica di fiduciario
dell'Ufficio di Corrispondenza della 15/ma Circoscrizione (Calabria)
a coronamento di una stagione che sul fronte del lavoro ha fatto registrare
in Calabria un notevole incremento. Prorogati i termini del Premio Sitigliano Messuti 16 mag 08 E' stata prorogata al 25 maggio la scadenza
dei termini di presentazione degli elaborati per la partecipazione
alle due sezioni del Premio giornalistico Gianpaolo Stigliano Messuti.
A decidere la proroga e' stata la giuria del premio giornalistico
presieduta da Giuseppe Soluri, presidente dell'Ordine dei giornalisti
della Calabria. Due le sezioni del premio: articoli a stampa e servizi
radiotelevisivi. ''La proroga dei termini di partecipazione si e'
resa necessaria - e' scritto in un comunicato - per agevolare quei
giornalisti che, a causa del forte impegno delle redazioni per la
fase elettorale, non hanno potuto rispettare il termine indicato nel
bando. La cerimonia di consegna dei premi (2.500 euro per ognuna delle
sezioni) e' confermata per il 25 giugno'' La Provincia di Cosenza lancia la “ArberiaTVoccitana” 05 mag 08 E' stato presentato a Cosenza, nel corso
di una conferenza stampa, il progetto "ArberiaTVoccitana",
"fortemente voluto - è detto in un comunicato - dalla
Provincia ed al quale hanno concorso l'Università della Calabria,
Dipartimento di Linguistica, Sezione Albanese e il Coordinamento Provinciale
dei Comuni delle minoranze albanese ed occitana". "Si tratta
di un progetto pilota, il primo assoluto in Italia - prosegue la nota
- ad essere approvato dalla competente Commissione ministeriale, che
riveste grande rilevanza socio-culturale sostanziandosi nella programmazione
televisiva in lingua arbereshe/albanese e occitana, di informazione,
di cultura e di approfondimento, finanziato con la legge 482/99. Erano
presenti molti Sindaci delle comunità albanesi, quello di Guardia
Piemontese e rappresentanti del Coordinamento provinciale degli stessi
Comuni albanofoni. Il format, che comprende 44 numeri di 35 minuti
ciascuno, è realizzato dai responsabili del progetto, i giornalisti
Alfredo Frega e Nicola Bavasso, rispettivamente, direttore esecutivo
del progetto responsabile del format e coordinatore di programmazione
del format. Viene prodotto presso l'emittente Teleuropa Network, che
ha previsto la messa in onda ogni settimana, a partire da domani martedì
6 maggio, alle ore 20, con replica il mercoledì alle 9 ed il
giovedì alle 16.30". Nel corso della conferenza stampa
è stato l'assessore provinciale alle Minoranze linguistiche,
Donatella Laudadio, ad illustrare i contenuti del progetto "che
mira a valorizzare - ha detto - il grande patrimonio culturale rappresentato
dalle minoranze linguistiche di cui la provincia di Cosenza si arricchisce,
attraverso la presenza di 22 Comuni arbereshe ed un Comune di lingua
occitana, Guardia Piemontese. E' un progetto - ha aggiunto l'assessore
Laudadio - che vuole dare voce alle popolazioni calabresi di altra
lingua e di altra cultura, che da noi sono in ogni caso assolutamente
integrati, e non solo per una mera applicazione della legge quadro
sulle minoranze linguistiche storiche, bensì per un alto rispetto
delle entità culturali differenti che vanno difese e tutelate
per ciò che attiene le tradizioni, la lingua e le radici culturali".
Il Presidente della Provincia, Mario Oliverio, aveva anticipato in
uno dei dieci punti del programma elettorale "l'attenzione massima
verso le comunità alloglotte". "Si tratta di valorizzare
ogni aspetto di una cultura - ha detto il presidente della Provincia
- così vicina a noi, così radicata nei nostri territori,
di interagire con essa in maniera più concreta, per averne,
tutti insieme, un forte arricchimento ed una maggiore aderenza alle
prerogative di pluralità dell'informazione nei nostri territori.
Siamo fortemente convinti che la sinergia con l'ateneo calabrese possa
portare sempre più in alto questo progetto, che rappresenta
uno sforzo ma anche una conquista di unità, proprio in un momento
in cui altrove soffiano venti diversi. E' un progetto che ha tutto
il nostro incondizionato supporto perché in esso intravediamo
la possibilità per le comunità di lingua albanese e
occitana di riappropriarsi della loro piena identità, rappresentata
dall'uso della lingua di origine, dalla cultura e dalle tradizioni
che, per ognuno, costituiscono le radici solide su cui meglio costruire
il futuro". Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il
prof. Francesco Altimari, ordinario di Lingua e Letteratura albanese
all'Università della Calabria; il direttore di TEN, Attilio
Sabato, e Mario Brunetti, Console Onorario d'Albania in Italia. Ha
moderato i lavori la giornalista Mariuccia De Vincenti. Intimidazione a giornalista di Cassano; Ordine Giornalisti “Fosco quadro” 07 apr 08 Una intimidazione, dopo quella avvenuta
nei giorni scorsi nei confronti da un redattore de 'La Provincia cosentina',
è stata subita dal giornalista Pasquale Golia, corrispondente
da Cassano allo Jonio (Cosenza) dello stesso quotidiano cosentino.
Alcuni sconosciuti hanno versato della benzina sulla parte anteriore
dell'automobile di Golia. Il giornalista ha notato una vistosa macchia
sull'automobile e si è poi accorto che si trattava di benzina.
Il direttore de 'La Provincia Cosentina', Antonello Troya, ha detto
che "velati o spudoratamente plateali, sono tanti i messaggi
intimidatori che arrivano all'indirizzo della Provincia Cosentina.
Ora è toccato al nostro corrispondente da Cassano, qualche
giorno fa la lettera minatoria a Campanella. Questi atti deplorevoli
confermano, se mai ce ne fosse stato bisogno, che a volte dire e scrivere
le cose come stanno nella nostra terra ancora non si può. Nulla
di più schifosamente becero, in una società che si definisce
come culla della cultura e che invece deve fare i conti con una criminalità
che ogni giorno che passa alza sempre più il tiro". "Mi
auguro - ha concluso - che le forze dell'ordine prendano immediati
provvedimenti in difesa di questa testata. Ci sentiamo come paladini
ma con le frecce spuntate dalla logica del malaffare" Gli editori di Calabria Ora acquistano la testata di Paese Sera 04/02 Lo storico quotidiano "Paese Sera"
tornera' presto in edicola, probabilemnte entro l'anno in corso. Lo
annuncia una nota dell'amministratore unico della testata Nunzio Aquino,
che informa che il quotidiano, il cui primo numero usci' nel 1949,
sarebbe stato ceduto al gruppo Aquino-Citrigno, gia' proprietario
ed editore del quotidiano calabrese 'Calabria Ora'. La vendita di
Paese Sera srl e' avvenuta lo scorso 19 gennaio. La stessa nota precisa
che il quotidiano riprendera' la sua diffusione nazionale. Parisi rieletto nella giunta esecutiva della FNSI 28/12 E' di 1.046, 307 professionali e 739 collaboratori,
la quota degli iscritti raggiunta nel 2007 dal Sindacato dei giornalisti
calabresi che vede anche confermare la sua rappresentanza al Consiglio
nazionale in cui, insieme a Carlo Parisi, rieletto nella Giunta esecutiva,
sono stati eletti Catia Acquesta, Maria Vittoria Morano, Andrea Musmeci
ed Amelia Romeo. "A coronamento di un altro anno record per il
sindacato dei giornalisti della Calabria - è detto in un comunicato
- dal Consiglio nazionale della Federazione nazionale stampa italiana
giunge la rielezione di Carlo Parisi nella Giunta Esecutiva, ovvero
nell'organo di governo dell'organizzazione sindacale unitaria dei
giornalisti italiani. Ad eleggerlo è stato, infatti, il Consiglio
nazionale della Fnsi riunitosi a Roma per dare seguito alle conclusioni
del XXV congresso di Castellaneta Marina, che ha visto la Calabria
confermare lo storico risultato ottenuto tre anni fa a Saint Vincent
(5 consiglieri nazionali) ed addirittura andare oltre grazie all'elezione
di un proboviro in più". "Giornalista professionista,
- prosegue la nota - dal 9 novembre 2002 segretario del sindacato
dei giornalisti della Calabria e consigliere generale dell'Inpgi,
Carlo Parisi è il leader di Stampa Libera e Indipendente, il
cartello sindacale nazionale nato dall'esperienza della componente
'Giornalisti per il Giornalismo', che lo stesso ha ricostituito nel
2004 sul solco tracciato nel 1995 dall'allora presidente della Federazione
nazionale stampa italiana, Lorenzo Del Boca, attuale presidente del
Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti. 'Stampa Libera e
Indipendente' può contare su due componenti la Giunta esecutiva
(c'é anche il collaboratore torinese Ezio Ercole) e 20 consiglieri
nazionali tra cui appunto i cinque calabresi: Carlo Parisi, Andrea
Musmeci e Maria Vittoria Morano tra i 'professionali' e Catia Acquesta
ed Amelia Romeo tra i 'collaboratori'". "Maggioranza femminile,
quindi, - aggiunge il comunicato - così come era già
avvenuto in occasione dell'elezione del Consiglio direttivo regionale
(10 donne su 19) e della segreteria (3 su 5). Nel Collegio nazionale
dei probiviri sono stati, invece, eletti i giornalisti professionali
Maurizio Putrone e Saverio Carino ed il collaboratore Genoveffa Romeo.
A completare il successo delle delegazione calabrese è giunta
la rielezione di Enzo De Virgilio nel collegio dei sindaci dell'Unione
nazionale giornalisti pensionati". "Al XXV Congresso - conclude
la nota - la delegazione della Calabria era formata da Carlo Parisi,
Andrea Musmeci, Maria Vittoria Morano, Federica Morabito, Pino Toscano
(questore), Tiziana Murgia (in commissione verifica poteri), Catia
Acquesta, Eleonora Delfino, Valeria Bella, Michela Surace, Gianfranco
De Franco ed Anna Patrizia Pugliese, che è stata addirittura
eletta vicepresidente del congresso. Record di presenze femminili,
dunque, con 8 donne su 12 delegati" Due giornalisti denunciano Telespazio 23/10 Due dei cinque giornalisti professionisti in
servizio nella redazione di Telespazio Calabria e coinvolti nel licenziamento
collettivo del maggio scorso hanno presentato una denuncia-querela
per appropriazione indebita nei confronti dell'emittente. A darne
notizia è un comunicato. "Con due distinti atti giudiziari
- è scritto nel comunicato - i giornalisti Nico De Luca e Davide
Lamanna, tramite il proprio legale, hanno informato il Procuratore
della Repubblica del Tribunale catanzarese che l'azienda televisiva
di Toni Boemi jr, attuale editore e direttore della Testata giornalistica
nonché erede del compianto omonimo fondatore, non ha versato
al loro Istituto di Previdenza (Inpgi) le somme a saldo di prestiti
personali in corso e per questo motivo trattenute - secondo regolamento
- dal Tfr (Trattamento di fine rapporto). I due giornalisti, dopo
aver assieme agli altri colleghi inoltrato ricorso individuale verso
un licenziamento ritenuto illegittimo, hanno più volte provato
il componimento bonario di questa ulteriore biasimevole situazione.
Ma sia i loro tentativi personali, sia quelli del proprio legale si
sono scontrati con il più completo disinteresse dell'Azienda,
sorda e indolente anche davanti al passo successivo della diffida
legale". "Intanto la mancata soddisfazione del credito -
prosegue la nota - ha indotto l'Inpgi a richiedere il saldo, diverse
migliaia di euro, agli stessi De Luca e Lamanna i quali, adesso, come
se non bastasse il danno dell'immotivato licenziamento, subirebbero
la beffa di dover pagare somme che, in realtà, Telespazio non
gli ha mai corrisposto. Già durante la scorsa estate, nel corso
di una conferenza stampa nella quale avevano ricevuto l'appoggio dell'Ordine
e del Sindacato regionali di categoria, tutti i giornalisti licenziati
avevano annunciato un atto di pignoramento non avendo Telespazio corrisposto
la prevista indennità contrattuale di licenziamento senza preavviso,
atto poi rientrato per la tempestiva erogazione delle somme dovute".
"Nel frattempo il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti calabresi
- riporta ancora il comunicato - ha avviato una istruttoria nei confronti
del direttore responsabile di Telespazio Calabria Toni Boemi mentre
l'Azienda ha continuato a licenziare e/o proporre dimissioni incentivate
ad alcuni dipendenti del settore tecnico. Con somma amarezza gli ex
giornalisti di Telespazio devono registrare anche l'acquiescenza delle
istituzioni locali. Chi aveva sbandierato, con tanto di assemblee
consiliari monotematiche, di avere a cuore le sorti della più
importante azienda radiotelevisiva cittadina e della sua storica redazione
giornalistica, dopo l'estate non ha più dato alcun seguito
alle promesse di mediazione e di interessamento" 16/10 Sono 12 i delegati eletti a rappresentare la
Calabria al XXV Congresso della Stampa Italiana che si terrà
a Castellaneta Marina (Taranto) dal 26 al 30 novembre prossimi. Il
risultato arriva dalle consultazioni elettorali che si sono tenute
dall’11 al 15 ottobre scorsi nelle cinque province calabresi:
Marina di Sibari, Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio
Calabria. RISULTATI DEFINITIVI GIORNALISTI PROFESSIONALI GIORNALISTI COLLABORATORI UNIONE NAZIONALE GIORNALISTI PENSIONATI: Lutto per la scomparsa di Pina Parisi Scambia 16/10 I Vice Segretari del Sindacato dei Giornalisti
della Calabria, i componenti il Consiglio Direttivo, i consiglieri
nazionali, assieme a tutti i giornalisti calabresi, profondamente
commossi piangono l’improvvisa scomparsa di Pina Parisi nata
Scambia ed in questo momento di grande dolore si sentono particolarmente
vicini al figlio Carlo Parisi, Segretario regionale del Sindacato
dei Giornalisti della Calabria ed alla famiglia tutta. I funerali
si svolgeranno Giovedì 18 Ottobre, alle ore 15, a Reggio Calabria
nella Chiesa di Santa Maria d’Itria. 08/10 Dall’11 al 15 Ottobre prossimi, si svolgeranno le Elezioni di 6 Delegati Professionali e di 6 Delegati Collaboratori della Calabria al XXV Congresso della Stampa Italiana e di 1 Delegato Pensionato della Calabria al IV Congresso dell’Unione Nazionale Giornalisti Pensionati, in programma a Castellaneta Marina (Taranto) dal 26 al 30 Novembre 2007. Per consentire a tutti i giornalisti calabresi di partecipare alla consultazione elettorale, il Consiglio Direttivo del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, presieduto dal segretario regionale Carlo Parisi, componente la Giunta Esecutiva Fnsi, anche in questa occasione ha istituito seggi elettorali nelle cinque province calabresi. Pertanto, si voterà secondo il seguente calendario: - 11 Ottobre 2007 a Marina di Sibari (Cs): dalle ore
15 alle ore 20 presso il Ristorante “Il Cavallino” (Contrada
Salicetta); La Commissione Elettorale, presieduta dal sacerdote
giornalista Filippo Curatola, ha espletato le proprie funzioni ammettendo
alla consultazione elettorale le liste depositate nei modi e nei termini
previsti dallo Statuto e dal Regolamento Fnsi. Sia per i Professionali
che per i Collaboratori, sono due le liste in campo: “Stampa
Libera - Giornalisti per il Giornalismo” e “Giornalisti
Indipendenti”. Hanno diritto al voto tutti gli iscritti al Sindacato
dei Giornalisti della Calabria alla data del 181° giorno antecedente
la data fissata per le votazioni ed in regola con il pagamento delle
quote associative. Nell’occasione sarà, inoltre, possibile
regolarizzare i pagamenti delle quote associative 2007 all’Ordine
dei Giornalisti, alla Fnsi-Sindacato dei Giornalisti della Calabria,
all’Ucsi ed all’Ussi. Sciopero dei giornalisti dell’agenzia ANSA 30/09 L’agenzia ANSa ha sospeso i suoi notiziari
dalle ore 07:00 di domenica 30 settembre fino alle 07:00 di martedi'
2 ottobre per uno sciopero dei giornalisti, proclamato dal Cdr nell'ambito
di una vertenza aziendale. Scompare la madre del presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Calabria 25/09 E' morta in una clinica di Catanzaro la madre
di Giuseppe Soluri, presidente regionale dell' Ordine dei Giornalisti.
La signora Maria Donato era ammalata e fino all'ultimo è stata
assistita dal figlio Giuseppe, che è anche il fondatore ed
il direttore del "Giornale di Calabria". Al presidente Soluri
tutta la vicinanza di NuovaCosenza.com A Reggio si inaugura lo sportello delle pari opportunità del sindacato dei giornalisti 20/09 La consigliera di parità, Stella Ciarletta,
inaugurerà domani mattina lo sportello Cpo della commissione
pari opportunità del sindacato dei giornalisti a Reggio Calabria.
All'iniziativa parteciperanno, tra gli altri, il segretario del sindacato
dei giornalisti, Carlo Parisi, e la coordinatrice regionale della
Cpo, Catia Acquesta. "L'inaugurazione dello sportello - sostiene
Ciarletta - rappresenta l'avvio di un'attività di supporto
per le professioniste calabresi ma anche tappa di un percorso intrapreso
con il sindacato dei giornalisti nel giugno scorso. Infatti dopo il
primo incontro avvenuto presso la sede del sindacato, il mio ufficio
ha immediatamente collaborato per la stesura di un protocollo d'intesa
e la costruzione di un servizio di assistenza legale tarato sulle
esigenze particolari di quelle donne che decidono di intraprendere
l'affascinante carriera di giornalista". "La perdurante
- prosegue - carenza di donne nei ruoli decisionali e di vertice è
assolutamente trasversale e interessa tutti i settori e gli ambiti
della nostra società, dalla politica all'economia; anche in
quelle professioni in cui le donne costituiscono la maggioranza delle
lavoratrici. In particolare, tra i giornalisti, nonostante sia fortemente
in crescita il numero delle donne che esercitano con competenza e
professionalità la professione, ancora trascurabile è
il dato relativo alla presenza nei posti di responsabilità
(nelle redazioni dei quotidiani, nei Cda delle emittenti pubbliche
e private, ecc..)". "Pur in costante aumento - aggiunge
Ciarletta - in termini numerici e con competenze solide e riconosciute,
le donne risultano praticamente assenti dalle posizioni di vertice
e anzi paradossalmente in alcuni casi all'aumentare del dato numerico
relativo all'occupazione al femminile risulta diminuita la percentuale
di donne che accedono alle posizioni apicali. il caso dei quotidiani,
dove le donne direttore dal 3,30% nel 2002, passano all'1,85% a fine
2006 contro il 98,15% dei colleghi direttori, mentre nel complesso
la composizione di genere passa dal 24,23% al 26,79% per le donne,
mentre gli uomini diminuiscono dal 75,77% al 73,21%". "Lo
stesso trend - è detto ancora nella nota - anomalo caratterizza
i periodici. E le emittenti tv private nazionali e la Rai, a fronte
di un saldo positivo (3,44%) sulla variazione percentuale nel periodo
2002-2006 della presenza femminile sul totale, registrano che con
riferimento alla posizione di direttore e vice capo servizio le donne
diminuiscono: le prime dello 0,86%, le seconde del 7,22%. Crescono
invece le presenze delle vice direttore anche se solo del 2,68%, quelle
delle capo redattrici del 3% e delle vice capo redattrici del 4,33%,
del redattore ordinario e del redattore di prima nomina di oltre il
3%, aumentano a dismisura le collaborazioni regolate da articolo 2,
articolo 12, e articolo 36: 4,38%, 13,10%, 10%, e anche le praticanti
sono per il 5,25% in più dei colleghi giornalisti". "Sono
dati che fanno riflettere. - conclude Ciarletta - Poche donne nei
luoghi in cui si definiscono le linee editoriali, si adottano le strategie
di marketing, si elaborano i contenuti da trasmettere, produce delle
conseguenze dirette sulla qualità dell'informazione prodotta,
spesso caratterizzata da vecchi stereotipi di genere o da forme subdole
di mercificazione, svilimento o di semplice superficialità
nell'approccio alla figura femminile". 14/09 E’ stato indetto dalle ore 7:00 di oggi, 14 settembre,
uno sciopero dei giornalisti dell'ANSA indetto dal Comitato di Redazione
dell'Agenzia. Lo sciopero terminera' alle ore 7:00 di martedi' 18
settembre. Convegno FNSI: Libertà di stampa è allarme 31/08 La liberta' di stampa e' in pericolo perche' minacciata dai
poteri forti, in primo luogo da quello politico, disturbato dalla
pubblicazione di notizie su inchieste giudiziarie in cui sono coinvolti
suoi esponenti. Di fronte a questa situazione i giornalisti devono
reagire, avendone la capacita' e la forza, continuando a svolgere
il loro lavoro nel rispetto della verita' e della dignita' delle persone.
E' quanto e' emerso dal convegno sul tema ''Liberta' di stampa, tra
normative ed opinione pubblica'' svoltosi a Soverato su iniziativa
della Fnsi Calabria. A lanciare l'allarme sono stati, in primo luogo,
il segretario della Fnsi Calabria, Carlo Parisi, il presidente dell'Ordine
regionale dei giornalisti, Giuseppe Soluri, e Massimo Tigani Sava,
direttore de il Domani e componente del Direttivo regionale della
Fnsi, ma anche il sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris,
il gip di Milano Clementina Forleo ed i deputati Giacomo Mancini ed
Angela Napoli. Forte preoccupazione e' stata espressa anche da Carlo
Vulpio, giornalista del Corriere della Sera, e dall'avvocato Caterina
Malavenda, difensore di molti giornalisti. Ma cos'e' che minaccia
la liberta' di stampa? L'allarme e' emerso gia' dall'indirizzo di
saluto rivolto da Carlo Parisi, secondo il quale ''i poteri forti
tentano continuamente di condizionare i giornalisti, che diventano
cosi' vittime spesso inconsapevoli di un sistema perverso. In ogni
caso - ha aggiunto Parisi - i giornalisti che si occupano di cronaca
giudiziaria non rubano le notizie, a volte scomode, che pubblicano
perche' c'e' sempre qualcuno che gliele da'''. I toni allarmati di
Parisi hanno trovato conferma nell'intervento di Tigani Sava, che
ha sottolineato ''le varie forme di pressione che vengono esercitate
sui giornalisti anche sul piano occupazionale, con uno sfruttamento
del bisogno che si trasforma spesso in un ricatto''. Tigani Sava ha
rivolto un appello ai giornalisti ''a non prestare il fianco agli
interessi deviati di poteri che usano anche armi raffinate ed a restare
uniti di fronte alle pressioni ed alle minacce. Per quanto ci riguarda
- ha concluso Tigani Sava - andremo avanti fino in fondo perche' i
poteri, tutti i poteri, non ci fanno paura''. ''L'importanza della
liberta' di stampa per la stessa tenuta del sistema democratico''
e' stata sottolineata, nel suo saluto, dal sindaco di Soverato, Raffaele
Mancini, che ha ospitato il convegno nel nuovo Teatro Comunale. Il
sostituto procuratore De Magistris ed il gip Forleo hanno sottolineato
i pericoli che per il diritto di cronaca derivano dal ddl Mastella
che vieta la pubblicazione degli atti processuali fino alla conclusione
delle indagini preliminari, sostenendo che ''il potere politico reagisce
in maniera decisa quando ci sono inchieste che coinvolgono suoi esponenti
con iniziative che vedono come obiettivo sia i magistrati titolari
delle indagini che i giornalisti che pubblicano gli atti''. Carlo
Vulpio, a proposito delle inchieste giudiziarie che vengono aperte
a carico dei giornalisti che pubblicano atti di inchieste giudiziarie,
ha detto che ''stanno ormai saltando le regole del diritto. Si pone,
ormai, in modo sempre piu' grave ed urgente un problema di salvaguardia
della democrazia''. Vulpio ha fatto riferimento, in particolare, all'inchiesta
avviata nei suoi confronti dalla Procura della Repubblica di Matera
in cui viene ipotizzato il reato di associazione per delinquere finalizzata
alla diffamazione, definendola ''un'assurdita'''. La situazione di
pericolo che attraversa la liberta' di stampa e' stata sottolineata,
con toni allarmati e preoccupati, anche da Giacomo Mancini e Angela
Napoli. L'avvocato Malavenda ha fatto riferimento, in particolare,
agli ''innumerevoli atti di citazione che vengono emessi nei confronti
di giornalisti. Atti di citazione che insieme alle querele - ha aggiunto
- incidono moltissimo sulla liberta' di stampa e rappresentano una
forma di pressione indiretta sui giornalisti. La liberta' di stampa,
comunque, non puo' essere oggetto di discussione soltanto in occasione
di dibattiti e conferenze, ma deve essere al centro anche dell'attenzione
della politica e del Parlamento. Una riforma cui si puo' pensare,
per esempio, sarebbe quella di consentire al giornalista di chiedere
copia degli atti processuali una volta che vengono depositati, per
potere svolgere il suo lavoro, cosi' come accade con gli avvocati.
In tal modo si sgombrerebbe il campo da qualsiasi equivoco''. Il dibattito
si e' concluso con l'intervento di Giuseppe Soluri, che ha insistito
sulla ''situazione di debolezza che riguarda la categoria dei giornalisti,
sottoposti ad un fuoco concentrico di pressioni. Siamo un vaso di
coccio, con i gravi rischi che ne conseguono per la nostra autonomia,
in mezzo a tanti vasi di ferro. I condizionamenti sono tanti e provengono
da piu' fronti. Non e' facile uscire da questa situazione. Cio' che
e' certo, comunque, e' che il giornalista deve continuare a svolgere
sempre e comunque il suo ruolo, rispondendo soltanto alla sua coscienza.
Al diritto di informazione e di critica non si puo' rinunciare, altrimenti
si smarrisce la strada. E' anche vero, comunque, che la liberta' del
giornalista si deve bilanciare con i diritti degli altri ed il rispetto
dellA dignita' di tutti'' Lutto nel sindacato dei giornalisti 22/07 Il segretario regionale del Sindacato dei Giornalisti della
Calabria, Carlo Parisi, ha reso noto che ''la tragica scomparsa di
Ottavio Acquesta, di 65 anni, padre del vice segretario regionale,
Catia Acquesta, impone la sospensione di tutte le attivita' e le manifestazioni
previste nelle giornate di lunedi' 23 e martedi' 24 luglio''. ''Pertanto
- prosegue Parisi - in segno di lutto e di viva partecipazione al
profondo dolore che ha colpito la famiglia Acquesta, le programmate
riunioni della Commissione Pari Opportunita' e l' apertura del relativo
Sportello, della Segreteria e del Consiglio Direttivo sono state annullate''.
Soddisfazione di Soluri per le nomine di Ocera e Bianco nel Consiglio nazionale dei giornalisti 14/07 Nuovo importante riconoscimento per la classe giornalistica
calabrese nell' ambito del completamento delle cariche relative al
funzionamento del nuovo Consiglio nazionale dell' Ordine dei giornalisti
dopo la rielezione di Lorenzo Del Boca come presidente. Due dei quattro
consiglieri nazionali espressi dall'Ordine della Calabria, infatti,
sono entrati negli organismi consultivi del Consiglio nazionale. Il
giornalista professionista Saro Ocera è stato il primo degli
eletti tra i componenti della Commissione Ricorsi ed è stato
successivamente eletto presidente della Commissione stessa. Per Ocera
è un ritorno, dopo una breve parentesi, alla carica che aveva
ricoperto per lunghi anni con apprezzamento unanime. Ocera, negli
ultimi due anni, ha tra l'altro curato la redazione e la pubblicazione
del Massimario dell'Ordine Nazionale. Il giornalista pubblicista Natalino
Bianco, pur fresco di elezione quale consigliere nazionale è
entrato come secondo degli eletti in un' altra importante commissione
dell'Ordine, quella Amministrativa. "Sapevamo - ha affermato
in una nota il presidente dell' Ordine dei giornalisti della Calabria,
Giuseppe Soluri - di avere, come giornalisti calabresi, mandato a
Roma quattro consiglieri nazionali di grande qualità professionale
ed umana. I riconoscimenti ottenuti dai nostri rappresentanti in Consiglio
nazionale dimostrano che questa valutazione è stata fatta propria
anche in sede nazionale. Ed il quadro complessivo - ha aggiunto Soluri
- è ancora più lusinghiero se si considera che un terzo
consigliere nazionale calabrese, Cosimo Bruno, verrà confermato
come responsabile del gruppo di lavoro del Consiglio Nazionale che
segue le problematiche del rapporto tra informazione e minori, mentre
il quarto consigliere nazionale calabrese, Pino Nano, ha rinunciato
ad impegnarsi negli organismi operativi dell' Ordine in quanto pressato
dal pesante impegno di lavoro alla guida della redazione regionale
della Rai". Negative le fiction sulla mafia 07/07 ''Il ruolo pedagogico della televisione e' troppo importante
per continuare a riproporre modelli negativi''. Lo afferma Mario Caligiuri,
docente di pedagogia della comunicazione all'Universita' della Calabria
ed all'Universita' La Sapienza di Roma, in relazione alle previste
fiction sulla mafia ed al grido di allarme in merito lanciato dall'Osservatorio
sui diritti dei Minori. ''Se all'inizio -prosegue Caligiuri- con sceneggiati
tipo 'La piovra', le fiction sulla mafia rappresentavano un chiaro
e doveroso segnale di impegno civile, adesso si rischia da un lato
di banalizzare e dall'altro, pur non volendolo, di alimentare miti
negativi''. ''Appunto per questo -conclude Caligiuri- va ripensato
soprattutto il ruolo dell'emittenza pubblica, il cui ruolo educativo
venne svolto con grande efficacia negli anni Cinquanta e Sessanta,
sia dal punto di vista dell'unita' linguistica che della veicolazione
di messaggi di alto valore culturale, anche se non tutti condivisibili.
Non a caso, allora erano impegnati nella Rai, sia in radio che in
video, tra i migliori intellettuali italiani, dei quali oggi non si
vede neanche l'ombra''. Vicenda Visco, l’Ansa ribatte “Basta fango sull’agenzia” 07/06 Il Comitato di Redazione dell'ANSA comunica: "Il Cdr dell'Ansa
ricorda che l Agenzia non è al servizio di nessun padrone.
E' sempre stata e resta indipendente, imparziale e al servizio dell'informazione
e della libertà di espressione del nostro Paese. Nessuna notizia
viene censurata, nessuna notizia viene taciuta. Le opinioni e i commenti
di chiunque vengono regolarmente trasmessi. L Ansa è l unica
agenzia di informazioni che in Italia dà voce a tutti, senza
alcuna discriminazione, avendo come missione solo quella di svolgere
un servizio pubblico informativo. Tali caratteristiche non sono venute
meno in nessuna occasione, e men che meno in quella che da giorni
il signor Pierluigi Magnaschi racconta a giornali e in programmi tv.
La sua ricostruzione degli avvenimenti che hanno preceduto la messa
in rete della notizia sull'azzeramento dei vertici della Guardia di
Finanza in Lombardia è del tutto priva di fondamento e niente
ha a che vedere con la sua uscita dall'Ansa: la responsabilità
di cambiare il vertice giornalistico dell'Agenzia è stata assunta
all'unanimità dal Consiglio di amministrazione composto dagli
editori di tutti i giornali italiani, di ogni colore politico. Ricordiamo
che l'Ansa è stata fondata su un patto tra tutti gli editori,
di destra, di sinistra e di centro, ed è sempre stata un baluardo
di democrazia per tutta la stampa italiana. Mettere in crisi e sporcare
questa tradizione e questo stile giornalistico significa mettere a
repentaglio una voce di libertà. Tentativo di cui Magnaschi
si sta assumendo la grave responsabilità e che le centinaia
di giornalisti che quotidianamente lavorano all'Ansa non sono disposti
a veder consumare senza reagire". Vibo: Minacce al giornalista Mobilio e a dirigente PS 06/06 Una lettera anonima contenente minacce è stata inviata
alla redazione di Vibo Valentia del Quotidiano della Calabria. Nella
missiva, trovata nella buca delle lettere della redazione, era stata
composta, con lettere di giornale, la frase, in dialetto calabrese,
"ci diti a supersbirro e professuri preparano fiori gialli, morte".
"U prufessuri" è l' appellativo col quale è
conosciuto il giornalista Domenico Mobilio, caposervizio della redazione
di Vibo Valentia del Quotidiano della Calabria e corrispondente dell'
agenzia ANSA. "Supersbirro", secondo l' interpretazione
degli investigatori, sarebbe il dirigente della Squadra mobile di
Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, che ha condotto molte indagini sulla
criminalità organizzata. L' intimidazione è stata denunciata
alla Polizia di Stato. Al collega Mobilio e al dirigente di PS va
tutta la solidarietà di Nuovacosenza.com 06/06 Ponte di conoscenza tra le due sponde del 'Mare nostrum', ANSAmed
compie oggi tre anni. Era infatti il 6 giugno 2004 quando dalla redazione
centrale di Via San Tommaso d'Aquino a Napoli cominciarono le trasmissioni
in rete della prima e unica agenzia di notizie del Mediterraneo, creata
dall'ANSA per rilanciare il dialogo con i media e le istituzioni dei
paesi della riva sud, in collaborazione con le agenzie di stampa locali.
Oggi la redazione centrale di Napoli- multietnica e composta da una
decina di giornalisti- avvalendosi del contributo quotidiano dei 22
corrispondenti dell'area, produce oltre 250 notizie al giorno in tre
lingue, italiano, inglese e arabo, rubriche tematiche, approfondimenti
nei settori dei beni culturali, economia, trasporti, servizi, ecc.
Un flusso di informazioni che alimenta il sito www.ansamed.it. E da
luglio partirà la prima edizione di un TG mediterraneo destinato
ai principali portali ed emittenti dell'area. Ma ANSAmed non è
soltanto notizie: è un network che fa della creazione di eventi
e della formazione professionale due elementi basilari del progetto
di dialogo e conoscenza lanciato dall'ANSA. La redazione centrale
di Napoli ospita giornalisti provenienti da Marocco, Tunisia, Egitto
e Turchia nell'ambito di protocolli d'intesa che legano l'agenzia
ai partners del Mediterraneo. Tra i principali eventi organizzati
da ANSAmed in questi tre anni, due convegni (a Roma e Beirut) sulle
donne e l'informazione nei Paesi arabi e nel Mediterraneo, la mostra
'Il Mediterraneo dei fotografi. Passato, presente' con il Museo Alinari
che da Roma è partita in tournee per diversi paesi della regione,
da Algeri a Istanbul (in occasione della visita del presidente Ciampi),
da Lubiana ad Alicante dove fu inaugurata dal ministro degli esteri
D'Alema in occasione della riunione del Forum dei capi della diplomazia
di 11 Paesi Euromediterranei. Al Palazzo Reale di Napoli, ANSAmed
ha organizzato un Convegno sui Beni culturali del Mediterraneo, a
Cagliari un Forum intitolato 'Mediterraneo, una grande opportunita',
a Paestum una giornata nell'ambito della nona edizione della Borsa
Mediterranea, dedicata al tema 'Turismo e beni culturali, un valore
per il Mediterraneo'. E poi ci sono numerose partecipazioni ad eventi
euromediterranei, a Galassia Gutenberg, gli speciali come quello attualmente
in lavorazione sul Festival delle musiche sacre di Fes, l'istituzione
di un premio giornalistico ANSAmed a margine dei premi attribuiti
da Euromed-Heritage. E tanti altri progetti in corso di realizzazione.
Nuovi soci per la “Provincia cosentina” 30/05 Novità in seno alla società Il Mezzogiorno Srl,
editore de La Provincia Cosentina. Da ieri, infatti, è cambiata
la compagine sociale. "Lascia - è scritto in un comunicato
- l' ing. Rolando Manna, imprenditore impegnato in diversi campi tra
cui l' edilizia e la grande distribuzione". "Manna - prosegue
la nota - da tempo oramai orientato verso mercati nazionali ed internazionali,
ha deciso di cedere la società a collaboratori e dipendenti
del giornale. Una decisione senza precedenti che, per certi aspetti,
testimonia una 'unicita'' imprenditoriale". Tra i nuovi soci
de Il Mezzogiorno srl ci sono i giornalisti Alessandro Amodio, Piero
Bria, Daniele Mari, Antonello Troya e il responsabile della distribuzione
Gianni Muraca. "Nel ringraziare l' ing. Manna per l' opportunità
e senza nascondersi le difficoltà dell' impresa - conclude
la nota - i nuovi soci hanno immediatamente incontrato la redazione,
con il direttore responsabile e i collaboratori tecnico-amministrativi,
con i quali, nelle prossime settimane, si procederà a definire
un nuovo progetto editoriale per La Provincia Cosentina". Quattro giorni di sciopero dell’agenzia ANSA 28/05 Il CdR dell'ANSA ha proclamato uno sciopero dei redattori dell'Agenzia
dalle 15.00 di lunedì 28 maggio alle 07.00 di venerdi' 1 giugno.
L'organismo sindacale ha diffuso il seguente comunicato: ''Il CdR
dell'ANSA esprime sconcerto, disappunto e preoccupazione per le dichiarazioni
del Presidente Boris Biancheri sui giornalisti dell'ANSA, sullo stato
occupazionale dell'Agenzia e sul Contratto di lavoro dell'intera categoria.
Dichiarazioni che appaiono tanto piu' allarmanti perche', alla vigilia
della presentazione di un piano di riorientamento dell'ANSA, lasciano
presagire in presenza di risposte gia' insoddisfacenti e dilatorie
sul tema del turn over, un consistente taglio dell'occupazione del
15 percento del personale giornalistico''. ''Il CdR - prosegue il
comunicato - ritiene che una trasmissione televisiva sia una sede
impropria, che le dichiarazioni del Presidente dell'ANSA, che e' anche
presidente della FIEG, siano inaccettabili nella loro estemporaneita',
criticabili nel merito e incompatibili con un clima di relazioni sindacali
corrette. Il comitato di redazione proclama uno sciopero immediato
dei giornalisti dell'ANSA dalle ore 15.00 di lunedi' 28 maggio alle
ore 07.00 di venerdi' primo giugno''. Corso di redattore di casa editrice ad opera della “Bottega editoriale” 24/05 L' agenzia letteraria Bottega editoriale, nell' ambito della fornitura di servizi editoriali, di comunicazione e giornalismo, organizza per un corso di "Redattore di casa editrice" articolato in dieci incontri per un totale di 66 ore. Al termine di tale corso, oltre al rilascio dell' attestato di partecipazione ai fini curriculari, è scritto in un comunicato, ai migliori corsisti verrà offerta la possibilità di lavorare in gruppi redazionali a carattere giornalistico e/o editoriale. "Tra le qualità del corso - prosegue la nota - vi sono la sua struttura, basata sulle continue esercitazioni dei partecipanti, e il numero chiuso, che permetterà la verifica del lavoro svolto da ogni singolo corsista ma, soprattutto, dai docenti che vi prenderanno parte. Il corso si articolerà in tre moduli. Il primo Consentirà di apprendere il funzionamento interno di una casa editrice, l' importanza della figura del redattore, le fonti a disposizione per le verifiche, gli aspetti tecnici per la stesura di un articolo, la possibilità dell' utilizzo dei supporti telematici e non, i criteri di 'correttibilita'' di un testo e le problematiche connesse alla traduzione da e in lingua straniera. Il secondo modulo permetterà di apprendere gli aspetti prettamente legislativi e amministrativ |