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Comunicazione e Mass Media

 

 

Le tradizioni calabresi del Natale in onda sul settimanale di RaiTre

23/12 E' dedicata al Natale e alle sue tradizioni la puntata de ''Il Settimanale'', la rubrica di approfondimento della Tgr a cura di Pino Nano e Giampiero De Maria in onda alle 12,25 di sabato 24 dicembre, che racconta la festa piu' importante della cristianita'. Si comincia con ''Il Natale dei sapori''. A Paola gli istituti alberghieri calabresi rinverdiscono, in cucina, le gustose ricette delle feste, regalandoci preziosi consigli e svelando anche qualche segreto. Percorrendo ''Le vie del torrone'' si arriva nella provincia di Reggio, dove sono i dolci di origine araba a farla da padrone. In particolare, sono Bagnara e Gioiosa Ionica a custodire questo tesoro ricco di storia e costume. Per rispettare la tradizione, vedremo ''I presepi di pane'', singolari architetture di pasta di sale che, dopo vari procedimenti di impasto e lavorazione, offrono un risultato davvero straordinario. Le telecamere della Rai sono arrivate a Vibo per riprendere un evento fuori dal comune: delle ''Zeppole da record''. Sono stati necessari dieci quintali di farina e una padella di ben quattro metri per friggere una prelibatezza che rende la festa decisamente golosa. Per concludere, la musica delle ''Serenate sotto l' albero''. I canti della tradizione fanno rivivere una Calabria dei sentimenti e della memoria.

In distribuzione il numero di dicembre della Rivista della Provincia di Cosenza

22/12 Da oggi è in distribuzione il numero di dicembre della Rivista della Provincia di Cosenza, diretta dal giornalista Francesco Dinapoli. Il periodico, stampato presso gli stabilimenti della Grafica Pollino S.r.l. di Castrovillari, ha ormai assunto una cadenza mensile ed è diventato un apprezzato strumento nell’ambito dell’informazione regionale calabrese. Delle quindicimila copie stampate, una parte viene spedita ai Comuni, alle Comunità Montane, agli Enti ed alle Associazioni presenti sul territorio calabrese e nazionale, mentre un’altra parte viene fatta recapitare a medici, dentisti, avvocati e, più in generale, a quanti (professionisti, artigiani, commercianti, ecc) hanno un rapporto costante e continuo con la propria clientela e figurano negli albi delle rispettive categorie
Tra gli indirizzi a cui la rivista viene inviata figurano anche le associazioni dei Cosentini sparse in Italia e nel mondo, a voler significare la grande attenzione che il Presidente Oliverio e la sua Giunta vogliono dedicare, in particolare, a quanti sono emigrati e desiderano comunque mantenere un rapporto costante, anche a livello istituzionale, con la propria terra di origine.
Copie del giornale, infine, vengono inviate anche agli ambasciatori e presso le sedi delle ambasciate dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, con cui è nato un proficuo e costante rapporto di scambio e di amicizia. Ricco e variegato, il contenuto di questo numero. Tra gli articoli da segnalare, oltre alle numerosissime iniziative assunte dall’Ente a favore dell’immagine e della serietà di quanto viene prodotto in provincia di Cosenza, la raccolta di fondi a favore delle popolazioni del Kenia, denominata “Acqua, quattordici concerti per costruire un pozzo in Kenia”, promossa in collaborazione con la Jacobino Team e con il Centro Missionario della diocesi Cosenza-Bisignano, la nomina dei nuovi managers della sanità, l’editoriale sul messaggio positivo che è venuto da Locri all’indomani dell’omicidio Fortugno, il dibattito aperto del Consiglio provinciale sui temi della sicurezza e della legalità, l’analisi del sondaggio Ipr marketing pubblicato dal “Sole 24 ore” sul consenso ai sindaci e ai presidenti delle Regioni e delle Province italiane, l’approvazione del primo Piano provinciale dei trasporti in Calabria, gli interventi del Presidente Oliverio a favore delle comunità locali sul tema di servizi e dei collegamenti sull’intero territorio provinciale, il grande successo della mostra sull’arte orafa allestita a Palazzo Arnone, la partecipazione a diverse iniziative legate alle nostre popolazioni svoltesi in Italia e nel mondo, i convegni e le riflessioni su cooperazione, partenariato e ruolo dei gemellaggi nel Mediterraneo.
Una particolare sottolineatura, infine, richiedono due iniziative presenti in questo numero: un inserto speciale di 10 pagine dedicato alle tradizioni natalizie nel Cosentino e la ormai consueta rubrica “Un paese per volta”, dedicata a Cerisano, che intende segnalare e valorizzare le bellezze, gli usi, i costumi e le tradizioni dei comuni, piccoli e grandi, della provincia di Cosenza.
Chi volesse può richiedere la rivista direttamente alla Provincia di Cosenza telefonando allo 0984/26800.

Presentata la rivista “Clinicard News”. Arriverà nelle scuole

20/12 E’ stato presentato stamane nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi il primo numero della rivista “Clinicard News”, periodico di informazione e prevenzione sanitaria, pubblicato dalla Apicella di Cosenza, che sarà distribuito gratuitamente nelle scuole elementari e dell’infanzia della città.
Una felice collaborazione quella nata tra l’Amministrazione Comunale di Cosenza, Apicella Edizioni e il contributo di tanti medici ed esperti calabresi con lo scopo di insegnare stili di vita più sani e soprattutto creare un filo diretto tra cittadini e medici.
Alla presentazione hanno partecipato il Vicesindaco e Assessore alla Scuola Maria Francesca Corigliano, l’editrice Giuliana Apicella, i dottori Eugenio Gagliardi, Vincent Giordano e Bruno Loizzo, coordinatori scientifici della rivista.
A dare un messaggio di prevenzione e stimolo all’interno del periodico, anche il Padre Arcivescovo, Monsignore Salvatore Nunnari che si rivolge direttamente ai più piccoli, attraverso testimonianze di fede e rispetto per il prossimo.
Nel primo numero di dicembre sono state affrontate tematiche come l’obesità, lo sport, i principi di educazione alimentare, la cultura della donazione, e ancora, la disabilità e la prevenzione dentale.
Il Vicesindaco Corigliano ha sottolineato come l’Amministrazione di Palazzo dei Bruzi presti sempre molta attenzione ai problemi che riguardano la salute dei bambini.
“Tra le tante patologie che affliggono bambini e adolescenti- ha detto la Corigliano- c’è sicuramente l’obesità e la si può prevenire attraverso una sana alimentazione da associare ad uno sport indicato e corretto”.
La dottoressa Apicella ha invece annunciato la nascita, in seno alla rivista, di un’associazione con finalità socio culturali, gastronomiche e sanitarie, “Buongusto per la vita”, questa la denominazione, che avrà lo scopo di raccogliere e accomunare testimonianze ed esperienze in materia di salute e prevenzione. Giuliana Apicella ha poi ricordato come la rivista sia nata con l’obiettivo di promulgare una sana educazione alimentare a partire dalle scuole e soprattutto dalle famiglie, con le quali, si spera, possa nascere un dialogo costruttivo che veda al centro dell’attenzione l’interesse verso un problema diventato, oggi, di primaria importanza.
Il Dottore Loizzo, così come anche i dottori Gagliardi e Giordano si sono soffermati sui disturbi specifici che colpiscono i giovani, soprattutto in età adolescenziale.
“Bisogna evitare- ha spiegato Loizzo- che vi siano surplus alimentari legati ad una sempre minore attenzione dei genitori nei confronti dell’alimentazione dei propri figli, che si ritrovano, oggi più che mai, soli davanti ad un computer o alla televisione, accompagnati da snack, cioccolata e gelati”.
Grande importanza anche alla prevenzione durante l’allattamento, così come a quella legata alle malattie infettive. All’attenzione del coordinamento scientifico non potevano mancare, inoltre, i disagi legati al fumo, alla droga e all’alcool, sempre in aumento nelle nuove generazioni, già a partire dai 12 anni.
Un ruolo considerevole è stato riservato alla Città dei Ragazzi di Cosenza, che ospita diversi laboratori tematici, all’interno della quale potrebbe essere istituito un vero e proprio spazio dedicato all’educazione alla salute, dove bambini e ragazzi, con il contributo degli esperti, possono apprendere le più elementari tecniche e nozioni in materia di prevenzione medica.
In chiusura il Vicesindaco Maria Francesca Corigliano ha annunciato, per il prossimo mese di febbraio, l’apertura del secondo asilo nido in città, al cui progetto è legato un terzo che andrà a sorgere nel Centro Storico di Cosenza, “questo perché- ha concluso la Corigliano- il Comune è sempre sensibile e attento alle esigenze delle famiglie, in particolare, dei giovani, che rappresentano una bella fetta della popolazione alla quale la nostra attenzione ogni giorno maggiore”.

La Festa delle Clementine di Corigliano a Perugia, da vedere in Tv

15/12 Quest'anno si è svolta a Perugia la "Festa delle Clementine" di Corigliano Calabro. Visto il momento di impasse commerciale, che sta penalizzando i produttori locali, l'amministrazione comunale della cittadina ionica ha deciso infatti di rendere itinerante la manifestazione e ha scelto la città dell'Umbria come prima tappa di una serie di eventi promozionali volti a rendere onore al prezioso frutto della sibaritide. Quintali di clementine sono stati offerti gratuitamente agli increduli passanti. Tutta la "Festa delle Clementine perugina" è stata seguita e filmata da una troupe della World Diffusion Idea, che ha realizzato sull'evento un reportage di 25 minuti per la serie "Immagini della nostra terra", da vedere su diverse emittenti: su Telespazio Tv sabato 17 dicembre alle ore 12,50 e domenica 18 alle ore 22,00; su Ten Teleuropa Network sabato alle ore 22,00 e domenica alle ore 13,00; su Oasi Tv (via satellite, in chiaro) mercoledì 28 dicembre alle ore 20,00 e sabato 31 dicembre alle ore 12,00.

Luigi Michele Perri eletto vicesegretario nazionale della UGL informazione

13/12 L'assemblea congressuale dell'Ugl Informazione tenuto la scorsa settimana a Roma ha eletto alla unanimita' il cosentino Luigi Michele Perri vicesegretario nazionale della federazione sindacale. Segretario nazionale e' stato confermato il romano Fabrizio Tosini. ''Ci batteremo, tra l'altro, per il potenziamento - ha detto Perri - del servizio pubblico sul territorio. La regionalizzazione della Rai va compiuta con uno sforzo aziendale che potra' fondare ogni investimento sul suo enorme capitale umano''

Nella sede di Cosenza Consultabili le Teche Rai

12/12 C' e' anche quella di Cosenza tra le sedi in cui la Rai ha attivato il ''Servizio teca aperta''. E' quanto rende noto, con un comunicato, il direttore della sede regionale della Rai, Basilio Bianchini. Grazie a questo nuovo servizio, cui collaborano la Direzione del coordinamento delle sedi regionali della Rai, e' possibile la consultazione del catalogo completo degli archivi in tutte le sedi della Rai, adempiendo anche a quanto previsto nel contratto di servizio Rai-Ministero delle Comunicazioni. ''Non e' prevista la possiblita' di scaricare il video o l audio - e' detto nel comunicato - ma se non si hanno scopi commerciali sara' poi possibile richiedere copia del materiale in qualita' non professionale alla sede, se si tratta di programmi regionali, o alla Direzione Teche se si tratta di programmi nazionali. Il servizio sara' offerto sulla base di un tariffario, per gli studenti e le scuole in molti casi gratuito o particolarmente favorevole, che copre le pure spese sostenute dalla Rai''. ''Ina una logica di servizio pubblico - ha detto Barbara Scaramucci, responsabile delle Teche della Rai - la televisione e la radio devono essere fruibili non solo nel momento della trasmissione, ma anche successivamente, come documentazione per ricostruire la memoria audiovisiva del Paese''

Parisi (FNSI Calabria) “Piena riuscita dello sciopero in Calabria”

12/12 La piena riuscita in Calabria dello sciopero dei giornalisti e' stata sottolineata dal segretario regionale della Federazione nazionale della stampa, Carlo Parisi, nel corso del suo intervento ad un' 'assemblea svoltasi a Sibari nella sede del circolo della stampa ''Pollino-Sibaritide'' Dopo aver sottolineato il pieno successo dello sciopero in Calabria, che anche questa volta non ha visto alcun quotidiano in edicola, Parisi ha ricordato le tante battaglie condotte dal cartello formato dalle componenti sindacali ''Giornalisti per il Giornalismo'', ''Giornalisti Indipendenti'', ''Movimento Unitario Giornalisti della Campania'' e ''Nuova Professione Stampa Romana'', unite da comuni obiettivi. Secondo Parisi, ''e' in atto il tentativo da parte degli editori di smantellare dalle redazioni i giornalisti per affidarsi a contrattisti occasionali, mal remunerati e facilmente manovrabili''. In apertura dei lavori il presidente del Circolo, Cosimo Bruno, ha rilevato come ''di fronte a tanti problemi e difficolta', i giornalisti devono riscoprire un sempre maggiore spirito unitario e di collaborazione''. Il presidente dell' Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, ha reso noto che ''l' Ordine ha riequilibrato il bilancio e che entro brevissimo tempo sara' attivata una struttura organizzativa permanente a disposizione dei giornalisti della Calabria''. All' assemblea hanno partecipato anche il vicepresidente dell'Ordine del Piemonte, Ezio Ercole, che ha detto di avere ''molto apprezzato la vivacita' e l' intensa partecipazione al dibattito'' e Luisa Lombardo, neo consigliere nazionale della Casagit, che si e' detta ''disponibile a spendersi con spirito di servizio per la categoria''.

Il 9 e 10 dicembre sciopero nazionale dei giornalisti

07/12 I giornalisti dei quotidiani, delle agenzie di stampa, dell’emittenza radiotelevisiva nazionale e pubblica e privata, dei siti web e degli uffici stampa tornano allo sciopero nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 dicembre. Nei prossimi giorni proseguono gli scioperi dei giornalisti dei periodici. Lo sciopero di due giornate nelle aziende dell’emittenza radiotelevisiva locale è, invece, sospeso.
La categoria è chiamata ad una nuova dura protesta contro la chiusura degli editori della Fieg e dell’agenzia per la contrattazione nel pubblico impiego Aran ad ogni ipotesi di riapertura dei negoziati con la Federazione della Stampa. In particolare la Fieg continua a voler negare il diritto dei giornalisti a tutelare i collaboratori e i precari sfruttati e mal pagati. Gli editori pretendono inoltre di applicare forme di flessibilità selvaggia non contrattata con il Sindacato e negano il recupero del potere di acquisto degli stipendi a quasi un anno dalla scadenza del contratto. Le Aziende della Fieg sono impegnate in una dura campagna di delegittimazione del Sindacato, di intimidazione delle redazioni, in taluni casi con comportamenti antisindacali e con promesse di ricchi premi per chi non partecipa allo sciopero. Un atteggiamento inaccettabile che la Giunta della Fnsi ha oggi condannato nella speranza che tutti gli editori assumano comportamenti rispettosi del diritto costituzionale all’astensione dal lavoro.
L’Associazione delle emittenti Aeranti-Corallo ha invece accettato di riaprire il negoziato anche su temi , come l’attuazione della Legge 30, che gli editori rifiutano di discutere. Proprio in questi giorni importanti categorie, come il settore delle telecomunicazioni, hanno rinnovato il contratto tenendo presente le conseguenze negative di una applicazione non negoziata della legge sul mercato del lavoro. La Fnsi incontrerà la delegazione della Associazioni delle emittenti il 14 dicembre con la speranza che sia possibile concludere rapidamente questo contratto. Non ci nascondiamo le difficoltà, ma siamo impegnati in una seria trattativa per chiudere, così come faremmo con tutte le organizzazioni imprenditoriali che fossero disponibili ad un vero dialogo.
Chiamiamo, pertanto, ancora una volta, a scioperare i giornalisti degli uffici stampa della pubblica amministrazione e quelli del settore privato, contro la pervicace determinazione dell’Aran di respingere la legge sulla comunicazione pubblica, due lettere di indirizzo del Governo e una sentenza del giudice del Tribunale del lavoro. Un atteggiamento ingiustificato e non accettabile.
Si riportano di seguito le modalità dello sciopero dei giornalisti:
- i giornalisti dei quotidiani del mattino si asterranno dal lavoro nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 dicembre per impedire l’uscita dei quotidiani nelle giornate di sabato 10 e domenica 11;
- i giornalisti dei quotidiani del pomeriggio si asterranno dal lavoro in modo da impedire l’uscita dei quotidiani nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 dicembre;
- i giornalisti delle agenzie di stampa, dei service, delle strutture sinergiche nazionali e locali, dei giornali telematici, dei siti web e dei portali internet si asterranno dal lavoro dalle ore 07.00 di venerdì 9 alle ore 07.00 di domenica 11 dicembre;
- i giornalisti free-lance, i collaboratori ed i corrispondenti e i giornalisti degli uffici stampa si asterranno dal lavoro per le intere giornate di venerdì 9 e sabato 10 dicembre;
- i giornalisti dell’emittenza radiotelevisiva nazionale pubblica e privata analogica e digitale, e dei canali tematici satellitari legati o no a network terrestri si asterranno dal lavoro a partire dalle ore 06.00 di venerdì 9 sino alle ore 06.00 di domenica 11 dicembre;
- gli scioperi dei giornalisti dei periodici proseguono secondo il calendario già stabilito dal coordinamento dei periodici d’intesa con le Associazioni regionali di stampa.
Non sono previste deroghe di alcun tipo.
Nel corso dello sciopero, nelle emittenti radiotelevisive nazionali, saranno assicurati soltanto i notiziari in forma ridotta previsti da eventuali accordi aziendali. Pertanto, non andrà in onda nessuna trasmissione o rubrica giornalistica, né andranno in onda trasmissioni registrate in giornate precedenti, che abbiano come conduttori o protagonisti giornalisti, né avvenimenti sportivi con la cronaca di giornalisti. In ogni caso sarà assicurata la presenza dei Cdr in tutte le redazioni al fine di predisporre notiziari straordinari in presenza di eventi di particolare gravità e interesse per l’utenza.
Per impedire recuperi di produttività i Comitati di redazione potranno proclamare, ove necessario, lo stato di agitazione ed il blocco degli straordinari nei giorni precedenti e successivi agli scioperi.
La partecipazione agli scioperi del 9 e del 10 dei giornalisti dell’emittenza radiotelevisiva di ambito locale è sospesa a seguito della riapertura delle trattative per il rinnovo del contratto di settore. Allo sciopero aderisce NuovaCsoenza.com.
Anche i giornalisti dell’Ufficio Stampa del Comune di Cosenza aderiscono allo sciopero della categoria indetto per il 9 e 10 dicembre prossimi. Tale posizione viene ben volentieri assunta accogliendo l’appello lanciato dalla FNSI alla nostra categoria ed in considerazione della maggiore attenzione che finalmente si avverte, da parte della stessa Federazione, nei riguardi dei problemi specifici degli Uffici stampa.

L’omicidio Fortugno giorno 8 su RaiTre a “Primo Piano”

06/12 Andra' in onda giovedi' 8 dicembre, alle 23,15, su Raitre, lo speciale di Primo Piano dal titolo ''C' e' chi dice no'' dedicato alla situazione della Locride dopo l' omicidio di Franco Fortugno, la cui messa in onda, prevista lo scorso 25 novembre, era saltata a causa di un improvviso cambio del palinsesto. ''E' bastato poco, un lenzuolo bianco e lo slogan 'Ammazzateci tutti' - e' scritto in un comunicato - e forse in Calabria, nella lotta alla mafia, e' cambiato qualcosa che puo' segnare la fine di un sistema di potere che non lascerebbe spazio al futuro. Il reportage, realizzato da Valeria Collevecchio, e' un viaggio attraverso le alture dell' Aspromonte, le coste dello Ionio e del Tirreno, nei paesi della Locride. L' incontro con gli imprenditori, i commercianti e gli amministratori locali minacciati, e quello con chi oppone il lavoro delle braccia alla prepotenza dei progetti criminali della 'ndrangheta. E c' e' anche suor Carolina che nella Locride c'e' arrivata dopo aver lavorato, a Palermo, al fianco di don Puglisi, il parroco di Brancaccio ucciso dalla mafia. Infine loro, i ragazzi di Locri, con le loro facce pulite che si oppongono alle cosche e a chi le cosche protegge''

In arrivo altre due giornate di sciopero dei giornalisti. La RAI lo fa il 9 e 10 dicembre.

05/12 ''Per lo sciopero proclamato dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, i giornalisti della Rai si asterranno dal lavoro nelle giornate di venerdi' 9 e sabato 10 dicembre 2005 (dalle ore 6.00 di venerdi' 9 sino alle ore 6.00 di domenica 11)''. E' quanto comunica in una nota la stessa Rai. ''Sara' comunque garantita -prosegue la nota- informazione essenziale con: - due giornali radio per il primo canale radiofonico ed un giornale radio sia per il secondo che per il terzo canale radiofonico, della durata di circa 6 minuti; - due edizioni di ciascun telegiornale nazionale della durata di circa 6 minuti; - un'edizione del telegiornale regionale della durata di circa 5 minuti; - tre aggiornamenti del servizio di Televideo, nelle fasce mattutina, meridiana e serale, per consentire l'informazione anche ai non udenti; - due specifici TG di circa sei minuti per i canali televisivi satellitari all-news; - due specifici GR per la produzione informativa per gli italiani all'estero curata da Rai Internazionale; - due aggiornamenti dell'offerta giornalistica aziendale in Internet. La trasmissione dei notiziari avverra' nelle fasce di maggiore ascolto''.
Invece non sono state ancora decise le due giornate di sciopero dei giornalisti per la vertenza che li oppone agli editori per il rinnovo del contratto di lavoro. Lo precisa la Federazione nazionale della Stampa Italiana smentendo che lo sciopero dei giornalisti dell'emittenza radiotelevisiva sia stato gia' fissato per le giornate del 9 e 10 dicembre. Le date dell'astensione dal lavoro dei giornalisti radiotelevisivi e della carta stampata, precisa la Fnsi, "saranno decise dalla giunta della Federazione che si riunira' martedi".

Rapporto sui media del Censis. Italia divisa tra mono e multimediali

02/12 Nel 2005 la popolazione italiana e' divisa a meta' nell'uso dei media, anche se si accentua la tendenza alla multi-medialita': il 45,7% sono mono-mediali (22 milioni e 600 mila persone) e il 54,3% multi-mediali (27 milioni e 200 mila persone). Secondo il 39mo Rapporto annuale sulla situazione sociale del paese, realizzato dal Censis, lo spartiacque digitale al 2005 taglia fuori il 79,5% della popolazione: cioe' 39 milioni e 600 mila persone, anche se dal 2002 sono diminuiti del 3,4% quindi di circa 1 milioni e 500 mila persone. Al di qua dello spartiacque, in piena era digitale, relazionale, mediatica, innovativa, mondializzata, al 2005 vivono 10 milioni e 200 mila italiani, pari al 20,5% della popolazione. Alla base della stratificazione mediatica del paese, nel gradino piu' basso, ci sono due gruppi rimasti sostanzialmente stabili, pur se con una percepibile contrazione: i ''marginali'' sono passati dal 9,1% all'8,3% (circa 300 mila persone in meno), e i secondi, i ''poveri di media'', dal 37,5% al 37,4% (ossia 400 mila persone in meno). Quattro anni di evoluzione e rivoluzione dei media, con massicce ondate di diffusione dei media digitali: cellulari (+19 milioni); internet (+5 milioni); computer (+4,8 milioni), tv satellitare (+1,9 milioni), nulla hanno potuto su questo solido strato di 'marginali e poveri' nel consumo dei media, che sono rimasti tali. I tre gruppi superiori presentano invece delle variazioni piu' marcate e piu' significative: i consumatori medi, quelli senza internet, decrescono del 2,5% (800 mila persone), a vantaggio dei due gruppi piu' evoluti. Gli ''onnivori'' crescono del 2,4% (1 milione e 300 mila persone) e persino i ''pionieri'' incrementano il loro peso dell'1% pari a 500 mila persone in piu'.

I prodotti tipici della Calabria a 'Domenica In'

02/12-(Mart.Gat.)- Cedro, bergamotto, clementine ma anche broccoli di rapa, finocchio di Isola Capo Rizzuto e altri prodotti agro-alimentari tipici calabresi si rifanno il trucco per essere protagonisti, domenica pomeriggio, su Rai Uno di uno spazio, messo a disposizione dal Ministero delle Politiche agricole e forestali, all' interno della trasmissione televisiva Domenica In.
A darne notizia e' la Coldiretti che esprime soddisfazione per la presenza dei prodotti agro-alimentari di stagione tipici della Calabria alla piu' vista trasmissione domenicale di intrattenimento della Rai. ''Si tratta di prodotti di stagione - ha spiegato Pietro Molinaro, presidente regionale di Coldiretti - che per le caratteristiche insite, per la genuinita' e la loro salubrita', rientrano come principali alimenti della dieta mediterranea, consigliata come un vero e proprio stile di vita alimentare che sta alla base del benessere psicofisico. Inoltre, grazie all' alto contenuto vitaminico e' particolarmente indicato il consumo in questo periodo dell' anno che ci vede sovente esposti ai malanni invernali''.
''La Coldiretti - prosegue Molinaro - evidenzia l' importanza dell' iniziativa del Ministero delle Politiche agricole e forestali per la valorizzazione delle tipicita' agro-alimentari del territorio. Un obiettivo che per noi e' di primaria importanza e rappresenta il fulcro del progetto di sviluppo dell' organizzazione degli imprenditori agricoli per l' attuazione della rigenerazione dell'agricoltura italiana'. ''La valorizzazione dei prodotti tipici - sottolinea Angelo Milo, direttore regionale di Coldiretti - e' legata a un' attenta politica economica territoriale che miri a una corretta ottimizzazione e redistribuzione delle risorse secondo un' ottica che non sia meramente assistenzialistica; ma, al contrario, diretta a incentivare le imprese che investono in progetti di qualita'''. Una importante vetrina per far scoprire all’ Italia intera che la Calabria e i suoi prodotti non sono strettamente legati alla ‘ndrangheta.

In arrivo su RaiUno la fiction “Gente di Mare” girata in Calabria. Loiero: "Fa consocere la bella Calabria"

01/12 Interamente realizzata in alta definizione, con spettacolari riprese subacquee, e prima lunga serialita' italiana ambientata e girata in Calabria, principalmente a Tropea e dintorni, 'Gente di mare', in dodici puntate per la regia di Alfredo Peyretti e Vittorio De Sisti, in onda dal 4 dicembre in prima serata su Raiuno, vede anche l'ingresso nella fiction della Guardia Costiera. Protagonista Lorenzo Crespi che dopo essere stato maresciallo in 'Carabinieri' e' ora il giovane e coraggioso ufficiale della Guardia Costiera, Angelo Sammarco, che viene mandato in Calabria, dove e' nato, per collaborare alle indagini sull'assassinio di una donna ritrovata in mare. E a Tropea l'ufficiale rincontra anche il suo primo amore, Margherita (Vanessa Gravina) diventata medico fiduciario della Guardia Costiera. ''Lorenzo e' un uomo che ama e difende il mare. E' un personaggio costruito su di me. Le scene girate sott'acqua, a 15 metri di profondita', sono tutte fatte realmente. C'era una vera e propria troupe, e' stato divertente vedere il regista e gli operatori con pinne e bombole. In Rai ho trovato una famiglia e spero in un futuro in questa azienda''. La Gravina, appena tornata dalla Bulgaria dove ha finito di girare la fiction 'Pompei' di De Angelis e' affascinata da Margherita e dice: ''e' un'eroina romantica, potremmo dire facendo riferimento ai classici, che e' la musa ispiratrice. Una donna idealista, generosa, devota a un amore passato. Una donna che sarebbe bello incontrare nella vita''. Nel cast anche Frank Crudele, Giada Desideri, Eros Pagni, Davide Ricci e Rosa Pianeta. Coprodotta da Rai Fiction con Palomar Endemol e la Sony Pictures Television International, (costo a serata circa un milione e duecento mila euro di cui la Rai ha messo l'80%), 'Gente di mare' vede nel team di numerosi autori anche l'attore Paolo Calissano, appassionato di mare e immersioni, recentemente coinvolto in un fatto di cronaca. ''E un grande attore e da anni un grande scopritore di storie - ha detto il produttore Carlo Degli Esposti della Palomar -. E' una persona che stimo molto, ha dato un grande contributo. Gli auguriamo di venire fuori bene da questa disavventura''. La serie e' gia' stata venduta all'estero, in Francia e Spagna. ''Ci sono trattative - ha spiegato Marco Cingoli, vicepresidente Sony - in ventidue Paesi ed e' un buon segno perche' di solito si aspetta la messa in onda. Il formato di 100 minuti all'estero non si vende . Cosi' ci siamo accordati perche' ogni episodio sia di 50 minuti per poterlo vendere sul mercato internazionale''. Oltre all'indagine sulla donna trovata morta nelle acque di Tropea, che sembra essere un delitto passionale di cui e' sospettato in un primo tempo il tenente Giacomo Onorato, in ogni episodio la Guardia Costiera si trova a risolvere diversi casi di routine: un bambino disperso in mare con il padre, lo sbarco dei clandestini, un sub rimasto incastrato nei fondali. ''In questa serie ci sono due assi portanti del racconto di tutti i tempi: il ritorno a casa e il ritorno al passato. Una storia cosi' vera e antica - ha detto il direttore di Rai Fiction, Agostino Sacca' - andava localizzata nel mare di Omero, delle sirene, di Scilla e Cariddi. La Calabria e' un territorio che conserva un'integrita' vergine e raccontare la bellezza e verginita' di questo luogo e' anche una chiave di salvezza. Dopo gli spot sulla Calabria 'costa degli dei, culla di civilta' macchiata da pochi uomini senza storia'' sono esplosi i nostri call center per i ringraziamenti come era successo per Montalbano. Questa azienda ha risorse di cultura che sono un bene per questo Paese, guai se le smarrisce. E per la seconda volta ci viene negato l'aumento del canone''. Presenti all'incontro anche il maresciallo Luciano Dassatti, comandante generale del Corpo Capitanerie di Porto Guardia Costiera e il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero che ha sottolineato: ''la Rai sta facendo un grande lavoro. Questa fiction e' una grande occasione in un momento cosi' particolare nella mia Regione che spesso appare nelle prime pagine dei giornali per fatti non certo esaltanti. Ma il delitto del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, che era un mio amico, ha fatto venire fuori un altro tipo di Calabria: accanto alla criminalita' c'e' una Calabria onesta che paga un doppio prezzo''. 'Gente di mare' ha continuato Sacca' ''e' tante cose. E' una serie per gli occhi ma i luoghi non sono cartoline perche' la bellezza e' il tessuto narrativo. Come in Montalbano anche qui il territorio e' la storia. E' una action sotto il mare, una saga familiare e una love story ed e' anche una sfida vinta per Rai Fiction che ha lavorato con l'alta definizione Sony che e' il massimo che si possa avere oggi. E infine e' un omaggio alla Calabria e al Sud dove faremo anche una soap, a Termini Imerese, perche' stiamo costruendo, grazie a Versace, un centro di produzione''. Ma, ha concluso il direttore di Rai Fiction, con 'Nebbie e delitti', fiction per cui sono stato frainteso in questo stesso palazzo, e' ''ripartita la conquista del Nord. Nel primo appuntamento abbiamo fatto una media del 15.4% di share in tutta Italia, nel Nord-Ovest il 18.41%, in Lombardia il 17% e al Centro-Nord il 22%''.
“È una fiction che ci fa conoscere una Calabria di struggente bellezza che da noi non è solo un canone estetico, ma ci riallaccia alle origini dell’antico splendore della Magna Graecia. Associare la serie tv a questo mare e a questa terra è stata una scelta riuscita per la Rai. L’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo, in linea con la sua missione di ferma tenuta dell’unità del Paese, ha fatto assieme un’operazione culturale, di grande spettacolo e di rilancio dell’identità nazionale, mentre si sta andando verso un federalismo che potrebbe dimostrarsi devastante”. Lo ha affermato oggi a Roma il presidente della Regione, Agazio Loiero, durante la conferenza stampa di presentazione della serie televisiva “Gente di mare” che andrà in onda su Raiuno a partire dal 4 dicembre prossimo. La fiction, che sarà proiettata domani a Catanzaro in anteprima nazionale, è stata girata interamente in Calabria e coprodotta da Rai Fiction, Palomar e Sony Pictures Television International. Alla presentazione romana, oltre al presidente Loiero, hanno partecipato il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, l’ammiraglio della Guardia costiera Luciano Dassatti, uno dei registi Vittorio De Sisti, gli attori Lorenzo Crespi, Vanessa Gravina, Giada Desideri e gli altri partner della produzione.
I dodici episodi raccontano i casi più diversi che impegnano quotidianamente la Guardia costiera (dal dramma dei clandestini al saccheggio dei fondali, dalla pesca illegale al salvataggio dei naufraghi) e sono ambientati nelle località più suggestive della nostre regione, con spettacolari riprese subacquee realizzate, per la prima volta, con la tecnica dell’alta definizione.
“I Greci dicevano: ciò che bello è anche buono. Facendo ‘Gente di mare’ abbiamo pensato anche a quest’insegnamento, perché - ha detto il direttore di Rai fiction Saccà - la bellezza della Calabria può diventare una vera occasione di sviluppo. E questa serie può essere una prima occasione per il rilancio dell’ immagine della Calabria a livello internazionale. Già il nostro spot di annuncio è stato un successo: i call center della Rai, infatti, sono stati ingolfati dalle telefonate di tantissimi persone, calabresi e non. L’idea iniziale della fiction conteneva una storia bella, vera e antica ma non era localizzata in un posto. Allora a me è venuto in mente il mare di Omero, la terra di Vulcano, lo stretto tra Scilla e Cariddi. Questo è stato un valore aggiunto fondamentale, perché è un piacere per gli occhi vedere questo mare, le facce della gente, i paesaggi”.
Questa serie televisiva rappresenta due primati per la Rai: in campo internazionale, per la prima volta, è stato coinvolto il più grande distributore mondiale di audiovisivi, la Sony Columbia Pitcures, una multinazionale che ha già venduto la produzione in Spagna e Francia e aperto trattative in tanti altri paesi; in campo tecnologico le riprese sono state effettuate con il migliore sistema dell’alta definizione Sony che ha valorizzato tantissimo la luce della Calabria, anche di notte e nelle riprese marine.

Venerdì presentazione della fiction di RaiUno “Gente di Mare” a Catanzaro

30/11 Sara' presentata venerdi' prossimo, in anteprima nazionale, nell' auditorium Casalinuovo di Catanzaro, la fiction ''Gente di Mare'', che andra' in onda su Rai Uno a partire da domenica 4 dicembre. Lo rende noto la Regione. La serata di presentazione della ''fiction'', promossa dalla Regione Calabria in collaborazione con la Rai, alla quale parteciperanno il Presidente della Regione Agazio Loiero, e il direttore di Rai Fiction, Agostino Sacca', e' in programma alle ore 20 di venerdi' prossimo. La serie televisiva, prodotto da Rai Fiction, Sony Pictures Television International e Palomar Endemol, e' stata girata e ambientata in terra calabrese, sulla Costa Degli Dei, ed e' la prima incentrata sull' attivita' della Guardia Costiera. Protagonista e' il giovane e brillante ufficiale Angelo Sammarco, interpretato da Lorenzo Crespi, che viene trasferito in Calabria, dove e' nato e cresciuto, per collaborare all' indagine su un caso particolarmente delicato: magistratura e carabinieri sospettano che l' assassino di una donna ritrovata in mare sia il tenente di vascello Giacomo Onorato, comandante dell' ufficio circondariale marittimo (Circomare) di Tropea. ''Puntata dopo puntata (dodici in tutto) - e' scritto nel comunicato - la fiction, diretta da Alfredo Peyretti e Vittorio De Sisti, racconta casi di forte attualita', dal dramma degli sbarchi di clandestini sulle coste italiane, al saccheggio e alla distruzione dei nostri fondali tramite mezzi di pesca illegale, al ritrovamento di importanti reperti archeologici''. Tra gli altri interpreti, Vanessa Gravina, nei panni di Margherita Scano', amore ritrovato di Sammarco e medico fiduciario della Guardia costiera, Frank Crudele (Pietro Melluso) e Giada Desideri (Elena Dapporto). Un altro primato di ''Gente di Mare'' sono le riprese in alta definizione, anche subacquee.

Curzi: “La Rai rischia di arrivare in ritardo nei nuovi mercati digitali”

29/11-(Mar.Gat.)- ''Si assiste in queste settimane a un grande fervore di iniziative industriali e di manovre finanziarie nel campo della convergenza multimediale. Il nostro sistema televisivo, bloccato dalla politica e dal duopolio, in pratica non ha ancora messo a regime la concorrenza in materia di satellitare e si accinge appena ad inoltrarsi con decisione sulla strada del digitale terrestre, che gia' si moltiplicano progetti e concreti programmi imperniati sull'intreccio tecnologico fra Tv, telefonini e computer''. Ad affermarlo è il consigliere d'amministrazione Rai Sandro Curzi. ''Dopo quella di Fastweb, arriva la Tv via Internet di Telecom. Per la Tv sul telefonino - aggiunge - dopo l'accordo con la Tim, Mediaset ha raggiunto un intesa anche con '3', che nel frattempo ha comprato Canale 7. E la stessa Mediaset acquisisce, con Tarak Ben Ammar e Tf1, le 446 frequenze e i 446 ripetitori di 'SportItalia' per trasformarle in digitale e trasmettere sui cellulari con la tecnologia Dvb-h. Tutto questo - se sorretto da regole certe e rispettate, e dalla presenza di un solido presidio pubblico in grado di esercitare una virtuosa influenza sulla democraticita' dell’ accesso alla rete e sulla qualita' dei contenuti - non potra' che fare del bene allo sviluppo culturale, sociale e industriale del Paese. Percio', prima che si precostituiscano come e' gia' accaduto nel passato con la Tv generalista - posizioni di privilegio e di controllo che poi difficilmente potrebbero essere rimosse, e' urgente che da un canto le autorita' di controllo sulle regole della concorrenza e sui limiti delle concentrazioni intervengano per chiarire e pretendere l'applicazione delle norme gia' esistenti in materia, e dall'altro che la Rai entri nel mercato con tempestivita' e forza''. Il consigliere Curzi ricorda, inoltre, che ''il presidente Petruccioli da tempo sollecita giustamente l'azienda a mettere in campo e a far valere la nostra potenziale superiorita', rispetto alla concorrenza, in materia di riconversione della rete al Dvb-h.
Il direttore Meocci assicura che la Rai 'sta studiando' e che 'anche noi faremo i nostri accordi'. E i giornali accreditano l'esistenza di trattative in corso Rai-Tim. Mi permetto solo di rilevare che rischiamo di fatto di arrivare in ritardo. Sappiamo che questo dipende anche dalla politica della lesina scelta dal governo nei confronti del servizio pubblico. Una politica che l'ha portato a scartare a priori l'ipotesi di un aumento del canone, pur avendo l'anno scorso incassato un congruo attivo da parte della Rai. Lo stesso governo, d altronde, non solo ci impedisce di registrare entrate dovute e necessarie agli investimenti nel digitale e nella convergenza Tv-telefonini, ma prima ancora si estranea dai suoi obblighi di assicurare esso al Paese, come e' avvenuto in Gran Bretagna, la digitalizzazione''. ''Invitiamo il governo a invertire non a parole ma nei fatti questa politica di ostilita' nei confronti del servizio pubblico - conclude il consigliere - e ci aspettiamo che la Rai, da parte sua, entri presto e con decisione nella trama degli accordi e delle intese industriali che si vanno materializzando, con l autorevolezza e il peso che le derivano dalla sua natura pubblica e dal suo grande patrimonio strutturale, tecnico e produttivo. In alternativa, si dichiari e si denunci senza mezzi termini che siamo nell’impossibilita' di farlo per il mancato e pur doveroso aiuto del governo. Questo consentirebbe, se necessario, di convincere qualcuno a correre ai ripari e comunque di inchiodare inequivocabilmente istituzioni e forze politiche alle proprie responsabilita'''.

Dal 2 dicembre parte la Tv via Internet di Telecom. Calabria esclusa, per ora, dal servizio

28/11 A partire dal prossimo 2 dicembre, Telecom Italia lancia la TV via Internet (IPTV - Internet Protocol TV) che permettera' di accedere a film, sport, notizie, musica e ai contenuti del mondo Internet direttamente attraverso il televisore di casa. Dopo la fase di sperimentazione - spiega in una nota Telecom Italia - che ha coinvolto circa un migliaio di famiglie italiane, viene ora avviata la commercializzazione del servizio: Alice Home TV verra' lanciata in 4 citta' (Roma, Milano, Bologna, Palermo) raggiungendo oltre 2 milioni di famiglie. Da gennaio 2006 il servizio verra' poi esteso progressivamente ad altre 17 citta' (Bari, Napoli, Padova, Cagliari, Genova, Firenze, Alessandria, Modena, Venezia, Verona, Torino, Trieste, Catania, Brescia, Biella, Sondrio, Reggio Emilia) e raggiungera' circa 4 milioni di famiglie che a fine 2006 diventeranno oltre 8 milioni distribuite complessivamente in ben 250 citta'.

A Geo & Geo i profumi ed i colori della Calabria

26/11 A Geo&Geo i profumi ed i colori della Calabria. Protagonisti della trasmissione di Raitre, condotta da Sveva Sagramola, martedi' prossimo, 29 novembre, alle 17,50, grazie alla Coldiretti, saranno il territorio calabrese e alcune produzioni tipiche regionali. ''Uno sforzo organizzativo notevole quello svolto dalla nostra organizzazione - e' detto in una nota della Coldiretti - perche' in studio sara' allestito, tra l' altro, un bergamotteto ed un impianto di cedro e sara' fatta vedere al grande pubblico la lavorazione della liquirizia attraverso macchinari che saranno presenti in studio''. ''Pur rappresentando produzioni di nicchia - ha detto il presidente della Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro - vogliamo proporre produzioni che rappresentano indiscutibilmente il made in Calabria e che si portano dietro i profumi e i colori della nostra regione''.

“Informazione e censura” conferenza il 26

25/11 “Sabato 12 novembre si è svolta una manifestazione regionale per la chiusura del Centro di Permanenza Temporanea di Lamezia Terme, gestito dalla cooperativa “Malgrado Tutto”. Una manifestazione alla quale hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il primo cittadino di Lamezia Terme, Gianni Speranza e tantissime realtà regionali riconducibili all’associazionismo laico e cattolico, ai partiti della sinistra radicale, al sindacalismo di base e confederale”. E’ quanto informa in una nota l’associazione ReteCosenza, a proposito di quanto accaduto il 12 novembre scorso al CPT di Lamezia, e del relativo silenzio dei media sull’evento, presentando la conferenza stampa "Informazione e Censura" che si terrà sabato 26 novembre alle ore 10,30 presso la sede Rai regionale a Cosenza. “Una delegazione, composta dal senatore Francesco Martone e dall’Avv. Adriano D’Amico, nel primo pomeriggio – prosegue l’informativa di ReteCosenza - si è recata all’interno della struttura detentiva per migranti, al fine di constatare le condizioni in cui versa lo stabile dopo che già l’On. Giovanni Russo Spena, nel 2003, aveva esposto formale denuncia alla Procura della Repubblica, segnalando lo stato di grave degrado in cui versa il CPT. L’On Russo Spena denunciò in quell’occasione l'inadeguatezza strutturale del centro, una situazione socio-sanitaria drammatica, il ricorso sistematico a psicofarmaci: in sostanza, l’incuria inaccettabile con cui il personale della “Malgrado Tutto” adempie al suo mandato. E ancora una volta, analoghi sono stati i riscontri dell’On. Martone e dell’Avv. D’amico il 12 novembre, che hanno inoltre evidenziato l’assenza, nel CPT, di acqua calda, materassi e riscaldamento, la presenza di richiedenti asilo provenienti dal Sudan e dalla Costa d’Avorio e, nel totale disprezzo di legge, la presenza di 4 minori che mai, neppure ai sensi della legge Bossi-Fini, potrebbero essere trattenuti all’interno di queste strutture. Nonostante si sia svolta, al termine della giornata, una lunga e partecipata conferenza stampa nel corso centrale di Lametia Terme, dove l’Avv. D’Amico ha dato conto pubblicamente delle ennesime violazioni riscontrate; nonostante gli organi d’informazione siano stati invitati e avvertiti con congruo preavviso della manifestazione, per l’ennesima volta, l’indifferenza delle testate giornalistiche e delle Tv calabresi ha nascosto all’opinione pubblica uno dei temi più dolenti con cui è oggi chiamato a confrontarsi il nostro territorio. Del resto, non è la prima volta che mobilitazioni di questo stesso genere, dove centinaia di persone si ritrovano per chiedere l’immediata chiusura dei CPT, non trovano adeguato spazio all’interno del TgR Calabria, da sempre poco attento verso qualsiasi argomento che non abbia a che fare con “sagre e madonne” o parate elettorali e riunioni di partito. Di fronte a questa ennesima censura diventa oscuro il ruolo dell’informazione pubblica all’interno di questa regione. Ma anche quello delle testate giornalistiche a tiratura regionale, che hanno rifiutato di pubblicare le note informative trasmesse, all’indomani della manifestazione, dagli organizzatori. Un atteggiamento vergognoso e poco professionale che deve essere immediatamente superato nell’interesse dell’intera collettività. Vogliamo un’informazione reale su ciò che accade nella nostra terra: sono in molti ad ignorare, ancora oggi, ciò che si nasconde dietro ai CPT e, siamo sicuri, che, se garantita un’informazione più obiettiva, la stragrande parte della popolazione potrebbe chiedere assieme a noi la chiusura dei lager del 21° secolo. Non sarebbe forse meglio, nell’interesse dell’intero territorio, privilegiare un giornalismo d’inchiesta per accostarsi alle problematiche reali e più scottanti di questa attualità, piuttosto che limitarsi ad un’informazione compiacente e folkloristica?

A “Chi l’ha visto” del 21 su RaiTre la triste vicenda di Donato Bergamini

19/11 'Chi l'ha visto?' nella puntata di lunedi', in onda su Raitre alle 21.00, si occupera' di una vicenda che non ha mai trovato soluzione: quella della morte violenta del giocatore Donato Bergamini, centrocampista del Cosenza, trovato cadavere sotto un camion, una morte che venne archiviata come suicidio, ma che ha rivelato invece inquietanti retroscena sul mondo del calcio. Alla vicenda ha dedicato un libro un calciatore di serie A degli anni '70, Carlo Petrini con il titolo 'Il calciatore suicidato'.

Abramo, Sculco e Traversa ricordano Franco Martelli

16/11 Proseguono i messaggi di cordoglio per la scomparsa del giornalista Franco Martelli.
''La notizia della prematura morte di Franco Martelli mi ha profondamente addolorato, anche se le sue condizioni di salute, negli ultimi tempi, ci avevano purtroppo preparato al peggio''. E' quanto sostiene in una nota il consigliere regionale della lista 'Per la Calabria', Sergio Abramo il quale ha appreso la notizia della morte di Franco Martelli mentre si trova in Francia. ''Personalmente - ha aggiunto - perdo prima di tutto un amico ma non ho dubbi che la Calabria intera perde con lui uno dei giornalisti piu' attenti e acuti della sua storia recente. Franco era un professionista onesto, intelligente e sensibile, appassionato del suo lavoro, al quale non ha mai rinunciato; neppure quando, dopo avere ricoperto con grande competenza responsabilita' di vertice all' interno della televisione pubblica, scelse di rinunciare al meritato riposo per lanciarsi in un' avventura editoriale che, in poco tempo, si e' imposta nel panorama dell'informazione regionale''. ''Ci manchera', Franco - ha concluso Abramo - manchera' alla citta' di Catanzaro, alla quale era legatissimo ma manchera' soprattutto alla sua famiglia, alla moglie, ai figli, ai quali in questo momento voglio rivolgere un pensiero affettuoso e manifestare tutta la mia vicinanza e il mio piu' sentito cordoglio''.
“La morte di Franco Martelli è una perdita per il giornalismo calabrese. Il Gruppo della Margherita in Consiglio regionale esprime le condoglianze più sentite alla famiglia di Franco ed alla Rai che era la sua seconda famiglia”. E’ quanto sostiene Enzo Sculco, capogruppo della Margherita, che aggiunge: “L’ho conosciuto quando iniziai a fare sindacato ed avevo lasciato da poco lo Zuccherificio di Strongoli per dedicarmi a tempo pieno all’impegno sindacale. Per quanto avessimo come riferimento aree ideologiche e culturali diverse, tra noi, lui caporedattore di Rai Calabria ed io segretario regionale della Cisl c’è sempre stato un rapporto di reciproca stima, anche nei momenti politicamente e socialmente più difficili per la Calabria, proprio perché la sua visione della politica non è stata mai rigida o viziata da pregiudizi. La sua passione per il giornalismo - conclude Sculco - e il suo attaccamento alla Calabria mancheranno a tutti”.
''La morte di Franco Martelli ci rattrista molto. Scompare una figura di primo piano del giornalismo calabrese. Un uomo ed un professionista che si e' distinto per capacita' e intelligenza, ma anche per la sua profonda umanita'''. Lo afferma il presidente della Provincia di Catanzaro, Michele Traversa. ''Partecipo profondamente addolorato - prosegue Traversa - al lutto che colpisce la famiglia di Franco Martelli, giornalista di cui la Calabria tutta puo' dirsi fiera''

Muore il giornalista Franco Martelli. Pino Nano: “era la grande Rai”

Sabato 12 Novembre : Impedito ai giornalisti l'ingresso nel CPT di Lametia Terme

13/11 Nel corso della manifestazione contro i CPT indetta dal movimento no global calabrese alla presenza del senatore Franco Martone e del consigliere regionale di Rifondazione Comunista Egidio Masella, alcuni giornalisti calabresi hanno chiesto di entrare in delegazione insieme al senatore Martone. All'inizio la direzione del CPT diretto da Raffaello Conte aveva acconsentito e tre giornalisti erano già entrati nell'area antistante il CPT. Ma quando si è presentato ai cancelli il giornalista Francesco Cirillo inviato del settimanale indipendente Mezzoeuro è scoppiato il parapiglia. Prima gli ispettori della Digos hanno bloccato il giornalista chiedendogli il tesserino, pensando che non l'avesse, poi quando hanno constatato che il tesserino lo aveva hanno detto che non poteva far parte della delegazione. A questo punto della discussione si è inserito lo stesso Conte il quale con fare minaccioso e frasi minacciose indirizzate a Cirillo diceva chiaramente "che poi io e te ci vedremo da soli, ti vengo a trovare a Diamante". Cirillo per nulla intimorito chiedeva davanti agli ipettori della Digos chiarimenti su quella frase e Conte rispondeva che non gli erano andati giù gli articoli da lui pubblicati su Mezzoeuro. A questo punto, alle rimostranze di Cirillo, i dirigenti della DIGOS pur di non far entrare Cirillo , facevano uscire tutti i giornalisti, invitando gli stessi giornalisti a "convincere" Cirillo nel rinunciare ad entrare pur di far entrare loro. Quello che è successo al CPT di Lametia è molto grave e dimostra che quando i giornalisti non sono "embedded" cioè supini ai poteri se ne ha paura, in quanto liberi e veritieri.
Dichiarazione di Francesco Cirillo:
" Chiedo alla stampa calabrese, di far sentire la propria voce su questo episodio e di chiedere ufficialmente come Ordine dei Giornalisti calabresi alla Prefettura di Catanzaro un autorizzazione ufficiale perchè i giornalisti delle testate calabresi possano entrare in quel CPT , senza preavviso, per constatare le condizioni di vita degli immigrati lì detenuti. Ritengo che sia grave quanto a me avvenuto e penso che la stampa calabrese, fatta di tanti gionalisti liberi, faccia sentire la propria voce.Per capire la situazione e la volontà da parte dei dirigenti di questo centro, gestito dall'ARCI e dalla lega delle Cooperative, nel cercare di non volere far uscire la verità da quel centro di detenzione,lo stesso sen.Martone è stato aggredito all'interno del CPT dallo stesso Raffaello Conte con frasi minacciose e oltraggiose e per questo il senatore tramite l'avv.Adriano D'Amico presenterà querela".

Parisi (FNSI) “In Calabria sfiorata l’adesione totale allo sciopero”

11/11 ''Il Sindacato dei giornalisti della Calabria ringrazia ancora una volta le colleghe ed i colleghi che hanno aderito allo sciopero dei giornalisti proclamato dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana dimostrando di aver capito quale e' la posta in gioco: l' indipendenza ed il ruolo della professione nel sistema della comunicazione''. E' quanto afferma, in una nota, Carlo Parisi, segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria. Parisi, componente la giunta esecutiva della Fnsi, sottolinea che in Calabria l' adesione allo sciopero ha sfiorato il 100 per cento impedendo l'uscita di tutti i quotidiani regionali e pressoche' totale e' stata l' astensione al lavoro dei giornalisti nelle emittenti radiotelevisive pubbliche e private, nei periodici settimanali, nelle agenzie di stampa, nel web e negli uffici stampa. ''Giovedi' prossimo - afferma ancora il segretario del sindacato calabrese - la giunta esecutiva della Fnsi si riunira' con la Consulta delle associazioni regionali di stampa per decidere le modalita' delle nuove azioni sindacali dei giornalisti italiani contro l' atteggiamento di netta chiusura degli editori della Fieg, delle aziende delle televisioni e radio locali (Aeranti-Corallo) e dell' Agenzia per il pubblico impiego Aran, nelle vertenze contrattuali, e contro i numerosi comportamenti antisindacali attuati per contrastare lo sciopero della categoria. Ricordando di non aver mai ricercato lo scontro, anzi di aver valutato le proposte della Fieg tendenti a ricercare soluzioni anche temporanee, la Fnsi ribadisce di dover, pero', fare i conti con la posizione degli editori che continuano a respingere elementari garanzie contrattuali per freelance e collaboratori e per la gestione delle flessibilita' del mercato del lavoro''. ''Di grande importanza - sottolinea Parisi - e' stata la partecipazione allo sciopero delle colleghe e dei colleghi delle emittenti radiotelevisive locali e degli uffici stampa della pubblica amministrazione e privati. Si tratta di realta' di lavoro spesso composte da pochissimi colleghi con difficili condizioni di agibilita' sindacale. Le centinaia di adesioni dei colleghi degli uffici stampa testimoniano la volonta' di questo settore professionale di ottenere rapidamente il riconoscimento contrattuale previsto dalla legge, da due lettere di indirizzo del Governo e da una chiara sentenza della magistratura del lavoro. Gli uffici legali della Fnsi e del Sindacato dei giornalisti della Calabria stanno, infine, esaminando gli isolati casi di comportamento antisindacale registratisi in qualche ufficio stampa da parte di soggetti che, approfittando della presenza di giornalisti precari, quindi facilmente ricattabili, si sono vilmente accaniti nel tentativo di contrastare la riuscita dello sciopero''.

Emittente TV di Lamezia sospende le trasmissioni per “attacchi strumentali”

07/11-(Martina Gatto)-La City One, emittente televisiva, di Lamezia Terme, diretta da Nadia Donato, sospendera' le trasmissioni per qualche giorno con lo scopo di ''mantenere il nostro impegno in piena liberta', senza pressione psicologiche''. ''Non accettiamo - ha dichiarato il direttore responsabile - di passare per burattini manovrati da chi strumentalmente lascia intendere che esista un Mangiafuco avido solo di vetrina. Chi vuole attaccare l' operato politico di Francesco Grandinetti, nostro editore, non attacchi strumentalmente la Televisione''. ''La pressione psicologica sentita in questi giorni quali operatori dell' informazione che ci ha fatto percepire difficolta' e imbarazzo nell' accettare il nostro lavoro - ha aggiunto Nadia Donato - ci spinge a far chiarezza sull' operato dell' emittente. La linea editoriale stabilita a City One e' di mettere in primo piano le esigenze del territorio lametino, prediligendo l' aspetto sociale. Gli altri settori ai quali viene data rilevanza sono: politica, cultura, spettacolo e sport. L' aspetto politico ha di sicuro un certo rilievo''. ''E' da distinguere l' attivita' politica del nostro editore, Francesco Grandinetti - ha sostenuto Nadia Donato - da quella della redazione in quanto le scelte compiute nel realizzare il palinsesto sono sempre state effettuate dalla redazione. Grandinetti ha avuto modo di esprimere il proprio pensiero attraverso spazi specifici. Quando si ignora volutamente la funzione di un giornalista e si mette in dubbio la sua capacita' di eseguire autonomamente la propria professione e la sua liberta' di dare voce a chi generalmente non c' e' l' ha, si colpisce l' intera categoria che con enorme sacrificio, giorno dopo giorno, lotta per difendere il proprio operato. Nello specifico, quello che sta accadendo, allusione, speculazione, tentativo di mettere in cattiva luce o solo la faziosita' del nostro operato, mortifica la professionalita', l' impegno e il duro lavoro quotidianamente compiuto a servizio del territorio.”

Rottura delle trattative tra giornalisti e FIEG due giornate di sciopero per l’8 e il 9 novembre

04/11 La Fnsi comunica le modalita' dello sciopero proclamato dopo la rottura della trattativa con la Fieg. ''I giornalisti dei quotidiani del mattino e dei quotidiani free press si asterranno dal lavoro nelle giornate di martedi' 8 e mercoledi' 9 novembre per impedire l'uscita dei quotidiani nelle giornate di mercoledi' 9 e giovedi' 10; i giornalisti dei quotidiani del pomeriggio si asterranno dal lavoro in modo da impedire l'uscita dei quotidiani nelle giornate di mercoledi' 9 e giovedi' 10 novembre; i giornalisti delle agenzie di stampa, dei service, delle strutture sinergiche nazionali e locali, dei giornali telematici, dei siti web e dei portali internet si asterranno dal lavoro dalle ore 07.00 di martedi' 8 alle ore 07.00 di giovedi' 10 novembre; i giornalisti free-lance, i collaboratori ed i corrispondenti e i giornalisti degli uffici stampa si asterranno dal lavoro per le intere giornate di martedi' 8 e mercoledi' 9 novembre''. La Fnsi spiega che ''i giornalisti dell'emittenza radiotelevisiva pubblica e privata analogica e digitale, nazionale e locale, e dei canali tematici satellitari legati o no a network terrestri si asterranno dal lavoro a partire dalle ore 06.00 di mercoledi' 9 sino alle ore 06.00 di venerdi' 11 novembre''. Inoltre ''i giornalisti dei periodici settimanali si asterranno dal lavoro in modo da impedire l'uscita del primo numero utile raggiungibile; i giornalisti dei periodici mensili parteciperanno all'azione sindacale nei modi e nelle forme decisi dai Comitati di redazione d'intesa con le rispettive redazioni''. ''Non sono previste deroghe di alcun tipo'', spiega ancora la Fnsi che aggiunge: ''Nel corso dello sciopero, nelle emittenti radiotelevisive nazionali, saranno assicurati soltanto i notiziari in forma ridotta previsti da eventuali accordi aziendali. Le Associazioni Regionali di Stampa potranno, in casi particolari, autorizzare le emittenti locali a trasmettere una finestra informativa, di non piu' di 5 minuti, nel corso della quale dovra' essere data lettura dei comunicati sindacali. Pertanto, non andra' in onda nessuna trasmissione o rubrica giornalistica, ne' andranno in onda trasmissioni registrate in giornate precedenti, che abbiano come conduttori o protagonisti giornalisti, ne' avvenimenti sportivi con la cronaca di giornalisti. In ogni caso sara' assicurata la presenza dei Cdr in tutte le redazioni al fine di predisporre notiziari straordinari in presenza di eventi di particolare gravita' e interesse per l'utenza. Per impedire recuperi di produttivita' i Comitati di redazione potranno proclamare, ove necessario, lo stato di agitazione ed il blocco degli straordinari nei giorni precedenti e successivi agli scioperi''

Uno speciale TV sul cedro della Calabria

03/11 Uno speciale tv dedicato al cedro, il frutto simbolo della Calabria. Lo ha realizzato la WDI World Diffusion Idea, che da 8 anni con il programma tv "Immagini della nostra terra" senza sosta descrive le bellezze e le positività della nostra regione. Stavolta è di scena la 4ª Rassegna del Cedro di Calabria, che si è tenuta a Santa Maria del Cedro dal 29 ottobre al 1° novembre. Partendo dalle 4 serate di festa, si racconta dove e come nasce, come si coltiva e come si raccoglie questo frutto meraviglioso, tanto ambito dai rabbini ebrei che lo scelgono per la loro "Festa delle Capanne", la festa religiosa del "Sukkoth". Un'occasione per ascoltare i rappresentanti del Consorzio del Cedro di Calabria e capire le prospettive della coltivazione del "sacro frutto degli dei" direttamente dalla voce dell'Assessore Regionale all'Agricoltura Mario Pirillo, autore di diversi emendamenti migliorativi della legge regionale che lo tutela. Il programma tv sarà in onda su Telespazio Calabria 1 sabato 5 novembre alle ore 12,45 e domenica 6 alle ore 22,00; su Ten Teleuropa Network sabato alle ore 22,00 e domenica alle ore 13,30; inoltre sarà trasmesso anche via satellite sul canale Oasi.Tv, in chiaro per tutta Europa, mercoledì 16 novembre alle ore 20,00, giovedì 17 alle ore 16,00 e sabato 19 alle ore 12,00.

Legge 150 sui giornalisti negli uffici stampa: Accolto il ricorso della FNSI. Ora il contratto di lavoro.

02/11 “La FNSI ha diritto di partecipare alle trattative relative all’individuazione ed alla regolamentazione dei profili professionali dei giornalisti che lavorano negli uffici stampa della Pubblica Amministrazione. Lo ha stabilito la sentenza della sezione lavoro del Tribunale di Roma a conclusione della causa civile di primo grado tra la FNSI e l’ARAN – Agenzia per la rappresentanza negoziale della pubblica Amministrazione – rappresentata e difesa dall’Avvocatura dello Stato”. Ne da notizia in una nota il giornalista Franco Bartucci Responsabile dell’ Ufficio Stampa e P.R. dell’Università della Calabria. “Si conclude così –prosegue Bartucci- una triste vicenda iniziata all’indomani dell’entrata in vigore della legge 150/2000 che detta norme in materia di informazione e comunicazione istituzionale, riconoscendo per la prima volta in Italia la figura del giornalista che presta lavoro negli uffici stampa degli Enti pubblici. Sono trascorsi cinque anni che hanno portato all’emanazione del DPR 422/2001 e alla direttiva del Ministro Frattini del 7 febbraio 2002, senza mai riuscire a chiudere questa importante partita per il primo contratto di lavoro dei giornalisti degli uffici stampa delle strutture pubbliche e statali, per una strana interpretazione del Presidente dell’ARAN in riferimento al decreto legislativo 165/2001 e ai limiti imposti di rappresentatività delle Organizzazioni Sindacali nelle contrattazioni; nonché per una resistenza pretestuosa delle Organizzazioni Sindacali della Funzione Pubblica CGIL – CISL – UIL.
Ora c’è la sentenza del giudice della sezione lavoro del Tribunale di Roma e la dichiarazione del Presidente dell’ARAN, prof. Guido Fantoni, rilasciata al giornale “Il Sole 24Ore” lo scorso 11 agosto, nella quale, rispondendo a una lettera del Presidente della FNSI, Serventi Longhi, finiva per affermare che si sarebbe allineato scrupolosamente alle decisioni della magistratura.
A questo punto l’invito è che il presidente dell’ARAN non perda tempo a convocare tutti i soggetti, sindacati ed associazioni professionali, riconosciuti dalla normativa per scrivere il primo contratto di lavoro per i giornalisti degli uffici stampa degli Enti pubblici.
Resta da capire quale sarà l’atteggiamento delle OO.SS. Confederali CGIL – CISL – UIL che finora hanno impedito la costituzione del tavolo di lavoro per la stesura del contratto.
Ci si augura una loro partecipazione aperta al confronto costruttivo guardando alle esigenze di tanti lavoratori degli Enti pubblici che da molti anni svolgono una funzione di comunicatori istituzionali all’interno degli uffici stampa con uno stato giuridico ed economico falsato e sperequativo rispetto ad altre figure professionali esistenti al loro interno. E’ il caso ad esempio del contratto di lavoro del personale tecnico – amministrativo delle Università italiane che riconosce le figure professionali iscritti a Ordini tranne quello dell’Ordine dei giornalisti. Eppure oggi tutte le settanta università italiane hanno al loro interno delle figure destinate a tenere il rapporto con i media e circa il 50% hanno costituito l’ufficio stampa sia con giornalisti che con figure professionali tecniche – amministrative.
Il contratto di lavoro attualmente in vigore fin dall’anno duemila ha previsto l’area delle Elevate Professionalità (EP) e può essere questa una strada da percorrere per arrivare a una rapida risoluzione della vertenza in atto.
C’è poi la necessità di tutelare la indipendenza, l’autonomia e la libertà professionale del giornalista dell’ufficio stampa necessaria per riscuotere credibilità nel rapporto con i media e partecipare alla costruzione di un cammino di reale trasparenza e di buon governo della “casa pubblica” al servizio del cittadino e della società.
Sulla trasparenza e sulla comunicazione si gioca il futuro e lo sviluppo del nostro paese e soprattutto la trasformazione di una Pubblica Amministrazione efficiente, efficace e altamente produttiva per un servizio alla comunità.
Proprio lunedì scorso il Sole 24Ore ha dato notizia di uno studio realizzato dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione con il quale si focalizza il cattivo costume della Pubblica Amministrazione nel rapportarsi con i cittadini. Si fa fatica a informare i cittadini – si puntualizza nello studio - in quanto sono ancora poche le amministrazioni in grado di comunicare in maniera soddisfacente. Esiste una scarsa attitudine a programmare l’attività di comunicazione e informazione.
Su un campione di 197 amministrazioni (ministeri, regioni, province e 32 università) solo il 45% ha predisposto un programma annuale di comunicazione. Solo l’8% delle Amministrazioni adotta il piano con la collaborazione di tutti gli uffici. Nel 46% dei casi non viene coinvolta alcuna struttura oltre quella che prepara il programma.
La divulgazione interna risulta scarsa, mentre quella verso l’esterno risulta insufficiente. Emerge una cronica allergia delle istituzioni nei riguardi del metodo della programmazione. Un atteggiamento che porta a una carenza di prospettiva strategica nell’azione di informazione e di comunicazione ed ancora peggio le istituzioni finiscono per essere al rimorchio del contingente.
Preso atto dei risultati di questo studio c’è da chiedersi quale è stato in tutti questi anni il ruolo del Sindacato all’interno della Pubblica Amministrazione per assicurarne un reale cambiamento e funzionalità? E’ solo attraverso la strada della comunicazione ed informazione istituzionale e con la creazione delle apposite figure dei giornalisti e dei comunicatori pubblici che si può dare impulso a un tale ambizioso e faticoso progetto di rinnovamento della Pubblica Amministrazione. Il non essere operativi con carattere di urgenza su tale ambito è il segno di una incompetenza da emarginare per il bene del Paese.

Bilancio positivo per il primo anno di attività dell’associazione dei giornalisti cosentini “M.R. Sessa”

26/10 E' ripresa a pieno ritmo l' attivita' dell' Associazione dei Giornalisti cosentini ''Mariarosaria Sessa'' ed il primo appuntamento per i soci e' con l' assemblea ordinaria che e' convocata per sabato 26 novembre prossimo, all' Auditorium della ''Gazzetta del Sud'' a Rende. ''Si tratta - ha detto il presidente dell'associazione, Filippo Veltri - di un'assemblea importante che viene riunita ad un mese dalla scadenza del mandato del primo Direttivo dell' associazione. Nel complesso possiamo esprimere un giudizio positivo su questa prima esperienza associativa nella citta' di Cosenza che ha raccolto un grande consenso tra i giornalisti. Con quasi 70 iscritti, in rappresentanza di tutte le testate giornalistiche presenti nel territorio cosentino, la ''Sessa'' si propone come un nucleo fortemente rappresentativo della categoria. In meno di due anni di vita, abbiamo cercato di dare un senso a questa nostra iniziativa proponendo ai nostri soci corsi di formazione e iniziative di pubblica discussione su argomenti inerenti alla professione giornalistica''. ''Certo, sono tante le difficolta' - ha aggiunto - che abbiamo dovuto affrontare, come ad esempio la ricerca di una sede, problema finalmente risolto grazie alla grande disponibilita' delle Ferrovie dello Stato che, alla stazione di Vagliolise di Cosenza, ci hanno concesso in comodato dei locali e sulla ristrutturazione dei quali si sta lavorando in modo da poter inaugurare in maniera ufficiale la sede prima della fine dell' anno. Da alcuni giorni, poi, e' attivo il sito web, www.giornalisticosentini.com, che e' stato realizzato dal collega Pippo Gatto. In questo modo avremo possibilita' di comunicare meglio con i nostri colleghi, ma anche fornire un servizio a tutti coloro che intendono avvicinarsi alla professione giornalistica. Tutto questo sempre senza tralasciare quello che e' uno degli scopi principali dell' associazione ''Sessa'' , vale a dire quello di contribuire alla formazione professionale dei giornalisti cosentini''. Filippo Veltri evidenzia inoltre che ''il 10 e 11 gennaio prossimi, terremo un corso di Power Speaking, curato dalla Management Team Solutions di Brescia e sponsorizzato dalla Carime. Si tratta di una due giorni di teoria e di pratica per acquisire tecniche di comunicazione, anche con l' impiego di videocamere. Insomma siamo ancora all' inizio e la strada e' decisamente lunga e difficile perche' coniugare gli impegni professionali e familiari con quelli associativi non e' cosa semplice, ma la volonta' di operare per la crescita di questa nostra categoria, che ha nella societa' un ruolo importante, e' forte e ce le metteremo tutta per perseguire gli obiettivi che ci siamo prefissi''

Luisa Lombardo eletta delegata Casagit

24/10 E' Luisa Lombardo la giornalista calabrese eletta nel consiglio nazionale Casagit, composto da ottanta giornalisti. La Lombardo ha ottenuto 41 voti; Vincenzo D' Atri 37; Antonio Latella 13; Francesco Tiziano 9 e Piero Gaeta 0. Luisa Lombardo lavora all' ufficio stampa del Consiglio regionale della Calabria.

Riprende la Rassegna video, sulle TV Locali, di NuovaCosenza

Continua la marcia del Team Diablo nella gara televisiva “Mattina in famiglia”

21/10 Nuova affermazione, per il team di danza sportiva calabrese, nella speciale gara televisiva di ''Mattina in famiglia'', in onda su Raidue ogni domenica mattina alle nove. I ballerini del Team Diablo si sono imposti sulla squadra del Molise ottenendo il 62% dei consensi ottenuti grazie al televoto. ''Con questa vittoria - e' detto in un comunicato - i giovani ballerini di Calabria rafforzano la loro posizione di leader nella classifica generale''. Anche il comitato regionale della Federazione Danza Sportiva si e' complimentato con il team per le performance eseguite. Domenica sara' di scena la sfida con la squadra siciliana.

Sabato sul “settimanale” di RaiTre incontro con i giovani di Locri

20/10 Sabato prossimo, alle 12,25, su Rai Tre, nuovo appuntamento con la rubrica ''Il Settimanale'', l'approfondimento giornalistico della Tgr Calabria, a cura di Pino Nano e Giampiero De Maria. Nel numero di questa settimana ascolteremo ''Le voci della speranza''. I ragazzi di Locri, dopo l'omicidio di Francesco Fortugno, rivendicano in piazza il loro futuro avvolto in un lenzuolo bianco, un futuro, dicono, senza mafia. ''Come in un film'', Carla Monaco racconta la saga sarcastica di una famiglia calabrese sullo sfondo di Diamante che, per l'occasione, diventa set cinematografico da cartolina con Alessandro Haber e Annamaria Barbera, la famosa ''sconsolata'' della tv. Roberto De Napoli ci guidera', poi, tra le montagne sacre d'Europa alla ricerca de ''I presidi della fede''. Visiteremo le cappelle di Laino Borgo, un santuario nato da un sogno, a cavallo tra Calabria e Basilicata per ripercorrere con la memoria e con il motore della spiritualita' i luoghi santi di Gesu'. Livia Blasi apre la ''Vetrina a Oriente''. Dall'agricoltura alle nuove tecnologie, la fiera ionica di Corigliano, forte di centocinquanta espositori, si candida a luogo espositivo internazionale. Un'occasione per la Calabria che produce di affacciarsi sui mercati mondiali guardando a est. ''Il ritorno degli Achei''. Con Pasqualino Pandullo al parco archeologico di Sibari per mostrare una delle piu' importanti campagne di scavi del dopoguerra: un complesso monumentale vicino al mare che serviva all'addestramento militare dei successori dei sibariti. Un'equipe di archeologi greci provenienti dall'Acaia esaminera' il ''toro cozzante'', una statua in bronzo del quinto secolo avanti Cristo simbolo di Sibari e Turi.

Il 28 presentazione a Cosenza della rivista Clinicard News

17/10 Si svolgerà venerdì 28 ottobre, alle ore 12.00 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, la conferenza stampa di presentazione della rivista “Clinicard News”, periodico d’informazione e prevenzione sanitaria edito dalla Editrice Apicella di Cosenza. “Clinicard News” è distribuito in numerose città italiane come Perugia, Bologna, Firenze, Bari, Catania ed altre. In Calabria è già presente in numerosi centri tra cui le città di Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone. Ogni edizione conterrà articoli di medici cosentini indirizzati ad aumentare la sensibilità verso stili di vita più sani e naturali. “Clinicard News” sarà distribuito gratuitamente a tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle scuole elementari. Inoltre potrà essere ritirato gratuitamente nelle edicole cittadine. Con il giornale sarà presentato per la prima volta a Cosenza anche il nuovo gioco ecologico “Happy Mais”. Si tratta di costruzioni di mais con cui i bambini possono dare vita ai giochi più disparati. Non si tratta solo di usare materiali ecologici e biodegradabili ma, visto l’uso di coloranti per alimenti, il gioco è addirittura commestibile per la gioia dei bambini e la sicurezza dei genitori e degli insegnanti. Alla presentazione parteciperanno la dott.ssa Giuliana Apicella e il dott. Eugenio Gagliardi. Per l’Amministrazione comunale saranno presenti il Sindaco Eva Catizone e il Vice Sindaco con delega alla scuola Maria Francesca Corigliano.

Serventi Longhi al forum di Gubbio: La legge Gasparri va cambiata

14/10 La legge Gasparri ''pesa come una spada di Damocle sul futuro dell'informazione, una legge che va cambiata'' cosi' come i criteri dell'elezione del CdA della Rai che dovrebbe essere ''l'espressione migliore della societa' italiana'': sono solo alcune delle valutazioni di Paolo Serventi Longhi, segretario generale della Fnsi, al 5/o Forum dell'informazione in corso a Gubbio. Tema di quest'anno e' la liberta' dell'informazione e i rischi di un Sistema Paese. ''Viviamo momenti assai difficili - ha detto Serventi Longhi conversando con i giornalisti - tutte le contraddizioni stanno esplodendo, capitano episodi singolari come inquisire un giornalista che fa il proprio dovere, conducendo un'inchiesta sui centri di assistenza immigrati. E' opportuno riflettere per capire dove stiamo andando''. Il segretario ha puntato il dito contro un sistema che favorisce i grandi network a discapito del servizio pubblico e ha richiamato l'attenzione sulla qualita' dell'informazione, una qualita' dalla quale non si puo' prescindere. E Serventi Longhi ha parlato di un clima di una grave conflittualita' con gli editori a causa della vertenza del rinnovo del contratto di lavoro dei giornalisti. ''Ma - ha precisato - questa di Gubbio e' una riflessione che va anche oltre la categoria. Una categoria afflitta da problemi gravi come testimoniano le cifre: a fronte di 13 mila giornalisti che hanno un regolare contratto, ce ne sono altri 20 mila che non hanno alcun rapporto con l'azienda, precari senza garanzie. ''Rappresentano una folla - ha continuato - ma soprattutto vengono introdotti elementi di ricattabilita' che il sindacato non puo' non tenere nella dovuta considerazione. Una situazione complessiva di incertezza, aggravata da leggi onerose emanate dalla maggioranza''. Per questo Serventi Longhi ha sollecitato incontri urgenti al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al leader dell'opposizione Romano Prodi. Vogliano sapere cosa voglio fare della Rai e dell'informazione''

Da sabato torna il settimanale del TG regione

13/10 Ritorna sabato prossimo, alle 12,25, su Rai Tre, dopo la pausa estiva, la rubrica della Testata Giornalistica regionale ''Il Settimanale'', il programma di approfondimento della Rai calabrese a cura di Pino Nano e Giampiero De Maria. In questo numero ''Le acque del culto''. A San Ferdinando, con Giuseppe Malara, la processione a mare della statua della Madonna Immacolata rinnova una secolare tradizione di fede con una grande partecipazione di popolo. Un'occasione per richiamare gli emigranti da tutte le parti del mondo per venerare un simbolo della gente di mare di questo lembo di Calabria dove la pieta' popolare e' ragione di vita quotidiana.Tra arte e icone bizantine, ''Le viti di Skanderberg'' protagoniste della ''Festa dell'uva'' di Firmo. Alberto Leonetti ci guida tra le calli e le piazze del centro albanofono della provincia di Cosenza alla scoperta delle curiosita' gastronomiche ma anche artigianali di una comunita' che attraverso queste manifestazioni porta linfa vitale alle sue radici culturali. In ''Ottoni e canditi'' Dino Gardi ci propone il raduno nazionale delle fanfare militari a Santa Maria del Cedro . Cosi' il centro dell'alto Tirreno cosentino diventa palcoscenico ecologico e storico per ricordare i martiri di Nassyria. Con ''La dieta puo' attendere'' alla fiera dei Cento Comuni di Oriolo Brunella Eugeni ci mostra antichi abiti della vita contadina in un contesto squisitamente gastronomico da gourmet dei sapori. Il tutto condito da canti e balli colorati che fanno esplodere l'allegria tra i moltissimi visitatori di questo suggestivo centro dell'alto Ionio. In ''Boulevard Riace'', il sax di Raoul Colosimo tra i campi arati e le viuzze del centro storico del comune reggino con il cuore trapiantato a Parigi. L'appuntamento e' per sabato mattina, alle 12,25, su Rai Tre.

Loiero: “La nomina di Gentiloni alla Rai ha un importante significato politico”

13/10 “E’ stata premiata la competenza e l’autorevolezza di Paolo Gentiloni. La nomina di Gentiloni al vertice della Commissione di vigilanza Rai assume un significato politico molto importante. Su Gentiloni è stato espresso un voto unanime da opposizione e maggioranza, rispettando l’accordo istituzionale sulle commissioni di garanzia. E, non c’è dubbio, che il conferimento della presidenza della Commissione all’opposizione garantisce fortemente il sistema radiotelevisivo”. In questo modo il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha accolto la notizia dell’incarico conferito al deputato della Margherita. “Non poteva – continua Loiero –essere fatta scelta migliore. Questo non può essere messo in dubbio, tanto è vero che sul nome di Gentiloni si è riusciti a raggiungere l’intesa. Sono sicuro che Gentiloni riuscirà ad assolvere al meglio ai compiti che competono al presidente di questa commissione, vigilando sulla qualità dei programmi di servizio pubblico e sul rispetto del pluralismo, nella piena garanzia della par condicio”.

Iniziativa a Roma e Cosenza per un archivio audiovisivo della Calabria

11/10 Due incontri – il primo a Roma, il secondo a Cosenza – saranno l’occasione per presentare lo stato di avanzamento dell’“Archivio audiovisivo della Calabria”, un’iniziativa incoraggiata dalla Regione Calabria e promossa dal presidente del Centro McLuhan di Cultura e Tecnologia, Gianpiero Gamaleri, ordinario di sociologia della comunicazione all’Università Roma Tre, con la collaborazione della Rai, sede e redazione regionale e Teche centrali, e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma. Nell’incontro di Roma, il 13 ottobre al Duke Hotel, ospiti del Circolo Culturale dei Calabresi a Roma “Fata Morgana”, presieduto da Arcangelo Mafrici, alla presenza del Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero saranno proposti un catalogo e una sintesi video dei primi programmi per così dire “riportati alla luce” e che potranno essere messi a disposizione di scuole, università, centri culturali. Gli ottantasei programmi descritti nel catalogo predisposto dalla Sede regionale della Rai per la Calabria, diretta da Basilio Bianchini, sono una prima parte degli oltre 600 che costituiscono il patrimonio filmico più importante, per quantità e qualità, mai realizzato in Calabria e per la Calabria, dai fratelli Lumiere a oggi. (Un elenco di questi programmi con il titolo, l'autore e la data di messa in onda è contenuto in due pubblicazioni: "Trentacinque millimetri di terra", di Giovanni Sole e "Quarant'anni di RAI in Calabria", di Pino Nano. A questi autori va il grande merito di aver richiamato l'attenzione dei calabresi e degli studiosi sul valore inestimabile di tale patrimonio). Essi documentano una realtà sociale e culturale profondamente modificata o addirittura scomparsa. Il documentario "Viaggio religioso a Polsi", del 1981, per esempio, di Vito Teti, documenta il voto della "strusciata" che gli studiosi già alla fine del 1800 ritenevano scomparsa non solo in Calabria ma in tutto il Mezzogiorno. Un altro esempio è dato dal filmato "La Madonna del Pettoruto", del 1981. L'autore, ancora l'antropologo Teti, ha documentato le modalità di svolgimento del pellegrinaggio al Santuario del Pettoruto, presso San Sosti, sulle montagne dell'Orsomarso, in provincia di Cosenza.
Quelle modalità sono oggi praticamente scomparse: a soli 25 anni di distanza non se ne parla più. Non c'è nemmeno il ricordo, se non fra i più anziani e sul nastro magnetico. Calabresi illustri, oggi scomparsi, rivivono nei documentari della Sede regionale Rai: Fortunato Seminara, Mia Martini, Saverio Strati, Leonida Repaci, Amedeo Matacena, Giacomo Mancini, sono solo alcuni esempi. Corrado Alvaro è raccontato dal figlio Massimo, dal fratello don Massimo, da Giuliano Manacorda, Mario La Cava, Walter Mauro, Luigi Maria Lombardi Satriani e da quanti lo conobbero, in due puntate realizzate da Orio Caldiron nel programma "Sopralluoghi per Alvaro, del 1986.
"Terroni", del 1981, di Lidia Ravera, per la regia di Mimmo Rafele, e "Canada Canada", del 1984, di Annarosa Macrì, hanno vinto, in due anni diversi, il premio Vallombrosa, il più alto riconoscimento per le televisioni regionali in Italia.
I programmi sul cinema, riguardano gli autori – attori – registi calabresi. Sono stati realizzati anche tre film con i mezzi elettronici in dotazione alla sede. Sono stati i primi film realizzati in Italia, almeno in RAI, e sicuramente fra le sedi regionali, con tecnologia elettronica. I due film "Primi amori", del 1984, per la regia di Mimmo Rafele e Marcello Bruno, e "Memorie di una guerra", del 1985, di Enrico Agapito, sono stati trasmessi anche in rete nazionale. "Memorie di una guerra, che ha vinto il premio nazionale per i film storici a Napoli, è stato trasmesso anche in prima serata sulla Terza Rete.
Altri interessanti programmi sono stati già reperiti presso la Direzione Teche della Rai di Roma, diretta da Barbara Scaramucci. Anche di questi sarà presentata una selezione video nel corso della serata.

P.Mancini: “Morto Afeltra. Da lui preziosi consigli”

11/10 ''Desidero partecipare al grave lutto, che ha colpito il 'Corriere', con la scomparsa di Gaetano Afeltra, esprimendo le mie piu' sentite e affettuose condoglianze alla famiglia''. E' quanto scrive Pietro Mancini, figlio del leader socialista Giacomo ed ex sindaco di Cosenza, circa la morte di Gaetano Afeltra al Direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli. ''Ricordo, con affetto, simpatia e stima - ha aggiunto - il mitico don Gaetano, che e' stato il mio direttore al 'Giorno' negli anni 70 e impareggiabile maestro di giornalismo, per me, cosi' come per numerosi allora giovani colleghi, poi affermatisi nella professione. Anche negli anni seguenti, il direttore Afeltra non mi ha mai fatto mancare la sua amicizia e i suoi preziosi e utili consigli. Negli ultimi anni, l' ho sempre letto, con piacere, sulle pagine culturali del 'Corriere' e su quelle dei suoi bellissimi libri, con i quali ha narrato un Sud aspro e complesso, ma mai dolente e rassegnato''. ''Sono vicino, con animo addolorato, alla direzione - ha concluso - alla redazione del tuo giornale e ai familiari dell' illustre, e giustamente compianto, giornalista''.

Il meteo, da oggi anche in audio, pensato per chi non vede.

10/10 Aumentano i servizi multimediali di NuovaCosenza.com. In collaborazione con Meteocal.it, il sito regionale del meteo in Calabria diretto dall’ing. Ugo Notaro, è possibile da oggi , oltre che vedere, “ascoltare” il bollettino meteo della Calabria. La riproduzione del bollettino, pensata anche per la fruibilità dei non vedenti, è automatica contestualmente al caricamento della pagina. Buon meteo e buon ascolto a tutti su http://www.nuovacosenza.com/meteo/

Su RLB parte un “talk show concerto” via radio

06/10 A partire dalla prima settimana di ottobre sarà presente nell’etere italiano un nuovo programma radiofonico. Si tratta di Magazzeno bis, una sorta di talk show concerto ideato e prodotto dalla Trovarobato in onda sulle frequenze di un “network inconsapevole” che coinvolge più di 20 radio private sparse per tutta l’Italia. Alcuni artisti e gruppi italiani si alterneranno ogni due settimane sul palco di Magazzeno bis (questo il nome dello studio bolognese della Trovarobato), producendosi in eventi live che vanno dalla presentazione del nuovo disco alla vera e propria performance. Nel Magazzeno sarà presente un piccolo pubblico, invitato o presente perchè ne ha fatto richiesta, che con le sue domande, le sue critiche e provocazioni, fornirà le coordinate dell’evento. Il tutto sotto la guida di Michele Orvieti dei Mariposa, sulle orme di Renzo Arbore e John Peel. Lo show, opportunamente registrato ed editato da Max Trisotto, Enzo Cimino e Roberto De Mauro, prenderà la forma di un vero e proprio programma radiofonico, della durata di circa un’ora, che verrà trasmesso da un “network inconsapevole” di emittenti radiofoniche: di questo network fanno parte, per adesso, 22 fra le più rappresentative emittenti del panorama indipendente italiano. La Trovarobato ha il merito di aver assemblato questa rete, risultato finale di un complesso lavoro di coordinamento fra radio che mai prima avevano avuto modo di lavorare assieme.
Sono del network: Radio Lupo Solitario (VA), Radio Onda d’Urto (BS), Radio Tandem (BZ), Radio Verona Popolare (VR), Radio Sherwood (PD), Radio Base (ME), Radio Conegliano (TV), Radio Onde Furlane (UD), Radio Fragola (TS), Capodistria (SLOVENIA), Radio Città Fujiko (BO), Novaradio (FI), Radio Wave (AR), Radio Facoltà di Frequenza (SI), Radio Galileo (TR), MEP Radio (RI), Radio Città Futura (Roma), Radio Onda Rossa (Roma), Primaveraradio (TA), Radio Libera Bisignano (CS), Radio Radio Roccella Jonica (RC), Radio Video Scicli (RG),
Radio Digitale (online), Fuori Aula (online).
Queste, a partire da Lunedì 3 Ottobre, trasmetteranno Magazzeno bis con cadenza quindicinale e in momenti differenti secondo le esigenze del proprio palinsesto, alcune come programma autonomo altre all’interno di spazi già precostituiti.
Magazzeno bis si colloca all'interno di un percorso di esplorazione del mezzo radiofonico già intrapreso da anni: dal 2002 l’omonima trasmissione “Trovarobato” è andata in onda sulle frequenze di Radio K Centrale di Bologna ogni settimana per un anno e mezzo; il radiodramma “Quanti Sedani Lasciati Ai Cani” è stato trasmesso, fra l’Autunno del 2003 e la Primavera del 2004, da 18 emittenti. Il desiderio di indagare ha portato a concepire un secondo radiodramma “Essere John Vignola”, che è stato messo in streaming sul portale Kataweb. Magazzeno bis è un’altra faccia di questa indagine. Ci supportano in questa iniziativa Mescalina, Rockit, Rockon, Liverock, Lizard Records, Ztl, Balarm, Musicheart, Cartaigienicaweb, Indiezone, Sentireascoltare, Drive Magazine, TerritorioMusicale, Kathodik, Freak Out, Kalporz, MEI Meeting Etichette Indipendenti, Sonicbands, Arezzo Wave, Musicboom, Losing Today. Lo sponsor tecnico della trasmissione è il negozio di strumenti musicali Scolopendra di Bologna. Questi gli eventi in programma fino a Dicembre e i giorni previsti per la messa in onda:
dal 3 al 9 ottobre - Marco Parente presenta “Neve ridens” (Mescal/Sony)
dal 17 al 23 ottobre - Marta sui Tubi presentano “C'è Gente Che Deve Dormire” (Eclectic Circus/V2)
dal 31 ottobre al 6 novembre - Rosolina Mar presentano il nuovo album (Wallace/Audioglobe)
dal 14 al 20 novembre - Valentina Dorme presentano “Il coraggio dei piuma” (Fosbury/Audioglobe)
dal 28 novembre al 4 dicembre - Vince Vasi “QY Lunch” in collaborazione con Bassesfere (Etnagigante/V2)
dal 12 dicembre al 18 dicembre - Aidoru presentano “13 piccoli singoli radiofonici” (Snowdonia/Audioglobe)
dal 26 dicembre al 1 gennaio - Zen Circus presentano “Vita e opinioni di Nello Scarpellini, gentiluomo” (L'amico Immaginario/Audioglobe)
Magazzeno bis su Radio Libera Bisignano (http://www.rlb.it) all’interno di Sotteranei Pop, ogni due venerdì a partire da venerdì 7/10, dalle h21 alle h22

Solidarietà di FNSI Calabria per lo sciopero della fame del collega

03/09 ''Piena solidarieta''' della Fnsi e del Sindacato dei Giornalisti della Calabria a Mario Campanella, che ''ha iniziato lo sciopero della fame in seguito al licenziamento dall'Azienda Ospedaliera di Cosenza, nonostante un concorso a tempo determinato vinto e 83 mesi di precariato''. Per il sindacato ''la drammatica protesta del collega, che ha chiamato in causa il presidente della Giunta Regionale della Calabria, Agazio Loiero, chiedendogli 'un atto politico per unintera categoria: la stabilizzazione dei precari e lindizione dei concorsi per le figure giornalistiche' purtroppo non e' che lultimo risultato di una politica e di una pubblica amministrazione sorda e restia alla applicazione della legge 150/2000 sulla comunicazione e informazione pubblica''. La Fnsi e il Sindacato dei Giornalisti della Calabria nel ricordare le decine di vertenze in atto nel Paese e in numerosi enti locali calabresi ribadiscono la ''necessita' di garantire la completa applicazione della legge 150 e la massima trasparenza in materia di pubblicizzazione e assunzione dei giornalisti nella Pubblica Amministrazione''. ''La Fnsi e lAssociazione stampa della Calabria, nellesprimere nuovamente solidarieta' al collega impegnato in questa dura battaglia, invitano le autorita' e la pubblica amministrazione della regione a rivedere immediatamente le loro posizioni di chiusura contro i giusti diritti dei giornalisti precari sfruttati da anni''.

Sergi e Soluri sul caso Campanella: “Rinunci alla protesta estrema”

30/08 “A me dispiace che un giornalista bravo (e amico) come Mario Campanella ricorra allo sciopero della fame e gli sono vicino, ma non capisco il perché di un’iniziativa di tipo pannelliano per ristabilire quel che lui ritiene il suo diritto al lavoro violato. Né ritengo che ‘aver compagni al duol’, fare cioè un battaglia per asseriti interessi generali (ci vuole ben altro per risolvere i problemi del precariato), aiuti più di tanto ad affermare un diritto singolare”. Lo sostiene Pantaleone Sergi, già corrispondente de “La Repubblica” e attuale portavoce del presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, che in queste settimane, per delega del presidente, si è adoperato per trovare una soluzione “possibilmente positiva” alla vicenda del giornalista che ha un contenzioso con l’Azienda Ospedaliera di Cosenza. “In questa storia c’è– aggiunge Sergi - un groviglio di atti impropri e incompleti, risalenti al periodo di governo del centrodestra e addebitabili ai suoi manager. Se Campanella ha diritti da far valere, e io mi auguro che ne abbia, ci sono le sedi idonee per farli valere”.
Continua il portavoce di Loiero: “Intendiamoci. In assenza totale di attenzione da parte di Ordine e di Sindacato che passivamente assistono a bandi per l’assunzione di giornalisti con contratto di impiegato esecutivo (possibile che il presidente Soluri, visto che l'avviso pubblico a cui Campanella ha partecipato è stato affisso anche all'Ordine dei giornalisti, tollerasse una situazione contrattuale così anomala e poco dignitosa per un giornalista?), per anni molti giornalisti calabresi, è vero, sono stati alla mercè di tanti potentati ed è tempo di dare ad eventuali precari risposte concrete. Ma non credo che un’azione di governo possa esplicarsi nei tempi del ricatto di uno sciopero della fame”
“Non so cosa il presidente Loiero, impegnato in attività istituzionali, pensi dell’iniziativa di Campanella – afferma ancora Sergi - ma so che, anche da giornalista, egli ha a cuore il suo problema e quello dei giornalisti senza lavoro. E so pure che è stato trascinato in una polemica nazionale in cui i giornali di centrodestra ci hanno sguazzato per la storia dei quindici giornalisti previsti, solo previsti, all’ufficio stampa della Regione. In ogni caso, la vicenda Campanella, ritengo, non potrà avere una soluzione alla siciliana. Regione, Ordine dei Giornalisti e Sindacato, a mio parere personale, debbono invece avviare un confronto sereno, aprire un tavolo di discussione che porti alla definizione di obiettivi generali e perseguibili”.
E sullo obiettivo anche Giuseppe Soluri, presidente dell' Ordine dei giornalisti della Calabria, che ha così commentato l' annuncio di inizio dello sciopero della fame da parte di Campanella a partire dal primo settembre: ''La battaglia, inizialmente personale, che il collega Mario Campanella sta portando avanti per vedere riconosciuto, dall' Azienda Sanitaria di Cosenza, il proprio diritto al lavoro, puo' diventare una miccia per accendere i riflettori su un problema che riguarda l' intera categoria e che piu' volte Ordine e Sindacato hanno messo in risalto: quello della precarieta' di molti giornalisti che intrattengono rapporti di collaborazione o di lavoro con Enti pubblici''. ''L'iniziativa gandhiana di Mario Campanella - aggiunge Soluri - non mi trova affatto dispiaciuto. La storia insegna anzi che certe iniziative, magari apparentemente velleitarie o bislacche, riescono ad aprire varchi che ne' l' arroganza, ne' la supponenza, ne' l' ipocrisia ne', tantomeno, la violenza sono in condizione di spalancare. Il caso Campanella puo' diventare esemplare e paradigmatico rispetto alla precarieta' annosa nella quale vengono tenuti tanti giornalisti utilizzati dai politici e dalle Istituzioni attraverso formule contrattuali di comodo per poi essere magari brutalmente e cinicamente mollati''. ''Per non parlare - prosegue Soluri - dei tanti colleghi che da anni o da lustri lavorano a tutti gli effetti negli uffici stampa di Enti ed Organizzazioni pubbliche senza che sia loro riconosciuto il trattamento economico e previdenziale previsto dal contratto nazionale di lavoro nonostante l' esistenza di una legge specifica, la 150, che imporrebbe di fare il contrario. Il tutto col risultato paradossale di avere trasferito nel settore pubblico alcuni comportamenti inaccettabili (sfruttamento, precariato selvaggio etc.) che sembrava appartenessero esclusivamente alla parte piu' retriva del settore privato''. ''Invito Mario Campanella - sostiene ancora il presidente dell' Ordine dei giornalisti - a portare avanti la sua battaglia in tutte le sedi lecite ed opportune magari rinunciando, per il momento, alla protesta estrema da attuare attraverso lo sciopero della fame. Mi faro' comunque promotore, come presidente dell' Ordine, ed in collegamento col sindacato di categoria, di un convegno, da tenere entro l' anno, nel corso del quale dibattere, col coinvolgimento diretto dei rappresentanti della Regione e degli altri enti territoriali calabresi, i problemi cui ho fatto cenno al fine di individuare un percorso comune ed un codice di comportamento che tenga nel dovuto conto l' etica, la dignita' e la professionalita' delle persone, le leggi esistenti (vedi 150) ed il contratto collettivo di lavoro''.

Al giornalista Oldani Mesoraca il premio “Per una Calabria migliore”

19/08 Il giornalista Oldani Mesoraca e' il vincitore del premio ''Per una Calabria Migliore 2005'', riconoscimento che ogni anno viene attribuito a Squillace ad un personaggio che da' lustro alla nostra regione nei diversi settori. La cerimonia di consegna del riconoscimento - che consiste in un piatto in ceramica ad ingobbio e graffito realizzato secondo i dettami della tradizione artistica di Squillace - si e' svolta ieri in occasione della serata conclusiva del ''Memorial Sergio Voci'', giunto all' undicesima edizione. Il premio e' stato consegnato dal sindaco di Squillace, Guido Rhodio. Nelle passate edizioni il premio era stato assegnato, tra gli altri, all' umanista Giuseppe Olivadoti, all' avvocato Mario Casalinuovo, al docente universitario Carmelo Carabbetta, alla memoria del giudice Antonino Scopelliti, al giornalista Pietro Melia, al capitano dei carabinieri Custode Incarbone ed al direttore della casa circondariale di Catanzaro Agazio Mellace. ''Di Oldani Mesoraca, capo ufficio stampa della Giunta regionale, - e' detto in un comunicato - e' stato sottolineato l' impegno politico e sociale a Squillace e il suo lavoro di scrittore (e' autore di due significativi volumi) e giornalista (ha collaborato con Osservatore Romano, Avvenire, Gazzetta del Sud, Ansa, Telespazio Calabria) sempre teso al progresso sociale e culturale della sua citta' e della regione''.

Murdoch pronto a invadere Internet con 2 miliardi di dollari

11/08 E' Internet la nuova frontiera di Rupert Murdoch: il tycoon australiano potrebbe, attraverso la sua News Corp., investire fino a 2 miliardi di dollari ''per diventare un operatore rilevante'' del web. Allo stesso tempo, il magnate dei media rinnova per altri due anni le norme di difesa contro scalate ostili, pensando soprattutto alle manovre di John Malone e alla sua Liberty Media. Forte di una trimestrale record (+67% l'utile netto a 717 milioni di dollari), Murdoch annuncia, nel corso della conference call sui dati, ''trattative avanzate per l'acquisto di una partecipazione di controllo in un importante motore di ricerca''. L'iniziativa conferma il crescente peso del Web nei piani di espansione del gruppo. A luglio, ad esempio, e' partita Fox Interactive, la divisione di contenuti online destinata a essere scorporata in una societa' autonoma, e sono stati spesi 580 milioni per acquisire da Intermix Media il controllo di MySpace.com, sito di entertainment per il pubblico giovanile, triplicando cosi' il portafoglio di utenti online. ''Per ora non siamo disposti a investire oltre 1 miliardo in attivita' Internet'', spiega Murdoch, aggiungendo poi che ''in presenza, di un'occasione giusta potremmo aumentare il budget e spendere 1 miliardo ulteriore''. Il focus sulle attivita' online rappresenta un ritorno al passato per la News Corp. con la speranza di avere maggiore fortuna, dopo gli investimenti fallimentari avviati nel 1999 in diverse start-up sulla scia dell'euforia Internet. L'inversione di rotta rappresenta pero' un passaggio obbligato a causa del crescente peso del Web nella raccolta di nuovi utenti e di introiti pubblicitari, ma anche un rischio per l'ingresso in settore dove sfidano colossi come Google, Microsoft e Yahoo. Con la successione ancora da chiarire dopo l'abbandono del figlio Lachlan e con l'altro figlio James sempre in pole position per assumere la gestione, il magnate australiano comunica che sara' operativa per altri due anni la 'poison pill', cioe' la 'pillola avvelenata' per proteggere il gruppo da scalate ostili. La norma, approvata appena lo scorso novembre, prevede una diluizione delle azioni di News Corp. in modo da offrire ai soci la possibilita' di acquisire titoli a prezzo dimezzato qualora un eventuale pretendente al controllo del gruppo arrivi a possedere il 15% del capitale sociale. Lo scalatore sarebbe quindi costretto a trattare. L'iniziativa di Murdoch e' strettamente legata all'annuncio della Liberty Media di John Malone che ha ribadito la volonta' di acquistare azioni oltre la quota gia' in portafoglio e pari al 18% dei diritti di voto. ''Se Malone e' un investitore di lungo periodo e' il benvenuto - osserva Murdoch, alla cui famiglia fa capo il 29,5% dei diritti di voto - se invece vuole vendere la sua parteciapzione troveremo il modo di farlo in maniera amichevole: fino a quel momento la norma restera' in vigore''.

Il Presidente dei giornalisti calabresi, Soluri, scrive a Loiero “No a convocazioni fatte in fretta”. Il portavoce Sergi replica “Un caso che non c’è”

09/08 ''Caro Presidente, mi dispiace segnalarti che, tra ieri ed oggi, e' capitato ben due volte che gli organi d' informazione calabresi siano stati avvertiti all' ultimo momento della convocazione di una conferenza stampa (argomento la Cittadella regionale) e dell' incontro che Tu avresti avuto con i Direttori generali della Regione nella sede del Comalca''. E' quanto scrive il presidente dell' Ordine regionale dei giornalisti, Giuseppe Soluri, in una lettera inviata al presidente della Regione, Agazio Loiero. ''Inutile sottolineare - aggiunge Soluri - il disagio che in una qualunque redazione (si tratti di agenzie di stampa, giornali o emittenti radio-tv) determina il fatto di sapere all' improvviso che di li' a mezzora (o a minuti!) ci sara' un importante incontro politico-istituzionale al quale, per ovvie ragioni di natura professionale, non e' certo opportuno mancare. 'Coprire'' in fretta e furia l' evento, inviando redattori e troupes, non e' facile, tanto piu' in un mese come agosto in cui gli organici, gia' risicati, sono ulteriormente falcidiati dalle ferie. Conoscendo la professionalita' di chi dirige l' Ufficio stampa della Giunta e dei colleghi che lo affiancano mi sento di escludere a priori che il 'ritardo' sia ascrivibile a loro. Probabilmente si tratta di un deficit di comunicazione tra la struttura che segue ed organizza le iniziative della Giunta e tue e l' Ufficio stampa. E questo deficit e' stato verosimilmente determinato dai tempi ristretti che hanno portato alla convocazione dei due appuntamenti sopra citati ed alla calura agostana che certamente rende piu' farraginosi anche meccanismi solitamente scorrevoli. Non puo' sfuggirti, oltretutto che i tempi risicati hanno probabilmente impedito a qualche organo d' informazione di seguire nel modo migliore i due avvenimenti, il che ha comportato una minore amplificazione del messaggio che l' ente che tu presiedi aveva interesse a far arrivare ai cittadini calabresi''. ''Mi affido alla tua sensibilita' di Presidente della Regione e di giornalista di vecchia data - conclude la lettera di Soluri a Loiero - affinche' in futuro i disguidi che mi sono permesso di segnalarti non si verifichino. E questo nel reciproco interesse di chi opera nel settore dell' informazione e di chi, come te ed i componenti la Giunta, e' impegnato ad affrontare e, come tutti speriamo, a risolvere gli annosi e gravi problemi della nostra regione''.
Immediata la risposta del portavoce del Presidente Loiero, Pantaleone Sergi: ''Valutera' il presidente Loiero, al suo rientro in Calabria, come e cosa doverosamente rispondere alla cortese lettera del presidente dell' Ordine regionale dei giornalisti, Giuseppe Soluri, che ha protestato per il disagio di una convocazione di conferenza stampa, ribadisco una, con breve preavviso, in seguito alla lamentela di un iscritto all' Ordine. Sinceramente mi pare che si voglia creare un caso che non c' e'''. “A me - continua Sergi - hanno insegnato che le notizie si prendono al volo e, soprattutto, che non possono essere programmate. Cosi' la loro diffusione. C' era la decisione della Giunta regionale sulla costruzione della Cittadella e il presidente Loiero, per un atto di cortesia nei confronti degli organi d' informazione e per una comunicazione diretta con i giornalisti, ha, addirittura, interrotto i lavori dell' esecutivo per spiegare i contenuti della delibera adottata. D' altra parte non si puo' certo pensare di congelare una notizia per particolari esigenze, anche se legittime, di qualche testata giornalistica, unica assente all' improvvisata conferenza stampa, nonostante il tempestivo invito e, tra l' altro, subito dopo informata da una nota dell' ufficio stampa''.

Primo concorso su “Comunicare l’Arberia” presentato a Vaccarizzo Albanese

18/07 Il Primo Concorso Internazionale ''Comunicare l'Arberia attraverso la fotografia e le tecnologie multimediali'' intitolato a Papa's Giuseppe Faraco, giornalista della Seconda Rinascita italo-albanese del Novecento e parroco di San Demetrio Corone, e' stato illustrato dall'associazione culturale 'Arbitalia' nel corso di un convegno svoltosi a Vaccarizzo Albanese. L' iniziativa, patrocinata dalla Regione Calabria, dall' Amministrazione Provinciale di Cosenza, dall' Universita' degli Studi della Calabria, dai Comuni di San Demetrio Corone e Vaccarizzo Albanese e dall' Unione Arbëria. Il presidente dell' Associazione culturale Arbitalia, prof. Giuseppe Cacozza, ha salutato e ringraziato i presenti e gli Enti che hanno patrocinato l' evento, intitolato ''ad una personalita' che ha dedicato la sua vita all' Arberia''. Ricordando il fermento e la passione che hanno caratterizzato la vita di Papa's Faraco, il prof. Cacozza ha poi lanciato due questioni: ''La rivista Zjarri, nata dalla penna di don Giuseppe, da anni non si pubblica piu'. E' possibile ritrovare mezzi, strumenti e volonta' per ridare corpo ad un organo che tanto ha rappresentato per l' Arberia e nell'Arberia? La biblioteca Faraco - ha proseguito Cacozza - e' da tempo chiusa. I volumi sono li' dentro impolverati e forse a rischio. E' possibile trovare la strada giusta affinche' la struttura possa tornale ad essere un luogo di studio e di ricerca per tanti studenti ed intellettuali che vogliano approfondire i loro studi?''. Il sindaco di Vaccarizzo Albanese, Aldo Marino, ha evidenziato la valenza di simili iniziative. Il senatore Cesare Marini, sindaco di San Demetrio Corone si e' soffermato a lungo sulla figura del sacerdote ricordando, in particolare, la sua ''intolleranza nei confronti del potere''. Il consigliere regionale Maurizio Feraudo ha assunto l' impegno di diventare vero e proprio punto di riferimento per tutte le comunita' arbëreshe presso il Consiglio regionale della Calabria, mentre il dott. Giuseppe Sangermano (presidente dell' Unione Arbëria vice sindaco di S. Demetrio Corone) ha affermato che l' iniziativa ha trovato il consenso di tutte le comunita' dell' Unione Arberia, annunciando poi che l' Amministrazione comunale di S. Demetrio ha gia' deciso di intitolare una strada a Papa's Giuseppe Faraco nella nuova toponomastica. Papa's Andrea Quartarolo, parroco di San Demetrio Corone (presente al convegno anche in rappresentanza del Vescovo dell' Eparchia di Lungo, S.E. Mons. Ercole Lupinacci), ha tracciato un profilo umano di Papa's Faraco, ricordandolo in primo luogo nelle vesti di sacerdote. I lavori, coordinati dalla giornalista Rossella Molinari, sono poi proseguiti con gli interventi e le testimonianze dirette che hanno approfondito la figura di Papa's Faraco.

Il 5 e 6 agosto a Scario, nel golfo di Policastro, meeting sull’emittenza radiofonica

15/07 Nei giorni 5 e 6 agosto si svolgerà a Scario (SA),perla del Golfo di Policastro, definita "la Portofino del Sud", il primo Meeting nazionale sull'emittenza radiofonica. Alla manifestazione, organizzata dal giornalista Tonino Luppino e da Alessandro Sorrentino, attore e speaker nazionale,hanno aderito molti Network , anche Radio Vaticana, che, attraverso il suo direttore generale,padre Borgomeo, ha espresso, con una Mail,parole di plauso per l'iniziativa.Nel corso della "due giorni", che si svolgerà nella suggestiva piazza di Scario, a pochi metri dal mare, si omaggeranno Giovanni Paolo Secondo il Grande(Alex Sorrentino leggerà il XXXIII canto del Paradiso di Dante,mentre scorreranno immagini del lungo Apostolato di Papa Woytjla) e Leonardo Re Cecconi, noto speaker degli anni settanta ed ottanta, prematuramente scomparso due anni or sono(sarà proiettato un video dedicato al famoso "Leopardo" boom-boom, dj di Radio Milano International, 105 e Radio Montecarlo). Al Meeting, che è un viaggio nella storia dell'etere, raccontato da speaker, giornalisti,dj e comunicatori, parteciperanno anche cabarettisti, cantanti emergenti e noti dj.

A Limbadi l’Università estiva per Giornalisti

08/07 Dal 17 al 27 luglio sara' riproposta a Limbadi l' Universita' estiva in ''Teorie e Tecniche della Comunicazione e del Giornalismo'', iniziativa promossa dal Comune di Limbadi e dall' Amministrazione provinciale di Vibo Valentia. Il corso - organizzato in collaborazione con le Universita' di Messina e Lecce e della Calabria - sara' diretto dal sindaco di Limbadi, Pantaleone Sergi, e si avvarra' del coordinamento scientifico del Prof. Domenico Carzo, docente dell' Universita' di Messina. ''Le tematiche previste - e' detto in un comunicato - saranno affrontate da professionisti del settore e da docenti universitari. Lo scopo e' quello di diffondere, con un modulo didattico di 50 ore, le conoscenze delle tecniche dell' informazione e della comunicazione. Gli argomenti su cui verteranno le lezioni saranno vari e specifici e riguarderanno i mutamenti e le trasformazioni sociali attorno alla comunicazione, i nuovi media, internet e i nuovi mezzi di comunicazione, il linguaggio radio-televisivo, le tecniche del giornalismo televisivo e radiofonico, la stesura di un articolo, le tecniche di base per la redazione di un servizio, la scaletta, il contenuto (essenzialita', obiettivita' linguaggio, etc.), l' articolo, l' intervista, l' inchiesta il dossier, il lavoro di redazione, la deontologia professionale, la privacy e il diritto d' informazione, la querela, la rettifica, la responsabilita' giudiziaria e penale del giornalista, il marketing editoriale, i mass-media in chiave aziendale''. Al corso saranno ammesse 50 persone: studenti universitari con preferenza nell' ordine agli studenti di scienze della comunicazione e scienze politiche, e studenti di corsi di laurea affini, ai laureati e agli operatori dell' informazione e della comunicazione pubblica e privata. Sul totale dei posti disponibili, 25 sono riservati a coloro che risiedono in provincia di Vibo; la tassa di iscrizione e' di 150 euro. A tutti i corsisti, dopo l' esame finale, sara' rilasciato un attestato di partecipazione. Le domande di ammissione dovranno essere presentate entro il 15 luglio.

Cdr Rai Calabria: “Ripristinare il clima di serenità evitando le polemiche”

07/07 ''Negli ultimi giorni la nostra Redazione e' al centro di notizie di cronaca regionale e di interventi di alcuni partiti politici. Di fronte a tanto clamore occorre, sicuramente, fermare il rullo delle polemiche e procedere ad un'approfondita riflessione che faccia assoluta chiarezza sulla vicenda per impedire possibili errori di interpretazione di posizioni''. E' quanto scritto in una nota del Comitato di Redazione del Tgr della Calabria circa la vicenda di presunte 'talpe' che informavano i politici reggini dei servizi giornalistici che si stavano per realizzare. ''La vita del nucleo redazionale Rai di Reggio Calabria - e' scritto nella nota - ha richiesto un nostro interessamento che ha portato all'incontro in quella citta' con i colleghi e con il Caporedattore per una discussione serrata e franca, caratterizzata da uno spirito costruttivo che ci ha permesso di chiudere positivamente una serie di problematiche di vita redazionale che comprendevano anche i disagi professionali registrati e denunciati dai colleghi Anfuso e Cipriani. In particolare il Caporedattore ed il Cdr hanno stigmatizzato la vicenda delle 'ingerenze della politica reggina' denunciata, ed hanno, nel rispetto dei propri ruoli, adottato le necessarie prese di posizione che hanno, peraltro, consentito ai colleghi Anfuso e Cipriani di manifestare la loro soddisfazione per l'interessamento e per la riuscita dell'incontro''. ''Il Comitato di Redazione ha espresso verbalmente - prosegue la nota - in quella sede, la massima solidarieta' ai colleghi di Reggio, invitandoli a denunciare puntualmente l'eventuale e non auspicabile ripetersi di simili fatti, solidarieta' che viene ribadita e confermata incondizionatamente. Un caso, dunque, che consideravamo felicemente chiuso e comunque da affrontare e risolvere al nostro interno. Gli articoli apparsi sul 'Quotidiano', pero', ci hanno sorpresi per l'esagerato risalto dato ad una vicenda gia' risolta, e ci hanno indotto a precisazioni fatte pervenire al Direttore del Quotidiano con l'unica finalita' di evitare possibili strumentalizzazioni politiche''. ''Nel ribadire che la politica - conclude la nota - deve rispettare la nostra professione, che ogni ingerenza, da qualunque parte arrivi viene fermamente respinta, che esprimiamo solidarieta' e fiducia ai colleghi che hanno denunciato l'episodio, riteniamo che bisogna ripristinare un clima di serenita', evitando ogni tipo di comportamento sleale che vada a minare il nostro vivere civile e l'immagine della nostra Redazione e della Rai''.

No alla Rai dei Leone, Pionati, Vespa, Marzullo o Biagi e Santoro

07/03 (M.F.) Le vicende della comunicazione italiana, in questi ultimi giorni, sembrano coniare lo slogan "Spaghetti Western" e ci soprendiamo sempre di più nell'assistere alle "marchette capitoline" intrise di politicanti questuanti e mammalucchi in cerca d'autore che se fosse applicato il principio della meritocrazia sarebbero destinati eternamente nella lista dei disoccupati a vita ; ma in Italia tutto è possibile: direttore generali e presidenti ci si nasce, de chè?, non se sa!, ma ci nasce!. Abbiamo accolto, con preoccupazione, un'intervista una voce pulita di quell'Italia sana e che qui pubblichiamo: La mancata nomina del Presidente della RAI ha ormai raggiunti livelli da barzelletta tutta italiana che viene raccontata nei salotti della comunicazione mondiale. Ad un incontro promosso dal Coordinamento con imprenditori italoamericani per favorire la conoscenza dei piccoli comuni italiani ed eventuali iniziative economiche nel campo del turismo di qualità, a margine di una riflessione sulla comunicazione come strumento di promozione locale nel mondo globale, il Portavoce del Coordinamento nazionale dei piccoli comuni italiani, Virgilio Caivano, ha posto l'accento sulla vicende RAI e sulla necessità di avere un servizio pubblico di qualità e soprattutto attento alle risorse vere, ai nuovi talenti che con competenza e passione tentano di far veicolare una Italia non letta e non scritta per lungo tempo tenuta nascosta dal solito circuito della comunicazione. Vogliamo una Rai nuova ha detto con forza Virgilio Caivano, non siamo interessati ai Leone, Pionati, ai Vespa, ai Marzullo, tantomeno ai Biagi e Santoro. Quella è la RAI della clientela politica, della comunicazione intollerante e di parte. Noi vogliamo gente nuova, fresca, capace di ascoltare la voce che viene dal basso di una rinnovata passione civile e sociale. Il fatto che nei circuiti mondiali della comunicazione passiamo per la solita "italietta" ci offende e ci umilia perché ancora una volta la nostra classe politica non ha capito la portata reale del cambiamento epocale che abbiamo davanti a noi. La classe politica, ha rimarcato Virgilio Caivano, continua a ragionare secondo categorie ormai superate, letteralmente avvitata intorno a schemi e salotti vecchi e superati. La presentazione a Cannes dei palinsesti RAI è stato un vero inno al passato, alla memoria. Del resto non poteva essere diversamente visto che a governare segmenti importanti della RAI come RAI Cinema, Rai Fiction, solo per fare degli esempi, ci sono persone che non hanno mai realizzato un capolavoro cinematografico, una sola opera importante e sono lì con il solo merito di un cognome importante o di una tessera di partito. Il tempo della mediocrità è finito e con il mondo globale viene fuori prepotente la necessità di possedere competenza, arte, talento per affrontare e vincere la sfida universale della qualità. Per tutte queste ragioni ha concluso il Portavoce del Coordinamento dei piccoli comuni italiani, soddisfatto per il buon successo dell'iniziativa con gli amici italoamericani, chiediamo con forza ai cittadini di riappropriarsi del diritto di avere programmi di qualità e soprattutto di avere dirigenti che hanno ruoli di responsabilità per meriti acquisiti sul campo e non nei salotti o in qualche decrepita segreteria di partito.

Comunicazione istituzionale su Internet: la regione Calabria agli ultimi posti

30/06 La comunicazione 'on line' della pubblica amministrazione vista dai cittadini: molti i servizi offerti ma non sempre le risposte ai quesiti posti arrivano. In ritardo soprattutto comuni e regioni del sud. Tra i ministeri il piu' 'interattivo' e' quello delle Infrastruttutre, mentre quello che comunica meglio e' la Salute. E' quanto emerge dal rapporto sui siti web ed il modo con cui comunica in rete la Pubblica Amministrazione, realizzato dal Movimento difesa cittadino in collaborazione con Consumers' Forum e presentato oggi. Il rapporto ha analizzato i siti dei Ministeri, delle Regioni, delle 103 province italiane e dei Comuni Capoluoghi di Regione e ne havalutato l'efficienza (cioe' la risposta effettiva), l'utilita' e la qualita' dei contenuti della risposta, in questo modo e' stato definito un giudizio di qualita' complessiva e l'''interattivita''' e cioe' la ''capacita' delle Amministrazioni di rapportarsi positivamente con i cittadini che ad esse si rivolgono''. In particolare il Ministero migliore dal punto di vista dell'interattivita' e' quello delle Infrastrutture, seguito da Beni culturali e Salute. I meno interattivi, ossia quelli che non hanno dato risposte, sono Interno, Giustizia, e inaspettatamente Innovazione tecnologica. Le Regioni che hanno invece risposto velocemente ai cittadini si trovano al nord: Liguria, Piemonte e Veneto, mentre i risultati peggiori arrivano da Sicilia, Molise e Calabria. Anche per i Comuni accade lo stesso: Venezia guida la classifica dei Comuni piu' solleciti, seguita da Ancona e Bologna; in coda Potenza, L'Aquila e Catanzaro. Nei siti di Comuni e Regioni c'e' pochissimo spazio (solo il 22%) per i servizi strumentali, ossia quelli interattivi. Anche in questo caso le Regioni che lasciano piu' spazio alla comunicazione con il cittadino sono al Nord: il sito migliore e' quello dell'Emilia Romagna, seguito da Veneto e Liguria. La regione piu' carente e' il Trentino Alto Adige, ''si classificano'' poco prima Calabria, Puglia e Molise. I Comuni che comunicano meglio in rete sono Bologna, Torino e Roma; i peggiori Cagliari, Catanzaro e Palermo. Per quello che riguarda i Ministeri infine il risultato migliore spetta al ministero della Salute, che ha ottenuto un buon punteggio sia nell'area del contenuto che in quella dei servizi. Al secondo posto troviamo l'Innovazione, seguito da Funzione pubblica e Beni culturali, In coda alla classifica, invece si trovano i siti dei ministeri di Giustizia, Economia e Infrastrutture. Nel corso della presentazione del rapporto sono stati inoltre consegnati i premi ''Cittadini on line'' a esperienze di eccellenza per la comunicazione - non solo on line - della Pubblica Amministrazione rivolta ai cittadini: i 3 vincitori sono il sito di Italia Gov (www.italia.gov.it); la Regione Toscana per il progetto YES promosso anche da Regione Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, e ChiamaRoma 060606, il sistema integrato di comunicazione del Comune di Roma. ''La Pubblica Amministrazione ha una grande opportunita' nell'uso di internet per informare i cittadini - ha dichiarato Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino - e per agevolare l'accesso ai servizi di pagamento delle multe, dei tributi e di tutti gli adempimenti, per la scuola, la casa, l'assistenza. Il Movimento Difesa del Cittadino punta molto sul premio ''Cittadini on line'' per stimolare la Pubblica Amministrazione a migliorare i propri siti e le iniziative di comunicazione''. I siti dei ministeri risultano, dal rapporto, piu' tecnici che divulgativi: la maggior parte degli spazi informativi e' dedicata alla normativa, documentazione e istituzioni che, da soli, assommano oltre il 50%. Una buona quota e' assorbita dal canale attivita' del ministero che lo studio definisce a carattere ''misto'', poiche' include sia sezioni ''generaliste'' che materiale informativo piu' settoriale. Il canale comunicazione fornisce contenuti non targhettizzati e di accessibilita' immediata ed e' quello che riveste una minore importanza quantitativa, coprendo solo il 14,5% dei contenuti. Piu nel dettaglio dal monitoraggio del comportamento della Pa circa la capacita' di risposta alle domande, inviate per e-mail anonime agli uffici emerge che il ministero dell'Innovazione, insieme al ministero dell'Ambiente, il ministero della Giustizia, il ministero dell'Interno non hanno assolutamente risposto. Abruzzo, Marche, Molise, Calabria le regioni totalmente indifferenti alla richieste, mentre tra i comuni negligenti risultano Campobasso, l'Aquila, Bari, Catanzaro, Potenza. I comuni sono comunque in testa con il 65% di risposta seguiti dalle regioni con il 60% ed infine dai ministeri con il 59%. Il rapporto, piu' nel dettaglio, ha analizzato anche i ''contenuti utili'' delle risposte, valutando la capacita' di soddisfare la richiesta del cittadino attraverso il livello di ''approfondimento''. Per l'efficienza (cioe' la risposta effettiva), l'utilita' e la qualita' dei contenuti della risposta, ai primi posti si posiziona il ministero delle infrastrutture e dei trasporti con un valore pari a nove. Il ministero delle comunicazioni e quello delle politiche agricole conquistano un pari merito con il punteggio 5. In fondo vi sono il ministero dell' economia e del lavoro con punti 3,4, seguiti dal ministero dell'istruzione con 1,6. L'interattivita' media del totale delle regioni si attesta su 6,32. La Liguria per il nord, l'Emilia Romagna per il centro e la Campania per il sud raggiungono i valori piu' alti. I comuni registrano una reattivita' media pari al 6,15 leggermente inferiore a quella realizzata dalle regioni. In cima alla classifica vi e' Venezia seguita da Ancona e Bologna; Cagliari e' la prima nel sud-isole. A differenza delle regioni, quindi, il secondo posto e' occupato a parita' di punteggio da due comuni dell'area centro. In fondo alla graduatoria si concentrano tre comuni del sud e due del centro.

Panorama TV Locale

27/06 Panorama TV locale è il nuovo servizo che NuovaCosenza.com mette a disposizione dei suoi lettori, in via sperimentale a partire da oggi. Panorama TV Locale consiste in una pagina del giornale in cui gira automaticamente un video composto da due servizi televisivi delle TV locali Cosentine Ten e Metrosat. I servizi, accuratamente scelti dalla Resazione, sono un ulteriore completamente dell’informazione offerta dal nostro giornale, soprattutto per coloro che, vivendo fuori dalla Calabria, non possono raggiungere le emittenti locali. Il servizo non offre alcun archivio storico e i servizi vengono riazzerati ogni giorno. Il servizio, che ricordiamo essere al momento sperimentale, è fruibile per tutti coloro che utilizzano Windows Media Player 9 o 10 e Quick Time. Il filmato parte automaticamente all’apertura della pagina. Questo il link della pagina per gli utenti windows : http://www.nuovacosenza.com/tvlocali.html e questo il link per gli utenti mac: http://www.nuovacosenza.com/tvlocalimac.html

Fausto Taverniti nominato capo ufficio stampa del Ministro Caldoro

23/06 E' stata formalizzata la nomina di Fausto Taverniti alla presidenza del Consiglio dei Ministri, quale capo ufficio stampa nel Ministero per l' attuazione del programma di Governo. L' ex portavoce della presidenza della Regione Calabria collaborera', in particolare, con il ministro Stefano Caldoro, curando le attivita' di informazione e comunicazione istituzionale e promuovendo programmi ed iniziative editoriali di informazione, pubblicita' e documentazione relative all' attuazione del programma del Governo Berlusconi. Taverniti, giornalista professionista, non e' nuovo alle esperienze ministeriali, avendo gia' ricoperto l' incarico di responsabile della comunicazione in altri Dicasteri. Contemporaneamente nei giorni scorsi Fausto Taverniti e' entrato a far parte del Direttivo nazionale dell' Associazione Comunicazione Pubblica ed Istituzionale.

La redazione di NuovaCosenza.com aderisce allo sciopero generale indetto dalla FNSI per la giornata di venerdì 17 giugno. Di conseguenza non aggiornerà il giornale per tutta la durata dello sciopero. Lo sciopero è stato deciso per protesta contro la posizione delle imprese che mirano alla demolizione del contratto nazionale.

Parisi (FNSI) “Gravi le affermazioni del Presidente di Vibo, Bruni, contro il giornalista del Quotidiano”

16/06 Il Sindacato dei Giornalisti della Calabria stigmatizza la ''gravissima affermazione - e' scritto in una nota - del presidente dell' Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, Gaetano Ottavio Bruni, che nel corso di una conferenza stampa ha duramente attaccato il giornalista Pietro Comito de 'Il Quotidiano' definendolo come appartenente alla categoria della 'mafia con la penna'''. ''Frase, questa, pronunciata - prosegue la nota - nel contesto di una dura polemica tra il Presidente della Provincia di Vibo Valentia ed il quotidiano calabrese che ha riportato sulle pagine del giornale una serie di accuse lanciate dal vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Angela Napoli''. Il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, ritiene, infatti, che al di la' degli eventuali errori ''che un giornalista potrebbe commettere nell' esercizio della professione (per i quali la giustizia italiana prevede, tra l' altro, strumenti altamente restrittivi), frasi come quella di Bruni non fanno altro che alimentare nell' opinione pubblica il senso di sfiducia nelle istituzioni dalle quali i cittadini si attendono, invece, validi esempi''. ''Ad alcun giornalista - prosegue Parisi - puo' essere, infatti, imputato il torto di aver riferito accuse o dure prese di posizioni nei confronti di chi gestisce la cosa pubblica, specie quando le stesse provengono da fonti autorevoli. Ispirata ai principi della liberta' d'informazione e di opinione, sanciti dalla Costituzione Italiana, la legge prevede per il giornalista il 'diritto insopprimibile alla liberta' d'informazione e di critica, limitata dall' osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalita' altrui ed e' loro obbligo inderogabile il rispetto della verita' sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealta' e dalla buona fede'. La democrazia di un Paese si misura, infatti, dal grado di liberta' di stampa e non dal numero di giornalisti pronti a suonare la grancassa al potente di turno''. Nell' esprimere piena solidarieta' al giornalista, il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria afferma che ''alimentare l' inammissibile teoria che all' interno della categoria dei giornalisti possa annidarsi una sorta di 'mafia con la penna' non facilita certo il faticoso cammino per la piena affermazione della legalita' in realta', come quella vibonese, nelle quali la criminalita' organizzata, ovvero la mafia vera, continua ad essere saldamente presente''. Al collega Comito va la solidarietà del Direttore e della Redazione di NuovaCosenza.com

L’Ufficio Stampa del Comune aderisce allo sciopero della FNSI

16/06 “I giornalisti dell’Ufficio Stampa del Comune di Cosenza, è detto in una nota diramata da Palazzo dei Bruzi, aderiscono allo sciopero indetto dalla FNSI per il 17 giugno”.

Siddi (FNSI): “La partecipazione allo sciopero sia compatta”

16/06 Un appello a tutti i giornalisti ''perche' domani aderiscano in maniera compatta'' allo sciopero nazionale proclamato nell' ambito della vertenza per il rinnovo del contratto di lavoro e' stato lanciato da Franco Siddi, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana. Siddi, che ha partecipato a Reggio Calabria ad una manifestazione per celebrare i dieci anni di attivita' del Quotidiano della Calabria, ha detto che ''lo sciopero di domani e' stato proclamato per impedire la cancellazione dei principali elementi di garanzia di un lavoro giornalistico realmente libero. Non si puo' accettare una linea editoriale che immagina di fare i giornali con giornalisti di passaggio, permanentemente precari sia per quanto riguarda la durata del contratto di lavoro, sia per i compensi che si vorrebbe tenere a livelli bassissimi soprattutto per i free-lance. Va bene il mercato, ma i giornali senza giornalisti liberi ed adeguatamente preparati e tutelati dalle pressioni esterne sarebbero anch' essi piu' poveri e meno incidenti nella realta' sociale e culturale, oltre che nel mercato delle vendite. Il pluralismo dell' informazione ha bisogno di una scossa ed i giornalisti devono esserne protagonisti''. Secondo il presidente della Fnsi, ''il primo sciopero generale dei giornalisti, che coinvolge anche gli uffici stampa e lunedi' le emittenti televisive e radiofoniche nazionali e locali, e' una manifestazione di allarme ed insieme di grande solidarieta'''.

Nominate le Commissioni, eletti i Probiviri ed i Revisori dei Conti dell’Associazione M.R. Sessa

16/06 L’Associazione dei Giornalisti cosentini “Mariarosaria Sessa” ha eletto i colleghi Michelino Braiotta, Vincenzo d’Atri ed Enzo Pianelli quali componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, mentre Franco Segreto, Eugenio Gallo e Beniamino Morrone costituiranno il Collegio dei Probiviri. L’elezione è avvenuta ieri nella redazione della “Gazzetta del Sud” a Cosenza. Il Consiglio Direttivo ha, poi, comunicato i nomi dei giornalisti che compongono le quattro commissioni previste dallo Statuto: della Commissione Statuto fanno parte Anna Sprovieri, Gianfranco De Franco e Andrea Gualtieri; per la Cultura sono stati nominati Francesco Pirillo, Alberto Volpe ed Eliseno Sposato; per l’Organizzativa, Marcello Romanelli, Raffaele Zumino e Maria Pia Volpintesta; per il Tesseramento, Claudia Vaccaro, Franco Lorenzo e Rita Benigno. “Abbiamo fatto – ha detto il presidente della “Sessa”, Filippo Veltri – un ulteriore passo avanti verso una maggiore collegialità e partecipazione ad un’associazione che intende adoperarsi per far crescere la categoria ed i suoi rapporti con la società e con le Istituzioni consentine nella convinzione, e dico questo alla vigilia dello sciopero generale di tutti i giornalisti italiani, del ruolo insostituibile della libera informazione”.

Parisi (FNSI Calabria) “Allo sciopero non sono ammesse deroghe”

15/06 ''Il Sindacato dei giornalisti della Calabria non ammette deroghe allo sciopero che, venerdi' 17 giugno, interessera' i giornalisti dei quotidiani, dei periodici, delle agenzie di stampa dell' online, degli uffici stampa pubblici e privati''. Lo rende noto il segretario del Sindacato dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, componente la Giunta Esecutiva della Fnsi. La prima giornata di sciopero e' stata proclamata in seguito alla rottura delle trattative con gli editori per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico. I giornalisti dell' emittenza radiotelevisiva pubblica e privata nazionale e locale saranno, invece, chiamati, a scioperare lunedi' 20 giugno. ''Lo sciopero - e' scritto nella nota del sindacato calabrese - e' dettato dalla necessita' di rispondere in maniera chiara e netta al tentativo degli editori di demolire il ruolo della professione, limitandone gli spazi di intervento, riducendone l' autonomia, mortificandone le funzioni. Il documento con cui la Fieg ha risposto alle richieste della Fnsi contiene, infatti, proposte assolutamente inaccettabili mirate a cancellare norme e tutele che la categoria ha costruito in un secolo di lotte. Proposte che avrebbero l' effetto di mortificare pesantemente gli stipendi con pesantissime conseguenze sulla gestione previdenziale dell' Inpgi ed assistenziale della Casagit''.

Sciopero Giornalisti: “Il Comitato di redazione di AGR contesta la strategia FNSI”

15/06 Il Comitato di redazione di Agr (agenzia di Rcs Broadcast) deplora l'atteggiamento dilettantistico e irresponsabile della giunta della Federazione nazionale della stampa italiana. I vertici del sindacato dei giornalisti, infatti, prima hanno costretto l'intera categoria a una pessima figura dichiarando uno sciopero senza che ci fossero i termini necessari per i colleghi della Rai (che avevano già scioperato il 4 giugno) e poi hanno deciso lo spostamento della giornata di astensione per l'emittenza radiotelevisiva locale e nazionale al 20 giugno, abdicando alla linea politica decisa e condivisa da tutta la categoria di una giornata di blackout dell'informazione.Lo spostamento di entrambe le giornate di sciopero non è stato possibile, a quanto ha dichiarato informalmente un membro della giunta esecutiva, perché "altrimenti i colleghi della carta stampata si sarebbero arrabbiati, in quanto molti avevano già preso impegni per il 17 giugno".Ci chiediamo quale sindacato sia quello nel quale la strategia viene decisa più in base alle gite al mare di alcuni colleghi che a una linea politica studiata e condivisa. Aderiremo allo sciopero del 20 giugno solo ed esclusivamente per non indebolire ulteriormente il fronte sindacale.

L’Ufficio stampa della Regione aderisce allo sciopero del 17

15/06 I giornalisti dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Calabria, condividendo totalmente le decisioni assunte dalla Fnsi in merito alla vertenza contrattuale, aderiscono allo sciopero indetto dal Sindacato Giornalisti per il prossimo venerdì 17 giugno.I giornalisti dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Calabria, confermano, unanimemente, la loro convinta disponibilità per ogni opportuna iniziativa che la FNSI deciderà di intraprendere nel prossimo futuro per difendere l’autonomia della categoria e dei suoi organismi dirigenti, ed esprimono solidarietà alla Commissione Trattante.

Sciopero Giornalisti: L’ALG tiene una manifestazione davanti la sede della Fieg

15/06 L'Associazione Lombarda dei giornalisti chiede a tutti i colleghi un forte impegno in occasione dello sciopero generale indetto dalla FNSI per la giornata di venerdì 17 giugno.Lo sciopero è stato deciso per protesta contro la posizione delle imprese che mirano alla demolizione del contratto nazionale. Il sindacato dei giornalisti ha ritenuto inaccettabili le posizioni della Federazione Italiana Editori giornali (FIEG) che cerca di imporre un modello produttivo concentrato sugli aspetti direttamente collegati al marketing, alla pubblicità, al drastico taglio del costo del lavoro, alla flessibilità selvaggia e tenta di scardinare il concetto unitario del contratto nazionale proponendone tre diversi modelli. La FNSI ha presentato proposte che intendono valorizzare la qualificazione professionale, migliorare le condizioni di lavoro, regolare il lavoro autonomo e salvaguardare l'unitarietà del Contratto Nazionale di lavoro giornalistico. A sostegno delle nostre ragioni, l'Associazione Lombarda dei giornalisti indice una manifestazione che si terrà giovedì in via Petrarca 6, di fronte alla sede milanese della Federazione Italiana editori giornali (FIEG)

Sculco (DL) “Solidarietà ai giornalisti”

15/06 ''Il Gruppo della Margherita esprime solidarieta' agli operatori dell'informazione calabresi e nazionali che hanno proclamato una serie di scioperi per difendere la liberta' d'informazione''. E' quanto sostiene il presidente del Gruppo della Margherita in Consiglio regionale, Enzo Sculco, circa lo sciopero dei giornalisti proclamato per venerdi' dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto. ''Se occorre - ha aggiunto - siamo anche disponibili a presentare in Consiglio regionale un ordine del giorno per sostenere le ragioni dei giornalisti che difendono autonomia e professionalita'. L'informazione non e' una merce alla pari delle altre, e' anzitutto un diritto fondamentale dei cittadini da difendere preliminarmente, poiche' non c'e' civilta', ne' puo' esserci una dignitosa democrazia, senza una buona, libera e corretta informazione''. '' Non e' immaginabile - ha concluso Sculco - che lo spirito critico di chi fa informazione sia condizionato da iniziative imprenditoriali che puntano su un'eccessiva flessibilita' del lavoro la quale, inevitabilmente, riduce il ruolo e la dignita' del giornalista''.

Rino Giovinco, direttore di RLB, eletto nel direttivo della Federazione Radio e Televisoni

10/06 Il giornalista Rino Giovinco, direttore editoriale dell' emittente radiofonica Radio Libera Bisignano, e' entrato a far parte degli organi direttivi nazionali della Federazione radio e televisioni (Frt). Giovinco, eletto al termine dell' assemblea nazionale svoltasi a Roma, rimarra' in carica per il prossimo triennio e svolgera' le funzioni di responsabile della Frt per la Calabria. ''Si tratta di un incarico - e' detto in un comunicato dell' emittente radiofonica cosentina - che continua a riconoscere a Radio Libera Bisignano un ruolo importante e significativo nel mondo della radiofonia nazionale''. La Federazione radio televisioni, costituita nel 1984, e' l' associazione di categoria degli imprenditori radiotelevisivi privati italiani alla quale fanno capo i settori Tv nazionale, locali e radio. Le emittenti associate alla Frt costituiscono, in termini di ascolto, di fatturato e di occupazione, oltre il 95% dell' intero settore televisivo privato e circa il 50% di quello radiofonico locale. La Frt e' associata alla Federcomin (Federazione delle imprese dell' informatica e della comunicazione di Confindustria).

Nello sciopero di sette giorni dei giornalisti anche la controversia degli Uffici Stampa degli Enti pubblici

06/06 (Franco Bartucci) Nella proclamazione delle sette giornate di sciopero, indette dal Consiglio della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, la cui prima giornata è prevista per venerdì prossimo, è stata inserita anche la controversia in vigore con l’Aran, che non vuole aprire un negoziato per scrivere il primo contratto di lavoro per i giornalisti degli uffici stampa degli Enti Pubblici, a norma della legge 150/2000 e successivo Decreto applicativo DPR 21 settembre 2001, n° 422.
Non sono bastati i sopra citati provvedimenti di legge, nonché la direttiva 7 febbraio 2002 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, emanata dal Dipartimento della Funzione Pubblica, per dare ai giornalisti degli uffici stampa una dignità professionale e una tutela operativa nell’esercizio della loro funzione.
Sono i cosiddetti figli di nessuno esposti a tutte le intemperie di gestione politica e amministrativa delle varie strutture pubbliche, sia a livello nazionale che regionale, in quanto privi di un contratto di lavoro ad hoc appartenenti all’area della informazione e comunicazione istituzionale che di fatto non esiste nel panorama organizzativo funzionale della Pubblica Amministrazione.
Sono quei figli reietti che pur coscienti del loro stato anomalo in mancanza del loro contratto di lavoro continuano in sofferenza a credere nell’importanza di un servizio al cittadino e alla società adoperandosi in un rapporto costante di informazione e comunicazione mirato a rendere, per quanto è possibile, trasparente la Pubblica Amministrazione per una promozione democratica del Paese e, quindi, a garantirne lo sviluppo.
Non sono bastate varie interrogazioni parlamentari e diverse sollecitazioni di tre Ministri della Funzione Pubblica inviate al Presidente dell’Aran per costituire un tavolo di trattativa mirato a redigere il primo contratto di lavoro per gli operatori dell’informazione e comunicazione istituzionale negli Enti pubblici, trovandosi di fronte ad una resistenza contraria adottata dalle tre sigle sindacali confederali CGIL –CISL e UIL, le quali non riconoscono la rappresentatività della Fnsi nella contrattazione del comparto pubblico, appellandosi al decreto legislativo 165/2001, successivo alla legge 150/2000
Un atteggiamento condiviso peraltro dal Presidente dell’ARAN in occasione dell'ultimo incontro tenutosi a Roma lo scorso 24 marzo che ha portato ad un rinvio a dopo le decisioni che verranno espresse dal giudice del lavoro investito da un ricorso presentato presso il Tribunale di Roma dalla stessa Fnsi, la cui udienza è stata fissata al prossimo 26 ottobre; una posizione che non garantisce e assicura i titolari degli uffici stampa degli Enti Pubblici sul loro futuro.
Una vicenda che la dice lunga sulla volontà politica, amministrativa e sociale, da parte dei soggetti resistenti (Aran e Sindacati Confederali), di garantire alla Pubblica Amministrazione quel percorso di reale trasparenza, efficienza ed efficacia che proprio la informazione e la comunicazione ne sono i valori di garanzia e tutela.
La pazienza dei comunicatori pubblici è arrivata al limite della sopportazione (anche perché non viene tutelata la loro retribuzione economica e pertanto sfruttati quasi da “lavoratori in nero”), rivendicando il diritto all’esistenza e all’esercizio di una professione con pari diritti e dignità, sia rispetto alla organizzazione del lavoro del pubblico impiego che a quello della categoria professionale, su cui tantissime istituzioni pubbliche hanno investito fondi e tempo per definire percorsi formativi previsti peraltro dai provvedimenti legislativi in materia di informazione e comunicazione istituzionale.
Le organizzazioni Sindacali Confederali sollecitati nei giorni scorsi dalla presidenza dell’Associazione di Comunicazione Pubblica si sono impegnate a partecipare a Roma il prossimo 10 giugno all’assemblea generale della stessa Associazione e al salone di Comunicazione Pubblica, in programma nel prossimo mese di novembre a Bologna per entrare a capire tale materia ed avviare un confronto su come addivenire ad un accordo di contrattazione.
Non è forse un riconoscere la propria incompetenza di fronte a tale materia e fare da spalla ad un presidente dell’Aran, che da oltre due anni pretestuosamente rigetta ogni tentativo di dare un seguito alla legge 150/200 con la stesura del primo contratto di lavoro per i giornalisti degli uffici stampa negli Enti Pubblici?
Una vicenda denunciata anche recentemente dalla presidenza dell’Associazione italiana dei Comunicatori d’Università (AICUN) con una lettera aperta indirizzata al Ministro della Funzione Pubblica Baccini e allo stesso presidente dell’Aran e alle Organizzazioni Sindacali, oltre che alla presidenza della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).
“Riteniamo improrogabile la valorizzazione e il pieno riconoscimento delle figure professionali che quotidianamente operano nel mondo dell’informazione e della comunicazione. Sono, queste, risorse preziose e insostituibili per le università – è scritto nella nota dell’AICUN - giacché solo grazie alle attività che esse realizzano si garantisce la piena applicazione dei principi di trasparenza e pari accesso al mondo dell’istruzione universitaria di cui i cittadini hanno diritto, in piena realizzazione del dettato costituzionale”.
La lettera aperta del presidente dell’AICUN, Alessandro Ciarlo, si conclude sollecitando senza indugio l’inizio della trattativa da parte degli organi preposti per raggiungere nel più breve tempo possibile la conclusione positiva del problema, con l’obiettivo di rendere il settore della comunicazione pubblica e in particolare quella universitaria coerente con la dimensione europea.
Preso atto delle giornate di sciopero indette dalla Fnsi resta, infine, da invocare e sollecitare una maggiore attenzione da parte di tutti gli organi d’informazione verso tale importante problematica e servizio alla società, che vede nella comunicazione lo strumento di crescita e di sviluppo del paese. E’ strano, a volte, il loro silenzio, mai un approfondimento o inchiesta seria sullo stato di applicazione della legge in materia di informazione e comunicazione istituzionale da parte delle Pubbliche Amministrazioni del nostro paese. Eppure gli operatori, coloro che si occupano all’interno delle strutture pubbliche dei servizi di informazione e comunicazione istituzionale per essere più vicini ai bisogni del cittadino e della società, sono figli della stessa famiglia dei giornalisti italiani e, probabilmente, su ciò bisogna misurarsi nel prossimo futuro e trovare la giusta comprensione e condivisione. Prenderne atto in questa circostanza può essere già un passo in avanti che può servire a toglierli dal limbo dei figli di nessuno.

Caruso (An) “La produzione di RAI Trade è completamente assente dalla Calabria e dal Sud”

03/06 ''Rai Trade, che ha una funzione di commercializzazione mediatica delle risorse turistiche, e' completamente assente su tutto il Meridione; in Calabria,poi, non abbiamo avuto il piacere di avere una loro produzione che portasse in giro per il mondo le risorse della regione''. Lo sostiene, in una dichiarazione, Roberto Caruso deputato di An. ''Riponevamo fiducia nel nuovo amministratore delegato, Nicola Cona - afferma Caruso - ma dobbiamo constatare, allo stato, una gestione alquanto opaca, di cui chiederemo conto, prossimamente, ai vertici della Rai''. Per il deputato di An ''Rai Trade puo' confezionare prodotti multimediali e venderli in tutto il mondo: una funzione pubblica che, non solo in Calabria, oggi registra livelli di assoluta flessione. A breve effettueremo un monitoraggio serio e consegneremo gli atti alla direzione generale ed al CdA''.

Laura Honoris Causa a Camilleri sulla comunicazione: “Tv, fabbrica del consenso, a rischio intelligenza”

26/05 La televisione, prima, e internet negli anni piu' recenti, attraverso il ''dominio assoluto'' che hanno acquisito, rappresentano ''almeno ai miei occhi e lietissimo se qualcuno dimostrera' il mio errore, un forte rischio per l'intelligenza dell'uomo stesso. Intelligenza dal latino, capire''. E' l'opinione di Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano che ha creato il commissario Montalbano, uno dei personaggi televisivi di maggior successo degli ultimi anni. Chiamato a parlare di comunicazione all'Universita' di Pisa, che gli ha conferito una laurea honoris causa in Sistemi e progetti di comunicazione, Camilleri e' partito dalla consapevolezza che non puo' esistere un mondo ''senza comunicazione'', ma oggi la definizione che si legge nei dizionari ''andrebbe integrata cosi': comunicazione e' cio' che si comunica e come si comunica''. Ed e' su questo che lo scrittore, davanti al rettore Marco Pasquali, ha puntato l'indice contro i mezzi di comunicazione, in particolare quando si trasformano ''da fabbriche di consenso in convertitori di fede, in fabbriche del credere''. Gli esempi non mancano neppure in Italia, dove coloro che devono creare palinsesti capaci di ''impedire lo zapping'', per assicurarsi il consenso, non hanno piu' problemi. ''E' un rischio inesistente nel nostro Paese - ha detto senza fare nomi - dato che l'85% delle emittenti pubbliche e private sono sotto il controllo, piu' o meno dichiarato, della stessa persona e quindi cambiare canale significa sostanzialmente riascoltare la medesima notizia detta con parole diverse ma con identico intento glorificatorio''. Fabbriche di consenso che riescono a convincere le persone come ha dimostrato, secondo Camilleri, la guerra in Iraq. Oggi e' palese, ha ricordato lo scrittore, che le ''armi di distruzione di massa'' non c'erano, che ''era un falso spudorato, una tragica guerra di Pinocchio''. Nonostante questo, pero', Bush e Blair sono riusciti a farsi rieleggere ''perche' hanno saputo trasformare una guerra evitabile - ha proseguito - in una lotta suprema tra il Bene e il Male, tutti e due con le iniziali maiuscole''. Ecco allora che Camilleri, pur dicendosi d'accordo con Stanislaw Jerzy Lec per il quale 'quando la menzogna ottiene il diritto di cittadinanza non per questo diventa verita'', ha voluto mettere in guardia gli studenti presenti nell'aula magna dell'ateneo pisano dal passo successivo, ''se la menzogna ottiene il diritto di cittadinanza sotto forma di fede''. Un passaggio che per Camilleri dimostra che ''se non l'eclissi, ma almeno l'offuscamento della ragione - ha concluso - non e' ne' un'ipotesi astratta ne' una remota probabilita'''.

E’ morto Michele Lo Maglio, fondò il il quotidiano “La Calabria”

22/05 E' morto a Bari Michele Lomaglio, giornalista che nel 1956 fondo' a Cosenza il quotidiano ''La Calabria''. ''Per chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e di frequentarlo, come e' capitato a me per alcune ricerche - lo ha ricordato Pantaleone Sergi, inviato di Repubblica e docente di Storia del giornalismo all' Universita' della Calabria - e' una grave perdita. Michele Lomaglio, con il suo sarcasmo e la sua simpatia, una vita in bilico tra giornalismo e politica, e' stato sempre un uomo di grande disponibilita' umana. A Bari era rimasto l' ultimo dei 'ragazzi di via Sparano', uno degli animatori di quel gruppo di giornalisti e intellettuali, tra cui Michele Abbate, Vittorio Nistico', Vittore Fiore, Nino Sansone e Nicola Cattedra, che partecipo' in prima fila alla rinascita della stampa democratica in Puglia e nel cosiddetto 'Regno del Sud', quando, a partire dal 1943, si crearono le condizioni per la pubblicazione di numerosi quotidiani e periodici''. Dal 1945 al 1947 Lomaglio fece parte della redazione del quotidiano socialcomunista ''La Voce'', poi ''La Voce della Puglia'', che ebbe un ruolo importante nella difesa dei valori di liberta' che il fascismo aveva cancellato e si schiero' per la Repubblica e in difesa del movimento contadino e operaio nella Puglia di Giuseppe Di Vittorio. Finita l' esperienza della ''Voce'', Lomaglio entro' alla ''Gazzetta del Mezzogiorno'' dalla quale, assieme a Michele Abbate, Michele Campione, Pasquale Tempesta e Nicola Losardo, si stacco' per dare vita a Cosenza, il 6 ottobre 1956, al quotidiano ''La Calabria'' che utilizzava, per la prima volta nella regione, la stampa in rotativa. ''Un piccolo mostro'' ricordava lo stesso Lomaglio quando rievocava la vicenda. ''La Calabria'', pero', fu una meteora e resto' in edicola soltanto 57 giorni. ''L' esperienza breve del quotidiano - ha ricordato Sergi, che sull' argomento ha scritto un libro - fu determinata da due motivi fondamentali che lo stesso Lomaglio riconosceva: il primo, la debolezza di un progetto finanziario che i dirigenti della Casa di Risparmio dell' epoca non hanno voluto sostenere per motivi politici, e poi una sorta di distanza con il pubblico dei lettori che il giornale non fece in tempo a colmare''.

Questa sera su RAITE a Telecamere, Loiero, Cuffaro, Del Turco e Formigoni

22/05 Sara' interamente dedicata ai presidenti di regione, vecchi e neo eletti, la puntata di 'Telecamere' in onda stasera alle 12.10 e alle 24.30 su Raitre. Ospiti della trasmissione Salvatore Cuffaro, presidente della Sicilia, Agazio Loiero, presidente della Calabria, Ottaviano Del Turco, presidente dell'Abruzzo e Roberto Formigoni, presidente della Lombardia

Pubblicità: conviene farla su internet

20/05 Si chiamano viral, ambient media, wispering windows: sono alcune delle nuove frontiere della comunicazione pubblicitaria di cui si parla nel convegno di Assocomunicazione dal titolo ''No/On la Comunicazione fuori dagli schemi in un mondo che cambia'', che si e' aperto stamattina a Stresa con il discorso del presidente Enrico Montangero. Da un sondaggio tra 160 addetti di 50 agenzie pubblicitarie operanti in Italia e' emerso che i mezzi pubblicitari sui quali investire prevalentemente per la comunicazione pubblicitaria del futuro sono internet (20%), televisione (17%) e digitale terrestre (16%), ma le nuove frontiere sono appunto altre. Presto arriveranno in Italia le whispering windows, le vetrine parlanti sperimentate in Inghilterra, che trasmettono con la stessa tecnica del sonar, musica e messaggi pubblicitari di prodotti. E poi ci sono il viral e il guerrilla marketing che hanno lo scopo di far nascere una comunita' virtuale stimolata a conoscere un prodotto attraverso strumenti di comunicazione digitali accattivanti e che diventano, a volte, autentiche sfide per gli utenti. Queste comunita' si creano grazie a un passaparola virtuale su un oggetto o prodotto. Ad esempio un gioco o video da scambiare via mail o via wap, l' organizzazione di forum e chat, concorsi a premi online o via sms legati al prodotto. Questi ultimi stanno ormai sostituendosi ai vecchi concorsi a premi con l'invio di cartoline. Altre tecniche per creare questo effetto di marketing a catena possono essere lo stickering, cioe' l' applicazione di adesivi in giro per la citta', i graffitti, l' op art che consiste nel suscitare la sorpresa dello spettatore collocando oggetti particolari in luoghi dove solitamente non ci si aspetta di trovarli. C' e' poi l' ambient media, forma di comunicazione ambientale, gia' diffusa, che sfrutta situazioni, luoghi, circostanze, con supporti mediatici diversi tra loro. Una piazza, un quartiere, un aeroporto, una stazione o qualsiasi luogo circoscritto viene allestito con materiali e mezzi (cartellonistica, totem, oggetti) che riconducono a un prodotto. Montagnero ha sottolineato la necessita' ''di saper guardare lontano, oltre le angustie delle dinamiche quotidiane, e di soffermarsi sulle novita' vere con una forte capacita' e volonta' di mettersi in gioco, per riaccendere il nostro settore in un periodo di forte crisi economica generale''.

Diffamazione: tutela del cittadino o bavaglio ai gioralisti? Convegno sabato 21 a Contrada Lecco

19/05 Sabato 21 maggio, alle 10,30, all’auditorium della “Gazzetta del Sud”, in contrada Lecco a Cosenza, si terrà un incontro-dibattito sul tema: “Reato di diffamazione: tutela per il cittadino o bavaglio per i giornalisti?”. All’incontro, organizzato dall’Associazione dei Giornalisti cosentini “Mariarosaria Sessa”, prenderanno parte Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Francesco Abruzzo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, Pino Nano, caporedattore della Rai della Calabria, nella sua qualità di Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Gregorio Corigliano caporedattore della Testata Giornalistica regionale della Rai, il direttore de “Il Quotidiano della Calabria”, Ennio Simeone, l’avvocato Pasquale Vaccaro. L’incontro è patrocinato da Rai Calabria, Teleuropa, Telestars, Metrosat, Gazzetta del Sud, Il Quotidiano della Calabria, La Provincia cosentina, Edizione della Sera, NuovaCosenza.com e da Sport&Turismo. Ad introdurre i lavori e a moderare il dibattito sarà il responsabile dell’Ansa Calabria e presidente della “Sessa”, Filippo Veltri. “La Camera dei Deputati ha approvato lo scorso 26 ottobre – dice Veltri – l’esame della riforma del reato di diffamazione. All’inizio di quest’anno, i senatori di tutti i partiti hanno sollecitato modifiche ed emendamenti di gran lunga peggiorativi rispetto al testo votato dai Deputati. E tutto questo sta passando quasi inosservato agli occhi dei media. Per far comprendere meglio la gravità della situazione – continua il presidente della “Sessa” – c’è chi vuole addirittura ripristinare il carcere in caso di diffamazione o, comunque, raddoppiare o triplicare le sanzioni pecuniarie penali. Per non parlare, poi, di chi mira all’interdizione dalla professione, con conseguente possibile licenziamento dei giornalisti, direttori compresi, in caso di recidiva della condanna per diffamazione. Alla luce di quanto sta succedendo in Parlamento – conclude Veltri - ci è parso, quindi, opportuno organizzare questo incontro per sollecitare l’attenzione dei colleghi giornalisti, ma anche dell’intera società civile su un punto importante per la libertà di stampa e, quindi, per la democrazia del nostro Paese”.

A “Guelfi e Ghibellini” su Rai2 la Calabria difesa dal Geometri di Diamante

19/05 Nella puntata di 'Guelfi e Ghibellini', in onda venerdì su Raidue alle 17.15, si sfideranno Val D'Aosta e Calabria con gli studenti dell'Istituto Magistrale 'Regina Maria' di Aosta e quelli dell'Istituto Tecnico Commerciale per Geometri di Diamante, in provincia di Cosenza. Il programma, attraverso il gioco, vuole valorizzare le tradizioni locali del nostro Paese, raccontandone storia, leggende, misteri, dialetti e curiosita' per avvicinare i giovani alle loro origini, aiutandoli a riscoprire le radici delle diverse identita' territoriali.

La Provincia di Cosenza presenta un progetto di comunicazione al Forum PA

11/05 Un progetto avviato dalla Provincia di Cosenza, ''In Chiaro'', e' stato presentato nel corso di una conferenza stampa cha ha avuto luogo all'interno degli spazi di discussione del Forum della Pubblica Amministrazione 2005, in corso disvolgimento a Roma. Del progetto, che punta all'attivazione di un nuovo canale di comunicazione verso il cittadino, all'allargamento del bacino d'utenza dei servizi offerti dalle Province calabresi e all'accelerazione del percorso di miglioramento della qualita' dei servizi, ha parlato il Vicepresidente, Salvatore Perugini invitato al Forum P.A. insieme agli altri quattro amministratori rappresentanti di altrettante realta' che in Italia sono stati ammesse dal Governo al finanziamento del progetto. ''Un progetto ambizioso e audace che apre tutta una nuova fase dei rapporti fra Ente e cittadini chiamati a partecipare direttamente ai processi amministrativi a partire dalla fase della deliberazione degli atti'' ha detto Perugini illustrando i contorni di 'In Chiaro' che, di fatto, rappresenta la naturale evoluzione dei percorsi di implementazione della trasparenza amministrativa, sperimentando la ''messa a sistema'' delle tante esperienze e iniziative in materia di lavoro rintracciabili sul territorio. ''La Provincia di Cosenza - ha ricordato il vicepresidente al Forum P.A.- da tempo ha avviato una politica attiva di coinvolgimento dei cittadini sulle tematiche del Mercato del Lavoro. In particolare questo progetto, che trova perfetta sintonia con le politiche e i progetti del lavoro avviati dall'Assessore Donatella Laudadio, si rivolge ai giovani e alle donne, invitandoli a far sentire la propria voce e a collaborare fattivamente con le cinque Amministrazioni Provinciali calabresi nell'attivazione di azioni positive nell'ambito dello stesso mercato del lavoro''. ''Quello cui tende l'Amministrazione - ha detto ancora Perugini a Roma - e' il far emergere la capacita' progettuale dei cittadini, canalizzandola verso nuove forme di collaborazione e di confronto trasparente con le istituzioni, sfruttando le opportunita' che le nuove tecnologie dell'informazione offrono. Una vera partecipazione democratica destinata ad ampliare la sfera dell'accesso che pone la Provincia di Cosenza all'avanguardia''. Il progetto globale prevede il collegamento ad un ulteriore intervento, gia' finanziato, denominato ChiariTeVi, il quale utilizzera' appositi strumenti interattivi che sfrutteranno la tecnologia digitale terrestre.

Serventi Longhi (FNSI): “Tutti i soggetti della comunicazione usino i media in modo responsabile”

08/05 Tutti i soggetti della comunicazione devono farsi carico di un uso responsabile dei mezzi di comunicazione di massa per ''migliorare un meccanismo informativo che,in questo momento, e' complessivamente distorto e, in certa misura, anche un po' malato''. Cosi' il segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi, commenta l'appello di papa Benedetto XVI alla ''responsabilita' di tutti per assicurare obiettivita', rispetto della dignita' umana e attenzione albene comune'' nell'uso dei mass media. ''Indicazioni che vanno raccolte - sottolinea il leader della FNSI- come vanno raccolte quelle degli operatori e dei cittadini per rivendicare il diritto ad una informazione libera, autonoma, indipendente e non condizionata''. Aspetti ai quali sia Joseph Ratzinger sia Giovanni Paolo II, ricorda il segretario del sindacato dei giornalisti, ''attribuiscono grande rilevanza''. I mass media, infatti, ''hanno una grande responsabilita' per quanto riguarda la pace ed il rispetto reciproco tra i cittadini''. ''La deontologia professionale dei giornalisti - ribadisce Serventi Longhi - va nel senso delle affermazioni del Pontefice'' ma, aggiunge, ''alla responsabilita' della categoria deve corrispondere quella analoga degli editori, dei direttori, dei poteri''. Perche', insiste, ''la responsabilita' del singolo evidentemente si rapporta con l'equilibrio del sistema nel suo complesso''. Infine un richiamo affinche' al centro dell'informazione ''vi sia la verita', la liberta'dell'informazione e l'autonomia degli operatori''.

I giornalisti cosentini della “MR Sessa” in visita dal Vescovo per la giornata mondiale della comunicazione

07/05 Il direttivo dell’Associazione dei giornalisti cosentini “Maria Rosaria Sessa” è stato ricevuto questa mattina da Mons. Salvatore Nunnari, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano. Nel corso dell’incontro sono state illustrate a Padre Nunnari le finalità dell’Associazione e gli è stata consegnata la tessera n. 1 di socio onorario.
L’Arcivescovo ha espresso apprezzamento per la costituzione dell’Associazione che – ha sottolineato – è la prima in Calabria e può svolgere una importante funzione sul piano della comunicazione e del dialogo fra i giornalisti. A questo proposito, Padre Nunnari ha richiamato il tema della 39.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che sarà celebrata domani: «I mezzi della comunicazione sociale al servizio della comprensione tra i popoli».
Ai presenti l’Arcivescovo ha consegnato il messaggio del Papa per la Giornata e la lettera apostolica di Giovanni Paolo II ai responsabili delle comunicazioni sociali Il rapido sviluppo, diffusa il 24 gennaio scorso, festa di San Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti.
All’incontro erano presenti i Vice Presidenti dell’Associazione Franco Rosito e Paride Leporace, il Segretario Mario Tursi Prato, il Tesoriere Roberto Barbarossa, il Consigliere Rosellina Arturi, il Vicario episcopale per la cultura Mons. Alfredo Luberto e il responsabile dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Raffaele Zunino. Sono stati impossibilitati a partecipare per motivi di lavoro il Presidente dell’Associazione Filippo Veltri e il Consigliere Francesco Montemurro.

Domenica la Chiesa celebra la 39a Giornata Mondiale della Comunicazione

04/05 La Chiesa celebrerà domenica prossima in tutto il mondo la 39.ma Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il tema affidato quest’anno affidato alla riflessione delle persone impegnate nel mondo della comunicazione e della comunità ecclesiale dà il titolo al messaggio firmato da Giovanni Paolo II e reso noto il 24 gennaio scorso, festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti: «I mezzi della comunicazione sociale al servizio della comprensione tra i popoli». Se ne trascrive di seguito il testo integrale.

Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la
39A GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI
8 maggio 2005
I mezzi della comunicazione sociale al servizio della comprensione tra i popoli

Cari Fratelli e Sorelle,

1. Nella Lettera di San Giacomo leggiamo: «È dalla stessa bocca che esce benedizione e maledizione. Non deve essere così, fratelli miei» (Lettera di San Giacomo apostolo 3, 10). Le Sacre Scritture ci ricordano che le parole hanno un potere straordinario e possono unire i popoli o dividerli, creando legami di amicizia o provocando ostilità. Questo è valido non solo per le parole pronunciate da una persona nei confronti di un'altra: lo stesso concetto si applica anche alla comunicazione, a qualsiasi livello essa avvenga. Le moderne tecnologie hanno a loro disposizione possibilità senza precedenti per operare il bene, per diffondere la verità della nostra salvezza in Gesù Cristo e per promuovere l'armonia e la riconciliazione. Eppure, il loro cattivo uso può fare un male incalcolabile, dando origine all'incomprensione, al pregiudizio e addirittura al conflitto. Il tema scelto per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2005 - «I mezzi della comunicazione sociale: al servizio della comprensione tra i popoli» - fa riferimento a un bisogno urgente: promuovere l'unità della famiglia umana attraverso l'utilizzo di queste grandi risorse.

2. Un modo pregevole per raggiungere questo scopo è l'educazione. I media possono educare milioni di persone circa altre parti del mondo e altre culture. A buon motivo, sono stati definiti «il primo areopago dell'era moderna (...), per molti il principale strumento informativo e formativo, di guida e di ispirazione per i comportamenti individuali, familiari, sociali” (Redemptoris missio, 37). Un'attenta conoscenza promuove la comprensione, dissipa il pregiudizio e incoraggia ad imparare di più. Le immagini in particolare hanno il potere di trasmettere impressioni durevoli e di sviluppare determinati comportamenti. Insegnano alla gente come considerare i membri di altri gruppi e nazioni, influenzando sottilmente se considerarli amici o nemici, alleati o potenziali avversari. Quando gli altri vengono rappresentati in modo ostile, si spargono semi per un conflitto che può facilmente sfociare nella violenza, nella guerra, addirittura nel genocidio. Invece di costruire l'unità e la comprensione, i media possono demonizzare altri gruppi sociali, etnici e religiosi, fomentando la paura e l'odio. I responsabili dello stile e dei contenuti di quanto viene comunicato hanno il serio dovere di assicurare che questo non avvenga. Anzi, i media hanno un potenziale enorme per promuovere la pace e costruire ponti di dialogo tra i popoli, rompendo il ciclo fatale di violenza, rappresaglia e nuova violenza, oggi così diffuso. Come afferma San Paolo nelle parole che costituiscono la base del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace di quest'anno: «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male» (Lettera di San Paolo apostolo ai Romani 12, 21).

3. Se un tale contributo alla realizzazione della pace è uno dei modi in cui i media possono avvicinare i popoli, un altro è la loro influenza per realizzare una veloce mobilitazione di aiuti in risposta ai disastri naturali. È stato consolante vedere quanto velocemente la comunità internazionale ha risposto al recente tsunami che ha provocato vittime incalcolabili. La rapidità con cui oggi si propagano le notizie accresce chiaramente la possibilità di prendere in tempo misure pratiche per offrire il maggior sostegno possibile. In questo modo i media possono conseguire un'immensa quantità di bene.

4. Il Concilio Vaticano II ha ricordato: «Per usare rettamente questi strumenti è assolutamente necessario che coloro i quali se ne servono conoscano le norme della legge morale e le osservino fedelmente» (Inter mirifica, 4). Il principio etico fondamentale è il seguente: «La persona umana e la comunità umana sono il fine e la misura dell'uso dei mezzi di comunicazione sociale. La comunicazione dovrebbe essere fatta da persone a beneficio dello sviluppo integrale di altre persone» (Etica nelle comunicazioni sociali, 21). Prima di tutto, dunque, i comunicatori stessi devono mettere in pratica nella propria vita i valori ed i comportamenti che sono chiamati ad insegnare agli altri. In particolare, questo richiede un impegno autentico per il bene comune - un bene che non è confinato nei limitati interessi di un determinato gruppo o di una nazione, ma che abbraccia i bisogni e gli interessi di tutti, il bene dell'intera famiglia umana (cfr Pacem in terris, 132). I comunicatori hanno l’opportunità di promuovere una vera cultura della vita prendendo loro stessi le distanze dall'attuale cospirazione a danno della vita (cfr Evangelium vitae, 17) e trasmettendo la verità sul valore e la dignità di ogni persona umana.

5. Il modello e l'esempio di ogni comunicazione si trova nella Parola di Dio. «Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio» (Lettera agli Ebrei 1,1). Il Verbo incarnato ha stabilito un nuovo patto tra Dio e il suo popolo - un patto che unisce anche noi in comunione gli uni con gli altri. «Egli è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l'inimicizia» (Lettera di San Paolo apostolo agli Efesini 2,14). In occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali di quest'anno, la mia preghiera chiede che gli uomini e le donne dei media facciano la loro parte per abbattere il muro di ostilità che divide il nostro mondo, muro che separa popoli e nazioni alimentando l'incomprensione e la sfiducia; affinché sappiano utilizzare le risorse a loro disposizione per consolidare i vincoli di amicizia e di amore che indicano chiaramente l'inizio del Regno di Dio qui sulla terra.

Dal Vaticano, 24 gennaio 2005, festa di San Francesco di Sales.

IOANNES PAULUS II

Mercoledì su Geo & Geo in diretta i caciocavalli silani

02/05 Le tradizioni alimentari silane, come il caciocavallo dop, ma anche i tessuti e le stoffe tipiche, saranno al centro della puntata di Geo & Geo, la trasmissione televisiva condotta da Sveva Sagramola, che andra' in onda, mercoledi', in diretta alle 17,30 su Raitre. Lo rende noto un comunicato della Coldiretti calabrese. La trasmissione proporra' una sezione dedicata all' informazione sulle tecniche di produzione del caciocavallo silano e la preparazione in diretta del tipico formaggio e alla presentazione di una ricetta tipica. In studio ci saranno gli esperti Pietro Tarasi e Francesco Grillo e lo chef Pietro Lecce. Nel corso della trasmissione saranno proposte le lavorazioni dei tessuti e delle stoffe di Camigliatello Silano.

L’Ordine dei Giornalisti della Calabria approva il bilancio

23/04 L' assemblea degli iscritti all' Ordine dei Giornalisti della Calabria ha approvato stamattina, alla unanimita', il conto consuntivo dell' anno 2004 ed il Bilancio preventivo per il 2005 predisposti dal Consiglio regionale e dal Collegio dei revisori dell' Ordine. Lo si apprende da un comunicato. ''I dati ed i prospetti presentati in assemblea - e' detto nella nota - segnalano un risultato economico assai positivo nell' esercizio 2004. Si tratta di un risultato davvero soddisfacente che peraltro attiene al primo anno di gestione del Consiglio regionale in carica. Il dato finale e' il frutto di una attivita' sviluppata all'insegna del contenimento assoluto dei costi riguardo a tutte le voci di bilancio''. ''Consentitemi di sottolineare con orgoglio - ha detto Giuseppe Soluri, presidente dell' Ordine, intervenendo ai lavori dell' assemblea - cio' che questo Consiglio ha fatto in poco piu' di un anno. La situazione debitoria ereditata dalla gestione commissariale e' stata piu' che dimezzata e contiamo di azzerarla completamente nel corso di quest' anno portando cosi' l' Ordine, al 31 dicembre prossimo, al definitivo risanamento economico. Questo ci consentira' di pensare concretamente, e non solo teoricamente, alla utilizzazione di collaboratori o di impiegati part-time che possano supportare materialmente il Consiglio sollevandolo da banali ma pesanti compiti burocratico - amministrativi che, e' bene ricordarlo, vengono oggi assicurati solo grazie alla disinteressata disponibilita' ed al volontariato di componenti il Consiglio o il Collegio sindacale''. ''Consentitemi ancora di ricordare - ha concluso Soluri - come l' Ordine calabrese sia oggi considerato, dal Consiglio nazionale, uno dei piu' virtuosi d' Italia quanto ai rapporti amministrativi con lo stesso Ordine Nazionale''.

Corso di Power speaking per giornalisti

22/04 Sara' la Carime a sponsorizzare il corso formativo 'Power Speaking' per i soci dell'associazione dei giornalisti cosentini 'Maria Rosaria Sessa'. Si tratta di due giornate durante le quali saranno illustrate le tecniche di comunicazione con l'impiego anche di videocamere. Le iscrizioni dovranno avvenire entro il 30 aprile e successivamente verra' deciso quando iniziera' il corso. ''Si tratta - sostiene in una nota il segretario dell'associazione, Mario Tursiprato - di due giornate Full Immersion, con una breve pausa dedicata al pranzo, in cui gli orari di lezione dovranno essere rigorosamente rispettati''. Per informazioni potete rivolgervi alla redazione del nostro giornale tramite l'apposito modulo.

I detenuti del carcere di Rossano realizzano un periodico

20/04 ''Il Pen-Siero Nuovo di Rossano'', e' il titolo di un periodico edito e redatto dai reclusi nel carcere di Rossano, presentato ai media nel corso di un incontro tenutosi nel teatro della casa di reclusione rossanese. All' incontro hanno preso parte Paolo Quattrone, provveditore regionale dell' Amministrazione penitenziaria;, Ercole Giap Parini, ordinario dell' Unical; il magistrato di sorveglianza Luigi Tarantino e Franco Morelli, del dipartimento Affari Sociali della Regione che ha finanziato il progetto. ''Questa iniziativa - ha detto Quattrone - serve a cercare di elevare, per quanto e' nelle nostre possibilita', il livello culturale della popolazione detenuta''. Per il direttore della casa di reclusione, Angela Paravati, ''si e' voluto realizzare un giornale per implementare la relazione, necessaria, importante e costruttiva, fra l' interno e l' esterno: 'il dentro' e 'il fuori'. Una relazione - ha aggiunto - non sempre facile da istaurarsi, spesso inadeguata o distorta, a volte pericolosamente non autentica o, al contrario, erroneamente invasiva. Il giornale appare strumento adeguato per attivare i flussi di informazione sia all' interno che verso l' esterno per una graduale presa di coscienza, una persuasiva azione di riflessione, un'accurata analisi ed un'utile sollecitazione del pensiero sui valori e le idee di una societa' civile''. ''Forse tanti di voi si domanderanno perche' e' stato scelto questo nome per il nostro giornale - si legge sulla copertina del primo numero - Ecco, il nostro desiderio e' che un giorno dopo un sano e civile confronto con la societa' esterna, si possa eliminare quel trattino da Pen-Siero e che possa diventare un solo Pensiero. Oggi quel Pen sta per penitenziario - hanno scritto i redattori detenuti - mentre Siero sta per Fonte della vita''. Il periodico sara' distribuito insieme alla Provincia Cosentina. Al progetto hanno collaborato i giornalisti Elena Sodano e Rosanna Paravati.

Solidarietà ai giornalisti Rizzo e Loiacono

18/04 Alcuni giornalisti sono stati vittima di una aggressione verbale da parte di un assessore del Comune di Cariati. Si tratta di Leonardo Rizzo, socio del circolo della stampa e corrispondente della Gazzetta del Sud e Pasquale Loiacono corrispondente del Quotidiano della Calabria. Solidarieta' ai due giornalisti e' stata rivolta dal Circolo della Stampa 'Pollino-Sibaritide'. ''Episodi del genere - e' scritto in una nota del presidente Cosimo Bruno - oltre che offendere il vivere civile danno un segnale concreto della insofferenza di taluni personaggi nei confronti degli operatori dell'informazione e non aiutano sicuramente la crescita civile e sociale''. ''Ci sono modi diversi - ha concluso - anche per confrontarsi e sicuramente in maniera civile piuttosto che aggredire, sia pure verbalmente, e alla presenza di un folto pubblico tra cui tanti giovani''. Alla solidarietà del Circolo della Stampa del Pollino verso i colleghi Rizzo e Loiacono si associa il Direttore e tutta la Redazione di NuovaCosenza.com

Presentato dall’Enel a Reggio il primo giornale on-line sulla lealtà sportiva.

15/04 E' stato presentato stamane a Reggio Calabria, presso la sede regionale del Coni, il progetto ''Tribuna Sportiva Enel'', il primo giornale on line sulla lealta' sportiva, realizzato esclusivamente con articoli inviati da giovani aspiranti giornalisti sportivi. Obiettivo di Enel, Coni e Ussi - e' scritto in una nota - e' quello di realizzare una redazione virtuale che racconti le storie, gli avvenimenti, gli episodi di correttezza e lealta' sportiva. Originalita' di ''Tribuna Sportiva Enel '' oltre ai suoi contenuti e' che il giornale sara' realizzato esclusivamente attraverso gli articoli inviati dai futuri giornalisti sportivi.Unico requisito richiesto, infatti, per partecipare alla redazione virtuale e' quello di essere nati a partire dal I gennaio 1973. I migliori 15 articolisti saranno premiati con la partecipazione ad un corso di giornalismo sportivo organizzato dall'Ussi che si svolgera' a Roma presso il Coni. Inoltre, i migliori 5 allievi del corso beneficeranno di un ulteriore premio: uno stage di formazione presso una redazione sportiva (quotidiani, radio,tv) agenzie stampa, uffici stampa sportivi. Tutti gli articoli inviati saranno pubblicati nella loro forma originale e saranno leggibili suddivisi per disciplina sportiva e per autore sul sito www.enel.it, sul canale Tribuna sportiva Enel. Ogni settimana, una selezione dei migliori articoli sara' pubblicata sulla home page di Tribuna Sportiva. Gli articoli non dovranno superare le 2.400 battute, spazi compresi. Si entrera' nella graduatoria per l'ammissione al corso di giornalismo solo dopo aver inviato cinque articoli, con un massimo di quattro al mese. Gli articoli saranno valutati sulla base dello stile, dell'originalita' della notizia e dell'organizzazione del testo. La graduatoria dei migliori autori sara' pubblicata mensilmente sul sito Enel. Il primo numero e' uscito il primo marzo per concludere la sua esperienza il 30 giugno 2005. Il corso di formazione si terra' a Roma nel mese di settembre, presso la scuola dello sport del Coni, mentre gli stage si svolgeranno entro il 2005 . Il regolamento per partecipare a Tribuna Sportiva Enel e consultabile sui siti Enel,Coni e Ussi.

La Palestina su radio Ciroma giovedì 14 a partire dalle ore 16

11/04 Giovedì 14 Aprile, a partire dalle ore 16:00, Radio Ciroma - 105.7FM presenta: "Palestina Day", una giornata radiofonica interametne dedicata alla Palestina. Un compito arduo, quello di parlare di un argomento scottante e "politicamente scorretto", che i programmisti del giovedì di Radio Ciroma proveranno a svolgere, senza pretendere di essere esaustivi, al meglio delle loro possibilità. Si comincia alle 16:00 con le conduttrici veterane della trasmissione "Il Markonista", che proveranno a descrivere la lunga storia della regione, andando avanti, fra musica e interventi di ospiti, fino alle 18:00.
Alle 20:00 il gruppo cittadino di "Emergency - medici in prima linea", che cura il programma "Cessate il Fuoco", svilupperà una serie di tematiche bollenti, dall'Intifada alla costruzione del muro, dalla morte di Arafat agli interventi umanitari in Palestina; inoltre, se tutto va bene, ci sarà un collegamento telefonico con l'inviato per "Peace Reporter" in Palestina.
Infine, dalle 21:00 alle 22:30 i conduttori de "Il Mammuth e gli Scenziati" si occuperanno di musica, ricette, e cultura palestinese, insieme al mediatore culturale marocchino Jamal. Fra l'altro, ci sarà l'intervento della bottega Karibu (Commercio Equo e Solidale) che presenterà il progetto di Altromercato in Palestina; sarà inoltre affrontato il tema della situazione delle donne in Palestina, con collegamenti telefonici con i responsabili di alcuni progetti.
Il tutto in onda sui 105.7FM di Radio Ciroma (nell'area cittadina), oppure in streaming su internet all'indirizzo: http://www.ciroma.org/community_muro.asp. Per maggiori informazioni, non fa sicuramente male una capatina al sito www.ilmammuth.it, magari scrivendogli due righe con una e-mail a: redazione@ilmammuth.it. La radio è raggiungibile anche in diretta, via telefono, al numero 0984.28250.

E’ morto il giornalista Giuseppe Orefice

03/04 E' morto a 72 anni in ospedale, dove si trovava ricoverato per una grave malattia, Giuseppe Orefice, giornalista. Orefice, iscritto all' albo dei pubblicisti dal 1961, ha collaborato con diversi giornali e riviste. E' stato, tra l' altro, corrispondente del Tempo di Roma sotto la direzione di Renato Angiolillo. Da anni dirigeva la rivista ufficiale del Lions. E' stato anche capo ufficio stampa del Comune di Vibo e, per anni, componente del Consiglio dell' Ordine dei giornalisti della Calabria. E' stato anche tra i promotori del Circolo della stampa di Vibo Valentia e dell' Agosto Vibonese.

Il CdR di RAITRE: “Oscurati dai vertici Rai”

01/04 ''Mentre tutte le Tv del mondo stavano aprendo ieri sera i loro notiziari con la notizia proveniente dal Vaticano, il Tg3 ha dovuto chiudere per coprire la scelta di mandare in onda su Rai1 la trasmissione registrata di Vespa con Berlusconi. E' una vergogna per la Rai e per la nostra professione di giornalisti. Per questo dissentiamo profondamente da quanto avvenuto e chiediamo conto delle responsabilita' del vertice aziendale''. E' quanto si legge in un comunicato del Comitato di redazione del Tg3. ''Siamo indignati e sgomenti per quanto e' accaduto ieri sera quando sono arrivate le prime notizie sull'aggravarsi delle condizioni di salute del papa - spiega la nota -. Il Tg3 stava andando in onda con Primo Piano, raccontando quanto stava avvenendo, quando i vertici aziendali, hanno chiamato il direttore del Tg3 Di Bella, chiedendogli di togliere la scritta che stava andando in sovrimpressione 'Il Papa e' grave'. Gli stessi vertici hanno imposto di chiudere la diretta per lasciare il posto a un programma di rete, per giunta in replica''.

Le proiezioni e gli exit poll di Nexus per Mediaset e Rai

31/03 Saranno i professionisti di Nexus a fornire exit poll e proiezioni alla Rai e proiezioni a Mediaset sui risultati delle consultazioni elettorali di domenica e lunedi'. Lo ha reso noto la stessa Nexus precisando che questi monitoraggi riguardano i governatori delle 14 regioni a statuto ordinario: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. Nexus - marchio con il quale il raggruppamento di imprese costituito da Makno & Consulting e Dinamiche Srl comunica per le elezioni regionali 2005 - e' rappresentata da una struttura consolidata di esperti che gia' in occasione delle elezioni europee 2004 aveva fornito sondaggi pre-elettorali, exit poll e proiezioni alle due principali canali televisivi italiani. Anche in vista delle elezioni regionali 2005 le attivita' di monitoraggio dei risultati elettorali saranno coordinate dal board di professionisti specializzati guidato da Fabrizio Masia, Direttore Generale di Dinamiche Srl, che durante i collegamenti televisivi illustrera' i dati. In tutto, saranno coinvolti 28 supervisori, distribuiti sulle 14 regioni italiane, che seguiranno le operazioni e coordineranno tutta la rete dei circa 2.000 intervistatori, che avranno il compito di raccogliere e comunicare i dati al centro di Milano, dove i dati stessi saranno elaborati con opportuni trattamenti statistici. Le attivita' di monitoraggio dei risultati elettorali saranno coordinate da un board di professionisti che a fianco di Fabrizio Masia, vede schierati Paolo Sari, Amministratore Delegato di Dinamiche Srl, Mario Abis, presidente di Makno & Consulting, Luigi Fabris, Professore Ordinario di indagini campionarie e sondaggi demoscopici, Facolta' di Scienze Statistiche dell'Universita' di Padova. Le metodologie di analisi del voto messe in campo da Nexus per le elezioni regionali 2005 saranno quelle degli exit poll e delle proiezioni. I primi sono sondaggi realizzati all'uscita dei seggi elettorali, in cui l'intervistatore chiede agli elettori che hanno appena votato di compilare il fac-simile della scheda elettorale e di collocarla all'interno di un' apposita urna. I risultati degli exit poll sono soggetti a margini di oscillazione (+ o - 2) che sono gli intervalli di fiducia, chiamati in gergo 'forchetta', che rappresentano l'intervallo entro il quale con probabilita' standard variano le stime. Le proiezioni sono, invece, estrapolazioni di risultati reali effettuati, ottenuti attraverso un campionamento delle sezioni elettorali, quindi, a differenza degli exit poll, sono dati che provengono da una raccolta di voti reali che vengono elaborati man mano si procede con lo spoglio delle schede.

Al via il Corso di dizione per giornalisti

30/03 Sabato 2 Aprile prossimo prenderà il via il primo Corso di Dizione attivato dall’associazione dei giornalisti cosentini “Maria Rosaria Sessa”. Il corso è indirizzato a tutti i soci in regola con la quota annuale. Le lezioni si terranno al sabato dalla 10,30 alle 12,00 presso l’auditorium della “Gazzetta del Sud” in contrada Lecco di Rende. Il Corso verrà tenuto dalla signora Vera Segreti, attrice e regista, diplomatasi all’Accademia d’Arte Drammatica di Palmi, allieva, tra l’altro, di Giorgio Albertazzi e direttrice della cooperativa “Teatro in Note”.

Nasce un mensile calabrese sulla sanità

29/03 L' organizzazione sanitaria, la tutela della salute, il mondo delle professioni e del lavoro medico, paramedico, veterinario, farmaceutico, biologico. Sono questi alcuni dei temi che saranno affrontati in un mensile sulla sanita' in Calabria che sara' diretto da Fulvio Mazza. “Perché un mensile sulla Sanità calabrese? Per colmare un vuoto. Manca infatti nel panorama dell’editoria regionale uno strumento giornalistico specificamente volto a rispondere alla domanda di informazione che continuativamente si genera intorno a tematiche quali l’organizzazione sanitaria, la tutela della salute, il mondo delle professioni e del lavoro medico, paramedico, veterinario, farmaceutico, biologico”. Scrive Mazza nell’editoriale – “Non esiste, cioè, uno strumento di approfondimento delle problematiche del “Pianeta sanità”, destinato non solo a chi la Sanità la esercita ma anche a chi ne fruisce o, talvolta, la subisce.
Questa la nostra ambizione. Dare spazio alla riflessione e all’informazione dell’opinione pubblica calabrese, e degli stessi operatori, sulle mille sfaccettature dell’ambito sanitario. Un’informazione che verrà effettuata con trasparenza, con chiarezza e con competenza. Con trasparenza in quanto scriveremo senza ipocrisie; con chiarezza perché elaboreremo articoli fruibili anche al largo pubblico; con competenza in quanto utilizzeremo anche le esperienze e le capacità di professionisti, docenti universitari ed altri esperti del settore sociosanitario. Il nostro taglio sarà sempre quello della riflessione e, quando necessiterà, della denuncia aperta della “Malasanità”. Ma anche quello dell’individuazione delle numerose positività e della (non rara) “Buonasanità” che esiste nella regione. Valorizzare quel che di buono si muove in Calabria costituisce infatti uno dei principali motivi ispiratori di questa nostra iniziativa.
L’approccio dell’analisi che ci prefiggiamo di offrire non sarà certamente tecnicistico. L’obiettivo è quello di fornire al lettore una visione a trecentosessanta gradi. In quest’ottica, l’orizzonte andrà dalla Sanità pubblica a quella privata; dalla salute fisica a quella psicologica; dalla tutela dell’ambiente ai servizi sociosanitari; dal salutismo al nutrizionismo, dalle problematiche sindacali a quelle dell’aggiornamento professionale.
In particolare, vogliamo costruire un mensile che approfondisca ciò che i media (per disattenzione o per le note logiche di “ipervelocità” dell’informazione) lasciano da parte, ma che stimiamo meriti particolare attenzione.
In tal senso sentiamo di dovervi (e potervi) garantire un’attenzione seria e una corretta e scrupolosa informazione.
Tutto ciò anche grazie alla collaborazione e alla realizzazione di iniziative comuni con chiunque abbia prospettive serie. A conforto di quanto enunciato, evidenziamo che né gli editori né il direttore hanno alcun interesse specifico nel settore sanitario. Il solo precipuo interesse è quello professionale: cioè, realizzare un giornale efficace e ben fatto.
Riteniamo, comunque, che le pagine che seguono – pur trattandosi di un “numero zero” – forniscono già un primo effettivo riscontro. Un numero, lo evidenziamo con un doveroso senso di modestia, che è figlio di un grande entusiasmo e di convinzioni chiare e determinate, anche se non ancora supportato da un’organizzazione a pieno regime.
L’articolo d’apertura, lo si noterà subito, ben rappresenta un esempio di tali propositi. Abbiamo deciso di dedicarlo al basilare ruolo svolto da un docente calabrese all’interno del pool di esperti che, ultimamente, ha inferto un duro colpo alle multinazionali del tabacco. La notizia, che da calabresi non può non inorgoglirci, non è stata infatti adeguatamente evidenziata dai mass media regionali. In questa medesima ottica di libertà d’opinione e d’azione in cui intendiamo muoverci, non possiamo fare a meno di manifestare un senso di delusione circa l’elusività delle risposte rilasciate dai due principali candidati alla guida della Regione, interrogati sulle prospettive programmatiche della Sanità regionale.
Tanto Sergio Abramo quanto Agazio Loiero hanno infatti risposto alle nostre domande con affermazioni generiche che spesso appaiono addirittura intercambiabili. Lascia particolarmente perplessi la scelta, comune ad entrambi, di non indicare all’elettorato il nome dell’assessore alla Sanità del loro eventuale governo.
Ci auguriamo che, quale che sia il futuro della gestione della nostra regione, il nuovo presidente possa fornire ai cittadini risposte ben più concrete. "

Dignità professionale ai giornalisti degli Uffici Stampa della P.A.

29/03 certamente un bell’esempio di intelligenza lungimirante, di politica sociale e di senso di responsabilità nella gestione di provvedimenti legislativi, il comportamento del Presidente dell’Agenzia per la Contrattazione nel Pubblico Impiego (ARAN), avv. Guido Fantoni, e con lui quello delle Organizzazioni Sindacali che impediscono un’apertura formale delle trattative per il contratto dei giornalisti di quei dipendenti pubblici che si occupano della gestione degli uffici stampa e che la legge 150/2000 in materia di informazione e comunicazione istituzionale, dopo sei anni di mediazione parlamentare per dare concretezza al diritto di informazione del cittadino e a forme di trasparenza della pubblica Amministrazione previsti dalla legge 241/1990, ha di fatto istituzionalizzato nel nostro Paese.
Non sono bastate le interrogazioni di uomini politici appartenenti a tutte le forze politiche dell’arco parlamentare e nemmeno le sollecitazioni del Ministro della Funzione Pubblica, Mario Baccini, inviate al Presidente dell’ARAN, perché si aprisse questa importante trattativa, attesa da anni da tanti dipendenti pubblici, alla presenza di una rappresentanza della Federazione Nazionale della Stampa., così come prevede il DPR del 21 settembre 2001, n° 422 e la direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 7 febbraio 2002 ed in particolare il comma sei che riconosce alla contrattazione collettiva con le organizzazioni sindacali rappresentative sul territorio nazionale delle categorie professionali.
Si è arrivati finanche a fissare la data dell’incontro prevista per lo scorso 25 marzo per arrivare a un boicottaggio perpetrato dalle Organizzazioni Sindacali Confederali, che oltre a non presentarsi al tavolo della trattativa si sono arrogati del diritto di contestare la presenza della FNSI, ai sensi del Decreto legislativo 165/2001, tramite una loro missiva, senza preoccuparsi di sentire la loro base su una questione che coinvolge tantissimi dipendenti pubblici, molti dei quali iscritti alle stesse organizzazioni sindacali e che per la loro posizione funzionale e professionale nuova, innovativa e strategica, quali sono le persone che si occupano della informazione e comunicazione istituzionale attraverso gli uffici stampa e il portavoce, vengono trattati e considerati come se fossero delle nullità, o peggio ancora dei “figli di nessuno”.
In numerosi Enti Pubblici italiani queste figure ormai esistono da molti anni, in alcuni casi con una posizione giuridica ed economica riconosciuta grazie alla sensibilità delle massime cariche politiche ed amministrative dell’Ente di appartenenza, mentre in altri casi continua a vigere una posizione di chiusura mentale legata a vecchie logiche politiche in cui si finisce per prestare un’opera professionale di qualità rimanendo vincolati a posizioni giuridiche ed economiche di sotto inquadramento tanto da essere considerati i “lavoratori in nero” dello Stato italiano.
Questa è la verità ed è motivo di rabbia e sconforto, che dopo oltre quindici anni di lotta per arrivare a garantire la cosiddetta trasparenza della Pubblica Amministrazione attraverso la informazione e comunicazione istituzionale prevista dalla legge 241/1990, ci sono delle forze politiche e sociali di questo nostro paese che remano contro per non garantire la reale funzionalità dello Stato e una democrazia reale, se è vero che è compito dell’informazione garantirne e tutelarne il diritto e il dovere affinché ogni cittadino di questo paese ne abbia consapevolezza del suo valore e importanza.
Come leggere, quindi, lo strano atteggiamento tenuto dal Presidente dell’ARAN e dalle Organizzazioni Sindacali Confederali della categoria del Pubblico Impiego in questi anni e in questi ultimi mesi su tale importante materia, se non di resistenza, scarsa lungimiranza, sensibilità e non conoscenza reale del fattore umano coinvolto in tale importante servizio?
Peraltro la stessa legge 150/2000 e relativi decreti applicativi, come la direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri firmata dal Ministro Franco Frattini, è frutto dell’impegno e sollecitazione di tanti dipendenti pubblici coinvolti e sfruttati nell’erogazione di tale importante servizio, che hanno trovato attenzione soltanto in alcuni parlamentari, pochi Ministri, ma soprattutto nella Federazione Nazionale della Stampa e nell’Associazione di Comunicazione Pubblica. Ed allora perché un presidente dell’ARAN, constatata la insensibilità verso tale materia delle Organizzazioni Sindacali Confederali del Pubblico Impiego, dà loro corda rinviando ogni possibilità di trattativa e stesura di un testo del “primo contratto di lavoro dei dipendenti pubblici che gestiscono gli uffici stampa”, in attesa di un pronunciamento di un magistrato che il prossimo 11 aprile presso la Magistratura del Lavoro di Roma è chiamato ad esprimersi se la FNSI, sulla base di un ricorso presentato da oltre un anno, ha il diritto o meno di sedersi a un tavolo di trattativa per dare voce, diritti e doveri ai tanti comunicatori istituzionali così come prevede la legge 150/2000 e relativi decreti applicativi?
Ciò che leggiamo dall’evoluzione di questa vicenda è una debolezza istituzionale anzitutto del presidente dell’ARAN che nel rinviare ogni decisione, in attesa di una sentenza di un magistrato, mostra un atteggiamento di scarsa responsabilità verso la interpretazione e l’applicazione di una legge dello Stato, che viceversa richiederebbe una posizione di guida, mediazione e buon governo della questione, che pur rappresenta delle situazioni di rinnovamento della Pubblica Amministrazione per essere più trasparente, efficiente ed efficace al servizio del cittadino utilizzando le vie dell’informazione e della comunicazione.
In merito alle Organizzazioni Sindacali possiamo rendere una testimonianza di verità su come queste si sono rapportate e continuano a rapportarsi nel tempo, sia a livello locale che nazionale, sulla questione che possiamo definire strumentale e di disinteresse totale. Lo facciamo sulla base della nostra esperienza personale vissuta da venticinque anni come responsabile dell’ufficio stampa dell’Università della Calabria.
Da iscritto, come dipendente pubblico, al Sindacato Universitario della CISL, non ho mai, sebbene abbia sollecitato interessamenti adeguati all’applicazione della legge, ottenuto, come responsabile dell’ufficio stampa, iscritto anche all’Ordine e al Sindacato dei Giornalisti, alcun intervento a favore del riconoscimento giuridico ed economico spettante dal Contratto di Lavoro Nazionale del personale tecnico amministrativo delle università, sebbene, sia il contratto collettivo del quadriennio normativo 1998 – 2001, che quello 2002 – 2005, prevedono delle figure professionali inquadrati nella categoria Elevate Professionalità (EP) con incarichi comportanti funzioni professionali che richiedono l’iscrizione a ordini professionali (art.33).
Il caso vuole che le Organizzazioni Sindacali, sia nazionali e poi locali, firmatari del contratto, né tanto meno l’ARAN, hanno mai pensato in base a questo articolo a dare dignità professionale e visibilità alla figura del giornalista e del dipendente universitario responsabile dell’Ufficio Stampa. Per loro sono altre le figure che meritano tale riconoscimento, come gli ingegneri degli uffici tecnici o i laureati dell’area medico – sanitaria. Non importa se ci sono i giornalisti, gli avvocati o i commercialisti, tanto il loro stipendio come semplici dipendenti se lo incassano e poco importa se a costo di duro lavoro e sacrificio che finisce spesso anche ad impedire e penalizzare una regolare carriera amministrativa, se non a costo dell’abbandono della professionalità del comunicatore istituzionale.
Per il prossimo 5 aprile la Federazione Nazionale della Stampa ha convocato a Roma una Conferenza Stampa per fare il punto sulla vicenda in attesa dell’udienza di lunedì 11 aprile, presso la Magistratura del Lavoro, nella speranza di trovarsi di fronte a un magistrato decisionista che sblocchi la situazione e dia sicurezza al Presidente dell’ARAN. Non ci servono rinvii o sentenze alla Ponzio Pilato che finirebbe per danneggiare le speranze e le attese dei tanti comunicatori/giornalisti istituzionali sfruttati e sotto inquadrati nei ruoli della Pubblica Amministrazione.
Dal Sindacato dei Giornalisti, direttamente da Roma, ariva un invito all'intera categoria dei giornalisti italiani ad attivare una mobilitazione per il riconoscimento del ruolo professionale delle colleghe e dei colleghi degli uffici stampa e per l'affermazione dei diritti sindacali previsti dalla legge 150/2000. E' una sollecitazione che mi auguro sia manifestata in forma collettiva in quanto è occasione di solidarietà e soprattutto di promozione del diritto d'informazione al cittadino e alla società per una democrazia reale del nostro Paese.
Franco Bartucci
Responsabile Ufficio Stampa e P.R. Università della Calabria

Il TG3 Regione sabato in diretta da Cerzeto

25/03 Le telecamere della rai calabrese torneranno sabato a Cerzeto da dove andra' in onda in diretta la punta de 'Il settimanale'. Lo speciale riproporra' la tragedia di oltre 300 persone che trascorreranno la pasqua senza un tetto e senza certezze per il futuro. Dal set allestito nella scuola, diventata il luogo d'incontro e di vita della gente di cavallerizzo, Gennaro Cosentino lancera' i servizi degli inviati della sede Rai della Calabria che ci ''porteranno - e' scritto in una nota - nelle case di parenti e amici che ancora oggi stanno ospitando gli sfollati della frana. Un' occasione per toccare con mano una straordinaria storia di volontariato, di dedizione verso gli altri. Una pagina di solidarieta' che ben si concilia con i sentimenti pasquali di queste ore, intrisi di umanita' e sofferenza''. Per il caporedattore della Rai Calabria, Pino Nano, sostiene che sara' l'occasione di raccontare ''le varie facce della pasqua calabrese''. In scaletta anche un servizio di Franco Bruno sulla pasqua grecanica a Boca, di Livia Blasi sulla passione di Rogliano e della gente del savuto, e di Annarosa Macri' sulla grande catena di solidarieta' scattata a Cerzeto. Ma sempre da Cerzeto, sabato diretta anche alle 14, nell'ambito del telegiornale regionale.

Solidarietà al direttore de “La provincia cosentina” Genevieve Makaping

23/03 Comunicato della Redazione del quotidiano “La Provincia”. La redazione del quotidiano “La Provincia Cosentina” esprime la solidarietà al direttore responsabile della testata Genevieve Makeping, vittima quest’oggi di un violento e gratuito attacco da parte di Franco Corbelli. E’ inaudito come sia possibile che la professionalità e la correttezza del nostro direttore, che da sempre si batte per i diritti civili nel mondo, possa essere calpestata in modo strumentale e con termini e aggettivi passibili di querela da parte del Corbelli che ha sempre trovato ospitalità sulle pagine del nostro giornale che garantisce la pluralità dell’informazione e il rispetto per ogni posizione politica. Auspichiamo un intervento deciso del Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria Giuseppe Soluri (Corbelli è iscritto nell’elenco dei pubblicisti), ribadendo la nostra condanna per questo grave episodio che lede fortemente la nostra immagine e che offende la nostra dignità di giornalisti”. Al direttore Makeping va la solidarietà di NuovaCosenza.com

Il nuovo Giornale di Calabria compie vent’anni

19/03 Ha superato da un biennio la maggiore eta' e, oggi, taglia il traguardo del ventennale: e' il ''Il Giornale di Calabria'', quotidiano storicamente piu' longevo tra quelli nati nella regione, che oggi celebra l' evento con una prima pagina. ''La notizia del giorno, per noi, - scrive il direttore , e presidente dell’Ordine deu Giornalisti calabresi, Giuseppe Soluri nell' editoriale - e' quella che viene anticipata, ictu oculi, dal grande numero 20 che campeggia al centro della prima pagina di oggi. Questo giornale, nella sua sua seconda serie, compie venti anni. E' tornato in edicola, infatti, il 19 marzo del 1985. Non vogliamo qui ripercorrere - scrive ancora il direttore del Giornale di Calabria - le tappe che, partendo appunto dal 1985, ci hanno portato ad oggi: dai tanti mutamenti grafici che, anche in forza delle mutate tecnologie, il giornale ha subito in vent' anni, alle scelte editoriali relative alle aree ed ai metodi di diffusione. C' e' un solo mutamento - aggiunge Soluri - che questo giornale non ha mai subito e che mai, per le scelte di vita di chi lo ha diretto e lo dirige e per la stessa natura dell' impresa, avrebbe potuto subire rispetto al dato di partenza: quello relativo alla sua assoluta autonomia da centri di potere politico o economico''. Per Soluri ''Il Giornale di Calabria, nei suoi vent' anni ormai passati, puo' essere piaciuto a molti o a pochi; puo' essere stato apprezzato da tanti o da nessuno; puo' essere stato 'amato' oppure 'odiato'; ma quel che tutti hanno dovuto sempre riconoscergli sono stati la liberta' di giudizio, l' equilibrio e lo sforzo di non piegare mai la verita' dei fatti ad interessi, piu' o meno leciti, di qualsiasi parte. Oggi - prosegue Soluri nel suo editoriale - ci ritroviamo, grazie alla difesa strenua di questi principi, con un enorme patrimonio di credibilita'; un patrimonio forse superiore allo stesso peso specifico del giornale in quanto prodotto 'industriale'. Ed abbiamo inoltre la soddisfazione ed il piacere di verificare che questa testata ha rappresentato una grande e seria 'scuola di giornalismo' se e' vero come e' vero che almeno una trentina di giornalisti 'nati' al Giornale di Calabria coprono oggi posti di grande responsabilita' in grossi quotidiani nazionali, in agenzie di stampa nazionali, nella sede calabrese della Rai, in molti giornali locali ed in molte televisioni e radio nazionali e locali. Li consideriamo tutti - aggiunge Soluri - 'apostoli' di un giornalismo senza padroni, senza padrini, senza pregiudizi, senza supponenza, con grande senso di responsabilita' e con quel pizzico di 'spocchia' intellettuale che e' giusto avere se si vuole fare questo lavoro conoscendone i molti pregi ma anche le ricorrenti insidie. Nei passati vent' anni questo siamo stati. E questo continueremo ad essere - conclude Soluri - finche' il cielo e le nostre forze ci consentiranno di andare avanti''.

Gli auguri del Presidente Soluri al nuovo CDR di Rai Regione

15/03 Il presidente dell' Ordine regionale dei giornalisti, Giuseppe Soluri, ha rivolto a Gennaro Cosentino, Cesare Passalacqua e Francesco Rendace, i tre giornalisti eletti nel nuovo Comitato di redazione della Rai calabrese, un ''sincero in bocca al lupo per il gravoso impegno a cui siete stati chiamati''. ''Nella certezza - ha concluso Soluri - che difenderete efficacemente, all' interno della struttura calabrese della Rai, i diritti dei tanti colleghi che vi lavorano nonche' quello, altrettanto rilevante, dei telespettatori ad essere informati in maniera sempre corretta e completa''.

Eletto il nuovo Comitato di redazione del TGR Rai Calabria

14/03 Gennaro Cosentino, Cesare Passalacqua e Francesco Rendace sono i nuovi componenti del Comitato di redazione del Tgr della Calabria. Le votazioni, alle quali ha partecipato la quasi totalita' dei giornalisti della sede, secondo quanto riferito in un comunicato, si sono svolte a scrutinio segreto. Il Comitato di redazione restera' in carica, come previsto dal contratto, per due anni. Ai nuovi eletti vanno gli auguri del nostro giornale.

Donne: l’altra metà del giornalismo

12/03 Un dibattito fuori dagli schemi tradizionali, improntato su un dialogo cordiale e coinvolgente tra le relatrici e il pubblico. Eva Catizone, Maria Francesca Corigliano, Ada Gigli Marchetti, Lina Sotis, Maria Luisa Agnese, Giuliana Scura, Elena Scrivano si sono ritrovate a discutere ieri sera, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, di Donne e Giornalismo: professione passione. Occasione dell’incontro la presentazione del volume “Donne del giornalismo italiano, da Eleonora Fonseca Pimentel a Ilaria Alpi”, curato da Laura Pisano. Un libro, ha spiegato la professoressa Ada Gigli Marchetti, nato dall’idea di un gruppo di studentesse del corso di storia del giornalismo dell’Università di Cagliari, che, guidate dalla loro docente, Laura Pisano appunto, hanno voluto raccogliere in un testo le principali penne rosa del nostro giornalismo. “Da Eleonora Fonseca Pimentel, mandata al patibolo per le sue idee rivoluzionarie, ai giorni nostri, le donne, destinate prima solo alla moda e a ciò che era considerato frivolo, sono ora inviate di guerra, fotoreporter, anche direttrici di giornali”. A testimoniarlo, tra le presenti, Maria Luisa Agnese, direttrice de Il Corriere della Sera Magazine. “Quando si occupa un posto di rilievo – ha commentato però la Agnese – bisogna lavorare il doppio, perché sono ancora gli uomini a darci i voti”. Un lavoro, quello della giornalista, certo faticoso, ma anche divertente. “Se la squadra è buona, se gli amici sono buoni, se la squadra funziona, è il lavoro più bello del mondo – ha assicurato Lina Sotis, giornalista de Il Corriere della Sera – E con la Agnese si lavora benissimo”. Dalle donne nell’informazione alle donne in politica. “Le donne che riescono ad accedere a posti di rilievo in politica – ha detto il Sindaco, Eva Catizone – sono ancora troppo poche. Le liste delle regionali lo hanno confermato. Eppure – ha concluso il primo cittadino – contribuirebbero ad umanizzare il mondo della politica. E sfatiamo il pregiudizio che vuole le donne l’un contro l’altra armata: tra donne si lavora bene”. Donne e politica, donne e potere. “A noi donne – ha detto il Vice Sindaco Maria Francesca Corigliano – non interessa il potere se è inteso come scambio di favori. C’è una percezione spesso sbagliata e pericolosa di ciò che significa amministrare una città”. C’è ancora molto da fare nel campo delle pari opportunità e dell’emancipazione. “Le donne hanno poco potere – ha detto Lina Sotis - perché si accontentano dei piccoli poteri vicini. Ora sta alle giovani generazioni raccogliere quanto abbiamo fatto noi finora ed andare ancora più avanti”. Presenti anche penne del giornalismo nostrano. “Il giornalismo – ha detto Elena Scrivano, capo ufficio stampa del Comune di Cosenza – sta diventando sempre più rosa. Lo dimostrano le cifre. Su 33 studenti del Corso di Laurea in Filosofie e Scienze della Comunicazione e della Conoscenza che hanno svolto il tirocinio presso gli uffici di comunicazione del Comune, 28 erano ragazze”. “La bravura – ha continuato – non è una questione di genere. Certo noi vediamo spesso il mondo e lo descriviamo da una prospettiva diversa”. D’accordo anche Giuliana Scura de Il Quotidiano della Calabria. “Non esiste un giornalismo maschile o un giornalismo femminile. Alla base di tutto c’è un grande amore per l’informazione, tanta passione per questo mestiere e un pizzico di narcisismo. Forse, però, la nostra curiosità ci spinge a scavare più a fondo degli uomini”.

Gentile: “In una indagine si evince che i giovani gradiscono le ‘Cronache marziane’ in tv”

11/03 Cronache marziane, condotto da Fabio Canino su Italia Uno, e' il programma che piace di piu' ai giovani ''per profondita' di linguaggio e per capacita' di trasmettere, attraverso metafore mai volgari anche se forti, valori condivisibili''. E' quanto emerge da uno studio fatto da Antonio Gentile, senatore di Forza Italia, componente della commissione Cultura di palazzo Madama, su un campione di 1.300 giovani di sei citta' (Bari, Napoli, Roma, Firenze, Bologna e Milano). ''Abbiamo chiesto a giovani fra i 18 ed i 30 anni - afferma Gentile - quale fosse il programma piu' seguito per corripondenza di cultura. Al secondo posto Le Iene ed al terzo Porta a Porta. Il periodo delle interviste realizzate - aggiunge Gentile - va da novembre 2004 a febbraio 2005 e la campionatura ha riguardato i programmi di seconda serata, escludendo, per esempio, Striscia la notizia, che e' un programma amatissmo. Di Cronache marziane, in particolare, piace il linguaggio universale e la capacita' di parlare con nettezza al cuore della gente''. Nell' inchiesta condotta dal sen. Gentile il 34% degli intervistati ha detto di preferire ''il linguaggio chiaro della televisione, non condizionato da valutazioni retoriche e buoniste''. ''Cronache Marziane - afferma Gentile - piace per la sua intersessualita', la capacita' cioe' di parlare di gusti ed orientamenti sessuali diversi, non come categorizzazione o specie protetta, ma nell' ottica di una diversita' integrata. Nel programma di Canino, i giovani ritrovano la giusta leggerezza, l' amenita' non stupida , i profili di generazioni diverse, mentre Le Iene hanno il pregio di fare giornalismo aggressivo, di smascherare raggiri e di guardare a realta' nascoste, ma fortemente presenti. Porta a Porta, invece, e' un luogo di confronto da grandi, istituzionale, ma comunque credibile e corretto''. Secondo Gentile, ''non e' un caso che i giovani scelgano target informativi, nella seconda serata, adeguati ai loro bisogni inespressi: i giovani guardano la tv soprattutto a quell' ora e mal sopportano le falsita'''.

Assemblea TGR Rai: “L’informazione regionale non può essere il megafono del potere”

09/03 L'informazione regionale della Rai non puo' essere il megafono del potere, chiunque vinca le elezioni regionali. E' quanto si legge nel documento conclusivo approvato all'unanimita' dall'assemblea dei giornalisti della Tgr Rai, che denuncia: ''Le pressioni politiche esterne continuano a ferire le autonomie professionali e gli assetti organizzativi, come accade dalla Lombardia al Lazio, dal Veneto alla Sicilia, dalla Toscana alla Calabria, senza che ne' l'azienda ne' la testata regionale intervengano in alcun modo a tutela dei propri giornalisti e del loro diritto a lavorare con la schiena dritta''. ''Sulla crisi dell'informazione regionale -si legge ancora nel documento- deve rompersi il silenzio. I CdR produrranno quanto prima un libro bianco sulle violazioni di liberta' e lo sfascio organizzativo in cui la testata continua a muoversi, e preannunciano fin da ora, prima cioe' dell'esito delle elezioni regionali, una manifestazione pubblica da tenersi dopo il voto, con adeguate iniziative di mobilitazione, a difesa dell'autonomia del servizio pubblico da tutte le pressioni esterne: chiunque si trovera' al governo delle regioni, di qualsiasi colore, deve sapere in anticipo che l'informazione regionale non intende in nessun modo rassegnarsi a essere megafono del potere''. “Questo vale -sottolineano i giornalisti delle sedi regionali- anche per i progetti di privatizzazione che dovessero prevedere uno spostamento di parti dell'azienda sotto il controllo deigoverni regionali. Per seguire questa e altre future iniziative in accordo con l'Esecutivo Usigrai l'assemblea dei Cdr della Tgr ha eletto un coordinamento nazionale composto da Umberto Avallone, Mario Franco Cao e Marzio Quaglino, a cui si aggiungono Maurizio Blasi e Daniele Cerrato in rappresentanza dell'Esecutivo Usigrai'', conclude il documento.

Fava “Mimum lasci il TG1”

06/03 ''La misura e' davvero colma. Tanti altri direttori, me compreso, hanno in passato lasciato il Tg1 o sono stati 'cacciati'. Lasci dunque anche Mimun con serenita' la direzione, si conceda finalmente una pausa di riflessione e riposo''. E' quanto ha detto l'ex direttore del Tg1 e consigliere regionale della Calabria, Nuccio Fava, nel corso di un corso di formazione organizzato dai Popolari-Udeur a Rieti. ''Il disastro informativo di sabato scorso - ha aggiunto - non ha precedenti. Ma anche la copertura del ricovero del Papa al Gemelli la prima volta, mentre continuava ad andare in onda un insulso programma di rete, che chissa' perche' nessuno riusciva a fermare, e' un altro esempio di malainformazione. C'e' una tradizione importante che, sia pure nelle varie fasi della vicenda politica italiana, il Tg1 ha comunque sempre con autorevolezza rappresentato ma, oltre il rispetto per la redazione e' in gioco l'interesse di fondo dei cittadini ad essere informati in modo pluralistico e indipendente. Non si stanca del resto di ripeterlo lo stesso Capo dello Stato, vittima peraltro inconsapevole, sempre nella serata nera di sabato scorso, di un infortunio senza precedenti''. Sempre parlando - e' scritto in una nota diffusa dallo stesso Fava - al corso di formazione politica di Rieti, Nuccio Fava ha tra l'altro avanzato la proposta, a Romano Prodi e a tutti gli esponenti dell'Unione di prendere in seria considerazione l'ipotesi di astenersi dal partecipare a qualunque trasmissione Rai e Fininvest fino a quando ''non sara' garantita - conclude la nota - una informazione equilibrata, corretta, pluralistica e indipendente''.

Musella: “Troppo spazio nei media per i funerali di Piromalli”

22/02 ''A Locri, un minuto di raccoglimento allo stadio per la morte del boss Cordi', domenica a Gioia 600 persone hanno seguito il feretro di Giuseppe Piromalli portato a spalla per l' intero Paese. Il tg3 della Calabria dedica alla morte di Piromalli la prima pagina e cosi' i principali quotidiani calabresi.Il giornalismo si sa, mira alla notizia ma, non nascondiamo che per riprendersi dallo stupore ce n' e' voluta'': lo afferma in una nota Adriana Musella, presidente del coordinamento nazionale antimafia. ''Il nostro lavoro tra i ragazzi, nelle scuole, nelle piazze, ha avuto - dice la Musella - in tutti questi anni un unico scopo: quello di distruggere falsi miti e falsi eroi; quello di far comprendere che i cosiddetti uomini d' onore, altro non sono che l' emblema del disonore e della vigliaccheria. Oggi, purtroppo, constatiamo che il modello mafioso continua ancora ad affascinare, a fare cronaca, addirittura storia. Mi domando cosa avranno pensato gli studenti di Gioia Tauro nel vedere un tale tributo d' onori alla memoria. La morte e' una livella, diceva Toto' e noi ne siamo convinti, ma e' vero anche che la vita di ciascuno e' caratterizzata dalle proprie azioni che la memoria non puo' ignorare. Per cui ci sono uomini e uomini... c' e' chi uccide e chi viene ucciso; c' e' la vittima e c' e' il carnefice, l' assassino e le vite da lui spezzate; su questo non puo' e non deve essere consentito creare alcuna confusione''.

I prodotti calabresi mercoledì a Geo&Geo

21/02 ''La Coldiretti della Calabria continua la promozione delle produzioni calabresi, dell' artigianato e del territorio con le sue risorse storico-artistiche-culturali nella trasmissione televisiva Geo & Geo, condotta da Sveva Sagramola''. Lo riferisce in una nota l' organizzazione agricola. ''La trasmissione durante la quale si parlera' del comune di Cropani dei prodotti sott' olio e delle ceramiche di Squillace - e' detto ancora nella nota - andra' in onda in diretta dopodomani, mercoledi', alle ore 17,30 su Rai 3. E' prevista, tra l' altro, una sezione dedicata all' informazione sulle tecniche di coltivazione delle produzioni utilizzate nei sott'oli nonche' una dimostrazione in diretta del modo di preparazione di queste tipicita' e golosita' calabresi. Sara' dato spazio anche alla lavorazione a graffito della bio-ceramica di Squillace cosi come previsto dal disciplinare. In studio ci sara' il maestro ceramista Cerullo Giuseppe. Una grande occasione per valorizzare le potenzialita' del settore della ceramica''.

I prodotti tipici calabresi su in onda domenica a Linea Verde su Rai1

19/02 Alla puntata di ''Linea Verde in diretta dalla natura'', che andrà in onda domenica su Rai Uno alle ore 12,20, saranno protagoninisti i prodotti tipici calabresi. La puntata e' infatti dedicata alla provincia di Reggio Calabria e alle sue principali colture e produzioni agroalimentari tipiche ed alla realizzazione ha collaborato la Coldiretti di Reggio Calabria per raccontare la realtà economica e sociale della provincia attraverso un'ampia serie di riprese e di interviste svolte presso aziende agricole dell'area jonica e tirrenica. Durante la trasmissione, spiega la Coldiretti reggina, nei servizi in onda saranno descritte le aree agrumicole della locride con una dettagliata descrizione delle tecniche di coltivazione degli agrumi, per passare, successivamente, alle produzioni floricole in serra di Monasterace e Stilo. Ad arricchire la fotografia del mondo rurale della provincia, un servizio girato in un'antica fattoria dellazona di Gerace è dedicato alla preparazione in diretta della ricotta con i sistemi tradizionali. Le tecniche della ''maialatura'', ossia, l'antica preparazione della carne di maiale ampiamente utilizzata nelle pietanze tipiche della provincia di Reggio, verranno mandate in onda dalla località Amendolea di Condofuri. Attraversando da una parte all'altra la Calabria si giungerà sulla Piana di Gioia Tauro dove si assisterà alle tecniche di propagazione delle piantine d'olivo, secondo i sistemi di ''innesto'' e ''di talea''. Restando nel settore olivicolo, inoltre, verrà data dimostrazione dei metodi di potatura delle piante di grossa mole, tipiche della Piana, attraverso l'utilizzo delle piattaforme aeree che consentono di avere una maggiore sicurezza sul cantiere di lavoro e contemporaneamente una riduzione del costo di questa importante pratica, finalizzata ad ottenere un miglioramento qualitativo nella produzione e nella raccolta delle olive. Tra gli uliveti della Piana, Francesco Giovinazzo, presidente della Coldiretti reggina, intervistato dal conduttore Paolo Brosio, farà il punto della situazione sull'olivicoltura calabrese. Infine, dopo un volo in elicottero sulla provincia reggina, le immagini si soffermeranno su un'esposizione, con degustazione, dei prodotti tipici reggini allestita sul magnifico Lungomare di Reggio Calabria alla presenza di numerosi imprenditori agricoli della zona.

Tripodi (Pdci) “Non asservire il servizio pubblico di informazione ai politici”

18/02 ''Non abbiamo alcuna questione personale con i giornalisti Terremoto e Malara, ma poniamo il problema del funzionamento del servizio pubblico di informazione che non puo' essere asservito a Scopelliti e Gasparri''. E' quanto ha detto stamane il segretario regionale e capogruppo in consiglio regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il capogruppo al consiglio comunale, Massimo Canale ed il segretario provinciale del partito, Enzo Infantino. Michelangelo Tripodi, inoltre, ha detto che ''il Pdci nazionale e locale, tolta una ristretta e minoritaria parte di una sezione cosentina, si e' schierato contro le promozioni e le assunzioni alla Rai fatte sotto dettatura del ministro Gasparri, operazione inaudita e senza precedenti che mortifica le tante professionalita', soprattutto reggine, che vantano titoli e precedenze. Pur non trattandosi di illegittimita', si pone un problema morale e politico''. Canale, ha chiamato in causa il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, il quale, secondo quanto riferito dall'esponente del Pdci, lo ha apostrofato con parole offensive nel corso dell' ultima seduta dell' Assemblea ''soltanto per avere chiesto l' accesso agli atti di un incarico professionale per lavori previsti a Sambatello dal Decreto Reggio, affidato, tra gli altri, al prof. Fernando Maglietta, marito di Anna Maria Terremoto. Una nomina - ha detto Canale - attribuita con affidamento diretto, non illegittima, ma senza dubbio discutibile sotto il profilo morale e politico''.

Fava (Udeur) “In Rai schedati come al tempo del fascismo”

16/02 ''Trattati come comunisti dal presidente del Consiglio, schedati come ai tempi del fascismo e del socialismo reale, vorrei potere esprimere piena solidarieta' ai colleghi di tutte le redazioni Rai''. E' quanto sostiene in una nota Nuccio Fava, ex direttore del Tg1 e del Tg3 ed attuale consigliere regionale dell' Udeur in Calabria. ''Sempre piu' privati - ha aggiunto - di qualunque lavoro di inchiesta e approfondimento, riservato in esclusiva e in modo discutibile ad altri spazi che privano i telegiornali della loro funzione fondamentale. Citare l'osservatorio di Pavia e' solo un alibi, perche' - a cominciare dall'informazione politica - si assiste di continuo ad una generica e inconcludente marmellata, che non aiuta la formazione di alcun autonomo convincimento critico: fondamentale per alimentare lo spirito pubblico e una struttura autonoma della pubblica opinione. Come avviene in Usa. Non serve chiedere in modo stucchevole trasmissioni di riparazione. Il nodo Rai o meglio il nodo raifininvest e' sempre piu' un costo culturale e civile insopportabile per il paese. Basti avere presente i processi tv, le trasmissioni sensazionalistiche o pecoreccie cosi' frequenti''. ''Impensabili - ha proseguito Fava - alla Bbc o negli altri paesi europei, a cui vuole adesso ispirarsi anche la Spagna. Da tempo invano lo predica il prof. Sartori, che conferma quanto la questione televisiva dovra' essere parte qualificante del programma di Romano Prodi e della sua proposta alternativa per il governo del paese. Sconcerto e preoccupazione suscitano infine nomine e assunzioni gia' operative in alcune redazioni regionali. Autorizzano quantomeno il sospetto che la scadenza del 3/4 aprile non sia estranea alle decisioni dell'azienda''. ''Tutte scelte - ha concluso - dello stesso segno e colore, che, lo segnaliamo al presidente del Consiglio e al presidente Petruccioli, non sono in alcun modo riconducibili al Partito Comunista, che purtroppo - si potrebbe dire - non c'e' piu'''.

Ciacco (PDCI) “Esagerata la polemica sulla promozione in Rai della Terremoto”

09/02 ''La polemica sviluppatasi attorno alla ventilata promozione della giornalista della Rai Calabria Annamaria Terremoto mi sembra oggettivamente esagerata, non foss' altro perche' riproduce un clima di 'caccia alle streghe' che non favorisce un proficuo e sano ragionamento critico''. Lo sostiene, in una dichiarazione, Antonio Ciacco, capogruppo dei Comunisti italiani nel Consiglio comunale di Cosenza. ''Non colgo - aggiunge Ciacco - le ragioni e le motivazioni dell' accanita crociata contro Annamaria Terremoto. Non vorrei, e la cosa mi indignerebbe oltremodo, che qualche velenoso e viperino suggeritore, o qualche velenosa o viperina suggeritrice, abbiano, scientemente, indotto in errore i dirigenti ed i parlamentari del mio partito. Che questi malefici suggeritori non abbiamo qualche loro inconfessabile interesse da tutelare?''.

I giornalisti arbreshe chiedono le trasmissioni nelle lingue minoritarie

08/02 Avviare le trasmissioni radiotelevisive nelle lingue minoritarie sottoposte a tutela dello Stato: e' quanto chiedono i giornalisti arbereshe (italo-albanesi) della Calabria in un documento inviato al ministro delle Comunicazioni, degli Affari Regionali, alla Presidenza ed alla Direzione generale della Rai, ai Presidenti della commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi dell'autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. I giornalisti sollecitano inoltre la Commissione mista del Ministero della Comunicazione e della Rai a stipulare la convenzione prevista dalla legge 482 di salvaguardia delle minoranze linguistiche riconosciute. E' stato rivolto inoltre un invito alla Regione Calabria, alle Province di Cosenza, Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria, ai comuni italo albanesi della Calabria, ed alla Sede regionale Rai Calabria a promuovere una conferenza di servizio al fine di redigere ed approvare la convenzione prevista dalla legge per l'urgente avvio delle programmazioni radiotelevisive nelle lingue protette delle popolazioni arbereshe, grecaniche ed occitane della regione.

Interrogazioni su presunte pressioni di Gasparri alla sede Rai di Cosenza

07/02 ''Da alcune notizie di stampa si e' appreso che il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, avrebbe fatto pressioni sul Direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo, per ottenere la nomina della giornalista Anna Maria Terremoto quale vicecaporedattore della sede Rai di Cosenza'': e' lo spunto dell'interrogazione parlamentare che l'on. Cosimo Giuseppe Sgobio (Pdci) rivolge allo stesso Gasparri per fare chiarezza sulle indiscrezioni in merito. A Gasparri, Sgobio chiede tra l'altro ''se rispondono al vero - si legge nel testo dell'interrogazione - le notizie apparse a piu' riprese circa una possibile pressione politica del ministro sui vertici della Rai per ottenere la nomina della giornalista a vicecaporedattore; se risponde al vero il fatto che la dirigenza della Rai, su segnalazione del ministro, starebbe per procedere alla promozione della giornalista; se non ritenga grave e moralmente scorretto il comportamento politico eventualmente posto in essere per favorire questa nomina; se non ritenga che questa vicenda, nel caso in cui l'azienda dovesse confermare l'intendimento di procedere con la nomina, quindi senza tenere nella giusta considerazione i pesanti sospetti di ingerenza politica che circondano la stessa, possa finire col mettere in dubbio l'autonomia della Rai - conclude l'esponente del Pdci - e offuscare l'immagine della stessa''.
- A quella di Sgobio si accodano altre interrogazioni:
Il ministro delle Comunicazioni Gasparri smentisca le indiscrezioni giornalistiche relative alle pressioni che starebbe esercitando sui vertici Rai per ottenere la nomina di una giornalista a vicecaporedattore nella sede di Cosenza: e' la richiesta dei parlamentari della Gad Luigi Meduri (Margherita), Gianfranco Pagliarulo (Pdci), Valerio Calzolaio (Ds), Antonello Falomi (Il Cantiere), Alfonso Gianni (Rifondazione comunista), Loredana De Petris (Verdi). ''Che l'autonomia della Rai fosse ormai ridotta ai minimi termini era risaputo, ma questo e' davvero troppo'', sottolineano i parlamentari dell'opposizione in una nota. ''Stupisce che il ministro delle Comunicazioni non abbia mai smentito le tante indiscrezioni giornalistiche. E' una vicenda molto grave. Quel che piu' allarma e' la palese ingerenza politica del ministro sui vertici del servizio pubblico che, di fatto, questo governo e questa maggioranza stanno trasformando in un 'servizio privato'. Ci aspettiamo che il ministro Gasparri - concludono - faccia immediata chiarezza sull'intera preoccupante vicenda''.
- Non ultimo il sen. Veraldi che in una nota chiede una smentita da Gasparri
''Il Ministro Gasparri, immediatamente, assuma tutte le iniziative necessarie per smentire o stroncare tale squallido tentativo che mina alle fondamenta del servizio pubblico radiotelevisivo''. E' quanto sostiene in una nota il senatore della Margherita, Donato Veraldi. ''Se dovesse esser vero quanto denunciato - ha aggiunto - in ordine a presunte nomine presso la Sede Rai di Cosenza, come gia' denunciato da altri parlamentari alla Camera, ci troveremmo innanzi ad una sfida democratica senza precedenti, tanto piu' che si utilizzerebbe il servizio pubblico, a ridosso delle elezioni''.

Filippo Veltri nel cdr nazionale dell’Ansa. Soddisfazione del Presidente Soluri

05/02 ''Grande soddisfazione'' e' stata espressa dal presidente dell' Ordine regionale dei giornalisti, Giuseppe Soluri, per l' elezione di Filippo Veltri, responsabile della redazione calabrese dell' Ansa, nel Comitato di redazione della maggiore agenzia di stampa italiana. ''L' elezione del collega Filippo Veltri nel Cdr dell' Ansa - ha sostenuto il presidente dell' Ordine - e' un riconoscimento prestigioso per un giornalista calabrese che si e' sempre distinto per la sua grande professionalita', per la riconosciuta capacita' nella guida della redazione calabrese dell' agenzia e per le doti di umanita' che certamente hanno concorso a farlo individuare come punto di riferimento di tanti giornalisti all' interno della grande struttura dell' Ansa''. ''L' entrata di Veltri nel Cdr dell' Ansa rappresenta - ha aggiunto Soluri - un fiore all' occhiello per l' intera categoria dei giornalisti calabresi, a conferma che nella nostra regione esistono professionalita' di primo piano di cui ovviamente l' Ordine regionale, cosi' come tutti gli organismi rappresentativi della categoria, non possono che andare fieri e che vengono riconosciute, con sempre maggiore frequenza, anche in ambito nazionale''. ''Siamo certi - ha concluso il presidente dell' Ordine regionale dei giornalisti - che nel Cdr dell' Ansa Filippo Veltri si fara' apprezzare per la difesa strenua dei diritti e dell' autonomia dei giornalisti dell' agenzia nonche' per l' equilibrio che ha sempre caratterizzato la sua attivita' professionale oltre che i suoi rapporti interpersonali''. Al collega Filippo Veltri vanno, inoltre, gli auguri del direttore e della redazione di NuovaCosenza.com. Un calabrese che porterà sicuramente aria nuova in alto. Auguri Filippo.

E’ in edicola la rivista ufficiale gratuita dell’Amministrazione Provinciale

04/02 Da oggi è in distribuzione gratuita presso tutte le edicole di Cosenza e provincia, la Rivista ufficiale dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, diretta da Francesco Dinapoli. Il periodico, il cui ultimo numero è stato presentato e distribuito ai giornalisti nel corso della recente conferenza stampa annuale del Presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, è stato stampato presso gli stabilimenti della Grafica Pollino S.r.l. di Castrovillari, che ne ha curato anche l’impaginazione e la moderna veste grafica, che fanno di questo strumento un mezzo assai agile e di facile lettura, fruibile da tutti. Delle quindicimila copie stampate, una parte di esse sarà spedita a Comuni, Comunità Montane, Enti ed Associazioni presenti sul territorio calabrese e nazionale.
Tra gli indirizzi a cui sarà inviata la rivista figurano anche le associazioni dei Cosentini, sparse in Italia e nel mondo, a voler significare la grande attenzione che il Presidente Oliverio e la sua Giunta vogliono dedicare, in particolare, a quanti sono dovuti emigrare e desiderano comunque mantenere un rapporto costante, anche a livello istituzionale, con la propria terra di origine. Copie del giornale, infine, saranno inviate anche agli ambasciatori e presso le sedi delle ambasciate dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo a cui, proprio di recente, è stata presentata a Roma la nascita della Fondazione “Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo” e con cui è nato un proficuo e continuo rapporto di scambio e di amicizia. Ricco e variegato, il contenuto di questo numero. Tra gli articoli da segnalare, in particolare, oltre ad una breve ricostruzione dei primi passi del Presidente e della nuova Giunta, i dieci punti del nuovo programma, una serie di iniziative assunte dalla Provincia in questi primi mesi di governo su temi di grande attualità quali il decentramento amministrativo, la legalità, l’amministrazione della giustizia, le infrastrutture viarie e la rete dei trasporti, le vertenze del lavoro, la crisi di importanti settori produttivi, la salvaguardia dell’ambiente, gli interventi del Presidente Oliverio a favore delle popolazioni colpite dal maltempo e dalle calamità naturali, le denunce sui disservizi, l’impegno per la Cultura ed il Sociale, la solidarietà con i popoli del mondo, vittime del sottosviluppo o colpiti da eventi naturali drammatici, come i bambini dello Zimbawe e le popolazioni del Sud-Est Asiatico.

Nasce Magmal, nuovo media su internet

03/02 (mg) Qualcosa si muove anche nel tempio della cultura cittadina, o se meglio preferite, nel laboratorio culturale dell’area urbana cosentina e non. I tempi cambiano ed il modo di comunicare pure. E così è nato ufficialmente “Magmal”.Un altro prodotto sfornato dalla premiata ditta dei giovani studenti di Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza coaudiuvati dalla supervisione del prof. Daniele Gambarara. E dopo la radio (Rossofisso) arriva l’idea del magazine del corso di laurea che nasce volutamente con un numero –0 dal momento che si tratta di una sperimentazione di “giornalismo partecipato”: ogni articolo messo in linea prevede la presenza di un forum che accoglierà i commenti degli utenti/lettori. Il magazine ha una redazione centrale formata da sette studenti, redazione “labile” però in quanto ad ogni uscita pubblicherà gli articoli inviati da chi vive l’università e ha voglia di esprimersi. Si tratta quindi della ricerca di un nuovo modo di comunicazione. Un esperimento portato avanti da persone che “giocano”, come loro stessi affermano, a fare i giornalisti cercando di crescere così come cercheranno di far crescere Magmal. Gli articoli di queste prime uscite trattano argomenti basati su un tema centrale che la redazione di volta in volta sceglie, argomenti attinenti al corso di studi ovviamente, ma è lo stesso professor Gambarara, preside del corso di laurea, a spronare i giovani redattori del magazine a porsi ampi spazi di crescita: cercare collaboratori “fissi” tra i colleghi per avere notizie che vadano al di là dell’unical e della provincia, fare informazione fuori e dentro la stessa università. Tante le critiche che sono arrivate ai redattori i quali hanno saputo in ogni caso difendere il loro neonato pargolo promettendo di modellarlo per cercare di arrivare ad una forma da loro auspicata, che sia interessante e in qualche modo utile. Adesso, non ci resta che leggere. Dove? Ma su http://mondoailati.unical.it/magmal/index.php naturalmente!

Pietro Mancini su Report: "Non spetta ai giornalisti oscurare la mafia e censurare i colleghi"

28/01 Da giornalista, ho scritto tanti articoli contro il giustizialismo della sinistra e ho condiviso molti pezzi , in primis quelli scritti dal vecchio amico Lino Jannuzzi, contro il " partito dei giudici " e i " teoremi " politico - giudiziari di Caselli, Boemi e Violante. Ma devo confessare che la trasmissione " riparatrice " di RAI 2, dopo l' inchiesta di " Report ", trasmessa da RAI 3 sulla mafia in Sicilia, mi ha fatto un' impressione penosa. Un programma, " Punto e a capo ", confezionato male dal punto di vista giornalistico, con inopportuni comizi di peones siciliani e domande compiacenti agli ospiti, che ha finito per far fare una bella figura a Di Pietro, benchè Tonino, ormai, conti poco nella GAD. I giornalisti, anche quelli del servizio pubblico, possono manifestare, liberamente, le loro opinioni e, inevitabilmente, esserne condizionati, nel loro lavoro: Santoro docet. Ma perdono di credibilità e diventano megafoni servili, sfiatati e con un' inevitabile, e meritata, scarsa audience, quando pretendono di censurare i loro colleghi, presentando versioni piattamente ufficiali e falsamente zuccherose. Specie su una realtà complessa, dove la battaglia contro la criminalità è ben lontana dall' essere stata vinta, come quella del Mezzogiorno, della Sicilia e della Calabria. Che non vanno, certo, criminalizzati, ma neppure presentati, ridicolmente, come l' Eden del buon governo e dell' imprenditoria sana. Pietro Mancini

Denuncia del sindacato Usigrai “Emergenza al TGR-RAI , se ne occupi la vigilanza”

27/01 ''E' urgente richiamare l'attenzione sulla situazione nella quale si trova la Tgr Rai'': e' il grido d'allarme dell'esecutivo Usigrai, che chiede alla commissione di Vigilanza di occuparsi della situazione della testata. ''Da un lato - spiega l'Usigrai in una nota - le redazioni regionali sono costrette a lavorare in una condizione di sempre piu' acuta emergenza: l'azienda continua a non dar corso alle assunzioni di giornalisti precari che ormai da un anno avrebbero dovuto tamponare i piu' pressanti vuoti di organico; avanza il degrado delle tecnologie, che in alcuni casi e' arrivato ad impedire la messa in onda di edizioni di tg. Dall'altro lato, si e' fatta ormai lunga la lista delle nomine nelle quali le valutazioni professionali vengono inequivocabilmente sottomesse alle ragioni della sudditanza politica. Ancora i recenti casi della Lombardia, del Lazio e della Calabria dicono che la testata nella quale bisognava 'dare del lei alla politica' e' invece una testata nella quale una certa politica usa il tu, e lo usa con il tono sbrigativo di chi impartisce gli ordini. Come conferma, peraltro, anche la situazione dei trasferimenti: mentre sono bloccati da anni gli spostamenti di chi ha pazientemente avuto fiducia nell'azienda, si sono mossi (ed in modo fulmineo) quasi soltanto coloro che erano chiamati altrove in forza di ragioni politiche''. A breve l'Usigrai ''convochera' l'Assemblea dei Comitati di Redazione della Tgr per una valutazione complessiva della situazione. Intanto il sindacato dei giornalisti Rai chiede alla Commissione Parlamentare di Vigilanza di approfondire l'analisi di quanto sta accadendo nella testata, che e' tanto piu' grave alla vigilia della delicata competizione per le elezioni regionali''.

Gasparri “In TV i giornalisti devono tutelare i minori”

25/01 ''La protezione dei minori nell' informazione televisiva e' affidata alla responsabilita' soprattutto dei giornalisti''. Lo ha detto il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, intervenendo a Palmi ad un convegno organizzato dal Rotary sul tema '''' Tv e minori, come fare informazione in fascia protetta''. ''Capisco - ha aggiunto Gasparri - che non si possono cancellare da un telegiornale le immagini del maremoto o dei fatti del terrorismo, ma occorre ricordarsi che si hanno davanti spettatori di eta' varia e di vario spirito critico. Oltre alle norme che abbiamo introdotto per censurare i comportamenti che non rispettano i minori, abbiamo creato il Comitato tv e minori ed introdotto, con l' art. 10 della legge di riforma, sanzioni precise per chi non rispetta la normativa. E' chiaro che, in questo senso, si possono determinare dei conflitti con il diritto all' informazione, ma e' a questo punto che deve entrare in gioco la professionalita' dei giornalisti, che deve servire a rispettare gli spettatori piu' piccoli, evitando di mandare in onda le immagini piu' scabrose. Da questo punto di vista credo, comunque, che siano in atto uno sforzo ed un impegno da parte di tutti. Si tratta, comunque, di un problema che riguarda tutti coloro che fanno televisione e non solo i giornalisti. La televisione e' un organo di informazione e di educazione e, come tutte le cose globali, contiene cose buone e cose cattive. Noi abbiamo introdotto delle regole per far capire a tutti quelli che fanno la televisione che non sono impuniti, ne' impunibili''.

Auguri a Carlo Parisi primo calabrese eletto nella Giunta nazionale del FNSI

17/01 Carlo Parisi, segretario del sindacato dei giornalisti calabresi, e' stato eletto nella Giunta esecutiva della Federazione nazionale della stampa italiana. Parisi e' il primo giornalista calabrese a fare parte di questo organismo. L' elezione di Parisi e' avvenuta nel corso della riunione del Consiglio nazionale della Fnsi, svoltasi a Roma per dare seguito alle conclusioni del Congresso Nazionale di Saint Vincent. ''Concluso l'anno del trentennale con gli storici record di iscritti alla Fnsi (circa 700) ed all' Inpgi (circa 600) - e' detto in un comunicato - il Sindacato dei giornalisti della Calabria registra, quindi, un altro primato dopo quello che ha portato all' elezione di cinque consiglieri nazionali (i professionali Carlo Parisi, Andrea Musmeci e Tonio Licordari ed i collaboratori Amelia Romeo e Natalino Bianco)''. Carlo Parisi, sottolineando ''l'importanza di un risultato che premia la serieta' e la professionalita' del giornalismo calabrese'', si dice ''orgoglioso di aver fatto rinascere la componente sindacale 'Giornalisti per il Giornalismo' sul solco tracciato nel 1995 dall' allora presidente della Fnsi ed attuale presidente dell' Ordine nazionale dei giornalisti,Lorenzo Del Boca. Giornalisti per il Giornalismo - aggiunge Parisi - grazie all' alleanza con le componenti 'Nuova professione stampa romana' di Massimo Signoretti, 'Movimento unitario giornalisti della Campania' di Gianni Ambrosino e 'Giornalisti indipendenti' di Ezio Ercole, ha dato vita al cartello nazionale che pone una netta distinzione tra politica sindacale e politica in senso lato. Un movimento totalmente trasversale, rispetto alle posizioni personali di ciascuno, che riesce a mettere assieme soggetti dall' estrema destra all' estrema sinistra sotto la bandiera della qualita' dell'informazione, che puo' essere garantita soltanto con la professionalita' ed il giusto trattamento economico e previdenziale dei giornalisti. Semplice e concreta la linea sindacale. Tra le priorita' assidua assistenza ai colleghi; costante vigilanza sulle aziende in materia retributiva e contributiva e sugli enti locali per l' applicazione della legge 150; azione concreta in difesa dei posti di lavoro dei colleghi vittime di editori senza scrupoli; rivendicazione di dignitosi adeguamenti di pensione a chi, a questa professione, ha dedicato la propria vita; serrata lotta per far emergere il lavoro nero e regolarizzare le posizioni dei colleghi sfruttati ed impegno per dare dignita' ai freelance''. A Carlo Parisi vanno gli auguri del Direttore e della Redazione di NuovaCosenza.com.

Bambini italiani i più teledipendenti d’Europa. Calabria terza regione

01/01 Complici soprattutto Simona Ventura e Paolo Bonolis, nel 2004 i bambini italiani sono stati i piu' teledipendenti d'Europa. Nella fascia di pubblico compreso tra i 4 e i 12 anni, il consumo televisivo nel nostro Paese e' stato infatti in media di quasi tre ore e 37 minuti, consentendo cosi' all'Italia di battere di poco la Gran Bretagna, con tre ore e 30 minuti di permanenza davanti al video. A fissare il nuovo record per il nostro Paese e' uno studio su base Auditel realizzato dal settimanale 'Marketingetv.com', che ha analizzato gli share del 2004. Al terzo posto si piazza la Germania, dove i bambini seguono la tv per tre ore e 20 minuti, quindi la Spagna con tre ore e 10, la Francia con due ore e 50. Fanalino di coda i Paesi nordici: la Svezia si ferma a due ore e 10, la Finlandia a un'ora e 55, la Danimarca a un'ora e 50 minuti. L'Olanda invece si segnala per un consumo televisivo dei bambini di due ore e 5 minuti. Alto anche il consumo di tv dei bimbi portoghesi: due ore e 57 minuti. Nell'anno appena concluso, quindi - sottolinea la ricerca di 'Marketingetv.com' - sembra esserci stato un ritorno del target bambini al consumo di tv. Complice, innanzi tutto, il fenomeno Simona Ventura, che nella fascia 4-12 anni ha toccato share del 32% con 'L'Isola dei famosi'. Fortissima anche la capacita' di attrazione sui bimbi di Paolo Bonolis, che con 'Affari tuoi' raggiunge percentuali di ascolto del 37%, da record per Raiuno che ha un pubblico mediamente over 55. Dopo la Ventura (32%)e Bonolis (31%), i divi piu' amati dai bambini sono Mike Bongiorno (29%), Gerry Scotti (27%), Amadeus (23%). Questo non vuol dire - si rileva ancora nella ricerca - che i telespettatori piu' giovani disdegnino la tv impegnata. Anche Raitre raccoglie consenso con la sua programmazione ad hoc per i bambini: la 'Melevisione', per esempio, fa segnare punte del 18%. Nella classifica delle regioni piu' teledipendenti predomina il Sud con la Campania (share sul target bambini del 34%), la Puglia (32%), la Calabria (30%), poi vengono il Lazio (28%) e la Sardegna (27%) con l'attenzione piu' o meno spalmata sia sulle reti Rai che su quelle Mediaset. L'Italia si segnala infine anche per il consumo record di televisione da parte dei bambini durante l'estate: oltre un milione e mezzo guardano regolarmente la tv di notte tra giugno e settembre.

Mercoledì 29 documentario su San Nilo da Rossano su SAT2000

23/12 In una nota stampa della WDI (World Diffusion Idea) gruppo di produzione televisivo, a firma della giornalista Franca Chiarelli, è annunciato un evento che riporta in evidenza il bel lavoro documentale effettuato su San Nilo da Rossano “Siamo lieti di comunicare che il canale satellitare della Conferenza Episcopale Italiana, SAT 2000, ha ritenuto il documentario “San Nilo: da Rossano a Grottaferrata”, di nostra produzione, di alto spessore culturale e storico e, data la particolare ed efficace interpretazione da noi data all'ecumenismo di San Nilo e all'attualità del suo messaggio, ne ha previsto la messa in onda per il giorno di mercoledì 29 dicembre 2004 alle ore 16,00. Vista l'eccezionalità dell'evento, si invitano le istituzioni cui la presente è volta a dare ampia diffusione della notizia. Precisiamo che Sat 2000, oltre alla diffusione via satellite in tutta Europa, è anche diffusa in network terrestre in tutta Italia, tramite accordi con tv locali di ogni regione. Ricordiamo altresì che il video è anche disponibile in streaming su internet, sul sito www.comunetv.it. Si precisa infine che il video è stato realizzato con il contributo e il patrocinio della Presidenza della Giunta Regionale della Calabria e che prossimamente sarà diffuso in tutte le scuole di ogni ordine e grado di Rossano e di S. Demetrio Corone.”

Avviso agli utenti RAI “Attenzione, in giro falsi avvisi di pagamento del canone”

22/12 Un invito a tutti coloro che ''dovessero risultare destinatari dei falsi preavvisi di abbonamento'' del canone Rai ''a sporgere denuncia alle forze dell' ordine'' e' stato rivolto dalla Rai. L' invito e' stato fatto in seguito alla segnalazione, avvenuta nella zona di Ferrara, di ''preavvisi di pagamento, su carta intestata all' Agenzia delle Entrate-Ufficio Sat abbonamenti TV di Torino 1, con allegati falsi bollettini di c/c postale, con l' importo di euro 99,60, da utilizzare per il rinnovo per l' anno 2005, del canone di abbonamento Tv''. ''I preavvisi di pagamento - e' scritto in una nota della Rai - non sono stati inviati dall' Ufficio dell' Agenzia delle Entrate, perche' alla data di spedizione l' importo per il rinnovo del canone Tv per l' anno 2005 non era, ancora, stato fissato dal ministero delle Comunicazioni. L' Ufficio Sat abbonamenti Tv di Torino 1 provvedera' a recapitare agli abbonati Rai i regolari bollettini che riportano il c/c postale 3103, presumibilmente dopo Natale''.

Tripodi (Pdci) “La RAI non è l’orticello di Gasparri”

20/12 ''Invece di fare battute, il ministro Gasparri dovrebbe smentire con dati di fatto inoppugnabili la notizia secondo cui egli starebbe compiendo pressioni politiche sul Direttore generale della Rai per ottenere la nomina a vicecaporedattore della sede Rai di Cosenza di una giornalista a lui gradita''. A sostenerlo e' stato il capogruppo del Pdci alla Regione, Michelangelo Tripodi. ''Conoscendo Gasparri e la sua fame di lottizzazione - ha aggiunto Tripodi - la versione secondo cui il ministro sarebbe vittima di un complotto politico sembra alquanto improbabile, visti i precedenti che lo hanno visto e lo vedono protagonista, assieme al presidente del Consiglio, del tentativo di piegare il servizio pubblico televisivo alle esigenze elettorali. Tanto piu' che questa 'segnalazione' riguarderebbe la regione dove Gasparri e' stato eletto e dove, nella prospettiva di una prossima candidatura, il ministro e la sua corrente esercitano una forte influenza politica''. ''Se venisse confermata la circostanza di questa che sembrerebbe ne' piu' ne' meno la solita raccomandazione politica - ha sostenuto Tripodi - il comportamento di Gasparri meriterebbe piu' di una censura. Egli, secondo la notizia che ha smentito soltanto con frasi risibili, avrebbe minacciato il direttore Cattaneo di ostacolare l' approvazione della legge di riforma del canone Rai, dando vita in tal modo ad un comportamento politico gravissimo anche perche' sembra che sono in gioco altri baratti. Inoltre avrebbe giustificato la promozione della giornalista, in una sede Rai che ha gia' un vicecaporedattore, col proposito di affidarle la responsabilita' di un' eventuale seconda sede a Reggio Calabria, dimostrando in tal modo di voler negare questo diritto ad altri colleghi che hanno i titoli, o che gia' operano da diversi anni nella citta' dello Stretto. E' francamente inaccettabile che il ministro delle Comunicazioni dia vita a queste pratiche immorali e ricattatorie che impediscono l' indipendenza dell' informazione televisiva del servizio pubblico. La Rai, pur essendo al centro della smania di occupazione lottizzatoria del piu' berlusconiano dei ministri, non e' l' orticello di Gasparri''.

Montino (Ds) “Pressioni per nomina in TGR Calabria”. Replica dal Ministero.

17/12 ''Ma il ministro Gasparri sa che c'e' un suo omonimo che starebbe facendo pressioni per far nominare al Tgr Calabria una sua protetta?'': e' quanto chiede, con un'interrogazione al ministro delle Comunicazioni, il senatore Ds Esterino Montino, che fa riferimento alle indiscrezioni di stampa sull'imminente nomina di Anna Terremoto a vicecaporedattore della testata. ''Se la notizia corrisponde al vero - spiega Montino in una nota - credo che il ministro dovrebbe intervenire nei confronti del direttore generale Cattaneo per fermare le ingerenze del suo omonimo e per riaffermare il principio che le nomine all'interno dell'azienda pubblica debbono essere fatte in base alla professionalita' e non per l'appartenenza politica, magari del parlamentare del collegio''.
Pronta la risposta del portavoce del Ministro Gasparri che replica all’interrogazione di Montino: ''Il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, ha avviato tutte le procedure per accertare che non ci sia alcun imitatore che utilizzi il suo nome per favorire nomine al Tgr Calabria. Allo stesso tempo, pero' - continua il portavoce di Gasparri - restera' da chiarire un'altra vicenda. Sembra che il senatore Montino, dei Ds, intenda sostituire l'ultima vocale del suo cognome con una i, per realizzare un vecchio sogno: affacciarsi la domenica a mezzogiorno dalla finestra di San Pietro''.

Diffamazione: sentenza della Cassazione che stringe sulle interviste. “Viola l’articolo 21 della Costituzione”replica Sansonetti. “Siamo come fotocopiatori” aggiunge Feltri

16/12 Un vero e proprio giro di vite quello che ha deciso una sentenza della Corte di Cassazione in tema di diffamazione a mezzo intervista. D'ora in poi - per effetto della sentenza 23366 che ha condannato un quotidiano, insieme alla baronessa Teresa Cordopatri e a Teresa Rago (entrambe vittime della mafia e sottoposte a programma di protezione), a risarcire un magistrato calabrese - i cronisti sappiano che non si salvano dalla condanna al risarcimento nemmeno quando tutta l' intervista che hanno raccolto corrisponde a verita', rispetta il limite della continenza e il criterio dell'interesse pubblico a conoscere un dato fatto o punto di vista. Perche' il cronista puo' essere condannato tutte le volte che usa ''accostamenti suggestionanti di singole affermazioni dell'intervistato'' o muta ''l'ordine di esposizione dell'intervista''. In poche parole, e' a rischio di condanna il cronista che, magari, con l'uso di semplici aggettivi, dimostra di condividere l' opinione dell'intervistato, opinione ritenuta lesiva della onorabilita' da qualcuno. I fatti che hanno portato all' affermazione di questo orientamento ulteriormente restrittivo della esimente della responsabilita' civile dei giornalisti e delle testate per le quali scrivono, sono costituiti da due articoli pubblicati su un quotidiano milanese nel marzo 1996 e relativi al processo al clan Mammoliti, della 'ndrangheta, per l' omicidio del barone Antonio Cordopatri, ucciso nel 1991 perche' resisteva alle richieste estorsive mafiose volte a privarlo delle sue terre. In primo grado la Corte di Assise di Appello di Reggio Calabria aveva condannato all'ergastolo il boss Francesco Mammoliti ma aveva assolto dall'accusa di omicidio Saverio Mammoliti, portato anche lui sul banco degli imputati. Contro l' assoluzione di quest'ultimo la baronessa Cordopatri aveva sollecitato, ai sensi di legge, l'appello del pm di secondo grado, rappresentato dal giudice Salvatore Di Landro. Per un errore di notifica l'appello non fu notificato e si dovette ripetere l'atto. Il pm, tuttavia, nelle udienze successive, ''dopo un ampio esame delle risultanze processuali'', decise di rinunciare all'appello ''ritenendo esaustive le ragioni a suo tempo dedotte dal gip, dal pm di primo grado e dalla Corte di Assise, che concordavano per l'estraneita' del Mammoliti Saverio all' ''omicidio Cordopatri''. In seguito, la teste Rago - cugina dei Cordopatri - mando' un esposto al Csm lamentandosi del comportamento del pm. Questo esposto e il disappunto espresso in merito dalla sorella del barone ucciso sono oggetto dei due citati articoli. Il giudice Di Landro chiede un miliardo di vecchie lire per danni perche', a suo dire, ''veniva dipinto come persona timorosa della mafia, preoccupata che l'imputato parlasse di un traffico di armi e di un coinvolgimento con i servizi segreti'' ed ''in ogni caso inserito nel contesto di una magistratura asservita ed anzi complice del potere mafioso'' al quale era consentito di ''comandare indisturbato'' nel Reggino. Di Landro vince la causa e ottiene 150 milioni di vecchie lire come risarcimento. Il giornale, la giornalista che aveva scritto i due articoli, la Rago e la Cordopatri sono tutti condannati in solido a mettere mano al portafogli. Ora la Cassazione ha confermato la condanna e, per quanto riguarda la responsabilita' della giornalista ha affermato il principio di diritto per cui ''in tema di azione per risarcimento danni per diffamazione con mezzi di comunicazione di massa, e piu' precisamente rendendo di pubblico dominio una intervista in cui il giornalista si limita a riferire parole effettivamente dette dall'intervistato senza modifiche delle parole stesse o commenti, affinche' possa parlarsi di legittima espressione del diritto di cronaca e sussista quindi l'esimente della responsabilita' civile per danni devono sussistere anche altri elementi''. Si', non basta che il giornalista sia fedele a quanto detto dall'intervistato. La verita', secondo la Cassazione, ''non viene rispettata'' quando ''pur essendo vere le affermazioni riferite'' altre, in grado di ''mutare pesantemente il significato delle prime'', siano ''dolosamente o anche soltanto colposamente, taciute''. Vale a dire che l' intervista non deve essere tagliata nemmeno quando il tema centrale viene correttamente riportato. Inoltre, sempre per la Cassazione, il giornalista non puo' invocare l'esimente ''quando con il ricorso ad accostamenti suggestionanti di singole affermazioni dell'intervistato capziosamente scelte e/o a mutamenti dell'ordine di esposizione delle medesime, si pervenga ad una presentazione dell'intervista oggettivamente idonea a creare nella mente del lettore (od ascoltatore) una rappresentazione della realta' dell'intervista medesima falsa in tutto o in parte stessa (rilevante)''. Insomma, basta un ''accostamento suggestionante'' - tratto per di piu' da quanto gia' detto dall'intervistato - a mettere il giornalista nei guai. Basta un aggettivo e si finisce per pagare. Invano il giornale ha cercato di far presente che la sentenza di condanna al risarcimento, in un caso del genere, rappresenta ''la negazione del diritto di cronaca e di critica nell'ambito di un particolare tema come la lotta alla mafia e piu' in generale il fenomeno mafioso in Italia''. Invano ha fatto presente - innanzi ai giudici della Prima sezione civile - che l'intervista riguardava ''fatti gravissimi in cui vi e' un allarme sociale altissimo ed una sete fortissima di conoscenza da parte dell'opinione pubblica''. La Cassazione (sentenza 23366) ha rigettato i ricorsi di tutte le parti condannate.
La sentenza della Cassazione che stabilisce un giro di vite alle interviste viola un diritto costituzionale: questo il giudizio dei direttori di Libero Vittorio Feltri e di Liberazione Piero Sansonetti. ''E' una sentenza che viola l'articolo 21 della Costituzione'', afferma Feltri, che propone di ''inviarla a Ciampi. Il presidente - spiega - ci ha rivolto, giustamente, una raccomandazione. Ma mi raccomando, deve fare un commentino a schiena dritta. Perche' qui non si sa piu' come fare. Ormai i giornalisti sono delle fotocopiatrici. Siamo in balia delle opinioni''. Per Feltri, ''gia' e' difficile parlare di mafia, perche' non interessa niente a nessuno. Ma se oltretutto le notizie e le dichiarazioni non si possono riportare, che dobbiamo fare?''. E ancora: ''Meno male che io ormai sono sul finire, ma uno che comincia, che deve fare? Un tempo era divertente e stimolante fare il giornalista. Ora ci sono dei rischi che, tra l'altro, non puoi valutare prima''. Che consiglio darebbe a un giovane giornalista? ''Non solo di usare prudenza, ma anche di autocensurarsi, che gia' e' la malattia brutta del nostro mestiere. D'altronde ti devi salvare dagli editori, dal potere o dai poteri, ti devi salvare dalla magistratura, dalle sentenze''. Feltri lancia quindi una proposta provocatoria: ''Invertire per un anno i compiti: noi facciamo le sentenze, i magistrati scrivono dei begli articoloni: poi vediamo quanti giornali vendono...''. Anche per Sansonetti per i giornalisti si prospettano ''tempi cupi'' e aggiunge: ''Questa sentenza viola l'articolo 21 della Costituzione. Limita il diritto di cronaca e quindi e' inaccettabile. Bisogna ricorrere alla Corte Costituzionale perche' non mi pare che questa sentenza possa funzionare''.

La Rai calabrese compie 25 anni

Martedì 15 la sede regionale della Rai della Calabria festeggia i suoi primi 25 anni di vita, un compleanno che accomuna tutte le altre regioni italiane. ''Il 15 dicembre 1979 - ricorda il caporedattore di Rai Calabria, Pino Nano - partiva il nostro primo telegiornale regionale, un vero e proprio avvenimento per la storia della nostra regione. Oggi per noi e' un giorno di festa perche' siamo convinti che la crescita culturale e sociale della Calabria rimane indissolubilmente legata al lavoro che questa grande azienda, che e' la Rai, ha svolto quotidianamente da queste parti''. ''Quello che oggi pensiamo di poter raccontare - aggiunge Pino Nano - e' un bilancio importante: oltre 20 mila telegiornali trasmessi, migliaia di ore di trasmissioni televisive messe in onda, una storia per immagini che ha segnato la vita dell' intero Mezzogiorno e il merito di tutto questo va a quanti, giornalisti, operatori televisivi, tecnici di produzione, registi, impiegati di segreteria di redazione, operai e dirigenti amministrativi lavorano per realizzare un prodotto comune come lo e' un telegiornale o un giornale radio''. ''Per l' occasione - e' detto in un comunicato della sede calabrese della Rai - il Tg regionale mandera' in onda in questi giorni una serie di contributi e di interviste che ricorderanno questa data cosi importante per tutti. Tra i protagonisti che racconteranno questa esaltante esperienza della televisione regionale ci saranno l' allora direttore generale della Rai, Biagio Agnes, e l' attuale direttore della Tgr, Angela Buttiglione. Il Tg regionale proporra' anche il saluto e gli auguri a Rai Regione del presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele. In un' intervista il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, sottolinea il ruolo esaltante della tv di stato nelle 20 regioni italiane e parla delle prospettive importanti che il digitale comportera' sull' intera rete televisiva pubblica. ''La storia di questo nostro Paese - dice Gasparri - rimane fortemente caratterizzata dal ruolo e dall' impegno dell' informazione regionale, che va per questo difesa e rafforzata''.

Nominato il nuovo Cda di Telespazio Calabria

05/12 L' assemblea dei soci di Radio Tele Spazio ha proceduto alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Alla riunione hanno partecipato i soci eredi dell' editore Tony Boemi, fondatore delle televisione e pioniere dell' emittenza privata in Italia, morto il 3 settembre scorso. Del nuovo consiglio di amministrazione, secondo quanto reso noto, fanno parte Lucia Pietramala, vedova di Boemi, nominata presidente, Pietro Pulignani, amministratore delegato uscente e riconfermato nell' incarico, e l' avv. Ennio Curcio. ''Con la nomina dell' organo di gestione societario - e' scritto in un comunicato dell' avv. Curcio - viene ricostituito l' intero assetto societario dopo che la maggioranza del consiglio di amministrazione si era dimessa in seguito alla morte dell' editore Tony Boemi''.

La rivista “Comunicando” al suo quinto anno di vita

18/11 ''Comunicando'', il trimestrale sull' informazione nel sud, e' giunto al suo quinto anno di vita ed e' in edicola ed in libreria il numero del 2004. ''Comunicando'' ha aperto le sue pagine a tante voci che hanno narrato la professione. Ha ospitato interventi sulla tecnica e sulla deontologia, saggi storici sulla Sicilia, sulla Calabria, sulla Puglia e sulla Lucania, contributi sull' editoria campana, la regione meridionale forse piu' ricca e caotica sul fronte dell' informazione, articoli su casi e anomalie, su un' umanita' dolente e appassionata che da posizioni di precarieta' e da frontiere di resistenza non molla neanche un grammo di motivazione di fronte alla voglia e alla necessita' di dare notizie e approfondire fatti. Ha ospitato parabole d' antologia, come quella di Vittorio Nistico' e del ''giornalismo ruggente de 'L' Ora''' di Palermo, raccontata da Franco Nicastro, o quella di Salvatore Tropea, che lui stesso ha ricostruito in un saggio autobiografico dedicato al Mezzogiorno. Ma i contributi alla rivista, in questi anni, sono arrivati anche da giovani e giovanissimi colleghi, dalla linfa calda che tiene in piedi giornali locali, emittenti radiotelevisive e siti web, con una grande voglia di futuro. ''Comunicando'' ha coltivato - scrive nel suo editoriale Concetta Guido - un sogno, quello di raccordare voci, pensieri, punti di vista, confronti su temi basilari, come l'
incontro-scontro tra old e new media. I ponti sono nati spontaneamente con altre realta'. E' nato un dialogo con la veterana delle riviste ''Problemi dell' informazione'', si e' aperta la strada della sociologia, com' era evitabile in un momento di forte elaborazione scientifica di modelli giornalistici di ieri e di oggi e del magma della comunicazione. Redazioni e universita'. Quale dialogo? Il quesito e' nato un anno fa, quando si e' aggiunto lo sguardo sociologico alla visione di ''Comunicando'', con la formazione di un comitato scientifico di alto profilo, che ha fatto entrare in queste pagine le news dal mondo della ricerca sull' informazione e sulla comunicazione, su una colla che tiene insieme il mondo, che apre finestre da Singapore a New York, da Macerata a Palermo. Sarebbe bello - scrive la rivista - arricchire il sogno. Far diventare questa rivista familiare nelle redazioni e tra gli studenti universitari. Tra i ragazzi che con entusiasmo frequentano, per il secondo anno, la scuola estiva di giornalismo di Limbadi, una figlia, si puo' dire, di questa rivista. Arricchire il sogno significa ospitare ancora piu' voci e contributi e racconti di storia e di vita professionale. Significa captare la voglia di parlare e saper, quindi, ascoltare. Dare spazio. Con rigore, questo e' certo, per difendersi dalle scorrerie piratesche, per denunciare chi a cuor leggero continua a minacciare una professione che e' anche missione civile, soprattutto laddove il tessuto editoriale e' debole ed e' negli appetiti di lobby politiche e affaristiche. Porre piu' quesiti a chi esercita questa professione e a chi la studia nei suoi aspetti piu' importanti e in quelli piu' problematici, a volte inquietanti.

E’ in edicola "Pic" la rivista dell’Accademia del peperoncino

22/10 Il principe Wiliam d' Inghilterra ''indossa boxer con vistosi disegni di peperoncini; ma il principino ama il peperoncino solo per l' abbigliamento o anche per insaporire i suoi piatti preferiti?''. A chiederselo e' Pic Mondopeperoncino, la rivista dell' Accademia in vendita in questi giorni nelle edicole della Calabria. Nella pubblicazione, e' scritto in una nota dell' Accademia, non ci sono pero' solo le curiosita' piccanti. Il reportage di apertura di sedici pagine dedicato al Peperoncino Festival di Diamante e' curato dal giornalista tedesco Harald Zoschke con un intervento di Melanton, direttore artistico della biennale dell' umorismo che definisce ''magica e intrigante'' la manifestazione ''Vignette sul ring'' e il regista Alessandro Benvenuti per il quale le ''giornate piccanti'' di Diamante sono ''scampoli di paradiso''. Per ''l'inchiesta di Pic'' un articolo di Enzo Monaco sulla ''emergenza Sudan'' che continua a danneggiare l' immagine dell' incolpevole peperoncino con un bella scheda intitolata ''Sudan story'' che ripercorre le tappe della truffa dal giugno dell' anno scorso fino ad oggi. Per i servizi di ''Peperoncino e vino'' un intervento di Luigi Veronelli e la proposta toscana con le prestigiose cantine dei baroni Ricasoli nelle terre di Brolio. Per le ''regioni piccanti'' occhio puntato sulla Basilicata con un articolo di Ottavio Cavalcanti che parla del ''Frangisello'' gran protagonista di splendidi piatti di pasta, verdure, sarde, carne e baccala'. Col numero in edicola inizia poi la collaborazione di Dave De Witt, uno dei piu' famosi esperti di peperoncino esistenti al mondo che firma un articolo sugli ''usi e s... costumi'' del peperoncino da sempre utilizzato per sedurre le donne. Renzo Trava presenta poi le ''ricette di Pic'', splendidi piatti con scarti e avanzi: gambi di carciofo, pane raffermo, pesce. Rossano Nistri, studioso di comportamenti alimentari, firma ''Il peperoncino di Galeno'' provando ad immaginare come avrebbero potuto descrivere il ''diavolilli'' gli antichi curatori ed erboristici. Completa il numero un simpatico ritratto di Lizia di Amalfi ''artista del peperoncino'' e le rubriche con ricette, siti internet, ristoranti, libri, poesie e personaggi ''infuocati''.

Presentato il giornale “Diritti Civili”

18/10 E' stato presentato nel salone dell' Amministrazione provinciale di Cosenza il nuovo giornale settimanale ''Diritti Civili'', organo ufficiale dell'omonimo Movimento. Il giornale, che sara' diretto da Franco Corbelli sara' in tutte le edicole della Calabria ogni mercoledi' (a partire da dopodomani 20 ottobre). Avra' uno stile grafico simile al ''Foglio'' di Ferrara e al ''Riformista'' di Polito. La redazione e la direzione del giornale saranno in Corso Telesio a Cosenza. Il costo del settimanale sara' di 10 centesimi che andranno interamente all' edicolante. Nel corso dell'incontro con la stampa Corbelli ha anticipato alcune delle grandi inchieste che saranno pubblicate nel primo numero: una inchiesta denuncia e una campagna per la vita a favore dei milioni di bambini che muoiono nel mondo per la fame, le malattie e le guerre; un' inchiesta sul limite assurdo dei 60 chilometri della A3; inchieste e denunce su Mafia e potere politico in Calabria; l' anticipazione esclusiva sui nomi dei candidati presidenti dei due Poli alla Regione Calabria; una campagna contro il ministro Moratti; nomi e cognomi dei mandanti e degli esecutori dell'assassinio del Cosenza calcio 1914; i viaggi ''allegri'' della Giunta e del Consiglio Regionale; i finanziamenti e le scelte di un assessore regionale; inchiesta sul portaborse(calabrese) piu' famoso d'Italia; iniziative di solidarieta'; emergenza sociale; i fatti e misfatti della settimana in Italia e in Calabria e una serie di rubriche su personaggi nazionali e locali.

Nasce il club dei giornalisti italo-albanesi

13/10 E' stato costituito, nel corso di una riunione svoltasi a San Demetrio Corone, su iniziativa di un gruppo di giornalisti-pubblicisti residenti in diverse comunita' calabro-albanesi, il Club dei giornalisti italo-albanesi (''Klubi i gazetarvet arbereshe''). ''L' iniziativa, che sorge nell' ambito del Circolo della stampa Pollino-Sibaritide, persegue come scopo principale - e' detto in una nota - la creazione di un' intesa comune nell' applicazione delle norme stabilite dalla Legge quadro nazionale n. 482 del 1999 sulla 'Tutela delle minoranze linguistiche e storiche'''. Dell' istituzione del club sono stati preventivamente informati i presidenti dell' Ordine regionale dei giornalisti della Calabria e del Circolo della stampa Pollino-Sibaritide e il segretario regionale del Sindacato dei giornalisti, ai quali e' stata chiesta l' adesione onoraria al sodalizio. Nell' ambito delle attivita' del club sono previsti l' organizzazione di corsi di lingua e cultura albanese; seminari sui problemi specifici dell' informazione e della stampa delle diversita' linguistiche; premi giornalistici per la diffusione e conoscenza delle 'altre culture' e gemellaggi con sodalizi simili dell' Albania e delle altre minoranze linguistiche storiche in Italia. I fondatori del club hanno eletto all' unanimita' un comitato di coordinamento, che restera' in carica per un triennio, per la presidenza del quale e' stato designato Alfredo Frega, ideatore dell' iniziativa. Vicepresidenti sono stati eletti Demetrio Emmanuele e Francesco Baffa e segretario Nicola Bavasso.

Corbelli si lancia nell’editoria. Dal 20 un periodico “Diritti Civili” in edicola

12/10 Il movimento Diritti Civili potra' contare, dal 20 ottobre prossimo, su un proprio organo ufficiale di informazione: il periodico si chiamera' ''Diritti Civili'' (La Controinformazione) e, inizialmente, avra' una cadenza settimanale. A dirigere il giornale, distribuito in edicola ogni mercoledi' (a partire dal 20 ottobre), sara' il leader del movimento Franco Corbelli. Il periodico - riferisce una nota - avra' uno stile grafico simile al ''Foglio'' di Ferrara e al ''Riformista'' di Polito. Redazione e direzione del giornale saranno in Corso Telesio a Cosenza. ''Questo giornale - afferma Corbelli - sara' un grande sforzo editoriale, necessario per colmare certe lacune informative in Calabria e in Italia. Sara' un giornale di controinformazione che denuncera', dira' e scrivera' quello che nessuno denuncia, dice e scrive. Partiamo come settimanale, ma entro pochi mesi Diritti Civili diventera' bisettimanale''. Per Corbelli ''l' obiettivo finale dell' iniziativa e' quella di arrivare a farne un quotidiano che vada oltre i confini regionali, dove il Movimento Diritti Civili e' conosciuto e apprezzato. Il prezzo del giornale sara' politico: solo 10 centesimi. Auspichiamo che venga acquistato insieme ad uno dei quotidiani calabresi''.

Eletti i delegati calabresi per il Congresso della FNSI

11/10 Saranno dieci giornalisti della componente sindacale ''Giornalisti per il Giornalismo'' a rappresentare la Calabria al XXIV Congresso della Federazione Nazionale Stampa Italiana, in programma a Saint Vincent dal 22 al 26 Novembre prossimi. Nel seggio, presieduto dal giornalista Nino Capogreco, costituito a Reggio Calabria, nell'Auditorium della Chiesa di Santa Maria del Soccorso, hanno esercitato il diritto al voto 121 giornalisti, dei quali 57 ''Professionali'' e 64 ''Collaboratori''. Tra i ''Professionali'', la lista ''Giornalisti per il Giornalismo'' ha ottenuto 53 voti eleggendo delegati:Carlo Parisi (48 voti), Andrea Musmeci (38 voti), Tonio Licordari (25 voti), Giuseppe Sarlo (13 voti) e Luisa Lombardo (9 voti). Due i voti alla lista ''Penne Libere'', che non ha ottenuto seggi; due le schede nulle. Tra i giornalisti ''Collaboratori'', invece, la lista unica ''Giornalisti per il Giornalismo'' ha ottenuto 64 voti eleggendo delegati:Alberto Calabro' (40 voti), Saro Lombardo (34 voti), Amelia Romeo (32 voti), Cosimo Bruno (25 voti) e Natalino Bianco (13 voti). Nessuna scheda bianca o nulla. Nella tornata elettorale e' stato eletto anche Enzo De Virgilio quale delegato calabrese al III Congresso dell'Unione Nazionale Giornalisti Pensionati, che si terra' sempre a Saint Vincent il 20 al 21 Novembre prossimi. Commentando la tornata elettorale, il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, sottolinea che ''con questo risultato rinasce dalla Calabria «Giornalisti per il Giornalismo», la componente sindacale fondata nel 1995 dall'attuale presidente nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, Lorenzo Del Boca, cha pone al primo punto del programma una netta distinzione tra politica e politica sindacale. Un movimento totalmente trasversale, rispetto alle posizioni personali di ciascuno, che riesce a mettere assieme individui dall'estrema destra all'estrema sinistra sotto la bandiera della qualita' dell'informazione,che puo' essere garantita soltanto con la professionalita' ed il giusto trattamento economico e previdenziale dei giornalisti''.

Il 9 ed il 10 si vota per eleggere i delegati calabresi della FNSI

06/10 Il 9 e 10 ottobre si svolgeranno a Reggio Calabria le operazioni di voto per l' elezione dei delegati calabresi al XXIV congresso della Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi) ed al III Congresso dell' Unione nazionale giornalisti pensionati. Le operazioni di voto si svolgeranno nell' auditorium di Piazza Santa Maria del Divin Soccorso, sabato dalle ore 15 alle 20 e domenica dalle 10 alle 18. Hanno diritto al voto tutti gli iscritti al Sindacato dei giornalisti della Calabria in regola con il pagamento delle quote associative. La delegazione della Calabria sara' presente al congresso della Fnsi, in programma a Saint Vincent dal 22 al 26 novembre, con cinque giornalisti professionali e cinque giornalisti collaboratori e con un giornalista pensionato al congresso dell' Unione nazionale giornalisti pensionati che si svolgera', sempre a Saint Vincent, dal 20 al 22 novembre.

Castagna (UIL): “Il diritto all’informazione non è un optional”

22/07 Il diritto di informazione non e' un'optional!'': questo il commento del segretario generale della Uil Calabria, Roberto Castagna, il quale interviene sulla delicata questione del rinnovo delle convenzioni con le agenzia di stampa, ''che vede, ancora una volta, la Regione inadempiente, nonostante i deliberati del Consiglio Regionale. Siamo alle solite - dice Castagna - l'informazione sembra essere un elemento secondario nelle scele operate da questa Giunta. Se in alcune occasioni e' stato condiviso uno spostamento di risorse, da un capitolo ad un altro, per seri motivi di risposta ad emergenze sociali, diventa inammissibile, nel caso specifico delle convenzioni con le agenzie di stampa, operare come se si trattasse di un elemento di secondaria importanza''. ''Ancora piu' grave e' - dice il sindacalista della Uil - se, attraverso un atto di distrazione, si volesse far capire che, in Calabria, non c'e' posto per una informazione libera. Il caso in questione si presta ad una lettura con molte ombre e poche luci. Bisogna, immediatamente, ristabilire il rispetto di quelle condizioni minime, che esistono nel resto del Paese. La libera informazione, specie in Calabria, terra contaminata da arbitri e illegalita', non solo va sostenuta, quanto va alimentata con adeguati finanziamenti. In questa direzione la Uil - conclude Castagna - e' impegnata a fare una battaglia contro ogni atto e azione di restringimento degli spazi di democrazia e di liberta'''.

Il 28 in Commissione consiliare regionale il rinnovo delle convenzioni con le agenzie di stampa

21/07 Sarà affrontata mercoledì prossimo, 28 luglio alle ore 11.30, dalla seconda Commissione consiliare presieduta da Francesco Talarico, la questione del rinnovo delle convenzioni della Regione con le agenzie di stampa.
Lo ha deciso oggi la Commissione consiliare disponendo l’audizione dei rappresentanti delle agenzie e del direttore generale della Giunta preposto.
La decisione è stata assunta al termine di un breve dibattito sull’argomento, su proposta del consigliere Mario Albino Gagliardi dell’Udc. L’iniziativa di Gagliardi ha trovato subito consensi negli interventi di Egidio Chiarella (An), Roberto Occhiuto (Udc) e di Franco Pacenza (Ds), il quale ha sollecitato la necessità di convocare per l’audizione anche il dirigente preposto, competente sul capitolo di bilancio destinato alle spese per le convenzioni con le agenzie di informazione.
Accogliendo le proposte, il presidente della Commissione Franco Talarico ha rimarcato “l’esigenza, largamente avvertita nel mondo dell’informazione locale calabrese, di intrattenere con le agenzie di stampa rapporti proficui all’insegna della massima trasparenza, nel pieno rispetto di conclamate esigenze più volte riconosciute dal Consiglio, sia nel corso dei lavori in Commissione, sia in Aula”. “Gangli fondamentali del sistema informativo - ha aggiunto Talarico - le agenzie di stampa svolgono anche nella nostra regione compiti essenziali che aiutano la crescita di un’informazione libera, critica e non superficiale fornendo così un contributo non secondario allo sviluppo della Calabria”.

Il Presidente del Consiglio Regionale, Fedele, a Limbadi in veste di comunicatore

20/07 Il presidente del Consiglio regionale della Calabria Luigi Fedele sara' oggi a Limbadi in veste di docente di ''informazione istituzionale'' nell'Universita' estiva di ''Comunicazione e Giornalismo'' che, per il secondo anno consecutivo, si tiene nel comune del Vibonese. Fedele ha accolto con entusiasmo l'invito a svolgere la sua ''lezione'' ai cinquanta giovani corsisti provenienti da ogni parte d'Italia, convinto del ruolo sempre piu' importante che l'informazione svolge in una moderna democrazia. La giornata di domani della Summer School di Limbadi e' dedicata in parte proprio alle fonti giornalistiche e, tra queste, alle fonti istituzionali. Oltre al presidente Fedele, cosi', terranno le loro lezioni Filippo Veltri, responsabile dell'Agenzia Ansa di Catanzaro, Gianfranco Manfredi, direttore del mensile del Consiglio regionale, ''Calabria'', e Sergio Dragone, capo ufficio stampa del Comune di Catanzaro. Le lezioni pomeridiane, invece, coordinate dal professor Marco Centorrino dell'Universita' di Catania, saranno dedicate alla ''gestione della diretta televisiva''. Grazie alla collaborazione della sede Rai della Calabria, dopo un intervento del caporedattore Pino Nano, i giovani corsisti potranno imparare come si realizza e assistere a una vera e propria diretta televisiva che sara' possibile grazie all'impegno di una troupe e di tecnici della Rai.
La Summer School di Limbadi e' stata aperta con una prolusione del professor Mario Longo dell'Universita' di Lecce e le lezioni di Pantaleone Sergi, giornalista di ''Repubblica'' e docente all'Universita' della Calabria, di Gianni Molinari, caposervizio aggiunto alla redazione ''Ansa'' di Potenza'' e dello storico Fulvio Mazza.

Comunicare per cambiare, incontro sulle attività di comunicazione istituzionale in Regione

20/07 “Comunicare per cambiare, contribuendo ad avviare un nuovo modo di gestire l'amministrazione regionale nell'ottica della massima trasparenza degli atti e del dialogo costante con i cittadini che vanno cosi' coinvolti in tutti i processi di gestione dell'Ente''. E' quanto affermato dal presidente della giunta calabrese, Giuseppe Chiaravalloti, che si e' rivolto ai responsabili dei diversi dipartimenti in un incontro promosso dalla Regione riguardo alla attivita' di 'comunicazione istituzionale'. ''Attraverso una informazione continua e capillare - ha sostenuto Chiaravalloti - e con una assistenza qualificata, e' possibile cosi' guidare i cittadini nei meandri della burocrazia''. ''Le scelte competono alla amministrazione - ha proseguito Chiaravalloti - ma la loro conoscenza e la diffusione rappresentano un atto dovuto che non puo' autolimitarsi''. Chiaravalloti si e' inoltre espresso - fa sapere una nota del portavoce della presidenza calabrese - confermando ''l'importanza dell'informazione e della comunicazione istituzionale'' e rivolgendosi ai responsabili dei diversi dipartimenti della Regione ha chiesto loro di voler ''assicurare un contributo sinergico nella conoscenza e nella valorizzazione dell'attivita' dell'Amministrazione regionale''. Nel corso dell'incontro - prosegue la nota del portavoce - sono state illustrate dal responsabile del settore Comunicazione Istituzionale, Luigi Bulotta, le modalita' di gestione dei flussi di comunicazione e presentato l'Ufficio relazioni con il pubblico, diretto da Gioconda De Marco, che dal prossimo autunno realizzera' in Calabria un modello gia' sperimentato in altre Regioni.

Lunedì inizia il corso estivo di giornalismo a Limbadi

16/07 Cinquanta studenti, cinquanta ore di lezione in dieci giorni, venticinque docenti, sei universita' coinvolte: sono queste le cifre della 'Summer School' di Limbadi su 'Teoria e Tecniche della Comunicazione e del Giornalismo' che iniziera' lunedi' pomeriggio nel centro del Vibonese. Alla cerimonia d'inaugurazione, che si svolgera' nella Sala Convegni del Municpio trasformata in sede dell' Universita' estiva, parteciperanno il presidente della provincia di Vibo Valentia Ottavio Bruni e il presidente dell' Ordine dei Giornalisti della Calabria Giuseppe Soluri. Nella stessa serata iniziera' il ciclo di lezioni che vedra' tra i docenti nomi del giornalismo italiano, da David Sassoli a Franco Abruzzo, da Franco Nicastro a Tonino Raffa, assieme a professori universitari (sociologi, giuristi, mass-mediologi) dagli atenei di Bologna, Lecce, Calabria, Messina, Catania e Palermo. ''La tipologia dell'iniziativa - sostiene il direttore della scuola, Pantaleone Sergi - e il suo carattere "residenziale" che favorisce il costante confronto con i docenti, consentono di alimentare un dibattito che si muoverà tra il binario pratico e quello teorico. Per questo motivo la scuola offre un approfondimento sia agli studenti universitari, sia a coloro che gia' operano all'interno del settore dell'informazione o intendono operarvi''. Al termine dei corsi e dell' esame conclusivo, presente il professor Silvio Gambino, preside della Facolta' di Scienze Politiche dell' Universita' della Calabria, ai partecipanti sara' consegnato un attestato di partecipazione.

Saro Ocera, confermato in commissione ricorsi, nel Consiglio Nazionale dei Giornalisti

16/07 Il collega Saro Ocera e' stato chiamato a ricoprire la carica di presidente della Commissione ricorsi del Consiglio nazionale dell' Ordine dei giornalisti, recentemente rinnovato per il triennio 2004-2007. Si e' trattato di una riconferma dal momento che Ocera ha presieduto l' organismo interno del Consiglio nazionale dell' Ordine ininterrottamente negli ultimi nove anni, sempre rieletto annualmente. In precedenza, dal 1990 al 1995, Ocera era stato componente dello stesso organismo. Eletto consigliere nazionale nel 1989, nei dieci anni precedenti aveva ricoperto la carica di consigliere segretario dell' Ordine dei giornalisti della Calabria. In seno al Consiglio nazionale dell' Ordine (composto da 128 membri) esistono quattro Commissioni che si occupano di ricorsi e questioni giuridiche, culturali ed amministrative. Il Consiglio viene rinnovato ogni tre anni e le Commissioni annualmente attraverso elezioni di secondo grado ovvero da e tra i componenti lo stesso Consiglio. Ogni Commissione poi elegge al suo interno il presidente, il vicepresidente ed il segretario. La commissione ricorsi istruisce, formulando anche una proposta di decisione al Consiglio, le impugnative relative ai provvedimenti di iscrizione all' Ordine e di violazioni deontologiche adottati dagli Ordini regionali. In particolare valuta le istanze di quanti aspirano ad esercitare la professione di giornalista attraverso l' iscrizione al registro dei praticanti (al fine poi di essere ammessi a sostenere l' esame di stato), all' elenco dei professionisti, a quello dei pubblicisti, all' elenco speciale ed a quello per stranieri. Sempre in seconda istanza valuta anche le impugnative dei procuratori generali presso le Corti d' appello avverso provvedimenti emessi dagli Ordini regionali. Saro Ocera, durante la sua lunga carriera di giornalista (e' iscritto all' Ordine dal 1962), e' stato anche capo ufficio stampa del Comune di Catanzaro.

Pirillo invita la Regione a rinnovare le convenzioni con le agenzie di stampa

15/07 L’On. Mario Pirillo, presidente del gruppo “La Margherita”, in seno al Consiglio Regionale, ha presentato una mozione in merito al mancato rinnovo della convenzione tra la Regione e le Agenzie di stampa. L’On. Pirillo evidenzia nella mozione che “l’art 32, comma 6, della Legge regionale n. 8/2003, stabilisce che “La Giunta regionale è impegnata a rinnovare prioritariamente le convenzioni in essere con le Agenzie di stampa, prevedendo la durata triennale dei contratti ”. “A distanza di più di un anno dalla entrata in vigore della suddetta legge – scrive ancora l’On. Pirillo - la Giunta regionale non ha ancora provveduto al rinnovo delle convenzioni con le Agenzie di stampa, e considerato che insistenti voci di stampa paventano la probabile distrazione dei fondi destinati al rinnovo delle convenzioni medesime, per finanziare iniziative eterogenee rispetto al fine della diffusione dell’informazione regionale, si rende necessario un provvedimento della Giunta Regionale in ordine all’immediato rinnovo delle convenzioni con le Agenzie di stampa”.L’esponente regionale della Margherita auspica, al di là degli steccati di partito, larghe convergenze sulla mozione presentata, al fine di assicurare alla Calabria la insostituibile funzione svolta dalle Agenzie di informazione che rappresentano di fatto l’opportunità di “dialogo” costante tra le istituzioni e i cittadini.

Corbelli chiede alla Regione il rinnovo delle convenzioni alle agenzie di stampa per le testate giornalistiche

14/07 Il leader del Movimento Diritti Civili e Consigliere provinciale di Cosenza, Franco Corbelli, chiede al Presidente della Giunta Regionale della Calabria, Chiaravalloti, di rinnovare immediatamente le convenzioni con le agenzie di stampa per evitare un vero e proprio black out informativo, che andrebbe a penalizzare non solo le tante testate giornalistiche calabresi, che usufruiscono dei notiziari delle stesse agenzie, ma anche gli stessi cittadini calabresi. Corbelli, che preannuncia al riguardo clamorose proteste se il problema non trovera' immediata soluzione, critica la Giunta regionale che ''spreca miliardi in consulenze inutili e in iniziative solo propagandistiche e poi taglia i fondi per servizi essenziali per l'informazione come quelli erogati dalle agenzie di stampa. Ogni anno di questi tempi si ripete la solita storia: non vengono rinnovate le convenzioni con le agenzie si stampa. Si tratta di un fatto grave che penalizza non solo le ottime e insostituibili (al pari degli altri mezzi d'informazione calabresi) agenzie di stampa, ma tutto il mondo dell'informazione e gli stessi cittadini calabresi. L'assurdo e' che questo blocco dei fondi per le agenzie avviene nella regione che detiene tra i tanti record negativi anche il record degli sprechi''. ''Siamo la regione - dice Corbelli - il cui Consiglio regionale costa addirittura molto di piu' di quello della Lombardia, nonostante il numero degli abitanti della Calabria sia un quarto (2 milioni) rispetto a quello della regione lombarda (8 milioni di abitanti), siamo la regione dello scandalo dei monogruppi, della vergogna degli 83 portaborse familiari, dell'aumento stipendiale scandalo dei consiglieri regionali di 4 milioni netti di vecchie lire al mese, la regione delle consulenze d'oro, dello scandalo della vicenda della cittadella regionale di Catanzaro, degli incarichi agli amici degli amici. Solo per quei purtroppo pochi ma strameritati soldi alle agenzie di stampa la Regione si ferma e non riesce a trovare una soluzione. Uno scandalo che chiedo venga subito cancellato o mi vedro' costretto a qualche clamorosa iniziativa di protesta''.

 

 

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