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Notizie di Cronaca
dal 24/6 al 10/7

 

Arrestati due fratelli che avevano realizzato e mantenevano il bunker del latitante Moscato

10/07 I carabinieri hanno arrestato a Terranova Sappo Minulio, con l' accusa di favoreggiamento personale, due fratelli, Fioravanti e Gregorio Moscato, di 27 e 29 anni. I due fratelli erano gia' stati arrestati il 18 gennaio del 2004 con l' accusa di avere realizzato e mantenuto in perfetta efficienza, in uno spazio sottostante un casolare che era nella loro disponibilita', un bunker in cui avrebbe trovato ospitalita' un latitante della 'ndrangheta, Ernesto Fazzalari, ricercato per omicidio. Fioravanti e Gregorio Moscato, legati da un rapporto di parentela con Fazzalari, erano stati successivamente scarcerati dal gip con un' ordinanza successivamente annullata dal Tribunale della liberta'. Contro tale decisione il difensore dei fratelli Moscato aveva presentato ricorso alla Corte di cassazione, che il 5 luglio scorso lo ha rigettato, disponendo il ripristino della custodia cautelare in carcere. Il procuratore della Repubblica di Palmi, Vincenzo Lombardo, a seguito della decisione della Corte di cassazione, ha disposto l' arresto dei due fratelli, che sono stati cosi' condotti nuovamente in carcere. Il bunker che sarebbe stato realizzato dai fratelli Moscato, nel quale si accedeva attraverso una botola segreta realizzata su una parete mobile ed il cui accesso era sorvegliato da due pitbull, era fornito di tutta una serie di attrezzature e generi di conforto, tra cui condizionatore d' aria, computer con accesso ad internet e frigorifero all' interno del quale erano custodite alcune bottiglie di champagne. La via di fuga dal bunker era assicurata da un lungo cunicolo sotterraneo l' uscita del quale era celata da un finto muretto a secco collegato ad un passaggio segreto.

Tagliate, per intimidazione,110 piante d’arancio all’ex vicesindaco di San Calogero nel vibonese

10/07 Un' intimidazione e' stata compiuta ai danni dell' ex vicesindaco di San Calogero, Giuseppe Maruca, di 47 anni, veterinario, dipendente dell' Azienda sanitaria di Vibo Valentia. Persone non identificate si sono introdotte in un terreno di proprieta' di Maruca, in localita' Pasqua, ed hanno tagliato, utilizzando una motosega, 110 giovani piante di arance. Sull' episodio hanno avviato indagini i carabinieri, secondo i quali il movente potrebbe essere collegato all' attivita' professionale di Maruca, che in passato aveva subito un' altra intimidazione.

Due morti sulle strade nel week end in Calabria

10/07 E? di due vittime il bilancio di questo week end sulel strade in Calabria. La prima vittima, un pensionato, Antonio Macrina, di 70 anni, e' morto in un incidente stradale accaduto a Catanzaro lungo viale Europa, nella zona di Germaneto. Macrina era alla guida di un' automobile (una Fiat 500) sulla quale viaggiava anche la nipote, una bimba di 11 anni. La vettura, per cause in corso d' accertamento, si e' scontrata frontalmente con un' altra vettura (una Mercedes) a bordo della quale si trovavano tre persone. Il pensionato e' morto sul colpo, mentre la nipote e' rimasta ferita lievemente. Ferite non gravi anche per gli occupanti della Mercedes. I rilievi sul luogo dell' incidente sono stati effettuati dalla Polizia stradale, mentre per prestare soccorso ai feriti e' giunto sul posto il personale del 118. I vigili del fuoco, da parte loro, hanno provveduto ad estrarre dalle lamiere della Fiat 500 il corpo senza vita di Macrina.
L’altro incidente mortale ha visto protagonista, in negativo purtroppo, un centauro nel vibonese deceduto nell' ospedale di Vibo Valentia. Si tratta di Domenico Falduto, di 31 anni, che era rimasto ferito ieri pomeriggio in un incidente stradale accaduto a Bivona, frazione di Vibo Valentia. Falduto era alla guida di una moto di grossa cilindrata che, per cause in corso d' accertamento, si e' scontrata con un fuoristrada. Il giovane, sbalzato dal sellino della moto, e' stato catapultato contro un palo dell' energia elettrica. Le condizioni di Falduto, che aveva riportato ferite alla testa ed al torace, erano apparse subito gravissime.

Arrestato ad Africo, dopo dodici anni, uno dei 500 latitanti più pericolosi

09/07 Si e' conclusa dopo dodici anni la latitanza di Domenico Iacopino, di 35 anni, arrestato stamane dai carabinieri mentre era nell'abitazione della suocera ad Africo Nuovo, nel reggino. L'uomo, che e' ritenuto uno dei principali elementi della cosca 'Palamara-Scriva-Speranza', era ricercato dal 1993 perche' condannato a nove anni e cinque mesi di reclusione per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Nel luogo dove si nascondeva Iacopino i carabinieri hanno trovato alcune armi e munizioni che sono state sequestrate e sulle quali saranno compiuti accertamenti balistici per verificare se sono state utilizzate per commettere reati. Iacopino era inserito nell'elenco del Ministero dell'Interno dei 500 latitanti piu' pericolosi in ambito nazionale. Iacopino era anche in possesso di un mitra kalashinikov, con matricola cancellata e colpo in canna. L’uomo viveva nascosto in un bunker ricavato nella cucina dell' abitazione della suocera. Il pregiudicato aveva anche due pistole e un giubbotto antiproiettile. Iacopino era ricercato sulla base di un' ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip distrettuale del Tribunale di Milano per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Sul suo conto pendeva anche un ordine di carcerazione emesso nel 2000 dalla Procura generale di Milano per la condanna definitiva a nove anni e cinque mesi di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L' uomo e' stato portato nel carcere di Reggio Calabria.

Grosso incendio a Villapiana: tre persone ustionate gravemente

09/07 Tre persone gravemente ustionate (una delle quali e' stata trasferita d'urgenza a bordo dell'elicottero del 118 al Cardarelli di Napoli) sono il bilancio dell'incendio che sta interessando una vasta zona del comune di Villapiana nella Sibaritide. Le fiamme hanno aggredito, oltre a parecchi ettari di sterpaglie e macchia mediterranea, anche un casolare in localita' Varca dell'Antenna. L'immobile era di proprieta' dei due pensionati che hanno riportato gravi ustioni in varie parti del corpo. L'altro ferito e' un vicino che ha cercato di aiutare a spegnere le fiamme. Operazione quest'ultima che e' ancora in corso e che sta impegnando quattro squadre dei vigili del fuoco di Castrovillari, Cosenza e Trebisacce. I pompieri stanno cercando di arginare almeno il fronte che minaccia la pineta all'ingresso della cittadina ionica. I tre pensionati feriti sono stati soccorsi e trasportati all'ospedale civile dell'Annunziata; per uno di loro, considerata la gravissima situazione, i medici hanno deciso il trasferimento al reparto grandi ustionati del Cardarelli di Napoli.

Incendio doloso a San Demetrio Corone

09/07 Un vasto incendio, che secondo i carabinieri e' stato di natura dolosa, e' scoppiato a San Demetrio Corone, nel cosentino, nelle adiacenze del Collegio di Sant' Adriano. Le fiamme, che non hanno interessato la struttura e sono state domate dopo circa tre ore, si sono estese per alcuni ettari a sterpaglie e ad alcuni alberi di alto fusto, lambendo anche un uliveto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Rossano con due autobotti, coadiuvati dai carabinieri e volontari.

Aveva un vero e proprio arsenale un disoccupato arrestato nel reggino

La Polizia ha arrestato a Montebello Ionico un geometra disoccupato, Fortunato Laface, di 37 anni, incensurato, trovato in possesso di un arsenale di armi, tra cui una bomba a mano. L' uomo e' stato bloccato dagli agenti della Squadra mobile di Reggio Calabria mentre era alla guida della propria automobile (una Bmw). In un borsello nascosto sotto un sedile l' uomo custodiva due pistole: una calibro 7,65 con matricola cancellata, munita di silenziatore, ed una 6,35 priva di marca. Entrambe le pistole erano provviste di caricatore. Nell' auto era custodita inoltre una calzamaglia di colore nero. La perquisizione successivamente e' stata estesa ad un appartamento in uso a Laface all' interno del quale sono stati trovati un fucile Beretta a canne mozze calibro 16, col numero di matricola cancellato; un revolver calibro 16 di fabbricazione antica e privo di marca; la bomba a mano, tra l' altro perfettamente efficiente e munita di spoletta; un silenziatore artigianale, munizioni di vario calibro ed un' altra calzamaglia di colore nero. Secondo quanto ha riferito la polizia, Laface era sottoposto ad indagini perche', pur incensurato, avrebbe avuto rapporti di frequentazione con persone riconducibili alla criminalita' organizzata reggina.

Convalidato il fermo per Gianfranco Palermo, reo confesso dell’omicidio Presta

08/07 E' stato convalidato dal gip, Tiziana Macri', il fermo di Gianfranco Palermo, di 31 anni, reo confesso dell' assassinio di Michele Presta, di 57 anni, il dirigente della Cgil ucciso domenica sera nell' appartamento di Catanzaro che utilizzava come foresteria. Nei confronti di Palermo il gip, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Adriana Pezzo, ha emesso l' ordinanza di custodia cautelare confermando per il presunto responsabile dell' assassinio di Presta l' accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai motivi abbietti e futili. Nel corso dell' udienza di convalida, tra l' altro, Palermo ha confermato la confessione che aveva gia' reso alla polizia ed al sostituto procuratore Pezzo. Palermo, in particolare, ha confermato di essere stato l' esecutore materiale dell' omicidio di Presta, utilizzando l' ascia che il dirigente sindacale conservava nella stanza in cui dormiva. La morte del sindacalista, colpito alla fronte, e' stata istantanea. Restano invece dubbi sul movente dell'omicidio, in merito al quale Palermo ha fornito una versione poco chiara. Il gip Macri' non ha accolto la richiesta del difensore di Palermo, Giuseppe Spinelli, perche' venisse verificata la sussistenza delle esigenze cautelari in considerazione del fatto che l' omicida aveva reso piena confessione e non c' era, dunque, alcun pericolo d' inquinamento delle prove. ''Ci riserviamo ogni attivita' difensiva - ha detto l' avv. Spinelli - all' esito del completamento dell' ulteriore attivita' investigativa da parte dell'autorita' giudiziaria''.

Bertolaso incontra il sindaco di Castrovillari per la frana di Civita e nel pomeriggio gli invia un geologo

08/07 Il capo del Dipartimento nazionale della protezione civile, Guido Bertolaso, ha incontrato stamani il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, e l' assessore, Mario Innocenzo Rummolo, per discutere il problema frana che sta interessando il rione Civita. Blaiotta ha illustrato la situazione riguardante la frana evidenziando ''come da piu' di 20 anni lo smottamento, che interessa il quartiere storico della citta', non si sia mai fermato e che nessun intervento organico e' stato fino ad ora programmato, per cui diventa indispensabile procedere a definire, in tempi rapidi, tutte le iniziative possibili per scongiurare il pericolo che la situazione possa peggiorare con grave pregiudizio per gli abitanti del quartiere''. Rummolo ha illustrato gli aspetti tecnici del problema ed ha ricordato al capo della Protezione Civile nazionale tutte le iniziative messe in campo dall' Amministrazione municipale, con il coinvolgimento dei vigili del fuoco, dell' Autorita' di bacino, della Protezione civile e della Prefettura. In particolare ha fatto presente che ''a breve inizieranno i lavori per deviare le acque meteoriche che provengono dal lato nord della citta' in modo da alleggerire il carico idraulico dal versante ovest del Ponte della Catena''. Bertolaso, a cui e' stato consegnata la documentazione dell' Autorita' di Bacino, ha assicurato un immediato intervento della Protezione civile, con un attento monitoraggio della situazione e l' invio di tecnici specializzati che effettueranno immediatamente un sopralluogo nel rione Civita. Lo stesso, inoltre, d' intesa con l' Amministrazione comunale, in relazione agli esiti della verifica che sara' effettuata in tempi rapidissimi, coordinera' gli interventi, con le altre istituzioni (Provincia e Regione) per reperire i fondi necessari.E non perde tempo Bertolaso. Nel pomeriggio, come promesso dal capo del dipartimento nazionale della stessa, Guido Bertolaso, il geologo Francesco Leone, della Protezione Civile, ha incontrato il sindaco, Franco Blaiotta, l'assessore ai lavori pubblici, Mario Innocenzo Rummolo e i tecnici della struttura comunale, a cui e' stato affidato l'incarico di redigere il progetto esecutivo per gli interventi che dovranno essere realizzati per mettere in sicurezza la zona. Blaiotta incontrera' anche i rappresentanti del Comitato ''Centro Storico di Castrovillari'' Franco Scruci e Fabio Tricarico, per avere un quadro preciso della situazione riguardante la frana del rione Civita e per effettuare un sopralluogo Al geologo della Protezione civile e' stata fornita tutta la documentazione in possesso della struttura e successivamente si e' recato, sempre accompagnato dagli amministratori e tecnici, sul posto per verificare lo stato dei luoghi e per redigere, in base agli elementi acquisiti, la relazione tecnica che sara' consegnata in tempi brevi al Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Il sindaco, Blaiotta, e l'assessore ai lavori pubblici, Rummolo, hanno espresso la loro grande soddisfazione per l'immediatezza con cui la Protezione Civile ha risposto alle richieste dell'Amministrazione per risolvere un problema che si trascina da piu' di 20 anni. ''Il problema e' stato affrontato con grande determinazione - hanno dichiarato Blaiotta e Rummolo - e sono stati compiuti come non mai tutti i passi necessari, indispensabili a dare al problema una soluzione definitiva con il coinvolgimento delle istituzioni, a cui compete la responsabilita' di valutare concretamente i rischi esistenti e le possibili soluzioni per risolverle. Questi sono i fatti hanno aggiunto - per i quali ogni commento risulta superfluo''

Campi studio nei terreni confiscati alla mafia

08/07 Sono cinque i campi-studio allestiti da Legambiente e dall'associazione Libera di Don Luigi Ciotti nei terreni confiscati alla mafia. Quest'anno l'iniziativa per la legalita' e' stata organizzata a Camporeale, Castelvetrano, Gioia Tauro e a Volvera (Torino) dove le attivita' riservate ai giovani sono gia' partite, mentre a Bagheria cominceranno il 17 luglio. Nei campi-studio sono impegnati ragazze di diverse nazionalita' tra i 18 e i 25 anni. L'obiettivo dei campi-studio e' promuovere in tutto il mondo la cultura della legalita' e dell'ambiente e spiegare la legge 109 del '96 che prevede il riutilizzo dei beni confiscati ad uso sociale. Nei campi, della durata di 15 giorni, sono in programma sessioni di studio e informazioni sui temi della lotta alla mafia. ''Questi giorni - sottolinea Rosa Laplena responsabile nazionale dell'ufficio di presidenza per i beni confiscati di Libera - saranno un'occasione concreta per testimoniare quanto si e' fatto e quanto ancora ci sia da fare sulla lotta alla mafia''.

Convalidato il sequestro della più grande cava di inerti della Calabria

08/07 Il Tribunale per il riesame di Catanzaro ha convalidato il sequestro preventivo, eseguito il 10 giugno scorso dai carabinieri, della cava di inerti piu' grande della Calabria, ubicata in localita' Mendicino di Lamezia Terme. La cava e' di proprieta' dell' imprenditore Salvatore Mazzei, di 49 anni. A disporre il sequestro era stato il procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Raffaele Mazzotta, nell' ambito di un' inchiesta su presunte violazioni di legge nella gestione della cava. I giudici del riesame hanno rigettato il ricorso che era stato presentato dai difensori di Mazzei contro la decisione del gip del Tribunale di Lamezia terme di convalidare il sequestro della cava. In particolare, il provvedimento di sequestro e' stato motivato da una serie di violazioni urbanistiche che sarebbero state commesse nella realizzazione della cava per totale difformita' rispetto alla concessione comunale ed in relazione alla presunta occupazione ed alla deviazione dell' alveo di un torrente. Nella cava sequestrata sono stati estratti, complessivamente, un milione e 400 mila metri cubi di inerti. Con i lavori di estrazione degli inerti e' stata sventrata, praticamente, una montagna, con gravi conseguenze, secondo quanto e' emerso dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme, sul piano ambientale e pericoli per l' incolumita' pubblica e per gli operai. La cava di proprieta' dell' imprenditore Mazzei, tra l' altro, era stata citata dal Ministro dell' Interno nel decreto con il quale, nell' ottobre del 2002, fu sciolto per infiltrazioni mafiose il Consiglio comunale di Lamezia Terme lametino in relazione a presunte irregolarita' nella concessione rilasciata allo stesso Mazzei.

Sottoseg. Tassone “In Calabria l’ANAS dal 2001 ha fatto 5 miliardi di investimenti”

08/07 ''Il Governo sta attuando una serie di impegni concreti in favore della Calabria che, per quanto riguarda l' Anas, si sostanziano in investimenti che dal 2001 ad oggi hanno gia' toccato quasi i 5 miliardi di euro, una cifra enorme, pari a circa il 30% degli investimenti su base nazionale''. Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Mario Tassone, intervenendo a Reggio Calabria alla cerimonia per l' apertura al traffico della strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie. Secondo Tassone, inoltre, ''non e' vero che l' Anas, come e' stato sostenuto da qualcuno, avrebbe smantellato l' ufficio di Catanzaro dedicato alla statale 106 jonica, ridimensionando il suo impegno per questa arteria. E' vero semmai il contrario. Solo i due maxilotti calabresi della Salerno-Reggio Calabria ed i due maxilotti calabresi della statale 106 Jonica, da poco avviati, valgono complessivamente 2,9 miliardi di euro, e dimostrano tutta l' attenzione dell' Anas verso questi due fondamentali assi di collegamento. Inoltre l' Anas e la sua Direzione Grandi Infrastrutture del Mezzogiorno hanno gia' stabilito la dislocazione presso Catanzaro e Locri delle due sedi dell'alta sorveglianza sui macrolotti della SS 106, ciascuna costituita da un personale che operera' in loco. In reata', quindi, l' Anas non ha diminuito ma anzi ha aumentato, anche in termini di organico, la propria attivita' sulla 106 ionica, con la nomina di professionalita' tecniche presso i vari cantieri gia' operanti o in fase di apertura che costituiscono i maxilotti. Analogamente succede per i macrolotti della Salerno-Reggio Calabria in cui e' gia' aperto e funzionante presso Polla l' ufficio dell' alta sorveglianza del macrolotto 1 ed e' aperto ed e' in via di potenziamento presso Palmi l' ufficio dell' alta sorveglianza dei macrolotti 5 e 6''.

La Metropolitana Leggere come volano per la crescita del Savuto

08/07 L’idea progettuale sulla Metropolitana Leggera Savuto-Unical è stato l’argomento al centro del dibattito di una delle ultime riunioni della Sesta Commissione Consiliare Permanente “Trasporti ed Attività Produttive”, presieduta dal Consigliere Marino Reda. L’ampio interesse che la prospettiva di creare una struttura di collegamento riveste per l’intero comprensorio del Savuto ha mobilitato le istituzioni locali di quel territorio che hanno partecipato, pertanto, alla riunione della Commissione per dare un proprio contributo e sostegno all’iniziativa. Erano presenti, infatti, Anna Aurora Colosimi, Presidente della Comunità Montana del Savuto, Antonio Rota e Michele Ceci, rispettivamente Assessore ai Trasporti ed Assessore al Turismo della stessa Comunità Montana, e Nello Perri, consulente ai Trasporti. La discussione ha preso l’avvio da un documento che Sindaci e Comunità Montana del Savuto hanno indirizzato al Presidente ed alla Giunta Provinciale, con il quale è stata chiesta massima attenzione sul servizio di trasporto pubblico in una zona che è strategica sul piano del trasporto locale, al fine di adeguarla alle nuove sfide presentate da un quadro geografico ed economico ampio. “Una soluzione efficace per la mobilità delle popolazioni del Savuto che si attende da anni e che non ha mai trovato concretamente proposte operative destinate ad essere attuate -hanno sostenuto gli amministratori locali, nel corso della Commissione- affinché si verifichi un’inversione di tendenza per il rilancio, soprattutto attraverso il collegamento col capoluogo, dell’area del Savuto”. Il quadro generale del trasporto pubblico locale, per poter dare risposte esaustive anche per il Savuto ha necessità di programmare una rete di servizi che faccia perno sulla Metropolitana Leggera collegata direttamente con L’Unical, centro pulsante di economia e cultura, e, comunque, risorsa sulla quale puntare in maniera decisa e concreta. Privare questo territorio del vitale collegamento con i circuiti importanti e determinanti per la crescita economica, sarebbe miope ed inopportuno e non lascerebbe dispiegare le notevoli potenzialità finora inespresse. E’ mancata, infatti, un’ottica politica globale atta a portare il Savuto in un contesto di crescita, come può esserlo l’area urbana di Cosenza e di Rende; e, per questo, sono necessari collegamenti più rapidi con le dorsali tirreniche ed adriatiche per ancorare l’area agli altri servizi viari nazionali ed internazionali.
Estremamente critico il giudizio sullo studio della Regione Calabria, che lascia sconcerto per i risultati non proporzionati al territorio ed al numero dei cittadini del territorio provinciale cosentino: riduzione della quantità di chilometri annui consentiti; riduzione del numero dei bacini; mantenimento di un chilometraggio chiaramente insufficiente per l’adeguamento del Trasporto Pubblico Locale agli standard delle altre regioni ed a quelli europei, specialmente in mancanza di infrastrutture di trasporto veloce su ferrovia che compenserebbero, in una rete intermodale, la mancanza di adeguate risorse per l’aumento dei chilometri annui.
In conclusione di un ampio dibattito, il Presidente della Commissione Marino Reda – sottolineando che i servizi minimi devono rispondere in primo luogo alle reali esigenze dei cittadini – ha convenuto con gli amministratori dell’area del Savuto sulla necessità di un ritorno a quattro dei bacini di traffico, per ragioni di opportunità di programmazione dei servizi di trasporto. Il quadro evolutivo, inoltre – ha continuato Reda – deve prospettare la Metropolitana Leggera di Superficie come sistema “collettore” di un più generale sistema “capillare” di adduzione ai centri di intermodalità, con frequenze cadenzate che possano collegare il territorio a Cosenza, all’Unical ed alla rete delle Ferrovie; maggiori servizi “capillari” con frequenze cadenzate, con particolare riguardo alle zone montane a domanda debole; infine, la definizione di un’area urbana di mobilità pubblica che comprenda la parte del Savuto contermine al territorio di Cosenza e quella in cui hanno sede i presidi del Capoluogo.

Nuova intimidazione al consigliere comunale di Lamezia Grandinetti

08/07 Una lettera contenente minacce e' stata recapitata al consigliere comunale e leader di ''Lamezia provincia e non solo'', Francesco Grandinetti. All' interno della busta, partita da Lamezia, oltre alle minacce, c' era l' articolo di un quotidiano relativo ad un' altra intimidazione subita da Grandinetti nei giorni scorsi, quando ignoti distrussero il lunotto posteriore della sua auto, e disegnate alcune croci. Inoltre la foto di Grandinetti a corredo dell' articolo era forata all' altezza della testa. Il Consigliere ha denunciato il fatto al Commissariato della di Lamezia Terme che ha avviato le indagini.

Dieci avvisi orali di PS a pregiudicati del vibonese

08/07 Nell'ambito delle attivita' di prevenzione gli agenti della della divisione Anticrimine della questura di Vibo Valentia hanno notificato il provvedimento dell'avviso orale nei confronti di 10 pregiudicati residenti nel capoluogo e nei comuni limitrofi. Di questi uno in particolare, nei confronti di un pregiudicato di Nicotera Marina, e' aggravato dall'ulteriore imposizione del divieto di detenere telefoni cellulari, giubbotti antiproiettili ed automezzi blindati. E' stata inoltre avanzata una proposta per l'applicazione della sorveglianza speciale nei confronti di un pregiudicato della zona delle Serre, si tratta di un pastore di 54 anni. Nel corso dell'ultima settimana inoltre sono stati effettuati servizi straordinari di controllo del territorio provinciale ed in particolare oltre che nel capoluogo, nelle zone di Pizzo, Tropea e Serra San Bruno. Sono state eseguite 9 perquisizioni domiciliari, controllati 145 veicoli ed identificate 198 persone.

Resti di una villa romana affiorati durante gli scavi nell’area dell’antica Medma nel reggino

08/07 I resti di una villa romana di eta' augustea (I secolo a.C.) sono affiorati nel corso della campagna di scavi archeologici condotta nell' area dell' antica Medma in Pian delle Vigne a Rosarno. In particolare, sono stati portati alla luce una moneta bronzea di epoca romana ed un mattone con impresso il sigillo dei nipoti di Cesare Augusto che da queste parti possedevano una fabbrica di laterizi con annesso deposito. La scoperta dei reperti e' stata fatta dall' equipe guidata da Maurizio Paoletti dell' Universita' di Pisa, sotto la direzione di Maria Teresa Iannelli della Soprintendenza ai Beni Archeologici. ''A parere di Paoletti - e' detto in una nota del Comune di Rosarno - si tratta di una scoperta di grande valore perche' sta a dimostrare, contrariamente alle ipotesi fin qui avanzate, che Medma non venne distrutta sul finire del III secolo a.C., a seguito della guerra combattuta in questo lembo d' Italia, dai Romani contro Annibale, ma sopravvisse per almeno altri due secoli''. ''E' la prova - sostiene Giuseppe Lacquaniti, assessore ai beni archeologici del Comune di Rosarno - che esiste, quindi, una fase 'romana' di Medma, tutta ancora da esplorare, che consente di fare luce sul vuoto di due secoli venutosi a determinare tra l' ipotizzata distruzione della citta' durante le guerre annibaliche e la nascita della colonia di Nicotiria, fatta edificare da Augusto sul colle di S.Faustina, e divenuta nuovo punto di aggregazione, a destra del fiume Mesima, per tutti gli abitanti della zona''. Soddisfazione per i primi esiti degli scavi archeologici nell' area di Medma e' stata espressa dal sindaco di Rosarno Giacomo Saccomanno. ''Va dato merito al prof. Paoletti, al cui nome sono legate numerose scoperte avvenute negli anni '70 e '80 nel territorio di Rosarno - ha detto Saccomanno - di avere avuto la giusta intuizione di prescegliere un luogo non contaminato da precedenti esperienze di scavo e subito rivelatosi ricco di reperti di eccezionale valore''.

In fiamme un negozio di abiti da sposa a Rossano

08/07 Un incendio, sulle cui cause sono in corso accertamenti, ha provocato danni ad un negozio di abiti da sposa il cui proprietario opera anche nei settori delle pompe funebri e dell' arredamento. Per spegnere l'incendio sono intervenuti i vigili del fuoco i quali hanno evitato che le fiamme si propagassero al piano superiore dello stabile, dove si trova un altro negozio simile. Sono in corso le indagini per accertare i danni e le cause dell'incendio.

Incidente mortale vicino Celico. Un morto ed un ferito grave

08/07 Un uomo di 70 anni, Santo Gencarelli, e' morto stamani in seguito ad un incidente stradale verificatosi sulla strada statale Moccone-Rose, nel territorio del comune di Celico. L'auto su cui viaggiava la vittima si e' scontrata con la vettura condotta da un giovane di 22 anni, rimasto gravemente ferito. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e personale del 118. Il ferito, Giovanni Lupinacci, e' ricoverato in prognosi riservata.

I Carabinieri a Crotone salvano una famiglia dalle fiamme

08/07 Cinque persone appartenenti ad un unico nucleo familiare sono state salvate dai carabinieri a Crotone mentre si trovavano all'interno della loro abitazione all'interno della quale e' improvvisamente divampato un incendio. L'episodio e' avvenuto stamane nel quartiere Marina. Una pattuglia di carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Crotone ha notato fuoco e fumo fuoriuscire dalle finestre di un appartamento posto al secondo piano di una palazzina. Quando i carabinieri si sono accorti della situazione di pericolo, i due militari della pattuglia hanno raggiunto l'abitazione che era stata completamente invasa dalle fiamme. I carabinieri sono riusciti a raggiungere tutti i componenti della famiglia e a trarli in salvo; quindi si sono prodigati, con mezzi di fortuna, per tenere a bada l'incendio in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. Secondo i primi accertamenti l'incendio si e' verificato a causa di un corto circuito in un ventilatore. L'incendio ha distrutto gli arredi delle camere da letto e del soggiorno ma le cinque persone che erano in casa sono rimaste tutte illese.

Attacco terroristico nel cuore della city Londinese. Al Qaeda fa una strage.

07/07 Dopo il giorno undici (settembre in America e Marzo in Spagna) ora è il numero 7 (luglio) quello che farà ricordare una nuova strage di innocenti provocata dagli integralisti. L'incubo di al Qaeda e della minaccia terroristica internazionale e' piombato anche su Londra che questa mattina e' stata messa in ginocchio da quattro attentati. Alle 23.30, il conto ufficiale delle vittime e' fermo a 44, ma secondo la stampa inglese i morti sono almeno 55. Settecentocinquanta invece i feriti di cui alcuni molto gravi: fratture, mutilazioni, gravi ustioni e ferite al torace e alla testa; mentre tra quelli colpiti lievemente, circa 300, ci sono anche 2 italiani. Ma il bilancio non e' ancora definitivo ed e' destinato a salire. E' questo il tragico bilancio dei quattro attacchi terroristici che hanno colpito questa mattina la capitale del Regno Unito. Una serie di esplosioni, una a pochi minuti dall'altra, che hanno investito autobus e metropolitane di Londra, colpendo soprattutto la City, sede della finanza britannica e che hanno gettato la citta', l'intera nazione e tutto il resto del mondo nel panico. Per tutta la giornata i numeri dei coinvolti nelle deflagrazioni sono rimasti incerti, fino poi alla conferma ufficiale resa nel pomeriggio dal capo della polizia londinese durante una conferenza stampa. Ma se la conferma dei morti e dei feriti sembra essere definitiva ancora oscura e' la matrice dell'attentato, anche se e' ormai certa la pista del terrorismo internazionale islamico. Da ogni parte del mondo sono arrivati messaggi di solidarieta', parole piene di sgomento, incredulita' e terrore.
- Ore 8.49 Gmt. In Italia sono le 9.49. Inizia qui la tragica sequenza di esplosioni e di morte. Londra sprofonda nel terrore. Una bomba esplode nella metropolitana alla stazione di Aldgate. Due minuti dopo un altro scoppio, questa volta nella stazione di Edgware road. Poi tocca a King's cross. La gente fugge in strada. Sono tutti terrorizzati e nessuno sa ancora cosa sia successo. Inizialmente la Polizia dice che a causare l'esplosione, la prima, forse e' stato un guasto, un calo della tensione. Ma le esplosioni fino a questo momento sono tre, una dietro l'altra e a quel punto diviene chiaro che si tratta di un attentato terroristico. Londra e' completamente isolata: linee telefoniche interrotte, telefoni cellulari in tilt, tutte le stazioni della metropolitane vengono chiuse e l'esercito si schiera nel quartiere centrale del Covent Garden
- Ore 10.20: La tragica sequenza di esplosioni sembra essersi fermata. A due ore circa dagli attentati, Scotland Yard ammette la matrice terroristica degli attentati escludendo immediatamente qualsiasi legame con l'Ira. La morte anche questa volta sembra arrivare dal mondo islamico. Una rivendicazione degli attentati terroristici giunge intorno alle 13.00, ora italiana, sul web. Il messaggio e' firmato dal ''Gruppo segreto della Jihad di Al Qaeda in Europa'' che minaccia di attaccare anche l'Italia e la Danimarca. ''Eroici combattenti della nazione araba - si legge nel messaggio di rivendicazione - e' ora il momento della vendetta contro il governo crociato e sionista britannico, in risposta al massacro della Gran Bretagna in Iraq e in Afghanistan. Ingiungiamo il governo italiano e quello danese di ritirare le truppe dall'Iraq e dall'Afghanistan'', conclude il breve messaggio. La rivendicazione pubblicata sul sito internet ''elqual3ah.com'' e' ritenuta inattendibile sia da fonti di intelligence italiana che statunitensi nonche' da alcuni forum islamici, che hanno evidenziato ''errori in alcune parole arabe''. Ma cio' non basta a fugare le ipotesi che vedono il coinvolgimento di Al qaeda dietro l'attacco a Londra; una convinzione questa rafforzata anche dalla notizia, resa nota dall'emittente 'Sky news', che a bordo di un autobus esploso si trovava un kamikaze. Ma nonostante la rivendicazione on-line dell'attentato sembri poco attendibile, non ha dubbi sulla matrice degli attacchi l'esperto di terrorismo tedesco Rolf Tophoven che ha parlato di troppe similitudini e di un'organizzazione 'perfetta' dell'operazione terroristica che ha colpito oggi Londra. ''Gli attentati di Londra - ha detto - hanno la stessa firma di quelli che a Madrid hanno provocato 191 vittime l'11 marzo del 2004. La simultaneita' delle bombe e la professionalita' dell'esecuzione indicano un 'know-how' operativo identico a quello degli attentati di Madrid''. Dalle televisioni di tutto il mondo cominciano ad arrivare le tragiche immagini di cio' che e' successo poche ore prima a Londra. Una tragedia che riporta la memoria all'undici marzo di Madrid e all'11/9 di New York ma che purtroppo non e' ancora finita. Sono le 11 e 04. Scoppia un'altra bomba: e' la quarta. Un bus a due piani che transita per Russel square si squarcia. I rottami finiscono a decine di metri di distanza. Due i morti, moltissimi i feriti. E' un incubo da cui non sembra sia possibile svegliarsi. Le notizie si susseguono velocemente e fanno il giro del mondo. Il mondo economico risponde con la stessa velocita': la sterlina crolla, i titoli di Stato europei puntano verso l'alto. In un giorno sono stati persi 122 miliardi di euro di capitalizzazione nelle Borse europee. Le azioni delle societa' collegate al turismo sono crollate vertiginosamente e i maggiori tour operator europei hanno cominciato, appena appresa la notizia, ad offrire la possibilita' di cancellare o di modificare gratuitamente le prenotazioni su Londra. Numerose le disposizioni prese dal governo britannico gia' dalle prime ore. Gran parte dei 1.500 poliziotti della polizia metropolitana inviati a Gleneagles, in Scozia, per il summit del G8, sono stati richiamati con urgenza a Londra. Il premier inglese, Tony Blair, ha sospeso la riunione in corso a Gleneagles e si e' diretto a Londra, ma in un comunicato ha assicurato che i lavori in Scozia proseguiranno perche' ''atti del genere non possono destabilizzare l'equilibrio mondiale''. La parola d'ordine e' ''reagire''. E reagire e' cio' che hanno fatto Spagna, Francia, Germania, Italia e molti altri paesi dell'Europa. Le misure di sicurezza sono state alzate e ovunque si sono incrementati i controlli in tutti quei luoghi ritenuti ''sensibili'' facendo scattare i piani di sicurezza messi a punto dagli Stati dopo gli attacchi di New York e di Madrid. Ma la paura della gente non si e' fermata ed e' dilagata. A Kiev, in Ucraina, la popolazione ha vissuto nel panico. Centinaia le segnalazioni che sono giunte alle forze dell'ordine ucraine in cui si segnalava la presenza di numerosi pacchi sospetti abbandonati nelle stazioni della metro. Paura anche a Washington e a New York dove e' stata rafforzata la presenza di agenti per le strade della citta'. Il mondo intero si e' detto solidale con Londra. Parigi, Berlino, Madrid ma anche Istanbul e Israele. Da ogni citta' del mondo sono arrivati messaggi di solidarieta'. Da George W. Bush e' giunto l'invito affinche' ''la lotta al terrore continui'' mentre il premier russo Vladimir Putin ha ribadito la necessita' di ''essere uniti nella lotta senza riserve''. Un minuto di silenzio e' stato osservato nell'aula del Parlamento europeo in segno di solidarieta' e cordoglio. Il presidente dell'assemblea Josep Borrell ha sottolineato: ''Siamo tutti con i britannici oggi il nostro pensiero e' con voi''. E da Javier Solana, Alto rappresentante Ue per la politica estera, sono arrivate parole cariche di dolore e di commozione verso le famiglie delle persone rimaste uccise nelle esplosioni. Il primo ministro israeliano Ariel Sharon si e' detto ''sconvolto per l'orribile crimine commesso contro cittadini britannici innocenti''. Nel corso di una telefonata con l'ambasciatore britannico in Israele, Simon McDonald, Sharon ha espresso tutta la solidarieta' del suo popolo nei riguardi della Gran Bretagna, di cui ''condivide il dolore''. ''Il mondo intero deve unirsi nella guerra contro il terrorismo'' ha aggiunto. Parole dal peso rilevante quelle del premier israeliano dopo che questa mattina, a poche ore dall'attentao, si era diffusa la voce che Israele fosse stata messa a conoscenza prima di cio' che sarebbe accaduto. Un'ipotesi immediatamente smentita. ''Orrore e repulsione'' e' stato il commento del presidente austriaco Heinz Fischer. Ma non sono stati solo i paesi occidentali ad esprimere cordoglio. Disappunto per quanto accaduto a Londra e' stato comunicato ufficilmente dalla Turchia, un paese di tradizione musulmana che da anni vive l'incubo degli attentati. A nome di tutto il popolo turco il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul ha espresso la sua preoccupazione perche' - ha detto - oggi ogni paese, ricco o povero che sia deve fronteggiare la minaccia terroristica''. E da tutte le comunita' islamiche presenti in Europa e' arrivato un commento negativo per la tragedia di questa mattina. Il presunto messaggio di rivendicazione dell'attentato minacciava anche l'Italia. Chiare sono state le parole pronunciate dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha affermato come anche ''il nostro paese sia esposto'' a pericoli di questo tipo. ''La perdita di tante vite umane e la devastazione causate dalla barbarie del terrorismo suscitano in tutti gli italiani ripugnanza e sdegno''. Cosi' il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha scritto alla Regina Elisabetta II che appresa la notizia si e' detta ''sgomenta e spaventata''. Sospese le sedute in corso alla Camera e al Senato. Sgomento, solidarieta' ed amicizia sono stati espressi anche dal Presidente di palazzo Madama, Marcello Pera, e da Pier Ferdinando Casini che ha confermato ''il suo impegno a proseguire nella lotta al terrorismo, che e' il nemico numero uno della societa' in cui viviamo''. ''Quello che e' accaduto e' la tragica conferma che il terrorismo colpisce ancora al cuore dell'Europa e colpisce il paese che ha la presidenza dell'Unione europea e del G8'', ha detto il commissario europeo alla Giustizia e alla Sicurezza interna, Franco Frattini, mentre Romano Prodi ha ribadito come ora piu' che mai ci sia la necessita' di ''restare uniti''. Il ministro dela Giustizia, Roberto Castelli, ha dichiarato che ''se sara' appurata la matrice fondamentalista degli attentati di questa mattina si dovra' avere il coraggio di dire che si tratta di terrorismo islamico senza nascondersi dietro ipocrisie di natura ideologica Enzo Bianco, presidente del Copaco, il Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza, ha sottolineato l'impegno totale dei servizi d'intelligence italiani. ''Stiamo seguendo - ha dichiarato Bianco - con attenzione e profondo sgomento la serie di attacchi terroristici messi in atto in queste ore a Londra. L'organizzazione di altissimo livello degli autori dell'attacco terroristico, che hanno posto in essere un'azione criminale drammaticamente efficace, causando un numero di vittime che, purtroppo, sta crescendo di minuto in minuto''. Secondo il ministro delle Riforme Roberto Calderoli, l'Italia dovrebbe reagire al terrorismo anche con un progressivo ritiro delle truppe impegnate in Iraq. La preghiera e' stato invece il commento silenzioso alla tragedia arrivato dal Vaticano dove Papa Benedetto XVI, prontamente informato dei gravissimi fatti di Londra, ha inviato un telegramma al cardinale Cormac Murphy O'Connor, in cui ha espresso profondo dolore per cio' che e' accaduto. Un ''appello a tanti uomini di buona volonta' che ci sono in tutte le religioni'' contro lo ''scontro di civilta''' e' stato invece il messaggio inviato a tutti i fedeli cristiani dal cardinale Angelo Sodano. ''Nel nome dello stesso Padre che e' nei cieli - ha detto - dobbiamo terminare questo scontro di civilta', dobbiamo inaugurare un'era nuova per la nostra umanita'. Siamo tutti fratelli nel nome dello stesso Padre che sta nei cieli e quest'odio deve terminare''. Come nelle altre capitali europee, ingenti sono state le misure di sicurezza adottate a Roma. Innalzati i controlli nelle due linee della metropolitana e dietro richiesta del prefetto Achille Serra e' stato convocato un comitato straordinario per fare il punto della situazione dopo l'attacco terroristico. ''Oggi - ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni - il grande compito che si trova a dover affrontare la politica e' quello di dare risposte concrete al dilagare del Terrorismo. Roma e' vicina a Londra, testimonia la propria solidarieta' alla capitale britannica, ai suoi cittadini, alla sua amministrazione, al sindaco Ken Livingstone e ribadisce, ancora una volta con forza, il proprio fermo rifiuto del terrorismo''. E domani sera, alle ore 19, tutti i cittadini saranno chiamati a manifestare in un appuntamento pubblico sulla piazza del Campidoglio il loro cordoglio, il ripudio della violenza e la vicinanza ai londinesi colpiti dagli attentati. Ma la solidarieta' espressa da tutto il mondo non e' riuscita a lenire il dolore di una citta' che ha visto la morte poggiarsi su di se'. Bandiere a mezz'asta a Buckingham Palace sono state messe in segno di un lutto che difficilmente si dimentichera'. Un gesto che, secondo quanto riferito da un portavoce del dipartimento della Cultura di Londra, e' stato replicato anche negli edifici governativi. ''E' un giorno molto triste per il popolo britannico – ha dichiarato Tony Blair - ma non ci lasceremo intimorire''. La polizia londinese aveva invitato la popolazione a restare in casa e in serata e' arrivato l'invito ai musulamni che abitano in citta'. Il timore e' quello che la tensione vissuta in queste ore possa portare allo scatto di rappresaglie. E a tal proposito il presidente della Commissione islamica per i diritti umani Massoud Shadjareh, si e' detto preoccupato ''per possibili ritorsioni contro cittadini musulamni che non devono essere mischiati con i colpevoli degli attentati''. Subito dopo le quattro esplosioni tutte le stazioni della metropolitana sono state chiuse per poi essere riaperte in tre punti: Victoria, Euston e Paddington . Ma alle 19.00 la stazione di Victoria Station e' stata nuovamente evacuata. Poco dopo, infatti, e' arrivato l'ordine di richiudere nuovamente l'intera 'tube' che probabilmente non riaprira' prima di domani. Ma le misure di precauzone non hanno riguardato solo Londra. Ad Edimburgo la polizia scozzese ha fatto sgomberare una zona commerciale del centro per esaminare un pacco sospetto abbandonato su un autobus. L'incubo non sembra essere finito. Ma cio' che il mondo ha visto dagli schermi dei televisori, i londinesi e tutti coloro che questa mattina si trovavanonel centro di Londra lo hanno vissuto sulla propria pelle e visto con i propri occhi. Con parole cariche di paura e di rabbia alcuni testimoni sopravviossuti hanno raccontato le loro storie e quelle di chi hanno visto morire. ''C'e' stata una grande esplosione seguita poidalle urla della gente. Sono andata alla finestra'', ha raccontato unadonna che abita a Tavistock Square, dove si e' verificata l'esplosione di un autobus a due piani. ''Da quello che ho visto, il piano superiore del bus a due piani era saltato in aria''. E ancora: ''Stavo uscendo dal Caffe', mi sono girato ed ho visto una grande esplosione in mezzo alla strada'', ha detto Richard Routledge che passeggiava lungo Great Woburn Street al momento della deflagrazione. ''Ho avuto la certezza che fosse l'autobus. Il mio primo istinto e' stato quello di fuggire''. ''Sono sceso dal treno, ho fatto cinque passi. Quindi c'e' stata una forte, sottolineo forte, esplosione che sembrava provenire dalla coda del treno, oppure dal tunnel'', ha raccontato invece Micheal Searle, che era appena sceso dalla carrozza della metro alla fermata di Liverpool Street. ''Tutti si sono chiesti, cosa diavolo e' successo? Poi siamo usciti dalla metro abbastanza calmi. Nessuno ha spinto. Sono arrivato in cima e sono uscito. Ora potete capire quanto io sia stato fortunato'', ha concluso Searle. L'unica certezza ora sembra essere quella che da oggi, giovedi' 7 luglio, Londra non sara' piu' la stessa. Nella notte le autoambulanze hanno continuato a viaggiare a asirene spiegate. SI sta ancora scavando per trovare altre persone.

Delitto Presta : Proseguono le indagini. Oggi l’udienza di convalida per l'arresto di Palermo. (continua)

Colonia del Cupone: la Regione ne chieda la disponibilità al Ministero

07/07 La disponibilita' della Giunta regionale a richiedere al ministero dell' Economia ''un tavolo di confronto sull' utilizzazione dell' ex Colonia, gia' dei Monopoli di Stato, sita in localita' Cupone, sul lago Cecita, nel Comune di Spezzano della Sila'' e' stata chiesta dalla Cgil di Cosenza in una lettera aperta al presidente della Regione, Agazio Loiero, ed al vice presidente, Nicola Adamo. La struttura, nei giorni scorsi, e' stata occupata simbolicamente. ''Questa struttura, un complesso capace di ospitare oltre 600 persone contemporaneamente, fornito di tutte le attrezzature tecniche e di servizio, che dava lavoro stagionale ad oltre 200 addetti - e' scritto nella lettera - da oltre dieci anni e' completamente abbandonata. Un esempio dello scempio cui sono sottoposti considerevoli beni pubblici, della Sila e non solo, nel mentre il disagio sociale, la disoccupazione sembrano non poter trovare un freno''. ''Oltre mille cittadini, disoccupati, forestali, no-global, precari, migranti - prosegue la lettera - hanno partecipato alle tre giornate di occupazione simbolica della struttura. Il protagonismo sociale delle popolazioni, l' impegno dichiarato dell' Amministrazione Provinciale di Cosenza, di autorevoli parlamentari e senatori, di consiglieri regionali, di Sindaci ed amministratori dei Comuni Silani, vede nella Vostra disponibilita' il completamento di quel fronte sociale ed istituzionale indispensabile per imporre al Governo la restituzione di questo bene, ad una funzione pubblica e comune, che ne arresti il degrado, ne impedisca la cartolarizzazione e ne valorizzi socialmente le potenzialita' occupazionali''.

Il Prefetto scioglie il Consiglio comunale di Marano Pincipato

07/07 Il prefetto di Cosenza, Diego D'Amico, ha sospeso il Consiglio comunale di Marano Principato, in seguito alle dimissioni contestuali da otto consiglieri su dodici assegnati all'ente. Il prefetto, che ha avviato il procedimento per loscioglimento del Civico consesso, ha intanto nominato il vice prefetto aggiunto Maria Vercillo commissario.

Bertolaso: “Da giugno ci siamo attivati contro l’emergenza incendi”

07/07 ''Dal mese di giugno stiamo gia' lavorando per fronteggiare l' emergenza incendi boschivi. Chi lavora in questo ambito rischia la vita come ci ricorda l' incidente che ha coinvolto ieri un elicottero del Corpo forestale dello Stato''. Lo ha detto Guido Bertolaso, Capo del Dipartimento della Protezione civile parlando con i giornalisti a Catanzaro. ''Facciamo appello a tutti gli italiani - ha aggiunto Bertolaso - chiedendo loro di essere molto attenti ai boschi, di segnalare qualsiasi situazione di pericolo e soprattutto di proteggere l' ambiente''.

Finti poveri recepivano contributi. 35 denunce della Gdf a Lamezia

07/07 Trentacinque persone sono state denunciate in stato di liberta' per falso ideologico e truffa nell' ambito di un' inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Lamezia Terme sull' erogazione di contributi di tipo assistenziale ai ceti sociali piu' bisognosi. Le indagini hanno riguardato l' erogazione di contributi quali la fornitura gratuita dei libri di testo per le scuole dell' obbligo e fuori obbligo, il rimborso del canone di locazione previsto per i nuclei familiari in condizioni di disagio e le borse di studio universitarie erogate dalla Regione. I controlli dei finanzieri hanno riguardato, al momento, duecento persone scelte a campione. Per ognuna di loro e' stata esaminata la posizione reddituale effettiva con quella dichiarata al fine di ottenere i contributi. Quindi, l' attivita' della Finanza e' stata mirata a smascherare i soggetti privi dei requisiti necessari per poter usufruire delle agevolazioni. Le persone denunciate, secondo quanto e' stato riferito, hanno presentato agli uffici degli enti erogatori autocertificazioni attestanti una condizione di reddito precaria, ma dalle indagini e' emerso che la situazione reale e' diversa. Molti ''poveri'', secondo quanto accertato dalla Finanza, non solo hanno un regolare impiego o delle pensioni abbastanza corpose, ma hanno anche il coniuge che lavora e che contribuisce ad aumentare il reddito della famiglia. Complessivamente, su un totale di 40.638 euro erogati ai soggetti controllati, 16.262 erano stati percepiti indebitamente mediante artifizi documentali.

Ispezione alla Procura di Catanzaro: Gli Ispettori si sono sentiti con il Procuratore Generale Pudia

07/07 I funzionari del Ministero della Giustizia inviati a Catanzaro dal ministro Castelli per effettuare un' ispezione negli uffici della Procura della Repubblica e del Gip hanno sentito il procuratore generale, Domenico Pudia. Gli ispettori Otello Lupacchini e Laura Capotorto si sono intrattenuti per circa un' ora con Pudia, che in passato, con una serie di comunicazioni inviate al Ministero della Giustizia, aveva segnalato l' esistenza di dissidi e contrasti tra i magistrati della Procura della Repubblica che rischiavano, a suo dire, di ripercuotersi negativamente sull' attivita' dell' ufficio. L' ispezione era stata poi estesa all' ufficio gip-gup, anche questo teatro di dissidi e contrasti tra i giudici. Un accertamento, dunque, particolarmente approfondito che si e' sostanziato in una sorta di esplorazione a 360 gradi sull' intera attivita' della Procura della Repubblica, per quanto riguarda sia il settore distrettuale che quello ordinario, e dell' ufficio gip-gup. L' audizione di Pudia e' stato ha rappresentato, di fatto, l' ultimo adempimento dell' ispezione disposta dal ministro Castelli, una sorta di atto dovuto per ascoltare il parere e le osservazioni di chi, con le sue ripetute segnalazioni, aveva chiesto al ministro Castelli che venisse disposta l' ispezione al fine di accertare le cause dei contrasti tra i magistrati e riportare, se possibile, la serenita' ed un clima di collaborazione collettiva all' interno dell' ufficio. Gli ispettori trasmetteranno adesso le loro conclusioni al ministro Castelli, che decidera' le eventuali iniziative da intraprendere, avviando azioni disciplinari o segnalando al Csm le eventuali situazioni d' incompatibilita' di qualche magistrato. L' ispezione, comunque, potrebbe anche concludersi con un nulla di fatto, con la decisione del Ministro di non adottare alcuna decisione. Stamattina, intanto, negli uffici della Procura della Repubblica si e' recato, in visita di cortesia, il nuovo procuratore della Repubblica aggiunto, Salvatore Murone, nominato ieri dal plenum del Csm. Murone, assente per ferie l' altro procuratore della Repubblica aggiunto, Mario Spagnuolo, ha incontrato il procuratore della Repubblica Mariano Lombardi. Successivamente Murone ha incontrato il procuratore generale, Domenico Pudia, e il primo presidente della Corte d' appello, Giuseppe Caparello. L' insediamento di Murone, che fino a ieri ricopriva l' incarico di presidente di sezione del Tribunale di Lamezia Terme, secondo quanto si prevede, dovrebbe avvenire subito dopo l' estate.

La Giunta regionale ha revocato il Piano regolatore di Lattarico

07/07 Il piano regolatore del Comune di Lattarico e' stato revocato e annullato. Lo ha deciso la Giunta regionale riunitasi oggi. L' esecutivo ha accolto cosi' una proposta dell' assessore all' Urbanistica e territorio, Michelangelo Tripodi.

Sangermano nel coordinamento nazionale ANCI

07/07 Giuseppe Sangermano, presidente dell' Unione dei Comuni Arberia e vice sindaco del Comune di San Demetrio Corone, e' stato chiamato a far parte del coordinamento nazionale dell' Anci, l' Associazione nazionale dei comuni d' Italia. Il riconoscimento e' arrivato alla fine dei lavori della conferenza programmatica del Coordinamento nazionale Unione dei Comuni, svoltasi a Roma nei giorni scorsi. L' Unione dei Comuni Arberia e' costituita dai comuni italo-albanesi di San Demetrio Corone, Santa Sofia d' Epiro, San Cosmo Albanese, Vaccarizzo Albanese e San Giorgio Albanese. Ha come scopo la conservazione delle tradizioni albanesi, attraverso la creazione di strutture atte a diffondere il patrimonio linguistico, culturale e folkloristico. Fra i suoi compiti anche la redazione di piani regolatori intercomunali e piani di sviluppo; la piu' approfondita conoscenza delle risorse esistenti nei comuni facenti parte del consorzio; la costruzione di opere di comune interesse e la gestione di strutture finalizzate a valorizzare il patrimonio culturale della minoranza arbereshe.

Nascondeva la cocaina nel motorino: rumeno arrestato a Rossano

07/07 Un cittadino dell’est, di nazionalita' rumena, Marius Eduard Ionica, di 29 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Rossano per detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Il giovane, e' stato fermato per un controllo nei pressi della stazione ferroviaria, mentre era a bordo di un ciclomotore, ed e' stato trovato in possesso di 10 grammi di eroina e hascisc.

Tre arresti dei CC a Corigliano, Rende e Torano

07/07 Tre persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti nel cosentino. A Corigliano Calabro i carabinieri hanno arrestato Pasquale Berardi, di 47 anni, per furto di angurie. A Rende e' stato arrestato Ettore Polillo, di 65 anni, in esecuzione di una ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro perche' deve scontare una condanna a 2 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta. Polillo ha ottenuto gli arresti domiciliari. A Torano Castello e' stato arrestato Giovanni Paese, di 34 anni, in esecuzione di un decreto di sospensione della misura alternativa dell'affidamento terapeutico per essersi allontanato senza autorizzazione dalla comunita' ''Regina Pacis''.

Sequestrati beni per 150 mila euro nel reggino

07/07 Beni per un valore di 150 mila euro sono stati sequestrati dalla Dia di Reggio Calabria a Francesco Cataldo, ritenuto un elemento di primo piano del clan Condello operante nelle frazioni Gallico e Archi di Reggio. Catalano, proprietario di una rivendita di gas in bombole nel quartiere Gallico, e' stato coinvolto nelle inchieste Olimpia 2 e 3. Nel marzo 2001 e' stato condannato a cinque anni di reclusione dalla Corte d' assise d' appello per associazione mafiosa. Scarcerato nel gennaio 2004, secondo quanto e' stato riferito, e' adesso sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di ps. Il sequestro, disposto dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale, e' giunto al termine di indagini condotte dal Centro operativo Dia di Reggio, diretto dal col. Francesco Falbo. In particolare la Dia ha sequestrato un appartamento, un garage ed un motocarro.

Frana di Cavallerizzoo, arriva Bertolaso. Oggi sopralluogo con Loiero

06/07 Il presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, e Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, saranno domani a Cavallerizzo, la frazione di Cerzeto distrutta il 7 marzo scorso da una frana provocata dal maltempo. Prima della trasferta a Cerzeto Loiero, alle 11, incontrera' Bertolaso nella sede della Giunta. L' incontro, cui parteciperanno anche gli assessori, seguira' la riunione della Giunta prevista per le nove. ''A seguito del movimento franoso a Cerzeto - e' detto in un comunicato della Giunta - sono stati gia' assunti consistenti provvedimenti di carattere finanziario per fare fronte all' emergenza e alle necessita' di carattere abitativo di decine di famiglie''. Il sopralluogo a Cerzeto servira' al Presidente Loiero ed a Bertolaso, riferisce ancora il comunicato, ''per rendersi conto di dove e come cominciare ad avviare il lavoro di ricostruzione della frazione in cui si e' verificata la frana''.

Speciale: Preso, in meno di 48 ore, l'uomo che ha ucciso Michele Presta. Ha reso piena confessione. (continua)

Ingerenze sui giornalisti RAI Calabria: Tripodi(PDCI) “Gravissimo attacco alla libertà”. Meduri (DL) “Aprire un indagine”.

Infiamma la plomica sull'ANAS. Loiero chiede lumi a Lunardi e aggiunge "Ente non risponde alle istituzioni”. Pozzi: "Solo localismo"

Poliza fai da te: Saya e Sindoca non parlano. I legali invocano il segreto di Stato

Murone nominato procuratore aggiunto a Catanzaro

06/07 Salvatore Murone, attuale presidente di sezione del Tribunale di Lamezia Terme, e' stato nominato dal plenum del Consiglio superiore della magistratura procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro. Murone ha ottenuto 11 voti contro i 10 riportati dal suo concorrente, Alfredo Garbati, sostituto procuratore generale presso la Corte d'appello di Catanzaro. Sia Murone che Garbati sono iscritti alla componente di Unita' per la Costituzione dell'Associazione nazionale magistrati. A votare per Murone sono stati consiglieri sia del centrodestra che del centrosinistra. Unita' per la costituzione, invece, ha votato compatta per Garbati. Il posto di procuratore aggiunto per il quale e' stato nominato Murone era vacante dal febbraio del 2003, da quando cioe' era morto Vincenzo Calderazzo, che era anche coordinatore della Procura distrettuale. Funzione, quest'ultima, attualmente svolta dall' altro procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo. A favore di Murone hanno votato anche tre dei sei consiglieri di Magistratura democratica, mentre gli altri tre si sono astenuti, a dimostrazione della ''trasversalita''' dell' appoggio ottenuto dal nuovo procuratore aggiunto di Catanzaro. Il procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi, ed il procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo, hanno espresso soddisfazione per la copertura da parte del Csm, a distanza di quasi due anni e mezzo da quando si era reso vacante, del secondo posto di procuratore aggiunto, la cui mancata copertura aveva comportato non pochi problemi per la funzionalita' dell' ufficio.

La Provincia aderisce alla campagna di educazione stradale “Vacanze coi fiocchi”

06/07 La Giunta Provinciale ha approvato, con delibera n. 286 del 30 giugno, l’adesione alla campagna di educazione e sicurezza stradale “Vacanze coi Fiocchi – Dai un passaggio alla sicurezza” per l’annualità 2005. La realizzazione della manifestazione, in programma su tutto il territorio nazionale per sabato 30 luglio, in concomitanza con il più grande esodo verso i luoghi di vacanza, sarà concretamente attuata dall’Assessorato Provinciale ai Trasporti con il concorso degli Assessorati Provinciali alla Viabilità e al Turismo. L’iniziativa, patrocinata dalla Presidenza della Repubblica, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Conferenza delle Regioni, dall’Anci, dall’Istituto Superiore della Sanità e con la collaborazione dell’Unione delle Province d’Italia, ha come tema centrale dell’edizione 2005 l’influenza dell’alcol sulla guida; l’Istituto Superiore della Sanità evidenzia, infatti, una sempre più stretta connessione tra consumo d’alcol e incidenti stradali. La campagna Vacanza coi Fiocchi sarà presentata con un’apposita conferenza stampa, nella quale sarà reso noto il programma dettagliato della manifestazione.

Ad Acquappesa il conferimento della cittadinanza onorari a Karl Otto Apel

06/07 Giovedì 7 luglio alle ore 19,30 presso la cornice del Parco Acquaviva delle Terme Luigiane, il Sindaco di Acquappesa, Saverio Capua ,conferirà pubblicamente e ufficialmente la cittadinanza onoraria a Karl-Otto Apel, l’ultimo grande esponente della scuola di Francoforte e maggiore filosofo contemporaneo di livello mondiale oggi vivente. L’idea di conferire la cittadinanza al filosofo nasce dalla proposta di Michele Borrelli, ordinario di Pedagogia Generale presso l’Unical e cittadino di Acquappesa, che si può ritenere il traduttore in italiano dei saggi più recenti del filosofo raccolti e pubblicati in due volumi editi dalla Pellegrini Editore:” Lezioni di Aachen e altri scritti” e “Cambiamento di paradigma. La ricostruzione trascendentalermeneutica della filosofia moderna”. L’incontro avrà come tema : Introduzione al pensiero filosofico di Karl-Otto Apel. Saranno presenti: Salvatore Perugini ( Assessore alla Cultura e Pubblica istruzione –Provincia Cosenza), l’On.Giuseppe Pierino ( Associazione Culturale Città Futura), Giuseppe Gagliardi (Assessore Trasporti-Provincia Cs), Arturo Riccetti (Assessore Viabilità-Provincia Cs), Franco Crispini ( Preside Facoltà Filosofia-Unical), Marcello Zanatta( docente di Storia della filosofia antica), Romeo Bufalo (docente di Estetica Filosofica), Annabella D’Atri( docente di Storia della filosofia contemporanea), Giuseppe Trebisacce (Presidente Corso di laurea in Scienze dell’Educazione-Unical), Giuseppe Serio ( Presidente Fondazione “Giuseppe Serio”), Pasqualino Pandullo ( giornalista Rai), l’editore Walter Pellegrini, Sergio Lamberti (ingegnere dell’Assessorato Viabilità-Provincia Cs).

Rinviata la conferenza sulle iniziative a favore de “La Cassarese”

06/07 “Per sopraggiunti e inderogabili impegni” comunica una nota della Cdo “del presidente della Compagnia delle Opere Magna Grecia Giancarlo Franzè la conferenza stampa di presentazione delle iniziative intraprese dalla Cdo a sostegno dell’azienda dolciaria “La Cassarese” di Nardodipace (Vibo Valentia), prevista per domani, giovedì 7 luglio alle ore 11, è stata rinviata a data da destinarsi.”

Presidente Loiero: “E’ indecente ciò che sta facendo l’Anas in Calabria”

05/07 ''Cio' che sta facendo l'Anas in Calabria e' davvero indecente e su questo non staremo fermi. Chiamero' il gruppo della Margherita alla Camera per riproporre un question time sull'Anas e sulla situazione del tratto dell'A3 tra Sant'Onofrio e Rosarno dove si viaggia su una sola corsia per 42 chilometri''. Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, torna a criticare l'Anas per i lavori di ammodernamento dell'autostrada, dopo che nei giorni scorsi aveva parlato di ''intollerabili inadempienze e ritardi inspiegabili''. ''Su quel tratto - ha sostenuto Loiero incontrando i giornalisti - ci sono continui cambi di carreggiata che provocano incidenti su incidenti nell'indifferenza di Pozzi, dell'Anas e di Lunardi. Non possiamo certo ricorrere alle rivolte, per cui useremo lo strumento del question time''.

Speciale: Imminente l’arresto dell’assassino di Michele Presta. (continua)

Giovedì l’accordo per l’industria finanziata dai giapponesi da insediare a Montalto

05/07 Nasce in Calabria un' industria finanziata dai giapponesi. Giovedi' prossimo, 7 luglio, sara' sottoscritto a Roma, al ministero delle Attivita' produttive, il Contratto di localizzazione per la realizzazione di un nuovo stabilimento industriale di San Marco Argentano (Cosenza) per la produzione di ortaggi, cereali, zuppe e cibi precotti e surgelati. A siglare il contratto saranno il sottosegretario Giuseppe Galati e la societa' Vegitalia, partecipata al 40% dalla Kagome Co. Ltd, industria nipponica leader mondiale del settore. ''L' accordo - e' detto in un comunicato del ministero - rientra nell' ambito del Progetto pilota di localizzazione (delibera Cipe 16 fel 2003), che prevede specifici vantaggi per le imprese italiane in cui vi sia una significativa presenza di investitori esteri. L' investimento complessivo e' di oltre 32 milioni di euro e avra' una ricaduta occupazionale nell' area pari a 217 unita'''. Alla cerimonia della stipula del contratto di localizzazione saranno anche presenti Massimo Caputi, amministratore delegato di Sviluppo Italia; Roberto Pasca Di Magliano, direttore generale per il Coordinamento degli incentivi alle imprese, e Yukiko Yamada, rappresentante della Kagome Corporation.

Giovedì 7 iniziativa della CDO per l’azienda dolciaria bruciata dalla mafia

07/05 Si terrà giovedì 7 luglio alle ore 11 nella sede della Compagnia delle Opere Magna Grecia in via Rocco Scotellaro a Lamezia Terme la conferenza stampa di presentazione delle iniziative intraprese dalla Cdo a sostegno dell’azienda dolciaria “La Cassarese” di Nardodipace (Vibo Valentia) completamente distrutta da un attentato incendiario dopo appena un mese dall’avvio dell’attività. L’azienda, che aveva iniziato a produrre nel marzo scorso, era gestita da un gruppo di giovani che con sacrificio e impegno avevano avviato la loro attività in Calabria. Le iniziative intraprese a favore dei giovani imprenditori di Nardodipace, che saranno presenti all’incontro di giovedì a Lamezia, verranno illustrate dal presidente della Compagnia delle Opere Giancarlo Franzè.

Calabria efficiente nella gestione del fondo sociale

05/07 ''In tema di Volontariato la nostra regione risulta tra le piu' efficienti in campo nazionale. Esistono diversi volontariati, dalle associazioni di promozione sociale, alle cooperative sociali, alle Organizzazioni non governative, alle fondazioni di diritto civile, alle organizzazioni di volontariato, tutti disciplinati da apposite leggi''. E' quanto sostiene in una nota i componenti del consiglio di presidenza del comitato di gestione del Fondo speciale per il volontariato composto da Egidio Chiarella, Lorenzo Maria di Napoli, Mario Cortese. ''Il volontariato piu' numeroso - prosegue la nota - con 18.000 organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e per oltre 6 milioni di aderenti e' quello definito dalla legge 266/91, che prevede, tra l' altro, l' assenza di fini di lucro, la gratuita' delle prestazioni, la democraticita' della struttura, l' elettivita' e la gratuita' delle cariche associative, l' obbligo di formazione del bilancio. Ed e' proprio questo Volontariato che in Calabria, grazie all' efficienza con cui si e' mosso il Comitato di gestione dei fondi Speciali presso la Regione, presieduto da Egidio Chiarella, potra' beneficiare immediatamente, tramite cinque Centri di servizio provinciali da poco istituiti, di una serie di servizi tra cui: promozione, consulenza, formazione ed informazione, per tutte le organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte nel Registro regionale del Volontariato; Finanziamenti diretti per la loro attivita' disciplinati da un bando in fase di istituzione entro il corrente anno da parte degli stessi Centri di servizio''. ''L' impegno del comitato di gestione - conclude la nota - e quello dei Centri di servizio della regione Calabria e' quello di lavorare a servizio delle organizzazioni di volontariato della regione, in stretta sintonia con le istituzioni, in particolare con l' Assessorato regionale competente''.

Proteste del Presidente della Provincia Oliverio per i disservizi della Telecom

05/07 ''Desidero esprimere tutta la mia indignazione per il perdurare del grave disservizio delle comunicazioni telefoniche nel territorio del comune di Cassano Ionio. Faccio rilevare che tale situazione non solo ostacola ma rischia di far chiudere attivita' imprenditoriali come la Societa' Distribuzione Interregionale, penalizzando tutto il territorio della Sibaritide''. E' quanto ha scritto il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, in una telegramma inviato al presidente di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera. Nel telegramma vengono segnalati i disservizi denunciati dal procuratore generale della Societa' Distribuzione Interregionale (Sdi), Antonio Crudo, circa disservizi telefonici subiti da alcuni giorni. ''Non e' oggettivamente possibile - prosegue Oliverio - essere spettatori di una tale indifferenza verso la nostra terra e i suoi cittadini-imprenditori che con non pochi sacrifici raggiungono risultati di eccellenza nel loro campo. Mi auguro che vorra' al piu' presto attivarsi affinche' il servizio telefonico nella zona venga erogato senza piu' inspiegabili ritardi o possibili e gravi negligenze''.

Dissequestrata la società di Palmi per le violazioni alla 488

04/07 Il Gip del tribunale di Palmi, Carlo Alberto Indellicati, ha revocato il sequestro preventivo dei beni e le misure interdittive nei confronti della societa' Christopher coinvolta in una inchiesta su una presunta truffa per usufruire dei fondi della legge 488. Lo si e' appreso dagli avvocati Clara Veneto e Marianna Pacelli che hanno provveduto a far dotare la societa' di un 'modello organizzativo' previsto dal decreto 231 del 2001. ''Il modello organizzativo - e' scritto in una nota dello studio legale Veneto - consente all'organismo aziendale di organizzare le risorse umane in modo che la societa' sia estromessa da ipotesi di responsabilita' penale per fatti commessi dai soci per il tramite della societa'''. Nel provvedimento il Gip ha ritenuto il 'modello organizzativo' idoneo affinche' non ci sia la reiterazione dei reati. ''Sebbene vi sia - conclude la nota - un filone di pronunce favorevoli all'accoglimento di tale modello, questa del Tribunale di Palmi e' certamente una delle prime emesse in sede di indagini preliminari''.

Il pensionato ucciso a Tropea, morto di crepacuore

05/07 Francesco Carmelitano, il pensionato di 58 anni morto, la sera di sabato scorso, in seguito all' aggressione da parte del suo vicino di casa, Saverio Pizzarelli, 38 anni, costituitosi poi alla polizia, e' deceduto di crepacuore. E' quanto e' emerso dall'autopsia eseguita a Tropea dal medico legale, Alfonso Luciano. Dall' autopsia e' emerso anche che le escoriazioni alla testa erano lievi e non mortali. Carmelitano, inoltre, soffriva di attacchi epilettici piu' o meno frequenti. Dopo gli esiti dell'autopsia il sostituto procuratore presso il tribunale di Vibo Valentia, Giuseppe Lombardo, ora dovra' valutare la posizione di Saverio Pizzarelli, portato in carcere dopo che si e' costituito.

Presentato il progetto di Contabilità Economica integrata della Provincia di Cosenza

04/06 Presentato oggi in Provincia il Progetto di Contabilità Economica Integrata all’interno del sistema di gestione dell’Ente”. Alla presentazione sono intervenuti: l’On. Gerardo Mario Oliverio, Presidente della Provincia di Cosenza; Dr. Rachele Grosso Ciponte, Assessore Provinciale Bilancio e Finanze; il Dott. Giorgio Sganga, Pres. del Collegio dei Revisori dei Conti; il Dr. Antonio Molinari, Direttore di Ragioneria della Provincia; il Prof. Salvatore Sarcone, Docente Economia Aziendale “Tor Vergata”. Si è quindi discusso dell’implementazione del sistema di contabilità economico patrimoniale e controllo di gestione nel triennio 2005/2007 della Provincia di Cosenza. I risultati della gestione degli enti locali vengono, quasi nella generalità, dimostrati attraverso il rendiconto che comprende il conto del bilancio, il conto economico e il conto del patrimonio.
Il legislatore non ha inteso prescrivere agli enti territoriali - tra cui le Province- l’obbligo di tenere la contabilità secondo il metodo della “partita doppia”, tipico delle imprese.
Il conto del bilancio contiene i dati di natura finanziaria, mentre gli altri due documenti di natura economico-patrimoniale vengono redatti, quasi sempre, in via extra-contabile, attraverso la rielaborazione dei dati desunti dal suddetto conto di bilancio.
E’ il caso della Provincia di Cosenza che attraverso il c.d. “Prospetto di conciliazione”, che è un documento che raccoglie i dati relativamente agli accertamenti di entrate ed impegni di spesa del Conto del Bilancio, poi, debitamente rettificati ed integrati secondo il principio di competenza, rappresenta la dimensione economica e patrimoniale.
La Provincia di Cosenza che ha avviato, come gran parte degli enti, un processo di cambiamento a 360 gradi, anche per ciò che riguarda la contabilità - la sua struttura, infatti, da tempo è suddivisa in vari ambiti organizzativi e gestionali a cui vengono affidati, una volta approvati, il Bilancio e il Piano esecutivo di gestione, le risorse umane, strumentali e finanziarie per il raggiungimento degli obiettivi- vuole dotarsi, per aggiungere un tassello importante alla sua organizzazione, di un sistema di contabilità economica “innovativo” per la P.A., che vada ad integrarsi con quella finanziaria, sistema che prevede la registrazione delle operazioni di esercizio, appunto, secondo le metodologie della “partita doppia”.
Infatti, solamente con l’adozione di un sistema integrato di contabilità economico-patrimoniale e finanziario, si può realizzare la ‘base dati’ necessaria per la gran parte dei controlli interni: controllo di gestione, valutazione delle prestazioni dirigenziali, controllo strategico.
Particolarmente per il controllo di gestione, per come previsto dall’art.196 e seguenti del Dlgs.267/2000 “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali”, che dà obbligo per gli enti stessi di attuare il controllo di gestione al fine di “verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati e, attraverso l’analisi delle risorse acquisite e della comparazione tra i costi e la quantità e qualità dei servizi offerti, la funzionalità dell’organizzazione dell’ente, l’efficacia, l’efficienza ed il livello di economicità nell’attività di realizzazione degli obiettivi prodotti.
Va detto che l’obiettivo del legislatore è stato quello di consentire alle amministrazioni locali l’utilizzo di uno strumento tipico delle imprese, in modo da gestire al meglio le sempre più limitate risorse a disposizione, in un contesto ambientale dove la domanda di servizi pubblici da parte della collettività è in forte crescita.
Non può, quindi, una classe politica, insieme alla struttura burocratica, ritenersi, oggi, soddisfatta nel vedere misurata e valutata la sua azione amministrativa solo sulla base di un risultato di amministrazione, ossia dal saldo positivo o negativo dei flussi di cassa (entrate ed uscite), ma, ritiene opportuno e necessario “al passo con i tempi darsi e dare ai vari portatori di interesse” del suo territorio risposte anche in termini di efficienza, di efficacia e di economicità, che solo una contabilità economico integrata può garantire.

Speciale: Il delitto Presta si delinea come un vero e proprio giallo. L’omicidio potrebbe essere accaduto già da ieri. Numerosi gli attestati di cordoglio. Oggi l'autopsia. (continua)

--> Speciale Polizia fai da te: Ministro Pisanu, “Distributori di patacche di latta da non sottovalutare”

Quattro arresti in provincia di Cosenza

04/07 Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza nell' ambito di vari servizi. A Campana i militari hanno fermato Rocco D' Auria, di 71 anni per furto di legname da un' area demaniale. A Cetraro, i carabinieri della Compagnia di Paola hanno arrestato due giovani, Felice Paletta, di 21 anni, e Daniele Sandonato, di 23, per detenzione di dieci grammi di cocaina. A San Fili, infine, Giuseppe Guzzo, di 47 anni, e' stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Danneggiata l’auto di un consigliere di Lamezia

04/06 L' automobile di un consigliere comunale di Lamezia Terme, Francesco Grandinetti, leader del movimento ''Lamezia provincia e non solo'', candidato a sindaco alle ultime consultazioni, e' stata danneggiata la notte scorsa. Secondo quanto si e' appreso alcune persone, al momento da identificare, hanno infranto con una mazza il lunotto posteriore della Bmw del consigliere, parcheggiata sotto l' abitazione dell' uomo, in una delle strade del centro. Ad accorgersi del gesto e' stato stamani lo stesso Grandinetti, che ha presentato denuncia al Commissariato della Polizia di Stato di Lamezia.

La Cgil Calabria chiede che sia fatta piena luce sull’omicidio di Michele Presta

04/07 "La Cgil della Calabria esprime il più sentito e sincero cordoglio per la violenta morte del compagno Michele Presta, segretario generale regionale della Flai-Cgil della Calabria" - è quanto afferma una nota della segreteria della Cgil Calabria . "Il compagno Presta ha dedicato tutta la sua esistenza all'attività sindacale, alla lotta per la difesa e la dignità dei lavoratori e dei loro diritti. Nel corso della sua vita ha ricoperto diversi incarichi e si è sempre contraddistinto per la sua rettitudine morale, il suo coraggio e la sua passione civile e politica. La Cgil della Calabria chiede con forza agli organi inquirenti che venga fatta, quanto prima, piena luce affinché vengano chiarite le dinamiche e le motivazioni della morte di Michele Presta. La Cgil della Calabria si dichiara inoltre pienamente a disposizione delle autorità competenti, affinché nulla resti impunito. Verità e trasparenza è quello che la Cgil chiede e di cui ha bisogno, in questo momento tanto drammatico nella vita dell'organizzazione" - conclude la nota della segreteria della Calabria.

Presta ucciso con un colpo d’ascia alla fronte

04/07 E' stato ucciso con un colpo infertogli alla fronte con l' ascia trovata accanto al letto Michele Presta, il dirigente della Cgil assassinato a Catanzaro. E' quanto si e' appreso da fonti investigative dopo l' esame esterno del cadavere del sindacalista eseguito dal medico legale, Giulio Dimizio, su incarico del sostituto procuratore della Repubblica, Adriana Pezzo. Dunque dopo le accurate analisi sull' ascia sono state trovate tracce di sangue, anche se non si esclude che l' assassino abbia tentato di pulire l' arma. L' ascia, poi, e' stata riposta accanto al letto ai piedi del quale e' stato trovato il corpo senza vita del sindacalista.

Il medico legale conferma l’omicidio. Trovata un ascia nell'appartamento. Pignataro esclude collegamenti alla sua attività

04/07 Michele Presta, il sindacalista della Cgil trovato morto nella casa in cui viveva a Catanzaro, e' stato ucciso: a confermarlo e' stato il medico legale, Giulio Dimizio, che ha effettuato l' esame esterno del corpo del sindacalista. Dimizio ha aggiunto che, se