Arrestati
due fratelli che avevano realizzato e mantenevano il bunker del latitante
Moscato
10/07 I carabinieri hanno arrestato a Terranova Sappo Minulio, con
l' accusa di favoreggiamento personale, due fratelli, Fioravanti e
Gregorio Moscato, di 27 e 29 anni. I due fratelli erano gia' stati
arrestati il 18 gennaio del 2004 con l' accusa di avere realizzato
e mantenuto in perfetta efficienza, in uno spazio sottostante un casolare
che era nella loro disponibilita', un bunker in cui avrebbe trovato
ospitalita' un latitante della 'ndrangheta, Ernesto Fazzalari, ricercato
per omicidio. Fioravanti e Gregorio Moscato, legati da un rapporto
di parentela con Fazzalari, erano stati successivamente scarcerati
dal gip con un' ordinanza successivamente annullata dal Tribunale
della liberta'. Contro tale decisione il difensore dei fratelli Moscato
aveva presentato ricorso alla Corte di cassazione, che il 5 luglio
scorso lo ha rigettato, disponendo il ripristino della custodia cautelare
in carcere. Il procuratore della Repubblica di Palmi, Vincenzo Lombardo,
a seguito della decisione della Corte di cassazione, ha disposto l'
arresto dei due fratelli, che sono stati cosi' condotti nuovamente
in carcere. Il bunker che sarebbe stato realizzato dai fratelli Moscato,
nel quale si accedeva attraverso una botola segreta realizzata su
una parete mobile ed il cui accesso era sorvegliato da due pitbull,
era fornito di tutta una serie di attrezzature e generi di conforto,
tra cui condizionatore d' aria, computer con accesso ad internet e
frigorifero all' interno del quale erano custodite alcune bottiglie
di champagne. La via di fuga dal bunker era assicurata da un lungo
cunicolo sotterraneo l' uscita del quale era celata da un finto muretto
a secco collegato ad un passaggio segreto.
Tagliate,
per intimidazione,110 piante d’arancio all’ex vicesindaco
di San Calogero nel vibonese
10/07 Un' intimidazione e' stata compiuta ai danni dell' ex vicesindaco
di San Calogero, Giuseppe Maruca, di 47 anni, veterinario, dipendente
dell' Azienda sanitaria di Vibo Valentia. Persone non identificate
si sono introdotte in un terreno di proprieta' di Maruca, in localita'
Pasqua, ed hanno tagliato, utilizzando una motosega, 110 giovani piante
di arance. Sull' episodio hanno avviato indagini i carabinieri, secondo
i quali il movente potrebbe essere collegato all' attivita' professionale
di Maruca, che in passato aveva subito un' altra intimidazione.
Due
morti sulle strade nel week end in Calabria
10/07 E? di due vittime il bilancio di questo week end sulel strade
in Calabria. La prima vittima, un pensionato, Antonio Macrina, di
70 anni, e' morto in un incidente stradale accaduto a Catanzaro lungo
viale Europa, nella zona di Germaneto. Macrina era alla guida di un'
automobile (una Fiat 500) sulla quale viaggiava anche la nipote, una
bimba di 11 anni. La vettura, per cause in corso d' accertamento,
si e' scontrata frontalmente con un' altra vettura (una Mercedes)
a bordo della quale si trovavano tre persone. Il pensionato e' morto
sul colpo, mentre la nipote e' rimasta ferita lievemente. Ferite non
gravi anche per gli occupanti della Mercedes. I rilievi sul luogo
dell' incidente sono stati effettuati dalla Polizia stradale, mentre
per prestare soccorso ai feriti e' giunto sul posto il personale del
118. I vigili del fuoco, da parte loro, hanno provveduto ad estrarre
dalle lamiere della Fiat 500 il corpo senza vita di Macrina.
L’altro incidente mortale ha visto protagonista, in negativo
purtroppo, un centauro nel vibonese deceduto nell' ospedale di Vibo
Valentia. Si tratta di Domenico Falduto, di 31 anni, che era rimasto
ferito ieri pomeriggio in un incidente stradale accaduto a Bivona,
frazione di Vibo Valentia. Falduto era alla guida di una moto di grossa
cilindrata che, per cause in corso d' accertamento, si e' scontrata
con un fuoristrada. Il giovane, sbalzato dal sellino della moto, e'
stato catapultato contro un palo dell' energia elettrica. Le condizioni
di Falduto, che aveva riportato ferite alla testa ed al torace, erano
apparse subito gravissime.
Arrestato
ad Africo, dopo dodici anni, uno dei 500 latitanti più pericolosi
09/07 Si e' conclusa dopo dodici anni la latitanza di Domenico Iacopino,
di 35 anni, arrestato stamane dai carabinieri mentre era nell'abitazione
della suocera ad Africo Nuovo, nel reggino. L'uomo, che e' ritenuto
uno dei principali elementi della cosca 'Palamara-Scriva-Speranza',
era ricercato dal 1993 perche' condannato a nove anni e cinque mesi
di reclusione per i reati di associazione per delinquere finalizzata
al traffico di sostanze stupefacenti. Nel luogo dove si nascondeva
Iacopino i carabinieri hanno trovato alcune armi e munizioni che sono
state sequestrate e sulle quali saranno compiuti accertamenti balistici
per verificare se sono state utilizzate per commettere reati. Iacopino
era inserito nell'elenco del Ministero dell'Interno dei 500 latitanti
piu' pericolosi in ambito nazionale. Iacopino era anche in possesso
di un mitra kalashinikov, con matricola cancellata e colpo in canna.
L’uomo viveva nascosto in un bunker ricavato nella cucina dell'
abitazione della suocera. Il pregiudicato aveva anche due pistole
e un giubbotto antiproiettile. Iacopino era ricercato sulla base di
un' ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip distrettuale del
Tribunale di Milano per associazione per delinquere finalizzata al
traffico di sostanze stupefacenti. Sul suo conto pendeva anche un
ordine di carcerazione emesso nel 2000 dalla Procura generale di Milano
per la condanna definitiva a nove anni e cinque mesi di reclusione
per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze
stupefacenti. L' uomo e' stato portato nel carcere di Reggio Calabria.
Grosso
incendio a Villapiana: tre persone ustionate gravemente
09/07 Tre persone gravemente ustionate (una delle quali e' stata
trasferita d'urgenza a bordo dell'elicottero del 118 al Cardarelli
di Napoli) sono il bilancio dell'incendio che sta interessando una
vasta zona del comune di Villapiana nella Sibaritide. Le fiamme hanno
aggredito, oltre a parecchi ettari di sterpaglie e macchia mediterranea,
anche un casolare in localita' Varca dell'Antenna. L'immobile era
di proprieta' dei due pensionati che hanno riportato gravi ustioni
in varie parti del corpo. L'altro ferito e' un vicino che ha cercato
di aiutare a spegnere le fiamme. Operazione quest'ultima che e' ancora
in corso e che sta impegnando quattro squadre dei vigili del fuoco
di Castrovillari, Cosenza e Trebisacce. I pompieri stanno cercando
di arginare almeno il fronte che minaccia la pineta all'ingresso della
cittadina ionica. I tre pensionati feriti sono stati soccorsi e trasportati
all'ospedale civile dell'Annunziata; per uno di loro, considerata
la gravissima situazione, i medici hanno deciso il trasferimento al
reparto grandi ustionati del Cardarelli di Napoli.
Incendio
doloso a San Demetrio Corone
09/07 Un vasto incendio, che secondo i carabinieri e' stato di natura
dolosa, e' scoppiato a San Demetrio Corone, nel cosentino, nelle adiacenze
del Collegio di Sant' Adriano. Le fiamme, che non hanno interessato
la struttura e sono state domate dopo circa tre ore, si sono estese
per alcuni ettari a sterpaglie e ad alcuni alberi di alto fusto, lambendo
anche un uliveto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di
Rossano con due autobotti, coadiuvati dai carabinieri e volontari.
Aveva
un vero e proprio arsenale un disoccupato arrestato nel reggino
La Polizia ha arrestato a Montebello Ionico un geometra disoccupato,
Fortunato Laface, di 37 anni, incensurato, trovato in possesso di
un arsenale di armi, tra cui una bomba a mano. L' uomo e' stato bloccato
dagli agenti della Squadra mobile di Reggio Calabria mentre era alla
guida della propria automobile (una Bmw). In un borsello nascosto
sotto un sedile l' uomo custodiva due pistole: una calibro 7,65 con
matricola cancellata, munita di silenziatore, ed una 6,35 priva di
marca. Entrambe le pistole erano provviste di caricatore. Nell' auto
era custodita inoltre una calzamaglia di colore nero. La perquisizione
successivamente e' stata estesa ad un appartamento in uso a Laface
all' interno del quale sono stati trovati un fucile Beretta a canne
mozze calibro 16, col numero di matricola cancellato; un revolver
calibro 16 di fabbricazione antica e privo di marca; la bomba a mano,
tra l' altro perfettamente efficiente e munita di spoletta; un silenziatore
artigianale, munizioni di vario calibro ed un' altra calzamaglia di
colore nero. Secondo quanto ha riferito la polizia, Laface era sottoposto
ad indagini perche', pur incensurato, avrebbe avuto rapporti di frequentazione
con persone riconducibili alla criminalita' organizzata reggina.
Convalidato
il fermo per Gianfranco Palermo, reo confesso dell’omicidio
Presta
08/07
E' stato convalidato dal gip, Tiziana Macri', il fermo di Gianfranco
Palermo, di 31 anni, reo confesso dell' assassinio di Michele Presta,
di 57 anni, il dirigente della Cgil ucciso domenica sera nell' appartamento
di Catanzaro che utilizzava come foresteria. Nei confronti di Palermo
il gip, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Adriana
Pezzo, ha emesso l' ordinanza di custodia cautelare confermando per
il presunto responsabile dell' assassinio di Presta l' accusa di omicidio
volontario aggravato dalla premeditazione e dai motivi abbietti e
futili. Nel corso dell' udienza di convalida, tra l' altro, Palermo
ha confermato la confessione che aveva gia' reso alla polizia ed al
sostituto procuratore Pezzo. Palermo, in particolare, ha confermato
di essere stato l' esecutore materiale dell' omicidio di Presta, utilizzando
l' ascia che il dirigente sindacale conservava nella stanza in cui
dormiva. La morte del sindacalista, colpito alla fronte, e' stata
istantanea. Restano invece dubbi sul movente dell'omicidio, in merito
al quale Palermo ha fornito una versione poco chiara. Il gip Macri'
non ha accolto la richiesta del difensore di Palermo, Giuseppe Spinelli,
perche' venisse verificata la sussistenza delle esigenze cautelari
in considerazione del fatto che l' omicida aveva reso piena confessione
e non c' era, dunque, alcun pericolo d' inquinamento delle prove.
''Ci riserviamo ogni attivita' difensiva - ha detto l' avv. Spinelli
- all' esito del completamento dell' ulteriore attivita' investigativa
da parte dell'autorita' giudiziaria''.
Bertolaso
incontra il sindaco di Castrovillari per la frana di Civita e nel
pomeriggio gli invia un geologo
08/07 Il capo del Dipartimento nazionale della protezione civile,
Guido Bertolaso, ha incontrato stamani il sindaco di Castrovillari,
Franco Blaiotta, e l' assessore, Mario Innocenzo Rummolo, per discutere
il problema frana che sta interessando il rione Civita. Blaiotta ha
illustrato la situazione riguardante la frana evidenziando ''come
da piu' di 20 anni lo smottamento, che interessa il quartiere storico
della citta', non si sia mai fermato e che nessun intervento organico
e' stato fino ad ora programmato, per cui diventa indispensabile procedere
a definire, in tempi rapidi, tutte le iniziative possibili per scongiurare
il pericolo che la situazione possa peggiorare con grave pregiudizio
per gli abitanti del quartiere''. Rummolo ha illustrato gli aspetti
tecnici del problema ed ha ricordato al capo della Protezione Civile
nazionale tutte le iniziative messe in campo dall' Amministrazione
municipale, con il coinvolgimento dei vigili del fuoco, dell' Autorita'
di bacino, della Protezione civile e della Prefettura. In particolare
ha fatto presente che ''a breve inizieranno i lavori per deviare le
acque meteoriche che provengono dal lato nord della citta' in modo
da alleggerire il carico idraulico dal versante ovest del Ponte della
Catena''. Bertolaso, a cui e' stato consegnata la documentazione dell'
Autorita' di Bacino, ha assicurato un immediato intervento della Protezione
civile, con un attento monitoraggio della situazione e l' invio di
tecnici specializzati che effettueranno immediatamente un sopralluogo
nel rione Civita. Lo stesso, inoltre, d' intesa con l' Amministrazione
comunale, in relazione agli esiti della verifica che sara' effettuata
in tempi rapidissimi, coordinera' gli interventi, con le altre istituzioni
(Provincia e Regione) per reperire i fondi necessari.E non perde tempo
Bertolaso. Nel pomeriggio, come promesso dal capo del dipartimento
nazionale della stessa, Guido Bertolaso, il geologo Francesco Leone,
della Protezione Civile, ha incontrato il sindaco, Franco Blaiotta,
l'assessore ai lavori pubblici, Mario Innocenzo Rummolo e i tecnici
della struttura comunale, a cui e' stato affidato l'incarico di redigere
il progetto esecutivo per gli interventi che dovranno essere realizzati
per mettere in sicurezza la zona. Blaiotta incontrera' anche i rappresentanti
del Comitato ''Centro Storico di Castrovillari'' Franco Scruci e Fabio
Tricarico, per avere un quadro preciso della situazione riguardante
la frana del rione Civita e per effettuare un sopralluogo Al geologo
della Protezione civile e' stata fornita tutta la documentazione in
possesso della struttura e successivamente si e' recato, sempre accompagnato
dagli amministratori e tecnici, sul posto per verificare lo stato
dei luoghi e per redigere, in base agli elementi acquisiti, la relazione
tecnica che sara' consegnata in tempi brevi al Dipartimento nazionale
della Protezione Civile. Il sindaco, Blaiotta, e l'assessore ai lavori
pubblici, Rummolo, hanno espresso la loro grande soddisfazione per
l'immediatezza con cui la Protezione Civile ha risposto alle richieste
dell'Amministrazione per risolvere un problema che si trascina da
piu' di 20 anni. ''Il problema e' stato affrontato con grande determinazione
- hanno dichiarato Blaiotta e Rummolo - e sono stati compiuti come
non mai tutti i passi necessari, indispensabili a dare al problema
una soluzione definitiva con il coinvolgimento delle istituzioni,
a cui compete la responsabilita' di valutare concretamente i rischi
esistenti e le possibili soluzioni per risolverle. Questi sono i fatti
hanno aggiunto - per i quali ogni commento risulta superfluo''
Campi
studio nei terreni confiscati alla mafia
08/07 Sono cinque i campi-studio allestiti da Legambiente e dall'associazione
Libera di Don Luigi Ciotti nei terreni confiscati alla mafia. Quest'anno
l'iniziativa per la legalita' e' stata organizzata a Camporeale, Castelvetrano,
Gioia Tauro e a Volvera (Torino) dove le attivita' riservate ai giovani
sono gia' partite, mentre a Bagheria cominceranno il 17 luglio. Nei
campi-studio sono impegnati ragazze di diverse nazionalita' tra i
18 e i 25 anni. L'obiettivo dei campi-studio e' promuovere in tutto
il mondo la cultura della legalita' e dell'ambiente e spiegare la
legge 109 del '96 che prevede il riutilizzo dei beni confiscati ad
uso sociale. Nei campi, della durata di 15 giorni, sono in programma
sessioni di studio e informazioni sui temi della lotta alla mafia.
''Questi giorni - sottolinea Rosa Laplena responsabile nazionale dell'ufficio
di presidenza per i beni confiscati di Libera - saranno un'occasione
concreta per testimoniare quanto si e' fatto e quanto ancora ci sia
da fare sulla lotta alla mafia''.
Convalidato
il sequestro della più grande cava di inerti della Calabria
08/07 Il Tribunale per il riesame di Catanzaro ha convalidato il
sequestro preventivo, eseguito il 10 giugno scorso dai carabinieri,
della cava di inerti piu' grande della Calabria, ubicata in localita'
Mendicino di Lamezia Terme. La cava e' di proprieta' dell' imprenditore
Salvatore Mazzei, di 49 anni. A disporre il sequestro era stato il
procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Raffaele Mazzotta,
nell' ambito di un' inchiesta su presunte violazioni di legge nella
gestione della cava. I giudici del riesame hanno rigettato il ricorso
che era stato presentato dai difensori di Mazzei contro la decisione
del gip del Tribunale di Lamezia terme di convalidare il sequestro
della cava. In particolare, il provvedimento di sequestro e' stato
motivato da una serie di violazioni urbanistiche che sarebbero state
commesse nella realizzazione della cava per totale difformita' rispetto
alla concessione comunale ed in relazione alla presunta occupazione
ed alla deviazione dell' alveo di un torrente. Nella cava sequestrata
sono stati estratti, complessivamente, un milione e 400 mila metri
cubi di inerti. Con i lavori di estrazione degli inerti e' stata sventrata,
praticamente, una montagna, con gravi conseguenze, secondo quanto
e' emerso dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Lamezia
Terme, sul piano ambientale e pericoli per l' incolumita' pubblica
e per gli operai. La cava di proprieta' dell' imprenditore Mazzei,
tra l' altro, era stata citata dal Ministro dell' Interno nel decreto
con il quale, nell' ottobre del 2002, fu sciolto per infiltrazioni
mafiose il Consiglio comunale di Lamezia Terme lametino in relazione
a presunte irregolarita' nella concessione rilasciata allo stesso
Mazzei.
Sottoseg.
Tassone “In Calabria l’ANAS dal 2001 ha fatto 5 miliardi
di investimenti”
08/07 ''Il Governo sta attuando una serie di impegni concreti in
favore della Calabria che, per quanto riguarda l' Anas, si sostanziano
in investimenti che dal 2001 ad oggi hanno gia' toccato quasi i 5
miliardi di euro, una cifra enorme, pari a circa il 30% degli investimenti
su base nazionale''. Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture
e Trasporti, Mario Tassone, intervenendo a Reggio Calabria alla cerimonia
per l' apertura al traffico della strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie.
Secondo Tassone, inoltre, ''non e' vero che l' Anas, come e' stato
sostenuto da qualcuno, avrebbe smantellato l' ufficio di Catanzaro
dedicato alla statale 106 jonica, ridimensionando il suo impegno per
questa arteria. E' vero semmai il contrario. Solo i due maxilotti
calabresi della Salerno-Reggio Calabria ed i due maxilotti calabresi
della statale 106 Jonica, da poco avviati, valgono complessivamente
2,9 miliardi di euro, e dimostrano tutta l' attenzione dell' Anas
verso questi due fondamentali assi di collegamento. Inoltre l' Anas
e la sua Direzione Grandi Infrastrutture del Mezzogiorno hanno gia'
stabilito la dislocazione presso Catanzaro e Locri delle due sedi
dell'alta sorveglianza sui macrolotti della SS 106, ciascuna costituita
da un personale che operera' in loco. In reata', quindi, l' Anas non
ha diminuito ma anzi ha aumentato, anche in termini di organico, la
propria attivita' sulla 106 ionica, con la nomina di professionalita'
tecniche presso i vari cantieri gia' operanti o in fase di apertura
che costituiscono i maxilotti. Analogamente succede per i macrolotti
della Salerno-Reggio Calabria in cui e' gia' aperto e funzionante
presso Polla l' ufficio dell' alta sorveglianza del macrolotto 1 ed
e' aperto ed e' in via di potenziamento presso Palmi l' ufficio dell'
alta sorveglianza dei macrolotti 5 e 6''.
La
Metropolitana Leggere come volano per la crescita del Savuto
08/07 L’idea progettuale sulla Metropolitana Leggera Savuto-Unical
è stato l’argomento al centro del dibattito di una delle
ultime riunioni della Sesta Commissione Consiliare Permanente “Trasporti
ed Attività Produttive”, presieduta dal Consigliere Marino
Reda. L’ampio interesse che la prospettiva di creare una struttura
di collegamento riveste per l’intero comprensorio del Savuto
ha mobilitato le istituzioni locali di quel territorio che hanno partecipato,
pertanto, alla riunione della Commissione per dare un proprio contributo
e sostegno all’iniziativa. Erano presenti, infatti, Anna Aurora
Colosimi, Presidente della Comunità Montana del Savuto, Antonio
Rota e Michele Ceci, rispettivamente Assessore ai Trasporti ed Assessore
al Turismo della stessa Comunità Montana, e Nello Perri, consulente
ai Trasporti. La discussione ha preso l’avvio da un documento
che Sindaci e Comunità Montana del Savuto hanno indirizzato
al Presidente ed alla Giunta Provinciale, con il quale è stata
chiesta massima attenzione sul servizio di trasporto pubblico in una
zona che è strategica sul piano del trasporto locale, al fine
di adeguarla alle nuove sfide presentate da un quadro geografico ed
economico ampio. “Una soluzione efficace per la mobilità
delle popolazioni del Savuto che si attende da anni e che non ha mai
trovato concretamente proposte operative destinate ad essere attuate
-hanno sostenuto gli amministratori locali, nel corso della Commissione-
affinché si verifichi un’inversione di tendenza per il
rilancio, soprattutto attraverso il collegamento col capoluogo, dell’area
del Savuto”. Il quadro generale del trasporto pubblico locale,
per poter dare risposte esaustive anche per il Savuto ha necessità
di programmare una rete di servizi che faccia perno sulla Metropolitana
Leggera collegata direttamente con L’Unical, centro pulsante
di economia e cultura, e, comunque, risorsa sulla quale puntare in
maniera decisa e concreta. Privare questo territorio del vitale collegamento
con i circuiti importanti e determinanti per la crescita economica,
sarebbe miope ed inopportuno e non lascerebbe dispiegare le notevoli
potenzialità finora inespresse. E’ mancata, infatti,
un’ottica politica globale atta a portare il Savuto in un contesto
di crescita, come può esserlo l’area urbana di Cosenza
e di Rende; e, per questo, sono necessari collegamenti più
rapidi con le dorsali tirreniche ed adriatiche per ancorare l’area
agli altri servizi viari nazionali ed internazionali.
Estremamente critico il giudizio sullo studio della Regione Calabria,
che lascia sconcerto per i risultati non proporzionati al territorio
ed al numero dei cittadini del territorio provinciale cosentino: riduzione
della quantità di chilometri annui consentiti; riduzione del
numero dei bacini; mantenimento di un chilometraggio chiaramente insufficiente
per l’adeguamento del Trasporto Pubblico Locale agli standard
delle altre regioni ed a quelli europei, specialmente in mancanza
di infrastrutture di trasporto veloce su ferrovia che compenserebbero,
in una rete intermodale, la mancanza di adeguate risorse per l’aumento
dei chilometri annui.
In conclusione di un ampio dibattito, il Presidente della Commissione
Marino Reda – sottolineando che i servizi minimi devono rispondere
in primo luogo alle reali esigenze dei cittadini – ha convenuto
con gli amministratori dell’area del Savuto sulla necessità
di un ritorno a quattro dei bacini di traffico, per ragioni di opportunità
di programmazione dei servizi di trasporto. Il quadro evolutivo, inoltre
– ha continuato Reda – deve prospettare la Metropolitana
Leggera di Superficie come sistema “collettore” di un
più generale sistema “capillare” di adduzione ai
centri di intermodalità, con frequenze cadenzate che possano
collegare il territorio a Cosenza, all’Unical ed alla rete delle
Ferrovie; maggiori servizi “capillari” con frequenze cadenzate,
con particolare riguardo alle zone montane a domanda debole; infine,
la definizione di un’area urbana di mobilità pubblica
che comprenda la parte del Savuto contermine al territorio di Cosenza
e quella in cui hanno sede i presidi del Capoluogo.
Nuova
intimidazione al consigliere comunale di Lamezia Grandinetti
08/07 Una lettera contenente minacce e' stata recapitata al consigliere
comunale e leader di ''Lamezia provincia e non solo'', Francesco Grandinetti.
All' interno della busta, partita da Lamezia, oltre alle minacce,
c' era l' articolo di un quotidiano relativo ad un' altra intimidazione
subita da Grandinetti nei giorni scorsi, quando ignoti distrussero
il lunotto posteriore della sua auto, e disegnate alcune croci. Inoltre
la foto di Grandinetti a corredo dell' articolo era forata all' altezza
della testa. Il Consigliere ha denunciato il fatto al Commissariato
della di Lamezia Terme che ha avviato le indagini.
Dieci
avvisi orali di PS a pregiudicati del vibonese
08/07 Nell'ambito delle attivita' di prevenzione gli agenti della
della divisione Anticrimine della questura di Vibo Valentia hanno
notificato il provvedimento dell'avviso orale nei confronti di 10
pregiudicati residenti nel capoluogo e nei comuni limitrofi. Di questi
uno in particolare, nei confronti di un pregiudicato di Nicotera Marina,
e' aggravato dall'ulteriore imposizione del divieto di detenere telefoni
cellulari, giubbotti antiproiettili ed automezzi blindati. E' stata
inoltre avanzata una proposta per l'applicazione della sorveglianza
speciale nei confronti di un pregiudicato della zona delle Serre,
si tratta di un pastore di 54 anni. Nel corso dell'ultima settimana
inoltre sono stati effettuati servizi straordinari di controllo del
territorio provinciale ed in particolare oltre che nel capoluogo,
nelle zone di Pizzo, Tropea e Serra San Bruno. Sono state eseguite
9 perquisizioni domiciliari, controllati 145 veicoli ed identificate
198 persone.
Resti
di una villa romana affiorati durante gli scavi nell’area dell’antica
Medma nel reggino
08/07 I resti di una villa romana di eta' augustea (I secolo a.C.)
sono affiorati nel corso della campagna di scavi archeologici condotta
nell' area dell' antica Medma in Pian delle Vigne a Rosarno. In particolare,
sono stati portati alla luce una moneta bronzea di epoca romana ed
un mattone con impresso il sigillo dei nipoti di Cesare Augusto che
da queste parti possedevano una fabbrica di laterizi con annesso deposito.
La scoperta dei reperti e' stata fatta dall' equipe guidata da Maurizio
Paoletti dell' Universita' di Pisa, sotto la direzione di Maria Teresa
Iannelli della Soprintendenza ai Beni Archeologici. ''A parere di
Paoletti - e' detto in una nota del Comune di Rosarno - si tratta
di una scoperta di grande valore perche' sta a dimostrare, contrariamente
alle ipotesi fin qui avanzate, che Medma non venne distrutta sul finire
del III secolo a.C., a seguito della guerra combattuta in questo lembo
d' Italia, dai Romani contro Annibale, ma sopravvisse per almeno altri
due secoli''. ''E' la prova - sostiene Giuseppe Lacquaniti, assessore
ai beni archeologici del Comune di Rosarno - che esiste, quindi, una
fase 'romana' di Medma, tutta ancora da esplorare, che consente di
fare luce sul vuoto di due secoli venutosi a determinare tra l' ipotizzata
distruzione della citta' durante le guerre annibaliche e la nascita
della colonia di Nicotiria, fatta edificare da Augusto sul colle di
S.Faustina, e divenuta nuovo punto di aggregazione, a destra del fiume
Mesima, per tutti gli abitanti della zona''. Soddisfazione per i primi
esiti degli scavi archeologici nell' area di Medma e' stata espressa
dal sindaco di Rosarno Giacomo Saccomanno. ''Va dato merito al prof.
Paoletti, al cui nome sono legate numerose scoperte avvenute negli
anni '70 e '80 nel territorio di Rosarno - ha detto Saccomanno - di
avere avuto la giusta intuizione di prescegliere un luogo non contaminato
da precedenti esperienze di scavo e subito rivelatosi ricco di reperti
di eccezionale valore''.
In
fiamme un negozio di abiti da sposa a Rossano
08/07 Un incendio, sulle cui cause sono in corso accertamenti, ha
provocato danni ad un negozio di abiti da sposa il cui proprietario
opera anche nei settori delle pompe funebri e dell' arredamento. Per
spegnere l'incendio sono intervenuti i vigili del fuoco i quali hanno
evitato che le fiamme si propagassero al piano superiore dello stabile,
dove si trova un altro negozio simile. Sono in corso le indagini per
accertare i danni e le cause dell'incendio.
Incidente
mortale vicino Celico. Un morto ed un ferito grave
08/07 Un uomo di 70 anni, Santo Gencarelli, e' morto stamani in seguito
ad un incidente stradale verificatosi sulla strada statale Moccone-Rose,
nel territorio del comune di Celico. L'auto su cui viaggiava la vittima
si e' scontrata con la vettura condotta da un giovane di 22 anni,
rimasto gravemente ferito. Sul posto sono intervenuti i Vigili del
Fuoco e personale del 118. Il ferito, Giovanni Lupinacci, e' ricoverato
in prognosi riservata.
I
Carabinieri a Crotone salvano una famiglia dalle fiamme
08/07 Cinque persone appartenenti ad un unico nucleo familiare sono
state salvate dai carabinieri a Crotone mentre si trovavano all'interno
della loro abitazione all'interno della quale e' improvvisamente divampato
un incendio. L'episodio e' avvenuto stamane nel quartiere Marina.
Una pattuglia di carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia
di Crotone ha notato fuoco e fumo fuoriuscire dalle finestre di un
appartamento posto al secondo piano di una palazzina. Quando i carabinieri
si sono accorti della situazione di pericolo, i due militari della
pattuglia hanno raggiunto l'abitazione che era stata completamente
invasa dalle fiamme. I carabinieri sono riusciti a raggiungere tutti
i componenti della famiglia e a trarli in salvo; quindi si sono prodigati,
con mezzi di fortuna, per tenere a bada l'incendio in attesa dell'arrivo
dei vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. Secondo i primi accertamenti
l'incendio si e' verificato a causa di un corto circuito in un ventilatore.
L'incendio ha distrutto gli arredi delle camere da letto e del soggiorno
ma le cinque persone che erano in casa sono rimaste tutte illese.
Attacco
terroristico nel cuore della city Londinese. Al Qaeda fa una strage.
07/07
Dopo il giorno undici (settembre in America e Marzo in Spagna) ora
è il numero 7 (luglio) quello che farà ricordare una
nuova strage di innocenti provocata dagli integralisti. L'incubo di
al Qaeda e della minaccia terroristica internazionale e' piombato
anche su Londra che questa mattina e' stata messa in ginocchio da
quattro attentati. Alle 23.30, il conto ufficiale delle vittime e'
fermo a 44, ma secondo la stampa inglese i morti sono almeno 55. Settecentocinquanta
invece i feriti di cui alcuni molto gravi: fratture, mutilazioni,
gravi ustioni e ferite al torace e alla testa; mentre tra quelli colpiti
lievemente, circa 300, ci sono anche 2 italiani. Ma il bilancio non
e' ancora definitivo ed e' destinato a salire. E' questo il tragico
bilancio dei quattro attacchi terroristici che hanno colpito questa
mattina la capitale del Regno Unito. Una serie di esplosioni, una
a pochi minuti dall'altra, che hanno investito autobus e metropolitane
di Londra, colpendo soprattutto la City, sede della finanza britannica
e che hanno gettato la citta', l'intera nazione e tutto il resto del
mondo nel panico. Per tutta la giornata i numeri dei coinvolti nelle
deflagrazioni sono rimasti incerti, fino poi alla conferma ufficiale
resa nel pomeriggio dal capo della polizia londinese durante una conferenza
stampa. Ma se la conferma dei morti e dei feriti sembra essere definitiva
ancora oscura e' la matrice dell'attentato, anche se e' ormai certa
la pista del terrorismo internazionale islamico. Da ogni parte del
mondo sono arrivati messaggi di solidarieta', parole piene di sgomento,
incredulita' e terrore.
- Ore 8.49 Gmt. In Italia sono le 9.49. Inizia qui la tragica sequenza
di esplosioni e di morte. Londra sprofonda nel terrore. Una bomba
esplode nella metropolitana alla stazione di Aldgate. Due minuti dopo
un altro scoppio, questa volta nella stazione di Edgware road. Poi
tocca a King's cross. La gente fugge in strada. Sono tutti terrorizzati
e nessuno sa ancora cosa sia successo. Inizialmente la Polizia dice
che a causare l'esplosione, la prima, forse e' stato un guasto, un
calo della tensione. Ma le esplosioni fino a questo momento sono tre,
una dietro l'altra e a quel punto diviene chiaro che si tratta di
un attentato terroristico. Londra e' completamente isolata: linee
telefoniche interrotte, telefoni cellulari in tilt, tutte le stazioni
della metropolitane vengono chiuse e l'esercito si schiera nel quartiere
centrale del Covent Garden
-
Ore 10.20: La tragica sequenza di esplosioni sembra essersi fermata.
A due ore circa dagli attentati, Scotland Yard ammette la matrice
terroristica degli attentati escludendo immediatamente qualsiasi legame
con l'Ira. La morte anche questa volta sembra arrivare dal mondo islamico.
Una rivendicazione degli attentati terroristici giunge intorno alle
13.00, ora italiana, sul web. Il messaggio e' firmato dal ''Gruppo
segreto della Jihad di Al Qaeda in Europa'' che minaccia di attaccare
anche l'Italia e la Danimarca. ''Eroici combattenti della nazione
araba - si legge nel messaggio di rivendicazione - e' ora il momento
della vendetta contro il governo crociato e sionista britannico, in
risposta al massacro della Gran Bretagna in Iraq e in Afghanistan.
Ingiungiamo il governo italiano e quello danese di ritirare le truppe
dall'Iraq e dall'Afghanistan'', conclude il breve messaggio. La rivendicazione
pubblicata sul sito internet ''elqual3ah.com'' e' ritenuta inattendibile
sia da fonti di intelligence italiana che statunitensi nonche' da
alcuni forum islamici, che hanno evidenziato ''errori in alcune parole
arabe''. Ma cio' non basta a fugare le ipotesi che vedono il coinvolgimento
di Al qaeda dietro l'attacco a Londra; una convinzione questa rafforzata
anche dalla notizia, resa nota dall'emittente 'Sky news', che a bordo
di un autobus esploso si trovava un kamikaze. Ma nonostante la rivendicazione
on-line dell'attentato sembri poco attendibile, non ha dubbi sulla
matrice degli attacchi l'esperto di terrorismo tedesco Rolf Tophoven
che ha parlato di troppe similitudini e di un'organizzazione 'perfetta'
dell'operazione terroristica che ha colpito oggi Londra. ''Gli attentati
di Londra - ha detto - hanno la stessa firma di quelli che a Madrid
hanno provocato 191 vittime l'11 marzo del 2004. La simultaneita'
delle bombe e la professionalita' dell'esecuzione indicano un 'know-how'
operativo identico a quello degli attentati di Madrid''. Dalle televisioni
di tutto il mondo cominciano ad arrivare le tragiche immagini di cio'
che e' successo poche ore prima a Londra. Una tragedia che riporta
la memoria all'undici marzo di Madrid e all'11/9 di New York ma che
purtroppo non e' ancora finita. Sono le 11 e 04. Scoppia un'altra
bomba: e' la quarta. Un bus a due piani che transita per Russel square
si squarcia. I rottami finiscono a decine di metri di distanza. Due
i morti, moltissimi i feriti. E' un incubo da cui non sembra sia possibile
svegliarsi. Le notizie si susseguono velocemente e fanno il giro del
mondo. Il mondo economico risponde con la stessa velocita': la sterlina
crolla, i titoli di Stato europei puntano verso l'alto. In un giorno
sono stati persi 122 miliardi di euro di capitalizzazione nelle Borse
europee. Le azioni delle societa' collegate al turismo sono crollate
vertiginosamente e i maggiori tour operator europei hanno cominciato,
appena appresa la notizia, ad offrire la possibilita' di cancellare
o di modificare gratuitamente le prenotazioni su Londra. Numerose
le disposizioni prese dal governo britannico gia' dalle prime ore.
Gran parte dei 1.500 poliziotti della polizia metropolitana inviati
a Gleneagles, in Scozia, per il summit del G8, sono stati richiamati
con urgenza a Londra. Il premier inglese, Tony Blair, ha sospeso la
riunione in corso a Gleneagles e si e' diretto a Londra, ma in un
comunicato ha assicurato che i lavori in Scozia proseguiranno perche'
''atti del genere non possono destabilizzare l'equilibrio mondiale''.
La parola d'ordine e' ''reagire''. E reagire e' cio' che hanno fatto
Spagna, Francia, Germania, Italia e molti altri paesi dell'Europa.
Le misure di sicurezza sono state alzate e ovunque si sono incrementati
i controlli in tutti quei luoghi ritenuti ''sensibili'' facendo scattare
i piani di sicurezza messi a punto dagli Stati dopo gli attacchi di
New York e di Madrid. Ma la paura della gente non si e' fermata ed
e' dilagata. A Kiev, in Ucraina, la popolazione ha vissuto nel panico.
Centinaia le segnalazioni che sono giunte alle forze dell'ordine ucraine
in cui si segnalava la presenza di numerosi pacchi sospetti abbandonati
nelle stazioni della metro. Paura anche a Washington e a New York
dove e' stata rafforzata la presenza di agenti per le strade della
citta'. Il mondo intero si e' detto solidale con Londra. Parigi, Berlino,
Madrid ma anche Istanbul e Israele. Da ogni citta' del mondo sono
arrivati messaggi di solidarieta'. Da George W. Bush e' giunto l'invito
affinche' ''la lotta al terrore continui'' mentre il premier russo
Vladimir Putin ha ribadito la necessita' di ''essere uniti nella lotta
senza riserve''. Un minuto di silenzio e' stato osservato nell'aula
del Parlamento europeo in segno di solidarieta' e cordoglio. Il presidente
dell'assemblea Josep Borrell ha sottolineato: ''Siamo tutti con i
britannici oggi il nostro pensiero e' con voi''. E da Javier Solana,
Alto rappresentante Ue per la politica estera, sono arrivate parole
cariche di dolore e di commozione verso le famiglie delle persone
rimaste uccise nelle esplosioni. Il primo ministro israeliano Ariel
Sharon si e' detto ''sconvolto per l'orribile crimine commesso contro
cittadini britannici innocenti''. Nel corso di una telefonata con
l'ambasciatore britannico in Israele, Simon McDonald, Sharon ha espresso
tutta la solidarieta' del suo popolo nei riguardi della Gran Bretagna,
di cui ''condivide il dolore''. ''Il mondo intero deve unirsi nella
guerra contro il terrorismo'' ha aggiunto. Parole dal peso rilevante
quelle del premier israeliano dopo che questa mattina, a poche ore
dall'attentao, si era diffusa la voce che Israele fosse stata messa
a conoscenza prima di cio' che sarebbe accaduto. Un'ipotesi immediatamente
smentita. ''Orrore e repulsione'' e' stato il commento del presidente
austriaco Heinz Fischer. Ma non sono stati solo i paesi occidentali
ad esprimere cordoglio. Disappunto per quanto accaduto a Londra e'
stato comunicato ufficilmente dalla Turchia, un paese di tradizione
musulmana che da anni vive l'incubo degli attentati. A nome di tutto
il popolo turco il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul ha espresso
la sua preoccupazione perche' - ha detto - oggi ogni paese, ricco
o povero che sia deve fronteggiare la minaccia terroristica''. E da
tutte le comunita' islamiche presenti in Europa e' arrivato un commento
negativo per la tragedia di questa mattina. Il presunto messaggio
di rivendicazione dell'attentato minacciava anche l'Italia. Chiare
sono state le parole pronunciate dal presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi che ha affermato come anche ''il nostro paese sia esposto''
a pericoli di questo tipo. ''La perdita di tante vite umane e la devastazione
causate dalla barbarie del terrorismo suscitano in tutti gli italiani
ripugnanza e sdegno''. Cosi' il Presidente della Repubblica, Carlo
Azeglio Ciampi, ha scritto alla Regina Elisabetta II che appresa la
notizia si e' detta ''sgomenta e spaventata''. Sospese le sedute in
corso alla Camera e al Senato. Sgomento, solidarieta' ed amicizia
sono stati espressi anche dal Presidente di palazzo Madama, Marcello
Pera, e da Pier Ferdinando Casini che ha confermato ''il suo impegno
a proseguire nella lotta al terrorismo, che e' il nemico numero uno
della societa' in cui viviamo''. ''Quello che e' accaduto e' la tragica
conferma che il terrorismo colpisce ancora al cuore dell'Europa e
colpisce il paese che ha la presidenza dell'Unione europea e del G8'',
ha detto il commissario europeo alla Giustizia e alla Sicurezza interna,
Franco Frattini, mentre Romano Prodi ha ribadito come ora piu' che
mai ci sia la necessita' di ''restare uniti''. Il ministro dela Giustizia,
Roberto Castelli, ha dichiarato che ''se sara' appurata la matrice
fondamentalista degli attentati di questa mattina si dovra' avere
il coraggio di dire che si tratta di terrorismo islamico senza nascondersi
dietro ipocrisie di natura ideologica Enzo Bianco, presidente del
Copaco, il Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza,
ha sottolineato l'impegno totale dei servizi d'intelligence italiani.
''Stiamo seguendo - ha dichiarato Bianco - con attenzione e profondo
sgomento la serie di attacchi terroristici messi in atto in queste
ore a Londra. L'organizzazione di altissimo livello degli autori dell'attacco
terroristico, che hanno posto in essere un'azione criminale drammaticamente
efficace, causando un numero di vittime che, purtroppo, sta crescendo
di minuto in minuto''. Secondo il ministro delle Riforme Roberto Calderoli,
l'Italia dovrebbe reagire al terrorismo anche con un progressivo ritiro
delle truppe impegnate in Iraq. La preghiera e' stato invece il commento
silenzioso alla tragedia arrivato dal Vaticano dove Papa Benedetto
XVI, prontamente informato dei gravissimi fatti di Londra, ha inviato
un telegramma al cardinale Cormac Murphy O'Connor, in cui ha espresso
profondo dolore per cio' che e' accaduto. Un ''appello a tanti uomini
di buona volonta' che ci sono in tutte le religioni'' contro lo ''scontro
di civilta''' e' stato invece il messaggio inviato a tutti i fedeli
cristiani dal cardinale Angelo Sodano. ''Nel nome dello stesso Padre
che e' nei cieli - ha detto - dobbiamo terminare questo scontro di
civilta', dobbiamo inaugurare un'era nuova per la nostra umanita'.
Siamo tutti fratelli nel nome dello stesso Padre che sta nei cieli
e quest'odio deve terminare''. Come nelle altre capitali europee,
ingenti sono state le misure di sicurezza adottate a Roma. Innalzati
i controlli nelle due linee della metropolitana e dietro richiesta
del prefetto Achille Serra e' stato convocato un comitato straordinario
per fare il punto della situazione dopo l'attacco terroristico. ''Oggi
- ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni - il grande compito
che si trova a dover affrontare la politica e' quello di dare risposte
concrete al dilagare del Terrorismo. Roma e' vicina a Londra, testimonia
la propria solidarieta' alla capitale britannica, ai suoi cittadini,
alla sua amministrazione, al sindaco Ken Livingstone e ribadisce,
ancora una volta con forza, il proprio fermo rifiuto del terrorismo''.
E domani sera, alle ore 19, tutti i cittadini saranno chiamati a manifestare
in un appuntamento pubblico sulla piazza del Campidoglio il loro cordoglio,
il ripudio della violenza e la vicinanza ai londinesi colpiti dagli
attentati. Ma la solidarieta' espressa da tutto il mondo non e' riuscita
a lenire il dolore di una citta' che ha visto la morte poggiarsi su
di se'. Bandiere a mezz'asta a Buckingham Palace sono state messe
in segno di un lutto che difficilmente si dimentichera'. Un gesto
che, secondo quanto riferito da un portavoce del dipartimento della
Cultura di Londra, e' stato replicato anche negli edifici governativi.
''E' un giorno molto triste per il popolo britannico – ha dichiarato
Tony Blair - ma non ci lasceremo intimorire''. La polizia londinese
aveva invitato la popolazione a restare in casa e in serata e' arrivato
l'invito ai musulamni che abitano in citta'. Il timore e' quello che
la tensione vissuta in queste ore possa portare allo scatto di rappresaglie.
E a tal proposito il presidente della Commissione islamica per i diritti
umani Massoud Shadjareh, si e' detto preoccupato ''per possibili ritorsioni
contro cittadini musulamni che non devono essere mischiati con i colpevoli
degli attentati''. Subito dopo le quattro esplosioni tutte le stazioni
della metropolitana sono state chiuse per poi essere riaperte in tre
punti: Victoria, Euston e Paddington . Ma alle 19.00 la stazione di
Victoria Station e' stata nuovamente evacuata. Poco dopo, infatti,
e' arrivato l'ordine di richiudere nuovamente l'intera 'tube' che
probabilmente non riaprira' prima di domani. Ma le misure di precauzone
non hanno riguardato solo Londra. Ad Edimburgo la polizia scozzese
ha fatto sgomberare una zona commerciale del centro per esaminare
un pacco sospetto abbandonato su un autobus. L'incubo non sembra essere
finito. Ma cio' che il mondo ha visto dagli schermi dei televisori,
i londinesi e tutti coloro che questa mattina si trovavanonel centro
di Londra lo hanno vissuto sulla propria pelle e visto con i propri
occhi. Con parole cariche di paura e di rabbia alcuni testimoni sopravviossuti
hanno raccontato le loro storie e quelle di chi hanno visto morire.
''C'e' stata una grande esplosione seguita poidalle urla della gente.
Sono andata alla finestra'', ha raccontato unadonna che abita a Tavistock
Square, dove si e' verificata l'esplosione di un autobus a due piani.
''Da quello che ho visto, il piano superiore del bus a due piani era
saltato in aria''. E ancora: ''Stavo uscendo dal Caffe', mi sono girato
ed ho visto una grande esplosione in mezzo alla strada'', ha detto
Richard Routledge che passeggiava lungo Great Woburn Street al momento
della deflagrazione. ''Ho avuto la certezza che fosse l'autobus. Il
mio primo istinto e' stato quello di fuggire''. ''Sono sceso dal treno,
ho fatto cinque passi. Quindi c'e' stata una forte, sottolineo forte,
esplosione che sembrava provenire dalla coda del treno, oppure dal
tunnel'', ha raccontato invece Micheal Searle, che era appena sceso
dalla carrozza della metro alla fermata di Liverpool Street. ''Tutti
si sono chiesti, cosa diavolo e' successo? Poi siamo usciti dalla
metro abbastanza calmi. Nessuno ha spinto. Sono arrivato in cima e
sono uscito. Ora potete capire quanto io sia stato fortunato'', ha
concluso Searle. L'unica certezza ora sembra essere quella che da
oggi, giovedi' 7 luglio, Londra non sara' piu' la stessa. Nella notte
le autoambulanze hanno continuato a viaggiare a asirene spiegate.
SI sta ancora scavando per trovare altre persone.
Delitto
Presta : Proseguono le indagini.
Oggi l’udienza di convalida per l'arresto di Palermo.
(continua)
Colonia
del Cupone: la Regione ne chieda la disponibilità al Ministero
07/07 La disponibilita' della Giunta regionale a richiedere al ministero
dell' Economia ''un tavolo di confronto sull' utilizzazione dell'
ex Colonia, gia' dei Monopoli di Stato, sita in localita' Cupone,
sul lago Cecita, nel Comune di Spezzano della Sila'' e' stata chiesta
dalla Cgil di Cosenza in una lettera aperta al presidente della Regione,
Agazio Loiero, ed al vice presidente, Nicola Adamo. La struttura,
nei giorni scorsi, e' stata occupata simbolicamente. ''Questa struttura,
un complesso capace di ospitare oltre 600 persone contemporaneamente,
fornito di tutte le attrezzature tecniche e di servizio, che dava
lavoro stagionale ad oltre 200 addetti - e' scritto nella lettera
- da oltre dieci anni e' completamente abbandonata. Un esempio dello
scempio cui sono sottoposti considerevoli beni pubblici, della Sila
e non solo, nel mentre il disagio sociale, la disoccupazione sembrano
non poter trovare un freno''. ''Oltre mille cittadini, disoccupati,
forestali, no-global, precari, migranti - prosegue la lettera - hanno
partecipato alle tre giornate di occupazione simbolica della struttura.
Il protagonismo sociale delle popolazioni, l' impegno dichiarato dell'
Amministrazione Provinciale di Cosenza, di autorevoli parlamentari
e senatori, di consiglieri regionali, di Sindaci ed amministratori
dei Comuni Silani, vede nella Vostra disponibilita' il completamento
di quel fronte sociale ed istituzionale indispensabile per imporre
al Governo la restituzione di questo bene, ad una funzione pubblica
e comune, che ne arresti il degrado, ne impedisca la cartolarizzazione
e ne valorizzi socialmente le potenzialita' occupazionali''.
Il
Prefetto scioglie il Consiglio comunale di Marano Pincipato
07/07 Il prefetto di Cosenza, Diego D'Amico, ha sospeso il Consiglio
comunale di Marano Principato, in seguito alle dimissioni contestuali
da otto consiglieri su dodici assegnati all'ente. Il prefetto, che
ha avviato il procedimento per loscioglimento del Civico consesso,
ha intanto nominato il vice prefetto aggiunto Maria Vercillo commissario.
Bertolaso:
“Da giugno ci siamo attivati contro l’emergenza incendi”
07/07 ''Dal mese di giugno stiamo gia' lavorando per fronteggiare
l' emergenza incendi boschivi. Chi lavora in questo ambito rischia
la vita come ci ricorda l' incidente che ha coinvolto ieri un elicottero
del Corpo forestale dello Stato''. Lo ha detto Guido Bertolaso, Capo
del Dipartimento della Protezione civile parlando con i giornalisti
a Catanzaro. ''Facciamo appello a tutti gli italiani - ha aggiunto
Bertolaso - chiedendo loro di essere molto attenti ai boschi, di segnalare
qualsiasi situazione di pericolo e soprattutto di proteggere l' ambiente''.
Finti
poveri recepivano contributi. 35 denunce della Gdf a Lamezia
07/07 Trentacinque persone sono state denunciate in stato di liberta'
per falso ideologico e truffa nell' ambito di un' inchiesta condotta
dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Lamezia Terme sull' erogazione
di contributi di tipo assistenziale ai ceti sociali piu' bisognosi.
Le indagini hanno riguardato l' erogazione di contributi quali la
fornitura gratuita dei libri di testo per le scuole dell' obbligo
e fuori obbligo, il rimborso del canone di locazione previsto per
i nuclei familiari in condizioni di disagio e le borse di studio universitarie
erogate dalla Regione. I controlli dei finanzieri hanno riguardato,
al momento, duecento persone scelte a campione. Per ognuna di loro
e' stata esaminata la posizione reddituale effettiva con quella dichiarata
al fine di ottenere i contributi. Quindi, l' attivita' della Finanza
e' stata mirata a smascherare i soggetti privi dei requisiti necessari
per poter usufruire delle agevolazioni. Le persone denunciate, secondo
quanto e' stato riferito, hanno presentato agli uffici degli enti
erogatori autocertificazioni attestanti una condizione di reddito
precaria, ma dalle indagini e' emerso che la situazione reale e' diversa.
Molti ''poveri'', secondo quanto accertato dalla Finanza, non solo
hanno un regolare impiego o delle pensioni abbastanza corpose, ma
hanno anche il coniuge che lavora e che contribuisce ad aumentare
il reddito della famiglia. Complessivamente, su un totale di 40.638
euro erogati ai soggetti controllati, 16.262 erano stati percepiti
indebitamente mediante artifizi documentali.
Ispezione
alla Procura di Catanzaro: Gli Ispettori si sono sentiti con il Procuratore
Generale Pudia
07/07 I funzionari del Ministero della Giustizia inviati a Catanzaro
dal ministro Castelli per effettuare un' ispezione negli uffici della
Procura della Repubblica e del Gip hanno sentito il procuratore generale,
Domenico Pudia. Gli ispettori Otello Lupacchini e Laura Capotorto
si sono intrattenuti per circa un' ora con Pudia, che in passato,
con una serie di comunicazioni inviate al Ministero della Giustizia,
aveva segnalato l' esistenza di dissidi e contrasti tra i magistrati
della Procura della Repubblica che rischiavano, a suo dire, di ripercuotersi
negativamente sull' attivita' dell' ufficio. L' ispezione era stata
poi estesa all' ufficio gip-gup, anche questo teatro di dissidi e
contrasti tra i giudici. Un accertamento, dunque, particolarmente
approfondito che si e' sostanziato in una sorta di esplorazione a
360 gradi sull' intera attivita' della Procura della Repubblica, per
quanto riguarda sia il settore distrettuale che quello ordinario,
e dell' ufficio gip-gup. L' audizione di Pudia e' stato ha rappresentato,
di fatto, l' ultimo adempimento dell' ispezione disposta dal ministro
Castelli, una sorta di atto dovuto per ascoltare il parere e le osservazioni
di chi, con le sue ripetute segnalazioni, aveva chiesto al ministro
Castelli che venisse disposta l' ispezione al fine di accertare le
cause dei contrasti tra i magistrati e riportare, se possibile, la
serenita' ed un clima di collaborazione collettiva all' interno dell'
ufficio. Gli ispettori trasmetteranno adesso le loro conclusioni al
ministro Castelli, che decidera' le eventuali iniziative da intraprendere,
avviando azioni disciplinari o segnalando al Csm le eventuali situazioni
d' incompatibilita' di qualche magistrato. L' ispezione, comunque,
potrebbe anche concludersi con un nulla di fatto, con la decisione
del Ministro di non adottare alcuna decisione. Stamattina, intanto,
negli uffici della Procura della Repubblica si e' recato, in visita
di cortesia, il nuovo procuratore della Repubblica aggiunto, Salvatore
Murone, nominato ieri dal plenum del Csm. Murone, assente per ferie
l' altro procuratore della Repubblica aggiunto, Mario Spagnuolo, ha
incontrato il procuratore della Repubblica Mariano Lombardi. Successivamente
Murone ha incontrato il procuratore generale, Domenico Pudia, e il
primo presidente della Corte d' appello, Giuseppe Caparello. L' insediamento
di Murone, che fino a ieri ricopriva l' incarico di presidente di
sezione del Tribunale di Lamezia Terme, secondo quanto si prevede,
dovrebbe avvenire subito dopo l' estate.
La
Giunta regionale ha revocato il Piano regolatore di Lattarico
07/07 Il piano regolatore del Comune di Lattarico e' stato revocato
e annullato. Lo ha deciso la Giunta regionale riunitasi oggi. L' esecutivo
ha accolto cosi' una proposta dell' assessore all' Urbanistica e territorio,
Michelangelo Tripodi.
Sangermano
nel coordinamento nazionale ANCI
07/07 Giuseppe Sangermano, presidente dell' Unione dei Comuni Arberia
e vice sindaco del Comune di San Demetrio Corone, e' stato chiamato
a far parte del coordinamento nazionale dell' Anci, l' Associazione
nazionale dei comuni d' Italia. Il riconoscimento e' arrivato alla
fine dei lavori della conferenza programmatica del Coordinamento nazionale
Unione dei Comuni, svoltasi a Roma nei giorni scorsi. L' Unione dei
Comuni Arberia e' costituita dai comuni italo-albanesi di San Demetrio
Corone, Santa Sofia d' Epiro, San Cosmo Albanese, Vaccarizzo Albanese
e San Giorgio Albanese. Ha come scopo la conservazione delle tradizioni
albanesi, attraverso la creazione di strutture atte a diffondere il
patrimonio linguistico, culturale e folkloristico. Fra i suoi compiti
anche la redazione di piani regolatori intercomunali e piani di sviluppo;
la piu' approfondita conoscenza delle risorse esistenti nei comuni
facenti parte del consorzio; la costruzione di opere di comune interesse
e la gestione di strutture finalizzate a valorizzare il patrimonio
culturale della minoranza arbereshe.
Nascondeva
la cocaina nel motorino: rumeno arrestato a Rossano
07/07 Un cittadino dell’est, di nazionalita' rumena, Marius
Eduard Ionica, di 29 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Rossano
per detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Il giovane, e' stato
fermato per un controllo nei pressi della stazione ferroviaria, mentre
era a bordo di un ciclomotore, ed e' stato trovato in possesso di
10 grammi di eroina e hascisc.
Tre
arresti dei CC a Corigliano, Rende e Torano
07/07 Tre persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso
di controlli compiuti nel cosentino. A Corigliano Calabro i carabinieri
hanno arrestato Pasquale Berardi, di 47 anni, per furto di angurie.
A Rende e' stato arrestato Ettore Polillo, di 65 anni, in esecuzione
di una ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro
perche' deve scontare una condanna a 2 anni di reclusione per bancarotta
fraudolenta. Polillo ha ottenuto gli arresti domiciliari. A Torano
Castello e' stato arrestato Giovanni Paese, di 34 anni, in esecuzione
di un decreto di sospensione della misura alternativa dell'affidamento
terapeutico per essersi allontanato senza autorizzazione dalla comunita'
''Regina Pacis''.
Sequestrati
beni per 150 mila euro nel reggino
07/07 Beni per un valore di 150 mila euro sono stati sequestrati
dalla Dia di Reggio Calabria a Francesco Cataldo, ritenuto un elemento
di primo piano del clan Condello operante nelle frazioni Gallico e
Archi di Reggio. Catalano, proprietario di una rivendita di gas in
bombole nel quartiere Gallico, e' stato coinvolto nelle inchieste
Olimpia 2 e 3. Nel marzo 2001 e' stato condannato a cinque anni di
reclusione dalla Corte d' assise d' appello per associazione mafiosa.
Scarcerato nel gennaio 2004, secondo quanto e' stato riferito, e'
adesso sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di ps. Il
sequestro, disposto dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale,
e' giunto al termine di indagini condotte dal Centro operativo Dia
di Reggio, diretto dal col. Francesco Falbo. In particolare la Dia
ha sequestrato un appartamento, un garage ed un motocarro.
Frana
di Cavallerizzoo, arriva Bertolaso. Oggi sopralluogo con Loiero
06/07 Il presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, e Guido
Bertolaso, capo della Protezione civile, saranno domani a Cavallerizzo,
la frazione di Cerzeto distrutta il 7 marzo scorso da una frana provocata
dal maltempo. Prima della trasferta a Cerzeto Loiero, alle 11, incontrera'
Bertolaso nella sede della Giunta. L' incontro, cui parteciperanno
anche gli assessori, seguira' la riunione della Giunta prevista per
le nove. ''A seguito del movimento franoso a Cerzeto - e' detto in
un comunicato della Giunta - sono stati gia' assunti consistenti provvedimenti
di carattere finanziario per fare fronte all' emergenza e alle necessita'
di carattere abitativo di decine di famiglie''. Il sopralluogo a Cerzeto
servira' al Presidente Loiero ed a Bertolaso, riferisce ancora il
comunicato, ''per rendersi conto di dove e come cominciare ad avviare
il lavoro di ricostruzione della frazione in cui si e' verificata
la frana''.
Speciale:
Preso, in meno di 48 ore, l'uomo che ha ucciso Michele Presta. Ha
reso piena confessione. (continua)
Ingerenze
sui giornalisti RAI Calabria: Tripodi(PDCI) “Gravissimo
attacco alla libertà”.
Meduri (DL) “Aprire un indagine”.
Infiamma
la plomica sull'ANAS. Loiero chiede lumi a Lunardi e aggiunge "Ente
non risponde alle istituzioni”. Pozzi: "Solo localismo"
Poliza
fai da te: Saya e Sindoca non parlano. I legali invocano il segreto
di Stato
Murone
nominato procuratore aggiunto a Catanzaro
06/07 Salvatore Murone, attuale presidente di sezione del Tribunale
di Lamezia Terme, e' stato nominato dal plenum del Consiglio superiore
della magistratura procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro.
Murone ha ottenuto 11 voti contro i 10 riportati dal suo concorrente,
Alfredo Garbati, sostituto procuratore generale presso la Corte d'appello
di Catanzaro. Sia Murone che Garbati sono iscritti alla componente
di Unita' per la Costituzione dell'Associazione nazionale magistrati.
A votare per Murone sono stati consiglieri sia del centrodestra che
del centrosinistra. Unita' per la costituzione, invece, ha votato
compatta per Garbati. Il posto di procuratore aggiunto per il quale
e' stato nominato Murone era vacante dal febbraio del 2003, da quando
cioe' era morto Vincenzo Calderazzo, che era anche coordinatore della
Procura distrettuale. Funzione, quest'ultima, attualmente svolta dall'
altro procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo. A favore di Murone hanno
votato anche tre dei sei consiglieri di Magistratura democratica,
mentre gli altri tre si sono astenuti, a dimostrazione della ''trasversalita'''
dell' appoggio ottenuto dal nuovo procuratore aggiunto di Catanzaro.
Il procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi, ed il procuratore
aggiunto, Mario Spagnuolo, hanno espresso soddisfazione per la copertura
da parte del Csm, a distanza di quasi due anni e mezzo da quando si
era reso vacante, del secondo posto di procuratore aggiunto, la cui
mancata copertura aveva comportato non pochi problemi per la funzionalita'
dell' ufficio.
La
Provincia aderisce alla campagna di educazione stradale “Vacanze
coi fiocchi”
06/07 La Giunta Provinciale ha approvato, con delibera n. 286 del
30 giugno, l’adesione alla campagna di educazione e sicurezza
stradale “Vacanze coi Fiocchi – Dai un passaggio alla
sicurezza” per l’annualità 2005. La realizzazione
della manifestazione, in programma su tutto il territorio nazionale
per sabato 30 luglio, in concomitanza con il più grande esodo
verso i luoghi di vacanza, sarà concretamente attuata dall’Assessorato
Provinciale ai Trasporti con il concorso degli Assessorati Provinciali
alla Viabilità e al Turismo. L’iniziativa, patrocinata
dalla Presidenza della Repubblica, dal Ministero delle Infrastrutture
e dei Trasporti, dalla Conferenza delle Regioni, dall’Anci,
dall’Istituto Superiore della Sanità e con la collaborazione
dell’Unione delle Province d’Italia, ha come tema centrale
dell’edizione 2005 l’influenza dell’alcol sulla
guida; l’Istituto Superiore della Sanità evidenzia, infatti,
una sempre più stretta connessione tra consumo d’alcol
e incidenti stradali. La campagna Vacanza coi Fiocchi sarà
presentata con un’apposita conferenza stampa, nella quale sarà
reso noto il programma dettagliato della manifestazione.
Ad
Acquappesa il conferimento della cittadinanza onorari a Karl Otto
Apel
06/07 Giovedì 7 luglio alle ore 19,30 presso la cornice del
Parco Acquaviva delle Terme Luigiane, il Sindaco di Acquappesa, Saverio
Capua ,conferirà pubblicamente e ufficialmente la cittadinanza
onoraria a Karl-Otto Apel, l’ultimo grande esponente della scuola
di Francoforte e maggiore filosofo contemporaneo di livello mondiale
oggi vivente. L’idea di conferire la cittadinanza al filosofo
nasce dalla proposta di Michele Borrelli, ordinario di Pedagogia Generale
presso l’Unical e cittadino di Acquappesa, che si può
ritenere il traduttore in italiano dei saggi più recenti del
filosofo raccolti e pubblicati in due volumi editi dalla Pellegrini
Editore:” Lezioni di Aachen e altri scritti” e “Cambiamento
di paradigma. La ricostruzione trascendentalermeneutica della filosofia
moderna”. L’incontro avrà come tema : Introduzione
al pensiero filosofico di Karl-Otto Apel. Saranno presenti: Salvatore
Perugini ( Assessore alla Cultura e Pubblica istruzione –Provincia
Cosenza), l’On.Giuseppe Pierino ( Associazione Culturale Città
Futura), Giuseppe Gagliardi (Assessore Trasporti-Provincia Cs), Arturo
Riccetti (Assessore Viabilità-Provincia Cs), Franco Crispini
( Preside Facoltà Filosofia-Unical), Marcello Zanatta( docente
di Storia della filosofia antica), Romeo Bufalo (docente di Estetica
Filosofica), Annabella D’Atri( docente di Storia della filosofia
contemporanea), Giuseppe Trebisacce (Presidente Corso di laurea in
Scienze dell’Educazione-Unical), Giuseppe Serio ( Presidente
Fondazione “Giuseppe Serio”), Pasqualino Pandullo ( giornalista
Rai), l’editore Walter Pellegrini, Sergio Lamberti (ingegnere
dell’Assessorato Viabilità-Provincia Cs).
Rinviata
la conferenza sulle iniziative a favore de “La Cassarese”
06/07 “Per sopraggiunti e inderogabili impegni” comunica
una nota della Cdo “del presidente della Compagnia delle Opere
Magna Grecia Giancarlo Franzè la conferenza stampa di presentazione
delle iniziative intraprese dalla Cdo a sostegno dell’azienda
dolciaria “La Cassarese” di Nardodipace (Vibo Valentia),
prevista per domani, giovedì 7 luglio alle ore 11, è
stata rinviata a data da destinarsi.”
Presidente
Loiero: “E’ indecente ciò che sta facendo l’Anas
in Calabria”
05/07 ''Cio' che sta facendo l'Anas in Calabria e' davvero indecente
e su questo non staremo fermi. Chiamero' il gruppo della Margherita
alla Camera per riproporre un question time sull'Anas e sulla situazione
del tratto dell'A3 tra Sant'Onofrio e Rosarno dove si viaggia su una
sola corsia per 42 chilometri''. Il presidente della Regione Calabria,
Agazio Loiero, torna a criticare l'Anas per i lavori di ammodernamento
dell'autostrada, dopo che nei giorni scorsi aveva parlato di ''intollerabili
inadempienze e ritardi inspiegabili''. ''Su quel tratto - ha sostenuto
Loiero incontrando i giornalisti - ci sono continui cambi di carreggiata
che provocano incidenti su incidenti nell'indifferenza di Pozzi, dell'Anas
e di Lunardi. Non possiamo certo ricorrere alle rivolte, per cui useremo
lo strumento del question time''.
Speciale:
Imminente l’arresto dell’assassino di Michele Presta.
(continua)
Giovedì
l’accordo per l’industria finanziata dai giapponesi da
insediare a Montalto
05/07 Nasce in Calabria un' industria finanziata dai giapponesi.
Giovedi' prossimo, 7 luglio, sara' sottoscritto a Roma, al ministero
delle Attivita' produttive, il Contratto di localizzazione per la
realizzazione di un nuovo stabilimento industriale di San Marco Argentano
(Cosenza) per la produzione di ortaggi, cereali, zuppe e cibi precotti
e surgelati. A siglare il contratto saranno il sottosegretario Giuseppe
Galati e la societa' Vegitalia, partecipata al 40% dalla Kagome Co.
Ltd, industria nipponica leader mondiale del settore. ''L' accordo
- e' detto in un comunicato del ministero - rientra nell' ambito del
Progetto pilota di localizzazione (delibera Cipe 16 fel 2003), che
prevede specifici vantaggi per le imprese italiane in cui vi sia una
significativa presenza di investitori esteri. L' investimento complessivo
e' di oltre 32 milioni di euro e avra' una ricaduta occupazionale
nell' area pari a 217 unita'''. Alla cerimonia della stipula del contratto
di localizzazione saranno anche presenti Massimo Caputi, amministratore
delegato di Sviluppo Italia; Roberto Pasca Di Magliano, direttore
generale per il Coordinamento degli incentivi alle imprese, e Yukiko
Yamada, rappresentante della Kagome Corporation.
Giovedì
7 iniziativa della CDO per l’azienda dolciaria bruciata dalla
mafia
07/05 Si terrà giovedì 7 luglio alle ore 11 nella sede
della Compagnia delle Opere Magna Grecia in via Rocco Scotellaro a
Lamezia Terme la conferenza stampa di presentazione delle iniziative
intraprese dalla Cdo a sostegno dell’azienda dolciaria “La
Cassarese” di Nardodipace (Vibo Valentia) completamente distrutta
da un attentato incendiario dopo appena un mese dall’avvio dell’attività.
L’azienda, che aveva iniziato a produrre nel marzo scorso, era
gestita da un gruppo di giovani che con sacrificio e impegno avevano
avviato la loro attività in Calabria. Le iniziative intraprese
a favore dei giovani imprenditori di Nardodipace, che saranno presenti
all’incontro di giovedì a Lamezia, verranno illustrate
dal presidente della Compagnia delle Opere Giancarlo Franzè.
Calabria
efficiente nella gestione del fondo sociale
05/07 ''In tema di Volontariato la nostra regione risulta tra le
piu' efficienti in campo nazionale. Esistono diversi volontariati,
dalle associazioni di promozione sociale, alle cooperative sociali,
alle Organizzazioni non governative, alle fondazioni di diritto civile,
alle organizzazioni di volontariato, tutti disciplinati da apposite
leggi''. E' quanto sostiene in una nota i componenti del consiglio
di presidenza del comitato di gestione del Fondo speciale per il volontariato
composto da Egidio Chiarella, Lorenzo Maria di Napoli, Mario Cortese.
''Il volontariato piu' numeroso - prosegue la nota - con 18.000 organizzazioni
di volontariato iscritte nei registri regionali e per oltre 6 milioni
di aderenti e' quello definito dalla legge 266/91, che prevede, tra
l' altro, l' assenza di fini di lucro, la gratuita' delle prestazioni,
la democraticita' della struttura, l' elettivita' e la gratuita' delle
cariche associative, l' obbligo di formazione del bilancio. Ed e'
proprio questo Volontariato che in Calabria, grazie all' efficienza
con cui si e' mosso il Comitato di gestione dei fondi Speciali presso
la Regione, presieduto da Egidio Chiarella, potra' beneficiare immediatamente,
tramite cinque Centri di servizio provinciali da poco istituiti, di
una serie di servizi tra cui: promozione, consulenza, formazione ed
informazione, per tutte le organizzazioni di volontariato iscritte
e non iscritte nel Registro regionale del Volontariato; Finanziamenti
diretti per la loro attivita' disciplinati da un bando in fase di
istituzione entro il corrente anno da parte degli stessi Centri di
servizio''. ''L' impegno del comitato di gestione - conclude la nota
- e quello dei Centri di servizio della regione Calabria e' quello
di lavorare a servizio delle organizzazioni di volontariato della
regione, in stretta sintonia con le istituzioni, in particolare con
l' Assessorato regionale competente''.
Proteste
del Presidente della Provincia Oliverio per i disservizi della Telecom
05/07 ''Desidero esprimere tutta la mia indignazione per il perdurare
del grave disservizio delle comunicazioni telefoniche nel territorio
del comune di Cassano Ionio. Faccio rilevare che tale situazione non
solo ostacola ma rischia di far chiudere attivita' imprenditoriali
come la Societa' Distribuzione Interregionale, penalizzando tutto
il territorio della Sibaritide''. E' quanto ha scritto il presidente
della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, in una telegramma inviato
al presidente di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera. Nel telegramma
vengono segnalati i disservizi denunciati dal procuratore generale
della Societa' Distribuzione Interregionale (Sdi), Antonio Crudo,
circa disservizi telefonici subiti da alcuni giorni. ''Non e' oggettivamente
possibile - prosegue Oliverio - essere spettatori di una tale indifferenza
verso la nostra terra e i suoi cittadini-imprenditori che con non
pochi sacrifici raggiungono risultati di eccellenza nel loro campo.
Mi auguro che vorra' al piu' presto attivarsi affinche' il servizio
telefonico nella zona venga erogato senza piu' inspiegabili ritardi
o possibili e gravi negligenze''.
Dissequestrata
la società di Palmi per le violazioni alla 488
04/07 Il Gip del tribunale di Palmi, Carlo Alberto Indellicati, ha
revocato il sequestro preventivo dei beni e le misure interdittive
nei confronti della societa' Christopher coinvolta in una inchiesta
su una presunta truffa per usufruire dei fondi della legge 488. Lo
si e' appreso dagli avvocati Clara Veneto e Marianna Pacelli che hanno
provveduto a far dotare la societa' di un 'modello organizzativo'
previsto dal decreto 231 del 2001. ''Il modello organizzativo - e'
scritto in una nota dello studio legale Veneto - consente all'organismo
aziendale di organizzare le risorse umane in modo che la societa'
sia estromessa da ipotesi di responsabilita' penale per fatti commessi
dai soci per il tramite della societa'''. Nel provvedimento il Gip
ha ritenuto il 'modello organizzativo' idoneo affinche' non ci sia
la reiterazione dei reati. ''Sebbene vi sia - conclude la nota - un
filone di pronunce favorevoli all'accoglimento di tale modello, questa
del Tribunale di Palmi e' certamente una delle prime emesse in sede
di indagini preliminari''.
Il
pensionato ucciso a Tropea, morto di crepacuore
05/07 Francesco Carmelitano, il pensionato di 58 anni morto, la sera
di sabato scorso, in seguito all' aggressione da parte del suo vicino
di casa, Saverio Pizzarelli, 38 anni, costituitosi poi alla polizia,
e' deceduto di crepacuore. E' quanto e' emerso dall'autopsia eseguita
a Tropea dal medico legale, Alfonso Luciano. Dall' autopsia e' emerso
anche che le escoriazioni alla testa erano lievi e non mortali. Carmelitano,
inoltre, soffriva di attacchi epilettici piu' o meno frequenti. Dopo
gli esiti dell'autopsia il sostituto procuratore presso il tribunale
di Vibo Valentia, Giuseppe Lombardo, ora dovra' valutare la posizione
di Saverio Pizzarelli, portato in carcere dopo che si e' costituito.
Presentato
il progetto di Contabilità Economica integrata della Provincia
di Cosenza
04/06
Presentato oggi in Provincia il Progetto di Contabilità Economica
Integrata all’interno del sistema di gestione dell’Ente”.
Alla presentazione sono intervenuti: l’On. Gerardo Mario Oliverio,
Presidente della Provincia di Cosenza; Dr. Rachele Grosso Ciponte,
Assessore Provinciale Bilancio e Finanze; il Dott. Giorgio Sganga,
Pres. del Collegio dei Revisori dei Conti; il Dr. Antonio Molinari,
Direttore di Ragioneria della Provincia; il Prof. Salvatore Sarcone,
Docente Economia Aziendale “Tor Vergata”. Si è
quindi discusso dell’implementazione del sistema di contabilità
economico patrimoniale e controllo di gestione nel triennio 2005/2007
della Provincia di Cosenza. I risultati della gestione degli enti
locali vengono, quasi nella generalità, dimostrati attraverso
il rendiconto che comprende il conto del bilancio, il conto economico
e il conto del patrimonio.
Il legislatore non ha inteso prescrivere agli enti territoriali -
tra cui le Province- l’obbligo di tenere la contabilità
secondo il metodo della “partita doppia”, tipico delle
imprese.
Il conto del bilancio contiene i dati di natura finanziaria, mentre
gli altri due documenti di natura economico-patrimoniale vengono redatti,
quasi sempre, in via extra-contabile, attraverso la rielaborazione
dei dati desunti dal suddetto conto di bilancio.
E’ il caso della Provincia di Cosenza che attraverso il c.d.
“Prospetto di conciliazione”, che è un documento
che raccoglie i dati relativamente agli accertamenti di entrate ed
impegni di spesa del Conto del Bilancio, poi, debitamente rettificati
ed integrati secondo il principio di competenza, rappresenta la dimensione
economica e patrimoniale.
La Provincia di Cosenza che ha avviato, come gran parte degli enti,
un processo di cambiamento a 360 gradi, anche per ciò che riguarda
la contabilità - la sua struttura, infatti, da tempo è
suddivisa in vari ambiti organizzativi e gestionali a cui vengono
affidati, una volta approvati, il Bilancio e il Piano esecutivo di
gestione, le risorse umane, strumentali e finanziarie per il raggiungimento
degli obiettivi- vuole dotarsi, per aggiungere un tassello importante
alla sua organizzazione, di un sistema di contabilità economica
“innovativo” per la P.A., che vada ad integrarsi con quella
finanziaria, sistema che prevede la registrazione delle operazioni
di esercizio, appunto, secondo le metodologie della “partita
doppia”.
Infatti, solamente con l’adozione di un sistema integrato di
contabilità economico-patrimoniale e finanziario, si può
realizzare la ‘base dati’ necessaria per la gran parte
dei controlli interni: controllo di gestione, valutazione delle prestazioni
dirigenziali, controllo strategico.
Particolarmente per il controllo di gestione, per come previsto dall’art.196
e seguenti del Dlgs.267/2000 “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento
degli Enti Locali”, che dà obbligo per gli enti stessi
di attuare il controllo di gestione al fine di “verificare lo
stato di attuazione degli obiettivi programmati e, attraverso l’analisi
delle risorse acquisite e della comparazione tra i costi e la quantità
e qualità dei servizi offerti, la funzionalità dell’organizzazione
dell’ente, l’efficacia, l’efficienza ed il livello
di economicità nell’attività di realizzazione
degli obiettivi prodotti.
Va detto che l’obiettivo del legislatore è stato quello
di consentire alle amministrazioni locali l’utilizzo di uno
strumento tipico delle imprese, in modo da gestire al meglio le sempre
più limitate risorse a disposizione, in un contesto ambientale
dove la domanda di servizi pubblici da parte della collettività
è in forte crescita.
Non può, quindi, una classe politica, insieme alla struttura
burocratica, ritenersi, oggi, soddisfatta nel vedere misurata e valutata
la sua azione amministrativa solo sulla base di un risultato di amministrazione,
ossia dal saldo positivo o negativo dei flussi di cassa (entrate ed
uscite), ma, ritiene opportuno e necessario “al passo con i
tempi darsi e dare ai vari portatori di interesse” del suo territorio
risposte anche in termini di efficienza, di efficacia e di economicità,
che solo una contabilità economico integrata può garantire.
Speciale:
Il delitto Presta si delinea come un vero e proprio giallo. L’omicidio
potrebbe essere accaduto già da ieri. Numerosi
gli attestati di cordoglio. Oggi l'autopsia. (continua)
-->
Speciale Polizia fai da te: Ministro Pisanu, “Distributori di
patacche di latta da non sottovalutare”
Quattro
arresti in provincia di Cosenza
04/07 Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando
provinciale di Cosenza nell' ambito di vari servizi. A Campana i militari
hanno fermato Rocco D' Auria, di 71 anni per furto di legname da un'
area demaniale. A Cetraro, i carabinieri della Compagnia di Paola
hanno arrestato due giovani, Felice Paletta, di 21 anni, e Daniele
Sandonato, di 23, per detenzione di dieci grammi di cocaina. A San
Fili, infine, Giuseppe Guzzo, di 47 anni, e' stato arrestato per resistenza
e violenza a pubblico ufficiale.
Danneggiata
l’auto di un consigliere di Lamezia
04/06 L' automobile di un consigliere comunale di Lamezia Terme,
Francesco Grandinetti, leader del movimento ''Lamezia provincia e
non solo'', candidato a sindaco alle ultime consultazioni, e' stata
danneggiata la notte scorsa. Secondo quanto si e' appreso alcune persone,
al momento da identificare, hanno infranto con una mazza il lunotto
posteriore della Bmw del consigliere, parcheggiata sotto l' abitazione
dell' uomo, in una delle strade del centro. Ad accorgersi del gesto
e' stato stamani lo stesso Grandinetti, che ha presentato denuncia
al Commissariato della Polizia di Stato di Lamezia.
La
Cgil Calabria chiede che sia fatta piena luce sull’omicidio
di Michele Presta
04/07 "La Cgil della Calabria esprime il più sentito
e sincero cordoglio per la violenta morte del compagno Michele Presta,
segretario generale regionale della Flai-Cgil della Calabria"
- è quanto afferma una nota della segreteria della Cgil Calabria
. "Il compagno Presta ha dedicato tutta la sua esistenza all'attività
sindacale, alla lotta per la difesa e la dignità dei lavoratori
e dei loro diritti. Nel corso della sua vita ha ricoperto diversi
incarichi e si è sempre contraddistinto per la sua rettitudine
morale, il suo coraggio e la sua passione civile e politica. La Cgil
della Calabria chiede con forza agli organi inquirenti che venga fatta,
quanto prima, piena luce affinché vengano chiarite le dinamiche
e le motivazioni della morte di Michele Presta. La Cgil della Calabria
si dichiara inoltre pienamente a disposizione delle autorità
competenti, affinché nulla resti impunito. Verità e
trasparenza è quello che la Cgil chiede e di cui ha bisogno,
in questo momento tanto drammatico nella vita dell'organizzazione"
- conclude la nota della segreteria della Calabria.
Presta
ucciso con un colpo d’ascia alla fronte
04/07 E' stato ucciso con un colpo infertogli alla fronte con l'
ascia trovata accanto al letto Michele Presta, il dirigente della
Cgil assassinato a Catanzaro. E' quanto si e' appreso da fonti investigative
dopo l' esame esterno del cadavere del sindacalista eseguito dal medico
legale, Giulio Dimizio, su incarico del sostituto procuratore della
Repubblica, Adriana Pezzo. Dunque dopo le accurate analisi sull' ascia
sono state trovate tracce di sangue, anche se non si esclude che l'
assassino abbia tentato di pulire l' arma. L' ascia, poi, e' stata
riposta accanto al letto ai piedi del quale e' stato trovato il corpo
senza vita del sindacalista.
Il
medico legale conferma l’omicidio. Trovata un ascia nell'appartamento.
Pignataro esclude collegamenti alla sua attività
04/07 Michele Presta, il sindacalista della Cgil trovato morto nella
casa in cui viveva a Catanzaro, e' stato ucciso: a confermarlo e'
stato il medico legale, Giulio Dimizio, che ha effettuato l' esame
esterno del corpo del sindacalista. Dimizio ha aggiunto che, se