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Dir.resp. Pippo Gatto |
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Sanità e Salute
La Margherita chiede le dimissioni del Manager dell’AO cosentina 07/07 L’Osservatorio della Margherita sull’Azienda Ospedaliera
di Cosenza prende atto delle dichiarazioni fatte dal Manager in una
conferenza-stampa e si compiace di venire a conoscenza che con una
donazione e qualche litro d’acqua minerale i problemi dell’Ospedale
sono in via di risoluzione. È vero, però, che nulla
di concreto è stato detto e riferito in merito alle osservazioni
sulla “mancanza di trasparenza” e sulle “discordanze
contabili” riscontrate dal Collegio dei revisori sul documento
contabile dell’Azienda, che hanno costretto gli stessi revisori
a non esprimere parere positivo; è altresì vero che,
come è noto a tutti gli utenti, l’Azienda non ha bisogno
di medici, infermieri, tecnici, ecc., ma solo di qualche amministrativo
in più, anche a costo di proporre nuove piante organiche funzionali
a tale logica, bloccando nel contempo le nomine dei primari che mancano
nei vari reparti. È noto ancora che i fornitori vengono pagati
ormai “puntualmente” con un anno di ritardo. Ma, fuori
da ogni ironia, l’unico atto vero che il Manager può
fare per ridare la credibilità persa all’Azienda, oggi
che ha scontato i debiti con chi del centrodestra lo ha nominato,
è rassegnare le dimissioni. CGIL: “Le aziende ospedaliere disattendono le prescrizioni dell’ass. Lo Moro” 07/07 L' esecutivo regionale Fp Medici Cgil, dopo una riunione con rappresentanti di tutte le aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria, ha espresso ''una severa condanna nei confronti del comportamento mostrato dai direttori generali delle aziende pubbliche del servizio sanitario regionale''. ''A tre mesi dalle elezioni amministrative - e' scritto in un comunicato della Cgil - e nonostante il nuovo assessore abbia formalmente prescritto ai direttori generali di limitarsi alla gestione degli affari correnti, essi si dedicano, come se niente fosse cambiato, a modificare l' assetto delle strutture sanitarie; a distribuire incarichi e denaro pubblico, applicando esclusivamente criteri sfacciatamente clientelari; perfino all' adozione dei piani attuativi e degli atti aziendali''. I medici della Cgil hanno chiesto ''un intervento urgente della Giunta, che provveda alla rimozione immediata dei direttori generali per gravi motivi di inefficienza; fanno proprio l' orientamento espresso dai moltissimi partecipanti a svariati incontri con l' assessore Lo Moro in tutta la regione, di accelerare le verifiche in corso e non riconfermare nessuno dei 'manager' degli ultimi cinque anni, sventando qualsiasi tentativo di trasformismo. Pensiamo che accettare anche in minima parte questi atteggiamenti avrebbe il sapore di una beffa per chi si e' battuto con coerenza in questi anni contro una Giunta inadempiente e clientelare e per chi ha contribuito al cambiamento anche attraverso lo strumento elettorale''. ''I medici Cgil - e' scritto, infine, nella nota - confidano che la nuova Giunta regionale e l' assessore Lo Moro vogliano adottare rapidamente provvedimenti utili a ricostituire la fiducia nella possibilita' di una corretta amministrazione della sanita' in Calabria''. L’AIOP trova la disponibilità dell’Ass. Lo Moro 07/07 Si è riunita a Catanzaro, nella sede dell’AIOP,
l’Assemblea degli associati presieduta dall’avv. Enzo
Paolini. All’ordine del giorno la situazione di grave crisi
finanziaria in cui versano tutte le Case di cura calabresi per i ritardi
accumulati dalle ASL e dagli uffici regionali nei pagamenti dovuti
per le prestazioni erogate nel 2004 e negli anni precedenti.-L’avvocato
Paolini, nell’introdurre i lavori, ha messo in evidenza la responsabilità
degli uffici regionali riconoscendo al governo in carica e all’Assessore
alla Sanità, Doris Lo Moro, l’attenuante di aver ereditato
una situazione certamente complessa non risolvibile con procedure
di puro decisionismo politico.-Tuttavia tre mesi sono ormai trascorsi
dall’insediamento del nuovo governo regionale e la gravità
della situazione delle Case di cura non consente ulteriori attese.-
In questo senso l’Assemblea ha dato mandato al Presidente di
proseguire gli incontri con l’assessorato regionale, ponendo
come condizione vincolate il pagamento immediato di una tranche dei
crediti maturati per il 2004 indispensabile per continuare l’attività
ordinaria.- L’Assessore Doris Lo Moro, informata delle conclusioni
dei lavori dell’assemblea, ha confermato la sua disponibilità
a rispondere, con procedura d’urgenza, alle necessità
prospettate dai titolari delle case di cura ribadendo il proposito
di voler chiudere, in tempi brevissimi, tutto il contenzioso esistente
per avviare un nuovo ciclo di rapporti improntati al reciproco rispetto
dei ruoli, nel convergente interesse di offrire ai calabresi un servizio
sanitario di alto profilo sia nella componente pubblica che in quella
privata.- Buoncristiano: “Non vogliamo prevaricare i sindacati” 07/07 ''Non abbiamo nessuna volonta' di prevaricare i sindacati, ne' tanto meno di discriminare gli attuali dipendenti del Cup: vogliamo, invece, ottimizzare un servizio fondamentale, ma prima di farlo e prima di sottoporre il tutto alla Conferenza dei Sindaci ci confronteremo con le organizzazioni sindacali''. E' quanto sostiene il direttore generale dell'Azienda Sanitaria di Cosenza, Francesco Buoncristiano. ''Convocheremo i sindacati - ha aggiunto - per discutere insieme del progetto e solo allora lo sottoporremo all'attenzione della Conferenza dei Sindaci. Pur non essendo obbligati a percorrere quest'ultimo passaggio il rispetto che nutriamo verso la Conferenza ci porta a discutere con chi rappresenta i cittadini un progetto che alcuni, impropriamente, definiscono come gia' esecutivo''. ''Vogliamo migliorare il servizio - ha concluso Buoncristiano - ed utilizzare al meglio, nel rispetto contrattuale, le professionalita' oggi esistenti''. CUMI-AISS: “La regione rettifichi le assegnazioni dei fondi per le Aziende Sanitarie” 06/07 ''La Giunta Regionale deve assolutamente rettificare le assegnazioni
finanziarie alle aziende al fine di consentire le dovute applicazioni
contrattuali non ulteriormente derogabili e, soprattutto, rivisitare
i criteri e gli indirizzi di definizione dei piani di attivita' delle
aziende''. E' quanto sostiene in una nota il segretario regionale
del sindacato Cumi-Aiss, Carmine Dell' Isola. ''A distanza - ha aggiunto
- di alcuni mesi dall' insediamento della nuova Giunta regionale vogliamo
ribadire le critiche gia' mosse alle determinazioni ed agli indirizzi
di programmazione sanitaria da parte della precedente amministrazione
regionale ed invitiamo l' Assessore alla Sanita' ad avviare verifiche
e rettifiche delle assegnazioni finanziarie alle aziende ed agli indirizzi
di programmazione per le seguenti motivazioni. Nel Piano Sanitario
Regionale e' stabilito che il criterio di finanziamento delle aziende
sanitarie e' quello della cosiddetta quota capitaria, cioe' il fondo
sanitario regionale e' ripartito alle aziende per il numero di abitanti
di ogni area''. ''Molte aziende - ha proseguito Dell'Isola - non hanno
potuto tenere conto nei bilanci di previsione degli oneri relativi
al futuro contratto della dirigenza e quelli relativi al contratto
della convenzionata sia perche' non si conosce l' effettiva entita'
degli stessi ricadenti nell'esercizio in corso e precedenti, sia perche'
l' assegnazione finanziaria per l' anno corrente risulta, per le ragioni
sopra esposte, insufficiente e sottostimata. Conseguentemente assumono
particolare rilievo gli esiti di assegnazioni finanziarie inadeguate''. Oltre 455 milioni di euro per la sanità non sono stati spesi dalla vecchia Giunta 05/07 Oltre 455 milioni di euro destinati alla Sanita' non sono stati
spesi dalla Regione Calabria. Si tratta di una somma ricavata da varie
voci di bilancio riferite a finanziamenti accumulati negli ultimi
anni. Il dato e' stato fornito dall'assessore alla salute Doris Lo
Moro, nel corso di uan conferenza stampa della Giunta. "Nel corso
di questi anni - ha detto l'assessore – una grande occasione
e' stata sprecata dalla regione Calabria, al fine di ammodernare la
rete ospedaliera e territoriale". Tra le voci di spesa inattuate,
l'assessore ha citato 349.662.653 euro della legge 67/88; 10.000.000
di euro della legge 135/90 per la costruzione di unita' operative
di malattie infettive; 25.000.000 di euro della legge 448/98 relativa
alla riqualificazione dell'assistenza sanitaria nelle citta' di Reggio
Calabria e Catanzaro; 54.332919 euro di fondi Inail. A queste risorse
vanno aggiunte quelle destinate a progetti obiettivo di carattere
prioritario, come screening oncologici, alla informatizzazione di
strutture trasfusionali, ad iniziative di farmaco vigilanza, all'assistenza
domiciliare. Lunedì 11 presentazione del libro “La salute impaziente” di Rosy Bindi al Cinema Italia 04/07 Che cos'è la salute? Come si tutela questo bene fondamentale
della persona? Si può avere un sistema sanitario equo ed efficace?
A questi interrogativi tenta di dare risposta il libro di Rosy Bindi,
ex ministro della sanità, dal titolo “La salute impaziente”
che sarà presentato al Cinema Italia di Cosenza lunedì
prossimo, 11 luglio, alle ore 18,30. Alla manifestazione prenderanno
parte, oltre all’autrice, il Sindaco Eva Catizone, il vicesindaco
ed assessore alla diffusione del libro Maria Francesca Corigliano
e l’assessore regionale alla sanità Doris Lo Moro.A coordinare
i lavori sarà la giornalista Marisa Fallico. Con il doppio
registro dell'analisi politica e del racconto della propria esperienza
di governo, Rosy Bindi affronta nel libro “La salute impaziente”,
uno dei nodi cruciali della riforma del Welfare e ripercorre i cambiamenti
che hanno investito il Servizio sanitario nazionale negli ultimi decenni.
L'autrice della riforma sanitaria dell'Ulivo mette in guardia dai
rischi di una strisciante privatizzazione dei sistemi di solidarietà
pubblica e affronta le nuove emergenze della sanità italiana:
dalla devolution all'invecchiamento della popolazione. Firma la prefazione
Romano Prodi. Qualcuno preme per mettere le mani sul CUP 03/07 Arriva l’estate e inizia la caccia agli argomenti interessanti.
E quello del CUP (Centro Unico di Prenotazione) spunta puntualmente,
ciclicamente come una chimera da risolvere, che viene puntualmente
palleggiata sui tavoli politici. Un problema che non si è mai
voluto risolvere perché le aziende sanitarie (AS e Ospedale),
divise in due amministrazioni separate, non vogliono trovare una soluzione.
L’ospedale ha un suo Cup, che funziona, e non aggiungiamo altro.
E l’Azienda Sanitaria che vorrebbe attuarlo. Ma i due non hanno
archivi comuni, hanno procedure che non comunicano e una piattaforma
informatica da paesino di provincia. Tanti gli interventi e le consulenze
esterne che ad oggi non hanno fruttato niente. Modeste competenze
specifiche. Diversi i progetti presentati e le analisi fatte sul problema
ma fino ad oggi solo riunioni inutili. Notevoli i problemi da risolvere.
Per primo la gestione unica degli incassi a finire alle procedure
unificate. Ma si sa quando si va cercare di modificare qualche pezzo
di burocrazia, apriti cielo. I dirigenti si ribellano e alzano muri
facendosi guerre tra i reparti. Ma dopo tanto parlare, qualcuno (evidentemente
con qualche pressione) intervienee rilancia il problema- Per primo
è proprio il direttore generale dell’Azienda Sanitaria
di Cosenza, Franco Buoncristiano che in una nota afferma: ''Stiamo
valutando la possibilita' di privatizzare il Cup, il centro per le
prenotazioni, ma rassicuro la consigliere Hoo che nulla ancora e'
stato deciso e che ogni decisione sara' sottoposta prima al vaglio
della Conferenza dei Sindaci. Mi pare che la stessa consigliere Hoo
condivida la necessita' di mettere mano ad un settore strategico per
la vita aziendale, volto a saldare il rapporto con la cittadinanza.
Non e' concepibile che i cittadini debbano trovarsi, nel 2005, davanti
a loro un sistema farraginoso, che non consente di usufruire di quei
vantaggi che oggi la tecnologia offre. Il nostro obiettivo e' fare
in modo che l' utenza possa tranquillamente effettuare le prenotazioni
da casa, o attraverso il telefono oppure mediante il computer, avendo
risposte certe ed immediate''. ''Se procederemo alla privatizzazione
del servizio - ha concluso Buoncristiano - utilizzeremo meglio e per
altri obiettivi il personale amministrativo esistente, ma lo faremo,
ripeto, solo di concerto con la Conferenza dei Sindaci, verso la quale
nutriamo grande rispetto''. Quindi privatizzare un servizio, che di
fatto privatizzato lo è già perché non esistono
competenze interne e ci si avvale del supporto di aziende esterne,
è l’uncia via. Molto probabilmente, anzi, come al solito
l’innesco nasce da qualche pressione di chi ha interessi a mettere
mano su questo importante progetto. Vedrete che come al solito spunteranno
fuori i soliti nomi, quelli che fino ad oggi hanno speso tanto e realizzato
poco. Noi ci auguriamo di no, anzi, ci auguriamo che del problema
vengano interessate tutte le aziende del territorio e non i “solito
noti” spendaccioni. Ass. Lo Moro: “Per le strutture sanitarie della Piana serve un intervento radicale” 02/07 'Per le strutture sanitarie della piana di Gioia Tauro occorre
un intervento radicale''. Lo ha detto l' assessore regionale alla
Tutela della saluta, Doris Lo Moro, parlando con i giornalisti a margine
della visita che ha compiuto stamattina nei cinque ospedali e nelle
altre strutture sanitarie del comprensorio gioiese. L'assessore, che
era accompagnata dal direttore generale Raffaele Faillace, ha aggiunto
che ''il senso del 'viaggio' compiuto a Gioia Tauro e' di capire quali
risposte dare alle aspettative di una popolazione che vive in un comprensorio
in cui esistono diversi ospedali, nessuno dei quali e' pero' autonomo
ed in grado di offrire tutti i servizi richiesti ad una sanita' moderna''.
L'assessore Lo Moro, in particolare, ha ipotizzato un intervento in
due fasi. ''In attesa - ha detto - di una soluzione definitiva, che
richiede tempo e dunque non puo' che giungere a lungo termine, bisogna
agire nell' immediato riorganizzando nella maniera piu' razionale
l' esistente''. Lo Moro ha parlato di una realta' ''non soddisfacente,
caratterizzata dall' esistenza di reparti accorpati in maniera irrazionale,
per cui si verifica che anche laddove esiste un reparto potenzialmente
efficiente, mancano le strutture complementari necessarie per renderlo
pienamente funzionale. Cio' che serve, pertanto, e' un intervento
radicale''. La Regione approva tre progetti sulla Sanità: Prevenzione tumori e cardiovascolare, vaccinazioni 01/07 La Giunta regionale, su proposta dell' assessore alla Salute,
Doris Lo Moro, ha approvato tre progetti. Si tratta della campagna
per la prevenzione dei tumori, del piano regionale per la prevenzione
cardiovascolare e del piano regionale della vaccinazioni. La loro
attuazione e' prevista nell' ambito di un triennio. ''Sono - ha spiegato
Doris Lo Moro - iniziative molto importanti ai fini della prevenzione
di malattie purtroppo molto diffuse, per le quali la migliore attivita'
di contrasto coincide proprio con un'oculata e tempestiva attivita'
preventiva. La mia soddisfazione e' maggiore pensando che i tre progetti
si rivolgono in particolare alle donne, agli anziani ed ai bambini''.
Lo screening oncologico, e' scritto in un comunicato, e' finalizzato
alla prevenzione di alcune particolari patologie tumorali: quello
della cervice uterina, della mammella e del colon retto. L' obiettivo
e' sottoporre a verifica lo stato di salute delle fasce della popolazione
piu' esposte attraverso controlli medici che consentano di intervenire
tempestivamente in caso di manifestazioni patologiche. L' attivita'
di prevenzione sara' gratuita. Le famiglie riceveranno una lettera
con la quale saranno invitate a sottoporsi a visita medica, con l'
indicazione di tempi e modalita'. Il piano regionale per la prevenzione
cardiovascolare prevede due livelli di intervento. Il primo concerne
la prevenzione delle complicanze derivanti da alcune patologie particolari,
come il diabete; il secondo prevede la diffusione di una ''carta dei
rischi'' finalizzata a prevenire situazioni e comportamenti che possono
favorire, ad esempio, l' insorgere dell' infarto o dell' ictus cerebrale,
come un' alimentazione sbagliata o il fumo. Per quanto riguarda il
piano regionale delle vaccinazioni, l' assessorato intende sensibilizzare
le famiglie riguardo a malattie come il morbillo, la parotite, la
rosolia. Le famiglie riceveranno a domicilio una dettagliata informativa,
in particolare per quanto riguarda i rischi per alcune fasce sociali,
come gli ultrasessantacinquenni, oltre che per i bambini. Il piano
si avvarra' di una ''anagrafe vaccinale antinfluenzale'' informatizzata,
che consentira' un controllo sulla popolazione, con l' obiettivo di
raggiungere la percentuale piu' elevata di persone sottoposte alla
vaccinazione. Lo stato d' attuazione dei progetti nell' arco di un
triennio, da parte delle aziende sanitarie, sara' sottoposto alla
verifica periodica di un nucleo di lavoro che sara' istituito ad hoc
e pesera' sulla valutazione dell' attivita' dei direttori generali
da parte dell' assessorato. Gentile: “La Regione paghi le spettanze alle case di cura private” 01/07 ''Non sappiamo quali siano i problemi che ostano al pagamento
delle spettanze alle case di cure private, ma e' necessario che la
Giunta regionale di centrosinistra si renda conto che si tratta di
una priorita' assoluta che riguarda quattromila dipendenti di cui
1.500 nel comprensorio cosentino''. Ad affermarlo e' stato il sen.
Antonio Gentile, di Fi. ''Siamo stati in silenzio - ha sostenuto Gentile
- perche' pensavamo che il ritardo dipendesse dalla necessita' di
riorganizzare i servizi, ma evidentemente cosi' non e'. La Giunta
deve dare motivazioni serie sui i ritardi dei pagamenti e soprattutto
su cosa intenda fare, nel settore della sanita' privata accreditata,
nel prossimo futuro. C' e' in gioco il futuro di migliaia di famiglia
che chiedono regolarita' e puntualita' nell'erogazione degli stipendi.
Siamo favorevoli alla riqualificazione di molte strutture cosi' come
siamo convinti che solo attraverso un monitoraggio approfondito si
potra' stabilire quali strutture svolgano un' alta funzione sociale
e quale no. Ovvio che le istituzioni, a qualunque colore politico
appartengono, devono evitare contrasti soci ed economici molto forti''.
''Consegnare le chiavi delle strutture, da parte dei titolari ai prefetti
delle rispettive province - ha concluso Gentile - sembra un gesto
disperato dovuto al fatto che la Regione ad oggi, non ha inteso, dopo
innumerevoli richieste nemmeno convocare le parti per trovare giuste
ed equilibrate soluzioni. La stragrande maggioranza delle cliniche
private e' una risorsa e merita una pronta soluzione dei gravi problemi
presenti''. Dal 7 al 9 luglio congresso nazionale degli odontoiatri in Calabria 30/06 Sara' Stephen Wallace, docente del Dipartimento Implantologia
orale della New York University School Dental Medicine, a tenere una
speciale lezione nel corso del primo congresso interregionale dell'
Associazione italiana odontoiatri (Aio) che si svolgera' a Copanello
di Staletti' dal 7 al 9 luglio prossimi. L' iniziativa congressuale
- che secondo gli organizzatori si propone come un importante momento
di aggiornamento tecnico ma anche di confronto sugli scenari della
categoria - e' stato promosso dalla sezione calabrese dell' Aio, presieduta
da Gregorio Meddis. Il prof. Wallace, per la prima volta in Calabria,
parlera', in occasione della prima giornata dei lavori, delle moderne
tecniche di implantologia soffermandosi sulla ''Chirurgia del seno
mascellare: l' ottimizzazione attraverso la tecnica, la corretta gestione
delle complicanze e l' attenta selezione degli impianti e dei materiali
da innesto''. ''La presenza di Wallace - ha detto Meddis - e' senza
dubbio un evento importante per la nostra categoria perche' permette
a tutti i professionisti del settore di conoscere l' avanguardia dell'
implantologia e imparare, direttamente dalla fonte, le tecniche che
permettono di installare gli impianti anche in zone limite. Scopo
di questa lezione con il professore Wallace, infatti, sara' di imparare
a confrontare i risultati delle diverse tecniche di rialzo del seno
mascellare, sapendo scegliere la terapia piu' appropriata ed evitando,
o gestendo, le complicanze chirurgiche''. Il docente della New York
University, nella seconda giornata dei lavori, relazionera', invece,
sulla esperienza portata avanti nel suo ateneo. In occasione del primo
congresso interregionale degli odontoiatri, l' Aio presentera' anche
la Prima edizione del Premio ''Rosa Maria Munizza'', odontoiatra catanzarese
prematuramente scomparsa l' anno scorso. Il premio consiste nella
consegna di una borsa di studio ad un neolaureato in Odontoiatria
dell' Universita' Magna Graecia di Catanzaro nel biennio 2005-2006,
che permettera' al giovane professionista di studiare per un intero
mese alla New York University School of Dental Medicine, a contatto
con i professionisti piu' qualificati a livello mondiale. ''Proprio
nei giorni della scomparsa della dottoressa Munizza - spiega Meddis
- la coincidenza volle che la New York University ci comunicasse l'
approvazione del progetto a favore di un giovane neolaureato catanzarese.
L' idea, quindi, di intitolare questo premio alla memoria della Munizza,
molto legata alla sua professione che considerava una missione, e'
stata immediata''. La ''tre giorni'' odontoiatrica di Copanello prevede,
inoltre, numerosi momenti di aggiornamento tecnico: tra gli altri
anche una tavola rotonda sulle ''Modalita' comportamentali nei contenziosi
medico-legali in ambito odontostomatologico'', argomento molto sentito
in questo momento dalla categoria che richiede maggiore attenzione
al proprio codice deontologico. Le relazioni tecniche saranno a cura
di esperti e cattedratici che affronteranno l' argomento a 360 gradi:
tra questi, infatti, saranno presenti anche un magistrato ed avvocato. Caruso (AN) “No alle strumentalizzazioni, i bilanci della sanità sono in ordine” 30/06 ''I bilanci della sanita' sono in ordine e questo principio
vale per le aziende ospedaliere di Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro
e per le aziende sanitarie: in questi anni abbiamo ridotto il debito
complessivo di oltre un miliardo duecento milioni di euro, per cui
non accetteremo strumentalizzazioni politiche: e' un discorso che
facciamo a livello politico ed istituzionale''. A sostenerlo, in una
nota, e' Roberto Caruso deputato di An. ''So che in molte aziende
ci sono stati rilievi - afferma Caruso - ma non si e' trattato di
bocciature, da parte dei revisori dei conti: questi rilievi saranno
chiariti. La Giunta regionale ha tutto il diritto di effettuare le
verifiche, ma al momento opportuno e nel rispetto assoluto delle leggi
in vigore. Poi si faranno le scelte, ma queste dovranno essere fatte
sulla base di una garanzia totale nei confronti dei cittadini''. Per
il parlamentare di An ''il clima di pressione continua che si registra
da quando e' stata eletta la nuova Giunta non e' accettabile, ne'
si puo' dare credito a qualche corvo improvvisato che soffia sul fuoco.
La Giunta deve fare le sue valutazioni, ma nella tranquillita', perche'
le Spade di Damocle hanno il solo effetto di creare confusione e di
non lasciare tranquillo chi lavora per la salute di tutti. E' chiaro
- sottolinea Caruso - che se un revisore o un controllore, e parlo
per esempio, fa un rilievo, questo deve essere valutato con prudenza:
cio' deve avvenire in ogni caso ed in ogni settore della vita pubblica,
chiaramente pretendendo che il controllore abbia tutti i titoli di
legge per farlo. Chiedo all' assessore Lo Moro - conclude il parlamentare
di An - che per me e' garanzia di onesta' intellettuale, di porre
fine a questo stillicidio inaccettabile:a tempo debito, e mancano
solo pochi mesi, si faranno le valutazioni di legge''. Raccolti a Castrovillari 2.700 euro per la lotta alla leucemia 27/06 Circa 2.700 euro sono stati raccolti nel corso di una iniziativa
benefica a Castrovillari e saranno devoluti all' Associazione italiana
contro le leucemie, linfomi e melanoma, Ail. Lo ha reso noto Lucia
Iazzolino, socia del sodalizio e promotrice della serata che ha coinvolto
il Comune nell' iniziativa ''Dare Amore agli altri attraverso il nostro
si''. L' esponente dell' Ail ha ringraziato la citta', le istituzioni
e i partecipanti all' iniziativa cui sono intervenuti l' ematologo
Carlo Gentile, presidente Ail di Cosenza; Donatella Laudadio, assessore
alle Pari opportunita' della Provincia di Cosenza; il sindaco Franco
Blaiotta; rappresentanti del gruppo Adovos. Presentate a Gizzeria le linee guida sul trattamento dell’Alzheimer 25/06 Sono state presentate a Gizzeria Lido, nel corso di un incontro
organizzato da Pfizer Italia, le prime Linee Guida Italiane sul trattamento
della Malattia di Alzheimer. Alla stesura delle linee guida ha partecipato
un comitato di esperti dell' Associazione italiana di psicogeriatria
(Aip), composto da neurologi, psichiatri e geriatri in accordo con
l' Associazione italiana malati di alzheimer(Aima) e la Federazione
Alzheimer Italia. ''Le linee guida riguardano, in particolare, - e'
detto in un comunicato del' Aip - il trattamento della Malattia di
Alzheimer, una patologia nella quale il decadimento cognitivo e' tale
da giungere, in tempi rapidi, a distruggere l' identita' della persona
ammalata e la possibilita' di una normale relazione con l' ambiente
che lo circonda. Il testo rappresenta un' opportunita' di riflessione
e fornisce indicazioni metodologiche sui principali aspetti clinici
delle demenze, senza nulla togliere alla liberta' del medico e degli
operatori, ma invitando ad una necessaria valutazione e al confronto
con le evidenze scientifiche piu' moderne''. ''Le linee guida nazionali
- ha detto Amalia Bruni, direttore del Centro Regionale di Neurogenetica
dell' ospedale di Lamezia Terme - rappresentano un' opportunita' per
tutti i professionisti della cura che gravitano attorno al paziente
affetto da malattia di Alzheimer. Rappresentano inoltre uno strumento
essenziale anche per i medici specialisti in quanto in prospettiva
tendono ad uniformare i criteri diagnostici e i trattamenti della
patologia, nel rispetto della specificita' di ogni malato di Alzheimer''.
Il morbo di Alzheimer oggi interessa 18 milioni di soggetti in tutto
il mondo. In Italia ne soffrono circa 600.000 individui (il 7% della
popolazione sopra i 65 anni) e si contano circa 80.000 nuovi casi
l' anno. Nei prossimi 40 anni e' atteso un notevole incremento della
diffusione globale della malattia a causa dell' aumento del numero
delle persone anziane. La patologia di e' piu' diffusa tra la donne,
poiche' queste ultime costituiscono la parte piu' ampia della popolazione
anziana. Nel 77% dei casi, le donne sono quelle che si prendono cura
dei malati di Alzheimer. ''L' Associazione Italiana di Psicogeriatria
- e' detto ancora nella nota - ritiene, quindi, che guidare i medici
e gli altri operatori lungo un percorso di cura indirizzato a pazienti
affetti da malattia di Alzheimer sia di importanza fondamentale. Si
e' quindi impegnata in un iter complesso che nei prossimi anni interessera'
anche altri ambiti che si gioverebbero di linee guida: da quello della
diagnosi (soprattutto precoce), all' organizzazione dei servizi, alle
modalita' assistenziali''. Belcastro: "Nessuna chiusura del pronto soccorso"
Il Sumai chiede un tavolo di confronto con la Regione. “Recuperare il gap tra Calabria e Paese” 24/06 ''I molteplici problemi che attanagliano la sanita' calabrese
non consentono piu' ulteriori perdite di tempo. E' necessario avviare
un tavolo di discussione tra gli organi politici della Regione, i
sindacati, e i rappresentanti di categoria che, a vario titolo, interagiscono
tra loro componendo la variegata galassia di un settore che soffre
ormai di ritardi non piu' tollerabili''. Lo afferma Carlo Colella,
segretario regionale del Sindacato unico medicina ambulatoriale italiana
(Sumai). ''Ad alcune settimane dall' insediamento dell' assessore
alla Sanita' Doris Lo Moro - prosegue Colella - diventa piu' che mai
indispensabile riunire quanto prima le organizzazioni sindacali piu'
rappresentative della sanita' calabrese per iniziare a definire obiettivi
e strategie da perseguire assieme. Inizialmente, l' assessore Lo Moro
ha giustamente avuto bisogno di compiere una ricognizione del settore
per rilevare di persona i punti di criticita' e quelli delle potenzialita'
della Sanita' nella nostra regione. Ora tale lavoro va completato
iniziando, da subito, il confronto, in particolare di quei settori
dove il danno all' amministrazione sanitaria attuato dalla destra
si e' rivelato maggiore''. A parere del segretario regionale del Sumai
''serve un confronto complessivo e articolato, dal quale partire per
definire modi e tempi dell' azione politica per recuperare il gap
esistente tra la Calabria e il resto della nazione. E' da tenere presente
che la nostra regione e' il fanalino di coda per quanto riguarda l'
applicazione della normativa che discende dagli Acn e dalla Finanziaria
2005''. ''L' incapacita' al confronto mostrata dalla Giunta Chiaravalloti,
e' stata una delle cause del suo fallimento politico e della sua conseguente
sconfitta elettorale - sostiene ancora Colella - con l' arrivo di
Agazio Loiero e Doris Lo Moro tante cose possono cambiare. Ed e' per
questo che invitiamo il Presidente della Giunta e l' Assessore ad
accorciare i tempi e a procedere senza indugio al confronto''. Convegno sulla riabilitazione cardiopatica il 25 a Catanzaro 23/06 L'Azienda Ospedaliera 'Mater Domini' di Catanzaro, diretta da Mario Santagati e la Facolta' di Medicina dell'Universita' degli Studi 'Magna Grecia', diretta da Francesco Costanzo, hanno organizzato per sabato un Simposio sul tema: ''La riabilitazione del paziente cardiopatico e pneumopatico: una realta' operante verso nuove prospettive''. L'incontro sara' presieduto dal Gennarino Borrello primario del Centro per la valutazione e la riabilitazione del cardiopatico dell'Azienda ''Mater Domini'' di Catanzaro. E' prevista la partecipazione di numerosi docenti delle universita' calabresi e primari ospedalieri che relazioneranno sulle ultime metodologie e sui programmi riabilitativi nello scompenso cardiaco. Al Simposio, che ha valore di corso specialistico, prenderanno parte un centinaio di medici provenienti da tutta la regione. ''Negli Stati Uniti - ha detto Borrello - nel 2003 sono stati spesi circa 152 miliardi di dollari per il trattamento delle malattie cardiovascolari. Questa spesa e' largamente concentrata sulla prevenzione, sul trattamento e sulle complicanze della cardiopatia ischemica, i cosiddetti fattori di rischio non tutti modificabili. Fondamentalmente l'incidenza di patologia cardiovascolare e' progressivamente crescente con il crescere dei fattori di rischio. Anche in questo caso partiamo da dati americani, riscontrati anche nelle nostre latitudini, che dimostrano in maniera inequivocabile come la sopravvivenza di pazienti con varie classi di eta', sia fortemente condizionata dal numero dei fattori di rischio presenti in contemporanea, che riduce in maniera significativa la sopravvivenza di questi pazienti''. Pronto soccorso dell’Annunziata, l’ass. D’Alessandro chiede un incontro urgente con l’Azienda Ospedaliera 22/06 Un urgente incontro con i vertici dell’Azienda Ospedaliera
è stato chiesto dall’assessore alla salute del cittadino
Roberto D’Alessandro per affrontare compiutamente i problemi
che da più tempo riguardano il pronto soccorso del presidio
ospedaliero dell’Annunziata, sia con riferimento all’organico,
sia per quanto attiene alla logistica. “L’organico dei
medici che prestano servizio presso il pronto soccorso medico del
presidio ospedaliero dell’Annunziata di Cosenza – sottolinea
l’assessore D’Alessandro - nel tempo si è progressivamente
assottigliato, riducendosi da sedici ad otto unità. Solo queste
otto unità, oggi, turnano effettivamente in un servizio così
delicato. Queste otto unità, da qualche mese, sono coadiuvate
da cinque giovani medici incaricati. Tre medici, infatti, sono stati
giudicati non più idonei al servizio di pronto soccorso da
una commissione medica competente e la situazione potrebbe ulteriormente
aggravarsi – sottolinea ancora l’assessore D’Alessandro
- in quanto altre due inidoneità già pronunciate, ma
temporaneamente sospese, a quanto pare, potrebbero nell’imminenza
essere ripristinate. Eppure il servizio di pronto soccorso –
prosegue la dichiarazione di Roberto D’Alessandro - riesce a
smaltire un ingente lavoro, che si traduce in cifre esorbitanti: oltre
50 mila prestazioni all’anno. Una tale mole di lavoro viene
svolta puntualmente – e ciò che più conta –
con grande professionalità, come testimonia il tasso di mortalità
estremamente basso: appena lo 0,0002%, ovvero 60-70 casi di decesso
all’anno. Alla professionalità, medici e paramedici coniugano
un grande senso di abnegazione se si considerano gli spazi angusti,
invivibili, spesso promiscui in cui sono costretti a svolgere la loro
delicata opera. Il carico di lavoro non si è ridotto, l’organico
dei medici sì!!! E’ paradossale, incredibile, ma vero.
Tutto questo sotto lo sguardo indifferente ed inoperoso del management
dell’azienda ospedaliera: Direttore generale e Direttore sanitario.
L’Amministrazione comunale, interprete dello stato di disagio
del personale medico e paramedico del servizio di pronto soccorso
e interprete anche delle necessità dell’utenza, esorta
i vertici dell’Azienda ospedaliera di Cosenza a porre immediatamente
rimedio a tale gravosa ed incresciosa situazione attraverso soluzioni
coerenti e conseguenziali, anche con l’attuale dotazione organica
ospedaliera. Al fine – conclude l’assessore D’Alessandro
- di individuare tali non più differibili soluzioni, che vanno
opportunamente estese anche al reperimento di ulteriori spazi logistici,
si invita il management dell’Azienda ospedaliera ad un urgente
incontro, nel rispetto – sempre e comunque – dei ruoli
e delle prerogative delle singole istituzioni.” I consiglieri di FI al Comune di Cosenza definiscono una farsa il documento sulla sanità approvato in Consiglio 20/04 ''Il documento sulla sanita' cosentina e' stato approvato da
14 consiglieri su 41 e rappresenta non la volonta' del Consiglio comunale,
ma di una sparuta minoranza con soggetti politici sui quali preferiamo
sorvolare, ma la cui credibilita' puo' facilmente verificare rivolgendosi
a qualche esponente della sinistra ed al mondo della societa' civile
che ben conosce''. Lo affermano, in una lettera aperta inviata all'
assessore regionale alla Sanita', Doris Lo Moro, i consiglieri di
Fi al Comune di Cosenza, Sergio Bartoletti, Eugenio Gagliardi, Franco
Perri, Massimo Logullo ed Alessandra Lo Polito. ''Il documento sulla
sanita' - hanno sostenuto i consiglieri di Fi - e' una grande farsa
portata avanti da un consigliere comunale che tutti conoscono. E'
grave che il Consiglio non riesca ad affrontare argomenti del genere
a maggioranza e, soprattutto, che non metta in evidenza le grandi
cose realizzate all' azienda ospedaliera ed a quella sanitaria . Siamo
in presenza di un uso falso dei sigilli della moralita' e della politica
e su valori rispetto ai quali non ci puo' essere alcun patteggiamento.
Una brutale e volgare aggressione viene quotidianamente rivolta, con
metodi ricattatori, ai direttori generali delle due Aziende''. ''Una
vicenda che dimostra, caro assessore - hanno concluso i consiglieri
di Fi - la voglia di lottizzazione di soggetti che, peraltro, puntano
a riportare alla guida della sanita' cosentina personaggi che le cronache,
non solo quelle di costume, ben conoscono. Le verifiche vanno fatte
da Lei e non da figuri che rappresentano una sconfitta per la citta'
che e' stata di Fausto Gullo e di Giacomo Mancini, di Antonio Guarasci.
E lo diciamo non solo all' assessore, ma anche all' apprezzato magistrato''.
Le case di cura chiedono l’intervento dei Prefetti delle cinque province 18/06 Il presidente dell’AIOP Calabria, avv. Enzo Paolini,
ha inviato ai Prefetti delle cinque Province il seguente telegramma:
“SOLLECITIAMO INCONTRO PER INSOSTENIBILE SITUAZIONE CASE DI
CURA STOP CONSIDERIAMO LEGITTIME AGITAZIONI PERSONALE DIPENDENTE NON
CORRETTAMENTE INFORMATO SU RESPONSABILITA’ SITUAZIONE STOP URGE
VOSTRO DIRETTO INTERVENTO PRESSO REGIONE CALABRIA COLPEVOLMENTE INADEMPIENTE
ET IRRESPONSABILMENTE ASSENTE STOP DEFERENTI SALUTI STOP ENZO PAOLINI
PRESIDENTE AIOP CALABRIA“- In ripresa il numero delle nascite. Meno aborti volontari, aumentano quelli sponatnei. 16/06 In lieve ripresa il numero di figli per ogni donna, soprattutto
grazie alle immigrate; in calo gli aborti volontari, in crescita quelli
spontanei. Questa l'istantanea tracciata da Emilio Arisi, direttore
della Ostetricia-Ginecologia dell'Ospedale S.Chiara di Trento, all'incontro
con la stampa in apertura del 1/o Congresso Nazionale della Sic-Societa'
Italiana della Contraccezione, a Modena da oggi a sabato 18 giugno.
Persiste un problema di informazione, ha detto Annibale Volpe, presidente
Sic: ''Il nostro obiettivo e' duplice: promuovere la ricerca, soddisfare
una richiesta crescente di informazione. E' chiaro che non ci proponiamo
di promuovere il ricorso alla contraccezione tout-court, bensi' di
fornire a chi ha liberamente scelto di adottare metodi anticoncezionali
l'informazione piu' chiara, semplice e completa,'' ha concluso. ''La
fertilita' nel nostro paese e' in modesta ripresa nel numero di figli
per donna - ha detto Arisi - Pur restando tra i piu' bassi del mondo,
e' passato da 1,22 figli nel 1999 a 1,30 nel 2003. Cio' soprattutto
per via delle donne immigrate da Paesi a piu' alto tasso di nascite.
Tuttavia, nel 2050 si stima che la popolazione italiana possa essere
attorno ai 50 milioni, con un saldo negativo rispetto ad oggi di oltre
7 milioni di persone, -12%'' ha spiegato. L'eta' media delle donne
al primo parto, 25,5 anni nel 1961, 28 nel 2001, si sposta in avanti
riducendo anche la probabilita' di un secondo o di un successivo parto.
A cio' si lega probabilmente anche l'aumento negli anni dell'aborto
spontaneo, influenzato dall'invecchiamento: da 56.157 casi nel 1982
a 70.235 nel 2001. ''Diminuisce, invece, il ricorso all'aborto volontario:
da 234.801 nel 1982 a 132.795 nel 2003, -43,4%,'' ha detto ancora
Arisi. ''Anche in questo quadro - ha sottolineato - entra prepotentemente
la figura delle immigrato che hanno praticato l'aborto. passate da
8.967 nel 1995 a 29.263 nel 2002, +226.3%''. Sui metodi anticoncezionali,
l'Italia si colloca in una posizione di medio-basso utilizzo della
contraccezione ormonale rispetto all'Europa, ove in alcune nazioni
circa il 50% delle donne in eta' fertile usa la pillola: ''Uno studio
del 2003 su 12.138 donne scelte casualmente in 5 paesi europei, che
includeva anche 2.301 donne italiane - ha spiegato Arisi - stimava
che in Italia 2,6 milioni di donne utilizzassero la contraccezione
ormonale (la pillola; cerotto e anello contraccettivo non erano ancora
disponibili, ndr) con una percentuale del 19% nelle donne di 15-45
anni. Il 19% veniva attribuita alla Spagna, alla Gran Bretagna il
27%, alla Germania il 34%, alla Francia il 45%. In base alle stime
ricavate dai dati delle vendite in farmacia (dati 2002), la percentuale
di italiane di 15-45 anni che utilizzano la contraccezione ormonale
mostra nette differenze: circa il 24% al Nord, il 20% al Centro e
poco piu' del 13% al Sud''. Per regione, queste le stime di utilizzo
tra i 15 e 45 anni nel 2002: Basilicata 9,5%; Campania 9,6%; Calabria
10,9%; Puglia 11,1%; Molise 11,8%; Sicilia 13,7%; Marche 16,4%; Abruzzo
16,4%; Umbria 18,3%; Lazio 19,1%; Veneto 21,3%; Friuli V.G. 22,7%;
Piemonte 23,0%; Trentino A.A. 23,5%; Toscana 23,5%; Lombardia 24,3%;
Liguria 24,9%; Emilia-R. 25,2%: V.Aosta 29,0%; Sardegna 32,7%. L'uso
dello Iud (spirale) si e' stabilizzato, dopo aver subito un calo di
circa il 40% dagli anni '90 al 2000, attestandosi attorno ai 150 mila
inserimenti l'anno. ''Le diverse indagini stimano un utilizzo da parte
del 3-5% delle donne in eta' fertile'', ha detto Arisi. Il profilattico
viene stimato per un utilizzo da parte del 20% delle coppie, in crescita
per la maggiore consapevolezza della necessita' di difendersi dalle
malattie a trasmissione sessuale come l'Aids. Si stima che in Italia
ne vengano utilizzati da 120 a 160 milioni di pezzi l'anno, cui vanno
aggiunti non meno di 60-100 milioni di pezzi nelle prestazioni sessuali
a pagamento. In crescita, ma ancora non a sufficienza, il ricorso
al profilattico anche tra le adolescenti che hanno avuto esperienze
sessuali: circa il 40% prima della maggiore eta'. Infatti, solo poco
piu' della meta' ricorre a metodi anticoncezionali, quasi sempre -
in oltre 7 casi su 10 - il profilattico, ma l'altra meta' non utilizza
ne' un anticoncezionale ne' tantomeno una difesa dalle malattie sessualmente
trasmesse. Un altro dato e' sulla contraccezione d'emergenza, in ascesa
d'utilizzo. ''Dalla stima di quante confezioni di levonorgestrel (la
pillola del giorno dopo, ndr) siano state vendute in farmacia nel
2004, si valuta che 310mila donne abbiamo usato questo metodo, con
un incremento del 13% rispetto all'anno precedente. Questa metodica
- ha concluso Arisi - e' sicuramente una delle poche per contrastare,
in condizioni di urgenza, l'insorgere di una gravidanza non desiderata
e la scelta di un possibile conseguente aborto volontario.'' Presentati i risultati del progetto “Donna e salute” 16/06 Sensibilizzare le donne che vivono in situazioni di disagio sul tema dell’educazione alla salute ed informarle sui problemi, sulle possibili soluzioni, sui servizi che la città offre. Ma soprattutto prestar loro quell’ascolto e quell’attenzione di cui hanno bisogno.Con questi obiettivi il Soroptimist International Club di Cosenza ha portato avanti il progetto – intervento di educazione sanitaria “Donna e salute”, realizzato con il contributo del “Progetto Donna” della Regione Calabria e in collaborazione con il Comune di Cosenza.L’iniziativa ha interessato il centro storico della città dei Bruzi e si è avvalsa della collaborazione del Centro d’ascolto alle donne della III Circoscrizione.I risultati di quest’esperienza con le donne del centro storico di Cosenza sono stati presentati ieri pomeriggio nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi.“Si è trattato di un’esperienza piuttosto significativa per la nostra associazione – ha detto Maria Luisa Ammerata Feraco, presidente del Soroptimist Culb di Cosenza – Siamo donne che vogliono aiutare altre donne. Diamo voce e chi voce non ha. Questa volta, invece, abbiamo voluto soprattutto ascoltare”.“Il progetto avviato dal Soroptimist – ha commentato il Vice Sindaco Maria Francesca Corigliano – ha permesso di riscoprire una risorsa del nostro Comune, il Centro d’ascolto alle donne della III Circoscrizione, e di sperimentare una fruttuosa collaborazione che speriamo di allargare alle altre associazioni”.Anche l’assessore alle Politiche Femminili, Felicita Cinnante, ha sottolineato l’importanza della sussidiarietà.“Ognuno deve apportare il proprio contributo, per le proprie competenze e capacità”.Riguardo all’iniziativa ha aggiunto: “Si tratta di un progetto che s’inserisce nella filosofia che ha accompagnato la nascita del Centro d’ascolto, struttura che si propone di dare ascolto, attenzione, anche coccole a donne, che fanno spesso fatica a ricomporre i brandelli della loro esistenza”. La biologa Sabruna Garasto è entrata nei dettagli del progetto.“L’intervento – ha spiegato – ha interessato 22 donne del Centro storico, di età compresa tra i 19 e gli 82 anni, che hanno incontrato le nostre esperte in occasione di quattro seminari, incentrati su temi relativi alla ginecologia, alla cardiologia e alla psicologia, scelti dalle stesse donne”. Sono stati somministrati alle partecipanti due questionari, all’inizio e alla fine del progetto, uno conoscitivo e l’altro di feedback, per valutare l’incidenza effettiva dei messaggi lanciati. La maggior parte delle partecipanti ha mostrato di aver recepito i consigli e le indicazioni su modelli di vita e di comportamento più salutari. All’incontro di ieri pomeriggio hanno partecipato anche la cardiologa Cosima Cloro e le psicologhe Maria Francesca Amendola a Gianfranca Cosenza, che, insieme alla ginecologa Rosanna Voto, hanno tenuto i seminari. Due espianti multi organo in 48 ore in Calabria e due trapianti di rene all’Annunziata 15/06 Due espianti multiorgano sono stati eseguiti nell'arco di 48 ore in strutture sanitarie calabresi. I prelievi sono stati effettuati dai cadaveri di due persone decedute a causa di problemi cerebro-vascolari acuti nei reparti di rianimazione delle aziende ospedaliere "Pugliese-Ciaccio" di Catanzaro e "Annunziata" di Cosenza. I successivi trapianti sono stati effettuati nei centri specializzati di Reggio Calabria (dove e' stato eseguito nella stessa giornata un trapianto di rene da donatore vivente) e Cosenza, con la collaborazione del professore Bruno Nardo dell'Universita' di Bologna. Apprezzamento per la "sensibilita', la generosita' ed il grande senso di altruismo" dimostrati dai due pazienti donatori e' stato espresso dall'assessore regionale alla salute Doris Lo Moro. "Questo grande gesto d'amore - ha detto l'assessore – ha consentito a tanti pazienti affetti da gravi malattie croniche di ricevere l'atteso trapianto necessario per la loro sopravvivenza o per il miglioramento della qualita' della vita". Lo Moro ha sottolineato, inoltre, che gli interventi sono stati possibili "grazie alla fattiva collaborazione ed alla professionalita' di rianimatori, nefrologi, medici di direzione sanitaria e coordinatori alla donazione e dei numerosi operatori e tecnici delle aziende ospedaliere stesse. Questo - secondo l'assessore - significa che la sanita' calabrese non parte da zero e che in essa operano competenze di alto livello. Incoraggiante - secondo Lo Moro - e' anche il diffondersi progressivo e costante della cultura della donazione in una regione nella quale, finora, sotto questo punto di vista, i dati non sono stati incoraggianti". Bindi “Costituire un coordinamento sulla sanità delle regioni del Mezzogiorno” 14/06 ''In questo momento il centro sinistra governa in tutte le
regioni meridionali e io credo che si debba costituire un coordinamento
tra gli assessori regionali e i presidenti regionali del Sud per porre
veramente la questione sanita' meridionale e per il rilancio di tutto
il sistema sanitario nazionale''. Lo ha detto Rosi Bindi, oggi a Crotone,
aggiungendo che ''se non si risolvera' questo problema anche dal punto
di vista finanziario, rischiamo di mettere in crisi anche la sanita'
delle altre regioni''. L' ex ministro della sanita' ha rilevato che
nel Sud ''non mancano luoghi di eccellenza, grandi professionalita';
quello che manca e' il sistema, e' la rete dei servizi, e' la quotidiana
presa in carico dei pazienti. Noi - ha quindi spiegato - abbiamo presentato
come centro sinistra un disegno di legge proprio per la infrastrutturazione
della sanita' del Sud che non significa solo nuovi ospedali, ma nuove
tecnologie, investimenti formativi: per esempio nuovi manager, nuove
competenze organizzative e professionali''. ''Siccome questa Giunta
(il riferimento al nuovo governo regionale calabrese ndr) ha la possibilita'
di farcela e l' assessore alla Sanita' e' una donna brava - ha detto
la Bindi - io credo che la Calabria diventera' un laboratorio interessante''.
Veraldi (DL) “Le case di cura private sono inadempienti” 13/06 ''La vertenza della sanita' privata, relativa alle strutture
accreditate nel sistema regionale della sanita' calabrese ed associate
all' Aiop, tende ad inasprirsi, ancora una volta, a causa del mancato
pagamento ai dipendenti degli arretrati contrattuali che, per il mese
di maggio, avrebbero dovuto essere pari al 50% di quanto gia' stabilito
dal rinnovo del contratto di lavoro''. E' quanto afferma, in una nota,
Luigi veraldi, segretario generale della Cgil-Funzione pubblica della
Calabria. ''A cio' si aggiunge - afferma ancora Veraldi - che ormai
e' prassi consolidata il ritardato pagamento degli emolumenti economici
correnti e quindi il ricorso dei lavoratori alla tutela sindacale,
per una situazione che ormai si ritiene insostenibile e per la quale
e' stata anche formalizzata diffida alle aziende, con l' annuncio
dell' avvio di una fase di mobilitazione che potrebbe sfociare in
una definitiva proclamazione dello sciopero. In considerazione della
particolare fase legata allo stato di agitazione del personale, si
e' provveduto a chiedere un incontro all' assessore regionale alla
Sanita', Doris Lo Moro, per fare chiarezza sulle presunte problematiche
inerenti il rapporto negoziale tra le strutture dell' Aiop ed il Servizio
sanitario regionale. Se nell' espletamento di tale incontro non saranno
ravvisate le necessarie garanzie che l' AIOP dovra' offrire in favore
dei lavoratori, si delineera', insieme con questi ultimi, un percorso
di azioni eclatanti per rivendicare il diritto al rispetto del contratto
di lavoro e contestualmente si avanzera' proposta per la sospensione
dall' accreditamento di tutte le strutture non in regola con le applicazioni
e gli adempimenti previsti dal contratto di lavoro''. Aggiudicati i lavori di rifacimento dell’Ospedale di Rogliano 11/06 L' Azienda ospedaliera di Cosenza ha aggiudicato la gara per
i lavori di rifacimento del plesso ospedaliero di Rogliano, destinato
ad ospitare il reparto di ricovero e ricerca neurologica insieme al
Consiglio Nazionale delle Ricerche. Lo riferisce un comunicato nel
quale si precisa che ''i lavori dureranno non piu' di sei mesi, per
una spesa complessiva di circa 1,5 milioni di euro''. ''Saranno ristrutturati
i locali interni - e' detto nella nota - messi a norma i collegamenti
e la sicurezza. Il reparto neurologico di ricerca attivato con il
Cnr sara' il secondo centro ospedaliero specifico italiano, dopo quello
esistente a Pisa. Coordinatore scientifico sara' il prof. Aldo Quattrone,
ritenuto uno dei migliori neurologi italiani''. ''Sempre a Rogliano,
e' scritto nel comunicato, continuano i lavori per l' installazione
della Tac ed entro la fine di giugno si potra' provvedere a questa
fondamentale implementazione''. ''Su Rogliano - ha detto il direttore
generale dell' Azienda , Antonio Belcastro - abbiamo concertato un
lavoro di grande efficienza con tutte le organizzazioni sindacali
e con i sindaci del Savuto, fissando degli obiettivi di qualita' che
stanno per essere raggiunti''. La Cisl-Fps proclama lo stato di agitazione della sanità privata. Non sono stati liquidati gli arretrati 10/06 La Cisl-Fps in una nota inviata all' Aiop regionale (Associazione
della Ospedalita' Privata) e per conoscenza all' assessore Regionale
alla Sanita', ha sollecitato il pagamento degli arretrati contrattuali
per gli anni 2002-2003 e 2004 ai dipendenti. Lo ha reso noto il segretario
generale del sindacato, Domenico Cubello. ''Nella nota - e' scritto
in un comunicato - si fa riferimento agli impegni assunti per rideterminare
l' abbattimento tariffario che la Regione ha determinato con la legge
regionale 2/2005 anche e soprattutto per consentire la sottoscrizione
del contratto nazionale di lavoro e la tenuta finanziaria delle Aziende
rispetto al maggior costo del lavoro. L' impegno profuso dalle organizzazioni
sindacali per arrivare alla riduzione dell' abbattimento tariffario
era propedeutico al maggior costo del lavoro che comportava il nuovo
contratto di lavoro sottoscritto il 19 gennaio 2005''. ''L' Aiop calabrese
e nazionale - prosegue il comunicato della Cisl-Fps - si erano impegnate
alla applicazione del contratto e alla liquidazione degli arretrati
non appena la legge regionale fosse stata pubblicata sul Bur Calabria.
Gli impegni assunti in sede di Assessorato sono stati mantenuti. Nonostante
cio' l' Aiop e le Aziende associate stanno attuando un incomprensibile
ostruzionismo e una spicciola speculazione a danno dei lavoratori
non liquidando gli arretrati previsti''. ''La Cisl-Fps - conclude
il comunicato - nel sollecitare l' incontro, gia' richiesto, ha interessato
e sollecitato l' assessore alla Sanita', Doris Lo Moro, per intervenire
presso l' Aiop. Inoltre e' stato proclamato lo stato di agitazione
del personale della sanita' privata e sono state programmate assemblee
nei posti di lavoro. La Cisl Fps si riserva di adire altre azioni
di lotta che si riterranno necessarie''. Insediato il nuovo direttore generale della Sanità, Faillace 08/06 Si e' insediato questa mattina il nuovo direttore generale
del dipartimento alla tutela della salute della Regione Calabria,
Raffaele Faillace. Il nuovo dirigente e' arrivato di buon'ora, stamani,
nei suoi uffici in via Buccarelli, dove ha avuto un primo colloquio
con l'assessore Doris Lo Moro. Calabrese di San Lorenzo Bellizzi (Cosenza),
Faillace, 61 anni, ha un curriculum di tutto rispetto. Laureato in
scienze politiche, risiede a Firenze. In Toscana, infatti, il nuovo
direttore generale ha maturato gran parte della sua esperienza. Durante
la sua carriera e' stato commissario straordinario nella costituenda
azienda usl 2 di Lucca, che ha gestito con questo incarico per alcuni
mesi nel 1994 prima di essere nominato direttore generale, funzione
che ha svolto dal 1995 fino al 2000. Dal 1996 al 2000 e' stato anche
chiamato al ruolo di liquidatore delle ex Uussll 4,5 e 6, per poi
diventare direttore generale dell'azienda Usl 5 di Pisa dal 2000 al
2004. dal primo giugno 2004 ad oggi e' stato direttore di progetto-consulente
del centro polifunzionale riabilitativo "Auxilium vitae"
spa Volterra. "Tornando in Calabria - ha detto Faillace - ho
accettato una grande sfida, quella cioe' di provare a trasferire in
una realta' molto difficile l'esperienza maturata in Toscana. La Calabria
e' la mia regione - ha aggiunto - dalla quale sono andato via appena
ho terminato il liceo, ma senza tagliare i legami affettivi che ad
essa mi legano. Fa abbastanza male leggere sempre statistiche negative
su questa terra, in particolare nel settore sanitario. Durante la
mia esperienza professionale ho potuto constatare il fenomeno dell'emigrazione
sanitaria dalla Calabria, molto frequente anche verso le aziende sanitarie
toscane. A Pisa, ad esempio, erano tanti i calabresi che sceglievano
di curarsi". Un fenomeno, quello dei viaggi della speranza, che
incide molto anche sul piano finanziario, oltre che su quello sociale:
"Ne deriva - ha spiegato Faillace - un deficit di 400 miliardi
di vecchie lire per la sanita' calabrese. Da qui - ha aggiunto - la
volonta' di dare una mano alla riorganizzazione dei servizi sanitari
in questa regione". Faillace ha poi sottolineato di essere stato
convinto ad accettare l'incarico "dalla forte motivazione dell'assessore
Doris Lo Moro. C'e' un impegno riformatore molto serio da parte sua
e della Giunta regionale". Nessuna anticipazione sulle sue prime
mosse, se non la volonta', annunciata nei giorni scorsi dall'assessore,
di procedere ad una radicale riorganizzazione del dipartimento. "Voglio
conoscere lo stato di salute dei calabresi – ha spiegato Faillace
- accertare quali sono le patologie piu' diffuse fra la popolazione
e, naturalmente, comprendere bene cosa spinge molta gente ad andare
fuori per curarsi. Alla luce di questi dati imposteremo le nostre
iniziative. Occorre individuare le maggiori criticita' per garantire
in Calabria la funzionalita' della rete ospedaliera". Per gli inizi di luglio apertura di un Hospice a Cassano 08/06 ''Agli inizi del prossimo mese di luglio diverra' operativo
il centro di cure palliative per malati terminali. Cassano potra'
cosi' vedere soddisfatto un antico credito, da sempre vantato in tema
di sanita'''. E' quanto scrive il sindaco di Cassano allo Ionio, Gialuca
Gallo, in una lettera inviata al direttore dell'azienda sanitaria
di Rossano, Achille Gentile. ''Le promesse vuote e false dei decenni
passati - ha aggiunto - cedono ora il passo a impegni e realizzazioni
certe, segnale di una rinnovata attenzione per la citta' e, al tempo
stesso, d'un corretto e proficuo rapporto tra istituzioni deputate
all'amministrazione del medesimo territorio. L'apertura dell'Hospice
sara' una perla di cui andare fieri. Questa struttura sara' l'emblema
di una speranza che torna a rinascere, il segno di una sanita' che
non si nega ai suoi utenti con un reparto, per ora, unico in Italia.
Di questo non possiamo che essere soddisfatti. La cosa che maggiormente
ci inorgoglisce e ci rassicura e' sapere che la direzione dell'Hospice
sara' affidata al dottor Giovanni Nicotera, professionista di sicura
esperienza e capacita' e dalle indiscutibili qualita' umane e morali.
La prossima apertura della struttura sanitaria e' la risposta migliore
all'impegno profuso, senza sosta, dall'amministrazione comunale cassanese
e dall'azienda sanitaria rossanese, ma anche al lavoro di quanti,
come la Cgil e il segretario di un tempo, Giuseppe Sammarro, tanto
hanno faticato e combattuto per tradurre in realta' un programma di
sviluppo sostenibile per la sanita' cassanese''. ''Insieme - ha concluso
il sindaco rivolgendosi al direttore generale - abbiamo centrato l'obiettivo
dell'Hospice, insieme potremo tagliare anche quest'altro importante
e vitale traguardo, individuando tempi, modi e risorse per dotare
la struttura ospedaliera cassanese d'una unita' per malati renali
con almeno quattro posti rene''. Il Convegno sulla degenerazione maculare senile alla Biblioteca Nazionale 08/06 Appuntamento aperto al pubblico quello che mercoledì
8 si è tenuto a Cosenza per parlare di Degenerazione Maculare
Senile, una malattia degli occhi che nella forma più invalidante
può portare alla cecità. L'incontro, organizzato in
collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi di Cosenza, si è
tenuto presso la Biblioteca Nazionale in Piazzetta Toscano. Due specialisti
dell'Unità Operativa di Oculistica dell'Azienda Ospedaliera
di Cosenza, il direttore dottor Aurelio Scrivano e il dottor Alessandro
Tortorella, hanno illustrato le caratteristiche della patologia, le
sue diverse forme, le possibilità e gli strumenti di autodiagnosi
e di intervento, evidenziando la necessità di un controllo
regolare della vista e il ruolo fondamentale di una diagnosi precoce.
L'incontro rientra nella serie d'iniziative della Campagna di prevenzione
"Occhio alla Macchia", nata dalla collaborazione della S.O.I
(Società Oftalmologica Italiana) e dell'Agenzia Internazionale
per la Prevenzione della Cecità (I.A.P.B), che rappresenta
in Italia l'AMD Alliance International, con il contributo di Novartis. La Federfarma calabrese illude l’accordo con l’ass. Lo Moro 06/06 La Federfarma Calabria ''intende tranquillizzare i Cittadini
sul fatto che potranno andare nella Farmacia piu' vicina ad acquistare
cio' che serve, senza doversi preoccupare di verificare se e dove
poter pagare di meno il farmaco necessario. L' accordo trovato con
l' Assessore alla Sanita' Doris Lo Moro ed i Sindacati dei Lavoratori,
infatti, prevede: l' immediata applicazione delle liste di trasparenza
sui farmaci di fascia C (proposta al cittadino di acquistare un farmaco
uguale di prezzo piu' basso); l' applicazione del massimo sconto previsto
dal decreto sul prezzo dei farmaci da banco; l' attuazione di tutte
le possibili azioni per ottenere che il decreto venga convertito in
modo tale da mantenere lo stesso prezzo praticato in tutte le farmacie
della Calabria ed in caso contrario la verifica che il decreto non
si trasformi in un danno ai Cittadini residenti nelle Regioni piu'
deboli e l' impegno a trovare soluzioni che impediscano questo inaccettabile
risultato''. La Federfarma Calabria ha raggiunto tale accordo in attuazione
del deliberato assunto alla unanimita' nella riunione del 26 maggio
2005.''Siamo certi che, in Calabria, le farmacie pronte ad agevolare
i Cittadini siano la stragrande maggioranza, indipendentemente dalle
dichiarazioni fatte da alcuni responsabili provinciali che hanno assunto
posizioni contraddittorie che non sembrano rispondere agli interessi
dei Cittadini e dei Farmacisti rappresentati. Non a caso l' Associazione
di Catanzaro, Associazione che esprime il Presidente di Federfarma
Calabria nella persona del Dr. Giuseppe Petronio ed un Componente
in Comitato Centrale nazionale nella persona del Dr. Vincenzo De Filippo,
entrambi ispiratori della citata delibera regionale, ha deciso di
autosospendersi dalla Federfarma Regionale perche', evidentemente,
ha difficolta' a giustificare, forse anche al suo interno, la posizione
massimalista recentemente assunta dalla stessa. Ultima precisazione
merita la presunta difesa delle piccole farmacie di cui si fanno scudo
i rappresentanti di Vibo Valentia (assente alla riunione regionale)
e di Catanzaro: la difesa delle piccole farmacie puo' essere realizzata
solo ricercando comportamenti solidaristici finalizzati a permettere
alle stesse la possibilita' di praticare prezzi uguali sul territorio
regionale e non affidandole ad una inevitabile concorrenza da parte
delle farmacie piu' grandi che rischierebbe di causarne il collasso
con grave danno per gli ammalati e per la capillarita' del servizio.
Il Decreto sulla riduzione dei prezzi dei farmaci e', purtroppo, gia'
in vigore anche se i citati rappresentanti delle due province fanno
finta di non accorgersene e non danno alcuna indicazione su cosa fare
per ottenerne la modifica e, nello stesso tempo, non penalizzare i
Cittadini e le Piccole Farmacie che sostengono di voler difendere''. Mercoledì alla Biblioteca Nazionale di Cosenza incontro su “Degenerazione Maculare Senile (DMS): conoscerla per combatterla” 06/06 Una serie di incontri con il pubblico organizzati in diverse
città italiane per parlare di Degenerazione Maculare Senile,
una malattia degli occhi di cui soffrono 1 milione di italiani e che
nella forma più invalidante può portare alla cecità.
L'iniziativa rientra nella Campagna di prevenzione "Occhio alla
Macchia" nata allo scopo di educare a riconoscere la DMS dai
primi sintomi. Per limitare l'evoluzione della malattia, infatti,
una diagnosi precoce è determinante. A Cosenza l'appuntamento,
organizzato in collaborazione con la sezione locale dell'Unione Italiana
Ciechi, è per mercoledì 8 giugno alle ore 17.00, presso
la Biblioteca Nazionale in Piazzetta Antonio Toscano. Due specialisti
dell'Unità Operativa di Oculistica dell'Ospedale Annunziata
di Cosenza, il direttore dottor Aurelio Scrivano e il dottor Alessandro
Tortorella, illustreranno le caratteristiche della patologia, le sue
diverse forme, le possibilità e gli strumenti di autodiagnosi
e di intervento, evidenziando la necessità di un controllo
regolare della vista e il ruolo fondamentale di una diagnosi precoce.
Al pubblico che interverrà sarà distribuito materiale
informativo di facile consultazione: la guida sulla patologia e il
Test di Amsler, lo strumento attraverso il quale chiunque, seguendo
le semplici istruzioni per l'uso, può valutare la salute dei
propri occhi. La Campagna "Occhio alla Macchia" è
organizzata grazie alla collaborazione della S.O.I (Società
Oftalmologica Italiana) e dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione
della Cecità (I.A.P.B), che rappresenta in Italia l'AMD Alliance
International, con il contributo di Novartis. Nell'ambito della campagna
"Occhio alla Macchia" è attivo il numero verde 800.859020
a cui è possibile richiedere informazioni di prima necessità
e indirizzi su centri specializzati nella diagnosi e nella cura della
malattia, nonché l'opuscolo informativo che verrà spedito
gratuitamente a casa. Lo sconto sui farmaci è stato realizzato grazie all’accordo tra Regione e Federfarma. Negativi gli effetti del DL Storace 04/06 La Federazione unitaria lavoratori chimici, Filcea-Cgil, Femca-Cisl
e Uilcem-Uil, ''in seguito alle inesatte comunicazioni apparse sulla
stampa ad opera di alcune forze politiche, intende chiarire che proprio
a causa degli effetti negativi che il Dl Storace avrebbe prodotto
nella nostra regione ha concordato con l' assessorato regionale alla
Sanita' e alla Federfarma Calabria che agli utenti venga praticato
lo sconto del 20% sui farmaci di fascia C e sui farmaci da banco''.
''Infatti - e' scritto in una nota dei sindacati - il Dl Storace non
impone uno sconto, ma ne permette solo l' eventuale possibilita',
tanto e' che nelle altre regioni tale Dl ancora non ha prodotto alcun
effetto. Peraltro, la polemica in corso tra il ministro Storace e
Federfarma dimostra che l' iniziativa del Governo non e' stata per
niente accettata dai farmacisti, perche' stravolge il principio cardine
del diritto alla salute, l' equita', e, quindi, la parita' di condizioni
nell' accesso alle soluzioni terapeutiche e salutistiche tutte''.
''E' stato proprio grazie al confronto tra assessorato alla Sanita',
Federfarma e Fulc - concludono i sindacati - che e' stato possibile,
nella regione piu' povera, ottenere il massimo sconto per i cittadini,
in attesa che tale Dl, palesemente iniquo, venga modificato in parlamento''.
Margherita: “All’Ospedale di Cosenza situazione intollerabile. Occorse un Osservatorio permanente sulla sanità” 04/06 Si è svolta, nella sede della Margherita, alla presenza
del Coordinatore Regionale Franco Bruno, una riunione tra alcuni operatori
della Sanità cosentina e parte della dirigenza del partito. L’Ass. Lo Moro: Visiterò tutte le strutture sanitarie 01/06 Attivazione della Conferenza di programmazione sanitaria e
sociosanitaria regionale; sopralluoghi in tutte le realta' ospedaliere
della regione per conoscerne le condizioni; rapporti costanti con
gli enti locali e con le parti sociali e sindacali; particolare attenzione
al territorio; rivisitazione del Piano Sanitario regionale congruente
con questa impostazione: sono gli impegni assunti dall'assessore regionale
alla tutela della salute, Doris Lo Moro, che, con FederSanita' Anci
Calabria, ha incontrato stamani i direttori generali delle Aziende
sanitarie locali ed ospedaliere della Regione. L' incontro - secondo
una nota - e' stata l'occasione per un primo contatto fra il Governo
regionale ed i responsabili della gestione della sanita' calabrese,
dopo le elezioni regionali del mese scorso. L' assessore ha esposto
le sue prime valutazioni in ordine alla situazione nella regione ed
ha annunciato ai direttori generali la volonta' di ''attivare un viaggio
per conoscere le strutture sanitarie e verificare la realta' della
organizzazione territoriale ed ospedaliera''. Lo Moro ha confermato
la sua volonta' di operare con il metodo della concertazione per ''affrontare
questo mondo in tutta la sua complessita' nel rispetto di ruoli istituzionali
e leggi nazionali, ad iniziare dalla finanziaria, esercitando, pertanto,
un ruolo di controllo e verifica sulle azioni del management aziendale''.
Per Doris Lo Moro, inoltre, e' necessaria nella sanita' calabrese
''una vera e propria operazione verita' come metodo al quale uniformarsi
per capire fino in fondo le tematiche ed i problemi che dovranno essere
oggetto di intervento''. I direttori generati hanno manifestato apprezzamento
per l' approccio culturale dell' assessore. Il presidente di FederSanita'
Anci Calabria, Giuseppe Varacalli, ed il vicepresidente nazionale,
Pier Natale Mengozzi, hanno rivendicato il ruolo positivo che l' associazione
ha esercitato in questi anni in Calabria. Convegno sul tumore alla prostata il 3 e 4 a Castrovillari 01/06 ''Il carcinoma della prostata'' e' il tema del convegno organizzato dall'Unita' Operativa di Oncologia del'Azienda Sanitaria di Castrovillari, diretta Gianni Cicero. L'iniziativa si svolgera' venerdi' e sabato nel Polifunzionale di San Girolamo, a Castrovillari. ''Oltre agli interventi mirati - ha detto Cicero - ho riservato ampi spazi alla presentazione e alla discussione di casi clinici esemplificativi e al confronto tra medici generici e specialisti, allo scopo di favorire quanto |