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Notizie di Cronaca
dal 9 al 21 febbraio

 

 

Appello di un detenuto di Castrovillari: “Liberate Giuliana, colomba della pace”

21/02 ''Mi rivolgo a voi fratelli iracheni, Liberate Giuliana. Liberate la colomba della Pace''. Questo l' appello lanciato che un detenuto della casa circondariale di Castrovillari, Giuseppe, ha lanciato stamani nel corso della rappresentazione teatrale ''Vite'', lavoro conclusivo del laboratorio teatrale che ''Scena Verticale'', compagnia teatrale castrovillarese, ha svolto nel carcere di Castrovillari con nove detenuti del terzo raggio. ''Il mio appello - ha aggiunto Giuseppe - viene da un luogo di sofferenza, un carcere, lo stesso luogo di sofferenza dove nostra sorella Giuliana e' costretta a vivere, perche' rapita. Non trovo ne' giusto ne' giustificato il vostro gesto in quanto Giuliana ha lottato per voi e per la vostra causa in prima linea. Ha fatto conoscere, al mondo intero, le atrocita' e le barbarie che i vostri parenti hanno subito. Solo grazie al coraggio della testimonianza di Giuliana questo e' stato possibile saperlo e vederlo. Senza di lei mai il mondo e l' umanita' intera avrebbe avuto cognizione di queste disumane atrocita'''. ''Per questo suo amore verso il prossimo e per il suo costante impegno e aiuto fornito al popolo iracheno - ha proseguito Giuseppe - Giuliana merita, dal mondo intero e da voi, fratelli iracheni, il premio Oscar per la solidarieta' e non la prigione. Bisogna ringraziare Giuliana Sgrena ed esserle riconoscenti per il suo impegno, il suo coraggio, le sue lotte che ha condotto in difesa dei diritti del popolo iracheno. Tutti dovremmo pregare e ringraziare Dio affinche' in Iraq vi fossero altre mille Giuliana Sgrena, poiche' solo lei, grazie alla sua grande umanita', con i suoi scritti e le sue testimonianze, e' riuscita a scuotere le coscienze dell' umanita' intera portando alla luce verita' nascoste e mostruose che nessuno conosceva''. ''Alta - ha concluso Giuseppe - e' la mia stima per lei. Grande e' il desiderio mio e di tutti coloro che amano la pace che Giuliana ritorni a informarci difendendo la liberta', la giustizia ma soprattutto i popoli martoriati''. Il lavoro conclusivo del laboratorio teatrale che la compagnia teatrale castrovillarese, ''Scena Verticale'', ha portato avanti con alcuni detenuti del terzo raggio del carcere della citta' del Pollino. L' iniziativa e' stata sostenuta dal Ministero di Grazia e Giustizia. '''Vite' - dice Dario De Luca, regista della rappresentazione - non e' che, banalmente, la vita delle persone che sono in scena. Naturalmente, abbiamo cercato di raccontare piccoli frammenti che potessero, pero', essere universali, cioe' dare l' idea di tutte le contraddizioni che nella vita ognuno puo' avere. Questo lo abbiamo fatto sia avvalendoci di scritti dei detenuti e sia partendo da 'Aspettando Godot' di Samuel Beckett che e' stato, un po', il filo rosso che ha messo insieme le vie raccontate''. Il regista, alla fine, nel sostenere che l' esperienza, portata avanti e' stata di ''una notevole valenza dal punto di vista culturale-formativo'', si e' detto pienamente soddisfatto ''sia per l' impegno e la bravura dimostrata dai nove attori che per il rapporto di collaborazione che si e' instaurato con il direttore della casa circondariale, Fedele Rizzo, e con il Comandante e tutti gli agenti della Polizia Penitenziaria''.

Accolto con sputi e monetine il nuovo prete di Santa Sofia d’Epiro

21/02 Sputi, fischi e lancio di monetine: cosi' un gruppo di abitanti di Santa Sofia d' Epiro, centro arbereshe della provincia di Cosenza, ha accolto il nuovo parroco, padre Mario Aluise, nominato nei giorni scorsi dal vescovo di Lungro, mons. Lupinacci, dopo la morte di Giovanni Capparelli, parroco del paese per 60 anni. La contestazione dei fedeli deriva dal fatto che sarebbe stata maggiormente gradita la nomina come parroco di Demetrio Braile, che per otto anni era stato vicario di Capparelli. I promotori della protesta hanno anche invitato la popolazione a non elargire offerte alla chiesa, destinando le somme relative ai poveri ed ai bisognosi del paese. Presidi silenziosi di protesta sono stati organizzati davanti la sede della Curia vescovile, a Lungro.

Pubblicato dal BURC il bando di selezione per 3 programmi formativi per lo sviluppo locale

21/02 E' stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regionale Calabria (Burc), Supplemento Straordinario n. 9 dell'11 febbraio 2005, il Bando di selezione per tre programmi formativi ''Laboratorio di formazione per lo sviluppo locale''. Lo rende noto la Fondazione Field. Il laboratorio si propone di supportare progetti imprenditoriali, già finanziati nell'ambito di programmi negoziati (Patti territoriali, Contratti d'area, Contratti di Quartiere, Pit, Patti per il sociale, Patti per l'occupazione), attraverso un'azione formativa mirata. L'azione formativa sarà rivolta ai seguenti destinatari: titolari e/o dirigenti e quadri di imprese finanziate nell'ambito della programmazione negoziata. Possono rispondere al bando, in qualità di Soggetto proponente, partenariati formalmente costituiti per la gestione degli strumenti di programmazione suddetti che abbiano rilevato specifiche esigenze formative da parte delle imprese coinvolte nei rispettivi programmi di sviluppo. Ciascun Soggetto Proponente è chiamato ad avanzare una proposta di percorso formativo secondo uno schema allegato al Bando. Le proposte di percorsi formativi saranno selezionate sulla base della congruità delle stesse rispetto al progetto di sviluppo (Patto, Contratto, Pit) di riferimento. Saranno valutate, a titolo preferenziale, le proposte formative a sostegno di idee imprenditoriali incentrate sull'utilizzo e la valorizzazione di risorse locali e le proposte formative destinate ad imprese che si caratterizzano in termini di tipicità delle produzioni e di forte caratterizzazione rispetto al territorio di produzione (prodotti tipici, Igt, Doc, Dop, etc.). Il bando e lo schema di domanda sono reperibili presso la segreteria Field - Assessorato alla formazione professionale, piazza Matteotti, Catanzaro e via internate collegandosi ai seguenti indirizzi: www.regionecalabria.it; www.emersionelavorononregolare.it; www.emersionecalabria.it

Scali neo presidente delle Ferrovie della Calabria. Covello rimane nel Cda

21/02 Giuseppe Mario Scali, consigliere presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, e' il nuovo presidente delle Ferrovie della Calabria, azienda di trasporto a capitale pubblico. La nomina e' stata decisa dall' assemblea dei soci, riunitasi nella sede del ministero delle Infrastrutture, che ha anche nominato il nuovo consiglio d' amministrazione. Del nuovo consiglio sono stati chiamati a fare parte Virginio Di Giovambattista (segretario), Orlando Bifaretti, Franco Covello (presidente uscente) e Sergio D' Elia, designato dalla Regione Calabria.

Trenitalia avvia il servizio degli assistenti di linea

21/02 Entrano in servizio su due linee ferroviarie regionali gli assistenti di linea. Sono quattro e operano su 2 tratte molto frequentate dai pendolari: la Napoli-Formia e la Napoli-Salerno-Paola-Cosenza. Indosseranno un cappello giallo che li rendera' riconoscibili ai viaggiatori e avranno il compito di ascoltare i clienti, raccogliere osservazioni, reclami, fornire informazioni e di attivarsi per rendere piu' comodo ed efficiente il servizio mantenendo i contatti con il personale a bordo del treno, le stazioni, le sale operative e gli impianti di manutenzione. L'iniziativa e' stata presentata oggi nella stazione di Napoli-Mergellina dall'assessore regionale ai trasporti, Ennio Cascetta e da Carlo Pino, direttore trasporto regionale Campania di Trenitalia. ''Qualcuno li ha gia' definiti angeli custodi dei pendolari - ha spiegato il direttore Pino - si tratta infatti di operatori specializzati che daranno informazioni e ascolteranno i consigli e i suggerimenti dei viaggiatori, i quali come utenti quotidiani di queste linee, sapranno segnalare criticita' e disservizi. Ogni operatore sara' collegato alla centrale operativa grazie ad un palmare, con il quale inoltrera' segnalazioni e reclami in tempo reale''. ''In questo modo - ha concluso Pino - saremo in grado di anticipare i problemi e programmare le soluzioni''. Per Ennio Cascetta ''questo nuovo servizio rientra in un'ampia strategia di attenzione che mette al centro il viaggiatore e le sue esigenze. Figure nuove che alzano il livello della qualita' sui nostri treni e che speriamo di estendere presto anche ad altre linee molto utilizzate dai pendolari come la Napoli-Caserta''. ''Come Regione Campania - ha concluso l'assessore Cascetta - consideriamo tutto il sistema della Metropolitana Regionale l'asse portante del trasporto pubblico nella nostra regione. Per questo abbiamo finanziato il varo di 67 nuovi convogli che circoleranno sulla rete entro il 2007, per una spesa complessiva di 290 milioni di euro''. I quattro 'cappelli gialli' risponderanno alle telefonate dei clienti dal lunedi' al venerdi' preferibilmente dalle ore 11.00 alle ore 13.00 ai seguenti recapiti: Giovanni Esposito 335 1510328, Giuseppe La Montagna 335 1510360 linea Napoli - Formia; Antonio Iorio 335 1510353, Lucio Barberio 335 1510368 linea Napoli - Salerno - Paola - Cosenza. Attivati anche due indirizzi di posta elettronica: napoliformia@trenitalia.it , napolicosenza@trenitalia.it.

Protesta degli operai della Dolmen, a Rossano, senza stipendio da tre mesi

21/02 Minacciano di occupare la statale 106 ionica i circa 50 operai della Dolmen s.r.l., azienda di prefabbricati, che opera nell' area industriale di Rossano, se entro domani non otterranno notizie positive sul pagamento degli stipendi, che non ricevono da novembre dello scorso anno. La decisione e' stata presa di concerto con le Organizzazioni Sindacali Cgil e Uil, nel corso dell' assemblea dei lavoratori, che si e' tenuta nella mattinata di oggi, nel corso della quale e' stato proclamato lo stato d' agitazione. Chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Cosenza. Pino Sgobio, capogruppo dei Comunisti italiani alla Camera che sull' argomento ha presentato un' interrogazione parlamentare al Ministro del Lavoro, Roberto Maroni. ''Il Ministro del Lavoro intervenga a tutela dei diritti e della dignita' dei lavoratori della Dolmen di Rossano, che da oltre quattro mesi non ricevono lo stipendio'' ''La tutela dei lavoratori - afferma Sgobio - deve essere al primo punto dell' agenda di ogni Ministro del Lavoro e quando questi non vengono rispettati e' opportuno che intervenga per porre rimedio''.

A Fuscaldo paura per un giovane che aggredisce i cittadini

21/02 La mancata adozione di provvedimenti giudiziari nei confronti di un giovane reo di avere compiuto alcune aggressioni e' stata lamentata da un abitante di Fuscaldo, che in una lettera parla di un clima di ''terrore'' in cui vive ''una intera comunita' di onesti e pacifici cittadini''. Secondo quanto riferito nella lettera, il giovane, nei giorni scorsi, nella frazione Cariglio, avrebbe aggredito tre persone, una delle quali e' dovuta ricorrere alle cure dei sanitari per contusioni giudicate guaribili in 3 giorni, senza che nei suoi confronti venisse adottato alcune provvedimento restrittivo. ''Le famiglie di Cariglio - e' scritto nella lettera, in cui si sottolinea come il giovane sia gia' noto a polizia e carabinieri - sono esasperate e temono che quando finalmente le forze dell' ordine e la magistratura si decideranno a prendere provvedimenti sara' forse troppo tardi: bisogna attendere l' irreparabile? Quanto e' successo, non e' sufficiente a dichiarare lo stato di pericolosita' dell' incriminato, al punto tale di prevedere misure di custodia cautelare?''.

Continua a nevicare in provincia di Cosenza

21/02 Nevica ancora su gran parte della provincia di Cosenza ed in particolare sulla Sila dove su molte strade c' e' l' obbligo delle catene montate. Nessun disagio viene segnalato, al momento, sull' Autostrada Salerno-Reggio Calabria. Nel tratto calabrese della A3 sta nevicando tra Mormanno e Campotenese, ma la circolazione, secondo quanto riferito dalla Polizia stradale, e' regolare, grazie anche al lavoro degli spazzaneve. Sull' autostrada, comunque, e' previsto l' obbligo di catene a bordo a partire dallo svincolo di Falerna, nel lametino, in direzione nord. Maggiori disagi si registrato sulla statale 107 e su molte strade interne della Sila. Qui, infatti, la circolazione e' possibile solo con le catene montate. Sulla zona, infatti, sta continuando a nevicare e spira un forte vento che oltre a creare problemi alla visibilita', porta la neve sull' asfalto. Durante la notte sulla zona sono caduti 20 centimetri di neve, dopo i 60 di ieri. Gli spazzaneve della Provincia di Cosenza, ieri sono dovuti intervenire in piu' occasioni nei pressi della statale 107 per soccorrere alcuni automobilisti e due pullman che erano rimasti bloccati.

Abitazione in fiamme a Belmonte. Salvi un pensionato e sua moglie.

21/02 Un incendio, probabilmente causato da un corto circuito, si e' sviluppato stamani nell' abitazione di un pensionato di 70 anni, a Belmonte Calabro. L' uomo, che si trovava in casa insieme alla moglie, e' riuscito a mettersi in salvo. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco il cui intervento ha permesso di circoscrivere l' incendio ad una sola stanza.

Nevica su tutti i rilievi della provincia di Cosenza, Traffico rallentato sulla A/3

20/02 Continua a nevicare in Calabria, in particolare nella zona del Cosentino. Sulla strada statale 107, nei pressi di Paola il traffico è rallentato a causa delle abbondanti nevicate, sulla tratto della Sila cosentina, è obbligatorio il transito con catene; sull'autostrada A3, si registrano rallentamenti del traffico sul tratto lucano dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, in particolare nel tratto compreso tra gli svincoli di Buonabitacolo (Salerno) e Mormanno (Cosenza ) ma non vengono segnalati disagi Le abbondanti nevicate di questi ultimi giorni hanno creato un clima di grande festa nelle zone della Sila che, in queste ultime ore, sono state prese d'assalto da numerosi turisti provenienti da diverse regioni. Le comitive dei turisti hanno raggiunto le localita' della Sila sia con viaggi organizzati che autonomamente. La gran parte dei turisti ripartiranno domani mattina. Gli impianti per sciare sono attualmente funzionanti. Ancora disagi sulle percorrenze di montagna calabresi, dove la neve sta cadendo copiosamente.

Seicento persone ai funerali di Piromalli

20/02 E' un dolore vissuto nel silenzio quello dei familiari e degli amici di Giuseppe Piromalli, il boss della 'ndrangheta morto ieri mattina nella sua abitazione a Gioia Tauro, che oggi pomeriggio hanno partecipato ai funerali. Il feretro e' stato trasportato a spalla, dall'abitazione del boss fino alla chiesa di San Francesco di Paola, dove si e' svolto il rito funebre, da un gruppo di amici dell'anziano e potente esponente della 'ndrangheta. Ad aprire il corteo funebre c'erano una trentina di corone di fiori poste su camioncini ed alcune trasportate a spalla. Al funerali, oltre ai familiari, hanno partecipato circa seicento persone giunte da tutta la Piana di Gioia Tauro ma anche da altre zone della Calabria. Nel corso del rito funebre ci sono state poche lacrime e pochi momenti di commozione anche se, tra coloro che erano all'esterno della chiesa, in molti ricordavano la vita e vicissitudini dell'anziano boss. Giuseppe Piromalli, morto all'eta' di 84 anni, fu protagonista di numerose vicende di mafia. Era a capo di una cosca che appartiene alla storia stessa della 'ndrangheta, con potenti collegamenti con Cosa nostra e la mafia italo-americana. Nel 2003, a causa delle sue gravi condizioni di salute che erano incompatibile col regime carcerario, gli erano stati concessi gli arresti domiciliari. Piromalli dopo 20 anni di detenzione, stanco e malato, era tornato nella sua vecchia casa di Gioia Tauro, circondato dall' affetto dei suoi familiari e dei suoi amici. In molti sostengono che negli ultimi tempi si era isolato e che non volesse vedere piu' nessuno, quasi come se avesse il desiderio di riflettere sulla sua vita. La storia criminale di Giuseppe Piromalli inizia nel 1978 quando don Peppino subentra nel comando dell' omonima cosca al fratello Girolamo, detto 'Mommo', stroncato anch' egli da un male incurabile a poco meno di 60 anni. Coloro che ricordano il funerali di 'Mommo' non hanno esitato, seppure in forma anonima e con toni di voce molto bassi, a sostenere che quella celebrata oggi e' stata minore rilevanza e con una partecipazione ridotta. La prima, clamorosa, condanna nei confronti di Piromaggli gli fu inflitta dalla Corte d' assise di Palmi, nel luglio del 1985, ad undici ergastoli per altrettanti omicidi, poi ridotti ad uno in seguito all' annullamento della sentenza da parte della Corte di Cassazione, e la seconda nel 1986 nel cosiddetto processo alla mafia delle tre province. A determinare la condanna di Piromalli furono soprattutto le dichiarazioni di Pino Scriva, primo grande pentito della 'ndrangheta ed un tempo fedelissimo del boss.

Temperature siberiane in Sila (-20). Alcune zone isolate sul Pollino raggiunte da un elicottero

19/02 Temperature siberiane sono state raggiunte la notte scorsa sulla Sila. Nel centro operativo della Provincia di Cosenza di Cavaliere, in SIla, la temperatura e' arrivata a -16 gradi, ed a Botte Donato, ad una quota maggiore, e' giunta intorno ai -20. Stamani, grazie anche alla splendida giornata di sole, la colonnina di mercurio e' tornata su livelli ''accettabili'', raggiungendo i +5. Gli impianti sciistici della zona sono tutti aperti, grazie anche ai 180 centimetri di neve presenti. Un elicottero del Corpo forestale dello Stato, decollato dalla base di Lamezia Terme, sta facendo la spola da stamani tra S. Donato di Ninea e San Sosti, nella zona del Parco nazionale del Pollino, per trasportare agli abitanti delle contrade montane rimaste isolate dalla neve alimenti e fieno per gli animali. L' opera di soccorso avviata dal Comando provinciale del Cfs di Cosenza a causa delle difficolta' provocate dalle abbondanti precipitazioni nevose di queste ultime ore sta interessando tutta la provincia. Interventi di soccorso sono stati effettuati a favore di cittadini, appassionati della montagna e agricoltori. Il velivolo del Cfs, un Nh 500, che sta portando cibo, nel pomeriggio si spostera' nelle zone tirreniche della provincia di Cosenza. Gran parte della viabilita' in Sila e' consentita con le catene, mentre sulla statale 107, nella zona di Camigliatello e Spezzano Sila, e sull' autostrada Salerno-Reggio Calabria, da Sibari in direzione nord, permane l' obbligo di catene a bordo nonostante in Calabria abbia smesso di nevicare. La polizia stradale sta attuando alcuni ''filtri'' per verificare che gli automobilisti siano in possesso delle catene sulla ss 107 mentre il provvedimento non si e' reso necessario per l' autostrada.

E’ morto il boss Giuseppe Piromalli. Fu condannato ad undici ergastoli

19/02 Giuseppe Piromalli, di 84 anni, capo dell' omonima cosca della 'ndrangheta, e' morto stamattina, a causa di una malattia incurabile, nella sua abitazione di Gioia Tauro . A Piromalli due anni fa erano stati concessi gli arresti domiciliari, poiche' le sue condizioni di salute erano diventate incompatibili col regime carcerario. Il boss stava scontando una condanna a 27 anni di reclusione per omicidio ed associazione per delinquere di tipo mafioso. Con il fratello Mommo, morto anche lui per cause naturali alla fine degli anni '70, Giuseppe Piromalli era stato uno dei fondatori di una cosca che e' stata protagonista della storia e delle vicende degli ultimi decenni della 'ndrangheta, inserita in molti affari illeciti non soltanto nella Piana di Gioia Tauro e nell' intera Calabria, con alleanze e contatti con altri gruppi criminali, ma anche a livello nazionale ed internazionale. Piromalli era detenuto dal 1984, quando fu arrestato dai militari della Compagnia di Gioia Tauro al comando dell' allora capitano Gilberto Murgia. Nella vicenda di Piromalli c' e' anche un episodio che rappresenta un record nella storia criminale e giudiziaria del nostro Paese. Nel 1985 la Corte d' assise di Palmi, presieduta da Calogero Mannino, commino' a Piromalli 11 ergastoli in relazione ad altrettanti omicidi attribuiti al boss di Gioia Tauro. La sentenza fu pero' successivamente annullata dalla Corte di cassazione, che rinvio' gli atti alla Corte d' assise di Reggio Calabria i cui giudici, a conclusione del processo, condannarono Piromalli ad un solo ergastolo. Un' altra condanna al carcere a vita fu comminata sempre negli anni '80 a Piromalli a conclusione del cosiddetto processo alla ''mafia delle tre province'' che vedeva imputati affiliati a cosche di tutta la Calabria, che all' epoca aveva appunto tre province (Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria) e non cinque come adesso. Piromalli, comunque, anche dal carcere ha continuato a gestire gli affari della cosca insieme agli affiliati del gruppo alleato dei Mole'. Col passare degli anni il gruppo Mole', anzi, ha acquisito sempre piu' importanza nella gestione della cosca, mantenendo comunque uno stretto collegamento con Giuseppe Piromalli. ''Con la morte di Piromalli - ha detto il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Salvatore Boemi, ex coordinatore della Procura distrettuale - e' morto un vero capo, un uomo che aveva non soltanto le funzioni ma anche lo stile del boss mafioso''. Il boss Piromalli fu protagonista di tantissime vicende di mafia, capo di una cosca che appartiene alla storia stessa della 'ndrangheta, con potenti collegamenti con Cosa nostra e la mafia italo-americana, ha dovuto arrendersi al cancro che lo aveva aggredito da alcuni anni. Nel 2003, poiche' le sue condizioni di salute erano diventate incompatibili col regime carcerario, gli erano stati concessi gli arresti domiciliari. Piromalli, cosi', dopo 20 anni di detenzione, stanco e malato, era tornato nella sua vecchia casa di Gioia Tauro, circondato dall' affetto dei suoi familiari e dei suoi amici piu' intimi, protetto come un' icona, simbolo vivente di una 'ndrangheta che ha sempre basato il suo potere sui vincoli familiari e sul carisma dei capi. Qualcuno dice che negli ultimi tempi si era isolato e che non volesse vedere piu' nessuno. ''Ormai - dice qualcuno - era stanco e rassegnato alla morte''. La storia criminale di Giuseppe Piromalli inizia nel 1978 quando don Peppino subentra nel comando dell' omonima cosca al fratello Girolamo, detto ''Mommo'', stroncato anch' egli da un male incurabile a poco meno di 60 anni. Non fu facile per don Peppino Piromalli prendere il posto del fratello, potentissimo e considerato persona di grande saggezza. ''Il cambio della guardia al vertice della cosca - spiega Salvatore Boemi, procuratore aggiunto di Reggio Calabria e grande esperto di 'ndrangheta - coincise con un brusco cambio di rotta. Da espressione della mafia agricola, la cosca Piromalli assunse il controllo dei lavori edili legati alla realizzazione delle grandi opere pubbliche nella Piana di Gioia Tauro''. La cosca Piromalli entro' subito in guerra col gruppo dei Tripodi. Peppino Piromalli fu accusato di avere ordinato una serie di omicidi contro elementi della cosca rivale e si rese irrperibile. La sua latitanza, pero', si concluse il 24 febbraio del 1984 quando fu arrestato, a conclusione di una storica operazione, dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro al comando dell' allora capitano Gilberto Murgia. Da allora Piromalli e' sempre stato in carcere ed ha visto la sua cosca sfaldarsi in due gruppi: il primo gestito dal nipote Giuseppe jr., con diramazioni soprattutto nel nord Italia, ed il secondo gestito dalla famiglia dei cugini Mole', veri dominatori negli ultimi anni degli affari illeciti nella Piana di Gioia Tauro, ed in primo luogo degli appalti per la realizzazione del grande porto container. Dopo l' arresto, per Piromalli arrivarono le condanne: la prima, clamorosa, comminatagli dalla Corte d' assise di Palmi, nel luglio del 1985, ad undici ergastoli per altrettanti omicidi, poi ridotti ad uno in seguito all' annullamento della sentenza da parte della Corte di Cassazione, e la seconda nel 1986 nel cosiddetto processo alla mafia delle tre province. A determinare la condanna di Piromalli furono soprattutto le dichiarazioni di Pino Scriva, primo grande pentito della 'ndrangheta ed un tempo fedelissimo del boss. ''Fu proprio nel corso del processo conclusosi con la condanna ad 11 ergastoli - dice ancora Salvatore Boemi - che la potenza di Giuseppe Piromalli raggiunse il suo livello massimo: il boss, imputato con altre 59 affiliati della sua cosca, ordino' ad un certo punto a tutti i difensori di ritirarsi del processo in segno di protesta contro il pentito Scriva, accusato di avere offeso alcuni avvocati. La Corte d' assise nomino' alcuni difensori d' ufficio che pero' rifiutarono l' incarico. Il processo registro' una lunga pausa e si concluse praticamente senza discussione con l' intervento dell' allora presidente dell' ordine forense di Palmi, avv. Filippo Napoli, che tra l' altro era un civilista. Piromalli, facendo ritirare gli avvocati, sperava di fare saltare il processo, ma il suo proposito non si realizzo' per l' ostinazione del presidente Saverio Mannino. Fu una grande prova di forza dello Stato''. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio, alle 15, a Gioia Tauro. Per le esequie il questore di Reggio Calabria, Vincenzo Speranza, non ha imposto alcuna prescrizione particolare. La salma di Piromalli sara' portata in corteo dall' abitazione del boss fino alla chiesa di San Francesco, dove si svolgera' il rito funebre. Quindi sara' trasferita nel cimitero di Gioia Tauro, dove sara' inumata nella cappella di famiglia.

Pubblicato il regolamento applicativo della legge regionale sulla diffusione della cultura tetatrale

19/02 Promozione ed equilibrata diffusione della cultura teatrale sul territorio calabrese; creazione di un sistema organico di rapporti in cui realta' publiche e private, enti locali e istituzioni culturali, scolastiche e universitarie interagiscano nell' opera di programmazione; sviluppo artistico, professionale e produttivo del settore: sono queste alcune delle finalita' del regolamento che disciplina gli interventi per la programmazione e lo sviluppo dell' attivita' teatrale in base alla legge regionale 9 febbraio n.3. Il testo del provvedimento, licenziato lo scorso 26 gennaio dalla Giunta regionale a distanza di un anno dall' approvazione della legge quadro sul teatro, e' stato pubblicato lo scorso 3 febbraio sul Bollettino ufficiale della Regione. In dieci articoli, l' esecutivo fornisce lo strumento esplicativo in materia di assegnazione dei contributi a soggetti che svolgono attivita' teatrali in via continuativa e con carattere di professionalita'. Il regolamento, inoltre, si propone di favorire ''la fruizione dello spettacolo teatrale da parte di fasce sempre piu' ampie di pubblico, riservando un' attenzione particolare alla maturazione culturale e artistica delle giovani generazioni; di incentivare la valorizzazione, attraverso le modalita' proprie del teatro, del patrimonio di storia e cultura della regione con uno specifico interesse per i processi di integrazione culturale e sociale in atto sul territorio calabrese e di promuovere la realizzazione di progetti finalizzati alla formazione professionale per il personale tecnico e artistico e l' incentivazione delle attivita' teatrali di recente formazione, la sperimentazione e la ricerca''. Per quanto concerne l' assegnazione dei contributi previsti dalla legge del febbraio dello scorso anno ''sono ammessi - e' scritto nel testo - i soggetti teatrali legalmente costituiti da almeno due anni, con sede in Calabria''. Riferimento principale e' ''la comprovata attivita' continuativa'' in base alla quale, tra l' altro, ogni soggetto dovra' avere realizzato almeno 40 recite di propri spettacoli nell' ambito regionale non in forma gratuita. L' entita' dei contributi, definiti complessivamente su base triennale, verra' determinata attraverso una valutazione di carattere quali-quantitativo. Il regolamento mette l' accento su tre ambiti specifici: l' attivita' teatrale stabile (''d' interesse pubblico e contraddistinta da una progettualita' integrata di produzione, ricerca, attivita' formativa, promozione e ospitalita' e da specifiche finalita' artistiche, culturali e sociali''); le compagnie teatrali ''la cui attivita' e' improntata a criteri di professionalita' artistica e gestionale e di continuita' del nucleo artistico'') e i circuiti teatrali regionali (''intesi come elemento rilevante per una politica di riequilibrio e di omogenea diffusione delle attivita' teatrali''). Prevista, nell' articolato, anche la diffusione e il radicamento di ''residenze multidisciplinari'', strutture atte a garantire la permanenza di un soggetto teatrale professionale facente capo a uno o piu' Comuni per lo svolgimento di attivita' di spettacolo aperti al pubblico e contempla, infine, la concessione di incentivi finanziari per spese relative al restauro, all' adeguamento e alla riqualificazione di sedi ed attrezzature destinate alle attivita' teatrali.

A San Pietro in Guarano giovane aggredisce i Carabinieri: arrestato

19/02 Un giovane, Francesco Motta, di 23 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a San Pietro in Guarano per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. I carabinieri sono intervenuti perche' il giovane stava minacciando il padre e la madre con un coltello. Quando i carabinieri sono intervenuti il giovane Motta li ha aggrediti. Il giovane e' stato bloccato ed arrestato.

Tre arresti a Lungro per furto di legna

19/02 I carabinieri di Lungro hanno arrestato tre persone con l' accusa di furto aggravato di legname. I tre, Markus Messina, di 34 anni, Sonia Di Monte (22) e Lucia Accursi (40), tutti di Firmo, sono stati sorpresi all' interno di un' azienda agricola al confine tra i comuni di Lungo e Firmo, mentre erano intenti a tagliare delle querce. La legna recuperata e' stata restituita al legittimo proprietario. Il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, Livio Cristofano, ha disposto per le due donne gli arresti domiciliari, mentre Messina e' stato portato in carcere.

Ancora neve in arrivo in Calabria. Allerta anche in pianura. Venti forti in tutto il Sud

18/02 Torna la neve su tutta l'Italia: una perturbazione in arrivo dalla penisola scandinava portera' a partire da domani pomeriggio nevicate diffuse, prima a quote collinari e successivamente anche in pianura, dalla Lombardia alla Calabria. Il Dipartimento di Protezione Civile ha quindi emesso un allerta meteo per le prossime 24-36 ore invitando tutti i soggetti coinvolti a predisporre gli interventi necessari a far fronte ad eventuali situazioni di disagio. In particolare, gli esperti prevedono a partire da domani pomeriggio e per le successive 24-36 ore nevicate inizialmente a quote collinari su Toscana ed Emilia-Romagna. Ma i fenomeni si estenderanno anche su Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove i fiocchi potrebbero cadere anche in pianura. Dalla nottata di domani e per le successive 24-36 ore, inoltre, si attendono precipitazioni nevose al di sopra dei 400-600 metri su Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Calabria. Su Marche e Umbria non sono escluse nevicate a quote collinari. Ma non sara' solo la neve a rendere difficile il fine settimana: sempre dalla serata di domani gli esperti del Dipartimento prevedono venti da forti a molto forti su Sardegna, Sicilia, Calabria e Basilicata, con mareggiate lungo le coste esposte. Anche in questo caso il fenomeno dovrebbe proseguire per 24-36 ore. La sala operativa della Protezione Civile seguira' l'evolversi della situazione in stretto contatto con le prefetture e le strutture regionali.

La Provincia di Cosenza richiede lo stato di calamità naturale

18/02 Le condizioni metereologiche particolari delle scorse settimane e degli scorsi giorni che hanno creato gravissime difficoltà ed ingenti danni nella provincia di Cosenza, pongono tutte le condizioni per un riconoscimento dello stato di calamità naturale. Convinti di questi circostanza sono il Presidente della Provincia, onorevole Mario Oliverio e l’Assessore all’Agricoltura, Luciano Manfrinato, che hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Politiche Agricole e forestali, Alemanno, al Presidente Giunta Regionale, Chiaravalloti, all’Assessore Regionale Agricoltura, Dima, alla Direzione del Dipartimento Nazionale ed a quello Regionale della Protezione Civile mettendo in evidenza la specifica richiesta. “Le recenti avverse condizioni meteorologiche che si sono abbattute sulla provincia di Cosenza- scrivono Oliverio e Manfrinato- hanno determinato, oltre che gravissimi disagi per la popolazione, anche ingenti e sostanziali danni alle colture in atto ed agli allevamenti che in innumerevoli casi sono rimasti abbandonati e quindi senza mangimi sia per l’impossibilità dei rifornimenti che per le difficoltà degli allevatori a raggiungere le stalle.” “ Tali eventi calamitosi- rilevano il Presidente e l’Assessore all’Agricoltura della Provincia- vanno ad inserirsi e ad acuire le condizioni congiunturali in cui versa l’economia della provincia di Cosenza ed in particolare il settore dell’agricoltura. Si chiede, pertanto, a ciascuno per le sue competenze e responsabilità istituzionali, di attivarsi affinché per i territori della provincia di Cosenza colpiti dalle recenti avversità meteorologiche sia dichiarato lo stato di calamità naturale.” In aggiunta, come reso noto dal Presidente Oliverio, gli stessi destinatari istituzionali sono stati investiti della richiesta di un concreto sostegno, da garantire e destinare oltre che all’Ente Provincia anche ai Comuni che hanno messo e continuano a mettere in atto sforzi senza precedenti e senza risparmio di mezzi, uomini e risorse per riportare a normalità situazioni di disagio e difficoltà verificatesi un po’ ovunque sul territorio.

Speciale: Rogo di Primavalle: Cdl chiede cosa pensa Loiero di Piperno assessore. Scalzone chiede di essere indagato

Mons. Bregantini a proposito dell’omicidio Cataldo“Bisogna fermare l’odio con il bene”

18/02 ''Bisogna pregare affinche' il male non prevalga. Esorto tutti a combattere il male con il bene''. E' quanto ha detto il vescovo di Locri, Giancarlo Bregantini, in riferimento all'omicidio di Giuseppe Cataldo, di 36 anni, ucciso martedi' scorso in un agguato. La vittima e' nipote di Giuseppe Cataldo, di 67 anni, ritenuto il capo dell'omonima cosca. Rispetto al pericolo che a Locri, dopo una tregua di circa cinque anni, possa riprendere la faida tra le cosche dei Cataldo e Cordi', monsignor Bregantini ha aggiunto che ''non bisogna permettere che l'odio prenda il sopravvento; occorre alimentare, invece, ideali di pace e di fraterna convivenza: la societa' civile di Locri e della Locride sapra' certamente respingere il pericolo di una nuova spirale di violenza''. Il timore, comunque, che a Locri possa riprendere la faida tra le due cosche e' stato anche espresso in modo chiaro dal magistrato dell'antimafia Nicola Gratteri che ha giudicato l'agguato nel quale e' rimasto vittima Giuseppe Cataldo un ''omicidio eccellente che potrebbe nuovamente rompere gli equilibri''.

Monsignor Agostino si congeda salutando gli Organi della Provincia

18/02 Una semplice ma toccante e commossa cerimonia, il commiato ufficiale del Vescovo di Cosenza, Monsignor Agostino, dal Presidente della Provincia, dalla sua Giunta e dai consiglieri, avvenuto stamane nel corso di una visita che l’onorevole Mario Oliverio aveva vivamente sollecitato prima della fine del mandato apostolico del Presule. Un incontro che non ha avuto nulla di rituale tra due uomini la cui conoscenza, stima profonda, affetto è da far risalire molto indietro nel tempo e che ha permesso ai molti amministratori presenti, tra i quali il Presidente del Consiglio, Francesco Principe ed il Vicepresidente Salvatore Perugini, di esprimere il proprio sentito saluto e ringraziamento al Vescovo. “Per noi è sempre stato un punto di riferimento- ha dichiarato a Monsignor Agostino il Presidente Oliverio-; la sua azione forte, lascia un segno indelebile, che spesso abbiamo anche accolto e fatto nostro. A partire da uno dei capisaldi del Suo insegnamento che è stato il sottolineare che si deve attenzione all’uomo nella sua interezza, proponendo una fede che spinge a “guardare oltre”. Quello stesso “oltre”, quella stessa lungimiranza, che stiamo cercando di definire, per quanto più possibile nettamente, anche noi in questa nuova esperienza politica che consideriamo prima di tutto un avventura umana.” “Abbiamo ascoltato la Sua autorevole voce levarsi verso piaghe orrende- usura, mafia- contro le quali non ha lesinato il suo fattivo contributo. Le sue indicazioni non cadono nel vuoto, per quel che ci riguarda, poiché abbiamo anche noi un cammino da compiere intorno alla nuova “questione sociale” che si pone e che impegna sui terreni delle piaghe di sofferenza sociale, sulla lotta alla criminalità e sul lavoro” ha proseguito quindi l’onorevole Oliverio, che ha brevemente illustrato al Padre Arcivescovo le più rilevanti iniziative ed i progetti più significativi avviati dalla sua esperienza amministrativa, tra i quali la partenza degli Osservatori sociali, la rappresentanza consiliare per i migranti, l’azione della Fondazione Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo, il riavvio della concertazione con le parti sociali.
“L’unico vero futuro sta nella capacità di mettersi in relazione al di là della appartenenze, far fronte comune, unità e compattezza per la nostra terra” ha tenuto a testimoniare il Presidente della Provincia, il quale ha anche ricordato il rapporto con sempre avuto da Monsignor Agostino con il mondo della politica: fecondo, sempre pronto a cogliere il nodo etico delle questioni in gioco.
Ed è proprio a questo riguardo che, nel suo saluto nella sede della “nobile Provincia di Cosenza”, Il Vescovo si è a lungo soffermato, pronunciando una serie di vere e proprie esortazione che restano quale testimonianza sulla politica intesa come intervento nella comunità.
“Portiamo fuori dal suo solipsismo la politica- ha detto Monsignor Agostino-; avviamola verso una redenzione che le permetta di ritrovarsi dinanzi al suo interlocutore che è l’uomo. Non lasciamo che coltivi l’esistente; dia riposte celeri e abbandoni la lenta burocrazia. La politica ha bisogno di valori, idee, progettualità, eticità.”
“Vigiliamo- ha esortato l’Arcivescovo rivolto al Presidente ma anche a tutti presenti- affinché questo possa essere realizzato.”
Ed ancora, forte del piglio di ironia feconda della quale l’Arcivescovo ha sempre dato apprezzatissima manifestazione: “Dico ai politici: litigate di meno e studiate di più!”.
Al termine della cerimonia il Presidente Oliverio ha inteso far dono a Monsignor Agostino di una corona del Rosario, chiedendo di pregare in particolare per la pace della nostra comunità.
Una domanda accolta appieno dal Padre Arcivescovo, che ha riferito: “Su questi grani, meditando i misteri dolorosi, ma soprattutto quelli gaudiosi, mi ricorderò di voi.”

Il 22 inaugurazione della sede del Centro di Servizio per il Volontariato di Cosenza

18/02 L’Associazione Volontà Solidale - Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Cosenza inaugura martedì 22 febbraio dalle ore 16.00 alle ore 17,30, in via Rivocati n. 87 la nuova sede di Cosenza. Un appuntamento molto importante perché rappresenta un primo passo verso la presenza territoriale del centro. L’obiettivo è infatti quello di dar vita a 5 delegazioni/sportelli presenti su tutta la provincia di Cosenza, così da rendere ancora più diretto il contatto delle associazioni con il centro, la cui sede operativa, lo ricordiamo, si trova a Rende, in Via Todaro n. 85. La nuova sede sarà una sede di rappresentanza, ma anche uno spazio messo a disposizione delle associazioni di volontariato che vorranno usufruirne. Alla manifestazione interverranno: Anna Maria Odoardi, Presidente del CSV Cosenza Eva Catizone, Sindaco di Cosenza Lorenzo Maria Di Napoli, Vice Presidente del Co.Ge

Minoranze Linguistiche: Proposto un coordinamento delel Province meridionali

18/01 Si è riunito presso la sede di rappresentanza, in Piazza Valdesi, a Cosenza, il Coordinamento Provinciale delle Minoranze linguistiche storiche, cioè l’organismo operativo e attivo, composto dai rappresentanti dei Comuni di minoranza linguistica presenti sul territorio, dalla Provincia , dall’Eparchìa e dall’Università della Calabria.
Alla riunione, presieduta dall’Assessore Provinciale alle Minoranze Linguistiche Storiche, Donatella Laudadio, sono intervenuti il prof. Francesco Altimari, direttore del Dipartimento di Linguistica presso l’Università della Calabria, il funzionario responsabile del settore cultura dell’ANCI, dr. Santoro, molti Sindaci delle comunità arbreshe e del Comune occitano di Guardia Piemontese, i delegati per le associazioni e per le scuole, oltre agli operatori degli sportelli linguistici comunali.
“Il Presidente della Provincia On. Mario Oliverio ha inteso sottolineare il valore democratico e sociale delle numerosissime minoranze linguistiche e storiche di questa Provincia, che costituiscono quasi un decimo della popolazione totale, con l’istituzione di una delega specifica alle Minoranze Linguistiche, che è assolutamente unica in Italia -ha detto l’Assessore Donatella Laudadio, introducendo la discussione-; occorre pertanto dar vita, in questa sede storica del Coordinamento Provinciale, ad un Osservatorio della realtà minoritaria, come è previsto nel programma del Presidente, che effettui in primo luogo una mappatura degli insediamenti, delle risorse e dei bisogni delle popolazioni e, successivamente, individui e proponga interventi, progetti, iniziative ed attività volte alla tutela delle specificità come prerequisito di una democrazia compiuta, ma anche alla promozione ed alla diffusione di esse come risorsa di sviluppo civile e socioeconomico”.
“Come Provincia, siamo stati i primi in Italia a procedere alla delimitazione degli ambiti territoriali di minoranza, ed abbiamo promosso decine di progetti, legati alle vocazioni ed alle risorse dei territori, come quello dell’istituzione degli sportelli linguistici comunali e provinciali, promosso dalla Provincia ed elaborato dall’Unical, che hanno utilizzato 750.000 € per l’anno trascorso, ed altri 350.000 € di finanziamenti nazionali, costituendo una rete comunale e provinciale di18 postazioni informatiche, con altrettanti posti di lavoro per giovani del territorio, -ha proseguito l’Assessore Donatella Laudadio- e continueremo a creare opportunità di sviluppo costituendo da subito delle precise aree tematiche, volte alla creazione di progetti mirati, atti ad attrarre fondi nazionali ed europei”.
“Le aree tematiche fondamentali sono quella della scuola e della formazione, tesa alla tutela dello studio della madrelingua nelle scuole, ed al mantenimento delle istituzioni scolastiche minacciate dei territori di minoranza, quella della cultura e della ricerca, in cui un ruolo fondamentale avrà l’Università della Calabria, quella della promozione e della diffusione culturale, attraverso i rapporti con la stampa, con le emittenti locali e soprattutto con la RAI, quella dei rapporti con i Paesi d’origine, e quella della battaglia per la rappresentatività istituzionale delle minoranze cosentine , assolutamente mortificate -ha detto l’Assessore- da un Assessorato Regionale alla Cultura accentratore ed insensibile alle rivendicazioni dei territori, ed
ancor più mortificate, in quanto minoranze meridionali, da un governo nazionale nel quale prevalgono a mani basse gli interessi e le necessità delle regioni settentrionali”.
A questo riguardo, è stato evidenziata da parte di tutti la protesta contro la composizione del Comitato nazionale per la valutazione dei progetti ammessi ai benefici della L.482/99, che fino al 2004 prevedeva solo rappresentanti delle minoranze friulane, privando le minoranze meridionali di ogni possibilità di finanziamento ai loro progetti; la Provincia di Cosenza ed i sindaci delle minoranze del cosentino hanno protestato ufficialmente presso l’ANCI ed il governo nazionale, ottenendo da quest’anno un ampliamento delle rappresentanze.
“A questo proposito -ha detto il rappresentante dell’ANCI dr. Santoro- occorre che la Provincia di Cosenza chieda anche all’UPI nazionale di costituire un’area delle Minoranze, con la partecipazione dell’Assessore alle Minoranze di questa Provincia, l’unica sul territorio nazionale ad essere titolare di delega specifica, e che il suo Presidente Oliverio, al quale si deve questo atto democratico di grande risalto, chieda una rappresentanza di questa Provincia anche in seno al Comitato nazionale per la valutazione dei progetti”.
L’Assessore Laudadio ha poi illustrato i due progetti di sviluppo integrati,”La settimana arbereshe “ e “ La settimana Occitana “, tesi alla rivalutazione anche socioeconomica del territorio, con l’attrazione di un turismo culturale mirato, al quale offrire, oltre a percorsi guidati nel pacchetto delle offerte culturali, anche iniziative seminariali, sportive, ludiche, d’intrattenimento, concertate con tutti i soggetti economici locali, che possano trarre, da queste opportunità, la rivitalizzazione di tutte le attività terziarie connesse ai servizi individuali e collettivi.
Infine, si è ricordato che la Provincia di Cosenza è la sola in Italia ad avere istituito una cattedra di occitano presso l’Università della Calabria, che continuerà a sostenere anche per il futuro, creando anche opportunità per giovani di altre regioni italiane ed estere che vogliano iscriversi presso l’Unical attratti dallo studio dell’occitano e dell’arbereshe.
A conclusione dell’incontro è stato distribuito un vademecum della legislazione e delle procedure atte a favorire lo sviluppo delle lingue e delle culture minoritarie, elaborato dal prof Altimari, al quale si deve l’eleborazione di tutti i progetti di rilievo nazionale ed europeo che finora il Coordinamento ha prodotto.
L’Assessore Laudadio ha, quindi, annunciato l’intenzione, da parte del Coordinamento Provinciale, di istituire un Coordinamento interprovinciale calabrese, che si relazionerà con tutte le Regioni del Mezzogiorno, costituendo un grande coordinamento delle Province meridionali, nel corso di un’iniziativa che si terrà in provincia di Cosenza entro il 2005 ed avrà carattere nazionale, con presenze istituzionali italiane e dei Paesi d’origine delle minoranze linguistiche del territorio nazionale.

Giornata sulla sicurezza stradale il 19 ad Amantea

18/02 La Provincia di Cosenza, l’Autoscuola Mannarino e la Confedertaai, in collaborazione con il Consorzio Autoscuole Calabria1 hanno promosso la “Prima giornata provinciale della sicurezza stradale”. La presentazione si terrà domani mattina, sabato 19 febbraio 2005, con inizio alle ore 9.00, presso il cinema Teatro Sicoli di Amantea, via Noto. L’obiettivo è presentare agli esponenti del mondo politico, istituzionale, imprenditoriale e delle forze dell’ordine questa iniziativa per combattere la mortalità in ambito stradale.

Dossier del WWF sulle violazioni del Ponte sullo Stretto alla Procura di Roma

18/02 Il Wwf trasmettera' un dossier di 80 pagine al PM della Procura di Roma Maria Cristina Palaia relativo al Ponte dello Stretto di Messina. E' quanto rende noto la stessa organizzazione ambientalista, in occasione dell'apertura dell'inchiesta (come anticipato oggi dall'Espresso) da parte del PM e che ipotizza i reati di falso ideologico e abuso d'ufficio per come e' stata condotta la valutazione di impatto ambientale. Nel rapporto, gia' inviato il 15 luglio scorso alla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea a Bruxelles, sottolinea il Wwf, si segnala ''l'omissione della Valutazione d' incidenza sulla zona di protezione speciale (ZPS) comunitaria Capo Peloro Laghi di Ganzirri dove dovrebbe sorgere il pilone sul lato Sicilia, dell'altezza di oltre 380 metri e con scavi previsti di 50-60 metri di profondita', e la violazione delle direttive 79/409/CEE (Uccelli) e 92/43/CEE (Habitat)''. Alla Procura di Roma sara' inoltre consegnato il carteggio fra il Wwf, Italia Nostra e Legambiente ed il Presidente della Commissione Speciale 'VIA per le Infrastrutture strategiche' del Ministero dell'Ambiente, nel quale le organizzazioni ambientaliste chiedevano di poter avere accesso alla documentazione integrativa trasmessa da Stretto di Messina Spa alla Commissione VIA, relativa proprio agli impatti del Ponte su aree ZPS e SIC. Accesso che ''non e' stato consentito dal Ministero agli ambientalisti - afferma il Wwf - che non hanno potuto presentare ulteriori osservazioni''. ''La Commissione, non solo ha negato le pesanti ed evidenti interferenze del progetto sui sistemi naturali di Sicilia e Calabria (tutelati anche dall'Unione Europea) - ha affermato Stefano Lenzi, responsabile dell'Ufficio istituzionale dell'associazione - ma ha anche negato il diritto alla partecipazione ed all'accesso alle informazioni ai cittadini ed alle associazioni ambientaliste. Ancora una volta la tutela dell'ambiente e dei diritti dei cittadini viene affidata alla Magistratura, anziche' essere garantita dalle Istituzioni come il Ministero dell'ambiente''.

La Provincia in attesa della delega per i Trasporti

18/02 La Sesta Commissione Consiliare “Trasporti e Attività Produttive” della Provincia di Cosenza, presieduta dal Consigliere Marino Reda, ha incontrato l’Avv. Letizia Renda, esperta in Diritto dei Trasporti, presenti i componenti della Commissione: Franco Corbelli, Luigi Garofalo, Antonio Ruffolo, Filippo Fiorillo, Francesco Bruno e Maria Clelia Badolato.
L’esperta in Diritto dei Trasporti, Letizia Renda, ha illustrato la situazione generale del sistema della gestione delle autolinee locali regionali ed ha trattato, poi, del processo di razionalizzazione teso a rendere più efficienti i servizi di trasporto pubblico locale, con minor aggravio di spesa per la Regione, nel rispetto degli attuali bacini di traffico e degli standard qualitativi per l’utenza, non tralasciando il ruolo strategico che le Province sono chiamate a rivestire attraverso il trasferimento delle funzioni delegate in materia.
“Nell’intero processo di riordino, il ruolo della Provincia diventa di fondamentale importanza, solo che si dia atto alla delega delle funzioni per come legislativamente previsto. Le Province saranno chiamate -ha detto ancora Letizia Renda- ad individuare i “servizi minimi”, vale a dire le tratte di trasporto pubblico indispensabili per assicurare la libera circolazione dell’utenza, provvederanno a bandire le gare per l’affidamento dei servizi di trasporto mediante la stipula dei “contratti di servizio”, individueranno i bacini di utenza, verificheranno la conformità del servizio agli standard qualitativi e quantitativi prefissati nei capitolati d’appalto, assicureranno il rispetto e l’applicazione della normativa di settore ai dipendenti delle ditte assegnatarie, dovendo rimanere riservata alla Regione solo una funzione residuale di indirizzo e coordinamento”.
“Sotto questo aspetto, poi, -ha specificato- preme evidenziare che forse è giunto il momento che le Province si attivino per ottenere il predetto passaggio di funzioni in tempi brevi, atteso che le condizioni del trasporto pubblico, specie per i territori più periferici, possono essere veramente comprese e risolte solo dall’Ente più vicino alla realtà territoriale in cui sono. D’altra parte è stato proprio questo criterio ad ispirare la legge di riforma del Trasporto pubblico locale, dunque è tempo che si passi all’azione con i fatti concreti”.
“Nell’ambito del processo di razionalizzazione del settore trasporti sono previsti espressamente, nell’apposito atto di indirizzo del 2003, criteri “per assegnare, previa razionalizzazione, ad altre imprese presenti nel territorio di competenza -ha detto ancora Letizia Reda- gli autoservizi attualmente gestiti dalle aziende che sviluppano una percorrenza annua complessiva inferiore a 600.000 Km.”, prevedendo, inoltre, “l’eliminazione dei servizi a bassissimo contenuto di traffico, che non siano funzionali all’efficacia ed all’efficienza della rete” e, soprattutto, “la riduzione del numero delle aziende concessionarie” che sviluppano un chilometraggio inferiore.”
“Per queste ultime aziende si prospettano, pertanto, possibilità di esercitare la facoltà di abbandonare il servizio; di continuare a svolgerlo soltanto associandosi con altre imprese, realizzando una unicità di gestione di servizi di entità superiore alla predetta percorrenza annua nell’ambito dei servizi limitrofi e finitimi; di essere cedute ad altre imprese che realizzano percorrenza annua superiore a 600.000 Km, che operano nello stesso bacino d’utenza e nel rispetto degli obiettivi della razionalizzazione.”
“Tutto ciò punta, essenzialmente, -ha spiegato l’Avv. Renda nella relazione- ad attuare pienamente la razionalizzazione dei trasporti calabresi, creando la unicità di gestione di servizi nell’ambito di imprese limitrofe e finitime ed eliminando dal sistema di trasporto regionale le imprese di piccole dimensioni che sviluppano una percorrenza annua inferiore a 600.000 Km., riducendo, così, l’eccessiva frammentazione dell’offerta di trasporto.
In altre parole l’Ente regionale, nel perseguire criteri di economicità, l’oblazione di servizi non utili, soppressione di trasporto concorrente nello stesso comprensorio, sovrapposizioni e così via, deve interpellare le aziende in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge e non approvare la costituzione di una ATI (Associazione temporanea di imprese) con una impresa che nulla di quanto specificato, e normativamente previsto, possiede.
Sulle questioni esposte dall’esperto Letizia Reda si è avviato un dibattito nel quale sono intervenuti i componenti della Commissione Trasporti che hanno prospettato la possibilità di approfondire in un eventuale ulteriore incontro tematiche specifiche relative ad un settore di rilevante importanza per il nostro territorio.

Regolare il traffico sulla A/3. Tolti i filtri della Stradale a Sibari

18/02 E' regolare la circolazione sul tratto calabrese dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo quanto comunicato dal compartimento della Polstrada, e' stato sospeso il "filtraggio" effettuato dagli uomini della Stradale e dall'Anas all'altezza dello svincolo di Sibari, dove fino a ieri gli automezzi privi di catene a bordo venivano deviati sulla viabilita' alternativa. Sull'arteria, infatti, fra Sibari e Sicignano, non nevica piu'. Permangono invece i disagi dovuti ai lavori in corso che hanno ridotto la circolazione su una sola corsia per ogni senso di marcia su molti tratti, soprattutto del vibonese e del reggino.

Solidarietà della Procura di Castrovillari al consulente vittima dell’attentato alla sua auto

18/02 Solidarieta' all' ingegnere Alfonso Vulcano, cui ignoti a scopo intimidatorio, nella notte tra mercoledi' e ieri, hanno incendiato un fuoristrada parcheggiato poco distante dalla sua abitazione a Rossano, e' stata espressa dalla Procura della Repubblica di Castrovillari e dall' Ufficio circondariale marittimo di Corigliano Calabro. In un comunicato il procuratore della Repubblica Agostino Rizzo, il sostituto Baldo Pisani e il comandante dell' Ufficio circondariale di Corigliano Calabro, tenente di vascello Francesco Chirico, definiscono ''grave e vergognoso'' il gesto di intimidazione subito dal professionista rossanese. ''L' ingegnere Vulcano - e' scritto nel comunicato - e' impegnato nell' ambito dell' inchiesta Jonio Pulito in delicati lavori di accertamento specialistico per conto della Procura della citta' del Pollino che apprezza il suo lavoro del quale continuera' a servirsi per il prosieguo''. Inoltre, nella nota si annuncia che ''sara' adottata ogni iniziativa a tutela del consulente perche' possa continuare a svolgere serenamente il proprio lavoro''.

Diciannove denunce per pedofilia su internet. Indagini partite da una chat

17/02 Gli agenti della polizia postale hanno denunciato 19 persone, residenti in varie citta' italiane, perche' accusate di aver prodotto materiale pornografico sfruttando dei minorenni. L' operazione, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Reggio Calabria, Francesco Mollace, e' stata preceduta da numerose perquisizioni in sette regioni italiane. Secondo quanto accertato dagli investigatori, le persone denunciate si scambiavano materiale di tipo pedofilo utilizzando un provider nazionale. L'inchiesta e' stata avviata a seguito della denuncia di un anonimo cittadino. L'indagine degli agenti della polizia postale di Reggio Calabria ha avuto inizio nel 2002 dopo la segnalazione di un anonimo ricevuta attraverso un messaggio di posta elettronica nel quale veniva indicata una chat nella quale avveniva lo scambio di materiale pornografico relativo a minorenni. Gli investigatori hanno avviato le indagini utilizzato la chat e fingendosi interessati allo scambio del materiale. Nel corso dell'attivita' gli agenti sono riusciti ad individuare le 19 persone che sono state denunciate. Gli agenti della polizia postale hanno anche perquisito le abitazioni delle 19 persone denunciate dove sono stati trovati e sequestrati 13 computer, 397 cd rom, 505 dvd ed altro materiale contenente immagini nelle quali erano ritratti minorenni che compivano atti sessuali.

Speciale: Rogo di Primavalle: Pietro Mancini propone amnistia. De Rose scrive al Sindaco: "Silenziopesa come un macigno"

Forzata la porta dell’ufficio di un magistrato della DDA di Catanzaro

17/02 La porta dell' ufficio del sostituto procuratore distrettuale di Catanzaro Gerardo Dominijanni e' stata forzata da persone non identificate, che si sarebbero anche introdotte nella stanza del magistrato. A scoprirlo sono stati gli agenti della polizia di Stato in servizio presso la sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica del capoluogo. Sono in corso adesso gli accertamenti per verificare se dall' ufficio di Dominijanni sia stato sottratto qualche fascicolo o qualche documento. Da un primo esame, comunque, sembra che dalla stanza non manchi nulla. Una segnalazione su quanto e' accaduto e' stata inviata al procuratore della Repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi, che decidera' adesso se trasmettere il relativo fascicolo alla Procura della Repubblica di Salerno, competente nelle indagini riguardanti magistrati del Distretto di Corte d' appello di Catanzaro. Dominijanni ha detto di non sapersi spiegare i motivi di quanto e' accaduto. Secondo gli investigatori, l'episodio potrebbe rappresentare una sorta di ''avvertimento'' nei confronti del magistrato.

I viaggiatori della Fdc bloccano il treno Cosenza-Catanzaro per protesta

17/02 E’ durato diverse ore il blocco che un gruppo di viaggiatori delle Ferrovie della Calabria ha attuato nella stazione di Serrastretta per protestare contro i ritardi dei convogli. La decisione di togliere il blocco e' stata presa dopo che una delegazione dei viaggiatori ha avuto un incontro con alcuni funzionari delle Ferrovie della Calabria nel corso del quale hanno avuto assicurazione che le problematiche sollevate saranno presto risolte. Il traffico lungo la tratta Cosenza-Catanzaro, dopo la rimozione del blocco, e' ripreso, ma la normalità è stata raggiunta dopo alcune ore. Tre i treni bloccati durante la protesta che sono utilizzati principalmente da pendolari, lavoratori e studenti. I viaggiatori, oltre che per i ritardi, hanno protestato anche per la scarsa assistenza sotto l' aspetto informativo poiche' da qualche tempo le stazioni non sono piu' presidiate.

Muraca scrive a Tassone “Solo due carrozze per il treno della FDC che trasporta i pendolari

17/01 ''La catena di disagi cui da qualche tempo vanno incontro i viaggiatori delle Ferrovie della Calabria, in particolare sul tratto di Soveria Mannelli che porta a Catanzaro, spinge ancora le popolazioni dell'entroterra calabrese a manifestare duramente contro di chi dovrebbe assolvere una politica piu' attenta a favore dei viaggiatori che quotidianamente percorrono questa tratta. Tanto che oggi non ci meravigliamo affatto nell'apprendere che un nutrito gruppo di studenti ancora una volta ha bloccato il trenino all'altezza della stazione ferroviaria di Serrastretta''. Lo afferma il presidente della Comunita' montana dei Monti Reventino-Tiriolo- Manucuso della Provincia di Catanzaro, Giacomo Muraca, che, nel commentare la protesta messa in atto questa mattina contro le Ferrovie della Calabria da parte di numerosi pendolari che per circa due ore hanno occupato la stazione di Serrastretta, lungo la tratta ferroviaria Catanzaro-Soveria Mannelli, annuncia una lettera sulla questione al viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Mario Tassone. ''Il motivo della protesta -aggiunge Muraca- e' dovuto al fatto che solo due carrozze non erano sufficienti ad accogliere la nutrita presenza di studenti e lavoratori che si apprestavano a raggiungere le proprie mete di studio e di lavoro. Non solo, e' da qualche tempo che su questa tratta si esige la presenza costante di piu' carrozze, confortevoli e moderne, ma e' come chiedere cose fantascientifiche o dell'altro mondo''. ''Solo poche settimane addietro -prosegue Muraca- avevo chiesto piu' attenzione circa quanto accadeva di sconcertante e pericoloso sul versante delle Ferrovie della Calabria che solca la provincia di Catanzaro. Percorrenza che sicuramente non ha gli stessi standard d'efficienza e confort di quelli che solcano la provincia di Cosenza''. ''Lo scenario -sottolinea- qui da noi e' di tutt'altro tipo. Sembra ancora di percorrere le strade ferrate del vecchio Far West. Con locomotori che spesso vanno in avaria lungo il tragitto ferrato, carrozze insufficienti come numero e che fanno ricordare la seconda grande guerra; discutibili lungo il tragitto anche dal punto della sicurezza. A tal proposito -aggiunge Muraca- sentiamo come doveroso investire di questa delicata questione anche il vice ministro alle Infrastrutture e trasporti, Mario Tassone, con l'obiettivo che anche lui si adoperi, nelle forme e nelle sedi giuste, a dare una mano per cancellare definitivamente questa triste storia d'inefficienza delle Ferrovie della Calabria che interessa il tratto Soveria Mannelli-Catanzaro''.
Immediata la replica di Loiero a Muraca: "mai stato su carrozze con Covello"
''L' on. Agazio Loiero non e' mai stato con Franco Covello a bordo di carrozze ferroviarie''. Ad affermarlo, in una nota, e' l' ufficio stampa del Comitato elettorale del candidato del centrosinistra alla presidenza della Giunta regionale facendo riferimento ad una dichiarazione fatta oggi da Giacomo Muraca, vicepresidente della Provincia di Catanzaro e presidente della Comunta' montana dei Monti Reventino-Tiriolo-Mancuso. ''Conosco e stimo Franco Covello - ha detto da parte sua Agazio Loiero - ma in questa occasione non ero con lui''.

Arrestato a Crotone il presunto boss Novello, latitante da settembre

17/02 I carabinieri hanno arrestato a Verzino, nel crotonese, un presunto boss della 'ndrangheta, Carmelo Novella, di 55 anni, capo dell' omonima cosca di Guardavalle (Catanzaro) e latitante dallo scorso mese di settembre. Novello era ricercato nell' ambito dell' operazione ''Mithos'', condotta dalla Procura distrettuale di Catanzaro, con l' accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico internazionale di armi da guerra e di droga, estorsioni, rapine e reati in materia di aggiudicazione di appalti pubblici. La cosca Novella, inoltre, ha ramificazioni in Lazio e in Lombardia. L' arresto di Novella e' stato fatto a conclusione di un' operazione condotta congiuntamente dai militari delle Compagnie di Soverato e Ciro' Marina. Il boss latitante, sorpreso dai carabinieri mentre dormiva, si nascondeva in un appartamento disabitato. L' operazione Mithos, condotta dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Gerardo Dominijanni, aveva portato, complessivamente, all' arresto di 46 persone.
Le felicitazioni di Minniti per l’operazione
''La notizia dell'arresto di Carmelo Novello, pericoloso latitante e capo della cosca di Guardavalle, e' un nuovo importante colpo alla 'ndrangheta calabrese e rappresenta un dato molto incoraggiante perquanti lottano per la legalita'''. Lo afferma, in una dichiarazione, Marco Minniti, deputato dei Ds e responsabile del settore problemi dello Stato del partito. ''Per questo - aggiunge Minniti - esprimiamo le nostre piu' sincere felicitazioni all' Arma dei carabinieri''.
L’arresto di Novello un segnale importante
''Grande riconoscenza e forte sostegno all' Arma dei carabinieri, che con l' operazione portata a buon fine che ha portato all' arresto di Carmelo Novello, ha assicurato alla giustizia uno dei piu' pericolosi latitanti'' vengono espressi, in una dichiarazione, da Marco Zacchera, responsabile esteri di An e vicepresidente dell' Unione dell' Europa occidentale e dell' Assemblea interparlamentare di sicurezza e difesa. ''Si tratta anche - aggiunge Zacchera - di un grande segnale all' Europa di come le nostre forze dell' ordine contrastano ed operano in silenzio fino a raggiungere questi risultati che rassicurano i cittadini e che estirpano il male. In Europa e' chiaro il messaggio: da noi si combatte la criminalita' ed a questo oggi ci ha pensato l' Arma dei carabinieri, che ha tolto uno dei tasselli pericolosi di quel mosaico che cambia nome, si chiami mafia, 'ndrangheta, sacra corona unita o camorra o quant' altro, ma che e' solo delinquenza. Non si accettano personaggi che vogliono sostituirsi allo Stato e per questo grande riconoscenza va ai nostri carabinieri per il loro successo''.

Ponte sullo Stretto; Zappia respinge le accuse

17/02 ''Non avevo ne' bisogno dei metodi mafiosi per recuperare i crediti che avevo nei confronti dei paesi arabi, ne' del finanziamento della mafia italo-canadese per costruire il ponte sullo Stretto di Messina. Avevo altri canali di finanziamento perfettamente leciti che nulla hanno a che fare con la presunta organizzazione. E si tratta di finanziamenti che vengono da canali bancari italiani di istituti di primaria grandezza, ma anche da finanziamenti di aristocratici arabi''. Si e' difeso cosi' l' imprenditore Giuseppe Zappia, finito agli arresti domiciliari nell' ambito dell' inchiesta romana su un presunto gruppo mafioso che voleva inserirsi nel giro di appalti legati al ponte sullo Stretto, durante l' interrogatorio di garanzia tenutosi oggi davanti al gip di Roma Pierfrancesco De Angelis. Nell' ambito dell' inchiesta sono state emesse la settimana scorsa cinque ordinanze di custodia dal gip De Angelis su richiesta del procuratore aggiunto Italo Ormanni e del sostituto Adriano Iasillo per l' accusa di associazione mafiosa. Una di queste fu eseguita nei confronti dell' imprenditore nato in Francia ma di origini calabresi. ''Abbiamo cercato - hanno detto, a conclusione dell' interrogatorio, i difensori di Zappia, avvocati Adelmo Manna e Francesco Albertelli - di dimostrare punto per punto quello che a nostro giudizio e' il ruolo svolto dall' ingegnere Zappia con riferimento all' imputazione che gli viene contestata. La questione e' abbastanza complessa e riteniamo che ci sara' bisogno di parecchio tempo per riuscire a chiarire definitivamente tutto. Siamo solo alle prime battute di una lunga vicenda processuale e dobbiamo ancora analizzare l' enorme mole di documenti esistente''. Manna ha annunciato che impugnera' la misura cautelare davanti al tribunale del riesame.

Discussi in Consiglio provinciale i problemi di viabilità e ambiente

17/01 Molte le questioni affrontate questa mattina nel corso della seduta del Consiglio Provinciale di Cosenza, riunitosi nel salone consiliare di Palazzo dei Bruzi, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe: per la maggior parte interrogazioni e ordini del giorno. Una prima questione, posta dal capogruppo dei Diritti Civili Franco Corbelli, si riferisce allo sportello antiusura, a cui ha dato risposta il Vice Presidente Salvatore Perugini, illustrando quanto ha già operato la Provincia in questa direzione col preciso intento di debellare una piaga che si va incancrenendo nella nostra società attuale e che, oltre all’Osservatorio che ha la funzione di monitorare il triste e allarmante fenomeno, si propone di cercare altre iniziative. La Provincia di Cosenza si è posto il problema e si è attivata con una serie di proposte operative che, seppure non possano completamente risolvere il problema, può rappresentare un efficace deterrente per contrastarlo.
All’interrogazione successiva, formulata dal Vice Presidente del Consiglio Mario Caligiuri, relativa alla tutela dell’ambiente e della salute dai rischi derivanti dall’inquinamento acustico, atmosferico ed elettromagnetico, ha dato risposta l’Assessore Provinciale all’Ambiente Luigi Marrello, valutando estremamente pertinente l’interrogazione proposta, con la recente entrata in vigore del protocollo di Kioto, strumento formidabile col quale bisognerà fare i conti e con l’approvazione del Piano energetico regionale che disegna una Calabria produttrice di più energia di quanta ne occorra e non fa intravedere inversioni di tendenza rispetto ad una serie di situazioni sospese di stretta attualità ambientale. Il quadro normativo che assegna alla Provincia compiti e funzioni ben precise ha dato modo di avviare, ed è anche di pochi giorni addietro, l’attività di concertazione con Comuni, Regione e parti sociali per l’adozione dei criteri ERA con cui si caratterizza il territorio in base alla capacità di attrarre o respingere, individuandone appunto le psecificità, attraversamenti di elettrodotti, come, per esempio, quello di Laino-Rizziconi. In base a questo discorso sui criteri ed al relativo protocollo tutti i Sindaci sono chiamati ad esprimersi per arrivare ad un documento comune che salvaguardi il nostro territorio. La Provincia, poi, sta provvedendo all’istituzione di un osservatorio provinciale per il rilevamento dell’inquinamento atmosferico, strumento da inserire nel quadro di agenda 21, che sarà in grado di operare rilievi propri, attraverso una stazione mobile di rilevamento. Apprezzato dall’interrogante l’impegno dell’Assessorato all’Ambiente per come sta svolgendo sul territorio un’attività che va a salvaguardare direttamente i cittadini ed i propri spazi vitali.
Sullo stato in cui versa la linea ferroviaria Jonica, il proponente dell’ordine del giorno, Luigi Garofalo ha richiamato l’attenzione dell’intero consesso, ricordando, quale uno dei punti cardine del programma del Presidente Mario Oliverio, lo sviluppo del’area della Sibaritide, e ribadendo la necessità improcrastinabile di una seria politica di ammodernamento delle vie di comunicazione che devono diventare il nevralgico presupposto di uno sviluppo coerente e sincronico della zona, a partire dalla SS.106 Jonica, famigerata strada della Morte, alla linea ferroviaria che andrebbe fortemente potenziata invece di tentare di smantellarla, così come sta facendo Trenitalia che considera la fascia ionica improduttiva, non prevedendo velocizzazione né elettrificazione né potenziamento per rendere la tratta Jonica, dal punto di vista dei Trasporti, una linea parimenti dignitosa come nel resto del Paese.
Sull’argomento sono intervenuti: Mario Melfi, Capogruppo di Democrazia è Libertà e Sindaco di Amendolara, lamentando la carenza infrastrutturale della zona che penalizza i residenti da oltre trent’anni, con un alinea ferroviaria ridotta in condizioni da Far-West, con lo spostamento dell’asse di comunicazione sul tirreno sia dal punto di vista commerciale che del movimento passeggeri. Governo e Regione hanno dimenticato questa zona che incorre nella sfiducia, nell’amarezza e nella delusione perché questo territorio che è stato completamente abbandonato.
“La linea ferroviaria Jonica è un problema da affrontare con urgenza -ha detto intervenendo il Presidente della Provincia Mario Oliverio- per contrastare il processo di smantellamento che il Governo sta mettendo in atto: nei programmi di intervento non ne sono previsti fino al 2015 e, quindi, la zona Jonica rischia, per quanto concerne il trasporto su rotaie già carente e obsoleto, di rimanere sempre più isolata. Vanno attivate iniziative concrete per ottenere che, nella programmazione generale dell’ammodernamento del Paese, venga inserita a pieno titolo anche questa zona, imponendosi perché sia modificato il Piano delle Ferrovie: ciò può accadere solo se muta la volontà politica nei confronti del mezzogiorno, invertendo la tendenza di marginalizzare, indebolire e depotenziare oltre il sud”. Da qui la proposta del Presidente Oliverio di formulare un documento, in sede di Commissione competente, di sintesi delle istanze collettive per avviare un’interlocuzione determinata, pressante e concreta, che smuova dalla disattenzione grave e dalla letargia colpevole la Regione, deputata ad aprire un confronto con lo Stato per il problema irrisolto della ferrovia Jonica, che non riguarda solo quella fascia ma l’intera Calabria”.
Per dichiarazione di voto, sull’argomento, sono intervenuti Antonio Pucci, di An., per il quale esistono grossi investimenti e progetti già finanziati che daranno un diverso apporto a tutto il sistema dei Trasporti della zona; Gianbattista Genova, Ds., Sindaco di Corigliano, che ha auspicato la realizzazione dei progetti previsti purchè i finanziamenti non spariscano come per l’aeroporto di Sibari; per Leonardo Trento, Sdi, rimane grave il problema per i pendolari e non può essere un alibi il mancato utilizzo se rimane in queste condizioni così obsolete;
Biagio Diana, capogruppo Rc:, considera con attenzione lo sviluppo di quest’area che prelude allo sviluppo delle zone interne; per Francesco Bruno, di An., il potenziamento sulla Jonica strategico per l’economia, ma non tutte le colpe si possono addebitare alla Regione; per il capogruppo dei Verdi, Mario Bria la zona della Sibaritide va sostenuta perché da essa può derivare lo sviluppo di parte della Calabria; Natale Zanfini, capogruppo Udc., i disagi interessano tutti i calabresi, interventi per reti viarie da inserire nel programma quadro opere pubbliche. Alla fine della discussione si è deciso di non votare il documento che dovrà meglio essere circostanziato in Commissione.
La discussione si è spostata, quindi sull’ordine del giorno relativo alla realizzazione di uno svincolo autostradale a Cosenza Sud, presentato da Mario Giordano, capogruppo di Fi., il quale ha rappresentato la difficoltà di molti cittadini utenti per raggiungere l’autostrada nel dover attraversare Cosenza, sobbarcandosi perdite di tempo e sottoponendosi allo stress degli ingorghi in città: necessario uno svincolo che decongestioni il traffico diretto verso l’autostrada. Mario Giordano ha citato i numerosi progetti sostenibili e compatibili dal punto di vista ambientale, che potrebbero essere considerati con l’adeguato sostegno di Regione e ANAS.
Sull’odg. è intervenuto Vincenzo Adamo, Pse., poi il Presidente della Provincia Mario Oliverio che ha riferito delle iniziative intraprese dalla Provincia per affrontare un discorso onnicomprensivo delle plurime esigenze del territorio ed avviare un serio processo di ammodernamento dell’autostrada SA-RC., che non può essere rinviato al 2036, ed intanto lasciare l’autostrada, unica arteria che ci collega col resto dell’Italia, in condizioni di grave disagio per i cantieri perenni, con fasi di lavoro interminabili e, conseguente, rallentamento del traffico .
“Gli incontri fino adesso avuti al dipartimento ANAS Viabilità’ e Autostrade, aRoma, con gli Ing.ri Nobili e Bartoli, ed un terzo incontro a Cosenza -ha riferito il Presidente della Provincia- con i Sindaci ed i Dirigenti ANAS hanno evidenziato un problema di fondo: nell’ammodernamento sono necessari correttivi e accorgimenti perché, in alcune zone, come da Montalto a Rogliano, l’autostrada diventi uno snodo con una serie di svincoli, così come per Settimo di Rende, in modo da veicolare e decongestionare il traffico fra area urbana ed Università, evitando che in alcune fasce orarie rimanga bloccata. Ad un nuovo svincolo a Sud si deve pensare con precisi criteri progettuali, anelli di collegamento, bretelle che, integrandosi, a secondo del volume di traffico, possano decongestionare realmente le strozzature e snellire la viabilità. La Provincia si sta attivando in modo concreto per proporre soluzioni efficaci, fattibili e risolutive dei problemi delle reti viarie del territorio in un contesto di armonica realizzazione, senza duplicazioni e con progetti condivisi: per il tratto che da Cosenza va verso Altilia e la zona del Savuto, si dovrà valutare l’ipotesi progettuale da assumere, in relazione all’ accordo di programma, per riconvertirla nella progettazione definitiva. Ma, in ogni caso, è assolutamente necessaria una visione complessiva che colleghi gli svincoli e l’autostrada con le grandi arterie, anch eattraverso svincoli che possano fungere da bay-pass in più punti. Si pensa ad un collegamento alternativo con l’ateneo: già nel programma di investimenti 2005 abbiamo previsto un primo lotto, in alternativa all’autostrada, sul lungo Crati”. Anche per questo odg., al fine di pervenire ad una convergenza di intenti che possano rendere più efficaci e praticabili le proposte, si è deciso di riformularlo con la piena condivisione del Consiglio.
Gianfranco Ponzio, di Fi., ha illustrato, quindi, un ulteriore ordine del giorno, presentato assieme a Domenico Barile, gruppo misto, sul collegamento tra Università e Comuni limitrofi, che, considerata la crescita dell’Università, va ridefinito per ottenere una gestione del traffico ottimale, creando tratte alternative da realizzare con progetti collettivi in una visione complessiva e non con solo tangenziali: la valenza culturale dell’università merita questa attenzione. Sull’argomento si sono espressi anche Mario Bria e Giuseppe Gallo, Ds., ed il Presidente del Consiglio Francesco Principe per il quale il problema dell’allacciamento all’università va affrontato nella sua integrazione e globalità senza piccoli cabotaggi, superando l’inerzia di altre istituzioni, per facilitare l’accesso vero l’ateneo
Per l’Assessore Provinciale ai Trasporti Gagliardi Giuseppe non è ipotizzabile razionalizzare un sistema di collegamento se non si interviene sulle infrastrutture: un problema così complesso non si può risolvere con piccoli aggiustamenti. L’innesto a sud dell’Università non basta per assorbire tutta l’utenza. Un unico contributo, al di là del Comune di Rende, per cercare un più razionale accesso all’università proponendo soluzioni alternative, è la Provincia, ma occorrono fondi da parte delle istituzioni forti per attivare studi nell’ambito dei Piani di bacino atti a valutare le alternative più soddisfacenti di accesso all’ateneo.
Su proposta dello stesso Ponzio anche questo odg. verrà riproposto.
Sulla vertenza dei 240 lavoratori della TelecomItalia-Finsiel a rischio dei perdita di lavoro -ordine del giorno proposto da Gianfranco Ponzio, Mario Giordano, Mario Russo ed Elio Filice, di Fi.- già all’attenzione del Governo, si è espresso Franco Corbelli, sollecitando l’attenzione di tutti per scongiurare che simili situazioni possano incidere negativamente e pesantemente sulle famiglie e sul fragile tessuto economico calabrese. Per Corbelli occorre attivare una forte mobilitazione, cambiare registro per le emergenze e dare un segnale forte per stimolare il Governo a trovare soluzioni per i problemi di lavoro di questa provincia..
L’Assessore all’Industria, Artigianato e Formazione Domenico Bevacqua, nel manifestare la solidarietà ai lavoratori, ha prospettato le azioni svolte dalla Provincia fin qui poiché simili questioni non possono lasciare indifferenti. La Provincia ha preso una posizione chiara fin dall’inizio per porre al centro del dibattito politico il comparto informatico perché “è un settore strategico che vive momenti di forte crisi. Abbiamo cercato di porre all’attenzione di sindacati e istituzioni il problema senza avere risultati, ma ogni tentativo è andato a vuoto, in assenza dei principali interlocutori, Telecom ed il Governo nazionale”.
La questione rischia di diventare sempre più grave ma rimane ancora aperto il tavolo di confronto ed il Consiglio. Provinciale si adopererà per esplorare una maggiore disponibilità di TelecomItalia, perchè definisca la questione a garanzia del futuro lavorativo degli addetti, affinché la vertenza trovi soluzione, attraverso l’interessamento di tutte le forze politiche.
Sulla vicenda dei lavoratori Intersiel e Carisiel, si è espresso anche il Presidente Oliverio, manifestando seria preoccupazione: allo stato la vertenza è senza esito. “Come Provincia esistono limiti di competenze per poter intervenire, tuttavia,esprimiamo la massima solidarietà in un ambito lavorativo di estrema difficoltà. Siamo stati al fianco dei lavoratori in Prefettura, a Roma e alla Regione: riteniamo ingiusta la vertenza in comparto come quello dell’informatica che rappresenta un settore innovativo e che, però, è in profonda crisi. Ci sta a cuore salvaguardare patrimoni di saperi e di conoscenza, perciò va proposta un’iniziativa perché i soggetti attivi si adoperino, da parte nostra stiamo andando oltre le nostre competenze, sostenendo i lavoratori, ma sembra che chi deve intendere e partecipare ai tavoli di discussione rimanga sordo ad ogni appello”.
Il documento è stato approvato all’unanimità
Sull’inquinamento con ferrite di zinco nel Comune di Cerchiara Calabra, presentato da Antonio Pucci, Pasqualina Straface e Francesco Bruno, e sull’allarme che ha suscitato nella zona, si è discusso sollecitando la Provincia ad attrezzarsi per ovviare al reale pericolo per le popolazioni di Cerchiara e paesi viciniori e per bollare uno dei più gravi scempi ambientali e grave caso di inquinamento ad alto rischio ambientale e per la salute.
Nel rispondere, Luigi Marrello, Assessore Provinciale all’Ambiente, ha fatto riferimento agli argomenti che rimandano alla tematica generale dei rifiuti, che è materia sotto commissariamento. “Si tratta di un’emergenza che da tempo minaccia quel territorio e di cui già mi ero interessato da Presidente della Commissione Ambiente, provvedendo alla messa in sicurezza, e ponendo il problema del ferrite di zinco come priorità per intervenire con risoluzioni di immediatezza”.
A questo punto, su richiesta di Gianfranco Ponzio, all’unanimità, si è deciso aggiornare i lavori a data da destinarsi.

Resti umani sulla spiaggia di Squillace, forse di una vittima dell’alluvione di Soverato

17/02 Sono riaffiorati sulla spiaggia di Squillace i resti di una persona che potrebbe essere morta almeno 4 o 5 anni fa. I carabinieri hanno affermato di non avere avuto segnalazioni negli ultimi anni di persone scomparse nella zona. Per cui, non hanno escluso possa trattarsi del cadavere di una delle tredici persone morte in seguito all'alluvione del settembre del 2000 che spazzò via il camping Le Giare di Soverato, sito una ventina di chilometri più a Sud di Squillace. Ai giorni verrà effettuato il test del Dna. A far affiorare i resti dalla sabbia, probabilmente, sono state le mareggiate che si sono abbattute negli giorni scorsi sul litorale jonico.

A Corigliano, bloccate tre imbarcazioni che effettuavano la pesca a strascico

17/02 Tre imbarcazioni che stavano effettuando pesca a strascico sono state bloccate da una motovedetta della Guardia costiera di Corigliano Calabro nella zona di