Appello di un detenuto
di Castrovillari: “Liberate Giuliana, colomba della pace”
21/02 ''Mi rivolgo a voi fratelli iracheni, Liberate
Giuliana. Liberate la colomba della Pace''. Questo l' appello lanciato
che un detenuto della casa circondariale di Castrovillari, Giuseppe,
ha lanciato stamani nel corso della rappresentazione teatrale ''Vite'',
lavoro conclusivo del laboratorio teatrale che ''Scena Verticale'',
compagnia teatrale castrovillarese, ha svolto nel carcere di Castrovillari
con nove detenuti del terzo raggio. ''Il mio appello - ha aggiunto Giuseppe
- viene da un luogo di sofferenza, un carcere, lo stesso luogo di sofferenza
dove nostra sorella Giuliana e' costretta a vivere, perche' rapita.
Non trovo ne' giusto ne' giustificato il vostro gesto in quanto Giuliana
ha lottato per voi e per la vostra causa in prima linea. Ha fatto conoscere,
al mondo intero, le atrocita' e le barbarie che i vostri parenti hanno
subito. Solo grazie al coraggio della testimonianza di Giuliana questo
e' stato possibile saperlo e vederlo. Senza di lei mai il mondo e l'
umanita' intera avrebbe avuto cognizione di queste disumane atrocita'''.
''Per questo suo amore verso il prossimo e per il suo costante impegno
e aiuto fornito al popolo iracheno - ha proseguito Giuseppe - Giuliana
merita, dal mondo intero e da voi, fratelli iracheni, il premio Oscar
per la solidarieta' e non la prigione. Bisogna ringraziare Giuliana
Sgrena ed esserle riconoscenti per il suo impegno, il suo coraggio,
le sue lotte che ha condotto in difesa dei diritti del popolo iracheno.
Tutti dovremmo pregare e ringraziare Dio affinche' in Iraq vi fossero
altre mille Giuliana Sgrena, poiche' solo lei, grazie alla sua grande
umanita', con i suoi scritti e le sue testimonianze, e' riuscita a scuotere
le coscienze dell' umanita' intera portando alla luce verita' nascoste
e mostruose che nessuno conosceva''. ''Alta - ha concluso Giuseppe -
e' la mia stima per lei. Grande e' il desiderio mio e di tutti coloro
che amano la pace che Giuliana ritorni a informarci difendendo la liberta',
la giustizia ma soprattutto i popoli martoriati''. Il lavoro conclusivo
del laboratorio teatrale che la compagnia teatrale castrovillarese,
''Scena Verticale'', ha portato avanti con alcuni detenuti del terzo
raggio del carcere della citta' del Pollino. L' iniziativa e' stata
sostenuta dal Ministero di Grazia e Giustizia. '''Vite' - dice Dario
De Luca, regista della rappresentazione - non e' che, banalmente, la
vita delle persone che sono in scena. Naturalmente, abbiamo cercato
di raccontare piccoli frammenti che potessero, pero', essere universali,
cioe' dare l' idea di tutte le contraddizioni che nella vita ognuno
puo' avere. Questo lo abbiamo fatto sia avvalendoci di scritti dei detenuti
e sia partendo da 'Aspettando Godot' di Samuel Beckett che e' stato,
un po', il filo rosso che ha messo insieme le vie raccontate''. Il regista,
alla fine, nel sostenere che l' esperienza, portata avanti e' stata
di ''una notevole valenza dal punto di vista culturale-formativo'',
si e' detto pienamente soddisfatto ''sia per l' impegno e la bravura
dimostrata dai nove attori che per il rapporto di collaborazione che
si e' instaurato con il direttore della casa circondariale, Fedele Rizzo,
e con il Comandante e tutti gli agenti della Polizia Penitenziaria''.
Accolto con sputi
e monetine il nuovo prete di Santa Sofia d’Epiro
21/02 Sputi, fischi e lancio di monetine: cosi' un
gruppo di abitanti di Santa Sofia d' Epiro, centro arbereshe della provincia
di Cosenza, ha accolto il nuovo parroco, padre Mario Aluise, nominato
nei giorni scorsi dal vescovo di Lungro, mons. Lupinacci, dopo la morte
di Giovanni Capparelli, parroco del paese per 60 anni. La contestazione
dei fedeli deriva dal fatto che sarebbe stata maggiormente gradita la
nomina come parroco di Demetrio Braile, che per otto anni era stato
vicario di Capparelli. I promotori della protesta hanno anche invitato
la popolazione a non elargire offerte alla chiesa, destinando le somme
relative ai poveri ed ai bisognosi del paese. Presidi silenziosi di
protesta sono stati organizzati davanti la sede della Curia vescovile,
a Lungro.
Pubblicato dal
BURC il bando di selezione per 3 programmi formativi per lo sviluppo
locale
21/02 E' stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale
della Regionale Calabria (Burc), Supplemento Straordinario n. 9 dell'11
febbraio 2005, il Bando di selezione per tre programmi formativi ''Laboratorio
di formazione per lo sviluppo locale''. Lo rende noto la Fondazione
Field. Il laboratorio si propone di supportare progetti imprenditoriali,
già finanziati nell'ambito di programmi negoziati (Patti territoriali,
Contratti d'area, Contratti di Quartiere, Pit, Patti per il sociale,
Patti per l'occupazione), attraverso un'azione formativa mirata. L'azione
formativa sarà rivolta ai seguenti destinatari: titolari e/o
dirigenti e quadri di imprese finanziate nell'ambito della programmazione
negoziata. Possono rispondere al bando, in qualità di Soggetto
proponente, partenariati formalmente costituiti per la gestione degli
strumenti di programmazione suddetti che abbiano rilevato specifiche
esigenze formative da parte delle imprese coinvolte nei rispettivi programmi
di sviluppo. Ciascun Soggetto Proponente è chiamato ad avanzare
una proposta di percorso formativo secondo uno schema allegato al Bando.
Le proposte di percorsi formativi saranno selezionate sulla base della
congruità delle stesse rispetto al progetto di sviluppo (Patto,
Contratto, Pit) di riferimento. Saranno valutate, a titolo preferenziale,
le proposte formative a sostegno di idee imprenditoriali incentrate
sull'utilizzo e la valorizzazione di risorse locali e le proposte formative
destinate ad imprese che si caratterizzano in termini di tipicità
delle produzioni e di forte caratterizzazione rispetto al territorio
di produzione (prodotti tipici, Igt, Doc, Dop, etc.). Il bando e lo
schema di domanda sono reperibili presso la segreteria Field - Assessorato
alla formazione professionale, piazza Matteotti, Catanzaro e via internate
collegandosi ai seguenti indirizzi: www.regionecalabria.it; www.emersionelavorononregolare.it;
www.emersionecalabria.it
Scali neo presidente
delle Ferrovie della Calabria. Covello rimane nel Cda
21/02 Giuseppe Mario Scali, consigliere presso la Presidenza
del Consiglio dei ministri, e' il nuovo presidente delle Ferrovie della
Calabria, azienda di trasporto a capitale pubblico. La nomina e' stata
decisa dall' assemblea dei soci, riunitasi nella sede del ministero
delle Infrastrutture, che ha anche nominato il nuovo consiglio d' amministrazione.
Del nuovo consiglio sono stati chiamati a fare parte Virginio Di Giovambattista
(segretario), Orlando Bifaretti, Franco Covello (presidente uscente)
e Sergio D' Elia, designato dalla Regione Calabria.
Trenitalia avvia
il servizio degli assistenti di linea
21/02 Entrano in servizio su due linee ferroviarie
regionali gli assistenti di linea. Sono quattro e operano su 2 tratte
molto frequentate dai pendolari: la Napoli-Formia e la Napoli-Salerno-Paola-Cosenza.
Indosseranno un cappello giallo che li rendera' riconoscibili ai viaggiatori
e avranno il compito di ascoltare i clienti, raccogliere osservazioni,
reclami, fornire informazioni e di attivarsi per rendere piu' comodo
ed efficiente il servizio mantenendo i contatti con il personale a bordo
del treno, le stazioni, le sale operative e gli impianti di manutenzione.
L'iniziativa e' stata presentata oggi nella stazione di Napoli-Mergellina
dall'assessore regionale ai trasporti, Ennio Cascetta e da Carlo Pino,
direttore trasporto regionale Campania di Trenitalia. ''Qualcuno li
ha gia' definiti angeli custodi dei pendolari - ha spiegato il direttore
Pino - si tratta infatti di operatori specializzati che daranno informazioni
e ascolteranno i consigli e i suggerimenti dei viaggiatori, i quali
come utenti quotidiani di queste linee, sapranno segnalare criticita'
e disservizi. Ogni operatore sara' collegato alla centrale operativa
grazie ad un palmare, con il quale inoltrera' segnalazioni e reclami
in tempo reale''. ''In questo modo - ha concluso Pino - saremo in grado
di anticipare i problemi e programmare le soluzioni''. Per Ennio Cascetta
''questo nuovo servizio rientra in un'ampia strategia di attenzione
che mette al centro il viaggiatore e le sue esigenze. Figure nuove che
alzano il livello della qualita' sui nostri treni e che speriamo di
estendere presto anche ad altre linee molto utilizzate dai pendolari
come la Napoli-Caserta''. ''Come Regione Campania - ha concluso l'assessore
Cascetta - consideriamo tutto il sistema della Metropolitana Regionale
l'asse portante del trasporto pubblico nella nostra regione. Per questo
abbiamo finanziato il varo di 67 nuovi convogli che circoleranno sulla
rete entro il 2007, per una spesa complessiva di 290 milioni di euro''.
I quattro 'cappelli gialli' risponderanno alle telefonate dei clienti
dal lunedi' al venerdi' preferibilmente dalle ore 11.00 alle ore 13.00
ai seguenti recapiti: Giovanni Esposito 335 1510328, Giuseppe La Montagna
335 1510360 linea Napoli - Formia; Antonio Iorio 335 1510353, Lucio
Barberio 335 1510368 linea Napoli - Salerno - Paola - Cosenza. Attivati
anche due indirizzi di posta elettronica: napoliformia@trenitalia.it
, napolicosenza@trenitalia.it.
Protesta degli
operai della Dolmen, a Rossano, senza stipendio da tre mesi
21/02 Minacciano di occupare la statale 106 ionica
i circa 50 operai della Dolmen s.r.l., azienda di prefabbricati, che
opera nell' area industriale di Rossano, se entro domani non otterranno
notizie positive sul pagamento degli stipendi, che non ricevono da novembre
dello scorso anno. La decisione e' stata presa di concerto con le Organizzazioni
Sindacali Cgil e Uil, nel corso dell' assemblea dei lavoratori, che
si e' tenuta nella mattinata di oggi, nel corso della quale e' stato
proclamato lo stato d' agitazione. Chiesto un incontro urgente con il
Prefetto di Cosenza. Pino Sgobio, capogruppo dei Comunisti italiani
alla Camera che sull' argomento ha presentato un' interrogazione parlamentare
al Ministro del Lavoro, Roberto Maroni. ''Il Ministro del Lavoro intervenga
a tutela dei diritti e della dignita' dei lavoratori della Dolmen di
Rossano, che da oltre quattro mesi non ricevono lo stipendio'' ''La
tutela dei lavoratori - afferma Sgobio - deve essere al primo punto
dell' agenda di ogni Ministro del Lavoro e quando questi non vengono
rispettati e' opportuno che intervenga per porre rimedio''.
A Fuscaldo paura
per un giovane che aggredisce i cittadini
21/02 La mancata adozione di provvedimenti giudiziari
nei confronti di un giovane reo di avere compiuto alcune aggressioni
e' stata lamentata da un abitante di Fuscaldo, che in una lettera parla
di un clima di ''terrore'' in cui vive ''una intera comunita' di onesti
e pacifici cittadini''. Secondo quanto riferito nella lettera, il giovane,
nei giorni scorsi, nella frazione Cariglio, avrebbe aggredito tre persone,
una delle quali e' dovuta ricorrere alle cure dei sanitari per contusioni
giudicate guaribili in 3 giorni, senza che nei suoi confronti venisse
adottato alcune provvedimento restrittivo. ''Le famiglie di Cariglio
- e' scritto nella lettera, in cui si sottolinea come il giovane sia
gia' noto a polizia e carabinieri - sono esasperate e temono che quando
finalmente le forze dell' ordine e la magistratura si decideranno a
prendere provvedimenti sara' forse troppo tardi: bisogna attendere l'
irreparabile? Quanto e' successo, non e' sufficiente a dichiarare lo
stato di pericolosita' dell' incriminato, al punto tale di prevedere
misure di custodia cautelare?''.
Continua a nevicare
in provincia di Cosenza
21/02 Nevica ancora su gran parte della provincia di
Cosenza ed in particolare sulla Sila dove su molte strade c' e' l' obbligo
delle catene montate. Nessun disagio viene segnalato, al momento, sull'
Autostrada Salerno-Reggio Calabria. Nel tratto calabrese della A3 sta
nevicando tra Mormanno e Campotenese, ma la circolazione, secondo quanto
riferito dalla Polizia stradale, e' regolare, grazie anche al lavoro
degli spazzaneve. Sull' autostrada, comunque, e' previsto l' obbligo
di catene a bordo a partire dallo svincolo di Falerna, nel lametino,
in direzione nord. Maggiori disagi si registrato sulla statale 107 e
su molte strade interne della Sila. Qui, infatti, la circolazione e'
possibile solo con le catene montate. Sulla zona, infatti, sta continuando
a nevicare e spira un forte vento che oltre a creare problemi alla visibilita',
porta la neve sull' asfalto. Durante la notte sulla zona sono caduti
20 centimetri di neve, dopo i 60 di ieri. Gli spazzaneve della Provincia
di Cosenza, ieri sono dovuti intervenire in piu' occasioni nei pressi
della statale 107 per soccorrere alcuni automobilisti e due pullman
che erano rimasti bloccati.
Abitazione in fiamme
a Belmonte. Salvi un pensionato e sua moglie.
21/02 Un incendio, probabilmente causato da un corto
circuito, si e' sviluppato stamani nell' abitazione di un pensionato
di 70 anni, a Belmonte Calabro. L' uomo, che si trovava in casa insieme
alla moglie, e' riuscito a mettersi in salvo. Le fiamme sono state spente
dai vigili del fuoco il cui intervento ha permesso di circoscrivere
l' incendio ad una sola stanza.
Nevica su tutti
i rilievi della provincia di Cosenza, Traffico rallentato sulla A/3
20/02 Continua a nevicare in Calabria, in particolare
nella zona del Cosentino. Sulla strada statale 107, nei pressi di Paola
il traffico è rallentato a causa delle abbondanti nevicate, sulla
tratto della Sila cosentina, è obbligatorio il transito con catene;
sull'autostrada A3, si registrano rallentamenti del traffico sul tratto
lucano dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, in particolare nel tratto
compreso tra gli svincoli di Buonabitacolo (Salerno) e Mormanno (Cosenza
) ma non vengono segnalati disagi Le abbondanti nevicate di questi ultimi
giorni hanno creato un clima di grande festa nelle zone della Sila che,
in queste ultime ore, sono state prese d'assalto da numerosi turisti
provenienti da diverse regioni. Le comitive dei turisti hanno raggiunto
le localita' della Sila sia con viaggi organizzati che autonomamente.
La gran parte dei turisti ripartiranno domani mattina. Gli impianti
per sciare sono attualmente funzionanti. Ancora disagi sulle percorrenze
di montagna calabresi, dove la neve sta cadendo copiosamente.
Seicento persone
ai funerali di Piromalli
20/02 E' un dolore vissuto nel silenzio quello dei
familiari e degli amici di Giuseppe Piromalli, il boss della 'ndrangheta
morto ieri mattina nella sua abitazione a Gioia Tauro, che oggi pomeriggio
hanno partecipato ai funerali. Il feretro e' stato trasportato a spalla,
dall'abitazione del boss fino alla chiesa di San Francesco di Paola,
dove si e' svolto il rito funebre, da un gruppo di amici dell'anziano
e potente esponente della 'ndrangheta. Ad aprire il corteo funebre c'erano
una trentina di corone di fiori poste su camioncini ed alcune trasportate
a spalla. Al funerali, oltre ai familiari, hanno partecipato circa seicento
persone giunte da tutta la Piana di Gioia Tauro ma anche da altre zone
della Calabria. Nel corso del rito funebre ci sono state poche lacrime
e pochi momenti di commozione anche se, tra coloro che erano all'esterno
della chiesa, in molti ricordavano la vita e vicissitudini dell'anziano
boss. Giuseppe Piromalli, morto all'eta' di 84 anni, fu protagonista
di numerose vicende di mafia. Era a capo di una cosca che appartiene
alla storia stessa della 'ndrangheta, con potenti collegamenti con Cosa
nostra e la mafia italo-americana. Nel 2003, a causa delle sue gravi
condizioni di salute che erano incompatibile col regime carcerario,
gli erano stati concessi gli arresti domiciliari. Piromalli dopo 20
anni di detenzione, stanco e malato, era tornato nella sua vecchia casa
di Gioia Tauro, circondato dall' affetto dei suoi familiari e dei suoi
amici. In molti sostengono che negli ultimi tempi si era isolato e che
non volesse vedere piu' nessuno, quasi come se avesse il desiderio di
riflettere sulla sua vita. La storia criminale di Giuseppe Piromalli
inizia nel 1978 quando don Peppino subentra nel comando dell' omonima
cosca al fratello Girolamo, detto 'Mommo', stroncato anch' egli da un
male incurabile a poco meno di 60 anni. Coloro che ricordano il funerali
di 'Mommo' non hanno esitato, seppure in forma anonima e con toni di
voce molto bassi, a sostenere che quella celebrata oggi e' stata minore
rilevanza e con una partecipazione ridotta. La prima, clamorosa, condanna
nei confronti di Piromaggli gli fu inflitta dalla Corte d' assise di
Palmi, nel luglio del 1985, ad undici ergastoli per altrettanti omicidi,
poi ridotti ad uno in seguito all' annullamento della sentenza da parte
della Corte di Cassazione, e la seconda nel 1986 nel cosiddetto processo
alla mafia delle tre province. A determinare la condanna di Piromalli
furono soprattutto le dichiarazioni di Pino Scriva, primo grande pentito
della 'ndrangheta ed un tempo fedelissimo del boss.
Temperature siberiane
in Sila (-20). Alcune zone isolate sul Pollino raggiunte da un elicottero
19/02 Temperature siberiane sono state raggiunte la
notte scorsa sulla Sila. Nel centro operativo della Provincia di Cosenza
di Cavaliere, in SIla, la temperatura e' arrivata a -16 gradi, ed a
Botte Donato, ad una quota maggiore, e' giunta intorno ai -20. Stamani,
grazie anche alla splendida giornata di sole, la colonnina di mercurio
e' tornata su livelli ''accettabili'', raggiungendo i +5. Gli impianti
sciistici della zona sono tutti aperti, grazie anche ai 180 centimetri
di neve presenti. Un elicottero del Corpo forestale dello Stato, decollato
dalla base di Lamezia Terme, sta facendo la spola da stamani tra S.
Donato di Ninea e San Sosti, nella zona del Parco nazionale del Pollino,
per trasportare agli abitanti delle contrade montane rimaste isolate
dalla neve alimenti e fieno per gli animali. L' opera di soccorso avviata
dal Comando provinciale del Cfs di Cosenza a causa delle difficolta'
provocate dalle abbondanti precipitazioni nevose di queste ultime ore
sta interessando tutta la provincia. Interventi di soccorso sono stati
effettuati a favore di cittadini, appassionati della montagna e agricoltori.
Il velivolo del Cfs, un Nh 500, che sta portando cibo, nel pomeriggio
si spostera' nelle zone tirreniche della provincia di Cosenza. Gran
parte della viabilita' in Sila e' consentita con le catene, mentre sulla
statale 107, nella zona di Camigliatello e Spezzano Sila, e sull' autostrada
Salerno-Reggio Calabria, da Sibari in direzione nord, permane l' obbligo
di catene a bordo nonostante in Calabria abbia smesso di nevicare. La
polizia stradale sta attuando alcuni ''filtri'' per verificare che gli
automobilisti siano in possesso delle catene sulla ss 107 mentre il
provvedimento non si e' reso necessario per l' autostrada.
E’
morto il boss Giuseppe Piromalli. Fu condannato ad undici ergastoli
19/02 Giuseppe Piromalli, di 84 anni, capo dell' omonima
cosca della 'ndrangheta, e' morto stamattina, a causa di una malattia
incurabile, nella sua abitazione di Gioia Tauro . A Piromalli due anni
fa erano stati concessi gli arresti domiciliari, poiche' le sue condizioni
di salute erano diventate incompatibili col regime carcerario. Il boss
stava scontando una condanna a 27 anni di reclusione per omicidio ed
associazione per delinquere di tipo mafioso. Con il fratello Mommo,
morto anche lui per cause naturali alla fine degli anni '70, Giuseppe
Piromalli era stato uno dei fondatori di una cosca che e' stata protagonista
della storia e delle vicende degli ultimi decenni della 'ndrangheta,
inserita in molti affari illeciti non soltanto nella Piana di Gioia
Tauro e nell' intera Calabria, con alleanze e contatti con altri gruppi
criminali, ma anche a livello nazionale ed internazionale. Piromalli
era detenuto dal 1984, quando fu arrestato dai militari della Compagnia
di Gioia Tauro al comando dell' allora capitano Gilberto Murgia. Nella
vicenda di Piromalli c' e' anche un episodio che rappresenta un record
nella storia criminale e giudiziaria del nostro Paese. Nel 1985 la Corte
d' assise di Palmi, presieduta da Calogero Mannino, commino' a Piromalli
11 ergastoli in relazione ad altrettanti omicidi attribuiti al boss
di Gioia Tauro. La sentenza fu pero' successivamente annullata dalla
Corte di cassazione, che rinvio' gli atti alla Corte d' assise di Reggio
Calabria i cui giudici, a conclusione del processo, condannarono Piromalli
ad un solo ergastolo. Un' altra condanna al carcere a vita fu comminata
sempre negli anni '80 a Piromalli a conclusione del cosiddetto processo
alla ''mafia delle tre province'' che vedeva imputati affiliati a cosche
di tutta la Calabria, che all' epoca aveva appunto tre province (Catanzaro,
Cosenza e Reggio Calabria) e non cinque come adesso. Piromalli, comunque,
anche dal carcere ha continuato a gestire gli affari della cosca insieme
agli affiliati del gruppo alleato dei Mole'. Col passare degli anni
il gruppo Mole', anzi, ha acquisito sempre piu' importanza nella gestione
della cosca, mantenendo comunque uno stretto collegamento con Giuseppe
Piromalli. ''Con la morte di Piromalli - ha detto il procuratore aggiunto
di Reggio Calabria, Salvatore Boemi, ex coordinatore della Procura distrettuale
- e' morto un vero capo, un uomo che aveva non soltanto le funzioni
ma anche lo stile del boss mafioso''. Il boss Piromalli fu protagonista
di tantissime vicende di mafia, capo di una cosca che appartiene alla
storia stessa della 'ndrangheta, con potenti collegamenti con Cosa nostra
e la mafia italo-americana, ha dovuto arrendersi al cancro che lo aveva
aggredito da alcuni anni. Nel 2003, poiche' le sue condizioni di salute
erano diventate incompatibili col regime carcerario, gli erano stati
concessi gli arresti domiciliari. Piromalli, cosi', dopo 20 anni di
detenzione, stanco e malato, era tornato nella sua vecchia casa di Gioia
Tauro, circondato dall' affetto dei suoi familiari e dei suoi amici
piu' intimi, protetto come un' icona, simbolo vivente di una 'ndrangheta
che ha sempre basato il suo potere sui vincoli familiari e sul carisma
dei capi. Qualcuno dice che negli ultimi tempi si era isolato e che
non volesse vedere piu' nessuno. ''Ormai - dice qualcuno - era stanco
e rassegnato alla morte''. La storia criminale di Giuseppe Piromalli
inizia nel 1978 quando don Peppino subentra nel comando dell' omonima
cosca al fratello Girolamo, detto ''Mommo'', stroncato anch' egli da
un male incurabile a poco meno di 60 anni. Non fu facile per don Peppino
Piromalli prendere il posto del fratello, potentissimo e considerato
persona di grande saggezza. ''Il cambio della guardia al vertice della
cosca - spiega Salvatore Boemi, procuratore aggiunto di Reggio Calabria
e grande esperto di 'ndrangheta - coincise con un brusco cambio di rotta.
Da espressione della mafia agricola, la cosca Piromalli assunse il controllo
dei lavori edili legati alla realizzazione delle grandi opere pubbliche
nella Piana di Gioia Tauro''. La cosca Piromalli entro' subito in guerra
col gruppo dei Tripodi. Peppino Piromalli fu accusato di avere ordinato
una serie di omicidi contro elementi della cosca rivale e si rese irrperibile.
La sua latitanza, pero', si concluse il 24 febbraio del 1984 quando
fu arrestato, a conclusione di una storica operazione, dai carabinieri
della Compagnia di Gioia Tauro al comando dell' allora capitano Gilberto
Murgia. Da allora Piromalli e' sempre stato in carcere ed ha visto la
sua cosca sfaldarsi in due gruppi: il primo gestito dal nipote Giuseppe
jr., con diramazioni soprattutto nel nord Italia, ed il secondo gestito
dalla famiglia dei cugini Mole', veri dominatori negli ultimi anni degli
affari illeciti nella Piana di Gioia Tauro, ed in primo luogo degli
appalti per la realizzazione del grande porto container. Dopo l' arresto,
per Piromalli arrivarono le condanne: la prima, clamorosa, comminatagli
dalla Corte d' assise di Palmi, nel luglio del 1985, ad undici ergastoli
per altrettanti omicidi, poi ridotti ad uno in seguito all' annullamento
della sentenza da parte della Corte di Cassazione, e la seconda nel
1986 nel cosiddetto processo alla mafia delle tre province. A determinare
la condanna di Piromalli furono soprattutto le dichiarazioni di Pino
Scriva, primo grande pentito della 'ndrangheta ed un tempo fedelissimo
del boss. ''Fu proprio nel corso del processo conclusosi con la condanna
ad 11 ergastoli - dice ancora Salvatore Boemi - che la potenza di Giuseppe
Piromalli raggiunse il suo livello massimo: il boss, imputato con altre
59 affiliati della sua cosca, ordino' ad un certo punto a tutti i difensori
di ritirarsi del processo in segno di protesta contro il pentito Scriva,
accusato di avere offeso alcuni avvocati. La Corte d' assise nomino'
alcuni difensori d' ufficio che pero' rifiutarono l' incarico. Il processo
registro' una lunga pausa e si concluse praticamente senza discussione
con l' intervento dell' allora presidente dell' ordine forense di Palmi,
avv. Filippo Napoli, che tra l' altro era un civilista. Piromalli, facendo
ritirare gli avvocati, sperava di fare saltare il processo, ma il suo
proposito non si realizzo' per l' ostinazione del presidente Saverio
Mannino. Fu una grande prova di forza dello Stato''. I funerali si svolgeranno
domani pomeriggio, alle 15, a Gioia Tauro. Per le esequie il questore
di Reggio Calabria, Vincenzo Speranza, non ha imposto alcuna prescrizione
particolare. La salma di Piromalli sara' portata in corteo dall' abitazione
del boss fino alla chiesa di San Francesco, dove si svolgera' il rito
funebre. Quindi sara' trasferita nel cimitero di Gioia Tauro, dove sara'
inumata nella cappella di famiglia.
Pubblicato il regolamento
applicativo della legge regionale sulla diffusione della cultura tetatrale
19/02 Promozione ed equilibrata diffusione della cultura
teatrale sul territorio calabrese; creazione di un sistema organico
di rapporti in cui realta' publiche e private, enti locali e istituzioni
culturali, scolastiche e universitarie interagiscano nell' opera di
programmazione; sviluppo artistico, professionale e produttivo del settore:
sono queste alcune delle finalita' del regolamento che disciplina gli
interventi per la programmazione e lo sviluppo dell' attivita' teatrale
in base alla legge regionale 9 febbraio n.3. Il testo del provvedimento,
licenziato lo scorso 26 gennaio dalla Giunta regionale a distanza di
un anno dall' approvazione della legge quadro sul teatro, e' stato pubblicato
lo scorso 3 febbraio sul Bollettino ufficiale della Regione. In dieci
articoli, l' esecutivo fornisce lo strumento esplicativo in materia
di assegnazione dei contributi a soggetti che svolgono attivita' teatrali
in via continuativa e con carattere di professionalita'. Il regolamento,
inoltre, si propone di favorire ''la fruizione dello spettacolo teatrale
da parte di fasce sempre piu' ampie di pubblico, riservando un' attenzione
particolare alla maturazione culturale e artistica delle giovani generazioni;
di incentivare la valorizzazione, attraverso le modalita' proprie del
teatro, del patrimonio di storia e cultura della regione con uno specifico
interesse per i processi di integrazione culturale e sociale in atto
sul territorio calabrese e di promuovere la realizzazione di progetti
finalizzati alla formazione professionale per il personale tecnico e
artistico e l' incentivazione delle attivita' teatrali di recente formazione,
la sperimentazione e la ricerca''. Per quanto concerne l' assegnazione
dei contributi previsti dalla legge del febbraio dello scorso anno ''sono
ammessi - e' scritto nel testo - i soggetti teatrali legalmente costituiti
da almeno due anni, con sede in Calabria''. Riferimento principale e'
''la comprovata attivita' continuativa'' in base alla quale, tra l'
altro, ogni soggetto dovra' avere realizzato almeno 40 recite di propri
spettacoli nell' ambito regionale non in forma gratuita. L' entita'
dei contributi, definiti complessivamente su base triennale, verra'
determinata attraverso una valutazione di carattere quali-quantitativo.
Il regolamento mette l' accento su tre ambiti specifici: l' attivita'
teatrale stabile (''d' interesse pubblico e contraddistinta da una progettualita'
integrata di produzione, ricerca, attivita' formativa, promozione e
ospitalita' e da specifiche finalita' artistiche, culturali e sociali'');
le compagnie teatrali ''la cui attivita' e' improntata a criteri di
professionalita' artistica e gestionale e di continuita' del nucleo
artistico'') e i circuiti teatrali regionali (''intesi come elemento
rilevante per una politica di riequilibrio e di omogenea diffusione
delle attivita' teatrali''). Prevista, nell' articolato, anche la diffusione
e il radicamento di ''residenze multidisciplinari'', strutture atte
a garantire la permanenza di un soggetto teatrale professionale facente
capo a uno o piu' Comuni per lo svolgimento di attivita' di spettacolo
aperti al pubblico e contempla, infine, la concessione di incentivi
finanziari per spese relative al restauro, all' adeguamento e alla riqualificazione
di sedi ed attrezzature destinate alle attivita' teatrali.
A San Pietro in
Guarano giovane aggredisce i Carabinieri: arrestato
19/02 Un giovane, Francesco Motta, di 23 anni, e' stato
arrestato dai carabinieri a San Pietro in Guarano per il reato di resistenza
a pubblico ufficiale. I carabinieri sono intervenuti perche' il giovane
stava minacciando il padre e la madre con un coltello. Quando i carabinieri
sono intervenuti il giovane Motta li ha aggrediti. Il giovane e' stato
bloccato ed arrestato.
Tre arresti a Lungro
per furto di legna
19/02 I carabinieri di Lungro hanno arrestato tre persone
con l' accusa di furto aggravato di legname. I tre, Markus Messina,
di 34 anni, Sonia Di Monte (22) e Lucia Accursi (40), tutti di Firmo,
sono stati sorpresi all' interno di un' azienda agricola al confine
tra i comuni di Lungo e Firmo, mentre erano intenti a tagliare delle
querce. La legna recuperata e' stata restituita al legittimo proprietario.
Il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Castrovillari,
Livio Cristofano, ha disposto per le due donne gli arresti domiciliari,
mentre Messina e' stato portato in carcere.
Ancora neve in
arrivo in Calabria. Allerta anche in pianura. Venti forti in tutto il
Sud
18/02 Torna la neve su tutta l'Italia: una perturbazione
in arrivo dalla penisola scandinava portera' a partire da domani pomeriggio
nevicate diffuse, prima a quote collinari e successivamente anche in
pianura, dalla Lombardia alla Calabria. Il Dipartimento di Protezione
Civile ha quindi emesso un allerta meteo per le prossime 24-36 ore invitando
tutti i soggetti coinvolti a predisporre gli interventi necessari a
far fronte ad eventuali situazioni di disagio. In particolare, gli esperti
prevedono a partire da domani pomeriggio e per le successive 24-36 ore
nevicate inizialmente a quote collinari su Toscana ed Emilia-Romagna.
Ma i fenomeni si estenderanno anche su Lombardia, Veneto e Friuli Venezia
Giulia, dove i fiocchi potrebbero cadere anche in pianura. Dalla nottata
di domani e per le successive 24-36 ore, inoltre, si attendono precipitazioni
nevose al di sopra dei 400-600 metri su Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Basilicata e Calabria. Su Marche e Umbria non sono
escluse nevicate a quote collinari. Ma non sara' solo la neve a rendere
difficile il fine settimana: sempre dalla serata di domani gli esperti
del Dipartimento prevedono venti da forti a molto forti su Sardegna,
Sicilia, Calabria e Basilicata, con mareggiate lungo le coste esposte.
Anche in questo caso il fenomeno dovrebbe proseguire per 24-36 ore.
La sala operativa della Protezione Civile seguira' l'evolversi della
situazione in stretto contatto con le prefetture e le strutture regionali.
La Provincia di
Cosenza richiede lo stato di calamità naturale
18/02 Le condizioni metereologiche particolari delle
scorse settimane e degli scorsi giorni che hanno creato gravissime difficoltà
ed ingenti danni nella provincia di Cosenza, pongono tutte le condizioni
per un riconoscimento dello stato di calamità naturale. Convinti
di questi circostanza sono il Presidente della Provincia, onorevole
Mario Oliverio e l’Assessore all’Agricoltura, Luciano Manfrinato,
che hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri,
al Ministro delle Politiche Agricole e forestali, Alemanno, al Presidente
Giunta Regionale, Chiaravalloti, all’Assessore Regionale Agricoltura,
Dima, alla Direzione del Dipartimento Nazionale ed a quello Regionale
della Protezione Civile mettendo in evidenza la specifica richiesta.
“Le recenti avverse condizioni meteorologiche che si sono abbattute
sulla provincia di Cosenza- scrivono Oliverio e Manfrinato- hanno determinato,
oltre che gravissimi disagi per la popolazione, anche ingenti e sostanziali
danni alle colture in atto ed agli allevamenti che in innumerevoli casi
sono rimasti abbandonati e quindi senza mangimi sia per l’impossibilità
dei rifornimenti che per le difficoltà degli allevatori a raggiungere
le stalle.” “ Tali eventi calamitosi- rilevano il Presidente
e l’Assessore all’Agricoltura della Provincia- vanno ad
inserirsi e ad acuire le condizioni congiunturali in cui versa l’economia
della provincia di Cosenza ed in particolare il settore dell’agricoltura.
Si chiede, pertanto, a ciascuno per le sue competenze e responsabilità
istituzionali, di attivarsi affinché per i territori della provincia
di Cosenza colpiti dalle recenti avversità meteorologiche sia
dichiarato lo stato di calamità naturale.” In aggiunta,
come reso noto dal Presidente Oliverio, gli stessi destinatari istituzionali
sono stati investiti della richiesta di un concreto sostegno, da garantire
e destinare oltre che all’Ente Provincia anche ai Comuni che hanno
messo e continuano a mettere in atto sforzi senza precedenti e senza
risparmio di mezzi, uomini e risorse per riportare a normalità
situazioni di disagio e difficoltà verificatesi un po’
ovunque sul territorio.
Speciale: Rogo
di Primavalle: Cdl chiede cosa pensa Loiero di Piperno assessore. Scalzone
chiede di essere indagato
Mons. Bregantini
a proposito dell’omicidio Cataldo“Bisogna fermare l’odio
con il bene”
18/02 ''Bisogna pregare affinche' il male non prevalga.
Esorto tutti a combattere il male con il bene''. E' quanto ha detto
il vescovo di Locri, Giancarlo Bregantini, in riferimento all'omicidio
di Giuseppe Cataldo, di 36 anni, ucciso martedi' scorso in un agguato.
La vittima e' nipote di Giuseppe Cataldo, di 67 anni, ritenuto il capo
dell'omonima cosca. Rispetto al pericolo che a Locri, dopo una tregua
di circa cinque anni, possa riprendere la faida tra le cosche dei Cataldo
e Cordi', monsignor Bregantini ha aggiunto che ''non bisogna permettere
che l'odio prenda il sopravvento; occorre alimentare, invece, ideali
di pace e di fraterna convivenza: la societa' civile di Locri e della
Locride sapra' certamente respingere il pericolo di una nuova spirale
di violenza''. Il timore, comunque, che a Locri possa riprendere la
faida tra le due cosche e' stato anche espresso in modo chiaro dal magistrato
dell'antimafia Nicola Gratteri che ha giudicato l'agguato nel quale
e' rimasto vittima Giuseppe Cataldo un ''omicidio eccellente che potrebbe
nuovamente rompere gli equilibri''.
Monsignor Agostino
si congeda salutando gli Organi della Provincia
18/02
Una semplice ma toccante e commossa cerimonia, il commiato ufficiale
del Vescovo di Cosenza, Monsignor Agostino, dal Presidente della Provincia,
dalla sua Giunta e dai consiglieri, avvenuto stamane nel corso di una
visita che l’onorevole Mario Oliverio aveva vivamente sollecitato
prima della fine del mandato apostolico del Presule. Un incontro che
non ha avuto nulla di rituale tra due uomini la cui conoscenza, stima
profonda, affetto è da far risalire molto indietro nel tempo
e che ha permesso ai molti amministratori presenti, tra i quali il Presidente
del Consiglio, Francesco Principe ed il Vicepresidente Salvatore Perugini,
di esprimere il proprio sentito saluto e ringraziamento al Vescovo.
“Per noi è sempre stato un punto di riferimento- ha dichiarato
a Monsignor Agostino il Presidente Oliverio-; la sua azione forte, lascia
un segno indelebile, che spesso abbiamo anche accolto e fatto nostro.
A partire da uno dei capisaldi del Suo insegnamento che è stato
il sottolineare che si deve attenzione all’uomo nella sua interezza,
proponendo una fede che spinge a “guardare oltre”. Quello
stesso “oltre”, quella stessa lungimiranza, che stiamo cercando
di definire, per quanto più possibile nettamente, anche noi in
questa nuova esperienza politica che consideriamo prima di tutto un
avventura umana.” “Abbiamo ascoltato la Sua autorevole voce
levarsi verso piaghe orrende- usura, mafia- contro le quali non ha lesinato
il suo fattivo contributo. Le sue indicazioni non cadono nel vuoto,
per quel che ci riguarda, poiché abbiamo anche noi un cammino
da compiere intorno alla nuova “questione sociale” che si
pone e che impegna sui terreni delle piaghe di sofferenza sociale, sulla
lotta alla criminalità e sul lavoro” ha proseguito quindi
l’onorevole Oliverio, che ha brevemente illustrato al Padre Arcivescovo
le più rilevanti iniziative ed i progetti più significativi
avviati dalla sua esperienza amministrativa, tra i quali la partenza
degli Osservatori sociali, la rappresentanza consiliare per i migranti,
l’azione della Fondazione Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo, il
riavvio della concertazione con le parti sociali.
“L’unico vero futuro sta nella capacità di mettersi
in relazione al di là della appartenenze, far fronte comune,
unità e compattezza per la nostra terra” ha tenuto a testimoniare
il Presidente della Provincia, il quale ha anche ricordato il rapporto
con sempre avuto da Monsignor Agostino con il mondo della politica:
fecondo, sempre pronto a cogliere il nodo etico delle questioni in gioco.
Ed
è proprio a questo riguardo che, nel suo saluto nella sede della
“nobile Provincia di Cosenza”, Il Vescovo si è a
lungo soffermato, pronunciando una serie di vere e proprie esortazione
che restano quale testimonianza sulla politica intesa come intervento
nella comunità.
“Portiamo fuori dal suo solipsismo la politica- ha detto Monsignor
Agostino-; avviamola verso una redenzione che le permetta di ritrovarsi
dinanzi al suo interlocutore che è l’uomo. Non lasciamo
che coltivi l’esistente; dia riposte celeri e abbandoni la lenta
burocrazia. La politica ha bisogno di valori, idee, progettualità,
eticità.”
“Vigiliamo- ha esortato l’Arcivescovo rivolto al Presidente
ma anche a tutti presenti- affinché questo possa essere realizzato.”
Ed ancora, forte del piglio di ironia feconda della quale l’Arcivescovo
ha sempre dato apprezzatissima manifestazione: “Dico ai politici:
litigate di meno e studiate di più!”.
Al termine della cerimonia il Presidente Oliverio ha inteso far dono
a Monsignor Agostino di una corona del Rosario, chiedendo di pregare
in particolare per la pace della nostra comunità.
Una domanda accolta appieno dal Padre Arcivescovo, che ha riferito:
“Su questi grani, meditando i misteri dolorosi, ma soprattutto
quelli gaudiosi, mi ricorderò di voi.”
Il 22 inaugurazione
della sede del Centro di Servizio per il Volontariato di Cosenza
18/02 L’Associazione Volontà Solidale
- Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Cosenza
inaugura martedì 22 febbraio dalle ore 16.00 alle ore 17,30,
in via Rivocati n. 87 la nuova sede di Cosenza. Un appuntamento molto
importante perché rappresenta un primo passo verso la presenza
territoriale del centro. L’obiettivo è infatti quello di
dar vita a 5 delegazioni/sportelli presenti su tutta la provincia di
Cosenza, così da rendere ancora più diretto il contatto
delle associazioni con il centro, la cui sede operativa, lo ricordiamo,
si trova a Rende, in Via Todaro n. 85. La nuova sede sarà una
sede di rappresentanza, ma anche uno spazio messo a disposizione delle
associazioni di volontariato che vorranno usufruirne. Alla manifestazione
interverranno: Anna Maria Odoardi, Presidente del CSV Cosenza Eva Catizone,
Sindaco di Cosenza Lorenzo Maria Di Napoli, Vice Presidente del Co.Ge
Minoranze Linguistiche:
Proposto un coordinamento delel Province meridionali
18/01
Si è riunito presso la sede di rappresentanza, in Piazza Valdesi,
a Cosenza, il Coordinamento Provinciale delle Minoranze linguistiche
storiche, cioè l’organismo operativo e attivo, composto
dai rappresentanti dei Comuni di minoranza linguistica presenti sul
territorio, dalla Provincia , dall’Eparchìa e dall’Università
della Calabria.
Alla riunione, presieduta dall’Assessore Provinciale alle Minoranze
Linguistiche Storiche, Donatella Laudadio, sono intervenuti il prof.
Francesco Altimari, direttore del Dipartimento di Linguistica presso
l’Università della Calabria, il funzionario responsabile
del settore cultura dell’ANCI, dr. Santoro, molti Sindaci delle
comunità arbreshe e del Comune occitano di Guardia Piemontese,
i delegati per le associazioni e per le scuole, oltre agli operatori
degli sportelli linguistici comunali.
“Il Presidente della Provincia On. Mario Oliverio ha inteso sottolineare
il valore democratico e sociale delle numerosissime minoranze linguistiche
e storiche di questa Provincia, che costituiscono quasi un decimo della
popolazione totale, con l’istituzione di una delega specifica
alle Minoranze Linguistiche, che è assolutamente unica in Italia
-ha detto l’Assessore Donatella Laudadio, introducendo la discussione-;
occorre pertanto dar vita, in questa sede storica del Coordinamento
Provinciale, ad un Osservatorio della realtà minoritaria, come
è previsto nel programma del Presidente, che effettui in primo
luogo una mappatura degli insediamenti, delle risorse e dei bisogni
delle popolazioni e, successivamente, individui e proponga interventi,
progetti, iniziative ed attività volte alla tutela delle specificità
come prerequisito di una democrazia compiuta, ma anche alla promozione
ed alla diffusione di esse come risorsa di sviluppo civile e socioeconomico”.
“Come Provincia, siamo stati i primi in Italia a procedere alla
delimitazione degli ambiti territoriali di minoranza, ed abbiamo promosso
decine di progetti, legati alle vocazioni ed alle risorse dei territori,
come quello dell’istituzione degli sportelli linguistici comunali
e provinciali, promosso dalla Provincia ed elaborato dall’Unical,
che hanno utilizzato 750.000 € per l’anno trascorso, ed altri
350.000 € di finanziamenti nazionali, costituendo una rete comunale
e provinciale di18 postazioni informatiche, con altrettanti posti di
lavoro per giovani del territorio, -ha proseguito l’Assessore
Donatella Laudadio- e continueremo a creare opportunità di sviluppo
costituendo da subito delle precise aree tematiche, volte alla creazione
di progetti mirati, atti ad attrarre fondi nazionali ed europei”.
“Le aree tematiche fondamentali sono quella della scuola e della
formazione, tesa alla tutela dello studio della madrelingua nelle scuole,
ed al mantenimento delle istituzioni scolastiche minacciate dei territori
di minoranza, quella della cultura e della ricerca, in cui un ruolo
fondamentale avrà l’Università della Calabria, quella
della promozione e della diffusione culturale, attraverso i rapporti
con la stampa, con le emittenti locali e soprattutto con la RAI, quella
dei rapporti con i Paesi d’origine, e quella della battaglia per
la rappresentatività istituzionale delle minoranze cosentine
, assolutamente mortificate -ha detto l’Assessore- da un Assessorato
Regionale alla Cultura accentratore ed insensibile alle rivendicazioni
dei territori, ed
ancor più mortificate, in quanto minoranze meridionali, da un
governo nazionale nel quale prevalgono a mani basse gli interessi e
le necessità delle regioni settentrionali”.
A questo riguardo, è stato evidenziata da parte di tutti la protesta
contro la composizione del Comitato nazionale per la valutazione dei
progetti ammessi ai benefici della L.482/99, che fino al 2004 prevedeva
solo rappresentanti delle minoranze friulane, privando le minoranze
meridionali di ogni possibilità di finanziamento ai loro progetti;
la Provincia di Cosenza ed i sindaci delle minoranze del cosentino hanno
protestato ufficialmente presso l’ANCI ed il governo nazionale,
ottenendo da quest’anno un ampliamento delle rappresentanze.
“A questo proposito -ha detto il rappresentante dell’ANCI
dr. Santoro- occorre che la Provincia di Cosenza chieda anche all’UPI
nazionale di costituire un’area delle Minoranze, con la partecipazione
dell’Assessore alle Minoranze di questa Provincia, l’unica
sul territorio nazionale ad essere titolare di delega specifica, e che
il suo Presidente Oliverio, al quale si deve questo atto democratico
di grande risalto, chieda una rappresentanza di questa Provincia anche
in seno al Comitato nazionale per la valutazione dei progetti”.
L’Assessore Laudadio ha poi illustrato i due progetti di sviluppo
integrati,”La settimana arbereshe “ e “ La settimana
Occitana “, tesi alla rivalutazione anche socioeconomica del territorio,
con l’attrazione di un turismo culturale mirato, al quale offrire,
oltre a percorsi guidati nel pacchetto delle offerte culturali, anche
iniziative seminariali, sportive, ludiche, d’intrattenimento,
concertate con tutti i soggetti economici locali, che possano trarre,
da queste opportunità, la rivitalizzazione di tutte le attività
terziarie connesse ai servizi individuali e collettivi.
Infine, si è ricordato che la Provincia di Cosenza è la
sola in Italia ad avere istituito una cattedra di occitano presso l’Università
della Calabria, che continuerà a sostenere anche per il futuro,
creando anche opportunità per giovani di altre regioni italiane
ed estere che vogliano iscriversi presso l’Unical attratti dallo
studio dell’occitano e dell’arbereshe.
A conclusione dell’incontro è stato distribuito un vademecum
della legislazione e delle procedure atte a favorire lo sviluppo delle
lingue e delle culture minoritarie, elaborato dal prof Altimari, al
quale si deve l’eleborazione di tutti i progetti di rilievo nazionale
ed europeo che finora il Coordinamento ha prodotto.
L’Assessore Laudadio ha, quindi, annunciato l’intenzione,
da parte del Coordinamento Provinciale, di istituire un Coordinamento
interprovinciale calabrese, che si relazionerà con tutte le Regioni
del Mezzogiorno, costituendo un grande coordinamento delle Province
meridionali, nel corso di un’iniziativa che si terrà in
provincia di Cosenza entro il 2005 ed avrà carattere nazionale,
con presenze istituzionali italiane e dei Paesi d’origine delle
minoranze linguistiche del territorio nazionale.
Giornata sulla
sicurezza stradale il 19 ad Amantea
18/02 La Provincia di Cosenza, l’Autoscuola Mannarino
e la Confedertaai, in collaborazione con il Consorzio Autoscuole Calabria1
hanno promosso la “Prima giornata provinciale della sicurezza
stradale”. La presentazione si terrà domani mattina, sabato
19 febbraio 2005, con inizio alle ore 9.00, presso il cinema Teatro
Sicoli di Amantea, via Noto. L’obiettivo è presentare agli
esponenti del mondo politico, istituzionale, imprenditoriale e delle
forze dell’ordine questa iniziativa per combattere la mortalità
in ambito stradale.
Dossier del WWF
sulle violazioni del Ponte sullo Stretto alla Procura di Roma
18/02 Il Wwf trasmettera' un dossier di 80 pagine al
PM della Procura di Roma Maria Cristina Palaia relativo al Ponte dello
Stretto di Messina. E' quanto rende noto la stessa organizzazione ambientalista,
in occasione dell'apertura dell'inchiesta (come anticipato oggi dall'Espresso)
da parte del PM e che ipotizza i reati di falso ideologico e abuso d'ufficio
per come e' stata condotta la valutazione di impatto ambientale. Nel
rapporto, gia' inviato il 15 luglio scorso alla Direzione Generale Ambiente
della Commissione Europea a Bruxelles, sottolinea il Wwf, si segnala
''l'omissione della Valutazione d' incidenza sulla zona di protezione
speciale (ZPS) comunitaria Capo Peloro Laghi di Ganzirri dove dovrebbe
sorgere il pilone sul lato Sicilia, dell'altezza di oltre 380 metri
e con scavi previsti di 50-60 metri di profondita', e la violazione
delle direttive 79/409/CEE (Uccelli) e 92/43/CEE (Habitat)''. Alla Procura
di Roma sara' inoltre consegnato il carteggio fra il Wwf, Italia Nostra
e Legambiente ed il Presidente della Commissione Speciale 'VIA per le
Infrastrutture strategiche' del Ministero dell'Ambiente, nel quale le
organizzazioni ambientaliste chiedevano di poter avere accesso alla
documentazione integrativa trasmessa da Stretto di Messina Spa alla
Commissione VIA, relativa proprio agli impatti del Ponte su aree ZPS
e SIC. Accesso che ''non e' stato consentito dal Ministero agli ambientalisti
- afferma il Wwf - che non hanno potuto presentare ulteriori osservazioni''.
''La Commissione, non solo ha negato le pesanti ed evidenti interferenze
del progetto sui sistemi naturali di Sicilia e Calabria (tutelati anche
dall'Unione Europea) - ha affermato Stefano Lenzi, responsabile dell'Ufficio
istituzionale dell'associazione - ma ha anche negato il diritto alla
partecipazione ed all'accesso alle informazioni ai cittadini ed alle
associazioni ambientaliste. Ancora una volta la tutela dell'ambiente
e dei diritti dei cittadini viene affidata alla Magistratura, anziche'
essere garantita dalle Istituzioni come il Ministero dell'ambiente''.
La Provincia in
attesa della delega per i Trasporti
18/02 La Sesta Commissione Consiliare “Trasporti
e Attività Produttive” della Provincia di Cosenza, presieduta
dal Consigliere Marino Reda, ha incontrato l’Avv. Letizia Renda,
esperta in Diritto dei Trasporti, presenti i componenti della Commissione:
Franco Corbelli, Luigi Garofalo, Antonio Ruffolo, Filippo Fiorillo,
Francesco Bruno e Maria Clelia Badolato.
L’esperta in Diritto dei Trasporti, Letizia Renda, ha illustrato
la situazione generale del sistema della gestione delle autolinee locali
regionali ed ha trattato, poi, del processo di razionalizzazione teso
a rendere più efficienti i servizi di trasporto pubblico locale,
con minor aggravio di spesa per la Regione, nel rispetto degli attuali
bacini di traffico e degli standard qualitativi per l’utenza,
non tralasciando il ruolo strategico che le Province sono chiamate a
rivestire attraverso il trasferimento delle funzioni delegate in materia.
“Nell’intero processo di riordino, il ruolo della Provincia
diventa di fondamentale importanza, solo che si dia atto alla delega
delle funzioni per come legislativamente previsto. Le Province saranno
chiamate -ha detto ancora Letizia Renda- ad individuare i “servizi
minimi”, vale a dire le tratte di trasporto pubblico indispensabili
per assicurare la libera circolazione dell’utenza, provvederanno
a bandire le gare per l’affidamento dei servizi di trasporto mediante
la stipula dei “contratti di servizio”, individueranno i
bacini di utenza, verificheranno la conformità del servizio agli
standard qualitativi e quantitativi prefissati nei capitolati d’appalto,
assicureranno il rispetto e l’applicazione della normativa di
settore ai dipendenti delle ditte assegnatarie, dovendo rimanere riservata
alla Regione solo una funzione residuale di indirizzo e coordinamento”.
“Sotto questo aspetto, poi, -ha specificato- preme evidenziare
che forse è giunto il momento che le Province si attivino per
ottenere il predetto passaggio di funzioni in tempi brevi, atteso che
le condizioni del trasporto pubblico, specie per i territori più
periferici, possono essere veramente comprese e risolte solo dall’Ente
più vicino alla realtà territoriale in cui sono. D’altra
parte è stato proprio questo criterio ad ispirare la legge di
riforma del Trasporto pubblico locale, dunque è tempo che si
passi all’azione con i fatti concreti”.
“Nell’ambito del processo di razionalizzazione del settore
trasporti sono previsti espressamente, nell’apposito atto di indirizzo
del 2003, criteri “per assegnare, previa razionalizzazione, ad
altre imprese presenti nel territorio di competenza -ha detto ancora
Letizia Reda- gli autoservizi attualmente gestiti dalle aziende che
sviluppano una percorrenza annua complessiva inferiore a 600.000 Km.”,
prevedendo, inoltre, “l’eliminazione dei servizi a bassissimo
contenuto di traffico, che non siano funzionali all’efficacia
ed all’efficienza della rete” e, soprattutto, “la
riduzione del numero delle aziende concessionarie” che sviluppano
un chilometraggio inferiore.”
“Per queste ultime aziende si prospettano, pertanto, possibilità
di esercitare la facoltà di abbandonare il servizio; di continuare
a svolgerlo soltanto associandosi con altre imprese, realizzando una
unicità di gestione di servizi di entità superiore alla
predetta percorrenza annua nell’ambito dei servizi limitrofi e
finitimi; di essere cedute ad altre imprese che realizzano percorrenza
annua superiore a 600.000 Km, che operano nello stesso bacino d’utenza
e nel rispetto degli obiettivi della razionalizzazione.”
“Tutto ciò punta, essenzialmente, -ha spiegato l’Avv.
Renda nella relazione- ad attuare pienamente la razionalizzazione dei
trasporti calabresi, creando la unicità di gestione di servizi
nell’ambito di imprese limitrofe e finitime ed eliminando dal
sistema di trasporto regionale le imprese di piccole dimensioni che
sviluppano una percorrenza annua inferiore a 600.000 Km., riducendo,
così, l’eccessiva frammentazione dell’offerta di
trasporto.
In altre parole l’Ente regionale, nel perseguire criteri di economicità,
l’oblazione di servizi non utili, soppressione di trasporto concorrente
nello stesso comprensorio, sovrapposizioni e così via, deve interpellare
le aziende in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge e
non approvare la costituzione di una ATI (Associazione temporanea di
imprese) con una impresa che nulla di quanto specificato, e normativamente
previsto, possiede.
Sulle questioni esposte dall’esperto Letizia Reda si è
avviato un dibattito nel quale sono intervenuti i componenti della Commissione
Trasporti che hanno prospettato la possibilità di approfondire
in un eventuale ulteriore incontro tematiche specifiche relative ad
un settore di rilevante importanza per il nostro territorio.
Regolare il traffico
sulla A/3. Tolti i filtri della Stradale a Sibari
18/02 E' regolare la circolazione sul tratto calabrese
dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo quanto comunicato
dal compartimento della Polstrada, e' stato sospeso il "filtraggio"
effettuato dagli uomini della Stradale e dall'Anas all'altezza dello
svincolo di Sibari, dove fino a ieri gli automezzi privi di catene a
bordo venivano deviati sulla viabilita' alternativa. Sull'arteria, infatti,
fra Sibari e Sicignano, non nevica piu'. Permangono invece i disagi
dovuti ai lavori in corso che hanno ridotto la circolazione su una sola
corsia per ogni senso di marcia su molti tratti, soprattutto del vibonese
e del reggino.
Solidarietà
della Procura di Castrovillari al consulente vittima dell’attentato
alla sua auto
18/02 Solidarieta' all' ingegnere Alfonso Vulcano,
cui ignoti a scopo intimidatorio, nella notte tra mercoledi' e ieri,
hanno incendiato un fuoristrada parcheggiato poco distante dalla sua
abitazione a Rossano, e' stata espressa dalla Procura della Repubblica
di Castrovillari e dall' Ufficio circondariale marittimo di Corigliano
Calabro. In un comunicato il procuratore della Repubblica Agostino Rizzo,
il sostituto Baldo Pisani e il comandante dell' Ufficio circondariale
di Corigliano Calabro, tenente di vascello Francesco Chirico, definiscono
''grave e vergognoso'' il gesto di intimidazione subito dal professionista
rossanese. ''L' ingegnere Vulcano - e' scritto nel comunicato - e' impegnato
nell' ambito dell' inchiesta Jonio Pulito in delicati lavori di accertamento
specialistico per conto della Procura della citta' del Pollino che apprezza
il suo lavoro del quale continuera' a servirsi per il prosieguo''. Inoltre,
nella nota si annuncia che ''sara' adottata ogni iniziativa a tutela
del consulente perche' possa continuare a svolgere serenamente il proprio
lavoro''.
Diciannove denunce
per pedofilia su internet. Indagini partite da una chat
17/02 Gli agenti della polizia postale hanno denunciato
19 persone, residenti in varie citta' italiane, perche' accusate di
aver prodotto materiale pornografico sfruttando dei minorenni. L' operazione,
coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale
di Reggio Calabria, Francesco Mollace, e' stata preceduta da numerose
perquisizioni in sette regioni italiane. Secondo quanto accertato dagli
investigatori, le persone denunciate si scambiavano materiale di tipo
pedofilo utilizzando un provider nazionale. L'inchiesta e' stata avviata
a seguito della denuncia di un anonimo cittadino. L'indagine degli agenti
della polizia postale di Reggio Calabria ha avuto inizio nel 2002 dopo
la segnalazione di un anonimo ricevuta attraverso un messaggio di posta
elettronica nel quale veniva indicata una chat nella quale avveniva
lo scambio di materiale pornografico relativo a minorenni. Gli investigatori
hanno avviato le indagini utilizzato la chat e fingendosi interessati
allo scambio del materiale. Nel corso dell'attivita' gli agenti sono
riusciti ad individuare le 19 persone che sono state denunciate. Gli
agenti della polizia postale hanno anche perquisito le abitazioni delle
19 persone denunciate dove sono stati trovati e sequestrati 13 computer,
397 cd rom, 505 dvd ed altro materiale contenente immagini nelle quali
erano ritratti minorenni che compivano atti sessuali.
Speciale: Rogo
di Primavalle: Pietro Mancini propone amnistia. De Rose scrive al Sindaco:
"Silenziopesa come un macigno"
Forzata la porta
dell’ufficio di un magistrato della DDA di Catanzaro
17/02 La porta dell' ufficio del sostituto procuratore
distrettuale di Catanzaro Gerardo Dominijanni e' stata forzata da persone
non identificate, che si sarebbero anche introdotte nella stanza del
magistrato. A scoprirlo sono stati gli agenti della polizia di Stato
in servizio presso la sezione di polizia giudiziaria della Procura della
Repubblica del capoluogo. Sono in corso adesso gli accertamenti per
verificare se dall' ufficio di Dominijanni sia stato sottratto qualche
fascicolo o qualche documento. Da un primo esame, comunque, sembra che
dalla stanza non manchi nulla. Una segnalazione su quanto e' accaduto
e' stata inviata al procuratore della Repubblica di Catanzaro, Mariano
Lombardi, che decidera' adesso se trasmettere il relativo fascicolo
alla Procura della Repubblica di Salerno, competente nelle indagini
riguardanti magistrati del Distretto di Corte d' appello di Catanzaro.
Dominijanni ha detto di non sapersi spiegare i motivi di quanto e' accaduto.
Secondo gli investigatori, l'episodio potrebbe rappresentare una sorta
di ''avvertimento'' nei confronti del magistrato.
I viaggiatori della
Fdc bloccano il treno Cosenza-Catanzaro per protesta
17/02 E’ durato diverse ore il blocco che un
gruppo di viaggiatori delle Ferrovie della Calabria ha attuato nella
stazione di Serrastretta per protestare contro i ritardi dei convogli.
La decisione di togliere il blocco e' stata presa dopo che una delegazione
dei viaggiatori ha avuto un incontro con alcuni funzionari delle Ferrovie
della Calabria nel corso del quale hanno avuto assicurazione che le
problematiche sollevate saranno presto risolte. Il traffico lungo la
tratta Cosenza-Catanzaro, dopo la rimozione del blocco, e' ripreso,
ma la normalità è stata raggiunta dopo alcune ore. Tre
i treni bloccati durante la protesta che sono utilizzati principalmente
da pendolari, lavoratori e studenti. I viaggiatori, oltre che per i
ritardi, hanno protestato anche per la scarsa assistenza sotto l' aspetto
informativo poiche' da qualche tempo le stazioni non sono piu' presidiate.
Muraca scrive
a Tassone “Solo due carrozze per il treno della FDC che trasporta
i pendolari
17/01 ''La catena di disagi cui da qualche tempo vanno
incontro i viaggiatori delle Ferrovie della Calabria, in particolare
sul tratto di Soveria Mannelli che porta a Catanzaro, spinge ancora
le popolazioni dell'entroterra calabrese a manifestare duramente contro
di chi dovrebbe assolvere una politica piu' attenta a favore dei viaggiatori
che quotidianamente percorrono questa tratta. Tanto che oggi non ci
meravigliamo affatto nell'apprendere che un nutrito gruppo di studenti
ancora una volta ha bloccato il trenino all'altezza della stazione ferroviaria
di Serrastretta''. Lo afferma il presidente della Comunita' montana
dei Monti Reventino-Tiriolo- Manucuso della Provincia di Catanzaro,
Giacomo Muraca, che, nel commentare la protesta messa in atto questa
mattina contro le Ferrovie della Calabria da parte di numerosi pendolari
che per circa due ore hanno occupato la stazione di Serrastretta, lungo
la tratta ferroviaria Catanzaro-Soveria Mannelli, annuncia una lettera
sulla questione al viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti
Mario Tassone. ''Il motivo della protesta -aggiunge Muraca- e' dovuto
al fatto che solo due carrozze non erano sufficienti ad accogliere la
nutrita presenza di studenti e lavoratori che si apprestavano a raggiungere
le proprie mete di studio e di lavoro. Non solo, e' da qualche tempo
che su questa tratta si esige la presenza costante di piu' carrozze,
confortevoli e moderne, ma e' come chiedere cose fantascientifiche o
dell'altro mondo''. ''Solo poche settimane addietro -prosegue Muraca-
avevo chiesto piu' attenzione circa quanto accadeva di sconcertante
e pericoloso sul versante delle Ferrovie della Calabria che solca la
provincia di Catanzaro. Percorrenza che sicuramente non ha gli stessi
standard d'efficienza e confort di quelli che solcano la provincia di
Cosenza''. ''Lo scenario -sottolinea- qui da noi e' di tutt'altro tipo.
Sembra ancora di percorrere le strade ferrate del vecchio Far West.
Con locomotori che spesso vanno in avaria lungo il tragitto ferrato,
carrozze insufficienti come numero e che fanno ricordare la seconda
grande guerra; discutibili lungo il tragitto anche dal punto della sicurezza.
A tal proposito -aggiunge Muraca- sentiamo come doveroso investire di
questa delicata questione anche il vice ministro alle Infrastrutture
e trasporti, Mario Tassone, con l'obiettivo che anche lui si adoperi,
nelle forme e nelle sedi giuste, a dare una mano per cancellare definitivamente
questa triste storia d'inefficienza delle Ferrovie della Calabria che
interessa il tratto Soveria Mannelli-Catanzaro''.
Immediata la replica di Loiero a Muraca:
"mai stato su carrozze con Covello"
''L' on. Agazio Loiero non e' mai stato con Franco Covello a bordo di
carrozze ferroviarie''. Ad affermarlo, in una nota, e' l' ufficio stampa
del Comitato elettorale del candidato del centrosinistra alla presidenza
della Giunta regionale facendo riferimento ad una dichiarazione fatta
oggi da Giacomo Muraca, vicepresidente della Provincia di Catanzaro
e presidente della Comunta' montana dei Monti Reventino-Tiriolo-Mancuso.
''Conosco e stimo Franco Covello - ha detto da parte sua Agazio Loiero
- ma in questa occasione non ero con lui''.
Arrestato a Crotone
il presunto boss Novello, latitante da settembre
17/02 I carabinieri hanno arrestato a Verzino, nel
crotonese, un presunto boss della 'ndrangheta, Carmelo Novella, di 55
anni, capo dell' omonima cosca di Guardavalle (Catanzaro) e latitante
dallo scorso mese di settembre. Novello era ricercato nell' ambito dell'
operazione ''Mithos'', condotta dalla Procura distrettuale di Catanzaro,
con l' accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata
al traffico internazionale di armi da guerra e di droga, estorsioni,
rapine e reati in materia di aggiudicazione di appalti pubblici. La
cosca Novella, inoltre, ha ramificazioni in Lazio e in Lombardia. L'
arresto di Novella e' stato fatto a conclusione di un' operazione condotta
congiuntamente dai militari delle Compagnie di Soverato e Ciro' Marina.
Il boss latitante, sorpreso dai carabinieri mentre dormiva, si nascondeva
in un appartamento disabitato. L' operazione Mithos, condotta dal sostituto
procuratore della Dda di Catanzaro Gerardo Dominijanni, aveva portato,
complessivamente, all' arresto di 46 persone.
Le felicitazioni di Minniti per l’operazione
''La notizia dell'arresto di Carmelo Novello, pericoloso latitante e
capo della cosca di Guardavalle, e' un nuovo importante colpo alla 'ndrangheta
calabrese e rappresenta un dato molto incoraggiante perquanti lottano
per la legalita'''. Lo afferma, in una dichiarazione, Marco Minniti,
deputato dei Ds e responsabile del settore problemi dello Stato del
partito. ''Per questo - aggiunge Minniti - esprimiamo le nostre piu'
sincere felicitazioni all' Arma dei carabinieri''.
L’arresto di Novello un segnale
importante
''Grande riconoscenza e forte sostegno all' Arma dei carabinieri, che
con l' operazione portata a buon fine che ha portato all' arresto di
Carmelo Novello, ha assicurato alla giustizia uno dei piu' pericolosi
latitanti'' vengono espressi, in una dichiarazione, da Marco Zacchera,
responsabile esteri di An e vicepresidente dell' Unione dell' Europa
occidentale e dell' Assemblea interparlamentare di sicurezza e difesa.
''Si tratta anche - aggiunge Zacchera - di un grande segnale all' Europa
di come le nostre forze dell' ordine contrastano ed operano in silenzio
fino a raggiungere questi risultati che rassicurano i cittadini e che
estirpano il male. In Europa e' chiaro il messaggio: da noi si combatte
la criminalita' ed a questo oggi ci ha pensato l' Arma dei carabinieri,
che ha tolto uno dei tasselli pericolosi di quel mosaico che cambia
nome, si chiami mafia, 'ndrangheta, sacra corona unita o camorra o quant'
altro, ma che e' solo delinquenza. Non si accettano personaggi che vogliono
sostituirsi allo Stato e per questo grande riconoscenza va ai nostri
carabinieri per il loro successo''.
Ponte sullo Stretto;
Zappia respinge le accuse
17/02 ''Non avevo ne' bisogno dei metodi mafiosi per
recuperare i crediti che avevo nei confronti dei paesi arabi, ne' del
finanziamento della mafia italo-canadese per costruire il ponte sullo
Stretto di Messina. Avevo altri canali di finanziamento perfettamente
leciti che nulla hanno a che fare con la presunta organizzazione. E
si tratta di finanziamenti che vengono da canali bancari italiani di
istituti di primaria grandezza, ma anche da finanziamenti di aristocratici
arabi''. Si e' difeso cosi' l' imprenditore Giuseppe Zappia, finito
agli arresti domiciliari nell' ambito dell' inchiesta romana su un presunto
gruppo mafioso che voleva inserirsi nel giro di appalti legati al ponte
sullo Stretto, durante l' interrogatorio di garanzia tenutosi oggi davanti
al gip di Roma Pierfrancesco De Angelis. Nell' ambito dell' inchiesta
sono state emesse la settimana scorsa cinque ordinanze di custodia dal
gip De Angelis su richiesta del procuratore aggiunto Italo Ormanni e
del sostituto Adriano Iasillo per l' accusa di associazione mafiosa.
Una di queste fu eseguita nei confronti dell' imprenditore nato in Francia
ma di origini calabresi. ''Abbiamo cercato - hanno detto, a conclusione
dell' interrogatorio, i difensori di Zappia, avvocati Adelmo Manna e
Francesco Albertelli - di dimostrare punto per punto quello che a nostro
giudizio e' il ruolo svolto dall' ingegnere Zappia con riferimento all'
imputazione che gli viene contestata. La questione e' abbastanza complessa
e riteniamo che ci sara' bisogno di parecchio tempo per riuscire a chiarire
definitivamente tutto. Siamo solo alle prime battute di una lunga vicenda
processuale e dobbiamo ancora analizzare l' enorme mole di documenti
esistente''. Manna ha annunciato che impugnera' la misura cautelare
davanti al tribunale del riesame.
Discussi in Consiglio
provinciale i problemi di viabilità e ambiente
17/01 Molte le questioni affrontate questa mattina
nel corso della seduta del Consiglio Provinciale di Cosenza, riunitosi
nel salone consiliare di Palazzo dei Bruzi, sotto la presidenza dell’On.
Francesco Principe: per la maggior parte interrogazioni e ordini del
giorno. Una prima questione, posta dal capogruppo dei Diritti Civili
Franco Corbelli, si riferisce allo sportello antiusura, a cui ha dato
risposta il Vice Presidente Salvatore Perugini, illustrando quanto ha
già operato la Provincia in questa direzione col preciso intento
di debellare una piaga che si va incancrenendo nella nostra società
attuale e che, oltre all’Osservatorio che ha la funzione di monitorare
il triste e allarmante fenomeno, si propone di cercare altre iniziative.
La Provincia di Cosenza si è posto il problema e si è
attivata con una serie di proposte operative che, seppure non possano
completamente risolvere il problema, può rappresentare un efficace
deterrente per contrastarlo.
All’interrogazione successiva, formulata dal Vice Presidente del
Consiglio Mario Caligiuri, relativa alla tutela dell’ambiente
e della salute dai rischi derivanti dall’inquinamento acustico,
atmosferico ed elettromagnetico, ha dato risposta l’Assessore
Provinciale all’Ambiente Luigi Marrello, valutando estremamente
pertinente l’interrogazione proposta, con la recente entrata in
vigore del protocollo di Kioto, strumento formidabile col quale bisognerà
fare i conti e con l’approvazione del Piano energetico regionale
che disegna una Calabria produttrice di più energia di quanta
ne occorra e non fa intravedere inversioni di tendenza rispetto ad una
serie di situazioni sospese di stretta attualità ambientale.
Il quadro normativo che assegna alla Provincia compiti e funzioni ben
precise ha dato modo di avviare, ed è anche di pochi giorni addietro,
l’attività di concertazione con Comuni, Regione e parti
sociali per l’adozione dei criteri ERA con cui si caratterizza
il territorio in base alla capacità di attrarre o respingere,
individuandone appunto le psecificità, attraversamenti di elettrodotti,
come, per esempio, quello di Laino-Rizziconi. In base a questo discorso
sui criteri ed al relativo protocollo tutti i Sindaci sono chiamati
ad esprimersi per arrivare ad un documento comune che salvaguardi il
nostro territorio. La Provincia, poi, sta provvedendo all’istituzione
di un osservatorio provinciale per il rilevamento dell’inquinamento
atmosferico, strumento da inserire nel quadro di agenda 21, che sarà
in grado di operare rilievi propri, attraverso una stazione mobile di
rilevamento. Apprezzato dall’interrogante l’impegno dell’Assessorato
all’Ambiente per come sta svolgendo sul territorio un’attività
che va a salvaguardare direttamente i cittadini ed i propri spazi vitali.
Sullo stato in cui versa la linea ferroviaria Jonica, il proponente
dell’ordine del giorno, Luigi Garofalo ha richiamato l’attenzione
dell’intero consesso, ricordando, quale uno dei punti cardine
del programma del Presidente Mario Oliverio, lo sviluppo del’area
della Sibaritide, e ribadendo la necessità improcrastinabile
di una seria politica di ammodernamento delle vie di comunicazione che
devono diventare il nevralgico presupposto di uno sviluppo coerente
e sincronico della zona, a partire dalla SS.106 Jonica, famigerata strada
della Morte, alla linea ferroviaria che andrebbe fortemente potenziata
invece di tentare di smantellarla, così come sta facendo Trenitalia
che considera la fascia ionica improduttiva, non prevedendo velocizzazione
né elettrificazione né potenziamento per rendere la tratta
Jonica, dal punto di vista dei Trasporti, una linea parimenti dignitosa
come nel resto del Paese.
Sull’argomento sono intervenuti: Mario Melfi, Capogruppo di Democrazia
è Libertà e Sindaco di Amendolara, lamentando la carenza
infrastrutturale della zona che penalizza i residenti da oltre trent’anni,
con un alinea ferroviaria ridotta in condizioni da Far-West, con lo
spostamento dell’asse di comunicazione sul tirreno sia dal punto
di vista commerciale che del movimento passeggeri. Governo e Regione
hanno dimenticato questa zona che incorre nella sfiducia, nell’amarezza
e nella delusione perché questo territorio che è stato
completamente abbandonato.
“La linea ferroviaria Jonica è un problema da affrontare
con urgenza -ha detto intervenendo il Presidente della Provincia Mario
Oliverio- per contrastare il processo di smantellamento che il Governo
sta mettendo in atto: nei programmi di intervento non ne sono previsti
fino al 2015 e, quindi, la zona Jonica rischia, per quanto concerne
il trasporto su rotaie già carente e obsoleto, di rimanere sempre
più isolata. Vanno attivate iniziative concrete per ottenere
che, nella programmazione generale dell’ammodernamento del Paese,
venga inserita a pieno titolo anche questa zona, imponendosi perché
sia modificato il Piano delle Ferrovie: ciò può accadere
solo se muta la volontà politica nei confronti del mezzogiorno,
invertendo la tendenza di marginalizzare, indebolire e depotenziare
oltre il sud”. Da qui la proposta del Presidente Oliverio di formulare
un documento, in sede di Commissione competente, di sintesi delle istanze
collettive per avviare un’interlocuzione determinata, pressante
e concreta, che smuova dalla disattenzione grave e dalla letargia colpevole
la Regione, deputata ad aprire un confronto con lo Stato per il problema
irrisolto della ferrovia Jonica, che non riguarda solo quella fascia
ma l’intera Calabria”.
Per dichiarazione di voto, sull’argomento, sono intervenuti Antonio
Pucci, di An., per il quale esistono grossi investimenti e progetti
già finanziati che daranno un diverso apporto a tutto il sistema
dei Trasporti della zona; Gianbattista Genova, Ds., Sindaco di Corigliano,
che ha auspicato la realizzazione dei progetti previsti purchè
i finanziamenti non spariscano come per l’aeroporto di Sibari;
per Leonardo Trento, Sdi, rimane grave il problema per i pendolari e
non può essere un alibi il mancato utilizzo se rimane in queste
condizioni così obsolete;
Biagio Diana, capogruppo Rc:, considera con attenzione lo sviluppo di
quest’area che prelude allo sviluppo delle zone interne; per Francesco
Bruno, di An., il potenziamento sulla Jonica strategico per l’economia,
ma non tutte le colpe si possono addebitare alla Regione; per il capogruppo
dei Verdi, Mario Bria la zona della Sibaritide va sostenuta perché
da essa può derivare lo sviluppo di parte della Calabria; Natale
Zanfini, capogruppo Udc., i disagi interessano tutti i calabresi, interventi
per reti viarie da inserire nel programma quadro opere pubbliche. Alla
fine della discussione si è deciso di non votare il documento
che dovrà meglio essere circostanziato in Commissione.
La discussione si è spostata, quindi sull’ordine del giorno
relativo alla realizzazione di uno svincolo autostradale a Cosenza Sud,
presentato da Mario Giordano, capogruppo di Fi., il quale ha rappresentato
la difficoltà di molti cittadini utenti per raggiungere l’autostrada
nel dover attraversare Cosenza, sobbarcandosi perdite di tempo e sottoponendosi
allo stress degli ingorghi in città: necessario uno svincolo
che decongestioni il traffico diretto verso l’autostrada. Mario
Giordano ha citato i numerosi progetti sostenibili e compatibili dal
punto di vista ambientale, che potrebbero essere considerati con l’adeguato
sostegno di Regione e ANAS.
Sull’odg. è intervenuto Vincenzo Adamo, Pse., poi il Presidente
della Provincia Mario Oliverio che ha riferito delle iniziative intraprese
dalla Provincia per affrontare un discorso onnicomprensivo delle plurime
esigenze del territorio ed avviare un serio processo di ammodernamento
dell’autostrada SA-RC., che non può essere rinviato al
2036, ed intanto lasciare l’autostrada, unica arteria che ci collega
col resto dell’Italia, in condizioni di grave disagio per i cantieri
perenni, con fasi di lavoro interminabili e, conseguente, rallentamento
del traffico .
“Gli incontri fino adesso avuti al dipartimento ANAS Viabilità’
e Autostrade, aRoma, con gli Ing.ri Nobili e Bartoli, ed un terzo incontro
a Cosenza -ha riferito il Presidente della Provincia- con i Sindaci
ed i Dirigenti ANAS hanno evidenziato un problema di fondo: nell’ammodernamento
sono necessari correttivi e accorgimenti perché, in alcune zone,
come da Montalto a Rogliano, l’autostrada diventi uno snodo con
una serie di svincoli, così come per Settimo di Rende, in modo
da veicolare e decongestionare il traffico fra area urbana ed Università,
evitando che in alcune fasce orarie rimanga bloccata. Ad un nuovo svincolo
a Sud si deve pensare con precisi criteri progettuali, anelli di collegamento,
bretelle che, integrandosi, a secondo del volume di traffico, possano
decongestionare realmente le strozzature e snellire la viabilità.
La Provincia si sta attivando in modo concreto per proporre soluzioni
efficaci, fattibili e risolutive dei problemi delle reti viarie del
territorio in un contesto di armonica realizzazione, senza duplicazioni
e con progetti condivisi: per il tratto che da Cosenza va verso Altilia
e la zona del Savuto, si dovrà valutare l’ipotesi progettuale
da assumere, in relazione all’ accordo di programma, per riconvertirla
nella progettazione definitiva. Ma, in ogni caso, è assolutamente
necessaria una visione complessiva che colleghi gli svincoli e l’autostrada
con le grandi arterie, anch eattraverso svincoli che possano fungere
da bay-pass in più punti. Si pensa ad un collegamento alternativo
con l’ateneo: già nel programma di investimenti 2005 abbiamo
previsto un primo lotto, in alternativa all’autostrada, sul lungo
Crati”. Anche per questo odg., al fine di pervenire ad una convergenza
di intenti che possano rendere più efficaci e praticabili le
proposte, si è deciso di riformularlo con la piena condivisione
del Consiglio.
Gianfranco Ponzio, di Fi., ha illustrato, quindi, un ulteriore ordine
del giorno, presentato assieme a Domenico Barile, gruppo misto, sul
collegamento tra Università e Comuni limitrofi, che, considerata
la crescita dell’Università, va ridefinito per ottenere
una gestione del traffico ottimale, creando tratte alternative da realizzare
con progetti collettivi in una visione complessiva e non con solo tangenziali:
la valenza culturale dell’università merita questa attenzione.
Sull’argomento si sono espressi anche Mario Bria e Giuseppe Gallo,
Ds., ed il Presidente del Consiglio Francesco Principe per il quale
il problema dell’allacciamento all’università va
affrontato nella sua integrazione e globalità senza piccoli cabotaggi,
superando l’inerzia di altre istituzioni, per facilitare l’accesso
vero l’ateneo
Per l’Assessore Provinciale ai Trasporti Gagliardi Giuseppe non
è ipotizzabile razionalizzare un sistema di collegamento se non
si interviene sulle infrastrutture: un problema così complesso
non si può risolvere con piccoli aggiustamenti. L’innesto
a sud dell’Università non basta per assorbire tutta l’utenza.
Un unico contributo, al di là del Comune di Rende, per cercare
un più razionale accesso all’università proponendo
soluzioni alternative, è la Provincia, ma occorrono fondi da
parte delle istituzioni forti per attivare studi nell’ambito dei
Piani di bacino atti a valutare le alternative più soddisfacenti
di accesso all’ateneo.
Su proposta dello stesso Ponzio anche questo odg. verrà riproposto.
Sulla vertenza dei 240 lavoratori della TelecomItalia-Finsiel a rischio
dei perdita di lavoro -ordine del giorno proposto da Gianfranco Ponzio,
Mario Giordano, Mario Russo ed Elio Filice, di Fi.- già all’attenzione
del Governo, si è espresso Franco Corbelli, sollecitando l’attenzione
di tutti per scongiurare che simili situazioni possano incidere negativamente
e pesantemente sulle famiglie e sul fragile tessuto economico calabrese.
Per Corbelli occorre attivare una forte mobilitazione, cambiare registro
per le emergenze e dare un segnale forte per stimolare il Governo a
trovare soluzioni per i problemi di lavoro di questa provincia..
L’Assessore all’Industria, Artigianato e Formazione Domenico
Bevacqua, nel manifestare la solidarietà ai lavoratori, ha prospettato
le azioni svolte dalla Provincia fin qui poiché simili questioni
non possono lasciare indifferenti. La Provincia ha preso una posizione
chiara fin dall’inizio per porre al centro del dibattito politico
il comparto informatico perché “è un settore strategico
che vive momenti di forte crisi. Abbiamo cercato di porre all’attenzione
di sindacati e istituzioni il problema senza avere risultati, ma ogni
tentativo è andato a vuoto, in assenza dei principali interlocutori,
Telecom ed il Governo nazionale”.
La questione rischia di diventare sempre più grave ma rimane
ancora aperto il tavolo di confronto ed il Consiglio. Provinciale si
adopererà per esplorare una maggiore disponibilità di
TelecomItalia, perchè definisca la questione a garanzia del futuro
lavorativo degli addetti, affinché la vertenza trovi soluzione,
attraverso l’interessamento di tutte le forze politiche.
Sulla vicenda dei lavoratori Intersiel e Carisiel, si è espresso
anche il Presidente Oliverio, manifestando seria preoccupazione: allo
stato la vertenza è senza esito. “Come Provincia esistono
limiti di competenze per poter intervenire, tuttavia,esprimiamo la massima
solidarietà in un ambito lavorativo di estrema difficoltà.
Siamo stati al fianco dei lavoratori in Prefettura, a Roma e alla Regione:
riteniamo ingiusta la vertenza in comparto come quello dell’informatica
che rappresenta un settore innovativo e che, però, è in
profonda crisi. Ci sta a cuore salvaguardare patrimoni di saperi e di
conoscenza, perciò va proposta un’iniziativa perché
i soggetti attivi si adoperino, da parte nostra stiamo andando oltre
le nostre competenze, sostenendo i lavoratori, ma sembra che chi deve
intendere e partecipare ai tavoli di discussione rimanga sordo ad ogni
appello”.
Il documento è stato approvato all’unanimità
Sull’inquinamento con ferrite di zinco nel Comune di Cerchiara
Calabra, presentato da Antonio Pucci, Pasqualina Straface e Francesco
Bruno, e sull’allarme che ha suscitato nella zona, si è
discusso sollecitando la Provincia ad attrezzarsi per ovviare al reale
pericolo per le popolazioni di Cerchiara e paesi viciniori e per bollare
uno dei più gravi scempi ambientali e grave caso di inquinamento
ad alto rischio ambientale e per la salute.
Nel rispondere, Luigi Marrello, Assessore Provinciale all’Ambiente,
ha fatto riferimento agli argomenti che rimandano alla tematica generale
dei rifiuti, che è materia sotto commissariamento. “Si
tratta di un’emergenza che da tempo minaccia quel territorio e
di cui già mi ero interessato da Presidente della Commissione
Ambiente, provvedendo alla messa in sicurezza, e ponendo il problema
del ferrite di zinco come priorità per intervenire con risoluzioni
di immediatezza”.
A questo punto, su richiesta di Gianfranco Ponzio, all’unanimità,
si è deciso aggiornare i lavori a data da destinarsi.
Resti umani sulla
spiaggia di Squillace, forse di una vittima dell’alluvione di
Soverato
17/02 Sono riaffiorati sulla spiaggia di Squillace
i resti di una persona che potrebbe essere morta almeno 4 o 5 anni fa.
I carabinieri hanno affermato di non avere avuto segnalazioni negli
ultimi anni di persone scomparse nella zona. Per cui, non hanno escluso
possa trattarsi del cadavere di una delle tredici persone morte in seguito
all'alluvione del settembre del 2000 che spazzò via il camping
Le Giare di Soverato, sito una ventina di chilometri più a Sud
di Squillace. Ai giorni verrà effettuato il test del Dna. A far
affiorare i resti dalla sabbia, probabilmente, sono state le mareggiate
che si sono abbattute negli giorni scorsi sul litorale jonico.
A Corigliano, bloccate
tre imbarcazioni che effettuavano la pesca a strascico
17/02 Tre imbarcazioni che stavano effettuando pesca
a strascico sono state bloccate da una motovedetta della Guardia costiera
di Corigliano Calabro nella zona di