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Notizie di Cronaca
Ottobre 2006

I vertici del Papa Giovanni chiederanno i danni all’ex gestione

31/10 La fondazione dell'istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d'Aiello chiederà il risarcimento dei danni agli amministratori precedenti per la cattiva gestione che ha aggravato la situazione finanziaria dell'istituto. Il consiglio di amministrazione, infatti, ha affidato ad un legale di fiducia la tutela della fondazione. Da approfondimenti amministrativi e contabili è emerso infatti che ci sarebbero delle anomalie. Lo hanno reso noto i vertici della fondazione, il presidente, Francesco Perrone, il vice presidente, Sergio Principe, ed il dimissionario direttore sanitario, Mario Carpino, che oggi a Rende hanno incontrato la stampa per chiarire alcuni aspetti della travagliata vicenda. "Ci sono debiti, tanti debiti - hanno detto i rappresentanti del vertice dell'istituto - accumulati negli anni e adesso la situazione è diventata drammatica e ingestibile. Ci sono 615 dipendenti che avanzano 20 mensilità e 366 ammalati da tutelare e assistere". "L'istituto - ha detto il presidente Perrone - è ormai un malato terminale, tenuto artificialmente in vita. La Fondazione riconosce i propri errori, ci sono stati amministratori che non hanno fatto il loro lavoro, ma la fondazione non è la sola responsabile della situazione". In attesa di una soluzione definitiva si pensa ad una società mista che permetterà di riconvertire l'istituto in una moderna struttura riabilitativa. I vertici della fondazione hanno rivolto poi "l'ennesimo appello alla politica e alle istituzioni affinché ci siano iniziative speciali per sostenere questa fase di transizione C'é il sequestro probatorio della struttura e chi ha responsabilità deve pagare, ma non tutto è deleterio al papa Giovanni. Senza strumenti e senza sostegno finanziario, però, è difficile andare avanti"

Investe un pedone sulla 107 e non lo soccorre: arrestato

31/10 A retromarcia ha investito un'automobile ferendo il conducente che si era fermato perché spaventato dal suo atteggiamento durante un sorpasso e poi è fuggito senza prestare soccorso: con questa accusa la polizia stradale di Cosenza ha arrestato Francesco Renato D'Antona, di 33 anni, di Soverato (Catanzaro). L'uomo è accusato di inottemperanza all'obbligo di fermarsi e prestare soccorso in caso di incidente stradale con danno alle persone. La stradale, allertata dalla Questura, è intervenuta sulla statale 107, in località Piscopani, per un incidente. Gli agenti hanno soccorso G.P., di 47 anni, di San Lucido, che ha raccontato che poco prima, mentre percorreva la statale a bordo della propria auto, veniva sorpassato da una Volkswagen Golf di colore grigio metallizzato guidata da un uomo. In seguito ad uno scambio di gesti avvenuto tra i due conducenti al momento del sorpasso, G.P. ha riferito di essersi fermato per chiedere soccorso perché impaurito. Il conducente dell'altra vettura ha quindi ingranato la retromarcia provocando un impatto con l'autovettura e l'investimento G.P. e allontanandosi subito dopo. Il ferito, trasportato in ambulanza nell'ospedale di Cosenza, ha riportato 30 giorni di prognosi per la frattura del piede sinistro. Il mezzo investitore, secondo quanto riferito dalla polizia, é stato poi rintracciato in una carrozzeria già in fase di riparazione. D'Antona è stato quindi rintracciato ed arrestato.

Commemorata dai CC la sciagura area di Monte Covello

31/10 Il 29/mo anniversario della sciagura aerea di Monte Covello, nel quale morirono sei tra ufficiali e sottufficiali dei carabinieri, tra i quali il comandante generale dell'Arma, Enrico Mino, è stato ricordato stamani con una cerimonia svoltasi in località Rimitello. L'incidente si verificò il 31 ottobre 1977, quando un velivolo del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pratica di Mare, a causa delle avverse condizioni meteo, nel sorvolare le Serre Catanzaresi precipitò alle pendici del Monte Covello. Nella sciagura moritono, oltre a Mino, il comandante dell'allora Legione carabinieri di Catanzaro, Francesco Friscia, gli ufficiali piloti Francesco Sirimarco e Francesco Cerasoli, l'aiutante di campo del comandante generale, Luigi Vilardo, ed il motorista di bordo, Costantino Di Fede. Alla cerimonia ha partecipato il comandante interregionale della divisione carabinieri "Culqualber", gen. Giuseppe Barraco, i familiari delle Vittime, e rappresentanze di militari del Comando provinciale di Catanzaro, dell'ottavo Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia e dell'Associazione nazionale carabinieri, oltre a autorità militari, civili e religiose della regione. Nel corso della cerimonia sono state deposte corone di alloro dell'Arma e del Comune di Girifalco al "Cippo" eretto sul luogo della sciagura. La cerimonia si è poi conclusa con un breve momento di preghiera presieduto dall'arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti

Castrovillari/I carabinieri acquisiscono gli atti sull’ex mattatoio

31/10 I carabinieri, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani, hanno acquisito negli uffici tecnici del Municipio, la documentazione riguardante l'ex mattatoio comunale. Lo ha reso noto lo stesso Comune. ''L'ex mattatoio, da anni dismesso - ha sostenuto il sindaco, Franco Blaiotta - era stato inserito tra i beni comunali da alienare al prezzo di euro 100 mila''. Dopo avere ricordato che i bandi finora fatti per la cessione non sono andati a buon fine per la mancanza di offerte o per proposte a prezzi inferiori a quello fissato, Blaiotta ha sostenuto che ''a tutt'oggi nessun atto di alienazione e' stato compiuto da parte ne' dell'Amministrazione, ne' degli uffici competenti; l'ex mattatoio continua ad essere, come da sempre, proprieta' comunale in attesa di essere alienato al prezzo indicato dal Consiglio comunale. Questi sono i fatti - ha concluso il Sindaco - che per la loro trasparenza e la loro evidenza non hanno bisogno di altro commento. L'Amministrazione e l'ufficio tecnico si tuteleranno nei modi e nelle forme previste dalla legge per salvaguardare la loro immagine e per evitare ogni tentativo di strumentalizzazione''.

Paludi/Sequestrate vasche per l’allevamento di bovini

31/10 La Procura della Repubblica di Rossano ha disposto il sequestro preventivo di due vasche annesse ad un allevamento di alcuni bovini a Paludi. Il provvedimento è giunto al termine delle indagini condotte dal Corpo forestale dello Stato di Cropalati sullo stato di inquinamento del torrente Cuzzunò-Visciglietto ed in seguito alle analisi di campioni delle acque prelevate dal Cfs e da personale dell'Arpacal. Le analisi, secondo quanto è stato riferito, sono risultate oltre i limiti stabiliti dalla normativa vigente. Il titolare è stato indagato. L'uomo, invece che procedere in deroga alla normativa sulle acque e praticare l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, ovvero lo spargimento sul terreno, li accumulava in due vasche che quando erano piene si riversavano direttamente nel torrente Cuzzunò-Visciglietto. In particolare, secondo quanto è stato riferito, le acque si presentavano con una colorazione alterata e maleodoranti tanto che gli agricoltori sottostanti all'azienda non potevano più farne uso.

Aperti 3.5 Km della strada Gallico-Gambarie

30/10 L'Anas ha oggi aperto al traffico uno stralcio funzionale del secondo lotto della strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie, dal ponte ''Prioli'', lungo la strada provinciale per Pettogallico, alla bretella di allacciamento con la strada provinciale 7 per Sambatello, nel Comune di Reggio Calabria. Il tratto inaugurato, lungo 3,5 km, dal km 2,000 al km 5,583, rientra nel piu' ampio intervento che prevede la realizzazione di una nuova infrastruttura viaria in variante alla strada provinciale 7 (ex strada statale 184). ''L'ex statale 184 - e' scritto in una nota - e' infatti una vecchia strada di penetrazione, che attualmente garantisce l'unico collegamento al versante tirrenico dell'Aspromonte. Dalla frazione di Gallico l'ex statale si ricollega alla localita' turistica di Gambarie d'Aspromonte, attraverso un percorso poco agevole di oltre 30 km, caratterizzati da un andamento stradale plano-altimetrico tortuoso, per via della complessita' morfologica del territorio. La nuova opera crea un percorso piu' rapido ed agevole che prevede una carreggiata a due corsie, una per senso di marcia, della larghezza di 3,75 metri ciascuna, piu' banchine laterali da 1,50 metri. Il tracciato segue l'andamento del torrente Gallico sul lato idrografico sinistro, con sede stradale interamente realizzata su rilevato, tranne un piccolo segmento di circa 85 metri che corre in galleria artificiale''. E' stata inoltre realizzata una strada complanare, parallela all'asta principale, per consentire l'accesso diretto ai fondi agricoli laterali. L'importo dei lavori ammonta ad oltre 14,396 milioni di euro. La realizzazione degli ultimi lotti, che completeranno l'itinerario, conclude la nota, verra' effettuata dall'Amministrazione Provinciale, a cui sono state trasferite, ai sensi del Decreto Legislativo 112/98, le competenze gestionali della ex statale 184.

Due militari aggrediti a Bologna. Uno è di Castrolibero

29/10 Un soldato di 24 anni, A.F., originario della provincia di Roma, e' stato aggredito e percosso la scorsa notte all'esterno di una discoteca di Bologna, il 'Kinki', a pochi passi dalla Due Torri; il giovane e' stato ricoverato con prognosi riservata all'ospedale Maggiore. La dinamica dell'episodio, avvenuto verso le 2, e' al vaglio della Squadra Mobile, che sta ricostruendo la vicenda anche sulla base di altre testimonianze. In un primo momento si era parlato di un possibile litigio nel locale tra alcuni militari, in servizio nella caserma di Ozzano Emilia (Bologna), e un altro gruppo di giovani. Due dei soldati sarebbero poi usciti per fumare una sigaretta e sarebbero stati aggrediti con pugni e, nel caso di A.F., a cinghiate. Gli aggressori, italiani, sono quinndi fuggiti. La polizia sta indagando anche nell'ipotesi che in realta' i militari fossero attesi all'esterno della discoteca. Della vicenda si occupa anche la Divisione Amministrativa della Questura, che sta eseguendo accertamenti sul 'Kinki' e su altri locali pubblici della zona. La Squadra Mobile ha continuato per tutta la giornata ad ascoltare persone per ricostruire nei dettagli il pestaggio che ha fatto finire all'ospedale Angelo Floriani, il militare in servizio alla caserma di Ozzano Emilia (Bologna), dove e' di stanza il Battaglione logistico del Reggimento Genio Ferrovieri che ha sede a Castelmaggiore, alle porte del capoluogo. I sanitari dell'ospedale Maggiore mantengono riservata la prognosi per il giovane, che - a quanto si e' appreso - non e' comunque in pericolo di vita. Angelo Floriani, originario di Subiaco e residente con la famiglia a Roiate (Roma), e' stato sottoposto al Maggiore a un intervento chirurgico per la rimozione di un ematoma al cranio, e la prognosi viene per ora mantenuta riservata dai sanitari a scopo precauzionale. All' ospedale, dopo che i familiari sono stati avvertiti dalla polizia e dagli ufficiali del Reggimento, e' arrivata la madre. L'altro militare aggredito, Fabio Pinno, 22 anni, di Castrolibero (Cosenza), e' stato medicato al pronto soccorso del Sant'Orsola e dimesso, con una prognosi di pochi giorni. Entrambi sono caporalmaggiori, volontari in ferma breve, e stanno seguendo al Battaglione del Genio Ferroviari di Ozzano Emilia un corso per diventare macchinisti o capistazione. Al Comando del Reggimento e' stato confermato, anche sulla base delle dichiarazioni rese da Pinno, che i due militari (che, in licenza durante il fine settimana, si erano recati al 'Kinki' per passare la serata) sono stati affrontati all'esterno della discoteca da tre o quattro giovani, apparentemente senza motivo. In un primo momento entrambi sono stati portati al pronto soccorso del Sant'Orsola, e anche le condizioni di Floriani non sembravano preoccupanti, poi i medici hanno deciso il trasferimento del militare romano al Maggiore per una Tac, che ha evidenziato l'ematoma.

S.Maria del Cedro/Convenzione per la raccolta differenziata

29/10 Il Comune di Santa Maria del Cedro e l'assessorato regionale all'Ambiente hanno sottoscritto una convenzione per interventi finalizzati allo sviluppo e alla promozione della raccolta differenziata dei rifiuti. Santa Maria del Cedro si colloca, cosi', al 164/mo posto in graduatoria e beneficera' di una somma complessiva di circa 60 mila euro, da destinare, in particolare, alla tipologia di servizio porta a porta. Secondo l'assesore all'Ambiente di Santa Maria del Cedro, Angelo Adduci, ''si tratta di un passo importante per il Comune, fatto nella consapevolezza, tuttavia, che non esistano confini comunali in quanto viviamo tutti in unico ecosistema, in simbiosi con gli altri esseri naturali o artificiali. Un discorso, questo - ha aggiunto Adduci - che ho da tempo avviato con gli amministratori del comprensorio, ai quali ho indicato la prospettiva e la necessita' di realizzare un Osservatorio ambientale territoriale con lo scopo di valutare scientificamente e politicamente lo sviluppo eco-ambientale. Un'azione politica e amministrativa non facile da imbroccare in quanto il risanamento del territorio, soprattutto in Calabria e, in particolare, nell'Alto Tirreno cosentino, appare inficiato da un degrado devastante lungo la costa e nell'entroterra. Abusivismo edilizio, discariche abusive e scempi ambientali, infatti, sono sotto gli occhi di tutti. L'inversione di tendenza, proprio per questo, e necessaria, piu' che auspicabile''

Brevi di Cronaca da Rose, Rossano

29/10 A Rose i Carabinieri hanno tratto in arresto un pregiudicato, per estorsione. A Rossano un pregiudicato, Franco Bevacqua, di 40 anni, e' stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di avere compiuto una rapina ai danni di una coppia di anziani coniugi dopo essersi introdotto nella loro abitazione. Bevacqua, armato di pistola e mascherato con una sciarpa, dopo essere entrato in casa, ha intimato ad uno dei due anziani di consegnargli il denaro custodito in casa. L'uomo si e' rifiutato di aderire alla richiesta ed ha aggredito il rapinatore, strappandogli la sciarpa che gli copriva parzialmente il volto. Tra i due c'e' stata poi una colluttazione al culmine della quale il bandito ha gettato la pistola, rivelatasi poi un'arma giocattolo, e si e' allontanato. I carabinieri della Compagnia di Rossano sono intervenuti dopo che l'anziano ha telefonato al 112 e sono riusciti, sulla base delle indicazioni fornite dalla coppia, a risalire all'identita' del rapinatore, che e' stato bloccato mentre si trovava nella sua abitazione. Bevacqua e' stato portato nel carcere di Rossano. Sempre a Rossano personale del Nor della locale Compagnia dei carabinieri, in ottemperanza all’ordinanza di custodia cautelare, emessa da Gip del Tribunale di Rossano, ha tratto in un pregiudicato, per furto aggravato in concorso.

Ministro Bianchi “Uno sconcio la manutenzione della A3”

28/10 "Di fronte ad uno sconcio per come viene tenuta la A3, come vengono tenuti i cantieri, ribadisco tutto il mio sdegno. Quella è un' autostrada per la quale bisogna prendere misure drastiche. Bisogna intervenire e fare in modo che ci sia un comportamento civile, che civile non é". Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi torna a criticare i vertici dell' Anas per la gestione della Salerno-Reggio Calabria. "Quella autostrada la frequento dagli anni '70. Posso dire che ne ho viste di fasi e date in cui bisognava finire qualcosa - ha detto ai giornalisti il ministro -. Se i ritmi e i modi saranno quelli attuali non c'é una data da prevedere per il suo completamento. I cantieri potrebbero stare aperti tutta la vita. Non c'é nessuna possibilità che con quel modo di condurre i lavori si possa arrivare ad un risultato"

La Finanza arresta un latitante in Germania

28/10 La Guardia di finanza ha arrestato in Germania un latitante, Michele Ringo Albanese, di 45 anni, presunto affiliato alla 'ndrangheta, accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Albanese è considerato vicino alla cosca Piromalli-Molé di Gioia Tauro, il centro in cui il latitante risulta residente e dove si recava periodicamente per mantenere i suoi contatti con gli ambienti della 'ndrangheta cui sarebbe stato collegato. Il latitante era ricercato sulla base di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura antimafia. I finanzieri del Gruppo operativo antidroga di Catanzaro, che hanno eseguito l'arresto con la collaborazione della polizia tedesca, hanno anche effettuato una perquisizione nell'abitazione di Albanese scoprendovi un bunker che il latitante utilizzava quando tornava nella sua città di origine.

Consiglio Provinciale del 27/10

28/10 Si è svolta ieri sera, presso la sala consiliare di Palazzo dei Bruzi, la seduta del Consiglio provinciale di Cosenza, presieduta dall’On. Francesco Principe. Presenti 19 consiglieri, divenuti 25 nel giro di qualche minuto. I lavori sono stati aperti dal Presidente Principe che ha comunicato l’avvenuta costituzione di un nuovo gruppo consiliare, denominato “Italia di Mezzo” e formato dai consiglieri provinciali Pasquale Zanfini (designato capogruppo) e Piercarlo Chiappetta.
Subito dopo è iniziata la discussione degli argomenti posti all’Ordine del Giorno, con un’interrogazione presentata da Pasqualina Straface (AN) sulla strada provinciale Cerisano- Fiumefreddo a cui ha risposto, nel merito, l’assessore alla viabilità, Arturo Riccetti.
Ancora un’interrogazione e sempre a firma di Pasqualina Straface, riguardante la circolazione stradale sulla tratta Cosenza-Bivio Tivolille-Mendicino-Cerisano, al secondo punto all’Ordine del Giorno.Giudicata soddisfacente la risposta dell’assessore Riccetti.
Il consigliere Gianfranco Ponzio, di Forza Italia, ha presentato ed illustrato una terza interrogazione sul personale trasferito dalla Regione Calabria alla Provincia di Cosenza e sulla riorganizzazione complessiva del personale dell’Ente.
A questo intervento ha risposto con grande determinazione e chiarezza il Presidente della Provincia, on. Mario Oliverio che, dopo aver illustrato le difficoltà che, di solito, tali trasferimenti comportano, ha chiarito alcuni aspetti normativi, sottolinenando i ritardi e le lacune della Regione ed evidenziando l’ottimo lavoro svolto sin qui dall’esecutivo provinciale nell’organizzazione complessiva del personale dell’Ente. Il Consigliere Ponzio si è, comunque, dichiarato insoddisfatto.
A questo punto ha ripreso la parola il Presidente Oliverio, chiedendo un’inversione dell’Ordine del Giorno, per porre in discussione un’integrazione urgente, presentata dopo la convocazione del Consiglio, inerente la variazione del Piano annuale e triennale delle Opere Pubbliche e la conseguente Variazione di Bilancio in riferimento a due strade che il Consiglio si trascinava da più mesi tra gli argomenti in attesa di essere discussi: la Strada provinciale Scala C.-Rocca Imperiale-Canna-Nocara-Bivio Montegiordano-Oriolo (approvazione accordo per il trasferimento al patrimonio del Comune di Rocca Imperiale-Variazione al Piano Triennale degli Investimenti 2006-2008-Anualità 2006) e la Strada provinciale Roseto Capo Spulico (proposta di declassificazione e di dismissione cessione al Patrimonio del Comune di Roseto Capo Spulico-Variazione al Piano Triennale degli Investimenti 2006-2008-Annualità 2006).
Il Presidente Oliverio, pur sapendo che l’argomento non era stato trattato nella competente commissione consiliare, ha motivato la sua richiesta di inversione dell’Ordine del Giorno e di discussione dell’argomento in oggetto con la possibilità di ottenere nuovi trasferimenti che si sarebbe corso il rischio di perdere qualora si fosse ritardata l’approvazione del conseguente atto deliberativo. Tutto ciò nel pieno rispetto della legge. A parere del Presidente, infatti, “il Consiglio provinciale assorbe tutte le Commissioni e può discutere, in piena autonomia, punto per punto, tutti gli elementi dell’atto deliberativo in questione e decidere di conseguenza”.
Totale disaccordo sulla richiesta del Presidente della Provincia è stato espresso dal Consigliere Mimmo Barile (Gruppo Misto) il quale è intervenuto a nome della minoranza. A sostegno della proposta si sono espressi, invece, i consiglieri Giuseppe Aieta (SDI) e Pietro Lecce (DS) che hanno invitato il Consiglio a procedere alla sua approvazione.
A questo punto Barile riprende la parola, ribadisce la propria contrarietà al provvedimento, annuncia l’abbandono dell’aula da parte della minoranza e chiede, contestualmente, la verifica del numero legale. Il Presidente Principe, nel rispetto della prassi, invita il Segretario Generale a verificare il numero legale. Chiamato l’appello, i consiglieri provinciali presenti in aula risultano essere 19, in numero sufficiente, perciò, per proseguire la seduta. La sorpresa, per la minoranza, viene dal consigliere Franco Corbelli il quale chiede la parola e motiva la sua decisione di rimanere in aula, sostenendo che i problemi devono essere sempre affrontati e discussi in Consiglio.
Dopo l’esponente di Diritti Civili interviene il Consigliere Leonardo Trento (SDI) che plaude alla proposta del Presidente Oliverio e annuncia il suo voto favorevole e quello del suo gruppo.
Si passa alla votazione e il punto in questione viene approvato con 18 voti a favore e 1 astenuto (Corbelli). A questo punto il consigliere Corbelli, considerato che la minoranza ha abbandonato l’aula, chiede l’interruzione e il rinvio della seduta consiliare. A questa richiesta replica il Presidente Principe che, dopo aver più volte motivato la necessità di proseguire i lavori, invita lo stesso Corbelli a ritirare la proposta. Proprio mentre Corbelli sta per decidere di ritirare la proposta, rientrano in aula i consiglieri Straface, Pucci, Bruno, Ponzio e, dopo qualche secondo, Barile, Fiorillo Chiappetta e Zanfini. I consiglieri presenti in aula sono 27 e si passa alla discussione della quarta interrogazione presentata dai consiglieri di Forza Italia Mario Russo, Elio Filice e Gianfranco Ponzio sulla progettazione esecutiva dei lavori di ammodernamento e di adeguamento dell’ex SS.178, tra i Km 5+0,80 e i Km 5+ 300.
Al quesito risponde sempre l’assessore Riccetti, ma il consigliere Ponzio, anche stavolta, si dichiara insoddisfatto. Si procede, quindi, con la discussione di un Ordine del Giorno presentato dal consigliere di An, Pasqualina Straface, sulla SS.106.
Il Presidente Principe dà la parola alla rappresentante di An che, prima di illustrare il suo Ordine del Giorno, richiama l’attenzione del Consiglio e della Giunta sulla situazione di grave disagio venutasi a creare nella Sibaritide a seguito della mancata raccolta dei rifiuti e del blocco stradale attuato dalle diverse società (Pollino Spa, Sibaritide Spa, Vallecrati Spa, ecc) che hanno in gestione il servizio e che vantano crediti enormi dagli enti locali, a causa dei quali sono impossibilitate a pagare i propri dipendenti. Su tale problematica il consigliere Straface sollecita un intervento urgente del Presidente Oliverio, affinchè siano affrontati e risolti tempestivamente sia i problemi di ordine pubblico che quelli igienico-sanitari provocati dalla mancata raccolta dei rifiuti.
Per quanto riguarda la SS.106, l’esponente di An, dopo aver ampiamente illustrato la problematica, chiede un forte intervento del Presidente e della Giunta provinciale perché siano eliminate quantomeno tutte quelle criticità, soprattutto in prossimità degli incroci, dove più frequentemente si verificano incidenti, in attesa di un improbabile intervento risolutivo del Governo centrale.
Sulle questioni poste dal consigliere Straface si apre il dibattito ed intervengono nella discussione i consiglieri Garofalo, Corbelli, Pucci, Bruno, Magorno, Zanfini e Bria.
Anche il Presidente Principe, intervenendo nel dibattito, dopo aver ricordato che del problema della SS.106 si discute da circa un ventennio, auspica interventi concreti e mirati..
Il dibattito si conclude con l’intervento del Presidente Oliverio il quale, dopo aver ribadito la gravità del problema rifiuti, auspica un salto di qualità nella gestione di un’emergenza che rischia di coinvolgere l’intero territorio provinciale, alla stessa stregua di quanto sta avvenendo in Campania.
A tal proposito, il Presidente della Provincia ricorda di aver più volte espresso immediata e totale disponibilità al Presidente Loiero, insieme anche agli altri presidenti delle province calabresi, ad assumere in prima persona responsabilità dirette in materia di acqua e di rifiuti. Di tutto ciò è stato investito anche l’assessore regionale all’Ambiente.
Per quanto riguarda la Ss.106, Oliverio ha ricordato il recente incontro con il ministro Bianchi a cui sono state sottoposte una serie di questioni importanti (aeroporto della Sibaritide, porto di Gioia Tauro, porto di Corigliano), tra cui la SS.106.
“Al ministro -ha detto Oliverio- abbiamo chiesto in particolare di verificare sollecitamente e con estrema concretezza la possibilità di interventi mirati su quella che, da più parti e a ragione, viene definita “la superstrada della morte”.
“Se continuiamo a parlarne soltanto – ha aggiunto Oliverio- non facciamo altro che aumentare ulteriormente la sfiducia dei cittadini verso la politica.”.
Al termine del suo intervento il Presidente della Provincia ha proposto di affidare l’Ordine del giorno presentato dal consigliere Straface ad una Commissione consiliare ristretta che avrà il compito di aggiornarlo, per farne un documento da inviare al Governo, alla Regione e all’Anas, rappresentativo di una volontà politica comune.
La proposta dell’on. Oliverio, accolta all’unanimità, è stata pienamente condivisa anche dal consigliere Straface che, sul problema rifiuti, ha proposto di dedicare una riunione ad hoc del Consiglio provinciale. La seduta si è conclusa alle 20.55. Il Consiglio sarà riconvocato a domicilio in data da stabilirsi.

Corigliano/Imprenditori si ribellano al racket e fanno arrestare gli estortori

27/10 Un gruppo di imprenditori di Corigliano Calabro si e' ribellato alla persona che da tempo li sottoponeva ad una lunga serie di estorsioni e danneggiamenti e l'ha denunciata ai carabinieri, facendola arrestare. La persona finita in manette e' Francesco Straface, di 40 anni, indicato dagli investigatori come un esponente di spicco della criminalita' organizzata della Sibaritide. Straface, bloccato mentre si trovava nella sua abitazione, e' accusato di estorsione continuata e aggravata. Contro gli imprenditori che non avevano accettato le richieste estorsive erano stati attuati alcuni attentati incendiari.

Truffa alla 488 a Crotone: La Finanza denuncia 5 persone

27/10 Cinque persone, l' amministratore delegato e i soci di un' impresa di Petilia Policastro, sono stati denunciati per truffa aggravata dal Comando provinciale di Crotone della Guardia di finanza. L' impresa, secondo quanto riferito, avrebbe percepito, avvalendosi dei fondi della legge 488, un indebito contributo di circa 800 mila euro per un progetto relativo alla costruzione di un impianto per la lavorazione dell' olio d' oliva. Il gip del Tribunale di Crotone, Paolo De Luca, ha disposto il sequestro preventivo dei beni degli indagati, consistenti in conti correnti bancari e postali e libretti di risparmio per un importo complessivo di 300 mila euro e beni mobili ed immobili per un valore di 430 mila euro.

AIDIA: Calabria a rischio Tsunami, puntare sulla prevenzione

27/10 "La scossa sismica rilevata ieri ed avvertita dalla popolazione in Calabria risveglia inesorabilmente la necessità di prevenzione e di una seria coscienza di protezione civile nell' area del Mediterraneo ma soprattutto lungo le coste calabresi e siciliane". L' Associazione donne ingegneri e architetti (Aidia) della Calabria invita a non sottovalutare il rischio tsunami. "Non tutti sanno - sottolinea la presidente Giulia Fresca - che la nostra area è cinturata da una serie di vulcani potenzialmente pericolosi: il Palinuro, ma soprattutto dal più grande vulcano d' Europa, il Marsili, un gigante in piena attività che si innalza di 3.000 metri dal fondo del Tirreno meridionale, a metà strada tra Salerno e Cefalù, arrivando fino a -500 metri, lungo 65 chilometri, largo 40 e con un volume di 1.600 metri cubi. Il vulcano sottomarino Marsili dista 150 km a sud del golfo di Napoli e 70 km dalle isole Eolie, ha due milioni di anni, le sue fumarole furono riprese nel 1990 da un video-robot di ricercatori americani". "Non meno pericoloso - prosegue Fresca - è il Palinuro, altro vulcano sommerso della cintura Tirrenica. Dista circa a 150 km dal golfo partenopeo e a 83 dalla costa calabra di Diamante, in direzione nord-est rispetto al Marsili. La pericolosità di questi vulcani è legata al fatto che possono essere definiti una vera e propria cintura di fuoco immersa negli abissi: il Vesuvio, il Marsili, il Valinov, il Palinuro, i vulcani delle Eolie. Il loro risveglio potrebbe essere drammatico per i paesi costieri della Calabria, della Campania e della Basilicata. Di qui, la necessità di non abbassare minimamente la guardia, senza drammatizzare i toni delle notizie che gradualmente si ricevono, ma sviluppare iniziative sempre più fitte di 'Ricerca e di Monitoraggio Avanzato'". "In particolar modo, i fenomeni vulcanici sul Monte Marsili - evidenzia la presidente dell' Aidia Calabria - sono tuttora attivi e sui fianchi si stanno sviluppando numerosi apparati vulcanici satelliti, molti dei quali hanno dimensioni comparabili con il cratere dell' Isola di Vulcano, nell' arcipelago delle Eolie. Sono state inoltre identificate le tracce di enormi collassi di materiale dai fianchi di alcuni dei vulcani sottomarini. L' attività vulcanica recente risulta anche dalla circolazione di fluidi ad alta temperatura all' interno della crosta. Aree in cui questi fluidi vengono emessi sono state identificate nei vulcani sottomarini e nella porzione sommersa dell' edificio vulcanico di Panarea". Secondo Fresca "vi è poi un altro vulcano che potrebbe causare tsunami di non poco conto se dovesse tornare ad eruttare: si tratta de 'Il Banco senza nome'', così è stato chiamato questo vulcano che è ancora sconosciuto dalla scienza perché non è mai stato studiato seriamente. Eppure lo scorso 5 marzo ha generato un sisma del 3,2 gradi Richter che ha prodotto un piccolissimo maremoto che ha fatto spiaggiare sulle coste della Sicilia tonnellate di pomice. Il vulcano parte da 500 metri di profondità per arrivare a 47 metri dalla superficie. Proprio perché poco noto, il vulcano deve essere studiato più di altri perché se dovesse attivarsi si potrebbero avere maremoti di intensità oggi imprevedibile". "Occorre pertanto avviare immediatamente - conclude Fresca - tutte le misure di prevenzione della popolazione civile delle zone costiere attraverso l' educazione al comportamento in caso di evento e la realizzazione di centri di raduno sotterranei che, superato il tempo di ritorno dell' onda anomala, nonostante l' imprevedibile massa di detriti e di acqua, possano essere immediatamente raggiunti dai soccorsi e portare in salvo la popolazione. Non si tratta di facile allarmismo ma di seria prevenzione e di attenzione delle problematiche che purtroppo riguardano la nostra regione"

Colosimi: Accende il fuoco per bruciare le foglie secche e muore ustionata dalla fiamme

26/10 Una donna di 67 anni, Maria Teresa Rizzuto, e' morta per le ustioni riportate dopo essere caduta su un fuoco da lei acceso per bruciare delle foglie di castagno davanti alla propria abitazione. E' accaduto a Colosimi, un piccolo paese del Cosentino. A trovare la donna tra le fiamme sono stati i figli che hanno immediatamente dato l'allarme. Subito soccorsa dai medici del 118, la donna e' giunta cadavere all'ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per cercare di ricostruire la dinamica dell'incidente, ma non e' stato possibile accertare se la donna sia caduta accidentalmente sul fuoco o se pure abbia avuto un malore.

Nuova truffa scoperta dalla Finanza di Lamezia: sequestrata azienda per 11 milioni di euro. 16 indagati

26/10 Sedici indagati, il sequestro preventivo di un complesso aziendale nell'area ex Sir di Lamezia Terme per un valore complessivo stimabile in oltre 11 milioni di euro e l' interdizione della societa' dal beneficiare in futuro di ogni forma di agevolazioni, finanziamenti o contributi pubblici. E' il bilancio di un' operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Lamezia Terme, che ha permesso di scoprire una truffa per oltre 12 milioni di euro ai danni dello Stato e dell'Unione Europea. Secondo quanto riferito dagli investigatori l' azienda - nell' ambito del fondo europeo di sviluppo regionale programma operativo plurifondo 1994/1999 'incentivi all' industria' e 'fondo aiuti alle piccole e medie imprese' - era destinataria di contributi pubblici cofinanziati con risorse comunitarie e nazionali per un ammontare complessivo di 12.344.872 euro, che sarebbero stati erogati interamente e finalizzati alla realizzazione di uno stabilimento industriale per la produzione di alluminio e semilavorati. In particolare, la societa' avrebbe beneficiato di due finanziamenti di cui il primo, a fondo perduto, dell' importo di oltre 11 milioni di euro erogato da Sviluppo Italia Calabria, ed il secondo, pari a 1.300.000 euro, erogato da Fincalabra Spa. A dare il via alle indagini, cominciate nel dicembre 2003, e' stato il ritrovamento di alcune fatture per operazioni risultate inesistenti. Scoperta, questa, che le Fiamme Gialle effettuarono nel corso di una verifica fiscale eseguita nei confronti di una delle societa' che erano riconducibili al gruppo industriale all'interno della quale e' inserita la societa'. I finanzieri hanno accertato che la societa' non solo avrebbe omesso di realizzare il piano occupazionale assumendo un numero largamente inferiore rispetto agli 80 dipendenti previsti nello stesso, ma avrebbe anche distolto parte dei beni oggetto di agevolazioni destinandoli ad un uso diverso da quello previsto, locando finanche ad altre societa' dello stesso gruppo industriale parte dello stabilimento e degli uffici realizzati con il finanziamento. Inoltre la societa' avrebbe documentato versamenti fittizi di capitale sociale, necessari per la realizzazione dell'investimento quale requisito indispensabile per l'ammissione al finanziamento, facendo figurare l'accredito nelle casse societarie di assegni bancari mai effettivamente negoziati. Accanto a questo la societa', per apportare aumenti di capitale, avrebbe anche utilizzato risorse finanziarie non proprie dei soci, come previsto dal regolamento, bensi' risorse finanziarie provenienti da altro finanziamento agevolato e soggette a vincolo di scopo. La societa', inoltre, avrebbe rendicontato nelle richieste di erogazione e negli stati di avanzamento lavoro, costi privi della relativa documentazione giustificativa oltre che fittiziamente documentato costi, in parte sostenuti, concernenti la realizzazione di opere murarie e l'installazione di macchinari ed impianti, mediante il sistema della sovrafatturazione. I 16 indagati sono accusati, a vario titolo, oltre che di truffa aggravata ai danni dello Stato e della Comunita' europea per il conseguimento di indebite erogazioni pubbliche, anche di falsita' commessi in qualita' di pubblici ufficiali e di incaricati di pubblico servizio. Tra di essi ci sono, infatti, componenti del collegio sindacale della societa' ed altri imprenditori che hanno emesso fatture fittizie, un funzionario di Sviluppo Italia Calabria, un funzionario di Fincalabra Spa, tre professionisti esterni. Al riguardo, e' stato spiegato che la truffa sarebbe stata realizzata proprio grazie al concorso dei funzionari e dei professionisti esterni che, ''preposti all'esecuzione dei controlli e delle verifiche dei collaudi finali, hanno rilasciato false attestazioni e perizie''.

Dodici milioni di autoveicoli previsti per il ponte di Ognissanti

26/10 Traffico in aumento sull'intera rete del Gruppo Autostrade nel fine settimana che precede la settimana della Festa di tutti i Santi: sono prevedibili spostamenti a lunga percorrenza, favoriti dalle buone condizioni del tempo nei giorni del 'ponte'. Sulla rete del Gruppo Autostrade - 3.408 km pari ad oltre il 60 % della rete autostradale a pedaggio - sono previsti, secondo il Gruppo, circa 12 milioni di veicoli in circolazione, nei 6 giorni compresi tra venerdì 27 ottobre e mercoledì 1 novembre. Per le prime partenze dalle città, la circolazione si intensificherà già nel pomeriggio-sera di venerdì, dalle ore 17:00 alle 20:00, quando saranno ancora in circolazione i mezzi pesanti; traffico sostenuto anche per l'intera giornata di sabato 28 ottobre, con una concentrazione tra le ore 09:00 e le 14:00. Per agevolare gli spostamenti, sono stati sospesi i cantieri di lavoro, ad eccezione di quelli legati a lavorazioni importanti per l'ampliamento della rete autostradale, all'altezza dei quali sarà comunque garantito lo stesso numero di corsie preesistenti. I mezzi pesanti non potranno circolare sabato 28 ottobre dalle 16:00 alle 22:00 e domenica 29 ottobre dalle 08:00 alle 22:00: nella stessa fascia oraria, sarà vigente lo stop ai mezzi pesanti nel giorno dei Santi. Una parte significativa di rientri nei grandi centri urbani si concentrerà nel pomeriggio-sera di mercoledì 1 novembre, tra le ore 16:00 e le 20:00. Poiché la Festa di tutti i Santi cade a metà settimana, con la ricorrenza del giorno dei Morti il giovedì, è prevista una seconda fase di partenze martedì 31 ottobre, con il rientro la domenica sera 5 novembre. Il Gruppo Autostrade rende noto di aver potenziato i normali presidi ed i servizi di assistenza ed informazione ai viaggiatori, con l'obiettivo di assicurare un viaggio sicuro e il più possibile confortevole. Intensificato anche il rapporto di collaborazione con le pattuglie della Polizia Stradale che, con l'ausilio delle più moderne tecnologie, sono impegnate nel monitoraggio della rete e nella prevenzione delle violazioni delle norme del Codice della strada. Autostrade raccomanda la massima prudenza nella guida ed il rispetto dei limiti di velocità e della distanza di sicurezza: in caso di lunghi tragitti consiglia di fermarsi a riposare nelle aree di servizio. Prima di partire, infine, Autostrade invita ad informarsi sulle condizioni di viabilità della rete, chiamando il centro multimediale al numero 840 04 2121 o consultando il sito internet www.autostrade.it. Durante il viaggio, continui aggiornamenti vengono diramati dai notiziari radiofonici Isoradio 103.3 FM, Onda Verde Rai, RTL 102.5 e attraverso i 900 pannelli a messaggio variabile ubicati lungo la rete e alle stazioni di entrata.

Criminologo Bruno “Nessuna verità soddisfacente per il caso Fortugno”

26/10 "Il delitto Fortugno è stato un omicidio istituzionale, sia per il luogo dove fu commesso che per le modalità, per il quale non credo che si riuscirà a giungere ad una verità soddisfacente". E' quanto ha detto all'Ansa il criminologo Francesco Bruno, calabrese di origine, circa l'omicidio del vice presidente del consiglio regionale, Francesco Fortugno. "In Calabria - ha aggiunto - purtroppo troppi spezzoni della politica navigano in acque melmose e questo non contribuisce in modo positivo ad una attività di contrasto alla criminalità organizzata. Mentre in Sicilia, ad esempio, più volte è stato toccato il rapporto tra politica e criminalità, in Calabria tutto ciò non è ancora accaduto. Nella trasmissione Annozero, ad esempio, Santoro è riuscito a far vedere cose delle quali tutti i calabresi sono a conoscenza. Nella nostra regione, infatti, conosciamo benissimo le persone presenti nelle istituzioni e sappiamo anche le loro 'conoscenze'". "Attualmente in Calabria - ha proseguito Bruno - c'é un grave momento di sbandamento causato dall'assenza di una politica coraggiosa che vuole con forza e orgoglio il riscatto di tutto il territorio. I Ragazzi di Locri, con il loro slogan 'Ammazzateci Tutti' hanno creato un movimento che va ben oltre i confini della Calabria. La loro forza è quella di utilizzare i media per diffondere un disagio diffuso in tutta la regione. A questi ragazzi bisogna pur dare delle risposte concrete per il loro futuro. In Calabria credo che sia giunto il momento di applicare delle politiche forti e capaci di contenere quelle che sono le dinamiche del mondo malavitoso". "Dai Calabresi - ha concluso - ci deve essere uno scatto di orgoglio. Ma allo stesso tempo lo Stato deve intervenire con iniziative adeguate che consentano di eliminare lo stato di isolamento in cui si trova la Calabria"

Ruba oggetti sacri in una chiesa di San Nicola Arcella i CC lo arrestano sulla A3

26/10 Un uomo è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Scalea per aver compiuto un furto ai danni di una chiesetta a San Nicola Arcella, paese al confine calabro-lucano. I dettagli dell'operazione, compiuta per stroncare il fenomeno dei furti in chiese della provincia, saranno resi noti oggi, alle 17, nel corso di una conferenza stampa alla quale parteciperanno i comandante della Compagnia, il capitano, Mauro Fogliani, e il comandante provinciale del Nucleo tutela ambientale. L'uomo, Raffaele Stella, di 43 anni, di Napoli, è stato arrestato perché ritenuto l'autore di un furto compito la notte scorsa a San Nicola Arcella. L'uomo, dopo aver forzato una porta secondaria, si è introdotto nella chiesa di San Nicola Tolentino, portando via oggetti sacri tra cui diversi calici aurei, per un valore di circa 25 mila euro. Il furto è stato immediatamente scoperto e sono partite le indagini. Grazie alla segnalazione fatta dai carabinieri, la polizia stradale ha fermato Stella, già noto alle forze dell'ordine, a Campagna, in provincia di Salerno, sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Nella sua auto gli agenti hanno trovato gli oggetti sacri rubati. I particolari dell'operazione sono stati illustrati oggi dal comandante della Compagnia dei carabinieri di Scalea, Mauro Fogliani, e dal comandante del nucleo tutela del patrimonio culturale e artistico della Calabria, Raffaele Giovinazzo.

Morabito (Legambiente) “Superare la logica dell’emergenza nella Protezione Civile”

26/10 "Il compito della Protezione civile regionale non deve essere piegato solo alla logica e alla gestione all' emergenza, bensì incentrato soprattutto sulla previsione e prevenzione dei rischi, per questo motivo è doveroso rilanciare il dibattito sul ruolo che deve svolgere il settore regionale con sede a Germaneto". E' quanto afferma Antonino Morabito, coordinatore regionale di Legambiente Calabria, commentando la decisione della Giunta regionale calabrese di chiudere le sedi della Protezione civile delle cinque province calabresi e accorparle alla sede unica di Catanzaro. "Il Piano - prosegue Morabito - ci risulta sia al settore regionale da quasi un anno e nulla al momento si muove, neanche dopo l' ultimo tragico evento alluvionale accaduto a Vibo Marina dove, come per la frana di Cavallerizzo di Cerzeto, il disastro ambientale era assolutamente annunciato dalle informazioni presenti nel citato Piano". Per il coordinatore regionale di Legambiente "con un territorio evidentemente fragile come quello calabrese è improrogabile partire dal piano di previsione e prevenzione dei rischi per vincolare le aree a rischio, orientare correttamente l' urbanizzazione e impedire decisamente l' abusivismo, realizzare efficaci opere di difesa idraulica e di consolidamento dei versanti, delocalizzare le strutture a rischio che non possono essere messe al sicuro. I fondi che la finanziaria ha stanziato per la messa in sicurezza del territorio sono un'occasione che la Regione non può perdere. Quei soldi devono essere spesi bene, perché la Calabria non ha futuro rimanendo una regione dai piedi d'argilla"

Discarica abusiva sequestrata a Trebisacce dal CFS

26/10 Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno denunciato per violazione alla legge sulla caccia cinque persone per “uso di richiami non consentito dalla legge”. L’operazione effettuate nel comune di Cassano Ionio è stata portata a termine dagli uomini del Comando Stazione di Castrovillari. I cinque cacciatori, due della provincia di Napoli e tre del Bresciano esercitavo attività venatoria con l’ausilio di richiami meccanici a funzionamento elettromagnetico all’interno di alcuni capanni avvolti da una rete mimetica. Tali richiami usati in particolare per la caccia ad alcune specie di volatili presenti sul territorio sono illegali e quindi assolutamente vietati. Colti in flagranza gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno deferito le cinque persone all’autorità giudiziaria e sequestrato ad essi tre richiami , 2 fucili calibro 20, tre fucili calibro 12 con relativo munizionamento. Altra operazione di polizia ambientale condotta dal gruppo di lavoro del CFS su delega della Procura di Castrovillari in collaborazione con il Comando Stazione di Trebisacce e il Coordinamento Distrettuale di Castrovillari ha portato al sequestro nel comune di Trebisacce di una area di circa 6000 metri quadri adibita a discarica abusiva. All’interno dell’area sono stati ritrovati rifiuti di vario genere depositati in modo incontrollato da ignoti.

A3/Chiuso per lavori lo svincolo di Polla

26/10 Per l'esecuzione dei lavori di ultimazione del nuovo svincolo di Polla (Salerno) - nell'ambito del primo macrolotto Sicignano degli Alburni-Atena Lucana, nel tratto campano dell'autostrada - l'Anas chiuderà al traffico veicolare l'esistente svincolo di Polla sia in entrata che in uscita, in entrambe le direzioni di marcia, dalle ore 18.00 del 27 ottobre alle ore 18.00 del 17 novembre. Lo ha reso noto, con un comunicato, l'ufficio stampa dell'Anas. In alternativa, i veicoli in ingresso e in uscita allo svincolo di Polla potranno utilizzare lo svincolo di Atena Lucana. Il dispositivo di traffico ed il percorso alternativo sono stati comunicati agli Enti e alle Istituzioni interessate

Sostanze chimiche cancerogene alla Marlane di Praia?

24/10 Incidente Probatorio per l’accertamento delle cause dei numerosi decessi dei lavoratori dell’azienda tessile Marlane di Praia a Mare. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Paola Dr. Alfredo Cosenza, in accoglimento delle richieste del pubblico ministero dr.ssa Antonella Lauri e degli avvocati Lucio Conte, Augusto Marragony e Tommaso Sorrentino, difensori delle persone offese congiunti di decine di lavoratori dell’azienda Marlane di Praia a Mare, deceduti nel corso degli ultimi anni perche' affetti da patologie tumorali, nel corso dell’udienza di incidente probatorio che si e' tenuta al tribunale di Paola, ha conferito incarico al prof. Giovanni Arcudi dell’Universita' Tor Vergata di Roma, per l’espletamento di perizia medico legale per accertare il nesso di causalita' tra le patologie tumorali riscontrate sulle persone offese ed il complesso delle sostanze chimiche utilizzate nel ciclo di lavorazione dell’industria Marlane dagli anni settanta al 1995. Il procedimento penale vede indagate 5 persone responsabili a vario titolo dello stabilimento Marlane di Praia a Mare per i reati di omicidio colposo ed altro, in particolare per la morte di decine di lavoratori ( 54 ) e lesioni gravissime per molte altre, per presunta violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro in danno dei dipendenti dell¿azienda manifatturiera nella quale si seguiva tutto il processo di lavorazione del tessuto compresa la fase di tinteggiatura, con uso di presunte sostanze cancerogene. La vicenda inizia nel 2001 allorche' da parte dei congiunti di numerosi lavoratori dell’azienda Marlane di Praia a Mare deceduti a seguito di patologie tumorali, veniva inoltrata denuncia nei confronti dei responsabili dell¿azienda, ritenendo che la morte dei propri congiunti era stata determinata dall¿utilizzo di sostanze tossiche cancerogene nel ciclo di lavorazione dell’industria tessile, in assenza assoluta di misure di sicurezza a tutela della salute dei lavoratori.

Fuochi d’artificio ai funerali del pregiudicato ucciso a Siderno

24/10 Fuochi pirotecnici sono stati sparati poco prima dell'inizio del funerale di Salvatore Salerno, l'uomo di 38 anni con precedenti penali, ucciso domenica in un agguato compiuto da sconosciuti a Siderno. All'uscita del feretro dall'abitazione, alcune persone hanno dato vita ad uno spettacolo pirotecnico durato alcuni muniti. Successivamente la bara, portata in spalla, ha raggiunto la chiesa dove si sono svolti i funerali. Salerno è stato ucciso domenica mattina mentre era a cavallo e stava rientrando a casa dopo aver fatto una passeggiata. Contro la vittima sono stati sparati tre colpi di fucile caricato a pallettoni, uno dei quali lo ha raggiunto alla testa. L'uomo, che era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, era stato scarcerato alcuni anni fa dopo aver scontato una condanna per diversi reati. Salerno, secondo gli investigatori, era ritenuto vicino alla cosca dei Commisso, una delle più potenti della locride. Proseguono, intanto, le indagini degli agenti della polizia di Stato per individuare gli autori dell'omicidio. Gli investigatori hanno sottoposto allo stub alcune persone con precedenti penali. Negli ambienti investigativi si teme che l'omicidio di Salerno potrebbe dar vita ad una faida tra cosche della criminalità organizzata locale che si contendono il controllo dei traffici illeciti.

Intimidazioni sui cantieri della A3, i sindacati denunciano “Mancano i controlli”

24/10 ''Siamo fortemente preoccupati per i gravi atti intimidatori che nei giorni scorsi si sono succeduti e che hanno interessato le aziende impegnate nella costruzione dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel tratto che attraversa il territorio di Gioia Tauro''. E' quanto sostengono, in una nota, Mina Papasidero e Paolo Morganti, rispettivamente, segretario generale della Fillea-Cgil di Gioia Tauro e segretario provinciale di Reggio Calabria della Filca-Cisl. ''Tanti sono attualmente - proseguono Papasidero e Morganti - i lavoratori impegnati nei cantieri e che giornalmente prestano la loro attivita' lavorativa nel tratto di autostrada interessato. Manca il controllo delle istituzioni, necessario per creare le condizioni generali di trasparenza ed efficienza per praticare l'esercizio contrattuale. Ad oggi, non si sono ancora insediati nei presidi interni ai cantieri i gruppi interforze, cosi come stabilito nei protocolli sottoscritti fra i General Contractor e Ministero dell'Interno. Ecco perche' le segreterie nazionali di categorie hanno immediatamente chiesto un'incontro al ministro Di Pietro per discutere anche sull'opportunita' di adottare modifiche normative o Direttive Interministeriali per limitare il ricorso agli affidamenti e subaffidamenti. Infatti la presenza di centinaia di affidamenti non aiuta l'opera di contrasto alle infiltrazioni malavitose. Riteniamo che la tranquillita' sui cantieri sia condizione necessaria per svolgere al meglio il compito giornaliero affidato sia alle imprese che ai lavoratori. Il messaggio che vogliamo esca forte dall'assemblea e' che davanti a questi atti intimidatori tutti insieme si lavori per affermare con forza la legalita' che e' garanzia e tutela per i lavoratori''

Il giorno degli incendi. Uno a Castrolibero e uno a Lamezia

24/10 Due incendi si sono sviluppati a 24 ore uno dall’altro a Cosenza e a Lamezia. A Cosenza,a nxie a dire il vero a castrolibero, è andato in fumo il capannone di un noto rivenditore di motociclette. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorar e oltre tre ore per spegnere le fiamme, però, ancora non si conoscono i motivi. Sull’episodio indagano i carabinieri. Invece a Lamezia un altro incendio, sulle cui cause sono in corso accertamenti, ha distrutto un deposito di pneumatici a Lamezia Terme. Il deposito si trova a poca distanza da alcune abitazioni. Per spegnere l'incendio sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco. L'incendio ha provocato disagi alle persone residenti nella zona dove si trova il deposito. Sono in corso accertamenti per appurare la natura dell'incendio.

Castrovillari/ No alla smobilitazione delle FDC

24/10 "Sembra che la sede di Castrovillari delle Ferrovie della Calabria,fra le più autorevoli ed antiche della Calabria, si stia smobilitando poiché, addirittura, si parla di un cospicuo trasferimento di autobus dal nostro deposito a quelli di altre località della Regione, con conseguente depauperamento del patrimonio aziendale e l'inevitabile diminuzione delle percorrenze". E' quanto scrive il vice presidente del Consiglio comunale di Castrovillari, Giovanni Donato, in una lettera, inviata al presidente del Consiglio comunale. "Nell'ultima seduta del Consiglio comunale - afferma Donato - abbiamo deliberato un ordine del giorno per scongiurare la soppressione, da parte delle Ferrovie della Calabria, delle corse che collegano Castrovillari a Sapri, ottenute negli anni scorsi dopo lunghe lotte per consentire ai cittadini della nostra zona, di usufruire dei treni a lunga percorrenza della tratta tirrenica. Oggi veniamo a conoscenza che, nei giorni scorsi, sono state annullate alcune corse per Sapri, sembra 'per mancanza di autobus'. Ciò è inaudito, se fosse vero. Inoltre, anche le ultime assunzioni di 15 nuovi autisti, per la maggior parte di Cosenza e nessuno di Castrovillari, crea perplessità sulla reale intenzione dell' Azienda di potenziare e valorizzare la nostra sede poiché questi lavoratori, come del resto la storia insegna, cercheranno di avvicinarsi, nel tempo, alla loro residenza, diminuendo ulteriormente le capacità operative di Castrovillari. Le linee sono ancora inadeguate, insufficienti e poco funzionali. Per non parlare, poi, delle lunghe percorrenze, dalle quali le Ferrovie della Calabria vengono inopinatamente escluse, nonostante ci sono state tante richieste da parte delle Amministrazioni comunali che si sono succedute". Secondo Donato "se vogliamo scongiurare l' isolamento che, visti questi risultati, potrebbe, in brevissimo tempo, colpire ed emarginare ulteriormente la nostra zona, è necessario che come classe politica e come Istituzioni facciamo sentire la nostra voce, incominciando a convocare un Consiglio comunale straordinario ed urgente che affronti tutte le problematiche relative alle Ferrovie della Calabria".

Cassano/ Il Comune approva l’adeguamento del depuratore

24/10 La giunta municipale di Cassano Ionio, in provincia di Cosenza, riunitasi sotto la presidenza del sindaco Gianluca Gallo, assistita dal segretario generale Iannuzzi, ha discusso e deliberato l'approvazione del progetto preliminare relativo all'intervento di adeguamento funzionale dell'impianto di depurazione dei Laghi di Sibari e la costruzione del collettore fognario in localita' Lattughelle e Permuta. Alla spesa per la realizzazione dell'importante opera pubblica, si fara' fronte - riferisce una nota dell'ufficio stampa del comune di Casano - con un finanziamento regionale di 1 milione e 500 mila euro. L'intervento, e' stato inserito nell'accordo di programma quadro ''Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche'' stipulato lo scorso mese di giugno, tra la regione Calabria ed il Governo centrale. Il progetto preliminare dell'opera, e' stato elaborato, su incarico dell'amministrazione comunale di Cassano, dal responsabile del settore lavori pubblici, Mario Oriolo e dal responsabile del settore servizi manutentivi, Francesco Sarubbo. Subito dopo l'approvazione - prosegue la nota - il deliberato dell'esecutivo municipale e' stato trasmesso al vaglio tecnico dell'Ato di Cosenza. Per il primo cittadino di Cassano Ionio ''un risultato importantissimo, che rappresenta la sintesi della sinergia istituzionale messasi in azione per centrare l'obiettivo. Chiaramente - ha aggiunto - tanto rimane ancora da fare per provocare quell'atavica attesa rivoluzione nelle contrade rurali destinatarie dell'intervento primario di un'opera di civilta'''. Il sindaco Gallo ha sottolineato che ''e' impensabile, che ancora oggi, agli albori del Terzo Millennio, una buona parte della popolazione cassanese, continuasse a vivere in una condizione di precarieta' dal punto di vista igienico-sanitario''. Secondo il primo cittadino di Cassano ''il risultato, premia l'impegno costante e l'abnegazione dell'azione amministrativa e anche la collaborazione delle istituzioni sovracomunali, in primis l'assessorato regionale ai lavori pubblici, guidato da Luigi Incarnato, che ha fatto proprie le istanze del territorio e si e' adoperato per dare le dovute risposte, mediante il finanziamento dell'opera''. ''A questo punto - ha concluso - vigileremo e ci attiveremo affinche' si proceda speditamente nella realizzazione di quest'opera di civilta'''.

La Procura di Catanzaro chiede il processo delle maestre della bimba morta soffocata da una mozzarella

24/10 La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio, per omicidio colposo, di una maestra, Maria Pia Cordaro, di 66 anni, e di un'insegnante di sostegno, Esterina Primerano, di 64. La richiesta, fatta dal sostituto procuratore Federico Sergi, e' da mettere in relazione alla morte per soffocamento, provocata da un pezzo di mozzarella che le ostrui' la trachea, di una bambina di tre anni, Laura D'Errico, accaduta il 3 maggio del 2004 nella scuola materna De Filippis, dove Maria Pia Cordaro ed Esterina Primerano svolgevano la loro attivita' d'insegnanti. Secondo quanto e' detto nel capo d'imputazione, le due insegnanti avrebbero ''omesso di vigilare sulla bambina mentre era intenta a consumare il pasto nella sala di refezione della scuola, omettendo altresi' di controllare che la mozzarella ingerita da Laura D'Errico fosse tagliata a pezzettini di dimensioni adeguate alla capacita' di masticazione e deglutizione di una bambina di soli tre anni e, comunque, che ne stesse deglutendo piu' d'uno contemporaneamente. Con l'aggravante del fatto commesso con violazione dei doveri inerenti un servizio pubblico''. L'udienza preliminare in occasione della quale il gip si pronuncera' sulla richiesta di rinvio a giudizio delle due maestre, fissata in un primo tempo per il 18 ottobre scorso, e' stata rinviata al 29 novembre prossimo. I genitori della bambina, Beniamino D'Errico e Carmela Maria Imbesi, si sono costituiti parte civile nel processo, rappresentati dall'avvocato Antonio Miceli. In una relazione di consulenza tecnico medico-legale, redatta per conto della parte civile dal dott. Achille Tomaino, si esprimono dubbi anche ''sul tipo e l'idoneita''' delle cure prestate dal medico rianimatore in servizio nel pronto soccorso dell'ospedale Pugliese di Catanzaro nel momento in cui venne portata la bambina. Tomaino, nella perizia, parla anche di ''responsabilita' a carico degli organi preposti ad assicurare, con appositi corsi, la formazione degli operatori per fornire adeguati primi soccorsi in casi come quelli che hanno riguardato Laura D'Errico''

Assegnate a Catanzaro le borse di studio “Nicola Calipari”

24/10 Si è svolta, a Catanzaro, la seconda edizione del concorso "Borsa di studio" dedicato alla memoria di Nicola Calipari, organizzato dal Sindacato autonomo Polizia di Stato (Sap) di Catanzaro. Nel corso della cerimonia sono state assegnate 63 borse di studio, per un totale di 20 mila euro, ai figli degli appartenenti alla Polizia di Stato in servizio, in quiescenza o orfani di colleghi deceduti. Il segretario provinciale Sap, Sergio Riga, ha evidenziato "come la promessa fatta lo scorso anno di erogare anche per il 2006 le borse di studio è stata non solo mantenuta, ma ampiamente superata (portare da 10 a 63 il numero delle borse è un enorme passo in avanti). Si tratta di un premio che ha voluto significare quanto il Sap sia vicino non solo a tutti i poliziotti catanzaresi, iscritti e non, ma anche alle rispettive famiglie. Pur trattandosi di un piccolo gesto è tanto ricco di speranza, diretto principalmente a far crescere ed alimentare nelle nuove generazioni i veri valori della vita, come lo studio, il sapere, la conoscenza, che rappresentano le vere armi di difesa contro ogni più bieca minaccia". "Naturalmente - ha precisato Riga - tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il proficuo intervento dell' assessore regionale alla Cultura, Sandro Principe, al quale rivolgo pubblicamente ed affettuosamente i più sinceri ringraziamenti. L'assessore Principe ha offerto il suo incondizionato contributo, dimostrando grande sensibilità e generosità per le problematiche della Polizia di Stato. La manifestazione è stata dedicata a Nicola Calipari, 'un eroe dei nostri giorni', per far sì che il suo sacrificio ed il suo coraggio, che tanto hanno riempito di orgoglio tutti gli appartenenti alle forze di polizia, non restino solo dei meri ricordi da rievocare in occasione di incontri o manifestazioni, ma rimangano ben impressi nella memoria di ognuno di noi e soprattutto facciano da esempio per le future generazioni, per capire che la violenza, la criminalità devono essere combattute con la forza della civiltà, della democrazia e del dialogo, nel rispetto di quei principi che risiedono non solo nella legge e nella legalità, ma prima di tutto nella coscienza di ognuno". Il segretario ha augurato "che per il Sap di Catanzaro questo incontro possa diventare un appuntamento culturale rinnovabile, e che ogni anno possa trovare sempre più riscontri ed interesse da parte di tutti i rappresentanti istituzionali, politiche, militari e civili". Nel corso della manifestazione sono state consegnate due targhe ricordo, una per l' assessore Sandro Principe, che non era però presente "per problemi contingenti", e l'altra è stata consegnata alla vedova di Calipari, la senatrice Rosa Maria Villecco, che "ha accolto con grande entusiasmo l'invito a partecipare all'evento". Nel corso dell' incontro si è svolto anche un convegno sul tema "Sicurezza e Legalità: presente e futuro"

Brevi di cronaca a Praia e Cassano

24/10 Un furto ed un tentativo di furto sono stati compiuti la scorsa notte in altrettante ville a Praia a Mare. Bottino del furto un anello d'oro custodito in un cassetto. Nel secondo caso il furto non e' riuscito per la pronta reazione del proprietario, che e' riuscito a fare allontanare i ladri. Sui due episodi hanno avviato indagini i carabinieri: e sempre I carabinieri hanno arrestato a Cassano allo Ionio quattro persone. L' accusa per gli arrestati è di rissa aggravata. Le persone arrestate sono Carmela Aleardi, 51 anni, Salvatore Lauria, 24 anni, Massimo Perciaccante, 25 anni, e Francesco Tufaro, 41 anni, tutte di Cassano. Nella tarda serata di ieri sono state arrestate dai carabinieri della tenenza della città delle Terme per rissa aggravata. I quattro sono stati sorpresi dai militari in via Attica, a Sibari, mentre erano coinvolti in una rissa scoppiata, a dire dei carabinieri, per futili motivi

Protestano i lavoratori delle case di cura private dell’alto tirreno

23/10 I lavoratori dell'Alto Tirreno cosentino hanno manifestato, questa mattina a Catanzaro, vicino la sede della Giunta regionale, per la situazione delle strutture sanitarie private. Per il settore sanitario si è svolto un incontro a Catanzaro tra i sindaci e il direttore generale del dipartimento alla Tutela della Salute della Regione, Raffele Faillace. L' assessore regionale alla Sanità, Doris Lo Moro, era assente perchè impegnata nella riunione di Giunta. Si è discusso, in particolare, del ruolo che le case di cura ricoprono sul Tirreno cosentino. Il direttore generale ha riconosciuto i meriti delle strutture sia per il mantenimento dei posti letto, sia per le prestazioni fuori regione che le case di cura hanno realizzato. E' stata ribadita "la volontà dell'assessorato di non penalizzare le strutture private". Cauto ottimismo è stato espresso dal vicesindaco di Belvedere Marittimo, Riccardo Ugolino, e dal consigliere provinciale di Cosenza, Ernesto Magorno. L'assessore Lo Moro è stata invitata a visitare le strutture sanitarie sul territorio per rendersi conto dell'offerta che viene espressa.

Arresti a Reggio per la 488: i boss interessati ai fondi

23/10 Otto persone sono state arrestate dalla Dia nel corso di un'operazione che ha portato alla scoperta di una truffa ai danni dello Stato, organizzata dalla cosca Crea di Rizziconi, nell'utilizzo di fondi della legge 488 destinati allo sviluppo dell'imprenditoria locale. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Reggio Calabria, Adriana Bandiera, su richiesta del pm antimafia Giuseppe Bianco. I provvedimenti emessi dal gip sono dieci, ma due dei destinatari risultano, al momento, irreperibili. Una delle ordinanze di custodia cautelare è stata notificata in carcere al presunto capo della cosca Crea, Teodoro Crea, di 67 anni, già in carcere perché condannato per associazione mafiosa. Gli altri arrestati nell'ambito dell'operazione sono Antonio Crea, di 43 anni, nipote del capo della cosca; Pietro Calipa (26); Giuseppe Dangeli (26); Battista Gheza (67); Domenico Helenio Marvaso (43); Giuseppe Mazzaferro (51) e Rosario Mazzaferro (44). Secondo l'accusa, il gruppo degli arrestati avrebbe sfruttato illegalmente un finanziamento di due milioni e 700 mila euro che doveva essere utilizzato, a nome della società Cartech, per la realizzazione di una cartiera. Per mettere in atto la truffa, l'organizzazione avrebbe realizzato una serie di operazioni bancarie anomale, in modo da utilizzare il finanziamento ottenuto per fini estranei al progetto imprenditoriale presentato dalla società Cartech. Tedoro ed Antonio Crea e Giuseppe Mazzaferro sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso, truffa e riciclaggio. Agli altri arrestati, invece, vengono contestati la truffa ed il riciclaggio.
"E' la prima indagine in cui si riscontra la presenza effettiva di personaggi di primo piano della piana di Gioia Tauro, come Teodoro Crea, che, attraverso una serie di operazioni fittizie, tentano di impossessarsi di lauti finanziamenti in maniera illegale". Lo ha detto il pocuratore della Republica di Reggio Calabria, Antonino Catanese, parlando con i giornalisti dell'operazione della Dia che ha portato agli arresti per lo sfruttamento illecito dei fondi della legge 488. In una nota della Procura reggina si afferma che "la conclamazione del reato di riciclaggio discende dall'impiego tortuoso delle risorse del finanziamento pubblico da parte di soggetti terzi che si sono prestati ad effettuare complesse operazione bancarie, senza apparente giustificazione commerciale trattandosi di semplici partite di giro, volte ad ostacolare l'individuazione della provenienza delittuosa".

Latitante di Africo arrestato nel milanese

23/10 I carabinieri hanno arrestato a Cesano Maderno, nel milanese, un latitante, Domenico Modaffari, di 32 anni, di Africo Nuovo, presunto affiliato alla 'ndrangheta, latitante da cinque anni. Modaffari è stato bloccato dai militari della Compagnia di Bianco all'interno della ditta per la produzione di materiale edile in cui lavorava come operaio. Il latitante, presunto affiliato alla cosca Morabito-Bruzzaniti-Palamara, era ricercato sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip distrettuale di Reggio Calabria. Nel provvedimento vengono contestati a Modaffari i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, usura e traffico di sostanze stupefacenti. Sul conto di Modaffari, inoltre, pendeva un ordine di carcerazione emesso nel luglio scorso dalla Procura generale di Reggio Calabria dovendo scontare una condanna definitiva a dieci anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. L'operazione che ha portato all'arresto del latitante è stata effettuata insieme ai carabinieri del Ros e di Cesano Maderno.

Arrestato a Modena il boss che fece uccidere il brigadiere Marino

27/10 La Dia ha arrestato a Modena un presunto boss della 'ndrangheta, Giuseppe Barbaro, di 58 anni, con l' accusa di essere stato il mandante dell' omicidio del brigadiere dei carabinieri Antonino Marino, ucciso a Platì nel settembre del 1990. Barbaro, capo dell' omonima cosca di Platì, è stato bloccato davanti al centro oncologico della città emiliana dove si recava da alcune settimane per sottoporsi a delle cure. A fare il nome di Giuseppe Barbaro quale mandante dell'omicidio del brigadiere Marino era stato di recente un pentito della 'ndrangheta, Antonino Cuzzola, della cosca Paviglianiti di San Lorenzo (Reggio Calabria). Secondo quanto ha riferito il collaboratore di giustizia, il brigadiere Marino, comandante della caserma di Plati' dei carabinieri, fu ucciso per vendetta perché troppo attivo nell'attività d'indagine nei confronti degli affiliati della cosca Barbaro. In particolare, dopo la sua nomina a comandante, Marino aveva compiuto in un mese 27 controlli nei confronti di Giuseppe Barbaro. Il brigadiere Marino fu ucciso in un agguato mentre si trovava in auto insieme alla moglie ed al figlio. Nell'agguato restò ferita anche la moglie del sottufficiale.

Cassano/ Dalla Regione diecimila euro per la biblioteca civica

23/10 La Regione Calabria ha concesso un finanziamento di 10 mila euro al Comune di Cassano allo Ionio per la valorizzazione ed il potenziamento della biblioteca civica. Il finanziamento regionale rientra nell'Apq Beni e Attività Culturali finalizzato al potenziamento delle biblioteche di enti locali e di interesse locale. La biblioteca civica, ed ora anche mediateca, di Cassano Ionio, istituita agli inizi degli anni '60 dall'amministrazione comunale del tempo, ha un patrimonio librario di alcune migliaia di volumi e da qualche tempo fa parte del circuito "Sebina. Il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, ha rivolto un ringraziamento, per il finanziamento erogato, all'assessore regionale alla Cultura, Sandro Principe, sottolineandone "l'attenzione e la sensibilità dimostrata verso la città di Cassano"

In arrivo una settimana estiva

23/10 L'autunno è ormai giunto al giro di boa ma le temperature, anziché puntare verso il basso, in questi giorni subiranno ovunque un ulteriore balzo all'insù, riportando un pizzico di estate su quasi tutta l'Italia. A causare il fenomeno, spiega il meteorologo Mario Giuliacci, diretto del Centro Epson Meteo, e l'alta pressione nord africana che già da ieri ha raggiunto la Calabria e le Isole maggiori, con immediati effetti sulle temperature: 29 gradi a Reggio Calabria e Catania, 28 a Messina e Trapani, 27 a Palermo, 26 ad Alghero. "Tra martedì e mercoledì - spiega ancora Giuliacci - l'anticiclone nord africano abbraccerà tutto il Sud e l'ondata di caldo si propagherà anche alle altre regioni meridionali. Poi tra giovedì e sabato l'alta pressione si intensificherà e, nello stesso tempo, si estenderà a tutta la penisola e anche il caldo toccherà l'apice, con temperature massime intorno 29-31 gradi sulla Calabria e sulle Isole, 25-27 sul resto del Sud Italia e 24-27 gradi al Centro. Temperature in deciso rialzo anche sul Nord Italia dove però le massime resteranno confinate tra 20 e 25 gradi"

Omicidio eccellente a Siderno. Si teme una nuova faida

22/10 Dopo l'omicidio di Salvatore Salerno, di 38 anni, avvenuto stamane nel reggino, negli ambienti investigativi c'é il timore che nella zona di Siderno possa riprendere una faida tra le cosche della 'ndrangheta. L'omicidio di Salerno, che era ritenuto vicino alla cosca dei Commisso, è considerato dagli investigatori un delitto 'eccellente' nell'ambito della criminalità organizzata. Stamane Salerno era a cavallo e stava rientrando a casa dalla sua consueta galoppata mattutina quando è stato affiancato presumibilmente da una automobile dalla quale sono stati sparati alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni. L'uomo è stato raggiunto al torace da due colpi ed è caduto da cavallo. I killer si sono quindi avvicinati sparandogli un colpo di fucile alla testa. Nell'agguato è rimasto lievemente ferito anche il cavallo di proprietà di Salerno. Sul luogo dell'agguato sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato che hanno compiuto i rilievi scientifici per ricostruire la dinamica del delitto. Gli investigatori hanno trovato le tracce di un pneumatico che potrebbero appartenere all'automobile utilizzata dai killer. Sono stati sequestrati anche i resti delle tre cartucce per fucile che sono state sparate. Subito dopo il delitto gli agenti della polizia di Stato hanno compiuto numerose perquisizioni e controlli nei confronti di persone con precedenti penali. Gli investigatori hanno sentito anche amici e familiari della vittima per ricostruire i suoi ultimi spostamenti e per accertare se aveva avuto contrasti con altre persone. Salerno, che aveva precedenti penali ed era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, era stato scarcerato nel 2004 dopo aver scontato una condanna a quattro anni di reclusione per diversi reati. I timori degli investigatori circa una nuova faida tra le cosche di Siderno è generato dal presunto ruolo avuto Salerno nell'ambito della criminalità organizzata locale. Già in passato una guerra tra le cosche del sidernese aveva provocato decine di morti. Stamane a Siderno, oltre al sostituto procuratore di turno di Locri, è giunto anche il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Francesco Scuteri

Studente muore dopo immersione nel vibonese

22/10 Uno studente, R.C., 28 anni, di San Ferdinando, è morto stamane durante una immersione nella acque antistanti Capo Vaticano, nel vibonese. Il giovane, che era in compagnia di altri tre amici, stava effettuando delle immersioni quando, per cause in corso di accertamento, non è più riemerso dall'acqua. Gli amici si sono immersi per soccorrerlo ma il ventottenne è stato trovato già morto. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri, il personale del servizio 118 e della capitaneria di porto

De Grazia “Il Pdl Lazzati colmerà alcune lacune legislative”

22/10 Il Progetto di legge ''Lazzati'', finalizzato a impedire infiltrazioni mafiose nelle istituzioni, e' stato illustrato oggi a San Giovanni in Fiore nel corso di una manifestazione promossa dal parlamentare Franco Laratta. Il Pdl e' composto da tre articoli che il giudice di Cassazione, Romano De Grazia ha giudicato ''sufficienti e cruciali per contrastare l'avanzata del malaffare negli ambienti istituzionali. Se si vuole una Calabria libera dall'inquinamento e dal condizionamento mafioso bisogna introdurre norme che impediscano alla fonte le collusioni. Il progetto di legge Lazzati puo' colmare le lacune che vi sono nella legislazione italiana''. Dello stesso avviso il deputato della Margherita Franco Laratta che ha definito il provvedimento ''uno strumento prezioso per prevenire collusioni tra politici compiacenti e i clan criminali. Vogliamo chiedere alle alte cariche dello Stato di sostenere questa iniziativa legislativa con forza e determinazione''. Per l'ex vicepresidente della commissione antimafia, Angela Napoli ''la criminalita' organizzata anche se non appare, esercita comunque il suo potere in altre forme e su altri livelli. La mafia ha l'abilita' di mimetizzarsi per entrare nei circuiti economici che contano. Dobbiamo avere il coraggio della denuncia e essere uniti contro questo fenomeno, perche' se si resta isolati a prevalere e' il potere delle cosche''.
''Chi ha coraggio muore una volta sola, chi ha paura muore tutti i giorni''. E' quanto ha detto Roberto Molinaro, l'imprenditore di Lamezia Terme minacciato e intimidito che ha deciso di oscurare la vetrina del suo negozio per sollecitare la conclusione delle indagini nei confronti dei suoi presunti estorsori. Molinaro ha partecipato alla manifestazione su mafia e politica, promossa dal deputato dell'Ulivo Franco Laratta, a San Giovanni in Fiore. L'imprenditore ha aggiunto di non sentirsi ''un uomo coraggioso ma un uomo comune che ha fatto solo il suo dovere. Oggi pur di trovare ascolto sono costretto ad alzare la voce. Devo richiamare l'attenzione sui paradossi della Giustizia, che prima invita a denunciare il racket anche in forma anonima, per poi abbandonare chi denuncia, con tanto di nomi e cognomi, i suoi carnefici''.

Capannone distrutto da un incendio a Praia a Mare

22/10 Un incendio di vaste proporzioni, sulle cui cause sono in corso accertamenti, ha distrutto un capannone adibito a magazzino per pneumatici e motorini da rottamare. I Vigili del Fuoco del distaccamento di Scalea hanno spento l'incendio, evitando che le fiamme potessero interessare alcuni stabili adiacenti al capannone. La via in cui si trova la struttura, una delle strade d' accesso alla stazione ferroviaria di Praia a Mare, e' rimasta chiusa al traffico per piu' di un' ora. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini

Brevi di cronaca da Castelsilano, Isola Capo Rizzuto, Roggiano Gravina

22/10 A Castelsilano i carabinieri hanno arrestato Salvatore Romano, 39 anni, e Giuseppe Spadafora, 31 anni. I due sono stati sorpresi mentre stavano spacciando delle dosi di eroina a due tossicodipendenti. Ad Isola Capo Rizzuto e' stato arrestato Pardo Arcuri, di 34 anni. Nel corso di una perquisizione domiciliare l'uomo e' stato trovato in possesso di 62 grammi di eroina, un bilancino di precisione, un coltello a serramanico e la somma in contanti di 930 euro. A Roggiano Gravina due persone con precedenti penali sono state arrestate dai carabinieri per ricettazione. Ai due e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Cosenza.

Disinnescata senza problemi la bomba d’aereo trovata a Paola

21/10 E' stato rimosso e, successivamente, fatto brillare in un luogo sicuro, l'ordigno bellico trovato nei giorni scorsi a Paola, sul Tirreno cosentino. I circa 2.000 abitanti della zona che stamani avevano dovuto lasciare le loro abitazioni a scopo precauzionale sono così potuti tornare a casa in anticipo rispetto all'orario previsto per la fine delle operazioni che era stato indicato alle 14. L'intervento per la rimozione della bomba di aereo contenente 75 chili di esplosivo è stato effettuato dai tecnici del Comando reggimento guastatori di Foggia. Circa 2.000 le persone che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni per consentire lo svolgimento delle operazioni di rimozione dell'ordigno. Sul posto hanno operando artificieri e uomini dell' Esercito, che hanno prima neutralizzato la bomba e poi dopo averla trasportarla in una cava nel comune di Falconara Albanese, l’hanno fatta brillare. Le persone evacuate, nel frattempo, sono state ospitate in locali individuati dall'Amministrazione comunale. L'Azienda sanitaria ed il pronto soccorso erano stati preallertati per ogni eventuale necessità. Enel ed Italgas avevanosospeso l'erogazione dell'energia elettrica e del gas nell'intera zona. Per consentire le operazioni era stato anche chiuso al traffico il tratto della statale 18 che corre vicino alla zona.

Gli ex operai tessili di Cetraro protestano davanti al viceministro Minniti

21/10 Tre ex lavoratori dell' azienda Emiliana Tessile hanno inscenato in serata una protesta a Cetraro dove e' in corso la manifestazione per la consegna del premio nazionale Losardo. I lavoratori chiedono alle istituzioni di affrontare la situazione di grave crisi in cui versa il settore. All'arrivo del vice ministro all'Interno, Marco Minniti, al quale sara' consegnato il premio, i tre ex operai hanno estratto dei cartelli di protesta. Il tutto si e' svolto senza incidere sulla manifestazione in corso