I
vertici del Papa Giovanni chiederanno i danni all’ex gestione
31/10 La fondazione dell'istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d'Aiello
chiederà il risarcimento dei danni agli amministratori precedenti
per la cattiva gestione che ha aggravato la situazione finanziaria
dell'istituto. Il consiglio di amministrazione, infatti, ha affidato
ad un legale di fiducia la tutela della fondazione. Da approfondimenti
amministrativi e contabili è emerso infatti che ci sarebbero
delle anomalie. Lo hanno reso noto i vertici della fondazione, il
presidente, Francesco Perrone, il vice presidente, Sergio Principe,
ed il dimissionario direttore sanitario, Mario Carpino, che oggi a
Rende hanno incontrato la stampa per chiarire alcuni aspetti della
travagliata vicenda. "Ci sono debiti, tanti debiti - hanno detto
i rappresentanti del vertice dell'istituto - accumulati negli anni
e adesso la situazione è diventata drammatica e ingestibile.
Ci sono 615 dipendenti che avanzano 20 mensilità e 366 ammalati
da tutelare e assistere". "L'istituto - ha detto il presidente
Perrone - è ormai un malato terminale, tenuto artificialmente
in vita. La Fondazione riconosce i propri errori, ci sono stati amministratori
che non hanno fatto il loro lavoro, ma la fondazione non è
la sola responsabile della situazione". In attesa di una soluzione
definitiva si pensa ad una società mista che permetterà
di riconvertire l'istituto in una moderna struttura riabilitativa.
I vertici della fondazione hanno rivolto poi "l'ennesimo appello
alla politica e alle istituzioni affinché ci siano iniziative
speciali per sostenere questa fase di transizione C'é il sequestro
probatorio della struttura e chi ha responsabilità deve pagare,
ma non tutto è deleterio al papa Giovanni. Senza strumenti
e senza sostegno finanziario, però, è difficile andare
avanti"
Investe
un pedone sulla 107 e non lo soccorre: arrestato
31/10 A retromarcia ha investito un'automobile ferendo il conducente
che si era fermato perché spaventato dal suo atteggiamento
durante un sorpasso e poi è fuggito senza prestare soccorso:
con questa accusa la polizia stradale di Cosenza ha arrestato Francesco
Renato D'Antona, di 33 anni, di Soverato (Catanzaro). L'uomo è
accusato di inottemperanza all'obbligo di fermarsi e prestare soccorso
in caso di incidente stradale con danno alle persone. La stradale,
allertata dalla Questura, è intervenuta sulla statale 107,
in località Piscopani, per un incidente. Gli agenti hanno soccorso
G.P., di 47 anni, di San Lucido, che ha raccontato che poco prima,
mentre percorreva la statale a bordo della propria auto, veniva sorpassato
da una Volkswagen Golf di colore grigio metallizzato guidata da un
uomo. In seguito ad uno scambio di gesti avvenuto tra i due conducenti
al momento del sorpasso, G.P. ha riferito di essersi fermato per chiedere
soccorso perché impaurito. Il conducente dell'altra vettura
ha quindi ingranato la retromarcia provocando un impatto con l'autovettura
e l'investimento G.P. e allontanandosi subito dopo. Il ferito, trasportato
in ambulanza nell'ospedale di Cosenza, ha riportato 30 giorni di prognosi
per la frattura del piede sinistro. Il mezzo investitore, secondo
quanto riferito dalla polizia, é stato poi rintracciato in
una carrozzeria già in fase di riparazione. D'Antona è
stato quindi rintracciato ed arrestato.
Commemorata
dai CC la sciagura area di Monte Covello
31/10 Il 29/mo anniversario della sciagura aerea di Monte Covello,
nel quale morirono sei tra ufficiali e sottufficiali dei carabinieri,
tra i quali il comandante generale dell'Arma, Enrico Mino, è
stato ricordato stamani con una cerimonia svoltasi in località
Rimitello. L'incidente si verificò il 31 ottobre 1977, quando
un velivolo del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pratica di Mare,
a causa delle avverse condizioni meteo, nel sorvolare le Serre Catanzaresi
precipitò alle pendici del Monte Covello. Nella sciagura moritono,
oltre a Mino, il comandante dell'allora Legione carabinieri di Catanzaro,
Francesco Friscia, gli ufficiali piloti Francesco Sirimarco e Francesco
Cerasoli, l'aiutante di campo del comandante generale, Luigi Vilardo,
ed il motorista di bordo, Costantino Di Fede. Alla cerimonia ha partecipato
il comandante interregionale della divisione carabinieri "Culqualber",
gen. Giuseppe Barraco, i familiari delle Vittime, e rappresentanze
di militari del Comando provinciale di Catanzaro, dell'ottavo Nucleo
Elicotteri di Vibo Valentia e dell'Associazione nazionale carabinieri,
oltre a autorità militari, civili e religiose della regione.
Nel corso della cerimonia sono state deposte corone di alloro dell'Arma
e del Comune di Girifalco al "Cippo" eretto sul luogo della
sciagura. La cerimonia si è poi conclusa con un breve momento
di preghiera presieduto dall'arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace,
mons. Antonio Ciliberti
Castrovillari/I
carabinieri acquisiscono gli atti sull’ex mattatoio
31/10 I carabinieri, su disposizione del sostituto procuratore della
Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani, hanno acquisito negli uffici
tecnici del Municipio, la documentazione riguardante l'ex mattatoio
comunale. Lo ha reso noto lo stesso Comune. ''L'ex mattatoio, da anni
dismesso - ha sostenuto il sindaco, Franco Blaiotta - era stato inserito
tra i beni comunali da alienare al prezzo di euro 100 mila''. Dopo
avere ricordato che i bandi finora fatti per la cessione non sono
andati a buon fine per la mancanza di offerte o per proposte a prezzi
inferiori a quello fissato, Blaiotta ha sostenuto che ''a tutt'oggi
nessun atto di alienazione e' stato compiuto da parte ne' dell'Amministrazione,
ne' degli uffici competenti; l'ex mattatoio continua ad essere, come
da sempre, proprieta' comunale in attesa di essere alienato al prezzo
indicato dal Consiglio comunale. Questi sono i fatti - ha concluso
il Sindaco - che per la loro trasparenza e la loro evidenza non hanno
bisogno di altro commento. L'Amministrazione e l'ufficio tecnico si
tuteleranno nei modi e nelle forme previste dalla legge per salvaguardare
la loro immagine e per evitare ogni tentativo di strumentalizzazione''.
Paludi/Sequestrate
vasche per l’allevamento di bovini
31/10 La Procura della Repubblica di Rossano ha disposto il sequestro
preventivo di due vasche annesse ad un allevamento di alcuni bovini
a Paludi. Il provvedimento è giunto al termine delle indagini
condotte dal Corpo forestale dello Stato di Cropalati sullo stato
di inquinamento del torrente Cuzzunò-Visciglietto ed in seguito
alle analisi di campioni delle acque prelevate dal Cfs e da personale
dell'Arpacal. Le analisi, secondo quanto è stato riferito,
sono risultate oltre i limiti stabiliti dalla normativa vigente. Il
titolare è stato indagato. L'uomo, invece che procedere in
deroga alla normativa sulle acque e praticare l'utilizzazione agronomica
degli effluenti di allevamento, ovvero lo spargimento sul terreno,
li accumulava in due vasche che quando erano piene si riversavano
direttamente nel torrente Cuzzunò-Visciglietto. In particolare,
secondo quanto è stato riferito, le acque si presentavano con
una colorazione alterata e maleodoranti tanto che gli agricoltori
sottostanti all'azienda non potevano più farne uso.
Aperti
3.5 Km della strada Gallico-Gambarie
30/10 L'Anas ha oggi aperto al traffico uno stralcio funzionale del
secondo lotto della strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie,
dal ponte ''Prioli'', lungo la strada provinciale per Pettogallico,
alla bretella di allacciamento con la strada provinciale 7 per Sambatello,
nel Comune di Reggio Calabria. Il tratto inaugurato, lungo 3,5 km,
dal km 2,000 al km 5,583, rientra nel piu' ampio intervento che prevede
la realizzazione di una nuova infrastruttura viaria in variante alla
strada provinciale 7 (ex strada statale 184). ''L'ex statale 184 -
e' scritto in una nota - e' infatti una vecchia strada di penetrazione,
che attualmente garantisce l'unico collegamento al versante tirrenico
dell'Aspromonte. Dalla frazione di Gallico l'ex statale si ricollega
alla localita' turistica di Gambarie d'Aspromonte, attraverso un percorso
poco agevole di oltre 30 km, caratterizzati da un andamento stradale
plano-altimetrico tortuoso, per via della complessita' morfologica
del territorio. La nuova opera crea un percorso piu' rapido ed agevole
che prevede una carreggiata a due corsie, una per senso di marcia,
della larghezza di 3,75 metri ciascuna, piu' banchine laterali da
1,50 metri. Il tracciato segue l'andamento del torrente Gallico sul
lato idrografico sinistro, con sede stradale interamente realizzata
su rilevato, tranne un piccolo segmento di circa 85 metri che corre
in galleria artificiale''. E' stata inoltre realizzata una strada
complanare, parallela all'asta principale, per consentire l'accesso
diretto ai fondi agricoli laterali. L'importo dei lavori ammonta ad
oltre 14,396 milioni di euro. La realizzazione degli ultimi lotti,
che completeranno l'itinerario, conclude la nota, verra' effettuata
dall'Amministrazione Provinciale, a cui sono state trasferite, ai
sensi del Decreto Legislativo 112/98, le competenze gestionali della
ex statale 184.
Due
militari aggrediti a Bologna. Uno è di Castrolibero
29/10 Un soldato di 24 anni, A.F., originario della provincia di
Roma, e' stato aggredito e percosso la scorsa notte all'esterno di
una discoteca di Bologna, il 'Kinki', a pochi passi dalla Due Torri;
il giovane e' stato ricoverato con prognosi riservata all'ospedale
Maggiore. La dinamica dell'episodio, avvenuto verso le 2, e' al vaglio
della Squadra Mobile, che sta ricostruendo la vicenda anche sulla
base di altre testimonianze. In un primo momento si era parlato di
un possibile litigio nel locale tra alcuni militari, in servizio nella
caserma di Ozzano Emilia (Bologna), e un altro gruppo di giovani.
Due dei soldati sarebbero poi usciti per fumare una sigaretta e sarebbero
stati aggrediti con pugni e, nel caso di A.F., a cinghiate. Gli aggressori,
italiani, sono quinndi fuggiti. La polizia sta indagando anche nell'ipotesi
che in realta' i militari fossero attesi all'esterno della discoteca.
Della vicenda si occupa anche la Divisione Amministrativa della Questura,
che sta eseguendo accertamenti sul 'Kinki' e su altri locali pubblici
della zona. La Squadra Mobile ha continuato per tutta la giornata
ad ascoltare persone per ricostruire nei dettagli il pestaggio che
ha fatto finire all'ospedale Angelo Floriani, il militare in servizio
alla caserma di Ozzano Emilia (Bologna), dove e' di stanza il Battaglione
logistico del Reggimento Genio Ferrovieri che ha sede a Castelmaggiore,
alle porte del capoluogo. I sanitari dell'ospedale Maggiore mantengono
riservata la prognosi per il giovane, che - a quanto si e' appreso
- non e' comunque in pericolo di vita. Angelo Floriani, originario
di Subiaco e residente con la famiglia a Roiate (Roma), e' stato sottoposto
al Maggiore a un intervento chirurgico per la rimozione di un ematoma
al cranio, e la prognosi viene per ora mantenuta riservata dai sanitari
a scopo precauzionale. All' ospedale, dopo che i familiari sono stati
avvertiti dalla polizia e dagli ufficiali del Reggimento, e' arrivata
la madre. L'altro militare aggredito, Fabio Pinno, 22 anni, di Castrolibero
(Cosenza), e' stato medicato al pronto soccorso del Sant'Orsola e
dimesso, con una prognosi di pochi giorni. Entrambi sono caporalmaggiori,
volontari in ferma breve, e stanno seguendo al Battaglione del Genio
Ferroviari di Ozzano Emilia un corso per diventare macchinisti o capistazione.
Al Comando del Reggimento e' stato confermato, anche sulla base delle
dichiarazioni rese da Pinno, che i due militari (che, in licenza durante
il fine settimana, si erano recati al 'Kinki' per passare la serata)
sono stati affrontati all'esterno della discoteca da tre o quattro
giovani, apparentemente senza motivo. In un primo momento entrambi
sono stati portati al pronto soccorso del Sant'Orsola, e anche le
condizioni di Floriani non sembravano preoccupanti, poi i medici hanno
deciso il trasferimento del militare romano al Maggiore per una Tac,
che ha evidenziato l'ematoma.
S.Maria
del Cedro/Convenzione per la raccolta differenziata
29/10 Il Comune di Santa Maria del Cedro e l'assessorato regionale
all'Ambiente hanno sottoscritto una convenzione per interventi finalizzati
allo sviluppo e alla promozione della raccolta differenziata dei rifiuti.
Santa Maria del Cedro si colloca, cosi', al 164/mo posto in graduatoria
e beneficera' di una somma complessiva di circa 60 mila euro, da destinare,
in particolare, alla tipologia di servizio porta a porta. Secondo
l'assesore all'Ambiente di Santa Maria del Cedro, Angelo Adduci, ''si
tratta di un passo importante per il Comune, fatto nella consapevolezza,
tuttavia, che non esistano confini comunali in quanto viviamo tutti
in unico ecosistema, in simbiosi con gli altri esseri naturali o artificiali.
Un discorso, questo - ha aggiunto Adduci - che ho da tempo avviato
con gli amministratori del comprensorio, ai quali ho indicato la prospettiva
e la necessita' di realizzare un Osservatorio ambientale territoriale
con lo scopo di valutare scientificamente e politicamente lo sviluppo
eco-ambientale. Un'azione politica e amministrativa non facile da
imbroccare in quanto il risanamento del territorio, soprattutto in
Calabria e, in particolare, nell'Alto Tirreno cosentino, appare inficiato
da un degrado devastante lungo la costa e nell'entroterra. Abusivismo
edilizio, discariche abusive e scempi ambientali, infatti, sono sotto
gli occhi di tutti. L'inversione di tendenza, proprio per questo,
e necessaria, piu' che auspicabile''
Brevi
di Cronaca da Rose, Rossano
29/10 A Rose i Carabinieri hanno tratto in arresto un pregiudicato,
per estorsione. A Rossano un pregiudicato, Franco Bevacqua, di 40
anni, e' stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di avere compiuto
una rapina ai danni di una coppia di anziani coniugi dopo essersi
introdotto nella loro abitazione. Bevacqua, armato di pistola e mascherato
con una sciarpa, dopo essere entrato in casa, ha intimato ad uno dei
due anziani di consegnargli il denaro custodito in casa. L'uomo si
e' rifiutato di aderire alla richiesta ed ha aggredito il rapinatore,
strappandogli la sciarpa che gli copriva parzialmente il volto. Tra
i due c'e' stata poi una colluttazione al culmine della quale il bandito
ha gettato la pistola, rivelatasi poi un'arma giocattolo, e si e'
allontanato. I carabinieri della Compagnia di Rossano sono intervenuti
dopo che l'anziano ha telefonato al 112 e sono riusciti, sulla base
delle indicazioni fornite dalla coppia, a risalire all'identita' del
rapinatore, che e' stato bloccato mentre si trovava nella sua abitazione.
Bevacqua e' stato portato nel carcere di Rossano. Sempre a Rossano
personale del Nor della locale Compagnia dei carabinieri, in ottemperanza
all’ordinanza di custodia cautelare, emessa da Gip del Tribunale
di Rossano, ha tratto in un pregiudicato, per furto aggravato in concorso.
Ministro
Bianchi “Uno sconcio la manutenzione della A3”
28/10 "Di fronte ad uno sconcio per come viene tenuta la A3,
come vengono tenuti i cantieri, ribadisco tutto il mio sdegno. Quella
è un' autostrada per la quale bisogna prendere misure drastiche.
Bisogna intervenire e fare in modo che ci sia un comportamento civile,
che civile non é". Il ministro dei Trasporti Alessandro
Bianchi torna a criticare i vertici dell' Anas per la gestione della
Salerno-Reggio Calabria. "Quella autostrada la frequento dagli
anni '70. Posso dire che ne ho viste di fasi e date in cui bisognava
finire qualcosa - ha detto ai giornalisti il ministro -. Se i ritmi
e i modi saranno quelli attuali non c'é una data da prevedere
per il suo completamento. I cantieri potrebbero stare aperti tutta
la vita. Non c'é nessuna possibilità che con quel modo
di condurre i lavori si possa arrivare ad un risultato"
La
Finanza arresta un latitante in Germania
28/10 La Guardia di finanza ha arrestato in Germania un latitante,
Michele Ringo Albanese, di 45 anni, presunto affiliato alla 'ndrangheta,
accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale
di sostanze stupefacenti. Albanese è considerato vicino alla
cosca Piromalli-Molé di Gioia Tauro, il centro in cui il latitante
risulta residente e dove si recava periodicamente per mantenere i
suoi contatti con gli ambienti della 'ndrangheta cui sarebbe stato
collegato. Il latitante era ricercato sulla base di due ordinanze
di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Reggio Calabria
su richiesta della Procura antimafia. I finanzieri del Gruppo operativo
antidroga di Catanzaro, che hanno eseguito l'arresto con la collaborazione
della polizia tedesca, hanno anche effettuato una perquisizione nell'abitazione
di Albanese scoprendovi un bunker che il latitante utilizzava quando
tornava nella sua città di origine.
Consiglio
Provinciale del 27/10
28/10 Si è svolta ieri sera, presso la sala consiliare di
Palazzo dei Bruzi, la seduta del Consiglio provinciale di Cosenza,
presieduta dall’On. Francesco Principe. Presenti 19 consiglieri,
divenuti 25 nel giro di qualche minuto. I lavori sono stati aperti
dal Presidente Principe che ha comunicato l’avvenuta costituzione
di un nuovo gruppo consiliare, denominato “Italia di Mezzo”
e formato dai consiglieri provinciali Pasquale Zanfini (designato
capogruppo) e Piercarlo Chiappetta.
Subito dopo è iniziata la discussione degli argomenti posti
all’Ordine del Giorno, con un’interrogazione presentata
da Pasqualina Straface (AN) sulla strada provinciale Cerisano- Fiumefreddo
a cui ha risposto, nel merito, l’assessore alla viabilità,
Arturo Riccetti.
Ancora un’interrogazione e sempre a firma di Pasqualina Straface,
riguardante la circolazione stradale sulla tratta Cosenza-Bivio Tivolille-Mendicino-Cerisano,
al secondo punto all’Ordine del Giorno.Giudicata soddisfacente
la risposta dell’assessore Riccetti.
Il consigliere Gianfranco Ponzio, di Forza Italia, ha presentato ed
illustrato una terza interrogazione sul personale trasferito dalla
Regione Calabria alla Provincia di Cosenza e sulla riorganizzazione
complessiva del personale dell’Ente.
A questo intervento ha risposto con grande determinazione e chiarezza
il Presidente della Provincia, on. Mario Oliverio che, dopo aver illustrato
le difficoltà che, di solito, tali trasferimenti comportano,
ha chiarito alcuni aspetti normativi, sottolinenando i ritardi e le
lacune della Regione ed evidenziando l’ottimo lavoro svolto
sin qui dall’esecutivo provinciale nell’organizzazione
complessiva del personale dell’Ente. Il Consigliere Ponzio si
è, comunque, dichiarato insoddisfatto.
A questo punto ha ripreso la parola il Presidente Oliverio, chiedendo
un’inversione dell’Ordine del Giorno, per porre in discussione
un’integrazione urgente, presentata dopo la convocazione del
Consiglio, inerente la variazione del Piano annuale e triennale delle
Opere Pubbliche e la conseguente Variazione di Bilancio in riferimento
a due strade che il Consiglio si trascinava da più mesi tra
gli argomenti in attesa di essere discussi: la Strada provinciale
Scala C.-Rocca Imperiale-Canna-Nocara-Bivio Montegiordano-Oriolo (approvazione
accordo per il trasferimento al patrimonio del Comune di Rocca Imperiale-Variazione
al Piano Triennale degli Investimenti 2006-2008-Anualità 2006)
e la Strada provinciale Roseto Capo Spulico (proposta di declassificazione
e di dismissione cessione al Patrimonio del Comune di Roseto Capo
Spulico-Variazione al Piano Triennale degli Investimenti 2006-2008-Annualità
2006).
Il Presidente Oliverio, pur sapendo che l’argomento non era
stato trattato nella competente commissione consiliare, ha motivato
la sua richiesta di inversione dell’Ordine del Giorno e di discussione
dell’argomento in oggetto con la possibilità di ottenere
nuovi trasferimenti che si sarebbe corso il rischio di perdere qualora
si fosse ritardata l’approvazione del conseguente atto deliberativo.
Tutto ciò nel pieno rispetto della legge. A parere del Presidente,
infatti, “il Consiglio provinciale assorbe tutte le Commissioni
e può discutere, in piena autonomia, punto per punto, tutti
gli elementi dell’atto deliberativo in questione e decidere
di conseguenza”.
Totale disaccordo sulla richiesta del Presidente della Provincia è
stato espresso dal Consigliere Mimmo Barile (Gruppo Misto) il quale
è intervenuto a nome della minoranza. A sostegno della proposta
si sono espressi, invece, i consiglieri Giuseppe Aieta (SDI) e Pietro
Lecce (DS) che hanno invitato il Consiglio a procedere alla sua approvazione.
A questo punto Barile riprende la parola, ribadisce la propria contrarietà
al provvedimento, annuncia l’abbandono dell’aula da parte
della minoranza e chiede, contestualmente, la verifica del numero
legale. Il Presidente Principe, nel rispetto della prassi, invita
il Segretario Generale a verificare il numero legale. Chiamato l’appello,
i consiglieri provinciali presenti in aula risultano essere 19, in
numero sufficiente, perciò, per proseguire la seduta. La sorpresa,
per la minoranza, viene dal consigliere Franco Corbelli il quale chiede
la parola e motiva la sua decisione di rimanere in aula, sostenendo
che i problemi devono essere sempre affrontati e discussi in Consiglio.
Dopo l’esponente di Diritti Civili interviene il Consigliere
Leonardo Trento (SDI) che plaude alla proposta del Presidente Oliverio
e annuncia il suo voto favorevole e quello del suo gruppo.
Si passa alla votazione e il punto in questione viene approvato con
18 voti a favore e 1 astenuto (Corbelli). A questo punto il consigliere
Corbelli, considerato che la minoranza ha abbandonato l’aula,
chiede l’interruzione e il rinvio della seduta consiliare. A
questa richiesta replica il Presidente Principe che, dopo aver più
volte motivato la necessità di proseguire i lavori, invita
lo stesso Corbelli a ritirare la proposta. Proprio mentre Corbelli
sta per decidere di ritirare la proposta, rientrano in aula i consiglieri
Straface, Pucci, Bruno, Ponzio e, dopo qualche secondo, Barile, Fiorillo
Chiappetta e Zanfini. I consiglieri presenti in aula sono 27 e si
passa alla discussione della quarta interrogazione presentata dai
consiglieri di Forza Italia Mario Russo, Elio Filice e Gianfranco
Ponzio sulla progettazione esecutiva dei lavori di ammodernamento
e di adeguamento dell’ex SS.178, tra i Km 5+0,80 e i Km 5+ 300.
Al quesito risponde sempre l’assessore Riccetti, ma il consigliere
Ponzio, anche stavolta, si dichiara insoddisfatto. Si procede, quindi,
con la discussione di un Ordine del Giorno presentato dal consigliere
di An, Pasqualina Straface, sulla SS.106.
Il Presidente Principe dà la parola alla rappresentante di
An che, prima di illustrare il suo Ordine del Giorno, richiama l’attenzione
del Consiglio e della Giunta sulla situazione di grave disagio venutasi
a creare nella Sibaritide a seguito della mancata raccolta dei rifiuti
e del blocco stradale attuato dalle diverse società (Pollino
Spa, Sibaritide Spa, Vallecrati Spa, ecc) che hanno in gestione il
servizio e che vantano crediti enormi dagli enti locali, a causa dei
quali sono impossibilitate a pagare i propri dipendenti. Su tale problematica
il consigliere Straface sollecita un intervento urgente del Presidente
Oliverio, affinchè siano affrontati e risolti tempestivamente
sia i problemi di ordine pubblico che quelli igienico-sanitari provocati
dalla mancata raccolta dei rifiuti.
Per quanto riguarda la SS.106, l’esponente di An, dopo aver
ampiamente illustrato la problematica, chiede un forte intervento
del Presidente e della Giunta provinciale perché siano eliminate
quantomeno tutte quelle criticità, soprattutto in prossimità
degli incroci, dove più frequentemente si verificano incidenti,
in attesa di un improbabile intervento risolutivo del Governo centrale.
Sulle questioni poste dal consigliere Straface si apre il dibattito
ed intervengono nella discussione i consiglieri Garofalo, Corbelli,
Pucci, Bruno, Magorno, Zanfini e Bria.
Anche il Presidente Principe, intervenendo nel dibattito, dopo aver
ricordato che del problema della SS.106 si discute da circa un ventennio,
auspica interventi concreti e mirati..
Il dibattito si conclude con l’intervento del Presidente Oliverio
il quale, dopo aver ribadito la gravità del problema rifiuti,
auspica un salto di qualità nella gestione di un’emergenza
che rischia di coinvolgere l’intero territorio provinciale,
alla stessa stregua di quanto sta avvenendo in Campania.
A tal proposito, il Presidente della Provincia ricorda di aver più
volte espresso immediata e totale disponibilità al Presidente
Loiero, insieme anche agli altri presidenti delle province calabresi,
ad assumere in prima persona responsabilità dirette in materia
di acqua e di rifiuti. Di tutto ciò è stato investito
anche l’assessore regionale all’Ambiente.
Per quanto riguarda la Ss.106, Oliverio ha ricordato il recente incontro
con il ministro Bianchi a cui sono state sottoposte una serie di questioni
importanti (aeroporto della Sibaritide, porto di Gioia Tauro, porto
di Corigliano), tra cui la SS.106.
“Al ministro -ha detto Oliverio- abbiamo chiesto in particolare
di verificare sollecitamente e con estrema concretezza la possibilità
di interventi mirati su quella che, da più parti e a ragione,
viene definita “la superstrada della morte”.
“Se continuiamo a parlarne soltanto – ha aggiunto Oliverio-
non facciamo altro che aumentare ulteriormente la sfiducia dei cittadini
verso la politica.”.
Al termine del suo intervento il Presidente della Provincia ha proposto
di affidare l’Ordine del giorno presentato dal consigliere Straface
ad una Commissione consiliare ristretta che avrà il compito
di aggiornarlo, per farne un documento da inviare al Governo, alla
Regione e all’Anas, rappresentativo di una volontà politica
comune.
La proposta dell’on. Oliverio, accolta all’unanimità,
è stata pienamente condivisa anche dal consigliere Straface
che, sul problema rifiuti, ha proposto di dedicare una riunione ad
hoc del Consiglio provinciale. La seduta si è conclusa alle
20.55. Il Consiglio sarà riconvocato a domicilio in data da
stabilirsi.
Corigliano/Imprenditori
si ribellano al racket e fanno arrestare gli estortori
27/10 Un gruppo di imprenditori di Corigliano Calabro si e' ribellato
alla persona che da tempo li sottoponeva ad una lunga serie di estorsioni
e danneggiamenti e l'ha denunciata ai carabinieri, facendola arrestare.
La persona finita in manette e' Francesco Straface, di 40 anni, indicato
dagli investigatori come un esponente di spicco della criminalita'
organizzata della Sibaritide. Straface, bloccato mentre si trovava
nella sua abitazione, e' accusato di estorsione continuata e aggravata.
Contro gli imprenditori che non avevano accettato le richieste estorsive
erano stati attuati alcuni attentati incendiari.
Truffa
alla 488 a Crotone: La Finanza denuncia 5 persone
27/10 Cinque persone, l' amministratore delegato e i soci di un'
impresa di Petilia Policastro, sono stati denunciati per truffa aggravata
dal Comando provinciale di Crotone della Guardia di finanza. L' impresa,
secondo quanto riferito, avrebbe percepito, avvalendosi dei fondi
della legge 488, un indebito contributo di circa 800 mila euro per
un progetto relativo alla costruzione di un impianto per la lavorazione
dell' olio d' oliva. Il gip del Tribunale di Crotone, Paolo De Luca,
ha disposto il sequestro preventivo dei beni degli indagati, consistenti
in conti correnti bancari e postali e libretti di risparmio per un
importo complessivo di 300 mila euro e beni mobili ed immobili per
un valore di 430 mila euro.
AIDIA:
Calabria a rischio Tsunami, puntare sulla prevenzione
27/10 "La scossa sismica rilevata ieri ed avvertita dalla popolazione
in Calabria risveglia inesorabilmente la necessità di prevenzione
e di una seria coscienza di protezione civile nell' area del Mediterraneo
ma soprattutto lungo le coste calabresi e siciliane". L' Associazione
donne ingegneri e architetti (Aidia) della Calabria invita a non sottovalutare
il rischio tsunami. "Non tutti sanno - sottolinea la presidente
Giulia Fresca - che la nostra area è cinturata da una serie
di vulcani potenzialmente pericolosi: il Palinuro, ma soprattutto
dal più grande vulcano d' Europa, il Marsili, un gigante in
piena attività che si innalza di 3.000 metri dal fondo del
Tirreno meridionale, a metà strada tra Salerno e Cefalù,
arrivando fino a -500 metri, lungo 65 chilometri, largo 40 e con un
volume di 1.600 metri cubi. Il vulcano sottomarino Marsili dista 150
km a sud del golfo di Napoli e 70 km dalle isole Eolie, ha due milioni
di anni, le sue fumarole furono riprese nel 1990 da un video-robot
di ricercatori americani". "Non meno pericoloso - prosegue
Fresca - è il Palinuro, altro vulcano sommerso della cintura
Tirrenica. Dista circa a 150 km dal golfo partenopeo e a 83 dalla
costa calabra di Diamante, in direzione nord-est rispetto al Marsili.
La pericolosità di questi vulcani è legata al fatto
che possono essere definiti una vera e propria cintura di fuoco immersa
negli abissi: il Vesuvio, il Marsili, il Valinov, il Palinuro, i vulcani
delle Eolie. Il loro risveglio potrebbe essere drammatico per i paesi
costieri della Calabria, della Campania e della Basilicata. Di qui,
la necessità di non abbassare minimamente la guardia, senza
drammatizzare i toni delle notizie che gradualmente si ricevono, ma
sviluppare iniziative sempre più fitte di 'Ricerca e di Monitoraggio
Avanzato'". "In particolar modo, i fenomeni vulcanici sul
Monte Marsili - evidenzia la presidente dell' Aidia Calabria - sono
tuttora attivi e sui fianchi si stanno sviluppando numerosi apparati
vulcanici satelliti, molti dei quali hanno dimensioni comparabili
con il cratere dell' Isola di Vulcano, nell' arcipelago delle Eolie.
Sono state inoltre identificate le tracce di enormi collassi di materiale
dai fianchi di alcuni dei vulcani sottomarini. L' attività
vulcanica recente risulta anche dalla circolazione di fluidi ad alta
temperatura all' interno della crosta. Aree in cui questi fluidi vengono
emessi sono state identificate nei vulcani sottomarini e nella porzione
sommersa dell' edificio vulcanico di Panarea". Secondo Fresca
"vi è poi un altro vulcano che potrebbe causare tsunami
di non poco conto se dovesse tornare ad eruttare: si tratta de 'Il
Banco senza nome'', così è stato chiamato questo vulcano
che è ancora sconosciuto dalla scienza perché non è
mai stato studiato seriamente. Eppure lo scorso 5 marzo ha generato
un sisma del 3,2 gradi Richter che ha prodotto un piccolissimo maremoto
che ha fatto spiaggiare sulle coste della Sicilia tonnellate di pomice.
Il vulcano parte da 500 metri di profondità per arrivare a
47 metri dalla superficie. Proprio perché poco noto, il vulcano
deve essere studiato più di altri perché se dovesse
attivarsi si potrebbero avere maremoti di intensità oggi imprevedibile".
"Occorre pertanto avviare immediatamente - conclude Fresca -
tutte le misure di prevenzione della popolazione civile delle zone
costiere attraverso l' educazione al comportamento in caso di evento
e la realizzazione di centri di raduno sotterranei che, superato il
tempo di ritorno dell' onda anomala, nonostante l' imprevedibile massa
di detriti e di acqua, possano essere immediatamente raggiunti dai
soccorsi e portare in salvo la popolazione. Non si tratta di facile
allarmismo ma di seria prevenzione e di attenzione delle problematiche
che purtroppo riguardano la nostra regione"
Colosimi:
Accende il fuoco per bruciare le foglie secche e muore ustionata dalla
fiamme
26/10 Una donna di 67 anni, Maria Teresa Rizzuto, e' morta per le
ustioni riportate dopo essere caduta su un fuoco da lei acceso per
bruciare delle foglie di castagno davanti alla propria abitazione.
E' accaduto a Colosimi, un piccolo paese del Cosentino. A trovare
la donna tra le fiamme sono stati i figli che hanno immediatamente
dato l'allarme. Subito soccorsa dai medici del 118, la donna e' giunta
cadavere all'ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per
cercare di ricostruire la dinamica dell'incidente, ma non e' stato
possibile accertare se la donna sia caduta accidentalmente sul fuoco
o se pure abbia avuto un malore.
Nuova
truffa scoperta dalla Finanza di Lamezia: sequestrata azienda per
11 milioni di euro. 16 indagati
26/10 Sedici indagati, il sequestro preventivo di un complesso aziendale
nell'area ex Sir di Lamezia Terme per un valore complessivo stimabile
in oltre 11 milioni di euro e l' interdizione della societa' dal beneficiare
in futuro di ogni forma di agevolazioni, finanziamenti o contributi
pubblici. E' il bilancio di un' operazione condotta dalla Guardia
di Finanza di Lamezia Terme, che ha permesso di scoprire una truffa
per oltre 12 milioni di euro ai danni dello Stato e dell'Unione Europea.
Secondo quanto riferito dagli investigatori l' azienda - nell' ambito
del fondo europeo di sviluppo regionale programma operativo plurifondo
1994/1999 'incentivi all' industria' e 'fondo aiuti alle piccole e
medie imprese' - era destinataria di contributi pubblici cofinanziati
con risorse comunitarie e nazionali per un ammontare complessivo di
12.344.872 euro, che sarebbero stati erogati interamente e finalizzati
alla realizzazione di uno stabilimento industriale per la produzione
di alluminio e semilavorati. In particolare, la societa' avrebbe beneficiato
di due finanziamenti di cui il primo, a fondo perduto, dell' importo
di oltre 11 milioni di euro erogato da Sviluppo Italia Calabria, ed
il secondo, pari a 1.300.000 euro, erogato da Fincalabra Spa. A dare
il via alle indagini, cominciate nel dicembre 2003, e' stato il ritrovamento
di alcune fatture per operazioni risultate inesistenti. Scoperta,
questa, che le Fiamme Gialle effettuarono nel corso di una verifica
fiscale eseguita nei confronti di una delle societa' che erano riconducibili
al gruppo industriale all'interno della quale e' inserita la societa'.
I finanzieri hanno accertato che la societa' non solo avrebbe omesso
di realizzare il piano occupazionale assumendo un numero largamente
inferiore rispetto agli 80 dipendenti previsti nello stesso, ma avrebbe
anche distolto parte dei beni oggetto di agevolazioni destinandoli
ad un uso diverso da quello previsto, locando finanche ad altre societa'
dello stesso gruppo industriale parte dello stabilimento e degli uffici
realizzati con il finanziamento. Inoltre la societa' avrebbe documentato
versamenti fittizi di capitale sociale, necessari per la realizzazione
dell'investimento quale requisito indispensabile per l'ammissione
al finanziamento, facendo figurare l'accredito nelle casse societarie
di assegni bancari mai effettivamente negoziati. Accanto a questo
la societa', per apportare aumenti di capitale, avrebbe anche utilizzato
risorse finanziarie non proprie dei soci, come previsto dal regolamento,
bensi' risorse finanziarie provenienti da altro finanziamento agevolato
e soggette a vincolo di scopo. La societa', inoltre, avrebbe rendicontato
nelle richieste di erogazione e negli stati di avanzamento lavoro,
costi privi della relativa documentazione giustificativa oltre che
fittiziamente documentato costi, in parte sostenuti, concernenti la
realizzazione di opere murarie e l'installazione di macchinari ed
impianti, mediante il sistema della sovrafatturazione. I 16 indagati
sono accusati, a vario titolo, oltre che di truffa aggravata ai danni
dello Stato e della Comunita' europea per il conseguimento di indebite
erogazioni pubbliche, anche di falsita' commessi in qualita' di pubblici
ufficiali e di incaricati di pubblico servizio. Tra di essi ci sono,
infatti, componenti del collegio sindacale della societa' ed altri
imprenditori che hanno emesso fatture fittizie, un funzionario di
Sviluppo Italia Calabria, un funzionario di Fincalabra Spa, tre professionisti
esterni. Al riguardo, e' stato spiegato che la truffa sarebbe stata
realizzata proprio grazie al concorso dei funzionari e dei professionisti
esterni che, ''preposti all'esecuzione dei controlli e delle verifiche
dei collaudi finali, hanno rilasciato false attestazioni e perizie''.
Dodici
milioni di autoveicoli previsti per il ponte di Ognissanti
26/10 Traffico in aumento sull'intera rete del Gruppo Autostrade
nel fine settimana che precede la settimana della Festa di tutti i
Santi: sono prevedibili spostamenti a lunga percorrenza, favoriti
dalle buone condizioni del tempo nei giorni del 'ponte'. Sulla rete
del Gruppo Autostrade - 3.408 km pari ad oltre il 60 % della rete
autostradale a pedaggio - sono previsti, secondo il Gruppo, circa
12 milioni di veicoli in circolazione, nei 6 giorni compresi tra venerdì
27 ottobre e mercoledì 1 novembre. Per le prime partenze dalle
città, la circolazione si intensificherà già
nel pomeriggio-sera di venerdì, dalle ore 17:00 alle 20:00,
quando saranno ancora in circolazione i mezzi pesanti; traffico sostenuto
anche per l'intera giornata di sabato 28 ottobre, con una concentrazione
tra le ore 09:00 e le 14:00. Per agevolare gli spostamenti, sono stati
sospesi i cantieri di lavoro, ad eccezione di quelli legati a lavorazioni
importanti per l'ampliamento della rete autostradale, all'altezza
dei quali sarà comunque garantito lo stesso numero di corsie
preesistenti. I mezzi pesanti non potranno circolare sabato 28 ottobre
dalle 16:00 alle 22:00 e domenica 29 ottobre dalle 08:00 alle 22:00:
nella stessa fascia oraria, sarà vigente lo stop ai mezzi pesanti
nel giorno dei Santi. Una parte significativa di rientri nei grandi
centri urbani si concentrerà nel pomeriggio-sera di mercoledì
1 novembre, tra le ore 16:00 e le 20:00. Poiché la Festa di
tutti i Santi cade a metà settimana, con la ricorrenza del
giorno dei Morti il giovedì, è prevista una seconda
fase di partenze martedì 31 ottobre, con il rientro la domenica
sera 5 novembre. Il Gruppo Autostrade rende noto di aver potenziato
i normali presidi ed i servizi di assistenza ed informazione ai viaggiatori,
con l'obiettivo di assicurare un viaggio sicuro e il più possibile
confortevole. Intensificato anche il rapporto di collaborazione con
le pattuglie della Polizia Stradale che, con l'ausilio delle più
moderne tecnologie, sono impegnate nel monitoraggio della rete e nella
prevenzione delle violazioni delle norme del Codice della strada.
Autostrade raccomanda la massima prudenza nella guida ed il rispetto
dei limiti di velocità e della distanza di sicurezza: in caso
di lunghi tragitti consiglia di fermarsi a riposare nelle aree di
servizio. Prima di partire, infine, Autostrade invita ad informarsi
sulle condizioni di viabilità della rete, chiamando il centro
multimediale al numero 840 04 2121 o consultando il sito internet
www.autostrade.it. Durante il viaggio, continui aggiornamenti vengono
diramati dai notiziari radiofonici Isoradio 103.3 FM, Onda Verde Rai,
RTL 102.5 e attraverso i 900 pannelli a messaggio variabile ubicati
lungo la rete e alle stazioni di entrata.
Criminologo
Bruno “Nessuna verità soddisfacente per il caso Fortugno”
26/10 "Il delitto Fortugno è stato un omicidio istituzionale,
sia per il luogo dove fu commesso che per le modalità, per
il quale non credo che si riuscirà a giungere ad una verità
soddisfacente". E' quanto ha detto all'Ansa il criminologo Francesco
Bruno, calabrese di origine, circa l'omicidio del vice presidente
del consiglio regionale, Francesco Fortugno. "In Calabria - ha
aggiunto - purtroppo troppi spezzoni della politica navigano in acque
melmose e questo non contribuisce in modo positivo ad una attività
di contrasto alla criminalità organizzata. Mentre in Sicilia,
ad esempio, più volte è stato toccato il rapporto tra
politica e criminalità, in Calabria tutto ciò non è
ancora accaduto. Nella trasmissione Annozero, ad esempio, Santoro
è riuscito a far vedere cose delle quali tutti i calabresi
sono a conoscenza. Nella nostra regione, infatti, conosciamo benissimo
le persone presenti nelle istituzioni e sappiamo anche le loro 'conoscenze'".
"Attualmente in Calabria - ha proseguito Bruno - c'é un
grave momento di sbandamento causato dall'assenza di una politica
coraggiosa che vuole con forza e orgoglio il riscatto di tutto il
territorio. I Ragazzi di Locri, con il loro slogan 'Ammazzateci Tutti'
hanno creato un movimento che va ben oltre i confini della Calabria.
La loro forza è quella di utilizzare i media per diffondere
un disagio diffuso in tutta la regione. A questi ragazzi bisogna pur
dare delle risposte concrete per il loro futuro. In Calabria credo
che sia giunto il momento di applicare delle politiche forti e capaci
di contenere quelle che sono le dinamiche del mondo malavitoso".
"Dai Calabresi - ha concluso - ci deve essere uno scatto di orgoglio.
Ma allo stesso tempo lo Stato deve intervenire con iniziative adeguate
che consentano di eliminare lo stato di isolamento in cui si trova
la Calabria"
Ruba
oggetti sacri in una chiesa di San Nicola Arcella i CC lo arrestano
sulla A3
26/10 Un uomo è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia
di Scalea per aver compiuto un furto ai danni di una chiesetta a San
Nicola Arcella, paese al confine calabro-lucano. I dettagli dell'operazione,
compiuta per stroncare il fenomeno dei furti in chiese della provincia,
saranno resi noti oggi, alle 17, nel corso di una conferenza stampa
alla quale parteciperanno i comandante della Compagnia, il capitano,
Mauro Fogliani, e il comandante provinciale del Nucleo tutela ambientale.
L'uomo, Raffaele Stella, di 43 anni, di Napoli, è stato arrestato
perché ritenuto l'autore di un furto compito la notte scorsa
a San Nicola Arcella. L'uomo, dopo aver forzato una porta secondaria,
si è introdotto nella chiesa di San Nicola Tolentino, portando
via oggetti sacri tra cui diversi calici aurei, per un valore di circa
25 mila euro. Il furto è stato immediatamente scoperto e sono
partite le indagini. Grazie alla segnalazione fatta dai carabinieri,
la polizia stradale ha fermato Stella, già noto alle forze
dell'ordine, a Campagna, in provincia di Salerno, sull'autostrada
Salerno-Reggio Calabria. Nella sua auto gli agenti hanno trovato gli
oggetti sacri rubati. I particolari dell'operazione sono stati illustrati
oggi dal comandante della Compagnia dei carabinieri di Scalea, Mauro
Fogliani, e dal comandante del nucleo tutela del patrimonio culturale
e artistico della Calabria, Raffaele Giovinazzo.
Morabito
(Legambiente) “Superare la logica dell’emergenza nella
Protezione Civile”
26/10 "Il compito della Protezione civile regionale non deve
essere piegato solo alla logica e alla gestione all' emergenza, bensì
incentrato soprattutto sulla previsione e prevenzione dei rischi,
per questo motivo è doveroso rilanciare il dibattito sul ruolo
che deve svolgere il settore regionale con sede a Germaneto".
E' quanto afferma Antonino Morabito, coordinatore regionale di Legambiente
Calabria, commentando la decisione della Giunta regionale calabrese
di chiudere le sedi della Protezione civile delle cinque province
calabresi e accorparle alla sede unica di Catanzaro. "Il Piano
- prosegue Morabito - ci risulta sia al settore regionale da quasi
un anno e nulla al momento si muove, neanche dopo l' ultimo tragico
evento alluvionale accaduto a Vibo Marina dove, come per la frana
di Cavallerizzo di Cerzeto, il disastro ambientale era assolutamente
annunciato dalle informazioni presenti nel citato Piano". Per
il coordinatore regionale di Legambiente "con un territorio evidentemente
fragile come quello calabrese è improrogabile partire dal piano
di previsione e prevenzione dei rischi per vincolare le aree a rischio,
orientare correttamente l' urbanizzazione e impedire decisamente l'
abusivismo, realizzare efficaci opere di difesa idraulica e di consolidamento
dei versanti, delocalizzare le strutture a rischio che non possono
essere messe al sicuro. I fondi che la finanziaria ha stanziato per
la messa in sicurezza del territorio sono un'occasione che la Regione
non può perdere. Quei soldi devono essere spesi bene, perché
la Calabria non ha futuro rimanendo una regione dai piedi d'argilla"
Discarica
abusiva sequestrata a Trebisacce dal CFS
26/10 Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno denunciato
per violazione alla legge sulla caccia cinque persone per “uso
di richiami non consentito dalla legge”. L’operazione
effettuate nel comune di Cassano Ionio è stata portata a termine
dagli uomini del Comando Stazione di Castrovillari. I cinque cacciatori,
due della provincia di Napoli e tre del Bresciano esercitavo attività
venatoria con l’ausilio di richiami meccanici a funzionamento
elettromagnetico all’interno di alcuni capanni avvolti da una
rete mimetica. Tali richiami usati in particolare per la caccia ad
alcune specie di volatili presenti sul territorio sono illegali e
quindi assolutamente vietati. Colti in flagranza gli uomini del Corpo
Forestale dello Stato hanno deferito le cinque persone all’autorità
giudiziaria e sequestrato ad essi tre richiami , 2 fucili calibro
20, tre fucili calibro 12 con relativo munizionamento. Altra operazione
di polizia ambientale condotta dal gruppo di lavoro del CFS su delega
della Procura di Castrovillari in collaborazione con il Comando Stazione
di Trebisacce e il Coordinamento Distrettuale di Castrovillari ha
portato al sequestro nel comune di Trebisacce di una area di circa
6000 metri quadri adibita a discarica abusiva. All’interno dell’area
sono stati ritrovati rifiuti di vario genere depositati in modo incontrollato
da ignoti.
A3/Chiuso
per lavori lo svincolo di Polla
26/10 Per l'esecuzione dei lavori di ultimazione del nuovo svincolo
di Polla (Salerno) - nell'ambito del primo macrolotto Sicignano degli
Alburni-Atena Lucana, nel tratto campano dell'autostrada - l'Anas
chiuderà al traffico veicolare l'esistente svincolo di Polla
sia in entrata che in uscita, in entrambe le direzioni di marcia,
dalle ore 18.00 del 27 ottobre alle ore 18.00 del 17 novembre. Lo
ha reso noto, con un comunicato, l'ufficio stampa dell'Anas. In alternativa,
i veicoli in ingresso e in uscita allo svincolo di Polla potranno
utilizzare lo svincolo di Atena Lucana. Il dispositivo di traffico
ed il percorso alternativo sono stati comunicati agli Enti e alle
Istituzioni interessate
Sostanze
chimiche cancerogene alla Marlane di Praia?
24/10 Incidente Probatorio per l’accertamento delle cause dei
numerosi decessi dei lavoratori dell’azienda tessile Marlane
di Praia a Mare. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale
di Paola Dr. Alfredo Cosenza, in accoglimento delle richieste del
pubblico ministero dr.ssa Antonella Lauri e degli avvocati Lucio Conte,
Augusto Marragony e Tommaso Sorrentino, difensori delle persone offese
congiunti di decine di lavoratori dell’azienda Marlane di Praia
a Mare, deceduti nel corso degli ultimi anni perche' affetti da patologie
tumorali, nel corso dell’udienza di incidente probatorio che
si e' tenuta al tribunale di Paola, ha conferito incarico al prof.
Giovanni Arcudi dell’Universita' Tor Vergata di Roma, per l’espletamento
di perizia medico legale per accertare il nesso di causalita' tra
le patologie tumorali riscontrate sulle persone offese ed il complesso
delle sostanze chimiche utilizzate nel ciclo di lavorazione dell’industria
Marlane dagli anni settanta al 1995. Il procedimento penale vede indagate
5 persone responsabili a vario titolo dello stabilimento Marlane di
Praia a Mare per i reati di omicidio colposo ed altro, in particolare
per la morte di decine di lavoratori ( 54 ) e lesioni gravissime per
molte altre, per presunta violazione delle norme per la prevenzione
degli infortuni sul lavoro in danno dei dipendenti dell¿azienda
manifatturiera nella quale si seguiva tutto il processo di lavorazione
del tessuto compresa la fase di tinteggiatura, con uso di presunte
sostanze cancerogene. La vicenda inizia nel 2001 allorche' da parte
dei congiunti di numerosi lavoratori dell’azienda Marlane di
Praia a Mare deceduti a seguito di patologie tumorali, veniva inoltrata
denuncia nei confronti dei responsabili dell¿azienda, ritenendo
che la morte dei propri congiunti era stata determinata dall¿utilizzo
di sostanze tossiche cancerogene nel ciclo di lavorazione dell’industria
tessile, in assenza assoluta di misure di sicurezza a tutela della
salute dei lavoratori.
Fuochi
d’artificio ai funerali del pregiudicato ucciso a Siderno
24/10 Fuochi pirotecnici sono stati sparati poco prima dell'inizio
del funerale di Salvatore Salerno, l'uomo di 38 anni con precedenti
penali, ucciso domenica in un agguato compiuto da sconosciuti a Siderno.
All'uscita del feretro dall'abitazione, alcune persone hanno dato
vita ad uno spettacolo pirotecnico durato alcuni muniti. Successivamente
la bara, portata in spalla, ha raggiunto la chiesa dove si sono svolti
i funerali. Salerno è stato ucciso domenica mattina mentre
era a cavallo e stava rientrando a casa dopo aver fatto una passeggiata.
Contro la vittima sono stati sparati tre colpi di fucile caricato
a pallettoni, uno dei quali lo ha raggiunto alla testa. L'uomo, che
era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, era stato
scarcerato alcuni anni fa dopo aver scontato una condanna per diversi
reati. Salerno, secondo gli investigatori, era ritenuto vicino alla
cosca dei Commisso, una delle più potenti della locride. Proseguono,
intanto, le indagini degli agenti della polizia di Stato per individuare
gli autori dell'omicidio. Gli investigatori hanno sottoposto allo
stub alcune persone con precedenti penali. Negli ambienti investigativi
si teme che l'omicidio di Salerno potrebbe dar vita ad una faida tra
cosche della criminalità organizzata locale che si contendono
il controllo dei traffici illeciti.
Intimidazioni
sui cantieri della A3, i sindacati denunciano “Mancano i controlli”
24/10 ''Siamo fortemente preoccupati per i gravi atti intimidatori
che nei giorni scorsi si sono succeduti e che hanno interessato le
aziende impegnate nella costruzione dell'autostrada Salerno-Reggio
Calabria, nel tratto che attraversa il territorio di Gioia Tauro''.
E' quanto sostengono, in una nota, Mina Papasidero e Paolo Morganti,
rispettivamente, segretario generale della Fillea-Cgil di Gioia Tauro
e segretario provinciale di Reggio Calabria della Filca-Cisl. ''Tanti
sono attualmente - proseguono Papasidero e Morganti - i lavoratori
impegnati nei cantieri e che giornalmente prestano la loro attivita'
lavorativa nel tratto di autostrada interessato. Manca il controllo
delle istituzioni, necessario per creare le condizioni generali di
trasparenza ed efficienza per praticare l'esercizio contrattuale.
Ad oggi, non si sono ancora insediati nei presidi interni ai cantieri
i gruppi interforze, cosi come stabilito nei protocolli sottoscritti
fra i General Contractor e Ministero dell'Interno. Ecco perche' le
segreterie nazionali di categorie hanno immediatamente chiesto un'incontro
al ministro Di Pietro per discutere anche sull'opportunita' di adottare
modifiche normative o Direttive Interministeriali per limitare il
ricorso agli affidamenti e subaffidamenti. Infatti la presenza di
centinaia di affidamenti non aiuta l'opera di contrasto alle infiltrazioni
malavitose. Riteniamo che la tranquillita' sui cantieri sia condizione
necessaria per svolgere al meglio il compito giornaliero affidato
sia alle imprese che ai lavoratori. Il messaggio che vogliamo esca
forte dall'assemblea e' che davanti a questi atti intimidatori tutti
insieme si lavori per affermare con forza la legalita' che e' garanzia
e tutela per i lavoratori''
Il
giorno degli incendi. Uno a Castrolibero e uno a Lamezia
24/10 Due incendi si sono sviluppati a 24 ore uno dall’altro
a Cosenza e a Lamezia. A Cosenza,a nxie a dire il vero a castrolibero,
è andato in fumo il capannone di un noto rivenditore di motociclette.
I vigili del fuoco hanno dovuto lavorar e oltre tre ore per spegnere
le fiamme, però, ancora non si conoscono i motivi. Sull’episodio
indagano i carabinieri. Invece a Lamezia un altro incendio, sulle
cui cause sono in corso accertamenti, ha distrutto un deposito di
pneumatici a Lamezia Terme. Il deposito si trova a poca distanza da
alcune abitazioni. Per spegnere l'incendio sono intervenute numerose
squadre dei vigili del fuoco. L'incendio ha provocato disagi alle
persone residenti nella zona dove si trova il deposito. Sono in corso
accertamenti per appurare la natura dell'incendio.
Castrovillari/
No alla smobilitazione delle FDC
24/10 "Sembra che la sede di Castrovillari delle Ferrovie della
Calabria,fra le più autorevoli ed antiche della Calabria, si
stia smobilitando poiché, addirittura, si parla di un cospicuo
trasferimento di autobus dal nostro deposito a quelli di altre località
della Regione, con conseguente depauperamento del patrimonio aziendale
e l'inevitabile diminuzione delle percorrenze". E' quanto scrive
il vice presidente del Consiglio comunale di Castrovillari, Giovanni
Donato, in una lettera, inviata al presidente del Consiglio comunale.
"Nell'ultima seduta del Consiglio comunale - afferma Donato -
abbiamo deliberato un ordine del giorno per scongiurare la soppressione,
da parte delle Ferrovie della Calabria, delle corse che collegano
Castrovillari a Sapri, ottenute negli anni scorsi dopo lunghe lotte
per consentire ai cittadini della nostra zona, di usufruire dei treni
a lunga percorrenza della tratta tirrenica. Oggi veniamo a conoscenza
che, nei giorni scorsi, sono state annullate alcune corse per Sapri,
sembra 'per mancanza di autobus'. Ciò è inaudito, se
fosse vero. Inoltre, anche le ultime assunzioni di 15 nuovi autisti,
per la maggior parte di Cosenza e nessuno di Castrovillari, crea perplessità
sulla reale intenzione dell' Azienda di potenziare e valorizzare la
nostra sede poiché questi lavoratori, come del resto la storia
insegna, cercheranno di avvicinarsi, nel tempo, alla loro residenza,
diminuendo ulteriormente le capacità operative di Castrovillari.
Le linee sono ancora inadeguate, insufficienti e poco funzionali.
Per non parlare, poi, delle lunghe percorrenze, dalle quali le Ferrovie
della Calabria vengono inopinatamente escluse, nonostante ci sono
state tante richieste da parte delle Amministrazioni comunali che
si sono succedute". Secondo Donato "se vogliamo scongiurare
l' isolamento che, visti questi risultati, potrebbe, in brevissimo
tempo, colpire ed emarginare ulteriormente la nostra zona, è
necessario che come classe politica e come Istituzioni facciamo sentire
la nostra voce, incominciando a convocare un Consiglio comunale straordinario
ed urgente che affronti tutte le problematiche relative alle Ferrovie
della Calabria".
Cassano/
Il Comune approva l’adeguamento del depuratore
24/10 La giunta municipale di Cassano Ionio, in provincia di Cosenza,
riunitasi sotto la presidenza del sindaco Gianluca Gallo, assistita
dal segretario generale Iannuzzi, ha discusso e deliberato l'approvazione
del progetto preliminare relativo all'intervento di adeguamento funzionale
dell'impianto di depurazione dei Laghi di Sibari e la costruzione
del collettore fognario in localita' Lattughelle e Permuta. Alla spesa
per la realizzazione dell'importante opera pubblica, si fara' fronte
- riferisce una nota dell'ufficio stampa del comune di Casano - con
un finanziamento regionale di 1 milione e 500 mila euro. L'intervento,
e' stato inserito nell'accordo di programma quadro ''Tutela delle
acque e gestione integrata delle risorse idriche'' stipulato lo scorso
mese di giugno, tra la regione Calabria ed il Governo centrale. Il
progetto preliminare dell'opera, e' stato elaborato, su incarico dell'amministrazione
comunale di Cassano, dal responsabile del settore lavori pubblici,
Mario Oriolo e dal responsabile del settore servizi manutentivi, Francesco
Sarubbo. Subito dopo l'approvazione - prosegue la nota - il deliberato
dell'esecutivo municipale e' stato trasmesso al vaglio tecnico dell'Ato
di Cosenza. Per il primo cittadino di Cassano Ionio ''un risultato
importantissimo, che rappresenta la sintesi della sinergia istituzionale
messasi in azione per centrare l'obiettivo. Chiaramente - ha aggiunto
- tanto rimane ancora da fare per provocare quell'atavica attesa rivoluzione
nelle contrade rurali destinatarie dell'intervento primario di un'opera
di civilta'''. Il sindaco Gallo ha sottolineato che ''e' impensabile,
che ancora oggi, agli albori del Terzo Millennio, una buona parte
della popolazione cassanese, continuasse a vivere in una condizione
di precarieta' dal punto di vista igienico-sanitario''. Secondo il
primo cittadino di Cassano ''il risultato, premia l'impegno costante
e l'abnegazione dell'azione amministrativa e anche la collaborazione
delle istituzioni sovracomunali, in primis l'assessorato regionale
ai lavori pubblici, guidato da Luigi Incarnato, che ha fatto proprie
le istanze del territorio e si e' adoperato per dare le dovute risposte,
mediante il finanziamento dell'opera''. ''A questo punto - ha concluso
- vigileremo e ci attiveremo affinche' si proceda speditamente nella
realizzazione di quest'opera di civilta'''.
La
Procura di Catanzaro chiede il processo delle maestre della bimba
morta soffocata da una mozzarella
24/10 La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio
a giudizio, per omicidio colposo, di una maestra, Maria Pia Cordaro,
di 66 anni, e di un'insegnante di sostegno, Esterina Primerano, di
64. La richiesta, fatta dal sostituto procuratore Federico Sergi,
e' da mettere in relazione alla morte per soffocamento, provocata
da un pezzo di mozzarella che le ostrui' la trachea, di una bambina
di tre anni, Laura D'Errico, accaduta il 3 maggio del 2004 nella scuola
materna De Filippis, dove Maria Pia Cordaro ed Esterina Primerano
svolgevano la loro attivita' d'insegnanti. Secondo quanto e' detto
nel capo d'imputazione, le due insegnanti avrebbero ''omesso di vigilare
sulla bambina mentre era intenta a consumare il pasto nella sala di
refezione della scuola, omettendo altresi' di controllare che la mozzarella
ingerita da Laura D'Errico fosse tagliata a pezzettini di dimensioni
adeguate alla capacita' di masticazione e deglutizione di una bambina
di soli tre anni e, comunque, che ne stesse deglutendo piu' d'uno
contemporaneamente. Con l'aggravante del fatto commesso con violazione
dei doveri inerenti un servizio pubblico''. L'udienza preliminare
in occasione della quale il gip si pronuncera' sulla richiesta di
rinvio a giudizio delle due maestre, fissata in un primo tempo per
il 18 ottobre scorso, e' stata rinviata al 29 novembre prossimo. I
genitori della bambina, Beniamino D'Errico e Carmela Maria Imbesi,
si sono costituiti parte civile nel processo, rappresentati dall'avvocato
Antonio Miceli. In una relazione di consulenza tecnico medico-legale,
redatta per conto della parte civile dal dott. Achille Tomaino, si
esprimono dubbi anche ''sul tipo e l'idoneita''' delle cure prestate
dal medico rianimatore in servizio nel pronto soccorso dell'ospedale
Pugliese di Catanzaro nel momento in cui venne portata la bambina.
Tomaino, nella perizia, parla anche di ''responsabilita' a carico
degli organi preposti ad assicurare, con appositi corsi, la formazione
degli operatori per fornire adeguati primi soccorsi in casi come quelli
che hanno riguardato Laura D'Errico''
Assegnate
a Catanzaro le borse di studio “Nicola Calipari”
24/10 Si è svolta, a Catanzaro, la seconda edizione del concorso
"Borsa di studio" dedicato alla memoria di Nicola Calipari,
organizzato dal Sindacato autonomo Polizia di Stato (Sap) di Catanzaro.
Nel corso della cerimonia sono state assegnate 63 borse di studio,
per un totale di 20 mila euro, ai figli degli appartenenti alla Polizia
di Stato in servizio, in quiescenza o orfani di colleghi deceduti.
Il segretario provinciale Sap, Sergio Riga, ha evidenziato "come
la promessa fatta lo scorso anno di erogare anche per il 2006 le borse
di studio è stata non solo mantenuta, ma ampiamente superata
(portare da 10 a 63 il numero delle borse è un enorme passo
in avanti). Si tratta di un premio che ha voluto significare quanto
il Sap sia vicino non solo a tutti i poliziotti catanzaresi, iscritti
e non, ma anche alle rispettive famiglie. Pur trattandosi di un piccolo
gesto è tanto ricco di speranza, diretto principalmente a far
crescere ed alimentare nelle nuove generazioni i veri valori della
vita, come lo studio, il sapere, la conoscenza, che rappresentano
le vere armi di difesa contro ogni più bieca minaccia".
"Naturalmente - ha precisato Riga - tutto ciò non sarebbe
stato possibile senza il proficuo intervento dell' assessore regionale
alla Cultura, Sandro Principe, al quale rivolgo pubblicamente ed affettuosamente
i più sinceri ringraziamenti. L'assessore Principe ha offerto
il suo incondizionato contributo, dimostrando grande sensibilità
e generosità per le problematiche della Polizia di Stato. La
manifestazione è stata dedicata a Nicola Calipari, 'un eroe
dei nostri giorni', per far sì che il suo sacrificio ed il
suo coraggio, che tanto hanno riempito di orgoglio tutti gli appartenenti
alle forze di polizia, non restino solo dei meri ricordi da rievocare
in occasione di incontri o manifestazioni, ma rimangano ben impressi
nella memoria di ognuno di noi e soprattutto facciano da esempio per
le future generazioni, per capire che la violenza, la criminalità
devono essere combattute con la forza della civiltà, della
democrazia e del dialogo, nel rispetto di quei principi che risiedono
non solo nella legge e nella legalità, ma prima di tutto nella
coscienza di ognuno". Il segretario ha augurato "che per
il Sap di Catanzaro questo incontro possa diventare un appuntamento
culturale rinnovabile, e che ogni anno possa trovare sempre più
riscontri ed interesse da parte di tutti i rappresentanti istituzionali,
politiche, militari e civili". Nel corso della manifestazione
sono state consegnate due targhe ricordo, una per l' assessore Sandro
Principe, che non era però presente "per problemi contingenti",
e l'altra è stata consegnata alla vedova di Calipari, la senatrice
Rosa Maria Villecco, che "ha accolto con grande entusiasmo l'invito
a partecipare all'evento". Nel corso dell' incontro si è
svolto anche un convegno sul tema "Sicurezza e Legalità:
presente e futuro"
Brevi
di cronaca a Praia e Cassano
24/10 Un furto ed un tentativo di furto sono stati compiuti la scorsa
notte in altrettante ville a Praia a Mare. Bottino
del furto un anello d'oro custodito in un cassetto. Nel secondo caso
il furto non e' riuscito per la pronta reazione del proprietario,
che e' riuscito a fare allontanare i ladri. Sui due episodi hanno
avviato indagini i carabinieri: e sempre I carabinieri hanno arrestato
a Cassano allo Ionio quattro persone. L' accusa per
gli arrestati è di rissa aggravata. Le persone arrestate sono
Carmela Aleardi, 51 anni, Salvatore Lauria, 24 anni, Massimo Perciaccante,
25 anni, e Francesco Tufaro, 41 anni, tutte di Cassano. Nella tarda
serata di ieri sono state arrestate dai carabinieri della tenenza
della città delle Terme per rissa aggravata. I quattro sono
stati sorpresi dai militari in via Attica, a Sibari, mentre erano
coinvolti in una rissa scoppiata, a dire dei carabinieri, per futili
motivi
Protestano
i lavoratori delle case di cura private dell’alto tirreno
23/10 I lavoratori dell'Alto Tirreno cosentino hanno manifestato,
questa mattina a Catanzaro, vicino la sede della Giunta regionale,
per la situazione delle strutture sanitarie private. Per il settore
sanitario si è svolto un incontro a Catanzaro tra i sindaci
e il direttore generale del dipartimento alla Tutela della Salute
della Regione, Raffele Faillace. L' assessore regionale alla Sanità,
Doris Lo Moro, era assente perchè impegnata nella riunione
di Giunta. Si è discusso, in particolare, del ruolo che le
case di cura ricoprono sul Tirreno cosentino. Il direttore generale
ha riconosciuto i meriti delle strutture sia per il mantenimento dei
posti letto, sia per le prestazioni fuori regione che le case di cura
hanno realizzato. E' stata ribadita "la volontà dell'assessorato
di non penalizzare le strutture private". Cauto ottimismo è
stato espresso dal vicesindaco di Belvedere Marittimo, Riccardo Ugolino,
e dal consigliere provinciale di Cosenza, Ernesto Magorno. L'assessore
Lo Moro è stata invitata a visitare le strutture sanitarie
sul territorio per rendersi conto dell'offerta che viene espressa.
Arresti
a Reggio per la 488: i boss interessati ai fondi
23/10 Otto persone sono state arrestate dalla Dia nel corso di un'operazione
che ha portato alla scoperta di una truffa ai danni dello Stato, organizzata
dalla cosca Crea di Rizziconi, nell'utilizzo di fondi della legge
488 destinati allo sviluppo dell'imprenditoria locale. Gli arresti
sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare
emesse dal gip di Reggio Calabria, Adriana Bandiera, su richiesta
del pm antimafia Giuseppe Bianco. I provvedimenti emessi dal gip sono
dieci, ma due dei destinatari risultano, al momento, irreperibili.
Una delle ordinanze di custodia cautelare è stata notificata
in carcere al presunto capo della cosca Crea, Teodoro Crea, di 67
anni, già in carcere perché condannato per associazione
mafiosa. Gli altri arrestati nell'ambito dell'operazione sono Antonio
Crea, di 43 anni, nipote del capo della cosca; Pietro Calipa (26);
Giuseppe Dangeli (26); Battista Gheza (67); Domenico Helenio Marvaso
(43); Giuseppe Mazzaferro (51) e Rosario Mazzaferro (44). Secondo
l'accusa, il gruppo degli arrestati avrebbe sfruttato illegalmente
un finanziamento di due milioni e 700 mila euro che doveva essere
utilizzato, a nome della società Cartech, per la realizzazione
di una cartiera. Per mettere in atto la truffa, l'organizzazione avrebbe
realizzato una serie di operazioni bancarie anomale, in modo da utilizzare
il finanziamento ottenuto per fini estranei al progetto imprenditoriale
presentato dalla società Cartech. Tedoro ed Antonio Crea e
Giuseppe Mazzaferro sono accusati di associazione per delinquere di
tipo mafioso, truffa e riciclaggio. Agli altri arrestati, invece,
vengono contestati la truffa ed il riciclaggio.
"E' la prima indagine in cui si riscontra la presenza effettiva
di personaggi di primo piano della piana di Gioia Tauro, come Teodoro
Crea, che, attraverso una serie di operazioni fittizie, tentano di
impossessarsi di lauti finanziamenti in maniera illegale". Lo
ha detto il pocuratore della Republica di Reggio Calabria, Antonino
Catanese, parlando con i giornalisti dell'operazione della Dia che
ha portato agli arresti per lo sfruttamento illecito dei fondi della
legge 488. In una nota della Procura reggina si afferma che "la
conclamazione del reato di riciclaggio discende dall'impiego tortuoso
delle risorse del finanziamento pubblico da parte di soggetti terzi
che si sono prestati ad effettuare complesse operazione bancarie,
senza apparente giustificazione commerciale trattandosi di semplici
partite di giro, volte ad ostacolare l'individuazione della provenienza
delittuosa".
Latitante
di Africo arrestato nel milanese
23/10 I carabinieri hanno arrestato a Cesano Maderno, nel milanese,
un latitante, Domenico Modaffari, di 32 anni, di Africo Nuovo, presunto
affiliato alla 'ndrangheta, latitante da cinque anni. Modaffari è
stato bloccato dai militari della Compagnia di Bianco all'interno
della ditta per la produzione di materiale edile in cui lavorava come
operaio. Il latitante, presunto affiliato alla cosca Morabito-Bruzzaniti-Palamara,
era ricercato sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare emessa
dal gip distrettuale di Reggio Calabria. Nel provvedimento vengono
contestati a Modaffari i reati di associazione per delinquere di tipo
mafioso, usura e traffico di sostanze stupefacenti. Sul conto di Modaffari,
inoltre, pendeva un ordine di carcerazione emesso nel luglio scorso
dalla Procura generale di Reggio Calabria dovendo scontare una condanna
definitiva a dieci anni di reclusione per associazione per delinquere
finalizzata al traffico di droga. L'operazione che ha portato all'arresto
del latitante è stata effettuata insieme ai carabinieri del
Ros e di Cesano Maderno.
Arrestato
a Modena il boss che fece uccidere il brigadiere Marino
27/10 La Dia ha arrestato a Modena un presunto boss della 'ndrangheta,
Giuseppe Barbaro, di 58 anni, con l' accusa di essere stato il mandante
dell' omicidio del brigadiere dei carabinieri Antonino Marino, ucciso
a Platì nel settembre del 1990. Barbaro, capo dell' omonima
cosca di Platì, è stato bloccato davanti al centro oncologico
della città emiliana dove si recava da alcune settimane per
sottoporsi a delle cure. A fare il nome di Giuseppe Barbaro quale
mandante dell'omicidio del brigadiere Marino era stato di recente
un pentito della 'ndrangheta, Antonino Cuzzola, della cosca Paviglianiti
di San Lorenzo (Reggio Calabria). Secondo quanto ha riferito il collaboratore
di giustizia, il brigadiere Marino, comandante della caserma di Plati'
dei carabinieri, fu ucciso per vendetta perché troppo attivo
nell'attività d'indagine nei confronti degli affiliati della
cosca Barbaro. In particolare, dopo la sua nomina a comandante, Marino
aveva compiuto in un mese 27 controlli nei confronti di Giuseppe Barbaro.
Il brigadiere Marino fu ucciso in un agguato mentre si trovava in
auto insieme alla moglie ed al figlio. Nell'agguato restò ferita
anche la moglie del sottufficiale.
Cassano/
Dalla Regione diecimila euro per la biblioteca civica
23/10 La Regione Calabria ha concesso un finanziamento di 10 mila
euro al Comune di Cassano allo Ionio per la valorizzazione ed il potenziamento
della biblioteca civica. Il finanziamento regionale rientra nell'Apq
Beni e Attività Culturali finalizzato al potenziamento delle
biblioteche di enti locali e di interesse locale. La biblioteca civica,
ed ora anche mediateca, di Cassano Ionio, istituita agli inizi degli
anni '60 dall'amministrazione comunale del tempo, ha un patrimonio
librario di alcune migliaia di volumi e da qualche tempo fa parte
del circuito "Sebina. Il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo,
ha rivolto un ringraziamento, per il finanziamento erogato, all'assessore
regionale alla Cultura, Sandro Principe, sottolineandone "l'attenzione
e la sensibilità dimostrata verso la città di Cassano"
In
arrivo una settimana estiva
23/10 L'autunno è ormai giunto al giro di boa ma le temperature,
anziché puntare verso il basso, in questi giorni subiranno
ovunque un ulteriore balzo all'insù, riportando un pizzico
di estate su quasi tutta l'Italia. A causare il fenomeno, spiega il
meteorologo Mario Giuliacci, diretto del Centro Epson Meteo, e l'alta
pressione nord africana che già da ieri ha raggiunto la Calabria
e le Isole maggiori, con immediati effetti sulle temperature: 29 gradi
a Reggio Calabria e Catania, 28 a Messina e Trapani, 27 a Palermo,
26 ad Alghero. "Tra martedì e mercoledì - spiega
ancora Giuliacci - l'anticiclone nord africano abbraccerà tutto
il Sud e l'ondata di caldo si propagherà anche alle altre regioni
meridionali. Poi tra giovedì e sabato l'alta pressione si intensificherà
e, nello stesso tempo, si estenderà a tutta la penisola e anche
il caldo toccherà l'apice, con temperature massime intorno
29-31 gradi sulla Calabria e sulle Isole, 25-27 sul resto del Sud
Italia e 24-27 gradi al Centro. Temperature in deciso rialzo anche
sul Nord Italia dove però le massime resteranno confinate tra
20 e 25 gradi"
Omicidio
eccellente a Siderno. Si teme una nuova faida
22/10 Dopo l'omicidio di Salvatore Salerno, di 38 anni, avvenuto
stamane nel reggino, negli ambienti investigativi c'é il timore
che nella zona di Siderno possa riprendere una faida tra le cosche
della 'ndrangheta. L'omicidio di Salerno, che era ritenuto vicino
alla cosca dei Commisso, è considerato dagli investigatori
un delitto 'eccellente' nell'ambito della criminalità organizzata.
Stamane Salerno era a cavallo e stava rientrando a casa dalla sua
consueta galoppata mattutina quando è stato affiancato presumibilmente
da una automobile dalla quale sono stati sparati alcuni colpi di fucile
caricato a pallettoni. L'uomo è stato raggiunto al torace da
due colpi ed è caduto da cavallo. I killer si sono quindi avvicinati
sparandogli un colpo di fucile alla testa. Nell'agguato è rimasto
lievemente ferito anche il cavallo di proprietà di Salerno.
Sul luogo dell'agguato sono intervenuti gli agenti della Polizia di
Stato che hanno compiuto i rilievi scientifici per ricostruire la
dinamica del delitto. Gli investigatori hanno trovato le tracce di
un pneumatico che potrebbero appartenere all'automobile utilizzata
dai killer. Sono stati sequestrati anche i resti delle tre cartucce
per fucile che sono state sparate. Subito dopo il delitto gli agenti
della polizia di Stato hanno compiuto numerose perquisizioni e controlli
nei confronti di persone con precedenti penali. Gli investigatori
hanno sentito anche amici e familiari della vittima per ricostruire
i suoi ultimi spostamenti e per accertare se aveva avuto contrasti
con altre persone. Salerno, che aveva precedenti penali ed era sottoposto
alla misura della sorveglianza speciale, era stato scarcerato nel
2004 dopo aver scontato una condanna a quattro anni di reclusione
per diversi reati. I timori degli investigatori circa una nuova faida
tra le cosche di Siderno è generato dal presunto ruolo avuto
Salerno nell'ambito della criminalità organizzata locale. Già
in passato una guerra tra le cosche del sidernese aveva provocato
decine di morti. Stamane a Siderno, oltre al sostituto procuratore
di turno di Locri, è giunto anche il procuratore aggiunto della
Dda di Reggio Calabria, Francesco Scuteri
Studente
muore dopo immersione nel vibonese
22/10 Uno studente, R.C., 28 anni, di San Ferdinando, è morto
stamane durante una immersione nella acque antistanti Capo Vaticano,
nel vibonese. Il giovane, che era in compagnia di altri tre amici,
stava effettuando delle immersioni quando, per cause in corso di accertamento,
non è più riemerso dall'acqua. Gli amici si sono immersi
per soccorrerlo ma il ventottenne è stato trovato già
morto. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri, il personale del
servizio 118 e della capitaneria di porto
De
Grazia “Il Pdl Lazzati colmerà alcune lacune legislative”
22/10 Il Progetto di legge ''Lazzati'', finalizzato a impedire infiltrazioni
mafiose nelle istituzioni, e' stato illustrato oggi a San Giovanni
in Fiore nel corso di una manifestazione promossa dal parlamentare
Franco Laratta. Il Pdl e' composto da tre articoli che il giudice
di Cassazione, Romano De Grazia ha giudicato ''sufficienti e cruciali
per contrastare l'avanzata del malaffare negli ambienti istituzionali.
Se si vuole una Calabria libera dall'inquinamento e dal condizionamento
mafioso bisogna introdurre norme che impediscano alla fonte le collusioni.
Il progetto di legge Lazzati puo' colmare le lacune che vi sono nella
legislazione italiana''. Dello stesso avviso il deputato della Margherita
Franco Laratta che ha definito il provvedimento ''uno strumento prezioso
per prevenire collusioni tra politici compiacenti e i clan criminali.
Vogliamo chiedere alle alte cariche dello Stato di sostenere questa
iniziativa legislativa con forza e determinazione''. Per l'ex vicepresidente
della commissione antimafia, Angela Napoli ''la criminalita' organizzata
anche se non appare, esercita comunque il suo potere in altre forme
e su altri livelli. La mafia ha l'abilita' di mimetizzarsi per entrare
nei circuiti economici che contano. Dobbiamo avere il coraggio della
denuncia e essere uniti contro questo fenomeno, perche' se si resta
isolati a prevalere e' il potere delle cosche''.
''Chi ha coraggio muore una volta sola, chi ha paura muore tutti i
giorni''. E' quanto ha detto Roberto Molinaro, l'imprenditore di Lamezia
Terme minacciato e intimidito che ha deciso di oscurare la vetrina
del suo negozio per sollecitare la conclusione delle indagini nei
confronti dei suoi presunti estorsori. Molinaro ha partecipato alla
manifestazione su mafia e politica, promossa dal deputato dell'Ulivo
Franco Laratta, a San Giovanni in Fiore. L'imprenditore ha aggiunto
di non sentirsi ''un uomo coraggioso ma un uomo comune che ha fatto
solo il suo dovere. Oggi pur di trovare ascolto sono costretto ad
alzare la voce. Devo richiamare l'attenzione sui paradossi della Giustizia,
che prima invita a denunciare il racket anche in forma anonima, per
poi abbandonare chi denuncia, con tanto di nomi e cognomi, i suoi
carnefici''.
Capannone
distrutto da un incendio a Praia a Mare
22/10 Un incendio di vaste proporzioni, sulle cui cause sono in corso
accertamenti, ha distrutto un capannone adibito a magazzino per pneumatici
e motorini da rottamare. I Vigili del Fuoco del distaccamento di Scalea
hanno spento l'incendio, evitando che le fiamme potessero interessare
alcuni stabili adiacenti al capannone. La via in cui si trova la struttura,
una delle strade d' accesso alla stazione ferroviaria di Praia a Mare,
e' rimasta chiusa al traffico per piu' di un' ora. L'episodio e' stato
denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini
Brevi
di cronaca da Castelsilano, Isola Capo Rizzuto, Roggiano Gravina
22/10 A Castelsilano i carabinieri hanno arrestato Salvatore Romano,
39 anni, e Giuseppe Spadafora, 31 anni. I due sono stati sorpresi
mentre stavano spacciando delle dosi di eroina a due tossicodipendenti.
Ad Isola Capo Rizzuto e' stato arrestato Pardo Arcuri, di 34 anni.
Nel corso di una perquisizione domiciliare l'uomo e' stato trovato
in possesso di 62 grammi di eroina, un bilancino di precisione, un
coltello a serramanico e la somma in contanti di 930 euro. A Roggiano
Gravina due persone con precedenti penali sono state arrestate dai
carabinieri per ricettazione. Ai due e' stata notificata una ordinanza
di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Cosenza.
Disinnescata
senza problemi la bomba d’aereo trovata a Paola
21/10 E' stato rimosso e, successivamente, fatto brillare in un luogo
sicuro, l'ordigno bellico trovato nei giorni scorsi a Paola, sul Tirreno
cosentino. I circa 2.000 abitanti della zona che stamani avevano dovuto
lasciare le loro abitazioni a scopo precauzionale sono così
potuti tornare a casa in anticipo rispetto all'orario previsto per
la fine delle operazioni che era stato indicato alle 14. L'intervento
per la rimozione della bomba di aereo contenente 75 chili di esplosivo
è stato effettuato dai tecnici del Comando reggimento guastatori
di Foggia. Circa 2.000 le persone che hanno dovuto lasciare le loro
abitazioni per consentire lo svolgimento delle operazioni di rimozione
dell'ordigno. Sul posto hanno operando artificieri e uomini dell'
Esercito, che hanno prima neutralizzato la bomba e poi dopo averla
trasportarla in una cava nel comune di Falconara Albanese, l’hanno
fatta brillare. Le persone evacuate, nel frattempo, sono state ospitate
in locali individuati dall'Amministrazione comunale. L'Azienda sanitaria
ed il pronto soccorso erano stati preallertati per ogni eventuale
necessità. Enel ed Italgas avevanosospeso l'erogazione dell'energia
elettrica e del gas nell'intera zona. Per consentire le operazioni
era stato anche chiuso al traffico il tratto della statale 18 che
corre vicino alla zona.
Gli
ex operai tessili di Cetraro protestano davanti al viceministro Minniti
21/10 Tre ex lavoratori dell' azienda Emiliana Tessile hanno inscenato
in serata una protesta a Cetraro dove e' in corso la manifestazione
per la consegna del premio nazionale Losardo. I lavoratori chiedono
alle istituzioni di affrontare la situazione di grave crisi in cui
versa il settore. All'arrivo del vice ministro all'Interno, Marco
Minniti, al quale sara' consegnato il premio, i tre ex operai hanno
estratto dei cartelli di protesta. Il tutto si e' svolto senza incidere
sulla manifestazione in corso