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Notizie di Cronaca

 

 

Il Gen. Piccinni illustra le attività della Gdf nel 2005: “Impegno contro le truffe e la criminalità, con risultati d’eccellenza”. Nella Locride ci saranno risultati. Aumentate le truffe sui fondi UE. Monopolio dei cinesi nelle contraffazioni

Il superprefetto De Sena incontra i Sindaci della Locride. Avviata una collaborazione per il rilancio dell’area.

21/12 I sindaci della Locride collaboreranno con Regione e Prefettura per realizzare iniziative di rilancio per l'area. E' quanto emerso nel corso di un incontro tra i sindaci, il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, ed il vicepresidente della Regione, Nicola Adamo. Nel corso dell'incontro, il Prefetto De Sena ha invitato i sindaci ad individuare iniziative concrete che possano essere realmente utili alla Locride. De Sena ha anche dato disponibilita' a creare, con i sindaci della Locride, un tavolo di confronto presso la Prefettura che dovra' affrontare i temi della sicurezza e tutto cio' che riguarda il Governo nazionale. Nicola Adamo, invece, ha illustrato una serie di iniziative che la Regione intende avviare a partire dalla prossima legge di bilancio dell'Ente. Tra i primi progetti e' previsto un pacchetto di iniziative che riguardano la scuola ed il recupero dei centri storici dei comuni. I sindaci hanno sollecitato anche una serie di interventi nel settore dei trasporti per quanto riguarda i collegamenti ferroviari e stradali. Il 5 gennaio i sindaci si riuniranno nuovamente per individueranno le priorita' da affrontare le quali saranno illustrate al prefetto De Sena in un incontro fissato per il 20 gennaio. Per quanto riguarda il confronto con la Regione e' stata decisa una riunione che si terra' il 28 dicembre presso la sede del consiglio a Reggio Calabria.

Laratta: “Dubbi sull’appalto dello svincolo di Zumpano”

21/12 ''La realizzazione dello svincolo sulla superstrada 107, nei pressi di un noto centro commerciale che sorge nel comune di Zumpano, risolve un grave problema di traffico in quel punto, ma pone alcuni dubbi sulla gara d' appalto e sul ribasso d' asta del 23%. La Commissione regionale per l' emersione del lavoro non regolare intende vigilare a tal proposito''. E' quanto afferma Franco Laratta, presidente della Commissione che, in una nota, manifesta la volonta' di incontrare il sindaco di Zumpano, l' associazione degli industriali e la ditta aggiudicataria dell' appalto. ''Il notevolissimo risparmio sull' appalto - prosegue Laratta - pone seri dubbi non solo in termini di qualita' dell' opera, ma soprattutto sulle garanzie di sicurezza e porta a sospettare sulle garanzie degli stessi lavoratori. In un settore come quello dell' edilizia, in Calabria, si concentra un' altissima percentuale di lavoro non regolare. E' impensabile che tali sospetti possano gravare sugli appalti pubblici, per i quali, invece, il rispetto delle regole e la trasparenza devono essere totali''. ''La Commissione per l' emersione - sostiene Laratta - intende intensificare per il prossimo anno la propria attenzione su settori largamente esposti alla piaga del sommerso come l' agricoltura e l' edilizia. Il nostro compito e' quello di avviare azioni che inducano le imprese a ritenere conveniente produrre e lavorare nel rispetto delle leggi, anche perche' la sola repressione non e' sufficiente, per cui sara' necessario sostenere le imprese che intendono emergere e mettersi in regola''.

Patto di cooperazione solidale, tra SPI-CGIL dell’Emilia Romagna e della Calabria, sulla sicurezza

21/12 Sicurezza, legalita', giustizia sociale, sviluppo. Sono quattro i temi su cui si basa il patto di cooperazione solidale tra il sindacato dei pensionati della Cgil dell'Emilia-Romagna e quello della Calabria, che verra' siglato domani a Lamezia Terme da Maurizio Fabbri e Orlando Bonadies, segretari generali regionali Spi dell'Emilia-Romagna e della Calabria. Il patto, ''nel rispetto e nella valorizzazione delle diversita' culturali, sociali e politiche delle due regioni'', prende a modello l'esperienza del progetto 'Citta' Sicure' realizzato da oltre dieci anni in Emilia-Romagna, e mira a realizzare sul territorio calabrese iniziative congiunte per sostenere e diffondere il rispetto della legalita', la sicurezza e la prevenzione della criminalita' attraverso la partecipazione e il coinvolgimento degli anziani. In piu', in Emilia-Romagna come in Calabria, in ogni lega comunale dello Spi sara' lanciata una piattaforma per la sicurezza, anche per creare, in collaborazione con il Silp, il sindacato di polizia della Cgil, Auser e Federconsumatori, uno 'Sportello Sicurezza' dove dare informazioni su come prevenire truffe, assistere chi e' vittima di violenze, monitorare la criminalita'. ''L'aumento della longevita', oltre che rappresentare una delle piu' profonde trasformazioni della nostra societa' - afferma Tamer Favali, segretario regionale Spi-Cgil Emilia- Romagna - e' una risorsa da destinare alla creazione e alla salvaguardia di beni comuni. L'impegno sociale, il volontariato, l'associazionismo, l'attenzione a cio' che accade e la volonta' di partecipare possono dare un contributo per superare prepotenze e imposizioni, generando senso civico e cultura della legalita'''. Da questi assunti, il patto di cooperazione solidale si propone di combattere il senso di insicurezza degli anziani a partire da politiche di welfare che abbiano al centro i bisogni delle persone e che considerino la partecipazione e la lotta all'esclusione come i presupposti per la sicurezza e il progresso economico e sociale. ''Le istituzioni, i partiti, i sindacati, le associazioni, il mondo della cultura e della religione - continua Favali - devono fare 'rete' affinche' la straordinaria conquista dell'aumento della longevita', con le risorse e le energie che rende disponibili, contribuisca al benessere di singoli e comunita'''. Una risposta a quel ''Non lasciateci soli'' lanciato dalla Calabria, che si articolera', con il sostegno di Spi-Cgil nazionale, in azioni che gemelleranno le sedi territoriali dello Spi dell'Emilia-Romagna e della Calabria. Ricerca, osservatori congiunti, formazione degli operatori, coinvolgimento di tutti i partner disponibili, forum a cadenze periodiche, progetti per le scuole sono i primi terreni di lavoro identificati. La prima iniziativa realizzata grazie al patto di cooperazione solidale tra Spi Emilia-Romagna e Spi Calabria sara' l'Assemblea straordinaria del Forum italiano per la sicurezza urbana. Intitolato 'Insieme per costruire citta' e comunita' libere e sicure', il forum, in programma il 12 e il 13 gennaio a Lamezia Terme, sara' l'occasione per approfondire i temi della sicurezza nella citta' e del contrasto della criminalita' organizzata. Vi parteciperanno, fra gli altri, Vasco Errani, Mercedes Bresso, Antonio Bassolino, Piero Marrazzo, Agazio Loiero e Pietro Grasso

Approvato dal Comune di Castrovillari il progetto “Cinema e dintorni”

21/12 L' amministrazione comunale di Castrovillari su proposta dell'assessore al sport, turismo e tempo libero, Anna De Gaio , ha approvato il progetto ''Cinema e Dintorni'', laboratorio audiovisivo per bambini e ragazzi che sara' curato da Maria Chiara Ballerini e Massimiliano De Simone, con esperienze nel campo universitario ed in diversi laboratori rivolti a giovani e docenti. L'iniziativa, presentata nell'antico Palazzo Cappelli dove ha sede l'assessorato, e' una occasione per stimolare i giovanissimi ad una fruizione attiva, critica, ma anche piacevole e godibile del testo filmico e, quindi, per avvicinarli e far conoscere al meglio il mondo cinematografico,attraverso un momento di educazione sulle molteplici forme del linguaggio audiovisivo che si rivolge costantemente e quotidianamente alla realta' scolastica ed extra scolastica. Il percorso si compone di due moduli formativi: uno teorico ed uno pratico, che hanno l'obiettivo di fornire, attraverso strumenti , metodi didattici e ludici, una cognizione di cosa voglia dire linguaggio dell'immagine in movimento e specificita' del mezzo. I ragazzi approfondiranno questi aspetti attraverso la visione ed analisi dei film sino a produrre, nel laboratorio, un cortometraggio vero e proprio.

Sequestrato un villaggio turistico a Santa Maria del cedro

21/12 Un villaggio turistico - campeggio, situato nel territorio del Comune di S. Maria del Cedro nell' Alto Tirreno cosentino, e' stato sequestrato dai militari dell' Ufficio circondariale marittimo di Maratea in esecuzione di un decreto emesso dal Gip del tribunale di Paola, Alfredo Cosenza. Il sequestro preventivo della struttura che occupa un' area demaniale marittima per 13.600 metri quadri, e' stato disposto in seguito alle indagini compiute dal procuratore capo della Repubblica di Paola Luciano D' Emmanuele e del sostituto Domenico Fiordalisi. All' interno del villaggio sono ubicati numerosi bungalow in legno e muratura. L' iniziativa della magistratura segue di pochi giorni il sequestro, sempre a Santa Maria del Cedro, di un altro villaggio turistico.

Sequestrati 75 mila metri di spadare in Calabria

21/12 Un totale di 76.500 metri di reti da posa per la pesca, comunemente dette ''spadare'', sono state distrutte dal Compartimento marittimo di Vibo Valentia che ne aveva in precedenza disposto il sequestro nell' ambito delle attivita' di vigilanza sul corretto esercizio della pesca e sull' osservanza della normativa europea che vieta l' uso e anche la presenza di tali ausili a bordo dei natanti. In particolare 46.500 metri di spadare sono state distrutte dalla Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina e 30 mila metri dal Circondario marittimo di Cetraro. Le reti sequestrate e distrutte sono considerate tra le piu' dannose e pericolose perche' poco selettive. I danni maggiori vengono causati a cetacei, tartarughe marine, squali, delfini pesci luna e mante, mentre per specie come stenelle striate e capodogli viene messa a rischio la stessa sopravvivenza

Il Sindaco di Lamezia ha incontrato il Ministro Pisanu. Chiesto il rafforzamento degli organici di PS e CC

21/12 I temi della sicurezza e della legalita' sono stati al centro di un incontro che il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha avuto con il ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, presente anche il senatore dei Ds Nuccio Iovene. Speranza, dopo la sua elezione, e' stato vittima di numerose intimidazioni e minacce in relazione alle quali gli e' stata anche assegnata una scorta. ''Ho sottoposto all' attenzione del ministro Pisanu - ha detto Speranza - le iniziative che l' Amministrazione comunale di Lamezia ha avviato in questi primi mesi di attivita' sul terreno della sicurezza e della legalita'''. Nel corso del colloquio si e' parlato, tra l' altro, dell' accordo fatto con Telecom per l' attivazione su tutto il territorio comunale di un sistema di videosorveglianza, dell' attivazione del Pon sicurezza e della delibera con la quale il Comune ha revocato la concessione edilizia per una cava di inerti che era stato uno dei motivi che avevano portato, nella precedente legislatura, allo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose del Consiglio comunale. Speranza ha anche chiesto un intervento di Pisanu per il rafforzamento degli organici delle forze di polizia e carabinieri in servizio a Lamezia Terme, chiedendo anche l' attuazione di interventi di coordinamento interforze e facendo anche riferimento alla necessita' di sopperire alla carenza di magistrati che si registra a Lamezia Terme. Il sindaco ha anche chiesto che nel 2006 il Comune di Lamezia, visto che ha rispettato il Patto di stabilita' 2005, non sia penalizzato dai risultati della gestione commissariale, che non aveva invece rispettato lo stesso Patto sia nel 2003 che nel 2004. Il Ministro Pisanu, ha riferito ancora Speranza, ''ha ascoltato con molta attenzione e si e' impegnato a dare nei prossimi giorni una risposta - ha detto ancora Speranza - sulle varie questioni che gli ho sottoposto''.

Nuova intimidazione ad un’agenzia di viaggi di Crotone

21/12 Dieci colpi di pistola calibro nove sono stati sparati, la notte scorsa, a Crotone, da persone non identificate contro le vetrine dell' agenzia ''Kroton Viaggi'', di proprieta' della famiglia Romano, titolare dell' omonima ditta di autolinee gia' oggetto di recente di numerose intimidazioni. Ad accorgersi dell' intimidazione sono stati i dipendenti dell' agenzia quando stamattina hanno aperto gli uffici, ubicati su corso Vittorio Veneto, la principale strada cittadina, a poche decine di metri dal Municipio e dal palazzo di giustizia. Sull' intimidazione ha avviato indagini la Squadra mobile di Crotone. Le intimidazioni commesse in precedenza contro la famiglia Romano erano state quattro, l' 8 ed il 21 giugno, il 10 agosto ed il 27 settembre scorsi. Nelle prime tre occasioni erano stati sparati colpi di pistola ed incendiati pullman dell' impresa, mentre nell' ultima ad essere preso di mira era stato un dirigente dell' impresa di autolinee, l' auto del quale era stata oggetto di un attentato incendiario. ''La situazione della sicurezza nel Crotonese sta diventando insostenibile. Gli ennesimi fatti intimidatori minano ancora una volta le basi di una societa', sempre piu' esasperata dal perpetrarsi di atti criminosi e malavitosi e per la quale la sicurezza e la legalita' sono da anni un miraggio''. Lo ha detto Dorina Bianchi, deputato della Margherita, facendo riferimento agli attentati compiuti a Crotone contro il consigliere regionale Enzo Sculco e l'azienda di autotrasporti ''Fratelli Romano''. ''La Calabria - aggiunge Bianchi - deve uscire da questo tunnel che rischiano di condannarla all' oscurita'. La legalita' e la sicurezza sono precondizioni essenziali per creare un futuro migliore e per costruire uno sviluppo in grado di innescare una crescita produttiva e vantaggiosa per tutti i calabresi. Occorrono interventi immediati per ripristinare quel clima di legalita' del quale la Calabria ha bisogno come il pane. E il Governo nazionale in questo deve fare la sua parte. Per troppo tempo tutto questo e' stato trascurato''.

Brevi di cronaca da Laino Borgo, Sant’Agata d’Esaro, Corigliano, Trebisacce

21/12 I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno arrestato a Laino Borgo tre persone, poste ai domiciliari, e ne hanno denunciato altre due in stato di liberta' per traffico di rifiuti. Gli arrestati sono Gerardo Coppola, di 39 anni, Roberto Cafaro, di 22, e Marco La Padula, di 24, tutte di Polla, provincia di Salerno. Le due persone denunciate sono A.C., di 47 anni, anch' egli di Polla, e D.A.A., di 51, di Castrovillari. Gli arresti e le denunce sono scaturite dal controllo del carico di due autocarri che trasportavano materiale ferroso. – A Sant'agata D'esaro all'interno degli uffici della ditta ''Torno'' s.p.a., i rappresentanti sindacali e gli operai della costruenda diga dell'Alto Esaro, hanno indetto una pubblica assemblea per dare notizia dell'approvazione da parte dei dirigenti dell' I.n.p.s di Cosenza, della Cassa Integrazione relativa ad alcuni mesi degli anni 2005-2006, chiedendo contestualmente un tavolo di trattative per la mancata ripresa dei lavori, riservandosi altre forme di protesta in Catanzaro. A Corigliano un uomo, Luciano Dramis, di 40 anni, e' stato arrestato dagli agenti della polizia di stato perche' deve scontare una condanna a quattro mesi di reclusione per evasione. A Dramis e' stato notificato un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso il Tribunale di Trieste. A Trebisacce i carabinieri hanno arrestato tre cittadini ucraini, Z. M. di 22 anni, S. M. di 43 anni e H. S. di 22 anni con l' accusa di rapina e lesioni personali. I tre, secondo quanto si e' appreso, hanno bloccato l'autovettura di un commerciante di Trebisacce, L. C., di 37 anni e dopo averlo malmenato, procurandogli lesioni guaribili in 10 giorni, gli hanno rubato una telecamera digitale che era poggiata sul sedile. I militari hanno arrestato, con l' accusa di favoreggiamento dell' immigrazione, un pensionato di Trebisacce, del quale non sono state rese note le generalita', che ospitava gli ucraini. I tre arrestati sono stati tradotti nel carcere di Castrovillari, mentre al pensionato sono stati concessi gli arresti domiciliari

Temperature rigide in Calabria

20/12 Temperature sempre molto rigide nelle zone montane della Calabria ma con sole e cielo sereno: in Sila, nella zona di Camigliatello, la colonnina di mercurio e' scesa, la scorsa notte, a -15 gradi per poi risalire, solo nella tarda mattinata, a -5. A Cosenza la colonnina di mercurio dopo aver toccato -4 nella scorsa notta si è assstata su valori normali. Anche a Catanzaro, nella notte, le temperature si sono mantenute molto basse, solo di qualche grado superiori allo zero. In giornata con il sole la situazione e' andata gradualmente migliorando. Non si segnalano particolari difficolta' per la viabilita'.

Omicidio Cordì: Presi gli esecutori che lo uccisero in diretta telefonica. I complimenti di Pisanu e dei politici calabresi. Nessun collegamento con il delitto Fortugno

L’Anas apre una museo sui reperti storici ritrovati lungo l’A3

20/12 Anche un ponte o una strada possono esprimere un valore artistico e architettonico. Questo il principio ispiratore della mostra ''Il tunnel, il ponte, la storia'', curata dall' Anas e presentata oggi a Roma dal presidente della Societa' delle strade, Vincenzo Pozzi, alla presenza del vicepresidente della commissione Infrastrutture e Cultura del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Costanza Pera, del direttore generale per l' Architettura e l' arte contemporanea del ministero per i Beni e le Attivita' culturali, Pio Baldi. Nell' esposizione, aperta fino all' 8 gennaio prossimo nel palazzo di Fontana di Trevi, 95 progetti selezionati dal concorso internazionale finalizzato all' individuazione di tre proposte per ciascun tema: gli imbocchi del tunnel di Mestre, il doppio ponte sull' Arno nei pressi di Firenze e la rinaturalizzazione di un tratto della Salerno-Reggio Calabria con l' inserimento di un museo dei ritrovamenti archeologici dell' eta' del ferro ritrovati nel corso dei lavori. I nove finalisti in gara dovranno presentare il progetto finale entro il 20 gennaio 2006 e la giuria internazionale presieduta dall' arch.Mario Virano designera' il vincitore del concorso entro il 20 febbraio 2006. ''Con il concorso vogliamo dimostrare - ha detto Pozzi - che il connubio architettura e ingegneria deve diventare inossidabile, almeno per quanto riguarda la nostra azienda''. Per quanto riguarda possibilita' e tempi di realizzazione dei tre progetti finali, uno per area di riferimento, Pozzi assicura che ''le opere verranno realizzate'', specificando che per quanto riguarda ''il tunnel di Mestre, opera che rientra nella realizzazione del corridoio Civitavecchia-Venezia, abbiamo gia' realizzato l' incontro con le Regioni interessate, Lazio, Umbria, Marche, Toscana e Veneto, trovando l' accordo''. Per la seconda area in questione, il doppio ponte sull' Arno a pochi chilometri da Firenze, Pozzi specifica che ''la realizzazione e' parte del nostro progetto decennale'', mentre il terzo progetto ''sara' quello che vedra' probabilmente tempi piu' brevi - spiega - perche' l' area e' gia' predisposta alla realizzazione di un museo che possa permettere la visibilita' dei reperti dal tratto dell' autostrada''. Per il progetto ''Mestre'' il valore di intervento sara' all' incirca di cento milioni di euro, per il doppio ponte sull' Arno sara' di 30 milioni di euro e per l' ultimo progetto sulla salerno-reggio sara' di 15 milioni di euro. Ma sui tempi di realizzazione Pozzi si mostra cauto, chiarendo che ''e' gia' importante l' aver richiamato l' attenzione internazionale su progetti che verranno realizzati in Italia''. Secondo il rappresentante del Mit, Costanza Pera, ''l' iniziativa dell' Anas aiuta chi governa il territorio a capire che non necessariamente una strada debba essere uno scempio, ma che questa, come altre infrastrutture, possa essere un elemento di di riqualificazione della natura di un luogo''. Ai tre progetti vincitori andranno in totale 800 mila euro

Affidati dal Comune di Cassano i lavori di risanamento ambientale

20/12 L' Amministrazione comunale di Cassano allo Ionio ha affidato i lavori di risanamento ambientale da eseguirsi in alcune zone dell' abitato. Gli interventi previsti, per una somma di circa 20 mila euro, sono stati finanziati dalla Regione e dalla Provincia di Cosenza. In particolare l' intervento prevede la rimozione di rifiuti inerti e ingombranti in alcune localita', la sistemazione di alcune zone urbane e l' acquisto di nuovi giochi per due parchi cittadini.

Rinviato a giudizio l’imprenditore Zappia. Doveva costruire il Ponte sullo Stretto

20/12 Sara' processato il prossimo 16 marzo, davanti alla sesta sezione collegiale del tribunale di Roma, Giuseppe Zappia, l' imprenditore con esperienze nel campo delle grandi opere pubbliche ritenuto dalla procura di Roma uno dei presunti appartenenti ad un' organizzazione mafiosa a carattere internazionale che avrebbe progettato di inserirsi negli appalti previsti per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. A disporre il suo rinvio a giudizio e' stato il gup di Roma Claudio Tortora, che ha accolto la richiesta in tal senso avanzata dal pm Adriano Iasillo, titolare dell' inchiesta. Zappia e' uno dei destinatari delle ordinanze di custodia cautelare (per l' imprenditore furono disposti gli arresti domiciliari) emesse nel dicembre dello scorso anno nell' ambito dell' inchiesta su presunte infiltrazioni mafiose nell' appalto per la costruzione del ponte. Nel corso dell' udienza preliminare un secondo imputato, l' imprenditore di origine cingalese Sivalingam Sivabavanandan, ha patteggiato una pena a due anni di reclusione, in virtu' della quale ha ottenuto la revoca della misura cautelare degli arresti in carcere alla quale era sottoposto. Le accuse di associazione per delinquere di stampo mafioso e turbativa d' asta si riferiscono alla scelta del 'general contractor' per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. Secondo la procura, l' ottantenne Zappia, nato in Francia, vissuto fra Canada ed Emirati Arabi e domiciliato a Roma, sarebbe stato inviato in Italia dal presunto boss canadese Vito Rizzuto con il compito di reinvestire gli ingenti capitali dell' organizzazione mafiosa per cercare di aggiudicarsi gli appalti relativi alla realizzazione dell' opera. Difeso dagli avvocati Giannantonio Minghelli e Carlo Taormina, l' imprenditore ha sempre respinto le accuse sostenendo di non aver mai avuto bisogno ''del finanziamento della mafia italo-canadese per costruire il ponte sullo Stretto di Messina. Avevo altri canali di finanziamento perfettamente leciti - ha sempre detto agli inquirenti - che nulla hanno a che fare con la presunta organizzazione. E si tratta di finanziamenti che vengono da canali bancari italiani di istituti di primaria grandezza, ma anche da finanziamenti di aristocratici arabi''.

Revocato il ricovero in ospedale del Boss Mancuso a Vibo

20/12 Il Tribunale di Vibo Valentia ha revocato oggi il ricovero in ospedale del presunto boss Pantaleone Mancuso, di 58 anni, che si trovava ricoverato nell' ospedale civile di Vibo Valentia dal 10 ottobre scorso. Nell' ordinanza, il Tribunale ha sostenuto che non ricorrono piu' i presupposti per mantenere i contenuti dell' ordinanza di ricovero provvisorio in ospedale. Mancuso era stato ricoverato nell' ottobre scorso dopo una perizia medico-legale disposta dal Tribunale su istanza dei legali dell' uomo per incompatibilita' con il regime carcerario. La perizia aveva accertato che Mancuso soffre di diabete e di ansia, e' cardiopatico ed e' affetto da una forma di paradontosi grave. Per questi motivi sono stati disposti accertamenti. Poiche' la paradontosi avrebbe potuto determinare conseguenze anche sull' apparato digerente e' stato consigliato un intervento maxillofacciale da eseguire, come suggerito dalla difesa, in un istituto dentistico privato di Vibo Valentia. Da qui anche il ricovero nell' ospedale di Vibo per quattro mesi in maniera tale che Mancuso potesse avere l' assistenza post operatoria. Non e' stato disposto il ricovero in un' altra struttura perche' Mancuso non avrebbe potuto presentarsi al processo davanti ai giudici vibonesi nel quale e' imputato. Il Tribunale, nell' ordinanza di ricovero, aveva chiesto alla difesa un calendario dei giorni per le visite e gli interventi. Poiche', dice adesso la nuova, a tutt' oggi il calendario non e' stato presentato e poiche' gli ultimi esami diagnostici non hanno evidenziato un quadro patologico compromesso sia per il diabete sia per le altre patologie il ricovero in ospedale e' stato revocato. Il Tribunale, comunque, ha precisato che Mancuso potra' comunque farsi operare nello studio privato, chiedendo di volta in volta autorizzazioni in tal senso. Sulla vicenda era intervenuta ieri la vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli, che in una interrogazione al Ministro della Giustizia aveva definito ''strano'' il ricovero, chiedendo ''un' ispezione presso il Tribunale che ha autorizzato il ricovero nell' ospedale di Vibo Valentia di Pantaleone Mancuso''.

Il Sindaco di Lamezia da Pisanu

20/12 Piu' sicurezza e sviluppo per Lamezia. Queste due delle richieste che il sindaco, Gianni Speranza, fara' al ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, nel corso dell' incontro previsto al Viminale. Secondo quanto riferito dal Comune, il Sindaco chiedera' al ministro anche ''l' adeguamento delle forze dell' ordine e piu' strumenti di investigazione e intelligence che siano permanenti e che Lamezia sia adeguata agli abitanti che ha e non ridimensionata rispetto ad altre realta' come quelle di Vibo e Crotone. Altro punto importante - prosegue la nota del Comune - e' la caserma dei carabinieri per la quale si chiedera' di accorciare i tempi del riammodernamento, possibilmente nei prossimi mesi con la messa in opera di alcuni atti. Fare in modo poi che anche a Lamezia, seguendo la richiesta che la Questura di Catanzaro ha presentato, possa esserci l' esperienza dei poliziotti di quartiere''. ''L' incontro con il Ministro - conclude la nota del Comune - dara' anche l' opportunita' di sottolineare i problemi dell' organico sottodimensionato del tribunale, per porre la questione dei 36 milioni di euro dell' area industriale e per accelerare, quindi, insieme al governo la ricerca di nuovi imprenditori al posto di Biofata''. L' intenzione di Speranza e' invitare Pisanu a Lamezia.

False attestazioni sui ticket, 32 denunce nel reggino

20/12 Trentadue persone sono state denunciate dai militari della Guardia di Finanza a Melito Porto Salvo per truffa ai danni dell'As e per il reato di false attestazioni. I finanzieri hanno compiuto oltre duecento accertamenti circa le richieste di esenzione dal ticket sanitario. Dall'attivita' investigativa e' emerso che le trentadue persone denunciate, attraverso delle false dichiarazioni sulle ricette mediche, cercavano di ottenere in totale esenzione dal ticket delle prestazioni sanitarie costose. L'attivita' della Guardia di Finanza ha permesso di far emergere dal sommerso un reddito occultato alla struttura Sanitaria pari a 300.000 euro.

Discarica abusiva sequestrata a Falconara Albanese

20/12 Un' area di circa duemila metri quadri, adibita a discarica abusiva di rifiuti, e' stata sequestrata dagli agenti del Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato di Cosenza. All' interno dell' area, situata nel territorio del comune di Falconara Albanese nelle vicinanza della strada provinciale per San Lucido, gli agenti, impegnati in un servizio di controllo mirato alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, hanno trovato rifiuti pericolosi di vario genere provenienti da demolizioni, pneumatici fuori uso e vari altri oggetti. A poca distanza dalla discarica abusiva, che si trova in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico, e' presente anche un canale naturale di raccolta delle acque superficiali che si convogliano in un torrente.

Due persone denunciate a S.Giovanni in Fiore per taglio abusivo di piante

20712 Due persone di San Giovanni in Fiore sono state denunciate dagli agenti del Comando provinciale di Cosenza del Corpo forestale dello Stato per taglio abusivo di piante. Le denunce sono state fatte nell' ambito dei servizi di controllo disposti dal comandante provinciale del Cfs, Francesco Curcio, nelle zone di montagna mete turistiche prIvilegiate nel periodo delle festivita' natalizie.

Presi gli autori dell’omicidio del boss Cordì. L'esecuzione avvenne in diretta telefonica

20/12 Un' operazione della Polizia di Stato e' in corso per l' esecuzione di alcuni arresti contro presunti affiliati a cosche della 'ndrangheta della locride. L' operazione, secondo quanto si e' appreso sino ad ora, e' condotta dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal Commissariato di Siderno ed e' stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Sei le persone arrestate Tra di loro ci sono anche i presunti mandanti ed esecutori materiali dell' omicidio di Salvatore Cordi', uno dei capi dell' omonima cosca di Locri, ucciso il 31 maggio scorso a Siderno. Gli arrestati, tutti di Locri, secondo quanto si e' appreso, sono affiliati al clan Cataldo, da anni in lotta con i Cordi' per il predominio nel controllo del territorio di Locri. Sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni ed ai danneggiamenti e omicidio. Salvatore Cordi' fu ucciso in un agguato da due persone a bordo di una motocicletta che spararono numerosi colpi di pistola mentre la vittima si trovava davanti ad un negozio. Il delitto, secondo gli investigatori, era la risposta all' omicidio di Giuseppe Cataldo, ucciso nel febbraio precedente.
Dai particolari si apprende che è avvenuto in diretta telefonica l' omicidio di Salvatore Cordi', uno dei capi dell' omonima cosca operante a Locri, ucciso il 31 maggio scorso. Uno dei killer, infatti, proprio mentre stava sparando, muovendosi sulla parte posteriore del sellino di una moto, ha inavvertitamente fatto partire una telefonata dal proprio cellulare, che era controllato dalla polizia nell' ambito di un' attivita' investigativa su presunti affiliati al clan Cataldo di Locri, da anni contrapposti ai Cordi'. Gli agenti del Commissariato di Siderno della Polizia di Stato hanno potuto cosi' sentire il botto provocato dall' esplosione del colpo di pistola e subito dopo le grida di una donna che si trovava nei pressi della vittima. Gli investigatori, pur sapendo fin dall' immediatezza del fatto chi fosse uno dei sicari di Cordi', hanno atteso ad intervenire nella speranza di risalire anche al mandante del delitto. Stamani, infine, l' operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, che ha portato ai sei arresti per associazione mafiosa e omicidio. Nel corso dell' inchiesta sono state eseguite anche perizie foniche ed accertamenti sulle cellule dei ripetitori di telefonia mobile, per avere assoluta certezza dell' identita' del possessore del telefonino.

Operazione contro la pedofilia: 56 denunce in 16 Regioni e 37 province tra le quali Cosenza

19/12 Si scambiavano foto e video con bimbi e bimbe dai 4 ai 14 anni di eta' ripresi durante rapporti sessuali: e' quanto hanno scoperto gli agenti della polizia postale di Salerno durante le indagini dell'operazione ''Mare Nostrum 2005'' contro la pedo-pornografia on line, al via dall'alba di questa mattina. Perquisizioni a tappeto in sedici regioni italiane. Indagate finora 56 persone, tra le quali alcune donne, per il reato di divulgazione di materiale pedo-pornografico scaricato via internet. L'indagine, diretta dal Procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Vallo della Lucania Alfredo Greco e coordinata dal sostituto Renato Martuscelli, e' partita nel gennaio di quest'anno impegnando gli investigatori del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni della sezione di Salerno. Sequestrati 67 personal computer, oltre 3100 cd e dvd, 551 floppy, 27 hard disk, 316 videocassette VHS, 8 notebook, 421 foto o diapositive ed altri 15 supporti informatici.. Tra gli indagati, oltre a persone gia' coinvolte in precedenti indagini in materia di pedo-pornografia, anche numerosi insospettabili, commercianti, liberi professionisti, dipendenti pubblici e studenti. Gli indagati, utilizzando i cosiddetti programmi di file sharing, di norma usati per scaricare brani musicali e film dalla rete internet, si scambiavano foto e video con bimbi e bimbe dai 4 ai 14 anni di eta' ripresi durante rapporti sessuali e presentano quasi tutti caratteristiche somatiche asiatiche. I pedofili fra le 22 e le 4 del mattino si collegavano in rete per barattare fotografie e sequenze filmate di bimbi e bimbe ripresi mentre compivano atti sessuali o in scene di violenza.. ''Immagini raccapriccianti'' le ha definite Alfredo Greco, procuratore capo del Tribunale di Vallo della Lucania, da dove sono partite le indagini, in occasione della conferenza stampa tenutasi questa mattina presso il tribunale vallese e a cui hanno partecipato anche Domenico Foglia, dirigente del Compartimento di Polizia Postale di Napoli e Alberto Galano, responsabile della Sezione di Polizia Postale di Salerno, per la prima volta impegnata in una indagine per reati di pedo-pornografia. ''Lo scambio di materiale pedo-pornografico - ha continuato Greco - avveniva di norma durante la notte, in ore ben precise, tra le dieci della sera e le sei del mattino''. L'indagine, effettuata da personale altamente qualificato, ha svelato una fitta rete con ramificazione anche fuori dal territorio nazionale, con ramificazioni in Europa, Asia, Indocina e Paesi del Sud America. ''E' probabile - ha spiegato Foglia - che i bambini ripresi provengano da paesi dell'Est europeo e dal Sud America, ma l'indagine e' ancora in pieno svolgimento e non si possono escludere nuovi sviluppi''. Tra gli indagati, anche delle donne. Numerose le province italiane coinvolte, Salerno, Napoli, Roma, Milano, Palermo, Trieste, Genova, Torino, Teramo, Matera, Cosenza, Ferrara, Forli', Parma, Ravenna, Rieti, Savona, La Spezia, Varese, Como, Bergamo, Ascoli, Cuneo, Novara, Foggia, Brindisi, Messina, Siracusa, Catania, Enna, Grosseto, Arezzo, Livorno, Siena, Terni, Verona e Rovigo. ''Un aspetto rilevante - ha spiegato ancora Domenico Foglia - e' l'estrazione sociale degli indagati, tutti provenienti da fasce medio alte, con una elevata percentuale di giovani''. ''L'aspetto piu' sconvolgente di tutta la vicenda- ha concluso Alfredo Greco - sono gli occhi dei bambini ripresi: occhi di adulti, senza luce, rassegnati, senza un briciolo di speranza''

Freddo polare in Calabria. in Sila -10, a Cosenza e nell’hinterland -4

19/12 Freddo e forte vento stanno interessando la Calabria. In provincia di Cosenza vengono segnalati disagi alla circolazione stradale a causa della presenza di ghiaccio sulle strade. Nella zona di Camigliatello, sulla Sila, stamane la temperatura era di -10 e la neve ha gia' raggiunto i sei centimetri. Per garantire la transitabilita' sulle strade sono a lavoro da alcune ore i mezzi ed il personale dell'Anas e delle province. Per percorrere le strade statali e provinciali, comunque, la polizia stradale consiglia l'uso di catene o pneumatici da neve. Freddo polare anche nell’hinterland cosentino dove il termometro si è fermato a -4. Nella nottata i mezzi dell’Anas hanno provveduto a spargere sale sulla 107 e sulla 19 nelle zone in cui si è formato il ghiaccio. Nonostante il sole, anche nella zona di Catanzaro e Vibo Valentia le temperature sono molto rigide. In alcune zone del Reggino durante la notte e' nevicato. A Malvito, a causa delle abbondanti piogge, si e' verificato uno smottamento di terreno. Fango e detriti hanno invaso la strada provinciale Malvito-Altilia, causando la caduta di alcuni pali Telecom e l'interruzione dell'erogazione dell'acqua potabile. Inoltre, a scopo precauzionale, e' stata disposta l'evacuazione di una famiglia la cui abitazione si trova nelle adiacenze della frana. I lavori di ripristino non sono ancora iniziati, il traffico e' stato deviato su una strada comunale. A causa del maltempo gli agenti della polizia stradale hanno intensificato i controlli sulle strade calabresi. Sulla A3 il traffico, secondo quanto si e' appreso, e' scorrevole anche se su alcuni tratti permane l'obbligo di viaggiare con catene a bordo dei mezzi. Numerosi sono stati anche gli interventi dei vigili del fuoco che hanno rimosso da alcune strade pezzi di alberi abbattuti dal vento forte delle scorse ore. Da alcuni giorni i volontari di alcune associazioni hanno intensificato l'assistenza alle persone anziane e coloro che non hanno una dimora fissa.

Concluso a Cassano laboratorio sulla lavorazione della cartapesta

19/12 Si sono concluse stamani le tre giornate di ''Laboratorio Didattico'' dedicato alla lavorazione della cartapesta. L' iniziativa, promossa e organizzata dall' Amministrazione comunale di Cassano, si e' svolta nei laboratori dell' Istituto professionale per i servizi sociali. I maestri cartapestai del laboratorio ''Adelante'' di Putignano, con un corso di formazione di 16 ore, hanno illustrato a 20 giovani le novita' sulla lavorazione della cartapesta. I giovani metteranno a frutto questa loro esperienza nella realizzazione, tra qualche mese, dei carri allegorici che sfileranno nella prossima edizione del ''carnevale di Lauropoli''. ''Il laboratorio di cartapesta - hanno sostenuto il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, e l' assessore comunale alla Cultura, Daniela Colonna - rientra in un piu' ampio progetto, 'carnevale di Lauropoli', che prevede un percorso di ricerca storica sulle tradizionali cantate e ballate popolari del luogo che e' affidata all'esperienza dell' Irssd ed e' elaborata dal gruppo folk di Cassano e una rielaborazione dei piatti tipici locali e della loro promozione a cura degli alunni dell' istituto Alberghiero di Sibari''

Grave incidente stradale sulla provinciale per Terranova da Sibari: un morto e due feriti

19/12 Il dirigente dell'Istituto scolastico onnicomprensivo di Cantinella, Ferdinando Caputo, 65 anni, di Corigliano e' morto ed altre due persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale che dalla statale 106 Ionica porta a Terranova da Sibari. La vittima era a bordo di una automobile che si e' scontrata con altri due mezzi. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri di Corigliano.

Chiuso l’ufficio postale di Luzzi, i consiglieri comunali protestano alla sede centrale di Cosenza

19/12 I consiglieri di minoranza del comune di Luzzi hanno organizzato stamane un sit-in di protesta per chiedere la riapertura dell'ufficio postale. La protesta si è svolta nei pressi dell'ufficio provinciale delle Poste Italiane di via Veneto a Cosenza.

Tre furti in appartamento a Roggiano Gravina

Tra le abitazioni prese di mira dai ladri anche quella del vice sindaco, Salvatore De Maio, dove sono stati rubati 1400 euro in contanti e di un telefono cellulare. Nelle altre abitazioni sono stati rubati un computer portatile, un telefonino e alcuni oggetti preziosi nell'altra. I furti sono stati denunciati ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Di nuovo insabbiato il canale dello Stombi. Interdetta la navigazione

18/12 Il canale degli Stombi e' nuovamente interdetto alla navigazione. Il complesso nautico dei Laghi di Sibari e' isolato via mare a causa delle continue mareggiate che hanno insabbiato il canale. Il problema dell' insabbiamento, nonostante i lavori di dragaggio, si ripresenta regolarmente. Il dirigente del settore Lavori pubblici del Comune di Cassano, Mario Oriolo, ha chiesto alla Regione di poter utilizzare il ribasso d' asta della precedente gara d' appalto esperita ultimamente per dragare il canale.

Neve in Sila e ghiaccio sulle strade.

18/12 E' tornato a nevicare in Sila. I rilievi sono stati imbiancati da una nevicata caduta durante la notte. Il fenomeno, accompagnato da un vento freddo che stamani ha spazzato le nuvole facendo uscire il sole, ma abbassando anche la temperatura, ha provocato il formarsi di lastre di ghiaccio sulle strade interne. I mezzi spargisale della Provincia di Cosenza sono al lavoro per rendere sicura la circolazione. Al momento, comunque, non si registrano particolari problemi. In tutta la regione, rispetto a ieri, e' stato registrato un abbassamento delle temperature. A Cosenza città una breve nevicata, caduta nelle prime luci del giorno, si è subito sciolta.

Immediato l’intervento dell’ANAS per l’emergenza neve.

18/12 La notte scorsa le squadre e i mezzi dell' Anas sono stati impegnati per assicurare la viabilita' lungo l' intera autostrada Salerno-Reggio Calabria, interessata da nevicate tra Lagonegro e Lauria (Basilicata), tra Campotenese e Frascineto e al valico di Piano Lago (Calabria). Mezzi spazzaneve e spargisale, ha riferito l' Azienda, hanno lavorato per tenere sgombro l' asfalto dalla neve ed evitare il formarsi di lastre di ghiaccio. Non si sono registrati disagi per gli automobilisti. Le squadre di pronto intervento dell' Anas, insieme alle pattuglie della Polizia stradale, hanno presidiato inoltre gli svincoli di Sicignano e di Sibari per il controllo delle autovetture in entrata sull' autostrada, al fine di verificare il rispetto dell' obbligo di catene a bordo. Tra Sicignano e Sibari permane l' obbligo di catene a bordo.

Un cacciatore si ferisce ad un piede a Roggiano Gravina

18/12 Un cacciatore di 29 anni si e' ferito oggi all' alluce del piede destro per un colpo partito accidentalmente dal suo fucile. L' incidente e' accaduto in localita' ''Tortora'' di Roggiano Gravina. L' uomo e' stato soccorso e medicato nell' ospedale di San Marco Argentano e poi trasferito nell' ospedale Annunziata di Cosenza dove e' stato ricoverato per una ferita giudicata guaribile in 40 giorni.

Rapina in una tabaccheria di Bonifati

18/12 Tre uomini col volto coperto da passamontagna e armati di una pistola hanno compiuto una rapina ai danni di una tabaccheria nella frazione Cittadella del Capo di Bonifati. I tre, sotto la minaccia dell' arma, hanno costretto il titolare a consegnare il denaro contenuto nella cassa e stecche di sigarette di varie marche per un valore di circa 1.900 euro. Quindi sono fuggiti. Le indagini sono condotte dai carabinieri.

Brevi di Cronaca da Fagnano, San marco, Grisolia, Rossano, Cetraro, Spezzano Albanese

18/12 I vetri di una finestra del liceo classico di Fagnano Castello sono stati infranti la notte scorsa. A Tarsia, i carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, in collaborazione con i militari di Rende, hanno arrestato una persona in esecuzione di un ordinanza di carcerazione di pena detentiva emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza. A Grisolia, i carabinieri, in collaborazione con i militari della Compagnia di Scalea, hanno arrestato una persona per maltrattamenti in famiglia, percosse e lesioni personali e l' hanno denunciata in stato di liberta' per omessa detenzione di armi, detenzione illegali di munizioni e porto illegale di arma bianca. A Rossano, invece, una persona e' stata arrestata per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Una commerciante di Cetraro ha denunciato di avere ricevuto una lettera di minacce. Sul gesto indagano i carabinieri. A Spezzano Albanese un furto e' stato compiuto la notte scorsa in una farmacia. Ignoti, dopo aver infranto il vetro della porta di servizio, sono entrati nei locali ed hanno asportato dal registratore di cassa varie monete per un importo di 35 euro.

Serrata delle autolinee, la Prefettura di Catanzaro ha già tentato una mediazione

17/12 ''In relazione alla serrata delle imprese di autotrasporto in corso in Calabria il prefetto di Catanzaro, Alberto Di Pace, ha gia' attuato un tentativo di mediazione tra l' assessore regionale Pasquale Tripodi, e l' associazione regionale delle imprese di trasporto, l' Anav, con una riunione tenutasi in prefettura il 14 dicembre scorso''. E' quanto si afferma in una nota della Prefettura di Catanzaro. ''Le parti - si aggiunge nella nota - non hanno ancora trovato un accordo. Il prefetto, comunque, si appella al senso di responsabilita' delle aziende perche' interrompano la serrata, che colpisce le fasce piu' deboli ed indifese della popolazione, e conferma la disponibilita' sua e della Prefettura di Catanzaro ad esperire, a richiesta delle parti, ogni ulteriore tentativo di mediazione''.

Conclusi gli Stati Generali del Mezzogiorno. Approvato un manifesto con cinque priorità. I giovani di Locri: "Chiediamo gli stessi diritti di tutti gli Italiani"

Sequestrato, ad Amantea, un internet point dedito alle scommesse clandestine

17/12 Una postazione internet situata ad Amantea, dedita alla ricezione di scommesse sportive di tipo illegale e' stata sequestrata dagli uomini della Guardia di Finanza della compagnia di Paola, in collaborazione con i militari appartenenti alla tenenza di Amantea. I militari avrebbero accertato che il punto-web in questione non era fornito delle prescritte autorizzazioni di pubblica sicurezza, rilasciate dal questore della provincia di Cosenza. Secondo quanto riferiscono le fiamme gialle in un comunicato, "pare che gli scommettitori pagassero ed incassassero, nell'eventualita' di una vincita, le somme di denaro nel medesimo punto web appoggiandosi ad un sito dedito alle scommesse sportive". I finanzieri hanno provveduto alla denuncia a piede libero, alla Procuratore della repubblica di Paola, della responsabile della ditta, valutando l'eventualita' di un piu' vasto giro di scommesse clandestine, tutte riconducibili al medesimo sito web.

Continua il maltempo sulla Calabria

17/12 La morsa del maltempo non allenta la presa sulla Calabria. La regione continua ad essere spazzata da forti raffiche di vento e ad essere battuta dalla pioggia. Nel catanzarese i Vigili del fuoco sono intervenuti in citta' e nell'hinterland per rimuovere alberi sradicati e cornicioni percoanti. Per quanto riguarda la viabilita', la Polstrada non segnala particolari situazioni di disagio, anche se lungo l'autostrada A/3 e' possibile imbattersi in fitti banchi di nebbia, sopratutto sul tratto reggino. Sull'autostrada si e' verificato qualche tamponamento, ma senza serie cosneguenze per le persone coinvolte e per la viabilita'. A Catanzaro il vento ha provocato l'abbattimento di un tendone installato nel parco della biodiversita', nella zona nord del capoluogo. Anche nel vibonese il maltempo che da stanotte ha ripreso ad imperversare sta mettendo a dura prova i Vigili del Fuoco. Numerose infatti le chiamate che arrivano al centralino per segnalare la caduta di alberi sul manto stradale a causa del forte vento. Altrettanto numerose le chiamate per la caduta di antenne televisive. Le richieste d'intervento piu' frequenti provengono dalle zone montane. A Serra San Bruno questo pomeriggio sono caduti tre grossi alberi. Vedi il meteo

Sequestrate 28 villette di un villaggio turistico a Santa Maria del Cedro

17/12 Ventotto villette in muratura realizzati in un villaggio turistico a San Maria del Cedro sono stati sequestrati dai carabinieri e dal personale dell'Ufficio marittimo di Maratea. Il provvedimento di sequestro e' stato emesso dalla procura della repubblica di Paola nell'ambito di una indagine sulla realizzazione delle strutture.

Sit in di protesta dei dipendenti della Casa di riposo Villa Torano

17/12 Circa 50 dipendenti della casa di riposo e cura ''Villa Torano'' di Torano Castello, in provincia di Cosenza, hanno effettuato un sit in di protesta nei nei pressi dello svincolo autostradale Torano Castello - Bisignano, senza impedire il transito veicolare, contro il ritardato pagamento degli stipendi.

Brevi di cronaca da Castrovillari, Lungro, Guardia Piemontese, Amendolara, Rossano.

17/12 A Castrovillari un operaio ha denunciato ai militari dell’Arma che ignoti nella notte hanno tentato di incendiare, tramite del liquido infiammabile la propria auto, un Audi A3, cospargendola di liquido infiammabile. Le fiamma hanno causato dolo danni minimi alla parte posteriore dell’auto. A Lungro una bracciante agricola ha denunciato ai carabinieri che ignoti hanno tentato di incendiare il proprio autofurgone Transit cospargendolo di liquido infiammabile. L’incendio prontamente domato ha causato danni alla parte anteriore del mezzo. A Guardia Piemontese i Carabinieri hanno arrestati due persone del luogo per furto aggravato in concorso ai danni di un esercizio commerciale della cittadina tirrenica. I proprietari del negozio hanno notato i due mentre stavano portando via della merce ed hanno allertato i carabinieri che sono intervenuti e li hanno arrestati. Ad Amendolara ignoti hanno rubato 67 pannelli fotovoltaici collocati sul tetto del comune. A Rossano, nelle acque prospicienti località Toscano, una motovedetta dei Carabinieri ha soccorso un natante di diporto alla deriva, salvando i due occupanti ormai in preda al panico. Il natante era rimasto in balia delle onde per via di un avaria al motore.

Scoppia il bubbone appalti sulla sanità. A Catanzaro dieci indagati per presunte irregolarità nelle forniture

16/12 Il tentativo di un' azienda triestina di ottenere in maniera illegittima un appalto per la fornitura di apparecchiature elettromedicali all' ospedale di Locri sarebbe ''verosimilmente'' saltato -secondo gli inquirenti- ''in seguito all' omicidio del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno''. E' questo uno degli elementi emersi nel corso di un' inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro su presunte irregolarita' nella fornitura di apparecchiature all' azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Nell' ambito dell' inchiesta, stamani, i carabinieri del reparto operativo del capoluogo calabrese hanno notificato dieci avvisi di garanzia all' ex direttore generale dell' Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, Riccardo Fatarella, a due dipendenti della stessa azienda, Giovanni Iiritano e Marcello Ferro, ad un collaboratore di quest' ultimo, Raffaele Farrelli, al dipendente dell' azienda Sirem, Costantino, al commissario straordinario dell' Azienda ospedaliera Mater Domini di Catanzaro, Domenico Scuteri, ai dirigenti della societa' Ital Tbs Alessandro Firpo e Mario Iacono, al responsabile dell' area sud e al rappresentante per le vendite della stessa azienda, rispettivamente Giuseppe Giusto e Francesco De Salvia. Due i filoni di indagine. Nel primo sono coinvolti Iiritano, Ferro e Raffaelli che, secondo l' accusa, avrebbero utilizzato ditte compiacenti per le forniture ed i lavori da fare ottenendo guadagni illeciti, mentre Costantino avrebbe ottenuto una posizione dominante in particolare nella gestione e nella manutenzione di impianti termici e di aria condizionata. Per quanto riguarda gli altri indagati, secondo l' accusa la Ital Tbs avrebbe ottenuto l' appalto per la gestione di apparecchiature nell' Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio (per la cui manutenzione nel periodo 2005-2009 era previsto un importo di un milione e 400 mila euro) in maniera illecita, venendo inserita in maniera irregolare nell' Ati di imprese e ricevendo notizie riservate. Tentativi di ottenere illecitamente appalti, secondo l' accusa, sarebbero stati compiuti anche nell' As di Reggio Calabria ed, appunto, in quella di Locri.
''Il lavoro svolto in questi mesi e' stato sempre improntato, da tutte le strutture aziendali responsabili dei procedimenti, alla massima trasparenza nell' interesse pubblico''. A sostenerlo e' stato il direttore generale uscente dell' Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro, Riccardo Fatarella, in merito all' inchiesta che lo vede coinvolto su presunte irregolarita' in un appalto di manutenzione di apparecchiature elettromedicali. ''La gara oggetto dell' indagine della magistratura - ha aggiunto Fatarella - era stata piu' volte sollecitata anche dal Collegio sindacale, per razionalizzare gli acquisti di servizi che, in passato, venivano rinnovati senza una procedura ad evidenza pubblica, che non garantiva la assoluta trasparenza e che comportava verosimili diseconomie aziendali, negative per la Sanita' Pubblica. Per quanto riguarda la gara di che trattasi non ho affidato nessuna gara se non con procedura pubblica, e non ho mai firmato, negli ultimi undici anni di attivita', delibere non istruite e certificate dagli uffici competenti''. Fatarella, infine, ha espresso la sua incondizionata fiducia nella magistratura ''alla quale e' stata data e sara' data sempre la massima collaborazione. Esprimo la stessa fiducia a tutti gli uffici del Pugliese-Ciaccio che in un contesto di grandissima difficolta' , hanno profuso impegno e collaborazione per riavviare il cammino di questa importante struttura sanitaria''.

Omicidio Fortugno: I Consigli delle Regioni in Calabria. Intitolata l’aula del Consiglio a Fortugno. La vedova: “La ferita non si rimargina senza giustizia”. Minacce di morte al presidente del Consiglio regonale della Toscana, Nencini

Stati Generali per il Mezzogiorno a Reggio Calabria. Pignataro: “Una ricerca di nuove strategie”. Castagna: “Rompere la cultura nordista”. Adesione della FNSI.

Prosegue la serrata delle autolinee private calabresi. I sindacati chiedono l’intervento del Ministro e dei Prefetti. La CISL "Chiederemo i danni". Tripodi "Responsabilità del vecchio esecutivo".

Inchiesta parentopoli: il PM ascolta il presidente Loiero

16/12 Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e' stato sentito come persona informata sui fatti nell' ambito dell' inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sull' assunzione della moglie dell' ex assessore regionale al Lavoro, Egidio Masella, di Rifondazione Comunista, nella sua struttura assessorile. Masella, dopo che si era appreso dell' assunzione della moglie, si e' dimesso dalla Giunta. Loiero e' stato sentito dal procuratore della Repubblica aggiunto, Salvatore Murone. Il presidente della Regione, a conclusione della deposizione, protrattasi per circa un' ora, ha riferito ai giornalisti di avere detto al magistrato di non essere stato a conoscenza del fatto che la signora utilizzata nella struttura di Masella fosse la moglie dell' assessore. ''Confermo - ha detto Loiero - che l' atto in se e' stato formalmente legittimo, ma non c' e' dubbio che sul piano dell' opportunita' politica ho trovato abbastanza singolare e assurdo che fosse accaduto un fatto del genere in una regione come la Calabria. Da qui la mia decisione di invitare l' assessore Masella a prendere atto di una situazione che era diventata incresciosissima e nella quale ho intravisto una caduta della fiducia che gli avevo concesso nominandolo assessore''. ''Ho sentito comunque il dovere - ha detto ancora Loiero - di aggiungere al pm che ritengo Masella una persona perbene ed onesta, sia per tradizioni familiari che personalmente, e che il suo comportamento e' stato solo il prodotto di un' ingenuita' politica, sia pure grave. Non mi risulta, inoltre, che nel mese e mezzo in cui ha collaborato con la struttura, la moglie di Masella abbia percepito alcuna retribuzione''.

Usura delle banche, processo di Palmi: prosciolto il presidente della MPS

16/12 E' slittata la decisione del Gup del Tribunale di Palmi sulla richiesta di rinvio a giudizio per usura dei vertici di alcune banche nazionali tra i quali figurano Cesare Geronzi, presidente di Capitalia, Luigi Abete, presidente dela Bnl, Dino Marchiorello ed Antonio Ceola, ex presidenti della Banca Antonveneta. Il Gup ha dichiarato il non luogo a procedere, ''perche' il fatto non costituisce reato'', il presidente del Monte dei Paschi di Siena, Pier Luigi Fabrizi, ed altri cinque dipendenti della banca. La stessa decisione e' stata presa per altre dieci persone la cui posizione era marginale nell' ambito dell' inchiesta. Il giudice Carlo Alberto Indellicati, invece, per gli altri indagati ha disposto un supplemento istruttorio, fissando una nuova data dell' udienza al 31 gennaio 2006 per sentire il consulente tecnico di parte sulle modalita' seguite per la determinazione dei tassi e sui calcoli effettuati in relazione ai conti correnti bancari in esame nel processo. In quella data, inoltre, il giudice intende ascoltare l' ispettore capo della Banca d' Italia sulle indicazioni date da Bankitalia ai singoli istituti sulle specifiche voci da considerare per la determinazione del tasso effettivo globale sui margini di discrezionalita' del direttore o preposto della singola filiale o agenzia territoriale nella gestione del singolo conto corrente. Dall' ispettore di Bankitalia, inoltre, il Gip intende farsi spiegare i poteri dei singoli capi aerea i capi zona. Infine il Gup acquisira' nella prossima udienza attestazioni delle direzioni generali della Banca Antoniana Popolare Veneta e della Bnl sugli specifici settori, competenze e poteri dei responsabili di area della Calabria coinvolti nel procedimento. Le richieste di rinvio a giudizio riguardano direttori e dirigenti di cinque istituti di credito: Antonveneta, Banca di Roma, Bnl, Banca regionale calabrese e Carime. L' inchiesta e' nata da un esposto del gruppo imprenditoriale De Masi, operante nella piana di Gioia Tauro, secondo il quale i tassi di interesse sui propri conti diventavano superiori ai limiti consentiti con l' applicazione delle commissioni di massimo scoperto. Le persone prosciolte, oltre a Fabrizi, sono Divo Gronchi, Vincenzo De Bustis Figarola, Luigi Losurdo, Giuseppe Oliva, Valerio Izzo del Monte dei Paschi di Siena; Francesco Carisi, Luigi Oliva, Guerra Colosi dell' Antonveneta; Giovanna Giordano, Fulvio Giglio della Bnl; Giuseppe Sorace, Mario Militano, Vincenzo Sarlo della Banca Regionale Calabrese; Basilio Foti della Carical.

Processo G8/Bolzaneto: "Costretti a stare in piedi perché non c'erano sedie"

16/12 La quinta udienza del processo per i fatti della caserma di Bolzaneto è dedicata alla richiesta prove. I pubblici ministeri Petruziello e Ranieri Miniati hanno presentato le loro prove (liste testi e produzioni documentali) e hanno sollevato diverse eccezioni sulle corpose liste testi presentate da alcuni avvocati degli imputati. Tra queste, in particolare, spicca la lista testi presentata dall'avvocato Orefice, difensore dei capitani della Polizia penitenziaria Cimino e Pelliccia: circa mille testi, tra cui tutti i poliziotti, carabinieri e perfino finanzieri che sono passati per Bolzaneto, per "sentire anche l'altra campana". L'avvocato Orefice apre il suo lungo intervento a sostegno della richiesta di ammissione di tutte le prove da lui presentate affermando che "nessuno nega che a Bolzaneto siano successi fatti anche gravi, per esempio che alle persone arrestate non furono dati tre pasti al giorno o che ci furono carenze igieniche". Ma i responsabili, a suo avviso, non sono gli attuali imputati, bensì "la gravissima carenza organizzativa del sito di Bolzaneto". Secondo Orefice, le persone fermate o arrestate "furono sì fatte restare in piedi per ore, ma perché mancavano le sedie". A sostegno della sua tesi difensiva, Orefice vuole ascoltare come testimoni i vertici del Dap (dipartimento amministrazione penitenziaria), del Ministero di Grazia e Giustizia e "i giudici che firmarono il provvedimento di differimento dei colloqui tra arrestati e difensori". Quando il PM gli f= a presente che a firmare il provvedimento fu il procuratore capo Meloni, Orefice dice che si può accontentare di acquisire il provvedimento. I difensori degli imputati hanno infine chiesto un rinvio per poter esaminare le produzioni presentate stamattina dai pubblici ministeri e avanzare eventuali eccezioni. Tutto rinviato quindi alla prossima udienza, il 22 dicembre, quando i giudici dovranno decidere sulle liste testi. Da gennaio, con udienze tutti e lunedì e martedì, dovrebbero cominciare= a essere sentiti i primi testimoni.

Il Ministro Pisanu incontrerà il Sindaco di Lamezia, Speranza

16/12 Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, sara' ricevuto mercoledi' pomeriggio a Roma dal ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, che lo ha invitato accogliendo la sua richiesta. Lo si e' appreso da una nota del Comune di Lamezia Terme. Il consiglio comunale, che era stato gia' fissato per mercoledi', si svolgera' al 22 dicembre.

Incendiati quattro camion di un impresa edile nelal Locride

16/12 Quattro camion di proprieta' di una azienda edile sono stati incendiati da sconosciuti a Bianco. I mezzi erano parcheggiati in un deposito di proprieta' dell'azienda edile quando sono stati cosparsi di liquido infiammabile e incendiati. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco di Siderno. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini per individuare il movente e gli autori.

Mostra dei presepi a Corigliano

16/12 Quest'anno il Museo Internazionale ''Raccolta di Arte Presepiale'' di Corigliano Calabro, organizzato dall'Associazione A.D.A. di Catanzaro lido con il Patrocinio della Regione Calabria assessorato alla Cultura, sara' ospite del Natale a Catanzaro lido nella palestra della scuola media ''Vivaldi'' in viale Crotone. Gli organizzatori esporranno una raffinata selezione di lavori di artisti italiani ed internazionali legati al mondo dell'arte presepiale. I pezzi della collezione sono, secondo una scelta ormai consolidata, di natura diversa e cioe': i bellissimi presepi tradizionali, opere d'arte contemporanea, presepi ricchi di particolari minuziosi ad opere essenziali e minimaliste. Per una piu' chiara esposizione si e' ritenuto procedere alla suddivisione in piu' sezioni seguendo un criterio geografico. Pertanto ci sara' una sezione Calabria, quindi la sezione che comprende opere provenienti da tutte le regioni d'Italia infine una sezione a cui sono collegati alcuni dei presepi artistici di Paesi Europei ed extraeuropei. E' davvero affascinante la commissione tra una tradizione tipicamente cristiana e le diverse culture in cui questa e' trapiantata nel corso dei secoli. La presenza del Museo Itinerante a Catanzaro Lido rientra nel piu' ampio progetto ''Museo Itinerante'' che prevede l'esposizione di alcune opere in sedi diverse da quelle istituzionali di Corigliano Calabro. La mostra sara' inaugurata Mercoledi' 21 Dicembre alle ore 16.00 nei locali della palestra su citata, alla presenza di autorita' Istituzionali della Circoscrizione del Comune e della Regione Calabria. La mostra, ad ingresso libero, sara' aperta tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle orwe 16.00 alle ore 19.00 dal 22 Dicembre 2005 al 6 gennaio 2006.

Brevi di cronaca da Camigliatello, San Giovanni, Corigliano, Cerchiara

16/12 A Camigliatello silano alcuni colpi di fucile sono stati sparati da sconosciuti contro l'automobile di un operaio dell'Afor. Il danneggiamento e' stato scoperto dall'operaio che l'ha denunciato ai carabinieri. Sono in corso le indagini dei carabinieri per individuare il movente e l'autore dell'intimidazione. A San Giovanni in fiore scuola materna 'San Francesco'sono stati rubati da sconosciuti nella scuola materna 'San Francesco' una macchina fotografica, una telecamera ed un lettore cd, per un valore complessivo di 700 euro. Il furto e' stato scoperto dal personale in servizio nell'istituto scolastico che l'hanno denunciato ai carabinieri. A Corigliano Calabro la saracinesca del 'circolo degli amici' e' stata incendiata nella notte da sconosciuti. Il danneggiamento e' stato scoperto dal personale dell'esercizio pubblico che l'hanno denunciato ai militari dell’Arma. Sempre a Corigliano, i Carabinieri hanno arrestato un pregiudicato in esecuzione al decreto di sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare. A Cerchiara di Calabria un colpo di fucile e' stato sparato da sconosciuti contro l'automobile di un operaio. L'auto, una Fiat Punto, era parcheggiata nei pressi dell'abitazione dell'operaio quando e' stata danneggiata. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

L’espresso rivela: Fassino e Folena intercettati clandestinamente in colloquio con Pozzi. Inchiesta della Procura di Catanzaro nell’ambito del caso depurazione. L’Anas smentisce. Il portavoce di Fassino: “Un episodio torbido”

Il segretario dei Ds Piero Fassino intercettato clandestinamente mentre parla con il presidente dell'Anas Pozzi. Stesso trattamento anche per Pietro Folena, passato dai Ds a Rifondazione Comunista e forse per altri politici e manager. Lo rivela L'Espresso in edicola domani, spiegando che si tratta di un'ipotesi formulata dalla Procura di Catanzaro, che ha aperto un'inchiesta per il reato di intercettazione abusiva. A far scattare le indagini, secondo il settimanale, sono stati i risultati della perquisizione a Giovanbattista Papello, esponente di An e consigliere di amministrazione dell'Anas. Nel suo ufficio gli investigatori avrebbero trovato la trascrizione di colloqui tra Fassino, Folena e Pozzi, tutti apparentemente registrati il 15 novembre 2004. Papello e' stato immediatamente iscritto nel registro degli indagati per ''l'istallazione di apparecchiature atte a captare le conversazioni telefoniche''. Ma lui si difende assicurando a L'Espresso che in realta' le trascrizioni ''sono arrivate in busta anonima'' e ipotizzando che potessero servire ''a mettere in cattiva luce Pozzi, nominato dal centrodestra, dimostrando che aveva rapporti con Folena e Fassino''. L'inchiesta della Procura di Catanzaro, secondo il settimanale, riguarda la gestione di oltre 200 milioni di euro per l'emergenza ambientale in Calabria e tra gli indagati figurano, oltre a Papello, Fabio Schettini, ex assistente di Franco Frattini alla Commissione europea e l'ex governatore calabrese Chiaravalloti.
L’Anas smentisce.
''Le trascrizioni illegittime di presunti colloqui telefonici tra il Presidente dell'Anas Vincenzo Pozzi e gli Onorevoli Piero Fassino e Pietro Folena sono destituite di ogni fondamento, in quanto tali colloqui non sono mai avvenuti, ne' il 15 novembre 2004 ne' in altra data''. E' quanto afferma in una nota la Direzione Comunicazione dell'Anas. ''La notizia riportata dal settimanale L'Espresso - prosegue la nota Anas - e' palesemente falsa. Il Presidente dell'Anas Pozzi non ha mai avuto colloqui telefonici con gli On. Piero Fassino e Pietro Folena, ne' li ha mai incontrati, se non in occasioni ufficiali. Si precisa cio' non perche' gli eventuali colloqui o incontri siano da considerarsi disdicevoli, ma semplicemente perche' non sono mai occorsi''. ''L'Anas - continua la nota - agira' per le vie legali nei confronti di chiunque utilizzera' arbitrariamente tali notizie false''. Nella nota l'Anas critica inoltre il settimanale i cui redattori - scrive - ''ancora una volta hanno creduto opportuno pubblicare notizie senza verificarne la veridicita', anche solo con una minima richiesta di conferma, contravvenendo alle regole della deontologia professionale''
Portavoce Fassino: “Episodio torbido”
''Un episodio torbido e sconcertante che getta un'ombra inquietante sui mezzi di lotta politica di alcuni esponenti del centrodestra contro parlamentari dell'opposizione. E' un episodio gravissimo e senza precedenti su cui chiediamo alla magistratura di fare piena luce''. Roberto Cuillo, portavoce del segretario dei Ds Piero Fassino, commenta cosi' le rivelazioni dell'Espresso, secondo cui la procura della Repubblica di Catanzaro ha aperto un'inchiesta per il reato di intercettazioni abusive a carico dell'esponente di An Giovanbattista Papello, consigliere d'amministrazione dell'Anas, nel cui ufficio sarebbero state trovate intercettazioni clandestine di colloqui telefonici del presidente dell'Anas Pozzi con lo stesso Fassino e con Pietro Folena.

Trasporto pubblico bloccato dai gestori delle autolinee. CGIL “Una serrata ingiustificata”. Rifondazione invoca l’intervento dei Prefetti

Scoperto un asse criminale tra la Locride e la Sardegna. 14 arresti

15/12 Era un legame di sangue a rendere praticamente inattaccabile i rapporti d'affari tra la 'ndrangheta calabrese e un gruppo criminale emergente sardo. Lo hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Operativo del Comando provinciale di Cagliari che dopo due anni di indagini hanno sgominato una banda sardo-calabra che aveva il controllo del traffico di cocaina tra Calabria, Sardegna e Lombardia. L'organizzazione che univa in un unico asse criminale Locride e nuorese aveva come vertici un ''pezzo da novanta'' della 'ndrangheta, Antonio Strangio, di 45 anni, di San Luca (Reggio Calabria) e il cognato Silvano Murgia, di 60 anni, di Uras (Oristano). I due sono stati arrestati con altri cinque presunti complici, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Cagliari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia isolana, durante un'operazione scattata durante la notte in contemporanea nelle province di Cagliari, Nuoro, Oristano e Reggio Calabria. Altri sette presunti accoliti della banda sono stati arrestati dai Carabinieri in flagranza di reato. Per tutti l'accusa e' associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. E' la prima volta che gli investigatori scoprono l'esistenza di legami organizzati e continuativi tra esponenti della delinquenza sarda e calabra. L'affiliazione alla ''famiglia'', Murgia l'aveva avuta, secondo i Carabinieri, sposando la sorella di Strangio. Quest'ultimo era stato coinvolto alla meta' degli anni '80 nei sequestri dell'imprenditore napoletano Carlo De Feo, e di quello comasco Carlo Meroni e per quelle azioni ha espiato diciotto anni di carcere. Il rapporto di collaborazione con i calabresi avrebbe permesso a Murgia di assicurare forniture costanti all'isola e al gruppo criminale di investire in Sardegna i proventi del narcotraffico, soprattutto nel settore immobiliare nelle zone turistico-residenziali. L'asse Cagliari-San Luca avrebbe anche fatto da volano, secondo i Carabinieri del Nucleo Operativo, alla penetrazione di modelli mafiosi in un'area storicamente refrattaria ai vincolo associativi e aumentato in maniera esponenziale le potenzialita' offensive del gruppo sardo. Nella banda, infatti, un insospettabile allevatore di Guasila Andrea Salis, di 51 anni, oltre ad essere diventato referente per il territorio della Trexenta, era diventato allo stesso tempo acquirente e fornitore di un'altra banda in provincia di Brescia. Secondo i Carabinieri l'organizzazione sgominata avrebbe avuto fatturati per milioni di euro. I proventi dell'attivita' criminale sarebbero stati investiti anche in noti complessi immobili turistici dell'isola. Le indagini hanno permesso di individuare le proprieta' delle quali adesso la magistratura ordinera' il sequestro preventivo.

Omicidio Fortugno: Palazzo Nieddu consegnato ai giovani di Locri. Ci apriranno una radio. La moglie di Fortugno: “Ancora ci chiediamo perché hanno scelto lui. tenere vivo il ricordo di Franco”. Loiero: “Il Papa attento al dramma calabrese”. Tutto pronto per gli stati generali del Mezzogiono e la Confernza dei Presidenti.

Le città della Calabria in fondo alla classifica sulla qualità della vita. Cosenza quintultima.

15/12 Mantova al primo posto, seguita da Siena, Aosta, Bolzano e Cuneo. Sono le province italiane in cui si vive meglio, secondo la classifica annuale di Italia Oggi che fa il check up a un centinaio di capoluoghi italiani: dal tenore di vita alla criminalita', dai servizi all'ambiente. Fra le province in cui si vive meglio e' in ascesa Siena (era sesta nel 2004) e Aosta torna in vetta dal quindicesimo posto. Precipita dal podio (era numero uno nel 2004) Treviso, finita sedicesima, mentre Milano scivola di 14 posizioni. I meno fortunati sono i residenti di Vibo Valentia (numero 103, la peggiore), preceduta da Catanzaro, Pescara, Messina e Cosenza. Stabile rispetto al 2004 Napoli, novantasettesima in classifica, mentre risalgono la china Taranto (da 101esima a 71esima) e Agrigento (da 95 a 75). Fra le altre grandi citta', Firenze e' 25esima, seguita da Bologna (27), Milano (44) e Roma (47). In fondo alla scala Palermo, numero 94.
-Aumentano le province poco vivibili:
Nel 2005 sono aumentate a 54 (dalle 48 dello scorso anno) le province la cui qualita' della vita e' giudicata scarsa o insufficiente. E non solo nel Mezzogiorno: il fenomeno riguarda sette province del Nord-Ovest (Alessandria, Torino, Pavia, Genova, La Spezia, Savona e Imperia), due del Nord-Est (Trieste e Rimini), sette del Centro e 34 del Sud e Isole.
-Crisi delle grandi citta':
I grandi centri urbani hanno ''il fiato corto''. Tutti, dopo una timida ripresa nel 2004, ''hanno registrato peggioramenti piu' o meno marcati'' della dinamica relativa a occupazione e imprenditorialita'. Con tenore di vita in calo in tutte le metropoli settentrionali. E se (ad eccezione di Napoli) ci sono progressi sul versante ambientale, in tema di criminalita' - si legge in un commento alla classifica - la situazione e' ''preoccupante'', con Torino, Milano e Roma in coda. Un fenomeno cui si ricollega la fuga dalle metropoli, cui molti italiani preferiscono sempre piu' le piccole province, dove ''elevati livelli di attivita' economica si coniugano con una buona qualita' della vita''.
-Roma stabile, scivola Milano:
mentre Torino, Roma e Napoli mantengono complessivamente la posizione dello scorso anno, Milano scivola al 44esimo posto dal 30esimo del 2004. ''Un segnale - commenta Augusto Merlini, professore ordinario di Statistica alla Sapienza di Roma e coordinatore della ricerca - della crescente perdita di dinamismo che caratterizza tutti i sistemi urbani europei''.
-Tenore di vita:
La palma per questo specifico indicatore e' passata quest'anno da Bologna a Novara, seguita da Modena e Mantova. Da notare lo scivolone di Roma al 27esimo posto, con le tasche dei cittadini impoverite dal caro-immobili. In coda alla classifica Cosenza (penultima) e Salerno (ultima).
-Affari e lavoro:
Per il quinto anno consecutivo e' Bolzano la Regina quanto a dinamismo economico, seguita da Cuneo e Aosta. E se Nord-Est ed Emilia-Romagna svolgono ''un ruolo trainante'' - si legge nella survey di Italia Oggi - e' statico il Centro-Sud, con Roma scivolata in 73esima posizione.
-Servizi:
Primo posto a Gorizia, poi Siena e Aosta. E' definita ''schiacciante'' la prevalenza del Centro-Nord nelle prime cinquanta posizioni. Ma mancano le grandi citta' ad eccezione di Bologna (gruppo di eccellenza) mentre Firenze, Milano e Roma sono nel secondo gruppo (servizi accettabili).
-Criminalita':
Matera si conferma al primo posto, Campobasso al secondo. E la situazione complessiva - si legge nel rapporto - ''si presenta stabile o in moderato miglioramento nella maggior parte delle province italiane''. Fra i centri urbani e' in miglioramento Roma (85esima quest'anno) e Napoli (sale di trenta posizioni al numero 45). Palermo precipita di 35 posizioni al numero 66, Milano, Genova e Bologna sono nel gruppo di coda.
-Ambiente:
Guida la classifica Cremona, seguita da Mantova e Livorno (quest'ultima in risalita' dal 12esimo posto). Quarta e' Pisa, balzata in avanti di 34 posizioni. Ultima Catania, preceduta da Siracusa e Messina.
Ecco la classifica annuale della qualita' della vita nelle province italiane, stilata da Italia Oggi, considerando tutti i fattori, dal tenore di vita alla criminalita', dai servizi all'ambiente. Una fotografia dell'Italia che prende in considerazione tenore di vita, affari e lavoro, servizi disponibili, criminalita', ambiente, disagio sociale e personale, dimensioni demografiche e tempo libero. 1 Mantova, 2 Siena, 3 Aosta, 4 Bolzano, 5 Cuneo, 6 Vicenza, 7 Trento, 8 Sondrio, 9 Piacenza, 10 Rovigo, 11 Reggio Emilia, 12 Padova, 13 Vercelli, 14 Forli, 15 Modena, 16 Treviso, 17 Arezzo, 18 Lecco, 19 Parma, 20 Belluno, 21 Pordenone, 22 Udine, 23 Verbano-Cusio-Ossola, 24 Lodi, 25 Firenze, 26 Varese, 27 Bologna, 28 Perugia, 29 Biella, 30 Venezia, 31 Cremona, 32 Ferrara, 33 Brescia, 34 Ravenna, 35 Asti, 36 Grosseto, 37 Como, 38 Gorizia, 39 Prato, 40 Bergamo, 41 Ragusa, 42 Verona, 43 Ancona, 44 Milano, 45 Matera, 46 Ascoli Piceno, 47 Roma, 48 Novara, 49 Pisa, 50 Lucca, 51 Macerata, 52 Alessandria, 53 Trieste, 54 Cagliari, 55 Campobasso, 56 Massa-Carrara, 57 Terni, 58 Torino, 59 Nuoro, 60 Rimini, 61 Genova, 62 Livorno, 63 Frosinone, 64 Chieti, 65 L'aquila, 66 La Spezia, 67 Savona, 68 Lecce, 69 Rieti, 70 Siracusa, 71 Taranto, 72 Pistoia, 73 Viterbo, 74 Salerno, 75 Agrigento, 76 Pesaro E Urbino, 77 Pavia, 78 Potenza, 79 Latina, 80 Isernia, 81 Caltanissetta, 82 Bari, 83 Trapani, 84 Sassari, 85 Brindisi, 86 Avellino, 87 Catania, 88 Caserta, 89 Teramo, 90 Oristano, 91 Foggia, 92 Benevento, 93 Imperia, 94 Palermo, 95 Enna, 96 Reggio Calabria, 97 Napoli, 98 Crotone, 99 Cosenza, 100 Messina, 101 Pescara, 102 Catanzaro, 103 Vibo Valentia.
''I tagli agli enti locali attuati nelle precedenti finanziarie di Berlusconi hanno penalizzato il sud anche in fatto di qualita' della vita''. Cosi' il responsabile economico dei Popolari-Udeur commenta la classifica sulla qualita' della vita nelle citta' italiane elaborata da Italia Oggi. ''Non e' infatti un caso - prosegue Borgomeo - se in fondo alla classifica vi sono le citta' del Mezzogiorno e in particolare della Calabria: Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza, Crotone. E' un chiaro segnale dell'incapacita' di questo governo di risollevare le sorti di quella parte del Paese su cui grava di piu' la crisi economica e l'aumento della criminalita''

Convegno sul sopralluogo giudiziario tenuto dal Comandante del RIS di Parma: “La sfida è sulla scena del reato”

15/12 ''La sfida e' sulla scena del reato. E' li' che noi ci giochiamo la capacita' di successo e di insuccesso. Bisogna insistere sul metodo che consenta di conservare, di individuare, di raccogliere e infine di analizzare le tracce rilevate''. E' quanto ha detto il comandante del Raggruppamento investigazioni scientifiche (Ris) Carabinieri di Parma, col. Luciano Garofano, stamane a Catanzaro nel corso di un convegno sul tema ''Il sopralluogo giudiziario tra progresso scientifico ed errore umano'' promosso dalla Cattedra di Medicina Legale dell'Universita' Magna Grecia e dalla Procura della Repubblica del capoluogo calabrese. ''Oggi - ha aggiunto - la scienza e la tecnologia ci offrono delle possibilita' enormi che a partire dalla scena del crimine fino al laboratorio ci consentono cose impensabili fino a 10 anni fa. Questo non riguarda soltanto la biologia che certamente attraverso il Dna e' la disciplina che maggiormente ha dato e puo' dare dei contributi significativi in quest'ambito. E' chiaro che oggi abbiamo nuovi strumenti per poter individuare le tracce e nuove tecnologie per poter dare a queste tracce una valenza assoluta che porta spesso all'identificazione personale, a partire davvero da piccole cellule''. ''Questo - ha concluso Garofano - ha generato una maggiore attenzione sulla scena del reato, la consapevolezza che ci sono tantissime tracce che nemmeno consideravamo in passato; questo pero' deve farci anche riflettere, oggi piu' che mai, che la nostra attivita' deve essere guidata dal rigore metodologico, dalla sistematicita', dall'attuazione di protocolli severi''. La giornata di studio e' stata diretta dal professor Pietrantonio Ricci e dal procuratore della repubblica aggiunto, Salvatore Murone. Ha introdotto i lavori il Rettore dell'Universita' Magna Grecia, il professor Salvatore Venuta, che nel porgere i saluti ai partecipanti al congresso, ha evidenziato l'importanza del ruolo dell'Universita', e della sua continua attivita' di ricerca, in un settore delicato e fondamentale come quello della Medicina Legale. ''Modernita' e qualita' della ricerca - ha detto il Rettore Venuta - che l'Universita' di Catanzaro garantisce grazie alla presenza di risorse umane altamente specializzate e tecnologie all'avanguardia, basti pensare alle nanotecnologie, che rivestono una grande importanza nelle indagini medico-legali''. Sono intervenuti alla giornata Salvatore Dolce, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, che ha trattato gli aspetti giurisprudenziali della probatorieta' del sopralluogo, Antonio Grande, medico legale capo della Polizia di Stato di Roma, che ha analizzato gli aspetti medico-giuridici e di approccio metodologico, Giulio Di Mizio, della Cattedra di Medicina Legale dell'Universita' di Catanzaro, che ha tenuto una relazione sulla conservazione delle fonti di prova tra errore omissivo ed eccesso prudenziale. ''Il sopralluogo giudiziario - ha detto il Professor Ricci, promotore dell'iniziativa scientifica- ha un'importanza straordinaria perche' e' il momento in cui si raccolgono i mezzi di prova. Molti di questi mezzi di prova - ha proseguito Ricci - sono mezzi che devono essere esaminati con strumenti e metodi scientifici. Il sopralluogo e' ,infatti, il momento in cui acquisiamo quella quantita' di dati che spesso sono determinanti per risolvere poi il caso giudiziario. la fonte e l'origine di tutti dati. Il problema e' come tutti questi dati vengono raccolti e come possono essere analizzati. L'Universita', luogo dell'elaborazione critica del sapere scientifico, - ha concluso il professor Ricci- e' la sede piu' adatta per discutere di questi temi. L'Universita' di Catanzaro, in particolare, anche per una sua impostazione, molto aperta ad una integrazione di saperi diversi, possiede le risorse necessarie per dare un contributo significativo alla ricerca scientifica in questo ambito''.

Una arresto per hascisc a Corigliano

15/12 Un uomo, G. C., di 31 anni, gia' detenuto ai domiciliari, e' stato arrestato dai carabinieri perche' trovato in possesso di due dosi di hascisc. Nel corso di una perquisizione i carabinieri nell'abitazione dell'uomo hanno trovato la droga e l'hanno sequestrata.

A Corigliano un arresto per furto in un supermercato. A San Giovanni in Fiore uomo muore schiacciato dal montacarichi

15/12 Un uomo e' stato arrestato dai carabinieri a Corigliano Calabro perche' sorpreso mentre stava rubando della merce all'interno di un supermercato. Il personale dell'esercizio commerciale si sono accorti del furto ed hanno denunciato l'accaduto ai carabinieri i quali hanno arrestato l'uomo. A San Giovanni in Fiore un impiegato, Salvatore Belcastro del 66 è rimasto ucciso dalla caduta accidentale di un montacarichi utilizzato per il trasporto della legna. Intervenuti sanitarie carabinieri altro non si è potuto fare che accertare la morte dell’uomo.

La banda della creolina colpisce a San Giovanni in Fiore. Sei episodi del genere in due mesi

15/12 La 'banda' della creolina ha colpito ancora ed ha messo a segno un ennesimo atto vandalico. Questa volta l'istituto scolastico preso di mira e' l'istituto professionale di Stato per l'agricoltura e l'ambiente di San Giovanni in Fiore. Nel corso della notte alcune persone si sono introdotte nell'istituto scolastico ed hanno imbrattato con la creolina le aule ed i corridoi. L' episodio e' stato scoperto dal personale della scuola che l'ha denunciato ai carabinieri. Con l'episodio avvenuto a San Giovanni in Fiore sono sei gli atti vandalici compiuti negli ultimi due mesi da sconosciuti in istituti scolastici della Calabria. In tutti i casi le strutture sono state imbrattate di creolina. In uno dei casi, nel novembre scorso a Lamezia, sono rimasti intossicati anche alcuni studenti. Il primo episodio e' avvenuto l'undici ottobre nel liceo scientifico di Castrolibero. Il cinque novembre a Lamezia Terme gli studenti dell' Istituto tecnico industriale e per quelli del liceo scientifico, la cui struttura e' adiacente all'Itis, trovarono davanti la porta d' ingresso una sostanza dall' odore acre. Il dieci novembre, sempre a Lamezia Terme, alcuni studenti dell' istituto magistrale Tommaso Campanella rimasero leggermente intossicati a cause delle esalazioni sprigionatesi dalla creolina che ignoti aveva cosparso in un corridoio della scuola. Il 18 novembre nell'istituti tecnico per geometri di Crotone alcuni sconosciuti cosparsero nei locali del piano terra e del primo piano una sostanza maleodorante, presumibilmente un diserbante impiegato in agricoltura. Il due dicembre in alcuni locali del liceo classico 'Gioacchino da Fiore' di Rende fu cosparsa una abbondante quantita' di creolina. L'ultimo episodio e' quello avvenuto nella notte scorsa nell'istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente a San Giovanni in Fiore.

Donnici querela Di Pietro “Non sono un indegno”

14/12 Benianimo Donnici, ex dirigente settore Enti locali di Italia dei valori ed assessore al Turismo della Regione Calabria, ha presentato una denuncia-querela contro Antonio Di Pietro. A renderlo noto e' stato lo stesso Donnici nel corso di una conferenza stampa a Reggio Calabria convocata per presentare PartecipAzione, il nuovo soggetto politico che ha costituito, insieme ad altri ex dirigenti di Idv, dopo la sua espulsione da Italia dei valori decisa dall' Ufficio di presidenza del partito per ''indegnita' morale e politica''. ''Poiche' ritengo - ha detto Donnici - di non essere un indegno, e credo che lo ritengano tutte le persone che mi conoscono, ho deciso di querelare Di Pietro. La relativa denuncia e' stata presentata il primo dicembre alla Procura della Repubblica di Roma dall' avv. Luca Petrucci. La querela, oltre che contro Di Pietro, e' stata presentata anche contro i componenti dell' Ufficio di presidenza di Italia dei valori. Sara' quindi un Tribunale della Repubblica a stabilire i torti e le ragioni di ognuno su una vicenda che giudico sconcertante ed inquietante''. Donnici, prima di essere espulso da Italia dei valori, aveva assunto una posizione critica nei confronti di Di Pietro chiedendo la convocazione del congresso nazionale e la ''spersonalizzazione del partito'' e contestando la decisione dello stesso Di Pietro di candidarsi alle primarie dell' Unione. ''PartecipAzione, il nuovo soggetto politico che abbiamo fondato - ha detto Donnici - sta raccogliendo non solo il dissenso dei dirigenti e dei militanti di Italia dei valori, ma anche nuove e qualificate adesioni in Calabria ed in tutta Italia''. ''Stiamo intercettando - ha detto ancora Beniamino Donnici nel corso della conferenza stampa - un consenso crescente per contribuire a costruire una Regione ed un Paese che hanno necessita' di rompere con metodi e comportamenti che appartengono al passato''. L'assessore regionale al Turismo, inoltre, ha criticato la nuova legge elettorale. ''Si tratta di una normativa - ha detto - che non aiuta la partecipazione dei cittadini e la vita democratica dei partiti, e conferisce a poche oligarchie la possibilita' di fare il bello ed il cattivo tempo, con grave impoverimento per le istituzioni''. Donnici ha anche reso noto che il nuovo soggetto politico esprimera' una propria candidatura alle primarie per la scelta del candidato sindaco dell'Unione a Rossano. ''Patrizia Sabatini, medico chirurgo - ha detto a tale proposito - risponde, dal nostro punto di vista, alle necessita' di quella realta'. Siamo sicuri che la sua candidatura alle primarie riscuotera' un buon successo''. All'incontro con i giornalisti, svoltosi a Palazzo Campanella'', erano presenti alcuni amministratori locali, tra cui il sindaco di Santo Stefano d'Aspromonte, Michele Zoccali. ''Il nostro impegno alla costruzione di Partecipazione - ha detto Zoccali - nasce da un rapporto di stima e di fiducia nei confronti di Beniamino Donnici. E' una sfida immersa nella grande partita per la costituzione del Partito Democratico a cui vogliamo contribuire con le nostre specificita' di calabresi''.

Leggera scossa di terremoto nella zona di Castrovillari

14/12 Una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 e' stata registrata dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geologia e vulcanologia in provincia di Cosenza. L'epicentro e' stato localizzato tra i comuni di Morano Calabro, San Basile e Castrovillari. Dalle verifiche effettuate dalla sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose.

L’ass. M.Tripodi al SuperPrefetto De Sena: “Bisogna aiutare il ristoratore vittima delle minacce”

14/12 - Un appello al prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, affinche' ''assuma , nel rispetto delle leggi in vigore, un' iniziativa straordinaria ed efficace per tutelare l' attivita' di impresa della famiglia Mazza, fino alla conclusione delle indagini in corso'' e' stato rivolto dall' assessore regionale all' Urbanistica e consigliere regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi. “In occasione della recente iniziativa pubblica – scrive nell’appello l’ass. Tripodi- promossa dal Pdci con il compagno Marco Rizzo, europarlamentare, è intervenuto su nostro invito il sig. Mazza, imprenditore della ristorazione e titolare del ristorante “Valantain” di Villa San Giovanni. Com’è noto, la famiglia Mazza è stata interessata nelle settimane scorse da una serie di atti intimidatori ed attentati che hanno messo in ginocchio la sua attività. La drammatica testimonianza della famiglia Mazza non può non suscitare nelle istituzioni e nella società tutta sentimenti di solidarietà e, allo stesso tempo, di riprovazione e dura condanna nei confronti degli ignoti delinquenti che hanno deciso con il loro comportamento violento di porre fine ad una attività di impresa pulita. Non possiamo, dunque, accettare supinamente che ancora una volta la mafia affermi il suo potere arrogante e prepotente nei confronti di cittadini inermi che vivono esclusivamente ed onestamente del loro lavoro. Lo Stato deve reagire ed i cittadini non devono essere lasciati soli. Per questo mi permetto di rivolgere un appello al prefetto di Reggio Calabria, dr. De Sena, invitandolo ad assumere, nel rispetto delle leggi in vigore, una iniziativa straordinaria ed efficace per tutelare l’attività di impresa della famiglia Mazza, fino alla conclusione delle indagini in corso. Perché, allora, non aiutare temporaneamente l’impresa Mazza, inserendola nel sistema delle forniture di ristorazione per i dipendenti delle forze dell’ordine? Il rischio è ormai chiaro, e senza proventi, sappiamo, non si manda avanti una impresa. Ci auguriamo che questa, o altre proposte, che si riterrà opportuno mettere in campo, possano, per una volta scongiurare il fallimento di una impresa e di un nucleo famigliare, dimostrando così alla mafia che lo Stato è vicino ai cittadini onesti e laboriosi che hanno il coraggio di non piegarsi allo strapotere dell’antistato”.

A Locri il Consiglio nazionale dell’Unione dei Comuni

14/12 Si svolgera' nella sala consiliare del Comune di Locri il Consiglio nazionale dell' Uncem, l' Unione nazionale comuni comunita' enti montani, in programma venerdi' prossimo. La decisione e' stata presa dall' Uncem per ''esprimere un segno di solidarieta' e vicinanza ad una terra graffiata dagli artigli della mafia, scenario recente di uno dei piu' tristi ed ignobili episodi della storia politica del nostro Paese, portando il messaggio di solidarieta' della montagna italiana e l' impegno degli amministratori dei Comuni e delle Comunita' montane per il lavoro e la legalita'''. ''La presenza dell' Uncem a Locri, nella sua massima espressione rappresentativa del Consiglio nazionale - ha sostenuto il presidente dell' Uncem, Enrico Borghi - vuole essere un segno tangibile della vicinanza dell' Unione nazionale dei comuni e delle comunita' montane alla Calabria, in un momento difficile per un territorio che ha saputo pero' rispondere con fermezza e senza alcuna paura alla violenza di ignobili atti mafiosi. Un messaggio di solidarieta' che parte dalle parole pronunciate lo scorso 30 novembre al Quirinale dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in occasione della Giornata internazionale della montagna e che l' Uncem vuole affidare personalmente alla montagna calabrese''. La riunione del Consiglio nazionale, allargato straordinariamente alle autorita' civili e religiose del territorio (e' prevista la presenza del presidente della Regione, Agazio Loiero, e del vescovo di Locri, mons. Giancarlo Bregantini) prevede anche due conferenze regionali sulla montagna calabrese che saranno ospitate presso la Chiesa di San Francesco a Gerace.

Tre persone arrestate per una spedizione punitiva con pestaggio a Rossano

14/12 Tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Mirto Crosia e della Compagnia di Rossano, in provincia di Cosenza su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari rossanese, Maria Vallefuoco. Le manette si sono strette ai polsi di M. A., 30 anni, di Mirto Crosia; Sergio C., 23 anni, di Cariati e D.L.S., 21 anni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nel mese di novembre i tre, assieme a una decina di altri giovani (sulla cui identificazione lavorano gli stessi carabinieri) hanno eseguito una vera e propria spedizione punitiva nei confronti del trentaquattrenne di Rossano R. A. R., malmenato e abbandonato nei pressi della stazione ferroviaria di Mirto Crosia, da dove e' riuscito a raggiungere il pronto soccorso di Rossano. I medici che lo hanno soccorso gli hanno prescritto una prognosi di 50 giorni. Le successive indagini dei militari hanno appurato che la spedizione punitiva sarebbe stata messa in atto per punire il trentaquattrenne del furto di tre motozappe, consumato lo scorso 9 novembre a Mirto senza l'autorizzazione del sodalizio criminale locale che sarebbe stato capeggiato da M.A.. Dopo le formalita' di rito i tre sono stati rinchiusi nel carcere di Rossano.

Brevi di cronaca da Corigliano, Rossano, Cassano, San Demetrio. Spezzano Albanese, Lomgobucco

14/12 A Corigliano nell’ambito dell’operazione Harem del Comando Provinciale di Catanzaro che ha portato all’esecuzione di 80 ordini di custodia cautelare, personale della locale Compagnia dei CC ha rintracciato 11 cittadini extracomunitari privi di documenti e tratto in arresto un soggetto per detenzione ai fini di spaccio di grammi 1,295 di hascisc. A Rossano i carabinieri hanno arrestato uno straniero di nazionalità liberiana per inottemperanza all’ordine di espulsione e un commerciante del luogo per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. A Cassano ionio, Un imprenditore ha denunciato che ignoti hanno rotto il vetro posteriore della propria autovettura e hanno depositato sul sedile posteriore del veicolo tre cartucce a pallettoni. Indagano i Carabinieri. A San Demetrio Corone per cause in corso di accertamento si è incendiata un’autovettura di proprietà di un bracciante agricolo. A Spezzano Albanese, nella località Terme, c’è stato un incidente stradale che ha coinvolto Due autovetture. Tre persone sono rimaste ferire ed una delle tre è stata ricoverata con prognosi riservata. Infine a Longobucco, a causa del malfunzionamento della canna fumaria, si è sviluppato un incendio all’interno dell’abitazione di un disoccupato del luogo. Le fiamme hanno bruciato mobili e suppellettili per un danno di circa tremila euro.

Chiesto da Grasso il potenziamento delle Procure calabresi

13/12 Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, chiedera' al Csm il potenziamento delle Procure ordinarie della Calabria. E' quanto e' emerso da una riunione che Grasso ha avuto oggi pomeriggio a Catanzaro con i magistrati della Procura della Repubblica, presenti il capo dell' ufficio, Mariano Lombardi, ed i due procuratori aggiunti, Mario Spagnuolo e Salvatore Murone. Secondo quanto ha sostenuto il procuratore Grasso nel corso della riunione, il rafforzamento delle Procure ordinarie determinera' benefici anche per le Procure distrettuali di Catanzaro e Reggio Calabria, consentendo piu' facilmente l' applicazione in queste ultime di magistrati provenienti dagli uffici di procura territoriali.

Operazione Harem. La ndrangheta alleata con gli albanesi gestiva droga, armi e una tratta delle schiave.
Operazione congiunta Italia-Albania. 80 arresti. Una ragazza rapita a 12 anni e ridotta a schiava.

Sfilata di moda, per solidarietà, nel carcere di Rossano

13/12 Una serata di solidarieta', ma soprattutto di arte e di integrazione, si terra' venerdi' sera, alle 17, nelle carceri di Rossano grazie ad un'idea dello stilista calabrese Claudio Greco e vedra' coinvolti i detenuti della casa circondariale. Quindici detenuti e 15 avvocatesse sfileranno con abiti creati da Greco e sara' presentato il libro fotografico ''E se domani.. e sottolineo se'' di Adriana Faranda. Parteciperanno il sottosegretario alla Giustizia, Jole Santelli, il senatore Antonio Gentile, della commissione antimafia, il sindaco di Rossano, Orazio Longo, e quello di Cosenza, Eva Catizone, i presidenti di regione e di Provincia, Agazio Loiero e Mario Oliverio. La serata e' organizzata dall'associazione ''Dove Volano i delfinti'' Onlus.

Presunta truffa alla 488 scoperta dalla Finanza

13/12 Una presunta truffa allo Stato, con violazioni e raggiri della legge 488 del '92 mirata a sostenere l'avvio di iniziative industriali nelle aree depresse, e' stata scoperta nel Cosentino. Il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Cosenza ha scoperto una societa' di capitali attiva in provincia e impegnata nella produzione di cornici, che secondo l'accusa ha gestito in maniera fraudolenta i contributi pubblici. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica cosentino, Francesco Minisci, hanno appurato che la societa' ha beneficiato della prima parte del finanziamento (657 mila euro su 1,3 milioni totali), ma invece di essere speso per l'azienda il denaro e' andato ad accrescere il patrimonio del socio di maggioranza della societa' di capitali interessata. Il cui legale rappresentante, tra l'altro, e' la moglie dell'amministratore unico dell'impresa beneficiaria del finanziamento pubblico. Inoltre, le fiamme gialle hanno appurato che la societa' non ha realizzato in buona parte, come previsto dalla legge, l'impresa, ne' ha pagato i fornitori. Cosi' il ministero delle Attivita' produttive, soggetto erogatore del contributo pubblico, ha chiesto la restituzione del denaro. Inizialmente la societa' non ha restituito i soldi, ma l'atteggiamento e' cambiato dopo l'incisiva e articolata attivita' operativa del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza cosentina.

Processo G8 di Genova: nuova udienza con Zampese

13/12 Ennesima udienza dell'ormai noto Zampese, oggi - ancora piu' del solito - vero e proprio protagonista assoluto. Canciani gli cede, un po' a malincuore, lo scettro del mouse e del computer e Zampese (impiegato presso l'Ufficio G8, creato ad hoc per indagare sui fatti di Genova e alla ottava udienza consecutiva come teste) fa tutto da solo: sceglie i reperti, le foto, i frames, gli audio, tutto unito alle solite - personali - considerazioni. Con qualche difficolta' mnemonica e di pronuncia da parte del teste, si snoda la sessantanovesima udienza del procedimento contro 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio. Il tour genovese odierno - via reperti e foto - si snoda tra corso Buenos Aires, piazza Tommaseo, via Pozzo, via Dassori, via Montesuello: piu' in generale quello definito dalla Procura come "il percorso del blocco nero". Nell'udienza odierna Zampese e' arrivato alle 13 di venerdi' 20 luglio, piu' o meno; poi anche la Corte getta la spugna. Prossima udienza il 20 dicembre 2005.

Consegnati i lavori di riqualificazione della stazione FS di Paola

13/12 Sono stati consegnati stamane da Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), la societa' dell'infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato, all'Associazione Temporanea di Imprese D&B (capogruppo) e ITM impianti, i lavori per riqualificare e ristrutturare la stazione ferroviaria di Paola. I lavori, che prevedono un investimento complessivo di circa 3,4 milioni di euro (che, sommati agli altri interventi previsti per la struttura ferroviaria di Paola portano l'investimento complessivo di Rfi ad oltre 5 mln di euro), saranno conclusi per l'aprile 2007, in concomitanza con l'inizio delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di San Francesco da Paola. Quello di Paola e' il primo intervento avviato da Rfi in Calabria nell'ambito del progetto Pegasus. ''Riqualificare - e' scritto in una nota - valorizzare e rendere piu' funzionali 101 stazioni del Mezzogiorno di particolare importanza per posizione nel circuito turistico, dimensione e pregio architettonico. Con questo obiettivo RFI ha avviato il progetto Pegasus (Programma per l'Evoluzione della Gestione delle Aree di Stazioni Ubicate nel Sud-Italia) gestito da una Business Unit creata ad hoc''. Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, il vicesindaco Giuseppe D'Amico, il responsabile della ''Business unit'' Pegasus di RFI, Filippo Palazzo, Francesco Silipo, di Terminali Viaggiatori e Merci RFI Reggio Calabria, e gli architetti Andrea e Jole Gambardella.

A San Marco Argentano rubati ad un pensionato di 95 anni tutti i risparmi di una vita

13/12 I "soliti ignoti", la scorsa notte, hanno portato a segno un furto nell'abitazione di un pensionato, Domenico Petrasso, 95 anni, a San Marco Argentano. I malviventi si sono impossessati di circa 20 mila euro in banconote di vario taglio, sette buoni fruttiferi a termine per l'importo di oltre 5 mila euro e di un libretto di risparmio con un saldo di 40 mila euro. Tutto quanto Petrasso era riuscito a risparmiare nel corso della vita

Brevi di cronaca da Sangineto, Cassano, Morano Calabro, San Sosti, Cittadella, Buonvicino

13/12 A Sangineto personale della stazione di Cittadella del Capo, ha tratto in arresto una persona, per furto aggravato. A Cassano Jonio la locale Tenenza, ha denunciato a piede libero due soggetti per invasione di edifici, avendo occupato abusivamente immobili di pertinenza dell'Aterp. A Morano Calabro circa 50 capi di bovini sono stati sottoposti sotto sequestro, perche' risultati positivi agli esami sierologici per brucellosi. L'ordinanza di sequestro e' stata messa dalla Amministrazione Comunale. L'ordinanza di sequestro riguarda due allevatori. A San Sosti nei pressi del Castello della Rocca, durante i lavori per la realizzazione di una strada comunale, sono stati ritrovati materiali di grande interesse storico. A Cittadella del Capo i carabinieri hanno arrestato Orlando Bevilacqua, 32 anni, di Cosenza. L'uomo e' stato sorpreso mentre caricava su di un camioncino alcuni pannelli pubblicitari della Comunita' montana. Al momento del fermo ha dichiarato di essere un operaio dell'Anas, ma i successivi accertamenti hanno invece rivelato la vera identita' dell'uomo gia' noto alle forze dell'ordine. Bevilacqua e' stato trasferito al carcere di Paola. A Buonvicino due persone armate di pistola e con il volto coperto da passamontagna hanno compiuto una rapina nell'ufficio postale. Dopo aver minacciato gli impiegati i due si sono fatti consegnare il denaro custodito nelle casse pari a circa 50 mila euro. I rapinatori sono poi fuggiti a bordo di una automobile. La rapina e' stata denunciata ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Smantellata un organizzazione dedita alle truffe. Arrestate sei persone. Operavano nell’hinterland cosentino

12/12 Sei persone sono state arrestate dai carabinieri della compagnia di Rende, in provincia di Cosenza, in collaborazione con i militari della sezione di polizia giudiziaria della procura di Cosenza e con la polizia postale e delle comunicazioni di Cosenza, con l'accusa di truffa. Si tratta di Isidoro De Ferrariis, 34 anni, di San Pietro in Guarano (Cs); Gabriele Maria Politano, 38 anni, di Montalto Uffugo (Cs); Gianni Siciliano, 23 anni, di Rende (Cs); Francesco Domenico Fusinato, 28 anni, di Rende; Gabriella Elvira Paletta, 33 anni, di Rota Greca (Cs) posta agli arresti domiciliari; Deborah Chiappetta, 24 anni, di Zumpano (Cs) posta agli arresti domiciliari; P.D.C., 23 anni, ha ricevuto l'obbligo di dimora nel comune di Rende e P.R., 31 anni, risulta indagata senza misure cautelari. L'intera organizzazione smantellata dopo un anno di indagini falsificavano documenti, clonavano targhe di autovetture e carte di credito, aprivano conti correnti bancari e postali con false identita', si spacciavano per legali rappresentanti di societa' fantasme. L'accusa nei confronti degli indagati e' si associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe. Le indagini dell'operazione, denominata ''Gli introvabili'' (gli autori delle truffe cambiavano spesso nome) sono state coordinate dai sostituti procuratori della Repubblica di Cosenza Claudio Curreli, Francesco Minisci ed Ernesto Anastasio, e sono sfociate nei provvedimenti giudiziari firmati dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cosenza Loredana De Franco. Secondo gli investigatori, De Ferrariis, Politano e Siciliano erano le ''menti'' dell'organizzazione specializzata nelle truffe ai danni di operatori commerciali, societa' finanziarie ed istituti di credito. Le persone coinvolte nell'operazione, grazie all'utilizzazione di assegni di provenienza illecita e con documenti falsi, chiudevano contratti per l'acquisti di merce in conto di alcune societa' fantasma, di cui si spacciavano legali rappresentanti. Una caratteristica costante e' l'uso di false identita', che per lungo tempo ha consentito alle persone indagate di sfuggire all'identificazione. Le numerose truffe, 50 quelle accertate, ma si ritiene che rappresentino solo una piccola parte di quelle perpetrate dalla banda, sono state messe a segno principalmente, dal 2003 ad oggi, nelle citta' di Cosenza, Rende e Montalto Uffugo, ma anche in centri di altre regioni.

A Locri un nuovo reparto speciale dei CC

12/12 Sara' istituito a breve a Locri un reparto speciale territoriale dei carabinieri per intensificare la lotta contro la 'ndrangheta. Ad annunciarlo, nel corso del vertice delle forze dell' ordine che ha presieduto nei giorni scorsi a Reggio Calabria, e' stato il Ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu. Il Reparto speciale, che sara' comandato da un tenente colonnello, coordinera' l' attivita' delle Compagnie di Bianco, Locri e Roccella Ionica. Il nuovo reparto, inoltre, svolgera' anche il ruolo di anello di congiunzione tra il Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, guidato da col. Antonio Fiano, e le tre Compagnie territoriali. ( Il nuovo Reparto territoriale dei carabinieri che sara' istituito a Locri ''rappresentera' un agevole strumento di comando e di controllo, dotato anche di una forte componente investigativa a supporto delle Compagnie di Locri, Roccella Jonica e Bianco''. E' quanto riferisce, in una nota, il Comando provinciale di Reggio Calabria dell' Arma. ''E' previsto anche - afferma ancora il Comando provinciale - un notevole incremento delle dotazioni di mezzi e tecnologie, con positivi effetti sia in termini di prevenzione che di repressione di ogni forma d' illegalita'''. Secondo quanto e' stato riferito, inoltre, i tempi di realizzazione del nuovo reparto sono vincolati soltanto alla soluzione del problema della caserma in cui ospitare la struttura, per la quale, comunque, e' stato individuato uno stabile su cui si attende il parere del Comune di Locri.

Riunione del Consiglio Provinciale. Insediato l’ass. Mari

12/12 Il Consiglio Provinciale odierno, riunitosi sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, ha affrontato questioni di grande rilievo che hanno tenuto impegnata l’assemblea fino al primo pomeriggio. In apertura dei lavori, il Presidente della Giunta, On. Gerardo Mario Oliverio, ha formalmente informato l’assemblea dell’avvenuta nomina, nei giorni scorsi, dell’Assessore Pietro Mari, con delega all’Urbanistica, governo del territorio, Piano territoriale di coordinamento provinciale, programmazione e gestione territoriale e nullaosta paesaggistici, piano faunistico provinciale, Caccia e Pesca. “Nel rispetto dello Statuto e del Regolamento Provinciale, ma anche per un dovere istituzionale, mi preme informare il Consiglio, in questa prima seduta utile, che nei giorni scorsi -ha detto all’assemblea il Presidente Mario Oliverio- ho proceduto alla nomina di Pietro Mari ad Assessore, per completare la squadra che guida la Provincia”. Il Presidente Oliverio ha poi esposto i motivi che lo hanno indirizzato verso la scelta di Pietro Mari ad Assessore, trattandosi di “autorevole esponente del PSE e qualificato professionista cosentino, personalità con esperienza qualificata e competenza verificata attraverso ripetuti incarichi di governo della città, a cui affidiamo un compito particolarmente delicato e impegnativo, quale il governo del territorio, ma convinti che -ha affermato ancora Mario Oliverio- la sua riconosciuta esperienza, l’accertata sensibilità e la costante attività che lo hanno sempre caratterizzato possano giovare a rinvigorire l’azione di governo da un anno e mezzo a guida di questa Provincia”.
Il neo eletto Assessore, dopo aver ricevuto, quindi, gli auguri di buon lavoro, è subito entrato nel suo ruolo, rispondendo ad un’interrogazione di Mario Melfi sul rilascio dei nulla osta paesaggistici, materia per la quale ha da poco ricevuto, appunto, la delega. Pietro Mari, dal canto suo, ha ringraziato commosso, dichiarandosi orgoglioso del prestigioso incarico affidatogli dal Presidente Mario Oliverio, nel quale, ha assicurato, prodigherà ogni possibile energia. “Non mi sfugge il peso dell’importanza della delega assegnatami, spero che possa dare i frutti sperati avendo man forte anche dalla concertazione sinergica con i consiglieri, le forze politiche, le associazioni ed i cittadini, per dare le giuste risposte ad un territorio, come quello cosentino, che merita di diventare il faro della nostra regione”. Entrando nel merito dell’interrogazione, poi, ha condiviso la preoccupazione di Melfi relativa alla possibilità che possano nascere pregiudizi per alcune aree e per la soluzione dei problemi nel rilascio dei nulla osta sui territori provinciali. “In attesa delle linee guida e della nuova normativa derivante dal PTCP, siamo costretti ad avvalerci della legge vigente che stabilisce le aree da tutelare, e saremo attenti perché la rigorosa applicazione della stessa possa garantire gli interessi di eventuali proponenti in maniera equanime La soluzione del problema sta -ha detto l’Assessore Mari- nelle linee di sviluppo del sistema territoriale provinciale e nel PTCP che va condiviso e adottato con equilibrio”.
Sulla proposta di Approvazione dello Statuto e adesione alla Fondazione denominata “Certamen Novum”, su cui il Consiglio si è espresso all’unanimità, è intervenuto il Vice Presidente ed Assessore alla Cultura Salvatore Perugini, il quale ha illustrato le ragioni che hanno motivato l’adesione alla richiesta della scuola di Castrovillari, che va nella opportuna direzione della promozione culturale verso la quale la Provincia vuole essere sempre da stimolo, sostenendo quelle iniziative di alto valore culturale, appunto, per una sempre maggiore crescita generale.
Anche all’unanimità sono state approvate tre proposte di modifica dell’Assessore Provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, relative all’idoneità degli insegnanti e degli istruttori di autoscuole, all’idoneità per la circolazione dei mezzi di trasporto ed, infine, alla tenuta dell’albo autotrasportatori di cose per conto terzi. Così come ha spiegato anche il Presidente della VI Commissione Marino Reda, si tratta di modifiche atte ad assicurare uniformità di trattamento ai componenti delle Commissioni, al fine di evitare sperequazioni in ordine ai compensi loro spettanti. E lo stesso Assessore Gagliardi ha illustrato l’atto di indirizzo per le autorizzazioni all’esercizio dell’attività di autoscuola che, fino al 30 giugno saranno sospese, per attrezzarsi a perseguire un diverso iter, predisponendo in Commissione un nuovo regolamento, a cui attenersi per ottimizzare questo settore.
Sul Regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare della Provincia, approvato all’unanimità, è intervenuto l’Assessore Arturo Riccetti, il quale ha espresso soddisfazione perché il regolamento, approvato in Prima Commissione all’unanimità, consente una nuova gestione del patrimonio stesso diventando una risorsa per l’Ente, all’insegna dell’efficienza e della trasparenza, individuabili annualmente, attraverso il Piano dei beni immobili alienabili
Per Biagio Diana, presidente del gruppo di Rc., si tratta di un passo importante che disciplina la vendita del patrimonio per poter utilizzare a scopi sociali, programmando di predisporre un piano per dare un utilizzo più idoneo che tenda a destinare le cifre in attività di gestione più mirate. Per Giuseppe Aieta, nuova filosofia di gestione con il regolamento, che comporta un mutamento dell’ottica volta a razionalizzare per sfruttarlo al meglio il patrimonio della Provincia. Anche per Franco Corbelli, l’iniziativa è da condividere in pieno, ma per un problema di trasparenza e per non creare conflitti di interesse, bisogna evitare acquisiti privilegiati, bensì concederli solo a fini sociali a favore dei deboli.
Mario Bria, Presidente del gruppo dei Verdi, valuta questa iniziativa necessaria per il recupero al territorio di beni e razionalizza una parte di patrimonio che andava depauperandosi. L’On. Francesco Principe ha giudicato di importanza strategica i regolamenti come binario certo per affermare le regole.
L’Assessore allo Sport Rosetta Console, ha proposto pratiche di impiantistica sportiva, per progetti inseriti nel Piano Triennale, inerenti la cessione di terreni da parte dei Comuni: l’estensione di una palestra polivalente a Cariati, per un importo di 700.000 euro, la realizzazione di un centro velico ad Amendolara, per un importo di 750.000 euro, un impianto sportivo polivalente a Saracena per 300.000 euro ed un altro impianto sportivo polivalente nel Comune di Rende, che ammonta a 200.000 euro. Con la deliberazione si prende atto della cessione del terreno a titolo gratuito di ciascun Comune dove si andranno a realizzare gli impianti sportivi, condizione necessaria perché la Provincia possa procedere alla contrazione del mutuo con il Credito Sportivo. “Si tratta di un grande obiettivo raggiunto, assieme alla messa in sicurezza degli impianti sportivi, che comporta uno sforzo economico di ben 1 milione e 600 euro, considerate le minori risorsedestinate agli Enti da parte del Governo, ma per volontà del Presidente Oliverio stiamo realizzando interventi seri e consoni ai bisogni del territorio, per dare l’opportunità a tutti di praticare lo sport che è salute e benessere”.
Sulle problematiche occupazionali dei lavoratori della Società INTESA Gestione Crediti Spa., ordine del giorno presentato dai Consiglieri Biagio Diana e Marino Reda, quest’ultimo ha manifestato la preoccupazione per la mancata tutela occupazionale, pur garantita da due diversi accordi, tuttora non rispettata. Il gruppo di Rc., nel bollare un simile atteggiamento denuncia le operazioni poco trasparenti della società che non garantisce i circa 600 dipendenti. Rifondazione Comunista ha preso posizione anche sulla direttiva europea Bolkestein, illustrata da Marino Reda, che vuole imporre ai 25 paesi membri la regola della concorrenza commerciale, creando una immancabile sperequazione e gravi penalizzazioni nel non tenere conto di alcuni parametri. Sull’argomento si sono trovati d’accordo, Pasqualina Straface, “improponibile avviare una competitività selvaggia e sperequativa per alcuni paesi,”; per Biagio Diana, i nuovi scenari mondiali prospettano una serie di azioni per non creare conflitti e sperequazioni economiche; per Antonio Pucci, di An., è giusto equilibrare gli interessi generali, rispetto ai particolari; per Mario Bria, contrastare questa direttiva a difesa dei principi di solidarietà per evitare che lobby economiche europee coalizzandosi, vadano a discapito di altri Paesi.
E’ ancora Marino Reda ad Illustrare l’ordine del giorno col quale si chiede che la Provincia si adoperi per l’Istituzione di uno sportello per le Attività Produttive, unico per tutte le pratiche, come strumento innovativo ed esemplificativo al servizio delle imprese e degli utenti, studiando anche la possibilità di incrementare l’occupazione, nel difficile panorama economico nell’area provinciale.
Sulla vertenza della diga sull’Alto Esaro, illustrato da Biagio Diana, opera avviata per dare l’opportunità alle popolazioni che soffrono la carenza idrica a potersi rifornire della risorsa acqua, si è attualmente creato allarme per il ritardo dei lavori, per cui si deve sollecitare la Regione affinché si faccia carico del problema di lavoratori che rischiano il posto di lavoro. Sulla questione ha risposto il Vice Presidente Salvatore Perugini, riservando particolare attenzione ad un problema che pone in evidenza situazioni ricorrenti e usuali, come i tempi lunghi per realizzare le opre, i problemi idrogeologici, i ritardi per i servizi che si vogliono realizzare ed il grave pregiudizio che ne consegue precludendo ogni possibilità di successiva azione. “I livelli occupazionali acquisiti per risolvere problema di penuria idrica, oggi vedono i lavoratori in lotta per motivi inibenti la ripresa dei lavori. E’ opportuno sollecitare, condividendone le ragioni, per condurre in porto questa importante opera che può dare significative risposte occupazionali ed in questa direzione la Provincia si farà interprete delle giuste istanze dei lavoratori”.

Corbelli chiede alla Provincia di donare un immobile da adibire ad una struttura di recupero

12/12 Il leader del Movimento Diritti Civili e consigliere provinciale di Cosenza, Franco Corbelli, ha chiesto oggi, nel corso della riunione dell'assise consiliare, che qualcuno dei beni immobili di proprieta' della Provincia, e messi in vendita, venga utilizzato per fini sociali, assegnandolo gratuitamente a qualche associazione di volontariato per farne un centro per il recupero degli ex tossicodipendenti. ''Ci sono tanti beni immobili - ha detto Corbelli - che la Provincia si appresta a vendere, per ottenere un ritorno finanziario importante, previsto intorno ai tre milioni di euro. Una scelta che condivido e che ho votato, insieme a tutti i consiglieri provinciali, oggi in Consiglio provinciale. Tra questi ci sono anche degli immobili che potrebbero essere ristrutturati e utilizzati anche per fini sociali importanti. Penso, ad esempio, ad un immobile da destinare a centro per il recupero dei ragazzi ex tossicodipendenti. Si potrebbe assegnare gratuitamente l'immobile ad una associazione di volontariato che gia' opera in questo campo della droga''. ''La Provincia - ha proseguito - rinuncerebbe in questo modo a qualche decina di migliaia di euro di incasso ma in compenso avrebbe scritto una bella pagina di impegno civile, sociale e umanitario. Un Ente pubblico deve perseguire risultati finanziari positivi, ma anche se necessario rinunciare a qualche ritorno economico pur di promuovere iniziative che vadano nella direzione della solidarieta' e dell'attenzione al sociale, come del resto sta egregiamente facendo la Provincia di Cosenza con le molteplici iniziative umanitarie''. ''Oggi - ha concluso - c'e' questa grande occasione di utilizzare qualche immobile, vecchie case cantoniere o altri beni immobili, per aiutare i ragazzi che cercano di uscire dal tunnel della droga. Sono certo che il presidente Oliverio accogliera' questa proposta di Diritti Civili''

Nuovo sbarco di Curdi in Calabria. I CC ne rintracciano 18

12/12 Una sessantina di immigrati sono sbarcati stamattina in localita' Steccato di Cutro, nel Crotonese. I carabinieri hanno rintracciato 18 immigrati, portandoli nel centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto, mentre gli altri sono riusciti a dileguarsi. Secondo quanto hanno riferito gli investigatori, gli immigrati sono curdi iracheni. Tra loro anche alcune donne. Gli immigrati sono giunti a Steccato di Cutro a bordo di un barcone che e' stato fatto arenare. I carabinieri stanno indagando per verificare se tra gli immigrati sbarcati ci siano anche gli scafisti che hanno organizzato il viaggio. L'ultimo sbarco di clandestini in Calabria e' avvenuto il 29 settembre scorso nei pressi di Riace, nel Reggino. In quell'occasione furono rintracciati 52 stranieri, la gran parte dei quali dichiararono di essere palestinesi. Gli stranieri, secondo quanto accertarono i militari della Guardia di Finanza, avevano raggiunto la costa calabrese a bordo di un barcone di circa 15 metri partito dall'Egitto. Dopo l'identificazione i clandestini furono accompagnati nel centro di accoglienza di Sant'Anna a Isola Capo Rizzuto, nel crotonese.

Angela Napoli, Don Ciotti e Giovanni Floris vincono il premio “Marcello Torre”

12/12 Il vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli, don Luigi Ciotti, presidente di Libera, e Giovanni Floris, conduttore di Ballaro', sono i vincitori della 25/ma edizione del Premio nazionale per l' impegno civile intitolato a 'Marcello Torre', il sindaco di Pagani ucciso dalla camorra nel 1980. Il riconoscimento e' andato anche a Tom Behan, per il libro 'See Naples and die', Tano Grasso, per l'impegno come Commissario Straordinario per il Governo, Toni Servillo, per il film Le conseguenze dell'amore, e all' inviato della Rai Fabrizio Feo come premio alla carriera. Angela Napoli, nel ricevere il premio, consegnatole dal Prefetto di Salerno Enrico Laudanna, si e' detta commossa ed onorata nel ricordo di Marcello Torre, ''che e' stato - ha detto - un uomo, un politico ed un professionista che ha saputo portare alti i valori della famiglia, della giustizia, della legalita' e dell' amore per la sua terra''.

Corso di trekking al Comune di Castrovillari

12/12 Il Comune di Castrovillari ha riproposto il corso di escursionismo e trekking, gia' svoltosi l' anno scorso con particolare successo, grazie anche alla sezione locale del Club alpino italiano ed al suo presidente, Eugenio Iannelli, che sono stati nuovamente coinvolti. A renderlo noto e' stato l' assessore comunale allo sport, turismo e tempo libero, Anna De Gaio, il quale fa sapere che ''la nuova iniziativa e' finalizzata alla conoscenza dei territori e per educare giovani e meno giovani ad un migliore rapporto con l'ambiente. Un' opportunita'- hanno sostenuto De Gaio e Iannelli- che spingera' tanti, anche grazie a questa nuova edizione, a vivere di persona le bellezze che offre da secoli quest'area e che solo l' escursionismo ed il trekking possono rendere in quel rapporto diretto ed unico tra fisico ed ambiente circostante, dove e' possibile riavvicinarsi alla natura. Il corso sara' un' occasione per apprendere tutte le regole che sono alla base del turismo montano. Per questo si approfondira' una preparazione tecnico-pratica sulle attrezzature e sull' abbigliamento nonche' l'acquisizione di una serie di informazioni su come affrontare le camminate in montagna , su elementi di ecologia, sulla tutela e valorizzazione, come anche notizie su storia e cultura della Catena montuosa del Pollino, per non parlare poi di tutto cio' che concerne la topografia, l'orientamento, la meteorologia, il pronto intervento in caso di bisogno, le nozioni sulla sicurezza in montagna con attivita' sul campo e con prove pratiche sui diversi tipi di sentiero e con diversi gradi di difficolta'''. A fornire un contributo pratico saranno lo stesso presidente Iannelli ed i docenti-guida Silvio Carrieri, Antonello Parrilla ed Emanuele Pisarra.

Brevi di cronaca da Laino Borgo, Corigliano e Rossano

12/12 A Laino Borgo i documenti di circolazione e l'autoradio sono stati rubati da sconosciuti nell'automobile di un consigliere comunale. Il furto e' stato scoperto dal consigliere comunale che l'ha denunciato ai carabinieri. A Corigliano oggetti in oro per un valore di quindicimila euro ed un fucile sono stati rubati da sconosciuti nell'abitazione di un operaio. . Il furto, che e' stato compiuto mentre nell'abitazione non c'era nessuno, e' stato scoperto stamane dall'operaio che l'ha denunciato ai carabinieri. Sempre a Corigliano i carabinieri hanno tratto in arresto un cittadino rumeno per non aver ottemperato all’ordine di espulsione emesso dalla Questura di Milano.A Rossano i cc del nucleo operativo radiomobile hanno arrestato un soggetto per aver favorito la permanenza sul territorio italiano di cittadini extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno.

Truffa allo Stato su depurazione, fondi erogati dalla ex Giunta: Respinti i ricorsi contro le perquisizioni

11/12 Dopo l' accoglimento da parte della Corte di Cassazione dei ricorsi presentati dalla Procura della Repubblica di Catanzaro contro l' annullamento delle perquisizioni disposte nei confronti di due degli indagati, l' ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, e l' ex responsabile unico del procedimento, Giovambattista Papello, l' inchiesta sulla gestione dei fondi della depurazione in Calabria segna un altro punto in favore dell' accusa. Il Tribunale del riesame di Catanzaro, infatti, ha rigettato i ricorsi che erano stati presentati per chiedere l' annullamento dei decreti di perquisizione emessi dai due magistrati che stanno conducendo l' inchiesta, i sostituti procuratori Luigi De Magistris ed Isabella De Angelis, nei confronti di Giuseppe Luppino e di Giovanni Lenzi, collegati ad alcune delle societa' coinvolte nelle indagini, la Piana Ambiente, la Pianimpianti e la Sofimi. I magistrati che stanno conducendo l' inchiesta, con il supporto investigativo dei carabinieri del Reparto operativo di Catanzaro, stanno lavorando soprattutto per mettere a fuoco il quadro completo delle societa' che avrebbero beneficiato dei finanziamenti nel settore della depurazione gestiti dall' ex Giunta regionale della Calabria, societa' che sarebbero in tutto una settantina. Tra queste ci sono anche la Termo energia Calabria e la Termo meccanica Ecologia in relazione alle attivita' delle quali sarebbero emersi movimenti di denaro con Giovambattista Papello sulla natura dei quali sono in corso accertamenti. La Termomeccanica ecologia, tra l' altro, e' una societa' che nella gestione dei fondi della depurazione assume un ruolo significativo perche' capofila dell' associazione temporanea di imprese che si era aggiudicata la convenzione Calabria sud per la realizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti nella parte meridionale della regione. Un' attenzione particolare viene riservata dagli investigatori anche alla societa' Pianimpianti Calabria, ai cui vertici, rispettivamente come amministratore unico e come presidente del Consiglio d' amministrazione, figurano altri due indagati, Roberto Mercuri ed Annunziato Scordo.

Super Prefetto De Sena “Piena unità d’intenti con la magistratura”

11/12 a riunione sono emersi una piena unita' d' intenti con l' autorita' giudiziaria e la programmazione di una serie di iniziative per rendere sempre piu' efficace e concreta l' attivita' di contrasto della criminalita' organizzata''. Lo ha detto il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, facendo riferimento alla riunione della Conferenza regionale delle autorita' di pubblica sicurezza svoltasi a Reggio Calabria e presieduta dal Ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu. L' ex vicecapo della Polizia, nominato prefetto di Reggio Calabria dopo l' assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre scorso, ha aggiunto che ''il dato estremamente significativo e importante della riunione presieduta dal ministro Pisanu e' stata la condivisione delle strategie di contrasto nella lotta alla 'ndrangheta con l' autorita' giudiziaria, nel rispetto delle reciproche competenze ed in piena sintonia. Si tratta di un dato molto importante perche' incide molto soprattutto sull' attivita' di prevenzione. Ci siamo trovati in piena sintonia con i magistrati che hanno partecipato alla riunione, appartenenti alla Procura nazionale antimafia ed alle Procure distrettuali di Catanzaro e Reggio Calabria, con un ruolo pienamente contributivo dell' autorita' giudiziaria. Una garanzia di collaborazione e di unita' di intenti che avevo gia' registrato in occasione di un precedente incontro che avevo avuto con i magistrati del Distretto di Reggio Calabria'

Cinque morti in tre incidenti stradali in Calabria

11/12 Cinque persone sono morte in tre diversi incidenti stradali accaduti la scorsa notte in Calabria. A Cassano allo Ionio, (nella foto) in provincia di Cosenza, sono deceduti i fratelli Luca e Antonio Golluscio, 22 e 32 anni, residenti a Rossano Calabro, che hanno perso la vita in un incidente stradale al chilometro 14+353 della Statale 534, nel territorio comunale di Cassano Ionio. I fratelli Golluscio erano a bordo di una Fiat Punto, guidata da Luca, e procedevano verso l'autostrada, quando si sono scontrati col furgone guidato da P.R., 48 anni, di Morano, che invece viaggiava verso la 106 ionica. Secondo una prima ricostruzione della dinamica e' stata la Punto, forse a causa della pioggia battente forse a causa dell'alta velocita', a sbandare, capovolgendosi e colpendo il furgone. I due Golluscio sono morti sul colpo, mentre P. R. e' stato ricoverato all'ospedale di Castrovillari per ferite e lesioni non gravi in varie parti del corpo.L' altro incidente stradale con due morti si e' verificato sulla strada statale 18, all' altezza del bivio di Acconia di Curinga, nel lametino. Le vittime sono Tommaso Manduca, di 52 anni, ed Eugenio Farina, di 26, che viaggiavano su una Fiat 600 scontratasi, anche in questo caso frontalmente, con un' altra vettura (una Opel Astra) il cui conducente e' rimasto illeso. Nel terzo incidente mortale, accaduto a Vibo Valentia, la vittima e' uno studente di 16 anni, Domenico Ilario Morelli, che era alla guida di uno scooter finito fuori strada. Morelli e' morto sul colpo battendo la testa contro lo spigolo di un marciapiede. Il ragazzo indossava il casco, che pero', nell' urto contro il marciapiede, si e' spaccato. I rilievi sui luoghi dei tre incidenti sono stati fatti da polizia stradale, carabinieri e vigili urbani.

Sequestrata una strada in costruzione a Lamezia

11/12 La Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha disposto il sequestro della strada provinciale, in costruzione da alcuni anni, tra Girifalco e Cortale. Il sequestro, che ha carattere preventivo, e' stato deciso nell' ambito dell' inchiesta che la Procura lametina ha avviato sull' appalto per la realizzazione della strada in relazione anche al contenzioso apertosi tra alcune imprese sull' affidamento dei lavori. Ad eseguire il provvedimento sono stati i carabinieri della Compagnia di Girifalco.

Allarme rosso per la pioggia in Calabria: Prudenza nella guida

11/12 La perturbazione piovosa che ha colpito le regioni settentrionali nei giorni scorsi sta scendendo verso sud, in particolare verso le zone costiere della fascia ionica, e la Protezione civile - per questa sera - invita all'attenzione in vista del peggioramento su Puglia, Basilicata e Calabria soprattutto per chi si mette al volante. Stato di allerta anche per l'Emilia Romagna, sempre per le piogge intense, a partire dalle diciotto e fino alle sei di domani. In generale il rientro dal ponte dell'Immacolata - iniziato giovedi' - non ha registrato grossi flussi di traffico o situazioni critiche, con qualche eccezione per i rami stradali che servono le localita' sciistiche del Trentino Alto Adige e della Valtellina, dove si sono verificati rallentamenti. In Liguria sono continuate le ricerche per trovare un escursionista milanese, Stefano Bigi (35 anni) disperso da venerdi' scorso sul monte Aiona - sull'appennino ligure, tra Piacenza e Genova - in seguito a una tormenta di neve che aveva sorpreso un gruppo di 27 persone. Tra queste anche un alpinista piacentino, Sergio Begotti, che e' stato ricoverato per coma da assideramento all'ospedale di Lavagna. Le sue condizioni migliorano. Stanno tutti bene, invece, gli altri 25 componenti del gruppo, tratti in salvo con una drammatica operazione dei soccorritori nelle prime ore di sabato mattina. Nell'alta valle del Tevere, nel comune umbro di Citta' di Castello, una vasta frana - con un fronte di un chilometro per cento ettari - ha reso necessario evacuare quattro famiglie per precauzione e in due laghetti artificiali sono in corso le operazioni per abbassare, con le idrovore, il livello dell'acqua. Lo smottamento e' stato provocato, a parere dei tecnici, dalle recenti piogge intense. Secondo i dati dell'Osservatorio di Milano sarebbero quattro milioni le persone che si sono spostate per questo ponte e si e' trattato di un ''esodo contenuto'' e senza gravi disagi. Nelle grandi citta' - Roma, Milano, Torino e Napoli - circa due milioni di persone avrebbero fatto shopping prenatalizio con particolare predilezione per gli acquisti ''in economia'' nei mercatini. La spesa media - sottolinea Alfredo Todisco, direttore dell'Osservatorio - sarebbe stata di circa 40-50 euro.
''Ci aspettiamo un peggioramento nel tardo pomeriggio e in nottata nelle regioni dell'arco ionico'', ha detto il responsabile dell'Ufficio di previsione e prevenzione della Protezione Civile, Bernardo De Bernardinis. Dopo il maltempo dei giorni scorsi, sono attese ancora precipitazioni nel Sud e la nuova perturbazione portera' piogge significative anche sulle zone costiere di Molise e Abruzzo, fino alle Marche. Una situazione che, ha rilevato la Protezione civile, rende d'obbligo la prudenza - soprattutto per eventuali allagamenti - per chi prevede di mettersi in viaggio alla fine del lungo ponte dell'8 dicembre. Lo stato di attenzione, ha concluso De Barnardinis, e' imposto dalle piogge intense e i forti rovesci locali attesi nelle prossime ore lungo le coste ioniche della Puglia, nella zona attorno a Taranto, lungo la costa metapontina della Basilicata e nella Calabria settentrionale.

A Longobucco accoltella un giovane durante una lite: arrestato

11/12 I carabinieri hanno arrestato a Longobucco Luigi Labonia, di 59 anni, con l' accusa di tentato omicidio. Labonia, seconto quanto riferito dai militari, al termine di una cena, ha ferito con due coltellate, per motivi in corso d' accertamento, un giovane, Antonio Risuleo, di 25 anni. Risuleo ha subito lesioni per le quali e' stato giudicato guaribile in 20 giorni.

Brevi di cronaca da Villapiana, Cassano, Castrolibero, Castrovillari e Rossano

11/12 A Villapiana un commerciante del luogo ha denunciato ai carabinieri che ignoti durante la notte gli hanno fatto rinvenire davanti l’ingresso del proprio esercizio commerciale una tanica piena di liquido infiammabile e tre cartucce calibro 12 caricate a pallettoni. A Cassano un altro commerciante ha rinvenuto altre tre cartucce calibro 12 caricate a pallettoni. Su entrambi i casi indagano i carabinieri. A Castrolibero ignoti hanno rubato dall’abitazione di un insegnate monili d’oro per un valore di 7.000 euro. La donna ha denunciato il furto presso la locale stazione dei carabinieri. A Rossano i carabinieri hanno arrestato una persone per violazione di domicilio aggravata. Infine a Castrovillari sempre l’Arma dei carabinieri ha tratto in arresto una persona per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Convocato per il 12 dicembre, in seduta straordinaria, il Consiglio Provinciale

11/12 E’ stato convocato per lunedì 12 dicembre 2005 alle ore 10.30, in prima convocazione, e per mercoledì 14 dicembre p.v. alle ore 17.30, in seconda convocazione, il Consiglio provinciale in sessione straordinaria, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza per discutere di:
01) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Mario Melfi, sul rilascio dei Nulla Osta Paesaggistici;
02) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Pasqualina Straface, sull’allargamento del ponte Cantinella-San Mauro;
03) Approvazione Statuto e adesione alla Fondazione denominata “Certamen Novum”;
04) Modifica ai Regolamenti Provinciali in materia di: a) idoneità degli insegnanti e degli istruttori di autoscuole; b) idoneità all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto; c) tenuta albo autotrasportatori di cose per conto terzi;
05) Autorizzazioni all’esercizio dell’attività di autoscuola. Atto di indirizzo.;
06) Approvazione Regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare;
07) Acquisizione terreno a titolo gratuito nel Comune di Saracena. Piano Triennale Opere Pubbliche 2005-2007;
08) Acquisizione terreno a titolo gratuito nel Comune di Cariati. Piano Triennale Opere Pubbliche 2005-2007;
09)Acquisizione terreno a titolo gratuito nel Comune di Amendolara. Piano Triennale Opere Pubbliche 2004-2006;
10)Acquisizione terreno a titolo gratuito nel Comune di Rende. Piano Triennale Opere Pubbliche 2004-2006;
11) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulla questione ambientale in Calabria ed in particolare in Provincia di Cosenza;
12) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulle problematiche occupazionali dei lavoratori della Società Intesa Gestione Crediti S.p.A.;
13) Ordine del Giorno, presentato da tutti i Consiglieri della minoranza - primo firmatario Gianfranco Ponzio -, sull’imminente licenziamento di 180 lavoratori della ditta BOCOGE cantiere Unical;
14) Ordine del giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco Corbelli, sulla sanità a Cosenza e in Calabria;
15) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulla direttiva europea Bolkestein;
16) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sull’istituzione dello Sportello Unico Provinciale per le Attività Produttive;
17) Ordine del giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Luigi Garofalo, sulla soppressione della linea ferroviaria Crotone Metaponte dalle ore 24 alle ore 6 del mattino;
18) Ordine del giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulla vertenza Diga Alto Esaro;
19) Ordine del giorno, presentato dal Consigliere Pasqualina Straface, su: “Aziende: Printec e Sensitec”.

Brevi di cronaca da Lago e Longobucco

11/12 A Lago un muratore del luogo ha denunciato ai carabinieri di aver ricevuto una missiva minatoria contenente una vecchia cartuccia calibro 7.65. Sull’intimidazione indagano i militari. A Longobucco, invece, il Nucleo operativo radiomobile della stazione di Rossano ha arrestato quattro persone resesi responsabili a vario titolo di tentato omicidio e favoreggiamenti personale.

In corso da parte dei CC l’operazione Video Poker sulla costa jonica

09/12 Dalle prime ore di questa mattina il personale del Nucleo Operativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza coadiuvato dai militari delle compagnie della fascia Jonica e del GOC di Vibo Valentia, ha in corso una vasta operazione tra Corigliano-Schiavonea ed il capoluogo, intesa a porre sotto sequestro videogiochi del tipo video-poker allocati all’interno di sale giochi ed esercizi pubblici. L’attività odierna è scaturita da un’attività investigativa che ha rivelato il monopolio per il noleggio di questo tipo di macchine, da parte di una associazione a delinquere di stampo mafioso, operante in Corigliano, con legami di collaborazione con gli esponenti di una cosca cittadina. Attualmente sono in corso perquisizioni domiciliari e di aziende, nonché sequestri di centinaia di apparecchi. Nell’operazione sono impegnati circa 160 militari.

Brevi di cronaca da San Giovanni e da Rossano

08/12 A San Giovanni in Fiore i carabinieri hanno arrestato un uomo e denunciato a piede libero un'altra persona per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, A Rossano, la locale compagnia dei CC, ha tratto in arresto un pregiudicato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

I ragazzi di Locri premiati a Terni. “Un esempio per il Paese”

05/12 E' stata assegnata ai ragazzi e alle ragazze di Locri ''per la ferma e spontanea condanna ai crimini delle mafie, quale esempio per il Paese e speranza nella capacita' di affermare diritti e liberta' delle nuove generazioni'' la Stella d'oro di Miranda. Il riconoscimento e' stato ritirato oggi pomeriggio a Terni da due ragazzi provenienti dalla Calabria. La Stella d'oro viene attribuita annualmente a persone o associazioni distintesi per atti di amore e solidarieta'. Nella motivazione dell'attribuzione ai ragazzi e alle ragazze di Locri si fa esplicito riferimento alla manifestazione dopo l'uccisione del vice presidente del consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno. Il premio e' stato consegnato ai due ragazzi provenienti da Locri da Moreno Sargenti, presidente della pro loco di Miranda. In precedenza da Terni era partita una fiaccolata della pace che ha raggiunto palazzo Spada alle ore 18.30, al momento, cioe' in cui e' stata accesa la cometa collocata sulle pendici della collina sulla quale si erge il borgo medioevale di Miranda. Si tratta di una stella che si sviluppa su una superficie di circa 49.000 metri quadrati. Larga 90 metri ha una coda di 280. La stella e' composta da 81 lampade alogene collegate tra loro da dieci chilometri di cavi elettrici. Ad accendere le luci sono stati proprio i due ragazzi di Locri.

La RyanAir torna a Lamezia con un volo diretto per Londra

08/12 Torna all'aeroporto di Lamezia Terme la compagnia low-cost Ryanair. Dopo sei anni, ecco decollare finalmente dallo scalo centrale della Calabria il volo di linea diretto internazionale Lamezia-Londra (aeroporto di Stansted) offerto alle abituali, vantaggiosissime tariffe praticate dal vettore irlandese che dal 1998 ad oggi ha seriamente investito sul territorio italiano (ha complessivamente 71 rotte su 15 aeroporti nazionali: Alghero, Ancona, Bari, Bologna, Brindisi, Genova, Roma, Milano, Palermo, Pescara, Pisa, Torino, Trieste, Venezia, Verona); nel 2004 ha trasportato 7,5 milioni di passeggeri; saranno oltre 10 milioni a fine 2005). I voli saranno operativi a cominciare dal 18 febbraio, partiranno tre giorni la settimana (martedi', giovedi' e sabato) da Lamezia alle ore 10,30 con arrivo a Londra Stansted alle ore 12,35. Da Londra Stansted, gli stessi giorni, partenza alle ore 6,10 con arrivo a Lamezia alle ore 10,05. I prezzi dei biglietti sono assai contenuti soprattutto ricorrendo ad anticipate prenotazioni via internet (il sito e' www.ryanair.com): partono da 4 euro, il costo medio sara' di 40 euro circa. Stamane e' stato ufficialmente dato il via all'iniziativa con una conferenza stampa negli uffici Sacal, cui sono intervenuti il presidente Sacal Giuseppe Vitale, il direttore generale Osvaldo Spagnoli, l'addetto stampa Sacal Roberto Messina, la responsabile vendite Italia di Ryanair Bridget Dowling, l'assessore regionale alla Sanita' Doris Lo Moro, il sindaco di Lamezia Gianni Speranza il vicepresidente del Consiglio provinciale d Catanzaro Mario Magno, il presidente dell'Asi Giuseppe Petronio. "Con quest'importante accordo commerciale col vettore irlandese - ha spiegato il presidente di Sacal, Vitale - accordo rincorso da tempo, si compie un passo fondamentale, decisivo, per lo sviluppo dello scalo e il recupero di centralita' dell'intera regione, che grazie ad un collegamento diretto, efficiente, sicuro e a basso costo con Londra e con le coincidenze daper Londra, diventa adesso facilmente accessibile e raggiungibile dal cuore dell'Europa. Per contro, il cuore d'Europa e le varie altre destinazioni low cost che da qui si diramano, diventano facilmente raggiungibili dalla Calabria. Uno scenario dunque entusiasmante, una nuova grande opportunita' che dovremo tutti cogliere nelle sua interezza, nelle sue molteplici sfaccettature:per intenderci, non solamente come pura opportunita' di viaggio, di movimento, ma come opportunita' di sviluppo commerciale, sociale, culturale". L'assessore Lo Moro, nel portare il saluto del presidente della Giunta regionale Agazio Loiero, ha espresso vivo compiacimento per l'avvio del volo e si e' augurata che si tratti "di un'iniziativa non episodica, ma concreta, duratura e stabile per assicurare alla regione e al suo aeroporto centrale una nuova opportunita' di crescita. L'arrivo di Ryanair - ha detto l'assessore - conferma il potenziale dello scalo, la forza attrattiva della destinazione Calabria". Anche il sindaco Speranza ha ribadito l'importanza del volo per lo sviluppo del territorio, la sua funzione di volano e al tempo stesso di magnete per attrarre turismo e investimenti. Mario Magno, nel portare il saluto del presidente della Provincia Michele Traversa, ha parlato della necessita' della concorrenza. L'arrivo di un nuovo, importante vettore come Ryanair, che vola a tariffe bassissime, "genera appunto concorrenza, e puo' indurre altri vettori a scegliere lo scalo e altri ancora a rivedere le proprie politiche tariffarie".

Il Ministro Pisanu in Calabria

08/12 Il ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, sara' venerdì a Reggio Calabria per presiedere un vertice regionale sulla sicurezza e l' ordine pubblico. Nel pomeriggio il ministro andra' a Cosenza per partecipare alla manifestazione di beneficenza 'Un pozzo per la vita', a favore dei bambini dell' Etiopia, per i quali verra' realizzato un pozzo di acqua potabile attraverso una apposita raccolta di fondi. Pisanu ha espresso il suo ''vivo apprezzamento all' associazione culturale 'Le Muse', al senatore Gentile ed agli altri promotori di questa lodevole iniziativa, che rivela il volto onesto e solidale della Calabria migliore''. Alla riunione della Conferenza regionale delle autorita' di pubblica sicurezza, in programma domani a Reggio, parteciperanno i cinque prefetti della Calabria e i vertici regionali di carabinieri, polizia, guardia di finanza e Dia. Alla riunione sono stati anche invitati a partecipare i procuratori generali e i procuratori distrettuali di Catanzaro e Reggio e i magistrati della Procura nazionale antimafia che sono delegati per il coordinamento delle inchieste che riguardano la Calabria. Pisanu avra' anche un incontro con tutti i procuratori della Repubblica della Calabria. All'ordine del giorno della riunione lo stato di attuazione e l'evoluzione del Programma sicurezza per la Calabria elaborato lo scorso anno dall'ex vicecapo della Polizia ed ex direttore centrale della Polizia criminale, Luigi De Sena, nominato prefetto di Reggio dopo l'assassinio, il 16 ottobre scorso, del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno.

Cercatore di funghi caduto in un burrone, ritrovato sano e salvo dopo una notte

08/12 E' stato recuperato dai vigili del fuoco, intorno alle 16,30 di oggi, Domenico Silicato, l'uomo di 77 anni di Nocera Inferiore che era caduto ieri in un crepaccio in contrada Mezzane di San Donato di Ninea (Cosenza). L'uomo era in cerca funghi nella zona quando e' scivolato in un burrone. A dare l'allarme erano stati i familiari, non vedendolo rientrare a casa. Scattate le ricerche guidate dai carabinieri, l'uomo e' stato individuato da due cacciatori della zona che hanno allertato le forze dell'ordine. Per il recupero dell'uomo e' stato necessario l'intervento dei mezzi speciali dei vigili del fuoco. L'uomo e' stato trasportato con l'elicottero dei carabinieri all'ospedale di Cetraro per accertamenti. Le sue condizioni sono buone.

Petizione dei cittadini di Trebisacce contro un antenna per la telefonia

08/12 Una raccolta di firme e' stata avviata dai componenti di un comitato a Trebisacce per protestare contro l'installazione di una antenna per la telefonia mobile. La petizione sara' consegnata all'amministrazione comunale che ha deliberato il posizionamento dell'antenna. Il comitato non esclude la possibilita' di intraprendere proteste se non sara' revocata l'autorizzazione all'installazione dell'antenna.

Restano in carcere i tre presunti affiliati alla cosca Cordì

08/12 Restano in carcere i tre presunti affiliati alla cosca Cordi' di Locri, Antonio Dessi', di 23 anni, Bruno Piccolo, di 27, e Alessio Scali, di 21, arrestati dalla Polizia il 14 novembre scorso con l' accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso e detenzione e porto abusivo di armi e munizioni. Il Tribunale della liberta' di Reggio Calabria, infatti, ha rigettato l' istanza di revoca delle ordinanze di custodia cautelare emesse contro i tre presunti affiliati alla cosca Cordi' dal gip distrettuale, Adriana Costabile, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Creazzo, ed eseguite dalla Squadra mobile reggina. L' indagine che ha portato agli arresti si basa su una serie di intercettazioni ambientali in cui gli arrestati fanno riferimento alla disponibilita' di armi anche da guerra per compiere azioni delittuose. La cosca Cordi' e' da molti anni coinvolta in uno scontro con il gruppo dei Cataldo per il controllo delle attivita' illecite a Locri.

Arresti a Lattarico e Spezzano Albanese

08/12 Due persone sono state arrestate nel corso di controlli compiuti dai carabinieri nel cosentino. A Lattarico e' stato arrestato un uomo al quale e' stato sospeso l'affidamento in prova ai servizi sociali. Il provvedimento e' stato emesso dall'ufficio di sorveglianza del tribunale di Cosenza. A Spezzano Albanese e' stato arrestato un uomo per evasione dagli arresti domiciliari.

Francesco Cava nuovo vicepresidente dei costruttori Ance Calabria. “Impegnati per promozione di qualità”

07/12 Francesco Cava è il nuovo Vice Presidente con delega ai Rapporti Interni del Collegio Regionale dei Costruttori ANCE Calabria. Francesco Cava, Vice Presidente di linea di Ance Cosenza e Presidente del Collegio Sindacale della Cassa Edile Cosentina, ha ricoperto negli ultimi cinque anni la carica di Presidente dell’Ente Scuola per la formazione professionale delle mastreanze edili ed affini e, nell’ultimo anno del CPT, Comitato Paritetico Territoriale della provincia di Cosenza. “Come Ance Calabria –ha dichiarato il Vice Presidente dei costruttori calabresi- siamo impegnati in una importante azione di promozione della cultura della qualità e della crescita delle specializzazioni e delle competenze delle nostre imprese, perché siano sempre più pronte a raccogliere con efficacia le sfide del mercato”. “ Sarà l’occasione –ha detto Francesco Cava - per mettere a fattore comune le esperienze di tutti: un modo efficace per chiedere e garantire la massima trasparenza ed il pieno rispetto delle regole, il perseguimento del pubblico interesse e la crescita civile ed economica del territorio”. “Quello che ci sta più a cuore - ha concluso il Vice Presidente Cava - è un efficace utilizzo dei fondi ordinari e di quelli straordinari al fine di ottimizzare gli investimenti nelle infrastrutture, indispensabili per ammodernare e rendere competitivo il territorio, riducendo il divario che divide la Calabria dalle aree più forti del Paese”.

Incidente mortale sulla 19 vicino Morano

07/12 Un venditore ambulante di prodotti ortofrutticoli, Ovidio Francesco Spina, di 68 anni, di Castrovillari, e' morto oggi pomeriggio dopo che l' autocarro di cui era alla guida, per cause in corso di accertamento, si e' ribaltato mentre percorreva la strada statale 19, nel territorio di Morano Calabro. Assieme a Spina sull' autocarro viaggiava anche la moglie, Rosetta Cersosimo, di 67 anni, che e' rimasta ferita lievemente. La donna e' stata portata nell' ospedale di Castrovillari con un' ambulanza del 118. Sul luogo dell' incidente stradale sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Castrovillari e i carabinieri di Morano, che hanno effettuato i rilievi.

Danneggiata l’auto di un consigliere comunale di Castrovillari

07/12 L'automobile di un consigliere comunale di Castrovillari e' stata danneggiata da sconosciuti a Castrovillari. Il mezzo era parcheggiato nei pressi dell'abitazione della vittima quando gli sconosciuti gli hanno tagliato due pneumatici. Il danneggiamento e' stato scoperto dal consigliere comunale che l'ha denunciato ai carabinieri i quali hanno avviato le indagini. Il consigliere comunale che ha subito l' intimidazione e' Domenico Munno, dell' Udc, partito che fa parte della maggioranza che sostiene sindaco e giunta. Il fatto e' accaduto mentre era in corso la seduta del Consiglio comunale. ''Si tratta - ha commentato Domenico Munno - di un atto vandalico e di intimidazione che non mi sarei mai aspettato e che Castrovillari non merita assolutamente per le sue tradizioni democratiche e civili''. Il sindaco, Franco Blaiotta, insieme ai componenti la Giunta, ha espresso solidarieta' al consigliere Munno

Un sito internet per la provincia della sibaritide

07/12 Un sito internet, una pubblicazione tematica e una serie di incontri nelle scuole caratterizzeranno l' attivita' dell' assemblea dei sindaci dell' istituenda provincia italo-albanese della Sibaritide e del Pollino. L' attuazione di queste iniziative e' stata decisa nel corso dell' ultima riunione della Consulta dei Sindaci per l' istituzione della Provincia. ''Nel corso della riunione - e' scritto in un comunicato - sono state messe in cantiere nuove iniziative da intraprendere a breve e medio termine sia per informare le popolazioni interessate sia per richiamare, ulteriormente, l' attenzione del Governo e del Parlamento, nonche' quella delle forze politiche, sulla necessita' avvertita dalle popolazioni di questo lembo di territorio di vedere concretizzato il progetto di decentramento amministrativo, col chiaro intento di avvicinare di piu' le istituzioni alla gente''. La Consulta dei Sindaci, in particolare, ha deciso di istituire un sito internet, di procedere alla pubblicazione di un opuscolo informativo sulla proposta di istituzione della Provincia di Sibari e di procedere a una informazione dei giovani, mediante una serie di incontri nelle scuole per parlare del decentramento amministrativo, con particolare riferimento alla pratica della istituzione della nuova provincia italo-albanese della Sibaritide e del Pollino con capoluogo Sibari. Il presidente della consulta, il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, ha rimarcato, infine, ''la valenza della decisione, assunta unanimemente dai partecipanti, di istituzionalizzare l' assemblea dei sindaci per affrontare, a uno stesso tavolo di concertazione, i problemi delle realta' locali e dell' intero comprensorio di riferimento''.

Il Comune di Lamezia mette in funzione il “Grande Fratello” per controllare il territorio

07/11 Cento telecamere dislocate in altrettanti punti strategici di Lamezia Terme daranno vita alla piu' vasta rete wireless impiantata nel sud, capace di coprire piu' del 70% del territorio cittadino. Questa, in sintesi, l'iniziativa presentata oggi a Lamezia Terme, frutto di un accordo tra il Comune e la Telecom. Il progetto e' stato illustrato dal sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, dal direttore generale Biagio D'Ambrosio e dai vertici della Telecom. All'iniziativa hanno partecipato i rappresentanti dell' Ala (Associazione antiracket lametina), alla quale il Comune ha consegnato un appartamento confiscato alla mafia come luogo per realizzare la sede operativa; della Camera di Commercio, della Confartigianato, della Cna e delle forze dell'ordine; il procuratore della Repubblica di Lamezia, Raffaele Mazzotta; assessori e consiglieri comunali, imprenditori e dirigenti scolastici. Un sofisticato sistema di videosorveglianza che, attraverso le telecamere in connessione wireless e utilizzando tre portanti in ponte radio, consentira' il collegamento dei tre quartieri principali di Lamezia (Sambiase, Nicastro e Sant'Eufemia Lamezia). Nel corso della presentazione dell'iniziativa e' stato spiegato che ''e' indubbio che una delle esigenze piu' avvertite dai cittadini riguarda il problema della sicurezza e il controllo sistematico del territorio e delle attivita' imprenditoriali, situazioni per le quali non sempre si puo' intervenire con personale fisicamente presente, sia per cause di carattere strettamente pratico che per i costi che comporta tale organizzazione. L'Amministrazione comunale di Lamezia ha fatto della sicurezza e della legalita' uno dei punti di forza del suo programma, in ragione di tali pregnanti motivi, ha stipulato un accordo con la Telecom Italia, al fine di razionalizzare la spesa dei servizi di connettivita' internet e di trasmissione dati in atto forniti e porre in essere un sistema di videosorveglianza per il controllo dei principali crocevia di accesso al territorio comunale e di alcuni fra i piu' importanti edifici pubblici, con particolare attenzione alle sedi di uffici comunali e scuole di ogni ordine e grado''. Durante l'incontro e' stato sottolineato anche che il sistema sara' a costo zero per il Comune. ''Se riusciremo a realizzare questa iniziativa - ha detto il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza - faremo un altro passo avanti in tema di sicurezza, non solo per la tutela degli imprenditori, cittadini e soprattutto degli anziani, e quindi delle fasce piu' deboli in generale, ma perche' diventerebbe importante per lo sviluppo di internet sul territorio e quindi anche in termini di innovazione''.

Processo G8 scuola Diaz: la cassetta scomparsa

17/12 Oggi, nell'aula bunker del Tribunale di Genova,si è tenuta l'udienza numero quindici del processo per il blitz alle scuole Diaz. Il primo a rispondere alle domande dei pm Enrico Zucca e Francesco Cardona è M.G., di Bruxelles, dove si occupa di formazione e consulenza aziendale. M. è anche membro di una Ong, è un esperto di questioni economiche e arriva a Genova per seguire i forum organizzati dal Gsf. La sera del blitz M., come molti altri, si sta preparando per andare a dormire nella palestra della scuola Pertini, dove aveva dormito anche la notte precedente. Ad un certo punto qualcuno dice che sta arrivando la polizia, lui vede un ragazzo barricare la porta di ingresso con una panca. Lui non è d'accordo: vuole capire cosa succede e magari parlare con un funzionario. In pochi secondi, però, la polizia sfonda e M., spaventato, insieme ad altri scappa verso il primo piano. Porta via con sé una borsa che contiene, tra le altre cose, il suo pc e una videocamera. Al primo piano, decidono di sdraiarsi sul pavimento. Vengono colpiti da diversi poliziotti con calci e manganellate. I poliziotti corrono lungo il corridoio e, dopo il primo round, arriva per tutti la seconda razione di botte. Ad un certo punto arriva un poliziotto che si toglie il casco e dice agli altri "basta": deve ripeterlo due o tre volte perché gli agenti gli diano retta ma, precisa M. lo fanno di malavoglia "come quando ai bambini viene tolto un gioco". Quando i poliziotti si allontanano M. prende la videocamera e fa qualche ripresa della scena. Poi sente arrivare gente e rimette la videocamera in borsa. Poco dopo arrivano gli infermieri che portano subito via una ragazza gravemente ferita. All'arrivo del secondo infermiere, che porta via un altro ragazzo, M. sorregge il ragazzo dall'altra parte e comincia a scendere le scale. Ha la borsa con sé ma capisce che "sarei sembrato un turista, non mi avrebbero fatto passare", quindi la lascia nella scuola. Esce dalla scuola senza che nessuno lo fermi. Cerca di salire su un'ambulanza, ma gli dicono di aspettare, che ci sono feriti più gravi. Rimane qualche attimo all'esterno della scuola, poi si reca alla Pascoli, dove gli vengono prestate le prime cure. Quando i poliziotti lasciano la Pertini M. ritorna nella scuola a cercare le sue cose. La borsa con pc e videocamera è sparita, mentre lo zaino contenente vestiti lo ritrova svuotato e senza le asticelle di sostegno. Il giorno dopo si presenta in Procura a fare denuncia. Il pc, la telecamera e gli altri effetti personali contenuti nella borsa scomparsa gli saranno poi restituiti, ad eccezione della cassetta - inserita nella videocamera - che conteneva il girato del blitz. Quella cassetta è nell'elenco degli oggetti rinvenuti ma è... sparita! Il secondo teste è Enrico Fletzer, giornalista presente alla Pascoli come direttore di "Radio Kappa centrale" appartenente al circuito di Radio Gap. Insieme agli altri redattori della radio si trova al secondo piano della scuola e vede dalla finestra l'ingresso della polizia nella Pertini. Ha addosso la pettorina da giornalista, esce dalla stanza e si reca in quella a fianco, che era la redazione di Carta e Manifesto. Quando arrivano i poliziotti cerca di spiegare che quella è una redazione. Per tutta risposta viene menato e gli tirano addosso una panca. Quando i poliziotti escono va a vedere la situazione alla redazione di radio Gap e poi al piano di sopra, dove stavano i mediattivisti di Indymedia, e li trova ancora faccia a terra, nel momento in cui la polizia se ne va. Prossima udienza marcoledì 14 dicembre.

Il forte vento scoperchia il tetto del Teatro del Folklore a San Demetrio Corone

07/12 Il forte vento che da ieri interessa il cosentino ha provocato danni al Teatro del folklore e delle tradizioni albanesi, una costruzione consegnata al Comune cinque anni fa, ma ancora inutilizzata in quanto priva dell' arredo e delle strutture interne. Il vento ha sollevato una parte della copertura in rame che, comunque, e' rimasta attaccata al tetto. Una squadra dei vigili del fuoco di Rossano, constatato il pericolo, ha disposto la chiusura al traffico della strada che corre nell' immediate vicinanze della struttura. Oggi l' Ufficio tecnico comunale ha informato sia l' impresa esecutrice dei lavori sia il progettista e chiesto un immediato sopralluogo.

La Provincia istituisce una giornata in ricordo delle vittime della strada

07/12 Il Presidente della Provincia di Cosenza On. Gerardo Mario Oliverio e l’Assessore ai Trasporti Giuseppe Gagliardi, sensibili al terribile dramma che si consuma ogni anno sulle strade, dove si registrano cifre record da bollettino di guerra per incidenti mortali, hanno inteso istituire la 1^ giornata proprio in ricordo delle vittime della strada. Sono, infatti, 7 mila le vittime in Italia ogni anno, e, quindi, si parla di 20 morti al giorno e centinaia di feriti, di cui alcuni rimangono con invalidità permanenti. La manifestazione, che si inserisce nel più ampio programma di sicurezza stradale che la Provincia sta portando avanti nelle scuole del territorio cosentino, si svolgerà sabato 10 dicembre 2005, alle ore 10,30, presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale “Vincenzo Cosentino,” in Via Repaci a Rende. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare, soprattutto i giovani, alla cultura della sicurezza stradale con il coinvolgimento degli insegnanti, delle istituzioni, delle famiglie e delle associazioni, affinché, con l’impegno comune si contribuisca alla formazione di una coscienza civile volta al rispetto e alla salvaguardia della vita, il bene più prezioso. Si è scelta la data del 10 dicembre, perché coincide con il 5° anniversario della morte del giovane Samuele Aramini che, per aiutare dei ragazzi rimasti coinvolti in un incidente, ha pagato con la vita il suo grande gesto di generosità. Nella giornata di sabato sarà proiettato il video del progetto “Katedromos” - il catechismo della sicurezza stradale - con una forte connotazione educativa, che coinvolgerà soprattutto i giovani. Nell’ambito della manifestazione porgeranno saluti di testimonianza: il Sindaco di Rende f.f. Emilio Chiappetta, l’Assessore Regionale alla Cultura Sandro Principe, l’Assessore Provinciale ai Trasporti Giuseppe Gagliardi, Rinaldo Aramini, padre di Samuele, in rappresentanza dell’Associazione Italiana Famiglie delle vittime della strada, Giuseppe Guccione. Presidente della Fondazione Luigi Guccione, il Dirigente Scolastico dell’I.T.C. “ V. Cosentino” Mario Nardi. Concluderà il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio.

Brevi di cronaca da Marano Principato, Corigliano, castrovillari, Paola

07/12 A Marano Principato tre persone sono state arrestate dai carabinieri perche' sorprese mentre stavano rubando del materiale in un cantiere edile. Un imprenditore di Marano Principato da alcuni giorni aveva denunciato una serie di furti nel suo cantiere edile. Ieri sera i carabinieri, nel corso di controlli hanno notato arrivare i tre, un uomo, la moglie ed il figlio, mentre stavano rubando del materiale e li hanno arrestati. A Corigliano un cittadino straniero di nazionalita' marocchina e' stato aggredito e ferito da una persona in corso di identificazione. La vittima era in una zona periferica di Corigliano quando e' stato aggredito da un uomo che lo ha colpito ripetutamente provocandogli ferite ad una gamba ed al braccio. L'extracomunitario e' stato poi soccorso ed accompagnato nell'ospedale dove ha denunciato l'aggressione ai carabinieri. A Castrovillari e' stato arrestato un uomo perche' deve scontare una condanna a 4 mesi di reclusione per spaccio di stupefacenti. All'uomo e' stato notificato un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Castrovillari. A Corigliano Calabro e' stata arrestata una donna di nazionalita' russa la quale e' stata sorpresa mentre si prostituiva. La donna non ha osservato il decreto di espulsione dal territorio nazionale. A Paola i carabinieri hanno sottoposto a fermo un uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. All'uomo e' stato notificato un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Paola.

Blitz di CC e Finanza in Calabria: catturato il boss del narcotraffico Palacios Yabal

06/12 Un trafficante internazionale di droga, gia' colpito da un ordine di cattura emesso dai giudici del Peru', e' stato tratto in arresto dal Gruppo operativo antidroga del Nucleo regionale di polizia tributaria Calabria della Guardia di Finanza di Catanzaro. Si tratta di Wilfredo Palacios Yabal, indicato appunto dagli uomini del Goa come uno dei piu' grossi trafficanti internazionali di droga. L'uomo e' stato tratto in arresto con la collaborazione dei carabineri del comando provinciale di Firenze. Alla cattura del narcotrafficante i finanzieri sono giunti dopo una intensa e paziente attivita' di intelligence e di indagine avviata gia' da alcuni mesi. Il narcotrafficante si nascondeva nella citta' di Firenze. All'individuazione del covo gli uomini delle Fiamme gialle ed i carabinieri sono giunti anche attraverso il pedinamento di altri due soggetti che sono stati poi tratti in arresto dopo un inseguimento per le strade della citta', immediatamente dopo che i due erano usciti dall'abitazione dove i finanzieri sospettavano la presenza del narcotrafficante. I due sono stati identificati in un cittadino colombiano Villegas Chala Fiorentino, di 46 anni, residente a Pomezia, e Manea Valica, romeno, 37 anni, residente a Roma. Da un'ispezione, gli uomini delle Fiamme gialle all'interno di uno zaino hanno rinvenuto un chilo di cocaina purissima. Contemporaneamente i finanzieri e i carabinieri hanno fatto irruzione nell'abitazione di Palacios Yabal all'interno della quale venivano rinvenuti altri 100 grammi di cocaina purissima occultati in un doppio fondo ricavato in un armadio, oltre ad una bilancia elettronica di precisione, materiale utilizzato per il taglio dello stupefacente e banconote di vario taglio per un valore di 12 mila euro. Nel corso della perquisizione, inoltre, gli uomini della Guardia di Finanza ed i carabinieri hanno rinvenuto interrati in un giardino tre bottiglie di plastica contenenti una sostanza liquida di colore azzurro, rosso e verde, che al termine di un'analisi chimica e' risultata essere cocaina liquida con una purezza pari al 90%. Inoltre, sono stati rinvenuti dai militari circa 5 chilogrammi di cocaina allo stato solido in barattoli di vetro. Sono tuttora in corso delle indagini finalizzate ad individuare i canali attraverso i quali la droga arrivava a Firenze e soprattutto tutti i soggetti che venivano approvvigionati di cocaina da Palacios. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno sequestrato dei preziosi appunti, che sono ora al vaglio degli inquirenti.

L’Anas annuncia: “Tutto pronto per il ponte dell’Immacolata”

06/12 In previsione dell'intenso traffico che interessera' la rete viaria durante il periodo del ponte dell'Immacolata Concezione, dal 7 all'11 dicembre, l'Anas ha predisposto alcune misure per favorire l'accessibilita' della rete stradale e autostradale, prevenire situazioni critiche e gestire eventuali emergenze. In una circolare inviata alle Societa' concessionarie, l'Anas ha raccomandato, in particolare di: - fornire all'utenza informazioni tempestive e dettagliate, specie nei casi di formazioni di code e di rallentamenti; - predisporre tutte le misure e le procedure previste dai piani-neve; - programmare l'attivita' dei cantieri, in modo da poterli sospendere nei periodi di maggiore criticita' e di adottare, per i cantieri non rimovibili, tutti gli accorgimenti necessari a garantire la sicurezza e la fluidita' della circolazione; - provvedere all'apertura del massimo numero possibile di porte di esazione, favorendo in particolare l'utilizzo delle porte automatiche. Sono state inoltre sensibilizzate le Societa' petrolifere a garantire nelle aree di servizio la massima qualita' nell'erogazione dei servizi agli utenti. Parallelamente l'Anas ha richiesto alle Societa' concessionarie l'attivazione di servizi informativi e di assistenza all'utenza tramite pannelli a messaggio variabile e tramite radio, per agevolare lo scorrimento dei flussi veicolari in regime di sicurezza, segnalando adeguatamente eventuali difficolta' di circolazione e garantendo assistenza costante e qualificata agli utenti. Per quanto riguarda la rete direttamente gestita, la Sala Operativa Nazionale dell'Anas sara' attiva h24, in collegamento con tutte le Sale compartimentali regionali. Inoltre l'Anas ha potenziato i servizi di pronto intervento, d'emergenza e d'informazione, in particolare lungo l'intera A3 Salerno-Reggio Calabria, con postazioni fisse agli svincoli di Sicignano e di Atena Lucana, sul tratto campano interessato dai lavori del primo macrolotto, dove si transita su carreggiata unica nei due sensi di marcia. L' Anas ha attivo il Numero Verde 800 290 092 che fornisce informazioni in tempo reale sulle condizioni della viabilita' e del traffico sulla A3, attraverso il monitoraggio e controllo effettuato 24 ore su 24 dalla Sala Operativa Anas di Cosenza.

Bellocco, il boss poeta che scriveva canzoni. Ritrovati testi e cassette nel suo covo

06/12 Poesie sentimentali dedicate alla moglie e alla figlia, ma anche canzoni che narrano di episodi violenti avvenuti nel reggino. Le liriche e le melodie sono state scritte dal boss della 'ndrangheta Gregorio Bellocco durante la sua latitanza e ritrovate dai carabinieri nel covo dove fu arrestato. Bellocco fu rintracciato dai carabinieri il 16 febbraio scorso in un nascondiglio realizzato nelle campagne di Rosarno, nel reggino. A rivelare il ritrovamento delle poesie e delle canzoni e' stato il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Roberto Di Palma. Nel covo di Bellocco i carabinieri trovarono numerose armi ma anche molte audiocassette sulle quali erano incise le canzoni cantate dallo stesso boss. Sempre nel covo, inoltre, i carabinieri trovarono dei fogli sui quali erano state scritte delle poesie sentimentali dedicate da Bellocco ai suoi familiari. ''Le poesie - ha detto Di Palma - sono state scritte di proprio pugno da Bellocco. Anche sulle audiocassette, inoltre, c'e' la sua voce che intona canzoni nelle quali si narrano fatti violenti accaduti negli anni nel reggino. Ovviamente non ci sono nomi e cognomi di coloro che sono coinvolti, ma i conoscitori dei fatti di 'ndrangheta possono facilmente ricostruire gli episodi e le persone coinvolte''. Bellocco, che al momento dell' arresto era latitante da una decina di anni, era inserito nell'elenco dei 30 latitanti piu' pericolosi del ministero dell'Interno. ''Sulle audiocassette - ha aggiunto il magistrato - Bellocco aveva inciso molte delle sue poesie. Le recitava oppure le cantava. Ma dalle nostre indagini emerge anche che sono in vendita molti Cd, con regolare marchio Siae, con canzoni scritte da Bellocco e cantante da altre persone. Sono Cd che si trovano in commercio regolarmente e si trovano in molti paesini. Tutto il materiale trovato nel covo, comunque, e' stato regolarmente sequestrato e vagliato dagli investigatori''. Dopo l' arresto Bellocco ha anche inviato una sua poesia al sostituto procuratore Di Palma. ''E' arrivata in busta chiusa - ha proseguito Di Palma - ed e' stata spedita normalmente dal carcere. Bellocco, in quella poesia, rende onore alle forze dell' ordine che lo hanno arrestato ma sostiene anche di essere innocente e che e' stato accusato innocentemente''. Gli investigatori ritengono la cosca Bellocco una delle piu' potenti della 'ndrangheta. Insieme al gruppo Pesce, ha gestito per decenni, in collaborazione con la cosca altrettanto potente Piromalli-Mole', gli affari illeciti nella Piana di Gioia Tauro. Ma nella famiglia Bellocco, secondo gli inquirenti, esisterebbe una notoria vena artistica, tanto che non solamente Gregorio avrebbe una particolare inclinazione nel realizzare poesie e canzoni. Dopo l'arresto di Gregorio, infatti, alcuni suoi familiari avrebbero realizzato una poesia, che ora e' in possesso della Dda, nella quale si racconta della cattura. ''La poesia dedicata alla cattura di Gregorio Bellocco - ha concluso Di Palma - e' quella che maggiormente mi ha colpito. Si racconta quanto e' accaduto e poi si fa riferimento al giorno della cattura come un evento luttuoso che ha colpito la natura intera''.

Sessantanovesima udienza del processo No Global di Genova

06/12 Sessantanovesima udienza del processo contro 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio, per i fatti del g8 a Genova del 2001. Ennesima udienza per Zampese, impiegato presso l'Ufficio G8 (creato ad hoc per indagare sui fatti di Genova). Il teste e il pm Canciani proseguono nella loro cronologia dettagliata dei fatti, aggiungendo deduzioni, osservazioni personali, supposizioni, audio non inseriti nel fasciclo del pm. Zampese testimonia su fatti e luoghi mai visti se non in video, fa riferimento ad altri procedimenti, usa testimonianze anonime in cui qualcuno afferma che il fratello avrebbe visto in tale via il tale fatto. Come nel bar sport sotto casa, scopriamo che anche in un procedimento penale vale tutto. Il Presidente Devoto, su una tiepida opposizione della difesa, ricorda al teste che "gli elementi dedotti e di propria interpretazione non saranno tenuti in considerazione dalla Corte". Sara'. Inoltre, Devoto, annuncia che al piu' presto le udienza da quattro al mese, diventeranno sei. Prossima udienza martedi' 13 dicembre 2005

Il Sindaco di San Giovanni in Fiore ricorda i 30 sangiovannesi periti nella sciagura del West Viriginia

06/12 Furono trenta gli emigrati di San Giovanni in Fiore che morirono nella tragedia accaduta nella miniera di carbone di Monongah, nel West Virginia, di cui ricorre oggi il 98mo anniversario. ''Il comune di San Giovanni in Fiore - ha detto il sindaco, Antonio Nicoletti - puo' essere considerato, piu' di altre citta', il simbolo dell'emigrazione italiana. In ogni tragedia avvenuto, infatti, la nostra citta' pagato con una vittima. Nella tragedia di Monongah, inoltre, abbiamo avuto il maggior numero di morti: trenta sono quelli accertati ed altri dieci risultato scomparsi. Dalla nostra storia traspare l'operosita' di un popolo che si e' dovuto spostare verso altri continenti per trovare lavoro ed un futuro migliore''. Nella miniera del West Virginia, inoltre, morirono numerosi emigranti anche di altri comuni calabresi come Carfizzi, Falerna, Guardia Piemontese, Strangoli, Castrovillari, Caccuri, Gioiosa Ionica e San Nicola dell' Alto. Una storia singolare legata al disastro di Monongah e' quella di Frank Oliverio, anch' egli di San Giovanni in Fiore, nato nel 1885. Oliverio emigro' a 14 anni negli Stati Uniti e si reco' proprio a Monongah per lavorare nella miniera di carbone. Il 5 dicembre del 1907, giorno prima della tragedia, Oliverio decise di cambiare lavoro cercando un' occupazione in una cittadina vicina, Clarksburg. La mattina dopo, mentre Oliverio era in viaggio per Clarksburg, avvenne la tragedia. Per ricordare le vittime della sciagura di Monongah nel dicembre di due anni fa a San Giovanni in Fiore fu scoperto un monumento realizzato dall' Amministrazione comunale del Consiglio regionale della Calabria. ''L'economia della citta' di San Giovanni in Fiore - ha aggiunto Nicoletti - e' ancora legata al flusso di denaro legato agli emigrati e questo dimostra come sia intenso il rapporto con i nostri emigrati. Per il prossimo futuro abbiamo in programma, come amministrazione comunale, una visita a Monongah. A fine agosto, inoltre, saremo a Mattmark dove si verifico' l'altra grande tragedia nella quale persero la vita molti nostri concittadini. In noi e' sempre vivo il ricordo delle persone morte in queste tragedie che rappresentano il simbolo dell'emigrazione italiana''. Quest'anno per ricordare le vittime della tragedia di Monongah il comune di San Giovanni in Fiore si e' gemellato con la cittadina americana di Clarksburg e contestualmente la Regione Calabria con il West Virginia.

Rapina in banca fallita nel vibonese: le casse erano vuote

06/12 Sono entrati in banca a viso scoperto e non armati, si sono rivolti ad un' impiegata e le hanno intimato di consegnare il denaro custodito in cassa, ma hanno dovuto desistere nel momento in cui gli e' stato fatto presente che di soldi in cassa non ce n' erano perche' erano stati appena presi in consegna dal personale dell' agenzia portavalori. E' successo a Monterosso Calabro, nel vibonese. L' agenzia presa di mira e' quella del Monte dei Paschi di Siena. I banditi, per entrare in banca, che a quell' ora era chiusa, hanno approfittato dell' uscita di un addetto al controllo delle apparecchiatura contabili. Quando si sono sentiti dire dall' impiegata che la cassa era vuota, i banditi l' hanno anche presa a schiaffi, ma alla fine hanno dovuto prendere atto della situazione e si sono allontanati a bordo di un' automobile condotta da un complice. La vettura e' stata poi abbandonata dai rapinatori ad alcuni chilometri di distanza. Le indagini sulla rapina sono state avviate dai carabinieri.

Servizi sostitutivi sulla linea ferroviaria jonica dopo il sequestro del tratto Bari-Taranto

06/12 In seguito al sequestro della tratta ferroviaria Bari-Taranto e al conseguente blocco della circolazione dei treni tra le stazioni di Acquaviva e Bitetto, Trenitalia ha disposto una serie di servizi alternativi per i passeggeri. I treni regionali - e' precisato in una nota - saranno sostituiti con autobus tra Gioia del Colle e Bitetto. Saranno deviati, inoltre, via Brindisi-Taranto l' Ic 565 Milano-Crotone in partenza da Bari alle 19.06, l'Icn 785 Milano-Crotone in partenza da Bari alle 8.51, l'Ic 572 Crotone-Milano in partenza da Taranto alle 9.42 e l'Icn 784 Crotone-Milano in partenza da Taranto alle 21.21. I treni Espressi 35019 e 35027 in partenza da Bari alle 8.04 e 22.04 per Reggio Calabria e Villa San Giovanni saranno sostituiti con autobus da Bari a Taranto. I treni Espressi 35032 e 35024 in partenza da Villa San Giovanni e Reggio Calabria saranno sostituiti con autobus da Taranto a Bari. Nella nota, Trenitalia invita la clientela a prestare la massima attenzione agli annunci che saranno diramati nelle stazioni di partenza. La disposizione di sospensione e' stata presa a seguito del sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Bari.

Brevi di cronaca da Rossano, Rocca Imperiale, Paola, Praia a Mare

06/12 A Rossano un uomo con precedenti penali e' stato arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell'abitazione dell'uomo ed hanno trovato del metadone e della merce rubata in un centro commerciale. A Rocca Imperiale la cabina elettrica che permette il funzionamento dell'impianto di depurazione e' stata danneggiata da sconosciuti. Il danneggiamento e' stato scoperto dal personale addetto al funzionamento dell'impianto di depurazione. Sull'episodio sono in corso indagini dei carabinieri. A Paola il Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri ha denunciato a piede libero una persona per estorsione, illecita concorrenza, minaccia e violenza.A Praia a Mare i carabinieri hanno tratto in arresto un cittadino rumeno, per inosservanza del decreto d’espulsione.

Ai ragazzi di Locri la stella d’oro di Miranda

05/12(GiuseppePalaia)Quando si parla dei ragazzi di Locri in questo periodo è solo per dimostrare la grande forza che, dopo l'omicidio del Vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Fortugno, hanno dimostrato nella lotta contro la mafia. Infatti, quest'anno la Stella d'oro di Miranda, con la quale vengono premiati, a Terni, persone o associazioni che si sono particolarmente distinte per i temi della pace e della solidarietà, tocca la costa ionica. Il riconoscimento è stato assegnato "per la loro ferma e spontanea condanna ai crimini delle mafie, quale esempio per il Paese e speranza nella capacità affermare diritti e libertà delle nuove generazioni". Nel corso dell'iniziativa, prevista per l'8 dicembre nella sala consigliare di palazzo Spada, la stella sarà posizionata nella collina sopra la quale si erge il borgo medioevale del paese. La cometa ha una superficie di circa 49 mila metri quadrati, un diametro di 90 metri ed una coda lunga 280 metri, collegata da 81 lampade alogene alimentate da dieci chilometri di fili elettrici. L'accensione, prevista per le 18:30, sarà presenziata dai giovani di Locri, dal sindaco della stessa città, Paolo Raffaeli, e dal vescovo Vicenzo Paglia. Ulteriore passo in avanti, quindi, per i ragazzi di "ammazzateci tutti", che stanno dimostrando grande umiltà e voglia di fare. Speriamo che i traguardi finora raggiunti non gli sia un pretesto per uscire dalla direzione intrapresa, anche se la battaglia e solo agli inizi.

Incontro sulle infrastrutture con il sottosegretario Tassone e i Prefetti a Catanzaro

05/11 Il viceministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Mario Tassone, incontrera' martedì a Catanzaro i cinque prefetti della Regione e i responsabili di Reti ferroviarie italiane, Anas e Ferrovie della Calabria ''per approfondire - e' detto in un comunicato - i termini e i modi di attuazione dell' atto aggiuntivo all' intesa generale quadro stipulato a Roma tra il Ministero, la Regione e gli enti interessati''. ''L' atto aggiutivo - e' precisato nel comunicato - prevede di 'identificare in modo mirato una serie di azioni e interventi capaci di dare compiuteza al processo di infrastrutturazione organica che e in corso di attuazione all' interno della Regione' anche avvalendosi di un gruppo di lavoro tecnico istituzionale''. Gli interventi infrastrutturali per la Calabria riguardano l' asse ferroviario jonico, l' asse ferroviario tirrenico (Corridoi Ten 1), sistema portuale ed aeroportuale del' Alto Jonio cosentino e crotonese, sistema lametino, area dello Stretto, rete stradale venosa, Ferrovie della Calabria, Hub portuale e interportuale di Gioia Tauro, sistema urbano di Vibo e collegamento ferroviario Reggio-Melito.

Brevi di cronaca da Scalea, Castrovillari, Bisignano, Rossano

05/12 Due persone sono state arrestate a Scalea nel corso di controlli compiuti dai carabinieri. Un cittadino straniero di nazionalita' romena e' stato arrestato per non aver rispettato il decreto di espulsione. Una seconda persona e' stata arrestata per per possesso e fabbricazione di documenti falsi. Sempre a Scalea l'automobile di un maresciallo dei carabinieri e' stata incendiata da sconosciuti. Il mezzo, una Lancia Y, e' stato cosparso di liquido infiammabile e incendiato. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. I carabinieri hanno avviato le indagini per individuare il movente e gli autori del gesto. A Castrovillari la polizia di Stato ha arrestato un panettiere, Antonio Corbelli, di 32 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di controlli l'uomo e' stato trovato in possesso di cinquanta grammi di cocaina. Corbelli, secondo quanto si e' appreso, quando ha visto i poliziotti ha tentato di disfarsi di due involucri che contenevano la cocaina. Antonio Corbelli e' stato condannato a tre anni e sette mesi di reclusione e dodici mila euro di multa. La sentenza, per patteggiamento, e' stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Castrovillari, Sergio Calio'. A Bisignano due ragazzi di 16 e 17 anni sono stati denunciati dai carabinieri per ricettazione. Nel corso di una perquisizione nelle abitazioni dei due minorenni i carabinieri hanno trovato del materiale che e' stato rubato nelle settimane scorse in una scuola a Bisignano ed altra merce sulla cui provenienza sono in corso accertamenti. A Rossano Un uomo, S.L., di 30 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo, la cui automobile era finita contro un marciapiede, si e' scagliato contro i carabinieri che erano intervenuti per accertare cosa fosse accaduto.

I NAS sequestrano venti quintali di carne a Mongrassano

04/12 Venti quintali di carne, per un valore di circa 150 mila euro, sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas di Cosenza. I militari hanno anche denunciato in stato di liberta' un uomo che aveva avviato, senza le prescritte autorizzazioni ed in presenza di carenze igienico-sanitarie e strutturali, un deposito all' ingrosso di prodotti carnei. L' attivita' e' stata chiusa.

Brevi di cronaca da Laino Borgo, Cetraro, Saracena, Cassano

04/12 I carabinieri di Laino Borgo hanno notificato un ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari ad un soggetto, gia' ai domiciliari, per furto aggravato in concorso. A Cetraro un uomo e' stato denunciato in stato di liberta' per porto illegale in luogo pubblico di fucile da caccia e relative munizioni, nonche' maltrattamenti di animali. Un' altra persona e' stata denunciata a Saracena per minaccia aggravata e porto abusivo di un coltello di genere vietato, mentre a Castrovillari i carabinieri hanno denunciato una persona per violazione degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale. A Cassano un avvocato e' stato derubato del marsupio contenente 20 euro, un telefono cellulare e la tessera dell' ordine degli avvocati.

Ucciso, vicino al carcere di Crotone, un detenuto in semi libertà. Si indaga su di una probabile faida

03/11 Un detenuto in semi liberta', Mario Manfredi, di 53 anni, di Isola Capo Rizzuto, e' stato ucciso stasera, verso le 21, in un agguato mentre stava facendo rientro nel carcere di Crotone. L'omicidio e' avvenuto a poco piu' di un centinaio di metri dal cancello dell'istituto di pena. Sono stati gli agenti della polizia penitenziaria a sentire i colpi d'arma da fuoco e ad avvertire i carabinieri. ontro Manfredi, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri sono stati sparati almeno 13 colpi di pistola o mitraglietta. L'uomo stava percorrendo a piedi la stradina che conduce dalla statale 107 all'ingresso del carcere dove doveva fare rientro ogni sera. Due o tre persone (il dato non e' stato ancora accertato), a bordo di un'auto, lo hanno avvicinato e hanno cominciato a sparare uccidendolo sul colpo. Manfredi, secondo quanto si e' appreso, stava scontando una condanna per favoreggiamento nei confronti di un latitante, Quirino Iona, poi arrestato nel 2003. Secondo le forze dell'ordine Manfredi era vicino al presunto clan Nicoscia di Isola Capo Rizzato ed in particolare a colui che gli investigatori ritengono il capo, Pasquale, attualmente detenuto, e al fratello, Salvatore, scarcerato due giorni fa. Un cugino dei fratelli Nicoscia e' stato ucciso nel novembre scorso a Isola Capo Rizzuto. I Nicoscia, secondo quanto e' stato riferito, da tempo sono contrapposti agli Arena.
Una ripresa della faida di Isola Capo Rizzuto che vede contrapposti alcuni gruppi criminali della zona ormai da anni e nell'ambito della quale, nel 2004, sono stati compiuti una dozzina di delitti: e' questa la prima chiave di lettura degli investigatori per spiegare l'omicidio di Mario Manfredi, detenuto in semi liberta' ucciso stasera a poche centinaia di metri dal carcere di Crotone dove stava rientrando come ogni sera dopo avere lavorato come muratore durante il giorno. E proprio il fatto che Manfredi aveva determinati e ben precisi orari di rientro in carcere potrebbe avere agevolato il commando, composto da almeno due o tre persone. I killer, a bordo di un'automobile, stasera, poco prima delle 21, hanno affiancato il loro obiettivo che a piedi e da solo stava percorrendo la stradina che conduce dalla statale 107 al cancello del carcere e lo freddato con almeno 13 colpi di pistola o mitraglietta. A dare l'allarme sono stati gli agenti della polizia penitenziaria che hanno sentito i colpi e hanno immediatamente avvertito i carabinieri. I militari hanno poi ritrovato il corpo di Manfredi riverso a terra dietro una cunetta. Manfredi, che era di Isola Capo Rizzuto, stava scontando una condanna per favoreggiamento del latitante Quirino Iona, finito in carcere nel 2003, al quale avrebbe fatto da autista. Lo stesso Manfredi era stato arrestato, alla fine degli anni '90, dopo un breve periodo di latitanza. Secondo gli investigatori l'uomo ucciso stasera era vicino a Pasquale Nicoscia, indicato come il capo dell'omonima cosca operante ad Isola Capo Rizzato, e al fratello, Salvatore. Pasquale Nicoscia si trova attualmente detenuto mentre il fratello e' rimasto coinvolto in un'operazione condotta dalla polizia nel novembre scorso ed e' stato rimesso in liberta' due giorni fa. I Nicoscia, da anni, sono contrapposti agli Arena. E proprio nell'ambito di questi contrasti, vista anche la dinamica sicuramente mafiosa dell'agguato, e' la prima valutazione degli investigatori, potrebbe essere maturato il delitto di Manfredi.

Solidarietà al Presidente di Confagricoltura Calabria, Macrì, dopo l'intimidazione, da Alemanno, Bianchi, Pirillo, Coldiretti

Truffa con le televendite tra Basilicata, Campania e Calabria. Truffatori in azione anche in provincia di Cosenza

03/12 Sono circa 30 le truffe, accertate dalla polizia di Potenza, messe in atto da un gruppo di persone che si spacciavano per funzionari delle televendite. Ma, hanno spiegato i dirigenti della squadra mobile nella conferenza stampa di oggi, potrebbero essercene molti di più. La centrale dell'organizzazione di truffatori aveva sede a Napoli. E tutte del napoletano sono le tre persone finite in carcere su ordinanza cautelare del gip di Potenza Gerardina Romaniello, su richiesta del sostituto procuratore Ferdinando Esposito: Ernesto Prisco, 61 anni, di Melito, considerato il capo, Giuseppe Stanzione, 46, di Quarto e suo fratello Francesco Stanzione, 43, di Afragola, tutti pregiudicati. Altre sei persone, tutte della provincia di Napoli, (Salvatore Stanzione, 51 anni, di Arzano, Vincenzo Stanzione, 54 anni, di Arzano, Antonio Mormile, 60, di Grumo Nevano, il figlio di questo Vincenzo Mormile, 34 anni, sempre di Grumo Nevano, Vincenzo Esposito, 39, di Napoli, Leopoldo Raucci, 40, di Casandrino) si sono viste imporre gli obblighi di dimora. Per tutti il reato contestato è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Il meccanismo della truffa, invece era questo: la banda si procurava gli indirizzi delle persone che acquistavano prodotti presso le più note ditte di televendite. Come ci riuscisse, è ancora oggetto di indagine. Poi, due di loro si presentavano a casa dei clienti, in genere donne o anziani di zone di campagna, mostravano documenti falsi delle società di televendite e regalavano alle vittime, a titolo di "premio fedelta", un pacco di biancheria di infimo valore, ma confezionata in modo ricercato. Quindi, raccontavano alle vittime del raggiro che avevano vinto un ciclomotore, un televisore al plasma o un corredo di grande valore ma che, per ottenere il premio, dovevano versare ai due in contanti una somma (dai 300 ai 600 euro, per Iva, o, quando si trattava di ciclomotori, per spese di immatricolazione e spese di trasporto). Così, si facevamo consegnare il denaro per la consegna di inesistenti premi, sulle ricevute che rilasciavano scrivevano la causale "pacco" (che nel gergo napoletano significa "fregatura") e poi, ovviamente, scomparivamo. I truffatori negli ultimi cinque anni hanno colpito nelle province di Potenza, Salerno, Avellino, Benevento, Napoli, Caserta, Cosenza e Campobasso. L' inchiesta, durata sei mesi, e' partita dalla denuncia di un episodio simile, avvenuto a Potenza. I poliziotti sono riusciti a ricostruire la composizione della banda e ad arrestare i truffatori. Nell'indagine, chiamata "Iris", e' emerso il notevole spessore criminale di Ernesto Prisco, considerato il capo. Il pregiudicato di Melito e' risultato intestatario di ben 298 Autoveicoli, pur non avendo egli la patente. Gli investigatori ritengono che facesse da prestanome per di bande di malavitosi napoletani e nomadi. Nella sua casa di Melito, estremamente modesta, risultavano residenti 45 extracomunitari, ai quali aveva fornito una residenza fittizia per la regolarizzazione. Le aziende di televendite non erano assolutamente a conoscenza della truffa e, anzi, risultano parte lesa nell'inchiesta.

Scossa di terremoto di magnitudo 3.6 nel crotonese

03/12 Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 e' stata avvertita stamane in Calabria. L'epicentro, secondo quanto si e' appreso dal Dipartimento Scienza della Terra dell'Unical, e' stato individuato nella zona del comune di Rocca di Neto, nel crotonese. Al momento, secondo quanto riferito dalla Protezione Civile, non vengono segnalate danni a persone o cose. La scossa e' stata distintamente avvertita anche a Catanzaro, ad oltre 100 chilometri dall' epicentro. Sono in corso ulteriori verifiche dei vigili del fuoco.Alcune delle verifiche eseguite dai vigili del fuoco in provincia di Crotone riguardano edifici scolastici ed in particolare l' istituto comprensivo del comune di Strongoli, un asilo nido di Strongoli Marina e una scuola di Rocca di Neto. Gli alunni di alcune scuole dei comuni dove si e' avvertita maggiormente la scossa di terremoto sono stati allontanati dalle strutture a scopo precauzionale. La centrale operativa dei vigili del fuoco ha ricevuto numerose telefonate di persone che chiedevano informazioni.

Due anziane scippate a Paola e Guardia

03/12 Due scippi sono stati compiuti nel cosentino in distinti episodi avvenuti a Paola e Guardia Piemontese. Le vittime sono una insegnante in pensione ed una donna anziana di Guardia Piemontese. In entrambi i casi alle vittime e' stata rapina la borsa con all'interno documenti e denaro. I due episodi sono stati denunciati ai carabinieri.

Incendiata l’automobile di un fabbro a Scalea

03/12 L'automobile di un fabbro e' stata incendiata nella notte da sconosciuti a Scalea. Il mezzo era parcheggiato nei pressi dell'abitazione della vittima quando e' stato dato alle fiamme. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Rubate delle capre in un azienda agricola di Villapiana

03/12 Trenta capre sono state rubate da sconosciuti in una azienda agricola a Villapiana. Il proprietario degli animali si e' accorto stamane del furto e l'ha denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Tre arresti a Cassano per spaccio di eroina

02/12 Tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Corigliano e Cassano Ionio per detenzione ai fini di spaccio di eroina. Gli arrestati sono Tommaso Iannicelli, 67 anni; la sua convivente Rosetta Pometti, 46 anni, e Carmela Bosco, 42 anni, tutti di Cassano. I particolari dell'operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa svoltasi negli uffici della Procura della Repubblica di Castrovillari. I carabinieri, secondo quanto si e' appreso, hanno sorpreso Carmela Bosco mentre aveva preso in consegna la sostanza stupefacente dall'abitazione dei due conviventi. L'attivita' di ricerca svolta dai carabinieri ha consentito di recuperare un bilancino di precisione, materiale occorrente per il confezionamento delle dosi e del denaro che gli inquirenti ritengono riconducibile allo spaccio. Complessivamente i carabinieri hanno anche sequestrato 191 grammi di eroina allo stato puro.

Colpi di pistola contro l’abitazione del Presidente di Confagricoltura Calabria, Macrì

II forestali di nuovo in piazza bloccano per 7 ore Catanzaro. Tentata aggressone ad Adamo che afferma “I problemi erano già stati risolti”. Sbarra e Pignataro: "Manifestazione necessaria e riuscita"

Vitellone in fuga mette in ansia una contrada di Montalto Uffugo

02/12-(M.G.) - Dopo aver creato panico in localita' Petrozza, nelle campagne del comune di Montalto Uffugo, un vitello di grosse dimensioni e' stato bloccato dal personale del Corpo forestale dello Stato e restituito ai proprietari. L'animale era scappato ieri da una azienda agricola ed aveva cercato di colpire alcune persone che hanno tentato di bloccarlo. I proprietari del vitello hanno successivamente allertato il Corpo forestale dello stato e l' Asl di Montalto Uffugo che aveva dato disposizioni per abbattere l’animale. Gli uomini della forestale hanno quindi rintracciato, il mattino seguente, l'animale in un bosco, lo hanno immobilizzato e restituito ai proprietari senza ricorrere al suo abbattimento.

Il Sindaco di Platì lascia l’associazione dei Comuni: una sconfitta

02/12-(GiampaoloCataldo)- Anche in questa occasione la ‘ndrangheta ha vinto sullo Stato. Francesco Mitiga, sindaco di Plati', si e' dimesso dall'Associazione dei Comuni della Locride, l'organismo comprensoriale che raggruppa i 42 enti locali della fascia ionica della provincia di Reggio Calabria. Le motivazioni della decisione sono contenute in una lettera che il sindaco di Plati' ha trasmesso al presidente dell'Associazione dei Comuni della Locride e sindaco di Roccella Ionica, Sisinio Zito. ''Ho deciso di rassegnare le dimissioni - scrive Mittiga - visto che nessuno dei sindaci, oltre a non farsi sentire, del distretto nord dell'Associazione dei Comuni ha manifestato solidarieta' o un gesto di incoraggiamento ne' in occasione dell'attentato al Comune (incendio del portone del Municipio), ne' quando nei giorni scorsi si e' insediata la Commissione d'accesso antimafia inviata dal prefetto di Reggio Calabria Luigi De Sena''. Mittiga, infine, ha preannunciato che quanto prima sara' convocata l'assemblea dei sindaci della fascia ''Aspromonte Orientale'' per dare vita ad un nuovo organismo che ''tuteli gli interessi del territorio''.

Rapina da 37 mila euro all’ufficio postale di Tarsia

02/12-(G.C.)- Due persone, di cui uno armato di taglierino, hanno compiuto una rapina nell'ufficio postale a Tarsia. Dopo aver minacciato gli impiegati i due rapinatori si sono fatti consegnare il denaro conservato nella cassaforte. Il bottino della rapina ammonterebbe a 37 mila euro. La rapina e' stata denunciata ai carabinieri che hanno avviato le indagini del caso.

Apriva e faceva fallire supermarket in Calabria e Basilicata. Imprenditore potentino arrestato dalla Finanza.

02/12-(MartinaGatto)- Mario Garofalo, 37enne, imprenditore di Nemoli(Potenza), e' stato arrestato dalla guardia di finanza di Lauria per aver aperto e fatto fallire una serie di supermercati fra Calabria e Basilicata, sottraendo ai creditori merce e attrezzature, che rivendeva o riutilizzava in nuovi punti vendita. La guardia di finanza, coordinata dalla procura di Lagonegro, ha lavorato molti mesi per ricostruire l' attivita' di Garofalo, sparsa su di un vasto territorio fra Lagonegro, Lauria, Senise, Nemoli, Francavilla in Sinni (Potenza) e Scalea (Cosenza).
L' imprenditore costituiva una societa' per gestire un supermercato e faceva funzionare regolarmente il punto vendita per sei/otto mesi. Una volta conquistata la fiducia di banche e fornitori, acquistava a credito ingenti quantitativi di merci e costosi beni strumentali (scaffalature, impianti per insaccare granaglie e altro). Garofalo non saldava il debito e così faceva fallire la societa', non prima di aver fatto sparire merci e beni. Questi venivano rivenduti ad altri imprenditori o riutilizzati in un nuovo punto vendita, che l' arrestato apriva in un' altro comune.
Il nuovo supermarket veniva a sua volta fatto fallire, e la truffa si ripeteva. Secondo la guardia di finanza, la concorrenza sleale dei punti vendita di Garofalo, che vendevano sottocosto merce non pagata, ha portato al fallimento alcuni piccoli negozianti locali. Nell' indagine sono stati indagati altri due imprenditori, che hanno comprato prodotti da Garofalo, e sono state sequestrate attrezzature per centinaia di migliaia di euro in supermercati di Scalea, Nemoli e Lagonegro.
Le societa' coinvolte sono sette, e l' inchiesta non e' ancora chiusa. Individuare l' imprenditore non e' stato facile per gli investigatori della fiamme gialle. I continui spostamenti da comune a comune facevano cambiare le competenze di tribunali fallimentari, procure e comandi della guardia di finanza, rendendo difficile accertare i legami fra le varie società.

Processo G8 per i fatti alla “Bolzaneto”: si entra in fase dibattimentale

02/12 Ieri, 1.12.05 essendosi conclusa la fase preliminare ed essendo stato dichiarato aperto il dibattimento. Il processo per i fatti di Bolzaneto scampa potenzialmente al pericolo della prescrizione relativa alla famosa legge ex Cirielli, nel momento in cui dovesse essere firmata dal capo dello stato e divenire, nei tempi previsti, Legge dello Stato. Con l'udienza di ieri, il processo per le torture alla caserma di Bolzaneto entra in fase di dibattimento. L'udienza di ieri, la IV, è stata essenzialmente un'udienza tecnica in cui si è deciso su tutte le eccezioni, presentate dai difensori degli imputati, riguardanti le costituzioni di Parti Civili. La Corte ha respinto la quasi totalità delle richieste, tra cui la richiesta di costituzione di Parte Civile del GSF fatta a nome di Vittorio Agnoletto e presentata dall'avv. Dario Rossi. Non c'è l'intenzione di mettersi in contrasto con la Sezione di tribunale che segue il processo Diaz. Ovviamente vi è un nesso ideologico tra le due vicende, ma la Corte ha ritenuto che all'interno della caserma di Bolzaneto non vi sia stato un vero e proprio "danno diretto" al GSF, come invece è accaduto per la "perquisizione" all'interno del complesso Diaz. Escluse anche le costituzioni di parti civili di alcuni ragazzi verso singoli poliziotti, in quanto alcuni hanno querelato appartenenti alla PS che non risultavano in turno il giorno del loro arrivo a Bolzaneto.

A Castrovillari Lsu-Lpu impiegati per monitorare l’area dissestata di Civita

02/12-(M.G.)- La Regione Calabria ha autorizzato il Comune di Castrovillari per utilizzare i lavoratori Lsu e Lpu con l’ obiettivo di monitorare l'intera area del rione Civita, interessata da dissesto idrogeologico. Lo hanno reso noto il sindaco, Franco Blaiotta e l'assessore ai lavori pubblici, Mario Innocenzo Rummolo. ''Il dissesto idrogeologico, non a caso - ha spiegato Rummolo - ha origine proprio dall'azione dello scorrimento incontrollato delle acque superficiali e sotterranee e si manifesta nelle forme piu' evidenti, come e' avvenuto in questi trent'anni a Castrovillari, attraverso l'erosione torrentizia e le frane, e come riconosciuto anche dai tecnici dell'universita' che hanno affermato l'adeguatezza del programma dell'Amministrazione Blaiotta di intervenire preventivamente sui corsi d'acqua che si riversano a valle dell'abitato''.
''Per avviare una organica politica programmatica - hanno concluso Rummolo e Blaiotta - e di programmazione della difesa del suolo ecco perche' abbiamo avviato una serie di indagini conoscitive particolareggiate del territorio che permetteranno, anche grazie al coinvolgimento degli LSU ed LPU, lo studio delle condizioni generali di rischio e come affrontarle adeguatamente''.

Azienda sequestrata dalle Fiamme Gialle: per i titolari, nessun illecito

02/12-(Gia.Cat.)- ''La nostra azienda non e' sorta nel giro di pochi mesi, ma rappresenta un articolato progetto industriale nel quale si sono spese non solo la passione ma soprattutto le risorse finanziarie di un gruppo di imprenditori, a partire dal 3 novembre 1997''. E' quanto sostengono in una nota i titolari della societa' Gaskett, il cui stabilimento, per la produzione di guarnizioni industriali, e' stato sequestrato nei giorni scorsi dalle Fiamme Gialle per la presunta percezione illegale di contributi dell' Unione Europea.
''Avevamo avanzato richiesta di finanziamento agevolato - riferiscono ancora i titolari della Gaskett - fin dal marzo 1998, richiesta ammessa nell'aprile 2001. Abbiamo proceduto, quindi, all' acquisizione dell'area, alla realizzazione del fabbricato e alla fornitura degli impianti, per l' acquisto dei quali, tra le diverse proposte, e' stata scelta quella di un' azienda di Bergamo, leader del settore. Oltre alla fornitura delle macchine industriali la ditta avrebbe provveduto alla realizzazione dei reparti completi e a favorire la collocazione del prodotto finito sul mercato. Il sequestro e' intervenuto a distanza di due anni dall' accesso della Guardia di Finanza, quando la fornitura non era stata completata e prima che sulle macchine esistenti venisse effettuato il collaudo, avvenuto poi nel luglio 2005 con esito positivo e quindi con richiesta di chiusura della 488, il tutto nei termini previsti dal finanziamento. Eravamo quindi pronti per l' avvio della produzione, che avrebbe dato lavoro a circa 20 persone. La verifica fiscale aveva provocato nel frattempo la sospensione del credito Iva e dell' ultima rata di finanziamento. La mancanza dei fondi ha impedito l' avvio dell'attivita'. Ecco chiarito perche' la produzione non e' stata ancora avviata''.
“La nostra - si afferma ancora nella nota - non e' un' opera incompiuta e truffaldina, ma un serio progetto industriale che puo' ancora dare lavoro a decine di persone. Un progetto che e' stato sostenuto solo in minima parte con l' accesso alle agevolazioni previste dalla legge 488, pari a circa il 40% dell' investimento. I macchinari ritenuti dagli investigatori come 'usati ed abilmente riverniciati' sono invece attrezzature realizzate, perche' non reperibili in serie, con tecnica artigianale, il che ha indotto in errore gli investigatori. E, comunque, sono 5 su 111''.

Il Comune di Scalea insedia la Commissione pianificazione

02/12 Sara' coordinata da Mauro Francini, docente di Tecnica urbanistica e pianificazione territoriale dell'Universita' della Calabria la commissione per il piano strutturale del comune di Scalea, in provincia di Cosenza. La compitone e' composta inoltre dall'agronomo Antonio Di Gioia, dal geologo Mauro Gimigliano, dall'economista Luca Mannarino, dall'avvocato Achille Tenuta e, in rappresentanza dell'ufficio tecnico comunale, dall'architetto Pierpaolo Barbarello e dai geometri Antonino Amato e Giuseppe Biondi. Il comune di Scalea e' tra i primi ad avviare le procedure di redazione del nuovo strumento urbanistico comunale previsto dalla Legge Regionale n.19/02: il Piano strutturale comunale al quale e' annesso il Regolamento edilizio ed urbanistico. Nella sala riunioni del Comune, il sindaco, Mario Russo, ha insediato la Commissione tecnica incaricata dall'Amministrazione comunale della redazione di tale strumento. Il sindaco ha illustrato le modalita' di svolgimento dell'incarico, ricordando che il Psc, secondo la Legge urbanistica regionale, ''e' lo strumento principale di pianificazione territoriale ed urbanistica a scala comunale, e sostituisce il Piano regolatore generale come strumento di governo del territorio nell'ambito dell'intero comune''.

Istituito, in via sperimentale, l’Ufficio Dogane a Catanzaro

02/12 E' stato istituito ed attivato, in via sperimentale, l'Ufficio delle Dogane di Catanzaro, dipendente dalla Direzione Regionale per la Campania e la Calabria. L'Ufficio, che si inserisce nel piano di riorganizzazione dell'Agenzia delle Dogane, accorpa le attribuzioni '' proprie'' della Dogana e dell'Ufficio Tecnico di Finanza (Utf), al fine di prestare un servizio piu' incisivo e completo agli operatori economici ed alle imprese presenti sul territorio calabrese. Il nuovo Ufficio delle Dogane di Catanzaro, che e' diretto da Antonino Cotroneo, ha giurisdizione sul territorio delle province di Catanzaro, Cosenza e Crotone ed opera attraverso le Sezioni Operative Territoriali (Sot) di Cosenza, Crotone e Lamezia Terme.

Protesta dei pescatori a Corigliano Calabro

02/12 Decine di pescatori hanno protestato, a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, per ostacolare il lavoro di posizionamento di alcuni massi per l'installazione di un nuovo catenario per il nuovo attracco dei pescherecci, provocando l'interruzione dei lavori da parte della ditta. La protesta si e' svolta in modo pacifico.

Brevi di cronaca da Cariati e San Demetrio Corone

02/12-(G.C.)- Otto persone sono state arrestate ed una denunciata a piede libero, questo e' il bilancio di una serie di servizi portati a temine dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza. A Cariati personale della locale Stazione, insieme ad altri militari dipendenti della Compagnia di Rossano, hanno tratto in arresto cinque persone, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Nell'ambito della stessa operazione i carabinieri hanno individuato 13 cittadini stranieri tutti rumeni, che sono stati accompagnati alla Questura di Cosenza per le previste formalita' di rito. A San Demetrio Corone i militari della Benemerita hanno arrestato un cittadino albanese, M.N., di 19 anni, in flagranza di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minaccia grave una persona, mentre per lo stesso reato e' stato denunciato a piede libero un'altra persona. L'uomo ha picchiato la moglie, anche lei albanese di 18 anni, provocandole lesioni che sono state giudicate guaribili in dieci giorni.

Impiegato rifiuta informazioni a donna di colore a Catanzaro. Episodio denunciato ai CC

01/12-(GiampaoloCataldo)- Con l’ Unione Europea le barriere si abbattano e tutti siamo concittadini di un Paese chiamato “Cultura”. La parola cultura in quest’ occasione la si usa per spiegare cosa significa libertà, integrazione ma soprattutto rispetto. Ancora in questo campo alcuni Paesi pensano da “preistoria” e la penisola Italica, la fa da padrona in questo speciale “regno” di analfabetismo culturale.
L’ ennesima conferma arriva da Catanzaro. ''Non si danno informazioni agli stranieri'': cosi' un catanzarese di 44 anni, S.F., si e' sentito rispondere da un impiegato della delegazione comunale del quartiere Lido al quale si era rivolto per avere notizie sui documenti che la compagna, nigeriana, avrebbe dovuto presentare per potersi sposare. Una risposta che ha provocato la reazione della donna che si e' messa a piangere e si e' allontanata. L' uomo ha presentato una denuncia-querela ai carabinieri riferendo che l' impiegato, inizialmente, aveva acconsentito a fornire l' informazione, salvo cambiare idea vedendo la donna di colore. Il fatto, ha riferito S.F., e' avvenuto in presenza di altre tre impiegate. Queste ultime si sono dette disponibili a fornire l' indicazione richiesta, ma l' impiegato si e' rivolto a loro per ribadire che ''non si danno informazioni agli stranieri''. La coppia e' quindi tornata a casa, ma poco dopo S.F. e' tornato nuovamente alla delegazione comunale chiedendo di parlare con il presidente. ''Una delle impiegate - ha raccontato l' uomo ai carabinieri - vedendomi andare verso l' ufficio del presidente mi ha avvicinato dicendomi che le informazioni me le avrebbe date lei. Visto che la mia compagna non era presente, l' impiegata ha scritto le informazioni su un foglio sul quale ha apposto un timbro del Comune con la data, per testimoniare anche a lei quanto era successo''. ''L' impiegata - ha riferito S.F. - ha poi manifestato la volonta' di chiedere scusa alla mia compagna chiedendomi il suo numero telefonico. Cosa che ha fatto in mia presenza mostrando gentilezza ed interessamento al problema''.

Processo G8 di Genova: Il PM Gittardi chiede la trasmissione degli atti per falsa testimonianza

05/11 Accade anche questo nel processo per i fatti avvenuti al San Paolo, la notte del 16 marzo 2003, dopo l'uccisione di Davide Cesare (Vedi resoconto nel riquadro) nella terza udienza infatti, l'agente Brambilla - appartenente al terzo Reparto Mobile della Polizia - si contraddice e non ricorda. E' talmente smemorato da costringere il PM, Claudio Gittardi, a chiedere, al termine dell'esame, la trasmissione degli atti, per falsa testimonianza. L'ironia della sorte e' che Brambilla cade nella reticenza, proprio per difendere il suo caposquadra, tal Giovanni Boccuzzo, gia' indagato per l'art. 371bis c.p. per "false testimonianze al Pubblico Ministero", in sede di indagini. Il PM giunge a tale atto estremo al termine di un'udienza che ha ancora una volta posto in evidenza le contraddizioni del personale dell FFOO giunte sul posto. Nell'udienza odierna molti spunti processuali rilevanti, oltre a quello gia' citato. I testi appartenenti al reparto mobile hanno confermato come la porta principale del San Paolo fosse scorrevole, a contraddire la difesa delle FFOO che si basava sulla presunta resistenza avvenuta in prossimita' di quella porta, da parte dei manifestanti, tale da giustificare la caccia all'uomo avvenuta all'interno del San Paolo. Uno degli uomini del Reparto Mobile oggi conferma, in aula: "quella porta non poteva essere bloccata". Testimonianza rilevante anche quella della guardia giurata Sommariva, che conferma gli attacchi delle forze dell'ordine e la difesa da parte degli attivisti giunti sul posto. Emerge infine, il consueto dato: l'assenza totale di coordinamento delle FFOO, di ordini e di funzionari preposti al comando, al momento dei fatti. Infine e' stilato il calendario delle prossime udienze: 22 dicembre 2005, 19 e 26 gennaio, 9 e 16 febbraio 2006. Per quella data dovrebbero essere terminati i testi dell'accusa e si passera' a quelli delle difese.

Nella notte del 16 marzo, Davide Cesare viene ferito a morte insieme ad altri due amici nei pressi di via Brioschi, all'uscita di un locale. Giungono ambulanze e volanti della Polizia. Poi i Carabinieri. Tra le Forze dell'Ordine e gli amici di Dax giunti sul posto si crea un clima di tensione registrato da tutti i presenti. Un carabiniere in aula dira' che il nervosismo dei compagni/e di Dax era dovuto "alla posizione delle volanti che ostacolavano, a dire loro, il percorso dell'ambulanza". Da via Brioschi al San Paolo. Anche al San Paolo, il personale delle FFOO che arriva e' composto da volanti e gazzelle: in totale vanno e vengono una quarantina di uomini tra agenti scelti, appuntati, marescialli. Tra loro giunge anche Iseglio, che ha il compito preciso di capire l'identita' del ferito. Piu' tardi al San Paolo, giungera' il terzo Reparto Mobile del centro cittadino, il funzionario PS, Valentino, che intimo' ai carabinieri presenti la dipartita, litigando con il tenente Iseglio. Ma il danno ormai e' fatto. Dalle testimonianze emerge un quadro che vede i poliziotti e i carabinieri presenti, prima ancora del reparto mobile, utilizzare caschi scudi e manganelli per colpire i ragazzi. I Carabinieri diranno e correggeranno le loro dichiarazioni,dicendo di averli trovati nel luogo degli scontri. Due volte caricano compatti, e infine, incordonati, entrano nel pronto soccorso -dove alcuni dei compagni e delle compagne di Dax si erano rifugiati - dando vita ad una vera e propria caccia all'uomo. Battono con il manganello sul casco, urlano, picchiano e trascinano ragazzi e ragazze. Due di loro sono ripresi, in esterno, mentre schiacciano al suolo e picchiano violentemente un ragazzo, un altro e' visto passare per l'ospedale con una mazza da baseball. I testimoni, il personale medico e' concorde nella denuncia dei pestaggi, sottolineando - e smontando una delle tesi delle forze dell'ordine - di non aver visto alcuno dei ragazzi aggredire i poliziotti e i carabinieri giunti sul luogo.

Processo G8-Scuola Diaz: “Documenti, soldi e chiavi sequestrati e mai restituiti”

01/12 Durante la tredicesima e la quattordicesima udienza del Processo Diaz, sono stati ascoltati G.S., M.N. e oggi P.T., che operavano nella stanza dei legali dentro alla scuola Pascoli, la stessa stanza dove stavano i server e gli apparati deputati alla connessione. Il loro e' un racconto lineare: scappano dalla stanza all'arrivo della Polizia. I loro destini sono diversi: GS viene portato via da un poliziotto in borghese "come se fosse riconosciuto", messo a terra, passato di poliziotto in poliziotto fino ad essere mandato alla caserma di Bolzaneto; MN invece viene bloccato in una piazzetta di fianco alla Pascoli, assiste al pestaggio di PT e viene perquisito. Il portafoglio, con soldi, documenti e le chiavi di casa gli vengono sottratti e mai restituiti. Viene umiliato faccia a terra e trasportato fino in via Trento, fino all'arrivo della stampa dove MN registra un cambio di stile da parte delle FFOO alla vista dei giornalisti. Tutti e tre sono concordi nel sottolineare come il materiale legale contenuto nella stanza da cui furono costretti alla fuga, sia stato trafugato dopo la loro uscita dalla stanza. Sono precisi e lineari i loro racconti: M.N. ricorda un poliziotto che ha partecipato al suo arresto illegale, connotandolo con tanto di accento genovese, GS invece cita Fabbrocini come il referente dei poliziotti che lo fermano fuori dalla scuola; infine sull'episodio del passaggio di una pattuglia nel pomeriggio (episodio che i vertici della polizia adducono a pretesto per l'irruzione) sono tutti e tre concordi nel loro racconto: passano una o due auto della polizia si sente rumore di vetri infranti (una bottiglia in un caso, semplici vetri per terra in un altro) e qualche urlo niente di piu'. un po' poco per legittimare un intervento in nome del 41 tulps... Per le difese degli imputati delle FFOO non resa che aggrapparsi al nulla, dal quale la caduta e' comunque rumorosa. Prossima udienza mercoledi' 7 dicembre 2005

Aziende e prodotti cosentini in vetrina a Vienna promossi dalla Provincia di Cosenza

01/12 La Provincia di Cosenza punta alla promozione mondiale delle sue produzioni per stimolarne e valorizzarne le attività e creare un flusso di commercializzazione che rilanci l’intero settore economico provinciale.
Questa la motivazione forte che ha visto l’Ente partecipare, nello splendido scenario dell’Hotel “Le Meridien” nel cuore di Vienna, alla manifestazione promozionale, appunto, curata dalla Corigliano Fiere, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per l’Austria e patrocinata dall’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Cosenza.
“Dare ampia visibilità alle nostre produzioni tipiche locali, che vanno sempre più imponendosi all’attenzione dei consumatori internazionali, portandole nelle vetrine più prestigiose d’Europa, rappresenta una sfida e, nello stesso tempo, un motivo di orgoglio -ha detto l’Assessore Provinciale all’Agricoltura Luciano Manfrinato- che ci vede costantemente impegnati a sostenere l’ingresso nei mercati delle apprezzate specialità dell’intera provincia cosentina”.
“Quella di Vienna -ha sottolineato l’Assessore Manfrinato- è solo una delle tappe, la più recente in ordine di tempo dopo Londra ed Amsterdam, di un progetto che vede il territorio cosentino protagonista nelle più interessanti città europee, centri di vivacissimi scambi internazionali, al fine di promuoverne le peculiarità produttive, oltre che le bellezze naturali. I nostri sforzi, come Provincia, sono completamente rivolti a favorire la nascita di inediti canali commerciali, fra gli operatori locali ed i circuiti internazionali di distribuzione, aiutando così in maniera concreta lo sviluppo e la crescita dell’export cosentino. Abbiamo ritenuto, contemporaneamente, di dover inserire nell’ambito di queste iniziative la promozione delle strutture ricettive agrituristiche, mettendole in condizioni di entrare direttamente in contatto con tours operators in grado di veicolare importanti flussi turistici nel nostro territorio”.
“Le opportunità messe in campo, attraverso le iniziative promosse dalla Provincia, oltre che costituire un supporto per le aziende, mirano a costruire quella imprescindibile rete per determinare una corrente di fruttuosi contatti, sempre più tesi all’internazionalizzazione ed a favorire la conoscenza di quanto sapientemente sappiamo produrre: tutto ciò in piena sintonia e aderenza col programma del Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, determinato a meglio qualificare e far emergere il comparto economico-produttivo del territorio cosentino, immettendolo a pieno titolo nel Mediterraneo, in Europa e nel mondo”.
La manifestazione, che si è tenuta il 28 novembre scorso a Vienna, ha destato grande interesse e fatto registrare un notevole numero di partecipanti e visitatori. Gli operatori delle più prestigiose aziende austriache hanno incontrato, in questo contesto, molte imprese produttive cosentine, fra le quali “La Frutticola”, il “Panificio Cofone”, il “Salumificio Madeo”, l’Azienda “Sibarizia”, “Bioagrumi”, “Delizie di Calabria”, “Il Carretto”, “Ape Regina”, “Le Terre del Castello”, “Pisani & Pasta”, “Ortosud” di Iacobini, l’Azienda “A.L.P.A”, “Il Frantoio” di Piraino, la Cantina Vinicola “Piana di Sibari”, l’Azienda Agricola “Antichi Sapori” ed, infine, il Consorzio degli Agriturismi Calabresi.

Minacce al Sindaco Speranza: solidarietà di Chieffallo, ARCI e CGIL

01/12 In merito all’atto intimidatorio consumato, nei giorni scorsi, ai danni del sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, il consigliere regionale del Nuovo Psi, Leopoldo Chieffallo ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’ennesimo grave episodio intimidatorio ai danni del sindaco di Lamezia Terme mette in solare evidenza come la mafia sia insofferente a politiche nitide e trasparenti quali quelle messe in atto dal primo cittadino Gianni Speranza. Il periodo buio che sta attraversando la Calabria, culminato con il terribile omicidio del vicepresidente del Consiglio Regionale Francesco Fortugno, impone a tutti, specie a chi fa politica, di alzare la guardia rifuggendo da posizioni timide e tentennanti. Con decisione bisogna imboccare la strada della fermezza che non può e non deve essere quella delle parate di facciata, ma quella comportamentale del rispetto delle regole, della trasparenza e concretezza amministrativa, della totale moralità nella vita pubblica al fine di cancellare definitivamente quelle zone grigie dove si annidano convivenza e malaffare. La politica autorevole e gli amministratori devono stringersi intorno a Speranza per continuare quella grande battaglia di civiltà democrazia e libertà su cui deve poggiare il riscatto dell’intera Calabria.”
''Alla citta' di Lamezia Terme e all'intera amministrazione comunale deve essere garantita la serenita' e la sicurezza per poter programmare il proprio futuro e il proprio sviluppo, lasciando dietro di se' la paralisi causata da ben due scioglimenti negli ultimi dieci anni''. E' quanto si afferma in una nota dell' Arci con la quale si esprime ''vicinanza al sindaco Gianni Speranza dopo l' ennesimo vile atto intimidatorio subito''. ''I tanti messaggi amicizia e di solidarieta' giunti ancora una volta da ogni parte d' Italia, la dura presa di posizione delle istituzioni locali, il sostegno dei tantissimi cittadini e delle associazioni lametine - e' scritto nella nota - sono la testimonianza tangibile della grande attenzione che si e' creata oggi in Calabria e nel Paese verso questa citta' e verso una nuova esperienza amministrativa che ha posto al primo punto del suo mandato l' obiettivo dello sviluppo dentro la legalita'''. ''L'Arci Calabria - conclude la nota - chiede con forza al Governo ed alle forze inquirenti di profondere il massimo impegno per garantire alla giustizia i responsabili di una strategia criminale che con la violenza e la prevaricazione punta pervicacemente a bloccare il percorso di crescita e di sviluppo di una intera citta', la Lamezia Terme che con grande coraggio ed entusiasmo ha gia' scelto di voltare pagina''.
Solidarieta' al sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ''per il vile atto intimidatorio compiuto contro di lui attraverso una lettera con minacce di morte'', e' stata espressa dalla Cgil del comprensorio Catanzaro-Lamezia. ''La Cgil - e' scritto in una nota - da sempre schierata dalla parte della legalita' e contro ogni tipo di violenza, condanna con forza questo ulteriore atto di protervia e arroganza, non solo contro un amministratore capace, onesto ed al totale servizio degli interessi dei cittadini, ma per il ruolo istituzionale che ricopre, e' un gesto che offende tutta la citta'''. A giudizio della Cgil, Lamezia ha bisogno ''di un radicale cambiamento che la proietti verso un futuro di legalita', democrazia sviluppo e lavoro, propositi questi contenuti pienamente nel programma di governo e nell' azione quotidiana del sindaco Speranza''. E' necessario dunque, per il sindacato, che la citta' sia governata ''col concorso di tutte le energie sane dentro e fuori il Consiglio comunale. E' inconcepibile che forze si muovano per alimentare divisioni e lacerazioni che di fatto allontanano la soluzione dei problemi esistenti''.

Giuseppina Cordopatri: “Le istituzioni mi aiutino, sottovalutata la mia vicenda”

01/12-(Gia.Cat.) -''I tempi lunghi di questa vicenda hanno giocato a favore dei criminali mafiosi e dei loro sodali''. E' quanto dichiara Maria Giuseppina Cordopatri, testimone di giustizia, dopo la decisione del gup, Adriana Costabile, di rinviare a giudizio nove persone, presunte appartenenti alla cosca Gerace-Raso, accusate di avere commesso numerosi attentati ed atti di intimidazione nei confronti dei beni della famiglia Cordopatri con il fine di acquisirne la proprieta' a prezzi sottostimati. ''Auspico - aggiunge Maria Giuseppina Cordopatri - un ravvedimento ed un' inversione di rotta da parte di quelle istituzioni che per anni mi hanno abbandonata, sottovalutando la mia vicenda e attuando un continuo ostruzionismo al fine di sminuire in generale il ruolo che i testimoni di giustizia svolgono nella lotta alla mafia. E' paradossale che a lamentare pubblicamente una diminuzione del loro numero sono proprio certi personaggi istituzionali che non si sono mai distinti nella lotta alla mafia. Tutto cio' va valutato anche alla luce delle ultime vicende calabresi e alla necessita', da piu' parti invocata, di essere in prima linea nella lotta all' antistato mafioso che, spesso, non ha una linea di demarcazione netta''.

Una tonnellata di botti sequestrati dalla Gdf di Pizzo

01/12-(G.C.) - La Guardia di finanza ha sequestrato una tonnellata di botti, denunciando in stato di liberta' tre persone originarie della provincia di Agrigento. Il materiale veniva trasportato dai tre denunciati a bordo di un' automobile in transito sull' autostrada Salerno-Reggio Calabria. I finanzieri del Nucleo mobile della Compagnia di Vibo Valentia hanno fermato la vettura, per un controllo, all' altezza dello svincolo di Pizzo, giungendo alla scoperta del materiale pirotecnico. Tra i botti fuochi sequestrati ve ne sono alcuni ad elevato potenziale di pericolosita'. Nel corso della stessa attivita' di servizio sono stati anche sequestrati oltre cento giubbotti con il marchio contraffatto e confezioni di profumo di note case produttrici nazionali ed estere.

Brevi di cronaca da Castrovillari, Lattarico, Zumpano

01/12 Due persone sono state arrestate, due poste in stato di fermo e due denunciati a piede libero: e' il bilancio dell'attivita' investigativa dei Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza. A Lattarico gli uomini della locale stazione hanno tratto in arresto una persona in esecuzione di un ordinanza di carcerazione emesso dal tribunale di Catanzaro. A Zumpano personale della stazione di Celico ha tratto in arresto una persona per furto di materiale elettrico. A Castrovillari i carabinirei del Norm hanno sottoposto ha fermo due soggetti e denunciato a piede libero altri due per ricettazione di una autovettura.

Tolti i limiti di 60 sulla A3 tra Firmo e Cosenza

30/11 L'Anas dal 1dicembre elimina il limite di velocita' a 60 km/h. Entro il 15 dicembre sara' possibile aprire i primi cantieri dei lavori di completamento del tratto autostradale. ''La Corte di Assise di Cosenza, dopo la sentenza di assoluzione di tutti i dirigenti e funzionari dell'Anas, ha notificato ufficialmente alla Societa' delle Strade la revoca del provvedimento di sequestro dei cantieri e dei tratti autostradali della A3 Salerno-Reggio Calabria ricadenti tra lo svincolo di Firmo e quello di Cosenza, interessati dall'inchiesta Tamburo. Sullo stesso tratto e' stato anche revocato il limite di velocita' di 60 km orari''. E' quanto comunica l'Anas, commentando positivamente la decisione della Magistratura, decisione che permette quindi di eliminare, gia' a partire dal primo dicembre, il limite di velocita' di 60 km/h sul tratto autostradale della A3, ripristinando il limite di 130 km/h, salvo alcuni tratti in cui sara' imposto il limite di 90 km/h per l'impossibilita' di eseguire i lavori di stesa del tappeto drenante negli anni nei quali ha avuto vigenza il sequestro giudiziario conseguente all'inchiesta ''Tamburo''. L'Anas potra' ora finalmente completare i lavori di stesa del tappeto drenante e di sistemazione dei giunti di dilatazione sulle opere d'arte sul lotto compreso tra i km. 244,700 e 253,700, nonche' alcuni lavori accessori di completamento e ripristino dei tratti autostradali precedentemente sequestrati, cosi' innalzando i livelli di servizio e di sicurezza. L'esecuzione dei lavori di completamento da parte delle imprese aggiudicatici degli originari appalti e' prevista a partire dalla prima quindicina del mese di dicembre, fatti salvi i limiti tecnici d'esecuzione imposti dalle possibili avverse condizioni meteorologiche (piogge e basse temperature), che non consentono la stesa dei tappeti drenanti. La revoca del provvedimento di sequestro permettera' inoltre di pubblicare il bando di gara per l'appalto dei lavori di completamento dell'adeguamento dell'Autostrada tra i Km. 206,500 e 213,500, secondo il progetto gia' approvato e finanziato dall'Anas, lavori che, abbandonati dall'Impresa appaltatrice, sono stati oggetto di rescissione di contratto.

Arrestato il boss Pesce. Si nascondeva in un bunker con tutti i confort nel centro di Rosarno. Le congratulazioni dell Santelli, Napoli e Gentile.

Sequestrati a Milano appartamenti e conti correnti della ndrangheta

30/11 In due distinte operazioni, la Direzione investigativa antimafia ha sequestrato immobili e attivita' finanziarie, a Milano e in provincia, per un valore di circa un milione di euro. Si tratta, come spiega una nota della Dia, di tre appartamenti, delle quote di maggioranza di una srl che vende al dettaglio prodotti alimentari, di tre conti correnti, di due moto, di una polizza vita e di quattro polizze relative a pegni su gioielli. Le indagini avevano infatti evidenziato che tali beni costituivano il riciclaggio di ingenti capitali provenienti dal traffico internazionale di sostanze stupefacenti gestito, in un caso, da Stefano Polito, appartenente alle cosche di 'ndrangheta Mancuso e Pesce, e, nell'altro, da Pietro Matranga, noto personaggio ai vertici del narcotraffico nel nord Italia, detenuto dal settembre 2000. Secondo la Dia, Matranga, durante la detenzione, si sarebbe avvalso prima di un imprenditore milanese, e poi di un pensionato settantenne, per continuare a gestire soldi e beni che poi finivano nella disponibilita' di una donna brasiliana, gia' compagna di Matranga.

A Genova confiscati 750 mila euro di beni della ndrangheta

30/11 Il tribunale di Genova ha disposto la confisca di alcuni fabbricati rurali e di una costruzione su tre piani nell'entroterra del Tigullio sequestrati dal Gico della Guardia di finanza di Genova perche' riconducibili a un esponente di spicco di una cosca della 'ndrangheta calabrese da anni residente in Liguria. Il valore degli immobili confiscati e' di 750 mila euro. L'operazione, denominata 'Kleopatras', era stata condotta nel levante ligure, dove il pregiudicato (ritenuto esponente della cosca dei Tratraculo, dominante - secondo il Gico ligure - nel territorio di Patrona', in provincia di Catanzaro) soggiorna e opera da tempo.

Sull’archiviazione del caso Mollace/Catanese l’assemblea del CSM si spacca

30/11 ''I contrasti, le incomprensioni e i dissapori intercorsi tra i dottori Catanese e Mollace, quand'anche rilevanti, sicuramente non rivestono il carattere dell'attualita'''. Con questa motivazione il plenum del Csm ha archiviato il fascicolo pendente sul procuratore di Reggio Calabria Antonino Catanese e sull'ex pm della locale Dda Francesco Mollace. La decisione ha spaccato l'assemblea di Palazzo dei Marescialli: 13 voti favorevoli, 7 contrari espressi dai consiglieri di sinistra che avrebbero voluto che la pratica tornasse in commissione per aprire la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' nei confronti di Catanese. Il fascicolo era stato aperto l'anno scorso dopo che il ministro della Giustizia Roberto Castelli, a conclusione degli accertamenti compiuti dai suoi ispettori, aveva chiesto per tutti e due i magistrati il trasferimento d'ufficio. A Mollace il Guardasigilli aveva contestato di aver continuano a occuparsi di indagini di mafia anche dopo che era scaduto il suo incarico alla Dda, trattenendo ''irregolarmente'' alcuni fascicoli. E a Catanese (ma qualche dopo Castelli aveva fatto marcia indietro revocando la richiesta di trasferimento) una ''mancanza di moderazione'' indicativa insieme ad altri comportamenti della ''difficolta' a impostare un corretto rapporto nell'ambito dell'ufficio''. Vicende non ritenute piu' attuali dalla maggioranza, anche in considerazione del fatto che Mollace ha da tempo lasciato la Dda; maggioranza che peraltro conta ora di aprire forse gia' a partire da domani un'indagine a ''360 gradi'' sugli uffici giudiziari calabresi, che tiri le somme delle audizioni compiute a Reggio Calabria e a Locri dal Csm dopo l'omicidio Fortugno. La decisione e' stata apertamente contestata dai consiglieri di sinistra secondo i quali si pone cosi' ''una pietra tombale'' sull'unica situazione degli uffici calabresi sulla quale il Csm sarebbe potuto intervenire subito. Domani il plenum ha all'ordine del giorno la richiesta dei laici della Cdl di discutere della situazione degli uffici giudiziari calabresi sulla base di quanto emerso dalla trasferta di Reggio e Locri.

Il viceministro Baldassarri ascoltato dalla DIA per il Ponte sullo stretto

30/11 Mario Baldassarri, viceministro dell' Economia, e' stato sentito oggi come testimone negli uffici romani della Dia nell' ambito dell' inchiesta sulle presunte irregolarita' legate al conseguenze di impatto ambientale della costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Baldassari, gia' segretario del Cipe, ha ricostruito, secondo quanto si e' appreso, l' iter dell' istruttoria ministeriale sull' impatto ambientale delle grandi opere pubbliche. Gli accertamenti della procura di Roma, partiti da una denuncia di Legambiente, costituiscono uno sviluppo della piu' ampia indagine (cinque le persone coinvolte) sulle presunte infiltrazioni di un' organizzazione di stampo mafioso nel giro di appalti previsti per la costruzione del ponte. Nel quadro di questi accertamenti, condotti dal procuratore aggiunto Italo Ormanni ed Adriano Iasillo, sono indagate tre persone: si tratta del professore Alberto Fantini, referente del gruppo istruttore della commissione speciale istituita presso il ministero dell' Ambiente per la valutazione dell' impatto ambientale, l' architetto Franco Luccichenti ed il professore Giuseppe Mandaglio.

Il Comune di Rossano aderisce al progetto ''Dream un comune per l' Africa''

30/11 Sabato prossimo, nella sede della comunita' montana Sila Greca, sara' presentato il progetto ''Dream un comune per l' Africa'', ideato dalla Comunita' di S. Egidio e al quale aderisce l' Amministrazione comunale di Rossano. Il progetto ha come scopo quello di sensibilizzare l' opinione pubblica sul grave problema dell'Aids e sulle cure mediche per combattere la malattia. Sono previsti gli interventi del presidente della comunita' montana, Saverio Greco, di Michele Bartolo e Francesco Pallone, della Comunita' di Sant' Egidio, i quali presenteranno testimonianze e relazioni audiovisive sul programma ''Dream''. Interverranno anche Luigi Fraia, presidente del Consiglio comunale di Rossano e mons. Andrea Cassone, vescovo della Diocesi Rossano-Cariati. Il progetto ''Dream'' ha iniziato ad operare in Mozambico nel 2001 avvalendosi di uno staff italiano ed europeo di professionalita' ed esperienze diverse. Dal 2002 permette ai malati di Aids e a donne in gravidanza sieropositive di accedere gratuitamente alla cura dell' infezione da Hiv, avvalendosi di uno standard di diagnosi e terapia di livello occidentale e di modelli organizzativi ed operativi efficaci anche in condizioni di debolezza strutturale del sistema igienico e sanitario.

Rapporto Inail: Nel 2004 sono stati 45 gli infortuni mortali sul lavoro in Calabria

30/11 Sono stati 45 nel 2004 gli infortuni mortali denunciati in Calabria all' Istituto nazionale per l' assicurazione e gli infortuni sul lavoro, a fronte dei 44 dell' anno precedente. Il dato, in lieve crescita, e' contenuto nel Rapporto annuale regionale dell' Inail presentato stamani a Catanzaro. La provincia piu' colpita, nella classifica degli incidenti mortali (39 dei quali sono stati gia indennizzati), risulta essere quella di Cosenza con 22, seguita da Reggio con 12, Catanzaro (6), Vibo (3) e Crotone (2). Ancora una volta, si evince dal Rapporto, il settore economico maggiormente a rischio e' quello delle costruzioni con 14 infortuni mortali. Gli infortuni sul lavoro registrati complessivamente dall' Inail nel 2004 sono stati 14.526: 1.735 dei quali in agricoltura; 11.729 nell' industria e nei servizi e 1.062 tra i dipendenti dello Stato. ''La Calabria - e' precisato nel Rapporto annuale - registra un andamento infortunistico decrescente nel settore dell' agricoltura (-3,7%) quasi stazionario nell' Industria e nei servizi (-0,1%) e un forte incremento dei dipendenti dello Stato (+16,1%)''. Piu' consistente, secondo i dati elaborati, e' invece l' incremento delle malattie professionali: dai 392 casi denunciati nel 2003 si e' passati ai 461 casi del 2004. In controtendenza rispetto al quadro nazionale e' quello relativo agli infortuni subiti dagli extracomunitari - di cui due mortali registrati in provincia di Cosenza - che sono stati 374 con una flessione rispetto ai 420 dell' anno precedente. Il maggior numero di infortuni e' appannaggio della provincia di Cosenza con 146 , seguita da Reggio (84), Catanzaro (70), Vibo (47) e Crotone 27). ''Il dato che a prima vista potrebbe sembrare positivo - e' spiegato nel Rapporto - e' dovuto invece ad una minore concentrazione di operai regolarizzati operanti nella nostra regione''. Il Rapporto dell' Inail si sofferma sui risultati relativi all' attivita' di vigilanza nel contrasto del lavoro non regolare. A fronte dell' obiettivo finanziario da conseguire che era pari 4 milioni 256 mila euro si e' andati oltre raggiungendo quota 4 milioni 927 mila con una performance che ha superato del 20,30% il dato conseguito nel 2003 fermatosi a quota 4 milioni 95 mila euro. In totale sono state ispezionate 798 aziende - contro le 576 dell' anno precedente - 591 delle quali (74%) sono risultate non regolari. I lavoratori in nero accertati nel corso dei controlli risultano essere 502 contro i 280 del 2003. Sullo stesso fronte, anticipa il Rapporto, i primi risultati del 2005 confermano il trend positivo che si va consolidando. Nel primo semestre sono state ispezionate 531 aziende con riscontro di irregolarita' dell' 84%.

Solidarietà a Speranza di DS, Liberaldemocratici e dal sindaco di Botricello

30/11 ''L' ulteriore intimidazione nei confronti di Gianni Speranza perpetua il tentativo di bloccare il lento e faticoso cammino della citta' di Lamezia verso la normalita' e fuori dall' imbarbarimento civile costituito dalla presenza di un alto tasso di mafiosita'''. A sostenerlo e' la segreteria provinciale dei Ds Catanzaro. ''Gianni Speranza - prosegue il documento - non sara' lasciato solo in questo cammino. I Ds della provincia di Catanzaro sono al fianco di un sindaco onesto che ha assunto su di se la responsabilita' di riscattare Lamezia dalle umiliazioni democratiche degli ultimi anni, dagli scioglimenti per mafia di due consigli comunali, dagli omicidi eccellenti e dalla guerra di mafia. Chiediamo alle istituzioni di reagire duramente a questa ulteriore azione intimidatoria, consegnando alla giustizia i responsabili e non dando tregua alle cosche mafiose del territorio. Inoltre sulla situazione drammatica del tribunale di Lamezia preannunciamo un' interpellanza al Csm e al Ministro Castelli''. ''In Procura - sostengono i Ds - sono previsti cinque posti di sostituto, ce ne sono solo due mentre un terzo magistrato e' in via di trasferimento. Al tribunale civile e penale le cose vanno forse peggio: dei quindici magistrati previsti in organico ce ne sono attualmente 12 di cui uno in maternita' da quasi tre anni, mentre tre gia' trasferiti dal prossimo gennaio. Cosi' a conti fatti dal 2006 al Tribunale di Lamezia rimarranno scoperti ben sette posti dei 15 previsti. Altre citta' come Lamezia, ma con meno domanda di giustizia e non assillate dalla 'ndrangheta godono di una situazione ben piu' favorevole sia in Procura per numero di sostituti che in Tribunale. Per questo, per non continuare a fare una battaglia contro la 'ndrangheta a parole, chiediamo che lo Stato a tutti i livelli si impegni per sanare e per combattere questa situazione di grave degrado ambientale di Lamezia e del suo comprensorio''.
I Liberaldemocratici di Lamezia Terme, riunitisi su iniziativa del consigliere regionale Egidio Chiarella, hanno espresso solidarieta' al sindaco, Gianni Speranza, per le nuove minacce di morte che ha subito. ''Le nuove minacce al sindaco di Lamezia - e' detto in un documento dei Liberaldemocratici - gettano un' inquietante clima su tutta la citta'. Ha fatto bene il prefetto Alberto Di Pace ad attivarsi immediatamente, riunendo il comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica. La Calabria sta vivendo un momento difficile. Lamezia non e' risparmiata da un tentativo criminoso di indebolire gli amministratori locali, che non piegano la testa di fronte ai disegni della criminalita' organizzata. I Liberaldemocratici di Lamezia sono vicini al sindaco Speranza e ritengono che la risposta piu' chiara all' ennesimo tentativo di delegittimare l' azione del primo cittadino lametino sia il rafforzamento dell' azione amministrativa e del lavoro politico istituzionale dell'intero Consiglio comunale. E' chiaro che il nuovo corso della politica lametina, con l' elezione di Speranza, da' fastidio a chi vorrebbe sempre e comunque fare rimanere le antiche logiche di spartizione, che tanto male hanno fatto alla quarta citta' della Calabria''. ''Da parte nostra, dunque - conclude la nota dei Liberaldemocratici lametini - sostegno e quindi solidarieta' al sindaco Speranza, dopo l' ennesima minaccia nei suoi confronti, che riteniamo ancora di piu' rivolta non solo verso di lui, ma verso tutta la citta' di Lamezia, colpita e offesa nella sua espressione civile''. (ANSA).
''L' ennesima intimidazione al sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, e' l' ulteriore segno di una condizione di assoluta drammaticita' nella quale sono costretti ad operare gli amministratori pubblici''. Lo afferma, in una nota, il sindaco di Botricello, Giovanni Puccio. ''A Gianni Speranza - prosegue Puccio - va tutta la nostra stima e solidarieta', per un lavoro importante che sta portando avanti in una citta' che merita un riscatto sociale, morale ed economico. Gli amministratori non possono essere un bersaglio continuo di minacce e intimidazioni, serve uno scatto in avanti di tutte le istituzioni, a difesa dei diritti di chi, ogni giorno, porta alta la bandiera della legalita' e dei diritti dei cittadini onesti''

Brevi di cronaca da Praia, Luzzi, Cassano

30/11 I carabinieri hanno arrestato a Praia a Mare una persona, con precedenti penali, accusata di evasione. A Luzzi i militari hanno tratto in arresto una persona con precedenti penali in esecuzione di un' ordinanza dell' Ufficio esecuzioni penali emessa dalla Procura della Repubblica di Cosenza. I carabinieri di Cassano hanno arrestato, per violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, Dario Giardini, di 29 anni. Il giovane, secondo quanto e' stato riferito, ha picchiato, per futili motivi, i propri genitori e, poi, all' arrivo dei carabinieri ha iniziato a inveire anche contro di loro, tirando calci e pugni.

Rapina ad un titolare di un supermercato a San Vincenzo la Costa

29/11 Due persone, con il volto coperto da passamontagna ed uno delle quali armata di pistola, hanno rapinato a San Vincenzo La Costa il titolare di un supermercato, M.S., di 35 anni. L' uomo, secondo quanto ha riferito ai carabinieri, e' stato costretto dai due rapinatori, sotto la minaccia della pistola, a consegnare la somma in contanti che custodiva in ua borsa, circa 17 mila euro in contanti. I due sono poi fuggiti a bordo di un' automobile (una Fiat Uno)

Processo G8 di Genova, 60a udienza

29/11 Sessantasettesima udienza del processo contro 25 manifestanti, accusati di devastazione e saccheggio per i fatti del g8 di Genova. In aula e' proseguito l'esame- fiume di Zampese, impiegato presso l'Ufficio G8 (creato ad hoc per indagare sui fatti di Genova). Terminati i riconoscimenti e le identificazioni dei 25 imputati - sulla base di spallacci e etichette - Canciani e Zampese cominciano a raccontare la loro cronologia dei fatti genovesi: in un'ora e mezza di udienza arrivano, piu' o meno, alle 12.00 del 20 luglio 2001, mostrando frame per frame tutto il girato esistente sul g8. Zampese, per raccontare le sue indagini si avvale di foto, video e oggi - un po' a sorpresa a dire il vero - addirittura di telefonate anonime ricevute dalla questura, che non sono presenti nel fascicolo del pm. Le parti sono sembrate accettare per scontato questo comportamento, che andra' sicuramente verificato in sede di contro esame. Altre sono state le piccole imprecisioni di Zampese che, tra il suo zelo e la meticolosa lentezza con cui il pm procede, termina la prima udienza di ricostruzione delle giornate genovesi minuto per minuto, con soddisfazione della pubblica accusa. Prossima udienza martedi' 6 dicembre 2005

Cirillo (Mov. Amb.) “Silenzio della politica sul caso dell’anziana donna di Bonifati”

29/11-(Martina Gatto)- Francesco Cirillo, del Movimento ambientalista del tirreno sostiene che ''Il mondo politico della costa tirrenica tace di fronte al caso di Eva De Brasi che da 15 giorni si incatena ogni mattina nell' atrio del Comune di Bonifati.'' “Eva - aggiunge Cirillo - ha quasi 80 anni e' affetta da numerose malattie, dal morbo di parkinson alla cardiopatia, e piu' volte nei giorni scorsi e' stata soccorsa dal suo medico di fiducia. Non vuole recedere dalla sua protesta che e' giusta e sacrosanta e che riguarda non solo il suo caso, ma tanti che semmai in silenzio hanno subito negli anni passati l' assenza di finanziamenti per le proprie abitazioni colpite dal terremoto. Ma il caso Eva De Brasi solleva anche indirettamente il problema delle abitazioni in tutto il tirreno cosentino. Comprarsi una casa e' impossibile per una giovane coppia, salvo che non abbia danaro dalla propria famiglia. La disoccupazione e' a livelli altissimi, la crisi occupazionale sta mettendo in crisi fabbriche come la Foderauto di Belvedere e la Marlane di Praia a Mare. Gli affitti sono alle stelle in tutta la costa tirrenica e comunque e' difficile trovare case in quanto il mercato e' diretto solo agli affitti estivi. L' edilizia popolare e' totalmente assente e comunque non soddisfacente la richiesta altissima in tutti i paesi della costa''.
''Il Movimento ambientalista - afferma Cirillo - aveva chiesto all' Aterp di Cosenza ed alla procura di Paola, gia' tre mesi fa, di aprire un inchiesta sulle case popolari e sui loro attuali proprietari. Da una propria inchiesta fatta dagli ambientalisti a Diamante e Cirella si e' potuto appurare che molte case non sono piu' abitate dai vecchi proprietari, che sono abbandonate a se stesse e che alcuni di questi ex proprietari approfittando del caos estivo, nonche' legislativo, le affittano a bagnanti ricavandone profitti illegali. A Diamante e Cirella le case popolari non piu' assegnate a legittimi proprietari sono circa 15. Molte case risultano intestate a parenti o ad ex amministratori comunali, cosa che ha fatto si' negli anni precedenti che si mettesse un velo su questa situazione. Esistono verbali espletati dai vigili urbani di Diamante che dicono chiaramente qual' e' la situazione. Ma nonostante la nostra denuncia ne' la procura di Paola ne' tanto meno l' Aterp hanno messo in moto procedure perche' le case ritornassero all' ente per essere quindi riconcesse a senza casa''.
''E' grave - conclude Cirillo - in una situazione come questa che tutti i politici, tranne il consigliere regionale Egidio Masella che ha gia' fatto visita alla De Brasi e il consigliere provinciale Franco Corbelli che ha annunciato una sua iniziativa in questa settimana, si siano fatti vivi, rilanciando tale gravissimo problema, che non e' solo quello della De Brasi ma di tanti cittadini soprattutto giovani. Dato il perdurare della situazione della De Brasi, che per il freddo di questi giorni rischia la vita all' interno di quell' atrio il nostro Movimento ha chiesto l' intervento del sindaco di Bonifati''.

Cordopatri: “Sulla cosca Gerace-Raso avevo ragione”

29/11-(Gia.Cat.)- ''La lotta alla 'ndrangheta si puo' fare: costanza, coerenza, determinazione ed energia hanno portato al rinvio a giudizio, da parte del gup di Reggio Calabria, per associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione di esponenti delle cosche di Gioia Tauro-Rizziconi, quali Carmine Gerace, Raso Filippo e Raso Roberto, gia' in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso''. Lo afferma, in una dichiarazione, Maria Giuseppina Cordopatri, testimone di giustizia. ''Ora tutti dovranno tenere conto - ha aggiunto Cordopatri - dell' ordinanza di rinvio a giudizio, che conferma quanto per dieci anni ho strenuamente e tenacemente sostenuto, nonostante molte resistenze istituzionali che hanno portato perfino alla mia estromissione dal programma di protezione, poi, bloccata dal Tar Lazio''.

Fuda “Dal 15/12 al via nuovi voli dall’Aeroporto di Reggio”

29/11-(Gia.Cat.)-L' amministratore unico della Sogas, la societa' di gestione dell' aeroporto di Reggio Calabria, Pietro Fuda ha annunciato che “venerdi' presenteremo i nuovi voli che partiranno dal prossimo 15 dicembre per importanti destinazioni nazionali, e che saranno ulteriormente accresciuti nel successivo mese di gennaio, permettendo sempre maggiori coincidenze con voli internazionali'' . Nella conferenza di presentazione parteciperanno, oltre, a Fuda, il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova; gli assessori regionali ai Trasporti ed al Turismo, Tripodi e Donnici; il direttore generale della Sogas, Luigi Salfa. Interverranno, inoltre, i rappresentanti delle compagnie con cui sono stati formalizzati i voli di prossima inaugurazione: Daniele Azzarone, di Consulta, e Paolo Senigallia, presidente di Alpi Eagles.
''Non si tratta - continua Fuda - dell' unica novita' di cui daremo comunicazione: nel progetto di rilancio dell' Aeroporto dello Stretto, al quale stiamo lavorando da quasi quattro mesi, abbiamo inserito una serie di azioni che rientrano in una strategia complessiva di sviluppo economico, sociale e turistico del nostro territorio, proiettato ad avere un ruolo importante nell' area del Mediterraneo. Sono certo che le ricadute positive determinate da queste nuove tratte, e da quanto abbiamo programmato per il breve, medio e lungo periodo, saranno molte, e confido nel contributo sinergico di tutte le forze del territorio per raggiungere non solo gli obiettivi che ci siamo posti, ma traguardi sempre piu' importanti''. ''Il mio orgoglio maggiore, comunque - ha concluso l’ amministratore unico della Sogas - rimane quello di poter offrire a tutta l' utenza dello scalo reggino un numero sempre maggiore di voli, verso destinazioni per le quali c' e' sempre stata molta richiesta, ad un prezzo decisamente competitivo''.

Brevi di cronaca da Terranova, Scalea, Fiumefreddo

29/11 I carabinieri di Terranova da Sibari hanno arrestato un cittadino tunisino per violazione di domicilio e per non aver ottemperato al decreto di espulsione. A Scalea, ignoti si sono introdotti nei locali della scuola media trafugando materiale informatico e alcune monete prese dalla gettoniera della macchina del caffe'. Un altro furto in una scuola e' stato compiuto a Fiumefreddo Bruzio dove, ignoti sono entrati nella mensa scolastica delle elementari portando via pentole ed utensileria varia.

Nuova lettera di minacce al Sindaco di Lamezia, Gianni Speranza. Pisanu telefona al Sindaco. Riunito il comitato di ordine pubblico. Speranza: "Il nostro impegno continua". Solidarietà da Loiero, Adamo, Oliverio, M. Tripodi, Rina e ANCI

Imprenditore edile sul lastrico salvato dal Tribunale che gli riconosce la causa di anatocismo

28/11 Ci sono voluti ben otto anni di battaglie giudiziarie ad una piccola impresa edile del catanzarese per dimostrare che nessun debito aveva nei confronti della BCC di Carlopoli, ma alla fine la soddisfazione è giunta il 27 Ottobre scorso quando il Tribunale di Lamezia Terme, in persona del dott. Trapuzzano, dopo ben 22 pagine di motivazione, nell’accogliere integralmente l’opposizione proposta dal avv. Fernando Scarpelli, delegato regionale dell’Adusbef, ha disposto la revoca del decreto ingiuntivo; la nullità della capitalizzazione trimestrale su tutti gli accessori (compresa dunque la commissione massimo scoperto), concludendo che “non vi è alcun debito a carico di X. a titolo di saldo debitorio sul conto corrente Y. aperto in data 2.5.89 e chiuso il 31.3.97. Sparisce come d’incanto dunque un debito che, secondo i calcoli della banca, aveva raggiunto la ragguardevole cifra di circa 170.000 euro. La vicenda nasce nel 1997 quando la Bcc di Carlopoli chiede ed ottiene un decreto ingiuntivo di quasi 100 milioni di vecchie lire in danno di una piccola impresa edile minacciando istanza di fallimento e pignoramenti. Una cifra già di per sé abnorme che nel giro di pochi anni è triplicata fino a raggiungere 340 milioni. Ormai sul lastrico il titolare decise di opporsi al decreto ingiuntivo chiamando in sua difesa l’avvocato Fernando Scarpelli, che già in quegli anni sulla stampa e in televisione denunciava le prassi usurarie delle banche in merito alla pratica anatocistica; questione poi risolta positivamente con la sentenza della Cassazione che nel 2004 condannò le banche a risarcire migliaia di correntisti. Un attento Tribunale come quello di Lamezia dapprima nega la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo impedendo alla banca di compiere ulteriori danni e poi dispone la perizia contabile dal cui esito il debito dell’impresa risulta azzerato. Con questa sentenza (n°493/2005), la prima in materia di anatocismo su Lamezia Terme, si è impedito la distruzione di una piccola impresa che rischiava altrimenti il fallimento.

Definita la nuova organizzazione della Procura di Catanzaro dopo la bocciatura del CSM

28/11 Il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi, ha definito la nuova organizzazione dell' ufficio dopo che il Csm, il 20 ottobre scorso, aveva bocciato le precedenti tabelle. Sulla base della nuova organizzazione che e' stata predisposta, il procuratore Lombardi ha trattenuto la delega del coordinamento della Procura distrettuale, procedendo, al contempo, all' istituzione di tre gruppi di lavoro ognuno dei quali avra' un suo territorio di competenza. Lo stesso Lombardi coordinera' il gruppo di lavoro che si occupera' del territorio di Catanzaro e di Crotone e delle rispettive province; il procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo, coordinera' le inchieste riguardanti il territorio di Cosenza e provincia, ed il sostituto Gerardo Dominijanni, con funzioni di collaboratore del capo dell' ufficio, si occupera' del coordinamento delle inchieste riguardanti i territori di Vibo Valentia e Lamezia Terme. All' altro procuratore aggiunto, Salvatore Murone, Lombardi ha affidato il coordinamento della Procura ordinaria e dell' antiterrorismo. A gestire i processi riguardanti come indagati o parte lesa magistrati dei Distretti di Reggio Calabria e Potenza (per i quali e' competente Catanzaro) sara' il procuratore Lombardi quando si procede per reati di criminalita' organizzata, mentre per i reati comuni il relativo fascicolo sara' affidato al sostituto di turno della Procura ordinaria. La nuova organizzazione sara' sottoposta adesso all' approvazione prima del Consiglio giudiziario di Catanzaro e, successivamente, del Consiglio superiore della magistratura. Dopodiche' diventera' operativa.

La Provincia di Cosenza nomina Colaiacovo Comandante del Corpo di Polizia Provinciale

28/11 Il Presidente, onorevole Mario Oliverio, con apposito decreto ha nominato il Comandante del Corpo di Polizia Provinciale, istituito con regolamento approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale nel luglio scorso. Si tratta del dottor Giuseppe Colaiacovo, 53 anni, lucano originario di Rotonda, da molti anni residente a Cosenza. Commissario della Polizia di Stato in quiescenza, Colaiacovo, laureato in Scienze Politiche, specializzatosi presso l’Università “La Sapienza” di Roma in Criminologia e Psicopatologia Forense, è docente di Diritto di Polizia e Politiche di Sicurezza dell’Università della Calabria. Già Segretario nazionale del SIULP, giornalista pubblicista, ha al suo attivo numerose pubblicazioni sulle forze di Polizia. Il nuovo Comandante seguirà tutte le fasi organizzative che porteranno alla attivazione del Corpo di Polizia Provinciale che, assorbendo l’intero organico degli Agenti di Vigilanza Ecologica-Ittico-Venatoria, avrà fra i suoi compiti quello di polizia amministrativa; ittico – venatoria; ambientale; giudiziaria; stradale; di sicurezza e protezione civile. Tra l’altro, Colaiacovo si occuperà delle nuove uniformi, della dotazione di automezzi, di armi, dell’inquadramento del personale. “Il mio impegno- ha dichiarato il Comandante Colaiacovo- in aderenza alle direttive del Presidente, onorevole Mario Oliverio e della Giunta Provinciale, seguendo le linee tracciate nel regolamento approvato dal Consiglio Provinciale e neiprovvedimenti attuativi, è quello di dar corso alla costituzione del Corpo di Polizia Provinciale. Un Corpo che può già contare sull’apporto professionale del personale del disciolto corpo di vigilanza ittico-venatoria, formato da operatori particolarmente qualificati e dediti al servizio”. La Polizia Provinciale, che sarà articolata in un numero massimo di sei zone operative, organizzate in distaccamenti operativi territoriali, definiti in funzione di criteri socio – economici, demografici ed orografici, sarà operativa nel corso del prossimo anno.

Il Presidente Olivero saluta i partecipanti al Magellano Project

28/11 Un indirizzo di benvenuto, unito al sincero apprezzamento per l’iniziativa, è stato rivolto quest’oggi dal Presidente, onorevole Maio Oliverio, ai partecipanti alla Final Conference 2005 del Magellano Project, il progetto che ha coinvolto per il secondo anno consecutivo, in un interscambio culturale, centinaia di studenti e giovani europei. Ricevendo una ventina di ragazzi provenienti dalla Turchia, Polonia, Romania, Bulgaria, Russia, repubblica Ceca, Ucraina, Macedonia, Bielorussia, Serbia, Francia e Spagna, accompagnati dal dottor Salvatore La Porta, presidente del comitato organizzatore progetto Magellano, il Presidente Oliverio ha sottolineato il valore di una esperienza che “comincia ad essere un punto di riferimento per costruire relazioni”. “Il futuro dell’Europa- ha detto ai giovani presenti in Provincia l’onorevole Oliverio- è nelle giovani generazioni. Nella capacità di incontrarsi, nello scambio di esperienze, nella giusta contaminazione delle culture, è la via per la pace e lo sviluppo”. “Crediamo molto nelle opportunità che offre l’incontro con il mondo giovanile- ha detto ancora il Presidente Oliverio- poiché siamo convinti che si debba governare la nuova dimensione globalizzante attraverso la ricchezza delle diversità. Una ricchezza che, allargando le relazioni, è capace di allontanare i conflitti”.
Erano presenti all’incontro anche il professor Giorgio Grandi, docente di Organizzazione politica Europea presso al Facoltà di Scienze politiche dell’Unical, ed il dottor Mauro Covino, Responsabile Area Sviluppo Istituzionale del Formez, entrambi interessati da rapporti di collaborazione nell’ambito del Magellano Project.

I dipendenti della Schillacium bloccano la ferrovia jonica per un ora

28/11 E' durata meno di un' ora l' occupazione dei binari della tratta Catanzaro Lido - Simeri Crichi della linea ferroviaria jonica calabrese da parte dei dipendenti della societa' Schillacium che gestisce la raccolta dei rifiuti solidi urbani in 27 comuni del Catanzarese. Il traffico, attualmente, e' ripreso in modo regolare. La protesta e' stata messa in atto da un centinaio di lavoratori senza stipendio da cinque mesi. Nei giorni scorsi i dipendenti della Schillacium avevano attuato altre forme di protesta.

Vandali nella scuola media di Montalto la allagano e strappano i registri

28/11 Persone non ancora identificate, o meglio dire, vandali si sono introdotti la notte scorsa nella scuola media statale ''G.Falcone'' di Montalto Uffugo. Dopo aver scardinato una porta di emergenza dell' istituto, i vandali hanno aperto i regolatori di sfiato dei termosifoni delle aule e dei corridoi dei due piani provocando l' allagamento dei locali. Inoltre hanno strappato i registri di classe custoditi nella sala insegnanti. Le lezioni stamani sono state sospese. Sul fatto stanno indagano i carabinieri di Montalto Uffugo.

La Guardia Costiera soccorre un'imbarcazione a largo di Rossano e ne salva i passeggeri

27/11 Un natante di piccole dimensioni, non piu' di tre metri, con a bordo tre persone, e' stato soccorso questa mattina al largo di Rossano Calabro dalle motovedette della Guardia . Dopo che le tre persone che erano a bordo del natante hanno telefonato al numero blu della Guardia Costiera per la richiesta di soccorso, la sala operativa ha predisposto l' immediato intervento di una motovedetta che ha raggiunto l' imbarcazione, che, sospinta dal forte vento, era alla deriva al largo. L' imbarcazione e' stata rimorchiata fino al porto di Corigliano. Complice il maltempo e un'avaria al motore, l'imbarcazione e' stata costretta a chiedere soccorso. Stanno bene le tre persone che si trovavano a bordo e che sono state tratte in salvo dagli uomini della Guardia Costiera. Nei giorni scorsi la Guardia Costiera di Cosenza era dovuta intervenire in soccorso di un'altra imbarcazione in difficolta', anche in questo caso a causa delle cattive condizioni del mare. In Puglia, invece, ieri si e' conclusa in tragedia l'uscita in mare di un peschereccio, affondato dopo aver lanciato inutilmente il segnale d'allarme. Due le persone dell'equipaggio annegate in mare; salvato invece, dopo dodici ore in balia delle onde attaccato a un salvagente, il figlio di una delle due vittime. Su tutta la Calabria persistono condizioni di maltempo, con pioggia e forti raffiche di vento. Qualche difficolta', a causa del vento, anche su alcuni tratti dell' A3.

L'associazione Misericordia afferma: “La ndrangheta non c’entra nulla con i CPT”

27/11 La 'ndrangheta non c' entra nulla con le strutture di accoglienza per immigrati che sorgono ad Isola Capo Rizzuto: ad affermarlo, in una nota, e' l' associazione di volontariato Misericordia in relazione ad un articolo pubblicato dal settimanale L'Espresso. L' associazione Misericordia gestisce interamente il Centro di permanenza temporanea ed ha in gestione anche, insieme ad altri organismi locali ed associazioni, il Centro di prima accoglienza. ''Chi ha scritto il contrario - si afferma ancora nella nota - dimentica di proposito le bombe, le intimidazioni, i bossoli nelle lettere, la macchina bruciata, che don Edoardo Scordio, parroco di Isola Capo Rizzuto ed assistente spirituale della Misericordia, e questa comunita' hanno ricevuto e continuano a ricevere. Dimentica le marce contro la 'ndrangheta in tempi assai piu' lontani (1986, 1991, 1995) che i nostri giovani, non coccolati, come quelli di Locri, da alcuna istituzione, hanno fatto; dimentica la tenda del digiuno in piazza; dimentica il film della Rai, pluripremiato, da noi promosso e girato in Isola dal titolo 'Il coraggio di parlare'; dimentica le omelie di don Edoardo in occasione dei fatti di sangue che hanno caratterizzato la vita di Isola Capo Rizzuto. Noi non ci siamo limitati alle parole e alle manifestazioni: abbiamo creato dal nulla 24 associazioni e realizzato numerosi progetti di promozione sociale. I centri di Sant' Anna di Isola Capo Rizzuto sono nati per l' infaticabile opera di soccorso che negli anni passati la Misericordia di Isola Capo Rizzuto, di notte, di giorno, compresi Natale e Pasqua, ha profuso raccogliendo albanesi, curdi, indiani, africani, disperati , affamati, malati. Tutto questo senza risparmio di energie, di tempo e di risorse ma soprattutto sempre senza alcun profitto''. Nella nota, in riferimento ad un passaggio specifico dell' articolo del L'Espresso, si sostiene che ''gli abusi di cui sarebbero vittime gli immigrati, come la compravendita di cose, oggetti, compravendita di fughe, attenzioni o azioni a sfondo sessuale, spesso sono da attribuire a condizionamenti che avvengono tra gli stessi immigrati''.

Brevi di Cronaca da Scalea, Praia, Terranova e Amantea

27/11 I carabinieri di Scalea hanno arrestato, nel locale stadio, una persona che assisteva da una partita di calcio in violazione a quanto disposto dal Questore di Cosenza. A Praia sono state incendiate due vetture commerciali (un Fiat Doblò ed un Fia Scudo) di proprietà di un commerciante della zona. Il danno è stato valutato in circa 24.000 euro. A Terranova da Sibari è stata incendiato parzialmente l’ingresso di un bar. A afrne la denuncia ai carabinieri è stato il proprietario del locale. I Militari hanno predisposto le indagini. Infine ad Amantea è andata i fiamme un’autovettura Audi A3 di proprietà di un infermiere. L’auto è andata completamente distrutta, ignote le cause su cui indagano i Carabinieri.

Nuove informazioni di garanzia per l’ospedale di Vibo

26/11 Dieci informazioni di garanzia, nei confronti di altrettante persone coinvolte nell' inchiesta sulla sanita' vibonese condotta dal sostituto procuratore, Giuseppe Lombardo, sono state notificate stamattina dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia. Le informazioni di garanzia sono state recapitate a Santo Garofalo, gia' commissario straordinario dell'Azienda sanitaria numero 8 di Vibo Valentia; Giuseppe Namia, responsabile dell' Ufficio tecnico dell'As; Fausto Vitiello, responsabile unico del procedimento per la costruzione del nuovo ospedale; Domenico Liso e Domenico Scelsi, responsabili legali del consorzio aggiudicatario dell' appalto per la costruzione del nuovo nosocomio, e Olimpia Lococo, Antonio Carullo, Michele Contaldo, Luigi De Silva e Antonio Pasquino, componenti della commissione per l' aggiudicazione della gara. I destinatari dei provvedimenti, emessi nell' ambito dell' inchiesta che ha svelato tra le altre cose un presunto giro di tangenti attorno alla costruzione del nuovo ospedale, erano state gia' raggiunte da avviso di conclusione delle indagini. Nei loro confronti sono state formulate adesso nuove ipotesi di reato. Nei confronti di tutti il reato ipotizzato e' truffa aggravata in concorso in relazione alla partecipazione al Consorzio di un' impresa coinvolta a insaputa dei suoi titolari nella gara per la costruzione del nuovo ospedale, il cui cantiere dal 21 settembre e' sottoposto a sequestro giudiziario.

Imprenditori e professionisti hanno discusso a Lamezia su “Come tirar su i giovani”

26/11 Coniugare educazione e formazione. Questa la ricetta per "tirar su i giovani". Un concetto ribadito nel corso del convegno promosso dalla Fondazione per la Sussidiarietà dal tema "Come tirar su i giovani" che si è svolto a Lamezia ed al quale hanno preso parte il consigliere nazionale della Fondazione per la Sussidiarietà Tonino Saladino, il presidente della Despar Italia Antonio Gatto, l'avvocato penalista Francesco Gambardella e il responsabile della Scuola d'Impresa della Fondazione Bernard Scholz. Una sorta di conversazione imprenditoriale con due professionisti che hanno a che fare con giovani e quindi con la loro educazione.
"I giovani ¬- ha detto Saladino - si tirano solo se si coniuga l'educazione e la formazione. Nella società odierna il tema della formazione è molto diffuso, addirittura c’è un accadimento terapeutico sulla formazione, mentre invece non si parla mai di educazione. Questo ha portato i giovani a vivere in un mondo pieno di incertezze e di difficoltà, perchè quando si impattano con la realtà, e non sono formati dal punto di vista educativo, non reggono all’impatto: da Lapo Elcam a Fortugno persiste lo stesso filo rosso. Il nostro paese sta vivendo un problema educativo drammatico, per questo abbiamo fatto un appello su questo il territorio nazionale, e stiamo raccogliendo firme prestigiose sia dal mondo laico che del mondo cattolico, dove sottolineamo che la prima urgenza di questo paese è l’educazione. Un soggetto non educato, (per educazione non intendo le buone maniere o il galateo), ma far crescere una persona che poi diventi un uomo, e che abbia la capacità e la forza di impattarsi con una realtà complessa e difficile. Ed educare è un "mestiere" molto difficile, perché bisogna sempre rispettare la libertà dell’altro. È come quando ad un bambino si insegna a nuotare: bisogna lasciarlo perché cominci a nuotare, ma bisogna stare attenti a a non farlo bere, sennò affoga".
"Ognuno di noi nella vita è ciò che ha appreso dai propri genitori - ha aggiunto Saladino - e poi da grandi si cerca di educare i propri figli così come loro hanno appreso da piccoli, il problema però è che oggi questo discorso è stato abbandonato alla televisione, oggi i figli sono lasciati davanti alla tv, e siccome la televisione è uno strumento diseducativo per eccellenza, il giovane viene diseducato. Basti pensare che oggi l’ideale dei giovani è di fare la velina o il calciatore: i due miti della società d’oggi. Due ideali tristi perché non rappresentano la realtà: la realtà non è fare la velina o il calciatore, perché la maggior parte di questa gente farà forse la mamma di famiglia o l'impiegato. Quindi noi abbiamo dato dei falsi miti a questi giovani che, quando si impattano con la realtà e si accorgono che le loro aspirazoni non si realizzano, vanno in depressione. E questo lo dimostrano i dati allarmanti che sta aumentando sempre più la depressione nei giovanissimi. Ci sono quindi dei problemi educativi anche nelle società cosiddette avanzate, e poi bisognerà capire cosa sono queste società avanzate, e questi diventano i drammi della gente".
Per quanto riguarda la specificità calabrese, ha aggiunto il consigliere della Fondazione per la Sussidiarietà, "presenta un dato ancora più drammatico che è proprio della Calabria: qui infatti c’è una mentalità caratterizzata da quelli che io definisco come cinismo greco ed utopia ebraica. Cinismo greco perché quello che succede fuori della propria casa non gliene frega niente a nessuno, per cui in casa magari uno ha il bagno di Valentino, o i rubinetti d’oro, però la scala non è fatta, la casa all’esterno è stonacata. Non c'è il gusto per il bello. E poi c'è l’utopia ebraica: qui non si può, altrove si. Parlando con Bernad Scholz, direttore della Scuola d'Impresa mi diceva come è strano che in Germania i calabresi hanno dei ristoranti bellissimi, mentre in Calabria non sono capaci nemmeno di fare un’insegna su una pizzeria con un po’ di gusto".
L'imprenditore Antonio Gatto ha posto l'attenzione su come educare i giovani, soprattutto quelli che si approcciano al mondo del lavoro. "Per poter realizzare qualcosa nella vita - ha detto Gatto - bisogna avere tre caratteristiche, le cosiddette tre C: il cuore, in quanto in tutte le cose che si fanno bisogna metterci tutta la passione, la curisiosità che spinge una persona ad andare avanti, a cercare, imparare, ed il coraggio di mettersi in gioco, in discussione, a invertire le tendenze e rischiare. Queste sono le caratteristiche dell'imprenditore, che non si deve porre dei limiti. Ma quello che occorre - ha sottolineato Gatto - è il mettersi insieme, perchè da soli non si può andare avanti, soprattutto in questa terra".
L'avvocato Gambardella ha sottolineato invece l'amore che ognuno deve mettere nel proprio lavoro. "Quando si fa un lavoro - ha detto - non si deve pensare a quanto poi guadagna alla fine del mese, molti giovani che intraprendono la carriera di avvocati puntano a diventare magistrati o giudici per avere una stabilità economica, quando poi non ci riescono ripiegano sulla carriera di avvocato. E questo è sbagliato in quanto quello che si fa, lo si deve fare con amore e passione".

Presidente Oliverio: “La provincia ha impegnato oltre l’80% delle risorse del bilancio”

26/11 “Oltre l’80% delle risorse programmate è stato già impegnato ed entro la fine dell’anno esse saranno impegnate al 100%”. Con questa dichiarazione preliminare il Presidente della Provincia di Cosenza, On. Mario Oliverio, visibilmente soddisfatto, ha concluso il dibattito sull’Assestamento del Bilancio svoltosi ieri sera in Consiglio Provinciale, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, nel corso del quale ha ribadito la sostanziale corrispondenza tra l’impostazione programmatica data alla Giunta provinciale attraverso il bilancio di previsione e gli obiettivi programmatici prefissi. “La Provincia di Cosenza – ha proseguito Oliverio- anche quest’anno, non solo non ha scelto la strada più facile di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, come invece avrebbe voluto una Finanziaria iniqua e vessatoria imposta dal Governo Berlusconi, che penalizza fortemente le autonomie locali con tagli e gabelle di ogni tipo, ma oggi presenta, addirittura, una variazione di bilancio che sostanzialmente propone due grandi questioni. La prima si riferisce a due progetti di grande valenza innovativa. Uno, denominato E-DEMOCRACY (Mis. 3.8), di cui la Provincia è capofila e che riguarda la realizzazione di una Tv digitale regionale al servizio dei cittadini, che assume un finanziamento di 1.560.000, 00 euro (tre miliardi delle vecchie lire), su cui c’è gia l’impegno dell’Assessorato regionale all’Innovazione Tecnologica, guidato dall’on. Sandro Principe; l’altro, denominato E-GOVERNEMENT (Mis.3.8), che assume 640.000,00 euro (1 miliardo e duecento milioni delle vecchie lire) e che riguarda la riorganizzazione dell’Ente”. “La seconda questione –ha aggiunto Oliverio- afferisce al completamento della sede della Provincia che, attualmente paga 7 mila e 500 euro (15 milioni) all’anno per fitti. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: razionalizzare al meglio la spesa. Entro la primavera prossima quasi certamente inaugureremo la nuova sede e finalmente la Provincia avrà la sua “casa” storica, dando un’immagine più consona al suo prestigio e alle sue tradizioni. Intanto stiamo lavorando per chiudere entro l’anno l’accordo per l’acquisto del Palazzo Carical, in Corso Telesio, che ci consentirà di recuperare ulteriori fitti. Stiamo lavorando, inoltre, per acquisire altri immobili, di cui vi informerò al momento opportuno e che, se l’operazione andrà in porto così come auspichiamo, rappresenterà davvero una gradita sorpresa per tutti. C’è, infine, nell’assestamento di quest’anno, una piccola voce, che concerne la spesa di 50 mila euro per un progetto che pochi, a torto, hanno richiamato e che riguarda la Cosenza-Sibari, una strada che collegherà direttamente Cosenza con Sibari e che rappresenta un valido investimento in quella che noi definiamo la costruzione di infrastrutture turistico-culturali di cui la nostra realtà ha tanto bisogno”. “Sono sicuro –ha concluso il Presidente- che questo Consiglio Provinciale saprà essere sempre all’altezza del suo compito, sviluppando un confronto democratico alto su questioni sempre più serie ed impegnative. La Provincia di Cosenza è e continuerà ad essere,in questo senso, un laboratorio di idee e di proposte”. Il dibattito, nel corso del quale, dopo una breve introduzione dell’assessore al Bilancio, Rachele Grosso Ciponte, sono intervenuti i consiglieri provinciali Mario Giordano (Fi), Gianfranco Ponzio (Fi), Piercarlo Chiappetta (Udc), Pasqualina Straface (AN) e Mimmo Barile (Gruppo Misto) per l’opposizione, Biagio Diana ed Ernesto Magorno per la maggioranza, si è concluso con 22 voti a favore e 9 contrari. L’assemblea Provinciale ha poi proseguito i lavori accogliendo la richiesta del Presidente Oliverio ai consiglieri provinciali Vincenzo Adamo (Pse), Mario Caligiuri (Udeur) e Leonardo Trento (Sdi) di ritirare l’emendamento, giudicato assai meritevole, sul finanziamento del Premio Sila e degli Incontri Silani, essendo quest’ultimo capitolo oggetto di programmazione del prossimo anno e di cui la Giunta si farà certamente carico. Approvato a maggioranza un secondo emendamento, presentato dalla Giunta provinciale, formalizzato dai funzionari Molinari e Donato ed illustrato dal Presidente Oliverio, con cui è stata proposta la modifica del Piano di Investimenti relativo all’impiantistica sportiva, attraverso cui spostare l’impegno della realizzazione di una piscina a Sibari al 2006, ripartendo i 950.000 euro previsti in due investimenti: 350.000 euro da finalizzare alla realizzazione di un impianto polivalente a Cariati e 600.000 euro da utilizzare per la ristrutturazione di piccoli impianti sportivi, rimpinguando il capitolo finalizzato a ciò. A questo punto il Presidente del Consiglio provinciale, on. Francesco Principe, ha proposto un’inversione dell’Ordine del Giorno, subito accolta dall’Assemblea, riguardante l’opposizione del Consiglio Provinciale alla riduzione dei giorni di apertura dell’Ufficio postale di Magli (Trenta), deciso dalla direzione provinciale di Poste Italiane Spa, che nei giorni scorsi aveva provocato le reiterate proteste dei cittadini del piccolo centro presilano e per la quale era presente una nutrita rappresentanza degli stessi cittadini alla seduta consiliare di ieri sera. La proposta è stata illustrata dal Consigliere provinciale dei Ds, Michele Ambroggio, co-firmatario di un Ordine del Giorno insieme ai colleghi Pietro Lecce (Ds) e Mario Bria (Verdi). All’intervento di Ambroggio (applauditissimo dai presenti) sono seguiti quelli dei Consiglieri provinciali Chiappetta (Udc), Bria (Verdi), Barile (Gruppo Misto), Pietro Lecce (Ds), Pasqualina Straface (An) che, intervenendo per ultima, ha informato l’Assemblea di aver già sensibilizzato sull’argomento il ministro competente, suo collega di partito a cui, ha proposto, di inviare immediatamente la delibera approvata dal Consiglio provinciale. Nel dibattito su questo punto è intervenuto, infine, anche il Presidente Oliverio il quale, dopo aver ricordato una serie di iniziative assunte nei giorni scorsi per impedire l’attuazione del provvedimento predisposto da Poste Spa, ha ribadito la piena e ferma solidarietà della Provincia ai cittadini. La seduta si è conclusa dopo una breve risposta dell’assessore Luciano Manfrinato ad un’interrogazione presentata dai consiglieri Ponzio e Barile sull’attuazione della Legge 30/2001 concernente le norme che regolano la raccolta dei funghi.

Chiuso per cinque ore il tratto della A3 tra Padula e Lagonegro

26/11 L'Anas chiude per una notte al traffico veicolare, dalle ore 24,00 di sabato 26 alle ore 5,00 di domenica 27 novembre, il tratto compreso tra gli svincoli di Padula Buonabitacolo e Lagonegro nord sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, in entrambe le direzioni di marcia. Il provvedimento e' stato preso per eseguire, come comunica l'Anas, ''urgenti lavori di demolizione di un cavalcavia esistente poco oltre lo svincolo di Padula Buonabitacolo. Il lavoro viene eseguito nelle ore notturne, quando il traffico veicolare e' piu' rado, per limitare i disagi alla circolazione''. Nelle ore di chiusura del tratto interessato, il traffico veicolare diretto verso Reggio Calabria sara' fatto uscire allo svincolo di Padula Buonabitacolo e deviato sulla Ss 19 per proseguire sulla Ss 485 fondo Valle Noce fino allo svincolo di Lagonegro nord, da cui potra' rientrare in autostrada. Percorso inverso per il traffico proveniente da Reggio Calabria verso Salerno.

Brevi di cronaca da Castrovillari, Cosenza, Roggiano, Cassano, Montalto

26/11 Cinque persone denunciate ed una denunciata a piede libero e' il bilancio dell'attivita' dei Carabinieri in provincia di Cosenza. A Castrovillari la locale Compagnia ha tratto in arresto due disoccupati trovati in possesso di undici grammi di eroina. A Roggiano Gravina i carabinieri della locale Compagnia, intervenuti per una lite in famiglia, hanno tratto in arresto una persona per violenza e minaccia a pubblico ufficiale. A Cassano Jonio la locale Tenenza ha tratto in arresto un pregiudicato del luogo, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, dovendo scontare 2 anni e 4mesi di reclusione, per spaccio di sostanze stupefacenti. A Cosenza i carabinieri della Compagnia hanno tratto in arresto un cittadino rumeno, per inosservanza del decreto di espulsione emesso dal Questore di Cagliari. Infine a Montalto Uffugo i militari della locale Stazione, insieme agli uomini del Noe di Catanzaro, ha denunciato a piede libero il responsabile dello stabilimento ''Liquigas S.P.A'', per aver realizzato uno scarico di reflui industriali nel torrente Mavigliano in assenza di autorizzazione.

Un militare, uscito illeso in un incidente sulla A3 vicino Rogliano, muore cadendo nel vuoto.

25/11 E' riuscito a rimanere illeso in un incidente stradale avvenuto poco prima sull'autostrada A3, nel cosentino, ma poi, per mettersi al riparo dal traffico, ha scavalcato un guardrail ed e' precipitato nel vuoto da un viadotto perdendo la vita. La vittima era un caporalmaggiore dell'esercito, Daniele Bello, 22 anni, di Siracusa. Il giovane, che era in compagnia di altri due commilitoni, tutti in servizio presso il 232/mo reggimento Trasmissioni di Avellino, era a bordo di una Fiat Punto sulla carreggiata sud dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Mentre stavano percorrendo il viadotto 'Stupino', nel tratto tra gli svincoli di Rogliano e Altilia, nel cosentino, l'automobile, per cause ancora in corso di accertamento, e' sbandata ed e' finita contro il guardrail. La Fiat Punto e' stata poi tamponata da una Bmw il cui conducente, pur essendosi accorto dell'incidente, non e' riuscito ad evitare l'impatto. I tre militari sono scesi dalla loro automobile e Daniele Bello, per mettersi al riparto dagli altri mezzi che transitavano sull'autostrada, ha scavalcato il guardrail precipitando nel vuoto. Il giovane, probabilmente a causa della scarsa visibilita' e per lo choc subito nell'incidente stradale, non si e' accorto che si trovava sul viadotto. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale i quali hanno appreso dagli amici di Bello che il loro commilitone era precipitato nel vuoto. Gli agenti hanno avviato immediatamente le ricerche chiedendo anche l'intervento dei vigili del fuoco. Il viadotto 'Stupino' e' alto un centinaio di metri e sovrasta una zona impervia con una fitta vegetazione. Per recuperare il corpo del militare i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per alcune ore utilizzando anche una squadra speciale. I due militari che erano in compagnia di Daniele Bello e l'uomo che era alla guida della Bmw hanno riportato delle lievi ferite che i sanitari dell'ospedale di Cosenza hanno giudicato guaribile con prognosi dai 5 ai venti giorni. I tre militari, secondo quanto si e' appreso, stavano rientrando a casa, in Sicilia, per trascorrere un periodo di licenza.

Ndrangheta: A Crotone cinque persone arrestate dai CC rimessi in libertà dal giudice monocratico

25/11 Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso dei controlli in corso da stamane nella zona di Ciro' Marina, nel crotonese. Si tratta di Vincenzo Pirillo, di 48 anni; Vito Castellani, 41 anni; Giuseppe Romano, 49 anni; Luigi Vasani', 43 anni; Salvatore Nigro, 45 anni. I cinque sono accusati di una serie di violazioni della misura della sorveglianza speciale. Il giudice monocratico del Tribunale di Crotone, però, ha disposto la scarcerazione delle cinque persone arrestate. Al termine dell'udienza il giudice ha accolto la tesi sostenuta dai difensori delle cinque persone, che hanno sostenuto che fra loro c'erano stati soltanto occasionali incontri favoriti dalla circostanza di abitare nello stesso comune. L'operazione, alla quale partecipano diverse decine di carabinieri, riguarda principalmente persone con precedenti penali e sottoposte alla misura della sorveglianza speciale o con obbligo di dimora. I controlli sono finalizzati principalmente ad individuare le armi che sono nella disponibilita' delle persone affiliate alle cosche della criminalita' organizzata locale. Attraverso i controlli i carabinieri stanno anche cercando elementi investigativi che possano essere utili ad individuare i responsabili di numerosi delitti compiuti nel crotonese dalle cosche dell'area di Ciro' Marina.

I ladri gli entrano in casa e una pensionata muore d’infarto nel vibonese

25/11 Un pensionata di 74 anni, Filomena Taccone, e' morta d' infarto alla vista di due persone che erano entrate nella sua abitazione per compiere un furto. L' episodio e' accaduto stasera a San Giovannello di Ricadi, un centro del vibonese. Filomena Taccone, nel momento dell' irruzione in casa dei due ladri, era seduta sul divano e stava seguendo i programmi televisivi. La pensionata, alla vista dei ladri, si e' accasciata priva di sensi. I ladri, incuranti del malore accusato da Filomena Taccone, hanno rovistato in casa impossessandosi soltanto di un fucile legalmente detenuto dal marito della pensionata, Domenico Andrizzi. E' stato quest' ultimo, dopo essere rientrato in casa, a notare la moglie accasciata sul divano. L' uomo ha tentato di soccorrere la donna, che pero' era gia' morta. I carabinieri, avvertiti da Andrizzi, hanno constatato, tra l' altro, che il corpo di Filomena Taccone non presentava segni di violenza. Domenico Andrizzi ha riferito ai carabinieri che, nel momento in cui ha fatto rientro a casa, ha notato due persone che si allontanavano di corsa a piedi.

Rallentamenti sulla A3 per un tamponamento a catena vicino Rogliano

25/11 Rallentamenti e code lungo la carreggiata sud dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel tratto compreso tra gli svincoli tra Rogliano e San Mango d' Aquino, a causa di una serie di tamponamenti a catena provocati dalla pioggia. Gli incidenti, che non hanno provocato vittime, ne' feriti, hanno determinato in alcuni casi il blocco del traffico, con conseguente formazione di incolonnamenti. La Polizia stradale, presente sul posto con numerose pattuglie, sta effettuando i servizi per fare defluire il traffico, che, comunque, secondo quanto ha riferito il Compartimento di Catanzaro, e' in fase di smaltimento.

Morto l’uomo sospetto caso di mucca pazza

25/11 E' deceduto l'uomo di 42 anni affetto da una grave malattia neurodegenerativa nei cui confronti una neurologa dell'Istituto superiore di sanita' ha escluso che potesse essere affetto da un caso di variante umana della Creutzfeldt Jakob, la malattia legata alla encefalopatia spongiforme bovina (la cosiddetta mucca pazza). L'uomo, un vigile del fuoco di Catanzaro in servizio a Crotone, era ricoverato nell'ospedale 'Pugliese' di Catanzaro dove e' deceduto. Il 26 ottobre scorso la neurologa dell'Istituto superiore di Sanita' aveva effettuato, con i Sanitari della Divisione di Malattie Infettive dell'ospedale Pugliese di Catanzaro, una ricognizione sugli aspetti clinico - epidemiologici riguardanti il caso segnalato per malattia degenerativa dell'encefalo. A seguito della valutazione effettuata, il caso era sembrato, secondo le notizie diffuse dall'Azienda ospedaliera, presentare caratteristiche cliniche assimilabili piu' alla forma cosiddetta classica della malattia di Creutzfeldt Jakob, che alla sua variante comunemente identificata come morbo della ''mucca pazza'' o Bse, non dipendente quindi da ingestione di carne bovina. Sul cadavere dell'uomo, secondo quanto si e' appreso, sara' eseguita l'autopsia in un apposito laboratorio di Brindisi. L'esame autoptico e' previsto, infatti, dalle linee guida del Ministero della Sanita'. I funerali dell' uomo si svolgeranno domani nella chiesa dell'Immacolata a Catanzaro.

Processo G8 di Genova per i fatti alla scuola Diaz. Ascoltati altri due testi

25/11 Dodicesima udienza del Processo Diaz. Entrambi testi ascoltati oggi erano presenti alla scuola Pascoli al momento dell'irruzione della Polizia la notte del 21 luglio 2001. Il primo teste è R.B., uno degli organizzatori del media center, il centro stampa del GSF, situato al secondo piano della Pascoli, a disposizione di quanti, giornalisti ufficiali, free lance e media alternativi volessero contribuire al flusso di informazioni sulle iniziative del GSF e le manifestazioni. R., durante i tre giorni di manifestazioni resta praticamente sempre al media center, per assicurarne il funzionamento dal punto di vista tecnico e logistico. Vede l'episodio del passaggio di una pattuglia della PS. Ha visto una sola volante, "in coda, in fondo alla strada, dietro ad una fila di auto ferme dietro un autobus che stava caricando manifestanti". C'era tanta gente per strada, seduta sui marciapiedi o nel cortile davanti alla Pertini, a chiacchierare e ad organizzare le partenze: "Sembrava una provocazione, quella macchina, dopo l'uccisione di Carlo Giuliani e tutto quello che era successo in quei due giorni", racconta il teste. Per fortuna, "i manifestanti si accorgono della macchina solo quando transita davanti alle due scuole. Vola una bottiglia di birra che si infrange sull'asfalto. Ci sono insulti e urla in direzione della volante, ma la macchina a quel punto riparte sgommando e tutto finisce lì". La gente parla dell'episodio. Ci si chiede se non sia stato un tentativo di provocazione. Più tardi R. vede l'arrivo della polizia da piazza Merani: "un plotone compatto, che scendeva a passo deciso con atteggiamento minaccioso", come racconterà anche l'altro teste ascoltato oggi. R. si preoccupa che nessuno rimanga isolato per strada: vede un ragazzo chiudere il cancello della Pertini, invita gli altri a rientrare alla Pascoli e chiude il cancello di questa scuola, poi la porta a vetri e, insieme ad altri, mette due banchi davanti per "rallentare l'ingresso". Prima dell'arrivo della polizia riescono anche a far entrare dalla finestra un ragazzo già manganellato. L'irruzione nella Pascoli dura poco: le persone presenti nel seminterrato prendono un po' di manganellate, poi vengono fatte mettere faccia a terra e con le mani sulla testa nella palestra: "Ho chiesto se avevano un mandato, ma un poliziotto mi ha risposto: 'non è un film americano! adesso vi massacriamo!'". Dopo un po' i poliziotti se ne vanno. R. e gli altri capiscono che possono rialzarsi e si precipitano all'esterno, a vedere cosa succede nell'altra scuola, da cui si sentono arrivare urla stazianti. Ma l'accesso è impedito a chiunque, compresi i legali. Cresce la rabbia per il senso di impotenza, mentre si vedono i primi feriti trasportati fuori. Racconta infine della devastazione lasciata dalla polizia nelle aule, dei computer distrutti, in particolare quelli degli avvocati che contenevano le denunce sporte da manifestanti contro le forze dell'ordine per le violenze dei due giorni trascorsi, delle videocassette e altro materiale trafugato. Il secondo teste M.C., medico genovese che ha prestato servizio come sanitario del GSF, passando tre giorni per le strade a prestare il primo soccorso alle persone rimaste coinvolte nella cariche della polizia. Anche lui assiste al passaggio dell'autopattuglia: " ho sentito infrangersi una bottiglia di vetro. ci sono state urla, ma le due macchine non si sono fermate. Sembrava una provocazione. Ero contento che non fosse successo niente". Ma l'episodio suscita perplessità e timori, al punto che viene chiesto se qualche avvocato passerà la notte nella Pascoli, "perché si pensava che sarebbe potuto succedere qualcos'altro. Io pensavo ad esempio ad una perquisizione. Ma non avrei mai potuto immaginare quello che sarebbe successo". Al momento dell'irruzione nella Pascoli M. è con gli altri nell'infermeria. La sua testimonianza concorda con quella dell'infermiera ascoltata ieri, e anche lui assiste al brutale pestaggio di Mark Covell. Ad un certo punto un poliziotto chiede l'ausilio di un medico nella palestra. Lui presta le cure del caso a due persone che sono state picchiate e poi, risalendo al primo piano, capisce che "sono stati liberati". I documenti sono stati restituiti e i poliziotti hanno lasciato la scuola Pascoli. Anche per lui l'istinto è vedere cosa succede nella scuola di fronte, "dove continuavamo a sentire urla". Ma alla Pertini non entra nessuno, finché non è tutto finito. M. entra nella scuola, convinto di poter prestare soccorso a qualcuno. Ha visto uscire ragazzi in barella, gravemente feriti ed pensa che dentro che ne possano essere altri. La scuola invece è deserta: "c'era un forte odore di sangue. Ovviamente a me il sangue non fa impressione, ma quel tappeto di oggetti quotidiani (sacchiapelo, spazzolini, mutande, quaderni) intrisi di sangue, mi ha scioccato. Stavo male, e dopo poco sono dovuto uscire. Comunque non c'era più niente che potessi fare" Prossima udienza mercoledì 30 novembre con tre testimoni, anche loro presenti nella scuola Pascoli.

Torna la neve in Sila. Sulla A3 obbligo di catene a bordo da Sibari

25/11 Pioggia e freddo stanno caratterizzando il maltempo di queste ultime ore in Calabria. In Sila, inoltre, e' ripreso a nevicare intensamente. Su tutte le principali strade della Calabria non vengono segnalati problemi ed il traffico sta procedendo senza limitazioni. Su alcune strade della Sila stamane era segnalata la formazione di ghiaccio ma il transito e' stato regolare. Sulla carreggiata nord dell'Autostrada A3, da Sibari in poi, permane l'obbligo di catene a bordo dei mezzi. Nonostante il maltempo alla sala operativa della Protezione Civile regionale ed ai cinque comandi provinciali dei vigili del fuoco non sono giunte segnalazioni di disagi.

La banda del buco, in opera a Scalea, non riesce nel tentativo di furto

25/11 Un tentativo di furto e' stato compiuto da sconosciuti nella filiale della Banca Popolare di Bari a Scalea. Il direttore dell'istituto di credito ha infatti scoperto che un foro realizzato su una delle pareti dello stabile dove ha sede l'istituto di credito. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Due giovani arrestati per spaccio di droga a Castrovillari

25/11 Due giovani, B.F., di 24 anni, e C.B., di 21, sono stati arrestati dai carabinieri a Castrovillari con l' accusa di detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arrestati sono stati sorpresi, secondo quanto riferito dai carabinieri, mentre vendevano una dose di eroina ad un tossicodipendente. Sottoposti a perquisizione, i due giovani sono stati trovati in possesso di altre 15 dosi di eroina pronte per lo spaccio. I due arrestati sono stati portati nel carcere di Castrovillari.

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