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Notizie di Cronaca

 

 

Il Gen. Piccinni illustra le attività della Gdf nel 2005: “Impegno contro le truffe e la criminalità, con risultati d’eccellenza”. Nella Locride ci saranno risultati. Aumentate le truffe sui fondi UE. Monopolio dei cinesi nelle contraffazioni

Il superprefetto De Sena incontra i Sindaci della Locride. Avviata una collaborazione per il rilancio dell’area.

21/12 I sindaci della Locride collaboreranno con Regione e Prefettura per realizzare iniziative di rilancio per l'area. E' quanto emerso nel corso di un incontro tra i sindaci, il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, ed il vicepresidente della Regione, Nicola Adamo. Nel corso dell'incontro, il Prefetto De Sena ha invitato i sindaci ad individuare iniziative concrete che possano essere realmente utili alla Locride. De Sena ha anche dato disponibilita' a creare, con i sindaci della Locride, un tavolo di confronto presso la Prefettura che dovra' affrontare i temi della sicurezza e tutto cio' che riguarda il Governo nazionale. Nicola Adamo, invece, ha illustrato una serie di iniziative che la Regione intende avviare a partire dalla prossima legge di bilancio dell'Ente. Tra i primi progetti e' previsto un pacchetto di iniziative che riguardano la scuola ed il recupero dei centri storici dei comuni. I sindaci hanno sollecitato anche una serie di interventi nel settore dei trasporti per quanto riguarda i collegamenti ferroviari e stradali. Il 5 gennaio i sindaci si riuniranno nuovamente per individueranno le priorita' da affrontare le quali saranno illustrate al prefetto De Sena in un incontro fissato per il 20 gennaio. Per quanto riguarda il confronto con la Regione e' stata decisa una riunione che si terra' il 28 dicembre presso la sede del consiglio a Reggio Calabria.

Laratta: “Dubbi sull’appalto dello svincolo di Zumpano”

21/12 ''La realizzazione dello svincolo sulla superstrada 107, nei pressi di un noto centro commerciale che sorge nel comune di Zumpano, risolve un grave problema di traffico in quel punto, ma pone alcuni dubbi sulla gara d' appalto e sul ribasso d' asta del 23%. La Commissione regionale per l' emersione del lavoro non regolare intende vigilare a tal proposito''. E' quanto afferma Franco Laratta, presidente della Commissione che, in una nota, manifesta la volonta' di incontrare il sindaco di Zumpano, l' associazione degli industriali e la ditta aggiudicataria dell' appalto. ''Il notevolissimo risparmio sull' appalto - prosegue Laratta - pone seri dubbi non solo in termini di qualita' dell' opera, ma soprattutto sulle garanzie di sicurezza e porta a sospettare sulle garanzie degli stessi lavoratori. In un settore come quello dell' edilizia, in Calabria, si concentra un' altissima percentuale di lavoro non regolare. E' impensabile che tali sospetti possano gravare sugli appalti pubblici, per i quali, invece, il rispetto delle regole e la trasparenza devono essere totali''. ''La Commissione per l' emersione - sostiene Laratta - intende intensificare per il prossimo anno la propria attenzione su settori largamente esposti alla piaga del sommerso come l' agricoltura e l' edilizia. Il nostro compito e' quello di avviare azioni che inducano le imprese a ritenere conveniente produrre e lavorare nel rispetto delle leggi, anche perche' la sola repressione non e' sufficiente, per cui sara' necessario sostenere le imprese che intendono emergere e mettersi in regola''.

Patto di cooperazione solidale, tra SPI-CGIL dell’Emilia Romagna e della Calabria, sulla sicurezza

21/12 Sicurezza, legalita', giustizia sociale, sviluppo. Sono quattro i temi su cui si basa il patto di cooperazione solidale tra il sindacato dei pensionati della Cgil dell'Emilia-Romagna e quello della Calabria, che verra' siglato domani a Lamezia Terme da Maurizio Fabbri e Orlando Bonadies, segretari generali regionali Spi dell'Emilia-Romagna e della Calabria. Il patto, ''nel rispetto e nella valorizzazione delle diversita' culturali, sociali e politiche delle due regioni'', prende a modello l'esperienza del progetto 'Citta' Sicure' realizzato da oltre dieci anni in Emilia-Romagna, e mira a realizzare sul territorio calabrese iniziative congiunte per sostenere e diffondere il rispetto della legalita', la sicurezza e la prevenzione della criminalita' attraverso la partecipazione e il coinvolgimento degli anziani. In piu', in Emilia-Romagna come in Calabria, in ogni lega comunale dello Spi sara' lanciata una piattaforma per la sicurezza, anche per creare, in collaborazione con il Silp, il sindacato di polizia della Cgil, Auser e Federconsumatori, uno 'Sportello Sicurezza' dove dare informazioni su come prevenire truffe, assistere chi e' vittima di violenze, monitorare la criminalita'. ''L'aumento della longevita', oltre che rappresentare una delle piu' profonde trasformazioni della nostra societa' - afferma Tamer Favali, segretario regionale Spi-Cgil Emilia- Romagna - e' una risorsa da destinare alla creazione e alla salvaguardia di beni comuni. L'impegno sociale, il volontariato, l'associazionismo, l'attenzione a cio' che accade e la volonta' di partecipare possono dare un contributo per superare prepotenze e imposizioni, generando senso civico e cultura della legalita'''. Da questi assunti, il patto di cooperazione solidale si propone di combattere il senso di insicurezza degli anziani a partire da politiche di welfare che abbiano al centro i bisogni delle persone e che considerino la partecipazione e la lotta all'esclusione come i presupposti per la sicurezza e il progresso economico e sociale. ''Le istituzioni, i partiti, i sindacati, le associazioni, il mondo della cultura e della religione - continua Favali - devono fare 'rete' affinche' la straordinaria conquista dell'aumento della longevita', con le risorse e le energie che rende disponibili, contribuisca al benessere di singoli e comunita'''. Una risposta a quel ''Non lasciateci soli'' lanciato dalla Calabria, che si articolera', con il sostegno di Spi-Cgil nazionale, in azioni che gemelleranno le sedi territoriali dello Spi dell'Emilia-Romagna e della Calabria. Ricerca, osservatori congiunti, formazione degli operatori, coinvolgimento di tutti i partner disponibili, forum a cadenze periodiche, progetti per le scuole sono i primi terreni di lavoro identificati. La prima iniziativa realizzata grazie al patto di cooperazione solidale tra Spi Emilia-Romagna e Spi Calabria sara' l'Assemblea straordinaria del Forum italiano per la sicurezza urbana. Intitolato 'Insieme per costruire citta' e comunita' libere e sicure', il forum, in programma il 12 e il 13 gennaio a Lamezia Terme, sara' l'occasione per approfondire i temi della sicurezza nella citta' e del contrasto della criminalita' organizzata. Vi parteciperanno, fra gli altri, Vasco Errani, Mercedes Bresso, Antonio Bassolino, Piero Marrazzo, Agazio Loiero e Pietro Grasso

Approvato dal Comune di Castrovillari il progetto “Cinema e dintorni”

21/12 L' amministrazione comunale di Castrovillari su proposta dell'assessore al sport, turismo e tempo libero, Anna De Gaio , ha approvato il progetto ''Cinema e Dintorni'', laboratorio audiovisivo per bambini e ragazzi che sara' curato da Maria Chiara Ballerini e Massimiliano De Simone, con esperienze nel campo universitario ed in diversi laboratori rivolti a giovani e docenti. L'iniziativa, presentata nell'antico Palazzo Cappelli dove ha sede l'assessorato, e' una occasione per stimolare i giovanissimi ad una fruizione attiva, critica, ma anche piacevole e godibile del testo filmico e, quindi, per avvicinarli e far conoscere al meglio il mondo cinematografico,attraverso un momento di educazione sulle molteplici forme del linguaggio audiovisivo che si rivolge costantemente e quotidianamente alla realta' scolastica ed extra scolastica. Il percorso si compone di due moduli formativi: uno teorico ed uno pratico, che hanno l'obiettivo di fornire, attraverso strumenti , metodi didattici e ludici, una cognizione di cosa voglia dire linguaggio dell'immagine in movimento e specificita' del mezzo. I ragazzi approfondiranno questi aspetti attraverso la visione ed analisi dei film sino a produrre, nel laboratorio, un cortometraggio vero e proprio.

Sequestrato un villaggio turistico a Santa Maria del cedro

21/12 Un villaggio turistico - campeggio, situato nel territorio del Comune di S. Maria del Cedro nell' Alto Tirreno cosentino, e' stato sequestrato dai militari dell' Ufficio circondariale marittimo di Maratea in esecuzione di un decreto emesso dal Gip del tribunale di Paola, Alfredo Cosenza. Il sequestro preventivo della struttura che occupa un' area demaniale marittima per 13.600 metri quadri, e' stato disposto in seguito alle indagini compiute dal procuratore capo della Repubblica di Paola Luciano D' Emmanuele e del sostituto Domenico Fiordalisi. All' interno del villaggio sono ubicati numerosi bungalow in legno e muratura. L' iniziativa della magistratura segue di pochi giorni il sequestro, sempre a Santa Maria del Cedro, di un altro villaggio turistico.

Sequestrati 75 mila metri di spadare in Calabria

21/12 Un totale di 76.500 metri di reti da posa per la pesca, comunemente dette ''spadare'', sono state distrutte dal Compartimento marittimo di Vibo Valentia che ne aveva in precedenza disposto il sequestro nell' ambito delle attivita' di vigilanza sul corretto esercizio della pesca e sull' osservanza della normativa europea che vieta l' uso e anche la presenza di tali ausili a bordo dei natanti. In particolare 46.500 metri di spadare sono state distrutte dalla Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina e 30 mila metri dal Circondario marittimo di Cetraro. Le reti sequestrate e distrutte sono considerate tra le piu' dannose e pericolose perche' poco selettive. I danni maggiori vengono causati a cetacei, tartarughe marine, squali, delfini pesci luna e mante, mentre per specie come stenelle striate e capodogli viene messa a rischio la stessa sopravvivenza

Il Sindaco di Lamezia ha incontrato il Ministro Pisanu. Chiesto il rafforzamento degli organici di PS e CC

21/12 I temi della sicurezza e della legalita' sono stati al centro di un incontro che il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha avuto con il ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, presente anche il senatore dei Ds Nuccio Iovene. Speranza, dopo la sua elezione, e' stato vittima di numerose intimidazioni e minacce in relazione alle quali gli e' stata anche assegnata una scorta. ''Ho sottoposto all' attenzione del ministro Pisanu - ha detto Speranza - le iniziative che l' Amministrazione comunale di Lamezia ha avviato in questi primi mesi di attivita' sul terreno della sicurezza e della legalita'''. Nel corso del colloquio si e' parlato, tra l' altro, dell' accordo fatto con Telecom per l' attivazione su tutto il territorio comunale di un sistema di videosorveglianza, dell' attivazione del Pon sicurezza e della delibera con la quale il Comune ha revocato la concessione edilizia per una cava di inerti che era stato uno dei motivi che avevano portato, nella precedente legislatura, allo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose del Consiglio comunale. Speranza ha anche chiesto un intervento di Pisanu per il rafforzamento degli organici delle forze di polizia e carabinieri in servizio a Lamezia Terme, chiedendo anche l' attuazione di interventi di coordinamento interforze e facendo anche riferimento alla necessita' di sopperire alla carenza di magistrati che si registra a Lamezia Terme. Il sindaco ha anche chiesto che nel 2006 il Comune di Lamezia, visto che ha rispettato il Patto di stabilita' 2005, non sia penalizzato dai risultati della gestione commissariale, che non aveva invece rispettato lo stesso Patto sia nel 2003 che nel 2004. Il Ministro Pisanu, ha riferito ancora Speranza, ''ha ascoltato con molta attenzione e si e' impegnato a dare nei prossimi giorni una risposta - ha detto ancora Speranza - sulle varie questioni che gli ho sottoposto''.

Nuova intimidazione ad un’agenzia di viaggi di Crotone

21/12 Dieci colpi di pistola calibro nove sono stati sparati, la notte scorsa, a Crotone, da persone non identificate contro le vetrine dell' agenzia ''Kroton Viaggi'', di proprieta' della famiglia Romano, titolare dell' omonima ditta di autolinee gia' oggetto di recente di numerose intimidazioni. Ad accorgersi dell' intimidazione sono stati i dipendenti dell' agenzia quando stamattina hanno aperto gli uffici, ubicati su corso Vittorio Veneto, la principale strada cittadina, a poche decine di metri dal Municipio e dal palazzo di giustizia. Sull' intimidazione ha avviato indagini la Squadra mobile di Crotone. Le intimidazioni commesse in precedenza contro la famiglia Romano erano state quattro, l' 8 ed il 21 giugno, il 10 agosto ed il 27 settembre scorsi. Nelle prime tre occasioni erano stati sparati colpi di pistola ed incendiati pullman dell' impresa, mentre nell' ultima ad essere preso di mira era stato un dirigente dell' impresa di autolinee, l' auto del quale era stata oggetto di un attentato incendiario. ''La situazione della sicurezza nel Crotonese sta diventando insostenibile. Gli ennesimi fatti intimidatori minano ancora una volta le basi di una societa', sempre piu' esasperata dal perpetrarsi di atti criminosi e malavitosi e per la quale la sicurezza e la legalita' sono da anni un miraggio''. Lo ha detto Dorina Bianchi, deputato della Margherita, facendo riferimento agli attentati compiuti a Crotone contro il consigliere regionale Enzo Sculco e l'azienda di autotrasporti ''Fratelli Romano''. ''La Calabria - aggiunge Bianchi - deve uscire da questo tunnel che rischiano di condannarla all' oscurita'. La legalita' e la sicurezza sono precondizioni essenziali per creare un futuro migliore e per costruire uno sviluppo in grado di innescare una crescita produttiva e vantaggiosa per tutti i calabresi. Occorrono interventi immediati per ripristinare quel clima di legalita' del quale la Calabria ha bisogno come il pane. E il Governo nazionale in questo deve fare la sua parte. Per troppo tempo tutto questo e' stato trascurato''.

Brevi di cronaca da Laino Borgo, Sant’Agata d’Esaro, Corigliano, Trebisacce

21/12 I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno arrestato a Laino Borgo tre persone, poste ai domiciliari, e ne hanno denunciato altre due in stato di liberta' per traffico di rifiuti. Gli arrestati sono Gerardo Coppola, di 39 anni, Roberto Cafaro, di 22, e Marco La Padula, di 24, tutte di Polla, provincia di Salerno. Le due persone denunciate sono A.C., di 47 anni, anch' egli di Polla, e D.A.A., di 51, di Castrovillari. Gli arresti e le denunce sono scaturite dal controllo del carico di due autocarri che trasportavano materiale ferroso. – A Sant'agata D'esaro all'interno degli uffici della ditta ''Torno'' s.p.a., i rappresentanti sindacali e gli operai della costruenda diga dell'Alto Esaro, hanno indetto una pubblica assemblea per dare notizia dell'approvazione da parte dei dirigenti dell' I.n.p.s di Cosenza, della Cassa Integrazione relativa ad alcuni mesi degli anni 2005-2006, chiedendo contestualmente un tavolo di trattative per la mancata ripresa dei lavori, riservandosi altre forme di protesta in Catanzaro. A Corigliano un uomo, Luciano Dramis, di 40 anni, e' stato arrestato dagli agenti della polizia di stato perche' deve scontare una condanna a quattro mesi di reclusione per evasione. A Dramis e' stato notificato un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso il Tribunale di Trieste. A Trebisacce i carabinieri hanno arrestato tre cittadini ucraini, Z. M. di 22 anni, S. M. di 43 anni e H. S. di 22 anni con l' accusa di rapina e lesioni personali. I tre, secondo quanto si e' appreso, hanno bloccato l'autovettura di un commerciante di Trebisacce, L. C., di 37 anni e dopo averlo malmenato, procurandogli lesioni guaribili in 10 giorni, gli hanno rubato una telecamera digitale che era poggiata sul sedile. I militari hanno arrestato, con l' accusa di favoreggiamento dell' immigrazione, un pensionato di Trebisacce, del quale non sono state rese note le generalita', che ospitava gli ucraini. I tre arrestati sono stati tradotti nel carcere di Castrovillari, mentre al pensionato sono stati concessi gli arresti domiciliari

Temperature rigide in Calabria

20/12 Temperature sempre molto rigide nelle zone montane della Calabria ma con sole e cielo sereno: in Sila, nella zona di Camigliatello, la colonnina di mercurio e' scesa, la scorsa notte, a -15 gradi per poi risalire, solo nella tarda mattinata, a -5. A Cosenza la colonnina di mercurio dopo aver toccato -4 nella scorsa notta si è assstata su valori normali. Anche a Catanzaro, nella notte, le temperature si sono mantenute molto basse, solo di qualche grado superiori allo zero. In giornata con il sole la situazione e' andata gradualmente migliorando. Non si segnalano particolari difficolta' per la viabilita'.

Omicidio Cordì: Presi gli esecutori che lo uccisero in diretta telefonica. I complimenti di Pisanu e dei politici calabresi. Nessun collegamento con il delitto Fortugno

L’Anas apre una museo sui reperti storici ritrovati lungo l’A3

20/12 Anche un ponte o una strada possono esprimere un valore artistico e architettonico. Questo il principio ispiratore della mostra ''Il tunnel, il ponte, la storia'', curata dall' Anas e presentata oggi a Roma dal presidente della Societa' delle strade, Vincenzo Pozzi, alla presenza del vicepresidente della commissione Infrastrutture e Cultura del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Costanza Pera, del direttore generale per l' Architettura e l' arte contemporanea del ministero per i Beni e le Attivita' culturali, Pio Baldi. Nell' esposizione, aperta fino all' 8 gennaio prossimo nel palazzo di Fontana di Trevi, 95 progetti selezionati dal concorso internazionale finalizzato all' individuazione di tre proposte per ciascun tema: gli imbocchi del tunnel di Mestre, il doppio ponte sull' Arno nei pressi di Firenze e la rinaturalizzazione di un tratto della Salerno-Reggio Calabria con l' inserimento di un museo dei ritrovamenti archeologici dell' eta' del ferro ritrovati nel corso dei lavori. I nove finalisti in gara dovranno presentare il progetto finale entro il 20 gennaio 2006 e la giuria internazionale presieduta dall' arch.Mario Virano designera' il vincitore del concorso entro il 20 febbraio 2006. ''Con il concorso vogliamo dimostrare - ha detto Pozzi - che il connubio architettura e ingegneria deve diventare inossidabile, almeno per quanto riguarda la nostra azienda''. Per quanto riguarda possibilita' e tempi di realizzazione dei tre progetti finali, uno per area di riferimento, Pozzi assicura che ''le opere verranno realizzate'', specificando che per quanto riguarda ''il tunnel di Mestre, opera che rientra nella realizzazione del corridoio Civitavecchia-Venezia, abbiamo gia' realizzato l' incontro con le Regioni interessate, Lazio, Umbria, Marche, Toscana e Veneto, trovando l' accordo''. Per la seconda area in questione, il doppio ponte sull' Arno a pochi chilometri da Firenze, Pozzi specifica che ''la realizzazione e' parte del nostro progetto decennale'', mentre il terzo progetto ''sara' quello che vedra' probabilmente tempi piu' brevi - spiega - perche' l' area e' gia' predisposta alla realizzazione di un museo che possa permettere la visibilita' dei reperti dal tratto dell' autostrada''. Per il progetto ''Mestre'' il valore di intervento sara' all' incirca di cento milioni di euro, per il doppio ponte sull' Arno sara' di 30 milioni di euro e per l' ultimo progetto sulla salerno-reggio sara' di 15 milioni di euro. Ma sui tempi di realizzazione Pozzi si mostra cauto, chiarendo che ''e' gia' importante l' aver richiamato l' attenzione internazionale su progetti che verranno realizzati in Italia''. Secondo il rappresentante del Mit, Costanza Pera, ''l' iniziativa dell' Anas aiuta chi governa il territorio a capire che non necessariamente una strada debba essere uno scempio, ma che questa, come altre infrastrutture, possa essere un elemento di di riqualificazione della natura di un luogo''. Ai tre progetti vincitori andranno in totale 800 mila euro

Affidati dal Comune di Cassano i lavori di risanamento ambientale

20/12 L' Amministrazione comunale di Cassano allo Ionio ha affidato i lavori di risanamento ambientale da eseguirsi in alcune zone dell' abitato. Gli interventi previsti, per una somma di circa 20 mila euro, sono stati finanziati dalla Regione e dalla Provincia di Cosenza. In particolare l' intervento prevede la rimozione di rifiuti inerti e ingombranti in alcune localita', la sistemazione di alcune zone urbane e l' acquisto di nuovi giochi per due parchi cittadini.

Rinviato a giudizio l’imprenditore Zappia. Doveva costruire il Ponte sullo Stretto

20/12 Sara' processato il prossimo 16 marzo, davanti alla sesta sezione collegiale del tribunale di Roma, Giuseppe Zappia, l' imprenditore con esperienze nel campo delle grandi opere pubbliche ritenuto dalla procura di Roma uno dei presunti appartenenti ad un' organizzazione mafiosa a carattere internazionale che avrebbe progettato di inserirsi negli appalti previsti per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. A disporre il suo rinvio a giudizio e' stato il gup di Roma Claudio Tortora, che ha accolto la richiesta in tal senso avanzata dal pm Adriano Iasillo, titolare dell' inchiesta. Zappia e' uno dei destinatari delle ordinanze di custodia cautelare (per l' imprenditore furono disposti gli arresti domiciliari) emesse nel dicembre dello scorso anno nell' ambito dell' inchiesta su presunte infiltrazioni mafiose nell' appalto per la costruzione del ponte. Nel corso dell' udienza preliminare un secondo imputato, l' imprenditore di origine cingalese Sivalingam Sivabavanandan, ha patteggiato una pena a due anni di reclusione, in virtu' della quale ha ottenuto la revoca della misura cautelare degli arresti in carcere alla quale era sottoposto. Le accuse di associazione per delinquere di stampo mafioso e turbativa d' asta si riferiscono alla scelta del 'general contractor' per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. Secondo la procura, l' ottantenne Zappia, nato in Francia, vissuto fra Canada ed Emirati Arabi e domiciliato a Roma, sarebbe stato inviato in Italia dal presunto boss canadese Vito Rizzuto con il compito di reinvestire gli ingenti capitali dell' organizzazione mafiosa per cercare di aggiudicarsi gli appalti relativi alla realizzazione dell' opera. Difeso dagli avvocati Giannantonio Minghelli e Carlo Taormina, l' imprenditore ha sempre respinto le accuse sostenendo di non aver mai avuto bisogno ''del finanziamento della mafia italo-canadese per costruire il ponte sullo Stretto di Messina. Avevo altri canali di finanziamento perfettamente leciti - ha sempre detto agli inquirenti - che nulla hanno a che fare con la presunta organizzazione. E si tratta di finanziamenti che vengono da canali bancari italiani di istituti di primaria grandezza, ma anche da finanziamenti di aristocratici arabi''.

Revocato il ricovero in ospedale del Boss Mancuso a Vibo

20/12 Il Tribunale di Vibo Valentia ha revocato oggi il ricovero in ospedale del presunto boss Pantaleone Mancuso, di 58 anni, che si trovava ricoverato nell' ospedale civile di Vibo Valentia dal 10 ottobre scorso. Nell' ordinanza, il Tribunale ha sostenuto che non ricorrono piu' i presupposti per mantenere i contenuti dell' ordinanza di ricovero provvisorio in ospedale. Mancuso era stato ricoverato nell' ottobre scorso dopo una perizia medico-legale disposta dal Tribunale su istanza dei legali dell' uomo per incompatibilita' con il regime carcerario. La perizia aveva accertato che Mancuso soffre di diabete e di ansia, e' cardiopatico ed e' affetto da una forma di paradontosi grave. Per questi motivi sono stati disposti accertamenti. Poiche' la paradontosi avrebbe potuto determinare conseguenze anche sull' apparato digerente e' stato consigliato un intervento maxillofacciale da eseguire, come suggerito dalla difesa, in un istituto dentistico privato di Vibo Valentia. Da qui anche il ricovero nell' ospedale di Vibo per quattro mesi in maniera tale che Mancuso potesse avere l' assistenza post operatoria. Non e' stato disposto il ricovero in un' altra struttura perche' Mancuso non avrebbe potuto presentarsi al processo davanti ai giudici vibonesi nel quale e' imputato. Il Tribunale, nell' ordinanza di ricovero, aveva chiesto alla difesa un calendario dei giorni per le visite e gli interventi. Poiche', dice adesso la nuova, a tutt' oggi il calendario non e' stato presentato e poiche' gli ultimi esami diagnostici non hanno evidenziato un quadro patologico compromesso sia per il diabete sia per le altre patologie il ricovero in ospedale e' stato revocato. Il Tribunale, comunque, ha precisato che Mancuso potra' comunque farsi operare nello studio privato, chiedendo di volta in volta autorizzazioni in tal senso. Sulla vicenda era intervenuta ieri la vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli, che in una interrogazione al Ministro della Giustizia aveva definito ''strano'' il ricovero, chiedendo ''un' ispezione presso il Tribunale che ha autorizzato il ricovero nell' ospedale di Vibo Valentia di Pantaleone Mancuso''.

Il Sindaco di Lamezia da Pisanu

20/12 Piu' sicurezza e sviluppo per Lamezia. Queste due delle richieste che il sindaco, Gianni Speranza, fara' al ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, nel corso dell' incontro previsto al Viminale. Secondo quanto riferito dal Comune, il Sindaco chiedera' al ministro anche ''l' adeguamento delle forze dell' ordine e piu' strumenti di investigazione e intelligence che siano permanenti e che Lamezia sia adeguata agli abitanti che ha e non ridimensionata rispetto ad altre realta' come quelle di Vibo e Crotone. Altro punto importante - prosegue la nota del Comune - e' la caserma dei carabinieri per la quale si chiedera' di accorciare i tempi del riammodernamento, possibilmente nei prossimi mesi con la messa in opera di alcuni atti. Fare in modo poi che anche a Lamezia, seguendo la richiesta che la Questura di Catanzaro ha presentato, possa esserci l' esperienza dei poliziotti di quartiere''. ''L' incontro con il Ministro - conclude la nota del Comune - dara' anche l' opportunita' di sottolineare i problemi dell' organico sottodimensionato del tribunale, per porre la questione dei 36 milioni di euro dell' area industriale e per accelerare, quindi, insieme al governo la ricerca di nuovi imprenditori al posto di Biofata''. L' intenzione di Speranza e' invitare Pisanu a Lamezia.

False attestazioni sui ticket, 32 denunce nel reggino

20/12 Trentadue persone sono state denunciate dai militari della Guardia di Finanza a Melito Porto Salvo per truffa ai danni dell'As e per il reato di false attestazioni. I finanzieri hanno compiuto oltre duecento accertamenti circa le richieste di esenzione dal ticket sanitario. Dall'attivita' investigativa e' emerso che le trentadue persone denunciate, attraverso delle false dichiarazioni sulle ricette mediche, cercavano di ottenere in totale esenzione dal ticket delle prestazioni sanitarie costose. L'attivita' della Guardia di Finanza ha permesso di far emergere dal sommerso un reddito occultato alla struttura Sanitaria pari a 300.000 euro.

Discarica abusiva sequestrata a Falconara Albanese

20/12 Un' area di circa duemila metri quadri, adibita a discarica abusiva di rifiuti, e' stata sequestrata dagli agenti del Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato di Cosenza. All' interno dell' area, situata nel territorio del comune di Falconara Albanese nelle vicinanza della strada provinciale per San Lucido, gli agenti, impegnati in un servizio di controllo mirato alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, hanno trovato rifiuti pericolosi di vario genere provenienti da demolizioni, pneumatici fuori uso e vari altri oggetti. A poca distanza dalla discarica abusiva, che si trova in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico, e' presente anche un canale naturale di raccolta delle acque superficiali che si convogliano in un torrente.

Due persone denunciate a S.Giovanni in Fiore per taglio abusivo di piante

20712 Due persone di San Giovanni in Fiore sono state denunciate dagli agenti del Comando provinciale di Cosenza del Corpo forestale dello Stato per taglio abusivo di piante. Le denunce sono state fatte nell' ambito dei servizi di controllo disposti dal comandante provinciale del Cfs, Francesco Curcio, nelle zone di montagna mete turistiche prIvilegiate nel periodo delle festivita' natalizie.

Presi gli autori dell’omicidio del boss Cordì. L'esecuzione avvenne in diretta telefonica

20/12 Un' operazione della Polizia di Stato e' in corso per l' esecuzione di alcuni arresti contro presunti affiliati a cosche della 'ndrangheta della locride. L' operazione, secondo quanto si e' appreso sino ad ora, e' condotta dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal Commissariato di Siderno ed e' stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Sei le persone arrestate Tra di loro ci sono anche i presunti mandanti ed esecutori materiali dell' omicidio di Salvatore Cordi', uno dei capi dell' omonima cosca di Locri, ucciso il 31 maggio scorso a Siderno. Gli arrestati, tutti di Locri, secondo quanto si e' appreso, sono affiliati al clan Cataldo, da anni in lotta con i Cordi' per il predominio nel controllo del territorio di Locri. Sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni ed ai danneggiamenti e omicidio. Salvatore Cordi' fu ucciso in un agguato da due persone a bordo di una motocicletta che spararono numerosi colpi di pistola mentre la vittima si trovava davanti ad un negozio. Il delitto, secondo gli investigatori, era la risposta all' omicidio di Giuseppe Cataldo, ucciso nel febbraio precedente.
Dai particolari si apprende che è avvenuto in diretta telefonica l' omicidio di Salvatore Cordi', uno dei capi dell' omonima cosca operante a Locri, ucciso il 31 maggio scorso. Uno dei killer, infatti, proprio mentre stava sparando, muovendosi sulla parte posteriore del sellino di una moto, ha inavvertitamente fatto partire una telefonata dal proprio cellulare, che era controllato dalla polizia nell' ambito di un' attivita' investigativa su presunti affiliati al clan Cataldo di Locri, da anni contrapposti ai Cordi'. Gli agenti del Commissariato di Siderno della Polizia di Stato hanno potuto cosi' sentire il botto provocato dall' esplosione del colpo di pistola e subito dopo le grida di una donna che si trovava nei pressi della vittima. Gli investigatori, pur sapendo fin dall' immediatezza del fatto chi fosse uno dei sicari di Cordi', hanno atteso ad intervenire nella speranza di risalire anche al mandante del delitto. Stamani, infine, l' operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, che ha portato ai sei arresti per associazione mafiosa e omicidio. Nel corso dell' inchiesta sono state eseguite anche perizie foniche ed accertamenti sulle cellule dei ripetitori di telefonia mobile, per avere assoluta certezza dell' identita' del possessore del telefonino.

Operazione contro la pedofilia: 56 denunce in 16 Regioni e 37 province tra le quali Cosenza

19/12 Si scambiavano foto e video con bimbi e bimbe dai 4 ai 14 anni di eta' ripresi durante rapporti sessuali: e' quanto hanno scoperto gli agenti della polizia postale di Salerno durante le indagini dell'operazione ''Mare Nostrum 2005'' contro la pedo-pornografia on line, al via dall'alba di questa mattina. Perquisizioni a tappeto in sedici regioni italiane. Indagate finora 56 persone, tra le quali alcune donne, per il reato di divulgazione di materiale pedo-pornografico scaricato via internet. L'indagine, diretta dal Procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Vallo della Lucania Alfredo Greco e coordinata dal sostituto Renato Martuscelli, e' partita nel gennaio di quest'anno impegnando gli investigatori del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni della sezione di Salerno. Sequestrati 67 personal computer, oltre 3100 cd e dvd, 551 floppy, 27 hard disk, 316 videocassette VHS, 8 notebook, 421 foto o diapositive ed altri 15 supporti informatici.. Tra gli indagati, oltre a persone gia' coinvolte in precedenti indagini in materia di pedo-pornografia, anche numerosi insospettabili, commercianti, liberi professionisti, dipendenti pubblici e studenti. Gli indagati, utilizzando i cosiddetti programmi di file sharing, di norma usati per scaricare brani musicali e film dalla rete internet, si scambiavano foto e video con bimbi e bimbe dai 4 ai 14 anni di eta' ripresi durante rapporti sessuali e presentano quasi tutti caratteristiche somatiche asiatiche. I pedofili fra le 22 e le 4 del mattino si collegavano in rete per barattare fotografie e sequenze filmate di bimbi e bimbe ripresi mentre compivano atti sessuali o in scene di violenza.. ''Immagini raccapriccianti'' le ha definite Alfredo Greco, procuratore capo del Tribunale di Vallo della Lucania, da dove sono partite le indagini, in occasione della conferenza stampa tenutasi questa mattina presso il tribunale vallese e a cui hanno partecipato anche Domenico Foglia, dirigente del Compartimento di Polizia Postale di Napoli e Alberto Galano, responsabile della Sezione di Polizia Postale di Salerno, per la prima volta impegnata in una indagine per reati di pedo-pornografia. ''Lo scambio di materiale pedo-pornografico - ha continuato Greco - avveniva di norma durante la notte, in ore ben precise, tra le dieci della sera e le sei del mattino''. L'indagine, effettuata da personale altamente qualificato, ha svelato una fitta rete con ramificazione anche fuori dal territorio nazionale, con ramificazioni in Europa, Asia, Indocina e Paesi del Sud America. ''E' probabile - ha spiegato Foglia - che i bambini ripresi provengano da paesi dell'Est europeo e dal Sud America, ma l'indagine e' ancora in pieno svolgimento e non si possono escludere nuovi sviluppi''. Tra gli indagati, anche delle donne. Numerose le province italiane coinvolte, Salerno, Napoli, Roma, Milano, Palermo, Trieste, Genova, Torino, Teramo, Matera, Cosenza, Ferrara, Forli', Parma, Ravenna, Rieti, Savona, La Spezia, Varese, Como, Bergamo, Ascoli, Cuneo, Novara, Foggia, Brindisi, Messina, Siracusa, Catania, Enna, Grosseto, Arezzo, Livorno, Siena, Terni, Verona e Rovigo. ''Un aspetto rilevante - ha spiegato ancora Domenico Foglia - e' l'estrazione sociale degli indagati, tutti provenienti da fasce medio alte, con una elevata percentuale di giovani''. ''L'aspetto piu' sconvolgente di tutta la vicenda- ha concluso Alfredo Greco - sono gli occhi dei bambini ripresi: occhi di adulti, senza luce, rassegnati, senza un briciolo di speranza''

Freddo polare in Calabria. in Sila -10, a Cosenza e nell’hinterland -4

19/12 Freddo e forte vento stanno interessando la Calabria. In provincia di Cosenza vengono segnalati disagi alla circolazione stradale a causa della presenza di ghiaccio sulle strade. Nella zona di Camigliatello, sulla Sila, stamane la temperatura era di -10 e la neve ha gia' raggiunto i sei centimetri. Per garantire la transitabilita' sulle strade sono a lavoro da alcune ore i mezzi ed il personale dell'Anas e delle province. Per percorrere le strade statali e provinciali, comunque, la polizia stradale consiglia l'uso di catene o pneumatici da neve. Freddo polare anche nell’hinterland cosentino dove il termometro si è fermato a -4. Nella nottata i mezzi dell’Anas hanno provveduto a spargere sale sulla 107 e sulla 19 nelle zone in cui si è formato il ghiaccio. Nonostante il sole, anche nella zona di Catanzaro e Vibo Valentia le temperature sono molto rigide. In alcune zone del Reggino durante la notte e' nevicato. A Malvito, a causa delle abbondanti piogge, si e' verificato uno smottamento di terreno. Fango e detriti hanno invaso la strada provinciale Malvito-Altilia, causando la caduta di alcuni pali Telecom e l'interruzione dell'erogazione dell'acqua potabile. Inoltre, a scopo precauzionale, e' stata disposta l'evacuazione di una famiglia la cui abitazione si trova nelle adiacenze della frana. I lavori di ripristino non sono ancora iniziati, il traffico e' stato deviato su una strada comunale. A causa del maltempo gli agenti della polizia stradale hanno intensificato i controlli sulle strade calabresi. Sulla A3 il traffico, secondo quanto si e' appreso, e' scorrevole anche se su alcuni tratti permane l'obbligo di viaggiare con catene a bordo dei mezzi. Numerosi sono stati anche gli interventi dei vigili del fuoco che hanno rimosso da alcune strade pezzi di alberi abbattuti dal vento forte delle scorse ore. Da alcuni giorni i volontari di alcune associazioni hanno intensificato l'assistenza alle persone anziane e coloro che non hanno una dimora fissa.

Concluso a Cassano laboratorio sulla lavorazione della cartapesta

19/12 Si sono concluse stamani le tre giornate di ''Laboratorio Didattico'' dedicato alla lavorazione della cartapesta. L' iniziativa, promossa e organizzata dall' Amministrazione comunale di Cassano, si e' svolta nei laboratori dell' Istituto professionale per i servizi sociali. I maestri cartapestai del laboratorio ''Adelante'' di Putignano, con un corso di formazione di 16 ore, hanno illustrato a 20 giovani le novita' sulla lavorazione della cartapesta. I giovani metteranno a frutto questa loro esperienza nella realizzazione, tra qualche mese, dei carri allegorici che sfileranno nella prossima edizione del ''carnevale di Lauropoli''. ''Il laboratorio di cartapesta - hanno sostenuto il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, e l' assessore comunale alla Cultura, Daniela Colonna - rientra in un piu' ampio progetto, 'carnevale di Lauropoli', che prevede un percorso di ricerca storica sulle tradizionali cantate e ballate popolari del luogo che e' affidata all'esperienza dell' Irssd ed e' elaborata dal gruppo folk di Cassano e una rielaborazione dei piatti tipici locali e della loro promozione a cura degli alunni dell' istituto Alberghiero di Sibari''

Grave incidente stradale sulla provinciale per Terranova da Sibari: un morto e due feriti

19/12 Il dirigente dell'Istituto scolastico onnicomprensivo di Cantinella, Ferdinando Caputo, 65 anni, di Corigliano e' morto ed altre due persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale che dalla statale 106 Ionica porta a Terranova da Sibari. La vittima era a bordo di una automobile che si e' scontrata con altri due mezzi. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri di Corigliano.

Chiuso l’ufficio postale di Luzzi, i consiglieri comunali protestano alla sede centrale di Cosenza

19/12 I consiglieri di minoranza del comune di Luzzi hanno organizzato stamane un sit-in di protesta per chiedere la riapertura dell'ufficio postale. La protesta si è svolta nei pressi dell'ufficio provinciale delle Poste Italiane di via Veneto a Cosenza.

Tre furti in appartamento a Roggiano Gravina

Tra le abitazioni prese di mira dai ladri anche quella del vice sindaco, Salvatore De Maio, dove sono stati rubati 1400 euro in contanti e di un telefono cellulare. Nelle altre abitazioni sono stati rubati un computer portatile, un telefonino e alcuni oggetti preziosi nell'altra. I furti sono stati denunciati ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Di nuovo insabbiato il canale dello Stombi. Interdetta la navigazione

18/12 Il canale degli Stombi e' nuovamente interdetto alla navigazione. Il complesso nautico dei Laghi di Sibari e' isolato via mare a causa delle continue mareggiate che hanno insabbiato il canale. Il problema dell' insabbiamento, nonostante i lavori di dragaggio, si ripresenta regolarmente. Il dirigente del settore Lavori pubblici del Comune di Cassano, Mario Oriolo, ha chiesto alla Regione di poter utilizzare il ribasso d' asta della precedente gara d' appalto esperita ultimamente per dragare il canale.

Neve in Sila e ghiaccio sulle strade.

18/12 E' tornato a nevicare in Sila. I rilievi sono stati imbiancati da una nevicata caduta durante la notte. Il fenomeno, accompagnato da un vento freddo che stamani ha spazzato le nuvole facendo uscire il sole, ma abbassando anche la temperatura, ha provocato il formarsi di lastre di ghiaccio sulle strade interne. I mezzi spargisale della Provincia di Cosenza sono al lavoro per rendere sicura la circolazione. Al momento, comunque, non si registrano particolari problemi. In tutta la regione, rispetto a ieri, e' stato registrato un abbassamento delle temperature. A Cosenza città una breve nevicata, caduta nelle prime luci del giorno, si è subito sciolta.

Immediato l’intervento dell’ANAS per l’emergenza neve.

18/12 La notte scorsa le squadre e i mezzi dell' Anas sono stati impegnati per assicurare la viabilita' lungo l' intera autostrada Salerno-Reggio Calabria, interessata da nevicate tra Lagonegro e Lauria (Basilicata), tra Campotenese e Frascineto e al valico di Piano Lago (Calabria). Mezzi spazzaneve e spargisale, ha riferito l' Azienda, hanno lavorato per tenere sgombro l' asfalto dalla neve ed evitare il formarsi di lastre di ghiaccio. Non si sono registrati disagi per gli automobilisti. Le squadre di pronto intervento dell' Anas, insieme alle pattuglie della Polizia stradale, hanno presidiato inoltre gli svincoli di Sicignano e di Sibari per il controllo delle autovetture in entrata sull' autostrada, al fine di verificare il rispetto dell' obbligo di catene a bordo. Tra Sicignano e Sibari permane l' obbligo di catene a bordo.

Un cacciatore si ferisce ad un piede a Roggiano Gravina

18/12 Un cacciatore di 29 anni si e' ferito oggi all' alluce del piede destro per un colpo partito accidentalmente dal suo fucile. L' incidente e' accaduto in localita' ''Tortora'' di Roggiano Gravina. L' uomo e' stato soccorso e medicato nell' ospedale di San Marco Argentano e poi trasferito nell' ospedale Annunziata di Cosenza dove e' stato ricoverato per una ferita giudicata guaribile in 40 giorni.

Rapina in una tabaccheria di Bonifati

18/12 Tre uomini col volto coperto da passamontagna e armati di una pistola hanno compiuto una rapina ai danni di una tabaccheria nella frazione Cittadella del Capo di Bonifati. I tre, sotto la minaccia dell' arma, hanno costretto il titolare a consegnare il denaro contenuto nella cassa e stecche di sigarette di varie marche per un valore di circa 1.900 euro. Quindi sono fuggiti. Le indagini sono condotte dai carabinieri.

Brevi di Cronaca da Fagnano, San marco, Grisolia, Rossano, Cetraro, Spezzano Albanese

18/12 I vetri di una finestra del liceo classico di Fagnano Castello sono stati infranti la notte scorsa. A Tarsia, i carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, in collaborazione con i militari di Rende, hanno arrestato una persona in esecuzione di un ordinanza di carcerazione di pena detentiva emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza. A Grisolia, i carabinieri, in collaborazione con i militari della Compagnia di Scalea, hanno arrestato una persona per maltrattamenti in famiglia, percosse e lesioni personali e l' hanno denunciata in stato di liberta' per omessa detenzione di armi, detenzione illegali di munizioni e porto illegale di arma bianca. A Rossano, invece, una persona e' stata arrestata per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Una commerciante di Cetraro ha denunciato di avere ricevuto una lettera di minacce. Sul gesto indagano i carabinieri. A Spezzano Albanese un furto e' stato compiuto la notte scorsa in una farmacia. Ignoti, dopo aver infranto il vetro della porta di servizio, sono entrati nei locali ed hanno asportato dal registratore di cassa varie monete per un importo di 35 euro.

Serrata delle autolinee, la Prefettura di Catanzaro ha già tentato una mediazione

17/12 ''In relazione alla serrata delle imprese di autotrasporto in corso in Calabria il prefetto di Catanzaro, Alberto Di Pace, ha gia' attuato un tentativo di mediazione tra l' assessore regionale Pasquale Tripodi, e l' associazione regionale delle imprese di trasporto, l' Anav, con una riunione tenutasi in prefettura il 14 dicembre scorso''. E' quanto si afferma in una nota della Prefettura di Catanzaro. ''Le parti - si aggiunge nella nota - non hanno ancora trovato un accordo. Il prefetto, comunque, si appella al senso di responsabilita' delle aziende perche' interrompano la serrata, che colpisce le fasce piu' deboli ed indifese della popolazione, e conferma la disponibilita' sua e della Prefettura di Catanzaro ad esperire, a richiesta delle parti, ogni ulteriore tentativo di mediazione''.

Conclusi gli Stati Generali del Mezzogiorno. Approvato un manifesto con cinque priorità. I giovani di Locri: "Chiediamo gli stessi diritti di tutti gli Italiani"

Sequestrato, ad Amantea, un internet point dedito alle scommesse clandestine

17/12 Una postazione internet situata ad Amantea, dedita alla ricezione di scommesse sportive di tipo illegale e' stata sequestrata dagli uomini della Guardia di Finanza della compagnia di Paola, in collaborazione con i militari appartenenti alla tenenza di Amantea. I militari avrebbero accertato che il punto-web in questione non era fornito delle prescritte autorizzazioni di pubblica sicurezza, rilasciate dal questore della provincia di Cosenza. Secondo quanto riferiscono le fiamme gialle in un comunicato, "pare che gli scommettitori pagassero ed incassassero, nell'eventualita' di una vincita, le somme di denaro nel medesimo punto web appoggiandosi ad un sito dedito alle scommesse sportive". I finanzieri hanno provveduto alla denuncia a piede libero, alla Procuratore della repubblica di Paola, della responsabile della ditta, valutando l'eventualita' di un piu' vasto giro di scommesse clandestine, tutte riconducibili al medesimo sito web.

Continua il maltempo sulla Calabria

17/12 La morsa del maltempo non allenta la presa sulla Calabria. La regione continua ad essere spazzata da forti raffiche di vento e ad essere battuta dalla pioggia. Nel catanzarese i Vigili del fuoco sono intervenuti in citta' e nell'hinterland per rimuovere alberi sradicati e cornicioni percoanti. Per quanto riguarda la viabilita', la Polstrada non segnala particolari situazioni di disagio, anche se lungo l'autostrada A/3 e' possibile imbattersi in fitti banchi di nebbia, sopratutto sul tratto reggino. Sull'autostrada si e' verificato qualche tamponamento, ma senza serie cosneguenze per le persone coinvolte e per la viabilita'. A Catanzaro il vento ha provocato l'abbattimento di un tendone installato nel parco della biodiversita', nella zona nord del capoluogo. Anche nel vibonese il maltempo che da stanotte ha ripreso ad imperversare sta mettendo a dura prova i Vigili del Fuoco. Numerose infatti le chiamate che arrivano al centralino per segnalare la caduta di alberi sul manto stradale a causa del forte vento. Altrettanto numerose le chiamate per la caduta di antenne televisive. Le richieste d'intervento piu' frequenti provengono dalle zone montane. A Serra San Bruno questo pomeriggio sono caduti tre grossi alberi. Vedi il meteo

Sequestrate 28 villette di un villaggio turistico a Santa Maria del Cedro

17/12 Ventotto villette in muratura realizzati in un villaggio turistico a San Maria del Cedro sono stati sequestrati dai carabinieri e dal personale dell'Ufficio marittimo di Maratea. Il provvedimento di sequestro e' stato emesso dalla procura della repubblica di Paola nell'ambito di una indagine sulla realizzazione delle strutture.

Sit in di protesta dei dipendenti della Casa di riposo Villa Torano

17/12 Circa 50 dipendenti della casa di riposo e cura ''Villa Torano'' di Torano Castello, in provincia di Cosenza, hanno effettuato un sit in di protesta nei nei pressi dello svincolo autostradale Torano Castello - Bisignano, senza impedire il transito veicolare, contro il ritardato pagamento degli stipendi.

Brevi di cronaca da Castrovillari, Lungro, Guardia Piemontese, Amendolara, Rossano.

17/12 A Castrovillari un operaio ha denunciato ai militari dell’Arma che ignoti nella notte hanno tentato di incendiare, tramite del liquido infiammabile la propria auto, un Audi A3, cospargendola di liquido infiammabile. Le fiamma hanno causato dolo danni minimi alla parte posteriore dell’auto. A Lungro una bracciante agricola ha denunciato ai carabinieri che ignoti hanno tentato di incendiare il proprio autofurgone Transit cospargendolo di liquido infiammabile. L’incendio prontamente domato ha causato danni alla parte anteriore del mezzo. A Guardia Piemontese i Carabinieri hanno arrestati due persone del luogo per furto aggravato in concorso ai danni di un esercizio commerciale della cittadina tirrenica. I proprietari del negozio hanno notato i due mentre stavano portando via della merce ed hanno allertato i carabinieri che sono intervenuti e li hanno arrestati. Ad Amendolara ignoti hanno rubato 67 pannelli fotovoltaici collocati sul tetto del comune. A Rossano, nelle acque prospicienti località Toscano, una motovedetta dei Carabinieri ha soccorso un natante di diporto alla deriva, salvando i due occupanti ormai in preda al panico. Il natante era rimasto in balia delle onde per via di un avaria al motore.

Scoppia il bubbone appalti sulla sanità. A Catanzaro dieci indagati per presunte irregolarità nelle forniture

16/12 Il tentativo di un' azienda triestina di ottenere in maniera illegittima un appalto per la fornitura di apparecchiature elettromedicali all' ospedale di Locri sarebbe ''verosimilmente'' saltato -secondo gli inquirenti- ''in seguito all' omicidio del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno''. E' questo uno degli elementi emersi nel corso di un' inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro su presunte irregolarita' nella fornitura di apparecchiature all' azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Nell' ambito dell' inchiesta, stamani, i carabinieri del reparto operativo del capoluogo calabrese hanno notificato dieci avvisi di garanzia all' ex direttore generale dell' Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, Riccardo Fatarella, a due dipendenti della stessa azienda, Giovanni Iiritano e Marcello Ferro, ad un collaboratore di quest' ultimo, Raffaele Farrelli, al dipendente dell' azienda Sirem, Costantino, al commissario straordinario dell' Azienda ospedaliera Mater Domini di Catanzaro, Domenico Scuteri, ai dirigenti della societa' Ital Tbs Alessandro Firpo e Mario Iacono, al responsabile dell' area sud e al rappresentante per le vendite della stessa azienda, rispettivamente Giuseppe Giusto e Francesco De Salvia. Due i filoni di indagine. Nel primo sono coinvolti Iiritano, Ferro e Raffaelli che, secondo l' accusa, avrebbero utilizzato ditte compiacenti per le forniture ed i lavori da fare ottenendo guadagni illeciti, mentre Costantino avrebbe ottenuto una posizione dominante in particolare nella gestione e nella manutenzione di impianti termici e di aria condizionata. Per quanto riguarda gli altri indagati, secondo l' accusa la Ital Tbs avrebbe ottenuto l' appalto per la gestione di apparecchiature nell' Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio (per la cui manutenzione nel periodo 2005-2009 era previsto un importo di un milione e 400 mila euro) in maniera illecita, venendo inserita in maniera irregolare nell' Ati di imprese e ricevendo notizie riservate. Tentativi di ottenere illecitamente appalti, secondo l' accusa, sarebbero stati compiuti anche nell' As di Reggio Calabria ed, appunto, in quella di Locri.
''Il lavoro svolto in questi mesi e' stato sempre improntato, da tutte le strutture aziendali responsabili dei procedimenti, alla massima trasparenza nell' interesse pubblico''. A sostenerlo e' stato il direttore generale uscente dell' Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro, Riccardo Fatarella, in merito all' inchiesta che lo vede coinvolto su presunte irregolarita' in un appalto di manutenzione di apparecchiature elettromedicali. ''La gara oggetto dell' indagine della magistratura - ha aggiunto Fatarella - era stata piu' volte sollecitata anche dal Collegio sindacale, per razionalizzare gli acquisti di servizi che, in passato, venivano rinnovati senza una procedura ad evidenza pubblica, che non garantiva la assoluta trasparenza e che comportava verosimili diseconomie aziendali, negative per la Sanita' Pubblica. Per quanto riguarda la gara di che trattasi non ho affidato nessuna gara se non con procedura pubblica, e non ho mai firmato, negli ultimi undici anni di attivita', delibere non istruite e certificate dagli uffici competenti''. Fatarella, infine, ha espresso la sua incondizionata fiducia nella magistratura ''alla quale e' stata data e sara' data sempre la massima collaborazione. Esprimo la stessa fiducia a tutti gli uffici del Pugliese-Ciaccio che in un contesto di grandissima difficolta' , hanno profuso impegno e collaborazione per riavviare il cammino di questa importante struttura sanitaria''.

Omicidio Fortugno: I Consigli delle Regioni in Calabria. Intitolata l’aula del Consiglio a Fortugno. La vedova: “La ferita non si rimargina senza giustizia”. Minacce di morte al presidente del Consiglio regonale della Toscana, Nencini

Stati Generali per il Mezzogiorno a Reggio Calabria. Pignataro: “Una ricerca di nuove strategie”. Castagna: “Rompere la cultura nordista”. Adesione della FNSI.

Prosegue la serrata delle autolinee private calabresi. I sindacati chiedono l’intervento del Ministro e dei Prefetti. La CISL "Chiederemo i danni". Tripodi "Responsabilità del vecchio esecutivo".

Inchiesta parentopoli: il PM ascolta il presidente Loiero

16/12 Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e' stato sentito come persona informata sui fatti nell' ambito dell' inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sull' assunzione della moglie dell' ex assessore regionale al Lavoro, Egidio Masella, di Rifondazione Comunista, nella sua struttura assessorile. Masella, dopo che si era appreso dell' assunzione della moglie, si e' dimesso dalla Giunta. Loiero e' stato sentito dal procuratore della Repubblica aggiunto, Salvatore Murone. Il presidente della Regione, a conclusione della deposizione, protrattasi per circa un' ora, ha riferito ai giornalisti di avere detto al magistrato di non essere stato a conoscenza del fatto che la signora utilizzata nella struttura di Masella fosse la moglie dell' assessore. ''Confermo - ha detto Loiero - che l' atto in se e' stato formalmente legittimo, ma non c' e' dubbio che sul piano dell' opportunita' politica ho trovato abbastanza singolare e assurdo che fosse accaduto un fatto del genere in una regione come la Calabria. Da qui la mia decisione di invitare l' assessore Masella a prendere atto di una situazione che era diventata incresciosissima e nella quale ho intravisto una caduta della fiducia che gli avevo concesso nominandolo assessore''. ''Ho sentito comunque il dovere - ha detto ancora Loiero - di aggiungere al pm che ritengo Masella una persona perbene ed onesta, sia per tradizioni familiari che personalmente, e che il suo comportamento e' stato solo il prodotto di un' ingenuita' politica, sia pure grave. Non mi risulta, inoltre, che nel mese e mezzo in cui ha collaborato con la struttura, la moglie di Masella abbia percepito alcuna retribuzione''.

Usura delle banche, processo di Palmi: prosciolto il presidente della MPS

16/12 E' slittata la decisione del Gup del Tribunale di Palmi sulla richiesta di rinvio a giudizio per usura dei vertici di alcune banche nazionali tra i quali figurano Cesare Geronzi, presidente di Capitalia, Luigi Abete, presidente dela Bnl, Dino Marchiorello ed Antonio Ceola, ex presidenti della Banca Antonveneta. Il Gup ha dichiarato il non luogo a procedere, ''perche' il fatto non costituisce reato'', il presidente del Monte dei Paschi di Siena, Pier Luigi Fabrizi, ed altri cinque dipendenti della banca. La stessa decisione e' stata presa per altre dieci persone la cui posizione era marginale nell' ambito dell' inchiesta. Il giudice Carlo Alberto Indellicati, invece, per gli altri indagati ha disposto un supplemento istruttorio, fissando una nuova data dell' udienza al 31 gennaio 2006 per sentire il consulente tecnico di parte sulle modalita' seguite per la determinazione dei tassi e sui calcoli effettuati in relazione ai conti correnti bancari in esame nel processo. In quella data, inoltre, il giudice intende ascoltare l' ispettore capo della Banca d' Italia sulle indicazioni date da Bankitalia ai singoli istituti sulle specifiche voci da considerare per la determinazione del tasso effettivo globale sui margini di discrezionalita' del direttore o preposto della singola filiale o agenzia territoriale nella gestione del singolo conto corrente. Dall' ispettore di Bankitalia, inoltre, il Gip intende farsi spiegare i poteri dei singoli capi aerea i capi zona. Infine il Gup acquisira' nella prossima udienza attestazioni delle direzioni generali della Banca Antoniana Popolare Veneta e della Bnl sugli specifici settori, competenze e poteri dei responsabili di area della Calabria coinvolti nel procedimento. Le richieste di rinvio a giudizio riguardano direttori e dirigenti di cinque istituti di credito: Antonveneta, Banca di Roma, Bnl, Banca regionale calabrese e Carime. L' inchiesta e' nata da un esposto del gruppo imprenditoriale De Masi, operante nella piana di Gioia Tauro, secondo il quale i tassi di interesse sui propri conti diventavano superiori ai limiti consentiti con l' applicazione delle commissioni di massimo scoperto. Le persone prosciolte, oltre a Fabrizi, sono Divo Gronchi, Vincenzo De Bustis Figarola, Luigi Losurdo, Giuseppe Oliva, Valerio Izzo del Monte dei Paschi di Siena; Francesco Carisi, Luigi Oliva, Guerra Colosi dell' Antonveneta; Giovanna Giordano, Fulvio Giglio della Bnl; Giuseppe Sorace, Mario Militano, Vincenzo Sarlo della Banca Regionale Calabrese; Basilio Foti della Carical.

Processo G8/Bolzaneto: "Costretti a stare in piedi perché non c'erano sedie"

16/12 La quinta udienza del processo per i fatti della caserma di Bolzaneto è dedicata alla richiesta prove. I pubblici ministeri Petruziello e Ranieri Miniati hanno presentato le loro prove (liste testi e produzioni documentali) e hanno sollevato diverse eccezioni sulle corpose liste testi presentate da alcuni avvocati degli imputati. Tra queste, in particolare, spicca la lista testi presentata dall'avvocato Orefice, difensore dei capitani della Polizia penitenziaria Cimino e Pelliccia: circa mille testi, tra cui tutti i poliziotti, carabinieri e perfino finanzieri che sono passati per Bolzaneto, per "sentire anche l'altra campana". L'avvocato Orefice apre il suo lungo intervento a sostegno della richiesta di ammissione di tutte le prove da lui presentate affermando che "nessuno nega che a Bolzaneto siano successi fatti anche gravi, per esempio che alle persone arrestate non furono dati tre pasti al giorno o che ci furono carenze igieniche". Ma i responsabili, a suo avviso, non sono gli attuali imputati, bensì "la gravissima carenza organizzativa del sito di Bolzaneto". Secondo Orefice, le persone fermate o arrestate "furono sì fatte restare in piedi per ore, ma perché mancavano le sedie". A sostegno della sua tesi difensiva, Orefice vuole ascoltare come testimoni i vertici del Dap (dipartimento amministrazione penitenziaria), del Ministero di Grazia e Giustizia e "i giudici che firmarono il provvedimento di differimento dei colloqui tra arrestati e difensori". Quando il PM gli f= a presente che a firmare il provvedimento fu il procuratore capo Meloni, Orefice dice che si può accontentare di acquisire il provvedimento. I difensori degli imputati hanno infine chiesto un rinvio per poter esaminare le produzioni presentate stamattina dai pubblici ministeri e avanzare eventuali eccezioni. Tutto rinviato quindi alla prossima udienza, il 22 dicembre, quando i giudici dovranno decidere sulle liste testi. Da gennaio, con udienze tutti e lunedì e martedì, dovrebbero cominciare= a essere sentiti i primi testimoni.

Il Ministro Pisanu incontrerà il Sindaco di Lamezia, Speranza

16/12 Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, sara' ricevuto mercoledi' pomeriggio a Roma dal ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, che lo ha invitato accogliendo la sua richiesta. Lo si e' appreso da una nota del Comune di Lamezia Terme. Il consiglio comunale, che era stato gia' fissato per mercoledi', si svolgera' al 22 dicembre.

Incendiati quattro camion di un impresa edile nelal Locride

16/12 Quattro camion di proprieta' di una azienda edile sono stati incendiati da sconosciuti a Bianco. I mezzi erano parcheggiati in un deposito di proprieta' dell'azienda edile quando sono stati cosparsi di liquido infiammabile e incendiati. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco di Siderno. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini per individuare il movente e gli autori.

Mostra dei presepi a Corigliano

16/12 Quest'anno il Museo Internazionale ''Raccolta di Arte Presepiale'' di Corigliano Calabro, organizzato dall'Associazione A.D.A. di Catanzaro lido con il Patrocinio della Regione Calabria assessorato alla Cultura, sara' ospite del Natale a Catanzaro lido nella palestra della scuola media ''Vivaldi'' in viale Crotone. Gli organizzatori esporranno una raffinata selezione di lavori di artisti italiani ed internazionali legati al mondo dell'arte presepiale. I pezzi della collezione sono, secondo una scelta ormai consolidata, di natura diversa e cioe': i bellissimi presepi tradizionali, opere d'arte contemporanea, presepi ricchi di particolari minuziosi ad opere essenziali e minimaliste. Per una piu' chiara esposizione si e' ritenuto procedere alla suddivisione in piu' sezioni seguendo un criterio geografico. Pertanto ci sara' una sezione Calabria, quindi la sezione che comprende opere provenienti da tutte le regioni d'Italia infine una sezione a cui sono collegati alcuni dei presepi artistici di Paesi Europei ed extraeuropei. E' davvero affascinante la commissione tra una tradizione tipicamente cristiana e le diverse culture in cui questa e' trapiantata nel corso dei secoli. La presenza del Museo Itinerante a Catanzaro Lido rientra nel piu' ampio progetto ''Museo Itinerante'' che prevede l'esposizione di alcune opere in sedi diverse da quelle istituzionali di Corigliano Calabro. La mostra sara' inaugurata Mercoledi' 21 Dicembre alle ore 16.00 nei locali della palestra su citata, alla presenza di autorita' Istituzionali della Circoscrizione del Comune e della Regione Calabria. La mostra, ad ingresso libero, sara' aperta tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle orwe 16.00 alle ore 19.00 dal 22 Dicembre 2005 al 6 gennaio 2006.

Brevi di cronaca da Camigliatello, San Giovanni, Corigliano, Cerchiara

16/12 A Camigliatello silano alcuni colpi di fucile sono stati sparati da sconosciuti contro l'automobile di un operaio dell'Afor. Il danneggiamento e' stato scoperto dall'operaio che l'ha denunciato ai carabinieri. Sono in corso le indagini dei carabinieri per individuare il movente e l'autore dell'intimidazione. A San Giovanni in fiore scuola materna 'San Francesco'sono stati rubati da sconosciuti nella scuola materna 'San Francesco' una macchina fotografica, una telecamera ed un lettore cd, per un valore complessivo di 700 euro. Il furto e' stato scoperto dal personale in servizio nell'istituto scolastico che l'hanno denunciato ai carabinieri. A Corigliano Calabro la saracinesca del 'circolo degli amici' e' stata incendiata nella notte da sconosciuti. Il danneggiamento e' stato scoperto dal personale dell'esercizio pubblico che l'hanno denunciato ai militari dell’Arma. Sempre a Corigliano, i Carabinieri hanno arrestato un pregiudicato in esecuzione al decreto di sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare. A Cerchiara di Calabria un colpo di fucile e' stato sparato da sconosciuti contro l'automobile di un operaio. L'auto, una Fiat Punto, era parcheggiata nei pressi dell'abitazione dell'operaio quando e' stata danneggiata. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

L’espresso rivela: Fassino e Folena intercettati clandestinamente in colloquio con Pozzi. Inchiesta della Procura di Catanzaro nell’ambito del caso depurazione. L’Anas smentisce. Il portavoce di Fassino: “Un episodio torbido”

Il segretario dei Ds Piero Fassino intercettato clandestinamente mentre parla con il presidente dell'Anas Pozzi. Stesso trattamento anche per Pietro Folena, passato dai Ds a Rifondazione Comunista e forse per altri politici e manager. Lo rivela L'Espresso in edicola domani, spiegando che si tratta di un'ipotesi formulata dalla Procura di Catanzaro, che ha aperto un'inchiesta per il reato di intercettazione abusiva. A far scattare le indagini, secondo il settimanale, sono stati i risultati della perquisizione a Giovanbattista Papello, esponente di An e consigliere di amministrazione dell'Anas. Nel suo ufficio gli investigatori avrebbero trovato la trascrizione di colloqui tra Fassino, Folena e Pozzi, tutti apparentemente registrati il 15 novembre 2004. Papello e' stato immediatamente iscritto nel registro degli indagati per ''l'istallazione di apparecchiature atte a captare le conversazioni telefoniche''. Ma lui si difende assicurando a L'Espresso che in realta' le trascrizioni ''sono arrivate in busta anonima'' e ipotizzando che potessero servire ''a mettere in cattiva luce Pozzi, nominato dal centrodestra, dimostrando che aveva rapporti con Folena e Fassino''. L'inchiesta della Procura di Catanzaro, secondo il settimanale, riguarda la gestione di oltre 200 milioni di euro per l'emergenza ambientale in Calabria e tra gli indagati figurano, oltre a Papello, Fabio Schettini, ex assistente di Franco Frattini alla Commissione europea e l'ex governatore calabrese Chiaravalloti.
L’Anas smentisce.
''Le trascrizioni illegittime di presunti colloqui telefonici tra il Presidente dell'Anas Vincenzo Pozzi e gli Onorevoli Piero Fassino e Pietro Folena sono destituite di ogni fondamento, in quanto tali colloqui non sono mai avvenuti, ne' il 15 novembre 2004 ne' in altra data''. E' quanto afferma in una nota la Direzione Comunicazione dell'Anas. ''La notizia riportata dal settimanale L'Espresso - prosegue la nota Anas - e' palesemente falsa. Il Presidente dell'Anas Pozzi non ha mai avuto colloqui telefonici con gli On. Piero Fassino e Pietro Folena, ne' li ha mai incontrati, se non in occasioni ufficiali. Si precisa cio' non perche' gli eventuali colloqui o incontri siano da considerarsi disdicevoli, ma semplicemente perche' non sono mai occorsi''. ''L'Anas - continua la nota - agira' per le vie legali nei confronti di chiunque utilizzera' arbitrariamente tali notizie false''. Nella nota l'Anas critica inoltre il settimanale i cui redattori - scrive - ''ancora una volta hanno creduto opportuno pubblicare notizie senza verificarne la veridicita', anche solo con una minima richiesta di conferma, contravvenendo alle regole della deontologia professionale''
Portavoce Fassino: “Episodio torbido”
''Un episodio torbido e sconcertante che getta un'ombra inquietante sui mezzi di lotta politica di alcuni esponenti del centrodestra contro parlamentari dell'opposizione. E' un episodio gravissimo e senza precedenti su cui chiediamo alla magistratura di fare piena luce''. Roberto Cuillo, portavoce del segretario dei Ds Piero Fassino, commenta cosi' le rivelazioni dell'Espresso, secondo cui la procura della Repubblica di Catanzaro ha aperto un'inchiesta per il reato di intercettazioni abusive a carico dell'esponente di An Giovanbattista Papello, consigliere d'amministrazione dell'Anas, nel cui ufficio sarebbero state trovate intercettazioni clandestine di colloqui telefonici del presidente dell'Anas Pozzi con lo stesso Fassino e con Pietro Folena.

Trasporto pubblico bloccato dai gestori delle autolinee. CGIL “Una serrata ingiustificata”. Rifondazione invoca l’intervento dei Prefetti

Scoperto un asse criminale tra la Locride e la Sardegna. 14 arresti

15/12 Era un legame di sangue a rendere praticamente inattaccabile i rapporti d'affari tra la 'ndrangheta calabrese e un gruppo criminale emergente sardo. Lo hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Operativo del Comando provinciale di Cagliari che dopo due anni di indagini hanno sgominato una banda sardo-calabra che aveva il controllo del traffico di cocaina tra Calabria, Sardegna e Lombardia. L'organizzazione che univa in un unico asse criminale Locride e nuorese aveva come vertici un ''pezzo da novanta'' della 'ndrangheta, Antonio Strangio, di 45 anni, di San Luca (Reggio Calabria) e il cognato Silvano Murgia, di 60 anni, di Uras (Oristano). I due sono stati arrestati con altri cinque presunti complici, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Cagliari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia isolana, durante un'operazione scattata durante la notte in contemporanea nelle province di Cagliari, Nuoro, Oristano e Reggio Calabria. Altri sette presunti accoliti della banda sono stati arrestati dai Carabinieri in flagranza di reato. Per tutti l'accusa e' associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. E' la prima volta che gli investigatori scoprono l'esistenza di legami organizzati e continuativi tra esponenti della delinquenza sarda e calabra. L'affiliazione alla ''famiglia'', Murgia l'aveva avuta, secondo i Carabinieri, sposando la sorella di Strangio. Quest'ultimo era stato coinvolto alla meta' degli anni '80 nei sequestri dell'imprenditore napoletano Carlo De Feo, e di quello comasco Carlo Meroni e per quelle azioni ha espiato diciotto anni di carcere. Il rapporto di collaborazione con i calabresi avrebbe permesso a Murgia di assicurare forniture costanti all'isola e al gruppo criminale di investire in Sardegna i proventi del narcotraffico, soprattutto nel settore immobiliare nelle zone turistico-residenziali. L'asse Cagliari-San Luca avrebbe anche fatto da volano, secondo i Carabinieri del Nucleo Operativo, alla penetrazione di modelli mafiosi in un'area storicamente refrattaria ai vincolo associativi e aumentato in maniera esponenziale le potenzialita' offensive del gruppo sardo. Nella banda, infatti, un insospettabile allevatore di Guasila Andrea Salis, di 51 anni, oltre ad essere diventato referente per il territorio della Trexenta, era diventato allo stesso tempo acquirente e fornitore di un'altra banda in provincia di Brescia. Secondo i Carabinieri l'organizzazione sgominata avrebbe avuto fatturati per milioni di euro. I proventi dell'attivita' criminale sarebbero stati investiti anche in noti complessi immobili turistici dell'isola. Le indagini hanno permesso di individuare le proprieta' delle quali adesso la magistratura ordinera' il sequestro preventivo.

Omicidio Fortugno: Palazzo Nieddu consegnato ai giovani di Locri. Ci apriranno una radio. La moglie di Fortugno: “Ancora ci chiediamo perché hanno scelto lui. tenere vivo il ricordo di Franco”. Loiero: “Il Papa attento al dramma calabrese”. Tutto pronto per gli stati generali del Mezzogiono e la Confernza dei Presidenti.

Le città della Calabria in fondo alla classifica sulla qualità della vita. Cosenza quintultima.

15/12 Mantova al primo posto, seguita da Siena, Aosta, Bolzano e Cuneo. Sono le province italiane in cui si vive meglio, secondo la classifica annuale di Italia Oggi che fa il check up a un centinaio di capoluoghi italiani: dal tenore di vita alla criminalita', dai servizi all'ambiente. Fra le province in cui si vive meglio e' in ascesa Siena (era sesta nel 2004) e Aosta torna in vetta dal quindicesimo posto. Precipita dal podio (era numero uno nel 2004) Treviso, finita sedicesima, mentre Milano scivola di 14 posizioni. I meno fortunati sono i residenti di Vibo Valentia (numero 103, la peggiore), preceduta da Catanzaro, Pescara, Messina e Cosenza. Stabile rispetto al 2004 Napoli, novantasettesima in classifica, mentre risalgono la china Taranto (da 101esima a 71esima) e Agrigento (da 95 a 75). Fra le altre grandi citta', Firenze e' 25esima, seguita da Bologna (27), Milano (44) e Roma (47). In fondo alla scala Palermo, numero 94.
-Aumentano le province poco vivibili:
Nel 2005 sono aumentate a 54 (dalle 48 dello scorso anno) le province la cui qualita' della vita e' giudicata scarsa o insufficiente. E non solo nel Mezzogiorno: il fenomeno riguarda sette province del Nord-Ovest (Alessandria, Torino, Pavia, Genova, La Spezia, Savona e Imperia), due del Nord-Est (Trieste e Rimini), sette del Centro e 34 del Sud e Isole.
-Crisi delle grandi citta':
I grandi centri urbani hanno ''il fiato corto''. Tutti, dopo una timida ripresa nel 2004, ''hanno registrato peggioramenti piu' o meno marcati'' della dinamica relativa a occupazione e imprenditorialita'. Con tenore di vita in calo in tutte le metropoli settentrionali. E se (ad eccezione di Napoli) ci sono progressi sul versante ambientale, in tema di criminalita' - si legge in un commento alla classifica - la situazione e' ''preoccupante'', con Torino, Milano e Roma in coda. Un fenomeno cui si ricollega la fuga dalle metropoli, cui molti italiani preferiscono sempre piu' le piccole province, dove ''elevati livelli di attivita' economica si coniugano con una buona qualita' della vita''.
-Roma stabile, scivola Milano:
mentre Torino, Roma e Napoli mantengono complessivamente la posizione dello scorso anno, Milano scivola al 44esimo posto dal 30esimo del 2004. ''Un segnale - commenta Augusto Merlini, professore ordinario di Statistica alla Sapienza di Roma e coordinatore della ricerca - della crescente perdita di dinamismo che caratterizza tutti i sistemi urbani europei''.
-Tenore di vita:
La palma per questo specifico indicatore e' passata quest'anno da Bologna a Novara, seguita da Modena e Mantova. Da notare lo scivolone di Roma al 27esimo posto, con le tasche dei cittadini impoverite dal caro-immobili. In coda alla classifica Cosenza (penultima) e Salerno (ultima).
-Affari e lavoro:
Per il quinto anno consecutivo e' Bolzano la Regina quanto a dinamismo economico, seguita da Cuneo e Aosta. E se Nord-Est ed Emilia-Romagna svolgono ''un ruolo trainante'' - si legge nella survey di Italia Oggi - e' statico il Centro-Sud, con Roma scivolata in 73esima posizione.
-Servizi:
Primo posto a Gorizia, poi Siena e Aosta. E' definita ''schiacciante'' la prevalenza del Centro-Nord nelle prime cinquanta posizioni. Ma mancano le grandi citta' ad eccezione di Bologna (gruppo di eccellenza) mentre Firenze, Milano e Roma sono nel secondo gruppo (servizi accettabili).
-Criminalita':
Matera si conferma al primo posto, Campobasso al secondo. E la situazione complessiva - si legge nel rapporto - ''si presenta stabile o in moderato miglioramento nella maggior parte delle province italiane''. Fra i centri urbani e' in miglioramento Roma (85esima quest'anno) e Napoli (sale di trenta posizioni al numero 45). Palermo precipita di 35 posizioni al numero 66, Milano, Genova e Bologna sono nel gruppo di coda.
-Ambiente:
Guida la classifica Cremona, seguita da Mantova e Livorno (quest'ultima in risalita' dal 12esimo posto). Quarta e' Pisa, balzata in avanti di 34 posizioni. Ultima Catania, preceduta da Siracusa e Messina.
Ecco la classifica annuale della qualita' della vita nelle province italiane, stilata da Italia Oggi, considerando tutti i fattori, dal tenore di vita alla criminalita', dai servizi all'ambiente. Una fotografia dell'Italia che prende in considerazione tenore di vita, affari e lavoro, servizi disponibili, criminalita', ambiente, disagio sociale e personale, dimensioni demografiche e tempo libero. 1 Mantova, 2 Siena, 3 Aosta, 4 Bolzano, 5 Cuneo, 6 Vicenza, 7 Trento, 8 Sondrio, 9 Piacenza, 10 Rovigo, 11 Reggio Emilia, 12 Padova, 13 Vercelli, 14 Forli, 15 Modena, 16 Treviso, 17 Arezzo, 18 Lecco, 19 Parma, 20 Belluno, 21 Pordenone, 22 Udine, 23 Verbano-Cusio-Ossola, 24 Lodi, 25 Firenze, 26 Varese, 27 Bologna, 28 Perugia, 29 Biella, 30 Venezia, 31 Cremona, 32 Ferrara, 33 Brescia, 34 Ravenna, 35 Asti, 36 Grosseto, 37 Como, 38 Gorizia, 39 Prato, 40 Bergamo, 41 Ragusa, 42 Verona, 43 Ancona, 44 Milano, 45 Matera, 46 Ascoli Piceno, 47 Roma, 48 Novara, 49 Pisa, 50 Lucca, 51 Macerata, 52 Alessandria, 53 Trieste, 54 Cagliari, 55 Campobasso, 56 Massa-Carrara, 57 Terni, 58 Torino, 59 Nuoro, 60 Rimini, 61 Genova, 62 Livorno, 63 Frosinone, 64 Chieti, 65 L'aquila, 66 La Spezia, 67 Savona, 68 Lecce, 69 Rieti, 70 Siracusa, 71 Taranto, 72 Pistoia, 73 Viterbo, 74 Salerno, 75 Agrigento, 76 Pesaro E Urbino, 77 Pavia, 78 Potenza, 79 Latina, 80 Isernia, 81 Caltanissetta, 82 Bari, 83 Trapani, 84 Sassari, 85 Brindisi, 86 Avellino, 87 Catania, 88 Caserta, 89 Teramo, 90 Oristano, 91 Foggia, 92 Benevento, 93 Imperia, 94 Palermo, 95 Enna, 96 Reggio Calabria, 97 Napoli, 98 Crotone, 99 Cosenza, 100 Messina, 101 Pescara, 102 Catanzaro, 103 Vibo Valentia.
''I tagli agli enti locali attuati nelle precedenti finanziarie di Berlusconi hanno penalizzato il sud anche in fatto di qualita' della vita''. Cosi' il responsabile economico dei Popolari-Udeur commenta la classifica sulla qualita' della vita nelle citta' italiane elaborata da Italia Oggi. ''Non e' infatti un caso - prosegue Borgomeo - se in fondo alla classifica vi sono le citta' del Mezzogiorno e in particolare della Calabria: Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza, Crotone. E' un chiaro segnale dell'incapacita' di questo governo di risollevare le sorti di quella parte del Paese su cui grava di piu' la crisi economica e l'aumento della criminalita''

Convegno sul sopralluogo giudiziario tenuto dal Comandante del RIS di Parma: “La sfida è sulla scena del reato”

15/12 ''La sfida e' sulla scena del reato. E' li' che noi ci giochiamo la capacita' di successo e di insuccesso. Bisogna insistere sul metodo che consenta di conservare, di individuare, di raccogliere e infine di analizzare le tracce rilevate''. E' quanto ha detto il comandante del Raggruppamento investigazioni scientifiche (