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Notizie di Cronaca
dal 27/1 al 8/2

 

Il Presidente dell’ANAS denuncia gli automobilisti che viaggiavano senza catene

08/02 Denunce, in sede civile e penale, per i conducenti dei tir che non hanno rispettato l'obbligo di transito con le catene montate e hanno bloccato la circolazione sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria. ''Con la serenita' del capo azienda che ha fatto tutto il possibile'' per far fronte ad un evento ''eccezionale'', il presidente dell'Anas, Vincenzo Pozzi, ascoltato nuovamente dalla commissione Lavori pubblici del Senato, e' tornato a ribadire che la macchina operativa dell'Anas ''non e' stata affatto colta di sorpresa'' dall' emergenza neve che ha interessato l'A3 tra il 25 e il 29 gennaio e ha annunciato le iniziative di denuncia. Non solo: presto, ha aggiunto, potrebbe farsi spazio una norma che renda obbligatoria la presenza di catene a bordo dei veicoli sempre, in qualsiasi stagione, tanto da poter divenire anche una dotazione di serie. ''La direzione Affari legali dell'Anas - ha detto Pozzi nel corso dell'audizione - ha gia' avviato, su mia disposizione, le opportune iniziative di denuncia civile e penale nei confronti dei trasgressori, ai sensi dell'art. 2043 del Codice civile e degli artt. 432 e 650 del Codice penale''. In altre parole, per responsabilita' civile, blocco della sicurezza dei trasporti, inosservanza dei provvedimenti emessi dall'autorita'. Nello specifico, ha spiegato Pozzi, l'Anas sta ''procedendo alla denuncia di alcuni conducenti di tir che non hanno risposto all'obbligo emanato di uso di catene montate''. Una ''minaccia delirante e offensiva'' secondo i consumatori che aderiscono all'Adoc che, da parte sua, ne chiede invece le dimissioni. Tuttavia, ha ammesso Pozzi, anche gli stessi controlli delle catene non sono stati certo facilitati dalle caratteristiche dell'A3, un'autostrada a libera circolazione e dunque senza barriere e caselli di ingresso: nel tratto interessato dall' emergenza neve, Pozzi ha spiegato che ''sono presenti 15 ingressi sulla carreggiata nord ed altrettanti sulla carreggiata sud. Questa caratteristica strutturale dell'A3 ha sicuramente contribuito a rendere piu' difficile sia l'effettiva chiusura della tratta autostradale - ha sottolineato - sia l'esecuzione dei controlli sull'obbligo di catene''. Questione che potrebbe essere definitivamente risolta con la previsione di un obbligo perenne. ''Ci sono gia' contatti con il ministero delle Infrastrutture per una possibile modifica normativa che preveda l'obbligo di avere le catene a bordo, cosa che potrebbe divenire anche in dotazione di serie dei veicoli'', ha affermato Pozzi sempre nel corso dell'audizione. In ogni caso, ha ribadito, sono state messe in atto sia le misure preventive (il sale e' stato sparso sulle strade sin dal 24 gennaio, per un totale che in sei giorni ha raggiunto i 23.420 quintali) che quelle necessarie per affrontare ''l'evento anomalo'': a seguito delle segnalazioni diffuse dal Dipartimento della Protezione civile, l'Anas ''ha allertato il suo personale secondo il predisposto piano neve'', e' stato ''attivato ogni mezzo di informazione'', cosi' come i pannelli a messaggio variabile ''mostravano chiaramente'' l'obbligo di catene gia' dalla notte del 25 gennaio, ha sottolineato Pozzi, aggiungendo che anche il rapporto con le Prefetture e' stato ''utile e fattivo''. Quello che e' stato fatto, ha commentato al termine dell'audizione, ''e' stato al di la' del possibile sia per l'organizzazione che non ha peccato nell'efficienza sia per la capacita' e la dedizione degli uomini dell'Anas che - ha concluso - mi rendono fiero di essere a capo dell'azienda''. Il presidente dell'Anas si e' infine detto ''sicuro'' che anche il decreto ministeriale che ha istituito presso il ministero dell' Interno il Centro di coordinamento nazionale ''permettera' di sviluppare ulteriormente le azioni nelle emergenze''.

Rinviato al 14 febbraio il Consiglio regionale

08/02 Il Consiglio regionale e' stato rinviato al 14 e 15 febbraio prossimi. La decisione e' stata presa dal presidente Luigi Fedele dopo che il centrosinistra, con Michelangelo Tripodi, aveva posto come condizione per il prosieguo dei lavori, la presenza certa in aula della maggioranza di centrodestra. Per superare il blocco dei lavori, Fedele ha sospeso brevemente la seduta per una riunione in Aula dei capigruppo, a conclusione della quale, constatata l' insufficiente presenza dei consiglieri di maggioranza, ha deciso di riconvocare il Consiglio al 14 e 15 febbraio prossimi. Il lavori erano cominciati in ritardo e la seduta era iniziata con l' approvazione, senza osservazioni, del verbale della seduta precedente e con la lettura all' Aula delle Comunicazioni.All' ordine del giorno dei lavori, tenuto conto che il 14 e 15 febbraio sono le ultime date utili per riunire il Consiglio regionale prima della conclusione della legislatura, oltre gli argomenti all' ordine del giorno di oggi, e' prevista la trattazione del Bilancio annuale 2005, pluriennale 2005-2007, e del Documento di programmazione economico-finanziaria della Regione.

La Lav chiede al Prefetto di vietare la sagra di Spezzano che ha agnelli per bersaglio

08/02 La Lav ha chiesto al Prefetto di Cosenza di vietare la sagra in programma a Spezzano Albanese che prevede, e' scritto in una nota, l' impiego di agnelli come bersagli. Gli animali, sostiene la Lav ''vengono abbattuti poco prima della competizione e tenuti appesi ad una fune a testa in giu', a cui vengono fissati degli anelli nelle narici, per essere centrati dalla spada di 'condottieri' a cavallo''. ''si tratta - ha sostenuto Mauro Bottigelli, responsabile del settore Palii e Sagre della Lega Anti Vivisezione - di una gara profondamente diseducativa per organizzatori, partecipanti e pubblico, soprattutto per le fasce giovanili. Non solo, sono violate anche le norme minime di sicurezza per cavalli, fantini e pubblico, ma il Comune non ha nemmeno avvisato per tempo il Servizio veterinario che, trattandosi di una manifestazione con l' impiego di animali, ha l' obbligo di esprimere il parere di merito circa la regolarita' dell' impiego degli animali''. ''Appellarsi alle tradizioni - ha aggiunto Bottigelli - e' il solito tentativo abietto di nascondere le proprie responsabilita', soprattutto, da parte di chi, per ruolo istituzionale e dovere civico, e' tenuto a bandire modelli di comportamento improntati alla violenza su qualsiasi creatura, umana o non umana che sia. Commissionare la morte di animali per divertire genitori, ragazzi e bambini, contrasta con le piu' elementari regole comportamentali e per i giovani e' sicuro viatico di condotte irresponsabili anche in eta' adulta''.

Ass. Mirigliani: “nessuna restrizione o vincolo con le linee guida per l’urbanistica”

08/02 ''Con le linee guida non si sono introdotte delle decadenze, restrizione o vincoli non discendenti dalla legge urbanistica regionale n. 19/2002''. E' quanto sostiene in una nota l'assessore regionale all'Urbanistica, Raffaele Mirigliani, circa le linee guida. ''In particolare - ha aggiunto - la disciplina transitoria cosi' come illustrata nell' elaborato delle Linee Guida corrisponde esattamente a quella prevista dagli artt. 64 e 65 della predetta legge. Peraltro, i predetti articoli non annullano o bloccano i pregressi strumenti urbanistici, soprattutto quelli che, intervenuti dopo l' avvento della Legge Urbanistica Regionale, hanno tenuto conto della relativa normativa. Essi invece, sono diretti a realizzare il passaggio del pregresso sistema procedurale e sostanziale al nuovo, fissando anche i termini per i necessari adeguamenti. A fronte della indubbia complessita' della normativa predetta, l' Assessorato Regionale all' Urbanistica ha sinora operato e si propone di operare con interpretazione non certo eversiva e neanche restrittiva, ma con equilibrio diretto a consentire un avvio ''morbido'' e non certo traumatico del nuovo sistema''. ''Peraltro - ha proseguito Mirigliani - attribuire direttamente alla elaborazione delle Linee Guida effetti che sono previsti dalla legge, significa decentrare il tema della discussione. Se cadenze e termini, peraltro non perentori, dovessero verificarsi come non sostenibili o inopportuni, e' argomento che puo' essere esaminato in sede debita con eventuale proposta di modifica ed integrazione della Legge Urbanistica Regionale. Per il che, anche tenuto conto di critiche dottrinarie relative a talune contraddizioni ed incongruenze nascenti dalle diverse sovrapposizione dei lavori preparatori, nonche' da inadeguate valutazioni della concreta operativita', anche in relazione ai mezzi economici, lo stesso assessorato non e' alieno dal rendersi promotore di proposta di modifica od integrazione. Del resto, anche dopo l' adempimento a quanto onere della Giunta regionale ai sensi dell' art. 17, comma 5, della legge il Consiglio regionale e' sovrano ai fini di normativa di sospensiva o di rinvio dei termini per tutti gli altri successivi adempimenti''. L'assessore regionale all'Urbanistica ha poi evidenziato che ''le Linee Guida, non e' mai inutile ripeterlo, rappresentano uno strumento snodo (interinale e temporaneo), per 'svoltare' anche in termini di competenza e di devolution delle funzioni, se davvero si vuole attuare la legge regionale e se si crede in essa. Ben vengano i dibattiti e le critiche. Ma nel rispetto della verita' e non suscitando allarmismi, magari confondendo il termometro con la febbre ed addossando al termometro il malessere. Ancora una volta si invita alla lettura ed alla corretta lettura del testo delle Linee Giuda, secondo la loro lettera ed il loro spirito nel sistema, senza demonizzazioni o ipotesi dietrologiche''. ''Per il prossimo mese di marzo - ha concluso Mirigliani - e' previsto un seminario con la partecipazione di urbanisti di fama nazionale ed il coinvolgimento di altrettanti qualificati esponenti locali per discutere e chiarire quanto necessario. Si aggiunge inoltre che, nella doverosa prosecuzione dell' attivita' anche nella fase finale della legislatura, prosegue ogni iniziativa per l' avvio concreto degli altri strumenti regionali, che avverra' con il pieno coinvolgimento degli enti, istituzioni, associazioni e categorie interessate nello spirito del corretto svolgimento dei procedimenti amministrativi, senza pero', che gli stessi possano essere esautorati da sostanziali 'veti', anziche' contributi dialettici''.

Gemellaggio piccante tra Peperoncino festival e Carnevale di Viareggio

08/02 ''Gemellaggio piccante'' fra il ''Peperoncino Festival'' di Diamante e il Carnevale di Viareggio. L' iniziativa, da tempo avviata dall' Accademia Italiana del peperoncino, ha avuto la sua prima ''consacrazione'' con una manifestazione ieri nella citta' toscana nell' ambito dei festeggiamenti del martedi' grasso. Una cena con piatti ''infuocati'' e il concorso ''Giarrettiera Pic 2005''. L' incontro gastronomico ha avuto luogo al ristorante ''Il Trinchetto''. Al concorso, che si e' svolto nel clima festoso del Carnevale, hanno partecipato signore e signorine di tutte le eta'. Tre le premiate: la signora Beatrice, primo premio, con una giarrettiera con peperoncini luminosi ad intermittenza. La signorina Maria Giovanna, seconda classificata, con una giarrettiera artigianale con peperoncini secchi. La signorina Martina, terzo premio, con una giarrettiera molto sexy fata di velluto rosso e ''diavulilli''. A settembre al Peperoncino Festival sfileranno sul lungomare di Diamante le maschere e forse anche i carri del Carnevale di viareggio ''L' iniziativa deve essere perfezionata - dice il presidente Enzo Monaco - perche' la volonta' da sola non basta. Bisogna adesso analizzare i costi degli spostamenti. Di certo il carnevale di Viareggio sara' presente alla nostra manifestazione di Diamante. Resta da vedere se ci sara' un gruppo di maschere o uno dei carri vincitori''.

Protestano contro il nuovo Parroco i parrocchiani di rito greco di Santo Sofia D’Epiro

08/02 Saranno in centinaia i parrocchiani di Santa Sofia d' Epiro che con pullman e mezzi propri si recheranno domani pomeriggio a Lungro per protestare davanti al palazzo vescovile contro la nomina di un nuovo parroco. E' la risposta dei fedeli del centro italo-albanese alla decisione del vescovo di Lungro, contrario a nominare il viceparroco Demetrio Braile, responsabile della parrocchia di San Atanasio il Grande, rimasta vacante dalla morte dell' archimandrita papa' s Giovanni Capparelli, avvenuta il 20 gennaio scorso. La decisione di attuare una forma di protesta e' stata presa nel tardo pomeriggio nel corso di una affollata assemblea di parrocchiani, presenti anche rappresentanti delle forze politiche ed il sindaco Vincenzo Sanseverino. I parrocchiani presenti hanno anche concordato che se il viceparroco Braile, che negli ultimi quattro anni ha sostituito nell' azione pastorale papa' s Capparelli (impedito per gravi motivi di salute) non verra' nominato parroco ''sono pronti a disertare le funzioni religiose e a pregare riuniti nelle abitazioni''. Il sindaco e una delegazione municipale hanno anche fissato per giovedi' mattina un incontro a Roma con i responsabili della Congregazione Orientale. Scopo del colloquio e' cercare una soluzione che concili le posizioni della diocesi di Lungro e quelle dei parrocchiani.

Convocato per il 10 febbraio il Consiglio provinciale

08/02 E’ convocato il Consiglio provinciale in sessione straordinaria, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, per giovedì 10 febbraio 2005 alle ore 17.00, in prima convocazione, e per venerdì 11 febbraio c.a. alle ore 19.00, in seconda convocazione, per trattare i seguenti argomenti:
01) Designazione di N. 3 membri effettivi e N. 3 membri supplenti per le Commissioni e Sottocommissioni Elettorali Circondariali di Cosenza, Paola, Castrovillari e Rossano;
02) Sostituzione del Consigliere Francesco Corbelli con il Consigliere Francesco Principe dalla Quarta alla Sesta Commissione Consiliare Permanente;
03) Acquisizione terreno a titolo gratuito in Cariati. Piano triennale delle opere pubbliche 2004-2006;
04) Approvazione nuovo Statuto della Biblioteca Civica di Cosenza.

Traffico di droga tra la Colombia e l’Europa. Un arresto a Rossano

08/02 Un'operazione di Polizia per l'arresto dei presunti componenti di un'organizzazione criminale che faceva arrivare cocaina dalla Colombia in Europa e' scattata poco prima dell'alba in Italia e Spagna. Agenti delle Questure di Udine e Pordenone stanno notificando, in Friuli-Venezia Giulia e Calabria, ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Giudice Distrettuale Antimafia di Trieste, Massimo Tommasini, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo giuliano nei riguardi di cinque persone di nazionalita' italiana, colombiana e domenicana per l'ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di cocaina. Altri arresti sono in corso in Spagna. Le ordinanze sono state emesse sulla base degli sviluppi di una vasta inchiesta su un traffico di cocaina che, intrisa in abiti e camicie, arriva dalla Colombia in Spagna, dove transitava e veniva stoccata prima di essere trasferite in varie zone del Nordest d'Italia. Nella prima fase dell'inchiesta, condotta dalle Squadre Mobili delle Questure di Udine e Pordenone, coordinate dal pm distrettuale antimafia Raffaele Tito, nello scorso mese di ottobre la Polizia e l'Interpol arrestarono 35 persone, alcune delle quali bloccate in Spagna. Gli arrestati per l' ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e allo sfruttamento della prostituzione - tra Udine, Pordenone e Cosenza - sono il dominicano Manuel Argenis Ortiz Castillo, di 23 anni, arrestato a Udine; Franco Trevisan, di 31 anni, di Aviano (Pordenone); Silvana Spagnulo, di 44, di Pordenone, e Antonio Roberto Garcia Polano, di Santo Domingo (Repubblica Domenicana) 38 anni, e residente a Pordenone è stato arrestato a Rossano Calabro dalla Polizia locale. L'uomo e' stato individuato all'interno di un capanno ubicato all'interno dell'area industriale di Corigliano Calabria, sempre in provincia di Cosenza. Gargia era colpito da un ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trieste. Il Garcia, che al momento dell'arresto e' stato trovato in possesso di una ingente somma di denaro, dopo le formalità di rito è stato rinchiuso nel carcere di Bologna a disposizione dell'autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento.
Inoltre a Costantino Macchi, di 35 anni, di Tavagnacco (Udine), sono stati invece concessi gli arresti domiciliari. Una sesta persona - un colombiano di 35 anni - e' stata invece arrestata in Spagna, nella regione di Girona, dall' Interpol. L' organizzazione - alla quale le Squadre mobili delle Questure di Udine e Pordenone avevano gia' inferto un duro colpo nell' ottobre del 2004 con oltre 35 arresti per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti ed al favoreggiamento della prostituzione - aveva base in Spagna, dove lo stupefacente arrivava dalla Colombia, per essere poi smerciato in diverse citta' del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. Secondo quanto reso noto dalle Questure di Udine e Pordenone l' attivita' investigativa ha permesso di ricostruire e disarticolare una struttura che da anni smerciava stupefacente, in particolare cocaina, nel Nordest d' Italia.

Due arresti per evasione dai domiciliari

08/02 Due persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti in provincia di Cosenza. A Torano i carabinieri hanno arrestato Roberto Carlino, di 48 anni, per evasione dagli arresti domiciliari. A Cosenza, invece, e' stato arrestato Mario Manco, 22 anni, anch'egli evaso dai domiciliari.

Successo del carnevale del Pollino. Oltre quarantamila presenze

07/01 Quarantamila persone, secondo i dati del Commissariato di Polizia di Castrovillari, hanno affollato domenica la città per la prima parata di maschere e gruppi folkloristici della 47ma edizione del Carnevale del Pollino. Centinaia gli spettatori provenienti da ogni dove, anche dal resto d'Europa, come gli studenti del progetto Magellano e dall'Italia intera, come il nutrito gruppi di camperisti che proveniva da Lecce. Un bel colpo d'occhio, specie a piazza Municipio, punto centrale della festa, e su via Roma dove la gente si è riversata dopo il passaggio della parata, rimanendo ad assistere anche al Festival Internazionale del Folklore nonostante il freddo polare. Nove i gruppi mascherati che hanno pervaso di allegria e divertimento corso Calabria e corso Garibaldi sino ad arrivare a largo Cavour dov'era posizionata la giuria del concorso - composta da premiati e giurati del Premio Pitré - per gruppi mascherati. In più tanti gruppi folkloristici e numerosi gruppi spontanei. La parata è stata aperta dalla Banda Musicale Filippo Lanza di Cetraro - Pro loco Civitas arricchita di ornamentali costumi d'epoca. Quindi i falconieridell'Associazione falconieri del melfese, della provincia di Potenza, ''Nino Laviano''.

I terreni confiscati alla ndrangheta donati ad una cooperativa sociale

07/02 ''E' un successo, un momento di riscatto del territorio'': con queste parole il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Roberto Centaro, ha commentato la firma della convenzione, avvenuta oggi a Polistena, con la quale alcuni terreni confiscati alle cosche Piromalli e Mammoliti, attive sul versante tirrenico reggino, sono stati affidati alla cooperativa sociale 'Valle del Marro'. La firma della convenzione rappresenta la parte finale di un progetto, finanziato dal Ministero del welfare, sull' uso sociale dei beni confiscati in provincia di Reggio Calabria e promosso da Libera, l'associazione contro le mafie promossa da don Luigi Ciotti. Dopo Sicilia e Campania, dunque, parte anche in Calabria l' esperienza del progetto 'Libera terra', con la firma della convenzione da parte dei sindaci di Gioia Tauro (Giorgio del Torrione), di Oppido Mamertina (Giuseppe Rugolo) e di Rosarno (Giacomo Saccomanno). I terreni saranno gestiti dalla cooperativa 'Valle del Marro', costituita da 15 giovani che avvieranno produzioni agricole i cui prodotti saranno marchiati 'Libera terra'. Centaro, intervenendo al convegno organizzato per l'occasione, non ha nascosto le difficolta' della legislazione, ma ha sottolineato la necessita' di ''andare comunque fino in fondo''. All' incontro ha partecipato anche il componente la Commissione antimafia Giuseppe Lumia, presidente dell' organismo quando sono state avviate le procedure per l' individuazione del soggetto gestore delle terre. Lumia ha sottolineato l' importanza del volontariato nella gestione dell' opera. All' incontro hanno partecipato anche il prefetto di Reggio Calabria, Giovanni D' Onofrio, il procuratore della Repubblica di Palmi, Vincenzo Lombardo, ed il presidente della Commissione antimafia della Regione, Vincenzo Pisano. Durante il convegno Rosa Laplena, responsabile dell' area formazione dell' ufficio nazionale di Libera, ha presentato un' analisi del territorio sia sotto il profilo della presenza mafiosa che sul riutilizzo dei terreni confiscati. Uno studio dal quale emerge anche che tra gli elementi che bloccano lo sviluppo vi sono, nell' ordine: la presenza della mafia, la carenza di infrastrutture, la fuga di cervelli, la bassa qualita' della classe dirigente, il sistema creditizio e la mancanza di una vera imprenditorialita'''. Il ricercatore e studioso del fenomeno mafioso, Giovanni Colucci, ha evidenziato come ci sia nel territorio una sorta di fastidio persino a parlare del fenomeno mafioso, che si aggiunge alla sensazione percepita dai cittadini come qualcosa di orribile. Colucci, al riguardo, ha ricordato l' aumento del consumo di ansiolitici in occasione delle fasi piu' cruente delle faide che hanno interessato il reggino.

Ass. Mirigliani “I beneficiari dei mutui edilizi agevolati hanno diritto alla rinegoziazione”

07/02 In relazione al diritto di rinegoziazione dei mutui bancari, riferiti all' edilizia agevolata o convenzionata, a tutela dei mutuatari e considerati gli accordi tra le Regioni e l' Abi, si registra una comunicazione dell' Assessore regionale alla presidenza Raffaele Mirigliani. ''I beneficiari dei mutui agevolati, ai sensi delle leggi n.457/78, 94/82, 118/85 e 67/88, con contratti di finanziamento in essere alla data del 18 maggio '99 ed estinti naturalmente o volontariamente in data successiva al primo luglio 1999, senza aver potuto beneficiare della rinegoziazione automatica che tutte le banche (sia pure con scadenze e modalita' differenti) hanno posto in atto nel corso del 2003 - e' scritto in una nota diffusa dall' Ufficio stampa della Giunta regionale - possono rivolgersi alla banca mutuante per verificare il diritto alla rinegoziazione prevista dall' art. 29 delle legge n. 133 del 13 maggio 1999, nel caso in cui il tasso di interesse del mutuo fosse stato superiore al 12,61 annuo e quello agevolato, a carico del mutuatario, fosse stato superiore al 6,40% annuo. Si sottolinea, che ha diritto a fruire dell'eventuale beneficio economico solo il titolare della proprieta' dell'alloggio agevolato (o erede legittimo) alla data di estinzione del mutuo, che sia anche intestatario o cointestatario del mutuo''.

Mercoledì 9 Oliverio incontra le parti sociali

07/02 Mercoledi' prossimo, il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, e l'Assessore al Bilancio, Rachele Grosso Ciponte incontreranno le parti sociali.La riunione, cui sono invitati i rappresentanti delle sigle sindacali, delle confederazioni ed associazioni di categoria, la Lega delle Cooperative, l'Assindustria, servira' all'apertura di un confronto in vista della prossima seduta consiliare dedicata all'esame del Bilancio annuale di Previsione per l'Esercizio Finanziario 2005. ''Un importantissimo dialogo - annunciato dal Presidente Oliverio quale vero e proprio impegno programmatico e di azione amministrativa- che ha lo scopo di raccogliere stimoli e riflessioni intorno all'essenziale capitolo del Bilancio dell'Ente alla luce della Legge Finanziaria 2005.Uno strumento legislativo che condizionera' pesantemente il margine di manovra degli enti locali costretti a fare durissimi conti con un vero e proprio giro di vite gravido di conseguenze per amministratori e cittadini''.

Blaiotta “Il piano industriale potrebbe cambiare la sorte della Pollino Spa”

07/02 ''La redazione del piano industriale, chiesto dall' amministrazione quattro mesi fa, relativo al contratto di solidarieta' e con la buona volonta' di tutti i sindaci dell'Ambito 1 potrebbe cambiare la sorte della Pollino Spa, la Societa' che si occupa dello smaltimento dei rifiuti solidi nei 26 comuni dell'area''. Lo ha detto il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, che stamane, insieme all'assessore alle finanze, Orazio Attanasio, ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed i lavoratori della Pollino Spa. Nel corso della riunione i sindacalisti hanno proposto che si organizzi una conferenza di servizi ed hanno inoltre denunciato la drammaticita' della situazione che interessa i novanta lavoratori. Intanto e' stato deciso di convocare il Consiglio di Amministrazione della Pollino Spa, con i sindaci dell'ambito e le organizzazioni sindacali per affrontare l'emergenza finanziaria chiedendo ai comuni soci di far fronte ai pagamenti dovuti per i servizi prestati dalla Societa'.

Riconversione centrale di Rossano: Il Sindaco ed il consiglio incontreranno l’ENEL

07/02 L'Amministratore delegato dell'Enel, Paolo Scaroni, incontrera' il Sindaco di Rossano, Orazio Longo, ed il consiglio comunale per discutere dei progetti di riconversione della centrale Enel. Dell'incontro, ne ha dato notizia un comunicato dell'Amministrazione comunale di Rossano. Scaroni ha garantito che l'Enel, secondo quanto si e' appreso dalla nota del Comune di Rossano, e' orientata, nel progetto di riconversione della centrale, al rispetto dei pareri e delle Istituzioni e all'attenzione per il territori.

Pubblicati i “fatti di Chiaravalloti”

07/02 In una pubblicazione su ''I 'Fatti' di Chiaravalloti'', aggiornata e curata dal Portavoce della Presidenza regionale, Fausto Taverniti, si traccia un quadro generale sull' attivita' della Giunta calabrese, nel periodo di Presidenza Chiaravalloti. La raccolta, presente, anche sul sito internet della Regione (www.regione.calabria.it) ripercorre i momenti salienti e qualificanti dell' azione del governo regionale dal 2000 in avanti. ''La spinta - e' detto in un comunicato del portavoce - verso i fatti concreti e i continui riscontri positivi riguardo agli obiettivi raggiunti, hanno prodotto, non a caso negli ultimi quattro anni, traguardi importanti: il primato per dinamismo assegnato dalla DISTE - Fondazione Gurella, con la Calabria al primo posto tra le regioni del Mezzogiorno nei parametri considerati, la diminuzione del tasso di disoccupazione sino al 12, 9 per cento(dimezzato rispetto al 2000) e il conseguente aumento 'reale' degli occupati. Insistendo nei settori in cui la Calabria ha una vocazione specifica, potendo contare su agricoltura, piccola e media impresa, artigianato. Realta', anche piccole e talvolta familiari, ma che si affacciano sui mercati nazionali ed internazionali con maggiore fiducia. I Fondi comunitari del Por non sono tornati, come nel passato, in Europa senza essere stati spesi, anzi sono state sempre acquisite quote aggiuntive di premialita'. E' aumentato indiscutibilmente il Prodotto Interno Lordo (PIL) di circa sette punti negli ultimi quattro anni, migliorando il confronto con altre realta' che un tempo guardavano alla Calabria solo come ad un bacino di bassa manodopera e che oggi sottoscrivono intese e mostrano concreto e crescente interesse per i calabresi. Dal 2001 si e' registrato anche un aumento di presenze di circa il 21 per cento nel turismo nazionale ed estero. La sanita' ha recuperato sul disavanzo storico, rientra nel patto di stabilita' e scrive nuove regole certe, elaborando ed approvando il nuovo Piano sanitario e disegnando il Polo Oncologico. Ha preso il via il trasferimento delle deleghe agli Enti Locali e l' organizzazione del personale regionale. Si e' pensato alle strade e alle ferrovie come possibile contributo per abbandonare definitivamente l' isolamento storico recuperando un 'gap' infrastrutturale. Attenzione particolare anche su istruzione, promozione culturale, sociale, ambiente, protezione civile e sull' informazione, quale rinnovato segno di trasparenza amministrativa. Una regione alla quale e' stata riconosciuta l' affidabilita' finanziaria e alla quale anche il Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, ha recentemente dato merito per l' impegno compiuto in questi anni. In una terra che considera tra i valori primari la solidarieta' e l' amore verso la Patria''.

Arrestati a Corigliano tre clandestini lituani

07/02 I carabinieri hanno arrestato tre clandestini lituani privi del permesso di soggiorno, con l'accusa di furto aggravato. I tre rispettivamente di 22, 35 e di 47 anni, sono stati sorpresi da una radiomobile mentre tentavano di forzare le porte di un magazzino di un' azienda agricola in localita' Thurio. I lituani avevano gia' divelto la rete di recensione del magazzino e caricato su un furgone i pali di sostegno della rete. Arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Rossano a disposizione dell'Autorita' Giudiziaria.

Torna a riunirsi il Consiglio regionale

07/02 Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi martedì 8 febbraio alle ore 15.00, con un nutrito elenco di punti all’ordine del giorno. In cima alla scaletta dei 25 punti, il Piano Energetico regionale. L’Assemblea dovrà poi esaminare una serie di progetti di legge tra cui “Norme sull’attività di consulenza per la Regione Calabria”, “Norme per l’esercizio delle funzioni delegate sulle aree del demanio marittimo” e “Nuovo Ordinamento della Polizia Locale”. All’esame del Consiglio anche i progetti di legge per il riordino del sistema vitivinicolo e del settore zootecnico calabrese e in materia di ordinamento fieristico. L’Assemblea si occuperà anche del progetto di legge che detta norme in materia di ineleggibilità e incompatibilità del presidente della Giunta, dei consiglieri e degli assessori regionali e della proposta di provvedimento amministrativo per il “Nuovo regolamento interno del Consiglio”. All’esame dell’Assemblea anche i progetti di legge di iniziativa della Giunta regionale di approvazione del rendiconto generale per gli esercizi finanziari 2000, 2001, 2002, 2003 e la proposta di provvedimento amministrativo “Approvazione conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2002 del Consiglio regionale”.

Ad Acri un galà di beneficenza per le popolazioni asiatiche

06/02 Un gala' di beneficenza, organizzato dal gruppo di Protezione Civile, si e' svolto ad Acri in collaborazione con l'Associazione italiana per la ricerca e la formazione e con l'Acri calcio, patrocinato dall'Amministrazione Comunale. La manifestazione e' stata finalizzata a raccogliere fondi da devolvere in favore delle popolazioni del sud est asiatico colpite dal maremoto del dicembre scorso. Durante la serata si e' potuto assistere alla sfilata di abiti da sposa, pellicce, gioielli, abiti da sera, particolari acconciature, affascinanti modelle e modelli si sono alternati su una luminosa e colorata passerella. Lusinghiero successo per la stilista di Acri, Melina Baffa che ha presentato i suoi modelli ispirati all'universo e alle geometriche formule matematiche e che gia' erano stati presentati lo scorso anno alle sfilate milanesi di ''Milano moda donna '' e recentemente al Teatro Rendano di Cosenza.

A Lungro dibattito sulla legge tutela delle minoranze linguistiche

06/02 Della legge di tutela delle minoranze linguistiche storiche approvata il 15 dicembre del 1999 dal Parlamento Italiano si e' discusso nel corso di un incontro di studi svoltosi a Lungro dal Club dei giornalisti Arberesche, sotto il Patrocinio dell'Amministrazione Provinciale di Cosenza, Assessorato Minoranze Linguistiche, in collaborazione con il Comitato Nazionale Federativo Minoranze Linguistiche d'Italia. Al centro del dibattito la parte della legge riguardante il servizio pubblico radiotelevisivo e l'emittenza privata, in particolare la disposizione della legge che obbliga la Rai a produrre trasmissioni televisive in lingua minoritaria, disposizione mai ancora realizzata dalla struttura pubblica. Ne' e' stata mai applicato l'art. 12 del contratto di servizio stipulato due anni fa dal Ministero delle Comunicazioni e la Rai in base al quale, quest'ultima, avrebbe dovuto promuovere la stipula di convenzioni, con onori a carico di regioni, province e comuni per trasmissioni giornalistiche ammesse alla tutela. Sul tema si sono incentrati gli interventi del Presidente del Club, Alfredo Frega, del Presidente del Bureau Europe'en pour les langues moins re'pandues, Bojan Brezigar, del Presidente del Confemili, Domenico Morelli e del Professore Francesco Altimari, Presidente del Corso di Laurea in Lingue e Culture Moderne dell'Universita' della Calabria. Il Vicepresidente del Club dei giornalisti Arberesche, Francesco Baffa, insieme agli altri intervenuti, hanno sollecitato il delegato di Rai 3 Calabria, Roberto De Napoli, a invitare la struttura pubblica a uniformarsi a quanto previsto dalla legge e a programmare al piu' presto, in lingua arbereshe, telegiornali, dibattiti, documentari sulla tradizione, il folklore, la cultura e sulle realta' economiche e sociali attuali dei paesi italo - albanesi della Calabria. Il saluto agli intervenuti e' stato portato dal Vescovo dell'Eparchia di Lungo, Monsignor Ercole Lupinacci e dal Sindaco di Lungo, Vincenzo Iannuzzi. Al dibattito sono intervenuti i corrispondenti dei giornali locali e l'inviato del quotidiano ''La Repubblica'', Pantaleone Sergi.

Pm Gratteri (DDA): “La ‘ndrangheta si muove in nord Europa come fosse in Aspromonte”

05/02 ''La 'ndrangheta si muove ormai in Nord Europa come fosse nell' Aspromonte''. A dirlo e' stato il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, parlando dell' arresto dei latitanti omonimi Bruno Giorgi, di 45 anni, e Bruno Giorgi, di 38 anni, eseguito ieri in Belgio dalla Polizia di Stato. All' incontro con la stampa, insieme a Gratteri, erano presenti il questore di Reggio Calabria, Vincenzo Speranza, ed il capo della squadra mobile, Salvatore Arena. Gratteri ha posto l' accento su quello che ha definito ''il regime di monopolio ormai esercitato dalle cosche della Locride nell' importazione della cocaina dalla Colombia con destinazione Europa. Si muovevano - ha aggiunto - con assoluta tranquillita' in Belgio, vivendo un buon tenore di vita. Bruno Giorgi 'il lungo', di 45 anni, alloggiava in una villa con la moglie ed i tre figli conducendo un' esistenza da insospettabile''. Alla vista degli agenti della polizia federale belga, che lo avevano controllato a bordo di una Opel Corsa, Bruno Giorgi ha detto di chiamarsi Bruno Dama. Sono occorse almeno sei ore agli investigatori per essere ufficialmente certi della sua vera identita'. L' omonimo cugino, di 38 anni, invece, bloccato dopo che si era appena incontrato con ''il lungo'', ha esibito una carta di identita' rilasciata dal comune di San Luca in Aspromonte, intestata ad uno degli amministratori dell' Ente in carica. Gli investigatori stanno svolgendo accertamenti per verificare come l' uomo sia entrato in possesso del documento. La magistratura belga, intanto, ha convalidato il fermo dei due arrestati, le cui richieste di estradizione sono state comunque gia' trasmesse dagli organi inquirenti italiani. ''Possiamo dire - ha ribadito Gratteri - di avere trovato conferma della pericolosita' criminale della 'ndrangheta della Locride che riesce a mimetizzarsi efficacemente in Paesi stranieri, utilizzando abilmente i contatti criminali e la rete costituita da numerosi pregiudicati calabresi che risiedono in Olanda, Belgio e Germania''.

Aperto l’anno giudiziario tributario. Migliaccio denunzia carenza d’organici

05/02 Aumento dei procedimenti per l' attribuzione della competenza in controversie relative a tributi locali; piu' che allarmante carenza di organici con conseguente congelamento di quattro sezioni e, ancora, futuro dell' Ufficio del Garante del contribuente la cui attivita' e' destinata sempre piu' ad intrecciarsi a quella agli organi giurisdizionali tributari: sono alcuni dei temi trattati a Catanzaro dal presidente della Commissione tributaria regionale, Gianfranco Migliaccio, nella relazione di apertura dell' Anno giudiziario tributario. Alla data del 30 giugno scorso erano 12.732 i ricorsi pendenti dinanzi alla Commissione rispetto ai 14.049 rilevati al primo di luglio dell' anno precedente, mentre le decisioni emesse hanno riguardato 2.232 ricorsi a fronte dei 915 pervenuti. ''La diminuita produttivita' rispetto agli anni precedenti - ha sostenuto Migliaccio - e' da attribuire, oltre che ai particolari motivi che riguardano alcuni degli uffici, al grande numero di controversie che non e' stato possibile trattare per la sospensione imposta dalla legge di condono. La percentuale di controversie sospese e' stata altissima presso la Commissione regionale, un po' meno consistente in quelle provinciali le quali avevano in carico un maggiore numero di controversie relative a tributi locali, assoggettate non ad una rigida sospensione automatica quale quella prevista per i tributi statali, ma ad una sospensione subordinata alla richiesta degli interessati di beneficiare delle agevolazioni eventualmente concesse da Regioni, Province e Comuni''. Rimane la problematica della carenza nei ranghi della magistratura e nell' Ufficio del Massimario oggetto di una notevole riduzione di magistrati in servizio. Soddisfacente, invece, la situazione del personale di segreteria. ''Nella relazione dello scorso anno - ha sostenuto ancora Migliaccio - avevo definito veramente allarmante la situazione di scopertura dell' organico dei magistrati. Mi e' difficile trovare quest' anno un aggettivo per definire l' attuale: sono vacanti sei posti di presidente di sezione su 17 nella sede di Catanzaro; tredici posti di vice presidente su 17 (dieci della sede di Catanzaro e tre della sezione staccata di Reggio); e trentasette posti di giudice su 68 (di cui 27 nella sede di Catanzaro e dieci a Reggio)''. ''Il numero complessivo di componenti della commissione - ha proseguito il presidente della Commissione regionale - e' pertanto di sole 46 unita' con una scopertura del 55%. In particolare, sono in servizio solamente cinque presidenti, un vicepresidente, diciassette giudici. Da qui il mantenimento del congelamento di quattro sezioni adottato negli anni scorsi, mentre e' stato possibile evitare il congelamento di altre due sezioni solamente applicando a ciascuna di esse un presidente di altra sezione''. Riguardo all' operativita' delle Commissioni provinciali, rimane ancora pesante la situazione a Cosenza dove, al 30 giugno scorso, risultavano pendenti 81.181 ricorsi a fronte degli 82.801 trovati in carico alla stessa data del 2003. ''Finalmente - ha sottolineato Migliaccio - la situazione si e' normalizzata sul fronte dell' organico dei magistrati. Pero' la situazione e' franata sul versante dei dipendenti amministrativi ridotti ancora di numero, quanto stressati dal superlavoro''. La carenza di magistrati e', come viene fuori dalla relazione, problema che non risparmia le altre quattro commissioni provinciali, in particolare quella di Reggio per la quale il presidente e' stato costretto a congelare due sezioni.

Spostamento della NSU di Telecom Calabria, odg in Consiglio regionale

05/02 Egidio Chiarella, capogruppo di An alla Regione, ha presentato un ordine del giorno al Consiglio regionale per impegnare la Giunta ''ad adoperarsi verso il consiglio di amministrazione di Wirline-Telecom Italia per il ritiro dell' ipotesi di spostamento del centro operativo Nsu dalla Calabria alla Sicilia''. Nell' odg, il capogruppo di An sollecita all' esecutivo ''l' acquisizione degli elementi necessari e delle relative assicurazioni circa il piano di investimento di Telecom Italia in Calabria con riferimento al piano industriale che dovrebbe tracciare lo sviluppo strategico dell' azienda ed il piano degli investimenti e occupazionale in Italia e nella regione''. ''L' ennesima ristrutturazione dell' organizzazione della societa' in atto nella nostra regione - e' scritto nella mozione - comportera' il trasferimento della gestione territoriale dell' azienda dalla Calabria alla Sicilia''. ''S' impone un' assunzione di responsabilita' a tutti i livelli - riporta ancora il testo - perche' la qualita' dei servizi nel settore della telefonia rappresenta in Calabria una questione irrisolta e di fondamentale importanza per lo sviluppo della nostra regione''.

Corbelli chiede aiuto alla Provincia per la Ultimo Jenns che rischia di chiudere

05/02 Il consigliere provinciale di Cosenza Franco Corbelli ha chiesto l' intervento della Provincia per la vicenda della azienda ''Ultimo Jeans'' di Mongrassano che ''rischia la chiusura definitiva dopo aver cessato l' attivita' e chiesto la cassa integrazione per i 70 dipendenti''. Corbelli, in particolare, ha chiesto l' intervento del presidente Mario Oliverio e dell' assessore al lavoro, Donatella Laudadio. ''E' assolutamente necessario l' intervento della Provincia - ha sostenuto - per scongiurare la chiusura dell' azienda. Settanta dipendenti, per i quali e' stata chiesta la cassa integrazione, rischiano di perdere definitivamente il posto di lavoro e di ritrovarsi in mezzo alla strada. E' una situazione grave che occorre affrontare in tutte le sedi istituzionali competenti per scongiurare che anche questa azienda venga cancellata. Purtroppo sino ad oggi i vari appelli sono caduti nel vuoto. Per questo chiedo una mobilitazione straordinaria di tutte le istituzioni ad iniziare dall' Ente Provincia. Il Consiglio deve discutere e affrontare subito questo problema ed il presidente Oliverio e l' assessore Laudadio devono immediatamente promuovere tutte le iniziative, nell' ambito delle loro competenze, per scongiurare la chiusura''.

Due russi arrestati a Corigliano per estorsione

05/02 Due stranieri clandestini di nazionalita' russa sono stati arrestati dai carabinieri a Corigliano Calabro per tentata estorsione nei confronti di una prostituta ucraina di 28 anni. Gli arrestati sono: Dimitry Cistov, di 27 anni, lituano e Bladilslav Kazdalevic di 44 anni, bielorusso. I due sono stati colti in flagranza mentre tentavano di estorcere denaro ad una ragazza in cambio della possibilita' di poter esercitare l'attivita' di prostituzione lungo la strada statale 106.

Sequestrata a Corigliano una maxi discarica abusiva

05/02 I finanzieri della brigata di Corigliano Calabro, nel corso di una serie di attivita' per il controllo del territorio, hanno sequestrato un'area di circa settemila metri quadrati, illecitamente adibita a discarica di rifiuti pericolosi. Sul terreno, infatti, gli uomini delle fiamme gialle hanno ritrovato carcasse di auto in rottamazione, ventimila chili di residui ferosi, enormi quantita' di pneumatici, fusti di metallo, batterie esauste ed altro materiale. La discarica era stata creta da una societa' che opera nella zona industriale di Corigliano Calabro, il cui legale rappresentante e' stato denunciato in stato di liberta' alla Procura della Repubblica di Rossano con l' accusa di gestione di discarica abusiva e inquinamento del suolo.

Superlatitante calabrese arrestato in Belgio. Era a capo di un traffico di cocaina

04/02 Dopo oltre cinque anni di latitanza e' stato arrestato a Manage-Canton De Seneffe, alle porte di Bruxelles, in Belgio, il super latitante Bruno Giorgi, 45 anni, ritenuto dagli inquirenti a capo di un traffico internazionale di cocaina. Giorgi, noto come 'il lungo', era colpito da un provvedimento restrittivo emesso dalla procura generale di Reggio Calabria relativo a una condanna a sedici anni di reclusione per essere stato il promotore di una associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e armi, ma anche alla commissione di omicidi ed estorsioni. Originario di San Luca, in provincia di Reggio Calabria, l'uomo viene considerato un personaggio di spicco della 'ndrangheta calabrese ed e' indicato anche come l'interlocutore del cartello colombiano. In Belgio si era rifugiato cinque anni fa per sfuggire a cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere per traffico di droga. Giorgi e' stato catturato dal gruppo operativo antidroga della Guardia di Finanza della Calabria. A tradirlo l'amore per una donna. A mettere sulla giusta pista gli investigatori del Goa sono stati i movimenti della convivente che e' stata pedinata. Un'intuizione investigativa che si e' rivelata proficua. Due uomini del Goa, infatti, con la collaborazione della polizia belga, hanno rintracciato Giorgi alle porte di Bruxelles, in Belgio ed esattamente a Manage-Canton De Seneffe. Insieme a Giorgi gli uomini della Guardia di Finanza hanno tratto in arresto, in Olanda, altre tre persone: Salvatore La Torre, alias ''Rambo'', 45 anni, di Agira, in provincia di Enna; Giulio Prevete, 50 anni, di Napoli; e Ferdinando Prevete, napoletano di 41 anni. I quattro sono accusati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. I particolari dell'operazione sono stati resi noti, nel corso diuna conferenza stampa dal comandante regionale Calabria, generale di brigata Ricardo Piccinni, dal comandante del nucleo regionale di polizia tributaria, Cesare Notacerasi, e dal colonnello Sergio Farruggio. Nell'incontro con i giornalisti il generale Piccinni ha spiegato che l'arresto dei quattro '' e' il seguito delle operazioni ''Borsalino'' e ''Super Gordo'' condotte nella notte del primo febbraio. Le indagini sono ancora in corso finche' tutti i responsabili di questo traffico internazionale di stupefacenti non saranno assicurati alla giustizia. Gia' subito dopo le due scorse operazioni abbiamo iniziato a seguire delle piste investigative che cihanno portato a questi risultati''. Giorgi, ha inoltre sottolineato il comandante della regione Calabria della Guardia di Fianza, ''era latitante da piu' di cinque anni e nei suoi confronti erano state emesse cinque ordinanze di custodia cautelare, quattro delle quali sulla base delle indagini del Goa della Guardia di Finanza, di cui una definitiva sancita dalla Corte di Cassazione. Il Giorgi - ha aggiunto il generale Piccinni - era l'intermediario che metteva in contatto il cartello dei colombianicon la 'ndrangheta calabrese, che ormai detiene il controllo del traffico di sostanze stupefacenti relegando a gregari la mafia siciliana e la camorra napoletana''. Il generale Piccini ha poi spiegato che ''Giorgi interagiva con la famiglia Romeo e le organizzazioni campane e siciliane assicurando la droga a chi la voleva. Mancano ancora cinque persona da assicurare alla giustizia ed e' difficile catturali in quanto, stando all'estero,sfuggono al controllo delle polizie locali, tant'e' che ci sono volutidue anni di attivita' per acclarare le responsabilita' penali''.Altri particolari della cattura sono stati illustrati dal comandante del nucleo regionale di polizia tributaria della Calabria, Cesare Notacerasi, che ha spiegato come si e' giunti alla individuazione dei quattro arrestati. ''Subito dopo la conferenzastampa delle due precedenti operazioni -ha esordito Notacerasi- abbiamo notato un intensificarsi di contatti tra le persone che stavamo tenendo sotto controllo grazie a delle intercettazioni telefoniche ed ambientali''. In particolare, ha precisato Notacerasi, ''abbiamo subito notato una donna di San Luca che ha compiuto dei vari giri in Italia e poi sie' recata in Belgio portandoci sin dal Giorgi, probabilmente anche per prestargli aiuto anche di tipo economico''. Ora e' al vaglio degli inquirenti la posizione della donna, che dagli inquirenti viene indicata come ''la convivente del Giorgi'' e che potrebbe essere accusata di favoreggiamento. Al momento tutti e quattro gli arrestati sono stati trattenuti dalla polizia locale. Sulle tracce di Giorgi, come ha spiegato il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, che coordina le indagini, anche gli uomini della Polizia di Stato della Questura di Reggio Calabria che da tempo tentavano di catturarlo. Anche la Polizia di Stato ha fornito alcuni elementi della cattura del Giorgi. Secondo quanto hanno riferito gli stessi investigatori della Polizia di Stato di Reggio Calabria, Bruno Giorgi e' stato bloccato dopo essere sceso dalla sua Opel Corsa per incontrare una persona.
L'on. Angela Napoli ha dichiarato che l’arresto di Giorgi conferma il dominio delle Cosche - ''Ancora una volta, grazie agli uomini della Squadra Mobile di Reggio Calabria, diretta dal dottor Salvatore Arena, alla sezione catturandi, diretta dal dottor Renato Panvino, ed al Servizio Centrale Operativo è stato assestato unduro colpo alle cosche della zona ionica reggina, con la cattura del latitante Bruno Giorgi, capo dell'omonima cosca di San Luca''. Lo afferma in una nota il vice presidente della commissione parlamentare antimafia Angela Napoli. A giudizio della deputata di Alleanza nazionale ''la cattura di Giorgi, avvenuta in Belgio, e che è frutto di sapienti indagini coordinate dai Procuratori Neri e Gratteri, dimostra come i latitanti,specializzati nel traffico di sostanze stupefacenti, ritengano di poter continuare ad operare tranquillamente le loro illiceità all'estero''. Inoltre per il vice presidente dell'antimafia, ''anche l'arresto avvenuto ieri in Francia di Domenico Nasso, uomo collegato con la cosca Bellocco di Rosarno, sempre ad opera della Squadra Mobile reggina e del Commissariato di Pubblica sicurezza di Gioia Tauro, diretto dal dottor Giuseppe Cannizzaro, nonché le catture avvenute in Belgio ed in Olanda nella giornata di oggi, ad opera della Guardia di Finanza di Catanzaro, di altri quattro ricercati nell'ambito delle operazioni ''Borsalino'' e ''Super Gordo'', evidenziano come ormai gli uomini della 'ndrangheta, pur mantenendo i contatti con ''le rispettive case madri'' in Calabria, riescano, grazie all'impero economico acquisito attraverso lo spaccio della droga, a spaziare a livello internazionale non solo per dominare nei traffici illeciti, ma anche per vivere agiatamente in ville o alberghi lussuosi e con potenti autovetture blindate, frutto della grande attività di riciclaggio, posta ormai in essere in grandissima parte all'estero''. La Napoli da ''atto dell'impegno posto da tutte le Forze dell'Ordine reggine, grazie al quale si sta attuando la cattura di numerosi latitanti che rappresenta uno dei punti di forza nel contrasto alla criminalità organizzata''. Queste catture, conclude il vice presidente della commissione antimafia, ''sono la dimostrazione che l'intelligence degli uomini che svolgono in Calabria attività investigativa, se sapientemente coordinata e supportata, riesce a dare i frutti necessari''.

Per il Gen. Piccinni la ndrangheta ha il controllo internazionale della droga

04/02 ''La 'ndrangheta ormai detiene il controllo assoluto del traffico di droga a livello internazionale. In questo settore ormai la 'ndrangheta e' riuscita a ridurre la mafia siciliana e la camorra al ruolo di organizzazioni gregarie''. Lo ha detto il comandante regionale della Guardia di Finanza della Calabria, generale Riccardo Piccinni, nel corso di un incontro durante il quale ha illustrato l'attivita' che ha portato all'arresto di quattro ricercati che si nascondevano in Belgio ed Olanda. ''Il ruolo della 'ndrangheta nel traffico di stupefacenti - ha aggiunto - lo si capisce anche dalle attivita' svolte da alcuni degli uomini di questa organizzazione come ad esempio Bruno Giorgi. Quest'ultimo, infatti, e' l'intermediario tra gli uomini dei cartelli colombiani che producono la droga e le principali organizzazioni criminali internazionali''. ''Ormai sia la mafia siciliana che la camorra - ha concluso il gen. Piccinni - quando hanno la necessita' di approvvigionarsi di droga si rivolgono alla 'ndrangheta che ormai controlla tutto il mercato internazionale''.

Covello silurato da Lunardi. A Capo delle FDC arriva Scali. I sindacati protestano. Soddisfazione di Straface e Ponzio

04/02 Avvicendamento al vertice delle Ferrovie della Calabria, ente interamente controllato dal ministero alle Infrastrutture. Il ministro Lunardi, infatti, ha nominato amministratore unico Mario Scali al posto di Franco Covello, ex senatore democristiano, candidato con Forza Italia alle politiche del 2001 ma ultimamente dato vicino alla Margherita, partito nel quale è passata nel mese scorso la figlia, Stefania Covello, consigliere comunale di Cosenza eletta nel 2002 con Forza Italia. La decisione di Lunardi è stata subito criticata dalle segreterie calabresi di Cgil, Cisl e Uil secondo le quali si tratta di una "decisione inopportuna e politicamente sbagliata. L'azienda non può essere sottoposta a ricatti di nessun genere e strumentalizzazioni elettorali". Anche l'Ugl è intervenuto in difesa di Covello: "è riuscito a smuovere- ha affermato il sindacato calabrese - situazioni ferme da decenni e ha perfino garantito uno stipendio ad alcune decine di famiglie della nostra terra, come da anni più non accadeva".
''La nomina del calabrese Mario Scali, gia' a capo di importanti enti dello Stato, a Presidente delle Ferrovie della Calabria e' un fatto altamente positivo, che serve di auspicio per rilanciare un ente che, al di la' delle dichiarazioni carnevalesche, e' bloccato da tre anni''. E' quanto affermano in una nota congiunta il capogruppo di An al consiglio Provinciale, Pasqualina Straface, ed il consigliere di Fi, Gianfranco Ponzio. ''Sono anni - hanno aggiunto - che il progetto della metropolitana leggera e' fermo. Con un progetto di centinaia di miliardi ancora bloccato. E' stata contrabbandata per tale una linea che impiega un'ora e mezza da Rogliano ad Arcavacata''. ''Invitiamo il presidente Oliverio - hanno concluso - a convocare un incontro a breve con i nuovi e qualificati vertici delle FdC per disegnare insieme un progetto a lunga gittata che consenta di riprendere discorsi interrotti in questi anni''.

FDC organizza un viaggio per disabili con il treno a vapore

04/02 Un viaggio della solidarieta' in favore delle persone diversamente abili e' stato organizzato dalle Ferrovie della Calabria. Le carrozze d' epoca del trenino a vapore partiranno domani mattina da Camigliatello Silano ed ospiteranno delle persone diversamente abili. ''Un viaggio - ha detto l'amministratore delle Ferrovie della Calabria - tra i monti innevati della Sila per abbattere le barriere architettoniche e culturali e per sensibilizzare l' opinione pubblica verso il complesso e delicato mondo della disabilita'''.

A Cropalati la Forestale denuncia due cacciatori per bracconaggio

04/02 Durante un servizio di controllo del territorio, gli uomini del Comando Stazione Forestale di Cropalati, in provincia di Cosenza, hanno denunciato all'Autorità giudiziaria due uomini per bracconaggio. I due cacciatori sono stati sorpresi, in occasione della chiusura dell'annata venatoria, dal personale del Comando Stazione Forestale di Cropalati. Uno dei due uomini, alla vista degli agenti, ha tentato la fuga, ma è stato immediatamente raggiunto e bloccato. Ora, entrambi, dovranno rispondere del reato di porto abusivo e concorso nel porto abusivo di fucile, arma che era detenuta illegalmente.

Un arresto a Rossano

04/02 I carabinieri di Rossano, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica, hanno arrestato Luca Apprezzo, di 35 anni, che deve scontare una pena residua di sette mesi e ventisei giorni. Apprezzo si era reso responsabile di violazioni della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Ps, alla quale era stato sottoposto nel 2000.

L’ass Baffi del Comune di Acri denuncia “La Provincia non ci ha aiutati ad arginare i disagi del maltempo”

03/02 ''La Provincia di Cosenza non ci ha aiutati nell' affrontare i gravi disagi che il maltempo, la neve e il gelo hanno provocato in tutto il comprensorio comunale, costringendosi a sostituirci alle sue funzioni per affrontare l' emergenza maltempo''. Lo ha detto, in una dichiarazione, l' assessore ai Lavori pubblici del Comune di Acri, Gennaro Baffi. ''Il Comune ha dovuto provvedere per conto suo - ha aggiunto Baffi - a ripulire e a spargere il sale sulle strade di competenza provinciale per consentire il transito delle autovetture senza rischi, come sulla Acri-San Giacomo e sulla Serralonga-statale 660. Il Comune ha anche dovuto noleggiare 30 mezzi per potere liberare le strade dalla neve e dal ghiaccio. Abbiamo dovuto anche acquistare circa 600 quintali di sale che verranno utilizzati nel caso di nuove precipitazioni nevose''. L' assessore Baffi ha anche riferito che ''le colture della zona hanno subito gravi danni, essendo proprio nel loro momento culminante di fioritura'' e che ''e' sempre piu' difficile il foraggiamento dei bovini e degli ovini negli allevamenti di Serra di Crista e di tutta la Sila Greca''.

Contro l’immigrazione clandestina la Polizia presenta il Mobix un Tir con i raggi X che viaggerà sulle strade

03/02 Due speciali autocarri della polizia si apprestano a battere le strade dell' Italia del sud. Nel mirino i traffici illegali di uomini, armi, droga ed altro, che viaggiano su tir e container. Per scoprirli si ricorrera' ad un sofisticato sistema scanner a raggi x, in grado di individuare all' interno di un camion un filo di acciaio di 3 millimetri occultato in una massa d' acciaio spessa 37 centimetri. In funzione anche rilevatori di battiti cardiaci, di anidride carbonica e di doppi fondi. La novita' - chiamata Mobix - e' stata presentata oggi presso la sede del primo Reparto mobile di Ponte Galeria (Roma). Il sistema e' dunque un vero e proprio check point mobile in grado di controllare 40 tir all' ora. In un anno saranno cosi' possibili circa 160.000 controlli. ''L' obiettivo del progetto - ha spiegato il dirigente della polizia di frontiera Felice Ferlizzi, che lo ha diretto - e' quello di creare un 'filtro' tecnologico, dinamico e non invasivo, per fronteggiare i traffici illegali, non solo di uomini, ma anche di armi ed altro. Non bisogna dimenticare che l' Italia e' la frontiera meridionale dell' Europa e Mobix consente di accendere i riflettori per osservare da vicino quanto accade, anche in funzione antiterrorismo''. Il mezzo, ha aggiunto, ''e' stato realizzato come qualsiasi tir: si puo' quindi muovere liberamente sul territorio nazionale. E' operativo in 15 minuti e' puo' verificare la presenza di clandestini, ordigni, droga, armi. Verra' impiegato sulle direttrici tirrenico-ionica ed adriatica''. Il progetto nasce dal Programma operativo nazionale 'Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d' Italia', realizzato dal ministero dell' Interno con il cofinanziamento dell' Unione europea. I camion-scanner saranno presto operativi sulle strade di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. Ciascun mezzo (della Volvo) e' costato 3,5 milioni di euro. E' poi prevista l' acquisizione di altri Mobix, in modo da coprire l' intero territorio nazionale. Il sistema funziona cosi': si fa scendere l' autista dal tir da controllare, quindi si applicano quattro sensori al mezzo in grado di rilevare eventuali presenze umane all' interno del veicolo. Una volta accertata l' assenza di persone, entra in scena il Mobix: dall' autocarro fuoriesce un braccio meccanico che diventa una sorta di barriera che si fa passare sopra ed ai due lati del tir in modo da ispezionarne il carico ai raggi x. E' possibile diversificare la potenza di emissione, 'lavorando' cosi' sulla definizione dell' immagine, anche in funzione del materiale irraggiato. Si puo' anche ottenere una visione pseudo-tridimensionale per consentire l' esatta collocazione spaziale degli oggetti sospetti individuati.

Raffiche di vento sulla A/3 tra Sibari e Morano. Un camion si ribalta e blocca l’uscita di Lagonegro

03/02 E’ rimasta chiusa verso le 12, per circa due ore , nella sola direzione nord, a causa del vento forte, un tratto della Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Sibari e Morano, con uscita obbligatoria allo svincolo di Sibari e deviazione sulla Strada Statale 106 “Jonica” Taranto-Reggio Calabria e proseguimento sulla A14 Adriatica per il traffico di lunga percorrenza, mentre il traffico locale può rientrare allo svincolo di Morano Calabro. Lo ha reso noto l’ANAS che in questo stesso tratto, ma in direzione sud, sconsiglia il transito ai veicoli telonati e furgonati. La chiusura, concordata con il Coa della Polizia Stradale di Lamezia Terme e con la Prefettura di Cosenza.ha avuto termine alle 13.55. Invece verso le 16.45, è rimasto chiuso per un’altra ora lo svincolo di Lagonegro Nord-Maratea per il ribaltamento di un camion”, Infine, a causa delle condizioni meteo avverse- continua la nota dell’ANAS - è previsto l’obbligo di catene a bordo tra gli svincoli di Battipaglia e Falerna. L’Anas raccomanda la massima prudenza ricordando che è sempre attiva h24 il call center del numero verde Anas A3 800.290.092.”

Legambiente: “Lunardi vuole la A3 a targhe alterne”

03/02 ''Super Lunardi! Soffia il vento e la A3 e' di nuovo bloccata per neve''. Cosi', Legambiente che, in una nota, ''plaude senza mezzi termini alla determinazione del ministro delle Infrastrutture nel perseguire un progetto politico difficile quanto impopolare: la Salerno-Reggio Calabria a targhe alterne''. ''Quella strada va presa con moderazione, e' ovvio - commenta Legambiente - ma gli italiani, abitudinari e cocciuti, non vogliono farsene una ragione, complicando notevolmente il compito del ministro. Fortunatamente, pero', Lunardi ha il pugno duro e il dono della costanza. Adagio adagio, ce la fara'''.

Sabato a Lamezia l’assemblea generale dei Segretari comunali e provinciali della Calabria

03/02 Sabato 5 febbraio, alle ore 9.30, a Lamezia Terme, nei locali dell'Hote Lamezia, si svolgerà l'assemblea generale dei segretari comunali e provinciali della Calabria. Secondo Domenico Primerano, segretario regionale dell'Unione segretari comunali e provinciali, l'incontro rappresenta ''un decisivo momento di verifica dei processi in corso per la definizione del ruolo e delle funzioni del segretario nella prospettiva della legge di revisione del testo unico delle autonomie locali''. Alla manifestazione parteciperà il segretario nazionale dell'Uncsp, Liborio Iudicello, parte dell'esecutivo nazionale (Carlo Paolini, Carmelo Carlino, Tommaso Stufano, Carla Caruso, Giuseppe Carbone), insieme ai rappresentanti di altre sigle sindacali. Per Primerano, ''ciò rende particolarmente, importante la partecipazione per dimostrare la forza morale e la vitalità di questa importante categoria nella Regione Calabria, dove rappresenta un riferimento certo per la riforma di un sistema nel quale, necessariamente, l'efficienza dovrà coniugarsi con i principi di garanzia e legalità dell'azione amministrativa''. L'adesione generale della categoria, continua Primerano, ''a questo importante dibattito confermerà ancora una volta che i Segretari Comunali, per formazione professionale e tradizione culturale, sono custodi di valori fondamentali dei quali nessun sistema democraticamente organizzato, potrà mai fare a meno. Primerano, nel comunicato ufficiale , invita tutti i Segretari della Calabria a partecipare in modo convinto e concreto all'incontro, per dibattere e proporre soluzioni per il futuro della categoria'' .

L’Ass. Mangialavori soddisfatto per la stabilizzazione dei lavoratori LSU/LPU

03/02 Esprime soddisfazione l'assessore al Lavoro della Regione Calabria, Antonino Mangialavori, per l'approvazione, in Consiglio Regionale, del Piano di azione annuale e triennale per la stabilizzazione degli LSU/LPU. Il Piano di stabilizzazione occupazionale dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilita', si ricordera', e' inserito nell'elenco di cui all'art. 2 della l.r. 20/2003. L'Assessore - si legge in una nota dell'ufficio stampa della Giunta Regionale - invita i lavoratori, inseriti nell'elenco, a prendere visione del predetto Piano sul BUR Calabria del 15 gennaio 2005, o direttamente all'Assessorato al Lavoro, ai Centri per l'impiego, presso gli enti utilizzatori o sul sito www.regione.calabria.it/urp. Infine fa presente Mangialavori che la Commissione Regionale Tripartita ha approvato l'elenco degli LSU ed LPU con propria delibera n° 103 del 23 settembre 2004, pubblicata sul BUR Calabria del 13 dicembre 2004, supplemento straordinario n° 6 al n° 22 dell'1 dicembre 2004 e con delibera 103 del 23 settembre 2004 elenco suppletivo pubblicata sul BUR del 15 gennaio 2005.

Antonio Palmieri nuovo Direttore della Agenzia delle Entrate della Calabria

03/02 E' Antonio Palmieri il nuovo direttore regionale della Calabria dell' Agenzia delle Entrate. Dal primo febbraio Palmieri ha sostituito Castrenze Giamportone al quale e' stato affidato un nuovo incarico presso la Direzione regionale della Sicilia. Palmieri proviene dalla Direzione regionale del Lazio ed in precedenza e' stato Direttore regionale della Sardegna per circa un triennio.

Sarà processata in contumacia la presunta uxoricida di Corigliano

03/02 Sarà processata in contumacia il 19 aprile (l'udienza si sarebbe dovuta celebrare stamane ma stata rinviata per un difetto di notifica) la presunta uxoricida di Corigliano Calabro, Janne Maddalaine Pasquaot, 39 anni, belga, latitante da qualche mese. La donna era stata sottoposta all'obbligo di dimora all'Oasi Francescana di Cosenza da dove scappata e ha fatto perdere le tracce. Secondo l'accusa, la donna, col concorso del venticinquenne Cosimo Montalto, operaio dell'azienda del marito, avrebbe attirato quest'ultimo in un tranello. I fatti risalgono al 1998. La vittima, Antonio Lopez, 42 anni, era stato ucciso con un colpo di pistola. Il corpo era stato poi occultato nelle montagne di Rossano. La donna, dopo tre giorni dal mancato rientro a casa del marito, ne denunciò la scomparsa ai carabinieri. Il cadavere del quarantaduenne fu ritrovato dopo giorni di ricerche. Il delitto sarebbe stato perfetto se la donna avesse mantenuto il segreto. Così non fu, dal momento che ritorno' in Belgio e, dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, raccontò la storia alla sorella che la denunci alla polizia belga. La Pasquaot ritornò in Italia e fu arrestata insieme al presunto complice. Poi, su richiesta del suo avvocato, nel 2001 le fu concesso l'obbligo di dimora all'Oasi Francescana, da dove si allontanò qualche mese addietro.

Sequestrati a Crotone beni per 3.7 milioni di euro, ad un disoccupato

02/02 ''Operazioni di questo tipo sono piu' positive di una condanna all'ergastolo. Le indicazioni provenienti sia dalla Direzione nazionale che dalla Commissione parlamentare antimafia vanno infatti proprio nella direzione della lotta ai patrimoni illeciti''. E' quanto ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi, che stamane a Crotone ha partecipato ad una conferenza stampa durante la quale sono state illustrate le indagini che hanno portato al sequestro di beni della cosca Arena di Isola Capo Rizzuto. Il sequestro dei beni e' stato compiuto questa mattina dai carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Crotone che hanno svolto anche le indagini. Lombardi ha anche evidenziato le difficolta' di individuare i beni nelle disponibilita' delle cosche. ''Tanto piu' che organizzazioni mafiose ha aggiunto non sono mai intestatarie di grossi patrimoni''. Nel caso specifico di Isola Capo Rizzuto, ad esempio, e' stato sottolineato come i presunti affiliati alla cosca di Isola Capo Rizzuto sarebbero titolari solo di auto di piccola e media cilindrata. Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, Franco Tricoli, ha definito le indagini che hanno portato al sequestro di oggi ''un'operazione di grosso spessore investigativo'', ponendo l'accento sul fatto che i beni sequestrati erano intestati ad una persona che risultava disoccupata dal 1997. Il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, Pierpaolo Bruni, che ha richiesto il provvedimento di sequestro, si e' soffermato sulla complessita' di questo tipo di indagine patrimoniale ricordando che ''quando si cercano patrimoni illeciti non e' facile mettere insieme gli indizi perche' si parte da soggetti che spesso sono incensurati''. Il comandante provinciale dei carabinieri, tenente colonnello Angelo Cuneo, ha descritto la figura della persona intestataria dei beni sequestrati che da anni non presentava dichiarazione dei redditi. Il cementificio, al quale sono stati apposti i sigilli, era stato avviato alla produzione nel gennaio del 2004 e nell'ottobre scorso era stato sequestrato perche' al centro di reati di tipo ambientale. I successivi accertamenti investigativi dei carabinieri avrebbero quindi evidenziato il collegamento tra questa struttura ed esponenti della cosca Arena.

Non esiste agli atti il certificato di morte di Ilaria Alpi

02/02 ''Sulla base degli approfonditi accertamenti predisposti dalla Commissione parlamentare e proseguiti in questi giorni e' oramai possibile affermare ufficialmente che agli atti dell' inchiesta giudiziaria di Reggio Calabria su un presunto traffico di rifiuti tossici non esiste alcun certificato di morte di Ilaria Alpi, ne' alcun atto di trasmissione alla Procura di Roma di tale documento''. Lo afferma Enzo Fragala', deputato di An e componente della Commissione d' inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. ''A questo punto - aggiunge Fragala' - la Commissione dovra' valutare l' opportunita' di trasmettere immediatamente all' autorita' giudiziaria competente il verbale della testimonianza resa all' organismo parlamentare di inchiesta dal dottor Francesco Neri, ex-pm di Reggio Calabria, gia' titolare della predetta indagine sui rifiuti tossici, che alla Commissione aveva segnalato l' esistenza del certificato di morte della giornalista del Tg3 fra la documentazione sequestrata a Giorgio Comerio, certificato che ''a suo dire'' il dottor Neri avrebbe trasmesso al dottor Pititto, gia' pubblico ministero della Procura di Roma''. ''La Commissione parlamentare -conclude Fragala' - ha dato prova di non lasciarsi fuorviare da questo come da altri tentativi di impedire l' accertamento della verita' e la individuazione dei motivi e delle responsabilita' sul barbaro agguato di Mogadiscio''.

Il Comune di Panettieri, per i tagli, riduce i riscaldamenti

02/02 Per risparmiare sulle spese correnti il sindaco di Panettieri, nel cosentino, ha deciso di ridurre il numero di ore di funzionamento del sistema di riscaldamento del municipio. ''Con i tagli avuti - ha detto il sindaco, Salvatore Parrotta - siamo stati costretti a ridurre anche il funzionamento dei riscaldamenti della sede del comune. Prima la caldaia restava accesa fino alla chiusura degli uffici mentre ora abbiamo deciso di tenerla accesa solamente due ore al giorno. E per far fronte al freddo gli impiegati indossano i cappotti anche mentre sono in ufficio''. Il Comune di Panettieri, il piu' piccolo della Calabria dove risiedono 357 persone, ha un bilancio di oltre 300.000 euro annui di spese correnti. Attualmente vi lavorano tre impiegati che si occupano di piu' mansioni contestualmente. ''Per far quadrare i conti del bilancio - ha aggiunto Parrotta - sono stato costretto ad concedere il nulla osta ad un impiegato comunale che ora si e' trasferito presso un ufficio della Regione. I compiti che erano svolti da quell'impiegato ora vengono svolti in parte da coloro che sono in servizio ed in parte dal vicesindaco''. Il sindaco di Panettieri, che e' stato eletto in una lista civica, dal suo insediamento ha deciso di mettersi al lavoro in prima persona, anche con attivita' manuali, per assicurare i servizi ai residenti. Gia' da diverso tempo, infatti, accade che il sindaco svolga anche le mansioni di autista di uno scuolabus comunale con il quale alcuni studenti, che risiedono nelle zone periferiche del paese, raggiungono l'unica scuola del paese. E, dopo aver accompagnato gli studenti a scuola, Parrotta si dedica, alla guida del camion, alla raccolta dei rifiuti solidi urbani. ''Se ci saranno altri tagli ai bilanci - ha concluso - saremo costretti a chiudere le porte del comune. Siamo in una situazione tale che non possiamo permetterci nemmeno di far fronte alle spese per pulire le strade dalla neve. In questo modo i piccoli comuni sono destinati a morire''.

Il Presidente Oliverio il 4 a Roma alla conferenza Stato-Città con il Ministro Pisanu

02/02 Il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, partecipera' venerdi' prossimo, 4 febbraio, a Roma alla Conferenza Stato-Citta' ed autonomie locali convocata dal presidente, il ministro Giuseppe Pisanu, per le 16,30 nella Sala del Consiglio del Ministero dell'Interno.. ''L' onorevole Oliverio - e' detto in una nota della Provincia - sara' impegnato nei lavori dell' importante riunione programmatoria poiche' designato quale membro effettivo della delegazione dell' Unione province italiane (Upi), rinnovata di recente, all' interno dell' organo collegiale che ha funzioni consultive, esamina tutti i progetti e gli atti predisposti dalla commissione dell'UE di interesse per le autonomie locali e costituisce la sede permanente di confronto e raccordo tra lo Stato e gli enti locali. Una prestigiosa nomina, quella dell' Upi, comunicata dal presidente, Fabio Melilli, che affianca il presidente Oliverio agli altri cinque presidenti di Provincia, (Milano, Filippo Penati; Roma, Enrico Gasbarra; Trieste, Fabio Scoccimarro; Latina, Armando Cusani, ed Ancona, Enzo Giancarli) presenti di diritto nella Conferenza insieme a quattordici sindaci, ai presidenti di Anci, Upi, Uncem ed ai ministri dell' Economia, delle Finanze, delle Infrastrutture e della Salute''. ''Si tratta di un riconoscimento importante - ha detto il il presidente Oliverio commentando la sua nomina nella delegazione Upi e la convocazione nella Conferenza Stato-citta'-Autonomie Locali - per una grande provincia come la nostra, che costituisce un' occasione importante per contribuire ad affermare un nuovo peso specifico della nostra realta' e dell' intera Calabria in un organismo che ha un ruolo importante nelle scelte e nella programmazione nazionale. La Conferenza Stato-Autonomie Locali e' un organismo riconosciuto costituzionalmente che assolve ad una funzione strategica nelle scelte di indirizzo e di carattere legislativo, programmatorio e di utilizzazione delle risorse nazionali e comunitarie. Pertanto, all' Upi va il ringraziamento per averci designato al fianco di autorevoli colleghi di importanti province''. Alla riunione convocata dal Ministro dell' Interno cui partecipera' l' onorevole Oliverio saranno presenti, tra gli altri, oltre ai Ministri Lunardi, Sirchia, La Loggia, Calderoli e Siniscalco, il sindaco di Roma, Walter Veltroni; di Bologna, Sergio Cofferati; di Torino, Sergio Chiamparino; di Venezia, Paolo Costa, e numerosi sottosegretari.

L’ass. Stillitani promuove una campagna di sensibilizzazione sull’uso del casco

02/02 Una campagna di sensibilizzazione all' uso del casco in motocicletta rivolta non tanto ai ragazzi, ma soprattutto alle forze dell' ordine, ai genitori ed agli insegnanti, a tutti coloro, insomma, chiamati a vigilare sui comportamenti dei giovani: a lanciarla e' stato l' assessore ai Trasporti della Regione Calabria, Francescantonio Stillitani, che e' partito dalla convinzione che la vigilanza sull' uso del casco non sia fatta come si dovrebbe. Per tale motivo la societa' Pomilio Blumm, che ha vinto la gara bandita dalla Regione, ha promosso una campagna coinvolgendo il Trio Medusa delle Iene al quale e' stato affidato il compito di parlare ai giovani ed ai tutori dell' ordine in due spot televisivi e tre radiofonici, che saranno trasmessi da emittenti locali, rivolti si' ai giovani, ma anche e soprattutto alle forze dell' ordine ed ai genitori. La campagna, la prima in Italia a rivolgersi a vigili urbani, polizia e carabinieri, iniziera' tra una settimana e durera' un mese. Oltre agli spot e' prevista l' affissione di manifesti, pubblicazioni sui giornali locali ed incontri diretti nelle cinque province ai quali saranno invitati i vertici delle forze dell' ordine e nei quali sara' trattata anche la parte medico-sanitaria con l' illustrazione dei rudimenti di primo intervento in caso di incidenti stradali. In programma anche due spettacoli, uno del Trio Medusa, il 19 febbraio, ed uno del comico Enrico Brignano, il 12 marzo, nel corso del quali si parlera' dell' utilizzo del casco.

Ass. Basile. “Strumentali gli attacchi a Mirigliani sulle linee guida della legge Urbanistica”

02/02 ''Gli attacchi di alcuni settori all' indirizzo dell' assessore Mirigliani a proposito delle Linee guida della Legge Urbanistica licenziate dalla Giunta regionale sono chiaramente strumentali, oltre che ingenerose ed ingiustificate''. Lo sostiene, in una nota, l' assessore regionale all' Ambiente, Domenico Antonio Basile. ''Si tratta di un atto - aggiunge Basile - pienamente legittimo, fedele attuazione alla Legge urbanistica regionale, che ha perseguito l' obiettivo di dare agli enti locali la possibilita' di dotarsi dei rispettivi Piani di propria competenza avendo un importante supporto interpretativo. Nel loro contenuto sono certamente razionali, indicando i criteri da utilizzare per disciplinare il territorio nella sua completezza organizzando i sistemi insediativo, relazionale e naturalistico-ambientale. Particolarmente rilevante e' proprio l' attenzione dedicata alla tutela dell' ambiente, scommettendo sulla riqualificazione urbanistica e sulla valorizzazione delle risorse naturali di cui la Calabria dispone''. Basile, nella nota, sottolinea inoltre ''l' impegno, dall' alto della sua riconosciuta competenza, dell' assessore Mirigliani. Nel percorso seguito per arrivare alla definitiva approvazione di questo atto amministrativo bisogna necessariamente riconoscere, in dispregio alle dispettose affermazioni di chi non e' riuscito ad assumere un ruolo di protagonista, che la Regione ha fatto di tutto per trovare la massima convergenza istituzionale e sociale sul contenuto del documento preliminare che e' stato portato in discussione alle Conferenza di pianificazione, i cui termini di conclusione sono stati piu' volte prorogati e reiterati allo scopo di consentire a tutti i soggetti che oggi gridano allo scandalo le proprie proposte di modifica e di integrazione. Suggerimenti, questi, che sono stati attentamente valutati dai competenti Dipartimenti regionali ed in alcuni casi sono stati anche accolti, mentre in altri non hanno trovato accoglimento solo perche' in realta' esprimevano una mera ripetizione dei contenuti fondanti delle stesse Linee guida che si tentava di criticare. Tanto basta per capire che le polemiche degli ultimi giorni non sono altro che un tentativo di strumentalizzazione politica teso a mascherare la volonta' di operare in una situazione di assoluta anarchia e di mancanza di criteri direttivi e di controlli successivi''. ''In altri termini - conclude l' assessore Basile - le Linee guida della Legge urbanistica regionale tutelano principalmente i cittadini, che, d' ora in avanti, nell' ottica del perseguimento degli interessi generali, avranno gli strumenti per capire se i propri amministratori locali sono stati capaci di operare senza condizionamenti e senza deviazioni''.

Sequestrata una discarica abusiva di oltre 140 mila metri quadri a Rossano

02/02 Un'area di circa 140.000 metri quadrati adibita a discarica abusiva e' stata sequestrata nella zona del fiume Trionto, nel territorio di Rossano, dalla Guardia di Finanza che ha anche denunciato due persone. Nella discarica, secondo quanto riferito dalle Fiamme Gialle, sono stati rinvenuti rifiuti di ogni tipo: carcasse d'auto ed elettrodomestici, pneumatici usati, materiale edile di risulta, lastre, pannelli e pframmenti di eternit. Il tutto in una zona considerata a rischio sismico e sottoposta a vincolo paesaggistico ed ambientale. Le persone denunciate dovranno rispondere di violazioni alla normativa ambientale. I fluidi fuorusciti dal materiale abbandonato nella discarica, secondo i finanzieri, metteva a rischio le falde acquifere. Il provvedimento di sequestro e' stato emesso dal Gip del Tribunale di Rossano. Sull'area saranno effettuati prelievi ed analisi al fine di verificare il livello di inquinamento del suolo, del sottosuolo e delle acque circostanti

Giovedì nell’aula “Giuditta Levato” della Regione, presentazione della ricerca sulla prevenzione nell’assistenza sociale

02/02 Organizzata dalla Commissione regionale Pari Opportunità, si terrà domani, giovedì 3 febbraio, alle ore 11, nell’Aula “Giuditta Levato”, la conferenza stampa di presentazione della ricerca effettuata dal prof. Carlo Serra, docente di criminologia all’Università “La Sapienza” dal titolo: “La realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Modelli di prevenzione: prime ipotesi e attuazione”.
“La ricerca, affidata dalla Commissione Pari Opportunità al prof. Serra – spiega la presidente, Maria Rita Acciardi- affronta la tematica della riforma dell’assistenza e dei servizi sociali messa a punto dalla legge 328/2000 e, sulla scorta della legge di recepimento della Regione Calabria, n.23/2003, elabora, attraverso l’individuazione e la definizione puntuale di indicatori per la prevenzione, modalità procedurali e tecniche finalizzate a concretizzare filiere progettuali di contrasto alle fragilità sociali, ai fenomeni di dipendenza, alle povertà, all’emarginazione ed all’esclusione sociale”.

Ancora neve, obbligo di catene sulla 107 e tra Sibari e Sicignano sulla A/3

02/02 E' regolare la circolazione sul tratto calabrese dell'autostrda A/3, dopo le abbondanti nevicate dei giorni scorsi. Stamani la neve e' caduta in montagna, in particolare nell'area silana, tanto che la Polizia Stradale segnala l'obbligo di circolazione con le catenemontate sulla strada statale 107 Crotone-Cosenza- Paola, nel tratto compreso fra San Giovanni in Fiore e Spezzano. L'obbligo di catene a bordo e' in vigore invece per chi percorre l'autostrada Salerno-Reggio Calabria fra Sibari (Cs) e Sicignano (Sa), lo stesso tratto in cui centinaia di automobilisti erano rimasti bloccati nei giorni scorsi. Al momento, comunque, non risultano situazioni di disagio. Le temperature restano rigide in gran parte della regione.

Il Presidente dell’ANAS: “Tir irresponsabili ed eccezionale nevicata le cause del blocco sulla A/3”. Sentito anche Bertolaso.

02/02 La prima causa del blocco dell'A3 e' l' ''eccezionalita' dell'evento nevoso: intenso, durevole nel tempo ed esteso su un lungo tratto''. Ma e' altrettanto vero che l' ''altra principale causa'' che ha provocato la paralisi della Salerno-Reggio Calabria, e' il comportamento ''scorretto e irresponsabile degli autisti dei mezzi pesanti''. Come il ministro Lunardi, anche il presidente dell'Anas Vincenzo Pozzi - nel suo intervento alla commissione Lavori Pubblici del Senato - addebita agli autisti dei tir buona parte delle responsabilita' per quanto avvenuto nei giorni dal 25 al 29 gennaio sull'autostrada A3. ''Va detto purtroppo - ha precisato Pozzi - che oltre alle nevicate l'altra causa principale della situazione critica che si e' creata, e' rappresentata dal comportamento scorretto, o se volete irresponsabile, di quegli autisti dei mezzi pesanti che, pur consci dell'obbligo di catene ed anche osservando la nevicata in atto, si sono comunque avventurati in autostrada senza catene''. L'Anas ha contato almeno 270 mezzi pesanti senza catene, che sono stati rimessi in condizione di riprendere la marcia. ''Abbiamo posto in essere - ha aggiunto Pozzi - tutte le azioni preventive atte ad evitare la situazione di crisi: attivato per tempo il piano neve; allertato gli uomini; disposto l'obbligo di catene, comunicandolo agli utenti; avvisato le prefetture; sparso il sale per evitare il formarsi di ghiaccio; sgomberato la neve''. In altre parole, ha concluso Pozzi, ''erano state adottate tutte le disposizioni necessarie ad assicurare la transitabilita' dell'autostrada''. Anzi, in alcuni casi si e' fatto anche ''l'impossibile, legato alla volonta' e all'impegno degli uomini''. Al di la' dell'accertamento delle resp