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Notizie di Cronaca
dal 30/11 al 17 dicembre

 

Inchiesta pressioni DDA Reggio: Rigettata la richiesta di revoca degli arresti per Romeo

17/12 E' stata rigettata la richiesta di annullamento dell' ordinanza di custodia cautelare emessa contro l' ex deputato del Psdi Paolo Romeo, di 57 anni, nell' ambito dell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sui presunti condizionamenti subiti dai magistrati della Dda di Reggio Calabria. Il dispositivo della decisione e' stato depositato nella tarda mattinata dai giudici del Tribunale del riesame di Catanzaro (presidente Carlo Fontanazza). Nei confronti di Paolo Romeo e' stata comunque decisa la derubricazione del reato di associazione mafiosa contestato nel provvedimento con quello di concorso esterno in associazione mafiosa. I giudici hanno anche disposto l' annullamento del reato di minaccia o violenza a corpo giudiziario, ritenendolo assorbito dall' accusa principale di concorso esterno in associazione mafiosa. Anche in caso di accoglimento dell' istanza di annullamento del provvedimento restrittivo, Paolo Romeo sarebbe rimasto ugualmente detenuto, visto che l' ex deputato del Psdi sta scontando una condanna definitiva a tre anni di reclusione comminatagli per altri fatti dalla Corte d' appello di Reggio Calabria. Romeo viene ritenuto dall' accusa l' ispiratore del presunto progetto di delegittimazione messo in atto ai danni dei magistrati della Dda reggina al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica. Accusa che era stata ribadita nel corso dell' udienza di riesame, svoltasi ieri, dai magistrati che stanno conducendo l' inchiesta, il procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro, Mario Spagnuolo, ed il sostituto procuratore Luigi de Magistris. Romeo, durante l' udienza, aveva fatto dichiarazioni spontanee, protrattesi per oltre quattro ore, nelle quali si era soffermato su tutte le accuse contestatigli, sostenendone l' infondatezza. Secondo Romeo, in particolare (l' ex deputato e' difeso dagli avocati Giuseppe Fonte, Giuseppe Verdirame e Fabio Cutrupi), non ci sarebbe mai stato alcun progetto di delegittimazione ed alcuna pressione, diretta o indiretta, nei confronti dei magistrati della Dda reggina. Nell' ambito della stessa inchiesta, il 9 novembre scorso, in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal presidente dell' ufficio gip del Tribunale di Catanzaro, Antonio Baudi, su richiesta dei magistrati Spagnuolo e de Magistris e del procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi, erano stati arrestati, oltre a Paolo Romeo, un altro ex deputato, Amedeo Matacena, di Forza Italia; il giornalista Francesco Gangemi, direttore del periodico Il Dibattito, utilizzato, secondo l' accusa, per la pubblicazione di notizie denigratorie nei confronti della Dda reggina; un collaboratore dello stesso periodico, Riccardo Partinico, e gli avvocati Francesco Gangemi, cugino ed omonimo del giornalista, ed Ugo Colonna. Tutti, nel frattempo, hanno riacquistato la liberta', ad eccezione del giornalista Francesco Gangemi, al quale e' stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari. Gli arresti eseguiti il 9 novembre scorso rappresenterebbero, comunque, soltanto una prima tappa dell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. Sarebbe in corso, infatti, secondo quanto si e' appreso, un' ulteriore attivita' istruttoria (le indagini di polizia giudiziaria vengono svolte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria) riguardante altri presunti illeciti che sarebbero stati commessi, secondo l' accusa, dal presunto comitato politico-affaristico che avrebbe progettato la delegittimazione dei magistrati della Dda di Reggio e che avrebbe anche svolto un ruolo in alcune significative vicende politico-amministrative reggine, tra cui la gestione dei finanziamenti previsti dal cosiddetto Decreto Reggio approvato negli anni scorsi per favorire lo sviluppo economico della citta'.

Chiaravalloti “Nessun dubbio sull’impiego dei fondi per i forestali”

17/12 ''Nessun dubbio puo' essere avanzato sul corretto utilizzo di fondi pubblici nazionali e neppure alcuna evasione di responsabilita' da parte della Regione Calabria''. E' la posizione del presidente della Giunta regionale della Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, in relazione alla vicenda dei lavoratori idraulico forestali, che, rileva in una nota il suo portavoce, e' riepilogata anche in un intervento dello stesso presidente pubblicato oggi sul Corriere della Sera. ''Una vicenda, e' vero - sostiene Chiaravalloti - molto complessa che trae origine da molto lontano e trova responsabilita' trasversali a tutti gli schieramenti e che in questi giorni il centrosinistra tenta strumentalmente di cavalcare. Responsabilita' per le quali il nord del Paese non e', naturalmente esente avendo tratto grandi vantaggi da un Mezzogiorno considerato esclusivamente in passato solo bacino di manodopera, lasciando che le cose al Sud andassero sempre peggio. E' cio' che ha generato nel caso specifico dei forestali le oltre trentamila iniziali unita' di lavoratori in quel settore. Sin dall' inizio della attuale legislatura regionale e' stato da noi avviato un programma riguardante non solo i forestali, ma l'intero vasto bacino di precariato che in Calabria e' stato erroneamente ed incoscientemente prima alimentato e poi abbandonato a se stesso. Per i lavoratori idraulico forestali abbiamo subito provveduto alla sostanziale loro riduzione numerica, sino alle attuali circa diecimila unita' impegnate, mantenendo sotto stretto controllo quelle cifre e avviando un programma di stabilizzazione, ma soprattutto, di valorizzazione e messa in produttivita' del settore''. ''Un programma che la Regione Calabria - aggiunge Chiaravalloti nell' intervento diffuso in una nota del Portavoce - ha varato insieme al Governo, stabilendo cinque anni per la sua applicazione. Solo una distrazione, dobbiamo pensare, ha messo in dubbio la conclusione del Piano per l' ultimo biennio. Per la qualcosa il Governo, dopo aver preso atto che la Regione Calabria ha rispettato tutte le intese ed il programma a suo tempo concordato, ha dato via libera alla fase successiva. Anche per il rimanente precariato, quei lavoratori Lpu e Lsu illusi dal centrosinistra e ai quali noi abbiamo dato dignita', ci accingiamo a presentare, nel prossimo Consiglio regionale, un Piano di graduale e definitiva stabilizzazione, frutto di grande impegno e di buoni rapporti con il Governo e con l' Europa. Utilizzando anche proprio quei Fondi Comunitari che un tempo dalla Calabria tornavano in Europa e che, invece, oggi la Regione sta dimostrando di saper impegnare. Valorizzando i propri tesori naturali, con una agricoltura di qualita' e un turismo attento e ospitale, come dimostrano i risultati lusinghieri conseguiti in questi ultimi anni, ma anche puntando sul patrimonio culturale e su quello umano calabrese''. ''Chi non vede e considera tutto cio' - conclude Chiaravalloti - e' solo perche' e' cieco, finge strumentalmente di esserlo o proprio non puo'. Da Nord a Sud''.

Oltre 47 milioni di euro, per le FS dalla Regione, per potenziare il servizio sulla linea jonica catanzarese

17/12 ''La Calabria che avevamo trovato solo pochi anni or sono, che citavamo dimenticata persino dall' Anas e dalle Ferrovie dello Stato, oggi puo' contare su un programma sicuro di interventi, oltre che di buoni rapporti, che insieme alle Ferrovie dello Stato e per altro verso con l'Anas abbiamo prima provocato e finalmente ottenuto''. Lo ha detto il Presidente della Giunta calabrese, Giuseppe Chiaravalloti, - secondo quanto riporta una nota del portavoce della Presidenza della Giunta regionale - dopo la firma di una convenzione con le Ferrovie dello Stato, rappresentata dal presidente del Gruppo, Elio Catania, e con la quale viene fissata la realizzazione di un programma relativo al trasporto su rotaia localizzato nella regione. ''Un primo concreto risultato - afferma Chiaravalloti - e' stato ottenuto, grazie anche alla disponibilita' del Presidente Catania, prevedendo la possibilita' di nuove e moderne carrozze anche nel tratto ionico delle Ferrovie dello Stato''. ''Ci sono alcune Regioni - ha sostenuto Catania - con le quali si puo' lavorare bene. La Regione Calabria e' senz'altro tra queste e le intese raggiunte ne sono la palese
dimostrazione''. Per Chiaravalloti ''le Ferrovie dello Stato hanno dato prova di grande sensibilita' ed attenzione, recuperando sul passato. Ma gia' nel presente alcuni risultati ci soddisfano e le prospettive fissate nell' accordo raggiunto lasciano gia' intravedere un diverso e piu' consono utilizzo del trasporto ferroviario nei due versanti calabresi''. La Regione Calabria - e' detto nella nota - mettera' a disposizione 47,7 milioni di euro, utilizzando specifici Fondi Por. La Convenzione consentira' di accelerare la realizzazione della 'linea metropolitana' Catanzaro Lido-Catanzaro-Lamezia Terme-Aeroporto Lamezia Terme, potenziando e migliorando l' attuale tracciato oltre che la dotazione di mezzi. La Convenzione permettera', inoltre, di raggiungere altri obiettivi finalizzati al potenziamento del trasporto ferroviario all' interno della regione. E' infatti previsto il miglioramento per servizio sulla linea Catanzaro Lido-Reggio Calabria (linea ionica), di fatto migliorando la qualita' e i tempi di percorrenza nel collegamento tra i due versanti Jonio-Tirreno. E', inoltre, prevista la possibilita' di individuare alcune stazioni non 'presenziate', tratte dismesse, sedimi, che potranno essere cedute alla Regione Calabria in comodato d' uso gratuito per attivita' no profit. Alla sigla dell'intesa erano presenti per la Regione Calabria, oltre a Chiaravalloti, l' assessore regionale alla Presidenza, Raffaele Mirigliani e l' autorita' di gestione dei Fondi Por, Caterina Guarna, che hanno seguito le diverse fasi di predisposizione della Convenzione, concordando i termini e i contenuti. Per le Ferrovie dello Stato erano presenti, accanto al presidente Catania, l' amministratore delegato della Rete Ferrovie italiane, Mauro Moretti e il direttore generale Finanze del gruppo Fs Maurizio Basile.

Il Codacons denuncia la violazione della privacy in una scuola. Installate telecamere per controllare i docenti

17/12 Una vera e propria telecamera che osserva con il suo occhio elettronico tutti i movimenti, entrate e uscite, di ogni singolo professore: e' il dispositivo - secondo quanto denuncia il Codacons - adottato dal dirigente di un istituto scolastico di Vibo Valentia. Sulla vicenda Codacons e Listaconsumatori, riferisce un comunicato, hanno presentato un esposto al garante della privacy sollecitando un intervento. ''Sembra un nuovo tipo di reality - e' scritto nel comunicato - ma non e' cosi' anzi. Non e' stato accolto con molto piacere il provvedimento che il dirigente ha adottato per tenere sotto controllo i propri docenti''. Per il Codacons, infatti, ''si tratta di una specie di Grande Fratello insomma, dove pero' i partecipanti sono tutt' altro che felici di esserne i protagonisti e contestano la decisione del dirigente della scuola''. Nella nota Codacons e Listaconsumatori Calabria manifestano ''sostegno ai docenti dell' Istituto e li invitano ad oscurare la telecamera onde porre fine ad un illecito. L' esigenza di controllare l' operato dei propri dipendenti non e' una giustificazione valida per consentire l' installazione di una telecamera che viola la legge sulla privacy e per tale motivo esortiamo i responsabili a rimediare a tale illecito immediatamente''.

Siglata dalla Regione intesa con 48 comuni per interventi CERTIS

17/12 Un protocollo d' intesa per l' attuazione degli interventi previsti nel progetto integrato strategico (Pis) denominato Certis (Centro eccellenze regionali territoriali integrate sostenibili) e' stato siglato tra la Regione e 48 comuni di tutte le province calabresi. Ad ufficializzarlo, questo pomeriggio, e' stato il capo di gabinetto della presidenza della Giunta regionale, Franco Morelli, che ha anche portato i saluti del presidente Giuseppe Chiaravalloti ''assente perche' a Milano per impegni istituzionali''. Elementi caratterizzanti del progetto Certis sono l' integrazione progettuale (sia dal punto di vista metodologico che finanziario) ed il riferimento territoriale del complesso delle azioni programmate, ''inteso sia come destinatario di iniziative e di azioni di sviluppo che come contesto in cui si vogliono attivare le potenzialita' latenti e/o presenti''. Secondo quanto e' stato spiegato, il progetto ''soddisfa l' esigenza di assicurare un adeguato riconoscimento agli interventi che rispondano ad un principio di integrazione e di concertazione, sia funzionale che territoriale, basati su di un' idea guida di sviluppo esplicitata e condivisa''. Altra esigenza e' quella di ''realizzare azioni che hanno riscontro in modalita' di attuazione e gestionali unitarie, organiche e integrate, in grado di consentire l'effettivo conseguimento degli obiettivi nei tempi prefissati''. Gli ambiti di azione del Certis, comunque, variano dai beni culturali ed artistici, al paesaggio, dall' urbanistica, ai trasporti, dall' agricoltura e forestazione, alla difesa del suolo. Questo, ''al fine di rendere espliciti e sufficientemente articolati i criteri di sostenibilita' ambientale e di sviluppo socio-economico con obiettivi di miglioramento, allo scopo di arginare il fenomeno di degrado che le risorse territoriali continuamente subiscono''.

Il Presidente Fedele in visita ai cantieri della Calabria produttiva

17/12 “La Cain Sud, insieme ad altre realtà imprenditoriali di Gioia Tauro, è la testimonianza di quanto produttivi possano essere l’impegno, la capacità e l’intelligenza dei calabresi. Cantieri di questo livello non esistono al Sud, ma non si riscontrano facilmente nemmeno nel resto del Paese”. Così, il Presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele ha parlato ai dirigenti e ai tecnici della Cain Sud, in visita ai locali della ditta sita nell’area portuale di Gioia Tauro. L’occasione è servita anche per poter ammirare un motor yacht open per trasporto passeggeri, in vetroresina di circa 30 metri (68 piedi) destinato, una volta che verrà ultimato, al turismo di lusso. Si tratta di un progetto innovativo per design e tecnologia che dovrebbe vedere la luce nel giro di qualche mese, affidato allo stesso architetto che ha progettato la famosa “Luna Rossa”, Massimo Paperini. “Il fatto che le potenzialità dei calabresi si traducano in prodotti di così alto livello anche nel settore della nautica – ha proseguito Fedele - ci fa molto piacere, in quanto la nostra Regione vanta circa 740 chilometri di coste e quindi ha una vocazione naturale nel turismo del mare. Credo che questa imbarcazione, che tanto sta impegnando e appassionando lo staff della Cain Sud, abbia tutti i requisiti per incontrare il favore del pubblico internazionale. La mia presenza, qui, vuole significare l’attenzione che il Consiglio Regionale e le istituzioni devono avere verso iniziative che, animate da un forte piglio imprenditoriale, contribuiscono a tenere accesi i riflettori sui successi che portano la firma di calabresi”.

Tre arresti a Scalea per mezzo etto di cocaina

17/12 Tre persone sono state arrestate dalla polizia stradale, a Scalea, per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre, che si trovavano su una Fiat Bravo, sono stati fermati per un controllo da personale della squadra di polizia giudiziaria compartimentale e da personale del distaccamento di Scalea nell' ambito dei servizi disposti dal dirigente del Compartimento polizia stradale di Catanzaro, Ciro Nobile, finalizzati a reprimere il fenomeno del furto e del riciclaggio di auto. Il nervosismo mostrato dai tre, A.V. e N.V., di Portici (Napoli), e M.A., di Napoli, ha indotto gli agenti ha condurli nella caserma di Scalea dove l' auto e' stata perquisita. E' stato cosi' che gli agenti hanno trovato un barattolo di Nutella all' interno del quale era occultato un sacchetto di plastica contenente la cocaina.

Il Consiglio provinciale approva lo Statuto della Fondazione Euromediterranea

17/12 E’ stata costituita, con l’approvazione dello Statuto, ieri sera intorno a mezzanotte, dal Consiglio Provinciale di Cosenza, con ventidue voti a favore, della maggioranza, ed undici astensioni, dell’opposizione, la Fondazione Europa, Mezzogiorno, Mediterraneo.
La seduta di ieri, presieduta dal Presidente del Consiglio On. Francesco Principe, è stata completamente dedicata alla discussione in aula su questo importante provvedimento che, prima del circostanziato dibattito, è stato dettagliatamente illustrato dal Presidente della Provincia On. Mario Oliverio, il quale ha preliminarmente espresso grande apprezzamento e piena fiducia all’On. Principe per il modo in cui, da par suo, svolge le funzioni di Presidente del Consiglio, dando prestigio ed autorevolezza all’Istituzione Provincia e, soprattutto, svolgendo il suo ruolo con imparzialità, da uomo delle Istituzioni che sa distinguere fra funzione istituzionale e lotta politica.
“la Fondazione Europa, Mezzogiorno, Mediterraneo rappresenta uno dei punti programmatici posti a base della nostra azione amministrativa e lo Statuto che, questa sera, sottoponiamo all’attenzione dell’assemblea è il primo passo importante che nasce da un confronto di tutte le forze politiche. Un confronto ricco ed aperto -ha sottolineato il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio- poiché non concepiamo la istituzione di questa fondazione come una struttura da caricare con significati di parte”. “Per noi -ha proseguito Oliverio nella sua relazione introduttiva al dibattito- è, e vuole essere, una istituzione da costituire con il pieno concorso di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Provinciale. Per questa ragione, sin dall’inizio, abbiamo manifestato una disponibilità al confronto e, fino al momento del voto, intendiamo esprimere questa apertura e questa disponibilità, non con spirito strumentale, ma perché siamo convinti che quando vengono osservazioni propositive e costruttive, esse devono essere accolte e debitamente considerate. E’ nostra ferma intenzione costruire questo edificio con il concorso di più soggetti e di lavorare insieme per l’interesse generale che necessita, pertanto, dei più ampi contributi e consensi. Perché, dunque, una Fondazione? Non per costruire un nuovo carrozzone, ma nel solco delle politiche dell’Unione Europea che, ultimamente, ha dato vita ad una Fondazione per le relazioni Euromediterranee, con sede ad Alessandria d’Egitto. Questa fondazione, nata per la volontà della Commissione presieduta da Romano Prodi, è uno strumento per dare concretezza al partneriato mediterraneo, nel cui ambito si stanno attivando strumenti articolati a cui ogni paese annette notevole importanza. Questi strumenti sono fondamentali e propedeutici ad un’evoluzione, in vista della scadenza del 2010, quando l’area di scambio fra i Paesi del Mediterraneo sarà una realtà, che determinerà effetti benefici a livello economico e sociale. Si tratta, quindi, di prepararsi a questo appuntamento. E noi, come Mezzogiorno d’Italia e come Calabria, abbiamo più di altre aree la necessità di dotarci di questi strumenti”.
“Questa Fondazione ha gli scopi di perseguire, in linea con la Dichiarazione di Barcellona del novembre 95, ideali di pace e di cooperazione; di contribuire a realizzare un clima di fiducia e di tolleranza, considerando che l’area del Mediterraneo è centro e, spesso, focolaio di conflitti e di guerre; di costruire una rete di relazioni economiche e commerciali che possano consentire uno scambio dal quale il Mezzogiorno d’Italia possa ridisegnare una sua strategica centralità. L’allargamento ai Paesi dell’Est, infatti, può essere un rischio per la Calabria dal punto di vista del lavoro e la Fondazione vuole fungere da ponte -ha detto ancora l’On. Oliverio- per aprire inedite prospettive di sviluppo per la nostra terra. La Fondazione riveste, da questo punto di vista, un’importante funzione e non rappresenta un’utopia bensì la possibilità di creare elementi propulsori di sviluppo e di agevolare l’integrazione fra i popoli, partendo dal problema dell’immigrazione che non va affrontata inibendo gli accessi alle coste ma attraverso un processo intelligente di interazione da costruire con i paesi di provenienza. E’ tutto questo passa attraverso scambi, gemellaggi, ecc.”.
“Sarà importante la funzione che, all’interno della Fondazione, potranno svolgere le Università calabresi, con le quali stiamo già dialogando per progetti formativi e non solo. Anche la valorizzazione dei Beni Culturali legata allo sviluppo del turismo, della pesca, delle tipicità o le attività culturali, a partire dal cinema e dalla letteratura, potrebbero essere trainanti e costituire spinte positive per l’economia. Sono convinto -ha aggiunto il Presidente della Provincia- che, attraverso questo strumento, possiamo andare oltre la quotidianità e oltre una visione ristretta delle questioni, per tentare di collocare le nostre realtà territoriali in una dimensione più alta, avendo l’ambizione di essere ponte e strumento al servizio di un progetto più generale di crescita della nostra Europa. Una Fiera Mediterranea, ad esempio, costituirebbe punto di incontro non solo di scambi commerciali ma anche momento di scambio di relazioni e di culture. Tutto ciò non è un obiettivo velleitario né astratto ma un vivaio di idee nuove che, tutti quanti insieme, possiamo trasformare in realtà e verificare, fra due o tre anni, gli effetti positivi delle azioni messe in campo e la valenza delle iniziative”.
“Per motivi di ordine politico ed istituzionale, perché l’Ente ha messo in campo questa idea, la Provincia di Cosenza diventa Ente Fondatore della Fondazione e, oltretutto, per una ragione di ordine funzionale onde evitare lungaggini nei rapporti con altre istituzioni: ciò consente di definire la questione entro la fine dell’anno e poi aprire ad altri soggetti perché vogliamo rispondere ad un’esigenza di più ampia partecipazione, avendo riscontrato una manifestazione di interesse da parte di diversi Comuni, Istituzioni e Associazioni di calabresi all’estero. In questa fase di avvio, si pensa al Presidente della Fondazione rappresentato dal Presidente della Provincia o suo delegato. Ci sarà anche un comitato scientifico, relativamente alle problematiche del Mediterraneo. Per quanto riguarda le questioni di ordine tecnico ed organizzativo, non ho nessun problema ad affermare -ha concluso il Presidente Mario Oliverio- che la proposta licenziata dalla Commissione può essere oggetto di ulteriori approfondimenti e confronti. Il nostro unico interesse è realizzare uno strumento che sia punto di approdo di una larga convergenza. Del lavoro fatto con grande impegno ringrazio il Presidente della Prima Commissione, Giuseppe Aieta, tutti i membri della stessa ed il Vice Presidente Salvatore Perugini per la collaborazione prodigata”.
Nel dibattito, apertosi immediatamente dopo la relazione del Presidente, sono intervenuti, manifestando una serie di perplessità sull’opportunità di costituire la Fondazione, ed esprimendo, quindi, la volontà di astenersi, i rappresentanti dell’opposizione:
Antonio Pucci di An., Elio Filice di Fi., Piercarlo Chiappetta dell’Udc., Pasqualina Straface, presidente del gruppo di An., Mario Russo di Fi., Natale Zanfini, presidente del gruppo Udc., Franco Corbelli, presidente del gruppo Diritti Civili, Mimmo Barile, presidente del gruppo misto.
Per la maggioranza di centro-sinistra sono intervenuti, preannunciando il voto favorevole, il Presidente del gruppo di Rc. Biagio Diana, il Presidente del Gruppo dei Verdi Mario Bria, il Presidente del gruppo Udeur Luigi Garofalo, Giovan Battista Genova, Pietro Lecce e Michele Ambroggio dei Ds., Antonio Praticò della Margherita, Mario Melfi, Presidente del gruppo Democrazia è Libertà, Francesco Tonnara, Presidente del gruppo della Margherita, Leonardo Trento e Giuseppe Aieta, dello SDI, quest’ultimo in veste di Presidente Prima Commissione.
Nel replicare il Presidente Oliverio ha esaltato il livello alto del dibattito in seno al Consiglio, mettendo in evidenza il consenso e la convergenza sull’iniziativa che porta, nella condivisione della bontà di una scelta, necessariamente alla sintesi. “Nella ricerca del coinvolgimento di soggetti diversi, la Regione deve essere uno dei primi perché -ha sostenuto Oliverio- ci sta a cuore sviluppo della regione Calabria. Il 25 e 26 febbraio si terrà il primo meeting, promosso dalla Provincia, a Cosenza, al quale hanno aderito l’UE e Paesi del Mediterraneo, ma contiamo di allargare ad altri Paesi, come Francia, Spagna, ecc.. Sono ambizioni rispetto alle quali dobbiamo darci una marcia in più. La Provincia, quale
ente fondatore, terrà il timone della Fondazione, mirando verso la valorizzazione delle aree di maggiore eccellenza, e principalmente Sibari che, oggettivamente, per una fondazione che guarda al Mediterraneo, ne rappresenta la porta e la direttrice. E’ giusto che nella fondazione vi sia una rappresentanza del Consiglio Provinciale tutto, maggioranza e minoranza, che rappresenti l’istituzione nel suo complesso, dalla convergenza sull’idea, si può giungere ad una sintesi: la Fondazione è uno strumento per tentare di aprire -ha concluso nella replica Oliverio- una nuova frontiera. Per le politiche di internazionalizzazione, dovremo andare ad approfondimenti, tentando di aprire una concertazione anche con la Regione per proiettare insieme la Calabria sui mercati internazionali e questo può dare forza anche alla nostra provincia”.
Dopo una sospensione dei lavori, che si è protratta per qualche ora, si è prevenuti al momento di sintesi finale così illustrato dal Vice Presidente Salvatore Perugini: “Pur nella difficoltà dello svolgimento della seduta odierna, si è raggiunto un risultato importante e significativo che rende onore all’importanza dell’atto che andiamo a compiere. La estrema sintesi è questa: esiste un testo discusso, ragionato, approfondito ed emendato, che fa decadere tutti gli emendamenti depositati da ciascuna forza politica. Le modifiche concordate hanno riguardato l’ampliamento dell’oggetto sociale (utilizzazione di aree portuali ben definite); potranno essere soci fondatori anche privati cittadini; è stata prevista l’elezione dei revisori dei conti da parte dell’assemblea generale; non rieleggibilità dei revisori dopo due mandati consecutivi; è stata modificata la composizione del consiglio di amministrazione, sarà di sette il numero dei consiglieri di amministrazione; sarà garantita la rappresentanza del Consiglio Provinciale (tre consiglieri provinciali, due fra i soci sostenitori ed uno eletto dall’assemblea generale); è stato sottolineata nella scelta dell’istituto bancario per i servizi finanziari la possibilità che si preferisca una banca locale; il consiglio di amministrazione ed il comitato scientifico sarà con scadenza omologata; assoluta gratuità di tutte le cariche, con solo rimborso spese; membro di diritto del comitato scientifico sarà il Rettore pro tempore dell’Università della Calabria;è stato inserito un termine di durata della Fondazione (20 anni, prorogabili con delibera del Consiglio di amministrazione). Questa è la bozza definitiva, venuta fuori dalla discussione laboriosa, ma importante per il risultato raggiunto e per il clima di collaborazione che si è instaurato in Consiglio Provinciale”.
Con grande senso delle istituzioni, quindi,si è trovato l’accordo poichè sono stati ritirati gli emendamenti ed operate le variazioni in modo unanime.
I lavori del Consiglio Provinciale proseguiranno lunedì 20 dicembre prossimo, alle ore 17.30, nel salone consiliare di Palazzo dei Bruzi, per affrontare i restanti numerosi argomenti all’ordine del giorno.

Presentato in terza commissione regionale il piano socio-assistenziale, relativo alla legge sui servizi sociali 23/03

17/12 Sulle politiche sociali in Calabria e sul contesto della programmazione comunitaria ha relazionato stamani in terza Commissione, Franco Morelli, direttore generale Dipartimento obiettivi strategici settore politiche sociali della Regione. Iniziative comunitarie; strategie e obiettivi; aree ed azioni prioritarie di intervento: questi i passaggi-chiave della relazione che Morelli ha presentato nell’aula delle Commissioni.
Il direttore generale Dipartimento obiettivi strategici settore politiche sociali ha comunicato alla terza Commissione consiliare “Politiche Sociali” presieduta da Salvatore Vescio che “la Giunta ha elaborato il piano socio-assistenziale, relativo alla legge sui servizi sociali 23/03”, e che lo stesso verrà trasmesso alla Commissione competente entro la fine dell’anno”.
Esprimendo la sua soddisfazione, il presidente Vescio ha detto: “In tempi brevi sarà completata l’attuazione della legge regionale n °23 sul sistema integrato dei servizi sociali della Regione Calabria”.
“Il Piano sociale – ha aggiunto Vescio - è stato elaborato e messo a disposizione dei componenti la terza Commissione. Dopo aver registrato la volontà dei membri della Commissione – ha concluso il presidente dell’organismo - mi sento di assumere l’impegno che presto si verificherà quella svolta epocale di naturale culturale nel settore dei servizi sociali, una svolta che vede il passaggio da una logica assistenzialistica ad una pratica, viceversa, che guarda al benessere della persona in stato di bisogno”.
Il presidente della prima Commissione, Egidio Chiarella che tra l’altro è il relatore della legge 23 ha dichiarato: “Apprendo con soddisfazione che entro la fine dell’anno, il piano sociale sarà consegnato per le sue valutazioni alla Commissione competente. Finalmente – ha aggiunto Chiarella - potremo definire una delle leggi più importanti della nostra regione, la legge 23 del 2003 in recepimento della legge quadro 328 che consentirà la riorganizzazione dei servizi sociali su tutto il territorio, realizzando così un sistema a rete che troverà nei piani di zona il punto di forza a favore delle fasce più deboli della società. Si tratta – ha concluso Chiarella – di una autentica rivoluzione nel campo del decentramento che vedrà Comuni, Asl e associazioni no-profit protagonisti dello sviluppo sociale della regione”.
Subito dopo, è stato affrontato il secondo punto all’ordine del giorno della Commissione e cioè l’audizione, sul tema delle adozioni internazionali, di Patrizia Gambardella (vice presidente del Centro Ricerche ed iniziative per i minorenni), Domenica Mandolillo (Ente autorizzato “La Primogenita”), Patrizia Raschi “Cabina di Pilotaggio”, Iovene “Cabina di Pilotaggio”e Varacalli (vicepresidente Anci) “Cabina di pilotaggio” .
Nel corso dei lavori, sono stati anche approvati diversi progetti di legge che riconoscono una serie di associazioni culturali.
E, infine la Commissione ha licenziato la proposta di legge - Testo Unificato: “Normativa per l’impiego di prodotti biologici, tipici e tradizionali nelle mense pubbliche e programmi di educazione alimentare promossi dalla Regione Calabria” (relatore Giuseppe Napoli, Ds).
Nel corso dei lavori della terza Commissione, è intervenuto, a nome del centrosinistra, il consigliere Franco Pacenza (Ds) che aveva più volte richiesto l’audizione di Morelli. L’esponente dei Ds ha sottolineato “l’urgenza che la Regione si liberi finalmente della gestione dei servizi sociali e trasferisca le competenze, per come previsto dalla legge quadro 328/2000 e da quella regionale 23/2003 al sistema delle autonomie locali. Non è accettabile – ha affermato Pacenza - mantenere in capo alla Regione atti di gestione, mortificando ed espropriando di poteri, i Comuni e le Province. Fondamentale – ha aggiunto il consigliere di centrosinistra - risulta inoltre il contestuale trasferimento delle risorse, per come previsto dalla legge, ai sistemi territoriali. Ulteriori ritardi – ha concluso Pacenza - non sono più tollerabili, bisognerà invece attivare un moderno ed efficace sistema di servizi sociali che trovi nei territori gli attori fondamentali”.

Solidarietà dell’ass. Basile agli imprenditori Vrenna

17/12 Solidarieta' e vicinanza e' stata espressa dall' assessore regionale all' Ambiente, Domenico Antonio Basile, all' imprenditore Raffaele Vrenna ed al fratello Giovanni, titolari della societa' Sovreco, che negli ultimi tempi ha subito per due volte il danneggiamento di mezzi meccanici. ''Gli attentati subiti dai fratelli Vrenna - ha affermato l' assessore Basile - sono la conferma di un attacco concentrico che la criminalita' porta avanti per minare la politica di bonifica del settore che ormai da anni in Calabria si sta portando avanti con la collaborazione di una imprenditoria sana che ha investito in questo difficile, delicato settore''. L' assessore Basile ha poi invitato l'imprenditore a ''proseguire nel suo lavoro e nell' esempio che non risiede solo nell' attivita' di tutela e salvaguardia ambientale, quanto nell' indicare la strada del rispetto delle regole in un settore delicato e strategico per la vita sociale del territorio, spesso, purtroppo, aggredito da settori della criminalita' organizzata e del malaffare''.

Saranno prorogati i termini di scadenza di “Imprendigiovani”

17/12 Saranno prorogati i termini di scadenza dell' avviso pubblico per la selezione delle iniziative progettuali relative agli incentivi economici alle persone per il lavoro autonomo e per l' avvio di nuove imprese ''Imprendigiovani II''. A renderlo noto e' stato l' assessore regionale al Lavoro, Antonino Mangialavori, il quale ha riferito che e' in pubblicazione un nuovo decreto che proroga i termini. Le domande, e' scritto in una nota, devono essere indirizzate alla Regione Calabria-Assessorato al Lavoro, Cooperazione, Emersione del lavoro non regolare - Dipartimento 14 - Settore 44 e devono essere spedite, mediante plico raccomandato a/r, o corriere autorizzato, entro e non oltre il 5 gennaio 2005. Ai fini della decorrenza dei termini fa fede il timbro postale per le raccomandate a/r e la data dell' ufficio attestante per quelle consegnate tramite corriere autorizzato.

Tredici arresti per combattimenti clandestini tra cani

17/12 Operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria contro i combattimenti clandestini tra cani. Questa mattina all’alba, i militari hanno eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere richieste dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria ed emesse dal gip. Si tratta in particolare, secondo quanto si e' appreso, della prima applicazione a livello nazionale delle innovazioni introdotte recentemente al codice penale riguardanti disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento di animali, nonche' di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate (il titolo IX bis, 'Dei delitti contro il sentimento per gli animali'). Nel corso dell'operazione, che ha interessato anche altre regioni, sono stati sequestrati anche quattro canili. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle ore 11.30 negli uffici del procuratore della Repubblica di Reggio Calabria. Cani acquistati in ogni parte del mondo e poi sottoposti ad atroci allenamenti e al doping per aumentarne la forza e la ferocia, da dimostrare nei combattimenti che venivano organizzati in varie parti d' Europa. A stroncare questo giro di incontri clandestini tra cani sono stati i Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che stamani hanno eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone, accusate di associazione per delinquere finalizzata all' organizzazione e realizzazione di combattimenti clandestini tra cani. Per la prima volta in Italia e' stata applicata anche l' innovazione introdotta al codice penale dalla legge 27 luglio 2004 n. 189 che prevede il delitto contro il sentimento degli animali. L' operazione, denominata ''Fox'', e' nata nel corso delle indagini coordinate dalla Dda reggina ed iniziate dai carabinieri della Compagnia di Taurianova nel luglio 2002 per la cattura di un latitante. Nel corso di tale attivita', oltre a sequestrare armi e droga, i carabinieri hanno scoperto un' attivita' clandestina diretta all' allevamento di cani da combattimento ed un giro di compravendite e scommesse. Le indagini si sono estese coinvolgendo anche personaggi residenti in altre regioni, con collegamenti con allevaori-allenatori presenti nel territorio della ex Jugoslavia, in Serbia, Croazia e Bosnia. Nel corso delle intercettazioni, gli investigatori hanno accertato che gli indagati comunicavano tra loro tramite posta elettronica. E' stato cosi' deciso di sottoporre a controllo alcuni indirizzi e monitorare siti web specializzati. E' stato cosi' che i carabinieri hanno fra l'altro individuato due siti internet dedicati all' organizzazione dei combattimenti dei cani. A determinare il prezzo dei cani erano parametri quali il curriculum, la discendenza, l' allenatore oltre all' eta' ed alle caratteristiche fisiche. E proprio dalla ''campagna acquisti'' degli animali derivava un' altra fonte di reddito per l' organizzazione. I cani, infatti, dopo essere stati acquistati e sottoposti ad atroci allenamenti venivano utilizzati in combattimenti combinati, al solo scopo di dimostrarne le qualita' e fare aumentare il prezzo di vendita. I carabinieri hanno accertato lo svolgimento di vari combattimenti tra i quali il ''Montana show'', svoltosi in Bosnia il 30 ottobre scorso, dove si sono disputati sette incontri tra vari animali. A conclusione delle indagini, il Gip di Reggio Calabria, Kate Cassone, su richiesta del pm, Giuseppe Bianco, ha emesso 13 ordinanze di custodia cautelare e quattro decreti di sequestro di altrettanti canili, che sono state eseguite stamani.
Le tredici persone sono: Bruno Corica, di 41 anni; Salvatore Alessi, 26 anni, entrambi di Taurianova; Aniello Parlato, 30 anni, Sant'Antonio Abate (Napoli); Damiano Boccardo, 27 anni, Porto S. Giorgio (Ascoli Piceno); Marcellino Esposito, 30 anni, Marigliano (Napoli); Gennaro Langella, 29 anni, Somma Vesuviana (Napoli); Teodoro Mazzaferro, 29 anni, Gioia Tauro; Felice De Sena, 26 anni, Brusciano (Napoli); Mario Lo Sapio, 37 anni, S. Giuseppe Vesuviano (Napoli); Aniello Petito, 27 anni, Padova; Luca Sorrentino, 36 anni, Napoli; Giuseppe Ambrogio, 26 anni, Reggio Calabria; Luigi Orsili, 27 anni, Civitanova Marche (Macerata).
Intanto la LAV fa sapere in una nota che intende costituirsi parte civile contro i combattimenti clandestini tra cani. ''La Lav si costituira' come parte lesa e parte civile nell' eventuale procedimento penale a carico dei responsabili''. Sostiene il responsabile Lav dell' Osservatorio nazionale sulla Zoomafia e del settore Sos maltrattamenti e combattimenti, Ciro Troiano, circa l'operazione compiuta stamane dai carabinieri a Reggio Calabria. ''Questa operazione - ha aggiunto - per la quale esprimiamo il nostro plauso ai Carabinieri, e' di grande importanza non solo perche' per la prima volta in Italia il reato di combattimenti e doping di animali e' punito da una legge, la n.184/04, che colpisce con maggiore severita' anche i maltrattamenti tutelando con piu' efficacia gli animali, ma anche perche' permette di smascherare gli interessi della criminalita' organizzata legati, con probabili e pericolose ramificazioni internazionali, allo sfruttamento illegale degli animali per interessi economici''.
L' operazione compiuta dai carabinieri di Reggio Calabria contro tredici persone che organizzavano combattimenti clandestini tra cani ''rappresenta un fatto importante anche perche' per la prima volta e' stata applicata la norma che punisce il reato di combattimenti e doping di animali, un fenomeno purtroppo diffuso in molte aree del paese''. Lo ha sostenuto Paolo Cento, deputato dei Verdi. ''Noi Verdi - ha aggiunto il parlamentare - verificheremo la possibilita' di costituirci parte civile nel processo mentre sollecitiamo i ministeri degli Interni e della Giustizia ad intensificare la prevenzione e la repressione di un fenomeno che coinvolge migliaia di animali vittime di orrendi maltrattamenti e che alimenta gli enormi affari delle ecomafie''.

Otto gli episodi segnalati in Italia nel 2004 dall' Osservatorio nazionale sui maltrattamenti combattimenti clandestini dell' Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa).
- SAVONA, 17 aprile: Quattro pitbull maltrattati e probabilmente addestrati ai combattimenti.
- SAVONA 13 giugno: Video choc su combattimento tra cani. L'ambiente, a quanto trapela, e' quello dei rom torinesi con legami nella criminalita' organizzata italiana. I combattimenti avvenivano di sera in localita' isolate dell'entroterra. Tracce inequivocabili sono state trovate in un capannone dietro Vado e la carcassa di un pitbull e' stata trovata sulle alture finalesi.
- SAVONA 16 giugno: La polizia municipale scopre il modo con cui gli organizzatori di combattimenti clandestini adescano i padroni di cani ''pericolosi'' per convincerli a far combattere i propri cani in cambio di cospicui compensi.
- PATERNO' 23 agosto: Un Pitbull abbandonato da giorni e' aggressivo e pericoloso perche' probabilmente utilizzato per i combattimenti clandestini. E' stato recuperato ma non si riesce a trovare una sistemazione a causa della mancanza di strutture convenzionate con il Comune. Il cane viene successivamente sistemato in un allevamento di un privato.
- CORI 27 settembre: Combattimenti clandestini tra pitbull nel quartiere Insito. Indagano i Vigili Urbani che avrebbero gia' individuato i responsabili.
- CAORLE 2 ottobre: Ritrovamento di un pitbull e di un mastino annegati nel fiume Livenza. Carcasse con evidenti segni di ferite a collo e spalle, legate le zampe. Precedenti segnalazioni di combattimenti e allevamenti di molossoidi a San Stino di Livenza (Venezia).
- BATTIPAGLIA 31 ottobre: Cuccioli ed esemplari di dogo argentini sono stati trovati in un allevamento di una famiglia di pregiudicati. Gli animali probabilmente erano allevati per essere sfruttati nei combattimenti. Denuncia della Polizia Municipale.
- CREMONA 6 novembre: Un pitbull e un rottweiler dotati di collare ma sprovvisti di tatuaggio sono stati avvistati nelle campagne dell'Alto Cremonese; sconosciuta la loro provenienza. Si sospettano allevamenti per cani da combattimento e combattimenti clandestini nelle stesse zone.

L’ass. Gallo a Calderoli: “la invito in Calabria”. Il Ministro replica “Sto arrivando”. Epifani “Il Governo voleva colpire i più deboli”. Trematerra ringrazia i dirigenti.

16/12 ''Caro Ministro, scrivo per informarla che, appresa la notizia dell' eventuale incarico politico, mi sono adoperato, personalmente, nell' arredamento di una stanza confortevole con le pareti ricoperte da incantevoli paesaggi montani calabresi, ma in verita' scarsamente attrezzata per la sua missione impossibile: la soluzione di un problema che non c' e'''. A scriverlo, in una lettera aperta indirizzata al ministro Roberto Calderoli, e' l' assessore alla Forestazione e alla Protezione civile della Regione Calabria, Dionisio Gallo, in merito alla vertenza dei forestali. ''Chi le scrive - aggiunge Gallo - e' il diretto responsabile, insieme alle rappresentanze sindacali, della stabilizzazione dei 10.300 operai idraulico forestali; il titolare regionale della delega che, a tre anni dall' incarico, si ritiene orgoglioso di essersi presentato al cospetto del vice ministro Mario Baldassari con la richiesta di condivisione di un progetto di rilancio per il settore forestale calabrese, o con il cappello in mano, se preferisce, e soddisfatto per aver rispettato pienamente gli accordi presi con il Governo centrale e cioe', la trasformazione della forestazione calabrese da settore assistito a produttivo''. ''Non e' stato affatto semplice - prosegue l' assessore - ma la chiave di svolta sta quasi tutta nella voglia di riscatto dei 10.300 operai idraulico forestali che finalmente liberi dal giogo delle cinquantuno giornate, l' espediente dispensato come privilegio per trent' anni, hanno lavorato, anche, per la difesa di un territorio considerato altamente a rischio idrogeologico ed alluvionale, scongiurando il ripetersi di tragedie come quella consumatasi a Soverato. Lo affermo con la consapevolezza di chi ha ricevuto la delega per concretizzare in Calabria un sistema di Protezione civile praticamente inesistente. Non mi ritengo un eroe, ma un modesto medico che, appeso ad un chiodo il camice per una sana passione politica, non ha perso l' abitudine di diagnosticare e di cercare la giusta terapia per un paziente gravemente ammalato. Mi permetta infine di replicare al suo rimedio per l' inesistente caso Calabria, lanciato dalle pagine autorevoli di un quotidiano nazionale, apparso esasperatamente sbrigativo e sopratutto ispirato da leggende metropolitane narrate da insigni tuttologi che nutrono, ancora, sentimenti discriminanti, altro che soliti cliche', nei confronti di un Sud che, come lei stesso ha dichiarato, e' la molla per far scattare la ripresa del Paese; venga di persona a riscontrare la mole di lavoro svolto in questi anni, a prendere atto che non si e' trattato di una elargizione assistenziale o parassitaria; affidi ai suoi occhi la primordiale ed incontaminata bellezza dei nostri boschi, la risorsa che deve poter invertire la tendenza funesta del passato, ma soprattutto venga a conoscere la folta rappresentanza di lavoratori, radunati in suo onore per il prossimo 23 dicembre nel Teatro del Centro servizi avanzati di Lamezia Terme dove sara' allestita una singolare piramide natalizia: un mio piccolo gesto per un Natale davvero speciale, foriero di quella speranza cristiana invocata da me, dalle diecimilatrecento famiglie e dalla Calabria tutta''. ''L' invito rimane valido - conclude Gallo - anche nel caso in cui il suo incarico fosse rimandato, se non altro per sfatare quel luogo comune che vuole la Lega nemica della Calabria''.
Immediata la replica del Ministro Calderoli, alla lettera dell’Assessore Gallo, che risponde ''Ringrazio l'assessore della Calabria per la lettera e per l'invito. Come San Tommaso andro' a verificare di persona. Accolgo pertanto il suo invito e sono lieto di accertare personalmente quanto lei mi riferisce nella sua. Salvo impegni istituzionali mi e' gradito accettare il suo invito per il 23 dicembre''.
Intanto Calderoli in una intervista rilascia a Bruno Vespa per il numero di Panorama, che sarà oggi in edicola, ha dichiarato: "La Legge finanziaria che sara' approvata contiene il decreto che mi nomina commissario per la Calabriaa. Perche' i forestali sono cosi' tanti? Non lo so. Perche' costano 160 milioni di euro all'anno? Non lo so. Perche' costano alla collettivita' nazionale quasi 16mila euro all'anno a testa? Cerchero' di scoprirlo" prosegue Calderoli che aggiunge: "I forestali sono diventati una legione ai tempi della Cassa per il Mezzogiorno, quando il debito pubblico era una variabile indipendente del bilancio. Poi sono stati trattenuti diventando di fatto lavoratori socialmente utili. Il loro impiego e' diventato un ammortizzatore sociale." Ma il ministro non rinuncia alle polemiche: "I forestali chiedono due anni di finanziamento della legge, la cifra e' grossa, io mi metto di traverso: non voglio togliere niente a nessuno, figuriamoci, ma dico basta agli ammortizzatori sociali che non servono a niente. Spendiamo gli stessi soldi per creare al Sud posti di lavoro veri e durevoli".
Il segretario della CGIL, Guglielmo Epifani, oggi in Calabria ha poi evidenziato che ''Tagliando le risorse per i forestali, decisione priva di senso, il Governo voleva colpire i piu' deboli''. ''La reazione dei forestali e dei sindacati, pero' - ha aggiunto Epifani - ha consentito di ristabilire condizioni essenziali di occupazione e di diritti. Cio' che e' accaduto, comunque, la dice lunga sulla logica dei due pesi e due misure che viene seguita dal Governo. Chi gia' sta bene viene aiutato, mentre si cerca di rendere i poveri sempre piu' poveri per favorire i ricchi''. Secondo Epifani, inoltre, ''il modo con cui e' stata chiusa la vicenda conferma la scarsa fiducia che il governo ha nei confronti della Regione. L' esecutivo parla tanto di federalismo e poi non si fida del Governo regionale della Calabria, che guarda caso e' del suo stesso colore politico, mandando un commissario ed indicando per tale compito il ministro Calderoli. Mi sembra una strana situazione. Si poteva mandare un calabrese a controllare quello che fa Formigoni?''.
Ed infine il senatore Trematerra, segretario regionale dell’UDC, ringrazia il direttore generale del dipartimento forestazione della Regione, Rosario Calvano, al quale esprime, in una lettera, “i piu' sinceri ringraziamenti per l' alta opera istituzionale fornita nella delicata vicenda dei forestali, con un garbo ed una competenza che meritano di essere sottolineati''. ''La sua dedizione alla causa - ha aggiunto Trematerra - ha superato di gran lunga i confini del dovere di ufficio, divenendo punto qualificante per tutta la Regione nel confronto con il Governo. In questa vicenda ci sono state distorsioni di comunicazione e politici di centro e di sinistra che hanno fatto a gara per prendersi meriti che non gli spettavano. Lei rappresenta, invece, quella Calabria che ha lavorato nel silenzio e che va valorizzata dinanzi agli occhi dell'opinione pubblica''. ''La informo - conclude Trematerra - che mi sto impegnando affinche' ci sia un capitolo ordinario nel bilancio dello Stato per i forestali e non provvedimenti triennali: non vogliamo piu' incertezze, ma desideriamo stabilita'''.

Il Presidente Oliverio saluta il ritorno a casa di Sandro Principe

16/12 La Provincia di Cosenza è pronta ad accogliere l’On. Sandro Principe, sindaco di Rende, che il 29 maggio scorso fu vittima di un vile attentato. Il Primo cittadino di Rende, che rientra a casa dopo sette mesi di ricovero al Cto di Firenze, sarà accolto dal Presidente della Provincia, On. Mario Oliverio, dalla Giunta e dal Consiglio provinciale. “Vogliamo salutare e rendere omaggio –ha dichiarato il presidente Oliverio- ad un uomo e ad un sindaco che ha rischiato di perdere la propria vita nel pieno svolgimento delle sue funzioni, mentre stava per inaugurare una bellissima chiesa dedicata a San Carlo Borromeo. “Principe –ha aggiunto il presidente della Provincia di Cosenza- rappresenta ognuno di noi, il nostro impegno e la nostra missione istituzionale. Lo attenderemo con i nostri gonfaloni in via Rossigni per testimoniare, in silenzio, a lui e alla sua famiglia, la nostra solidarietà e la nostra umana vicinanza”. “In questo senso –ha concluso Oliverio- invito tutti i sindaci della provincia di Cosenza ad aderire numerosi ad una manifestazione di solidarietà che assume il valore e il significato alto della testimonianza e del coraggio”.

Il braciere di S.Francesco di Paola da domani alle celebrazioni d P.Bernardo Clausi a San Sisto dei Valdesi

16/12 Il braciere di San Francesco di Paola sarà da domani nella chiesa di San Sisto dei Valdesi (Comune di San Vincenzo La Costa) per il 155° anniversario della scomparsa del Venerabile Padre Bernardo Maria Clausi. L'Associazione del Venerabile Padre Bernardo Maria Clausi, che ha sede in San Sisto dei Valdesi nel Comune di San Vincenzo La Costa, in occasione del 155° anniversario della sua scomparsa, che cade il prossimo 20 dicembre, ha promosso dei momenti di raccoglimento e preghiera per una sensibilizzazione della comunità parrocchiale e dei tanti fedeli devoti della figura di San Francesco di Paola e sensibili verso l'opera dell'Ordine dei Minimi, del quale il Venerabile Padre Bernardo Maria Clausi ne fece parte come semplice padre e con incarichi di responsabilità tra il 1827/1849, data della morte in odore di santità nel Santuario di San Francesco di Paola.
La ricorrenza sarà ricordata con una serie incontri di preghiera e momenti religiosi che avranno luogo nella Chiesa di San Michele Arcangelo in San Sisto dei Valdesi, a partire da domani, venerdì 17 dicembre, per concludersi martedì 21 dicembre, passando attraverso degli incontri riservati ai soci dell'Associazione, ai giovani e ragazzi, come all'intera comunità dei fedeli della parrocchia e dell'hinterland cosentino. Tutti i momenti di preghiera sono caratterizzati anche dalla presenza in chiesa di una reliquia di San Francesco di Paola, il braciere, che sarà consegnato dai Padri Minimi alla comunità parrocchiale di San Vincenzo La Costa domani pomeriggio, venerdì 17 dicembre, alle ore 17,00, e che troverà il momento forte con la celebrazione della Santa Messa prevista per le ore 18,00.
Nei giorni successivi avverranno gli incontri di preghiera e le celebrazioni delle sante messe secondo il programma sopra indicato nelle ore pomeridiane, a partire dalle ore 17,30.
Per questa ricorrenza ci saranno tutte le motivazioni forti di fede e di preghiera perché si possa concludere al più presto anche il processo di beatificazione del Venerabile Clausi in modo da celebrarlo sugli altari. La nomina, avvenuta recentemente, di un nuovo padre postulatore del processo nella persona di padre Ottavio Laino, in sostituzione di padre Antonio Bellantonio, al quale va la riconoscenza da parte dell'Associazione per tutto il lavoro di ricerca finora svolto, fa ben sperare nel raggiungimento, entro breve tempo, di questa importante meta e per la quale la preghiera è fondamentale ed essenziale, come acquisizione di una coscienza collettiva e comunitaria. Il 2004 si chiude anche con un importante documento scritto, sulla base di ricerche notarili, da Padre Rocco Benvenuto, dell'Ordine dei Minimi, che chiarisce diversi aspetti e momenti della vita del Venerabile Padre Bernardo Maria Clausi, il cui testo è stato pure consegnato al Santo Padre in occasione dell'udienza generale dello scorso 8 settembre, nella quale il Rettore dell'Università della Calabria, prof. Giovanni Latorre, e il responsabile dell'Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni, Franco Bartucci, hanno avuto l'opportunità di avvicinarlo e riferire su alcuni eventi speciali, come il decennale della scomparsa del prof. Pietro Bucci.

Caso DDA di Reggio: Romeo per cinque ore davanti al Tribunale del riesame. Sarebbero nulle le intercettazioni ambientali

16/12 Non e' stata mai esercitata alcuna pressione indebita, ne' diretta, ne' indiretta, sui magistrati della Dda di Reggio Calabria. E' quanto ha sostenuto l' ex deputato del Psdi, Paolo Romeo, nelle dichiarazioni spontanee fatte a Catanzaro nel corso dell' udienza del Tribunale di riesame che deve decidere sull' istanza di revoca dell' ordinanza di custodia cautelare emessa contro lo stesso Romeo. L' ex deputato del Psdi, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso, e' l' unica delle sei persone arrestate il 9 novembre scorso, nell' ambito dell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sulle presunte pressioni che avrebbero subito alcuni magistrati della Procura distrettuale di Reggio Calabria, nei confronti della quale viene mantenuta la custodia cautelare in carcere. Degli altri cinque arrestati solo uno, il giornalista Francesco Gamgemi, direttore del periodico reggino Il Dibattito, e' tuttora detenuto, in regime di arresti domiciliari, beneficio concessogli dallo stesso Tribunale per il riesame di Catanzaro, mentre gli altri sono stati rimessi in liberta'. Si tratta dell' ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena; degli avvocati Francesco Gangemi ed Ugo Colonna e di Riccardo Partinico, collaboratore de Il Dibattito. Il periodico, secondo l' accusa, sarebbe stato utilizzato per la pubblicazione di notizie denigratorie nei confronti dei magistrati della Dda reggina nell' ambito della delegittimazione attuata ai loro danni al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica. Paolo Romeo, da quando ha avuto inizio l' udienza di riesame, sta facendo dichiarazioni spontanee nelle quali si sta soffermando dettagliatamente sulle accuse che gli vengono contestate, la principale delle quali e' di essere stato l' ispiratore del presunto progetto di delegittimazione ai danni della Dda reggina. ''Romeo - ha detto all' Ansa l' avv. Giuseppe Fonte, che e' uno dei difensori dell' ex deputato del Psdi - sta fornendo una spiegazione analitica e molto efficace di ogni circostanza oggetto di contestazione''. Dopo la conclusione delle dichiarazioni spontanee, protrattesi per cinque ore, nel corso delle quali l' ex deputato del Psdi ha contestato tutte le accuse mossegli dai magistrati, ci sono stati gli interventi dello stesso avv. Fonte e degli altri due difensori di Romeo, Emidio Tommasini e Fabio Cutrupi che hanno definito nulle, e quindi non utilizzabili, le intercettazioni ambientali effettuate nello studio legale di Paolo Romeo che rappresentano una delle fonti di prova dell' accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso contestata all' ex deputato del Psdi. Secondo i difensori, i magistrati della Procura di Catanzaro non avevano alcun elemento che li autorizzava ad effettuare le intercettazioni nello studio di Romeo. Gli avvocati dell' ex deputato hanno anche depositato copia delle denunce presentate negli anni scorsi da Romeo contro alcuni magistrati della Dda reggina e contro alcuni collaboratori di giustizia. Denunce che riguardano una serie di presunti illeciti commessi dai pentiti e dai magistrati nella gestione degli stessi collaboratori di giustizia. Il procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro, Mario Spagnuolo, ed il sostituto procuratore Luigi de Magistris, che hanno rappresentato la pubblica accusa e che sono i magistrati che stanno conducendo l' inchiesta insieme al procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi, hanno chiesto il rigetto dell' istanza di riesame, ribadendo le accuse contro Paolo Romeo, ritenuto, tra l' altro, l' ispiratore del progetto di delegittimazione contro i magistrati della Dda reggina al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica. I giudici del Tribunale (presidente Carlo Fontanazzi), a conclusione dell' udienza, dovrebbero riservarsi la decisione sull' istanza di riesame. Decisione che, comunque, dovra' essere depositata entro domani, giorno di scadenza del termine entro il quale i giudici devono esprimersi sulla richiesta presentata dai difensori di Romeo. In ogni caso, anche se i giudici dovessero revocare il provvedimento restrittivo emesso contro Romeo, l' ex deputato del Psdi restera' detenuto visto che sta scontando, nel carcere di Vibo Valentia, una condanna definitiva a tre anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa inflittagli dalla Corte d' appello di Reggio Calabria in relazione ad altri fatti.

A Paola, sequestrate le attrezzature di una TV senza licenze

16/12 La Polizia ha sequestrato le attrezzature di un' emittente televisiva che trasmetteva nella zona tirrenica cosentina senza essere in possesso delle previste autorizzazioni amministrative. Il sequestro e' stato fatto dalla sezione di Cosenza della Polizia delle comunicazioni. L' amministratore delegato dell' emittente e' stato denunciato in stato di liberta' per il reato di esercizio abusivo di trasmissione televisiva. Le indagini che hanno portato al sequestro ed alla denuncia sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Paola.

Ass. Mangialavori: “Il piano di stabilizzazione degli LSU/LPU nel Consiglio regionale del 21”

16/12 Il piano di stabilizzazione dei lavoratori Lpu ed Lsu calabresi sara' posto all'ordine del giorno del Consiglio regionale della Calabria, convocato a Reggio Calabria per martedi' 21 dicembre. Lo si e' appreso durante l'incontro tra l'assessore regionale al Lavoro, Antonino Mangialavori, e una delegazione di lavoratori Lpu e Lsu, operanti nell'ambito della Protezione Civile regionale. La riunione e' stata definita ''pacata ed equilibrata'' dallo stesso Mangialavori che, dopo aver consultato il presidente della Giunta, Giuseppe Chiaravalloti, e, successivamente, il presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, ha comunicato alla delegazione di lavoratori l'intenzione di presentare, gia' nel prossimo Consiglio regionale, il piano riguardante la graduale stabilizzazione dei lavoratori Lpu-Lsu. ''Cio' e' stato reso possibile – ha sostenuto l'assessore Mangialavori - attraverso un attento programma che la Giunta regionale ha stabilito, di concerto con il Governo, utilizzando fondi regionali, nazionali e comunitari''. Al termine dell'incontro e' stato dai lavoratori riconosciuto l'impegno complessivo della Giunta regionale e, in particolare, quello dell'assessore Mangialavori ed espressa soddisfazione per il Piano che la Giunta si accinge a presentare in Consiglio.

Pozzi "Obiettivo dell'ANAS collegare l'Europa allargata all'est". Previsto un piano decennale per 170 miliardi di euro

16/12 A novembre 2004 l'Anas ha approvato progetti per 3.835 milioni di euro, appaltato progetti per un valore pari a 6.365 milioni, aggiudicato lavori per 3.919 milioni, e cantierato lavori per 2.771 milioni. Sono alcune dei numeri emersi durante la manifestazione conclusiva per la celebrazione del 75/mo della nascita dell'Anas, evento al quale ha preso parte, all'Aufitorium della Scienza e della Tecnica, anche il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi. ''L'Anas di ieri - ha detto il presidente Vincenzo Pozzi - ha costruito la rete stradale del Paese fra le due guerre, ed e' stata protagonista della ricostruzione. L'Anas di oggi conserva lo stesso sogno e la stessa missione, modernizzare il cuore pulsante del sistema dei trasporti italiano, ma con una nuova frontiera: realizzare le grandi arterie stradali e autostradali per collegare in modo piu' veloce ed efficiente l'Europa allargata a Est''. Pozzi ha ricordato che proprio la Legge Obiettivo, voluta dal ministro Lunardi, e' il provvedimento cardine che ha consentito all'Anas di predisporre il Piano Decennale della Viabilita' 2003-2012, che ha ricevuto di recente il parere positivo della Conferenza Unificata Stato-Regioni, e prevede interventi per oltre 170 miliardi di euro, di cui 86 miliardi riconducibili nell'ambito della programmazione nazionale delle opere strategiche. Il Piano consentira', secondo l'Anas, di fronteggiare adeguatamente la crescita della mobilita' su strada, che nei prossimi 10-15 anni prevede incrementi compresi fra il 30 e il 40%. L'impegno finanziario riguarda le autostrade in concessione (circa 58,5 miliardi), le autostrade in gestione diretta Anas (circa 10,6 miliardi), la rete degli itinerari nazionali e interregionali (50,5 miliardi), la rete Anas di integrazione con i sistemi regionali (circa 43,5 miliardi), le opere di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza (circa 7 miliardi). Il Presidente dell'Anas ha sottolineato ''il contributo dato dall'Azienda, negli ultimi tre anni, al rilancio delle opere pubbliche''. Il valore delle gare bandite, che aveva subito una flessione negli anni precedenti, ha fatto segnare un notevole incremento, ha spiegato Pozzi. ''Basta confrontare i dati del 2001 con quelli del 2003. Nel dicembre del 2001 l'Anas ha pubblicato bandi per lavori per un valore pari a 2.166 milioni di euro; nel dicembre del 2003 i bandi per lavori pubblicati dall'Anas hanno raggiunto il valore di 6.375 milioni di euro, con un incremento quindi del +194%. Un andamento piu' che positivo hanno avuto anche le gare per lavori, che a dicembre 2001 avevano raggiunto l'importo di 1.132 milioni di euro, mentre nel dicembre del 2003 hanno toccato il valore di 3.813 milioni di euro, che significa una crescita del +237%. Discorso analogo vale per i lavori consegnati, che nel 2001 sono stati pari a 1.203 milioni di euro, mentre nel 2003 hanno toccato la soglia dei 2.132 milioni di euro, pari ad un incremento del +77%. Con effetti positivi - ha aggiunto Pozzi - anche sull'occupazione''. Nel 2003, tra lavori pubblicati e gare aggiudicate, lAnas ha realizzato investimenti per 10 miliardi. ''Una cifra del peso di due finanziarie ha dichiarato Pozzi - che ha fatto dell'Anas la maggiore societa' italiana per investimenti''. Un trend positivo che prosegue nel 2004, con ''risultati straordinari soprattutto per l'apertura dei cantieri''. ''Nei primi undici mesi dell'anno - ha aggiunto - abbiamo approvato progetti per 3.835 milioni di euro, appaltato progetti per un valore pari a 6.365 milioni di euro. L'Anas ha avuto anche la capacita' di reinvestire i residui passivi delle precedenti gestioni, pari a 5.140 milioni di euro''. Pozzi si e' poi soffermato sulle opere piu' significative, partendo dalla constatazione che attualmente i cantieri Anas aperti sono 481 (241 al Sud), per un importo di 7.637 milioni di euro. Un'accelerazione delle progettazioni e degli appalti e' stata impressa per la Salerno-Reggio Calabria (tra il settembre 2002 e il novembre 2004 sono state bandite le gare relative a cinque macrolotti, per un investimento complessivo di circa 4 miliardi di euro; entro il 2006 sara' completato il 50% dell'autostrada), per la nuova Statale 106 Jonica (per la quale l'Anas ha gia' attivato lavori per 1.467 miliardi di euro), per l'Asti-Cuneo (lavori in corso per 285 milioni, e gia' realizzati per circa 145 milioni, pari ad oltre il 50%), per la Quadrilatero Marche-Umbria e per i lavori di completamento della Catania-Siracusa (i cantieri apriranno all'inizio del 2005 e i lavori saranno terminati entro il 2010) e della Palermo-Messina, che sara' inaugurata il prossimo 21 dicembre. E' in fase di realizzazione la terza corsia del GRA di Roma e sono in corso i lavori della Malpensa-Buffalora. Pozzi ha anche sottolineato l'importanza degli istituti del project financing e del general contractor. ''Il rispetto dei vincoli di bilancio richiede l'individuazione di nuove modalita' di finanziamento. Occorre favorire il coinvolgimento dei soggetti privati nelle fasi di costruzione e gestione''. E' una strada percorribile, come dimostra il fatto che l'Anas ha ricevuto proposte oltre che per la Brescia-Bergamo-Milano (gia' mandata in gara e aggiudicata), anche per la tangenziale Est di Milano, la Catania-Siracusa, la Salerno-Reggio Calabria. ''Un miliardo di nuovi investimenti autostradali - ha concluso Pozzi - genera le seguenti ricadute: +0,12% di produzione interna, +0,11% di occupazione, +0,11 di prodotto interno lordo. Questo vuol dire
che il settore stradale e autostradale puo' dare un forte contributo alla crescita dell'economia e del Paese''.

Secondo caso sospetto di "encefalopatia spongiforme" sul Tirreno

16/12 Un secondo sospetto casodi sindrome di Creutzfeldt-Jackob, grave malattia degenerativa del sistema nervoso centrale umano, molto simile all'Encefalopatia spongiforme bovina (il morbo della "mucca pazza"), si sarebbe manifestato a Cetraro, un centro del Tirreno cosentino. Il morbo avrebbe colpito una donna di settant'anni, di Cetraro, C.S., trasferita nei giorni scorsi da un presidio sanitario della zona ad un Centro specializzato di Roma. L'anziana signora accusava da qualche tempo i tipici sintomi del morbo di Jackob: perdita della memoria, disturbi visivi e vertigini, deficit mentali, perdita del controllo muscolare. Ed anche questo sospetto caso, sulla base dei primi esami, sarebbe riconducibile al morbo di Jackob, anche se una conferma certa di tale ipotesi sara' possibile averla solo in caso di esame istologico. La malattia neurologica in questione rientra nel gruppo delle encefalopatie spongiformi; tuttavia la causa non e' assolutamente riconducibile ad ingestione di carne infetta. Il morbo di Jackob e' infatti una malattia provocata da una proteina patologica, che rimane latente a lungo (anche vent'anni) prima di manifestarsi con demenza progressiva, perdita del controllo muscolare e movimenti patologici involontari. E' rara (un caso su un milione all'anno) e si presenta nel 95% dei casi nella forma sporadica; solo il 5% e' attribuibile alla forma familiare su base genetica. Il 6 ottobre scorso, un altro caso di sindrome di Creutzfeldt-Jackob era stato accertato sul Tirreno. Una donna di 68 anni, dimessa dall'Annunziata di Cosenza il 6 ottobre scorso (per "grave
deterioramento mentale, stato soporoso, sospetta malattia di Creutzfeldt-Jakob..."), e' morta il 14 ottobre in una clinica della costa. L'esame autoptico sulla salma eseguito al centro specializzato di Brindisiha dato il responso ufficiale: morbo di Creutzfeldt-Jackob.

Ad Acri una donna si sente male dopo aver bevuto da bottiglia d'acqua. C'era solo del peperoncino

16/12 Una donna di Acri ha avvertito un malore dopo aver bevuto dell'acqua contenuta in una bottiglia di plastica comprata in un supermercato. Solamente al termine di una serie di accertamenti e' emerso che all'interno della bottiglia non c'erano sostanze nocive ma solo tracce di peperoncino La donna, che avvertiva forti dolori, si e' recata nell'ospedale dove i sanitari l'hanno ricoverata. I carabinieri, ai quali e' stato denunciato l'episodio, hanno sequestrato la bottiglia e l'hanno inviata per le analisi a Cosenza dove e' emerso che nell'acqua c'erano tracce di peperoncino.

Vertice in Prefettura sulla società di raccolta rifiuti "Appennino Paolano"

16/12 La situazione finanziaria della societa' Appennino Paolano, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel comprensorio del basso e medio
Tirreno, e' stata al centro di un vertice convocato dal prefetto di Cosenza, Diego D' Amico. Alla riunione hanno preso parte il vice presidente e l' assessore all' Ambiente dell' Amministrazione provinciale di Cosenza, un rappresentante dell' Ufficio del Commissario delegato per l' emergenza ambientale in Calabria, i sindaci dei Comuni facenti parte del comprensorio e l' amministratore delegato della societa'. Durante l' incontro, secondo quanto riferito in una nota della Prefettura, sono state illustrate le difficolta' della societa' a fare fronte ai pagamenti verso i lavoratori ed i fornitori per l' attuale mancanza di liquidita' dovuta, secondo la stessa societa', al mancato pagamento da parte dei Comuni di quanto dovuto per il servizio espletato. Il Prefetto ha richiamato l' attenzione sulla necessita' di una pronta disponibilita' da parte di tutti i soggetti interessati al fine di evitare che la situazione di difficolta' possa trasformarsi in una vera e propria emergenza. I sindaci presenti, secondo quanto e' stato riferito, manifestando la volonta' di farsi carico del problema, hanno sottolineato la necessita' di un miglioramento della gestione del servizio ed, in particolare, che la societa' si faccia carico di chiarire la determinazione del dovuto da parte dei Comuni. Dalla discussione, e' scritto nella nota, e' emerso che ''molti sindaci hanno gia' provveduto al pagamento in tutto o in parte del dovuto e, comunque, si sono impegnati, previo chiarimento da parte della societa', al pagamento nel mese di gennaio. Al termine dell' incontro e' emerso che le rimesse effettuate nei giorni scorsi dai comuni consentono di superare l' attuale situazione di difficolta' della societa'.

Accordo tra Arpacal e CamCommercio sul potenziamento del laboratorio Calab

16/12 L' Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell' Ambiente della Calabria) e la Camera di Commercio di Cosenza hanno siglato un accordo quadro per il potenziamento su scala regionale ed interregionale del laboratorio merceologico Calab, per realizzare un centro regionale di eccellenza per i servizi alle imprese con particolare attenzione al settore degli alimenti, eventualmente espandibili ad altre linee analitiche. L' accordo giunge dopo l' intesa siglata tra il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti, ed il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Nicola Lucchetti, e a seguito di una riunione preliminare coordinata dal dirigente generale Dipartimento obiettivi strategici della Regione, Franco Morelli. Il Laboratorio chimico merceologico della Calabria (Calab), e' scritto in una nota, e' uno dei 32nodi della rete dei laboratori camerali italiani, istituito dalla Camera di commercio di Cosenza per offrire i propri servizi agli operatori commerciali calabresi. Il Calab, infatti, e' un laboratorio che ha acquisito l' accreditamento Sinal in settori strategici del controllo della qualita'. I settori merceologici di cui si occupa il Calab nelle sue attivita' riguardano analisi chimiche e microbiologiche di interesse per la filiera agroalimentare (agrumi, vino, olio formaggi, salumi, carni), analisi ambientali (acqua, aria e suolo) e servizio chiavi in mano in relazione alle normative di sicurezza Haccp. Alla riunione, svoltasi a Catanzaro, hanno partecipato il commissario dell' Arpacal, Bruno Barbera, il segretario generale della Camera di commercio di Cosenza, Fedele Adamo, il direttore scientifico dell' Arpacal, Sandro Dattilo, e il direttore amministrativo, Luciano Luigi Rossi, supportati dall' assistenza legale dell' avv. Maria Teresa Laurito, e, per la Camera di commercio dall' avv. Alessandra Morcavallo. Nel dettaglio, l' accordo quadro prevede che la Camera di Commercio conceda l' utilizzo della struttura del Calab di Cosenza, istituito per i servizi agli associati delle cinque Camere di commercio di tutta la Calabria, per l' implementazione dell' attivita' di servizio alle imprese - attualmente svolta in ambito prettamente provinciale dal Calab di Cosenza stesso - nel settore merceologico alimentare da estendere, con la collaborazione dell' Arpacal all' intero territorio regionale. Il Commissario dell' Arpacal, nel dichiarare che l'Agenzia e'sicuramente interessata a definire rapporti sempre piu' stretti e sinergici con il sistema camerale, ha ringraziato la Camera di commercio di Cosenza ed il Calab per l' opportunita' che e' stata offerta e per tutto cio' che dal futuro accordo potra' derivare anche per l' attuazione dei compiti istituzionali dell' Arpacal, visto che da quest' iniziativa potrebbe configurarsi la realizzazione di un centro regionale d' eccellenza per i servizi alle imprese con particolare attenzione al settore degli alimenti, eventualmente espandibili ad altre linee analitiche. E' stato ato, quindi, l' avvio alla stesura delle previste convenzioni, che renderanno immediatamente esecutivo l' accordo tra i due Enti, nel rispetto dei reciproci compiti
istituzionali.

I Vrenna a Crotone: “Non cederemo ai ricatti della mafia”

16/12 "Non siamo disposti a cedere ai ricatti della mafia e non esiteremo un solo istante a denunciare eventuali richieste estorsive all'autorità giudiziaria". Per affermare questi concetti, due imprenditori, Giovanni e Raffaele Vrenna, hanno organizzato una conferenza stampa, oggi, nella sede dell'Assindustria di Crotone. L'iniziativa dei Vrenna, noti in tutta la provincia per essere anche i proprietari del Crotone Calcio, è nata a causa di due attentati incendiari avvenuti a distanza di 40 giorni l'uno dall'altro nella discarica della Sovreco, l'azienda di famiglia, una delle maggiori della provincia con i suoi 600 dipendenti. Il primo incendio, il 24 ottobre, ha bruciato tre mezzi meccanici del valore di 500 mila euro. Il secondo, lunedì scorso, ha distrutto un escavatore. Insieme al fuoco, ci sono stati colpi di pistola scaricati sulla guardiania. "Oggi in Calabria abbiamo bisogno di legalità,- ha detto Raffaele Vrenna- della fiducia della magistratura e delle forze dell'ordine. Questa situazione prima o poi finirà, ne sono convinto. Abbiamo pensato di andare altrove ma non l'abbiamo fatto perché abbiamo la solidarietà dei nostri dipendenti. E' questa la forza che ci fa andare avanti e credere nelle istituzioni". L'Assindustria, che ha partecipato alla conferenza stampa con il presidente provinciale di Assindustria Gaetano Lumare, ha chiesto "un intervento ancora più robusto delle forze dell'ordine" sul territorio crotonese e ha denunciato "il silenzio delle istituzioni locali".

A S.Demetrio Corone, torna ad abitare a casa dei genitori e il Comune la sfratta

15/12 Dovra' lasciare entro domenica l'abitazione paterna perche' inidonea a essere abitata per le precarie condizioni igenico-sanitarie in cui versa da anni. Ad imporlo e' una ordinanza di sgombero firmata dal sindaco di San Demetrio Corone e indirizzata a Domenica Guzzardi, tornata ad abitare nel palazzo natio dopo essere stata sfrattata lo scorso ottobre dal suo alloggio privato. La vicenda ha inizio nell'aprile 1996 dopo che il terremoto provoco' danni a numerose abitazioni di San Demetrio Corone ed a quelle della frazione Macchia Albanese. Tra le strutture danneggiate c'era anche palazzo Strigari, un antico e storico immobile di proprieta' della famiglia Guzzardi. Dallo scorso ottobre la 53enne laureata in biologia torna ad abitare nella propria casa, soggetta nell'aprile 2001 a lavori di adeguamento statico predisposti dal Comune con fondi stanziati dal Ministero dell'Interno per fare fronte al dopo terremoto a S. Demetrio Corone. Gli interventi di adeguamento statico del palazzo, pero', non convincono la Guzzardi, che assume due tecnici di parte i quali stabiliscono che i lavori erano stati realizzati in modo difforme dalla normativa antisismica. Il provvedimento emesso dal sindaco si e' reso necessario dopo i sopralluoghi compiuti un mese fa rispettivamente dal Comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza e dalla Asl n 3 di Rossano.

Protestano lavoratori della Pollino spa (raccolta rifiuti) che bloccano le strade a Castrovillari

15/12 Comparto raccolta rifiuti in fibrillazione. Dopo la protesta delle tute gialle della Vallecrati oggi circa cento operai della societa' Pollino spa, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani e differenziati in 25 comuni ricadenti nell' area del Pollino, hanno attuato un blocco stradale nel centro di Castrovillari, collocando alcuni mezzi di lavoro tra corso Garibaldi e via Roma. Gli operai lamentano il mancato pagamento delle spettanze del mese di ottobre e novembre. Il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, ha avuto un incontro con una delegazione dei manifestanti. La richiesta degli operai e' di sollecitare al prefetto di Cosenza la convocazione dei 25 sindaci del 'Sotto Ambito 1' affinche' corrispondano alla societa' 'il Pollino' quanto dovuto per i servizi che finora ha erogato. I sindaci, a loro volta, lamentano il mancato ricevimento della quarta trimestralita' da parte del Ministero dell' Interno.

Due dipendenti dell’ASL di Castrovillari indagati per peculato

15/12 Due informazioni di garanzia sono state notificate a due dipendenti dell' Azienda sanitaria di Castrovillari. Il reato che viene ipotizzato nei loro confronti e' quello di peculato. I due dipendenti, secondo quanto viene ipotizzato dall' accusa, avrebbero utilizzato per fini personali un' automobile di proprieta' dell' azienda. Le due informazioni di garanzia sono state emesse dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani, nell' ambito di una piu' vasta inchiesta sull' attivita' dell' Azienda sanitaria. Le indagini vengono condotte dalla Guardia di finanza, alcuni militari della quale stamattina hanno effettuato una perquisizione negli uffici e nelle abitazioni dei due dipendenti dell' Azienda sanitaria che sono indagati.

Naccarato “I partiti stanno affrontando con responsabilità il tema della legge elettorale”

15/12 ''Il delicato tema della legge elettorale regionale si sta affrontando responsabilmente su un piano di sano realismo, e con estremo senso di responsabilita', anche al di la' delle legittime posizioni di bandiera che taluni gruppi probabilmente continueranno a sostenere fino al voto in Consiglio Regionale''. Lo ha detto, in una dichiarazione, il presidente della Commissione riforme del Consiglio regionale, Paolo Naccarato. ''C' e' in tutti la consapevolezza - ha aggiunto Naccarato - che dobbiamo giungere comunque all' approvazione di un testo. Nelle prossime ore, cosi', s' intensificheranno i contatti sul piano sia politico che tecnico per giungere a questo positivo risultato in tempi certi - io spero addirittura prima della pausa natalizia - anche perche' siamo gia' in piena campagna elettorale e bisogna dare certezza ai cittadini ed alle forze politiche delle regole con cui si andra' al voto. Non sono ne' pessimista ne' ottimista, i lavori sono in corso, e stiamo operando con estrema prudenza, cercando di contemperare tutte le esigenze in una difficilissima sintesi normativa nella quale si possa riconoscere il piu' ampio schieramento di forze politiche. Tutti i gruppi politici, tra l' altro, hanno convenuto sull' indispensabilita' di recepire il principio delle pari opportunita' di accesso alle cariche elettive degli uomini e delle donne, sancendo l' importante e fondamentale principio che se cio' non venisse rispettato le liste sarebbero inammissibili. Un risultato di particolare significato che, per esempio, neppure in Regioni come la Toscana o la Valle d' Aosta si e' riusciti a raggiungere e piu' in generale un principio che neanche le norme per le elezioni del Parlamento europeo hanno ritenuto di recepire con tale rigore''. Il presidente Naccarato, infine, ha aggiunto di aver presentato il progetto di legge elettorale che ieri sera la Commissione ha assunto come testo base ''per favorire l' approvazione della legge con spirito di concretezza e realismo e aiutare la convergenza sulla normativa della maggior parte delle forze politiche alle quali adesso resta affidata interamente la responsabilita' sia su come procedere che rispetto all' esito finale di una vicenda relativa ad un tema cosi' delicato e fondamentale per la democrazia''. Il 20 dicembre prossimo, il giorno in cui avra' luogo la prossima riunione della Commissione per le riforme, avra' luogo una riunione tecnica della Sottocommissione cui parteciperanno i consulenti, professori Beniamino Caravita di Toritto e Silvio Gambino, per un esame anche del testo di Legge sulle ineleggibilita' e incompatibilita'.

L’ass. Gentile conferma alle PMI il massimo sforzo per le risorse POR

15/12 Proficuo incontro quello svoltosi martedì scorso presso l’Assessorato all’Industria della Regione Calabria, tra l’Assessore on. Pino Gentile, dirigenti regionali ed alcuni rappresentanti delle categorie delle PMI industriali ed artigiane calabresi.
Nel corso della riunione si è discusso, in particolare, dei sistemi di ingegneria finanziaria e dei Fondi di garanzia finalizzati a facilitare l’accesso al credito delle aziende calabresi impegnate in programmi di investimento e di sviluppo. L’Assessore Gentile ha confermato la sua ferma volontà di mantenere fede agli impegni già assunti in fase di programmazione e nel corso di precedenti incontri, assicurando il massimo sforzo dell’intera struttura affinché, le risorse previste dal POR Calabria 2000/2006, vengano entro la fine dell’anno indirizzate in maniera corretta e funzionale per sostenere in maniera concreta il già debole tessuto imprenditoriale regionale che, ha ribadito nel corso dell’incontro:”ha bisogno di risposte immediate e celeri da parte delle Istituzioni, soprattutto quando si è in presenza di progetti seri ed effettivamente capaci di successo e di portare ricchezza al territorio”.
Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti delle categorie presenti all’incontro i quali hanno recepito le assicurazioni e l’impegno dell’Assessore Gentile assicurando, da parte loro, il massimo impegno e la più ampia collaborazione affinché, in tempi brevi, si possa arrivare ad un utilizzo corretto delle risorse finanziarie previste dal POR Calabria per sostenere tutte le PMI che, con pur tra tante difficoltà, si sforzano quotidianamente di affermare sui mercati i loro prodotti e di creare nuovi posti di lavoro anche attraverso programmi di investimento e di innovazione.
Inoltre, l’assessore Gentile ha dato notizia che la Regione Calabria sbloccherà, nei prossimi giorni, importanti risorse finanziarie da destinare a quelle imprese artigiane che, attraverso gli strumenti messi a disposizione da Artigiancassa, hanno portato avanti e concluso programmi di investimento ed in attesa da tempo dei contributi in conto interesse maturati.

La Regione rinnova l’intesa con l’agenzia delle entrate per i punti informativi per disabili

15/12 Circa 70 comuni delle province di Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria coinvolti, per un totale di 1.600 persone servite: sono i risultati raggiunti nel primo anno di attivita' dal ''Punto informativo mobile fiscale e sociale a favore di soggetti svantaggiati'', promosso dal Dipartimento Obiettivi strategici della Regione e dall' Agenzia regionale delle entrate. L' iniziativa, avviata nel dicembre del 2003, sara' riproposta anche quest' anno dopo la firma, stamani a Catanzaro, di un protocollo d' intesa mirato a favorire l' azione di conoscenza delle agevolazioni fiscali a favore dei soggetti disabili. L' intesa e' stata sottoscritta dal direttore del Dipartimento obiettivi strategici, Franco Morelli, e dal direttore dell' Agenzia regionale