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Archivio Notizie 2004
dal 30/11 al 17/12

 

Inchiesta pressioni DDA Reggio: Rigettata la richiesta di revoca degli arresti per Romeo

17/12 E' stata rigettata la richiesta di annullamento dell' ordinanza di custodia cautelare emessa contro l' ex deputato del Psdi Paolo Romeo, di 57 anni, nell' ambito dell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sui presunti condizionamenti subiti dai magistrati della Dda di Reggio Calabria. Il dispositivo della decisione e' stato depositato nella tarda mattinata dai giudici del Tribunale del riesame di Catanzaro (presidente Carlo Fontanazza). Nei confronti di Paolo Romeo e' stata comunque decisa la derubricazione del reato di associazione mafiosa contestato nel provvedimento con quello di concorso esterno in associazione mafiosa. I giudici hanno anche disposto l' annullamento del reato di minaccia o violenza a corpo giudiziario, ritenendolo assorbito dall' accusa principale di concorso esterno in associazione mafiosa. Anche in caso di accoglimento dell' istanza di annullamento del provvedimento restrittivo, Paolo Romeo sarebbe rimasto ugualmente detenuto, visto che l' ex deputato del Psdi sta scontando una condanna definitiva a tre anni di reclusione comminatagli per altri fatti dalla Corte d' appello di Reggio Calabria. Romeo viene ritenuto dall' accusa l' ispiratore del presunto progetto di delegittimazione messo in atto ai danni dei magistrati della Dda reggina al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica. Accusa che era stata ribadita nel corso dell' udienza di riesame, svoltasi ieri, dai magistrati che stanno conducendo l' inchiesta, il procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro, Mario Spagnuolo, ed il sostituto procuratore Luigi de Magistris. Romeo, durante l' udienza, aveva fatto dichiarazioni spontanee, protrattesi per oltre quattro ore, nelle quali si era soffermato su tutte le accuse contestatigli, sostenendone l' infondatezza. Secondo Romeo, in particolare (l' ex deputato e' difeso dagli avocati Giuseppe Fonte, Giuseppe Verdirame e Fabio Cutrupi), non ci sarebbe mai stato alcun progetto di delegittimazione ed alcuna pressione, diretta o indiretta, nei confronti dei magistrati della Dda reggina. Nell' ambito della stessa inchiesta, il 9 novembre scorso, in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal presidente dell' ufficio gip del Tribunale di Catanzaro, Antonio Baudi, su richiesta dei magistrati Spagnuolo e de Magistris e del procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi, erano stati arrestati, oltre a Paolo Romeo, un altro ex deputato, Amedeo Matacena, di Forza Italia; il giornalista Francesco Gangemi, direttore del periodico Il Dibattito, utilizzato, secondo l' accusa, per la pubblicazione di notizie denigratorie nei confronti della Dda reggina; un collaboratore dello stesso periodico, R.P., e gli avvocati Francesco Gangemi, cugino ed omonimo del giornalista, ed Ugo Colonna. Tutti, nel frattempo, hanno riacquistato la liberta', ad eccezione del giornalista Francesco Gangemi, al quale e' stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari. Gli arresti eseguiti il 9 novembre scorso rappresenterebbero, comunque, soltanto una prima tappa dell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. Sarebbe in corso, infatti, secondo quanto si e' appreso, un' ulteriore attivita' istruttoria (le indagini di polizia giudiziaria vengono svolte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria) riguardante altri presunti illeciti che sarebbero stati commessi, secondo l' accusa, dal presunto comitato politico-affaristico che avrebbe progettato la delegittimazione dei magistrati della Dda di Reggio e che avrebbe anche svolto un ruolo in alcune significative vicende politico-amministrative reggine, tra cui la gestione dei finanziamenti previsti dal cosiddetto Decreto Reggio approvato negli anni scorsi per favorire lo sviluppo economico della citta'.

Chiaravalloti “Nessun dubbio sull’impiego dei fondi per i forestali”

17/12 ''Nessun dubbio puo' essere avanzato sul corretto utilizzo di fondi pubblici nazionali e neppure alcuna evasione di responsabilita' da parte della Regione Calabria''. E' la posizione del presidente della Giunta regionale della Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, in relazione alla vicenda dei lavoratori idraulico forestali, che, rileva in una nota il suo portavoce, e' riepilogata anche in un intervento dello stesso presidente pubblicato oggi sul Corriere della Sera. ''Una vicenda, e' vero - sostiene Chiaravalloti - molto complessa che trae origine da molto lontano e trova responsabilita' trasversali a tutti gli schieramenti e che in questi giorni il centrosinistra tenta strumentalmente di cavalcare. Responsabilita' per le quali il nord del Paese non e', naturalmente esente avendo tratto grandi vantaggi da un Mezzogiorno considerato esclusivamente in passato solo bacino di manodopera, lasciando che le cose al Sud andassero sempre peggio. E' cio' che ha generato nel caso specifico dei forestali le oltre trentamila iniziali unita' di lavoratori in quel settore. Sin dall' inizio della attuale legislatura regionale e' stato da noi avviato un programma riguardante non solo i forestali, ma l'intero vasto bacino di precariato che in Calabria e' stato erroneamente ed incoscientemente prima alimentato e poi abbandonato a se stesso. Per i lavoratori idraulico forestali abbiamo subito provveduto alla sostanziale loro riduzione numerica, sino alle attuali circa diecimila unita' impegnate, mantenendo sotto stretto controllo quelle cifre e avviando un programma di stabilizzazione, ma soprattutto, di valorizzazione e messa in produttivita' del settore''. ''Un programma che la Regione Calabria - aggiunge Chiaravalloti nell' intervento diffuso in una nota del Portavoce - ha varato insieme al Governo, stabilendo cinque anni per la sua applicazione. Solo una distrazione, dobbiamo pensare, ha messo in dubbio la conclusione del Piano per l' ultimo biennio. Per la qualcosa il Governo, dopo aver preso atto che la Regione Calabria ha rispettato tutte le intese ed il programma a suo tempo concordato, ha dato via libera alla fase successiva. Anche per il rimanente precariato, quei lavoratori Lpu e Lsu illusi dal centrosinistra e ai quali noi abbiamo dato dignita', ci accingiamo a presentare, nel prossimo Consiglio regionale, un Piano di graduale e definitiva stabilizzazione, frutto di grande impegno e di buoni rapporti con il Governo e con l' Europa. Utilizzando anche proprio quei Fondi Comunitari che un tempo dalla Calabria tornavano in Europa e che, invece, oggi la Regione sta dimostrando di saper impegnare. Valorizzando i propri tesori naturali, con una agricoltura di qualita' e un turismo attento e ospitale, come dimostrano i risultati lusinghieri conseguiti in questi ultimi anni, ma anche puntando sul patrimonio culturale e su quello umano calabrese''. ''Chi non vede e considera tutto cio' - conclude Chiaravalloti - e' solo perche' e' cieco, finge strumentalmente di esserlo o proprio non puo'. Da Nord a Sud''.

Oltre 47 milioni di euro, per le FS dalla Regione, per potenziare il servizio sulla linea jonica catanzarese

17/12 ''La Calabria che avevamo trovato solo pochi anni or sono, che citavamo dimenticata persino dall' Anas e dalle Ferrovie dello Stato, oggi puo' contare su un programma sicuro di interventi, oltre che di buoni rapporti, che insieme alle Ferrovie dello Stato e per altro verso con l'Anas abbiamo prima provocato e finalmente ottenuto''. Lo ha detto il Presidente della Giunta calabrese, Giuseppe Chiaravalloti, - secondo quanto riporta una nota del portavoce della Presidenza della Giunta regionale - dopo la firma di una convenzione con le Ferrovie dello Stato, rappresentata dal presidente del Gruppo, Elio Catania, e con la quale viene fissata la realizzazione di un programma relativo al trasporto su rotaia localizzato nella regione. ''Un primo concreto risultato - afferma Chiaravalloti - e' stato ottenuto, grazie anche alla disponibilita' del Presidente Catania, prevedendo la possibilita' di nuove e moderne carrozze anche nel tratto ionico delle Ferrovie dello Stato''. ''Ci sono alcune Regioni - ha sostenuto Catania - con le quali si puo' lavorare bene. La Regione Calabria e' senz'altro tra queste e le intese raggiunte ne sono la palese
dimostrazione''. Per Chiaravalloti ''le Ferrovie dello Stato hanno dato prova di grande sensibilita' ed attenzione, recuperando sul passato. Ma gia' nel presente alcuni risultati ci soddisfano e le prospettive fissate nell' accordo raggiunto lasciano gia' intravedere un diverso e piu' consono utilizzo del trasporto ferroviario nei due versanti calabresi''. La Regione Calabria - e' detto nella nota - mettera' a disposizione 47,7 milioni di euro, utilizzando specifici Fondi Por. La Convenzione consentira' di accelerare la realizzazione della 'linea metropolitana' Catanzaro Lido-Catanzaro-Lamezia Terme-Aeroporto Lamezia Terme, potenziando e migliorando l' attuale tracciato oltre che la dotazione di mezzi. La Convenzione permettera', inoltre, di raggiungere altri obiettivi finalizzati al potenziamento del trasporto ferroviario all' interno della regione. E' infatti previsto il miglioramento per servizio sulla linea Catanzaro Lido-Reggio Calabria (linea ionica), di fatto migliorando la qualita' e i tempi di percorrenza nel collegamento tra i due versanti Jonio-Tirreno. E', inoltre, prevista la possibilita' di individuare alcune stazioni non 'presenziate', tratte dismesse, sedimi, che potranno essere cedute alla Regione Calabria in comodato d' uso gratuito per attivita' no profit. Alla sigla dell'intesa erano presenti per la Regione Calabria, oltre a Chiaravalloti, l' assessore regionale alla Presidenza, Raffaele Mirigliani e l' autorita' di gestione dei Fondi Por, Caterina Guarna, che hanno seguito le diverse fasi di predisposizione della Convenzione, concordando i termini e i contenuti. Per le Ferrovie dello Stato erano presenti, accanto al presidente Catania, l' amministratore delegato della Rete Ferrovie italiane, Mauro Moretti e il direttore generale Finanze del gruppo Fs Maurizio Basile.

Il Codacons denuncia la violazione della privacy in una scuola. Installate telecamere per controllare i docenti

17/12 Una vera e propria telecamera che osserva con il suo occhio elettronico tutti i movimenti, entrate e uscite, di ogni singolo professore: e' il dispositivo - secondo quanto denuncia il Codacons - adottato dal dirigente di un istituto scolastico di Vibo Valentia. Sulla vicenda Codacons e Listaconsumatori, riferisce un comunicato, hanno presentato un esposto al garante della privacy sollecitando un intervento. ''Sembra un nuovo tipo di reality - e' scritto nel comunicato - ma non e' cosi' anzi. Non e' stato accolto con molto piacere il provvedimento che il dirigente ha adottato per tenere sotto controllo i propri docenti''. Per il Codacons, infatti, ''si tratta di una specie di Grande Fratello insomma, dove pero' i partecipanti sono tutt' altro che felici di esserne i protagonisti e contestano la decisione del dirigente della scuola''. Nella nota Codacons e Listaconsumatori Calabria manifestano ''sostegno ai docenti dell' Istituto e li invitano ad oscurare la telecamera onde porre fine ad un illecito. L' esigenza di controllare l' operato dei propri dipendenti non e' una giustificazione valida per consentire l' installazione di una telecamera che viola la legge sulla privacy e per tale motivo esortiamo i responsabili a rimediare a tale illecito immediatamente''.

Siglata dalla Regione intesa con 48 comuni per interventi CERTIS

17/12 Un protocollo d' intesa per l' attuazione degli interventi previsti nel progetto integrato strategico (Pis) denominato Certis (Centro eccellenze regionali territoriali integrate sostenibili) e' stato siglato tra la Regione e 48 comuni di tutte le province calabresi. Ad ufficializzarlo, questo pomeriggio, e' stato il capo di gabinetto della presidenza della Giunta regionale, Franco Morelli, che ha anche portato i saluti del presidente Giuseppe Chiaravalloti ''assente perche' a Milano per impegni istituzionali''. Elementi caratterizzanti del progetto Certis sono l' integrazione progettuale (sia dal punto di vista metodologico che finanziario) ed il riferimento territoriale del complesso delle azioni programmate, ''inteso sia come destinatario di iniziative e di azioni di sviluppo che come contesto in cui si vogliono attivare le potenzialita' latenti e/o presenti''. Secondo quanto e' stato spiegato, il progetto ''soddisfa l' esigenza di assicurare un adeguato riconoscimento agli interventi che rispondano ad un principio di integrazione e di concertazione, sia funzionale che territoriale, basati su di un' idea guida di sviluppo esplicitata e condivisa''. Altra esigenza e' quella di ''realizzare azioni che hanno riscontro in modalita' di attuazione e gestionali unitarie, organiche e integrate, in grado di consentire l'effettivo conseguimento degli obiettivi nei tempi prefissati''. Gli ambiti di azione del Certis, comunque, variano dai beni culturali ed artistici, al paesaggio, dall' urbanistica, ai trasporti, dall' agricoltura e forestazione, alla difesa del suolo. Questo, ''al fine di rendere espliciti e sufficientemente articolati i criteri di sostenibilita' ambientale e di sviluppo socio-economico con obiettivi di miglioramento, allo scopo di arginare il fenomeno di degrado che le risorse territoriali continuamente subiscono''.

Il Presidente Fedele in visita ai cantieri della Calabria produttiva

17/12 “La Cain Sud, insieme ad altre realtà imprenditoriali di Gioia Tauro, è la testimonianza di quanto produttivi possano essere l’impegno, la capacità e l’intelligenza dei calabresi. Cantieri di questo livello non esistono al Sud, ma non si riscontrano facilmente nemmeno nel resto del Paese”. Così, il Presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele ha parlato ai dirigenti e ai tecnici della Cain Sud, in visita ai locali della ditta sita nell’area portuale di Gioia Tauro. L’occasione è servita anche per poter ammirare un motor yacht open per trasporto passeggeri, in vetroresina di circa 30 metri (68 piedi) destinato, una volta che verrà ultimato, al turismo di lusso. Si tratta di un progetto innovativo per design e tecnologia che dovrebbe vedere la luce nel giro di qualche mese, affidato allo stesso architetto che ha progettato la famosa “Luna Rossa”, Massimo Paperini. “Il fatto che le potenzialità dei calabresi si traducano in prodotti di così alto livello anche nel settore della nautica – ha proseguito Fedele - ci fa molto piacere, in quanto la nostra Regione vanta circa 740 chilometri di coste e quindi ha una vocazione naturale nel turismo del mare. Credo che questa imbarcazione, che tanto sta impegnando e appassionando lo staff della Cain Sud, abbia tutti i requisiti per incontrare il favore del pubblico internazionale. La mia presenza, qui, vuole significare l’attenzione che il Consiglio Regionale e le istituzioni devono avere verso iniziative che, animate da un forte piglio imprenditoriale, contribuiscono a tenere accesi i riflettori sui successi che portano la firma di calabresi”.

Tre arresti a Scalea per mezzo etto di cocaina

17/12 Tre persone sono state arrestate dalla polizia stradale, a Scalea, per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre, che si trovavano su una Fiat Bravo, sono stati fermati per un controllo da personale della squadra di polizia giudiziaria compartimentale e da personale del distaccamento di Scalea nell' ambito dei servizi disposti dal dirigente del Compartimento polizia stradale di Catanzaro, Ciro Nobile, finalizzati a reprimere il fenomeno del furto e del riciclaggio di auto. Il nervosismo mostrato dai tre, A.V. e N.V., di Portici (Napoli), e M.A., di Napoli, ha indotto gli agenti ha condurli nella caserma di Scalea dove l' auto e' stata perquisita. E' stato cosi' che gli agenti hanno trovato un barattolo di Nutella all' interno del quale era occultato un sacchetto di plastica contenente la cocaina.

Il Consiglio provinciale approva lo Statuto della Fondazione Euromediterranea

17/12 E’ stata costituita, con l’approvazione dello Statuto, ieri sera intorno a mezzanotte, dal Consiglio Provinciale di Cosenza, con ventidue voti a favore, della maggioranza, ed undici astensioni, dell’opposizione, la Fondazione Europa, Mezzogiorno, Mediterraneo.
La seduta di ieri, presieduta dal Presidente del Consiglio On. Francesco Principe, è stata completamente dedicata alla discussione in aula su questo importante provvedimento che, prima del circostanziato dibattito, è stato dettagliatamente illustrato dal Presidente della Provincia On. Mario Oliverio, il quale ha preliminarmente espresso grande apprezzamento e piena fiducia all’On. Principe per il modo in cui, da par suo, svolge le funzioni di Presidente del Consiglio, dando prestigio ed autorevolezza all’Istituzione Provincia e, soprattutto, svolgendo il suo ruolo con imparzialità, da uomo delle Istituzioni che sa distinguere fra funzione istituzionale e lotta politica.
“la Fondazione Europa, Mezzogiorno, Mediterraneo rappresenta uno dei punti programmatici posti a base della nostra azione amministrativa e lo Statuto che, questa sera, sottoponiamo all’attenzione dell’assemblea è il primo passo importante che nasce da un confronto di tutte le forze politiche. Un confronto ricco ed aperto -ha sottolineato il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio- poiché non concepiamo la istituzione di questa fondazione come una struttura da caricare con significati di parte”. “Per noi -ha proseguito Oliverio nella sua relazione introduttiva al dibattito- è, e vuole essere, una istituzione da costituire con il pieno concorso di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Provinciale. Per questa ragione, sin dall’inizio, abbiamo manifestato una disponibilità al confronto e, fino al momento del voto, intendiamo esprimere questa apertura e questa disponibilità, non con spirito strumentale, ma perché siamo convinti che quando vengono osservazioni propositive e costruttive, esse devono essere accolte e debitamente considerate. E’ nostra ferma intenzione costruire questo edificio con il concorso di più soggetti e di lavorare insieme per l’interesse generale che necessita, pertanto, dei più ampi contributi e consensi. Perché, dunque, una Fondazione? Non per costruire un nuovo carrozzone, ma nel solco delle politiche dell’Unione Europea che, ultimamente, ha dato vita ad una Fondazione per le relazioni Euromediterranee, con sede ad Alessandria d’Egitto. Questa fondazione, nata per la volontà della Commissione presieduta da Romano Prodi, è uno strumento per dare concretezza al partneriato mediterraneo, nel cui ambito si stanno attivando strumenti articolati a cui ogni paese annette notevole importanza. Questi strumenti sono fondamentali e propedeutici ad un’evoluzione, in vista della scadenza del 2010, quando l’area di scambio fra i Paesi del Mediterraneo sarà una realtà, che determinerà effetti benefici a livello economico e sociale. Si tratta, quindi, di prepararsi a questo appuntamento. E noi, come Mezzogiorno d’Italia e come Calabria, abbiamo più di altre aree la necessità di dotarci di questi strumenti”.
“Questa Fondazione ha gli scopi di perseguire, in linea con la Dichiarazione di Barcellona del novembre 95, ideali di pace e di cooperazione; di contribuire a realizzare un clima di fiducia e di tolleranza, considerando che l’area del Mediterraneo è centro e, spesso, focolaio di conflitti e di guerre; di costruire una rete di relazioni economiche e commerciali che possano consentire uno scambio dal quale il Mezzogiorno d’Italia possa ridisegnare una sua strategica centralità. L’allargamento ai Paesi dell’Est, infatti, può essere un rischio per la Calabria dal punto di vista del lavoro e la Fondazione vuole fungere da ponte -ha detto ancora l’On. Oliverio- per aprire inedite prospettive di sviluppo per la nostra terra. La Fondazione riveste, da questo punto di vista, un’importante funzione e non rappresenta un’utopia bensì la possibilità di creare elementi propulsori di sviluppo e di agevolare l’integrazione fra i popoli, partendo dal problema dell’immigrazione che non va affrontata inibendo gli accessi alle coste ma attraverso un processo intelligente di interazione da costruire con i paesi di provenienza. E’ tutto questo passa attraverso scambi, gemellaggi, ecc.”.
“Sarà importante la funzione che, all’interno della Fondazione, potranno svolgere le Università calabresi, con le quali stiamo già dialogando per progetti formativi e non solo. Anche la valorizzazione dei Beni Culturali legata allo sviluppo del turismo, della pesca, delle tipicità o le attività culturali, a partire dal cinema e dalla letteratura, potrebbero essere trainanti e costituire spinte positive per l’economia. Sono convinto -ha aggiunto il Presidente della Provincia- che, attraverso questo strumento, possiamo andare oltre la quotidianità e oltre una visione ristretta delle questioni, per tentare di collocare le nostre realtà territoriali in una dimensione più alta, avendo l’ambizione di essere ponte e strumento al servizio di un progetto più generale di crescita della nostra Europa. Una Fiera Mediterranea, ad esempio, costituirebbe punto di incontro non solo di scambi commerciali ma anche momento di scambio di relazioni e di culture. Tutto ciò non è un obiettivo velleitario né astratto ma un vivaio di idee nuove che, tutti quanti insieme, possiamo trasformare in realtà e verificare, fra due o tre anni, gli effetti positivi delle azioni messe in campo e la valenza delle iniziative”.
“Per motivi di ordine politico ed istituzionale, perché l’Ente ha messo in campo questa idea, la Provincia di Cosenza diventa Ente Fondatore della Fondazione e, oltretutto, per una ragione di ordine funzionale onde evitare lungaggini nei rapporti con altre istituzioni: ciò consente di definire la questione entro la fine dell’anno e poi aprire ad altri soggetti perché vogliamo rispondere ad un’esigenza di più ampia partecipazione, avendo riscontrato una manifestazione di interesse da parte di diversi Comuni, Istituzioni e Associazioni di calabresi all’estero. In questa fase di avvio, si pensa al Presidente della Fondazione rappresentato dal Presidente della Provincia o suo delegato. Ci sarà anche un comitato scientifico, relativamente alle problematiche del Mediterraneo. Per quanto riguarda le questioni di ordine tecnico ed organizzativo, non ho nessun problema ad affermare -ha concluso il Presidente Mario Oliverio- che la proposta licenziata dalla Commissione può essere oggetto di ulteriori approfondimenti e confronti. Il nostro unico interesse è realizzare uno strumento che sia punto di approdo di una larga convergenza. Del lavoro fatto con grande impegno ringrazio il Presidente della Prima Commissione, Giuseppe Aieta, tutti i membri della stessa ed il Vice Presidente Salvatore Perugini per la collaborazione prodigata”.
Nel dibattito, apertosi immediatamente dopo la relazione del Presidente, sono intervenuti, manifestando una serie di perplessità sull’opportunità di costituire la Fondazione, ed esprimendo, quindi, la volontà di astenersi, i rappresentanti dell’opposizione:
Antonio Pucci di An., Elio Filice di Fi., Piercarlo Chiappetta dell’Udc., Pasqualina Straface, presidente del gruppo di An., Mario Russo di Fi., Natale Zanfini, presidente del gruppo Udc., Franco Corbelli, presidente del gruppo Diritti Civili, Mimmo Barile, presidente del gruppo misto.
Per la maggioranza di centro-sinistra sono intervenuti, preannunciando il voto favorevole, il Presidente del gruppo di Rc. Biagio Diana, il Presidente del Gruppo dei Verdi Mario Bria, il Presidente del gruppo Udeur Luigi Garofalo, Giovan Battista Genova, Pietro Lecce e Michele Ambroggio dei Ds., Antonio Praticò della Margherita, Mario Melfi, Presidente del gruppo Democrazia è Libertà, Francesco Tonnara, Presidente del gruppo della Margherita, Leonardo Trento e Giuseppe Aieta, dello SDI, quest’ultimo in veste di Presidente Prima Commissione.
Nel replicare il Presidente Oliverio ha esaltato il livello alto del dibattito in seno al Consiglio, mettendo in evidenza il consenso e la convergenza sull’iniziativa che porta, nella condivisione della bontà di una scelta, necessariamente alla sintesi. “Nella ricerca del coinvolgimento di soggetti diversi, la Regione deve essere uno dei primi perché -ha sostenuto Oliverio- ci sta a cuore sviluppo della regione Calabria. Il 25 e 26 febbraio si terrà il primo meeting, promosso dalla Provincia, a Cosenza, al quale hanno aderito l’UE e Paesi del Mediterraneo, ma contiamo di allargare ad altri Paesi, come Francia, Spagna, ecc.. Sono ambizioni rispetto alle quali dobbiamo darci una marcia in più. La Provincia, quale
ente fondatore, terrà il timone della Fondazione, mirando verso la valorizzazione delle aree di maggiore eccellenza, e principalmente Sibari che, oggettivamente, per una fondazione che guarda al Mediterraneo, ne rappresenta la porta e la direttrice. E’ giusto che nella fondazione vi sia una rappresentanza del Consiglio Provinciale tutto, maggioranza e minoranza, che rappresenti l’istituzione nel suo complesso, dalla convergenza sull’idea, si può giungere ad una sintesi: la Fondazione è uno strumento per tentare di aprire -ha concluso nella replica Oliverio- una nuova frontiera. Per le politiche di internazionalizzazione, dovremo andare ad approfondimenti, tentando di aprire una concertazione anche con la Regione per proiettare insieme la Calabria sui mercati internazionali e questo può dare forza anche alla nostra provincia”.
Dopo una sospensione dei lavori, che si è protratta per qualche ora, si è prevenuti al momento di sintesi finale così illustrato dal Vice Presidente Salvatore Perugini: “Pur nella difficoltà dello svolgimento della seduta odierna, si è raggiunto un risultato importante e significativo che rende onore all’importanza dell’atto che andiamo a compiere. La estrema sintesi è questa: esiste un testo discusso, ragionato, approfondito ed emendato, che fa decadere tutti gli emendamenti depositati da ciascuna forza politica. Le modifiche concordate hanno riguardato l’ampliamento dell’oggetto sociale (utilizzazione di aree portuali ben definite); potranno essere soci fondatori anche privati cittadini; è stata prevista l’elezione dei revisori dei conti da parte dell’assemblea generale; non rieleggibilità dei revisori dopo due mandati consecutivi; è stata modificata la composizione del consiglio di amministrazione, sarà di sette il numero dei consiglieri di amministrazione; sarà garantita la rappresentanza del Consiglio Provinciale (tre consiglieri provinciali, due fra i soci sostenitori ed uno eletto dall’assemblea generale); è stato sottolineata nella scelta dell’istituto bancario per i servizi finanziari la possibilità che si preferisca una banca locale; il consiglio di amministrazione ed il comitato scientifico sarà con scadenza omologata; assoluta gratuità di tutte le cariche, con solo rimborso spese; membro di diritto del comitato scientifico sarà il Rettore pro tempore dell’Università della Calabria;è stato inserito un termine di durata della Fondazione (20 anni, prorogabili con delibera del Consiglio di amministrazione). Questa è la bozza definitiva, venuta fuori dalla discussione laboriosa, ma importante per il risultato raggiunto e per il clima di collaborazione che si è instaurato in Consiglio Provinciale”.
Con grande senso delle istituzioni, quindi,si è trovato l’accordo poichè sono stati ritirati gli emendamenti ed operate le variazioni in modo unanime.
I lavori del Consiglio Provinciale proseguiranno lunedì 20 dicembre prossimo, alle ore 17.30, nel salone consiliare di Palazzo dei Bruzi, per affrontare i restanti numerosi argomenti all’ordine del giorno.

Presentato in terza commissione regionale il piano socio-assistenziale, relativo alla legge sui servizi sociali 23/03

17/12 Sulle politiche sociali in Calabria e sul contesto della programmazione comunitaria ha relazionato stamani in terza Commissione, Franco Morelli, direttore generale Dipartimento obiettivi strategici settore politiche sociali della Regione. Iniziative comunitarie; strategie e obiettivi; aree ed azioni prioritarie di intervento: questi i passaggi-chiave della relazione che Morelli ha presentato nell’aula delle Commissioni.
Il direttore generale Dipartimento obiettivi strategici settore politiche sociali ha comunicato alla terza Commissione consiliare “Politiche Sociali” presieduta da Salvatore Vescio che “la Giunta ha elaborato il piano socio-assistenziale, relativo alla legge sui servizi sociali 23/03”, e che lo stesso verrà trasmesso alla Commissione competente entro la fine dell’anno”.
Esprimendo la sua soddisfazione, il presidente Vescio ha detto: “In tempi brevi sarà completata l’attuazione della legge regionale n °23 sul sistema integrato dei servizi sociali della Regione Calabria”.
“Il Piano sociale – ha aggiunto Vescio - è stato elaborato e messo a disposizione dei componenti la terza Commissione. Dopo aver registrato la volontà dei membri della Commissione – ha concluso il presidente dell’organismo - mi sento di assumere l’impegno che presto si verificherà quella svolta epocale di naturale culturale nel settore dei servizi sociali, una svolta che vede il passaggio da una logica assistenzialistica ad una pratica, viceversa, che guarda al benessere della persona in stato di bisogno”.
Il presidente della prima Commissione, Egidio Chiarella che tra l’altro è il relatore della legge 23 ha dichiarato: “Apprendo con soddisfazione che entro la fine dell’anno, il piano sociale sarà consegnato per le sue valutazioni alla Commissione competente. Finalmente – ha aggiunto Chiarella - potremo definire una delle leggi più importanti della nostra regione, la legge 23 del 2003 in recepimento della legge quadro 328 che consentirà la riorganizzazione dei servizi sociali su tutto il territorio, realizzando così un sistema a rete che troverà nei piani di zona il punto di forza a favore delle fasce più deboli della società. Si tratta – ha concluso Chiarella – di una autentica rivoluzione nel campo del decentramento che vedrà Comuni, Asl e associazioni no-profit protagonisti dello sviluppo sociale della regione”.
Subito dopo, è stato affrontato il secondo punto all’ordine del giorno della Commissione e cioè l’audizione, sul tema delle adozioni internazionali, di Patrizia Gambardella (vice presidente del Centro Ricerche ed iniziative per i minorenni), Domenica Mandolillo (Ente autorizzato “La Primogenita”), Patrizia Raschi “Cabina di Pilotaggio”, Iovene “Cabina di Pilotaggio”e Varacalli (vicepresidente Anci) “Cabina di pilotaggio” .
Nel corso dei lavori, sono stati anche approvati diversi progetti di legge che riconoscono una serie di associazioni culturali.
E, infine la Commissione ha licenziato la proposta di legge - Testo Unificato: “Normativa per l’impiego di prodotti biologici, tipici e tradizionali nelle mense pubbliche e programmi di educazione alimentare promossi dalla Regione Calabria” (relatore Giuseppe Napoli, Ds).
Nel corso dei lavori della terza Commissione, è intervenuto, a nome del centrosinistra, il consigliere Franco Pacenza (Ds) che aveva più volte richiesto l’audizione di Morelli. L’esponente dei Ds ha sottolineato “l’urgenza che la Regione si liberi finalmente della gestione dei servizi sociali e trasferisca le competenze, per come previsto dalla legge quadro 328/2000 e da quella regionale 23/2003 al sistema delle autonomie locali. Non è accettabile – ha affermato Pacenza - mantenere in capo alla Regione atti di gestione, mortificando ed espropriando di poteri, i Comuni e le Province. Fondamentale – ha aggiunto il consigliere di centrosinistra - risulta inoltre il contestuale trasferimento delle risorse, per come previsto dalla legge, ai sistemi territoriali. Ulteriori ritardi – ha concluso Pacenza - non sono più tollerabili, bisognerà invece attivare un moderno ed efficace sistema di servizi sociali che trovi nei territori gli attori fondamentali”.

Solidarietà dell’ass. Basile agli imprenditori Vrenna

17/12 Solidarieta' e vicinanza e' stata espressa dall' assessore regionale all' Ambiente, Domenico Antonio Basile, all' imprenditore Raffaele Vrenna ed al fratello Giovanni, titolari della societa' Sovreco, che negli ultimi tempi ha subito per due volte il danneggiamento di mezzi meccanici. ''Gli attentati subiti dai fratelli Vrenna - ha affermato l' assessore Basile - sono la conferma di un attacco concentrico che la criminalita' porta avanti per minare la politica di bonifica del settore che ormai da anni in Calabria si sta portando avanti con la collaborazione di una imprenditoria sana che ha investito in questo difficile, delicato settore''. L' assessore Basile ha poi invitato l'imprenditore a ''proseguire nel suo lavoro e nell' esempio che non risiede solo nell' attivita' di tutela e salvaguardia ambientale, quanto nell' indicare la strada del rispetto delle regole in un settore delicato e strategico per la vita sociale del territorio, spesso, purtroppo, aggredito da settori della criminalita' organizzata e del malaffare''.

Saranno prorogati i termini di scadenza di “Imprendigiovani”

17/12 Saranno prorogati i termini di scadenza dell' avviso pubblico per la selezione delle iniziative progettuali relative agli incentivi economici alle persone per il lavoro autonomo e per l' avvio di nuove imprese ''Imprendigiovani II''. A renderlo noto e' stato l' assessore regionale al Lavoro, Antonino Mangialavori, il quale ha riferito che e' in pubblicazione un nuovo decreto che proroga i termini. Le domande, e' scritto in una nota, devono essere indirizzate alla Regione Calabria-Assessorato al Lavoro, Cooperazione, Emersione del lavoro non regolare - Dipartimento 14 - Settore 44 e devono essere spedite, mediante plico raccomandato a/r, o corriere autorizzato, entro e non oltre il 5 gennaio 2005. Ai fini della decorrenza dei termini fa fede il timbro postale per le raccomandate a/r e la data dell' ufficio attestante per quelle consegnate tramite corriere autorizzato.

Tredici arresti per combattimenti clandestini tra cani

17/12 Operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria contro i combattimenti clandestini tra cani. Questa mattina all’alba, i militari hanno eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere richieste dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria ed emesse dal gip. Si tratta in particolare, secondo quanto si e' appreso, della prima applicazione a livello nazionale delle innovazioni introdotte recentemente al codice penale riguardanti disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento di animali, nonche' di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate (il titolo IX bis, 'Dei delitti contro il sentimento per gli animali'). Nel corso dell'operazione, che ha interessato anche altre regioni, sono stati sequestrati anche quattro canili. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle ore 11.30 negli uffici del procuratore della Repubblica di Reggio Calabria. Cani acquistati in ogni parte del mondo e poi sottoposti ad atroci allenamenti e al doping per aumentarne la forza e la ferocia, da dimostrare nei combattimenti che venivano organizzati in varie parti d' Europa. A stroncare questo giro di incontri clandestini tra cani sono stati i Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che stamani hanno eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone, accusate di associazione per delinquere finalizzata all' organizzazione e realizzazione di combattimenti clandestini tra cani. Per la prima volta in Italia e' stata applicata anche l' innovazione introdotta al codice penale dalla legge 27 luglio 2004 n. 189 che prevede il delitto contro il sentimento degli animali. L' operazione, denominata ''Fox'', e' nata nel corso delle indagini coordinate dalla Dda reggina ed iniziate dai carabinieri della Compagnia di Taurianova nel luglio 2002 per la cattura di un latitante. Nel corso di tale attivita', oltre a sequestrare armi e droga, i carabinieri hanno scoperto un' attivita' clandestina diretta all' allevamento di cani da combattimento ed un giro di compravendite e scommesse. Le indagini si sono estese coinvolgendo anche personaggi residenti in altre regioni, con collegamenti con allevaori-allenatori presenti nel territorio della ex Jugoslavia, in Serbia, Croazia e Bosnia. Nel corso delle intercettazioni, gli investigatori hanno accertato che gli indagati comunicavano tra loro tramite posta elettronica. E' stato cosi' deciso di sottoporre a controllo alcuni indirizzi e monitorare siti web specializzati. E' stato cosi' che i carabinieri hanno fra l'altro individuato due siti internet dedicati all' organizzazione dei combattimenti dei cani. A determinare il prezzo dei cani erano parametri quali il curriculum, la discendenza, l' allenatore oltre all' eta' ed alle caratteristiche fisiche. E proprio dalla ''campagna acquisti'' degli animali derivava un' altra fonte di reddito per l' organizzazione. I cani, infatti, dopo essere stati acquistati e sottoposti ad atroci allenamenti venivano utilizzati in combattimenti combinati, al solo scopo di dimostrarne le qualita' e fare aumentare il prezzo di vendita. I carabinieri hanno accertato lo svolgimento di vari combattimenti tra i quali il ''Montana show'', svoltosi in Bosnia il 30 ottobre scorso, dove si sono disputati sette incontri tra vari animali. A conclusione delle indagini, il Gip di Reggio Calabria, Kate Cassone, su richiesta del pm, Giuseppe Bianco, ha emesso 13 ordinanze di custodia cautelare e quattro decreti di sequestro di altrettanti canili, che sono state eseguite stamani.
Le tredici persone sono: Bruno Corica, di 41 anni; Salvatore Alessi, 26 anni, entrambi di Taurianova; Aniello Parlato, 30 anni, Sant'Antonio Abate (Napoli); Damiano Boccardo, 27 anni, Porto S. Giorgio (Ascoli Piceno); Marcellino Esposito, 30 anni, Marigliano (Napoli); Gennaro Langella, 29 anni, Somma Vesuviana (Napoli); Teodoro Mazzaferro, 29 anni, Gioia Tauro; Felice De Sena, 26 anni, Brusciano (Napoli); Mario Lo Sapio, 37 anni, S. Giuseppe Vesuviano (Napoli); Aniello Petito, 27 anni, Padova; Luca Sorrentino, 36 anni, Napoli; Giuseppe Ambrogio, 26 anni, Reggio Calabria; Luigi Orsili, 27 anni, Civitanova Marche (Macerata).
Intanto la LAV fa sapere in una nota che intende costituirsi parte civile contro i combattimenti clandestini tra cani. ''La Lav si costituira' come parte lesa e parte civile nell' eventuale procedimento penale a carico dei responsabili''. Sostiene il responsabile Lav dell' Osservatorio nazionale sulla Zoomafia e del settore Sos maltrattamenti e combattimenti, Ciro Troiano, circa l'operazione compiuta stamane dai carabinieri a Reggio Calabria. ''Questa operazione - ha aggiunto - per la quale esprimiamo il nostro plauso ai Carabinieri, e' di grande importanza non solo perche' per la prima volta in Italia il reato di combattimenti e doping di animali e' punito da una legge, la n.184/04, che colpisce con maggiore severita' anche i maltrattamenti tutelando con piu' efficacia gli animali, ma anche perche' permette di smascherare gli interessi della criminalita' organizzata legati, con probabili e pericolose ramificazioni internazionali, allo sfruttamento illegale degli animali per interessi economici''.
L' operazione compiuta dai carabinieri di Reggio Calabria contro tredici persone che organizzavano combattimenti clandestini tra cani ''rappresenta un fatto importante anche perche' per la prima volta e' stata applicata la norma che punisce il reato di combattimenti e doping di animali, un fenomeno purtroppo diffuso in molte aree del paese''. Lo ha sostenuto Paolo Cento, deputato dei Verdi. ''Noi Verdi - ha aggiunto il parlamentare - verificheremo la possibilita' di costituirci parte civile nel processo mentre sollecitiamo i ministeri degli Interni e della Giustizia ad intensificare la prevenzione e la repressione di un fenomeno che coinvolge migliaia di animali vittime di orrendi maltrattamenti e che alimenta gli enormi affari delle ecomafie''.

Otto gli episodi segnalati in Italia nel 2004 dall' Osservatorio nazionale sui maltrattamenti combattimenti clandestini dell' Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa).
- SAVONA, 17 aprile: Quattro pitbull maltrattati e probabilmente addestrati ai combattimenti.
- SAVONA 13 giugno: Video choc su combattimento tra cani. L'ambiente, a quanto trapela, e' quello dei rom torinesi con legami nella criminalita' organizzata italiana. I combattimenti avvenivano di sera in localita' isolate dell'entroterra. Tracce inequivocabili sono state trovate in un capannone dietro Vado e la carcassa di un pitbull e' stata trovata sulle alture finalesi.
- SAVONA 16 giugno: La polizia municipale scopre il modo con cui gli organizzatori di combattimenti clandestini adescano i padroni di cani ''pericolosi'' per convincerli a far combattere i propri cani in cambio di cospicui compensi.
- PATERNO' 23 agosto: Un Pitbull abbandonato da giorni e' aggressivo e pericoloso perche' probabilmente utilizzato per i combattimenti clandestini. E' stato recuperato ma non si riesce a trovare una sistemazione a causa della mancanza di strutture convenzionate con il Comune. Il cane viene successivamente sistemato in un allevamento di un privato.
- CORI 27 settembre: Combattimenti clandestini tra pitbull nel quartiere Insito. Indagano i Vigili Urbani che avrebbero gia' individuato i responsabili.
- CAORLE 2 ottobre: Ritrovamento di un pitbull e di un mastino annegati nel fiume Livenza. Carcasse con evidenti segni di ferite a collo e spalle, legate le zampe. Precedenti segnalazioni di combattimenti e allevamenti di molossoidi a San Stino di Livenza (Venezia).
- BATTIPAGLIA 31 ottobre: Cuccioli ed esemplari di dogo argentini sono stati trovati in un allevamento di una famiglia di pregiudicati. Gli animali probabilmente erano allevati per essere sfruttati nei combattimenti. Denuncia della Polizia Municipale.
- CREMONA 6 novembre: Un pitbull e un rottweiler dotati di collare ma sprovvisti di tatuaggio sono stati avvistati nelle campagne dell'Alto Cremonese; sconosciuta la loro provenienza. Si sospettano allevamenti per cani da combattimento e combattimenti clandestini nelle stesse zone.

L’ass. Gallo a Calderoli: “la invito in Calabria”. Il Ministro replica “Sto arrivando”. Epifani “Il Governo voleva colpire i più deboli”. Trematerra ringrazia i dirigenti.

16/12 ''Caro Ministro, scrivo per informarla che, appresa la notizia dell' eventuale incarico politico, mi sono adoperato, personalmente, nell' arredamento di una stanza confortevole con le pareti ricoperte da incantevoli paesaggi montani calabresi, ma in verita' scarsamente attrezzata per la sua missione impossibile: la soluzione di un problema che non c' e'''. A scriverlo, in una lettera aperta indirizzata al ministro Roberto Calderoli, e' l' assessore alla Forestazione e alla Protezione civile della Regione Calabria, Dionisio Gallo, in merito alla vertenza dei forestali. ''Chi le scrive - aggiunge Gallo - e' il diretto responsabile, insieme alle rappresentanze sindacali, della stabilizzazione dei 10.300 operai idraulico forestali; il titolare regionale della delega che, a tre anni dall' incarico, si ritiene orgoglioso di essersi presentato al cospetto del vice ministro Mario Baldassari con la richiesta di condivisione di un progetto di rilancio per il settore forestale calabrese, o con il cappello in mano, se preferisce, e soddisfatto per aver rispettato pienamente gli accordi presi con il Governo centrale e cioe', la trasformazione della forestazione calabrese da settore assistito a produttivo''. ''Non e' stato affatto semplice - prosegue l' assessore - ma la chiave di svolta sta quasi tutta nella voglia di riscatto dei 10.300 operai idraulico forestali che finalmente liberi dal giogo delle cinquantuno giornate, l' espediente dispensato come privilegio per trent' anni, hanno lavorato, anche, per la difesa di un territorio considerato altamente a rischio idrogeologico ed alluvionale, scongiurando il ripetersi di tragedie come quella consumatasi a Soverato. Lo affermo con la consapevolezza di chi ha ricevuto la delega per concretizzare in Calabria un sistema di Protezione civile praticamente inesistente. Non mi ritengo un eroe, ma un modesto medico che, appeso ad un chiodo il camice per una sana passione politica, non ha perso l' abitudine di diagnosticare e di cercare la giusta terapia per un paziente gravemente ammalato. Mi permetta infine di replicare al suo rimedio per l' inesistente caso Calabria, lanciato dalle pagine autorevoli di un quotidiano nazionale, apparso esasperatamente sbrigativo e sopratutto ispirato da leggende metropolitane narrate da insigni tuttologi che nutrono, ancora, sentimenti discriminanti, altro che soliti cliche', nei confronti di un Sud che, come lei stesso ha dichiarato, e' la molla per far scattare la ripresa del Paese; venga di persona a riscontrare la mole di lavoro svolto in questi anni, a prendere atto che non si e' trattato di una elargizione assistenziale o parassitaria; affidi ai suoi occhi la primordiale ed incontaminata bellezza dei nostri boschi, la risorsa che deve poter invertire la tendenza funesta del passato, ma soprattutto venga a conoscere la folta rappresentanza di lavoratori, radunati in suo onore per il prossimo 23 dicembre nel Teatro del Centro servizi avanzati di Lamezia Terme dove sara' allestita una singolare piramide natalizia: un mio piccolo gesto per un Natale davvero speciale, foriero di quella speranza cristiana invocata da me, dalle diecimilatrecento famiglie e dalla Calabria tutta''. ''L' invito rimane valido - conclude Gallo - anche nel caso in cui il suo incarico fosse rimandato, se non altro per sfatare quel luogo comune che vuole la Lega nemica della Calabria''.
Immediata la replica del Ministro Calderoli, alla lettera dell’Assessore Gallo, che risponde ''Ringrazio l'assessore della Calabria per la lettera e per l'invito. Come San Tommaso andro' a verificare di persona. Accolgo pertanto il suo invito e sono lieto di accertare personalmente quanto lei mi riferisce nella sua. Salvo impegni istituzionali mi e' gradito accettare il suo invito per il 23 dicembre''.
Intanto Calderoli in una intervista rilascia a Bruno Vespa per il numero di Panorama, che sarà oggi in edicola, ha dichiarato: "La Legge finanziaria che sara' approvata contiene il decreto che mi nomina commissario per la Calabriaa. Perche' i forestali sono cosi' tanti? Non lo so. Perche' costano 160 milioni di euro all'anno? Non lo so. Perche' costano alla collettivita' nazionale quasi 16mila euro all'anno a testa? Cerchero' di scoprirlo" prosegue Calderoli che aggiunge: "I forestali sono diventati una legione ai tempi della Cassa per il Mezzogiorno, quando il debito pubblico era una variabile indipendente del bilancio. Poi sono stati trattenuti diventando di fatto lavoratori socialmente utili. Il loro impiego e' diventato un ammortizzatore sociale." Ma il ministro non rinuncia alle polemiche: "I forestali chiedono due anni di finanziamento della legge, la cifra e' grossa, io mi metto di traverso: non voglio togliere niente a nessuno, figuriamoci, ma dico basta agli ammortizzatori sociali che non servono a niente. Spendiamo gli stessi soldi per creare al Sud posti di lavoro veri e durevoli".
Il segretario della CGIL, Guglielmo Epifani, oggi in Calabria ha poi evidenziato che ''Tagliando le risorse per i forestali, decisione priva di senso, il Governo voleva colpire i piu' deboli''. ''La reazione dei forestali e dei sindacati, pero' - ha aggiunto Epifani - ha consentito di ristabilire condizioni essenziali di occupazione e di diritti. Cio' che e' accaduto, comunque, la dice lunga sulla logica dei due pesi e due misure che viene seguita dal Governo. Chi gia' sta bene viene aiutato, mentre si cerca di rendere i poveri sempre piu' poveri per favorire i ricchi''. Secondo Epifani, inoltre, ''il modo con cui e' stata chiusa la vicenda conferma la scarsa fiducia che il governo ha nei confronti della Regione. L' esecutivo parla tanto di federalismo e poi non si fida del Governo regionale della Calabria, che guarda caso e' del suo stesso colore politico, mandando un commissario ed indicando per tale compito il ministro Calderoli. Mi sembra una strana situazione. Si poteva mandare un calabrese a controllare quello che fa Formigoni?''.
Ed infine il senatore Trematerra, segretario regionale dell’UDC, ringrazia il direttore generale del dipartimento forestazione della Regione, Rosario Calvano, al quale esprime, in una lettera, “i piu' sinceri ringraziamenti per l' alta opera istituzionale fornita nella delicata vicenda dei forestali, con un garbo ed una competenza che meritano di essere sottolineati''. ''La sua dedizione alla causa - ha aggiunto Trematerra - ha superato di gran lunga i confini del dovere di ufficio, divenendo punto qualificante per tutta la Regione nel confronto con il Governo. In questa vicenda ci sono state distorsioni di comunicazione e politici di centro e di sinistra che hanno fatto a gara per prendersi meriti che non gli spettavano. Lei rappresenta, invece, quella Calabria che ha lavorato nel silenzio e che va valorizzata dinanzi agli occhi dell'opinione pubblica''. ''La informo - conclude Trematerra - che mi sto impegnando affinche' ci sia un capitolo ordinario nel bilancio dello Stato per i forestali e non provvedimenti triennali: non vogliamo piu' incertezze, ma desideriamo stabilita'''.

Il Presidente Oliverio saluta il ritorno a casa di Sandro Principe

16/12 La Provincia di Cosenza è pronta ad accogliere l’On. Sandro Principe, sindaco di Rende, che il 29 maggio scorso fu vittima di un vile attentato. Il Primo cittadino di Rende, che rientra a casa dopo sette mesi di ricovero al Cto di Firenze, sarà accolto dal Presidente della Provincia, On. Mario Oliverio, dalla Giunta e dal Consiglio provinciale. “Vogliamo salutare e rendere omaggio –ha dichiarato il presidente Oliverio- ad un uomo e ad un sindaco che ha rischiato di perdere la propria vita nel pieno svolgimento delle sue funzioni, mentre stava per inaugurare una bellissima chiesa dedicata a San Carlo Borromeo. “Principe –ha aggiunto il presidente della Provincia di Cosenza- rappresenta ognuno di noi, il nostro impegno e la nostra missione istituzionale. Lo attenderemo con i nostri gonfaloni in via Rossigni per testimoniare, in silenzio, a lui e alla sua famiglia, la nostra solidarietà e la nostra umana vicinanza”. “In questo senso –ha concluso Oliverio- invito tutti i sindaci della provincia di Cosenza ad aderire numerosi ad una manifestazione di solidarietà che assume il valore e il significato alto della testimonianza e del coraggio”.

Il braciere di S.Francesco di Paola da domani alle celebrazioni d P.Bernardo Clausi a San Sisto dei Valdesi

16/12 Il braciere di San Francesco di Paola sarà da domani nella chiesa di San Sisto dei Valdesi (Comune di San Vincenzo La Costa) per il 155° anniversario della scomparsa del Venerabile Padre Bernardo Maria Clausi. L'Associazione del Venerabile Padre Bernardo Maria Clausi, che ha sede in San Sisto dei Valdesi nel Comune di San Vincenzo La Costa, in occasione del 155° anniversario della sua scomparsa, che cade il prossimo 20 dicembre, ha promosso dei momenti di raccoglimento e preghiera per una sensibilizzazione della comunità parrocchiale e dei tanti fedeli devoti della figura di San Francesco di Paola e sensibili verso l'opera dell'Ordine dei Minimi, del quale il Venerabile Padre Bernardo Maria Clausi ne fece parte come semplice padre e con incarichi di responsabilità tra il 1827/1849, data della morte in odore di santità nel Santuario di San Francesco di Paola.
La ricorrenza sarà ricordata con una serie incontri di preghiera e momenti religiosi che avranno luogo nella Chiesa di San Michele Arcangelo in San Sisto dei Valdesi, a partire da domani, venerdì 17 dicembre, per concludersi martedì 21 dicembre, passando attraverso degli incontri riservati ai soci dell'Associazione, ai giovani e ragazzi, come all'intera comunità dei fedeli della parrocchia e dell'hinterland cosentino. Tutti i momenti di preghiera sono caratterizzati anche dalla presenza in chiesa di una reliquia di San Francesco di Paola, il braciere, che sarà consegnato dai Padri Minimi alla comunità parrocchiale di San Vincenzo La Costa domani pomeriggio, venerdì 17 dicembre, alle ore 17,00, e che troverà il momento forte con la celebrazione della Santa Messa prevista per le ore 18,00.
Nei giorni successivi avverranno gli incontri di preghiera e le celebrazioni delle sante messe secondo il programma sopra indicato nelle ore pomeridiane, a partire dalle ore 17,30.
Per questa ricorrenza ci saranno tutte le motivazioni forti di fede e di preghiera perché si possa concludere al più presto anche il processo di beatificazione del Venerabile Clausi in modo da celebrarlo sugli altari. La nomina, avvenuta recentemente, di un nuovo padre postulatore del processo nella persona di padre Ottavio Laino, in sostituzione di padre Antonio Bellantonio, al quale va la riconoscenza da parte dell'Associazione per tutto il lavoro di ricerca finora svolto, fa ben sperare nel raggiungimento, entro breve tempo, di questa importante meta e per la quale la preghiera è fondamentale ed essenziale, come acquisizione di una coscienza collettiva e comunitaria. Il 2004 si chiude anche con un importante documento scritto, sulla base di ricerche notarili, da Padre Rocco Benvenuto, dell'Ordine dei Minimi, che chiarisce diversi aspetti e momenti della vita del Venerabile Padre Bernardo Maria Clausi, il cui testo è stato pure consegnato al Santo Padre in occasione dell'udienza generale dello scorso 8 settembre, nella quale il Rettore dell'Università della Calabria, prof. Giovanni Latorre, e il responsabile dell'Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni, Franco Bartucci, hanno avuto l'opportunità di avvicinarlo e riferire su alcuni eventi speciali, come il decennale della scomparsa del prof. Pietro Bucci.

Caso DDA di Reggio: Romeo per cinque ore davanti al Tribunale del riesame. Sarebbero nulle le intercettazioni ambientali

16/12 Non e' stata mai esercitata alcuna pressione indebita, ne' diretta, ne' indiretta, sui magistrati della Dda di Reggio Calabria. E' quanto ha sostenuto l' ex deputato del Psdi, Paolo Romeo, nelle dichiarazioni spontanee fatte a Catanzaro nel corso dell' udienza del Tribunale di riesame che deve decidere sull' istanza di revoca dell' ordinanza di custodia cautelare emessa contro lo stesso Romeo. L' ex deputato del Psdi, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso, e' l' unica delle sei persone arrestate il 9 novembre scorso, nell' ambito dell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sulle presunte pressioni che avrebbero subito alcuni magistrati della Procura distrettuale di Reggio Calabria, nei confronti della quale viene mantenuta la custodia cautelare in carcere. Degli altri cinque arrestati solo uno, il giornalista Francesco Gamgemi, direttore del periodico reggino Il Dibattito, e' tuttora detenuto, in regime di arresti domiciliari, beneficio concessogli dallo stesso Tribunale per il riesame di Catanzaro, mentre gli altri sono stati rimessi in liberta'. Si tratta dell' ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena; degli avvocati Francesco Gangemi ed Ugo Colonna e di R.P., collaboratore de Il Dibattito. Il periodico, secondo l' accusa, sarebbe stato utilizzato per la pubblicazione di notizie denigratorie nei confronti dei magistrati della Dda reggina nell' ambito della delegittimazione attuata ai loro danni al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica. Paolo Romeo, da quando ha avuto inizio l' udienza di riesame, sta facendo dichiarazioni spontanee nelle quali si sta soffermando dettagliatamente sulle accuse che gli vengono contestate, la principale delle quali e' di essere stato l' ispiratore del presunto progetto di delegittimazione ai danni della Dda reggina. ''Romeo - ha detto all' Ansa l' avv. Giuseppe Fonte, che e' uno dei difensori dell' ex deputato del Psdi - sta fornendo una spiegazione analitica e molto efficace di ogni circostanza oggetto di contestazione''. Dopo la conclusione delle dichiarazioni spontanee, protrattesi per cinque ore, nel corso delle quali l' ex deputato del Psdi ha contestato tutte le accuse mossegli dai magistrati, ci sono stati gli interventi dello stesso avv. Fonte e degli altri due difensori di Romeo, Emidio Tommasini e Fabio Cutrupi che hanno definito nulle, e quindi non utilizzabili, le intercettazioni ambientali effettuate nello studio legale di Paolo Romeo che rappresentano una delle fonti di prova dell' accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso contestata all' ex deputato del Psdi. Secondo i difensori, i magistrati della Procura di Catanzaro non avevano alcun elemento che li autorizzava ad effettuare le intercettazioni nello studio di Romeo. Gli avvocati dell' ex deputato hanno anche depositato copia delle denunce presentate negli anni scorsi da Romeo contro alcuni magistrati della Dda reggina e contro alcuni collaboratori di giustizia. Denunce che riguardano una serie di presunti illeciti commessi dai pentiti e dai magistrati nella gestione degli stessi collaboratori di giustizia. Il procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro, Mario Spagnuolo, ed il sostituto procuratore Luigi de Magistris, che hanno rappresentato la pubblica accusa e che sono i magistrati che stanno conducendo l' inchiesta insieme al procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi, hanno chiesto il rigetto dell' istanza di riesame, ribadendo le accuse contro Paolo Romeo, ritenuto, tra l' altro, l' ispiratore del progetto di delegittimazione contro i magistrati della Dda reggina al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica. I giudici del Tribunale (presidente Carlo Fontanazzi), a conclusione dell' udienza, dovrebbero riservarsi la decisione sull' istanza di riesame. Decisione che, comunque, dovra' essere depositata entro domani, giorno di scadenza del termine entro il quale i giudici devono esprimersi sulla richiesta presentata dai difensori di Romeo. In ogni caso, anche se i giudici dovessero revocare il provvedimento restrittivo emesso contro Romeo, l' ex deputato del Psdi restera' detenuto visto che sta scontando, nel carcere di Vibo Valentia, una condanna definitiva a tre anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa inflittagli dalla Corte d' appello di Reggio Calabria in relazione ad altri fatti.

A Paola, sequestrate le attrezzature di una TV senza licenze

16/12 La Polizia ha sequestrato le attrezzature di un' emittente televisiva che trasmetteva nella zona tirrenica cosentina senza essere in possesso delle previste autorizzazioni amministrative. Il sequestro e' stato fatto dalla sezione di Cosenza della Polizia delle comunicazioni. L' amministratore delegato dell' emittente e' stato denunciato in stato di liberta' per il reato di esercizio abusivo di trasmissione televisiva. Le indagini che hanno portato al sequestro ed alla denuncia sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Paola.

Ass. Mangialavori: “Il piano di stabilizzazione degli LSU/LPU nel Consiglio regionale del 21”

16/12 Il piano di stabilizzazione dei lavoratori Lpu ed Lsu calabresi sara' posto all'ordine del giorno del Consiglio regionale della Calabria, convocato a Reggio Calabria per martedi' 21 dicembre. Lo si e' appreso durante l'incontro tra l'assessore regionale al Lavoro, Antonino Mangialavori, e una delegazione di lavoratori Lpu e Lsu, operanti nell'ambito della Protezione Civile regionale. La riunione e' stata definita ''pacata ed equilibrata'' dallo stesso Mangialavori che, dopo aver consultato il presidente della Giunta, Giuseppe Chiaravalloti, e, successivamente, il presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, ha comunicato alla delegazione di lavoratori l'intenzione di presentare, gia' nel prossimo Consiglio regionale, il piano riguardante la graduale stabilizzazione dei lavoratori Lpu-Lsu. ''Cio' e' stato reso possibile – ha sostenuto l'assessore Mangialavori - attraverso un attento programma che la Giunta regionale ha stabilito, di concerto con il Governo, utilizzando fondi regionali, nazionali e comunitari''. Al termine dell'incontro e' stato dai lavoratori riconosciuto l'impegno complessivo della Giunta regionale e, in particolare, quello dell'assessore Mangialavori ed espressa soddisfazione per il Piano che la Giunta si accinge a presentare in Consiglio.

Pozzi "Obiettivo dell'ANAS collegare l'Europa allargata all'est". Previsto un piano decennale per 170 miliardi di euro

16/12 A novembre 2004 l'Anas ha approvato progetti per 3.835 milioni di euro, appaltato progetti per un valore pari a 6.365 milioni, aggiudicato lavori per 3.919 milioni, e cantierato lavori per 2.771 milioni. Sono alcune dei numeri emersi durante la manifestazione conclusiva per la celebrazione del 75/mo della nascita dell'Anas, evento al quale ha preso parte, all'Aufitorium della Scienza e della Tecnica, anche il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi. ''L'Anas di ieri - ha detto il presidente Vincenzo Pozzi - ha costruito la rete stradale del Paese fra le due guerre, ed e' stata protagonista della ricostruzione. L'Anas di oggi conserva lo stesso sogno e la stessa missione, modernizzare il cuore pulsante del sistema dei trasporti italiano, ma con una nuova frontiera: realizzare le grandi arterie stradali e autostradali per collegare in modo piu' veloce ed efficiente l'Europa allargata a Est''. Pozzi ha ricordato che proprio la Legge Obiettivo, voluta dal ministro Lunardi, e' il provvedimento cardine che ha consentito all'Anas di predisporre il Piano Decennale della Viabilita' 2003-2012, che ha ricevuto di recente il parere positivo della Conferenza Unificata Stato-Regioni, e prevede interventi per oltre 170 miliardi di euro, di cui 86 miliardi riconducibili nell'ambito della programmazione nazionale delle opere strategiche. Il Piano consentira', secondo l'Anas, di fronteggiare adeguatamente la crescita della mobilita' su strada, che nei prossimi 10-15 anni prevede incrementi compresi fra il 30 e il 40%. L'impegno finanziario riguarda le autostrade in concessione (circa 58,5 miliardi), le autostrade in gestione diretta Anas (circa 10,6 miliardi), la rete degli itinerari nazionali e interregionali (50,5 miliardi), la rete Anas di integrazione con i sistemi regionali (circa 43,5 miliardi), le opere di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza (circa 7 miliardi). Il Presidente dell'Anas ha sottolineato ''il contributo dato dall'Azienda, negli ultimi tre anni, al rilancio delle opere pubbliche''. Il valore delle gare bandite, che aveva subito una flessione negli anni precedenti, ha fatto segnare un notevole incremento, ha spiegato Pozzi. ''Basta confrontare i dati del 2001 con quelli del 2003. Nel dicembre del 2001 l'Anas ha pubblicato bandi per lavori per un valore pari a 2.166 milioni di euro; nel dicembre del 2003 i bandi per lavori pubblicati dall'Anas hanno raggiunto il valore di 6.375 milioni di euro, con un incremento quindi del +194%. Un andamento piu' che positivo hanno avuto anche le gare per lavori, che a dicembre 2001 avevano raggiunto l'importo di 1.132 milioni di euro, mentre nel dicembre del 2003 hanno toccato il valore di 3.813 milioni di euro, che significa una crescita del +237%. Discorso analogo vale per i lavori consegnati, che nel 2001 sono stati pari a 1.203 milioni di euro, mentre nel 2003 hanno toccato la soglia dei 2.132 milioni di euro, pari ad un incremento del +77%. Con effetti positivi - ha aggiunto Pozzi - anche sull'occupazione''. Nel 2003, tra lavori pubblicati e gare aggiudicate, lAnas ha realizzato investimenti per 10 miliardi. ''Una cifra del peso di due finanziarie ha dichiarato Pozzi - che ha fatto dell'Anas la maggiore societa' italiana per investimenti''. Un trend positivo che prosegue nel 2004, con ''risultati straordinari soprattutto per l'apertura dei cantieri''. ''Nei primi undici mesi dell'anno - ha aggiunto - abbiamo approvato progetti per 3.835 milioni di euro, appaltato progetti per un valore pari a 6.365 milioni di euro. L'Anas ha avuto anche la capacita' di reinvestire i residui passivi delle precedenti gestioni, pari a 5.140 milioni di euro''. Pozzi si e' poi soffermato sulle opere piu' significative, partendo dalla constatazione che attualmente i cantieri Anas aperti sono 481 (241 al Sud), per un importo di 7.637 milioni di euro. Un'accelerazione delle progettazioni e degli appalti e' stata impressa per la Salerno-Reggio Calabria (tra il settembre 2002 e il novembre 2004 sono state bandite le gare relative a cinque macrolotti, per un investimento complessivo di circa 4 miliardi di euro; entro il 2006 sara' completato il 50% dell'autostrada), per la nuova Statale 106 Jonica (per la quale l'Anas ha gia' attivato lavori per 1.467 miliardi di euro), per l'Asti-Cuneo (lavori in corso per 285 milioni, e gia' realizzati per circa 145 milioni, pari ad oltre il 50%), per la Quadrilatero Marche-Umbria e per i lavori di completamento della Catania-Siracusa (i cantieri apriranno all'inizio del 2005 e i lavori saranno terminati entro il 2010) e della Palermo-Messina, che sara' inaugurata il prossimo 21 dicembre. E' in fase di realizzazione la terza corsia del GRA di Roma e sono in corso i lavori della Malpensa-Buffalora. Pozzi ha anche sottolineato l'importanza degli istituti del project financing e del general contractor. ''Il rispetto dei vincoli di bilancio richiede l'individuazione di nuove modalita' di finanziamento. Occorre favorire il coinvolgimento dei soggetti privati nelle fasi di costruzione e gestione''. E' una strada percorribile, come dimostra il fatto che l'Anas ha ricevuto proposte oltre che per la Brescia-Bergamo-Milano (gia' mandata in gara e aggiudicata), anche per la tangenziale Est di Milano, la Catania-Siracusa, la Salerno-Reggio Calabria. ''Un miliardo di nuovi investimenti autostradali - ha concluso Pozzi - genera le seguenti ricadute: +0,12% di produzione interna, +0,11% di occupazione, +0,11 di prodotto interno lordo. Questo vuol dire
che il settore stradale e autostradale puo' dare un forte contributo alla crescita dell'economia e del Paese''.

Secondo caso sospetto di "encefalopatia spongiforme" sul Tirreno

16/12 Un secondo sospetto casodi sindrome di Creutzfeldt-Jackob, grave malattia degenerativa del sistema nervoso centrale umano, molto simile all'Encefalopatia spongiforme bovina (il morbo della "mucca pazza"), si sarebbe manifestato a Cetraro, un centro del Tirreno cosentino. Il morbo avrebbe colpito una donna di settant'anni, di Cetraro, C.S., trasferita nei giorni scorsi da un presidio sanitario della zona ad un Centro specializzato di Roma. L'anziana signora accusava da qualche tempo i tipici sintomi del morbo di Jackob: perdita della memoria, disturbi visivi e vertigini, deficit mentali, perdita del controllo muscolare. Ed anche questo sospetto caso, sulla base dei primi esami, sarebbe riconducibile al morbo di Jackob, anche se una conferma certa di tale ipotesi sara' possibile averla solo in caso di esame istologico. La malattia neurologica in questione rientra nel gruppo delle encefalopatie spongiformi; tuttavia la causa non e' assolutamente riconducibile ad ingestione di carne infetta. Il morbo di Jackob e' infatti una malattia provocata da una proteina patologica, che rimane latente a lungo (anche vent'anni) prima di manifestarsi con demenza progressiva, perdita del controllo muscolare e movimenti patologici involontari. E' rara (un caso su un milione all'anno) e si presenta nel 95% dei casi nella forma sporadica; solo il 5% e' attribuibile alla forma familiare su base genetica. Il 6 ottobre scorso, un altro caso di sindrome di Creutzfeldt-Jackob era stato accertato sul Tirreno. Una donna di 68 anni, dimessa dall'Annunziata di Cosenza il 6 ottobre scorso (per "grave
deterioramento mentale, stato soporoso, sospetta malattia di Creutzfeldt-Jakob..."), e' morta il 14 ottobre in una clinica della costa. L'esame autoptico sulla salma eseguito al centro specializzato di Brindisiha dato il responso ufficiale: morbo di Creutzfeldt-Jackob.

Ad Acri una donna si sente male dopo aver bevuto da bottiglia d'acqua. C'era solo del peperoncino

16/12 Una donna di Acri ha avvertito un malore dopo aver bevuto dell'acqua contenuta in una bottiglia di plastica comprata in un supermercato. Solamente al termine di una serie di accertamenti e' emerso che all'interno della bottiglia non c'erano sostanze nocive ma solo tracce di peperoncino La donna, che avvertiva forti dolori, si e' recata nell'ospedale dove i sanitari l'hanno ricoverata. I carabinieri, ai quali e' stato denunciato l'episodio, hanno sequestrato la bottiglia e l'hanno inviata per le analisi a Cosenza dove e' emerso che nell'acqua c'erano tracce di peperoncino.

Vertice in Prefettura sulla società di raccolta rifiuti "Appennino Paolano"

16/12 La situazione finanziaria della societa' Appennino Paolano, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel comprensorio del basso e medio
Tirreno, e' stata al centro di un vertice convocato dal prefetto di Cosenza, Diego D' Amico. Alla riunione hanno preso parte il vice presidente e l' assessore all' Ambiente dell' Amministrazione provinciale di Cosenza, un rappresentante dell' Ufficio del Commissario delegato per l' emergenza ambientale in Calabria, i sindaci dei Comuni facenti parte del comprensorio e l' amministratore delegato della societa'. Durante l' incontro, secondo quanto riferito in una nota della Prefettura, sono state illustrate le difficolta' della societa' a fare fronte ai pagamenti verso i lavoratori ed i fornitori per l' attuale mancanza di liquidita' dovuta, secondo la stessa societa', al mancato pagamento da parte dei Comuni di quanto dovuto per il servizio espletato. Il Prefetto ha richiamato l' attenzione sulla necessita' di una pronta disponibilita' da parte di tutti i soggetti interessati al fine di evitare che la situazione di difficolta' possa trasformarsi in una vera e propria emergenza. I sindaci presenti, secondo quanto e' stato riferito, manifestando la volonta' di farsi carico del problema, hanno sottolineato la necessita' di un miglioramento della gestione del servizio ed, in particolare, che la societa' si faccia carico di chiarire la determinazione del dovuto da parte dei Comuni. Dalla discussione, e' scritto nella nota, e' emerso che ''molti sindaci hanno gia' provveduto al pagamento in tutto o in parte del dovuto e, comunque, si sono impegnati, previo chiarimento da parte della societa', al pagamento nel mese di gennaio. Al termine dell' incontro e' emerso che le rimesse effettuate nei giorni scorsi dai comuni consentono di superare l' attuale situazione di difficolta' della societa'.

Accordo tra Arpacal e CamCommercio sul potenziamento del laboratorio Calab

16/12 L' Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell' Ambiente della Calabria) e la Camera di Commercio di Cosenza hanno siglato un accordo quadro per il potenziamento su scala regionale ed interregionale del laboratorio merceologico Calab, per realizzare un centro regionale di eccellenza per i servizi alle imprese con particolare attenzione al settore degli alimenti, eventualmente espandibili ad altre linee analitiche. L' accordo giunge dopo l' intesa siglata tra il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti, ed il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Nicola Lucchetti, e a seguito di una riunione preliminare coordinata dal dirigente generale Dipartimento obiettivi strategici della Regione, Franco Morelli. Il Laboratorio chimico merceologico della Calabria (Calab), e' scritto in una nota, e' uno dei 32nodi della rete dei laboratori camerali italiani, istituito dalla Camera di commercio di Cosenza per offrire i propri servizi agli operatori commerciali calabresi. Il Calab, infatti, e' un laboratorio che ha acquisito l' accreditamento Sinal in settori strategici del controllo della qualita'. I settori merceologici di cui si occupa il Calab nelle sue attivita' riguardano analisi chimiche e microbiologiche di interesse per la filiera agroalimentare (agrumi, vino, olio formaggi, salumi, carni), analisi ambientali (acqua, aria e suolo) e servizio chiavi in mano in relazione alle normative di sicurezza Haccp. Alla riunione, svoltasi a Catanzaro, hanno partecipato il commissario dell' Arpacal, Bruno Barbera, il segretario generale della Camera di commercio di Cosenza, Fedele Adamo, il direttore scientifico dell' Arpacal, Sandro Dattilo, e il direttore amministrativo, Luciano Luigi Rossi, supportati dall' assistenza legale dell' avv. Maria Teresa Laurito, e, per la Camera di commercio dall' avv. Alessandra Morcavallo. Nel dettaglio, l' accordo quadro prevede che la Camera di Commercio conceda l' utilizzo della struttura del Calab di Cosenza, istituito per i servizi agli associati delle cinque Camere di commercio di tutta la Calabria, per l' implementazione dell' attivita' di servizio alle imprese - attualmente svolta in ambito prettamente provinciale dal Calab di Cosenza stesso - nel settore merceologico alimentare da estendere, con la collaborazione dell' Arpacal all' intero territorio regionale. Il Commissario dell' Arpacal, nel dichiarare che l'Agenzia e'sicuramente interessata a definire rapporti sempre piu' stretti e sinergici con il sistema camerale, ha ringraziato la Camera di commercio di Cosenza ed il Calab per l' opportunita' che e' stata offerta e per tutto cio' che dal futuro accordo potra' derivare anche per l' attuazione dei compiti istituzionali dell' Arpacal, visto che da quest' iniziativa potrebbe configurarsi la realizzazione di un centro regionale d' eccellenza per i servizi alle imprese con particolare attenzione al settore degli alimenti, eventualmente espandibili ad altre linee analitiche. E' stato ato, quindi, l' avvio alla stesura delle previste convenzioni, che renderanno immediatamente esecutivo l' accordo tra i due Enti, nel rispetto dei reciproci compiti
istituzionali.

I Vrenna a Crotone: “Non cederemo ai ricatti della mafia”

16/12 "Non siamo disposti a cedere ai ricatti della mafia e non esiteremo un solo istante a denunciare eventuali richieste estorsive all'autorità giudiziaria". Per affermare questi concetti, due imprenditori, Giovanni e Raffaele Vrenna, hanno organizzato una conferenza stampa, oggi, nella sede dell'Assindustria di Crotone. L'iniziativa dei Vrenna, noti in tutta la provincia per essere anche i proprietari del Crotone Calcio, è nata a causa di due attentati incendiari avvenuti a distanza di 40 giorni l'uno dall'altro nella discarica della Sovreco, l'azienda di famiglia, una delle maggiori della provincia con i suoi 600 dipendenti. Il primo incendio, il 24 ottobre, ha bruciato tre mezzi meccanici del valore di 500 mila euro. Il secondo, lunedì scorso, ha distrutto un escavatore. Insieme al fuoco, ci sono stati colpi di pistola scaricati sulla guardiania. "Oggi in Calabria abbiamo bisogno di legalità,- ha detto Raffaele Vrenna- della fiducia della magistratura e delle forze dell'ordine. Questa situazione prima o poi finirà, ne sono convinto. Abbiamo pensato di andare altrove ma non l'abbiamo fatto perché abbiamo la solidarietà dei nostri dipendenti. E' questa la forza che ci fa andare avanti e credere nelle istituzioni". L'Assindustria, che ha partecipato alla conferenza stampa con il presidente provinciale di Assindustria Gaetano Lumare, ha chiesto "un intervento ancora più robusto delle forze dell'ordine" sul territorio crotonese e ha denunciato "il silenzio delle istituzioni locali".

A S.Demetrio Corone, torna ad abitare a casa dei genitori e il Comune la sfratta

15/12 Dovra' lasciare entro domenica l'abitazione paterna perche' inidonea a essere abitata per le precarie condizioni igenico-sanitarie in cui versa da anni. Ad imporlo e' una ordinanza di sgombero firmata dal sindaco di San Demetrio Corone e indirizzata a Domenica Guzzardi, tornata ad abitare nel palazzo natio dopo essere stata sfrattata lo scorso ottobre dal suo alloggio privato. La vicenda ha inizio nell'aprile 1996 dopo che il terremoto provoco' danni a numerose abitazioni di San Demetrio Corone ed a quelle della frazione Macchia Albanese. Tra le strutture danneggiate c'era anche palazzo Strigari, un antico e storico immobile di proprieta' della famiglia Guzzardi. Dallo scorso ottobre la 53enne laureata in biologia torna ad abitare nella propria casa, soggetta nell'aprile 2001 a lavori di adeguamento statico predisposti dal Comune con fondi stanziati dal Ministero dell'Interno per fare fronte al dopo terremoto a S. Demetrio Corone. Gli interventi di adeguamento statico del palazzo, pero', non convincono la Guzzardi, che assume due tecnici di parte i quali stabiliscono che i lavori erano stati realizzati in modo difforme dalla normativa antisismica. Il provvedimento emesso dal sindaco si e' reso necessario dopo i sopralluoghi compiuti un mese fa rispettivamente dal Comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza e dalla Asl n 3 di Rossano.

Protestano lavoratori della Pollino spa (raccolta rifiuti) che bloccano le strade a Castrovillari

15/12 Comparto raccolta rifiuti in fibrillazione. Dopo la protesta delle tute gialle della Vallecrati oggi circa cento operai della societa' Pollino spa, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani e differenziati in 25 comuni ricadenti nell' area del Pollino, hanno attuato un blocco stradale nel centro di Castrovillari, collocando alcuni mezzi di lavoro tra corso Garibaldi e via Roma. Gli operai lamentano il mancato pagamento delle spettanze del mese di ottobre e novembre. Il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, ha avuto un incontro con una delegazione dei manifestanti. La richiesta degli operai e' di sollecitare al prefetto di Cosenza la convocazione dei 25 sindaci del 'Sotto Ambito 1' affinche' corrispondano alla societa' 'il Pollino' quanto dovuto per i servizi che finora ha erogato. I sindaci, a loro volta, lamentano il mancato ricevimento della quarta trimestralita' da parte del Ministero dell' Interno.

Due dipendenti dell’ASL di Castrovillari indagati per peculato

15/12 Due informazioni di garanzia sono state notificate a due dipendenti dell' Azienda sanitaria di Castrovillari. Il reato che viene ipotizzato nei loro confronti e' quello di peculato. I due dipendenti, secondo quanto viene ipotizzato dall' accusa, avrebbero utilizzato per fini personali un' automobile di proprieta' dell' azienda. Le due informazioni di garanzia sono state emesse dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani, nell' ambito di una piu' vasta inchiesta sull' attivita' dell' Azienda sanitaria. Le indagini vengono condotte dalla Guardia di finanza, alcuni militari della quale stamattina hanno effettuato una perquisizione negli uffici e nelle abitazioni dei due dipendenti dell' Azienda sanitaria che sono indagati.

Naccarato “I partiti stanno affrontando con responsabilità il tema della legge elettorale”

15/12 ''Il delicato tema della legge elettorale regionale si sta affrontando responsabilmente su un piano di sano realismo, e con estremo senso di responsabilita', anche al di la' delle legittime posizioni di bandiera che taluni gruppi probabilmente continueranno a sostenere fino al voto in Consiglio Regionale''. Lo ha detto, in una dichiarazione, il presidente della Commissione riforme del Consiglio regionale, Paolo Naccarato. ''C' e' in tutti la consapevolezza - ha aggiunto Naccarato - che dobbiamo giungere comunque all' approvazione di un testo. Nelle prossime ore, cosi', s' intensificheranno i contatti sul piano sia politico che tecnico per giungere a questo positivo risultato in tempi certi - io spero addirittura prima della pausa natalizia - anche perche' siamo gia' in piena campagna elettorale e bisogna dare certezza ai cittadini ed alle forze politiche delle regole con cui si andra' al voto. Non sono ne' pessimista ne' ottimista, i lavori sono in corso, e stiamo operando con estrema prudenza, cercando di contemperare tutte le esigenze in una difficilissima sintesi normativa nella quale si possa riconoscere il piu' ampio schieramento di forze politiche. Tutti i gruppi politici, tra l' altro, hanno convenuto sull' indispensabilita' di recepire il principio delle pari opportunita' di accesso alle cariche elettive degli uomini e delle donne, sancendo l' importante e fondamentale principio che se cio' non venisse rispettato le liste sarebbero inammissibili. Un risultato di particolare significato che, per esempio, neppure in Regioni come la Toscana o la Valle d' Aosta si e' riusciti a raggiungere e piu' in generale un principio che neanche le norme per le elezioni del Parlamento europeo hanno ritenuto di recepire con tale rigore''. Il presidente Naccarato, infine, ha aggiunto di aver presentato il progetto di legge elettorale che ieri sera la Commissione ha assunto come testo base ''per favorire l' approvazione della legge con spirito di concretezza e realismo e aiutare la convergenza sulla normativa della maggior parte delle forze politiche alle quali adesso resta affidata interamente la responsabilita' sia su come procedere che rispetto all' esito finale di una vicenda relativa ad un tema cosi' delicato e fondamentale per la democrazia''. Il 20 dicembre prossimo, il giorno in cui avra' luogo la prossima riunione della Commissione per le riforme, avra' luogo una riunione tecnica della Sottocommissione cui parteciperanno i consulenti, professori Beniamino Caravita di Toritto e Silvio Gambino, per un esame anche del testo di Legge sulle ineleggibilita' e incompatibilita'.

L’ass. Gentile conferma alle PMI il massimo sforzo per le risorse POR

15/12 Proficuo incontro quello svoltosi martedì scorso presso l’Assessorato all’Industria della Regione Calabria, tra l’Assessore on. Pino Gentile, dirigenti regionali ed alcuni rappresentanti delle categorie delle PMI industriali ed artigiane calabresi.
Nel corso della riunione si è discusso, in particolare, dei sistemi di ingegneria finanziaria e dei Fondi di garanzia finalizzati a facilitare l’accesso al credito delle aziende calabresi impegnate in programmi di investimento e di sviluppo. L’Assessore Gentile ha confermato la sua ferma volontà di mantenere fede agli impegni già assunti in fase di programmazione e nel corso di precedenti incontri, assicurando il massimo sforzo dell’intera struttura affinché, le risorse previste dal POR Calabria 2000/2006, vengano entro la fine dell’anno indirizzate in maniera corretta e funzionale per sostenere in maniera concreta il già debole tessuto imprenditoriale regionale che, ha ribadito nel corso dell’incontro:”ha bisogno di risposte immediate e celeri da parte delle Istituzioni, soprattutto quando si è in presenza di progetti seri ed effettivamente capaci di successo e di portare ricchezza al territorio”.
Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti delle categorie presenti all’incontro i quali hanno recepito le assicurazioni e l’impegno dell’Assessore Gentile assicurando, da parte loro, il massimo impegno e la più ampia collaborazione affinché, in tempi brevi, si possa arrivare ad un utilizzo corretto delle risorse finanziarie previste dal POR Calabria per sostenere tutte le PMI che, con pur tra tante difficoltà, si sforzano quotidianamente di affermare sui mercati i loro prodotti e di creare nuovi posti di lavoro anche attraverso programmi di investimento e di innovazione.
Inoltre, l’assessore Gentile ha dato notizia che la Regione Calabria sbloccherà, nei prossimi giorni, importanti risorse finanziarie da destinare a quelle imprese artigiane che, attraverso gli strumenti messi a disposizione da Artigiancassa, hanno portato avanti e concluso programmi di investimento ed in attesa da tempo dei contributi in conto interesse maturati.

La Regione rinnova l’intesa con l’agenzia delle entrate per i punti informativi per disabili

15/12 Circa 70 comuni delle province di Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria coinvolti, per un totale di 1.600 persone servite: sono i risultati raggiunti nel primo anno di attivita' dal ''Punto informativo mobile fiscale e sociale a favore di soggetti svantaggiati'', promosso dal Dipartimento Obiettivi strategici della Regione e dall' Agenzia regionale delle entrate. L' iniziativa, avviata nel dicembre del 2003, sara' riproposta anche quest' anno dopo la firma, stamani a Catanzaro, di un protocollo d' intesa mirato a favorire l' azione di conoscenza delle agevolazioni fiscali a favore dei soggetti disabili. L' intesa e' stata sottoscritta dal direttore del Dipartimento obiettivi strategici, Franco Morelli, e dal direttore dell' Agenzia regionale delle entrate, Castrenze Giamportone. ''Siamo partiti un anno addietro - ha detto Morelli - con l' intenzione di fare qualcosa di concreto e ci siamo presto resi conto che il tempo a nostra disposizione non era sufficiente. Inoltre - ha proseguito - e' venuta fuori una realta' del bisogno per molti aspetti sconosciuta. Anche per questo, alla fine, verra' tracciata una mappatura completa che fornira' la base per la concreta realizzazione di un Segretariato sociale regionale fortemente voluto dal presidente Giuseppe Chiaravalloti''. Per Morelli il rinnovo dell' intesa ''consentira' l' estensione delle attivita' informative alle province di Cosenza e Vibo e rendera' possibile l' attivita' di sensibilizzazione dei Comuni verso l' attuazione della legge sui servizi sociali. Il punto informativo ha garantito la diffusione capillare di informazioni utili anche in quelle zone periferiche particolarmente difficili da servire dove si e' riscontrata l' assenza totale di indicazioni sulle normative inerenti la disabilita'''. Secondo Eugenio Fregola, dell' Agenzia delle entrate, che ha lavorato all' attuazione del progetto assieme ad Antonino Bonura dirigente del Dipartimento Servizi sociali della Regione, ''l' iniziativa, nata in concomitanza con l' anno internazionale del Disabile, non deve essere considerata un traguardo ma deve fungere da punto di partenza verso il raggiungimento di ulteriori obiettivi''. Secondo Cesare Nistico', dirigente della Regione che ha seguito l' evoluzione dell' iniziativa, ''l' attivazione del punto e' servito da una parte a risvegliare l' attenzione dei Comuni verso il Terzo settore e dall' altra a contribuire a scovare bisogni anche in realta' sperdute dove i disabili vivono talvolta in condizioni ai limiti della decenza''. ''Anche se l' Agenzia e' da sempre attenta alle esigenze dei portatori di handicap - ha sostenuto il direttore Giamportone - questa e' un' iniziativa nuova e diversa perche' consente l' incontro con le altre pubbliche amministrazioni. E' necessario - ha proseguito - fare tesoro di cio' che e' stato fatto per andare avanti e migliorare il servizio''. Dal bilancio del primo anno di attivita' del Punto informativo, oltre alla mancanza di informazioni su agevolazioni e facilitazioni previste a favore dei disabili, e' emerso, tra l' altro, che su 70 Comuni solo due hanno previsto per la categoria agevolazioni fiscali sull' Ici.

Presentati dalla Guardia di Finanza i dati a consuntivo per il 2004

15/12 I risultati conseguiti in materia di polizia economico-finanziaria sono stati al centro dell' attivita' della Guardia di Finanza in Calabria nel 2004, assieme agli altri tradizionali compiti del Corpo. Lo ha messo in luce stamani il generale Riccardo Piccinni, comandante della Regione della Guardia di Finanza in Calabria nel corso di uno scambio di auguri con i giornalisti che e' stato preceduto da una conferenza stampa nel corso della quale l' alto ufficiale ha fornito notizie dettagliate sull' attivita' svolta dalle Fiamme gialle nell' anno che si sta per concludere. L' opera di vigilanza sulla correttezza nella sfera pubblica - ha rilevato Piccinni - e' stata strettamente connessa a quella solita di polizia tributaria ed e' derivata dal numero crescente di interventi pubblici finanziari (Governo, Ue, Regione) a favore dello sviluppo che hanno fatto emergere una serie di reati non solo commessi dalla criminalita' ma anche da cittadini semplici per cercare di accaparrarsi in maniera illegale fette dei finanziamenti. Un ''fenomeno di polverizzazione'', lo ha definito il generale Piccinni, che ha messo in luce come l' obiettivo sia quello di riportare i finanziamenti nella direzione giusta per la quale erano stati pensati, cioe' quella di portare sviluppo per la Calabria. In questo campo dei reati economico-finanziari sono state riscontrate 124 violazioni a carico di 173 persone che hanno permesso l' accertamento di percezioni indebite di contributi comunitari per oltre 52 milioni di euro. In quest' ambito sono anche stati individuati 1.500 falsi braccianti agricoli con le individuazioni di 174 aziende fittizie. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, le denunce all' autorita' giudiziaria nei dieci mesi del 2004 sono state 87 per l' accertamento di danno erariale. Il settore della lotta alla criminalita' organizzata ha visto l' accertamento di venti violazioni alla normativa antimafia, con particolari operazioni di polizia giudiziaria tra le quali il generale Piccinni ha ricordato quella denominata ''Azimut'' che ha portato all' arresto di 70 persone. Nella lotta al traffico degli stupefacenti, 616 sono state le persone denunciate, 197 quelle arrestate, sequestrate una tonnellata e mezzo di sostanze stupefacenti e 27 mila piante e semi. Intensa anche l' attivita' della Guardia di Finanza nella lotta alla contraffazione dei marchi commerciali (oltre 600 le violazioni), in materia di pirateria informatica, fonografica ed audiovisiva (212 le violazioni) e in materia di contrabbando (anche in questo caso 212 le violazioni con il sequestro di 52 tonnellate di materiale). In tema di polizia tributaria, i controlli fiscali eseguiti in tutta la regione ammontano a 2.238 con l' accertamento di quasi 130 milioni di euro sottratti all' imposizione, mentre in materia di Iva e' stata accertata un' evasione dei tributi per 25 milioni di euro. Duecentotredici gli evasori totali e 20 quelli paratotali. Per quanto riguarda le altre tasse sugli affari, sono state riscontrate 120 violazioni con l' evasione di tributi per un milione e 700 mila euro. Nel corso dell' incontro con i giornalisti, Piccinni ha messo in evidenza anche la particolare attivita' che la Guardia di Finanza ha dedicato in Calabria alla tutela ambientale: 171 violazioni, 136 persone denunciate, cinque arrestate, sequestrate 309 tonnellate di rifiuti industriali pericolosi, trovate 28 discariche. Infine l' attivita' nella tutela del patrimonio artistico, nella sofisticazione alimentare, nella polizia marittima e nel sequestro di materiale esplodente.

Venerdì firma di una convenzione tra Regione e FS per 47.7 milioni di euro di opere da realizzare

15/12 Venerdi' prossimo, il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti, sottoscrivera' col presidente ed amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, ing. Elio Catania, la convenzione con la quale si mettono a disposizione del Por Calabria 47,7 meuro per la realizzazione di opere in Calabria. Alla firma della convenzione saranno anche presenti l' assessore regionale alla Presidenza, Raffaele Mirigliani, e la responsabile dell' autorita' di gestione del Por Calabria, Caterina Guarna. ''Grazie alla convenzione - e' detto in un comunicato diffuso dall' assessore Mirigliani - trovera' finalmente avvio il progetto di collegamento ferroviario tra l' aeroporto di Lamezia Terme e Catanzaro a completamento del progetto di potenziamento della tratta Catanzaro Lido-Settingiano. La convenzione permettera', inoltre, di raggiungere obiettivi di potenziamento del trasporto ferroviario nell' ambito della Calabria, che vede la rete sempre piu' soffocata dal trasporto su gomma. La logica dell' intermodalita' dei trasporti se da una lato contribuira' a facilitare gli spostamenti dei cittadini tra i due versanti della Calabria, dall' altro contribuira' certamente al suo sviluppo. Gli interventi previsti in convenzione, che in questo modo troveranno risorse finanziarie, si muovono infatti nell' ottica di offrire un servizio sempre piu' adeguato e rispondente ai bisogni dei cittadini. Altre opere previste sono il miglioramento del servizio sulla linea Catanzaro Lido-Reggio Calabria (linea Jonica) e l' individuazione delle stazioni non presenziate e di tratte dismesse da cedere in comodato d' uso gratuito per attivita' non profit''. ''La Convenzione - si afferma ancora nel comunicato di Mirigliani - conferma gli impegni assunti con la lettera d' intenti dell' 8 luglio scorso con la quale il Dipartimento trasporti della Regione, nell' ambito dell' attuazione della misura 6,1 del Por, affida a Rete ferroviaria italiana la realizzazione di interventi a valere sulle risorse comunitarie e nazionali, da completare entro il 31 dicembre del 2008, termine di scadenza della convenzione. Nell' ambito dell' accordo, le Ferrovie dello Stato svolgeranno funzioni di interfaccia tra la Regione e Rfi spa, curando in particolare la rendicontazione ed il monitoraggio procedurale, fisico e finanziario degli interventi. Per la Regione l' attuazione della Convenzione sara' affidata alle Autorita' di Gestione e di di Pagamento del Por Calabria ed al Dipartimento Trasporti''.

Chiesta la proroga del progetto regionale “Imprendigiovani”

15/12 In una nota indirizzata al presidente della Giunta, Chiaravalloti, il presidente della Commissione Consiliare Politiche Comunitarie e Relazioni Esterne, Giuseppe Pezzimenti ha fatto presente l’esigenza di una proroga al termine stabilito dal Decreto Dirigenziale della Giunta Regionale n° 18050 dello scorso 3 novembre per consentire una maggiore divulgazione delle opportunità “IMPRENDI GIOVANI”. “Com’è noto – ha ricordato Pezzimenti - il complemento di programmazione del POR Calabria 2000/2006, all’asse III – Risorse Umane – Misura 3.11 Sviluppo e Consolidamento della Imprenditorialità con priorità ai nuovi bacini di impiego e 3.13 Promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro, prevede contributi, sotto forma di prestiti d’onore, alle persone per lavoro autonomo oppure per l’avvio di nuove imprese”. “Questo strumento - afferma Pezzimenti - costituisce una pregevole opportunità specie per quella fascia di persone fisiche disoccupate che in Calabria è particolarmente estesa”. “Pertanto, secondo Pezzimenti, appare necessario dilatare i termini per la presentazione delle istanze considerato che questo strumento costituisce il “modo nuovo” per inserirsi nel pianeta lavoro, modo nuovo che richiede, ovviamente, tempi più lunghi per la necessaria divulgazione che ci auguriamo giunga a conoscenza della percentuale più alta possibile fra i soggetti potenzialmente interessati”.

La Calabria ai primi posti per l’evasione del canone RAI

15/12 La Calabria e' fra le prime regioni nella graduatoria dell'evasione del canone Rai. Il dato e' emerso stamani, nel corso dell'incontro fra il comandante regionale della Guardia di Finanza, generale Riccardo Piccinni, ed i giornalisti, al quale ha partecipato il direttore della sede Rai di Cosenza, Basilio Bianchini. "Io - ha detto Bianchini - sono qui come rappresentante di un'azienda che svolge un servizio pubblico. E mi permetto di sottoporre all'attenzione della Guardia di Finanza un dato: la Calabria - ha affermato - e' ai primissimi posti della graduatoria nazionale relativa all'evasione dal pagamento del canone. Almeno un terzo della popolazione non paga. Forse la Guardia di Finanza potrebbe intervenire". A Bianchini ha risposto il generale Piccinni: "La Guardia di Finanza - ha detto – potrebbe senz'altro intervenire a salvaguardia della funzione pubblica della Rai. Non ci sottrarremo certo nel dare questo contributo, soprattutto come segnale piu' complessivo in termini di rispetto della legalita'".

Venerdì 17 presentazione del volume sullo sviluppo in Calabria della II Commissione regionale

15/12 Verrà presentato alla stampa ed al pubblico venerdì prossimo, 17 dicembre, alle ore 19.00, il volume “Sviluppo economico in Calabria” che racchiude cinque anni di attività della seconda commissione consiliare presieduta da Francesco Talarico.L’iniziativa si terrà nella sala convegni dell’Hotel San Giovanni a Falerna Marina (CZ). Circa 390 pagine, un’antologia contenente le 24 leggi più importanti licenziate dalla Commissione, l’intera attività dei quindici componenti dell’organismo consiliare commentata e illustrata dal presidente Talarico: l’esperienza quinquennale e l’importante ruolo istituzionale svolto trovano nel libro una compiuta rappresentazione. Sono passate infatti dalla Commissione “Sviluppo Economico” leggi decisive per il corretto governo del territorio e della sua economia, strumenti legislativi in grado di salvaguardare e valorizzare tradizioni secolari, antiche produzioni e antichi saperi ma anche nuove iniziative e attività imprenditoriali d’avanguardia.
“La pubblicazione di questo volume del collega Francesco Talarico - afferma il presidente Luigi Fedele - costituisce un saggio-rendiconto che rende merito all’impegno faticoso e costante compiuto dai componenti della Commissione”. “L’Aula - aggiunge il presidente - è il momento più alto del confronto, il luogo deputato alla verifica e alla sintesi. Ma è nelle ‘retrovie’ che si preparano gli sbocchi conclusivi degli iter legislativi e si mettono a punto gli aggiustamenti e le necessarie convergenze”. “Senza questo lavoro spesso oscuro - conclude Fedele - senza questa dialettica ravvicinata, senza questo confronto collettivo in presa diretta, l’Aula potrebbe fare ben poco e non si avrebbero né leggi né capacità riformatrici”.
“Con questa pubblicazione - spiega Francesco Talarico, presidente della commissione permanente “Sviluppo Economico” - intendo contribuire, ancora una volta, al dialogo tra istituzione e società fornendo anche una mia valutazione sul consistente lavoro svolto”. “ Tra i tanti risultati conseguiti - aggiunge Talarico - vorrei evidenziare due aspetti di cui vado orgoglioso e fiero che rimarranno senza dubbio tra i fatti più positivi di questa legislatura: aver contribuito a velocizzare i tempi di approvazione del bilancio, consentendo una rapida immissione di risorse nel circuito produttivo e nei processi di sviluppo, e aver dato per la prima volta alla Regione il Documento di programmazione economica e finanziaria, il DPEF”.

Dedicata a Giuditta Levato l’ex aula consiliare del Consiglio regionale

Aula Levato15/12 L’ex aula consiliare del Consiglio regionale, ammodernata di recente e pronta a essere adibita a funzioni istituzionali ma anche a divenire punto di riferimento per riunioni, convegni ed iniziative pubbliche, (nella foto) sarà intitolata a Giuditta Levato, la contadina di Calabricata (una frazione di Sellia Marina in provincia di Catanzaro) uccisa il 28 novembre del 1946 mentre difendeva le terre assegnate ai cafoni calabresi dallo Stato. L’ha deciso l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa regionale “in omaggio ad una donna che è stata protagonista del suo tempo - ha spiegato il presidente Fedele - ma soprattutto in omaggio a tutte le donne calabresi abituate a lavorare sodo e spesso in silenzio. In omaggio a tutte le donne che, pur non avendo molta visibilità perché occupate nel loro lavoro quotidiano, sono uno dei pilastri fondamentali della nostra società e che, al momento giusto, com’è accaduto appunto alla contadina di Calabricata, sanno sfoderare grinta e determinazione e diventare protagoniste del loro destino”. Cinquant’otto anni addietro, Giuditta Levato, 31 anni, fu uccisa mentre, assieme ad altri contadini, occupava le terre che erano state loro assegnate dallo Stato (più precisamente dalla Commissione provinciale per le terre incolte) all’indomani dei decreti Gullo. Avvisate del sopraggiungere di una mandria di buoi di proprietà dell’agrario Pietro Mazza sulle terre già seminate dalla cooperativa di Calabricata “le donne del paese accorsero sulle terre per scacciarvi i buoi e salvare le loro semine dalla distruzione”. La giovane donna aveva davanti a sé la prospettiva di un futuro migliore, perciò si mise alla testa della manifestazione che reclamava più diritti per i contadini e più giustizia sociale. Per questi motivi, cadde colpita al ventre da alcuni colpi di arma da fuoco sparati dal campiere dell’agrario e morì “fra atroci sofferenze” all’ospedale di Catanzaro dov’era stata portata “insieme con la creatura che portava in grembo”. Gli echi di quella tragedia e successivamente di tante altre vicende che vedevano i contadini protagonisti porre indirettamente allo Stato il problema del rinnovamento del Mezzogiorno, rimbombarono dappertutto suscitando un’indignazione generale. Attraverso l’intitolazione di una sala ad una donna che fu protagonista nel secondo dopoguerra, si è voluto riscoprire “il contributo originale delle popolazioni meridionali alla lotta generale per fare avanzare la rivoluzione democratica, e per il rinnovamento strutturale del Mezzogiorno”. La richiesta di intitolare una sala del Consiglio a Giuditta Levato è stata inoltrata dal consigliere regionale Franco Amendola e dal sindaco di Sellia Marina Giuseppe Amelio. La sala che d’ora in poi (a breve si terrà una cerimonia per apporvi una targa) si chiamerà Giuditta Levato è di forma quadrata, ma strutturata con scanni circolari su tre livelli, può ospitare 65 persone. Elegante (con finiture in noce nazionale, poltrone in pelle con alzatura regolabile, pedane in moquette, balaustra in legno, pavimento in granito) e moderna (impianti audiovisivi, proiettore, idoneo sistema di registrazione), la nuova sala (325 metri quadrati) cablata, ha pareti insonorizzate con rivestimento murale in carta da parati

Oggi si riunisce Consiglio provinciale

15/12 E’ stato per gioved' 16 dicembre il Consiglio provinciale, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, in sessione straordinaria, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, alle ore 17.30 e, in continuazione, per gli argomenti che non dovessero essere trattati, per lunedì 20 dicembre c.a. alle ore 17.30, per discutere i punti del seguente Ordine del giorno:
01) Costituzione Fondazione EUROPA MEZZOGIORNO MEDITERRANEO. Approvazione schema dello Statuto - Autorizzazione stipula atto costitutivo;
02) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Maria Clelia Badolato, sul sistema dei trasporti nell’area urbana di Cosenza;
03) Interrogazione, presentata dai Consiglieri Provinciali: Corbelli, Ponzio, Straface, Zanfini, Raffo, Barile, Fiorillo e Giordano, sul bando di gara pubblicato dall’ATO in data 9 novembre 2004;
04) Interrogazione, presentata dai Consiglieri Provinciali Vincenzo Adamo e Antonio Ruffolo, sull’avviso di espletamento di procedura negoziata per la selezione di un partner privato di minoranza della Cosenza Acque S.p.a. Pubblicato dall’ATO 1 - Cosenza -;
05) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Pasqualina Straface, sulla situazione strutturale dell’Edilizia Scolastica di Castrovillari;
06) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Mario Bria, sul taglio dei lotti boschivi comunali “Contessa-Campanaro-Prefonnetta” nel Comune di Cetraro;
07) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Gianfranco Ponzio, sull’esproprio dei terreni destinati ad alloggi UNICAL;
08) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Marino Reda e Biagio Diana, sulla situazione delle carceri in Provincia di Cosenza e in Italia;
09) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Vincenzo Adamo e Leonardo Trento, a sostegno della petizione, inviata al Parlamento Europeo, per il riconoscimento della Città di Cosenza come “paesaggio culturale di rilevanza europea”;
10) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali: Barile, Ponzio, Straface, Zanfini, Raffo, Giordano e Fiorillo, per il rifinanziamento regionale dei contributi per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa;
11) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Pasqualina Straface e Francesco Giuseppe Bruno, sulla struttura dell’edificio che ospita il Liceo Classico di Corigliano;
12) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulla dislocazione dei punti ENEL nel territorio del Pollino;
13) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere provinciale Luigi Garofalo, sull’Aeroporto della Sibaritide;
14) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulla costruzione del Palazzetto dello Sport di Bonifati;
15) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Luigi Garofalo, sullo stato della linea ferroviaria Jonica,
16) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Mario Giordano, per la realizzazione di uno svincolo autostradale a Cosenza Sud.
Come integrazione all’ordine del giorno del Consiglio Provinciale, convocato in continuazione per lunedì 20 dicembre, alle ore 17.30, sarà trattato al primo punto “La situazione operativa, economica ed occupazionale della Valle Crati S.p.A., prospettive e soluzioni”;
a seguire dopo il 16° argomento saranno affrontati i seguenti argomenti:
- Ordine del giorno, presentato dai Consiglieri provinciali Gianfranco Ponzio, Mario Giordano e Domenico barile, sul collegamento viario tra l’Università della Clabria ed i Comuni limitrofi;
- Ordine del giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Gianfranco Ponzio, Mario Giordano, Mario Russo ed Elio Filice, sui 240 lavoratori della Telecom Italia-Finsiel a rischio della perdita di lavoro;
- Ordine del giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Pasqualina Straface, sul Corpo di Polizia Provinciale

Concluso il progetto della provincia “Giochiamo con il cielo”

15/12 Il Progetto Didattico di Astronomia “Giochiamo con il cielo”, promosso dal Dirigente Scolastico Dott.ssa Maria Lucente e finanziato dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Cosenza, ha concluso le attività didattiche previste per la prima parte della realizzazione del Progetto. Un Progetto Didattico, quello di Astronomia, nuovo nel suo genere ma estremamente interessante che ha coinvolto le quinte classi, sezione A, dei plessi “M. Dionesalvi” e “C. D’Ambrosio”, del VII Circolo Didattico di Cosenza. A suggello del successo che l’iniziativa ha riscosso ha indubbiamente contribuito, oltre alla partecipazione attiva degli alunni, anche il grande entusiasmo con cui si sono adoperate didatticamente le coordinatrici del progetto stesso, Angela Maria Zavaglia e di Fiorina Caputo, studentesse del Corso di Laurea Interfacoltà in Scienze della Formazione Primaria dell’Università della Calabria. La sinergia sviluppatasi tra Scuola e Università, col sostegno economico della Provincia, ha permesso di svolgere un lavoro strategico di intervento psico-pedagogico e didattico rivelatosi efficace per il raggiungimento degli obiettivi programmati, con risultati sorprendenti in un ambiente che presenta una situazione di forte disagio sociale. Durante il corso, tenuto da Angela Maria Zavaglia e da Fiorina Caputo, gli alunni delle V classi hanno imparato a ri-conoscere le stelle, le costellazioni, lo Zodiaco ed i miti ad essi collegati, ed hanno dimostrato un forte interesse per argomenti quali la relatività del movimento e l’interpretazione di mappe mute del cielo. A conclusione della prima parte del progetto, gli alunni, accompagnati dai genitori, sono stati ospitati dall’Unical ed hanno partecipato ad una lezione di Didattica dell’Astronomia, tenuta dal Prof. Franco Piperno. Dopo la lezione, insieme agli studenti universitari, accompagnati dal Prof. Piperno e da ricercatori del Dipartimento di Fisica, si sono trasferiti all’esterno per osservare le costellazioni nel cielo notturno, con l’ausilio dei telescopi e del puntatore laser. I materiali del progetto ed il resoconto sperimentale dell’osservazione pratica “sul campo” in sede universitaria, sono serviti, inoltre, per realizzare un CD-Rom, che verrà presentato prossimamente a cura dell’Unical, del VII Circolo Didattico e dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Cosenza.

Rinviata al 20 la seduta della Commissione Autoriforma per la modifica alla legge elettorale

14/12 La Commissione per l’Autoriforma ha deciso di aggiornare i propri lavori a lunedì 20 dicembre, alle ore 15,00. Dopo gli interventi dei vari gruppi consiliari, la Commissione ha deciso di adottare come testo base di discussione un progetto di legge elettorale proposto dal presidente Paolo Naccarato, che consta di 4 articoli che così recitano:
art.1 – Per l’elezione del Presidente della Giunta e del Consiglio regionale trovano applicazione le vigenti disposizioni statali per l’elezione dei Presidenti e dei Consigli delle Regioni a Statuto ordinario, integrate dalle disposizioni di cui ai successivi articoli.
Art.2 – Le elezioni sono indette con decreto del Presidente della Giunta regionale in una domenica compresa tra il primo aprile ed il 15 giugno; tale decreto reca anche la ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni provinciali.
Art.3 – In deroga all’art.2, comma 1, della legge 17 febbraio 1968, n.108, il numero dei Consiglieri è fissato in cinquanta, fatta salva l’applicazione dell’art.15, commi 13 e 14, della legge 17 febbraio 1968, n.108, così come modificata dalla legge 23 febbraio 1995, n.43, e dell’art. 5, comma 1, della legge costituzionale 22 novembre 1999, n.1.
Art. 4 – Al fine di assicurare la parità di accesso alle cariche elettive degli uomini e delle donne, ai sensi degli articoli 51 e 117, comma 7, della Costituzione, le liste elettorali devono comprendere, a pena di inammissibilità, candidati di entrambi i sessi.
Alla luce di ulteriori approfondimenti che si faranno nelle prossime ore con l’Amministrazione centrale dello Stato, si dovrebbe pervenire alla successiva approvazione del progetto di legge citato. Resta aperta la questione relativa allo sbarramento.
La Commissione per l’Autoriforma, era iniziata con la relazione introduttiva svolta dal presidente dell’organismo, Paolo Naccarato. “Dirò subito – ha detto Naccarato – che la sottocommissione ha tenuto varie riunioni raccogliendo idee basate anche dalle proposte formali sul sistema elettorale già presentate in Consiglio e pervenendo ad alcune ipotesi di lavoro. Tuttavia – ha proseguito Paolo Naccarato – al di là del contraddittorio dibattito registratosi sulla stampa, prima in forma indiretta e poi in confronti con gli uffici centrali dello Stato, sono sorte alcune difficoltà con riferimento alla gestione della macchina elettorale. Desidero precisare che le questioni non sono sorte in relazione alla emananda legge calabrese, ma nell’ambito di una riunione il 20 ottobre 2004 di tecnici dei Ministeri dell’Interno e degli Affari regionali e delle Giunte regionali presso la Conferenza Stato-Regioni, di cui siamo venuti a conoscenza quasi per caso, essendo invitati a partecipare solo i funzionari delle Giunte. Vorrei perciò smentire ogni dietrologia. Le difficoltà – ha aggiunto Naccarato – sono per tutte le Regioni che sono in grado di approvare una legge elettorale, avendo promulgato il nuovo Statuto. Desidero anche ribadire che non si tratta di impedimenti giuridici per l’emanazione di una legge elettorale calabrese nel rispetto dei principi dettati dalla legge 2 luglio 2004, n.165.
Sono gli aspetti procedurali ed organizzativi il problema di fondo e, piaccia o non piaccia, questi problemi sono oggettivi ed ineludibili; almeno questa è la convinzione che si è fatta la Presidenza dopo tanti incontri e colloqui al più alto livello. In sostanza – ha proseguito il presidente della Commissione per l’Autoriforma – le Amministrazioni centrali dello Stato, pur garantendo ogni utile collaborazione, non possono gestire esse stesse le elezioni nel caso di una nuova legge elettorale: non potrebbero violare l’autonomia regionale. Le elezioni, in tal caso, diventano una responsabilità esclusiva regionale e la Regione deve dotarsi, in primo luogo dei necessari apparati amministrativi, tra cui una regolare Commissione elettorale regionale quale organo terzo di garanzia e di gestione del complesso iter elettorale. Viceversa, se la Regione fa propria con un atto di recepimento la normativa attualmente vigente, che va sotto il nome di Tatarellum, non sembrano emergere particolari ostacoli, almeno in questa fase di prima applicazione, affinché l’apparato organizzativo statale continui, come di consueto, anche il turno elettorale della primavera del 2005. L’alternativa a ciò – ha sottolineato Paolo Naccarato – è assumere a livello regionale la responsabilità di gestire un procedimento elettorale ex novo, con i rischi derivanti da una mancata esperienza e con i limitatissimi tempi a disposizione, tenendo peraltro conto che a tutt’oggi il discorso sui contenuti della emananda legge è ancora aperto. Il problema dunque è piuttosto comprendere i margini entro i quali potersi muovere avendo il primario obiettivo della certezza ed efficacia delle norme, senza correre rischi di impugnative. Tre, a mio parere, le ipotesi concrete: insistere sull’adozione di una nuova ed organica legge elettorale con tutti i rischi che ciò comporta, trovando in tempi ristrettissimi la necessaria convergenza politica (cosa apparsa piuttosto difficile alla luce delle ultime prese di posizione) e assumendosi per intero la responsabilità del procedimento elettorale: un testo esiste già, altri testi sono stati depositati, non si vedono insormontabili problemi a giungere ad un testo largamente condiviso; non fare la legge, andando a votare con il sistema vigente; recepire, seppure in via transitoria, il Tatarellum, andando a modificare solo quegli aspetti di dettaglio – in ogni caso non incidenti nel procedimento elettorale – resi necessari dall’approvazione del nuovo Statuto. Dopo i primi interventi ancora in corso, sembra prevalere l’ipotesi che si recepisca il Tatarellum con poche e circoscritte modifiche”. Naccarato, in conclusione del suo intervento, ha invitato i commissari a prendere comunque una decisione, in modo da assicurare ai calabresi, considerati i temi ormai brevi delle elezioni regionali, un sistema ben definito di voto.

La Regione sarà presente il 17 a Roma alla riunione per i LSU del Pollino

14/12 La Regione sara' presente alla riunione a Roma di venerdi' prossimo, convocata presso il Ministero del Lavoro, nel corso della quale si decidera' il futuro dei 331 lavoratori socialmente utili in forza al Parco del Pollino: lo afferma, in una dichiarazione, il vicecapogruppo regionale dell' Udc, Mario Albino Gagliardi. ''Venerdi' prossimo, contrariamente a quanto era accaduto nei giorni scorsi in occasione di un' altra riunione - aggiunge l'onorevole Gagliardi - la Regione ci sara' e garantira' l'impiego delle risorse necessarie disponibili. Della questione ho discusso a lungo con l'assessore regionale al lavoro, Antonino Mangialavori, a margine dei lavori del Consiglio regionale col quale abbiamo convenuto su un dato: la Regione dovra' fare, e fara' fino in fondo, la propria parte''. Secondo Gagliardi, ''il Governo regionale ritiene opportuno intervenire anche per scongiurare i disastrosi effetti che sarebbero derivati dai progetti sulla cui scorta, negli ultimi due anni, i lavoratori socialmente utili hanno prestato la propria opera: iniziative progettuali inefficaci e dichiaratamente assistenzialistiche. Per quanto riguarda gli obiettivi futuri, puntiamo ad una progettazione che si dimostri realmente produttiva, in grado di portare ad una stabilizzazione non formalistica ed assistenziale, ma sostanziale e definitiva e che sia segnata in positivo dalla capacita' di sfruttare nel libero mercato le competenze professionali possedute e quelli ulteriormente acquisite e maturate''.

Delibere della Giunta regionale

14/12 La Giunta regionale, presieduta da Giuseppe Chiaravalloti, ha deliberato, su proposta dello stesso Chiaravalloti, una proposta di approvazione, da parte del Consiglio regionale, dello schema tipo di convenzione dei servizi socio-assistenziali a favore dei minori sottoposti a provvedimenti dell'autorita' giudiziaria. E' stato approvato anche un disegno di legge sulla programmazione e razionalizzazione delle rete regionale di distribuzione carburanti per autotrazione che passa ora al vaglio del Consiglio. La Giunta, sempre su proposta del presidente Chiaravalloti, ha concesso ad alcuni Comuni un contributo straordinario per il recupero e la tutela ambientale di aree di pregio, in base alla legge n. 7/2001. Su proposta dell' assessore alla Pubblica istruzione, Saverio Zavettieri, e' stato approvato lo schema del protocollo d' intesa da siglare tra Regione, Provincia e Comune di Reggio Calabria, la Camera di Commercio di Reggio e l'Universita' per Stranieri ''Dante Alighieri'', con sede a Reggio, per l' attuazione di interventi a sostegno di progetti di ricerca applicata per lo sviluppo degli scambi culturali e turistico-commerciali con l' estero. Sempre su proposta dell' assessore Zavettieri sono stati approvati anche gli interventi a favore di alcuni centri in esecuzione all' accordo di programma quadro per i Beni culturali per un ammontare di 19 milioni di euro. L' esecutivo, su proposta dell' assessore alla Formazione professionale, Piero Aiello, ha approvato il Piano regionale per la formazione professionale nell' obbligo formativo e l' avviso pubblico per la presentazione dei progetti. Infine, su proposta dell' assessore Alberto Sarra, Giuseppe Fragomeni e' stato nominato Direttore generale del Dipartimento del Personale.

Callipo: "Banca per il Sud, Tremonti ce ne spieghi l’utilità”

''Occorre capire quale beneficio questa banca del Sud potrebbe portare alla Calabria''. Cosi'Filippo Callipo, presidente degli industriali calabresi, commenta la proposta dell'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti di istituire una nuova Banca per il Sud. Callipo sottolinea che occorre ''costruirecose utili per l'economia calabrese e non dei doppioni'' e per questo,afferma, ''Tremonti deve venirci a spiegare l'utilita' di questa banca''. A suscitare perplessita' nel presidente degli industriali calabresi e' il fatto che ''gia' ci sono tante banche presenti in Calabria che danno un ottimo servizio'', come la Fincalabra, ''una banca del Sud -sottolinea- che potrebbe essere meglio ottimizzata''. Dunque, secondo Callipo, l'istituzione di un nuovo istituto correrebbe il rischio di rappresentare un ''carrozzone'' con il solo obiettivo dicreare ''un altro consiglio di amministrazione'', ma non porterebbe ''nessun beneficio''. ''Anche perche' -aggiunge- i soldi quando li danno bisogna restituirli''. Tuttavia, secondo Callipo, ''il discorso sarebbe un altro'' se la Banca per il Sud nascesse con il contributo dello Stato, con ''l'abbattimento degli interessi passivi''. In ogni caso, ribadisce il presidente degli industriali della Calabria, ''non c'e' bisogno di un'altra banca'', basta far ''funzionare quelle che ci sono''. ''Ci sono piazze -sottolinea- come Vibo Valentia dove una volta c'erano solo due istituti, mentre oggi nesono presenti dodici''. D'altra parte, ricorda, avevamo le banche del Sud ''ma sono fallite perche' hanno dato i soldi a chi non li ha restituiti: c'era il credito troppo facile. Se facciamo una banca che fa beneficenza e dà i soldi anche a chi non li restituisce -ironizza-, ben venga la Banca del Sud. Anzi prenoto una certa cifra''.

Zinnato in pensione, Oldani Mesoraca nuovo capo ufficio stampa della Giunta regionale.

14/12 Oldani Mesoraca e' stato nominato capo ufficio stampa e pubbliche relazioni della Giunta regionale. La nomina e' stata decisa nel corso della riunione odierna dell' esecutivo, presieduta da Giuseppe Chiaravalloti. Mesoraca, giornalista professionista, laureato in giurisprudenza, ricopriva da tempo l' incarico di vice responsabile dell' ufficio stampa. Sostituisce Francesco Zinnato, andato in pensione.

La Regione Calabria insieme alla fondazione Peres per i bambini palestinesi

14/12 La Regione Calabria collaborera' con la Fondazione israeliana intitolata al premio nobel Simone Peres al progetto ''Salvare i bambini'', un' iniziativa che vede impegnati medici e ospedali israeliani a curare quei bambini palestinesi che per le loro patologie non possono trovare assistenza nelle strutture del loro Paese. L' annuncio e' stato dato dal presidente della Regione, Giuseppe Chiaravalloti, e dall' assessore regionale alla sanita', Giovanni Luzzo, alla presenza della promotrice dell' iniziativa, Manuela Dviri, di Dan Shanit, direttore della sezione medica del ''The Peres Center for peace'', e dei direttori generali delle aziende ospedaliere di Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza. La collaborazione della Regione, tramite gli ospedali, si concretizzera' su tre livelli: quello formativo, per potenziare i medici pediatri palestinesi, quello di collaborazione nella realizzazione di un sistema sanitario e, nel caso in cui non fosse possibile l' assistenza in loco, il ricovero dei bambini affetti da particolari patologie nelle strutture calabresi. Al progetto collaborano anche Toscana, Umbria ed Emilia Romagna. ''E' un' iniziativa simbolo - ha detto Chiaravalloti - che significa che degli uomini stanno vicini ad altri uomini. C' e' un grande bisogno di solidarieta' e di pace nel mondo''. ''Questo - ha sostenuto Shanit - non e' un progetto politico, ma una iniziativa che cerca di cambiare la realta' dove i politici non sono riusciti. Tenta di portare insieme le due societa'. La nostra idea e' di curare i bambini negli ospedali israeliani, ma solo quando non possono essere curati in Palestina. Non abbiamo nessuna intenzione di portare via i bambini ai medici palestinesi''. Lo scorso anno, secondo quanto e' stato riferito, sono stati 700 i bambini palestinesi assistiti da medici israeliani.

Mozione contro Calderoli in Consiglio regionale. Voto rinviato al 21 dicembre

13/12 Iniziata nel tardo pomeriggio la seduta del Consiglio regionale per l' esame di un nutrito ordine del giorno in cui sono fissati quindici argomenti. In apertura di seduta, il Consiglio avrebbe dovuto eleggere il nuovo presidente della prima Commissione permanente, ''Politica istituzionale'', in sostituzione del dimissionario, Egidio Chiarella, capogruppo in carica di Alleanza nazionale. Il presidente del Consiglio, Luigi Fedele, ha invece letto una comunicazione dello stesso Chiarella con la quale si annunciava il ritiro delle dimissioni dalla carica di presidente dell'organismo ''per motivi di opportunita' politica e su sollecitazione del mio partito''. Successivamente, il Consiglio regionale ha approvato all' unanimita' un ordine del giorno presentato dal consigliere Ennio Morrone (Udeur), con cui si esprime solidarieta' ''ai consiglieri comunali di Bisignano, Francesco Fucile e Sandro Vilardi, oggetto di gravi intimidazioni e di inauditi atti di violenza che si susseguono con puntuale scadenza nel tentativo di inibirne, cosi' come scritto in anonime missive, l' azione politica ed istituzionale''. Una mozione in cui si sollecita la Giunta regionale a chiedere al Governo ''la revoca del provvedimento di commissariamento della forestazione, istituito con la nomina del ministro Calderoli, dal momento che tale atto non e' suffragato da nessuna ragione tecnico-istituzionale e da alcuna condizione emergenziale di tipo sociale o gestionale'', e' stata quindi presentata dai gruppi di centrosinistra. ''Tale provvedimento - e' scritto nella mozione il cui primo firmatario e' Nicola Adamo, capogruppo e segretario regionale dei Ds - risulta ancora piu' grave ed inquietante perche' oggettivamente lesivo della immagine della Calabria e del settore, in quanto la nomina di un Ministro leghista a commissario esplicita un tentativo di riproporre all' attenzione del Paese il vecchio luogo comune secondo cui la forestazione in Calabria rappresenterebbe una sacca di sprechi ed assistenzialismo''. Nella mozione, illustrata all' aula dal consigliere Franco Pacenza (Ds), si impegna anche la ''Giunta regionale affinche' la trattativa con il Governo Nazionale si concluda con la decisione di finanziare la programmazione del settore della Forestazione in Calabria con un Piano di Attivita' Triennale''. ''La questione e' ormai risolta ed il ministro Calderoli avra' piena collaborazione dalla Calabria''. A sostenerlo e' stato l' assessore alla Forestazione della Regione Calabria, Dionisio Gallo, in un breve intervento durante il Consiglio regionale. Gallo ha anche sostenuto che la situazione che si e' venuta a creare ''e' anche frutto delle gestioni precedenti e della Giunta di centrosinistra''. A Gallo hanno replicato i consiglieri di centrosinistra Michelangelo Tripodi (Pdci), Giuseppe Bova (Ds) e Damiano Guagliardi (Prc). I consiglieri di opposizione hanno parlato di ''smottamento istituzionale e perdita di dignita' della Calabria per responsabilita' della Giunta che si e' appiattita sulle decisioni romane senza far valere le giuste ragioni dei forestali''. In particolare, Tripodi ha ribadito la richiesta alla Giunta regionale di chiedere al Governo la revoca del provvedimento di commissariamento della Forestazione calabrese, definendolo ''una provocazione non fosse altro perche' il ministro Calderoli e' uno che ha sempre dimostrato profonda inimicizia nei confronti del mezzogiorno e della Calabria''. La mozione presentata dal centrosinistra con la quale si chiede la revoca del ministro Calderoli non e' stata votata dall'aula. I lavori del Consiglio, infatti, sono stati aggiornati a martedi' prossimo, 21 dicembre.

Rapina da 11 mila euro ad agenzia di scommesse Snai di Castrovillari

13/12 Un'agenzia di scommesse Snai e' stata rapinata a Castrovillari, in provincia di Cosenza. Il colpo che ha fruttato un bottino di 11mila euro e' stato messo a segno, nel momento della chiusura dell'agenzia, da un uomo armato di coltello e con il volto coperto. Sull'episodio criminale sono state avviate delle indagini da parte della polizia di Stato di Castrovillari.

Opera antibracconaggio del Corpo Forestale. Sequestrato fucile e cartucce a bracconiere vicino a Mottafollone

13/12 Battuta antibracconaggio proficua quella che il personale del Corpo Forestale dello Stato del Comando di Cosenza ha svolto quest’oggi nel corso di un' operazione mirata al controllo del territorio nell' area del Parco del Pollino. Un fucile calibro 12, quindici cartucce ed una radio portatile usati da un cacciatore, A.C. di San Sosti, sono stati sequestrati L' uomo e' stato denunciato per il reato di introduzione di armi in area protetta Il cacciatore e' stato sorpreso dagli agenti del Cfs, nel territorio del Comune di Mottafollone, ricompresa nell' area 2 del Parco, mentre a bordo di un mezzo si dava alla fuga. Prosegue, intanto, l' azione mirata alla prevenzione e repressione dei reati ambientali all' interno della piu' grande area protetta d' Italia. Nei giorni scorsi, grazie ancora all' ausilio dell' elicottero, sono stati monitorati e controllati i territori di Maiera', Sangineto, San Donato, Sant' Agata, San Sosti, Grisolia e Verbicaro. Altri controlli sono stati avviati anche fuori dal perimetro del parco da parte del comando provinciale di Cosenza. In particolare, il personale del Comando provinciale del Cfs in collaborazione con l'azienda sanitaria del luogo ha effettuato un sequestro di oltre 30 bovini incustoditi e privi di marchi auricolari ritrovati nel comune di Acquappesa.

A Castrovillari tenta di aggredire i familiari con un ascia. Arrestato

13/12 Un dramma familiare in provincia di Cosenza. Un uomo di 35 anni,Emilio Roseto, di Castrovillari, e' stato arrestato dagli agenti del locale commissariato della polizia di Stato con l'accusa di maltrattamenti continuati e minacce aggravate e continuate nei confronti dei familiari. L'uomo, nella tarda serata di ieri, in evidente stato di ubriachezza, per futili motivi avrebbe minacciato e tentato di colpire la madre ed un minore con un'ascia. L'uomo, che nei mesi scorsi era gia' stato denunciato per detenzione illegale di coltelli, e' stato bloccato da poliziotti e rinchiuso nel carcere di Castrovillari.

Il leghista Calderoli commissario per l’emergenza forestali. Alemanno conferma le risorse per il 2005 e 2006. Proteste per la nomina.

13/12 Dopo quattro ore di vertice a Palazzo Chigi, la Casa delle liberta' ha deciso di dare il via libera a un solo maxiemendamento per la Finanziaria 2005 e ha risolto il problema dei fondi per i forestali. A quanto si apprende da alcuni partecipanti alla riunione, saranno stanziati 160 milioni di euro per il prossimo anno. Le risorse saranno reperite dal fondo occupazione del Welfare. Sempre per quanto riguarda la questione dei forestali calabresi, il centrodestra ha deciso di nominare commissario il ministro per le Riforme Roberto Calderoli, che prendera' questa funzione da subito. Per Roma Capitale dovrebbero essere invece stanziati 100 milioni di euro nel prossimo biennio. ''L'incontro e' andato molto bene - ha spiegato il vicepresidente vicario di An La Russa al termine della riunione - abbiamo fissato i contenuti e tutto confluira' nel maxiemendamento. L'intesa e' nel solco del lavoro fatto al Senato''. Sia La Russa che il ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno, il quale ha detto che il vertice non ha affrontato il nodo della proroga del condono edilizio, hanno assicurato che sulle questioni dei forestali e di Roma Capitale il governo mantiene gli impegni. Cosi', invece, il ministro Calderoli ha commentato la sua nomina a commissario per i forestali calabresi: ''Abbiamo finalmente la persona giusta che risolvera' il problema. Non conosco a fondo la questione, ma vi garantisco che la risolvero'. Vengo dalle montagne e dai boschi, e quindi credo di avere competenza sulla materia''. Il vertice di Palazzo Chigi ha poi deciso di incrementare i fondi a favore delle aree della Lombardia colpite dall'ultimo terremoto e ha confermato la notizia attesa della cancellazione dell'Alta Commissione per il monitoraggio del tetto del 2% alla spesa pubblica. La Commissione, ironizza ancora Calderoli, ''credo non ci sia mai stata o, se c'e' stata, non me ne sono accorto''. Sempre a quanto si apprende, invece, non e' stato risolto il problema delle risorse per l'avvio della previdenza integrativa, nella quale dovra' confluire il tfr. Secondo i calcoli dei tecnici, sarebbero necessari almeno 100 milioni a partire dal prossimo anno. Uno dei partecipanti alla riunione ha inoltre confermato che il governo ha intenzione di chiedere la fiducia sulla Finanziaria nell'Aula del Senato martedi' mattina. Per quel che riguarda la scelta dei sottosegretari mancanti il governo dovrebbe nominarli nelle prossime ore, forse addirittura domani. ''Abbiamo sistemato tutto'': questo il primo commento del ministro per le Riforme istituzionali Roberto Calderoli al termine del vertice di maggioranza. Sui forestali il problema ''e' stato risolto e d e' stata individuata la persona giusta per risolvere il problema a livello strutturale'' sottolinea riferendosi al suo nuovo ruolo di Commissario. ''Non conosco il problema ma vi garantisco che lo risolvero'. E' una cosa seria da affrontare'', dice. ''C'e' stato un notevole incremento del fondo per il terremoto in Lombardia'', aggiunge. Tutto confluira' nel maxi-emendamento. ''Io ne farei uno solo'', dice confermando indirettamente l'ipotesi che il governo si avvia a riscrivere la manovra in un solo maxi-emendamento. Calderoli lascia intendere anche che e' stato deciso di eliminare dalla Finanziaria l'Alta Commissione per il controllo della spesa pubblica, passata in Commissione Bilancio del Senato con il parere contrario del governo. La Commissione? ''Credo non ci sia mai stata - risponde scherzando Calderoli - o se c'e' stata non me ne sono accorto''. Poi nel trado pomeriggio il Ministro Alemanno ha confermato che per i forestali della Calabria ''c'e' uno stanziamento di 160 milioni nel 2005 e c'e' lo stesso impegno per il 2006''. La dichiarazione è arrivata al termine di un incontro al ministero del Tesoro con il ministro dell' Economia Domenico Siniscalco. ''In questo modo abbiamo chiuso tutte le emergenze della finanziaria - ha detto Alemanno riferendosi anche all' accordo su Roma Capitale - ora possiamo chiudere e pensare al provvedimento sulla competitivita'''. Alemanno ha detto che su questo occorre ''aprire un ragionamento e valutare se lo strumento sara' un decreto o un collegato. Rimane inoltre un problema, che e' quello dei braccianti agricoli, che domani manifestano, ma questo problema lo affronteremo con un decreto all' inizio del prossimo anno''. Dure i le note avute alla nomina di Calderoni, definita una provocazione da molti. Questi i commenti

Due morti per incidente sulle strade cosentine

12/12 Due morti sulle strade cosentine avvenute per incidenti stradali. Il primo è accaduto a Spezzano Albanese lungo la statale 238 dove un uomo di 45 anni, Antonio Brogna, di 45 anni, e' morto in un incidente stradale Brogna, orginario di Luzzi ma residente a San Marco Argentano, era alla guida di una Citroen Saxo che, per cause in corso d' accertamento, si e' scontrata frontalmente con un furgone a bordo del quale viaggiava soltanto il conducente. Brogna e' morto sul colpo, mentre il figlio di 14 anni, che era con lui in auto, e' rimasto illeso, cosi' come nessuna conseguenza ha subito il conducente del furgone. I rilievi sul luogo dell' incidente sono stati effettuati dagli agenti del distaccamento di Trebisacce della Polizia stradale. Il secondo incident , invece. È avvenuto dentro Rossano. Un giovane, Giacomo Milieni, di 19 anni, e' morto in un incidente stradale accaduto a Rossano, nel centro abitato. Milieni, mentre alla guida di un' automobile (una Seat Toledo) faceva rientro a casa dopo avere partecipato ad una festa in discoteca, ha perso il controllo del mezzo, che e' finito contro un albero. La morte del giovane e' stata istantanea. Giacomo Milieni era il figlio di un ispettore della polizia di Stato in servizio nel Commissariato di Rossano.

Giallo a Spezzano Sila: Accoltellato un rappresentante di commercio

11/12 E' giallo sulferimento di un rappresentante di commercio, Mario Scrivano, 53 anni, di Spezzano Sila, nel Cosentino. L'uomo e' stato ferito con cinque coltellate all'addome mentre si trovava in via Stazione della cittadina silana. Soccorso da un'ambulanza del 118, il cinquantatreenne e' stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale dell'Annunziata di Cosenza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Spezzano Sila, che hanno raccolto testimonianze e tracciato l'identikit dell'aggressore.

Non mandavano i figli a scuola: 23 denunce a Paola

11/12 I carabinieri dellacompagnia di Paola hanno denunciato 23 persone nell'ambito di una indagine sulla frequenza scolastica dei minori condotta in sedici centri del tirreno cosentino. I militari dell'Arma, nel corso di alcuni controlli incrociati, hanno accertato che numerosi bambini, contrariamente a quanto previsto dalla legge, non frequentavano le scuole dell'obbligo.

Forestali: raggiunto l’accordo, domani l'incontro politico

11/12 Si è svolto questo pomeriggio l’incontro tra il Governo, la Regione Calabria ed i Sindacati per risolvere il problema delle risorse da assegnare ai forestali, circa 160 milioni di euro, risorse decurtate dalla finanziaria. La riunione, durata circa tre ore, è giunta ad un accordo di massima. ''Nel corso della riunione tra le parti – si legge in una nota del Ministero per gli Affari Regionali - e' stata effettuata una verifica con la regione Calabria circa il rispetto del piano quinquennale di stabilizzazione dell'occupazione e di valorizzazione delle risorse forestali a suo tempo concordato e deliberato dalla giunta regionale della Calabria in data 31 maggio 2002''. ''A seguito di tale positiva verifica - prosegue la dichiarazione - la delegazione governativa ha unanimemente convenuto di proporre al vertice di maggioranza che si terra' domani il mantenimento degli impegni a suo tempo assunti con la relativa copertura finanziaria''. Al "tavolo" delel trattative , presieduto dai ministri La Loggia e Alemanno, dai viceministri Baldassarri e Tassone, dai sottosegretari Galati e Viespoli, era presente la Regione Calabria, rappresentata dal presidente Chiaravalloti, e i sindacati. L'intesa è quella di trovare la copertura finanziaria, da inserire nel maxiemendamento sulla finanziaria per il biennio 2005-2007 per la forestazione in Calabria. Nel corso dell'incontro e' stato dato atto alla Regione Calabria di aver affrontato dal 2001 al 2004 la riduzione dell'organico dei forestali passati da 14.000 a 10.600. La somma dovrebbe essere di 170 milioni di euro per il prossimo anno e altri 160 per il successivo. Ad annunciarlo lo stesso ministro La Loggia, il quale ha sottolineato che domani porterà la proposta al tavolo del vertice di maggioranza. Alla domanda se dunque l'accordo è fatto La Loggia ha sottolineato che lui e il collega Alemanno hanno agito su delega del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "Abbiamo fatto una verifica con Alemanno e una delegazione governativa e il presidente della Regione Calabria Chiaravalloti - ha proseguito il ministro per gli Affari regionali - proporremo domani al vertice di maggioranza di mantenere l'impegno a suo tempo preso dal governo e dunque si dovrà trovare anche la relativa copertura". La Loggia ha sottolineato che "domani sarà il tavolo politico a dover dare l'ultima parola, ma la proposta che presentiamo – ha precisato - ho motivo di credere che verrà accolta". I commenti.

Il Presidente della sesta Commissione Trasporti della Provincia ha incontrato il CISI sul Piano di Programma

11/12 Il Presidente della Sesta Commissione Provinciale Permanente (Tasporti), Avv. Marino Reda, venerdì 10 dicembre 2004 ha tenuto un incontro istituzionale con il Consorzio Intercomunale servizi Pubblici (CISP); erano presenti, in rappresentanza del CISP, il Presidente Giuseppe Carratta e il Dirigente Walter Mari.
Nel corso dell’incontro si è discusso sul Piano di Programma del Consorzio, avente come obiettivo “azioni da perseguire per l’espletamento delle finalità statutarie a supporto dei comuni consorziati”. In particolare, le aree di intervento individuate riguardano Attività di servizio per la “Mobilità” ed Attività di servizio di carattere generale.
Nella prima area sono previsti:
• Piano Consortile del Traffico;
• Piani Urbani del Traffico;
• Attivazione di un servizio di Bus-Taxi;
• Ufficio Mobility Manager di Area ed assistenza ai comuni per la costituzione degli uffici del Mobility Manager Aziendale;
• Mobilità alternativa: ciclabilità del territorio consortile, ecc.;
• Progetti da attivare in relazione al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale: centro di pianificazione, programmazione, monitoraggio e gestione; educazione alla sicurezza stradale; messa in sicurezza strade extraurbane e zone urbane a massimo rischio; manutenzione della rete viaria; moderazione del traffico (per i comuni al di sotto dei quindicimila abitanti).
Per le Attività di servizio di carattere generale, invece, sono previsti un Ufficio Tecnico Lavori Pubblici, a supporto dei piccoli comuni consorziati; un Ufficio di Coordinamento Protezione Civile, per tutti i comuni consorziati; Attività di servizi vari per i comuni (corsi specifici ed altro).
La figura del Responsabile della Mobilità Aziendale – Mobility Manager – è stata introdotta dal Decreto Ronchi del 28 marzo 1998 per tutte le aziende e gli Enti con oltre 300 dipendenti per unità locale, o con oltre 800 addetti distribuiti su più sedi. Il Mobility Manager è il responsabile organizzativo che all’interno di enti ed aziende, si occupa delle problematiche legate agli spostamenti dei dipendenti e, in collaborazione con il Comune, si occupa della redazione del Piano di Spostamenti casa-Lavoro (PSCL). Lo PSCL è lo strumento di base a livello aziendale per ridurre l’utilizzo dell’autovettura privata e razionalizzare gli spostamenti sistematici del personale, promuovendo per esempio il trasporto collettivo con l’individuazione di soluzioni vantaggiose come la creazione di navette aziendali e interaziendali, taxi collettivi, orari intelligenti e mezzi non inquinanti. Gli obiettivi da perseguire riguardano pertanto, la generale riduzione del traffico veicolare privato e delle sue nocive conseguenze – quali il consumo energetico, l’inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione di emissioni di gas serra e di incidenti stradali – dando la priorità a strategie volte ad assicurare la mobilità delle persone e il trasporto delle merci in modo efficiente; al personale delle Aziende che hanno nominato il Mobility Manager sono destinate particolari agevolazioni sull’acquisto degli abbonamenti Metrobus. Dal 2000 il Mobility Manager aziendale si confronta, poi, con il Mobility Manager di area, che è una figura di supporto e coordinamento dei responsabili della mobilità aziendale, istituita presso l'Ufficio Tecnico del Traffico, ed adibita a mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto locale, a promuovere le iniziative di mobilità di area, a monitorare gli effetti delle misure adottate e coordinare i PSCL delle aziende.
Per il Presidente della Commissione Provinciale Trasporti, Marino Reda, trattasi dunque di “un’attività importante e di grande valenza ambientale, che persegue gli interessi dei territori e delle comunità; e che promuove una partecipazione diretta dei cittadini i quali, da fruitori passivi del trasporto possono divenire protagonisti attivi , e in qualche modo orientare le scelte di mobilità nel proprio territorio, secondo gli interessi più generali dell’intera comunità”. E per favorire questo processo virtuoso, il Presidente del CISP Giuseppe Carratta e il Dirigente Walter Mari hanno auspicato l’adesione della Provincia di Cosenza al Consorzio stesso.

Terminata la protesta si va all’incontro con il Governo. Sit in dei forestali davanti le prefetture

10/12 Ha lasciato il segno la mobilitazione dei forestali che ha isolato per 30 ore la Calabria. Facce stanche e molti cittadini arrabbiati per essere rimasti prigionieri chi delle strade chi delle stazioni chi dei porti e chi degli aeroporti. Una situazione che stava diventando insostenibile per tutti. E i danni si calcolano anche per l’impatto avuto su tutto il Mezzogiorno. - ''I blocchi attuati dai manifestanti calabresi stanno arrecando nuovi danni ai produttori agricoli siciliani'' ha affermato il presidente regionale della Confagricoltura, Cesare Di Vincenzo che ha inviato una nota al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Interni ed a quello per le Politiche Agricole. ''Com'e' infatti noto - scrive Di Vincenzo - il trasporto delle derrate agricole siciliane avviene quasi esclusivamente su mezzi gommati e l'attraversamento della Calabria rappresenta l' unica via di collegamento verso i principali mercati nazionali ed europei. Oltre al deperimento dei prodotti ed alla mancanza di alcun risarcimento, il perdurare della situazione potrebbe favorire la rincorsa all'accaparramento di ortaggi e frutta di provenienza extracomunitaria, aggravando la gia' pesante crisi commerciale dell'intero comparto denunciata nei mesi scorsi''. Ed è tornato lentamente alla normalita' il sistema dei trasporti in Calabria dopo che gli operai forestali hanno tolto i blocchi che avevano attuato a partire da ieri. Nel primo pomeriggio sono ripresi i collegamenti ferroviari e marittimi, interrotti dopo che erano state occupate le stazioni ferroviarie di Lamezia e Villa San Giovanni e gli imbarcaderi da e per la Sicilia a Villa San Giovanni. Dopo i controlli effettuati sui binari dai tecnici di Rfi, il primo treno a giungere nella stazione di Lamezia e' stato un locale. Nel pomeriggio, invece, transitera' un convoglio a lunga percorrenza, l' Eurostar Reggio Calabria-Roma. Anche agli imbarcaderi i servizi di collegamento da e per la Sicilia sono ripresi. I tempi d' attesa, come era prevedibile, sono leggermente piu' lunghi del solito dal momento che il numero dei viaggiatori e' piu' consistente del normale per la sosta forzata cui sono stati sottoposti.
Terminata la protesta si cominciano a fare i primi bilanci e ci si prepara all’incontro di Roma con il Governo, organizzato dal Ministro per gli affari Regionali, Enrico La Loggia. Alla riunione che inizierà nel suo ministero alle 14.00 parteciperanno il Ministro per le Politiche agricole e forestali, Giovanni Alemanno, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Roberto Maroni, il Ministro per la Funzione pubblica, Mario Baccini, il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti ed i rappresentanti sindacali regionali di categoria . La riunione è scaturita in seno al Consiglio dei Ministri. ''Siamo statalisti o liberisti?'', avrebbe chiesto il Ministro alla difesa Martino ai suoi colleghi chiedendo se calcare la mano dell'intervento pubblico o meno.. Da queste considerazioni sarebbe partito il dibattito che avrebbe visto, tra gli altri, gli interventi del vicepremier Follini e dei ministri Gasparri e Pisanu concordi, sempre secondo quanto riferito, sull'esistenza di una ''emergenza sociale sulla quale non si puo' non intervenire''. Sia pure nel quadro di una politica sempre piu' liberista, sarebbe stato il ragionamento di diversi interventi, lo Stato non puo' diminuire drasticamente e all'improvviso la sua presenza in certi settori. Un ragionamento che e' stato accolto positivamente dal Consiglio dei ministri che ha poi deciso di avviare il confronto con le parti per trovare una soluzione in tempi brevi sui fondi per questo comparto. Il presidente Chiaravalloti – ha poi fatto sapere in una nota del suo portavoce - sara' accompagnato dall' assessore regionale alla Forestazione, Dionisio Gallo e dal direttore generale del Dipartimento, Rosario Calvano, che in queste ore hanno costantemente tenuto i contatti con il Parlamento ed il Governo, proponendo e sollecitando possibili soluzioni. Ma la lotta, dicono i sindacati non si ferma perché sit-in degli operai si svolgeranno davanti alle prefetture delle cinque province in concomitanza con l' incontro a Roma tra Governo, Regione e Sindacati. Questo è quanto scaturito nelle varie assemblee svoltesi tra i lavoratori prima che i blocchi venissero tolti. Si tratta, hanno spiegato gli esponenti sindacali ai lavoratori, di un modo per ''vigilare'' sul buon esito dell' incontro romano. I sindacati hanno anche fatto sapere che se dalla riunione romana non arriveranno le risposte invocate dai lavoratori, la protesta si trasferira' nella capitale dove confluiranno tutti gli undicimila operai forestali. E qualcuno ha indicato anche la data di martedi'. I commenti politici e sociali della giornata di oggi

Il sud al altissimo rischio usura. La Calabria regione più colpita dal fenomeno.

10/12 Sono quelle del Sud le aree piu' colpite dal fenomeno dell'usura. In testa nella classifica delle province italiane piu' a rischio si collocano nelle prime posizioni Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia. Seguono Caltanisetta, Crotone e Napoli. Tra le province piu' virtuose ai primi posti si collocano Bologna, Parma, Bolzano e Trento. E' quanto emerge dallo studio commissionato dal ministero dell'Economia ed elaborato dal Centro Paolo Baffi. Secondo l'indice globale di rischio usura (Igu), che comprende valori che valori che vanno da 0 a 62, le province ad 'altissimo' rischio usura sono Reggio Calabria (61.18), Catanzaro (54.50) e Vibo Valentia (51.98). Seguono, in una categoria dove il rischio e' 'alto' Caltanissetta (47.67), Crotone (47.30), Napoli (42.15), Enna (41.73), Palermo (41.34), Taranto (40.71) e Brindisi (40,36). Nella terza categoria, quella dove il rischio usura e' 'medio alto' si inseriscono Agrigento (39.65), Catania (39.00), Benevento (38.93), Caserta (36.36), Messina (36.00) e Cosenza (33.26). Tra le province piu' virtuose, ossia in quelle dove il rischio usura e' molto basso, si collocano ai primi posti Bologna (0.04), Parma (0.08), Bolzano (0.21), Trento (0.23), Reggio-Emilia (0.33), Brescia (0.35), Forli-Cesena (0.42), Ravenna (0.51), Sondrio (0.55) e Verona (1,28).

In Calabria istituti di pena meno affollati

10/12 Spetta ai dieci istituti di pena del Veneto, secondo un'indagine dell'Associazione Antigone, il poco invidiabile primato delle carceri in Italia con il piu' alto indice di sovraffollamento. La capienza teorica delle carceri venete prevedrebbe un carico ottimale di 1427 detenuti (1216 uomini e 211 donne), con una possibilita' di arrivare ad una presenza tollerabile fino a 2151. Alla fine del 2003, invece, secondo l'associazione Antigone, erano 2440 i detenuti totali ospitati in Veneto, con un tasso di sovraffollamento di 71 detenuti in piu' ogni cento posti teorici. I detenuti uomini sono 2282, contro una capienza teorica di 1216 posti, ovvero un tasso di sovraffollamento di 188 detenuti ogni cento previsti. Piu' sostenibile appare la situazione delle detenute, che in Veneto sono il 25% in meno della capienza massima prevista: 158 con 211 posti a disposizione. Un po' meglio del Veneto, rispettivamente al secondo e terzo posto le cinque carceri del Friuli Venezia Giulia (con un tasso di sovraffollamento di 161 presenze su cento posti teorici) e la Lombardia (150 su 100). Le situazioni piu' virtuose, secondo l' indagine, sono in Basilicata (87 posti occupati su cento disponibili), l'Umbria (90 su 100) e la Calabria (99 su 100). ''Il tasso di sovraffollamento nelle carceri italiane del 2003 e' secondo solo a quello registrato alla fine dell'ultimo conflitto mondiale - ha sottolineato il professor Giuseppe Mosconi, ordinario di sociologia giuridica all'universita' di Padova ed estensore dello studio per conto di Antigone -. Questi dati danno l'idea dell'emergenza in cui versano alcuni istituti di pena italiani, dove la situazione talmente difficile che quest'anno registriamo purtroppo un numero di suicidi in carcere nettamente piu' alto di quello del 2003''.

La Provincia di Cosenza sostiene l’iniziativa “Sistema Cultura Valle dell’Esaro”

10/12 La Provincia di Cosenza partecipa e sostiene l’iniziativa culturale “Sistema Cultura-Valle dell’Esaro”, che consiste nella realizzazione di un distretto culturale con il coinvolgimento diretto degli Enti Locali quale imprescindibile punto di forza. Lo ha dichiarato l’Assessore Provinciale alla Cultura, Avv. Salvatore Perugini, assicurando il massimo interesse dell’Ente per i
fermenti culturali nuovi che tendono a valorizzare il territorio provinciale ed ai quali la Provincia intende contribuire fornendo il necessario patrimonio di capacità e di risorse culturali.
Questa mattina, per mettere a fuoco l’iniziativa, si sono incontrati presso la Fondazione CARIME, in Corso Telesio, il Presidente della stessa Fondazione Mario Bozzo, il Direttore Generale Luigi Morrone, il Sindaco, Fulvio Callisto, di Malvito (Comune capofila del progetto), accompagnato dall’Assessore Ugo Alberti e dal consigliere Walter Maccari, il Sindaco di San Sosti, Vincenzo Bruno, il Sindaco di San Donato di Ninea, Pasquale Esposito, l’Assessore Giuseppe Ferraro del Comune di Altomonte, Fabrizio Melorio e Barbara Tieri, dell’Istituto Luigi Sturzo, coordinatori del progetto. Molti dei Sindaci invitati a partecipare sono stati impossibilitati a raggiungere Cosenza, a causa della mobilitazione dei forestali sull’autostrada. Un’ulteriore incontro sarà stabilito, pertanto, a breve scadenza.
“La condivisione di risorse umane, culturali, ambientali e organizzative rappresenta l’elemento cardine di questo progetto destinato, ad agire da stimolo nei territori con grandi potenzialità -hanno spiegato, nell’ambito della riunione, gli intervenuti- perché possano esprimere appieno tutto il loro valore.
Obiettivo principale del progetto è quello di creare un sistema di offerta culturale finalizzato e organizzato ad attrarre un turismo trasversale, che favorisca lo sviluppo sociale ed economico dei contesti locali. L’incontro, pertanto, ha lo scopo di definire modalità, soluzioni organizzative e linee d’intervento, che consentano la massima rappresentatività e partecipazione di tutti gli Enti Locali. L’allargamento della rete di adesioni, è, oltretutto, fondamentale per il successo dell’iniziativa poiché rappresenta la giusta prerogativa per contribuire tutti insieme alla programmazione e alla realizzazione del distretto culturale affinché dispieghi al meglio la sua efficacia in termini di concertazione più ampia”.
Il progetto nasce dall’esigenza sempre più avvertita, è stato spiegato nell’incontro di stamani, di rispondere ad una richiesta culturale nuova che soddisfi bisogni diversificati e articolati in una vasta gamma di contenuti, significati e servizi eterogenei. L’ambizione è anche quella di imporre un ripensamento del modello tradizionale di offerta, che da frammentato diventi sistema, per proporre la promozione delle attività culturali in un’ottica di miglioramento, di crescita qualitativa, di competitività e di sviluppo economico e sociale del territorio.
La realizzazione del progetto è finanziata dall’ACRI, Associazione Casse di Risparmio Italiane, nell’ambito dell’iniziativa “Sviluppo Sud-Regione Calabria

Il Governo convoca una riunione per domani. Tolti tutti i blocchi dei forestali.

10/12 C’è ancora scetticismo da parte dei lavoratori forestali che, come un rosario sgranato lentamente, hanno tolto, così come li avevano messi, tutti i blocchi ai presidi creati in Calabria. Gli ultimi sono stati proprio quelli che ostruivano lo svincolo di Cosenza Nord, liberato verso le 16. La prima notizia della convocazione delle parti è arrivata verso le 12.35 per bocca del Ministro delle politiche agricole, Alemanno, che all’uscita da una riunione di palazzo Chigi ha dichiarato che per domani alle 14 ci sarà un incontro con Governo, Regione Calabria e rappresentanti dei lavoratori “per trovare insieme una soluzione”. Ma questa dichiarazione non è bastata ai dirigenti sindacali che mediano la protesta dei forestali. Infatti il segretario regionale della UIL Castagna, raggiunto telefonicamente dopo la notizia ha commentato “''Al momento non sblocchiamo''. Poche e frammentarie erano state giudicate le prime scarne notizie giunte da Roma. La giornata era cominciata con il ripristino dei due presidi lasciati liberi per la notte e cioè quello dello svincolo di Cosenza Nord e quello dell’aeroporto di Lamezia Terme, per poi montare nella giornata con altre situazioni che andavano accomunandosi nel resto del mezzogiorno . La protesta si era difatti allargata agli agricoltori di FirmLo svincolo di Cosenza Nordo che si erano aggiunti ai forestali che presidiavano lo svincolo di Cosenza Nord. Altri più preoccupanti segnali di disagio arrivavano anche dalla Sicilia, per l’esattezza da Agrigento dove i forestali erano scesi in piazza manifestando per le vie della città e bloccando il traffico, e dalla Campania dove la situazione dei trasporti cominciava a pesare sugli equilibri del porto di Salerno che non riusciva a tenere l’improvvisa mole di traffico giunta dalla Sicilia via mare. Questi fatti hanno fatto muovere i primi passi al Governo che comunque ancora non ha trovato alcuna soluzione alla vicenda ma ha solo intavolato la trattativa. Un segno positivo sicuramente, ma da come si esprime il leghista Borghezio, “''Il numero stratosferico in Calabria di forestali e addetti al controllo degli incendi e' uno scandalo nazionale, perche' non si tratta mica del Mato Grosso” sembra di capire che non c’è nessuna voglia di trovare una soluzione stabile al problema dipinto come una sorta di assistenzialismo dopolavoristico e non inquadrato come reale problema della Calabria. In questa regione, dove mancano gli insediamenti produttivi, il lavoro agricolo e forestale occupa la maggior parte della forza produttiva delle Regione. Intere famiglie fanno affidamento a queste risorse per campare e non per arrotondare lo stipendio, come qualche povero leghista ha insinuato. Ma dopo l’annuncio di Alemanno il senso di responsabilità dei forestali, che oggi avevano fatto partire un aereo con soli malati, ha cominciato ad allentare la sua morsa e prima l’aeroporto e poi lo scalo ferroviario di Lamezia sono stati liberati. Di conseguenza anche il blocco dei traghetti e lo svincolo autostradale di Villa San Giovanni sono stati liberati. Infine., prima che venisse liberato, per ultimo, lo svincolo di Cosenza Nord, sono stati liberati anche i blocchi lungo la 106 vicino Crotone.

Continua la protesta dei forestali. Tolto, solo per questa notte, il blocco a Cosenza Nord. La Calabria rimane isolata.

09/12 Continua senza soste la protesta dei forestali. E’ stato tolto in serata il solo blocco sulla A3 allo svincolo di Cosenza nord (nella foto). La sospensione della protesta e' stata determinata dalla pioggia incessante. Sulla zona, infatti, imperversa da ore un nubifragio. Il segretario regionale della Uil, Roberto Castagna ha tuttavia precisato che il blocco riprendera' domani mattina. Il traffico autostradale rimane comunque bloccato a Villa San Giovanni dove gli operai forestali continuano anche l'occupazione degli imbarcaderi della Sicilia e della ferrovia. La ferrovia rimane interrotta, sempre a causa della presenza dei dimostranti, a Lamezia Terme dove e' anche in corso l'occupazionedell'aeroporto. Bloccata, infine, anche la Strada Statale 106 Jonica. La Calabria, quindi, rimane isolata, di fatto, dal resto d' Italia. E' questa la conseguenza della rabbia esplosa oggi tra gli undicimila operai idraulico forestali calabresi, dopo che dalla Finanziaria e' stato tolto uno stanziamento di 160 milioni di euro destinato al comparto e indispensabile al mantenimento dei posti di lavoro. La quasi totalita' dei forestali, con al fianco un buon numero di amministratori locali e politici del centrosinistra, ha risposto alla chiamata di Cgil, Cisl e Uil e stamani, di buon' ora, si e' mossa per raggiungere i quattro punti di concentramento: Lamezia Terme, Crotone, Cosenza e Villa San Giovanni. Il tempo di organizzarsi e poi via al piano predisposto nei giorni scorsi che si prefiggeva un unico obiettivo: occupare i principali snodi di comunicazione della regione. E cosi' gli operai hanno bloccato l' autostrada Salerno-Reggio Calabria a Cosenza nord e a Villa San Giovanni (Reggio Calabria); l' aeroporto a Lamezia Terme; gli imbarcaderi da e per la Sicilia a Villa San Giovanni; la stazione ferroviaria di Lamezia (nella foto)e Villa e le statali 106 a Crotone e 107 a Cosenza. Il tutto in rapida successione. Facilmente immaginabili le conseguenze. Code interminabili sulle autostrade, treni costretti a fermarsi nelle stazioni piu' vicine, viaggiatori con il biglietto in mano impossibilitati a imbarcarsi sugli aerei ed altri bloccati sui traghetti o impossibilitati a salirci. Non sono mancati, com' era naturale, momenti di tensione. E' successo a Crotone e nell' aeroporto di Lamezia. Sulla statale 106 un' auto con due persone a bordo ha forzato il blocco investendo un agente di polizia e tre manifestanti, rimasti feriti solo lievemente. L' uomo che si trovava alla guida, bloccato poco dopo, e' stato arrestato per tentato omicidio. Nel complesso, comunque, la giornata e' andata via ''tranquilla'', almeno sotto il profilo dell' ordine pubblico. Non altrettanto si puo' dire, invece, per quanto riguarda i trasporti. Poco prima delle 10, al via dell' occupazione dell' autostrada, centinaia sono stati gli automobilisti rimasti bloccati a causa della protesta. ''Vogliono togliere il pane di bocca ai miei figli'' urla Giovanni, 56 anni di Longobucco. A pochi metri di distanza intere famiglie costrette alla sosta forzata. Qualcuno tenta di forzare il blocco, adducendo ''gravi motivi familiari'', ma non c' e' niente da fare. ''Solo in Italia succedono certe cose!'', esclama un automobilista. Gli fa eco una giovane donna: ''in auto c' e' mio padre che aveva prenotato una visita medica. Abbiamo atteso settimane per avere l' appuntamento, e adesso?''. C' e' anche chi solidarizza con i lavoratori. ''Fanno bene - dice un signore di mezza eta' - non si possono mandare a casa undicimila persone, dalla sera alla mattina. Avevo un impegno importante. Pazienza, lo rimandero'''. Le stesse scene si ripetono alle stazioni, agli imbarcaderi e all' aeroporto. ''Capiamo le ragioni di chi deve partire - dice uno dei forestali - ma noi dal primo gennaio non sappiamo come sfamare le nostre famiglie. Capiamo ed abbiamo comprensione per i viaggiatori, abbiamo lasciato partire anche alcuni ammalati, ma loro devono capire noi''. Dall' altra parte i viaggiatori, alcuni rassegnati di fronte a quanto stava accadendo. ''Hanno ragione - commenta un' anziana signora all' aeroporto - sono padri di famiglia. Solo chi sa cos' e' la fame li puo' capire''. ''Anche io sono un lavoratore - aggiunge un altro viaggiatore - e devo recarmi al lavoro''. ''Ecco - gli risponde pronto un forestale - la differenza tra te e me e' che tu hai la certezza del tuo lavoro. Io, invece, ho la certezza del contrario''. Niente ha fermato i forestali, neanche pioggia e vento che hanno imperversato per gran parte della giornata sulla Calabria. La protesta, dice senza mezzi termini il segretario generale della Cisl calabrese, Luigi Sbarra, andra' avanti sino a quando non arriveranno risposte da Roma, minacciando di portare la manifestazione sotto Palazzo Chigi, dove chiede che si apra un tavolo di trattative. La protesta provoca reazioni in tutti gli schieramenti. Si cerca una soluzione. Giancarlo Pittelli, deputato calabrese di Forza Italia, in serata annuncia: ''il Governo gia' da domani si occupera' della questione. Assicurazioni in tal senso mi sono state fornite personalmente dal ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, il quale portera' la questione all' attenzione del Consiglio dei ministri''. Ed in serata arriva anche la dichiarazione del presidente della Regione, Giuseppe Chiaravalloti. ''Se non sara' risolta la vicenda - dice - sono pronto a dimettermi, ma mi aspetto che lo facciano prima i rappresentanti sindacali''. Questi ultimi, pero', non sembrano preoccupati della presa di posizione di Chiaravalloti e in serata annunciano, ''andremo avanti a oltranza''. Per la Calabria si preannuncia una notte di blocchi che dovrebbero protrarsi, salvo buone notizie da Roma, anche domani.
Trenitalia istituisce servizi sostitutivi
Sono 52 i treni, compresi i locali, che sono stati soppressi, deviati o limitati in seguito alla manifestazione degli operai idraulico forestali calabresi che stamani hanno occupato le stazioni di Lamezia Terme e di Villa San Giovanni (reggio Calabria). A renderlo noto e' Trenitalia. Alcuni treni a lunga percorrenza, quale, ad esempio, il Torino-Reggio Calabria, si fermeranno alla stazione di Paola da dove i viaggiatori proseguiranno alla volta di Reggio con i pullman messi a disposizione da Trenitalia. Questi ultimi faranno la spola anche tra stazioni piccole per sostituire i locali. Altri convogli sono invece stati deviati sulla linea jonica fino a Sibari e da qui reinstradati sulla tirrenica a Paola. Rfi, inoltre, ha messo a disposizione due grandi navi traghetto che faranno la spola tra Messina e Salerno. La prima e' partita oggi alle 16, mentre la seconda partira' in nottata raccogliendo i passeggeri di due convogli provenienti dalla Sicilia e diretti a Roma. A Salerno i viaggiatori potranno imbarcarsi nuovamente sui treni. Le navi faranno anche il percorso inverso. Sempre Rfi sta utilizzando due navi monocarena per trasportare i passeggeri da Messina a Reggio Calabria e viceversa. Nella citta' siciliana i viaggiatori potranno salire a bordo di treni e raggiungere la destinazione finale. Per i viaggiatori diretti a nord e' previsto il servizio sostitutivo di pullman sino a Paola. Trenitalia, secondo quanto riferito dall' ufficio stampa calabrese, ha puntato molto sull' informazione. Oltre all' invito a non mettersi in viaggio se non in casi strettamente necessari, informazioni sui motivi dei disagi e sulle misure alternative adottate vengono diffuse sia a bordo dei convogli sia nelle varie stazioni.
Chiaravalloti pronto a dimettersi se non si risolve la situazine “ma lo farò solo dopo i sindacati”
Se non sara' risolta la vicenda dei forestali ''sono pronto a dimettermi ma mi aspetto che comincino a farlo i rappresentanti sindacali'' ha detto il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti. ''Sono solidale con i lavoratori - ha detto Chiaravalloti e sono pronto a dimettermi. Mi auguro che comincino a farlo i rappresentanti sindacali che hanno creato tutto questo sconquasso e che dicono di difendere anche loro le istanze dei lavoratori''. ''Penso - ha aggiunto il governatore - che la situazione si possa risolvere. E' una manovra giusta, legittima e possibile, anche economicamente. Non sconquassa nulla perche' i soldi che lo Stato investe in questa direzione vengono in parte recuperati perche' non si paga cassa integrazione, contributi di disoccupazione. Quando elaborammo la manovra per il primo triennio, il vice ministro Baldassarre si convinse che tutto sommato era quasi un risparmio per lo Stato. Penso che il buon senso li portera' a dire questo. Sono in contatto continuo con Roma e mi hanno promesso, intanto, che non sara' un emendamento trattato come tutti gli altri che rappresentano il solito assalto alla diligenza che il Governo subisce al momento della finanziaria. Quindi sara' esaminato con molta serieta' e saranno adottate le decisioni che saranno ritenute opportune''. ''Una soluzione - ha concluso Chiaravalloti - la ritengo ancora possibile, non la escludo''.
All'aeroporto di Lamezia qualcuno riesce a partire
Una quarantina di passeggeri sono riusciti stasera a forzare il blocco attuato dagli operai idraulico forestali davanti al varco di ingresso all' imbarco dell' aeroporto di Lamezia terme, riuscendo a salire su un volo Airone diretto a Roma in partenza alle 18.35 e decollato poco dopo. Il blocco e' stato aggirato anche da altre persone, tra le quali il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, transitati dagli uffici della polaria. Quando i manifestanti se ne sono accorti hanno esteso il blocco. Successivamente, come segno di buona volonta', gli operai hanno deciso di fare imbarcare tutti i viaggiatori, ma questi, una volta superato i controlli di polizia, hanno trovato le porte di accesso alle piste chiuse. L' Alitalia, infatti, secondo quanto riferito da Paolo Nerozzi, segretario nazionale confederale della Cgil, presente nello scalo, nonostante le richieste dei passeggeri e delle stesse forze dell' ordine ha fatto decollare il proprio volo per Roma previsto alle 19, praticamente in orario, cioe' alle 19.07. Quello per Roma era l' ultimo volo previsto per oggi dall' aeroporto di Lamezia. I voli riprenderanno domattina quando, tra le 6 e le 6.40, sono previsti tre decolli: due Alitalia, uno per Roma ed uno per Milano, ed uno per Roma dell' Airone. Secondo quanto si e' appreso, i passeggeri non calabresi rimasti a terra sono una ventina ai quali si sono aggiunti una decina di persone giunte a Lamezia con un volo diretto a Reggio e dirottato sullo scalo lamentino per il maltempo. Tutti si sono gia' allontanati dallo scalo per cercare una sistemazione per la notte. In riepilogo, sono stati una decina, nell' arco della giornata, gli aerei partiti senza passeggeri dall' aeroporto di Lamezia Terme, dopo il blocco del varco di ingresso attuato dagli operai forestali. Secondo quanto si e' appreso in ambienti aeroportuali, quello di far partire comunque i velivoli e' una necessita' delle compagnie aeree per non creare ulteriori disagi al sistema dei trasporti. I velivoli in questione, infatti, solitamente vengono utilizzati per coprire piu' tratte. Tenerli fermi, dunque, comporterebbe problemi anche ad utenti in altri scali.
A Crotone tenta di forzare il blocco e viene arrestato per tentato omicidio
E' stato arrestato per il reato di tentato omicidio Francesco Cusato, 33 anni, di Crotone, l' uomo che si trovava alla guida della Fiat 'Croma' che oggi pomeriggio ha tentato di forzare il blocco stradale degli operai forestali investendo un agente di polizia e due manifestanti, e non tre come si era appreso inizialmente. La Fiat Croma guidata da Cusato, secondo quanto si e' appreso, e' giunta al bivio di Passovecchio, a nord dell' abitato di Crotone, dove c' era il blocco dei lavoratori. Invitato dalle forze di polizia a tornare indietro, Cusato ha accelerato ferendo ad una mano un agente di polizia. Un manifestante, finito sul cofano della Croma, e' poi caduto procurandosi un ematoma al ginocchio. Lievi contusioni sono state riportate dal un secondo manifestante. Il conducente dell'automobile ha quindi invertito la marcia scappando. Poco dopo, la Polizia e i Carabinieri lo hanno raggiunto e portato in Questura dove poi e' stato arrestato.
Il Consiglio provinciale di Cosenza si schiera con i forestali
“La mancata previsione da parte del Governo nazionale nella Legge Finanziaria delle risorse (160 milioni di euro) per il settore della Forestazione calabrese è un atto grave ed irresponsabile -così ha aperto i lavori del Consiglio Provinciale, dedicato al problema della mancata copertura finanziaria per la categoria, il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio- che ha così continuato: “Dopo 25 anni si mette in discussione un fondo consolidato nel Bilancio dello Stato. Mai si era arrivati a tanto!” “A nome del Consiglio Provinciale esprimo solidarietà e sostegno ai lavoratori forestali in lotta per difendere il posto di lavoro e chiedo al Governo di dare risposte urgenti alla mobilitazione dei lavoratori -ha detto ancora il Presidente Oliverio- anche per scongiurare l’esasperazione e l’aggravamento di una tensione sociale già alta ed al limite della tenuta democratica. La convocazione di questo Consiglio Provinciale straordinario e aperto è un atto di responsabilità istituzionale necessario per evitare una china negativa in una situazione difficile segnata da disoccupazione e da crisi di settori importanti come quelli tessili di Castrovillari e del Tirreno Cosentino. Si tratta di una iniziativa di grande responsabilità ma anche di maturità e, soprattutto, animata da spirito profondamente unitario, che ha visto l’adesione totale dei capigruppo già nella riunione preliminare, dove si è decisa la necessità di indire questo Consiglio per esprimere solidarietà ai lavoratori forestali e votare un documento che ne difenda il posto di lavoro” “La mancanza delle risorse per il settore della forestazione è una vicenda molto grave e significativa – ha continuato Mario Oliverio – che non può non unire le forze responsabili di questa regione e di questa provincia; è una scelta grave ed irresponsabile, per la quale riteniamo di chiedere una immediata e rapida correzione al Governo. Stiamo discutendo di una vicenda centrale per l’economia dell’intera regione: undicimila forestali, gran parte dei quali dislocati nelle zone interne. Questi lavoratori costituiscono il pilastro fondamentale dell’economia calabrese e la loro opera ha una immediata e stretta attinenza con i problemi del territorio: ha prodotto, negli anni, importanti interventi di risistemazione idrogeologica, di difesa del suolo e di rimboschimento. A distanza di 30 anni, a chi ricorda la famosa alluvione di San Silvestro del 1973, in cui interi comuni si spostarono a valle, è estremamente chiara la valenza degli interventi idraulico-forestali: attualmente, infatti, la Calabria è meno esposta a quei fenomeni”. Oggi è stata messa in atto una grande mobilitazione: l’autostrada è bloccata sul versante nord, con una coda che arriva fino a Spezzano Albanese; sono anche bloccati l’aeroporto lametino e il Centro per gli Aliscafi di Villa San Giovanni. La lotta dei lavoratori idraulico-forestali continuerà anche domani, se non ci saranno risposte da parte del Governo. Questo Ente si è fatto carico di stare in stretto contatto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Ministero degli Interni, comunicando anche con il ministro Pisanu, per sollecitare ad horas un intervento, in una situazione che può degenerare da un minuto all’altro se non arriva un segnale da parte del Governo”. “Chiediamo – ha proseguito il Presidente Oliverio – che sia convocato immediatamente un tavolo con le Organizzazioni Sindacali, perché la Calabria non può fare a meno di questi lavoratori che rappresentano un patrimonio imprescindibile per l’intera economia: se da gennaio 2005 dovessero essere messi sul lastrico undicimila operai e le loro famiglie, si determinerebbe una polveriera nella vita della regione, non solo dal punto di vista sociale ma anche da quello democratico. Dobbiamo, quindi, spingere perché possa prevalere un atteggiamento positivo da parte del Governo”. L’On. Gerardo Mario Oliverio ha quindi sottolineato che questa vicenda spinge oggettivamente ad un arretramento della iniziativa complessiva sul fronte dello sviluppo nella nostra regione: “se si è costretti a difendere una situazione che da trent’anni ha trovato sempre risposte, quali strumenti abbiamo, allora, per affrontare i problemi dello sviluppo? Me lo chiedo con tormento e con profonda preoccupazione”.
Il Presidente della Provincia ha, quindi, rivolto espressioni di sostegno e di solidarietà per i lavoratori in lotta e per le Organizzazioni Sindacali che si sono assunte la responsabilità di guidarla, chiedendo nel contempo un atto di responsabilità al Governo del Paese perché assuma in Finanziaria la questione della Forestazione in Calabria.
Considerata l’importanza del tema e le implicazioni economiche e sociali sull’intera provincia ed in Calabria, erano presenti alla seduta del Consiglio “aperta” i Deputati ed i Senatori eletti nella Provincia di Cosenza, i Consiglieri e gli Assessori Regionali, tutti i Sindaci ed i Segretari territoriali delle OO. SS. CGIL, CISL e UIL. Il Consiglio Provinciale ha, quindi, votato all’unanimità un Ordine del Giorno nel quale si esprime piena solidarietà agli undicimila lavoratori idraulico-forestali della provincia e dell’intera regione, la cui attività e la conseguente occupazione è messa in pericolo dalla inaccettabile scelta del Governo Nazionale di non prevedere, nella Legge Finanziaria 2005, gli stanziamenti necessari (160 milioni di euro per il triennio 2005/2007). Nel documento, il Consiglio Provinciale sostiene e condivide la protesta democratica delle OO.SS. Confederali e di Categoria, tese al recupero di tali somme facendo ricorso ad un emendamento del Governo, onde scongiurare le conseguenze drammatiche e la messa a dura prova della tenuta democratica delle nostre comunità, in special modo delle aree interne e rurali, già sottoposte a gravi tensioni ed a processi costanti di impoverimento e di degrado economico e sociale. Il Consiglio Provinciale, inoltre, si appella al Governo perché faccia propri gli emendamenti presentati dai Parlamentari calabresi e rimoduli le proprie politiche generali verso la Calabria; sollecita, inoltre, la Giunta Regionale a redigere il Piano Triennale e ad avviare una discussione che coinvolga l’intero sistema istituzionale locale sull’uso delle risorse e sulla qualità del lavoro e dei progetti. Infine, il Consiglio provinciale si ritiene costantemente impegnato fino alla risoluzione positiva della vertenza. A chiusura dei lavori, il Presidente Mario Oliverio si è recato, insieme ad una delegazione di tutti i Gruppi presenti in Consiglio, a portare la solidarietà della Provincia di Cosenza ai lavoratori forestali in occupazione sul tratto nord dell’Autostrada.
Due malati sono riusciti a partire
Due persone con problemi di salute che viaggiavano a bordo di due convogli rimasti bloccati in Calabria per la protesta degli operai forestali, sono state assistite da Trenitalia che, a bordo di taxi, le ha fatte condurre una all' aeroporto di Lamezia Terme nella speranza di farla imbarcare per Roma e l' altra direttamente a casa, nel reggino. Una donna che viaggiava sul treno Reggio Calabria-Torino (attualmente fermo nella stazione di Vibo-Pizzo) e che era diretta a Roma per sottoporsi a intervento chirurgico e' stata portata nell' aeroporto di Lamezia nella speranza di poterla fare partire con un volo per Roma, visto che anche lo scalo e' bloccato. Un' altra persona residente nella provincia di Reggio Calabria e che era di ritorno, con il treno Torino-Reggio, da Roma dove era stata sottoposta a intervento chirurgico, e' stata invece portata direttamente a casa da un taxi organizzato da Trenitalia.
La Lega provoca
Tra tutte le voci politiche intervenute a sostegno della causa dei forestali c’è stata una voce fuori dal coro. Quella della Lega che con il capogruppo della Lega in commissione Agricoltura alla Camera, Luigino Vascon hanno avuto il coraggio di dichiarare ''La Lega Nord ha l'onore e l'onere di fermare l'assistenzialismo clientelare che a volte fa capolino anche in alcuni esponenti della maggioranza''. ''Bene ha fatto il Senato a bocciare gli emendamenti per il rifinanziamento del comparto. Mi dispiace dirlo - conclude Vascon - ma la maggior parte di queste persone che oggi protestano hanno il doppio lavoro: uno in nero e l'altro pagato dall'assistenzialismo di Roma. E' ora che inizino a pensare in proprio''.
La Cisal dichiara che il taglio ai forestali colpisce lo sviluppo della Calabria

''Far mancare il finanziamento per l' impiego dei forestali operatori idraulici oltre a compromettere pesantemente il futuro di tante famiglie colpirebbe con altrettanta violenza il processo di sviluppo della Calabria gia' appesantito dalle note iniquita' e incongruenze come, ad esempio, lo sfavorevole tasso bancario''. E' quanto sostiene in una nota il segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro, circa la protesta dei lavoratori forestali. ''Ci aspettiamo - ha concluso - che il Governo non faccia mancare le risorse per i fondi destinati alla forestazione in Calabria che, in caso contrario, andrebbe a comprometterebbe la timida crescita in atto, la coesione sociale e, soprattutto, il cammino verso il riequilibrio sociale ed economico del Paese richiesto fortemente anche dall' Europa''.
Sbarra (CISL) “Realizzare un tavolo alla presidenza del Consiglio”
''E' importante che il tavolo si realizzi alla Presidenza del Consiglio dei ministri dove, in primo luogo, devono sedere rappresentanti del Ministero del Tesoro e della stessa presidenza del Consiglio. Se si aggiungono altre rappresentanze ministeriali siamo ben lieti di interloquire con quanti vogliono dare un contributo vero alla soluzione della vertenza''. A dirlo e' stato il segretario della Cisl calabrese, Luigi Sbarra, in merito alla vicenda degli operai idraulico forestali che da stamani bloccano le principali vie di comunicazione della Calabria. ''Il Governo non puo' ignorare quanto sta avvenendo in Calabria - ha proseguito Sbarra - e la preoccupazione che stiamo evidenziando della perdita di 11 mila posti di lavoro. Vorremmo invece capire quale e' il ruolo della Regione dato che stiamo registrando l' assoluto e inspiegabile silenzio di fronte al rischio di perdere 11 mila posti di lavoro. E come se non vede, non parla e non sente e tutto cio' e' vergognoso''. Sbarra, che si trova a Villa con i manifestanti insieme ai quali ci sono anche, tra gli altri, i sindaci di Villa San Giovanni e di Locri e don Pino Strangio, rettore del Santuario della Madonna di Polsi, ha anche annunciato che i lavoratori ''si stanno preparando a trascorrere la notte''.
La situazione:
STRADE - Sono in corso due blocchi organizzati dai manifestanti sulla A3 Salerno-Raggio Calabria. Un blocco e' a Cosenza e uno a Villa San Giovanni (Reggio Calabria). Si circola invece sulla rete stradale ordinaria, ma sono bloccate le statali 106 (Reggio-Taranto), a Crotone, e la 107 (Cortonese- Silana) a Cosenza, con i disagi piu' forti per chi deve entrare a Cosenza arrivando dalla Sila.
AEROPORTI - Bloccato l' aeroporto di Lamezia Terme, da dove tutti i voli sono partiti semivuoti. In serata quarantina di passeggeri e' riuscita a forzare il blocco dei manifestanti. Ma solo alcuni di loro sono riusciti ad arrivare in tempo per l' ultimo volo diretto a Roma.
TRAGHETTI - Bloccati quelli da e per la Sicilia. Gli imbarcaderi sono bloccati a Villa San Giovanni e i passeggeri non possono ne' salire, ne scendere. Libero invece l' accesso al porto di Reggio Calabria, dove i traghetti per la Sicilia funzionano, ma si tratta di collegamenti minori. Istituito un servizo alternativo di traghetti da Messina a Salerno.
TRENI - Le interruzioni sono alla stazione di Villa San Giovanni e di Lamezia Terme. Il blocco e' quindi sulla linea di collegamento tra Roma e Reggio Calabria e Trenitalia ha invitato i viaggiatori a rinviare le partenze fino a quando la situazione non sara' tornata regolare.
Numerose le dichiarazioni dei politici da entrambi gli schieamenti.

Allerta della Protezione civile per piogge intense

09/12 Piogge intense continueranno ad interessare tutta la Calabria, con particolare persistenza ed intensita' sul versante jonico e tirrenico meridionale e sulle Serre. Lo si e' appreso da una nota del dipartimento regionale della protezione civile. ''I livelli idrometrici dei corsi d' acqua monitorati - prosegue la nota - nelle zone interessate, stanno registrando rapidi e considerevoli incrementi. Sono pertanto prevedibili esondazioni, allagamenti e smottamenti diffusi. Si raccomanda, come sempre in queste situazioni, di limitare ai casi strettamente necessari l' utilizzo di autoveicoli''. La Protezione civile ha inoltre rivolto un invito ai sindaci dei sindaci dei comuni affinche' si provveda ad attivare tutte le iniziative finalizzate alla salvaguardia della pubblica e privata incolumita'.Intanto le piogge di oggi hanno provocato una decina di feriti a causa di uno smottamento avvenuto a causa del maltempo lungo una strada provinciale nei pressi di Varapodio, nel reggino. A causa delle abbondanti piogge la strada e' stata invasa da una abbondante quantita' di fango e detriti che ha travolto alcune automobili. Gli occupanti dei mezzi, che hanno riportato lievi ferite ed escoriazioni, sono stati soccorsi dai vigili del fuoco che li hanno raggiunti a piedi e trasportati in braccio in una zona non invasa dal fango. Nella zona sono ancora in corso le operazione dei vigili del fuoco, che stanno lavorando per liberare la strada Invece nella piana di Gioia il fiume Petrace e' esondato. In poco piu' di tre ore sono caduti 250 millimetri di pioggia.

A Scalea, carabiniere uccide la moglie e si suicida

09/12 Nenache quarantott’ore dal ferimento di Fagnano Castello che quest’oggi, con motivi simili, si è consumato un ennesimo omicidio suicidio tra moglie e marito. Il fatto e' accaduto stamattina a Scalea. Un brigadiere dei carabinieri, Sergio Forleo, di 34 anni, originario di Catanzaro e in servizio nella caserma di Bonifati, piccolo centro vicino Scalea, ha ucciso la moglie, Antonietta Console, anche lei di 34 anni, sparandole un colpo alla testa con la sua pistola d' ordinanza. Il sottufficiale ha poi rivolto l' arma contro se stesso e si e' sparato ad una tempia. La coppia, separata da alcuni mesi, aveva una figlia di nove anni che non ha assistito all' omicidio-suicidio perche' era a scuola. Sul posto si e' recato subito dopo il padre di Antonietta Console, un maresciallo dell' Esercito in pensione che abita in una casa sottostante a quella della coppia, e altri parenti della donna. E' stato avvertito il 118, l' intervento del personale del quale, pero', si e' rivelato inutile. Forleo e la moglie, infatti, erano morti all' istante. L' omicidio-suicidio e' stato l' epilogo di un rapporto coniugale tormentato e difficile. La coppia si era separata da alcuni mesi. La decisione era stata presa consensualmente, con l' avvio della pratica per la separazione legale. In realta', pero', Sergio Forleo non si era mai rassegnato a perdere la moglie e sperava in cuor suo di riconciliarsi con la donna. Anche il padre di Antonietta Console, Angelo, aveva tentato piu' volte di fare riconciliare la coppia, ma i suoi sforzi si erano sempre scontrati contro il muro di incomprensione che ormai caratterizzava i rapporti tra i due. La tensione tra Forleo e la moglie, in realta', si era acuita sempre piu'. Sergio Forleo, che aveva preso in affitto un' abitazione a Scalea, stamattina si e' recato a casa della moglie. Non si conoscono i motivi dell' iniziativa assunta dal sottufficiale. Non e' escluso che Forleo volesse giungere a un chiarimento con la moglie, ma il fatto che abbia portato con se' la pistola d' ordinanza, pur essendo fuori dal servizio, fa anche supporre una possibile premeditazione dell' omicidio. Quando Forleo ha bussato alla porta, Antonietta Console lo ha fatto entrare senza insospettirsi minimamente. Tra i due ci sarebbe stata una discussione, ben presto degenerata in una lite al culmine della quale Forleo ha estratto la pistola e ha sparato un solo colpo alla testa della moglie. L' uomo, poi, non ci ha pensato su nemmeno per un attimo: ha rivolto l' arma contro se stesso e si e' sparato. Anche in questo caso l' unico colpo alla tempia e' stato sufficiente per determinare il decesso immediato. Ad indagare sull' omicidio-suicidio sono i carabinieri della Compagnia di Scalea, che e' quella da cui dipendeva Sergio Forleo. I superiori e i colleghi del sottufficiale lo descrivono come una persona tranquilla e un bravo carabiniere. La separazione dalla moglie, pero', lo aveva profondamente segnato, al punto da pregiudicarne lo stesso equilibrio mentale. ''Questa e' una storia di solitudine e tristezza - ha detto un collega di Forleo - che si e' conclusa nel peggiore dei modi. Adesso Sergio, finalmente, ha trovato la pace''.

Legautonomie Calabria sarà a Roma per protestare contro la finanziaria

09/12 'Legautonomie Calabria sara' presente con una propria delegazione di amministratori locali alla manifestazione che si svolgera' venerdi' 10 dicembre a Roma per protestare contro la legge finanziaria 2005''. E' quanto sostiene in una nota il vice presidente di LegAutonomie Calabria e sindaco di Locri, Carmine Barbaro. ''La nostra - ha aggiunto - e' una partecipazione convinta, consapevoli delle difficolta' in cui versano gli enti locali calabresi che gia' da alcuni anni devono fare i conti con un progressivo impoverimento dei loro bilanci. Non possiamo dimenticare che veniamo da tre precedenti finanziarie che hanno tagliato l'1, il 2 ed il 3% e da un recente decreto aggiusta conti che ha gia' imposto un limite del 10% alle spese. Solo nell'ultima finanziaria il taglio complessivo ai Comuni calabresi e' ammontato a ben 56,85 milioni di euro, con una decurtazione complessiva media del 9,98% rispetto al 2003. A fronte, i sindaci calabresi sono stati costretti, negli ultimi sette anni, ad aumentare la pressione tributaria locale del 65%''. ''In Calabria - ha proseguito Barbaro - ci sono ancora 12 Comuni dichiarati dissestati (alcuni dei quali fin dal 1989) che non sono stati in grado di presentare il piano di estinzione. Dodici su un totale in Italia di 28, ossia il 43% di tutto il paese. Questo qualcosa vorra' pur dire. Da una recente indagine della Ragioneria Generale dello Stato emerge che i mutui concessi ai Comuni calabresi sono scesi dai 321 milioni di euro del 2000 ai 132 milioni di euro del 2002. E' questo un dato particolarmente preoccupante non solo perche' i mutui finanziano gli investimenti dei Comuni; ma soprattutto perche' questa drastica diminuzione segnala la progressiva perdita di capacita' di indebitamento dei Comuni calabresi. Al 2003, infatti, ogni cittadino calabrese e' indebitato per 793 euro per residuo debito, quando la media nazionale e' di 730 euro. A questi vanno a sommarsi altri 21 euro per abitante derivanti dalla copertura dei debiti fuori bilancio riconosciuti e che riguardano il 50% dei Comuni calabresi. Non possiamo inoltre dimenticare che in questa finanziaria sono sparite le somme per la copertura del settore forestazione che vede interessati in Calabria migliaia di lavoratori''. ''Invitiamo pertanto i Sindaci calabresi - ha concluso - a mobilitarsi democraticamente e alla delegazione parlamentare calabrese di farsi portavoce delle difficolta' che, con questa finanziaria, rischiano di condurre all'ingovernabilita' i nostri municipi per l'impossibilita' di offrire risposte alle nostre comunita'''.

Ritrovato, grazie ad un gruppo cinofilo di Mendicino, il pensionato disperso in Sila

09/12 E' stato ritrovato stamani il pensionato che si era perso ieri mentre andava a cercare funghi in localita' Fago del Soldato, nelle campagne di Spezzano della Sila, nel cosentino. L' uomo e' stato rintracciato dal gruppo cinofilo ''Lupi'' di Mendicino, un' associazione di volontari, nella stessa zona in cui era stata segnalata la scomparsa. Secondo quanto e' stato riferito, l' uomo, che ha trascorso la notte al freddo, ha alcuni graffi, ma le sue condizioni generali sono buone.

Convocato per lunedì 13 dicembre il Consiglio regionale.

09/12 Tornerà a riunirsi, lunedi prossimo, 13 dicembre, alle ore 15.00, il Consiglio regionale, convocato dal Presidente Luigi Fedele. Particolarmente nutrito, l’ordine del giorno è articolato in quindici punti:
1) Proposta di provvedimento amministrativo n. 316/7^ di iniziativa d’ufficio, recante: “Elezione del Presidente della 1^ Commissione consiliare permanente in sostituzione del Consigliere Egidio Chiarella dimissionario”; 2) Progetto di legge n. 139/7^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: 'Norme in favore dei calabresi nel mondo e sul coordinamento delle relazioni esterne” (ex art. 67 Regolamento) – SEGUITO; 3) Sulla situazione occupazionale dei lavoratori forestali; 4) Progetto di legge n. 597/7^ di iniziativa del Consigliere Pisano, recante: “Modifica alla legge regionale dell’11 agosto 2004, n. 18”; 5) Progetto di legge n. 358/7^ di iniziativa del Consigliere Galati, recante: “Norme sull’attività di consulenza per la Regione Calabria” (Relatore: Galati); 6) Progetto di legge n.482/7^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Modifiche alla legge regionale 7 agosto 1999, n. 23, recante: 'Norme per il trasporto pubblico locale'” (Relatori: Chiarella, Pacenza); 7) Relazione dell’Assessore alla Sanità sulla situazione finanziaria delle Aziende Sanitarie; 8) Progetto di legge n. 341/7^ di iniziativa del Consigliere regionale Gagliardi, recante: “Creazione in Calabria di una rete di micro-nidi integrati alla scuola materna” (ex art. 67 Regolamento); 9) Progetto di legge n. 267/7^ di iniziativa dei Consiglieri Fava, Pezzimenti, Tripodi M., Nucera, Guagliardi, Amendola, Mistorni, Pirilli, Adamo, Fuda, Pisano, Fortugno, recante: “Riconoscimento e sostegno dei Premi Internazionali di Poesia Nosside” (ex art. 67 Regolamento); 10) Proposta di provvedimento amministrativo n. 305/7^ di iniziativa dell’Ufficio di Presidenza, recante: “Istituzione dell’Osservatorio regionale permanente sulle politiche comunitarie” (ex art. 67 Regolamento); 11) Progetto di legge n. 568/7^ di iniziativa del Consigliere Pirillo, recante: “Abrogazione del 3° comma – art. 11 – della legge regionale dell’11 agosto 2004, n. 18” (ex art. 67 Regolamento); 12) Progetto di legge n. 8/7^ di iniziativa del Consigliere Tommasi, recante: “Consumo di prodotti biologici nelle mense scolastiche, negli ospedali, nelle case di cura e di riposo”; 13) Progetto di legge n. 514/7^ di iniziativa del Consigliere Nucera, recante: “Misure straordinarie per favorire il reinserimento lavorativo degli idraulico-forestali ex detenuti” (ex art. 67 Regolamento); 14) Mozione n. 103 del Consigliere Incarnato: “Sulla grave crisi delle produzioni tessili nell’area industriale di Castrovillari'; 15) Mozione n.94 dei Consiglieri Chiarella e Amendola: “Sulla costruzione dell’elettrodotto Rizziconi/Laino Borgo il cui tracciato lambisce il Comune di Maida”.

L’Anas cita per danni sindacalista Consap intervenuto a Striscia la Notizia

09/12 Il servizio mandato in onda ieri sera su Canale 5 da Striscia la Notizia, con il quale si fa riferimento ad eventuali incapacità di gestione di un servizio di telecamere installato nelle aree di servizio, è stato svolto “con una certa sciatteria”, ha sostenuto il Direttore delle Relazioni Esterne e della Comunicazione dell’Anas Giuseppe Scanni. “Parlare di Autostrada Salerno–Reggio Calabria – si legge nella nota -, sottintende una responsabilità dell’Anas che gestisce l’autostrada con importanti lavori di ammodernamento in corso. L’Anas non ha niente a che fare con le telecamere in oggetto, né con le straordinarie e incredibili affermazioni di un sindacalista della Consap, il sovrintendente di Polizia Filippo di Muro. Non citare l’Anas, né la Polizia di Stato è una piccola furbizia. Dinanzi al danno di immagine patito, l’Anas ha deciso, quindi, di rivolgersi alla competente autorità giudiziaria”.

Il presidente Fedele incontra gli scolari delle elementari

09/12 Breve e cordiale incontro tra il presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele ed una rappresentanza di scolari della quarta elementare dell’istituto Carducci. Era presente all’incontro il presidente dell’Unicef reggino, Birilli. Fedele ha esaltato la partecipazione attiva della scolaresca così attenta ai problemi del terzo mondo, in particolare dei loro coetanei che vivono in grande indigenza. Si è rivolto loro in questo modo: “Fate il sacrificio di mangiare una brioche in meno per qualche giorno, perché un solo euro, per tutti voi poca cosa, rappresenta la vita di un altro bambino che soffre la fame, il freddo e le malattie tipiche di chi non ha sostentamento adeguato. Ciò che dico a voi vale per me e per tutti gli uomini che abbiano una sensibilità. Sono certo, che questo breve messaggio che vi ho dato sarà trasferito anche ai vostri compagni. Non è gran cosa quello che vi si chiede, ma sappiate che i vostri tentativi sono tutti destinati a salvare dalla morte bimbi come voi”.

Cosenza isolata, come il resto della Calabria, per la protesta dei forestali

09/12 I forestali scendono in piazza e lo fanno con tutto il loro piccolo esercito. Undicimila persone hanno deciso quest’oggi di dare un segnale forte al Paese bloccando tutte le vie d’accesso alla Calabria alle singole città capoluogo di provincia. Bloccata l’A3 in diversi punti da Lagonegro fino a Reggio Calabria. Bloccato il porto di Villa e di Reggio. Bloccato l’aereoporto di Lamezia Terme e di Sant’Anna a Crotone. Bloccate le stazioni di Paola e Lamezia. Bloccate tutte le starde principali di scorrimento come la 106 sullo Ionio e la 107 Ionio Tirreno bloccata in più punti. Cosenza completamente isolata con blocchi a Cosenza Nord sulla A3, gli svincoli di Rende-Commenda, dell’Università e tutte le vie d’accesso all 107 presidiati dalle 9 di stamattina fino alle 17.30 allorchè un violento temporale ha fatto desistere i forestali a trovare riparo. Un interminabile serpentone ha bloccato in pratica tutte le vie di accesso al capoluogo Bruzio.- Ma la protesta continua finchè non ci saranno segnali concreti. Dicono i Sindacati, da parte del Governo che ha dimenticato completamente la Calabria. Nel frattempo l’Anas ha diramato un comunicato per i viaggiatori:
“Gli automobilisti che da nord sono diretti a sud lungo l' autostrada Salerno-Reggio Calabria devono uscire a Lagonegro per rientrare a Falerna dove, nel frattempo, e' stato tolto il blocco dei forestali. Il percorso inverso deve essere fatto per gli automobilisti diretti a nord. Per i mezzi pesanti diretti a nord, invece, c' e' l' uscita obbligatoria a Rosarno, nel reggino. I mezzi vengono poi indirizzati verso l' area di sosta del porto di Gioia Tauro dove vengono fatti parcheggiare in attesa che la situazione si sblocchi”. Secondo quanto riferito dall' Anas, inoltre, anche gli automobilisti che erano rimasti bloccati stamani dalla protesta dei forestali sono riusciti a uscire dall' autostrada dirigendosi sulla viabilita' locale.

Video: la protesta Intervista al segretario regionale Uil Castagna

Lo svincolo di Cosenza Nord

l'ingresso sull'A3

I forestali allo Svincolo di Cosenza Nord

L'A3 bloccata dai forestali

la coda sulla statale 19

la coda sulle vie d'accesso secondarie alla statale 19

Tre persone si smarriscono in Sila per raccogliere funghi. Due vengono ritrovate. Si cerca il terzo

08/12 Tre persone, di una soltanto delle quali si conosce l' identita', Antonio D'Andrea, di 73 anni, si sono smarrite mentre stavano raccogliendo funghi in localita' Fago del Soldato, nelle campagne di Spezzano della Sila, nel cosentino. Alcuni familiari, quando dei tre si sono perse le tracce, hanno allertato i vigili del fuoco ed il personale del Corpo forestale dello Stato, che hanno avviato le ricerche. Sul luogo della scomparsa sono intervenuti anche volontari della protezione civile ed i carabinieri. Nel tardo pomeriggio sono state trovate due delle tre persone smarrite. Attualmente i carabinieri, i vigili del fuoco, il personale del corpo forestale dello stato ed i volontari della protezione civile stanno proseguendo le ricerche per ritrovare il terzo uomo scomparso.

E’ morto l’uomo che aveva ferito la moglie ed i suoi parenti a Fagnano

08/12 Una storia di rabbia e disperazione. Un dramma conclusosi con la morte di un uomo che, di fronte alla tragedia della propria esistenza, ha scelto di farla finita, dopo avere tentato di punire nel peggiore dei modi le persone che considerava colpevoli della propria condizione. E' morto nell' ospedale Annunziata di Cosenza Giuseppe Piccolillo, il pensionato di 74 anni che ieri a Fagnano Castello aveva ferito con alcuni colpi di pistola la moglie, Anna Rotondo', di 46 anni, ed una zia ed il fratello di quest' ultima, Iva Santa Settimio, di 74 anni, e Francesco Rotondo', di 43. L' uomo aveva rivolto poi il revolver che impugnava contro se stesso e si era esploso un colpo ad una tempia. Al triplice ferimento ed al successivo gesto disperato di Piccolillo avevano assistito i due figli del pensionato e di Anna Rotondo', di undici ed otto anni. Mentre la situazione delle tre persone ferite da Piccolillo si era rivelata subito non preoccupante, le condizioni del pensionato erano apparse subito gravissime. Per l' uomo, ricoverato in coma irreversibile nel reparto di rianimazione, erano minime le possibilita' di restare in vita. Piccolillo aveva subito gravi danni al cervello, con fuoriuscita di materia cerebrale. La morte del pensionato era, purtroppo, solo questione di ore. E cosi' e' stato. Il decesso, malgrado il prodigarsi dei medici, e' sopraggiunto stamattina. Giuseppe Piccolillo aveva sposato Anna Rotondo', di 28 anni piu' giovane di lui, una decina di anni fa. L' aveva conosciuta a Bonifati, il centro dell' alto tirreno cosentino in cui il pensionato risiedeva, e dopo il matrimonio si era trasferito insieme a lei a Fagnano Castello, paese d' origine della donna. All' inizio il rapporto tra Piccolillo e la moglie, malgrado la differenza di eta', era andato bene, tanto che la coppia aveva avuto due figli. Successivamente, pero', la situazione si era progressivamente deteriorata anche perche', a quanto pare, il pensionato aveva cominciato a picchiare la moglie per i motivi piu' banali. Una situazione che aveva spinto la donna alcuni mesi fa a lasciare il marito portando con se' i figli, insieme ai quali si era poi sistemata nella casa popolare che le era stata assegnata. Francesca Rotondo' non aveva mai ceduto alle richieste insistenti del marito di tornare a vivere con lui. Priva di mezzi di sostentamento, aveva preferito fare la collaboratrice domestica pur di conservare la propria indipendenza economica. Il marito, che nel frattempo era tornato a Bonifati, spesso andava a trovarla e le dava denaro e generi alimentari. Un modo come un altro per ingraziarsela e convincerla a tornare con lui. Ma tutti i tentativi di Piccolillo di riconciliarsi con la moglie si erano scontrati col netto rifiuto della donna. Ieri mattina Piccolillo ha perso la testa. Ha telefonato alla donna, avvertendola che sarebbe andato a trovarla, ma prima di partire si e' messo in tasca un revolver calibro 38 che si era procurato attraverso canali che i carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano stanno cercando di ricostruire. Chiara, dunque, la volonta' omicida dell' uomo. Una volta arrivato a casa di Francesca Rotondo', e dopo che quest' ultima ha risposto con un ennesimo no alla richiesta del pensionato di tornare a vivere con lui, ha estratto di tasca l' arma ed ha cominciato a sparare all' impazzata, ferendo dapprima la moglie e poi la zia ed il fratello di quest' ultima. Quindi si e' sparato alla testa.

Diecimila persone, in un corteo lungo un chilometro, hanno sfilato a Messina contro il ponte sullo stretto

08/12 Un corteo lungo un chilometro per dire no al ponte sullo Stretto. Oggi a Messina in diecimila (la meta' secondo la questura) hanno partecipato alla marcia organizzata dagli ambientalisti per bloccare il progetto dell'opera a unica campata di 3.300 metri, che il Wwf considera tecnicamente realizzabile ''solo tra cento anni: non esiste ponte al mondo, stradale e ferroviario, di questo genere, che superi i 1.100 metri''.
Ma la sorpresa arriva da un assente: Folco Quilici. Invitato a partecipare alla manifestazione, lo scrittore e documentarista ha accompagnato il suo rifiuto con un polemico giudizio sugli avversari del ponte, accusati di essere ''contro l'idea piu' nobile del progresso: quella di creare un mondo nel quale si sia tutti 'vicini'''. Quilici si spinge oltre e ricorda gli ''oscurantisti del medioevo, che tentavano di proibire la costruzione dei ponti, considerandoli creature del diavolo''. Di parere opposto e' Fulco Pratesi, anche lui assente alla manifestazione, ma per motivi di salute. Per il presidente del Wwf Italia, il Ponte ''sarebbe un danno gravissimo per l' ambiente: con cantieri, discariche e cave si devasta un habitat unico nel Mediterraneo per la ricchezza della biodiversita', un luogo che e' tra gli undici siti europei sottoposti a protezione speciale''.
Anna Giordano, del Wwf, ha spiegato, inoltre, che in caso di terremoto, ''solo il 25% delle costruzioni di Messina e Reggio Calabria resisterebbero al sisma. In caso di terremoto, le due citta' si trasformerebbero in cimiteri''.
I manifestanti hanno sfilato con una bara sulla quale campeggiava la scritta ''Con il ponte, Messina e' morta''. A guidare il corteo c'era il presidente dei Verdi, Alfonso Perocaro Scanio: ''e' un grande successo - ha detto -. Sono felice perche' qui portiamo avanti lo stesso discorso fatto in Calabria con il voto dell'assemblea dei grandi elettori del centrosinistra, che hanno indicato in Agazio Loriero il loro leader. Oltre al buco nel bilancio dello Stato, qui vogliono fare un buco a terra. Se hanno bisogno di fare un monumento - ha aggiunro il leader dei Verdi - che Berlusconi si costruisca, ma a spese sue, una bella statua a Villa Certosa''.
Secondo il responsabile Trasporti del Prc, Ugo Boghetta, ''chi pensava che si prendessero dei voti dicendo si' al ponte, ha sbagliato. Stiamo raccogliendo firme per una proposta di legge per costituire una societa' di sviluppo dei trasporti in Sicilia e Calabria''; mentre per il parlamentare europeo del Pdci, Marco Rizzo, ''al di la' delle sperpero di fondi per lo studio del ponte, l'opera non e' oggi la priorita' per la Sicilia''.
Alla marcia hanno preso parte, tra gli altri, Anna Donati,senatrice del Verdi, l'europarlamentare del Prc Giusto Catania. Adesioni all'iniziativa sono giunte, oltre che da Pratesi, da Fernanda Pivano, Vincenzo Consolo, Stanislao Nievo, Fausto Bertinotti, Mario Tozzi, Grazia Francescato,Birdlife Malta, Belgian League for Bird Protection di Bruxelles, la tedesca Nabu (Birdlife International), Claudio Fava, Paolo Cento, Nuccio Iovine.
Rassicurazioni arrivano, invece, dall'amministratore delegato della Societa' Stretto di Messina, Pietro Ciucci: ''i maggiori esperti mondiali - ha affermato - hanno garantito la fattibilita' tecnica dell'opera da tutti i punti di vista''. Per quanto riguarda i rischi ambientali, ''se solo una delle devastazioni annunciate dai promotori della marcia fosse reale - ha concluso Ciucci - lo studio di impatto ambientale non sarebbe mai stato approvato''.

Chiaravalloti annuncia la visita del Presidente Ciampi per gennaio in Calabria

08/12 Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, sara' prossimamente in Calabria. Lo ha reso noto, attraverso una nota del portavoce, il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti. Il programma della visita e' in via di definizione. ''Presumibilmente - ha detto il presidente Chiaravalloti - il presidente Ciampi, accompagnato dalla signora Franca, sara' in Calabria nel prossimo mese di gennaio, rispettando come suo costume e con correttezza istituzionale la promessa che sarebbe tornato nelle due province dove nella prima visita in Calabria non era riuscito a recarsi''. ''Quindi - e' detto nella nota del portavoce della presidenza regionale - saranno Crotone e Vibo Valentia le mete della visita del presidente Ciampi, che tornera' cosi' in Calabria dopo che nel febbraio 2001 si era recato a Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza''. ''In quella occasione - ha aggiunto il presidente Chiaravalloti - il presidente Ciampi dimostro' una straordinaria conoscenza delle caratteristiche della nostra terra, oltre che la vicinanza sulle problematiche e l' 'isolamento' cui la Calabria era stata relegata per troppo tempo. Da allora il cammino compiuto ha consentito di raggiungere obiettivi importanti e di invertire la rotta in tanti segmenti della vita sociale e produttiva. Un percorso che necessita naturalmente di altrettanto impegno soprattutto nella sicurezza e nella legalita', come ha inteso sottolineare piu' volte lo stesso presidente Ciampi, e nel creare occasioni di lavoro''. ''E' la prima volta - prosegue la nota del portavoce - che un capo dello Stato compie una visita cosi' approfondita, durante il suo mandato, in tutte le province della Calabria''. ''Un segnale di attenzione - ha concluso Chiaravalloti - che sentiamo di apprezzare particolarmente''.

L’ass. regionale Basile attacca Callipo: “Esternazioni irresponsabili”

08/12 ''Le piu' recenti esternazioni del presidente di Confindustria Calabria, Filippo Callipo, oltre che assolutamente irresponsabili per la posizione da cui provengono, sono ridicolmente scandalose nella sostanza delle eccezioni sollevate'': lo sostiene, in una lunga dichiarazione, Domenico Antonio Basile, assessore regionale all' Ambiente. ''Callipo - afferma Basile - denunzia comportamenti mafiosi da parte della pubblica amministrazione, si riferisce senza alcun dubbio al Dipartimento Ambiente della Regione affidato alla mia responsabilita' assessorile, che avrebbe imposto quella che definisce un' ingiusta bocciatura ad alcune sue iniziative industriali. In primo luogo, un rappresentante delle istituzioni, quale l' associazione degli industriali calabresi, dovrebbe avere il massimo rispetto delle stesse ed essere educato alla cultura della legalita', soprattutto quando parla di mafia; dovrebbe pertanto sapere, e praticare, che il rimedio a quello che si ritiene un illegittimo comportamento della pubblica amministrazione e' disciplinato dall' ordinamento, e nel caso di specie si chiama ricorso al Tar, quello stesso Tar contro cui si sono gia' infrante le richieste di sospensiva avverso la perimetrazione del Parco Regionale delle Serre, strumento cui accede in caso di bisogno ogni persona civile, e non consiste certamente nella sceneggiata platealmente gridata, molto generica e fumosa''. ''Nel merito - prosegue Basile - il sopruso subito dal nostro illuminato capo degli imprenditori calabrese consisterebbe nell' avere le autorita' competenti in materia di ambiente esercitato il loro diritto-dovere di controllo in ordine ad alcune iniziative imprenditoriali che invero, per loro stessa natura, richiedono siti di impianto all' uopo dedicati, piuttosto che aree a vocazione ambientale, peraltro come tali riconosciute fin dal 1975 ed oggi inserite nel piu' vasto compendio del Parco Regionale delle Serre''. Secondo quanto riferisce l' assessore, inoltre, ''a fronte di cio', il Comune di Maierato, nel cui agro ricade la sede delle attivita' del Callipo, dispone di una Area di sviluppo industriale estesa circa 50 ettari, con numerosi lotti disponibili; in aggiunta a cio', e' in fase di perfezionamento una variante generale che impone analoga destinazione industriale ad ulteriori 100 ettari, nessuno dei quali e' ancora occupato da opifici. Piu' specificamente, Callipo pretende di realizzare un impianto industriale in un' area, quale l' Oasi dell' Angitola, ad alta vocazione naturalistica, compromettendo definitivamente i valori in essa espressi e tutelati, piuttosto che, come qualsiasi cittadino comune, realizzare il proprio progetto industriale in siti appositamente destinati''. Basile, nella dichiarazione si chiede ''come si manifesta l' arroganza tipica mafiosa? Garantendo il rispetto della legge e facendo osservare le esigenze di tutela e conservazione del 'bene ambientale' e assicurando l' utilizzo del territorio in base alle destinazioni vocazionali e di piano, oppure pretendendo di essere beneficiario di prerogative speciali e derogatorie che consentono, solo per il fatto di promettere incrementi occupazionali, peraltro ipotetici, come tutta la partita del Patto Territoriale, gestito anche da Callipo, sta dimostrando, di stravolgere al proprio tornaconto gli strumenti di pianificazione e tutela paesaggistica, ambientale e territoriale''. ''Piu' umilta' dott. Callipo. E piu' attenzione - conclude Basile -. Prima di parlare di mafia, soprattutto quando si ha avuto modo di gestire rilevanti capitali pubblici tramite gli strumenti messi a disposizione dalla tanto vituperata pubblica amministrazione, si ricordi di mettere in moto gli organi competenti''.

Il CISP ascoltato dalla Prima Commissione regionale sui Trasporti

08/12 La prima commissione consiliare della Regione, nel corso delle audizioni fatte nell' ambito della discussione del progetto di legge ''aggiornamento ed adeguamento del Piano regionale dei Trasporti'' ha ascoltato il presidente ed i rappresentanti del Cisp, Consorzio intercomunale servizi pubblici di Cosenza. Nel corso dell' audizione, secondo quanto riferito in un comunicato, i rappresentanti del Cisp hanno espresso alcune considerazioni da tener presente nella stesura dell' aggiornamento del Prt. Il Consorzio, in particolare, ritiene ''prioritaria la qualita' del servizio, l' integrazione tra le reti di trasporto e l' istituzione di un' integrazione modale o tariffaria all' interno dei bacini di traffico e tra gli stessi, finalita' d' altronde gia' perseguite nel progetto di legge''. Sono anche state avanzate alcune proposte: ''che venga tenuto in debito conto, per come evidenziato in un recente studio, effettuato dal Consorzio per la provincia di Cosenza, la possibilita' di elaborare, per il miglioramento del servizio pubblico, un progetto a rete interessante l' interno territorio provinciale attraverso i relativi bacini di traffico; che la possibilita' che si attui l' integrazione tariffaria e modale impone che il processo d' integrazione passi dalle aziende all' Ente pubblico deputato a disporre sui problemi della tariffa''. A tale proposito il Consorzio ritiene di vitale importanza un preciso intervento, attraverso il Prt, ''per dare la competenza e la possibilita' decisionale anche 'coercitiva' all' Ente pubblico sia esso Regione, Provincia o Bacino di traffico''. Inoltre e' stato sottolineato che per una gestione ottimale del Bacino di traffico e' ''rilevante che nel progetto di legge sia definita un' Autorita' di bacino. Il consorzio ha auspicato ''che sia tenuta in debito conto la possibilita' che lo stesso ricopra il ruolo di Autorita' di bacino del territorio di appartenenza, vista l' esperienza maturata sia nel tempo che nelle attivita' svolte''. Il Ciso ha anche manifestato il proprio accordo con le proposte avanzate dall' assessorato ai Trasporti della Provincia di Cosenza in relazione agli interventi necessari ad uno sviluppo organico ed ordinato della stessa area urbana. Il Consorzio, inoltre, si e' associato a quanto espresso dalla Provincia sulla costituzione dei nuovi Bacini di traffico, ovvero, sulla necessita' di spostare nel Bacino di Cosenza alcuni Comuni che si affacciano sulla Valle del Crati ed hanno rapporti continui con Cosenza e l' Area urbana.

Intimidazione mafiosa a sindacalista di Castrovillari. Bruciato il portone di casa.

08/12 Un atto intimidatorio e' stato consumato la notte scorsa a Castrovillari ai danni di Carlo Sangineti, segretario generale comprensoriale della Fillea-Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno. Ignoti hanno dato fuoco al portone d' ingresso della sua abitazione situata nel centro della citta'. Solo grazie al pronto intervento del dirigente sindacale e dei suoi familiari l' atto vandalico pur causando danni ingenti, non ha avuto conseguenze sulle persone. Sull' accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Castrovillari.
La segreteria generale della Cgil comprensoriale di Castrovillari, in un comunicato, ha manifestato solidarieta' a Carlo Sangineti, segretario della Fillea Cgil comprensoriale al quale ignoti hanno incendiato il portone dell' abitazione. ''Se l' obiettivo di tale atto intimidatorio e' rivolto a far recedere l' intera organizzazione sindacale dalla sua funzione di rappresentanza degli interessi generali dei lavoratori - e' scritto nel comunicato - chi si e' reso responsabile di tale atto deve sapere che il segretario generale comprensoriale della Fillea rappresenta, nella sua azione quotidiana, l' intera Cgil e che l' organizzazione sindacale condivide pienamente il suo operato improntato sempre alla difesa della sicurezza sui posti di lavoro, alla lotta al lavoro nero e alle prospettive occupazionali di tutto il lavoro precario''. ''Tutta la Cgil, non solo quella comprensoriale - conclude la nota - riponendo la massima fiducia nell' operato delle forze dell' ordine si stringe attorno a Sangineti colpito dal vile gesto e sollecita le forze politiche e sociali ad una maggiore attenzione rispetto a tali fenomeni degenerativi''.
Per Pappaterra è un getso sconvolgente. ''L' incendio della notte scorsa all'abitazione del sindacalista Carlo Sangineti, ci ha lasciato tutti sorpresi e sconvolti conoscendo il lavoro che da trent' anni egli svolge a favore dei lavoratori''. E' quanto sostiene in una nota il parlamentare dello Sdi, Domenico Pappaterra, circa l'intimidazione subita dal sindacalista. ''Un impegno generoso e costante - ha aggiunto - un rapporto di grande familiarita' con tutti e soprattutto i valori di giustizia sociale sempre posti a base della sua funzione di sindacalista hanno fatto di Carlo un importante punto di riferimento della vita sociale del nostro territorio. A lui ed ai suoi familiari esprimo la mia solidarieta' con la convinzione che questo episodio sia frutto solamente di un gesto sconsiderato e non corrisponda a forme di avvertimento tese ad impedire il suo impegno e le sue innumerevoli battaglie per la ripresa dei lavori in tanti cantieri chiusi come quello della Diga dell' Esaro o dell' autostrada Sa-Rc o per l' affermazione dei diritti dei lavoratori e dei disoccupati''. ''Rivolgo un appello - ha concluso Pappaterra - alle autorita' inquirenti e alle forze di contrasto affinche' sia fatta piena luce sul grave attentato al fine di restituire tranquillita' e sicurezza a Carlo Sangineti, ai suoi familiari e a tutti i cittadini del nostro comprensorio colpiti da questo vile gesto''.

A Fagnano va dalla ex-moglie con la pistola per riconquistarla, la ferisce e poi tenta il suicidio. E’ in coma

07/12 Voleva convincere la moglie, di 28 anni più giovane e da temposeparata, a tornare a vivere con lui. Questo il probabile movente della tragedia familiare che ha coinvolto a Fagnano Castello quattro persone. Giuseppe Piccolillo, 74 anni, pensionato, di Bonifati ha sparato con una pistola calibro 38 contro la moglie Anna Rotondo', 46 anni, il fratello della donna, Francesco, di 43, ed una zia dei Rotondo', Iva Settimio, di 74 anni, ferendoli. Per la donna i medici dell' ospedale di Cosenza, dove Santa Settimio e' ricoverata, si sono riservati la prognosi. Per le altre due persone ferite da Piccolillo, la moglie, Anna Rotondo', ed il cognato, Francesco Rotondo', la prognosi, invece, e' di trenta giorni. Disperate invece le condizioni di Piccolillo, in condizioni di coma profondo, che si e' sparato un colpo alla tempia destra e il cui proiettile ha perforato la zona provocando anche uscita di materia cerebrale. Un elicottero del 118, subito intervenuto grazie all’allarme dei vicini che hanno udito le grida e gli spari, lo ha trasportato all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza. Gli altri feriti si trovano negli ospedali di San Marco Argentano e Cetraro. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, stamani l'uomo si e' recato da Bonifati, dove viveva fino a qualche tempo fa con la moglie, a Fagnano, per convincere quest'ultima a tornare con lui. Dall'ennesimo rifiuto e' scoppiata la lite, al culmine della quale l'uomo ha estratto la pistola per fare fuoco.

Riunito il Comitato di sorveglianza del POR Calabria 2000-2006

07/12 Si e' tenuta oggi, concludendosi in serata, nei nuovi uffici del Dipartimento della Programmazione regionale in localita' Germaneto a Catanzaro, la riunione del Comitato di Sorveglianza del Por Calabria 2000-2006. Lo ha reso noto l' Ufficio stampa della Giunta regionale in un comunicato. Alla riunione sono intervenuti, oltre al presidente della Regione, Giuseppe Chiaravallotti, anche gli assessori alla Presidenza, Raffaele Mirigliani; alla Pubblica Istruzione, Saverio Zavettieri; alle attivita' produttive, Pino Gentile; ai Lavori Pubblici, Giovanni Grimaldi; al Personale Alberto Sarra. L' incontro, i cui lavori sono stati coordinati dall' Autorita' di gestione del Por, Caterina Guarna, e' scritto nella nota, ''ha permesso alla Regione di illustrare alla Commissione europea, ai Ministeri competenti ed ai rappresentanti del partenariato economico-sociale regionale, quali sono stati gli importanti avanzamenti registrati dal Programma nel corso dell' ultimo anno. Particolare attenzione - prosegue la nota - e' stata riservata agli aspetti di natura finanziaria, specie per quel che attiene alla capacita' dimostrata dall' Amministrazione regionale di rispettare i vincoli dettati dai profili di spesa, evitando i pericoli di decurtazione delle risorse assegnate, cosi' come previsto dalla regola del 'disimpegno automatico'''. Ampio spazio e' stato, poi, dedicato all' esame congiunto degli adeguamenti da apportare al programma al fine di poterlo adattare alle nuove esigenze che sono emerse nel corso della discussione. ''L' incontro - conclude la nota - ha rappresentato l'occasione per sottolineare l' importanza data dalla Regione ad un ampio e costruttivo confronto con le parti sociali, testimoniata dall' impegno ad organizzare confronti a cadenza mensile finalizzati all' esame di specifiche tematiche''.

Due donne arrestate per furto, a Rossano

07/12 Due donne Vincenzina Turiaci, 25 anni e Anna Leocata, 29 anni di Rossano, sono state arrestate dagli uomini della Polizia di Rossano, in provincia di Cosenza, con l'accusa di furto aggravato continuato in concorso a danno di numerosi esercizi pubblici della citta'. Le due donne, poi, sono state rimesse in liberta' dal sostituto procuratore di turno, Francesca Neri, per esigenze familiari. La Turiaci si e' resa inoltre responsabile di minaccia aggravata a danno della titolare di un negozio. Secondo quanto hanno accertato gli uomini della Polizia, su segnalazione da parte di una commessa di un negozio, le due donne si sarebbero appropriate del portafoglio della commessa e di alcuni capi di abbigliamento. Sulla base della discrezione della commessa, infatti, gli agenti del Commissariato di Rossano rintracciavano le due donne che sulla base delle indagini avevano commesso piu' di un furto. Infatti, all'interno dell'auto sulla quale viaggiavano le due donne, gli uomini della Polizia di Stato hanno rinvenuto, oltre al portafoglio della commessa, diversa merce, risultata poi provento di furti in altri esercizi commerciali.

Minaccia la madre con un coltello cercandogli denaro. Uomo arrestato a Paola

07/12 Ha tentato di estorcere denaro alla madre, minacciandola e danneggiando la casa in cui vive: per questo motivo Orlandino Marcone, di 35 anni, e' stato arrestato da personale del Commissariato della Polizia di Stato di Paola per tentata estorsione e porto abusivo di arma da taglio. L' uomo, ieri pomeriggio, si e' recato a casa della madre e al suo rifiuto di dargli 500 euro, ha minacciata lei ed il padre ed ha danneggiato l' abitazione dei genitori. Stamani e' tornato a casa dei genitori minacciando nuovamente la donna. Sul posto e' arrivata la polizia, ma l' uomo ha continuato nelle sue minacce. Gli agenti lo hanno cosi' perquisito e trovato in possesso di un coltello di genere vietato e di un altro oggetto atto ad offendere.

Ricercata per una rapina in Bielorussia, arrestata a Papasidero

12/07 Un' immigrata bielorussa, Liudmila Sukach, di 45 anni, e' stata arrestata dai carabinieri a Papasidero in esecuzione di un mandato di cattura internazionale. Sukach e' accusata di avere compiuto una rapina in Bielorussia. Il provvedimento restrittivo nei suoi confronti e' stato emesso dal Tribunale di Baranovichi. La donna e' stata portata nel carcere di Castrovillari a disposizione della Corte di appello di Catanzaro, che per il tramite del Ministero della Giustizia provvedera' alla successiva estradizione.

Legge elettorale, le proposte di Naccarato per la riunione della Commissione di giovedì 9

07/12 Il presidente della Commissione Riforme, Paolo Naccarato, ritiene che la riunione della Commissione Riforme di giovedi' 9 dicembre ha assunto ''una particolare importanza perche' ha all'ordine del giorno il tema della legge elettorale regionale sulla quale si sta svolgendo da mesi un articolato dibattito con prese di posizione trasversali alle forze di entrambi gli schieramenti politici''. ''La questione - dice Naccarato - e' molto delicata sotto tantissimi aspetti e ciascuno esprime legittimamente orientamenti che ritiene piu' utili per la Calabria e per la propria parte politica. Del resto, proprio con il fine di elaborare una legge che non fosse appannaggio di risicate maggioranze, e' stata costituita una sottocommissione bipartisan con l'intento di trovare una sintesi in un testo organico che riuscisse a coagulare intorno a se il massimo dei consensi. Dei lavori della sottocommissione sara' data ampia informativa proprio nella riunione del prossimo 9 dicembre, ma e' gia' noto che si sono presentate difficolta' di non poco conto, non solo o non tanto in termini di contenuti politici (sui quali per altro tanto si e' letto a sproposito in questi giorni), quanto per gli aspetti procedurali ed organizzativi con riferimento alla gestione del procedimento elettorale. Si tenga conto peraltro che l'intera materia e' per cosi' dire ''tutta nuova'' ed anche gli uffici centrali dello Stato si stanno confrontando fra di loro per individuare un indirizzo comune seppur nella forte preoccupazione di assicurare la massima collaborazione possibile alle Regioni e pur tuttavia di non invadere in nessun modo l'autonomia regionale. Ed anche a livello centrale non sempre gli orientamenti sono univoci, anzi talvolta le interpretazioni divergono diametralmente''. A seguito di una serie di contatti informali, si e' preso atto che le Amministrazioni centrali dello Stato ritengono che le Regioni che hanno un nuovo Statuto vigente possano legittimamente adottare una nuova legge elettorale che, rispettando i principi dettati dalla legge 2 luglio 2004, n. 165, puo' disciplinare l'intera materia. ''Tuttavia - ed e' qui il problema - nota Naccarato - le stesse Amministrazioni centrali, pur garantendo ogni utile collaborazione, non possono gestire esse stesse le elezioni nel caso di una nuova legge elettorale. Le elezioni, in tal caso, diventano una responsabilita' esclusiva regionale e la Regione deve dotarsi, in primo luogo, dei necessari apparati amministrativi, tra cui una regolare Commissione Elettorale regionale quale organo terzo di garanzia e di gestione del complesso iter elettorale.Viceversa se la Regione fa propria con un atto di recepimento la normativa statale attualmente vigente, che va sotto il nome di Tatarellum, non sembrano emergere particolari ostacoli, almeno in questa fase di prima applicazione, affinche' l'apparato organizzativo statale continui a gestire, come di consueto, anche il turno elettorale della primavera del 2005. Tale ragionamento puo' apparire brutale; ma, come spiegano gli addetti ai lavori, vi sono vari elementi oggettivi da prendere in considerazione; ad esempio l'interpretazione delle norme regionali e la conseguente predisposizione di istruzioni non possono che essere fatte da un organo locale; d'altra parte, la scadenza elettorale e' ravvicinata e occorrerebbe reinventare la modulistica, circolari ecc. ecc.; vi e' infine l'impossibilita' reale per una organizzazione finora sempre impegnata con indirizzi unitari ed univoci di gestire una pluralita' di sistemi elettorali diversi. Insomma si potrebbero creare tanti di quei disguidi da rischiare un gravoso contenzioso elettorale, se non addirittura l'invalidazione delle elezioni. L'alternativa a cio' e' assumere a livello regionale la responsabilita' di gestire un procedimento elettorale ex novo, con i rischi derivanti da una mancata esperienza e con i limitatissimi tempi a disposizione, tenendo peraltro conto che a tutt'oggi il discorso sui contenuti della emananda legge e' ancora aperto. Il problema dunque e' piuttosto comprendere i margini entro i quali potersi muovere avendo il primario obiettivo della certezza ed efficacia delle norme, senza correre rischi di impugnative''. Alla luce di tutto cio', si profilano tre opzioni tra le quali la Commissione, e tutte le forze politiche, possono scegliere:a) insistere sulla adozione di una nuova ed organica legge elettorale con tutti i rischi che cio' comporta, trovando in tempi ristrettissimi la necessaria convergenza politica (cosa apparsa piuttosto difficile alla luce delle ultime prese di posizione) e assumendosi per intero la responsabilita' del macchina elettorale: un testo esiste gia', altri testi sono stati depositati, non si vedono problemi insormontabili a giungere ad un testo largamente condiviso;b) non fare la legge, andando a votare con il sistema vigente;c) recepire, sia pure in via transitoria, il Tatarellum , andando a modificare solo quegli aspetti di dettaglio - in ogni caso non incidenti nel procedimento elettorale - resi necessari dall'approvazione del nuovo Statuto. Non vi sono invece difficolta' tecniche (e, a quanto sembra, nemmeno politiche) per quanto concerne la legge sulle ineleggibilita' ed incompatibilita', che potrebbe essere adottata con la necessaria tempestivita'. Quello dei tempi e' un aspetto non secondario del problema. Se entro il corrente mese di dicembre non saranno promulgate le nuove norme per le prossime elezioni, che pare si svolgeranno il 3 aprile 2005 (con lo scioglimento del Consiglio il 20 febbraio), e' estremamente difficile, se non del tutto impossibile, pensare ad una qualsiasi nuova normativa. C'e' infine, il tema del nuovo Regolamento del Consiglio regionale: una proposta organica e' gia' stata presentata da tempo. E' possibile arrivare a positive conclusioni, completando cosi' il processo delle riforme istituzionali per consentire al nuovo Consiglio di operare in modo piu' efficiente efficace e trasparente''.

Il Presidente Fedele incontra il Circolo San Pietro

07/12 “Abbiamo trovato una città ed una regione molto belle. La Calabria è una terra che vale la pena di visitare sia per le sue bellezze paesaggistiche sia per la squisita ospitalità dei calabresi”. E’ quanto ha detto il professor Paolo Merenda, ricevuto oggi (assieme ad una folta delegazione) in rappresentanza del Circolo San Pietro di Roma, dal presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele. “Il Circolo San Pietro - è stato spiegato - è un’associazione di fedeli con fini di culto e religione costituita da cattolici residenti a Roma, i quali professano e vivono liberamente la religione cattolica e danno particolare testimonianza di fedeltà e di filiale attaccamento al Papa”. Fedele ha ringraziato “per le belle parole espresse sulla mia regione, la quale - ha specificato - seppure presenta forti ritardi storici, soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture e lo sviluppo, ha in sè potenzialità umane e naturalistiche di indubbio valore. Nel mondo intero i calabresi hanno saputo affermare la propria intelligenza e farsi apprezzare per le loro doti di tenacia, fantasia e perseveranza ed oggi uno dei nostri problemi, cui anche come Consiglio regionale stiamo cercando di dare adeguata soluzione, è proprio la fuga dei cervelli. Cervelli che finiscono con l’arricchire in ogni senso altre regioni italiane ed altri Paesi d’Europa e del mondo e la cui partenza costituisce uno dei motivi di indebolimento complessivo della nostra terra”.

Consiglio provinciale straordinario sulla vicenda dei forestali giovedì 9 al Comune di Rende

07/12 E’ stato convocato il Consiglio Provinciale, in sessione straordinaria urgente “aperta”, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Rende, in Piazza Matteotti, per giovedì 9 dicembre 2004, alle ore 17.00, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, per trattare il seguente argomento: Legge Finanziaria 2003: Problemi del lavoro con particolare riferimento alla mancata copertura finanziaria per i forestali calabresi. Considerata l’importanza del tema e le implicazioni economiche e sociali sull’intera provincia ed in Calabria, il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio, ha invitato a partecipare alla seduta del Consiglio “aperta” i Deputati ed i Senatori eletti nella Provincia di Cosenza, i Consiglieri e gli Assessori Regionali, tutti i Sindaci ed i Segretari territoriali delle OO.
SS. CGIL, CISL e UIL.

Il Presidente Fedele interviene ad un seminario sulla costruzione di impresa con i giovani

07/12 Quale è il massimo di finanziamento erogabile per chi vuole avviare una attività imprenditoriale? Ed ancora, quali leggi il Consiglio regionale ha prodotto per sostenere l’imprenditoria giovanile? Sono queste alcune delle domande sollevate dagli studenti di quattro istituti scolastici superiori della provincia di Reggio: la scuola professionale per i servizi commerciali e turistici “Umberto Boccioni” di Reggio Calabria; l’Istituto di istruzione superiore “Familiari” di Melito Porto Salvo; l’Istituto tecnico per gli studi commerciali e per il turismo “Raffaele Piria” di Reggio Calabria e l’Istituto superiore “Francesco Severi” di Gioia Tauro.
L’occasione è stata data da un seminario che, nell’ex Aula consiliare, di recente ristrutturazione, ha radunato il mondo della scuola (i rispettivi docenti, con la tutor del Boccioni, prof. Annalisa Pirazzo) gli istituti di credito (il funzionario di Banca Nuova, dott.Paolo Stillitano) e la Regione (il presidente del Consiglio, Luigi Fedele). Ricca ed interessata è stata la partecipazione di questi studenti, che da qualche mese, stanno lavorando ad un progetto, cofinanziato a livello nazionale ed europeo, di impresa formativa simulata, che li abitui a costituire impresa e a curarne il funzionamento in modo virtuale. Questa prima fase del progetto, incentrata sull’orientamento e sulla ricognizione dati, prevede una serie di incontri finalizzati a raccordare scuola, lavoro e territorio. Il tema scelto, “il ruolo degli Enti pubblici e delle banche nella promozione dell’imprenditoria”, è diventato, così, una sorta di conversazione nella quale il presente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, ha avuto modo di rivolgersi ai giovani, toccando più aspetti. “E’ un piacere incontrarvi qui, così numerosi e pieni di entusiasmo, in questa casa che è di tutti i calabresi e soprattutto di voi giovani, che siete il futuro e la speranza della nostra terra. Vedete, ai voi abbiamo pensato quando abbiamo deciso di promuovere, insieme alla Comunità Incontro di Don Gelmini, una campagna di comunicazione e di prevenzione su tutto il territorio regionale contro l’uso delle droghe, con la collaborazione della direzione regionale scolastica. Si è trattato di una esperienza molto importante, perché non bisogna ragionare per compartimenti stagni, ma unire le sinergie tra le istituzioni”.
“Questo progetto specifico- ha proseguito Fedele- ha anche il merito di stimolare in ognuno di voi le condizioni potenziali che aprano il vostro orientamento verso un obiettivo di lavoro, di responsabilità e di autonomia. In un contesto in cui la scuola, oltre che luogo di trasmissione di sapere didattico, diventa incubatore di discipline di alto profilo sociale foriere di sbocchi lavorativi. E’ fondamentale, in questo scorcio temporale, che voi giovani abbiate consapevolezza delle vostre potenzialità, che, solo se accompagnate da una robusta sponda istituzionale, possono trovare concreta sperimentazione. In tal senso, voglio ricordarvi che l’Assemblea legislativa della Calabria ha già approvato leggi che incentivano a fare impresa e a creare le condizioni affinché i migliori giovani rimangano a lavorare nella loro terra: una, specifica per le donne, per soddisfare la loro legittima voglia di intraprendere l’attività imprenditoriale, così come è testimoniato da una recente ricerca di Eurispes; “Imprendigiovani”; e, poi, la legge che favorisce la permanenza in Calabria per i migliori neolaureati calabresi nelle Università della regione”.

Chiaravalloti: “Forestali, la Regione ha espresso il massimo sforzo”

07/12 ''La Regione Calabria ha espresso il massimo sforzo per sensibilizzare il Parlamento e il Governo sull'importanza e la vastita' del problema''. Ad affermarlo e' il Presidente della Giunta Calabrese, Giuseppe Chiaravalloti, in relazione alla situazione dei Forestali che attendono in questi giorni un possibile 'emendamento' nella prossima Finanziaria. ''In tal senso - fa sapere Chiaravalloti in una nota del Portavoce - stiamo ricevendo caute rassicurazioni riguardo alla disponibilita' e all'attenzione sulle problematiche del settore''.

Callipo: “Il fenomeno criminale in Calabria è sottovalutato”

06/12 ''E' inutile nascondere la sottovalutazione del fenomeno criminale che investe la nostra terra. Qui ci deve essere una priorita' assoluta, quella di frenare l' emorragia che investe la Calabria''. Lo ha detto il presidente degli industriali della Calabria, Filippo Callipo, nel corso di un incontro svoltosi a Vibo Valentia nell'ambito delle manifestazioni previste dalla Carovana Antimafia di Libera. ''Gli imprenditori - ha aggiunto - sono vessati e preferiscono investire in altre regioni''. Callipo ha iniziato a parlare proprio mentre in sala faceva il suo ingresso il parlamentare Giuseppe Lumia al quale ha detto '' mi hanno dato del pazzo tutti coloro ai quali avevo comunicato la mia scelta di continuare ad investire in Calabria. Qui non esiste la mafia, o le mafie che intendete voi. Qui esistono solo due mafie:quella con la pistola, che ammazza la gente e poi si va tutti al funerale, e quella con la penna, che ammazza lo stesso ma dopo non c'e' nessun funerale. La prima fa rumore. L' altra no, ma la gente muore lo stesso e nessuno lo sa. Uccidono in modo diverso, ma il risultato non cambia: gli imprenditori scappano, la gente resta senza lavoro e la Calabria rimane quella che e'''. Poi Callipo ha raccontato una sua recente esperienza sostenendo che ''con la penna mi sono stati bocciati tre progetti. L' ultimo di questi ha impedito l' ampliamento del mio stabilimento. Avrei potuto impiegare cento lavoratori.Anche questa e' mafia, quella di certi uffici pubblici, di una certa burocrazia''.

Salta a Roma la riunione per i LPU-LSU del Pollino per l’assenza della Regione Calabria

06/11 La programmata riunione al Ministero del Lavoro sulla problematica degli ex Lavoratori socialmente utili prevista per questo pomeriggio non si e' tenuta per l'assenza della Regione Calabria. Il Presidente dell'Ente Parco Nazionale del Pollino, on. Francesco Fino, stigmatizza fortemente l'assenza che non ha reso possibile neanche l'inizio della discussione. L'unica cosa che e' stata possibile fare oggi e' richiedere al Ministero di riconvocare le parti. ''La Regione Calabria - ha dichiarato Fino - ha dimostrato una grave insensibilita' rispetto ad un problema che la coinvolge direttamente''. I 331 ex Lsu rischiano il licenziamento se non saranno trovate risorse aggiuntive e predisposti nuovi progetti per la loro stabilizzazione.

Incidente mortale nei pressi di Cassano

06/11 Una donna, Tiziana Morabito di 33 anni, medico ospedaliero originaria di Reggio Calabria e domiciliata a Rossano ha persola vita questa sera in seguito ad un incidente stradale avvenuto sulla statale 534 che collega l'autostrada Salerno-Reggio con la statale ionica 106, nel territorio del comune di Cassano Ionio. La vittima, viaggiava a bordo di una Ford Fiesta insieme con il marito ed il figlioletto ed erano diretti a Castrovillari. La vettura si sarebbe scontrata frontalmente con un camion Iveco. Nel sinistro sono stati coinvolti anche un furgone Ducato ed un secondo camion. La vittima e' deceduta sul colpo. Il bambino e' stato ricoverato all'ospedale di Corigliano, dove i medici gli hanno riscontrata la frattura della mandibola. Le sue condizioni non sarebbero preoccupanti, cosi' come quelle dell'autista del camion Iveco e dei passeggeri del Ducato, pure loro, ricoverati. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri che stanno accertando le dinamiche dell’incidente.

I contributi erogati per promozione culturale si riferiscono a contributi già assegnati

06/11 I contributi una tantum per interventi di promozione culturale, decretati dalla Regione per un importo di quasi un milione e mezzo di euro, si riferiscono a contributi gia' assegnati con delibera di Giunta numero 709 del 12 ottobre scorso. E' quanto ai afferma in una nota diffusa dall' assessorato regionale alla Cultura. Nella stessa delibera si indicano anche gli importi assegnati a ciascun beneficiario (Comuni, Fondazioni, Associazioni, Istituti culturali e Universita') in deroga alla legge regionale n. 16 del 1985. L' attuazione di questi interventi e' stata effettuata sulla base di un programma definito dal Consiglio regionale e approvato dalla Giunta. I contributi concessi si riferiscono ad attivita' gia' svolte o da svolgere entro il 2004. Le domande dovranno essere inoltrate, direttamente a mano o per posta, nella sede dell' assessorato ai Beni culturali, entro il 17 dicembre prossimo''

L’8 ottobre la marcia dello Stretto contro il Ponte

06/12 La Marcia dello Stretto di Messina, promossa mercoledì 8 dicembre (raduno ore 10,00 a piazza Cairoli, Messina) da associazioni, coordinamenti, comitati di cittadini, partiti, socialforum, sindacati di base, si ispira ad un modello di società basato su principi ecosostenibili e solidali e intende difendere la ricchezza paesistica, ambientale e naturalistica del mare e delle terre tra Calabria e Sicilia, di un luogo unico nella storia e nella cultura del Mediterraneo. Per chi si muove dalla Calabria, l'appuntamento per traghettare tutti insieme è a Villa S. Giovanni - imbarcaderi Caronte giorno 8 dicembre ore 8.30 Gli organizzatori chiedono a tutti la massima partecipazione per la riuscita dell'iniziativa.

Approvato in prima commissione regionale il DL482/7 sul trasporto pubblico

06/12 La Prima Commissione “Politica Istituzionale”, presieduta da Egidio Chiarella, ha approvato nel pomeriggio, il Disegno di legge numero 482/7^: “Modifiche urgenti alla legge regionale 7 agosto 1999, numero 23, recante: Norme per il trasporto pubblico locale” – Rivisitazione”. Esprimendo viva soddisfazione per il lavoro svolto dalla Commissione, il presidente Chiarella ha dichiarato: “L’intervento legislativo è stato necessario, per mancanza di adeguata copertura finanziaria. A tal fine, si sono rimodulati i contenuti normativi, per garantire la prosecuzione dell’azione di riforma del trasporto pubblico locale, nel rispetto dei principi stabiliti dalla normativa nazionale e, in particolare, dal Dlgs e successive modifiche ed integrazioni. C’è da sottolineare l’ottimo lavoro del Dipartimento regionale Trasporti e del consigliere Franco Pacenza, relatore, assieme al sottoscritto, dell’importante testo legislativo”.
I lavori della prima Commissione si sono conclusi con l’audizione dei comandanti delle Capitanerie di porto di Reggio, Vibo e Crotone e del rappresentante della S.A.CAL., società di gestione dell’aeroporto di Lametia Terme in merito alla Proposta di provvedimento amministrativo n.249/7: “Aggiornamento e adeguamento del Piano regionale dei Trasporti”. Pasquale Vitiello, comandante di corvetta (CP Vibo), Vincenzo Scali, comandante di corvetta (CP Reggio), Francesco Ranieri, comandante di vascello (CP Crotone) e i tenenti di vascello Mazza e Stola (CP Crotone). Per la SACAL, Pasquale Clericò e per l’aeroporto di Crotone, Borelli e Acri.
I rappresentanti delle capitanerie di porto hanno ricevuto un plauso dal presidente Chiarella “per il lavoro di qualità svolto nel loro comparto, e per la professionalità e gli ottimi risultati degli aeroporti di Crotone, della Sogas di Reggio Calabria diretta da Umberto Pirilli e di Lametia Terme che ha raggiunto ad oggi un milione e trecentomila passeggeri”.
In merito all’approvazione in Prima Commissione del disegno di legge di modifica della legge n. 23 del ’99, in materia di trasporto pubblico locale, il consigliere Franco Pacenza (Ds), correlatore insieme a Chiarella del testo legislativo ha dichiarato: “Siamo stati costretti a prendere in esame solo uno stralcio della modifica ed integrazione della l. 23 del ‘99, poiché il testo più organico approvato da tempo in prima Commissione, non ha trovato la necessaria copertura finanziaria per renderla strumento legislativo operativo. Ciò ha prodotto lo stralcio della fase “ponte” e l’attivazione del contratto di servizio. Il governo regionale, anche in questa circostanza, ha la responsabilità di continuare a mantenere il comparto dentro una precarietà finanziaria e rinviando ulteriormente urgenti processi di razionalizzazione, efficienza e trasparenza nel sistema del trasporto pubblico locale.
La scadenza delle concessioni il prossimo 31 dicembre assieme alla necessità di mantenere viva l’impalcatura della riforma del trasporto pubblico locale, a partire dalla individuazione dei servizi minimi e del trasferimento delle competenze e delle risorse alle Province, ci hanno visti impegnati a un lavoro di adeguamento della legge vigente”.
Nel corso del dibattito in prima Commissione sulla proposta di provvedimento amministrativo di aggiornamento e adeguamento del Piano regionale dei Trasporti, il capogruppo dei Verdi, Diego Tommasi, è intervenuto con una serie di richieste.
In primo luogo, Tommasi ha chiesto “di conoscere lo stato dell’arte del porto di Saline Joniche, anche attraverso l’acquisizione di tutta la documentazione esistente, nonché di verificare l’esatto numero delle cosiddette “carrette del mare” ormeggiate nei porti calabresi”. Il capogruppo dei Verdi ha anche posto l’accento “sulla prospettiva del rilancio del porto di Corigliano calabro, attraverso l’incentivazione dei collegamenti con i Balcani”. Infine, Tommasi, ha auspicato “che venga realizzata una rete di trasporto intermodale con sistema di metropolitane di superficie per un collegamento capillare con le aree aeroportuali calabresi”.

Un cosentino responsabile dei rapporti del BIC tra Italia e Grecia

06/12 Un cosentino, Giuseppe Ruffolo, è stato nominato dal Bic (Business & Innovation Center) di Macedonia e Tracia (Grecia) responsabile per i rapporti con la Calabria. Il direttore del Bic greco, Nikolaos Karanassios, ne ha dato nei giorni scorsi comunicazione ufficiale. <<Giuseppe Ruffolo - si legge nella nota del Bic - è il referente ufficiale del Bic Macedonia ed è stato investito di pieni poteri decisionali e rappresentativi per azioni future volte a favorire collaborazioni o sinergie con qualsiasi organismo, ente pubblico o privato operante nella Regione Calabria>>. Giuseppe Ruffolo, 26 anni, laureato in economia aziendale all'Università della Calabria, è un profondo conoscitore della cultura, dell'economia e della lingua greca, da anni è impegnato in prima persona nel favorire le relazioni culturali, economiche e turistiche tra l'Italia e la Grecia. > <<L'incarico conferitomi dal Bic - ha detto Giuseppe Ruffolo - mi riempie di soddisfazione permettendomi, tra l'altro, di offrire un'occasione di apertura importante sul bacino del Mediterraneo per la Calabria e di rendere più efficace il mio lavoro nell'ambito della crescita delle relazioni tra la Calabria e la Grecia. Un paese, quest'ultimo, che sta conoscendo una fase di grande sviluppo che offre notevoli opportunità economiche per gli imprenditori calabresi ma anche interessanti occasioni di scambi culturali tra due paesi mediterranei che hanno diversi punti di contatto>>.

La Finanza sequestra di nuovo lo stabilimento dell’OFIN

06/12 I militari della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno nuovamente sequestrato lo stabilimento industriale della societa' Of.In. Il sequestro e' stato disposto dopo che nei giorni scorsi la Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Vibo Valentia contro il provvedimento di dissequestro della struttura emesso dai giudici del tribunale del riesame. Nel febbraio scorso i finanzieri avevano sequestrato lo stabilimento nell'ambito di una indagine su una presunta truffa ai danni dello stato. Il provvedimento di sequestro era stato emesso dal Gip del tribunale di Vibo Valentia che aveva accolto la richiesta del sostituto procuratore, Rosina Romano. Successivamente i proprietari dell'azienda presentarono ricorso ai giudici del riesame i quali disposero il dissequestro dello stabilimento. La procura si e' successivamente opposto al provvedimento dei giudici del riesame e la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso inoltrando al Gip di Vibo Valentia una richiesta per l'applicazione della misura cautelare interdittiva nei confronti della Of.In.

Giovane di Rocca Imperiale arrestato perché picchiava la madre invalida

06/12 Un giovane, E.T., 27 anni, di Rocca Imperiale, e' stato arrestato dai carabinieri perche' sorpreso a picchiare la madre invalida. La donna, a causa delle percosse subite dal figlio, e' stata ricoverata nell' ospedale di Trebisacce e giudicata guaribile in sette giorni.

Manifestazione dei funzionari di PS contro i tagli della finanziaria giovedì a Roma

06/12 I funzionari di Polizia della Calabria aderenti all' associazione nazionale omonima saranno giovedi' prossimo a Roma, di fronte al Senato, ''per partecipare insieme ai loro colleghi del resto d' Italia - e' detto in un comunicato - alla manifestazione di protesta contro il tagli dei fondi per la sicurezza previsti dalla legge finanziaria''. ''Gli ennesimi tagli del Governo in materia di sicurezza - si afferma ancora nella nota - non solo postergano sine die l' ormai non piu' procrastinabile riforma della carriera dei funzionari di polizia, e dei corrispondenti ruoli degli ufficiali delle altre forze dell' ordine, nonche' un dignitoso adeguamento delle retribuzioni, ma impediranno l' attivita' ordinaria degli uffici di polizia poiche' mancheranno, ancor piu' di quanto non avvenga oggi, le risorse ed i mezzi necessari. La politica in materia di sicurezza nazionale non puo' essere dettata solo dalle fredde logiche dei numeri di ragionieri e burocrati strapagati che, ovviamente, non conoscono quali siano le gravi difficolta' che i funzionari di polizia affrontano quotidianamente per cercare di soddisfare il crescente bisogno di sicurezza dei cittadini. I funzionari della polizia di Stato sono ormai stufi di scelte di facciata e di promesse mai mantenute. E' giunto il momento che il Governo dia risposte concrete sia alle aspettative della categoria, sia in merito agli investimenti per la sicurezza, oggi piu' che mai in crisi di mezzi e di progettualita'''.

Dal 13 a palazzo Cappelli mostra su documenti e libri storici della Biblioteca Civica di Castrovillari

06/12 Documenti, libri e manoscritti custoditi nella biblioteca civica di Castrovillari saranno esposti in una mostra che si terra' dal 13 al 19 dicembre a palazzo Cappelli. ''L'iniziativa si inserisce - ha detto il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta - nell'ambito della manifestazione promossa dalla Regione Calabria e dedicata alla prima settimana regionale delle biblioteche. Essa si propone di valorizzare i preziosi fondi manoscritti posseduti dalla biblioteca Civica ''U, Caldora'', mostrando i documenti piu' rappresentativi delle sue raccolte''. Nella mostra saranno esposti i documenti di notevole interesse storico del Fondo Miraglia: pergamene greche e latine, platee e manoscritti, che sono una interessante fonte di storia locale. Tra i documenti che Etore Miraglia, storico e giornalista, ha donato alla biblioteca Civica di Castrovillari si distinguono 117 pergamene latine, recentemente restaurate, e 8 greche, restaurate da 4 anni. La piu' antica pergamena latina e' datata 1270, rogata dal notaio Filippo de Tolomeo, mentre la piu' recente risale al 1698. Il contenuto e' vario e riguarda bolle della Curia vescovile di Cassano, della cancelleria pontificia e privilegi nonche' testamenti, donazioni e vendita di beni di privati. Esse provengono dagli archivi delle parrocchie di Santa Maria del Castello, San Pietro La Cattolica e San Giuliano. Fino al 1845 furono in possesso di Nicola Varcasia, procuratore del clero di Santa Maria, probabilmente per motivi di studio, ed infine all'archivio privato di Ettore Miraglia. Attraverso il materiale custodito nella biblioteca si ricostruisce l'ambiente ecclesiastico in cui Castrovillari affonda le sue radici culturali, in particolare quello del monastero dei Frati Minori Conventuali di San Francesco d'Assisi, che fu il primo convento francescano della Calabria. ''Un momento centrale del percorso della mostra - ha aggiunto Blaiotta - e' l'esposizione di libri antichi e manoscritti provenienti dalla biblioteca specializzata di casa Baratta, le cui opere, in prevalenza di carattere medico e scientifico, sono giunte a noi, costituendo una sezione significativa del patrimonio bibliografico antico, donato dall'ing. Nino Bixio''. Un importante capitolo della rassegna riguarda i testi di autori calabresi.

Il vicepresidente di ANCI Calabria chiede sostegno al presidente Dominici per la vertenza dei forestali

06/12 Giuseppe Varacalli, vicepresidente della sezione calabrese e componente il direttivo nazionale dell' Anci, ha scritto a Leonardo Domenici, presidente nazionale dell' associazione, chiedendogli sostegno ''presso le opportune sedi istituzionali per la soluzione del problema del mancato inserimento nella Finanziaria dei fondi per i forestali calabresi''. Secondo Varacalli, ''la tutela del posto di lavoro e' certamente un chiaro e sicuro indicatore di sicurezza sociale e, di conseguenza, di una migliore condizione di vita nel nostro Paese''. Il vicepresidente dell' Anci Calabria, nella lettera a omenici, preannuncia che il 10 dicembre ci sara' anche lui in Piazza del Pantheon a Roma ''assieme agli amministratori comunali, provinciali e regionali che arriveranno da ogni parte d'Italia - afferma - per sostenere le rivendicazioni avanzate dall' Anci nei confronti della Legge finanziaria, che vede inesorabilmente tartassati gli enti locali italiani.In Calabria, poi, ai tanti problemi gia' esistenti, molti dei quali saranno ulteriormente acuiti se la Finanziaria passera' cosi' come e' stata disegnata, si aggiunge, con risvolti non prevedibili, la questione dei lavoratori idraulico-forestali. Si tratta di 11 mila unita' lavorative (la Fiat della Calabria!) che dal prossimo mese di gennaio rimarranno senza lavoro e senza salario se non saranno reperiti i 160 milioni che servono per tenere in vita questo importante settore, che, nonostante cio' che si dice, sta salvaguardando il territorio calabrese. Se le zone interne dell' Aspromonte, della Sila e del Pollino da anni non registrano piu' le rovinose frane del passato, e' un merito che va certamente ascritto all' opera dei tanto bistrattati forestali calabresi''.

Incendiata la casa di campagna del Sindaco di San Calogero

06/12 Ancora un grave atto intimidatorio nei confronti di un amministratore calabrese. Questa volta l'abitazione rurale del sindaco di San Calogero, Domenico D'Amico (Udc), e' stata incendiata nella notte da sconosciuti. Ad accorgersi dell'accaduto e' stato un familiare del sindaco che casualmente era nei pressi dell'abitazione, che si trova a circa un chilometro dal centro abitato di San Calogero. Gli attentatori sono entrati nell'abitazione, hanno cosparso di liquido infiammabile l'interno e poi hanno provocato l'incendio. Le fiamme hanno distrutto i mobili e le suppellettili. Il sindaco, dopo aver appreso dell'incendio, ha denunciato l'accaduto ai carabinieri che hanno avviato le indagini. ''Non riesco a pensare - ha detto D'Amico - a nulla di personale che possa aver originato una vendetta. Ho buoni rapporti con tutti, non sono uso alle liti, rispetto tutti. No, questa vigliacca azione e' da mettere in relazione con la mia attivita' poilitico-amministrativa''. ''Chi con tale atto delinquenziale - ha concluso - pensava di fiaccare la mia azione amministrativa, sappia che ha sbagliato i conti. Continuero' infatti, insieme ai miei collaboratori, ad impegnarmi con grande lena e l'abituale serenita' al servizio della mia gente''.

Rinnovatele cariche in seno all’ANCI Calabria

06/12 Sara' affiancato da due vice presidenti - il Ds Franco Iacucci, che avra' anche funzioni vicarie, e Giuseppe Varacalli, della Margherita – il presidente di Anci Calabria, Sergio Abramo. Il Consiglio regionale dell'associazione, riunitosi a Lamezia Terme, ha cosi' completato, eleggendo il nuovo direttivo, i suoi organi statutari. Del direttivo regionale, oltre ai due vicepresidenti, fanno parte Romilio Iusi (sindaco di Lappano), Giuseppe Mammoliti (sindaco di San Luca), Pietro Secreti (sindaco di Cotronei), Francesco Candia (consigliere comunale di Stignano), Giuseppe Amelio (sindaco di Sellia Marina), Maria Rita Acciardi (consigliere comunale di Amendolara). I tre revisori dei conti sono Emilio Verrengia (assessore comunale di Catanzaro), Domenico Lomanni (sindaco di Gasperina) e Franco Pugliano (vicesindaco di Rocca di Neto). Il presidente Abramo, come si ricordera', era stato eletto per acclamazione nel recente congresso regionale di Lamezia Terme. Undici calabresi, infine, faranno parte del Consiglio nazionale dell'Anci. Si tratta di Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro, Paolo Arillotta, consigliere comunale di Reggio Calabria, Mario Caligiuri, presidente del consiglio comunale di Soveria Mannelli, Giuseppe Caputo, vicesindaco di Rossano, Eva Catizone, sindaco di Cosenza, Nicodemo Filippelli, sindaco di Ciro' Marina, Franco Iacucci, vicesindaco di Aiello Calabro, Gennaro Nicoletti, vicesindaco di S. Sofia d'Epiro, Guido Rhodio, sindaco di Squillace, Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria, Girolamo Tripodi, sindaco di Polistena, Giuseppe Varacalli, consigliere comunale di Gerace. Lo stesso Varacalli, assieme al presidente Abramo, siedera' nel comitato direttivo nazionale. Il Consiglio regionale dell'Anci, prima di procedere al completamento degli organismi, ha dibattuto alcuni problemi, che rivestono un carattere di vera e propria emergenza in Calabria. L'associazione ha innanzitutto esaminato la delicata questione dei lavoratori forestali, auspicando con forza il ripristino del fondo di 160 milioni di euro nella finanziaria, sia per garantire la continuita' del lavoro a ben undicimila lavoratori, sia per assicurare la prosecuzione di un servizio di indubbia valenza sociale ed economica. Sempre in tema di finanziaria, una delegazione di Anci Calabria sara' presente alla manifestazione unitaria nazionale, organizzata assieme all'Unione delle Province e all'Unione delle Comunita' Montane, in programma per venerdi' 10 a Roma, per protestare contro un impianto, che penalizza fortemente le autonomie locali, costrette ad aumentare la pressione fiscale oppure a tagliare servizi essenziali. Il Consiglio regionale Anci si e' pronunciato anche per una decisa azione a favore della stabilizzazione, e comunque per una prosecuzione del rapporto di lavoro, dei lavoratori LSU e LPU. Infine, l'organismo ha sollecitato l'approvazione, da parte del Consiglio regionale della Calabria, di una nuova legge elettorale. Senza entrare nel merito delle proposte in campo, l'associazione ritiene che si debba andare verso una legge che semplifichi il sistema politico calabrese, garantendo la stabilita' e nel contempo il rispetto delle pluralita'.

Firmato dalla Provincia protocollo sulla protezione dell’Ambiente con Arpacal

06/12 Firmato ufficialmente, in data odierna, il Protocollo d’intesa per le ”Attività di controllo in materia di Rifiuti”, tra la Provincia di Cosenza e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACAL); alla definizione di detto accordo di programma hanno partecipato il Presidente della Provincia, On.le Gerardo Mario Oliverio, il Commissario dell’ARPACAL, dott. Bruno Barbera, l’Assessore Provinciale all’Ambiente, dott. Luigi Marrello, il Dirigente del Settore Provinciale Ambiente, dott. Francesco Toscano, e il Responsabile ARPACAL (Dipartimento Provinciale), Ing. Nicola Buoncristiano.
L’oggetto del Protocollo d’Intesa è lo sviluppo di attività sulla “matrice rifiuti” che l’ARPACal instaurerà a favore della Provincia di Cosenza, al fine di implementare le prestazioni qualitative e quantitative loro erogate, inerenti la gestione dei rifiuti. In particolare, con la firma dell’Accordo l’Ente Provincia ha acquisito dall’ARPACAL la disponibilità di consulenza e supporto tecnico – scientifico ed analitico nell’espletamento delle proprie funzioni amministrative in campo ambientale, nonché delle attività tecniche a supporto delle funzioni di prevenzione e controllo; il Dirigente del settore Ambiente della Provincia ed il Responsabile del Dipartimento Provinciale dell’ARPACAL di Cosenza, inoltre, potranno stilare un primo piano provvisorio di attività, attese le urgenze ed i ritardi che la materia presenta e anche in ragione della necessità di attivare misure di contrasto alle attività illecite nel settore della gestione dei rifiuti.
Il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, ha dichiarato di annettere grande importanza alle questioni ambientali ed in particolar modo ad alcune emergenze, fra le quali è certamente primario quello di un sistema efficiente di raccolta dei rifiuti. “Riteniamo – ha continuato Mario Oliverio – di dover superare una situazione di disarticolazione degli interventi che determina non soltanto inefficienza e non rispondenza agli obiettivi, ma anche la penetrazione di fenomeni devianti e malavitosi alla quale questo settore si presta pericolosamente”.
Oliverio ha quindi sottolineato di non voler ritornare sui ritardi gravi segnati dalla gestione commissariale, ma più in positivo di voler concretizzare la sottoscrizione di questo strumento per rendere operativo un primo percorso di sinergia fra Enti: “oggi inauguriamo una stagione di collaborazione con l’ARPACAL – ha aggiunto il Presidente della Provincia – che vuole essere il segno concreto di una inversione di tendenza”. L’auspicio – che è anche un appello che il Presidente Oliverio ha rivolto all’ARPACAL e al Presidente della Regione Calabria, ognuno per le proprie competenze – è che si giunga al più presto alla definizione dell’Accordo di Programma fra la Regione e gli Enti locali calabresi, previsto dalla normativa vigente, “perché è interesse comune accelerare al massimo un processo più generale e favorire le condizioni per renderlo effettivamente possibile”. Il Commissario dell’ARPACAL, dott. Bruno Barbera, nel riconoscere il merito della Provincia di Cosenza, che è stata la prima in Calabria ad adoperarsi, ha parlato di un primo atto organico, che ha alle spalle un grosso lavoro preparato in collaborazione con il Settore Ambiente dell’Ente”
La firma del Protocollo d’Intesa fra Provincia ed ARPACAL rappresenta, dunque, un grosso passio avanti a tutela dell’ambiente che – come ha sottolineato l’Assessore Marrello – “ha la capacità di far partire percorsi virtuosi che questa Amministrazione ha l’ambizione di mantenere: l’obiettivo è quello di far diventare le emergenze risorse, attraverso la sinergia e la collaborazione fra istituzioni”

Il Presidente Oliverio incontra i sindacati per il problema dei forestali. Se ne discuterà in consiglio.

06/12 Ancora la questione dei forestali al centro dell’attenzione del Presidente Oliverio che, dopo essere duramente intervenuto con una nota, stamani ha ricevuto i segretari comprensoriali della CGIL, CISL e UIL per affrontare ancora il tema della difficile situazione che vivono più di diecimila persone in regione.
L’onorevole Mario Oliverio e Massimo Covello( CGIL Cosenza) ed Antonio Granata (CGIL Pollino), Giuseppe Belcastro (CISL) e Benedetto di Jacovo (UIL) hanno espresso preoccupazione per la cancellazione dalla Legge Finanziaria del fondo di 160 milioni di Euro, storicizzato sul bilancio dello Stato da oltre venticinque anni e non più riproposto.
In particolare, le Organizzazioni Sindacali hanno informato il Presidente della Provincia sul programma di mobilitazioni deciso per i prossimi giorni ed hanno espresso grande apprezzamento per la volontà di Oliverio di convocare un Consiglio Provinciale straordinario in settimana (la conferenza dei capigruppo si riunirà domani mattina, molto probabile la data di Giovedì 9 dicembre, nel pomeriggio), aperto alle forze sociali ed ai rappresentanti istituzionali.
“ La decisione del governo Berlusconi di cancellare dalla Legge Finanziaria una importante realtà sociale ed un settore strategico per il territorio calabrese, quale quello della forestazione- ha detto il Presidente della Provincia ai Sindacalisti- assume oggettivamente il significato di una provocazione contro la Calabria che merita risposte adeguate da parte delle forze sociali, delle istituzioni locali e della popolazione calabrese. L’intento è quello di far arretrare l’impegno sul fronte della difesa di realtà consolidate da oltre un ventennio, per sfuggire alle evidenti responsabilità in relazione a scelte che anche con questa Finanziaria hanno cancellato la Calabria ed il Mezzogiorno da ogni possibilità di crescita e sviluppo.
La convocazione di un Consiglio Provinciale straordinario, aperto alle forze sociali, ai sindaci, alle rappresentanze istituzionali regionali e nazionali costituisce un doveroso atto di responsabilità nei confronti dei calabresi ed una indicazione di sostegno concreto alle iniziative delle forze democratiche della nostra regione per contrastare scelte di politica economica compiute dal Governo contro gli interessi ed i bisogni della Calabria.”

Esecuzione mafiosa per un ucraino a Rosarno

05/12 E' stato raggiunto alla nuca da un unico colpo di fucile caricato a palla mentre tentava di trovare rifugio in un furgone, Ihor Blyuy, l' ucraino di 30 anni, morto stamani nell' ospedale di Catanzaro dopo essere stato ferito nella tarda serata di ieri a Rosarno. L' uomo, secondo i primi accertamenti compiuti dai carabinieri, non era mai stato prima nella cittadina calabrese e lavorava come autista, facendo la spola tra l' Ucraina e la Calabria trasportando merci. Ieri sera Blyuy si trovava in piazza Valarioti a Rosarno. Forse perche' conosceva l' assassino o forse perche' ha visto un uomo armato (questo non e' stato ancora chiarito dagli investigatori), l' uomo ha tentato di rifugiarsi nel furgone, ma e' stato raggiunto dal sicario che ha esploso un unico colpo che lo ha ferito mortalmente alle testa. E' stata una telefonata al 112 a segnalare l' episodio. Quando i carabinieri sono giunti sul posto non hanno trovato testimoni. L' uomo e' stato soccorso e trasportato nell' ospedale di Polistena. Da qui, per la gravita' della ferita, e' stato poi trasferito in quello di Catanzaro, dove stamani e' morto.

Chiarella “Civitas Med una nuova filosofia della solidarietà”

04/12 ''Questa prima edizione di Civitas Med rappresenta l' apertura ufficiale in Calabria di una nuova filosofia, che sta alla base della societa', piu' sensibile al valore della solidarieta' culturale ed economica''. A sostenerlo, secondo quanto riferito in un comunicato dello staff di Civitas Med, e' stato Egidio Chiarella, ''presidente del Comitato di gestione del fondo speciale al volontariato presso la Regione Calabria'', in visita agli stand della mostra convegno sull' Economia civile nel Mediterraneo. ''Civitas Med - ha aggiunto Chiarella - avra' un grosso successo, perche' sfida apertamente l' idea dell' accentramento istituzionale, promuovendo la centralita' dei corpi intermedi che in uno spirito di sussidiarieta' sono necessari alle istituzioni per meglio leggere il territorio e concretizzare, quindi, soluzioni di progresso civile''.

Sorpresi con 42 motoseghe rubate, tre arresti ad Altomonte

04/12 Tre persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Cosenza per furto aggravato. I tre, Giovanni Spataro, di 42 anni, Leonardo Abruzzese, di 18, e Pasqualino Pagliaro, di 32, sono stati fermati mentre erano a bordo di un furgone all' interno del quale sono state trovate 42 motoseghe di varie marche. Il furgone ed il materiale e' risultato essere provento di un furto compiuto poco prima ad Altomonte ai danni del titolare di un consorzio agrario. Il furgone e la refurtiva recuperata, del valore di circa 50 mila euro, sono stati restituiti al proprietario.

Cinque arresti ad opera dei carabinieri

04/12 Due persone sono state arrestate dai carabinieri, a Cosenza, per espiazione pena. Sempre a Cosenza i carabinieri hanno fermato Attilio Blasi Nevone, di 27 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale di Catanzaro. L' uomo deve espiare cinque anni e dieci mesi di reclusione, per rapina aggravata in concorso. I carabinieri hanno anche notificato in carcere, a Verona, dove si trova per altra causa, un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Paola, a Fahrudin Prokuplja, 40 anni, di nazionalita' serba, che deve scontare tre anni ed un mese di reclusione per furto aggravato.

La comunità del Parco del Pollino approva il conto consuntivo e le variazioni di bilancio

04/11 La Comunita' del Parco Nazionale del Pollino, ha approvato a maggioranza dei presenti i cinque punti all'ordine del giorno riguardanti il parere che l'organo assembleare e' tenuto ad esprimere sul conto consuntivo e sulle variazioni di bilancio. Il conto consuntivo e' quello relativo all'esercizio finanziario 2003, approvato dal Consiglio direttivo in luglio scorso; tre variazioni di bilancio sono relative al progetto di stabilizzazione degli ex lavoratori socialmente utili ed una riguarda fondi impegnati per attivita' diverse. La Comunita' del Parco ha approvato, all'unanimita' un ordine del giorno proposto dalla Presidenza e integrato dal Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, con il quale, tra l'altro, ''si ritiene opportuno definire nuovi e piu' urgenti strumenti di gestione delle risorse umane anche attraverso la costituzione di societa' mista pubblico-privato che consentano l'utilizzazione di risorse nazionali, comunitarie e regionali''. Durante la riunione, alla quale inizialmente hanno partecipato 47 rappresentanti le autonomie locali, sono intervenuti pure i lavoratori tessili della Manifattura del Crati di Castrovillari che hanno ricordato la loro travagliata vicenda e chiesto l'appoggio concreto dei Sindaci. La Comunita' del Parco ha espresso vibrata protesta per la mancata attivazione del tavolo di trattativa e si e' impegnata, per il tramite del Presidente della Provincia di Cosenza, a sollecitare, sulla questione, la Regione Calabria e il ministero alle Attivita' produttive.

Tre nuovi sacerdoti per l’Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d’Aiello

04/12 Domenica 5 dicembre alle ore 10.00, nella chiesa parrocchiale di Serra d’Aiello, saranno ordinati presbiteri tre diaconi appartenenti alla comunità religiosa degli “Amici di Gesù”, che si dedicheranno all’assistenza spirituale e all’animazione comunitaria degli ospiti e del personale dell’Istituto “Papa Giovanni XXIII”.
La comunità religiosa degli “Amici di Gesù” fa proprio lo stile della contemplazione e dell’azione, con una particolare attenzione verso le realtà della sofferenza. È stata fondata dal Vescovo Mons. Emery Kabongo Kanundowi, ex segretario particolare di Papa Giovanni Paolo II, Canonico della Basilica di San Pietro e Arcivescovo emerito di Luebo, in Congo. Dal Congo provengono anche i tre futuri sacerdoti - Théophile Netupete Petu, Jean-Paul Bamba Mavungu, Jean-Paul Mujinga Mutshala - che saranno ordinati per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria dello stesso Arcivescovo fondatore della comunità.
Alla liturgia sarà presente il Padre Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Mons. Giuseppe Agostino, che ha accolto la comunità “Amici di Gesù”. Parteciperanno, inoltre, gli ospiti e il personale dell’Istituto “Papa Giovanni XXIII”.
Nelle prossime settimane ai tre sacerdoti si aggiungeranno - per l’impegno nell’Istituto - alcune suore appartenenti alla stessa famiglia religiosa e provenienti anch’esse dal Congo. Don Antonio Abbruzzini, Cappellano del “Papa Giovanni”, lascerà l’incarico per dedicarsi maggiormente all’Ufficio Missionario Diocesano.

Presentata a Lamezia l’iniziativa Cdo Impresa

04/12 “La Calabria, forse, più di altre aree del mezzogiorno, soffre storicamente di una carenza di “capitale sociale”, il cui indicatore più manifesto è dato da una perenne crisi di rappresentanza, dalla incapacità di cambio di classe dirigente, dal perpetuarsi di un sistema cooptativo e familiare.” è quanto afferma il documento stilato al termine della conferenza stampa, svoltasi a Lamezia per presentare l’iniziativa “Cdo Impresa”. Alla conferenza erano presenti: Antonio Schiavelli Responsabile Cdo Impresa, Giancarlo Franzè – dell’Esecutivo nazionale Cdo, Antonino Gatto di Despar Italia Giuseppe Nola . presidente Campoverde S.p.A. e OSAS, Enza Bruno Bossio - presidente consorzio CLIC, Pietro Macrì - amm. delegato Met Sviluppo e Antonio Speziale (Gruppo Speziale), Antonio Saladino - Amm unico Need&partners e Giovanni Lacaria Presidente della CdO Magna Grecia
“Crisi di rappresentanza presente in tutti i segmenti della vita sociale – continua il documento - prima ancora che nella dimensione più propriamente politica, ciò si avverte nelle rappresentanze intermedie, lì dove cioè dovrebbero insistere i controbilanciamenti , i “tutori” delle tenuta democratica.
Vi è una critica che lambisce sindacati, organizzazioni professionali, organizzazioni datoriali: quella di apparire ripiegati su una dimensione legata più ai “servizi” che non alla rappresentanza, di concentrare più la propria missione sulla erogazione di “prestazioni”, che non sul fare “sindacato”, in senso stretto.
Se queste interpretazioni serpeggiano nel Paese, alle nostre latitudini, lì dove è maggiore la domanda di organizzazione e rappresentanza di interessi, diviene un ulteriore, pericolosissimo elemento di ritardo, di freno allo sviluppo.
Partendo da queste “piane” considerazioni alcuni imprenditori calabresi, caratterizzati da un forte orientamento al mercato e da un sistema valoriale comune, si sono ritrovati insieme con la Compagnia delle Opere Magna Grecia per dare vita ad un soggetto di rappresentanza intermedio.
L’intendimento è quello di attivare un soggetto di sintesi degli interessi di “ceti produttori” che al di là del settore specifico di appartenenza e della dimensione aziendale rappresentata, sia orientato ad esprimere nei confronti delle Istituzioni in senso lato una domanda aggregata, e che serva da stanza di compensazione progettuale nella sfera economico – sociale.
Non si tratta di un soggetto politico, in quanto l’analisi prodotta dai protagonisti della iniziativa, si ferma in una dimensione pre-politica e risponde al postulato, che prima ancora di provare a riformare la politica occorre irrobustire, modificare, qualificare i soggetti intermedi della società.
Non si tratta di un soggetto “sindacale” in senso classico in quanto l’ambizione manifesta è quella di attivare un soggetto in grado di dare “cittadinanza” sia al mondo dell’imprenditoria che a quello dei lavoratori.
La Compagnia delle Opere Imprese, nel solco fertile tracciato dalla Dottrina Sociale della Chiesa, si candida ad aiutare la “politica”, a decidere, a sostenere attraverso studi, convegni, seminari sulla definizione di obiettivi e strategie.
Si candida a dialogare, a reciprocizzarsi con i soggetti della società civile animati dallo stesso comune sentire e dalla stessa voglia di non accettare lo status-quo quale ineluttabile e immodificabile scenario. Guarderà e dialogherà con le Università calabresi non in quanto torri dei sapienti, ma quale luogo della ricerca e della formazione utile verso il territorio e le imprese.
Parte oggi con la Compagnia delle Opere Imprese un sogno e un progetto che ha come destinatari quei calabresi non rassegnati all’idea che è tutto immodificabile, che si sentono portatori di diritti di cittadinanza e che hanno consapevolezza che l’ispessimento della trama delle relazioni tra individui è pre-condizione di sviluppo, ricchezza, modernizzazione. Una sfida non facile, ma di grande ambizione, sostenuta comunque dalla semplice idea che al di là del lavoro, che è ciò che permette una crescita comune e diffusa, non vi è che la barbarie."

Giudizio negativo del Consiglio giudiziario sulla nomina di Spagnuolo

03/12 Il Consiglio giudiziario di Catanzaro si e' espresso negativamente sulla nuova organizzazione della Procura della Repubblica del capoluogo calabrese nell' ambito della quale il procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo, e' stato nominato coordinatore della Dda. La decisione e' stata presa a maggioranza. Quattro componenti del Consiglio giudiziario hanno votato contro le tabelle con cui il Procuratore della Repubblica ripartisce gli incarichi e attribuisce le competenze ai singoli magistrati, mentre tre si sono pronunciati a favore. Tra questi ultimi, secondo quanto si e' appreso, ci sarebbero stati il Presidente della Corte d' appello ed il Procuratore generale, componenti di diritto dell' organismo, mentre gli altri sono elettivi. Il Consiglio giudiziario, nella deliberazione approvata a maggioranza, ha rilevato profili di irregolarita' procedurale nella formulazione delle variazioni tabellari della Procura della Repubblica di Catanzaro. E tra le variazioni di cui il Consiglio ha rilevato l' illegittimita', sul piano comunque squisitamente procedurale, c' e' anche la nomina del procuratore aggiunto Spagnuolo a coordinatore della Procura distrettuale La valutazione sulle tabelle fatta dal Consiglio giudiziario riguarda, in particolare, la loro conformita' alle circolari diramate dal Consiglio superiore della magistratura in merito all' organizzazione degli uffici giudiziari. Dopo la decisione del Consiglio giudiziario sara' adesso la settima commissione del Csm, che si sta gia' occupando della vicenda, a valutare definitivamente la legittimita' delle tabelle, e quindi anche della nomina di Spagnuolo, sulla base anche del parere, non vincolante ma obbligatorio, espresso dallo stesso Consiglio giudiziario.

Illustrata in Senato al proposta per la creazione della Provincia della Sibaritide

03/12 ''La proposta dell' istituzione della Provincia della Sibaritide e' entrata nei Palazzi che contano. Ha fatto, in questi ultimi tempi, dei significativi passi in avanti''. A sostenerlo e' stato Giacinto Casciaro, presidente del comitato pro Sibari provincia, nonche' coordinatore nazionale del comitato Nuove Province. ''Il 17 novembre scorso, durante un incontro promosso dal senatore Cesare Marini - ha aggiunto Casciaro - la proposta e' stata illustrata ai capigruppo del Senato. Questi si sono detti, unanimemente e completamente, disponibili a procedere a un rapido esame e all' approvazione di tutti quei progetti di legge per l' istituzione di nuove province, verificati dalla Commissione Affari Generali nella seduta del 19 maggio scorso, che presentano i requisiti richiesti dal Testo Unico per gli Enti Locali''. ''Dopo la decisione assunta il 14 ottobre scorso dalla Consulta dei sindaci di dare vita alla mobilitazione popolare - ha sostenuto Casciaro - la proposta per l' istituzione della provincia della Sibaritide e delle altre nuove province hanno fatto passi da giganti. Il primo passo si e' compiuto il 26 ottobre, quando il sottosegretario con delega agli Enti Locali, Antonio D' Ali', ha incontrato il coordinamento nazionale Nuove Province. In questo incontro il sottosegretario D' Ali' ci ha comunicato l' impegno del Governo a presentare, entro e non oltre il prossimo 31 dicembre, alla commissione Affari Costituzionali del Senato la relazione tecnica, ossia il documento che quantifica le spese e indica la copertura finanziaria per l' istituzione di nuove province. Il secondo passo si e' concretizzato la mattina del 17 novembre, quando abbiamo illustrato ai capigruppo del Senato le nostre valide ragioni per l'istituzione delle nuove Province''. Casciaro, incontrando i giornalisti, ha anche sostenuto che ''il tempo a disposizione in questa legislatura, quasi sicuramente, non permettera' di avere l' istituzione di nuove Province. In questa legislatura, pero', - ha proseguito - bisogna almeno raggiungere l' obiettivo che l' istituzione di nuove province sia licenziata dal Senato''. Critiche sono state rivolte da Casciaro alla deputazione regionale e a quella rappresentante la sibaritide, ad esclusione del sen. Marini, sostenendo che ''sulla questione della Provincia di Sibari stanno brillando solo per la loro completa assenza''.

Due polacchi arrestati per contrabbando a Corigliano

03/12 Due giovani di nazionalita' polacca sono stati arrestati dai Baschi verdi della Guardia di finanza di Corigliano Calabro con l' accusa di contrabbando doganale. I due sono stati trovati, insieme ad un altro giovane nei cui confronti non sono stati presi provvedimenti, a bordo di un furgone sul quale i finanzieri hanno trovato alcune stecche di sigarette di provenienza estera e un quintale e mezzo di gasolio detenuto illecitamente, oltre a 4.000 euro provento, secondo l' accusa, della vendita delle sigarette di contrabbando. Il furgone e' stato fermato lungo la statale 106 nell' ambito di un piano di controllo del territorio.

Avviato il trasferimento delle funzioni dalla Regione agli Enti Locali

03/12 La Giunta regionale della Calabria ha varato il Programma di trasferimento delle 'funzioni' dalla Regione agli Enti locali. Ne da' notizia l'Assessore regionale al Personale, con delega per i rapporti con gli Enti locali, Alberto Sarra. La Giunta ha, cosi', autorizzato i Direttori generali dei Dipartimenti regionali al trasferimento delle funzioni, previste dalla Legge 34/02. Nella delibera - precisa una nota del Portavoce della Presidenza regionale - sono fissati i tempi di trasferimento delle deleghe di funzioni: entro il 28 febbraio 2005 saranno conferiti agli Enti locali compiti amministrativi e funzioni. Nel Decreto approvato dalla Giunta e' previsto che la decorrenza dell'esercizio delle funzioni sara' contestuale all'effettivo trasferimento dei beni e delle risorse finanziarie, umane, organizzative e strumentali. ''Va cosi' attuandosi, su espressa e manifesta volonta' del Presidente Chiaravalloti, un'aspetto fondamentale del programma della Giunta - ha commentato l'Assessore Sarra - che ha una valenza epocale, consentendo un esercizio democratico e solidale della gestione amministrativa, per la quale saranno sempre piu' coinvolti gli Enti locali. La Regione sara' sempre piu' impegnata - ha concluso Sarra - nelle funzioni previste di indirizzo, legislazione e controllo''.

Il volontariato in Calabria, un esercito: 410 associazioni e 136 mila persone

03/12 Le organizzazioni di volontariato esistenti in Calabria sono 410, capaci di mobilitare oltre 136 mila persone: e' il dato che emerge dal ''Rapporto di ricerca sul volontariato organizzato in Calabria'' che sara' presentato domani da Renato Frisanco, responsabile del settore studi, ricerche e documentazione della Fondazione italiana per il volontariato in occasione di ''Civitas Med'', la prima mostra convegno dell' economia civile nel Mediterraneo. Si tratta di militanti, si afferma nel rapporto, in eta' giovanile o giovane-adulta. I volontari assidui sono in media 18 per unita' e garantiscono un impegno medio settimanale complessivo di 56 ore, pari a poco piu' di 3 ore pro-capite. Nel confronto con il Sud, e ancor piu' con l'Italia, la Calabria rivela un' aliquota maggiore di organizzazioni di volontariato, con la presenza di religiosi e di operatori diversamente remunerati. Sono aumentate negli ultimi anni le associazioni che si impegnano nei diversi versanti della partecipazione civica, in particolare nel campo dell'ambiente e della protezione civile e in quello educativo-formativo. Il comparto in cui le organizzazioni di volontariato calabresi sono piu' attive rimane quello socio-assistenziale. L' azione a beneficio di specifiche utenze riguarda quasi otto unita' su dieci e si concentra, in termini assoluti, sulla popolazione in eta' evolutiva (caratteristica del volontariato meridionale), seguita da malati e traumatizzati nonche' da anziani. Nel confronto con il sud e l' Italia, le organizzazioni che operano in Calabria prendono maggiormente in carico,oltre ai minori e ai giovani, gli immigrati, le persone in condizione di poverta' e i disabili.

Il Presidente del Consiglio regionale, Fedele, dichiara “Servono correttivi per il Senato federale”

02/12 “Riconosciamo l’impegno di Governo e Parlamento nel procedere verso riforme costituzionali considerate necessarie anche dal sistema regionale. Proprio per questo, la Conferenza ha voluto enucleare delle osservazioni di merito sulle parti specifiche di interesse regionale con la finalità di ricomporre il nuovo quadro costituzionale delineato con la riforma del 2001”. E’ quanto ha affermato il presidente del Consiglio regionale della Calabria Luigi Fedele, che, questa mattina, ha partecipato, in rappresentanza dell’organismo nazionale dei Consigli regionali, all’audizione della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali che ha avuto luogo presso la I Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica in merito all’indagine sulla riforma dell’ordinamento della Repubblica. “Abbiamo valutato con favore - ha spiegato Fedele, nella qualità di vicepresidente della Conferenza dei Presidenti dei Consigli - l’affievolimento della clausola del simul stabunt aut simul cadent nei rapporti tra Assemblee ed esecutivi regionali che esclude che si faccia luogo a dimissioni della Giunta ed a scioglimento del Consiglio in caso di morte o di impedimento permanente del Presidente della Giunta, così come molte delle osservazioni contenute nell’ordine del giorno predisposto dalle Regioni a Statuto speciale e dalle due Province autonome sono state tenute in considerazione dal legislatore nel passaggio del testo alla Camera dei Deputati. Però - ha concluso Fedele - ci sentiamo di proporre correttivi rispetto ad altri importanti aspetti di competenza regionale della riforma: il Senato federale, le competenze legislative regionali, il ricorso alla Corte Costituzionale da parte degli Enti locali”. In merito al Senato Federale, il presidente Fedele ha argomentato: “La conformazione del Senato federale della Repubblica, pur inserita in un quadro di bicameralismo differenziato e in un assetto di ispirazione federale, non corrisponde pienamente alle caratteristiche di una camera rappresentativa degli enti territoriali, poiché non appare sufficientemente garantita l’emersione degli interessi territoriali delle Regioni e delle Province autonome. Risulta debole la pur affermata garanzia di “rappresentanza territoriale” del Senato federale, genericamente considerata nell’art. 4 (modificativo dell’art. 58 Cost.) e rinviata semplicemente alla futura legge elettorale”.

Reintegrato dal TAR l’assessore di San Marco, rimosso dal Ministro, dopo il suo coinvolgimento in “StarPrice3”

02/12 Il Tar della Calabria ha reintegrato nelle sue funzioni l'assessore e consigliere comunale di San Marco Argentano (Cs) Fernando Lanzillotta. Questi era stato rimosso dalle due cariche con provvedimento adottato dal ministro degli Interni in seguito al suo coinvolgimento nell'operazione "Star Price 3", che, nello scorso mese di settembre, porto' in carcere presunti affiliati al clan Muto di Cetraro per associazione mafiosa finalizzata all'usura ed alle estorsioni. La seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso contro il provvedimento di rimozione presentato dai legali dell'assessore, gli avvocati Carmelo Salerno e Raffaele Mazzotta. Per effetto della decisione del Tar, hanno spiegato i due avvocati, Lanzillotta dovra' essere reintegrato "sia come consigliere comunale sia come membro della giunta, con delega al turismo ed allo sport, inquanto la sentenza ha definitivamente annullato gli effetti prodotti dal provvedimento di rimozione adottato direttamente dal ministro degli Interni". Gli avvocati Salerno e Mazzotta hanno sottolienato che il pronunciamento dei giudici amministrativi, oltre a salvaguardare l'interesse del loro assistito, "che ha avuto la ventura di trovarsi involontariamente coinvolto in una brutta vicenda giudiziaria", ha tenuto conto dell'interesse generale "assolutamente preminente, a che' la sovrana volonta' popolare, che aveva visto eleggere il ricorrente nelle scorse elezioni amministrative, non sia arbitraria ente cancellata da un atto illegittimo adottato dal ministro dell'Interno". Lanzillotta, che dopo l'arresto ottenne gli arresti domiciliari, presento' ricorso al Tribunale del Riesame di Catanzaro contro l'ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico. La decisione del giudice del riesame fece cadere l'imputazione inerente all'associazione mafiosa, cosa che ha consentito ai due avvocati di ricorrere al Tar, contestando alcuni vizi procedurali riscontrati nel provvedimento di rimozione. "Con la sentenza in questione - hanno ancora detto Salerno e Mazzotta - il Tar della Calabria ha inteso assumere un atteggiamento assolutamente e giustamente garantista in un settore, quello della rimozione di pubblici amministratori dalle relative cariche, nel quale un uso distorto del potere da parte dell'autorita' ministeriale potrebbe gravemente frustrare i principi basilari dell'ordinamento democratico che deve fondarsi su regole che garantiscano il piu' elevato grado dirappresentativita' in seno alle istituzioni".

Ass. Dionisio Gallo “Per i forestali chiederemo una seduta straordinaria del Consiglio regionale”

02/12 A distanza di un anno esatto dal traguardo della stabilizzazione e di un futuro produttivo, per gli operai forestali calabresi rischia di aprirsi il baratro del licenziamento in massa, un' evenienza che, soprattutto per le aree interne della regione, equivarrebbe ad un autentico cataclisma occupazionale. Si comprende, anche per questo, la mobilitazione unanime che, in queste ore, sta attraversando il mondo politico e le forze sindacali. Le proporzioni del dramma sociale ed economico che potrebbe scaturire dal mancato inserimento dell' emendamento alla legge finanziaria con il quale si sarebbero garantiti i 160 milioni di euro annui necessari all' attuazione del piano triennale del settore, e' stata confermata stamani a Catanzaro dall' atmosfera e dai toni dell' incontro che l' assessore regionale alla Forestazione, Dionisio Gallo ha avuto con i colleghi della giunta regionale e i capigruppo della maggioranza. Come prima iniziativa di lotta, l' assessore ha anticipato che chiedera' l' immediata convocazione di un Consiglio regionale straordinario. ''Non abbiamo l' intenzione di stare ad attendere gli eventi - ha detto Gallo - e non li subiremo. Anzi, intendiamo condizionarli in Senato dove e' in discussione la legge finanziaria''. L' assessore, incontrando i giornalisti, senza sminuire la gravita' del momento, ha ricordato di avere scritto una lettera al Ministro dell' Economia, Domenico Siniscalco e ai capigruppo di maggioranza e di essere in attesa di una convocazione. ''Il processo di stabilizzazione degli addetti al settore che coincide anche con la programmazione di attivita' gia' in grado di determinare benefici non solo in termini di manutenzione del territorio ma anche di ritorni produttivi - ha sostenuto l' assessore - deve proseguire e il finanziamento dello Stato non e' esaustivo perche' la Regione mettera' 77 milioni di euro per il triennio''. L' assessore Gallo ha anche ricordato che ''l' emendamento, di cui e' primo firmatario il senatore Gino Trematerra, ha copertura finanziaria'' precisando, inoltre, ''che l' eventuale voto di fiducia non puo' essere una scusa per non recepire l' emendamento''. Riferendosi all' incontro di ieri con i sindacati, Gallo ha messo in evidenza la convergenza realizzata con i rappresentanti dei lavoratori. ''Del resto - ha aggiunto - il dialogo nell tavolo concertativo non si e' mai interrotto. Aggiungo di condividere l' azione di lotta che i sindacati attueranno, pur nel rispetto dei ruoli''. All' incontro con i giornalisti, che si e' svolto nella sede della Giunta regionale, hanno partecipato gli assessori alle Attivita' produttive Giuseppe Gentile e alla Presidenza Raffaele Mirigliani, i capigruppo consiliari Giovanni Nucera (Udc), Vincenzo Pisano (Pri), Gianfranco Leone (Fi), Egidio Chiarella (An). ''E' preoccupante - ha sostenuto Leone - che proprio nel momento in cui la Calabria comincia a vantare indicatori positivi, ci sia un' azione del genere, negativa e che deve assolutamente essere respinta''. Per Nucera ''la decisione del Governo provoca sconcerto. Se qualcuno ritiene, pero', che la Calabria rimanga insensibile si sorprendera' perche' la lotta sara' veramente dura''. Chiarella ha detto di condividere la decisione della convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio regionale sottolineando la necessita' che i lavori procedano ad oltranza. ''Mi vergogno di dover lottare per un risultato - ha detto ancora il capogruppo di An - che la Calabria gia' aveva ottenuto. Dobbiamo difendere la nostra terra da uno scippo che si vuole perpetrare ai suoi danni''.

Dipendente di azienda agrumicola sventa una rapina nella sua azienda a Corigliano

02/12 Due persone con volto nascosto da calzamaglie e armati di pistola, hanno tentato una rapina ai danni di un magazzino per la lavorazione di agrumi a Corigliano, senza riuscirvi per la reazione di un dipendente. I due sono giunti nel magazzino a bordo di una Citroen ZX, risultata rubata e ritrovata dopo la rapina dai carabinieri sul lungomare di Schiavonea. Entrati nel magazzino, dove lavoravano 15 operai, i banditi hanno esploso due colpi di pistola a scopo intimidatorio. Nonostante questo, il ragioniere della ditta ha ingaggiato una colluttazione con i banditi per fermarli, rimanendo anche lievemente ferito. I due, sono quindi fuggiti.

Arrestati tre polacchi a Corigliano per estorsione. Avevano rubato documenti da un auto.

02/12 Tre cittadini di nazionalita' polacca, B.W.E. di 50 anni, K.L.G., di 30 e W.M.B., di 35, sono stati arrestati dai carabinieri di Corigliano per estorsione. I tre, privi del permesso di soggiorno, secondo l' accusa, hanno rubato documenti dall' interno di un' auto chiedendo poi 500 euro al proprietario per la restituzione. L' uomo, dopo avere finto di accettare l' offerta, ha avvertito i carabinieri che si sono recati con lui sul luogo dell' appuntamento. Subito dopo la consegna del denaro, i militari sono intervenuti arrestando i tre.

Grave un giovane macellaio di Corigliano che si ferisce alla femorale con un coltello

02/12 Un giovane macellaio, Davide Basile, di 18 anni, di Corigliano, e' ricoverato in prognosi riservata dopo essersi ferito con un coltello mentre era intento a disossare della carne. Il giovane, infatti, si e' inferto accidentalmente una coltellata all' inguine che ha reciso la vena femorale.

Pronto a dimettersi l’ass. Dioniso Gallo se verrà attuato il taglio ai forestali

02/12 “Sono indignato per come viene messo in discussione un percorso importante di stabilizzazione e rilancio di un settore strategico per la Calabria e non rimarro' un minuto di piu' al mio posto se il futuro della forestazione dovesse essere pregiudicato da un disegno assurdo e scellerato'': lo ha detto Dionisio Gallo, assessore calabrese alla Forestazione, incontrando i giornalisti e preannunciando azioni di lotta a salvaguardia di 10.500 lavoratori e delle loro famiglie. Tirato in volto e deciso a porre in atto tutte le iniziative necessarie per determinare un' inversione di rotta da parte del Governo e della maggioranza dopo il mancato inserimento dell' emendamento che avrebbe garantito 160 milioni di euro annui per l' attuazione del piano triennale di settore, Gallo ha convocato una riunione con gli altri assessori regionali e i capigruppo consiliari della maggioranza per decidere il da farsi. Subito, ha anticipato l' assessore, sara' avanzata la richiesta di un Consiglio regionale straordinario. ''Con il Governo nazionale - ha aggiunto Gallo - nel 2001 avevamo fatto un accordo sul piano triennale che e' stato onorato dall' esecutivo e dal Parlamento fino al 31 dicembre 2004. Oggi, invece, la triennalita' 2005/07 e' messa in discussione. Dietro le nude cifre, i 160 milioni annui a cui si aggiungono altri 77 milioni messi dalla Regione Calabria - ha detto ancora Gallo - ci sono 10.500 persone e altrettante famiglie che verrebbero buttate dall' oggi al domani in mezzo alla strada, in una realta' economicamente precaria come quella calabrese''. Per Gallo, che ieri ha incontrato i sindacati calabresi, ''serve una mobilitazione generale di tutta la societa' calabrese. Ho scritto una lettera al ministro dell' Economia Domenico Siniscalco e ai capigruppo della maggioranza - ha proseguito l' assessore - e attendo da un momento all' altro di essere convocato dal Governo per fare capire fino in fondo la gravita' della situazione''.

Arrestati due fratelli di Mirto Crosia trovati con 101 dosi di eroina

02/12 Due fratelli, Antonio e Giampiero Brunetti, di 37 e 28 anni, di Mirto-Crosia, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza della compagnia di Rossano con l' accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati fermati sulla vecchia statale 106 ionica, nei pressi del nuovo complesso penitenziario di Rossano, mentre viaggiavano a bordo di una Fiat Panda. Nel corso del controllo successivo sono stati trovati in possesso di 101 dosi di eroina. La droga, contenuta in flaconcini di plastica, era occultata negli slip di uno dei due fratelli. A fiutarla e' stato il cane antidroga ''Ema''. Secondo gli inquirenti, che da tempo tenevano nel mirino i due fratelli, la sostanza era stata acquistata in Campania per poi essere immessa sul mercato a sud di Rossano

Dal 3 dicembre apre a Castrovillari il primo “PT Shop” della Calabria

02/12 Da domani pomeriggio sara' attivo nelle poste centrali della citta' di Castrovillari il primo ''Pt shop'' della Calabria. L'inaugurazione e' prevista per le ore 16. All' interno dell'ufficio postale castrovillarese, il primo in Calabria, sara' possibile, quindi, visionare e acquistare prodotti di cartoleria, cancelleria, libri, accessori per la telefonia, prodotti postali e merchandising di Poste Italiane.

Lorica è la sede del Parco Nazionale della Sila. Soddisfatto l’ass. Dima

02/12 Lorica e' la sede del Parco Nazionale della Sila. Dopo la decisione del consiglio direttivo dell'Ente di gestione, che ha appunto individuato la localita' di Lorica quale sede amministrativa del Parco, l'Assessore all'Agricoltura Giovanni Dima ha espresso tutta la sua soddisfazione per una scelta che premia un territorio importante come quello della Sila. Con l'istituzione di questo 21 Parco Nazionale, il grande altopiano calabrese e' diventato una nuova area da tutelare e sopratutto da valorizzare con la conseguente possibilita' di promuovere identita' culturale e qualita' ambientale di un territorio che, proprio per le sue caratteristiche, potra' trovare, attraverso la giusta e sapiente coniugazione della bellezza paesaggistica con le attivita' produttive tradizionali, un concreto sviluppo economico all' insegna dell' eco - compatibilita'. ''La scelta - ha dichiarato Dima - di individuare Lorica quale sede del Parco della Sila rappresenta, pertanto, un risultato prestigioso per un territorio, quello appunto di San Giovanni in Fiore, che da sempre e' considerato il cuore pulsante dell'altopiano silano''. ''E' opportuno evidenziare a tal proposito - ha continuato Dima - che la decisione del governo nazionale va nella direzione di valorizzare un territorio dalle mille potenzialita' e sopratutto dalle molteplici opportunita' di sviluppo socio - economico attraverso l'istituzione di un parco che punta alla crescita complessiva non solo di quel territorio ma anche e sopratutto dell'intera regione''. ''Con Lorica quale sede del Parco della Sila - ha concluso Dima - si formalizza una scelta in cui abbiamo creduto sin dall'istituzione dello stesso Parco e sopratutto daremo risposte certe e concrete ad un territorio che ha bisogno di politiche di sviluppo certe e condivise''.

Colpo di scena nell’ichiesta sulle pressioni al DDA di Reggio: Matacena rimesso in libertà con gli avvocati Colonna e Gangemi. Vendola: teorema infondato

01/12 L'ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, arrestato il 9 novembre scorso nell'ambito di un inchiesta della Dda di Catanzaro su un presunto ''complotto'' finalizzato a discreditare alcuni magistrati della Dda di Reggio Calabria, e' stato rimesso in liberta' dai giudici del Tribunale del riesame di Catanzaro. Il Tribunale ha accolto il ricorso presentato dai legali di Matacena nonche' le richieste dell'avvocato Ugo Colonna,gia' rimesso in liberta' dal Gip nei giorni scorsi, e di Francesco Gangemi, di 74 anni, gia' ai domiciliari. Matacena e' stato accusato dai pubblici ministeri della Procura della Repubblica di Catanzaro, di associazione per delinquere di stampo mafioso. Mentre l'avvocato Gangemi e' accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. L'avvocato Colonna, invece, e' accusato di violenza o minaccia a corpo giudiziario. I giudici del Tribunale del riesame avrebbero ritenuto insussistenti gli indizi di colpevolezza tali da giustificare l'emissione dei provvedimenti restrittivi. In carcere resta solo l'ex deputato del Psdi, Paolo Romeoanche lui arrestato il nove novembre scorso.
- Gi avvocati “L’accusa non aveva senso” - ''La decisione del Tribunale della Liberta' di Catanzaro di annullare l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Amedeo Matacena rappresenta la prova che la giustizia sa scegliere il giusto dall'ingiusto respingendo un'accusa che non aveva senso ne' giuridico ne' umano''. Hanno sostenuto in una nota congiunta i difensori di Amedeo Matacena, avvocati Alfredo Biondi e Pino Verderame. ''I giudici di Catanzaro - hanno aggiunto i legali - hanno dimostrato non solo la loro indipendenza rispetto alle prospettazioni accusatorie, ma di saper respingere teoremi accusatori la cui inconsistenza era stata gia' avanzata dalla difesa e che era stata rigettata dal Giudice per le indagini preliminari, che il Tribunale della Liberta' ha fatto a pezzi. Cosi' l'onorevole Matacena esce dal carcere dopo 23 giorni di carcerazione preventiva con l'annullamento dell'ordinanza custodiale del gip''. ''La difesa ne prende atto - hanno concluso - con la soddisfazione di chi si vede accogliere non una tesi difensiva ma la reiezione di un'ipotesi accusatoria che aveva subito definita priva di fondamento''.
- Sulla vicenda e' intervenuto anche il capogruppo del Prc in Commissione antimafia, Nichi Vendola ''L'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro sul presunto complotto ai danni di magistrati di Reggio Calabria si rivela, alla luce degli annullamenti a raffica pronunciati dal Tribunale del riesame, come una spericolata operazione di giustizia-spettacolo, come un teorema posticcio e infondato, come un assemblaggio depistante di fatti e persone difficilmente riconducibili ad un disegno unitario. Lo dico - ha aggiunto Vendola - con il massimo rispetto per la Dda di Catanzaro, che appare vittima di una trappola e che tuttavia ha la professionalita' per riconoscere l'errore in cui e' stata indotta. Resta il turbamento provocato da carcerazioni ingiustamente inflitte anche a persone, come l'avv. Ugo Colonna, che si sono contraddistinte per dure battaglie di legalita'. Ma soprattutto ora resta il bisogno insopprimibile di fare piena luce su tutti gli aspetti, anche i piu' tenebrosi, di questa vicenda''.
''Nessuno pensi - ha concluso Vendola - che possa calare il sipario su questa avventurosa inchiesta. Se ci sono complottatori, depistatori, calunniatori, e amici della mafia, essi vanno effettivamente snidati: senza sconti per personaggi pubblici, per politici ed eventualmente per magistrati''.
- Matacena, accompagnato dai suoi legali, ha lasciato i carcere di Catanzaro Siano nel primo pomeriggio ed ha fatto rientro nella sua abitazione di Reggio Calabria da dove ha dichiarato: "Posso solo dire che a Catanzaro ci sono giudici con la G maiuscola" ha detto Matacena con evidente riferimento alla decisione dei magistrati del Riesame. La revoca del riesame, secondo quanto ha precisato l'avvocato Giuseppe Verdirame, uno dei legali di Matacena, riguarda i capi di imputazione A e B, dunque sia l'ipotesi diassociazione mafiosa sia il reato di minaccia ad un corpo dello Stato.
- Il componente della commissione giustizia della Camera dei deputati, Enzo Fragala' deputato di AN, definisce aberrante il caso Matacena: ''Il giudice di Berlino abita anche al Tribunale della Liberta' di Catanzaro. Dopo 23 giorni di segregazione carceraria il cittadino Amedeo Matacena ingiustamente accusato e incarcerato per motivi politici e' stato liberato perche' le accuse ai suoi danni erano insussistenti, infondate e quindi strumentali a creare un caso giudiziario tanto clamoroso quanto aberrante''. ''Adesso che il castello di carte - ha aggiunto - costruito dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e' definitivamente saltato, c'e' da chiedersi chi paghera' la grave lesione alla credibilita' dell' amministrazione della giustizia, in questo come in altri casi, usata come arma impropria per colpire ed abbattere gli avversari politici. C'e' da chiedersi chi risarcira' per l' ingiusta carcerazione cittadini integerrimi e innocenti come l'avv. Ugo Colonna, l'avv. Francesco Gangemi, Amedeo Matacena. Non vorremmo che oltre il danno via sia la beffa che a pagare siano i contribuenti attraverso l'istituto della riparazione per ingiusta detenzione''. ''E' tempo che il Parlamento - ha concluso Fragala' - che sta per approvare la riforma dell'ordinamento giudiziario, metta mano alla responsabilita' civile dei magistrati riformando una legge che sembra scritta non per tutelare i cittadini ma per stabilire l'immunita' assoluta dei membri della corporazione''.

Dedicato al capitano De Grazia il comitato civico sulla motonave Jolly Rosso

01/12 In una breve lettera scritta al Comitato civico di Belmonte Calabro, la vedova del capitano di fregata Natale De Grazia, signora Anna Maria Vespia, ha manifestato apprezzamento per la decisione di intitolare l' organismo alla memoria del marito. Il testo della lettera e' stato reso noto dai dirigenti del Comitato civico costituito da un gruppo di cittadini mobilitatisi per fare luce sulla vicenda della nave Jolly Rosso arenatasi nel '90 ad Amantea e che, secondo alcune testimonianze, avrebbe trasportato rifiuti tossici. ''Ritengoquesto - ha aggiunto la donna - un giusto riconoscimento verso un uomo che si e' prodigato per difendere l'ambiente, ed il mare in particolare,senza risparmiarsi mai''. Il capitano De Grazia - e' scritto in un comunicato del Comitato civico - era collaboratore del magistrato Francesco Neri titolare delle indagini sugli affondamenti sospetti delle ''navi a perdere''. In particolare la notte della sua morte, il 12 dicembre 1995, si dirigeva con dei colleghi in macchina in Liguria per ascoltare, secondo quanto riportato dalla stampa, l' equipaggio della Motonave Rosso ed altri testimoni, un viaggio mai concluso perche' fu colto da malore. ''Sin dal 2 agosto scorso quando i primi attivisti promotori del comitato si incontrarono con Patrizia Fantilli, responsabile Ufficio legale Wwf Italia, - e' scritto in un comunicato - hanno manifestato l' intenzione di costituire un comitato piu' ampio di cittadini che richiamasse il ricordo del cap. Natale De Grazia, ma non senza prima aver avuto l'autorizzazione dei familiari. Il 30 novembre subito dopo un contatto telefonico e' arrivata una mail con l'assenso dei familiari''. ''Da oggi - prosegue il comunicato - abbiamo un motivo in piu' per andare avanti e inseguire quella verita' a cui il capitano De Grazia forse era andato troppo vicino''. Il 4 dicembre prossimo la signora De Grazia sara' a Livorno, in occasione della Festa nazionale della Marina militare, a ritirare dalle mani del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi una Medaglia d' oro alla memoria.

Undicimila forestali a rischio. L’ass. Gallo chiede un incontro con il ministro Siniscalco

01/12 ''La sorte di undicimila lavoratori idraulico forestali in Calabria e' legata ad un emendamento della Finanziaria che prevede la riconferma dello stanziamento di 160 milioni di euro, essenziali per il prosieguo delle attivita'''. Lo afferma Dionisio Gallo, assessore alla Forestazione della Regione Calabria che, in una dichiarazione, aggiunge di avere chiesto un incontro urgente con il ministro Domenico Siniscalco e i capigruppo di maggioranza del Senato. ''Le notizie poco rassicuranti, circolate insistentemente nella mattinata di oggi - aggiunge Gallo - mi spingono alla mobilitazione per scongiurare il sinistro tentativo messo in atto per impedirne l' approvazione''. In mattinata, l' assessore Gallo ha avuto un incontro con le rappresentanze sindacali e domani, nella sala della Giunta regionale, incontrera' i capigruppo regionali e gli assessori. ''L' incontro - sottolinea Gallo - servira' per decidere, insieme, la forma ed i contenuti di una forte manifestazione di dissenso che potrebbe portare, nelle prossime ore, ad una ulteriore azione di protesta con il coinvolgimento degli oltre undicimila interessati''.

La Santelli replica alla “D’Ippolito : “Nessuna disparità tra nord e sud sulla distribuzione degli Ufficiali giudiziari”

01/12 ''Non c'e' nessuna disparita' tra Nord e Sud. L'emergenza determinata dalle carenze nei distretti del Nord non consente la distribuzione proporzionale dei vincitori''. E' quanto sostiene il sottosegretario alla giustizia, Jole Santelli, rispondendo alla senatrice Ida D'Ippolito che aveva segnalato presunte disparita' tra Nord e Sud nelle destinazioni dei nuovi Ufficiali giudiziari. La parlamentare aveva chiesto al Ministero della Giustizia di chiarire i motivi per i quali i vincitori del concorso per ufficiale giudiziario fossero stati destinati prevalentemente nelle sedi del Nord, evidenziando ''le sue perplessita' sulla compatibilita' costituzionale di una scelta non improntata a criteri di pari opportunita' ''. ''Finora - ha sostenuto Santelli nella risposta resa nota da Ida d'Ippolito - sono stati assunti 248 ufficiali giudiziari sui 443 posti messi a concorso. Gli altri 195 vincitori saranno assunti subito dopo la determinazione e nei limiti della copertura finanziaria, stabilita dalla Legge Finanziaria relativa al 2005''. Ida d'Ippolito si e' detta ''soddisfatta'' della risposta.

Contributi comunitari indebiti: la Finanza sequestra una fabbrica nel vibonese

01/12 La guardia di finanza di Vibo Valentia ha sequestrato, a Limbadi, un fabbricato industriale e macchinari per un valore di circa un milione e 200 mila euro. Il sequestro e' avvenuto nell' ambito di una inchiesta sull' indebita percezione di contributi comunitari. I particolari dell' operazione saranno resi noti domani nel corso di un incontro con i giornalisti in programma alle 11 nella caserma ''Fortuna''.

A Corigliano pescavano con la rete a strascico: sequestrati rete, pescato e peschereccio

01/12 Una imbarcazione che pescava con reti a strascico su un fondale di 25 metri ed a due miglia dalla costa, e' stata bloccata dal personale della guardia costiera di Corigliano e della delegazione di spiaggia di Montegiordano. Il peschereccio e' stato scortato in porto dove sono state sequestre le reti ed il pescato che e' stato devoluto in beneficenza. Al proprietario dell'imbarcazione e' stata inoltre comminata una multa di 1.400 euro.

Corbelli abbandona, in segno di protesta, il Congresso dell’UPI

01/12 Il leader del Movimento Diritti Civili e consigliere provinciale di Cosenza, Franco Corbelli, delegato dal Consiglio provinciale di Cosenza, in rappresentanza delle minoranze, al congresso dell'Upi (Unione Province Italiane), ha abbandonato per protesta i lavori del Congresso, che si conclude oggi a Roma, con l'elezione degli organismi dirigenti. Corbelli, non curante della polemica scatenata dai suoi colleghi dell’opposizione nel Consiglio Provinciale ha, con una mossa a sorpresa, lasciato il congresso con una delle sue solite prese di posizione coerenti con il suo essere corretto e trasparenze, facendo in modo così, che l’eventuale protesta dei consiglieri della CDL venisse smorzata con il suo essere stato “Corbelli” fino alla fine. Migliore scelta il presidente Principe non poteva fare, visto il risultato del pandemonio creato dal leader dei Diritti Civili. Corbelli ha, inoltre, chiesto l'intervento del Presidente della Repubblica, Ciampi, ''per garantire i diritti delle minoranze e il rispetto dello Statuto dell'Upi e dellastessa legge che - afferma - vengono violati con l'elezione per acclamazione bulgara e consociativa e non invece con libere elezioni come prevede lo Statuto agli articoli 7 e 9, del Presidente, del Consiglio Direttivo e dell'Ufficio di Presidenza''. Corbelli chiede che venga sospesa l'elezione degli organismi dirigenti (avvenuta oggi alle ore 14) e riconvocata l'Assemblea generale dei delegati per procedere ad una regolare elezione per come previsto dallo Statuto dell'Upi. Il leader di Diritti Civili, ieri nelsuo intervento al Congresso , aveva definito quella in atto all'Upi la''piu' grande lottizzazione politica e spartizione partitica di posti tra i partiti dei due Poli''.

Bassolino il più gradito dei governatori nei sondaggi, Oliverio migliore tra i presidenti delle province. Chiaravalloti in coda.

01/12 Il Governatore della Regione Campania, Antonio Bassolino, e' il piu' amato tra i presidenti delle regioni d'Italia Questo almeno secondo un sondaggio condotto dall'Istituto Ipr marketing di Napoli. Il rilievo è basato su una serie di interviste telefoniche, effettuate tra ottobre e novembre, ad oltre 60mila elettori. ''Governance Pool'' è il titolo dato al sondaggio che pone in testa agli apprezzamenti dei cittadini Antonio Bassolino tra i presidenti di Regione, Walter Veltroni tra i sindaci e la sorpresa in assoluto, dopo appena quattro mesi di Amministrazione Mario Oliviero svetta tra i presidenti di Provincia. Bassolino, primeggia con il 55% dei consensi, (contro il 54,0% del 2000). Alle sue spalle si sono piazzati il presidente dell'Umbria, Maria Rita Lorenzetti, con il 54% (il 56,4% nel 2000) e quello della Lombardia, Roberto Formigoni, con il 52% (il 62,4% nel 2000). Ancora, a seguire, Filippo Bubbico (Basilicata) con il 51% rispetto al 63,2 del 2000; Vasco Errani (Emilia Romagna) con il 50,0% rispetto al 56,5%; Renato Soru (Sardegna) con il 50,0% rispetto al 50,1 con cui fu eletto nello scorso giugno. Si continua a scendere nella graduatoria e si incontra il governatore del Friuli, Riccardo Illy, con il 46,0% rispetto al 53,2% del 2003; Enzo Ghigo (Piemonte) con il 46,0% rispetto al 51,8% del 2000; Michele Iorio (Molise) con il 45,0% rispetto al 58,2% del 2001; Carlo Perrin (Valle d'Aosta) con il 45,0% contro il 47,6% del 2003; Claudio Martini (Toscana) con il 45,0% rispetto al 49,3% del 2000. Ancora indietro si trovano Giancarlo Galan (Veneto) con il 44,0% contro il 55,0% del 2000; Francesco Storace (Lazio) con il 44,0% rispetto al 51,5% del 2000; Raffaele Fitto (Puglia) che ha il 44,0% contro il 54,0% del 2000; Sandro Biasotti (Liguria) con il 43,0% rispetto al 50,7% del 2000; Vito D'Ambrosio (Marche) con il 42,0% rispetto al 49,9% del 2000; Giuseppe Chiaravalloti (Calabria) con il 40,0% contro il 49,8% del 2000; Salvatore Cuffaro (Sicilia) con il 40,0% contro il 59,2% del 2001; Giovanni Pace (Abruzzo) con il 40,0% contro il 49,3% del 2000. Tra i sindaci, dietro a quello di Roma, che ha ottenuto il 67% dei consensi, si sono piazzati il primo cittadino di Bari, Michele Emiliano, con il 65% e quello di Catanzaro, Sergio Abramo, con il 64%. I risultati del sondaggio Governance Poll indicano che degli amministratori locali i più apprezzati sono i sindaci, poiché circa la metà supera il 50% dei consensi mentre soltanto un terzo tra Presidenti di Provincia e Regione supera la stessa percentuale. Tra i presidenti di Provincia dopo Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza, che ha avuto il 64% dei consensi, ci sono Riccardo Ventre, presidente della provincia di Caserta, con il 60% e Carmine Nardone, presidente della Provincia di Benevento, con il 59,8%.

La Regione destina un milionequattrocentomila euro per la promozione culturale.

01/12 Via libera ai contributi una tantum per interventi di promozione culturale, decretati dalla Regione Calabria su richiesta formulata dal dirigente del settore Cultura, Istruzione e Beni Culturali, Domenico Schiava, e dalla dirigente del servizio Annamaria Scerbo, che ammontano a 1.464.510 euro. Ne da notizia l'assessorato regionale alla cultura della RegioneCalabria. I destinatari che beneficeranno dei contributi, in deroga alla legge regionale 16/85, sono i Comuni, le Fondazioni, le Associazioni, gli Istituti culturali, le Universita'. Le domande degli enti interessati dovranno essere inoltrate, direttamente a mano o per posta presso la sede dell'Assessorato BB.CC. di via Alberti, 4 Catanzaro, entro il diciassette dicembre prossimo. I contributi saranno concessi per attivita' gia' svolte o da svolgere entro il 2004. Alle istanze bisognera' allegare iseguenti documenti: delibera di approvazione del programma preventivo o di spesa, relazione illustrativa dell'attivita' oggetto di contributi con l'indicazione del funzionario responsabile del procedimento per i Comuni. Bisognerà inoltre allegare un atto costitutivo o statuto, relazione illustrativa dell'attivita' svolta o da svolgere, specifica dei costi con indicazione di eventuali risorse di cui l'ente dispone, compresi anche contributi statali o di altri enti.

Al CSM il caso della DDA di Reggio e la nomina di Spagnuolo

30/11 Ancora contrasti all’interno della procura di Reggio Calabria. A cominciare da quello tra il procuratore Antonino Catanese e l'ex pm della Dda Francesco Mollace, uno dei magistrati che sarebbe stato vittima di presunte pressioni per condizionarne l'attivita' , secondo quanto emerso dall'inchiesta della procura distrettuale antimafia di Catanzaro. E' quanto avrebbe detto il procuratore generale di Reggio Antonio Marletta alla Prima Commissione del Csm che oggi lo ha ascoltato nell'ambito dell'istruttoria sul ''caso Calabria''. Nel corso dell'audizione, durata un'ora e mezzo, Marletta si sarebbe soffermato in particolare sul contrasto tra Catanese e Mollace, per il quale il ministro della Giustizia ha chiesto al Csm il trasferimento d'ufficio per incompatibilita', dopo alcuni accertamenti ispettivi. Mollace e' stato accusato dal Guardasigilli di aver continuato ad occuparsi di indagini di mafia, anche dopo che era scaduto il suo incarico alla Direzione distrettuale antimafia, trattenendo ''irregolarmente'' alcuni fascicoli e restituendoli solo dopo esplicite richieste del procuratore . Il tutto, secondo Castelli, ''in palese dispregio dei ripetuti interventi e diffide dello stesso procuratore della Repubblica e del procuratore aggiunto''. La vicenda dei fascicoli sarebbe stata confermata da Marletta, che per il resto si sarebbe limitato a dare un quadro complessivo della situazione in procura, in cui non mancherebbero altre tensioni. Gia' nei prossimi giorni la Commissione dovrebbe decidere di procedere ad altri accertamenti e dunque ad altre audizioni e acquisizioni istruttorie.
Intanto la Settima Commissione continua ad occuparsi della nomina del procuratore aggiunto di Catanzaro Mario Spagnuolo - tra i titolari dell'inchiesta sui presunti condizionamenti che sarebbero stati messi in atto nei confronti dei magistrati della Dda di Reggio - a coordinatore della procura distrettuale antimafia. Il relatore, Giuseppe Di Federico, laico della Cdl, ha proposto alla Commissione di bocciare quella nomina, decisa dal procuratore di Catanzaro Mariano Lombardi due mesi fa. Ma il voto sulla richiesta e' stato rinviato in attesa che il Consiglio giudiziario di Catanzaro si pronunci sulle nuove integrazioni e dunque sull'organizzazione complessiva che e' stata data alla Dda. Spagnuolo guida la Dda da settembre. In precedenza – stando alla ricostruzione fatta da Di Federico in Commissione - aveva rifiutato l'offerta del procuratore di attribuirgli la responsabilita' della procura antimafia. Un no che aveva spinto Lombardi a scegliere per quel posto nel 2003 il sostituto Gerardo Dominijanni, con l'intesa che doveva trattarsi di un incarico temporaneo, sino alla nomina di un nuovo procuratore aggiunto. Due mesi fa, invece, il ripensamento di Spagnuolo, che ha spinto Lombardi a revocare la designazione di Dominijanni, nonostante non si fosse ancora verificata la condizione della nomina di un nuovo aggiunto, e a conferire l'incarico all'attuale titolare. Proprio queste modalita' hanno fatto parlare il laico della Cdl di violazione delle regole imposte dal Consiglio: l'incarico di coordinatore ha una durata di due anni e il biennio di Dominijanni non era ancora scaduto,quando e' stato sostituito, ha argomentato Di Federico. Ma soprattutto la sostituzione e' avvenuta senza che si fosse verificata la condizione della nomina di un nuovo aggiunto in procura; con il risultato che il cambio sarebbe dipeso dalla sola mutata volonta' di Spagnuolo. E le circolari del Csm, ha insistito il laico della Cdl, escludono che un singolo magistrato possa decidere che tipo di lavoro svolgere e dunque possa a suo piacimento subentrare a un collega.

Sedici quintali di fuochi d’artificio sequestrati a Villapiana dalle Fiamme Gialle

30/11 Ben sedici quintali di fuochi d’artificio, di quelli vietati, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Rossano (Cs) in un deposito e laboratorio abusivo nelle campagne del Comune di Villapiana. Si tratta di quasi 4.000 pezzi, per un valore non inferiore ai 50 mila euro. Durante il blitz delle Fiamme Gialle è stato arrestato Salvatore Chiantone, 57 anni di Villapiana, titolare del laboratorio abusivo, accusato di violazione della legge sugli esplosivi. Altre due persone, ilventinovenne V.G. e il quarantaseienne R.V, invece, sono state denunciate a piede libero per concorso nello stesso reato. Secondo le prime indiscrezioni, il laboratorio era controllato da tempo dai finanzieri. La perquisizione, quindi, scattata a colpo sicuro, ha portato alla scoperta di materiale esplosivo, vietato o al limite della regolarita', di fabbricazione artigianale. La Gdf ha trovato e sequestrato anche micce, cilindri di lancio, polvere nera e altro materiale utile al confezionamento del materiale esplosivo. Dall' attivita' investigativa, tra l' altro, e' emerso che il titolare del deposito non era in possesso dell' autorizzazione prefettizia per la detenzione e la commercializzazione del materiale pirotecnico.

Presentati dalla Regione, a Lamezia, i progetti pilota per il 2005

30/11 Presentato questa mattina nell'aeroporto di Lamezia Terme l'osservatorio Intenets ed i progetti pilota della Regione Calabria per il 2005. Il progetto Intenets - e' stato spiegato nel corso di un workshop - ha come obiettivo principale quello di contribuire allo sviluppo ed alla internazionalizzazione del Sud dell'Italie e, in particolare, di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Presente, tra gli altri, il capo di gabinetto del presidente della Regione, oltre che direttore generale del dipartimento obiettivi strategici, Francesco Morelli, che, nel portare i saluti di Giuseppe Chiaravalloti, ''assente per motivi istituzionali'', ha rimarcato ''ancora una volta la sinergia in atto tra la Regione Calabria ed il ministero degli Affari esteri e delle Attivita' produttive per la realizzazione dell'osservatorio Intenets regionale'' che lo stesso Morelli ha definito ''uno strumento per lo sviluppo e l'internazionalizzazione dell'economia e della cultura calabrese''. Questo, soprattutto se si considera che esso rappresenta anche ''un passo importante per rafforzare la presenza calabrese sui mercati esteri, evidentemente, legata al consueto modello di interscambio di beni e servizi''. Morelli, al riguardo ha parlato di una sorta di ''ritardo dovuto al gap storico che divide l'Italia dagli altri Paesi e nel caso specifico della Calabria, dall'assenza di una programmazione regionale che accompagni il processo di internazionalizzazione''. Detto questo, ha rimarcato che ''la giornata di oggi e' la testimoanianza che la strategia e' stata accolta favorevolmente dall'autorita' di gestione del Por Calabria, dai dipartimenti delle Attivita' produttive, della Cultura, dell'Agricoltura, della Formazione, dalle Istituzioni provincialie comunali, dalle Universita', dalle Camere di commercio''. Nel corso dell'incontro, poi, e' stato anche spiegato che l'osservatorio, ''con sportelli operativi nelle regioni, fornisce un supporto metodologico e informativo per la connessione ed il partenariato tra i territori italiani e quelli d'emigrazione nei settori della formazione, del lavoro e dell'impresa''. Mario Magno, vice presidente della Provincia di Catanzaro, che ha anche portato i saluti del sottosegretario alle Attivita' produttive, Giuseppe Galati, intervenendo ha parlato di ''occasione importantissima perche' oggi si mette a sistema una politica che negli anni passati e' stata lasciata a singole iniziative''. Quindi, nell'esprimere apprezzamento a Chiaravalloti e Morelli ''perche' hanno saputo vedere in questo progetto un grande obiettivo strategico e, cioe', di dare alla Calabria la possibilita' di inserirsi in un mercato globale attraverso la produzione di qualita''', l'esponente dell'esecutivo Traversa ha dichiarato che ''in questo contesto le Universita' sono strategiche perche' c'e' bisogno di un cambiamento e loro possono dare un apporto materiale''.

L’Ass. Morcavallo alza il tiro: “Corte d’Appello e Tar a Cosenza, non solo scuola di Magistratura”

30/11 La istituzione, a Cosenza, della Scuola di Magistratura non deve essere alternativa alla Sezione di Corte d’Appello e di TAR”. E’ quanto sostiene l’Avv. Oreste Morcavallo, Assessore Provinciale per i Rapporti con gli Ordini Professionali e Vice Presidente Vicario dell’Unione degli Ordini Forensi della Calabria.
“La notizia data dal Ministro Castelli della individuazione di Cosenza, quale sede della costituenda Scuola di Magistratura, prevista dalla legge di riforma dell’Ordinamento Giudiziario, ingenera dubbi e perplessità. E’ davvero strano e sospetto, quasi una sorta di captatio benevolentiae, che, -ha sostenuto l’Assessore Provinciale Oreste Morcavallo- alla vigilia della discussione in Parlamento del disegno di legge sulla istituzione di nuove Corti d’Appello, venga diffusa enfaticamente dal Ministero della Giustizia la scelta di Cosenza, quale sede della Scuola di Magistratura, che non soddisfa minimamente, né in via principale né in via alternativa, le storiche attese degli avvocati, magistrati ed utenti della provincia di Cosenza.”
“Noi a Cosenza vogliamo la sede staccata della Corte d’Appello e del TAR: soluzioni minimali alternative mortificano -ha ribadito l’Assessore Provinciale per i Rapporti con gli Ordini Professionali e Vice Presidente Vicario dell’Unione Ordini Forensi della Calabria- il prestigio e le tradizioni della classe forense della provincia di Cosenza”.
“Abbiamo dimostrato -ha concluso l’Assessore Oreste Morcavallo- con una protesta compatta e vibrata di tutti gli avvocati e magistrati italiani, la netta contrarietà alla legge di riforma dell’Ordinamento Giudiziario, che offende la cultura giuridica e la dignità di tutti gli operatori del diritto, ci opporremo a tutte le iniziative politico-legislative che disattendano le legittime e secolari attese della popolazione della provincia di Cosenza”.

Truffe alla UE, quattro arresti in Calabria

30/11 Nuovi arresti ad opera delle Fiamme Gialle nell’ambito dell’attività investigativa sugli aiuti comunitari, che ha già portato alla luce diverse truffe in Calabria. Questa mattina la Guardia di Finanza, nell’ambito dell’operazione definita “Agrumicola II” , ha eseguito le cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip di Palmi Carlo Alberto Indelicati. I provvedimenti restrittivi sono frutto dell’inchiesta investigativa della fiamme gialle, coordinata dal procuratore aggiunto di Palmi, Bruno Giordano. L'indagine ha riguardato il settore dell'indebita percezione di aiuti comunitari alla trasformazione degli agrumi, relativamente alla campagna agrumicola 2002/2003. Gli arrestati sono Claudio e Fabio Lucchetta, di 30 e 29 anni, Gaetano Iannaci, di 55, e Nicola Zangari di 31 anni. Il quinto destinatario dell'ordinanza del gip, Domenico Francesco Delfino, di 42 anni, si e' reso irreperibile e viene attivazione ricercato. L'attivita' investigativa aveva gia' dato i primi frutti nel luglio scorso, quando - come riferisce la Gdf - erano state tratte in arresto dieci persone con l'accusa di truffa aggravata ai danni della Comunita' Europea e di associazione per delinquere, nell'ambito dell'operazione nota come "agrumicola". Il lavoro della Guardia di Finanza all'epoca di basava su video riprese che, per oltre un mese, avevano filmato quanto avveniva nell'impianto di trasformazione di Francesco Domenico, tese ad accertare i camion di agrumi che accedevano per sottoporre il carico alla lavorazione. Al termine di quest'attivita', erano stati contati complessivamente 12 trasporti effettuati. Ma dall'esame delle attestazioni ufficiali inviate alla Regione Calabria per accedere al beneficio degli aiuti comunitari, la ditta Delfino - secondo l'accusa – aveva falsamente dichiarato l'avvenuta trasformazione di complessivi 250 camion di agrumi, beneficiando complessivamente di 685.000 euro di indebiti contributi comunitari. Il 13 agosto successivo, il Tribunale della Liberta' di Reggio Calabria, sulla base delle tesi difensive presentate dai legali di parte, aveva pero' annullato i provvedimenti restrittivi a carico di tutti, gli indagati ad eccezione Gaetano Iannaci, che nel frattempo si era reso irreperibile. Le indagini, pero', sono proseguite e l'interrogatorio di numerose persone informate sui fatti, inoltre, "faceva emergere la circostanza che vede numerosi terreni, dei quali gli indagati avevano autocertificato il possesso e la coltura ad agrumeto, intestati a soggetti terzi inconsapevoli ovvero, addirittura, deputati a tutt'altro tipo di utilizzo che non sia l'agrumicoltura". In pratica, le arance virtualmente trasformate erano anche virtualmente prodotte, non avendo avuto gli indagati la disponibilita' dei terreni occorrenti alla coltura.

A Rovito rispolverata l’usanza di fare la festa di Santa Barbara con i pompieri

30/11 Due giornate di studio, festa religiosa e civile, dimostrazioni e commemorazioni, dedicate alla Protezione civile si terranno a Rovito il 4 e 5 dicembre prossimi. L' iniziativa e' promossa dal vice sindaco e assessore alla Protezione civile, Francesco Turano. La due giorni nasce dall' idea di commemorare la festivita' di Santa Barbara, Patrona del paese e patrona e protettrice dei Vigili del Fuoco, cosi' come avveniva circa trent' anni fa: con la partecipazione, appunto, di una rappresentanza dei pompieri.

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