|
|
 |
Notizie di Cronaca dal 30/11 al 17 dicembre
Inchiesta
pressioni DDA Reggio: Rigettata la richiesta di revoca degli arresti
per Romeo
17/12 E' stata rigettata la richiesta di annullamento
dell' ordinanza di custodia cautelare emessa contro l' ex deputato del
Psdi Paolo Romeo, di 57 anni, nell' ambito dell' inchiesta condotta
dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sui presunti condizionamenti
subiti dai magistrati della Dda di Reggio Calabria. Il dispositivo della
decisione e' stato depositato nella tarda mattinata dai giudici del
Tribunale del riesame di Catanzaro (presidente Carlo Fontanazza). Nei
confronti di Paolo Romeo e' stata comunque decisa la derubricazione
del reato di associazione mafiosa contestato nel provvedimento con quello
di concorso esterno in associazione mafiosa. I giudici hanno anche disposto
l' annullamento del reato di minaccia o violenza a corpo giudiziario,
ritenendolo assorbito dall' accusa principale di concorso esterno in
associazione mafiosa. Anche in caso di accoglimento dell' istanza di
annullamento del provvedimento restrittivo, Paolo Romeo sarebbe rimasto
ugualmente detenuto, visto che l' ex deputato del Psdi sta scontando
una condanna definitiva a tre anni di reclusione comminatagli per altri
fatti dalla Corte d' appello di Reggio Calabria. Romeo viene ritenuto
dall' accusa l' ispiratore del presunto progetto di delegittimazione
messo in atto ai danni dei magistrati della Dda reggina al fine di condizionarne
le inchieste su mafia e politica. Accusa che era stata ribadita nel
corso dell' udienza di riesame, svoltasi ieri, dai magistrati che stanno
conducendo l' inchiesta, il procuratore della Repubblica aggiunto di
Catanzaro, Mario Spagnuolo, ed il sostituto procuratore Luigi de Magistris.
Romeo, durante l' udienza, aveva fatto dichiarazioni spontanee, protrattesi
per oltre quattro ore, nelle quali si era soffermato su tutte le accuse
contestatigli, sostenendone l' infondatezza. Secondo Romeo, in particolare
(l' ex deputato e' difeso dagli avocati Giuseppe Fonte, Giuseppe Verdirame
e Fabio Cutrupi), non ci sarebbe mai stato alcun progetto di delegittimazione
ed alcuna pressione, diretta o indiretta, nei confronti dei magistrati
della Dda reggina. Nell' ambito della stessa inchiesta, il 9 novembre
scorso, in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal
presidente dell' ufficio gip del Tribunale di Catanzaro, Antonio Baudi,
su richiesta dei magistrati Spagnuolo e de Magistris e del procuratore
della Repubblica, Mariano Lombardi, erano stati arrestati, oltre a Paolo
Romeo, un altro ex deputato, Amedeo Matacena, di Forza Italia; il giornalista
Francesco Gangemi, direttore del periodico Il Dibattito, utilizzato,
secondo l' accusa, per la pubblicazione di notizie denigratorie nei
confronti della Dda reggina; un collaboratore dello stesso periodico,
Riccardo Partinico, e gli avvocati Francesco Gangemi, cugino ed omonimo
del giornalista, ed Ugo Colonna. Tutti, nel frattempo, hanno riacquistato
la liberta', ad eccezione del giornalista Francesco Gangemi, al quale
e' stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari. Gli arresti
eseguiti il 9 novembre scorso rappresenterebbero, comunque, soltanto
una prima tappa dell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica
di Catanzaro. Sarebbe in corso, infatti, secondo quanto si e' appreso,
un' ulteriore attivita' istruttoria (le indagini di polizia giudiziaria
vengono svolte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria) riguardante
altri presunti illeciti che sarebbero stati commessi, secondo l' accusa,
dal presunto comitato politico-affaristico che avrebbe progettato la
delegittimazione dei magistrati della Dda di Reggio e che avrebbe anche
svolto un ruolo in alcune significative vicende politico-amministrative
reggine, tra cui la gestione dei finanziamenti previsti dal cosiddetto
Decreto Reggio approvato negli anni scorsi per favorire lo sviluppo
economico della citta'.
Chiaravalloti
“Nessun dubbio sull’impiego dei fondi per i forestali”
17/12 ''Nessun dubbio puo' essere avanzato sul corretto
utilizzo di fondi pubblici nazionali e neppure alcuna evasione di responsabilita'
da parte della Regione Calabria''. E' la posizione del presidente della
Giunta regionale della Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, in relazione
alla vicenda dei lavoratori idraulico forestali, che, rileva in una
nota il suo portavoce, e' riepilogata anche in un intervento dello stesso
presidente pubblicato oggi sul Corriere della Sera. ''Una vicenda, e'
vero - sostiene Chiaravalloti - molto complessa che trae origine da
molto lontano e trova responsabilita' trasversali a tutti gli schieramenti
e che in questi giorni il centrosinistra tenta strumentalmente di cavalcare.
Responsabilita' per le quali il nord del Paese non e', naturalmente
esente avendo tratto grandi vantaggi da un Mezzogiorno considerato esclusivamente
in passato solo bacino di manodopera, lasciando che le cose al Sud andassero
sempre peggio. E' cio' che ha generato nel caso specifico dei forestali
le oltre trentamila iniziali unita' di lavoratori in quel settore. Sin
dall' inizio della attuale legislatura regionale e' stato da noi avviato
un programma riguardante non solo i forestali, ma l'intero vasto bacino
di precariato che in Calabria e' stato erroneamente ed incoscientemente
prima alimentato e poi abbandonato a se stesso. Per i lavoratori idraulico
forestali abbiamo subito provveduto alla sostanziale loro riduzione
numerica, sino alle attuali circa diecimila unita' impegnate, mantenendo
sotto stretto controllo quelle cifre e avviando un programma di stabilizzazione,
ma soprattutto, di valorizzazione e messa in produttivita' del settore''.
''Un programma che la Regione Calabria - aggiunge Chiaravalloti nell'
intervento diffuso in una nota del Portavoce - ha varato insieme al
Governo, stabilendo cinque anni per la sua applicazione. Solo una distrazione,
dobbiamo pensare, ha messo in dubbio la conclusione del Piano per l'
ultimo biennio. Per la qualcosa il Governo, dopo aver preso atto che
la Regione Calabria ha rispettato tutte le intese ed il programma a
suo tempo concordato, ha dato via libera alla fase successiva. Anche
per il rimanente precariato, quei lavoratori Lpu e Lsu illusi dal centrosinistra
e ai quali noi abbiamo dato dignita', ci accingiamo a presentare, nel
prossimo Consiglio regionale, un Piano di graduale e definitiva stabilizzazione,
frutto di grande impegno e di buoni rapporti con il Governo e con l'
Europa. Utilizzando anche proprio quei Fondi Comunitari che un tempo
dalla Calabria tornavano in Europa e che, invece, oggi la Regione sta
dimostrando di saper impegnare. Valorizzando i propri tesori naturali,
con una agricoltura di qualita' e un turismo attento e ospitale, come
dimostrano i risultati lusinghieri conseguiti in questi ultimi anni,
ma anche puntando sul patrimonio culturale e su quello umano calabrese''.
''Chi non vede e considera tutto cio' - conclude Chiaravalloti - e'
solo perche' e' cieco, finge strumentalmente di esserlo o proprio non
puo'. Da Nord a Sud''.
Oltre
47 milioni di euro, per le FS dalla Regione, per potenziare il servizio
sulla linea jonica catanzarese
17/12 ''La Calabria che avevamo trovato solo pochi
anni or sono, che citavamo dimenticata persino dall' Anas e dalle Ferrovie
dello Stato, oggi puo' contare su un programma sicuro di interventi,
oltre che di buoni rapporti, che insieme alle Ferrovie dello Stato e
per altro verso con l'Anas abbiamo prima provocato e finalmente ottenuto''.
Lo ha detto il Presidente della Giunta calabrese, Giuseppe Chiaravalloti,
- secondo quanto riporta una nota del portavoce della Presidenza della
Giunta regionale - dopo la firma di una convenzione con le Ferrovie
dello Stato, rappresentata dal presidente del Gruppo, Elio Catania,
e con la quale viene fissata la realizzazione di un programma relativo
al trasporto su rotaia localizzato nella regione. ''Un primo concreto
risultato - afferma Chiaravalloti - e' stato ottenuto, grazie anche
alla disponibilita' del Presidente Catania, prevedendo la possibilita'
di nuove e moderne carrozze anche nel tratto ionico delle Ferrovie dello
Stato''. ''Ci sono alcune Regioni - ha sostenuto Catania - con le quali
si puo' lavorare bene. La Regione Calabria e' senz'altro tra queste
e le intese raggiunte ne sono la palese
dimostrazione''. Per Chiaravalloti ''le Ferrovie dello Stato hanno dato
prova di grande sensibilita' ed attenzione, recuperando sul passato.
Ma gia' nel presente alcuni risultati ci soddisfano e le prospettive
fissate nell' accordo raggiunto lasciano gia' intravedere un diverso
e piu' consono utilizzo del trasporto ferroviario nei due versanti calabresi''.
La Regione Calabria - e' detto nella nota - mettera' a disposizione
47,7 milioni di euro, utilizzando specifici Fondi Por. La Convenzione
consentira' di accelerare la realizzazione della 'linea metropolitana'
Catanzaro Lido-Catanzaro-Lamezia Terme-Aeroporto Lamezia Terme, potenziando
e migliorando l' attuale tracciato oltre che la dotazione di mezzi.
La Convenzione permettera', inoltre, di raggiungere altri obiettivi
finalizzati al potenziamento del trasporto ferroviario all' interno
della regione. E' infatti previsto il miglioramento per servizio sulla
linea Catanzaro Lido-Reggio Calabria (linea ionica), di fatto migliorando
la qualita' e i tempi di percorrenza nel collegamento tra i due versanti
Jonio-Tirreno. E', inoltre, prevista la possibilita' di individuare
alcune stazioni non 'presenziate', tratte dismesse, sedimi, che potranno
essere cedute alla Regione Calabria in comodato d' uso gratuito per
attivita' no profit. Alla sigla dell'intesa erano presenti per la Regione
Calabria, oltre a Chiaravalloti, l' assessore regionale alla Presidenza,
Raffaele Mirigliani e l' autorita' di gestione dei Fondi Por, Caterina
Guarna, che hanno seguito le diverse fasi di predisposizione della Convenzione,
concordando i termini e i contenuti. Per le Ferrovie dello Stato erano
presenti, accanto al presidente Catania, l' amministratore delegato
della Rete Ferrovie italiane, Mauro Moretti e il direttore generale
Finanze del gruppo Fs Maurizio Basile.
Il
Codacons denuncia la violazione della privacy in una scuola. Installate
telecamere per controllare i docenti
17/12 Una vera e propria telecamera che osserva con
il suo occhio elettronico tutti i movimenti, entrate e uscite, di ogni
singolo professore: e' il dispositivo - secondo quanto denuncia il Codacons
- adottato dal dirigente di un istituto scolastico di Vibo Valentia.
Sulla vicenda Codacons e Listaconsumatori, riferisce un comunicato,
hanno presentato un esposto al garante della privacy sollecitando un
intervento. ''Sembra un nuovo tipo di reality - e' scritto nel comunicato
- ma non e' cosi' anzi. Non e' stato accolto con molto piacere il provvedimento
che il dirigente ha adottato per tenere sotto controllo i propri docenti''.
Per il Codacons, infatti, ''si tratta di una specie di Grande Fratello
insomma, dove pero' i partecipanti sono tutt' altro che felici di esserne
i protagonisti e contestano la decisione del dirigente della scuola''.
Nella nota Codacons e Listaconsumatori Calabria manifestano ''sostegno
ai docenti dell' Istituto e li invitano ad oscurare la telecamera onde
porre fine ad un illecito. L' esigenza di controllare l' operato dei
propri dipendenti non e' una giustificazione valida per consentire l'
installazione di una telecamera che viola la legge sulla privacy e per
tale motivo esortiamo i responsabili a rimediare a tale illecito immediatamente''.
Siglata
dalla Regione intesa con 48 comuni per interventi CERTIS
17/12 Un protocollo d' intesa per l' attuazione degli
interventi previsti nel progetto integrato strategico (Pis) denominato
Certis (Centro eccellenze regionali territoriali integrate sostenibili)
e' stato siglato tra la Regione e 48 comuni di tutte le province calabresi.
Ad ufficializzarlo, questo pomeriggio, e' stato il capo di gabinetto
della presidenza della Giunta regionale, Franco Morelli, che ha anche
portato i saluti del presidente Giuseppe Chiaravalloti ''assente perche'
a Milano per impegni istituzionali''. Elementi caratterizzanti del progetto
Certis sono l' integrazione progettuale (sia dal punto di vista metodologico
che finanziario) ed il riferimento territoriale del complesso delle
azioni programmate, ''inteso sia come destinatario di iniziative e di
azioni di sviluppo che come contesto in cui si vogliono attivare le
potenzialita' latenti e/o presenti''. Secondo quanto e' stato spiegato,
il progetto ''soddisfa l' esigenza di assicurare un adeguato riconoscimento
agli interventi che rispondano ad un principio di integrazione e di
concertazione, sia funzionale che territoriale, basati su di un' idea
guida di sviluppo esplicitata e condivisa''. Altra esigenza e' quella
di ''realizzare azioni che hanno riscontro in modalita' di attuazione
e gestionali unitarie, organiche e integrate, in grado di consentire
l'effettivo conseguimento degli obiettivi nei tempi prefissati''. Gli
ambiti di azione del Certis, comunque, variano dai beni culturali ed
artistici, al paesaggio, dall' urbanistica, ai trasporti, dall' agricoltura
e forestazione, alla difesa del suolo. Questo, ''al fine di rendere
espliciti e sufficientemente articolati i criteri di sostenibilita'
ambientale e di sviluppo socio-economico con obiettivi di miglioramento,
allo scopo di arginare il fenomeno di degrado che le risorse territoriali
continuamente subiscono''.
Il
Presidente Fedele in visita ai cantieri della Calabria produttiva
17/12 “La Cain Sud, insieme ad altre realtà
imprenditoriali di Gioia Tauro, è la testimonianza di quanto
produttivi possano essere l’impegno, la capacità e l’intelligenza
dei calabresi. Cantieri di questo livello non esistono al Sud, ma non
si riscontrano facilmente nemmeno nel resto del Paese”. Così,
il Presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele ha parlato ai dirigenti
e ai tecnici della Cain Sud, in visita ai locali della ditta sita nell’area
portuale di Gioia Tauro. L’occasione è servita anche per
poter ammirare un motor yacht open per trasporto passeggeri, in vetroresina
di circa 30 metri (68 piedi) destinato, una volta che verrà ultimato,
al turismo di lusso. Si tratta di un progetto innovativo per design
e tecnologia che dovrebbe vedere la luce nel giro di qualche mese, affidato
allo stesso architetto che ha progettato la famosa “Luna Rossa”,
Massimo Paperini. “Il fatto che le potenzialità dei calabresi
si traducano in prodotti di così alto livello anche nel settore
della nautica – ha proseguito Fedele - ci fa molto piacere, in
quanto la nostra Regione vanta circa 740 chilometri di coste e quindi
ha una vocazione naturale nel turismo del mare. Credo che questa imbarcazione,
che tanto sta impegnando e appassionando lo staff della Cain Sud, abbia
tutti i requisiti per incontrare il favore del pubblico internazionale.
La mia presenza, qui, vuole significare l’attenzione che il Consiglio
Regionale e le istituzioni devono avere verso iniziative che, animate
da un forte piglio imprenditoriale, contribuiscono a tenere accesi i
riflettori sui successi che portano la firma di calabresi”.
Tre
arresti a Scalea per mezzo etto di cocaina
17/12 Tre persone sono state arrestate dalla polizia
stradale, a Scalea, per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti.
I tre, che si trovavano su una Fiat Bravo, sono stati fermati per un
controllo da personale della squadra di polizia giudiziaria compartimentale
e da personale del distaccamento di Scalea nell' ambito dei servizi
disposti dal dirigente del Compartimento polizia stradale di Catanzaro,
Ciro Nobile, finalizzati a reprimere il fenomeno del furto e del riciclaggio
di auto. Il nervosismo mostrato dai tre, A.V. e N.V., di Portici (Napoli),
e M.A., di Napoli, ha indotto gli agenti ha condurli nella caserma di
Scalea dove l' auto e' stata perquisita. E' stato cosi' che gli agenti
hanno trovato un barattolo di Nutella all' interno del quale era occultato
un sacchetto di plastica contenente la cocaina.
Il
Consiglio provinciale approva lo Statuto della Fondazione Euromediterranea
17/12 E’ stata costituita, con l’approvazione
dello Statuto, ieri sera intorno a mezzanotte, dal Consiglio Provinciale
di Cosenza, con ventidue voti a favore, della maggioranza, ed undici
astensioni, dell’opposizione, la Fondazione Europa, Mezzogiorno,
Mediterraneo.
La seduta di ieri, presieduta dal Presidente del Consiglio On. Francesco
Principe, è stata completamente dedicata alla discussione in
aula su questo importante provvedimento che, prima del circostanziato
dibattito, è stato dettagliatamente illustrato dal Presidente
della Provincia On. Mario Oliverio, il quale ha preliminarmente espresso
grande apprezzamento e piena fiducia all’On. Principe per il modo
in cui, da par suo, svolge le funzioni di Presidente del Consiglio,
dando prestigio ed autorevolezza all’Istituzione Provincia e,
soprattutto, svolgendo il suo ruolo con imparzialità, da uomo
delle Istituzioni che sa distinguere fra funzione istituzionale e lotta
politica.
“la Fondazione Europa, Mezzogiorno, Mediterraneo rappresenta uno
dei punti programmatici posti a base della nostra azione amministrativa
e lo Statuto che, questa sera, sottoponiamo all’attenzione dell’assemblea
è il primo passo importante che nasce da un confronto di tutte
le forze politiche. Un confronto ricco ed aperto -ha sottolineato il
Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio- poiché
non concepiamo la istituzione di questa fondazione come una struttura
da caricare con significati di parte”. “Per noi -ha proseguito
Oliverio nella sua relazione introduttiva al dibattito- è, e
vuole essere, una istituzione da costituire con il pieno concorso di
tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Provinciale. Per questa
ragione, sin dall’inizio, abbiamo manifestato una disponibilità
al confronto e, fino al momento del voto, intendiamo esprimere questa
apertura e questa disponibilità, non con spirito strumentale,
ma perché siamo convinti che quando vengono osservazioni propositive
e costruttive, esse devono essere accolte e debitamente considerate.
E’ nostra ferma intenzione costruire questo edificio con il concorso
di più soggetti e di lavorare insieme per l’interesse generale
che necessita, pertanto, dei più ampi contributi e consensi.
Perché, dunque, una Fondazione? Non per costruire un nuovo carrozzone,
ma nel solco delle politiche dell’Unione Europea che, ultimamente,
ha dato vita ad una Fondazione per le relazioni Euromediterranee, con
sede ad Alessandria d’Egitto. Questa fondazione, nata per la volontà
della Commissione presieduta da Romano Prodi, è uno strumento
per dare concretezza al partneriato mediterraneo, nel cui ambito si
stanno attivando strumenti articolati a cui ogni paese annette notevole
importanza. Questi strumenti sono fondamentali e propedeutici ad un’evoluzione,
in vista della scadenza del 2010, quando l’area di scambio fra
i Paesi del Mediterraneo sarà una realtà, che determinerà
effetti benefici a livello economico e sociale. Si tratta, quindi, di
prepararsi a questo appuntamento. E noi, come Mezzogiorno d’Italia
e come Calabria, abbiamo più di altre aree la necessità
di dotarci di questi strumenti”.
“Questa Fondazione ha gli scopi di perseguire, in linea con la
Dichiarazione di Barcellona del novembre 95, ideali di pace e di cooperazione;
di contribuire a realizzare un clima di fiducia e di tolleranza, considerando
che l’area del Mediterraneo è centro e, spesso, focolaio
di conflitti e di guerre; di costruire una rete di relazioni economiche
e commerciali che possano consentire uno scambio dal quale il Mezzogiorno
d’Italia possa ridisegnare una sua strategica centralità.
L’allargamento ai Paesi dell’Est, infatti, può essere
un rischio per la Calabria dal punto di vista del lavoro e la Fondazione
vuole fungere da ponte -ha detto ancora l’On. Oliverio- per aprire
inedite prospettive di sviluppo per la nostra terra. La Fondazione riveste,
da questo punto di vista, un’importante funzione e non rappresenta
un’utopia bensì la possibilità di creare elementi
propulsori di sviluppo e di agevolare l’integrazione fra i popoli,
partendo dal problema dell’immigrazione che non va affrontata
inibendo gli accessi alle coste ma attraverso un processo intelligente
di interazione da costruire con i paesi di provenienza. E’ tutto
questo passa attraverso scambi, gemellaggi, ecc.”.
“Sarà importante la funzione che, all’interno della
Fondazione, potranno svolgere le Università calabresi, con le
quali stiamo già dialogando per progetti formativi e non solo.
Anche la valorizzazione dei Beni Culturali legata allo sviluppo del
turismo, della pesca, delle tipicità o le attività culturali,
a partire dal cinema e dalla letteratura, potrebbero essere trainanti
e costituire spinte positive per l’economia. Sono convinto -ha
aggiunto il Presidente della Provincia- che, attraverso questo strumento,
possiamo andare oltre la quotidianità e oltre una visione ristretta
delle questioni, per tentare di collocare le nostre realtà territoriali
in una dimensione più alta, avendo l’ambizione di essere
ponte e strumento al servizio di un progetto più generale di
crescita della nostra Europa. Una Fiera Mediterranea, ad esempio, costituirebbe
punto di incontro non solo di scambi commerciali ma anche momento di
scambio di relazioni e di culture. Tutto ciò non è un
obiettivo velleitario né astratto ma un vivaio di idee nuove
che, tutti quanti insieme, possiamo trasformare in realtà e verificare,
fra due o tre anni, gli effetti positivi delle azioni messe in campo
e la valenza delle iniziative”.
“Per motivi di ordine politico ed istituzionale, perché
l’Ente ha messo in campo questa idea, la Provincia di Cosenza
diventa Ente Fondatore della Fondazione e, oltretutto, per una ragione
di ordine funzionale onde evitare lungaggini nei rapporti con altre
istituzioni: ciò consente di definire la questione entro la fine
dell’anno e poi aprire ad altri soggetti perché vogliamo
rispondere ad un’esigenza di più ampia partecipazione,
avendo riscontrato una manifestazione di interesse da parte di diversi
Comuni, Istituzioni e Associazioni di calabresi all’estero. In
questa fase di avvio, si pensa al Presidente della Fondazione rappresentato
dal Presidente della Provincia o suo delegato. Ci sarà anche
un comitato scientifico, relativamente alle problematiche del Mediterraneo.
Per quanto riguarda le questioni di ordine tecnico ed organizzativo,
non ho nessun problema ad affermare -ha concluso il Presidente Mario
Oliverio- che la proposta licenziata dalla Commissione può essere
oggetto di ulteriori approfondimenti e confronti. Il nostro unico interesse
è realizzare uno strumento che sia punto di approdo di una larga
convergenza. Del lavoro fatto con grande impegno ringrazio il Presidente
della Prima Commissione, Giuseppe Aieta, tutti i membri della stessa
ed il Vice Presidente Salvatore Perugini per la collaborazione prodigata”.
Nel dibattito, apertosi immediatamente dopo la relazione del Presidente,
sono intervenuti, manifestando una serie di perplessità sull’opportunità
di costituire la Fondazione, ed esprimendo, quindi, la volontà
di astenersi, i rappresentanti dell’opposizione:
Antonio Pucci di An., Elio Filice di Fi., Piercarlo Chiappetta dell’Udc.,
Pasqualina Straface, presidente del gruppo di An., Mario Russo di Fi.,
Natale Zanfini, presidente del gruppo Udc., Franco Corbelli, presidente
del gruppo Diritti Civili, Mimmo Barile, presidente del gruppo misto.
Per la maggioranza di centro-sinistra sono intervenuti, preannunciando
il voto favorevole, il Presidente del gruppo di Rc. Biagio Diana, il
Presidente del Gruppo dei Verdi Mario Bria, il Presidente del gruppo
Udeur Luigi Garofalo, Giovan Battista Genova, Pietro Lecce e Michele
Ambroggio dei Ds., Antonio Praticò della Margherita, Mario Melfi,
Presidente del gruppo Democrazia è Libertà, Francesco
Tonnara, Presidente del gruppo della Margherita, Leonardo Trento e Giuseppe
Aieta, dello SDI, quest’ultimo in veste di Presidente Prima Commissione.
Nel replicare il Presidente Oliverio ha esaltato il livello alto del
dibattito in seno al Consiglio, mettendo in evidenza il consenso e la
convergenza sull’iniziativa che porta, nella condivisione della
bontà di una scelta, necessariamente alla sintesi. “Nella
ricerca del coinvolgimento di soggetti diversi, la Regione deve essere
uno dei primi perché -ha sostenuto Oliverio- ci sta a cuore sviluppo
della regione Calabria. Il 25 e 26 febbraio si terrà il primo
meeting, promosso dalla Provincia, a Cosenza, al quale hanno aderito
l’UE e Paesi del Mediterraneo, ma contiamo di allargare ad altri
Paesi, come Francia, Spagna, ecc.. Sono ambizioni rispetto alle quali
dobbiamo darci una marcia in più. La Provincia, quale
ente fondatore, terrà il timone della Fondazione, mirando verso
la valorizzazione delle aree di maggiore eccellenza, e principalmente
Sibari che, oggettivamente, per una fondazione che guarda al Mediterraneo,
ne rappresenta la porta e la direttrice. E’ giusto che nella fondazione
vi sia una rappresentanza del Consiglio Provinciale tutto, maggioranza
e minoranza, che rappresenti l’istituzione nel suo complesso,
dalla convergenza sull’idea, si può giungere ad una sintesi:
la Fondazione è uno strumento per tentare di aprire -ha concluso
nella replica Oliverio- una nuova frontiera. Per le politiche di internazionalizzazione,
dovremo andare ad approfondimenti, tentando di aprire una concertazione
anche con la Regione per proiettare insieme la Calabria sui mercati
internazionali e questo può dare forza anche alla nostra provincia”.
Dopo una sospensione dei lavori, che si è protratta per qualche
ora, si è prevenuti al momento di sintesi finale così
illustrato dal Vice Presidente Salvatore Perugini: “Pur nella
difficoltà dello svolgimento della seduta odierna, si è
raggiunto un risultato importante e significativo che rende onore all’importanza
dell’atto che andiamo a compiere. La estrema sintesi è
questa: esiste un testo discusso, ragionato, approfondito ed emendato,
che fa decadere tutti gli emendamenti depositati da ciascuna forza politica.
Le modifiche concordate hanno riguardato l’ampliamento dell’oggetto
sociale (utilizzazione di aree portuali ben definite); potranno essere
soci fondatori anche privati cittadini; è stata prevista l’elezione
dei revisori dei conti da parte dell’assemblea generale; non rieleggibilità
dei revisori dopo due mandati consecutivi; è stata modificata
la composizione del consiglio di amministrazione, sarà di sette
il numero dei consiglieri di amministrazione; sarà garantita
la rappresentanza del Consiglio Provinciale (tre consiglieri provinciali,
due fra i soci sostenitori ed uno eletto dall’assemblea generale);
è stato sottolineata nella scelta dell’istituto bancario
per i servizi finanziari la possibilità che si preferisca una
banca locale; il consiglio di amministrazione ed il comitato scientifico
sarà con scadenza omologata; assoluta gratuità di tutte
le cariche, con solo rimborso spese; membro di diritto del comitato
scientifico sarà il Rettore pro tempore dell’Università
della Calabria;è stato inserito un termine di durata della Fondazione
(20 anni, prorogabili con delibera del Consiglio di amministrazione).
Questa è la bozza definitiva, venuta fuori dalla discussione
laboriosa, ma importante per il risultato raggiunto e per il clima di
collaborazione che si è instaurato in Consiglio Provinciale”.
Con grande senso delle istituzioni, quindi,si è trovato l’accordo
poichè sono stati ritirati gli emendamenti ed operate le variazioni
in modo unanime.
I lavori del Consiglio Provinciale proseguiranno lunedì 20 dicembre
prossimo, alle ore 17.30, nel salone consiliare di Palazzo dei Bruzi,
per affrontare i restanti numerosi argomenti all’ordine del giorno.
Presentato
in terza commissione regionale il piano socio-assistenziale, relativo
alla legge sui servizi sociali 23/03
17/12 Sulle politiche sociali in Calabria e sul contesto
della programmazione comunitaria ha relazionato stamani in terza Commissione,
Franco Morelli, direttore generale Dipartimento obiettivi strategici
settore politiche sociali della Regione. Iniziative comunitarie; strategie
e obiettivi; aree ed azioni prioritarie di intervento: questi i passaggi-chiave
della relazione che Morelli ha presentato nell’aula delle Commissioni.
Il direttore generale Dipartimento obiettivi strategici settore politiche
sociali ha comunicato alla terza Commissione consiliare “Politiche
Sociali” presieduta da Salvatore Vescio che “la Giunta ha
elaborato il piano socio-assistenziale, relativo alla legge sui servizi
sociali 23/03”, e che lo stesso verrà trasmesso alla Commissione
competente entro la fine dell’anno”.
Esprimendo la sua soddisfazione, il presidente Vescio ha detto: “In
tempi brevi sarà completata l’attuazione della legge regionale
n °23 sul sistema integrato dei servizi sociali della Regione Calabria”.
“Il Piano sociale – ha aggiunto Vescio - è stato
elaborato e messo a disposizione dei componenti la terza Commissione.
Dopo aver registrato la volontà dei membri della Commissione
– ha concluso il presidente dell’organismo - mi sento di
assumere l’impegno che presto si verificherà quella svolta
epocale di naturale culturale nel settore dei servizi sociali, una svolta
che vede il passaggio da una logica assistenzialistica ad una pratica,
viceversa, che guarda al benessere della persona in stato di bisogno”.
Il presidente della prima Commissione, Egidio Chiarella che tra l’altro
è il relatore della legge 23 ha dichiarato: “Apprendo con
soddisfazione che entro la fine dell’anno, il piano sociale sarà
consegnato per le sue valutazioni alla Commissione competente. Finalmente
– ha aggiunto Chiarella - potremo definire una delle leggi più
importanti della nostra regione, la legge 23 del 2003 in recepimento
della legge quadro 328 che consentirà la riorganizzazione dei
servizi sociali su tutto il territorio, realizzando così un sistema
a rete che troverà nei piani di zona il punto di forza a favore
delle fasce più deboli della società. Si tratta –
ha concluso Chiarella – di una autentica rivoluzione nel campo
del decentramento che vedrà Comuni, Asl e associazioni no-profit
protagonisti dello sviluppo sociale della regione”.
Subito dopo, è stato affrontato il secondo punto all’ordine
del giorno della Commissione e cioè l’audizione, sul tema
delle adozioni internazionali, di Patrizia Gambardella (vice presidente
del Centro Ricerche ed iniziative per i minorenni), Domenica Mandolillo
(Ente autorizzato “La Primogenita”), Patrizia Raschi “Cabina
di Pilotaggio”, Iovene “Cabina di Pilotaggio”e Varacalli
(vicepresidente Anci) “Cabina di pilotaggio” .
Nel corso dei lavori, sono stati anche approvati diversi progetti di
legge che riconoscono una serie di associazioni culturali.
E, infine la Commissione ha licenziato la proposta di legge - Testo
Unificato: “Normativa per l’impiego di prodotti biologici,
tipici e tradizionali nelle mense pubbliche e programmi di educazione
alimentare promossi dalla Regione Calabria” (relatore Giuseppe
Napoli, Ds).
Nel corso dei lavori della terza Commissione,
è intervenuto, a nome del centrosinistra, il
consigliere Franco Pacenza (Ds)
che aveva più volte richiesto l’audizione di Morelli. L’esponente
dei Ds ha sottolineato “l’urgenza che la Regione si liberi
finalmente della gestione dei servizi sociali e trasferisca le competenze,
per come previsto dalla legge quadro 328/2000 e da quella regionale
23/2003 al sistema delle autonomie locali. Non è accettabile
– ha affermato Pacenza - mantenere in capo alla Regione atti di
gestione, mortificando ed espropriando di poteri, i Comuni e le Province.
Fondamentale – ha aggiunto il consigliere di centrosinistra -
risulta inoltre il contestuale trasferimento delle risorse, per come
previsto dalla legge, ai sistemi territoriali. Ulteriori ritardi –
ha concluso Pacenza - non sono più tollerabili, bisognerà
invece attivare un moderno ed efficace sistema di servizi sociali che
trovi nei territori gli attori fondamentali”.
Solidarietà
dell’ass. Basile agli imprenditori Vrenna
17/12 Solidarieta' e vicinanza e' stata espressa dall'
assessore regionale all' Ambiente, Domenico Antonio Basile, all' imprenditore
Raffaele Vrenna ed al fratello Giovanni, titolari della societa' Sovreco,
che negli ultimi tempi ha subito per due volte il danneggiamento di
mezzi meccanici. ''Gli attentati subiti dai fratelli Vrenna - ha affermato
l' assessore Basile - sono la conferma di un attacco concentrico che
la criminalita' porta avanti per minare la politica di bonifica del
settore che ormai da anni in Calabria si sta portando avanti con la
collaborazione di una imprenditoria sana che ha investito in questo
difficile, delicato settore''. L' assessore Basile ha poi invitato l'imprenditore
a ''proseguire nel suo lavoro e nell' esempio che non risiede solo nell'
attivita' di tutela e salvaguardia ambientale, quanto nell' indicare
la strada del rispetto delle regole in un settore delicato e strategico
per la vita sociale del territorio, spesso, purtroppo, aggredito da
settori della criminalita' organizzata e del malaffare''.
Saranno
prorogati i termini di scadenza di “Imprendigiovani”
17/12 Saranno prorogati i termini di scadenza dell'
avviso pubblico per la selezione delle iniziative progettuali relative
agli incentivi economici alle persone per il lavoro autonomo e per l'
avvio di nuove imprese ''Imprendigiovani II''. A renderlo noto e' stato
l' assessore regionale al Lavoro, Antonino Mangialavori, il quale ha
riferito che e' in pubblicazione un nuovo decreto che proroga i termini.
Le domande, e' scritto in una nota, devono essere indirizzate alla Regione
Calabria-Assessorato al Lavoro, Cooperazione, Emersione del lavoro non
regolare - Dipartimento 14 - Settore 44 e devono essere spedite, mediante
plico raccomandato a/r, o corriere autorizzato, entro e non oltre il
5 gennaio 2005. Ai fini della decorrenza dei termini fa fede il timbro
postale per le raccomandate a/r e la data dell' ufficio attestante per
quelle consegnate tramite corriere autorizzato.
Tredici
arresti per combattimenti clandestini tra cani
17/12 Operazione dei Carabinieri del Comando provinciale
di Reggio Calabria contro i combattimenti clandestini tra cani. Questa
mattina all’alba, i militari hanno eseguito 13 ordinanze di custodia
cautelare in carcere richieste dalla Procura della Repubblica di Reggio
Calabria ed emesse dal gip. Si tratta in particolare, secondo quanto
si e' appreso, della prima applicazione a livello nazionale delle innovazioni
introdotte recentemente al codice penale riguardanti disposizioni concernenti
il divieto di maltrattamento di animali, nonche' di impiego degli stessi
in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate (il titolo
IX bis, 'Dei delitti contro il sentimento per gli animali'). Nel corso
dell'operazione, che ha interessato anche altre regioni, sono stati
sequestrati anche quattro canili. I particolari dell'operazione saranno
resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle ore 11.30
negli uffici del procuratore della Repubblica di Reggio Calabria. Cani
acquistati in ogni parte del mondo e poi sottoposti ad atroci allenamenti
e al doping per aumentarne la forza e la ferocia, da dimostrare nei
combattimenti che venivano organizzati in varie parti d' Europa. A stroncare
questo giro di incontri clandestini tra cani sono stati i Carabinieri
del Comando provinciale di Reggio Calabria che stamani hanno eseguito
13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone,
accusate di associazione per delinquere finalizzata all' organizzazione
e realizzazione di combattimenti clandestini tra cani. Per la prima
volta in Italia e' stata applicata anche l' innovazione introdotta al
codice penale dalla legge 27 luglio 2004 n. 189 che prevede il delitto
contro il sentimento degli animali. L' operazione, denominata ''Fox'',
e' nata nel corso delle indagini coordinate dalla Dda reggina ed iniziate
dai carabinieri della Compagnia di Taurianova nel luglio 2002 per la
cattura di un latitante. Nel corso di tale attivita', oltre a sequestrare
armi e droga, i carabinieri hanno scoperto un' attivita' clandestina
diretta all' allevamento di cani da combattimento ed un giro di compravendite
e scommesse. Le indagini si sono estese coinvolgendo anche personaggi
residenti in altre regioni, con collegamenti con allevaori-allenatori
presenti nel territorio della ex Jugoslavia, in Serbia, Croazia e Bosnia.
Nel corso delle intercettazioni, gli investigatori hanno accertato che
gli indagati comunicavano tra loro tramite posta elettronica. E' stato
cosi' deciso di sottoporre a controllo alcuni indirizzi e monitorare
siti web specializzati. E' stato cosi' che i carabinieri hanno fra l'altro
individuato due siti internet dedicati all' organizzazione dei combattimenti
dei cani. A determinare il prezzo dei cani erano parametri quali il
curriculum, la discendenza, l' allenatore oltre all' eta' ed alle caratteristiche
fisiche. E proprio dalla ''campagna acquisti'' degli animali derivava
un' altra fonte di reddito per l' organizzazione. I cani, infatti, dopo
essere stati acquistati e sottoposti ad atroci allenamenti venivano
utilizzati in combattimenti combinati, al solo scopo di dimostrarne
le qualita' e fare aumentare il prezzo di vendita. I carabinieri hanno
accertato lo svolgimento di vari combattimenti tra i quali il ''Montana
show'', svoltosi in Bosnia il 30 ottobre scorso, dove si sono disputati
sette incontri tra vari animali. A conclusione delle indagini, il Gip
di Reggio Calabria, Kate Cassone, su richiesta del pm, Giuseppe Bianco,
ha emesso 13 ordinanze di custodia cautelare e quattro decreti di sequestro
di altrettanti canili, che sono state eseguite stamani.
Le tredici persone sono: Bruno Corica, di 41 anni; Salvatore Alessi,
26 anni, entrambi di Taurianova; Aniello Parlato, 30 anni, Sant'Antonio
Abate (Napoli); Damiano Boccardo, 27 anni, Porto S. Giorgio (Ascoli
Piceno); Marcellino Esposito, 30 anni, Marigliano (Napoli); Gennaro
Langella, 29 anni, Somma Vesuviana (Napoli); Teodoro Mazzaferro, 29
anni, Gioia Tauro; Felice De Sena, 26 anni, Brusciano (Napoli); Mario
Lo Sapio, 37 anni, S. Giuseppe Vesuviano (Napoli); Aniello Petito, 27
anni, Padova; Luca Sorrentino, 36 anni, Napoli; Giuseppe Ambrogio, 26
anni, Reggio Calabria; Luigi Orsili, 27 anni, Civitanova Marche (Macerata).
Intanto la LAV fa sapere
in una nota che intende costituirsi parte
civile contro i combattimenti clandestini tra cani.
''La Lav si costituira' come parte lesa e parte civile nell' eventuale
procedimento penale a carico dei responsabili''. Sostiene il responsabile
Lav dell' Osservatorio nazionale sulla Zoomafia e del settore Sos maltrattamenti
e combattimenti, Ciro Troiano, circa l'operazione compiuta stamane dai
carabinieri a Reggio Calabria. ''Questa operazione - ha aggiunto - per
la quale esprimiamo il nostro plauso ai Carabinieri, e' di grande importanza
non solo perche' per la prima volta in Italia il reato di combattimenti
e doping di animali e' punito da una legge, la n.184/04, che colpisce
con maggiore severita' anche i maltrattamenti tutelando con piu' efficacia
gli animali, ma anche perche' permette di smascherare gli interessi
della criminalita' organizzata legati, con probabili e pericolose ramificazioni
internazionali, allo sfruttamento illegale degli animali per interessi
economici''.
L' operazione compiuta dai carabinieri di Reggio Calabria contro tredici
persone che organizzavano combattimenti clandestini tra cani ''rappresenta
un fatto importante anche perche' per la prima volta e' stata applicata
la norma che punisce il reato di combattimenti e doping di animali,
un fenomeno purtroppo diffuso in molte aree del paese''. Lo ha sostenuto
Paolo Cento, deputato dei Verdi.
''Noi Verdi - ha aggiunto il parlamentare - verificheremo la possibilita'
di costituirci parte civile nel processo mentre sollecitiamo i ministeri
degli Interni e della Giustizia ad intensificare la prevenzione e la
repressione di un fenomeno che coinvolge migliaia di animali vittime
di orrendi maltrattamenti e che alimenta gli enormi affari delle ecomafie''.
Otto gli episodi segnalati
in Italia nel 2004 dall' Osservatorio nazionale sui maltrattamenti combattimenti
clandestini dell' Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa).
- SAVONA, 17 aprile: Quattro pitbull maltrattati e probabilmente addestrati
ai combattimenti.
- SAVONA 13 giugno: Video choc su combattimento tra cani. L'ambiente,
a quanto trapela, e' quello dei rom torinesi con legami nella criminalita'
organizzata italiana. I combattimenti avvenivano di sera in localita'
isolate dell'entroterra. Tracce inequivocabili sono state trovate in
un capannone dietro Vado e la carcassa di un pitbull e' stata trovata
sulle alture finalesi.
- SAVONA 16 giugno: La polizia municipale scopre il modo con cui gli
organizzatori di combattimenti clandestini adescano i padroni di cani
''pericolosi'' per convincerli a far combattere i propri cani in cambio
di cospicui compensi.
- PATERNO' 23 agosto: Un Pitbull abbandonato da giorni e' aggressivo
e pericoloso perche' probabilmente utilizzato per i combattimenti clandestini.
E' stato recuperato ma non si riesce a trovare una sistemazione a causa
della mancanza di strutture convenzionate con il Comune. Il cane viene
successivamente sistemato in un allevamento di un privato.
- CORI 27 settembre: Combattimenti clandestini tra pitbull nel quartiere
Insito. Indagano i Vigili Urbani che avrebbero gia' individuato i responsabili.
- CAORLE 2 ottobre: Ritrovamento di un pitbull e di un mastino annegati
nel fiume Livenza. Carcasse con evidenti segni di ferite a collo e spalle,
legate le zampe. Precedenti segnalazioni di combattimenti e allevamenti
di molossoidi a San Stino di Livenza (Venezia).
- BATTIPAGLIA 31 ottobre: Cuccioli ed esemplari di dogo argentini sono
stati trovati in un allevamento di una famiglia di pregiudicati. Gli
animali probabilmente erano allevati per essere sfruttati nei combattimenti.
Denuncia della Polizia Municipale.
- CREMONA 6 novembre: Un pitbull e un rottweiler dotati di collare ma
sprovvisti di tatuaggio sono stati avvistati nelle campagne dell'Alto
Cremonese; sconosciuta la loro provenienza. Si sospettano allevamenti
per cani da combattimento e combattimenti clandestini nelle stesse zone.
L’ass.
Gallo a Calderoli: “la invito in Calabria”. Il Ministro
replica “Sto arrivando”. Epifani “Il Governo voleva
colpire i più deboli”. Trematerra ringrazia i dirigenti.
16/12 ''Caro Ministro, scrivo per informarla che, appresa
la notizia dell' eventuale incarico politico, mi sono adoperato, personalmente,
nell' arredamento di una stanza confortevole con le pareti ricoperte
da incantevoli paesaggi montani calabresi, ma in verita' scarsamente
attrezzata per la sua missione impossibile: la soluzione di un problema
che non c' e'''. A scriverlo, in una lettera aperta indirizzata al ministro
Roberto Calderoli, e' l' assessore alla Forestazione e alla Protezione
civile della Regione Calabria, Dionisio Gallo, in merito alla vertenza
dei forestali. ''Chi le scrive - aggiunge Gallo - e' il diretto responsabile,
insieme alle rappresentanze sindacali, della stabilizzazione dei 10.300
operai idraulico forestali; il titolare regionale della delega che,
a tre anni dall' incarico, si ritiene orgoglioso di essersi presentato
al cospetto del vice ministro Mario Baldassari con la richiesta di condivisione
di un progetto di rilancio per il settore forestale calabrese, o con
il cappello in mano, se preferisce, e soddisfatto per aver rispettato
pienamente gli accordi presi con il Governo centrale e cioe', la trasformazione
della forestazione calabrese da settore assistito a produttivo''. ''Non
e' stato affatto semplice - prosegue l' assessore - ma la chiave di
svolta sta quasi tutta nella voglia di riscatto dei 10.300 operai idraulico
forestali che finalmente liberi dal giogo delle cinquantuno giornate,
l' espediente dispensato come privilegio per trent' anni, hanno lavorato,
anche, per la difesa di un territorio considerato altamente a rischio
idrogeologico ed alluvionale, scongiurando il ripetersi di tragedie
come quella consumatasi a Soverato. Lo affermo con la consapevolezza
di chi ha ricevuto la delega per concretizzare in Calabria un sistema
di Protezione civile praticamente inesistente. Non mi ritengo un eroe,
ma un modesto medico che, appeso ad un chiodo il camice per una sana
passione politica, non ha perso l' abitudine di diagnosticare e di cercare
la giusta terapia per un paziente gravemente ammalato. Mi permetta infine
di replicare al suo rimedio per l' inesistente caso Calabria, lanciato
dalle pagine autorevoli di un quotidiano nazionale, apparso esasperatamente
sbrigativo e sopratutto ispirato da leggende metropolitane narrate da
insigni tuttologi che nutrono, ancora, sentimenti discriminanti, altro
che soliti cliche', nei confronti di un Sud che, come lei stesso ha
dichiarato, e' la molla per far scattare la ripresa del Paese; venga
di persona a riscontrare la mole di lavoro svolto in questi anni, a
prendere atto che non si e' trattato di una elargizione assistenziale
o parassitaria; affidi ai suoi occhi la primordiale ed incontaminata
bellezza dei nostri boschi, la risorsa che deve poter invertire la tendenza
funesta del passato, ma soprattutto venga a conoscere la folta rappresentanza
di lavoratori, radunati in suo onore per il prossimo 23 dicembre nel
Teatro del Centro servizi avanzati di Lamezia Terme dove sara' allestita
una singolare piramide natalizia: un mio piccolo gesto per un Natale
davvero speciale, foriero di quella speranza cristiana invocata da me,
dalle diecimilatrecento famiglie e dalla Calabria tutta''. ''L' invito
rimane valido - conclude Gallo - anche nel caso in cui il suo incarico
fosse rimandato, se non altro per sfatare quel luogo comune che vuole
la Lega nemica della Calabria''.
Immediata la replica del Ministro Calderoli,
alla lettera dell’Assessore Gallo, che risponde ''Ringrazio l'assessore
della Calabria per la lettera e per l'invito. Come San Tommaso andro'
a verificare di persona. Accolgo pertanto il suo invito e sono lieto
di accertare personalmente quanto lei mi riferisce nella sua. Salvo
impegni istituzionali mi e' gradito accettare il suo invito per il 23
dicembre''.
Intanto Calderoli in una intervista rilascia
a Bruno Vespa per il numero di Panorama, che sarà
oggi in edicola, ha dichiarato: "La Legge finanziaria che sara'
approvata contiene il decreto che mi nomina commissario per la Calabriaa.
Perche' i forestali sono cosi' tanti? Non lo so. Perche' costano 160
milioni di euro all'anno? Non lo so. Perche' costano alla collettivita'
nazionale quasi 16mila euro all'anno a testa? Cerchero' di scoprirlo"
prosegue Calderoli che aggiunge: "I forestali sono diventati una
legione ai tempi della Cassa per il Mezzogiorno, quando il debito pubblico
era una variabile indipendente del bilancio. Poi sono stati trattenuti
diventando di fatto lavoratori socialmente utili. Il loro impiego e'
diventato un ammortizzatore sociale." Ma il ministro non rinuncia
alle polemiche: "I forestali chiedono due anni di finanziamento
della legge, la cifra e' grossa, io mi metto di traverso: non voglio
togliere niente a nessuno, figuriamoci, ma dico basta agli ammortizzatori
sociali che non servono a niente. Spendiamo gli stessi soldi per creare
al Sud posti di lavoro veri e durevoli".
Il segretario della CGIL, Guglielmo Epifani,
oggi in Calabria ha poi evidenziato che ''Tagliando le risorse per i
forestali, decisione priva di senso, il Governo voleva colpire i piu'
deboli''. ''La reazione dei forestali e dei sindacati, pero' - ha aggiunto
Epifani - ha consentito di ristabilire condizioni essenziali di occupazione
e di diritti. Cio' che e' accaduto, comunque, la dice lunga sulla logica
dei due pesi e due misure che viene seguita dal Governo. Chi gia' sta
bene viene aiutato, mentre si cerca di rendere i poveri sempre piu'
poveri per favorire i ricchi''. Secondo Epifani, inoltre, ''il modo
con cui e' stata chiusa la vicenda conferma la scarsa fiducia che il
governo ha nei confronti della Regione. L' esecutivo parla tanto di
federalismo e poi non si fida del Governo regionale della Calabria,
che guarda caso e' del suo stesso colore politico, mandando un commissario
ed indicando per tale compito il ministro Calderoli. Mi sembra una strana
situazione. Si poteva mandare un calabrese a controllare quello che
fa Formigoni?''.
Ed infine il senatore Trematerra, segretario
regionale dell’UDC, ringrazia il direttore generale
del dipartimento forestazione della Regione, Rosario Calvano, al quale
esprime, in una lettera, “i piu' sinceri ringraziamenti per l'
alta opera istituzionale fornita nella delicata vicenda dei forestali,
con un garbo ed una competenza che meritano di essere sottolineati''.
''La sua dedizione alla causa - ha aggiunto Trematerra - ha superato
di gran lunga i confini del dovere di ufficio, divenendo punto qualificante
per tutta la Regione nel confronto con il Governo. In questa vicenda
ci sono state distorsioni di comunicazione e politici di centro e di
sinistra che hanno fatto a gara per prendersi meriti che non gli spettavano.
Lei rappresenta, invece, quella Calabria che ha lavorato nel silenzio
e che va valorizzata dinanzi agli occhi dell'opinione pubblica''. ''La
informo - conclude Trematerra - che mi sto impegnando affinche' ci sia
un capitolo ordinario nel bilancio dello Stato per i forestali e non
provvedimenti triennali: non vogliamo piu' incertezze, ma desideriamo
stabilita'''.
Il
Presidente Oliverio saluta il ritorno a casa di Sandro Principe
16/12 La Provincia di Cosenza è pronta ad accogliere
l’On. Sandro Principe, sindaco di Rende, che il 29 maggio scorso
fu vittima di un vile attentato. Il Primo cittadino di Rende, che rientra
a casa dopo sette mesi di ricovero al Cto di Firenze, sarà accolto
dal Presidente della Provincia, On. Mario Oliverio, dalla Giunta e dal
Consiglio provinciale. “Vogliamo salutare e rendere omaggio –ha
dichiarato il presidente Oliverio- ad un uomo e ad un sindaco che ha
rischiato di perdere la propria vita nel pieno svolgimento delle sue
funzioni, mentre stava per inaugurare una bellissima chiesa dedicata
a San Carlo Borromeo. “Principe –ha aggiunto il presidente
della Provincia di Cosenza- rappresenta ognuno di noi, il nostro impegno
e la nostra missione istituzionale. Lo attenderemo con i nostri gonfaloni
in via Rossigni per testimoniare, in silenzio, a lui e alla sua famiglia,
la nostra solidarietà e la nostra umana vicinanza”. “In
questo senso –ha concluso Oliverio- invito tutti i sindaci della
provincia di Cosenza ad aderire numerosi ad una manifestazione di solidarietà
che assume il valore e il significato alto della testimonianza e del
coraggio”.
Il braciere di
S.Francesco di Paola da domani alle celebrazioni d P.Bernardo Clausi
a San Sisto dei Valdesi
16/12 Il braciere di San Francesco di Paola sarà da domani
nella chiesa di San Sisto dei Valdesi (Comune di San Vincenzo La Costa)
per il 155° anniversario della scomparsa del Venerabile Padre
Bernardo Maria Clausi. L'Associazione del Venerabile Padre Bernardo
Maria Clausi, che ha sede in San Sisto dei Valdesi nel Comune di San
Vincenzo La Costa, in occasione del 155° anniversario della sua
scomparsa, che cade il prossimo 20 dicembre, ha promosso dei momenti
di raccoglimento e preghiera per una sensibilizzazione della comunità
parrocchiale e dei tanti fedeli devoti della figura di San Francesco
di Paola e sensibili verso l'opera dell'Ordine dei Minimi, del quale
il Venerabile Padre Bernardo Maria Clausi ne fece parte come semplice
padre e con incarichi di responsabilità tra il 1827/1849, data
della morte in odore di santità nel Santuario di San Francesco
di Paola.
La ricorrenza sarà ricordata con una serie incontri di preghiera
e momenti religiosi che avranno luogo nella Chiesa di San Michele
Arcangelo in San Sisto dei Valdesi, a partire da domani, venerdì
17 dicembre, per concludersi martedì 21 dicembre, passando
attraverso degli incontri riservati ai soci dell'Associazione, ai
giovani e ragazzi, come all'intera comunità dei fedeli della
parrocchia e dell'hinterland cosentino. Tutti i momenti di preghiera
sono caratterizzati anche dalla presenza in chiesa di una reliquia
di San Francesco di Paola, il braciere, che sarà consegnato
dai Padri Minimi alla comunità parrocchiale di San Vincenzo
La Costa domani pomeriggio, venerdì 17 dicembre, alle ore 17,00,
e che troverà il momento forte con la celebrazione della Santa
Messa prevista per le ore 18,00.
Nei giorni successivi avverranno gli incontri di preghiera e le celebrazioni
delle sante messe secondo il programma sopra indicato nelle ore pomeridiane,
a partire dalle ore 17,30.
Per questa ricorrenza ci saranno tutte le motivazioni forti di fede
e di preghiera perché si possa concludere al più presto
anche il processo di beatificazione del Venerabile Clausi in modo
da celebrarlo sugli altari. La nomina, avvenuta recentemente, di un
nuovo padre postulatore del processo nella persona di padre Ottavio
Laino, in sostituzione di padre Antonio Bellantonio, al quale va la
riconoscenza da parte dell'Associazione per tutto il lavoro di ricerca
finora svolto, fa ben sperare nel raggiungimento, entro breve tempo,
di questa importante meta e per la quale la preghiera è fondamentale
ed essenziale, come acquisizione di una coscienza collettiva e comunitaria.
Il 2004 si chiude anche con un importante documento scritto, sulla
base di ricerche notarili, da Padre Rocco Benvenuto, dell'Ordine dei
Minimi, che chiarisce diversi aspetti e momenti della vita del Venerabile
Padre Bernardo Maria Clausi, il cui testo è stato pure consegnato
al Santo Padre in occasione dell'udienza generale dello scorso 8 settembre,
nella quale il Rettore dell'Università della Calabria, prof.
Giovanni Latorre, e il responsabile dell'Ufficio Stampa e Pubbliche
Relazioni, Franco Bartucci, hanno avuto l'opportunità di avvicinarlo
e riferire su alcuni eventi speciali, come il decennale della scomparsa
del prof. Pietro Bucci.
Caso
DDA di Reggio: Romeo per cinque ore davanti al Tribunale del riesame.
Sarebbero nulle le intercettazioni ambientali
16/12 Non e' stata mai esercitata alcuna pressione indebita, ne' diretta,
ne' indiretta, sui magistrati della Dda di Reggio Calabria. E' quanto
ha sostenuto l' ex deputato del Psdi, Paolo Romeo, nelle dichiarazioni
spontanee fatte a Catanzaro nel corso dell' udienza del Tribunale di
riesame che deve decidere sull' istanza di revoca dell' ordinanza di
custodia cautelare emessa contro lo stesso Romeo. L' ex deputato del
Psdi, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso, e' l'
unica delle sei persone arrestate il 9 novembre scorso, nell' ambito
dell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro
sulle presunte pressioni che avrebbero subito alcuni magistrati della
Procura distrettuale di Reggio Calabria, nei confronti della quale viene
mantenuta la custodia cautelare in carcere. Degli altri cinque arrestati
solo uno, il giornalista Francesco Gamgemi, direttore del periodico
reggino Il Dibattito, e' tuttora detenuto, in regime di arresti domiciliari,
beneficio concessogli dallo stesso Tribunale per il riesame di Catanzaro,
mentre gli altri sono stati rimessi in liberta'. Si tratta dell' ex
deputato di Forza Italia Amedeo Matacena; degli avvocati Francesco Gangemi
ed Ugo Colonna e di Riccardo Partinico, collaboratore de Il Dibattito.
Il periodico, secondo l' accusa, sarebbe stato utilizzato per la pubblicazione
di notizie denigratorie nei confronti dei magistrati della Dda reggina
nell' ambito della delegittimazione attuata ai loro danni al fine di
condizionarne le inchieste su mafia e politica. Paolo Romeo, da quando
ha avuto inizio l' udienza di riesame, sta facendo dichiarazioni spontanee
nelle quali si sta soffermando dettagliatamente sulle accuse che gli
vengono contestate, la principale delle quali e' di essere stato l'
ispiratore del presunto progetto di delegittimazione ai danni della
Dda reggina. ''Romeo - ha detto all' Ansa l' avv. Giuseppe Fonte, che
e' uno dei difensori dell' ex deputato del Psdi - sta fornendo una spiegazione
analitica e molto efficace di ogni circostanza oggetto di contestazione''.
Dopo la conclusione delle dichiarazioni spontanee, protrattesi per cinque
ore, nel corso delle quali l' ex deputato del Psdi ha contestato tutte
le accuse mossegli dai magistrati, ci sono stati gli interventi dello
stesso avv. Fonte e degli altri due difensori di Romeo, Emidio Tommasini
e Fabio Cutrupi che hanno definito nulle, e quindi non utilizzabili,
le intercettazioni ambientali effettuate nello studio legale di Paolo
Romeo che rappresentano una delle fonti di prova dell' accusa di associazione
per delinquere di tipo mafioso contestata all' ex deputato del Psdi.
Secondo i difensori, i magistrati della Procura di Catanzaro non avevano
alcun elemento che li autorizzava ad effettuare le intercettazioni nello
studio di Romeo. Gli avvocati dell' ex deputato hanno anche depositato
copia delle denunce presentate negli anni scorsi da Romeo contro alcuni
magistrati della Dda reggina e contro alcuni collaboratori di giustizia.
Denunce che riguardano una serie di presunti illeciti commessi dai pentiti
e dai magistrati nella gestione degli stessi collaboratori di giustizia.
Il procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro, Mario Spagnuolo,
ed il sostituto procuratore Luigi de Magistris, che hanno rappresentato
la pubblica accusa e che sono i magistrati che stanno conducendo l'
inchiesta insieme al procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi,
hanno chiesto il rigetto dell' istanza di riesame, ribadendo le accuse
contro Paolo Romeo, ritenuto, tra l' altro, l' ispiratore del progetto
di delegittimazione contro i magistrati della Dda reggina al fine di
condizionarne le inchieste su mafia e politica. I giudici del Tribunale
(presidente Carlo Fontanazzi), a conclusione dell' udienza, dovrebbero
riservarsi la decisione sull' istanza di riesame. Decisione che, comunque,
dovra' essere depositata entro domani, giorno di scadenza del termine
entro il quale i giudici devono esprimersi sulla richiesta presentata
dai difensori di Romeo. In ogni caso, anche se i giudici dovessero revocare
il provvedimento restrittivo emesso contro Romeo, l' ex deputato del
Psdi restera' detenuto visto che sta scontando, nel carcere di Vibo
Valentia, una condanna definitiva a tre anni di reclusione per concorso
esterno in associazione mafiosa inflittagli dalla Corte d' appello di
Reggio Calabria in relazione ad altri fatti.
A
Paola, sequestrate le attrezzature di una TV senza licenze
16/12 La Polizia ha sequestrato le attrezzature di
un' emittente televisiva che trasmetteva nella zona tirrenica cosentina
senza essere in possesso delle previste autorizzazioni amministrative.
Il sequestro e' stato fatto dalla sezione di Cosenza della Polizia delle
comunicazioni. L' amministratore delegato dell' emittente e' stato denunciato
in stato di liberta' per il reato di esercizio abusivo di trasmissione
televisiva. Le indagini che hanno portato al sequestro ed alla denuncia
sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Paola.
Ass.
Mangialavori: “Il piano di stabilizzazione degli LSU/LPU nel Consiglio
regionale del 21”
16/12 Il piano di stabilizzazione dei lavoratori Lpu ed Lsu calabresi
sara' posto all'ordine del giorno del Consiglio regionale della Calabria,
convocato a Reggio Calabria per martedi' 21 dicembre. Lo si e' appreso
durante l'incontro tra l'assessore regionale al Lavoro, Antonino Mangialavori,
e una delegazione di lavoratori Lpu e Lsu, operanti nell'ambito della
Protezione Civile regionale. La riunione e' stata definita ''pacata
ed equilibrata'' dallo stesso Mangialavori che, dopo aver consultato
il presidente della Giunta, Giuseppe Chiaravalloti, e, successivamente,
il presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, ha comunicato alla
delegazione di lavoratori l'intenzione di presentare, gia' nel prossimo
Consiglio regionale, il piano riguardante la graduale stabilizzazione
dei lavoratori Lpu-Lsu. ''Cio' e' stato reso possibile – ha sostenuto
l'assessore Mangialavori - attraverso un attento programma che la Giunta
regionale ha stabilito, di concerto con il Governo, utilizzando fondi
regionali, nazionali e comunitari''. Al termine dell'incontro e' stato
dai lavoratori riconosciuto l'impegno complessivo della Giunta regionale
e, in particolare, quello dell'assessore Mangialavori ed espressa soddisfazione
per il Piano che la Giunta si accinge a presentare in Consiglio.
Pozzi
"Obiettivo dell'ANAS collegare l'Europa allargata all'est".
Previsto un piano decennale per 170 miliardi di euro
16/12 A novembre 2004 l'Anas ha approvato progetti
per 3.835 milioni di euro, appaltato progetti per un valore pari a 6.365
milioni, aggiudicato lavori per 3.919 milioni, e cantierato lavori per
2.771 milioni. Sono alcune dei numeri emersi durante la manifestazione
conclusiva per la celebrazione del 75/mo della nascita dell'Anas, evento
al quale ha preso parte, all'Aufitorium della Scienza e della Tecnica,
anche il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi. ''L'Anas di ieri
- ha detto il presidente Vincenzo Pozzi - ha costruito la rete stradale
del Paese fra le due guerre, ed e' stata protagonista della ricostruzione.
L'Anas di oggi conserva lo stesso sogno e la stessa missione, modernizzare
il cuore pulsante del sistema dei trasporti italiano, ma con una nuova
frontiera: realizzare le grandi arterie stradali e autostradali per
collegare in modo piu' veloce ed efficiente l'Europa allargata a Est''.
Pozzi ha ricordato che proprio la Legge Obiettivo, voluta dal ministro
Lunardi, e' il provvedimento cardine che ha consentito all'Anas di predisporre
il Piano Decennale della Viabilita' 2003-2012, che ha ricevuto di recente
il parere positivo della Conferenza Unificata Stato-Regioni, e prevede
interventi per oltre 170 miliardi di euro, di cui 86 miliardi riconducibili
nell'ambito della programmazione nazionale delle opere strategiche.
Il Piano consentira', secondo l'Anas, di fronteggiare adeguatamente
la crescita della mobilita' su strada, che nei prossimi 10-15 anni prevede
incrementi compresi fra il 30 e il 40%. L'impegno finanziario riguarda
le autostrade in concessione (circa 58,5 miliardi), le autostrade in
gestione diretta Anas (circa 10,6 miliardi), la rete degli itinerari
nazionali e interregionali (50,5 miliardi), la rete Anas di integrazione
con i sistemi regionali (circa 43,5 miliardi), le opere di manutenzione
straordinaria e di messa in sicurezza (circa 7 miliardi). Il Presidente
dell'Anas ha sottolineato ''il contributo dato dall'Azienda, negli ultimi
tre anni, al rilancio delle opere pubbliche''. Il valore delle gare
bandite, che aveva subito una flessione negli anni precedenti, ha fatto
segnare un notevole incremento, ha spiegato Pozzi. ''Basta confrontare
i dati del 2001 con quelli del 2003. Nel dicembre del 2001 l'Anas ha
pubblicato bandi per lavori per un valore pari a 2.166 milioni di euro;
nel dicembre del 2003 i bandi per lavori pubblicati dall'Anas hanno
raggiunto il valore di 6.375 milioni di euro, con un incremento quindi
del +194%. Un andamento piu' che positivo hanno avuto anche le gare
per lavori, che a dicembre 2001 avevano raggiunto l'importo di 1.132
milioni di euro, mentre nel dicembre del 2003 hanno toccato il valore
di 3.813 milioni di euro, che significa una crescita del +237%. Discorso
analogo vale per i lavori consegnati, che nel 2001 sono stati pari a
1.203 milioni di euro, mentre nel 2003 hanno toccato la soglia dei 2.132
milioni di euro, pari ad un incremento del +77%. Con effetti positivi
- ha aggiunto Pozzi - anche sull'occupazione''. Nel 2003, tra lavori
pubblicati e gare aggiudicate, lAnas ha realizzato investimenti per
10 miliardi. ''Una cifra del peso di due finanziarie ha dichiarato Pozzi
- che ha fatto dell'Anas la maggiore societa' italiana per investimenti''.
Un trend positivo che prosegue nel 2004, con ''risultati straordinari
soprattutto per l'apertura dei cantieri''. ''Nei primi undici mesi dell'anno
- ha aggiunto - abbiamo approvato progetti per 3.835 milioni di euro,
appaltato progetti per un valore pari a 6.365 milioni di euro. L'Anas
ha avuto anche la capacita' di reinvestire i residui passivi delle precedenti
gestioni, pari a 5.140 milioni di euro''. Pozzi si e' poi soffermato
sulle opere piu' significative, partendo dalla constatazione che attualmente
i cantieri Anas aperti sono 481 (241 al Sud), per un importo di 7.637
milioni di euro. Un'accelerazione delle progettazioni e degli appalti
e' stata impressa per la Salerno-Reggio Calabria (tra il settembre 2002
e il novembre 2004 sono state bandite le gare relative a cinque macrolotti,
per un investimento complessivo di circa 4 miliardi di euro; entro il
2006 sara' completato il 50% dell'autostrada), per la nuova Statale
106 Jonica (per la quale l'Anas ha gia' attivato lavori per 1.467 miliardi
di euro), per l'Asti-Cuneo (lavori in corso per 285 milioni, e gia'
realizzati per circa 145 milioni, pari ad oltre il 50%), per la Quadrilatero
Marche-Umbria e per i lavori di completamento della Catania-Siracusa
(i cantieri apriranno all'inizio del 2005 e i lavori saranno terminati
entro il 2010) e della Palermo-Messina, che sara' inaugurata il prossimo
21 dicembre. E' in fase di realizzazione la terza corsia del GRA di
Roma e sono in corso i lavori della Malpensa-Buffalora. Pozzi ha anche
sottolineato l'importanza degli istituti del project financing e del
general contractor. ''Il rispetto dei vincoli di bilancio richiede l'individuazione
di nuove modalita' di finanziamento. Occorre favorire il coinvolgimento
dei soggetti privati nelle fasi di costruzione e gestione''. E' una
strada percorribile, come dimostra il fatto che l'Anas ha ricevuto proposte
oltre che per la Brescia-Bergamo-Milano (gia' mandata in gara e aggiudicata),
anche per la tangenziale Est di Milano, la Catania-Siracusa, la Salerno-Reggio
Calabria. ''Un miliardo di nuovi investimenti autostradali - ha concluso
Pozzi - genera le seguenti ricadute: +0,12% di produzione interna, +0,11%
di occupazione, +0,11 di prodotto interno lordo. Questo vuol dire
che il settore stradale e autostradale puo' dare un forte contributo
alla crescita dell'economia e del Paese''.
Secondo
caso sospetto di "encefalopatia spongiforme" sul Tirreno
16/12 Un secondo sospetto casodi sindrome di Creutzfeldt-Jackob,
grave malattia degenerativa del sistema nervoso centrale umano, molto
simile all'Encefalopatia spongiforme bovina (il morbo della "mucca
pazza"), si sarebbe manifestato a Cetraro, un centro del Tirreno
cosentino. Il morbo avrebbe colpito una donna di settant'anni, di Cetraro,
C.S., trasferita nei giorni scorsi da un presidio sanitario della zona
ad un Centro specializzato di Roma. L'anziana signora accusava da qualche
tempo i tipici sintomi del morbo di Jackob: perdita della memoria, disturbi
visivi e vertigini, deficit mentali, perdita del controllo muscolare.
Ed anche questo sospetto caso, sulla base dei primi esami, sarebbe riconducibile
al morbo di Jackob, anche se una conferma certa di tale ipotesi sara'
possibile averla solo in caso di esame istologico. La malattia neurologica
in questione rientra nel gruppo delle encefalopatie spongiformi; tuttavia
la causa non e' assolutamente riconducibile ad ingestione di carne infetta.
Il morbo di Jackob e' infatti una malattia provocata da una proteina
patologica, che rimane latente a lungo (anche vent'anni) prima di manifestarsi
con demenza progressiva, perdita del controllo muscolare e movimenti
patologici involontari. E' rara (un caso su un milione all'anno) e si
presenta nel 95% dei casi nella forma sporadica; solo il 5% e' attribuibile
alla forma familiare su base genetica. Il 6 ottobre scorso, un altro
caso di sindrome di Creutzfeldt-Jackob era stato accertato sul Tirreno.
Una donna di 68 anni, dimessa dall'Annunziata di Cosenza il 6 ottobre
scorso (per "grave
deterioramento mentale, stato soporoso, sospetta malattia di Creutzfeldt-Jakob..."),
e' morta il 14 ottobre in una clinica della costa. L'esame autoptico
sulla salma eseguito al centro specializzato di Brindisiha dato il responso
ufficiale: morbo di Creutzfeldt-Jackob.
Ad
Acri una donna si sente male dopo aver bevuto da bottiglia d'acqua.
C'era solo del peperoncino
16/12 Una donna di Acri ha avvertito un malore dopo
aver bevuto dell'acqua contenuta in una bottiglia di plastica comprata
in un supermercato. Solamente al termine di una serie di accertamenti
e' emerso che all'interno della bottiglia non c'erano sostanze nocive
ma solo tracce di peperoncino La donna, che avvertiva forti dolori,
si e' recata nell'ospedale dove i sanitari l'hanno ricoverata. I carabinieri,
ai quali e' stato denunciato l'episodio, hanno sequestrato la bottiglia
e l'hanno inviata per le analisi a Cosenza dove e' emerso che nell'acqua
c'erano tracce di peperoncino.
Vertice
in Prefettura sulla società di raccolta rifiuti "Appennino
Paolano"
16/12 La situazione finanziaria della societa' Appennino
Paolano, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti
nel comprensorio del basso e medio
Tirreno, e' stata al centro di un vertice convocato dal prefetto di
Cosenza, Diego D' Amico. Alla riunione hanno preso parte il vice presidente
e l' assessore all' Ambiente dell' Amministrazione provinciale di Cosenza,
un rappresentante dell' Ufficio del Commissario delegato per l' emergenza
ambientale in Calabria, i sindaci dei Comuni facenti parte del comprensorio
e l' amministratore delegato della societa'. Durante l' incontro, secondo
quanto riferito in una nota della Prefettura, sono state illustrate
le difficolta' della societa' a fare fronte ai pagamenti verso i lavoratori
ed i fornitori per l' attuale mancanza di liquidita' dovuta, secondo
la stessa societa', al mancato pagamento da parte dei Comuni di quanto
dovuto per il servizio espletato. Il Prefetto ha richiamato l' attenzione
sulla necessita' di una pronta disponibilita' da parte di tutti i soggetti
interessati al fine di evitare che la situazione di difficolta' possa
trasformarsi in una vera e propria emergenza. I sindaci presenti, secondo
quanto e' stato riferito, manifestando la volonta' di farsi carico del
problema, hanno sottolineato la necessita' di un miglioramento della
gestione del servizio ed, in particolare, che la societa' si faccia
carico di chiarire la determinazione del dovuto da parte dei Comuni.
Dalla discussione, e' scritto nella nota, e' emerso che ''molti sindaci
hanno gia' provveduto al pagamento in tutto o in parte del dovuto e,
comunque, si sono impegnati, previo chiarimento da parte della societa',
al pagamento nel mese di gennaio. Al termine dell' incontro e' emerso
che le rimesse effettuate nei giorni scorsi dai comuni consentono di
superare l' attuale situazione di difficolta' della societa'.
Accordo
tra Arpacal e CamCommercio sul potenziamento del laboratorio Calab
16/12 L' Arpacal (Agenzia regionale per la protezione
dell' Ambiente della Calabria) e la Camera di Commercio di Cosenza hanno
siglato un accordo quadro per il potenziamento su scala regionale ed
interregionale del laboratorio merceologico Calab, per realizzare un
centro regionale di eccellenza per i servizi alle imprese con particolare
attenzione al settore degli alimenti, eventualmente espandibili ad altre
linee analitiche. L' accordo giunge dopo l' intesa siglata tra il presidente
della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti, ed il presidente della
Camera di commercio di Cosenza, Nicola Lucchetti, e a seguito di una
riunione preliminare coordinata dal dirigente generale Dipartimento
obiettivi strategici della Regione, Franco Morelli. Il Laboratorio chimico
merceologico della Calabria (Calab), e' scritto in una nota, e' uno
dei 32nodi della rete dei laboratori camerali italiani, istituito dalla
Camera di commercio di Cosenza per offrire i propri servizi agli operatori
commerciali calabresi. Il Calab, infatti, e' un laboratorio che ha acquisito
l' accreditamento Sinal in settori strategici del controllo della qualita'.
I settori merceologici di cui si occupa il Calab nelle sue attivita'
riguardano analisi chimiche e microbiologiche di interesse per la filiera
agroalimentare (agrumi, vino, olio formaggi, salumi, carni), analisi
ambientali (acqua, aria e suolo) e servizio chiavi in mano in relazione
alle normative di sicurezza Haccp. Alla riunione, svoltasi a Catanzaro,
hanno partecipato il commissario dell' Arpacal, Bruno Barbera, il segretario
generale della Camera di commercio di Cosenza, Fedele Adamo, il direttore
scientifico dell' Arpacal, Sandro Dattilo, e il direttore amministrativo,
Luciano Luigi Rossi, supportati dall' assistenza legale dell' avv. Maria
Teresa Laurito, e, per la Camera di commercio dall' avv. Alessandra
Morcavallo. Nel dettaglio, l' accordo quadro prevede che la Camera di
Commercio conceda l' utilizzo della struttura del Calab di Cosenza,
istituito per i servizi agli associati delle cinque Camere di commercio
di tutta la Calabria, per l' implementazione dell' attivita' di servizio
alle imprese - attualmente svolta in ambito prettamente provinciale
dal Calab di Cosenza stesso - nel settore merceologico alimentare da
estendere, con la collaborazione dell' Arpacal all' intero territorio
regionale. Il Commissario dell' Arpacal, nel dichiarare che l'Agenzia
e'sicuramente interessata a definire rapporti sempre piu' stretti e
sinergici con il sistema camerale, ha ringraziato la Camera di commercio
di Cosenza ed il Calab per l' opportunita' che e' stata offerta e per
tutto cio' che dal futuro accordo potra' derivare anche per l' attuazione
dei compiti istituzionali dell' Arpacal, visto che da quest' iniziativa
potrebbe configurarsi la realizzazione di un centro regionale d' eccellenza
per i servizi alle imprese con particolare attenzione al settore degli
alimenti, eventualmente espandibili ad altre linee analitiche. E' stato
ato, quindi, l' avvio alla stesura delle previste convenzioni, che renderanno
immediatamente esecutivo l' accordo tra i due Enti, nel rispetto dei
reciproci compiti
istituzionali.
I
Vrenna a Crotone: “Non cederemo ai ricatti della mafia”
16/12 "Non siamo disposti a cedere ai ricatti
della mafia e non esiteremo un solo istante a denunciare eventuali richieste
estorsive all'autorità giudiziaria". Per affermare questi
concetti, due imprenditori, Giovanni e Raffaele Vrenna, hanno organizzato
una conferenza stampa, oggi, nella sede dell'Assindustria di Crotone.
L'iniziativa dei Vrenna, noti in tutta la provincia per essere anche
i proprietari del Crotone Calcio, è nata a causa di due attentati
incendiari avvenuti a distanza di 40 giorni l'uno dall'altro nella discarica
della Sovreco, l'azienda di famiglia, una delle maggiori della provincia
con i suoi 600 dipendenti. Il primo incendio, il 24 ottobre, ha bruciato
tre mezzi meccanici del valore di 500 mila euro. Il secondo, lunedì
scorso, ha distrutto un escavatore. Insieme al fuoco, ci sono stati
colpi di pistola scaricati sulla guardiania. "Oggi in Calabria
abbiamo bisogno di legalità,- ha detto Raffaele Vrenna- della
fiducia della magistratura e delle forze dell'ordine. Questa situazione
prima o poi finirà, ne sono convinto. Abbiamo pensato di andare
altrove ma non l'abbiamo fatto perché abbiamo la solidarietà
dei nostri dipendenti. E' questa la forza che ci fa andare avanti e
credere nelle istituzioni". L'Assindustria, che ha partecipato
alla conferenza stampa con il presidente provinciale di Assindustria
Gaetano Lumare, ha chiesto "un intervento ancora più robusto
delle forze dell'ordine" sul territorio crotonese e ha denunciato
"il silenzio delle istituzioni locali".
A
S.Demetrio Corone, torna ad abitare a casa dei genitori e il Comune
la sfratta
15/12 Dovra' lasciare entro domenica l'abitazione paterna perche' inidonea
a essere abitata per le precarie condizioni igenico-sanitarie in cui
versa da anni. Ad imporlo e' una ordinanza di sgombero firmata dal sindaco
di San Demetrio Corone e indirizzata a Domenica Guzzardi, tornata ad
abitare nel palazzo natio dopo essere stata sfrattata lo scorso ottobre
dal suo alloggio privato. La vicenda ha inizio nell'aprile 1996 dopo
che il terremoto provoco' danni a numerose abitazioni di San Demetrio
Corone ed a quelle della frazione Macchia Albanese. Tra le strutture
danneggiate c'era anche palazzo Strigari, un antico e storico immobile
di proprieta' della famiglia Guzzardi. Dallo scorso ottobre la 53enne
laureata in biologia torna ad abitare nella propria casa, soggetta nell'aprile
2001 a lavori di adeguamento statico predisposti dal Comune con fondi
stanziati dal Ministero dell'Interno per fare fronte al dopo terremoto
a S. Demetrio Corone. Gli interventi di adeguamento statico del palazzo,
pero', non convincono la Guzzardi, che assume due tecnici di parte i
quali stabiliscono che i lavori erano stati realizzati in modo difforme
dalla normativa antisismica. Il provvedimento emesso dal sindaco si
e' reso necessario dopo i sopralluoghi compiuti un mese fa rispettivamente
dal Comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza e dalla Asl
n 3 di Rossano.
Protestano
lavoratori della Pollino spa (raccolta rifiuti) che bloccano le strade
a Castrovillari
15/12 Comparto raccolta rifiuti in fibrillazione. Dopo
la protesta delle tute gialle della Vallecrati oggi circa cento operai
della societa' Pollino spa, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti
solidi urbani e differenziati in 25 comuni ricadenti nell' area del
Pollino, hanno attuato un blocco stradale nel centro di Castrovillari,
collocando alcuni mezzi di lavoro tra corso Garibaldi e via Roma. Gli
operai lamentano il mancato pagamento delle spettanze del mese di ottobre
e novembre. Il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, ha avuto un
incontro con una delegazione dei manifestanti. La richiesta degli operai
e' di sollecitare al prefetto di Cosenza la convocazione dei 25 sindaci
del 'Sotto Ambito 1' affinche' corrispondano alla societa' 'il Pollino'
quanto dovuto per i servizi che finora ha erogato. I sindaci, a loro
volta, lamentano il mancato ricevimento della quarta trimestralita'
da parte del Ministero dell' Interno.
Due
dipendenti dell’ASL di Castrovillari indagati per peculato
15/12 Due informazioni di garanzia sono state notificate
a due dipendenti dell' Azienda sanitaria di Castrovillari. Il reato
che viene ipotizzato nei loro confronti e' quello di peculato. I due
dipendenti, secondo quanto viene ipotizzato dall' accusa, avrebbero
utilizzato per fini personali un' automobile di proprieta' dell' azienda.
Le due informazioni di garanzia sono state emesse dal sostituto procuratore
della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani, nell' ambito di una
piu' vasta inchiesta sull' attivita' dell' Azienda sanitaria. Le indagini
vengono condotte dalla Guardia di finanza, alcuni militari della quale
stamattina hanno effettuato una perquisizione negli uffici e nelle abitazioni
dei due dipendenti dell' Azienda sanitaria che sono indagati.
Naccarato
“I partiti stanno affrontando con responsabilità il tema
della legge elettorale”
15/12 ''Il delicato tema della legge elettorale regionale
si sta affrontando responsabilmente su un piano di sano realismo, e
con estremo senso di responsabilita', anche al di la' delle legittime
posizioni di bandiera che taluni gruppi probabilmente continueranno
a sostenere fino al voto in Consiglio Regionale''. Lo ha detto, in una
dichiarazione, il presidente della Commissione riforme del Consiglio
regionale, Paolo Naccarato. ''C' e' in tutti la consapevolezza - ha
aggiunto Naccarato - che dobbiamo giungere comunque all' approvazione
di un testo. Nelle prossime ore, cosi', s' intensificheranno i contatti
sul piano sia politico che tecnico per giungere a questo positivo risultato
in tempi certi - io spero addirittura prima della pausa natalizia -
anche perche' siamo gia' in piena campagna elettorale e bisogna dare
certezza ai cittadini ed alle forze politiche delle regole con cui si
andra' al voto. Non sono ne' pessimista ne' ottimista, i lavori sono
in corso, e stiamo operando con estrema prudenza, cercando di contemperare
tutte le esigenze in una difficilissima sintesi normativa nella quale
si possa riconoscere il piu' ampio schieramento di forze politiche.
Tutti i gruppi politici, tra l' altro, hanno convenuto sull' indispensabilita'
di recepire il principio delle pari opportunita' di accesso alle cariche
elettive degli uomini e delle donne, sancendo l' importante e fondamentale
principio che se cio' non venisse rispettato le liste sarebbero inammissibili.
Un risultato di particolare significato che, per esempio, neppure in
Regioni come la Toscana o la Valle d' Aosta si e' riusciti a raggiungere
e piu' in generale un principio che neanche le norme per le elezioni
del Parlamento europeo hanno ritenuto di recepire con tale rigore''.
Il presidente Naccarato, infine, ha aggiunto di aver presentato il progetto
di legge elettorale che ieri sera la Commissione ha assunto come testo
base ''per favorire l' approvazione della legge con spirito di concretezza
e realismo e aiutare la convergenza sulla normativa della maggior parte
delle forze politiche alle quali adesso resta affidata interamente la
responsabilita' sia su come procedere che rispetto all' esito finale
di una vicenda relativa ad un tema cosi' delicato e fondamentale per
la democrazia''. Il 20 dicembre prossimo, il giorno in cui avra' luogo
la prossima riunione della Commissione per le riforme, avra' luogo una
riunione tecnica della Sottocommissione cui parteciperanno i consulenti,
professori Beniamino Caravita di Toritto e Silvio Gambino, per un esame
anche del testo di Legge sulle ineleggibilita' e incompatibilita'.
L’ass.
Gentile conferma alle PMI il massimo sforzo per le risorse POR
15/12 Proficuo incontro quello svoltosi martedì
scorso presso l’Assessorato all’Industria della Regione
Calabria, tra l’Assessore on. Pino Gentile, dirigenti regionali
ed alcuni rappresentanti delle categorie delle PMI industriali ed artigiane
calabresi.
Nel corso della riunione si è discusso, in particolare, dei sistemi
di ingegneria finanziaria e dei Fondi di garanzia finalizzati a facilitare
l’accesso al credito delle aziende calabresi impegnate in programmi
di investimento e di sviluppo. L’Assessore Gentile ha confermato
la sua ferma volontà di mantenere fede agli impegni già
assunti in fase di programmazione e nel corso di precedenti incontri,
assicurando il massimo sforzo dell’intera struttura affinché,
le risorse previste dal POR Calabria 2000/2006, vengano entro la fine
dell’anno indirizzate in maniera corretta e funzionale per sostenere
in maniera concreta il già debole tessuto imprenditoriale regionale
che, ha ribadito nel corso dell’incontro:”ha bisogno di
risposte immediate e celeri da parte delle Istituzioni, soprattutto
quando si è in presenza di progetti seri ed effettivamente capaci
di successo e di portare ricchezza al territorio”.
Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti delle categorie
presenti all’incontro i quali hanno recepito le assicurazioni
e l’impegno dell’Assessore Gentile assicurando, da parte
loro, il massimo impegno e la più ampia collaborazione affinché,
in tempi brevi, si possa arrivare ad un utilizzo corretto delle risorse
finanziarie previste dal POR Calabria per sostenere tutte le PMI che,
con pur tra tante difficoltà, si sforzano quotidianamente di
affermare sui mercati i loro prodotti e di creare nuovi posti di lavoro
anche attraverso programmi di investimento e di innovazione.
Inoltre, l’assessore Gentile ha dato notizia che la Regione Calabria
sbloccherà, nei prossimi giorni, importanti risorse finanziarie
da destinare a quelle imprese artigiane che, attraverso gli strumenti
messi a disposizione da Artigiancassa, hanno portato avanti e concluso
programmi di investimento ed in attesa da tempo dei contributi in conto
interesse maturati.
La
Regione rinnova l’intesa con l’agenzia delle entrate per
i punti informativi per disabili
15/12 Circa 70 comuni delle province di Catanzaro,
Crotone e Reggio Calabria coinvolti, per un totale di 1.600 persone
servite: sono i risultati raggiunti nel primo anno di attivita' dal
''Punto informativo mobile fiscale e sociale a favore di soggetti svantaggiati'',
promosso dal Dipartimento Obiettivi strategici della Regione e dall'
Agenzia regionale delle entrate. L' iniziativa, avviata nel dicembre
del 2003, sara' riproposta anche quest' anno dopo la firma, stamani
a Catanzaro, di un protocollo d' intesa mirato a favorire l' azione
di conoscenza delle agevolazioni fiscali a favore dei soggetti disabili.
L' intesa e' stata sottoscritta dal direttore del Dipartimento obiettivi
strategici, Franco Morelli, e dal direttore dell' Agenzia regionale
|