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Forestali: Le reazioni

 

Pappaterra (Sdi) a Gasparri: “Legga gli accordi di programma del suo amico Chiaravalloti”

"Basterebbe che il MinistroGasparri, eletto in Calabria, si fosse fatto consegnare dal suo amico Presidente della Regione gli Accordi di Programma sottoscritti dal Governo nazionale e dalla Regione Calabria sulla Forestazione e sulla Difesa del Suolo, per rendersi conto che la soluzione strutturale del problema relativa ad una efficace utilizzazione e alla stabilizzazione degli operai idraulico-forestali, e' gia' contenuta negli stessi documenti". Cosi', in una nota, il deputato dello Sdi Domenico Pappaterra. "A meno che - continua Pappaterra - il tentativo messo in atto dal Governo per ordine dei Ministri della Lega Nord, sia quello di portare ad un rapido svuotamento del bacino dei lavoratori forestali che gia' di per se' negli ultimi venti anni si e' ridotto dei due terzi". "Questo maldestro tentativo dovra' essere respinto. L'unica cosa - conclude il deputato – che nell'incontro di domani il Governo potra' fare, e' quella di stanziare le risorse necessarie nella Legge Finanziaria senza introdurre ulteriori elementi di discriminazione che provocherebbero nuove reazioni da parte dei lavoratori interessati".

Ministro Alemanno: “Grazie per la rimozione dei blocchi”

''Ringrazio gli operai idraulico-forestali calabresi per la responsabilita' e la fiducia dimostrate con la rimozione dei blocchi stradali e ferroviari nei punti nevralgici del sistema di comunicazione della loro regione''. E' quanto dichiara il Ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, in merito alla smobilitazione decisa nel primo pomeriggio di oggi dai lavoratori, dopo una consultazioni con i dirigenti sindacali, in seguito all'annuncio del vertice che si terra' domani presso la sede della Conferenza Stato-Regioni in via della Stamperia. ''E' il miglior presupposto - precisa il Ministro – per arrivare alla riunione di domani dove sono sicuro che tutti i partecipanti saranno disponibili a trovare una soluzione''.

Borrello (Udeur) “Accantonare le polemiche”

''Domani a Roma il Governo accantoni ogni polemica politica e si concentri sui numeri: undicimila persone, 600mila ettari di patrimonio boschivo e una delle regioni che, dopo cinque anni, e' diventata l'ultima d'Europa. Ecco lo sfondo sociale su cui ogni interlocuzione col sindacato e con la Calabria deve avvenire''. E' quanto sostiene il capogruppo Udp-Udeur, in seno al consiglio regionale della Calabria, Antonio Borrello. Secondo Borrello ''non aver previsto nella Finanziaria lo stanziamento necessario per la forestazione calabrese, e' il segno di una disattenzione eclatante verso la Calabria che rientra nella generale sottovalutazione del Mezzogiorno da parte di questo Governo. Una sottovalutazione - conclude l'esponente del centrosinistra - che lascia intendere quanto oggi la Calabria sia sola, isolata ed emarginata. Domani a Roma l'epilogo della piu' che legittima protesta dei lavoratori idraulico-forestali, non potra' che essere uno solo: il rispetto di un preciso accordo assunto dal Governo col sindacato calabrese e la Regione''.

Angius (DS) “Il Governo prende in giro il Parlamento”

''Quello a cui stiamo assistendo in queste ore in Senato e' davvero uno spettacolo scandaloso. Stanno letteralmente prendendo in giro il Parlamento, compresi gli stessi senatori della maggioranza''. Lo afferma in una dichiarazione il presidente dei senatori Ds Gavino Angius, secondo il quale ''il Governo ha di fatto gia' sancito che quello che sta avvenendo in queste ore in Senato e' assolutamente inutile: domenica sera si terra' un vertice che decidera', alla faccia del lavoro di Palazzo Madama, la vera entita' del maxiemendamento da portare in Aula la prossima settimana e sul quale mettere la fiducia''. Ma la cosa ancora piu' grave - prosegue Angius - e' che si sta realizzando alle spalle dei lavoratori e delle famiglie italiane. Per accontentare Berlusconi, e consentirgli di raccontare agli italiani che lui ha ridotto le tasse la maggioranza sta facendo a pezzi i conti del nostro Paese.Per trovare finte coperture all' ipotesi di diminuzione delle tasse che per la maggioranza delle famiglie non superera' i 30 euro al mese, la maggioranza sta letteralmente tagliando voci di bilancio dello stato, scontentando gli enti locali, le imprese, gli agricoltori, i forestali che stanno bloccando la Calabria.Questa mattina il Senato era letteralmente assediato da tantissime manifestazioni di malcontento di molte categorie sociali''. ''La verita' e' che sono costretti a metter la fiducia in Parlamento, con una maggioranza di 100 deputati e 45 senatori, perche' - conclude Angius - non hanno piu' la fiducia degli italiani: tutti si stanno accorgendo che le briciole che risparmieranno sono poca cosa di fronte agli aumenti di imposte, bolli, tariffe, servizi, scuola e sanita' che nei prossimi mesi colpiranno i bilanci delle famiglie''.

Follini: “Rispettare i problemi di tutti. Il Governo vuole risolvere il problema”

Nella vicenda dei Forestali in Calabria ''bisogna cercare di rispettare i diritti di tutto, soprattutto quello dei cittadini a non subire blocchi''. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio Marco Follini (Udc) aggiungendo che ''nelle prossime ore la vicenda dei Forestali calabresi sara' oggetto di un incontro di una delegazione con il governo''. ''Nei confronti dei Forestali - ribadisce Follini, a margine di un convegno sull'Europa cui ha partecipato con il presidente Ds Massimo D'Alema - c'e' da parte del governo un atteggiamento di attenzione e di sensibilita'. C'e' tutta l'intenzione - conclude - di risolvere il problema nelle prossime ore''.

Violante (DS) “Meno risorse per il Sud.”

"Le classi piu' deboli ed il ceto medio stanno cominciando a pagare pesantemente le follie di questo Governo" e i tagli piu' rilevanti sono per il Mezzogiorno e l'agricoltura. E' il giudizio del presidente del gruppo Ds alla camera Luciano Violante intervenuto nel ponmeriggio al congresso provinciale dei Ds di Bari. "C'e' un problema di fondo che con questa assurda manovra di spostamento del peso fiscale sulle fasce deboli del paese per avvantaggiare le fasce gia' ricche e forti - ha aggiunto - si sono tagliate ulteriori risorse tanto nel Mezzogiorno quanto a tutto il comparto agricolo. In Puglia - ha ricordato Violante - abbiamo circa 250 mila persone, braccianti e piccoli contadini, sul lastrico perche' gli hanno tagliato la previdenza, ed 11 mila forestali in Calabria che si trovano nella stessa situazione. Stiamo assistendo ad un declino formidabile della capacita' salariale e d'acquisto e del reddito dei ceti medi italiani. Questa finanziaria fa una manovra che aumenta il debito pubblico – ha concluso Violante - e' una manovra iniqua ed inutile e spero che quanto prima il centrosinistra possa tornare al Governo per dare equita' e sviluppo al Paese."

Galati (Udc) “L’Udc è impegnato trovare le risorse”

I Ministri dell'UdC sono "pienamente impegnati nella ricerca delle risorse" per rifinanziare la spesa per i forestali calabresi. Lo ha affermato il sottosegretario alle Attività Produttive, Giuseppe Galati, che oggi si è sentito con il vice presidente del Consiglio, Marco Follini, e il Ministro della Funzione Pubblica, Mario Baccini. "L'impegno è doveroso verso i forestali della Calabria – ha detto Galati - perché non ci possono essere differenze fra loro e i dipendenti di Volare, una compagnia che è stata giustamente salvata. Credo che il Governo deciderà di mantenere questo impegno già assunto in passato. Bisogna dare serenità e stabilità ai lavoratori forestali".

Arilotta (Udc) “Vertice positivo per soluzione vicenda forestali”

''Il vertice che si terra' domani a Palazzo Chigi, annunciato dal ministro delle Politiche agricole, fra il Governo nazionale, la Giunta regionale ed i rappresentanti sindacali degli operai idraulico-forestali calabresi, va visto positivamente al fine di trovare una soluzione alla vicenda degli undicimila forestali in Calabria''. A sostenerlo e' stato Paolo Arillotta, presidente regionale dell' Udc. ''La consapevolezza della necessita' di concludere il percorso di stabilizzazione del precariato forestale - ha sostenuto Arillotta - e' gia' emersa con autorevolezza nella riunione di oggi del Consiglio dei Ministri e sono certo, come ho potuto verificare nel corso di alcuni incontri avuti in questi giorni a Roma, che domani risultera' con chiarezza la volonta' del centrodestra di porre fine positivamente a questa vicenda che si trascina da anni e che ha registrato in questi giorni tante strumentalizzazioni da parte degli avversari politici e non del centrodestra. La giusta esigenza di ricordare al Parlamento ed al Governo l' impegno che il centrodestra ha preso nella direzione della valorizzazione del lavoro degli operai idraulico-forestali e' stato da taluni distorto per sviluppare una polemica contro il centrodestra e contro il governo Berlusconi''. ''In ogni caso - ha concluso Arillotta - questo e' il momento in cui da un lato bisogna attendere le risultanze dell' incontro di domani e dall' altro procedere con decisione verso la previsione nel bilancio dello Stato delle somme occorrenti alla prosecuzione del progetto avviato due anni fa dall' assessore regionale Dionisio Gallo ed al quale hanno fortemente contribuito nelle diverse sedi istituzionali tutti gli esponenti dell' Udc e del centrodestra calabrese e nazionale''.

Bianchi (Udc) “Nessun voto di fiducia se non si risolvono i problemi dei forestali, gli altri calabresi facciano lo stesso”

''Spero che il governo e il presidente Berlusconi prendano coscienza del problema forestali in Calabria e si assumano la responsabilita' del ''cataclisma occupazionale'' che produrrebbe il mancato inserimento dell'emendamento alla Finanziaria con il quale sarebbero garantiti i 160 milioni di euro annui necessari all'attuazione del piano triennale di settore''. Lo dichiara, in una nota, la deputata calabrese e capogruppo Udc in Commissione Affari Sociali Dorina Bianchi. ''Si parla in queste ore di porre la fiducia alla legge Finanziaria. Per senso di responsabilita' verso il Parlamento e verso il premier - osserva - dico che se non si risolvera' il problema forestali, il mio non sara' un voto favorevole e mi auguro che i parlamentari calabresi facciano altrettanto. Con il voto di fiducia ci viene chiesta un'assunzione di responsabilita' che proprio non mi sento di assumere''. ''Le proporzioni del dramma sociale ed economico che la non soluzione del problema comporterebbe, soprattutto nelle aree interne della regione, sono incalcolabili. Famiglie intere senza occupazione, allo sbando. Il lavoro dei forestali - sottolinea la deputata centrista - e' prezioso, gli incendi boschivi nella nostra regione sono oltre 1500 l'anno, le zone collinari e montane rappresentano circa due terzi dell'intero territorio calabrese''. ''La Lega parla di 'onore ed onere' nel fermare l'assistenzialismo clientelare, io parlo di 'onore ed onere' di appartenere ad una regione come la Calabria. Parlo di 'onore ed onere' di avere con gli amici forestali, il senso comune dell'appartenenza ad una terra a volte ingenerosa ma orgogliosa. La Lega non perde occasione per dimostrare il suo odio per il sud di questo Paese - conclude la Bianchi - ha la possibilita' di dimostraci che non e' cosi'''.

Mons. Brigantini “Impensabile che su padri di famiglia incomba lo spettro della disoccupazione”

''Sia risolto il problema degli undicimila operai forestali calabresi il cui futuro e' seriamente ipotecato dal mancato inserimento, nella nuova finanziaria, della somma necessaria per mantenerli al lavoro'': e' quanto ha detto mons. Giancarlo Maria Bregantini vescovo di Locri-Gerace, in un intervento ripreso dal Sir, il servizio di informazione religiosa promosso dalla Cei. Secondo il presule, alla Calabria devono essere destinate le risorse che ''le spettano, e' impensabile che questa regione sia dimenticata e che su tanti padri di famiglia incomba lo spettro della disoccupazione''. ''Solidarieta' e vicinanza ai lavoratori forestali dell'intera Regione Calabria'' e' stata espressa anche alla diocesi di Reggio Calabria-Bova in una nota diffusa dall'ufficio diocesano per le comunicazioni sociali. ''La carenza di lavoro - si legge nella nota - e' un problema costante per la nostra terra ed ogni riduzione o soppressione ulteriore di risorse per l'occupazione diventa causa di gravi disagi personali e sociali''. ''Alla comunita' ecclesiale - e' scritto nel comunicato - non sfuggono certamente i complessi problemi e le situazioni che hanno determinato il crescere prima e la riduzione dopo del numero degli addetti alla forestazione, le distorsioni e le polemiche decennali legate a tali scelte, i nodi, le difficolta' e le criticita' della gestione dell'intero settore''. Tuttavia, ''non puo' non destare viva preoccupazione la scelta radicale ed improvvisa della eliminazione di un numero così significativo di posti di lavoro, per le conseguenze gravi che verra' a determinare nella vita di tanti lavoratori e di tante famiglie''. Da qui l'auspicio della Chiesa locale alle forze politiche affinche' trovino ''in tempi brevi, d'intesa con i rappresentanti dei lavoratori, una soluzione positiva che possa dare fiducia e serenita' a quanti vivono questi giorni con trepidazione per l'incertezza del loro futuro''.

Pizzimenti (LiberalSgarbi) “Rimodulare la spesa e tagliare gli sprechi per trovare le risorse per i forestali”

“L’ostinazione del Governo ha isolato la Sicilia bloccando gli snodi autostradali ed il porto di Villa San Giovanni; è stato bloccato anche l’aeroporto di Lamezia e la Stazione ferroviaria della stessa città”. Si leggono questi titoli, quasi da bollettino di guerra, sui giornali locali che presentano la protesta dei forestali come una rivolta. Niente di più sbagliato! Riferisce la nota del Capogruppo Liberal Sgarbi, Giuseppe Pizzimenti. “La verità è che il Governo non ha tenuto conto del finanziamento, contenuto nel piano triennale della Regione, di 160 milioni di euro annui, a carico dello Stato, destinati al settore della forestazione che impiega 11 mila lavoratori. Il Presidente della Giunta regionale minaccia le dimissioni, l’assessore alla Forestazione grida allo scandalo, ministri della Repubblica lanciano appelli (a chi se non a loro stessi?), parlamentari dichiarano che non voteranno la finanziaria (come se il loro voto fosse determinante per l’approvazione della legge di bilancio); ma non si sarebbe dovuto arrivare a queste conclusioni perché trattasi di circostanze prevedibili che governi attenti non dovrebbero trascurare a meno di manovre che a noi sfuggono.
Un osservatorio attento potrebbe concludere che la coalizione che governa il Paese e la Regione Calabria è alla frutta ma a nostro parere, per l’ennesima volta, prevale la disattenzione per questa Calabria disastrata che balza agli onori della cronaca ogni qualvolta può essere, strumentalmente, mortificata ed offesa.
Noi, da tempo, abbiamo deciso di astenerci da protagonismi di maniera, da prese di posizione dell’ultimo momento, anche perché avvertiamo la responsabilità di aver contribuito al governo della Regione e prendiamo atto del fatto che atavici problemi si trascinano senza aver ottenuto risposte.
Non è nostra abitudine nascondersi dietro il dito, non intendiamo prendere le distanze affermando che altri avrebbero dovuto provvedere.
Riteniamo che forse questa è l’ultima occasione che ci viene offerta per dare una risposta, prima ai forestali e poi ai calabresi; indipendentemente da quale sarà la soluzione che il Governo troverà, che a nostro parere sarà temporanea ed in grado solo di alleviare il disagio, proponiamo che da subito si metta mano alla legge di bilancio regionale per offrire, una volta per tutte, la soluzione alle tante famiglie che vivono da oramai troppo tempo la quotidiana precarietà.
Governi nazionali di centro sinistra o centro destra non sono stati capaci di dare una soluzione definitiva alla richiesta dei forestali e dobbiamo, per il futuro, confidare e puntare solo sulle nostre risorse mettendo in campo le nostre capacità.
Esistono le condizioni, ci sono i tempi, verificheremo se ci sono le volontà politiche e da quale parte stanno, per approvare entro gennaio il bilancio regionale, evitando di dover ricorrere all’esercizio provvisorio.
Siamo convinti che le disponibilità non sono infinite, che tante sono le emergenze da affrontare, che altrettanti sono i fabbisogni, ma abbiamo la consapevolezza che, senza grandi sacrifici, potremo trovare le risorse per i forestali e per tutto il resto rimodulando la spesa e tagliando gli sprechi.
Tutto questo dipende da noi maggioranza, con il possibile contributo della minoranza.
Se però già oggi volessimo ipotizzare una soluzione potremmo, per esempio, chiedere al Governo di utilizzare, momentaneamente, per i forestali gli 89 milioni che ha destinato al decreto Reggio. Non si creerebbe danno alla città (non stiamo ipotizzando lo storno del finanziamento) perché sono quattrini che in nessuna maniera potrebbero essere spesi prima del 2006 mentre essi rappresenterebbero una prima trance a favore degli 11 mila lavoratori.
Ed ancora basterebbe andare a ricercare tra i vari capitoli della legge finanziaria tante poste inutilizzate e destinarle al comparto che oggi li reclama a meno che non si voglia ammettere che tante previsioni della finanziaria sono solo fittizie ed utilizzate come specchietto per le allodole perché, se ci fosse da parte dei destinatari la capacità di spendere le risorse loro destinate nelle annualità indicate, probabilmente lo Stato sarebbe costretto a dichiarare bancarotta.”

Pirillo (Margherita) “Dramma che interessa le forze politiche e sociali della Regione”

“Il dramma che stanno vivendo in queste ore gli operai forestali interessa le intere forze politiche, sociali, economiche e sindacali della regione”. A riferirlo è l’on. Mario Pirillo della Margherita. “Mi sento particolarmente vicino agli operai forestali - ha aggiunto Pirillo in una nota - e manifesto loro tutta la mia solidarietà per i tanti disagi che sono costretti a vivere. La difficile situazione che ormai da due giorni interessa la Calabria e che porta riflessi all’intera nazione, deve far riflettere sul ruolo delle istituzioni e sulle conseguenze che ciò comporterà nell’ambito sociale ed economico della nostra regione. Il mancato inserimento dell’emendamento che, di fatto, ha tagliato 160 milioni di euro annui inerenti il piano triennale del settore forestale, rischia di far scivolare nell’incubo del licenziamento migliaia di lavoratori.
E’ necessaria, a questo punto, una ferma e decisa posizione da parte dei rappresentanti istituzionali, regionali e nazionali, affinché l’emendamento alla legge finanziaria, attraverso il quale vengono garantiti i fondi necessari per i lavoratori calabresi, possa trovare la sua logica attuazione.”

Nuovo PSI : “Colpo basso del Ministero dell’Economia contro la Calabria”

La cancellazione dalla Legge Finanziaria dell' emendamento relativo al proseguimento delle attivita' dei forestali calabresi ''e' un colpo basso sferrato a tradimento dal Ministro dell' Economia nei confronti della Calabria'': lo sostiene Leopoldo Chieffallo, segretario regionale del Nuovo Psi.
Tale decisione, per Chieffallo, ''investe le fasce piu' deboli della popolazione concentrata nelle aree interne della Calabria, gia' sottoposte a gravi fenomeni di degrado e di abbandono. Se il governo non dovesse porre riparo a questo grave errore e risanare queste ferite con un intervento serio di carattere pluriennale, che renda possibile una programmazione coerente per la difesa e lo sviluppo del territorio e la garanzia dell' occupazione - prosegue il segretario regionale del partito- i socialisti del Nuovo Psi si vedrebbero costretti a mettere in discussione e rivedere i rapporti con la Casa delle Liberta' ed il Governo Berlusconi''

Sodano (Prc) “Il taglio delle tasse lo fanno a spese dei più deboli”

"Il cosiddetto"taglio" delle tasse il Governo lo finanzia tagliando risorse destinate alle categorie sociale pi deboli" lo dice il senatore Tommaso Sodano di Prc. "Le migliaia di braccianti agricoli che stanno manifestando in tutta Italia contro gli scellerati tagli previsti dalla legge Finanziaria, (che comporteranno il taglio dell'indennit di disoccupazione) ed i lavoratori forestali calabresi (che in una regione gi tanto provata da sottosviluppo, non si arrendono a vedere scomparire in una notte il piano di riforestazione della Calabria), hanno mille ragioni per protestare contro le politiche scellerate del Governo. E' incredibile, per questo, che esponenti della Casa delle Libert abbiano la faccia tosta di solidarizzare con le proteste di oggi. Invece, di fare mera demagogia - continua Sodano- spieghino ai forestali ed ai braccianti dove siano finite le risorse finanziarie previste per il settore agricolo-forestale e come il governa abbia favorito in questi anni solo i profitti delle multinazionali dell'agroalimentare. Le manifestazioni di oggi ci dicono - conclude Sodano- che il lavoro in agricoltura e nella riforestazione, rappresentano un pezzo importante del paese reale a cui le opposizioni devono riuscire a dare risposte alternative a quelle imposte dal Governo".

Loiero (DL) “Il Governo sbloccherà malgrado la Lega”

''Il governo sblocchera' la situazione, perche' il Sud, sul lavoro, non e' piu' controllabile da nessuno''. Ne e' convinto l'onorevole Agazio Loiero, candidato per il centrosinistra alla presidenza della giunta regionale della Calabria nelle prossime elezioni regionali, che si dice ''certo che il governo sblocchera', malgrado la Lega, la situazione dei forestali calabresi''. Per il deputato della Margherita ''quello che sta avvenendo in queste ore in Calabria e' una rischiosa partita che va aldi la' della specifica posta in gioco e fa fatica ad essere compreso nel nord del paese''. ''Alcune televisioni lombarde che ieri sera mi hanno cercato -racconta- non riuscivano a spiegarsi la sintonia che sul delicato tema del lavoro, sui 'demonizzati' forestali, si e', in questa occasione, realizzata tra centrosinistra e centrodestra''. Loiero ricorda poi che ''il presidente Chiaravalloti, di Forza Italia, ha minacciato di dimettersi se il problema non dovesse risolversi. Una posizione che contrasta -aggiunge- con l'atteggiamento punitivo, di sfida aperta, irridente, tenuto sullo stesso tema, da parte della Lega''. Tutto questo, secondo Loiero, capita per due motivi. ''Primo perche' -spiega- nel Mezzogiorno, a sinistra e a destra, e' penetrata in profondita' l'idea che questo governo viene fortemente influenzato nelle scelte di fondo dal partito di Bossi. Se un imprenditore del nord -aggiunge- protesta contro l'Europa per le quote-latte ottiene la massima attenzione. Se protestano 11 mila forestali calabresi, devono bloccare l'Italia per poter essere ascoltati''. Il secondo motivo, per il vice presidente dei deputati della Margherita, ''e' che con il federalismo si scolora il tema ideologico e si accentua l'interesse del territorio, il valore della rappresentanza. Il partito del premier mediti molto su questo dato visto che e' l'ultimo partito 'ideologico' rimasto m vita in Italia''.

Belcastro (CISL) “Intervenga il Presidente Ciampi”

''Al Presidente della Repubblica garante della Costituzione e della vita democratica del Paese e a tutti colori i quali hanno ha cuore l'interesse della Calabria chiediamo un intervento ormai indifferibile''. E' quanto sostiene in una nota il segretario generale della Cisl di Cosenza, Giuseppe Belcastro, circa la protesta dei lavoratori forestali. ''Non ricordo - ha aggiunto - tanta spregiudicatezza e disinteresse di un Governo verso una parte del suo territorio. Sono convinto che un'analoga situazione di protesta in una impresa del nord d'Italia avrebbe destato l'interesse di tutte le forze politiche della maggioranza, Lega in testa, pronte a difendere la lesa maesta' della parte nobile del Paese e rassicurare i lavoratori padani. Purtroppo in Calabria siamo figli di un 'Dio minore', non abbiamo altri mezzi che la protesta civile e democratica rispetto all'assenza dei parlamentari calabresi della maggioranza che nulla fanno per difendere la loro terra e i lavoratori che l'hanno votati acconsentendo ogni genere di stupro del Governo verso il Mezzogiorno sotto ricatto della Lega e di Forza Italia''. ''Siamo dispiaciuti - ha concluso Belcastro - per i danni creati agli automobilisti, ai lavoratori e a quanti hanno subito disagi per la nostra protesta, ma non avevamo alternative amareggiati e coscienti che una gravissima ferita alla democrazia del nostro Paese si sta compiendo per l'arroccamento e l'arroganza del Governo Berlusconi, il quale va assumendosi una grave responsabilita' sociale sulla quale speriamo che qualche illuminato consigliere potra' far riflettere''.

Polledri (Lega) “L’assistenzialismo frena l’economia”

''Stanziare gli ennesimi fondi per finanziare ancora i forestali in Calabria significherebbe distogliere quelle risorse, 160 milioni di euro, dallo sviluppo dell'economia''. Lo afferma Massimo Polledri, capogruppo per la Lega Nord alla commissione Attivita' produttive della Camera commentando la protesta dei forestali. ''Deve essere chiaro che le eventuali risorse destinate a scopi assistenzialistici - prosegue Polledri - verrebbero sottratte ad altri settori produttivi. E' una prospettiva che noi non auspichiamo e sarebbe bene che sulla questione si esprimessero anche quanti, a cominciare dal presidente di Confindustria, nelle ultime settimane hanno chiesto piu' attenzione per l'industria, lo sviluppo e la competitivita' della nostre imprese''.

Leone (FI) “Forestali? Risolveremo il problema così come era previsto”

''La notizia dell' assoluzione di Berlusconi ci conforta, perche' c' e' ancora un giudice a Berlino: la leghiamo all' attualita' dei drammi calabresi, dicendo che la serenita' del Governo aiutera' a completare le opere per il Sud: sui forestali c' e' poco da aggiungere, tranne che risolveremo il problema cosi' come era previsto''. E' quanto sostiene in una nota il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Gianfranco Leone. Leone aggiunge inoltre che ''il grande lavoro svolto in questi anni dal centrodestra: 15 anni fa c' erano 30 mila precari in Calabria, mai stabilizzati, oggi ne sono rimasti undicimila che la Regione ha provveduto ad inserire definitivamente nel circuito lavorativo. I 160 milioni di euro non sono mai venuti meno e prova ne sono gli emendamenti presentati dal centrodestra in Finanziaria: ricordo che due anni fa il centrosinistra voto' contro ed oggi, immemore, cerca di strumentalizzare bisogni cosi' importanti''. ''I grandi problemi necessiterebbero di collaborazione - conclude Leone - ma la sinistra ha scelto da tempo, a Roma come a Catanzaro, la strada dell' insulto e del populismo: non le fara' certamente buon pro''.

Liberaldemocratici: “Le sorti della Calabria non fanno parte dei programmi di Berlusconi”

''Piena ed incondizionata solidarieta' e' espressa dal Partito dei Liberaldemocratici ai forestali della Calabria, che protestano contro i tagli alla Finanziaria mettendo a rischio 11 mila posti di lavoro''. E' quanto sostiene in una nota il Partito dei Liberaldemocratici circa la vicenda dei lavoratori forestali. ''Il Governo - e' aggiunto nella nota - promette di trovare una soluzione ma noi crediamo che sara' l' ennesima bugia detta solo per placare gli animi; la verita' vera e' che le sorti della nostra regione come quelle di tutto il Sud non fanno parte dei programmi di Berlusconi e Bossi che hanno ben altri interessi. Stiamo vivendo una dittatura leghista camuffata dalla maschera di Berlusconi, tutto e' in direzione nord e verso l' antidemocrazia: un ultimo esempio e' questo ennesimo ricorso al voto di fiducia, una vera e propria pratica ''scandalosa e immorale''. ''Berlusconi - prosegue la nota - vuole mettere mano alla riforma elettorale, e cambiare la par condicio, condendo il tutto con le ormai consuete divagazioni a sfondo propagandistico. L' Italia e' stanca di queste barzellette, c'e' bisogno di certezze e di ritrovare il senso democratico in tutte le azioni della cosa pubblica''. ''La Calabria - conclude il partito dei Liberaldemocratici - si ribella. Noi saremo al suo fianco contro tutti coloro i quali continuano a considerare la nostra Regione solo un portafoglio elettorale lasciandola miseramente al suo destino''.

Tassone (Udc) “Partito impegnato nella soluzione della vicenda”

L' Udc e' impegnato nella soluzione della vicenda degli operai forestali con Tarolli da una parte e Follini dall' altra''. A sostenerlo e' stato il viceministro alle Infrastrutture, Mario Tassone, che, secondo quanto si e' appreso, domani partecipera' all' incontro tra Governo, Regione Calabria e sindacati, per risolvere la vicenda. ''Stiamo seguendo la situazione - ha aggiunto Tassone - prendendo atto di quanto sta facendo Tarolli con l' iniziativa che e' stata assunta in commissione agricoltura e con le posizioni assunte, tra gli altri, dal vice presidente del consiglio dei ministri''.

Borghezio (Lega) “Sacca di improduttività che andava chiusa”

''Il numero stratosferico in Calabria di forestali e addetti al controllo degli incendi e' uno scandalo nazionale, perche' non si tratta mica del Mato Grosso''. Lo ha detto il capodelegazione della Lega al parlamento europeo, Mario Borghezio, ospite di Pierluigi Diaco a 'Servizio Pubblico' su Radio 24-Il Sole 24 Ore. ''Il loro numero e' tale - ha detto Borghezio - che se si fossero impegnati tutti a rimboschire il territorio calabrese oggi avremmo boschi anche nelle citta'''. La verita' invece, secondo Borghezio, ''e' che ne' il centrodestra ne' il centrosinistra li' hanno il coraggio di inserire il bisturi, e la Lega sta facendo una battaglia da sola forse perche' non prende voti in Calabria''. ''Siamo di fronte a una sacca di improduttivita' che andava chiusa - ha aggiunto - e ora li' non avremo 11mila persone senza lavoro, ma senza posto, perche' il lavoro non c'e'''. ''Questo governo, pero' - ha concluso - dovrebbe dare l'esempio, iniziando a ridurre le auto blu, che a differenza degli impegni assunti non sono diminuite''.

Gentile (FI) “Non c’è bisogno di azioni di forza”

''Non c'e' bisogno di azioni che risultano odiose e che hanno il solo fine di irritare l' opinione pubblica: chiedo ai forestali di interrompere le proteste, perche' davvero il Governo ed il centrodestra non hanno mai messo in dubbio l' approvazione dell' emendamento presentato dal collega Trematerra e firmato anche dal sottoscritto''. E' quanto sostiene in una nota il senatore di Forza Italia, Antonio Gentile, circa la protesta dei lavoratori forestali. ''Qualcuno - ha aggiunto - si dovra' assumere la responsabilita' politica di avere soffiato sul fuoco di tanti bisogni. E' incredibile come dieci persone possano bloccare un aeroporto: noi siamo veramente dalla parte dei forestali e l' inclusione dell' emendamento in sede di commissione e' stato solo un fatto tecnico. Lo sapeva anche chi ha voluto strumentalizzare, da sinistra, una vicenda cosi' chiara e che oggi si deve assumere la responsabilita' davanti ai calabresi ed all'intero Paese di aver prodotto situazioni che certo non fanno parte della cultura riformista e civile''. ''Questo episodio - conclude Gentile - dimostra come il centrosinistra sia estremista e non abbia una cultura di governo: hanno pensato di sfruttare l'ansia di migliaia di lavoratori a cui abbiamo pensato noi dopo decenni di precariato e di false promesse''.

Minniti (DS) “Corpo Forestale vittima dei tagli”

Marco Minniti, responsabile per i problemi dello stato dei Ds, denuncia che ''i tagli alle risorse per la sicurezza apportati dal governo Berlusconi nella finanziaria non hanno risparmiato il Corpo forestale dello stato''. ''Si calcola - prosegue Minniti - che le minori risorse ammontino a circa 10 milioni di euro, con un dodici per cento in meno sulla spesa corrente e una contrazione di circa il trentotto per cento sugli investimenti''. ''Se consideriamo che stiamo parlando di un corpo dello stato che gia' patisce carenze in organico per oltre 3.000 unita' - continua Minniti - ci rendiamo facilmente conto che siamo avviati verso una china assai pericolosa'', anche perche' ''le possibilita' di correggere questa deriva in Parlamento sono peraltro frustrate dal ricorso in Senato al voto di fiducia sulla manovra finanziaria, annunciato dal presidente del consiglio''. Minniti cita le preoccupazioni espresse ieri dal Dirfor, sindacato del personale dirigente del corpo, che ''trovano quindi puntuale conferma negli atti del governo e si inseriscono a pieno titolo nel piu' ampio contesto della riduzione delle spese per la sicurezza del paese che preoccupa ogni giorno di piu'''.

Costantini (Dirfor) “Forestali e Corpo Forestale sono due cose diverse”

Solidarieta' agli operai forestali calabresi e' espressa in una nota da Giampiero Costantini,
segretario generale del Dirfor, (Sindacato nazionale dei dirigenti e direttivi del Corpo forestale dello Stato) ''che - si afferma in una nota - ha partecipato ieri con orgoglio di appartenenza alla manifestazione indetta dall'Anfp (Associazione Nazionale Funzionari di Polizia) per rivendicare il mancato riordino delle carriere ed il taglio indiscriminato nella finanziaria 2005 dei fondi destinati alla sicurezza''. Nella nota si ricorda tra l' altro che gli operai forestali si distinguono dagli uomini del Corpo forestale ''in quanto svolgono altra funzione essenziale nell' ambito della forestazione come il rimboschimento, le canalizzazioni, le sistemazioni idrauliche ed infine la manutenzione dei boschi per la prevenzione degli incendi''. ''Al Corpo Forestale dello Stato, organo di polizia specializzato nella repressione dei reati ambientali e nell' importante funzione della tutela dell' ordine e della sicurezza pubblica - conclude la nota - sono stati tagliati per il 2005 il 12,23% dei fondi per la spesa corrente ed il 38,20% di quelli relativi agli investimenti, pari a circa 10 milioni di Euro''.

Sgobio (Pdci) “Taglio dei fondi, duro colpo all’economia della Calabria”

''La protesta dei forestali e' sacrosanta ed a loro va tutta la nostra solidarieta'. Si tratta di un duro colpo all'economia della Calabria e di tutto il meridione, sono in pericolo 11 mila posti di lavoro''. E' quanto sostiene in una nota il capogruppo del Pdci alla Camera, Pino Sgobio, circa la vicenda dei lavoratori forestali. ''Inoltre - ha aggiunto - riducendo il personale si mette a grave rischio tutto il patrimonio boschivo di quelle aree, aree gia' fortemente provate da numerose crisi, tra cui ricordiamo quella del settore tessile in grave difficolta'. Noi presenteremo anche alla Camera un emendamento alla Finanziaria, contro questo taglio selvaggio ai forestali''. ''Con una interrogazione - ha concluso Sgobio - ci rivolgiamo ai ministri competenti per sapere quali interventi intendano fare per non far ricadere sui lavoratori e sull'ambiente le conseguenze delle loro scelte scellerate''.

ANCI “Trovare una soluzione rapida”

La necessita' di un intervento urgente per risolvere la situazione dei Forestali calabresi e' stata sottolineata dall'Anci ai rappresentanti della maggioranza, nel corso dell'incontro avuto oggi in Senato, durante il quale sono stati affrontati i temi della legge finanziaria 2005.I rappresentanti dell'Associazione dei Comuni italiani si sono detti ''pienamente solidali'' con i Sindaci calabresi che hanno minacciato le dimissioni in mancanza di un intervento risolutivo.

Tripodi (Pdci) “Atto decoroso le dimissioni di Chiaravalloti”

''L' assenza di una risposta da parte del Governo alle legittime richieste dei lavoratori in lotta conferma definitivamente, se ancora ci fosse qualche residuo dubbio, che Berlusconi, Fini, Siniscalco e Bossi hanno deciso di affossare i forestali e la forestazione calabrese''. Lo afferma Michelangelo Tripodi, segretario regionale e capogruppo del Pdci alla Regione. ''In tal senso - sostiene Tripodi - e' da considerarsi assolutamente inadeguata, inefficace e al di sotto delle attese la convocazione di una riunione con i rappresentanti del Governo, dei sindacati e della Regione per la giornata di domani a Roma per affrontare la vertenza dei forestali. Rimaniamo, dunque, ancora in attesa della risposta che il Governo deve dare ai lavoratori e alla Calabria: ripristinare nella legge finanziaria i 162 milioni di euro necessari per garantire i salari e per realizzare i progetti previsti nei piani di forestazione''. Per il segretario regionale del Pdci ''questo e' il problema ineludibile che il Governo non puo' in alcun modo aggirare e sbaglia di grosso se allungando i tempi pensa di poter stancare i lavoratori: evidentemente costoro non hanno capito la natura e la portata vitale che assume questa battaglia. A questo punto, non resta altra strada che quella di intensificare la lotta dei lavoratori forestali che per due giorni ha bloccato la Calabria, tenendo alta la guardia e assumendo conseguenti iniziative ove le conclusioni della riunione romana non fossero convincenti''. ''Solo una lotta incessante e senza quartiere - prosegue il segretario del Pdci calabrese - potra' portare a piegare la politica scellerata ed irresponsabile del Governo Berlusconi che, ancora una volta, dimostra di essere un governo classista che privilegia i ricchi ed i benestanti e che colpisce i ceti e le aree piu' deboli del Paese''. Per Tripodi ''dopo le brutte figure e la perdita totale di qualsiasi credibilita' della Giunta regionale, l' unico atto decoroso per salvare quanto meno la faccia di fronte alla gravissima ed allarmante emergenza sociale che il centrodestra ha creato non puo' che essere la presentazione delle dimissioni di Chiaravalloti e dell' intera Giunta Regionale, come presa d' atto del proprio completo fallimento''.

Meduri (Margherita) “Positiva la sospensione dei blocchi”

''La decisione da parte dei lavoratori forestali di sospendere l' azione di blocco in attesa dell' incontro di domani e' segnale di grande responsabilita'''. E' quanto sostiene in una nota il deputato della Margherita, Luigi Meduri, circa la vicenda dei lavoratori forestali. ''Va dato merito inoltre- ha aggiunto - alle forze dell' ordineper ilmodo con cui hanno affrontato fino ad ora questa delicata vicenda il cui epilogo e' ancora tutto da scrivere. Certonon nascondiamoperplessita' di fronte ad un ulteriore procrastinarsi dei tempi e alla fuga di notizie di soluzioni proferite da ciascun Ministro.E' evidente che c' e' un pericoloso gioco del cerino sulla pelle dei lavoratori. La verita' e' che chi ha responsabilita' le sta declinando e solo di fronte alla reazione esasperata di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie e' emerso un dramma cheil Governo voleva far passare sottotraccia''. ''E' davvero ridicolo - ha concluso Meduri - che nessuno dei Ministri sapesse di questo taglio inammissibile e scellerato eppure la Finanziaria non l' abbiamo votata certo noi del centrosinistra. Noi siamo interessati alla soluzione positiva del problema ma nel contempo chiediamo anche un accertamento delle responsabilita'''.

Francescato (Verdi) “Disinteresse del Governo verso la Calabria”

''Il mancato inserimento nella legge Finanziaria dei fondi per la forestazione e' l' ennesimo segnale di disinteresse verso la Calabria e conferma, piu' in generale, l' atteggiamento negativo dell' esecutivo verso il Sud d' Italia''. E' quanto sostiene in una nota il portavoce dei Verdi europei e consigliere comunale di Villa San Giovanni, Grazia Francescato, circa la vicenda dei lavoratori forestali. ''Invece di mega opere inutili e dannose - ha aggiunto - come il Ponte sullo Stretto il centrodestra finanzi la difesa del territorio. La priorita' deve essere quella di difendere il territorio. Oggi il governo subisce passivamente le richieste della Lega che vuole sempre piu' penalizzare il Meridione''. ''Al di la' delle chiacchiere - ha concluso Francescato - dell' annuncio di incontri e di tavoli tecnici, la verita' e' che questo governo ha sempre scelto di sostenere progetti assurdi con costi esorbitanti come il ponte sullo Stretto, piuttosto che opere utili e investimenti concreti per il territorio e l' occupazione''.

IDV rinvia il congresso provinciale di Reggio Calabria

E' stato rinviato a domenica il primo congresso provinciale dell'Italia dei Valori di Reggio Calabria. La temporanea sospensione della protesta dei forestali non consentira' infatti ai dirigenti regionali ed allo stesso Coordinatore Beniamino Donnici di raggiungere la citta' dello Stretto. ''E' piu' importante - ha detto Donnici - il posto di lavoro di 11.000 forestali ai quali confermiamo la nostra solidarieta', del congresso di un partito politico. La decisione di convocare un tavolo tecnico Governo-Enti locali e' il minimo che si potesse fare. Ribadiamo la necessita' di trovare una soluzione positiva e stabile, perche' la Calabria non si puo' consentire un taglio cosi' devastante dei propri livelli occupazionali''. ''Governare un grande Paese - ha proseguito - soltanto tenendo conto di parametri ragionieristici e non dei costi sociali ed esistenziali di famiglie alle quali si toglie dalla sera alla mattina ogni certezza di sussistenza e speranza di futuro e' da irresponsabili''. ''La Calabria - ha concluso Donnici - e' al limite di tenuta democratica. I partiti e le istituzioni si facciano carico di questa emergenza considerandola per quella che e': una grande questione nazionale''.

Urbi Calabria “Forestazione settore strategico della Calabria”

''La Forestazione in Calabria e' strategica''. E' quanto ha scritto il presidente dell'Unione Regionale delle Bonifiche, Grazioso Manno, in un telegramma inviato ai deputati e senatori eletti in Calabria. ''Il mancato finanziamento di 160 milioni - ha proseguito - significherebbe ulteriore grave disoccupazione e metterebbe a repentaglio la difesa ambientale e il territorio in generale. Vi invito ad un' azione forte e congiunta perche' siano ripristinate le risorse necessarie a garanzia dell' attivita' della forestazione ed alla stabilita' occupazionale di undicimila persone''. Manno ha inoltre inviato una lettera ai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil nella quale ha espresso adesione per ''la giusta condivisa protesta operai forestali e mi unisco alla vostra mobilitazione ritenendo fondamentale il settore della forestazione nella nostra regione''. ''Confermo - ha concluso - di aver gia' attuato ogni utile intervento ai vari livelli istituzionali richiedendo con forza le risorse necessarie alla risoluzione definitiva della stabilita' occupazionale dei forestali''.

Pittelli (FI) “Dal Governo segnali rassicuranti”

''Segnali rassicuranti arrivano dal Governo centrale''. E' quanto sostiene il coordinatore regionale di Forza Italia, Giancarlo Pittelli, circa la decisione del governo di fissare per domani un incontro al quale partecipera' anche la Regione ed i rappresentanti dei lavoratori forestali. ''Sono convinto - ha concluso - che la soluzione verra' trovata in maniera soddisfacente e le giuste rivendicazioni dei forestali calabresi potranno avere una soddisfazione immediata''. Il coordinatore regionale di Forza Italia ha poi aggiunto che ''un ringraziamento va da parte di Forza Italia calabrese al presidente Berlusconi e al ministro Pisanu per la sensibilita' che hanno dimostrato nell' affrontare un problema della legittima aspettativa dei lavoratori forestali calabresi''. Pittelli ha evidenziato inoltre che i Prefetti calabresi ''in queste ore hanno avuto un costante contatto con il ministro Pisanu''.

Guagliardi (Rifondazione) “Nonostante l’allarme il Governo neoliberista e leghista non si scompone”

''E' davvero triste constatare che, nonostante il grido d'allarme che stanno lanciando undicimila famiglie calabresi, il governo neoliberista e leghista, non si scompone'': a sostenerlo e' Damiano Guagliardi, consigliere regionale del partito della rifondazione comunista. Per Guagliardi, che in queste ore sta partecipando alla manifestazione dei forestali in corso di svolgimento a Firmo, ''e' proprio vero che la disperazione non trova spazio nell' agenda del governo di Berlusconi. La Calabria, e' questo e' un dato di fatto, non e' in cima ai pensieri di chi governa il paese''. A parere del consigliere regionale di Rifondazione comunista ''delle emergenze che attanagliano questa terra, non frega nulla a nessuno. Vorremmo che fossero qui, in mezzo a tanta gente disperata, con lo spettro della perdita del posto di lavoro, coloro i quali sottovalutano la questione, minimizzando il dramma che questa gente sta vivendo. Occorre una forte presa di posizione - sottolinea Guagliardi - di tutta la deputazione calabrese che non puo' assistere passivamente a quanto sta avvenendo''. Secondo Guagliardi, che ha avanzato ai colleghi consiglieri regionali un invito in tal senso ''serve una iniziativa decisa: una manifestazione da tenersi davanti alla sede del governo. Tutti a Roma, a testimoniare il disagio che si vive in questa terra e contestualmente chiedere le dimissioni del governo Chiaravalloti, campione di inefficienza, disattenzione e incapacita'''

Iovene (DS) “Disattenzione del Governo per la Calabria”

''Il Governo e la maggioranza hanno confermato la loro disattenzione nei confronti del mezzogiorno e della nostra regione. Il mezzogiorno e la Calabria non meritano un trattamento del genere''. E' quanto sostiene in una nota il senatore dei Ds, Nuccio Iovene, che ieri e' intervenuto in commissione bilancio del Senato per illustrare gli emendamenti alla finanziaria sul rifinanziamento per la forestazione calabrese. Oggi Iovene incontrera' i lavoratori forestali che partecipano ai presidi sparsi in Calabria. ''Di fronte all'abbandono - ha aggiunto - ed alla disattenzione del Governo i parlamentari e gli esponenti della Casa delle Liberta' della nostra regione non hanno nulla da dire? Il centrodestra ha fallito, la Calabria e' allo stremo e, nonostante i tanti esponenti calabresi presenti nel Governo nazionale, questa e' stata praticamente cancellata dalla finanziaria''. ''Di tutto questo Chiaravalloti e la sua maggioranza - ha concluso Iovene - devono rendere conto ai nostri cittadini''

CGIL “Chiaravalloti e Gallo se ne vadano”

''Auspicando una soluzione nelle prossime ore da parte del Governo, che dovrebbe rispondere in modo positivo ripristinando il finanziamento triennale, sarebbe opportuno un atto politico e responsabile da parte del Presidente della Giunta regionale e dell' assessore alla Forestazione: le dimissioni''. E' quanto sostiene il segretario generale della Cgil Calabria, Fernando Pignataro, circa la protesta dei lavoratori forestali. ''E' sotto gli occhi di tutti - dice in una nota - l' inadeguatezza politica, la scarsa autorevolezza e l' assoluta mancanza di potere contrattuale nei confronti del Governo nazionale di questa Giunta, del suo Presidente e dei suoi assessori. Non era mai accaduto in nessuna parte d' Italia che un' esplosione di rabbia cosi' forte che ha isolato una regione e blocca il traffico nazionale non avesse risposta immediata dopo due giorni di tale iniziativa''. ''E' la dimostrazione piu' evidente - ha concluso Pignataro - della considerazione che ha la Calabria a livello nazionale. Basta questo per dire che per evitare ulteriori danni alla regione ed ai calabresi Chiaravalloti e Gallo se ne vadano''.

Ass. Gallo: “Cavalcato il malcontento mentre noi si lavorava sul serio”

''Il Governo dovrebbe presentare tra gli emendamenti alla Finanziaria, nel corso del Consiglio dei Ministri di oggi, anche quello riguardante il proseguimento dell' attivita' dei forestali in Calabria. Trovano cosi' ascolto le richieste avanzate da tempo in tal senso dalla Regione Calabria che in questi anni ha provveduto a rendere produttivo un settore precedentemente davvero allo sbando''. A fornire la rassicurazione e' l' assessore regionale alla Forestazione, Dionisio Gallo, ''impegnato - fa sapere una nota del portavoce - in questi giorni in un tour de force, pur mantenendo sempre l' equilibrio istituzionale''. ''Non e' piaciuto - sottolinea Gallo - che qualcuno abbia strumentalmente pensato di cavalcare la tigre del malcontento dei lavoratori, esasperando coscientemente gli animi, mentre noi si lavorava sul serio per risolvere un problema per il quale le responsabilita' sono di altri, compresi coloro che protestavano accanto ai lavoratori''. ''Ma - conclude Gallo - le ragioni e i buoni rapporti servono evidentemente ben piu' di un blocco stradale''.

 

 

 

 

 

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