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Notizie di Cronaca

 

Agguato a Lamezia, ucciso Francesco Povenzano. Il Padre sfuggì alla morte sei anni fa

31/03 Un uomo, Francesco Provenzano, di 22 anni, e' morto in un agguato di stampo mafioso a Lamezia Terme. L' omicidio, secondo quanto si e' appreso, e' avvenuto in pieno centro. La vittima era nei pressi della sua automobile, una Audi A3, quando e' stato avvicinato da sconosciuti che hanno sparato una decina di colpi di pistola calibro 9 alcuni dei quali lo hanno raggiunto alle spalle. Il giovane era in compagnia di un familiare che lo ha accompagnato nell'ospedale di Lamezia Terme dove e' morto poco dopo. Sul luogo dell'agguato sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato i rilievi dell'agguato. Gli investigatori stanno predisponendo anche una serie di interrogatori e perquisizioni nei confronti di persone con precedenti penali di Lamezia e dei comuni limitrofi. In passato anche il padre della vittima, Antonio Provenzano, aveva subito un tentativo di omicidio. Il padre di Francesco Provenzano sfuggi' ai killer il 20 novembre del 2000. L'uomo, titolare di un caseificio assieme ad alcuni familiari, si trovava all'interno del suo ufficio in Piazza Rotonda, a pochi metri dal luogo dove questa sera e' stato ucciso il figlio, quando uno sconosciuto entro' e gli esplose contro dieci colpi di pistola che lo ferirono in diverse parti del corpo. Il 2 marzo 2002, poi, Antonio Provenzano, di 46 anni, e la moglie, Silvana Reventino, di 41 anni, furono arrestati dai carabinieri con l'accusa di detenzione e porto di arma clandestina e munizioni. L'arresto dei coniugi scaturi' da un controllo fatto dai carabinieri del Nucleo operativo del Comando provinciale di Catanzaro in localita' Capizzaglie mentre i due erano a bordo di un'automobile. Nel corso della perquisizione, infatti, nella borsa che Silvana Reventino aveva con se' fu trovato un revolver calibro 38 col numero di matricola cancellato e sei pallottole nel tamburo

Truffa alla 488: Sequestrato dalle Fiamme Gialle un impianto oleario, denunciato il proprietario

31/03 Una truffa messa in atto da un imprenditore oleario attraverso l' indebito utilizzo dei finanziamenti della legge 488/92 è stata scoperta dal nucleo provinciale di Polizia tributaria di Cosenza. I finanzieri, nell' ambito delle attività mirate al contrasto delle frodi al bilancio comunitario e nazionale, hanno denunciato un imprenditore per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e malversazione mettendo sotto sequestro preventivo, su disposizione del Gip di Cosenza Carmela Ruberto, l' impianto oleario di cui l' uomo risulta proprietario. In particolare, secondo quanto emerso dalle indagini, il progetto finanziato prevedeva, a fronte di un investimento complessivo di due milioni 654 mila euro per la realizzazione di una nuova linea di produzione, un contributo a fondo perduto di un milione e 50 mila euro circa, da corrispondere in tre tranches. Il decreto di concessione del finanziamento stabiliva, inoltre, quale condizione necessaria per l' erogazione del contributo, un apporto di capitale proprio, da parte dell' imprenditore, di circa un milione 700 mila euro. Dalle indagini condotte dai finanzieri, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza, Giuseppe Francesco Cozzolino, è emerso il carattere fittizio dell' apporto di capitale. Dall' analisi della documentazione bancaria, infatti, è stato dimostrato che le nuove risorse finanziarie erano somme prestate da un altro imprenditore e nelle cui disponibilità continuavano a rientrare. I riscontri effettuati dalle Fiamme gialle hanno permesso di accertare l' indebita percezione del contributo di cui è stata effettivamente incassata soltanto la prima quota, per un ammontare di 350 mila euro circa. Inoltre, è emerso che una parte rilevante della sovvenzione pubblica erogata non è stata destinata alle finalità previste nel progetto d' investimento, bensì utilizzata per ripianare posizioni debitorie verso istituti di credito. Ipotizzato a carico dell' imprenditore anche il reato di falsità ideologica in atto pubblico e di utilizzo, in sede di dichiarazione annuale, di fatture per operazioni inesistenti. Al termine delle indagini, il G.I.P. del Tribunale di Cosenza, Dott.ssa Carmela Ruberto, ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo dell’opificio per un valore stimato di 350.000 Euro, equivalente alla quota di finanziamento indebitamente percepita. Nei confronti dell’imprenditore è stata inoltre disposta l’esecuzione della misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriali per la durata di due mesi. Anche con questa operazione di servizio, la Guardia di Finanza, nell’ambito della missione di polizia economico finanziaria, conferma l’impegno a tutela dell’economia legale.

Primo incontro sul trasferimento delle funzioni da Regione a Provincia al Rendano

31/03 Primo significativo approccio tra i vertici politici ed amministrativi della Provincia di Cosenza e i 191 dipendenti regionali del settore Agricoltura (sono 435 quelli complessivamente trasferiti) distaccati per effetto del protocollo d’intesa sul conferimento di funzioni e competenze amministrative, sottoscritto nei giorni scorsi a Catanzaro.
L’incontro, svoltosi questa mattina presso il Ridotto del Teatro “Rendano”, è stato presieduto dal vice presidente della Provincia di Cosenza, Salvatore Perugini.
Il presidente, on. Mario Oliverio, pur avendolo fortemente sollecitato, non ha potuto prendervi parte perché trattenuto in sede per gravi problemi familiari.
Al tavolo della presidenza erano presenti anche Franco Iacucci, Capo della Segreteria del Presidente, l’assessore provinciale all’Agricoltura, Luciano Manfrinato e alle Attività Produttive, Mimmo Bevacqua, il vice presidente del Consiglio provinciale, Mario Caligiuri e i dirigenti dell’Ente, Silvana Naccarato e Lucio Sconza.
I lavori sono stati introdotti dall’assessore Manfrinato il quale, dopo aver ricordato l’iter politico-amministrativo del Decentramento in Calabria e aver dato atto al presidente Loiero per aver mantenuto appieno l’impegno assunto con gli elettori circa un anno fa, ha sottolineato con forza il ruolo fondamentale del comparto agricolo in una provincia di “vasta area” come quella cosentina.
Tutti gli interventi che si sono succeduti hanno sottolineato il valore di un atto di grande valenza politica, che apre una nuova stagione riorganizzativa all’interno della struttura amministrativa della Provincia, che non sarà più la riproposizione di nuovi centralismi, seppure frantumati in cinque parti, ma il tentativo di una maggiore e più piena aderenza ai problemi dei cittadini e del territorio amministrato.
“Con questo atto -ha dichiarato dal canto suo, il vice presidente Perugini, concludendo i lavori- è stato pienamente riconosciuto il ruolo delle Province nella formalizzazione di un percorso in cui la Provincia di Cosenza, grazie alla tenacia e alla sensibilità politica del suo presidente Oliverio e all’apporto tecnico dell’ avv. Sconza, si è caratterizzata per essere stata protagonista rispetto alle altre Province, con una volontà decisa non solo a favorire l’accelerazione dell’intero processo, ma a dare un generoso contributo di idee affinché esso si potesse concretizzare al più presto e nel miglior modo possibile”.
“L’incontro di oggi –ha concluso Perugini- vuole essere la presa di coscienza di tutto ciò, ma anche e soprattutto un benvenuto caloroso, non solo formale ma soprattutto sostanziale, da parte del Presidente, della Giunta, del Consiglio e dell’intera struttura provinciale, affinché il nostro cammino possa svolgersi il più speditamente possibile in una struttura organizzativa che è davvero una grande famiglia sana, intelligente, che sa quali sono i suoi compiti e che ha voglia di lavorare insieme, all’interno di un percorso formativo costante e fortemente innovativo”.

Oliverio “dalla formazione un salto di qualità”

31/03 ''Occorre fare della formazione il terreno concreto sul quale cimentarsi per far leva verso un salto di qualita'. Dopo il passaggio del settore dalla Regione, bisognera' esaltarne la funzione, organizzarla al meglio, diversificare gli obiettivi, definire i profili e quindi mettere in rete con le opportunita' lavorative''. Lo ha detto Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza, in relazione al trasferimento in materia delle funzioni amministrative dalla Regione, come sancito nel protocollo d' intesa stipulato lo scorso lunedi' 27 a Catanzaro. Sulla questione, riferisce un comunicato, ''il presidente Oliverio ha gia' aperto un confronto con l' ente regionale, uno dei tanti che serviranno a sfruttare al meglio il passaggio di nuove competenze, guardando alla crescita, alla qualificazione, allo sviluppo. Ad una riunione recentemente convocata dal presidente Oliverio ha partecipato anche Alberto De Maio, direttore generale del settore Formazione della Regione. De Maio e Oliverio hanno stabilito alcune linee guida per governare il trasferimento che comportera' per la Provincia di Cosenza l' accoglimento di ben 12 centri di Formazione Permanente, con un relativo personale pari a 170 unita' professionali. ''E' necessario - ha sostenuto De Maio - accompagnare il trasferimento meramente burocratico e funzionale con una nuova cultura del rapporto tra istituzioni che possa raccordarsi a sua volta con l' orientamento dei bisogni e verso politiche di sviluppo''

Rapporto annuale delle Fiamme Gialle. Scoperti nel 2005 238 evasori totali

31/03 Sono sette i macro settori su cui si e' sviluppata l'attivita' investigativa della Guardia di finanza calabrese, nel corso del 2005. Il dato e' emerso questa mattina, nel corso della conferenza stampa di presentazione del rapporto annuale del 2005 delle fiamme gialle, alla presenza del comandante regionale Calabria, generale Riccardo Piccinni. Un inteso lavoro di intelligence che ha indagato su evasione fiscale, dogane e contrabbando, criminalita' organizzata, traffico di sostanze stupefacenti, danni erariali, frodi comunitarie e immigrazione clandestina. A testimoniare la consistenza del rapporto 2005, due dati salienti: 93% di aumento per le violazioni Iva e il 65% in piu' di interventi della Gdf. Nel dettaglio, le attivita' operative poste in essere nello scorso anno hanno fornito risultati piu' che soddisfacenti. Per l'evasione fiscale, sono stati rilevati imponibili non dichiarati e costi non deducibili per circa 257 milioni di euro, scoperte violazione all'Iva per oltre 72 milioni di euro, mentre sono stati individuati 238 evasori totali, 24 evasori paratotali e 711 lavoratori irregolari dei quali 586 completamente in nero. Poco meno di 300 le violazioni riscontrate nel settore dogane e contrabbando, con ingenti sequestri di merci, sia di contrabbando che contraffate, per un complessivo di 40 milioni di pezzi. Nella lotta alla criminalita' organizzata, sono cinque i latitanti assicurati, dalla guardia di finanza calabrese, alla giustizia, e 3310 le persone denunciate, ai quali si aggiungono 16.750.000 euro di valore per i sequestri portati a termine. Alla 'ndrangheta sono state sottratte anche 105.000 tra armi e munizioni da guerra e piu' di 2400 chili di esplosivo. Il settore della droga resta quello piu' rilevante. "Abbiamo avviato - ha detto il generale Piccinni - una particolare attenzione al traffico internazionale di stupefacenti, dal momento che e' stato riscontrato come il traffico di sostanze di tipo pesante viene gestito dalle 'ndrine. Da parte delle altre mafie c'e' addirittura sudditanza in questo settore, dal momento che chiedono il benestare alla mala calabrese". Un'operazione contro questo fenomeno e' stata conclusa dalle fiamme gialle in questo ultimo periodo, ma risulta essere ancora coperta dal segreto istruttorio. Nel frattempo, nel corso del 2005, e' stata sequestrata quasi una tonnellata di droga, 6000 piante di canapa indiana e 39 automezzi, con la segnalazione di 469 soggetti. Nell'ambito dei danni erariali, ne sono stati accertati 87 milioni e sono stati segnalati 416 soggetti. Altro settore rilevante e' quello delle frodi comunitarie, per le quali il generale Piccinni ha specificato che bisogna verificare gli investimenti nella fase successiva alla loro attuazione da parte degli imprenditori. Sono state 253 le violazioni con un accertamento pari a 150 milioni di euro. "Il dato saliente di questo anno di attivita' - ha dichiarato il generale Riccardo Piccinni - e' l'attenzione rivolta soprattutto a quei fenomeni criminali che pervadono in modo importante il territorio. La guardia di finanza opera con questa metodologia, individua quali sono i filoni investigativi che possono piu' direttamente dare contezza al cittadino - ha evidenziato -, di un'opera che il corpo cerca di svolgere nel loro interesse, vicino a loro, a loro tutela. Questo perche' sentiamo fortemente la necessita' che il cittadino percepisca di avere un amico nel finanziere e non un avversario da evitare. Per fare questo - ha concluso - occorre infondere fiducia, ma occorre soprattutto dimostrare che si lavora per loro e con loro".

Infiltrazioni mafiose nell’AS di Locri, anticipazioni parlano di scioglimento degli organi gestionali

31/03 Scioglimento degli organi gestionali ordinari e nomina di un commissario prefettizio nell' Azienda sanitaria di Locri. Sono le richiesta che emergerebbero dalla relazione che il Ministro dell' Interno Giuseppe Pisanu presenterà al Consiglio dei Ministri (che non si riunirà oggi), secondo quanto anticipato stamane due quotidiani. Un documento che delinea un quadro molto netto delle infiltrazioni e dei condizionamenti mafiosi all' interno dell' Asl calabrese. Successivamente all' adozione del decreto di scioglimento da parte del Consiglio dei Ministri verranno anche resi noti gli atti che hanno portato alla decisione: la relazione redatta dalla Commissione di accesso guidata dal prefetto Paola Basilone e le centinaia di documenti allegati. In particolare, secondo quanto riportano i due quotidiani, la decisione di rendere noti i risultati della relazione è stata presa dopo che sono venute meno, con gli sviluppi della magistratura sull' omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno, le esigenze di segretezza necessarie per evitare interferenze con quella indagine. La commissione di accesso agli atti dell' Azienda sanitaria di Locri, infatti, venne nominata da Pisanu proprio all' indomani del delitto Fortugno. Il quotidiano "l' Unità" che parla dell' Asl locrese come "centro di affari e di potere" cita i numeri del business sanità: un bilancio di 172 milioni di euro l' anno, due ospedali Locri e Siderno e 1.700 dipendenti". In generale, poi, i dati che emergerebbero dalla relazione vengono definiti "sconvolgenti, al punto che nella stessa relazione non ci si limita a ribadire le gravi infiltrazioni mafiose riscontrate nella gestione della sanità nel distretto di Locri, ma si evidenzia la necessità che la relazione stessa e molti documenti allegati vengano trasmessi alla magistratura 'per i profili di carattere penale in essa contenuti'. C' è di più: dall' inchiesta emergerebbe la necessità di estendere gli accertamenti anche ad altri pezzi della sanità pubblica a forte rischio di inquinamento mafioso. In particolare si parla degli ospedali di Melito Porto Salvo, di Gioia Tauro e di Palmi". La relazione non risparmierebbe, "strutture, funzionari e apparati di controllo della sanità regionale che sarebbero passati indenni tra i vari cambiamenti politici ai vertici della Regione Calabria, senza mai conoscere rotazioni o avvicendamenti". Sarebbero citati, nello specifico, anche casi di opposizione da parte di singoli funzionari o medici che avrebbero ricevuto minacce, attentati intimidatori e persino trasferimenti punitivi. Almeno 75 sarebbero gli episodi delittuosi ascrivibili agli interventi mirati a convincere quanti osavano denunciare il malaffare. Nelle schede riepilogative poi verrebbe delineato il potere delle cosche dentro l' ospedale: 124 dipendenti dell' azienda che vengono indicati in rapporti di polizia come direttamente collegati alle maggiori cosche mafiose e 36 dipendenti rimasti uccisi in agguati di mafia. Anche un quotidiano ha titolato oggi sulla possibilità che l' Azienda sanitaria locale di Locri venga commissariata in base alle conclusioni dell' inchiesta amministrativa disposta dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena. Secondo quanto riporta il quotidiano "corrono voci che il ministro dell' Interno Giuseppe Pisanu sia determinato a commissariare l' Asl 9 dopo avere esaminato il rapporto della commissione d' accesso. Il rapporto a firma del presidente della Commissione, prefetto Paola Basilone - è scritto ancora nell' articolo - ha descritto l' allarmante situazione in cui si trova l' Asl di Locri. L' analisi è stata meticolosa e i commissari hanno passato al setaccio tutti gli atti dell' azienda abbracciando un periodo piuttosto largo. Alla luce dei risultati di cinque mesi di lavoro i dubbi sull' esistenza di infiltrazioni mafiose sono diventati certezza".

Tentativi di furto in abitazioni a San Demetrio Corone

31/03 Quattro tentativi di furto in quattro diverse abitazioni sono stati compiuti nella notte da sconosciuti a S. Demetrio Corone. I ladri hanno cercato di introdursi in quattro abitazioni, tutte situate nella parte periferica del paese, vicino la provinciale che porta verso la statale 106 ionica. In una abitazione sono riusciti ad entrare, dopo aver forzato una finestra e hanno asportato telefonini e oggetti in oro senza che gli inquilini addormentati si accorgessero dell'intrusione. I ladri si sono allontanati dal paese quando si sono accorti dell'arrivo dei carabinieri.

Immigrati ridotti a schiavi, due arresti a Laino Borgo

31/03 I carabinieri hanno arrestato a Laino Borgo due persone, Erminia Cafacioli, di 59 anni, e Placido Fazio, di 41, titolari di una azienda per la produzione di fertilizzanti, con l'accusa di riduzione in schiavitu'. I due imprenditori, secondo quanto riferito dai militari di Laino Borgo, avrebbero sottoposto in uno stato di soggezione continuata due immigrato rumeni, uno di 39 e l'altro di 33 anni, che avevano assunto nel febbraio scordo. I due immigrati erano costretti a lavorare non meno di 15 ore al giorno, sette giorni su sette, e dormivano in una casa diroccata e dichiarata inagibile a causa dei danni subiti per un terremoto. Ai due immigrati, inoltre, veniva garantito un vitto minimo. I due rumeni erano in possesso di permesso di soggiorno.

Protocollo d’Intesa tra Provincia e Comuni di Cosenza, Rende e Montalto sui trasporti

30/03 “Con la firma del protocollo d’intesa oggi si aggiunge un importante tassello alla costruzione di una rete urbana unica che rappresenta la base per la futura impostazione della mobilità cittadina, volta a rispondere a criteri di moderna efficienza del trasporto locale. E’ un atto che valutiamo con favore e piena soddisfazione perché assieme, Provincia di Cosenza, città di Cosenza, Rende e Montalto, potremo creare il presupposto per rendere funzionale e strategico, per l’intera area, il trasporto pubblico del nostro territorio, perseguendo criteri di razionalizzazione e miglioramento dell’intero sistema”.
Così il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio ha salutato, questa mattina, nella sala della Presidenza, la sottoscrizione del protocollo d’intesa, tra l’Ente Provincia ed i tre Comuni dell’area urbana cosentina, Cosenza, Rende e Montalto Uffugo, rappresentati rispettivamente dal Commissario Straordinario Dr. Eugenio La Rosa, dai Sindaci Dr. Emilio Chiappetta e Avv. Ugo Gravina.
“Si tratta di disegnare, con una visione unitaria ed onnicomprensiva dei problemi, un progetto di sviluppo dei servizi minimi di Trasporto, che diano complessivamente al territorio quel respiro innovativo, quale strumento di emancipazione, di riequilibrio e di crescita socio-economica. E tutto questo deve poter scaturire da una rete di servizi garantiti sul territorio che aprano possibilità, integrandosi con le infrastrutture, di attivare serie politiche di accelerazione, in tutti i sensi. Di concerto con il sistema delle Autonomie Locali stiamo individuando -ha detto ancora il Presidente Mario Oliverio- percorsi concreti di programmazione e pianificazione sul territorio, che mettano in moto, con tempi e modi certi, le iniziative realmente utili a superare il gap che finora ci ha distanziato dall’Europa e dal resto del Paese”.
L’Assessore Provinciale ai Trasporti Giuseppe Gagliardi, ha sottolineato l’importanza della firma del protocollo d’intesa tra i tre Comuni dell’area urbana ai fini di creare, con un progetto unico, una rete omogenea, dinamica e rispondente alle plurime esigenze dell’utenza. E’ un primo passo fondamentale che vedrà proiettato anche l’impegno, già previsto nel Piano Provinciale dei Trasporti, per la soluzione dei problemi di mobilità dell’intera fascia extra-urbana, dove si muovono oltre 300 mila abitanti, costituita dalla cintura dei paesi intorno alla città capoluogo.
Anche il Commissario Straordinario del Comune di Cosenza Eugenio La Rosa, ha salutato l’evento con compiacimento, quale esempio positivo di concertazione che muove in direzione dell’interesse pubblico generale, superando l’angusto limite dei confini territoriali per ambire a perseguire criteri di efficienza e di efficacia amministrativa. Apprezzamento è stato espresso, poi, per lo sforzo di coordinamento operato dalla Provincia di Cosenza in un settore strategico e, tuttavia, complesso come quello dei Trasporti.
Un progetto utile e di cui si avvertiva forte l’esigenza, ha considerato il Sindaco di Montalto Ugo Gravina, ed il protocollo sottoscritto sancisce solennemente la filosofia dell’azione comune, che deve fungere da stimolo e da esempio per le realizzazioni concrete e dirette a portare servizi necessari ai cittadini.
Sulla stessa linea, il Sindaco di Rende Emilio Chiappetta, che individua nel potenziamento dei Trasporti una dimensione dinamica della società, necessitata, comunque, a recuperare tempo e spazio per perseguire una migliore qualità di vita, e ciò può avvenire, in primo luogo, solo attraverso collegamenti celeri che ottimizzino i percorsi urbani.
Il protocollo d’intesa, nasce dall’obbligo per i Comuni con popolazione di oltre 15 mila abitanti di provvedere a definire la rete dei servizi minimi, privilegiando l’integrazione fra le varie modalità e favorendo quella di minore impatto ambientale e che comporti minori costi. Stabilisce, tra l’altro, oltre a creare forme di integrazione fra le reti di trasporto, di tener conto del pendolarismo scolastico e lavorativo, della fruibilità dei servi da parte dell’utenza per l’accesso ai servizi amministrativi, socio-sanitari, culturali e turistici. E’ previsto anche che la redazione della rete unica dei servi minimi dovrà essere ultimata entro sei mesi dalla stipula del protocollo d’intesa con la Provincia di Cosenza.
Al solenne momento della sigla del protocollo, erano presenti, tra gli altri, il Presidente del Consorzio Autolinee di Cosenza Rocco Carlomagno, il Presidente del Consorzio AMACO Francesco Cribari, il Presidente del Consiglio Provinciale On. Francesco Principe, l’Assessore Provinciale Mario Mari, il dirigente del settore Trasporti Ing. Claudio Carravetta, imprenditori di autolinee locali, rappresentanti sindacali della categoria.

Brevi di cronaca da Corigliano, Cassano, Amendolara

30/03 A Corigliano Calabro i carabinieri hanno arrestato due persone per danneggiamento e tentato furto aggravato in concorso. Sempre a Corigliano un giovane, F.A., di 21 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale. Il ragazzo era alla guida di una Smart priva di targa e non si e' fermato ad un controllo dei carabinieri, i quali lo hanno inseguito e fermato poco dopo. Il giovane ha quindi opposto resistenza ai carabinieri, che lo hanno arrestato. A Cassano Ionio i militari dell’Arma hanno arrestato due persone con l' accusa di favoreggiamento all' ingresso ed alla permanenza dell' immigrazione clandestina. Inoltre, sono stati denunciati, in stato di liberta', cinque cittadini indiani per occupazione abusiva di un fabbricato e sono state avviate le procedure di espulsione per tredici extracomunitari perche' trovati sprovvisti di permesso di soggiorno. Sempre a Cassano un cittadino straniero di nazionalita' pakistana Muhammed Yasar, di 30 anni, e' stato arrestato per non aver rispettato un decreto di espulsione dal territorio italiano. Stamane i carabinieri hanno fermato Yasar e dagli accertamenti e' emerso che non aveva rispettato il decreto di espulsione emesso nei suoi confronti dal Prefetto di Crotone il 31 ottobre. Ad Amendolara un uomo, Prosperino Roma, di 35 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari. Prosperino Roma, che stava scontando ai domiciliari una pena di quattro mesi e quattro giorni per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, e' stato trovato, durante un controllo, lontano dalla sua abitazione.

Truffa allo Stato per 470 mila euro scoperta dalla Finanza nell’alto Tirreno cosentino

29/03 Una truffa ai danni dello stato perpetrata con richiesta indebita di rimborsi Iva e' stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Scalea . L'inchiesta riguarda ditte e societa' operanti nel territorio dell'alto Tirreno cosentino. Il danno accertato per le casse dello stato sarebbe di oltre 470 mila euro. Avvisi di garanzia e di chiusura delle indagini sono stati notificati nei confronti di sette persone per reati che vanno dalla associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata nei confronti dello stato, alla ricettazione, al falso, alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell'Iva fraudolenta mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, alla emissione di fatture per operazioni inesistenti. Societa' e ditte coinvolte hanno sede a Tortora e Praia a Mare. L'indagine scaturisce da una verifica fiscale eseguita nei confronti di una societa' di costruzioni al cui vertice era stato posto un "prestanome". L'inchiesta avrebbe svelato l'esistenza di un'associazione per delinquere che, attraverso denominazioni sociali diverse, avrebbe posto in essere per il periodo dal 1998 al 2004, la truffa. Il disegno criminoso sarebbe stato attuato, tra l'altro, attraverso la redazione di impianti contabili fittizi realizzati mediante la contabilizzazione di fatture per operazioni inesistenti associati anche all'utilizzo di falsi atti sostitutivi di notorieta', al fine di creare artificiosamente crediti Iva inesistenti nei confronti dello stato. L'organizzazione annoverava tra le proprie fila dei prestanome residenti sia in Lombardia sia in Calabria i quali, in cambio di soggiorni estivi nel territorio calabrese, ovvero di poche decine di euro, venivano nominati legali rappresentati delle societa' coinvolte nelle illecite richieste di rimborsi Iva per le quali venivano utilizzate fatture per operazioni inesistenti apparentemente emesse da ditte e societa' che rimanevano all'oscuro della vicenda per un importo complessivo di oltre un milione di euro. Nel corso delle indagini sarebbe stato accertato inoltre che uno degli organizzatori della truffa, a seguito della verifica fiscale eseguita da funzionari dell'agenzia delle entrate di Paola (Cosenza), avrebbe proceduto fraudolentemente in concorso con altre persone alla vendita del proprio patrimonio mobiliare ed immobiliare, allo scopo di sottrarsi all'esecuzione forzata da parte dello stato. Una parte dei rimborsi Iva, pari a circa 29.000 euro, sarebbe finita nel conto corrente personale di un parente di un promotore ed organizzatore della truffa.(

Gli americani sapevano degli spostamenti di Calipari. Una rogatoria per un racconto. La Villecco si dice fiduciosa della Magistratura

29/03 Due richieste di rogatoria che, come le altre, probabilmente resteranno senza risposta, per verificare due tesi contrapposte sull'omicidio di Nicola Calipari: quella della 'trappola' tesa dagli stessi rapitori di Giuliana Sgrena, come scrive oggi ''Il Corriere della Sera'', che avrebbero avvertito i militari Usa della presenza di un'autobomba sulla Route Irish (in realta' l'auto con a bordo lo stesso agente del Sismi). E quella basata sulle rivelazioni di un ex agente della Nsa (National security Agency) secondo il quale i militari Usa sapevano di tutti i movimenti di Calipari, compresi gli ultimi spostamenti il 4 marzo quando la Toyota fu crivellata di proiettili. E' quanto intendono verificare i pm del pool antiterrorismo della procura della capitale, Franco Ionta, Pietro Saviotti ed Erminio Amelio che si apprestano, dopo la chiusura dell'indagine, a chiedere probabilmente il rinvio a giudizio nei confronti di Mario Lozano 'lo specialista' della guardia nazionale Usa che sparo', come si evince dagli atti dell'indagine, sull'auto con a bordo la giornalista italiana, Giuliana Sgrena, Nicola Calipari, e il maggiore dei carabinieri Andrea Carpani. La richiesta di rinvio a giudizio, seppure una ipotesi, dovrebbe essere formalizzata per i reati di omicidio volontario e tentato omicidio, dopo la rogatoria, ancora senza risposta, inviata agli Usa per notificare a Lozano il capo di imputazione. Il pool antiterrorismo della procura di Roma, in particolare, intende verificare, con la richiesta di rogatoria inoltrata nei mesi scorsi alle autorita' irachene, il racconto fatto da Mustafa' Mohamed Salman, un terrorista detenuto in Iraq, alla polizia locale. Secondo la versione del detenuto, contenuta in un' informativa dei carabinieri del Ros, l'auto con a bordo Calipari, la giornalista del Manifesto e il maggiore Carpani, fu segnalata ai militari americani, dagli stessi rapitori della Sgrena, come una vettura-bomba che sarebbe transitata la sera del 4 marzo 2005 sulla Route Irish. Insomma una trappola tesa, secondo Salman, agli italiani da coloro che avevano gestito il sequestro. Una tesi, sottolineano tuttavia fonti investigative, che fornirebbe agli Usa un alibi per l'omicidio Calipari ma a cui, tuttavia, le autorita' americane non hanno mai fatto cenno. Circostanza che renderebbe quantomeno singolare il racconto dello stesso Salman. La procura di Roma, nella richiesta di rogatoria, inoltrata dopo l'arresto in Iraq dello stesso Salman avvenuto circa tre mesi fa, intende verificare un altro particolare del racconto fatto dall'iracheno, quello relativo alla circostanza che a gestire ed ideare il sequestro di Giuliana Sgrena, ma anche quello della giornalista francese di Liberation, Florance Aubenas, e della cooperante Margaret Hassan (uccisa, ma il cui corpo non e' mai stato trovato) sia stato lo sceicco Huessein, il personaggio che Sgrena avrebbe dovuto intervistare il giorno in cui fu rapita. La procura, tramite rogatoria agli Usa, intende poi verificare il racconto di Wayne Madsen, il funzionario della Nsa, che avrebbe rivelato che le autorita' Usa intercettavano Calipari durante l'intero periodo della sua missione in Iraq e che avrebbero saputo esattamente la sua posizione al momento della sparatoria il 4 marzo del 2005. Madson, ex consulente del progetto di intercettazione Echelon, non e' piu' in forza alla Nsa.
''Sono molto sorpresa per questo tipo di fughe di notizie che avvengono sulla stampa la' dove ci sono indagini ancora in corso. Ribadisco che io ho grande fiducia nella magistratura che va lasciata operare liberamente''. A parlare in questi termini Rosa Villecco Calipari, vedova di Nicola Calipari, nel commentare quanto pubblicato oggi dal 'Corriere della Sera' in merito alle modalita' con cui venne ucciso il marito.

Corriere con quasi 4 chili di coca arrestato dalle fiamme gialle nel reggino

29/03 I finanzieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno arrestato un corriere che stava trasportando 3,4 chili di cocaina pura per un valore di mercato di circa 800 mila euro. L' arresto e' giunto al termine di un' indagine condotta con appostamenti e pedinamenti. I finanzieri hanno individuato un insospettabile corriere della droga, I.A., di 40 anni, originario della provincia di Napoli, che con la propria autovettura effettuava, secondo l' accusa, consegne di sostanze stupefacenti per conto di organizzazioni criminali della zona e del napoletano. Una volta raccolti gli indizi, i finanzieri, con un cane antidroga, Isel, hanno atteso l' arrivo del corriere e lo hanno fermato. Nascosti nel sedile posteriore sono stati trovati tre involucri contenenti, complessivamente, 3,4 chili di cocaina.

Processo G8: A cinque anni dai fatti di Genova

29/03 Sono passati quasi cinque anni, ormai, dalle tre giornate del luglio 2001 che hanno segnato così profondamente la storia di molte e molti di noi. Cinque anni durante i quali Genova è ritornata sotto molte forme. Nel ricordo e nell'impegno di quanti non hanno voluto cedere all'intimidazione e nella repressione messa in atto da uno stato che si vergogna sempre meno di dichiararsi per quello che è: mero strumento per l'esercizio di potere - nelle mani di pochi, a discapito di molti. In questi cinque anni sono state moltissime le realtà e gli individui che hanno voluto mantenere il ricordo di ciò che è stato, recuperando parti di verità alla messa in scena giuridica e mediatica che, ancora oggi, ci vorrebbe convinti che quanto accaduto sia stato solo uno "spiacevole inconveniente". Ma Genova non è soltanto un ricordo. I processi più importanti seguiti al G8 del 2001 sono ora tutti aperti. È - come abbiamo ripetuto spesso - la nostra storia che va alla sbarra. Tra i manifestanti sotto processo c'è chi rischia da otto a quindici anni di carcere - mentre, attraverso la macchina giudiziaria, si cerca di legittimare i pestaggi, le torture e le menzogne della scuola Diaz, della caserma di Bolzaneto. Storie per cui nessuno si aspetta giustizia da un tribunale di Stato, ma su cui non vogliamo che cali mai il silenzio e la consueta omertà. Supporto Legale è nato quasi due anni fa per assistere tecnicamente ed economicamente la Segreteria Legale di Genova - e per diffondere informazione sui processi, nella convinzione che nessuno andasse lasciato indietro e che quelle aule di tribunale, per quanto a noi estranee, ci rigurdassero tutte e tutti. Supporto Legale segue ora altri processi - contro il "Sud Ribelle", a Cosenza; per i fatti del San Paolo, a Milano - con l'obiettivo di provare a interpretare e denunciare lo strano fenomeno del potere giuridico ed esecutivo in Italia. Da oltre un anno, attraversa tutte le realtà con cui entra in contatto per raccontare Genova e i suoi processi, partecipando a serate di informazione e aggiornamento, realizzando progetti benefit per contribuire a mantenere in piedi il lavoro degli avvocati e di quanti continuano - cinque anni dopo - a non rinunciare a quelle parti di verità che riguardano ciascuna e ciascuno di noi. Ciò nonostante, tutto questo lavoro non regge il confronto con i tempi e i costi dei procedimenti legali di questo paese. Perché si muova, il motore di ogni progetto va oliato con cura. Per questo vorremmo incontrare nuovamente quanti ci hanno già accolto e seguire nuovi percorsi assieme a quanti non abbiamo ancora conosciuto. Portare all'esterno il nostro lavoro e le nostre conoscenze per condividerle con i compagni di strada consueti e con tutti coloro vorranno aiutarci a non smettere il nostro impegno - che resta, primariamente, la sopravvivenza della Segreteria Legale di Genova. Per questo rinnoviamo il nostro invito ad organizzare per e con Supporto Legale una serie di iniziative che ci permettano di diffondere informazione, allacciare contatti, costruire reti di collaborazioni e conoscenze per continuare ad ampliare e rendere attivo e utile il nostro lavoro. Serate durante le quali confrontarci sul come e perché si sia giunti all'attuale tenore repressivo, espresso in primo luogo dalla progressiva riduzione degli spazi d'azione e di pensiero. Perché a cinque anni da Genova la memoria continua ad essere un ingranaggio collettivo. E perché Genova, cinque anni dopo, è ancora e sempre nelle nostre strade, nelle carceri, nelle caserme di questo paese.

Sulla discarica di Bucita Oliverio chiede la conferenza dei servizi

29/03 Il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ha inviato al Prefetto di Cosenza, Bruno Sbordone, una lettera sulla discarica di Bucita, per chiedere la convocazione di una Conferenza di Servizi per una attenta valutazione della situazione ad essa inerente. ''L'ordinanza del Commissario - dice Oliverio - per l'emergenza ambientale in Calabria, con la quale si dispone la ripresa dell'esercizio delle attivita' della discarica privata per lo smaltimento dei rifiuti in localita' Bucita di Rossano Calabro ed il provvedimento di dissequestro della stessa, hanno determinato preoccupazione e tensione nelle popolazioni della citta' di Rossano. Gia' in passato, in relazione a detta vicenda, si sono verificate situazioni di forte tensione che sono sfociate in manifestazioni di massa per chiedere la chiusura di detta discarica. Alla luce del provvedimento prima richiamato, assunto senza la necessaria concertazione con le istituzioni locali e considerate le annunciate manifestazioni di protesta del comitato locale e di altre organizzazioni operanti nel territorio di Rossano, ritengo opportuna la convocazione di un'apposita Conferenza di Servizi per una valutazione approfondita della situazione con particolare riferimento all'impatto ambientale di detto impianto nel contesto territoriale in cui e' collocato. In tal senso, ritengo utile una sua iniziativa nei confronti del Commissario Straordinario per l'emergenza ambientale in Calabria affinche' proceda alla convocazione di una Conferenza di Servizi per consentire alle istituzioni preposte ed agli enti locali di poter esprimere il proprio parere sulla base dei necessari approfondimenti; e, nelle more di detta conferenza, alla sospensione dell'ordinanza commissariale prima richiamata''.

Intesa tra Provincia di Cosenza e Ferrovie della Calabria per una società di trasporti

29/03 Provincia di Cosenza e Ferrovie della Calabria hanno sottoscritto un protocollo d' intesa che getta le basi per la costituzione di una societa' a responsabilita' limitata tra Ente e Azienda per puntare ''alla promozione ed allo sviluppo, nell' ambito del territorio della Provincia di Cosenza, di servizi di trasporto di persone e cose con qualsiasi modalita' ed, in particolare, a mezzo ferrovie, autolinee, tranvie, filovie, metropolitane leggere, funicolari e funivie ed altri veicoli, compreso il trasporto aereo ed i servizi aeroportuali ed il trasporto marittimo''. Il protocollo, sottoscritto dal presidente della provincia, Mario Oliverio, e dal presidente delle Ferrovie della Calabria, Giuseppe Mario Scali, impegna le parti a definire entro il 15 aprile uno schema di statuto per la Srl, da sottoporre non oltre il 15 maggio ai rispettivi organi competenti. ''Il protocollo, di fatto - e' scritto in un comunicato - da' seguito ad un preliminare atto formale stipulato lo scorso 21 novembre tra Oliverio e Scali, nel quale si individuavano comuni strumenti, opportunita' e sinergie operative finalizzate all'incentivazione dello sviluppo di sistemi di mobilita' integrata a forte contenuto innovativo anche mediante la costituzione di apposite societa'. Il tutto, riconosciuta la volonta' della Provincia di Cosenza, nell' ambito della piu' generale attivita' di programmazione e di sviluppo del trasporto pubblico locale, di sviluppare un sistema integrato fortemente orientato all' intermodalita' dei servizi che correlasse i fabbisogni di mobilita' degli utenti con la sostenibilita' ambientale e con la tutela della salute della popolazione''. In base all' intesa, la Srl potra' elaborare e proporre modelli di gestione di reti e infrastrutture per l'esercizio delle attivita' di trasporto, nonche' tutte le altre attivita' complementari o affini a quelle che costituiscono l' oggetto sociale inclusa quella relativa alla progettazione e realizzazione d' infrastrutture di trasporto. ''Un grande passo in avanti - ha sostenuto Oliverio - verso nuovi e piu' efficaci modelli di gestione del sistema del trasporto pubblico locale, uno strumento che studiera' e realizzera' servizi per le moderne e sempre piu' pressanti esigenze dei cittadini nel settore dei trasporti, avvicinando l' intera area della provincia di Cosenza alle piu' avanzate realta' italiane ed europee''.

Riaperte dal Comune di Cassano al pubblico le Grotte di Sant’Angelo

29/03 Dal 28 marzo scorso le Grotte di Sant'Angelo sono stata riaperte al pubblico dopo la temporanea sospensione provocata dalla conclusione del rapporto di collaborazione tra il comune di Cassano ed un raggruppamento temporaneo di imprese avvenuta nel maggio del 2005. Le grotte ora saranno gestite da dipendenti comunali specializzati nel settore. Su disposizione dell' amministrazione comunale - e' scritto in una nota - il servizio di accoglienza, informazione e guida alle Grotte di Sant'Angelo e' stato affidato a personale idoneo, formato e abilitato alla professione di guida turistica, operante presso l'ufficio comunale Pubblica Istruzione e Cultura. Per il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, le Grotte di Sant'Angelo sono una ''risorsa preziosa e importante da valorizzare e rilanciare nei circuiti turistici e culturali nazionali ed esteri per provocare quello sviluppo economico, sociale e culturale di cui Cassano ha bisogno''.

Proteste dei cittadini di Montalto davanti la Regione contro l’elettrodotto

29/03 Circa 150 persone provenienti da Montalto Uffugo (Cosenza) stanno manifestando davanti alla sede della Giunta regionale. I manifestanti hanno chiesto un incontro con il presidente della Regione, Agazio Loiero, o con un rappresentante della Giunta per illustrare la loro contrarieta' alla realizzazione dell' elettrodotto Laino Borgo-Rizziconi. Alla protesta partecipa anche il sindaco di Montalto Uffugo.

Brevi di cronaca da Rossano, Aiello, Santa Sofia, Lago, Cassano, Corigliano

29/03 A Rossano i carabinieri del nucleo operativo radiomobile in ottemperanza ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale dei minori di Catanzaro, ha arrestato un minorenne del luogo per evasione. Ad Aiello Calabro i carabinieri hanno denunciato, in stato di liberta', una persona del luogo per porto illegale di una revolver cal.357 magnum e di sei cartucce dello stesso calibro. A Santa Sofia D' Epiro tre cittadini slavi sono stati denunciati per furto dai carabinieri. A Lago il personale del Nas dei carabinieri di Cosenza ha denunciato, in stato di liberta', il responsabile di un allevamento avicolo, per violazione di alcune norme igienico -sanitarie e strutturali, sequestrando, inoltre, la struttura. A Cassano allo Ionio i carabinieri della Tenenza, in collaborazione con i colleghi della compagnia di Corigliano, hanno arrestato, in flagranza del reato di favoreggiamento all'ingresso e alla permanenza di immigrazione clandestina, Salvatore Bloise, anni 45 anni di Sibari, e Marco Garofalo, 27 anni di Cassano. I due sono accusati di aver affittato, a titolo oneroso, due distinte abitazioni ubicate in localita' ''Spadelle'' di Sibari a nove cittadini extracomunitari di nazionalita' marocchina, pakistana e rumena, tutti privi del permesso di soggiorno. A Salvatore Bloise e a Marco Garofalo, dopo le formalita' di rito, sono stati concessi gli arresti domiciliari, mentre per i nove cittadini extracomunitari sono state avviate le procedure per l'espulsione dal territorio italiano. Le due abitazioni sono state poste sotto sequestro. A Corigliano i carabinieri hanno arrestato, stamani, con l'accusa di danneggiamento e tentato furto, Mario Benincasa, di 21 anni e Pierluigi Filadoro, di 26 anni entrambi di Corigliano. I giovani, dopo aver danneggiato un telefono pubblico, sono stati sorpresi mentre erano intenti a forzare una saracinesca di un bar. Ai due sono stati concessi gli arresti domiciliari in attesa del giudizio

Si è dimesso il presidente del Papa Giovanni, Mons. Alfredo Luberto

28/03 “L’Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, Padre Salvatore Nunnari, ha accolto le dimissioni di Mons. Alfredo Luberto dall’incarico di Presidente e legale rappresentante della Fondazione Istituto Papa Giovanni XXIII”. E’ quanto si legge in una nota della Curia Vescovile di Cosenza-Bisignano. “Le dimissioni – prosegue la nota- sono state dallo stesso Mons. Luberto ritenute necessarie in seguito al nuovo incarico di Coordinatore diocesano per l’economia e l’amministrazione, aspetti della vita ecclesiale fortemente legati alla pastorale, sui quali l’Arcivescovo mantiene, sin dal primo giorno del suo ministero episcopale in Cosenza, la supervisione. Mons. Nunnari ha espresso a Mons. Alfredo Luberto la propria gratitudine per il lavoro fin qui portato avanti ed ha nominato Presidente e rappresentante legale della Fondazione “Istituto Papa Giovanni XXIII” il Signor Sergio Principe, già Consigliere di Amministrazione dell’ente, chiedendogli un forte impegno per giungere alla conclusione della trattativa già avviata per la scelta del partner della Fondazione a cui cedere le attività e preparare su indicazione della diocesi un nuovo Statuto dell’ente, per un nuovo Consiglio di amministrazione”.

Operazione antidroga a Reggio: 17 arresti, scoperto un bunker

I carabinieri hanno arrestato a Reggio Calabria 17 persone con l'accusa di avere fato parte di un'organizzazione di trafficanti di droga da tempo attiva in citta' e nel suo hinterland. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Reggio Calabria su richiesta della Procura antimafia. I provvedimenti restrittivi emessi, secondo quanto si e' appreso, sono stati 18, ma uno dei destinatari risulta irreperibile. L'operazione dei carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, denominata 'Tsunami 2', rappresenta il seguito di un'analoga attivita' investigativa effettuata nel 2000. Era un'organizzazione dedita allo smercio a Reggio Calabria di sostanze stupefacenti, in particolare eroina, cocaina e hashish proveniente dalla Locride quella scoperta dai carabinieri che stamani hanno portato a termine l'operazione ''Tsunami 2'' per l'esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere. L'operazione, condotta dal nucleo radiomobile del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria rappresenta la prosecuzione di quella denominata Tsunami e realizzata nel gennaio 2003. In quella circostanza vennero catturate dieci persone. Secondo quanto emerso dalle indagini, uno dei fornitori della sostanza stupefacente era Girolamo Bruzzese di Gioiosa Jonica legato alla cosca Mazzaferro. All'interno dell'abitazione dell'uomo, infatti, e' stato trovato un nascondiglio, ricavato in un sottoscala occultato da una porta semovente mimetizzata con la parete. A Messina sono stati arrestati, invece Marco Bisazza e Ivan Bontempo entrambi di Messina mentre a Roma il reggino Domenico Versace, impiegato al Ministero della Giustizia. Luigi Musolino e' stato arrestato a Lamezia Terme dove lavora come corriere in una ditta di autotrasporti. Questo l' elenco delle persone arrestate nell' ambito dell' operazione ''Tsunami 2'': Adil Belloubad, di 38 anni, marocchino; Vincenzo Bruzzese (40) di Gioiosa Marina e i reggini Sergio Antonino De Marco (39), Antonino Ferrara (39), Vincenzo Foro (29), Claudio Macri' (25), Pietro Malavenda (42), Francesco Manco (31), Domenico Marciano' (43), Giovanni Sebastiano Modafferi (29), Giovambattista Parpiglia (53), Demetrio Quattrone (34), Stefano Russo (36). Tutti questi arresti sono stati effettuati a Reggio. A Lamezia Terme, invece, e' stato arrestato Luigi Musolino, di 30 anni, mentre in provincia di Messina sono stati arrestati i messinesi Marco Bisazza di 30 anni e Ivan Bontempo di 26. A Roma i carabinieri hanno arrestato Domenico Versace di 29 anni. Irreperibile risulta l' algerino Kais Taib, di 33 anni Secondo quanto e' stato riferito successivamente dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, per uno degli arrestati nell' ambito dell' operazione Tsunami 2 , Domenico Versace, di 29 anni, e' stata successivamente accertata l' estraneita' ai fatti emersi dall' inchiesta. Versace e' stato cosi' rimesso in liberta'.

G8: I pestaggi alla Bolzaneto un esperienza che lascia nelle persone un segno indelebile

28/03 Come ingranaggi di un orologio si incastrano le testimonianze ascoltate nelle udienze di ieri ed oggi 28 marzo per il processo Bolzaneto. Condividono tutti le stesse vicende e riemerge drammatico il pestaggio di T.M., un invalido di 50 anni, del quale si parlò già lo scorso venerdì 24 marzo. C.V., ascoltato ieri, per quanto appaia confuso e con difficoltà a ricordare con precisione, ha in mente nitido questo episodio e parlandone inizia a piangere. E' talmente forte la carica emotiva del racconto che perfino il suo difensore di parte civile si scioglie in lacrime. L'ennesima conferma che l'esperienza di Bolzaneto lascia nelle persone un segno indelebile, così forte da far perdere il controllo anche dopo cinque anni. Sei i testi che sono stati ascoltati in questi due giorni, quasi tutti arrestati nel medesimo luogo e tutti raccontano gli stessi particolari. Ciò che accadde sabato 21 luglio nella caserma degli orrori prende forma con precisione: i gas urticanti nelle celle, le ore passate in piedi nelle celle, le canzoni fasciste, i pestaggi, le umiliazioni, e quell'orrenda filastrocca "un due tre - viva Pinochet". Prossima udienza venerdi 31 marzo.

Ance Calabria: Ok sul protocollo contro la mafia”

28/03 Il Presidente di Ance Calabria, ing. Giuseppe Gatto, ha espresso viva soddisfazione per la recente sottoscrizione da parte del Ministero dell'Interno e dell'Autorita' per la Vigilanza sui lavori pubblici, di un protocollo d'intesa per la creazione di un sistema integrato di scambio di informazioni sugli appalti pubblici per un piu' incisivo contrasto dell'infiltrazione mafiosa nelle regioni dell'obiettivo 1. ''Sin dal mio insediamento ho invocato iniziative veramente concrete che, anche con l'utilizzo dei fondi del ''PON Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno'', determinassero, per tutti gli appalti e non solo per le grandi opere, un effettivo monitoraggio finalizzato a far emergere le criticita' dell'intera filiera procedurale delle costruzioni e, conseguentemente, contribuire realmente al loro superamento. In questi anni abbiamo, invece, assistito alla nascita di ''mille osservatori'' nazionali, provinciali, comunali, prefettizi, etc. che hanno pesantemente condizionato la risposta da parte delle stazioni appaltanti e generato dati parziali e spesso inattendibili. Ben venga quindi la semplificazione della raccolta delle informazioni sugli appalti, sia per evitare duplicazioni di adempimenti per le amministrazioni appaltanti e per le imprese, sia per l'acquisizione da parte delle prefetture di esaurienti informazioni su cui basare gli accertamenti antimafia. Accertamenti che, come piu' volte ho avuto modo di dichiarare ed auspicare, devono assolutamente essere estesi ai capitali delle Societa' attraverso i quali, spesso, gli ingenti patrimoni provenienti da attivita' illecite possono essere facilmente riciclati, nascondendo in tal modo, dietro il paravento d'impresa edile, la vera attivita' malavitosa''.

A Rossano chiesta la conferenza dei servizi per vagliare la regolarità delle discariche

28/03 I residenti delle contrade Bucita, Iti, Lampa, Valle Monti, Amica, Toscano e Zolfara e le Associazioni Wwf Calabria, Cobas Rossano, Uci Rossano, dopo aver fatto presente che e' stata autorizzata la riapertura di una discarica privata per rifiuti speciali non pericolosi nella contrada Bucita di Rossano, hanno chiesto al Commissario straordinario del Comune e all'Ufficio emergenza ambientale della regione Calabria, di convocare una conferenza dei servizi per vagliare la regolarita' della discarica ed eventualmente procedere alla sua bonifica. I residenti hanno fatto presente che nella zona vivono circa 2500 abitanti che ''sono soggetti agli odori nauseabondi nonche' a rischio di infezioni da parte di insetti che, con grande facilita', si riproducono alimentandosi dei rifiuti della discarica; che la zona e' vocata ad uso agricolo con specializzazione in agrumi ed ulivi che limitano con la discarica; che nella zona vi sono cinque villaggi turistici, un ristorante ed altre attivita' artigianali''. Il Commissario straordinario del comune, Maria Vercillo, ha trasmesso la richiesta all'Uffico del Commissario dell'Emergenza Ambientale della Regione, precisando anche che ''sussistono fondati motivi di preoccupazione che la questione prospettata possa avere gravi ripercussioni sull'ordine pubblico e sulla serena convivenza civile, in particolare nella delicata fase pre-elettorale. Si chiede anche di ''voler aderire alla richiesta di convocare al piu' presto una nuova Conferenza di Servizi, volta a verificare se sussistano motivi di pericolo per la salute pubblica e gravi conseguenze per l'economia del territorio''.

Brevi di cronaca A Rossano, San Lorenzo del vallo, Rende, San benedetto Ullano, Roseto

28/03 A Rossano il personale del Norm ha arrestato due cittadini polacchi, sorpresi mentre tentavano di rubare del gasolio. A San Lorenzo del Vallo e' stata incendiata l' autovettura di proprieta' di una casalinga del luogo. A Rende una persona ha rubato un autocarro furgonato, dopo aver spintonato e fatto cadere a terra il conducente. Ignoti hanno incendiato, a San Benedetto Ullano, la saracinesca esterna di una macelleria. A Roseto Capo Spulico un operaio del luogo ha tentato il suicidio, ingerendo una chiave per cassaforte e tagliandosi il polso della mano sinistra.

Grasso rivela: “Un sommergibile per la cocaina dalla Colombia”

27/03 ''Un sommergibile avrebbe dovuto trasportare la cocaina dalla Colombia''. lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, in una lunga intervista. ''La 'ndrangheta ha con la Colombia un traffico annuo di 400 tonnellate di cocaina. Il sommergibile era in costruzione in Colombia ed e' stato sequestrato - ha spiegato Grasso che di recente e' stato nel paese sudamericano - Il sommergibile avrebbe dovuto portare nel nostro paese la cocaina via mare sfuggendo cosi' ai controlli radar''. Il procuratore ha anche spiegato che ''in Colombia la cocaina costa 3 dollari il grammo, mentre in Italia e' venduta a 50-100 euro al grammo a seconda della qualita'. Le forze dell'ordine cercano di bloccare il commercio di droga con tutti i sistemi a loro disposizione, anche con gli interventi sulle coltivazioni: cerchiamo con i diserbanti di distruggere le piante, ma alcuni chimici studiano prodotti specifici per far fiorire le piante anche 4 volte l'anno. In questo modo le piantagioni possono essere anche di dimensioni piu' piccole. Oltre al nostro lavoro bisogna pero' chiedersi perche' la richiesta di cocaina continua ad aumentare. Anche in questo settore il meccanismo e' lo stesso: il rapporto domanda-offerta''. Il procuratore Piero Grasso spiega che ''bisogna intervenire sulla societa' che ci impone di arrivare presto e comunque. L'ecstasy ti da' lo sballo, l'eroina la fuga e la cocaina aumenta le capacita' di intervento, di produrre di piu', di dormire di meno''

L’incasso delle visite guidate alle Valli Cupe per la cooperativa danneggiata

27/03 L'incasso delle visite guidate organizzate durante il lunedi' di Pasquetta nelle Valli Cupe dalla Cooperativa 'Segreti Mediterranei', sara' devoluto alla Cooperativa Valle del Bonamico di monsignor Giancarno Maria Brigantini. ''Noi - ha puntualizzato Carmine Lupia, presidente della Cooperativa Segreti Mediterranei che ha in monsignor Giancarlo Brigantini uno dei suoi piu' importanti sostenitori e testimonial - lavoriamo intensamente ogni giorno ed il lavoro aumentera' progressivamente con le belle giornate, abbiamo gia' tredici guide occupatissime, ma sicuramente l'incasso piu' rilevante sara' fatto a Pasquetta quando anche le guide con il turno di riposo eccezionalmente quel giorno lavoreranno. Ebbene, la somma che ricaveremo in quella giornata sara' interamente destinata alla ricostruzione di quanto e' stato distrutto alla Cooperativa Valle del Bonamico a cui siamo legati da amicizia, affetto e solidarieta'''. ''Ogni biglietto staccato a Pasquetta - ha concluso - all'entrata del canyon e della cascata del Campanaro ormai dotate di biglietteria e servizi di assistenza, andra' a ricostruire quanto e' stato distrutto a Locri''. La Cooperativa 'Segreti Mediterranei' ha inviato una lettera di solidarieta' a monsignor Bregantini che l'anno scorso, insieme al presidente degli imprenditori calabresi Pippo Callipo, ha visitato alcune cascate e celebrato messa nella Presila catanzarese tra pini e lecci.

Prima cartografia dei mari italiani. Censiti mille siti sommersi

27/03 Conoscere il territorio e i fondali marini, per la tutela del patrimonio archeologico del mediterraneo. Questo l'obiettivo del progetto 'Archeomar', che fornira' la prima cartografia scientifica dei mari italiani. Nell'ambito del progetto Archeomar sono stati individuati oltre 1000 potenziali siti archeologici sommersi, per 628 di questi sono state realizzate schede documentali e per 288 siti sommersi sono stati prodotti video ed effettuate classificazioni. Tra questi, circa un centinaio erano inediti, prima dello studio promosso dal Ministero per i Beni Culturali. I primi risultati sono stati presentati al Museo archeologico nazionale dal vice ministro per i Beni Culturali, Antonio Martusciello, con la soprintendente per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta, Maria Luisa Nava, la direttrice generale per i beni Archeologici, Anna Maria Reggiani, la direttrice generale per l'innovazione tecnologica e la promozione, Antonia Pasqua Recchia e al direttore generale regionale per la Campania, Stefano De Caro. Per le indagini sottomarine sono state utilizzate tre navi oceanografiche, tre unita' per rilievi in acque poco profonde, tre veicoli da immersione filoguidati e un minisommergibile La terza fase del progetto, che ha portato all'interpretazione finale dei dati censiti, ha visto confluire le informazioni ottenute dalle ricerche nel data base territoriale integrato, creato per la messa a punto di piani di tutela del territorio. In Campania sono stati censiti 154 siti archeologici, 91 con una documentazione e una classificazione complete; tra questi 30 relitti di navi, 7 non navali (aerei, sottomarini), 20 costruzioni (opere portuali, banchine di attracco), e poi anfore, ancore e manufatti che il mare ha risparmiato. L'eta' romana si conferma quella piu' ricca di reperti nei fondali della 'Campania Felix', con la meta' di resti classificati. Al termine dei lavori, i ricercatori del progetto Archeomar produrranno un atlante fotografico e cartografico dei siti e un dvd. Il vice ministro Martusciello ha precisato che, ''l'indagine ha esplorato i fondali marini della Campania, della Puglia, della Basilicata e della Calabria, si e' compiuta una mappatura completa dei nostri siti archeologici, ricchezze sommerse nei mari del Mezzogiorno''. Sulla metodologia di intervento e i possibili sviluppi, Martusciello ha indicato tre ambiti: ''Conservazione e restauro, sviluppando le potenzialita' esistenti per la creazione di laboratori di restauro; la musealizzazione, progettando la fattibilita' di nuovi musei, dedicati alla storia dell'uomo sui mari; valorizzazione turistica dei luoghi'', ha concluso il vice ministro per i Beni Culturali.

Estradato dall’Olanda il boss Strangio

27/03 E' arrivato alle 16.30 all'aeroporto di Ciampino Sebastiano Strangio, il boss della 'ndrangheta arrestato il 27 ottobre scorso ad Amsterdam ed estradato dall'Olanda. Strangio, che e' stato latitante per oltre 10 anni, e' un importante esponente dell'ndrangheta reggina, dell'omonima cosca mafiosa di San Luca (RC) colpito di numerosi provvedimenti restrittivi, emessi dall'Autorita' giudiziaria di Reggio Calabria, per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti ed altri gravi delitti. E' ritenuto un figura di primissimo piano del mercato internazionale della cocaina, responsabile di importanti canali di approvvigionamento della droga proveniente dal Sud America e destinata all'Europa. Nell'ottobre scorso venne fermato dalla Polizia olandese in collaborazione con quella italiana, mentre era seduto ad un bar lungo i canali di Amsterdam.

Sempre gravi le condizioni della nipote di “Tiradrittu”

27/03 Sono sempre gravi le condizioni di Bruna Morabito,la donna di 32 anni ferita con colpi di pistola sparati dal fratello Giovanni, che si e' poi costituito ai carabinieri di Reggio Calabria. Il giovane ha confessando di avere tentato di uccidere la sorella perche' aveva avuto un figlio con il convivente dopo essersi separata dal marito. La donna e' ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Messina

Brevi di cronaca da Amantea, Paola

27/03 Ad Amantea la porta d'ingresso di un negozio e' stata incendiata da sconosciuti. Per l'incendio, secondo quanto si e' appreso, e' stato utilizzo del liquido infiammabile. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. A Paola L'automobile di una impiegata delle poste e' stata incendiata da sconosciuti. Il mezzo e' stato cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme. L'incendio ha provocato danni anche da una automobile che era parcheggiata poco distante. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Nuove collaborazioni per il caso Fortugno

26/03 Ci sono nuove collaborazioni all' inchiesta sull'omicidio del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno. Lo rileva un quotidiano siciliano che in un articolo, tra l'altro, scrive: ''Il quadro dell'inchiesta potrebbe, infatti, allargarsi grazie ad ulteriori collaborazioni che servirebbero ad integrare il lavoro. La presenza di nuove testimonianze andrebbe a completare l'attivita' di indagine e assicurare la ricostruzione della verita' completa''. Alla domanda se ci sia un nuovo collaboratore all'inchiesta il capo della squadra mobile di Reggio Calabria, Salvatore Arena, ha detto alle agenzie: ''Non sono autorizzato a dire alcunche' sull'inchiesta''. Bocche cucite anche in Procura su questo nuovo aspetto dell'inchiesta che si basa gia' sulla collaborazione di un pentito, Bruno Piccolo, di 27 anni, il primo della cosca Cordi', da anni in lotta con quella dei Cataldo in uno scontro che ha provocato decine di morti. L'uomo ha iniziato a collaborare con la Dda di Reggio Calabria un mese dopo l'arresto, avvenuto il 14 novembre scorso, e le sue affermazioni, ha scritto il Gip di Reggio Calabria nell'ordinanza che ha portato all'arresto dei presunti esecutori materiali del delitto Fortugno, ''puntualmente riscontrate, hanno fornito indicazioni importantissime per l'individuazione dei responsabili dell'omicidio''. Piccolo, titolare di un bar-pasticceria a Locri, ha avuto la possibilita' di ascoltare alcune conversazioni tra affiliati alla cosca Cordi', che s' incontravano nel suo locale, nel corso della fase progettuale dell'assassinio di Fortugno. Il giovane ha parlato di come e' maturato il progetto per uccidere Francesco Fortugno, ha descritto le riunioni operative e ha fornito i nomi di chi materialmente ha eseguito il delitto, Salvatore Ritorto.

La nipote di “Tiradrittu” ancora in coma

26/03 E' ancora in coma Brunetta Morabito, la donna di 32 anni ferita da alcuni colpi di pistola sparati dal fratello Giovanni, che si e' poi consegnato ai carabinieri di Reggio Calabria, confessando di avere agito per riparare al disonore causato dalla sorella per avere avuto un figlio con il convivente dopo essersi separata dal marito. La donna e' ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Messina. E' stata operata ieri alla testa. L' intervento chirurgico e' durato circa dieci ore. I medici hanno detto che le sue condizioni sono stabili.

Un uomo ucciso in un agguato nel reggino

26/03 Il titolare di una rimessa per camion, Vincenzo Celi, di 73 anni, e' stato ucciso oggi a Seminara, nel reggino. L' omicidio e' stato compiuto nella rimessa della vittima, in localita' Barrettieri. Ad agire, secondo i primi accertamenti compiuti dai carabinieri della Compagnia di Palmi, sono state almeno due persone. Due, infatti, le pistole usate per l' agguato, una calibro 9 ed una 7.65. Contro Celi sono sparati numerosi colpi. Secondo quanto si e' appreso, al momento del delitto, nel parcheggio non vi sarebbero stati testimoni. L' uomo, pensionato, era noto alle forze dell' ordine per un piccolo precedente risalente agli anni '80 relativo alla detenzione di armi e non risultava avere legami con ambienti criminali della zona. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi, sono indirizzate sulla vita privata della vittima e sulla sua attivita'.

Quattro denunce per il taglio di un querceto a San Demetrio Corone

26/03 Quattro persone sono state denunciate al termine di una operazione condotta dal Corpo Forestale dello Stato che ha portato anche a vari sequestri nel territorio di San Demetrio Corone. Personale del Corpo forestale di Corigliano e Rossano, in localita' Due Mulini, Monte Santo e Sofferetti hanno sequestrato, denunciando i responsabili, una area di circa cinquemila metri quadri da cui erano state estirpate piante di specie quercina senza autorizzazione. Un' altra persona e' stata denunciata per l' apertura abusiva di una pista poderale. Il Corpo forestale ha poi sequestrato due discariche abusive realizzate su un' area di cinquemila metri quadri. All' interno sono stati ritrovati rifiuti classificati come speciali e pericolosi, tra cui materiale ferroso e plastico, pneumatici, elettrodomestici, materiale legnoso e proveniente da demolizioni.

In fiamme ad Amantea un vagone dell’intercity Reggio-Milano

25/03 Una vagone del treno intercity n. 752 Reggio Calabria-Milano si e' incendiato, probabilmente a causa di un corto circuito all'impianto di condizionamento posizionato sotto la carrozza, nella stazione di Amantea. Il personale delle Ferrovie si e' accorto subito del fatto ed e' intervenuto prima per far scendere i viaggiatori che si trovavano sulla carrozza e poi per isolare su un binario morto il vagone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del compartimento di Paola, che hanno spento le fiamme.

A Cosenza la maglia nera di tutto il sud dei bocciati per la patente

25/03 Se ad Enna conoscano alla perfezione la segnaletica stradale e se siano veramente bravi a guidare, saranno il tempo, le multe e i punti persi sulla patente a dirlo. Ma per lo Stato italiano sono proprio gli abitanti della cittadina siciliana, almeno al momento, i piu' virtuosi in materia di sicurezza e codice stradale: degli oltre 14mila che si sono presentati alle prove d'esame per ottenere la patente nel 2005, quasi il 97 per cento sono stati promossi e solo 437 (3,8%) dovranno riprovare il prossimo anno. Il dato e' uno dei tanti contenuti nelle 79 pagine del rapporto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 2005 relativo agli esami per il conseguimento della patente di guida. Un rapporto da cui si evince, anche, che le donne sono piu' brave nelle prove teoriche (idonee il 73,96%, contro il 67,10% degli uomini) mentre i maschi sono piu' 'forti' nelle prove di guida (91,40% di idonei, contro 84,23% delle donne) e che in questa speciale classifica il sud e' piu' preparato del nord e del centro Italia. ''Chi guida un mezzo - commenta il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi - deve avere una preparazione comportamentale, teorica e pratica adeguata e deve conoscere a fondo il codice della strada''. Per questo, aggiunge, ''gli esami di idoneita' per il rilascio delle patenti e dei patentini devono essere rigorosi e severi. Cio' diventa una garanzia soprattutto per i giovani e le famiglie''. Complessivamente, nel 2005 sono stati oltre 2 milioni e 300mila gli italiani che hanno fatto l'esame per la patente (2.332.113): di questi oltre un milione e 800mila, l'80,1 per cento, ha passato le prove, mentre 466.216 sono stati i bocciati. Dall'analisi dei dati emerge che la percentuale piu' alta di idonei e' al sud Italia - 83,79%, pari a 480.601 persone - seguito dalle isole (80,61%) e dal nord (78,70%). Fanalino di coda l'Italia centrale, con 407.150 promossi, pari al 77,86%. E se a Enna sono i piu' bravi, e' sempre in un'isola, la Sardegna, che, stando alle statistiche, ci sono i peggiori guidatori italiani: a Cagliari sono infatti stati bocciati il 33,68 per cento dei candidati agli esami (12.490 su 37.086). Al nord la maglia nera va a Trento e Forli' (entrambi con il 28,57% di non idonei), al centro a Terni (28,57%) e a Cosenza al sud (23,13%). Quanto alle grandi citta', e' ancora una volta il Sud in testa. Palermo e Napoli, rispettivamente con l'89,19% e l'88,14% di promossi, si lasciano alle spalle Bologna (79,18%), Torino (77,42%), Firenze (76,75%), Milano (76,14%) e Roma (74,45%). Un'intera sezione del rapporto e' poi dedicata all'esame per conseguire il 'patentino' di guida per i ciclomotori, obbligatorio per i minorenni. Su 448.571 giovanissimi che si sono presentati alle prove, uno su tre e' stato bocciato. 313.323 sono infatti gli idonei (il 69,85%) e 135.248 i respinti (pari al 30,15% del totale). In questo caso e' Potenza ad avere il maggior numero di bocciati. Su 2.405 ragazzi che hanno fatto l'esame, 972 (il 40,42 per cento) non lo hanno passato. E i piu' bravi? Ad Enna, ovviamente: su 2.126 che ci hanno provato, 1.779 (l'83,78%) hanno passato l'esame e solo 347 sono tornati a casa a piedi.

Beccato nella stazione di Reggio con un chilo di coca nascosta in un torrone

25/03 Un commerciante di materiale sanitario, Andrea Rusconi, di 31 anni, di Piacenza, incensurato, e' stato arrestato dalla Polizia di Stato a Milano con l' accusa di traffico di sostanze stupefacenti nel corso di un' operazione congiunta effettuata dalle Sezioni narcotici delle Squadre mobili di Reggio Calabria e del capoluogo lombardo. Rusconi, secondo quanto ha riferito la Squadra mobile reggina, e' stato bloccato mentre si trovava nella stazione ferroviaria. L' uomo aveva una valigia all' interno della quale custodiva un chilo e 40 grammi di cocaina pura al 90%, divisa in due panetti. Il commerciante, al momento dell' arresto, era appena sceso da un treno. La droga era nascosta tra alcune confezioni di torrone. Le indagini della Polizia di Stato mirano adesso ad identificare le persone che avevano fornito a Rusconi la droga ed a chi il commerciante dovesse consegnare la sostanza stupefacente. Secondo gli investigatori, Rusconi sarebbe il ''corriere'' di un' importante organizzazione di trafficanti di droga di cui adesso si sta tentando di ricostruire l' organigramma e l' ambito di attivita'.

Brevi di cronaca da Cassano, S. Domenica Talao, Aiello calabro, Montalto, Corigliano

25/03 A Cassano allo Jonio due cittadini stranieri di nazionalita' ucraina, Nadia Kolosova e Vladimir Nogotcov, entrambi di 57 anni, sono stati arrestati dai carabinieri per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. I due sono stati trovati in possesso di un'automobile, una Ford Escord, di proprieta' di un uomo di 45 anni, al quale, per la restituzione, avevano chiesto 300 euro. I due cittadini ucraini sono stati sorpresi ed arrestati mentre stavano per incassare il denaro. Santa Domenica Talao. Una discarica abusiva e' stata scoperta e sequestrata dai carabinieri nelle campagne di Santa Domenica Talao. L'area e' stata sequestrata su provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Paola. Nella discarica, secondo quanto si e' appreso, sono stati trovati numerosi rifiuti di tipo speciale. I carabinieri stanno accertando l'identita' delle persone che hanno realizzato la discarica. Ad Aiello calabro un imprenditore del luogo ha denunciato ai carabinieri il furto di varie attrezzature agricole trafugate da ignoti da alcuni capannoni di sua proprietà. A Montalto Uffugo ignoti, nella notte, hanno ripulito un intera officina rubando 5 cassette di attrezzi vari; 2 saldatrici; 2 P.C. e una autovettura Crhysler Jeep Wrangler, targata AL831PL.. Sul posto sono interveunti i Crabinieri che hanno avviato le indagini. A Corigliano Calabro un giovane, Enrico La Grotta, di 26 anni, e' stato arrestato ed altre tre persone sono state denunciate dai carabinieri nel corso di controlli finalizzati a contrastare il fenomeno dello spaccio di droga. Nel corso di una perquisizione i carabinieri hanno trovato nell'abitazione di La Grotta 3 chili di marijuana in parte gia' pronta per la vendita. Arrestato e' stato condotto nel carcere di Rossano. In un' altra operazione, sempre a Corigliano, i carabinieri hanno sorpreso tre giovani che erano in possesso di 25 grammi di marijuana. I tre sono stati denunciati

Vandali e scippatori in azione a Corigliano.

25/03 Un registro di classe ed una cattedra sono stati distrutti da sconosciuti nel liceo classico a Corigliano Calabro. L'atto vandalico e' stato scoperto dal personale della scuola che l'ha denunciato ai carabinieri. Sempre a Corigliano due persone che erano in sella ad un ciclomotore hanno rapinato la borsa ad una casalinga. La donna, dopo aver subito la rapina, ha denunciato l'accaduto ai carabinieri che hanno avviato le indagini. All'interno della borsa c'erano 160 euro circa ed alcuni documenti personali della vittima.

La conferenz a reggio

Maxioperazione della Finanza. Arrestate 32 persone. Una vera e propria holding delle cosche dedita al traffico internazionale della droga. Operazione in tutta Italia

 

 

Colpo dei carabinieri che arrestano nella piana di Gioia il super latitante D’Agostino. A lui addebitati 10 omicidi.

Il Comune di Rossano replica “Sul traliccio Enel siamo attenti”

24/03 Il Comune di Rossano, circa la protesta di alcuni cittadini contro la realizzazione di un traliccio dell'Enel, ha reso noto di aver ''provveduto, in passato, a far sospendere i lavori in corso da parte della Societa' Terna, per conto dell'Enel. La motivazione della sospensione era giustificata dalla mancata presentazione della documentazione necessaria per la prosecuzione dei lavori''. ''Tra i documenti richiesti - prosegue la nota - vi era il nulla osta paesaggistico che non e' stato ancora trasmesso al comune. Per la sospensione dei lavori la Societa' Terna, titolare dei lavori in Contrada Piragineti, ha presentato ricorso al Tar Calabria davanti al quale la causa e' ancora pendente''. Nel frattempo il Comune di Rossano ha chiesto alla Regione Calabria di ricevere notizia circa il decreto di autorizzazione e in particolare sulla necessita' della presentazione da parte della ditta del nulla osta paesaggistico. ''Ma la Regione Calabria - evidenzia la nota del Comune - non ha mai fornito risposte. Di conseguenza rimane valida la decisione del Comune di sospendere i lavori. Il Comune assicura ai residenti in Contrada Piragineti, la massima attenzione e vicinanza, ma nello stesso tempo precisa che, dal sopralluogo effettuato nella mattinata di giovedi' scorso dalla polizia municipale nella contrada interessata dalla presunta ripresa dei lavori per il traliccio Enel, e' emerso che non si sta procedendo ad alcun tipo di lavoro, ne' tanto meno era presente alcun operaio della ditta a cui sono stati affidati i lavori dall'Enel''.

Convalidati gli arresti ai fratelli Rosati per l’arsenale scoperto a Locri

24/03 Sono stati convalidati dal gip del Tribunale di Locri, Andrea Amadei, gli arresti dei fratelli Luciano e Giuseppe Rosati, di 45 e 40 anni, entrambi di Siderno. Il gip locrese ha emesso a carico dei due fratelli, arrestati dalla Guardia di finanza, un' ordinanza di custodia cautelare in carcere per detenzione illegale di armi comuni e da guerra, munizioni di vario genere e ricettazione. I militari delle Fiamme gialle di Locri, al termine di un' indagine, avevano trovato all' interno dell' abitazione dei fratelli Rosati un autentico arsenale composto, in particolare, da undici pistole, un lanciagranate, un fucile mitragliatore, una pistola mitragliatrice, tre fucili da caccia di cui uno a cannamozza, undici chilogrammi di polvere da sparo e circa 8 mila cartucce di vario calibro.

Truffa all’ASl di Locri: 126 denunce per false autocertificazioni sul ticket

24/03 Centoventisei persone, tra cui imprenditori, commercianti, artigiani, professionisti e dipendenti pubblici, sono state denunciate dai militari della guardia di finanza di Bianco perche' hanno presentato alla Asl di Locri delle false autocertificazioni per ottenere l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario. Le persone denunciate sono accusate di falso ideologico e truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale. Nel corso delle indagini, durate circa un anno, i finanzieri hanno esaminato la documentazione prodotta da circa 1000 persone e necessaria ad ottenere il diritto all'esenzione del pagamento del ticket sanitario. Dagli accertamenti e' emerso che i denunciati avevano presentato delle false autocertificazioni, in quanto risultate sprovviste dei requisiti previsti dalla legge per beneficiare delle agevolazioni in materia sanitaria. Molti tra questi cittadini, dichiarandosi disoccupati o omettendo di dichiarare i redditi realmente percepiti, erano riusciti ad evitare il pagamento del ticket previsto per l'esecuzione di esami di laboratorio.

Processo G8/Bolzaneto: Udienza scioccante quella di venerdì

24/03 Udienza scioccante quella di venerdì 24 marzo, durante la quale si sono ricostruite con precisione le vicende di due dei 99 fermati che sabato 21 luglio 2001 furono condotti nella caserma di Bolzaneto. I due testimoni ascoltati, C.C. e M.D., hanno vissuto quasi la stessa esperienza: sono arrestati nello stesso luogo, condotti nelle stesse cella a Bolzaneto ed infine ammanettati insieme per essere tradotti nel carcere di Alessandria. C.C. comincia il suo racconto dettagliato e preciso con una lucidità stimabile. Appena arrivato nell'androne della struttura, racconta di un ragazzino diciottenne di Torino picchiato da un agente in borghese, che poi riconoscerà come Salomone Massimo, ispettore di Polizia di Stato. Condotto nella prima cella vede un ragazzo steso a terra, completamente denudato. Fanno spogliare anche lui e gli ordinano di fare flessioni nudo in cella. Si susseguono serrati, nei racconti dei due testi, gli avvenimenti e le ricostruzioni che si incastrano come ingranaggi di uno stesso meccanismo con le testimonianze di chi li ha preceduti e non lasciano spazio ad un controesame. Entrambi raccontano di un pestaggio avvenuto nella mattina della domenica, prima di essere trasportati ad Alessandria: T., di origine siriana, e' mutilato ad una gamba e ha una protesi. Dopo una notte passata in piedi nella "posizione del cigno" (cosi' la chiamano nelle forze dell'ordine: gambe divaricate, testa e mani alzate appoggiate al muro) non riesce piu' a stare in piedi. Nel momento in cui cede e cerca di sedersi entrano in tre e si accaniscono su di lui, "lo picchiarono in maniera piuttosto robusta anche a colpi di manganello, questa e' una delle cose che mi pesò piu' di tutte, in parte dalla paura, in parte dalla vergogna, e non sono intervenuto nel pestaggio di una persona mutilata" "ero congelato dal terrore" cosi' lo racconta C.C. Emerge un frammento umano di impotenza, di terrore che congela ogni possibilità di reazione. Gli spray urticanti gettati in cella nella notte. Le grida che si udivano. I saluti inneggianti al fascismo. "Dalla finestra frequentemente qualcuno puntava la pistola contro di noi, per fare una finta esecuzione" così continua il racconto di C.C, ma non finisce. Ventiquattro ore da rimuovere, per riuscire ad andare avanti. M.D. non ricorda l'ordine cronologico delle vicende: "successivamente sono stato in cura da uno psicologo e ho rimosso degli avvenimenti, ho cercato di dimenticare il piu' possibile." E ancora: "di botte me ne sono prese così tante che non riesco a collocarle nel tempo." M.D. compiva gli anni in quel famigerato giorno. "ti facciamo la festa, ora ti facciamo noi la torta", cosi e' stato festeggiato dalle forze dell'ordine. La storia comune dei due testi non si conclude fuori dalla caserma: vengono ammanettati insieme e, mentre venivano portati verso il pullman che li avrebbe trasportati ad Alessandria, un agente li prende per la testa facendogliele scontrare l'una contro l'altra. Entrambi hanno avuto dei traumi a posteriori. Sono dovuti ricorrere a cure psicologiche e ospedaliere, rimuovendo parte degli eventi; ma chi li ha sentiti testimoniare oggi ha potuto capire nitidamente che la sensazione di terrore e di angoscia ha lasciato segni indelebili nella loro memoria. Prossima udienza lunedi 27 marzo.

Ancora gravi le condizioni dell’agente pubblicitario ferito in un agguato a Siderno

24/03 Sono ancora gravi le condizioni di Rosario Ianni', di 42 anni, l'agente pubblicitario ferito ieri sera in un agguato compiuto da uno sconosciuto a Siderno. L'uomo, che e' ricoverato nell'ospedale di Locri, nel corso della notte e' stato sottoposto ad un intervento chirurgico durato sei ore ed ora le condizioni sono stazionarie. Nel corso della notte gli agenti della polizia di Stato hanno sentito alcuni conoscenti ed i familiari di Ianni' ma non sarebbero emersi particolari utili per individuare l'autore del ferimento ed il movente. Gli investigatori stanno concentrando la loro attenzione sulla vita privata dell'agente pubblicitario che non ha precedenti penali e non e' collegato ad ambienti della criminalita'. Il ferimento di Ianni' e' avvenuto mentre la vittima stava rientrando a casa. Un uomo ha sparato alcuni colpi di fucile che hanno raggiunto la vittima al bacino ed alle gambe.
E' uno dei responsabili della raccolta pubblicitaria del settimanale 'la Riviera', Rosario Ianni', di 42 anni, ferito ieri sera in un agguato compiuto da uno sconosciuto a Siderno. L'uomo e' ricoverato in gravi condizioni nell'ospedale di Locri dove i sanitari si sono riservati la prognosi. ''Stavamo - e' scritto in una nota del settimanale - preparando la copertina, dedicata ai morti ammazzati della Locride, quando e' arrivata la notizia che avevano sparato a Sarino Ianni' a Siderno. Sarino, amico a noi carissimo, che ora si dibatte tra la vita e la morte, e' un uomo mite, attivo e instancabile, una persona che vive esclusivamente del proprio lavoro, un individuo lontano da beghe di ogni genere. Diciamo soltanto, prima che nascano chiacchiere, che non pensiamo che abbiano voluto colpire lui per attentare alla nostra liberta', all'indipendenza con la quale il giornale affronta settimana per settimana i temi e i problemi che riguardano la nostra collettivita'''. Ieri sera Ianni' stava rientrando a casa quando e' stato avvicinato da uno sconosciuto che lo ha ferito sparando un solo colpo di fucile. L'attenzione degli agenti della polizia di Stato e' concentrata nella vita privata di Ianni'. Gli investigatori hanno sentito amici e familiari della vittima, ma non sono emersi elementi utili per individuare l'autore ed il movente del ferimento.

Brevi di cronaca da Amendolara, Cassano e Luzzi

24/03 Ad Amendolara i carabinieri hanno arrestato una persona per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. A Cassano allo Jonio un giovane, Rocco Marotta, di 24 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, nel corso di una perquisizione personale, hanno trovato il giovane in possesso di un involucro contenente 10 grammi di eroina. A Luzzi ignoti, introdottisi all’interno della locale scuola media, hanno trafugato 7 PC, 3 masterizzatori, 2 gruppi di continuità e 2 monitor. Le immediate indagini dei carabinieri hanno consentito di il recuperare la refurtiva rinvenuta all’interno di un casolare abbandonato,

Agguato nella Locride, ferito gravemente un pubblicitario

23/03 Un agente pubblicitario, Rosario Ianni', di 42 anni, e' stato gravemente ferito in un agguato compiuto da uno sconosciuto a Siderno. L'uomo stava rientrando a casa quando e' stato avvicinato da uno sconosciuto che ha iniziato a sparare diversi colpi di pistola alcuni dei quali hanno raggiunto Ianni' al bacino ed alle gambe. La vittima e' stata soccorsa da alcune persone ed accompagnato nell'ospedale di Locri dove i sanitari lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico e si sono riservati la prognosi. Sul luogo dell'agguato sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato che hanno avviato le indagini. Gli investigatori stanno sentendo amici e familiari della vittima per ricostruire i suoi ultimi spostamenti e per individuare il possibile movente nell'ambito del quale e' maturato il ferimento

Operazione antidroga a Roma. Fornivano le cosche della ndrangheta. Decine di arresti

23/03 Decine di ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite, nel corso della notte, dai carabinieri del comando provinciale di Roma, in Italia, Spagna e Marocco nell'ambito di una indagine su un traffico internazionale di droga legato ad esponenti delle cosche calabresi Facchineri e Parrello. L'operazione, coordinata dalla procura distrettuale antimafia, ha portato i carabinieri ad individuare i canali di approvvigionamento di migliaia di chili di cocaina e di hashish che dal Sudamerica e dal Marocco rifornivano in Italia sodalizi riconducibili alla 'ndrangheta e alla mafia. Le indagini dei carabinieri della capitale, in collaborazione con la direzione centrale per i servizi antidroga, hanno permesso di ricostruire anche i flussi economici del narcotraffico e le sofisticate tecniche di riciclaggio utilizzate dall'organizzazione. Era una struttura di matrice 'ndranghetista, definita dagli investigatori di primo piano, quella che gestiva il traffico internazionale di droga e decimata la scorsa notte con l'operazione dei carabinieri della capitale in collaborazione con il ROS. Le indagini hanno permesso di stabilire che l'organizzazione era in grado di gestire tutte le fasi del traffico, dal reperimento nei paesi produttori fino all'introduzione e alla distribuzione in Italia di ingenti carichi di cocaina ed hashish. Nel corso delle indagini i carabinieri del ROS e quelli del comando provinciale di Roma hanno sequestrato oltre 2 tonnellate di cocaina e 17 di hashish, trasportate a bordo di navi intercettate al largo delle isole Canarie e a Fiumicino. Secondo quanto accertato i patrimoni che arrivavano dal narcotraffico si aggiravano su un valore di oltre 15 milioni di euro del quale e' gia' stato richiesto il sequestro preventivo per la successiva confisca.
Rallegramenti di Pisanu
Il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, si e' vivamente rallegrato con il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale Gottardo, per l'arresto di numerosi esponenti delle cosche calabresi ''Facchineri'' e ''Parrello'', indagati per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ed altri gravi reati. Si tratta, ha detto il Ministro, di ''un ulteriore, duro colpo inferto alla 'ndrangheta, che segna un altro successo dell'attivita' repressiva prevista dal piano De Sena, questa volta anche a livello internazionale''. L'operazione, spiega il Viminale, condotta in collaborazione con la direzione centrale per i servizi antidroga ed eseguita in Italia, Spagna e Marocco, ha consentito di individuare i canali di approvvigionamento di notevoli quantitativi di stupefacenti che, dal sud-america e dal Marocco, rifornivano in Italia sodalizi riconducibili alla 'ndrangheta ed a cosa nostra. E le indagini, ha sottolineato il Ministro, ''hanno consentito di ricostruire i grandi flussi intercontinentali del narcotraffico, quelli dei narcoproventi e le sofisticate tecniche di riciclaggio utilizzate dall'organizzazione''.
Grasso: la repressione sta dando buoni frutti
- ''La repressione sta dando buoni frutti e questo deve aumentare il senso di sicurezza dei cittadini perche' e' il segno che noi ci siamo sul territorio e con la polizia giudiziaria tutta cerchiamo di fare il necessario''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, commentando l'operazione internazionale antidroga condotta oggi dalla procura distrettuale antimafia di Roma. Grasso ne ha parlato con i giornalisti a Bari dove ha partecipato all'inaugurazione dell'anno di studi 2005-2006 della legione allievi della guardia di finanza. Grasso ha rilevato che si susseguono ogni giorno le operazioni di tutte le forze di polizia giudiziaria, ma ha rilevato nel contempo che continua a crescere nel mondo la produzione e il consumo di droga e in particolare di cocaina. Ha citato per tutti i dati impressionanti che riguardano la Colombia che produce ogni anno 400 tonnellate di cocaina, 200 delle quali arrivano in Europa. Dati che vanno sommati - ha detto - a quelli riguardanti l' eroina proveniente dal Pakistan e dall'Afghanistan, ''un po' in diminuzione - ha detto - ma largamente compensati dall'incremento della cocaina''.

Intimidazione con un ordigno ad un Consigliere provinciale di Vibo

23/03 Un rudimentale ordigno e' stato fatto esplodere da sconosciuti nell'albergo ristorante 'Pegaso' a Ricadi, nel vibonese, di proprieta' del consigliere provinciale della Margherita, Aurelio Maccarone, di 40 anni. L'ordigno e' esploso al primo piano dell'edificio che ospita le camere d'albergo dove, al momento della deflagrazione, non c'erano persone perche' la sua apertura e' prevista per il primo aprile. In questi giorni erano in corso alcuni interventi di ristrutturazione dei locali. Ad accorgersi dell'accaduto e' stato il custode che abitava nelle vicinanze, che ha immediatamente avvertito il proprietario e i carabinieri. L'attentato e' avvenuto a pochi giorni dall'intimidazione compiuta ai danni del deposito di generi alimentari di proprieta' di Antonio Stagno che si trova a qualche centinaio di metri di distanza.

Distrutte dodicimila piante di lamponi della cooperativa del Vescovo Bregantini

23/03 Dodicimila piantine di lamponi della cooperativa "Valle del Bonamico", promossa dal vescovo di Locri-Gerace mons. Giancarlo Bregantini, sono state ditrutte, con un danno economico di circa 200.000 euro, con l'impiego di agenti chimici. A dare notizia del danneggiamento e' la Confagricoltura calabrese, il cui presidente, Francesco Macri', condanna l'accaduto. "Il vile atto intimidatorio ai danni delle produzioni di lamponi della Cooperativa agricola Valle del Bonamico - afferma - e' un'ulteriore dimostrazione del difficile contesto sociale che si vive attualmente nella Locride e dell'oggettiva difficolta' di portare avanti le imprese del comprensorio". La Cooperativa rappresenta una fiorente realta' produttiva consolidata in questi anni attraverso forme di collaborazione con organismi di altre regioni italiane per la commercializzazione delle produzioni calabresi, garantendo un'occupazione a centinaia di operai. "Ho sempre ammirato il presidente Pietro Schirripa - continua Francesco Macri' - per la sua tenace caparbieta' a contribuire al rilancio del settore economico della Locride, e ad elevare la cultura imprenditoriale in questa importante comunita', dove esistono, e non da ora, tutte le condizioni territoriali ed umane per sconfiggere il cancro dell'illegalita', della demoralizzazione e frenare per quanto e' possibile l'esodo dei giovani verso le altre realta' produttive del nostro Paese, che impoveriscono ulteriormente il nostro territorio. La sicurezza della Locride - secondo il Presidente di Confagricoltura Calabria - e' la primaria esigenza degli imprenditori agricoli e dei cittadini, senza la quale, diventa difficile o quasi impossibile inventare gli investimenti o attirare nuovi interessi per lo sviluppo economico".

Brevi di cronaca da Carolei, Corigliano, Cassano, Amendolara

23/03 A Carolei e' stato arrestato un uomo per furto aggravato di un autoradio. A Corigliano Calabro sono stati arrestati Giorgio e Mario Magno, rispettivamente di 45 anni e di 24 anni. per violenza privata inosservanza degli obblighi e delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Sono state denunciate anche altre due persone per tentata estorsione, danneggiamento aggravato ai danni dell' Aterp ed invasione aggravata di edificio. I due sono stati sorpresi mentre cercavano di costringere un assegnatario di un alloggio popolare a Corigliano Scalo, a consegnare loro le chiavi dell'appartamento per occuparlo al suo posto. A Cassano allo Jonio due giovani, Marco Malari, di 24 anni, e Marco Rizzo, 22 anni, sono stati arrestati dai carabinieri per detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, nel corso di una perquisizione, sono stati trovati in possesso di 13 grammi di marijuana .Ad Amendolara un uomo, Prosperino Roma, di 35 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso di controlli, secondo quanto si e' appreso, Roma avrebbe aggredito i carabinieri che erano intervenuti per porre fine ad una lite familiare.

Un incendio provocato da un incidente mortale a Reggio blocca nella mattinata i telefoni Tim di mezza Calabria

22/03 Un giovane, Antonio Ando', di 21 anni, e' morto in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 106, nei pressi dell'aeroporto di Reggio Calabria. La vittima era alla guida di una Fiat Uno che si e' scontrata contro un camion. Nell'impatto i mezzi si sono incendiati e l'autista del camion, la cui motrice è precipitata in una scarpata di dieci metri tranciando cavi e bruciando quanto ha trovato nella sua corsa, e' rimasto ustionato. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale ed i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme impedendo che le stesse attingessero alle abitazioni limitrofe. Le conseguenze dell’incidente, però, hanno provocato per alcune ore disservizi sulla rete di Telecom Italia Mobile in alcuni punti della Calabria, (A Cosenza, Catanzaro e Lamezia Terme). Il mezzo pesante dopo l' impatto si e' incendiato e ha danneggiato un cavo della Telecom. E' quanto si apprende dall' ufficio stampa di Telecom Italia Mobile, contattato a seguito di una serie di segnalazioni giunte da parte di utenti. In particolare, secondo quanto si e' appreso, il blocco dei cellulari Tim ha coinvolto alcune linee non localizzate con il risultato che i disservizi si starebbero verificando, sempre secondo il gestore, con un andamento a macchia di leopardo, coinvolgendo alcune numerazioni non localizzate solo in Calabria. Tim rende noto comunque che il problema e' gia' stato risolto e che a breve la situazione si normalizzera'.

Incidente mortale nei pressi della galleria di Guardia Piemontese

23/03 Un giovane, Roberto Bianco, di 28 anni, e' morto in un incidente stradale avvenuto sulla ss18, nei pressi di Guardia Piemontese. L' automobile guidata da Bianco, per cause ancora in corso di accertamento, si e' scontrata con un furgone il cui conducente e' rimasto ferito. Altri due incidenti sono avvenuti nella stessa zona, a Diamante e Scalea, ma non ci sono feriti. Per rilevare gli incidenti sono intervenuti gli agenti della polizia stradale.

Scoperto un arsenale nelal Locride. Arrestati due fratelli.

22/03 Due fratelli, Luciano e Giuseppe Rosati, rispettivamente di 45 e 40 anni, sono stati arrestati a Siderno dalla Guardia di Finanza di Locri che ha trovato nella loro villetta un arsenale di armi e munizioni da guerra. Il maggiore dei due fratelli Luciano, con precedenti di polizia, e' titolare di un'officina meccanica mentre Giuseppe, incensurato, e' operaio comunale. I dettagli dell'operazione, che ha portato ai due arresti e alla scoperta di un'attivita' di vendita illecita di armi e munizioni, sono stati illustrati in una conferenza stampa svoltasi a Locri. In particolare - secondo quanto reso noto - i militari, dopo alcune perquisizioni nelle rispettive abitazioni dei Rosati oltre che in un canile e all'interno di una barca da diporto rimessa nel terreno di proprieta' antistante la villetta, hanno sequestrato 11 pistole semiautomatiche di vario calibro tra cui quattro calibro 9X21; quattro revolver, un lanciagranate ed un fucile mitragliatore AK47 di fabbricazione sovietica, una pistola mitragliatrice nodello Sten di fabbricazione inglese, tre fucili da caccia di cui uno a canne mozze, numerose parti d'arma, un silenziatore per pistola, 11 chilogrammi di polvere da sparo, inneschi per munizioni, circa 8 mila cartucce di vario calibro e un imprecisato quantitativo di bossoli ed ogive di vario calibro e strumenti utilizzati per la ricarica di munizioni. Tutte le armi con matricole abrase o punzonate sono risultate in ottimo stato. I finanzieri, nel prosieguo delle attivita', hanno sequestrato, in via amministrativa, anche due carabine, tre fucili da caccia, quattro pistole, un revolver e 290 munizioni varie oltre che tre chili di polvere da sparo legalmente detenute dal piu' piccolo dei due fratelli. L'operazione della Guardia di finanza di Locri, secondo quanto reso noto, e' stata condotta con l'ausilio del personale Antiterrorismo pronto impiego (Atpi) aggregato dal comando generale a seguito del delitto Fortugno e rientra nel contesto dell'intensificazione dell'attivita' investigativa avviata per il contrasto delle cosche mafiose operanti nella zona e disposta dal comandante regionale generale Riccardo Piccinni e coordinata dal comandante provinciale Francesco Gazzani. Ulteriori accertamenti sono in corso per verificare l'utilizzo delle armi nei recenti fatti di sangue che hanno avuto come teatro la Locride

Le Fiamme gialle sequestrano beni per oltre un milione di euro al clan Gallace

22/03 Patrimoni immobiliari e disponibilita' bancarie per oltre un milione 200 mila euro di illecita provenienza sono stati sequestrati dai finanzieri del Gico, il Gruppo investigativo criminalita' organizzata del Nucleo regionale di Polizia tributaria del Lazio della Guardia di Finanza. Il sequestro riguarda appartenenti a una organizzazione criminale operante nel Lazio affiliata alla 'ndrangheta calabrese e dedita al traffico di sostanze stupefacenti, riciclaggio e estorsioni in seno alla 'ndrina di Anzio e Nettuno. Il sequestro ha riguardato venti unita' immobiliari e numerosi rapporti bancari. I destinatari del provvedimento sono dodici persone, tra le quali Agazio Gallace, originario della provincia di Catanzaro e detenuto per associazione per delinquere di stampo mafioso, individuato come capo dell'organizzazione criminale. I finanzieri hanno ricostruito il patrimonio immobiliare e di conti bancari attraverso una complessa indagine poiché i beni erano intestati a parenti, congiunti e prestanomi che, pero', risultavano essere in possesso di disponibilita' immobiliari e finanziarie sproporzionate rispetto alle attivita' lavorative e ai redditi dichiarati. L'operazione e' stata svolta in collaborazione con la Divisione Polizia Anticrimine di Roma.

Sette persone di una loggia massonica segreta indagate nel catanzarese. Cercavano di accaparrarsi commesse UE

22/03 Sette persone sono indagate nell'ambito di una inchiesta della Procura di Catanzaro circa l'esistenza di una presunta loggia massonica segreta i cui componenti avrebbero condizionato le decisioni in alcuni enti locali calabresi. Nell'inchiesta, secondo quanto riferisce stamane il Quotidiano della Calabria, si ipotizza anche che i componenti della loggia massonica segreta avrebbero cercato di accaparrarsi ingenti finanziamenti comunitari. Nel corso delle indagini, che sono state compiute dai militari della guardia di finanza del nucleo provinciale di polizia tributaria, sono state compiute numerose intercettazioni telefoniche e ambientali nei confronti dei presunti componenti della loggia massonica segreta. Il gruppo avrebbe tenuto riunioni ogni venerdi' in una struttura di Satriano Marina, nel soveratese.

Chiesta l’estradizione di quattro calabresi in Australia per traffico di coca

22/03 Le autorita' italiane antimafia stanno cercando di estradare dall'Australia quattro cittadini australiani di origine italiana, e di incriminarli per l'organizzazione di una delle piu' grandi importazioni di cocaina in Australia, peraltro mai portata a termine. Lo rivela oggi il quotidiano di Melbourne The Age, citando documenti ottenuti dal tribunale di Catanzaro, secondo cui i quattro avrebbero complottato con personaggi della 'Ndrangheta calabrese fra il 2002 e l'inizio del 2004 per trasferire 500 kg di cocaina dal Sudamerica attraverso l'Italia fino a Melbourne. La richiesta di estradizione, a cui l'Australia finora non ha dato seguito, e' il risultato di un'indagine coordinata dalle autorita' italiane, nome di codice Decollo, che ha comportato l'infiltrazione di una rete della mafia calabrese operante nel contrabbando di droga attraverso diversi continenti- riferisce ancora The Age. L'indagine avrebbe consentito di scoprire collegamenti fra la rete mafiosa e gruppi terroristici in Colombia e in Spagna ed ha portato all'emissione di mandati di arresto di quasi 100 persone, fra cui i quattro australiani. Il quotidiano li nomina come Nicola Ciconte di 50 anni, Michael Calleja di 48, Vincenzo Medici di 40 e Carmelo Loprete di 38, che si ritiene vivano in liberta' in Australia. Ciconte ha finito solo venerdi' scorso di scontare 12 mesi di carcere per un reato separato di frode e per aver rifiutato di rispondere a domande sul traffico di droga davanti all'Australian Crime Authority nel 2004. Il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Salvatore Curcio ha detto al giornale di aver cominciato a chiedere l'estradizione dei quattro piu' di un anno fa. ''I viaggi che questi uomini hanno compiuto in Italia sono stati filmati, le telefonate e le conversazioni sono state intercettate, quindi abbiamo potuto fornire all'ufficio del giudice le prove che queste persone erano coinvolte nel traffico internazionale di cocaina''. Secondo Curcio, Ciconte intendeva aiutare i suoi associati in Italia a riciclare milioni di dollari di introiti della droga attraverso banche off-shore. Il sostituto procuratore sostiene che l'Australia sia tuttora una base significativa nelle operazioni globali della 'Ndrangheta. Nonostante i mandati di arresto siano stati emessi piu' di due anni fa, e la stretta cooperazione fra polizia federale australiana e autorita' italiane, il governo italiano non avrebbe ancora mandato in Australia le informazioni necessarie per iniziare la richiesta di estradizione. La polizia australiana a sua volta ha condotto le sue indagini sui quattro, ma non ha prodotto prove sufficienti per convincere il direttore federale della pubblica accusa a procedere a loro carico. Secondo l'ex presidente dell'Australian Crime Authority, John Broome, la vicenda dimostra che la lotta al crimine organizzato in Australia non e' piu' una priorita' per la polizia federale. ''Se vi sono richieste finalizzate a procedure di estradizione, si potrebbe ritenere che ricevano un alto grado di priorita''', ha dichiarato in un programma dell'Abc Tv. ''Sospetto che cio' rifletta in gran parte la priorita' assegnata alle attivita' antiterrorismo al di sopra di tutto''

Brevi di cronaca da Belmonte e San Fili

22/03 A Belmonte Calabro il palazzo storico 'Il rivellino' e' stato sequestrato dai carabinieri in localita' marina. Il provvedimento di sequestro e' stato emesso dai giudici del tribunale di Paola. A San Fili un uomo, Francesco Bevilacqua, di 30 anni, e' stato fermato dai carabinieri per concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo e' il genero di Dolores Bevilacqua arrestata nei giorni scorsi dai carabinieri perche' trovata in possesso di 220 grammi di cocaina ed eroina. La droga, secondo quanto si e' appreso, era custodita in uno scantinato che era anche nelle disponibilita' di Francesco Bevilacqua.

22/03 Omicidio Fortugno, si indaga sugli appalti della sanità. Interrogato il killer, fa scena muta. Gli omissis delle indagini celerebbero il referente politico della cosca Cordì. PM Creazzo “Le indagini sui mandanti non cominciano certo oggi”.

Pelle (Cisl) “La strage sulla 106 colpa del Governo”. Svolti i funerali di tre vittime

21/03 Il Segretario generale della Filca Cisl Enzo Pelle si esprime in merito alla tragedia consumatasi sulla Statale 106 jonica nel tratto di Corigliano Calabro. Pelle accusa il Governo e lo sollecita a prendere provvedimenti immediati. In cima alla lista delle priorità “la messa in sicurezza del percorso locale”. “La Statale ha ucciso altre 6 persone in un colpo solo”, dichiara Pelle, “l’altra vittima è rimasta gravemente ferita. Lo scontro frontale, che ha stroncato in un istante la vita di quattro diversi nuclei familiari, non deve essere addebitato ad un colpo di sonno o ad un’imprudenza dei conducenti. Si peccherebbe di minimizzazione e di oltraggio al pudore. Qualcuno, infatti, farebbe bene ad impallidire di fronte all’ennesima strage. Quanto è accaduto”, continua il Segretario generale della Filca Cisl, “ricade sulle responsabilità e sulle competenze del Governo centrale che, tra le frottole della Legge Obiettivo e il ripristino della Sa-Rc, ha abbandonato all’incuria una via di collegamento cruciale nel sistema viario del mezzogiorno. È altrettanto biasimevole”, aggiunge Pelle, “che le Istituzioni nazionali non abbiano pronunciato neppure parola di cordoglio per le famiglie delle vittime. Non è arrivato un “mea culpa” dello Stato che sulla pericolosità del tratto calabrese, come si suol dire, ha chiuso un occhio. Lo Stato, al contrario, è in debito con la nostra comunità. Esso non ha garantito l’incolumità della popolazione che governa. Si perché anche il sud, per chi lo avesse dimenticato, fa parte dell’Italia”. “Attualmente”, sottolinea la Filca Cisl cosentina, “si spendono troppe parole in beghe elettorali, si specula sulla demagogia nazional-popolare e si ignorano i doveri che obbligano “contrattualmente” l’organizzazione politica nei confronti della cittadinanza. La Statale 106 jonica è divenuta un mattatoio. Una sconcertante via crucis di lapidi. Gli anni e le vittime delle tragedie automobilistiche non si contano. La macabra collezione di morti, infatti, passa solo dagli uffici di statistiche pronti a puntellare qualche dossier televisivo. Il Governo prende impegni “vocali” da decenni, l’Anas lo aiuta a compilare la lista delle promesse”, aggiunge Pelle, “infine “inconsciamente” gli organismi cestinano l’emergenza nel dimenticatoio. La Statale jonica marcisce nel ripostiglio delle stagioni elettorali. Ad ogni tornata si tira fuori dall’armadio. Nel frattempo la Calabria piange gli affetti perduti sulla strada maledetta. Occorre riflettere su quanto è accaduto”, conclude la Filca Cisl, “ed intervenire tempestivamente, prima che sia troppo tardi. Ogni minuto che passa potrebbe essere fatale. Per chiunque”.
Numerose persone hanno partecipato ai funerali di tre delle sei vittime dell'incidente stradale avvenuto domenica sulla strada statale 106 nei pressi di Corigliano Calabro. La cerimonia si e' svolta nella chiesa di Santa Maria ad Nives in contrada Schiavonea a Corigliano. Tra i familiari di Giuseppe Flotta, del figlio Antonio e di Francesco Marino, c'e' stata una profonda commozione.

Il Prefetto di Cosenza interviene sulla situazione di San Giovanni in Fiore

21/03 Il prefetto di Cosenza, Bruno Sbordone e' intervenuto nei confronti del Presidente della Giunta regionale perche' la convenzione sottoscritta tra il Ministero del Lavoro e la Regione Calabria, registri la fase attuativa con urgenza, in considerazione della grave situazione socio-economica di San Giovanni in Fiore. Lo rende noto l' ufficio stampa della Prefettura di Cosenza. ''Il Prefetto - riferisce il comunicato - ha incontrato il sindaco di San Giovanni in Fiore, il presidente dell' Arssa e due consiglieri comunali, in rappresentanza dei disoccupati interessati ai progetti in corso di stesura da parte dell' Azienda regionale di sviluppo agricolo, per fare il punto sulla procedura che portera' all' avviamento al lavoro di circa 200 sangiovannesi''. ''L' incontro - conclude il comunicato - e' risultato estremamente utile, oltre che per un approfondimento tecnico della procedura, anche per ripristinare un confronto proficuo tra i rappresentanti elettivi del Comune, accantonando iniziative clamorose di fatto infruttuose e che incidono negativamente sul sereno svolgimento dell' attivita' amministrativa dell' Ente''.

Celebrata a Torino la Giornata della Memoria organizzata da Libera. Presente la vedova Fortugno. Sfilano in 40.000

21/03 Aperto dai ''ragazzi di Locri'' e' partito da piazza Vittorio Veneto, nel centro di Torino , il corteo organizzato da Libera per la Giornata della Memoria e dell'impegno nel ricordo delle vittime della mafia. Vi partecipano alcune migliaia di persone, fra cui numerosi studenti delle scuole. In testa al corteo sindaci di varie citta' italiane con fascia tricolore, fra cui quello di Torino, Sergio Chiamparino, il presidente della provincia di Torino, Antonio Saitta, e l' assessore regionale del Piemonte, Nicola De Ruggiero, accompagnati dai gonfaloni dei tre enti. L' avanzare del corteo e' scandito da un altoparlante che diffonde i nomi delle vittime della mafia e della criminalita' organizzata. In piazza San Carlo, dove ad attenderlo c' e' il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Gariglio, parlera' il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti.
''Combattere la mafia deve essere una priorita' nell' agenda della politica. Forse non e' stato cosi' in questi anni, ma dovra' esserlo in futuro''. Con queste parole il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, ha aperto il proprio intervento. Chiamparino ha ricordato che ''la battaglia per la legalita' e' nel dna della citta' di Bobbio e Galante Garrone''. ''La lotta per la legalita' - ha sottolineato - e' nel vissuto di Torino, che vanta uomini che hanno sacrificato la vita per questi ideali, come il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e il giudice Bruno Caccia''. Parlando da Piazza San Carlo, la stessa che tutto il mondo ha conosciuto in occasione delle Olimpiadi Invernali dello scorso febbraio e delle Paralimpiadi finite domenica, Chiamparino ha detto che ''Torino ha saputo nell' ultimo mese tenere alto l' orgoglio dell' Italia''. ''Voi, con la vostra opera a favore della legalita' - ha sottolineato rivolto ai partecipanti alla manifestazione - state tenendo alto l' orgoglio dell' Italia su un tema di primaria importanza'. C' era anche Maria Grazia Lagana', vedova di Francesco Fortugno, fra i numerosi parenti delle vittime della mafia che oggi a Torino hanno partecipato alla manifestazione organizzata da Libera. Con lei hanno sfilato per le vie della citta' circa 40 mila persone. Nella centrale piazza San Carlo - affollata nonostante la pioggia come quando uno schermo gigante da poco smontato vi trasmetteva le gare olimpiche e i concerti della Medals Plaza di Torino 2006 - sono stati tenuti gli interventi del fondatore di Libera Don Luigi Ciotti, delle autorita', di alcuni parenti delle vittime. La manifestazione si e' chiusa sulle note di un piccolo strumento a fiato con i tasti di una pianola: e' quello su cui si esercitava per la scuola il piccolo Giuseppe De Matteo, sequestrato e poi ucciso dalla mafia, l' ultima volta che sua madre l' ha visto vivo. Di fianco al palco si ergeva un grande muro fatto con scatole di cartone. Ogni scatola rappresentava un mattone, e ogni mattone una persona uccisa dalla mafia. Le vittime sono circa settecento. Ognuna di loro e' stata ricordata con il nome e un disegno fatto dai bambini delle scuole: un disegno per ciascuno dei mattoni del muro. Dal palco sono state letti ancora una volta tutti i nomi dei morti, gia' scanditi con l' altoparlante durante il corteo. La lista, che comincia da meta' Ottocento e arriva ai nostri giorni, e' stata letta da piu' persone, fra cui il procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli. Il prefetto Goffredo Sottile ha letto il messaggio inviato a Ciotti, presidente di Libera, dal capo dello stato Carlo Azeglio Ciampi. Sono poi intervenuti il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, il presidente della Provincia Antonio Saitta e per la Regione Piemonte l' assessore Nicola De Ruggiero. Uno degli interventi piu' toccanti e' stato quello di Loredana Caruso. La giovane, in lacrime, ha letto la lettera lasciata da sua madre prima di suicidarsi per il dolore di avere perso marito e fratello, entrambi ammazzati dalla mafia.

Processo G8/Bolzaneto: Nuova sequela di violenze e soprusi nelle udienze di ieri e oggi.

21/03 Continua così il processo relativo ai fatti di Bolzaneto che vede imputate 45 persone tra agenti e dirigenti di polizia, carabinieri e polizia penitenziaria. Emergono i falsi racconti fatti agli arrestati dalle forze dell'ordine, che per terrorizzare i fermati parlavano di agenti e manifestanti morti durante le manifestazioni. Ricorda A.S., arrestato venerdi 20 luglio: "Chiedemmo di avvisare un avvocato e ci fu risposto in malo modo, ci dicevano che erano morti due poliziotti uno con un colpo d'ascia in testa, uno bruciato. Ci dicevano che puzzavamo di benzina. Quando sono uscito da Alessandria pensavo che fossero morti almeno tre poliziotti ma non sapevo niente di Carlo Giuliani." Fuori dall'infermeria viene picchiato e schernito pesantemente, riconosce Patrizi Giugliano sovrintendente di Polizia Penitenziaria, gia' riconosciuto con certezza da L.B. in gennaio. Ancora un teste: "Passo' un agente dicendo "ne sono morti altri 20 in strada", forse solo per impaurire." E' evidente l'escalation che si ha al sabato dentro la caserma: bugie, obbligo di fare il saluto romano e gridare viva il duce, violenze fisiche che si sommano a violenze psicologiche. Possiamo immaginare quale fosse lo stato d'animo di una ragazza padovana anche nei mesi successivi, della quale un teste racconta: "veniva chiamata puttana, quando le hanno chiesto di dov'era e lei rispondeva che era di Padova un agente che lavorava in quella citta' le ha detto che l'avrebbe trovata." Un teste racconta che entrando in una cella rimase colpito dalle macchie di sangue sul muro all'altezza della testa. Infine drammatico lo "scherzo" e la punizione di cui ci da notizia un altro teste, che peraltro all'epoca dei fatti era minorenne: "Mi ricordo che c'era un ragazzo tedesco, mi sembrava tale dall'accento, i poliziotti parlavano con un inglese inventato, lui non capiva e loro lo hanno colpito molto forte sulla pianta dei piedi, e lo sentivo che si lamentava." Oggi si rincara la dose con due testi: A.M., disabile, viene umiliato e preso in giro dagli agenti: "Siamo al circo venite a vedere il nano". Rimane per ore nella ormai famosa posizione del "cigno", in piedi, testa appoggiata al muro, gambe larghe, mani appoggiate al muro. Per piu' di un'ora chiede di andare al bagno, e non resistendo piu' si urinò addosso. In seguito alle percosse e alle sue difficolta' a stare in piedi ebbe un collasso. B.C. un uomo di 45 anni, viene piu' e piu' volte colpito a mano aperta sul collo in viso, sulle spalle, "Hai visto?! Ti sei abbronzato senza neanche dover prendere il sole!" Venerdì 24 Marzo si continua.

Minacce ai giudici del Tribunale di Locri

21/03 Il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, ha espresso personalmente, oggi pomeriggio, a Locri, la sua solidarieta' e la sua vicinanza istituzionale ai due giovani magistrati del Tribunale civile, Teresa Gerace e Angela Cerra, che nei giorni scorsi hanno ricevuto lettere di minacce. All' incontro con le due giovani giudici, che si e' svolto nel Tribunale di Locri, hanno preso parte pure il presidente del Tribunale, Domenico Ielasi; il questore di Reggio Calabria, Vincenzo Speranza; ed il comandante provinciale dei carabinieri, Antonio Fiano.

Omicidio Fortugno: Dopo gli arresti ora si punta ai mandanti. Grossa operazione di intelligence per la cattura. Il killer pedinò Fortugno per un mese. Dall'accesso all'AS di Locri arriveranno sviluppi. Tutti i particolari nel nostro speciale.

Rimane un giallo l'uccisione del calciatore Cotroneo. In duemila ai suoi funerali Nessun collegamento col caso Fortugno.

Scuole chiuse a Sibari per mancanza d’acqua

21/03 Il sindaco di Cassalo allo Jonio, Gianluca Gallo, ha emesso una ordinanza di chiusura delle scuole di Sibari e della contrada lattughelle. La chiusura delle scuole e' motivata dalla mancata erogazione dell'acqua potabile per l'esecuzione di lavori di installazione di apparecchiature sull'adduttrice dell'acquedotto dell'Ejano

Brevi di cronaca da Roggiano, Castrovillari, Spezzano Albanese, Mormanno

21/03 A Roggiano Gravina e San Marco Argentano, quattro persone sono state denunciate dai carabinieri per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, in un servizio finalizzato al contrastato dell'immigrazione clandestina. I carabinieri hanno denunciato 4 roggianesi che, in tempi diversi, hanno dato in locazione alcune abitazioni a cittadini extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno. Uno dei quattro denunciati e', altresi', accusato di aver dato lavoro, nella propria azienda agricola, a extracomunitari irregolari. Nello stesso servizio, imilitari hanno segnalato due cittadini bulgari perche' trovati privi di permesso di soggiorno. Nei confronti dei due cittadini bulgari, nei prossimi giorni, sara' emesso provvedimento di espulsione dal territorio italiano. A Spezzano Albanese un uomo e' stato arrestato dai carabinieri per aver abbandonato la comunita' terapeutica dove si trovava in affidamento. All'uomo e' stato notificato un ordine di carcerazione emesso dall'ufficio di sorveglianza del tribunale di Cosenza. A Castrovillari, invece, i carabinieri, nel corso di controlli, hanno denunciato due persone per furto e danneggiamento. A Mormanno una persona e' stata arrestata ed altre tre sono state denunciate nel corso di una operazione compiuta dai carabinieri e finalizzata a contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina. Nel corso di controlli i carabinieri hanno individuato una donna straniera di nazionalita' rumena, D.B., di 38 anni, la quale non aveva rispettato un decreto di espulsione emesso nel'agosto dal Prefetto di Potenza. Nella stessa operazione, i carabinieri hanno denunciato tre italiani che avrebbero concesso in affitto delle abitazioni a cittadini stranieri privi del permesso di soggiorno.

Cessa ufficialmente l’attività della Polti Sud di Piano Lago

20/03 Cessa domani, con la formalizzandone della cassa integrazione straordinaria, l' attivita' della Polti Sud di Piano Lago. E' quanto riferisce, in un comunicato, la Fiom-Cgil di Cosenza ''Si tratta – è scritto in una nota - dell' ennesima chiusura di una fabbrica in Calabria, nel territorio cosentino. Domani nella sede dell' assessorato regionale al Lavoro verra' firmato il verbale di cassa integrazione straordinaria per cessazione dell' attivita', come concordato nell' ultimo incontro a Roma, in cui il Governo era rappresentato da Gianfranco Borghini. Volutamente non abbiamo voluto rincorrere la passerella di chi, magari anche ad utile fine propagandistico ed elettorale, ha voluto rincorrere la notizia solo per la conquista del titolo giornalistico, poi per dare che bella notizia, un' altra chiusura di una fabbrica significativa nel contesto calabrese, che lascia a casa oltre duecento lavoratori tra diretti ed occasionali. Era importante e necessario che si svolgesse l' assemblea con i lavoratori che, sebbene abbia manifestato condivisione sull' accordo raggiunto, non ha nascosto l' amarezza per la fine della vertenza sancita dalla chiusura dello stabilimento di Piano Lago. Le istituzioni locali, anche in questa occasione, hanno provato ad impegnarsi per trovare soluzioni. Dopo la firma della Cigs ci rimarranno alcuni anni di sostegno al reddito per i lavoratori e l' ennesimo capannone industriale vuoto costruito con i finanziamenti pubblici. Di tutto questo portano grande responsabilita' le forze politiche calabresi, in alcuni casi colluse, certamente inefficienti, ed inefficace la loro azione che, nella nostra regione, ha fatto si' che venisse perpetrato un sistema governato da una classe dirigenziale che nella migliore delle ipotesi non si e' dimostrata capace''. ''Riteniamo giusto affermare - conclude la nota - che la vertenza della Polti Sud, come quelle di altre decine di aziende del nostro territorio e della Calabria, comincia in questi giorni in cui tutti dobbiamo provare, a partire da noi, dal nostro territorio, dalle nostre risorse territoriali, umane, ambientali, a sentirci interessati alla ricerca di ogni opportunita' per poter costruire buona impresa''.

Nuova casa di riposo comunale a Malito

20/03 Sarà inaugurata, martedì 21 marzo, alle 17 la nuova casa di riposo comunale di Malito intitolata ad Emma Gagliardi. La struttura è stata sottoposta ad opere di rifacimento e ristrutturazione che hanno interessato l’edificio, di proprietà comunale, affidato per la gestione al Co.Ge.I.S. divisione socio-assistenziale, e che tra qualche giorno dunque riaprirà i battenti per offrire assistenza ed ospitalità agli anziani. La riqualificazione dello stabile ha consentito la messa a norma di legge degli impianti, da quello elettrico a quello idraulico e di riscaldamento ed è consistita anche nella dotazione di nuovi infissi e nella realizzazione di opere murarie interne che hanno arricchito i locali, resi così moderni e confortevoli.
La Casa di riposo Emma Gagliardi è una struttura residenziale per anziani ambosessi, dotata di 7 camere arredate con cura e di spazi comuni e giardino esterno a disposizione dei residenti.
L’assistenza medica è garantita per tutto l’arco della settimana e per 24 ore su 24, attraverso personale infermieristico ed ausiliario specializzato e grazie alla presenza di un ambulatorio medico dove è possibile sottoporsi a check-up completi.
Sono inoltre previsti laboratori ed attività ricreative da proporre agli ospiti. Le sale di lettura, ricreativa e del tempo libero completano la struttura.
<La decisione di dare in affidamento la gestione della Casa di riposo Emma Gagliardi di Malito è frutto della volontà di rendere operativa la struttura, di metterla al servizio della nostra comunità e degli altri centri limitrofi che si affacciano sulla Valle del Savuto> dice il sindaco Mario Guzzo Foliaro. <Siamo felici che questo importante e delicato ruolo sarà ricoperto dal Co.Ge.I.S., che potrà così mettere a frutto anche in questo settore l’esperienza maturata in diversi anni di proficuo lavoro anche in collaborazione con altri enti pubblici locali, nel settore agonistico e sociale. Devo sottolineare – ha aggiunto il sindaco di Malito – che nel breve volgere di pochi mesi abbiamo assistito ad una rapida e sostanziale ristrutturazione dei locali. Un intervento concreto che ha consentito di accorciare sensibilmente i tempi previsti per la riapertura che già nei prossimi giorni potrà cominciare ad accogliere i primi ospiti>.
La direzione della struttura è stata affidata al dott. Stefano Manna. Per accedere ai servizi della Casa di riposo è sufficiente presentare domanda accompagnata da impegnativa del medico per usufruire della convenzione sanitaria con la Regione.

Nuova fase di ispezione disposta dal Ministero sul sostituto procuratore di Catanzaro De Magistris

20/03 Nuova fase dell'ispezione disposta dal Ministero della Giustizia nei confronti del sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Luigi de Magistris. Stamattina i due ispettori incaricati di effettuare l'accertamento, Otello Lupacchini e Laura Capotorto, si sono ripresentati in Procura dopo che il 18 gennaio scorso avevano concluso un prima fase dell' indagine, acquisendo una corposa documentazione. Gli inviati del Ministero di via Arenula hanno avuto un contatto, stamattina, al loro arrivo in Procura, col procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi, e col procuratore aggiunto, Salvatore Murone. Secondo quanto si e' appreso, gli ispettori hanno in programma un'audizione con lo stesso sostituto de Magistris, audizione che potrebbe avere luogo gia' domani. L'ispezione nei confronti di de Magistris trae origine, secondo quanto si e' appreso, da un'interrogazione presentata l'estate scorsa sul conto dello stesso magistrato dal senatore Ettore Bucciero, di An, avvocato, eletto nel collegio di Bari. Nell'interrogazione si chiedeva al MInistro della Giustizia di disporre l' atto ispettivo in considerazione di una serie di irregolarita' attribuite al sostituto de Magistris, che, con le sue inchieste, secondo il senatore di An, ''avrebbe perseguito finalita' politiche assumendo atteggiamenti che si pongono in conflitto con i principi d'imparzialita' che devono attendere alle funzioni del pm''

Brevi di cronaca da Tarsia, Corigliano, Morano, Rossano, Praia

20/03 A Tarsia i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di San Marco Argentano hanno denunciato, in stato di liberta', tre cittadine ucraine, per la presenza illegale nel territorio italiano e per non aver esibito un documento valido per l' identificazione. Inoltre, sono state deferite altre due persone per atti osceni in luogo pubblico. A Corigliano Calabro il dirigente scolastico del liceo scientifico ha denunciato il danneggiamento, mediante vernice spray, delle mura dell' ingresso principale dell' istituto. L' Amministrazione comunale, a Morano Calabro, ha emesso un' ordinanza di sequestro di 19 capi bovini risultati positivi agli esami sierologici per brucellosi. A Rossano il personale del Norm ha arrestato un immigrato rumeno per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. A Praia a Mare i carabinieri hanno denunciato due persone per detenzione illegale a fine di spaccio di sostanza stupefacente e porto ingiustificato di un coltello di genere vietato.

 

Strage sulla 106. Sei persone morte in uno scontro frontale nei pressi di Corigliano

Respinta la richiesta di scarcerazione di Padre Fedele. I difensori preparano la richiesta al Tdl

19/06 I difensori di padre Fedele Bisceglia presenteranno gia' nei primi giorni della prossima settimana l' appello al Tribunale della liberta' contro la decisione con la quale il gip del Tribunale di Cosenza, Giusy Ferrucci, ha rigettato l' istanza con la quale era stata chiesta la revoca dell' ordinanza di custodia cautelare emessa contro il sacerdote, accusato di violenza sessuale, singola e di gruppo, ai danni di una suora. Il gip Ferrucci ha rigettato l' istanza di revoca del provvedimento restrittivo ribadendo l' attendibilita' della suora che ha denunciato, con un esposto presentato al Servizio centrale operativo della polizia, le presunte violenze compiute ai suoi danni da padre Fedele, dal suo segretario, Antonio Gaudio, e da una terza persona non ancora identificata. Secondo lo stesso giudice, inoltre, le contraddizioni in cui la suora e' caduta riferendo le date in cui ha subito le violenze e' frutto soltanto di un equivoco e non pregiudicano la sua credibilita'. Le stesse contraddizioni, invece, avevano indotto nei giorni scorsi il Tribunale della liberta' a disporre la remissione in liberta' di Antonio Gaudio accogliendo il ricorso che era stato presentato dai difensori. E sulle stesse contraddizioni contenute nel racconto della suora avevano puntato i difensori di padre Fedele nell' istanza presentata al gip, che non le ha invece ritenute rilevanti. I legali del frate francescano sono decisi, a questo punto, al fine di ottenere la scarcerazione di padre Fedele, attualmente agli arresti domiciliari in un convento di Belvedere Marittimo, a seguire la stessa strada percorsa per Antonio Gaudio. ''Tanto piu' - sostengono gli stessi legali del sacerdote- che il nostro assistito e' in grado di dimostrare pienamente la sua esraneita' ai fatti contestati perche' in possesso di un alibi per ciascuna delle cinque violenze sessuali che la suora asserisce di avere subito''.
''Un missionario al servizio dell' umanita' che soffre e non certo un mostro''. Cosi' il leader del movimento Diritti civili, Franco Corbelli, definisce padre Fedele Bisceglia dopo il rigetto da parte del gip del Tribunale di Cosenza, Giusy Ferrucci, della richiesta di scarcerazione del sacerdote. Corbelli, dopo avere dato atto al gip Ferrucci, al pm Claudio Curreli, titolare dell'inchiesta, e al procuratore della Repubblica di Cosenza, Alfredo Serafini, di aver condotto questa inchiesta con ''grande discrezione, senza mai cedere alla tentazione del protagonismo mediatico'', si chiede ''perche' a padre Fedele e' stata negata la scarcerazione. A cosa serve ¿ afferma Corbelli - tenerlo ancora agli arresti domiciliari in un convento? Le prove a suo carico sono state acquisite. Sara' un tribunale e un regolare processo a giudicare se e' colpevole o innocente! Per questo mi aspettavo che il gip , nonostante il parere contrario del pm, lo rimettesse in liberta' e lo facesse tornare a fare quello che ha sempre fatto: il benefattore. Ieri mi sono recato all' Oasi francescana, la 'creatura' di padre Fedele, la casa e la salvezza di tanti diseredati. Lo aspettano tutti: c' e' bisogno della sua opera e del suo impegno per aiutare tanta povera gente, che ogni giorno bussa a quella porta chiedendo di poter entrare e di essere salvata dalla fame, dal freddo, dalla miseria e dalla disperazione! Padre Fedele non e' un mostro, ma una persona generosa che avra', come tutti gli esseri umani, commesso qualche errore, ma non certamente la violenza di cui viene accusato''.

Strage sulla 106. Sei persone morte in uno scontro frontale nei pressi di Corigliano

19/03 Potrebbe essere stato un colpo di sonno del conducente di una delle due auto a determinare l'incidente che stamattina a Corigliano Calabro ha provocato la morte di sei persone. L'ipotesi e' emersa dai primi accertamenti eseguiti dagli agenti dalla sezione di Cosenza e del distaccamento di Rossano della Polizia stradale, che si sono trovati davanti ad un agghiacciante scenario di sangue e dolore, l'ennesimo sulla statale ionica 106, conosciuta da tutti i calabresi come la strada della morte proprio per l'alto tributo che si continua a pagare in termini di vite umane su un percorso che da Reggio Calabria porta fino a Taranto. Sono oltre cento gli incidenti mortali su questa striscia di asfalto. Per centinaia e centinaia di chilometri, su strada a tratti stretta ed in altri punti caratterizzata da lunghi rettilinei che spingono a velocita' e con decine e decine di strade poderali e interpoderali che la intersecano. Nell'incidente di oggi sono rimaste coinvolte una Mercedes ed una Peugeot 106 che viaggiavano in senso opposto, la prima in direzione sud e la seconda verso nord. Le sei persone morte nell'incidente sono il conducente della Mercedes, Giuseppe Lo Prete, di 58 anni, originario di Isola Capo Rizzuto, ed una figlia di 17 anni, Quintina. Le altre quattro vittime viaggiavano a bordo della Peugeot 106. Sono Giuseppe Flotta, di 52 anni; il figlio Antonio (24); Francesco Marino (62) e Francesco Valente (51). Erano tutti di Corigliano Calabro e facevano i braccianti agricoli. Nell'incidente e' rimasta ferita un'altra figlia di Giuseppe Lo Prete, Vanessa, di 14 anni, ricoverata in un primo tempo nell'ospedale di Rossano e successivamente trasferita nel reparto di neurochirugia dell'ospedale di Cosenza. La prognosi per la giovane e' riservata, ma non ci sarebbe per lei un imminente pericolo di vita. Dai rilievi e' stato possibile appurare che sarebbe stata la Mercedes a sconfinare di corsia, finendo contro la Peugeot. Lo Prete, da molti anni emigrato a Torino, dove faceva il ferraiolo, insieme alle figlie Vanessa e Quintina era partito ieri da Torino ed avrebbe guidato tutta la notte per raggiungere Isola Capo Rizzuto, il centro del crotonese di cui l'uomo era originario e dove vive un'altra sua figlia sposata. L'ipotesi della Polizia stradale e' che Lo Prete, a causa di un colpo di sonno, possa avere perso il controllo della Mercedes, investendo in pieno la Peugeot, rimasta lungo la propria corsia di marcia. Per ore il traffico lungo la statale 106, nel tratto interessato dall' incidente, ha subito forti rallentamenti. Il dirigente della sezione di Cosenza della Polstrada, Gianfranco Martorano, ha riferito che agli agenti, quando sono giunti sul posto, si e' presentata ''una scena terribile''. Tra l'altro, la Mercedes, dopo l'impatto con la Peugeot, ha preso fuoco. I cadaveri di Lo Prete e della figlia Quintina, che sono comunque morti sul colpo, sono stati subito avvolti dalle fiamme e sono stati trovati carbonizzati. Il corpo di Quintina Lo Prete, tra l'altro, a causa delle condizioni in cui si presentava, e' stato scambiato in un primo tempo per quello di un bambino.

Incensurato assassinato a Praia a Mare

19/03 Un operaio, Mario Papa, di 64 anni, incensurato, e' stato ucciso nella tarda serata di ieri a Santa Maria del Cedro, nella zona del Tirreno cosentino, con 6 colpi di pistola. Ad uccidere Papa e' stato uno sconosciuto che ha suonato alla porta di casa della vittima, sparando immediatamente con una pistola calibro 9 nel momento in cui lo stesso Papa e' venuto ad aprire. L'assassino si e' poi allontanato a piedi. La morte dell'operaio e' stata istantanea. Testimone dell'omicidio e' stata la moglie di Papa, che ha tentato invano di soccorrere il marito. In casa, invece, non c'era nessuna delle tre figlie della coppia. I carabinieri della compagnia di Scalea, che hanno avviato le indagini sull'omicidio, stanno seguendo varie piste per risalire al movente e al responsabile dell'omicidio.

I Condello negli appalti per i depuratori

19/03 Sono indirizzati, essenzialmente, lungo due filoni di indagine gli sviluppi dell'inchiesta Vertice sulla cosca Condello di Reggio Calabria che giovedi' scorso ha portato all'arresto di 33 persone indicate come fiancheggiatori e complici del capo del gruppo criminale, Pasquale Condello, di 56 anni, latitante da 18 anni. I carabinieri del Comando provinciale di Reggio, coadiuvati da personale specializzato del Corpo forestale dello Stato, stanno analizzando in primo luogo le condizioni dei depuratori di Gallico, Reggio centro e Pellaro, opere per le quali sono stati spesi centinaia di milioni di euro ed alla cui realizzazione sarebbe stata interessata la cosca capeggiata da Pasquale Condello. I tre impianti hanno funzionato solo per un breve periodo ed il verbale di collaudo redatto a conclusione dei lavori sarebbe servito soltanto per incassare l' importo dei tre appalti. In relazione ai presunti illeciti nella realizzazione dei tre depuratori gli inquirenti stanno valutando le responsabilita' non solo di affiliati alla 'ndrangheta, ma anche quelle degli apparati tecnico-progettuali impegnati nella costruzione e nella conduzione degli impianti. L' altro filone delle indagini riguarda l' individuazione del ''tesoro'' della cosca, che sarebbe stato affidato alla gestione di Alfredo Ionetti, 73 anni, accusato di essere il ''contabile'' di Pasquale Condello. L'ultima scoperta, in questo senso, i carabinieri l' hanno fatta nella cassetta di sicurezza di un istituto di credito del nord Italia, all' interno della quale sono stati trovati contanti e titoli finanziari per un importo di cinque milioni di euro

Cinque denunce per prostituzione a San Marco

19/03 Cinque persone, quatto donne ucraine e un uomo di Cosenza, sono state denunciate in stato di liberta' dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano nell' ambito di un' indagine contro lo sfruttamento della prostituzione. L' operazione e' stata portata a termine nel corso di controlli effettuati lungo la statale 238, dove le quattro donne denunciate praticavano la prostituzione. L' uomo coinvolto nell' operazione, L.A., di 40 anni, di Cosenza, e' accusato di atti osceni in luogo pubblico. Nel corso della stessa operazione altre tre donne di nazionalita' ucraina sono state denunciate perche' non hanno ottemperato al decreto di espulsione emesso nei loro confronti perche' prime di permesso di soggiorno.

Diciotto ordinanze di custodia cautelare al clan Gallace/Novella

19/03 Sono 18 le ordinanze di custodia cautelare eseguite ieri dai carabinieri del Ros di Roma e della compagnia di Soverato nell'ambito di una inchiesta della procura di Roma su una '''ndrina'' attiva nel territorio dei comuni di Anzio e Nettuno, associata alla cosca dei Gallace-Novella, operante nel basso Jonio soveratese. Le ordinanze di custodia cautelare, disposte dal gip di Roma Claudio Carini, sono state emesse nei confronti dei 18, tutti detenuti in diversi istituti penitenziari, con l'accusa di associazione di tipo mafioso, e delitti connessi in materia di armi e contro il patrimonio. L'inchiesta e' il completamento dell'indagine ''Appia Due'' della sezione anticrime del Ros di Roma, svolta negli anni scorsi parallelamente, all'indagine denominata ''Mithos'' della compagnia Carabinieri di Soverato (Cz) nei confronti di elementi appartenenti alla cosca della famiglia ''Gallace-Novella''. Tra i destinatari del provvedimento, Agazio, Vincenzo e Bruno Gallace, Carmelo e Vincenzo Novella, Domenico Origlia e Cosmo Leotta. I provvedimenti di custodia cautelare sono stati emessi dalla procura distrettuale antimafia di Roma dopo che il tribunale di Catanzaro, il 28 febbraio scorso, durante il dibattimento a carico degli stessi indagati, si dichiarava ''territorialmente incompetente'' per i capi di imputazione e disponeva lo stralcio per la procura di Roma.

Brevi di cronaca da Rossano, Cassano, Morano, Castiglione

19/03 A Rossano personale del locale NORM dei carabinieri unitamente a quello della Stazione di Rossano centro, in ottemperanza ad una ordinanza di custodia cautelare presso il centro di prima accoglienza per minori di Catanzaro, ha tratto in arresto un minore, per spaccio di sostanze stupefacenti. A Cassano Jonio i carabinieri del Nor, hanno tratto in arresto due soggetti, per spaccio di sostanze stupefacenti. A Morano Calabro l’amministrazione comunale ha emesso nei confronti di un allevatore, una ordinanza di sequestro di 23 capi bovini risultati positivi agli esami sierologici per brucellosi. I carabinieri hanno arrestato a Castiglione Cosentino Francesco Scrivano, di 40 anni, con precedenti penali, con l' accusa di detenzione e porto di arma clandestina. L' uomo, nel corso di una perquisizione personale, e' stato trovato in possesso di un revolver 357 magnum col numero di matricola cancellato e col caricatore inserito. Scrivano e' stato portato nel carcere di Cosenza.

No del PM Curreli alla scarcerazione di Padre Fedele. Oggi dovrebbe decidere il GIP Ferrucci. Corbelli chiede un atto di clemenza

17/03 Il sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Claudio Curreli, ha espresso parere negativo sull' istanza presentata dai difensori di padre Fedele Bisceglia per la revoca dell' ordinanza di custodia cautelare emessa contro il sacerdote, accusato di violenza sessuale singola e di gruppo ai danni di una suora. Curreli ha motivato il proprio parere negativo con la gravita' indiziaria e con la sussistenza delle esigenze cautelari. La pubblica accusa, dunque, mantiene la propria posizione anche dopo la decisione presa nei giorni scorsi dal Tribunale della liberta' di Catanzaro di rimettere in liberta' il segretario di padre Fedele, Antonio Gaudio, a causa della contraddittorieta' delle dichiarazioni fatte dalla suora che avrebbe subito le violenze sessuali, con la conseguente dichiarazione di inattendibilita' della religiosa in merito alle accuse formulate nei confronti di padre Fedele e di Gaudio. La decisione del gip, Giusy Ferrucci, sull' istanza di revoca della misura cautelare dovrebbe essere presa entro oggi o, al massimo, domani. Padre Fedele si trova agli arresti domiciliari, beneficio concessogli dallo stesso gip Ferrucci, in un convento di Belvedere Marittimo (Cosenza).
''Un atto di giustizia giusta e umana: la scarcerazione di padre Fedele Bisceglia'': e' quanto chiede il leader di Diritti civili, Franco Corbelli, al Gip del Tribunale di Cosenza, Giusy Ferrucci, che deve decidere sulla richiesta di scarcerazione del sacerdote, agli arresti domiciliari per violenza sessuale su una suora, presentata dai suoi difensori, Tommaso Sorrentino ed Eugenio Bisceglia. Corbelli ha dato atto al gip Ferrucci, al sostituto procuratore Claudio Curreli, titolare dell' inchiesta, e al procuratore capo di Cosenza, Alfredo Serafini, di aver condotto l' inchiesta con ''grande discrezione, in modo esemplare, senza mai cedere alla tentazione del protagonismo mediatico, anzi sempre negandosi ai media e alle luci della ribalta''. ''Proprio perche' ho apprezzato la correttezza di questo comportamento dei magistrati e del giudice, e senza entrare negli aspetti processuali, che non conosco - ha aggiunto Corbelli - oggi chiedo a Ferrucci, Curreli e Serafini, che in assoluta buona fede e nel rispetto delle legge stanno conducendo questa difficile e delicata inchiesta, un atto di giustizia giusta e umana: la scarcerazione di padre Fedele. Perche' opporsi alla scarcerazione del frate? A cosa serve tenerlo ancora agli arresti domiciliari in un convento? Le prove a suo carico sono state acquisite. Sara' un Tribunale e un regolare processo a giudicare se e' colpevole o innocente. Per questo mi aspetto che il gip, nonostante il parere contrario del pm, lo rimetta in liberta'. Fatelo ritornare a fare quello che ha sempre fatto: il benefattore''. ''Ieri - ha proseguito Corbelli - mi sono recato all' Oasi Francescana, la 'creatura' di padre Fedele, la casa e la salvezza di tanti diseredati. Lo aspettano tutti: c' e' bisogno della sua opera e del suo impegno per aiutare tanta povera gente che ogni giorno bussa a quella porta chiedendo di poter entrare e di essere salvata dalla fame, dal freddo, dalla miseria e dalla disperazione''.

Il mistero di Cirò Marina al Club Cosenza Nord del Rotary

17/03 Sul “mistero” di Cirò Marina ha tenuto una interessante conversazione al Club Cosenza nord del Rotary il prof. Marino Sorriso Valvo (nella foto), responsabile dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica di Cosenza. L’arcano in questione ha la forma di una fessura di pochi centimentri di larghezza, ma di ben 4 chilometri di lunghezza, apparsa il 27 luglio del 2004 lungo il paese della costa ionica calabrese, attraversando terreni, strade, muretti, palazzi. Non era, peraltro, la prima volta che l’inquietante fenomeno si palesava. Ne erano stati già osservati di analoghi nel 1999, nel 1990 e nel 1980. Sorriso Valvo fu chiamato a coordinare una équipe di studiosi del CNR-IRPI, con il compito di valutare e spiegare quanto accadeva. Diverse le ipotesi iniziali. Frana? Faglia? Disidratazione da caldo? Effetti collaterali della vicina attività di estrazione del metano?
Procedendo per esclusione si giunse infine a propendere per la faglia. La tesi era avvalorata dallo studio sul territorio circostante di un vistoso dislivello, che in alcuni punti ha finito con il raggiungere i due metri, effetto di un movimento lento e continuo, che dura – si è valutato- da ben settemila anni. C’è, dunque, nel sottosuolo di Cirò una fenditura che periodicamente rende palesi anche in superficie i suoi effetti, derivanti da un movimento tellurico “dolce”, che fortunatamente non è sfociato in terremoto. Non si tratta, insomma, di qualcosa di analogo alla più nota –e ben più pericolosa- faglia di S. Andrea in California e non desta uguali preoccupazioni. Il dottor Sorriso Valvo, rispondendo alle domande dei presenti, ha avuto poi modo di spiegare come spesso sia estremamente difficile risalire alle cause di un fenomeno i cui effetti vanno letti e spiegati sulla partitura di tempi molto lunghi e spesso senza l’ausilio di documentazioni adeguate, come accadeva fino a qualche decennio fa. Oggi le cose funzionano meglio e l’annotazione accurata di ogni evento da parte di istituti specializzati è garanzia di una certamente migliore possibilità di interpretazione, d’intervento e di difesa anche per le generazioni future.

Processo G8/Diaz: La distruzione dei pc del Genoa Legal Forum

17/03 Trentatreesima udienza del processo Diaz centrata su una questione fondamentale: la distruzione dei pc del Genoa Legal Forum, contenenti testimonianze delle violenze delle forze dell'ordine durante le manifestazioni di venerdi 20 e sabato 21, e della "sala macchine" della scuola Pascoli. Due testimonianze chiare e precise di testi che avevano verificato direttamente i danni apportati dalla polizia a questi computer, alle quali segue il tentativo di smentita della difesa: si insinua che nella stanza dove erano custoditi i pc potesse esserci un incontrollato via vai di persone, e che quindi i pc non fossero stati smontati dalle forze dell'ordine. I testimoni però ribadiscono con forza che l'accesso alla stanza era controllato e che solo durante il blitz della polizia vi erano entrate persone estranee, tutti poliziotti. A questo punto è lapalissiana la conclusione di un teste, che a Genova aveva dato il proprio apporto anche come tecnico informatico " c'erano dei pc sul tavolo e difficilmente si aprono da soli. Io posso dire con certezza che quando ero li' erano funzionanti, e quando sono rientrato (dopo il blitz n.d.r.) erano manomessi. " Si confermano a vicenda i due testi anche quando affermano che i pc della stanza degli avvocati sono stati danneggiati, smontati e uno di questi è stato addirittura privato dell'hard disk, mnetre risulta incredibile il goffo tentativo della difesa di mettere in difficoltà un teste quando questi, in loco come tecnico informatico, racconta di aver ricevuto una telefonata che lo avvisava dell'arrivo della polizia :
"R. sono uscito a vedere cosa succedeva e ad avvisare le persone che stavano arrivando i poliziotti
D: ma i suoi compiti erano relativi alla dimensione tecnica?
R: si
D: a che titolo lo ha fatto?
R: a titolo che non volevo vedere le persone massacrate di botte
D: ma non li aveva gia' visti i poliziotti
R: ma i giorni prima si... ho avuto uno scrupolo di coscienza..."
E sembrerebbe proprio uno scrupolo di coscienza ben riposto, viste le testimonianze che hanno preceduto questo teste. Ancora terribili testimonianze di persone che pensavano di avere a che fare con una normale situazione di ordine pubblico: "qualcuno ha detto 'alziamo le mani per dimostrare che siamo pacifici'.Poi e' successo tutto molto in fretta: la polizia e' arrivata, e le prime persone che hanno trovato le hanno colpite e buttate a terra.". Ma le testimonianze raccontano anche dell'orrore di vedere persone talmente malridotte da pensare che fossero morte "E' stata colpita da piu' poliziotti sulla testa e sul corpo e sanguinava gia' in modo forte, io credo che non era piu' cosciente, perche' cercava di alzarsi tremando e piano, ma veniva colpita di nuovo a terra. Poi e' stata colpita da piu' poliziotti e calpestata, e la sua testa batteva contro lo spigolo di un armadio. Aveva dei tremori, aveva gli occhi sbarrati e rivoltati all'indietro. Poi e' arrivato un poliziotto che si e' tolto il casco, e quello e' quello che ha detto basta. Si guardava in giro e ha visto che MJ sembrava morta. Allora ha mosso con la punta degli stivali il corpo, e ha chiesto agli altri che sanguinava, penso in inglese... "did she take too much drugs?" " Persone che cercano di proteggersi a vicenda ma non ce la fanno per il dolore troppo intenso, persone che vedono sparire nelle mani degli agenti i propri documenti, persone che vengono curate giorni e giorni dopo. Ma forse la scena peggiore la racconta uno dei testi stranieri dopo aver detto che pensava che lo avrebbero fucilato: "il poliziotto stava in piedi davanti a una persona e quest'uomo giaceva per terra con le mani alzate. Il poliziotto urlava contro quest'uomo, non ho capito cosa diceva, ma era molto minaccioso, ma sembrava dire qualcosa come "vuoi morire, porco?". Prossima udienza mercoledi 22 marzo.

Immigrazione clandestina, operazione dei CC a Castrovillari: tre arresti e due denunce

17/03 I carabinieri hanno effettuato, la scorsa notte a Castrovillari, un' operazione per reprimere il fenomeno dell' immigrazione clandestina. Nel corso dell' operazione sono stati eseguiti tre arresti, due persone sono state denunciate in stato di liberta' e 19 cittadini extracomunitari privi di permesso di soggiorno sono stati segnalati alla Prefettura di Cosenza. I militari hanno arrestato Giovanni Santoro, di 34 anni, Carmelina Care', di 46, e Giuseppina Stabile, di 41, tutti di Castrovillari. Le due persone denunciate, in stato di liberta', alla Procura del Tribunale di Castrovillari sono N.L, di 76 anni, e R.F, di 70, entrambi di Castrovillari. I cinque sono accusati di aver dato alloggio e favorito la permanenza di cittadini extracomunitari privi del regolare permesso di soggiorno sul territorio italiano. I carabinieri hanno segnalato diciannove persone, di nazionalita' albanese, russa, bulgara e rumena, alla Prefettura di Cosenza perche' trovate prive di permesso di soggiorno. Nei confronti degli extracomunitari, nei prossimi giorni, sara' emesso provvedimento di espulsione dal territorio italiano.

Minore arrestato per spaccio a Rossano

17/03 I carabinieri hanno arrestato a Rossano A.I., di 17 anni, con l' accusa di detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. L' arresto e' stato fatto in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale per i minorenni di Catanzaro. Il minore era stato sorpreso mentre cedeva ad un tossicodipendente tre dosi di eroina. Successivamente, nell' abitazione del giovane, i militari hanno trovato altre dosi di sostanza stupefacente. Il giovane e' stato portato nel carcere minorile di Catanzaro.

Inchiesta depurazione: partiti gli avvisi di garanzia. In corso accertamenti bancari.

Accesso ASL di Locri: voci insistenti parlano di infiltrazioni mafiose

16/03 Una marea di atti, esaminate le posizioni di migliaia di persone ed una relazione che sara' un' autentica miniera: questa e altro sara' la relazione sull' accesso antimafia all' Asl di Locri disposta dal ministro Pisanu dopo l' assassinio del vicepresidente del Consiglio Regionale, Franco Fortugno, ucciso il 16 ottobre dell' anno scorso a Palazzo Nieddu di Locri. La commissione, presieduta dall' attuale prefetto di Vibo Valentia, Paola Basilone, presentera' nei prossimi giorni al prefetto De Sena il rapporto, in cui saranno illustrate le conclusioni dell' accesso. Tante le indiscrezioni e le voci su quello che e' emerso dal lavoro di quasi cinque mesi, che farebbe venir fuori un quadro assai inquietante di infiltrazioni mafiose a vari livelli. Ovviamente il prefetto Basilone e' assai attenta nelle dichiarazioni e non si sbilancia di un centimetro: ''stiamo ancora completando - dice - la relazione con i suoi vari passaggi. Abbiamo tempo fino a sabato 18 marzo per acquisire gli atti ma non utilizzeremo questi ulteriori giorni perche' abbiamo gia' esaminato centinaia e centinaia di atti. Li abbiamo raccolti e li abbiamo analizzati. Posso dire solo questo''. Abbottonatissimo anche il prefetto De Sena, raggiunto per telefono dall' Ansa: ''allo stato attuale - dice De Sena - sono tutte illazioni. Il rapporto del resto io ancora non l' ricevuto''. Cosa succedera' ora? La relazione, presumibilmente entro la fine del mese, sara' consegnata a De Sena. Si tratta - pur non potendosi classificare come un atto giudiziario - di un atto riservato che si conclude con un giudizio ma non con una proposta, che spetta invece a De Sena che in tal senso la avanzera' a Pisanu. Se le voci su infiltrazioni mafiose saranno confermate, all' azienda di Locri sara' nominato un commissario antimafia e non gia' un commissario di nomina regionale, cosi' come e' oggi. Del resto, l' Asl di Locri e' l' unica in cui la Giunta Regionale non ha nominato un Direttore Generale, proprio in attesa delle conclusioni dei lavori della Commissione d' accesso presieduta dal prefetto Basilone. L' accesso alla struttura sanitaria di Locri e' considerato fondamentale dagli stessi organi investigativi: fu ordinato dal prefetto di Reggio Calabria, su delega del Ministro dell' Interno, per verificare eventuali infiltrazioni mafiose nell' attivita' dell' Azienda sanitaria. Infiltrazioni che potrebbero essere collegate, infatti, secondo un' ipotesi investigativa, al movente per il quale e' stato ucciso cinque mesi fa Fortugno, che era medico e fino alla sua elezione nel Consiglio regionale era stato primario dei servizi di pronto soccorso dell' ospedale di Locri. Quello della sanita', inoltre, era stato uno dei temi al centro dell' attivita' politica di Fortugno, con particolare riferimento al settore degli appalti e degli interessi nel settore da parte della criminalita' organizzata ed oggi e' il filone principale dell' inchiesta sull' assassinio Fortugno alla quale lavora la Direzione distrettuale Antimafia di Reggio Calabria

Frana a ridosso del centro storico di Altomonte. Fare Verde: “Servono interventi strutturali”

16/03 Tragedia sfiorata nella notte ad Altomonte, noto centro turistico del cosentino. Una frana staccatasi da una rupe sovrastante stava per travolgere una famiglia che abita a ridosso del centro storico, proprio ai piedi dell'anfiteatro. La frana, secondo quanto riferisce il sindaco Giampietro Coppola, si e' abbattuta sulla strada di servizio che porta all'abitazione della famiglia Tosto, che stava rientrando da una serata passata in serenita' a festeggiare la laurea di una congiunta. Era da poco passata la mezzanotte quando lo sperone di roccia, su cui poggia la strada provinciale che attraversa il centro, proprio nel tratto antistante al piazzale del teatro, ha ceduto di colpo franando a valle. I proprietari della casa sono arrivati in quel momento. La frana ha sbarrato loro la strada, impedendo di raggiungere l'abitazione e costringendoli a passare la notte in casa di familiari. La situazione e' stata segnalata ai carabinieri, ai Vigili del Fuoco ed allo stesso Sindaco, che si e' recato sul posto insieme con i proprietari della casa e un vigile urbano. Purtroppo, l'ora tarda ed il buio hanno impedito ogni intervento, rinviato ad oggi. "Stamattina presto - spiega il sindaco - l'Amministrazione comunale provvedeva a mettere in sicurezza la carreggiata stradale, deviando il traffico su una sola corsia, mentre comunicazioni sono state diramate a Protezione Civile, Provincia di Cosenza , Regione Calabria, Prefettura. Si e' in attesa dei sopralluoghi delle autorita' competenti e dei tecnici per decidere come procedere. La situazione appare grave - dice il sindaco - perche' la frana potrebbe minacciare la sede stradale e un gruppo di abitazioni sovrastanti". Per il primo cittadino, "questo episodio e' l'ennesima prova di come le superiori autorita' da piu' tempo siano state sorde ai nostri continui appelli in relazione ad un grave rischio idrogeologico e di movimenti franosi che da anni ed in piu' zone aggrediscono il nostro centro abitato - dice Coppola - le nostre continue segnalazioni e richieste di intervento a Provincia, Regione e Ministero dell'Ambiente sono rimasti inascoltati, mentre provvidenze a pioggia venivano distribuite in lungo ed in largo, anche in situazioni che, a nostro parere, non erano di primaria importanza. Ora la natura presenta il conto, e solo per un puro caso non abbiamo avuto il morto. Permane sul nostro territorio una situazione grave, le cui responsabilita', qualora dovessero verificarsi episodi ancora di maggiore rilevanza, saranno certamente di chi ha lasciato inascoltate le nostre numerose e frequenti richieste di aiuto, trincerandosi dietro la mancanza di fondi e l'impossibilita' di intervenire. Come sempre, non si opera in prevenzione, ma si aspetta di piangere sul latte versato, come a Cavallerizzo. No, non e' vero che in Calabria lo Stato e le istituzioni sono assenti, come si dice ad ogni attentato di mafia eccellente o non - conclude Coppola - lo Stato e le Istituzioni in Calabria ci sono ma sono lenti, molto lenti, e si fanno scavalcare dai fatti, con conseguenze gravi".
“Da più tempo Fare Verde – dichiara il suo presidnet provinciale, Francesco Pacienza- aveva denunciato lo stato di precarietà e di rischio frane e crolli di molte strade provinciali all’interno del territorio di Altomonte ed aveva più volte sollecitato la pianificazione di interventi strutturali e non di semplice riparazioni.
L’Amministrazione Comunale di Altomonte, in occasione di una serie di frane che si erano verificate sul proprio territorio in seguito alle forti piogge, aveva chiesto l’intervento di tutte le Autorità competenti, tra cui il Prefetto, al fine di programmare una serie di interventi strutturali di risanamento di tali situazioni di incombente pericolo. A tale richiesta aveva fatto seguito un assordante silenzio.
In totale assenza di interventi programmatici è facile ipotizzare, come d’altronde sottolineato da recenti indagini, che situazioni come quella di Cavallerizzo sono destinate, purtroppo, a ripetersi comportando costi sicuramente più alti dei costi necessari ad una seria politica di programmazione e prevenzione.
Fare Verde chiede, con forza, alle Autorità competenti di voler intervenire costituendo un nucleo di valutazione al fine di intraprendere idonee azioni programmatiche per la tutela dei cittadini, ieri di Cavallerizzo, oggi di Altomonte, domani di qualcun altro paese della Calabria.
Proprio a causa di una mancata ed idonea programmazione e progettazione la strada Provinciale che collega Altomonte con Lungro, all’altezza della frana che l’aveva quasi totalmente ostruita l’anno scorso, presenta, oggi, nel punto di riparazione, un nuovo cedimento a conferma di una non idoneità di intervento. Pertanto ai costi già sostenuti per il precedente intervento, senza contare i costi sostenuti dai cittadini sottoforma di disagio, si dovranno necessariamente aggiungere altri costi per un nuovo intervento”.

Corrieri della droga su di un pullman di linea Milano-Crotone: quattro arresti. Oltre 40 kg di droga sequestrati

16/03 La Polizia ha arrestato a Crotone quattro nomadi, Domenico Passalacqua ed i figli Francesco ed Antonio, rispettivamente di 42, 25 e 21 anni, e Giovanni Veneziano, di 26, con l' accusa di detenzione illegale e trasporto a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. L' operazione che ha portato ai quattro arresti e' stata condotta dalla Squadra mobile di Catanzaro, in collaborazione con quella di Crotone. La droga sequestrata, stamattina, era stata portata da Milano a bordo di un pullman di linea. La sostanza stupefacente, quasi 42 chilogrammi di hascish suddivisi in 163 panetti avvolti in involucri di cellophane, era stata nascosta all' interno di due borsoni che hanno viaggiato tra i bagagli degli altri ignari viaggiatori del pullman Milano-Crotone, giunto a destinazione alle 8,30 di questa mattina proprio sul viale di fronte al palazzo di giustizia, area in cui si fermano e da dove partono gli autobus delle linee extraregionali. Il pullman, nel suo percorso dalla Lombardia alla Calabria, e' stato monitorato dalla Polizia dal momento in cui la Squadra mobile di Catanzaro aveva ricevuto la segnalazione che sul mezzo era stato imbarcato il grosso quantitativo di sostanza stupefacente trasportato da persone appartenenti ad una famiglia di nomadi di Catanzaro. Ad attendere stamattina il pullman proveniente da Milano, c' erano una ventina di agenti delle Squadre mobili di Catanzaro e Crotone che, prima di fare scattare il blitz, hanno atteso che qualcuno andasse a prelevare i due borsoni. A ritirare i due bagagli sono state due persone viste scendere dal pullman, Francesco Passalacqua, di 25 anni, e Giovanni Veneziano, di 26, che da li' a poco sono stati aiutati da altre due persone, Domenico Passalacqua, di 42 anni, e il figlio Antonio, di 21, che stavano aspettando a bordo di un'autovettura, una Fiat Panda, nei pressi della fermata. A questo punto e' intervenuta la Polizia, che ha bloccato i quattro uomini e ha recuperato la droga, il cui valore ammonta a circa 200 mila euro. Le fasi dell'arresto dei quattro nomadi e del recupero dei 42 chilogrammi di hascish sono state illustrate, nel corso di un incontro con i giornalisti svoltosi nella Questura di Crotone, dai dirigenti delle Squadre mobili di Crotone e Catanzaro, Angelo Morabito e Francesco Ratta', insieme ai loro vice, Cataldo Pignataro e Saverio Mercurio.

Presentato alla Provincia il progetto “La via del Crati”

16/03 Un Progetto Integrato Strategico elaborato con l’obiettivo operativo di promuovere il Crati a direttrice per lo sviluppo della Provincia di Cosenza, trasformando il grande corso d’acqua da area critica a risorsa che aggreghi un processo di riconoscibilità territoriale. E’ il PIS “La Via Del Crati”, pensato dal Presidente Mario Oliverio, presentato stamani ai Sindaci del comprensorio fluviale nell’avvio di un lavoro concertativo verso la stesura definitiva dello strumento di sviluppo. L’idea di progetto- come spiegato dai tecnici e dagli esperti cui si deve una prima redazione del PIS- si muove all’interno di una strategia globale di riqualificazione che assume elementi di paesaggio, fruizione, marketing territoriale, ambito agroalimentare di qualità, valorizzazione di eccellenze e beni culturali, uniti in una “carta di valori dell’area”. Una linea programmatica che si affianca ad altre quattro similari che afferiscono alla idea complessiva delle Vie dello Sviluppo, area di progettualità ed azioni per una crescita sostenibile dell’intero territorio provinciale. Tra queste, la Via delle Terme, la Via della Montagna, La Via del Mare, la Via del Crati, appunto, attraversate in orizzontale dalla Via dell’Innovazione, della Ricerca e della Formazione che costruisce una sorta di fil rouge e di confluenza tra i diversi aggregati. “Siamo in prossimità della definizione della programmazione regionale 2007-2013- ha rimarcato nell’incontro il Presidente Oliverio- avendo alle spalle una programmazione passata che è stata nel complesso una esperienza non positiva, a rischio ricorrente di perdita di risorse e premialità. La Giunta Regionale, per come comunicato anche nel corso del Forum sullo Sviluppo dalla Provincia promosso di recente, è già al lavoro su di un Documento Strategico, preliminare al Piano Operativo Regionale, che stiamo valutando ed approfondendo con nostri contributi, analizzati e codificati all’interno di diversi tavoli tecnici che si protrarranno sino a tutto il mese di Marzo. Riteniamo infatti che occorra agire per utilizzare le risorse in modo mirato alla creazione di crescita”.
“ Anche in questa ottica- ha continuato l’onorevole Oliverio- vanno valutati i PIS inseriti nelle Vie dello Sviluppo, tra i quali quello relativo al Crati si connota come di notevole forza. Il progetto già per massima disegnato, infatti, partendo dal risanamento di un patrimonio naturalistico e paesaggistico, porterà ad un diverso dimensionamento qualificato di una intera area che recupererà i suoi dati caratterizzanti in prospettiva funzionale.”
“Punto ulteriore di forza- ha spiegato quindi il Presidente della provincia ai numerosi Sindaci presenti- sarà una dotazione infrastrutturale, un nuovo tracciato stradale, area urbana- Sibari, che concilierà alta fruibilità e rapporto con il territorio.”
E del nuovo asse viario che toccherà i Comuni bagnati dal fiume Crati, ponendosi il duplice scopo di decongestionare il traffico veicolare soprattutto nella cintura urbana e presentarsi quale processo di aggregazione, ha parlato il Direttore dell’Ufficio di Progettazione della Provincia di Cosenza, Battista Iacino, già al lavoro con il proprio staff su di un progetto esecutivo.
“L’infrastruttura- ha mostrato l’ingegnere Iacino- si svilupperà sulla Destra Crati, ma in rapporto con l’altra sponda e, soprattutto, attraverso un sistema di raccordi con tutti gli svincoli dell’A3. Pertanto, è possibile immaginare la via del Crati come alternativa all’autostrada ed anello di interconnessione interno.”
“La strada- ha chiarito ancora il progettista- avrà stretto, equilibrato e corretto rapporto con il fiume, funzionale al suo risanamento, in una contaminazione costante con le peculiarità dell’area. Il suo sviluppo tenderà al ripristino di situazioni compromesse, soprattutto nel primo tratto ed alla valorizzazione globale del contesto.”
Ulteriori fasi relative all’iter di perfezionamento del PIS “La Via del Crati”, saranno quelle dell’elaborazione delle proposte, dell’analisi di coerenza e concertazione verso, quindi, la presentazione alla Giunta Regionale per la definizione. L’atto del deposito del PIS presso il Nucleo di Valutazione e Verifica sugli Investimenti Pubblici e l’ottenimento del relativo nulla osta chiuderanno il percorso, previsto in pochi altri mesi.
Nei prossimi giorni, è stato stabilito al termine della riunione odierna, saranno organizzati incontri con le forze sociali e con i singoli Comuni interessati mentre verranno attuati momenti di verifica e concertazione tra i diversi soggetti sociali ed istituzionali.
Presenti al primo confronto sul PIS del Crati, oggi, oltre il Presidente Oliverio e l’ingegnere Battista Iacino, erano anche gli Assessori all’Urbanistica, Pietro Mari, alla Viabilità, Arturo Riccetti, il dottor Maurizio Nicolai e l’Architetto Chiodo progettisti del PIS Crati, i Dirigenti Francesco Basta della Viabilità, Giovanni Greco dell’Ufficio del Piano, Luigi Novellis delle Attività Produttive, Francesco Toscano del settore Ambiente, i rappresentanti dei Comuni di Aprigliano, Torano Castello, Mongrassano, Rende, Bisignano, Cassano, Lattarico, Terranova da Sibari, Cerzeto, Rose, Castiglione cosentino, san Pietro in Guarano, Pedace.

Lo stato di salute dell’Edilizia Scolastica in provincia di Cosenza

16/03 Il dato emerso dall’indagine di Legambiente, contenuto nel rapporto Ecosistema Scuola 2006, sullo stato di salute delle scuole italiane e, in particolare, del settore dell’Edilizia Scolastica, ponendo Cosenza in testa, come prima della classe, ci riempie di orgoglio e di immensa soddisfazione. E’ un risultato che premia la Provincia di Cosenza, che si attesta al 19° posto e prima nel Meridione, evidenziando la sempre maggiore e vigile attenzione che, già a partire dagli anni passati, è stata riservata alla realizzazione delle nuove strutture scolastiche del territorio.
E’ questo il commento in relazione al rapporto di Legambiente del Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio e dell’Assessore Provinciale all’Edilizia Scolastica Avv. Oreste Morcavallo, i quali hanno riconfermato l’impegno crescente in direzione dell’acquisizione al patrimonio dell’Ente di istituti scolastici di proprietà (consegnati, negli ultimi anni, ben 32 e programmati altri 6), investendo oltre 16 milioni di euro per il 2006, finalizzati a perseguire un’economia dei fitti passivi pari a circa un milione di euro di risparmio.
L’innovazione che l’attuale Giunta Provinciale, ed in particolare l’Assessore Oreste Morcavallo, ha voluto introdurre, è una programmazione mirata per realizzare, sì, nuovi istituti, ma tenendo conto del trend della popolazione scolastica. Ciò allo scopo di evitare la realizzazione di strutture ripetitive e favorire, d’accordo con i Comuni interessati, laddove si registra una crescita ed una maggiore domanda e peculiarità d’istruzione, la possibilità di privilegiare le vocazioni del territorio, con scuole consone al fabbisogno del territorio sul quale devono sorgere.
Nell’ambito di una politica e di un impegno costanti, si prospetta di grande significato, l’iniziativa, che pure gravita intorno alle strutture scolastiche, e cioè quella di costruire palestre nelle scuole da rendere fruibili, non solo agli studenti frequentanti ma, anche a tutti quei giovani che intendano praticare una sana attività sportiva nella loro zona. Di rilievo, perciò, è la convenzione, sottoscritta con il CONI, per poter rendere disponibili gli istituti, in orari diversi dal calendario delle lezioni, ad una più ampia fascia di utenti, cosa che sta riscontrando un alto indice di gradimento in ogni angolo del territorio provinciale.
Vale la pena sottolineare, in questa occasione, anche l’ulteriore convenzione con il Ministero di Grazia e Giustizia, in virtù della quale tutti gli arredi scolastici della nostra provincia vengono realizzati dai detenuti nelle case circondariali di Cosenza e Rossano, favorendo così socialmente un percorso di recupero e di inserimento degli stessi in un ambito di produttività.

Mostra fotografica di un medico di Emergency a Castrovillari

''Lesioni di mine in Afganistan''. E' questo il titolo di un reportage fotografico del medico-chirurgo dell'Asl 2, Leonardo D'Amato, che domenica mattina esporra' a Castrovillari cinquanta fotografie nell'area antistante la chiesa di San Francesco, per manifestare l'importanza della pace e delle azioni contro ogni guerra. Gli 'scatti' - e' scritto in una nota - sono stati realizzati dal medico nel 2004 e nel 2005 quando ha partecipato in Afganistan a due missioni volontarie con ''Emergency''. ''L'associazione stabilisce i suoi interventi - ha detto D'Amato - basandosi soprattutto su due criteri: l'effettivo bisogno della popolazione d'assistenza medico - chirurgica specializzata e la scarsita' o la mancanza d'altri interventi umanitari analoghi nel paese. Parallelamente alle attivita' umanitarie all'estero, promuove in Italia una serie d'iniziative volte a sensibilizzare e informare sui temi della pace e della solidarieta'''. ''L'iniziativa ha il fine - ha concluso - di rendere piu' consapevoli, far conoscere e coinvolgere su una delle questioni piu' scottanti del nostro pianeta, dove i diritti umani non possono essere calpestati e per i quali oggi esiste una necessita' inderogabile, quella di lavorare tutti incessantemente, a 360 gradi, per la pace e contro ogni guerra''.

L’ex deputato Matacena assolto da concorso esterno

16/03 L' ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena e' stato assolto dalla Corte d' assise di Reggio Calabria, per non avere commesso il fatto, dall' accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il reato contestato a Matacena traeva origine dall' inchiesta Olimpia, condotta dalla Procura antimafia di Reggio Calabria. Il processo contro l' ex deputato si e' protratto per circa un anno. Il pubblico ministero, Mario Andrigo, aveva chiesto la condanna di Matacena a sei anni di reclusione. Matacena e' stato difeso dagli avvocati Alfredo Biondi, Giuseppe Verdirame ed Enzo Caccavari. ''E' stata una sofferta e giusta sentenza - ha detto l' avvocato Biondi - dopo anni di sofferenze, denigrazioni ed umiliazioni che hanno colpito un giovane deputato stroncandogli la carriera politica e rovinandolo sul piano imprenditoriale. La soddisfazione oggi e' grande, ma non lenisce, se non in parte, l' umiliazione di un decennio, anche se e' bello constatare che la giustizia, anche se lenta, riesce qualche volte a vincere il pregiudizio''.

Nasce Castrovillari Civica

16/03 Nasce Castrovillari Civica, associazione di promozione sociale per lo sviluppo della democrazia e della partecipazione civica nel nostro territorio. Scopo dell'associazione è fare in modo che i cittadini contino di più, e perché abbiano diritto di intervento e di scelta sulle decisioni delle amministrazioni locali. A queste ultime, l'associazione vuole offrire, invece, strumenti e occasioni per governare "con" e non "contro" i cittadini, come spesso accaduto anche negli ultimi anni. L'associazione vuol farsi promotrice della sperimentazione di nuove forme di democrazia diretta e della costruzione di nuovi luoghi della partecipazione civica, nella concretezza dei temi all'ordine del giorno, partendo cioè dalle questioni che i cittadini sentono come fondamentali e, invece, non trovano mai posto nelle priorità della politica. Riuscire a far coincidere l'agenda dei cittadini e l'agenda dei governanti, due scale delle priorità spesso troppo distanti tra loro è l'obiettivo di questa formazione. A tal proposito Castrovillari Civica intende muovere dai temi che stanno a cuore alla comunità. E a tal fine intende rafforzare e valorizzare le numerose esperienze di cittadinanza attiva e di volontariato di cui il nostro territorio è stato sempre molto ricco. L'iniziative si propone anche di combattere - affermano i suoi promotori, Lello Cirone, Riccardo e Francesco del Bo, Piergiorgio Gigliotti - i fenomeni di marginalità e di esclusione sociale promuovendo la cultura della responsabilità civica e della cura dei beni comuni.

Omicidio-suicidio a Reggio

16/03 Un uomo, Ignazio Serra, di 54 anni, ha ucciso un suo rivale, Giovanni Pratico', di 73 anni, e subito dopo si e' tolto la vita sparandosi un colpo di fucile alla testa. E' accaduto nella frazione Vito a Reggio Calabria. Sull'omicidio-suicidio sono in corso le indagini degli agenti della squadra mobile della questura di Reggio Calabria. In serata Ignazio Serra ha incontrato per strada Giovanni Pratico', con il quale ha avuto una lite per il confine di un terreno. Serra, secondo quanto si e' appreso, ha preso il fucile legalmente detenuto e ha sparato un colpo contro Pratico', che e' stato raggiunto al torace ed e' morto sul colpo. Subito dopo Serra e' rientrato nella sua abitazione, si e' chiuso nella camera da letto e' si e' ucciso sparandosi un colpo di fucile alla testa. La moglie di Serra, sentendo il colpo di fucile, e' entrata nella stanza e ha trovato il cadavere del marito. Era ormai da diverso tempo che Ignazio Serra litigava con il suo rivale per il confine di un terreno nelle campagne di Reggio Calabria. E' quanto emerso dalle indagini compiute dagli agenti della squadra mobile. Subito dopo l'omicidio-suicidio gli investigatori hanno sentito familiari e conoscenti di Serra e Pratico'. Dagli interrogatori sono emersi i contrasti tra i due che pero' non erano mai sfociati in violenze fisiche. In serata Ignazio Serra era nella frazione di Vito Superiore a Reggio Calabria quando ha incontrato casualmente Giovanni Pratico'. Tra i due e' nata subito una violenta lite e Serra, dopo aver preso il fucile che aveva nella sua automobile, ha sparato contro Pratico' uccidendolo. All'omicidio hanno assistito alcune persone che sono state sentite dagli investigatori e hanno ricostruito l'accaduto. Dopo l'omicidio Serra ha raggiunto la sua abitazione e, senza raccontare ai suoi familiari quanto era accaduto, si e' rinchiuso nella camera da letto e si e' tolto la vita sparandosi un colpo di fucile alla testa. La moglie di Serra sentendo lo sparo e' corsa nella camera ed ha cercato di soccorrere il marito che pero' era gia' morto. La donna ha quindi chiesto l'intervento degli agenti della polizia di stato. Gli investigatori hanno sequestrato il fucile che era legalmente detenuto da Ignazio Serra. Gli agenti della squadra mobile stanno effettuando gli ultimi accertamenti relativi ai continui litigi tra i due rivali. Nelle prossime ore la Procura di Reggio Calabria affidera' l'incarico al medico legale che dovra' eseguire l'autopsia

Gregge sterminato dal treno a Gizzeria

16/03 Una ventina di pecore sono state investite ed uccise da un treno nei pressi della stazione ferroviaria di Gizzeria. Il convoglio, dopo l' incidente, si e' bloccato ed il macchinista ha avvertito la Polizia ferroviaria, che e' giunta sul posto poco dopo. Dalle successive indagini e' emerso che le pecore investite dal treno facevano parte di un gregge allontanatosi da un ovile poco distante dal luogo dell' incidente. Il traffico ferroviario ha subito forti rallentamenti ed e' tornato regolare dopo circa quattro ore. Sono stati tra i 4 e gli 11 minuti i ritardi dei treni a causa dell'incidente che ha visto una ventina di pecore investite da un treno a Gizzeria. Lo si e' appreso dalle Ferrovie dello Stato. E' stato inoltre precisato che l'incidente e' avvenuto nelle ore notturne.

Immigrazione: 18 denunce tra Firmo e Corigliano

16/03 I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno eseguito la scorsa notte due operazioni per reprimere il fenomeno dell' immigrazione clandestina. A Firmo personale della locale caserma ha denunciato in stato di liberta' nove persone con l' accusa di avere favorito la permanenza di 13 immigrati sprovvisti di permesso di soggiorno. A Corigliano Calabro sono state denunciate, sempre in stato di liberta', nove immigrati per inosservanza degli obblighi imposti dall' autorita' giudiziaria.

Padre Fedele: In settimana la decisone del GIP sulla scarcerazione

15/03 Il gip del Tribunale di Cosenza, Giusy Ferrucci, dovrebbe pronunciarsi entro la fine della settimana sull'istanza di revoca dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dallo stesso giudice nei confronti di padre Fedele Bisceglia, il frate francescano arrestato il 23 gennaio scorso dalla polizia con l'accusa di violenza sessuale singola e di gruppo ai danni di una suora. Nell'istanza presentata dai difensori di padre Fedele si chiede la revoca del provvedimento restrittivo in considerazione dell'''inattendibilita' e dei numerosi elementi di contraddizione'' che, a parere degli stessi legali del sacerdote, caratterizzerebbero le accuse mosse dalla suora a padre Fedele ed al suo segretario, Antonio Gaudio. Quest' ultimo, nei giorni scorsi, propria sulla base delle contraddizioni nel racconto della suora, e' stato rimesso in liberta' dal Tribunale del riesame di Catanzaro. Secondo quanto si e' appreso, l'istanza di rimessione in liberta' di padre Fedele, che si trova attualmente agli arresti domiciliari in un convento a Belvedere Marittimo (Cosenza), e' stata trasmessa al sostituto procuratore della Repubblica Claudio Currelli, il magistrato titolare dell'inchiesta, perche' formuli il suo parere, depositato il quale il gip potra' prendere la sua decisione. I legali di padre Fedele hanno condotto indagini difensive da cui emerge, a loro parere, l'estraneita' del frate francescano a tutte e cinque le violenze sessuali che la suora sostiene di avere subito in considerazione del fatto che per gli stessi episodi il sacerdote avrebbe un alibi. I difensori hanno anche riferito dei rapporti che la suora avrebbe intrattenuto all' interno dell' Oasi francescana, la struttura di accoglienza creata a Cosenza da padre Fedele, con alcuni uomini tra cui un immigrato rumeno che, a loro dire, sarebbe stato ospitato dalla religiosa nella sua stanza per tre giorni. Gli stessi difensori di padre Fedele si sono detti fiduciosi, dunque, sull' accoglimento da parte del gip della richiesta di revoca del provvedimento restrittivo.

Omicidio Fortugno: Scaduta la proroga per l’accesso antimafia all’ASL di Locri

15/03 Scade oggi la proroga di un mese concessa dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, alla Commissione incaricata di effettuare l' accesso antimafia nell' Asl di Locri disposto dopo l' assassinio, il 16 ottobre scorso, del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno. Secondo quanto si e' appreso, la commissione, presieduta dall' attuale prefetto di Vibo Valentia, Paola Basilone, dovrebbe presentare al prefetto De Sena il rapporto in cui saranno illustrate le conclusioni dell' accesso entro la fine della settimana in corso. L' accesso fu ordinato dallo stesso prefetto di Reggio Calabria, su delega del Ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, per verificare eventuale infiltrazioni mafiose nell' attivita' dell' Azienda sanitaria. Infiltrazioni che potrebbero essere collegate, secondo un' ipotesi investigativa, al movente per il quale e' stato ucciso Francesco Fortugno, che era medico e fino alla sua elezione nel Consiglio regionale era stato primario dei servizi di pronto soccorso dell' ospedale di Locri. Quello della sanita', inoltre, era stato uno dei temi al centro dell' attivita' politica di Fortugno, con particolare riferimento al settore degli appalti e degli interessi nel settore da parte della criminalita' organizzata.

Operato a Belvedere il giovane romano di 30 anni che pesa 350 kg

15/03 E' stato raccolto in Calabria l'appello lanciato da Gianluca Minniti, 30 anni, napoletano di nascita e romano di adozione, che, nel corso di una puntata della ''Vita in diretta'', aveva rivolto un invito ai medici italiani per trovare una cura alla grave forma di obesita' di cui soffre e che lo ha portato, col passare degli anni, a raggiungere il peso di 350 chilogrammi. Minniti si e' rivolto a decine di medici specialisti ed ora e' stato ricoverato nella clinica Tricarico di Belvedere Marittimo dove operano i medici dell'associazione 'Demetra', impegnata sul fronte della cura dell'obesita', ed e' stato sottoposto ad un delicato intervento di gastrectomia. L'operazione, realizzata in laparoscopia, e' stata effettuata dall'equipe del professore italo-argentino Antonio Jose' Cascardo. L'intervento, durato tre ore, e' riuscito. ''Abbiamo asportato i 4/5 dello stomaco - ha detto il medico - e abbiamo introdotto un tubicino con una capacita' di 70 cc che permettera' a Gianluca di alimentarsi normalmente e soprattutto di mangiare di meno. Con questa operazione il nostro paziente avra' la possibilita' di perdere cento chilogrammi nel giro di un anno''. Tra un anno Gianluca Minniti potrebbe essere sottoposto ad un nuovo intervento che consentira' di ottenere ulteriori risultati: i medici contano infatti di far dimagrire il trentenne fino a portarlo al suo peso forma. Dieta ed attivita' fisica le prescrizioni dei medici per i prossimi mesi. ''Non so come sara' il mio futuro - ha detto Minniti - spero che si possa aprire una bella fase della mia vita. Sono felice per il fatto che l' operazione sia andata bene e devo dire che il merito e' tutto dell'equipe medica che mi ha seguito''. Gianluca, che e' stato vincitore nel 1996 del titolo di ''Mister Ciccione'', recita a teatro e sogna una grande carriera di attore. E' impegnato nella lotta alla discriminazione degli obesi.

Verso una soluzione per la Polti Sud. Tramonti (CISL) “Primo obiettivo raggiunto”. Oliverio e Perugini “revocata la mobilità si va verso la riconversione”

15/03 ''L' incontro di ieri presso la Task-Force presieduta da Gianfranco Borghini potrebbe rappresentare, pur in un contesto di grande criticita', un primo, sia pur parziale, obiettivo raggiunto nella direzione del rilancio del sito industriale di Piano Lago e del recupero dei livelli occupazionali''. E' quanto sostiene in una nota il segretario generale dell'Ust-Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti, circa la vertenza Polti-Sud. ''Quanto sottoscritto - ha aggiunto - nel corso dell’incontro romano, che giunge a conclusione di lunghe trattative tra Istituzioni-Azienda-Sindacato, definisce un quadro organico per l’avvio di un percorso di riqualificazione produttiva, entro il quale si colloca la decisione di dell’Azienda di revocare i provvedimenti di mobilità nei confronti del personale dipendente ed attivare la Cassa Integrazione Straordinaria.
La CISL ribadisce, ancora una volta, la più ferma contrarietà alla decisione unilaterale assunta dalla Proprietà POLTI di chiudere lo stabilimento di Piano Lago che non trova giustificazione sotto il profilo produttivo, soprattutto dopo che l’Azienda ha potuto beneficiare di consistenti finanziamenti pubblici che ben altre ricadute avrebbero dovuto produrre sul nostro territorio.
Proprio l’esperienza POLTI deve servire da monito e insegnamento affinché importanti gruppi industriali non considerino la Calabria solo come territorio di conquista, ma piuttosto come grande opportunità soprattutto in relazione al capitale umano e sociale presente, alla centralità geografica che essa può acquisire nell’area del Mediterraneo.
Proprio per queste ragioni la CISL rivolge un forte appello alle Istituzioni regionali e nazionali e alla politica affinché si arresti il processo di smantellamento in atto del già debole tessuto produttivo, rilanciando, attraverso politiche industriali adeguate, condizioni di contesto favorevoli non solo per difendere l’esistente, ma anche nella direzione di attrarre nuovi investimenti e nuove iniziative imprenditoriali.
In questa direzione va considerato e valorizzato l’accordo sottoscritto a Roma finalizzato proprio a porre le condizioni, attraverso interventi di contesto, affinchè esperienze imprenditoriali significative possano essere recuperate, sia pure nel tempo, utilizzando la manodopera già formata e professionalizzata.
A tal fine per la realizzazione dell’accordo quadro formalizzato a Roma è indispensabile, così come esplicitato nell’apposito verbale, l’impegno forte del Ministero alle Attività Produttive, della Presidenza del Consiglio, della Regione Calabria, delle Istituzioni Provinciali e Locali e della stessa POLTI in modo che i possibili processi di riconversione industriale e il recupero dei livelli occupazionali possano trovare adeguate risposte e sbocchi concreti.
In serata la notizia della revoca della mobilità annunciata dalla Provincia di Cosenza. “E’ stato il Vicepresidente, avvocato Salvatore Perugini, a seguire per la Provincia di Cosenza anche la fase ultimativa, come quelle precedenti, della vertenza Polti, tenutasi nella serata di ieri a Roma, presso la Task Force della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduta dall’onorevole Borghini, presenti i rappresentanti dei Ministeri per le Attività Produttive, del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Calabria, del Comune di Figline Vegliaturo, delle Organizzazioni Sindacali nonché dell’azienda”. Informa una nota dell’ente Provincia di Cosenza. “Una chiusura del tavolo – prosegue la nota - aperto negli scorsi mesi, sempre seguito dall’Amministrazione, che ha sostanzialmente sancito, per il tramite di un protocollo di intesa sottoscritto tra le parti, la revoca della procedura di mobilità per i lavoratori, il recupero a fini industriali del sito della Polti, un accordo per l’avvio di un periodo, prevedibilmente di 24 mesi, nel quale fare ricorso agli ammortizzatori sociali, utile, nel contempo, alla ricerca di soluzioni di rilancio dell’attività produttive.
“Abbiamo seguito con costante attenzione e preoccupazione, in armonia con le Organizzazioni Sindacali- affermano al riguardo il Presidente, onorevole Mario Oliverio ed il Vicepresidente Perugini- tutta la delicata gestione di una vertenza che si intendeva portare verso un programma di reindustrializzazione nell’area della Polti Sud, salvaguardando i livelli occupazionali.”
“Pur nell’amarezza di constatare che siti produttivi finanziati anche con denaro pubblico vanno in crisi e verso la chiusura- proseguono Oliverio e Perugini- esprimiamo la soddisfazione di aver scongiurato i licenziamenti e favorito, attraverso una forte presenza istituzionale, una concertazione che ha concluso una difficile trattativa e condotto al risultato del ritiro della procedura di mobilità e dell’avvio di una fase in cui gli ammortizzatori sociali saranno utilizzati sulla base di un piano e di un programma di recupero industriale .”
“Non è un risultato ottimale- concludono sulla vertenza Polti il Presidente ed il Vicepresidente - ma pur sempre un passo in avanti che la Provincia di Cosenza ha fortemente voluto ed ottenuto a difesa dei livelli occupazionali dell’area industriale di Piano Lago e per la tutela dei diritti dei lavoratori.”

Convegno sull’affido familiare il 19 a Roggiano Gravina

15/03 Il 19 marzo 2006 alle ore 18:30, si terrà a Roggiano Gravina, presso i locali della biblioteca comunale, il convegno sull'affido familiare promosso e organizzato dal gruppo giovani di azione cattolica della parrocchia S.Pietro Apostolo.

Concluso il corso della Polizia Provinciale

15/03 Cerimonia di consegna, questa mattina, presso il centro per l’Impiego di Vagliolise, degli attestati comprovanti la frequenza di speciali corsi seguiti dagli agenti della Polizia Provinciale e tenuti nella Scuola Allievi agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia.
A porgere i riconoscimenti, il Presidente, onorevole Mario Oliverio, il Colonnello Giancarlo Conticchio, primo Dirigente della Polizia di Stato e Direttore della Scuola di Vibo, l’Assessore Regionale al Personale, Ennio Morrone, il Vicequestore Aggiunto Claudia Ciravegna, il Comandante della Polizia Provinciale, Giuseppe Colaiacovo
Il corso di aggiornamento partito a Vibo nelle scorse settimane, come si ricorderà, era il frutto di una convenzione firmata dalla Direzione Centrale per gli Istituti di Istruzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dalla Provincia di Cosenza allo scopo di fornire una preparazione adeguata ad elevare le capacità operative dei 40 agenti provinciali che si apprestano ad esercitare nuove ed importanti funzioni di controllo del territorio.
Tecniche operative nei servizi di prevenzione e pronto intervento, servizi di sicurezza e soccorso pubblico, armi e tiro, nonché guida operativa le materie dell’aggiornamento, affidato all’Assistente Capo Francesco Polito, all’Assistente Francesco Azzone, all’Ispettore Claudio Acri, ai Sovrintendenti Placido Galvagno e Vincenzo Rampolla.
“La Polizia di Stato- ha avuto modo di dichiarare nel corso della cerimonia il Colonnello Conticchio- non è al solo servizio del cittadino ma anche delle istituzioni. La collaborazione interistituzionale è anzi sempre più auspicabile”.
Argomento ripreso anche dal Presidente Oliverio che, nel rivolgere un ringraziamento alla Polizia, ha sottolineato la “possibilità offerta alla Provincia di utilizzare una struttura qualificata come quella di Vibo per una importante messa in rete, relativa alla funzione di controllo territoriale”.
“La qualificazione operativa fornita ai nostri agenti- ha proseguito l’onorevole Oliverio- ha permesso di elevare dalla dimensione puramente amministrativa un Corpo cui viene ufficialmente data autorevolezza e giusto riconoscimento, gli stessi che l’Amministrazione riconosce appieno, rimarcando il grande lavoro sin qui svolto e da svolgere”.
“In rapporto agli abitanti- ha detto ancora il Presidente della Provincia- l’organico della Polizia Provinciale andrebbe allargato sino a prevedere 120 unità. Le forti limitazioni imposte dalla Finanziaria bloccano questo progetto, ma confidiamo in una prossima modifica di questa condizione che possa permettere una riorganizzazione a vantaggio della sicurezza dei cittadini. Un tema che ha valenza rilevante anche nel progetto di legge regionale sulla Polizia Locale che salutiamo con estremo interesse e favore”.
E su questo strumento normativo, in attuale fase di esame unitamente alla bozza di Scuola Regionale di Polizia Locale, si è a lungo soffermato l’Assessore Morrone che ne ha delineato contorni ed ambito.
“ E’ essenziale – ha detto al proposito l’assessore della Regione Calabria all’Organizzazione, Personale, logistica e servizi operativi- stabilire una sinergia che realizzi attenzione al territorio e nascita di una nuova cultura della legalità. Valenze che ben possono essere interpretate e diffuse dalle Polizie Locali.”
Dopo quella ricevuta nella Scuola Allievi agenti della Polizia di Stato, la formazione degli Agenti Provinciali proseguirà nelle prossime settimane.
Già in programma, come annunciato dal Comandante Colaiacovo, corsi sull’Ambiente e di Polizia Stradale.

Quattro arresti della Finanza a Rossano per spaccio

15/03 La Guardia di finanza ha arrestato a Rossano quattro giovani, i fratelli Alfonso e Giuseppe Colamaria, di 23 e 32 anni, Alfredo Tripodoro, di 23, e Paolo Cara, di 22, con l' accusa di detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I quattro arresti sono scattati dopo che i finanzieri della Compagnia hanno scoperto un appartamento, ubicato sul lungomare di Rossano, che sarebbe stato nella disponibilita' dei fratelli Colamaria e dei loro due complici e che veniva utilizzato come centrale per lo spaccio della droga. All' interno della casa e' stato trovato un chilogrammo di hascisc, meta' del quale era stato utilizzato per confezionare centinaia di dosi pronte per lo spaccio. Nell' appartamento e' stato trovato anche un consistente quantitativo di semi di canapa indiana. I quattro arrestati, su disposizione della Procura della Repubblica di Rossano, sono stati condotti in carcere.

Brevi di cronaca da Corigliano, Rossano, Lungro

15/03 A Corigliano Calabro due persone, Natale Gencarelli, di 36 anni, ed Egidio Gencarelli, di 44, entrambi del posto, sono state arrestate dai carabinieri. L' arresto dei due e' scattato dopo che e' stata trovata la pistola calibro 38 modificata nell' automobnile sulla quale viaggiavano. L' arma aveva il numero di matricola cancellato ed il caricatore con cinque proiettili. Natale ed Egidio Gencarelli sono stati portati nel carcere di Rossano. A Rossano un minorenne, U.M., di 17 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per estorsione, violenza e minacce nei confronti dei genitori. I militari dell' Arma sono intervenuti dopo che la madre del ragazzo ha denunciato di aver subito l'ennesima richiesta di denaro e successiva aggressione. A Lungro dodici persone sono state denunciate in stato di liberta' dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari per favoreggiamento dell' immigrazione clandestina. I 12, secondo l' accusa, avrebbero affittato alcuni appartamenti a cittadini privi di permesso di soggiorno. Nel corso della stessa operazione i carabinieri hanno segnalato quindici persone, di nazionalita' bulgara e rumena, alla Prefettura di Cosenza perche' trovate prive di permesso di soggiorno. Nei confronti degli extracomunitari, nei prossimi giorni, sara' emesso provvedimento di espulsione dal territorio italiano.

A Corigliano vendicano gli abusi ad un familiare tentando di uccidere il colpevole: arrestati

14/03 Due persone, Franco Armendano, di 31 anni, e Agostino Ferraro, 22 anni, sono state arrestate dai carabinieri perche' accusate del tentato omicidio di Massimo Groccia, 32 anni, avvenuto nel corso della notte nei pressi di Cassano allo Ionio, nel cosentino. All'origine del tentato omicidio, secondo quanto si e' appreso, potrebbe esserci una presunta violenza sessuale che Groccia avrebbe compiuto nei confronti di una familiare di uno dei due arrestati. Ieri sera Groccia era a bordo della sua Renault Clio in compagnia della convivente della figlia e stava rientrando a casa. Nei pressi di Cassano l'auto della vittima e' stata raggiunta da una Fiat Punto, con a bordo due persone, dalla quale sono stati sparati alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni. I colpi hanno raggiunto la carrozzeria della Renault Clio ed hanno ferito Groccia alla spalla sinistra. La vittima che era a bordo dell’auto con la convivente e la figlioletta della donna, di 2 anni. e' stata soccorsa dal personale del servizio 118 ed accompagnata nell'ospedale di Trebisacce dove i sanitari l'hanno giudicata guaribile con una prognosi di 25 giorni. Il tentato omicidio e' stato denunciato ai carabinieri i quali, al termini di una serie di accertamenti, hanno arrestato Armendano e Ferraro

Agguato nel reggino: ucciso un uomo mentre era alla guida della sua auto

14/03 Un commerciante di legname, Francesco Antonio Sibio, di 37 anni, e' stato ucciso in un agguato compiuto da sconosciuti sulla strada statale 536 che collega il comune di Feroleto con quello di Galatro, nel reggino. L'uomo era a bordo della sua automobile, una Fiat Panda, quando e' stato raggiunto da un colpo d'arma da fuoco al fianco sinistro. Sibio ha perso il controllo dell'automobile che e' finita in una scarpata. Alcune persone hanno allertato gli agenti del commissariato di Polistena pensando che si trattasse di un incidente stradale. Giunti sul posto gli investigatori hanno trovato il cadavere di Sibio ad alcuni metri dall'automobile e dagli accertamenti compiuti sul corpo e' stata riscontrata la ferita d'arma da fuoco. Sul corpo di Sibio, oltre alla ferita d'arma da fuoco, il medico legale ha accertato anche una serie di fratture agli arti inferiori e superiori. Gli investigatori ritengono che per l'agguato sia stata utilizzata una pistola anche se sul luogo dell'omicidio non sono stati trovati bossoli. Il cadavere di Sibio e' stato trasferito nell'obitorio dell'ospedale di Polistena dove domani sara' eseguita l'autopsia. L'uomo, che era gia' noto alle forze dell'ordine per piccoli reati, era un ex macellaio che recentemente si era dedicato con il padre alla vendita di legname. Sul luogo dell'agguato gli agenti della polizia di stato non hanno trovato tracce utili per ricostruire la dinamica dell'omicidio. Gli agenti hanno sentito i familiari e gli amici della vittima per ricostruire i suoi ultimi spostamenti e per accertare se recentemente aveva avuto contrasti con altre persone. Le indagini degli agenti del commissario di Polistena sono coordinate dal sostituto procuratore di Palmi, Rocco Cosentino.

Vertice in Prefettura a Cosenza per l’emergenza San Giovanni in Fiore

14/03 L'emergenza occupazione del comune di San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza e' stata al centro di un vertice che si e' svolto questa mattina nella Prefettura di Cosenza. All'incontro hanno partecipato il sindaco di San Giovanni in Fiore Antonio Nicoletti, il prefetto Bruno Sbordone, presenti anche il questore, Guido Marino e il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Aloisio Mariggio'. Durante la riunione, riferisce una nota della prefettura ''e' emerso che, per quel che attiene alla selezione di lavoratori residenti nei Parchi nazionali della Sila e dell'Aspromonte, sulla base di una convenzione tra i Ministeri delle Politiche agricole e del Lavoro e l'Assessorato regionale all'Agricoltura, il ritardo nella pubblicazione della graduatoria dei candidati prescelti da parte della societa' incaricata allo scopo, determina forte disagio tra gli aspiranti, circostanza questa che induce il Prefetto a intervenire sulla stessa Societa', anche a seguito di richiesta del sindaco, perche' venga data ogni necessaria accelerazione allo scopo di evitare l' acuirsi delle tensioni sociali esistenti a San Giovanni in Fiore''. Il Prefetto, pertanto, ''ove mai ce ne fosse bisogno, ha ulteriormente sollecitato il Sindaco, che segue le procedure dirette a soddisfare le attese dei disoccupati, a fornire agli interessati tutti ogni informazione sull' andamento delle procedure stesse, e in tal senso il Sindaco ha dichiarato la piena disponibilita' dell'Amministrazione comunale, che continuera' altresi' a seguire gli sviluppi delle procedure favorendone la velocizzazione, auspicando peraltro una fattiva collaborazione in tal senso da parte dei disoccupati in agitazione anzitutto cessando nell' occupazione della sede comunale''. Al termine dell'incontro e' stato deciso che il Prefetto incontrera' una delegazione di disoccupati per invitarli a far cessare ogni forma di protesta. ''Cio' - conclude la nota - proprio per dare man forte allo straordinario impegno da tutti profuso in favore del miglioramento delle condizioni socio-economiche della popolazione sangiovannese''.

Quasi nove milioni di euro risarciti dal Viminale alle vittime di reati di tipo mafioso nel 2005

14/03 Nel 2005 il Comitato di solidarieta' per le vittime dei reati di tipo mafioso, presieduto dal prefetto Rino Monaco, ha preso in esame 101 domande di accesso all'apposito Fondo per il risarcimento dei danni subiti dalle vittime della criminalita' organizzata di tipo mafioso, accogliendone 62: la somma erogata ammonta ad 8 milioni e 706 mila euro. E' lo stesso ufficio del Viminale a rendere noti i dati dell'attivita' svolta, gia' trasmessi al presidente del Consiglio e al ministro dell'Interno: dall'inizio dell'attivita' del Comitato (31 ottobre 2000) al 31 dicembre 2005 e' stata decisa l'erogazione di 65 milioni e 848 mila euro. Trentanove, sempre nel 2005, le istanze non accolte, per lo piu' "in quanto non e' stata emessa sentenza di condanna", "non vi e' stata la costituzione di parte civile delle vittime" o "perche' le domande sono state presentate fuori termine". La provenienza geografica delle domande ha confermato le linee di tendenza emerse nell'intero arco temporale dell'attivita' svolta: delle 90 presentate nel 2005 ben 82, pari al 91%, sono arrivate dalle regioni tradizionalmente caratterizzate da una maggiore presenza della criminalita' organizzata (Campania, Puglia Calabria e Sicilia). Delle 921 domande presentate dall'inizio dell'attivita' a oggi, 419 provenivano dalla Sicilia, 119 dalla Campania, 89 dalla Puglia, 52 dalla Calabria e 242 dalle rimanenti regioni.

Processo G8/Bolzaneto. Udienza del 14 marzo

14/03 "Un agente prima di finire il turno mi ha detto 'Ecco questo e' il mio saluto' e mi ha preso a calci". Continua la sfilata dei testi nel processo Bolzaneto. Anche stamattina al tribunale di Genova si sono ascoltate 3 testimonianze che raccontano cosa accadde nella caserma Cavour nei giorni del G8 2001. Ovviamente corposa la lista degli insulti che le persone arrestate hanno dovuto subire, ma ancora piu' pesante la quantita' delle botte prese, delle violenze fisiche e psicologiche subite. Le prime tanto gravi da provocare ematomi permanenti che ancora l'anno scorso hanno costretto uno dei testi a subire un intervento. Le seconde tanto "efficienti" da impedire ad un ragazzo di andare a cercare lavoro ("Per quasi un anno e mezzo ho avuto delle lunghe bruciature sulle braccia e mi vergognavo e poi ho avuto paura di CC. e PS e non ho avuto il coraggio di chiedere lavoro, non e' bello che si sappia che ti hanno picchiato, arrestato?"). Oggi e' anche emerso il comportamente generalizzato delle ffoo di Bolzaneto quando dalla caserma passavano delle personalita': "Dicevano "tirateli su tirateli su che sta arrivando un ministro". tutto si fermava magicamente per qualche momento e poi ricominciavano le violenze. In cella, in infermeria, in corridoio, in bagno". "D. chiedeva cosa succedeva, chiedeva dell'avvocato, se era in arresto, e mi ricordo che lo han portato in bagno e poi gli han dato una randellata di botte quindi nessuno ha piu' chiesto niente." racconta il primo teste. e il secondo ribadisce:"Sul piazzale e' iniziato il pestaggio, avevo le mani legate e picchiandomi sono rovinato a terra, poi mi hanno issato e mi hanno insultato e mi hanno preso a calci e pugni sul dorso." Fondamentale dal punto di vista giudiziario il fatto che i testi confermino vicendevolmente la versione dei fatti che viene resa e i numerosi riconoscimenti delle divise presenti.

Incontro sull’ex statale 278 Cosenza-Amantea in Provincia

14/03 Il Presidente, onorevole Mario Oliverio, ha incontrato stamane il Sindaco di Domanico, Antonio Armieri.
Al centro dei colloqui, i problemi della Cosenza- Lago-Amantea, l’ex strada statale 278, un collegamento viario importante che costituisce una alternativa al percorso della SS 107 per raggiungere la costa tirrenica.
Una strada, si è detto nell’incontro istituzionale, che ha bisogno di interventi che ne permettano una fruizione adeguata alla funzione, in sicurezza per i cittadini.
Al proposito, il presidente Oliverio ha informato il sindaco di Domanico che è stato approvato recentemente dal Consiglio Provinciale un piano di interventi per l’infrastruttura, con previsione di spesa pari a 7 milioni di Euro, da presentare alla Regione Calabria nell’ambito dello specifico Accordo di Programma Quadro 2006.
In aggiunta, riconoscendo il ruolo che la strada ricopre in quanto tracciato sul quale si sviluppano centri urbani di particolare pregio e caratteristiche, ha annunciato ancora il Presidente Oliverio, è al vaglio dell’Ufficio di Progettazione della Provincia uno studio di ammodernamento che punti anche alla valorizzazione degli insediamenti che sull’ex 278 insistono e si sviluppano.
E per discutere dei progetti e delle prospettive di questo asse mediano che attraversa un territorio naturalistico peculiare e di rilevo- è stato deciso nella riunione odierna- è stato stabilito un confronto nell’ambito di un convegno che avrà luogo il prossimo Mercoledì 29 Marzo, alle ore 18,30 nella sala pluriuso di Via Gramsci in Domanico.
In quella occasione, il Presidente della Provincia, Mario Oliverio, il Sindaco Antonio Armieri, il consigliere provinciale Elio Filice ed il vicepresidente della Giunta Regionale della Calabria, onorevole Nicola Adamo, parleranno di “Una moderna strada di collegamento Cosenza-Lago-Amantea- Asse attrezzato del Parco Turistico di Potame-Busento-Montecucuzzo”.

Brevi di cronaca da Corigliano, S. Benedetto Ullano, Cariati

14/03 A Corigliano Calabro e' stato arrestato un uomo per detenzione e porto abusivo di pistola. A San Benedetto Ullano e' stato arrestato un giovane per rapina. A quest'ultimo e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Cosenza. A Cariati n uomo e' stato arrestato ed altre due persone sono state denunciate dai carabinieri per violazione della legge sull'immigrazione. Nel corso di controlli i carabinieri hanno rintracciato tre cittadini stranieri di nazionalita' romena clandestini. Dagli accertamenti e' emerso che i tre hanno avuto ospitalita' da un uomo che e' stato arrestato

Aviaria: L’abbattimento dei cigni divide Regioni e Ministero. In Ungheria al via la produzione di un vaccino. Il Ministro della sanità USA mette in guardia la popolazione. Il virus arriverà in autunno.

Immigrati: Contingentazione degli immigrati. Mezzo milione di domande. In Calabria sono stati oltre 13.000. Quasi 4000 a Cosenza.

Chiesta dai legali la scarcerazione di Padre Fedele: La ricostruzione dei fatti smentisce il racconto della suora”

13/03 E' stato depositato stamani il ricorso al Gip di Cosenza con il quale si chiede la revoca dell' ordinanza di custodia cautelare emessa dallo stesso giudice nei confronti di padre Fedele Bisceglia, accusato di violenza sessuale ai danni di una suora. La richiesta e' stata presentata dal legale del sacerdote, l' avv. Tommaso Sorrentino. ''Abbiamo aspettato a presentare il ricorso - ha detto il difensore - per raccogliere quanti piu' elementi oggettivi possibile. Abbiamo presentato una ricostruzione dei fatti che smentisce su tutta la linea il racconto della religiosa. Per tutti gli episodi raccontati dalla suora, padre Fedele ha un alibi inattaccabile. Mi auguro solo che prima o poi venga alla luce il perche' di tutto questo. E' talmente evidente che si tratta di una calunnia''. L' avv. Sorrentino ha anche ribadito che a suo avviso la competenza del procedimento spetta alla Procura della Repubblica di Salerno. ''Ho saputo - ha detto - che un magistrato del Tribunale dei minori di Catanzaro ha presentato una denuncia per calunnia nei confronti della suora. Nel racconto della religiosa, infatti, c' e' un riferimento ad un magistrato, anche se lo stesso pm ha detto che non c' entra niente. Evidentemente il magistrato si e' sentito calunniato. Ma se e' cosi' vale anche per padre Fedele. I procedimenti sono connessi''.

Nevica in Calabria e sulla A3. Obbligo di catene a bordo. Finora nessun disagio

13/03 Permane l' obbligo delle catene a bordo per i veicoli in transito lungo il tratto calabrese dell' autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria compreso tra gli svincoli di Sibari e Campotenese. Su tutta l' arteria non si registrano, al momento, nevicate, ma, secondo quanto ha riferito il Compartimento della Calabria della Polizia stradale, gli automobilisti sono obbligati a munirsi di catene per il possibile peggioramento delle condizioni meteorologiche. Forti raffiche di vento, sempre per quanto riguarda l' A3, si registrano tra gli svincoli di Frascineto e Campotenese e di Reggio Calabria e Scilla. Sempre secondo quanto riferito dalla Polizia stradale, comunque, la viabilita' lungo tutto il tratto calabrese dell' A3, al momento, e' buona. Sta nevicando su alcuni tratti della A3 Salerno-Reggio Calabria, ma non si registrano particolari disagi per gli automobilisti. Da sabato sera e' stato attivato il piano antineve messo a punto dall'Anas per la gestione della emergenza neve, che vede impiegati 80 uomini e 25 mezzi per il servizio di salatura del piano viabile e di sgombero della neve. Lo si e' appreso da una nota dell'Anas. Le attivita' svolte dalla Societa' delle Strade - prosegue la nota - hanno consentito, nonostante il maltempo, la piena percorribilita' dell'intera tratta autostradale in condizioni di sicurezza. Questa notte, tra le 2,30 e le 6,00, la Polizia Stradale, in collaborazione con le squadre Anas, ha effettuato controlli sui mezzi in transito tra Lagonegro e Sibari, per verificare il rispetto da parte degli automobilisti dell'obbligo di catene a bordo. Tra Sicignano e Falerna resta in vigore l'obbligo di catene a bordo. L'Anas - e' aggiunto nella nota dell'Anas - raccomanda prudenza nella guida e ricorda agli automobilisti di seguire le informazioni sulla viabilita' e sul traffico diramate dal Cciss, Onda Verde e dalle emittenti radiotelevisive nazionali e locali. E' sempre attivo, infine, il Numero Verde Anas 800 290 092. Al valico di Campotenese e' sconsigliato il transito ai mezzi telonati e ai furgoni a causa del forte vento
Diverse zone rurali di Potenza isolate e prive di energia elettrica e traffico a rilento anche sulle autostrade, compresa la A3 Salerno-Reggio Calabria, sono le principali conseguenze di una ininterrotta bufera di neve che anche oggi sta interessando la provincia di Potenza. Secondo quanto si e' appreso dai Vigili del fuoco e dal Comune, i pompieri stanno lavorando dalla notte scorsa per soccorrere gruppi di automobilisti rimasti bloccati dalla neve, nei dintorni di Potenza, dove oggi le scuole resteranno chiuse (cosi' come in molti Comuni della provincia). Le difficolta' maggiori, pero', sono legate all' interruzione dell' energia elettrica, verificatasi gia' ieri e durata molte ore. Squadre dei vigili del fuoco sono all' opera anche in alcuni comuni del Melfese e del Venosino, dove un capannone industriale e' stato allagato dopo lo straripamento di un corso d' acqua. Il traffico si svolge a rilento anche sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano degli Alburni (Salerno) e sul tratto lucano dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria. Su quest' ultima autostrada, la Polizia stradale fa opera di ''filtraggio'' per chi imbocca la Salerno-Reggio Calabria, per verificare che soprattutto i mezzi pesanti siano muniti di catene: i controlli avvengono a Lagonegro nord, in territorio lucano, per chi viaggia in direzione sud e a Sibari, in Calabria, per chi percorre l' autostrada verso nord.

Uno spot di Libera sulla Rai per ricordare le vittime della mafia

13/03 ''Lo Stato deve fare la propria parte contro la mafia, ma anche noi come cittadini dobbiamo fare la nostra: basta con la rassegnazione, la paura, la delega''. E' l'appello di don Luigi Ciotti, presidente di Libera, fatto oggi in occasione della presentazione dello spot che la Rai trasmettera' in occasione dell'11/ma giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia, in programma a Torino il 21 marzo. Presenti il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, Sandro Curzi, Serena Dandini, i familiari delle vittime di mafia, Dario Montana, Giuseppina La Torre e Alessandro Antiochia; don Ciotti ha presentato un ''bilancio'' dei morti di mafia: ''Soltanto negli ultimi 10 anni ben 2.500 persone sono rimaste vittime del crimine organizzato, di queste 156 sono vittime innocenti. Vanno poi aggiunti i 3.300 migranti morti dal 1988 tentando di entrare nella Fortezza Europa''. Don Ciotti ha ricordato che si tratta di ''numeri terribili'' eppure il mafioso e' tornata ad essere una figura di riferimento. ''Sono circa 1700 i ragazzini arruolati dalle mafie tra Calabria, Puglia e Sicilia perche' la mafia e' una madre attenta e premurosa che da' protezione rispetto e denaro''. Proprio per contrastare il fenomeno a livello giovanile, lo spot, che andra' in onda sulle tre reti Rai dal 16 al 25 marzo, e' stato girato dai ragazzi di due scuole: di Marano di Napoli e di Lentini in provincia di Siracusa. Petruccioli ha ringraziato Libera ed i familiari delle vittime di mafia perche' mettono la Rai nelle condizioni di essere attenta ad un problema cosi' terribile: ''Se possiamo fare di piu' cercheremo di farlo''.

Un arresto a Corigliano

13/03 I carabinieri hanno arrestato a Corigliano Calabro un giovane, Cosimo Bastone, di 24 anni, con l'accusa di detenzione di arma clandestina e detenzione abusiva di munizioni. Nell' abitazione di Bastone, in contrada Apollinara, i militari, nel corso di una perquisizione, hanno trovato una pistola con il numero di matricola cancellato, insieme a cinque proiettili per la stessa arma. Il giovane e' stato portato nel carcere di Rossano.

Calano le temperature, torna la neve a Sud. Obbligo di catene sulla A3 e verso la Sila

12/03 Vento forte un po' dovunque e mareggiate sulle coste, neve e pioggia soprattutto al centro-sud con allerta meteo della Protezione civile almeno fino a domani e preoccupazioni per gli effetti sull'agricoltura. Quella di oggi e' una coda di inverno che ha investito tutta l'Italia, anche se non sono mancate felici isole di sereno, come quella di cui ha goduto la capitale nonostante la tramontana. Il vento ha colpito tutto il Nord, dalla Val d'Aosta (con raffiche di oltre 110 km orari) al Piemonte (dove ha contribuito a numerosi incendi) fino a Trieste dove pero le raffiche di bora (o meglio ancora di grecale) si sono limitate stavolta ai 95 km orari. Ma e' stato soprattutto in Liguria e Lombardia che il vento ha lasciato il segno. A Genova alcuni voli hanno dovuto essere cancellati o dirottati, mentre una nave portacontainer di 50 mila tonnellate, spinta da raffiche che hanno raggiunto anche i 110 km orari, ha rotto gli ormeggi scarrocciando per circa 500 metri e andando ad adagiarsi contro la parete interna della diga foranea. Nessun danno alle persone ne' versamenti di combustibile in mare, ma per il salvataggio della nave e' stata determinante la e rischiosa manovra di un rimorchiatore. A Savona tratto in salvo dalla Capitaneria di porto l'equipaggio di una barca a vela. A Milano invece si e' sfiorata la tragedia con il crollo, di prima mattina, di un ponteggio di otto piani: danni per fortuna solo materiali, ma fosse accaduto in un giorno lavorativo - visto che si tratta di una zona di transito molto frequentata - le conseguenze sarebbero state probabilmente molto peggiori. E sempre il vento ha facilitato la propagazione di diversi incendi boschivi ed ha reso particolarmente impegnativa l'azione dei Canadair e degli elicotteri del Dipartimento della Protezione Civile sulle regioni settentrionali. In particolare i mezzi sono intervenuti in Lombardia, Liguria e Piemonte. Superlavoro anche per i vigili del fuoco, che in tutta la giornata hanno effettuato oltre un migliaio di interventi, di cui oltre la meta' (600) in Lombardia. Sempre il vento forte ha bloccato anche i collegamenti con molte isole fra cui quelle pontine e siciliane, e messo in difficolta' due barche che partecipavano ad una regata velica nel livornese, poi rimorchiate in porto dalla Guardia costiera. La capitaneria di porto di Ravenna ha invece teleguidato via radio il rientro in porto di un'altra barca a vela in difficolta'. Bufere di maestrale anche in Sardegna, con raffiche di oltre 100 km. Ma anche la neve ha riservato molte sorprese: non solo a Venezia, dove e' comparsa mista a pioggia stamani per poi lasciare il posto ad un timido sole, ma anche a Bologna e nel resto dell' Emilia Romagna ed in molte aree del centro-sud, con conseguenti e inattesi disagi alla circolazione automobilistica. Colpito in particolare il potentino, dove una frana ed un albero hanno investito un automobilista rimasto lievemente ferito, e dove si sono registrati numerosi black-out elettrici. Neve anche in Calabria con obbligo di catene, in Campania, sulla Salerno-Reggio dove e' scattato il piano antighiaccio ed anche in Sicilia. Qui una violenta bufera di vento e neve ha investito l'Etna, dove il manto bianco ha raggiunto i due-tre metri, ed e' stato necessario l' intervento della forestale per soccorrere una famiglia rimasta bloccata con un bambino in uno chalet di Serra la Nave. Bloccati in albergo anche un centinaio di studenti in gita sul vulcano e gli ospiti di un agriturismo, dove e' invece intervenuto il soccorso alpino delle fiamme gialle. Ma in realta' di lavoro, in Sicilia come altrove, ce ne e' stato per tutti, dalla polizia stradale ai vigili del fuoco. Ricerche in corso infine per 16 escursionisti dispersi nell' appennino tosco-emiliano, investito dal maltempo.
Neve in Sila e sul tratto autostradale a nord della regione, al confine con la Basilicata: la Calabria si e' svegliata in queste condizioni, con freddo e pioggia dovunque e temperature drasticamente calate nelle ultime ore. La neve interessa sopratutto la Sila cosentina, Camigliatello, San Giovanni in Fiore, Longobucco, ma anche il tratto appenninico verso il mar Tirreno, al valico della Crocetta. Le precipitazioni nevose sono abbondanti inoltre sul tratto dell' autostrada A3 da Frascineto verso nord, dove la Polstrada consiglia le catene a bordo. Sulla grande statale di comunicazione da Crotone a Paola c' e' invece l' obbligo delle catene montate. E continua a nevicare nella zona della Sila cosentina dove le principali strade sono transitabili, secondo quanto si e' appreso dalla polizia stradale, solamente con le catene montate. Da stamane numerose squadre e mezzi dei comuni, della Provincia di Cosenza e dell'Anas stanno lavorando per evitare disagi alla circolazione stradale. La zona maggiormente colpita dalle nevicate e' quella compresa tra i comuni di San Giovanni in Fiore e Spezzano Sila. Nonostante il maltempo il traffico sulle principali statali e sull'Autostrada A3 non ha subito disagi. Nella gran parte delle Calabria viene segnalata pioggia. Le temperature hanno subito una improvvisa riduzione. Sono state numerose le segnalazioni giunte ai comandi provinciali dei vigili del fuoco che hanno compiuto interventi per rimuovere cornicioni pericolanti e pezzi di alberi sulle sedi stradali
Scatta il piano antineve dell’ANAS
E' scattato ieri sera il piano antineve sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, a seguito delle precipitazioni nevose che stanno interessando alcuni tratti dell' autostrada, compresi tra Lauria e Frascineto e tra Altilia Grimaldi e Rogliano. Al momento il traffico e' regolare. Per tutta la notte le squadre e mezzi spargisale dell'Anas hanno provveduto alle operazioni di salatura di entrambe le carreggiate per evitare il formarsi di lastre di ghiaccio, e alla pulizia del piano viabile. Sono in azione circa ottanta uomini e venticinque mezzi adibiti al servizio sgombroneve, per assicurare la piena transitabilita' su tutta l'autostrada. Nel tratto Sicignano-Falerna e' stato istituito l'obbligo di catene a bordo. L'Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda agli automobilisti di seguire le informazioni sulla viabilita' e sul traffico diramate dal Cciss, Onda Verde e dalle emittenti radiotelevisive nazionali e locali. E' sempre attivo, infine, il Numero Verde Anas 800 290 092.

Migliaia di interventi dei Vigili del Fuoco per il maltempo

12/03 Sono oltre mille gli interventi a causa del forte vento, che da questa mattina stanno impegnando le squadre dei vigili del fuoco sull'intero territorio nazionale, con particolare rilievo in Lombardia, Piemonte e Sardegna. Il Centro Operativo del Dipartimento dei Vigili del fuoco del Ministero dell'Interno ha disposto il rafforzamento del dispositivo ordinario di soccorso per far fronte ai numerosi interventi, spesso contemporanei, in numerose province italiane. Seicento sono stati gli interventi in Lombardia: cento a Milano, Como, Varese, Pavia e Brescia, mentre cinquanta sono stati a Lecco e venti a Lodi. Nelle altre province lombarde la situazione e' normale con interventi nell'ordine di qualche decina. In Piemonte sono stati quattrocento i soccorsi delle squadre del 115, sempre per cartelloni abbattuti, strutture e alberi pericolanti e automobilisti in difficolta'. Numerosi gli interventi anche in Sardegna, nell'ordine di un centinaio, in special modo nelle province di Cagliari ed Oristano. A Potenza, invece, a causa della neve si stanno effettuando decine d'interventi per soccorso a persone rimaste bloccate nelle proprie autovetture, soprattutto nella zona di confine con la provincia di Cosenza. Anche in Umbria, sul Monte Subasio, una forte nevicata ha reso difficile la circolazione ed i vigili del fuoco di Perugia ed Assisi stanno soccorrendo gli automobilisti bloccati. A Vibo Valentia cinquanta persone sono rimaste sorprese dalle abbondanti nevicate sul Monte Pecoraio. I vigili del fuoco, con mezzi a trazione integrale, stanno raggiungendo le persone per l'assistenza ed il soccorso. In provincia di Foggia, a Vieste, un canale, a causa delle intense precipitazioni, e' esondato allagando dieci abitazioni. Anche in questo caso i vigili del fuoco sono intervenuti per soccorrere gli abitanti che sono stati portati in luogo sicuro. Altro intervento di soccorso dei vigili del fuoco, per una probabile intossicazione da monossido di carbonio a quattro persone svenute all'interno di una abitazione a Villa Adriana, nel comune di Tivoli, in provincia di Roma. Gli occupanti sono stati ricoverati nel vicino ospedale.

Taroccavano i cd di Sanremo: sei denunce

12/03 Oltre tremila cd musicali e dvd contraffatti sono stati sequestrati nella provincia di Catanzaro nel corso di controlli compiuti dai militari della Guardia di Finanza che hanno denunciato sei persone, di cui quattro stranieri, per violazione della legge sui diritti d'autore. La gran parte dei cd musicali sequestrati riguardano la compilation delle canzoni dell'ultima edizione del festival di Sanremo. I finanzieri del comando provinciale di Catanzaro hanno avviato una serie di controlli durante i quali hanno scoperto un centro clandestino di riproduzione dei cd e di dvd. Gli investigatori hanno accertato anche che era stata organizzata una fitta rete di distribuzione ai venditori. Nel centro dove avveniva la riproduzione, infatti, e' stata trovata una lista con indicati i venditori ed i quantitativi da consegnare. Ogni cd musicale, secondo quanto reso noto dai finanzieri, veniva venduto ad un costo che variava dai 3 ai 5 euro. Nel corso dell'operazione i finanzieri hanno sequestrato i cd contraffatti, un impianto di masterizzazione, e del materiale cartaceo che al vaglio degli investigatori.

Scendono le temperature, ancora freddo in Italia. Neve in Sila e piogge in Calabria

11/03 Il freddo non da' tregua alla nostra penisola che oggi per l'intera giornata e' stata interessata da un forte vento proveniente da nord, facendosi particolarmente sentire in Sardegna, in Sicilia e in Liguria. Su alcune regioni e' ricomparsa anche la neve, mentre gia' da questa notte - secondo il servizio meteorologico dell'Aeronautica - le temperature minime diminuiranno rapidamente anche di 4-5 gradi. Domani mattina si prevedono nevicate sparse sul dorsale appenninico in particolare sulle Marche, l'Abruzzo, la Puglia. Nessun miglioramento fino a lunedi' . In Emilia-Romagna la Protezione civile ha attivato la fase di attenzione per neve, sui rilievi del bacino del Reno e del bacino Alto Lamone-Savio, dalle 6 di domani alle 24 di lunedi'. Secondo le previsioni meteo, un minimo depressionario centrato sul canale d'Otranto determinera' sulla regione precipitazioni nevose sull'Appennino orientale, venti moderati e forti sulla costa e sul mare, che sara' agitato. Venti da Nord-Est fino alla serata di lunedi' avranno un'intensita' di circa 45-65 km orari. Maltempo ormai da 24 ore anche su tutta la Campania, con neve anche a basse quote soprattutto nel Beneventano e nel Casertano, con violenti temporali e vento forte soprattutto nelle zone interne e sul litorale. La temperatura si mantiene ancora su valori bassi e sul Massiccio del Matese bufere di neve e vento hanno reso difficile la circolazione a partire da Miralago. La minima della scorsa notte, registrata alla Stazione Meteo del Corpo Forestale dello Stato, a Bocca della Selva ha toccato i 5 gradi sotto zero. La neve nella zona supera i due metri, raggiungendo i tre metri sulle cime piu' alte del massiccio. Vento e forte pioggia anche a Napoli, dove i vigili del fuoco hanno ricevuto numerose richieste di intervento per allagamenti. Il cattivo tempo ha bloccato stamane gli aliscafi per Capri. In Puglia nevica ormai dalle prime ore del pomeriggio su tutto il subappennino: i centri piu' colpiti dalla nuova ondata di maltempo sono quelli della parte meridionale, come Orsara e Panni. Neve intensa e pioggia stanno caratterizzando il maltempo di queste ultime ore in Calabria. La neve sta interessando principalmente la zona della Sila cosentina. Sull' A3, tra gli svincoli di Sibari e Lagonegro, e' obbligatorio transitare con le catene a bordo dei mezzi. Nella zona di Campotenese stanno lavorando spargisale e spazzaneve per rendere transitabili le principali strade. La polizia ha intensificato i controlli per evitare disagi agli automobilisti. Piogge intense e vento stanno interessando, inoltre, le cinque province calabresi. Numerose sono le richieste di intervento giunte alle sale operative dei vigili del fuoco. Il maltempo non da tregua neanche in Sicilia, dove piove incessantemente da stamattina. Il forte vento e il mare grosso hanno impedito la partenza del traghetto da Agrigento per Lampedusa e anche i collegamenti con le altre isole minori sono bloccati. il meteo

Il Presidente Loiero querela Zavettieri

11/03 Il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, come annunciato nei giorni scorsi, appena rientrato in Calabria ha presentato alla Digos di Catanzaro querela per diffamazione nei confronti dell’ex parlamentare socialista e assessore nella giunta regionale di centrodestra Saverio Zavettieri il quale, in una intervista su “Il Quotidiano della Calabria” ha rilasciato – secondo il querelante - dichiarazioni dal contenuto altamente offensivo. Loiero, nell’atto di querela, ha fatto esplicita riserva di costituzione di parte civile, da estendere eventualmente a tutti i responsabili del reato. Il presidente Loiero non ha inteso commentare le dichiarazioni fatte da Zavettieri dopo l’annuncio di querela (“aspetto da parte sua questo atto di coraggio che non credo fara'”, aveva affermato l’ex assessore del centrodestra), limitandosi a dire che “a parlare ora dovranno essere i magistrati”.

Ruba la telecamera a giornalista RAI: arrestato dai carabinieri

11/03 I carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno arrestato Giuseppe Federico, di 33 anni, per furto aggravato. L' uomo, secondo quanto si e' appreso, dopo avere infranto il vetro dell' auto di una giornalista della Rai, si e' impossessato della telecamera fuggendo a piedi. I carabinieri, subito informati, hanno rintracciato l' uomo poco dopo recuperando la telecamera e restituendola alla giornalista.

Operazione revenge: Si costituisce un altro ricercato

11/03 Si e' costituito agli agenti della polizia di stato, Antonio Comito, di 44 anni, ricercato dal 28 febbraio scorso perche' destinatario di una ordinanza di custodia cautelare nell'ambito dell'operazione Revenge. Nell'operazione sono state arrestate 30 persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso.

Brevi di cronaca da Rossano e Corigliano

11/03 A Rossano i carabinieri hanno arrestato un pregiudicato per furto aggravato. A Corigliano Calabro un pregiudicato e' stato arrestato per per evasione dagli arresti domiciliari.

Truffe allo Stato nella depurazione, l’inchiesta riallarga: nuovi avvisi e perquisizioni

10/03 Si amplia, con l' emissione di nuove informazioni di garanzia e l' esecuzione di nuove perquisizioni, l' inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro sui presunti illeciti nella gestione dei finanziamenti destinati in Calabria al settore della depurazione delle acque che sarebbero stati commessi nel periodo in cui, nella precedente legislatura regionale, era in carica la Giunta sostenuta da una maggioranza di centrodestra. Il sostituto procuratore della Repubblica, Luigi de Magistris, titolare dell' inchiesta, ha emesso quattro nuove informazioni di garanzia nei confronti di altrettanti imprenditori che sarebbero stati beneficiari dei fondi gestiti dall' ex esecutivo regionale e dal Commissariato per l' emergenza ambientale. Gli avvisi sono stati notificati dai carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Catanzaro, ai quali sono delegate le indagini. I militari hanno anche effettuato una decina di perquisizioni nelle abitazioni di altrettanti indagati. Il reato ipotizzato nelle informazioni di garanzia, secondo quanto si e' appreso, e' l' associazione per delinquere finalizzata a corruzione,truffa ai danni dello Stato,riciclaggio e vari episodi di abuso d' ufficio. L' inchiesta aveva gia' portato nel maggio dello scorso anno all' emissione, sempre da parte del sostituto de Magistris, di altre 12 informazioni di garanzia una delle quali era stata notificata all' ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, della Casa delle liberta'. Avvisi erano stati emessi all' epoca anche nei confronti dell' ex assessore regionale all' Ambiente, Domenico Basile, e dell' ingegnere Giovambattista Papello, ex capo dipartimento dell' assessorato all' Ambiente della Regione Calabria ed attuale consigliere d' amministrazione dell' Anas. L' inchiesta registro' una seconda tappa nel novembre scorso con l' emissione di altre sette informazioni di garanzia. L' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro ruota attorno alla destinazione ed all' utilizzo di circa duecento milioni di euro di finanziamenti utilizzati per la realizzazione di depuratori ed altre opere in alcuni casi mai ultimate e mai collaudate.

Prorogata la mobilità degli LSU del Parco del Pollino

10/03 Prorogata l'indennita' di mobilita' per gran parte dei 331 lsu del Parco del Pollino: e' l'esito di un incontro al ministero del Lavoro a cui hanno partecipato tra gli altri il sottosegretario Viespoli, assistito da Erminia Viggiani, l'assessore regionale al Lavoro della Regione Basilicata, Carlo Chiurazzi, la delegata dell'assessore regionale della Calabria, Giovanna Cimino, ed i rappresentanti sindacali. ''Considerati gli accordi raggiunti il 30 gennaio scorso tra Regione Basilicata, Regione Calabria, Ente Parco Nazionale e le organizzazioni sindacali di Calabria e Basilicata - si legge nel resoconto dell'assessorato lucano - per la definizione di un piano finalizzato all'assunzione a tempo determinato di sei mesi prorogabili a beneficio di 58 unita' (34 calabresi e 24 lucane), nell'ambito delle finalita' istituzionali e dei servizi dell'Ente Parco, e rilevato lo stato di avanzamento di tale piano con la copertura finanziaria gia' assicurata dalla Regione Calabria per l'assunzione delle 34 unita', corrispondente a poco piu' del 10 per cento dell'intera platea, il sottosegretario Viespoli ha ritenuto che ricorressero le condizioni di cui all'art. 1 comma 410 della Finanziaria 2006 per concedere l'indennita' di mobilita' a 297 unita' (comprensive di tutte e 133 le unita' lucane), dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2006''. ''Nel frattempo - continua la nota - la Regione Basilicata ha confermato l'incarico a Italia Lavoro per la ricognizione e proposta di nuove piste operative che possono contribuire alla stabilizzazione e al rientro in attivita' degli lsu lucani, oltre le 24 unita' destinate ad essere assorbite dal progetto dell'Ente Parco, a sostegno del quale la Regione Basilicata si e' gia' impegnata a erogare un contributo finanziario''.

Lunedì chiuse le scuole di Cassano per carenze igieniche

10/03 Lunedi' prossimo a Cassano Ionio, comune della provincia di Cosenza, le scuole resteranno chiuse. Lo ha disposto il sindaco della citta', Gianluca Gallo, che ha emanato un'ordinanza, in materia igienico sanitaria, per disporre la sospensione delle attivita' didattiche di ogni ordine e grado nei plessi scolastici di Sibari e della Contrada Lattughelle. La decisione, e' stata assunta dal primo cittadino, a seguito della comunicazione della Sorical Spa, che per l'esecuzione di lavori di installazione di apparecchiature sull'adduttrice dell'acquedotto dell'Ejano, interrompera' l'erogazione dell'acqua potabile per almeno 24 ore. Le zone interessate, sono Sibari centro e le contrade rurali.

Lunedì assemblea regionale delle Cooperative di lavoro e produzione

10/03 Si svolgera' lunedi' prossimo, a Catanzaro, l' assemblea regionale delle Cooperative di produzione e lavoro, organizzata dalla Presidenza regionale della Legacoop Calabria. ''La Presidenza regionale di Legacoop - e' scritto in comunicato - riunita per un esame della contingenza politico ed economica, ha definito le iniziative che si terranno nelle prossime settimane, a partire dai due appuntamenti piu' immediati: lunedi' prossimo si terra' l' assemblea regionale delle Cooperative di produzione e lavoro, e mercoledi' l' assemblea della Cooperazione sociale. E' un periodo politico delicato per via delle prossime consultazioni elettorali, rispetto alle quali Legacoop auspica che prevalga un confronto di merito tra le parti sui temi dello sviluppo del Paese, del Mezzogiorno e della Calabria, per imprimere una necessaria svolta alle politiche perseguite in questi anni''. ''Legacoop - prosegue il comunicato - ritiene che in ogni caso in Calabria occorre rispettare ed incentivare l' impegno e le azioni programmate, soprattutto da parte del Governo regionale, poiche' la domanda che viene dalla societa' calabrese pone questioni di merito su problemi trascurati per troppi anni. A livello regionale c'e' la necessita' di incentivare e finalizzare tutti gli sforzi per dotarsi di un documento di programmazione da costruire con scelte coraggiose e concordate con le rappresentanze economiche e sociali, concentrando le risorse disponibili su obiettivi finalizzati ad accrescere la competitivita' del sistema produttivo''. ''In particolare - conclude il comunicato - per quanto riguarda il sostegno allo sviluppo della cooperazione come componente importante dell' economia regionale, Legacoop ritiene che in sede di verifica di bilancio occorra prevedere correzioni migliorative sui fondi destinati alle leggi relative a promozione cooperativa, cooperazione sociale ed economia ittica''.

A Corigliano arresti e denunce da parte dei Carabinieri

10/03 Tre persone sono state arrestate ed altre quattro sono state denunciate nel corso di controlli compiuti dai carabinieri a Corigliano Calabro. Un uomo con precedenti penali, Natale Labonia, di 31 anni, e' stato arrestato per per aver rimosso i sigilli di una costruzione abusiva ed una donna e' stata denunciata per lo stesso reato. Nel corso di controlli finalizzati a contrastare il fenomeno dello spaccio di droga i carabinieri hanno arrestato due persone sorprese mentre stavano vendendo alcune dosi di marijuana. Si tratta di Antonio Labonia, di 35 anni, e la madre, Serafina Gammuto, 57 anni. Ai due i carabinieri hanno sequestrato 33 grammi di sostanza stupefacente gia' suddivisa in dosi. Serafina Gammuto e Natale Labonia sono stati scarcerati in attesa di giudizio, mentre Antonio Labonia e' stato accompagnato nel carcere di Rossano. Nel corso della stessa operazione tre persone sono stati denunciati a p.l per detenzione illegale di tre bombe carte per complessivi grammi 110 di polvere da sparo.

Il PM Curreli ricorre in Cassazione contro la scarcerazione del segretario di Padre Fedele

09/03 Il sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Claudio Curreli, ha presentato ricorso alla Corte di cassazione contro la decisione del Tribunale del riesame di Catanzaro di rimettere in liberta' Antonio Gaudio, accusato di violenza sessuale ai danni di una suora nell' ambito dell' inchiesta che ha portato all' arresto, con la stessa accusa, di padre Fedele Bisceglia. Il ricorso e' stato presentato dopo che si sono apprese le motivazioni della decisione dei giudici del riesame, secondo i quali la suora che accusa padre Fedele ed il suo segretario di averla violentata sarebbe inattendibile per le contraddizioni che avrebbero caratterizzato le sue dichiarazioni. Le violenze, almeno tre, sarebbero avvenute, secondo il contenuto dell' esposto presentato nei mesi scorsi dalla suora a Roma al Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, nell' Oasi francescana di Cosenza, la struttura di assistenza per immigrati e persone prive di fissa dimora che padre Fedele gestisce da molti anni a Cosenza. Gia' nel corso dell' udienza di riesame c' erano stati momenti di tensione tra il sostituto procuratore Currelli ed i difensori di padre Fedele, Tommaso Sorrentino e Roberto Loscerbo, che avevano denunciato le presunte contraddizioni nelle dichiarazioni della suora in relazione soprattutto alle date in cui sarebbero avvenute le violenze sessuali. I difensori di Padre fedele hanno sempre sostenuto, comunque, che nei giorni indicati dalla suora come quelli in cui sarebbero avvenute le violenze sessuali padre Fedele non si trovava a Cosenza sostenendo che, in questo senso, l' alibi del religioso ''e' assolutamente inattaccabile''.

Operazione Revenge: Scarcerato un imprenditore

09/03 E' stato scarcerato dal gip del Tribunale di Catanzaro l' imprenditore Virgilio Marino, arrestato dalla polizia il 28 febbraio scorso, con l' accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso, nell' ambito dell' operazione Revenge che ha portato alla cattura di 30 persone. La decisione e' stata presa dal gip in accoglimento della richiesta presentata dai difensori di marino, Francesco La Salvia ed Enzo Joppoli. Il coinvolgimento di Marino nell' operazione era da mettere in relazione ad una presunta estorsione ai danni di un imprenditore indicato dall' accusa come Antonio de Vito. ''In realta' - sostiene in una nota l' avvocato La Salvia - il De Vito a cui si faceva riferimento nella telefonata intercettata dagli investigatori non era Antonio de Vito, come sostenuto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, bensi' Virginia De Vito, che aveva concluso con Virgilio Marino un regolare contratto di sponsorizzazione. Il tutto - aggiunge La Salvia - certificato dall' emissione dell' assegno e della fattura quietanziata. Tale documentazione e' stata prodotta dai difensori in modo celere per accelerare la scarcerazione del proprio assistito''.

Inaugurazione del Liceo Scientifico “V. Bachelet” a Spezzano Albanese

09/03 “Scuola e territorio: ruolo e funzioni dei diversi attori del sistema” sarà il tema del convegno che si terrà sabato 11 marzo prossimo, alle ore 10.30, presso l’Aula Magna del nuovo edificio del “Liceo Scientifico “V. Bachelet”, a Spezzano Albanese, in occasione della sua inaugurazione. “Con la consegna di questo nuovo Istituto, un altro tassello si aggiunge all’ormai consolidato patrimonio di Edilizia Scolastica della Provincia di Cosenza, dando al territorio ed al mondo della scuola la possibilità di fruire di strutture moderne e confortevoli, luoghi più consoni per l’apprendimento e la formazione dei giovani studenti. La Provincia realizza un istituto moderno per un Liceo di grande prestigio e valorizza tangibilmente le tradizioni culturali-storico-linguistiche dell’intero comprensorio”.
Così l’atteso evento è stato salutato dal Presidente della Provincia di Cosenza, On. Gerardo Mario Oliverio, e dall’Assessore Provinciale all’Edilizia Scolastica, Avv. Oreste Morcavallo, alla vigilia di questo importante appuntamento, evidenziando la ferma volontà nel perseguire una politica di abbattimento dei fitti passivi e di acquisizione di immobili da destinare ad Istituti per ospitare le Scuole Medie Superiori di pertinenza della Provincia.
In merito al convegno, che si è inteso organizzare con lo scopo di coinvolgere in un più ampio dibattito, non solo l’universo scolastico ma anche il territorio e le Istituzioni, esso si prefigge di poter esprimere una riflessione sugli imprescindibili ruoli e sulla funzione specifica delle agenzie educative nel contesto territoriale e per la sua crescita.
I lavori del convegno, che saranno conclusi dal Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio, saranno introdotti dal Dirigente Scolastico Antonio Scalcione, mentre interverranno il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio, il Sindaco di Spezzano Albanese Ferdinando Nociti, l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi Rossano-Cariati Mons. Andrea Cassone, gli Assessori Provinciali all’Edilizia Scolastica Oreste Morcavallo, alla Pubblica Istruzione Salvatore Perugini ed al Lavoro e Politiche Giovanili Donatella Laudadio.
L’edificio, progettato dall’Ing. Corsino e dall’Arch. Milillo, sorge nelle immediate vicinanze dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente ed ha una consistenza di oltre 5.000 m.c.. La scelta dell’ubicazione è nata dalla espressa volontà di favorire l’integrazione tra le attività dei due istituti, in modo da costituire un vero e proprio polo scolastico.
Nell’ampia superficie esterna è stato anche predisposto il sito per la realizzazione della palestra polivalente, la cui realizzazione è prevista nell’annualità 2007 (importo € 400.000).
L’importo complessivo dell’opera ammonta a €. 1.807.599; la struttura è composta: da 20 Aule, 2 Laboratori, l’Aula Magna di 230 mq., la Presidenza, gli uffici amministrativi, l’Archivio ed il punto ristoro.

Colpi di pistola contro un negozio di parrucchiere a Dipignano

09/03 Ignoti, durante la notte di ieri, hanno esploso tre colpi di arma da fuoco, calibro 7,65, contro l’ingresso del parrucchiere “Effetto Moda” di Dipignano. I carabinieri sono intervenuti sul posto ed hanno inviato le indagini.

Padre Fedele: parla il difensore della suora “Sconfinamenti del Tribunale della libertà”

08/03 ''In qualita' di difensore di Suor T., sono costretta a rilevare alcuni 'sconfinamenti' del provvedimento del Tribunale della Liberta' di Catanzaro, emesso nei confronti di Antonio Gaudio, segretario del coindagato padre Fedele Bisceglia''. Lo afferma l' avvocato Marina Pasqua, del foro di Cosenza. ''Sorprende non negli esiti (scarcerare e' , naturalmente, uno degli esiti possibili) ma nei contenuti. Andando ben al di la' dei suoi compiti di Giudice del Riesame, infatti, in quel provvedimento - sostiene l' avvocato Pasqua - e' contenuto un inaccettabile attacco alla persona offesa. Sono altresi' obbligata ad invitare la maggior parte degli organi di informazione ad osservare un profilo di massima sobrieta', nel rispetto di entrambe le parti.Nel corso di queste settimane, infatti, alcuni mass-media nazionali e locali hanno divulgato immagini e generalita' della persona offesa, contravvenendo gravemente alle disposizioni che la legge contro la violenza sessuale ha introdotto a tutela della riservatezza della persona offesa.Vorrei ricordare che diffamare la persona offesa dal reato di violenza sessuale e' condotta assai grave ed estremamente riprovevole sotto un profilo etico oltre che deontologico''.

Massiccia partecipazione dei lavoratori edili che hanno bloccato per alcune ore la A/3

08/03 Massiccia partecipazione degli operai edili che hanno occupato la sede stradale dell'A3, nei pressi di Rosarno e che così facendo hanno bloccato per alcune ore il traffico manifestando così lo sciopero generale indetto dalle Segreterie Regionali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. Sindacati. <I lavoratori hanno marciato sulla regina delle incompiute. La Sa-Rc in tutto il suo “splendore”, commenta il Segretario generale della Filca Cisl di Cosenza Enzo Pelle, <tra garderail e segnaletiche, abbiamo veicolato la nostra protesta all’attenzione dei responsabili. La lista dei problemi dell’edilizia è estesa almeno quanto l’autostrada>. <A seguito della manifestazione>, riferisce Pelle, <siamo stati ricevuti dal Super Prefetto di Reggio Calabria e dal Prefetto di Catanzaro. Le due Istituzioni, dopo averci ascoltato separatamente, ci hanno garantito il loro impegno. Si spenderanno>, sottolineano le Segreterie Regionali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, <affinché l’Ance riveda le sue posizioni e affinché le grandi opere pubbliche escano fuori dalla crisi e dal torpore di questi anni. La storia della Sa-Rc è nota. Una catena di montaggio e smontaggio di cantieri semideserti e secolari. Uno snodo di promesse e di fallimenti dello Stato. Una legge Obiettivo che doveva accelerare i tempi di consegna e che invece ha narcotizzato ulteriormente i lavori. Arenando, miseramente, il nostro futuro ad un punto morto del passato>. L’Ance, quindi, se non vorrà incorrere in una raffica di scioperi dovrà scendere a compromessi con i sindacati degli operai edili e rivedere in chiave meno “umoristica” i contratti. <Non stiamo scherzando>, afferma perentorio il Segretario della Filca Cisl cosentina Enzo Pelle, <abbiamo chiesto ai Prefetti di adoperarsi affinché la Regione istituisca, sul serio, un tavolo permanente di concertazione. L’Anas, dal canto suo, dovrà collaborare. Non molleremo facilmente la presa>. Insomma il “verbo” dei Prefetti, in questa fase, è “sollecitare” tutti i soggetti coinvolti nella faccenda. A breve il Super Prefetto di Reggio Calabria riconvocherà la Triplice per fare il punto della situazione. Nel frattempo le Segreterie Regionali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil mantengono lo stato di agitazione fino a quando non toccheranno con mano il segno di una svolta. Per ora, dunque, le questioni rimangono aperte. Punti interrogativi su tutti i fronti. <Contrattazione di secondo livello, inaffidabilità dell’Ance Nazionale sul rinnovo del Biennio Economico del Contratto Nazionale di Lavoro del settore delle costruzioni, mercato del lavoro, sede legale dell’istituto della trasferta e delle norme dei contratti territoriali, illegalità contributiva e contrattuale, lavoro nero, “responsabilità in solido”, sicurezza dei lavoratori>, elenca Enzo Pelle, <ed infine, non in ordine di importanza, la chiave di volta di tutte le vertenze: l’avvio e la conclusione delle grandi opere, Sa-Rc, SS ionica 106, trasversali, dighe>.

Emergenza processionaria, chiusa scuola a San Demetrio Corone

08/03 La chiusura della Scuola media e la sospensione delle attivita' didattiche, da oggi fino a domani, sono state disposte dal Comune con una ordinanza emessa per fare fronte alla emergenza processionaria. L'invasione degli insetti non e' stata, pero', una sorpresa dal momento che i nidi contenenti i bruchi erano ben visibili da tempo su un pino posto all'interno del cortile e attiguo alla struttura scolastica. Inaspettato e' stato, invece, lo sfarfallamento, ossia l'uscita dell'insetto dall'involucro - previsto nella stagione primaverile - ma ancora inatteso in ragione del clima freddo. Dai grossi e bianchi nidi, una volti caduti, si e' liberata ''la processione'' di insetti allineati, che hanno preso d'assalto le pareti esterne della Scuola e il muro di cinta, destando non poca preoccupazione tra i genitori degli studenti e il corpo docente a causa dei gravi effetti che gli insetti provocano nell'uomo. Martedi' pomeriggio la disinfestazione dell'area esterna e' stata effettuata dal personale specializzato dell'Asl di Rossano. Sempre dal Comune , inoltre, e' stato dato incarico a una ditta del posto di provvedere al taglio del pino infestato e alla bruciatura dei nidi.

Operazione Revenge: si costituiscono altre tre persone

08/03 Si sono costituiti, a Catanzaro, Pasquale Marullo, di 42 anni, Orlando Abbruzzese, di 31 e Armanda Vecceloque Pereloque, di 50. I tre, che erano latitanti dal 28 febbraio e coinvolti nell' ''Operazione Revange'', si sono presentati spontaneamente agli agenti della Squadra mobile di Catanzaro. Agli arrestati, colpiti da ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip distrettuale di Catanzaro, sono contestati i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, traffico di sostanze stupefacenti e traffico di armi.

Tabaccaio ucciso a Nicotera: Rinviato a giudizio il quindicenne accusato di omicidio

03/08 Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale dei minori di Catanzaro, Domenico Blasco, ha rinviato a giudizio O.D., 15 anni, accusato di aver ucciso, la sera del 28 settembre scorso, a Nicotera (Vibo Valentia) nel corso di una rapina, il tabaccaio Rocco Minniti, di 72 anni. All'omicidio, che avvenne all'interno del negozio della vittima, assistette la moglie di Minniti. L'accusa sostiene che il quindicenne, col viso coperto e con nella mano sinistra una pistola, entro' nel locale, s'impossesso' di pochi soldi e sparo' alcuni colpi contro il tabaccaio che mori' all'istante. Una diecina di giorni dopo i carabinieri arrestarono il quindicenne che nello scorso gennaio e' stato rimesso in liberta' per decorrenza dei termini. Stamani nel corso dell'udienza preliminare e' intervenuto il pubblico ministero, Rita Tartaglia, che ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio. Il processo iniziera' il 22 giugno prossimo dinanzi ai giudici tribunale dei minori di Catanzaro.

Processo G8/Diaz: spunta Francesco Gratteri

08/03 L'uomo descritto a dare ordini, "sembrava il capo", con la barba, il casco, ma in borghese, in abiti eleganti, descritto da uno dei testi odierni e' Francesco Gratteri, all'epoca dirigente superiore e capo dello sco, poi all'antiterrorismo. La ragazza tedesca lo descrive nella palestra, a dare ordini e assistere alla "perquizione", poi lo riconosce in un video mostrato in aula. E' un senso di sorpresa quello che taglia l'aula dove si svolge il processo contro 29 tra funzionari, dirigenti e agenti di polizia per i fatti della scuola Diaz nel luglio 2001: proprio nel momento in cui l'istruttoria sembra ancora analizzare principalmente le responsabilita' degli imputati accusati di lesioni, i canterini boys, per i comportamenti all'interno della scuola, spunta il nome di un big, imputato per i reati di abuso d'ufficio, falso e calunnia, per le famose prove false costituite dalle due molotov. Gratteri, che aveva sempre sottolineato il suo ruolo di "osservatore", piuttosto che di capo, era dunque all'interno della scuola ad assicurarsi che tutto procedesse secondo i programmi. Con persone ferite a terra, intima a chi e' ancora in piedi di camminare con "gli occhi bassi", osservando le operazioni "di perquisizione" compiute dai suoi sottoposti. Per la sua difesa si aprono nuovi complicati scenari. Prossima udienza domani, giovedi' 9 marzo.

La Provincia approva il Bilancio di previsione

08/03 Il Presidente della Provincia On. Mario Oliverio, ha concluso la serie di interventi nel corso dell’odierno Consiglio Provinciale, presieduto dall’On. Francesco Principe, nella sala consiliare di palazzo dei Bruzi, sul Bilancio di Previsione 2006 e del Piano degli investimenti 2006/2008, con considerazioni di ordine generale e riflessioni di merito su alcune proposte ed emendamenti, ringraziando i consiglieri per l’alto contributo fornito.
Nel pomeriggio il documento contabile è stato approvato con 25 voti a favore e cinque voti contrari. Non erano presenti, al momento del voto, i Consiglieri di Alleanza Nazionale ed i Consiglieri Mario Russo di Forza Italia e Franco Corbelli di Diritti civili, che in precedenza avevano preannunciatola loro astensione.
“La discussione sul documento contabile rappresenta un momento qualificante e fondamentale per la vita dell’Ente ed un primo inconfutabile dato che emerge à quello che la Provincia si pone come un Ente sano e virtuoso. Dal punto di vista finanziario-contabile, in un panorama di difficoltà generali, si pone, quindi, su un binario positivo, in perfetta rispondenza con le dichiarazioni programmatiche”.
Proseguendo il Presidente Oliverio ha sottolineato come, considerato i tagli della legge finanziaria, che scarica scelte di politica economica sugli enti locali a cui non è facile rispondere, per dare i necessari servizi sul territorio. “Si tratta di decurtazioni molto incisive, che arrivano, tenendo conto anche dell’inflazione, all’11%, comprimendo ogni prospettiva di pianificare importanti interventi in direzione di sviluppo. Tutto ciò a fronte di un territorio provinciale vasto”.
“Si impone, quindi, la necessità di selezionare interventi e priorità, cercando di reperire risorse attraverso canali plurimi, come i fondi europei, per attingere ai quali abbiamo costituito l’unità di programmazione: uno strumento che ci mette nelle condizioni di sfruttare tutte le opportunità che offre l’Unione Europea. Ma c’è di più, -ha spiegato ancora il Presidente Mario Oliverio- siamo in procinto di presentare alla Regione una proposta di documento strategico per lo sviluppo, per poter realizzare quegli investimenti necessari a far decollare la nostra provincia e svilupparne tutte le vocazioni. Anche se con una capacità di spesa dimezzata, non ce ne staremo a piangere per le risorse decurtate, che pesano notevolmente sul bilancio dell’Ente, ma attiveremo ogni necessario meccanismo per rendere l’Ente sempre più virtuoso, creando prospettive che potenzino le relazioni fra i territori. Disponendo di risorse insufficienti nel piano di investimenti per poter intervenire in maniera incisiva, abbiamo cercato di sopperire alle carenze con iniziative che proiettano la Provincia nel futuro, ricercando tutte le possibilità di intervento per la viabilità, così per l’edilizia scolastica, razionalizzando in maniera puntuale gli interventi, e mirando anche ad irrobustire il patrimonio dell’ente e risollevandolo dal gravoso onere dei fitti passivi. E’ nostro impegno accelerare il percorso per dare una sede dignitosa e autorevole alla Provincia, nel centro storico della città. Così come per l’mpiantistica sportiva adove, con criteri oggettivi, nel 2005, abbiamo offerto soluzioni a ben 39 Comuni, che hanno avuto accesso al credito sportivo implementando l’opportunità per i giovani di praticare sport sul territorio, ma stiamo lavorando ad altre iniziative per dare risposte ancora più diffuse”. “Importanti anche i PIS (Piani integrati strategici), come la “Via delle terme”, la “Via del Crati”, la “Via del mare e la via della montagna” ed ancora su ricerca e formazione: con questi progetti la Provincia si candida ad utilizzare le risorse”.
“Il tavolo tecnico per verificare con la Giunta regionale i decreti relativi al trasferimento delle funzioni vede su un’impostazione unitaria le province calabresi. Noi chiediamo, come Provincia, un trasferimento organico ed in tempi celeri di Personale, risorse finanziarie e strumentali per rendere efficace l’attività amministrativa”.
“Sono state operate scelte -ha concluso il Presidente - che hanno un valore politico in direzione ed a sostegno delle forze produttive, dando attenzione ai settori di attività più promettenti, spingendo la produzione verso la qualità e le eccellenze, con la certificazione di qualità, consentendo l’immissione sui mercati ad un livello più alto e competitivo, senza tralasciare la possibilità di concorrere ad iniziative anche con Sviluppo Italia per stimolare l’imprenditoria giovanile, ed offendo il sostegno ai piccoli ComunI: tutte per noi scelte significative ed importanti.
Ritengo ancora di dover rendere omaggio alle donne, in modo concreto e proprio nel giorno dell’8 marzo, avendo previsto, come Ente, l’acquisto di un camper per lo screening del tumore alla mammella. Ritengo necessaria l’opera di prevenzione, come scelta di sensibilità, pur esulando la questione dalle nostre competenze, ma considerando che nel cosentino si verifica una minore incidenza di tumori e una maggiore mortalità”.
L’Assessore al Bilancio e Finanze Rachele Grosso Ciponte nella sua relazione ha toccato i punti più qualificanti della programmazione sottolineando che: “Assoluta priorità, nella politica di Bilancio 2006-2008, è stata riservata al completamento strutturale del Palazzo del Governo. Al fine di dare un segnale concreto a sostegno, promozione e valorizzazione dei distretti economico-produttivi cosentini, quale quello agro-alimentare, artigianale, turistico culturale, sono stati destinati:
700mila euro al “Fondo di Rotazione a sostegno di artigiani, commercianti, agricoltori, PMI e Confidi”; 200mila euro per la “Certificazione e promozione dei marchi di qualità” - “Distretto agro-alimentare di Sibari”; 300mila euro per “Iniziative a sostegno dell’imprenditoria giovanile”; 200mila euro a “Sostegno di iniziative e Cofinanziamento progetti con i piccoli Comuni”. 180 mila euro sono destinati all’acquisizione di un mezzo mobile per lo screening dei tumori femminli”.
“L’Ente palesa la sua azione amministrativa attraverso l’uso delle tecnologie informatiche e la loro articolazione sul territorio provinciale. Nel 2006 la Provincia punterà sia a consolidare i progetti di “e-goverment” già attivati, sia a sviluppare nuove iniziative che puntino a rendere disponibili ai cittadini ed alle imprese del nostro territorio un maggior numero di servizi erogati tramite le reti telematiche e informatiche. Il Programma è coerente con il POR Calabria, in particolare con l’APQ (Accordo di Programma Quadro) sulla società dell’Informazione che vede i seguenti progetti: INCHIARO- CHIARITEVI- SCUOLAINCHIARO- ECST POLISNET”.
“Per quanto riguarda gli investimenti ha proseguito Grosso Ciponte- negli ultimi anni la Provincia ha impiegato ingenti risorse finanziarie per rendere la immensa rete stradale più sicura ed efficiente e, nel contempo, dare risposte positive all’intero tessuto economico - produttivo del territorio provinciale; dotare l’intera popolazione studentesca di scuole più moderne, adeguatamente attrezzate e, attraverso interventi di adeguamenti sismici, di messa in sicurezza a norma della L. 626 e di abbattimento delle barriere architettoniche, renderle più sicure; il tutto con una azione ad ampio raggio rivolta alla costruzione di nuovi edifici e alla ristrutturazione degli immobili di proprietà; è bene ricordare che lo Stato nel trasferire, con la legge 23/96, alle Province le competenze in materia scolastica non ha trasferito, di contro, adeguate risorse finanziarie, con evidenti ripercussioni negative sui bilanci degli enti; ricondurre gli uffici provinciali nel centro storico della città al fine di rivitalizzarlo e, attraverso una azione di “accorpamento” degli uffici provinciali in pochi stabili, rendere l’azione amministrativa più razionale e incisiva nel dare ai cittadini risposte in termini di efficienza”.
“I risultati ad oggi sono stati più che soddisfacenti -ha concluso l’Assessore al Bilancio-per quanto riguarda l’edilizia pubblica e scolastica, con un patrimonio immobiliare accresciuto e in gran parte rinnovato con: la costruzione di n. 31 Scuole e n. 7 in fase di realizzazione, la ristrutturazione ed il completamento del “Palazzo Lecce”, dallo scorso Dicembre 2005 in uso ad uffici provinciali, l’acquisto del palazzo Fondazione CaRiCal, formalizzato il 21 febbraio 2006, la ristrutturazione ed il completamento del Palazzo del Governo, sede storica della Provincia, che sta per essere restituito al suo antico splendore storico e culturale e, per il quale, gli impieghi finanziari sono stati corposi, utilizzo più massiccio dei Fondi Strutturali della U.E., per come previsto nel programma elettorale, che ha dato vita ad una “Unità di programmazione ed internalizzazione ”.
Nell’ampio dibattito apertosi sulla relazione al Bilancio sono intervenuti per la maggioranza di centro-sinistra: il Presidente della Prima Commissione Giuseppe Aieta, “Bilancio anticipato da una partecipazione ed un approfondimento in sede di Commissione, nei numeri è un Bilancio che tiene conto di una realtà molto vasta e va incontro ai bisogni dei cittadini”; Mario Caligiuri, Vice Presidente del Consiglio, “investimenti di notevole entità che perseguono obiettivi concreti”; Francesco Tonnara, Margherita, “L’ente rispetta il patto di stabilità e ci sono indici che lo individuano come ente virtuoso, bilancio ricco di idee portanti per la soluzione dei problemi”; Biagio Diana, presidente del gruppo di Rc., “La Provincia di Cosenza, pur avendo subito tagli e minori entrate, non ha aumentato il carico fiscale”; Pietro Lecce, gruppo Ds., “Sud penalizzato e rischio anche nella gestione ordinaria della vita amministrativa”
Per l’opposizione: Mario Russo, di Fi., “esprimo voto di astensione considerato che l’Amministrazione provinciale ha compiuto un notevole sforzo a fronte dei tagli consistenti ai Bilanci degli enti locali”; Franco Corbelli, presidente diritti civili, “annuncio voto di astensione al Bilancio, chiedo attenzione al Consiglio per il bimbo di Parma affinché si esprima, facendo appello ai rapitori”; Natale Zanfini, presidente dell’Udc., “valutazione critica per un Bilancio asfittico e blindato”; Gianfranco Ponzio, Fi., “le riduzioni dello stato contengono un messaggio forte di contenimento delle spese”; Piercarlo Chiappetta, Udc., “carenza di progetti strategici, atteggiamento tattico che non porta beneficio al territorio”; Elio Filice, di Fi., “dissenso per scelte che penalizzano alcuni settori, privilegiandone altri”; Mario Giordano, presidente del gruppo di Fi., “monologo amministrativo che mortifica ed esclude i consiglieri che rappresentano l’interfaccia delle comunità”; Domenico Barile, presidente del gruppo misto, “Allarma il 10,97 dell’indebitamento che è al limite”; Pasqualina Straface, presidente del gruppo di An., “Ho approvato alcune proposte contenute nel Bilancio, ma subordino il voto all’accoglimento di alcuni emendamenti proposti da AN”. Ad inizio dei lavori, il Presidente Francesco Principe ha rivolto un saluto alle donne per l’8 marzo, ricordando il difficile percorso per un’integrazione paritaria ed augurando loro di raggiungere su ogni latitudine effettivamente questo obiettivo.

Brevi di cronaca da Acquaformosa, Roggiano

08/03 Ad Acquaformosa vetiquattro carte d'identita, un timbro e la somma di mille euro sono stati rubati da sconosciuti nel comune. Il furto e' stato scoperto dal comandante dei vigili urbani che l'ha denunciato ai carabinieri. A Roggiano Gravina alcuni colpi di arma da fuoco sono stati sparati da sconosciuti contro la porta d'ingresso di un autolavaggio. Il proprietario dell'autolavaggio si e' accorto del danneggiamento e l'ha denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini

8 marzo, festa della donna. Critiche e inviti della donne calabresi. Loiero incontra le doenne de "Il luog della politica". La Vedova Forugno "Ogni girono cerco di superare il dolore". Siebert "Quote rosa terribile emssa in scena". Il Consiglio regionale ricorda Giuditta Levato con un dipinto.

Aviaria: I gatti austriaci guariti dall’aviaria non soprendono il veterinario La Regione Sicilia dichiara lo stato di crisi del settore avicolo. Scoperto il virus in Albania. In quarantena un intero villaggio Progressi nel piano dell’OMS per contenere la pandemia. Un belga rientra dalla Cina con i sintomi dell’aviaria, ma i etst dicono che è negativo all’H5N1

Bunker a 5 stelle scoperto nel reggino. Era provvisto di idromassaggio e aria condizionata

07/03 Un nascondiglio che sarebbe stato utilizzato fino a poco tempo fa dal boss della 'ndrangheta Giuseppe Bellocco, latitante da oltre 10 anni e capo dell'omonima cosca, e' stato trovato dai carabinieri del Ros nelle campagne di Rosarno. Il covo, definito dai carabinieri come un vero e proprio bunker era stato ricavato in un container interrato ed era fornito, tra l'altro, di bagno con vasca idromassaggio, cucina, e frigorifero con una consistente scorta di generi alimentari, oltre ad impianto di aria condizionata. Secondo quanto hanno riferito i carabinieri, i rilievi che sono stati effettuati fanno supporre che il nascondiglio sia stato utilizzato da Bellocco fino a poco tempo fa. Umberto Bellocco e' inserito nell'elenco dei trenta latitanti piu' pericolosi diramato dal Ministero dell'Interno, con un ruolo rilevante non solo come capo della sua cosca ma anche per i suoi rapporti con altri gruppi della 'ndrangheta e della criminalita' di altre regioni e all'estero, con interessi in particolare nel settore degli appalti pubblici e nel traffico delle sostanze stupefacenti. L'operazione che ha portato alla scoperta del nascondiglio e' stato coordinata dal sostituto procuratore distrettuale di Reggio Calabria Roberto Di Palma. Sarebbe stato utilizzato, oltre che da Giuseppe Bellocco, di 58 anni, anche dal cugino del boss della 'ndrangheta, Giuseppe, arrestato il 16 febbraio del 2005 dopo un lungo periodo di latitanza, il bunker sotterraneo trovato dai carabinieri del Ros la scorsa notte nelle campagne di Rosarno nel corso di un' operazione fatta in collaborazione con i militari del Comando provinciale di Reggio Calabria. E' quanto e' stato riferito dagli investigatori, che mirano adesso a ricostruire la rete di complicita' che sarebbe stata garantita alla cosca Bellocco per la realizzazione del nascondiglio, visto che il bunker era fornito di energia elettrica ed era collegato alla rete idrica. I carabinieri stanno tentando di accertare, in particolare, il periodo in cui e' stato realizzato il nascondiglio, per costruire il quale e' stato necessario attuare lavori particolarmente complessi e prolungati nel tempo. ''L' importanza dell' operazione fatta la scorsa notte dal Ros - ha detto il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Roberto Di Palma - e' che finalmente lo Stato si riappropria di parti del territorio che fino a poco tempo erano 'zone franche' controllate dalle cosche della 'ndrangheta. Non si spiega altrimenti come qualcuno abbia potuto lavorare per giorni per realizzare il nascondiglio senza che nessuno abbia visto o sentito nulla''.

Dal Comitato di solidarietà vittime dell’estorsione e dell’usura erogati 23 milioni di euro

07/03 Ammontano a 23,3 milioni di euro le somme erogate del 2005 dal Comitato di solidarieta' vittime dell' estorsione e dell' usura. Il dato emerge dalla relazione sull' attivita' svolta lo scorso anno dall' organismo del Viminale che ha il compito di esaminare e deliberare sulle istanze di accesso ai benefici del Fondo di solidarieta'. Nel 2005 sono state accolte 201 istanze, di cui 123 presentate dalle vittime di richieste estorsive e 78 presentate dalle vittime dell' usura. Le somme concesse dal Comitato per elargizioni e mutui ammontano a 15,9 milioni di euro alle vittime di estorsione e 7,4 milioni alle vittime di usura. Si tratta di un aumento delle somme complessivamente elargite. La maggiore quota di fondi alle vittime del racket e' andata in Calabria (6,1 milioni), seguita dalla Sicilia (2,9 milioni). Per le vittime di usura sono in Sicilia i maggiori mutui erogati (1,1). Non sono tate accolte 186 istanze (90 per estorsione e 96 per usura). Il Comitato evidenzia un ''salto di qualita''' nell' estorsione e nell' usura. Sopratutto per la prima, infatti, rileva, ''si assiste allo sviluppo di forme di perpetrazione diversificata (ed assai piu' 'raffinata') rispetto alla pretesa del tradizionale pizzo''. Ma anche nell' ambito dell' usura si registra una ''preoccupante evoluzione, nel senso che sempre piu' frequentemente vi si dedicano le stesse organizzazioni criminali che praticano il racket, con il peso di tutta la loro struttura''. Avviene cosi' che ''la mafia si fa impresa in prima persona, ovvero assume quote di partecipazione in imprese pulite. Con questa modalita' essa ha realizzato una posizione forte in alcune attivita' economiche, soprattutto nei campo dell' intermediazione, della distribuzione e dell' edilizia''. Dunque, prosegue il Comitato, ''non esiste piu' solo il pizzo quale pagamento mensile o periodico di somme di denaro, ma forniture di merci e servizi imposte con l' intimidazione e con le violenze, sino a giungere alla vera e propria appropriazione delle aziende. In questa nuova strategia lo stesso commerciante, l' operatore economico, diventa esso stesso socio in affari dell' imprenditore mafioso in due varianti: quella della collusione e della connivenza e quella della costrizione, vale a dire l' imposizione dell' acquisto di servizi e di merci, quasi sempre consistenti in prodotti falsi o contraffatti''. Cio', aggiunge, ''produce un aumento dei costi ed un inevitabile indebitamento nei confronti delle imprese criminali, che si conclude spesso con la cessione di quote aziendali ed alla fine con il passaggio di mano delle imprese''.

Il 9 a Corigliano presentazione della bozza del Piano Regolatore del Porto

07/03 Verrà presentata nella Stazione Marittima di Corigliano il 9 marzo alle 17 la bozza del Piano Regolatore del Porto di Corigliano, il Convegno organizzato dalla Provincia di Cosenza sarà dedicato al tema “Corigliano. Porto del Mediterraneo. Verso il Piano Regolatore”. All’esame – è scritto in una nota della provincia di Cosenza - il progetto di massima della importante infrastruttura destinata ad un pieno rilancio, redatto dal gruppo di lavoro coordinato dal professore Rosario Pavia, del Dipartimento di Architettura ed Urbanistica dell’Università di Pescara, su incarico della Provincia di Cosenza. Dopo i saluti del Consigliere Provinciale GiovanBattista Genova, la relazione che introdurrà ai lavori dell’incontro sarà tenuta dal Presidente della Provincia, onorevole Mario Oliverio, mentre i dettagli tecnici della bozza di piano regolatore verranno forniti dal professor Rosario Pavia. Interverranno quindi: l’onorevole Agazio Loiero, Presidente Regione Calabria; l’onorevole Nicola Adamo, Vicepresidente della Regione Calabria; l’onorevole Mario Tassone, Sottosegretario Ministero Infrastrutture e Trasporti; l’ingegner Fabio Capocaccia, della A.D.Ram, Gruppo Sviluppo Italia; il Tenente di Vascello (CP) Francesco Chirico, Comandante Ufficio Circondariale Marittimo di Corigliano; l’Assessore provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi;
l’ingegner Giovanni Grimaldi, Autorità Portuale di Gioia Tauro; l’onorevole Luigi Incarnato, Assessore Regionale ai LL.PP; il dottor Giuseppe Nola, Responsabile U.O.A. Regione Calabria per l’area di Gioia Tauro; l’onorevole Pasquale Tripodi, Assessore Regionale all’Urbanistica; l’ingegner Pietro Viviano, Dirigente Ufficio Genio Civile Opere Marittime della Calabria.”

Neve sulla A3, obbligo di catene a bordo

07/03 Pioggia e vento stanno caratterizzando il maltempo in Calabria dove le temperature hanno subito una improvvisa riduzione. Sull'autostrada A3, secondo quanto si e' appreso dalla polizia stradale, e' previsto l'obbligo di avere le catene a bordo tra gli svincoli di Sicignano e quello di Sibari. Nonostante il maltempo il traffico su tutte le principali stradi calabresi e' regolare. A causa del vento forte e della pioggia i vigili del fuoco sono intervenuti in alcune zone per rimuovere cornicioni pericolanti e pezzi di alberi caduti sulle strade.

Mons. Graziano: “Nessun problema ai beni della Fondazione Rovitti di Cassano”

07/03 “In merito alle informazioni che, in occasione della Settimana Sociale delle Chiese di Calabria, sono state divulgate da alcuni organi di stampa, è necessario precisare che le cifre riportate rispetto ai terreni di proprietà della Fondazione “Rovitti”, amministrata dal Vescovo di Cassano, e soprattutto rispetto ai lavoratori ivi occupati, non corrispondono a quelle reali, emerse anche nel corso del convegno”. E' quanto sostiene in una nota il vescovo di Cassano allo Ionio, monsignor Domenico Graziano. Inoltre – afferma il Vescovo di Cassano - rispetto al contesto sociale, grazie a Dio, non corrisponde a realtà il riferimento a situazioni di abbandono precedente o addirittura di occupazione del patrimonio in oggetto da parte della criminalità organizzata. Tengo anzi a mettere in evidenza, per una informazione obiettiva sulla nostra Calabria, che l’esperienza di Cassano non ha mai avuto problemi di questo tipo. L’originalità della Chiesa di Cassano è nell’aver avuto la possibilità di dimostrare l’operosità provvida di un impegno professionale alto serio e generoso, in un territorio che ha le sue ferite ma che per questo suo progetto ha felicemente mostrato i segni di una natura serena, accogliente feconda. Questo stato d’animo è stato espresso intensamente ed ha accompagnato costantemente tutta la presentazione che, in sede di convegno, è stata fatta della stessa esperienza”.

8 marzo, festa della donna. Numerose iniziative in Calabria. Interventi delle donne socialiste, Frascà, Ciarletta, Lanucara, Gresia e Caldarulo

Aviaria: Altri due gatti contagiati dal virus dell’aviaria in Germania. Opuscolo contro gli allarmismi dalla Regione Basilicata. I tre gatti austriaci sono negativi al virus dopo le controanalisi: l'OMS teme una mutazione del virus. Ron Dehaven “Potenziare gli sforzi per evitare la pandemia. Mangiare pollo è sicuro”

Brevi di cronaca da Cassano, Montalto, Castrovillari

07/03 A Cassano Jonio i carabinieri hanno arrestato un uomo, Rocco Bevilacqua, di 37 anni per evasione dai domiciliari. Bevilacqua, che ha ottenuto i domiciliari il 5 marzo scorso perche' deve scontare una pena di tre mesi e sei giorni per evasione, ieri sera e' stato sorpreso dai carabinieri all'esterno della sua abitazione. A Montalto Uffugo due cittadini stranieri di nazionalita' albanese sono stati arrestati dai militari dell’Arma. Nel corso di controlli i carabinieri hanno accertato che i due non avevano rispettato un decreto di espulsione emesso nei loro confronti dal Prefetto di Cosenza. A Castrovillari, due persone sono state arrestate dai carabinieri. Un minorenne, D.C., di 17 anni, e' accusato di non aver rispettato le prescrizioni impostegli dal tribunale dei minori di Catanzaro. Al diciassettenne e' stato notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale dei minori di Catanzaro. In esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale della Repubblica di Catanzaro i carabinieri hanno anche arrestato Massimo Padula, 33 anni di Saracena, il quale deve scontare una pena residua di un anno, undici mesi e quattro giorni per reato di furto.

L’avvocato di Padre Fedele annuncia “Il frate di nuovo libero la prossima settimana”

06/03 ''L'inattendibilita' della suora? Non mi meraviglia''. E' cosi' che padre Fedele Bisceglia, agli arresti domiciliari nel ''Convento dell'Amore'' di Belvedere Marittimo, commenta con il quotidiano online Affaritaliani.it la notizia della dichiarazione d'inattendibilita', da parte del tribunale, della suora che ho ha accusato di violenza sessuale. Lo fa per mezzo del suo difensore e cugino, l'avvocato Eugenio Bisceglia, che annuncia come gia' la prossima settimana il cappuccino sara' di nuovo libero: ''In questa settimana - dice il legale - ci accingiamo a depositare l'istanza al Gip''. Ci sono delle testimonianze che provano come padre Fedele non fosse presente nei luoghi in cui e' accusato di aver commesso il reato? ''Assolutamente si', cioe' nel senso che non era presente. Ma, ancora di piu', e' contraddittoria la stessa suora. C'e' questo balzello di date che chiaramente ci lascia perplessi sulla credibilita', gia' oggetto di ordinanza da parte del tribunale della liberta'. Ma questo voler cambiare versione dei fatti... penso che anche il piu' profano del diritto riesca a dare una giusta lettura anche a questo comportamento''

Fiaccolata silenziosa a Cerzeto dopo un anno dalla frana

06/03 A un anno esatto dalla frana che ha distrutto la frazione di Cavallerizzo del comune di Cerzeto, a una ventina di chilometri da Cosenza, e ha provocato oltre trecento sfollati, il comitato cittadino presieduto dal parroco, don Antonio Fasano, ha deciso di ricordare l'evento con un giornata di riflessione. I cittadini - e' scritto in una nota - a distanza di un anno non hanno nemmeno dimenticato che non vi sono state vittime poiche' un anziano del luogo, Domenico Golemme, per tutta la notte ha tenuto sotto controllo il movimento franoso e quando si e' accorto che la situazione stava precipitando ha dato l'allarme. Gli abitanti della frazione hanno voluto ringraziare la Provvidenza e il loro protettore San Giorgio, con una fiaccolata silenziosa che dalla Chiesa ha attraversato tutto il paese fino al cimitero. La giornata commemorativa di domani si aprira' con una messa di ringraziamento, e nel pomeriggio con un convegno pubblico che vedra', tra gli altri, relatore Luigi Barbieri, sindaco di San Giuliano di Puglia. La situazione di emergenza - prosegue la nota - non e' affatto conclusa, poiche' perdura lo stato di isolamento, e la popolazione risente di uno stato di precarieta' che si riflette in una accettazione, pur di rimanere sul luogo, di abitazioni al di sotto delle condizioni minime. La popolazione, per la maggioranza composta da anziani, ha risentito dello stato di disagio. Le condizioni psico-fisiche si sono enormemente aggravate, l'indice di mortalita' si e' triplicato rispetto alla media annua. La settimana scorsa e' avvenuta la conferenza dei servizi, ultimo atto prima della ricostruzione, ma intanto dal comitato cittadino fanno sapere che il centro operativo comunale non si riunisce da ottobre, e che a distanza di un anno non e' stato creato ancora dal comune l'ufficio censimento danni.

Obbligo di catene sulla A3 per neve

06/03 Obbligo di catene a bordo tra Sicignano e Sibari, sulla A3 per la forte ondata di maltempo che sta interessando la A3 Salerno-Reggio Calabria, soprattutto nel tratto calabrese, dove nevica all'altezza del valico di Campotenese e piove insistentemente nel Cosentino. L'Anas e' al lavoro con le squadre di pronto intervento e con mezzi spargisale e spazzaneve per assicurare le condizioni di transitabilita' su tutta la tratta autostradale. L'Anas ricorda che vige l'obbligo di catene a bordo tra gli svincoli di Sicignano e di Sibari, e inoltre raccomanda agli automobilisti la massima prudenza nella guida.

Sciopero dei trasporti pubblici adesioni dell’80% in Calabria

06/03 Adesione fra il 70 e l'80%, in Calabria, allo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale indetto dai sindacati di categoria per il rinnovo del biennio economico del contratto. L'astensione dal lavoro, dalle 9 alle 13 in Calabria, e' stata maggiore nei capoluoghi di provincia. "Si tratta di uno protesta particolarmente sentita dagli autoferrotranvieri del trasporto pubblico locale - afferma il segretario regionale della Uil trasporti, Chiarella - che giustamente rivendicano il rinnovo del loro contratto di lavoro".

Sequestrata una cava abusiva a Bisignano

06/03 Una cava di inerti, le cui autorizzazioni di sfruttamento sono risultate scadute, e' stata sequestrata a Bisignano dagli agenti del Nucleo investigativo del comando provinciale del Corpo forestale dello Stato di Cosenza che hanno denunciato un imprenditore del luogo. L' area risultata priva della prevista recinzione, era stata inclusa in una zona comunale adibita a strada. Gli uomini del Corpo forestale di Cosenza, all' atto del sequestro, hanno rilevato un' alterazione dello stato dei luoghi oltre alla occupazione abusiva e al prelievo di materiale in proprieta' comunale. L' operazione, che segue di qualche giorno il sequestro di una cava nel comune di Carolei, rientra nelle attivita' mirate alla prevenzione e repressione dei reati ambientali e urbanistici nel territorio provinciale di Cosenza

Mercoledì in Consiglio provinciale la discussione sul Bilancio

06/03 In un contesto generale che fa segnare minori trasferimenti centrali, uniti a tagli operati sulla spesa, un Bilancio che comunque pone garanzie di risorse per Ambiente, Sviluppo e Politiche sociali, Politiche del Lavoro, Viabilità, Edilizia, Infrastrutture sportive; segnali concreti a sostegno, promozione e valorizzazione dei distretti economico-produttivi cosentini; l’aumento del Fondo di Rotazione a disposizione di artigiani, commercianti, agricoltori, PMI e Confidi, portato a 700.000 Euro;. un cospicuo finanziamento per l’acquisizione di un mezzo mobile per lo screening dei tumori femminili.
Ad approvazione del relativo schema da parte della Giunta avvenuta, a lavoro delle Commissioni concluso, si avvia verso la dirittura d’arrivo, costituita dal definitivo vaglio del Consiglio Provinciale, il Bilancio 2006, delle quali quelle precedenti sono le indicazioni qualificanti, venute dopo un lungo lavoro che ha impegnato il Presidente, onorevole Mario Oliverio, l’Assessore Rachele Ciponte, lo staff dell’Ufficio Ragioneria dell’ente, guidato da Antonio Molinari.
Un Bilancio, quello in discussione il prossimo Mercoledì 8 Marzo, a partire dalle ore 10,00 nella Sala Consiliare del Comune di Cosenza, che ancora una volta si è voluto partecipato, aperto cioè ai contributi, alla raccolta delle istanze che provengono dal tessuto sociale e produttivo della provincia, concretizzatosi in una serie di incontri avviati con le forze sociali e le associazioni di categoria.
Un documento che, nella sua compilazione contabile e nella sua stesura, appare anche quest’anno fortemente condizionato dal quadro di riferimento imposto dalla Legge Finanziaria che, come noto, ha ridotto notevolmente il margine di azione per gli enti locali.
L’Ente dovrà infatti fronteggiare un taglio reale ai trasferimenti statali che scaturisce da un lato dall’attuazione della riforma fiscale statale, senza la possibilità di recupero di adeguate compartecipazioni ai principale cespiti erariali, dall’altro dal mancato adeguamento al tasso d’inflazione di 4 o 5 punti percentuali che, di fatto, riduce le capacità nell’acquisizione dei fattori produttivi quali beni, servizi.
In numeri concreti, un taglio della spesa, rispetto al 2004, di un complessivo 11% cui va aggiunto un ulteriore decurtamento della spesa per il personale pari all’1%, fattore che impone un blocco alle assunzioni.
“Per la Provincia di Cosenza- afferma al proposito il Presidente Oliverio- sarà difficile sopportare il peso eccessivo dei tagli imposti dalla Finanziaria. Basti considerare la massa enorme di lavoro amministrativo e contabile da espletare legato al Patto di stabilità che la Provincia di Cosenza anche per l’esercizio in corso è in grado di rispettare. Questo contesto ha costretto ad una lunga disamina che ha dovuto tener conto del ristretto margine di manovra imposto ad un Ente che si rapporta ad una realtà vasta, differente, che ambisce ad un salto verso lo sviluppo, la crescita ed il progresso dei suoi territori. Un Ente che, malgrado le condizioni esterne, si qualifica come virtuoso.”
“Nonostante l’esiguità delle risorse proprie e trasferite- prosegue Oliverio in relazione al Bilancio - si è cercato di assicurare per tutte le funzioni dell’Amministrazione un adeguato intervento finanziario per l’Esercizio 2006, nella convinzione che la determinazione a raggiungere obiettivi di crescita passi attraverso l’assunzione di responsabilità nei confronti dei nostri cittadini. Ed è stata proprio la necessità di conciliare la prospettiva di scarsità di risorse con la possibilità di dare operatività alla programmazione strategica, che ci ha condotto ad un confronto dialettico con i diversi attori sociali presenti sul territorio.”
“Sul fronte della spesa- chiarisce ancora il Presidente della Provincia di Cosenza- è stata posta la massima attenzione nell’individuare i fabbisogni reali di risorse a fronte dei programmi e degli obiettivi prefissati dall’Amministrazione. In questo modo si è pervenuti alla definizione di un volume di spesa fattibile. Volendo lavorare per sviluppare sempre più l’elaborazione di politiche concrete, di azioni formative e per accrescere l’attenzione attorno ai problemi della persona, convinti di poter dare il nostro contributo per migliorare la nostra provincia, così come il nostro Paese, per renderlo più giusto e rafforzarne la democrazia.”
“Da ciò- anticipa l’onorevole Oliverio- le nostre scelte in tutti i settori sociali, economici, produttivi e culturali nei quali siamo chiamati ad intervenire”.
Più nel dettaglio, dal Piano di investimenti Triennale 2006/2008 appare evidente, pur in assenza di risorse derivanti dalla Legge 23/96, la conferma dell’impegno della Provincia di Cosenza in tema di Edilizia Scolastica attraverso l’impiego di risorse di investimento per circa 28 milioni di Euro, al quale si aggiunge l’impegno per il perseguimento di due obiettivi prioritari: restituire all’Ente la sua sede originaria (Palazzo del Governo) nella sua interezza, perseguendo nel contempo l’obiettivo di riportare quanti più uffici provinciali possibile nel centro storico della città e garantire servizi più efficaci ed efficienti. In relazione, un capitolo finanziario consistente, pari a 3 milioni di Euro, è stato dedicato al completamento strutturale del Palazzo del Governo.
Sul fronte della Viabilità, si è scelto di potenziare i Centri Operativi, favorendo una più capillare presenza sul territorio e una maggiore tempestività di intervento sulla manutenzione viaria. L’investimento stimato si attesta su 38 milioni di Euro circa. Ingente la previsione di spesa anche per l’Impiantistica Sportiva, pari a 16,5 milioni di Euro.
Ancora, quale intervento concreto nella economia e nella società del territorio, il Bilancio destina una attenzione marcata al settore agroalimentare, artigianale, turistico-culturale con 200.000 Euro per la “Certificazione e promozione dei marchi di qualità e delle eccellenze” e per il “Distretto agroalimentare di Sibari; 300.000 Euro per “Iniziative a sostegno dell’imprenditoria Giovanile” con il coinvolgimento di Sviluppo Italia; ed inoltre 200.000 Euro a “Sostegno di iniziative e progetti da cofinanziare con i piccoli Comuni”.
Come detto, infine, novità di assoluto rilievo, 180.000 Euro sono stati messi in previsione per l’acquisto di un camper speciale attrezzato con apparecchiature medicali per lo screening dei tumori femminili. Per effetto di una apposita convenzione, il mezzo sarà messo a disposizione delle ASL della provincia che raggiungeranno, con una apposita campagna, l’obiettivo di effettuare 80.000 esami all’anno, a vantaggio della salute delle donne.

Oltre 1500 scout hanno invaso Lamezia per la giornata del pensiero

06/03 Oltre 1500 scout hanno “invaso” Lamezia per tutta la giornata di domenica. I ragazzi e gli adulti dell’Associazione guide e scout cattolici italiani dei 14 gruppi della Diocesi lametina (distribuiti nelle parrocchie dei Comuni di Lamezia Terme, Maida, Nocera, Platania, Serrastretta e Soveria) hanno infatti festeggiato insieme la “Giornata del pensiero”, ricorrenza annuale dell’Associazione. L’iniziativa, che viene promossa dai movimenti mondiali dello scoutismo e del guidiamo, ha come scopo quello di vivere una dimensione di fraternità internazionale ed anche di sostegno economico del movimento nei Paesi più poveri attraverso dei progetti specifici. Un’occasione che offre ai ragazzi l’opportunità di sentirsi parte di “una grande avventura vissuta da ragazzi e ragazze di nazionalità diverse e di vivere una dimensione di fraternità internazionale che supera le differenze di razza, nazionalità e religione, imparando ad essere cittadini del mondo e operatori di pace”. E per l’occasione, gli scout lametini si sono ritrovati, dopo una mattinata di riflessioni e giochi per le vie della città, in cattedrale, per partecipare alla messa celebrata dal vescovo mons. Luigi Cantafora. Durante la celebrazione, i ragazzi (dai lupetti agli esploratori ai rover), hanno offerto delle riflessioni sull’esperienza vissuta nel corso della giornata, il cui tema è stato “Dare to share”, a ciascuno il suo cibo.
Una doppia occasione, quella di domenica, in quanto l’Agesci ha anche celebrato il novantesimo anniversario della nascita dello scoutismo cattolico in Italia. Il 16 gennaio 1916 a Roma, venne approvato il primo statuto dell’Associazione scoutistica cattolica italiana (Asci) ed il successivo primo febbraio 1916 si riunì il primo Consiglio centrale per eleggere il commissario centrale per proporre alla Santa sede la nomina dell’assistente ecclesiastico. Da quel germoglio, che si sviluppò negli anni con la fusione con l’Associazione guide italiane (Agi), nacque nel 1974 l’Agesci che, facendo tesoro delle tradizioni delle due Associazioni originarie, ha continuato la missione di coniugare le potenzialità educative dello scautismo con l’appartenenza alla Chiesa per favorire la formazione di cittadini capaci di assumere responsabilità nella società e di testimoniare, nella propria quotidianità, la scelta cristiana. “Celebrare il novantesimo anniversario dello Scautismo cattolico ¬– hanno sottolineato i responsabili di Zona Francesco Stella e Maria Talarico ¬– significa oggi per tutti noi celebrare l’anniversario di un’avventura che sta continuando e nella quale siamo immersi. Significa ricordare le nostre radici che affondano nella Storia, ma che ogni giorno attualizziamo grazie alle esperienze nei nostri gruppi e nella Chiesa locale nella quale viviamo. E’ un’occasione privilegiata questa per noi capi di riflettere sulla scelta fatta di rispondere con il servizio educativo in associazione alla nostra vocazione battesimale ripercorrendo alcuni impegni assunti con l’adesione al patto associativo: l’associazione accoglie e riunisce capi e ragazzi. I capi, donne e uomini impegnati volontariamente e gratuitamente nel servizio educativo, offrono alle ragazze e ai ragazzi i mezzi e le occasioni per una maturazione personale e testimoniano le scelte fatte liberamente e vissute con coerenza. Lo scopo dell'Associazione – hanno spiegato Talarico e Stella – è contribuire, secondo il principio dell'autoeducazione, alla crescita dei ragazzi come persone significative e felici. L'Agesci si propone come associazione di frontiera, che spesso rappresenta per molti ragazzi l'unica occasione di ricevere un annuncio di fede. Siamo consapevoli che tutto ciò non è scontato, anzi che deve essere continuamente consolidato con un adeguato percorso formativo”.

Brevi di cronaca da Santa Maria del Cedro, San Lorenzo, Montalto, Belvedere, Rossano

06/03 A Santa Maria del Cedro sono stati arrestati due giovani Gianluca Crusco, di 24 anni, e Giuseppe Longo, 26 anni. I due sono stati trovati in possesso di 0,50 grammi di hashish e di materiale vario utile al confezionamento della sostanza stupefacente.. A San Lorenzo del Vallo un uomo, al quale e' stata concessa la detenzione domiciliare, e' stato arrestato per estorsione. A Montalto Uffugo un uomo, Luca Lazillotta, di 27 anni, e' stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Rende per detenzione illegale di armi, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione i carabinieri nell'abitazione di Lanzillotta hanno trovato una pistola scacciacani modificata e 285 semi di canapa indiana. Lanzillotta alla vista dei carabinieri ha cercato di fuggire ha e' stato raggiunto ed arrestato. A Belvedere Marittimo un uomo, Mario Capano, di 56 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. L'uomo avrebbe aggredito la moglie colpendola con calci e pugni e provocandole lesioni giudicate guaribili in quindici giorni. A Rossano, un uomo, Giuseppe Gallina, di 44 anni, e la moglie Luigina Abastante, 37 anni, sono stati arrestati dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati sorpresi dai carabinieri mentre stavano spacciando tre dosi di eroina. Nel corso di una perquisizione domiciliare i carabinieri hanno trovato altre dosi di eroina e cocaina ed un bilancino elettronico di precisione. L'uomo e' stato processato e condannato a 6 mesi di reclusione mentre la moglie e' stata rimessa in liberta'.

Cosenza Acque replica a Oliverio: “Ci sorprende e ci dispiace l’intervento del Presidente della Provincia”

05/03 ''Ci sorprende e dispiace l' intervento del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, sugli esiti del Consiglio di amministrazione di Cosenza Acque, convocato per definire l' istruttoria di selezione del partner privato della societa' a prevalente capitale pubblico. Sorprende, perche' il suo intervento e' apparso come una reazione all' esclusione, o ancora peggio, a una mancata convocazione in un organismo del quale il Presidente della Provincia non fa parte''. A sostenerlo e' Cosenza Acque in un comunicato. ''Dispiace - e' scritto nella nota - perche' abbiamo stima e rispetto del Presidente della Provincia, soprattutto per le sue qualita' di equilibrio politico, ma in questa occasione non possiamo non rilevare che non si e' colta pienamente, l' importanza e la delicatezza del momento politico. Il Consiglio di amministrazione di Cosenza Acque, dopo l' incontro avuto con il Presidente della Provincia e l' assessore regionale ai Lavori pubblici, valutate le responsabilita' civilistiche e non solo, ha ritenuto, infine, di dare corso alla definizione della procedura di selezione del partner privato, per come precedentemente deliberato e confermato dall' Assemblea dei Sindaci dell' Ato del 10 ottobre 2004, sotto la presidenza di Oliverio. La stessa Assemblea invitava formalmente la Societa' Cosenza acque, a mettere in atto ogni iniziativa utile a definire rapidamente l' individuazione del soggetto privato. La selezione e' avvenuta nel pieno rispetto della legge e in coerenza con l' indirizzo dato dall'Assemblea dei Sindaci. L' istruttoria di selezione del partner privato, condotta dal Consiglio d' amministrazione, ha avuto esito positivo nell' individuazione di un raggruppamento che vede partecipare i primari gestori italiani accanto ad esperienze imprenditoriali locali''. ''Il risultato dell' istruttoria, che e' contenuto in un protocollo d' intesa le cui condizioni economiche rappresentano il massimo utile possibile per i cittadini della provincia di Cosenza - prosegue Cosenza Acque - pur essendo impegnativo per il partner privato, non lo e' ancora per la Societa' Cosenza Acque, avendone subordinato l' efficacia all' approvazione dell' assemblea dei Soci. Il completamento della procedura di selezione del partner privato del soggetto gestore consente all' Ato di poter avviare la gestione del servizio idrico integrato della provincia di Cosenza, con criteri di economicita' ed efficienza e, soprattutto, consente di ristabilire la legalita' e la trasparenza in questo settore. Oggi sono state poste le condizioni per poter scegliere di affrancarsi e di ristabilire, legali e trasparenti rapporti, con la Sorical e di riporre al centro degli interessi gestionali quelli dei cittadini della provincia di Cosenza. L' avvio della gestione della Sorical, avvenuto di recente e con qualche silenzio colposo, non ha trovato pronti gli Ato calabresi. Infatti, sarebbe stato opportuno, porre in essere i dovuti contrappesi sui territori, come ad esempio la sottoscrizione della convenzione dei rapporti tra Ato e Sorical, la compartecipazione agli utili delle concessioni Sorical da parte dei comuni cosentini, tutte previsioni legislative omesse, seppur richieste con atti deliberativi dell' Assemblea dei Sindaci dell' Ato di Cosenza. Cio' non avrebbe lasciato tale delicato settore, esclusivamente nelle mani di un soggetto sovrambito di dubbia utilita' nelle gestioni, che oggi, dopo gli ultimi sviluppi societari, vede il capitale privato di Sorical nelle mani di societa' non italiane''. ''Gli sviluppi e gli atti della costruzione della gestione del servizio idrico integrato della provincia di Cosenza e, quindi, l' avvio dell' attivita' di Cosenza Acque - conclude la nota - dovra' trovare a breve l' occasione pubblica in cui spiegare agli amministratori degli enti locali e ai cittadini, il cristallino spirito pubblico e l' ampia partecipazione ricercata, che ha animato ogni passaggio. La delicatezza del momento politico e la responsabilita' che ci ha sempre motivato nell' impegno pubblico, ci consigliano di rinviare tale fase alla fine della consultazione elettorale politica e, quindi, riteniamo di dover contenere il desiderio di una immediata conferenza stampa e di procrastinarla del giusto tempo''.

Due arresti per favoreggiamento all’immigrazione a Castrovillari

05/03 A Castrovilalri due persone agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell' immigrazione clandestina; cinque extracomunitari denunciati perche' privi del permesso di soggiorno ed altre tre persone per inosservanza degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale); 240 persone identificate: sono alcuni dei risultati di un' operazione di controllo straordinario del territorio fatta dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari. Nel corso del servizio sono state controllate anche 105 automobili e 30 locali pubblici. I due arrestati sono C.D., di 48 anni, e S.A., di 73, per aver affittato ai cinque extracomunitari un appartamento.

Brevi di cronaca da Cassano, Rocca Imperiale

05/03 A Cassano i carabinieri, in esecuzione di un' ordinanza di arresti domiciliari emessa dal Tribunale di sorveglianza di Catanzaro, hanno arrestato Rocco Bevilacqua, di 38 anni, che deve scontare una pena residua di tre mesi e sei giorni per evasione dai domiciliari. A Rocca Imperiale, i carabinieri hanno arrestato, per tentata rapina, Johan Solvilune, di 33, spagnolo, dopo averlo sorpreso all' interno del cortile di un' abitazione mentre, brandendo un bastone, minacciava l' anziano proprietario per farsi consegnare i soldi che aveva in casa.

Corbelli “Imprenditori salvi, ammessi a benefici della Legge. Una vittoria dello Stato”

04/03 ''Lo Stato c'e' e non abbandona chi ha il coraggio di dire no alla mafia. Oggi e' stata scritta una grande pagina di giustizia e solidarieta'. Una sconfitta della 'ndrangheta. Da Reggio e' arrivata la notizia che la famiglia Mazza, piccoli imprenditori di Villa San Giovani, vittime della mafia, e' salva''. E' quanto sostiene il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, il quale ha reso noto che il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, ha firmato il provvedimento che sospende tutti gli atti ingiuntivi e le istanze di fallimento nei confronti dei tre giovani imprenditori reggini. ''Il prefetto De Sena - ha proseguito Corbelli - avvalendosi della legge 44 del '99 (quella che prevede gli aiuti per le famiglie vittime di intimidazioni mafiose) ha firmato il provvedimento che sospende tutti gli atti ingiuntivi e le istanze di fallimento che pendevano su questi tre giovani imprenditori a seguito della chiusura del locale, dopo le intimidazioni della 'ndrangheta. Sul volto dei giovani imprenditori e dei loro genitori, dopo 15 mesi di amarezze e sofferenze e' ricomparso il sorriso. E' ritornata la speranza per questa famiglia. Il prefetto De Sena, un valoroso rappresentante dello Stato, e' stato un uomo di parola. Oggi firmando questo importante provvedimento ha di fatto salvato la famiglia Mazza, gli ha dato la possibilita' di uscire da questo tunnel, di riprendere fiato e programmare il ritorno all'attivita' commerciale e quindi ad una vita serena''. ''Lo ribadisco oggi con assoluta certezza: grazie alla risposta e all'intervento del prefetto De Sena a favore di questi giovani imprenditori - ha concluso Corbelli - lo Stato segna una importante vittoria. La mafia, invece, registra una significativa sconfitta''.

Brevi di cronaca da Corigliano, Scalea, Roseto, Bisignano

04/03 A Scalea personale del locale Norm, ha arrestato un pregiudicato, per detenzione ai fini di spaccio di cinque grammi di cocaina. A Roseto Capo Spulico un cittadino albanese, Fatyon Lamay, di 23 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per non aver ottemperato a un decreto di espulsione e un pensionato e' stato denunciato per favoreggiamento dell' immigrazione clandestina. I carabinieri hanno compiuto una serie di controlli contro il fenomeno dell'immigrazione clandestina. Nell'abitazione del pensionato hanno trovato il cittadino albanese e, dagli accertamenti, e' emerso che non aveva rispettato il decreto di espulsione emesso nei suoi confronti il 17 novembre dal prefetto di Matera . A Corigliano Calabro due persone, Maurizio Barilari, di 37 anni, ed Eugenio Morrone, 24 anni, sono state arrestate dai carabinieri per tentata estorsione nei confronti di un imprenditore. Ai due e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Rossano. Barilari e' stato condotto nel carcere di Rossano mentre a Morrone sono stati concessi gli arresti domiciliari. A Bisignano atto colpi di pistola sono stati sparati da sconosciuti contro la porta d'ingresso di un negozio per vendita di fiori. I colpi di arma da fuoco hanno provocato lievi danni alla serranda del negozio. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Scoperta dalla Finanza una truffa per un milione di euro ai danni dell’Inps a Corigliano.

03/03 Una truffa ai danni dell'Inps per oltre un milione di euro e' stata scoperta dai militari della Guardia di Finanza di Corigliano Calabro che hanno denunciato tre persone con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dell’Inps e concorso in reati di falso in bilancio. I finanzieri e gli ispettori dell'Inps hanno effettuato un controllo nei confronti di una cooperativa per la raccolta di prodotti ortofrutticoli anche tramite mano d’opera prestata in nero da dipendenti extracomunitari. Dalle indagini e dalla verifica fiscale, secondo quanto si e' appreso, e' emerso che la cooperativa non ha versato i contributi Inps che venivano regolarmente trattenuti ai propri dipendenti evidenziando anche una consistente esposizione debitoria nei confronti dell’istituto previdenziale. I finanzieri, infatti, hanno scoperto anche che venivano fittiziamente denunciati all'Inps, relativamente agli anni 2002, 2003 e 2004, circa 33 mila giornate lavorative per favorire l'indebita erogazione da parte dell'Inps di somme a titolo di prestazioni previdenziali (assegni familiari, disoccupazione, indennita' di malattia e maternita') per un ammontare complessivo di oltre un milione di euro. La cooperativa avrebbe anche iscritto in bilancio costi fittizi relativi alle competenze del personale per oltre un milione di euro e dichiarato ricavi per prestazioni di servizio mai eseguite per un ammontare complessivo di 700.000 euro. Sarebbe stato omesso anche il versamento di contributi trattenuti ai propri dipendenti per giornate effettivamente prestate per un ammontare complessivo di oltre 200.000 euro, appropriandosi indebitamente delle relative somme. Agendo in qualita’ di sostituto d’imposta, la cooperativa ha omesso il versamento delle ritenute alla fonte trattenute sui redditi corrisposti ai lavoratori dipendenti (Irpef) per un ammontare complessivo di 45.000 euro circa, appropriandosi indebitamente delle relative somme. Infine la stessa ha materialmente pagato solo una parte dei salari ai dipendenti, evidenziando nei bilanci di esercizio al 31 dicembre 2002, 2003 e 2004 enormi debiti nei confronti del personale. L’attività di verifica ed investigativa conclusa, che tra l’altro ha visto i militari operare sotto la direzione dell’A.g. di Rossano (cs), ha indotto l’Inps ad emettere, nei confronti della cooperativa, un provvedimento di disconoscimento delle prestazioni di lavoro per tutto il personale occupato alle dipendenze nel corso dell’anno 2004, con il conseguente recupero delle prestazioni previdenziali in via di erogazione. Il ministero delle attività produttive ha intanto avviato la procedura di liquidazione coatta dell’impresa per gravi inadempienze ed irregolarità contabili.
“L’azione delle Fiamme Gialle” precisa inoltre una nota della Guardia di Finanza di Cosenza – “si inserisce nel piu’ ampio dispositivo finalizzato all’attivita’ di polizia economico-finanziaria, a tutela dell’economia legale in un territorio, la piana di Sibari, a vocazione prettamente agrumicola. Nell’ambito di questo difficile contesto socio-economico, pertanto, l’obiettivo e’ di tutelare i cittadini onesti che vivono spesso grazie all’offerta di mano d’opera nel settore agricolo. E’ intendimento della Guardia di Finanza contrastare tutte quelle forme illegali di sfruttamento di lavoratori in nero ed a basso costo, per lo piu’ di origine extracomunitaria, poste in essere anche al fine di perpetrare consistenti frodi per il conseguimento delle erogazioni pubbliche, non ottemperando agli obblighi previdenziali, assistenziali e fiscali previsti dalla normativa vigente”.

Il Presidente della Provincia Mario Oliverio sul caso Cosenza acque: “Preoccupa l’uso dell’acqua a prescindere dalal istituzioni”

03/03 “Da notizie apparse sui quotidiani locali, abbiamo appreso che il C.d.A. di Cosenza Acque S.p.A. avrebbe concluso (o starebbe per concludere) una negoziazione per la individuazione del partner privato nella società stessa. Se le notizie rispondono a verità, sarebbe davvero preoccupante che si decidesse la utilizzazione di una risorsa inalienabile e fondamentale come l’acqua prescindendo dalle istituzioni, a partire dalla Provincia”. A sostenerlo e' stato il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio. “Infatti –aggiunge Oliverio- in relazione a questa vicenda, non solo ora, ma da più mesi, abbiamo invitato i rappresentanti nel cda ad evitare decisioni avventate, superando la riflessione che più in generale è aperta sia a livello regionale che nazionale intorno alla applicazione della Legge Galli. A tal proposito, devo dire che lo scorso mese di settembre si è svolto un incontro tra il cda di Cosenza Acque spa, il sottoscritto in qualità di presidente dell’ATO 1, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici con delega alle risorse idriche, Incarnato e l’ingegnere Pallaria, segretario dell’ATO 1. In quella occasione, la conclusione unanime fu di sospendere ogni iniziativa al fine di pervenire alla definizione di una impostazione generale meglio rispondente alle esigenze del territorio ed ad una visione di insieme che tenesse conto anche dell’esperienza di altre regioni e realtà del nostro Paese. Bisogna poi aggiungere che i rappresentanti nel cda di Cosenza Acque spa, all’epoca designati sulla base del criterio istituzionale (1, Presidente della Provincia- 2 vicepresidente della Provincia- 3 segretario dell’ATO) non sono stati da noi sollecitati alle dimissioni, pur avendone le motivazioni dettate dalla venuta meno di quel requisito. Ciò dovrebbe essere indiscutibile prova- se ve ne fosse bisogno- del nostro assoluto disinteresse ma anche della nostra fiducia. Oggi ci troviamo dinanzi ad un tentativo di decidere su questioni rilevanti sulla testa delle istituzioni. Perché tanta insistenza, al punto da poter pensare di decidere prescindendo dalle istituzioni locali dai loro rappresentanti, a partire dalla Provincia, dal suo Presidente, dal suo Consiglio Provinciale che, proprio su questa vicenda, nei mesi scorsi ha svolto una seduta straordinaria ed è stato da me informato sulla linea richiamata. Da parte nostra non vi è alcun intento di affidare ad altri soggetti (SORICAL compresa) quello che riteniamo occorra bloccare rispetto ad iniziative avventate che contestiamo al cda di Cosenza Acqua spa. Come mai, di fronte ad una decisione comune, Regione, ATO, cda di Cosenza Acque spa del mesi scorsi, oggi, d’improvviso, si riprende una procedura di negoziazione diretta (procedura, questa, cui si ricorre, come noto, in casi particolari di emergenza e sicuramente con la condivisione più larga delle istituzioni o dei soci) per forzare scelte così delicate con il rischio di esporsi ad interrogativi e sicuramente di venir meno ai più elementari principi ed esigenze di trasparenza e rispetto delle regole? Mi auguro che in coerenza con il rigore al quale si richiamano i membri del cda di Cosenza Acque, da noi sin ora mai messo in discussione, si possa far prevalere la ragione su impostazioni che certamente non aiutano ad affrontare positivamente una questione tanto importante nell’interesse della collettività”.

Il Commissario di Rossano, Vercillo, ha incontrato l’Arcivescovo Mons. Cassone

03/03 Il commissario al Comune di Rossano, Maria Vercillo, ha incontrato l'Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati, mons. Andrea Cassone. L'incontro e' servito per un confronto su temi di attualita' generale e sulle attivita' sociali che vedono coinvolti l'ente pubblico e l'Arcidiocesi. Vercillo, ha detto che ''bisogna lavorare in piena sintonia con l'Arcidiocesi, in autentico spirito di servizio e in omaggio alla Citta' ed alle sue tradizioni laiche e religiose. E' in questa cornice di collaborazione tra le due istituzioni, civile e religiosa, che si inserisce l'intenzione di portare a termine le iniziative gia' messe in cantiere relativamente alla realizzazione e posa del Monumento a San Nilo in una piazza del Centro Storico, a conclusione del Millenario Niliano''. Mons. Cassone ha apprezzato la visita e l'incontro con il Commissario augurandole un buon lavoro.

Annibale Marini: “La legalità costituzionale patrimonio del paese di oggi”

03/03 ''La legalita' costituzionale e' patrimonio di tutto il Paese, ma lo e' ancora di piu' per quelle regioni, come la Calabria, dove questo principio potrebbe apparire appannato a causa dell' attacco della criminalita' organizzata''. Lo ha detto Annibale Marini, presidente della Corte Costituzionale, che nel capoluogo calabrese, citta' che gli ha dato i natali, ha ricevuto stasera la cittadinanza onoraria. L' assegnazione del riconoscimento al prof. Marini, sancita da un lungo applauso, e' stata deliberata alla unanimita' dal Consiglio comunale presieduto dal sindaco facente funzioni Filippo Pietropaolo alla presenza delle massime autorita' civili, militari e religiose. Presente alla cerimonia il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Valentino. ''Ritengo che la citta' di Catanzaro - ha aggiunto Marini visibilmente emozionato - abbia voluto manifestare un segno tangibile del suo attaccamento alla legalita' costituzionale che nella Corte vive e che attraverso di essa si manifesta. L' anno in corso e' particolarmente importante per la Corte costituzionale perche' coincide con il 50/mo anniversario della sua attivita'. In tale occasione abbiamo pensato di aprire le porte della Corte alle scuole e sono tanti gli studenti che ci hanno reso visita. L' auspicio e' che non solo gli studenti di Roma approfittino di questa circostanza, ma che ne giungano tanti anche dalla Calabria, una terra che, come hanno dimostrato i giovani di Locri, sa rispondere in modo adeguato''. Il presidente Marini nel suo intervento ha ribadito, infine, la natura della Carta costituzionale ''improntata al principio della persona umana''. La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria, e' stata aperta dall' intervento del sindaco Pietropaolo che ha parlato di Marini indicandolo come ''esempio per le nuove generazioni''. Quindi e' stata data lettura della proposta di delibera successivamente approvata all' unanimita' dei presenti. Al presidente della Consulta, accompagnato dalla moglie e dai figli, e' stata consegnata un' opera realizzata dall' orafo Gerardo Sacco riproducente le chiavi della citta'. ''Quello attribuito al presidente della Consulta - ha detto Valentino - e' un riconoscimento lusinghiero e importante per un uomo che ha onorato la Calabria e Catanzaro. Marini e' un grande giurista, un uomo che sta servendo lo Stato con grande dignita' e devo dire che partecipare a questa manifestazione e' un fatto che mi onora. E' bello vedere come una citta' sappia premiare i propri figli che hanno meritato e che si sono distinti in maniera cosi' particolare''.

La Commissione Trasporti della Provincia approva l’adesione all’Associazione Federmobilità

03/03 La VI Commissione Consiliare “Trasporti e Attività Produttive”, presieduta dall’Avv. Marino Reda, ha espresso, nel corso della riunione di mercoledì 1° marzo, parere favorevole in merito all’adesione dell’Ente Provincia all’Associazione “Federmobilità” (Forum per il governo regionale, locale e urbano della mobilità sostenibile), considerato che l’Associazione in questione è retta da norme statutarie e regolamentari ispirate ad irrinunciabili principi di democraticità e di ampia partecipazione.
Lo statuto dell’Associazione prevede, infatti, procedure di nomina che garantiscono, negli organi direttivi, forme di rappresentanza equa ed equilibrata di tutti gli esponenti istituzionali e di tutte le realtà politiche locali di diverso livello.
L’Assessore Provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, che ha partecipato ai lavori della Commissione, ha spiegato che le attività e le iniziative che l’Associazione si propone di mettere in campo si uniformano ai fondamentali principi di attenzione verso il cittadino e riguardano, nello specifico, innovazione, consapevolezza, apertura, partecipazione, attenzione all’ambiente ed, inoltre, responsabilità, quali prerogative imprescindibili, come del resto meglio specificato dalla “carta dei valori”, sottoscritta dagli stessi associati.
Il Vice Presidente della Commissione, Filippo Fiorillo, ha apprezzato l’oggetto sociale che l’associazione si propone di sviluppare nell’ambito della formazione, appunto, sociale, promuovendo con metodo innovativo ed organizzando la partecipazione attiva, il confronto, l’analisi, il dibattito, la formulazione di progetti e proposte per la soluzione, nelle competenti sedi, delle problematiche del settore della mobilità e dei trasporti, nonché adoperandosi per la promozione del progresso degli stessi settori di attività.
Il Presidente della Sesta Commissione Marino Reda ha gradito le valutazioni, gli stimoli e l’impegno prodigati dall’Assessore Gagliardi nell’ampliare gli orizzonti del complesso settore dei Trasporti, atteso che l’adesione della Provincia all’Associazione Federmobilità costituirà un puntuale strumento di informazione e di supporto, anche attraverso specifici studi e ricerche mirate alla soluzione delle problematiche legate alla mobilità sul territorio, da cui dipenderà la maggiore interazione con l’intero Paese e l’Europa.
“E, cosa ancora più lungimirante, rappresenterà -ha concluso Reda- un elemento di crescita, di formazione e di divulgazione delle buone pratiche, di continuo arricchimento insomma, per gli enti associati, teso, in particolar modo, a promuovere fortemente lo sviluppo di competenze specializzate orbitanti nel settore”.

Autodemolizioni sequestrate a Rosano e Mirto. Riciclavano pezzi d’auto rubate.

03/03 Pezzi rubati di automobili e camion sono stati sequestrati dagli agenti della polizia di stato nel corso di controlli compiuti in provincia di Cosenza. A Rossano gli agenti hanno anche sequestrato una rivendita di ricambi per automobili perche' all'interno dell'esercizio commerciale sono stati trovati dei ricambi per camion di dubbia provenienza. A Mirto Crosia e' stata sequestrata un'autodemolizione perche' all'interno gli agenti della polstrada hanno trovato targhe, motori ed altri pezzi di automobili rubate nel cosentino ed in altre zone d'Italia.

Brevi di cronaca da Amantea, Belvedere, Spezzano Albanese, Castrovillari, Cittadella

03/03 Ad Amantea un commerciante e' stato arrestato dai carabinieri per aver favorito la permanenza clandestina di dodici cittadini romeni. Nel corso dei controlli i carabinieri hanno denunciato altre nove persone ed hanno accompagnato i dodici clandestini rumeni presso gli uffici della questura dove sono state avviate le procedure per l'espulsione. A Belvedere Marittimo e' stato arrestato Mario Barone, di 42 anni, perche' e' stato trovato in possesso di alcune dosi di metadone. A Spezzano Albanese sono state arrestate due persone per riciclaggio ed una terza, un minorenne, e' stato denunciato. Gli arrestati sono Pasquale Fusaro, 23 anni, e Silas De Marco Silas, 19 anni, entrambi di San Lorenzo del Vallo. Il denunciato e' un ragazzo di 17 anni. I tre, secondo quanto si e' appreso, sono stati sorpresi mentre stavano smontando una automobile rubata. A Castrovillari due colpi di pistola sono stati sparati da sconosciuti contro un camion di proprieta' di un autotrasportatore a Castrovillari. Il danneggiamento e' stato scoperto dal proprietario del mezzo che l'ha denunciato ai carabinieri. Infine i carabinieri di Cittadella del Capo hanno fermato Antonio Maccarone, di 73 anni, il quale e' stato arrestato perche' deve scontare una condanna ad un anno di reclusione.

Il Sindaco di San Giovanni in Fiore aggredito dai disoccupati

02/03 Il sindaco di san Giovanni in Fiore, Antonio Nicoletti, esponente della Rosa nel Pugno, e' stato aggredito oggi, nella sede del Municipio, da alcune persone. Si tratta di disoccupati sovvenzionati con i fondi del reddito minimo che lamentavano la mancata erogazione delle spettanze. L'accaduto e' stato condannato dal segretario provinciale di Cosenza della Rosa nel Pugno, Giovanni Papasso, il quale si e' detto "sconcertato e profondamente amareggiato" per quanto e' accaduto". Papasso, che parla di "un gruppo di facinorosi" autori dell'aggressione, fa un appello ai lavoratori ad isolare "i rissosi utilizzando le armi del civile e pacifico confronto con le istituzioni per ottenere il soddisfacimento dei loro bisogni".

Cosenza Acque: cè bagarre. Oliverio chiede di sospendere le decisoni sulla legge Galli

02/03 In relazione alla convocazione del consiglio di amministrazione di Cosenza Acque s.p.a, avvenuta questa mattina, si rende noto il contenuto di una lettera che il presidente, Onorevole Mario Oliverio -che, come noto, e’ anche presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ato 1- ha inviato al Presidente della societa’, Antonio Acri e per conoscenza estesa ai membri del consiglio di Amministrazione della stessa Cosenza Acque.
Egregio Presidente,
sono venuto a conoscenza solo ora che è stato convocato il C.d.A. di Cosenza Acque S.p.A. per la giornata odierna alle ore 9,30 con diversi punti all’O.d.G. tra i quali risulta al 3° punto: procedura negoziata relazione partner privato Cosenza Acque S.p.A. - determinazioni.
Come è a te ed all’intero C.d.A. noto, abbiamo più volte espresso forti perplessità in relazione a questa procedura che, se pur in una prima fase autorizzata dall’Assemblea dei Sindaci, risulta essere anomala ed espone Cosenza Acque a rischi e sospetti di cui non vedo l’utilità e l’opportunità.
Più volte ho avuto modo di comunicarvi le mie perplessità su questa procedura ed ultimamente la mia netta contrarietà.
Sulla problematica dell’applicazione della Legge Galli come a voi noto e come è noto anche ai membri del C.d.A., è aperta una riflessione a livello regionale e di recente lo stesso Consiglio Regionale ha avviato una fase di audizioni.
Pertanto vi scrivo per invitarvi formalmente a sospendere ogni iniziativa e decisione relativa al punto all’O.d.G. prima richiamato.
Tale materia è anche oggetto di riflessione sul piano nazionale tant’è che nei programmi di governo presentati dai diversi schieramenti vi è chi profila una riflessione sui modelli di gestione senza escludere ipotesi di gestione interamente pubblica.
Non sarebbe, quindi, accettabile alcuna forzatura che oltre ad esporre Cosenza Acque ai rischi prima richiamati ci indurrebbe ad assumere iniziative che sarebbe opportuno evitarci”.

Sessione straordinaria del Consiglio Provinciale

03/02 “Sul servizio di elisoccorso ritengo importante ed opportuno che il Consiglio Provinciale si unisca intorno ad una proposta comune. Su questa vicenda ho avuto modo di esprimere pubblicamente, con una lettera all’Assessore alla Sanità Doris Lo Moro, la nostra netta contrarietà all’ipotesi di soppressione del servizio di elisoccorso nella provincia di Cosenza. L’esigenza di organizzare in modo razionale ed unitario il servizio di elisocorso in Calabria non può non tenere conto della conformazione geografica ed orografica della Calabria. La Provincia di Cosenza costituisce il 42% del territorio regionale, con distanze tra le punte estreme del territorio che richiedono un’oggettiva e serena riflessione, libera da campanilismi e da visioni localistiche. Con un approccio unitario a livello regionale, la Provincia di Cosenza si candida oggettivamente ad avere una piattaforma con stanziamento di elisoccorso. La nostra posizione non è dettata, lo ribadisco, da spirito campanilistico. Tutt’altro. Chiederemo all’Assessore Lo Moro di convocare un tavolo unitario per costruire una soluzione rispondente alle esigenze reali di un servizio, che deve essere improntato ai criteri di tempestività degli interventi sul territorio, perché questi siano efficaci e capaci di rispondere alle emergenze a cui siamo esposti quotidianamente come cittadini. Sono sicuro che, attraverso il confronto, si troveranno le soluzioni più adeguate. La Provincia di Cosenza con la forma e l’oggettività degli argomenti difenderà il servizio di elisoccorso”.
Così si è espresso il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, in merito alla vicenda dell’elisoccorso, aggiungendo che “si tratta di organizzare un servizio di prioritaria importanza per il carattere sociale che riveste e che, oltre a prevedere il pronto intervento, deve essere funzionale alla necessità di mobilità su ed oltre il territorio provinciale”. E concludendo con la proposta di unificare gli ordini del giorno per dare una voce univoca alla questione, portata all’attenzione dell’assemblea nel corso del Consiglio odierno, da ben quattro ordini del giorno, che ne proponevano la discussione. Il primo, presentato dal gruppo consiliare dello Sdi, di cui è stato primo firmatario Leonardo Trento su”Soppressione postazione elisoccorso Provincia di Cosenza”, il secondo da tutti i consiglieri della minoranza, primo firmatario Piercarlo Chiappetta, su “Spostamento da Cosenza a Lametia Terme del servizio elisoccorso”, il terzo presentato dal gruppo Ds., primo firmatario il capogruppo Ernesto Magorno su “Elisoccorso all’interno del territorio cosentino” ed un quarto, presentato dal capogruppo di Diritti Civili, Franco Corbelli su “Il caso elisoccorso”.
Sull’argomento sono intervenuti: Leonardo Trento “importante assicurare al territorio concretamente un servizio di grande utilità”, Piercarlo Chiappetta “agire assieme per contrastare questa decisione”, Pietro Lecce, “ plauso per aver sollevato una questione che non può trovare insensibili”, Franco Corbelli, “cercare soluzioni alternative ma scongiurare di scippare a Cosenza questo servizio”, Mimmo Barile, “tutto deve arretrare di fronte alla priorità della salute del cittadino”, Pasqualina Straface “ripristinare la postazione sul territorio cosentino”, Mario Bria, “frutto di errata valutazione strategica del nostro territorio”, Antonio Pucci “problema di rilevante carattere sociale”, Vincenzo Adamo “argomento serio e servizio essenziale per la capacità di salvare vite umane”, Gianfranco Ponzio, “decisone che non ci rassicura, penalizza un servizio presidio di civiltà , Biagio Diana, “necessità di sostenere la presenza di un servizio fiore all’occhiello del territorio”, Luigi Garofalo, potenziare l’elisoccorso e attivarlo anche di notte”, Francesco Bruno, “ennesima battaglia politica per idonee soluzioni”, Elio Filice, “ gap in aumento nella nostra regione per la sanità pubblica”, Giovanbattista Genova, “scatto di orgoglio perché non ci venga strappato un servizio valido”.
In sede di replica il Presidente Oliverio, ha ringraziato i consiglieri che hanno arricchito e rafforzato gli argomenti per i quali “abbiamo assunto una linea coerente, dettata da oggettiva preoccupazione per un servizio di notevole importanza per la nostra provincia. La difesa di questo servizio impone una unità di intenti per non vedere indebolita una posizione che, invece, deve essere vigorosa e chiara nel far comprendere le nostre ragioni da tenere ferree nel confronto per il piano sanitario regionale. Ed ancora: “Pur non avendo competenze specifiche nel settore sanitario, ci stiamo comunque adoperando per creare un servizio di prevenzione attraverso indagini screening per il tumore alla mammella, investendo 180 mila euro, ed allestendo un camper itinerante, che possa servire allo scopo”. Condurremo una battaglia per avere una rete di servizi integrati ed un servizio di intervento qualificato, proponendo anche un concorso di risorse, pur di mantenere e potenziare questo importante irrinunciabile servizio per le nostre comunità”.
All’interrogazione, presentata dal Consigliere provinciale Biagio Diana ed altri, sul Polo Scolastico di Roggiano Gravina, ha risposto l’Assessore all’Edilizia Scolastica Oreste Morcavallo, che ha salutato con favore, dopo circa 40 anni, la realizzazione del Polo scolastico, dopo le note controversie, anche grazie all’impegno della Provincia per portare a soluzione il problema. “La nuova scuola sorgerà su un sito diverso da quello originario e compatibile con l’edilizia pubblica, siamo nella strada auspicata di dare l’opera realizzata a questa cittadina”.
All’interrogazione, presentata dal Consigliere provinciale Gianfranco Ponzio, sul trasferimento al Comune di Montalto Uffugo di tratti di strade provinciali, ha risposto l’Assessore alla Viabilità Arturo Riccetti, assicurando la manutenzione, richiesta alla Provincia e gli interventi opportuni sui tratti consegnati, concordati col Sindaco. “Il comportamento dell’Ente è stato corretto, siamo interessati a provvedere sulle strade dell’area urbana e non ci siamo mai sottratti alle nostre responsabilità, ma siamo sempre andati incontro alle esigenze, compatibilmente con le nostre finanze”.
All’interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Francesco Bruno, inerente i controlli sugli impianti termici e le difficoltà registrate da alcuni cittadini nel raggiungere telefonicamente gli uffici a causa del trasloco a Palazzo Lecce, ha dato risposta il Presidente Oliverio, assicurando che il difficile contatto era in via temporanea, a causa di ritardi nei collegamenti telefonici, ma è garantito e sarà potenziato il servizio con la disponibilità anche in fasce orarie più ampie.
All’Interrogazione di Antonio Pucci, sul progetto dell’acquedotto Ejano-Frida-Alto Ionio, ha dato risposta il Vice Presidente Salvatore Perugini, assicurando l’interesse della Provincia per la questione posta e che, tuttavia, i lavori sono in via di completamento per garantire il servizio idrico della zona.
In discussine anche l’Ordine del Giorno, approvato all’unanimità, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Luigi Garofalo, sulla pericolosità della Strada Statale 534, per la quale si sollecita l’intervento per problemi vari, sopratutto, dall’uscita autostrada di Firmo all’innesto con la ionica, carente di manutenzione e di illuminazione, inoltre si chiama in causa l’ANAS per garantire standard di sicurezza per un’arteria importante che serve la zona del Pollino.
Sull’atto di indirizzo per l’autorizzazione all’esercizio dell’attività di Autoscuola, approvato all’unanimità, l’Assessore ai Trasporti Gagliardi ha spiegato che si tratta di bloccare, fino al 30 giugno, le autorizzazioni ad altri esercizi per operare un aggiornamento, poiché si vuole ridistribuire in maniera più razionale la possibilità di aprire altre scuole guida ed aggiornarsi alle nuove disposizioni. Marino Reda, Presidente della Commissione Trasporti, che ha espresso parere favorevole, ha ribadito la necessità, poiché il numero di autoscuole è superiore rispetto al numero di abitanti previsti dalla legge, di riequilibrare la situazione.
Franco Corbelli, nel ritirare l’Ordine del Giorno sull’Aeroporto della Sibaritide, per discuterlo alla presenza del Presidente Oliverio, al momento impegnato all’Università, ha invocato “la necessità di una più corretta informazione, poichè bersagliato da un quotidiano locale che, a suo avviso, non riporta obiettivamente o affatto cose importanti che lo riguardano”.
Sull’ Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Flaviano Federico e Francesco Principe, sulla declassificazione delle SS. PP., è intervenuto lo stesso Presidente del Consiglio On. Francesco Principe “il trasferimento delle strade provinciali dalla Provincia ai Comuni, per i tratti che insistono nei centri abitati, hanno creato grosse controversie per interventi strutturali, per cui si rende necessario riformulare un regolamento che disciplini la materia anche per ovviare a contenziosi, la Provincia rimane sempre garante ma vanno precisate alcune questioni, e che alcuni Comuni si sentano padroni delle strade declassificate, dando a volte concessioni e incuranti che trattasi di zona demaniale”. Su proposta del consigliere Pasqualina Straface, si è deciso all’unanimità che la delicata problematica sia affrontata proficuamente in sede di commissione viabilità.
Con l’ordine del Giorno, votato all’unanimità, presentato dal Consigliere Provinciale Luigi Garofalo, sulla crescita economica dell’Area della Sibaritide - Trasferimento patrimoniale dalla Società Sviluppo Italia a ISA S.p.a,, si chiede di aprire un confronto per comprendere la prospettiva dell’insediamento turistico di Sibari che, passando ad altra società dovrebbe diventare azienda agroalimentare, e se il trasferimento da parte di Sviluppo Italia porta all’allontanamento del progetto turistico che doveva dare sviluppo alla zona. Pasqualina Straface valuta la problematica legittima, che riguarda ingenti investimenti per un polo turistico all’avanguardia, chiedendo la verifica per cosa si intenda fare.
All’unanimità è stato approvato anche l’Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere provinciale Biagio Diana, sulla richiesta alla Regione Calabria dell’esenzione del bollo auto alle Associazioni ONLUS. Diana chiede che le associazioni di volontariato che si prodigano verso la collettività, possano ottenere dalla Regione, come succede altrove, di essere esentate dal pagamento del bollo per le auto utilizzate per meri scopi sociali, “sarebbe un serio e fattivo aiuto per controbilanciare spese che devono sostenere di tasca loro”. Si associa nel sostenere la questione Marino Reda, che giudica questa possibilità come intervento di solidarietà sociale.
L’Assessore Gagliardi, risponde che esiste la dovuta attenzione per chi si adopera nel volontariato, e la Provincia, comunque, già sostiene queste associazioni per le spese di trasporto, tuttavia vede in modo favorevole la richiesta da proporre alla Regione.
La Provincia si impegna a chiedere un incontro con la Giunta regionale, per accogliere la richiesta dell’Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Mario Russo e Gilberto Raffo, sui 68 lavoratori del progetto SIBICAL, perché possano essere ricollocati nell’attività di censimento, attraverso l’inserimento in un progetto POR 2007-2013.
L’Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Pasqualina Straface, su: “proposta di distribuzione agli studenti delle Scuole Medie Superiori del Territorio della Provincia di Cosenza del nuovo testo di Legge contro la Droga”, meglio conosciuto come il disegno di legge Fini, fa aprire un dibattito sull’uso della droga, prevenzione, recupero e ruolo della Provincia nel salvaguardare, attraverso la prevenzione, la salute pubblica.
Alla fine, nel prosieguo pomeridiano della seduta, matura la decisione ampiamente condivisa di dedicare una riunione ad hoc a questo problema, che investe direttamente molte famiglie, e necessita, pertanto, di una approfondita analisi al fine di prospettare delle iniziative valide ed incisive, coinvolgendo le scuole, che non vadano in direzione della repressione soltanto, ma tendano ad individuare metodi efficaci per operare prevenzione e recupero di chi incappa nel tunnel delle droghe .

Brevi di cronaca a Cassano, Corigliano, Cariati, Cerchiara, Altomonte

02/03 A Cassano, un autotrasportatore e' stato rapinato del suo Tir carico di piante ornamentali. L' uomo ha raccontato ai carabinieri che mentre era fermo nella piazzola di un hotel sulla statale 106, nella frazione Sibari, e' stato costretto da due persone, una delle quali armata di pistola, a salire su un' autovettura Renault Clio, mentre una terza persona si e' messa alla guida del Tir, che e' stato abbandonato dopo circa un' ora in localita' Bivio Stombi. I carabinieri di Cassano hanno trovato il mezzo poco dopo privo del carico il cui valore ammonta a circa 50 mila euro. A Corigliano settantanove pannelli solari sono stati rubati dall' istituto commerciale statale ''Luigi Palma''. Il furto e' stato denunciato ai carabinieri dal dirigente dell' istituto. A Cariati la Guardia Costiera ha sequestrato a Cariati 40 confezioni di pesce conservato, del peso di 180 grammi ciascuna, proveniente dalla Cina e messo in vendita come prodotto dei mari italiani. Il responsabile e' stato denunciato per frode alimentare. Il prodotto era etichettato come ''bianchetto marinato'' anziche' ''pesce ghiaccio'' o ''pesce salango'', che in realta' indica una specie ittica importata congelata dalle regioni orientali della Cina, che vive in acque dolci o salmastre. A Cerchiara di Calabria i carabinieri hanno arrestato un cittadino marocchino per rissa, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Nella stessa occasione i militari hanno denunciato in stato di liberta' altri due marocchini per rissa. Ad Altomonte i carabinieri della Compagnia di Castrovillari hanno arrestato Franco Pietro De Marco, di 67 anni, per evasione dagli arresti domiciliari. De Marco, dopo le formalita' del caso, e' stato posto nuovamente agli arresti domiciliari per le sue precarie condizioni di salute.

Le mani di ndrangheta e camorra sugli appalti dei rifiuti: 19 arresti tra Calabria e Campania, Coinvolto il clan Libri. Legambiente: “Tenere desta l’attenzione sulle infiltrazioni mafiose”. I complimenti di Pisanu

01/03 'Ndrangheta e camorra avevano realizzato un accordo per la spartizione dei lavori e della fornitura dei servizi pubblici relativi allo smaltimento di rifiuti ed alla gestione di discariche andato avanti per anni, fino a quando, stamani, carabinieri e guardia di finanza hanno posto fine all' affare arrestando 19 persone. Un ruolo centrale nell' organizzazione, da quanto emerso dalle indagini, era coperto da Domenico Libri, di 72 anni, una condanna definitiva all' ergastolo, boss di primissimo piano della 'ndrangheta reggina, che dalla sua abitazione di Prato, dove era agli arresti domiciliari perche' gravemente malato, continuava a dare ordine e consigli ai propri uomini a Reggio. Sul fronte della camorra agiva Domenico Romano, esponente del can Alfieri. Libri, dopo l' operazione di stamani e' stato portato nel carcere napoletano di Secondigliano. I reati contestati agli arrestati sono corruzione, concussione e turbativa d' asta. Ad undici indagati viene contestato anche il reato di associazione esterna di stampo mafioso. A scoprire gli affari illeciti delle cosche sono stati i carabinieri del Ros ed in finanzieri del Gico che all' alba hanno eseguito 19 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip distrettuale di Reggio Calabria, Anna Maria Arena, su richiesta del sostituto procuratore della Dda, Giuseppe Bianco. Ad illustrare i dettagli dell' operazione sono stati il procuratore di Reggio Calabria, Antonino Catanese, i comandanti provinciali dei carabinieri, Antonio Fiano, e della guardia di finanza, Francesco Gazzani, il sostituto procuratore Bianco ed il col. Giuseppe Parente, dei Ros. L' operazione, eseguita congiuntamente da carabinieri e finanzieri, secondo quanto riferito, ha permesso di ''documentare l' acquisizione di numerosi appalti pubblici e di accertare l'esistenza di un consolidato regime spartitorio dei lavori''. Nell' abitazione di Libri, gli investigatori avevano piazzato numerose microspie e messo sotto controllo le sue utenze telefoniche. Nel settore dello smaltimento, secondo quanto riferito, gli investigatori hanno rileva ''il crescente potere economico del gruppo imprenditoriale di Matteo Alampi, che era riuscito ad aggiudicarsi numerosi appalti associandosi all' imprenditore veneto Sandro Rossato, costituendo numerose societa' per la bonifica ambientale, societa' formalmente in possesso dei requisiti richiesti dai bandi di concorso''. Tutte le societa' oggetto delle indagini sono state sequestrate. Tra gli arrestati figura l' ex sindaco di Lago (Cosenza), Giocondo Muto, di 55 anni, che, secondo l' accusa, avrebbe ricevuto negli anni scorsi da Matteo Alampi una somma di danaro per avere accettato di emettere una ordinanza di ampliamento della discarica nel territorio di quel comune. Oltre a Matteo Alampi, di 27 anni, rappresentante legale della Edilprimavera di Reggio Calabria, sono stati arrestati Giuseppe Alampi (32), rappresentante legale dell' impresa Rossato-Fortunato, attiva nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani; Valentino Alampi (28); Antonio Riccardo Artuso (29); Pietro Cilione (31), gia' detenuto a Chiavari; Davide Mele (35), di Robbio (Pavia); Sandro Rossato (55), procuratore speciale della Rossato-Fortunato di Venezia; Francesco Siclari (28), socio della Edilprimavera; Gaspare Siclari (52), dipendente della stessa azienda; Matteo Siclari (31), rappresentante del Consorzio Stabile Airone sud, attivo nello smaltimento dei rifiuti; Paolo Siclari (31), socio della Edilprimavera. Agli arresti domiciliari sono stati posti Giorgio Calarco (45); Domenico D' Anna (46), di Casoria; Nicola Malara (43), di Motta San Giovanni; Domenico Romano (43), di Napoli. Il provvedimento e' stato notificato in carcere ad Andrea Maria Saraceno (55).
''E' evidente e non trascurabile l'infiltrazione della criminalita' organizzata nella gestione e lo smaltimento dei rifiuti. Per questo bisogna tenere alta la guardia affinche' si dipani la fitta ragnatela che avvolge ormai tutto il Paese''. Cosi' Legambiente commenta l'operazione di Carabinieri e Guardia di finanza sulle infiltrazioni della 'ndrangheta negli appalti e nei servizi pubblici relativi allo smaltimento di rifiuti e alla gestione delle discariche in Campania e Calabria. ''Non possiamo che congratularci - aggiunge l'associazione ambientalista con le nostre forze dell'ordine per l'ottimo lavoro che stanno svolgendo nell'ambito del traffico di rifiuti in Italia. Rinnoviamo il nostro sostegno a Carabinieri e Guardia di finanza - prosegue - perche' la lotta alle ecomafie ha bisogno della collaborazione di tutti i cittadini''. Secondo Legambiente, ''a mancare ancora e' invece l'attivita' di controllo preventivo su tutto il territorio nazionale da parte delle amministrazioni locali, a partire da quello delle Province sulle dichiarazioni di inizio attivita' relative al recupero dei rifiuti, dietro cui si celano troppo spesso le attivita' fraudolente dei trafficanti. Quello che lascia purtroppo ancora allibiti e che induce a non abbassare la guardia - conclude - e' che i traffici di milioni di tonnellate di rifiuti speciali, anche pericolosi, continuano senza sosta''. L'associazione ricorda infine che, per quanto riguarda il ciclo illegale dei rifiuti, le infrazioni accertate nel 2004 (ultimi dati disponibili) sono state 4.073 (piu' di 11 reati al giorno) e 1.702 i sequestri; il 38,3% di tali illeciti si registra nella quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa.
- ''L'azione dei Carabinieri e quella avviata ieri dalla Polizia contro la cosca dei Gaglianesi segnano altre due pesanti sconfitte della 'ndrangheta'', ma ''naturalmente, la guerra continua''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, congratulandosi con il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Luciano Gottardo, per la brillante operazione contro la 'ndrangheta. ''Naturalmente - ha concluso il ministro - la guerra continua, e nuovi successi verranno grazie alla perfetta sintonia tra forze dell'ordine, servizi di intelligence e magistratura inquirente, nel quadro della strategia complessiva tracciata dal piano De Sena (aggressione ai patrimoni illeciti e ai flussi finanziari anomali; caccia ai latitanti in Italia e all'estero; monitoraggio degli appalti e dei cantieri; lotta alle infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni comunali e nelle asl)''.

Sospesa l’agitazione dei benzinai sulla A3

01/03 Sospesa l'agitazione dei distributori di carburante sulla Salerno-Reggio Calabria dopo l'incontro di questa mattina al Ministero delle Attivita' Produttive, sull'assegnazione delle aree di servizio sulla Sa-Rc. Il Ministero, si legge in una nota, ha presentato alle parti la richiesta inoltrata all'Autorita' garante della concorrenza e del mercato per un parere sugli aspetti legati alla gestione dei servizi, anche di ristorazione, nelle aree autostradali, sui quali si registrano differenti valutazioni dei soggetti interessati. In attesa della risposta dell'Autorita', su richiesta del Ministero, l'Anas si e' impegnata a sospendere le procedure concorsuali per l'assegnazione di tali servizi. Le Organizzazioni sindacali e di categoria del settore hanno accolto positivamente la decisione, sospendendo le agitazioni. All'incontro presieduto dal sottosegretario Mario Valducci, hanno partecipato il Sottosegretario On. Battista Caligiuri, i rappresentanti dell'ANAS, dell'Unione Petrolifera, delle Organizzazioni Sindacali e di categoria dei gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti.

Luigi Berlinguer alla Consulta degli studenti : “Contro i crimini servono uomini, non eroi”

01/03 ''Bisogna combattere tutte le forme di criminalita' da quella piu' grave a quella piu' subdola. Vogliamo una societa' libera''. E' quanto ha detto Luigi Berlinguer, consigliere del Csm, intervenendo stamani, a Catanzaro, al convegno Educazione alla democrazia e alla legalita', organizzato dalla Consulta provinciale degli studenti. ''I cittadini - ha detto Berlinguer - da sudditi sono diventati con il potere democratico titolari di diritti, ma anche di aspettative. L' Italia e' il paese dei favori e delle raccomandazioni; viviamo in una societa' dove per lavorare bisogna essere raccomandati e per avere un' attivita' commerciale bisogna pagare il pizzo. La legalita' e' contraria ai favori e tutela i diritti; i giovani si allontanano dalla Calabria perche' non c'e' giustizia. Un cittadino libero e' un cittadino che non accetta il sopruso e accetta, invece, la legalita''. ''La democrazia - ha concluso Berlinguer - ha bisogno di magistrati, di carabinieri, di educatori, ma ha soprattutto bisogno della forza trainante che spinge al futuro e al nuovo, che sono i giovani. Non c'e' bisogno di eroi, ci vogliono uomini responsabili e consapevoli dei loro diritti e non martiri. Ognuno deve fare la sua parte, non c'e' un deus ex machina che dall'alto pulisce la democrazia, ma sono gli elettori che possono cambiare la democrazia eleggendo rappresentanti parlamentari non collegati alla mafia''.

In ventimila alla manifestazione conclusiva del Carnevale di Castrovillari

01/03 E' stata salutata da 20.00 persone, giunte da ogni zona della Calabria, la quarantottesima edizione del Carnevale di Castrovillari. Neanche il tempo inclemente, con pioggia e freddo, hanno fermato la parata finale del Carnevale piu' antico di Calabria. A salutare il pubblico ci sono stati i gruppi mascherati, iscritti al concorso indetto dalla Pro Loco organizzatrice dell'evento, i carri allegorici, le compagini della Spagna, ospiti del Festival Internazionale del Folklore. Una festa di colori, suoni, allegria e divertimento, che e' arrivata nella case di tutti i calabresi, attraverso la diretta nel telegiornata regionale della Rai. Ad aggiudicarsi il con concorso per gruppi mascherati e' stata ''La compagnia dell'allegria''. Secondo piazzato e' stato ''Ora sono scacchi vostri'' che ha preceduto ''Tra un charleston e un Fox Trot'' (1318). Nel concorso per i carri allegorici la vittoria e' andata a ''Allegria tra il bene e il male'' (881 voti). Il lungo corteo di maschere e folklore ha attraversato tutto il centralissimo corso per giungere a Piazza Municipio, dove, la fine dell'edizione 2006, e' stata salutata dal falo' di Re Carnevale, il folklore spagnolo, unito alla gastronomia locale, che hanno tenuto la citta' ''viva'' fino a tarda notte. Soddisfatti gli organizzatori, che in questa edizione, hanno voluto introdurre alcune novita' sostanziali alla manifestazione, e che sono stati ripagati dalla vicinanza del pubblico, da migliaia di presenze ad ogni uscita del corteo mascherato, da una ricca presenza di visitatori alle centinaia di attivita' collaterali. Molte le presenze regionali ed extra regionali nei giorni clou della festa, segno di una manifestazione che da anni, ha saputo ritagliarsi una fetta importante di attenzione nel panorama carnascialesco nazionale. La mattinata era iniziata con il tradizionale scambio di doni tra le varie rappresentanze folkloriche ospiti del Festival e le autorita' locali. Simbolo della tradizione dell'accoglienza che la citta' ha sempre voluto trasmettere ai tanti popoli del mondo che sono passati da Castrovillari in quarantotto anni di Carnevale. Prima della sfilata conclusiva, gli artisti del Teatro della Sirena, diretti dal maestro Giuseppe Maradei, hanno riproposto la ''Pulcinellata'' nel Teatro Sybaris, davanti ad un pubblico numerosissimo di studenti provenienti da varie localita' regionali. Mentre in serata la Compagnia Teatrale ''Scena verticale'' ha divertito la piazza con la lezione spettacolo sulla commedia dell'arte ''Il mondo di Arlecchino''. Un Carnevale che ha puntato molto sulle intelligenze e le capacita' locali, e che ha deciso, anche con il cambio di denominazione, di legarsi sempre di piu' alla citta', capoluogo indiscusso del divertimento carnascialesco.

Sicurezza nei cantieri: riunione del comitato tecnico scientifico dell’asessorato al lavoro della Provincia di Cosenza

01/03 Una importantissima tappa per il miglioramento della sicurezza nei cantieri, puntando sulla riqualificazione degli addetti all'edilizia attraverso una formazione preventiva mirata ai rischi delle specifiche competenze. Formazione che l'assessorato provinciale s'è impegnato a realizzare e che in questo modo non graverà sui costi del datore di lavoro. E' quanto è emerso dalla Riunione del Comitato Tecnico scientifico promosso dall'assessorato al lavoro della provincia di Cosenza che s'è tenuto ieri presso il Centro per l'Impiego di Cosenza. Nella riunione s'è discusso pure dell' elaborazione della seconda edizione della "Guida pratica" per la sicurezza sui luoghi di lavoro. L'iniziativa, nata dall'esigenza delle varie figure ed istituzioni che a diverso titolo interagiscono per attuare le normative che regolano la materia è l'ultimo in ordine di tempo di una serie di incontri finalizzati a trovare soluzioni immediate che rispondano all'assenza di metodologie operative chiare e condivise sulla materia. L'Assessorato al Lavoro della Provincia di Cosenza, attraverso la formazione di un Comitato Tecnico Scientifico ha, infatti, accolto le sollecitazioni degli operatori del settore e si è posta l'obiettivo di dare alle norme sulla sicurezza dei cantieri una interpretazione chiara; di agevolare il confronto fra gli operatori del settore; di predisporre uno schema chiaro degli adempimenti che ciascuno dei soggetti deve attuare per non incorrere in inadempienze e violazioni; di evidenziare le azioni da intraprendere per colmare le carenze ancora presenti; ed, infine, di adottare nuove procedure nei cantieri di propria competenza in maniera che questi facciano da esempio per altri enti pubblici. In pratica si vuole arrivare all'elaborazione di un manuale di buone prassi che possa rappresentare un modello di riferimento anche per eventuali incentivi da parte dell'Istituto di Previdenza (Inail). L'iniziativa di ieri procede parallelamente a quella portata avanti, sempre dal tavolo tecnico promosso dall'Assessorato al lavoro per la elaborazione di un prezziario provinciale sui lavori pubblici che prevederà, tra l'altro, la valutazione dei costi relativi alla sicurezza che non sono suscettibili di ribasso.
All'incontro di ieri, preceduto dall'intervento dell'ing. Ambrogio Mascherpa come coordinatore del Comitato tecnico ed in rappresentanza dell'Assessore al Lavoro della Provincia di Cosenza Dott.ssa Laudadio, hanno partecipato:
l'Ing. Menotti Imbrogno, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Cosenza, l' Ing. Luigi Gallo in rappresentanza del Ministero del lavoro - D.P.L di Cosenza, il Dott. Roberto Caruso, Presidente della Confartigianato di Cosenza, l'Arch. Carlo De Giacomo, Segretario dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Cosenza, il Andrea Barbieri in rappresentanza della CNA di Cosenza, il Dott. Renato Reitano, Responsabile del Processo Prevenzione della Direzione Generale I.N.A.I.L, l'Ing. Giovanni Gagliardi in rappresentanza della Sezione Edilizia ANCE - Cosenza-Confindustria, la Dott.ssa Carmela Cortese, Direttore SPISAL ASL di Castrovillari (CS), l'Ing. Angelo Bellizzi Angelo, il Dott. Leonardo Lione e il Dott. Giovanni Misasi, quali componenti del Comitato Tecnico Scientifico stesso, i Dott.ri Paolo Pizzino e Silvana Gatto, Dirigenti medico dell'ASL di Cosenza.

Il Comune di Castrovillari presenta il nuovo patto di solidarietà sociale

01/03 L' amministrazione comunale di Castrovilalri ha presentato stamani, nella sede del Consorzio dei servizi sociali del Pollino, il nuovo strumento associativo che integrera' l' assistenza alle persone nell' area della Comunita' Montana, offrendo, e' scritto in un comunicato - migliori livelli tecnici e personale per rispondere ai loro bisogni e disagi''. ''L' azione - ha sostenuto il sindaco, Franco Blaiotta - nata da un forte confronto e da una forte concertazione di piu' Comuni per rispondere efficacemente al disagio attraverso una sinergia reale di interventi, di progettualita' ed un sostegno concreto anche a quei centri sprovvisti di addetti ai servizi sociali, da' ancora una volta il senso dell' impegno dell' Amministrazione di Castrovillari e dei servizi sociali municipali, questi ultimi da anni e sempre piu' riferimento di opere pilota sul territorio regionale''. All' incontro hanno partecipato anche l' assessore alle Politiche sociali, Eugenio Salerno, Giacomo D'Angelo e Francesco Cala'. Questi ultimi due con il responsabile dei servizi sociali di Castrovillari, Ugo Ferraro, sono i membri del Consiglio di amministrazione della nuova struttura, una delle tre avviate in Calabria, con una popolazione di 58mila abitanti. La costituzione del Consorzio, preparato e verificato attraverso una serie di incontri tra i responsabili dei Comuni di Saracena, Lungro, Acquaformosa, Firmo, Mormanno, San Basile, Laino Castello, Laino Borgo, Frascineto, Civita, Altomonte, Morano e Castrovillari, e' scritto nella nota, ''grazie ad una forte volonta' da parte di tutte le pubbliche amministrazioni, e' scaturito dall' impegno costante degli Enti, che hanno reso da due mesi operativo il distretto, avviandolo di fatto a quel sistema integrato di interventi socio-assistenziali che vuole riaffermare e rilanciare maggiori e piu' adeguati servizi''. ''Questi - hanno sostenuto D' Angelo e Cala' - saranno ulteriormente rafforzati da 13 nuovi assistenti sociali, due consulenti aziendali ed un dottore in giurisprudenza per la cui selezione il bando sara' pubblicato a giorni. L' organismo servira' anche per intercettare fondi regionali ed europei''. Il piano sociale di zona, prosegue la nota, ''e' un documento programmatico in piena sintonia con il Piano regionale e si raccorda con la programmazione sanitaria, in particolare di livello distrettuale, con il quale i Comuni associati, di intesa con l' As, definiscono le politiche sociali e socio-sanitarie rivolte ai cittadini dell' ambito''.

Due cinesi arrestati a Lamezia: viaggiavano con passaporto giapponese falso

01/03 Due cittadini cinesi, Yang Hua Lin, di 26 anni, e Chen Hua Wei, 31 anni, entrambi originari di Hong Kong, sono stati arrestati dagli agenti della polizia di stato nell'aeroporto di Lamezia Terme per sostituzione di persona e uso di documenti falsi. I due cinesi erano in transito nell'aeroporto di Lamezia Terme da dove si sarebbero imbarcati su un volo per raggiungere prima Londra e poi Amsterdam. Gli agenti della polizia di stato li hanno fermati per un normale controllo ed i due hanno esibito dei passaporti giapponesi. Gli investigatori hanno quindi compiuto una serie di verifiche presso l'Ambasciata giapponese a Roma ed e' emerso che i documenti forniti erano in realta' stati annullati. Dalle impronte digitali, inoltre, gli agenti sono riusciti ad identificare i due cittadini cinesi. Il 16 febbraio i due erano stati fermati dal personale della questura di Gorizia che li aveva denunciati per sostituzione di persona ed uso di documenti falsi, notificandogli un provvedimento di espulsione. Il 23 febbraio, inoltre, i due cinesi erano stati arrestati dagli agenti della questura di Milano per inosservanza del decreto di espulsione. Dopo la loro scarcerazione, secondo quanto si e' appreso, i due si sarebbero procurati i passaporti giapponesi con i quali stavano cercando di raggiungere Londra, e successivamente, cosi' come e' emerso dalla prenotazione dei voli in trovata in loro possesso, la capitale olandese.

A febbraio cinque sequestri di materiale contraffatto al porto di Gioia

01/03 Sono state cinque le operazioni di sequestro di merce contraffatta eseguite nel mese di febbraio dai funzionari dell' Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro, in collaborazione col locale Comando della Guardia di finanza. Nel corso della prima operazione sono state sequestrate 14 mila borse, zaini e valigie provenienti dalla Cina e recanti i marchi e gli elementi figurativi contraffatti delle societa' Reebok, Puma, Rossignol, Samsonite, Energie e Walt Disney'', per un valore di 285 mila euro. La seconda ha riguardato tremila calzature sportive, provenienti dagli Emirati arabi, riportanti i marchi contraffatti delle societa' Nike, Puma, Adidas e Mizuno, per circa 160 mila euro. La seconda ha portato al sequestro di ottomila borse, provenienti dalla Cina, con i marchi contraffatti Louis Vuitton e Diesel, per un valore di 150 mila euro. Gli ultimi due sequestri riguardano 3.600 tute sportive con il marchio contraffatto della societa' Champion, per un valore di 120 mila euro ed un trattore agricolo, un bob cat e varie parti di autoveicoli usati tutti di provenienza furtiva trovati in un container con destinazione un paese africano.

Convocato il Consiglio provinciale

01/03 “E’ convocato – si legge in una nota della Provincia di Cosenza- il Consiglio provinciale in sessione straordinaria urgente, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, in prima convocazione, per domani giovedì 2 marzo 2006 alle ore 10.30 (con sospensione e continuazione di pomeriggio), in seconda convocazione, per venerdì 3 marzo c.a. alle ore 17.00, per discutere gli argomenti di cui all’unito ordine del giorno.
Ordine del giorno del Consiglio provinciale del 2 marzo 2006
01) Approvazione Verbali delle sedute precedenti (31/08/2004-19/01/2006);
02) Interrogazione, presentata dal Consigliere provinciale Biagio Diana ed altri, sul Polo Scolastico di Roggiano Gravina;
03) Interrogazione, presentata dal Consigliere provinciale Gianfranco Ponzio, sul trasferimento al Comune di Montalto Uffugo di tratti di strade ex provinciali;
04) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Francesco Bruno, inerente i controlli sugli impianti termici;
05) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Luigi Garofalo, sulla pericolosità della Strada Statale 534;
06) Autorizzazione all’esercizio dell’attività di Autoscuola - Atto di indirizzo;
07) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco Corbelli, sull’Aeroporto della Sibaritide;
08) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Flaviano Federico e Francesco Principe, sulla declassificazione delle SS.PP.;
09) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Luigi Garofalo, sulla Situazione della Struttura Hospice del Comune di Cassano allo Jonio;
10) ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Luigi Garofalo, sulla crescita economica dell’Area della Sibaritide - Trasferimento patrimoniale dalla Società Sviluppo Italia a ISA S.p.a;
11) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere provinciale Biagio Diana, sulla richiesta alla Regione Calabria dell’esenzione del bollo auto alle Associazioni ONLUS;
12) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Mario Russo e Gilberto Raffo, sui lavoratori del progetto SIBICAL;
13) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Pasqualina Straface, su: “proposta di distribuzione agli studenti delle Scuole Medie Superiori del Territorio della Provincia di Cosenza del nuovo testo di Legge contro la Droga”;
14) Ordine del Giorno, presentato dal Gruppo Consiliare dello SDI, primo firmatario il Consigliere Leonardo Trento, su: “soppressione postazione elisoccorso Provincia di Cosenza”;
15) Ordine del Giorno, presentato da tutti i Consiglieri della minoranza, primo firmatario Piercarlo Chiappetta, su: “Spostamento da Cosenza a Lamezia Terme del servizio elisoccorso”;
16) Ordine del Giorno, presentato dal Gruppo Consiliare del D.S., primo firmatario il Consigliere Ernesto Magorno, su: “Elisoccorso all’interno del territorio cosentino;
17) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco Corbelli, su: “il caso elisoccorso”.

Brevi di cronaca da Celico, San Lucio, Cerchiara, San Fili

01/03 A Celico, una bottiglia contenente del liquido infiammabile e quattro proiettili per fucile sono stati trovati da un imprenditore nel suo cantiere edile. L'imprenditore ha denunciato l'accaduto ai carabinieri che hanno avviato le indagini. A San Lucido due persone sono state arrestate dai carabinieri per istigazione a delinquere, violenza e minacce a pubblico ufficiale, danneggiamento e lancio di oggetti. I due sono stati arrestati nel corso di controlli compiuti dai carabinieri su territorio.A Cerchiara di Calabria un cittadino marocchino, Braim Erragh, di 31 anni, e' stato arrestato ed altri due suoi connazionali sono stati denunciati dai carabinieri per rissa e resistenza a pubblico ufficiale. I carabinieri sono intervenuti per porre fine ad una rissa tra i tre stranieri. Nel corso dei controlli, inoltre, Erragh aveva aggredito i carabinieri. A San Fili i carabinieri hanno arrestato Giuseppe Marcelo Luchetta, di 44 anni, in esecuzione di un' ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura generale della Repubblica di Catanzaro. Luchetta, che ha precedenti per estorsione, usura e furto aggravato, deve scontare una pena residua di due anni ed un mese. L' arrestato e' stato portato nel carcere di Cosenza.

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