Incidente
mortale a Trenta per un giovane centauro
31/07 Un giovane centauro di 27 anni, Aldo Rotondo, di Cosenza, e'
morto quest’oggi in un incidente stradale avvenuto nei pressi
di Trenta. Il giovane era a bordo di una moto quando, per cause che
sono da accertare, si e' scontrato con una vettura che proveniva in
senso opposto. Purtroppo nel violento impatto, Rotondo e' morto sul
colpo.
Per
l’Anas bilancio positivo dell’ultimo fine settimana
31/07 E' positivo per l' Anas il bilancio dell' ultimo fine settimana
dell' esodo di luglio. Da venerdi' ad oggi, il traffico sull' intera
autostrada Salerno-Reggio Calabria, ha reso noto l' Azienda, e' stato
molto intenso ma regolare e non si sono registrate particolari criticita'
per i vacanzieri che hanno scelto la A3 per raggiungere le localita'
turistiche del Sud. ''Le iniziative attuate dall' Anas per l'esodo
estivo - e' scritto in un comunicato - hanno confermato la loro efficacia.
Grazie alla riduzione del 90% dei cantieri, alla gestione del traffico
realizzata con le numerose squadre di sorveglianza e di pronto intervento
Anas, dislocate lungo l' intero tracciato autostradale, che hanno
operato in stretto coordinamento e collaborazione con la polizia stradale,
i carabinieri, le Prefetture, i vigili del fuoco e gli organi locali,
alla costante e corretta informazione assicurata agli automobilisti,
sull' autostrada Salerno-Reggio Calabria, la circolazione e' stata
regolare per gran parte di quest' ultimo week-end di luglio''. Al
momento la circolazione e' molto intensa, soprattutto nel tratto campano,
in direzione sud, e si segnalano rallentamenti a tratti. Il momento
piu' difficile si verificato questa mattina, quando si e' registrata
una coda nel tratto cosentino, tra Altilia e Rogliano, in direzione
sud, a causa di un autocarro che ha perso il carico di marmo che trasportava.
Lo svincolo di Rogliano e' stato chiuso e la circolazione e' stata
deviata per alcune ore sulla statale fino allo svincolo di Altilia.
Sul posto sono intervenute le squadre di pronto intervento dell' Anas
e la polizia stradale, che hanno ripristinato le condizioni di normale
viabilita', dopo che con un' autogru e' stato rimosso il marmo dalla
sede stradale. L' intervento ha richiesto oltre cinque ore di lavoro.
Sul tratto Sicignano-Atena Lucana, dove per la presenza dell' unico
cantiere inamovibile presente in Campania, si circola su carreggiata
unica nei due sensi di marcia, per l' Anas ci sono stati a tratti
disagi mai criticita'. ''I disagi maggiori - e' scritto nella nota
- si sono registrati in questo tratto, pur avendo l' Anas predisposto
l' itinerario alternativo che prevede l' uscita dall'autostrada allo
svincolo di Potenza, l' utilizzo del raccordo autostradale Sicignano-Potenza
sino allo svincolo di Buccino, da cui ci si puo' immettere sulla Statale
19 ter per rientrare in autostrada allo svincolo di Atena Lucana.
Percorso inverso in direzione nord''. L' Anas, infine, ha ricordato
che i viaggiatori possono informarsi sulle condizioni di viabilita'
e del traffico attraverso i notiziari radiofonici, o chiamando il
numero verde Anas 800-290092 o collegandosi ai siti Anas www.stradeanas.it
e www.infoanas.it. E' inoltre attivo il numero della sala operativa
Anas di Cosenza (0984 308367/68).
Camion
perde carico, 5 km di coda sull'A3
31/07-(G.C.)- Sull’ A3 Salerno-Reggio Calabria, stamani, nel
tratto tra Altilia e Rogliano, si e' formata una coda di 5 km a causa
di un incidente. Un autocarro ha perso il carico di marmo che trasportava
bloccando la corsia sud dell'autostrada. Il tratto autostradale è
stato chiuso al traffico per diverse ore. L’ autocarro diretto
al porto Gioia Tauro, poco prima che scattasse il divieto di transito
per i mezzi pesanti fissato alle 7, si e' ribaltato perdendo il carico
che trasportava. Le squadre dell'Anas e gli operai di una ditta di
soccorso, con l' intervento di una autogru dotata di bracci meccanici,
hanno provveduto a rimuovere il marmo dalla sede stradale. Le squadre
di pronto intervento e di sorveglianza dell'Anas, con la collaborazione
e l'assistenza della Polizia Stradale, hanno lavorato per circa sette
ore per ripristinare le condizioni di viabilità. La coda è
stata smaltita intorno alle 16.
Vasto
incendio a nord di Castrovillari domato con due Canadair
31/07 Un incendio di vaste dimensioni sta interessando un' area a
nord di Castrovillari. Le fiamme, che hanno un fronte di circa 300
metri, hanno gia' bruciato 30 ettari di colture agrarie, macchia mediterranea,
e parte di pineta. Sul posto stanno operando due canadair ed un elicottero
del Corpo forestale dello Stato che pero, a breve, sospenderanno i
lanci a causa del buio. A terra stanno operando squadre antincendio
regionali, i vigili del fuoco e personale del corpo forestale.
Intanto sono stati 121 gli incendi divampati nella giornata di oggi
in tutta la Penisola che hanno impegnato i mezzi e il personale del
Corpo forestale dello Stato. La Centrale Operativa Nazionale del CfS,
che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte
alle ore 17 di oggi, 2.667 chiamate (rispetto alle 2190 di ieri) al
numero di emergenza ambientale 1515 per segnalazioni di incendi boschivi.
Il numero piu' alto di incendi e' stato segnalato anche oggi, come
in tutta la settimana, nel Sud Italia con ben 83 roghi. E' la Campania
la regione piu' colpita (36 incendi, di cui 2 in aree protette), seguita
dalla Calabria (31), dalla Toscana (19), dalla Puglia (11), dall'
Umbria (6), dal Lazio (6), dalla Basilicata (5), dall' Abruzzo (2),
dal Molise (1), dalla Liguria (1), dalla Lombardia (1), dal Piemonte
(1) e dal Veneto (1).
Quattro
arresti a Corigliano
31/07-(G.C.)- In due distinte operazioni, i carabinieri hanno arrestato
quattro persone. Nella prima operazione i militari dell’ Arma
hanno tratto in arresto tre cittadini marocchini, Khadir Abde Rahim
di 41 anni, Hannouni Abdel Wahed (19) e Hannouni Abdel Hamid (26),
per rissa aggravata. Da quanto si apprende la rissa è scaturita
per motivi di interesse. Uno dei tre, Hannouni Abdel Wahed, ha riportato
lesioni guaribili in 25 giorni ed è ricoverato e piantonato
nell' ospedale di Corigliano. Successivamente è stato arrestato
Giovanni Arturi, di 26 anni, per evasione. Il giovane era ai domiciliari
per il reato di furto ed estorsione, ma è stato sorpreso fuori
dalla sua abitazione.
Preso
il boss Iamonte, latitante da 12 anni. “Me lo aspettavo”.
Soddisfazione del Ministro Pisanu.
30/07-(G.C.)-
''Me lo aspettavo da almeno dieci mesi''. E' stata la prima frase
pronunciata da Vincenzo Iamonte quando, i carabinieri del comando
provinciale di Reggio Calabria hanno fatto irruzione nel suo nascondiglio
e lo hanno arrestato. Il boss, latitante d a12 anni, era in compagnia
della moglie e dei figli, non e' apparso sorpreso dell' arrivo dei
carabinieri e al momento dell'arresto non ha opposto resistenza. I
carabinieri dopo aver accompagnato Iamonte negli uffici del comando
provinciale e successivamente trasferito in carcere, hanno compiuto
una perquisizione nell'appartamento dove e' stato trovato il latitante.
Sull'esito degli accertamenti viene mantenuto il massimo riserbo.
Iamonte deve scontare una condanna a venti anni di reclusione per
associazione di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni ed alla commissione
di omicidi. Nel maggio del 1994 le ricerche nei confronti di Iamonte
erano state diramate anche in campo internazionale. Il boss figurava
tra i trenta ricercati più pericolosi d’ Italia. Secondo
gli inquirenti,Iamonte, non si è mai spostato dalla provincia
di Reggio Calabria trascorrendo la latitanza tra le città di
Melito Porto Salvo e Reggio, in questo modo il boss avrebbe controllato
senza alcuna ingerenza le attività illecite della sua cosca
che opera nell'area di Melito Porto Salvo. Gli investigatori hanno
rivelato che alla cattura di Iamonte si e' giunti, oltre che con le
nuove tecniche investigative, anche attraverso un'attività
di indagine pura - ha dichiarato il col. Fiano - pedinando con discrezione
alcune persone che sospettavamo favorissero la latitanza di Vincenzo
Iamonte. Abbiamo monitoraggio i tempi di percorrenza delle automobili
di persone che partivano da Melito Porto Salvo. Siamo riusciti quindi
a localizzare una macro-area dove sospettavamo potesse esserci il
latitante. Quando oggi pomeriggio abbiamo individuato l'appartamento
abbiamo fatto irruzione e lo abbiamo preso''. ''Mi pare che con l'arresto
di Vincenzo Iamonte - ha concluso l'ufficiale - possiamo affermare
di aver destabilizzato i vertici della cosca''. Il latitante usufruiva
di un appartamento nel centro-sud della città dello stretto,
messo a disposizione da Girolamo Zindato, di 50 anni, che e' stato
arrestato per favoreggiamento. Nell'appartamento, che dista 200 metri
dal carcere reggino, i carabinieri hanno trovato sette fucili, legalmente
detenuti dal proprietario dell'immobile. Sull’ ottimo esito
dell’ operazione compiuta dai carabinieri di Reggio Calabria
il Ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, ha espresso grande soddisfazione,
All'indomani dell'importante successo conseguito nella lotta al terrorismo
internazionale, oggi l'arma dei carabinieri coglie un nuovo rilevantissimo
risultato nella lotta alla criminalita' organizzata, assicurando alla
giustizia Vincenzo Iamonte'' . ''Attraverso il comandante generale
dell'arma Luciano Gottardo - ha aggiunto Pisanu - desidero rivolgere
le più vive congratulazioni del governo e mie personali ai
carabinieri del comando provinciale Reggino ed a tutti i militari
che hanno contribuito a questo successo''. Con l’ arresto di
Vincenzo Iamonte salgono a cinque i ricercati inseriti nell'elenco
dei trenta latitanti più pericolosi arrestati nel corso dell'ultimo
anno dai carabinieri in provincia di Reggio Calabria. Prima dei fratelli
Iamonte erano finiti in manette Giuseppe Morabito, di 71 anni, detto
“u tiradrittu”, una delle figure maggiormente carismatiche
nella storia della 'ndrangheta; Gregorio Bellocco, di 50 anni, e Pasquale
Tegano, di 55.
Traffico
intenso ma scorrevole sulla A/3
30/07-(G.C.)- Sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, un weekend di traffico
intenso ma scorrevole, con sporadici rallentamenti. Lo rende noto
l’ Anas dopo aver monitorato la situazione attraverso le 32
telecamere fisse installate nei punti piu' critici e le squadre di
pronto intervento e di sorveglianza. Nonostante i tanti vacanzieri
che si sono messi in viaggio, non si sono registrati momenti di particolare
difficoltà e questo anche grazie al fatto che il 90% dei cantieri
sono stati rimossi. Alcuni sporadici rallentamenti si sono verificati
solo tra le ore 9 e le ore 12, e nel pomeriggio tra le ore 14 e le
16, all'altezza di Sicignano, dove si transita su carreggiata unica
a doppio senso di marcia per la presenza di un cantire che non e'
stato ancora chiuso. Nei momenti di maggior traffico, le squadre dell'
Anas e la Polizia stradale hanno reso disponibili entrambe le corsie,
ripristinando il doppio senso di circolazione appena le condizioni
lo hanno reso possibile.
Accordo
tra ANAS e VVFF per servizio di soccorso sulla A/3
30/07 L'Anas e il Dipartimento dei vigili del fuoco del ministero
dell'Interno hanno stipulato un accordo per potenziare il servizio
di soccorso sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Nel tratto
piu' critico, dove sono presenti i cantieri di lavoro, le carreggiate
uniche e alcune gallerie, nei giorni di maggiore traffico, a partire
da ieri, sono stati predisposti due presidi dei vigili del fuoco nelle
aree di sosta in prossimita' di Sicignano e di Petina, in provincia
di Salerno. L'accordo con l'Anas prevede che 14 vigili del fuoco con
mezzi tra cui autopompeservatoio e mezzi specificatamente attrezzati
per gli incendi stradali, presiederanno la tratta autostradale durante
tutte le 24 ore dei giorni a traffico intenso, pronti a intervenire
direttamente sulla sede autostradale. Il reparto di volo dei vigili
del fuoco di Salerno sull'aeroporto di Pontecagnano contribuisce al
potenziamento con gli elicotteri in dotazione e con gli equipaggi
integrati dai vigili del fuoco in grado di calarsi dall'elicottero
con le attrezzature necessarie, superando gli eventuali blocchi della
circolazione.
Continua
a Belsito la fiera itinerante “Saperi e Sapori”
30/07 E' in corso di svolgimento a Belsito, fino a domenica sera,
31 luglio, la 2ª Edizione della Fiera Itinerante del Savuto "Saperi
e Sapori", una vetrina delle produzioni tipiche dellla zona,
ma anche un momento di incontro tra le varie realtà produttive
e le istituzioni. Inserita in un progetto organico di rivalutazione
delle risorse del territorio, la manifestazione vuole mettere al bando
le inutili competizioni tra "vicini di casa", per dare una
visibilità d'insieme alle eccellenze del comprensorio. In quest'ottica
è stato lanciato l'anno scorso il "marchio d'area",
che identifica le produzioni locali e che quest'anno fa bella mostra
di sè sui prodotti portati in fiera dai tanti espositori presenti.
Esposizioni artigianali ma anche momenti di confronto e di dibattito.
La due giorni si è aperta con un convegno dal tema "Progetto
Qualità: una risorsa, una sfida, un impegno", al quale
hanno partecipato, tra gli altri, l'Assessore Regionale all'Agricoltura,
On. Mario Pirillo, l'On. Giacomo Mancini e l'Assessore all'Industria
e Artigianato della Provincia di Cosenza, Domenico Bevacqua. L'Assessore
Pirillo ha confermato la valenza delle produzioni della zona e ha
garantito la presenza dei prodotti con il marchio d'area del Savuto
nelle prossime fiere internazionali di settore.
Le
“Vacanze coi fiocchi”, iniziativa della Provincia di Cosenza
30/07
A quanti si sono messi in viaggio questa mattina per raggiungere i
tradizionali luoghi di villeggiatura, la Provincia di Cosenza, anche
quest’anno, ha augurato buone vacanze, invitando alla prudenza
e al rispetto delle norme del codice della strada.Il Presidente Oliverio,
insieme agli assessori provinciali Gagliardi, Console e Riccetti,
al sindaco di Corigliano, Battista Genova, al Comandante della Polizia
Stradale Martorano, al responsabile provinciale del settore trasporti,
ing. Claudio Carravetta e agli uomini del nascente corpo della Polizia
provinciale, ha consegnato agli automobilisti in procinto di partire
per le ferie un libretto e un adesivo che riportano l’immagine
di Snoopy e di tanti altri eroi della fantasia, dal signor Rossi a
Diabolik e Bobo, invitandoli a viaggiare con il sorriso, a mettere
da parte la fretta, ad usare il casco, le cinture e i seggiolini per
i bambini, a viaggiare riposati, ad evitare l’uso del cellulare
mentre si guida, a rispettare i limiti di velocità e le distanze
di sicurezza, a non invadere le corsie d’emergenza, a evitare
sorpassi azzardati: in sintesi a rispettare le regole del codice della
strada e del buonsenso per non mettere in pericolo la propria vita
e quella degli altri.La distribuzione del materiale della sesta campagna
di educazione e sicurezza stradale, denominata appunto “Vacanze
coi fiocchi” e che conta sull’Alto Patrocinio della Presidenza
della Repubblica, è stata effettuata questa mattina, con l’ausilio
di personale provinciale, in due punti strategici del traffico cosentino:
l’intersezione tra la SS. 18 con la SS. 107, nei pressi dell’impianto
semaforico di Paola (CS) e la SS. 106, in prossimità dello
svincolo per il Porto di Corigliano.L’iniziativa di quest’anno
ha come tema centrale l’influenza dell’alcol sulla guida.
Oltre il 40% degli incidenti, infatti, secondo alcune stime dell’Istituto
Superiore della Sanità, sono causati dall’uso e dall’abuso
di alcol, di cui spesso i giovani sono le vittime più numerose.
Proprio ai giovani il Presidente Oliverio ha rivolto un pensiero particolare,
invitandoli a divertirsi fino in fondo, mai dimenticando, però,
che non c’è nulla di più grande della vita e che
per nulla al mondo essa può essere gettata via o sprecata.
“Ai più giovani, che sono anche i più sensibili
–ha detto, tra l’altro, Oliverio- chiedo di essere i veri
ambasciatori della sicurezza stradale”. Un ringraziamento sincero
e sentito, infine, il Presidente della Provincia di Cosenza lo ha
rivolto agli uomini delle forze dell’ordine (Polizia di Stato,
Carabinieri, Polizia Stradale, Guardia di Finanza e Vigili Urbani)
che anche quest’anno impegnano forze, energie e mezzi su tutte
le strade della provincia, della regione e del Paese per garantire
a tutti il massimo della sicurezza e il pieno rispetto delle norme
che regolano il Codice della strada.
Si
sgancia il rimorchio che lo travolge e muore sul colpo
30/07-(G.C.)- Incidente sul lavoro avvenuto stamani a Marcellinara.
Silvano Esposito di 34 anni, autotrasportatore, e' morto nel piazzale
antistante un'azienda di mattoni. L’ uomo stava caricando il
camion quando, per cause ancora in corso di accertamento, il rimorchio
si e' sganciato e lo ha travolto. Esposito e' stato soccorso da alcune
persone ma e' morto poco dopo.
Cinque
diportisti alla deriva salvati dalla Guardia Costiera di Corigliano
30/07 La Guardia Costiera di Corigliano Calabro ha soccorso un natante
da diporto con cinque persone a bordo alla deriva, per un avaria al
motore, a circa un miglio dalla costa di Rossano. Una motovedetta,
su segnalazione della centrale operativa del Comando generale delle
Capitanerie di Porto di Roma, e' riuscita ad affiancare il natante
in difficolta' e, prendendolo a rimorchio, lo ha trainato fino al
porto di Corigliano Calabro.
Due
coniugi campani arrestati a Rossano: nascondevano cocaina nei medicinali
30/07 Due coniugi campani sono stati arrestati dai militari della
guardia di finanza a Rossano perche' trovati in possesso di alcune
dosi di cocaina. Nel corso di controlli i finanzieri hanno bloccato
l'automobile con a bordo i due turisti e nella scatola di un farmaco
hanno trovato e sequestrato la droga.
Ancora
incendi in provincia di Cosenza. 33 in tutta la Caalbria
30/07 Gli incendi nel Cosentino non dannotregua, causando un intenso
lavoro per i vigili del fuoco, gli uomini del corpo forestale dello
Stato e le squadre antincendi della Regione. A parte gli incendi di
sterpaglie che stanno interessando l'hinterland della citta' dei Bruzi,
ovvero i comuni di Rende, Montalto Uffugo, Cerisano, Mendicino, Carolei,
due sono i fronti caldi piu' preoccupanti. Il primo e' quello di Lattarico,
dove le fiamme stanno interessando una vasta zona, ma il fuoco almeno
per il momento non minaccia le abitazioni. Vigili del fuoco e personale
della forestale, stanno cercando di circoscrivere la zona per evitare
ulteriori danni. Altra area in fiamme a San Giovanni in Fiore, dove
a causa della zona impervia pare ci siano difficolta' a raggiungere
l'incendio. Parziale tregua nelle altre province della Calabria, dove
comunque non mancano i roghi, che in ogni caso non destano particolare
preoccupazione.
Intanto sono stati 125 gli incendi divampati nella giornata di oggi
in tutta la Penisola che hanno impegnato i mezzi e il personale del
Corpo forestale dello Stato. La Centrale Operativa Nazionale del Corpo
forestale dello Stato, che coordina le 15 sale operative regionali,
ha ricevuto, dalla mezzanotte alle ore 17 di oggi, 2190 chiamate (rispetto
alle 1760 di ieri) al numero di emergenza ambientale 1515 per segnalazioni
di incendi boschivi. Il numero piu' alto di incendi e' stato registrato
nuovamente nel sud Italia, e' la Calabria la regione piu' colpita
oggi con ben 33 roghi, seguita dalla Campania (30), dal Lazio (19,
di cui 1 in area protetta), dalla Puglia (10), dalla Toscana (9),
dall'Umbria (7), dalla Basilicata (6), dal Molise (6), dalla Liguria
(4) e dalle Marche (1). Alle operazioni di controllo del territorio,
prevenzione e lotta attiva alle fiamme hanno partecipato 1485 unita'
in servizio Anti Incendio Boschivo : Abruzzo 228; Basilicata 140;
Calabria 152; Campania 145; Emilia Romagna 134; Lazio 118; Liguria
58; Lombardia 72; Marche 20; Molise 97; Piemonte 47; Puglia 106; Toscana
50; Umbria 82; Veneto 36.
Problemi
agli imbarcaderi dello Stretto per le proteste dei tifosi. Il Prefetto
di Messina dice basta
30/07 Basta con il blocco degli imbarcaderi che danneggiano i siciliani
e i vacanzieri. L'ammonimento e' arrivato oggi dal prefetto di Messina
Stefano Scammacca e dal questore Santi Giuffre', dopo l'ennesima manifestazione
dei tifosi del Messina calcio che ieri sera dalle 22 e sino alle 2
di notte hanno messo in atto la terza protesta in cinque giorni. I
tifosi protestano contro Figc e Coni, che hanno escluso il Messina
dal campionato di serie A. Questa notte in 500 hanno impedito lo sbarco
e la partenza di navi Fs e traghetti privati verso la Calabria, provocando
il blocco nello Stretto in un momento gia' delicato per il grande
esodo di fine luglio. Se ieri pomeriggio l'attesa per l'imbarco era
di 2 ore, a causa della manifestazione dei tifosi e' aumentata a 4
ore con immaginabili disagi per tutti. Solo nella tarda mattinata
di oggi la situazione e' tornata alla normalita', tenendo conto del
traffico di questo periodo. Ma l'ammonimento di prefetto e questore
potrebbe non servire: stasera, infatti, e' annunciata una nuova protesta,
sempre dalle 22 alle 2.
Omicidio
Maiorano: otto arresti
29/07
Fu uno scontro tra opposte fazioni della criminalita' del Paolano,
sulla costa tirrenica cosentina, a provocare la morte di Antonio Maiorano,
un operaio forestale incensurato, ucciso il 21 luglio dello scorso
anno per errore dai killer che lo avevano scambiato per la vittima
designata per una certa somiglianza fisica. Adesso, ad un anno di
distanza dal fatto, i carabinieri della Compagnia di Paola, coordinati
dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Eugenio Facciolla,
ritengono di avere fatto piena luce sul caso, sottoponendo a fermo
di pg otto persone e indagandone altre due, gia' detenute per altri
reati, quali i mandanti e gli esecutori del delitto. Vittima designata
dei killer, secondo quanto riferito oggi in una conferenza stampa
da Facciolla e dal cap. Pasquale Megna, era Giuliano Serpa, che lavorava
insieme a Maiorano. L' uomo fu ucciso mentre si trovava sul luogo
di lavoro, nei pressi del campo sportivo di Paola. Ad ordinare il
delitto, secondo gli investigatori, furono Gennaro Ditto, gia' detenuto
per tentato omicidio, il padre, Antonio, di 55 anni, e Mario Martello,
di 29. Ad assoldare i sicari, identificati in Adamo Bruno, di 38 anni,
e Pietro Sebastiano Vicchio, di 26, sarebbe stato Michele Bloise,
pure gia' detenuto. Prezzo pattuito per l' omicidio 30 mila euro,
meta' in anticipo e l' altra meta' alla consegna. A tenere i contatti
tra i due detenuti sarebbe stata la moglie di Bloise, Sonia Di Monte,
di 22 anni, mentre Pasquale Passalacqua, di 34, sarebbe stato il tramite
per la corrispondenza tra i due uomini in carcere ed i parenti fuori.
In questa contesto un ruolo, secondo gli investigatori, lo avrebbe
ricoperto anche Carmela Giuffre', di 51 anni, moglie di Antonio Ditto
e madre di Gennaro. Antonello La Rosa, di 35 anni, avrebbe svolto
il compito di fiancheggiatore. Carmela Giuffre' ha ottenuto il beneficio
degli arresti domiciliari. Agli indagati, gli investigatori sono risaliti
grazie alle indagini scattate subito dopo il delitto e ad intercettazioni
telefoniche. Tra l' altro, secondo quanto si e' appreso, i carabinieri
hanno recuperato la corrispondenza inviata ai detenuti dai parenti
e parte della seconda tranche del prezzo pattuito per i due sicari
che, secondo quanto riferito, era stata ridotta perche' avevano fallito
il loro obbiettivo. Antonio Maiorano, il 21 luglio 2004, insieme ad
altri operai forestali, si trovava in una postazione adibita alle
squadre del servizio antincendio boschivo. Mentre stava leggendo il
giornale seduto su un gradino l' operaio fu avvicinato da due uomini
a bordo di uno scooter e col volto coperto da caschi da motociclisti
che, senza esitazioni, spararono alcuni colpi di pistola calibro 9
per 21 colpendolo al volto e ad un braccio, fuggendo subito dopo.
Tra consorterie del paolano, i Serpa da una parte e gli Scofano-Martello-Ditto
dall' altra, da tempo, hanno rilevato gli investigatori, e' in atto
uno scontro che ha gia' provocato alcune vittime.
Altre
due missive spedite al Presidente Loiero, nessuna minaccia ma frasi
sconclusionate
29/07 Il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Gerardo Dominijanni,
che coordina le indagini sulle minacce di morte inviate al presidente
della Regione, Agazio Loiero, e' stato nel pomeriggio nell' ufficio
del Presidente, insieme al dirigente della Squadra mobile di Catanzaro,
Francesco Ratta', al dirigente della Digos, Marinella Giordano, al
capitano della compagnia carabinieri di Soverato, Stefano Tocci, e
ai carabinieri della Scientifica. Secondo quanto si e' appreso, la
visita e' stata motivata da una lettera indirizzata genericamente
al Presidente della Regione e intercettata dai carabinieri di Soverato,
presso una struttura sanitaria di Montepaone. Nel timore che si potesse
trattare di un' altra lettera di minacce, gli investigatori si sono
recati da Loiero per aprire insieme la missiva. All' interno, pero',
e' stato trovato solo un foglio con frasi sconclusionate e senza senso,
e nessuna minaccia. Un altro plico, che e' risultato contenere ritagli
di giornale, e' giunto stamani alla Regione. Anche in questo caso,
non vi erano contenute minacce. Il plico e' stato spedito da Verona.
Plico
con proiettili spedito a dirigente del Comune di Catanzaro
29/07 Un plico spedito da Lamezia Terme e contenente due proiettili
7,65 e' stato recapitato nell'abitazione del dirigente del settore
attivita' economiche del Comune di Catanzaro, Giuliani Siciliano.
Il pacco e' stato aperto dalla moglie del dirigente, Alba Felicetti,
che e' anche lei funzionaria del comune. Siciliano stamane ha denunciato
l'accaduto alle forze di polizia e alla magistratura che hanno aperto
un'inchiesta. Successivamente, il dirigente ha informato dell'accaduto
il vicesindaco Filippo Pietropaolo, l'assessore alle attivita' economiche,
Sinibaldo Esposito, il direttore generale dell'ente, dr. Antonio Pescatore.
Il vicesindaco del comune di Catanzaro, Filippo Pietropaolo, ha espresso
''la piena e incondizionata solidarieta' a Siciliano per la vigliacca
intimidazione subita'' e si e' detto certo ''che magistratura e polizia
individueranno al piu' presto gli autori di questo gesto vile e inqualificabile''.
Sempre Pietropaolo, ha confermato ''l'impegno del settore attivita'
economiche a perseguire, nella massima trasparenza, l'obiettivo del
riordino dei mercati, nell'interesse primario dei cittadini e degli
stessi operatori''.
I
lavoratori del Sibari Crati sospendono le loro attività
29/07 I lavoratori del Consorzio di Bonifica ''Sibari Crati'' con
un telegramma inviato al Prefetto di Cosenza, Diego D'Amico, e al
Commissario del Consorzio, Salvatore Gargiulo, la loro astensione
immediata dal lavoro, preannunciano una loro autoconvocazione, per
lunedi' presso la sede consortile. ''I lavoratori intendono protestare
- sostengono le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil - contro
i vertici del Consorzio rei di non aver ottemperato, grazie anche
a tanti ostacoli posti in essere dalla burocrazia regionale e in special
modo dalla Ragioneria Generale della regione, agli impegni che erano
stati assunti, concordemente con l'assessore, negli incontri che si
sono succeduti negli ultimi giorni, e cioe' l'accredito, presso la
tesoreria dell'Ente consortile, delle somme necessarie al pagamento
di due mensilita'. Impegno che doveva concretizzarsi agli inizi di
questa settimana e che ancora oggi non e' stato rispettato''.
Turista
muore a Villa mentre fa la coda
29/07 Traffico intenso sulla punta meridionale della Salerno - Reggio
Calabria, con incidenti e code. Ci solo almeno due ore di attesa agli
imbarcaderi di Villa San Giovanni, dove c'è tuttora un serpentone
auto di qualche chilometro che aspetta per traghettare in Sicilia.
Secondo le previsioni della forze dell'ordine, nelle prossime ore
la situazione è destinata a peggiorare. Proprio all'entrata
dello svincolo, nelle prime ore della mattina, si è ribaltato
un camion e quindi il traffico è stato deviato. Probabilmente
a causa della lunga attesa, intorno alle 6.30, è morto per
malore un uomo di 74 anni. L'uomo, proveniente da Brescia e diretto
a Caltanissetta, era in compagnia dei suoi familiari ed era in attesa
di imbarcarsi per raggiungere la Sicilia. Mentre era nei pressi della
biglietteria dei ferry-boat si è accasciato a terra. E' stato
soccorso ma e' morto poco dopo. Da ieri sera fino all'alba le navi
sono rimaste agli ormeggi, a causa del blocco dell'area di sbarco
di Messina da parte dei tifosi della squadra di calcio.
Sono
44, su 50, i cantieri rimossi dall’Anas lungo la A/3
29/07 In questo periodo di massimo esodo estivo su 50 cantieri presenti
sulla A3 Salerno-Reggio Calabria ne resteranno 6. Lo rende noto l'Anas
che mira a rimuovere gli ostacoli alla fruibilita' dell'arteria anche
nei tratti interessati da lavori di ammodernamento. In Campania il
cantiere inamovibile e' quello relativo al 1° Macrolotto della
A3, in provincia di Salerno, tra gli svincoli di Sicignano e di Atena
Lucana. Qui l'Anas ha predisposto un itinerario alternativo che prevede
l'uscita dall'autostrada allo svincolo di Sicignano, l'utilizzo del
raccordo autostradale Sicignano-Potenza sino allo svincolo di Buccino
da cui ci si puo' immettere sulla Statale 19 per rientrare in autostrada
allo svincolo di Atena Lucana. In Basilicata non ci sono cantieri
inamovibili, ma una deviazione permanente del tratto dei viadotti
Taggine e Sirino, a causa di un movimento franoso che ha interessato
la sede autostradale sin dalla sua costruzione negli anni Settanta
Per quanto riguarda la Calabria il traffico sara' riportato sulla
A3 su 20 dei circa 44 km del tratto, che va da Sant'Onofrio a Gioia
Tauro, attualmente interessato dai lavori. Saranno garantite due corsie
per senso di marcia. Oggi poi e' stata aperta al traffico anche la
seconda canna della galleria Serra Spiga che consentira' di risolvere
definitivamente i problemi di traffico del nodo di Cosenza. E' previsto
il potenziamento del pattugliamento su strada da parte di tutto il
personale operativo disponibile, in coordinamento e collaborazione
con gli Organi competenti. Mediante l'utilizzo dei sistemi informatici
sara' possibile inoltre prevedere e presidiare le possibili code,
facilitando cosi' l'utilizzo di percorsi alternativi locali. L'Anas
allestira' apposite postazioni per garantire una costante e qualificata
assistenza agli utenti, fra cui, alcune postazioni antincendio, in
collaborazione con i Vigili del Fuoco, 10 presidi sanitari, con relative
ambulanze, e un presidio medico avanzato, che saranno operativi 24
ore nei 21 giorni di massima criticita' e 12 in quelli di media attenzione.
A
Castrovillari il Festival del Folklore esalta la città
29/07 ''Tra poco piu' di dieci giorni Castrovillari accogliera' la
XX edizione del Festival internazionale del folklore, curato dal Gruppo
folcloristico Citta' di Castrovillari che porta, ancora una volta,
in citta' la tradizione, gli usi e costumi di piu' Paesi del mondo
per arricchire quegli scambi, fondamentali per la crescita di ciascun
popolo''. Lo afferma Anna De Gaio assessore comunale al turismo. ''Un
evento nell' evento - sostiene De Gaio - nel cuore del ferragosto
per la gioia di quanti vivono in citta' e dei turisti che non vogliono
mancare a questo appuntamento, intriso di intrattenimento per tutti
i gusti e completato da momenti gastronomici unici. I visitatori,
infatti, avranno la possibilita', di assaporare cibi caratteristici
delle nazioni presenti e di gustare bevande esotiche''. ''Insomma,
una citta' viva - conclude l' assessore al turismo di Castrovillari
- che durante l' estate, per la molteplicita' e varieta' delle iniziative
programmate, costituisce ormai un punto di riferimento non solo del
comprensorio del Pollino ma di tutta la provincia''.
Operazione
Zeus: Smantellata rete di spacciatori in Calabria
29/07 Una rete di spacciatori e fornitori di cocaina sulla piazza
di Taurianova, in altri comuni della Piana di Gioia Tauro ed in altri
centri d' Italia: e' quella scoperta dalle indagini condotte dalla
Polizia di Stato che stamani hanno portato, nel reggino, all' esecuzione
di 18 ordinanze di custodia cautelare. . Le persone arrestate sono
originarie di Taurianova, nella Piana di Gioia Tauro, ed operavano
a Roma, Torino, Padova, Como e Catania. Tre persone destinatarie dei
provvedimenti, sono al momento irreperibili. Le indagini sono state
condotte dal commissariato di Polizia di Taurianova, diretto da Andrea
Ludovico. I poliziotti del commissariato di Taurianova, coordinati
dal dirigenti e dai funzionari della squadra mobile di Reggio Calabria,
hanno individuato in Carmelo Villiva', di 22 anni, uno degli elementi
centrali dell' organizzazione criminale, i cui movimenti sono stati
monitorati dagli investigatori, fino a ricostruire la mappa completa
della rete di fornitori e spacciatori. Carmelo Villiva', titolare
della boutique ''Zeus'' a Palmi, da cui deriva il nome dell' operazione,
secondo gli inquirenti, era appunto ''lo snodo delle operazioni di
spaccio di cocaina''. Il questore Vincenzo Speranza, nel corso della
conferenza stampa, complimentandosi con gli agenti della squadra mobile
e del commissariato di Taurianova, ha detto, tra l' altro, che ''l'
operazione odierna mette in luce i pericoli cui vanno in corso soprattutto
le giovani generazioni. Forse e' ripetitivo affermarlo, ma l'allarme
sociale della diffusione degli stupefacenti, in questo caso, di cocaina,
pone serie questioni non soltanto sotto il profilo dell' ordine pubblico
e della sicurezza, ma anche sulla serenita' delle famiglie colpite
da questi fatti. Le forze di polizia - ha concluso Speranza - faranno
fino in fondo la loro parte per contrastare tale fenomeno criminale
che ha tante incidenze negative soprattutto sul futuro delle giovani
generazioni''. Le persone arrestate stamani sono: Vincenzo Messina,
24 anni; Francesco Sergi (27); Pasquale Rocco Furina (27); Giovanni
Domenico Messina (47); Rocco Pirilli (43); Carmelo Villiva' (22);
Giuseppe Pirrottina (21); Ferdinando Divino (24); Gregorio Malvaso
(27); Raffaele Cutri' (25); Giuseppe Filippone (25); Antonino Losordo
(40), posto ai domiciliari); Domenica Pudano (20); David Biamonte
(26); Massimiliano Barbaro (32); Giuseppe Maceri (40); Carlo Mascalchi
(22); Giancarlo Messina (21).
Sequestrati
alla ndrangheta immobili per 80 milioni di euro
29/07 Alcuni locali di un immobile, adibiti ad uso commerciale, per
un valore di circa 80 mila euro, di proprieta' di Giovanni Zumbo,
di 52 anni, sono stati sequestrati a Reggio Calabria dal personale
della Direzione Investigativa Antimafia. Il provvedimento di sequestro
e' stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale
di Reggio Calabria. Zumbo, secondo quanto si e' appreso, e' ritenuto
uno dei principali componenti della cosca Latella che opera nelle
zone limitrofe di Reggio Calabria. Nel febbraio 2003 nei confronti
di Zumbo e' stata emessa una sentenza di condanna definitiva alla
pena di sei anni di reclusione per il reato di associazione per delinquere
di tipo mafioso. Nel corso delle indagini il personale della Dia di
Reggio Calabria ha accertato che il patrimonio nella disponibilita'
di Zumbo era superiore all'entita' ai redditi dichiarati. Il sequestro
eseguito stamane e' conseguente ad un provvedimento analogo emesso
nel 1997 e relativo ai restanti locali dello stesso immobile. Le indagini
del personale della Dia sono state coordinate dal procuratore capo
di Reggio Calabria, Antonino Catanese, e dal sostituto procuratore,
Nicola Gratteri.
Fatture
false per 42 milioni di euro a Lamezia: Nove denunce
29/07 Nove persone sono state denunciate dai militari della guardia
di finanza a Lamezia Terme nell'ambito di una indagine su una truffa
ai danni dello Stato. Le nove persone sono accusate di associazione
per delinquere finalizzata alla truffa e all'emissione ed utilizzo
di fatture per operazioni inesistenti. Le indagini della guardia di
finanza hanno avuto inizio l'anno scorso nell'ambito di una verifica
fiscale compiuta nei confronti di societa' che ha sede nella piana
di Lamezia Terme. Dalla documentazione contabile e' emerso che gli
amministratori della societa' lametina avevano creato 22 imprese con
il solo scopo di emettere ed utilizzare fatture per operazioni inesistenti
pari a circa 42 milioni di euro. Le fatture erano state emesse al
solo scopo di evadere l'Iva. L'organizzazione, secondo quanto si e'
appreso dalla Guardia di Finanza, operava su tutto il territorio nazionale
ed aveva anche ramificazioni all'estero. Nel corso delle indagini
i finanzieri sono risaliti anche alla societa' capogruppo che ha sede
nella repubblica di San Marino che, tramite societa' fiduciarie gestiva
l'azienda con sede a Lamezia Terme. Per evitare i controlli, secondo
quanto sostengono gli investigatori, la societa' di Lamezia Terme
avrebbe cambiato continuamente la propria sede legale trasferendola
da una regione all'altra dell'Italia.
Lunedì
l’accordo per estendere l’autorità portuale di
Gioia al porto di Crotone
29/07 Sara' siglato lunedi' 1 agosto il protocollo d'intesa con il
quale l'Autorita' portuale di Gioia Tauro si estende al porto di Crotone.
Lo rende noto in un comunicato il presidente della Provincia di Crotone,
Sergio Iritale, che, alle 11 di lunedi', apporra' la firma accanto
a quella del presidente dell'Autorita' portuale di Gioia Tauro, Giuseppe
Guacci. Il protocollo d'intesa, che la Provincia ha deliberato di
firmare nella seduta tenuta lo scorso 26 luglio, ''si rende necessario
- si legge in una nota della Provincia - considerata la prioritaria
rilevanza della realizzazione e messa in funzione di una rete infrastrutturale
fondamentale per lo sviluppo della Provincia di Crotone. Inoltre il
Porto di Crotone e' stato individuato - e' detto ancora - quale importante
infrastruttura da far decollare per essere inserita in un contesto
piu' vasto al centro delle vie del mare e delle rotte mediterranee''.
Rapina
da 7000 euro a Trebisacce
29/07 Due persone armate di taglierino hanno compiuto una rapina
nella filiale della Banca Popolare di Calabria a Trebisacce. Dopo
aver minacciato gli impiegati i due rapinatori si sono fatti consegnare
il denaro custodito nelle casse per un importo complessivo di settemila
euro. La rapina e' stata denunciata ai carabinieri che hanno avviato
le indagini.
Un
arresto a Rocca Imperiale
29/07 Un uomo, Carmine Introcaso, di 28 anni, e' stato arrestato
dai carabinieri a Rocca Imperiale. L'uomo deve scontare una pena residua
di 4 anni di reclusione per violenza sessuale.
A
Corigliano, affitta la casa d una clandestina e viene prima arrestata
e poi scarcerata
29/07 Una donna di 40 anni, di Corigliano, e' stata arrestata dai
carabinieri e successivamente scarcerata perche' accusata di aver
affittato una sua abitazione ad una cittadina bielorussa priva del
permesso di soggiorno. Nel corso di controlli e' emerso che la cittadina
straniera era priva del permesso di soggiorno e destinataria di un
decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Roma.
Sgominata
un’organizzazione di “tombaroli” in Calabria
28/07 Ammonta a migliaia di euro il valore dei reperti archeologici
recuperati nel corso dell'operazione Krimisa, condotta dai carabinieri
del Nucleo tutela patrimonio culturale della Calabria, diretti dal
capitano Raffaele Giovinazzo, e coordinata dal procuratore della Repubblica
del tribunale di Rossano, Dario Ranieri. L'inchiesta, ancora in corso,
ha portato all'identificazione di dodici persone, delle quali per
ragioni investigative, ha rimarcato il capitano nel corso della conferenza
stampa che s'e' tenuta a Palazzo Arnone a Cosenza, non sono state
rese note le generalita'. Undici indagati sono stati posti all'obbligo
di dimora e il presunto capo dell'organizzazione, un ristoratore di
Mandatoriccio (Cosenza), e' stato posto agli arresti domiciliari.
I dodici indagati avevano rastrellato materiale archeologico, monete,
vasi e altri oggetti di terracotta e vari monili di materiale pregiato,
nella zona di Strongoli, Ciro' Marina, Casabona, Petilia Policastro,
Cariati, Isola Capo Rizzuto. I carabinieri hanno inoltre sequestrato
una decina di metal detector che venivano utilizzati per le ricerche
del materiale. L'organizzazione, che aveva base logistica a Mandatoriccio,
inoltre, si avvaleva, con l'inganno, anche delle consulenze di professionisti,
ovvero di geologi, ingegneri, docenti universitari. Erano inoltre
in contatto con dei "tombaroli" siciliani di Paterno'. "Tombaroli"
le cui abitazioni sono state perquisite stamattina e nelle quali sono
stati trovati dei sosfisticatissimi metal detector di ultima generazione
capaci d'individuare reperti archeologici di metallo alla profondita'
d'un metro. L'organizzazione sgominata stamattina operava ormai da
parecchio tempo. In casa di uno degli indagati sono state rinvenute
centinaia di monete pregiate. I carabinieri stanno inoltre ricostruendo
la rete di smercio dei materiali ritrovati nelle zone archeologiche
calabresi. Rete che porta fuori dal territorio italiano e precisamente
in Svizzera, Francia e Germania. Lo scorso mese di febbraio, inoltre,
i militari del Nucleo tutela patrimonio artistico calabrese, avevano
arrestato cinque persone di Cariati colte in flagranza mentre setacciavano
il letto d'un fiume con dei metal detector. L'arresto era stato tenuto
segreto per non inficiare l'esito delle indagini dell'operazione Krimisa,
che - ha puntualizzato il capitano Raffaele Giovinazzo - e' solo il
punto di partenza di un'indagine che ha contorni ancora piu' vasti.
Sopralluogo
del Ministro Lunardi con il Presidente Loiero e Pozzi sulla A/3.
“Non è un autostrada ma
stiamo lavorando”. Loiero: "Ancora
cinque anni di calvario"
Secondo
l’Istat in calo la popolazione calabrese che torna ad emigrare
28/07 Al 31 dicembre 2004 la popolazione complessiva in Calabria
risulta pari a 2.009.268 unita', mentre alla stessa data del 2003
ammontava a 2.011.338 residenti (-0,1 per cento della popolazione
a fronte di un +0,2 per cento registrato nel 2003 rispetto all'anno
precedente). Lo ha reso noto la sede regionale dell'Istat. La diminuzione
della popolazione non e' uniformemente distribuita nella regione in
conseguenza di bilanci naturali e migratori piuttosto diversificati
tra le province. In particolare, tale diminuzione e' dovuta ad un
sensibile aumento del movimento migratorio interno indirizzato verso
le regioni del Nord e del Centro. La popolazione residente in Calabria
rappresenta il 3,4 per cento della popolazione italiana. La distribuzione
provinciale assegna ai comuni della provincia di Cosenza 732.615 abitanti
(il 36,5 per cento del totale), a quelli di Reggio Calabria 565.866
abitanti (il 28,2 per cento), a Catanzaro 368.923 abitanti (il 18,4
per cento), a Crotone 172.970 residenti (l'8,6 per cento) e a Vibo
Valentia 168.894 (l'8,4 per cento). Il numero dei nati vivi nel corso
del 2004 e' stato di 18.712 unita' (con una diminuzione di 97 nati
rispetto all'anno precedente) e quello dei decessi di 17.181 unita'
(1.108 in meno rispetto all'anno precedente). Il saldo naturale e'
risultato pari a +1.531 unita', dunque ancora una volta in positivo
grazie soprattutto alla diminuita mortalita'. In termini assoluti
nel corso del 2004 si e', infatti, registrato uno dei piu' bassi valori
di mortalita' degli ultimi 13 anni. Ma mentre nelle regioni del Centro-Nord
il fenomeno della natalita' mostra negli ultimi anni, una lieve ma
costante ripresa, in Calabria il tasso di natalita', pari a 9,3 nati
per mille abitanti, subisce una lieve flessione (-0,1 per mille abitanti)
rispetto a quello dello scorso anno, oltre ad essere inferiore alla
media nazionale. Il tasso di natalita' rimane, comunque, superiore
alla media regionale a Crotone (11,1 per mille abitanti), Reggio Calabria
(9,7 per mille abitanti), e Vibo Valentia (9,5 per mille abitanti),
mentre risulta inferiore a Catanzaro (9,0 per mille abitanti) e Cosenza
(8,7 per mille abitanti). La mortalita' presenta un valore inferiore
(8,5 per mille abitanti) in confronto allo scorso anno (9,1 per mille
abitanti) e rispetto alla media nazionale (9,4 per mille abitanti).
Per quanto riguarda la componente migratoria, le immigrazioni dall'estero
sono largamente superiori alle emigrazioni. Nel corso del 2004 sono
state iscritte in anagrafe come provenienti dall'estero 8.692 persone,
mentre ammontano a 5.612 le cancellazioni verso l'estero. Il tasso
migratorio con l'estero e' ancora positivo (+1,5 per mille abitanti)
anche se meno consistente rispetto allo scorso anno (+4,6 per mille
abitanti) ma di gran lunga inferiore alla media nazionale (+6,5 per
mille abitanti). Nel corso del 2004 si e' particolarmente accentuato
lo spostamento di popolazione verso le regioni del Nord e del Centro
dell'Italia. Complessivamente si registra un'eccedenza di cancellazioni
(-38.691) rispetto alle iscrizioni anagrafiche (+29.003). Il tasso
migratorio interno e', pertanto, negativo (- 4,8 per mille abitanti)
ed e' cresciuto, sempre in negativo, rispetto a quello dello scorso
anno (-3,6 per mille abitanti). La Calabria presenta il tasso migratorio
interno piu' fortemente negativo fra tutte le regioni italiane. Nell'ambito
delle province l'indicatore oscilla tra il -6,8 per mille abitanti
di Crotone e il -3,2 per mille abitanti di Cosenza. La somma dei tassi
migratori interno ed estero indica in Reggio Calabria (+0,3 per mille
abitanti) la provincia piu' attrattiva poiche' presenta l'unico tasso
migratorio totale positivo. Cosi' come nei primi due anni successivi
al censimento, anche nel 2004 le rettifiche post-censuarie hanno contribuito
positivamente al bilancio demografico. Esse sono costituite principalmente
dalle iscrizioni di persone residenti sfuggite al censimento e dalle
cancellazioni di persone censite piu' volte o censite in un comune
dove non avevano l'effettiva residenza. In totale si tratta di 6.006
iscrizioni e di 2.999 cancellazioni che producono un incremento di
3.007 unita'. Poco piu' della meta' della popolazione calabrese (1.009.133,
pari al 50,2 per cento) vive in comuni di piccola e medio-piccola
ampiezza, ossia fino a 10mila abitanti, mentre la restante parte si
concentra nei comuni di media dimensione (da 10mila a 50mila abitanti).
Un solo comune capoluogo, Reggio Calabria, supera i 100mila residenti
(183.041, alla fine del 2004), seguito nell'ordine da Catanzaro con
95.099 abitanti, Cosenza 70.680, Crotone 60.517 e Vibo Valentia con
33.749 residenti. Fra i comuni non capoluogo spiccano Lamezia Terme
(CZ) con i suoi 70.366 abitanti e tre comuni della provincia di Cosenza,
Corigliano Calabro (38.766), Rossano (36.361) e Rende (35.221). La
popolazione residente in Calabria al 31 dicembre 2004 vive per il
99,7 per cento in famiglie. Le famiglie anagrafiche sono piu' di 735.000;
il numero medio di componenti per famiglia e' pari a 2,7. Attestate
sui valori medi risultano le province di Cosenza, Catanzaro e Reggio
Calabria, leggermente sopra la media Crotone (2,9) e Vibo Valentia
(2,8).
Bollettino
incendi: Oggi sono 128. Ben 98 sono solo al sud e 32 in Calabria
28/07 Un triste bollettino di fiamme sull'Italia. Sono stati 125
gli incendi boschivi divampati nella giornata di oggi in tutta la
penisola ma soprattutto al sud, che hanno impegnato 1.564 uomini del
servizio Aib (Anti incendio boschivo). Lo fa sapere il Corpo forestale
dello Stato, aggiungendo che la Centrale operativa nazionale che coordina
le 15 sale regionali ha ricevuto 1.030 chiamate (secondo un sistema
di rilevazione del totale delle segnalazioni) al numero di emergenza
ambientale 1515. Le regioni piu' colpite sono state Campania (con
52 interventi), Calabria (32) e Toscana (10). Ma, a livello generale,
anche oggi il sud Italia ha fatto registrare il maggior numero di
incendi boschivi: in totale 98 (Campania 52, Puglia 3, Basilicata
11, Calabria 32). Si riduce invece il numero delle fiamme nel centro:
23 (Toscana 10, Lazio 8, Abruzzo 1, Molise 4), mentre il nord della
penisola continua a far registrare un basso numero di roghi: 4 (Piemonte
1, Liguria 3).
Sulla
Polizia Provinciale chiarisce il Presidente Oliverio
28/07
Il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità il
Regolamento per l’istituzione della Polizia Provinciale. Si
realizza così un obiettivo importante del nostro programma
di governo per il quale abbiamo chiesto ed ottenuto, un anno fa, un
largo consenso degli elettori e delle elettrici della provincia di
Cosenza.
Con l’istituzione della Polizia Provinciale, la nostra Provincia
si mette in sintonia con una linea assunta da numerose province italiane
e fatta propria dall’UPI (Unione Province d’Italia).
La Polizia Provinciale consentirà all’Ente Provincia
di esercitare la funzione di controllo, di vigilanza e di tutela di
risorse e di settori importanti del nostro territorio. Penso, in primo
luogo, alle questioni ambientali (ai rifiuti, scarichi, acque, atmosfera
ecc…) per le quali la Provincia è chiamata a svolgere
un ruolo decisivo. Penso, più in generale, alla tutela del
territorio, per il cui governo la Provincia avrà importanti
funzioni di programmazione ma anche di tutela e di controllo. Penso
alla vastità della rete viaria (3.200 Km) di competenza della
Provincia, alle acque interne ed all’esercizio della pesca nei
fiumi, alle attività venatorie, al notevole patrimonio (beni
immobili, terreni, rete scolastica) di proprietà della Provincia.
Penso al necessario coordinamento con gli altri Corpi di Polizia,
nel pieno rispetto delle funzioni loro attribuite ed al raccordo con
le Polizie Municipali, per la costruzione di una rete coordinata di
presenze sul complesso del territorio provinciale, al fine di contribuire
ad irrobustire i presidi di sicurezza a tutela dei cittadini.
Abbiamo inteso accelerare la realizzazione di questo punto programmatico
anche per dare un segnale chiaro e forte in direzione del contrasto
all’illegalità e alla criminalità che, in questa
fase, mostra segni di recrudescenza che non possono essere sottovalutati.
La nostra è anche una sollecitazione allo Stato perché,
attraverso misure concrete, si irrobustiscano i presidi della sicurezza
e si renda più incisiva ed efficace la lotta alla criminalità
organizzata ed alle forze che si alimentano della illegalità.
Per questo voglio ringraziare il Consiglio Provinciale che nella sua
interezza, superando visioni di parte e di schieramento, ha inteso
accogliere il nostro invito a dare corsia preferenziale alla istituzione
della Polizia Provinciale.
La polizia provinciale scheda:
• La polizia provinciale dipende funzionalmente dal Presidente
della Provincia.
• Il presidente individua gli obiettivi e impartisce le direttive,
sovrintende e verifica i risultati dell’attività di vigilanza.
Svolge Funzioni di: 1. polizia amministrativa; 2. polizia ambientale;
3. polizia giudiziaria; 4. polizia stradale; 5. pubblica sicurezza;
6. protezione civile.
Le figure della polizia provinciale:
1. Dirigente – Comandante: il comandante del Corpo di Polizia
Provinciale è responsabile verso il presidente della provincia
dell’addestramento e della gestione tecnica e amministrativa
del Corpo. Emana le direttive e vigila sull’espletamento dei
servizi.
2. Commissari: collaborano con il comandante nelle funzioni di comando.
Coordinano i servizi. Curano la formazione e l’addestramento
del personale.
3. Ispettori: svolgono funzioni che richiedono un’adeguata preparazione
tecnico – professionale. Curano la formazione e l’addestramento
del personale.
4. Agenti: agli Agenti compete vigilare affinché siano osservate
, nelle materie di competenza della provincia, le disposizioni di
legge , i regolamenti e ogni altra disposizione emanata dall’autorità
competente.
L’organizzazione del Corpo: la polizia provinciale è
articolata in un numero massimo di sei zone operative, organizzate
in distaccamenti operativi territoriali, definiti in funzione di criteri
socio – economici, demografici ed orografici.
L’organico del Corpo: è fissato, nella prima fase, in
100 unità. Un addetto per ogni 7.500 abitanti.
Personale del corpo: divieti e incompatibilità: al personale
è vietato: esercitare l’attività venatoria nel
territorio della provincia di Cosenza; svolgere attività lavorative
incompatibili con l’appartenenza al corpo di polizia provinciale;
ricoprire cariche in associazioni, enti od organizzazioni, le cui
finalità siano attinenti a materie che abbiano relazione con
l’attività di servizio.
L’uniforme del corpo: Il corpo verrà dotato dell’uniforme
ordinaria, di quella operativa e per alcune aliquote di personale
anche di quella di rappresentanza.
Le armi del corpo: la polizia provinciale ha in dotazione sia l’armamento
individuale ( armi corte ) che di reparto ( armi lunghe ); Avrà
in dotazione di reparto anche << dispositivi di tutela dell’incolumità
personale>> ( quali lo spray irritante privo di effetti lesivi
permanenti ) e il bastone estensibile.
Requisiti psico – fisici e attitudinale degli appartenenti
al corpo: è allo studio un provvedimento che prevede per il
personale della polizia provinciale gli stessi requisiti degli appartenenti
alle forze di polizia.
Formazione e addestramento: con l’entrata in vigore del regolamento
del corpo, il personale già in servizio nel disciolto corpo
di vigilanza ittico – venatorio, è tenuto a frequentare
un corso di formazione di almeno 150 ore.
Dal
30 luglio a Belsito la fiera itinerante “Saperi e Sapori”
28/07 E' stata presentata in una conferenza stampa, svoltasi nelle
sede della Comunità Montana del Savuto a Piano Lago, la 2ª
Edizione della Fiera Itinerante del Savuto "Saperi e Sapori",
che quest'anno si terrà a Belsito (CS) Sabato 30 e Domenica
31 luglio. La Fiera Itinerante del Savuto "Saperi e Sapori"
vuole essere una vetrina delle produzioni tipiche dellla zona, ma
anche un momento di incontro tra le varie realtà produttive
e le istituzioni. Inserita in un progetto organico di rivalutazione
delle risorse del territorio, la manifestazione vuole mettere al bando
le inutili competizioni tra "vicini di casa", per dare una
visibilità d'insieme alle eccellenze del comprensorio. In quest'ottica
è stato lanciato l'anno scorso il "marchio d'area",
che identifica le produzioni locali e che quest'anno farà bella
mostra di sè durante la fiera.
Saranno due giornate di esposizioni artigianali ma anche di confronto
e di dibattito, in un convegno sul tema "Progetto Qualità:
una risorsa, una sfida, un impegno", al quale parteciperanno,
tra gli altri, l'Assessore Regionale all'Agricoltura, On. Mario Pirillo,
il Presidente della Provincia di Cosenza, On. Mario Oliverio, l'On.
Giacomo Mancini e il Presidente della C.I.A. Italo Garrafa. Si parlerà
di qualità nell'agricoltura, attività trainante nel
Savuto, ma anche di progetti di sviluppo endogeno, viste le non lusinghiere
esperienze di attività imprenditoriali gestite da aziende esterne
alla zona che hanno caratterizzato finora Piano Lago.
Il 30 e il 31 luglio saranno per il Savuto giorni di piacevoli visite
agli stand dei tanti espositori presenti, ma anche due giorni di festa:
la serata del 30 luglio vedrà in piazza il gruppo delle "Antiche
Armonie e i Canterini Bruzi", mentre il 31 sarà il "Concerto
Napoletano" di Sabrina De Rose ad allietare la serata di Belsito.
Proprio il borgo ospite, il cui nome sarebbe stato scelto dall'Imperatore
Carlo V, per l'occasione sarà davvero vestito a festa. Ricordiamo
che Belsito si pregia anche di avere una preziosa e ancora, purtroppo,
poco valutata zona archeologica, che, nelle intenzioni dell'attuale
sindaco, Giovanni De Rose, dovrà diventare uno dei punti focali
nel rilancio del paese. Nel segno della tradizione, fortemente perseguita
dalla presidente della Comunità Montana, Anna Aurora Colosimo,
anche gli altri intrattenimenti che diventeranno parte attiva della
fiera: trampolieri, mimi, giocolieri, musici e danzatori ricreeranno
suggestive atmosfere d'altri tempi.
Firmato
il decreto di presa di possesso per il procuratore Murone
28/07 Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, ha firmato oggi
il decreto di presa immediata di possesso dell' incarico di procuratore
della Repubblica aggiunto di Catanzaro di Salvatore Murone, nominato
il 6 luglio scorso. Con l' atto del Ministro vengono abbreviati di
molto i tempi dell' entrata in servizio di Murone. Quest' ultimo prendera'
servizio gia' da lunedi' prossimo, alla presenza del procuratore Mariano
Lombardi.
Lunardi
“Il porto di Gioia punto di riferimento del corridoio 1”
28/07 Il porto di Gioia Tauro e' ''uno dei gioielli della rete delle
autostrade del mare''. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture
e trasporti, Pietro Lunardi, al termine del sopralluogo alla rete
infrastrutturale calabrese compiuto stamani insieme al presidente
della Regione Calabria, Agazio Loiero. ''Adesso e' indispensabile
- ha aggiunto Lunardi - il potenziamento dei collegamenti del porto
e del retroporto. Chi ha intenzione di investire su questa realta'
ha bisogno di infrastrutture. Sbloccando i problemi territoriali,
Gioia Tauro diventa un punto di riferimento del Corridoio 1''.
Sbarra
(CISL) “Per il Porto di Gioia Lunardi attivi un tavolo di concertazione”
28/07 ''Il Porto e l' area industriale di Gioia Tauro in questi anni
sono stati penalizzati da una odiosa politica del Governo nazionale
e regionale che ha tagliato la grande infrastruttura portuale dalla
rete dei collegamenti stradali e ferroviari oltre che dagli investimenti
legati alle grandi autostrade del mare''. A sostenerlo e' stato il
segretario generale della Cisl Calabria, Luigi Sbarra, in merito al
sopralluogo compiuto oggi dal ministro delle Infrastrutture, Pietro
Lunardi. ''Una politica quella del Governo Berlusconi - ha aggiunto
Sbarra - che ha tratti evidenti di antisocialita' ed antimeridionalita'
e che ha favorito, come in altri settori, la rete portuale del Nord
del Paese. Il Porto di Gioia Tauro a 10 anni dall' avvio del progetto
industriale legato al Terminal di Transchimpent continua ad essere,
per le distrazioni ed il menefreghismo del Governo e della Regione,
scollegato con il territorio per la mancanza dei raccordi sia con
l' autostrada che la ferrovia. Il Ministro Lunardi, finalmente, oggi,
come se si svegliasse da un sonno profondo, considera il grande porto
euromediterraneo una risorsa economica e produttiva per la Calabria
ed il Paese anche per le enormi potenzialita', ancora inespresse,
del retroporto''. ''La Cisl da anni, inascoltata - ha sostenuto Sbarra
- rivendica piu' interventi dello Stato e della Regione per qualificare,
potenziare ed ammodernare le infrastrutture materiali ed immateriali
per rendere il territorio attrattivo ai fini degli investimenti pubblici
e privati. Siamo d' accordo, quindi, con le tardive considerazioni
del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e proprio per evitare
che le stesse rimangono solo vuote esternazioni, annunci ed inutili
proclami lo invitiamo ad attivare urgentemente un tavolo nazionale
di confronto e di concertazione tra ministero, regione, istituzioni
locali, sistema delle imprese e sindacato per valutare gli impegni
di natura progettuale e finanziaria del Governo a favore dell' area
e per determinare una nuova programmazione capace di connettere Gioia
Tauro con la rete portuale nazionale ed internazionale ed anche per
sostenere l' area della piana quale naturale piattaforma per le attivita'
collegate alla logistica integrata''. ''Solo in questo modo - ha concluso
Sbarra - e' possibile aiutare concretamente il porto e l' area industriale
a crescere, in linea con i propositi della nuova Giunta regionale,
ancora tutti da verificare, che intende proporre nel Porto di Gioia
Tauro un progetto per realizzazione di un Distretto Tecnologico legato
alla ricerca, alla logistica ed all' agro-alimentare per sostenere
operativamente lo sviluppo e la occupazione''.
Lettera
di minacce a consigliere comune di Lamezia Terme
28/07-(g.c.)-Continuano le minacce al leader del movimento 'Lameziaprovinciaenonsolo',
Francesco Grandinetti. Una lettera indirizzata al consigliere comunale
e' stata individuata stamani nel centro smistamento delle Poste e
consegnata agli agenti della polizia di Stato. All’ interno
della busta era presente una lettera di minaccia e un proiettile.
L'episodio di oggi e' il terzo atto intimidatorio effettuato da sconosciuti
nei confronti del consigliere comunale. Nei giorni scorsi Grandinetti
aveva ricevuto un'altra lettera contenente solo minacce, e precedentemente
gli era stata danneggiata l'automobile mentre era parcheggiata nei
pressi della sua abitazione
Tavolo
di concertazione tra Regione, sindacati e Trenitalia, sui problemi
delle ferrovie.
28/07 “L’Assessore Provinciale ai Trasporti Giuseppe
Gagliardi è stato ricevuto, nei giorni scorsi, a Catanzaro,
dall’Assessore Regionale ai Trasporti On. Pasquale Tripodi,
a cui aveva sollecitato l’incontro con un telegramma urgente.”
È quanto afferma una nota la Provincia di Cosenza. “L’incontro
–prosegue la nota- che si è rivelato molto proficuo,
ha dato l’opportunità ai due amministratori di affrontare
le problematiche del settore, in particolare del trasporto ferroviario,
in provincia di Cosenza e di avviare assieme un dialogo atto a determinare
scelte operative di svolta per la mobilità sul territorio.
I due Assessori hanno giudicato improcrastinabile pervenire a soluzioni
per il sistema dei Trasporti in generale e, in particolare, per quanto
riguarda gli snodi ferroviari, sia in relazione al personale addetto
che alle infrastrutture di collegamento, di Vaglio Lise, Paola e Sibari.
Si è concordato di organizzare, pertanto, per l’inizio
di settembre un tavolo di concertazione, dove saranno convocate le
presenze istituzionali deputate a dare un contributo risolutivo: la
Provincia di Cosenza, il Comune di Rende e di Cosenza, le Organizzazioni
Sindacali e di categoria, Trenitalia ed i vertici responsabili del
settore trasporto merci.
L’Assessore Giuseppe Gagliardi ha ringraziato, a nome della
Provincia e del Presidente Mario Oliverio, ed espresso soddisfazione
per l’esito dell’incontro che lascia individuare prospettive
positive per migliorare il sistema dei Trasporti in provincia di Cosenza.
Giovane
di Campana arrestato per pedofilia
28/07 Un giovane di 24 anni e' stato arrestato dai carabinieri a
Campana, nel cosentino, per violenza sessuale nei confronti della
nipote di quattro anni. Al giovane e' stato notificato un provvedimento
restrittivo emesso dal Tribunale di Rossano. Gia' nel 1996 il giovane
fu arrestato perche' accusato di aver violentato la mamma della bambina.
Ottenne, poi, il perdono giudiziario in quanto minorenne. La nonna
della piccola vittima sta scontando una pena definitiva di cinque
anni e mezzo per avere indotto la figlia (madre della bambina), minorenne
all'epoca dei fatti a subire atti sessuali da parte di uomini del
luogo.
Quattro
arresti dei Carabinieri a Praia, Scalea e Sangineto
28/07 Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso
di controlli compiuti nel territorio dell'alto Tirreno cosentino.
I carabinieri hanno eseguito anche numerose perquisizioni. A Praia
A Mare e' stato arrestato Antonio Inglese, 20 anni, di Lagonegro (Potenza),
perche' trovato in possesso di quattro telefoni cellulari e di un
lettore mp3 rubati. A Sangineto Lido e' stato invece arrestato Giuseppe
Carfora, 42 anni, di Catanzaro, perche' trovato in in possesso di
alcune dosi di cocaina e hascisc. A Scalea e Praia a Mare sono stati
invece arrestati due cittadini stranieri perche' sorpresi mentre vendevano
cd contraffatti.
Imbarcazione
alla deriva a largo di Villapiana, salvati dalla Guardia Costiera
di Corigliano
28/07 Due persone sono state soccorse e tratte in salvo dal personale
della Guardia Costiera di Corigliano Calabro mentre erano a bordo
di una imbarcazione che era alla deriva. Il natante, mentre era a
circa due miglia dalla costa di Villapiana, era alla deriva a causa
del guasto ad uno dei motori. Una motovedetta e' riuscita a raggiungere
l'imbarcazione e a rimorchiarla nel porto di Corigliano.
Rubano
gasolio da una cisterna nel porto di Corigliano: due in arresto
28/07-(G.C.)- I Carabinieri hanno arrestato Antonio Giustino di 35
anni, guardia giurata e Gerardo Gentile di 20 anni, operaio. I due
sono stati sorpresi a rubare del gasolio da una cisterna che era nel
porto di Corigliano Calabro. I militari dell’ Arma hanno sequestrato
1200 litri di gasolio travasati su un furgone Ford Transit e l’auto,
una Citroen Saxo, che era servita a uno dei due per raggiungere il
porto.
Giovedì
sopralluogo del Ministro Lunardi e del Presidente Loiero sull’A3
e sulla 106
27/07 Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Pietro Lunardi,
ed il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, faranno domani
un sopralluogo sul tratto calabrese dell' Autostrada Salerno-Reggio
Calabria per verificare lo stato dei lavori di ammodernamento. Lunardi
e Loiero, secondo il programma di massima che si e' saputo, faranno
prima un sopralluogo aereo volando con un elicottero sui tratti in
cui sono aperti i cantieri e poi percorreranno in auto il tratto Reggio
Calabria-Vibo Valentia, attualmente interessato da una serie di cantieri
e sul quale si viaggia su un' unica corsia per una cinquantina di
chilometri. Il Ministro ed il Presidente della Regione faranno anche
un sopralluogo sulla strada statale 106 ionica. A conclusione della
visita, Lunardi e Loiero incontreranno i giornalisti per fare il punto
sull' esito del sopralluogo alle 18 nella Prefettura di Catanzaro.
Approvati
dall’ANAS progetti per la costruzione di 172 km sulla ss106
27/07 Tre progetti preliminari relativi ai lavori di costruzione
di 172 chilometri della Nuova Statale 106 Jonica (E90), per un valore
complessivo di circa 8 miliardi di euro sono stati approvati dal consiglio
di amministrazione dell'Anas. ''Nelle prossime settimane l'Anas -
e' scritto in una nota - avviera' le procedure previste dalla Legge
Obiettivo per la localizzazione dell'opera e l'approvazione da parte
del Cipe. I tre progetti approvati, corredati ognuno dal relativo
Studio di Impatto Ambientale e relativi a tre megalotti di lavori,
sono inseriti nelle previsioni programmatiche di realizzazione delle
infrastrutture strategiche individuate dalla Legge Obiettivo e dall'Accordo
programmatico tra Stato e Regione per il sistema delle infrastrutture
di trasporto nella Regione Calabria''. Il Megalotto 8 va da Mandatoriccio
(km 306,000) all'innesto con la SS 534 (km 365,150) ed ha uno sviluppo
di circa 53 Km. Tra le opere d'arte principali e' segnalata la presenza
di 19 Km di gallerie, di lunghezza compresa tra 90 e 1410 metri, di
9 svincoli a livelli sfalsati e di 6 km di viadotti con luci variabili
tra 20 e 510 metri ed altezze fino a 23 metri. L'importo complessivo
dei lavori del Megalotto 8 ammonta a 2,573 miliardi di euro e il cronoprogramma
e' di 2420 giorni. Il Megalotto 9 va dallo svincolo dell'Aeroporto
S. Anna (km 235,800) a Mandatoriccio (km 306,000) ed e' lungo 66 Km
circa. Le opere d'arte principali sono 12 svincoli a livelli sfalsati,
16 Km di galleria, di lunghezza compresa tra 80 e 2920 Km e 8,5 Km
di viadotti con luci variabili tra 34 e 1200 metri ed altezze fino
a 34 metri. Il costo totale del Megalotto 9 e' di 2,147 miliardi di
euro e il tempo di realizzazione e' stimato in 3360 giorni. Il Megalotto
10 va dallo svincolo di Melito Porto Salvo (km 32,000) allo svincolo
di Sant'Ilario (km 91,900) ed ha uno sviluppo di 53 Km circa. Tra
le opere d'arte realizzate si segnalano 9 svincoli a livelli sfalsati,
21 Km di galleria (39 gallerie di lunghezza compresa tra 40 e 1800
metri) e 16,5 Km di viadotti (42 viadotti con luci variabili da 30,00
a 60,00 metri ed altezze fino a 39 metri). L'importo dei lavori sul
Megalotto 10 e' di 3,211 miliardi di euro e il tempo di esecuzione
dell'opera e' stimato in 2635 giorni.
Agguato
mafioso a Gioisa: rincorso tra la folla viene ucciso con un colpo
di pistola alla testa
27/07 E' stato inseguito tra una folla di gente ed ucciso con un
colpo di pistola alla testa, Pasquale Simari, di 40 anni, l'uomo con
precedenti penali assassinato nella notte a Gioisa Jonica, nel reggino.
All'omicidio hanno assistito numerose persone le quali pero' hanno
riferito agli investigatori di non aver visto nulla di quanto era
accaduto e di non sapere chi fosse la vittima. Per uccidere Pasquale
Simari, sottoposto in passato, dopo periodi di detenzione carceraria
e arresti domiciliari, anche alla misura della sorveglianza speciale,
il killer, che ha agito a viso scoperto, ha sparato otto colpi di
pistola calibro 7,65. Cinque proiettili hanno raggiunto la vittima
ed uno di questi, sparato da distanza ravvicinata, ha colpito la testa
della vittima. L'uomo era nella piazza centrale di Gioiosa Jonica
quando e' stato avvicinato da uno sconosciuto che ha iniziato a sparare.
Simari ha iniziato a correre verso l' ingresso di una pizzeria cercando
di nascondersi. Con estrema freddezza, secondo quanto si e' appreso,
il killer lo ha inseguito sparandogli ripetutamente alle spalle per
oltre trenta metri. Una volta caduto a terra Simari e' stato ucciso
con un colpo di pistola all' altezza della nuca. Sul luogo dell'omicidio
i carabinieri hanno trovato e sequestrato otto bossoli sui quali saranno
eseguiti accertamenti tecnico-balistici. Dopo aver portato a termine
l'omicidio il killer si e' allontanato a piedi per poi fuggire a bordo
di una automobile di grossa cilidrata. Oltre ai numerosi testimoni
i carabinieri della compagnia di Roccella Ionica, che indagano sull'accaduto,
hanno interrogato anche alcuni pregiudicati del luogo, controllando
i loro spostamenti ed i loro alibi. I carabinieri hanno anche sentito
i familiari della vittima per ricostruire i suoi ultimi spostamenti
e per accertare se doveva incontrare qualcuno. Dall'interrogatorio
dei familiari di Simari, secondo quando si e' appreso, non sarebbero
emersi particolari utili alle indagini. Per gli inquirenti l' omicidio
di Pasquale Simari, per il quale non viene trascurata nessuna pista
investigativa, sarebbe maturato nell'ambito di contrasti sorti tra
esponenti della criminalita' locale. Le indagini sull' omicidio, condotte
dai carabinieri della compagnia di Roccella, sono coordinate dal sostituto
procuratore di turno della Repubblica di Locri.
Cittadini
in piazza per l’Ospedale di Palmi. Bloccata la ss18
27/07 Alcune centinaia di persone stanno protestando davanti all'ospedale
di Palmi, sequestrato nei giorni scorsi a conclusione di una indagine
dei carabinieri del Nas. I cittadini, assieme a rappresentanti delle
istituzioni, politici e sindacalisti, hanno bloccato la strada antistante
l'ospedale, chiedendo una rapida soluzione della vicenda che di fatto
vede paralizzate le attivita' sanitarie del nosocomio. I manifestanti
hanno anche chiesto un incontro urgente con il presidente della Regione,
Agazio Loiero e un finanziamento straordinario per il funzionamento
della struttura.
Una
rom abbandona la figlia disabile di 4 anni a Tortora
27/07 Ha abbandonato la figlia di quattro anni, circa e sorda, davanti
all' abitazione di una turista, ma e' stata identificata e rintracciata
e oggi fermata dai carabinieri della Compagnia di Scalea. Si tratta
di una rom di 33 anni, E.A., nata a Mostar, nella ex Yugoslavia. La
donna e' accusata di abbandono di minore. Inoltre, essendo stata trovata
in possesso di 680 euro in banconote contraffatte, e' stata arrestata
per detenzione di monete falsificate. La vicenda ha preso il via due
giorni fa a Tortora, quando una donna rom ha bussato alla porta dell'
abitazione di una turista napoletana, chiedendo di poter riempire
d' acqua il biberon della bimba che aveva in braccio. La richiesta
e' stata subito esaudita dalla signora che si e' recata in cucina
a prendere una bottiglia d' acqua fresca da regalare alla zingara.
Al suo ritorno, pero', della donna non c' era piu' traccia, ma sul
tappetino d' ingresso era adagiata la piccola. Immediatamente sono
intervenuti i carabinieri della Compagnia di Scalea che in una tasca
dei vestitini della bimba, hanno trovato alcuni certificati medici.
Dagli stessi e' stato possibile accertare che la bimba ha 4 ed e'
cieca e sorda. Del fatto e' stato avvisato il procuratore della repubblica
di Paola facente funzioni, Domenico Fiordalisi, che ha immediatamente
disposto di ricercare la donna, nel massimo riserbo, all' interno
delle comunita' rom presenti nella zona. Inoltre e' stato previsto
l' affidamento temporaneo della piccola presso una famiglia di Scalea.
Anche la turista napoletana si era subito dichiarata disponibile ad
accogliere la bimba a casa sua. I carabinieri, dopo aver individuato
il cognome della bambina da un certificato medico, hanno cominciato
a cercare la madre e, oggi, l' hanno rintracciata a Scalea. Alla vista
dei militari ha cercato di fuggire e una volta bloccata ha detto di
non avere figli. Messa alle strette, pero', la donna ha ammesso di
avere abbandonato la piccola poiche', insieme alla sua famiglia, non
riusciva piu' ad accudirla. Le indagini adesso proseguono per valutare
la posizione dei familiari della donna. Dalle indagini dei carabineri
di Scalea e di Praia a Mare, infatti, e' emerso che la donna non ha
agito da sola, ma, secondo gli investigatori, con il concorso e l'
avallo del suo clan. In particolare i carabinieri stanno vagliando
il ruolo svolto dal padre, dalla nonna e da due zie della piccola.
Il
Presidente della VI Commissione provinciale, Marino Reda, incontra
i lavoratori della DNE
27/07
Un incontro per chiedere che la VI Commissione Consiliare (Trasporti
e attività produttive) si riunisca e conceda un’audizione
agli ex dipendenti della DNE (Digital Network Enginering S.p.A.) ora
licenziati e iscritti alle liste di mobilità a causa del fallimento
dell’azienda. La richiesta di conferire con l’intera Commissione
è venuta dai rappresentanti dei lavoratori, Pietro Aiuola,
Giuseppe Bellisario, Vincenzo Renzelli e Roberto De Grazia, i quali
hanno incontrato il Presidente Marino Reda e presentato le proprie
istanze: oltre alla necessità manifestata di incontrare la
commissione consiliare, nonché l’Assessore al Lavoro
e alle Attività produttive, per verificare la possibilità
di essere inseriti in un progetto regionale per la conservazione del
posto di lavoro, i portavoce hanno chiesto di acquisire (col meccanismo
della compensazione) l’azienda tutta o una parte di essa, attraverso
la quota (800.000 euro circa) che gli ex dipendenti vantano nei confronti
della curatela fallimentare. Il Presidente della Commissione, Marino
Reda, ha immediatamente accolto la richiesta dei quattro rappresentanti,
decidendo di convocare al più presto una riunione; secondo
il Consigliere infatti la proposta avanzata dai lavoratori della DNE
potrebbe costituire una opportunità per il rilancio dell’azienda.
La DNE, importante azienda di elettronica, telecomunicazioni e monetica
localizzata in Piano Lago, esiste dal 1978 e, come si ricorderà,
fallì nel Luglio del 2003; da quella data 60 lavoratori, e
altrettante famiglie, vivono una situazione di disagio che oggi il
Presidente Reda si augura di poter risolvere. Da qui l’impegno
della Provincia perché la vertenza possa trovare una soluzione
rapida e soddisfacente per gli interessati.
Sottosegretario
Valentino: “Amareggiano le dichiarazioni del Procuratore Caselli”
27/07 ''Sorprendono ed amareggiano le dichiarazioni sulla legge di
riforma dell' ordinamento giudiziario rese dal Procuratore Generale
di Torino,Giancarlo Caselli''. E' quanto sostiene in una nota il sottosegretario
alla giustizia, Giuseppe Valentino. ''Amareggiano - ha aggiunto -
perche' un magistrato dovrebbe avere maggiore rispetto di una legge
dello Stato. Sorprendono perche' l' indipendenza della magistratura,
garantita dalla Costituzione, al di la' di cio' che viene sostenuto
da Caselli, non e' assolutamente messa in discussione dalla nuova
legge. E di cio' non si puo' non essere consapevoli. Parlare di lesione
dell' indipendenza della Magistratura, sostenere che, con la riforma
dell' ordinamento giudiziario, si sia voluto vulnerare il principio
di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, e' un atto gravissimo.
Gravissimo perche', nella rappresentazione datane, un legittimo atto
del Parlamento diviene una sorta di tentativo di eversione dell' ordinamento
costituzionale, omettendo cosi' di considerare che la legge e' frutto
della volonta' del Parlamento e che e' stata promulgata dal Presidente
della Repubblica''. ''E' ben singolare - ha proseguito Valentino -
che in un momento cosi' difficile per il nostro Paese, in un momento
in cui il rischio e' cosi' elevato, si continui ad alimentare un clima
di contrapposizione tra chi dovrebbe, invece, impegnarsi al massimo
per il bene comune. Il fine palese della nuova legge, e' bene rammentarlo,
e' quello di modernizzare l' ordinamento della magistratura, che risaliva
al lontano 1941, realizzando innovazioni che intendono esaltare l'
indipendenza e la professionalita' dei magistrati. L' attenzione rivolta
alla formazione dei magistrati, l' istituzione della Scuola Superiore
della Magistratura, il tentativo di consentire ai piu' meritevoli
di svolgere una carriera piu' veloce e ricca di soddisfazioni, sono
disposizioni che permetteranno di migliorare sensibilmente l' amministrazione
della giustizia nel nostro paese''. ''L' indipendenza della magistratura
- ha concluso Valentino - val bene ricordarlo sempre, si fonda, oltre
che sui noti principi costituzionali, mai posti in discussione, sulla
autorevolezza e capacita' degli stessi magistrati, cui non giovano
le polemiche alimentate per motivi che sanno, troppo, di personale''.
Protocollo
d’intesa con gli ordini professionali per le pari opportunità
27/07La consigliere regionale di partita', Marisa Faga', ha sottoscritto
un protocollo d' intesa con alcuni ordini professionali allo scopo
di colmare, all' interno degli stessi, un deficit di rappresentanza
femminile. Tra i primi ad aderire all' appello, secondo quanto riferito,
vi sono Salvatore Sacca', presidente dell' Ordine degli Ingegneri
della provincia di Catanzaro; Maria Candida Elia, delegata da Pino
Iannello, presidente dell' Ordine degli Avvocati; Biagio Cantisani,
presidente dell' Ordine degli Architetti; Franco Muraca, presidente
dell' Ordine dei Dottori Commercialisti. Il presidente dell' Ordine
dei Medici, Vincenzo Ciconte, e' scritto in una nota, pur non avendo
ancora sottoscritto il testo, si e' impegnato a costituire, in tempi
brevi, il comitato di parita' all' interno del suo ordine. Nel protocollo
si afferma, tra l' altro, che ''i Consigli dei vari Ordini e l' Ufficio
della Consigliera Regionale di Parita' si impegnano a sviluppare un'
azione di collaborazione volta all' abbattimento di stereotipi di
genere e alla promozione e alla valorizzazione delle differenze di
genere; per promuovere la cultura di genere, gli Ordini si impegnano,
ciascuno, ad istituire un Comitato di Parita' a cui sara' affidato
il primario compito di monitorare la condizione femminile nell' ambito
dell' esercizio dell' attivita' professionale oltre che a formulare
proposte e progetti di intervento per favorire la presenza femminile
in tutte le declinazioni dell' attivita' degli Ordini medesimi; s'