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Notizie di Cronaca
dal 28/04 al 17/05

 

L’on. Principe incontra in Assindustria Cosenza il comitato della Federazione Regionale degli Industriali

17/05 L’On. Sandro Principe, assessore regionale alla Cultura, Università e New Economy incontrerà, mercoledì 18 maggio 2005, alle ore 10,30 presso la sede dell’Assindustria cosentina, il comitato di presidenza della Federazione Regionale degli industriali. “Il rilancio del sistema dell’impresa in Calabria attraverso un efficace collegamento con l’alta formazione, la ricerca applicata e le nuove tecnologie” sarà il tema della riunione, a cui parteciperanno il presidente regionale degli industriali, Pippo Callipo, il presidente regionale della piccola industria Fausto Aquino, il presidente regionale dei giovani imprenditori Maurizio Mauro, il presidente regionale dei costruttori Giuseppe Gatto e i 5 presidenti territoriali delle province calabresi, Floriano Noto di Catanzaro, Lillo Mauro di Reggio Calabria, Gaetano Lumare di Crotone, Vincenzo Restuccia di Vibo Valentia e Raffaele De Rango di Cosenza.

Callipo: “Serve un percorso di collaborazione con la Regione”

17/05 L' avvio di un percorso di collaborazione per l' analisi, il confronto e la condivisione delle politiche piu' efficaci per il rilancio della ricerca, dell' innovazione, della formazione e dell' istruzione sara' proposto dal presidente degli industriali della Calabria, Filippo Callipo, all'assessore regionale Sandro Principe nel corso di un incontro che si terra' domani nella sede dell'Assindustria di Cosenza. ''Il ritardo dell' Italia - sostiene Callipo in una nota - sia nella ricerca pubblica che privata,e' da considerare tra le principali cause strutturali dell' attuale crisi di crescita e di competitivita' del Paese. Per questo motivo, lo sviluppo della competitivita' scientifica e tecnologica richiede interventi non solo a livello nazionale ed europeo, ma anche a livello regionale e tali livelli dovranno essere tra loro fortemente integrati. Pertanto l' intervento regionale in materia di formazione e innovazione dovra' essere potenziato e qualificato''. ''La proposta degli industriali calabresi - prosegue - sosterra' lo sviluppo delle competenze professionali necessarie per l' avvio e la stabilizzazione dei processi di innovazione e di forme di partenariato tra universita', centri di ricerca e imprese. La formazione ''alta'' universitaria e post-universitaria, insieme con la ricerca, possono essere le piu' valide alleate della crescita della nostra regione''. ''Il rapporto - conclude la nota - tra cultura e produzione, tra sistema delle conoscenze e sviluppo materiale, costituisce il fondamento della nostra stessa civilta' e il fattore culturale del successo''.

Ripresa l’ispezione nella DDA di Catanzaro

17/05 E' ripresa stamattina l' ispezione disposta dal Ministro della Giustizia, Roberto Castelli, nella Procura distrettuale di Catanzaro. L' ispezione era stata avviata il 28 febbraio scorso, ma il giorno dopo era stata sospesa, con il rientro a Roma di Otello Lupacchini, il magistrato dell'Ispettorato generale del Ministero della Giustizia incaricato dell' accertamento. Nei primi due giorni d' ispezione Lupacchini aveva sentito il procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo, coordinatore della Procura distrettuale, ed i sostituti Salvatore Curcio e Vincenzo Luberto. L' ispettore aveva in programma di sentire gli altri magistrati dell' ufficio, ma dopo avere parlato con Luberto, la cui audizione si era protratta per circa otto ore, aveva sospeso l' accertamento facendo rientro nella capitale. Stamattina, a distanza di oltre due mesi e mezzo dalla conclusione della prima parte dell' ispezione, Lupacchini e' tornato a Catanzaro per riprendere il suo lavoro, accompagnato stavolta da altri due magistrati componenti dell' Ispettorato generale del Ministero della Giustizia, Laura Capotorto ed Arcibaldo Miller, e da un impiegato che fornira' agli ispettori il necessario supporto amministrativo. Al loro arrivo a Catanzaro i tre ispettori hanno avuto, preliminarmente, un colloquio con il procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi. Successivamente hanno incontrato il procuratore generale, Domenico Pudia. Quindi l' avvio delle audizioni, che dovrebbero protrarsi per alcuni giorni. Secondo quanto si e' appreso, Lupacchini e gli altri due magistrati incaricati dell' ispezione dovranno sentire lo stesso procuratore Lombardi ed i sostituti procuratori Eugenio Facciolla e Gerardo Dominijanni. Gli ispettori hanno anche acquisito una vasta documentazione, ed altra sarebbero intenzionati ad acquisirne, riguardo l' organizzazione dell' ufficio nel periodo compreso tra il 2000 ed il 2004. L' ispezione era stata chiesta nei mesi scorsi, ripetutamente, dal procuratore generale Pudia in relazione ai contrasti sorti da tempo tra alcuni dei magistrati che compongono l' ufficio. Contrasti acuitisi dopo la nomina del procuratore aggiunto Spagnuolo, gia' responsabile del settore ordinario della Procura, a coordinatore della Dda. Facciolla, tra l' altro, sulla nomina di Spagnuolo, aveva anche presentato un esposto allo stesso procuratore Lombardi, al Consiglio giudiziario della Corte d' appello di Catanzaro ed al Consiglio superiore della magistratura.

Viabilità Ambiente e lavoro alcuni dei temi trattati dal Consiglio Provinciale 16 Maggio

17/05 Viabilità, Ambiente e vertenze lavoro sono stati, tra gli altri, alcuni degli argomenti discussi ieri sera nel Consiglio Provinciale, riunitosi a Palazzo dei Bruzi, sotto la presidenza dell'On. Francesco Principe. Una prima interrogazione, presentata dal consigliere Gianfranco Ponzio sulla strada provinciale Rende-Nogiano-S.S. 107, arteria che, per lo stato in cui si trova, crea molti problemi all'utenza e per la quale più volte erano state sollecitate soluzioni per una pista alternativa, data la presenza di falde acquifere che potrebbe fare precipitare la situazione provocando gravi danni. L'Assessore alla Viabilità Arturo Riccetti, nel rispondere all'interrogazione, non ha negato le difficoltà economiche con cui fare i conti e da qui la difficoltà a dare risposte più immediate: "Si deve tener conto che per le ultime emergenze sono occorsi più di 20 milioni di euro per il primo intervento sui danni alle strade, abbiamo dovuto provvedere in molti tratti alla messa in sicurezza e ad interventi tempestivi. C'è la massima disponibilità a trovare i fondi necessari, per operare in modo definitivo trovando soluzioni consone". Gianfranco Ponzio, non soddisfatto, ha evidenziato che ci sono delle priorità che non si possono tralasciare. Sulla mancata corresponsione dei fondi relativi all'anno 2004, da parte dell'ASL. n. 1 di Paola, alle Case di Cura convenzionate, si è espresso Ernesto Magorno, firmatario del relativo ordine del giorno "Le Cliniche convenzionate offrono ottime prestazioni ai cittadini e svolgono un valido servizio sul territorio, pertanto, risulta strano che, a fine di ogni anno, si determinino problemi per i lavoratori ai quali non vengono corrisposte le spettanze. Sull'argomento si sono espressi: Piercarlo Chiappetta dell'Udc., Pasqualina Straface di An., il Vice Presidente Salvatore Perugini, Biagio Diana di Rc., anche sull'opportunità di discutere di un argomento di non stretta competenza della Provincia oltre che sul merito dell'ordine del giorno. Così pure Mario Russo di Fi., che ha parlato di situazione economica generale precaria che finisce per influenzare nel complesso la situazione sanitaria. Alla fine si è convenuto di riproporre l'odg. in seno alla conferenza dei capigruppo poiché la vertenza, anche se trattasi di una questione specifica, deve trovare attenzione in Consiglio per sostenere i lavoratori in difficoltà. La proposta è stata approvata con 22 voti favorevoli e 9 astensioni.
Sul Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale ha parlato Elio Filice, di Fi,. "Argomento importante e qualificante, colpevole latitanza, poiché in un anno nulla si è fatto in merito alla pianificazione territoriale, poichè il piano territoriale è propedeutico ad ogni possibile azione di sviluppo del territorio. Proponiamo di riprendere l'iter del piano territoriale, integrandone, alla luce delle nuove normative e delle leggi guida regionali, i contenuti, coinvolgendo attivamente e produttivamente le Commissioni consiliari competenti e le Amministrazioni comunali, affinché abbiano la possibilità di rappresentare efficacemente le esigenze della pianificazione territoriale e urbanistica locale".
Pasqualina Straface: "strumento complesso ma fondamentale, che può indirizzare il territorio verso lo sviluppo socio-economico. Confidiamo nel Presidente, On. Mario Oliverio, affinché concluda questo capitolo e, del resto, si tratta di un impegno assunto, ma per cui si devono accelerare i tempi e intervenire tempestivamente, approvando una normativa pianificatoria complessiva. Per Biagio Diana, le line guida del piano regionale sono giunte solo di recente, siamo interessati a produrre il PTCP perché rappresenta un nostro preciso impegno preso con la gente. Il modello offre un valido tentativo per valorizzare il territorio, è doveroso, quindi, ottemperarvi". Mario Giordano si dice d'accordo ad adottare con urgenza il Piano Territoriale anche per intervenire in materia di salvaguardia ambientale. Per il Presidente, On. Mario Oliverio si tratta di uno strumento necessario per la Provincia. Il lavoro finora fatto e da cui ripartire non è stato di poco conto, ha comportato in sede tecnica approfondimenti per pervenire ad una sintesi rispondente alle esigenze del territorio. "Dobbiamo tenere presente il quadro in cui ci siamo mossi ed, in base alla legge urbanistica, definire gli strumenti regolatori del territorio poiché le Province approvano i Piani sulla base delle linee guida. Nell'approvazione di tali linee guida non si è tenuto conto del parere delle Province. Le osservazioniI degli ordini regionali, dall'Anci e delle Province non sono state recepite e ne è seguita l'impugnativa al Tar. Abbiamo chiesto ai nuovi assessori regionali un atto di revoca di adozione delle linee guida e di definirle in un tempo massimo di tre mesi e si spera con la revoca di smuovere le acque e ripartire con nuove procedure che spianeranno la strada per poter procedere. Si è passati, poi, a designare un membro effettivo nella Commissione Elettorale Circondariale di Cosenza e nella terza Sottocommissione Circondariale di Cosenza (Rogliano) e dalla votazione è risultato eletto Vincenzo Mauro
L'ordine del giorno sul collegamento viario Cosenza Sud-Tirreno meridionale presentato dai Consiglieri Provinciali Mario Giordano ed Elio Filice è stato illustrato da Mario Giordano che ha palesato la necessità di stabilire adeguati collegamenti per alleggerire la viabilità verso il Tirreno con percorsi paralleli e alternativi, creando condizioni valide a decongestionare il traffico e dare il giusto risalto ad ogni angolo costiero, attuando opere e percorsi sistemici.
Francesco Tonnara, presidente del gruppo della Margherita: "il collegamento per il mare è di vitale importanza per porre fine ad un isolamento creato dallo svincolo di Falerna e dalla strada Cosenza-Paola che in estate diventa impercorribile. Si avverte la necessità di costruire un adeguato collegamento viario con l'entroterra cosentino che permetta di accorciare i tempi per studenti, ammalati e pendolari Chiediamo l'impegno della Provincia affinché si doti di uno studio sulla possibilità di attuare un'opera che risolva il problema, adoperandosi a trovare i mezzi necessari per finanziarla". Per Elio di Fi. esiste un'obiettiva difficoltà di trasferimento che pone
dei limiti ad ogni attività, si chiede un impegno per predisporre in bilancio risorse destinate ad un progetto che risolva in maniera consona e opportuna la rete viaria verso il Tirreno. Arturo Riccetti, chiamato in causa, ha parlato di un disegno condiviso che si vuole realizzare per collegare Cosenza con le città del Tirreno in modo più celere, esiste l'ipotesi di creare un tavolo tecnico per individuare la realizzazione di infrastrutture idonee. Esiste un progetto preliminare da rilanciare poiché una soluzione viaria celere andrebbe a servire una popolazione di 250 mila abitanti, bacino di utenza che in estate diventa quasi il triplo. La Provincia promuoverà un tavolo con la Regione, l'Anas ed tutte le altre istituzioni per iniziare a discutere al fine di avviare un progetto in questa direzione. Elio Filice: Ha sollecitato un incarico di progettazione che dia avvio ai finanziamenti. L' Ordine del Giorno è stato approvato all'unanimità. Con l'interpellanza, presentata dal Consigliere Provinciale Vincenzo Adamo del Pse, sugli indirizzi operativi nella procedura di avviamento a selezione presso i Centri per l'Impiego della Provincia di Cosenza, il consigliere Vincenzo Adamo ha chiesto di conoscere l'iter che ha portato alla scelta degli indirizzi operativi nella procedura di avviamento a selezione presso i Centri per l'impiego della Provincia, poiché sono state eliminate in un solo colpo l'anzianità di disoccupazione ed altre prerogative, ledendo diritti e tradendo aspettative, attraversol'abolizione di vari parametri che non sono condivisibili. Donatella Laudadio, Assessore alle politiche e mercato del Lavoro, rispondendo, ha spiegato che sono subentrate modifiche legislative, come la legge Bassaninied il Dlgs 297, dalle quali non ci si poteva discostare. "Ci siamo attenuti a quanto la legge impone non avendo avuto risposte chiarificatrici ai molti quesiti inoltrati alla Regione. Non potevamo fare altro". Adamo, non soddisfatto sia per il tardivo intervento della Regione sia perché le provvisorie disposizioni danneggiano, a suo avviso, l'intera categoria. I lavori del Consiglio si sono conclusi a tarda ora.

Depuratore di Cariati: Presto una perizia di variante

17/05 Il sindaco di Cariati, Domenico Arcudi, ha incontrato ieri il Commissario delegato per l' emergenza ambientale della Calabria, Domenico Bagnato. Nel corso dell'incontro e' stato confermato che l' Ufficio del Commissario dovra' redigere una perizia di variante per l' esecuzione dei lavori urgenti necessari al funzionamento del depuratore di Cariati, che e' in via di completamento. Struttura per la quale e' stata esperita una gara d' appalto vinta da una ditta di Crotone. Il Comune di Cariati, debitore nei confronti dell' Ufficio del commissario delegato di una somma non ancora quantificata, in relazione alla depurazione delle acque, si e' impegnato, inoltre, a versare 50 mila euro, a titolo di acconto sul totale dovuto, con l' obiettivo di consentire, in vista dell' imminente stagione estiva, l' esecuzione dei lavori per la realizzazione dell' impianto di depurazione.

Per la A/3 il Governo ha previsto una spesa di 7,5 milioni di euro per la pavimentazione

17/05 Lavori di pavimentazione per sette milioni e mezzo di euro sono previsti per il 2005 sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture Ugo Martinat, in risposta a una interrogazione sull'argomento del deputato della Margherita Mario Lettieri. ''Appena le condizioni meteorologiche lo hanno consentito - ha detto Martinat - sono stati avviati i lavori per il ripristino della pavimentazione, che hanno interessato, al momento, tratti saltuari tra Cosenza e Falerna e tra Lagonegro e Lauria (Potenza). Inoltre sono previsti nel corso dell'anno 2005 lavori di pavimentazione sull'intera autostrada A3 per complessivi 7.500.000 euro, oltre al completamento di lavori gia' avviati nell' anno 2004, sempre relativi a pavimentazioni e barriere''. ''L'Anas informa - ha detto il viceministro - che il tratto autostradale in corrispondenza del km 131 e' stato interessato, nei primi giorni di marzo, da un esteso movimento franoso, noto da anni, e rimobilitato a causa delle persistenti piogge. L'Anas ha sempre garantito la percorribilita' in sicurezza dell'autostrada, provvedendo a ripavimentare non appena il movimento franoso ha manifestato segni di stabilizzazione. La societa' stradale nel corso dei prossimi mesi provvedera' a dotare il tratto in questione di un impianto di illuminazione''.

Il presidente del Gabinetto Scientifico Europeo invita gli studenti a visitare il Castello di Corigliano

17/05 Il Presidente del Gabinetto Europeo Scientifico Letterario, dott. Angelo Costa, da sempre attento ai beni paesaggistici e culturali della Regione Calabria ed allo sviluppo di questa terra, in un’ottica di incremento, valorizzazione e conoscenza delle enormi potenzialità che in termini culturali, artistici e monumentali esprime la Regione Calabria, propone alle autorità competenti la stesura di un protocollo di intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale, il Comune di Corigliano Calabro e le Ferrovie della Calabria, affinché tutti gli studenti delle scuole medie superiori della Regione abbiano la possibilità di visitare il Castello Ducale di Corigliano, uno dei monumenti più belli ,da un punto di vista artistico e storico, della Calabria.
Il Presidente Costa ha affermato: << Il Castello Ducale di Corigliano ha una storia antichissima che inizierebbe nel 1073: in questo angolo di Calabria, in queste stanze, stanno tanti segreti di una parte importante della storia calabrese. Si tratta, inoltre, di un complesso monumentale di eccezionale valore artistico: sembra pertanto opportuno che almeno una volta nella vita tutti gli studenti calabresi abbiano l’opportunità di visitare questo straordinario edificio. Si tratta – ha continuato il Presidente - di una importante occasione di valorizzazione e di conoscenza del paesaggio culturale calabrese che spesso, per una forma di provincialismo, si ignora a vantaggio di realtà che stanno fuori dalla regione. Sono convinto, e infatti nei prossimi giorni contatterò anche il presidente regionale di Italia Nostra, l’arch. Carlo de Giacomo, che così si aprirebbe un nuovo capitolo nella storia della politica culturale della regione Calabria, che vedrebbe coinvolti i giovani che sono la vera risorsa di questa terra e gli unici sponsor nel mondo di una terra rinnovata, bella, da visitare, in crescita. Mi auguro – ha concluso Costa - che questa proposta abbia un seguito concreto e possa incontrare il favore delle autorità competenti, per quanto mi riguarda penso di inoltrare in accordo con le autorità locali, nei prossimi mesi, io personalmente o tramite qualche europarlamentare vicino al Gabinetto che presiedo, la richiesta al Parlamento Europeo, affinché il Castello di Corigliano venga riconosciuto come bene culturale di interesse europeo>>.

Tre denunce ed un arresto per droga a Rossano ad opera della GdF

17/05 I militari della Guardia di Finanza di Rossano hanno arrestato Pasquale Donato, di 38 anni, perche' sorpreso mentre stava spacciando della droga. Nel corso di controlli l'uomo e' stato scoperto mentre stava consegnando sette grammi di cocaina ad un acquirente del posto. Tre giovani napoletani, invece, sono stati denunciati a piede libero perche' trovati in possesso di 8 grammi di hashish e tre proiettili di pistola calibro 357 Magnum. Il tutto e' stato rinvenuto nel corso di due distinte operazioni in un'autovettura ed un autocarro utilizzato per il trasporto di capi d'abigliamento, fermati sulla Statale 106 bis, nel comune di Cassano.

Oliverio: “Dopo il Convegno Mediterraneo ora bisogna agire con azioni mirate”

16/05 E' stato un appuntamento importante il Meeting Euromediterraneo, organizzato dalla Provincia di Cosenza e dalla Fondazione Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo, gli scorsi 13 e 14 Maggio, presso il Teatro Rendano di Cosenza. Molte, nella giornata odierna, la manifestazioni di soddisfazione espresse dai diplomatici dei diversi Paesi al Presidente della Provincia di Cosenza, onorevole Mario Oliverio, in relazione ai contenuti dell'importante incontro ed alla piattaforma scaturita dal confronto.Dai rappresentanti dei diversi Paesi presenti, e' stato rivolto formale invito al Presidente della Provincia a recarsi nelle rispettive capitali per intensificare le relazioni e per approfondire le reciproca conoscenza. Nei prossimi giorni, si terra' una riunione operativa per definire le linee di un programma di partneriato che avra' concreta attuazione attraverso accordi bilaterali e/o multilaterali su specifiche questioni di particolare interesse.Intanto, arrivano le prime adesioni e richieste di partecipazione alla Fondazione Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo. Numerosi sono stati i Comuni che hanno deliberato e che hanno avanzato richiesta di adesione. Anche istituzioni culturali, organizzazioni sociali ed associazioni operanti sul territorio calabrese hanno espresso chiara volonta' di partecipare alla Fondazione ed ai programmi di partneriato. A tal proposito, l'onorevole Oliverio ha espresso un vivo ringraziamento per l'annunciata volonta' di adesione alla Fondazione al Presidente del Consiglio regionale, onorevole Giuseppe Bova ed al Presidente della Giunta regionale, onorevole Agazio Loiero. ''La loro esplicita adesione per conto della Regione alla Fondazione- commenta in proposito il Presidente della Provincia- e' un atto apprezzabile che da' a questo progetto la giusta dimensione regionale per la quale e' nato e raccoglie una spinta forte di una domanda che si registra nell'intera regione. In questa direzione vanno la volonta' di aderire alla Fondazione espressa dai Sindaci di Vibo Valentia e Lamezia e di altre amministrazioni provinciali''. '' Ora che l'iniziativa e' partita- dice ancora Oliverio- si tratta di articolare azioni mirate e di raccogliere le disponibilita' dichiarate dai rappresentanti dei diversi Paesi presenti al meeting, con i quali stringeremo relazioni forti su questioni di particolare rilevanza e di reciproco interesse sul piano culturale e sociale. La nuova frontiera del Mediterraneo deve essere pienamente esplorata e la Calabria puo' ambire a candidarsi come terra per costruire concretamente il partneriato e la cooperazione. In questi due giorni abbiamo potuto verificare le grandi potenzialita' che esprime il Mediterraneo e le funzioni importanti che possono svolgere la Calabria e le regioni meridionali''.

Un nuovo accesso stradale da Quattromiglia sulla statale 107

16/05 La Sesta Commissione Provinciale Trasporti si è riunita, su apposita convocazione del Presidente Marino Reda, per discutere dei problemi di viabilità del tratto viario Arcavacata-Unical, ulteriormente aggravatisi – in questi giorni - per la chiusura dello svincolo autostradale Cosenza Sud. Ha partecipato ai lavori l’Assessore Provinciale ai Trasporti, dott. Giuseppe Gagliardi.
La questione è stata posta all’attenzione della Commissione a seguito dell’Ordine del Giorno, di pari oggetto, presentato dai Consiglieri Gianfranco Ponzio e Domenico Barile. Il Consigliere Ponzio ha, quindi, presentato ed illustrato un progetto di massima, relativo alla realizzazione di un nuovo accesso da Quattromiglia sulla S.S. 107, nei pressi dello svincolo Unical di Arcavacata.
La proposta ha riscontrato l’apprezzamento e la condivisione dell’intera commissione. l’Assessore Gagliardi, nell’esprimere il suo giudizio positivo, ha quindi assunto l’impegno di promuovere con urgenza un incontro congiunto con l’ANAS, l’Unical ed il Comune di Rende, al fine di trovare un’intesa con tutti i soggetti interessati per procedere all’effettiva realizzazione del progetto. Il rapporto costi-benefici appare, del resto, assolutamente positivo: a fronte di un impegno economico calcolato in circa seicentomila euro (quindi non eccessivamente oneroso), l’intervento risolverebbe definitivamente l’annoso problema della difficoltà di circolazione che quotidianamente persiste nell’area interessata, in particolare in direzione Paola-Università della Calabria. Per Giuseppe Gagliardi, dunque, la questione richiede un’attenzione straordinaria da parte di tutte le istituzioni interessate.
Il Presidente della Commissione, Marino Reda, ha quindi ringraziato l’Assessore Gagliardi e tutti i componenti della VI Commissione, apprezzandone lo slancio e la passione con cui svolgono le proprie funzioni sul territorio.

Incendiate due auto a Rossano

16/05 Due automobili sono state incendiate nella notte da sconosciuti a Rossano e Calopezzati. A Rossano e' stata incendiata una Fiat 600 di proprieta' di un elettricista di 49 anni. A Calopezzati, invece, le fiamme hanno distrutto una Opel Corsa di una giovane donna. In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco di Rossano. I due episodi sono stati denunciati ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Centenaria a San Demetrio Corone

16/05 Festeggera' giorno 17 i suoi cento anni Schiavonea Crocco circondata dall' affetto dei suoi familiari e di tutta la comunita' di Macchia Albanese, piccola e suggestiva frazione di San Demetrio Corone. Nata a Santa Sofia d' Epiro, ''nonna Schiavonea'', come viene chiamata, e' arrivata a Macchia nel 1933, quando si sposo' con Ariosto Matranga. Rimasta vedova, alcuni anno dopo la conclusione della Seconda Guerra mondiale, la donna ha raggiunto i due figli in Germania per fare ritorno a Macchia alla fine degli anni '80. Oggi, a cento anni, ''nonna Schiavonea'' e' lucida e trascorre gran parte del suo tempo a casa, ricordando i vecchi tempi, parlando di quando era ragazza e del periodo in Germania dove ''si viveva in tranquillita' e nel benessere''. Alla festa di Schiavonea Crocco parteciperanno anche il sindaco di San Demetrio Corone, Cesare Marini, che a nome dell' Amministrazione comunale donera' alla centenaria una targa ricordo, e il parroco della comunita' papa' s Gennaro Ferrari. Auguri allora alal signora Crocco e … cento di questi giorni.

Mirante: “Le Aterp non sono enti strumentali della Regione”

16/05 ''Le Aterp non sono riconducibili agli altri enti strumentali della Regione''. A sostenerlo e' stato Francesco Mirante, commissario straordinario dell' Aterp di Catanzaro, in relazione alla relazione della Corte dei conti sull' attivita' degli enti strumentali. ''In relazione a quanto apparso sugli organi di stampa circa la relazione della Corte dei Conti - ha sostenuto Mirante - riteniamo, doverosamente, di evidenziare preliminarmente che per le Aterp, a differenza degli altri enti indicati, appare quanto meno dubbia la configurazione di ente strumentale della Regione non fosse altro che i loro Bilanci non vengono approvati dal Consiglio regionale e non concorrono, quindi, al mantenimento delle condizioni previste dal patto di stabilita' interno e, per l' effetto, non sono soggette a provvedimenti di ripiano dei debiti come avviene, al contrario, per gli altri enti strumentali''. ''Nella medesima relazione della Corte dei Conti - ha sostenuto Mirante - significativamente e' stato esplicitato che le stesse Aterp non ricevono alcun finanziamento e/o contributo proveniente dalla Regione, ma che hanno, esclusivamente, come fondi che sostengono le loro attivita', i proventi (nella misura del 50%) derivanti dai canoni di locazione e dalle leggi di finanziamento statale (nella stessa misura del 50%). Paradossalmente le Aterp di Crotone e Vibo Valentia, ed ancor di piu', l' Azienda di Catanzaro hanno dovuto sopportare, con un comprensibile danno, la mancata previsione di spesa per l' attuazione della Legge regionale 27/1996 che ha istituito le nuove Aziende di Crotone e Vibo Valentia, di somme per fare fronte all' attivazione dei nuovi enti nelle neoprovince, determinando un notevole utilizzo di risorse economiche che, oggi, determinano un evidente stato di sofferenza economica non imputabile all' attivita' amministrativa delle Aziende medesime e che avrebbe richiesto e richiede ancora interventi adeguati di sostegno da parte della Regione''.

L’Agesci di Lamezia aderisce alla manifestazione del 21 contro la mafia

16/05 “I recenti atti intimidatori nei confronti dei rappresentati delle istituzioni sia locali che regionali ci invitano ad una forte riflessione ed a un maggiore impegno su quello che sta accadendo nella nostra città”. E’ quanto affermano in una nota i responsabili di zona dell’Agesci Repentino di Lamezia Terme, Maria Talarico e Francesco Stella. “Operare in una realtà come la nostra, dove è forte la presenza della criminalità organizzata, a nostro avviso, significa vivere e testimoniare, con più forza, valori come la giustizia e la legalità. Intendendo per legalità non solo il rispetto normale delle leggi ma l’intenzione di migliorare la qualità della vita. Dobbiamo, ognuno per il ruolo che svolge, riscoprire il valore della legge come patto sociale, come regola di doveri e di libertà, come garanzia e tutela dei più deboli, come criterio di distribuzione delle risorse; in definitiva come strumento che rende effettivo il principio dell’uguaglianza.
La legalità è in questo senso la cornice entro la quale si attua la giustizia. L’adesione e la partecipazione alla manifestazione regionale “Legalità e sviluppo” di sabato 21 maggio rappresenta, per noi, il rendere pubblico una presa di coscienza di questa realtà con la consapevolezza che il cambiamento passa attraverso l’impegno di ognuno di noi.”

A San Cosmo Albanese celebrata la festa dei piccoli comuni

15/05 Si e' svolta a San Cosmo Albanese la festa nazionale della PiccolaGrandeItalia, la manifestazione in favore dei piccoli comuni patrocinata dalla Presidenza della Repubblica e che si e' celebrata in altri comuni il 9 di maggio. La manifestazione ha avuto come scopo quello di valorizzare le ricchezze, la storia e le tradizioni dei piccoli paesi italiani. La festa si e' conclusa con un corteo formato da gruppi folkloristici in costume dei vari paesi della Destra Crati che ha attraversato le strade del centro storico arberesche con in testa il sindaco, Antonio Mondera e la banda musicale. Vari stands con prodotti tipici della zona, olio, vino, salumi e formaggi sono stati allestiti nella Piazza Scanderberg del paese.

Grande solidarietà alla Lo Moro da: Magarò, padre Fedele, Speranza, Gentile, Tripodi, Violante, Amendola

14/05 Un coro di solidarietà di è levato quest’oggi all’indirizzo dell’ass. Lo Moro dopo l’ennesima minaccia arrivata attraverso una lettera:
Salvatore Magarò, coordinatore del Pse-Lista Mancini e consigliere regionale di Unità Socialista, ha inviato un messaggio di solidarietà a Doris Lo Moro, definendo la minaccia una brutale aggressione. Questo il testo: "Esprimo i miei sentimenti di solidarietà e vicinanza miei personali e del Pse-Lista Mancini a te e ai tuoi familiari per la brutale intimidazione perpetrata ai tuoi danni. Mi auguro che le indagini degli inquirenti identifichino rapidamente gli autori e contribuiscano a chiarire le motivazioni del vile messaggio. Ti invito a non scoraggiarti ed anzi, a continuare con ancora più passione nell'impegno di amministratrice della Calabria che conosce ed apprezza il tuo operato".
Padre Fedele si offre come cappellano: ''Forse vi manca una guida spirituale, un amico sincero, un sacerdote. Ebbene mi offro come vostro cappellano''. E' quanto ha scritto il frate Fedele Bisceglia, fondatore dell'Oasi francescana e famoso perche' storico ultras del Cosenza Calcio, in una lettera aperta rivolta agli autori delle minacce rivolte all'assessore regionale alla sanita', Doris Lo Moro, e ad altri politici calabresi. ''So benissimo - ha aggiunto - che questa mia idea e' difficile da praticare ma rispecchia in pieno i canoni e la genesi di Cristo che e' venuto nel mondo non per i santi ma per i peccatori. Io appartengo alla categoria dei peccatori. Ritengo che per voi avere un cappellano peccatore come guida spirituale e' una conquista. Pertanto vi prego di scrivermi, di venire da me oppure di telefonarmi. Saro' orgoglioso di guidarvi verso Dio. Aprite il vostro cuore''. Il frate ha poi aggiunto che ''ogni uomo ha nel suo cuore un angolo di bonta' perche' tutti siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio. Vi scongiuro e vi invito a desistere da altri atti intimidatori. Noi calabresi abbiamo doti eccezionali che dovremmo utilizzare per rilanciare il nostro territorio''.
Speranza: “tentano di turbare il clima”. ''Ho gia' espresso personalmente la mia solidarieta' e quella dell' amministrazione comunale a Doris Lo Moro per l' intimidazione che ha subito e che ci coinvolge tutti''. E' quanto ha detto il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, circa le minacce ricevute dall'assessore regionale alla sanita', Doris Lo Moro. ''Questo episodio - ha aggiunto - insieme ai precedenti vogliono turbare il bel clima, cosi' faticosamente conquistato, che c' e' in citta' ma non riusciranno a farci tornare indietro perche' Lamezia vuole vivere nella tranquillita', vuole respirare un clima pulito di fiducia e positivita' al fine di costruire un futuro sereno per i suoi giovani e la comunita' intera''.
Gentile (FI): “basta con il pietismo”. ''Dico basta alle solidarieta' rituali: conosco Doris Lo Moro e so che e' persona perbene, ma mi auguro che al piu' presto vengano individuati i motivi di queste vigliaccate di cui e' vittima e i responsabili: altrimenti, assisteremo a teatrini di pietismo, ma la vita degli amministratori calabresi sara' sempre dura''. Lo afferma, in una dichiarazione, Antonio Gentile, senatore di Forza Italia e componente della Commissione parlamentare antimafia, facendo riferimento all'intimidazione subita dall'assessore alla Sanita' della Regione Calabria. ''E' vergognoso per la Calabria - aggiunge Gentile - che si debbano ripetere fatti del genere e che si assista a queste intimidazioni: in molti casi si resta perplessi, ma conoscendo l'integerrimita' di Doris Lo Moro la credibilita' e' fuori discussione. Non possiamo pensare di cavarcela con un comunicato stampa, ne' dire che funziona la repressione: il Governo ha un eccellente ministro, ma il problema e' locale e si risolve con una solidarieta' convinta di tutte le forze sane e con la comprensione dei perche' di questi gesti criminali''.
Tripodi (PDCI) : Punito il buon governo” . Michelangelo Tripodi, segretario regionale dei Comunisti italiani, in una dichiarazione, esprime ''piena ed incondizionata solidarieta' all' assessore regionale Doris Lo Moro, dopo la lettera dai contenuti minatori ed intimidatori che le e' stata recapitata''. ''Appare ormai troppo evidente e lampante, alla luce degli atti intimidatori recentemente compiuti anche contro il Sindaco della citta' di Lamezia Terme - aggiunge Tripodi - che le forze mafiose e criminali vogliono creare un clima destabilizzante, tentando di condizionare la vita pubblica e l' azione amministrativa nella citta' lametina. Ai comitati affaristici-mafiosi ha dato evidentemente fastidio che a Lamezia Terme abbia vinto il candidato a sindaco del centrosinistra Gianni Speranza e che nella nuova Giunta regionale sia stato dato un ruolo rilevante a Doris Lo Moro, che proprio da sindaco di Lamezia si era resa promotrice di un'azione di buon Governo, improntata ai principi della legalita' e della partecipazione, facendo conoscere all' importante citta' calabrese una stagione di riscatto, di progresso e di conquiste sociali''. ''Nel ribadire, pertanto, la mia vicinanza, e quella del mio partito, a Doris Lo Moro ed a Gianni Speranza, alle loro rispettive famiglie ed all' intera comunita' che rappresentano, e' giunto il momento - conclude il segretario regionale dei Comunisti italiani - di rilanciare nuovamente un forte impegno unitario per la legalita' e la democrazia. Le forze mafiose e criminali si devono rassegnare: per Lamezia Terme e per l' intera Calabria e' appena iniziata una nuova stagione di riscatto, di sviluppo e di progresso''.
Violante (DS) “Una reazione alla novità”. "Io credo che di fronte alle novita'che sono emerse in Calabria a cominciare dal nuovo governo regionale, ci sono dei frammenti di vecchi gruppi criminali che si oppongono". Lo ha detto il capogruppo dei Ds alla Camera, Luciano Violante, in riferimento alle intimidazioni subite da esponenti politici calabresi negli ultimi giorni. "Comunque credo - ha aggiunto Violante - che in questa regione, con questo governo regionale, ed anche con i governi delle citta', di qualsiasi colore politico, ci sia tutta la forza per opporsi concretamente alla criminalita' organizzata".
Amendola (DS): “Non abbassare la guardia”. ''Non dobbiamo abituarci ad episodi malavitosi cosi' gravi e dobbiamo reagire pubblicamente cosi' come efficacemente faremo sabato 21 maggio prossimo con la grande manifestazione indetta a Lamezia Terme dai sindacati''. E' quanto afferma l' ex consigliere regionale dei Ds Franco Amendola dopo che all' assessore regionale alla Salute Doris Lo Moro e' stata recapitata una nuova lettera contenente minacce. ''Proprio mentre registriamo l' ennesimo atto intimidatorio nei confronti delle istituzioni e dei loro legittimi rappresentanti - sostiene Amendola - si deve ribadire con determinazione l' esigenza di mantenere alto il livello di attenzione. In generale in Calabria ed a Lamezia Terme in particolare gli organismi preposti non devono abbassare la guardia''. Per Amendola ''oltre a pretendere efficaci ed immediate risposte dallo Stato esiste la necessita' che anche le forze politiche di tutti gli orientamenti si facciano promotrici delle indispensabili azioni a difesa delle istituzioni democratiche affinche' alla comunita' amministrata giunga chiara la volonta' di fare quadrato contro qualunque atto intimidatorio e contro qualunque strategia tendente ad avvelenare il clima sociale. Contro fenomeni delinquenziali di questo tipo - conclude Amendola - bisogna agire su due piani: quello indispensabile della repressione ma anche quello relativo all' affermazione di una nuova cultura della legalita''.

Colpo dei Carabinieri: Catturato il boss Iamonte in un bar dell’Aspromonte

14/05 Si assottiglia l'elenco dei latitanti della 'ndrangheta. Le forze dell'ordine non danno tregua ai grandi ricercati della criminalita' organizzata calabrese e cosi', inesorabilmente, finiscono nella rete esponenti di primo piano attorno alla latitanza dei quali si era creata una sorta di leggenda, quasi a mitizzarne la capacita' di sfuggire alla caccia attuata nei loro confronti da carabinieri e polizia. Oggi e' finita la latitanza di un altro personaggio eccellente della 'ndrangheta, Giuseppe Iamonte, di 56 anni, preso dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, al comando del colonnello Antonio Fiano, a Santo Stefano d'Aspromonte, la montagna in cui un tempo l'anonima sequestri calabrese nascondeva i suoi ostaggi, territorio difficilmente controllabile per la sua asperita' e comodo rifugio per i boss circondati dalla fama dell'imprendibilita'. L'evoluzione delle tecniche investigative e il massiccio spiegamento di forze sul territorio, che ne consentono un controllo piu' attento, rendono adesso la vita dei latitanti sempre piu' dura. E i risultati si vedono. Giuseppe Iamonte era latitante da 12 anni, ma l'opinione degli investigatori e' che nel lungo periodo in cui e' stato alla macchia non si sia mai allontanato dalla provincia di Reggio Calabria e non abbia dunque perso i contatti con la zona di Melito Porto Salvo, il centro del Reggino in cui la cosca Iamonte ha la sua basa operativa e il controllo incontrastato delle attivita' illecite. I carabinieri, negli ultimi tempi, dopo avere circoscritto la zona in cui il latitante effettuava i suoi spostamenti, erano da tempo sulle sue tracce e stavano stringendo sempre piu' il cerchio attorno a lui. Gli sforzi dei militari sono stati premiati oggi quando Iamonte e' stato individuato a Santo Stefano d'Aspromonte. Una volta sciolto ogni dubbio sull'identita' del latitante, i militari sono entrati in azione e lo hanno bloccato mentre si trovava in un bar a bere un caffè insieme alla moglie, Domenica Foti, che e' stata posta in stato di fermo. Iamonte era inserito nell'elenco dei trenta latitanti piu' pericolosi diramato dal Ministero dell'Interno. Elenco del quale fa parte anche il fratello Vincenzo, di 51 anni. Il padre di Giuseppe e Vincenzo Iamonte, Natale, considerato uno dei capi storici della 'ndrangheta, e' detenuto in regime di 41 bis. Con l'arresto di Giuseppe Iamonte salgono a quattro i ricercati inseriti nell'elenco dei trenta latitanti piu' pericolosi arrestati nel corso dell'ultimo anno dai carabinieri in provincia di Reggio Calabria. Prima di Iamonte erano finiti in manette Giuseppe Morabito, di 71 anni, detto 'u tiradrittu', una delle figure maggiormente carismatiche nella storia della 'ndrangheta; Gregorio Bellocco, di 50 anni, e Pasquale Tegano, di 55. Una serie di arresti che, aggiunti a quelli fatti dalla Polizia, hanno fatto venire meno clamorosamente il potere di controllo del territorio da parte della 'ndrangheta e dei suoi boss piu' influenti.

A Mirto Crosia studentessa cade dalla finestra dell’aula, da nove metri, solo fratture.

Una studentessa di 15 anni e' caduta da una finestra del terzo piano, a circa nove metri da terra, dell'Istituto professionale di Stato per i servizi commerciali e turistici di Mirto Crosia, nel Cosentino. dove si trovava nell'aula durante l'ora di lezione. La giovane, ricoverata prima all'ospedale di Rossano e poi trasferita con un'eliambulanza al nosocomio dell'Annunziata di Cosenza, ha riportato varie fratture, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sull'incidente indagano i carabinieri.

Dal primo giugno al 19 settembre transito vietato per gli autocarri sulla costa tirrenica cosentina

14/05 Il prefetto di Cosenza Diego D' Amico ha emanato un' ordinanza con la quale dal primo giugno al 19 settembre viene sospesa la circolazione degli automezzi di peso complessivo superiore a 35 quintali nell' ambito territoriale extraurbano della litorale tirrenica. La decisione, informa una nota, e' stata adottata d' intesa con le amministrazioni dei Comuni interessati e sentite le associazioni di categorie allo scopo di garantire le esigenze di sicurezza per il periodo estivo. ''Il provvedimento di sospensione - e' scritto nel comunicato - riguardera' nell' arco delle ventiquattro ore, tutti i veicoli in transito, provenienti da altre province e diretti altrove, mentre per le ditte che operano localmente per approvvigionamento di alimenti e bevande, la circolazione sara' consentita esclusivamente in determinate fasce orarie della giornata. Cio' allo scopo di evitare che l' adozione di questo provvedimento abbia ripercussioni negative sulle attivita' economiche, specie commerciali che si svolgono nel contesto territoriale preso in esame. Il divieto riguardera' parzialmente anche le ditte di autospurgo''. I rappresentanti degli enti locali, riporta la nota, hanno manifestato ''ampia soddisfazione per l' iniziativa intrapresa anche in considerazione dei positivi risultati raggiunti dall' applicazione di analoghi provvedimenti negli ultimi tre anni sia sotto il profilo della sicurezza della circolazione che della tutela della salute pubblica''.

Un arresto per tentata estorsione a Corigliano

14/05 Un giovane, G.A., di 26 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Corigliano per estorsione ai danni di un imprenditore. Al ventiseienne, che era gia' detenuto agli arresti domiciliari, e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Rossano, Federica Colucci. Il giovane avrebbe cercato di estorcere del denaro ad un imprenditore per restituirgli della merce rubata.

Lettera di minacce all’assessore Doris Lo Moro. Solidarietà di Errani, Loiero, Bindi e Napoli.

13/05 Potrebbe essere il ritorno alla normalita' nella gestione amministrativa del comune di Lamezia Terme, dopo lo scioglimento del consiglio per presunte infiltrazioni mafiose ed un lungo periodo di commissariamento, la chiave di lettura alle minacce che da settimane stanno giungendo ad esponenti politici della Calabria. L'ultimo episodio e' quello relativo ad una lettera fatta recapitare a Doris Lo Moro, che in passato e' stata sindaco di Lamezia e che ora e' assessore regionale alla sanita'. La lettera e' stata scritta a mano e con caratteri in stampatello. Sulla busta, secondo quanto si e' appreso, e' stato scritto un mittente che risulterebbe inesistente ed e' stata spedita da Lamezia Terme. Dopo aver letto il contenuto Lo Moro ha consegnato la lettera ai magistrati della procura della Repubblica del Tribunale di Lamezia Terme. Il tre maggio scorso il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha ricevuto una busta con all'interno un fac-simile di scheda elettorale sul quale c'erano i nomi dello stesso Speranza, del presidente della Regione, Agazio Loiero, del vice presidente della commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli, e dell'assessore alla sanita' della Calabria, Doris Lo Moro, con accanto una croce. Nelle settimane scorse, all'indomani dell'insediamento del sindaco, alcuni sconosciuti incendiarono il portone del palazzo dove si riunisce il consiglio di comunale di Lamezia Terme. Non e' escluso che la lettera di minacce ricevuta da Doris Lo Moro verra' inviata alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro che nei giorni scorsi ha aperto un fascicolo di indagine circa le intimidazioni precedenti. Dopo l'episodio del 3 maggio scorso Doris Lo Moro e Gianni Speranza, entrambi esponenti dei Ds, sono stati sottoposti, su decisione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Catanzaro, a misure di protezione personale.
- Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero ha dichiarato che ''sbaglia chi pensa di poter creare un clima di paura diffusa nei confronti di quanti sono andati a votare liberamente nel mese scorso, con l' obiettivo di far cambiare le cose nella nostra regione''. ''L'ennesimo atto intimidatorio ai danni dell' assessore Lo Moro e' gravissimo non solo per quello che esso rappresenta di per se' stesso ma e' anche grave per l' immagine che dell' intera Calabria e di Lamezia si vuole dare, quella di una regione e di un Comune sottoposti alla minaccia costante della criminalita' organizzata''. ''Credo che a questo punto - ha detto il presidente Loiero - e lo dico con tutta la serenita' possibile, l' antidoto migliore, a Lamezia Terme, per far fronte a queste minacce, sia quello di costituire, in tempi brevi, una giunta comunale adeguata alla circostanza ed in grado di lavorare ed andare avanti senza tentennamenti per ridare tranquillita' alla popolazione amministrata''.
- Solidarieta' al presidente della Calabria Agazio Loiero e all' assessore alla sanita' Doris Lo Moro che ha ricevuto una lettera di minacce, dal presidente della Regione Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che ha inviato un telegramma. Errani esprime ''completa solidarieta' in questo momento difficile in cui giungono nuove minacce alla democrazia , nel tentativo di creare un clima di tensione e di paura''. Al presidente Loiero manifesta ''sostegno e stima per proseguire il suo lavoro con decisione e per affermare il diritto dei cittadini di vivere in sicurezza e tranquillita'. E all' assessore Lo Moro, ''di fronte alle vili minacce che ha subito, vogliamo farle sapere - scrive Errani - che le siamo vicini in queste ore difficili e che a lei va tutto il nostro sostegno in difesa dei valori della democrazia e della liberta' in cui crediamo fermamente''.
- ''Esprimo la mia piena e assoluta solidarieta' nei confronti dell'assessore regionale alla sanita' Doris Lo Moro. E' una vicenda inquietante che merita una risposta''. E' quanto sostiene in una nota la responsabile delle politiche sociali della Margherita, Rosy Bindi, circa le minacce ricevute dall'assessore regionale alla sanita', Doris Lo Moro. ''E' indispensabile - ha concluso - garantire la sua sicurezza e consentirle di poter esercitare il suo impegno al servizio della comunita'. E' questione di democrazia''.
- La vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli, sulle minacce ricevute da Doris Lo Moro ha detto che ''Dopo questo ennesimo episodio ritengo che gli organi preposti debbano attuare una seria e determinata strategia di contrasto alla criminalita''. ''Ritengo - ha aggiunto - che questa sia l'ennesima dimostrazione di come questi malfattori non si fermano nemmeno rispetto a nulla. Questo e' significativo e dimostra come alla citta' di Lamezia Terme serve una attenzione ed un controllo differente dal resto del territorio. All'assessore regionale alla sanita' Lo Moro sento di dover far giungere tutta la mia solidarieta' per quanto sta accadendo''. ''Francamente - ha concluso Napoli - e' difficile poter individuare le motivazioni di questi gesti intimidatori. Potrebbe essere una vicenda legata alla citta' di Lamezia Terme oppure opera di qualcuno che non accetta che Doris Lo Moro abbia ripreso la sua attivita' politica. Certo che quanto sta accadendo mi preoccupa molto''
L'assessore regionale alla sanita', Doris Lo Moro, era gia' stata sottoposta a misure di protezione personale, decisi dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Catanzaro, Alberto Di Pace, dopo che il 3 maggio scorso il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, aveva ricevuto una lettera con all'interno minacce nei suoi e nei confronti del componente della giunta regionale, del presidente della regione, Agazio Loiero, e del vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli.

G8: Placanica in conferenza stampa ha annunziato che sarà presente al processo di Genova

13/05 ''La vicenda di Mario Placanica, un autentico eroe dei nostri tempi, non si puo' concludere con un pensionamento per cause di servizio. Questo ragazzo non e' un parassita e deve trovare una sistemazione adeguata nei servizi civili dello Stato''. E' stato un fiume in piena Vittorio Colosimo, legale di Mario Placanica, l' ex carabiniere coinvolto nei fatti del G8 di Genova, che stamane a Catanzaro ha tenuto una conferenza stampa con il suo assistito. Documenti ufficiali, fotografie degli scontri di piazza Alimonda (ricostruita in un plastico), registrazioni di minacce rivolte al legale e allo stesso Placanica: Colosimo, in oltre tre ore, ha ricostruito tutti i passaggi della vicenda iniziata in piazza Alimonda con la morte di Carlo Giuliani rendendo noto di avere ricevuto una lettera di solidarieta' anche da Diego Amando Maradona. All' incontro hanno presenziato anche la sorellina e il padre dell' ex carabiniere, la fidanzata Sveva Mancuso con la figlioletta nata da un precedente matrimonio. ''La diagnosi di disturbo dell' adattamento con ansie e atipie del pensiero - ha detto Colosimo leggendo il referto della commissione che ha giudicato Placanica inidoneo al servizio militare - non e' tale da giustificare che una persona ancora giovane e con sintomatologia assimilabile allo stress, venga collocata in congedo. E' falso che questo tipo di malattia possa essere causa di servizio''. ''Sappiamo che la pratica per l' assegnazione della pensione e' stata avviata da qualche giorno - ha aggiunto il legale - ma questo non ci basta. Il mio assistito non e' e non vuole essere un parassita, che va in pensione dopo nove mesi di servizio, e combattera' per ottenere un posto di lavoro dignitoso. Quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto. Adesso attendiamo risposte. Il posto di lavoro per Mario dovra' essere adeguato, altrimenti sara' rifiutato. Placanica ha ricevuto offerte di lavoro, in servizi di sicurezza, anche anche da Paesi esteri e personalita' presenti anche in occasione del G8, anche se non sono autorizzato a dire di piu'. Mentre in Italia lo rifiutano, quindi Mario Placanica viene richiesto fuori dai confini nazionali''. Dall' ex carabiniere sono state pronunciate solo poche parole. ''Mi sono sentito - ha detto - abbandonato dall' Arma, ma andro' comunque a testimoniare al processo di Genova''. ''Nel capoluogo ci saremo - ha aggiunto Colosimo - e Mario Placanica rispondera' a tutte le domande dei cento avvocati dei no global, del pubblico ministero e del presidente del tribunale. Dira' tutto quello che sa come ha fatto fin dall' inizio''. ''Questo giovane - ha sostenuto ancora l' avvocato - e' stato definito 'nazista' e 'camicia bruna' e 'assassino' quando la jeep sulla quale si trovava in quel giorno non era in servizio di ordine pubblico ma era una sorta di ambulanza''. Prima di entrare nell' Arma era iscritto alla Cgil cosi' come il padre.Nemmeno il Cocer gli ha manifestato vicinanza''.
''Il matrimonio e' nei nostri programmi, forse gia' con l' anno nuovo'' ha detto infine Sveva Mancuso la fidanzata di Mario Placanica presente alla conferenza stampa. ''Mario - ha aggiunto - ultimamente dopo il responso delle autorita' mediche miliari era un po' giu' moralmente. Adesso pero' si sta riprendendo e ci sono tutti i presupposti perche' ritorni ad essere il Mario di sempre''.

Corso per l’apprendimento dell’uso del telaio a Cariati

13/05 L' Amministrazione Comunale di Cariati ha presidposto un bando per l' apprendimento dell' arte del telaio tradizionale con la frequenza ad un corso mensile di 24 ore distribuite su tre giorni alla settimana per due ore al giorno e per venti allievi. ''Con questo importante progetto - ha detto il sindaco di Cariati, Domenico Arcudi - siamo sicuri di trovare il giusto consenso e l' adesione delle famiglie cariatesi, orgogliose delle proprie tradizioni popolari che intendiamo conservare e mettere a frutto per la crescita civile e culturale''. Saranno disponibili tre telai tradizionali con altrettante persone esperte che insegneranno agli allievi (preferibilmente ragazze), divisi per gruppi non superiori a sette, l' arte del telaio, iniziando dalle nozioni teoriche elementari essenziali per giungere all' uso vero e proprio del telaio tradizionale. Alla conclusione del corso sara' tenuto un saggio dimostrativo in cui ogni allievo dimostrera' praticamente i risultati conseguiti. Sara' rilasciato un attestato di frequenza con profitto agli allievi che dimostreranno di aver acquisito una sufficiente pratica nell' arte del telaio, a giudizio di apposita Commissione nominata dal Comune.

Due arresti a Camigliatello per furto

13/05 Un uomo di Cosenza ed un cittadino marocchino sono stati arrestati dai carabinieri perche' sorpresi mentre stavano compiendo un furto all'interno di una abitazione in un villaggio turistico a Camigliatello silano. I due alla vista dei carabinieri hanno cercato di fuggire ma sono stati bloccati ed arrestati. Il cosentino e' stato trovato in possesso di una pistola calibro 6.35. Sul posto dopo alcune ore di perlustrazione i militari hanno trovato un' altra pistola, sempre calibro 6.35 ma con matricola abrasa.

A Marano pensionato deteneva uccelli protetti, denunciato

13/05 Un pensionato e' stato denunciato a Marano Principato dal personale del nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale (Nipaf) per detenzione e commercializzazione illegale di volatili protetti. Nel corso di controlli gli agenti del Corpo Forestale hanno trovato nell' abitazione del pensionato, rinchiusi in una voliera, 31 fringillidi tra fringuelli, verdoni, cardellini, lucherini e verzellini. I volatili sono stati sequestrati dal personale del Nipaf e affidati in custodia giudiziale al Cras, centro recupero animali selvatici di Rende.

Un arresto a Cassano per detenzione di cocaina e hashish

13/05 Un uomo, V.B., di 35 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Cassano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di controlli l'uomo e' stato trovato in possesso di sei grammi di cocaina e due di hascisc.

Due omicidi nel reggino

12/05 Due persone sono state uccise in provincia di Reggio Calabria. A Rosarno, in un agguato questa sera, e' stato freddato un uomo di 44 anni Pietro Giacobbe. L'uomo e' stato raggiunto da alcuni colpi di fucile mentre si trovava a bordo di una autovettura in compagnia di Santo Antonio Bagala' che e' rimasto ferito. Quest'ultimo e' stato ricoverato nell'ospedale di Gioia Tauro. Sull'episodio indagano i carabinieri delcomando provinciale di Reggio Calabria che non escludono l'ipotesi di una vendetta maturata negli ambienti della criminalita' organizzata. A Palmi, in localita' Piani di Biova, i Carabinieri hanno ritrovato il corpo senza vita di Giovanni Portiglia Bellantoni, 64 anni, noto alle forze dell'ordine. Sarebbe stato ucciso con una coltellata al torace. Secondo una prima ricostruzione dei fatti da parte dei militari dell'Arma, Portiglia Bellantoni, sarebbe stato ucciso probabilmente due giorni fa, e l'omicidio sarebbe da collegare anche in questo caso nell'ambito di una vendetta maturata nel mondo della criminalita' organizzata.

A Lamezia convegno della CGIL sulla procreazione assistita

12/05 “Quattro sì, senza se e senza ma. Deve essere questa la nostra posizione a difesa della libertà individuale e dell’autodeterminazione delle donne.” E’ quanto afferma il Sindaco di Cosenza, Eva Catizone a proposito dei prossimi referendum sulla procreazione assistita. La sua posizione sarà esplicitata domani a Lamezia Terme nel corso del convegno promosso dalla CGIL calabrese presso il Grand Hotel Lamezia sul tema “Procreazione assistita contro la legge 40.”. I lavori saranno aperti, alle ore 10,00, dal segretario generale della CGIL Calabria Fernando Pignataro. Introdurrà Vera Lamonica, segretaria della CGIL Calabria. Oltre al Sindaco Catizone parteciperanno Maria Rita Acciardi, Liliana Frascà, Doris Lo Moro e Rosa Tavella. Le conclusioni sono affidate a Lorena Piccinini, segretario nazionale della CGIL. “Votando sì ai prossimi referendum – ha commentato ancora la Catizone - potremo assicurare il nostro sostegno a quelle donne nelle quali è radicato il desiderio di maternità e che i divieti contenuti nella legge 40 comprimono fortemente.”

Rapporto Eurispes su Lamezia. “Le emergenze sono criminalità e lavoro”

12/05 Sono la forte presenza criminale e i livelli elevati di disoccupazione le due principali emergenze della citta' di Lamezia Terme. A rivelarlo e' una ricerca condotta da Eurispes Calabria. Vessato dalla criminalita' e preoccupato per la mancanza di lavoro, il lametino, meglio se giovane, - secondo quanto emerge dalla ricerca ''Lamezia Terme: la citta' che vogliamo'' - e' caparbio nel voler contribuire direttamente al rilancio socio-economico della citta' e fiducioso nel protagonismo attivo delle istituzioni locali. Dall' analisi dei dati, raccolti tra il 6 e il 9 maggio, viene fuori la peculiarita' della popolazione lametina che e' decisamente giovane, con un' eta' media intorno ai 36 anni, superiore sia a quella italiana (41,7), sia a quella regionale (39,4) e sia a quella provinciale (39,6). Famiglia, istituzioni di rappresentanza e Chiesa sono i soggetti maggiormente indicati dai cittadini lametini a tutela e garanzia del benessere e della qualita' della vita. In particolare, la famiglia viene indicata da ben un cittadino su tre (33,8%); la classe politica e le istituzioni locali, ottengono un 18,6% mentre la Chiesa, invece, viene investita di questo ruolo di garante nella misura del 14,3% dei casi. ''Sballottata tra una programmazione contrastante ed un commissariamento per infiltrazione mafiosa nelle istituzioni locali, Lamezia Terme - afferma Raffaele Rio, presidente di Eurispes Calabria - deve, necessariamente recuperare il tempo perduto, riaccendere i motori della crescita sociale e dello sviluppo economico. L' apertura di credito alle istituzioni locali ed alla classe politica da parte dei giovani lametini accende i riflettori su un' altra questione, alla quale, forse, non si e' affidata la giusta attenzione e cioe' il nuovo protagonismo del governo locale percepito, dalle giovani generazioni come sintesi necessaria per qualsiasi passo in avanti sia in termini di benessere sociale sia in termini di qualita' della vita''.

Arrestati mentre smontano due tende da sole a Marina di SIbari

12/05 Tre persone Andrea Perciccante, di 22 anni, Salvatore Perrotta, di 30, e Andrea De Rosa, di 19, tutte di Cassano allo Ionio, sono state arrestate con l' accusa di furto aggravato. I tre sono stati sorpresi dai carabinieri mentre smontavano due tende da sole del valore di 4 mila euro in un villaggio turistico nella Marina di Sibari. Gli arrestati sono stati condotti nel carcere di Castrovillari.

Arrestato per spaccio un commerciante di Bisignano

12/05 Un commerciante di Bisignano, Gino Pirri, di 35 anni, con precedenti di polizia, e' stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri che, dopo un appostamento, lo hanno sorpreso a spacciare una dose di eroina ad un giovane non identificato poi fuggito a bordo di uno scooter. Pirri, sottosposto a perquisizione personale e' stato trovato in possesso di un involucro contenente poco piu' di un grammo di eroina e 20 euro, provento dello spaccio di una dose. Pirri e' stato portato nel carcere di Cosenza.

Ritrovato sano e salvo il commerciante di Celico scomparso

11/05 Un’avventura a lieto fine quella che ha fatto passare ai suoi congiunti, ed alle persone che lo conoscevano, il commerciante cinquantatreenne di Celico, Fernando Amelio, scomparso sabato scorso da casa sua. Come nella migliore delle avventure il finale è stato anche con un tocco di originalità e a sorpresa per di più. Neanche fosse stato sequestrato da extraterrestri, Amelio si è materializzato nientedimeno che a Torremezzo, dove possiede una casa. Stanco, spaesato, in stato confusionale e con le gambe piene di cicatrici lo ha ritrovato uno stretto congiunto che ha provato la pista dell’abitazione marina, facendo bingo. lo ha trovato spaesato in giro per nota località turistica cosentina. In preda alla più totale amnesia, Amelio non ha saputo spiegare come abbia fatto ad arrivare lì. Mistero nel mistero, in tasca aveva anche un biglietto del treno per Sibari. Acquistato chissà come e chissà dove. Dopo un accurato controllo medico, che non ha ancora appurato il suo stato di amnesia, Amelio ha detto di essersi fatto male alle gambe dopo essere caduto in un dirupo e poi… niente. Non ricorda più nulla. Sicuramente a Torremezzo è arrivato con un pullman. Ma trovarlo era come scovare un ago nel pagliaio. Per lui in questi giorni si sono mobilitati i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Forestale, la Protezione Civile, e i gruppi cinofili di diverse associazioni umanitarie. Un dispiegamento di forze che, purtroppo, non ha potuto scovare nulla. Troppo lontane e quasi inesistenti le sue tracce. Meno male che la sua storia ha avuto buon fine. Ora, tra lacrime e abbracci, sta vicino alla moglie ed ai figli, circondato dagli amici del paese. Meglio così.

Speciale: Bertolaso a Cerzeto: Tempi rapidi per le decisioni. Loiero ringrazia il Governo e annuncia nuove case a breve

Smascherato un cartello d’imprese che controllava gare d’appalto anche in Calabria

11/05 Con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla turbata liberta' degli incanti sono stati arrestati dai militari del nucleo di polizia tributaria di Lecce della Guardia di Finanza 13 titolari e dipendenti di un cartello di imprese che operava su tutto il territorio nazionale. Gli arresti sono stati compiuti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip presso il tribunale di Lecce Maurizio Saso, su richiesta dei pm della Procura della Repubblica Antonio De Donno e Marco D'Agostino. Le indagini riguardano un 'cartello' che raggruppa 40 imprese di costruzione e che - secondo gli investigatori - pilotava l'aggiudicazione di appalti per lavori pubblici. Sotto inchiesta circa 50 gare di appalto, aggiudicate in Puglia, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Veneto, Lombardia. Delle persone arrestate, sei sono state condotte in carcere, altre sette sono ai domiciliari. Nell' operazione, che e' stata chiamata 'Antica Roma' risultano indagate altre 44 persone. L'attivita' investigativa, che si e' protratta per circa 2 anni, si e' sviluppata attraverso l'intercettazione di circa 15mila comunicazioni telefoniche, la perquisizione di 37 imprese di costruzioni, l'acquisizione in numerosi enti pubblici di documentazione relativa a gare di appalto e ha consentito di ricostruire le modalita' operative del cartello di imprese, che attraverso propri amministratori concordavano e predisponevano i ribassi per le offerte economiche da presentare alle gare pubbliche. Sono emerse - a quanto e' stato reso noto - anche illecite cessioni di appalti, compiute da imprese aggiudicatrici ad altre del cartello realmente interessate all'esecuzione dei lavori: per questa operazione, le imprese interessate avrebbero pagato a quelle aggiudicatrici somme di danaro corrispondenti a circa il 5% del valore dell'appalto stesso. Per gli investigatori si tratta di una modalita' abbastanza diffusa in tutt' Italia tra le imprese di costruzione che operano nel settore degli appalti pubblici: questo - si sottolinea da parte dei militari - in spregio della libera concorrenza e della normativa che regolamenta il settore lavori pubblici. La spartizione degli appalti veniva perfezionata cosi' per ambito territoriale e tipologia di lavori tra le imprese i cui titolari partecipavano all'associazione per delinquere per la turbativa d'asta.
Le indagini della Guardia di Finanza di Lecce hanno portato all'arresto di 13 persone, titolari e dipendenti delle imprese coinvolte, a 7 delle quali sono stati concessi i domiciliari. Altre 44 persone risultano indagate. Gli arresti sono stati compiuti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip presso il tribunale di Lecce Maurizio Sasso, su richiesta dei pm della Procura della Repubblica Antonio De Donno e Marco D'Agostino; l'accusa e' di associazione per delinquere finalizzata alla turbata liberta' degli incanti. Fra gli arrestati figura Stefano Dubini, di Milano, dirigente dell'azienda Tecnologie Industriali & Ambientali spa, appartenente al gruppo Impregilo, che opera nel settore delle bonifiche ambientali. I militari del Nucleo di Polizia tributaria hanno accertato, nel corso di indagini protrattesi per circa due anni, che la turbativa d'asta veniva messa in atto dall'impresa operante nel territorio interessato dai lavori da appaltare attraverso l'elaborazione 'a tavolino' di un consistente numero di percentuali di ribasso che venivano comunicate alle imprese facenti parte del 'cartello'. Queste riportavano successivamente quelle percentuali sulle rispettive offerte economiche da presentare alla gara. Le indagini - hanno precisato gli inquirenti - furono avviate in seguito ad una segnalazione giunta alla Procura di Lecce sul finire del 2002 ed hanno riguardato 50 gare d'appalto aggiudicate in Puglia, Calabria, Lazio, Emilia Romagna e Veneto per un valore complessivo a base d'asta di 61 milioni 685.471 euro. Gli investigatori hanno anche accertato illecite cessioni di appalti operate da imprese aggiudicatarie ad altre del 'cartello', previo pagamento da parte di queste ultime di somme di danaro corrispondenti a circa il 5% del valore dell'appalto stesso. In tal modo - a quanto emerso dall'inchiesta - veniva perfezionata la spartizione degli appalti, per ambito territoriale e per tipologia di lavori, tra le imprese i cui titolari erano compartecipi dell'associazione criminosa finalizzata alla turbativa delle gare. Un 'modus operandi' - secondo gli inquirenti - ben noto tra le imprese di costruzioni operanti nel settore degli appalti pubblici e diffuso sull'intero territorio nazionale, in spregio alla libera concorrenza e alla normativa che regolamenta il settore. Le persone denunciate dalla Guardia di Finanza di Lecce sono in tutto 57. Le sette persone sono finite agli arresti domiciliari sono: Salvatore Latino, legale rappresentante della ''Latino srl''; Giovanni Rotice, di Manfredonia, responsabile del settore gare d'impresa della ''Antonio Rotice''; Vincenzo Simeone, di Cerignola, legale rappresentante della ditta ''Simeone Nicola e figlio''; Bruno Gori, di Modena, referente per il settore gare delle imprese ''Lami Costruzioni'' di Susano di Palagano (Modena) e della ''Coge'' di San Cesario sul Panaro (Modena); Monica Gori, di Modena, con le stesse funzioni del precedente; Giampaolo Lami, di Susano di Palagano (Modena), legale rappresentante dell'impresa ''Lami Costruzioni'', e Patrizia Ronconi, di Roma, legale rappresentante dell'impresa ''Roni''. La societa' Impregilo, infine, precisa in una nota che Stefano Dubini, uno dei 13 arrestati dell'inchiesta di Lecce sul cartello creato da imprese di costruzione per pilotare gare d'appalto, ''non appartiene al Gruppo Impregilo''. ''Ne' tantomeno - e' detto ancora - l'azienda Tecnologie Industriali e Ambientali'' di Milano di cui Dubini e' dirigente ''fa parte del Gruppo Impregilo''.

Venerdì inizia al Rendano il I° Meeting Euromediterraneo. Il Programma

11/05 E’ tutto pronto per dare corso al I° Meeting Euromediterraneo organizzato dalla Provincia di Cosenza e dalla Fondazione Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo in collaborazione con la Fondazione Laboratorio Mediterraneo, la Maison de la Mediterranée ed Ansamed, che avrà inizio Venerdì 13 Maggio, alle ore 10,00 per poi proseguire anche nella giornata di Sabato 14 Maggio, nel Teatro Rendano di Cosenza. Di seguito è allegato il programma aggiornato. Si ricorda che il concerto “Che il Mediterraneo Sia” di Eugenio Bennato si terrà in Piazza Prefettura, con inizio alle ore 21,00. Tutto l’evento sarà seguito da Ansamed che ne riferirà in tempo reale sul proprio notiziario web (anche in lingua araba) e da RAIMED che curerà appositi servizi giornalistici, già a partire da Sabato, alle ore 21,00. Questo il Programma:

Venerdì 13 Maggio 2005 - ore 10,00 Apertura Convegno
Saluti: Eva Catizone Sindaco di Cosenza, Francesco Principe Presidente Consiglio Provincia di Cosenza, Giuseppe Bova Presidente Consiglio Regione Calabria; introduce e presiede Mario Oliverio Presidente Provincia di Cosenza
Interventi: Riccardo Sessa Direttore Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente - Ministero degli Esteri; Michele Capasso Presidente Fondazione Laboratorio Mediterraneo; Franco Rizzi Direttore Unione Università del Mediterraneo; Helmy Abdelhamid Ambasciatore Egitto; Habib Mansour Ambasciatore Tunisia; Tayeddine Baddou Ambasciatore Marocco; Ramez Goussous Ambasciatore Giordania; Mokhar Reguieg Ambasciatore Algeria; Husni Nisallati Incaricato d'Affari Libia; Muftah Klief Delegato Ministero degli Esteri Libia ; Samir Al-Kassir Ambasciatore Siria; Pavli Zeri Ambasciatore Albania; Elsa Papadimitriou Vice Presidente dell'Assemblea dell'UEO; Giovanni Di Stasi Presidente del Congresso dei Poteri Locali e Regionali d'Europa ; Mario Rosso Amministratore Delegato Ansamed

ore 15.00 - Tavola rotonda sistema dei saperi e ruolo delle università nella cooperazione scientifica e tecnologica tra i paesi del mediterraneo
Coordina FRANCO RIZZI Direttore Unione Università del Mediterraneo
Partecipano SANDRO PRINCIPE Assessore Regionale Istruzione-Cultura-Università; GIOVANNI LATORRE Rettore Università della Calabria; ALESSANDRO BIANCHI Rettore Università Mediterranea Reggio Calabria; SEZAI ROKAJ Rettore dell'Università di Tirana – Albania; HAMED BEN DHIA Rettore dell'Università di Sfax – Tunisia; AHMED JEBLI Rettore dell'Università di Marrakech "Cady Ayad"; MOHAMED ABDALLA Rettore dell'Università di Alessandria d'Egitto; ABDELBAKI BENZIANE Rettore dell'ENSET di Orano – Algeria; ABDELRAHIM A. HUNAITI Rettore dell'Università di Giordania; NAJAAH SALAHEDDINA ELGHABSI Rettore dell'Università di Tripoli – Libia

ore 17,00 - Tavola rotonda la nuova europa e il mediterraneo, per la pace, la cooperazione e la sicurezza
Coordina MARIO OLIVERIO Presidente Provincia di Cosenza
Partecipano: MARCO MINNITI Parlamentare, GERARDO BIANCO Parlamentare, G.B. CALIGIURI Sottosegretario, GIUSEPPE CUCCHI Generale, KAMEL MAHADIN già Ministro di Giordania

sabato 14 maggio
ore 9,30 - Tavola rotonda il ruolo delle città e del sistema delle autonomie locali nelle relazioni euromediterranee
Coordina: SALVATORE PERUGINI Vice Presidente Provincia di Cosenza
Partecipano: EVA CATIZONE Sindaco di Cosenza; GIUSEPPE SCOPELLITI Sindaco di Reggio Calabria; GIOVANNI SPERANZA Sindaco di Lamezia; MICHELE RAIMONDI Comitato Permanente per Il Partenariato Euromediterraneo e dei Poteri locali e Regionali; FRANCO SAMMARCO Sindaco di Vibo Valentia; GIOVANBATTISTA GENOVA Sindaco di Corigliano; AHMAD MAHER HAMDI ABU ESSAMEN Sindaco di Salt – Giordania; JALAL ABS Commissione Municipale di Tripoli – Libia; ALI ABU GHANIMEH Coppem.Poteri locali e Regionali; NABIL AL-ACHRAF Delegato Ministero Poteri dei locali – Siria

14 Maggio - ore 9,30
Visita guidata per gli ospiti e le delegazioni diplomatiche Patrimonio architettonico del Centro Storico di Cosenza.

ore 10,30 - Tavola rotonda i programmi dell'unione europea per il sistema produttivo e il partenariato euromediterraneo
introduce e coordina GIANNI PITTELLA Parlamentare Europeo
Partecipano LUCA FORNARI Cons. Dir. Gen. per i Paesi del Mediterraneo Ministero degli Esteri; GIUSEPPE MELE Responsabile Politiche Territoriali Confindustria ; GIUSEPPE TRIPOLI Segretario Generale Unione Nazionale Camere di Commercio ; CLAUDIO CAPPELLINI Responsabile Politiche Comunitarie - CNA ; GIOVANNI GRAVINA Componente Giunta Nazionale Confartigianato ; GIUSEPPE GUACCI Presidente Autorità Portuale di Gioia Tauro

ore 11,30 - Tavola rotonda cooperazione decentrata nel bacino mediterraneo:il ruolo delle regioni
Coordina MARIO OLIVERIO Presidente Provincia di Cosenza
Partecipano AGAZIO LOIERO Presidente della Regione Calabria; VITO DE FILIPPO Presidente della Regione Basilicata; ANTONIO BASSOLINO Presidente della Regione Campania; NIKI VENDOLA Presidente della Regione Puglia; SALVATORE CUFFARO Presidente della Regione Sicilia; LUCIANO VIOLANTE Parlamentare

Il Sindaco Catizone: “Meeting euromediterraneo grande sfida per il rilancio del Mezzogiorno”

11/05 “Il Meeting Euromediterraneo che la città di Cosenza si appresta ad ospitare a partire da venerdì prossimo è una eccezionale opportunità ed insieme una grande sfida per il rilancio del Mezzogiorno, per la possibilità che ci viene offerta per la prima volta di ospitare un confronto di altissimo livello tra autorevoli rappresentanti di Paesi e culture diverse.”
Lo ha affermato il Sindaco Eva Catizone a proposito del Meeting Euromediterraneo che, su iniziativa della Fondazione “Europa, Mezzogiorno, Mediterraneo” e dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, si aprirà dopodomani al Teatro “Rendano”.
“Cosenza – ha detto ancora il Sindaco – sarà per due giornate, che si preannunciano intensissime e di grande interesse, crocevia di diversi linguaggi, culture e scambi di idee, per sviluppare un’attenta riflessione a più voci sul Mezzogiorno ed il Mediterraneo in un momento storico nel quale diventa decisivo ripensare la loro identità utilizzando al meglio quella specificità geografica che pone la nostra regione al centro del bacino dello stesso Mediterraneo.
Questa storica occasione di confronto – sottolinea la Catizone – consentirà di colmare l’atavico gap che ha relegato la Calabria in un limbo di preoccupante isolamento e dal quale occorre in ogni modo uscire per riappropriarsi di una nuova centralità che potrà essere tale solo se si riusciranno a creare le premesse per allacciare intensi e durevoli rapporti relazionali, commerciali e di valorizzazione delle risorse umane e delle intelligenze presenti nei rispettivi territori, con i Paesi del Mediterraneo.
Il Mezzogiorno rivendica, a giusta ragione, nuovi spazi, nuovi luoghi di espressione e nuove opportunità di cambiamento. Non sarà certo un Ponte ad assicurare alla nostra terra la modernità. Occorre pensare piuttosto al Sud come un ponte metaforico ed immateriale, quale ideale luogo di incontro tra culture diverse. E’ questo lo sforzo intelligente che il Presidente dell’Amministrazione provinciale ha compiuto nell’organizzare a Cosenza il Meeting Euromediterraneo.
Questo nuovo Mezzogiorno che andremo insieme a costruire – ha affermato ancora Eva Catizone – può e deve rappresentare il vero punto di svolta e di snodo dei fenomeni migratori in continua evoluzione. Ed è in questo contesto che si cala la necessità di un ripensamento di tutto il sistema della mobilità nell’area del Mediterraneo favorendo i migliori collegamenti possibili in grado di utilizzare al massimo le cosìddette autostrade del cielo. Non è possibile che per arrivare dalla Calabria a Palermo o a Tunisi o a Marrakech si debba andare fino a Fiumicino. Dobbiamo fare in modo che l’aeroporto di Lamezia diventi scalo internazionale, così come, per restare in tema, diventa indifferibile creare le condizioni per legarsi sempre di più allo sviluppo della Piana di Sibari dove esiste un porto che ha bisogno di essere valorizzato al meglio e ciò sia per il trasporto agroindustriale, sia per la sua vocazione turistica.
Siamo pertanto convinti – ha concluso Eva Catizone – che le prospettive di rilancio delle politiche pubbliche per il Mezzogiorno debbano passare necessariamente attraverso un sempre più serrato rapporto con l’Europa ed il bacino del Mediterraneo.
D’altra parte, le tradizioni della nostra città, che tributerà, come si conviene, il suo benvenuto agli autorevoli ospiti della diplomazia dei Paesi del Mediterraneo ed alle personalità accademiche che qui confluiranno, sono sintomatiche di una comunità aperta, impregnata di multiculturalismo e rispettosa delle differenze etniche e di religione.
Tutto questo ci fa ottimisticamente pensare che la cooperazione euromediterranea non sia un’utopia, ma una possibilità concreta, purchè sia preceduta da una adeguata trasformazione culturale che guarda alle differenze in chiave altamente positiva.”

Condanna del Sindaco di Rossano sull’attentato alle pompe funebri

11/05 ''Esprimo la piu' ferma condanna, mia personale e dell' Amministrazione Comunale, per il vile e barbaro attentato intimidatorio perpetrato, nella scorsa notte, ai danni dei titolari dell' azienda di pompe funebri ''Uva Anna Patrizia''. E' quanto ha detto il sindaco di Rossano, Orazio Longo, circa l'incendio di alcuni mezzi dell'agenzia di pompe funebri Uva. ''Voglio testimoniare - ha aggiunto - alle persone direttamente interessate ed ai loro familiari il piu' sincero sentimento di vicinanza e l' incoraggiamento a voler superare simili, tristi momenti, figli dell' incivilta', della barbarie, dell' arroganza e della delinquenza. Tutti i rossanesi per bene, tutti i rossanesi che lavorano onestamente e che nutrono rispetto della persona e del lavoro altrui rifiutano simili vigliacchi attentati alla liberta', alla democrazia ed alla serenita' collettiva''. ''L'accaduto - ha concluso Longo - grave e inaccettabile, mi spinge a ribadire il piu' generale messaggio per il rispetto e la difesa della legalita' e per la battaglia culturale antimafia, lanciato anche dalla nostra Citta', nei giorni scorsi, in occasione dell' importante evento sociale e culturale della Gerbera Gialla''.

Convocato per il 16 maggio il Consiglio Provinciale

11/05 E’ stato convocato per lunedì 16 maggio 2005 alle ore 18.00, il Consiglio Provinciale in sessione straordinaria, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, sotto la Presidenza dell’On. Francesco Principe, per discutere gli argomenti dell’Ordine del Giorno:
1)- Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Gianfranco Ponzio, sulla Strada Provinciale Rende-Nogiano-SS.107;
2)- Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Ernesto Magorno, sulla mancata corresponsione dei fondi relativi all’anno 2004, da parte dell’A.S.L. N. 1 di Paola, alle Case di Cura convenzionate;
3)- Ordine del giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Leonardo Trento, sulla “contrarietà alla riconversione a carbone della Centrale termoelettrica di Rossano”;
4)- Ordine del Giorno presentato dai Consiglieri Provinciali Elio Filice, Mario Giordano ed altri sul P.T.C.P.;
5)- Designazione di altro componente effettivo nella Commissione Elettorale Circondariale di Cosenza e nella 3^ Sottocommissione Circondariale di Cosenza (Rogliano);
6)- Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Mario Giordano ed Elio Filice, sul collegamento viario Cosenza Sud-Tirreno Meridionale;
7)- Modifica “Criteri per la determinazione del risarcimento dei danni arrecati dalla fauna selvatica”;
8)- Convenzione Costituzione Consorzio Universitas Casalium - Approvazione Statuto - Adesione.
9)- Interpellanza presentata dal Consigliere Provinciale Vincenzo Adamo, sugli indirizzi operativi nella procedura di avviamento a selezione presso i Centri per l’impiego della Provincia di Cosenza, approvati dalla G.P. con deliberazione N° 68 del 14/03/2005;
10)- Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulle problematiche inerenti i Lavoratori socialmente utili del Parco del Pollino.

A Corigliano, ruba un auto e ne chiede il riscatto: arrestato

11/05 Un giovane e' 26 anni, G.A., e' stato arrestato dai carabinieri a Corigliano per furto e tentata estorsione. Al ventiseienne, che e' detenuto ai domiciliari, e' stato notificato un provvedimento restrittivo emesso al termine delle indagini compiute dai carabinieri.

Lettera aperta al commerciante scomparso: “Caro Fernando torna tra noi”