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Notizie di Cronaca

 

Il Sindaco di Lamezia favorevole alla chiusura dei centri commerciali per il primo maggio

30/04 Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, e l' assessore alle Attivita' produttive, Gianni Lucchino, hanno raccolto l' appello di quanti avevano chiesto d' intervenire sulla grossa distribuzione per evitare l'apertura dei negozi il Primo Maggio. Nonostante l'esistenza di una vecchia ordinanza della giunta di centro-destra, che consente ai negozianti di aprire quando lo ritengono utile, Speranza e Lucchino hanno contattato direttamente i titolari chiedendo di tenere chiusi i negozi nella giornata di domani.

Operazione Removal: Si costituiscono i due ricercati

30/04 Si sono costituiti al Comando Compagnia di Rossano della Guardia di Finanza Gaetano Mari, di 26 anni, e Pasquale Donato, di 39, che erano sfuggiti ieri all' arresto nell' ambito dell' operazione compiuta contro un' organizzazione di presunti trafficanti di droga. L' operazione aveva portato, complessivamente, all' arresto di sei persone. Altri tre arresti erano stati eseguiti nei confronti di altrettante persone trovate con dosi di sostanza stupefacente. Mari e Donato sono stati portati nel carcere di Rossano.

Brevi di cronaca da Corigliano e Mongrassano

30/04 A Corigliano i carabinieri hanno arrestato un pregiudicato per evasioni dagli arresti domiciliari. A Mongrassano i militari dell’Arma hanno rinvenuto un fucile a canne mozze calibro 16 privo di matricola e 20 cartucce, sempre dello stesso calibro, all’interno di un area demaniale di Mongrassano Scalo

Operazione “Removal” della Gdf. Sgominata una banda di pusher che spacciava anche davanti le scuole. Nove arresti tra cui un minore

29/04 Un'operazione antidroga e' stata portata a termine a Rossano, in provincia di Cosenza, dal comando provinciale della Guardia di Finanza, con numerose perquisizioni e l'esecuzione di nove ordinanze di custodia cautelare, destinate a smantellare una rete di spaccio di sostanze stupefacenti. Sono sei le persone arrestate questa mattina dalla Guardia di Finanza nel corso di una operazione antidroga definita in codice ''Removal'' e portata a temine dai finanzieri della compagnia di Rossano, in provincia di Cosenza. La zona interessata dall'operazione e' stata quella compresa tra i comuni di Corigliano e Cariati, lungo la fascia costiera ionica. Nell'ambito delle stessa operazione risultano indagate altre 30 persone. Sono state, inoltre, eseguite numerose perquisizioni. L'operazione di oggi e' il frutto di una intensa attivita' investigativa condotta dalle fiamme gialle, sotto la personale direzione del procuratore capo della repubblica di Rossano, Dario Granirei e rappresenta la naturale prosecuzione di un'altra operazione portata a termine nell'aprile dell'anno scorso e denominata in codice ''Veleno''. Le indagini sono durate diversi mesi, con appostamenti, sopralluoghi, pedinamenti e con l'ausilio di sofisticati mezzi tecnologici utilizzati per monitorare costantemente i movimenti ed il giro di clienti di cui gli spacciatori potevano disporre. - I finanzieri, in particolare, e' stato spiegato nel corso di una conferenza stampa, seguendo le mosse e gli spostamenti di decine di assidui consumatori di cocaina e hashish, hanno individuato e sgominato un vero e proprio ''gruppo'' di giovanissimi ''pusher'' che operava nei comuni di Corigliano, Rossano, Calopezzati, Mirto Crosia, Mandatoriccio, Pietrapaola e Cariati. Gli ordinI di custodia cautelare sono stati emessi dal gip del tribunale di Rossano, Federica Colucci. E' stato arrestato anche un minorenne su disposizione del gip del tribunale per i minorenni di Catanzaro, Teresa Chiodo, su richiesta del pubblico ministero Maria Rita Tartaglia, che ne ha disposto la detenzione all'interno di una comunita' di recupero. All'operazione hanno partecipato circa cento finanzieri, che si sono avvalsi di unita' cinofile. Nel blitz e' stato anche impiegato un elicottero della sezione aerea di Lamezia Terme. Nel corso dell'operazione sono state sequestrate banconote di piccolo taglio, frutto delle illecite attivita' di spaccio, un auto di grossa cilindrata, telefoni cellulari e schede telefoniche, 3 fucili con relative cartucce nonche' numerosa attrezzatura e materiale per il taglio ed il confezionamento delle dosi di droga (bilancini elettronici di precisione, coltelli, limette, taglierini, carta stagnola e cellofanata, sostanza da taglio). La cocaina e l'eroina commercializzata veniva acquista in particolare nella zona del napoletano e del crotonese. Infatti, durante l'indagine, ci sono stati alcuni riscontri delle fiamme gialle di Rossano nei confronti di alcuni soggetti arrestati nell'odierno blitz, sorpresi proprio mentre erano di ritorno da quelle aree. Nel corso delle operazioni di oggi sono stati arrestati, in flagranza di reato, altre tre persone con l'accusa di detenzione di pistola con matricola abrasa e sostanze stupefacenti. Questo l' elenco delle persone arrestate dalla Guardia di finanza: Armando Morello, di 23 anni, di Rossano; Vincenzo Beccuti (29), di Calopezzati; Andrea Tedesco (26), di Rossano; P.C. (19), di Rossano, minore all' epoca dei fatti; Roberto Mingrone (29), di Mirto Crosia; Cosimo Marchese (26), di Corigliano. Agli ultimi due sono stati concessi gli arresti domiciliari. In flagranza di reato, trovati in possesso di armi durante la perquisizione, sono stati arrestati, Domenico Aggazio, di 62 anni, ed il figlio Mario, di 21, di Mandatoriccio, nonché Giovanni Scorza, 21 anni, di Rossano.

Il Commissario di Rossano risponde alla CGIL: “Non voglio alimentare tensioni”

29/04 ''Non era ne' e' assolutamente mia intenzione alimentare tensioni, usare toni non graditi o addirittura adottare comportamenti di scontro o antisindacali''. A sostenerlo e' stato il commissario straordinario del Comune di Rossano, Maria Vercillo, dopo la richiesta di un incontro ''urgentissimo'' avanzata dalla Cgil che l' ha anche accusata di condotta antisindacale. ''Le accuse rivolte dalla Cgil all' istituzione pubblica - ha aggiunto il commissario - mirano a configurare una situazione diversa da quella effettivamente sviluppatasi nei giorni scorsi''.

Mons. Bregantini “No ai compromessi”

29/04 ''Nel Sud il credente deve chiedersi con chi sta. Con Cristo o con la malavita, con Cristo o il compromesso''. Lo ha affermato monsignor Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, che ha celebrato la Messa oggi pomeriggio nel Duomo di Prato a conclusione della Settimana per la Calabria, promossa dall'Associazione Cieli Aperti di Prato. ''Non sempre e' facile al Sud capire con chiarezza da che parte stare - ha proseguito Monsignor Bregantini, che aveva scomunicato pubblicamente gli appartenenti alla ndrangheta - il credente pero' deve stare dalla parte di Cristo, deve stare dalla parte del bene. Schierandosi con Cristo possiamo avere il coraggio per vincere il male con il bene''.

Due arresti a Corigliano

29/04 I carabinieri hanno arrestato a Corigliano Calabro Giovanni Manfredi, di 34 anni, con l' accusa di evasione. L' uomo, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, e' stato sorpreso mentre era fuori dalla sua abitazione. Sempre a Corigliano i militari hanno arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione, Giuseppe Rivitti, di 53 anni. L' uomo deve scontare una condanna definitiva a tre anni e quattro mesi di reclusione comminatagli per un' estorsione che avrebbe compiuto a Corigliano nel 1996. Rivitti e' stato portato nel carcere di Rossano.
Sempre a Corigliano i carabinieri hanno arrestato un commerciante, Domenico Piattello, di 36 anni. Nell' abitazione dell' uomo i militari della Compagnia hanno trovato 37 proiettili per pistola calibro 7,65 illegalmente detenuti; due banconote false, una da 100 e l' altra da 20 euro; otto patenti di guida ed altrettante carte d' identita' in bianco e valori bollati ed assegni postali falsificati. Nei pressi della casa, inoltre, e' stato trovato un gommone marino con il numero di matricola cancellato. Piattello e' stato portato nel carcere di Rossano.

Un altro incidente mortale sulla A3 vicino Rogliano: tre vittime

28/04 Tre persone sono morte lungo l' autostrada Salerno-Reggio Calabria investite da un' automobile dopo che erano scese dalla loro vettura a causa di un’altro incidente. I tre sono morti tutti sul colpo. La dinamica dell' incidente è stata riferita dall' Anas, che ha provveduto a chiudere il tratto dell' autostrada in cui è accaduto l' incidente, tra gli svincoli di Rogliano e Cosenza, lungo la carreggiata nord, deviando il traffico lungo la strada statale 19. Nella zona si registrano forti rallentamenti.
Le vittime sono Gennaro Cipriano, di 60 anni, ed Alberto Severo, di 61, originari di Scafati (Salerno) e residenti entrambi a Catania, che sono le due persone che, dopo avere avuto un incidente mentre erano a bordo di una Mercedes, e dopo essere scese dalla vettura, sono state investite da un' auto in transito. La terza vittima, Rosa Martino, di 39 anni, di Lamezia Terme (Catanzaro), era alla guida della vettura (un' Audi) che ha dapprima travolta Cipriano e Severo, ha urtato contro la Mercedes e, dopo alcune giravolte, è finita contro la barriera di protezione. Secondo quanto si è appreso, l' incidente è accaduto in un tratto in discesa ed all' altezza di una curva in un momento in cui, nella zona, pioveva intensamente. Sul luogo dell' incidente, insieme alla Polizia stradale ed ai mezzi dell' Anas, sono intervenuti i vigili del fuoco.
Con le tre vittime di stamani, sono dieci le persone morte negli ultimi sei giorni in incidenti stradali nel cosentino, due dei quali nello stesso tratto in cui é avvenuto quello di stamani, tra gli svincoli di Rogliano e Cosenza. Domenica scorsa un pensionato, Domenico Graziano, di 76 anni, e la moglie, Maria Federico, di 75, che viaggiavano su una Fiat 500, sono morti dopo che la loro auto si è scontrata contro un camion sulla statale 106 a Rossano. Mercoledì, sulla corsia nord dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria, tra Rogliano e Cosenza, una Fiat Tempra si è scontrata contro un camion. Nell' urto sono morti Biagio Strano, di 72 anni, di Messina, e Vito Innocenzo Ventrella, 86 anni, di Bari, mentre una terza persona che era a bordo della vettura è rimasta ferita. In seguito all' incidente, la corsia nord dell' autostrada è rimasta chiusa al traffico alcune ore per consentire tecnici dell' Anas di rimuovere i mezzi coinvolti e di rendere transitabile la carreggiata. Ieri, infine, a Spezzano Albanese, sulla strada che collega lo svincolo autostradale dell' A3 di Firmo con la statale 106 ionica, nello scontro tra due auto hanno perso la vita tre persone, Giuseppe Tricossi, di 78 anni, Leonardo Abruscia, di 46, e la sua convivente Ida Arcidiacono, di 40. Un altro incidente, questa volta non mortale, ma verificatosi sempre nel tratto cosentino dell' A3, ha provocato, il 20 aprile scorso, la chiusura della carreggiata sud tra gli svincoli di Rogliano ed Altilia per alcune ore. Nella circostanza sono rimasti coinvolti nell' incidente tre camion.

Operazione internazionale della Finanza su società di commercio auto in provincia di Cosenza

28/04 Numerose perquisizioni sono state eseguite dalla Guardia di finanza nelle sedi legali ed amministrative di alcune società del cosentino operanti nel settore del commercio di autoveicoli e nelle abitazioni degli amministratori delle stesse. L' operazione è stata condotta, per rogatoria internazionale, su richiesta della Procura di Costanza, in Germania, che sta indagando su un operatore economico tedesco accusato di evasione di imposta sul valore aggiunto. L' operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Castrovillari con di quelli del nucleo provinciale di polizia tributaria di Cosenza e della compagnia di Rossano e vi hanno partecipato anche due funzionari ed un dirigente di polizia tributaria dell' ufficio finanziario di Rottweil (Germania) in collaborazione con il personale tedesco autorizzato a partecipare direttamente alle operazioni dalla Corte d' appello di Catanzaro. Nel corso delle perquisizioni, la Finanza ha sequestrato numerosa documentazione amministrativo-contabile relativa a transazioni commerciali poste in essere dalle società italiane con l' imprenditore tedesco indagato. In particolare sono state perquisite le sedi legali e amministrative, gli uffici ed i magazzini di tre società con sedi operative a Morano Calabro e Castrovillari nonché le abitazioni di tre persone interessate dal provvedimento emesso dal Gip in relazione alla rogatoria internazionale. Inoltre, sono stati sentiti dal Gip, dott.ssa Annamaria Grimaldi, alla presenza del comandante della Compagnia di Castrovillari della Guardia di finanza e dei funzionari di polizia tedesca alcuni amministratori, soci e dipendenti delle società interessate. Le indagini proseguono anche in relazione a notizie e dati acquisiti nel corso delle operazioni che sono stati giudicati di "notevole interesse" e che saranno al centro di una specifica attività. L' operazione, ha rilevato la guardia di finanza, "é stata eseguita nell' ottica del consolidamento della collaborazione della guardia di finanza con le forze di polizia dell' Unione europea a contrasto dell' evasione fiscale ed, in particolare, delle frodi relative all' imposta sul valore aggiunto nel commercio comunitario di autoveicoli".

Field: “Contrastare il lavoro nero”

28/04 "La scommessa con lo sviluppo si vince coniugando scuola e formazione con progetti per l'emersione del lavoro nero e di sviluppo locale, puntando innanzitutto alla creazione di una nuova classe imprenditoriale locale capace di affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo". E' quanto ha detto il presidente della Fondazione Field, Mario Muzzì, concludendo la prima riunione operativa della task force per la pianificazione strategica presieduta dal docente di Diritto del lavoro all'Università di Catanzaro, Antonio Viscomi. "La Calabria - ha aggiunto Muzzì - è fra le regioni del Sud, quella dove più estesa è l'area del sommerso, un'economia in nero che devasta il tessuto sociale, favorendo fenomeni degenerativi che impediscono reali processi di sviluppo ed all'interno dei quali prospera spesso la stessa criminalità organizzata delle famiglie ndranghetiste. In Calabria la scommessa con lo sviluppo si vince combattendo l'illegalità in tutte le forme in cui si manifesta. Il governo regionale del presidente Loiero ha deciso fin dal suo insediamento di avviare una politica di bonifica del tessuto sociale ed economico della regione, affrontando, fra l'altro, con mezzi adeguati e con terapie efficaci il fenomeno del sommerso che costituisce uno dei mali endemici dell'economia calabrese. Per questo il governatore Loiero ed i suoi collaboratori di giunta hanno deliberato di rilanciare la Fondazione Field, dandole un nuovo vertice ed ampliando anche il suo raggio di operatività attraverso anche una ristrutturazione interno". Accanto al comitato tecnico - scientifico, presieduto dal prof. Meldolesi, presidente della Comitato nazionale per l'emersione del lavoro non regolare, che è il padre del progetto già avviato in Calabria, è nata così la task force per la pianificazione strategica, la cui presidenza è stata affidata al prof. Viscomi. La Fondazione, come hanno sottolineato fin dal suo insediamento il presidente della Field Mario Muzzì e il sottosegretario della Giunta regionale Vincenzo Falcone, che è anche membro del direttivo della Fondazione, in attesa della definitiva composizione del comitato tecnico - scientifico, intende mettere a frutto il contributo dei componenti della task force, tutti con una larga esperienza nel mondo del lavoro, tre ex sindacalisti, Walter Fonte della Confartigianato, Vincenzo Damiano già Cisl e Benedetto Di Jacovo già Uil e un dirigente del Ministero del Lavoro Roberto Laganà. La task force ha già tenuto, alla presenza di Mario Muzzì, due riunioni, che sono servite a fare il punto dei progetti in corso, su cui hanno relazionato i tutori per l'emersione Rosaria Amantea, che dirige l'area formazione, e Cosimo Cuomo direttore dell'area emersione e sviluppo. Nel corso della riunione è stato precisato che gli interventi sono attuati all'interno del Progetto Emersione Calabria (PEC) che è un programma integrato con l'obiettivo di attivare contemporaneamente politiche di sviluppo e di emersione, e nella scuola Field, un'iniziativa di alta formazione per imprenditori, collegata ad una rete formativa internazionale, ed impegnata nella costruzione della leadership nella business administration delle imprese. Dalle esperienze già maturate, la task force ha tratto utili indicazioni per le successive azioni della Fondazione. Fra l'altro il presidente Prof. Viscomi, ha sostenuto che per la redazione di uno dei quattro patti formativi per lo sviluppo locale, quello che riguarda il Porto di Gioia Tauro, è necessaria una integrazione tra scuola-formazione e progetto PEC, realizzando percorsi formativi orientati a creare agenti di sviluppo interni. Per quanto riguarda il complesso problema del credito lo stesso Viscomi ha proposto che la Fondazione, che ha già creato, d'intesa con la Fidart, che è un consorzio fidi di secondo livello, un fondo di garanzia per l'accesso al credito, si faccia promotrice di un incontro fra le parti sociali (sindacato e imprese), individuando inoltre i punti di eccellenza dei Progetti PEC per rilanciare quelli che hanno dato i migliori risultati.

Treni speciali per la Festa di San Francesco di Paola

28/04 In occasione dei festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola, Trenitalia, la società di trasporto del Gruppo Ferrovie dello Stato, in accordo con l'assessorato ai Trasporti della Provincia di Cosenza, con il Comune di Paola e con il Comitato per il V Centenario della morte di S. Francesco, metterà a disposizione un treno speciale che consentirà ai fedeli il rientro a casa al termine delle manifestazioni previste nel corso dei quattro giorni di festa. Proprio per permettere ai fedeli di assistere a tutte le manifestazioni in programma nelle giornate, il treno partirà dalla stazione di Paola, diretto a Cosenza, all' 1.30, per quattro notti consecutive, a partire dalla notte tra il primo ed il due maggio. "Le quattro corse previste - è detto in un comunicato - saranno effettuate con il Minuetto, il moderno treno a disposizione della Direzione regionale Calabria di Trenitalia".

Per il primo maggio il Tropea Express

Continua la collaborazione fra la Direzione regionale di Trenitalia e l' Associazione treni storici e turistici La Vaporiera Calabria Express "per l' organizzazione - è detto in un comunicato - di servizi ferroviari aggiuntivi che contribuiscono a favorire la promozione turistica, culturale ed enogastronomia del territorio calabrese e la diffusione della conoscenza del trasporto ferroviario". "Si tratta di treni - prosegue la nota di Trenitalia - che aiutano non solo i turisti, ma anche i calabresi, a scoprire i luoghi più belli della Calabria, i suoi prodotti tipici e le sue manifestazioni e tradizioni. Trenitalia e La Vaporiera Calabria Express invitano a trascorrere un primo maggio diverso dal solito, lasciandosi trasportare dal fascino sempreverde del treno a vapore, lungo l' incantevole scenario della costa tirrenica. Partirà dalla stazione di Reggio Calabria centrale il Tropea Express, treno d'epoca che, attraverso le fermate di Villa San Giovanni, Bagnara, Scilla, Gioia Tauro e Rosarno, arriverà a Tropea alle ore 10,30. Il viaggio di ritorno inizierà alle ore 18,10 per concludersi a Reggio Calabria centrale alle 20,30. Il treno d' epoca sarà composto da vetture 'Centoporte', trainate dalla locomotiva a vapore 740-244, costruita nel 1912 e restaurata dall' associazione nelle officine di Trenitalia, e da carrozze ordinarie".

Sono 162 le domande per i bonus ristrutturazione edile in Calabria

28/04 Sono state 162 le comunicazioni di inizio lavori, nel mese di marzo, che i contribuenti calabresi hanno trasmesso al Fisco per usufruire del bonus del 41 per cento sulle spese sostenute per la ristrutturazione o manutenzione degli immobili. Lo rende noto l' Agenzia delle entrate della Calabria. "Il dato regionale - riferisce una nota dell' Agenzia delle entrate - indica un incremento del 59 per cento rispetto al mese di gennaio 2006, coerentemente con la forte ripresa registrata su tutto il territorio nazionale, che con 25.951 domande inviate solo nel mese di marzo segna un + 87,4 per cento rispetto al primo mese dell' anno. Con 19.457 comunicazioni trasmesse dal 1998 (anno di istituzione dell' agevolazione) al mese di marzo di quest'anno, la Calabria si colloca al diciottesimo posto, davanti alla Valle d'Aosta, alla Basilicata e al Molise".

Rinviata la notte bianca a Rossano

28/04 Slitta di una settimana la manifestazione "Notte Bianca per il lavoro e la legalità" prevista per domani. Il rinvio è stato deciso in segno di rispetto per i militari uccisi nell'attentato di ieri a Nassiriya. La manifestazione, concepita per ribadire la necessità del ripristino della legalità e la salvaguardia del lavoro giovanile, è stata rinviata a sabato 6 maggio. Resta invariato il programma organizzato dalla Comunità Montana "Sila Greca" con il contributo della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza e con la collaborazione degli studenti del liceo scientifico di Rossano, di Confcommercio, Cna, Cgil, Cisl e Uil e con il supporto del comune di Rossano

Processo G8/Bolzaneto: continuano le testimonianze

28/04 Procede a ritmo serrato il processo per le torture del luglio 2001 nella caserma di Bolzaneto che vede imputati 45 tra ufficiali e agenti di polizia penitenziaria, PS, CC e personale sanitario. Udienza tesa e importante quella di oggi 28 aprile 2006 con tre testimoni alla sbarra. Si torna a parlare dell'infermeria, della totale mancanza di tutele nei confronti dei fermati e della negazione di quella che poteva essere l'unica boccata di ossigeno in un'aria satura di violenza come quella della caserma. S.M. un vigile urbano di Roma della Federazione dei Verdi, racconta come non sia stato sottoposto alla visita medica: fortemente anemico e sotto terapia, gli viene impedito nelle lunghe ore di permanenza di poter prendere le medicine e, portato in infermeria febbricitante, non viene visitato. ".il medico fece spallucce come si dice a Roma quando gli chiesi qualcosa per la febbre o quantomeno di poter essere visitato." Nel mentre veniva fatto spogliare nudo di fronte a molte persone e schernito: addirittura un agente lo sbatte contro il muro con violenza e gli taglia la felpa del cappuccio. Il tutto accade sotto gli occhi impassibili del medico, che non reagisce in alcun modo e si limita ad alzar le spalle. M.E. rincara la dose, per 20 minuti viene lasciata nuda davanti a 7 uomini e senza essere visitata: "non ricordo di esser stata sottoposta ad alcuna visita medica di rito". Il medico presente, un uomo robusto, alto, piuttosto in carne capelli mori e sulla quarantina abbondante le fissava i genitali e le faceva battute. M.E. irritata dalla presenza inquietante chiede con quale diritto presenziava: il "medico" getta il proprio tesserino con disprezzo e si qualifica come tale. Anche M.M. oggi parla dell'infermeria come un luogo dove subivano ulteriori umiliazioni e percosse. Niente a che vedere con il giuramento di Ippocrate, evidentemente. Questo "dottore" indifferente e sadico viene riconosciuto con la certezza del 100% da S.M. in Giacomo Toccafondi. Su Toccafondi, all'epoca coordinatore e responsabile organizzativo del servizio sanitario nel sito penitenziario istituito presso la caserma di Genova Bolzaneto per gli arrestati e/ o fermati durante il vertice G8, pendono numerosi capi di imputazione dalle lesioni all'omissione di soccorso. Alla sua posizione oggi è stato inferto un altro durissimo colpo difficilmente recuperabile dalla sua difesa. I racconti infine confermano tutti i repertori di insulti e canzoncine fasciste, gli inventari delle percosse, e la famosa follia che regnava all'interno della caserma. Gli arrestati passavano ore in piedi nelle celle: non osavano chiedere di andare in bagno e non avevano il coraggio di chiedere da bere. S.M racconta il perché in maniera perentoria: "Mejio morìsse de sete che de botte!". Prossima udienza Martedì 2 Maggio.

Morte bianca a Rossano

28/04 Un giovane, Pietro Benevento, di 25 anni, è morto in un incidente sul lavoro a Rossano in uno stabilimento per la produzione di farina. Secondo una prima ricostruzione dell' incidente, fatta dai carabinieri, il giovane è caduto in un silos della farina. Quando è stato soccorso dai compagni di lavoro, Benevento era ancora vivo, ma è morto durante il trasporto in ospedale. Il sostituto procuratore della Repubblica di Rossano, Alessia Notaro, ha disposto l' auptosia sul cadavere del giovane.

Colpi di pistola contro un auto a Fagnano

28/04 Alcuni colpi d'arma da fuoco sono stati sparati da sconosciuti contro l'automobile di un benzinaio a Fagnano Castello. L' uomo era a bordo della sua Toyota quando è stato affiancato da un' automobile di piccola cilindrata dalla quale sono stati sparati dei colpi d'arma da fuoco. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri, che hanno avviato le indagini.

Quattro arresti a Castrovillari per danneggiamento ed estorsione

28/04 Quattro persone sono state arrestate ed altre due denunciate dai carabinieri per danneggiamento in concorso ed estorsione. Gli arrestati sono i fratelli Aniello e Luciano Tudda, di 35 e 37 anni; Mario Zucco, 22 anni, e Tommaso Grieco, 27 anni. Aniello Tudda, con due ragazze che sono state denunciate, dopo essere stato in un bar della città, avrebbe lasciato un rudimentale ordigno esplosivo su un' automobile, una lancia Y, di un imprenditore del luogo. La deflagrazione dell'ordigno è stata registrata da una telecamera a circuito chiuso di un privato che ha avvertito i carabinieri che immediatamente sono riusciti a fermare Tudda e le due ragazze. Luciano Tudda con Tommaso Grieco e Mario Zucco, secondo l' accusa, per depistare le indagini sul primo episodio, si sarebbero recati nel centro di Castrovillari ed hanno incendiato l'automobile di un architetto e quella di un pensionato. Anche in questa circostanza, però, una telecamera ha registrato l'accaduto e i carabinieri sono riusciti ad arrestare i tre. L' imprenditore vittima del danneggiamento della sua automobile gestisce la raccolta dei rifiuti solidi urbani di Castrovillari e, nell'ultimo periodo, ha subito diverse intimidazioni. Durante una perquisizione domiciliare a casa dei fratelli Tudda gli investigatori hanno trovato del liquido infiammabile, una pistola giocattolo ed una parrucca.

Un arresto a Praia a mare

28/04 I carabinieri hanno arrestato a Praia a Mare Alessandro Cinquegrani, di 47 anni, residente ad Afragola (Napoli). Secondo quanto si e' appreso, Cinquegrani avrebbe avuto una discussione con una persona con la quale sarebbe stato da tempo in contrasto, allontanandola dalla sua abitazione che avrebbe poi occupato. L' uomo avrebbe anche minacciato il rivale avvertendolo di non chiamare i carabinieri. I carabinieri, dopo avere raccolto la deposizione della persona minacciata ed avuti i necessari riscontri da alcuni testimoni, hanno arrestato Cinquegrani con l' accusa di violenza privata, violazione di domicilio ed estorsione. L' arrestato e' stato portato nel carcere di Paola.

Tre morti in uno scontro d’auto sulla strada che collega la 106 alla A3

27/04 Tre persone sono morte in un incidente avvenuto nei pressi di Spezzano Albanese, nel cosentino, sulla strada che collega lo svincolo autostradale dell'A3 di Firmo con la statale 106 ionica. Nell'incidente sono rimaste coinvolte una Opel Vectra, guidata da Giuseppe Tricossi, di 78 anni, ed una Mercedes 220 con a bordo Leonardo Abruscia, di 46 anni, e la convivente Ida Arcidiacono, 40 anni, entrambi residenti a Mirto Crosia, nel cosentino. A causa del violento impatto le tre persone sono decedute sul colpo. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polstrada di Rossano e Frascineto. Gli agenti della polizia stradale stanno proseguendo i rilievi per ricostruire la dinamica dell'incidente

Truffa alla UE, 31 avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Catanzaro. Tra gli indagati l’ex assessore Dima

27/04 La Procura della Repubblica di Catanzaro ha emesso 31 avvisi di conclusione delle indagini preliminari al termine dell' inchiesta sui presunti illeciti nella gestione da parte dell' assessorato all' Agricoltura della Regione Calabria, nel corso della precedente legislatura, di finanziamenti erogati dall' Unione europea. Tra le 31 persone alle quali sono stati notificati gli avvisi, emessi dal sostituto procuratore Luigi de Magistris, c' é anche l' ex assessore regionale all' Agricoltura, Giovanni Dima, di 47 anni, attuale coordinatore regionale della Calabria di An. Indagati, nell' ambito della stessa inchiesta, alla quale é estranea la Giunta regionale attualmente in carica, il segretario di Dima all' epoca in cui era assessore regionale, Claudio Novello, di 52 anni; l' ex direttore generale dell' assessorato, Camillo Caruso (64), e l' ex dirigente generale, Franco Nicola Cumino ((66). I presunti illeciti emersi dalle indagini, condotte dal Gico della Guardia di finanza, sarebbero stati commessi nel periodo compreso tra il 2003 e la fine della precedente legislatura regionale. In particolare l' inchiesta ha portato alla scoperta di un presunto sodalizio criminale i cui affiliati avrebbero utilizzato i loro incarichi per l' attuazione delle truffe nell' utilizzo dei finanziamenti comunitari. I presunti illeciti avrebbero riguardato anche la gestione di finanziamenti statali e regionali destinati, in particolare, al settore olivicolo e della pesca. Gli indagati, secondo l' accusa, avrebbero anche imposto, in cambio dell' erogazione dei fondi, l' assunzione di persone nelle ditte beneficiarie dei finanziamenti. Nell' inchiesta è coinvolto anche il consorzio Corassol, cui aderisce la maggioranza dei produttori olivicoli calabresi, il cui presidente, Giuseppe Strangis, di 65 anni, ha ricevuto uno degli avvisi di conclusione indagini. Le altre 27 persone che hanno ricevuto gli avvisi di conclusione indagini sono gli imprenditori agricoli Antonio, Domenico e Giuseppe De Sensi, di 76, 43 e 49 anni; Annunziata Bossi (38), ingegnere navale e redattrice di perizie giurate; Francesco Giuseppe Bruno (46); Franco Chianello (30), Romualdo D' Andrea (53), Vincenzo Falvo (36), Diane Ronek (32), Giulio Settecerze (50), Gregorio Bruno (51) e Vincenzo Baccaro (36), beneficiari dei contributi; Giuseppe Falcone (46), commerciante di prodotti ed attrezzature per la pesca; Mario Pignatari (41), dipendente regionale e consulente professionale per l' attuazione delle misure del Por Calabria; Maria Rosa Principe, (47), indagata in relazione all' incasso di assegni emessi da alcuni pescatori; Umberto Provenzano (53), funzionario dell' assessorato regionale all' agricoltura; Sergio Rocca (61), responsabile dell' ufficio caccia e pesca dello stesso assessorato; Emilio Truglia (54), dipendente dell' assessorato all' Agricoltura e Pietro Falcone (40) consigliere di una cooperativa di pesca. Avvisi sono stati notificati, inoltre, a Francesco Giuseppe Bruno (46), Ignazio Gentile (42), Antonio Marino (55), Giovanni Martilotti (60), Antonio Martino (34), Giuseppe Policastri (36), Rosario Damiano Zicaro (38) e Tommaso Di Girolamo (61), indicati come persone di fiducia di Dima.

Intimidazione a candidato al consiglio comunale di Marano Principato

27/04 Tre cartucce calibro 38 sono state recapitate, a Marano Principato, nel cosentino, ad un candidato a consigliere comunale nella lista "Impegno civico", Gabriele Elia. Elia ha rinvenuto, nella cassetta postale della sua abitazione, una busta contenente tre cartucce e un foglio con la scritta "Elia no al Comune" e una croce disegnata. Il gesto è stato denunciato ai carabinieri.

Primo maggio sotto le nuvole, otto milioni di auto in movimento per il ponte

27/04 Sotto un tempo piovoso, almeno da domani a domenica, ma in miglioramento dalla giornata di lunedì, si metteranno in movimento, sulla rete del gruppo Autostrade per l'Italia, 8 milioni di veicoli. I tragitti saranno di media-breve percorrenza ed il traffico si concentrerà nella giornata di lunedì, quando, spiega il meteorologo Andrea Giuliacci, dovrebbe tornare a splendere il sole su gran parte dell'Italia. I tratti autostradali più interessati dai flussi di traffico saranno quelli in direzione della riviera ligure ed in Lombardia sull'A4 Milano-Brescia e sulle autostrade dei Laghi. Anche in Emilia Romagna si prevede circolazione sostenuta sull'A14 Bologna-Taranto, tra Bologna verso Cattolica: per evitare fenomeni di congestionamento negli orari di punta, potranno essere attuate, d'intesa con le autorità locali, limitazioni delle entrate presso gli svincoli di immissione nel tratto Cattolica-Ravenna-Imola. Qualche concentrazione di traffico è prevista anche nel nodo fiorentino, verso la Versilia, in prossimità della capitale, per il tradizionale concerto del primo maggio e nell'area campana per le classiche gite fuori porta. Il Gruppo Autostrade consiglia di evitare il rientro verso le grandi città (Genova, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli) nella fascia oraria 15:00-21:00 di lunedì. Secondo i dati dell'Osservatorio sul turismo italiano di Unioncamere Isnart sono 11,3 milioni gli italiani che hanno pianificato un periodo di ferie nell'arco di tutto il mese di aprile. In particolare, quasi 6 milioni sono partiti a Pasqua, 3,3 milioni il 25 aprile e 1,5 milioni si preparano a partire per quest'ultimo ponte, quello del 1 maggio. L'80% degli italiani sono rimasti entro i confini nazionali e hanno preferito, come destinazione, il mare (40%), seguito dalla montagna (30%) e dalle città d'arte (15%). Questa stagione rappresenta anche quella della riapertura delle seconde case, per cui chi si è mosso lo ha fatto nel giro dei 100-200 chilometri e difficilmente ha usufruito, secondo la Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio, del pernottamento in albergo. Tra le destinazioni estere, nel lungo raggio, prevalgono le Maldive, tornate ormai alla quasi normalità, ed il Messico, per chi al mare vuole unire la cultura. Secondo l'Osservatorio di Telefono Blu saranno numerosi anche gli stranieri in Italia, almeno 3 milioni, 1 milione in più rispetto allo scorso anno, e si concentreranno soprattutto nelle città d'arte (50%) e al mare e nelle isole (30%). Buona è stata la ripresa degli agriturismi: almeno un 15% di quanti hanno deciso di trascorrere una vacanza fuori casa in questo periodo ha scelto il contatto con la natura. E non è mancato chi ne ha approfittato per rifugiarsi in una delle tante beauty farm che stanno sostituendo le tradizionali mete termali per liberarsi delle tossine accumulate durante l'inverno.

Conferimento di cittadinanze onorarie dal Comune di Santa Sofia d’Epiro

27/04 L'Amministrazione Comunale di Santa Sofia d'Epiro il 29 Aprile alle 18.00 presso la sala consiliare, intende conferire la Cittadinanza Onoraria a tre studiosi di fama internazionale dell'Università di Tor Vergata ( Roma ) da tempo impegnati nello studio e nella ricerca sull'incidenza della dieta e della qualità dei prodotti sulla nostra salute. L'iniziativa ha il fine di promuovere in ambito nazionale il patrimonio gastronomico di Santa Sofia d'Epiro.
Verranno insigniti dell'onorificenze il prof. Franco Salvatori, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia; il prof. Renato Lauro, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia; il prof. Antonio De Lorenzo, Professore Ordinario di Fisiologia Umana. Questi tre luminari con i loro studi hanno saputo dare valore al legame naturale fra il territorio e i suoi prodotti, promuovendo la valorizzazione di contesti geografici e ambientali difendendo in questo modo l'identità storica dei piccoli luoghi.

Schiavelli (CGIL) “Condotta antisindacale del Commissario di Rossano”

27/04 Antonio Schiavelli, della Cgil, ha scritto al commissario straordinario del Comune di Rossano, Maria Vercillo, parlando di "condotta antisindacale realizzatasi in occasione della riunione di delegazione trattante ed omettendo di portare in discussione i temi della mobilità interna, come da noi richiesto". La missiva al commissario Schiavelli è stata sottoscritta anche dal segretario comprensoriale della Fp-Cgil, Gino Di Minco, e da Alfonso Sifonetti, della Rsu-Cgil. "Riguardo la richiesta di bilancio preventivo 2006 - affermano nella missiva i dirigenti della Cgil - vi chiediamo copia di tutti gli atti prima della sua approvazione. Con rammarico constatiamo, comunque, che puntualmente non viene data risposta alle nostre richieste d' incontro. Stigmatizziamo, altresì, i toni usati dalla parte pubblica della riunione e riteniamo che alcuni provvedimenti adottati siano in netto contrasto con le recenti disposizioni di legge, di contratto e regolamentari dell' ente". "Pensavamo, sbagliandoci - conclude la Cgil nella lettera al commissario - che la sua venuta a Rossano significasse il ripristino delle corrette relazioni sindacali all' interno dell' ente. Purtroppo, con amarezza, registriamo la continuità nello scontro e nelle illegittimità"

Fare Verde e Monarchici sdegnati per l’attentato al presidente di Neutrergon

27/04 ''A distanza di pochi giorni dalla sottoscrizione dell' accordo di collaborazione tra Fare Verde e l'associazione per la difesa dei diritti umani Neutrergon, il presidente di quest' ultima, Mariano Marchese, viene fatto oggetto vigliaccamente di nuove minacce ed intimidazioni''. E' quanto afferma, in una dichiarazione, Francesco Pacienza, presidente di Fare Verde Cosenza. ''Simili gesti, divenuti ormai troppo frequenti - aggiunge Pacienza - devono essere esecrati da tutta la societa' civile se la Calabria vuole avere quello scatto di orgoglio in grado di riscattarla agli occhi degli italiani. Qualche mese fa era stato il responsabile di San Donato di Fare Verde ad essere oggetto di minacce ed intimidazioni solo per aver cercato di tutelare un bene prezioso e di tutti come l' ambiente''. ''La presidenza provinciale di Fare Verde Cosenza, unitamente alla presidenza regionale di Fare Verde Puglia ed a tutti i gruppi locali, in particolar modo quello di Corigliano afferma ancora Pacienza - esprimono tutto il loro sdegno per il grave e vile atto intimidatorio ed al contempo tutta la loro vicinanza e solidarieta' a Mariano Marchese, ribadendo, con ancora piu' forza, la piena condivisione di battaglie comuni tese a tutelare, valorizzare e promuovere il territorio, la cultura, le tradizioni, gli uomini, la storia della Calabria''
“La segreteria Regionale della Calabria del Movimento Monarchico Italiano, appresa notizia dell'infame atto intimidatorio nei confronti dell'avvocato Mariano Marchese, Presidente nazionale del movimento per la tutela dei diritti umani Neutrergon - si legge in una nota - ha inteso esprimergli tutta la sua solidarietà e la sua vicinanza affettiva. Il segretario regionale MMI Calabria, Paolo Arcuri, si è recato personalmente presso lo studio di Mariano Marchese ringraziandolo per il continuo apporto che da con le sue battaglie civili alla lotta ai soprusi ed al malcostume che, purtroppo, sempre più inquinano la società calabrese”.

Cerminara (Ance-CZ): “Allarme dei costruttori per la scarsa competizione nei lavori pubblici”

27/04 "Quanto denunciato dall' Antitrust e dall' Autorità di vigilanza, non fa altro che accrescere l' allarme dei costruttori per i sempre più aggressivi fenomeni di distorsione e restringimento degli spazi aperti alla libera competizione". E' quanto afferma, in una nota, il presidente dell' Associazione nazionale costruttori (Ance) sezione edile di Confindustria della provincia di Catanzaro, Raffaele Cerminara, in riferimento alla "segnalazione che l' Antitrust e l' Autorità di vigilanza sui Lavori Pubblici, a seguito di una denuncia fatta dall' Ance, hanno rivolto a Parlamento e Governo in merito alla scarsa concorrenza nelle gare per gli appalti pubblici nel settore autostradale". "Sono in corso operazioni - aggiunge Cerminara - che puntano alla creazione o al rafforzamento di posizioni dominanti: dal dilagare dei lavori in house ad opera delle società di gestione dei servizi pubblici locali, ai casi di inutile e pretestuoso gigantismo degli appalti, fino agli inediti modelli di società miste per la gestione e realizzazione diretta delle opere pubbliche. Tali fenomeni di distorsione del mercato e di competizione sleale, di dubbia convenienza economica, oltre ad ignorare le peculiarità strutturali del nostro sistema produttivo, rappresentano un segnale che non può essere sottovalutato. Sta emergendo, infatti, la volontà di imporre al sistema delle costruzioni cambiamenti che tendono a penalizzare la maggioranza per favorire pochi soggetti. Sul versante dei lavori pubblici non è accettabile assistere all' attuale gigantismo negli appalti, escludendo così dalla partita tante piccole imprese, che tra l' altro costituiscono oltre l' 80% del settore; non è pensabile che l' arbitrario accorpamento di opere tagli fuori dal mercato le piccole realtà, mettendo a rischio lo sviluppo stesso del settore e la sua base occupazionale". "Il Governo Centrale - afferma ancora Cerminara - ha ritenuto, per esempio, di accorpare in pochissimi lotti i lavori dell' autostrada Salerno Reggio Calabria, con commesse che si aggirano su migliaia di miliardi delle vecchie lire. Ma quante imprese possono partecipare a tali appalti? Poche imprese italiane certamente non calabresi, che non possiedono i requisiti per partecipare, cioé cinque o seimila miliardi annui delle vecchie lire di fatturato. Il panorama che si è tratteggiato non è per niente incoraggiante. Chi ha in mano le redini delle scelte sembra avere improvvisamente dimenticato che avere un sistema delle costruzioni competitivo è nell' interesse del Paese intero". "Partendo dal presupposto che il pluralismo delle imprese e la sua difesa - conclude Cerminara - è uno dei principi fondanti di qualunque democrazia economica, occorrerà dalla politica un' inequivocabile correzione di tiro, che dia certezze non solo alle grandi imprese che si occupano di opere strategiche, ma ponendo un limite fisiologico ai maxilavori, soprattutto alle piccole e medie imprese, che realizzano le opere ordinarie, indispensabili per farci recuperare il gap che dura da 50 anni ed innescare uno sviluppo duraturo, dando respiro al mercato"

Blaiotta “In corso il piano di riqualificazione di Castrovillari”

27/04 Il progetto politico su 'Castrovillari che cambia' è fondato sulla riqualificazione urbanistica della città attraverso una molteplicità di interventi strutturali e di recupero. Lo rende noto il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta. "Si tratta di interventi - aggiunge Blaiotta - alcuni già iniziati ed altri in avanzata fase di definizione progettuale, che riguardano sia il centro storico che le zone periferiche; su una varietà di iniziative culturali che vanno dalla stagione teatrale alla pubblicazione di testi che fanno rivivere e valorizzano la storia e la tradizione della nostra comunità;su una forte politica di solidarietà sociale di cui il piano regolatore sociale, pubblicato in questi giorni, è una tangibile testimonianza; su un forte impegno per una reale ripresa economica basata sugli investimenti produttivi che con l' assegnazione degli oltre 40 lotti del Pip non urbanizzato ha preso forma e sostanza; su un nuovo più immediato rapporto dei cittadini con l' Ente comunale attraverso l' uso delle nuove tecnologie informatiche. www.comune.castrovillari.cs.it, infatti, è oggi il portale a servizio del cittadino, pronto ad interfacciarsi con tutte le postazioni per dare notizie sul territorio e l' urbanistica, per offrire un colloquio tra persone, per metterli in relazione tra loro e per rappresentarli sul mercato del lavoro, sempre più bisognoso di quelle capacità che, a partire dalle loro professionalità e specificità, sono pronte ad innovare, rischiare, assumere decisioni e responsabilità. Basti pensare al forum delle associazioni, alla richiesta ed ottenimento di certificati, al pagamento di servizi e tributi on line, alle informazioni stampa del Comune e a quelle sui vari organismi istituzionali, sulla città, sulle sue iniziative, su atti, bandi e concorsi;ed ancora notizie sui finanziamenti per la formazione e per fondi strutturali europei e tante altre che non sto qui ad elencare e che troverete enumerate e spiegate più avanti. Una serie di novità, insomma, nel percorso di informatizzazione che sta interessando da alcuni anni l' Ente e inediti vantaggi per la presenza di supporti informatici che in questi giorni stanno arricchendo il sito del Comune come lo è il progetto per la gestione delle pratiche edilizie, tassello successivo al sistema informatico territoriale, già in funzione dal 19 gennaio scorso e che si sta rivelando un ottimo strumento di lavoro per tutti i professionisti". "E' anche questa la sfida per cambiare la città - conclude il sindaco - a cui l' Amministrazione ha voluto aderire tra le tante iniziative e risorse attivate, le quali in più modi ed a diverso titolo concorrono alla crescita economica ed allo sviluppo sociale di Castrovillari, ormai sul sentiero di una nuova e più reale centralità, al passo coi tempi. Con questi atti concreti stiamo dando risoluzioni alle tante attese in modo da garantire una prospettiva alla città ed agli uomini e donne che in essa vivono, coscienti di essere andati sicuramente oltre a quanto programmato, mantenendo, così, il patto sottoscritto. Su queste esigenze abbiamo cominciato a costruire un modo nuovo di rapportarci alle tante esigenze della comunità, avviando molti processi, mai affrontati prima, che danno il senso del nostro progetto per la città, che sta cambiando volto, grazie ad una caparbietà che non ha mai messo in discussione la partecipazione, il coinvolgimento e la concertazione, come esprime lo stesso format del sito civico e le sue diverse implicazioni multimediali, le quali lo rendono tra quelli meglio consultabile a livello nazionale. Un elemento di soddisfazione, dunque, che ancora una volta conferma la bontà del nostro progetto, anche in seno all' e-Government, quello che utilizza le nuove tecnologie dell' informazione e della comunicazione (Ict) per rendere la Pubblica Amministrazione sempre più veloce, efficiente e vicina al cittadino. Questo è stato il nostro obiettivo di cui oggi vediamo i frutti, consapevoli che una Pubblica Amministrazione, orientata all' utente, cittadino ed impresa, fornisce moderni servizi, creando valore pubblico aggiunto oltre che un modello innovativo di eDemocracy".

Brevi di cronaca da Cassano, Diamante, Praia, Trebisacce

27/04 A Cassano Ionio la locale Tenenza ha arrestato 3 persone per evasione. A Diamante i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un extracomunitario di nazionalita' marocchina, per non aver ottemperato ad un ordine di espulsione emesso dal Questore di Cosenza. A Praia a Mare la locale Stazione ha tratto in arresto un cittadino rumeno, per non aver ottemperato ad un ordine di espulsione emesso dal Questore di Cosenza. A Trebisacce un uomo, Mario Spadafora, di 60 anni, e' stato arrestato dai carabinieri perche' ritenuto l'autore dell'accoltellamento di un uomo di 31 anni avvenuto il 15 aprile scorso. A Spadafora e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Castrovillari. L'accoltellamento era avvenuto nel corso di un litigio per futili motivi.

Incidente mortale sulla A3 tra Rogliano e Cosenza: due vittime

26/04 Due persone sono morte ed una terza è rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto sulla carreggiata nord dell'A3, tra gli svincoli di Rogliano e Cosenza. Si trattaStrano, 72 anni, di Messina, e Vito Innocenzo Ventrella, 86 anni, di Bari. Le due persone decedute e quella ferita erano a bordo di una Opel che per cause ancora in corso di accertamento, si è infilata sotto il cassone di un camion tamponandolo. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale, i vigili del fuoco ed il personale dell'Anas. A causa dell'incidente, secondo quanto si è appreso dalla Polstrada, il tratto della A3 è stato chiuso al traffico per circa quattro ore creando una lunga coda di autoveicoli. La corsia nord è stata chiusa allo svincolo di Rogliano ed i traffico è stato dirottato sulla strada provinciale. In serata dopo le 21 l’A3 è stata riaperta completamente alla marcia dei veicoli. La ripertura del tratto di autostrada e' stata comunicata da una nota dall'Anas. Le squadre dell'Anas sono intervenute poco dopo l'incidente ed hanno provveduto a ripristinare le condizioni di transitabilita' sul tratto interessato. La circolazione si avviata lentamente alla normalita'. Sulle cause dell’incidente indaga la polizia stradale. Sembra, comunque, che al momento dell’incidente la visibilità non era delle migliori, a causa della nebbia, e il fondo stradale era stato reso viscido dalla pioggia.

Arrestato per concussione il presidente del Consorzio Industriale di Crotone: Filmato dai CC mentre intascava 1000 euro

26/04 I carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Crotone hanno arrestato il presidente del Consorzio di sviluppo industriale di Crotone e consigliere comunale di An, Carlo Turino, di 54 anni, con l' accusa di concussione in flagranza di reato. Secondo quanto riferito dai militari del Reparto operativo, Turino è stato arrestato dopo che il dirigente avrebbe intascato una busta contenente una somma di denaro consegnatagli da un imprenditore. Secondo le indagini dei carabinieri, il denaro costituiva una tangente quale corrispettivo di un servizio reso dallo stesso Consorzio industriale.
La consegna della busta con il denaro è stata filmata dai carabinieri del Reparto operativo dei carabinieri di Crotone, ha poi rivelato, nel corso di una conferenza stampa, il comandante del Reparto operativo, il cap. Paolo Storoni.. La consegna della busta, con una somma di denaro non ingente (1000 euro), è avvenuta ieri sera lungo la strada statale 106 ionica nell' area di un distributore di carburanti dismesso, nella zona industriale di Crotone. L' ufficiale dei carabinieri ha detto che dall' autunno scorso era in corso un' attività di indagine che prevedeva il "monitoraggio" di una decina di imprenditori crotonesi, dopo che agli investigatori dell' Arma era giunta voce di generiche lamentele da parte di esponenti del mondo produttivo. La consegna della busta con il denaro, secondo gli investigatori, riguarderebbe proprio l' ottenimento della riduzione del costo dell' uso del depuratore del Consorzio di sviluppo industriale di Crotone. Storoni non ha escluso la possibilità che nei prossimi giorni altre persone possano essere indagate per un episodio che non sarebbe comunque isolato.
L'imprenditore che ha consegnato la busta, lavora nel settore del trattamento dei rifiuti ed era uno di quelli che i carabinieri stavano controllando per accertare la veridicità delle voci raccolte sul pagamento di tangenti. Subito dopo la consegna della busta con il denaro, i militari sono intervenuti bloccando Turino. Le indagini dei carabinieri adesso proseguono per accertare se vi siano state altre tangenti e se il denaro sia stato consegnato anche ad altre persone.
Secondo quanto reso noto dai carabinieri, Carlo Turino, al momento dell' arresto ha fatto alcune dichiarazioni che sono secretate. Nei prossimi giorni si terrà l'udienza nel corso della quale il giudice dovrà decidere se convalidare o meno l' arresto di Carlo Turino. In serata Taurino si e' dimesso dalla carica di presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale di Crotone. La lettera di dimissioni e' stata protocollata oggi negli uffici dell'ente attraverso gli avvocati di fiducia. Turino era in congedo dallo scorso 28 marzo per motivi di salute.
''Carlo Turino e' in questo partito da 40 anni; abbiamo la ragionevole speranza che riuscira' a spiegarsi. Aspettiamo fiduciosi che la giustizia faccia il suo corso, ma ci aspetteremmo che non ci sia una speculazione oltre misura in una campagna elettorale che e' gia' molto delicata''. E' quanto ha detto il presidente provinciale di Alleanza nazionale, Domenico Rizza, sulla vicenda che ha portato in carcere Carlo Turino, presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale di Crotone e consigliere comunale di An, arrestato dai carabinieri con l'accusa di concussione. Rizza ha incontrato i giornalisti insieme al candidato sindaco di Crotone per la Casa delle liberta' alle elezioni del prossimo 28 maggio, Salvatore Foti, al segretario provinciale dell'Udc, Rocco Bruno, e all'assessore comunale Arcangelo Curto (Forza Italia). Foti ha voluto ''rassicurare i miei concittadini che andremo avanti con tranquillita', proseguiremo con fermezza la nostra campagna elettorale''. Secondo Bruno ''questo singolo episodio non puo' essere utilizzato come motivo di distinguo politico, come strumento di divisione. La citta' e' gia' divisa da altre vicende''.

Ucciso un commerciante nel reggino. Il corpo senza vita scoperto dal figlio.

26/04 Un commerciante, Antonino Sicari, di 45 anni, è stato ucciso da sconosciuti a Taurianova, nel reggino, a colpi di arma da fuoco. Il cadavere dell'uomo è stato trovato in un casolare di campagna in località Amato, nelle campagne di Taurianova. Sul luogo del ritrovamento del cadavere sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini. La vittima, secondo quanto si è appreso, è stata raggiunta da due colpi d'arma da fuoco alla testa. I carabinieri stanno effettuando numerosi controlli e perquisizioni nella zona dove è stato rinvenuto il cadavere. Sicari, secondo quanto riferito dagli investigatori, era già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. Gli investigatori stanno sentendo i familiari della vittima per ricostruire i suoi ultimi spostamenti e per accertare se in passato aveva avuto contrasti con altre persone.
Il cadavere di Antonino Sicari e' stato trovato da uno dei figli. L'uomo si era allontanato dalla sua abitazione per recarsi in un terreno di sua proprieta' ma giunto nei pressi di un casolare, in localita' Amato, e' stato ucciso. La vittima e' stata raggiunta da due colpi di pistola alla testa. Sul luogo dell'omicidio non sono stati trovati bossoli e questo farebbe pensare che per il delitto e' stato utilizzato un revolver. Gli investigatori hanno sentito anche i familiari di Sicari per accertare se recentemente aveva avuto contrasti con altre persone. Sicari, che era gia' noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, era titolare di un negozio di ferramenta. Gli investigatori stanno effettuando anche accertamenti sulle utenze telefoniche della vittima per verificare se prima del delitto ha avuto contatti con qualcuno. I carabinieri hanno effettuato anche alcune perquisizioni nei confronti di persone con precedenti penali di Taurianova e comuni limitrofi. Sul movente del delitto gli investigatori non escludono nessuna ipotesi.

Nominato il nuovo Cda dell’Istituto Papa Giovanni XXIII

26/04 “Proseguendo l’azione di rinnovo degli organi statutari della Fondazione “Istituto Papa Giovanni XXIII” di Serra d’Aiello (CS), l’Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, Padre Salvatore Nunnari, ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione”. E’ quanto si legge in una comunicazione della Curia Vescovile dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. Il Consiglio è composto da: Mons. Emilio Aspromonte, Vicario episcopale per il laicato; Padre Antonio De Rose, Vicario episcopale per la vita consacrata; Mons. Francesco Marigliano, Vicario giudiziale; Mons. Mario Merenda, Vicario episcopale per la liturgia; il Sacerdote Francesco Perrone, Economo dell’Arcidiocesi; il Sig. Sergio Principe, esperto nei campi dell’economia no-profit e del volontariato; il Sacerdote Pasquale Traulo, Vicario episcopale per il coordinamento dell’azione pastorale. L’Arcivescovo ha poi nominato Presidente del Consiglio di amministrazione il Sacerdote Francesco Perrone, Economo dell’Arcidiocesi. Nella sua prima riunione, il Consiglio di amministrazione ha eletto all’unanimità Vice Presidente il Sig. Sergio Principe e Segretario il Sacerdote Pasquale Traulo. Lo stesso Cda ha poi deliberato altresì all’unanimità di delegare il Vice Presidente Sergio Principe alla gestione ordinaria, con poteri di firma e di rappresentanza, in continuità con l’azione svolta da Principe nelle scorse settimane. «Nella difficile fase della vita dell’Istituto Papa Giovanni XXIII - dichiara l’Arcivescovo Padre Salvatore Nunnari -, anche in vista di una positiva conclusione delle procedure per l’affidamento della struttura ad una nuova gestione, la Chiesa di Cosenza-Bisignano si impegna ai suoi massimi livelli nel testimoniare la propria vicinanza agli ospiti e ai lavoratori della struttura». Il nuovo Consiglio di amministrazione procederà alla revisione dello Statuto per una formulazione più aderente alla nuove esigenze emergenti nella conduzione della Fondazione.

Sabato a Rossano Notte Bianca per il lavoro e la legalità

26/04 Musica, spettacoli ed enogastronomia caratterizzeranno la manifestazione 'Notte Bianca per il lavoro e la legalita'' che si terrà sabato e domenica prossima nel centro storico e allo scalo di Rossano. La manifestazione, ideata dall'Associazione "Michele Cara", é organizzata dalla Comunità Montana "Sila Greca", con il contributo della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, con la collaborazione del Gruppo Studenti del Liceo Scientifico di Rossano, di Confcommercio, Cna, Cgil, Cisl e Uil con il supporto del Comune di Rossano e con il patrocinio dei 13 comuni aderenti alla Comunità Montana "Sila Greca". L'iniziativa inizierà sabato, alle 19, nel centro storico, in Piazza Steri con concerti di musica leggera. Si passerà poi allo Scalo di Rossano, in piazza B. Le Fosse, con una festa spettacolo, esibizione di cantanti e, alla fine, con fuochi pirotecnici. Domenica si proseguirà con una "Festa in Piazza", la manifestazione chiude con un convegno su "Lavoro, sviluppo e legalità", nell'interno del Palazzo delle Culture "San Bernardino"

Il Comune di Terravecchia dona i terreni ai giovani per evitare lo spopolamento

26/04 Tre iniziative sono state attivate dal Comune di Terravecchia, nel cosentino, per contrastare il fenomeno dello spopolamento. Tra questi c'é anche l'idea di concedere i terreni comunali ai giovani che potranno realizzare produzioni tipiche e di qualità. Per incrementare il numero di residenti l'amministrazione comunale punta anche sulla realizzazione di un parco eolico e di una casa di riposo per anziani. Attualmente a Terravecchia risiedono 990 persone. Negli anni il comune del consentino ha subito una drastica riduzione del numero dei residenti. La gran parte dei nuclei familiari che hanno abbandonato Terravecchia ora vivono negli Stati Uniti, in Argentina, in Emilia Romagna e Lombardia. "Abbiamo una serie di iniziative - ha detto il sindaco, Antonio Cristaldi - sulle quali stiamo puntando e pensiamo che entro i prossimi due anni riusciremo a far lievitare il numero dei residenti. Pensiamo ad esempio alla realizzazione di una casa di riposo che darà lavoro ad una ventina di persone. E poi ci sarà anche il parco eolico che attività e indotto ci fa anche ben sperare". Ma il progetto sul quale l'amministrazione comunale di Terravecchia punta per contrastare l'emigrazione è quello relativo alla concessione dei terreni di proprietà dell'ente. "Siamo pronti a concedere - ha aggiunto il sindaco - i terreni comunali a coloro che vorranno utilizzarli per produzioni di qualità. Abbiamo intenzione anche di favorire la nascita di cooperativa alla quale concedere un bosco dove si potrebbero realizzare degli allevamenti finalizzati alla produzione di insaccati e prodotti caseari. Tutte iniziative che intendiamo portare avanti nei prossimi mesi e che sicuramente ci porteranno ad avere una inversione di tendenza sul numero dei residenti". A Terravecchia, così come accade nei piccoli comuni meridionali, nei periodi estivi i piccoli Borghi si ripopolano. "Nei periodi estivi - ha proseguito Cristaldi - nel nostro comune c'é un consistente rientro di emigranti. Nell'ultimo periodo, inoltre, abbiamo avuto decide di richieste di nuclei familiari, attualmente residenti all'esterno, che intendono tornare nel nostro comune dove vorrebbero realizzare delle attività commerciali e artigiane. E proprio queste richieste ci fanno ben sperare sul futuro della nostra comunità. Certo il nostro non è un comune che sta per chiudere ma è una realtà che vuole rilanciare il suo ruolo nell'ambito della provincia di Cosenza". "A dimostrazione del forte legame - ha concluso il sindaco - tra gli emigranti e la nostra comunità posso citare l'esempio di una donna, da anni residente in America, che ha portato a Terravecchia i suoi dodici nipoti che mi sono apparsi entusiasti del nostro territorio. Ci sono anche molti giovani, inoltre, figli di nostri emigrati, che hanno intenzione di tornare in Italia a studiare. Noi siamo pronti ad accoglierli nella nostra comunità con la speranza che i nostri borghi tornino ad essere popolosi come un tempo"

Ragazzi toscani coltiveranno le terre confiscate alla mafia

26/04 Saranno ben 140, quest'anno, i ragazzi toscani che aiuteranno Libera, l'associazione di don Luigi Ciotti, a combattere la mafia coltivando i campi sequestrati alle cosche. Il progetto ''Liberarci dalle spine'', di cui la Regione Toscana e' promotrice, e' stato presentato questa mattina dal vicepresidente Federico Gelli e dall'assessore regionale alla cultura, Mariella Zoppi, capofila dei progetti per la cultura della legalita'. Tra le novita' del 2006, oltre al maggior numero di volontari coinvolto (erano 82 nel 2005), c'e' l'adesione della Regione Calabria. ''E' importante - spiegano i due rappresentanti della Toscana - far dialogare esperienze di miglioramento della sicurezza urbana realizzate in realta' del centro-nord ed esperienze di lotta alla criminalita' organizzata avviate nel mezzogiorno. Il nostro progetto di collaborazione con la Calabria e' nato sulla spinta dell'indignazione per l'omicidio Fortugno ma anche della speranza che ci hanno regalato i giovani di Locri con la loro mobilitazione''. La Calabria sara' anche meta di alcuni gruppi di volontari. Saranno quattro le realta' in cui i ragazzi andranno ad operare: Corleone e Monreale (Pa) e Canicatti' (Ag) in Sicilia, la Piana di Gioia Tauro e San Luca e Locri in provincia di Reggio Calabria. In particolare, a Locri e' previsto un campo urbano che svolgera' un'attivita' di tipo socio culturale e che si avvarra' del prezioso supporto operativo di due istituzioni locali toscane: la Provincia ed il comune di Prato che hanno da tempo stabilito contatti con i paesi della Locride in un rapporto di amicizia e di collaborazione nel campo dell'animazione sociale. ''I campi - spiega Gelli, che tra le sue deleghe ha anche quella alla sicurezza - si inseriscono nella volonta' di sconfiggere la criminalita' grazie all'impegno, alla forza, alla ricchezza della societa' civile e delle nuove generazioni. Questa esperienza si inserisce nel contesto di un impegno piu' complessivo con cui viene messa a disposizione l'esperienza maturata in questi anni, dai risultati raggiunti con il progetto speciale ''Una Toscana piu' sicura'', a leggi come quella sulla trasparenza dell'attivita' amministrativa e politica, a realta' come l'Osservatorio sugli appalti''. ''Si tratta di una doppia soddisfazione - dice l'assessore Zoppi - quella di vedere tanti nostri ragazzi disposti ad impegnarsi in prima persona per portare un segno tangibile di solidarieta' e di speranza alle popolazioni che piu' sentono il peso della presenza della mafia nella vita sociale, politica ed economica, e quella di trovare al nostro fianco, quest'anno, una Regione come la Calabria, che sta portando avanti una propria lotta contro il fenomeno della 'ndrangheta e che vuol trasmettere un coraggioso messaggio di rinascita a tutti i giovani italiani, perche' la mafia non e' un problema del solo sud, ma una realta' subdola capace di infiltrasi ovunque le sia concesso''. Al fianco delle due Regioni nel portare avanti il progetto 'Liberarci dalle spine' anche Cgil, Caritas, Arci e l'associazione Avviso Pubblico. I campi di lavoro saranno organizzati in 7 turni di circa 15 giorni ciascuno (per informazioni o per partecipare ai campi www.regione.toscana.it/cld). I primi volontari partiranno il 15 giugno alla volta di Corleone e rientreranno in Toscana il 30. Saranno seguiti da una seconda esperienza, sempre a Corleone, dal 1° al 15 luglio. Seguiranno, dal 16 al 31 luglio, due gruppi che andranno a San Luca e nella Piana di Gioia Tauro, dal 22 luglio al 5 agosto un gruppo diretto a Canicatti', dal 19 agosto al 2 settembre una nuova esperienza a Corleone e, infine, dal 20 agosto al 4 settembre ancora una nella Piana di Gioia Tauro. I ragazzi, come lo scorso anno, aiuteranno alcune cooperative locali nei lavori agricoli (trebbiatura del grano, raccolta dei pomodori, piantumazione di un vigneto, raccolta di ortaggi e piccoli frutti come ribes, lamponi, mirtilli, more e ciliegie) nei campi sottratti al controllo delle cosche mafiose. Alcuni di loro parteciperanno anche alla realizzazione di spettacoli ed eventi culturali. La Regione Toscana, come lo scorso anno, offrira' materiale di supporto e si fara' carico del viaggio dei ragazzi e dei loro accompagnatori, per un totale di 130 euro a persona. Gli enti locali che sostengono il progetto (Province di Firenze, Grosseto, Lucca, Pisa, Prato e Comuni di Calenzano, Capannori, Capraia e Limite, Cascina, Castelfiorentino, Castelfranco di Sopra e Castelfranco di Sotto, Certaldo, Collevaldelsa, Fiesole, Firenze, Lari, Massa e Cozzile, Montopoli, Pontassieve, Pontedera, Prato, Quarrata, Roccastrada, San Giuliano Terme, San Miniato, Santa Maria a Monte, Scandicci, Vicopisano) contribuiranno con 150 euro per ogni volontario inviato e gli stessi partecipanti pagheranno 6 euro al giorno, un ulteriore gesto di disponibilita' che andra' ad aggiungersi al lavoro manuale prestato. Il dialogo tra Toscana e Calabria non si esaurira' con questo progetto. Le due Regioni sottoscriveranno nei prossimi giorni un protocollo d'intesa con il quale si impegneranno a collaborare, oltre che nelle previste attivita' socio-culturali nella Locride, anche in altre attivita', a sostegno di iniziative locali per la sicurezza, l'innovazione tecnologica e in tanti altri settori.

Francesco Cersosimo nuovo presidente dell' Associazione Nazionale Giudici di Pace

26/04 Francesco Cersosimo, 64 anni, è il nuovo presidente dell' Associazione Nazionale Giudici di Pace. Lo ha eletto all' unanimità il direttivo dell' associazione nel corso dell' assemblea nazionale riunita a Roma nei giorni scorsi. "Continuità e rinnovamento è il binomio programmatico che ci guiderà nei prossimi anni - ha detto Cersosimo -. Nei prossimi giorni sarà chiaro a tutti gli operatori della giustizia, al prossimo governo e al prossimo parlamento, che si preannuncia una stagione di forte presenza di magistrati laici per una giustizia al servizio dei cittadini". Il nuovo presidente dell' Associazione, alla quale sono iscritti mille giudici di pace su tremila in servizio, subentra a Francesco Mollo, che è stato in carica dal 2002. Calabrese di Castrovillari, Francesco Cersosimo, è stato avvocato civilista fino alla nomina a giudice di pace presso l' ufficio di Bologna, nel 1995. E' stato tra i fondatori dell' associazione regionale Giudici di Pace dell' Emilia Romagna, coordinatore della Consulta nazionale dei giudici di pace e vice presidente vicario della federazione Nazionale Unitaria dei Giudici di Pace. Dal 2002 al 2004 è stato vice presidente dell' Associazione Nazionale.

I lavori del Consiglio Provinciale rinviati a dopo le amministrative.

26/04 Il Consiglio Provinciale di Cosenza, convocato per questa mattina, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, in sessione straordinaria, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, in prima convocazione, ha aggiornato i suoi lavori a dopo le elezioni amministrative. La richiesta, era stata formalizzata all’assemblea dal consigliere Domenico Barile, di Forza Italia, e motivata dalla necessità, per molti consiglieri provinciali impegnati a dare il loro contributo, diretto o indiretto, alla chiusura delle liste entro il 29 aprile prossimo. La proposta è stata approvata a maggioranza, in considerazione anche del fatto che gli argomenti all’ordine del giorno dei lavori non sono soggetti ad immediate scadenze.

Brevi di cronaca da Cassano e Paterno

26/04 A Cassano allo Jonio tre persone sono state arrestate dai carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari. Le persone arrestate sono Rocco Bevilacqua, 38 anni; Ciro Scognamiglio, 28 anni, di Pozzuoli, e Umberto Crescenti, 28 anni di Trapani. Crescenti e Scognamiglio si era allontanato dalla comunità terapeutica "Saman". A Paterno Calabro i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato una ragazza per evasione dagli arresti domiciliari dal centro di riabilitazione “Borgo dei Mastri”

Appello di Marziale: “L’Onu impedisca la giornata dell’orgoglio pedofilo”

25/04 "Per l'ottavo anno consecutivo la lobby pedofila internazionale celebra impunemente la giornata del proprio orgoglio, denominata 'Boyloveday international', fissata per il prossimo 26 giugno e orientata a normalizzare e legalizzare il più turpe dei crimini contro l' umanità". La denuncia è del sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori. "Facendo leva sull' articolo 19 della Dichiarazione internazionale sui Diritti dell' uomo, sull' articolo 11 della Carta Costituzionale europea e sulla Costituzione degli Stati Uniti d' America, che nell'insieme sanciscono la libertà degli individui - sostiene ancora Marziale - la comunità pedofila rivendica la libera espressione sessuale dei bambini, anche di quelli di pochissimi mesi, che rappresentano massicciamente l'ultima frontiera della depravazione pedopornografica e sulla pelle dei quali si muove un mercato miliardario di euro e dollari. Coadiuvati da un numero inquantificabile di siti web concepiti per giustificare da più punti di vista la pedofilia, il più paradigmatico e blasfemo dei quali è il 'christian boylove forum', quest'anno i pedocriminali hanno allestito un negozio online dove è possibile acquistare felpe, magliette, borse, slip, boxer, orsetti di peluche, tazzine ed orologi da muro recanti lo spregevole logo del 'boyloveday', il tutto rigorosamente marchiato Made in USA". Secondo Marziale, "é inaudito che organismi come l' Onu non conferiscano alla lotta contro la pedofilia priorità assoluta e pazientino con paesi membri smisuratamente indulgenti da permettere la veicolazione di siti Internet a così alto contenuto criminale, che se allocati in Italia avrebbero vita molto breve, considerate la solerzia e l'efficacia con le quali operano le istituzioni di polizia nostrane". Da qui la proposta che il presidente dell' Osservatorio sui diritti dei minori rivolge ai rappresentanti italiani all' Onu. "Siano i loro - dice Marziale - i promotori di una risoluzione internazionale che persegua il crimine pedofilo sin dalla radice apologetica e non permetta a delinquenti tanto spietati di infierire sessualmente su bambini inermi e indifesi e di deriderli oltretutto con una vergognosa quanto indecente e deprecabile giornata dell'orgoglio".

Agguato a Locri, ucciso un presunto componente della cosca D’Agostino

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale le tabelle sulle dosi massime di droghe consentite

25/04 La nuova legge sulla droga diventa pienamente operativa: è stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto (ministero della Salute di concerto con il ministero della Giustizia) che indica le quantità massime di sostanze stupefacenti e psicotrope consentite per l'uso personale, oltre le quali può scattare l'accusa di spaccio. Il provvedimento entrerà in vigore tra 15 giorni. Per arrivare alla definizione di queste quantità si è ritenuto opportuno utilizzare i valori relativi alla dose media singola efficace, incrementati in base a un moltiplicatore variabile in relazione alle caratteristiche di ciascuna sostanza, con particolare riferimento al potere di indurre alterazioni comportamentali e scadimento delle capacità psicomotorie. Il provvedimento stabilisce, ad esempio, come limite massimo 250 mg di principio attivo per l'eroina, che corrisponderebbero a 1,7 grammi di sostanza lorda e a 10 dosi; 750 mg per la cocaina, cioé 1,6 grammi lordi e 5 dosi; 500 mg di cannabis, corrispondenti a 5 grammi lordi e a 15-20 spinelli. Tra le altre sostanze più diffuse, l'ecstasy con 750 mg (5 compresse), l'amfetamina con 500 mg (5 compresse) e l'Lsd con 0,150 mg, cioé 3 "francobolli". Va ricordato che la quantità non è l'unico parametro indicato dalla legge per definire se si tratta di consumo personale o di spaccio: ci sono anche la modalità di presentazione della sostanza e le altre "circostanze dell'azione", per esempio se si viene trovati in possesso di grandi quantità di denaro. Se l'autorità giudiziaria, quindi, decide che, da tutti questi parametri, risulta che la sostanza detenuta serve allo spaccio, scatta la denuncia penale.

Brevi di cronaca da Rende, Corigliano, Castrovillari, Mirto Crosia

25/04 A Rende è stata arrestata una cittadina straniera di nazionalità romena perché non ha rispettato un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti dal Prefetto di Cosenza. A Corigliano Calabro sono state arrestate quattro persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. A Castrovillari è stato arrestato dai CC un uomo, M.A. per documenti falsi . I militari, nel corso di una perquisizione nella sua abitazione , a Frascineto, hanno trovato una carta d' identità smarrita a Latina sul quale l' uomo aveva sostituito la foto originale con la propria. I carabinieri stanno indagando adesso per verificare se il documento di identità contraffatto sia stato utilizzato e a che scopo. M.A. è stato portato nel carcere di Castrovillari. A Mirto Crosia un polacco, G.P.A., 27 anni, e' stato tratto in arresto dai carabinieri . Il giovane era ricercato dalle autorita' del suo paese che suoi confronti avevano emesso un provvedimento di cattura. L'uomo e' accusato di appropriazione indebita.Dopo le formalita' di rito l'extracomunitario e' stato richiuso nel carcere di Rossano a disposizione dell'autorita' giudiziaria italiana ed in attesa di essere estrado in Polonia.

Un commerciante arrestato a Corigliano

24/04 Un commerciante, Damiano Giorgio Trebisonda, di 28 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Corigliano Calabro con l' accusa di detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel negozio di proprieta' di Tresebonda i militari, nel corso di una perquisizione, hanno trovato 52 grammi di cocaina. Il commerciante e' stato portato nel carcere di Rossano.

Due anziani deceduti in un incidente stradale, sulla 106, nei pressi di Rossano

23/04 Un pensionato, Domenico Graziano, di 76 anni, e la moglie, Maria Federico, 75 anni, sono morti in un incidente stradale avvenuto sulla statale 106 Jonica, nei pressi di Rossano. I due erano a bordo di una Fiat 500 che, per cause ancora in corso di accertamenti, si e' scontrata contro un camion. Graziano e' morto all'istante mentre la moglie e' deceduta poco in ospedale.

Quattro arresti a Santa Sofia d’Epiro

23/04 Quattro giovani, tutti di 19 anni, sono stati arrestati dai carabinieri a Santa Sofia D'Epiro per furto e danneggiamento. I quattro sono stati sorpresi dopo aver divelto una vasca di cemento armato per la raccolta dell'acqua piovana posta in un cortile interno della Chiesa Santa Venere di Santa Sofia. Durante lo spostamento la vasca e' poi scivolata sfondando la saracinesca di un garage di un'abitazione vicina. I quattro sono stati scarcerati dal magistrato di turno nella Procura di Cosenza e posti in liberta' in attesa del giudizio.

Brevi di cronaca da Rossano, Corigliano, Paludi

23/04 A Rossano e' stato arrestato un uomo in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Rossano. L'arrestato, che ha ottenuto i domiciliari, e' accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A Corigliano e' stato arrestato un uomo per evasione dai domiciliari. A Paludi l'automobile di un operaio e' stata incendiata nella notte da sconosciuti . Il mezzo, una Fiat Stilo, era parcheggiato nei pressi dell'abitazione dell'uomo quando e' stato cosparso di liquido infiammabile e incendiato. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Truffa sul sito ebay, tre denunciati tra cui un calabrese

22/03 Tre italiani tra i 30 e i 35 anni originari di Calabria, Puglia e Campania sono stati denunciati dalla polizia postale di Imperia perché ritenuti responsabili di una truffa commessa tramite il sito di aste on line 'E-bay'. Soltanto in provincia di Imperia avrebbero raggirato in più occasioni almeno dieci clienti dai quali si facevano versare acconti su carte 'Postepay' prepagate per l'acquisto di merci che poi non venivano consegnate. "Invitiamo gli utenti di 'Ee-bay' ma anche di altre aste on line - ha detto l'ispettore Ivan Bracco, comandante della polizia postale di Imperia - a prestare molta attenzione alle offerte troppo allettanti. Gran parte delle truffe, infatti, sono state messe a segno con la proposta di prodotti hi-tech, tipo telefonini, lettori dvd o computer, che venivano venduti a prezzi stracciati". I tre denunciati utilizzavano dati anagrafici falsi non solo per ingannare i clienti che accedevano al sito ma anche per intestare le varie carte di pagamento. La polizia postale ha eseguito una dettagliata indagine informatica prima di attribuire un nome vero a ciascuna carta. Le indagini hanno preso il via dagli indirizzi identificativi dei vari collegamenti a internet e dai numeri delle carte Postepay.

Convocato per il 26 il Consiglio Provinciale di Cosenza

22/04 E’ stato convocato per mercoledì 26, in prima convocazione, il Consiglio Provinciale di Cosenza. La riunione, che sarà presieduta dall’on. Francesco Principe, si terrà nella sala consiliare del Comune di Cosenza ed avrà inizio alle ore 11. Questo l’ordine del giorno:
01) Approvazione Verbali delle sedute consiliari del 6 febbraio, 2 e 8 marzo 2006;
02) Interrogazione, presentata dal Consigliere provinciale Mario Caligiuri, su: “Servizi di comunicazione sull’Altopiano Silano, chiave di svolta per lo sviluppo delle popolazioni rurali ed il turismo”;
03) Interrogazione, presentata dal Consigliere provinciale Domenico Barile, sulla trasparenza e correttezza amministrativa negli Enti Pubblici;
04) Interrogazione, presentata dal Consigliere provinciale Leonardo Trento, sul “Parere negativo autorizzazione paesaggistica ditta Chez Mario”;
05) Sostituzione del Consigliere Provinciale Biagio Diana con il Consigliere Gianfranco Ponzio dalla Quarta alla Sesta Commissione Consiliare Permanente;
06) Adesione all’Associazione Nazionale Federmobilità;
07) Strada provinciale Scalo Rocca Imperiale-Canna-Nocara-bivio Montegiordano Oriolo. Approvazione accordo per il trasferimento al patrimonio del Comune di Rocca Imperiale;
08) Strada provinciale Roseto Capo Spulico. Proposta di declassificazione e di dismissione-cessione al patrimonio del Comune di Roseto Capo Spulico;
09) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco Corbelli, sull’Aeroporto della Sibaritide;
10) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Biagio Diana, sulla proposta di iniziativa popolare per l’istituzione di una nuova scala mobile per l’indicizzazione automatica delle retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici;
11) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Marino Reda, sulla concessione delle acque, degli invasi e dei laghi silani per la produzione di energia elettrica alla Società spagnola Endesa;
12) Designazione di altro componente effettivo in sostituzione del Sig. Antonio Chiappetta, decaduto dall’incarico, nella 1^ Sottocommissione Elettorale di Paola - Sede di Scalea -;
13) Ordine del Giorno, presentato dal Gruppo Consiliare della Margherita “Democrazia è Libertà”, sulla istituzione del “Tavolo Agricolo Provinciale”.

Mancano i fondi per la benzina. Le pratiche del Tribunale di Crotone viaggiano sulle auto della polizia giudiziaria

22/04 Sono stati portati dalla polizia giudiziaria, per l' impossibilità di utilizzare il furgone in dotazione all' ufficio per mancanza di benzina, non acquistabile per mancanza di fondi, gli atti del processo Salib di cui è fissata stamattina la prima udienza davanti al Tribunale di Crotone. Gli atti portati dalla polizia giudiziaria sono quelli che compongono il fascicolo del pubblico ministero, Luigi de Magistris, che nel gennaio del 2005 ha condotto l' inchiesta nell' ambito della quale sono state fermate dalla polizia di Stato 29 persone, presunte componenti di un' organizzazione internazionale che avrebbe gestito un traffico di immigrati clandestini dal nord Africa all' Italia. Agli arrestati vengono contestati una serie di reati che vanno dall' associazione per delinquere e dalla tratta di esseri umani al sequestro a scopo di estorsione. La mancanza di fondi per l' acquisto di benzina sta comportando una serie di gravi problematiche all' attività della Procura della Repubblica di Catanzaro. I magistrati, da tempo, devono anticipare le somme per l' acquisto del carburante necessario per l' utilizzo delle auto di servizio. In altre occasioni si sono dovuti rinviare dibattimenti anche di criminalità organizzata per l' impossibilità di trasportare gli atti processuali. I problemi sono determinati dall' esaurimento dei fondi per l' acquisto del carburante erogati dal Ministero della Giustizia. Fondi che, secondo quanto riferiscono fonti della Procura, si sono sensibilmente ridotti negli ultimi mesi, con gravi conseguenze per l' operatività dell' ufficio.

Brevi di cronaca da Rossano e Corigliano

22/04 A Rossano un giovane di 19 anni, M.G., incensurato e' stato tratto in arresto questo pomeriggio, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile . Il giovane e' accusato di spaccio continuato di sostanze stupefacenti. A Corigliano Calabro i carabinieri hanno arrestato Antonio Labonia, di 35 anni, con l' accusa di evasione dagli arresti domiciliari. Labonia era sottoposto alla detenzione domiciliare dopo essere stato arrestato per detenzione illegale di sostanze stupefacenti.

Interventi dell’ANAS sulla A3 per il ponte del 25 aprile

21/04 L' Anas ha messo a punto una serie di interventi per limitare i disagi alla circolazione e assicurare i necessari standard di sicurezza agli automobilisti che transiteranno sulla A3 Salerno-Reggio Calabria in occasione del "ponte" del 25 aprile. E' quanto si afferma in un comunicato dell' Anas. "In particolare, per agevolare la fluidità del traffico - é scritto nella nota - l' azienda ha ridotto lungo l' intero tracciato i cantieri di lavoro, ad eccezione di quelli di lunga durata per i lavori di ammodernamento. Assicurata anche la presenza delle squadre di pronto intervento, che pattuglieranno la tratta autostradale 24 ore su 24, e l' attivazione di postazioni multioperative poste in corrispondenza dei cantieri inamovibili. Le postazioni multioperative, sono dislocate nel tratto che va da Sicignano degli Alburni ad Atena Lucana, dove si circola su carreggiata unica nei due sensi di marcia, e all' altezza dello svincolo di Padula-Buonabitacolo, in Campania; e in Calabria, nel tratto che va dallo svincolo di Sant' Onofrio allo svincolo di Gioia Tauro, dove pure insiste il doppio senso di marcia". "Per bypassare il tratto Sicignano degli Alburni- Atena Lucana - è detto ancora nella nota - l' Anas consiglia il percorso alternativo che prevede l' utilizzo del Raccordo Sicignano-Potenza, con ingresso allo svincolo di Sicignano degli Alburni, uscita a Buccino e immissione sulla ex strada statale 19ter fino allo svincolo di Atena Lucana, dove rientrare in autostrada, o viceversa". L' azienda, per informare l' utenza sui cantieri inamovibili e sugli itinerari alternativi, ha anche predisposto l'opuscolo "Primavera 2006. In viaggio sulla A3" che è in di distribuzione presso le stazioni di servizio presenti sia sulla A3 che sulla A30 Caserta-Salerno e sulla Napoli-Salerno, e presso le postazioni multioperative dislocate lungo l' autostrada.

Allarme ANAS “A luglio finiremo i fondi e stop ai cantieri”, la Cisl “Nostre denunce fondate”.

20/04 ''Abbiamo risorse per arrivare fino a luglio dopo di che dovremo iniziare a fermare i cantieri sull'A3 Salerno-Reggio Calabria, come nel resto dell'Italia''. Mario Virano, consigliere d'amministrazione dell'Anas rivolge un appello al nuovo governo affinche' corregga i tagli previsti nella finanziaria. ''Con l'ultima legge finanziaria sono stati fatti tagli rilevanti. Cio' significa che abbiamo risorse fino a luglio - spiega Virano a Salerno, a margine dell'inaugurazione di Fare Turismo - Tagli, quelli applicati, che se non vengono corretti rischierebbero effetti critici. Le nostre risorse arrivano fino a luglio dopo di che dovremo iniziare a fermare i cantieri''. ''Un problema drammatico'', lo definisce Virano che spera ''sia tra le priorita' dell'agenda politica del prossimo governo''. ''E' qualcosa di piu' che un semplice appello - aggiunge il consigliere d'amministrazione - Intorno all'Anas ruotano l'occupazione di chi ci lavora, le imprese, il turismo che vive dell'efficienza delle infrastrutture. Nessun governante serio puo' permettersi di mandare in crisi, anche se solo per un breve periodo, un sistema cosi' rilevante e complesso che riguarda l'intero territorio nazionale e che presenta criticita' maggiori nelle aree meno forti e meno strutturate''. ''Ho fiducia che qualsiasi governante serio affrontera' il problema. Magari lo dovra' affrontare con misure ponte per coprire il differenziale - sottolinea Virano - poi si dovra' mettere mano ad una ripresa di sistema di finanziamenti che non dovra' avere lo spasimo dell'ultimo minuto ma che ragioni su un asse pluriennale''. ''Nell'ultimo periodo questo respiro pluriennale si e' un po' affannato - conclude - Ci auguriamo che il nuovo governo assuma questo tema come una delle sue priorita'''.
''Avevamo segnalato, da tempo, i pericoli che correva la Salerno-Reggio Calabria per la mancanza di fondi. Tutti smentivano, oggi apprendiamo da un dirigente dell'Anas la triste verita'''. E' quanto afferma in una nota il segretario provinciale della Feneal UIL di Salerno, Luigi Ciancio, dopo le dichiarazioni rilasciate da Mario Virano, consigliere d'amministrazione dell'Anas, che ha rivolto un appello al nuovo governo affinche' corregga i tagli previsti nella finanziaria. ''Quanto affermato stamani a Salerno dal consigliere d'amministrazione dell'Anas - dice Ciancio - mette il Paese ed il Mezzogiorno di fronte ad una situazione drammatica: la chiusura di tutti i cantieri entro pochi mesi''. ''Siamo al paradosso - sostiene il segretario provinciale della Feneal Uil - dirigenti silenti chiedono al governo di assumere come priorita' le questioni della infrastrutturazione del Paese in generale e del sud in particolare. Noi, invece, chiediamo con forza al nuovo Governo di mettere questi signori, che insieme con il ministro Tremonti hanno bloccato nei fatti per oltre due anni la Sa-Rc, alla porta''. La nota di Ciancio prosegue chiedendo ''come e dove sono stati impiegati i 2.359,23 milioni di euro di finanziamenti Qcs ed i fondi CIPE deliberati tra il 1997 ed il 2001''. Ciancio poi elenca quello che secondo la Feneal UIl salernitana e' ''il disastroso quadro economico''. Secondo il sindacalista non sarebbero mai stati impiegati 949 milioni di euro, deliberati dal Cipe dal 1999 al 2000; piu' di 2000 milioni di euro dalla Unione europea mai giunti o dirottati, ed inoltre sullaSalerno-Reggio Calabria resterebbero lunghi tratti dell'autostrada abbandonati, con gli svincoli in attesa di ulteriori decisioni. L'unico maxilotto - secondo la nota - e' stato avviato solo attraverso un oneroso mutuo.

Intimidazione al Sindaco di Paola

20/04 Una cartuccia di fucile vuota contenuta in un involucro e' stata ritrovata questa mattina dalla moglie del sindaco del comune di Paola, Roberto Perrotta, attaccata al tergicristallo della sua auto, una Fiat Panda che era parcheggiata sotto casa. L'episodio e' stato denunciato ai Carabinieri della Compagnia di Paola che hanno avviato delle indagini per stabilire se si tratta o meno di una intimidazione o di uno scherzo di cattivo gusto. Il primo cittadino di Paola non ha mai denunciato in passato atti di intimidazione.

Per il ponte del 25 aprile 13 milioni di auto in movimento.

20/04 Ancora un lungo ponte primaverile, dopo le vacanze pasquali, per la Festa della Liberazione che quest'anno cade di martedì. Gli spostamenti saranno favoriti dalle condizioni di bel tempo, con sole e temperature gradevoli su gran parte dell'Italia. Sulla rete del Gruppo Autostrade (3.408 km, pari al 61 % della rete autostradale a pedaggio), tra venerdì 21 aprile e mercoledì 26 aprile, sono previsti 13 milioni di veicoli in circolazione. Mete preferite, le località di villeggiatura e le città d'arte: le partenze dalle grandi città inizieranno venerdì pomeriggio-sera e proseguiranno sabato mattina, 22 aprile, con punte di traffico nell'arco orario 10-13. I rientri si concentreranno martedì pomeriggio-sera (ore 17:00-21:00) e nella mattina di mercoledì 26 aprile. Per agevolare la fluidità del traffico sono stati rimossi tutti i cantieri di lavoro, ad eccezione di quelli di lunga durata per il potenziamento della rete autostradale e dell'Alta Velocità ferroviaria, in corrispondenza dei quali tuttavia non ci saranno limitazioni del numero di corsie di transito.
Stop dei mezzi pesanti domenica e martedi' dalle 8 alle 20
I mezzi pesanti, inoltre, non potranno circolare domenica 23 e martedì 25 aprile dalle ore 08:00 alle 22:00. Particolari flussi di traffico interesseranno l'Autosole tra Milano e Bologna, in direzione della riviera romagnola, all'altezza di Firenze verso la Versilia e tra Roma e Napoli. Circolazione intensa anche in Lombardia sia verso i Laghi che verso Venezia. Il nodo di Bologna e l'A14 Adriatica saranno soggetti a traffico intenso venerdì pomeriggio, sabato mattina e martedì pomeriggio-sera. In Liguria, anche per la Mostra Internazionale Euroflora, la circolazione sarà elevata su tutti i tratti autostradali che convergono sul capoluogo ligure. Gite fuori porta per il bel tempo anche intorno a Roma verso le coste tirreniche e le località abruzzesi e anche tutta l'area campana sarà interessata da flussi di traffico turistico. Il gruppo Autostrade per il lungo ponte del 25 Aprile ha potenziato i servizi di assistenza, presidio e informazione ai viaggiatori; rafforzata anche la presenza delle pattuglie della Polizia Stradale che garantiranno il controllo della sicurezza della circolazione, con l'ausilio dei reparti volo e delle più moderne tecnologie per il rilievo di possibili infrazioni, in particolare l'eccesso di velocità. Prima di mettersi in viaggio è opportuno informarsi sulle condizioni di viabilità, chiamando il Centro Informazioni Autostrade (840-04.21.21.) e il numero verde del CCISS 1518, o consultando il sito internet (www. autostrade. it) e le pag. 647-649 di Televideo. Durante il viaggio le informazioni real-time sul traffico vengono indicate sui quasi 900 pannelli a messaggio variabile posti in entrata alle stazioni e lungo il tracciato autostradale e diramate attraverso i notiziari radiofonici di Isoradio 103.3 FM, RTL 102.5, Onda Verde RAI. Autostrade raccomanda agli automobilisti la massima prudenza e, in caso di lunghi spostamenti, frequenti soste per riposarsi nelle aree di servizio dislocate lungo la rete. Si ricorda, infine, che tutti i venerdì e sabato, da mezzanotte alle cinque, nelle 207 Aree di Servizio della rete Autostrade per l'Italia, i viaggiatori potranno ritirare gratuitamente un "palloncino" (alcotest) per verificare il loro tasso alcolemico e acquisire, così, consapevolezza sulla propria capacità di proseguire il viaggio in sicurezza

Secondo una ricerca Eurispes sette giovani su dieci bevono alcolici e il 20% è abitudinario

20/04 Sette giovani su dieci bevono alcolici. A 13 anni l'età media del primo bicchiere. I consumatori abituali rappresentano il 18,7 per cento di chi ha dichiarato di aver bevuto almeno 5 unità di bevande alcoliche nell'ultimo mese. Oltre 18mila gli under 18 capitati in moto o in auto con il guidatore in stato di ebbrezza. Conferenza stampa dell'Eurispes Calabria in occasione della giornata mondiale sulla prevenzione di alcool. Presenti il direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Cosenza, Cesare Pelaia, il direttore dell'Azienda sanitaria di Cosenza, Battista Aquino e la responsabile dell'Unità operativa alcologia dell'Asl di Cosenza, Maria Francesca Amendola. "E' necessario fare rete per proteggere le giovani generazioni dai rischi alcol-correlati. I giovani - ha dichiarato il presidente dell'Eurispes Calabria, Raffaele Rio - costituiscono un target molto esposto ai rischi legati al consumo di alcool. Rischi spesso assunti in maniera inconsapevole e sempre più influenzati dalle pressioni sociali, mediatiche, pubblicitarie, familiari. L'alcool, a differenza degli altri principali fattori di rischio, gode di una accettazione sociale e di una familiarità e popolarità legate alla cultura italiana del bere, una cultura mediterranea che poneva, sino ad un decennio fa, il consumo di vino come componente inseparabile dell'alimentazione. Oggi si può affermare senza ombra di dubbio - ha continuato Rio - che, a fronte delle modificate abitudini e modelli di consumo e della più ampia disponibilità ed offerta di bevande alcoliche, i giovani, e spesso anche gli adulti e, tra questi, le donne in particolare, hanno adottato modelli di consumo che, separando il bere dalla ritualità dei pasti, hanno trasformato il significato originale del bere in un valore comportamentale prevalentemente legato all'uso dell'alcol in funzione degli effetti che esso è in grado di esercitare sulle performance personali. L'alcool - ha concluso Raffaele Rio - è usato, e non consumato, per sentirsi più sicuri, più loquaci, per facilitare le relazioni interpersonali, per apparire più emancipati e più "trendy", alla moda, per essere più facilmente accettati dal gruppo o, in alcuni casi, per conquistare un ruolo di (presunta) leadership tra i pari". Il consumo: "trincano" sette ragazzi su dieci. in testa Paola, Rossano e Lamezia. Il consumo di bevande alcoliche tra i ragazzi calabresi risulta molto diffuso: 7 giovani su dieci (70,8%) hanno dichiarato di bere alcolici con una prevalenza maggiore fra i ragazzi (75%) rispetto alle ragazze (66,2%). Riguardo i luoghi di ritrovo in cui abitualmente i giovani consumano bevande alcoliche, in testa alle preferenze troviamo i pub e le birrerie (30,7%); seguono la propria casa o casa di amici (17,5%) e la pizzeria (15,0%), pochi, invece, i ragazzi che si ritrovano a bere alcolici in discoteca (3,8%). Nella disarticolazione dei dati per ASL di appartenenza dei giovani intervistati, è possibile tracciare una graduatoria del livello di diffusione del fenomeno tra le diverse aree della regione. In testa alla classifica, con la più alta percentuale di soggetti che dichiara di consumare sostanze alcoliche, si collocano le ASL di Paola con l'81,6%, Rossano con il 76,3% e Lamezia Terme con il 75,3%. A seguire, con valori di poco inferiori, le ASL di Crotone e di Cosenza entrambi con un valore pari al 74,3%; nei gradini più bassi si posizionano invece le ASL di Locri (63,1%), Vibo Valentia (61,5%) e Palmi (59,7%). La "prima volta" a 13 anni. Relativamente all'età della prima assunzione, si rileva, che l'età media in cui i ragazzi hanno iniziato a bere è 13 anni. In particolare, l'analisi per sesso evidenzia ancora una volta che i ragazzi iniziano prima delle ragazze: il 20% dei primi a fronte del 10% delle seconde hanno provato sostanze alcoliche prima dei dodici anni (precisamente tra 8-11 anni). Poco meno di 3 ragazzi su 4 (il 73,1%) hanno iniziato tra i 12 e i 15 anni (quasi indistintamente, sia per i maschi, il 73,6%, che per le femmine, il 72,7%), l'11,5% tra i 16 e i 18 anni ed in questo caso, a conferma di quanto appena osservato, sono di più le ragazze che i ragazzi (rispettivamente il 17,1% a fronte del 6,6%). Le motivazioni al consumo: la compagnia fa l'uomo ladro per 1 giovane su 2. Ma quali sono i motivi che spingono i giovani calabresi a consumare sostanze alcoliche? La maggioranza del campione intervistato, il 51,3%, indica come motivazione principale lo spirito di gruppo, ossia la possibilità o volontà di farlo in compagnia (51,3%). Un'altra quota rilevante, il 25,9%, non individua una ragione specifica sostenendo che l'alcool procura, comunque, piacere; il 10,2% sostiene, invece, che esso aumenti il divertimento, pochi coloro che trovano nel bere un modo per evadere dai problemi quotidiani (4,1%) o ancora una condizione che li può fare sentire più adulti (1,1%). La birra "prima di tutte". Relativamente alla tipologia di alcolici e alla modalità di consumo delle stesse, si nota innanzitutto che i ragazzi, in generale, fanno un maggiore uso di alcolici rispetto alle loro coetanee. La bevanda più consumata, principalmente durante i pasti (59,2%) risulta la birra: hanno dichiarato di berla il 93,7% dei maschi e l'86,8% delle femmine; a seguire, con un numero sensibilmente inferiore di consumatori, il vino, anch'esso bevuto per lo più durante i pasti (56,9%), dal 72,5% dei ragazzi e da un più basso numero di ragazze, il 58,4%. Rilevante è anche la quota di soggetti, il 71,7% dei maschi a fronte del 64,7% delle femmine, che ha dichiarato di bere superalcolici, che, a differenza del vino e della birra, vengono consumati quasi esclusivamente fuori dai pasti (64,5%). I digestivi risultano le sostanze alcoliche meno consumate, incontrando comunque i gusti del 62,7% dei ragazzi e del 57,7% delle ragazze
La frequenza di consumo di bevande alcoliche: gli abitué sono il 18,7%. Uno dei quesiti relativi al comportamento dei giovani rispetto all'uso di bevande alcoliche era diretto ad indagare la frequenza di consumo di queste sostanze. Alla domanda "...nell'ultimo mese quante volte ti è capitato di bere 5 o più unità di bevande alcoliche...", metà del campione intervistato, il 50,9%, afferma di non aver raggiunto questi livelli di consumo (in misura maggiore le ragazze, 58,9%, rispetto ai ragazzi, 43,1%), l'altra metà (il 49,1%), invece, risponde positivamente. Più specificatamente, un quinto dei soggetti intervistati, il 26,5%, dichiara di avere bevuto con questa frequenza 1-2 volte nell'ultimo mese, il 13,5% lo ha fatto 3-5 volte, mentre una non trascurabile fetta del campione lo ha fatto con una certa continuità nell'ultimo mese: 6-10 volte il 5,1% e 11 volte o più il 4,1%. Quest'ultimi, che costituiscono i consumatori abituali di bevande alcoliche, pesano sul numero complessivo di soggetti che hanno dichiarato di bere 5 o più unità nell'ultimo mese per il 18,7%. Ancora, dall'analisi dei dati per sesso, si nota che le frequenze di consumo tendono ad aumentare fra i maschi e a diminuire fra i soggetti del sesso opposto. E' interessante nell'analisi territoriale, definire le aree in cui si registra un più elevato consumo di alcool. Escludendo il numero di quanti hanno risposto di non avere mai consumato nella stessa occasione 5 o più unità di bevande alcoliche, in base alla frequenza di consumo il campione è stato suddiviso tra consumatori occasionali (quanti hanno dichiarato di bere 5 o più unità "1-2" volte o "3-5" volte nell'ultimo mese) e consumatori abituali (quanti hanno dichiarato di bere 5 o più unità "6-10" volte o "11 e più" volte nell'ultimo mese). Pertanto, in relazione alle due categorie individuate, si può osservare che in testa alla graduatoria dei consumatori più assidui si collocano i ragazzi dell'Asl di Paola e di Reggio Calabria, rispettivamente con il 26,6% ed il 25,3%; seguono i ragazzi dell'ASL numero 9 di Locri, con il 23,6%, e dell'ASL numero 7 di Catanzaro, con il 23,3% dei casi; in coda, si pongono i ragazzi dell'ASL numero 2 di Castrovillari, con il 14%, e dell'ASL numero 3 di Rossano, con il 10,2%. Ultima in graduatoria l'ASL numero 8 di Vibo Valentia che, con il 9,5%, resta l'area in cui è presente il minor numero di consumatori abituali di sostanze alcoliche. Vite spericolate: oltre 18mila under 18 in auto o in moto con guidatore in stato di ebbrezza. Capire i comportamenti legati al consumo di alcool diventa molto importante ai fini della prevenzione dei rischi connessi a questa abitudine, che, ad oggi, come dimostrano i dati, risulta molto diffusa tra i ragazzi. Si tratta di un fenomeno molto ricorrente in Italia che ha indotto ad introdurre controlli e misure molto severe, oltre che un inasprimento delle pene. Ma i giovani calabresi sono coscienti dei rischi che si corrono guidando una moto o un auto sotto l'effetto dell'alcool? Salirebbero su una macchina o su una moto sapendo che il guidatore ha bevuto ed è in stato di ebbrezza? Dall'analisi delle frequenze di risposta, si deduce chiaramente che i giovani dimostrano di essere abbastanza prudenti e in misura maggiore le ragazze rispetto ai ragazzi: rispettivamente il 92,3% ed il 79,2%, ha dichiarato di non avere viaggiato, negli ultimi 30 giorni, con persone che si trovavano sotto l'effetto di sostanze alcoliche. Occorre, comunque, rilevare che non proprio tutti hanno mostrato attenzione: un ragazzo su dieci, il 10,1%, cosciente o non cosciente delle gravi conseguenze che ne potessero derivare, ha dichiarato che gli è capitato 1-5 volte nell'ultimo mese; la circostanza, inoltre, ha interessato dalle 6 a 10 volte nell'ultimo mese l'1,6% del campione, mentre vero e proprio incosciente, nel senso che ha vissuto questa esperienza addirittura undici volte o più nell'ultimo mese, si è dichiarato il 2% dei giovani intervistati. Complessivamente il 14,1% del campione intervistato (dato ottenuto inferendo la percentuale sulla popolazione tra i 14 ed i 18 anni residente in Calabria), pari a poco meno di 18mila e 200 under 18, ha dichiarato di essersi trovato, negli ultimi 30 giorni, in moto o in auto con il guidatore sotto l'effetto dell'alcool.

Il Comune di Cassano chiede di inserire Sibari nell’elenco di siti protetti dall’Unesco

20/04 L' incarico di elaborare lo stato di fattibilita' per il riconoscimento di Sibari quale sito da inserire nella lista del patrimonio mondiale dell' Unesco e' stato affidato, dall' Amministrazione comunale di Cassano Ionio, all' architetto Pietro Laureano. ''L' iscrizione di Sibari nella lista del 'Patrimonio mondiale dell' Unesco' - afferma in una nota il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo - sicuramente potra' contribuire ad accrescere la notorieta' e l' attenzione sulle testimonianze storiche e culturali dell' antica citta' magnogreca, posta in posizione strategica e baricentrica tra i monti del Pollino e il mare Jonio. L' inserimento del sito di Sibari nella lista dell' Unesco - prosegue Gallo - gioverebbe a tutta la provincia di Cosenza. Si potrebbe realizzare un turismo culturale di qualita' e di alto livello. Le ricadute di immagine avrebbero effetti positivi anche sulle attivita' produttive e artigianali che potrebbero fregiarsi di un ulteriore marchio di qualita' territoriale, sancito dal massimo organismo mondiale per la scienza e la cultura. La decisione di contattare e incaricare l'architetto Laureano - sottolinea il sindaco - e' stata dettata sia dalla sua professionalita', che dal suo status di componente dell' Iconos e di consulente dell' Unesco''

Il Comune di Castrovillari sceglie di destinare Il cinque per mille per il sociale

20/04 "Ancora una scelta a sostegno del sociale, per migliorare i servizi alla persona, e soprattutto, per aiutare le fasce più deboli della popolazione". E' quanto hanno dichiarato il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta e l' assessore alle finanze, Orazio Attanasio, annunciando la decisione dell' Amministrazione comunale di Castrovillari di destinare il cinque per mille dell' Irpef per le attività sociali svolte dall' Ente. "Per questo motivo - è scritto in una nota - si esortano i cittadini a firmare nel riquadro, corrispondente alla voce 'attivita' sociali svolte dal Comune di residenzà, che si trova nel modello integrativo Cud 2006, sul 730 bis e sul modello Unico per la dichiarazione dei redditi. Quest' Amministrazione offre l' assistenza domestica agli anziani, l' assistenza di terapia riabilitativa, il servizio mensa a domicilio, l'assistenza agli alunni disabili, il trasporto pubblico agli anziani, l'asilo nido, il centro sociale anziani, il centro estivo minori, il centro appoggio diurno per i disabili e la casa famiglia per disabili mentali. Si tratta di servizi indispensabili e per i quali anche quest'anno l' Ammnistrazione ha aumentato le previsioni in bilancio, evidenziando che questa nuova opportunità di destinazione scelta dallo Stato potrà potenziarli e migliorarli, garantendo maggiori occasioni di intervento". "Non si tratta - conclude la nota - di una tassa aggiuntiva perché questi fondi saranno sottratti a quelli che altrimenti andranno allo Stato. Questa scelta e quella dell' otto per mille non sono in alcun modo alternative fra loro e non andranno ad influire sui pagamenti dei contribuenti. E' un' occasione in più per far valere l' impegno profuso per una scelta, che può valorizzare opere ed azioni per l' ottimizzazione della condizione dei servizi alla persona, bisognose di corrispondenza a tutti i livelli".

Il PM Dominijanni chiede nuove risorse per la lotta la mafia

20/04 ''Ogniqualvolta viene compiuta un' operazione contro la 'ndrangheta, si verifica nella zona interessata un aumento dei proventi delle estorsioni. Denaro che serve, secondo quanto si puo' ipotizzare, per fare fronte alle spese necessarie per pagare i difensori degli arrestati". La denuncia è di Gerardo Dominijanni, magistrato della Procura antimafia di Catanzaro. Il fenomeno, secondo quanto riferito da Dominijanni, è stato rilevato, in particolare, dopo le operazioni Mithos e Revenge, risalenti, rispettivamente, al 2004 ed al febbraio scorso, con l' arresto, complessivamente, di un centinaio di presunti affiliati alla 'ndrangheta. ''Nelle zone di Soverato e Catanzaro, che sono quelle interessate alle due operazioni - ha detto Dominijanni - abbiamo rilevato sin da subito un aumento dei proventi delle estorsioni. Ed in molti casi le richieste di denaro vengono rivolte alle stesse persone che hanno subito le estorsioni per le quali sono stati eseguiti gli arresti nell' ambito delle operazioni contro la criminalità organizzata. Si determina così una sorta di accanimento contro le vittime delle estorsioni, che sono costrette a subire una doppia penalizzazione". "Si sono verificati casi - sostiene ancora Dominijanni - in cui i mafiosi arrestati nell' ambito delle operazioni, dopo che sono stati rimessi in libertà, si sono ripresentati dalle vittime ed hanno chiesto non soltanto quanto era stato pattuito a suo tempo in occasione della prima richiesta estorsiva per la quale erano stati arrestati, ma anche una somma aggiuntiva per i danni economici subiti a causa del loro coinvolgimento nelle operazioni. Una sorta di circolo vizioso dal quale non si riesce ad uscire e che rappresenta una grave sconfitta per lo Stato per le persecuzioni che vengono attuate nei confronti delle vittime. Per combattere questo tipo di fenomeni servirerebbero molte più risorse economiche, per consentirci di svolgere le nostre inchieste, ed una maggiore collaborazione da parte delle vittime, che non c' è per mancanza di fiducia nei confronti dello Stato e delle forze dell' ordine".

Sabato convegno CDO sull’educazione a Lamezia

20/04 "La prima carità è l'educazione" è il tema di un convegno, promosso dalla Federazione dell' Impresa Sociale della Compagnia delle Opere e dall' Associazione volontari per il servizio internazionale (Avsi), che si terrà sabato 22 aprile a Lamezia Terme. I lavori dell' iniziativa saranno introdotti da Gianni Lacaria, responsabile regionale Federazione dell' Impresa Sociale Cdo; seguiranno le testimonianze di Alberto Piatti, segretario generale Fondazione Avsi e Vincenzo Arnone, responsabile regionale Fondazione Avsi. Le conclusioni del convegno saranno tratte da Giancarlo Franzé, presidente Compagnia delle Opere Calabria. "La Fondazione Avsi - è detto in un comunicato - è un' organizzazione non governativa senza scopo di lucro nata nel 1972 e impegnata con circa 100 progetti di cooperazione allo sviluppo in 35 paesi del mondo. In Calabria, l' Avsi ad oggi ha effettuato oltre 350 adozioni a distanza. Un numero raddoppiato negli ultimi due anni. Per non parlare poi degli Avsi point che in Calabria sono una decina: gruppi di persone che si impegnano in modo continuativo nella raccolta di fondi a sostegno dei progetti della Fondazione con la realizzazione di numerose iniziative a cui partecipano centinaia di persone".

Brevi di cronaca da Zumpano, Mangone, Diamante, Cassano

20/04 A Zumpano i carabinieri di Celico hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, tre cittadini extracomunitari per furto aggravato. A Mangone i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Rogliano hanno arrestato una persona con l' accusa di evasione dagli arresti domiciliari. A Diamante, infine, persone non identificate si sono introdotte nella parrocchia di Santa Maria dei Fiori ed hanno asportato due teste di angelo in legno risalenti al quindicesimo secolo. A Cassano allo Ionio i carabinieri hanno arrestato un immigrato indiano, Singh Sukrajy, di 36 anni, con l' accusa di non avere ottemperato al decreto di espulsione emesso nei suoi confronti. Il provvedimento di espulsione nei confronti era stato emesso dal Questore di Cosenza il 29 marzo scorso. Sukrajy e' stato portato nel carcere di Castrovillari.

Al telefono azzurro le bambine chiedono più aiuto dei maschietti

19/04 Sono le bambine e le adolescenti, più dei coetanei maschi, a chiedere aiuto a Telefono Azzurro: a loro si deve infatti il 59,8% delle telefonate - contro il 40,2% - giunte all'associazione per chiedere aiuto e consulenze su abusi e sofferenze. A livello regionale, le richieste maggiori provengono dalla Lombardia, (14,2%), dalla Campania (11,9%) e dal Lazio (11,9%). E' il bilancio di quasi sette anni di attività del Centro nazionale di ascolto di Telefono Azzurro, aggiornato a marzo 2006. Il 31% delle chiamate (pari a 9.664 casi) sono richieste di aiuto relative a situazioni di abuso: fisico (36,2%), sessuale (15,5%), psicologico (25,2%), trascuratezza (23,1%). Queste quattro situazioni segnalano una prevalenza di abusi a danno delle bambine e delle adolescenti pari al 56,5% contro il 43,5% dei maschi. In particolare, fra le femmine l'abuso sessuale raggiunge il 74,3% (25,7% fra i maschi), l'abuso fisico il 54,9% (45,1%), l'abuso psicologico il 53% (49,1%), la trascuratezza il 50,9% (49,1%). Il 7,1% delle chiamate giunge da bambini ed adolescenti stranieri. Sebbene dalle femmine arrivi il maggior numero di chiamate, nella fascia di età 0-10 a prevalere sono invece i maschi (47,5% contro il 40,1%); nella fascia adolescenziale (15-18 anni) le ragazze rappresentano ben il 70,1% delle richieste di aiuto. Il maggior numero di richieste giungono dalle regioni settentrionali (39,5%), seguite dal meridione (29%), dal centro (19,7%) e dalle isole (11,8%). In oltre 9 casi su 10, alla richiesta telefonica si è risposto con una consulenza specialistica mentre i restanti casi hanno reso necessaria una segnalazione ai servizi del territorio. Ma quali sono i principali problemi denunciati dai minori? I dati forniti oggi confermano che sono i rapporti relazionali con i genitori (32,6%), i problemi relazionali generici (18,7%), il bisogno di parlare (11,7%) e i problemi con i coetanei (9,2%). Tra i disagi spicca anche la percentuale, decisamente elevata e pari al 18,5% - osserva Telefono Azzurro - relativa alle conseguenze per la separazione dei genitori. In particolare, questa difficoltà emerge nei giovani tra gli 11 e 14 anni (36,5%). Altri disagi: fughe da casa (5,6%), problemi legati alla sfera sessuale 5,4%) ed alla gravidanza (nonché l'interruzione, 3%), l'uso di droghe (2,4%), intenzioni suicide (2%). E' confermato, inoltre, il dato che le principali fonti di abuso sono i genitori: padre (46,6%) e madre (41,4%). Seguono altri parenti (7,4%) e conoscenti (7,2%). La trascuratezza trova un valore particolarmente alto fra le madri (75,4%). Degna di nota la percentuale delle insegnanti in merito all'abuso psicologico (7,8%).

Varato dalla Provincia di Cosenza il concorso “Progetti d’impresa”

19/04 Provincia di Cosenza, scuola ed impresa unite in un progetto dell' Assessorato alle Politiche del lavoro di Donatella Laudadio, che partirà a breve in collaborazione con l' Assindustria ed il Provveditorato agli Studi di Cosenza. Si tratta, in particolare, di un concorso, "Progetti d' impresa", riservato agli studenti delle quarte e quinte classi degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, con assegnazione finale di un premio di 1.500 euro per i 20 migliori progetti realizzati da allievi singoli o gruppi e finalizzati alla creazione, organizzazione e gestione d' impresa, formulati ed attuabili sulla base delle vocazioni e delle risorse del territorio. "Progetti d'Impresa" sarà presentato alla Stampa il prossimo venerdì 21 Aprile, alle ore 11,00, nella sala di Presidenza di Corso Telesio. Parteciperanno all' incontro il presidente, Mario Oliverio; l' assessore alle Politiche giovanili ed al Mercato del lavoro, Donatella Laudadio; il Provveditore agli studi di Cosenza, Antonio Santagada, ed il presidente ed il direttore dell' Assindustria di Cosenza, Raffaele De Rango e Sarino Branda.

Due mezzi incendiati a Corigliano e Rossano

19/04 Un escavatore di un' impresa, che stava effettuando i lavori di pavimentazione del centro storico di Rossano, è stato incendiato da ignoti. La presenza di alcuni stracci intrisi di liquido infiammabile, trovati dai vigili del fuoco e dai carabinieri, non lascerebbe alcun dubbio sull' origine dolosa dell' incendio. A distanza di poco più di un' ora dall' episodio di Rossano, un' autovettura Audi A3 di proprietà di un avvocato del posto, é stata incendiata a Corigliano. Anche in questo caso non si esclude il dolo. Sui due attentati incendiari stanno indagando i carabinieri.

Scossa di terremoto avvertita da Vibo a Messina

18/04 Un evento sismico di magnitudo 3.0 e' stato avvertito stasera dalla popolazione nelle province di Messina e Vibo Valentia. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione civile presso la Presidenza del Consiglio, precisando che l'epicentro e' stato localizzato tra i comuni di Lipari,S.Maria Salina, Malfa (Messina), Ricadi e Tropea (Vibo Valentia) e che al momento non risultano danni a persone o cose. L'evento sismico e' stato registrato alle 21,31 dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Arrestato il presunto feritore del bracciante di Cassano

18/04 I carabinieri di Cassano hanno arrestato Eduardo Rubini, di 46 anni, in esecuzione di un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Rubini, infatti, e' stati ritenuto responsabile del ferimento del bracciante agricolo Achille Greco, di 29 anni, avvenuto sabato scorso in Piazza Mercato, nei pressi di un bar di Cassano. Nell' occasione, Greco era stato ferito all' avambraccio sinistro da un colpo di pistola.

Il console francese a Napoli, Henry Vignal, in visita alla Provincia di Cosenza

18/04 Il console generale di Francia a Napoli, Henri Vignal, è stato in visita, stamani, dal presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, presente il vice presidente, Salvatore Perugini. Accompagnato dal console onorario di Francia a Cosenza, Giovanni Conti, Vignal, è scritto in una nota, si è intrattenuto in un lungo colloquio che, tra l' altro, ha ricordato come in Francia, così come in Italia, il livello amministrativo rappresentato dalle Province sia tradizionalmente molto sentito dalla popolazione che riconosce in queste realtà un punto di riferimento e di collegamento con lo Stato molto forte. Nel corso dell' incontro è stato sottolineato anche il legame tra la Francia e la provincia di Cosenza, stabilito da varie ondate migratorie che in entrambi i dopoguerra hanno portato in Francia numerosi cosentini, oggi residenti soprattutto nei territori del Nord-Est e nel Sud-Est. "Rinnoviamo attraverso la sua presenza i sentimenti di stima e di amicizia che ci legano alla Francia" ha detto Oliverio a Vignal, cui ha riferito la circostanza che vede nella provincia di Cosenza molte città e paesi gemellati con realtà francesi, così come numerose iniziative di partenariato locale in vari settori. "In più - ha aggiunto Oliverio - dobbiamo proprio al decennio francese dei primi anni del 1800 la nascita dell' Intendenza della Provincia. Un evento che ci apprestiamo a celebrare questo anno in cui ricorre il bicentenario della legge di divisione del Regno di Napoli in province, con iniziative di carattere storico-culturale. Un convegno di studi internazionale ed un grande spettacolo rievocativo, dal quale sarà tratto un film, serviranno a connotare e ricordare in pieno l'importanza di una riforma politico-amministrativa la cui eredità oggi raccogliamo". Il diplomatico ha accettato l' invito a partecipare alla festa rivolto dal Presidente della Provincia di Cosenza.

Traffico intenso sulle strade per il rientro. Code a Villa

18/04 In serata il traffico di rientro verso le grandi città, dopo il ponte di Pasqua, è notevolmente aumentato: lo rende noto la Società Autostrade per l'Italia, la quale spiega che i rientri verso le grandi città si stanno concentrando in queste ore anche a causa del maltempo che interessa soprattutto le regioni adriatiche. I tempi di percorrenza che si registrano lungo i principali itinerari verso le città sono sensibilmente superiori al normale - afferma Autostrade per l'Italia - nonostante l' assenza dei cantieri di lavoro e i consigli diramati sulla opportunità di evitare, per i rientri, la giornata di oggi e le ore centrali del pomeriggio. In particolare, i tempi di percorrenza risultano quasi raddoppiati sull'Autosole in direzione nord tra Napoli e Roma e sul tratto toscano da Valdichiana a Firenze. Anche sulla A14 da Senigallia a Cattolica e da Faenza a Bologna il traffico è molto intenso. Questa è la situazione che si registra al momento lungo le tratte interessate dal traffico più intenso: * Salerno - allacciamento diramazione Roma sud (via A30 e A1): si impiegano circa 220 minuti rispetto ai 130 normali * Allacciamento dir. Roma sud - Firenze sud (A1): 340 minuti rispetto ai 190 di riferimento, con forti rallentamenti concentrati nel tratto Arezzo - Firenze sud * Firenze sud - Bologna, allacciamento A14 (A1): 120 minuti circa rispetto ai 75 normali, a causa del traffico molto intenso nel tratto fiorentino fino a Scandicci * Roseto degli Abruzzi - Ancona nord (A14): circa 165 minuti rispetto a 85 normali, anche a causa dei forti temporali in atto * Ancona nord - Bologna, allacciamento A13 (A14): circa 260 minuti rispetto ai 125 normali, per rallentamenti concentrati nel tratto Faenza - San Lazzaro. Il traffico si manterrà su livelli molto intensi fino alle ore 22 circa, fa sapere Autostrade per l'Italia, consigliando pertanto, a chi dovesse mettersi ancora in viaggio, di posticipare le partenze alla tarda serata di oggi o, se possibile, direttamente a domani mattina. Prima di intraprendere il viaggio, sarà comunque opportuno aggiornarsi sulle condizioni di viabilità, chiamando il call center Autostrade per l'Italia al numero 840-04.21.21 o mantenendosi in ascolto del canale Isoradio RAI - FM 103.3. E intanto agli imbarcaderi di Villa San Giovanni è di circa due ore il tempo di attesa per la Sicili. Il traffico, infatti, si e' intensificato nelle ultime ore e agli imbarchi si sono formate le code. Sul resto della rete viaria calabrese e sull' autostrada Salerno-Reggio Calabria, il traffico e' nella norma.

Due milioni di persone hanno viaggiato in treno per Pasqua. Prenotarsi in tempo per il prossimo ponte

18/03 Sono oltre due milioni i viaggiatori che durante le festività pasquali hanno scelto il treno per raggiungere i luoghi di vacanza o per rivedere parenti e amici. Lo annuncia Trenitalia che negli scorsi giorni ha fatto registrare il tutto esaurito per i convogli ordinari ed ha praticamente riempito anche i treni aggiuntivi. Trenitalia ricorda che la circolazione è stata regolare anche se con 260 carrozze ancora indisponibili perché inserite nel programma di bonifica: da giovedì 13 a lunedì 17 aprile sui treni della media e lunga percorrenza si è infatti registrato un aumento del 30% dei viaggiatori "grazie a una programmazione più razionale". Trenitalia invita ora i propri clienti a prenotare per tempo i biglietti anche in vista dei prossimi 'ponti' del 25 aprile e del 1° maggio, durante i quali sarà rinnovata l'offerta aggiuntiva di treni.

Approvato dal Comune di Cassano il progetto di recupero dell’Arena centrale

18/09 L' Amministrazione comunale di Cassano allo Ionio ha approvato il progetto preliminare per il recupero strutturale e l' adeguamento funzionale dell' Arena centrale, che rientra nel Piano di Sviluppo Urbano e prevede lavori per un importo complessivo di 450 mila euro, che saranno finanziati dalla Regione Calabria con l' attuazione del Psu. Lo rende noto l' Amministrazione comunale di Cassano. "L' operazione da compiere nel riprogettare l'Arena - è scritto in una nota dell' Amministrazione comunale - consiste principalmente nel tentare di restituire alla dimensione urbana gli elementi storici, i riferimenti della memoria e della cultura che hanno perduto significato e pregnanza e che devono essere recuperati proprio per la loro capacità di proporsi come rinnovamento della vita nella città stessa. Le scelte tecniche e progettuali per il recupero dell' Arena centrale mirano a ricercare una nuova qualità urbana, ricaricando lo spazio esistente di nuovi significati con l' obiettivo di ritrovare un' identità collettiva. La caratteristica fondamentale dell' Arena dovrà essere la flessibilità, ovvero, la possibilità di adattarla a funzioni diverse mediante la variazione della disposizione del pubblico in rapporto allo spazio dello spettacolo".

Nel reggino un latitante torna a casa per Pasqua e viene arrestato

18/04 Ricercato dal maggio dello scorso anno, e' stato arrestato nel week-end pasquale dai Carabinieri. Si tratta di Rocco Lamari, 41 anni, bloccato mentre si apprestava a trascorrere le festivita' in famiglia. L'uomo, che deve scontare una pena di tre anni e mezzo di carcere, e' ritenuto vicino alla cosca Bellocco.

Brevi di cronaca da Rocca Imperiale

18/04 A Rocca Imperiale un sorvegliato speciale, Emanuele Tralascia, di 29 anni, è stato arrestato dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale. Tralascia, secondo quanto riferito dai militari, nel corso di un controllo si sarebbe scagliato contro i carabinieri. Il giovane è stato portato nel carcere di Castrovillari.

Due scosse di terremoto nel mar Ionio avvertite nella notte tra Cariati e Cirò. In Grecia una scossa più forte.

17/04 Sono state due le scosse di terremoto avvertite la notte scorsa dalla popolazione di numerosi centri delle province di Cosenza e Crotone. Entrambe hanno avuto l' epicentro in mare ad oltre 10 chilometri dalla costa. Dopo la prima, di magnitudo 4,3, registrata alle 3.44, una seconda scossa si e' verificata alle 4.10 ed ha avuto magnitudo 3. Entrambe sono state distintamente avvertite dalla popolazione di centri quali Crucoli, Ciro', Ciro' Marina, Strongoli, Carfizzi, Pallagorio (Crotone) e Cariati, Scala Coeli, Terravecchia (Cosenza). Alcune di queste localita' distano anche una trentina di chilometri dall' epicentro del sisma. Molte le telefonate giunte ai centralini dei vigili del fuoco e di carabinieri e polizia, ma nessun danno a persone o cose e' stato registrato dalla protezione civile regionale e dalle forze dell' ordine. Più tardi in Grecia una forte scossa sismica, con epicentro sul fondale del mar Jonio, a sud di Zacinto, e' stata registrata alle ore 11,55 di oggi. E' la sesta scossa nel giro di una settimana, in quella zona, ma stavolta e' un po' piu' forte della media delle altre, con una magnitudine di 5,2 gradi Richter. L'epicentro e' stato localizzato dall'Istituto Geodinamico dell'Osservatorio di Atene 240 chilometri a ovest della capitale greca, ed i sismologi ateniesi interpretano la scossa come inquadrabile nello sciame sismico di questa settimana. Meno di un'ora dopo un'altra scossa meno forte (4,7 gradi Richter) e' stata registrata con l'epicentro spostato sul fondale mediterraneo a sud del Peloponneso, 420 chilometri a sud-ovest di Atene. Finora non ci sono stati ne' vittime ne' danni, a parte alcuni muri incrinati di taluni edifici di Zacinto, dove le autorita' hanno disposto la chiusura precauzionale delle scuole. Nel museo archeologico di Zacinto una statua e' caduta dal piedistallo, e le mura perimetrali della fortezza veneziana sono state rafforzate.

Pasquetta tranquilla per i calabresi. Gite fuori porta e traffico regolare. Nessuna attesa agli imbarcaderi

17/04 Una tranquilla pasquetta fuori porta, come da tradizione, per i calabresi, che oggi hanno preso d' assalto, come di consueto, le principali localita' turistiche marine, collinari e montane della regione. In Sila, anche oggi, gli impianti della Valle dell' Inferno hanno registrato la presenza di numerosi appassionati di sci che hanno trascorso la giornata sulle piste. Coloro che gli sci li hanno lasciati a casa hanno sopperito facendo i tradizionali pic nic sui prati della zona. Anche le localita' di mare hanno riscosso un buon successo, nonostante la giornata non proprio estiva per via delle nuvole che in molte zone hanno coperto il sole. Il traffico, sull' autostrada Salerno-Reggio Calabria e sulle principali arterie della regione, comunque, e' stato nella norma per tutta la giornata. Il compartimento calabrese della polizia stradale segnala traffico sostenuto, ma senza nessun problema, sulla corsia nord dell'A/3, sulla strada statale 106 e sulla statale 18, a causa del rientro dalle gite fuori porta. Situazione tranquilla anche agli imbarcaderi di Villa San Giovanni, dove i tempi per raggiungere la Sicilia sono nella norma.

Incidente mortale nel vibonese: Giovane si schianta con la moto contro un muro

17/04 Un giovane, Francesco Schiariti, di 20 anni, di Ricadi, e' morto in un incidente stradale accaduto stasera in localita' San Pietro di San Calogero nel vibonese. Il giovane stava percorrendo, alla guida di una moto di grossa cilindrata, la statale 18 in direzione sud quando, per cause in corso d' accertamento, ha perso il controllo del mezzo, che e' finito contro un muro. Il giovane e' morto sul colpo. I rilievi sul luogo dell' incidente sono stati eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Tropea.

Tra Sila e mare la Pasqua dei calabresi

16/04 E' stata una Pasqua all' insegna della tradizione per i calabresi. Molti hanno trascorso la giornata in famiglia, favoriti anche dal clima incerto, con un cielo velato su gran parte della regione. Il traffico si e' mantenuto nella norma per tutta la giornata, ma non sono mancati quelli che hanno approfittato della festa per trascorrere una giornata al mare in una delle tante localita' turistiche della regione. E c' e' stato anche chi ha voluto approfittare dell' ultima neve della stagione per una sciata. Stamani, infatti, sono rimasti aperti gli impianti della Valle dell' Inferno, nella zona di Botte Donato, la vetta piu' alta della Sila, nel cosentino, con quasi 2.000 metri. Gli appassionati hanno potuto sciare per tutta la mattinata, ma col passare delle ore e l' aumento della temperatura la neve ha cominciato a sfarinarsi costringendo gli sciatori a rinunciare alla loro passione. Chi ha scelto il mare, invece, ha potuto godere di un clima quasi estivo con temperature sopra la media.

Non si trova il feritore di un giovane accoltellato ieri a Trebisacce

16/04 Un giovane di 31 anni, G.P., e' stato accoltellato in modo non grave, nella tarda serata di ieri, a Trebisacce, da una persona che poi ha fatto perdere le sue tracce. L' accoltellamento e' avvenuto nella centralissima via Lutri, al termine di una lite scoppiata per futili motivi. G.P. e' stato soccorso e portato nell' ospedale Chidichimo. Le sue condizioni non destavano preoccupazioni. I sanitari gli hanno riscontrato delle ferite addominali guaribili in 20 giorni. Sull' episodio stanno indagando i carabinieri che avrebbero gia' identificato l' accoltellatore.

Svolti in forma privata i funerali dei due calabresi uccisi nell’aretino

16/04 Si sono svolti stamani alle 6, nella cappella del cimitero di Cerva, i funerali di Angelo e Ettore Talarico, di 42 e 35 anni, i fratelli uccisi a colpi di pistola ed i cui cadaveri sono stati scoperti domenica sera, seppelliti in un bosco in localita' Il Tasso, a Terranuova Bracciolini, nel Valdarno aretino. Alla cerimonia hanno partecipato solo i familiari dei fratelli Talarico. A disporre la celebrazione delle esequie in forma privata e' stato il questore di Catanzaro, Romolo Panico, per motivi di ordine pubblico.

Sparatoria in un bar di Cassano: un uomo ferito, lo sparatore si dilegua

15/04 Un bracciante agricolo, A.G., di 35 anni, e' stato ferito in modo non grave a Cassano allo Jonio da una persona che gli ha sparato un colpo di pistola calibro 7,65 ad un braccio, dandosi poi alla fuga. L' episodio e' accaduto nella centrale Piazza Italia, davanti ad un bar. Il ferito e' stato soccorso dal personale del 118 e portato in ospedale. Le sue condizioni non destano preoccupazioni. I carabinieri della Tenenza di Cassano avrebbero gia' identificato il responsabile del ferimento e lo stanno ricercando. Alla base dell' episodio, secondo quanto si e' appreso, ci sarebbe un movente passionale. Il bracciante e' stato portato nell' ospedale di Trebisacce dove i medici gli hanno riscontrato una ferita d' arma da fuoco all' avambraccio sinistro giudicata guaribile in 30 giorni. I carabinieri di Cassano, intanto, stanno ascoltando i familiari del giovane e alcune persone presenti in piazza al momento dell' accaduto. I militari, comunque, avrebbero gia' identificato il feritore che dopo avere sparato si e' dileguato tra i vicoli del centro storico.

Torna l’emergenza cani violenti. Un pitbull aggredisce un uomo a Catanzaro. Altra aggressione nel reggino

15/04 Si sono vissuti momenti di panico stamattina a Catanzaro a causa di un cane di razza pitbull che ha seminato il terrore nei pressi dell'ospedale civile Pugliese, mordendo a una mano un pensionato e tentando di aggredire altre persone prima di essere abbattuto dai carabinieri con alcuni colpi di pistola. Il cane, che era munito di collare ma il cui proprietario non e' stato identificato, si trovava in una via poco distante dall'ospedale quando ha cominciato improvvisamente, e senza che nessuno lo aizzasse, a dare segnali di agitazione, abbaiando nei confronti dei passanti e dimostrando una forte aggressivita'. Il comportamento dell'animale ha provocato subito scene di panico tra i numerosi passanti, molti dei quali erano diretti all'ospedale. A fare le spese del comportamento del cane e' stato un pensionato di 71 anni che si stava recando proprio in ospedale per sottoporsi a una visita medica. Il cane lo ha morso a entrambe le mani provocandogli lesioni per le quali l'uomo e' stato giudicato guaribile in 15 giorni. Poco dopo sono giunti sul posto i carabinieri della Compagnia di Catanzaro e i vigili del fuoco, che hanno tentato di immobilizzare il cane, che nel frattempo si e' scagliato anche contro una delle guardie giurate dell'ospedale e contro un altro cane di piccola taglia che era al guinzaglio di un'anziana donna. L'animale, sotto la pressione dei militari, e' stato costretto in un vicolo senza uscita all'interno del parcheggio dell'ospedale dove, vista l'inutilita' dei tentativi di ricondurlo alla calma, i carabinieri sono stati costretti ad abbatterlo con quattro colpi di pistola. Sono state avviate indagini per identificare il proprietario del cane e procedere alla denuncia nei suoi confronti per omessa custodia. Per una coincidenza un episodio analogo si e' verificato, sempre stamattina, a Reggio Calabria. Protagonista, in questo caso, un cane meticcio di taglia medio grande che, nella frazione Pellaro, dopo essere fuggito dall'abitazione in cui era custodito, ha aggredito alcuni passanti e ha poi ferito gravemente un altro cane. I carabinieri, giunti poco dopo sul posto e non riuscendo a ricondurre l'animale alla calma, si sono visti costretti a sparare un colpo di pistola che ha ferito il cane a un fianco. E' stato poi chiamato un veterinario che ha prestato all'animale le cure del caso. La proprietaria del cane e' stata denunciata all'autorita' giudiziaria.

I fratelli calabresi uccisi nell’aretino tentarono di fuggire dagli aggressori. Funerali in forma privata

14/04 Una fuga disperata nel tentativo di sottrarsi ai loro carnefici: i fratelli Angelo e Ettore Talarico, di 42 e 35 anni, di Cerva (Catanzaro), trovati sepolti in una buca in un bosco di Terranuova Bracciolini (Arezzo), in localita' il Tasso, domenica scorsa, avrebbero provato a scappare. L' ipotesi emerge dall' autopsia eseguita dai medici legali dell' ospedale di Siena. I fratelli Talarico non sono stati uccisi con un solo colpo di pistola alla nuca, come ritenuto in un primo momento: sui cadaveri sono state trovate piu' ferite da sparo. Tre i colpi esplosi su Ettore, due su Angelo. E a provare che i due avrebbero tentato la fuga ci sono le ferite nella zona lombare, per Ettore, e alla scapola destra, per Angelo. Una volta feriti alle spalle, i due fratelli sarebbero stati raggiunti e freddati: Ettore con due colpi, Angelo con uno, sparati da distanza ravvicinata verso la nuca. I killer hanno usato due pistole diverse. Chi ha ucciso Ettore ha sparato con una calibro 6.35; il giustiziere di Angelo impugnava una 7.65. Una volta uccisi i Talarico sarebbero stati trascinati per alcuni metri fino al punto dove sono stati sepolti e coperti con calce e ritrovati da un contadino che aveva seguito alcune tracce di sangue. Antonio Talarico si era trasferito circa un anno fa a San Giovanni Valdarno, lasciando in Calabria la famiglia, mentre Ettore lo aveva raggiunto da due-tre mesi, anche lui da solo e per un lavoro come muratore nella stessa ditta del fratello, un'impresa calabrese con appalti nel fiorentino. I due erano scomparsi da San Giovanni Valdarno il 7 aprile. Proseguono intanto le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Arezzo, coordinati dal pm della Dda fiorentina Paolo Canessa, che puntano alla Calabria. All'inchiesta collabora anche il pm antimafia di Catanzaro Maria Carla Sacco. Se chi ha ucciso i due fratelli sarebbe venuto da fuori della Toscana, non si esclude che possa aver contato anche su un appoggio nella zona del Valdarno: il luogo dove sono stati nascosti i cadaveri e' isolato e per raggiungerlo bisogna conoscere il territorio.
Invece si svolgeranno domattina all' alba, nel cimitero di Cerva ed in forma privata, i funerali di Angelo e Ettore Talarico, di 42 e 35 anni, i fratelli uccisi a colpi di pistola ed i cui cadaveri sono stati scoperti domenica sera, seppelliti in un bosco in localita' Il Tasso, a Terranuova Bracciolini, nel Valdarno aretino. Lo ha deciso il questore di Catanzaro, Romolo Panico, per motivi di ordine pubblico. Le vittime, secondo gli investigatori, sarebbero stati affiliati alla cosca Carpino, contrapposta da tempo a quella dei Bubbo in una faida che negli ultimi anni ha provocato una decina di morti nella zona della Presila catanzarese.

Riconoscimento della Gerbera Gialla di Riferimenti a Grasso e Cortese per la cattura di Provenzano

15/04 Nell'ambito delle giornate della Gerbera Gialla 2006, organizzate dal coordinamento nazionale antimafia Riferimenti, due speciali riconoscimenti saranno attribuiti al Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, e al vicequestore Renato Cortese, per la cattura di Bernardo Provenzano. Il coordinamento Riferimenti, e' scritto in una nota, ''intende cosi' suggellare un momento storico dell' impegno delle Istituzioni nella lotta alla mafia, premiando le due persone che piu' di tutti, da anni, incessantemente, hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo''. I riconoscimenti saranno consegnati il 3 maggio a Vibo Valentia, nell' ambito dei premi Gerbera Gialla Antonino Caponnetto che vedranno insigniti, tra gli altri il questore di Palermo, Giuseppe Caruso; il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena; il comandante provinciale di Reggio Calabria dei Carabinieri Antonio Fiano; i giornalisti Francesco Lalicata e Fabrizio Feo. La Gerbera Gialla e' un premio destinato a persone che si sono particolarmente distinte nella lotta al crimine organizzato e all' illegalita' ed e' stato istituito da Riferimenti in ricordo del suo fondatore, il giudice Antonino Caponnetto scomparso nel 2002. Le giornate antimafia della Gerbera Gialla inizieranno il 22 aprile a Verona e proseguiranno in Calabria dal primo al 4 maggio. Il percorso della Gerbera tocchera' anche la Toscana con l' isola di Pianosa e Firenze per concludersi a Palermo il 23 maggio.

Pasqua di tradizione in Calabria. Traffico regolare

15/04 Festivita' pasquali all'insegna della trazione in Calabria. Molto partecipate le manifestazioni religiose, che in ogni angolo della regione ripropongono la passione di Cristo, con rappresentazioni che in molti centri coinvolgono in qualita' di attori tutti i residenti. A tavola sara' anche quest'anno il trionfo dei piatti tipici della tradizione, con il classico agnello cucinato secondo le antiche ricette dell'arte culinaria calabrese. Molti calabresi hanno scelto di trascorre le vacanze pasquali fuori regione, scegliendo soprattutto localita' italiane. Per la prima volta si registra un vero e proprio assalto alle strutture agrituristiche, che sono quasi tutte piene per la giornata di domani. Per quanto riguarda il giorno di pasquetta si confida molto nel bel tempo, anche se le previsioni non sono affatto buone. Gia' pronto l'assalto alle localita' di montagna e di mare per il classico pic-nic fuori porta. Situazione regolare dal punto di vista del traffico. La polizia stradale da oggi non segnala situazioni particolari sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e sulle principali arterie della regione, ed anche agli imbarcaderi di Villa San Giovanni, dopo le attese dei giorni scorsi, i tempi per raggiungere o partire dalla Sicilia sono tornati nella norma.

Solidarietà alla coop di Mons. Bregantini dalla cantautrice per la pacce Agnese Ginocchio

15/04 Un messaggio straordinario di Solidarietà è stato inviato dalla cantautrice per la pace di Caserta Agnese Ginocchio a S. E. Mons. Giancarlo Maria Bregantini Vescovo della diocesi di Locri-Gerace per l'aggressione a sfondo mafioso subita a danno della cooperativa Valle del Bonamico, frutto del Progetto Policoro della Diocesi di Locri. La cantautrice fu presente il 4 novembre scorso alla marcia nazionale antimafia della Legalità e della Speranza che si tenne nel reggino a Locri. E fu proprio Agnese, alla presenza di autorità e di Mons. Bregantini, vescovo antimafia a terminare la marcia con un canto di Pace e un messaggio di Speranza rivolto a tutta la popolazione della Locride. Questo il messaggio della cantautrice di pace: " Esprimo profonda solidarietà a tutti i componenti della cooperativa Valle del Bonamico e al Vescovo Giancarlo Maria Bregantini. Cantare e impegnarsi per la pace e la legalità ogni giorno, ci chiama ad essere infaticabili provocatori di nonviolenza. Nonviolenza che condanna ogni atto di intimidazione e di omertà, che ci chiama all'impegno decisivo, a scendere in campo e testimoniare la nostra volontà di Pace attraverso scelte obiettive e coerenti. Il grande lavoro che state realizzando con le vostre cooperative è un segnale di Speranza e di Rinascita per tutto il sud, questo nostro martoriato sud che fa tanta fatica a risollevarsi, al quale come figlia mi sento di appartenere. Ma il sud deve rinascere, sì, deve rinascere e deve rinascere partendo da quell' enorme forza, spinta, sfida ed esempio che sta emergendo proprio dalla volontà di cambiamento dei nostri giovani. Essi cominciano a emergere dal silenzio, a ribellarsi al sistema malavitoso, a riprendere Coraggio, ad uscire fuori le loro case, ad attivarsi, a mettersi insieme e alzare le loro voci, affinchè prevalgano i loro Sogni di Speranza per un futuro migliore. E futuro perchè infine questo sud emergendo dalla paura, possa essere di esempio per l'intera nazione italiana. Questo vostro e assiduo impegno di Rinascita, di Pace e di Speranza ha dato fastidio ai nemici della vita, che come zizzania sono venuti di notte per mischiarsi insieme al grano buono e seminare così panico, paura, confusione. Ma ormai il messaggio pasquale ci rammenta con tutta la forza che emana dallo splendore della Verità che Cristo Re e Profeta di Speranza e di Pace ha trionfato sulla morte e vinto la paura con la Vita e la Resurrezione! O morte dov'è il tuo pungiglione? I veri sconfitti dunque non siete voi, ma tutti coloro che nemici del bene hanno seminato la paura. La zizzania è destinata ad essere estirpata alla radice e bruciata nel fuoco perenne della geenna. Nel nome della Verità, Noi seminatori e provocatori di Speranza, osiamo sperare dunque, che alle tenebre dell' ignoranza e dell' arroganza, che alla paura e a ogni atto intimidatorio e criminale, che alla violenza e alla guerra di ogni mafia, devono prevalere innanzitutto e splendere ora e sempre lo Splendore della Verità e la Luce della Vita, come UNICI messaggi di Pace e di Liberazione. Con questa forza, uniti nel nome della Pace e della Legalità, vi diciamo: Non abbiate Paura! Andate avanti.Vinca ora e sempre la Pace, il rispetto per la Vita, la legalità e la Speranza nel segno dell' Arcobaleno. Shalom! Buona Pasqua di Pace, di Speranza e di Resurrezione !" .
La Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, in una nota, ''condanna le aggressioni mafiose subite dalla Cooperativa Valle del Bonamico, frutto del Progetto Policoro della Diocesi di Locri e si oppone ad ogni tipo di logica mafiosa, ad ogni tipo di aggressione o intimidazione, rivolta a persone che ogni giorno lottano per restituire dignita' alla Calabria e ai calabresi''. La Diocesi di San Marco Argentano-Scalea esprime poi ''la propria solidarieta' e vicinanza ai soci della Cooperativa vittima degli attentati e al vescovo di Locri, Giancarlo Maria Bregantini, che da molti anni lotta per affermare il 'Vangelo della legalita'' in una terra' martoriata dalla 'ndrangheta''. Come gesto di solidarieta' la Diocesi di San Marco Argentano-Scalea organizzera' a maggio un incontro con gli studenti del liceo classico di Cetraro, aperto a tutti gli studenti degli altri istituti superiori della Diocesi, sulla legalita' e sul Progetto Policoro. ''Pensiamo infatti - conclude la nota - che uno dei modi per contrastare la criminalita' sia educare i giovani alla legalita' e alla pace. Riteniamo, inoltre, che bisogna restituire speranza al mondo del lavoro: lavoro che metta al centro la persona e non il profitto e l'interesse personale, lavoro che parta da valori etici e che sia luogo in cui tutti gli uomini possano esprimere la propria dignita'''

Una mistica gronda sangue a Thurio, visto in esclusiva su TEN

14/04 Ha fatto una certa impressione vedere in televisone la contadina di 49 anni che con la sua vicenda straordinaria la vede protagonista dall' agosto del 1985: Giulia Arancino vive a Thurio, frazione di Corigliano Calabro, nella Piana di Sibari. Qui, nel periodo della Settimana Santa, si ripete sul suo corpo il fenomeno delle stimmate che sanguinano come quelle del Cristo che le appare in visione. Il caso della mistica, denominata ''la cocciuta della croce'', e' stato raccontato in esclusiva in un servizio di Emilia Canonaco sulla televisione Teleuropa Network. A nove anni Giulia ebbe una prima visione, Santa Teresa del Bambino Gesu'. Il 5 di agosto di 21 anni addietro, invece, la donna ''vide'' e ''parlo''' con Cristo per la prima volta. E le modalita' sono sempre le stesse: oltre alle stimmate anche la corona di spine, il buco della lancia sul costato, le ferite dei chiodi alle caviglie. E, soprattutto, le visioni di Cristo ''lunghissimi ed intimi, affettuosi colloqui quotidiani anche con la Madonna''. ''Arriva Gesu' - dice la donna - mi chiede se puo' ancora usarmi per lenire un poco il suo immenso dolore, se puo' ancora poggiarsi a me, se puo' mandarmi un' altra spina, magari per evitare un flagello che in quel momento accade da qualche parte; io rispondo di si', dico sempre di si', ecco perche' mi ha soprannominato la cocciuta della croce, la sua piccola cocciuta, la sua piccola figlia''. Dalla diocesi di Rossano Calabro, alla cui competenza appartiene la frazione Thurio, non si riesce ad andare oltre un ''no comment''. Intanto, pero', dallo scorso mese di dicembre, c' e' qualcuno che sta operando per tentare di superare il muro di indifferenza che da quasi un ventennio circonda la vicenda. E' un sacerdote, si chiama don Vincenzo Diodati. Il religioso, lasciata la citta' di Pescara dove reggeva due parrocchie, e' giunto in questo spicchio di Calabria sostenendo di essere stato ''chiamato da Gesu' - dice - che qui a Thurio sta piantando di nuovo la sua croce per farla conoscere al mondo intero che ancora gli volta le spalle''.

Esodo di Pasqua: Traffico intenso ma scorrevole

14/04 A partire dal primo pomeriggio di oggi sono ripresi gli spostamenti degli italiani in partenza dalle grandi citta'. Traffico intenso sulla A7 Milano - Genova in direzione delle riviere liguri e sulla A10 Genova - Ventimiglia verso il confine con la Francia. Qualche rallentamento anche sulla A1 in direzione Napoli, sia nel tratto fiorentino sia a sud di Roma. Nessun problema invece alla barriera di Salerno sulla A30, punto terminale di collegamento tra la rete del Gruppo Autostrade e la Salerno - Reggio Calabria, con code minime ai caselli grazie al potenziamento dei servizi di presidio attuato per tutto l'esodo pasquale. La circolazione e' risultata generalmente fluida grazie al divieto di circolazione dei mezzi pesanti, in vigore dalle 8 alle 22 e alla completa rimozione dei cantieri di lavoro, attuata gia' da ieri su tutta la rete del Gruppo. Per la mattinata di domani e' attesa un'altra fase delle partenze dalle citta', che si ripeteranno nella giornata di pasquetta per la classica gita fuori porta. Chi domani vorra' evitare le situazioni di traffico piu' intenso dovra' partire preferibilmente nelle prime ore della mattina o direttamente nel pomeriggio. Prima di intraprendere il viaggio, Autpstrade per l'Italia consiglia di informarsi sulle condizioni di viabilita', chiamando il Call Center al numero 840-04.21.21 o il numero verde 1518 del Cciss o mantenendosi in ascolto del canale Isoradio.

Il 2 maggio l’offerta dell’olio per la lampada votiva di San Francesco al Santuario di Paola

14/04 I Comuni di San Vincenzo La Costa (Cosenza), Acconia di Curinga (Catanzaro) e Polistena (Reggio Calabria) offriranno il prossimo 2 maggio, in un’apposita cerimonia religiosa che avrà luogo al Santuario di Paola, l’olio per la lampada votiva di San Francesco. La cerimonia religiosa del 2 maggio, che vede in primo piano il ruolo dei sindaci dei tre comuni invitati a fare l’offerta dell’olio con il coinvolgimento del Comune di Paola, sarà preceduta da tre missioni religiose che i Padri Minimi dell’Ordine di San Francesco di Paola effettueranno a partire da martedì 18 aprile nella comunità parrocchiale del Comune di San Vincenzo La Costa, dove sarà portata la reliquia del manto appartenuto al Santo protettore della Calabria. Dal 18 al 20 aprile i frati minimi, accompagnati dal Sindaco del Comune di Paola, Roberto Perrotta, opereranno in spirito missionario tra la popolazione del Comune di San Vincenzo La Costa, accolti dal Sindaco, Marisa Fallico, e con il sostegno della comunità parrocchiale guidata dal parroco, don Pier Luigi Mauro, coadiuvato da padre Antonio De Rose, generale dell’Ordine degli Ardorini. Il programma prevede per martedì 18 aprile l’arrivo delle reliquie di San Francesco alle 18,30 nella chiesa di San Vincenzo La Costa con una solenne celebrazione eucaristica; mentre nella giornata di mercoledì 19 aprile le reliquie, alle ore 18,00, saranno trasferite nella chiesa di Gesuiti. Nella giornata di giovedì 20 aprile le reliquie verranno portate nella chiesa di San Sisto dei Valdesi. Il programma prevede durante le tre giornate degli incontri con i giovani, le visite agli ammalati e alle scuole da parte dei missionari. Per giovedì 20 aprile, alle ore 17,30, verrà svolto un Consiglio comunale straordinario aperto a tutti, nel corso del quale il Padre Provinciale dei Minimi Gregorio Colatorti avrà modo di incontrare il Sindaco, gli amministratori e i dipendenti comunali. La cerimonia conclusiva con una veglia di preghiera sul tema: “Con San Francesco per la pace”, si svolgerà nella chiesa di San Sisto dei Valdesi, luogo che diede i natali al Venerabile Padre Bernardo Maria Clausi nel 1789, per il quale è in corso un processo di beatificazione.
“Avere scelto il Comune di San Vincenzo La Costa per offrire l’olio della lampada votiva che arde perennemente dinanzi ai resti mortali del Santo patrono della Calabria – ha dichiarato il Sindaco, Marisa Fallico – costituisce motivo di forte emozione guardando al fatto anche che ricade nell’anno in cui al nostro San Francesco vengono riservati dei festeggiamenti per il quinto centenario della sua morte. E’ una occasione per richiamare tutti ad un vissuto di fede autentico e ad un rinnovato impegno nella costruzione di un mondo di pace e carità.
Il fatto poi che la scelta è caduta sul nostro comune per aver dato i natali al Venerabile Padre Bernardo Maria Clausi, dello stesso Ordine dei Minimi, ci rende ancora più felici e pieni di speranza e fiducia perché la nostra comunità possa godere la gioia di annoverare al più presto tra i propri concittadini un Beato della Chiesa”.

Il GOI precisa: “Noi non vogliamo il trasferimento di Mons. Bregantini”

14/04 ''E' del tutto priva di fondamento la notizia apparsa sulla stampa calabrese secondo la quale 'la massoneria ufficiale, attraverso i canali segreti di alti prelati con il 'grembiule', si starebbe mobilitando per il trasferimento da Locri di mons. Bregantini''. A sostenerlo, in una dichiarazione, e' stato l' avv. Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d' Italia di Palazzo Giustiniani. ''Con l' arcivescovo di Locri e Gerace - ha aggiunto Raffi - abbiamo pubblicamente e duramente polemizzato nel periodo natalizio, ritenendo del tutto gratuite, fuorvianti ed offensive certe sue accuse di contiguita' tra la massoneria e la malavita organizzata. Ci siamo dapprima sfidati a pubblici confronti, poi ci siamo conosciuti personalmente, assumendo il comune impegno, nel reciproco rispetto, a combattere 'il male' ed eliminare le condizioni che lo alimentano''. ''Per questo motivo - ha sostenuto Raffi - ci siamo sentiti in dovere di partecipare immediatamente tutto il nostro sdegno per i recenti crimini di cui mons. Bregantini e' stato vittima per la sua opera contro la criminalita' organizzata ed a difesa del lavoro dei giovani della locride: crimini che non colpiscono soltanto gli uomini della Chiesa, ma tutti gli uomini liberi''. ''Voglio rendere pubblicamente onore e merito - ha concluso Raffi - a mons. Bregantini per le lotte condotte contro la 'ndrangheta, che anche noi combattiamo senza quartiere: ognuno nel suo ambito e con le proprie 'armi'''.

Sequestrati tre ettari di colture, invase dai liquami di una fogna rotta, a Campora. Si teme per le falde acquifere.

14/04 La Capitaneria di porto di Vibo Valentia ha sequestrato, in localita' Campora San Giovanni di Amantea, un' area agricola di circa tre ettari invasa, dieci giorni fa, da liquami a causa della rottura della pompa di sollevamento della condotta fognaria che attraversa la zona. La condotta, secondo quanto ha riferito la Capitaneria, raccoglie i liquami dei comuni di Belmonte Calabro, Amantea e Nocera Terinese. Il guasto che ha provocato la dispersione dei liquami e' stato rilevato dal personale della Capitaneria di porto, che ha trasmesso un' informativa di reato alla Procura della Repubblica di Paola, che ha cosi' disposto il sequestro dell' area a titolo cautelativo. Occorre, infatti, accertare se i liquami abbiamo provocato danni tali alle colture da renderle nocive per la salute. Accertamento che, secondo quanto si e' appreso, sara' effettuato dai carabinieri del Nas. Il sequestro, inoltre, ha lo scopo di verificare se ci siano stati danni alle falde acquifere.

A Rossano un uomo muore in ospedale dopo un incidente, aperta un inchiesta

14/04 La Procura della Repubblica di Rossano ha aperto un inchiesta sulla morte di un operaio di Acri, Cosimo Le Pera, di 48 anni, deceduto nel reparto di ortopedia dell'ospedale di Corigliano dove era stato ricoverato in seguito a un incidente stradale. Secondo quanto riferito dal legale dei familiari dell'operaio, l'avv. Demetrio Marchiano', l'uomo sarebbe rimasto nel reparto per due giorni, senza essere sottoposto ad accertamenti clinici, anche se, oltre alla frattura del femore, gli sarebbero stati riscontrati un trauma cranico e ferite in tutto il corpo. La Procura ha ordinato il sequestro delle cartelle cliniche di Le Pera

Intimidazione al direttore di Villa degli Oleandri

14/04 Una busta contenente un foglio di carta con un pezzo di stoffa nera e un bottone dello stesso colore e' stata inviata, a scopo intimidatorio, al direttore amministrativo della casa di cura Villa degli Oleandri di Mendicino. Il direttore ha denunciato l' accaduto ai carabinieri.

Rubano le gomme nuove ad un auto e gli rimontano quelle vecchie: arrestati

14/04 Tre giovani, Massimo La Rosa e Mario e Tommaso Gigliotti, di 29, 27 e 22 anni, sono stati arrestati a Catanzaro dalla Polizia di Stato con l' accusa di furto aggravato. I tre, che erano in compagnia di un minore, sono stati bloccati da alcuni poliziotti della Squadra volante mentre erano a bordo di un' automobile, di proprieta' di Massimo La Rosa, non di recente fabbricazione ed i cui pneumatici erano in ottime condizioni di uso. I quattro giovani che erano a bordo della vettura, inoltre, avevano le mani sporche di grasso ed alcuni indossavano scarpe infangate, circostanze che hanno suscitato la curiosita' dei poliziotti. Si e' scoperto cosi', anche grazie alla confessione fatta dal minore, che i quattro avevano smontato i pneumatici nuovi di un' Alfa Romeo e li avevano poi a bordo dell' automobile sulla quale viaggiavano nel momento in cui sono stati fermati dai poliziotti. La Rosa ed i suoi complici, inoltre, avevano provveduto a montare sull' Alfa Romeo i pneumatici in pessime condizioni d' uso della vettura di proprieta' dello stesso La Rosa. La scoperta del furto di pneumatici ha portato cosi' all' arresto dei tre maggiorenni del gruppo. Il minore che era insieme ai tre arrestati e' stato denunciato in stato di liberta' alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni.

Brevi di cronaca da Cerchiara, San Donato di Ninea, Altomonte, Castrovillari

14/04 A Cerchiara di Calabria i carabinieri hanno arrestato un cittadino marocchino per violazione delle prescrizioni imposte dalla detenzione domiciliare. A San Donato di Ninea un imprenditore e' stato denunciato, in stato di liberta', dai carabinieri per favoreggiamento e permanenza di tre cittadini stranieri nel territorio italiano. Ad Altomonte i carabinieri hanno denunciato in stato di liberta' due persone con l' accusa di favoreggiamento dell' immigrazione clandestina. I due denunciati avrebbero dato lavoro ad immigrati privi di permesso di soggiorno. Nel corso della stessa operazione i carabinieri hanno segnalato alla Questura di Cosenza un' immigrata rumena priva di permesso di soggiorno e nei confronti della quale e' stata avviata la procedura di espulsione. A Castrovillari gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato hanno sequestrato 35 dosi di crack e 10 grammi di cocaina pura segnalando dal punta di vista amministrativo quattro giovani della citta'. La sostanza stupefacente per l' acquisto della quale, a dire dei giovani sarebbero stati pagati duemila euro, e' stata trovata all' interno dell' autovettura su cui i ragazzi viaggiavano.

Strage di Caraffa: L’Avv. Veneto chiede la scarcerazione di Tomaino

13/04 L' avvocato Armando Veneto ha presentato un' istanza al Tribunale della liberta' per chiedere la revoca dell' ordinanza di custodia cautelare emessa contro Claudio Tomaino, presunto responsabile della strage di Caraffa in cui, il 27 marzo scorso, sono stati uccisi Camillo Pane, la moglie Annamaria, ed i figli Eugenio e Maria. Tomaino e' accusato di avere commesso la strage in concorso con persone per identificare le quali sono in corso le indagini dei carabinieri sotto le direttive del sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Salvatore Curcio. L' avvocato motivera' oralmente l' istanza di revoca della misura cautelare in occasione dell' udienza di riesame, che dovrebbe avere luogo nella prossima settimana. Intanto, entro cinque giorni, il sostituto procuratore Curcio dovra' depositare gli atti dell' inchiesta. Secondo l' accusa, tra Tomaino e Camillo Pane, impiegato dell' Azienda sanitaria di Lamezia Terme, ci sarebbero stati contrasti in relazione all' attivita' economica svolta dai due. Attivita' che consisteva nella compravendita di case e terreni reperiti attraverso le aste giudiziarie. Nell' abitazione della famiglia Pane i carabinieri hanno sequestrato una corposa documentazione amministrativa che comprova l' attivita' economica svolta dall' impiegato insieme al nipote. Nella casa, tra l' altro, sono stati trovati assegni emessi da Pane in favore del nipote per un importo consistente.

CSV: “Garantire un futuro ai giovani della locride dopo gli attentati alla coop del Bonamico

13/04 “Ancora clima di tensione a Locri per i vili attentati che hanno colpito la cooperativa “Valle del Bonamico”, sostenuta dal vescovo di Locri – Gerace, Mons. Giancarlo Bregantini. Dopo l'avvelenamento delle serre, sabato scorso c'è stato un nuovo episodio doloso, l'incendio di un deposito”. E' quanto si afferma in una nota del Coordinamento dei Centri di servizio per il volontariato della Calabria. “Il Coordinamento dei Centri di Servizio per il volontariato della Calabria esprime solidarietà e vicinanza a Mons. Bregantini, ai lavoratori e ai volontari delle cooperative oggetto di questi vili atti di violenza, sottolineando l’importanza del lavoro di questi giovani che devono essere recuperati e che possono dare speranza alla Calabria, martoriata dalla ‘ndrangheta. Un futuro deve essere garantito ai giovani calabresi e le cooperative di Mons. Bregantini rappresentano la Calabria pulita, onesta, capace di favorire lo sviluppo socio-economico del territorio. Il Coordinamento dei CSV calabresi invita tutto il mondo del volontariato e del non profit a farsi sentire e a manifestare la propria vicinanza alle cooperative della Locride. Per far capire alla mafia che non abbiamo paura. Un’alternativa c’è e le cooperative di Mons. Bregantini lo hanno dimostrato”.

Esodo pasquale: Traffico intenso sulla A3 e 2 ore di coda a Villa

13/04 Traffico intenso viene segnalato sulla carreggiata sud lungo il tratto calabrese dell'autostrada Salerno - Reggio Calabria. Agli imbarchi di Villa San Giovanni, secondo quanto si e' appreso dalla Polstrada, e' scattata la seconda fase e le attese sono di circa due ore. Nonostante il traffico intenso, intanto, su tutto il tratto calabrese della A3 non vengono segnalati disagi. La polizia stradale ha intanto intensificato i controlli mentre il personale dell'Anas controlla costantemente il tratto autostradale. Traffico intenso e' segnalato anche sulle altre principali strade della Calabria che vengono utilizzate dagli automobilisti per raggiungere le principali localita' turistiche.

Processo G8/Diaz. L’irruzione nel mediacenter

13/04 Mercoledì 12 aprile udienza interamente dedicata alla stanza che ospitava "radio GAP". Presenti cinque attivisti del circuito radiofonico. Le loro storie circa gli eventi della Pascoli e in particolare del piano di radio GAP sono simili: i poliziotti prima arrivano alla Diaz, poi passano alla Pascoli, sfondando al piano terra e salendo rapidamente al secondo piano. Qui, in poco tempo, arrivano alla stanza di radio GAP, dove entrano interrompendo la trasmissione e procedendo a una "perquisizione sommaria". Vanno via dopo poco senza particolari violenze, ne' sequestri, ma tutti notano come le forze dell'ordine si accaniscono su PC, oggetti rinvenuti nelle stanze, e in alcuni casi persone. La testimone FC chiarisce finalmente il punto sui passaggi delle auto della polizia nella strada tra le due scuole: i passaggi sono due, il primo, lento, con una singola macchina, il secondo, più rapido, con una macchina. Si armonizzano, così, delle testimonianze precedenti, che erano sembrate discrepanti. Si chiarisce, inoltre, che nulla viene tirato contro le FFOO durante il secondo passaggio, se non una lattina dopo che la volante è già passata. F.C. e le persone presenti con lei nel Mediacenter si allarmano, visto il clima, e sospettano che il passaggio delle FFOO possa essere presagio di qualche "visita" notturna, come poi è effettivamente avvenuto. Vengono già da quel momento allertati parlamentari e giornalisti. Sempre FC ricorda che il venerdì pomeriggio un gruppetto di persone travisate passa davanti alla scuola, ma che qualcuno esce dalla Pascoli per spiegare che e' un Mediacenter e che non ha senso che si fermino lì. Il gruppo va, dunque, via, senza fermarsi nella struttura. Rilevante per la ricostruzione di quelle ore c'è anche, al di là del valore processuale, il ricordo di M.S., che durante l'irruzione delle ffoo alla Diaz è affacciato a una delle finestre della Pascoli e vede nel corridoio della scuola di fronte le persone in piedi faccia al muro; ne vede una che viene colpita da un poliziotto senza motivo. Quando le FFOO entrano nel Mediacenter viene chiesto loro se hanno un mandato;"Adesso arriva" e "Non serve" sono le laconiche risposte. Nessun mandato di perquisizione è mai stato mostrato. LG anch'esso redattore di Radio GAP e voce della radio nel momento del blitz vede chiaramente dalla finestra cosa accade nella scuola Diaz, in particolare i poliziotti che manganellano qualcosa o qualcuno steso a terra e invisibile. Nella mattinata di oggi sono stati ascoltati due testi tedeschi, che, ancora una volta, confermano vicende raccontate da altri ragazzi che erano nella scuola con loro. Il mediattivista M.F. è al secondo piano e vede dalle finestre l'irruzione alla Diaz; commenta anche le immagini in cui alcuni agenti avevano lo scudo orizzontale sopra la testa. Questo particolare che ha portato molte domande su inesistenti lanci di oggetti sulle FFOO. Secondo il teste gli agenti, accalcati davanti alla porta, avevano alzato gli scudi per guadagnare spazio. La sua interpretazione sembra convincere il tribubale. Anche M.F. vede da una finestra persone che scappano nei corridoi della scuola Diaz; racconta, poi l'irruzione. E' tra i testi più chiari nel rendere con un'immagine forte quel diffuso senso di paura che tutti i testi raccontano:"Non so se mi sono spiegato, però dopo quello che abbiamo visto che stava succedendo di la eravamo terrorizzati. Avevamo paura...io mi stavo per buttare di sotto". M.L., riconosce in aula uno dei suoi video: nella prima parte è ben visibile l'inizio dell'irruzione alla Diaz e un agente in borghese con la coda di cavallo, mai identificato nonostante "l'impegno" da parte dello stesso capo della polizia De Gennaro, e l'invio delle sue foto in tutte le questure d'Italia. Molti dei ragazzi della Diaz, invece, lo hanno riconosciuto come autore di numerose violenze. Al momento dell'entrata delle ffoo nella scuola il video si interrompe, riprendendo poi immediatamente dopo l'irruzione i danni fatti all'interno della Pascoli dopo la "perquisizione". A queste due ultime udienze ha assistito anche il parlamentare tedesco Paul Schaefer, che dichiara: "Mi sconvolge sentire ancora una volta il racconto della violenza perpetrata contro i manifestanti. E' altrettanto sconvolgente ricordare che per diversi giorni, in un certo senso, è stato sospeso lo stato di diritto, soppiantato da una sorta di stato d'emergenza, che consentiva qualsiasi tipo di azione. I testimoni, ad esempio, riportano di essere stati informati dei propri diritti come imputati solo al quinto giorno di carcerazione. I loro diritti fondamentali sono stati calpestati. E trovo, infine, sconvolgente che i poliziotti, che sono rappresentanti dello Stato, non stiano cercando di fare chiarezza sul loro operato, ma che, al contrario, cerchino di insabbiare il tutto. Vorrei anche ricordare che nel 2007 Heiligendamm, in Germania, ospiterà il g8. Portare la nostra solidarietà qui alle vittime della violenza della polizia è anche un modo per ribadire che l'anno prossimo non vogliamo un'altra Genova." Prossima udienza mercoledì 3 maggio.

Truffavano gli automobilisti che facevano il biglietto a Villa: sette denunce

13/04 Sette cassieri della societa' Rfi-Bluvia, che gestisce i servizi di traghettamento nello Stretto di Messina, sono stati denunciati in stato di liberta' dalla polizia ferroviaria, con l' accusa di avere attuato una serie di truffe ai danni degli automobilisti, impossessandosi di svariate somme di denaro nel momento del pagamento dei biglietti. I denunciati erano in servizio presso la biglietteria di Villa San Giovanni di Rfi-Bluvia. Approfittando della distrazione degli automobilisti in procinto di imbarcarsi per la Sicilia, i sette cassieri attuavano la truffa o consegnando agli automobilisti un resto inferiore a quello dovuto, o sostituendo repentinamente le banconote consegnate per l' acquisto del biglietto con altre di taglio minore e facendo cosi' credere agli utenti di avere corrisposto una somma insufficiente per il pagamento del biglietto e inducendoli, cosi', a versare altro denaro. Le indagini che hanno portato alla denuncia dei sette cassieri sono state svolte dalla Polfer di Villa San Giovanni, che ha presentato un' informativa di reato alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Secondo quanto riferito dagli investigatori, i cassieri si sarebbero anche accordati soprattutto con autotrasportatori, offrendo sconti a quanti non erano interessati al rilascio di fatture, oppure praticando una tariffa non corrispondente all' effettivo importo del biglietto. Le somme derivate dagli accordi illeciti sarebbero state divise poi tra gli stessi cassieri e gli utenti. Nei giorni scorsi, in seguito alle risultanze delle indagini, il gip del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica, aveva disposto il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili, conti correnti bancari e postali, depositi di titoli e documentazioni relative ad attivita' economiche svolte dagli indagati e da loro familiari conviventi, ritenendoli provento delle presunte attivita' illecite. I sette - che sono inoltre indagati per associazione per delinquere e corruzione - sono stati interdetti dai pubblici uffici. Le sette persone coinvolte nella presunta truffa sono tutte di Reggio Calabria. Nei loro confronti la Direzione di Rfi ha disposto l' immediata sospensione dal servizio. Secondo quanto riferito dalla polizia ferroviaria, inoltre, Rfi ha collaborato alle indagini, consentendo di acquisire ulteriori elementi indiziari per il prosieguo dell' attivita' investigativa.

Brevi di cronaca da Fagnano, Sibari, Rossano, Tarsia

13/04 A Fagnano Castello i carabinieri hanno denunciato in stato di liberta' uno studente minorenne. Il giovane, secondo l' accusa, avrebbe cosparso di creolina i davanzali di alcune finestre della sua scuola, l' istituto tecnico industriale di Fagnano . L' episodio risale al 22 marzo scorso, ma l' identificazione del responsabile del danneggiamento e' accaduta oggi. A Sibari due giovani pugliesi sono stati denunciati, in stato di liberta', dai militari della Guardia di Finanza di Corigliano Calabro, per detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati sorpresi dai finanzieri nella stazione ferroviaria, mentre aspettavano il treno per ritornare in Puglia. I militari, nel corso della perquisizione e dell' ispezione dei bagagli, hanno trovato all' interno di una borsa da viaggio 284 dosi di metadone, per complessivi 5.680 milligrammi. Le indagini proseguono per individuare gli eventuali fornitori dei due denunciati, che si sarebbero procurati la sostanza stupefacente nel territorio di Cassano allo Jonio. A Rossano i carabinieri hanno arrestato una persona, gia' nota alle forze dell' ordine, in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Rossano per furto aggravato. A Tarsia i militari hanno arrestato una cittadina ucraina per essersi trattenuta illegalmente nel territorio italiano.

Strage di Caraffa: l’avv. Veneto ricorre al TDL

12/04 L' avv. Armando Veneto, difensore di Claudio Tomaino, il giovane accusato della strage di Caraffa dove sono stati uccisi Camillo Pane, la moglie, Annamaria, ed i due figli della coppia, Eugenio e Maria, presentera' giovedì 13 ricorso al Tribunale del riesame per il suo assistito. Lo ha confermato lo stesso legale. Tomaino e' accusato di omicidio volontario plurimo in concorso con ignoti. Dopo il deposito del ricorso, il Tribunale del riesame avra' alcuni giorni per fissare l' udienza. Sul fronte investigativo, intanto, inquirenti ed investigatori sono ancora in attesa dei risultati dei tanti accertamenti disposti, a cominciare dallo stub su una delle vittime, Eugenio Pane. Altri esami riguardano gli accertamenti scientifici sulle automobili di Tomaino e della famiglia Pane; le perizie balistiche sulla pistola 9x21 di Tomaino che sarebbe stata utilizzata per compiere i quattro omicidi; l' esame del Dna sul sangue trovato sul luogo della strage; gli accertamenti sul ''Contratto con Satana'' trovato nell' abitazione di Tomaino col quale il giovane chiedeva l' impunita' per il suo progetto di uccidere lo zio Camillo e gli altri suoi familiari. I risultati degli accertamenti, secondo quanto si e' appreso, non arriveranno a breve termine.

Dalla Regione Val D’Aosta un contributo alla Coop di Mons. Bregantini

12/04 Il gruppo Arcobaleno della Regione autonoma Valle d'Aosta si e' fatto promotore di una iniziativa di solidarieta' in favore della cooperativa 'Valle del Bonamico', fondata e sostenuta da monsignor Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri e Gerace (Reggio Calabria), che da alcuni messi e' oggetto di intimidazioni da parte della 'ndrangheta. La cooperativa, che fa parte del Consorzio Sociale GOEL, ha gia' subito negli anni scorsi minacce e danneggiamenti di impianti e culture da parte dell' 'ndrangheta', rappresenta ''un reale esempio di come e' possibile cambiare modo di operare nella Locride''. La Cooperativa Valle del Bonamico e' nata ''per strappare i giovani alla 'ndrangheta, proponendo loro un lavoro onesto della campagna anziche' il denaro facile della criminalita'''. Il tre consiglieri del gruppo Arcobalen, Secondina Squarzino, Alessandro Bortot e Ugo Venturella, hanno presentato una mozione in cui chiedono che ''la Regione, visti i danni economici subiti dalla Cooperativa, partecipi con un proprio contributo alla ripresa dell'attivita' della cooperativa stessa''. Nella mozione i tre consiglieri, ricordano che ''piu' volte il Consiglio si e' espresso contro le conseguenze devastanti delle organizzazioni mafiose''. Inoltre, nel sottolineare in particolare ''le parole pronunciate dal Presidente del Consiglio in occasione dell'assassinio del vicepresidente del Consiglio della Calabria, Franco Fortugno'', invitano l' Assemblea valdostana ad ''esprimere la propria solidarieta' nei confronti della cooperativa e del consorzio sociale per l'attentato subito''.
Sostenere organicamente tutti i germogli di Speranza come il Progetto Policoro e altre iniziative significative in campo imprenditoriale e sociale. E' quanto emerge nel documento realizzato dall'Ufficio pastorale sociale e il lavoro della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea realizzato dopo che a Vibo Marina, si e' svolta la settimana sociale delle Chiese Calabresi. Nel corso dell'incontro le comunita' ecclesiali di Vibo hanno voluto anche sottoscrivere il Patto per il riscatto del Territorio. ''Il pensiero - e' scritto in una nota del responsabile della pastorale del lavoro - va alle cooperative della Locride duramente colpite in questi ultimi giorni. La Pastorale e' impegnata a concretizzare, entro il prossimo primo maggio, gli impegni sottoscritti nel patto per il riscatto del vibonese. Si stanno infatti raccogliendo le adesioni per formare l'Osservatorio che supporti e valuti tutte le scelte delle amministrazioni pubbliche e delle altre Organizzazioni che incidono sul versante dello sviluppo del territorio e anche per avviare l'elaborazione, in collaborazione con le scuole, un di un progetto educativo comune con lo scopo di sostenere le famiglie nella formazione delle nuove generazioni particolarmente sul versante dell'educazione alla famiglia, al lavoro e alla cittadinanza attiva''

Il boss dei boss, Provenzano, in 41 bis a Terni

12/04 Frastornato e silenzioso. Bernardo Provenzano ha trascorso la sua prima giornata in cella, nel carcere di Terni, guardato a vista e videosorvegliato 24 ore su 24 dagli uomini del Gom, il reparto speciale della polizia penitenziaria. Per lui menu' separato, come del resto per tutti i detenuti in 41 bis (carcere duro) di un certo rilievo: il cibo per il bos dei boss di Cosa nostra - che oggi ha mangiato regolarmente - non viene preparato nelle cucine dove si preparano i pasti per i detenuti comuni. Provenzano - secondo quanto si e' appreso - e' in isolamento e non puo' leggere ne' guardare la tv. E' stato visitato da un medico e al momento non sarebbe sottoposto a particolari terapie farmacologiche, ad eccezione del pannolone per l'incontinenza che il capomafia porta per via dell'operazione alla prostata. Non e' escluso che Provenzano venga in futuro trasferito dal carcere di Terni: le sue condizioni di salute - viene fatto notare da fonti qualificate - sono infatti giudicate non buone. Il viaggio da Palermo al carcere umbro e' infatti avvenuto con un medico a bordo. A Terni, al momento, ci sarebbero 28 detenuti in regime di 41 bis, molti dei quali arrivati nei mesi scorsi dal supercarcere di Spoleto.

Pasqua in agriturismo, oltre 600.000 prenotazioni

12/04 Piu' di 600 mila persone hanno scelto la vacanza pasquale a contatto con la natura. Cosi' anche quest' anno gli agriturismi faranno il pienone di presenze soprattutto nel prossimo week-end che coincide con la Pasqua. La stragrande maggioranza dei vacanzieri sara' composta da italiani, mentre gli stranieri saranno pochi. Per il loro arrivo massiccio bisognera' attendere la prossima estate, per la quale si registra un vero boom delle prenotazioni. E' quanto evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori e la sua associazione agrituristica Turismo Verde sottolineando che il settore mostra una certa ripresa dopo il calo avutosi nei mesi estivi del 2005. Flessione appena compensata dalle scorse feste natalizie che hanno messo a segno un andamento soddisfacente, soprattutto nelle localita' montane. In quasi tutte le regioni -sottolineano Cia e Turismo Verde- si ha un buon numero di prenotazioni. Il maggior afflusso riguarda la Toscana, l'Umbria, il Veneto, la Campania, le Marche, il Trentino, la Liguria, il Lazio, la Lombardia. Ma anche nelle altre regioni e nelle isole le previsioni evidenziano una costante crescita di presenze. E proprio il Veneto, in particolare, registra il tutto esaurito gia' da molto tempo. Soltanto nel week-end pasquale -afferma la Cia- il settore agrituristico mettera' in moto un giro di affari superiore ai 150 milioni di euro. La aziende agrituristiche italiane hanno piu' 140 mila posti letto e quelle con la ristorazione sono 7.350, mentre quelle con agricampeggio sono circa mille e quelle con maneggi di cavalli 1.550. La durata media soggiorno agrituristico di questo periodo festivo e' di tre giorni (sabato, domenica e lunedi' prossimi). Solo in Calabria si riscontrano, al momento, prenotazioni che coprono anche il ponte del 25 aprile. Oltre al soggiorno e alla ristorazione tradizionale locale, con la riscoperta dei menu tradizionali locali, la richiesta di servizi agrituristici -sostengono Cia e Turismo verde- e' all'insegna del benessere e della salute. Ecco, quindi, l'ampia diversificazione dell'offerta da parte delle aziende: percorsi fitness, massaggi, bagni di fieno ed erbe aromatiche, corsi di Yoga. A farla da padrona quest'anno e' la vinoterapia: trattamenti in grado di combattere i radicali liberi, curare lo stress della vita quotidiana, rinforzare la microcircolazione. E poi ancora percorsi agri-archeologici, percorsi della fede, percorsi alla scoperta degli antichi borghi. Assenti, per il momento, gli stranieri che stanno pero' prendendo contatti per le prenotazioni estive. Oltre ai tedeschi, olandesi e inglesi, a giugno, luglio e agosto saranno i cittadini statunitensi a 'invadere' le aziende agrituristiche, in particolare quelle quelle umbre grazie anche a un accordo tra la Cia e i Tour operator Usa. Le prenotazioni nelle aziende agrituristiche del Nord e del Centro Italia riguardano soprattutto le coppie tra i 35 e i 40 anni. Piu' famiglie invece nel Sud e nelle Isole.

Trovata in casa con oltre un etto di cocaina donna si giustifica: “La vendo per sfamare i figli”

12/04 Ai poliziotti che la arrestavano dopo averle trovato in casa oltre 100 grammi di cocaina ha detto di spacciare per poter dare da mangiare ai cinque figli, ma cio' non le ha evitato il carcere, con l' accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti della squadra volante ed una pattuglia dei falchi della Questura di Catanzaro si sono recati a fare una perquisizione nell' abitazione di Marisa Passalacqua, di 32 anni. Dopo avere suonato al portone, i poliziotti hanno visto cadere da un balcone del quarto piano una borsa da donna ed un borsello. All' interno gli agenti hanno trovato 220 euro in banconote di vario taglio, un bilancino elettronico, un paio di forbici, varie cartine per il confezionamento, un contenitore di plastica e 175 dosi pronte alla vendita di cocaina per un totale di 62 grammi. Nell' appartamento, invece, hanno trovato un bicchiere di plastica pieno di polvere bianca che dai successivi controlli e' risultata essere cocaina, per altri 51,5 grammi. La donna e' stata cosi' arrestata. Agli agenti ha detto di essere madre di cinque figli e di vendere droga per sfamarli. Il marito della donna, Fiore Bevilacqua, di 34 anni, che al momento della perquisizione non era in casa, secondo quanto e' stato riferito, sara' denunciato per concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Arresti per le false riviste della GDF, l’editore si dichiara estraneo alle truffe

12/04 ''A tutela della mia immagine e della mia dignita' professionale, dichiaro di essere totalmente estraneo a qualunque truffaldina operazione dei presunti editori e promotori della vendita della rivista 'Finanza oggi'''. Lo afferma, in un comunicato, il giornalista pubblicista Carmelo Raschella' indagato per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Reggio che ha portato anche all'esecuzione di due arresti. ''Preciso - prosegue Raschella' - di aver gia' denunciato tramite uno studio legale di Vibo Valentia i responsabili della societa' 'Pubblifinanza' di Maropati, editrice della rivista 'Finanza oggi', regolarmente autorizzata dal Tribunale di Palmi, per essersi serviti della mia responsabilita' giornalistica al fine di mettere in vendita un prodotto giornalistico nei modi e nei tempi a me completamente sconosciuti. Preciso altresi' che il sottoscritto prestava la sua opera a totale titolo gratuito per venire incontro a dei ragazzi che mi avevano pregato di redigere per loro conto il contenuto del giornale''. ''Ribadisco - conclude Raschella' - di essere il responsabile del contenuto giornalistico della rivista e di essere completamente estraneo alle modalita' di diffusione del periodico e di non aver mai avuto alcun riconoscimento economico per le prestazioni fornite esclusi pochi rimborsi spese''.

Brevi di cronaca da Corigliano e Rossano

12/04 A Corigliano un carrozziere, Cosimo Di Novi, di 25 anni, e' stato arrestato dai carabinieri Calabro per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso di una perquisizione personale il giovane e' stato trovato con 17 grammi di cocaina e tre pacchetti contenenti pasticche di anfetamina del tipo 'Lsd'. Nel corso della perquisizione Di Novi ha opposto resistenza. A Rossano un uomo, Luca Arezzo, di 36 anni, e' stato arrestato dai carabinieri perche' ritenuto l'autore di uno scippo nei confronti di una donna. Ad Arezzo, che ha ottenuto la detenzione domiciliare, e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Rossano.

Arrestato il boss dei boss, Bernardo Provenzano: soddisfazione in Calabria

11/04 E’ stato catturato questa mattina, nei pressi di Corleone, piccolo centro del palermitano noto come centro ad alta densità mafiosa, il boss dei boss, Bernardo Provenzano, latitante da ben 43 anni. L’arresto di Provenzano compiuto, guarda caso, da un calabrese, ha innescato una lunga serie di commenti favorevoli del mondo politico calabrese. ''Faccio i miei complimenti al ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, per la cattura di Bernardo Provenzano''. Ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. ''Motivo di ulteriore soddisfazione - ha aggiunto Loiero - e' che i due funzionari della polizia di Stato che lo hanno arrestato sono calabresi''. ''L' arresto del boss superlatitante - ha detto Loiero in una nota del portavoce - e' motivo di grande orgoglio per tutto il Paese''. ''Si tratta - ha aggiunto - di un successo importante, risultato del lavoro assiduo e costante delle forze dell' ordine che non hanno mai perso di vista l' obbiettivo''.
''La cattura di Provenzano e' l'ennesimo grande successo di Pisanu e del Governo''. E' quanto sostiene in una nota il senatore di Forza Italia e componente della commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Gentile, circa la cattura di Bernardo Provenzano. ''E' - ha concluso - l'ultimo regalo, ma solo per ora, che abbiamo fatto al paese''
Il coordinamento nazionale antimafia Riferimenti, in una nota, ha espresso viva soddisfazione per l'arresto di Bernardo Provenzano ed ha rivolto un ringraziamento ''alle forze dell'Ordine ed in particolare alla Questura di Palermo per il lungo lavoro di intelligence svolto''. ''Grande merito e' da attribuire - conclude la nota - all'esperta ed instancabile opera del Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso cui va riconosciuto un impegno portato avanti in prima persona con grande professionalita' ma anche abnegazione quotidiana''.
''Lo Stato quando vuole sa reagire. L'arresto di Bernardo Provenzano e' la dimostrazione che la mafia si puo' sconfiggere''. E' quanto ha dichiarato Raffaele Bonanni, segretario confederale della Cisl, gia' designato alla successione a Pezzotta. ''Lo Stato e le forze dell'ordine, ancora una volta, hanno dimostrato con questo arresto di possedere gli strumenti per reprimere i fenomeni malavitosi - ha detto Bonanni -. Va dato atto al ministro dell'Interno, ed a tutte le forze di Polizia di aver condotto una operazione delicata ed importante, dalla quale puo' scaturire una svolta nella lotta a tutte le mafie. Ecco perche' speriamo che l'arresto di Provenzano non sia un fatto isolato, ma rappresenti l'inizio di una fase di guerra senza quartiere nei confronti di tutti i fenomeni criminosi che ostacolano oggi lo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno d'Italia''. Questo - conclude Bonanni - ''sara' cio' che il sindacato confederale ribadira' con grande forza anche in occasione del Primo Maggio che non a caso quest'anno abbiamo deciso di celebrare in Calabria, a Locri, in una delle zone 'simbolo' della lotta alla mafia''. ''L'arresto di Provenzano rappresenta un grande successo delle Forze dell'ordine e delle forze della legalita''', lo afferma Maurizio Gasparri dell'Esecutivo politico di Alleanza Nazionale. ''E' un colpo ulteriore alla mafia - aggiunge Gasparri - che fa seguito alla decisione di rendere definitivo il 41 bis. Ovvero il carcere duro che il centrodestra ha usato come efficace strumento di contrasto alla criminalita' organizzata e che invece il centrosinistra utilizzava soltanto con proroghe a termine''. ''Un plauso sincero a tutte le Forze dell'ordine che sapranno mantenere il loro impegno per una lotta senza quartiere alla criminalita' organizzata. Il prossimo passaggio - conclude - dovra' essere l'accertamento delle collusioni politiche che sono alla base dell'omicidio Fortugno in Calabria. Ci sono settori politici che hanno sicuramente responsabilita' in merito, che ci auguriamo la Magistratura sapra' evidenziare al piu' presto''
''La cattura di Provenzano non solo evidenzia una vittoria dello Stato ma con orgoglio dimostra una decisa volonta' del governo della Casa delle Liberta' di contrastare la criminalita' organizzata in tutte le sue articolazioni''. E' quanto ha detto la vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli, circa la cattura del boss latitante Bernardo Provenzano. ''Lo straordinario risultato conseguito dalla polizia di Stato - ha concluso - merita un grosso plauso a tutti gli uomini che hanno partecipato a questa operazione''

Truffa con false fatture scoperta dalla Finanza a Scalea

11/04 Scoperta dalle fiamme gialle della Tenenza di Scalea nell’ambito di una importante operazione di contrasto al dilagante fenomeno delle truffe perpetrate da parte di ditte e/o società operanti nel territorio dell’alto tirreno cosentino una società con sede in Tortora (CS), che opera nel settore del commercio all'ingrosso di abbigliamento, gestita da soggetti dell’hinterland napoletano trasferiti in Calabria con la finalità di effettuare truffe nei confronti di ignari fornitori posti sull'intero territorio nazionale. L’attività di servizio, conclusasi con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di tre persone per i reati di associazione per delinquere, truffa nonché per reati afferenti alla emissione ed al ricevimento di fatture per operazioni inesistenti e di una persona per emissione di fatture per operazioni inesistenti, ha consentito di appurare che:
? al vertice della società era stato posto un “prestanome” sconosciuto da tutti i soggetti economici che hanno intrattenuto operazioni commerciali con la stessa, mentre gli effettivi rappresentanti e soci occulti della società risultavano essere lavoratori dipendenti della medesima;
? l'illecito consisteva nell’effettuare ingenti acquisti di merci da fornitori che non venivano pagati o che venivano pagati con assegni che alle scadenze risultavano insoluti e/o protestati. Tale situazione portava la società, a causa dello stato di insolvenza procurato dai soci occulti, ad avere debiti verso fornitori per circa € 300.000,00 e verso gli Istituti di Credito per € oltre 100.000,00;
? gran parte delle merci acquistate, successivamente, venivano vendute in nero dai soci occulti i quali introitavano i relativi guadagni senza farli passare sui conti della società, procurandosi, in tal modo, un ingiusto profitto a danno dello Stato, attraverso il mancato versamento delle relative imposte, sia dei fornitori che non venivano pagati per le forniture effettuate;
? la società verificata ha emesso e ricevuto, nel periodo 2002/2005, fatture afferenti ad operazioni inesistenti per un importo di circa € 280.000,00. In particolare, l’emissione di fatture false è stata posta in essere dai soci occulti al solo scopo di giustificare cartolarmente all’Amministrazione Finanziaria, in caso di controllo fiscale, la mancata presenza presso i locali aziendali di merci che, invece, erano state vendute al mercato nero.
L’attività ispettiva consentiva inoltre il recupero a tassazione di elementi positivi e negativi di reddito non dichiarati e/o non registrati per oltre € 360.000,00, e di IVA di oltre € 140.000,00, la segnalazione ai competenti uffici di trasferimenti di denaro contante di valore per altri € 58.000,00, in violazione al disposto di cui alla L. 197/1991 (c.d. legge antiriciclaggio), nonché la scoperta di un lavoratore in nero.
Le indagini sono coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Paola Dott. Domenico Fiordalisi. L’azione delle “fiamme gialle” si inquadra in un più ampio dispositivo di contrasto del Corpo della Guardia di Finanza, nell’intera provincia, nell’ambito della missione di polizia tributaria ed economico finanziaria a tutela dell’economia legale.

Accertamenti dei RIS sul doppio omicidio dei due calabresi rinvenuti in una fossa nell’aretino

11/04 Sara' eseguita giovedi' o forse venerdi' l'autopsia sulle salme di Angelo e Ettore Talarico, 42 e 35 anni, i due fratelli di Cerva (Catanzaro), uccisi con un colpo di pistola alla nuca e i cui cadaveri sono stati scoperti domenica sera, seppelliti in un bosco in localita' Il Tasso, a Terranuova Bracciolini, nel Valdarno aretino. Dall'esame, slittato per questioni burocratiche, si attendono notizie anche per meglio precisare la data della morte dei due fratelli, scomparsi da venerdi' scorso da San Giovanni Valdarno, sempre nell'aretino, dove si erano trasferiti per lavoro. Intanto sono stati affidati ai carabinieri del Ris di Roma accertamenti sul sangue repertato lungo il sentiero che conduce al bosco dove sono stati ritrovati i cadaveri, seppelliti uno sopra l'altro e ricoperti anche con calce viva, ed esami su calchi di impronte di scarpe e di pneumatici repertate sempre nella stessa zona. Proseguono intanto le indagini del carabinieri del comando provinciale di Arezzo, coordinati dal pm della Dda fiorentina Paolo Canessa, a cui ieri e' passata l'inchiesta che punta alla Calabria: alle indagini sta collaborando anche il pm antimafia di Catanzaro Maria Carla Sacco. A breve ci dovrebbe essere anche un incontro fra i carabinieri di Arezzo e i loro colleghi di Catanzaro. Se chi ha ucciso i due fratelli sarebbe venuto da fuori della Toscana, non si esclude pero' che possa aver contato anche su un appoggio nella zona del Valdarno: il luogo dove sono stati nascosti i cadaveri e' isolato e per raggiungerlo bisogna conoscere il territorio. Antonio Talarico si era trasferito circa un anno fa a San Giovanni Valdarno, lasciando in Calabria la famiglia, mentre Ettore, e' stato precisato oggi, lo aveva raggiunto da due-tre mesi, anche lui da solo e per un lavoro come muratore nella stessa ditta del fratello, un'impresa calabrese con appalti nel fiorentino. Da venerdi' scorso le loro famiglie non avevano piu' notizie. Domenica la denuncia di scomparsa, presentata dalle mogli, una rivoltasi di persona proprio ai carabinieri di San Giovanni Valdarno. Poche ore piu' tardi la scoperta, casuale, della fossa con i cadaveri, dopo che un agricoltore ha notato le macchie di sangue lungo il sentiero e le ha seguite. La conferma che le salme fossero dei due fratelli e' poi arrivata nel tardo pomeriggio di ieri, dopo il riconoscimento effettuato da due cugini delle vittime, arrivati nell'aretino insieme alla madre di Angelo e Ettore Talarico e alle mogli.

Sequestrate due discariche abusive nell’alto Tirreno cosentino

Due discariche abusive, per un totale di circa tremila metri quadrati, ricadenti rispettivamente nei territori dei comuni di San Nicola Arcella e Tortora sono state sequestrate dagli agenti del comando provinciale del Corpo forestale di Cosenza. All' interno dei siti gli agenti hanno accertato la presenza di rifiuti speciali pericolosi e non, provenienti dall' attivita' di demolizione, beni di uso domestico quali lavatrici ed altro materiale ferroso insieme a rifiuti vegetali. I sequestri sono stati fatti nell' ambito di una serie di controlli predisposti con lo scopo di accertare le condizioni igienico sanitarie e ambientali del territorio provinciale.

Brevi di cronaca da Castrovillari e Altomonte

11/04 Una persona e' stata arrestata a Castrovillari dai carabinieri di Altomonte e di Cassano per violazione agli obblighi imposti con la detenzione domiciliare. L' arrestato si trovava in esecuzione ad un ordine di ripristino della custodia cautelare in carcere, emesso dal Gip del Tribunale di Castrovillari. Sempre , a Castrovillari un giovane, Leonard Roci, di 25 anni, di nazionalita' albanese e' stato arrestatodai carabinieri della compagnia di Castrovillari per non aver rispettato il provvedimento di espulsione emesso dal Questore di Cosenza il 16 marzo scorso. Leonard Roci e' stato portato nel carcere di Castrovillari. Ad Altomonte il personale della locale Stazione dei carabinieri ha tratto in arresto un pregiudicato del luogo per evasione dai domiciliari.

Danni alla coop. del Bonamico: Mons. Bregantini “Evidentemente danno fastidio a qualcuno” . Il Presidente chiede l’intervento dello Stato.

09/04 ''Evidentemente le cooperative danno fastidio a qualcuno. E' bene quindi capire chi c'e' dietro a questi episodi ed individuare l'obiettivo finale''. E' quanto ha detto il vescovo di Locri, Monsignor Giancarlo Bregantini, circa il danneggiamento avvenuto ieri sera nella cooperativa Frutti del Sole a Casignana, nella locride. ''Il fatto accaduto ieri sera e' grave - ha aggiunto - ma credo che non ci sono riferimenti diretti alla mia persona''. Stamane intanto i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nel deposito incendiato per ricostruire la dinamica dell'accaduto. L'incendio, secondo quanto si e' appreso, non ha provocato ingenti danni e non ha interessato le serre che si trovano a poca distanza dal deposito.
Il Presidente chiede l’intervento dello Stato
''C'e' bisogno di un intervento deciso dello Stato per individuare i responsabili e per evitare che questi episodi continuino''. E' quanto ha detto il presidente della cooperativa Frutti del Sole, Piero Schirripa, dopo che ieri sera, nell'azienda di Casignana, nella Locride, si e' verificato il secondo danneggiamento in quindici giorni. L'azienda aderisce alle cooperative del consorzio 'Valle del Bonamico' sostenute dal vesovo di Locri, monsignor Giancarlo Bregantini. ''E' un ulteriore atto di intimidazione - ha aggiunto - di chi vuole spaventarci''. L'incendio di ieri sera si e' sviluppato in un deposito dove generalmente si trovano dei concimi e del materiale che, secondo i lavoratori della cooperativa, non e' facilmente infiammabile. Alcuni operai hanno notato del fumo uscire dal deposito ed hanno iniziato a spegnere l'incendio. Le fiamme poi sono state definitivamente spente dai vigili del fuoco. L'incendio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. Il 23 marzo scorso alcuni sconosciuti avevano provocato danni per oltre 150 mila euro ad un terreno coltivato a piccoli frutti dalla stessa cooperativa agricola. In quella circostanza furono danneggiate circa 12 mila piantine attraverso l' introduzione di liquidi tossici nell' autobotte che distribuisce il concime sulle piante. Il danneggiamento fu scoperto dai responsabili della cooperativa insospettiti da strani fenomeni come l' ingiallimento delle foglie e altri segnali di sofferenza delle piante.
Bindi: “Un episodio grave”
''Tutta la mia solidarieta' ai giovani della locride e alla cooperativa Frutti del Sole. Voglio anche esprimere la mia affettuosa vicinanza a monsignor Giancarlo Bregantini, guida spirituale e coscienza morale del risveglio della Calabria''. E' quanto sostiene in una nota Rosy Bindi della Margherita. ''Questo secondo attentato - ha aggiunto - in poco tempo, rappresenta un grave atto di intimidazione, il segnale che cio' che si muove di buono e positivo della societa' calabrese da' molto fastidio alla criminalita' organizzata e a quanti vorrebbero impedire una effettiva rinascita del nostro mezzogiorno''. ''Una ragione in piu' - ha concluso Bindi - per far sentire ai giovani lavoratori e a tutti cittadini per bene della Calabria che non sono piu' soli nella scelta della legalita' e della giustizia''.

Scoperti due cadaveri nell’aretino: probabilmente quelli di due calabresi scomparsi venerdì

09/04 La scoperta dei due cadaveri, trovati stasera nella proprieta' di una fattoria isolata dell' aretino in localita' Il Tasso, nel comune di Terranuova Bracciolini, e' stata fatta attorno alle 19 da un settantenne del posto che ha notato tracce di sangue sul terreno e le ha seguite pensando che si trattasse di un animale ferito. L' uomo ha notato una buca dalla quale fuoriusciva qualcosa ed ha pensato che si trattasse di un animale. Cosi' ha deciso di andare a chiedere aiuto alla signora che abita nella casa piu' vicina al luogo dove e' stato trovato il cadavere. Sul posto sono cosi' intervenuti i carabinieri che hanno scoperto il primo dei due cadaveri. Assieme a loro anche il dirigente della squadra mobile di Arezzo Marco Dal Piaz e il pm Elisabetta Iannelli. Successivamente è stato scoperto anche il cadavere di un altro uomo. Si attendono sviluppi. ''Che si tratti di un omicidio e' molto probabile. Di sicuro c' e' un reato di occultamento di cavadere''. Ha dichiarato il comandante del carabinieri di Arezzo colonnello Marco Mochi intervenuto nella zona dove sono stati trovati i due cadaveri. Il colonnello ha spiegato pero' che, fino a quando le due salme non saranno tirate fuori dalla buca (azione che verra' effettuata solo domattina) non si potra' capire le cause del decesso. Riguardo alla loro identita' il colonnello ha spiegato che, al momento, non e' stato possibile stabilire alcunche' perche' sono in corso accertamenti per capire se si possa trattare di due fratelli di origine calabrese, residenti a San Giovanni Valdarno, la cui scomparsa e' stata denunciata oggi dai familiari. ''Allo stato pero', non e' possibile collegare niente'' ha precisato il colonnello a proposito della denuncia di scomparsa dei due fratelli calabresi. Secondo quanto si e' appreso i due scomparsi sono Angelo ed Ettore Talarico, originari della provincia di Catanzaro e occupati nel settore edile a San Giovanni Valdarno. La famiglia non avrebbe loro notizie da venerdi' scorso, ma la denuncia della scomparsa e' stata presentata solo oggi. L' ufficiale ha poi spiegato che e' stato deciso, d' accordo col magistrato, che la rimozione sara' effettuata domani mattina per preservare il luogo e a causa della difficolta' ad intervenire anche per l' oscurita'. I due cadaveri si trovano in una stessa buca di circa un metro e mezzo di profondita', ricoperta con terriccio smosso, ma sono visibili solo alcune parti. E' stato il medico legale a chiarire che si trattava di due salme perche', come spiegato dal colonnello Mochi, sono visibili solo due piedi e un' altra parte del corpo. A quanto sembra i due cadaveri indossano dei vestiti.

Solidarietà a Radio Cariati

09/04 ''Esprimo tutta la mia solidarieta' al giornalista Leonardo Rizzo, vittima di atti che sono e restano in ogni caso inqualificabili per l'incivilta' e per la simbologia''. E' quanto sostiene in una nota il candidato a sindaco di Cariati per il Centro Democratico, Alfonso Cosentino, riferendosi ai quattro proiettili di pistola che l'altro ieri sono stati trovati davanti l'ingresso della sede di Radio Centrale Cariati, di cui Leonardo Rizzo e' direttore responsabile. ''Sono certo - ha aggiunto - che i cittadini di Cariati condannano senza mezzi termini quanto accaduto e spero che le forze dell'ordine non lascino dubbi sulla reale matrice dell'atto sgradevole ai danni di Rizzo e del giornalismo cittadino. Sono altresi' certo che Leonardo Rizzo sapra' andare avanti, continuando nella sua attivita' di cronista con sempre maggiore equidistanza ed equilibrio. Mi auguro che cessino per sempre tentativi di far ripiombare Cariati, le sue istituzioni e la sua gente in un clima di minacce velate, di misteri, intimidazioni e atteggiamenti arroganti e prevaricatori che hanno caratterizzato altri brutti periodi della nostra comunita'''.

Aggrediscono i carabinieri con calci e pugni: due arresti a Pizzo

09/04 Due fratelli, Marcello e Giuseppe Romeo, di 27 e 24 anni, sono stati arrestati dai carabinieri a Pizzo per oltraggio, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. I due avrebbero avuto un litigio con altre persone a Pizzo. I carabinieri sono intervenuti per porre fine al litigo ed i due fratelli li hanno aggrediti con calci e pugni.

Un incendio provoca lievi danni alla cooperativa di Mons. Bregantini. Due intimidazioni in quindici giorni

08/04 Un incendio e' stato provocato da sconosciuti all'interno di un deposito di concimi dell'azienda agricola Frutti del Sole a Casignana, nel reggino. L'azienda appartiene al consorzio di cooperative della 'Valle del Bonamico' sostenute dal vescovo di Locri, monsignor Giancarlo Bregantini. L'incendio, che e' stato spento dai vigili del fuoco, ha provocato lievi danni e non ha interessato, secondo quanto si e' appreso, alcune serre che si trovano nelle adiacenze del deposito di concimi. Nelle settimane scorse l'azienda agricola del consorzio Valle del Bonamico aveva subito un ulteriore danneggiamento compiuto da sconosciuti. L'incendio nel deposito di concimi e' stato notato da alcuni lavoratori dell'azienda agricola. I lavoratori hanno quindi chiesto l'intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Gli investigatori sono intervenuti sul posto ed hanno avviato le indagini per individuare la dinamica dell'incendio ed il movente dell'ennesima intimidazione. I carabinieri hanno sentito anche il personale in servizio nell'azienda agricola per accertare se siano state notate persone estranee nei pressi del deposito incendiato.
L'incendio provocato in serata nel deposito di concimi dell'azienda agricola Frutti del Sole a Casignana e' il secondo danneggiamento in quindi giorni subito dalle aziende che aderiscono al consorzio di cooperative 'Valle del Bonamico', sostenute dal vescovo di Locri, Monsignor Giancarlo Bregantini. Il 23 marzo scorso alcuni sconosciuti hanno provocato danni per oltre 150 mila euro ad un terreno coltivato a piccoli frutti dalla cooperativa agricola 'Valle del Bonamico'. In quella circostanza furono danneggiate circa 12 mila piantine attraverso l' introduzione di liquidi tossici nell' autobotte che distribuisce il concime sulle piante. Il danneggiamento fu scoperto dai responsabili della cooperativa insospettiti da strani fenomeni come l' ingiallimento delle foglie e altri segnali di sofferenza. L' appezzamento di terreno che fu colpito dagli ignoti attentatori era coltivato a lamponi e piccoli frutti (ribes e mirtilli). Il occasione del danneggiamento del 23 marzo scorso il presidente della cooperativa Valle del Bonamico, Pietro Schirippa, ricordo' che ''non e' la prima volta purtroppo che si verificano episodi di intimidazione. In passato abbiamo trovato gatti impiccati e messaggi di questo genere. Adesso si passa ad attentati piu' diretti. E' chiaro che c'e' qualcuno che ci vuole cacciare''. Numerose sono state le proteste contro l'intimidazione subita dalla cooperativa agricola. Il vescovo di Locri, monsignor Giancarlo Bregantini, in una lettera inviata ai parroci della diocesi, facendo riferimento anche all'episodio del danneggiamento subito dalla cooperativa del Bonamico, ha scomunicato tutti coloro che ricorrono all'uso di violenza sia contro gli uomini che nei confronti dei prodotti della terra.
"Ancora una volta la protervia criminale della 'ndrangheta ha prodotto i suoi danni: l' intera coltura di un' azienda agricola è stata distrutta e migliaia di piantine di lamponi e piccoli frutti sono state avvelenate, impedendo ai titolari della cooperativa di immettere sul mercato i loro prodotti. Tale gesto esprime in realtà, non solo violenza, ma anche il vero volto della mafia, che non è solo quello di tutrice degli interessi illeciti, ma di organizzazione che tende a mantenere il suo controllo, con tutti i mezzi, sul territorio". E' quanto si afferma in un documento approvato dal Consiglio regionale dell' Azione Cattolica a conclusione degli incontri tenuti a S. Cosmo Albanese nell'Eparchia di Lungro. "L' azienda colpita, questa volta - è detto nel documento - non è una delle tante aziende private che operano nel territorio della Locride, ma è il risultato di una scommessa che persone di buona volontà hanno messo in cantiere per realizzare questa strategia della speranza che vuole i giovani e i disoccupati non vittime di clientele o di emigrazione, ma protagonisti del proprio futuro. Pertanto, l' attestato di solidarietà e di stima nei confronti della Chiesa della Locride, del suo pastore, mons. Giancarlo Maria Bregantini, e della Cooperativa 'Valle del Bonamico' non è legato solo all' accaduto, ma vuole essere attestato di riconoscimento per quanto fino ad ora, con tanto sacrificio, ma anche con tanta determinazione, è stato fatto per restituire alla Locride libertà, serenità e speranza".

Resti umani ritrovati a Reggio. Sarebbero quelli di un anziano scomparso lo scorso anno

08/04 Dovrebbe appartenere a Rocco Lombardo, di 58 anni, lo scheletro trovato nei giorni scorsi in un terreno incolto alla periferia di Reggio Calabria. Con i resti umani, infatti, e' stata trovata anche la fede nuziale che e' stata riconosciuta dai familiari di Lombardo. Per accertare l'identita' saranno comunque compiuti accertamenti scientifici. Lombardo si era allontanato dalla sua abitazione l'8 maggio dell'anno scorso. Un gruppo di ragazzi, mentre stavano giocando, hanno rinvenuto i resti umani che erano nascosti da alcuni alberi. Sull'episodio sono in corso le indagini dei carabinieri.

La Comunità Montana del Savuto chiede la metropolitana

08/04 La definizione di un’area urbana di mobilità pubblica contermine al territorio di Cosenza non può prescindere dall’inserimento in tale contesto del territorio del Savuto”. E' quanto si afferma in una nota della Comunità montana del Savuto nella quale, inoltre, si precisa che “è dunque necessario in un’ottica globale, portare il Savuto in un contesto di crescita come può esserlo l’area urbana di Cosenza e di Rende, legando tale progetto con collegamenti più rapidi con le dorsali tirreniche ed adriatiche per ancorare dette aree agli altri servizi viari nazionali ed internazionali.
Parlare di metropolitana leggera privando il Savuto di questo vitale collegamento con i circuiti importanti e determinanti per la loro crescita sociale ed economica crediamo sia una politica di non lunga veduta perché non lascerebbe dispiegare a questi territori le notevoli risorse esistenti.
Suscitano, pertanto, perplessità le notizie apparse nei giorni scorsi sulla stampa locale dell’idea di una metropolitana Rende-Cosenza: la Comunità Montana del Savuto, insieme a tutti i Sindaci dell’area ed ai Consiglieri Provinciali del territorio, sta cercando da tempo di porre all’attenzione delle Istituzioni competenti e delle Ferrovie della Calabria la necessità e la opportunità di realizzare il collegamento Savuto-Cosenza-Università attraverso l’ammodernamento del tratto delle Ferrovie della Calabria Rogliano-Cosenza-Vaglio Lise e la prosecuzione lungo la linea F.S. (con binario interposto) Cosenza Vaglio Lise- Castiglione-Arcavacata.
E’ stato più volte attenzionata l’esistenza di uno studio di massima con la quantificazione dei costi, sicuramente sostenibili e di facile realizzazione.
Grazie alla sensibilizzazione di questo Ente ed al forte interessamento dei Consiglieri Provinciali del territorio, il Consiglio Provinciale di Cosenza, nell’approvare le linee guida per la redazione del “PTS”, ha inserito il Savuto nel processo di ammodernamento dei sistemi di trasporto e, nello specifico, nel progetto di metropolitana leggera di superficie.
Riteniamo, quindi, che l’idea di privilegiare l’asse Cosenza-Rende-Montalto smentisce la decisione del Consiglio Provinciale, mortifichi definitivamente il territorio del Savuto e, ci permettiamo di dire, non esalti la condizione della città capoluogo, che, almeno fino a qualche tempo fa, perseguiva giustamente la creazione di un’ampia area urbana, all’interno della quale favorire una mobilità adeguata, evitando il carico della stessa sul centro cittadino.
Speriamo che la politica Provinciale, Regionale e della città di Cosenza si convinca che l’area urbana non può chiudersi nel solo territorio di Cosenza e Rende ma deve guardare necessariamente anche a sud soprattutto verso l’area del Savuto. Pensare ad un’area urbana allargata dunque che guardi alle zone periferiche come la naturale continuazione della città di Cosenza.
Solo con tali premesse crediamo sia possibile dare impulso ed aiutare ad emergere anche il polo industriale di Piano Lago che ad oggi non riesce ad essere competitivo.
Cresce dunque la voglia di metropolitana, cresce soprattutto nei giovani studenti del Savuto costretti oggi a notevoli disagi per raggiungere la sede Universitaria di Arcavacata di Rende, centro pulsante di economia e cultura, risorsa importante sulla quale puntare in maniera decisiva e concreta per lo sviluppo socio economico della nostra Regione.
E’ tempo quindi che la politica del buon senso prevalga privilegiando un sistema di collegamento più Europeo ed efficace, capace di dare risposte vere ai bisogni della collettività. Pensare quindi ad una metropolitana leggera su rotaie, inserendo in questo progetto le aree in questione significa offrire una soluzione adeguata ai problemi della viabilità e dare ossigeno all’economia dell’intera area del Savuto.
Le Istituzioni Provinciali e Regionali devono, ognuna per la propria funzione farsi garanti di questo progetto che, facendo perno sulla metropolitana leggera, consenta al Savuto la possibilità di programmare una rete di servizi efficace che guardi allo sviluppo di questi territori contermini alla Città di Cosenza.

Sequestrata una tonnellata di pesce ghiaccio spacciata per la più pregiata neonata.

08/04 Poneva in commercio conserve alimentari confezionate in vasetti con la dicitura ''neonata di pesce'', ma in realta' si trattava di pesce ghiaccio, una specie proveniente dalla Cina e dall' India: con tale accusa la Guardia costiera di Soverato, al termine di accertamenti condotti con il Servizio veterinario dell' As 7, ha sequestrato in un deposito di una ditta di Catanzaro una tonnellata di prodotto gia' confezionato in quasi 7.000 vasetti di vetro gia' pronti per essere messi in vendita. Il titolare dell' esercizio e' stato denunciato in stato di liberta' per frode nell' esercizio del commercio. Il controllo, effettuato sotto il coordinamento della Direzione marittima di Reggio Calabria, si inserisce in una serie di verifiche avviate da parte della Guardia costiera calabrese dall' inizio dell' anno.

Trovati con una pistola rubata, arrestati due ragazzi a Cassano

08/04 I carabinieri di Cassano, durante un' operazione di controllo del territorio, hanno arrestato stamani in flagranza di reato Giuseppe Garofalo, di 28 anni, e Domenico Falbo, di 25, per detenzione, porto abusivo e ricettazione di arma da fuoco e di munizioni. I due, nel corso di una perquisizione personale e dell' automobile Audi 80 in uso a Garofalo, sono stati trovati in possesso di una pistola calibro 9x21 Beretta, con caricatore contenente 13 proiettili. Secondo i militari l' arma e' quella che e' stata rubata il 3 settembre 2005 a una guardia giurata di Corigliano.

Intimidazione a Radio Centrale Cariati con 4 bossoli rinvenuti davanti la porta

07/04 Quattro bossoli di pistola, calibro 38, sono stati trovati, stamani, sulla soglia dell' ingresso di Radio Centrale Cariati, di proprietà del corrispondente della Gazzetta del Sud, del centro ionico cosentino, Leonardo Rizzo. A trovare i bossoli è stato lo stesso Rizzo, che ha avvertito immediatamente i carabinieri, i quali hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili dell' atto intimidatorio. Secondo Rizzo quanto accaduto è da collegare all' attività giornalistica.
Il Presidente dei Giornalisti calabresi Soluri: “Un gesto inaccettabile”
- L' atto intimidatorio nei confronti del giornalista Leonardo Rizzo "é un gesto inaccettabile che, però, non gli impedirà certo di continuare a svolgere il proprio lavoro con professionalità, equidistanza e serenità": a sostenerlo è il presidente dell' Ordine dei giornalisti, Giuseppe Soluri. Il presidente dell' Ordine regionale dei giornalisti, in una dichiarazione, esprime solidarietà a Rizzo e condanna duramente l' atto intimidatorio "che intenderebbe - sostiene Soluri - evidentemente condizionare l' attività giornalistica di Rizzo" L' episodio, secondo Soluri, "é un segnale di intolleranza che non ha confini e giustificazione. Il giornalista Leonardo Rizzo, corrispondente della Gazzetta del Sud, impegnato nel mondo dell' informazione da circa 30 anni, ha sempre cercato di svolgere il proprio lavoro di cronista, scrivendo e raccontando quello che accade sul territorio in cui opera, con imparzialità e correttezza. Evidentemente - conclude - non è bastato ed oggi si è superato il limite, soprattutto per il clima concitato che si vive a Cariati nella preparazione di una campagna elettorale amministrativa che vede in campo molti interessi, e non solo politici"
La solidarietà dello Sdi di Cariati
Solidarietà a Leonardo Rizzo, proprietario dell' emittente radiofonica Radio Centrale Cariati, davanti alla cui sede sono stati trovati alcuni bossoli di pistola calibro 38, è stata espressa dalla sezione dello Sdi di Cariati. "Il fatto - afferma il segretario della sezione Filippo Sero - è, evidentemente, finalizzato a far tacere una voce libera e segna un preoccupante salto di qualità nella lunga serie di atti intimidatori che si sono registrati negli ultimi mesi nella nostra cittadina. Nel manifestare la nostra solidarietà e ribadire i nostri sentimenti di amicizia a Leonardo Rizzo, sentiamo il dovere, morale e politico, di invitare tutti i cittadini a respingere con forza l' arroganza di coloro che, nascondendosi nell' ombra, mortificano la dignità dell' intera nostra comunità. Invochiamo - conclude Sero - l' impegno e la vigilanza delle forze dell'ordine affinché vengano garantite le condizioni di libera manifestazione del proprio pensiero in un contesto di sereno e civile e confronto democratico".
La solidarietà di Saverio Greco
Saverio Greco ha espresso la propria affettuosa solidarietà a Leonardo Rizzo, giornalista calabrese della Gazzetta del Sud, vittima di un atto intimidatorio a Cariati Marina.
Questo il testo del messaggio: "Caro Leonardo apprendo del gesto intimidatorio compiuto ai tuoi danni. Sono veramente amareggiato nel vedere cosa può accadere nella nostra amata Cariati. Sono profondamente solidale a te ed a Maria ed alle tue figlie, che ti prego di salutarmi caramente. L'insano gesto perpetrato nei tuoi confronti non può e non deve minare il tuo impegno civile e politico, che il suo contributo ha potuto assicurare all'intera cittadinanza cariatese in questi anni. Un abbraccio Saverio Greco"

Nuova truffa nell’ambito dei finanziamenti pubblici scoperta a Scalea. Le Fiamme Gialle denunciano due funzionari della Regione

07/04 Nell’ambito dell’attivita’ di contrasto al fenomeno delle frodi in materia di finanziamenti pubblici predisposta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, ed in relazione ai controlli effettuati in tutta la regione Calabria dal corpo in attuazione del protocollo d’ intesa stilato ai fini del coordinamento e dello scambio d’informazioni in materia di fondi strutturali siglato con l’ente Regione Calabria, le Fiamme Gialle della Tenenza di Scalea hanno conseguito un altro importante successo nello specifico settore individuando indebite percezioni di finanziamenti erogati dalla Regione Calabria in base alla legge n. 215/1992 (c.d. legge sull’imprenditoria femminile), da parte di un soggetto economico.
Una particolareggiata e specifica azione ispettiva ha permesso di constatare l’assenza, presso la sede della ditta, di parte dei macchinari acquistati beneficiando del contributo, la fittizzia assunzione di lavoratrici femminili, la mancata stipula di appositi contratti con personale specializzato, la mancata realizzazione dell’area necessaria all’espletamento di specifica attivita’ professionale.
La procura della Repubblica di Paola, nella persona del procuratore, dott. Luciano D’Emmanuele, a seguito della segnalazione della titolare della ditta e di alcuni soggetti che figuravano come dipendenti ha delegato le Fiamme Gialle di Scalea all’espletamento di specifica attivita’ d’indagine presso la sede della Regione Calabria. tale attivita’ ha permesso di segnalare all’autorità giudiziaria due funzionari della Regione, deputati all’istruttoria della pratica di finanziamento, in relazioni a delle omissioni riscontrate nel corso dei controlli.
L’azione delle fiamme gialle, si inquadra in un piu’ ampio dispositivo di contrasto del corpo della guardia di finanza, nell’intera provincia, nell’ambito della missione di polizia economica e finanziaria a tutela dell’economia legale.

Stroncato un traffico internazionale di droga dalla Finanza di Reggio. Coinvolta la cosca Iamonte. Sequestrati 50 chili di coca e un quintale di hashish

07/04 Quattordici provvedimenti, undici dei quali eseguiti, di custodia cautelare in carcere. E' il risultato dell' operazione condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Nicola Gratteri. L’operazione è stata eseguita dal nucleo regionale Pt Calabria della Guardia di Finanza e del Servizio Centrale di investigazioni sulla criminalità organizzata (Scico) ed ha smantellato un traffico internazionale di sostanze stupefacenti tra Italia, Spagna, Francia e Marocco. Sequestrati 50 chili di coca e un quintale di hashish. Con l' accusa di fare parte di un' associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina e hashish, sono finiti in carcere Giuseppe Bucalo, di 53 anni, di Messina; Antonio Flamini (51), di Vicenza; Gregorio Gattuso (33), di Reggio Calabria; Candeoloro Lia (24), di Reggio Calabria; Domenico Santoro, 54 anni di Nocera Superiore (Salerno) e Nicola Zampagliene, 43 anni di Montebello Ionico. In carcere il provvedimento è stato notificato a Gaetano Barilari, di 54 anni, di Crotone; Giuseppe Lia (59), autotrasportatore; Santo Pansera (41), di Melito Porto Salvo; Saverio Verduci (44), di Melito Porto Salvo, e Pasquale Zampagliene (37), di Reggio Calabria. I particolari dell' indagine sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal sostituto Gratteri, delegato dal procuratore capo, Antonio Catanese, e dai colonnelli della Guardia di finanza Francesco Grazzani, Ignazio Gibilaro e Cesare Nota Cerasi, rispettivamente, comandante provinciale, dello Scico e del Goa. L' operazione, oltre la Calabria, ha interessato alcune regioni del nord e del centro, dopo che gli inquirenti avevano accertato i forti legami tra alcuni degli arrestati ed elementi della cosca Iamonte di Melito Porto Salvo e esponenti delle cosche di San Luca legati al boss latitante Rocco Mammoliti, 37 anni. Attraverso un' avviata impresa di autotrasporti e per il commercio di animali, la cocaina e l' hashish giungevano in Italia dalla Spagna attraverso i valichi della Francia. Il gruppo di trafficanti, secondo gli inquirenti, poteva contare sulla complicità di gruppi criminali marsigliesi diretti da Bernard Barucchi e Guy Fanget. Indagini sono in corso per quel che concerne alcune verifiche patrimoniali. "Il problema della 'ndrangheta, oggi - ha detto il pm Gratteri - non e' tanto quello di guadagnare, poiché gli introiti dei traffici di cocaina sono talmente alti, che può anche permettersi di perdere numerosi carichi. Semmai è quello di salvaguardare le grandi ricchezze accumulate negli anni. Basti pensare - ha concluso Gratteri - che un chilogrammo di cocaina purissima a Bogotà costa 1.200 euro. L' effetto stupefacente della sostanza è garantito fino alla soglia del 25% nei successivi tagli cui è sottoposta".

DDA di Catanzaro senza fondi: i giudici pagano la benzina

07/04 La Dda di Catanzaro non riceve da oltre un mese i fondi per l' acquisto della benzina e così i magistrati sono costretti ad anticipare il denaro necessario per gli spostamenti per motivi d' ufficio con le auto di servizio. E' la situazione in cui si trova la Procura distrettuale del capoluogo, che ha competenza sul territorio di quattro delle cinque province calabresi. Ad erogare i fondi per l' acquisto della benzina, secondo quanto hanno riferito fonti della Procura distrettuale, è la Procura nazionale antimafia, che però è impossibilitata a farlo per il mancato trasferimento delle risorse economiche da parte del Ministero della Giustizia. Ogni qualvolta un magistrato della Procura distrettuale deve recarsi in una determinata località per esigenze di servizio deve, così, anticipare di tasca sua i soldi necessari per l' acquisto della benzina. Denaro il cui rimborso avverrà quando si sbloccheranno i fondi da parte della Procura nazionale antimafia. Un esempio concreto di questa situazione si è avuto il 27 marzo scorso, giorno in cui è accaduta la strage di Caraffa, in cui sono state uccise quattro persone. In quella occasione è stato il procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi, a staccare un assegno di cento euro ed a consegnarlo ad uno degli autisti per accompagnare sul luogo della strage il sostituto procuratore distrettuale Maria Carla Sacco. Intervento rivelatosi, peraltro, ininfluente per le indagini, considerato che la titolarità dell' inchiesta è stata assunta, ed è tuttora condotta, da un magistrato della Procura ordinaria, il sostituto Salvatore Curcio.

Il Presidente del Papa Giovanni “Fiducioso nella capacità della magistratura”

07/04 ''Oggi piu' che mai e' importante la coesione sociale, senza la quale non ci puo' essere sviluppo. Cosi' come lo sviluppo e' impossibile senza legalita'. A questo proposito sono fiducioso nella capacita' della magistratura di fare al piu' presto luce sulla nuova vicenda che contribuisce ancora una volta a danneggiare l' immagine e l' operato dell' Istituto Papa Giovanni XXIII, per riportare al suo interno la necessaria serenita'''. A sostenerlo e' stato il neo presidente della Fondazione Istituto Papa Giovanni XXIII, Sergio Principe. ''Le vicende degli ultimi giorni - ha aggiunto - hanno sicuramente creato disorientamento e disagio, mentre i nostri ospiti, persone con gravi patologie, continuano a fruire di un' assistenza erogata ai limiti delle possibilita' dell' Istituto, considerate le condizioni strutturali e la funzionalita' operativa spesso insufficiente. Tanta buona volonta' da parte di sanitari ed altro personale, ma nelle condizioni attuali si opera con grandi sacrifici. Cio' e' risaputo da tutti: Regione, Asl, Enti locali. Mentre le speranze sembrano affievolirsi o svanire, l' intervento dell' assessore regionale alla Sanita', Doris Lo Moro, ci tranquillizza sulla prosecuzione dell' iter che portera' alla scelta di un imprenditore esterno interessato alla gestione dell' Istituto: infatti, presso l' Assessorato, lunedi' 10 aprile si prendera' visione delle proposte e dei progetti pervenuti''. ''Cio' che oggi appare veramente utile, infatti - ha sostenuto Principe - e' continuare il percorso avviato da molto tempo e seguito con grande dedizione da chi mi ha preceduto, per giungere al piu' presto alla soluzione intravista con l' assessorato alla Sanita', cosi' da permettere una migliore assistenza per gli ospiti, assicurando una qualita' di vita e di convivenza grazie alla quale anche la persona gravemente ammalata continui ad essere un dono e una risorsa per la collettivita'. Inoltre, la strada scelta per il rilancio dell' Istituto portera', una volta raggiunto l' obiettivo, a spegnere uno dei focolai piu' insidiosi sul piano della precarieta' lavorativa della Calabria. Da questo punto di vista bisogna ringraziare chi fino ad oggi ha gestito la Fondazione: nonostante le difficolta' ha contribuito con grande e non facile equilibrio a mantenere la coesione sociale in un territorio importante della provincia di Cosenza. Nessuno ha mai consegnato le chiavi dell' Istituto al Prefetto o alla Regione: eppure, sarebbe stata forse la soluzione piu' facile e, temo, questo potrebbe essere l' esito della vicenda se non si dovesse concludere nel senso auspicato''. ''Chi in Calabria opera seriamente nel sociale - ha sostenuto Principe - ha sempre apprezzato e sostenuto l' opera dei magistrati schierati in prima linea contro l' illegalita'. Da parte mia faro' il possibile per attivare in questa fase, mi auguro di costruzione del nuovo, ogni utile azione che possa ampliare ulteriormente gli spazi di trasparenza e correttezza gestionale, al fine di evitare qualsiasi problema che possa intralciare le trattative con gli imprenditori interessati all' Istituto e con la Regione. E' importante che tutte le persone forti e libere della Calabria, i sindacati, i tanti amici delle organizzazioni sociali e del volontariato contribuiscano a ricreare intorno all' Istituto un clima di solidarieta' ed esprimano ad esso vicinanza, per far si' che nell' auspicata operazione di rilancio del Papa Giovanni XXIII siano perseguiti, da tutte le parti coinvolte, obiettivi di bene comune. L' Istituto deve essere considerato una grande risorsa. Insieme dobbiamo vigilare perche' sia realmente nelle intenzioni di tutti salvaguardare questa importante struttura socio-sanitaria e nessuno operi occultamente contro di essa, ai danni delle persone sofferenti e dei lavoratori. In questo avremo certamente un valido aiuto dalle istituzioni locali e regionali, in particolare sono convinto che non verra' a mancare l' apporto determinato e competente dell' assessore Lo Moro, che si sta prodigando per rimettere ordine in un settore delicato come quello della Sanita'''

Coop del Bonamico: Callipo vuole diventarne socio. Accordo della coop per vendere prodotti al nord. Loiero: attività meritoria

07/04 Il presidente di Confindustria Calabria, Filippo Callipo, ha scritto al vescovo di Locri, mons. Giancarlo Bregantini, chiedendogli di diventare socio della cooperativa Valle del Bonamico, obiettivo nei giorni scorsi di un' intimidazione. ''Le rivolgo questa richiesta - scrive Callipo nella lettera a Bregantini - per tutto cio' che Lei rappresenta in Calabria e soprattutto in uno dei territori piu' a rischio e, insieme, piu' socialmente emarginato del Paese di poter diventare, anche se soltanto simbolicamente, socio delle sue cooperative. L' idea che la mafia si combatta sia con una rigorosa repressione che con un' azione di prevenzione sociale che implica di per se' la creazione di occasioni di lavoro vero, e' condivisa da tanti, ma Lei finora, proprio nella Locride, e' stato l' unico, sostituendosi a volte anche allo Stato, ad attuarla. Grazie, pertanto, a nome mio e dell' associazione che rappresento, per questo suo contributo formidabile, esempio eccezionale di sviluppo dal basso e di lucidita' imprenditoriale. Per l' esperimento riuscito che lei ha messo in atto in Calabria - il lavoro come recupero sociale e motivazionale per coscienze ferite dalla loro storia personale e ambientale - i calabresi la ringraziano. A me piacerebbe affiancarla, se Lei me lo permettera', nell'azione coraggiosa di recupero sociale di persone che hanno commesso errori gravi e nella concretizzazione di progetti economici di respiro nazionale che testimoniano l' operativita' e l' acutezza imprenditoriale di cui i calabresi sono capaci quando hanno la guida giusta ed un programma economico definito''. ''Con soddisfazione, infine - conclude Callipo nella lettera - ho notato la gara di solidarieta' che ha attraversato la societa' calabrese e parte del Paese, a dimostrazione che in Calabria si ha piena consapevolezza del ruolo propositivo da lei esercitato nella Locride contro la mafia e per lo sviluppo. Mi rendo conto, pero', che non tutti la pensiamo allo stesso modo e pertanto mi permetta di esortarla a non demordere e a proseguire nella strada intrapresa. Noi Calabresi abbiamo bisogno di Lei, della Sua grande capacita' di sensibilizzare le coscienze e della Sua grande capacita' umana e religiosa di parlarci sia con i segni, il lavoro e l' esempio, che con i sogni, gli obiettivi ed i programmi''.
Linarello (GOEL) “Siamo una realtà scomoda”. Accordi con aziende del nord
Hanno portato a Milano lo sdegno per "il vile attentato ai danni di un'azienda della cooperativa Valle del Bonamico" - cui sono state avvelenate 10 mila piantine di lamponi - i rappresentanti di Goel, consorzio di cooperative sociali della Locride, che hanno stipulato oggi un accordo con la 'Fondazione Peppino Vismara', nel corso di un incontro con Consorzio Farmi Prossimo e Caritas Ambrosiana. "La Cooperativa Valle del Bonamico - ha spiegato Vincenzo Linarello, presidente di Goel - è nata per strappare i giovani alla 'ndrangheta, proponendo loro un lavoro onesto anziche' il denaro facile della criminalità. Ed è cresciuta molto, fino a non essere più solo un bell'esempio isolato, ma una alternativa vera. Non solo: le cooperative sociali della Locride hanno anche svolto una denuncia del ruolo sempre più criminoso della 'ndrangheta e del clientelismo della massoneria deviata''. Tutto questo, secondo Linarello deve aver colpito nel segno, tanto che "é sfociato in questo gravissimo atto, ultimo di una serie di dispetti e di intimidazioni, che dimostrano come siamo diventati una realtà scomoda che viola le regole del potere mafioso". Il presidente di Goel, che è anche uno dei collaboratori del vescovo di Locri, Gian Carlo Maria Bregantini, ha raccontato una realtà calabrese "che sta cambiando, man mano che si mettono insieme le cooperative sociali. 'Calabria Guelfa', che sarà costituita fra un mese, ha già al suo attivo 1315 addetti in tutta la regione e può contare su un fatturato di 16.500.000 euro". Ecco, l'incontro milanese è anche per "saldare una collaborazione e un' alleanza - ha detto Paolo Morerio, presidente della Fondazione Vismara - con chi, come noi, ha la possibilità di favorire la nascita e la crescita di altre cooperative sociali in Calabria e aiutarle concretamente a commercializzare in Lombardia i loro prodotti". Linarello ha poi reso noto che è stato aperto un conto corrente entro cui versare i contributi destinati alla riparazione dei danni subiti con l'avvelenamento delle piantine di lampone e a promuovere "la nostra lotta contro le mafie della Calabria". Il conto è il n. 000000513330 intestato a Consorzio Sociale GOEL - Raccolta Fondi Bonamico e Legalità - Banca popolare etica - CIN:R; ABI:05018; CAB:12100.
Loiero: una attività meritoria
“Portare in Giunta la delibera per un contributo straordinario di cinquantamila euro alla cooperativa Valle del Buonamico era il minimo che la Regione potesse fare, trattandosi di una iniziativa meritoria, in un’area difficile, portata avanti da un vescovo autorevole come monsignor Giancarlo Brigantini”. E’ sorpreso il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero per le polemiche sorte sulla vicenda e – in una nota del portavoce – si dice convinto che, se veramente si vuole essere coerenti con gli impegni presi nei confronti degli abitanti della Locride, “anche in futuro bisognerà assumere decisioni come questa che viene stranamente contestata”. Il presidente Loiero, poi, si è soffermato sul fatto che all’interno della cooperativa, come viene denunciato, lavorino figli di mafiosi. “La cosa non mi disturba affatto – ha spiegato – per una serie di motivi. Ricordo che nel nostro ordinamento esiste il principio della responsabilità individuale e che, quindi, i figli non possono essere condannati per le colpe dei padri. E poi voglio ribadire un concetto secondo cui è compito delle istituzioni contribuire al recupero di chiunque commetta un qualsiasi delitto. E’ un dettato costituzionale, frutto della civiltà giuridica del nostro Paese”. Secondo il presidente Loiero, dunque, la Regione non poteva stare a guardare di fronte al fatto che i clan abbiano tentato, con un vile attentato, di bloccare l’opera di un vescovo impegnato in un grande progetto di valorizzazione economico-sociale di un’area a forte rischio di condizionamento mafioso.

Soddisfazione dell’ass. Mari sull’appalto del Ponte sul fiume Crati ad Aprigliano

07/04 In merito all’appalto per la costruzione del ponte sul fiume Crati, sulla ex Strada Statale 178, in territorio di Aprigliano, l’Assessore Provinciale all’Urbanistica ed ai nulla osta Paesaggistici Pietro Mari, aggiunge quanto segue: “Nel ribadire la piena soddisfazione per la definizione di una procedura, che si conclude positivamente dotando i paesi del comprensorio presilano di un’importante arteria di collegamento con l’altopiano della Sila e la città capoluogo, intendo ringraziare, anche in quanto assiduo utente di quel tratto di strada, in particolar modo, l’Assessore alle Infrastrutture e Viabilità Arturo Riccetti ed il Consigliere Michele Ambroggio, Sindaco di Piane Crati, che grandi meriti hanno avuto nella conclusione di questa vicenda, per il contributo attivo e l’impegno prodigato, sia in termini politici che amministrativi, volti a portare a buon fine la soluzione ottimale e definitiva della costruzione del Ponte sul fiume Crati ad Aprigliano”.
“Sia l’Assessore Arturo Riccetti che il Consigliere Michele Ambroggio, -ha detto ancora L’Assessore Pietro Mari- sensibili a questo annoso problema che ha penalizzato a lungo e non poco il territorio e la viabilità della zona, hanno seguito l’iter burocratico, incalzando nei vari passaggi di competenza gli enti preposti, per pervenire alla soluzione che finalmente risponde, in maniera concreta ed efficace, alle richieste e alle giuste istanze dei cittadini di Aprigliano e dei paesi vicini, con un risultato di collegamento strategico, funzionale e moderno”.

Strage di Caraffa: Tomaino incontra la fidanzata. Ancora nessun esito dagli accertamenti

07/04 Claudio Tomaino, il giovane accusato della strage di Caraffa, ha avuto un incontro nel carcere di Catanzaro con la convivente, Daniela Silipo. Nella strage sono stati uccisi Camillo Pane, la moglie, Annamaria, ed i due figli della coppia, Eugenio e Maria. Daniela Silipo e' indagata, nell' ambito dell' inchiesta sulla strage, per favoreggiamento. Secondo l' ipotesi accusatoria, infatti, la giovane avrebbe nascosto documenti ritenuti utili per le indagini sulla strage ed avrebbe anche nascosto il fatto che Tomaino, in occasione di un incontro che ha avuto con lei il giorno della strage, aveva gli abiti sporchi di sangue. Dopo il colloquio Daniela Silipo ha riferito di avere trovato Tomaino ''molto provato per l' esperienza che sta vivendo''. Sul fronte delle indagini, intanto, si e' appreso che il magistrato che conduce l' inchiesta, il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Salvatore Curcio, e' ancora in attesa dell' esito dei vari accertamenti disposti, tra cui lo stub su una delle vittime, Eugenio Pane. Gli altri esami riguardano gli accertamenti scientifici sulle automobili di Tomaino e della famiglia Pane; le perizie balistiche sulla pistola 9x21 di Tomaino che sarebbe stata utilizzata per compiere i quattro omicidi e l' esame del Dna sul sangue trovato sul luogo della strage nel tentativo di ricostruire l' ordine in cui sono avvenuti gli omicidi. Un altro accertamento che e' in corso riguarda il ''Contratto con Satana'' trovato nell' abitazione di Tomaino col quale il giovane chiedeva l' impunita' per il suo progetto di uccidere lo zio Camillo e gli altri suoi familiari. Si tratta di accertamenti il cui esito si potra' avere non a breve termine. L' accusa contro Tomaino, intanto, resta quella di omicidio volontario plurimo in concorso con ignoti. A dimostrazione della convinzione di magistrati ed investigatori secondo cui il giovane non avrebbe compiuto la strage da solo.

Intesa della Provincia di Cosenza con un’istituzione brasiliana

07/04 Un ponte non più ideale ma concreto e costruito per reciproco vantaggio. Un legame che si rafforza e spinge verso accordi che interessano cultura, economia, formazione, commercio. Provincia di Cosenza, Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo e Brasile, la sua città più importante, San Paolo, che ne è centro e cuore di attività ed interessi, insieme per relazioni che coinvolgeranno parte rilevante di quei sedici milioni di abitanti, tra i quali otto d’origine italiana, per maggior parte calabresi, che in essa vivono. E’ il senso del protocollo d’intesa firmato stamane in Provincia dal Presidente, onorevole Mario Oliverio e dal professor Marcos Antonio Gagliardi Cascino, Presidente della Facultade Italo Brasileira di San Paolo del Brasile, figlio di un emigrato originario di Verbicaro, nell’alto Tirreno, cui si deve la fondazione dell’istituzione scolastica, a capo di una Università privata (come è solito in Brasile dove l’istruzione pubblica copre solo una minima parte del totale) che si estende su di un’area di 17.000 mq., frequentata da 3.500 studenti che saliranno a 5.000, punto di eccellenza nel sistema dell’alta formazione del Paese sudamericano.
L’accordo formalizza e dà il via ad una serie di iniziative già individuate nel corso di un primo incontro che nel Novembre del 2004 aveva portato il professor Cascino in Provincia e dal quale era discesa una intesa di massima su forme di collaborazione che oggi vengono delineate.
In particolare, l’intesa, puntando al rafforzamento della comune eredità culturale ed al consolidamento degli antichi legami di appartenenza con le comunità cosentine e calabresi di San Paolo del Brasile, considera l’emigrazione una risorsa strategica per lo sviluppo locale e per la valorizzazione dei territori.
La stipula di protocolli bilaterali successivi serviranno a promuovere e realizzare scambi di visite istituzionali ed a livello tecnico dirette a favorire la conoscenza dei bisogni delle imprese locali per quanto riguarda le opportunità di investimenti, la costituzione di società miste; promuovere la valorizzazione e la conoscenza delle produzioni della Provincia di Cosenza, dello Stato e del distretto di San Paolo, attraverso attività promozionali come l’organizzazione di Fiere, Convegni, Manifestazioni ; promuovere scambi e programmi di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, di alta formazione e di aggiornamento professionale, rivolti allo sviluppo ed alla crescita dei territori rappresentati; approfondire ed incentivare gli scambi tra esperti ed operatori nei settori della tutela e della preservazione del patrimonio culturale, artistico e del territorio, in modo da creare una rete di trasferimento di conoscenze, anche attraverso l’allestimento di manifestazioni artistiche e culturali.
Progetti nei settori delle Piccole e Medie Imprese, con particolare riguardo al comparto agroalimentare, partenariato per assistenza tecnica e trasferimento tecnologico, creazione di società miste, gli strumenti operativi delle opportunità contenute nel Protocollo firmato da Oliverio e Cascino, cui è stata riconosciuta una validità di tra anni e la cui attuazione verrà monitorata da un gruppo di lavoro congiunto.
“Le relazioni con i nostri concittadini che vivono stabilmente all’estero- ha detto il Presidente Oliverio al momento della firma del Protocollo- rivestono per noi una importanza fondamentale. Quello di oggi non è un momento rituale ma iniziativa che realizza un punto programmatico che riconosce l’emigrazione quale valore aggiunto per la nostra azione di governo verso lo sviluppo.”
Un messaggio accolto con grande soddisfazione dal Professor Marcos Antonio Cascino che si è detto “onorato” del legame stabilito e che ha avuto modo di porre le basi concrete per una altra iniziativa comune dedicata alla memoria del padre, Pasquale Cascino, alla cui tenacia, intelligenza e passione si deve la Facultade Italo Brasilera.
Proprio questa istituzione, insieme alla Provincia di Cosenza ed alla sua Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo, al Comune di Verbicaro, all’Associazione “Verbicaresi nel mondo” ha convenuto l’istituzione di Borse di Studio i cui dettagli saranno elaborati a breve da una apposita Commissione.
L’ulteriore protocollo dedicato è stato firmato sempre stamattina oltre che dal Presidente Oliverio e dal professore Cascino anche dal Vicepresidente della Provincia di Cosenza, Salvatore Perugini, dal sindaco di Verbicaro, Carmine Cirimele, dal presidente dei “Verbicaresi nel mondo”, Vincenzo D’Amante, presenti l’assessore Arturo Riccetti ed il presidente del Consiglio Provinciale, onorevole Francesco Principe

Un arresto a Corigliano

07/04 I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno arrestato la scorsa notte un uomo. L' arrestato è accusato di detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

Portano le tessere elettorali in Prefettura i cittadini di Montalto che protestano contro l’elettrodotto

06/04 I componenti dei comitati spontanei di Montalto Uffugo, costituiti contro l'elettrodotto Altomonte-Rizziconi, hanno deciso di sospendere la loro protesta e di andare a votare in occasione delle prossime elezioni politiche. E' quanto emerso al termine di un incontro tra il prefetto di Cosenza, Bruno Sbordone, ed i rappresentanti dei comitati. Nel corso dell'incontro è stato "chiarito - è scritto in una nota della Prefettura di Cosenza - che la Regione Calabria é produttrice dell' energia elettrica che tale linea conduce e che la conferisce al centro nord d' Italia, i citati rappresentanti hanno consegnato per protesta le tessere elettorali di 250 cittadini richiedendo la dovuta attenzione sulla problematica. La richiesta dei comitati è rivolta alla immediata sospensione dell' erogazione dell' energia elettrica lungo la citata linea in attesa delle nuove determinazioni circa le modalità di stesura dei cavi, per evitare la permanenza nei centri abitati interessati di un campo elettromagnetico considerato dannoso quanto meno sotto il profilo acustico". "Il Prefetto - conclusa la nota - ascoltate tali rivendicazioni e fornita assicurazione su un suo immediato intervento nei confronti del Presidente della Giunta regionale, ha rivolto invito ai Comitati a riprendere possesso delle tessere elettorali consegnate quale atto di buona volontà e di fiducia verso le istituzioni, invito immediatamente accolto dai presenti".

Sequestrati beni ad affiliati nelle cosche, nel crotonese

06/04 Ammonta complessivamente a un milione e 200 mila euro il valore dei beni sequestrati stamani in una operazione congiunta condotta da polizia, carabinieri e Guardia di Finanza nel crotonese. A Papanice, una frazione di Crotone, carabinieri e polizia hanno sequestrato un fabbricato, un esercizio commerciale, una Ferrari "Mondial" e una Lancia "Thema" blindata, per un valore di circa 500 mila euro, beni nella disponibilità di Domenico Megna, di 57 anni, considerato dagli inquirenti capo dell' omonima cosca, e di un suo figlio. A Petilia Policastro, nella frazione Foresta, i militari hanno apposto i sigilli ad una villa estesa per 300 metri quadrati, per un valore stimato 500 mila euro, appartenente a Vincenzo Comberiati, 49 anni, ritenuto capo dell' omonimo clan. A Strongoli, la Guardia di finanza ha sequestrato un impianto per il calcestruzzo, di circa 200 mila euro, nella disponibilità di Salvatore Giglio, 41 anni, ma gestito dalla moglie. Salvatore Giglio, secondo gli inquirenti, sarebbe capo della cosca di Strongoli. I particolari dell' operazione sono stati illustrati dal procuratore della Repubblica di Crotone, Franco Tricoli, dal sostituto procuratore Pier Paolo Bruni, dal vicequestore Rossella Parise, dal capitano dei carabinieri, Paolo Storoni, e dal capitano della Guardia di finanza, Domenico Scarmozzino. Tricoli ha evidenziato come l' aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati punti "non solo sulla quantità, ma anche sulla qualità dei beni sequestrati, espressione di una certa visibilità e penetrazione delle cosche". Bruni, nell' affermare che "non è tollerabile che la 'ndrangheta possa girare in Ferrari, possedere ville lussuose o gestire attivita' imprenditoriali che di fatto pregiudicano la libera concorrenza", ha sottolineato l' importanza del sequestro dei beni, "strumento di prevenzione che si sta rivelando particolarmente efficace".

Sassi contro un camion sulla 106. Illeso il conducente

06/04 Un sasso è stato scagliato contro un camion mentre era in transito sulla strada statale 106 nel comune di Mirto Crosia, nel cosentino. L' autotrasportatore è rimasto illeso. La pietra, che ha scheggiato il parabrezza, sarebbe stata lanciata da un' auto di colore scuro che percorreva la stessa strada in direzione opposta al camion. I carabinieri della Compagnia di Rossano stanno compiendo accertamenti per chiarire la dinamica del fatto.

Migliora la nipote di “Tiradrittu” ferita dal fratello

06/04 Bruna Morabito, 32 anni, la giovane avvocatessa nipote del boss della 'Ndrangheta di Africo Giuseppe Morabito, ferita a Messina dieci giorni fa dal fratello Giovanni con vari colpi di pistola alla testa, ha lasciato oggi il reparto di rianimazione del Policlinico di Messina, dove era ricoverata dal giorno dell'attentato e dove era stata sottoposta ad un lungo intervento per l'estrazione di due proiettili dalla testa. La prognosi resta ancora riservata ma Bruna non sarebbe più in pericolo di vita anche se la sua degenza al Policlinico, da oggi nel reparto di neurochirurgia, sarà ancora lunga. Bruna Morabito, 10 giorni fa, aveva accolto, intorno alle 13, nella sua abitazione di via Tommaso Cannizzaro, a Messina, dove svolgeva il lavoro di praticante presso l'Avvocatura di Stato, il fratello Giovanni, non sapendo che questi di lì a poco le avrebbe sparato addosso, colpendola gravemente alla testaLa procura di Messina, per "Lavare l'onta" di cui si era macchiata: un figlio al di fuori del matrimonio. E' questa infatti la motivazione, raccontata dallo stesso giovane ai quali un'ora dopo il fatto si era costituito, che avrebbe spinto Giovanni Morabito a sparare alla sorella: per lui non era "onorevole" che Bruna, separata da tre anni, convivesse con un altro uomo e da questi, due settimane prima dell'attentato, avesse avuto un figlio. Giovanni Morabito è ora agli arresti a Reggio Calabria e la Procura di Messina che si occupa del caso oltre al reato di tentato omicidio, gli ha contestato anche il porto e la detenzione abusiva di arma da fuoco. L'arma però che Giovanni dice di avere buttato in un cassonetto lungo la strada dopo avere sparato alla sorella non è stata ritrovata. Gli investigatori sospettano che il giovane l'abbia gettata in mare, perchè, ipotizzano, è probabile sia stata usata in altre azioni criminose in Calabria.

Sequestrata una discarica abusiva Praia. Una denuncia

06/04 Una discarica abusiva di 600 metri quadrati è stata sequestrata nell'area industriale di Praia a Mare dai militari della guardia di finanza che hanno denunciato un imprenditore edile per violazione delle leggi sull'ambiente. L'area, secondo quanto si è appreso, era nascosta da un fitto agrumeto e cumuli di terra che rendevano inaccessibile la zona utilizzata per l'abbandono e deposito di materiale di risulta edile e materiale ferroso. Nella discarica sono stati trovati circa 1300 metri cubi di calcinacci, materiale ferroso, pneumatici usati e altri materiali di risulta edile. Le indagini dei finanzieri sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Paola Francesco Greco.

Appaltati i lavori per il nuovo ponte sul Crati ad Aprigliano

06/04 L’Amministrazione Provinciale di Cosenza ha appaltato i lavori di costruzione del nuovo ponte sul fiume Crati, in Frazione Vico, di Aprigliano, sulla ex Strada Statale 178. L’opera, con un importo a base d’asta di 1.142.610,32 euro, è stata aggiudicata all’Impresa PAVIMAG, che ha offerto il ribasso del 22,4%. L’Assessore Provinciale all’Urbanistica, competente anche in materia di nulla osta paesaggistici, Ing. Pietro Mari, ha espresso soddisfazione per il buon esito della gara che consente di sostituire il ponte di vecchia struttura ad arco, ormai diventato pericoloso, con un nuovo manufatto, ubicato opportunamente in modo da consentire il miglioramento globale della geometria del tratto di strada provinciale più impervio, compatibilmente con le esigenze paesaggistiche di un ambito suggestivo e da salvaguardare. A proposito della realizzazione dell’opera, da tempo attesa dalle comunità presilane della zona, il Presidente della Provincia On. Mario Oliverio e l’Assessore Pietro Mari, hanno rilevato l’importanza della soluzione di questo annoso problema sull’arteria provinciale di collegamento con l’altopiano, che dà risposta alle pressanti e giuste richieste dei cittadini di Aprigliano e di tutti i paesi viciniori. Con la costruzione del nuovo ponte, per quanti sono costretti a percorrere il tratto di strada che collega la cittadina di Aprigliano con l’altopiano della Sila e con la città di Cosenza, si conclude positivamente una trentennale vicenda di viabilità che, aveva, di fatto, posto in seria difficoltà la mobilità, specialmente a causa del senso unico alternato, reso necessario dalla limitata larghezza del vecchio attraversamento ormai quasi centenario.

Processo G8/Diaz: Un giornalista tedesco riconosce il suo aggressore

06/04 Il giornalista freelance Andreas Huth, 32 anni, di Magdeburgo (Germania), teste d'accusa nel processo per l'irruzione della polizia nella scuola Diaz e Pascoli, avvenuta durante il G8 del 2001, ha riconosciuto oggi in aula il suo presunto aggressore, che figura tra i 29 imputati. Si tratta del sovrintendente capo della polizia Luigi Fazio, originario di Savelli (Catanzaro) il quale, secondo l'accusa, nel corso dell'irruzione nella scuola Pascoli, avrebbe strattonato il giornalista e, piegandogli un braccio dietro la schiena, lo avrebbe colpito con manate al volto. Intanto oggi hanno partecipato all'udienza, come osservatori internazionali, il deputato tedesco Michael Luetert (del partito Linke) e il giornalista britannico Mark Covell. Ieri infatti, per far luce sui processi del G8, è nato l'Osservatorio internazionale Genova 2001 su iniziativa del Comitato Verità e Giustizia per Genova. Il teste ha poi ricordato che mentre si trovava al piano terra dell'istituto, dove era stato allestito il media center, erano entrati due ragazzi tedeschi. "Erano stati appena medicati - ha detto -. Uno aveva il volto tumefatto e gonfio ed entrambi tremavano e non riuscivano neppure a parlare dalla paura". Il secondo teste sentito oggi, Tino Handrik Plumecke, 32 anni, di Berlino, all'epoca del G8 freelance per la rivista "The Voice", arrivato a Genova in compagnia di Andreas, ha raccontato di non aver visto pestaggi all'interno della scuola Pascoli. "L'atmosfera però - ha sottolineato - era molto tesa. Avevamo paura perché la polizia girava brandendo i manganelli". Il giovane ha poi raccontato che nel corso dell'irruzione gli telefonò una sua amica di Berlino, Katrin Otravay, la quale gli disse in lacrime che era stata picchiata nella scuola Diaz e che aveva un braccio rotto, mentre il fidanzato aveva riportato una ferita alla testa. Alla domanda se nella scuola ci fossero i cosiddetti black bloc, il teste ha risposto: "Non so dire se ci fossero i black bloc. C'erano ragazzi vestiti anche di nero, ma è un colore di moda diffuso tra i giovani".

Arresto a Corigliano per detenzione di cocaina

Un bracciante agricolo, Giovanni Beardi, di 28 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Corigliano per detenzione ai fini di spaccio di soatanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione domiciliare i carabinieri hanno trovato 30 grammi di cocaina che è stata sequestrata.

Operazione Banda Bassotti: Sgominata a Lamezia la banda degli uffici postali che operava nelle province di Cosenza e Catanzaro.

05/04 Era una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine ai danni degli uffici postali delle province di Catanzaro e Cosenza quella che e' stata sgominata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lamezia Terme a conclusione di un'indagine durata piu' di un anno e' che ha permesso di far luce su numerosi colpi messi a punto dalla banda. Quattro le ordinanze di custodia cautelare (due in carcere, una ai domiciliari e una notificata al capo della banda gia' detenuto per un'altra rapina commessa in un centro del Cosentino alcuni mesi fa, emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lamezia Terme, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Elio Romano. I particolari dell'operazione definita in codice "Banda Bassotti", sono stati illustrati durante una conferenza stampa dal procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Raffale Mazzotta, dal sostituto Elio Romano e dal tenente dei carabinieri, Di Palo, comandante del nucleo operativo de radiomobile della compagnia di Lamezia Terme. L'individuazione della "Bbanda Bassotti, ha spiegato il procuratore Mazzotta e' stata posibile grazie al lavoro di intelligence svolto dagli uomini dell'Arma dei carabinieri. A mettere gli inquirenti sulle tracce dei rapinatori sono state alcune tracce di tipo biologico, in particolare sangue, che i componenti della banda hanno lasciato sul posto. Grazie agli esami compiuti dai carabinieri del Ris di Messina, che hanno codificato il dna, gli investigatori sono riusciti ad individuare i componenti della banda. Gli ordini di custodia cautelare sono stati emessi nei confronti di Roberto Amendola, 22 anni, Agostino Mano, 44 anni, indicato dagli inquirenti come il vero e proprio capo della banda, Armando Gigliotti, 30 anni, e Tommaso Folino detto "Masino", 32 anni. Tutti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine, furto, detenzione e porto abusivo di armi. Nell'inchiesta sono coinvolte altre sette persone che sono state denunciate a piede libero alla competente autorita' giudiziaria. La posizione di questi ultimi indagati e' attualmente al vaglio degli inquirenti. Dai carabinieri vengono indicati come i fiancheggiatori della banda, avendone agevolato le attivita' ed avendo anche partecipato alla pianificazione di alcuni colpi. Le quattro persone tratte in arresto vengono indicate come gli autori delle rapine compiute ai danni degli uffici postali di San Mango D'Aquino, di Migliuso di Serrastretta e della tentata rapina ai danni dell'ufficio postale di Cortale, sventata solo grazie al tempestivo intervento di una pattuglia dei carabinieri. Sono ritenute responsabile anche di altre rapine, sulle quali le indagini sono ancora in corso ma sulla cui matrice gli investigatori non nutrono alcun dubbio. In particolare gli inquirenti ritengono di poter ricondurre alla banda ben 12 rapine, di cui alcune solo tentate a causa di eventi fortuiti e perche' oramai gli indagati si sentivano braccati dai carabinieri. Ammonta a decine di migliaia gli euro il bottino trafugato dalla banda nei propri colpi.

I Vescovi calabresi intervengono sulla strage di Caraffa. “Difendere il valore della vita”

05/04 "Sempre più vanno difesi, con tutti i mezzi che la Chiesa ha a sua disposizione, il valore e la sacralità della vita in un rinnovato impegno di solidarietà concreta, di vicinanza alle famiglie e alle attività colpite, di avvio ad un itinerario di perdono maturato alla luce della Parola di Dio e della Croce del Signore Gesù". Lo afferma, in un documento, la Conferenza episcopale della Calabria, riunitasi a Catanzaro sotto la presidenza dell' arcivescovo di Reggio Calabria, mons. Vittorio Mondello, facendo riferimento alla strage accaduta a Caraffa. Nella nota si fa anche riferimento all' avvelenamento del sistema d' irrigazione dei terreni coltivati dalla cooperativa Valle del bonamico fondata dal vescovo di Locri, mons. Giancarlo Maria Bregantini. I vescovi calabresi, a tale proposito, esprimono "piena solidarietà alle Chiese di Locri e di Lamezia, per i gravi atti di ripetuta che sono stati pwerpetrati. In questo senso, si è innestato positivamente il segno attuato dalla Chiesa di Locri, a nome dell'intera Conferenza Episcopale Calabra, di inviare a tutte le cattedrali d' Italia il dono del bergamotto, come profumo per il Santo Olio del Crisma, anche in segno di gratitudine per i tanti attestati di solidarietà ricevuti in questi giorni di dolore e come rilancio di un'immagine pulita della Calabri, simbolicamente rappresentata dalla tipica fragranza del bergamotto". Nel documento approvato dalla Conferenza episcopale si sottolinea inoltre come "i vescovi guardano con particolare speranza ai laici. Siano coloro che sentono la vocazione della trasformazione del mondo, affidato alle loro mani operose e amanti. Certo, qui si gioca il futuro delle nostre Chiese. Con laici ben preparati e eroici, potremo render credibile la nostra speranza. Laici però accompagnati da presbiteri e sostenuti dalla testimonianza dei religiosi, in un unico intento di crescita e di amore, con la luce del Cristo Risorto. In questo senso, è preziosa l'esperienza di unità e comunione testimoniata nelle nostre parrocchie dalle associazioni, movimenti, gruppi e confraternite. Il nemico comune è troppo forte e agguerrito, per poterlo affrontare isolati o frammentati. Solo insieme, compatti pur se differenziati, potremo sconfiggere la mafia, la rassegnazione, il vittimismo, la sfiducia, tutti ostacoli alla speranza. Inoltre, alla compattezza, si aggiunga la forza dell'intelligenza, che sa scrutare, capire, avere obiettivi chiari, seguire, accompagnare. Non dobbiamo essere ingenui, ma scaltri, come ci esorta il Vangelo. Anche nei confronti della politica. Ed infine, le nostre risposte siano sempre nella logica del sogno, grande e comune, ben motivato nel vangelo e del segno, attivo, piccolo nella logica del lievito".

Travolto da un tronco che stava tagliando muore un settantaduenne a Cerisano

05/04 Un pensionato, Adolfo Di Santo, di 72 anni, è morto dopo essere stato travolto dal tronco di un albero di castagno che stava tagliando utilizzando una motosega. L' episodio è accaduto nelle campagne di Cerisano in un terreno di proprietà dello stesso Di Santo. Il pensionato è deceduto sul colpo. I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno avviato indagini per accertare se, nel momento dell' incidente, Di Santo fosse da solo. In ogni caso, secondo quanto è emerso dagli accertamenti dei militari, non ci sono dubbi sull' accidentalità dell' episodio.

Processo G8/Diaz: cinque testi ascoltati raccontano la perquisizione della scuola

05/04 Un pezzo alla volta si ricostruiscono gli eventi che hanno caratterizzato la tristemente nota "perquisizione", alla scuola Diaz la notte del 21 luglio 2001. Cinque sono i testi ascoltati oggi 5 aprile 2005 nel corso della XXXVII udienza, dalle cui testimonianze emergono particolari drammatici e importanti ai fini processuali: Z.G.G. racconta le modalità di perquisizione all'interno della scuola: "Prendevano gli zaini e li svuotavano senza assicurarsi a chi appartenessero. Ho visto subito dopo che suddividevano le cose: vestiti neri da un lato, quelle che ritenevano armi dall'altro". Secondo la testimonianza, da uno zaino vennero estratti i ferri di rinforzo della parte posteriore, sistemandoli nel mucchio, insieme ai coltellini, i pezzi di legno". Drammatico è anche il pestaggio di V.H.D. una signora spagnola di 69 anni, che racconta l'accanimento dei poliziotti nei suoi confronti: "nel mio angolo c'era tranquillità, ma io vedevo la polizia che picchiava, strattonava, tiravano sedie, prendendo le persone a calci... C'era una specie di contrasto tra le due situazioni. All'improvviso guardo la polizia e uno dei poliziotti mi colpisce alla testa, ma io mi proteggo con il braccio. Ho ricevuto due colpi precisi, nessuno in eccesso. Io a quel punto non ho più visto cosa succedeva alle altre persone". Una modalità ingiustificata, una furia della quale ne fa le spese anche M.N. di Amburgo, che cerca rifugio in un ripostiglio al quarto piano con la fidanzata L.Z.: viene trascinato fuori, massacrato dagli agenti e gia' a terra e' sottoposto al getto di un estintore. Il pm Zucca riserva il gran finale della giornata alla deposizione dell'ultimo teste: picchiato in successione da tre poliziotti diversi, M.D., mediattivista tedesco, ha tempo di guardarsi intorno e vedere entrare due persone in borghese, con i caschi. Una di loro la ricorda bene: "Sembrava il capo, sembrava uno abituato a certe situazioni. Dava ordini ed era presente durante i pestaggi". Quest'uomo che piu' tardi blocchera' un poliziotto mentre picchia una persona, dando inizio alla fase discendente delle violenze, viene riconosciuto dal teste in un video mostrato in aula: e' Francesco Gratteri, ex capo dello SCO, ex capo dell'antiterrorismo, ma nonostante il suo rinvio a giudizio per i fatti della Diaz, oggi saldamente al comando della questura di Bari. Gratteri, che aveva negato di avere visto violenze, viene invece riconosciuto per la seconda volta in poche udienze - grazie ai suoi vestiti eleganti - come la persona che era presente nella palestra durante i pestaggi. Un altro colpo importante per i difensori dei 29 tra dirigenti, funzionari e agenti di polizia rinviati a giudizio per lesioni, abuso d'ufficio, falso e calunnia per l'irruzione alla scuola Diaz. Quando si arrivera' alla fase processuale relativa alle loro acrobazie circa le prove false (le due molotov e il finto accoltellamento dell'agente Nucera), questi riconoscimenti avranno la loro esatta rilevanza processuale. Prossima udienza giovedi' 6 aprile.

Al Tdl si discute la libertà di Novella, tra gli accusati per il delitto Fortugno

05/04 Sarà giovedì domani dal Tribunale della libertà di Reggio Calabria il ricorso presentato per chiedere la revoca dell' ordinanza di custodia cautelare emessa contro Domenico Novella, di 30 anni, arrestato dalla Polizia il 21 marzo scorso con l' accusa di essere uno dei responsabili dell' omicidio di Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, ucciso a Locri il 16 ottobre scorso. Il ricorso in favore di Novella è stato presentato dagli avvocati Sandro Furfaro e Luca Maio. Domenico Novella è accusato di omicidio volontario insieme ad altre tre delle nove persone arrestate dallo Sco e dalla Squadra mobile di Reggio Calabria in occasione dell' operazione Arcobaleno, fatta a conclusione delle indagini che hanno portato alla ricostruzione della fase esecutiva dell' omicidio di Francesco Fortugno. L' attività investigativa sta proseguendo per identificare i mandanti dell' assassinio di Fortugno. Esecutore materiale dell' omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale, secondo l' accusa, sarebbe stato Salvatore Ritorto, di 27 anni, accompagnato sul luogo dell' agguato, fatto a Palazzo Nieddu, sede del seggio delle Primarie dell' Unione, da Domenico Audino, anch' egli di 27 anni. Novella, nell' organizzazione dell' assassinio di Fortugno, avrebbe fornito un supporto logistico, ruolo che sarebbe stato svolto anche da un altro degli arrestati, Carmelo Dessì, di 28 anni. Le quattro persone accusate dell' assassinio di Fortugno sarebbero tutte affiliate alla cosca dei Cordì di Locri, al cui capo, Vincenzo Cordì, già detenuto, nell' ambito della stessa operazione Arcobaleno è stata notificata in carcere un' ordinanza di custodia cautelare per associazione per delinquere di tipo mafioso. I ricorsi presentati dai difensori degli altri arrestati saranno discussi dal Tribunale della libertà nei prossimi giorni.

Il Sindaco di Platì denuncia manovre persecutorie “Non c’è nessuna infiltrazione mafiosa”

05/04 Il sindaco di Platì, Giuseppe Mittiga, ha reso noto di avere scritto, tra gli altri, ai presidenti della Repubblica e del Consiglio, ai parlamenti nazionale ed europeo, al commissario europeo per le autonomie e al Ministro dell' Interno "per chiedere - è detto nel testo della lettera - l' istituzione di commissioni d'inchiesta indipendenti e autonome, perché verifichino la volontà e le azioni persecutorie manifestate ai danni dei cittadini di Platì per ostacolarne il diritto a uno sviluppo democratico nel rispetto delle leggi nazionali e internazionali, individuando e condannando i responsabili di tali azioni anche solo per il decoro della Repubblica Italiana". La decisione, ha spiegato Mittiga, è stata adottata dopo la pubblicazione sulla stampa di notizie relative al probabile scioglimento del Consiglio comunale di Platì per "sospette infiltrazioni mafiose". "Ho aderito alla richiesta dei miei concittadini - sottolinea Mittiga - di candidarmi a sindaco di Platì per avviare un programma strategico di rinascita morale, civile, culturale, sociale del nostro paese, con la creazione di posti e prospettive di lavoro nel rispetto della legge e con la creazione di centri di formazione professionale e aggregazione sociale. La richiesta è stata formulata dopo il disprezzo della politica che gli stessi cittadini avevano manifestato rifiutando più volte di partecipare alle elezioni indette, ritenute una semplice farsa. "Le richieste dei cittadini e il programma per realizzare quanto necessario a soddisfarle - ha sostenuto ancora Mittiga - sono state da me presentate da ultimo al Prefetto di Reggio Calabria il quale dopo avere promesso il suo intervento per renderne possibile la realizzazione oggi non ha inteso opporsi all' ultimo doloso tentativo di interrompere, con lo scioglimento del Consiglio Comunale di Platì per 'infiltrazioni mafiose' di cui ha direttamente verificato l' inesistenza enunciando la propria impotenza, l' avviata rinascita del Paese"."Debbo quindi denunciare, con tristezza ma non rassegnato, - ha sostenuto ancora Mittiga nella lettera - l' esistenza di una precisa determinazione politica di ostacolare la volontà di rinascita dei quattromilacinquecento cittadini che vivono nel paese alle falde dell' Aspromonte orientale. L' azione contro Platì, a questo punto, conferma la denuncia dell' esistenza in Calabria di una 'mafia istituzionale' evidenziata dal senatore Massimo Dolazza della Lega Nord, più volte ospite gradito del nostro paese e l' esistenza della volontà di criminalizzare un intero popolo dopo che i precedenti tentativi sono stati sventati a conclusione anche di procedimenti penali decennali che hanno assolto quanti, compreso il sottoscritto, erano stati denunciati e portati in carcere per reati inesistenti, senza che mai i responsabili di tali azioni ai danni della stessa giustizia e della democrazia siano stati chiamati a rispondere del proprio operato, sicuramente doloso proprio per la reiterazione delle azioni ai danni del popolo di Platì". Il sindaco di Platì parla ancora di "silenzio più vile e complice di ogni assise che dovrebbe (avrebbe già dovuto) subito dopo la diffusione della notizia, condannarla sulla base della consapevolezza dell' assenza delle condizioni per sciogliere il Consiglio Comunale di Platì, documentato, da ultimo, dai risultati sia della recentissima sentenza di assoluzione emessa dal Giudice delle indagini preliminari di Reggio Calabria che dell' esito delle verifiche effettuate a partire dal novembre del 2005 dalla Commissione nominata dal Prefetto di Reggio che ha riscontrato della più corretta e legale attività amministrativa. Tale silenzio - ha concluso Mittiga - è la conferma della volontà della mafia istituzionale denunciata dal senatore Dolazza di impedire ogni serio progetto di rinascita di Platì. E infatti solo contro le amministrazioni che ho avuto l' onore di presiedere s' è scatenato l' assalto più becero e illegale per impedire il decollo di ogni seria iniziativa di rinascita"

Volareweb torna a Lamezia con un volo per Milano

05/04 Il Gruppo Volare "ritorna" in Calabria con il volo giornaliero Volareweb.com Lamezia Terme-Milano Linate, volo che era stato avviato con successo nella passata stagione estiva 2005, e che sarà appunto nuovamente operativo dal 7 aprile. E' questa - è scritto in una nota - la novità proposta in occasione dell'apertura vendite voli per la prossima stagione vacanziera, con la rotta di Lamezia "new entry" per il network del Gruppo, che va ad aggiungersi ai collegamenti già stabilmente operati tra Milano Linate e Parigi Orly, Napoli, Bari, Brindisi, Catania e Palermo. Il nuovo volo, già acquistabile con tariffe a partire da 29 euro a tratta (tasse e supplementi esclusi) collegherà lo scalo lametino all'aeropoto milanese. Il presidente di Sacal, Giuseppe Vitale, ha evidenziato che "un'altra buona notizia per i viaggiatori calabresi; un altro significativo risultato per l'aeroporto, che continua a registrare l'attenzione e l'interesse di nuovi vettori o - come in questo caso - di vettori felicemente ricostituiti e ora rilanciati dalle nuove acquisizioni, pronti alle sfide del mercato grazie al patrimonio di tecnologia e know how decennali, che scelgono nuovamente il nostro scalo non appena se ne dà occasione. Un segnale evidente che l'aeroporto di Lamezia Terme é ritenuto strategico nel panorama nazionale ed internazionale, che se ne riconosce il trend costante di crescita, che prosegue la spinta e l'impegno per il suo sviluppo".

Brevi di cronaca da Corigliano, Castrovillari, Villapiana, Scigliano, Roseto

05/04 A Corigliano Calabro i carabinieri del locale Nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato una cittadina ucraina per non aver ottemperato al provvedimento di espulsione. Altri due arresti per lo stesso reato, riguardanti immigrati albanesi, sono stati eseguiti a Castrovillari Si tratta di Vangjeli Kovi, 44 anni, e Vlash Kovi, 49 anni, entrambi albanesi. Nel corso di controlli i carabinieri hanno accertato che i due non avevano rispettato un decreto di espulsione emesso dal Questore di Cosenza il 16 marzo scorso. A Villapiana è stato arrestato un uomo con l' accusa di furto aggravato. Un' altra persona è stata arrestata a Scigliano con l' accusa di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. L' ultimo arresto è stato eseguito a Roseto Capo Spulico nei confronti di una uomo accusato di rapina. A Roseto Capo Spulico un giovane, Salvatore Luciano Ferraro, di 23 anni, è stato arrestato dai carabinieri per rapina. Ferraro è accusato di aver rapinato una cassaforte, contenente denaro ed oggetti in oro, all'interno dell'abitazione di un uomo di 35 anni. Mentre si allontanava dall'abitazione Ferraro ha anche aggredito un uomo di 89 anni il quale ha denunciato l'accaduto ai carabinieri. Dopo l'arresto di Ferraro la refurtiva è stata recuperata e restituita al proprietario.

Lumia e Sbarra: “Importante la scelta di Locri per la festa del primo maggio”

"L'anno scorso i sindacati andarono a Scampia, dove infuriava la faida di camorra, quest'anno scelgono Locri, la terra che ha visto la morte di Francesco Fortugno ma anche la ribellione dei giovani: una continuità che ha un grande valore". E' quanto sostiene in una nota il capogruppo dei Ds in commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Lumia, circa la decisione di Cgil, Cisl e Uil di tenere a Locri la manifestazione nazionale per il primo maggio. "Il Primo Maggio - ha aggiunto - è legato nella memoria anche alla prima grande strage mafiosa, quella di Portella della Ginestra, per questo la scelta del sindacato nazionale di legare il tema del lavoro con quello della lotta per la legalità è molto importante. Tutti gli studi più importanti sottolineano che la presenza delle mafie ruba al sud risorse imponenti e tiene spesso lontani gli investimenti privati: per questo scegliere luoghi simbolo per continuare a far sentire la voglia di ribellione dei cittadini contro le mafie è decisivo".
"La decisione delle segreterie nazionali di Cgil - Cisl - Uil di tenere a Locri la manifestazione nazionale per il Primo maggio riveste una particolare importanza sotto il profilo politico perché rilancia dalla Calabria l'impegno del movimento dei lavoratori a favore dello sviluppo, del lavoro e della legalità nel Mezzogiorno ed anche perché conferma l'attenzione e la solidarietà delle confederazioni sindacali nazionali verso la nostra regione". E' quanto ha detto stamane a Polistena il segretario generale della Cisl della Calabria, Luigi Sbarra, nel corso di corso di una Manifestazione di lavoratori precari Lsu ed Lpu. "Quest'anno - ha aggiunto - ricorre il 60/mo anniversario della Festa del Lavoro ed è con grande soddisfazione e ammirazione che salutiamo la scelta di collocare la celebrazione nazionale del Primo Maggio a Locri, città simbolo dell'impegno del sindacato per rilanciare lo sviluppo economico e l'occupazione e per mettere in campo una forte iniziativa sociale di contrasto ai poteri criminali e mafiosi che condizionano pesantemente le libertà ed il vivere civile delle persone, che ostacolano anche e soprattutto la crescita produttiva ed occupazionale della Calabria. La manifestazione nazionale del Primo Maggio a Locri ha il grande significato di collocare la centralità della Calabria nell'iniziativa sociale di tutto il sindacato confederale sui temi di una nuova politica economica a favore dello sviluppo e dell' occupazione che rappresenta l'antidoto fondamentale per sconfiggere la mafia ed anche per affermare la cultura della legalità e della sicurezza nei nostri territori". "Il mondo del lavoro calabrese - ha concluso Sbarra - saprà come sempre corrispondere con il massimo di presenza e di partecipazione a questo grande avvenimento che metterà in luce nel contesto nazionale la Calabria degli onesti e le tante forze sane della regione che quotidianamente si battono per l'affermazione dei diritti, per costruire un futuro di certezze e di libertà, per sostenere lo sviluppo economico e sociale, il lavoro e l'occupazione".

Per la Dia a rischio un alleanza mafia-ndrangheta il ponte sullo stretto

04/04 Un ponte che unisce Calabria e Sicilia, ma anche mafia e 'ndrangheta, interessate ad allearsi per spartirsi eventuali affari legati alla realizzazione dell' opera. L' allarme lo lancia la Dia nella sua Relazione inviata oggi al Parlamento, relativa al secondo semestre del 2005. Gli investigatori dell' Antimafia ribadiscono anche che Bernardo Provenzano e' il capo indiscusso di Cosa Nostra. POSSIBILI INTESE MAFIA-'NDRANGHETA PER PONTE –
La Relazione rileva la ''capacita' di infiltrazione'' dei clan messinesi negli appalti pubblici. E, in proposito, definisce ''fondato'' ritenere che il ponte sullo Stretto ''rientri tra gli interessi delle tradizionali organizzazioni mafiose, in considerazione dei notevoli flussi economici attivati, al punto da poter ipotizzare forme di intesa tra 'cosa nostra' e 'ndrangheta''. E la Dia, per prevenire possibili infiltrazioni, ha avviato un progetto informatico volto a definire le procedure che assicurino la trasparenza e la tracciabilita' dei cicli finanziari, sia nella fase della raccolta dei capitali sia in quella del loro impiego. Il progetto, spiega la Direzione, punta a cogliere per tempo le eventuali anomalie dei flussi finanziari, favorendo, contemporaneamente, l' avvio di indagini mirate e penetranti.
Il ponte sullo Stretto di Messina rientra quindi "tra gli interessi delle tradizionali organizzazioni mafiose, in considerazione dei notevoli flussi economici attivati, al punto da poter ipotizzare forme di intesa tra 'cosa nostra' e 'ndrangheta''. E' quanto si legge nella Relazione al Parlamento della Dia, relativa al secondo semestre del 2005, che parla di forti "capacità di infiltrazione" da parte dei clan messinesi. Il protocollo stipulato tra il Comitato di coordinamento per l' alta sorveglianza delle grandi opere e la Società Ponte sullo stretto spa ha affidato alla Dia un ruolo centrale nella complessa attività di controllo sulla realizzazione dell' opera. L' accordo punta a monitorare, ai fini della prevenzione delle infiltrazioni mafiose, anche il sistema della provvista finanziaria dell' opera e a stabilire procedure utili alla 'tracciabilita'' dei relativi flussi finanziari che intercorrono tra tutti i soggetti che parteciperanno alla realizzazione del ponte. La Dia ha così avviato lo studio di uno specifico progetto informatico volto a definire le procedure che assicurino la trasparenza e la tracciabilità dei cicli finanziari, sia nella fase della raccolta dei capitali sia in quella del loro impiego. Il progetto, spiega la Direzione, punta a cogliere per tempo le eventuali anomalie dei flussi finanziari, favorendo, contemporaneamente, l' avvio di mirate e penetranti attività di indagine.
BERNARDO PROVENZANO CAPO INDISCUSSO MAFIA –
Se il suo avvocato lo da' per morto, la Dia continua a ritenere Bernardo Provenzano ''il capo indiscusso'' della mafia. Il boss latitante da 43 anni, secondo la Relazione, ''si sarebbe posto come punto di riferimento e momento di aggregazione tra i mafiosi in carcere e per quelli in liberta'. Forte del convincimento che la cosidetta 'strategia dell' inabissamento' sia la piu' lungimirante, sembra riuscito sinora a trovare un punto di equilibrio tra le esigenze dei boss reclusi nelle carceri sottoposti al 41 bis e quelle dei capimafia emergenti, piu' che altro interessati alla gestione di attivita' illecite sul territorio''. Un ruolo analogo a quello di Provenzano, prosegue la Dia, sarebbe ricoperto da Benedetto ('Nitto') Santapaola nella Sicilia orientale e da Giuseppe ('Piddu') Madonia in quella centrale.
SEQUESTRATI BENI A CLAN PER 56 MLN EURO –
Nel secondo semestre del 2005 la Dia ha sequestrato beni ai clan mafiosi per circa 56,1 milioni di euro, mentre ha eseguito confische per 9,4 milioni di euro. La maggior parte dei beni sequestrati (per 50 milioni di euro) riguardano la camorra. Nel semestre considerato, inoltre, le informazioni trasmesse dalla Dia al Dap hanno contribuito alla sottoposizione, per la prima volta, al 41 bis di 23 detenuti. Sono stati poi assicurati ala giustizia 114 persone.
ATTACCO A BENI 'NDRANGHETA –
La Dia ha creato un Gruppo di lavoro per l' aggressione dei patrimoni illecitamente posseduti dalle 'ndrine reggine. Nel semestre sono cosi' stati sottratti alle cosche beni mobili ed immobili per quasi 2 milioni di euro. Si e' inoltre assistito al tentativo della 'ndrangheta di infiltrarsi all' interno delle amministrazioni comunali, come testimoniano i diversi consigli comunali sciolti per mafia o gli attentati ed intimidazioni nei confronti di uomini politici ed amministratori pubblici, tra i quali l' omicidio di Francesco Fortugno.
CLAN CAMORRA IN FERMENTO –
La Relazione indica che i gruppi mafiosi campani sono ''in continuo fermento'', cosa che conferma la peculiarita' della realta' delinquenziale campana, ''caratterizzata da un' accesa aggressivita', sopratutto in quelle parti della regione dove si registrano maggiori situazioni di disagio sociale''. A Napoli il cartello dominante continua ad essere quello costituito dai sodalizi Misso-Mazzarella-Sarno.
MAFIA CINESE NEL BUSINESS SESSO A PAGAMENTO –
Per quanto riguarda la criminalita' cinese, la Relazione segnala l' interesse di questi gruppi per il business del sesso a pagamento aperto anche agli occidentali, attraverso la tecnica delle inserzioni pubblicitarie di messaggi in falsi centri benessere. Viene inoltre indicato il tentativo delle Triadi di reinvestire i profitti illeciti in acquisizioni immobiliari. In proposito, la Dia cita la confisca di beni a Firenze con la quale, per la prima volta in Italia, e' stata applicata la normativa antimafia nei confronti di cittadini cinesi.

Una truffa nel settore agricolo scoperta dalla Finanza nella Locride: 139 avvisi di garanzia

04/04 Una truffa nel settore dell'agricoltura ai danni della Regione Calabria, dello Stato e dell'Unione Europea è stata scoperta dai militari della Guardia di Finanza nell'ambito di una indagine coordinata dalla Procura di Palmi, che ha emesso 139 avvisi di garanzia. Le persone coinvolte nell'inchiesta sono funzionari della Regione ed imprenditori agricoli. Le accuse ipotizzate sono di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, falso ideologico ed alterazione di documenti contabili. L'indagine ha avuto inizio da diverso tempo e gli investigatori ipotizzano che nella gestione della truffa ci sarebbe anche il coinvolgimento della 'ndrangheta ed altre organizzazioni criminali della Sicilia e della Campania. La procura, per effetto della complessita' dell'indagine, ha chiesto all'ufficio del Gip una proroga delle indagini. La truffa, secondo l'accusa, avrebbe avuto inizio nel 2001 e riguarderebbe la campagna agricola per il ritiro delle pesche e nettarine. Dalle indagini della guardia di finanza emergerebbe che numerose cooperative e consorzi agricoli avrebbero prodotti dei dati falsi circa le produzioni ed avrebbero incassato illecitamente contributi regionali, statali e comunitari. Tra le persone indagate, in qualità di imprenditori agricoli, ci sarebbero anche persone con precedenti penali e ritenute vicine a cosche della 'ndrangheta.

Incidente mortale a Corigliano

04/04 Il conducente di un motocarro, Domenico Algieri, di 83 anni, e' morto in un incidente stradale avvenuto nei pressi di Corigliano Calabro. Il mezzo si e' scontrato frontalmente con un' automobile Citroen C3 il cui conducente e' rimasto ferito. Sul luogo dell'incidente stradale sono intervenuti i carabinieri.

Omicidio Aversa, il PG chiede la condanna dell’ex testimone. Il difensore: “Non è in malafede”.

04/04 Il sostituto procuratore generale di Catanzaro, Alfredo Garbati, ha chiesto la conferma della condanna per calunnia a tre anni e quattro mesi di reclusione inflitta in primo grado dal gup del Tribunale di Catanzaro a Rosetta Cerminara, la donna che dichiaro' di essere stata testimone dell' assassinio dell' ispettore di polizia Salvatore Aversa e della moglie, Lucia Precenzano, uccisi a Lamezia Terme (Catanzaro), in un agguato di stampo mafioso, il 4 gennaio del 1992. La richiesta e' stata fatta nel corso dell' udienza odierna del processo d' appello la cui conclusione e' prevista in serata. Rosetta Cerminara, oltre che di calunnia, e' accusata di falsa testimonianza e truffa aggravata ai danni dello Stato. Quest' ultimo reato le e' contestato in considerazione dell' indebita percezione delle somme di denaro ricevute nella sua qualita' di testimone di giustizia. Parti lese del reato di calunnia contestato a Rosetta Cerminara sono Giuseppe Rizzardi e Renato Molinaro, le due persone che l' ex testimone di giustizia indico' come gli esecutori materiali dell' assassinio dell' ispettore Aversa e della moglie e di cui, successivamente, si accerto' l' estraneita' al duplice omicidio. Rizzardi e gli eredi di Renato Molinaro (morto alcuni anni fa) si sono costituiti parte civile contro Rosetta Cerminara. L' avvocato Armando Veneto, difensore di parte civile nel processo, ha chiesto anch' egli la conferma della sentenza di condanna emessa in primo grado contro Rosetta Cerminara.
''Rosetta Cerminara non e' mai stata in malafede e la sua testimonianza resta attendibile anche se ha indicato per errore come esecutori materiali persone poi risultate estranee al duplice omicidio''. Lo ha detto il prof. Carlo Taormina, difensore della donna che dichiaro' di essere stata testimone dell' assassinio dell' ispettore di polizia Salvatore Aversa e della moglie, Lucia Precenzano, uccisi a Lamezia Terme il 4 gennaio del 1992. Le due persone indicate come responsabili del duplice omicidio da Rosetta Cerminara, Giuseppe Rizzardi e Renato Molinaro (quest' ultimo nel frattempo deceduto), dopo la condanna in primo grado, furono assolte in appello, con sentenza passata in giudicato. Successivamente per il duplice omicidio furono condannate altre quattro persone, Stefano Speciale e Giuseppe Chirico, entrambi collaboratori di giustizia, Cosimo Damiano Serra ed Antonio Giorgi. ''In ogni caso - ha aggiunto Taormina - non ritengo che la partita su questa vicenda sia chiusa. Se Rosetta Cerminara dovesse essere assolta cambierebbe tutto il percorso per quanto riguarda sia la stessa Cerminara, sia i vari processi che si sono celebrati. Ci potrebbe anche essere una terza verita', con la necessita' di verificare se i due collaboratori di giustizia, Stefano Speciale e Giuseppe Chirico, abbiano detto effettivamente la verita'''. ''Un dato, comunque, e' certo - ha concluso Taormina -. Rosetta Cerminara non soltanto non e' in malafede, ma non e' mai stato pilotata da nessuno. Per questo contesto chi, come il procuratore generale e gli avvocati di parte civile, su questa vicenda ha evocato spettri e complotti, accusando di esservi coinvolti i funzionari dello Stato ed i magistrati che nelle varie fasi se ne sono interessati''.
''La migliore risposta alle affermazioni fatte dall' avvocato Taormina sull' inesistenza di accuse precostituite nel processo per l' omicidio dei coniugi Aversa e' che nei confronti dei magistrati che hanno gestito come testimone di giustizia Rosetta Cerminara e' pendente presso il Tribunale di Salerno un procedimento di responsabilita' civile per colpa grave''. A riferirlo e' stato l' avvocato Armando Veneto, difensore di parte civile nel processo contro Rosetta Cerminara, imputata di calunnia, falsa testimonianza e truffa aggravata ai danni dello Stato. Le due persone indicate da Rosetta Cerminara come esecutori materiali del duplice omicidio, Giuseppe Rizzardi e Renato Molinaro (nel frattempo deceduto), furono condannate in primo grado, rispettivamente, all' ergastolo ed a 26 anni di reclusione. La sentenza fu pero' successivamente annullata con rinvio dalla Corte di cassazione ed il successivo processo d' appello si concluse con l' assoluzione dei due imputati, sentenza poi passata in giudicato. ''Il procedimento pendente a Salerno - ha aggiunto Veneto - riguarda sia i magistrati requirenti che quelli giudicanti che si sono occupati delle dichiarazioni di Rosetta Cerminara''. Il 9 maggio prossimo, secondo quanto ha riferito lo stesso avvocato Veneto, si svolgera' l' udienza civile davanti al Tribunale di Salerno.

Sventato un sequestro di persona “per amore” nel vibonese

04/04 I carabinieri hanno arrestato ad Arena Salvatore Inzillo, di 35 anni, con l' accusa di sequestro di persona. Inzillo e' stato bloccato dai militari della Compagnia di Serra San Bruno mentre era alla guida della propria automobile (una Audi 3) sulla quale, secondo quanto e' emerso dagli accertamenti investigativi, aveva costretto a salire l' ex fidanzata, una ragazza di 22 anni, mentre i due si trovavano a Sorianello. In occasione del sequestro, la giovane, secondo quanto riferito dai carabinieri, ha riportato lievi lesioni alle braccia ed in altre parti del corpo. Sia Inzillo che l' ex fidanzata sono di Soriano Calabro. L' intervento dei carabinieri che ha portato all' arresto del sequestratore e' scattato dopo che alcuni testimoni avevano contattato il 112 per segnalare l' avvenuto rapimento. La vettura con a bordo Inzillo e l' ex fidanzata e' stata bloccata dai carabinieri due ore dopo il sequestro. L' uomo si e' lasciato ammanettare senza opporre resistenza. Secondo quanto e' emerso dalle indagini dei carabinieri, Inzillo aveva costretto l' ex fidanzata a salire in auto nel tentativo di convincerla a riprendere la loro relazione.

Sei arresti per caccia di frodo nel Parco del Pollino

04/04 Sei persone che stavano per dare vita ad una battuta di caccia di frodo nell'area protetta nel Parco del Pollino, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Scalea. I militari li hanno sorpresi mentre stavano maneggiando le armi, sei fucili, tre dei quali con la matricola cancellata, che sono stati sequestrati insieme a numerose munizioni.

Sequestro di merce taroccata al porto di Gioia

04/04 I Funzionari dell'Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro, in collaborazione con il locale Comando della Guardia di Finanza, in sei distinte operazioni, hanno sequestrato la seguente merce 11.100 portafogli, 814 borse e 4.472 paia di calzature, provenienti da Yantian ( Cina ) e recanti i marchi contraffatti delle societa' ''Puma'', ''Dior'', ''Chanel'', ''Gucci'' e ''Fendi'' per un valore complessivo di 299.470,00 Euro. Sequestrata anche una partita di merce proveniente dagli Emirati Arabi per un valore complessivo di 123.240,00 Euro, consistente in 4.440 paia di calzature sportive con marchio contraffatto ''Puma'', 3.240 paia di calzature riportanti il marchio contraffatto ''Nike'' e 804 paia di calzature per donna riportanti la fallace indicazione ''Moda Italy''; - 4.640 paia di calzature, provenienti da Jebel Ali ( Emirati Arabi ), recanti l'indicazione fallace ''Moda Italy'' per un valore di 46.400,00 Euro; - 3.348 paia di calzature, provenienti da Dubai ( Emirati Arabi ), recanti l'indicazione fallace ''Moda Italy'' per un valore di 66.960,00 Euro; - 936 paia di calzature per donne, provenienti dagli Emirati Arabi, recanti l'indicazione fallace ''Moda Italy'' per un valore di 11.232,00 Euro; - 600 paia di calzature, provenienti da Jebel Ali ( Emirati Arabi ), recanti l' indicazione fallace ''Model Italy'' per un valore di 18.000,00 Euro.

Brevi di cronaca da Fagnano, Corigliano, Villapiana

04/04 Dopo gli arresti effettuati nei giorni scorsi a Longobucco, continua il monitoraggio del territorio da parte del Corpo Forestale dello Stato di Cosenza nella lotta agli incendi che hanno gia' visto impegnati personale e mezzi aerei a Paola e Longobucco. Un'altra operazione, infatti, ha portato alla denuncia di un sessantenne , di Fagnano , per il reato di incendio colposo. Sono stati gli uomini del Comando Stazione di Longobardi ad intervenire in localita' ''Peperolo'' del comune di Fagnano per domare le fiamme sviluppatesi in un bosco di castagno e causate dallo stesso proprietario del terreno. Le fiamme favorite dal vento presente si sono facilmente propagate su una superficie di circa un ettaro e mezzo. A Corigliano una cittadina straniera di nazionalita' ucraina, Sevtyc Olana, di 24 anni, e' stata arrestata dai carabinieri per non aver rispettato due decreti di espulsione emessi dalla Questura di Roma. La ragazza e' stata individuata dai carabinieri nel corso di controlli compiuti in localita' ''Favella'' A Villapiana i carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza di furto aggravato, Serafino Guido, 43 anni di Rossano. L'uomo rossanese e' stato sorpreso all'uscita di un supermercato di Villapiana da dove aveva asportato furtivamente della merce, per un valore di circa 70 euro

Cinque avvisi i garanzia per l’indagine al Papa Giovanni XXIII.

03/04 Nuove perquisizioni disposte dalla Procura di Paola sono state eseguite oggi dai militari della Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione amministrativa e sulle condizioni igienico-sanitarie dell'Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra D'Aiello, nel cosentino. Nell'ambito dell'indagine sono stati emessi cinque avvisi di garanzia per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, appropriazione indebita e false fatturazioni. Tra le persone indagate c'e' anche don Alfredo Luberto, il presidente dell'Istituto di Serra D'Aiello che si e' dimesso dal suo incarico il 28 marzo scorso. L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Eugenio Facciolla, e' stata avviata nei mesi scorsi dopo che la procura di Paola ha ricevuto numerose segnalazioni sulla gestione finanziaria della struttura sanitaria. All'attenzione degli investigatori e della Procura ci sarebbe una serie di documentazione contabile ed alcuni video relativi alle condizioni di degenza dei pazienti. Gli inquirenti ipotizzano che nell'ambito dell'attivita' amministrativa dell'istituto ci sarebbe stata una massiccia distrazione di fondi che ha provocato un ammanco nei bilanci.

Appello di Callipo a sostegno della cooperativa di Mons. Bregantini

03/04 Appello del presidente di Confindustria Calabria, Pippo Callipo, in favore della cooperativa Valle del Bonamico di mons.Giancarlo Bregantini. "Carissimi lavoratori dipendenti delle aziende Calabresi e Trentine, è noto a tutti quanto è avvenuto alla Cooperativa 'Valle del Bonamico' di Locri e il significato disastroso che quella gravissima intimidazione assume in una zona già povera e con carenza endemica di lavoro.Il danno è stato materiale ma si é arrecato un danno soprattutto simbolico.Non si è voluto soltanto bruciare un ettaro di piante di lamponi, si è voluto bruciare un lembo della bandiera della Calabria migliore che il Vescovo Mons. Giancarlo Bregantini di origine Trentina egregiamente rappresenta. Si è voluto toccare la cosa più cara che oggi i calabresi hanno; che hanno tutti coloro che da anni si battono contro soprusi, prepotenze e violenze d'ogni genere. Monsignor Bregantini pur essendo un Trentino è ormai più calabrese di tanti nati in questa regione del profondo Sud. Perché la calabresità, a parere mio, non si misura con l'anagrafe, bensì con l'amore che si dimostra di avere verso il territorio e verso la gente ed i suoi gravi problemi di sopravvivenza quotidiana". "Monsignor Bregantini - scrive Callipo - è un Calabrese a pieno titolo. Il suo sentimento e il suo amore sincero verso la Calabria traspare in ogni sua iniziativa, in ogni suo gesto ed in ogni suo dire. Coraggioso sempre nelle denunce, chiaro nel linguaggio che non esige interpretazioni quando si schiera contro coloro che sulla violenza fondano il proprio potere Con quel gesto criminale che ha colpito la Cooperativa " Valle del Bonamico " si è colpito chi, a Locri e dintorni contribuisce alla sopravvivenza della propria famiglia.L'Italia, ma anzitutto la Calabria e il Trentino, debbono stringersi intorno alle iniziative del nostro Vescovo che merita solidarietà morale e materiale. Mi rivolgo a voi perché mi è piaciuta l'iniziativa dei miei 200 dipendenti che hanno raccolto 10,00 Euro a persona e mi hanno invitato, come Azienda a raddoppiarne l'importo, il tutto quale contributo tangibile a quanti sono stati gettati nella disperazione per un atto da vigliacchi". "Mi rivolgo a voi - conclude Callipo - per invitarvi a fare altrettanto. A dimostrare che l'Italia è una e compatta che la mafia e la violenza non hanno futuro se tutti reagiamo contro un cancro che devasta il Paese. Se ne avete la possibilità, fatelo anche nella vostra azienda e proponete la stessa cosa al vostro datore di lavoro che sicuramente sarà d'accordo con questa nobile e preziosa iniziativa. La nostra bandiera, Monsignor Bregantini, non si deve sentire solo, anzi da questo episodio, grazie anche alla solidarietà non retorica ma fatta di gesti ed atti concreti, ne deve uscire rafforzato per continuare ad indicarci quei 'segni' che ci permetteranno di realizzare i nostri 'sogni'. Il sogno di una Calabria e di un Paese affrancato dalla violenza e dal sottosviluppo.Un grazie di cuore per quanto farete ed un invito a volere sempre più bene alla Calabria".

Il Sanpaolo Banco di Napoli offre una donazione alla cooperativa di Mons. Bregantini

03/04 Il Sanpaolo Banco di Napoli scende in campo in favore dell'azienda 'Frutti del Sole', vittima di un attentato malavitoso, con la donazione di 20 mila euro. Nei giorni scorsi, oltre diecimila piantine di piccoli frutti di bosco sono state distrutte mediante l'uso di sostanze chimiche velenose. Un danno ingente per l'azienda 'Frutti del Sole', partner del consorzio di cooperative 'Valle del Bonamico', la realtà agricola della Locride con il numero più alto di persone occupate, nata con il sostegno del vescovo Giancarlo Maria Bregantini proprio per contrastare il coinvolgimento dei giovani nelle attività criminose. Solo per il mancato raccolto, ormai vicino, è stato calcolato un danno di circa 200 mila euro. Il Sanpaolo Banco di Napoli apre, dunque, la campagna di solidarietà offrendo i primi 20 mila euro e comunicando anche le coordinate bancarie per chi volesse dare il proprio sostegno: deposito numero 0412/1003 intestato alla Caritas diocesana di Locri (Abi 1010, Cab 81410, Cin E)

Un arresto per usura a Crotone. Per il questore Salerno “Un fenomeno come una cappa”

03/04 La polizia di Stato ha arrestato a Crotone un commerciante, Salvatore Nicoletta, di 49 anni, accusato di avere gestito un vasto giuro di usura e di estorsioni. Secondo quanto è stato riferito dalla squadra mobile, che ha eseguito l'arresto sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Crotone, Nicoletta da anni, erogava somme di denaro pretendendone la restituzione con tassi che andavano dal 50% al 100%. Nel negozio di articoli in pelle di proprietà di Nicoletta, i poliziotti hanno trovato una vasta documentazione che conferma l'attività usuraria svolta dal commerciante, tra cui centinaia di assegni e cambiali e l'elenco delle persone a cui venivano erogati i prestiti. Trovati anche molti oggetti in oro e una trentina di telefoni cellulari che forse Nicoletta si faceva dare a garanzia dei prestiti erogati. Le indagini che hanno portato all'arresto di Nicoletta, hanno preso spunto dal ferimento dello stesso commerciante, il 28 settembre scorso, con alcuni colpi di pistola mentre stava chiudendo il suo negozio, sparati da due giovani a bordo di uno scooter.
''Abbiamo scoperchiato una pentola di cui sento parlare fin dai primi giorni in cui sono arrivato a Crotone e che soffoca la citta' come una cappa''. Lo ha detto il questore di Crotone, Raffaele Salerno, nell' incontro con i giornalisti ai quali e' stato illustrato l'esito dell'indagine che ha portato, all'arresto per usura del commerciante Salvatore Nicoletta, di 49 anni, da parte della Squadra Mobile. Il questore, inoltre, ha evidenziato come, sul territorio delle provincia ''l'arresto di oggi configuri per la prima volta un presunto caso di usura, reato estremamente difficile da provare''. Il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Crotone, Federico Somma, ha detto che ''dopo l'arresto di oggi, l' attenzione e' comunque concentrata su un aspetto inquietante, se esso dovesse trovare riscontri. Il dubbio al quale gli inquirenti vogliono dare una risposta e', infatti, quello se l'indagato avesse contatti con referenti all'interno di istituti bancari ai quali faceva riferimento per ottenere notizie riservate sulla situazione finanziaria delle persone che si rivolgevano a lui''. Anche Somma ha quindi sottolineato la gravita' del fenomeno contrariamente a quanto suggerirebbero le apparenze statistiche: ''L'usura sembra inesistente - ha aggiunto - ma la realta' di questa provincia e' ben altra''. Un'affermazione condivisa dallo stesso procuratore della Repubblica, Franco Tricoli, secondo il quale ''per un caso accertato ve ne sono almeno altri cinquanta che restano nell'ombra''. Il clima di reticenza verrebbe dimostrato dal comportamento di una vittima del presunto usuraio, un professionista in difficolta' economiche, il quale ha negato ogni circostanza quando il magistrato gli ha fatto ascoltare l'intercettazione delle telefonate avute con l'indagato e gli ha mostrato gli appunti, sequestrati nel negozio del commerciante, nei quali sarebbe stato annotato il debito da lui contratto, 2.300 euro, somma lievitata a 19 mila euro, con gli interessi da versare mensilmente. Il capo della Squadra mobile, Angelo Morabito, ha inoltre aggiunto che quando il professionista non riusciva a pagare riceveva le minacce telefoniche.

Operazione della GDF “Farmacista fai da te”, perquisizioni e denunce anche in Calabria

03/04 Dieci procure coinvolte, 15 perquisizioni, 16 persone denunciate, oltre 1.500 pasticche di Stamina Rx sequestrate. Questo il bilancio dell'operazione 'Farmacista fai-da-te', appena conclusa dal Gat-Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di finanza. Nel corso della ricognizione telematica sulla Rete che gli 007 informatici della GdF compiono a caccia di illeciti o frodi ai danni dei cittadini, gli investigatori delle Fiamme gialle hanno individuato il commercio, spiega un comunicato, di Stamina Rx, "pastiglie dalle promesse virtù di incremento della potenza sessuale e fisica che presentano - sostengono gli investigatori - serie controindicazioni". Il prodotto, di provenienza statunitense, non può essere commercializzato nel nostro Paese per la presenza nella sua composizione chimica di particolari erbe ricomprese nella Lista nera approntata dal ministero della Salute. I militari del Gat-nucleo speciale frodi telematiche sono entrati in azione nell' operazione di servizio su delega delle procure di Roma, Velletri, Viterbo, Monza, Venezia, Rimini, Cagliari, Campobasso, Reggio Calabria e Catania.
Le indagini della Guardia di Finanza, come ha spiegato in una conferenza stampa il colonnello Umberto Rapetto, comandante del Gat-Nucleo speciale frodi telematiche, hanno consentito di stroncare un commercio di pasticche di Stamina Rx che venivano acquistate sul mercato statunitense a circa 2 dollari e rivendute, in Italia, a 10-12 euro. "Un commercio illegale - ha detto Rapetto - perché si tratta di un prodotto la cui commercializzazione non è consentita nel nostro Paese e che contiene delle erbe inserite nella 'lista nera' del ministero della Salute. Si tratta di un prodotto che espone chi lo assume a potenziali rischi cardiovascolari, anche in assenza di particolari patologie". I denunciati (il reato ipotizzato è quello di commercializzazione di farmaci non autorizzata) sono "persone normalissime, senza alcuna competenza di tipo farmaceutico, che pensavano di fare facili affari su internet". Il sito utilizzato, hanno detto gli investigatori, era quello di aste on line e-bay e un altro creato appositamente (www.staminaitalia.it): il gestore di quest'ultimo sito figura tra i denunciati. Le indagini sono ora concentrate sui canali di approvvigionamento dei farmaci: "le pastiglie di Stamina RX - ha detto il colonnello Rapetto - sono state prodotte negli Usa e importate in Italia, riteniamo sempre via Internet. Quindi sono state messe in commercio, ancora una volta attraverso la Rete. Proprio in queste ore stiamo ricostruendo tutti i passaggi, anche per accertare eventuali altre responsabilità di questo traffico illecito". Gli investigatori delle Fiamme gialle si rivolgono anche agli acquirenti del farmaco, invitandoli a non assumerlo e, in ogni caso, a rivolgersi ad un medico.

Due agricoltori arrestati per un incendio a Longobucco

03/04 Due agricoltori, T.S., di 75 anni, e F.S. di 38, sono stati arrestati a Longobucco dagli agenti del comando provinciale del Corpo forestale dello Stato di Cosenza con l' accusa di avere provocato un incendio che ha interessato circa tre ettari di macchia mediterranea e bosco di pino laricio. Gli arresti sono stati fatti nell' ambito di un' operazione di controllo e di sorveglianza predisposta dopo che nella zona si erano verificati diversi principi d' incendio. I due, secondo quanto riferito, sono stati bloccati mentre stavano dando fuoco con alcuni accendini a diversi cumuli di ramaglia. L' incendio che si è sviluppato ha reso necessario l' intervento di un elicottero NH 500 alzatosi in volo dall' aeroporto di Lamezia Terme.

Agguato di Lamezia, proseguono gli interrogatori. La vittima attinta da una decina di colpi

01/04 Una decina di colpi hanno raggiunto il corpo di Francesco Provenzano, il ventiduenne ucciso ieri sera in un agguato compiuto da sconosciuti a Lamezia Terme. E' quanto emerso dall'autopsia compiuta stamane. Dagli accertamenti compiuti nel corso dell'autopsia e' emerso che la gran parte dei colpi sparati hanno raggiunto la vittima. Gli investigatori, intanto, proseguono le indagini che sono principalmente incentrate nell'ambito della vita privata di Provenzano. Nel corso della notte i carabinieri della compagnia di Lamezia Terme, che hanno eseguito numerose perquisizioni, hanno sottoposto allo stub alcune persone. E gli interrogatori di familiari e amici di Francesco Provenzano,il commerciante di 22 anni ucciso ieri in un agguato compiuto da sconosciuti a Lamezia Terme. Nel corso dell'agguato sono stati sparati una decina di colpi di pistola calibro 9, alcuni dei quali hanno raggiunto la vittima alle spalle. Gli investigatori, nel tentativo di fare luce sull' agguato mortale, hanno effettuato anche numerose perquisizioni nelle abitazioni di persone con precedenti penali di Lamezia Terme e comuni limitrofi. I carabinieri, secondo quanto si è appreso, starebbero concentrando la loro attenzione su una vicenda personale che ha visto protagonista la vittima ed alcuni suoi familiari. Provenzano, che aiutava la madre nella gestione di un negozio, non aveva precedenti penali e questo elemento farebbe escludere che l'agguato di ieri sia riconducibile a vicende collegate alla criminalità

Brevi di cronaca da Belvedere, Fagnano, San Nicola Arcella

01/04 A Belvedere Marittimo le apparecchiature per il funzionamento di un impianto di telefonia mobile sono state distrutte da un incendio provocato da sconosciuti. Alcune persone hanno cosparso di liquido infiammabile una stanza posta al primo piano di un palazzo disabitato e in pessime condizione strutturali, in affitto alla società Ericsson di Roma per l'istallazione di rete telefonia Umts. Il danno ammonterebbe a circa 120.000 euro. A Fagnano Castello un ragazzo minorenne di nazionalità rumena è stato denunciato dai carabinieri per violazione della legge sull'immigrazione. Nel corso di controlli il ragazzo è stato fermato e dagli accertamenti è emerso che non aveva rispettato un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti dal questore di Messina. Con il minore è stato rintracciato anche un connazionale nei confronti del quale è stata avviata la procedura di espulsione. A San Nicola Arcella i carabinieri hanno denunciato una persona a piede libero per aver attivato una discarica di rifiuti provenienti dalla demolizione di un edificio

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