Rifinitura
al San Vito e partenza.
07/01 In una rigida mattinata si è svolta la rifinitura
di fine settimana dei Lupi condotta da Mister Zunico. Ultimi ritocchi
alle tattiche per domenica prossima e prove per fugare i dubbi sul
tipo di tattica e schieramento da adottare per domenica. Ha ripreso
Domicoli che ha superato brillantemente il test di questa mattina.
Nonostante questo i dubbi per l’attacco rimangono. In ballottaggio
per la prima linea Prete e Gallicchio che potrebbero, uno dei due,
affiancare il posto fisso che Sarli si sta ritagliando in squadra
a suon di gol. Per il discorso degli under è favorito Domicoli,
ma potrebbe darsi che il problema under venga spostato sulla riga
mediana. Insomma alla fine della rifinitura l’unica cosa certa
era la lista dei convocati. Sono diciotto. A casa rimangono Cardillo,
Dierna, Maglione, Mazzei e Morrone. Sul bus che è partito
nel pomeriggio per Somma Campana sono saliti, invece, i portieri
Barone e Panico; i difensori Ambrosecchia, Di Donato, Marcosano,
Scarlato e Scorrano: i centrocampisti Crescibene, Di Girolamo, Lio,
Sanso, Tocci e Vanzetto; e gli attaccanti Domicoli, Gallicchio,
Prete, Srali e Tiscione. Al termine della rifinitura Mister Zunico
ha rilasciato la consueta dichiarazione di fine settimana in cui
ha parlato della gara di domenica: “Una partita importante
in cui mi aspetto una risposta di carattere da parte dei miei giocatori.
Fino ad oggi non mi hanno mai deluso ma domani ci aspetta una vera
e propria battaglia. Ma i miei uomini dovranno giocare come sanno,
come hanno sempre fatto, giocare per vincere. Loro sono una buona
squadra e visto che ce la giocheremo sul campo daremo il massimo
per continuare anche nel nuovo anno come abbiamo chiuso con il vecchio.
Nessun conto aperto da sistemare – ha poi aggiunto mister
Zunico riferendosi alla querelle per i tre punti per la vicenda
Sanso– ma con le capacità che abbiamo sono sicuro che
riusciremo nel nostro intento, poi per i tre punti ci penserà
la giustizia sportiva”.
Colpaccio del
Rende che batte la capolista Gallipoli
06/01 Ed è proprio del Rende, vera rivelazione del campionato
di C2 girone C di quest'anno, la seconda impresa che con un bel
gol di Occhiuzzi riesce a battere, per la seconda volta in questa
stagione, la capolista schiacciasassi Gallipoli. In una serata fredda
con il Marco Lorenzon colorato a festa i biancorossi hanno avuto
dunque ragione della capolista da cui si distanziano, ora, di soli
di nove punti. Una gara combattuta pallone su pallone che ha avuto
il suo culmine proprio dopo il ventesimo allorché il Rende
è passato in vantaggio con uno stupendo gol di Occhiuzzi
pescato molto bene da Riolo. Uno a zero e palla al centro e forcing
degli ospiti che non sfruttano l’unica vera occasione da gol
capitata a Castillo che di testa spizzica bene il pallone ma trova
sulla sua strada le mani di Ambrosi che si supera e custodisce bene
la sua porta. Appena pochi minuti e la formazione pugliese si ritrova
in dieci. Minadeo non tova di meglio che sferarre un pugno contro
Altomare e l'arbitrro, ottima la sua prestazione, che nota tutto
lo spedice anzitempo a far la doccia. Poi tantissimo freddo, sugli
spalti e in campo, e niente di particolare da segnalare. Con questa
vittoria la squadra di Mister Silipo di piazza ora, dopo l’anticipo
di questa sera, al secondo posto in classifica a quota 31.
Anticipo della 18a giornata di serie C2 girone
C
Rende-Gallipoli 1-0
Marcatore: 23’ Occhiuzzi (R)
Rende: Ambrosi, Morelli, Riolo, Moschella. Altomare,
Braca, Benincasa, Alfieri (33’st Novello), Galantucci, Occhiuzzi
(40’ st David), Scarnato. A disp.: Vitale, Fabio, D'Agostino,
Criniti, Trocini. All. Silipo
Gallipoli: Lafuenti, Musca (18’ st Mele),
Di Salvatore, Iennaco (30’ st Ciccarese), Raimondi, Minadeo,
Clemente, Di Pietro, Castillo, Innocenti, Esposito. A disp. Negro,
Polo , Carrozza, Di Miceli, Casisa. All. Auteri
Arbitro: Bo di Genova
Ammoniti: Raimondi, Clemente, Ciccarese, Mele (G); Afieri, Riolo,
Braca (R)
Espulso Minadeo (G) 26’
Angoli 3-2 per il Rende
Recupero: 3’ pt - 4’ st
Spettatori: 2.000 circa.
As Cosenza:
Andrea Lanni allenatore dei portieri
06/01 Una seduta nel pomeriggio per i Lupi di Mister Zunico basata
sul pallone. Prova di qualche movimento e niente di eccezionale
da segnalare. Torna, invece, nei ranghi, cioè provenienza
Cosenza FC, Andrea Lanni, preparatore dei portieri. Caldeggiato
tantissimo da Mister Zunico, il preparatore dei numeri uno, ha ripreso
il lavoro anche se ancora, formalmente, c’è solo una
accordo sulla parola. Qualche problema, invece per Domicoli, appena
rientrato dalla convocazione della rappresentativa, che ha preso
una brutta botta e che potrebbe addirittura saltare la gara di domenica.
Dalle sue condizioni, quindi, dipende la formazione che Mister Zunico
dovrà mettere in campo. Il dubbio rimane sull’utilizzo
dell’under in avanti e quindi sulle scelte che di conseguenza
potranno determinare un assetto piuttosto che un altro della squadra.
Quattro reti
del Cosenza al Terranova. Trovato l’accordo per il titolo.
05/01 Si è svolta questo pomeriggio, a Terranova da Sibari,
l’infrasettimanale dei Lupi. L’incontro teso a rinsaldare
i rapporti con la tifoseria della Provincia e programmato dal DG
Perrone nell’ambito di un vero proprio piano di rilancio “simpatia”,
si è svolto senza problemi di sorta. Forse l’unica
pecca è stata “la stanchezza dei giocatori”,
ci ha detto Mister Zunico, “in settimana ed in particolare
mercoledì hanno sostenuto un allenamento molto duro e tra
oggi e domani scaricheranno la mole di lavoro. Tutto secondo i piani.
Sono contento per come la squadra ha reagito, malgrado il campo
pesante, e domani dovrebbe andare ancora meglio”. Nonostante
i carichi, quattro le reti realizzate dalla compagnie rossoblu.
Due per tempo. Nei primi quarantacinque minuti sono andati in campo
Panico, Di Donato, Dierna, Vanzetto, Marcosano, Scorrano, Di Girolamo,
Lio, Sarli, Tocci, Gallicchio. A segno sono andati Sarli e Lio.
Nel secondo tempo turn over quasi per tutti ed in campo sono scesi
Barone; Mazzei, Dierna, Sanso, Scarlato, Maglione, Crescibene, Tiscione,
Prete, Morrone, Guillaume (Cardillo). Le altre due reti sono state
realizzate da Tiscione e Sanso. Rientro di Marcosano in prima squadra
quindi, visto l’allarme rosso per l’assenza degli squalificati
Maglione e Ambrosecchia. Quest’ultimo invece, assieme a Domicoli
hanno ben figurato, oggi, in quel di Coverciano dove il selezionatore
Berrettini ha fatto disputare una partitella di 90 minuti, divisi
in tre squadre, a tutti i convocati. Colpito delle buone individualità
di tutto il gruppo il tecnico, che sta curando la preparazione della
rappresentativa di serie D che giocherà il Torneo di Viareggio,
dovrà ora esprimersi per convocare i giocatori che disputeranno
il 18 gennaio una prima amichevole contro il Cervia ed il 25 una
seconda amichevole ad Albano Laziale contro l'Albalonga. L’appuntamento
definitivo, allorché saranno scelti i 22, è previsto
per il prossimo 8 febbraio per la presentazione della rosa. Intanto
il Presidente Intrieri ha fatto sapere di aver informato il Tribunale
che l’operazione fideiussione per quanto riguarda il problema
titolo aperto con la vertenza dei Di Dieco è definitivamente
chiusa, visto che c’è l’accordo tra le parti.
Entro martedì prossimo, dunque, si chiude l’ennesimo
capitolo negativo (speriamo davvero sia l’ultimo) di questo
tormentatissimo campionato che sembra un vero e proprio Camel Trophy
delle ingiustizie e incomprensioni.Infine sono state selezionate
dalla Lega le terne arbitrali. DOmenci alla 14.30 dirigerà
la gara del Cosenza Giacomo Ortolano di Pescara assistenti Francesco
Di Censo di Pescara e Filippo Pelliciotta di Lanciano. .
Ambrosecchia
e Domicoli a Coverciano con la rappresentativa di D
04/01 Un sola seduta di allenamento per i lupi quest’oggi.
Lavoro sul pallone e nessuna novità d sottolineare tranne
l’assenza, per la convocazione nella nazionale di serie D
di Ambrosecchia e Domicoli. I due validi under del Cosenza, da oggi
a Coverciano, fanno parte del gruppo di trentasei giocatori, scelti
tra 200 visonati, dai quali verrà fuori la rosa di 22 che
disputerà la 58a edizione del Torneo di Viareggio- Coppa
Carnevale. La Rappresentativa Serie D, come avversarie nel girone
eliminatorio, affrontera' la Triestina, i messicani del Pumas Unam
e gli svizzeri del Grassopher. La Rappresentativa Serie D, nella
sua marcia di avvicinamento al Torneo, disputera' il prossimo 18
gennaio un'amichevole con il Cervia, e successivamente altri due
test amichevoli con avversari da definire.
Il Presidente
Parente lascia il Catanzaro
04/01 (G.P.) Dopo tre anni di onorato servizio Claudio Parente
lascia la presidenza del Catanzaro. La notizia, pervenuta con 24
d'anticipo, è stata resa nota dallo stesso Parente attraverso
il sito internet della società. Domani e' prevista un' assemblea
dei soci che dovrebbe definire questo nuovo scenario in seno alla
dirigenza del club calabrese: la Medical sport center (la società
di servizi sanitari di proprietà di Claudio Parente e Massimo
Poggi), azionista di maggioranza con il 96,67%, dovrebbe cedere
una quota di poco superiore al 48% alla società Aquila (formata
da numerosi imprenditori locali) che con il 3,37% in mano a Mirante
acquisirebbe così la maggioranza della società. Il
nuovo gruppo dovrà subito scegliere il nuovo presidente,
compito al quale sta febbrilmente lavorando proprio in queste ore.
Allenamento
al San Vito. In prova il camerunese Guillaume.
03 gen 05 Seconda seduta di allenamento per i Lupi in questo inizio
2006 segnato ancora una volta dalle solite sterili polemiche che
non hanno minimamente sfiorato la squadra. Tutti in campo con un
freddo glaciale ma ambiente sereno ed abbastanza euforico per le
quattro vittorie di fila (tre di campionato e amichevole col Rende)
realizzate. Tutti presenti e tutti in forma. I ragazzi hanno lavorato
agli ordini del preparatore Roberto Bruni che sta rimettendo in
marcia la macchina rossoblu dopo le vacanze natalizie. Per domenica
è prevista una gara particolare. L’incontro contro
la Viribus Unitis della discordia. Quella che cerca di soffiare
tre punti al Cosenza, per intenderci, lucrando sul caso Sanso. Ma
tantè, la Giustizia Sportiva farà il suo corso. Intanto
al San Vito c’è stato anche un nuovo arrivo. Se di
passaggio o in rpova lo sapremo nei prossimi giorni. Si tratta dell’attaccante
Kendo Guillaume classe 86 del Camerun. Ottimo il suo score che vede
una finale giocata in Coppa Camerun nel 2004 e otto gol realizzati
in quella stagione. Prima dell’allenamento il neo bomber rossoblu,
Cosimo Sarli si è intrattenuto con la stampa discutendo sul
prossimo incontro. “Una gara impegnativa -ha detto il bomber-che
per noi equivale ad una battaglia. Andremo li per fare nostra la
partita, motivati ancor di più per la vicenda dei tre punti.
Noi stiamo reagendo bene e domenica dopo domenica stiamo riprendendo
il cammino verso gli obiettivi prefissi ad inizio campionato. Io
ce la sto mettendo tutta. La società mi ha preso in serie
C per far bene e grazie al cielo, grazie all’aiuto di tutti,
sto dando il mio contributo”. Dalle dichiarazioni del bomber,
chiamato per far dimenticare i gol di Cosa, traspare tutta la grinta
che questa squadra sta mettendo in campo. Domani per i giocatori
ci sarà una doppia seduta e giovedì amichevole in
quel di Terranova di Sibari con la squadra locale. Una scelta voluta
dal DG Perrone per ricucire i contatti con la tifoseria della provincia
e per promuovere il nuovo corso del Cosenza.
Ripresa la
preparazione dei Lupi. Agli sgoccioli la vicenda fallimento.
02/01 Una ripresa giusto per scaldare i motori quella che oggi
pomeriggio ha avuto luogo al San Vito. Giocatori tutti presenti
e clima abbastanza sereno nonostante la vicenda Di Dieco che incalza.
L’allenamento è servito solo a riprendere confidenza
con il campo dopo i bagordi natalizi. Sulla vicenda dell’ingiunzione
di fallimento chiesta dall’ex proprietario del titolo sportivo,
Di Dieco, nessuna novità di rilievo è accaduta sino
ad oggi. Nel corso della trasmissione di TeleItalia a Lupo a Lupo
il dott. Di Dieco ha ribadito che lui vanta ancora un credito di
200.000 euro (sui 300.000 totali pattuiti) nei confronti del Cosenza
FC e che l’attuale As Cosenza che gioca in campionato utilizzando
detto titolo sarebbe interessata alla sua azione giudiziaria. Ricordiamo
che il Dott. Di Dieco ha citato ai danni il Cosenza FC e il Sindaco
di Cosenza, per rivalersi della cifra non incassata. Al decreto
ingiuntivo si è opposto il Sindaco ma non gli ex soci del
Cosenza FC. Conseguenza che il decreto ingiuntivo è divenuto
esecutivo e quindi è stata prodotta un istanza di fallimento
che coinvolge il Cosenza FC ma anche, secondo i legali di Di Dieco
anche l’AS Cosenza. Il Presidente Intrieri ha fatto sapere
che lui, quando acquistò il Cosenza FC lo prese senza debiti
e senza crediti attestato in una dichiarazione giurata davanti al
tribunale. Il Presidente Intrieri ha affermato nei giorni scorsi
che i suoi legali si sono incontrati con quelli del Di Dieco per
trovare una mediazione che risulterebbe essere una rateizzazione
del debito. A tutt’oggi, però, Di Dieco ha dichiarato
di non aver avuto alcun cenno di conferma tramite alcun atto. Intrieri
da parte sua ha fatto sapere che farà di tutto perché
la società non fallisca. Ai fatti ora c’è una
nuova scadenza, quella della richiesta di fallimento, che il giudice
del tribunale dovrà valutare, a meno che non intervenga una
retromarcia che solo Di Dieco può fare a fronte di un impegno
scritto. Insomma una nuova triste puntata è andata in onda
quest’oggi sul teatrino del calcio. Noi siamo convinti che
sia davvero l’ultima e che finalmente questo 2006 possa portare
quella serenità al Presidente Intrieri ed a tutta la tifoseria
che ora aspetta la fine di tutte queste tristi vicissitudini.
Per il Cosenza
non c’ è pace. Istanza di fallimento per il titolo.
Chiesta una rateizzazione.
30/12-(Giampaolo Cataldo)- Sembrava che tutto fosse finito, i vecchi
fantasmi e le paure fossero solo un brutto ricordo del passato ma
purtroppo in queste ore, sembra che tutto sia tornato di attualità.
Il calcio giocato si fa da parte e torna a galla la grana “Di
Dieco”. L’ ex presidente del Castrovillari, formazione
che ha ceduto il titolo sportivo nella maledetta estate 2003 alle
istituzioni Bruzie per far tornare il calcio in riva al Crati, pare
che abbia fatto istanza di fallimento del sodalizio silano. Alla
base del possibile fallimento ci dovrebbero essere 200.000 euro
non corrisposti (ormai da tre anni) dal Cosenza FC per la cessione
del titolo. Ma da fonti certe sembra che il debito dovuto ai Di
Dieco non sia di duecentomila euro ma bensì di soli centomila.
Negli accordi per la cessione del titolo sportivo dell’US
Castrovillari, fatta allora, c’era una clausola che dichiarava
che l’importo sarebbe stato di altri centomila euro (per un
totale di duecento mila e non trecento mila come si vorrebbe far
credere) soltanto se si fosse riusciti ad avere una sponsorizzazione
che è rimasta in ballo ma non si è mai conclusa. Intanto
gli orrori del passato continuano a destabilizzare il sogno di migliaia
tifosi rossoblu’. Per dovere di cronaca diciamo che la notizia
si era sparsa in città già da alcuni giorni ma oggi
attraverso due quotidiani locali la voce si è tramutata in
un incubo. Il presidente Intrieri, interpellato da noi, ci ha dichiarato:”
E’ una questione annosa. I vecchi associati del Cosenza hanno
disatteso gli accordi presi al momento della cessione della società”.
“Gli avvocati-continua il presidente- stanno lavorando per
trovare una soluzione. Al momento potrebbe succedere di tutto.”
Alla fine un monito “Se dovrebbe succedere qualcosa al Cosenza
calcio aderirò alle vie legali.”. In serata poi il
Presidente, interpellato dopo la gara amichevole con il Rende rivela
che è stata proposta una rateizzazione del debito richiesto
causa del busillis. “Siamo pronti a fare il nostro dovere,
ma è ora di finirla nell’agitare spettri. Se sarà
il caso rivelerò anche io le mie verità. Non voglio
aggiungere altro”. Un Intrieri, tutto sommato, abbastanza
tranquillo, che non abbassa un attimo la guardia e replica colpo
su colpo alle stilettate che gli arrivano vigliaccamente alle spalle.
Dal campo inagibile (una evidente perdita di incasso tanto salubre
per la società) ai fatti di Eboli è tutto un susseguirsi
di vicende poco chiare che sembrano (e secondo noi lo sono) manovrate
ad arte per bloccare il progetto di rilancio del calcio cosentino.
Le considerazioni le lasciamo ai lettori, ma come si sta sviluppando
la vicenda chi doveva tutelare gli interessi dei tifosi e del nome
Cosenza ha fatto e continua a fare solo danni. La passione, l’
amore e il calore che in questi anni hanno dimostrato i sostenitori
silani non merita lo scempio che si è vissuto e si sta andando
a vivere. Nel frattempo dalla regione arrivano buone notizie. Una
tranche di centomila euro è stata stanziata per l’As
Cosenza, così come (ma con importi decisamente diversi) per
le altre società calabresi. Una boccata d’ossigeno
che servirà a riorganizzare i piani di battaglia del Presidente
Intrieri. “Io sono pronto, e lo farò al momento opportuno,
a raccontare tutto per dover di chiarezza nei confronti di tutta
una città e di tutti i tifosi e sportivi cosentini. Ma lorsignori
– conclude Intrieri nella sua dichiarazione- sappiano che
io andrò sino in fondo al mio progetto. E a me, le cose che
inizio, mi piace finirle, vincendo.”.
Al Cosenza
il derby con il Rende
30/12
Occasione migliore non si poteva trovare per battezzare le nuove
maglie rossoblu, appena giunte in società. Il Cosenza di
Zunico batte nel derby amichevole di capodanno la forte squadra
di Mister Silipo per uno a zero. In un San Vito, bomboniera del
calcio calabrese che meriterebbe ben altre serie, desolatamente
vuoto, la squadra di Zunico ha avuto ragione degli uomini di Mister
Silipo presentatisi al San Vito con la voglia di far bene. Clima
quasi glaciale, vento freddo e giocatori con i carichi della ripresa
della preparazione sulle gambe (e qualche dolce di Natale in più)
hanno dato buone indicazioni ai rispettivi allenatori. In una gara
che si doveva disputare per gli scambi di auguri con la tifoseria
ancora una volta, l’unico ad essere penalizzato è il
pubblico di Cosenza. Fanno brutta cornice al festoso evento le dichiarazioni
dei dirigenti comunali che fanno da rimpiattino l’un l’altro
scaricando responsabilità a destra e a manca. Sta di fatto
che il San Vito, il campo di calcio per eccellenza della Calabria,
un impianto che è davvero un peccato non poter utilizzare,
rimane per colpa di qualche passacarte, desolatamente vuoto. Ma
il tempo delle polemiche è concluso, anzi, messo da parte
per una festa di sport. Cosenza e Rende si affrontano a viso aperto
in una gara abbastanza tranquilla. E’ il Cosenza però
che mette in mostra la voglia di fare bene da subito. Almeno tre
palle limpide nei primi trenta minuti di gioco fanno mangiare le
mani a Zunico che grida come un ossesso dalla panca. Prima Gallichio
spreca malamente, poi Lio viene parato in angolo, e poi Dierna si
mangia un gol a porta vuota ed infine una buona occasione sui piedi
di Di Girolamo fanno da contraltare ad un Rende che studia la situazione
cercando di fare meno danni possibili. Per Zunico c’è
da gestire una nuova situazione offensiva con la coppia Prete Gallicchio
tutta da rielaborare. I due si studiano e si fanno sentire li davanti.
Più di un pensiero per la difesa del Rende, hanno creata.
A centrocampo Vanzetto e Crescibene sembrano trovarsi a loro agio
con le spalle coperte dal nuovo duo centrale Scorrano-Scarlato.
Le fasce sono affidate a Dierna e Ambrosecchia dietro ed i soliti
imprendibili, funambolici, Lio e Di Girolamo in offensiva. Il Rende,
orfano di Ambrosi, David e Altomare, schiera Vitale tra i pali,
Orlando, Riolo, Morelli, Moschella, Scarnato, Benincasa, Novello,
Galantucci, Occhiuzzi e Criniti. Collezione di angoli per i Lupi
ma mire tutte da correggere. Cosenza che tiene il pallino del gioco
per ben 39 minuti e Rende che non riesce ad infastidire più
di tanto la porta affidata alle mani pregiate di Panico. Ma quando
li fa, ogni tiro è un quasi gol. Accade al 39’ con
un botta di Galantucci da fuori che centra il sette della porta
rossoblu, ma non riesce ad evitare il volo di Andrea Panico che
chiude quel pezzettino in cui le ragnatele trovano sempre buon albergo.
Una parata delle sue dice no ad un impennata dell’avanti biancorosso
che quando si fa sentire lo fa sempre a suon di gol (8 in quest’anno
in serie C2). E il Rende, prese le misure, cerca a tutti i costi
di far pesare la serie superiore. Neanche altri tre minuti e questa
volta è Benincasa che da fuori fa volare Panico da palo a
palo, ma la sfera esce fuori. Secondo tempo con un accenno timido
di pioggia, subito rientrato, e squadre completamente rivoltate
come un calzino. Zunico cambia modulo e schiera un 4-3-3 con Di
Donato al posto di Dierna e Maglione al posto di Scorrano. Al centro
tre “ragionieri”, o quasi, che rispondono al nome di
Tocci, Sanso e Crescibene e davanti una linea offensiva di tutto
rispetto formata da Sarli, Prete e Domicoli. Un atteggiamento davvero
spregiudicato che però viene rettificato dopo appena venti
minuti. Infatti, la squadra di Silipo, scesa ancor più aggressiva
in campo propone una linea difensiva a tre con Morelli, Braca e
Moschella al centro Alfieri, D’Agostino e Benincasa, con cursori
laterali Bernardi e Riolo e di punta con Galantucci e Trocini. In
pratica Silipo cambia atteggiamento alla sua squadra che schiaccia
i Lupi nella propria meta campo per quasi mezzora, tenendo i suoi
corti e molto alti. Il Cosenza non riesce ad uscire dalla propia
trequarti. La tela di centrocampo imbastita da Silipo funziona meglio.
Ma venendo alla cronaca, nei primi minuti Alfieri prova con un pallonetto
a risolvere una mischia, poi in azione di angolo, dall’altra
sponda, Maglione ci prova ma il Rende copre bene. Al 18’ ancora
Alfieri prova da lontano e Panico fa il suo dovere con una uscita
da numero uno. Al 21 il Cosenza ha una buona punizione di alleggerimento
calciata da Sarli e Vitale si salva in angolo. A questo punto cambia
l’assetto dei lupi che tornano con il classico 4-4-2 ed entrano:
in porta il bravo Barone, Marcosano e Domicoli. Dall’altra
parte entrano Bacillieri, Galeano, Bernardi e Petrucci. Al 33’
è ancora Alfieri che da fuori sfiora l’l’incrocio
dei pali e Cosenza che, cambiato atteggiamento tattico, si porta
pericolosamente in area biancorossa prima con Morrone al 34’
che sciupa una buona azione senza concluderla (ottimo il suo rientro,
il ragazzo sta bene e bisognerebbe insistere su di lui) ed al 36’
va in gol. Domicoli solo solo davanti al giovane Galeano mette dentro
un pallone portato sulla sinistra da Sarli che invece di tirare
pensa benissimo a servire un assist d’oro al neo convocato
in nazionale che da 20 cm della linea bianca non può sbagliare.
Uno a zero e palla al centro e replay per l’incontenibile
Sarli dopo appena sei minuti. Sfuriata sulla fascia sinistra del
campo e palla che fa gridare al gol, prende prima la traversa, poi
carambola sul palo interno ed infine rientra di nuovo in campo.
Rimane in chiusura, a minuto 45, una punizione di Tocini che esce
fuori. Derby concluso e gara ai Lupi che soddisfatti vengono abbracciati
da Intrieri. Poi tutti negli spogliatoi, a festeggiare con pasticcini,
spumante e panettone, il derby dell’amicizia di fine anno.
Un vero peccato la mancanza del pubblico che avrebbe meritato una
parentesi di calcio giocato in amicizia e solidarietà alla
fine di questo anno che ha lasciato ancora una volta alcuni episodi
da dimenticare. Ma tutto e bene ciò che finisce bene. Il
Presidente Intrieri, in merito alle dichiarazioni apparse sulla
stampa a proposito del titolo sportivo cerca di contenersi. “Non
voglio aggiungere altro e quando sarà il momento parlerò
di tutti i retroscena, per adesso posso solo dire che abbiamo proposto
ai Di Dieco una rateizzazione del debito riguardante il titolo.
Una incombenza che ho ereditato dalla vecchia società e di
cui ho promesso di venirne a capo. Ma se qualcuno insiste a non
volere intavolare trattative io racconterò tutto quello che
c’è da raccontare”. Riferimenti per tutti, politici
e non. Un anno davvero travagliato per chi ha creduto ed investe
in una scommessa importante, contrastata anche da chi ha dato il
là per la sua nascita. Dall’inagibilità del
campo a tutti i giochetti di palazzo, sono troppi i movimenti “senza
senso” che continuano a bloccare un progetto di rinascita
calcistica. Cosenza sportiva, caro Presidente, in questo momento
è con Lei. Continui per la sua strada.
Cosenza-Rende 1-0 (0-0)
Marcatori: 81’ Domicoli
Cosenza (pt): Panico, Dierna, Ambrosecchia, Vanzetto,
Scorrano, Scarlato, Di Girolamo, Crescibene A, Prete, Lio, Gallicchio.
Cosenza (st): Panico (Barone), Di Donato, Ambrosecchia,
Scarlato (Marcosano), Maglione, Tocci, Sanso, Crescibene, Sarli,
Prete (Domicoli), Gallicchio (Morrone).
Rende (pt): Vitale, Orlando, Riolo, Morelli, Moschella,
Scarnato, Benincasa, Novello, Galantucci, Occhiuzzi, Criniti.
Rende (st): Vitale (Galeano), Morelli, Braca, Moschella
(Bacillieri), Bernardi, Alfieri, D’Agostino, Benincasa, Riolo,
Galantucci (Petrucci), Trocini.
Arbitro: Caroleo di Crotone
Assistenti: Scala e Gigliotti di Amantea
Angoli: 5-4 (3-3) per il Cosenza
Ammoiniti: nessuno
Note: partita giocata a porte chiuse.


Amichevole
con il Rende a porte chiuse alle 14.30
29/12 Una sola seduta di allenamento anche per quest’oggi
da parte dei Lupi di Mister Zunico che hanno lavorato soprattutto
sul fondo e su esercizi orientati a togliere le tossine accumulate
in questi giorni di festa. Nel pomeriggio saltata la preparazioni
per problemi logistici i Lupi si sono dati appuntamento a venerdì
mattina per preparare l’amichevole con il Rende, che, come
anticipato, verrà giocata a porte chiuse stante l’inagibilità
del San Vito.
Ripresa la
preparazione. San Vito inagibile per l’amichevole col Rende.
Domicoli e Ambrosecchia convocati nella rappresentativa di D
28/12 Riprende la preparazione dei Lupi dopo la lunga sota natalizia
che ha loro concesso quattro giorni di riposo. Pomeriggio trascorso
con lavoro in palestra e poi sul campo. Tutti presenti, tranne Panico
e Tiscione assenti giustificati. Per Zunico la ripresa del lavoro
coincide anche con una nuova tegola in testa dettata dall’emergenza
difesa. Infatti anche se Marcosano sta riprendendo, il tecnico,
alla ripresa del campionato, il prossimo 8 gennaio, dovrà
fare a meno degli squalificati Dierna e Maglione e probabilmente
anche dell’altro terzino Ambrosecchia convocato, assieme a
Domicoli, nella Rappresentativa di serie D che prenderà parte
al Torneo di Coppa Carnevale di Viareggio. Gli ultimi due si dovranno
trovare a Coverciano il 4 gennaio alle 18.30 assieme ad altri 34
giocatori (selezionati tra oltre 200 giocatori visionati). Tra questi
verranno selezionati quelli che parteciperanno al torneo. Si tratta
quindi di una vera e propria convocazione in nazionale che premia
i due atleti rossoblu. Ma l’emergenza difesa, dicevamo, rimane
al centro dell’attenzione del tecnico silano. Davvero inusitata
la punizione comminata al centrale difensivo Maglione. Tre giornate
che i dirigenti di via Rossini non hanno affatto accettato di buon
grado. “Faremo sicuramente ricorso, ha affermato il DG Perrone,
contro una punizione che ci pare davvero eccessiva”. Secco
il commento. Ma tra le altre grane scoppia un nuovo giallo San Vito.
Infatti per riprendere il ritmo campionato, come ogni anno, la società
ha convenuto con il Rende un’amichevole da disputare al San
Vito per venerdì prossimo, in un primo momento fissata per
le 20.30. Ma, come tutti sanno, al San Vito è scaduta la
proroga concessa per gli adeguamenti richiesti dalla commissione
sicurezza, e detti lavori ancora non sono stati portati a termine.
Così l’agibilità al San Vito rimane sospesa.
In pratica gli spalti del san Vito sono inagibili ed in tal senso
la Questura non vuole sentire ragioni su altre proroghe e concessioni.
Nel pomeriggio ed in serata una serie di telefonate tra dirigenti,
Comune e Questura stanno cercando di portare a termine una mediazione.
Attualmente la situazione si è evoluta in questo senso: pare
che la gara, comunque, si disputerà alle ore 15 ma però
sarà giocata a porte chiuse, a meno che in questi due giorni
il comune non apporti le necessarie modifiche per chiudere il capitolo
agibilità. Ci pare ipotesi assai remota. La mediazione di
queste ore è dunque orientata ad ottenere una nuova proroga,
solo per questa partita. Le previsioni non sono affatto rosee, per
il resto vedremo nelle prossime ore. Da segnalare infine, che Gigi
Marulla e Ciccio Marino, saranno domani pomeriggio tra i tedofori
che porteranno la fiamma olimpica delle Olimpiadi invernali di Torino
2006 al suo passaggio da Cosenza.
I Lupi di Zunico
continuano la marcia. Terza vittoria consecutiva.
23/12-(GiampaoloCataldo)- Tre gare giocate e altrettante vittorie,
con due gare giocate lontano dal San Vito, senza subire gol. Questo
è il ruolino di marcia del Cosenza targato Zunico. Il sodalizio
del presidente Intrieri conclude, nel miglior modo possibile, il
girone d'andata della stagione 2005/2006. La vittoria maturata in
terra Sicula infonde, ancora una volta, consapevolezza nei propri
mezzi. Una squadra animata da un “fuoco di riscatto”
lancia la caccia alle posizioni di vertice e si lascia alle spalle
tutte le tossine negative accumulate nel girone d’ andata.
La formazione di mister Zunico ha interpretato i novanta minuti
da veri Lupi silani. Le qualità fatte vedere sono: cuore,
grinta e consapevolezza. Non è un caso, ma è lo stile
inculcato dall’ uomo Zunico. Le basi ci sono ora ci si augura
che ogni fattore negativo si diradi e si possa vivere nell’
amore verso la maglia rossoblu, che per molti anni è stata
bistrattata e tradita.
La Cronaca.
Nei primi quindi minuti le due squadre si limitano a studiarsi senza
creare azioni degne di nota. Dopo aver trovato le misure il Cosenza
iniziano a giocare sfiorando la rete in diverse occasioni. A rompere
il ghiaccio è Di Girolamo con un tiro che viene deviato in
angolo dal portiere campobellese. Dalla bandierina si presenta capitan
Lio che pennella un cross in area, Sarli colpisce e la palla va
ad impattare la traversa. Passano pochi minuti e Domicoli scocca
un tiro che chiama ad una difficile risposta il portiere Niosi.
Al forcing silano partecipa ancora una volta Tony Lio. Il capitano
batte una magistrale punizione e la palla va vicinissima al sette.
La reazione della formazione guidata da mister Galfano arriva, al
minuto 20, con un tiro dalla distanza di Riccobono, il pipillet
silano controlla senza patemi. Da qui alla mezz’ ora la luce
si spegne. A quindici minuti dalla fine si riaccende il sodalizio
siciliano che sfiora il vantaggio a più riprese. Ceraulo
con un tiro dalla lunga distanza impegna Panico con un superlativo
intervento. Il portierone rossoblu si ripete, quando Foti si incunea
nella difesa ospite e calcia da posizione favorevole. Il forcing
gialloblù continua con un tiro a botta sicura da parte di
Auricchio, sulla strada del vantaggio siciliano c’ è
però una saracinesca insuperabile, Andrea Panico. Nei minuti
finali del primo tempo la formazione di casa guadagna una punizione
dal limite. Sulla sfera si presenta Riccobono che tira e colpisce
un compagno di squadra e l’ occasione sfuma. Passati tre minuti
di recupero il risultato parziale resta a reti bianche.
Nell’ intervallo arriva il cambio vincente, deciso da Zunico,
fuori Domicoli dentro il furetto Gallicchio. Quest’ ultimo,
pronti via, impegna il portiere siciliano con un tiro velenoso.
Al 50’ arriva il meritato vantaggio del Cosenza. Su una punizione
battuta da Lio, Sarli incorna e la sfera finisce alle spalle del
portiere Niosi. Il vantaggio galvanizza i Lupi che continuano a
premere sull’ acceleratore. Al minuto 56’, il Cosenza
resta in dieci uomini per l’ espulsione del difensore Maglione
per gioco scorretto. La squadra non risente dell’ handicap
e continua ad imbastire il proprio gioco. Gallicchio, intorno al
70’, fa le prove del raddoppio ma si deve aspettare pochi
minuti per vedere il secondo gol. Infatti sul solito stupendo assist
di Lio, Di Girolamo segna il gol della tranquillità. Il Campobello
prova a reagire ma, gli attacchi risultano sterili e confusionari,
la difesa guidata dal gigante Scorrano, risponde sempre presente
chiudendo ogni spazio. I tre punti odierni sono la miglior risposta
a chi in settimana ha minato con una sentenza, a dir poco strabiliante,
la rincorsa verso le posizioni di vertice.
Raggiunti telefonicamente sia mister Zunico che il presidente Intrieri
si dichiarano soddisfatti per la vittoria maturata in Sicilia. Il
primo dichiara: “ Abbiamo giocato una buona partita. Siamo
partiti bene. Verso la fine del primo tempo ci siamo rilassati e
abbiamo subito il ritorno del Campobello, anche se le loro uniche
occasioni sono nati da due falli laterali.” Mister Zunico
si sofferma sull’ attuale posizione in classifica: “Noi
giochiamo partita per partita, puntando sempre la squadra che si
trova immediatamente davanti a noi. Ora siamo alla caccia della
Viribus. Alla riapertura del campionato andremo a giocare, lo scontro
diretto, a Somma Vesuviana- continua Zunico- cercando di imporre
la nostra forza creando sempre più occasioni da gol possibili.
” Infine, il trainer rossoblu conclude parlando della reazione
avuta dai Lupi, dopo l’ espulsione di Maglione: “La
squadra ha reagito bene, segnando il due a zero e legittimando ,
attraverso il gioco, il risultato finale.”
Il presidente Intrieri commenta così la vittoria:”
E’ stata una bella vittoria. Finalmente il Cosenza gioca bene.
Zunico ha dato: serenità, convinzione nei propri mezzi ma
soprattutto una fisionomia alla squadra. Sono tre domeniche che
giochiamo con la stessa formazione e i risultati si vedono. Abbiamo,
finalmente, una personalità e vedere giocare la squadra è
un piacere.” ” A noi non ci manca l’ amore dei
tifosi -continua il patron del sodalizio silano- che anche oggi
ci hanno sostenuto con il loro calore. Il Cosenza ha bisogno del
sostegno di tutti.” A concludere l’ intervista è
il capitolo ‘Viribus’. “Purtroppo ci mancano sei
punti in classifica, speriamo che diventino tre. Sono fiducioso
nel ricorso alla Caf. Noi ci crediamo perché siamo il Cosenza,
questo non lo dobbiamo mai dimenticare.”
CAMPOBELLO-COSENZA 0-2 (0-0)
Marcatori: 49’ Sarli (Co), 70’ Di Girolamo (Co)
CAMPOBELLO: Niosi, Mossa, Costanzo, Schicchi, Perricone,
Sanseverino (71’ Valentini), Foti (50’ Italia), Ceraulo,
Auricchio (37’ Ligotti), Riccobono, Parisi.
All. Galfano
COSENZA: Panico, Di Donato, Dierna, Vanzetto, Scorrano,
Maglione, Di Girolamo, Tocci, Domicoli (46’ Gallicchio, 91’
Prete), Lio, Sarli (60’ Scarlato).
All. Zunico
Arbitro: Daniele Doveri di Aprilia
Assistenti: Conoscenti e Cinquemani
Ammoniti: 56' Di Donato (Co).
Espulsi: 56’ Maglione (Co)
Spettatori: 350 con una cinquantina di tifosi provenienti da Cosenza.
Note: Terreno in terra battuta.
Risultati della 17° giornata
Campobello – Cosenza 0-2; Ebolitana - Adrano 2-1;Francavilla
– Vibonese 1-4; Giarre – Siracusa 0-0; Ragusa –
Alcamo 0-0; Rossanese – Comiso 2-1; Scillese – Sorrento
0-1; Turris – Trapani 1-1; Viribus – Sapri 0-0.
Classifica
Sorrento 40; Vibonese 37; Siracusa 36; Ebolitana 34; Viribus 30;COSENZA
29; Giarre 28; Comiso 25; Sapri 25**; Turris 23; Ragusa 22*; Francavilla
18**; Rossanese 17; Trapani 17; Adrano 13; Alcamo 10; Campobello
9; Scillese 5.
*penaliz. 2 punti; ** una gara in meno
Prossimo turno, Domenica 08/01/2006.
Alcamo – Sorrento; Campobello – Vibonese; Ebolitana
– Sapri; Francavilla – Siracusa; Giarre – Comiso;
Ragusa – Trapani; Rossanese – Scillese; Turris –
Adrano;Viribus Unitis – Cosenza.
Tutto tranquillo
in casa rossoblu.
22/12 Tutto tranquillo in casa rossoblu con i giocatori che oggi
hanno effettuato la rifinitura nelal sede del ritiro in Sicilia.
Ambiente sereno e più che motivato. Il tecnico ha affermato
dopo la sentenza che ha tolto momentaneamente i tre punti al Cosenza
sul caso Viribus Unitis: “A prescindere di come potrà
andare il ricorso noi siamo tranquilli. Ora siamo obbligati a vincere
una partita in più. Giocheremo sempre per vincere e faremo
del nostro meglio già da domani”. Il Presidente Intrieri,
inoltre, ha smentito categoricamente qualunque interessamento alla
società ed ha precisato che nessun operatore e nessuna cordata
si è finora fatta avanti. “In giro sto sentendo dire
soltanto un sacco di sciocchezze” ha dichiarato alla stampa
il numero uno di via Rossini. “I miei giocatori mi vogliono
bene e in società, così come in squadra c’è
un clima tranquillo e molto motivato. Io sono sicuro che diremo
la nostra e ci giochiamo il campionato perché ancora, con
il girone di ritorno dove avremo tutte le contendenti in casa, ci
sono tutti i margini per fare benissimo. Poi, per quanto riguarda
il ricorso alla CAF, ci siamo affidati all’avv. Petricca,
che è lo stesso legale che sta curando gli interessi del
Genoa e li ci aspettiamo la giusta decisone che è quella
della restituzione del risultato acquisito sul campo”. Pimpante
come non mai il Presidente Intrieri sprizza ottimismo da tutti i
pori, nonostante tutte le disavventure che questo Cosenza 2005/06
sta subendo dalla malasorte. “Ci mancano sei punti dichiara,
concludendo, il Presidente Intrieri, ma sono sicuro che i miei ragazzi
ce la metteranno tutta e faranno divertire i tifosi del Cosenza
a suon di risultati”. Infine la Lega ha designato l’arbitro
della gara che è Daniele Doveri di Aprilia il quale sarà
assistito da Conoscenti e Cinquemani.
Il Rende non
riesce a vincere contro l’ultima in classifica
21/12 Non riesce al Rende l’impresa nel portare via i tre
punti dalla squadra ultima in classifica, il Vittoria di Gentilizi.
Andata in svantaggio con al solita distrazione difensiva, i biancorossi
riescono a pareggiare con un eurogol di Novello sul finire del primo
Tempo. Nel secondo tempo i biancorossi riescono ad andare in vantaggio
con un rigore trasformato da Galantucci ma l’espulsione di
Orlando e quella di un giocatore avversario fa si che a rimetterci
sia proprio il Rende che subisce il gol del pareggio, anche questo
su rigore, al 70’. Occasione sfumata, dunque per agganciare
il Melfi al secondo posto. Ma questa è la legge del calcio,
ogni partita fa storia a se.
Vittoria-Rende 2-2
Marcatori: pt 14' Martelli (V), 41' Novello (R); st 12' Galantucci
rig. (R), 25' Marzullo rig. (V).
Vittoria (4-3-3): Farelli; Russo, Misiti, Eramo,
Marcuz; Arcuri (20' st Rizzo), Fortunato, Caterino; Lucido, Marzullo
, Martelli. A disp.: Polessi, Savasta, Passacqua, Di Gregorio, Patti,
Aleo. All.: Gentilini .
Rende (4-5-1): Ambrosi; Orlando, Moschella, Braca,
Riolo; Occhiuzzi, Scarnato, D'Agostino (28' st Criniti), Alfieri
, Novello (38' st Trocini); Galantucci. A disp.: Vitale, Bacilieri,
Petrucci, Bernardi, Fabio. All.: Silipo.
Arbitro: Tozzi di Ostia Lido.
Spettatori 300 circa.
Ammoniti: Fortunato, Eramo, Marzullo e Orlando.
Espulsi al 15' st Orlando e Marcuz per reciproche scorrettezze.
Angoli 3-2 per il Vittoria.
Recuperi: pt 2'; st 3'.
Serie C2 Girone C
Risultati:Cisco Roma - Andria 1-0; Gallipoli -
Rieti 2-0; Igea Virtus B. - Nocerina 1-1; Latina - Potenza 0-0;
Melfi - Modica 0-0; R. Marcianise - Pro Vasto 1-1; Taranto - Viterbo
0-1; Vigor Lamezia - Giugliano 0-1; Vittoria - Rende 2-2
Classifica : Gallipoli 40 punti; Melfi 30; Rende,
Taranto 28; Marcianise 26; Cisco Roma, Giugliano 25; Viterbo 24;
Potenza, Pro Vasto 20; Andria, Modica 19; Igea Virtus, Latina, Nocerina
18; Lamezia, Rieti 17; Vittoria 9.
Prossimo Turno - 18^ Giornata - 8/1 - Ore 14.30.
Modica - Nocerina; Potenza - Andria; Pro Vasto - Igea Virtus B.;
R. Marcianise - Latina; Rende - Gallipoli; Rieti - Melfi; Taranto
- Cisco Roma; Viterbo - Vigor Lamezia; Vittoria - Giugliano
Allenamento
al San Vito e partenza
21/12 Una sola seduta per i Lupi questa mattina basata principalmente
sul lavoro atletico. Il tecnico dopo aver fatto allenare i giocatori
ha diramato la lista dei convocati, visto che nel pomeriggio la
comitiva è partita alla volta della Sicilia, dove sono arrivati
in serata. A casa rimane l’infortunato Marcosano e lo squalificato
Ambrosecchia. Questo l’elenco dei 19 a disposizione di Mister
Zunico: portieri Barone e Panico; difensori Di Donato, Dierna, Maglione,
Scarlato, Scorrano; centrocampisti A. Crescibene, Di Girolamo, Lio,
Sanso, Tocci, Vanzetto; attaccanti Cardillo, Domicoli, Gallicchio,
Prete, Sarli, Tiscione.
As Cosenza,
Piove sul bagnato: tolti i tre punti con la Viribus
20/12 Ancora una notizia negativa per il Cosenza targato Intrieri.
La Commissione Disciplinare ha esaminato il ricorso della Viribus
Unitis, che riguardava la partita giocata lo scorso 11 settembre
al San Vito, e vinta dai Lupi per 2 a 1 , ed ha accolto il reclamo
della società campana annullando il risultato sul campo e
infliggendo al Cosenza la perdita della gara a tavolino per 3 -0.
Una sentenza che capovolge la precedente che aveva respinto il reclamo
che riguarda al posizione del giocatore Sanso schierato in quella
gara. La società ha preannunciato che farà ricorso.
Un lunga battaglia, dunque, iniziata dalla prima giornata di un
campionato che sta portando un altro anno di illusioni ed amarezze
per i tifosi rossoblù. Non c’è dunque pace a
Cosenza per il calcio? Così sembra essere. Una sentenza che
allontana i sogni di riscossa ma che non piega la voglia di riscatto
di tutto l’ambiente. Società, giocatori e tifosi, comunque
hanno voglia di dire la loro sino in fondo.E sotto questa luce i
ragazzi ce la stanno mettendo tutta. Oggi , alla guida del Prof.
Bruni prima e di Mister Zunico dopo, i Lupi hanno svolto una doppia
seduta. Mattina passata a lavorare in parte in palestra (il campo
del sanvitino era completamente ghiacciato) e in parte sul vicino
campo del Pietro Mancini. Pomeriggio allenamento completo con il
pallone sul Pietro Mancini. Fermo l’attaccante Domicoli, per
una botta al ginocchio, il lavoro si è quindi svolto regolarmente.
All’allenamento era presente un nuovo arrivo, l’attaccante
Cristian Cardillo classe 85. Mercoledì allenamento la mattina
e poi partenza alla volta della Sicilia.
Intrieri dichiara
di voler cedere, “Sono stanco”. Bagarre con Cosa.
19/12 Nuova presa di posizione del Presidente Intrieri che nella
serata di lunedì ha rilasciato una dichiarazione al conduttore
della trasmissione “A lupo A lupo” dicendo di essere
stanco dei continui avvenimenti e che è pronto a cedere la
società. In pratica uno sfogo amaro dopo l’ennesimo
vespaio sollevato dalla vicenda Cosa. Infatti nella giornata di
oggi sul “Quotidiano della Calabria”, Vincenzo Cosa
replica duramente alle parole di Intrieri che domenica sera su radio
Saound parlava della partenza dell’attaccante come un fatto
relativo soltanto alla migliore offerta ricevuta dal giocatore.
Alla dichiarazione di Cosa la società replica duramente con
questa nota diffusa alla stampa: “L’AS Cosenza
Calcio comunica ai suoi numerosi sostenitori ed alla stampa tutta
che la vicenda “Cosa” appartiene ormai al passato.
Purtroppo le recenti dichiarazioni rilasciate dall’ex tesserato
del Cosenza Calcio sig. Vincenzo Cosa ci inducono, nostro malgrado,
ad adire per vie legali trasmettendo il tutto al nostro ufficio
legale onde salvaguardare l’immagine, nonché il buon
nome del Cosenza Calcio.
Pensando, inoltre, di interpretare il pensiero della maggior parte
dei nostri tifosi, soprattutto di quelli che costituiscono da sempre
lo zoccolo duro degli “affezionati” rossoblu, la società
Cosenza Calcio e tutti i suoi tesserati penseranno soprattutto a
dirottare le energie affinché si possano raggiungere quegli
obiettivi prefissati alla vigilia e che malgrado tutto potrebbero
essere ancora centrati. Siamo, inoltre, fermamente convinti che
è giunto il momento “tutti insieme” di dire basta
a polemiche e quanto altro, lottando e remando tutti per uscire
con il nostro amato Cosenza dall’inferno della serie D che
certamente non si addice alla Cosenza sportiva, alla tradizione
ed alla cultura della città, che noi tutti in questo momento
rappresentiamo”. Per completezza d’informazione
pubblichiamo anche la dichiarazione integrale di Vincenzo Cosa pubblicata
sul “Quotidiano”:
"Sono costretto a replicare dopo quello che ho sentito.
Intrieri non può fare il Presidente. Lo dicono i fatti e
il modo in cui si comporta. Io, a differenza di quello che dice
lui, mi sono fatto male per il Cosenza. Lui, invece, sta facendo
di tutto per rovinare il campionato del Cosenza e non vincerlo.
Domandatevi perchè sono andate via persone come D'Amblè,
Criniti, Cordua e il sottoscritto. E' sempre lo stesso motivo....magari
risparmierà dei soldi, ma la squadra si indebolisce. Con
lui è impossibile fare calcio. Per andare via ho dovuto dare
dei soldi ad Intrieri. Altro che motivi economici da parte mia!
Poi, per essere sinceri, va detto che il comunicato stampa dopo
la mia partenza non riporta mie parole. Sono state scritte da Intrieri
per calmare la piazza. Io amo Cosenza e la maglia rossoblù,
mi sento cosentino e voglio tornarci per vivere. Tornerò
anche da calciatore, ma quando andrà via questo Presidente.
Zunico, poi, sarà stato anche un grande giocatore ma come
allenatore non va. E' stato lui a fare di tutto per fare fuori Marulla
e il suo staff. Le sue parole non le accetto". In
serata l’epilogo del Presidente Intrieri che non si presenta
alla trasmissione televisiva e che dichiara di voler cedere la società.
Uno sfogo amaro che sembra più che altro un sondaggio per
valutare il suo operato. Ma potrebbe anche essere inteso come una
vera e propria richiesta d’aiuto all’imprenditoria locale.
Vedremo. Sicuramente quanto accaduto sino ad oggi avrebbe abbattuto
anche un toro infuriato. Di questo passo no si può andare
avanti e capiamo l’amaro sfogo. In questo senso leggiamo la
sua presa di posizione. Oggi è importante però che
tutto l’ambiente, dai giocatori ai tifosi, si rassereni. E’
soltanto folle continuare ad alimentare polemiche inutili.
Il Cosenza
batte il Francavilla e si porta in zona play off
18/12
Pronti. Via. E Cosenza subito in gol. Spinto da un superlativo Sarli,
oggi il migliore in campo, la compagine di Mister Zunico colleziona
la seconda vittoria nella seconda gara sotto la sua guida. Primo
tempo giocato in surplace, grazie al gol realizzato da Sarli (nella
foto con Lio sullo sfondo), uno stupendo tapin messo dentro sul
secondo palo, che dopo essersi involato sulla sinistra è
entrato in area e solo davanti a Romagnini ha scelto il modo ed
il tempo per un gol capolavoro. Dopo altri dieci minuti è
ancora Sarli che prova il raddoppio con un delizioso pallonetto
che supera il portiere e passa di un soffio sopra la traversa. Al
17’ Il Cosenza si complica la vita con Vanzetto che pasticcia
un pallone a fondo campo finendolo per regalarlo agli avversari.
Ne esce un cross che anche l’inoperoso Panico non riesce ad
afferrare. L’azione viene però conclusa in angolo i
cui sviluppi non fruttano nulla agli ospiti. Al 32 il Francavilla
prova con una punizione a farsi vedere ma la palla fa solo paura
sfiorando la traversa. Il Cosenza suona musica classica e orchestra
un paio di azioni veramente notevoli. Il pacchetto offensivo funziona
bene, ma qualche ombra comincia a spuntare a centrocampo. Al 35’
è Lio che culmina una di queste belle azioni con un tiro
a botat sicura, deviato da un difensore del Francavilla in angolo.
La sfera avrebbe meritato miglior sorte. Sul finire dei primi quarantacinque
minuti, solita punizione dal limite per il Lucani con una bella
rovescita di Gioia in area ma è solo scena, la palla prende
tutt’altra direzione. Nel secondo tempo l’ex cosentino
Logarzo cambia due pedine e vivacizza l’azione della sua squadra.
Si rivedono i dieci minuti di amnesia da parte dei Lupi ad inizio
del secondo tempo. Quasi una prassi. Ma Sarli, sempre lui, ispiratore
di gioco e di azioni offensive, lancia Domicoli a tu per tu con
il portiere avversario che non riesce a trasformare una ghiottissima
occasione. Altri sette minuti e Domicoli ha un nuovo pallone d’oro
per raddoppiare,. Solo davanti al portiere con un colpo di testa,
super ail numero uno lucano ma non trova l’angolinogiusto.
Chi dice che ha sbagliato, chi dice che ha fatto quello che poteva.
Sta di fatto che dopo queste due occasioni Zunico lo sostituisce
con Prete, che fa il suo debutto, nella sua città, nel suo
stadio, sognato da bimbo, nella sua squadra del cuore. E dai suoi
piedi nasce un’altar bellissima azione combinata per Lio che
serve il solito pallone d’oro in area ad Ambrosecchia. Quest’ultimo,
che centravanti non è, si butta di testa e da buona posizione
non concretizza. A questo punto il Cosenza tira i remi in barca
ed il centrocampo va in tilt. Il Francavilla ne approfitta ma raccoglie
solo due tiri in porta. L’ultimo dei quali, abbastanza spettacolare
(un colpo di testa di Varriale) viene deviato in volo plastico da
Panico in angolo. Una parata che vale il biglietto della sua presenza
in campo. Del tutto inoperoso Panico si è visto in sole tre
occasioni. Poi ha soltanto patito il freddo insieme a tutti gli
spettatori presenti al San Vito in una giornata iniziata sotto la
neve e conclusa con il sole e la vittoria dei Lupi. Per Zunico c’è
ancora molto da lavorare. Con queste punte mobili e con la loro
capacità realizzative c’è da creare nuovi automatismi,
ma soprattutto c’è da chiedere, immediatamente, al
Presidente, un uomo che illumini il gioco a centrocampo in modo
da sfruttare al meglio le giocate impressionanti e repentine che
uomini come Sarli e Gallicchio offrono alla squadra. Se poi, in
questo incastro, si riesce ad inserire il mobilissimo e pericoloso
Prete, bè, si tornerà a parlare di un Cosenza a trazione
anteriore. Guai a chi ci capita sotto. Intanto venerdì 23,
giorno dell’antivigilia di Natale, la squadra giocherà
nell’altro estremo della Sicilia. Domani i giocatori effettueranno
un allenamento, solo chi non ha giocato, e martedì una doppia
seduta. Mercoledì è subito trasferta con un viaggio
che impegnerà l’intera giornata. In classifica il Cosenza
riaggancia di nuovo la zona play off e scavalca il Giarre. Interviste
e foto servizi sulla partita, sul sito http://www.ascosenza.com
Cosenza – Francavilla 1-0 (1-0)
Marcatori: 3’ Sarli
Cosenza: Panico, Dierna, Ambrosecchia, Vanzetto,
Scorrano, Maglione, Di Girolamo, Tocci, Domicoli, Lio, Sarli. In
panchina: Barone, Di Donato, Scarlato, Sanso, Crescibene A., Gallicchio,
Prete. All. Zunico.
Francavilla: Romagnini, Stroffolini, Deceglie,
Digno, Zavarone, Gioia, Luchetta, Filocomo, Variale, Mels, Cirigliano.
In panchina: Annunziata, Marziale, Lancone, Lupacchio, Manzillo,
Loprete, Azzarelli. All. Logarzo.
Arbitro: De Gaspei di Aprilia
Assistenti: Vico e Finocchiaro di Acireale
Angoli: 6-7 (2-3)
Ammoniti: 7’ Zavarone, 44’ Ambrosecchia, 77’ Scorrano
Recupero: 2’ pt, 5’ st
Spettatori: 1.500 circa di cui 1232 paganti.
Note: Osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Vincenzo
Fedele tifoso storico del Cosenza. Il Cosenza ha giocato la gara
con il lutto al braccio
Serie D Giorne I
Risultati 16° giornata
Adrano – Viribus U. 0-1 [85’ Pagliuca (V)]
Alcamo – Turris 0-1 [27’ Sekkoum (T)]
Comiso – Scillese 3-2 [3’ Favata (C) rig., 54’
Contino (C), 70’ Dardanelli (S) rig., 90’ Catalano (S)
aut., 93’ Marcatti (S)]
Cosenza – Francavilla 1-0 [3’ Sarli (C)]
Sapri – Campobello 3-2 [14’ Nasello (S), 38’ Di
Maio (S) rig., 46’ Riccobono (C), 53’ Auricchio (C),
67’ Golia (S) ]
Siracusa – Rossanese 1-0 [56’ Di Sabato (S) ]
Trapani – Ebolitana 3-1 [16’ Federici (T), 25’
Melillo (T) rig., 65’ Piccirillo (E), 83’ Maiella (T)]
Vibonese – Giarre 1-0 [29’ Rosa (V) ]
Giocata sabato:
Sorrento-Ragusa 2-1 [4’ Ingenito (S) rig. , 10’ Bonarrigo
(R), 83’ Ripa (S)]
Classifica: Sorrento 37, Siracusa 35, Vibonese
34, Ebolitana 31, Cosenza 29, Giarre 27, Viribus U. 26, Comiso 25,
Sapri 24, Turris 22, Ragusa 21, Francavilla 18, Trapani 16, Rossanese
14, Adrano 13, Campobello 9, Alcamo 9, Scillese 5
Prossimo Turno (venerdì 23 dicembre): Campobello-Cosenza;
Ebolitana-Adrano; Francavilla-Vibonese; Giarre-Siracusa; Ragusa-Alcamo;
Rossanese-Comiso; Scillese-Sorrento; Turris-Trapani; Viribus U.-Sapri
Il Rende batte
anche il Melfi, secondo in classifica.
18/12 Con una gara tutta grinta orgoglio e determinazione il rende
di Silipo riesce nell’imprese di battere la seconda in classifica
e di consolidare la sua pozione nella zona play off. Gara iniziata
ad handicap con gli ospiti andati subito in vantaggio e Rende sciupone
che appena due minuti dal vantaggio degli ospiti ha l’occasione
per portare la gara in parità con un rigore, però,
precato malamente alle stelle da Moschella. Ma il Rende di oggi
è in vena e continua a macinare gioco e il pareggio arriva
nel finale del primo tempo grazie ad una topica della difesa del
Melfi che fa tutto da sola, autorete compresa. Pareggio raggiunto
e Rende trasformato nei secondi quarantacinque minuti che con un
siluro dai 40 metri, sempre del solito Moschella, passa in vantaggio.
A nulla vale la rincorsa degli ospiti che creano più di un
pericolo alla porta di Ambrosi, ma niente da fare, il Rende incassa
i ter punti, tiene saldo il quarto posto e addirittura si porta
a soli due punti del secondo posto in classifica occupato proprio
dallo stesso Melfi. A fine gara gran soddisfazione di Mister Silipo
che reputa il Meli la migliore formazione del campionato.
Rende-Melfi 2-1 (1-1)
Reti: pt 21' Lauria (M), 43' Cuomo (M) aut.; 55’
Moschella (R).
Rende (4-5-1): Ambrosi 7; Morelli 6.5, Moschella
6, Altomare 6, David 6 (36' st Bacilieri sv); Occhiuzzi 6 (30' st
Criniti sv), Scarnato 6, Benincasa 6.5, Alfieri 6, Riolo 6.5; Trocini
6 (21' st
Novello 6).In panchina: Vitale, Orlando, Bernardi, D'Agostino. Allenatore:
Silipo 6.5.
Melfi (4-3-3): Fumagalli 5; Tursi 5.5, Cuomo 5,
Patarini 5.5, Franco 5.5 (38' st Schettino sv); La Marca 6 (36'
st Russo sv), Schiavon 6.5, Cammarota 6; Lauria 6 (23' st La Porta
5.5), Rana 6, Paris 6.In panchina: Coscia, Gaeta, D'Angelo, Liberti.Allenatore:
Novelli 6.
Arbitro: Celi di Campobasso 6.
Spettatori 800 circa.
Ammoniti: Altomare, Moschella, Benincasa, Morelli, Novello (R),
La Marca (M).
Angoli: 7-4 per il Rende.
Recupero: 9’ (pt 3'; st 6')
Risultati 16a giornata. Andria - Latina 2-0; Giugliano
- Gallipoli 0-0; Modica - Vittoria 2-1; Nocerina - Cisco Roma 0-2;
Potenza - Real Marcianise 0-1; Pro Vasto - Vigor Lamezia 1-1; Rende
- Melfi 2-1; Rieti - Taranto 0-1; Viterbo - Igea Virtus B. 1-1
Classifica: Gallipoli 37 punti; Melfi 29; Taranto
28; Rende 27; Marcianise 25; Cisco Roma, Giugliano 22; Viterbo 21;
Andria, Potenza, Pro Vasto 19; Modica 18; Igea Virtus, Lamezia,
Latina, Nocerina, Rieti 17; Vittoria 8.
Prossimo turno - 17^ giornata - 21/12: Cisco
Roma - Andria, Gallipoli - Rieti, Igea Virtus B. – Nocerina,
Latina - Potenza, Melfi - Modica, R. Marcianise - Pro Vasto, Taranto
- Viterbo, Vigor Lamezia - Giugliano, Vittoria - Rende
Classifica cannonieri
10 RETI: Castillo (1 rig) (Gallipoli).
8 RETI: Morello (1 rig) (Potenza); Deflorio (1 rig) (Taranto).
7 RETI: Amodeo (1 rig) (Igea Virtus); Mazzeo (Nocerina); Galantucci
(Rende).
5 RETI: Plasmati (1 rig) (Andria); Clementi (Gallipoli); Cejas (2
rig) (Giugliano); Paris (Melfi); Vidalle' (Viterbo).
4 RETI: Moscelli (Cisco Roma); Innocenti (Gallipoli); Garba (Latina);
Lauria e Rana (Melfi); Lisi (Potenza); Manco (2 rig) (R.Marcianise);
Scarnato (1 rig) (Rende); Di Domenico (Taranto); Pasca (V.Lamezia);
Tiberi (Viterbo).
3 RETI: D'Aniello (Andria); Chigou, Ciotola, Coquin e Piemontese
(Giugliano); Ancione (Igea Virtus); Perrone(1 rig) (Latina); Cuomo
e Schiavon (2 rig) (Melfi); Gulino e Scichilone (Modica); Poziello
(1 rig) (R.Marcianise); Moschella (1 rig) (Rende); Capucilli e Zarineh
(Rieti); Zaminga (V.Lamezia); Bordacconi, Scarchilli (1 rig) (Viterbo);
Marzullo (Vittoria).
2 RETI: Banchelli, Russo D. (1 rig), Miano, Pollini e Toledo (Cisco
Roma); Pagana (Gallipoli); Castaldo (Giugliano); Frisenda (Igea
Virtus); Carfora (1 rig) (Latina); Cammarota (Melfi); Bonadei, Catania
(1 rig), Iannelli e Siclari (Modica); Greco e Ramora (Nocerina);
Zirafa (Potenza); Esposito, Maccagnan, Morante e Somma (Pro Vasto);
Galizia (1 rig) (R.Marcianise); Alfieri e Occhiuzzi (1 rig) (Rende);
Montella (Rieti); Mortari (1 rig) (Taranto); Alessandri', Miani
e Porpora (V.Lamezia).
1 RETE: Cunzi (rig), Musacco e Terrevoli (Andria); Ciotti (Cisco
Roma); Esposito, Minadeo, Nigro e Raimondi (Gallipoli); Vives (Giugliano);
Panarello (Igea Virtus); Costanzo, Femiano e Raso (Latina); D'Angelo,
Doumbia, La Marca, La Porta, Patarini, Russo e Tursi (Melfi); Amenta,
Bonari, Manganaro, Parlagreco (Modica); Bagnara, Di Martino e Niedda
(Nocerina); Berretti (Potenza); Schettino (Pro Vasto); Corsale,
Ciano, D'Apice, Di Napoli e Pagano (R.Marcianise); Rais (Potenza);
Manni (Pro Vasto); Braca, Criniti e Novello (Rende); Malloni, Radi,
Sentinelli, Taribello (rig) e Zarifa (Rieti); Catania, De Liguori,
De Leonardis e Pastore (Taranto); Pippa (V.Lamezia); Rossi e Suarez
(Viterbo); Amenta, Lucido, Martelli e Sergi (Vittoria).
AUTORETI: Sassarini (1, Andria); Cuomo (1, Melfi); Cirina (1, Rieti);
Lizzori (1, Vittoria).
Resa agibile
anche la tribuna est del Lorenzon
17/12 Il Sindaco Reggente del Comune di Rende, Emilio Chiappetta,
ha espresso viva soddisfazione per il parere favorevole pronunciato
dalla Commissione di vigilanza comunale per i Pubblici Spettacoli,
in merito all’utilizzo della nuova tribuna est del campo sportivo“Marco
Lorenzon”. “Sono lieto di annunciare - ha affermato
Chiappetta - a tutti i tifosi rendesi che domani potranno essere
ospitati nella nuova tribuna del Lorenzon, interamente realizzata
con fondi comunali. La commissione vigilanza ha espresso, infatti,
parere favorevole all’utilizzo della nuova costruzione, a
seguito delle verifiche effettuate in ottemperanza alle disposizioni
delle leggi vigenti”. “La tribuna est - ha proseguito
Chiappetta - i cui lavori sono stati ultimati nella scorsa estate,
va a potenziare il campo sportivo “Marco Lorenzon”,
lo rende ancora più adeguato al campionato di serie C2, in
cui milita la squadra cittadina del Rende calcio, e completa, di
fatto, l’iter di agibilità dell’intero impianto
sportivo”. “Auspico per domani - ha concluso Chiappetta
- una straordinaria vittoria del Rende, così da festeggiare
degnamente la nuova tribuna. Con l’occasione, infine, in vista
delle festività natalizie, auguro ala squadra e alla società
sportiva, al Presidente Franco Ippolito Chiappetta, al Direttore
sportivo Massimiliano Mirabelli, al mister Fausto Silipo, a tutti
i giocatori ed ai tifosi i migliori auguri di Buon Natale e Felice
Anno Nuovo”.
Cosenza: Ufficializzati
Barone Crescibene e Prete
17/12 Si è svolta questa mattina, sotto una pioggerellina
fastidiosa, la rifinitura settimanale in vitsa della gara di domenica.
A disposizione di Mister Zunico si sono aggiunti i nuovi acquisti
del Cosenza, ufficializzati dalla società nel primo pomeriggio.
Si tratta di Prete, attaccante, classe 86 che dovrà sostituire
Vincenzo Cosa, Alessandro Crescibene, centrocampista, classe 83
e Francesco Barone, portiere classe 85. I tre giocatori, tutti cosentini
doc, sono stati tesserati e sono disponibili per la gara di domani
e quindi tutti e tre convocati. Questo l’elenco dei 19 a disposizione
di Mister Zunico: portieri Barone e Panico; difensori Ambrosecchia,
Di Donato, Dierna, Maglione, Scarlato, Scorrano; centrocampisti
A. Crescibene, Di Girolamo, Lio, Sanso, Tocci, Vanzetto; attaccanti
Domicoli, Gallicchio, Prete, Sarli, Tiscione. A casa resta l’infortunato
Marcosano, Fabio Crescibene, Morrone e lo juniores Scigliano, aggregato
alla prima squadra. I giocatori Bruni, Cosa, Cucinella, Delisi,
Jovanic hanno lasciato il Cosenza, anche se qualcuno di loro ancora
si sta allenando con i Lupi. A fine preparazione il tecnico ha fatto
il punto della situazione con la stampa. “Sono contento per
l’arrivo di Prete, ha esordito il tecnico, perché per
le sue capacità e il suo fisico riesce a sostituire Vincenzo,
un giocatore che nessuno avrebbe voluto perdere. Ma io a Prete l’ho
fortemente voluto perché mi offre tante garanzie in attacco,
forte di testa, mobile e versatile verso la squadra, al contrario
di Vincenzo, dove la squadra giocava per lui, lui si adatta al gioco
della squadra. In attacco, adesso, ho delle validissime scelte.
Con Gallicchio, Sarli, Domicoli e Tiscione si possono comporre moltissime
combinazioni tutte valide e pericolose per gli avversari. Domani
andremo incontro ad una squadra che ha un ottimo portiere ed una
buonissima difesa. Ha preso solo 14 gol e questa la dice lunga su
come sia difficile fare reti contro di loro. Ma ora bisogna pensare
a tornare tutti uniti per arrivare all’obiettivo di vittoria
che ci siamo proposti. Io sarà chiaro con tutti. Non voglio
polemiche inutili. Accetto le critiche costruttive ma le polemiche,
a se stanti, proprio no. Per la classifica io non guardo al primo
posto. Mi interessa la squadra che ho sopra. Adesso è il
Giarre e quindi mi interessa superare loro, poi si vedrà”.
As Cosenza:
via Bruni, Cosa e Cordua. Arrivano Barone e Crescibene.
16/12 Una sola seduta di allenamento oggi svolta agli ordini del
neo arrivato preparatore atletico Roberto Bruni che ha visto, tra
l’altro, il ritorno in rossoblu dell’attaccante Claudio
Gallicchio. La giornata però è stata caratterizzata
dai movimenti di mercato. In pratica quanto temuto nei giorni scorsi
si è avverato. Purtroppo l’attaccante Vincenzo Cosa
lascia il Cosenza e lo lascia per le insistenti pressioni richieste
da altre categorie. Nessun astio e nessun rancore. Questo è
quanto si temeva nei giorni scorsi. In una dichiarazione rilasciata
tramite l’ufficio stampa dell’As Cosenza l’attaccante
ha detto che non esistono altri problemi riguardo la sua partenza.
“La decisione di voler lasciare l’AS Cosenza spa è
esclusivamente per una mia scelta personale nonostante gli innumerevoli
tentativi di tutta la società di volermi trattenere fino
alla fine della stagione – ha dichiarato Cosa nella nota -
Dichiaro altresì che la scelta di voler lasciare il Cosenza
non è assolutamente da imputare a problemi di natura economica,
poiché il Presidente Intrieri ha soddisfatto tutte le mie
spettanze. Auguro alla Società ed ai tifosi tutti le migliori
fortune”. Chiuso il capitolo Cosa, grazie soprattutto a incomprensioni
caratteriali, si registrano altri movimenti in uscita. Primo fra
tutti il portiere in seconda Bruni, chiuso oramai da Panico e quasi
impossibilitato a fare esperienza, motivo per cui è venuto
a Cosenza. Il portiere romano viene sostituito dal giovane Barone,
classe 87, avuto questa estate in prova nella rosa. Va via anche
Ermanno Cordua per far posto al cosentinissimo Alessandro Crescibene.
Nella giornata di sabato, potrebbe registrarsi ancora qualche altro
movimento. Intanto la Lega ha chiamato a dirigere la gara di domenica,
De Gasperi di Aprilia. Sabato mattina la rifinitura.
Quattro reti
al Montalto. Arriva Gallicchio.
15/12 SI è giocata questo pomeriggio a Montalto la partita
infrasettimanale del Cosenza di Mister Zunico. Quattro le reti realizzate,
di cui ben tre da Tiscione. Primo tempo con i lupi in campo con
la stessa formazione di domenica (Panico, Dierna Ambrosecchia, Vanzetto,
Maglione, Scorrano, Di Girolamo, Tocci, Domicoli, Lio, Sarli) e
una sola rete realizzata da Sarli. Nel secondo tempo spazio agli
altri giocatori schierati con uno sperimentale 4-3-3 (Bruni, Dierna,
Di Donato, Maglione, Scarlato; Crescibene, Sanso, Morrone; Tiscione,
Domicoli, Cucinella) e tripletta di Gallicchio. Dopo un ora Domicoli
ha lasciato il campo sostituito dal giovane Scigliano. Tra il primo
e il secondo tempo gli ultrà della curva nord hanno inscenato
una protesta entrando in campo. Giuste le loro motivazioni che chiedono
la riapertura del settore curva nord come promesso già da
un mese dal Comune. Ma ancora nessuna nuova. Fermi ai box Cosa,
Cordua, Delisi e Marcosano. In serata la società ha comunicato
l’ingaggio del nuovo preparatore atletico, Roberto Bruni,
che da domani prenderà il porta del dimissionario Pincente.
Roberto Bruni, fratello del più conosciuto Michele, ha già
lavorato con Rende, Rossanese, Vittoria (campionato vinto da C2
a C1) e Gela. Sempre in serata è arrivato il lieto annuncio
del ritorno di Caludio Gallicchio al Cosenza. L’attaccante
che lo scorso hanno diede un contributo importante al campionato
dell’FC, da domani sarà agli ordini di Mister Zunico.
Gallicchio è il primo importante movimento in entrata di
questa fase di calciomercato che sabato chiuderà i battenti.
Nulla di nuovo sulle altre trattative che, comunque, bollono in
pentola. Assodato che Vincenzo Cosa non dovrebbe spostarsi dalla
città dei Bruzi, qualcosa potrebbe muoversi a centrocampo.
Richieste sono state avanzate per Ermanno Cordua ed il Cosenza non
se ne priverà tanto facilmente se non prima arriva un suo
degno sostituto. Ancora in ballo i nomi di Casisa e Di Maio. Tra
quarantott’ore ne sapremo di più.
As. Cosenza:
Perrone all’opera. Doppia seduta dei Lupi
14/12 Ha preso “possesso della sua scrivania” quest’oggi
il DG Perrone che si è detto soddisfatto dell’incarico
datogli dal Presidente Intrieri. “Sono qui per riorganizzare
tutta la struttura, ha dichiarato il DG Perrone alla stampa, dando
fondo alla mia esperienza. Un incarico che il Presidente mi ha affidato
e che intendo svolgere nel migliore dei modi”. Così
venne anche il giorno di Perrone in questa travagliatissima annata
societaria in cui, come in un thriller da urlo, è accaduto
di tutto e di più. Dal caso Sanso, alle dimissioni di Altomonte,
per passare dai fatti di Eboli e finire alle dimissioni di Marulla
e lo staff tecnico, oggi assistiamo al nuovo capitolo “ricostruzione”.
Un momento difficile per il Presidente Intrieri che sulla sua strada
ha trovato di tutto e di più. Non solo ostacoli ma anche
incomprensioni come quella che lo vede contrapposto all’attaccante
Cosa che vorrebbe andar via da questa situazione Kakfiana ma che
dall’altro lato nutre un grande affetto per Cosenza e i colori
rossoblu. La querelle continua e se da un lato la ratio lo spinge
ad andare via dall’altro la passione lo tiene legato alla
città che continua a regalargli opportunità e soddisfazioni.
Due “teste dure” si definiscono Cosa e Intrieri, e questo
non vuol dire che una mediazione sia possibile. Bisogna capire quanto
rimangono validi i progetti di vittoria senza Vincenzo, anche in
ottica play off. Non è poi tanto difficile capirlo. Intanto
il giocatore rimane fermo ai box per lo stiramento alla coscia che
lo vede protagonista di cure, esercizi e massaggi specifici. Anche
oggi per lui nessuno “strappo” alla linea di condotta
che il medico riabilitatore gli ha assegnato. Mentre invece il resto
della truppa ha svolto una doppia seduta. Atletica e fondo la mattina
e calcio il pomeriggio. Ancora fermi, inoltre, Delisi e Marcosano,
quest’ultimo vittima dell’incidente di gara quando il
portiere Panico gli è rovinato addosso in un’azione
di gara, costringendolo ad uscire anzitempo. Per lui ancora cure
fisioterapiche. Ha preso appieno, invece, a lavorare il centrocampista
Cordua da oggi di nuovo agli ordini di Mister Zunico. Per giovedì
partitella infrasettimanale fuori casa sul terreno del Montalto,
contro gli undici di mister Pietrucci.
Lorenzo Perrone
nuovo DG del Cosenza. Cosa, ci pensa.
13 dic 05 Come annunciato dai giornali da più giorni, Lorenzo
Perrone è stato di nuovo chiamato dal Cosenza a ricoprire
il ruolo di Direttore Generale. Dopo l’esperienza, finita
male, con il Cosenza FC, allorché fu costretto a lasciare
in malo modo la società, il DG Perrone, che in questa stagione
stava lavorando e collaborando con la Scillese, fa il suo ritorno
in riva al Crati richiamato dal Presidente Intrieri. La comunicazione
ufficiale nel tardo pomeriggio con uno scarno comunicato che recitava:
“L’A.S. Cosenza Calcio comunica di aver ufficializzato
l’accordo con Lorenzo Perrone . Il nuovo Direttore Generale
già da domani sarà a disposizione della società
silana”. Così si chiude il tourbillon di dimissioni
e nuovi assetti interni della società. Nulla è dato
a sapere sulle sorti di Ennio Russo, le cui dimissioni sono state
respinte dal Presidente Intrieri. Sembra che comunque la decisione
presa dall’ex vice presidente, sia irrevocabile. Sul campo,
oggi pomeriggio, alla presenza di un centinaio di tifosi, ha ripreso
a lavorare la comitiva rossoblu. Senza il preparatore Pincente,
dimissionario anche lui, ha condotto il lavoro Mister Zunico. Prima
palestra e poi pallone per la truppa degli uomini del Presidente
Intrieri. Assenti, sul campo, Cosa e Marcosano che hanno lavorato
a parte in palestra. Tra i ranghi è rientrato Cucinella.
Prima dell’allenamento Mister Zunico si è intrattenuto
con la stampa spigando i motivi della sua decisone. “Quando
il Presidente ha chiesto le dimissioni di tutti- ha affermato il
tecnico- io non ne sapevo nulla perché come ero solito fare
ogni fine gara quando le cose non andavano bene in campo, ero andato
negli spogliatoi a farmi la doccia. A fine partita sono andato via,
cercando di rincuorare i ragazzi. Ma delle decisioni del Presidente
non sapevo nulla. A casa il Presidente Intrieri mi ha chiamato in
serata per chiedermi se avevo intenzione di guidare in panchina
la squadra a Giarre, e così è stato. Abbiamo vinto,
e ora siamo rimasti tutti contenti, Nessun romanzo e nessun gruppo
o staff. Io ho sempre rispettato il lavoro di Gigi e non ho mai
messo il naso nel suo lavoro e nelle sue decisioni. Con lui e Ciccio
Marino siamo stai degli ottimi compagni di squadra e grandissimi
amici ma non formavamo un team, come accade nei campionati professionistici
di alto livello. A Giare abbiamo avuto un pizzico di fortuna ma
siamo stati bravi anche in campo. Sull’organico ho già
detto al presidente che se dovessimo arrivare ai play off con l’attuale
organico, siamo veramente contati, saremmo sfibrati al massimo.
Sul gioco praticato dalla squadra, è ovvio e non poteva esser
diversamente, continuo con quello che si è fatto sino ad
oggi, con una piccola modifica e cioè quella di tenere gli
esterni di centrocampo più alti in modo da avere una formazione
più aggressiva. In campo, la mia filosofia è che ci
vanno chi suda la maglia e merita il posto in squadra, senza guardare
ad anzianità o all’età. Sulla questione Cosa
non chiedetemi niente a me perchè non è mio compito
trattenere i giocatori. A questo ci pensa la società”:
E sulla questione Cosa, una piccola appendice c’è stata
a fine giornata. All’uscita dal campo, il capocannoniere della
D Cosa rimanendo a parlare con i tifosi ha affermato che sta valutando
la possibilità di lasciare Cosenza. Ma tutto è dipeso
soltanto da dissidi con il Presidente e non da motivi economici.
L’attaccante ha affermato di essere profondamente legato alla
città e che visto che ci si trova tra persone intelligenti,
mettendo da parte il carattere di entrambi, una via per la soluzione
del problema, nato da incomprensioni tra i due, esiste. Vedremo.
Un Cosenza
corsaro si impone sul Giarre.
11/12-(Giampaolo Cataldo)-Dopo la tempesta, scatenata dalla sconfitta
subita nel derby contro la Rossanese, in casa Cosenza si intravede
la quiete. La vigilia ha visto protagonista il bomber con la valigia,
Giuseppe Domicoli. L’ attaccante richiamato, dopo venti giorni
di latitanza, tra le fila rossoblu risponde con un gol, nella trasferta
di Giarre(giocata a Zafferana Etnea), pesantissimo che vale tre
punti e riaccende la fiammella della speranza promozione. In terra
sicula i giocatori silani sono stati seguiti da molti tifosi bruzi
che hanno dimostrato, ancora una volta, il loro attaccamento alla
squadra, ai colori.
La formazione guidata dal neo trainer Zunico ha interpretato una
gara tutta grinta e cuore controllando, senza soffrire in modo eccessivo,
gli attacchi del Giarre. Vittoria meritata e grande prova sotto
il profilo caratteriale. Le premesse migliori da cui ripartire per
raggiungere l’ obbiettivo stagionale, il salto di categoria.
La Cronaca. Nel primo quarto d'ora il gioco ristagna a centro campo
senza offrire nessuna azione degna di nota. Le due formazioni sono
ostaggio delle condizioni di un terreno di gioco ai limiti della
praticabilità sul quale è impossibile giocare a calcio.
Al minuto 22’ il Cosenza inizia a fare le prove del gol. Cross
di De Girolamo e capitan Lio tira a botta sicura ma sulla strada
del vantaggio si trova Domicoli che respinge, sulla respinta si
avventa Vanzetto che colpisce la traversa. A mettere fine al forcing
rossoblù è il portiere di casa Saia che controlla
senza patemi un tiro di Di Girolamo. Poco prima della mezzora si
infortuna Marcosano che al minuto 31’ lascia il posto a Maglione.
IL Giarre, al 32’ si affaccia dalle parti della difesa rossoblù
con un calcio d’ angolo, che non da’ i frutti sperati.
La giacchetta nera vede un fallo in attacco e il gioco riprende
con una punizione per il Cosenza. Due minuti dopo i siciliani battono
una punizione dalla distanza con Pugliesi, il tiro lambisce il palo
con il pipillet ospite sulla traiettoria. Il Giarre costruisce la
prima vera occasione da rete al 43’ con Vassallo. Quest’
ultimo, abile a sfruttare un rimpallo, tira da posizione favorevole
ma la difesa bruzia concede solo l’ angolo. Nei minuti di
recupero, due per la precisione, nulla da segnalare.
Il secondo tempo si apre con il Giarre in attacco ed un Cosenza
in difesa pronto a ripartire con delle azioni di rimessa. Al 4’st
Domicoli approfitta di un errore di Vassallo che si “dimentica”
la sfera in una pozzanghera. Il bomberino silano fa tutto bene tranne
l’ ultimo controllo e l’ azione si perde con un nulla
di fatto. Al quarto d’ ora della ripresa Lio batte un angolo,
il portiere Saia respinge la minaccia. Sulla respinta Tocci non
né approfitta e il risultato resta inchiodato sullo zero
a zero. Il break silano continua con due occasioni create da Tony
Lio. La prima arriva su punizione. L’ altra arriva, dopo nemmeno
un minuto, con un missile che impegna il portiere siciliano. Sarli,
al 24’st, tira debolmente dalla distanza senza creare patemi
al portiere di casa che blocca. Alla mezzora arriva il gol per il
vantaggio Bruzio. Lio batte una punizione, vicino al corner, palla
al contagiri per la testa di Domicoli che insacca. Il Cosenza dopo
il vantaggio non si chiude in difesa continuando ad amministrare
il gioco. Nei minuti finali Sarli va vicino al gol su suggerimento
di Lio che batte un calcio d’ angolo perfetto. Al 43’
il Giarre rimane in dieci. Espulso Pugliesi per doppia ammonizione.
Al novantesimo il Cosenza congela il gioco nell’ area avversaria
con un corner battuto senza esito. Cinque minuti di recupero che
non mettono alle corde i Lupi . Alla fine dalla Sicilia ar