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Sport: Calcio
dal 4/9 al 16/10

 

A Trapani il Cosenza fa tredici.

16/10 Sembrava che bisognava accontentarsi, per come erano andate le cose. Pareva che il pareggio regalato agli avversari con la solita distrazione (un gol preso direttamente dal calcio d’angolo) avesse messo fine ad una gara iniziata ad handicap con un rigore, più che dubbio, regalato anch’esso per colpa di un ingenuità del numero uno. Scorrano a fine gara ha detto che il suo intervento è stato direttamente sulla sfera. Dunque rigore inesistente. Ma alla fine esce fuori dal cilindro sempre lui, il capocannoniere della serie D Girone I a mettere le cose a posto. Vincenzino Cosa al suo quinto gol in cinque gare, purga ancora una volta e dona la vittoria ai Lupi. Dicevamo di una gara partita ad handicap e cominciata a movimentarsi in 10 minuti, introno alla mezzora del primo tempo. E’ il Cosenza che fa tutto. Un pasticcio tra portiere e difesa regala la palla agli ospiti. Pinto che se ne impossessa è bravo a buttarsi in area dopo l’intervento di Scorrano. L’arbitro valuta per la massima punizione e assegna il penalty al Trapani. E’ lo stesso Pinto che trasforma. Neanche cinque minuti passano per la immediata reazione del Cosenza con Lio che, con una punizione delle sue, batte da oltre 35 metri il portiere di casa. 1 a 1 e palla a centro. Il Cosenza insiste ed è sempre capitan Lio ad ispirare la marcatura. Da calcio d’angolo manda un pallone in area che dopo un rimpallo finisce al giovane Dierna che si improvvisa goleador. 2 a 1. Per lui prima rete della sua carriera. E’ una festa intorno a lui. Un tripudio di compagni lo vanno ad abbracciare. Nanche ci crede il giovane difensorino classe 87. Sono appena passati sette minuti dal pareggio. Un gol che ribadisce i valori in campo. Cosenza cinico e preciso. Dopo un avvio balbettante e dopo le sgridate di Marulla i Lupi conducono la gara. Nel secondo tempo Lio sfiora la doppietta con una nuova punizione questa volta preda del portiere. Sul taccuino, inoltre annotiamo una punizione in due in area siciliana. Ma il Cosenza non riesce ad approfittarne neanche questa volta. In pratica tutta la squadra trapanese è schierata sulla linea di porto e ne Lio ne Cosa riescono a trovare lo spiraglio. Un rigore mancato, in pratica. Nulla può la squadra di casa che “non ha mai tirato in porta” ribadisce Marulla a fine gara, se non nelle occasioni distratte concesse dal Cosenza. E a otto minuti dal termine arriva come una pioggia gelata il pareggio di Iovino. Pensate un po’, calciato direttamente dalla lunetta del calcio d’angolo. Nessuno tocca la sfera. Bruni la valuta malamente e il pallone si adagia in rete dopo una parabola arcuata. Sembra una beffa. Ma così non è. In campo, da appena dieci minuti, ha fatto il suo esordio in rossoblu, Papè Senè il quale sembra morso dalla tarantola. Comincia a macinare chilometri sulla fascia e prova che ti riprova a tre minuti dal termine dona una sfera d’oro a Cosa, ben piazzato in area, che non perdona. 3 a 2 per il Cosenza e gioia immensa. Confermata la regola che vuole il Cosenza combattivo fino agli ultimi secondi. Per Senè i complimenti di Vincenzino e di tutti i suoi compagni. Le sue progressioni e le sue corse al fulmicotone saranno, anche a Cosenza fulminanti e determinati. Senè che oltre ad essere un valido giocatore è un esterno con il vizio del gol. O lo fa, o lo fa fare. Così è stato oggi. Ma la gara non finisce qui. Nei quattro minuti di recupero c’è anche il tempo per Bruni di riscattarsi alla grande. Infatti al minuto 92 su di una doppia conclusione di Pinto e di Iovino il numero uno rossoblu, compie il doppio miracolo su due tiri destinati in porta. E’ la fine. Le coronarie dei tanti tifosi che hanno seguito l’evento da casa via radio hanno retto. A Trapani il solito nugolo di trenta persone ha seguito la squadra. Ora per mercoledì si aspetta la sentenza che questa uscirà per davvero. Ne hanno dato conferma, nelle dichiarazioni di fine gara, il Presidente Intrieri ed il DS Marino. Vedremo cosa deciderà il giudice dopo l’inchiesta della Commissione federale. Di certo il Cosenza si presenta bene con un bottino di 13 punti in cinque gare. Se solo ad Eboli si fosse giocato ora la classifica sarebbe ben altra. Non solo. Con il San Vito pieno di pubblico la musica in casa cambierebbe di molto. Aspettiamo con ansia, sicuramente senza farci grandi illusioni. Per adesso il Cosenza macina punti e avversarie. Poi vedremo il da farsi. Finale per il caso Domicoli. Il giocatore sembra destinato a tornare a Cosenza. Così ha confermato a fine partita il Presidente che alla domanda ha risposto ai cronisti che c’è l’accordo con il Presidente del Trapani con cui rimane un accordo sui giovani promettenti. Domicoli dovrebbe tornare la prossima settimana a Cosenza.


TRAPANI-COSENZA 2-3 (1-2)
Marcatori: 31’ Pinto (T) rig., 34’ Lio (C), 42’ Diena (C), 82’ Iovino (T), 88’ Cosa (C)
TRAPANI: Canale, Di Girolamo (46’ De Grazia), Gambi, Cutaia, Minichini, Bennardo, Melillo, Buscaino, Tiscione (68’ Iovino), Pinto, Di Fisio (46’ Arcamone). All. De Feo
COSENZA: Bruni, Dierna, Ambrosechia, Vanzetto, Scorrano, Marcosano, Di Girolamo, Cordua, Cosa, Lio, Criniti (68’ Sene`). All. Marulla
Arbitro: Russo di Milano
Ammoniti: Ambrosecchia (C), Cutaia, Bennardo, Gambi, Melillo (T)
Spettatori: 800 con circa trenta tifosi giunti da Cosenza

Serie D Girone I

Risultati : Adrano - Sapri 0-4; Alcamo - Vibonese 0-1; Campobello - Giarre 2-2; Ebolitana - Scillese 5-1 ; Francavilla - Sorrento 0-3; Ragusa - Siracusa 0-1 ; Trapani - Cosenza 2-3 ; Turris - Comiso 0-0 ;Viribus U. - Rossanese 1-0

Classifica: Sorrento 14; Vibonese 14;Cosenza 13 ;Giarre 12;Siracusa 12; Comiso 10; Ebolitana 9; Viribus Un. 9; Sapri 8; Turris 8; Francavilla 7; Adrano 7; Ragusa* 6; Rossanese 4; Campobello 4; Trapani 3; Scillese 3;Alcamo 1
Ragusa due punti di penalizzazione

Prossimo Turno: Comiso – Ragusa; Cosenza – Adrano; Francavilla – Campobello; Giarre - Viribus U.; Rossanese – Ebolitana; Scillese – Turris; Siracusa – Alcamo; Sorrento – Sapri; Vibonese - Trapani

Un punto a Nocera per i biancorossi

16/10 Sembrava quasi fatta per gli uomini di Fausto SIlipo che con una accorta tenuta di gara e sorretti da un ottimo Alfieri (tra i migliori in campo) erano andati in vantaggio intorno alla mezzora garzie ad un gol del capitano biancorosso. Poi il solito erroraccio difensiva permetteva i padroni di casa di pareggiare le sorti dell’incontro al 15’ del secondo tempo. Con il punto conquistato a Nopcera il rende si piazza a centro classifica e penda alal sfida di domenica prossima contro il Potenza con un po più di tranquillità.

NOCERINA - RENDE 1-1 (0-1)
MARCATORI: 28` Alfieri (R), 58` Greco (N)
NOCERINA: Milan, Di Martino, Di Giorgio, Piemonte, Bagnara, Esposito G., Ramora, Rocco, Greco, Buonocunto (69` Niedda), Mazzeo - ALL. Roberto Chiancone
RENDE: Ambrosi, Morelli, David, Altomare, Braca, Riolo (69` Montano), Benincasa, Alfieri (81` Moschella), Criniti (56` Occhiuzzi), Scarnato, Galantucci - ALL. Fausto Silipo
ARBITRO: Gaetano Zonno (Bari)
RECUPERO: 8 minuti (3` pt + 5` st)
AMMONITI: Rocco, Di Giorgio (N)
SPETTATORI: circa 2000

Serie C2 - Girone C:
Cisco Roma-Rieti 0-0 (giocata sabato); Gallipoli-Andria BAT 3-0; Igea Virtus-Giugliano 0-0; Latina-Vittoria 1-0; Nocerina-Rende 1-1; Potenza-Pro Vasto 0-1; Real Marcianise-Viterbo 2-0; Taranto-Modica 4-1; Vigor Lamezia-Melfi 1-4;

Classifica: Gallipoli punti 19; Melfi 17; Real Marcianise 16; Taranto 15; Cisco Roma e Giugliano 13; Pro Vasto, Latina, Rende e Modica 10; Potenza 9; Rieti 8; Viterbo, Vigor Lamezia e Nocerina 7; Andria BAT e Vittoria 6; Igea Virtus 5.

Prossimo turno 9/a giornata (domenica 23 ottobre ore 15:00): Andria BAT-Giugliano; Melfi-Cisco Roma; Modica-Igea Virus; Pro Vasto-Latina; Real Marcianise-Taranto; Rende-Potenza; Rieti-Vigor Lamezia; Viterbo-Nocerina; Vittoria-Gallipoli.

I Lupi sbarcano a Trapani

15/10 Dopo un lungo viaggio durato quasi nove ore, i Lupi di Mister Marulla sono arrivati in serata in quel di Trapani. Partiti questa mattina dopo la classica rifinitura di un ora, sono 19 i giocatori che ha portato con sé il tecnico. Tra di loro prima convocazione per il colored Senè, alla sua prima gara in rossoblu. Ovviamente non è detto che il lungo senegalese scenderà in campo. Il Mister k’ha portato per farlo ambientare al clima campionato. Partita difficile, ci ha setto Marulla, che si gioca contro una buona squadra. Non bisogna farsi illusioni sul fatto che i siciliani vengono da due sconfitte consecutive. Loro, anche se prendono qualche gol in più, sono molto bravi in avanti. Poi il tecnico De Feo non è l’ultimo arrivato. Probabilmente scenderò in campo con la stessa formazione schierata con l’Alcamo. Ancora qualche dubbio su Marcosano, per un fastidio ad un tendine, ma in liena di massima riconferma per tutti gli undici di domenica. Questo il pensiero del tecnico. I convocati sono19: portieri Bruni e D’Auria; difensori: Ambrosecchia, Dierna, Maglione, Marcosano, Scarkato, Scorrano; centrocampisti: Cordua, Cozzolino, Di Girolamo, Lio, Sanso,Vanzetto; attaccanti: Cosa, Criniti, Levato, Senè, Jovanic.

Il Dott. Carpino nuovo medico sociale. Arbitra Russo di Milano

14/10 Risolta abbastanza velocemente la vacatio del medico sociale. Il Presidente Intrieri ha scelto il dott. Pasquale Carpino come medico dell’As Cosenza Calcio. Il dottore ha già fatto conoscenza dello staff ed ha subito verificato la situazione dell’infermeria. Infatti Tocci, Impiccichè e Longobardi sono alle prese con l’influenza. Invece Mororne è stato sottoposto a risonanza dopo che giovedì nella partitella aveva risentito di un vecchio malanno. La squadra nel pomeriggio ha svolto una seduta tattica senza forzare la mano. Sabato mattina allenamento alle 9.30 con rifinitura e partenza sul presto verso le 10.30. Trasferta molto lunga quella di domenica e Marulla non vuole affaticare i ragazzi. Definita la terna arbitrale. A dirigere l’incontro ci sarà Matteo Russo da Milano. Lo coadiuveranno gli assistenti Carlo Ippolito di Caltanissetta e Dario Pace di Palermo.

Cosenza: Stipendi pagati in anticipo fino a gennaio. Lupi sconfitti dalla Luzzese nella partitella.

13/10 Tiene desta l’attenzione dei tifosi la situazione “medica” nel Cosenza. Pagati gli stipendi fino a gennaio, unica società di D che paga in anticipo gli emolumenti, così come avvenuto a luglio con il pagamento in anticipo fino a settembre, il Presidente Intrieri deve risolvere il buco creatosi nello staff tecnico dopo l’improvvisa uscita di scena del dottore Canonaco. Un specie di lampo a ciel sereno che impensierisce un tantino la dirigenza rossoblu. Il presidente ha assicurato che nelle prossime ore il problema verrà risolto. Una situazione che non ci voleva e che aveva fatto già “chiacchierare” in giro tutta la tifoseria. Poi il pagamento degli emolumenti a squadra e staff ha completamente messo a tacere ogni diceria. Ma la cosa ha evidentemente lasciato qualche strascico visto che oggi nella partitella è venuta a mancare la vittoria. E si perché i Lupi di Marulla nella partitella giocata con la Luzzese hanno perso per 2 a 1. Ma è anche giusto affermare che la Luzzese, soprattutto nel secondo tempo, ha meritato la vittoria sul campo. Nessuna preoccupazione e nessun campanello d’allarme per Marulla e società. Volti scuri a fine partitella e nessuna dichiarazione del Mister, ovvio, perdere non piace a nessuno neanche nelle infrasettimanali. Ma il Cosenza sceso in campo questo pomeriggio è stato un laboratorio di schemi. In campo nel primo tempo la probabile squadra titolare, orfana di Ambrosecchia fermo per un fastidio ai flessori, con Bruni in porta, Scorrano e Marcosano centrali, esterni di dietro Dierna e Scarlato adattato sulla difensiva sinistra, Cordua e Vanzetto al centro, supportati da De Girolamo e Lio sulle fasce, Cosa e Criniti di punta. Un classico 4-4-2 che ha giocato la sua onesta partita. Ai Lupi ha risposto la Luzzese con Lanza, Reale, Arcuri, Sarcinelli, De Luca, Granozio, Carnevale, Rose, Ferrara, Brunetti e Brunicelli. Il Cosenza con la solita difesa di ferro ha corso solo qualche piccolo pericolo per due incursioni innocenti. Qualche problema a sinistra nella spinta, con Scarlato in evidente fuori ruolo e prove tecniche di trasmissione dalla cintola in su con numerose variazioni sul tema. Marulla ha voluto sperimentare diverse soluzioni, da Lio dietro le punte, ad una sorta di attacco a tre a finire con Lio a destra. Insomma per il Mister esperimenti di piazzamenti tattici per verificare l’improbabile arrivo di Senè, non ancora pronto ma che oggi giocava i suoi primi 45 minuti, in squadra. Probabilmente in testa al tecnico ci sono altre soluzioni, che ovviamente non ci sono state svelate.. Fuori Maglione per un leggero stato influenzale e Senè che effettuava giri di campo, con Tocci, per tutto il primo tempo. La formazione di Marulla oggi ci è apparsa un attimino sotto i suoi soliti standard. Niente di preoccupante. Visto che il risultato dei primi quarantacinque minuti, che è rimasto inchiodato sullo zero a zero. Ma diverse attenuanti, su tutti Cosa che oggi continuava a lamentare un noioso mal di schiena e per una successiva botta rimediata su di un fianco che hanno fatto si che il lungaglione offensivo dei lupi non avesse la sua solita brillantezza. Poi le prove di Marulla hanno anche sortito qualche incomprensione visto che il solito assetto è stato modificato. Ma le occasioni sono state per il Cosenza che con i soliti Criniti e Cosa hanno sfiorato un paio di volte la marcatura. Bravo il portiere ospite che per due volte ha compiuto delle vere prodezze. Ma per i rossoblu non era giornata. Un sotto tono che è proseguito nei secondi quarantacinque minuti con l’assetto completamente cambiato. In campo Cosenza con la difesa tre con Scarlato che trovava centrale e Dierna e Longobardi sulle fasce, cinque a centrocampo con Scigliano e Cozzolino esterni ed al centro Levato Morrone e Sanso, e due punte Jovanci, brillante come al solito e Senè apparso completamente fuori condizione. Per lui vero e proprio debutto che ha messo in mostra, in tutta la sua innocenza, la lunga lontananza dal manto erboso. Sulla sinistra si soffre e arrivano due gol. A dire il vero anche belli. Il primo di Cardillo ed il secondo di Ferraro, che nel frattempo avevano preso il posto dei loro compagni che avevano giocato nel primo tempo. A realizzare il gol della bandiera uan stupenda autorete di Sbano che fa secco il suo portiere deviando con un preciso sinistro un cross di Levato in area. Ma il portiere Nigro ha messo in mostra una bella serie di parate sullo slavo Jovanic che in tre occasioni diverse ha sfiorato la marcatura. E meno male che D'Auria ci ha messo una pezza perchè il risultato per gli ospiti poteva essere ancora più rotondo.Sul finirie si fa male Morronee d entra in campo per qualche minuto il Mister in seconda Zunico. Ma si trattava di una partitella infrasettimanale che se da una parte ha chiarito i dubbi al Mister dall’altra ha scontentato i (pochi) tifosi presenti delusi dalla prestazione. Una confitta rimane sempre una sconfitta. Ma non se ne può fare un dramma. La gara serviva per provare nuovi meccanismi avendo un avversario di fronte. Per domani è prevista una singola seduta. Sabato mattina allenamento prestissimo e partenza per la Sicilia verso le 10.

Doppia seduta al San Vito. Nessuna decisone del Giudice Sportivo.

12/10 Nessuna decisione del giudice sportivo e attesa che si prolunga di almeno un'altra settimana, per quanto riguarda i fatti di Eboli. Nel frattempo i lupi oggi hanno svolto una doppia seduta di allenamento con cura particolare alal forma atletica il mattino e pomeriggio dedicato al pallone. Rientrato Marcosano che, ovviamente, non ha forzato, nel pomeriggio si è fermato Vicnenzo Cosa colpito da un mal di schiena. Fermo, perché influenzato, il centrocampista Tocci, Longobardi è stato invece sottoposto ad ecografia. Domani pomeriggio amichevole con la Luzzese.

Marulla: “Per il bene del calcio la gara con l’Ebolitana andrebbe ripetuta”

11/10 La mente corre lì. A quella gara mai disputata, o meglio, giocata per solo un minuto rimasto impresso nella mente di cinquecento cosentini andati con gioia a passare una domenica di festa. Ad Eboli è fermo anche il ricordo di chi, guardando al classifica, vede una casellina che manca nelle gare disputate di Cosenza ed Eboli. E a chi più da fastidio è proprio l’allenatore. A colui che in quattro gare ha raccolto ben 10 dei 12 punti disponibili. Gigi Marulla lo usa ormai come intercalare. La sua mente non riesce a rimuoverlo “Peccato per Eboli”. Lo racconta ad ogni intervista quasi a somatizzare un evento doloroso di cui non sa darsi alcuna spiegazione e del quale non ha alcuna colpa. Anzi. Ne ha solo subito le conseguenze. Campo neutro. Porte chiuse. E tre giocatori che vanno via di punto in bianco. Una tifoseria ferita ancora una volta dal gesto di uno sconsiderato. Ma ferita anche da chi ancora pensa che andare in trasferta sia una sorta di riscatto delle proprie frustrazioni. La molla della reazione ha poi fatto il resto. Ma tutto nacque da una pianta lanciata dal primo piano di una appartamento posto sopra un bar del centro di Eboli dove alcuni tifosi cantavano un po troppo allegramente una canzone in dialetto non gradita ai locali. Da li una reazione a catena ha scatenato un tentativo di omicidio, la conseguente reazione dei tifosi, il folle gesto dell’amico investito che entra al primo minuto di gioco nel campo per sferrare un calcio al portiere di casa. Quasi uno sfogo. Uno sfogo che però ha messo in discussione una tranquilla domenica di calcio. Un paese ha reagito. Sceso in piazza ha inscenato una guerriglia urbana. E la mente corre sempre lì. Si viene successivamente a sapere che il bar e colui che nel bar ha fatto saltare in aria un tavolino e schiaffeggiato la proprietaria, appartengono a persone non proprio in regola con la giustizia. Da lì le varie ipotesi di complotto contro il Cosenza. Il Presidente ne ha ben donde. Sono in tanti che gli stanno facendo pressione per rilevare la società Lui tiene duro. Ma ovviamente fino ad un certo punto. Calcio e violenza associati in un triste epilogo che cade come una mannaia su tutta una città, su tutta una tifoseria umiliata da una fine ingloriosa del pallone che nessuno ha mai cercato, che nessuno ha mai voluto, ma che tutti stiamo subendo da quasi tre anni a questa parte. Mercoledì un nuovo appuntamento fa tremare, a tutti, le gambe. L’indagine federale voluta dalla Lega Interregionale (è una prassi d’ufficio) è agli sgoccioli e questo mercoledì, o al massimo l’altro potrebbe emettere una sentenza che potrebbe addirittura scrivere fine al campionato in corso. Si perché una qualifica di sei mesi del campo, così come si ventila in giro, corrisponderebbe ad una nuova eutanasia del calcio cosentino. Una botta a cui nessun presidente, nessun giocatore riuscirebbe ad uscirne fuori tranquillamente. Il rammarico è ancora più forte se si guarda alal realtà,e d ai numeri raggiunti sino ad oggi. Quattro gare disputate, tre vinte ed una pareggiata fuori casa. Un organico ed una squadra forte da fare paura a chiunque. Una nuova società che sta rimettendo le basi del calcio a Cosenza. Tanti eventi positivi guastati da una pianta scagliata da un balcone. Da pietre scagliate prima della gara contro la panchina di Marulla. Da un fato che investe deliberatamente un tifoso di Cosenza. Da un pazzo che in un campo senza alcuna sicurezza, senza alcun servizio di polizia, scavalca indisturbato la rete di recinzione e da un calcio al portiere avversario, brava marionetta, che simula quasi un colpo di pistola. Da un arbitro che , oggettivamente, non avrebbe affatto dovuto fischiare il calcio d’inizio. Ora si attende un verdetto. Nella mente di molti Eboli è stato somatizzato come un brutto sogno da mettere da parte. Invece ora si ripresenta in tutta la sua tristezza. In tutta la sua freddezza. Facciamo nostre le parole di Marulla: “Per il bene del calcio, che questa gara si rigiuochi nuovamente”.
Diario dal campo: Ripresa della preparazione con l’infermeria vuota. Senè è tornato in campo a tempo pieno. Per Criniti e Cordua, invece, allenamento leggero con soli giri di campo. Fermo precauzionalmente Marcosano che ha effettuato degli esami per verificare il dolore al polpaccio che lo ha tenuto fuori domenica contro l’Alcamo. Pincente, dopo aver fatto svolgere un po’ di palestra, ha fatto lavorare sulla velocità la truppa. Alla fine Marulla ha schierato attacco contro difesa deliziando i presenti con la sua partecipazione in campo. Domani doppia seduta. Oggi era il compleanno di Vanzetto che è stato festeggiato nello spogliatoio. La giornalista Iole Perito ha offerto i pasticcini perché nello stesso giorno festeggiava gli anni.

Cinque buste con proiettili ai dirigenti del Catanzaro. Poggi: “Assurdo arrivare a questo punto”

11/10 Cinque buste in ognuna delle quali era contenuto un proiettile per pistola, indirizzate ad altrettanti dirigenti ed azionisti del Catanzaro calcio, sono state intercettate nell' ufficio postale di Vibo Valentia che funziona da centro di smistamento della corrispondenza proveniente dai centri della provincia. Il personale postale ha informato del ritrovamento delle buste la Digos, che ha avviato le indagini. Secondo quanto si e' appreso, le buste erano indirizzate al presidente ed amministratore unico della societa' Claudio Parente; ai consiglieri Massimo Poggi, Saverio Procopio e Pino Mirante ed all' azionista Nino Princi. All' interno delle buste sono stati trovati anche dei biglietti con minacce rivolte ai dirigenti e agli azionisti del Catanzaro obiettivo dell' intimidazione, accompagnate dalla sollecitazione a lasciare la societa'. La Digos, in merito al ritrovamento delle buste con i proiettili, ha inviato un' informativa di reato alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Gli investigatori, in primo luogo, stanno tentando di accertare la localita' dalla quale erano state spedite le cinque buste. Proprio oggi c' era stata un' assemblea dei soci della societa' per azioni proprietaria del Catanzaro nel corso della quale era stato deciso di modificare l' assetto e le quote societarie. Sulla base del nuovo accordo la presidenza della societa' e' passata da Claudio Parente a Saverio Procopio. Il Catanzaro, che milita nel campionato di serie B, occupa attualmente l' ultimo posto in classifica, con quattro punti in nove partite.
''Sapevamo che il clima attorno alla societa' fosse pesante, ma non pensavamo che si potesse arrivare a questo punto''. Lo ha detto infine Massimo Poggi, uno dei dirigenti del Catanzaro ai quali erano state spedite le buste. ''Continuiamo a ritenere - ha aggiunto Poggi - che il calcio sia un gioco, solo che dopo quanto e' accaduto, evidentemente, non possiamo piu' ritenerlo tale. A questo punto - ha detto Poggi - ci sentiamo importanti anche noi, visto che buste con proiettili sono state inviate nei mesi scorsi ad importanti esponenti della classe politica calabrese. Questi fatti, in definitiva, e' meglio prenderli con ironia''.

Richiesta la scarcerazione del giocatore della Vigor, Capuozzo

10/10 Richiesta di liberta' o arresti domiciliari per Vincenzo Capuozzo davanti al Tribunale del Riesame di Campobasso: l'hanno presentata oggi gli avvocati difensori del calciatore della Vigor Lamezia (C/2), arrestato due settimane fa assieme ad altre 12 persone nell'ambito dell'operazione antidroga dei Carabinieri di Termoli (Campobasso) ''Fuorigioco 2''. Capuozzo nei giorni scorsi si e' visto negare la scarcerazione del Gip e spera ora nella decisione del Tribunale del Riesame che si pronuncera' probabilmente all'inizio della prossima settimana. Il 29enne napoletano era stato arrestato a Roma dove al momento del blitz si trovava in ritiro con la sua squadra, ma la scorsa settimana e' stato trasferito nel carcere di Larino (Campobasso).

Il Cosenza batte l’Alcamo senza problemi

09/10 E pensare che anche oggi la malasorte sembrava volerci mettere lo zampino, Infatti, prima della gara, Marcosano ha avuto un risentimento al polpaccio e per lui niente partita. Partenza ad handicap ma rimedio pronto con Maglione in forma che sostituisce degnamente il centrale rossoblu. Seconda gara consecutiva conclusa senza reti subite, segno evidente di una trovata quadratura del cerchio del reparto difensivo e sopratutto maggiore convinzione dei propri mezzi del numero uno Bruni che, gara dopo gara, sembra riprendere quella sicurezza vista ad inizio stagione e andata appannandosi nelle prime gare di campionato. Vincere, e vincre bene aggiungiamo noi, fa bene a tutto. Fa bene al morale, fa bene alla classifica, e fa bene a tutto l’ambiente che mai come oggi si ritrova compatto intorno alla squadra. Dopo quattro gare giocate il Cosenza si ritrova con 11 punti nel carniere e una gara che ancora oggi ci si chiede come mai sia stato possibile non giocarla per la follia di un tifoso. Ma in questa settimana che entra, il termometro comincia a salire per il probabile arrivo della sentenza della commissione di inchiesta a riguardo dei fatti di Eboli. Ma questa è un'altra storia. Oggi vi dobbiamo raccontare il vero esordio di Criniti che veloce come un lampo mette scompiglio sulla fascia sinistra e in attacco. Fa spettacoli pirotecnici con Cosa e alla fine risulta il migliore in campo, assieme a Cosa, nei primi quarantacinque minuti. I due si completano a vicenda. Uno corre, apre varchi, salta l’uomo, dribbla e fa uscire pazzo l’avversario, quasi fosse un ragazzinop tal e tanta è la voglia che ha di far bene. L’altro, lungaglione, fa da torre, cerca ed ottiene l’uno due e qualche volta torna anche indietro a coprire. Due instancabili lavoratori, Cosa e Criniti, che mostrano il volto di questo neo Cosenza tuttofare alla bisogna. Ed oggi c’era anche l’handicap in più. Non solo su campo neutro e a porte chiuse, ma si è giocato su di un terreno ai limiti della praticabilità. Zuppo di acqua all’inverosimile (a Ricadi ha piovuto tutta la notte e tutta la mattina) il campo da gioco era viscido ed imprevedibile. I palloni prendevano traiettorie ingestibili ed uomini veloci come Criniti venivano anche penalizzati. Ma lui, con la gran voglia di riprendere, sembrava volare sull’acqua. Ci ha provato più volte a venire anche a capo della tenzone cercando il gol e solo per un soffio la palla non ha varcato la soglia della porta. Peccato davvero. Come premio per il suo rientro il gol sarebbe stato davvero bello. Ed a questo pensava anche Vincenzo Cosa che, messa la sfera dentro alla sua maniera (colpo di testa preciso nell’angolino basso destro della porta, su di una punizione calciata da centrocampo da Maglione, e l’incolpevole complicità del portiere avversario che non trattiene la sfera resa viscida dalla pioggia) ha provato e riprovato schemi e movimenti per favorire la marcatura del compagno di reparto. Il suo gol fa splendere di colpo il sole sul “San Giovanni Bosco” ma per Criniti nulla da fare. Significativo l’abbraccio tra i due sul termine dei primi quarantacinque minuti, quasi a suggellare quel patto che solo due attaccanti possono sottoscrivere. Un patto di belligeranza contro le porte avversarie. Davvero encomiabile il loro impegno. Oggi, comunque, sul “San Giovanni Bosco” di Capo Vaticano è esistita una sola squadra. Il Cosenza di Mister Marulla. Chiude varchi, non corre alcun pericolo, gioca la palla senza affanni e manda sul tappeto, già sul nascere, le idee bellicose di Abbenante (ex di turno assieme a Coppola e Colle, assente per infortunio) e Lo Bue. I Lupi, oramai, dopo quattro giornate (ad Eboli non si è giocato purtroppo) si trovano a menadito ed hanno composto una macchina quasi perfetta con meccanismi già oleati. Anche se, bisogna dire il vero, qualcosa non è proprio al top. La fascia destra per esempio, non brilla come ad inizio stagione. De Girolamo sta tornando lentamente, forse troppo, ai suoi livelli e la spinta su quel lato a volte lascia a desiderare. Ma nel complesso tutto l’organico risponde bene. Tant’è che per tutti i novanta minuti il Cosenza “abita” nella metacarpo avversaria segnando due gol e cogliendo due traverse. Da cineteca il secondo gol di Lio che si invola, coem suo solito, sulla sinistra e poi, non vedendo compagni liberi arriva nella metacampo e dopo aver preso la mira, guadando bene che il portiere fosse piazzato al centro della porta, decide all’improvviso di tirare e libera un bel pallonetto che si insacca nell’angolino basso di destra del portiere avversario. Lo stesso angolino dove Cosa nel primo tempo e nell’altra porta aveva depositato il suo colpo di testa. L’Alcamo non regge l’onda d’urto e per poco, anzi per imprecisione, non incassa la terza rete che Di Girolamo aveva tutto i tempo per poggiare in porta. La precipitazione gli fa sbagliare un gol quasi fatto. Ma va bene così. Buona anche la quarta, ora si veleggia alla volta della Sicilia. Domenica la trasferta più lunga del campionato. Trapani dall’altra parte della Sicilia. In mezzo un viaggio lungo lungo con una sosta intermedia mercoledì prossimo. Chissà l’ultimo miracolo di San Francesco di Paola. Lui che davvero può, provasse a mettere una parolina buona alla commissione federale. Nel frattempo la tifoseria freme ed aspetta con ansia la possibilità di ritornare nel San Vito. Al resto, dice il Presidente Intrieri, ci penseranno i giocatori con un bel regalo per domenica prossima. La classifica è li e nessuno cede. Ma il Lupi avanzano.

Cosenza - Alcamo 2-0 (1-0)
Marcatori: 29’ Cosa, 72’ Lio
Cosenza: Bruni, Dierna, Ambrosecchia, Vanzetto, Scorrano, Maglione, Di Girolamo, Cordua, Cosa, Lio, Criniti (71’ Jovanic) . A disp. D’Auria, Scarlato, Cozzolino, Sanso, Levato, Tocci. All.: Marulla
Alcamo: Zabbia, Trapani, Cacciatore, Abbenante, Cicala (65’ Cozza), Bonino, De Lisi, Pirrone (46’ Azzaro), Lo Bue, Sabatino, Lupo (46’ Erbini). A disp. Giacalone, Russiello, Coppola, Collina. All. Aiello
Arbitro: Cisaria di Trento
Ammoniti: Scorrano (C), Bonino (A)
Recupero: 6’ (2’ pt, 4’ st)

Serie D Girone I

Risultati: Comiso Ebolitana 1- 1, Cosenza Alcamo 2 - 0 , Giarre Francavilla 1 - 0 , Rossanese Campobello 0 - 1, Sapri Trapani 3 - 1 , Scillese Viribus Un. 1 - 2 , Siracusa Turris 1 - 0, Sorrento Adrano 4 - 2, Vibonese Ragusa 1 - 0

Classifica: Sorrento 11, Giarre 11, Vibonese 11, Cosenza 10 , Comiso 9, Siracusa 9 , Francavilla 7 , Turris 7 , Adrano 7 , Ebolitana 6 , Viribus U. 6 , Sapri 5 ; Ragusa* 4, Rossanese 4 , Scillese 3, Campobello 3; Trapani 3, Alcamo 1
* Ragusa 4 punti di penalizzazione
(In serie C2 la prima; in Eccellenza le ultime due, ai playout dalla sest'ultima alla terz'ultima).

Prossimo turno: Adrano Sapri; Alcamo Vibonese, Campobello Giarre , Ebolitana Scillese, Francavilla Sorrento, Ragusa Siracusa, Trapani Cosenza, Turris Comiso, Viribus Un. Rossanese

Il Rende batte la capolista Real Marcianise e mette fieno in cascina

09/10 Con un gol per tempo il Rende di Silipo batte con una gran prova di carattere l’ex capolista Real Marcianise del tecnico Boccolini. Una vittoria salubre che scaccia i fantasmi di una crisi, non invocata, ma alle porte dopo due gare perse di seguito per due svarioni difensivi. Oggi il Rende, invece, è stato molto accorto, provando prima con una difesa a tre e poi con una difesa a quattro che, assieme ad un robusto centrocampo a cinque, ha dato maggiore sicurezza alla squadra. E davanti, l’unica punta, Galantucci, c’ha pensato due volte, prima a concretizzare un gran lavoro di Benincasa , con un bel diagonale, e poi sugli sviluppi di una punizione, spettacolare sforbiciata che inganna il portiere ospite. Real Marcianise che non rende onore al blasone di prima in classifica (per i campani prima sconfitta esterna) ma è stato il rende che ha cercato, voluto ed ottenuto questa vittoria.

Rende-Real Marcianise 2-0 (1-0)
Marcatori 37’ e 58’ Galantucci (R)
Rende: Ambrosi, Morelli, Riolo, David, Altomare, Braca, Benincasa, Alfieri (65’ Moschella), Galantucci (74’ Maniero), Criniti (70’ Novello), Scarnato. A disp. Vitale, Occhiuzzi, Montano, D’Agostino. All. Silipo
Real Marcianise: Della Corte, Ciano, Pagano (46’ Manco), D’Apice, Gallo, Chiavaro, Amita (60’ D’Ambrosio), Di Napoli, Ferro (46’ Galizia), Poziello, Corsale. A disp. Ciontoli, Masturbo, Della Ventura, Mariniello. All. Boccolini
Arbitro: Lupo di Matera
Ammoniti: David (R), Chiavaro, Galizia, D’Ambrosio (M)
Angoli: 7-2 per il Rende
Spettatori: 500 circa (Incasso devoluto in beneficenza)
Note: Osservato un minuto di raccoglimento per Franco Scoglio
Recupero: 5’ (1’ pt, 4’ st)

Serie C2 Girone C

Risultati: Andria BAT-Nocerina 1-1 ; Giugliano-Cisco Roma 1-1 ; Igea Virtus-Vigor Lamezia 1-0 ; Melfi-Latina 1-0 ; Modica-Potenza 0-1 ; Pro Vasto-Gallipoli 0-1 ; Rende-Real Marcianise 2-0 ; Viterbo-Rieti 1-1 ; Vittoria-Taranto 0-0

Classifica: Gallipoli punti 16; Melfi 14; Real Marcianise 13; Cisco Roma, Giugliano e Taranto 12; Modica 10; Potenza e Rende 9; Rieti, Viterbo, Pro Vasto, Latina e Vigor Lamezia 7; Nocerina, Andria BAT e Vittoria 6; Igea Virtus 4.
(In serie C1 la prima, ai playoff dalla seconda alla quinta; in serie D l'ultima, ai playout dalla quint'ultima alla penultima)

Prossimo turno (domenica 16 ottobre ore 15:00): Cisco Roma-Rieti; Gallipoli-Andria BAT; Igea Virtus-Giugliano; Latina-Vittoria; Nocerina-Rende; Potenza-Pro Vasto; Real Marcianise-Viterbo; Taranto-Modica; Vigor Lamezia-Melfi.

Non osservano il minuto di silenzio per Scoglio e si dimette il presidente di AIAC Calabria

09/10 Il presidente dell'Associazione Italia Allenatori di Calcio della Calabria, Vincenzo Logozzo, ha deciso di dimettersi dal suo incarico per protestare contro il ''mancato rispetto - scrive Logozzo in una nota - del minuti di raccoglimento in memoria di Franco scoglio sui campi di calcio della regione''. ''Nessun arbitro - prosegue la nota - dalla eccellenza alla seconda categoria ha fatto osservare il minuto di raccoglimento. A Gioia Tauro proprio sul terreno del vecchio campo dove Franco ha allenato, malgrado la disponibilita' delle squadre l'arbitro non ha potuto fare niente, perche' non era stato informato ed a nulla e' servito l'esibizione del fax della Presidenza Federale. La stessa cosa a Palmi, dove Scoglio ha giocato nel vecchio Lopresti, e' risultato che nemmeno gli arbitri della massima categoria dei campionati calabresi - eccellenza sono stati avvisati''. ''Rasenta l'irreale - aggiunge Logozzo - l'episodio di Marina di Gioia Jonica (Reggio Calabria) dove le squadre hanno comunque deciso di effettuare il minuto di raccoglimento ad inizio gara mentre la terna arbitrale si e' disinteressata passeggiando per il campo. Oggi, insomma, e' stata una nerissima ed amarissima pagina che macchia il calcio calabrese perche' umilia lo sport ed i sentimenti umani''. ''Qualcuno dovra' spiegare - ha concluso - perche' malgrado l'autorizzazione della Presidenza Federale gli arbitri ed i loro dirigenti periferici non sono stati informati''.

Pronti per la gara con l’Alcamo. Diretta TV e streaming su internet

08/10 Aria decisamente tranquilla e ambiente super-concentrato questa mattina al San Vito. Giocatori impegnati nella rifinitura con Marulla che da le ultime indicazioni che potranno rivelarsi utili nella gara. Si prova la formazione che scenderà domani pomeriggio in campo, sul neutro di Capo Vaticano il “San Giovanni Bosco”. Partitella e poi schieramento tattico sul campo. Tutti attenti e concentrati ai dettami del tecnico. A fine allenamento Marulla non si sbilancia. “Tutte le partite sono uguali, Nessuna è più facile dell’altra. L’Alcamo è una squadra pericolosa come lo sono tutte el altre squadre. In serie D nessuna partita è scontata. Certo noi andremo in campo con la solita determinazione. Ai miei ho chiesto la stessa prova di carattere e lo stesso impegno con cui hanno affrontato sinora le partite. Non so se Criniti giocherà dal primo minuto. Domani mattina vedrò il da farsi”. Un Marulla concentrato al massimo torna al tradizionale con la formazione che in grosse linne dovrebbe essere quella standard con Bruni tra i pali, Ambrosecchia e Dierna sulle fasce difensive, Scorrano e Marcosano a centro difesa, davanti a loro Vanzetto e Cordua, con Di Girolamo e Lio a spedire palloni dalle fasce. Davanti il duo delle meraviglie Cosa – Criniti. Ebbè, non c’è che dire. Ora la parola passa al campo. A fine seduta l’elenco dei 19 convocati che sono: portieri: Bruni, D'Auria; difensori: Ambrosecchia , Dierna, Maglione, Marcosano, Scarlato, Scorrano; centrocampisti: Cordua, Cozzolino,Di Girolamo, Levato, Lio, Sanso, Tocci;Vanzetto; attaccanti:Cosa, Jovanic, Criniti. A casa, a tener compagnia a Senè, rimangono Impiccichè, Longobardi e Morrone. Nel pomeriggio,poi, alle 17 la partenza per Capo Vaticano. Come tutti sapranno la gara verrà trasmessa in diretta a partire dalle ore 14.15, con ampio pre-partita, da TEN e digitalizzato in diretta streaming sul nostro giornale all’indirizzo: http://www.nuovacosenza.com/direttatv.html

Franco Scoglio verrà ricordato con un minuto di raccoglimento nelle partite in Calabria, Sicilia e Liguria

07/10 Franco Scoglio sara' ricordato con un minuto di raccoglimento sabato e domenica prossimi in Calabria, Sicilia e Liguria prima dell' inizio delle partite di serie B e dei campionati minori. L' iniziativa e' stata promossa dalla sezione calabrese dell' Aiac, l' associazione italiana degli allenatori di calcio. I presidenti calabresi delle due organizzazioni, Vincenzo Logozzo (Aiac) e Nino Cosentino (Figc), che avevano rivolto la richiesta subito dopo la morte di Scoglio, hanno ottenuto l' autorizzazione dalla presidenza federale. Sulla scorta della richiesta fatta da Aiac e Figc della Calabria sono state autorizzate ad attuare la stessa iniziativa anche la Sicilia e la Liguria. ''Riteniamo doveroso - ha sostenuto l' Aiac nazionale - ricordare la figura di Franco Scoglio che per lunghi anni ha rappresentato per gli allenatori un simbolo di professionalita' e di grande competenza calcistica. Il minuto di raccoglimento di sabato e domenica rappresenta un ultimo tributo alla sua figura''. L' Aiac e la Figc ricordano che e' stato proprio in Calabria che Franco Scoglio ha iniziato la sua carriera di allenatore, prima con le giovanili della Reggina, poi con la Gioiese in serie D e ancora con la Reggina in serie C. Entro il mese di ottobre, inoltre, sulla figura di Franco Scoglio sara' organizzato un incontro-dibattito a Gioia Tauro.

Criniti si presenta con un poker. Domenica diretta streaming su NuovaCosenza

06/10 Non c’è bisogno della zingar< per indovinare il futuro. Con una coppia come Criniti e Csoa in attacco c’è solo da stropicciarsi gli occhi e divertirsi. Sugli scudi, come era prevedibile, la nuovissima coppia di attacco del Cosenza ha fatto divertire, oggi pomeriggio, quanti sono andati allo stadio ad assistere alla partita infrasettimanale giocata in famiglia. Un solo tempo di sessanta minuti è quanto ha fatto disputare Mister Marulla ai suoi uomini ben mischiati in campo. Senza Bruni, vittima di un forte raffreddore Marcosano, alle prese con un indolenzimento muscolare e al polpaccio e quindi tenuto precauzionalmente fermo per un suo probabile recupero, con Senè e Morrone al lavoro differenziato, in campo sono scesi Malfi, Dierna, Scorrano, Maglione, Ambrosecchia, Di Girolamo, Vanzetto, Cordua, Lio, Cosa e Criniti da una parte del campo e D’Auria, Tartaro, Impicciché, Scarlato, Principe; Levato, Sanso, Tocci, Cozzolino; Jovanic, Molinaro dall’altro lato. In difesa, quindi, Marulla senza Marcosano ha dato le chiavi del pacchetto difensivo a Maglione, il bomber da tre punti di due domeniche fa a Brindisi. Per lui il compito gravoso di sostituire Marcosano se quest’ultimo non dovesse riscuire a recuperare dal noioso risentimento che lo tiene bloccato da due giorni. Ma le note liete, come prevedibile, sono venute dalla sensazionale coppia d’attacco Cosa-Criniti. I due si trovano a meraviglia e sembrano fatti uno per l’altro. Il grande Vincenzo pronto di testa ad appoggiare al compagno libero e Criniti, in tutte le salse, che non vede l’ora di buttarla dentro come meglio gli aggrada. Poi oggi si è davvero scatenato. Sei a uno il risultato finale e ben quattro marcature sono state realizzate da Criniti. Quattro pregevoli marcature una più belal dell’altra. DI testa, pallonetto, contropiede e in dribbling con finta le realizzazioni. Con il solito Lio ad ispirare palloni di marca, e Cosa pronto alla girata volate, il bomber rossoblu ha avuto lavoro per il suo mestiere. Il bomber. Tra lui e Cosa una intesa incredibile. Non ci stanchiamo di scriverlo. I due hanno così entusiasmato che Mister Marulla sembra intenzionato a schierarli sin dal primo minuto. “Non ha l’autonomia per tutta la gara, ci ha detto Mister Marulla, ma penso che un tempo sarà possibile vederlo in campo”. Non ci spiega s eil primo o il secondo. Il Mister ci lascia con il dubbio. Ma di sicuro Criniti sarà in campo a dire la sua. Le altre reti sono state realizzate da Di Girolamo e Ambrosecchia. Di Levato il gol per l’altra formazione che fungeva da sparring partner. Soddisfazione de tecnico che ci inoltre detto, a proposito di Di Girolamo, “Il ragazzo questa settimana l’ho visto decisamente più convinto e l’ho schierato sulla fascia”. Quindi un ritorno all’antico, per così dire, con il veloce laterale che torna nella sua zona di campo di competenza. Come per la gara di due domeniche fa, la gara sarà trasmessa in diretta televisiva su Ten Teleuropa Network. NuovaCosenza.com, il quotidiano digitale più letto in Calabria, d’accordo con TEN, rinnova l’impegno con tutti i suoi lettori mandando in diretta su internet in video streaming la gara al seguente indirizzo: http://www.nuovacosenza.com/direttatv.html

Nessuna irregolarità per l’iscrizione della Reggina. Chiesta l’archiviazione per Carraro

06/10 Nessuna irregolarita' dietro l'iscrizione della Reggina al campionato di Serie A. Lo ha stabilito la procura di Roma, che ha chiesto l'archiviazione degli atti relativi alla posizione del presidente della Federcalcio, Franco Carraro. L'alto dirigente era indagato per abuso d'ufficio in seguito ad una denuncia presentata dalla Salernitana. La richiesta di archiviazione e' stata firmata dal procuratore aggiunto Maria Cordova e dal sostituto Pietro Polidori. Per Carraro e' stata sollecitata l'archiviazione anche in merito alla querela per diffamazione presentata nei suoi confronti dal presidente della Salernitana, Aniello Aliberti. Secondo i magistrati, nessun illecito, secondo le norme del codice, e' imputabile a Carraro per l' iscrizione del club amaranto in quanto avvenuto all' inizio dello scorso luglio sulla base del via libera arrivato dalla Covisoc, l' organo di vigilanza dei bilanci delle societa' di calcio, e, soprattutto dalle sentenze del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato. L' inchiesta giudiziaria era partita con l' esposto della Salernitana, rappresentata dall' avvocato Carlo Taormina, la quale accusava la Figc di aver attuato una disparita' di trattamento. In particolare, sosteneva il club campano, l' iscrizione della Reggina, la cui esposizione con l' agenzia delle entrate sono state sanate successivamente all' iscrizione, sarebbe stata irregolare. Nella vicenda era parte lesa il Bologna di Giuseppe Gazzoni Frascara, societa' che avrebbe preso il posto della Reggina in caso di esclusione.

Il Cosenza batte per la seconda volta la Viribus Unitis. Il Presidente Intrieri lancia l’abbonamento politico/vip. Domenica diretta TV e internet

05 ott 05 La giornata calcistica del Cosenza si apre con quella notizia che già era nell’aria. Il Giudice sportivo della serie D, Settembrino Nebbioso, ha schiarito l’inizio ottobre dei lupi. Perdonateci il gioco di parole ma giustizia (almeno la prima puntata) è stata fatta. Infatti con il comunicato diramato dalla Lega nel primo pomeriggio, è stato convalidato ed omologato il risultato del campo. Quel due a uno sudato e portato a casa con tanto di magliette fradice di sudore. Con questa notizia è ripresa nel pomeriggio la seduta dei giocatori. Soddisfazione e clima allegro, come lo era nella mattinata, hanno accompagnato i lupi per tutta la giornata. In mattinata torchiati a dovere da Mister Pincente per la seduta atletica. Nel pomeriggio pallone, pallone ed ancora pallone agli ordini di Msiter Marulla. Tutti disponibili e prove di questo nuovissimo attacco da leggenda, Cosa Criniti, che sta per andare in scena nel campionato di serie D girone I. E si proprio loro due sono stati gli obiettivi delle attenzioni speciali di Mister Marulla. A fine seduta, il bomber di Stilo, ha preso in cura la coppia di diamante del Cosenza. Gol a raffica e applausi dei presenti per lo spettacolo pirotecnico dei due. Già da domenica aumenta l’autonomia di Criniti e per lui almeno una trentina di minuti in campo domenica prossima. E Senè non rimane a guardare. Anche lui, oramai re-integrato nell’organico, ha ripreso alla grande il lavoro con il gruppo. Qualche problema invece per Marcosano, che nel pomeriggio è rimasto a riposo andando ad effettuare una seduta di fisioterapia dal Dott. Canonaco, e per Jovanic che sul finire della seduta pomeridiana ha avvertito problemi al ginocchio. In serata infine il Presidente Intrieri ha incontrato i tifosi nella sala del Cinema Teatro Italia, un centinaio in tutto, sciorinando le ultime novità di casa rossoblu. Il Presidente (che vedete nel filmato) ha fatto un nuovo appello alle istituzioni dopo che questa mattina il Sindaco di Cosenza ha quantificato in soli ventimila euro, la sponsorizzazione della squadra, contro i 120.000 promessi. “Le casse comunali non possono permettersi altro - ha giustificato il massimo esponente della società rossoblu – ed allora ho pensato di riaprire gli abbonamenti solo per la tribuna numerata. Abbonamenti che propongo a tutti i politici cosentini che fino ad oggi non si sono visti per niente. E’ incredibile come – ha aggiunto Intrieri – si fosse data dalla Regione Calabria una fideiussione di 18 milioni di euro per la Reggina, una sponsorizzazione di tre milioni di euro in tre anni, sempre alla Reggina e un contributo di cinquecentomila euro al Catanzaro. Con un vicepresidente di Cosenza e sette assessori cosentini sembra che la Regione si fermi a Catanzaro ed a Cosenza non si pensa affatto. E’ vero che giochiamo in serie D, ma è anche vero che in serie D ci siamo finiti non per demeriti sportivi ma per ben altro. Ora i politici, consiglieri, comunali, consiglieri provinciali, consiglieri regionali, eletti a Cosenza dovrebbero darmi una mano a uscire fuori da questa situazione. Lo stesso dicasi per gli imprenditori che volgiono dare una mano. Già il Sig. Gatto della Despar mi ha sottoscritto 50 abbonamenti. E a proposito dei fatti di Eboli, la prossima settimana la Commissione Federale emetterà il verdetto sui quanto accaduto lì in Campania. Oggi siamo stati ascoltati io e Marino e successivamente ho avuto un incontro con la Questura di Cosenza che mi sta dando una grande mano. Sono stati proprio loro a dire che il tifo di Cosenza non ha alcuna colpa tranne quei quattro. E nelle deposizioni alla Commissione federale hanno deposto per come sono stati i fatti. Cosenza ha tifosi per bene. Se pensate che ad Eboli, secondo quanto mi ha segnalato la questura di Salerno, ci sono stati ben 80 diffidati. Da oggi posso dire che sono ottimista e che aspetto con serenità il verdetto del giudice. Una nota ai denigratori voglio farla: tra due settimane dovranno abbozzare perchè saremo primi in classifica. Infine una notizia in anteprima: Il Cosenza provvederà autonomamente a fare quello che serve, telecamere, tornelli, badge, per riportare la capienza a 29.000 posti così come è giusto che sia per uno stadio come il San Vito. In settimana presenteremo la poposta in Comune”. Un Intrieri a valanga che con il suo ottimismo ha contagiato tutta la sala. Il presidente, inoltre, si è detto sicuro di non aspettarsi alcuna penalizzazione anche se probabilmente il San Vito resterà vuoto per un po’ di tempo. Indiscrezioni sibilline che fanno presagire una squalifica di due o tre mesi, o giù di lì. Infine la comunicazione che la televisione TEN Teleuropa Network manderà in diretta televisiva, per motivi di ordine pubblico, la gara che si disputerà sul neutro di Capo Vaticano. Anche questa volta, NuovaCosenza.com offrirà la diretta ai suoi lettori attraverso internet.

la sentenza del Giuidice Sportivo

2.1. Decisioni del Giudice Sportivo
Il Giudice Sportivo, Dott. Settembrino Nebbioso, coadiuvato dal rappresentante dell’A.I.A., Prof. Antonio Sauro e dall’Assistente di Segreteria Sig. Marco Ferrari, nella seduta del 4 ottobre 2005, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:

GARA DEL 11/09/2005 COSENZA CALCIO S.P.A. - VIRIBUS UNITIS
Il Giudice Sportivo,
- sciogliendo la riserva di cui al C.U. n°17 del 15\09\2005;
- esaminato il reclamo fatto pervenire, a seguito di tempestivo preannuncio dalla Pol.Viribus Unitis e con il quale si deduce l'irregolare partecipazione alla gara del calciatore Senno Giuseppe ( tesserato Cosenza ) in quanto ancora destinatario di provvedimento di squalifica inflitto dal Giudice Sportivo della Lega di Serie C e di cui al C.U. n° 79\tb del 5\05\2005 (squalifica per una gara per recidività in ammonizione - IV infrazione), invocandosi pertanto la sanzione di cui all'art.12 comma 5 let.a) del CGS; - esaminate, altresì, le controdeduzioni fatte pervenire dalla A.S. Cosenza Calcio spa;
OSSERVA
La A.S. Cosenza ha impiegato, nella gara di cui in epigrafe, dall'ottavo del secondo tempo il calciatore Sanzo Giuseppe che, tesserato per la medesima società, nella stagione precedente aveva preso parte alla gara di Campionato Nazionale "D.Beretti" Catanzaro – Cosenza riportando la sanzione della squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione. Dovendosi tale circostanze ritenere pacifiche e documentate, il " thema - decidendum " del presente giudizio verte sulla esecuzione della sanzione. Se cioè il citato calciatore doveva necessariamente scontare la squalifica, come sostenuto dalla reclamante, nella gara di cui in epigrafe in quanto prima gara della stagione sportiva successiva ai sensi dell'art.12 comma 6 del CGS, posto che la società Cosenza non partecipa quest'anno al Torneo "D.Beretti, o se, come sostenuto dalla resistente, andava scontata nel Campionato Nazionale Juniores. Ai fini della decisione occorre prendere in esame il parere interpretativo degli artt. 14 e 17 del C.G.S. reso dalla Corte Federale in relazione a quesiti diversi formulati dalla L.N.D. e concernenti le modalità per scontare le squalifiche irrogate a calciatori ( C.U. n° 12 CF del 12\01\2004). In esso, sebbene in ipotesi diverse ma simili, si afferma il principio " della necessità che la pena inflitta al calciatore sia dallo stesso effettivamente scontata nella stagione successiva, nella squadra di sua militanza ed in gare omogenee ( e quindi, tipologicamente corrispondenti) a quelle nelle quali era maturata la condotta punita". Prosegue ancora la corte:" la conseguenza diretta di questo processo ermeneutico è, pertanto, che - qualora non ricorre, per le ragioni anzidette, il carattere di omogeneità tra la gara del penato incriminante e gare attuali, la squalifica va scontata in qualunque tipo di gara disputata dalla società di attuale appartenenza del calciatore" (con l'unico limite, che qui non rileva, della separatezza tra gare di campiontao e gare di coppa). Alla luce di tale principio ermeneutico, l'indagine va dunque rivolta ad accertare se possano essere individuate gare "omogenee" rispetto a quella in cui è maturata la squalifica del calciatore Senno ( gara di Campionato Trofeo Beretti ). La risposta, nel caso in esame, deve essere affermativa. Se è vero infatti che la A.S. Cosenza non disputa nella corrente stagione il Campionato "D.Beretti", risulta tuttavia che la medesima società è regolarmente iscritta quest'anno al Campionato Nazionale Juniores. E tra i due campionati possono,senza dubbio, rinvenirsi quei caratteri di omogeneità richiesti dalla Corte Federale. Entrambi infatti, sono organizzati a livello nazionale ed hanno le caratteristiche di competizione giovanile. Ne consegue dunque, per quanto sopra esposto, che il calciatore Sanzo Giuseppe ha regolarmente ed a pieno titolo preso parte alla gara di cui in epigrafe. Ne discende il rigetto del reclamo;
P.Q.M.
delibera:

1) di respingere il reclamo;
2) di convalidare il risultato della gara conclusasi col seguente punteggio: Cosenza – Viribus Unitis 2-1;
3) di addebitare sul conto della Viribus Unitis la tassa di reclamo.

Domenica si gioca a Capo Vaticano. Marulla ricorda Scoglio.

04 ott 05 È ripresa sotto una pioggia battente la preparazione del Cosenza per questa settimana. Una settimana che si preannuncia ricca di avvenimenti per l’indagine federale che continua ad andare avanti dopo i fatti di Eboli. Infatti nella giornata di domani il Presidente Intrieri verrà ascoltato dalla commissione d’inchiesta che sta raccogliendo tutte le informazioni di quella nera domenica che vide i tifosi del Cosenza in balia degli scalmanati del paese campano. Un pomeriggio da dimenticare anche per il tifoso del Cosenza investito, premeditatamente da un auto, dal quale fatto poi scaturirono i primi incidenti. Poi l’epilogo del singolo tifoso “impazzito” che saltò la rete di recinzione e che prese a calci il portiere di casa al primo minuto di gioco. Una gara che non andava giocata per gli evidenti problemi di ordine pubblico. Addirittura prima della gara una sassaiola prese come obiettivo la panchina del Cosenza posta sul campo senza alcuna protezione e fu costretta a spostarsi dall’altro lato del terreno di gioco. Per quello che ne seguì, la Lega dispose la sospensione del San Vito e la conseguenza di giocare a porte chiuse e su campo neutro le restanti partite. Siamo alla terza gara in questa situazione e l’indagine continua. Ma di questo ai ragazzi che oggi correvano sotto la pioggia agli ordini di Mister Marulla, non importa niente. Almeno apparentemente, e ce lo ha confermato anche il tecnico, nulla si avverte nello spogliatoio. Meno male, perché invece le preoccupazioni le ha il Presidente Intrieri che oggi ha voluto assistere all’allenamento della squadra ed ha dichiarato la sua preoccupazione amche ieri sera nel corso di una trasmissione televisiva. “non è possibile che per colpa di uno scalmanato, ne debba pagare le conseguenze un intera città e la società che con tanti sacrifici sto costruendo”. Ma al riguardo ancora nulla di ufficiale si prevede per questa settimana. Nel frattempo che i Lupi si allenavano è giunta la notizia della prossima sede del campo neutro per la gara in casa: si giocherà a Capo Vaticano. In campo invece i lupi hanno sostenuto la solita seduta di inizio settimana senza forzare tanto. Buone nuove dall’infermeria. Senè è stato riaggregato al guppo e finalmente ha potuto correre sul campo del sanvitino durante le solite partitelle. Per lui ancora un paio di settimane. Chi invece comincia ad aumentare di qualche tacca la sua autonomia, è Gianfranco Criniti che,a detta di tecnico e medici domenica potrà giocare almeno per una buona mezzora. Buona la sua intesa con Cosa. I due insieme, oggi, hanno dato vita ad uno spettacolo pirotecnico. E con Senè, quando sarà disponibile, sarà davvero un'altra musica. I tre potranno giocare assieme, ci ha confessato il tecnico di Stilo, visto che sia Senè che Criniti hanno coperto in passato il ruolo di laterali. Insomma un bel progetto che prende forma giorno dopo giorno. Riposo precauzionale invece per Lio e Cordua che hanno svolto lavoro a parte. Nel breafing con la stampa, infine, Mister Marulla ha ricordato il professore Scoglio, scomparso tragicamente ieri sera in diretta tv. “Era un uomo contro corrente, ‘fuori dal gregge’, coem amava definirsi, ci ha detto Marulla. Originale nelle battute tra le quali ne ricordo una significativa che diceva: ‘Ci sono giocatori di pallone e giocatori di calcio’. Un uomo che comunque mi ha lasciato un buon ricordo. Mi spiace perché con la sua scomparsa il calcio perde un grande personaggio”. Sulla gara il tecnico ha poi confermato quanto da noi analizzato già domenica scorsa. “Il Ragusa ha un forte contropiede e sulla sinistra ha una marcia in più con Bonarrigo. Mi sono cautelato mettendo un uomo di esperienza in quel punto, Maglione, scelta che mi ha poi obbligato a schierare un 87 sulla fascia per ovviare alla mancanza di Dierna. Una squadra forte il Ragusa che darà filo da torcere a tutti. Per il resto siamo a riserva di giocatori per infortuni e varie, vedremo con il Presidente e con Ciccio Marino come operare sull’organico. Certo è che per trovare altri under ora è difficile, sono già tutti accasati. Ma quelli che ho sono buoni”. Infine da segnalare a strenua prova di Cosa, Cordua e Jovanic. “I tre – ha detto il tecnico- hanno giocato ognuno con qualche problema. Pensavo che non ce la facessero ed invece hanno retto bene. A aprte Jovanic che non ha fatto preparazione e quindi giustifico la sua condizione che comunque migliora giorno dopo giorno. Non dimentichiamoci, infine, che in questa settimana abbiamo gicoatop tre gare importanti in sette giorni.”. Domani doppia seduta.

Cosenza, in arrivo la sentenza: pronti al peggio

03/10 C’è aria di pessimismo in città a proposito della sentenza inerente ai fatti di Eboli che hanno portato all’arresto di otto persone e dell’incredibile invasore, avvenuta al primo minuto di gioco sella gara. La gara, che secondo tutti gli addetti ai lavori, non andava affatto disputata, si inziò in un clima ostile per via dell’investimento volontario di un tifoso del Cosenza da parte di un’auto di Eboli. Pietre e bastoni arrivarono sulla panchina del Cosenza e il commissario di campo presente fu malmenato dai giocatori dell’Ebolitana. Poi l’apice del tifoso che scavalcate le recinzioni senza alcuna protezione e senza un’adeguata scorta di polizia (solo sei carabinieri presenti per quattrocento tifosi di Cosenza) andò a sferrare un calcio al portiere dell’Ebolitana. Un gesto senza senso che il Presidente Intrieri ha subito evidenziato come anomalo e probabilmente pilotato da qualche forza malavitosa. Infatti si venne a sapere dopo il suo arresto che l’invasore era un sorvegliato speciale. Il grave fu che dopo la sospensione della gara da parte dell’arbitro, i tifosi locali chiamarono a raccolta tutto il paese che arrivò al campo, armato di coltelli, accette e armi, a dare “una lezione” ai tifosi del Cosenza distruggendo autobus e aggredendo con ogni mezzo tutti i tifosi presenti, alcuni dei quali riuscivano anche a difendersi. Una situazione simile avvenne in serie B con un tifoso del Napoli che aggredì un giocatore delle propria squadra. Ma allora di quel caso non se ne fece nulla. Nessuna diffida al Napoli e nessuna squalifica al San Paolo.Ma soprattutto non avvenne nessun incidente grazie al sostanzioso cordone sanitario della Celere che evitò qualunque possibilità di incidente. Oggi invece, sembra, che il giudice sportivo, secondo indiscrezioni, voglia usare la mano pesante comminando una squalifica di sei mesi del San Vito. Una situazione grave che di fatto farebbe saltare in aria i piani di risalita immediata del Presidente Intrieri. Lo stesso, in una trasmissione televisiva, ha ammesso che se una cosa del genere dovessee accadere allora il progetto di risalita del Cosenza potrebbe spostarsi alla stagione successiva. Nessun ente pubblico, fuorché il Comune di Cosenza, ha dato una mano o ha dato al propria disponibilità ad uscire da questa empasse. “La Regione Calabria- ha detto Intrieri- che ha ben otto assessori di Cosenza non si è fatta vedere ne sentire”. Il Presidente Intrieri confidava negli incassi che i buoni risultati del Cosenza avrebbero portato. Così, invece, tutto rischia di finire e se non intervengono fatti straordinari la stagione si può dire rimandata a data da destinarsi. Un epilogo amaro che vede ancora una volta affondare intenzioni e buoni propositi in fondo al mare. Mercoledì dovrebbe arrivare la sentenza ma l’ottimismo, giorno dopo giorno, sembra svanire. Non è per fasciarsi la testa, ma francamente, dopo quanto accaduto, è davvero difficile essere ottimisti.

Giocatore della Vigor Lamezia arrestato prima della partita

03/10 Vincenzo Capuozzo, di 29 anni, napoletano, e' stato arrestato assieme ad altre 12 persone nell' ambito di un' operazione dei carabinieri su una presunta organizzazione che avrebbe gestito un' attivita' di spaccio di droga tra Molise, Campania e Puglia. L' arresto di Capuozzo e' avvenuto ieri nell' albergo di Roma in cui il giocatore era in ritiro prima dell' incontro della Vigor Lamezia con la Cisco Roma allo stadio Flaminio. Secondo quanto si e' appreso, i fatti contestati a Capuozzo risalgono ad alcuni anni fa, quando Capuozzo giocava nel Montenero di Bisaccia (Campobasso). L' operazione, denominata ''Fuori gioco 2'', e' stata condotta dai carabinieri di Termoli. Il Gip del tribunale di Larino, Roberto Veneziano, comincera' domani la serie di interrogatori delle 13 persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta ''Fuori gioco 2'' condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Larino Arianna Armanini. Sei degli arrestati sono detenuti nel carcere di Larino, tre a Vasto, due a Roma e altrettanti si trovano agli arresti domiciliari. I carabinieri di Termoli hanno anche denunciato 15 persone - di cui 4 minorenni - compiuto 36 perquisizioni domiciliari e sequestrato 70 grammi di hashish, 20 di cocaina e sostanze anabolizzanti sequestrate. Il blitz ha interessato Petacciato (Campobasso) e Montenero di Bisaccia (Campobasso), Vasto e San Salvo (Chieti) e Roma. La droga - secondo gli inquirenti che lo scorso 9 luglio attuarono la prima fase dell'operazione ''Fuori Gioco'' - arrivava dalla Campania per essere poi piazzata dalla fitta rete di piccoli spacciatori lungo le coste molisana ed abruzzese.

Muore durante una trasmissione televisiva l’ex allenatore del Cosenza, Franco Scoglio

03/10 E' morto in diretta, sotto i riflettori dello studio di un'emittente televisiva genovese, parlando del suo Genoa, dopo un battibecco con il patron Enrico Preziosi: il generoso cuore di Franco Scoglio, il professore, non ha retto agli insulti dell'eta' e dell'emozione e, dopo 64 anni, si e' fermato per sempre. Scoglio ha lasciato sbigottiti gli altri quattro ospiti della trasmissione ''Gradinata Nord'', il conduttore Giovanni Porcella, ed e' finito disteso sul pavimento della Terrazza, lo studio di Primocanale sul grattacielo di piazza Dante che domina tutta la citta'. I soccorritori del 118 che hanno tentato invano di rianimarlo lo hanno lasciato a torso nudo, le braccia in croce, qualche cerotto con degli elettrodi ancora applicati sul petto, mentre attorno al corpo gli agenti di una pattuglia della Volante svolgono gli accertamenti di rito e lo fotografano. Il professor Scoglio era in procinto di partire per la Guinea Bissau, dove nei prossimi giorni avrebbe dovuto firmare il contratto per allenare la nazionale di quel paese africano. Un fascino, quello dell'Africa, che lo aveva portato in Tunisia, in Libia per far crescere le giovani squadre di quei paesi. Ma aveva chiesto ugualmente a Primocanale di partecipare alla trasmissione piu' seguita dai genoani per parlare del suo grande amore, il Genoa Cricket and Football Club, la piu' antica societa' di calcio italiana che ha vissuto il suo anno piu' nero, il 2005. E' arrivato in serata a Genova, e' sceso in un albergo cittadino e, accompagnato da un volto storico delle televisioni private genovesi, Vittorio Sirianni, ha raggiunto sulla Terrazza di Primocanale il conduttore Giovanni Porcella e gli altri ospiti, i giornalisti Nino Pirito e Domenico Ravenna e Claudio Onofri. Il dibattito si e' subito animato quando e' intervenuto per telefono l'ormai ex presidente del Genoa Enrico Preziosi. Alla richiesta di Scoglio di aprire un franco confronto sulla societa' rossoblu, di dialogare, Preziosi si e' detto perplesso: ''Perche' dovrei confrontarmi con lei, io sono il presidente''; ''Vede, questo conferma che lei non cerca il dialogo, vuole solo monologhi''; ''i dialoghi si fanno con la tifoseria, non con lei che e' un ex allenatore; che titolo ha di parlare del Genoa?''. Ma il tono si e' alzato quando Preziosi ha detto: ''Senta, Scoglio...''. ''Quando si rivolge a me - ha replicato l' ex allenatore - mi deve chiamare dottore o professore, perche' io la chiamo presidente...'; ''Io la chiamo Scoglio...''; ''E allora io la chiamo Preziosi...''. Il conduttore Giovanni Porcella e' allora intervenuto per calmare gli animi e chiamare altri interlocutori. Dopo tre-quattro minuti, mentre Preziosi parlava, gli ospiti hanno visto Scoglio tutto un tratto sbiancare in volto, rantolare e reclinare il capo all'indietro sulla sedia. ''Pensavo che stesse scherzando - dice Ravenna, corrispondente del Sole 24 Ore e appassionato tifoso, che gli era seduto accanto - pensavo che volesse prendere in giro Preziosi fingendo di dormire mentre lui parlava. Invece stava morendo!''. La trasmissione e' stata subito interrotta e sono stati praticati i primi soccorsi a Franco Scoglio, mentre veniva chiamato il 118. La squadra di soccorritori, arrivata in pochi minuti, ha cercato di rianimare l'allenatore, ma senza risultato. Un sussulto del corpo ha riacceso le speranze, ma era solo il risultato delle manovre rianimatorie. Il cadavere e' rimasto per terra, sotto l'accecante luce dei riflettori. ''Siamo addolorati, sconvolti, perche' abbiamo perso un vero amico''. Il direttore dei servizi giornalistici di Primocanale, Mario Paternostro, si fa interprete dello choc che ha colto i colleghi dell'emittente e gli ospiti della trasmissione per la morte in diretta di Franco Scoglio, mentre i cronisti accorrono a Primocanale per prendere notizie. ''Aveva chiesto lui di partecipare alla trasmissione, Gradinata Nord, proprio per parlare del suo Genoa'', precisa Paternostro. ''Siamo vicini con grande affetto ai suoi familiari ed in particolare a suo figlio'', conclude il direttore dell' emittente, che e' stato a lungo vicedirettore del Secolo XIX. In piazza Dante, sotto la sede di Primocanale, nella notte cominciano ad affluire i tifosi del Genoa che in questo anno terribilis avranno ancora qualcosa per cui piangere.
La scheda
Franco Scoglio era nato a Lipari (Messina) il 2 maggio 1941. Aveva iniziato la carriera di allenatore nel 1972, nelle giovanili della Reggina; tra il 1973 e il 1981 aveva guidato la Gioiese (2 volte, sempre in serie D), il Messina (con cui aveva esordito in C), l'Acireale (D) e la Reggina (C1). Nella stagione 1981/82 era tornato alla Gioiese, in Interregionale, e aveva vinto il suo primo campionato. Dopo una sostituzione con la Reggina (C1) e un subentro con l'Akragas (C1), nel 1984 era tornato al Messina e aveva guidato i siciliani alla promozione in B (1985/86) e, nei due anni seguenti, a due ottimi campionati nella serie cadetta. Dal 1988 aveva disputato due tornei sulla panchina del Genoa: aveva vinto il campionato di B e ottenuto una brillante salvezza in quello di A. Dal 1990 al 1998 non era riuscito piu' ad allenare per una stagione intera: tra esoneri e dimissioni aveva guidato il Bologna (serie A), l'Udinese (B), la Lucchese (B), il Pescara (B), il Genoa (A), il Torino (A), il Cosenza in serie B nella sfortunata annata 96/97 in cui il Cosenza retrocesse, sostituendo De Biasi e poi sostituito di nuovo da de Biasi, e l'Ancona (B). Nell'autunno del '98 era diventato commissario tecnico della nazionale tunisina, con la quale si era piazzato quarto nella coppa d'Africa 2000. A febbraio del 2003 era arrivata la chiamata del Genoa: Scoglio si dimise da Ct della Tunisia, praticamente qualificata ai Mondiali, per tornare ad allenare i rossoblu'. Guido' il Genoa nelle ultime 16 giornate (due da allenatore non ufficiale e poi, dal 2 marzo, 14 da allenatore ufficiale) portandolo alla salvezza. Terminata la stagione, Scoglio aveva accettato l'incarico di ct della Libia, con contratto annuale rinnovabile. L'obiettivo erano i Mondiali 2006. Ma la vittoria sul Congo nella prima gara di qualificazione alla Coppa d'Africa 2004 per 3-2 (8/9/02 a Tripoli nel gruppo 9) si rivelera' la sua unica partita ufficiale sulla panchina libica, delle quattro complessive. Il 16 dicembre 2002 subentro' a Colomba nella guida del Napoli per poi essere esonerato l'11 marzo. Successivamente aveva stipulato un contratto con la tv araba 'Al Jazeera' per commentare il calcio italiano in una trasmissione. Era consulente del presidente della Lucchese e partecipava, come opinionista, a Controcampo e ad altre trasmissioni che parlavano di calcio. Quella tenuta a 'Primo Canale', emittente locale genovese, e' stata l'ultima lezione del 'Professore'.

Il servizio di Canale 5 sull'evento

Il Cosenza porta via un punto da Ragusa

02/10 Si torna a casa con un bel punto dalla Sicilia. Uno zero a zero, quello con il Ragusa, che lascia anche un pizzico di amaro in bocca al tecnico che a fine gara si lamenta della cattiva sorte avuta sotto porta. “Dobbiamo essere più cattivi sottoporta. Dovevamo chiudere la gara con le due occasioni avute da Cosa. Nel secondo tempo non abbiamo visto l’avversario e nonostante avessimo fatto un gran numero di cross non siamo riusciti a portare via l’intera posta”. Eppure il Mister la gara l’aveva preparata bene. Rinnovata a sorpresa la fascia destra con Maglione in difesa e Levato adattato a laterale di centrocampo, Marulla si era preparato bene la gara coprendosi su quella fascia dove il Ragusa è più forte. Ovviamente questa mossa ha comportato il sacrificio di Dierna e Di Girolamo. Il difensore, classe 87, è stato rimpiazzato, per forza di cose dal suo pari grado di età, Levato a centrocampo, lui che centrocampista non è, per la necessità di utilizzare l’esperto Maglione, che garantiva migliore copertura in difesa. Un gioco ad incastro. Un mosaico da costruire con i giocatori guardando al carta d’identità. In attacco, al fianco di Cosa, la scelta obbligata è caduta sul giovane Jovanic, classe 86, che ha giocato finchè ne aveva. Altro a disposizione non c’era. E per quel gioco della coperta corta, che comunque bisogna garantire i quattro under (un 85, due 86 e un 87) in campo, è uscita fuori una buona formazione da fuori casa, coperta al punto giusto che però ha avuto qualche affanno in avanti. Il solo Cosa non può cantare messa e portare la croce. Se poi aggiungiamo che il Cosenza era reduce da una dura gara di Coppa giocata mercoledì contro la Vibonese, allora si spiega anche il calo avuto in questa partita. Tre gare in sette gironi pesano a chiunque. Figuriamoci al Cosenza che aveva Cordua e Cosa non proprio al top della condizione. Anzi i due (che non hanno giocato l’intera gara di Coppa) hanno tenuto sulle spine il tecnico fino a sabato. Ma alla fine il punto ottenuto fa tenere le posizioni alte della classifica in un secondo posto del tutto onorevole, viste le vicissitudini degli ultimi tempi. Da tenere conto, pure, che in un fazzoletto di due punti, in pratica, c’è metà delle squadre del girone I. Un groppone di testa che conferma un campionato senza veri e propri schiacciasassi. Quattro squadre a otto punti, quattro a sette e il Siracusa a sei dimostrano quanto affermava Marulla nelle conferenze di inizio campionato. Non c’è la squadra ammazza campionato , o meglio, aggiungiamo noi, la squadra c’è e si chiama Cosenza ma non lo possiamo dire. In tre gare sette punti e si aspetta l’esito delle indagini sui fatti di Eboli. I più sperano nella ripetizione della gara, visto quanto accaduto in maniera così rocambolesca. Fare arrivare quasi cinquecento tifosi e non aver organizzato un servizio d’ordine, bè, ci sono gravi responsabilità per chi ha messo su il servizio di ordine pubblico, a prescindere dal fatto che la gara non andava affatto disputata. Pietre in campo e in panchina e recinzione alta un metro e mezzo senza forse dell’ordine a tutelare il campo di gioco. Ma tornando alla gara, il Cosenza ha pensato più a non prenderle nel primo tempo che a cercare la via del gol. Difesa perfetta con gli unici due pericoli, se così possiamo chiamarli, per due disattenzioni, la prima al 25’ allorquando Boemia vedeva Bruni fuori dai pali e provava con un pallonetto da fuori area a farlo secco , ma il numero uno si salvava smanacciando in angolo e la seconda sul finire dei primi quarantacinque minuti quando Bruni e Ambrosecchia pasticciavano un po’ e liberatisi in angolo trovavano in Maglione il salvatore della patria che sventava sulla linea di porta. Primo tempo, insomma, controllato dai lupi che attendono i locali per imbavagliarli per bene dopo un lungo periodo di studio delle due squadre. Nel secondo tempo la premiata ditta Lio e Cosa si mettono in azione. Tremila cross arrivati in area, prima Jovanic e poi Cosa non riescono a globalizzare in rete le pennellate del francesino calabrese. Poi è la traversa a dire no a Cosa e sulla panca Marulla si mangia le mani. Il tecnico sostituisce lo slavo, un attaccante, con Cozzolino, che attaccante non è (altro non c’era), e il risultato è che si gioca con qualche attacco in più. Lo stesso Cozzolino è autore, assieme a Lio, di ottimi spunti offensivi. Ma la sostanza rimane quella di prima, Cosa non può cantare e suonare da solo. Tanto più che la stanchezza del mercoledì affiora nelle gambe e gli ultimi minuti sono altalenati con una occasione per uno. Da una parte Leone si vede neutralizzato un tiro dai venti metri da Scorrano e dall’altra una punizione da ultimo minuto, fatta ripetere per l’ostruzione di Bonarrigo, che altro non fa che spostare vento sulla porta del numero uno siciliano. Ultimi venti secondi per Gianfranco Criniti che fa il suo battesimo in maglia rossoblù. Troppo poco tempo per “quagliare” qualcosa. Per lui, dirà alla fine il mister “ci vorranno ancora una ventina di giorni, non si poteva rischiare di rovinare il lungo lavoro di recupero”. Nel frattempo aspettiamo in settimana qualche cenno dalla Federazione. La prossima a porte chiuse è contro l’Alcamo. Un ultimo pensiero va al tifo. In settimana, dopo che questa estate si erano sciolti anche gli Old Style, si è sciolto il gruppo storico del tifo ultrà del Cosenza, i Cosenza Supporters, vera avanguardia di tifo e di iniziative sociali della curva che hanno segnato un periodo lunghissimo di belle cose fatte in campo e in città. Una grave perdita per tutto il tifo cosentino che mostra il periodo di transizione che la tifoseria sta vivendo in questo momento. Speriamo soltanto che questa crisi generalizzata venga superata al più presto. Cosenza ha sempre fatto storia nelle curve di tutta Italia ed è un vero peccato assistere inermi a quanto sta accadendo. Un periodo di riflessione profonda che speriamo porti ad una rifondazione di tutto il tifo organizzato di cui Cosenza è sempre stata all’avanguardia. Ma a portare alta la bandiera dei tifosi, a Ragusa erano in quaranta, ad incitare nel lontano capoluogo siciliano i colori rossoblu. A loro l’encomio del Presidente Intrieri che sottolinea come Cosenza meriti di tornare al più presto tra i professionisti, soprattutto per loro.

Ragusa-Cosenza: 0-0
Ragusa: Lucenti, Vindigni, Boemia, Spinelli F., Desideri, Romeo D., Vasile, Cervillera, Pierucci (37’ Prete), Bonarrigo, Leone . All.: Infantino
Cosenza: Bruni, Maglione, Ambrosecchia, Vanzetto, Scorrano, Marcosano, Levato, Cordua, Cosa (93’ Criniti), Lio, Jovanic (61’ Cozzolino). All.: Marulla.
Arbitro; Sabatini da Viterbo
Assistenti Messina e Greco
Ammoniti: Vanzetto, Scorrano, Cordua (C), Bonarrigo (R).
Recupero: 6’ (2’ pt t.; 4’ st).
Calci d'angolo: 5 a 3 per il Ragusa
Spettatori: 700 circa con la presenza di una quarantina di tifosi rossoblù

Serie D Girone I

Risultati: Alcamo-Sapri 2-2; Campobello-Scillese 2-3; Ebolitana-Siracusa 3-2; Francavilla-Rossanese 2-0; Giarre-Sorrento 0-0; Ragusa-Cosenza 0-0; Trapani-Adrano 2-3; Turris-Vibonese 1-1;Viribus Unitis-Comiso 0-1

Classifica: Sorrento 8, Vibonese 8, Comiso 8, Giarre 8, Turris 7, Adrano 7, Francavilla 7, Cosenza 7, Siracusa 6, Ebolitana 5, Ragusa * 4, Rossanese 4, Trapani 3, Scillese 3, Viribus Unitis 3, Sapri 2, Alcamo 1, Campobello 0
* Ragusa 4 punti di penalizzazione
(In serie C2 la prima; in Eccellenza le ultime due, ai playout dalla sest'ultima alla terz'ultima).

Prossimo turno (9/10): Comiso-Ebolitana; Cosenza-Alcamo; Giarre-Francavilla; Rossanese-Campobello; Sapri-Trapani; Scillese-Viribus Unitis; Siracusa-Turris; Sorrento-Adrano; Vibonese-Ragusa.

Quarta sconfitta per il Rende punito da un Modica cinico

02/10 Brutta sconfitta casalinga del Rende che contro la neopromossa Modica deve soccombere per 1 a 3. Partita chiusa già nei primi 45 minuti di gioco con il Rende che prima riesce a pareggiare il fulmineo vantaggio degli ospiti, avvenuto a soli 4’ di gioco, con Scarnato e poi, complici i tanti errori difensivi di quest’oggi, va sotto due volte. Eppure i biancorossi di Silipo avevano abbozzato una buona reazione con lo stesso Scarnato che sbagliava una facile conclusione. Nella ripresa, poi, il Rende sbaglia un rigore con Moschella, tirato centralmente addosso al portierie, e poi prende una traversa con lo stesso Moschella. Il Modica non sta guardare e per due volte sfiora la quarta marcatura.

RENDE - MODICA 1-3 (1-3)
Marcatori: 4` Manganaro (M), 12` Scarnato (R), 32` Parlagreco (M), 40` Siclari (M)
Rende: Ambrosi, David, Riolo (46` Criniti), Braca, Altomare, Scarnato, Benincasa, Alfieri (60` Moschella), Maniero (57` Trocini), Occhiuzzi, Galantucci – All Fausto Silipo
Modica: Merletti, Manganaro (69` D`Ando`), Bonadei, Tasca, Campofranco (65` Bruno), Amenta, Catania, Parlagreco, Siclari (89` Fascetto), Costanzo, Gulino - All. Giuseppe Rigoli
Arbitro: Stefano Pagano (Torre Annunziata)
Recupero: 7 minuti (2` pt - 5` st)
Aammoniti: Altomare, Trocini, Moschella (R), Gulino (M)
Spettatori: 1000

Serie C2 girone C

Risultati: Cisco Roma-Vigor Lamezia 1-0 (giocata sabato) ; Gallipoli-Melfi 2-2; Latina-Igea Virtus 0-0; Nocerina-Giugliano 2-2; Potenza-Viterbo 0-0; Real Marcianise-Vittoria 3-0; Rende-Modica 1-3; Rieti-Pro Vasto 0-0 (giocata venerdi'); Taranto-Andria 2-0

Classifica : Gallipoli 13, Real Marcianise 13 , Melfi 11 , Giugliano 11 , Cisco Roma 11 , Taranto 11, Modica 10 , Pro Vasto 7 , Vigor Lamezia 7, Latina 7, Potenza 6, Rieti 6,Rende 6, Viterbo 6, Nocerina 5, Andria 5,Vittoria 5, Igea Virtus 1
(In serie C1 la prima, ai playoff dalla seconda alla quinta; in serie D l'ultima, ai playout dalla quint'ultima alla penultima)

Prossimo turno (9/10, ore 15): Andria-Nocerina; Giugliano-Cisco
Roma; Igea Virtus-Vigor Lamezia; Melfi-Latina; Modica-Potenza;
Pro Vasto-Gallipoli; Rende-Real Marcianise; Viterbo-Rieti;
Vittoria-Taranto.

Classifica Marcatori
4 Reti: Castillo (Gallipoli); Poziello (1 rig.) (Real Marcianise).
3 Reti: Cejas (2 rig.), Chigou, Coquin (Giugliano); Paris (Melfi); Mazzeo (Nocerina); Lisi, Morello (1 rig.) (Potenza); Deflorio (Taranto); Marzullo (Vittoria).
2 Reti: Miano, Moscelli (Cisco Roma); Innocenti (Gallipoli); Piemontese (Giugliano); Rana (Melfi); Iannelli, Scichilone (Modica); Manco (Real Marcianise); Moschella (1 rig.), Scarnato (Rende); Capuccilli (Rieti); Vidalle' (Viterbo).
1 Rete: Cunzi (1 rig.), D'Aniello (Andria); Ciotti, D. Russo (1 rig.), Toledo (Cisco Roma); Clemente, Esposito, Nigro, Raimondi (Gallipoli); Ciotola (Giugliano); Amodeo (Igea Virtus); Canfora, Garba, Perrone, Raso (Latina); Cammarota, Cuomo, D'Angelo, D.Russo, Doumbia, La Porta, Schiavon, Tursi (Melfi); Amenta, Catania (1 rig.), Gulino, Manganaro, Parlagreco, Sicaria, Siclari (Modica); Bagnara, Ramora (Nocerina); Nole' (Potenza); Maccagnan, Morante (Pro Vasto); Ciano, Corsale, Di Napoli (Real Marcianise); Braca, Galantucci (Rende); Sentinelli (Rieti); Catania, Mortari, Pastore (Taranto); Miani, Pasca, Zamigna (Vigor Lamezia); Bordacconi, Tiberi (Viterbo); Amenta, Sergi (Vittoria)

Radiato l’Inter Club di Vaccarizzo per la vendita illecita dei biglietti Juve-Inter

02/10 L'Inter Club Vaccarizzo Albanese, in provincia di Cosenza, e' stato radiato dal Centro Coordinamento Inter Club, in accordo con il coordinatore regionale Vincenzo Tridico. La decisione, resa nota sul sito nerazzurro, e' con ''effetto immediato, sine die e senza nessuna possibilita' di revoca''. E' stata presa - cosi' e' spiegato - a seguito dell' ''inequivocabile coinvolgimento'' dell'Inter Club calabrese ''nella vendita illecita di biglietti per la partita Juventus-Inter''. Infatti i tagliandi, ritirati giovedi' 29 settembre dal socio incaricato dall'Inter Club Vaccarizzo Albanese, ''sono stati sequestrati, nei dintorni dello stadio Meazza di Milano dagli organi di sicurezza preposti al servizio anti-bagarinaggio''. Il Centro Coordinamento Inter Club, con questi provvedimenti a 'tolleranza zero', ''intende agire a tutela e a salvaguardia di tutti i propri iscritti in regola con le nuove normative del decreto legge riguardante i biglietti nominativi che, oltre a cercare di arginare la violenza negli stadi, puo' rivelarsi un utile mezzo contro il dilagante fenomeno del bagarinaggio''.

Per Ragusa convocato Criniti

01/10 Rifinitura questa mattina presso il sanvitino del Cosenza di Gigi Marulla. In un clima ottobrino abbastanza freddo, i Lupi hanno svolto il solito allenamento del sabato con una partitella dieci contro dieci dopo il riscaldamento avvenuto in campo ed in palestra. Assente per influenza il centrocampista Sanso. Novità probabili in formazione. Infatti Marulla ha provato a schierare una inedita linea difensiva con Maglione sulla fascia destra. Una mossa che potrebbe prevedere qualche spostamento negli equilibri degli under. Comunque la novità dorebbe riguardare il debutto in panchina del bomber Criniti. Infatti l’attaccante figura nella lista dei 18 convocati che alle 13.30 sono partiti alla volta di Ragusa e che sono i centrocampisti Cordua, Cozzolino, Di Girolamo, Levato, Lio, Tocci e Vanzetto; gli attaccanti Cosa, Criniti e Jovanic. A casa Impiccichè, Longobardi, Morrone e l’infortunato, in via di recupero Senè.

Blando allenamento dei Lupi

29/09 Alle prese con gli infortunati e con il poco tempo rimasto tra una partita ed un'altra da gestire Mister Marulla oggi ha fatto sostenere un blando allenamento ai suoi giocatori. Qualche giro di campo e calci piazzati il menu. Giri di campo per Marcosano, Cosa, Criniti, Senè e Cordua. Per quest’ultimo i medici non disperano. Oggi con gli accertamenti si verificherà l’eventuale sua disponibilità. Venerdì una sola seduta.

Il Cosenza, imbottito di under, perde in Coppa contro la Vibonese in zona Cesarini

28/09 (dall'inviato Giampaolo Cataldo)- Secondo turno di Coppa Italia, il Cosenza dopo aver passato il turno ai danni della Rossanese incontra la Vibonese a sua volta vincitrice sulla Scillese. Si gioca sul neutro di Sidereo(Rc) ed a porte chiuse, dopo la decisione “provvisoria” di sospendere il San Vito, in attesa che il giudice sportivo si pronunci sui fatti accaduti ad Eboli. Prima del fischio di inizio registriamo al di fuori lo stadio la presenza dei ragazzi della curva nord. Eroica la loro presenza, pur sapendo che la visione della partita non era possibile, sono rimasti ad incitare la squadra rosso-blù per tutti i novanta minuti fuori le mura del Comunale. Un Cosenza imbottito di giovani tiene testa ad una Vibonese scesa in campo con la miglior formazione. I ragazzi di Mister Marulla “guidati” dai senior Scorrano, Lio e Vanzetto (nella foto a sinistra) non hanno risentito della differenza di esperienza, anzi, l’ unica pecca è stata purtroppo il gol preso in “zona cesarini”. La Vibonese scesa in campo a Sidereno non sembra una squadra di alta classifica, il gioco è stato latente e con l’ unico tiro in porta è riuscita a fare sua la partita. Grandissima la prestazione di Vanzetto vero padrone del centrocampo e di Scorrano, l’ uomo giusto che è riuscito,con il suo rientro, a dare sicurezza e tranquillità ad una difesa giovane e traballante. I Lupi hanno giocato al calcio, gli ipponiani a calci, facendo notare molto nervosismo nei confronti della terna arbitrale. Quest’ ultima la vera nota stonata della partita. Un arbitraggio da torneo aziendale quello del sign. Fascetti e non all’ altezza di una gara ufficiale. Veniamo alla cronaca. La partita si è giocata a centrocampo con il Cosenza a dominare la fase nevralgica del gioco. La Vibonese si è limitata a difendere e agire in contropiede. Al ‘8 si registra un cross di Fanelli che la difesa libera senza affanno. Tre minuti dopo azione avvolgente di Lio che si invola sulla fascia e pennella un cross per la testa di Cosa che non riesce a spizzarla. Tutto tace e gioco che ristagna a centrocampo, fino al minuto ’19, quando Cosa chiede il cambio. Per lui si parla di un semplice indurimento dell’ adduttore, abile e soprattutto arruolabile per la trasferta di Ragusa. Al ’26 sale in cattedra ancora una volta “Speedy Lio”, dopo aver messo a terra con uno dribbling ubriacante l’ avversario si accentra e mette in mezzo per De Girolamo, contrastato fallosamente non riesce a correggere in gol. Rigore netto e non assegnato per la squadra Bruzia. La squadra di mister Zampollini non riesce ad uscire dalla trappola del fuori gioco attuata sistematicamente dalla difesa guidata dal super Scorrano. Tra il ‘30 e il ’36 sono due le occasioni per i Lupi, la prima con un bolide di Lio che va di poco sopra la traversa. Al minuto ‘36 l’ attaccante Jovanic tira ma il portiere ospite blocca in sicurezza. Sul finire del primo tempo grande azione di De Girolamo che galoppa per 20 metri e trova il corridoio libero, vertice destro dell’ area , palla a Levato che viene anticipato in angolo. Da qui alla fine del primo tempo l’ unica nota da segnalare sono i minuti di recupero, tre. Alla fine del primo tempo mini- zuffa tra Lio e Campo subito sedata dai compagni di squadra. Il “fatto” ha turbato molto Zampollini che inveisce e offende tutti e tutto. Da uomo di calcio quale è poteva evitare la “scenata”, invece di sedare ha solo acceso gli animi per fortuna solo da parte dei suoi giocatori.La ripresa si apre con il secondo cambio attuato da Marulla, in campo Dierna al posto di Marcosano con spostamento di Scarlato al centro della difesa. Stesso copione del primo tempo, Cosenza in attacco e gli ospiti chiusi a riccio. Al ‘20st occasione d’ oro per Jovanic. L’ attaccante a tu per tu con il pipillet invece di tirare cerca l’ opzione Di Girolamo al centro area, anche questa volta atterrato in area non riesce a siglare l’ uno a zero. L’ arbitro fa finta di non vedere e si continua a giocare. Primo brivido per Bruni, su calcio d’ angolo arriva in area cosentina un cross che Rosa indirizza centralmente nelle braccia del portiere. Al ’28st cambiano le parti, De Grilolamo al cross e Lio di testa indirizza all’ angolino basso un gol da manuale, servono tutti i centimetri di Marino per sventare la minaccia. Un minuto dopo capovolgimento di fronte e Campo prova dalla distanza, tiro alto. Al ’30 Campo si appresta ad attuare uno schema sulla punizione da 40 metri. Palla filtrante per Gambi che reindirizza al centro, anche in questa occasione la difesa svetta e libera in angolo.A cinque dal triplice fischio crampi per Scarlato. La doccia fredda arriva a un minuto dalla fine. Palla filtrante di Basilico per Rosa che con un pallonetto supera Bruni, sulla linea salva Vanzetto, ma l’ attaccante Rosa è lesto ad insaccare a porta vuota. Gli ultimi minuti sono un continuo attaccare da parte del Cosenza. Il gol del pareggio non arriva. La qualificazione è aperta e con il ritorno di Criniti e il gioco visto oggi si va a Vibo con la convinzione che il Cosenza Calcio non è inferiore a nessuno.

COSENZA-VIBONESE 0-1
Marcatore: 89’ Rosa(V)
Cosenza: Bruni 5.5, Scarlato 6, Longobardi 5.5, Vanzetto 7, Scorrano 6.5, Marcosano 6.5 (46' Dierna 6), Di Girolamo 6, Sanso 6, Cosa sv (19' Levato 5.5) (56 Cozzolino 6), Lio 7, Jovanic 6. A disp. D'Auria, Tocci. All. Marulla 6.5
Vibonese: Marino 7, Riso 6, Gambi 5, Privitera 6, Zangla 6.5, Catalano 6, Fanelli 5 ( 48' Zampaglione 6), Cordiano 6.5, Rosa 6.5, Campo 5.5, Di Dio 5 ( 60' Basilico 6). A disp. Bastiera , Livadoti, Bernardini, Serri, Corso. All. Zampollini 6
Arbitro:Fascetti di Reggio Calabria 4.5
Assistenti dell’ Arbitro: Fazio, Salvato
Angoli: 8 a 7 per la Vibonese
Recupero: 3’ pt; 5’ st
Ammoniti: 32’pt Fanelli (V); 46’ pt Zanglia (V); 47’ st. Vanzetto (C); 67' Jovanic(C); 83’ Privitera (V)
Note: Cielo coperto. Terreno di gioco in discrete condizioni. La partita si è giocata sul campo neutro di Siderno a porte chiuse.

sul sito www.AsCosenza.com servizio di Gianluca Pasqua di TEN (la TV ufficiìale dell'AS Cosenza Calcio) sulla gara con la sintesi della gara e la rete della Vibonese -> link

Zampollini: “partita combattuta”. Marulla “In piena emergenza con otto under in campo”

28/09 (dall'inviato G. Cataldo)-A fine partita facce tristi per il risultato beffa in casa Cosenza, al contrario il mister Zampollini ostenta tranquillità e soddisfazione per la gara vinta. Questo il pensiero di Zampollini:“E’ stata una partita combattuta. Tutti siamo consapevoli del valore del Cosenza. Noi come il Cosenza diamo la priorità al campionato, ma dobbiamo rispettare una competizione come la Coppa Italia che vede la mia società legata. La partita è stata sufficientemente giocata dai miei giocatori, ma in campionato la musica deve cambiare. Per domenica devo decidere ancora gli under. La difesa è il reparto più solido. Bisogna, però, sveltire il centrocampo.” L’ ultima considerazione è riservata alla squadra del presidente Intrieri “ Il Cosenza è una squadra solida e dirà la sua fino alla fine del campionato”. “ Abbiamo giocato contro i titolari della Vibonese- dice Marulla- e in squadra erano presenti otto under.” Marulla elogia sia Vanzetto che Scorrano.” Scorrano per noi è un giocatore importante”. Per Vanzetto dice: “ Sembra avere un under in più per corsa e volontà”. “ Abbiamo giovani di grande qualità-continua Gigi Marulla- ma abbiamo bisogno di gente svezzata. Per domenica siamo in piena emergenza, soprattutto a centrocampo.Credo che la squadra abbia fatto la propria parte, tenendo il pallino del gioco per tutto l'arco dell'incontro. Eravamo senza Cordua ed abbiamo perso dopo pochi minuti Cosa e Marcosano. Ho voluto sostituirli per averli a disposizione domenica. Tutti gli under che ho utilizzato, in ogni caso, si sono ben disimpegnati, anche se mi aspetto da loro un salto di qualita' maggiore" Sul battibecco accaduto tra il primo il secondo tempo tra Mister Marulla e Zampollini aproposito della aggressione verbale di Campo a Lio, Marulla ha chiarito affermando:" In quei casi bisogna stemperare gli animi - spiega Marulla - e non surriscaldarli come ha fatto l'allenatore della Vibonese. Non mi e' piaciuto il suo atteggiamento e gliel'ho soltanto comunicato. Per il resto tutto normale". “Per vincere il campionato-conclude- bisogna prendere qualcosa.” Un Intrieri a tutto campo quello di oggi. La prima dichiarazione fa capire la volontà di vincere: “ Per me la Coppa Italia vale come il campionato, voglio vincere”. Successivamente il patron giudica la partita ” Si è giocato con i giovani e alcuni di loro peccano sotto il piano dell’ esperienza.” “ La squadra si è mossa bene, ci è mancato solo il gol e l’ uscita di Cosa non ci ha aiutato. Ho visto una squadra tonica e che ad occhio e croce ha collezionato sei palle gol. Tra l'inesperienza e la sfortuna non siamo riusciti a metterla dentro. Sono dell'idea, pero', che al ritorno ci faremo valere, visto che i miei ragazzi sanno quanto tengo a questa competizione. Ora guardiamo avanti, c'e' un campionato da disputare e da vincere. A Ragusa mi aspetto una prestazione come quella di domenica scorsa a Brindisi contro la Turris. ” La conclusione è dedicata al futuro: “Domenica rientrerà un bomber in grado di segnare molti gol, l’ attaccante in questione è Criniti”. Il presidente Intrieri è impegnato anche in una battaglia di vitale importanza. “Domani (oggi per chi legge, ndr), saro' a Roma e venerdi' incontrero' i vertici della Federcalcio per chiedere maggiori garanzie. Non e' possibile che la societa' Cosenza Calcio paghi le colpe di un delinquente. Cerchero' di farmi valere e di riavere il San Vito pieno come ai bei tempi. Però bisogna capire cosa significa responsabilità oggettiva.” Ultima considerazione per il caso “Sanso”: “Non ci dovrebbero essere problemi il giocatore aveva già scontato la squalifica”. Infine due battute con Vincenzo Cosa (nella foto) sulla sua sostituzione che ha fatto impensierire lo staff rossoblu. Dice l'attaccante: "Nulla di grave - sottolinea Cosa - cerchero' di fare il possibile per essere della gara domenica a Ragusa. Sono uscito in via precauzionale perche' ho avvertito un problema all'adduttore. Ho parlato con Gigi e abbiamlo deciso che era il caso di evitare brutti scherzi".

Lupi pronti per il secondo turno di Coppa Italia, accolti da un applauso dei tifosi

27/09 E’ martedì e normalmente dovrebbe coincidere con la ripresa degli allenamenti, invece è martedì ma è come sabato. Una gioco di parole per dire che oggi l’allenamento è stato una specie di rifinitura di pre gara. I Lupi, infatti, scenderanno in campo per il secondo turno di Coppa Italia contro la temibile Vibonese. Al campo un centinaio di tifosi si sono assiepati vicino la rete di recinzione. Prima di iniziare l’allenamento Mister Marulla si è intrattenuto con la stampa, come suole fare il martedì alla ripresa della preparazione e al sabato alla rifinitura. Una conferenza unica. “Alla coppa ci teniamo, ha precisato il tecnico rossoblu, e ci metteremo tutto l’impegno perché da quest’anno la Coppa Italia ha una valenza tutta particolare. Molto probabilmente chi la vince l’anno prossimo andrà a giocarla con le squadre pro ed inoltre a noi preme fare bella figura non solo per onorarla ma per raccogliere punti validi per eventuali salti di categoria con ripescaggi. Domenica ho dovuto fare di necessità virtù e con sei under in campo si è verificata una situazione un po’ anomala. Ma sono stati tutti bravi”, ci ha poi raccontato il tecnico. “Considerate che Tocci non aveva tutta la preparazione, fermo da quasi due mesi, in mezzo al campo non è che poi c’è abbondanza. L’infortunio di Cordua non ci voleva ed ora siamo con gli uomini contati, in pratica ho solo due centrali, Vanzetto e Sanso. Ho parlato con Intrieri di questo e mi ha detto che potrebbe arrivare qualcuno”. Su questo è d’accordo anche il DS Ciccio Marino che ci detto: “Per ora non si può far niente perché il mercato e chiuso. Dovremmo pescare tra i senza contratto, ma comunque ci vorrà sempre novembre”. Spia rossa dell’infermeria di nuovo accesa, quindi. Cordua effettuerà domani un ecografia di controllo in modo da valutare l’eventuale danno. Intanto dopo il solito breafing con il Mister al centro del campo, i giocatori, carichi a mille e con l’entusiasmo di un gruppo che si sta forgiando come acciaio della tempra più dura, con eventi che avrebbero abbattuto anche un elefante, ha iniziato i soliti giri di campo di riscaldamento. Al secondo rettilineo, però, mentre correvano, scoppia un fragoroso applauso da parte dei tifosi presenti. Una scena da lacrimoni agli occhi. E dura tanto. Il bello è che al secondo giro i giocatori ricambiano la cortesia. Sono loro che battono le mani ai tifosi. Libro cuore. Passione, sentimenti, sport puro. Cosenza non assaporava queste emozioni da anni. E’ nel male della disavventura che si sta ritrovando una unità di intenti e di azioni. Intrieri ci ha visto giusto e sta crescendo una famiglia unica formata da giocatori, tecnici, tifosi e stampa. In mezzo al campo, ancora più significativo, uno striscione esposto con su scritto “IN GINOCCHIO MAI, SEMPRE AL TUO FIANCO. GRAZIE RAGAZZI”. L’allenamento continua con la truppa caricata al punto giusto. Pincente fa eseguire a tutti una serie di scatti e poi Mister Marulla divide in due il gruppo. Da una parte a fare la rifinitura con un allenamento più leggero, i probabili titolari di domani, dall’altra il resto della truppa, con Scorrano e Jovanic che invece sudano un po’ di pi,ù a giocare una serie di mini partitelle. I due sono a corto di gare ed hanno bisogno di giocare. Inutile descrivere la grinta con cui si allenano. Criniti, che sta ormai aggregato alla truppa, è stratosferico. Sfoglia il suo repertorio di gol in qualunque salsa. Certo in coppia con Cosa sono un potenza bellica davvero distruttiva. Ancora qualche settimana ed anche per lui il rientro in campo è cosa fatta. Nella partitella giocano anche Zunico e Marulla ed il bomber di Stilo prende un palo ma realizza due delle sue solite castagne. In ballo c’è una pizza. Per la cronaca l’hanno vinta i blu. A fine partitella anche gli sfottò per i battuti. Criniti su tutti “Abbiamo giocato ad handicap con un uomo in meno: Zunico” e giù risate. Il clima è quello giusto. La tensione e buona. Anche in una partitella c’è puro agonismo. A parte hanno lavorato Senè, Impiccichè e Cordua. Infine è stata diramata la lista dei convocati. Uomini contati, sono soltanto sedici. Due posti vuoti in panchina per la carenza di uomini. Ambrosecchia e Maglione rimangono a casa a tener compagnia a Criniti, Cordua, Senè, Impiccichè. Convocati Portieri: Bruni e D’auria; Difensori: Dierna, Longobardi, Marcosano, Scarlato e Scorrano; Centrocampisti Cozzolino, Di Girolamo, Lio, Sanso, Tocci e Vanzetto; Attaccanti, Cosa, Jovanic e Levato.Partenza domani mattina. Ricordiamo che la partita verrà disputata a porte chiuse ed RLB effettuerà la diretta via radio.

La partita di Coppa con la Vibonese a porte chiuse a Siderno.

26/09 Continua il calvario dell’AS Cosenza che, dopo la decisione del giudice sportivo di sospendere il San Vito costringendo la squadra a giocare su campo neutro ed a porte chiuse, dovrà giocare la partita di Coppa Italia di mercoledì prossimo alle 15 sul terreno di gioco di Siderno. Lo ha comunicato la società in una nota. Nella mattinata, intanto, gli uomini di Marulla hanno ripreso la preparazione praticamente ininterrotta da una settimana, visto l’impegno infrasettimanale di Coppa. Modificati i piani di preparazione e ritmi decisamente blandi per coloro che hanno giocato la splendida gara di domenica con la Turris. Per Marulla sei punti in due gare sono un carnet invidiabile. In mezzo però ci sta un buco nero che riguarda la trasferta di Eboli dove il Cosenza in appena un minuto e mezzo di gioco già aveva preso un palo con Cosa. Un fatto che Mister Marulla è stato bravo a rimuovere dalla mente dei giocatori. Ma molto ha aiutato l’ambiente circostante la squadra. Tifosi, tecnici, stampa e dirigenti si sono uniti e strinti, quasi a proteggerla, attorno alla formazione rossoblù. E’ un buon clima che fa intravedere buone cose. Nessuno lo nasconde. Il Cosenza quest’anno ha organizzato un team per scalare la montagna della D. Ma l’imprevisto di Eboli, che a pensarci bene fa proprio pensare ad una sorta di agguato preparato e perpetrato nei minimi dettagli, potrebbe portare qualche sorpresa dal Giudice Sportivo. Il Presidente Intrieri, invece, è tranquillo. “Il Cosenza dimostrerà che non ha alcuna responsabilità oggettiva sulla cosa. Un tifoso che era completamente isolato dal pubblico che si è mosso autonomamente al primo minuto della partita, colpito da chissà quale raptus e per giunta si scopre che è un sorvegliato speciale mi fa davvero pensare che sotto ci sia qualcos’altro. Io avevo già detto al commissario di campo che non era il caso di far iniziare la gara. Senza l’ausilio dell’ordine pubblico e con le pietre che arrivavano alla panchina del Cosenza c’erano tutte le indicazioni per non far disputare l’incontro” ha affermato il presidente durante una trasmissione televisiva. Ma il fatto che il giudice sportivo si sia preso tempo è segno che vuole vederci chiaro fino in fondo. “Noi abbiamo fiducia nella giustizia sportiva, ha detto Intrieri, ma seguiremo ogni livello di giudizio se necessario”. Infatti, è probabile che la Federazione già questo mercoledì possa emettere qualche sentenza o chiedere una ulteriore analisi delle indagini. Di sicuro, Cosenza civile, è stata vittima di una giornata triste. Pullman sfasciati. Un intero paese sceso per strada a minacciare i tifosi con coltelli, accette ed armi, e con il rischio che succedesse qualcosa da raccontare in cronaca nera. Un brutto ricordo per molti. Ma soprattutto per i passeggeri dei due pullman di Cosenza che hanno passato mezzora da incubo rannicchiati sotto i sedili e pieni di sangue per i frantumi dei vetri e delle pietre che schizzavano da ogni dove bloccati da una popolazione che sembrava schierata per portare a termine un eccidio. Grazie a Dio è andato tutto bene e tutti i ragazzi sono tornati sani e salvi a casa. Un brutto ricordo che sarà difficile cancellare.

Inchiesta sulla Reggina: sentito il segretario della Covisoc: tempi brevi per la chiusura dell’indagine

26/09 E' stato sentito oggi, come persona informata sui fatti, il segretario della Covisoc, Vittorio Maugeri, nell'ambito dell'indagine che vede iscritto sul registro degli indagati per l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio, il presidente della Federcalcio, Franco Carraro. Maugeri e' stato sentito dal pm Pietro Pollidori, titolare dell'inchiesta coordinata dall'aggiunto Maria Cordova, sulle presunte irregolarita' per la iscrizione della Reggina Calcio al campionato di serie A. L'indagine era scaturita da una denuncia in procura presentata dall'avvocato Carlo Taormina per conto dell'ex presidente della Salernitana, Aniello Aliberti. Lo stesso Carraro era stato sentito la scorsa settimana in procura spiegando al magistrato la legittimita' dei comportamenti della Figc e in particolare sottolineando che la presidenza della Federcalcio aveva ottemperato alle pronunce della giustizia amministrativa, segnatamente il Tar del Lazio, che aveva decretato il via libera alla compilazione dei calendari. Carraro, in un procedimento 'parallelo', scaturito sempre da una denuncia di Aliberti, e' indagato per diffamazione. Secondo quanto si e' appreso Maugeri ha fornito al pm il quadro normativo a cui fece riferimento lo stesso Carraro. L'indagine dopo la testimonianza di oggi, secondo quanto si e' appreso da fonti giudiziarie, si avvia alla conclusione.

La calma dopo la tempesta. I Lupi incassano tre punti meritatissimi

25 set 05 La cosa più bella del calcio è vincere le partite. Ma vincerle all’ultimo minuto di gioco è la goduria più bella che un tifoso di calcio si aspetta dalla sua squadra. Con tanta rabbia in corpo, oggi i Lupi di Marulla sono scesi in campo per portare a casa il massimo del risultato. Dopo una settimana di tensioni e di alti e bassi, la squadra si è riunita attorno al suo simbolo, Gigi Marulla e di fianco al Presidente Intrieri hanno dato vita ad una gara entusiasmante. Cercata fino all’ultimo secondo di gioco, la vittoria, migliore toccasana non esiste, ha portato quel clima sereno che ad inizio settimana sembrava perso. Poi il lavoro metodico di Marulla. La concentrazione e la voglia di far bene hanno fatto il resto. Questa squadra è stata costruita per vincere, e lo si vede lontano un miglio. Tra mille difficoltà, quasi una jattura di magia nera, lo spirito del gruppo esce fuori da una pattuglia di persone che hanno imparato ad amare una maglia ed i colori rossoblu. Martedì sera la baraonda. Una conferenza stampa con tutti i tifosi e nella notte notizie che facevano pensare al peggio. Oggi il sorriso torna sulle facce di tutti, giocatori, dirigenti e tifosi. Una gara molto particolare. Un risultato unico doveva arrivare ed è arrivato. Giocata non nel San Vito ma al confino, la partita ha preso subito la piega che voleva. Come la prima giornata anche la terza mostra un Cosenza imponente nel primo tempo che domina e realizza il solito capolavoro del capocannoniere Cosa. La sua terza marcatura è ancora più bella delle altre due. Un diagonale preciso e potente che trafigge l’incolpevole Russo. Ed anche qeust’oggi il Cosenza parte con l’handicap. A soli 7 minuti la Turris ha l’occasione per andare a rete a porta vuota. Come nella prima giornata un errore di Bruni spalanca la porta a Diallo che non sfrutta. La dea bendata ci mette una pezza. Dopo tre minuti, di nuovo la Turris, su punizione, sfiora l’incrocio dei pali. Ed il Cosenza si sveglia. Chiude nella propria metà campo gli ospiti (si fa per dire visto che si giocava in trasferta tutte e due) e prima al 21’ (tiro d a30 metri) e poi al 29’(colpo di testa su pennellata di Lio) Cosa bussa due volte. Si fa male al setto nasale nella seconda occasione e deve uscire dal campo per un paio di minuti. Gli bastano per mettere a punto la saetta micidiale che da li a poco (34’) trasforma in una gioia immensa la sua fame di gol. Questa volta la porta si è aperta. Corre come un matto in mezzo al campo. Allontana tutti e punta decisamente un uomo. Mister Gigi Marulla. Lo abbraccia e i due quasi piangono dalla gioia. E’ un tripudio. Tutta la squadra fa mucchio per festeggiare. Allontanati i fantasmi di Eboli con un gran gesto da campione, qual è Vincenzo Cosa. Un gol in diagonale da sinistra a destra staffilato con tiro mancino micidiale. Bello. Da cineteca. Il Cosenza è padrone del campo e va al riposo in vantaggio. In mezzo ci sta un cambio che Marulla non avrebbe voluto fare. Cordua si fa male e deve uscire. Deve ridisegnare la squadra perché in pista può mettere un laterale, Cozzolino, al posto di un centrale. Ancora grandi alchimie di Gigi. Ma il Cosenza parte bene e dal solito piede buono di Marcosano parte una punizione di quelle con su scritto “basta spingere”. Cosa prende bene la mira, anticipa il portiere Russo e stampa il pallone sulla traversa. Siamo appena al 47’. Ma dopo circa 7 minuti, Jovanici, a corto di preparazione, finisce la benzina. Non ha ancora energia sufficiente per terminare tutta la gara. Appena rientrato dall’infortunio, al debutto in prima squadra, non si può pretendere di più. Nuova opera di ingegneria di Marulla che tolta la punta inserisce un centrocampista, Tocci. Buona la sua prestazione. Il Cosenza gestisce la partita. E come suo solito, purtroppo, prende gol su calcio piazzato. Ci pensa Izzo a sfruttare un indecisione di Bruni. Buona la sua pozione, non quella di Bruni. Il tiro si insacca incredibilmente alla sinistra del pipelet cosentino. Esultano i numerosissimi giornalisti campani presenti. Rimbomba il loro grido nel desolatissimo campo di Brindisi. Marulla non ci sta e dal cilindro tira fuori l’altra punta, il giovane Levato. Il Cosenza staziona dal 72’ in poi in pianta stabile nella metà campo corallina. Ci provano tutti, ma inesorabilmente il cronometro arriva a termine corsa. Per il signor Vallesi di Ascoli ci sono ancora tre minuti di recupero da giocare. La lancetta gira in fretta ma la Turris riesce a togliere puntualmente le castagne dal fuoco. Ultimo giro di lancetta, un altro pallone piove in area. Maglione, è davanti la porta. Ci prova. Una rovesciata fa-nta-sti-ca. La rete si gonfia. Lo stadio di Brindisi, questa volta, esplode di grida rossoblu. Sono di meno ma si sentono di più. 2-1 e tutti a casa. I tre fischi del signor Vallesi sembrano il suono della carica dei 101. Tutti con le mani alzate ad abbracciarsi. Uno in particolare, che ai gol dalla tribuna è sceso in campo, si lancia come un missile in campo. Scene di panico. Abbraccia tutti. Poi trova Vanzetto e se lo prende in braccio. E’ il Presidente Intrieri. Qualcuno dice di avergli visto in faccia due lacrime di gioia. E’ contento come non mai. Lo merita. Con una passione indescrivibile sta portando Cosenza ed il Cosenza fuori da un tunnel. Forza Presidente. Siamo tutti sulla stessa barca a remare assieme a te. Forza Lupi.

PS: per la gioia di tutti, fino a lunedì sera, in linea nella pagina della diretta tv la gara registrata in streaming

Cosenza-Turris 2-1
Marcatori: 34' pt Cosa (C), 25' st Izzo (T), 48' st Maglione (C)
Cosenza: Bruni 5.5, Dierna 6.5, Ambrosecchia 6.5, Vanzetto 7, Maglione 7.5, Marcosano 6.5, Di Girolamo 6 (28' st Levato 6), Cordua 6 (1' st Cozzolino 6), Cosa 7.5, Lio 6.5, Jovanic 6.5 (10' st Tocci 6). A disp. D’Auria, Longobardi, Scarlato. All. Marulla 7
Turris: Russo 6, Lagnena 6, Ferullo 6.5 (30' st Cirillo sv), Visciano 6 (23' st Nuzzolese 6), Iodice 6, Vitiello 6.5, Izzo 6.5, Manzo 5, Vitaglione 5, Qualano 5, Diallo 5 (39' st D'Acampo sv). A disp. Formisano, De Falco, Ferrentino, Giannino. All. La Scala 6
Arbitro: Vallesi di Ascoli Piceno 6
Ammoniti Vanzetto (C), Di Girolamo (C), Diallo (T).
Recupero: 2' pt, 3' st.
Note: Gara giocata sul neutro di Brindisi a porte chiuse.

Negli spogliatoi

Marulla a proposito di Eboli: "Sono dell'idea che la partita di domenica non doveva disputarsi, avevo informato l'arbitro di quello che poteva accadere". "La partita è stata eccezionale- aggiunge Marulla - la risposta dei miei ragazzi dopo quello che e' accaduto nei giorni scorsi. Contro un'ottima formazione come la Turris abbiamo dimostrato il nostro valore". Se nel primo tempo il Cosenza ha fatto la gara nella seconda frazione la squadra di Marulla ha arretrato il baricentro, consentendo l'avanzata dei campani. Marulla spiega i cambi dettati da problemi fisici piu' che da vere e proprie esigenze tattiche: "Purtroppo sono stato costretto a sostituire Cordua e Jovanic per infortunio. Ho imbottito il centrocampo per non consentire sbocchi agli attaccanti della Turris. Aver preso gol su calcio piazzato e' stata una doccia fredda. In chiusura, quando ormai sembrava tutto scritto, Maglione ci ha regalato la prima vera grande emozione del campionato". Emozioni opposte nello spogliatoio della Turris. A parlare dopo l'amara sconfitta e' il tecnico Pino La Scala. Scuro in volta, commenta: "Nel primo tempo abbiamo lasciato il pallino del gioco al Cosenza. Dopo aver subito il gol ci siamo rimboccati le maniche e siamo ripartiti. Abbiamo cercato di ritrovare l'equilibrio riuscendoci nella ripresa, dove credo siamo riusciti a mettere in difficolta' una compagine come quella silana, costruita per il salto di categoria". Dopo aver perso campo, nella seconda frazione, la squadra campana ha pero' lasciato nuovamente lÆiniziativa al Cosenza che ha trovato inesorabilmente il jolly da tre punti in chiusura di gara. "Sono dell'idea che delle due reti del Cosenza siano frutto di nostre ingenuita', ma anche di alcune valutazioni errate del direttore di gara. Quest'ultimo, sugli sviluppi della prima rete di Cosa, ha invertito una rimessa a nostro favore. Sugli sviluppi del secondo gol non e' riuscito a vedere una spinta ai danni del mio giocatore".

Serie D girone I:

Risultati: Adrano-Alcamo 2-0, Comiso-Campobello 3-1, Cosenza-Turris 2-1, Rossanese-Giarre 0-1, Sapri-Ragusa 2-3 giocata sabato, Scillese-Francavilla 1-2, Siracusa-Viribus Unitis 0-1, Sorrento-Trapani 4-1, Vibonese-Ebolitana 1-1

Classifica: Sorrento 7, Vibonese 7, Giarre 7, Turris 6, Cosenza 6, Siracusa 6, Comiso 5, Adrano 4, Francavilla 4, Rossanese 4, Ragusa 3, Trapani 3, Viribus Unitis 3, Ebolitana 2, Sapri 1, Scillese 0, Campobello 0, Alcamo 0

Prossimo turno (2/10): Alcamo-Sapri; Campobello-Scillese; Ebolitana-Siracusa; Francavilla-Rossanese; Giarre-Sorrento; Ragusa-Cosenza; Trapani-Adrano; Turris-Vibonese; Viribus Unitis-Comiso.

Marcatori: 3 Reti: Cosa (Cosenza), Maieli (Adrano); Varriale (1 rig.) (Francavilla); Leone (Ragusa); Cirillo (Siracusa).
2 Reti: Contino (Comiso); Bonarrigo, Cervillera (Ragusa); Ingenito, Peta, Zito (Sorrento); Arcamone (1 rig.), Pinto (Trapani); Diallo (Turris); Frassica (Vibonese).
1 Rete: Ligotti (Campobello); Cangiano (Comiso); Aiello, Amico, Orsino (Giarre); El Aoudi (Rossanese); Di Maio, Di Renzo, Ercolano, G. Spinelli (Sapri); Tafuro (Scillese); Chietti (Siracusa); Porzio, Russo (1 rig.) (Sorrento); Iovino, Melillo (Trapani); Cuorano, Deffa, Izzo, Vitaglione (1 rig.) (Turris); Campo, Cordiano (Vibonese); Itri, Langella (Viribus Unitis)

Terza sconfitta per il Rende

25/09 Terza sconfitta per la pattuglia biancorossa di Mister Silipo. A Latina il Rende viene subito gelato da un gol a freddo (dopo appena tre minuti) per una leggerezza delle difesa che, non avvedendosi di Raso, fa un passaggio indietro che risulta fatale. Con un gol sul groppone gli uomini di SIlipo sembrano accusare il colpo. Infatti i padroni di casa in altre due occasioni si rendono subito pericolosissimi. All’8’ con Capezzuto e poi al 20’ con lo stesso Raso. A questo punto il Rende si sveglia dal torpore e in tre occasioni al 22, 26 e 29 con Moschella (la sua specialità, punizione) e Occhiuzzi provano a pareggiare le sorti dell’incontro, ma gli avanti biancorossi sprecano malamente. Troppi errori e gollonzolo della domenica ad opera di Perrone che in semirovesciata gira in porta un lancio di Corradi,realizzando un gol strano per la traiettoria che ha preso la sfera. Nei minuti di recupero il Rende potrebbe accorciare le distanze e riaprire la partita ma il colpo di testa di Scarnato, pervenuto con una punizione di Moschella, da buonissima posizone è impreciso e sfuma l’occasione. Secondo tempo ad appannaggio del Latina con un solo colpo di testa (al 65’) di Trocini che finisce sul fondo.

LATINA-RENDE 2-0
Marcatori: 3' pt Raso; 40' pt Perrone
LATINA: Orlandi 6, Capezzuto 6 (38' s.t. Ruggiero n.g.), Orsinetti 6, Mengo 6, Manoni 6.5, Akassou 7, Raso 6.5 (32' s.t. Caputi n.g.), Carfora 7.5, Garba 6.5, Perrone 6.5 (17' s.t. Tufano 6), Corradi 7. A disp. Accialini, Anania, Pietrella, Femiano. All. Favarin
RENDE: Ambrosi 5, Morelli 6, David 5.5 (1' s.t. Riolo 6), Morchella 7, Altomare 5, Braca 6, Benincasa 5.5 , Scarnato 5.5, (1's.t. Maniero 6), Galantucci 5.5, Occhiuzzi 6.5 (17' st Tirocini 6), Criniti 5.5. A disp. Vitale, Montano, D'Agostino, Bernardi. All. Silipo
Arbitro: Ballo di Trapani 6.5
Ammoniti Morelli, Perrone, Altomare, Orsinetti;
Angoli 5-1 per il Rende;
Spettatori 1200

Serie C2 girone C

Risultati: Andria-Real Marcianise 1-2, Giugliano-Taranto 1-0, Igea Virtus-Cisco Roma 0-2, Latina-Rende 2-0, Melfi-Vittoria 2-2, Modica-Rieti 4-1, Nocerina-Potenza 1-1, Pro Vasto-Viterbo 1-1, Vigor Lamezia-Gallipoli 1-0

Classifica: Gallipoli 12; Melfi 10; Giugliano 10; Real Marcianise 10; Cisco Roma 8 ; Taranto 8 ; Modica 7; Vigor Lamezia 7; Pro Vasto 6; Latina 6; Rende 6; Potenza 5; Vittoria 5; Andria 5; Rieti 5; Viterbo 5; Nocerina 4; Igea Virtus 0
(In serie C1 la prima, ai playoff dalla seconda alla quinta; in serie D l'ultima, ai playout dalla quint'ultima alla penultima)

Prossimo turno : (30/9, ore 20.45): Rieti-Pro Vasto; (1/10, ore 15): Cisco Roma-Vigor Lamezia; (2/10, ore 15): Gallipoli-Melfi; Latina-Igea Virtus; Nocerina-Giugliano; Potenza-Viterbo; Real Marcianise-Vittoria; Rende-Modica; Taranto-Andria.

Si ferma Impiccichè. 18 i convocati. Squadra a Brindisi

24/09 Per non sbagliare, dicevano i vecchi pieni di saggezza, chi è in dubbio rimane a casa. Il ragionamento è per Scorrano che, nonostante domenica scorsa avesse smaltito la squalifica, Mister Marulla, dopo il PR uscito a fianco nel bollettino del giudice sportivo, a proposito della gara non giocata per i noti motivi domenica scorsa ad Eboli, mette le mani avanti e lo lascia a casa. Sono 18 in tutto, i convocati per la gara interna che si gioca domenica a porte chiuse a Brindisi. Purtroppo nella rifinitura si è fatto male Impiccichè che rimarrà a casa assieme a Senè, Criniti, Morrone e Sanso. Dopo la classica rifinitura, che ha dato agio al Mister di poter verificare ancora una volta l’eventuale inserimento di Jovanic nelle giocate offensive, Marulla è rimasto a chiacchierare, come di consueto con la stampa. Inizio settimana infuocato ma poi la professionalità dei giocatori e la voglia di vincere e di far un buon campionato di tutti ha sopravvalso su di ogni inutile polemica. “Abbiamo voglia di vincere perché, nonostante le partenze di Cimadomo, D’Amblè e Domicoli, siamo una squadra più che valida. Abbiamo fame di punti e giocheremo per il massimo nonostante quanto accaduto. I guai fanno parte del passato e noi guardiamo avanti. Gli avversari hanno un ottimo collettivo e del gioco d’insieme fanno la loro forza. Sarà dura ma ce la metteremo tutta”. Al termine della chiacchierata sono stati diramati i nomi dei 18 convocati che sono: i portieri
Bruni, D'Auria; i difensori Ambrosecchia, Longobardi, Dierna, Maglione, Marcosano, Scarlato; i centrocampisti Cordua, Cozzolino, Di Girolamo, Levato, Lio, Tocci, Vanzetto; e gli attaccanti Cosa, Jovanic e Scigliano. Verso le 15 la truppa è partita per Brindisi dove è arrivata in serata. Per domenica ricordiamo che la partita verrà trasmessa in diretta su TEN TeleuropaNetwork a partire dalle ore 14 con un ampio prepartita e dalle 15 anche in streaming sul quotidiano digitale NuovaCosenza.com alla pagina http://www.nuovacosenza.com/direttatv.html

Confermata la partita in diretta TV su TEN. Su NuovaCosenza.com la partita in streaming

23/09 Come vi avevamo anticipato ieri, questa mattina è stato trovato l’accordo, dopo mille peripezie che stavano per mandare a monte l’importante iniziativa, per trasmettere la gara su campo neutro. TEN ha deciso di fare tutto da sola visto che in molti si sono tirati indietro. La gara sul campo neutro di Brindisi, del Cosenza contro la Turris verrà tele trasmessa in diretta, a partire dalle 14.30 con un ricco parterre di ospiti in studio, su TeleEuropa Network. Queste le frequenze dove TEN trasmette in Calabria: Cosenza e valle del Crati sul canale 52, Piana di Lamezia e basso Tirreno sul canale 22, Piana di Sibari sul canale 66, Alto Ionio sul canale 30, Alto Tirreno sul canale 57, Scalea sul canale 55. Sul digitale terrestre sul canale 32. Inoltre, per non scontentare i tanti cosentini sparsi in giro per il mondo, la gara verrà trasmessa anche in streaming sul quotidiano digitale NuovaCosenza.com e sul forum dei tifosi CosenzaUnited.org. Sul campo, invece, mister Marulla ha provato e riprovato tattiche di gioco e situazioni che possono venir comode nella partita. Nessuna novità dall’infermeria. Sabato mattina la truppa sosterrà la rifinitura, dopo la quale si partirà per Brindisi. Una buona notizia nelal mattinata per il Presidente Intrieri, l’iniziativa di Marcello Spadafora e dell’avv. Santino Spadafora sta portando i primi frutti. Infatti in mattinata sono stati consegnati alla società 1.000 euro raccolti dalla prima sottoscrizione. Una gara di solidarietà che vuole dare un segno concreto di vicinanza da parte dei tifosi alla squadra in questo momento particolare. Altre sottoscrizioni le stanno raccogliendo i gruppi della curva che si ritroveranno in vari locali della città per assistere all’incontro trasmesso in televisione. Scongiurato il pericolo di un nuovo movimento “migratorio” mal visto, in questo frangente, da autorità sportive e di polizia. Inoltre, sempre nella giornata di oggi, è stata diramata la terna arbitrale che dirigerà la gara casalinga in campo neutro a porte chiuse nello stadio di Brindisi del Cosenza. A dirigere la gara è stato chiamato Massimo Vallesi di Ascoli Piceno. Al suo fianco gli assistenti David Pignotti di Ascoli Piceno e Stefano Veccia di San Benedetto del Tronto. Per finire una nota di cronaca sugli ultimi fatti di Eboli di domenica scorsa. Sono stati scarcerati i quattro ragazzi di Cosenza arrestati dopo la partita. Per tre di loro rimane soltanto l’obbligo della firma, per uno invece persistono gli arresti domiciliari. Per M.B. che invece ha fatto l’invasione aggredendo il portiere, il magistrato di turro ne ha convalidato gli arresti e rimane rinchiuso nel carcere di via Popilia.

Il Sindaco di Eboli scrive alla Catizone tentando di ribaltare la dinamica dei fatti di domenica scorsa.

22/09 Appare alquanto strana la lettera del Sindaco di Eboli al Sindaco Catizone invita quest’oggi con alcune dichiarazioni che contrastano nettamente con quanto accaduto nella sua cittadina. Il sindaco di Eboli, Martino Melchionda, ha scritto nella lettera che strenne ''sbagliata'' l'iniziativa assunta da Catizone di scrivere al ministero dell'Interno per rappresentare ''inesistenti giustificazioni a discolpa dei tifosi cosentini'' in relazione agli incidenti verificatisi domenica 18 settembre, in occasione della partita di calcio Ebolitana-Cosenza. Non se ne capiscono i motivi, di primo acchitto, ma nel proseguio della missiva Melchionda aggiunge che ''non era il caso, e comunque, i fatti sono quelli noti, ed accertati dalla magistratura: un tifoso cosentino ha invaso il campo da gioco, a partita appena iniziata, ed ha aggredito, senza alcuna ragione, il portiere dell'Ebolitana''. Incredibile trasposizione dei fatti, quando con foto, filmati e servizi televisivi, è noto a tutti la sassaiola avvenuta prima della partita contro i tifosi del Cosenza e contro la panchina dei rossoblu (il momento è immortalato nella foto che pubblichiamo) che prima del fischio di inizio ha dovuto spostarsi dall’altra parte del campo. Secondo il primo cittadino di Eboli, invece, con una costruzione dei fatti del tutto fantastica: dall’invasione - continua il Sindaco Melchiona- e' ''conseguito il disastroso seguito con le rispettive responsabilita' delle tifoserie. Ma ormai, a mio giudizio, tutto questo non ha neppure piu' importanza. Il nostro compito - sottolinea Melchionda nella lettera a Catizone - e quello della dirigenza sportiva, e' di ribadire che Cosenza ed Eboli sono due citta' pacifiche, di antica tradizione culturale e sportiva, e che pochi facinorosi non possono e non devono oscurare tali qualita'''. A noi sembra invece che il compito di questa lettera bugiarda sia soltanto quello di tutelare il campo della propria città e di nascondere le vergognose aggressioni subite prima della gara allorquando l’auto partita dal bar, dove è avvenuto il diverbio e la prima aggressione, con una pianta lanciata da un balcone ai tifosi del Cosenza rei soltanto di essere un po’ brilli, ha investito deliberatamente un tifoso del Cosenza facendo così scatenare la battaglia. Per poi non dimenticare la caccia all’uomo del dopo partita con l’aggerssione di tifosi inermi e la distruzione dei pullman e delle auto di Cosenza. Ci saremmo aspettati più onestà intellettuale da parte di un rappresentante delle istituzioni e almeno delle scuse ai ragazzi rimasti asserragliati e bloccati in paese per oltre un ora con gente armata di pietre e coltelli a minacciarli. Foto e filmati, d’altronde, dimostrano tutto il contrario di quanto il Sindaco di Eboli vorrebbe far credere. La Magistratura, d'altronde, farà il suo corso. Foto e filmati, assieme ai brutti ricordi, purtroppo per lui, non si cancellano. Eppure ci sarebbe piaciuto un altro intervento, da paciere, invece che continuare a buttare benzina sul fuoco.

Domenica il Cosenza giocherà sul neutro di Brindisi. Si lavora per la diretta TV. 7 reti nella partitella.

22/09 E’ stata scelta la sede del campo neutro dove il Cosenza giocherà la terza gara di campionato a porte chiuse, così come stabilito dal giudice sportivo. Sarà lo stadio (nella foto a sinistra) della cittadina pugliese di Brindisi. Un bel viaggio per arrivarci ed una punizione davvero “cattiva” la sua scelta. Ma la frittata è stata fatta ed ora bisogna armarsi di santa pazienza e tirare avanti. Molto probabilmente bisognerà abituarsi per un po’ di tempo a questa situazione. Per colpa di pochi, una intera città ne paga le conseguenze. Ad ovviare eventuali nuovi colpi di testa, però, oggi ci ha pensato il Presidente del Cosenza, Intrieri, che ha sentito il Sindaco ed i dirigenti di Ten. In sostanza l’idea, di concerto con la Questura, che ha mostrato preoccupazione per le intenzioni dei tifosi che vogliono seguire la squadra a Brindisi, è quella di trasmettere la partita in TV. Ma per fare questo ci sono costi notevoli da affrontare, ed una televisione locale, che si basa sugli introiti pubblicitari, non riesce a coprire per tutto il tempo della squalifica, le gare. Solo con l’insieme di forze, quali le istituzioni (Comune, Provincia, Regione) ed eventuali sponsor, la cosa si può fare. L'emittente locale sta facendo tutto il possibile per venire incontro alle esigenze della città e dei tifosi. "Si sta lavorando in tal senso", ci ha detto il direttore della testata televisiva Teleuropa network, Attilio Sabato, e "cerchiamo di mettercela tutta. La nostra realtà non ci permette di fare il passo più lungo della gamba. Noi viviamo con la pubblicità e saremo ben felici di venire incontro alle esigenze dei tifosi. Vedremo". La soluzione è fortemente caldeggiata dalla Questura di Cosenza. Ma i tifosi fanno sapere che vogliono stare vicini alla squadra. Questo comporterebbe forti rischi. Certo se si potesse giocare al San Vito a porte chiuse sarebbe molto meglio. Le autorità stanno trattando la cosa con il massimo dell’impegno. Nel frattempo al San Vito oggi pomeriggio si è giocata la partitella infrasettimanale. Marulla ha provato e riprovato schemi nuovi e situazioni nuove dettate dall’emergenza. Dopo la “fuga” di D’Amblè, l’assetto tattico offensivo è radicalmente cambiato. Ma a dare una mano al tecnico è stato il tesseramento dello slavo Jovanic che dovrebbe essere a posto nella mattinata. La società ha spedito ieri pomeriggio la documentazione in lega e per oggi dovrebbe arrivare l’Ok a giocare. Qualche dubbio è stato sollevato per la posizione di Scorrano e Sanso, che non erano stati schierati nella gara contro l’Ebolitana, per scontare la squalifica. Ma visto che la gara non è stata omologata, il tecnico preferisce non schierare i due giocatori, evitando e prevenendo ulteriori problemi (siccome ne abbiamo pochi … ndr). Ma tornando alla partitella, terminata 7 a 0 e giocata contro i ragazzi della Juniores, sotto una pioggia battente e con il campo viscido come una saponetta, Marulla ha schierato all’inzio un classico 4-4-2 con Bruni, Dierna, Maglione, Marcosano, Ambrosecchia, Di Girolamo, Vanzetto, Cordua, Lio, Cosa, Jovanic. Tre le reti realizzate nel primo tempo. Due ad opera di Lio ed una terza ad oepra di Di Girolamo. Ma almeno 10 le occasioni da rete create e non sfruttate per colpa del campo reso insidioso dalla pioggia. Nel corso del primo tempo, inoltre, Marulla ha provato a schierare la squadra con un più offensivo 4-3-3 portando Lio sul lato destro dell’attacco. Buono il risultato. Nel secondo tempo largo alle sostituzioni, tranne per Cosa e Jovanic che hanno giocato tutti e 90 i minuti e altre quattro reti realizzate proprio dai due attaccanti. Una doppietta ciascuno. In campo nei secondo 45 minuti sono scesi: D'Auria, Scarlato, Scorrano, Impiccichè, Longobardi, Levato, Tocci, Morrone, Cozzolino, Cosa, Jovanic. Come avete potuto notare c’è stato il gradito ritorno del giovane centrocampista Tocci, in forze all’FC la scorsa stagione. Per il tecnico un valido giocatore su cui contare. Inoltre la società ha tesserato il terzo portiere, Barone, in prova da due settimane. La Juniores, invece, era scesa con D'Auria, Trovato, Mazzei, Marsico, Iermanò, Sanso, Tripicchio, Frangelli, De Angelis, Scigliano, Calvano. Novità anche dall’infermeria dove arrivano buone notizie su Senè. Il senegalese riprenderà prima del previsto, visto il rapido miglioramento delle sue condizioni. Probabilmente scenderà in campo molto prima di Criniti, per il quale rimane fissa la scadenza del 15 ottobre. Venerdì una sola seduta.

San Vito squalificato, gli ultrà andranno in trasferta anche a porte chiuse. Intrieri scrive ad Adamo. Jovanic disponibile.

21/09 Come prevedibile, il Giudice sportivo del Comitato interregionale ha sospeso il campo del San Vito, punendo la società con il dover giocare su campo neutro a porte chiuse, fintanto che la federazione, a cui sono stati passati gli atti, non chiuderà l’inchiesta aperta dopo i fatti di domenica a Eboli. Una decisone troppo severa, se pensiamo che all’Inter, addirittura in Champions League, cli è stato imposto soltanto di giocare a porte chiuse dopo fatti gravi accaduti a San Siro. La decisone del giudice sportivo ha fatto da collante e da stimolo per gli ultrà, che da tempo vivevano qualche crisi interna per divergenze di scelte e di vedute. Infatti i tifosi di Cosenza, hanno deciso si sostenere in ogni modo la propria società, decidendo di seguire la squadra su campo neutro anche a porte chiuse. Lo faranno in maniera solidale e cioè, si autotasseranno del prezzo del biglietto ed il ricavato lo verseranno nelle casse della società dell’indomito Presidente Gaetano Intrieri. Una mossa a sorpresa che nessuno si aspettava. La decisone presa nel pomeriggio è stata commentata con preoccupazione dal tecnico Marulla che ha dichiarato ai giornalisti presenti: “Che senso ha andare a giocare su campo neutro con le porte chiuse, quando i tifosi verranno ugualmente dietro la squadra. E’ a rischio di nuovo la tranquillità del posto in cui andremo. Spero tanto che le autorità sportive si ravvedano. Perché farci correre ancora rischi, quando per società molto più importanti come l’Inter, è stato concesso di giocare a San Siro a porte chiuse?” Dubbi legittimi del tecnico rossoblu, che facciamo completamente nostri. Possibile che le autorità sportive non si rendono conto che punizioni del genere possono essere controproducenti? Sperando che ci si accorga che questa città, che vive 7 giorni la settimana su 7 soltanto di calcio e di questa passione ne fa una ragione di vita, a noi non resta che sperare in qualche intercessione del nostro amatissimo San Francesco di Paola, perché adesso ci sarebbe davvero bisogno di un grande miracolo. Un miracolo che riporti la tranquillità in una città che, giorno dopo giorno, viene privata del calcio con decisioni a volte assurde. E’ noto a tutti che ad Eboli sono stati solo cinque scalmanati a provocare i danni. E’ giusto che paghino solo loro, coloro che hanno sbagliato, e non tutta una città e una provincia che, se proprio vogliamo raccontarla tutta per gli ultimi fatti accaduti, ha l’unica colpa di essersi trovata in mezzo ad una guerra civile difendendosi da chi l’ha aggredita. Una tifoseria che è sempre stata passionale ma che stavolta ha subito davvero troppo. E sta subendo tanto anche, e soprattutto, il Presidente Intrieri che sta vivendo un avventura incredibile senza poter contare sull’aiuto di nessuno. Eppure, lui, ex tesserato dei DS, arrivato a Cosenza grazie al suo partito perchè chiamato a salvare il Cosenza FC, tanto caro al Sindaco Catuzine ed al segretario regionale dei DS, Nicola Adamo, che ricordiamo ancora in una intervista televisiva fatta due scorse estati fa su di una barca davanti Cirella dichiarare che una delle sue massime intenzioni sono quelle di guidare il Cosenza in serie A. Ebbene, il Presidente Intrieri, con un coraggio da leone, che sta mostrando in questi momenti, ha preso il coraggio con due mani e seza peli sulla lingua, velando le ultime vicissitudini ha scritto una lettera senza omissis al “Segretario regionale” da ex iscritto al partito, chiedendo, in sostanza, al suo segretario “il papà del partito per i tesserati” di mostrare il suo interesse e le sue attenzioni verso il Cosenza così come è stato fatto per la Reggina. Ma oltrepassiamo i commenti, vi proponiamo il testo integrale della lettera: “Egr. Segretario, sono stato tesserato con il suo partito dal Luglio del 1983 sino a Marzo del 2005 quando decisi di gettare la tessera in un caminetto di Celico dove risiedevo agli arresti domiciliari per essere stato Amministratore Delegato di Gandalf Airlines. Ero stato mandato lì a salvare una compagnia aerea quotata in borsa insieme a Giovanni Laterza ex presidente dell'Unità. Mi hanno chiesto l’impossibile ed io forte della mia esperienza nel settore aeronautico ci ho provato comunque. Poi però a Brescia e Mantova chi doveva intervenire non l’ha fatto e allora ho pensato bene di prendere atto che questo partito oggi è un’altra cosa. Non credo però che una tessera in meno sia un problema, a Roma dove lavoro come manager in un'altra compagnia aerea mandato dal governo, e qui in Calabria dove faccio l’imprenditore, continuo a vedere gente che si dichiara sempre più di sinistra e chiaramente sta saltando sul carro dei vincitori. Bene così anzi male, ma non importa, ciò che importa ora è se tu compagno Adamo e se il Presidente della Provincia avete chiaro ciò che é successo a Eboli Domenica. Ciò che importa e se tu hai chiaro cos’è oggi la città che ti ha eletto più volte consigliere regionale, perché vedi se te ne fossi dimenticato si chiama Cosenza ed a Cosenza c’è gente che oggi soffre davvero, soffre perché è in mano agli strozzini, soffre perché non trova lavoro, soffre perché la delinquenza imperversa, soffre perché i giudici coraggiosi vengono lasciati soli o trasferiti ad altro incarico, soffre perché anche a chi vuol fare calcio in maniera pulita e più o meno dignitosa e provare a riportare almeno il calcio fuori dalla “merda” viene vessato da individui più o meno loschi o peggio ancora ignorato da politici che forse non hanno propriamente fatto una gran figura nella storia del Cosenza Calcio degli ultimi anni. Quando mi chiamò un mio amico nell’estate del 2003 e mi chiese di aiutare il Cosenza Calcio 1914 presso la FIGC, mi recai da Giovanni Lolli nome che forse Ti dovrebbe dire qualcosa. Giovanni dopo 24 ore mi disse che la pratica Cosenza era chiusa, nasceva un nuovo Cosenza. Stenderei un velo pietoso su quello che poi è successo nel nuovo Cosenza. Se ti scrivo non lo faccio per criticarTi ne credo che tu abbia colpe di questa drammatica situazione che investe Cosenza al di là del calcio. Lo faccio solo perché magari preso come sarai dai Tuoi impegni istituzionali, probabilmente non hai tempo per questi “problemucci” che riguardano una città intera. Cosenza non può vivere più in mezzo a queste contraddizioni, Cosenza deve essere aiutata, e questo partito ha il dovere di farlo ecco perché Ti scrivo, non voglio contributi anche se sarebbe un tuo dovere istituzionale darLi così come avete aiutato la Reggina Calcio. Io invece quando li ho chiesti al tuo compagno Oliverio all’ente Provincia si sono quasi offesi. Pensa ho parlato con un assessore provinciale allo sport che mi parlava del Cosenza 1914 e pensavo fossi il responsabile di quella società che a sentire Lei tanto danno aveva arrecato alla Provincia. A quelli come me che abbiamo vissuto in una certa cultura ci hanno insegnato che il segretario era un po’ come il papà di tutti noi. Quello era un altro partito, era il partito di Berlinguer oggi invece questo è il partito di Unipol e dei suoi compari Gnutti e Ricucci. Ricordo ancora quando in una drammatica riunione nella Brescia clericale con il gota dei banchieri al capezzale di Gandalf il sig. Gnutti mortificò il Sindaco Corsini il sindaco Burchiellaro e qualche altro compagno del nazionale di cui non mi và di fare il nome, solo perché si voleva salvare una azienda con qualche migliaia di dipendenti. Il sig. Gnutti lo poteva fare e se lo poteva permettere visto che faceva affari con il sig. Consorte. Non vorrei che oggi questo partito così impegnato nella finanza e negli affari, si fosse dimenticato anche nelle federazioni regionali come quella calabrese, delle proprie origini e di un segretario immenso grande maestro di vita che a quelli come me manca da morire. Aiuta Cosenza segretario, Dio te ne darà merito. Ti saluto con ossequio Gaetano Intrieri”.
Una lettera franca di denuncia che il padre di un altra creatura, il Cosenza, ha tutto il diritto di fare per salvarle la vita, minata com’è da avvenimenti che a Cosenza sono conosciuti da tutti e alla stessa maniera nascosti come la polvere sotto i divani. Ma tornando nel seminato, parlando di calcio, registriamo una novità sul campo. Nella giornata di oggi si è svolta una doppia seduta di allenamento in cui il Miester ha potuto finalmente provare l’assetto difensivo definitivo con l’ingresso di Scorrano che da domenica riformerà la migliore coppia difensiva dello scorso campionato. Una notizia positiva che fa il paio ad un'altra ancora più bella che è quella del tesseramento del giovane slavo Jovanic. Il giovane attaccante, infatti, ha ricevuto finalmente il suo certificato di residenza e da domani è tesserato del Cosenza Calcio. La società ha già inviato tutto l’incartamento in federazione e già da domenica Nikola sarà a dispostone di Marulla. Con questa mossa si copre anche il buco che si era creato in attacco con la partenza di D’Amblè e Domicoli. Ovvio che Jovanic parte dalla panca, ma per quanto abbiamo visto al sanvitino, il ragazzo è dotato di una eccellente progressione d un ottimo fiuto della porta. In coppia con Cosa dovrebbe essere una lieta scoperta. Anche se, bisogna aggiungere, a breve ci saranno disponibili due giocatori, non da niente: Criniti e Senè, che stanno accorciando le tappe del loro recupero. Per oggi è tutto. Domani Marulla disputerà l’infrasettimanale in famiglia, con l’opzione della squadra juniores.
Pubblichiamo di seguito il dispositivo del giudice sportivo:
Gara EBOLITANA 1925 – AS COSENZA CALCIO S.P.A.
Il Giudice Sportivo,
- esaminati gli atti ufficiali relativi alla gara di cui in oggetto;
- preso atto del preannuncio di reclamo fatto tempestivamente pervenire dalla A.S. Ebolitana;
OSSERVA
- Come si evince dal referto arbitrale, la gara è stata sospesa al 2° minuto del primo tempo a
seguito dell'aggressione subita, ad opera di sostenitori ospiti, da parte del portiere della
società Ebolitana Spicuzza Agostino. Si aggiunge inoltre che, sempre i sostenitori ospiti, si
sono resi responsabili di ulteriori e gravi episodi di violenza che hanno determinato una
situazione di grave pericolo per l'incolumità pubblica, determinando altresì la reazione dei
sostenitori locali;
- Ritenuto tuttavia che, al fine di graduare la sanzione alla entità dei fatti, appare necessario
investire l'Ufficio Indagini della F.I.G.C. perchè fornisca una più dettagliata relazione dei
gravi episodi verificatisi.
- Considerato che, in attesa della definizione del procedimento disciplinare, non può essere
consentita la prosecuzione dell'attività sportiva sul campo di gioco della A.S. Cosenza, e
cioè in considerazione della estrema gravità dei comportamenti posta in essere dai propri
sostenitori prima e nel corso della gara;
- Considerato altresì che, in via cautelare, al fine di impedire il reiterarsi di simili condotte,
appare necessario anticipare l'obbligo di disputare le gare a porte chiuse;
- Visto l'art.15 del CGS;
P.Q.M.
delibera:
1) di sospendere in via cautelare il campo di gioco della A.S. Cosenza, con obbligo di
disputare le gare in campo neutro ed a porte chiuse;
2) di trasmettere gli atti all'Ufficio Indagini della F.I.G.C. perchè fornisca con urgenza gli
elementi richiesti anche con riferimento all'apporto causale fornito dai sostenitori delle due
squadre al determinarsi degli eventi;
3) di riservarsi all'esito la decisione in ordine alla regolarità della gara.

Dopo Eboli: I due presidenti propongono a Punghellini di rigiocare la gara per suggellare la pax sportiva

20/09 ED infine, dopo il temporale sembra che qualche nube si diradi, proprio nella serata di oggi, al culmine di tutti gli ultimi accadimenti. Qeusta notte sembrava che la squadra stesse sfaldandosi con la partenza di D’Amblè (al Sapri), Domicoli (al Trapani) e Cimadomo (al Bitonto) e con le eventuali dimissioni di Marulla se Lio, Scorrano e Vanzetto, arrabbiati per questa fuga, fossero andati via. Marulla si presenta al campo e conduce regolarmente l’allenamento. Qualche viso tirato ma i giocatori lavorano senza fare commento. In serata, i tre giocatori rimangono in riunione con il Presidente Intrieri e con Ciccio Marino, a Lamezia, chiarendo ogni equivoco e rimettendosi a disposizione completamente della società. Nessun trasferimento dunque e organico che rimane competitivo. Questo significa, inoltre, che Mister Marulla rimane, visto che sono state rispetatet anche le sue condizioni. Se partivano i tre anche lui avrebbe lasciato. I progetti della società rimangono invariati. Si tenterà di superare l’empasse creata dallo sconsiderato (arrestato questa notte dalla Questura, si tratta di un sorvegliato speciale) che ha messo completamente a soqquadro un intera società di calcio. Ma il suo gesto è stato il culmine di una situazione ambientale completamente impazzita con la situazione di ordine pubblico per niente tenuta sotto controllo allo stadio Dirceu di Eboli. Per la cronaca l’arbitro ha potuto iniziare la “non partita” solo dopo 20 minuti, durante i quali è accaduto (sia prima che dopo) di tutto. Dallo spostamento delle panchine da un lato all’altro del campo per una sassaiola, all’aggressione del commissario di campo da parte dei giocatori di casa, alla caccia all’uomo in stile guerriglia del “dopo partita”. Atti che avrebbero dovuto indurre il direttore di gara a non procedere con l’inizio della stessa. Ma il Sig. Nucci, avuto il placet a procedere da parte dei 6 soli carabinieri presenti al campo, che dovevano gestire 1000 persone, ha inziato per evitare ulteriori problemi di orfine pubblico. Tutti conoscono poi l’epilogo, con il folle che dopo 1 minuto di gioco tira un calcio al portiere e leva le castagne dal fuoco al signor Nucci che non aspettava altro per sospendere la gara. Una giornata nera per il calcio, che va immediatamente rimossa dalla memoria e va dimenticata immediatamente. Colpe da distribuire su tutti. Nessuno escluso. Ed è per questo che in serata i due Presidentei, di Cosenza ed Ebolitana, hanno deciso, di comune accordo, di chiedere al Comitato federale di poter ripetere la partita in altra data. La richiesta, che è l’unica cosa sensata vista da domenica ad oggi, sembra la via “sportiva” migliore per evitare che i rapporti tra le due tifoserie rimangano degradati nel tempo. Un finale da libro cuore, che prevede anche il gemellaggio delle due tifoserie. La parola ora rimane al Comitato federale ed alla Giustizia sportiva che molto verosimilmente, nella giornata di mercoledì non potrà emettere alcuna sentenza finchè non avrà acquisito tutti gli atti. Di sicuro arriverà una sospensiva per i due campi e probabilmente la gara di domenica si giocherà su campo neutro. Il regolamento, comunque, è molto chiaro. In casi del genere si rischiano un minimo di sei giornate di squalifica al campo. Ma come ribadito domenica sera, ancora oggi ribadiamo che: tutti gli sportivi, si rimettono alla clemenza della Corte implorando una sorta di perdono per quanto accaduto. Sarà accolto l’appello? Chi lo sa potrebbe essere. Ora lo scenario è davvero cambiato. La società, nuova di zecca, merita la massima fiducia da parte delle istituzioni sportive e non è giusto maramaldeggiare, proprio adesso che i fantasmi del passato sono stati diradati, una società che ha saputo affrontare questa emergenza con civiltà e dignità. Signori della Corte a voi l’ultima parola: che sia di rispetto per le tradizioni di una città che vive 365 giorni all’anno solo di calcio.

Incidenti a Eboli, il Sindaco Catizone scrive al Ministro Pisanu

20/09 Il Sindaco Eva Catizone ha indirizzato una lettera al Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu per chiedere chiarimenti sugli incidenti verificatisi domenica scorsa ad Eboli in occasione dell’incontro di calcio, sospeso dopo qualche minuto dall’inizio, tra Ebolitana e Cosenza. “Mi accingo a scriverLe queste poche righe – si legge nella lettera del Sindaco al Ministro resa nota da Palazzo dei Bruzi- spinta dalla necessità di chiarire alcuni aspetti dei disdicevoli episodi di violenza verificatisi domenica scorsa ad Eboli, dentro e fuori lo stadio “Dirceu”, dove si sarebbe dovuta disputare la partita del campionato di serie D tra Ebolitana e Cosenza. Proprio stamane – ha sottolineato Eva Catizone - ho ricevuto in municipio la visita di decine di concittadini, per lo più madri e padri di famiglia, preoccupati per le conseguenze che gli episodi di domenica potrebbero avere per i loro figli. Il loro accorato appello mi ha indotto a chiederLe lumi su quanto accaduto.La prima cosa che vorrei chiederLe è come mai per la partita Ebolitana-Cosenza nessun servizio d’ordine sia stato predisposto, nonostante fosse noto dalla prevendita dei biglietti che ad Eboli sarebbero arrivati oltre 400 tifosi cosentini? Allo stadio “Dirceu” – precisa ancora la Catizone a Pisanu - erano in servizio appena una decina di carabinieri e a causa di alcuni sconsiderati quella che doveva essere una sana giornata di sport stava per trasformarsi in una autentica tragedia. Oggi, nella città che mi onoro di amministrare, le forze dell’ordine stanno eseguendo degli arresti privando della libertà personale alcuni concittadini che, considerata l’inesistenza del servizio d’ordine allo stadio, sono stati costretti a difendersi, senza alcun aiuto, dagli attacchi dei tifosi ebolitani.Non sto qui a difendere lo sconsiderato invasore di campo, né tanto meno i quattro scalmanati che pare abbiano distrutto un bar, rispetto ai quali, invece, per prima Le chiedo di usare il pugno di ferro.Ciò che Le chiedo, invece, è di valutare attentamente la posizione di chi è stato solo costretto a difendersi. Desidero altresì richiamare la Sua attenzione – prosegue la lettera del Sindaco al Ministro dell’Interno - sul fatto che oltre 200 persone sono state identificate dalle forze dell’ordine ad un posto di blocco in autostrada e da questa identificazione sembra si sia partiti per effettuare altri arresti o per emanare divieti di partecipazione a manifestazioni sportive. Mi permetto di avanzare qualche dubbio sul metodo quanto meno “anomalo”, anche perché denunciare alcune persone all’autorità giudiziaria od arrestarle per il solo fatto di trovarsi su un autobus equivarrebbe a mettere in ridicolo il decreto che porta il suo nome e che è stato recentemente varato dal Governo. Un decreto, per la verità, che a Cosenza è stato già ridicolizzato con la chiusura da parte del Prefetto dello stadio San Vito, perché ritenuto inadeguato ad ospitare una partita di Coppa Italia dilettanti, mentre, invece, altri impianti sportivi, come quello di Eboli, diventano improvvisamente agibili per ospitare una tifoseria numerosa come quella della mia città.Come si spiega tutto questo?
E ancora, come è possibile consentire la disputa della partita in un impianto dove le panchine non sono neanche coperte o diventano addirittura trasportabili, se è vero come è vero che prima dell’incontro l’allenatore del Cosenza con i giocatori di riserva è stato costretto a spostarsi dalla parte opposta del terreno di gioco?
E come si è potuto verificare che il responsabile dell’ordine pubblico al “Dirceu” di Eboli abbia deciso di far disputare ugualmente la partita nonostante fuori e dentro lo stadio fossero già in corso violenti incidenti?
Mi sembra – sottolinea ancora il Sindaco al Ministro Pisanu - che si usino due pesi e due misure se è vero che a Cosenza si voleva chiudere uno stadio che ha ospitato innumerevoli gare del calcio professionistico, riempiendo lo stesso impianto di forze dell’ordine per una partita di calcio dilettantistico, mentre nel resto del Paese tutto è ancora concesso a chi si mostra inadempiente verso le nuove norme del decreto Pisanu. Un’ultima riflessione vorrei riservarla alla nostra tifoseria.
La tifoseria del Cosenza ha già dimostrato ampiamente il suo grado di civiltà sportiva, in considerazione di tutto ciò che ha dovuto sopportare negli ultimi anni senza aver mai creato motivi di turbativa dell’ordine pubblico.
Ho ritenuto necessaria questa premessa – ha concluso il Sindaco - per chiederLe di valutare con attenzione tutta la vicenda relativa agli episodi di violenza verificatisi ad Eboli a causa di una sparuta minoranza di sconsiderati e ciò al fine di evitare che persone innocenti siano coinvolte, senza averne colpa, in spiacevoli conseguenze giudiziarie. Allo stesso modo non posso fare a meno di confidare nel buon senso del giudice sportivo che non potrà fare a meno, nella sua valutazione, di tenere conto delle oggettive condizioni ambientali nelle quali gli episodi di violenza si sono verificati.”

La storica fanzine degli ultrà “Tam Tam e Segnali di fumo” sospende le pubblicazioni

20/09 “In solidarietà con alcuni nostri fratelli ingiustamente arrestati, in considerazione della profonda crisi in cui siamo sprofondati dopo i fatti di domenica scorsa ad Eboli, in attesa che nella nostra tifoseria si apra una seria riflessione sull’accaduto e che si organizzi un sistema di autodifesa da tutto e tutti, consapevoli che gli uomini dello Stato cercheranno di lavarsi la coscienza a colpi di denunce e diffide, il quindicinale Tam Tam e Segnali di Fumo sospende nuovamente le pubblicazioni a tempo indeterminato”. E’ quanto annuncia una nota stampa della Redazione del giornale degli ultrà di Cosenza, diretta dal collega e insegnate. Claudio Dionesalvi, dopo gli ultimi tristi accadimenti che stanno mettendo a dura prova tutta la tifoseria della città. “Siamo vicini alle famiglie dei ragazzi sottoposti a provvedimenti restrittivi della libertà – conclude la nota - nonostante probabilmente molti di noi – perché diffidati, o per scelta personale - non andranno mai più allo stadio, siamo idealmente vicini alla squadra, a mister Gigi Marulla ed al presidente Intrieri. Ringraziamo il sindaco Eva Catizone per la solidarietà manifestata alle famiglie dei ragazzi arrestati”.

Situazione delicata all’As. Cosenza.

20/09 Una situazione davvero delicata quella che sta passando l’As. Cosenza in queste ore. Dopo le non dimissioni di Marulla che ci aveva detto di attendere sviluppi su quanto sta accadendo, i giocatori D’Amblè, Domicoli e Cimadomo sono andati via. Da queste tre partenze sono nati i problemi, perché se ieri il Capitano Lio aveva assicurato che il gruppo era tranquillo e compatto questo sembra, purtroppo, non essere. Il motivo sta tutto nel fatto che alle 20 di questa sera si chiude la campagna trasferimenti e quindi se la situazione di penalizzazione taglia le gambe al Cosenza, è logico che ognuno, dei pezzi grossi, ambisce a fare un campionato diverso. Per questo motivo dopo l’allenamento di oggi, tutti i giocatori interessati si vedono con Intrieri. Dopo la gara di Eboli, molti giocatori, ed il tecnico Marulla avevano espresso le proprie perplessità a continuare in una situazione che potrebbe diventare irrecuperabile per le squalifiche. Il Presidente Intrieri, aveva dichiarato con forza a Eboli, e lo ha ribadito ieri sera ai tifosi che c’è stato ed esiste un condizionamento di persone che hanno cercato e stanno cercando di far saltare in aria tutto il progetto. Sibillina ma chiara una sua affermazione “Se qualcuno ce l’ha con me, io non mando a farlo sparare da nessuno” riferendosi al caso del giornalista Milicchio che fu oggetto di una intimidazione a colpi di pistola verso la sua auto. Gravissima affermazione che mostra la gravità del momento. Probabilmente il Presidente Intrieri è a conoscenza di qualche fatto grave. Siamo sicuri che il numero uno dell’AS Cosenza avrà già detto quanto c’era da dire alla forze dell’ordine che, dopo l’arresto di oggi (MB era un sorvegliato speciale), avvalorano ancora di più la sua tesi. Intanto da ieri sera D’Amblè, è a Sapri dove ha firmato per rimanere a giocare. Non sono valse a nulla le insistenze del DS Ciccio Marino e da questa operazione sono nati i primi problemi con altri giocatori. A seguire sono stati ceduti Domicoli al Trapani e Cimadomo a Bitonto. La mancanza di questi tre ha rotto qualche equilibrio che nella giornata di oggi, speriamo di no, potrebbe cambiare di nuovo.

La Questura “Arresto non inteso a colpire la tifoseria”. Intrieri ringrazia il Questore.

20/09 E’ un sorvegliato speciale M.B. la persona arrestata questa notte dalla Questura di Cosenza resosi autore dell’invasione di campo che ha provocato la sospensione della partita. M.B. secondo quanto ha riferito la Polizia, durante gli incidenti è entrato nel terreno di gioco aggredendo il portiere dell’Ebolitana. Il sorvegliato speciale, che ha ammesso le proprie responsabilita', e' stato riconosciuto dal personale della squadra tifoserie della Digos in servizio nello stadio di Eboli. La Questura di Cosenza, in un comunicato, afferma che ''l' operazione che ha portato all individuazione ed all' arresto di M.B. non e' intesa a colpire la tifoseria del Cosenza, nella stragrande maggioranza corretta e sportiva, ma quel ristretto numero di persone che, confondendosi al suo interno, danneggiano la stessa tifoseria e l' intera citta' di Cosenza''. Dopo l’operazione di polizia il Presidente Intrieri, in una nota della società, ha voluto ringraziare la Questura di Cosenza: “Alla luce degli ultimi avvenimenti, l’AS Cosenza Calcio ringrazia le forze dell’ordine, in particolare il Questore di Cosenza dott. Guido Marino ed il Vicequestore dott.sa Paola Fabris per il lavoro svolto a sostegno della legalità e del rispetto delle regole. La società ha dato mandato ai propri legali di costituirsi come parte lesa nei confronti della persona che si è resa responsabile del grave fatto accaduto domenica ad Eboli. L’AS Cosenza Calcio comunica, inoltre, ai propri sostenitori che solo con il rispetto delle regole si può pensare tutti insieme di andare avanti ed onorare la maglia rossoblu.

Arrestato nella notte l’invasore di Eboli

20/09 E’ stato arrestato questa notte ad opera della Questura di Cosenza il solitario invasore di campo a Eboli. Si tratta di M.B. di Cosenza. Dopo approfondite indagini, gli agenti della Digos, in collaborazione con la Polizia Scientifica, sono riusciti ad analizzare le immagini registrate dell’accaduto e sono riusciti a risalire al colpevole del gesto sconsiderato che porterà, molto probabilmente, gravi sanzioni disciplinari alla società AS Cosenza Calcio, oltre alla sicura perdita economica, e di prestigio sportivo, che le sanzioni arrecheranno alla società. Per non parlare delle ore di indecisone assoluta che stanno vivendo tutti i dirigenti,giocatori e tecnici, riuniti da questa mattina in società. Il giovane è stato condotto nel carcere di via Popilia a disposizione degli inquirenti.

Rabbia e delusione a Cosenza. Intrieri incontra i tifosi. Via D’Amblè, Domicoli e Cimadomo.

19/09 C' e' rabbia, delusione e sconcerto tra i tifosi del Cosenza per quanto e' avvenuto ieri pomeriggio a Eboli. Coloro che si erano recati Campania per assistere alla gara tra il Cosenza e l' Ebolitana raccontano di avere avuto molta paura. ''Una cosa mai vista'' dicono in coro. C' e' chi giura che non andra' piu' allo stadio e chi se la prende con ''quel gruppo di scalmanati che nulla hanno a che vedere con il calcio''. Ore di terrore, in balia di esagitati che hanno ''distrutto tutto''. A Cosenza, stamani, in molti hanno sentenziato che con quest' ultima triste, amara vicenda, e' stata praticamente scritta la parola fine per il calcio cosentino, gia' provato da numerose situazioni negative. E pensare che doveva essere un pomeriggio di fratellanza per l'annunciato gemellaggio fra le opposte tifoserie, che alla fine ha rischiato di tramutarsi in tragedia. Una sorta di trappola letale che ha fatto arrivare ad Eboli, con la scusa del gemellaggio, oltre 400 tifosi cosentini. E invece la beffa degli scontri. L’agguato con un auto. Il sindaco di Eboli, Martino Melchionda, ha espresso la piu' ferma condanna per gli atti vandalici verificatisi, calcando acnhe la mano e vedendo le cose a senso unico. ''Esprimo solidarieta' alla squadra dell'Ebolitana che ha subito l'aggressione - ha detto - ma anche alle forze dell'ordine, che pur esigue numericamente, hanno contrastato la violenza esplosa fra le tifoserie. Una violenza - ha proseguito il primo cittadino - che va attribuita a pochi facinorosi, che nulla hanno a che vedere con Cosenza, citta' di antiche e solide tradizioni democratiche, cui vanno i sensi della mia stima e della mia fiducia. Chi e' teppista - ha concluso - lo e' indipendentemente dalla citta' di provenienza''. Nessun cenno sugli arresti dei suoi compaesani compartecipi degli atti teppistici. Il presidente Intrieri, di ritorno dalla trasferta in Campania, ha espresso grande amarezza. ''Sono fatti e situazioni - ha detto - che tolgono ogni entusiasmo e voglia di lavorare. Il calcio non e' questo''. Secondo quanto si e' appreso molti calciatori, tra i quali i piu' esperti, avrebbero chiesto di andar via. Stessa decisione potrebbe essere assunta anche dal tecnico, Gigi Marulla, particolarmente turbato per quanto e' accaduto. Cosa succedera' adesso? Difficile prevederlo. Quello che e' certo che questa ennesima ''mazzata'' rischia di trasformarsi in una sconfitta per tutti quelli che pensavano ad una possibile rinascita. In serata poi la conferenza con i tifosi. Nelal stessa Intrieri ha ribadito che “Manovre oscure vogliono distruggere il mio operato”. Una sorta di complotto che secondo il presidente della società rossoblu, è stato perpetrato nei suoi confronti. Molti tifosi applaudono altri dissentono a questa teoria. Ma il Presidente ha ribadito che continuerà il suo progetto, ammesso che ci siano le condizioni per farlo. Queste condizioni sono il responso del giudice del Comitato interregionale che valuterà quanto accaduto. “E’ chiaro - ha detto capitan Lio parlando a nome dei calciatori – noi ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo per cui siamo qui e non ci tireremo indietro”: Chiaramente tutto dipende del Giudice. Solo dopo mercoledì si potrà fare un bilancio della situazione. Intamto in serata erano arrivate le dimissioni di Marulla dopo che i giocatori Domicoli, D’Amblè e Cimadomo hanno chiesto, ed hanno ottenuto, di essere ceduti.Il Mister, se vanno via i giocatori, è pronto ada andare via anche lui. Per loro solo scelte tecniche. La decisone non dipende da quanto accaduto ma dalla sovrabbondanza di attaccanti che gli dà oche speranze per giocare da titolari. Il momento è delicato, ma il resto della squadra è tutta compatta. Domenica sera tutti i giocatori sono rimasti fino alle tre di notet a discutere con il Presidente Intrieri rinnovandogli la loro stima. “Finchè Intrieri rimane, hanno detto in coro tutti, anche noi saremo qui con lui a onorare il suo progetto”. Aspettando il Giudice sportivo e soprattutto aspettando che questo tsunami di follia passi nel più breve tempo possibile. Intanto tutto lo staff tecnico è riunito in soceità per seguire l'evolversi della situazione.

Disordini della partita ad Eboli: Otto arresti e oltre 260 denunce

19/09 Dopo il danno la beffa. E si perché dopo essere stati vittime delle violenze a fine partita, come un fulmine a ciel sereno sono piovute su Cosenza quasi 250 denunce (praticamente tutti i tifosi che sono stati identificati) e otto arresti, quattro a Cosenza e quattro ad Eboli. Sette i carabinieri feriti, dice una nota d’agenzia-. Nelle denunce, lamentano alcuni “superstiti” dei raid dopo partita, la quasi totalità ha soltanto subito le angherie della gente del posto che a fine gara ha messo a soqquadro la cittadina con una sorta di raid punitivo che ha visto all’opera tutti i teppisti del paese. Armati di coltelli, bastoni, mazze e addirittura di un accetta, gli ebolitani hanno distrutto due pullman di Cosenza, accappottato due pulmini di Cosenza, distrutto e sfregiato le macchine di quelli che venivano riconosciuti come cosentini, in una vera e propria rappresaglia hanno tenuto in ostaggio i due pullman per quasi venti minuti. Ma che colpe avevano i tifosi impauriti e inermi bloccati nei pullman presi d’assalto dagli ebolitani? Come mai è stato permesso questo clima di guerriglia, che ai più è sembrato quasi voluto? Nei denunciati, ci dicono i legali, ci sono praticamente quasi tutti incensurati. Gente che lavora, gente che studia e sta per laurearsi. Persone che hanno l’unica colpa di aver voluto assistere alla prima trasferta della loro squadra del cuore. Di sicuro le autorità hanno riconosciuto i più facinorosi. Ma come mai l’autore della bravata dell’invasione e l’autista dell’auto (che è stato riconosciuto) che ha investito il ragazzo di Cosenza e dal cui gesto sconsiderato sono scoppiati gli incidenti, non sono stati ancora arrestati, se è vero, come è vero, che i carabinieri hanno foto è filmati di quanto accaduto? Come mai la Prefettura di Salerno ha preso così sotto gamba una situazione di ordine pubblico che prevedeva l’arrivo di 400 tifosi, così per come trasmesso dalla Questura di Cosenza? Perché allo stadio di Eboli c’erano soltanto sei carabinieri in tutto a tenere a bada oltre 1000 persone? Perché le porte dello stadio di Eboli sono state lasciate incustodite senza alcun controllo e senza protezione, permettendo a chiunque di passare da reparto a reparto indiscriminatamente? Le responsabilità di quanto accaduto sono veramente gravi e le autorità dovrebbero procedere ad identificare tutto il paese che, in una sorta di rappresaglia ha vergognosamente colpito chiunque gli capitava a tiro. Fuori dallo stadio appena sospesa al partita le due tifoserie sono venute alle mani. Ma dopo alle 16.30 il finimondo, causato sicuramente da alcuni teppisti, è degenerato in maniera incontrollata. Chi è tornato da questa avventura non vuol più sentir parlare di trasferte e di pallone. Una giornata che difficilmente i 300 ragazzi di Cosenza , rimasti traumatizzati, non dimenticheranno mai. E’ giusto colpire i pochi che hanno provocato incidenti. Non è giusto colpire nel mucchio i tanti poveri ragazzi innocenti che sono dovuti rimanere in balia della furia dei teppisti locali che hanno distrutto mezzi e ferito persone. Ed infine come mai lo stadio di Cosenza, uno dei miglior del sud, dopo il San Paolo, e il San Nicola di Bari, è stato dichiarato inidoneo e lo stadio Dirceu di EBoli, così come la quasi totalità dei campi di calcio di serie D, sono praticamente inagibili secondo le norme del decreto Pisanu, vengono lasciati aperti a qualunque disordine? Dubbi che tomanetano i tanti genitori cosentini che si sono lamentati di quanto successo ai loro figli ad Eboli. Oggi ci troviamo a descrivere una gironaat ci cronaca amara. Una pagina triste di calcio non gocato. Ma siamo sicuri che giustizia è davvero fatta? Nel frattempo in serata a Cosenza sono stati arrestati A.M. agente assicurativo di 28 anni, M.M. di 20 anni, D.G. di 28 anni, V.C. di 35 anni. Tutti con precedenti penali. . I quattro avrebbero preso parte agli incidenti verificatisi ieri allo stadio Dirceu di Eboli tra le opposte tifoserie di Ebolitana e Cosenza. I quattro tifosi cosentini sono stati individuati attraverso i filmati realizzati dalle forze dell'ordine. I quattro, che sono stati rinchiusi nel carcere di Cosenza, dovranno rispondere del reato di concorso in lancio pericoloso di materiale in una competizione sportiva. Altri quattro arresti sono stati effettuati da Eboli. Nella mattinata erano stati arrestati tre ragazzi di 22 anni, tutti di Eboli, ed un quarto, C.M. di 19 anni, gia' identificato in mattinata assieme ad altri tre giovani arrestati e resosi irreperibile, è stato poi arrestato in serata e rinchiuso, assieme agli altri, nel carcere di Salerno Fuorni. Intanto prosegue il lavoro degli inquirenti che continuano a visionare i filmati degli incidenti, mentre il numero dei denunciati e' salito a 260. Non si escludono altri arresti e ulteriori denunce nelle prossime ore. Nella caserma dei carabinieri di Eboli si lavorera' anche questa notte per visionare i filmati raccolti nelle emittenti televisive private presenti ieri allo stadio e le foto scattate anche fuori dall'impianto sportivo per cercare in gran fretta di assicurare alla giustizia altri teppisti.

Il Lupo è ferito. Ad Eboli succede di tutto. Intrieri e Marulla vogliono lasciare. Un tifoso cosentino investito da un auto in un agguato.

18/09 Non riusciamo ancoa a credere quanto successo. Vittime della violenza di alcuni vandali locali, invece di raccogliere i tre punti lasceremo probabilmente la gara a tavolino per il gesto di uno sconsiderato che tira un calcio in culo al portiere di casa. Tutto nasce verso le 14 e qualcosa nel bar “Sociale” situato nei pressi dello stadio, per colpa di una pianta. Una decina di tifosi sta consumando tranquillamente qualcosa al bar, chi seduto ai tavolini chi nel locale. I tifosi di Cosenza sono allegri. Uno, in particolar modo, canta a squarciagola una canzone cosentina. Gli amici gli dicono di smetterla ma lui continua senza rendersi conto che a qualcuno la canzone non piace. Il tifoso viene accompagnato fuori dal locale. A questo punto dal balcone del piano di sopra viene lanciata una pianta con il vaso in terracotta che sfiora urta il braccio di un tifoso e si sfracella a terra. Bastava poco per colpire lo stesso alla testa con ben più gravi conseguenze. I ragazzi seduti al bar scappano e il più facinoroso butta in aria il tavolino con sopra i bicchieri e corre via senza pagare il conto. I presenti e qualcuno li davanti al bar partono con le macchine ad inseguire i tifosi. Un fiorino bianco parte sgommando verso lo stadio. Poco dopo una Fiat cinquecento lo segue e decisi a farsi vendetta piombano sui tifosi del Cosenza davanti lo stadio. La macchina ne punta decisamente uno e lo coglie in pieno. Un vero e proprio agguato. Il ragazzo rimane ferito al volto ed alla spalla ed ha tutta la faccia piena di sangue. Riesce ad alzarsi in piedi ma si sente male e chiede un ambulanza che prontamente arriva dall’Ospedale situato a 300 metri dallo stadio. Davanti al bar arrivano di corsa tre gazzelle dei carabinieri che partono all’inseguimento del pirata.Davanti lo stadio i tifosi di Cosenza si inviperiscono e cominciano a gridare e reagiscono alla meno peggio lanciando tutto quello che trovano per terra. Un genitore ci dice che suo figlio è stato sfiorato da una pietra. Gli facciamo notare che un ragazzo è stato deliberatamente investito da un auto e a momenti ci aggredisce perché era più importante far notare il suo caso. Ebbè ha ragione. In un gran trambusto riusciamo ad entrare nello stadio. I tifosi locali cercano l’aggressione nei confronti del Presidente Intrieri e quanti sono di Cosenza presenti in tribuna. Rimaniamo allibiti per una ventina di minuti attendendo l’evolversi della situazione. Intanto il campo non è dotato di alcuna struttura di sicurezza. Le tribune laterali e centrale sono tutte aperte. Lo stadio Dirceu, di nuova costruzione, con una buona capienza (ci dicono 10.000 spettatori) non ha i posti numerati ma alcune corde che separano i settori. Alla porta c’è soltanto un graduato dei carabinieri ed una addetto della Siae. I tifosi locali sono inferociti e cercano il contatto con i tifosi in curva, circa duecentocinquanta. Da fuori sfondano ed entrano. In mezzo, tra la curva e la tribuna, solo due carabinieri. Non esiste alcuna protezione intermedia ne valvola di sfogo. Fuori molti altri tifosi di Cosenza sono fatti oggetto di aggressioni. I vetri dei due pullman venuti da Cosenza vengono distrutti. Un’auto locale riceve lo stesso trattamento. Prima della gara è una specie di guerriglia. I giocatori e l’arbitro rimangono all’ingresso del campo per circa venti minuti. Dall 15 alle 15.20. Nel frattempo la panchina del Cosenza, così come la panchina di casa, non ha alcuna protezione ma collocata in bella vista davanti le tribune. Viene subito fatta oggetto del lancio di pietre e aste delle bandiere da parte dei tifosi locali. A Marulla e giocatori non rimane altro che prendere la panchina e spostarsi dall’altro lato del campo nella cui tribuna non siede nessuno. L’operatore di TEN è costretto anche lui a spostarsi nell’altra tribuna di fronte. Noi riusciamo in qualche modo a mimetizzarci in mezzo ai tre corrispondenti locali. Verso le 15.25, in maniera del tutto irresponsabile, vista la grave situazione di sicurezza, le squadre vengono fatte entrare in campo e inizia la partita. I tifosi sembrano essersi calmati. Partono cori e ancora qualche asta di bandiera. Sotto la curva del Cosenza si posizionano due carabinieri con il casco e due in divisa. Primo minuto di gioco, il Cosenza attacca sotto la tribuna degli ultrà, ben distante dal campo perché separata dalla pista d’atletica. Fallo laterale e Dierna corre a prender il pallone. Scattano di nuovo le grida dei locali con lanci di oggetti in campo. Il fallo viene battuto colpo di testa che viene ribattuto e Cosa prende il palo in pieno. Sono appena passati due minuti. Dalla curva scappa, come un felino,e si infila in campo, un pazzo furioso che va a tirare un calcio nel di dietro a Spicuzza portiere di casa. Nessuno si era accorto di lui. Il tifoso prova ad aggredire Spicuzza ma non ci riesce perché il portiere corre verso il centro del campo. Nel frattempo ha una bella idea e si butta a terra come se lo avessero sparato in fronte. E’ moribondo. Alcuni compagni gli dicono di non muoversi. Viene chiamata l’ambulanza. Un calcio evidentemente alla kriptonite. Nel frattempo i compagni di Spicuzza inseguono il tifoso, lo prendono, lo buttano a terra e lo riempiono di calci. Questo pazzo sconsiderato riesce a scappare. Nessuno riesce a prenderlo. I tifosi locali provano ad un accenno di invasione salendo sulle reti ma vengono prontamente fermati, dal servizio d’ordine. Ma come mai il servizio d’ordine non ha funzionato sotto la curva: L’arbitro vedendo tutta la scena corre verso gli spogliatoi insieme ai giocatori del Cosenza. Capitan Cosa e il Presidente Intrieri corrono sotto la curva a gridare ai tifosi del Cosenza. Si mettono le mani in testa. L’arbitro fa ritirare le squadre negli spogliatoi e sospende la gara. Ma era davvero necessario farla disputare in questa situazione? Il Presidente Intrieri allora decide di compiere un gesto di fair play. Si avvicina al microfono , sotto gli innumerevoli fischi dei tifosi locali e chiede scusa al pubblico. “A nome di Cosenza, città civile e per bene, vi chiedo scusa a tutti quanti”. Queste le sue semplici parole. A questo punto scatta un applauso stile standing ovation e Intrieri torna negli spogliatoi incassando almeno tre minuti di applausi. In cuor suo è più che abbattuto. Dopo quasi quindici minuti riusciamo a raggiungere gli spogliatoi. Intrieri è su tutte le furie. “Non mi vogliono bene, è la seconda volta che mi fanno del male. Ma io lascio tutto. Ho parlato con i giocatori e i migliori se ne vogliono andare. Ho deciso. Terminerò questo campionato con gli under, per onore di firma. Lascio tutto. Queste cose fanno solo male al calcio”. Nessuno sa mettersi l’anima in pace. Della stessa opinione anche Gigi Marulla che ci dice “Basta. Il calcio a Cosenza è finito. Lascio anche io”. Nel frattempo i tifosi rimasti vengono di nuovo fatti oggetto di una sassaiole. Scoppiano ancora incidenti. Alcuni tifosi di Cosenza hanno la peggio. 15 di loro finiscono in ospedale. Anche quattro tifosi di Eboli e quattro Carabinieri, verranno visitati dal pronto soccorso dell’Ospedale “Santa Maria”. Il culmine di una giornata incredibile. Veramente oggi è stato toccato il fondo. La curva per la seconda volta (è successo anche a Rende) non riesce a fare filtro con le schegge impazzite. Le misure di sicurezza sono inesistenti. Il Presidente Intrieri ipotizza addirittura che dietro “questi pazzi criminali” ci sia un progetto distruttivo nei suoi confronti. “Ma sono andato in Questura ed ho denunciato l’accaduto. Voglio che questo pazzo venga arrestato”. A caldo il presidente Intrieri è un vulcano che butta lava incandescente. Non si riesce trattenere, Ne ha ben donde. Finalmente si stava costruendo un qualcosa di buono, in comune tutti quanti e un pazzo scatenato fa saltare in aria un progetto “che voleva portare il Cosenza in B” dice Intrieri. In serata il Presidente raduna tutta la squadra cena. In un ristorante si sta parlando del futuro del calcio a Cosenza. Abbiamo il magone e ancora non riusciamo a realizzare quanto accaduto. Il Lupo è ferito ed è uno squarcio notevole quello che lo fa sanguinare abbondantemente. Questa volta è Cosenza a fermarsi ad Eboli. E’ tutta una città che perde copiosamente orgoglio e sopratutto dignità. Aver subito un torto grosso come un’agguato portato avanti con un auto non giustifica quanto accaduto oggi al Dirceu di Eboli. E’ vero che tutta Cosenza ha il dente avvelenato per tutto quello il calcio gli ha fatto passare. Ma andare a farsi del male da soli, così da stupidi, è davvero da sconsiderati. Per colpa di uno, paga tutta una città innocente e civile che chiede, ancora una volta, giustizia. Questa volta, però, implorando la clemenza della Corte.

Ebolitana: Spicuzza, Angelosa, Caponigro, Miranda, Marciano, Schioppa, Genco, Trotta, Santaniello, Perna, Piccirillo. A disp. Gallo, Poziello, Di Benedetto, Ciccarini, Nunnari, Nardi, Giacinto. All. Fabiano (Pirozzi squalificato)
Cosenza: Bruni, Dierna, Ambosecchia, Vanzetto, Maglione, Marcosano, Di Girolamo, Cordua, Cosa, Lio, D'Amble'. A disp. D'Auria, Scarlato, Impicciche', Cozzolino, Cimadomo, Longobardi, Domicoli. All. Marulla
Arbitro: Nucci di Lecce

Risultati: Alcamo Trapani 0 – 3; Campobello Siracusa 0 – 2; Ebolitana Cosenza sospesa; Francavilla Comiso 0 – 0; Giarre Scillese 2 – 0; Ragusa Adrano 1 – 1; Rossanese Sorrento 0 – 0; Turris Sapri 4 – 2; Viribus Un. Vibonese 0 - 2

Classifica: Siracusa 6; Turris 6; Vibonese 6; Sorrento 4; Giarre 4; Rossanese 4; Cosenza 3; Trapani 3; Comiso 2; Ebolitana 3; Adrano 1; Francavilla 1; Sapri 1; Ragusa 0; Campobello 0; Scillese 0; Viribus Un. 0 ; Alcamo 0

Prossimo Turno (25 settembre): Adrano-Alcamo; Comiso-Campobello; Cosenza-Turris; Rossanese-Giarre; Sapri-Ragusa; Scillese-Francavilla; Siracusa-Viribus Unitis; Sorrento-Trapani; Vibonese-Ebolitana

Classifica marcatori
3 Reti: Cirillo (Siracusa).
2 Reti: Cosa (Cosenza); Cervillera, Leone (Ragusa); Peta (Sorrento); Arcamone (1 rig.) (Trapani); Diallo (Turris); Frazzica (Vibonese).
1 Rete: Maieli (Adrano); Varriale (1 rig.) (Francavilla); Aiello, Amico (Giarre); Bonarrigo (Ragusa); El Aoudi (Rossanese); Di Maio, Di Renzo (Sapri); Chietti (Siracusa); Ingenito, Porzio (Sorrento); Iovino, Melillo, Pinto (Trapani); Cuorano, Deffa, Vitaglione (1 rig.) (Turris); Cordiano (Vibonese); Langella (Viribus Unitis)

Il Rende concede il bis, questa volta in casa, e batte l'Andria.

18/09 Vittoria sofferta del Rende che riesce a incamerare i tre punti grazie ad una rete di Galantucci realizzata al 35’ del primo tempo. L’attaccante trasforma in gol un ottimo passaggio di Criniti che si era incuneato in area. I due si intendono a meraviglia e Galantucci per poco non concede il bis. Un Rende molto pratico che la mette sull’agonismo sfiora in altre due occasioni la segnatura con le solite punizioni di Moschella. Ai pugliesi vengono annullate ben due reti (una per fuorigioco l’altra perché segnata con le mani) con il Rende che controlla e manovra a centrocampo nei secondi quarantacinque minuti.

Rende-Andria 1-0
Marcatori: 35' pt Galantucci
Rende (4-3-3): Ambrosi; Morelli, Altomare, Braca, David; Scarnato, Moschella, Benincasa; Occhiuzzi (29' st D'Agostino), Criniti (11' st Riolo), Galantucci (32' st Procini). A disp. Vitale, Montano, Novello, Bernardi. All. Silipo
Andria (4-2-3-1): Di Bitonto; Succhiarelli, Pesce Rojas, Falanca (42' st Fumai), Ursino; Di Toro, Librizzi (38' st Lentini); Terrevoli, D'Aniello (23' st de Gennaro), Cunzi; Aqquaro. A disp. Mancini, Innocenti, Belluomo, Suriano. All. Foti
Arbitro: La Mura di Nocera Inferiore
Ammoniti Falanca, Galantucci, Scarnato.
Recupero 2' pt, 4' st.
Spettatori 1000 circa.

Serie C2 Girone C:

Risultati 4a giornata: Gallipoli-Cisco Roma 1-0, Modica-Pro Vasto 0-0, Potenza-Giugliano 0-2, Real Marcianise-Melfi 1-3, Rende-Andria BAT 1-0, Rieti-Nocerina 1-0, Taranto-Igea Virtus 1-0, Viterbo-Latina 2-2, Vittoria-Vigor Lamezia 1-2,

Classifica: Gallipoli punti 12; Melfi 9; Taranto 8; Giugliano e Real Marcianise 7; Rende 6; Rieti, Pro Vasto e Cisco Roma 5; Andria BAT, Viterbo, Vigor Lamezia, Vittoria e Potenza 4; Nocerina, Modica e Latina 3; Igea Virtus 0.

Incontro da recuperare mercoledi' 21 settembre: Modica-Andria BAT.
Prossimo turno (domenica 25 settembre ore 15:00): Andria BAT-Real Marcianise; Giugliano-Taranto; Igea Virtus-Cisco Roma; Latina-Rende; Melfi-Vittoria; Modica-Rieti; Nocerina-Potenza; Pro Vasto-Viterbo; Vigor Lamezia-Gallipoli.

Classifica Marcatori
3 Reti: Castillo (Gallipoli); Coquin (Giugliano); Lisi, Morello (1 rig.) (Potenza); Marzullo (Vittoria).
2 Reti: Innocenti (Gallipoli); Cejas (1 rig.), Piemontese (Giugliano); Paris (Melfi); Iannelli (Modica); Manco (Real Marcianise); Moschella (1 rig.) (Rende); Deflorio (Taranto).
1 Rete: D'Aniello (Andria); Ciotti, D. Russo (1 rig.), Miano, Toledo (Cisco Roma); Clemente, Esposito, Raimondi (Gallipoli); Chigou, Ciotola (Giugliano); Amodeo (Igea Virtus); Canfora, Garba (Latina); Cammarota, Cuomo, D'Angelo, D.Russo, Doumbia, La Porta, Rana (Melfi); Scichilone, Sicaria (Modica); Mazzeo, Ramora (Nocerina); Maccagnan (Pro Vasto); Di Napoli, Poziello (Real Marcianise); Braca, Galantucci, Scarnato (Rende); Capuccilli, Sentinelli (Rieti); Mortari, Pastore (Taranto); Miani, Pasca (Vigor Lamezia); Bordacconi, Tiberi, Vidalle' (Viterbo)

Lupi partiti per Eboli. Jovanic, non tesserato, rimane a Cosenza

17/09 Si è svolta questa mattina la consueta preparazione di rifinitura prima della gara domenicale, al termine della quale i gicoatori sono partiti per Eboli. Ancora qualche strascico di polemica sulla vicenda che ieri ha messo in subbuglio tutta la tifoseria e la società di via Rossini. Se la sono presa un tantino sia il DS Marino che il vicepresidente Ennio Russo per le polemiche sollevatesi dopo il ricorso della Viribus Unitis. “Il Cosenza è sereno” ha detto il Presidente Intrieri “e se qualche errore è stato fatto lo è stato fatto in buona fede. Certo io sono pronto a ripetere quanto fatto con Altomonte. Se ci sono responsabilità nessuno è intoccabile”. Duro al punto giusto, e fa bene, perché errori del genere non si fanno neanche in campionati di I categoria. Soprattutto se ti chiami Cosenza. Ma oggi il clima si è stemperato e la vicenda sembra essersi chiarita. Sanso, il giocatore su cui qualcuno ha puntato il dito e che secondo alcuni non doveva giocare, giocò con la prima squadra tre partite su di un totale di cinque convocazioni. Le presenze sono nella 30° giornata, Alcamo-Cosenza fc che finì 1-1, Sanso entrò al 75' dove sostituì Morrone; nella 31a giornata, Cosenza fc-Milazzo che finì1-1, Sanso entrò al 46' sostituendo Morrone e infine nella 33a giornata, Pomigliano-Cosenza fc che finì 1-1, Sanso entrò all'8' sostituendo sempre Morrone. Oltre alle tre gare giocate, Sanso fu convocato alla 7a giornata (Cosenza fc-Modica 2-2) ed alla 29a giornata (Cosenza fc-Marsala 2-2). Nell’ultima partita, dopo la squalifica, per la precisione la 34a giornata (Cosenza fc- Sapri 0-2) Sanso non fu neanche convocato per poter scontare il turno di squalifica. Questi i dati di fatto. Poi rimane aperta la situazione che lo scorso anno, la partecipazione del Cosenza FC al campionato Beretti fu puramente una volontà sportiva di tenere alto il nome di Cosenza nei giovani, tentando anche la carta di avere una fucina di ragazzi promettenti da lanciare in campionato. Una parentesi chiusa che verrà discussa dal giudice sportivo la prossima settimana. Sul campo i giocatori non hanno dato molto peso alla cosa. Solito impegno in campo e forse qualche battuta in meno. Ma di sicuro tanta determinazione in più per ottenere il massimo risultato nella prossima trasferta. A margine della preparazione un altro problema è venuto fuori. Quello del giocatore Jovanic che stava per essere spedito in panchina per un suo probabile impiego in partita. Lo slavo però è dovuto rimanere a casa. A posto ogni problema riguardante il permesso extracomunitario, non a posto la documentazione per cui il suo tesseramento in Federazione ancora non è pronto. Altre sgridate del Presidente Intrieri? Di sicuro registriamo la disapprovazione del tecnico che giusto giovedì dopo la partitella si era detto entusiasta del giocatore e che probabilmente lo avrebbe impiegato in gara. In buona sostanza, alla fine, il tecnico ha diramato l’elenco dei convocati. Sono 19: i portieri Bruni e D’Auria, i difensori Ambrosecchia, Dierna, Impiccichè, Longobardi, Maglione, Marcosano, Scarlato; i centrocampisti Cimadomo, Cordua, Cozzolino, Di Girolamo, Lio, Sanso, Vanzetto; gli attaccanti Cosa, D’Amblè e Domicoli. Rientra Vanzetto dopo aver scontato la squalifica e rimane ancora per una giornata a casa Scorrano, che sconta la seconda giornata di squalifica, assieme agli infortunati Criniti, Levato, Morrone e Senè .

La Viribus Unitis preannuncia reclamo. Conferenza del Presidente Intrieri.

16/09 Una sorta di maledizione quella che sta tartassando il campionato dell’AS Cosenza, quasi ad ereditare tutti i guai sorti con la vecchia FC ed il vecchio 1914, si addensano come nubi all’orizzonte. I fatti sono che in data 15 settembre la Lega di serie D ha pubblicato all’Albo del Comitato Interregionale un preannuncio di reclamo della società Viribus Unitis (!) avverso l’esito della gara. Secondo i campani, che ancora non hanno materialmente presentato il reclamo ma solo il preavviso, per non far decorrere i termini, ci sarebbero gli estremi per la posizione del giocatore Sanso che, non avrebbe potuto giocare. Nella mattinata di oggi la notizia fa il giro della città e crea un gran trambusto. Il Presidente Intrieri è nero come la pece e vuole vederci chiaro. Chiama il suo legale, Pierino Funari, ed annuncia una conferenza stampa per le 18.30. “chi ha sbagliato è sicuro che pagherà, così come è gia avvenuto sono pronto a mettere alla porta chi non ha fatto il proprio dovere. Ma sono sicuro che in questa faccenda noi abbiamo ragione. Abbiamo mandato alla Lega di D una richiesta scritta con dentro il nome dei giocatori in chi chiedevamo la posizione di squalifica, tra i quali Sanso, e la Lega in data 9 settembre ci ha risposto che Sanso non era tra quanti non dovevano giocare. Noi abbiamo operato in buona fede, tanto più che il giocatore Sanso, che ha disputato l’ultima gara della Primavera il 30 aprile 2005, in cui ha preso l’ultima ammonizione che gli costò la squalifica, scontò il 15 maggio 2005 la giornata con l’ultima gara di campionato, la prima gara ufficiale disponibile dopo la squalifica, persa in casa contro il Sapri. Infatti, Sanso che oramai giocava in prima squadra, in quella gara non scese in campo. Comunque noi siamo qui pronti a fare questa eventuale trafila fino alla CAF sicuri del nostro operato”. Chiara e lampante la posizione della società. C’è da aggiungere inoltre che allora il Cosenza militava in serie D e la partecipazione al campionato Beretti fu fatta soltanto in via eccezionale, per puro prestigio sportivo e che, come prevede il regolamento, vista questa partecipazione straordinaria, la squalifica eventuale (che a nostro avviso è stata scontata in campionato con il Sapri) può essere scontata, previo segnalazione alla Lega, alla prima partita el campionato giovanile di competenza, e cioè il campionato juniores che comincia proprio sabato. In Lega, ovviamente, hanno detto che per loro è un caso nuovo. Ovvio che la giurisprudenza in merito aiuta. Si perché un caso analogo accadde al Catania e allora la società siciliana ebbe ragione. “Bisognerà aspettare, ha detto il Presidente Intrieri, e vicende del genere durano almeno due o tre mesi, ma siamo sicuri del fatto nostro. Poi tutto è possibile. Gli avvocati partono sicuri di aver vnto e poi si ritrovano battutti. Ma succede soprattutto il contrario, molte volte si parte da battuti e ci si ritrova vincitori”. Parole che trasmettono fiducia all’ambiente e che danno la giusta dimensione del livello alto di competitività che c’è a Cosenza. Infine il Presidente Intrieri ha ricordato che “le partite si vincono in campo e mi sembra strano che la Viribus abbia fatto questo passo. Sono sicuro che quando avranno accertato la nostra verità non proseguiranno nel reclamo”. Questo l’Intrieri pensiero. Che poi è il pensiero di tutti gli sportivi cosentini. Nel pomeriggio qualche muso lungo e qualche considerazione ha accompagnato l’allenamento sul Sanvitino. Ma i ragazzi hanno mostrato una voglia di fare e di superare con più impegno la prossima gara. Torello e fondamentali con il pallone, seguiti da una partitella sono stati il lavoro di oggi. Differenziato per Ambrosecchia, Morrone, Criniti e Senè. Domani mattina rifinitura. Stamattina diramati gli arbitri per la seconda giornata. Ebolitana-Cosenza verrà diretta da Pierluigi Nucci di Lecce. Al suo fianco Vincenzo Piccinni di Bernalda e Oronzo Paladini di Modena. Sul sito www.ascosenza.com il video della conferenza stampa.

Carraro per due ore risponde al PM: “Ho rispettato tempi e leggi”

16/09 Rispetto delle regole per la formazione dei calendari dei campionati, dettati a meta' del mese di agosto dalla pronuncia del Tar, e della legge Urbani-Pescante. Ma anche rispetto delle risultanze dei controlli fatti dalla Covisoc sui bilanci delle societa' di calcio in relazione alle vicende erariali. Questo, in sintesi, secondo quanto si e' appreso, ha detto Franco Carraro, presidente della Figc, rispondendo alle domande del pm della Procura di Roma, Pietro Pollidori. Carraro, indagato dalla Procura per abuso d' ufficio in relazione all' inchiesta avviata sulle presunte irregolarita' della Reggina Calcio per quanto riguarda l' iscrizione al campionato di serie A, e' stato interrogato dal pm per circa due ore rispondendo anche all'altra accusa per diffamazione scaturita dalla denuncia fatta nei confronti del presidente federale dall' ex patron della Salernitana Calcio, Aniello Aliberti. Per quest' ultima ipotesi di reato Carraro ha spiegato al pm di non aver avuto alcuna intenzione di diffamare Aliberti e ha fatto riferimento al comunicato diramato nel mese di agosto dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio dopo la formazione dei calendari. L' inchiesta condotta dal pm Pollidori e coordinata dal procuratore aggiunto Maria Cordova, secondo quanto si e' appreso, e', dopo l'interrogatorio di Carraro, alle battute finali. La Figc nei prossimi giorni dovrebbe produrre una ulteriore memoria difensiva - Carraro e' assistito dall' avv.Milella - una memoria che integrera' le dichiarazioni del presidente federale verbalizzate oggi.

Amichevole con la Luzzese vinta per 5 a 1. In vendita 500 biglietti per Eboli. Levato torna a casa

15/09 Si è svolta nel pomeriggio, sul campo del San Vito, la partita infrasettimanale del Cosenza contro al Luzzese, formazione del campionato di Promozione, allenata da Mister Curcio. 5 a 1 il risultato finale. Nel primo tempo, allorquando Marulla ha fatto giocare la probabile formazione titolare di domenica, finito 3 a 0, sono andati a segno Cordua, Lio e D’Amble. Le altre reti sono state realizzate nel secondo tempo da Jovanic e Criniti su rigore. Gol della bandiera per la Luzzese siglato al termine del secondo tempo grazie ad una uscita poco felice di D’Auria. A mettere dentro la porta vuota la sfera è stato il giocatore Brunicelli. Buona nel complesso la prestazione dei Lupi per Mister Marulla che vede rientrare tra i titolari a Vanzetto, fermo per squalifica nella prima giornata, pronto per il debutto in campionato con i rossoblù. Ancora una giornata di stop per Scorrano che dovrà saltare anche la seconda gara per scontare l’ultimo turno di squalifica rimastogli sul groppone. Fermo, per motivi precauzionali, il laterale difensivo Ambrosecchia. Al suo posto ha giocato Longobardi. Giri di campo per Senè e debutto in una partita per Criniti e Jovanic. Per entrambi debutto bagnato con lo spumante del gol. Per Jovanic una bella realizzazione arrivata dopo una azione lavorata in area e dopo aver visto parata una precedente conclusione che sembra fosse finita nel sacco. Per Criniti circa trenta minuti di gioco, in un ruolo di laterale di destra, abbastanza atipico per lui, che però comincia a dargli confidenza con il campo. Infatti l’attaccante scambiava il ruolo con l’attaccante di turno. La gioia del gol, realizzato su rigore, ha mostrato la sua classe. Palla a sinistra e portiere a destra. In campo anche il terzo portiere Barone. Marulla, a corto di uomini, ad un certo punto del secondo tempo con Morrone fuori dal campo non aveva altri cambi ed ha fatto giocare il giovane portiere classe 85, prima laterale di destra e poi a centrocampo. Da segnalare una sua bella conclusione trattenuta a stento dal portiere avversario.

Le formazioni scese in campo
Cosenza (1° tempo): Bruni, Dierna, Marcosano, Maglione, Longobardi, Di Girolamo, Vanzetto, Cordua, Lio, Cosa, D’Amblè.
Cosenza (2° tempo): D’Auria, Scarlato, Scorrano, Impiccichè, Longobardi, Cimadomo, Sanso, Morrone, Cozzolino, Domicoli, Jovanic.
Luzzese: Lanza, Greco, De Luca, Rose, Sarcinelli, Cipolla, Reale, Arcuri, De Luca, Brunetti Lombardi. Nel secondo tempo sono entrati Nigro, Ferraro, Daniel, Muto, Gramazio, Calvelli, Di Dieco.

Domani pomeriggio è prevista una sola seduta di allenamento. Nel frattempo, nel primo pomeriggio, sono arrivati in sede i biglietti della gara. Uno stock di 500 tagliandi che sono disponibili per i tifosi nella sede della società in via Rossini a Rende. Il prezzo è di 7 euro. Questo prezzo è stato ottenuto grazie alla mediazione dei tifosi con il presidente Intrieri che, sentito il Presidente dell’Ebolitana, è riuscito ad ottenere la revisione rispetto ai 10 euro richiesti in un primo tempo. Il prezzo di 7 euro è valido solo per i tagliandi acquistati in società. Quanti compreranno, magari di passaggio, il biglietto ad Eboli il prezzo rimane quello fissato in precedenza e cioè di 10 euro. Infine ritorno a casa del giovane attaccante Levato che per problemi di studio, è iscritto all’ultimo anno delle superiori, dovendo viaggiare ogni giorno da Scilla a Reggio per frequentare la scuola, ha preferito tornare a Cosenza.

Caso Reggina: Anticipato l’interrogatorio di Carraro

15/09 E' stato anticipato a domani mattina l'interrogatorio in procura, a Roma, del presidente della Federcalcio Franco Carraro, indagato dal pm Pietro Pollidori per abuso d'ufficio nel quadro degli accertamenti sulle presunte irregolarita' legate all'iscrizione della Reggina nel campionato di serie A e per diffamazione nei confronti del presidente della Salernitana Aniello Aliberti. Fissato in un primo momento per sabato 17 settembre, l'atto istruttorio e' stato spostato a domani per impegni dello stesso Carraro. L' indagine della procura e' partita proprio da una denuncia della Salernitana, societa' che milita in C1 in virtu' del Lodo Petrucci, la quale lamenta una presunta disparita' di trattamento riservata ai club in sede di iscrizione ai campionati di calcio. In particolare, gli accertamenti si sono incentrati sulla Reggina alla luce della sua situazione esposizione nei confronti dell' erario.

Senè rimane. In uscita i giovani Levato e Brogno alla Scillese

14/09 Fruttuoso l’incontro di ieri sera tra il colored Senè ed il Presidente Intrieri. E’ stato trovato un nuovo accordo ed il forte attaccante senegalese, che non voleva andare via da Cosenza, è stato accontentato rimando con i Lupi. Oggi era, infatti, sul campo che si allenava assieme a Criniti seguendo il particolare programma di recupero. Per Senè che rimane, vanno via due giovani, Brogno e Levato, gli ultimi due giocatori della truppa FC, ceduti in prestito alla Scillese. La sorpresa qeusat mattina, quando i due arrivati al campo ad allenarsi (ma erano già da tempo in preallarme) hanno trovato il DS che gli ha dato al notizia. Nel frattempo sul campo la truppa ha svolto un’ora e mezza buona di preparazione atletica con Pincente. Nel pomeriggio, invece, Marulla ha fatto svolgere lavoro tattico. Alto il clima dell’organico che ha cominciato in allegria i giri di riscaldamento tra battute e scherzi (nel filmato). Poi quando il Mister ha cominciato a distribuire le casacchine sono cominciati i sudori. Ma erano sudori quasi cercati. Tutti in palla i giocatori che davano il cento per cento delle energie disponibili. E’ vero che l’entusiasmo e le vittorie aiutano tantissimo. E tra coloro che mordevano il freno, l’attaccante Criniti, che barava con il preparatore atletico pur di avere l’autorizzazione a giocare. Per lui uno sprazzo di partitella dopo il differenziato. Invariati i tempi del recupero (uguali a quelli di Senè) che si aggirano su altri trenta giorni. Chi invece ne ha molti di meno, è l’altro indisponibile (per modo di dire) Jovanic, oggi incredibilmente pronto per una serie di progressioni nella partitella. Per giovedì è prevista una partita in famiglia.

Il Cosenza si presenta ai tifosi. Il sogno continua

13/09-(G.C.)-Il Cosenza calcio “tirato” a lucido, per l’ occasione, si presenta ufficialmente ai tifosi. Nella sala di rappresentanza del Comune gremita di tifosi, Patrizia De Napoli insieme al Sindaco Catizone, al presidente Intrieri e al suo vice Ennio Russo descrivono il “nuovo” Lupo. L’ atmosfera è di quelle che tolgono il fiato. Dopo una breve introduzione, incentrata sui due anni da incubo che il popolo rosso-blù ha vissuto e vuole dimenticare, prende la parola il Sindaco. Nel suo intervento ribadisce la “vicinanza” dell’ Amministrazione alla società, con il logo “Città di Cosenza” cucito sulle maglie si stringe un patto di ferro. La Catizone viene tradita dall’ emozione, quando parla del nuovo decreto Pisano, parlando della curva nord (chiusa per ridurre la capienza del San Vito) lei che si sente vicina alla curva sud. “ Siamo vicini- dichiara Eva Catizone- agli ultrà che sono stati sfrattati”. “Secondo me- continua- lo stadio di Cosenza è stato vittima della burocrazia e da chi vuole la repressione, invece della prevenzione”. Il Sindaco della città dei Bruzi conclude dichiarando “ che il passato va ricordato, per non commettere gli stessi errori”. Successivamente, il patron Intrieri ringrazia tutti e in particolar modo l’ Amministrazione comunale per il sostegno datogli. Il presidente si dichiara orgoglioso di “lavorare con questi uomini” menzionando mister Marulla, il vice Zunico e il ds Ciccio Marino. Intrieri, inoltre, mantiene calma la “piazza” analizzando l’ostico campionato di serie D, “sarà un campionato difficilissimo, ma noi ci impegneremo al massimo per portare a termine un progetto vincente”. Alla fine carrellata dei giocatori, chiamati in ordine alfabetico, con annesso fuori programma. Capitan Lio viene chiamato per un breve pensiero da rivolgere ai tifosi, “ Sono orgoglioso di giocare a Cosenza, mi invidiano molti colleghi”. “Siamo pronti e determinati- conclude Tony Lio- per regalare molte soddisfazione ai tifosi”. L’ ultimo pensiero viene affidato alla bandiera per eccellenza, Gigi Marula. “E’ ora che il Cosenza torni sui campi di calcio delle serie che gli competono”. Alla presentazione non era presente l’ attaccante Senè, arrivato a manifestazione finita. Si parlava di un possibile trasferimento al Trapani, ma sul tardi il giocatore incontrva il Presidnet epe runa possibile ridiscussione della sua situazione. Il giocatore è innamorato della città e vorrebbe rimanere. probabilmente il Presidnete gli proporrà delle nuove condizoni. Anche stasera si è respirato un’ aria nuova. Siamo pronti e l’ inizio del campionato confermano tutti i giudizi ottimi degli addetti ai lavori, ora serve solo amore e calore che solo i tifosi del Cosenza sanno dare. Ricordiamo per l’ ennesima volta, ai buontemponi, che continuano a far regnare le polemiche che il Cosenza non è l’ fc anche dopo il cambio di denominazione…ora siamo il COSENZA CALCIO. Basta con le sigle, visto che chi le ha create ha fatto solo del male al calcio cittadino. Siamo e dobbiamo rimanere tutti uniti. Sul sito www.ascosenza.com il video integrale della conferenza.Premi qui
Diario del sanvitino
Seduta di allenamento leggera per quanti domenica hanno giocato e tanto calcio e palloni per il resto della truppa. Marulla ha schierato quattro porticine nelle quali i giocatori dovevano realizzare il gol con due tocchi. Alla fine della seduta, a corto di uomini, i due tecnici, Marulla e Zunico, hanno indossato la casacchina ed hanno preso parte alla partitella finale. Un campo dal primo minuto ad allenarsi Criniti, Jovanic e De Girolamo completamente ristabilito. Nella conferenza di inizio settimana Marulla ha ribadito la sua soddisfazione per come i ragazzi hanno ribaltatao il risultato e si è detto contento della prestazione dei suoi. Tra caldo, emozioni del debutto, che ha giocato un brutto scherzo a Cozzolino, e terza partita in una settimana, Marulla non ha avuto nulla da lamentare. Contento della posizione provata a destra da Lio “lo braccava comunque un difensore per tutta la gara” il Mister ha ribadito che l’esperimento verrà riprovato. “Il Cosenza ha sempre giocato, nonostante il caldo, e ha sempre prodotto palloni in avanti. Siamo una squadra che gioca e nonostante il caldo abbiamo fatto fino in fondo il nostro dovere, ci ha poi riferito il tecnico. Non dimenticate che anche al 90’ ed al 94’ abbiamo avuto altre due occasioni contro due sole degli avversari”. Non gli si può dire nulla. “Il Cosenza comunque, ricordatevi, che non è una corazzata e quest’anno non ci sarà la squadra ammazza campionato. Sullo stesso livello vedo Cosenza, Siracusa, Sapri, Ragusa e Sorrento. Sarà una lotta dura tra queste squadre, senza dimenticare che siamo in quarta serie, campionato dilettanti. Un campionato duro e difficile. Ultimo accenno al fatto che il giovedì non sempre si gicoa sul San Vito: vedremo di parlare con il comune. Al Sanvitino ci mancano quei cinquanta sessanta metri che poi di domenica ci ritroviamo di colpo davanti”. Domani doppia seduta e giovedì partitella in famiglia.

Carraro indagato per la seconda volta. Gazzoni dai magistrati per il caso Reggina.

13/09 Seconda iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Roma per Franco Carraro. Il pm Pietro Pollidori ha iscritto infatti, come atto dovuto, il presidente della Figc per l'ipotesi di reato di diffamazione il presidente federale dopo che nei giorni scorsi l'avvocato Carlo Taormina, che difende il presidente della Salernitana Aniello Aliberti, aveva presentato una querela per diffamazione ritenendo lesive le osservazioni fatte dallo stesso Carraro nei confronti del patron della Salernitana, all'indomani dell'esclusione della squadra campana dal campionato di serie B. Il nome di Carraro era gia' stato iscritto nelle settimane scorse una prima volta nel registro degli indagati, per l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio, in relazione all'inchiesta avviata dal pm Pollidori sul cosiddetto caso Reggina. Nell'ambito della medesima indagine è stato sentito oggi in Procura a Roma, come persona informata sui fatti, il presidente del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara.
''Il 16 agosto scorso fu un consiglio federale bulgaro. L' ho ribadito oggi al magistrato che sta indagando sull' iscrizione della Reggina al campionato di serie A''. Ha detto il patron del Bologna uscendo dall' ufficio del pm Pietro Pollidori, il magistrato che lo ha sentito in qualita' di testimone nell'ambito dell'inchiesta sulle modalita' di iscrizione della squadra calabrese alla massima serie di calcio. L' interrogatorio e' durato circa un' ora. ''Ho ricostruito quanto accaduto quel giorno - ha continuato Gazzoni - raccontando come si e' deciso di non affrontare il caso Reggina. La squadra calabrese al tempo aveva un debito fiscale importante con l'Agenzia delle entrate. Quindi non era in ordine e noi rivendicammo e rivendichiamo il diritto di essere ammessi al campionato di serie A. Nel corso di quel consiglio si decise di non esaminare la posizione della Reggina, e io, essendo per questo in serie B, me ne andai''. Giuseppe Gazzoni Frascara ha poi detto che nei prossimi giorni, su precisa richiesta del pubblico ministero, inviera' copia del ricorso che la sua societa' ha presentato in federazione contro l'iscrizione della Reggina. L' inchiesta della procura capitolina e' partita in seguito alla presentazione di un esposto del presidente della Salernitana Aniello Aliberti.

Cosenza: La società proroga gli abbonamenti. In partenza Senè. Di Girolamo ok.

12/09 Continua il dibattito del dopo gara con la Viribus Unitis. Più di un tifoso ha fato buon viso a cattivo gioco, è proprio il caso di dirlo. Una gara che non è piaciuta ma che ha portato i tre punti in classifica. Squadra pratica che ha puntato al sodo ed ha rincorso la vittoria sino alla fine. Bisogna tener presente che oltre al caldo, quella di domenica era la terza partita in sette giorni. Ma non la terza di tre amichevoli, la terza dopo un doppio confronto di Coppa Italia che ha portato una qualificazione sudata. Certo non è una scusa o un attenuante ma nel complesso anche questo pesa sulla prestazione in opaco di qualche giocatore. Da contraltare l’impegno di tutti nel cercare la vittoria sino agli ultimi minuti di gioco e l’aver continuato a cercare la rete una volta acquisito il vantaggio che ha garantito i tre punti. Considerazioni del giorno, a mente fredda, che evidenziano la buona prestazione complessiva della squadra. Non so se lo scorso anno nella stessa situazione il risultato sarebbe stato uguale. Una vittoria della volontà che premia società e pubblico. Quest’ultimo sta anche premiando la società con gli abbonamenti. Sono stati superati i 350 tagliandi e la società, viste le richieste che continuano a pervenire, ha deciso di prorogare la vendita delle tessere. Probabilmente la vendita continuerà fino al prossimo 24 settembre vigilia della seconda gara in casa. Sul fronte del mercato c’è da registrare la voce, praticamente quasi certa, della partenza di Senè verso Trapani. Troppo folto il parco attaccanti, cosicché la società ha deciso di tagliare il colored, visti anche i tempi lunghi per il suo recupero. Dall’infermeria buone notizie per quanto riguarda Di Girolamo. Il giocatore questo pomeriggio dovrebbe tornare sul campo. Infine ricordiamo l’appuntamento per il pomeriggio alle 18 al Comune dove ci sarà la presentazione ufficiale della squadra.

Un Cosenza pratico si sbarazza della Viribus Unitis dei giovani con una doppietta di Cosa

11/09 Era cominciata davvero male la gara per gli uomini di Marulla. Sembrava quasi di vedere l’inizio di campionato di due anni fa. Il San Vito, un gran caldo, i giovani che gli tremano le gambe appena mettono piede nel santuario del calcio calabrese. E si perché il San Vito, nonostante le ultime vicende sulle norme sicurezza, è e rimane la migliore struttura calabrese di calcio. Ma questo non bisogna raccontarlo agli under. Ne sa qualcosa quel Cozzolino, quasi del tutto sparito, che appena tre giorni fa, sul campo del Lorenzon, aveva impressionato i presenti. Ma al povero laterale, adattato ad una fascia non sua, non bisogna gettare la croce addosso. La paura di un debutto in un campo importante, con una maglia da titolare di una squadra che ambisce a vincere il campionato, bè, accomunato al gran caldo, può fare da gran deterrente e mandare a carta e quarantotto tutti i piani di Mister Marulla che, mai come adesso, ha più di un problema da risolvere per far quadrare il gioco della squadra. Ed è proprio questa la chiave di volta della gara. La mancanza del gioco di fascia, causata proprio dall’infortunato Di Girolamo, oggi è stata assente. E questo ha scombinato, e non poco, i piani del tecnico. Infatti a destra si è incuneato il piccolissimo numero undici (non superava il metro e cinquanta) che vedendo Bruni abbondantemente fuori dai pali, dopo aver conquistato la palla e la fascia di sua competenza, ha segnato un banalissimo gol con un pallonetto centrale centrale che si è seduto nella rete del Cosenza senza alcuna remissione di peccati. Bruni ha le sue colpe per quel suo avanzare troppo al di fuori dell’area di sua competenza, ma le colpe vanno distribuite a tutti coloro che hanno lasciato libero Langella di arrivare solo soletto a quaranta metri dalla porta e segnare il più classico dei gol da “mai dire gol”. Bello il pallonetto, peccato che la porta era completamente vuota. E dopo pochi minuti la storia si è ripetuta con il palo a salvare il Cosenza su quella che si può ben definire una beffa. E si perché di tiri in porta i campani ne hanno fatti solo due. Uno è andato in gol l’altro ha scheggiato i legni. Un avvio a freddo che ha messo subito in mostra le capacità ( ed i limiti) di questa squadra. Parliamoci chiaro. L’assenza di Vanzetto e Scorrano si è fatta sentire tutta quanta. A centrocampo, forse, più che in difesa. Nel reparto nevralgico del campo, fin quando Cimadomo ha tenuto, si riusciva a smistare qualche pallone, poi amnesia totale. Idee appannate, centrocampo senza idee, fasce che non funzionavano, accendevano appieno la spia rossa del gioco. Meno male che l’esperienza dell’ultimo arrivato, Marcosano, ha tenuto in sesto il reparto difensivo, ma non ce n’era quasi bisogno perché anche gli avversari era in preda da problemi di gigantismo. Grande il San Vito, grande l’avversario. “Siamo venuti a Cosenza con la paura di non fare brutta figura e prendere una carrettata di gol” ci ha detto il sostituto del tecnico campano, il preparatore atletico, che giusto venerdì ha lasciato la squadra della Viribus . E per poco non raccoglievano addirittura punti. Anche il Cosenza, bisogna aggiungerlo, ha sofferto il San Vito. Abituato com’è ad allenarsi al San Vitino, non riesce a prendere le giuste distanze con il rettangolo di gioco, oggi con un manto erboso impeccabile. Ma questa non è una scusante. Il caldo e le assenze sono stati fattori importanti, ma alla fine il Cosenza è riuscito a ribaltare la situazione. Due colpi di classe. Due reti alla Cosa. La prima è una di quelle emozioni che valgono il prezzo del biglietto. Il gran Vincenzo, spalle alla porta, riceve palla si gira e tira al volo centrando l’angolino sinistro della porta difesa da Mennella. Un capolavoro per tempismo, precisione e potenza. Di questi gol ne vediamo tanti in allenamento, ma in gara è un gran bel vedere. Per la seconda rete, invece, bisogna aspettare 6 minuti prima del triplice fischio finale. Nell’azione precedente, preludio al gol, solita girata e tiro secco sotto la traversa salvato in angolo con un gran colpo di reni di Mennella. Sugli sviluppi dell’angolo, Lio calibra un preciso cross per la testa del lugaglione pugliese. Cosa si alza e vede il pallone accendersi di rosso con la scritta “special” lampeggiante appena sotto c’è scritto “basta spingere con un colpo secco”. Ordine eseguito alla sua solita maniera. Gran colpo di testa e rete che si gonfia per la gioia di tutti i presenti. Un boato copre il San Vito ospite di circa 2.500 anime. Bisogna però dare a Cesare quel che è di Cesare. Gli errori continuano a farsi, e questo è tipico della categoria, ma bisogna ricordarsi che siamo comunque in serie D. E’ inutile chiedere fraseggi e triangolazioni. Le partite si vincono soprattutto con le occasioni capitate. capitalizzate al massimo. Il Cosenza, però, bisogna anche dirlo, ha “abitato”, nella metà campo avversaria per 85 minuti su 94. Questo è un dato di fatto. Quello che preoccupa, invece, è che per uscirne fuori da questa gara, sovente, servivano i lanci da dietro di un preciso e costante Marcosano. E’ inutile gridare allo scandalo se mancavano quattro titolari importanti e le fasce non giravano, quest’anno sarà sempre così, non perché esistono demeriti di qualcuno, ma perché questa è la serie D. Palla lunga e pedalare. Venendo alla cronaca della gara, il buon Gigi, le ha provate tutte. Visto che Cozzolino non girava, ha provato prima (inizio secondo tempo) a spostarlo a sinistra, suo ruolo congenito. Poi ha provato a mettere Cimadomo a destra e Sanso al centro sostituendo Cozzolino. Poi ha spostato Lio a sinistra e messo D’Amblè a destra inserendo Domicoli al centro, di fianco Cosa. Ma sulle fasce non c’è stato nulla da fare. Anzi, lo spostamento di Cimadomo ha spento la lampadina del gioco, visto che ne Cordua ne Sanso riuscivano ad uscire dalla nebbia profonda dell’emozione mista al caldo. E poi i giocatori campani giù a terra come birilli facevo irretire ancor di più il Cosenza ed il suo presidente Intrieri, oggi in panchina assieme alla squadra. Ad un certo punto, verso la mezzora della ripresa, il Presidentisismo non ci vede più e corre verso il guardialinee numero uno a chiedere “stanno perdendo tantissimo tempo con queste caduta, segni i minuti che ci dovete far recuperare”. Un sorriso per l’iniziativa, ma poi è lui stesso che a fine gara ci confessa candidamente “Non ce n’è stato bisogno del recupero, abbiamo realizzato il gol prima”. Rientra, comunque, tutto nell’economia del gioco della D. Questa è la categoria. Squadroni messi in difficoltà da mille astuzie. Sarà davvero una battaglia quest’anno. Ma siamo pronti alla pugna. Intanto, domenica prossima rientra Vanzetto e il centrocampo dovrebbe assumere un'altra dimensione, poi si vedrà. Per adesso registriamo 2.500 tifosi al San Vito, in una domenica estiva in cui molti sono andati a mare, cha hanno tifato (quasi 1500 erano solo in curva) come matti ma che hanno fatto i conti anche con l agrandezza dello stadio. Un conto è tifare in 1000 al Lorenzon un conto è in 1500 nell’immenso San Vito. Encomiabili gli ultrò e il loro sostegno, ma il caldo si è sentito ancor di più nella torcida cosentina. Per tornare alla cronaca il Cosenza ha giocato con la maglia bianca di trasferta dando agli ospiti (anch’essi rossoblu) l’onere di portare la loro divisa. Sulla questione, però, grava una spedizione di maglie, riuscite non bene, che la società sembra intenzionata a rispedire al mittente. La gara, ben diretta dal signor Scozzoli di Casarano (qualche topica l’ha presa anche lui, ma ci poteva stare) ha visto il Cosenza iniziare le danze con un tiro di Lio sparecchiato alto e due conclusioni di Cozzolino, la prima da dimenticare, al seconda sventata con un uscita acrobatica del portiere. Poi al nono l’unico tiro in porta dei campani che va in gol. Poi, nonostante che la Viribus si fosse ringalluzzita per cinque minuti, il Cosenza sgrana un rosario di occasioni a partire dal 12 (Cosa e Cozzolino hanno una doppia occasione), al 16’ Lio manda di poco alta la sfera, al 21’ Cimadomo su punizione sfiora la traversa, al 27’ Cosa e D’amblè (oggi quest’ultimo un po’ in affanno, la partita di Coppa del mercoledì si è fatta sentire) non riescono a concretizzare da buona posizione e sulla ribattuta D?Amblè viene pescato in fuorigioco, al 29’ un colpo di testa di Cosa, sugli sviluppi di un corner esce di poco a lato. Al 33’ e al 35’ due occasioni una per Cosa che telefona centralmente un tiro parato da Mennella e poi ancora Cosa che spizzica una palla che si alza a campanile che sta per infilarsi sotto la traversa. Al 39’ il gol capolavoro di Cosa chiude in pratica il primo tempo. Nei secondi quarantacinque minuti, ci sono le prove di Marulla che cerca di vivacizzare le fasce, come vi abbiamo raccontato in precedenza ed al 5’ ed al 7’ il Cosenza sfiora la rete prima con D’Amblè che non da forza sufficiente alla sfera e poi con Cosa che in scivolata non riesce per poco a trovare la rete. Marulla a questo punto sostituisce prima Cozzolino per Sanso e poi butta nella mischia Domicoli. I lupi raccolgono due punizione, al 64’ e al 70’con conclusioni da dimenticare. Al 78’ una punizione di Cordua a lato e al 79’ D’Amblè reclama un rigore per un atterramento in area. Al 80’ una nuova disattenzione porta i campani al secondo pallonetto, con difesa saltata che Bruni riesce a bloccare in tempo. Un gol sbagliato che sarebbe stata una punizione eccessiva per i lupi. Ma poi prima luna punizione di Lio e poi la seconda rete di Cosa rimettono le cose a posto. Ma il Cosenza non si ferma e cerca la terza rete . E’ Lio che da fuori ci prova con una gran botta. A due minuti dal termine Marulla concede la standing ovation per il capocannoniere della prima giornata. Per Cosa quasi un minuto di applausi lo accompagnano fuori. C’è ancora tempo per assistere al 90 ad una conclusione di D’Amblè che si marca il portiere e manda l apalla in porta ma sulla linea un piede galeotto del difensore della Viribus sposta la palla in corner. Rimane solo il tempo a Lio, al 93’ di spedire un cross tra le braccia del portiere ospite e il signor Scozzoli fischia la fine dell’incontro. Tre punti nel carniere e coro della curva che chiama la squadra a salutarla. Tutti mano, nella mano, i giocatori corrono prima a salutare gli ultrà e poi verso la panchina. Con un bellissimo “Lupi Lupi” gridato da tutto lo stadio si chiude l’incontro. Maggiori approfondimenti, foto, interviste e servizi, li trovate sul nostro supplemento sportivo dedicato all’AS Cosenza, all’indirizzo www.ascosenza.com

Cosenza - Viribus Unitis 2-1
Marcatori: 9' Langella (V), 37' e 84' Cosa (C)
Cosenza: Bruni, Dierna, Ambrosecchia, Cordua, Maglione, Marcosano, Cozzolino
(53' Sanso), Cimadomo (61' Domicoli), Cosa (88’ Scarlato), Lio, D'Amblè. All. Marulla. A
disp.: D'Auria, Levato, Impiccichè, Longobardi.
Viribus U.: Mennella, Falcini, Itri, Galliano, Allocca I, Grillo, Marino,
Piccolo (54' Russo) , Espsoito (82' Martino), Mallardo, Langella (71' De
Biase). All. D'Avino/Sarchiato. A disp. Indolfi, Allocca II, Costanzo,
Tedesco.
Spettatori:2500 di cui 2000 paganti (più abbonati) per un incasso di 10.000 euro
Angoli 6 - 2 (3-2 p.t.)
Ammoniti: 54' Marino, 75' Lio, 84' Cosa
Recupero pt 2' st' 4'
Arbitro: Scozzoli di Castrano

Risultati: Adrano-Turris 0-1; Comiso-Giarre 0-0; Cosenza-Viribus Unitis 2-1; Sapri-Ebolitana 0-0; Scillese-Rossanese 0-1; Siracusa-Francavilla 2-1; Sorrento-Alcamo 4-0; Trapani-Ragusa 2-4; Vibonese-Campobello 1-0

Classifica: Sorrento 3; Ragusa 3; Cosenza 3; Siracusa 3; Rossanese 3; Turris 3; Vibonese 3; Ebolitana 1; Giarre 1; Comiso 1; Sapri 1; Francavilla 0; Viribus Unitis 0; Campobello 0; Adrano 0; Scillese 0; Trapani 0; Alcamo 0.

Prossimo turno (domenica 18 settembre): Alcamo-Trapani; Campobello-Siracusa; Ebolitana-Cosenza ; Francavilla-Comiso; Giarre-Scillese; Ragusa-Adrano; Rossanese-Sorrento; Turris-Sapri; Viribus Unitis-Vibonese.

Marcatori: 2 Reti: Cosa (Cosenza); Cervillera (Ragusa); Peta (Sorrento).
1 Rete: Varriale (1 rig.) (Francavilla); Bonarrigo, Leone (Ragusa); El Aoudi (Rossanese); Chietti, Cirillo (Siracusa); Ingenito, Porzio (Sorrento); Arcamone (1 rig.), Melillo (Trapani); Deffa (Turris); Cordiano (Vibonese); Langella (Viribus Unitis)

Il Rende fa il colpaccio a Vasto e incassa i primi tre punti

11/09 Colpo grosso del Rende che in quel di Vasto, a soli 10 minuti dal termine incassa il credito con la fortuna e con Marco Scarnato porta via l’intera posta in palio. E non è un caso che in questa gara hanno esordito i due ex rossoblu Altomare e Scarnato sull’asse centrale della formazione di Mister Silipo. Proprio grazie ai due ex Cosenza la squadra ha trovato la sua quadratura difensiva nella nuova dimensione voluta da Mister Silipo. Infatti il tecnico ex-Cosenza ha optato per un più redditizio 4-4-2 ch egli ha permesso di tenere ben coperta la squadra. In panchina Tirocini, Silipo si è affidato al giovane duo Criniti-Galantucci per rompere l’argine della difesa dei padroni di casa. Il gol realizzato con un delizioso pallonetto di Scarnato è stato propiziato da Occhiuzzi, sua la saetta ribattuta in campo dall’estremo difensore di casa. Ma Scarnato è stato lesto a scavalcarlo metto in porta l’unica vera occasione di tutto l’incontro. Per il Rende è festa.

Pro Vasto-Rende 0-1
Marcatori: 34' st Scarnato
Pro Vasto (4-3-3): Marconato; Ciano, Cresta, Di Meo, Prosperi; Cazzola, Biagianti (12' st Cacciaglia), D'Allocco; Testa, Picci (1' st Somma), Maccagnan (40' st Schettino). A disp. Musacco, Ciotti, Vitale, Russo. All. Anzivino
Rende (4-4-2): Ambrosi; Morelli, Altomare, Braca, David; Occhiuzzi (40' st Bernardi), Scarnato, Moschella, Benincasa; Galantucci (35' st Riolo), Criniti (40' st Trocini). A disp. Vitale, Novello, Montano, Alfieri. All. Silipo
Arbitro: Ferraioli di Nocera Inferiore
Note: ammoniti Ciano, Cresta, Testa, Benincasa.
Recupero 2' pt, 4' st.
Spettatori 1.000 circa tra i quali 5 calabresi.

C2 - Girone C:

Risultati: Andria BAT-Rieti 0-0 (Sul neutro di Giulianova); Cisco Roma-Potenza 2-2 (giocata sabato); Giugliano-Modica 3-3; Igea Virtus-Real Marcianise 0-1; Latina-Gallipoli 0-3; Melfi-Viterbo 3-1; Nocerina-Vittoria 1-1; Pro Vasto-Rende 0-1; Vigor Lamezia-Taranto 0-0

Classifica: Gallipoli punti 9; Real Marcianise 7; Melfi 6; Cisco Roma e Taranto 5; Vittoria, Giugliano, Potenza e Pro Vasto 4; Rende, Nocerina e Viterbo 3; Rieti, Modica e Latina 2; Andria BAT e Vigor Lamezia 1; Igea Virtus 0.
Incontro da recuperare mercoledi' 14 settembre:
Andria BAT-Potenza
Incontro da recuperare mercoledi' 21 settembre:
Modica-Andria BAT

Prossimo turno (domenica 18 settembre ore 15:00): Gallipoli-Cisco Roma; Modica-Pro Vasto; Potenza-Giugliano; Real Marcianise-Melfi; Rende-Andria BAT; Rieti-Nocerina; Taranto-Igea Virus; Viterbo-Latina; Vittoria-Vigor Lamezia.

Marcatori del Girone C

3 Reti: Castillo (Gallipoli); Coquin (Giugliano); Lisi, Morello (1 rig.) (Potenza).
2 Reti: Innocenti (Gallipoli); Piemontese (Giugliano); Iannelli (Modica); Manco (Real Marcianise); Moschella (1 rig.) (Rende); Deflorio (Taranto); Marzullo (Vittoria).
1 Rete: Ciotti, D. Russo (1 rig.), Miano, Toledo (Cisco Roma); Clemente, Raimondi (Gallipoli); Cejas (1 rig.), Chigou (Giugliano); Amodeo (Igea Virtus); Cammarota, Cuomo, D'Angelo, D.Russo, Doumbia, La Porta (Melfi); Scichilone, Sicaria (Modica); Mazzeo, Ramora (Nocerina); Maccagnan (Pro Vasto); Di Napoli (Real Marcianise); Braca, Scarnato (Rende); Capuccilli (Rieti); Mortari (Taranto); Miani (Vigor Lamezia); Vidalle' (Viterbo)

Campionato Promozione - girone A 1° giornata:

Aprigliano-Cutro 2-0
Colosimi-Luzzese 2-0
Compr. Amantea-Isola Capo Rizzuto 0-0
Compr. Montalto-Fuscaldo 2-1
M.Schiavonea-Promo Sport 1-1Nicastro-Acri 1-0
San Fili-Simeri Crichi 2-2
San Lucido-Silana 1-0

Squadra

PT

G

V

N

P

GF

GS

Aprigliano

3

1

1

0

0

2

0

Colosimi

3

1

1

0

0

2

0

Compr. Montalto

3

1

1

0

0

2

1

Nicastro

3

1

1

0

0

1

0

San Lucido

3

1

1

0

0

1

0

Simeri Crichi

1

1

0

1

0

2

2

San Fili

1

1

0

1

0

2

2

Promo Sport

1

1

0

1

0

1

1

M.Schiavonea

1

1

0

1

0

1

1

Isola Capo Rizzuto

1

1

0

1

0

0

0

Compr. Amantea

1

1

0

1

0

0

0

Fuscaldo

0

1

0

0

1

1

2

Acri

0

1

0

0

1

0

1

Silana

0

1

0

0

1

0

1

Cutro

0

1

0

0

1

0

2

Luzzese

0

1

0

0

1

0

2

 

Prossimo turno: Acri-San Fili; Cutro-Compr. Montalto; Fuscaldo-San Lucido; Isola Capo Rizzuto-Nicastro; Luzzese-Aprigliano; Promo Sport-Colosimi; Silana-Compr. Amantea; Simeri Crichi-M.Schiavonea.

Eccellenza Calabria Girone A 1° giornata

Bovalinese-Boca Pellaro 2-1
Castrovillari-Sambiase 2-2
Deliese-Taurianovese 2-1
Guardavalle-Palmese 3-0
Paolana-Belvedere 4-1
Scalea-Corigliano S. 4-0
Siderno-Compr. Vaticano 0-2
Vallatabagaladi-Praia 2-3

Squadra

PT

G

V

N

P

GF

GS

Scalea

3

1

1

0

0

4

0

Paolana

3

1

1

0

0

4

1

Guardavalle

3

1

1

0

0

3

0

Compr. Vaticano

3

1

1

0

0

2

0

Praia

3

1

1

0

0

3

2

Bovalinese

3

1

1

0

0

2

1

Deliese

3

1

1

0

0

2

1

Sambiase

1

1

0

1

0

2

2

Castrovillari

1

1

0

1

0

2

2

Vallatabagaladi

0

1

0

0

1

2

3

Boca Pellaro

0

1

0

0

1

1

2

Taurianovese

0

1

0

0

1

1

2

Siderno

0

1

0

0

1

0

2

Belvedere

0

1

0

0

1

1

4

Palmese

0

1

0

0

1

0

3

Corigliano S.

0

1

0

0

1

0

4

Prossimo turno: Belvedere-Siderno ; Boca Pellaro-Castrovillari ; Compr. Vaticano-Scalea ; Corigliano S.-Deliese ; Palmese-Paolana ; Praia-Guardavalle ; Sambiase-Vallatabagaladi ; Taurianovese-Bovalinese .

Il Cosenza inizia la nuova avventura in serie D. Tagliato Altomonte. Gli ultrà festeggiano la ri-unione

10/09 E finalmente arrivò la domenica. Il giorno in cui tutte le polemiche, le chiacchiere e le tabacchiere di legno non contano niente. Adesso l’unico giudice supremo è il rettangolo verde di gioco. Non ci sono più scusanti. Se mai ce ne fosse stato bisogno. E tra qualche velata polemica a proposito del taglio di un dirigente, Mimmo Altomonte, si comincia a fare sul serio per conquistare i tre punti in palio. Dicevamo di Altomonte. Il suo taglio un fulmine a ciel sereno. Nessuno se lo aspettava. I bene informati dicono che la cosa era già nell’aria e che, come promesso dal Presidente Intrieri, alcuni dirigenti erano sotto osservazione. Al buon Altomonte viene imputato qualche errore di troppo. Quale? Bocche cucite. I panni si lavano in famiglia e la società passa solo tre righe di comunicato ufficiale in cui afferma che: “ha deciso di sollevare dall’incarico di team manager il signor Domenico Altomonte. Allo stesso, la società rivolge un vivo ringraziamento per il lavoro svolto augurandogli maggiori affermazioni.”. Ne una parola di meno, ne una parola di più. Probabilmente la struttura dirigenziale dell’AS Cosenza era abbastanza stile transatlantico, ma di più non riusciamo a raccontarvi. Nessuna polemica. Nessun problema. Alcuni tifosi cinicamente commentano “ci saranno più energie da investire nella squadra”. Sarà. Intanto i giovanotti di Mister Marulla questa mattina hanno sostenuto la tipica rifinitura del sabato, senza forzare. Schemi e pallone per provare le ultime mosse. Giochi fatti per le maglie. Con l’infortunio a Di Girolamo strada spianata per il giovane promettente Cozzolino. “Non ha ancora i novanta minuti nelle gambe” afferma il tecnico di Stilo, quasi a levargli le responsabilità per giustificare la sua prestazione. Ma di lui ha una grande stima, dopo aberlo visto all’opera nella gara di Coppa Italia. 19 i convocati. A casa rimangono gli squalificati Scorrano e Vanzetto che terranno compagnia agli infortunati, alcuni in via di recupero, Criniti, Di Girolamo, Jovanic e Senè. Sulla partita Marulla mette le mani avanti, all’osservazione che il Cosenza ha un buon organico lui dice “Tutti gli avversari che incontreranno il Cosenza moltiplicano le forze per fare bella figura. Io non mi fido di quanto si dice in giro. Ogni avversario gioca la sua partita e per questo prendiamo tutti, con i dovuti rispetti. Ai miei giocatori chiedo solo la massima concentrazione e la stessa applicazione che ci hanno messo nella gara di Coppa Italia”. Insomma un Marulla prudente ca è sicuro del fatto suo. E’ vero che la prudenza è la virtù dei forti. Ma il popolo rossoblu freme con la sua indomita fame di calcio. Vorrebbe già tutte le gare vinte per lasciarsi dietro questa tremenda serie D. E di questo fremere,e molto di più, ce ne siamo accorti durante la festa, uan sorta di mega pre partita, organizzata dagli ultrà nei locali dell’ex stazione FS di piazza Matteotti. Al suono di buona musica i giovanotti che la domenica trasformano il San Vito in una platea incandescente di cori, voci e colori con l’arcobaleno delle bandiere, delle luminarie e degli striscioni, fremevano al ritmo di tanta buona musica. La sorpresa è stata nel vedere, tra le teste ciondolanti a ritmo di musica ska, quella del Presidente Intrieri, accompagnato dal dirigente Mino Pellicori, che assorto nella musica era anche lui entrato nei magici ritmi del mini concerto organizzato dagli ultrà per autofinanziarsi ma soprattutto per ritrovarsi, finalmente, ancora tutti insieme. Mai più divisi. Una festa che ha visto tantissimi giovani partecipare. “Un cambio generazionale necessario che è naturale.” Ci ha detto Claudio Dionesalvi, insegnate, collega giornalista, direttore responsabile della fanzine “Tam Tam segnali di fumo” che riprende, dopo un anno di sosta per una profonda riflessione, le sue pubblicazioni. “Il mondo degli ultrà continua, che che ne volgiano dire o pensare chi lo vuole fermare. Continua e si rinnova,. I tanti nuovi volti testimoniano proprio questo”, continua a dirci il giovane professore Dionesalvi salito agli onori delle cronache per l’incredibile vicenda di questa estate quando non fu fatto salire su di un aereo per raggiungere il Chapas, dove andava a portare la sua opera di solidarietà materiale, solo perché l’aereo sorvolava gli USA. La crisi dell’estremismo islamico è diventata davvero una scusa per bloccare l’impossibile. La vicenda del blocco dello stadio San Vito è una delle più fresche conseguenze. Ma stavamo parlando del famoso “Tam Tam” la rivista diffusa e autoprodotta dagli ultrà. Torna alle stampe dopo che l’equivoco delle due società speculari è stato definitivamente chiuso e sotterrato. Il motivo per cui i gruppi, lo scorso anno, hanno vissuto tra profonde incomprensioni e addirittura qualche lacerazione. La festa, e ancor prima la gara di mercoledì di Coppa Italia, hanno invece sancito la re-unione di tutta la curva che già da domenica si identificherà sotto un unico striscione. Nuovo. Lungo trenta metri e presentato questa sera durante la festa. E’ blu e su c’è scritto a caratteri rossi Ultra Cosenza. Al centro due mani che spezzano le catene, “metafora che richiama il dramma di due ultrà ancora in galera: Gianni e Salvatore” ci spiegano quelli di Tam tam. Fremono tutti alla festa, quindi, e fremono tutti in città. Nei bar, sul corso Mazzini, in ogni dove si parla di questo nuovo campionato. Ma questa volta non si fanno proclami e feste prima di aver messo il gatto nel sacco. Fatti i debiti scongiuri si tocca qualunque cosa di scaramantico a portata di mano. Questa volta non si parla, non si dice niente. Tutti lo pensiamo ma nessuno dice niente. Lo slogan della società è abbastanza eloquente: “Per l’ultimo anno in serie D”. La parola passa ora al San Vito.

Problemi per di Girolamo. Vanzetto resterà fermo domenica.

09/09 SI è regolarmente svolta questo pomeriggio la seduta di allenamento prevista dal tecnico. Ma in campo subito una novità non certo positiva per Marulla. Il forte laterale destro, Di Girolamo era assente perché vittima di una distorsione rimediata ieri sera a fine allenamento. Per lui una vistosa fasciatura che gli immobilizzava il ginocchio. Una nuova gatta da pelare per il tecnico, visto che per domenica dovrà fare a meno anche di Vanzetto. Il centrocampista, infatti, al contrario di quanto si pensava non sarà dell’incontro. Oggi è arrivata la risposta del Giudice Sportivo che non fa altro che confermare la decisone già presa. La squalifica è valida anche se presa nei play off. Dunque rifacendo un po’ di conti, domenica, per la prima di campionato Marulla dovrà fare a meno di Criniti, Jovanic, Scorrano (deve scontare due turni di squalifica e quindi salata anche la prima trasferta ad Eboli), Senè e Vanzetto. In pratica sono out quattro titolari ed un under. Tutto da reinventare. Ma dobbiamo amche dire che l’organico in mano al Mister è di prima scelta. Ottimi i sostituti, tra i quali spicca quel Cozzolino che abbiamo ammirato mercoledì sera a Rende, che permettono di optare per scelte importanti. In difesa dovrebbero scendere in campo Marcosano e Maglione centrali, mentre in mezzo al campo Cimadomo e Cordua potrebbe essere la coppia smista palloni. Ma i nodi verranno sciolti all’ultimo minuto, come sempre. Marulla tiene tutti sulla corda e non si sbilancia sulla formazione che dovrebbe debuttare per la prima di questo che speriamo essere l’ultimo campionato di D. Lavoro tattico, oggi, preceduto da esercizi, a coppie, di tecnica individuale con la palla. Poi difesa contro centrocampo e attacco per provare i vari meccanismi automatici dei reparti. Per un po’ si è visto in visto in campo anche i due che stanno lavorando a parte: Criniti e Jovanic. Per lo slavo significativo il segno di croce prima di iniziare a toccare il primo pallone. Lunga la loro degenza. Ma qualche sorpresa potrebbe venire nell’immediato, non quello prossimo. Poi tutti impegnati in una mini partitella in metà campo. Solite scene di panico per D’Amblè e Cosa ancora una volta protagonisti assoluti della scena. Per sabato mattina è prevista la deduta di rifinitura alle 10 e poi tutti dritti in ritiro pre partita. Nel frattempo nel pomeriggio la CAN-D ha diramato la lisat degli arbitri per le gare di domenica. AL San Vito dirigerà il signor Robetrto Scolozzi di Casarano. Al suo fianco avrà gli assistenti Stefano Barbaro di Lecce e Sergio Rausa di Casarano. Infine la società ha comunicato che sono in vendita i tagliandi per la partita di domenica presso i soliti punti vendita del Bar Tosti e del Bar Giulia. I biglietti saranno disponibili anche ai botteghini dello stadio soltanto dalle 13 alle 15 di domenica.

Euforia in casa rossoblù. Il 28 la Vibonese in Coppa Italia. Spostata la presentazione della squadra

08/09 SI respirava un clima euforico questo pomeriggio al San Vito, all’indomani della vittoria contro la Rossanese che ha portato all’incasso il passaggio al turno successivo della Coppa Italia Dilettanti. I ragazzi di Marulla, da una parte chi aveva giocato a giochicchiare con la palla e dall’altra, chi non ha giocato schierato a lavorare duro sotto un solleone che è ritornato a far sudare in questo scorcio di settembre, sembravano non avvertire la fatica ed il caldo per l’entusiasmo salito a mille dopo la bella prestazione di mercoledì sera. Una prestazione importante che ha segnato la riunione di tutti i gruppi ultrà sotto un'unica bandiera. Non è che si fossero mai divisi, ma lo scorso anno, la vicenda delle due squadre ha fatto nascere tante incomprensioni, non solo nell’ambiente degli ultrà, che è quello più evidente per la passione ed il colore con cui incornicia le partite del Cosenza, ma in tutta la città schierata e divisa in due fazioni, come una guerra santa tra guelfi e ghibellini. Cosenza, una città affamata di calcio, ha già pagato più del dovuto il suo incolpevole fio ad un mondo del pallone che sta veramente rotolando, troppe volte, al di fuori dello sport. Ma quanto è accaduto ieri sera è da buon auspicio non solo per la squadra del Cosenza ma per tutto quello che può raccogliere in questo campionato. I giocatori ne sono consci, e con i mille colori e cori di ieri sera negli occhi, hanno continuato a lavorare con la solita determinazione. E la società non poteva chiedere di meglio. Un problema però non è ancora stato chiarito. Riguarda la posizione di Vanzetto che secondo l’elenco diramato l’11 luglio dalla Lega, dovrebbe saltare il primo turno di campionato. Assieme a lui anche Scorrano. Ma se per quest’ultimo la squalifica è avvenuta durante il campionato e quindi dovrà essere scontata domenica prossima contro la Viribus Unitis, squadra campana neo promossa, per Vanzetto, sembra che non sia così. Innanzi tutto la sua squalifica è scattata nei play-off e quindi, secondo regolamento, non deve essere scontata in campionato. Inoltre per avere la certezza documentata, la società questa mattina si è sentita con il Giudice Sportivo per avere chiarimenti in merito. Dopo un colloquio telefonico, la stessa società ha inviato un promemoria scritto allo stesso Giudice che entro la giornata di venerdì farà sapere l’esito della situazione. Qualche grattacapo quindi per Marulla, ma il tecnico non dispera. Ha a disposizione un buon organico con degli under validissimi che in queste due gare hanno dato veramente prova di ottime capacità. Programma dei lavori cambiato questa settimana, per via della gara di Coppa nel mercoledì, che si ripeterà (questo programma) di nuovo nella settimana del 28 quando il Cosenza incontrerà la Vibonese al San Vito per la seconda fase della Coppa Italia. Della gara non sarà il difensore Maglione, squalificato dal Giudice sportivo per aver preso il secondo cartellino giallo. In coppa si esce ogni due ammonizioni. Inoltre il turno prevede andata e ritorno con gara a Vibo da disputare il 12 ottobre e quindi con altre due settimane intense di partite. Non male come avvio. Ma se tanto mi da tanto, potrebbe essere la strada giusta per dare una boccata d’ossigeno alla nuova società del Presidente Intrieri. Vincere tutto, il suo imperativo categorico. E da come è iniziata sembra proprio che sia un ottimo viatico. Venerdì quindi gli uomini di Marulla sosterranno una sola seduta di allenamento e sabato mattina faranno la rifinitura. Domenica, finalmente, si torna al San Vito a giocare per i tre punti, per quel campionato che tutti auspichiamo sia l’ultimo in serie D. A proposito, si giocherà alle 15, ed è previsto un caldo bollente in via degli Stadi. Per ultimo in una nota stampa la società ha comunicato che la presentazione della squadra prevista per sabato prossimo è stata spostata martedì 13 settembre alle ore 18, sempre nel Salone di rappresentanza del Comune per sopraggiunti impegni del Sindaco Catizone.

Il Cosenza batte la Rossanese e passa il turno

(P.Gatto) Una serata indimenticabile al Lorenzon di Rende, dove il Cosenza conquista con determinazione la qualificazione di Coppa e ritrova l’amore della curva ed egli ultrà, veri vincitori assoluti della gara. Una curva da serie A. Altro che storie. Per un Cosenza che merita altri palcoscenici invece degli squallidi sfottò e delle ancor pessime invettive del dopo partita. Ma tant’è, in serie D ci siamo e dobbiamo uscirne al più presto. Marulla, ancora una volta, sorprende tutti schierando la migliore formazione possibile al contrario di quanto aveva dichiarato prima della gara. Segno che il Presidente Intrieri ci tiene a vincere, a vincere tutto quello che può. La prima scommessa, quella con i cosentini, l’ha già vinta, allestendo una squadra, ancora in rodaggio, va bene, ma competitiva. Una prima promessa mantenuta. Non sono arrivati Innocenti e Castillo, ma davanti la coppia Cosa, D’Amblè è di categoria superiore. I due si trovano e si integrano l’uno con l’altro con giocate ed a maestria. Pensate che nei primi dieci minuti il Cosenza ci prova già tre volte. AL 2° D’amblè servio da Cosa tira al volo e Ramunno si salva in uscita acrobatica. Al 6° Lio fa sibilare la sfera di poco altra sui legni della Rossanese. Al 9° una furibonda mischia in area, generata da un tiro di Cosa è salvata in extremis dalla difesa bizantina. In mezzo una curva spettacolare, quasi ottocento persone, che fanno un tuttuno con la gara. Cori, bandiere e striscioni come da tempo non se ne vedevano. Ultrà di serie A. Altro che. Ed in campo i giocatori sono galvanizzati da questa incredibile spinta che arriva dalla curva. Al 13° è Cosa, che spizzica la palla di testa su di un preciso cross dell’inarrestabile Lio, che fa gridare al gol ma l’ex numero uno dell’FC, Ramunno si supera. Ancora D’Amblè al 17° sparecchia un tiro da dimenticare. E ci vuole il 18° per vedere il primo tiro degli ospiti con Greco che manda di poco fuori. Ma è solo un caso isolato. Il Cosenza ha letteralmente chiuso nella sua area gli ospiti, padrone del centrocampo da i ritmi della partita. In una fase di stanca qualcuno lancia due fumogeni in campo. Ma alla mezzora è un “You’ll never walk alone” cantato dalla curva che ridà fiato e verve ai giocatori in campo. Curva e spettatori in delirio. I giocatori del Rende presenti in tribuna numerata fotografano con i loro cellulari l’effetto magico di bandiere, cori e fumogeni. Chissà cosa pensano in questo momento. Una curva del genere è davvero uno spettacolo da sola. Vai a giocare domenica con il campo semi vuoto. Ma non c’è storia. In campo il Cosenza continua la sua marcia trionfale e al 42’ Cosa, marcato dall’avversario, che gli sta aggrappato addosso, gira in area al volo un assist di D’Amblè, che era stato servito da Lio, e per soffio sfiora il palo. Poi rimane a terra con il difensore che non trova meglio da fare, nonostante il pallone fosse uscito fuori, che stargli sopra per tenerlo fermo. Hai visto mai che riprende il gioco e Cosa lo anticipa di nuovo. Al 43° è il turno di Lio che ci prova dalla grande distanza, vede Ramunno un po’ distante e tira una bella botta che, un miracolato Ramunno, riesce a deviare. E sempre Lio concede il bis dopo tre minuti. Altra bordata ed altra grande parata di Ramunno. L’ex Cosenza FC fa gli straordinari per tenere lontana la palla dal Sacco. Ma il Cosenza non si contenta dello 0-0 e vuole vincere a tutti i costi questa gara. Lo vuole per i tifosi. Perché lo meritano. Domenica c’è la prima in casa e bisogna arrivarci caricati giustamente. Secondo tempo, pronti via. Marulla sostituisce Di Girolamo con Cozzolino (che macello con le distinte numeri a go go) e quest’ultimo serve D’Amble che con una rasoiata in diagonale fa secco Ramunno è l’1-0. Cozzolino una furia sulla fascia. Buono sia a destar che a sinistra, l’esterno fa tremare l’avversario, lo punta, lo slata ed è li pronto in are a< servire i compagni. Neanche il tempo di rimettere la palla a centro che Ambrosecchia fa venire i brividi a tutto lo stadio. Per un soffio il laterale difensivo non stava per combinare una frittata. In pratica con la palla tra i piedi e l’avversario a fianco, nell’area piccola, non trova meglio da fare che battere in porta d adue passi con Bruni che deve compiere un miracolo per bloccare la palla. Una piccola distrazione che non macchia la sua prestazione. I due laterali difensivi, Dierna e Ambrosecchia sono due bei giocatori. Davvero una buona prova lo loro questa sera a Rende. La Rossanese prova a cambiare e butta nella mischia Manzella per Santosuosso. Prova il tutto per tutto il tecnico Rocco Russo, cercando si spingere di più. Ma non c’è verso. Dopo due minuti è ancora il Cosenza che manovre in area avversaria e su di un tiro ravvicinato Greco non trova di meglio che deviara la sfera con la mano. Rigore netto e capitan Lio sul dischetto. 2-0. Nulla da fare per Ramunno. A questo punto Mister Marulla pensa alla gara di domenica e richiama in panchina Cosa. Grandi applausi per lui. Davvero un uomo importante per questa squadra. Si muove, cerca spazi, fa assist, tira, si porta gli avversaria spasso. Un turbine oggi nel campo. Al suo posto arriva Domicoli che appena entrato mostra i suoi numeri. E che numeri. Una tecnica raffinata che va, forse, un po’ disciplinata. Belel le sue movenze, ma deve ricordarsi della squadra e degli avversari. Ma è giovane ed ha tutto il tempo per fare ancora meglio. Chi invece oggi ha letteralmente stupito anche i più increduli è quell’D’Amblè, oggi un peperino, che ha dato del filo da torcere ed è sempre stato attento e concentrato sul gioco dando davvero fastidio alla difesa avversaria. Su di lui cambi di marcatire , ma non ce n’era per nessuno. In assoluto il migliore in campo. Tant’è che Marulla, alal mezzora del secondo tempo, su di un comodo due a zero lo sostituisce per una meritatissima standing ovation. Alla sua uscita il pubblico si alza in piedi a battergli le mani. Applauso meritatissimo. Al suo posto fa l’ingresso in campo un un’altro peperino, Cimadomo che appena arrivato si fa trovare pronto due volte anceh se la mira non lo assiste. Il Cosenza ha la qualificazione in tasca e si sente quasi appagato. E’ il 35° del secondo tempo e la Rossanese si guadagna una punizione fuori area. Posizione invidiabilissima. Quasi a presagire il peggio. Galeano che deve batterla chiede due volte l’aggiustamento della barriere che costa un giallo a Cozzolino, reo di esserci mosso anzitempo. Tiro diretto in porta, la barriera si apre e la sfera si insacca alle spalle dell’incolpevole Bruni. 2 a 1 e Rossanese che si ringalluzzisce. In tribuna qualche battibecco troppo vivace viene sedato dall’intervento preventivo della PS. Ma il Cosenza replica subito al gol subito. E’ Cimdadomo con una botta d 40 metri che manda di poco fuori. Ci rimane solo il tempo per battere una punizione della Rossanese. E’ sempre lo stesso Galeano a provarci ma questa volta il tiro, lontano oltre 40 metri, è davvero di una velleità impossibile. Nei quattro minuti di recupero è ancora Cimadomo che ci prova, ma nulla da fare. Gara terminata e solite contestazioni degli ospiti che se la vorrebbero prendere con il mondo intero. Ma è mai possibile che perdere fa così male? In conclusione una buona gara dei Lupi che hanno ancora attaccata l’etichetta “in rodaggio” sul motore. Da limare ancora la difesa che prende gol su calci piazzati e il collettivo tutto che sta mettendo a punto tutti i meccanismi. Domenica si gioca di nuovo e si gioca a casa, al San Vito. A Marulla mancheranno Scorrano e Vanzetto, squalificati. In questi tre giorni caverà di sicuro qualcosa dal berretto. Domani pomeriggio e venerdì pomeriggio una sola seduta di allenamento. Sabato mattina rifinitura. Infine da non dimenticare che Sabato 10 settembre alle ore 12 presso il Salone di rappresentanza del Comune di Cosenza, verrà presentata a stampa e tifoseria la rosa dell’ AS Cosenza Calcio stagione 2005/2006.

Giudice Sportivo:
Il Giudice sportivo ha inflitto, per la gara di Coppa Italia Rossanese-Cosenza una giornata di squalifica a Sanso (scontata questa sera) e 500 euro di multa alla società perché: “propri sostenitori in campo avverso, nel corso della gara ed in più occasioni, colpivano con sputi un Assistente Arbitrale attingendolo in più parti del corpo. I medesimi inoltre lanciavano in campo bottigliette di acqua che tuttavia non colpivano alcuno”.

Cosenza - Rossanese 2-1
Marcatori: 46' D'Amblè (C), 60' rig. Lio (C), 80' Galeano (R)
Cosenza: Bruni, Dierna, Ambrosecchia, Vanzetto, Scorano, Maglione, Di Girolamo (46' Cozzolino), Cordua, Cosa (65' Domicoli), Lio, D'Amblè (72' Cimadomo). All. G. Marulla
Rossanese: Ramunno, Murrone, Ferraro, Castiglione, Coluccio, Spanò, Santosuosso (57' Manzella), Greco C. (68' Cosenza), Carriero, Galeano, El Aoudi (74' Greco A.). All. R. Russo,
Arbitro: Crispino Graziano di Catanzaro
Spettatori: 1500 (1200 paganti)

Sul sito www.ascosenza.com Filmati foto e interviste sulla gara

Tre mesi di proroga per lo stadio. Pronti per il recupero con la Rossanese a Rende. Domenica si gioca al San Vito.

06/09 Domenica si gioca al San Vito. E lo si sarebbe potuto fare anche per il recupero di coppa con la Rossanese, ma per sicurezza la società ha optato per il cambio di campo. Questo è quanto possiamo affermare dopo che la commissione di Controllo per la sicurezza ha terminato il sopralluogo svolto vero le 14 al San Vito. Parere favorevole ma con la clausola di terminare gli altri lavori richiesti, entro 90 giorni. Quindi, in pratica, San Vito rimandato tra tre mesi, allorquando la Commissione di Sicurezza verificherà i restanti lavori da mettere in pratica. Svolte le prove di carico e pitturati tutti i settori con la capienza ridotta a 9.868 posti il San Vito torna con la sua agibilità più che dimezzata, ma utilizzabile. Questo è l’importante. Da sottolineare, inoltre, che il Comitato Interregionale, in una nota del 2 settembre precisa che le responsabilità per l’inagibilità dei campi, dovuta a situazioni in cui i Prefetti vietino lo svolgimento delle partite per problemi accaduti come a Cosenza portano alla perdita delle gare a tavolino. Dice tra l’altro la nota del Comitato Federale: “E’ opportuno infatti ricordare che la revoca dell’agibilità provvisoria è una prerogativa del Sig. Prefetto e quando tale provvedimento, non consente all’utilizzatore un rimedio, la Società può incorrere nella punizione della perdita della gara.La normativa federale prevede infatti che una Società all’atto dell’iscrizione al Campionato abbia la disponibilità in uso, senza possibilità di revoca durante la stagione sportiva, di campo di gioco idoneo”. Insomma, ancora una volta Cosenza fa da cavia a nuove normative da applicare nel regolamento. Ma sicuramente il comune, in questi tre mesi, provvederà a terminare i lavori richiesti dalla Commissione di sicurezza. Intanto i giocatori, nel pomeriggio di oggi, hanno svolto una sola seduta di allenamento. Atletica con Pincente e tattica con Marulla, questo il programma. Al gruppo era aggregato Criniti che, in sostanza, prosegue a tappe forzate il suo pieno recupero. Come spiegato ieri, l’operazione subita a fine aprile, necessita di tempi fisiologici prestabiliti quantificabili in sei mesi. Ci ha spiegato il medico dott. Canonaco. Per lui dunque ancora quaranta giorni di preparazione che nel frattempo sfrutta mantenendo il tono muscolare. Niente sforzi con le ginocchia e niente carichi eccessivi. Per il resto truppa con il solito buon umore guidata da un simpaticissimo Vanzetto. Sempre proto a fare battute e tenere su il morale dei compagni. Parlando con la stampa, il DS Marino, ha confermato le parole dette ieri da Mister Marulla nel breafing di inizio settimana. Il campionato di D è un campionato difficile ed anche avendo uno squadrone non è scontato che sia facile da vincere. Un campionato da vivere giornata dopo giornate con la giusta mentalità combattiva, senza concedere niente agli avversari e giocando ogni partita con il massimo della concentrazione. Sulla gara di domenica anche il bomber Cosa ha detto la sua. “contento della prestazione, anche se non ho i novanta minuti nelle gambe”. Alla domanda se la squadra è competitiva lui subito ha replicato: “arrivano tanti palloni li davanti, da destra e da sinistra, sta a noi attaccanti sfruttare al massimo le occasioni che i miei compagni ci propongono. L’attaccante è si importante ma tutta la squadra che gioca per fare i gol, certo io ho la parte realizzativi, ma state sicuri che sto li davanti per metterla dentro”. Intanto Marulla ha provato diverse soluzioni per la gara di coppa. Due gare in quattro giorni, però, lo obbligano a schierare tutti i giocatori disponibili senza sovraffaticare chi scenderà in campo anche domenica. Per questo motivo sicuramente ci saranno delle staffette, per come si metterà la gara. Lo stesso discorso vale per gli avversari. Anche loro dovranno giocare domenica e schiereranno tutti i disponibili. Non bisogna dimenticare, inoltre, che al Cosenza basta un pareggio a reti inviolate, visto che pare con il vantaggio di una rete realizzata fuori casa, che vale il doppio. Così molto probabilmente avremo di sicuro Scorrano per tutti i novanta minuti, visto che salterà la prima e molti under in formazione. Tra i papabili per la maglia di titolare ci saranno Scarlato, Longobardi, Di Girolamo, Cozzolino e Domicoli, oltre al portiere Bruni. Così come è probabile che dal primo minuto scenderanno in campo anche Vanzetto e Cimadomo. Il primo salterà anche lui la prima di campionato. Per entrambi sarà il debutto ufficiale tra i rossoblu edizione 2005/2006. Domani mattina al San Vito ci sarà la rifinitura e quindi l’appuntamento per tutti gli sportivi sarà per le ore 20.30 allo stadio Marco Lorenzon di Rende. Infine dovrebbe tenersi sabato prossimo la presentazione ufficiale della squadra che avverrà nel salone del Comune di Cosenza. Nella stessa sede verranno presentati gli sponsor, già apparsi sulle maglie della partita di domenica a Rossano, che sono: il Comune di Cosenza, Caffè Aiello e Emme Motori.

Mercoledì si gioca a Rende alle 20.30. Oggi allenamento al San Vito. Aggregato Criniti

05/09 E’ stato comunicato quest’oggi che la gara di recupero di Coppa Italia Dilettanti contro la Rossanese che si doveva disputare la scorsa domenica si giocherà mercoledì 7 settembre alle 20.30 allo stadio Marco Lorenzon di Rende. Comunicati i prezzi dei biglietti che saranno in vendita presso il bar Giulia ed il bar Tosti e dalle 16 di mercoledì al botteghino del Lorenzon. Per la numerata il prezzo è di 15 euro, per la tribuna scoperta il prezzo è di 10 euro, per la curva il rpezzo è di 5 euro. Il prezzo del settore ospite è di 7 euro. Nel pomeriggio, intanto, i giocatori, visto che mercoledì si gioca di nuovo, hanno ripreso la preparazione al sanvitino, sotto la guida di mister Marulla. Tra di loro ha iniziato la preparazione il bomber Criniti che per oggi ha svolto giri di campo. Il forte attaccante, poi, è andato con il dottor Canonico in ospedale a fare la risonanza per verificare le condizioni del suo recupero. Lo stesso medico ci ha detto che per il tipo di intervento subito dal giocatore rimangono ancora circa quaranta giorni di recupero. In pratica Criniti potrà scendere in campo per la fine di ottobre, inizi di novembre. E visto che abbiamo parlato dell’infermeria, chiudiamo il capitolo indisponibili con Jovanic e Senè. Lo slavo, che sta recuperando molto bene, per fine settembre, ancora quindi una ventina di giorni, sarà disponibile per Marulla. Discorso diverso per il forte colored rossoblu a cui, invece, il medico sta dedicando molta più attenzione: “Con Senè, non abbiamo fretta, ha detto Canonico, preferisco recuperarlo totalmente, invece che rischiarlo subito e correre il rischio di doverlo curare di nuovo. Questo comporta almeno una quarantina di giorni di recupero”. E tornando la campo, lavoro leggero, quasi defatigante, con la palla per tutti i giocatori che hanno disputato la gara di domenica. Per il resto della truppa una normale seduta di allenamento con corse, ripetute e partitella. Prima dell’allenamento, abbiamo ascoltato il Mister, nella solita conferenza di inizio settimana. “Sono contento per quanto ha fatto la squadra a Rossano, abbiamo creato un sacco di palle gol, però non siamo riusciti a concretizzare. Il giudizio totale è positivo, ma si sono ripetuti i soliti errori emersi durante la preparazione. I calci piazzati rimangono il nostro neo, e su di uno di questi abbiamo subito un gol che si poteva evitare. Noi, però, non siamo riusciti a sfruttare le occasioni, specialmente nel primo tempo quando la Rossanese non ci ha impensieriti affatto. Non ho potuto utilizzare Cimadomo per via di una leggera forma influenzale ed anche oggi (si è allenato regolarmente ndr) ha preso degli antibiotici che lo debilitano un pochino. Domenica mi sono piaciuti molto i due di centrocampo, Corda e Sanso che sono stati una bella novità positiva, Per Domicoli bisogna attendere la sua maturazione, il ragazzo è bravo e si impegna ma ancora deve crescere. Sui due gol sprecati non posso rimproverargli nulla. Ha fatto una buona gara. Anche la difesa deve crescere, anche se domenica avevo Maglione fuori ruolo e quindi non possiamo buttarci la croce addosso. Non siamo la squadra ammazza-campionato, dobbiamo renderci conto che la serie D è come quella vista domenica. Un campionato che si vince con la grinta, la lotta e la determinazione giocando con il coltello tra i denti. Domenica siamo stati abbastanza determinati, ma dallas quadra, soprattutto dalla difesa mi aspetto più cattiveria (bel senso calcistico ovviamente ndr) in campo. Sull’arbitraggio che vi posso dire. Certo è la prima volta che vedo un fuorigioco fischiato su di un fallo laterale e poi Sanso non meritava assolutamente il rosso. Il giocatore è intervenuto sulla palla e poi l’avversario non l’ha neanche sfiorato. Altro che scalciato. Qualcuno li per terra ha fatto la sceneggiata e l’arbitro si è lasciato convincere”. Fin qui l’allenatore Gigi Marulla. A Sanso che era li vicino abbiamo chiesto come è adnata la cosa: “Niente, sono intervenuto in scivolata su Galeano levandogli il pallone lui mi è caduto addosso senza motivi trascinando anche me. Mi sono rialzato senza sfiorare il giocatore e poi l’arbitro si è avvicinato, pensando che mi desse il giallo, ed invece è spuntato il cartellino rosso senza che io avessi fatto nulla”. Le immagini riviste poi in tv danno ragione al giocatore del Cosenza. Sanso si rialza e non sfiora minimamente Galeano che al suo passaggio si ributta a terra facendo la sceneggiata come se fosse stato scalciato. Da lì l’arbitro è rimasto tratto in inganno. Domani una sola seduta e mercoledì mattina rifinitura prima della partita che si giocherà mercoledì sera alle 20.30 al Lorenzon di Rende.

Seconda sconfitta per il Rende

04/09 Rimane a bocca asciutta anche per il debutto in casa la squadra di Silipo che oggi è capitolata al cospetto del Giugliano rimanendo al palo in classifica, con zero punti. Sembrava una gara in discesa con il rigore realizzato dopo tre minuti di gioco da Moschella, ma la contromossa dell’ex Mister Dellisanti, che conosce bene buona parte dei biancorossi, è stata immediata ed in un certo senso dirompente. Appena subito il gol, il tecnico ospite, ha inserito il colored Coquin, risultato, assieme a Piemontese, devastante. Per i due una doppietta a testa ed il risultato per i campani è bello e servito. Infatti in cinque minuti, dopo la mezzora di gioco, il risultato viene ribaltato per essere rimpinguato dopo i primi sette minuti del secondo tempo. Per il Rende soltanto un tiro di Occhiuzzi fin quando Moschella non si risveglia e piazza la rete del 2 a 3 con la sua solita specialità, una punizione che viene deviata dalla barriera e fa secco Gragnaniello. Ma le speranze per il Rende si affievoliscono per l’espulsione di Maniero che lascia in dieci il Rende e Piemontese non perde tempo a insaccare la quarta rete sfruttando un indecisione di Morelli. Un quattro a due che taglia le gambe al Rende. A 10 dal termine il rende riesce a piazzare la terza rete con il difensore Braca e prova ad insistere con un forcing finale. L’arbitro rimette le cose in parità sul campo espellendo all’85’ Flauto ma per i biancorossi nulla da fare neanche con i cinque minuti di recupero, anzi, anche SIlipo viene espulso. Per lui critiche e qualche mugugno. Troppo presto per parlare di panchina che balla. Ma qualcuno lo pensa.

Rende-Giugliano 3-4
Rende (3-4-3): Ambrosi; Morelli, Moschella, Braca; Benincasa, D'Agostino (23' st Novello), Alfieri (10' st Maniero), Riolo; Occhiuzzi, Trocini, Criniti (16' st Galantucci). A disp. Vitale, Montano, David, Scarnato. All. Silipo
Giugliano (4-4-2): Gragnaniello; Flauto, Castaldo, Astarita, Sirignano; Folino (3' pt Coquin), Cejas, Vives, Fonseca (42' st Vallefuoco); Piemontese, Ciotola (28' st Toscano). A disp. Mezzacapo, Gaveglia, Scarpato, Alterio. All. Dellisanti
Arbitro: Morabito di Messina
Marcatori: 2' pt rig. Moschella (R), 37' pt Piemontese (G), 42' pt e 7' st Coquin, 12' st Moschella (R), 20' st Piemontese (G), 36' st Braca (R)
Note: ammoniti Criniti, Morelli, Riolo, Toscano. Espulsi al 15' st Maniero (R) per fallo di reazione, al 40' st Flauto (G) per doppia ammonizione e al 45' st l'allenatore del Rende Silipo per proteste. Recupero 2' pt, 5' st.
Spettatori 600 circa

C2 - Girone C

Risultati: Modica-Andria BAT (rinviata), Potenza-Igea Virtus 4-1, Pro Vasto-Nocerina 0-0, Real Marcianise-Vigor Lamezia 2- 1, Rende-Giugliano 3-4, Rieti-Latina 0-0, Taranto-Melfi 2-1, Viterbo-Gallipoli 0-3, Vittoria-Cisco Roma 0-1

Classifica: Gallipoli 6; Cisco Roma, Real Marcianise, Taranto e Pro Vasto 4; Potenza, Giugliano, Viterbo, Vittoria e Melfi 3; Latina e Nocerina 2; Rieti e Modica 1; Andria BAT, Rende, Igea Virtus e Vigor Lamezia 0.

Prossimo turno (domenica 11 settembre ore 15:00): Andria BAT-Rieti; Cisco Roma-Potenza; Giugliano-Modica; Igea Virtus-Real Marcianise; Latina-Gallipoli; Melfi-Viterbo; Nocerina-Vittoria; Pro Vasto-Rende; Vigor Lamezia-Taranto.
Andria BAT-Potenza (da recuperare il 14/9) Modica-Andria BAT (da recuperare il 21/9)

Da martedì inizia l’assegnazione dei posti per gli abbonati dell’AS Cosenza

04/09 In una nota emessa questa sera dalla società AS Cosenza Calcio gli abbonati, per poter utilizzare il loro abbonamento durante il campionato, in base alle nuove norme del decreto Pisanu, devono passare dalla sede della società, sita in via Rossini a Rende, a partire da martedì 6 settembre, per l’assegnazione dei posti allo Stadio San Vito. Solo dopo l’assegnazione del posto l’abbonamento sarà valido per la stagione in corso.

Buon esordio dei Lupi, che pareggiano 1-1 a Rossano, macchiato solo dalla cattiva prestazione dell’arbitro. Marulla soddisfatto

04/09 E’ stato davvero un esordio positivo quello che i Lupi hanno fatto in quel di Rossano per la prima (!) di Coppa Italia dilettanti. Un risultato che lascia l’amaro in bocca agli uomini del Presidente Intrieri per le tante occasioni non sfruttate a pieno. Marulla gioca si presenta con il collaudatissimo 4-4-2, schierando Bruni tra i pali; Scorrano e Marcosano centrali, Maglione esterno destro, Ambrosecchia esterno sinistro; Sanso e Cordua in mezzo al campo, Di Girolamo a destra, Lio a sinistra; Cosa e D'Amblè in avanti. Sull’incontro, però, incombe un cattivo arbitraggio del signor Bellè imbattutosi, davvero, in una bruttissima giornata. Due rigori netti, uno su Cosa nel primo tempo ed uno su D’Amblè nel secondo tempo e l’espulsione affrettata di Sanso, avvenuta quasi un minuto dopo un fallo da ammonizione, dopo la quale ha perso la testa definitivamente. Le tre perle nere che la giacchetta nera dilettanti di turno ha collezionato a discapito del Cosenza hanno condizionato la gara che i Lupi avevano tranquillamente in mano. Dicevamo di una bella partita con il Cosenza padrone del campo che ha fatto il bello ed il cattivo tempo e che ha mancato di un soffio per ben due volte, prendendo anche un palo, la marcatura prima del 40’ allorquando la rete si è gonfiata dopo una splendida azione sulla fascia di Lio che crossa per la testa di Cosa preciso nel battere Piazza. Per la Rossanese una sola vera occasione degna di nota la compie El Aoudi sugli esiti dell’ennesima punizone. Nel secondo tempo Marulla provvede alla prevista staffetta. Cosa, che ancora non ha i novanta minuti nelle gambe, viene sostituito da un pimpante Domicoli. E la musica non cambia con un Domicoli che non riesce a far gol per ben due volte. Prima sbaglia un tapin a porta quasi vuota e poi viene respinto sulla linea da Coluccio a botta oramai sicura. A gol fumato, gol preso. E’ la legge del calcio. Autore sempre quell’El Aoudi che ha mostrato una grande verve. La rete nasce da un calcio piazzato. Bella la sua realizzazione in tuffo di testa infilando la palla tra palo e Bruni fuori discussione. Maglione non riesce ad intervenire. Dopo la rete la partita si incattivisce e l’arbitro perde la luna espellendo il povero Sanso che aveva si fatto fallo, ma non tale da essere butatto fuori. Addirittura l’espulsione è avvenuta qualche minuto dopo le proteste e dopo che l’avversario a terra si fosse rialzato tranquillamente. Ancora un’occasione per D’Amblè e ritmo che cala decisamente. Girandola di sostituzioni e gara che si chiude su di un pareggio su cui solo il Cosenza ha da recriminare. La gara di ritorno si giocherà il 7 settembre alle 15 al San Vito, dice la Lega. Ma tutto dipenderà dalla commissione di sicurezza. I lavori al campo sono terminati. Vedremo. Intanto visto che il turno è ad eliminazione sul doppio confronto, per gli uomini di Marulla basta anche in nulla di fatto per superarlo. Buone le indicazioni generali. Il tecnico a fine gara ci ha detto “Sono soddisfatto della partita che avevamo quasi vinto, se non fosse stata per un ingenuità commessa su di un calcio piazzato. Abbiamo creato moltissime occasioni, tante palle gol, preso due pali, due rigori negati ed una direzione di gara, che non posso giudicare, con un espulsione quasi inventata. Pensa che la gara è finita con tre ammoniti ed un espulso per il Cosenza e loro un solo ammonito. Gli avversari li abbiamo visti sui calci piazzati Ma questa è la serie D. Questa è la mentalità a cui ci dobbiamo abituare ed in cui ci dobbiamo calare”. Sulle sostituzioni il tecnico ci ha risposto. “Non ho voluto rischiare Cosa, Di Girolamo e Marcosano, facendoli uscire prima, perché comunque il nostro obiettivo rimane il campionato ed ho preferito non affaticarli visto che mercoledì giocheremo di nuovo e domenica arriva la rima giornata di campionato”. Lunedì pomeriggio si riprende al San Vito.

Coppa Italia Dilettanti

Rossanese-Cosenza: 1-1
Marcatori: 40’ Cosa (C), 67’ El Aoudi (R)
Rossanese: Piazza, Pertinelli, Spanò, Castiglione, Coluccio, Morano, Greco C. (62’ Ferraro), Pane (46’ Manzella), Carriero, Galeano, El Aoudi
Cosenza: Bruni, Maglione, Ambrosecchia, Sanso, Scorrano, Marcosano (78’ Scarlato), Di Girolamo (62’ Levato), Cordua, Cosa (46’ Domicoli), Lio, D'Amblè.
Arbitro: Christian Bellè
Assistenti: Luca Bisceglia e Francesco Arcuri
Espluso: 70’ Sanso (C)

Continuano le polemiche sull’incontro di ieri sera con i tifosi.

04/09 Ha suscitato enormi polemiche il nostro riferimento a quanto accaduto ieri sera allo Stadio San Vito. Non è affatto un buon segnale quanto qualcuno vorrebbe far passare per minimizzare l’accaduto. Riguardo la collega Perito, con cui siamo riusciti finalmente a sentirci stamattina, abbiamo appurato che lei ieri era di passaggio dal campo e non aveva nessuna intenzione di passare dalla conferenza stampa perché non ne sapeva nulla. Lei era passata da li visto che lo fa normalmente perchè abita vicino lo stadio, e si era fermata solo per salutare un amico comune (Sergio). Questo il preambolo per chiudere un vespaio inutile che qualcuno ha voluto sollevare questa mattina. Questo però non attenua per niente il fatto che la stampa è stata imbavagliata. Noi ci siamo fidati delle parole di un dirigente della società che ci ha testualmente detto: “Non potete entrare nella sala della conferenza perché i tifosi non vogliono, c’è anche la Perito fuori che è stata bloccata e non entra”. Poi successivamente, insieme ai colleghi di Ten, ci è stato riferito “I tifosi hanno deciso che potete entrare solo a telecamere spente”. Allorché siamo entrati in sala stampa anche noi e la troupe di TEN. A quel punto ci hanno fatto usciere sbattendo la porta. Questa la verità nuda e cruda. Non vogliamo sollevare inutili vespai, ma se questi sono i presupposti, allora siamo proprio sulla strada sbagliata. A prescindere che i grandi obiettivi si raggiungono tutti assieme, ribadiamo alla società il nostro vivo disappunto per come i mezzi di informazione siano stati completamente oscurati sull’evento.

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