HOME, Torna alla pagina Indice
Citta' di Cosenza , Torna alla pagina Indice
Dir.resp. Pippo Gatto
Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .
Hinterland
 Rende
 Castrolibero
 Castiglione
 Servizi on Line
 Segnala i problemi 
 Famacie di Turno 
 Gare e Appalti 
 Bandi e Concorsi 
 Cinema 
 Scrivi alla Redazione 


 
 Turismo
 I Monumenti
 Mappa dell'Hinterland
 Centro Storico
 Notizie per i visitatori
 Rubriche
 Alimentazione
 Ambiente
 Attualità/Cronaca
 Consumatori
 Cronaca Rosa e Gossip
 Cultura
 Diritti del Cittadino
 Economia e Finanza
 Innovazione e Tecnologia
 Politica e Sociale
 Servizi Speciali e Dossier
 Sindacati
 Spettacoli
 Sport
 Partecipativi
 Chat
 Forum
 Scienza
 Informatica
 Innovazione
 Scienza
 Associazioni
 Salute
 Prevenzione
 Sanità e Salute
 Scuola e Giovani
 Scuola
 Musica
 Università




Previsioni: Epson Meteo


Sport: Calcio
dal 4/9 al 16/10

 

A Trapani il Cosenza fa tredici.

16/10 Sembrava che bisognava accontentarsi, per come erano andate le cose. Pareva che il pareggio regalato agli avversari con la solita distrazione (un gol preso direttamente dal calcio d’angolo) avesse messo fine ad una gara iniziata ad handicap con un rigore, più che dubbio, regalato anch’esso per colpa di un ingenuità del numero uno. Scorrano a fine gara ha detto che il suo intervento è stato direttamente sulla sfera. Dunque rigore inesistente. Ma alla fine esce fuori dal cilindro sempre lui, il capocannoniere della serie D Girone I a mettere le cose a posto. Vincenzino Cosa al suo quinto gol in cinque gare, purga ancora una volta e dona la vittoria ai Lupi. Dicevamo di una gara partita ad handicap e cominciata a movimentarsi in 10 minuti, introno alla mezzora del primo tempo. E’ il Cosenza che fa tutto. Un pasticcio tra portiere e difesa regala la palla agli ospiti. Pinto che se ne impossessa è bravo a buttarsi in area dopo l’intervento di Scorrano. L’arbitro valuta per la massima punizione e assegna il penalty al Trapani. E’ lo stesso Pinto che trasforma. Neanche cinque minuti passano per la immediata reazione del Cosenza con Lio che, con una punizione delle sue, batte da oltre 35 metri il portiere di casa. 1 a 1 e palla a centro. Il Cosenza insiste ed è sempre capitan Lio ad ispirare la marcatura. Da calcio d’angolo manda un pallone in area che dopo un rimpallo finisce al giovane Dierna che si improvvisa goleador. 2 a 1. Per lui prima rete della sua carriera. E’ una festa intorno a lui. Un tripudio di compagni lo vanno ad abbracciare. Nanche ci crede il giovane difensorino classe 87. Sono appena passati sette minuti dal pareggio. Un gol che ribadisce i valori in campo. Cosenza cinico e preciso. Dopo un avvio balbettante e dopo le sgridate di Marulla i Lupi conducono la gara. Nel secondo tempo Lio sfiora la doppietta con una nuova punizione questa volta preda del portiere. Sul taccuino, inoltre annotiamo una punizione in due in area siciliana. Ma il Cosenza non riesce ad approfittarne neanche questa volta. In pratica tutta la squadra trapanese è schierata sulla linea di porto e ne Lio ne Cosa riescono a trovare lo spiraglio. Un rigore mancato, in pratica. Nulla può la squadra di casa che “non ha mai tirato in porta” ribadisce Marulla a fine gara, se non nelle occasioni distratte concesse dal Cosenza. E a otto minuti dal termine arriva come una pioggia gelata il pareggio di Iovino. Pensate un po’, calciato direttamente dalla lunetta del calcio d’angolo. Nessuno tocca la sfera. Bruni la valuta malamente e il pallone si adagia in rete dopo una parabola arcuata. Sembra una beffa. Ma così non è. In campo, da appena dieci minuti, ha fatto il suo esordio in rossoblu, Papè Senè il quale sembra morso dalla tarantola. Comincia a macinare chilometri sulla fascia e prova che ti riprova a tre minuti dal termine dona una sfera d’oro a Cosa, ben piazzato in area, che non perdona. 3 a 2 per il Cosenza e gioia immensa. Confermata la regola che vuole il Cosenza combattivo fino agli ultimi secondi. Per Senè i complimenti di Vincenzino e di tutti i suoi compagni. Le sue progressioni e le sue corse al fulmicotone saranno, anche a Cosenza fulminanti e determinati. Senè che oltre ad essere un valido giocatore è un esterno con il vizio del gol. O lo fa, o lo fa fare. Così è stato oggi. Ma la gara non finisce qui. Nei quattro minuti di recupero c’è anche il tempo per Bruni di riscattarsi alla grande. Infatti al minuto 92 su di una doppia conclusione di Pinto e di Iovino il numero uno rossoblu, compie il doppio miracolo su due tiri destinati in porta. E’ la fine. Le coronarie dei tanti tifosi che hanno seguito l’evento da casa via radio hanno retto. A Trapani il solito nugolo di trenta persone ha seguito la squadra. Ora per mercoledì si aspetta la sentenza che questa uscirà per davvero. Ne hanno dato conferma, nelle dichiarazioni di fine gara, il Presidente Intrieri ed il DS Marino. Vedremo cosa deciderà il giudice dopo l’inchiesta della Commissione federale. Di certo il Cosenza si presenta bene con un bottino di 13 punti in cinque gare. Se solo ad Eboli si fosse giocato ora la classifica sarebbe ben altra. Non solo. Con il San Vito pieno di pubblico la musica in casa cambierebbe di molto. Aspettiamo con ansia, sicuramente senza farci grandi illusioni. Per adesso il Cosenza macina punti e avversarie. Poi vedremo il da farsi. Finale per il caso Domicoli. Il giocatore sembra destinato a tornare a Cosenza. Così ha confermato a fine partita il Presidente che alla domanda ha risposto ai cronisti che c’è l’accordo con il Presidente del Trapani con cui rimane un accordo sui giovani promettenti. Domicoli dovrebbe tornare la prossima settimana a Cosenza.


TRAPANI-COSENZA 2-3 (1-2)
Marcatori: 31’ Pinto (T) rig., 34’ Lio (C), 42’ Diena (C), 82’ Iovino (T), 88’ Cosa (C)
TRAPANI: Canale, Di Girolamo (46’ De Grazia), Gambi, Cutaia, Minichini, Bennardo, Melillo, Buscaino, Tiscione (68’ Iovino), Pinto, Di Fisio (46’ Arcamone). All. De Feo
COSENZA: Bruni, Dierna, Ambrosechia, Vanzetto, Scorrano, Marcosano, Di Girolamo, Cordua, Cosa, Lio, Criniti (68’ Sene`). All. Marulla
Arbitro: Russo di Milano
Ammoniti: Ambrosecchia (C), Cutaia, Bennardo, Gambi, Melillo (T)
Spettatori: 800 con circa trenta tifosi giunti da Cosenza

Serie D Girone I

Risultati : Adrano - Sapri 0-4; Alcamo - Vibonese 0-1; Campobello - Giarre 2-2; Ebolitana - Scillese 5-1 ; Francavilla - Sorrento 0-3; Ragusa - Siracusa 0-1 ; Trapani - Cosenza 2-3 ; Turris - Comiso 0-0 ;Viribus U. - Rossanese 1-0

Classifica: Sorrento 14; Vibonese 14;Cosenza 13 ;Giarre 12;Siracusa 12; Comiso 10; Ebolitana 9; Viribus Un. 9; Sapri 8; Turris 8; Francavilla 7; Adrano 7; Ragusa* 6; Rossanese 4; Campobello 4; Trapani 3; Scillese 3;Alcamo 1
Ragusa due punti di penalizzazione

Prossimo Turno: Comiso – Ragusa; Cosenza – Adrano; Francavilla – Campobello; Giarre - Viribus U.; Rossanese – Ebolitana; Scillese – Turris; Siracusa – Alcamo; Sorrento – Sapri; Vibonese - Trapani

Un punto a Nocera per i biancorossi

16/10 Sembrava quasi fatta per gli uomini di Fausto SIlipo che con una accorta tenuta di gara e sorretti da un ottimo Alfieri (tra i migliori in campo) erano andati in vantaggio intorno alla mezzora garzie ad un gol del capitano biancorosso. Poi il solito erroraccio difensiva permetteva i padroni di casa di pareggiare le sorti dell’incontro al 15’ del secondo tempo. Con il punto conquistato a Nopcera il rende si piazza a centro classifica e penda alal sfida di domenica prossima contro il Potenza con un po più di tranquillità.

NOCERINA - RENDE 1-1 (0-1)
MARCATORI: 28` Alfieri (R), 58` Greco (N)
NOCERINA: Milan, Di Martino, Di Giorgio, Piemonte, Bagnara, Esposito G., Ramora, Rocco, Greco, Buonocunto (69` Niedda), Mazzeo - ALL. Roberto Chiancone
RENDE: Ambrosi, Morelli, David, Altomare, Braca, Riolo (69` Montano), Benincasa, Alfieri (81` Moschella), Criniti (56` Occhiuzzi), Scarnato, Galantucci - ALL. Fausto Silipo
ARBITRO: Gaetano Zonno (Bari)
RECUPERO: 8 minuti (3` pt + 5` st)
AMMONITI: Rocco, Di Giorgio (N)
SPETTATORI: circa 2000

Serie C2 - Girone C:
Cisco Roma-Rieti 0-0 (giocata sabato); Gallipoli-Andria BAT 3-0; Igea Virtus-Giugliano 0-0; Latina-Vittoria 1-0; Nocerina-Rende 1-1; Potenza-Pro Vasto 0-1; Real Marcianise-Viterbo 2-0; Taranto-Modica 4-1; Vigor Lamezia-Melfi 1-4;

Classifica: Gallipoli punti 19; Melfi 17; Real Marcianise 16; Taranto 15; Cisco Roma e Giugliano 13; Pro Vasto, Latina, Rende e Modica 10; Potenza 9; Rieti 8; Viterbo, Vigor Lamezia e Nocerina 7; Andria BAT e Vittoria 6; Igea Virtus 5.

Prossimo turno 9/a giornata (domenica 23 ottobre ore 15:00): Andria BAT-Giugliano; Melfi-Cisco Roma; Modica-Igea Virus; Pro Vasto-Latina; Real Marcianise-Taranto; Rende-Potenza; Rieti-Vigor Lamezia; Viterbo-Nocerina; Vittoria-Gallipoli.

I Lupi sbarcano a Trapani

15/10 Dopo un lungo viaggio durato quasi nove ore, i Lupi di Mister Marulla sono arrivati in serata in quel di Trapani. Partiti questa mattina dopo la classica rifinitura di un ora, sono 19 i giocatori che ha portato con sé il tecnico. Tra di loro prima convocazione per il colored Senè, alla sua prima gara in rossoblu. Ovviamente non è detto che il lungo senegalese scenderà in campo. Il Mister k’ha portato per farlo ambientare al clima campionato. Partita difficile, ci ha setto Marulla, che si gioca contro una buona squadra. Non bisogna farsi illusioni sul fatto che i siciliani vengono da due sconfitte consecutive. Loro, anche se prendono qualche gol in più, sono molto bravi in avanti. Poi il tecnico De Feo non è l’ultimo arrivato. Probabilmente scenderò in campo con la stessa formazione schierata con l’Alcamo. Ancora qualche dubbio su Marcosano, per un fastidio ad un tendine, ma in liena di massima riconferma per tutti gli undici di domenica. Questo il pensiero del tecnico. I convocati sono19: portieri Bruni e D’Auria; difensori: Ambrosecchia, Dierna, Maglione, Marcosano, Scarkato, Scorrano; centrocampisti: Cordua, Cozzolino, Di Girolamo, Lio, Sanso,Vanzetto; attaccanti: Cosa, Criniti, Levato, Senè, Jovanic.

Il Dott. Carpino nuovo medico sociale. Arbitra Russo di Milano

14/10 Risolta abbastanza velocemente la vacatio del medico sociale. Il Presidente Intrieri ha scelto il dott. Pasquale Carpino come medico dell’As Cosenza Calcio. Il dottore ha già fatto conoscenza dello staff ed ha subito verificato la situazione dell’infermeria. Infatti Tocci, Impiccichè e Longobardi sono alle prese con l’influenza. Invece Mororne è stato sottoposto a risonanza dopo che giovedì nella partitella aveva risentito di un vecchio malanno. La squadra nel pomeriggio ha svolto una seduta tattica senza forzare la mano. Sabato mattina allenamento alle 9.30 con rifinitura e partenza sul presto verso le 10.30. Trasferta molto lunga quella di domenica e Marulla non vuole affaticare i ragazzi. Definita la terna arbitrale. A dirigere l’incontro ci sarà Matteo Russo da Milano. Lo coadiuveranno gli assistenti Carlo Ippolito di Caltanissetta e Dario Pace di Palermo.

Cosenza: Stipendi pagati in anticipo fino a gennaio. Lupi sconfitti dalla Luzzese nella partitella.

13/10 Tiene desta l’attenzione dei tifosi la situazione “medica” nel Cosenza. Pagati gli stipendi fino a gennaio, unica società di D che paga in anticipo gli emolumenti, così come avvenuto a luglio con il pagamento in anticipo fino a settembre, il Presidente Intrieri deve risolvere il buco creatosi nello staff tecnico dopo l’improvvisa uscita di scena del dottore Canonaco. Un specie di lampo a ciel sereno che impensierisce un tantino la dirigenza rossoblu. Il presidente ha assicurato che nelle prossime ore il problema verrà risolto. Una situazione che non ci voleva e che aveva fatto già “chiacchierare” in giro tutta la tifoseria. Poi il pagamento degli emolumenti a squadra e staff ha completamente messo a tacere ogni diceria. Ma la cosa ha evidentemente lasciato qualche strascico visto che oggi nella partitella è venuta a mancare la vittoria. E si perché i Lupi di Marulla nella partitella giocata con la Luzzese hanno perso per 2 a 1. Ma è anche giusto affermare che la Luzzese, soprattutto nel secondo tempo, ha meritato la vittoria sul campo. Nessuna preoccupazione e nessun campanello d’allarme per Marulla e società. Volti scuri a fine partitella e nessuna dichiarazione del Mister, ovvio, perdere non piace a nessuno neanche nelle infrasettimanali. Ma il Cosenza sceso in campo questo pomeriggio è stato un laboratorio di schemi. In campo nel primo tempo la probabile squadra titolare, orfana di Ambrosecchia fermo per un fastidio ai flessori, con Bruni in porta, Scorrano e Marcosano centrali, esterni di dietro Dierna e Scarlato adattato sulla difensiva sinistra, Cordua e Vanzetto al centro, supportati da De Girolamo e Lio sulle fasce, Cosa e Criniti di punta. Un classico 4-4-2 che ha giocato la sua onesta partita. Ai Lupi ha risposto la Luzzese con Lanza, Reale, Arcuri, Sarcinelli, De Luca, Granozio, Carnevale, Rose, Ferrara, Brunetti e Brunicelli. Il Cosenza con la solita difesa di ferro ha corso solo qualche piccolo pericolo per due incursioni innocenti. Qualche problema a sinistra nella spinta, con Scarlato in evidente fuori ruolo e prove tecniche di trasmissione dalla cintola in su con numerose variazioni sul tema. Marulla ha voluto sperimentare diverse soluzioni, da Lio dietro le punte, ad una sorta di attacco a tre a finire con Lio a destra. Insomma per il Mister esperimenti di piazzamenti tattici per verificare l’improbabile arrivo di Senè, non ancora pronto ma che oggi giocava i suoi primi 45 minuti, in squadra. Probabilmente in testa al tecnico ci sono altre soluzioni, che ovviamente non ci sono state svelate.. Fuori Maglione per un leggero stato influenzale e Senè che effettuava giri di campo, con Tocci, per tutto il primo tempo. La formazione di Marulla oggi ci è apparsa un attimino sotto i suoi soliti standard. Niente di preoccupante. Visto che il risultato dei primi quarantacinque minuti, che è rimasto inchiodato sullo zero a zero. Ma diverse attenuanti, su tutti Cosa che oggi continuava a lamentare un noioso mal di schiena e per una successiva botta rimediata su di un fianco che hanno fatto si che il lungaglione offensivo dei lupi non avesse la sua solita brillantezza. Poi le prove di Marulla hanno anche sortito qualche incomprensione visto che il solito assetto è stato modificato. Ma le occasioni sono state per il Cosenza che con i soliti Criniti e Cosa hanno sfiorato un paio di volte la marcatura. Bravo il portiere ospite che per due volte ha compiuto delle vere prodezze. Ma per i rossoblu non era giornata. Un sotto tono che è proseguito nei secondi quarantacinque minuti con l’assetto completamente cambiato. In campo Cosenza con la difesa tre con Scarlato che trovava centrale e Dierna e Longobardi sulle fasce, cinque a centrocampo con Scigliano e Cozzolino esterni ed al centro Levato Morrone e Sanso, e due punte Jovanci, brillante come al solito e Senè apparso completamente fuori condizione. Per lui vero e proprio debutto che ha messo in mostra, in tutta la sua innocenza, la lunga lontananza dal manto erboso. Sulla sinistra si soffre e arrivano due gol. A dire il vero anche belli. Il primo di Cardillo ed il secondo di Ferraro, che nel frattempo avevano preso il posto dei loro compagni che avevano giocato nel primo tempo. A realizzare il gol della bandiera uan stupenda autorete di Sbano che fa secco il suo portiere deviando con un preciso sinistro un cross di Levato in area. Ma il portiere Nigro ha messo in mostra una bella serie di parate sullo slavo Jovanic che in tre occasioni diverse ha sfiorato la marcatura. E meno male che D'Auria ci ha messo una pezza perchè il risultato per gli ospiti poteva essere ancora più rotondo.Sul finirie si fa male Morronee d entra in campo per qualche minuto il Mister in seconda Zunico. Ma si trattava di una partitella infrasettimanale che se da una parte ha chiarito i dubbi al Mister dall’altra ha scontentato i (pochi) tifosi presenti delusi dalla prestazione. Una confitta rimane sempre una sconfitta. Ma non se ne può fare un dramma. La gara serviva per provare nuovi meccanismi avendo un avversario di fronte. Per domani è prevista una singola seduta. Sabato mattina allenamento prestissimo e partenza per la Sicilia verso le 10.

Doppia seduta al San Vito. Nessuna decisone del Giudice Sportivo.

12/10 Nessuna decisione del giudice sportivo e attesa che si prolunga di almeno un'altra settimana, per quanto riguarda i fatti di Eboli. Nel frattempo i lupi oggi hanno svolto una doppia seduta di allenamento con cura particolare alal forma atletica il mattino e pomeriggio dedicato al pallone. Rientrato Marcosano che, ovviamente, non ha forzato, nel pomeriggio si è fermato Vicnenzo Cosa colpito da un mal di schiena. Fermo, perché influenzato, il centrocampista Tocci, Longobardi è stato invece sottoposto ad ecografia. Domani pomeriggio amichevole con la Luzzese.

Marulla: “Per il bene del calcio la gara con l’Ebolitana andrebbe ripetuta”

11/10 La mente corre lì. A quella gara mai disputata, o meglio, giocata per solo un minuto rimasto impresso nella mente di cinquecento cosentini andati con gioia a passare una domenica di festa. Ad Eboli è fermo anche il ricordo di chi, guardando al classifica, vede una casellina che manca nelle gare disputate di Cosenza ed Eboli. E a chi più da fastidio è proprio l’allenatore. A colui che in quattro gare ha raccolto ben 10 dei 12 punti disponibili. Gigi Marulla lo usa ormai come intercalare. La sua mente non riesce a rimuoverlo “Peccato per Eboli”. Lo racconta ad ogni intervista quasi a somatizzare un evento doloroso di cui non sa darsi alcuna spiegazione e del quale non ha alcuna colpa. Anzi. Ne ha solo subito le conseguenze. Campo neutro. Porte chiuse. E tre giocatori che vanno via di punto in bianco. Una tifoseria ferita ancora una volta dal gesto di uno sconsiderato. Ma ferita anche da chi ancora pensa che andare in trasferta sia una sorta di riscatto delle proprie frustrazioni. La molla della reazione ha poi fatto il resto. Ma tutto nacque da una pianta lanciata dal primo piano di una appartamento posto sopra un bar del centro di Eboli dove alcuni tifosi cantavano un po troppo allegramente una canzone in dialetto non gradita ai locali. Da li una reazione a catena ha scatenato un tentativo di omicidio, la conseguente reazione dei tifosi, il folle gesto dell’amico investito che entra al primo minuto di gioco nel campo per sferrare un calcio al portiere di casa. Quasi uno sfogo. Uno sfogo che però ha messo in discussione una tranquilla domenica di calcio. Un paese ha reagito. Sceso in piazza ha inscenato una guerriglia urbana. E la mente corre sempre lì. Si viene successivamente a sapere che il bar e colui che nel bar ha fatto saltare in aria un tavolino e schiaffeggiato la proprietaria, appartengono a persone non proprio in regola con la giustizia. Da lì le varie ipotesi di complotto contro il Cosenza. Il Presidente ne ha ben donde. Sono in tanti che gli stanno facendo pressione per rilevare la società Lui tiene duro. Ma ovviamente fino ad un certo punto. Calcio e violenza associati in un triste epilogo che cade come una mannaia su tutta una città, su tutta una tifoseria umiliata da una fine ingloriosa del pallone che nessuno ha mai cercato, che nessuno ha mai voluto, ma che tutti stiamo subendo da quasi tre anni a questa parte. Mercoledì un nuovo appuntamento fa tremare, a tutti, le gambe. L’indagine federale voluta dalla Lega Interregionale (è una prassi d’ufficio) è agli sgoccioli e questo mercoledì, o al massimo l’altro potrebbe emettere una sentenza che potrebbe addirittura scrivere fine al campionato in corso. Si perché una qualifica di sei mesi del campo, così come si ventila in giro, corrisponderebbe ad una nuova eutanasia del calcio cosentino. Una botta a cui nessun presidente, nessun giocatore riuscirebbe ad uscirne fuori tranquillamente. Il rammarico è ancora più forte se si guarda alal realtà,e d ai numeri raggiunti sino ad oggi. Quattro gare disputate, tre vinte ed una pareggiata fuori casa. Un organico ed una squadra forte da fare paura a chiunque. Una nuova società che sta rimettendo le basi del calcio a Cosenza. Tanti eventi positivi guastati da una pianta scagliata da un balcone. Da pietre scagliate prima della gara contro la panchina di Marulla. Da un fato che investe deliberatamente un tifoso di Cosenza. Da un pazzo che in un campo senza alcuna sicurezza, senza alcun servizio di polizia, scavalca indisturbato la rete di recinzione e da un calcio al portiere avversario, brava marionetta, che simula quasi un colpo di pistola. Da un arbitro che , oggettivamente, non avrebbe affatto dovuto fischiare il calcio d’inizio. Ora si attende un verdetto. Nella mente di molti Eboli è stato somatizzato come un brutto sogno da mettere da parte. Invece ora si ripresenta in tutta la sua tristezza. In tutta la sua freddezza. Facciamo nostre le parole di Marulla: “Per il bene del calcio, che questa gara si rigiuochi nuovamente”.
Diario dal campo: Ripresa della preparazione con l’infermeria vuota. Senè è tornato in campo a tempo pieno. Per Criniti e Cordua, invece, allenamento leggero con soli giri di campo. Fermo precauzionalmente Marcosano che ha effettuato degli esami per verificare il dolore al polpaccio che lo ha tenuto fuori domenica contro l’Alcamo. Pincente, dopo aver fatto svolgere un po’ di palestra, ha fatto lavorare sulla velocità la truppa. Alla fine Marulla ha schierato attacco contro difesa deliziando i presenti con la sua partecipazione in campo. Domani doppia seduta. Oggi era il compleanno di Vanzetto che è stato festeggiato nello spogliatoio. La giornalista Iole Perito ha offerto i pasticcini perché nello stesso giorno festeggiava gli anni.

Cinque buste con proiettili ai dirigenti del Catanzaro. Poggi: “Assurdo arrivare a questo punto”

11/10 Cinque buste in ognuna delle quali era contenuto un proiettile per pistola, indirizzate ad altrettanti dirigenti ed azionisti del Catanzaro calcio, sono state intercettate nell' ufficio postale di Vibo Valentia che funziona da centro di smistamento della corrispondenza proveniente dai centri della provincia. Il personale postale ha informato del ritrovamento delle buste la Digos, che ha avviato le indagini. Secondo quanto si e' appreso, le buste erano indirizzate al presidente ed amministratore unico della societa' Claudio Parente; ai consiglieri Massimo Poggi, Saverio Procopio e Pino Mirante ed all' azionista Nino Princi. All' interno delle buste sono stati trovati anche dei biglietti con minacce rivolte ai dirigenti e agli azionisti del Catanzaro obiettivo dell' intimidazione, accompagnate dalla sollecitazione a lasciare la societa'. La Digos, in merito al ritrovamento delle buste con i proiettili, ha inviato un' informativa di reato alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Gli investigatori, in primo luogo, stanno tentando di accertare la localita' dalla quale erano state spedite le cinque buste. Proprio oggi c' era stata un' assemblea dei soci della societa' per azioni proprietaria del Catanzaro nel corso della quale era stato deciso di modificare l' assetto e le quote societarie. Sulla base del nuovo accordo la presidenza della societa' e' passata da Claudio Parente a Saverio Procopio. Il Catanzaro, che milita nel campionato di serie B, occupa attualmente l' ultimo posto in classifica, con quattro punti in nove partite.
''Sapevamo che il clima attorno alla societa' fosse pesante, ma non pensavamo che si potesse arrivare a questo punto''. Lo ha detto infine Massimo Poggi, uno dei dirigenti del Catanzaro ai quali erano state spedite le buste. ''Continuiamo a ritenere - ha aggiunto Poggi - che il calcio sia un gioco, solo che dopo quanto e' accaduto, evidentemente, non possiamo piu' ritenerlo tale. A questo punto - ha detto Poggi - ci sentiamo importanti anche noi, visto che buste con proiettili sono state inviate nei mesi scorsi ad importanti esponenti della classe politica calabrese. Questi fatti, in definitiva, e' meglio prenderli con ironia''.

Richiesta la scarcerazione del giocatore della Vigor, Capuozzo

10/10 Richiesta di liberta' o arresti domiciliari per Vincenzo Capuozzo davanti al Tribunale del Riesame di Campobasso: l'hanno presentata oggi gli avvocati difensori del calciatore della Vigor Lamezia (C/2), arrestato due settimane fa assieme ad altre 12 persone nell'ambito dell'operazione antidroga dei Carabinieri di Termoli (Campobasso) ''Fuorigioco 2''. Capuozzo nei giorni scorsi si e' visto negare la scarcerazione del Gip e spera ora nella decisione del Tribunale del Riesame che si pronuncera' probabilmente all'inizio della prossima settimana. Il 29enne napoletano era stato arrestato a Roma dove al momento del blitz si trovava in ritiro con la sua squadra, ma la scorsa settimana e' stato trasferito nel carcere di Larino (Campobasso).

Il Cosenza batte l’Alcamo senza problemi

09/10 E pensare che anche oggi la malasorte sembrava volerci mettere lo zampino, Infatti, prima della gara, Marcosano ha avuto un risentimento al polpaccio e per lui niente partita. Partenza ad handicap ma rimedio pronto con Maglione in forma che sostituisce degnamente il centrale rossoblu. Seconda gara consecutiva conclusa senza reti subite, segno evidente di una trovata quadratura del cerchio del reparto difensivo e sopratutto maggiore convinzione dei propri mezzi del numero uno Bruni che, gara dopo gara, sembra riprendere quella sicurezza vista ad inizio stagione e andata appannandosi nelle prime gare di campionato. Vincere, e vincre bene aggiungiamo noi, fa bene a tutto. Fa bene al morale, fa bene alla classifica, e fa bene a tutto l’ambiente che mai come oggi si ritrova compatto intorno alla squadra. Dopo quattro gare giocate il Cosenza si ritrova con 11 punti nel carniere e una gara che ancora oggi ci si chiede come mai sia stato possibile non giocarla per la follia di un tifoso. Ma in questa settimana che entra, il termometro comincia a salire per il probabile arrivo della sentenza della commissione di inchiesta a riguardo dei fatti di Eboli. Ma questa è un'altra storia. Oggi vi dobbiamo raccontare il vero esordio di Criniti che veloce come un lampo mette scompiglio sulla fascia sinistra e in attacco. Fa spettacoli pirotecnici con Cosa e alla fine risulta il migliore in campo, assieme a Cosa, nei primi quarantacinque minuti. I due si completano a vicenda. Uno corre, apre varchi, salta l’uomo, dribbla e fa uscire pazzo l’avversario, quasi fosse un ragazzinop tal e tanta è la voglia che ha di far bene. L’altro, lungaglione, fa da torre, cerca ed ottiene l’uno due e qualche volta torna anche indietro a coprire. Due instancabili lavoratori, Cosa e Criniti, che mostrano il volto di questo neo Cosenza tuttofare alla bisogna. Ed oggi c’era anche l’handicap in più. Non solo su campo neutro e a porte chiuse, ma si è giocato su di un terreno ai limiti della praticabilità. Zuppo di acqua all’inverosimile (a Ricadi ha piovuto tutta la notte e tutta la mattina) il campo da gioco era viscido ed imprevedibile. I palloni prendevano traiettorie ingestibili ed uomini veloci come Criniti venivano anche penalizzati. Ma lui, con la gran voglia di riprendere, sembrava volare sull’acqua. Ci ha provato più volte a venire anche a capo della tenzone cercando il gol e solo per un soffio la palla non ha varcato la soglia della porta. Peccato davvero. Come premio per il suo rientro il gol sarebbe stato davvero bello. Ed a questo pensava anche Vincenzo Cosa che, messa la sfera dentro alla sua maniera (colpo di testa preciso nell’angolino basso destro della porta, su di una punizione calciata da centrocampo da Maglione, e l’incolpevole complicità del portiere avversario che non trattiene la sfera resa viscida dalla pioggia) ha provato e riprovato schemi e movimenti per favorire la marcatura del compagno di reparto. Il suo gol fa splendere di colpo il sole sul “San Giovanni Bosco” ma per Criniti nulla da fare. Significativo l’abbraccio tra i due sul termine dei primi quarantacinque minuti, quasi a suggellare quel patto che solo due attaccanti possono sottoscrivere. Un patto di belligeranza contro le porte avversarie. Davvero encomiabile il loro impegno. Oggi, comunque, sul “San Giovanni Bosco” di Capo Vaticano è esistita una sola squadra. Il Cosenza di Mister Marulla. Chiude varchi, non corre alcun pericolo, gioca la palla senza affanni e manda sul tappeto, già sul nascere, le idee bellicose di Abbenante (ex di turno assieme a Coppola e Colle, assente per infortunio) e Lo Bue. I Lupi, oramai, dopo quattro giornate (ad Eboli non si è giocato purtroppo) si trovano a menadito ed hanno composto una macchina quasi perfetta con meccanismi già oleati. Anche se, bisogna dire il vero, qualcosa non è proprio al top. La fascia destra per esempio, non brilla come ad inizio stagione. De Girolamo sta tornando lentamente, forse troppo, ai suoi livelli e la spinta su quel lato a volte lascia a desiderare. Ma nel complesso tutto l’organico risponde bene. Tant’è che per tutti i novanta minuti il Cosenza “abita” nella metacarpo avversaria segnando due gol e cogliendo due traverse. Da cineteca il secondo gol di Lio che si invola, coem suo solito, sulla sinistra e poi, non vedendo compagni liberi arriva nella metacampo e dopo aver preso la mira, guadando bene che il portiere fosse piazzato al centro della porta, decide all’improvviso di tirare e libera un bel pallonetto che si insacca nell’angolino basso di destra del portiere avversario. Lo stesso angolino dove Cosa nel primo tempo e nell’altra porta aveva depositato il suo colpo di testa. L’Alcamo non regge l’onda d’urto e per poco, anzi per imprecisione, non incassa la terza rete che Di Girolamo aveva tutto i tempo per poggiare in porta. La precipitazione gli fa sbagliare un gol quasi fatto. Ma va bene così. Buona anche la quarta, ora si veleggia alla volta della Sicilia. Domenica la trasferta più lunga del campionato. Trapani dall’altra parte della Sicilia. In mezzo un viaggio lungo lungo con una sosta intermedia mercoledì prossimo. Chissà l’ultimo miracolo di San Francesco di Paola. Lui che davvero può, provasse a mettere una parolina buona alla commissione federale. Nel frattempo la tifoseria freme ed aspetta con ansia la possibilità di ritornare nel San Vito. Al resto, dice il Presidente Intrieri, ci penseranno i giocatori con un bel regalo per domenica prossima. La classifica è li e nessuno cede. Ma il Lupi avanzano.

Cosenza - Alcamo 2-0 (1-0)
Marcatori: 29’ Cosa, 72’ Lio
Cosenza: Bruni, Dierna, Ambrosecchia, Vanzetto, Scorrano, Maglione, Di Girolamo, Cordua, Cosa, Lio, Criniti (71’ Jovanic) . A disp. D’Auria, Scarlato, Cozzolino, Sanso, Levato, Tocci. All.: Marulla
Alcamo: Zabbia, Trapani, Cacciatore, Abbenante, Cicala (65’ Cozza), Bonino, De Lisi, Pirrone (46’ Azzaro), Lo Bue, Sabatino, Lupo (46’ Erbini). A disp. Giacalone, Russiello, Coppola, Collina. All. Aiello
Arbitro: Cisaria di Trento
Ammoniti: Scorrano (C), Bonino (A)
Recupero: 6’ (2’ pt, 4’ st)

Serie D Girone I

Risultati: Comiso Ebolitana 1- 1, Cosenza Alcamo 2 - 0 , Giarre Francavilla 1 - 0 , Rossanese Campobello 0 - 1, Sapri Trapani 3 - 1 , Scillese Viribus Un. 1 - 2 , Siracusa Turris 1 - 0, Sorrento Adrano 4 - 2, Vibonese Ragusa 1 - 0

Classifica: Sorrento 11, Giarre 11, Vibonese 11, Cosenza 10 , Comiso 9, Siracusa 9 , Francavilla 7 , Turris 7 , Adrano 7 , Ebolitana 6 , Viribus U. 6 , Sapri 5 ; Ragusa* 4, Rossanese 4 , Scillese 3, Campobello 3; Trapani 3, Alcamo 1
* Ragusa 4 punti di penalizzazione
(In serie C2 la prima; in Eccellenza le ultime due, ai playout dalla sest'ultima alla terz'ultima).

Prossimo turno: Adrano Sapri; Alcamo Vibonese, Campobello Giarre , Ebolitana Scillese, Francavilla Sorrento, Ragusa Siracusa, Trapani Cosenza, Turris Comiso, Viribus Un. Rossanese

Il Rende batte la capolista Real Marcianise e mette fieno in cascina

09/10 Con un gol per tempo il Rende di Silipo batte con una gran prova di carattere l’ex capolista Real Marcianise del tecnico Boccolini. Una vittoria salubre che scaccia i fantasmi di una crisi, non invocata, ma alle porte dopo due gare perse di seguito per due svarioni difensivi. Oggi il Rende, invece, è stato molto accorto, provando prima con una difesa a tre e poi con una difesa a quattro che, assieme ad un robusto centrocampo a cinque, ha dato maggiore sicurezza alla squadra. E davanti, l’unica punta, Galantucci, c’ha pensato due volte, prima a concretizzare un gran lavoro di Benincasa , con un bel diagonale, e poi sugli sviluppi di una punizione, spettacolare sforbiciata che inganna il portiere ospite. Real Marcianise che non rende onore al blasone di prima in classifica (per i campani prima sconfitta esterna) ma è stato il rende che ha cercato, voluto ed ottenuto questa vittoria.

Rende-Real Marcianise 2-0 (1-0)
Marcatori 37’ e 58’ Galantucci (R)
Rende: Ambrosi, Morelli, Riolo, David, Altomare, Braca, Benincasa, Alfieri (65’ Moschella), Galantucci (74’ Maniero), Criniti (70’ Novello), Scarnato. A disp. Vitale, Occhiuzzi, Montano, D’Agostino. All. Silipo
Real Marcianise: Della Corte, Ciano, Pagano (46’ Manco), D’Apice, Gallo, Chiavaro, Amita (60’ D’Ambrosio), Di Napoli, Ferro (46’ Galizia), Poziello, Corsale. A disp. Ciontoli, Masturbo, Della Ventura, Mariniello. All. Boccolini
Arbitro: Lupo di Matera
Ammoniti: David (R), Chiavaro, Galizia, D’Ambrosio (M)
Angoli: 7-2 per il Rende
Spettatori: 500 circa (Incasso devoluto in beneficenza)
Note: Osservato un minuto di raccoglimento per Franco Scoglio
Recupero: 5’ (1’ pt, 4’ st)

Serie C2 Girone C

Risultati: Andria BAT-Nocerina 1-1 ; Giugliano-Cisco Roma 1-1 ; Igea Virtus-Vigor Lamezia 1-0 ; Melfi-Latina 1-0 ; Modica-Potenza 0-1 ; Pro Vasto-Gallipoli 0-1 ; Rende-Real Marcianise 2-0 ; Viterbo-Rieti 1-1 ; Vittoria-Taranto 0-0

Classifica: Gallipoli punti 16; Melfi 14; Real Marcianise 13; Cisco Roma, Giugliano e Taranto 12; Modica 10; Potenza e Rende 9; Rieti, Viterbo, Pro Vasto, Latina e Vigor Lamezia 7; Nocerina, Andria BAT e Vittoria 6; Igea Virtus 4.
(In serie C1 la prima, ai playoff dalla seconda alla quinta; in serie D l'ultima, ai playout dalla quint'ultima alla penultima)

Prossimo turno (domenica 16 ottobre ore 15:00): Cisco Roma-Rieti; Gallipoli-Andria BAT; Igea Virtus-Giugliano; Latina-Vittoria; Nocerina-Rende; Potenza-Pro Vasto; Real Marcianise-Viterbo; Taranto-Modica; Vigor Lamezia-Melfi.

Non osservano il minuto di silenzio per Scoglio e si dimette il presidente di AIAC Calabria

09/10 Il presidente dell'Associazione Italia Allenatori di Calcio della Calabria, Vincenzo Logozzo, ha deciso di dimettersi dal suo incarico per protestare contro il ''mancato rispetto - scrive Logozzo in una nota - del minuti di raccoglimento in memoria di Franco scoglio sui campi di calcio della regione''. ''Nessun arbitro - prosegue la nota - dalla eccellenza alla seconda categoria ha fatto osservare il minuto di raccoglimento. A Gioia Tauro proprio sul terreno del vecchio campo dove Franco ha allenato, malgrado la disponibilita' delle squadre l'arbitro non ha potuto fare niente, perche' non era stato informato ed a nulla e' servito l'esibizione del fax della Presidenza Federale. La stessa cosa a Palmi, dove Scoglio ha giocato nel vecchio Lopresti, e' risultato che nemmeno gli arbitri della massima categoria dei campionati calabresi - eccellenza sono stati avvisati''. ''Rasenta l'irreale - aggiunge Logozzo - l'episodio di Marina di Gioia Jonica (Reggio Calabria) dove le squadre hanno comunque deciso di effettuare il minuto di raccoglimento ad inizio gara mentre la terna arbitrale si e' disinteressata passeggiando per il campo. Oggi, insomma, e' stata una nerissima ed amarissima pagina che macchia il calcio calabrese perche' umilia lo sport ed i sentimenti umani''. ''Qualcuno dovra' spiegare - ha concluso - perche' malgrado l'autorizzazione della Presidenza Federale gli arbitri ed i loro dirigenti periferici non sono stati informati''.

Pronti per la gara con l’Alcamo. Diretta TV e streaming su internet

08/10 Aria decisamente tranquilla e ambiente super-concentrato questa mattina al San Vito. Giocatori impegnati nella rifinitura con Marulla che da le ultime indicazioni che potranno rivelarsi utili nella gara. Si prova la formazione che scenderà domani pomeriggio in campo, sul neutro di Capo Vaticano il “San Giovanni Bosco”. Partitella e poi schieramento tattico sul campo. Tutti attenti e concentrati ai dettami del tecnico. A fine allenamento Marulla non si sbilancia. “Tutte le partite sono uguali, Nessuna è più facile dell’altra. L’Alcamo è una squadra pericolosa come lo sono tutte el altre squadre. In serie D nessuna partita è scontata. Certo noi andremo in campo con la solita determinazione. Ai miei ho chiesto la stessa prova di carattere e lo stesso impegno con cui hanno affrontato sinora le partite. Non so se Criniti giocherà dal primo minuto. Domani mattina vedrò il da farsi”. Un Marulla concentrato al massimo torna al tradizionale con la formazione che in grosse linne dovrebbe essere quella standard con Bruni tra i pali, Ambrosecchia e Dierna sulle fasce difensive, Scorrano e Marcosano a centro difesa, davanti a loro Vanzetto e Cordua, con Di Girolamo e Lio a spedire palloni dalle fasce. Davanti il duo delle meraviglie Cosa – Criniti. Ebbè, non c’è che dire. Ora la parola passa al campo. A fine seduta l’elenco dei 19 convocati che sono: portieri: Bruni, D'Auria; difensori: Ambrosecchia , Dierna, Maglione, Marcosano, Scarlato, Scorrano; centrocampisti: Cordua, Cozzolino,Di Girolamo, Levato, Lio, Sanso, Tocci;Vanzetto; attaccanti:Cosa, Jovanic, Criniti. A casa, a tener compagnia a Senè, rimangono Impiccichè, Longobardi e Morrone. Nel pomeriggio,poi, alle 17 la partenza per Capo Vaticano. Come tutti sapranno la gara verrà trasmessa in diretta a partire dalle ore 14.15, con ampio pre-partita, da TEN e digitalizzato in diretta streaming sul nostro giornale all’indirizzo: http://www.nuovacosenza.com/direttatv.html

Franco Scoglio verrà ricordato con un minuto di raccoglimento nelle partite in Calabria, Sicilia e Liguria

07/10 Franco Scoglio sara' ricordato con un minuto di raccoglimento sabato e domenica prossimi in Calabria, Sicilia e Liguria prima dell' inizio delle partite di serie B e dei campionati minori. L' iniziativa e' stata promossa dalla sezione calabrese dell' Aiac, l' associazione italiana degli allenatori di calcio. I presidenti calabresi delle due organizzazioni, Vincenzo Logozzo (Aiac) e Nino Cosentino (Figc), che avevano rivolto la richiesta subito dopo la morte di Scoglio, hanno ottenuto l' autorizzazione dalla presidenza federale. Sulla scorta della richiesta fatta da Aiac e Figc della Calabria sono state autorizzate ad attuare la stessa iniziativa anche la Sicilia e la Liguria. ''Riteniamo doveroso - ha sostenuto l' Aiac nazionale - ricordare la figura di Franco Scoglio che per lunghi anni ha rappresentato per gli allenatori un simbolo di professionalita' e di grande competenza calcistica. Il minuto di raccoglimento di sabato e domenica rappresenta un ultimo tributo alla sua figura''. L' Aiac e la Figc ricordano che e' stato proprio in Calabria che Franco Scoglio ha iniziato la sua carriera di allenatore, prima con le giovanili della Reggina, poi con la Gioiese in serie D e ancora con la Reggina in serie C. Entro il mese di ottobre, inoltre, sulla figura di Franco Scoglio sara' organizzato un incontro-dibattito a Gioia Tauro.

Criniti si presenta con un poker. Domenica diretta streaming su NuovaCosenza

06/10 Non c’è bisogno della zingar< per indovinare il futuro. Con una coppia come Criniti e Csoa in attacco c’è solo da stropicciarsi gli occhi e divertirsi. Sugli scudi, come era prevedibile, la nuovissima coppia di attacco del Cosenza ha fatto divertire, oggi pomeriggio, quanti sono andati allo stadio ad assistere alla partita infrasettimanale giocata in famiglia. Un solo tempo di sessanta minuti è quanto ha fatto disputare Mister Marulla ai suoi uomini ben mischiati in campo. Senza Bruni, vittima di un forte raffreddore Marcosano, alle prese con un indolenzimento muscolare e al polpaccio e quindi tenuto precauzionalmente fermo per un suo probabile recupero, con Senè e Morrone al lavoro differenziato, in campo sono scesi Malfi, Dierna, Scorrano, Maglione, Ambrosecchia, Di Girolamo, Vanzetto, Cordua, Lio, Cosa e Criniti da una parte del campo e D’Auria, Tartaro, Impicciché, Scarlato, Principe; Levato, Sanso, Tocci, Cozzolino; Jovanic, Molinaro dall’altro lato. In difesa, quindi, Marulla senza Marcosano ha dato le chiavi del pacchetto difensivo a Maglione, il bomber da tre punti di due domeniche fa a Brindisi. Per lui il compito gravoso di sostituire Marcosano se quest’ultimo non dovesse riscuire a recuperare dal noioso risentimento che lo tiene bloccato da due giorni. Ma le note liete, come prevedibile, sono venute dalla sensazionale coppia d’attacco Cosa-Criniti. I due si trovano a meraviglia e sembrano fatti uno per l’altro. Il grande Vincenzo pronto di testa ad appoggiare al compagno libero e Criniti, in tutte le salse, che non vede l’ora di buttarla dentro come meglio gli aggrada. Poi oggi si è davvero scatenato. Sei a uno il risultato finale e ben quattro marcature sono state realizzate da Criniti. Quattro pregevoli marcature una più belal dell’altra. DI testa, pallonetto, contropiede e in dribbling con finta le realizzazioni. Con il solito Lio ad ispirare palloni di marca, e Cosa pronto alla girata volate, il bomber rossoblu ha avuto lavoro per il suo mestiere. Il bomber. Tra lui e Cosa una intesa incredibile. Non ci stanchiamo di scriverlo. I due hanno così entusiasmato che Mister Marulla sembra intenzionato a schierarli sin dal primo minuto. “Non ha l’autonomia per tutta la gara, ci ha detto Mister Marulla, ma penso che un tempo sarà possibile vederlo in campo”. Non ci spiega s eil primo o il secondo. Il Mister ci lascia con il dubbio. Ma di sicuro Criniti sarà in campo a dire la sua. Le altre reti sono state realizzate da Di Girolamo e Ambrosecchia. Di Levato il gol per l’altra formazione che fungeva da sparring partner. Soddisfazione de tecnico che ci inoltre detto, a proposito di Di Girolamo, “Il ragazzo questa settimana l’ho visto decisamente più convinto e l’ho schierato sulla fascia”. Quindi un ritorno all’antico, per così dire, con il veloce laterale che torna nella sua zona di campo di competenza. Come per la gara di due domeniche fa, la gara sarà trasmessa in diretta televisiva su Ten Teleuropa Network. NuovaCosenza.com, il quotidiano digitale più letto in Calabria, d’accordo con TEN, rinnova l’impegno con tutti i suoi lettori mandando in diretta su internet in video streaming la gara al seguente indirizzo: http://www.nuovacosenza.com/direttatv.html

Nessuna irregolarità per l’iscrizione della Reggina. Chiesta l’archiviazione per Carraro

06/10 Nessuna irregolarita' dietro l'iscrizione della Reggina al campionato di Serie A. Lo ha stabilito la procura di Roma, che ha chiesto l'archiviazione degli atti relativi alla posizione del presidente della Federcalcio, Franco Carraro. L'alto dirigente era indagato per abuso d'ufficio in seguito ad una denuncia presentata dalla Salernitana. La richiesta di archiviazione e' stata firmata dal procuratore aggiunto Maria Cordova e dal sostituto Pietro Polidori. Per Carraro e' stata sollecitata l'archiviazione anche in merito alla querela per diffamazione presentata nei suoi confronti dal presidente della Salernitana, Aniello Aliberti. Secondo i magistrati, nessun illecito, secondo le norme del codice, e' imputabile a Carraro per l' iscrizione del club amaranto in quanto avvenuto all' inizio dello scorso luglio sulla base del via libera arrivato dalla Covisoc, l' organo di vigilanza dei bilanci delle societa' di calcio, e, soprattutto dalle sentenze del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato. L' inchiesta giudiziaria era partita con l' esposto della Salernitana, rappresentata dall' avvocato Carlo Taormina, la quale accusava la Figc di aver attuato una disparita' di trattamento. In particolare, sosteneva il club campano, l' iscrizione della Reggina, la cui esposizione con l' agenzia delle entrate sono state sanate successivamente all' iscrizione, sarebbe stata irregolare. Nella vicenda era parte lesa il Bologna di Giuseppe Gazzoni Frascara, societa' che avrebbe preso il posto della Reggina in caso di esclusione.

Il Cosenza batte per la seconda volta la Viribus Unitis. Il Presidente Intrieri lancia l’abbonamento politico/vip. Domenica diretta TV e internet

05 ott 05 La giornata calcistica del Cosenza si apre con quella notizia che già era nell’aria. Il Giudice sportivo della serie D, Settembrino Nebbioso, ha schiarito l’inizio ottobre dei lupi. Perdonateci il gioco di parole ma giustizia (almeno la prima puntata) è stata fatta. Infatti con il comunicato diramato dalla Lega nel primo pomeriggio, è stato convalidato ed omologato il risultato del campo. Quel due a uno sudato e portato a casa con tanto di magliette fradice di sudore. Con questa notizia è ripresa nel pomeriggio la seduta dei giocatori. Soddisfazione e clima allegro, come lo era nella mattinata, hanno accompagnato i lupi per tutta la giornata. In mattinata torchiati a dovere da Mister Pincente per la seduta atletica. Nel pomeriggio pallone, pallone ed ancora pallone agli ordini di Msiter Marulla. Tutti disponibili e prove di questo nuovissimo attacco da leggenda, Cosa Criniti, che sta per andare in scena nel campionato di serie D girone I. E si proprio loro due sono stati gli obiettivi delle attenzioni speciali di Mister Marulla. A fine seduta, il bomber di Stilo, ha preso in cura la coppia di diamante del Cosenza. Gol a raffica e applausi dei presenti per lo spettacolo pirotecnico dei due. Già da domenica aumenta l’autonomia di Criniti e per lui almeno una trentina di minuti in campo domenica prossima. E Senè non rimane a guardare. Anche lui, oramai re-integrato nell’organico, ha ripreso alla grande il lavoro con il gruppo. Qualche problema invece per Marcosano, che nel pomeriggio è rimasto a riposo andando ad effettuare una seduta di fisioterapia dal Dott. Canonaco, e per Jovanic che sul finire della seduta pomeridiana ha avvertito problemi al ginocchio. In serata infine il Presidente Intrieri ha incontrato i tifosi nella sala del Cinema Teatro Italia, un centinaio in tutto, sciorinando le ultime novità di casa rossoblu. Il Presidente (che vedete nel filmato) ha fatto un nuovo appello alle istituzioni dopo che questa mattina il Sindaco di Cosenza ha quantificato in soli ventimila euro, la sponsorizzazione della squadra, contro i 120.000 promessi. “Le casse comunali non possono permettersi altro - ha giustificato il massimo esponente della società rossoblu – ed allora ho pensato di riaprire gli abbonamenti solo per la tribuna numerata. Abbonamenti che propongo a tutti i politici cosentini che fino ad oggi non si sono visti per niente. E’ incredibile come – ha aggiunto Intrieri – si fosse data dalla Regione Calabria una fideiussione di 18 milioni di euro per la Reggina, una sponsorizzazione di tre milioni di euro in tre anni, sempre alla Reggina e un contributo di cinquecentomila euro al Catanzaro. Con un vicepresidente di Cosenza e sette assessori cosentini sembra che la Regione si fermi a Catanzaro ed a Cosenza non si pensa affatto. E’ vero che giochiamo in serie D, ma è anche vero che in serie D ci siamo finiti non per demeriti sportivi ma per ben altro. Ora i politici, consiglieri, comunali, consiglieri provinciali, consiglieri regionali, eletti a Cosenza dovrebbero darmi una mano a uscire fuori da questa situazione. Lo stesso dicasi per gli imprenditori che volgiono dare una mano. Già il Sig. Gatto della Despar mi ha sottoscritto 50 abbonamenti. E a proposito dei fatti di Eboli, la prossima settimana la Commissione Federale emetterà il verdetto sui quanto accaduto lì in Campania. Oggi siamo stati ascoltati io e Marino e successivamente ho avuto un incontro con la Questura di Cosenza che mi sta dando una grande mano. Sono stati proprio loro a dire che il tifo di Cosenza non ha alcuna colpa tranne quei quattro. E nelle deposizioni alla Commissione federale hanno deposto per come sono stati i fatti. Cosenza ha tifosi per bene. Se pensate che ad Eboli, secondo quanto mi ha segnalato la questura di Salerno, ci sono stati ben 80 diffidati. Da oggi posso dire che sono ottimista e che aspetto con serenità il verdetto del giudice. Una nota ai denigratori voglio farla: tra due settimane dovranno abbozzare perchè saremo primi in classifica. Infine una notizia in anteprima: Il Cosenza provvederà autonomamente a fare quello che serve, telecamere, tornelli, badge, per riportare la capienza a 29.000 posti così come è giusto che sia per uno stadio come il San Vito. In settimana presenteremo la poposta in Comune”. Un Intrieri a valanga che con il suo ottimismo ha contagiato tutta la sala. Il presidente, inoltre, si è detto sicuro di non aspettarsi alcuna penalizzazione anche se probabilmente il San Vito resterà vuoto per un po’ di tempo. Indiscrezioni sibilline che fanno presagire una squalifica di due o tre mesi, o giù di lì. Infine la comunicazione che la televisione TEN Teleuropa Network manderà in diretta televisiva, per motivi di ordine pubblico, la gara che si disputerà sul neutro di Capo Vaticano. Anche questa volta, NuovaCosenza.com offrirà la diretta ai suoi lettori attraverso internet.

la sentenza del Giuidice Sportivo

2.1. Decisioni del Giudice Sportivo
Il Giudice Sportivo, Dott. Settembrino Nebbioso, coadiuvato dal rappresentante dell’A.I.A., Prof. Antonio Sauro e dall’Assistente di Segreteria Sig. Marco Ferrari, nella seduta del 4 ottobre 2005, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:

GARA DEL 11/09/2005 COSENZA CALCIO S.P.A. - VIRIBUS UNITIS
Il Giudice Sportivo,
- sciogliendo la riserva di cui al C.U. n°17 del 15\09\2005;
- esaminato il reclamo fatto pervenire, a seguito di tempestivo preannuncio dalla Pol.Viribus Unitis e con il quale si deduce l'irregolare partecipazione alla gara del calciatore Senno Giuseppe ( tesserato Cosenza ) in quanto ancora destinatario di provvedimento di squalifica inflitto dal Giudice Sportivo della Lega di Serie C e di cui al C.U. n° 79\tb del 5\05\2005 (squalifica per una gara per recidività in ammonizione - IV infrazione), invocandosi pertanto la sanzione di cui all'art.12 comma 5 let.a) del CGS; - esaminate, altresì, le controdeduzioni fatte pervenire dalla A.S. Cosenza Calcio spa;
OSSERVA
La A.S. Cosenza ha impiegato, nella gara di cui in epigrafe, dall'ottavo del secondo tempo il calciatore Sanzo Giuseppe che, tesserato per la medesima società, nella stagione precedente aveva preso parte alla gara di Campionato Nazionale "D.Beretti" Catanzaro – Cosenza riportando la sanzione della squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione. Dovendosi tale circostanze ritenere pacifiche e documentate, il " thema - decidendum " del presente giudizio verte sulla esecuzione della sanzione. Se cioè il citato calciatore doveva necessariamente scontare la squalifica, come sostenuto dalla reclamante, nella gara di cui in epigrafe in quanto prima gara della stagione sportiva successiva ai sensi dell'art.12 comma 6 del CGS, posto che la società Cosenza non partecipa quest'anno al Torneo "D.Beretti, o se, come sostenuto dalla resistente, andava scontata nel Campionato Nazionale Juniores. Ai fini della decisione occorre prendere in esame il parere interpretativo degli artt. 14 e 17 del C.G.S. reso dalla Corte Federale in relazione a quesiti diversi formulati dalla L.N.D. e concernenti le modalità per scontare le squalifiche irrogate a calciatori ( C.U. n° 12 CF del 12\01\2004). In esso, sebbene in ipotesi diverse ma simili, si afferma il principio " della necessità che la pena inflitta al calciatore sia dallo stesso effettivamente scontata nella stagione successiva, nella squadra di sua militanza ed in gare omogenee ( e quindi, tipologicamente corrispondenti) a quelle nelle quali era maturata la condotta punita". Prosegue ancora la corte:" la conseguenza diretta di questo processo ermeneutico è, pertanto, che - qualora non ricorre, per le ragioni anzidette, il carattere di omogeneità tra la gara del penato incriminante e gare attuali, la squalifica va scontata in qualunque tipo di gara disputata dalla società di attuale appartenenza del calciatore" (con l'unico limite, che qui non rileva, della separatezza tra gare di campiontao e gare di coppa). Alla luce di tale principio ermeneutico, l'indagine va dunque rivolta ad accertare se possano essere individuate gare "omogenee" rispetto a quella in cui è maturata la squalifica del calciatore Senno ( gara di Campionato Trofeo Beretti ). La risposta, nel caso in esame, deve essere affermativa. Se è vero infatti che la A.S. Cosenza non disputa nella corrente stagione il Campionato "D.Beretti", risulta tuttavia che la medesima società è regolarmente iscritta quest'anno al Campionato Nazionale Juniores. E tra i due campionati possono,senza dubbio, rinvenirsi quei caratteri di omogeneità richiesti dalla Corte Federale. Entrambi infatti, sono organizzati a livello nazionale ed hanno le caratteristiche di competizione giovanile. Ne consegue dunque, per quanto sopra esposto, che il calciatore Sanzo Giuseppe ha regolarmente ed a pieno titolo preso parte alla gara di cui in epigrafe. Ne discende il rigetto del reclamo;
P.Q.M.
delibera:

1) di respingere il reclamo;
2) di convalidare il risultato della gara conclusasi col seguente punteggio: Cosenza – Viribus Unitis 2-1;
3) di addebitare sul conto della Viribus Unitis la tassa di reclamo.

Domenica si gioca a Capo Vaticano. Marulla ricorda Scoglio.

04 ott 05 È ripresa sotto una pioggia battente la preparazione del Cosenza per questa settimana. Una settimana che si preannuncia ricca di avvenimenti per l’indagine federale che continua ad andare avanti dopo i fatti di Eboli. Infatti nella giornata di domani il Presidente Intrieri verrà ascoltato dalla commissione d’inchiesta che sta raccogliendo tutte le informazioni di quella nera domenica che vide i tifosi del Cosenza in balia degli scalmanati del paese campano. Un pomeriggio da dimenticare anche per il tifoso del Cosenza investito, premeditatamente da un auto, dal quale fatto poi scaturirono i primi incidenti. Poi l’epilogo del singolo tifoso “impazzito” che saltò la rete di recinzione e che prese a calci il portiere di casa al primo minuto di gioco. Una gara che non andava giocata per gli evidenti problemi di ordine pubblico. Addirittura prima della gara una sassaiola prese come obiettivo la panchina del Cosenza posta sul campo senza alcuna protezione e fu costretta a spostarsi dall’altro lato del terreno di gioco. Per quello che ne seguì, la Lega dispose la sospensione del San Vito e la conseguenza di giocare a porte chiuse e su campo neutro le restanti partite. Siamo alla terza gara in questa situazione e l’indagine continua. Ma di questo ai ragazzi che oggi correvano sotto la pioggia agli ordini di Mister Marulla, non importa niente. Almeno apparentemente, e ce lo ha confermato anche il tecnico, nulla si avverte nello spogliatoio. Meno male, perché invece le preoccupazioni le ha il Presidente Intrieri che oggi ha voluto assistere all’allenamento della squadra ed ha dichiarato la sua preoccupazione amche ieri sera nel corso di una trasmissione televisiva. “non è possibile che per colpa di uno scalmanato, ne debba pagare le conseguenze un intera città e la società che con tanti sacrifici sto costruendo”. Ma al riguardo ancora nulla di ufficiale si prevede per questa settimana. Nel frattempo che i Lupi si allenavano è giunta la notizia della prossima sede del campo neutro per la gara in casa: si giocherà a Capo Vaticano. In campo invece i lupi hanno sostenuto la solita seduta di inizio settimana senza forzare tanto. Buone nuove dall’infermeria. Senè è stato riaggregato al guppo e finalmente ha potuto correre sul campo del sanvitino durante le solite partitelle. Per lui ancora un paio di settimane. Chi invece comincia ad aumentare di qualche tacca la sua autonomia, è Gianfranco Criniti che,a detta di tecnico e medici domenica potrà giocare almeno per una buona mezzora. Buona la sua intesa con Cosa. I due insieme, oggi, hanno dato vita ad uno spettacolo pirotecnico. E con Senè, quando sarà disponibile, sarà davvero un'altra musica. I tre potranno giocare assieme, ci ha confessato il tecnico di Stilo, visto che sia Senè che Criniti hanno coperto in passato il ruolo di laterali. Insomma un bel progetto che prende forma giorno dopo giorno. Riposo precauzionale invece per Lio e Cordua che hanno svolto lavoro a parte. Nel breafing con la stampa, infine, Mister Marulla ha ricordato il professore Scoglio, scomparso tragicamente ieri sera in diretta tv. “Era un uomo contro corrente, ‘fuori dal gregge’, coem amava definirsi, ci ha detto Marulla. Originale nelle battute tra le quali ne ricordo una significativa che diceva: ‘Ci sono giocatori di pallone e giocatori di calcio’. Un uomo che comunque mi ha lasciato un buon ricordo. Mi spiace perché con la sua scomparsa il calcio perde un grande personaggio”. Sulla gara il tecnico ha poi confermato quanto da noi analizzato già domenica scorsa. “Il Ragusa ha un forte contropiede e sulla sinistra ha una marcia in più con Bonarrigo. Mi sono cautelato mettendo un uomo di esperienza in quel punto, Maglione, scelta che mi ha poi obbligato a schierare un 87 sulla fascia per ovviare alla mancanza di Dierna. Una squadra forte il Ragusa che darà filo da torcere a tutti. Per il resto siamo a riserva di giocatori per infortuni e varie, vedremo con il Presidente e con Ciccio Marino come operare sull’organico. Certo è che per trovare altri under ora è difficile, sono già tutti accasati. Ma quelli che ho sono buoni”. Infine da segnalare a strenua prova di Cosa, Cordua e Jovanic. “I tre – ha detto il tecnico- hanno giocato ognuno con qualche problema. Pensavo che non ce la facessero ed invece hanno retto bene. A aprte Jovanic che non ha fatto preparazione e quindi giustifico la sua condizione che comunque migliora giorno dopo giorno. Non dimentichiamoci, infine, che in questa settimana abbiamo gicoatop tre gare importanti in sette giorni.”. Domani doppia seduta.

Cosenza, in arrivo la sentenza: pronti al peggio

03/10 C’è aria di pessimismo in città a proposito della sentenza inerente ai fatti di Eboli che hanno portato all’arresto di otto persone e dell’incredibile invasore, avvenuta al primo minuto di gioco sella gara. La gara, che secondo tutti gli addetti ai lavori, non andava affatto disputata, si inziò in un clima ostile per via dell’investimento volontario di un tifoso del Cosenza da parte di un’auto di Eboli. Pietre e bastoni arrivarono sulla panchina del Cosenza e il commissario di campo presente fu malmenato dai giocatori dell’Ebolitana. Poi l’apice del tifoso che scavalcate le recinzioni senza alcuna protezione e senza un’adeguata scorta di polizia (solo sei carabinieri presenti per quattrocento tifosi di Cosenza) andò a sferrare un calcio al portiere dell’Ebolitana. Un gesto senza senso che il Presidente Intrieri ha subito evidenziato come anomalo e probabilmente pilotato da qualche forza malavitosa. Infatti si venne a sapere dopo il suo arresto che l’invasore era un sorvegliato speciale. Il grave fu che dopo la sospensione della gara da parte dell’arbitro, i tifosi locali chiamarono a raccolta tutto il paese che arrivò al campo, armato di coltelli, accette e armi, a dare “una lezione” ai tifosi del Cosenza distruggendo autobus e aggredendo con ogni mezzo tutti i tifosi presenti, alcuni dei quali riuscivano anche a difendersi. Una situazione simile avvenne in serie B con un tifoso del Napoli che aggredì un giocatore delle propria squadra. Ma allora di quel caso non se ne fece nulla. Nessuna diffida al Napoli e nessuna squalifica al San Paolo.Ma soprattutto non avvenne nessun incidente grazie al sostanzioso cordone sanitario della Celere che evitò qualunque possibilità di incidente. Oggi invece, sembra, che il giudice sportivo, secondo indiscrezioni, voglia usare la mano pesante comminando una squalifica di sei mesi del San Vito. Una situazione grave che di fatto farebbe saltare in aria i piani di risalita immediata del Presidente Intrieri. Lo stesso, in una trasmissione televisiva, ha ammesso che se una cosa del genere dovessee accadere allora il progetto di risalita del Cosenza potrebbe spostarsi alla stagione successiva. Nessun ente pubblico, fuorché il Comune di Cosenza, ha dato una mano o ha dato al propria disponibilità ad uscire da questa empasse. “La Regione Calabria- ha detto Intrieri- che ha ben otto assessori di Cosenza non si è fatta vedere ne sentire”. Il Presidente Intrieri confidava negli incassi che i buoni risultati del Cosenza avrebbero portato. Così, invece, tutto rischia di finire e se non intervengono fatti straordinari la stagione si può dire rimandata a data da destinarsi. Un epilogo amaro che vede ancora una volta affondare intenzioni e buoni propositi in fondo al mare. Mercoledì dovrebbe arrivare la sentenza ma l’ottimismo, giorno dopo giorno, sembra svanire. Non è per fasciarsi la testa, ma francamente, dopo quanto accaduto, è davvero difficile essere ottimisti.

Giocatore della Vigor Lamezia arrestato prima della partita

03/10 Vincenzo Capuozzo, di 29 anni, napoletano, e' stato arrestato assieme ad altre 12 persone nell' ambito di un' operazione dei carabinieri su una presunta organizzazione che avrebbe gestito un' attivita' di spaccio di droga tra Molise, Campania e Puglia. L' arresto di Capuozzo e' avvenuto ieri nell' albergo di Roma in cui il giocatore era in ritiro prima dell' incontro della Vigor Lamezia con la Cisco Roma allo stadio Flaminio. Secondo quanto si e' appreso, i fatti contestati a Capuozzo risalgono ad alcuni anni fa, quando Capuozzo giocava nel Montenero di Bisaccia (Campobasso). L' operazione, denominata ''Fuori gioco 2'', e' stata condotta dai carabinieri di Termoli. Il Gip del tribunale di Larino, Roberto Veneziano, comincera' domani la serie di interrogatori delle 13 persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta ''Fuori gioco 2'' condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Larino Arianna Armanini. Sei degli arrestati sono detenuti nel carcere di Larino, tre a Vasto, due a Roma e altrettanti si trovano agli arresti domiciliari. I carabinieri di Termoli hanno anche denunciato 15 persone - di cui 4 minorenni - compiuto 36 perquisizioni domiciliari e sequestrato 70 grammi di hashish, 20 di cocaina e sostanze anabolizzanti sequestrate. Il blitz ha interessato Petacciato (Campobasso) e Montenero di Bisaccia (Campobasso), Vasto e San Salvo (Chieti) e Roma. La droga - secondo gli inquirenti che lo scorso 9 luglio attuarono la prima fase dell'operazione ''Fuori Gioco'' - arrivava dalla Campania per essere poi piazzata dalla fitta rete di piccoli spacciatori lungo le coste molisana ed abruzzese.

Muore durante una trasmissione televisiva l’ex allenatore del Cosenza, Franco Scoglio

03/10 E' morto in diretta, sotto i riflettori dello studio di un'emittente televisiva genovese, parlando del suo Genoa, dopo un battibecco con il patron Enrico Preziosi: il generoso cuore di Franco Scoglio, il professore, non ha retto agli insulti dell'eta' e dell'emozione e, dopo 64 anni, si e' fermato per sempre. Scoglio ha lasciato sbigottiti gli altri quattro ospiti della trasmissione ''Gradinata Nord'', il conduttore Giovanni Porcella, ed e' finito disteso sul pavimento della Terrazza, lo studio di Primocanale sul grattacielo di piazza Dante che domina tutta la citta'. I soccorritori del 118 che hanno tentato invano di rianimarlo lo hanno lasciato a torso nudo, le braccia in croce, qualche cerotto con degli elettrodi ancora applicati sul petto, mentre attorno al corpo gli agenti di una pattuglia della Volante svolgono gli accertamenti di rito e lo fotografano. Il professor Scoglio era in procinto di partire per la Guinea Bissau, dove nei prossimi giorni avrebbe dovuto firmare il contratto per allenare la nazionale di quel paese africano. Un fascino, quello dell'Africa, che lo aveva portato in Tunisia, in Libia per far crescere le giovani squadre di quei paesi. Ma aveva chiesto ugualmente a Primocanale di partecipare alla trasmissione piu' seguita dai genoani per parlare del suo grande amore, il Genoa Cricket and Football Club, la piu' antica societa' di calcio italiana che ha vissuto il suo anno piu' nero, il 2005. E' arrivato in serata a Genova, e' sceso in un albergo cittadino e, accompagnato da un volto storico delle televisioni private genovesi, Vittorio Sirianni, ha raggiunto sulla Terrazza di Primocanale il conduttore Giovanni Porcella e gli altri ospiti, i giornalisti Nino Pirito e Domenico Ravenna e Claudio Onofri. Il dibattito si e' subito animato quando e' intervenuto per telefono l'ormai ex presidente del Genoa Enrico Preziosi. Alla richiesta di Scoglio di aprire un franco confronto sulla societa' rossoblu, di dialogare, Preziosi si e' detto perplesso: ''Perche' dovrei confrontarmi con lei, io sono il presidente''; ''Vede, questo conferma che lei non cerca il dialogo, vuole solo monologhi''; ''i dialoghi si fanno con la tifoseria, non con lei che e' un ex allenatore; che titolo ha di parlare del Genoa?''. Ma il tono si e' alzato quando Preziosi ha detto: ''Senta, Scoglio...''. ''Quando si rivolge a me - ha replicato l' ex allenatore - mi deve chiamare dottore o professore, perche' io la chiamo presidente...'; ''Io la chiamo Scoglio...''; ''E allora io la chiamo Preziosi...''. Il conduttore Giovanni Porcella e' allora intervenuto per calmare gli animi e chiamare altri interlocutori. Dopo tre-quattro minuti, mentre Preziosi parlava, gli ospiti hanno visto Scoglio tutto un tratto sbiancare in volto, rantolare e reclinare il capo all'indietro sulla sedia. ''Pensavo che stesse scherzando - dice Ravenna, corrispondente del Sole 24 Ore e appassionato tifoso, che gli era seduto accanto - pensavo che volesse prendere in giro Preziosi fingendo di dormire mentre lui parlava. Invece stava morendo!''. La trasmissione e' stata subito interrotta e sono stati praticati i primi soccorsi a Franco Scoglio, mentre veniva chiamato il 118. La squadra di soccorritori, arrivata in pochi minuti, ha cercato di rianimare l'allenatore, ma senza risultato. Un sussulto del corpo ha riacceso le speranze, ma era solo il risultato delle manovre rianimatorie. Il cadavere e' rimasto per terra, sotto l'accecante luce dei riflettori. ''Siamo addolorati, sconvolti, perche' abbiamo perso un vero amico''. Il direttore dei servizi giornalistici di Primocanale, Mario Paternostro, si fa interprete dello choc che ha colto i colleghi dell'emittente e gli ospiti della trasmissione per la morte in diretta di Franco Scoglio, mentre i cronisti accorrono a Primocanale per prendere notizie. ''Aveva chiesto lui di partecipare alla trasmissione, Gradinata Nord, proprio per parlare del suo Genoa'', precisa Paternostro. ''Siamo vicini con grande affetto ai suoi familiari ed in particolare a suo figlio'', conclude il direttore dell' emittente, che e' stato a lungo vicedirettore del Secolo XIX. In piazza Dante, sotto la sede di Primocanale, nella notte cominciano ad affluire i tifosi del Genoa che in questo anno terribilis avranno ancora qualcosa per cui piangere.
La scheda
Franco Scoglio era nato a Lipari (Messina) il 2 maggio 1941. Aveva iniziato la carriera di allenatore nel 1972, nelle giovanili della Reggina; tra il 1973 e il 1981 aveva guidato la Gioiese (2 volte, sempre in serie D), il Messina (con cui aveva esordito in C), l'Acireale (D) e la Reggina (C1). Nella stagione 1981/82 era tornato alla Gioiese, in Interregionale, e aveva vinto il suo primo campionato. Dopo una sostituzione con la Reggina (C1) e un subentro con l'Akragas (C1), nel 1984 era tornato al Messina e aveva guidato i siciliani alla promozione in B (1985/86) e, nei due anni seguenti, a due ottimi campionati nella serie cadetta. Dal 1988 aveva disputato due tornei sulla panchina del Genoa: aveva vinto il campionato di B e ottenuto una brillante salvezza in quello di A. Dal 1990 al 1998 non era riuscito piu' ad allenare per una stagione intera: tra esoneri e dimissioni aveva guidato il Bologna (serie A), l'Udinese (B), la Lucchese (B), il Pescara (B), il Genoa (A), il Torino (A), il Cosenza in serie B nella sfortunata annata 96/97 in cui il Cosenza retrocesse, sostituendo De Biasi e poi sostituito di nuovo da de Biasi, e l'Ancona (B). Nell'autunno del '98 era diventato commissario tecnico della nazionale tunisina, con la quale si era piazzato quarto nella coppa d'Africa 2000. A febbraio del 2003 era arrivata la chiamata del Genoa: Scoglio si dimise da Ct della Tunisia, praticamente qualificata ai Mondiali, per tornare ad allenare i rossoblu'. Guido' il Genoa nelle ultime 16 giornate (due da allenatore non ufficiale e poi, dal 2 marzo, 14 da allenatore ufficiale) portandolo alla salvezza. Terminata la stagione, Scoglio aveva accettato l'incarico di ct della Libia, con contratto annuale rinnovabile. L'obiettivo erano i Mondiali 2006. Ma la vittoria sul Congo nella prima gara di qualificazione alla Coppa d'Africa 2004 per 3-2 (8/9/02 a Tripoli nel gruppo 9) si rivelera' la sua unica partita ufficiale sulla panchina libica, delle quattro complessive. Il 16 dicembre 2002 subentro' a Colomba nella guida del Napoli per poi essere esonerato l'11 marzo. Successivamente aveva stipulato un contratto con la tv araba 'Al Jazeera' per commentare il calcio italiano in una trasmissione. Era consulente del presidente della Lucchese e partecipava, come opinionista, a Controcampo e ad altre trasmissioni che parlavano di calcio. Quella tenuta a 'Primo Canale', emittente locale genovese, e' stata l'ultima lezione del 'Professore'.

Il servizio di Canale 5 sull'evento

Il Cosenza porta via un punto da Ragusa

02/10 Si torna a casa con un bel punto dalla Sicilia. Uno zero a zero, quello con il Ragusa, che lascia anche un pizzico di amaro in bocca al tecnico che a fine gara si lamenta della cattiva sorte avuta sotto porta. “Dobbiamo essere più cattivi sottoporta. Dovevamo chiudere la gara con le due occasioni avute da Cosa. Nel secondo tempo non abbiamo visto l’avversario e nonostante avessimo fatto un gran numero di cross non siamo riusciti a portare via l’intera posta”. Eppure il Mister la gara l’aveva preparata bene. Rinnovata a sorpresa la fascia destra con Maglione in difesa e Levato adattato a laterale di centrocampo, Marulla si era preparato bene la gara coprendosi su quella fascia dove il Ragusa è più forte. Ovviamente questa mossa ha comportato il sacrificio di Dierna e Di Girolamo. Il difensore, classe 87, è stato rimpiazzato, per forza di cose dal suo pari grado di età, Levato a centrocampo, lui che centrocampista non è, per la necessità di utilizzare l’esperto Maglione, che garantiva migliore copertura in difesa. Un gioco ad incastro. Un mosaico da costruire con i giocatori guardando al carta d’identità. In attacco, al fianco di Cosa, la scelta obbligata è caduta sul giovane Jovanic, classe 86, che ha giocato finchè ne aveva. Altro a disposizione non c’era. E per quel gioco della coperta corta, che comunque bisogna garantire i quattro under (un 85, due 86 e un 87) in campo, è uscita fuori una buona formazione da fuori casa, coperta al punto giusto che però ha avuto qualche affanno in avanti. Il solo Cosa non può cantare messa e portare la croce. Se poi aggiungiamo che il Cosenza era reduce da una dura gara di Coppa giocata mercoledì contro la Vibonese, allora si spiega anche il calo avuto in questa partita. Tre gare in sette gironi pesano a chiunque. Figuriamoci al Cosenza che aveva Cordua e Cosa non proprio al top della condizione. Anzi i due (che non hanno giocato l’intera gara di Coppa) hanno tenuto sulle spine il tecnico fino a sabato. Ma alla fine il punto ottenuto fa tenere le posizioni alte della classifica in un secondo posto del tutto onorevole, viste le vicissitudini degli ultimi tempi. Da tenere conto, pure, che in un fazzoletto di due punti, in pratica, c’è metà delle squadre del girone I. Un groppone di testa che conferma un campionato senza veri e propri schiacciasassi. Quattro squadre a otto punti, quattro a sette e il Siracusa a sei dimostrano quanto affermava Marulla nelle conferenze di inizio campionato. Non c’è la squadra ammazza campionato , o meglio, aggiungiamo noi, la squadra c’è e si chiama Cosenza ma non lo possiamo dire. In tre gare sette punti e si aspetta l’esito delle indagini sui fatti di Eboli. I più sperano nella ripetizione della gara, visto quanto accaduto in maniera così rocambolesca. Fare arrivare quasi cinquecento tifosi e non aver organizzato un servizio d’ordine, bè, ci sono gravi responsabilità per chi ha messo su il servizio di ordine pubblico, a prescindere dal fatto che la gara non andava affatto disputata. Pietre in campo e in panchina e recinzione alta un metro e mezzo senza forse dell’ordine a tutelare il campo di gioco. Ma tornando alla gara, il Cosenza ha pensato più a non prenderle nel primo tempo che a cercare la via del gol. Difesa perfetta con gli unici due pericoli, se così possiamo chiamarli, per due disattenzioni, la prima al 25’ allorquando Boemia vedeva Bruni fuori dai pali e provava con un pallonetto da fuori area a farlo secco , ma il numero uno si salvava smanacciando in angolo e la seconda sul finire dei primi quarantacinque minuti quando Bruni e Ambrosecchia pasticciavano un po’ e liberatisi in angolo trovavano in Maglione il salvatore della patria che sventava sulla linea di porta. Primo tempo, insomma, controllato dai lupi che attendono i locali per imbavagliarli per bene dopo un lungo periodo di studio delle due squadre. Nel secondo tempo la premiata ditta Lio e Cosa si mettono in azione. Tremila cross arrivati in area, prima Jovanic e poi Cosa non riescono a globalizzare in rete le pennellate del francesino calabrese. Poi è la traversa a dire no a Cosa e sulla panca Marulla si mangia le mani. Il tecnico sostituisce lo slavo, un attaccante, con Cozzolino, che attaccante non è (altro non c’era), e il risultato è che si gioca con qualche attacco in più. Lo stesso Cozzolino è autore, assieme a Lio, di ottimi spunti offensivi. Ma la sostanza rimane quella di prima, Cosa non può cantare e suonare da solo. Tanto più che la stanchezza del mercoledì affiora nelle gambe e gli ultimi minuti sono altalenati con una occasione per uno. Da una parte Leone si vede neutralizzato un tiro dai venti metri da Scorrano e dall’altra una punizione da ultimo minuto, fatta ripetere per l’ostruzione di Bonarrigo, che altro non fa che spostare vento sulla porta del numero uno siciliano. Ultimi venti secondi per Gianfranco Criniti che fa il suo battesimo in maglia rossoblù. Troppo poco tempo per “quagliare” qualcosa. Per lui, dirà alla fine il mister “ci vorranno ancora una ventina di giorni, non si poteva rischiare di rovinare il lungo lavoro di recupero”. Nel frattempo aspettiamo in settimana qualche cenno dalla Federazione. La prossima a porte chiuse è contro l’Alcamo. Un ultimo pensiero va al tifo. In settimana, dopo che questa estate si erano sciolti anche gli Old Style, si è sciolto il gruppo storico del tifo ultrà del Cosenza, i Cosenza Supporters, vera avanguardia di tifo e di iniziative sociali della curva che hanno segnato un periodo lunghissimo di belle cose fatte in campo e in città. Una grave perdita per tutto il tifo cosentino che mostra il periodo di transizione che la tifoseria sta vivendo in questo momento. Speriamo soltanto che questa crisi generalizzata venga superata al più presto. Cosenza ha sempre fatto storia nelle curve di tutta Italia ed è un vero peccato assistere inermi a quanto sta accadendo. Un periodo di riflessione profonda che speriamo porti ad una rifondazione di tutto il tifo organizzato di cui Cosenza è sempre stata all’avanguardia. Ma a portare alta la bandiera dei tifosi, a Ragusa erano in quaranta, ad incitare nel lontano capoluogo siciliano i colori rossoblu. A loro l’encomio del Presidente Intrieri che sottolinea come Cosenza meriti di tornare al più presto tra i professionisti, soprattutto per loro.

Ragusa-Cosenza: 0-0
Ragusa: Lucenti, Vindigni, Boemia, Spinelli F., Desideri, Romeo D., Vasile, Cervillera, Pierucci (37’ Prete), Bonarrigo, Leone . All.: Infantino
Cosenza: Bruni, Maglione, Ambrosecchia, Vanzetto, Scorrano, Marcosano, Levato, Cordua, Cosa (93’ Criniti), Lio, Jovanic (61’ Cozzolino). All.: Marulla.
Arbitro; Sabatini da Viterbo
Assistenti Messina e Greco
Ammoniti: Vanzetto, Scorrano, Cordua (C), Bonarrigo (R).
Recupero: 6’ (2’ pt t.; 4’ st).
Calci d'angolo: 5 a 3 per il Ragusa
Spettatori: 700 circa con la presenza di una quarantina di tifosi rossoblù

Serie D Girone I

Risultati: Alcamo-Sapri 2-2; Campobello-Scillese 2-3; Ebolitana-Siracusa 3-2; Francavilla-Rossanese 2-0; Giarre-Sorrento