Sono 19 i convocati
per Rossano. Quasi pronto il San Vito. I tifosi incontrano Intrieri
ed allontanano la stampa.
03/09
Si è svolta regolarmente questa mattina la rifinitura pre-partita
del Cosenza di Mister Marulla in vista della gara con di Coppa Italia
con la Rossanese. Dopo qualche esercizio al Sanvitino il tecnico
ha portato la squadra sul campo grande del San Vito per provare
schemi e movimenti. Tutto bene e nessun intoppo pre partita. Al
termine della rifinitura Marulla ha fatto la chiama per ed ha convocato
19 giocatori. Della gara non saranno sicuramente, chi per un motivo
chi per un altro, Criniti, Vanzetto (squalificato), Jovanic, Senè,
Brogno e Morrone. Invece partiranno dal primo minuto i due nuovi
arrivati Cosa e Marcosano. Per il difensore, infatti, è stato
tutto ufficilizato anche in Federazione ed il giocatore è
ufficialmente del Cosenza. Quest’oggi, inoltre il Presidente
Intrieri ha preso parte alla riunione dei presidenti di D con Punghellini
dove sono state spiegate alcune novità per questa stagione.
Su tutte la nuova disposizione che l’anno a venire non prevederà
più alcun ripescaggio ma ci saranno direttamente tre promozioni,
oltre le nove vincenti di girone, per far quadrare i conti all’organico
formazioni di tutta la serie D, quest’anno con due squadre
in più. Infatti oltre alla promozione della vincente dei
play off andranno in C2 anche altre due squadre che parteciperanno
ai play off. La formula dovrebbe essere quella di play off con due
giorni. Ma a breve la Lega di D emanerà disposizioni definitive
in merito. Ed anche questo sabato nuovo tour de force per Intrieri
che dopo la riunione è arrivato alle 19 a Lamezia per essere
alle 19.45 alla riunione indetta con i tifosi. Qui nascono i problemi
che pensavamo fossero stati ampiamente superati. Non sappiamo secondo
quale criterio ma i tifosi, una cinquantina in tutto, hanno prima
fatto desistere a non entrare la collega Perito della Provincia
Cosentina e poi sbattuto la porta in faccia ai cronisti di Ten,
e di NuovaCosenza impedendo anche di fare foto e riprese per i normali
tre minuti di diritto di cronaca. Da queste colonne esprimiamo la
nostra civile protesta contro un metodo che ci ricorda molto da
vicino gli anni del trentennio. La democrazia è bella quando
è partecipata, senza spolverare chissà quali diritti,
sacrosanti all’informazione, rimaniamo allibiti anche dal
comportamento di tali atti, a senso unico, permessi dalla società.
Voler riprender un fatto di cronaca, i tifosi che incontrano il
Presidente, e riportarne a chi non è potuto intervenire perché
non presente a Cosenza o non a conoscenza dell’evento, il
fatto di cronaca è di fatto una censura verso chi opera nei
canali dell’informazione con democrazia, schiettezza, professionalità
e serietà. Ci sembra strano che proprio adesso, che si comincia
a remare tutti uniti verso una parte sola si continuino a fomentare
odi arrivando addirittura a tentare l’aggressione nei confronti
di un giornalista. Si tollera tutto per una passione comune, ma
l’inciviltà e la barbarie, quella no, non fa parte
di noi e della nostra storia. Peggio ancora le porte sbarrate e
le riunioni a porte chiuse in vero stile carbonaro. I tifosi, e
chi scrive lo è stato sugli spalti e lo è ancora nell’anima,
non hanno nulla da nascondere a nessuno ne tantomeno si rinchiudono
in ghetti. E visto che siamo stati impediti nel fare il nostro lavoro,
visto che eravamo al San Vito, abbiamo notato con grande piacere
che la squadra di operai che è presente al San Vito da due
giorni, ha praticamente ultimato la numerazione dei posti secondo
le nuove norme. Praticamente da giovedì pomeriggio, lavorando
anche la sera con la luce dei riflettori, il gruppo di operai ha
portato a termine il lavoro. Domenica mattina rimane soltanto da
segnare con le lettere i settori e per il pomeriggio lo stadio verrà
consegnato al Comune. Via libera, quindi, per la Commissione sicurezza
che entro la settimana darà il nulla osta. La società
sta tentando di far giocare il recupero di Coppa Italia al San Vito
in notturna, ma probabilmente per quella data non ce la si farà.
A questo punto sembra più che probabile il giocare sul terreno
del Marco Lorenzon. Per concludere una simpatica boutade generata
dai tifosi del forum Cosenza United che, in maniera molto ironica,
hanno lanciato un “esca” strepitosa scrivendo e facendo
girare la voce che mercoledì 14 si sarebbe giocata la partita
programmata normalmente ad Eboli per il 18. Una voce che ha fatto
il giro della città e questa sera, addirittura, ha fatto
preoccupare gli addetti allo stadio che erano convinti che fosse
vero, visto che per il 18 il San Vito è occupato da una manifestazione.
Ma quando l’ironia passa dal gioco al vero, allora bisogna
un attimo riflettere sul peso che si da alle parole dette, ma sopratutto
scritte, in ambito scherzoso che dall’ironia passa all’irresponsabilità.
Tutto pronto
per la prima trasferta del Cosenza. Quasi ufficiale Marcosano. Lio:
“Non vedo l’ora di giocare”
02/09
Oggi lavoro tattico per la squadra di Mister Marulla che ha provato
tattica e schemi per la prima trasferta della stagione 2005/06 nella
vicina Rossano. Idee quasi chiare anche se sono tante le assenze
che preoccupano, e non poco, Mister Marulla. Fuori per squalifica
Vanzetto. Ancora out Senè e Jovanic. Sicuramente fuori l’ultimo
arrivato, Marcosano, del quale, proprio nella giornata di oggi,
è arrivata la liberatoria dall’Ebolitana. Infatti i
dirigenti rossoblu e quelli campani hanno subito definito amichevolmente
la faccenda. Il giocatore, però, non è ancora stato
ufficializzato nero si bianco perché manca il Presidente
Intrieri che darà, molto probabilmente nella giornata di
Sabato l’imprimatur. Per telefono Intrieri ha assicurato:
“Non vi preoccupate, Marcosano è già nostro”.
Il Presidente, che è a Roma è stato impegnato tutat
la giornata di oggi e sarà superimpegnato sabato nella riunione
dei presidenti della D. Una riunione importante in cui il Presidente
Punghellini presenterà le novità della nuova stagione
calcistica, tra le quali le norme per i sicuri ripescaggi della
prossima stagione. E la giornata di Intrieri domani sarà
davvero piena perché, appena finita la riunione con Punghellini
si precipiterà dritto allo Stadio San Vito dove alle 19.30
incontrerà tutti i tifosi ed a cui presenterà in anteprima,
in esclusiva, la nuova maglia da gioco dell’As Cosenza. Per
i tifosi, inoltre, c’è la novità dell’accordo
verbale con Trenitalia che ha assicurato le altre carrozze richieste
dalla tifoseria al treno che dalle 12.15 porterà la carovana
“Red Blue Tour 2005” in quel di Rossano. Il prezzo del
biglietto, andata e ritorno, è di 10 euro. L’unica
accortezza, e richiesta, che le FS hanno fatto è quella di
acquistare i biglietti entro la mattinata di sabato, in modo da
allestire il treno per garantire il posto a tutti i tifosi che vorranno
seguire la gara di Coppa Italia allo “Stefano Rizzo”
di Rossano. Designata la terna arbitrale per la gara Arbitro signor
Bellè, assistenti Bisceglia ed Arcuri. Intanto mentre gli
addetti del comune hanno terminato la numerazione dei posti della
tribuna A, abbiamo
incontrato Tony Lio, probabile capitano della stagione 2005/06 del
Cosenza. Probabile perché Lio ci ha detto “Non sono
io a deciderlo, è il Mister che deciderà”. Al
forte laterale abbiamo chiesto le sensazioni che si vivono per questo
debutto e Lio ha subito sbottato felicemente: “Non ce la faccio
più. Non vedo l’ora di scendere in campo di giocare
e di misurare le capacità di questa squadra. Basta partitelle
ora vogliamo, io e tutta la squadra, avere un confronto diretto,
una partita vera per misurare le nostre forze. Tutti non vediamo
l’ora di giocare. Fino ad oggi sono state solo partite di
calcio d’estate, partite che contano relativamente. Ora siamo
carichi al punto giusto per esprimere sul campo le nostre potenzialità.”.
A Lio abbiamo chiesto dell’avversario e lui di rimando ci
ha risposto “La Rossanese è una squadra nuova come
il Cosenza ed è una gara difficile come lo saranno tutte
le gare di campionato. Ma noi siamo il Cosenza, ci rendiamo conto
che questa è una piazza difficile, affamata di calcio e che
non vede l’ora di tornare tra i professionisti e noi da queste
aspettative abbiamo gli stimoli giusti per fare bene. Non dobbiamo
dimenticare, poi, che quest’anno in ogni campo dove andremo
troveremo squadre che daranno il massimo perché vogliono
far bella figura con il Cosenza, ma noi daremo sempre il massimo
con la giusta concentrazione”. A questo punto abbiamo chiesto
a Lio di farci i nomi delle squadre più forti del campionato
e lui senza alcun dubbio ha subito replicato: “Secondo me
il Siracusa senza dubbio, è ai livelli del Cosenza, poi Sapri
e Vibonese”. Infine a Lio abbiamo chiesto quale sarà
l’arma segreta che fa fare il salto di qualità “senza
dubbio gli uomini di qualità contano in questo campionato,
ma contano molto di più i ragazzi (gli under ndr) e noi ne
abbiamo davvero di qualità. Sono loro la base di uan squadra
forte, under buoni che fanno anche differenza. Poi noi abbiamo un
bello spogliatoio è c’è un clima davvero disteso.
Stiamo bene insieme, come l’anno scorso, quando nessuno si
aspettava il Sapri e poi abbiamo fatto un ottimo campionato”.
Fa un po’ male ai ricordi il secondo posto dello scorso anno
“secondi per un punto, avevamo in pratica vinto il campionato.
Anche a Lamezia sono arrivato secondo. Sono sei anni che arrivo
secondo. La settima però, è la volta buona…”.
Per sabato mattina rifinitura alle 10 al San Vito alla fine della
quale Mister Marulla farà l'elenco dei convocati e poi giocatori
in ritiro.
Marcosano al
San Vito. 12 reti nella partitella. In vendita i biglietti per la
gara di Rossano.
01/09
Come avevamo preannunciato ieri, il forte centrale ex-Sapri, Donatello
Marcosano (nella foto a sinistra) è arrivato questo pomeriggio
al San Vito. Primo contatto con l’ex compagno di reparto Vanzetto
( i due formavano l’accoppiata difensiva centrale a inizio
campionato del Sapri con la migliore difesa dello scorso anno) e
poi giù nello spogliatoio a preparasi alla sua prima giornata
al San Vito. Non possiamo dire in rossoblu perché il neo
arrivo ancora non ha messo nero su bianco. Una situazione che dovrebbe
sbrogliarsi nelle prossime ore. Il centrale difensivo era stato
ceduto all’Ebolitana ma lui voleva venore già da allora
a Cosenza. Con l’Ebolitana il contratto non è stato
perfezionato e quindi Marcosano è ora in riva al Crati ad
attendere la risoluzione di un matrimonio mai consumato con i campani.
Contento di essere a Cosenza e supercontento di ritrovare tre dei
suoi ex compagni. Dicevamo della passata stagione, passata quasi
interamente al fianco di Vanzetto, a comandare la difesa saprese,
in cui i due vantano le migliori performance difensive. Oggi la
coppia si riforma a Cosenza. Ma per vederla all’opera bisognerà
aspettare un paio di settimane. Intanto perché Marcosano
ancora non ha il contratto e quindi il deposito in Lega potrebbe
fargli perdere probabilmente la prima giornata (speriamo di no)
di campionato, poi anche perché il suo compagno Vanzetto
salterà la prima di Coppa e la prima di campionato (questa
volta assieme a Scorrano). Marulla contento, vede risolversi i due
problemi più importanti della sua squadra. Il bomber (oggi
Cosa ha squillato tre volte) e la regia difensiva. Nato a Matera
l’11 luglio del 76, Marcosano ha un bel fisico asciutto (1.80
mt per 70Kg) e un curriculum di tutto rispetto per la categoria.
Sempre presente con oltre 23 presenze minimo, ha giocato con Sapri,
Paganese, Orvietana, Matera, Cavese, Milazzo in CND e con la Turris
in C1 (solo 4 presenze). Per lui oggi soltanto giri di campo assieme
a Senè, Scorrano, Brogno e Jovanic. Per lo slavo anticipiamo
subito che è finalmente andato a fare la risonanza e il dottore,
il buon Pino Canonico che lo ha rimesso in piedi facendolo correre,
ci ha detto che l’operazione al menisco è scongiurata.
Il ragazzo ha subito soltanto una “pizzicatina”, come
si suol dire al menisco, e quindi ora dovrà osservare una
decina di giorni di riposo, o lavoro blando, per poi riprender tranquillamente
a correre. Anche su Senè il dottore è ottimista. “Non
abbiamo fretta per il colored, l’ho preso in tempo in una
situazione davvero critica. A Salerno invece di migliorare aveva
peggiorato il suo malanno. Sono riuscito a fargli ridurre l’entità
del danno e sono riuscito a farlo correre sul campo. Lo vedete.
Per
lui spero di chiudere la pratica entro una ventina di giorni. E’
meglio farlo guarire con calma che rischiare di nuovo”. Ora
che ci siamo chiudiamo la parentesi medica con lo stop di D’Amblè,
venuto quasi a fagiolo per Marulla che così ha potuto provare
Domicoli al fianco di Cosa. Certo è un'altra storia. Ma per
D’Amblè si è trattato solo di paura. Fermato
dal medico per un affaticamento muscolare, l’attaccante è
stato anche lui in ospedale a fare un ecografia con il dott. Canonaco.
Solo affaticamento e nessun altro problema. Anche questo scoglio
è messo da parte. E veniamo finalmente al calcio giocato.
Oggi, dicevamo poc’anzi, Marulla ha potuto effettuare un altro
test importante per i suoi giocatori, non per lo spessore dell’avversario
(giocava contro la Juniores affidata quest’anno ad un altro
gradito ritorno, Titti Branda), ma per la continuità del
gioco e per l’intesa dei reparti ancora in stato di osservazione
alla ricerca di soluzioni valide per sostituire pedine importanti
come Vanzetto e Senè che non saranno della gara domenica
a Rossano. Dicevamo della nuova coppia d’attacco Cosa- Domicoli
che ha fatto la parte del leone segnando cinque gol in due (tripletta
per Cosa (e due traverse) e doppietta per Domicoli). Esame superato
ma come al solito molto merito va alle splendide incursioni di Di
Girolamo e i preziosi assist di Lio che avevano proprio bisogno
di un finalizzatore d’area come Cosa. Il grande Vincenzino,
in pratica non ha sprecato nessun pallone arrivato dalle sue parti.
Con una percentuale altissima ha fatto bingo tre volte e due altre
volte ha stampato il cuoio sui legni. Per
non dire di un paio di assist dando palloni con su scritto “basta
spingere”. Verso la fine del primo tempo anche lui ha fatto
venire i sudori freddi ai numerosi tifosi presenti. Ad un certo
punto ha cominciato a zoppicare e si è avvicinato al massaggiatore,
che temendo il peggio, ha visto Cosa togliersi una scarpetta e buttarla
via. Macchè. Nessun problema. Era successo che la scarpetta
aveva ceduto e non aveva retto la sua potenza. Per Domicoli solita
partenza diesel che culmina con due palle nel sacco sul finire del
primo tempo. Certo Cosa-D’Amblè è un'altra musica.
Di Domicoli abbiamo notato troppa irruenza che a volte lo ha portato
a sbattere proprio su Cosa. E’ la gioventù e la voglia
di fare. Ma crescerà anche lui. I problemi, se così
li vogliamo chiamare, per Marulla inizieranno martedì prossimo,
allorquando arriverà Criniti. Problemi d’abbondanza
che qualunque allenatore vorrebbe avere.Il giocatore ha praticamente
terminato la sua cura e dovrebbe essere a Cosenza martedì
prossimo alal ripresa della preparazione cioè giorno 5. Allora
bisognerà vedere quale soluzione adotterà il buon
Gigi. Certo avere una coppia d’attacco dal nome Cosa-Criniti
è da goduria per gli amanti del pallone. Ma probabilmente
vedremo delle staffette, o qualcosa di simile. Cosa non ha ancora
i novanta minuti nelle gambe (ha fatto tutta la preparazione ma
gli manca il campo) e Criniti bisognerà valutarlo. Ma per
questi poroblemi si ci penserà la prossima settimana. Tornando
ad oggi, il primo tempo, per la cronaca, è terminato 8 a
1. Le reti sono state segnate da Cosa(3), Domicoli (2), Cimadomo,
Cordua, Dierna. Per la Juniores ha siglato il gol della bandiera
Gallegari. Nel secondo tempo rivoluzione totale e spazio ai giocatori
in rosa che non avevano giocato il primo tempo, quindi, altre quattro
reti ad opera di Cozzolino (2), Levato e Sanso. Nella prima frazione
Marulla ha schierato Bruni, Dierna, Impiccichè, Maglione,
Ambrosecchia, Di Girolamo, Cordua, Cimadomo, Lio, Domicoli e Cosa.
Gli ha replicato Branda con Bellisario, Scarlato, Principe, Trovato,
Frangelli, Dieni, Coppola, Filippone, Cassese, Perri, Gallegari.
Nel secondo tempo invece Marulla ha mandato in campo, D’Auria,
Scarlato, Vanzetto, Dierna, Polacco, Cozzolino, Sanso, Morrone,
Levato, Brogno e Scigliano. Il Mister della Juniores, Branda, invece
ha schierato, ed è giusto che menzioniamo tutti i ragazzi
che si sono impegnati all’inverosimile (scusandoci per eventuali
errori di trascrizone): Bellisario,Giglio, Marsico, Russo, Pecora,
Iermanò, Mazzei, Mancuso, Cariati, Molinaro e Perri. Sono
inoltre entrati Principe, Tripicchio, Giordano, Bruno, Savino e
Pincente. Infine la Lega ha comunicato che la gara di recupero di
Coppa Italia verrà disputata mercoledì 7 settembre.
La società ha chiesto di poterla giocare
in notturna visto che la prossima settimana, sia il Cosenza che
la Rossanese, dovranno affrontare tre gare in sette giorni. I dirigenti
silani confidano di poterla giocare addirittura al San Vito. In
corso i lavori richiesti di numerazione dei posti, ma non è
detto che per mercoledì prossimo riescano a completarli.
Molto probabile che la gara verrà disputata al Lorenzon.
Infine la società ha comunicato che questo pomeriggio sono
arrivati 500 tagliandi per la gara di domenica a Rossano. I biglietti,
in vendita da venerdì mattina a sabato pomeriggio, presso
il botteghino dello stadio, avranno il prezzo unico di 7 euro e
potranno essere acquistati dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
I biglietti possono essere acquistati anche presso il Bar Tosti
in Corso Mazzini ed il Bar Giulia in Via Nicola Serra. Si ricorda
di partire muniti di biglietto perché le nuove norme non
prevedono la vendita presso il campo di Rossano (a meno di superamento
del numero predisposto e sempre con una deroga particolare) così
come non ci si può avvicinare più allo stadio se non
muniti già di tagliando. E’ ovvio che ogni regola ha
le sue eccezioni. Ma le norme del decreto Pisanu da questo punto
di vista sono rigide. Per domani è prevista un'unica seduta.
Cosenza: Sfuma
Taurino, in arrivo Marcosano. Parere favorevole della commissione
di Vigilanza sul San Vito. Probabile recupero giorno 7.
31/08 Sfuma l’affare Taurino. Ma la cosa era già nell’aria
anche se alle 13 di oggi il giocatore era atteso al San Vito. Molto
semplice ma di quelli che fanno perdere tempo per convincere il
giocatore. Il giocatore voleva rimanere vicino casa, vicino la famiglia
e quindi il pressing di Ciccio Marino purtroppo non è servito
granchè. Difatti il giocatore ha preferito accasarsi nella
vicina Brindisi. Ma se il forte laterale destro è sfumato
e la richiesta di Marulla di avere un centrale forte dai piedi buoni
è rimasta in aria per la scelta di Altomare di accasarsi
a Rende, il Cosenza non rimane fermo ed il Presidente Intrieri ha
dato il via libera per la trattativa con Marcosano, che è
l’ex compagno di Scorrano nella difesa del Sapri 04/05 risultata
tra le migliori difese del campionato. Su di lui ora sono tutte
le attenzioni del diesse che, da indiscrezioni, sembra avere la
trattativa a buon punto. Con l’avvento di Marcosano, si possono
considerare chiusi i problemi aperti dalle prime gare precampionato
in cui Marulla ha potuto verificare a fondo i suoi uomini ed i reparti.
Il fiocco che impacchetta per bene un organico, a questo punto,
di grande spessore. Buone notizie, intanto, vengono per il parere
favorevole della Commissione di vigilanza per lo stadio San Vito
e le richieste dei tifosi della Nord. Una nota del Comune, infatti,
informa che : Si è riunita stamattina la Commissione Provinciale
di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo. All’ordine
del giorno: l’analisi preliminare della proposta avanzata
dall’Amministrazione Comunale di Cosenza, che fissa la capienza
dello stadio comunale a 9.868 spettatori. In seguito al parere preventivo
positivo espresso dalla Commissione, si è proceduto ad un
sopralluogo presso l’impianto sportivo per compiere sul posto
le opportune verifiche. Sui gradoni dello stadio si è preso
atto della effettiva realizzazione dei lavori da parte dell’Amministrazione
Comunale, così come a suo tempo prescritto dalla Commissione
stessa. A questo punto la stagione agonistica della squadra di calcio
cittadina potrà iniziare senza altri impedimenti. L’Amministrazione
Comunale, per venire incontro alle richieste della tifoseria, sta
valutando l’opportunità di una diversa distribuzione
dei posti assegnati allo stadio comunale per consentire la fruibilità
anche di una parte della curva nord.
Ed il Comune è già al lavoro con l’organizzazione
della numerazione dei posti. Intanto il giudice sportivo, riunito
oggi, con il comunicato numero 3 ha dato il via libera al Comitato
Interregionale per organizzare la gara da recuperare. Le prime ipotesi
che si fanno, sarebbero per il San Vito, ammesso che per mercoledì
prossimo, la data che probabilmente la Lega indicherà, la
numerazione dei gradoni sia pronta. Diversamente il Prefetto, daccordo
con la società, pare sia orientato a dare il Lorenzon. Nella
giornata di oggi, intanto, la squadra ha sostenuto una doppia seduta.
Mattina atletica e pomeriggio tattica. In campo è tornato
Dierna che con un plantare rigido, ha superato il problema all’alluce.
Giri di campo anche per il giovane Jovanic che nel pomeriggio di
oggi potrà finalmente verificare con una risonanza la gravità
o meno del suo problema. Per Senè ancora riposo con qualche
lavoro in palestra. In prova al campo il giovane centrocampista,
Filippine classe 86, del Locri e seconda giornata di test per il
laterale difensivo Polacco, classe 87, del Palermo. Intanto saltata
l’amichevole con il Guardavalle, Mister Marulla ha chiesto
ed ottenuto dal responsabile del settore giovanile di avere a disposizione
la Juniores per la infrasettimanale del giovedì. Così
al San Vito Marulla potrà provare la formazione da schierare
domenica prossima contro la Rossanese a Rossano. Appuntamento per
i tifosi alle 15 al San Vito. In una nota, inoltre, la società
jonica ha comunicato i prezzi per la gara di domenica che saranno
i seguenti: Tribuna Centrale 10 €, Tribune laterali coperte
5 € , Tribuna Crosetto (Settore Ospiti) 7 €. “In
considerazione dell’insediamento della nuova società
– avvisa una nota della società- e dei rapporti di
stima che intercorrono fra le due dirigenze, il prezzo dei tagliandi
per gli ospiti, rispetto alla scorsa stagione hanno avuto un ribasso
da 10 a 7 euro. Ciò premesso, proprio perché l’Fc
Rossanese 1909 intende scusarsi con la società As Cosenza
per quanto avvenuto lo scorso anno.” Un bel gesto di fair
play. Speriamo bene. Infine il Comitato Interregionale ha convocato
a Roma per sabato 3 settembre tutti i presidenti della serie D per
una riunione organizzativa pre campionato.
Rende sconfitto
in casa contro il Gela in Coppa Italia
31/08 Ha perso due a zero il Rende di Silipo sceso questo pomeriggio
in campo contro il Gela al Lorenzon. La formazione siciliana neo
promossa in C1 e al centro della vicenda che lo vedeva addirittura
esclusa dai campionati ha fatto tutto nel secondo tempo con le reti
messe a segno da Unniemi e Marzocchi. Per il Rende versione giovani
è però arrivato a dar manforte Luca Altomare che ha
assistito alla gara dalla tribuna. Il Gela con questa vittoria passa
matematicamente al turno successivo, avendo fatti suoi tutti e 9
i punti a disposizione in queste tre gare.
Cosa incanta
i tifosi ed il tecnico. Spostato il recupero con la Rossanese. La
nuova disposizione dei posti al San Vito.
30/08 Sembra di essere tornati ai bei tempi quando, pubblico, tifosi,
stampa e giocatori, in qualunque situazione ambientale, formavano
un unico gruppo. Un insieme positivo di energie e di speranze per
ricostruire il calcio cosentino in oblio da due lunghi anni. E’
bastato l’annuncio di un attaccante con la a maiuscola, Vincenzo
Cosa (nella foto sotto) e le sue prestazioni per tenere incollati
sotto la pioggia, durante la partitella del pomeriggio, circa cento
tifosi, giornalisti e addetti ai lavori. Applausi e ovazioni alel
superbe giocate messe in mostra da tutta squadra sotto la pioggia
scrosciante del sanvitino. E’ stato davvero un pomeriggio
particolare. In silenzio, senza tanto clamore, il collante di tute
le imprese ha fatto di nuovo la sua apparizione al San Vito. L’entusiasmo.
Si perché vedere tante facce contente, gridare ed incitare
ad una partitella di allenamento, la prima della settimana per giunta,
giocata sotto un diluvio universale, per chi ama il calcio, è
davvero una goduria. Il miracolo grazie alla presenza di un giocatore
che la sa “mettere dentro” e sa lavorare per la squadra.
Ma lui non è il solo. E’ l’apice di un progetto
che sta corposamente prendendo forma tra le mani di Gigi Marulla.
Un pomeriggio iniziato in sordina, coem al solito. L’arrivo
di Cosa, le interviste di rito (la state ascoltando) con Marulla
(acquisto importantissimo) e con Cosa (sono qui per vincere). Qualche
pizzicatina salutare tra staff e giornalisti e poi sua maestà
il campo sportivo. Giocatori in mano a Pincente che iniziano a scaldarsi,
e man mano che vanno avanti, di pari passo, aumenta la pioggia e
aumentano i tifosi venuti ad assistere l’evento. Si sono riveste
facce sparite nel nulla di questi due ultimi pasticciatissimi anni.
Si sono rivisti sorrisi che non ricordavamo da tempo. Persi nella
guerra caina tra due squadre identiche nel cuore e nelle scarpette.
Così è bastato che al sanvitino si giocasse al calcio
e le buone intenzioni di seguire un'unica squadra dei tanti convenuti
è divenuto , con un tocco di bacchetta magica,
realtà. Ad aumentare la “gulia” gli scambi repentini
e le reti di fino, di potenza, di testa e di precisione di Cosa
e di D’Amble. Una coppia “esplosiva”. I due non
si conoscevano affatto e si sono subito trovati a loro agio. L’acqua
benedetta cadeva a secchi ma i due hanno scaldato mani e animi dei
presenti. Ci dispiace per chi non c’era ma perdersi l’ultimo
gol di testa in scivolata surf sull’acqua di D’Amblè
è stata la ciliegina che ha fatto rivenire i brividi a chi
ha sempre creduto che un momento della rinascita , prima o poi,
dovesse passare dalla valle del Crati. Bocche aperte e sguardi quasi
increduli per quanto stesse accadendo. La magia del calcio è
sempre lì, avviluppata intorno ad una palla che rotola in
fondo ad una rete. E quando la rete si gonfia spesso la magia del
calcio diventa passione ardente. Ma non tutto ancora, nella galassia
calcio a Cosenza, funziona a puntino. La vicenda del campo sportivo
è ancora con una punta di rabbia, sulla bocca di tutti. I
primi ad essere arrabbiati sono proprio gli sfrattai della “Curva
Nord”. Alla Digos, presente al campo, promettono fuoco e fiamme
se non gli verrà data la loro repubblica degli scaloni della
curva nord. Una riunione con alcuni addetti del comune placa gli
animi riscaldati da una nota diffusa nel primo pomeriggio del comune
che preannuncia la nuova disposizione logistica. Dice il comunicato
di Palazzo dei Bruzi: Tecnici comunali hanno presentato stamattina in Prefettura
il progetto di numerazione dei posti nello stadio comunale, secondo
le richieste avanzante ieri dal Prefetto. Il progetto contiene le
planimetrie dello stadio e l’indicazione dei posti settore
per settore per un totale di 9.868 spettatori. Questo il dettaglio:
- Tribuna ovest superiore 2.275
- Tribuna ovest inferiore 1.427
- Tribuna est superiore 977
- Tribuna est inferiore 1.119
- Curva sud 3.2.92
- Curva nord ospiti 778
Auspichiamo – si legge in una nota dell’Amministrazione
comunale – che la Commissione di vigilanza possa riunirsi
nel più breve tempo possibile in modo da riaprire lo stadio
e permettere così lo svolgimento delle partite della squadra
di calcio cittadina. Un
esilio che quelli della nord non hanno assolutamente accettato.
La discussione avuta con il rappresentante del comune pare sia stata
positiva. Infatti in serata il Presidente Intrieri che ha testualmente
ringraziato “di cuore tutte le autorità, Prefetto,
Questore e Sindaco per il fattivo interessamento sul problema dello
stadio”, ha assicurato che per loro il posto, nel loro regno,
ci sarà. Un altro tassello che si va ad aggiungere ad un
progetto unico che si chiama di “ritorno al calcio, da subito”.
E anche quest’oggi sono state ore di febbrili trattative tra
Intrieri e Istituzioni e tra Istituzioni e Istituzioni. Erano anni
che questa mediazione non andava in onda. Ma ci sono norme da rispettare
e il discorso sospeso ben sei anni fa, allorquando il problema sicurezza
al san Vito veniva posto con vigore e il progetto Uefa di avere
un sediolino per ogni spettatore non prese proprio corpo ma ci si
avvicinava. Si va a avanti a piccoli passi a quello che era stato
programmato. Un San Vito come il posto dove godere di uno spettacolo.
Certo le norme di oggi sono molto più restrittive, ma noi
pensiamo che si sia imboccata la strada giusta. Probabilmente i
soldi per mettere i sediolini in tutto il campo non ci sono (già
quattro anni fa si trovò la mediazione di dipingere, a spese
della allora società, i “posti uomo” per avere
l’agibilità) ma una prima via è quella della
numerazione. Sarà quasi impossibile per i tanti spettatori
rispettare i numeri (come si fa a prevedere egli ultrà in
un posto, gli amici di bar in un altro e così via?) ma un
primo approccio è già avviato. In questo ragionamento
il maltempo ci ha messo lo zampino e la pioggia, che sta cadendo
copiosamente su Cosenza. sta rallentando questo processo di pitturazione.
Ma dal Comune ci rassicurano che entro brevissimo la cosa verrà
portata a termine. Intanto sembra che non ci sia il tempo necessario
per giocare giovedì al Lorenzon e si stia lavorando per recuperare
la prima di Coppa Italia mercoledì prossimo. E’ meccanicamente
impossibile organizzare, per la Lega, burocrazia, designazione arbitri
e dispositivi di conferimento in due giorni. Per questo la Questura,
di concerto con le autorità sportive ha di nuovo modificato
i piani di servizio previsti per giovedì sera. Entro domani
sera il Prefetto designerà lo stadio dove poter disputare
la gara dopo che la macchina organizzativa ed il Giudice Sportivo
renderanno noto come e quando recuperare l’incontro di domenica.
Chiuso l’argomento stadio terminiamo con le indiscrezioni
di mercato. Quasi fatta per l’esterno difensivo di destra
classe 87, Taurino che nella giornata di mercoledì, al massino
di giovedì, metterà nero su bianco. Nulla da fare,
invece per il centrale difensivo che, dopo il passaggio di Luca
Altomare al Rende, diverrebbe un discorso congelato. Infatti l’arrivo
di Taurino modificherebbe di molto gli equilibri. Oggi intanto si
è allenato con i portieri D’Auria e Bruni il giovane
Barone, in prova. Infine una nota positiva per i tifosi, il Presidente
Intrieri ha indetto per sabato alle 19.30 un incontro con tutti
i tifosi. A tempo debito, ci ha comunicato Patrizia De Napoli dell’Ufficio
Stampa dell’As Cosenza, verrà data informazione del
luogo dove avverrà la riunione. Per domani è prevista
la classica doppia seduta.
Denuncia a
Carraro e iscrizione della Reggina, sentito dal PM il segretario
della Covisoc
30/08 L' iter che ha portato all' iscrizione della Reggina calcio
al campionato di serie A e' stato ricostruito oggi davanti al pm
di Roma Pietro Pollidori dal segretario della Covisoc Vittorio Maugeri,
il quale ha anche rivendicato la correttezza dell' operato dell'
organo di controllo dei conti della Federcalcio. Maugeri e' stato
sentito come testimone nell' ambito dell' inchiesta sulla regolarita'
dell' iscrizione del club calabrese partita da una denuncia della
Salernitana, societa' approdata alla serie C/1 grazie al Lodo Petrucci,
la quale lamenta una presunta disparita' di trattamento riservata,
in sede di esame delle richieste di iscrizione dei club, dal governo
del calcio. Il dirigente della Covisoc, secondo quanto si e' appreso,
ha ricordato che alla scadenza, perentoria, del termine del 30 giugno
per la copertura dei debiti, la Reggina non era in regola. Solo
a meta' agosto, secondo quanto accertato dal magistrato, il club
calabrese ha provveduto a saldare tutte le pendenze con l' erario,
ma la sua situazione e' stata considerata dai vertici della Federcalcio
idonea per l' iscrizione al campionato di serie A. Maugeri ha anche
depositato una documentazione al pm Pollidori. La vicenda sara'
ulteriormente approfondita il 17 settembre prossimo quando Franco
Carraro, presidente della Figc, indagato per abuso d' ufficio.
Il Cosenza
prende Cosa e sta per ufficializzare Taurino. Fissata la capienza
del San Vito. Nuove disposizioni di sicurezza. Giovedì probabile
il recupero della gara di Coppa a Rende.
29/08 Si è conclusa per il meglio la trattativa che ha portato
in rossoblu quell’attaccante di peso e di riferimento in area
che il Cosenza insistentemente cercava. Si tratta, come vi abbiamo
anticipato da giorni, di Vincenzo Cosa, classe 75, ex Cosenza 1914
e uomo davvero di peso in area. Una coppia perfetta con Criniti
e D’Amblè che così definisce in maniera superlativa
l’attacco necessario ad una squadra che sviluppa tanto gioco
e tanti palloni lì davanti. Il centravanti sarà già
martedì pomeriggio alle 15 al San Vito ad allenarsi con i
nuovi compagni. La trattativa, che si è svolta dopo una cena
con il Presidente, assieme al quale c’era anche il difensore
Taurino è stata chiusa verso le 23.40. Invece con il difensore
c’è ancora qualche piccolo particolare da definire,
ma sembra che anche per lui ci sia disco verde. Con queste due pedine
l’organico di Marulla mette a posto il 70% dei problemi. L’esterno
difensivo di destra e il centravanti d’area. Ora manca soltanto
al perfetto mosaico che sta costruendo Ciccio Marino, quel centrale
difensivo d’esperienza che chiuda definitivamente i varchi
e metta ordineal reparto e che ponga fine alle disattenzioni che
queste amichevoli hanno messo in evidenza a proposito del pacchetto
difensivo. Un regista della difesa (lo stiamo ripetendo dalla prima
amichevole) è necessario come il pane. Ma la società
si sta muovendo e pur di non fare passi falsi sta cercando di ottenere
il meglio. Il discorso, come è ben noto da tempo, è
tutto incentrato sulla disponibilità di Luca Altomare. E’
lui l’uomo adatto che farebbe da smeraldo a questo magnifico
collier messo insieme dal Direttore Sportivo Marino. Le trattative
vanno avanti anche se in queste ultime ore il ventilato arrivo di
Marcosano ha subito un brusco rallentamento. Tra i due il primo
è in vantaggio, ma qualche probabilità la si ha anche
per il secondo. Intanto oggi il Presidente Intrieri è stato
impegnato tutto il giorno a risolvere il problema San Vito. In mattinata
il numero uno di via Rossini ha avuto una riunione operativa in
comune con i dirigenti dell’Ufficio Tecnico comunale e i rappresentanti
del Coni in Commissione di Vigilanza.Alla base dell’incontro
la nota inviata stamattina dalla Prefettura. Riguardo alla richiesta,
presentata sabato scorso, dal Comune di ridurre la capienza dello
stadio, in ottemperanza al cosiddetto “decreto Pisanu”,
la Prefettura invita a “presentare la documentazione connessa
e conseguente alla richiesta di riduzione onde consentire le determinazioni
della Commissione provinciale di vigilanza. Con l’occasione
– si legge nella nota della Prefettura - si conferma la più
ampia disponibilità istituzionale ad una doverosa collaborazione
che consenta la più sollecita definizione della problematica
di cui trattasi”. In seguito alla richiesta prefettizia, già
martedì mattina l’Amministrazione comunale presenterà
il progetto riguardante la redistribuzione dei posti nello stadio.
Il numero dei posti disponibili ammonterà a 9.868 con l’utilizzo
di tutti i settori tranne la curva nord. L’adeguamento della
nuova curva al decreto Pisanu, infatti, costringerebbe ad affrontare
ingenti spese, non giustificate dai recenti volumi di affluenza
allo stadio.Il progetto sarà portato alla valutazione preventiva
della Commissione di Vigilanza. Nel pomeriggio poi il Presidente
Intrieri si è incontrato con il Questore Marino e da questa
riunione sono emersi i radicali cambiamenti che saranno applicati
da domani. Infatti in serata la società ha avuto, dopo la
riunione con il Questore, un summit sulla sicurezza in cui sono
state definite le nuove norme richieste. Praticamente l’As
Cosenza dovrà ritirare tutti gli abbonamenti e ristamparli
con su indicato Nome e Cognome e numero di posto. Si perché
il San Vito da domani avrà tutti, completamente tutti i posti
disponibili, contrassegnati da un numero e come negli stadi inglesi,
e come nei teatri i posti saranno nominali. In pratica la piena
attuazione delle nuove norme che vede i biglietti d’ingresso
nominativi e l’accesso allo stadio con documento di riconoscimento.
Una sorta di Grande Fratello preventivo per evitare problemi durante
le gare. Ognuno avrà il suo posto, in teoria, e non potrà
cederlo ad altri. In questa ottica ci si sta muovendo in tutta Italia
e questo è il risultato che si vorrebbe arrivare in tutti
gli stadi dopo i recenti allarmi a proposito delle nuove norme antiterrorismo
fondamentalista. Noi speriamo soltanto, dopo l’ultima beffa
dello stadio sequestrato, che la stessa norma venga applicata in
tutti gli altri stadi di serie D e che sia davvero una norma preventiva
ma dubitiamo nel funzionamento perfetto del tutto. Ci sarà
sempre chi si scambierà di posto e chi si siederà
da una parte all’altra e non solo troppo poco tempo per attuare
subito questa sorta di rivoluzione. In altre città hanno
chiesto dai due ai sei mesi per mettersi in regola. Lo stesso potrebbe
avvenire a Cosenza. Ma per un semplice campionato dilettanti, queste
norme non sembrano un po eccessive? Va bene per serie A e B ma per
i campionati minori è davvero una grande esagerazione. Intanto
i biglietti nominativi, l’ingresso con il documento ed i posti
assegnati andranno subito in funzione. Queste sono le nuove norme
e vanno rispettate. Vedremo. Intanto in serata è trapelata
la notizia che la partita contro la Rossanese, rinviata domenica
scorsa, verrà disputata giovedì sera al Lorenzon.
Questo è quanto dovrebbe ufficializzare in mattinata il Prefetto
D’Amico. In questo caso il Cosenza annullerebbe l’amichevole
prevista con il Guardavalle e tutti i problemi legati allo spostamento
di data di Coppa verrebbero subito risolti. Per il resto vi rimandiamo
alle 15 allo stadio San Vito dove riprenderà la preparazione
dei Lupi.
Al San Vito
non si gioca, partita rinviata sub judice
28/08
Una domenica davvero particolare per Cosenza. Una nuova domenica
che apre sicuramente la legislazione sportiva a nuove norme. E’
accaduto a Pescara, molti anni fa, quando il Cosenza subì
un beffardo pareggio al 98’ minuto quando il recupero era
a discrezione dell’arbitro e non aveva alcuna norma, è
accaduto appena tre anni fa quando il Cosenza società sana,
e non fallita, fu esclusa dai campionati e dai cui ricorsi nacque
il lodo Petrucci, sta accadendo ancora oggi con la prima anomala
applicazione del decreto Pisanu che ha chiuso, unico caso in Italia,
uno stadio a dir poco più che sicuro, appena alla vigilia
dell’esordio in Coppa Italia. Un caldo davvero ferragostano,
senza un alito di vento ha accolto le due squadre che dovevano disputare
l’incontro al San Vito. Al contrario di quanto si pensava
ieri le squadre si sono dovute presentare allo stadio. La Lega di
sabato non opera e la macchina della partita si era già messa
in moto. Tardivo l’intervento del Prefetto che di fatto sequestrava
il SanVito, irricevuta la norma sindacale che portava l’agibilità
a a circa 9000 posti lo stadio. Così i piani di chi credeva
che la partita fosse stata rinviata a tavolino sono saltati in aria.
Stamattina al breafing appuntamento spostato al pomeriggio. Come
se si dovesse giocare. Alle 13 già tutti i giocatori erano
negli spogliatoi. Servizio di guardiania alle porte schierato, non
passa neanche una mosca. Di tifosi, avvertiti dalla stampa del rinvio
della gara, neanche l’ombra. Anche la stampa viene lasciata
fuori. Arrivano l’arbitro, il sig. Graziano Crispino da Catanzaro,
ed i suoi assistenti, Alessandro Cua e Corrado Ivan (nella foto
in alto mentre vanno via) , il commissario di campo, dott. De Simone,
e l’Ispettore di Lega Fuscà
(nella foto a destra). Summit negli spogliatoi e arbitro che fa
l’appello nominale delle due formazioni. A questo punto il
Cosenza fa presente l’ordinanza del Prefetto e l’arbitro
rimane in riunione con i dirigenti federali e delle due società.
I giocatori della Rossanese non si spogliano e vanno via verso le
14.15. I giocatori del Cosenza sono in pantaloncini e maglietta
e stanno sul terreno del sanvitino. Clima allegro e battute come
una allegra combriccola in vacanza. Verso le 15.00 vanno via l’arbitro
e gli assistenti. La stampa continua ad essere tenuta fuori dal
campo. Ordini tassativi non ci fanno entrare nel retro del San Vito.
Verso le 15.15 escono i dirigenti federali ed il Dott. Fuscà,
Ispettore di Lega, ci comunica sotto nostra insistenza poche lapidarie
parole: “Abbiamo recepito l’ordinanza prefettizia. Per
me non c’è alcun problema. La partita è rinviata
ma ci sarà il giudizio del Giudice sportivo”. Insomma
oltre al danno la probabile beffa? Pensiamo proprio di no. Responsabilità
oggettive l’As Cosenza non ne ha, visto che ha adempiuto ai
suoi compiti. Ha richiesto il servizio di polizia prima delle 24
ore in cui venisse disputata la gara. Inoltre, sicuro del fatto
che il Sindaco aveva decretato l’ordinanza
di riduzione capienza già da giorno 23 e quindi senza ulteriori
problemi, era sciura che la gara si giocasse. Poi gli eventi è
cronaca di venerdì sera e sabato mattina. Il Prefetto emette
l’ordinanza di inagibilità dello stadio che di fatto
lo sigilla completamente. La discussione negli spogliatoi tra dirigenti
delle società e dirigenti federali è breve. Alla fine
rimane il rammarico di aver subito un ulteriore smacco senza aver
potuto far nulla che cambiasse gli eventi. Sul campo del sanvitino,
rimangono i giocatori, in mano a Mister Pincenti a correre sotto
un sole cocente. Prima riscaldamento e poi una partita dieci contro
dieci. I 18 convocati per oggi erano: Bruni, Scarlato, Ambrosecchia,
Scorrano, Maglione, Di Girolamo, Cordua, Sanso, Cimadomo, Lio, D’Amblè.
In panchina: D’Auria, Longobardi, Cozzolino, Domicoli, Brogno,
Impiccichè, Levato. Invece Marulla nella partitella ha schierato
oltre i 18 menzionati anche Vanzetto (che oggi non avrebbe giocato
perché squalificato)
e Scigliano in una partitella durata 50 minuti. Ruoli mischiati
con da un lato D’Auria, Levato, Impiccichè, Vanzetto,
Longobardi, Scigliano, Cimadomo, Brogno, Cozzolino e D’Amblè.
Dall’altro lato Bruni, Scarlato, Scorrano, Maglione, Ambrosecchia,
Di Girolamo, Corda, Sanso, Lio, Domicoli. I giocatori hanno letteralmente
sudato le classiche sette camicie mettendo in evidenza una grinta
notevole che almeno, questa due porte è riuscita a sfogare.
Inoltre questa mattina, il Presidente Intrieri ha incontrato il
Sindaco e di comune accordo hanno chiesto l’immediata convocazione
della Commissione Ordine Pubblico e sicurezza, che di terrà
lunedì mattina in Prefettura. Questo per chiudere ogni eventuale
problema riguardante lo Stadio San Vito. Molto probabilmente, la
gara si recupererà, ammesso che ci sia l’agibilità,
già mercoledì prossimo con il ritorno che rimarrebbe
fissato per domenica 11. Un’ultima nota doverosa, se soltanto
la situazione si fosse verificata il venerdì mattina, si
poteva procedere all’inversione del campo e si sarebbe tutto
risolto in una bolla di sapone. Ma tant’è. E’
inutile fare ragionamenti a posteriori. La frittata è fatta
e che Dio ce la mandi buona, almeno questa volta.
Rende sconfitto
a Gallipoli con una rete di Castillo
28/08 Sconfitta immeritata del Rende che produce gran gioco ma
non concretizza il gioco prodotto. La sintesi della gara nelle parole
di Mister Silipo che a fine incontro dichiara: Se non si tira in
porta non si segna, e non si segna non si vince. Questo e' il nostro
limite" continua. Un po' amareggiato dalla sconfitta il tecnico
del Rende non si scoraggia, pero': "Sono contento della prestazione
dei miei, - dice - perche' abbiamo giocato alla pari con una grande
squadra. Anzi, - e qui il mister dimostra orgoglio e soddisfazione
- nella ripresa siamo stati noi ad avere maggiormente il pallino
del gioco. Abbiamo avuto ottime occasioni da rete, ma non siamo
stati abili a sfruttarle. Troppe incertezze sotto rete ci hanno
danneggiato, ma alla fine il risultato puo' starci. Effettivamente
la nostra squadra e' composta da giovani, e il punto cruciale della
nostra stagione e' quello di poterci salvare con tranquillita'.
So che possiamo farcela, ma guai a sottovalutare questa stagione
cosi' piena di ostacoli.".
La cronaca: Al 12' del primo tempo il Gallipoli va subito in vantaggio:
Castillo trova tempo e, soprattutto, spazio per battere a rete portando
i suoi sull'1-0. L'azione parte dai piedi di Di Pietro che, dopo
aver rubato palla a centrocampo e saltato tre avversari, si presenta
in area e appoggia per Castillo che batte l'incolpevole Ambrosi.
Il Rende non si abbatte e continua a lottare. Dal 4-4-2 mister Silipo
decide di passare a un modulo piu' offensivo, e la gara si riscalda
ulteriormente. A prendere per mano la squadra e' Benincasa, abile
a costruire gioco e a racimolare palloni importanti. Ma la squadra
soffre davanti e il pareggio non arriva. Poche conclusioni segnano
tutto il primo tempo e questo grava sulla prestazione del Rende.
"Se non si tira in porta non si segna, e non si segna non si
vince" dira' a fine gara il tecnico del Rende Silipo. Al 35'
il Rende si fa avanti: Occhiuzzi lancia in contropiede per Alfieri,
ma questo non riesce ad anticipare il portiere Petrocco, abile nell'uscita.
Il Gallipoli prova a controllare la gara, e costruisce anche azioni
eccellenti, ma nessuna di queste riesce ad impensierire realmente
la retroguardia avversaria. Pirma della conclusione della prima
frazione di gioco, grandissima occasione per il Rende: Benincasa,
solo davanti al portiere, va' in rete ma l'arbitro annulla per fuorigioco
di Alfieri. Le proteste non smuovono l'assistente dell'arbitro,
fermo e sicuro della sua decisione. Alle proteste del Rende, risponde
il gioco del Gallipoli: Pagana scende sulla fascia con una gran
cavalcata, ma Castillo non riesce ad imprimere forza alla palla
che finisce lenta tra le braccia del portiere. Nella ripresa la
musica non cambia: il Gallipoli si fa sempre piu' guardingo, e il
Rende cresce sotto il punto di vista agonistico. Ma il risultato
non si scardina. In attacco il Rende dimostra troppa stanchezza
e poca lucidita' che gravano sulla conclusione dell'azione. Trocini
e Galantucci, infatti, dimostrano di non essere in giornata e sbagliano
troppo sotto porta. Anche il Gallipoli si dimostra stanco e, al
16' della ripresa, Capece lascia partire un tiro stanco dal limite
che non impensierisce Ambrosi. Pochi minuti piu' tardi Benincasa
lancia ancora Alfieri, ma l'insuperabile Petrocco, in uscita, fa
ancora una volta sua la sfera. Nel finale, Clemente lascia partire
dal limite una punizione che si infrange sulla barriera, ma la palla
finisce sulle testa di Pagana che e' abile a battere a rete, ma
ancora piu' eccezionale e' la splendida parata di Ambrosi che si
supera. Cio' consente al Gallipoli di metter in cassaforte il primo
risultato utile della stagione e lascia l'amaro in bocca al Rende,
autore di un'ottima prestazione. Da Plauso, infatti, la prestazione
degli uomini di Silipo che, con un'ottima prestazione sono riusciti
a tener testa ad una squadra candidata alla vetta piu' alta della
classifica. La squadra del Rende e' ancora giovane, ma sicuramente
e' in grande crescita e l'obiettivo salvezza potra' essere sicuramente
alla sua portata.
Gallipoli-Rende 1-0
Marcatori: 12' pt Castillo Gallipoli (3-4-3): Petrocco; Raimondi, Turone,
Cavola; Iennaco, Capece, Di Pietro, Esposito (41' st Mele); Clemente
(32' Carrozza), Castillo, Pagana. A disp. Leopizzi, Volo, Ciccarese,
Casisa, Musca. All. Auteri Rende (4-4-2): Ambrosi; Morelli, Moschella, E.
Braca (28' st David), Riolo; Occhiuzzi, D'Agostino (1' st Novello),
Benincasa, Alfieri; Trocini, Galantucci (22' st Criniti). A disp.
Vitale, Montano, Scarnato, Maniero. All. Silipo Arbitro: Tozzi di Ostia Lido
Ammoniti Iennaco (G), Moschella (R).
Angoli: 5-4 per il Gallipoli.
Recupero: pt 3', st 5'.
Spettatori: 2000 circa con la presenza di una ventina di tifosi
del Rende.
Classifica: Melfi 3, Pro Vasto 3, Viterbo 3, Vittoria
3, Gallipoli 3, Modica 1, Taranto 1, Cisco Roma 1, Nocerina 1, Real
Marcianise 1, Latina 1,Andria 0,Potenza 0,Rieti 0,Rende 0,Giugliano
0,Igea Virtus 0,Vigor Lamezia 0.
(In serie C1 la prima, ai playoff dalla seconda alla quinta; in
serie D l'ultima, ai playout dalla quint'ultima alla penultima)
Prossimo turno (4/9, ore 15): Modica-Andria; Potenza-Igea
Virtus; Pro Vasto-Nocerina; Real Marcianise-Vigor Lamezia; Rende-Giugliano;
Rieti-Latina; Taranto-Melfi; Vittoria-Cisco Roma; Viterbo-Gallipoli.
Applicato il
decreto Pisanu, chiuso il San Vito dal Prefetto, rinviata la prima
di Coppa Italia
27/08 Dopo la riunione odierna del Comitato Provinciale per l’Ordine
e la Sicurezza Pubblica, presieduta da S.E. il Prefetto Diego D’Amico
su segnalazione del Questore ha disposto la chiusura del San Vito
ed il divieto di giocare la gara di Coppa Italia, Cosenza-Rossanese.
Alla base della scelta i motivi di ordine pubblico a proposito della
conflittualità tra le due tifoserie sottolineando la mancata
comunicazione, da parte della società calcistica alla Questura
dell’incontro “avvenuta soltanto nella mattinata di
sabato”. Ad aggravare la situazione, inoltre, l’inosservanza
del decreto Pisanu sulla sicurezza negli stadi. Pertanto la gara
è stata spostata a data da destinarsi. Il provvedimento e'
stato adottato d'intesa con l'Osservatorio Nazionale per le manifestazioni
sportive del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Al Comitato provinciale
per l'ordine e la sicurezza pubblica, ha partecipato, oltre ai vertici
delle forze di Polizia territoriali e del Comando Provinciale dei
Vigili del Fuoco, anche il rappresentante del Comune di Cosenza.
Alla riunione sono stati invitati altresi' i rappresentanti del
Ministero dei Beni Ambientali e delle Attivita' Culturali, del Coni
e della Fgci, Lega Nazionale Dilettanti.
''La finalita' dell'incontro - si legge nel comunicato della
Prefettura di Cosenza- e' stata quella di esaminare congiuntamente
la problematica connessa ai possibili rischi che potrebbero derivare,
sul piano della sicurezza e dell'ordine pubblico,dalla disputa dell'
incontro di calcio Cosenza-Rossanese, previsto per domani 28 agosto''.
''Tale necessita' -spiega ancora il comunicato- e' derivata dalla
circostanza che, a fronte dell' acclarata inagibilita' dello Stadio
S. Vito del Capoluogo da parte della Commissione Provinciale di
Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, e' apparsa stamane
sulla stampa locale una notizia in base alla quale sarebbe stata
adottata ordinanza sindacale che avrebbe consentito l'utilizzo dello
Stadio per la manifestazione calcistica in questione''. ''In occasione
della riunione, pertanto-si legge nel comunicato- e' stata nuovamente
rilevata l'insussistenza dei requisiti tecnici che consentano lo
svolgimento della gara e l'affluenza di spettatori allo stadio,
anche alla luce della recente normativa finalizzata alla prevenzione
della violenza in occasione di manifestazioni sportive''. ''Nell'occasione
il Questore ha rappresentato una situazione di conflittualita' nei
rapporti tra le tifoserie delle due squadre, visti gli incidenti
verificatisi nel corso del campionato 2004/2005, con conseguenti
evidenti rischi sul piano dell'ordine pubblico, sottolineando altresi'
che il ''Cosenza F. C.'' solo nella tarda mattinata di oggi ha informato
la Questura dell'incontro''. ''In relazione a tanto, avuto conferma
dell'avvenuta adozione di un provvedimento sindacale di autorizzazione
dell'incontro, il Prefetto -conclude il comunicato- ha adottato
un'ordinanza, ai sensi dell'art. 7 bis della legge 13 dicembre 1989,
n.401, introdotto dalla legge 24 aprile 2003, n.88, con cui ha disposto
il divieto di disputa dello stesso nello stadio S. Vito di Cosenza,
ordinandone il differimento ad altra data''.
Quindi non è valsa nulla la dichiarazione fatta ieri sera
dal Sindaco in cui anticipava l’agibilità emanata in
via d’urgenza dello stadio San Vito motu propiu da parte del
Sindaco e diramata questa mattina da Palazzo dei Bruzi, prima del
comunicato della Prefettura, che affermava: “In relazione alle notizie riguardanti la disponibilità
dello stadio comunale per la patita di Coppa Italia Dilettanti A.S.
Cosenza – Rossanese, si rende noto il testo integrale della
ordinanza del 27.08.2005, emanata dal Sindaco in via d’urgenza
per rende possibile lo svolgimento della partita stessa: “Il
Sindaco, premesso che, con nota del 27.08.2005 la società
A.S. Cosenza ha chiesto che venga concesso l’uso dello Stadio
Comunale affinché sia disputata per il giorno 28.08.2005
la partita di calcio di Coppa Italia Dilettanti A.S. Cosenza –
Rossanese e che a supporto della precitata istanza la Società
ha evidenziato l’urgente necessità che venga adottato
il richiesto provvedimento autorizzatorio, al fine di prevenire
situazioni che possano minacciare la sicurezza e l’ordine
pubblico;
tenuto conto che numerosi tifosi insistono che la suddetta partita
venga disputata nello stadio San Vito;
considerato che con lettera del 23.08.2005 a firma del dirigente
del Settore LL.PP., si comunicava che i lavori prescritti dalla
C.P.V.L.P.S. con verbale n° 8/05 del 24.05.2005 e successivi,
sono stati ultimati i lavori e che con la stessa lettera sono state
trasmesse:
- le verifiche statiche con prove di carico delle strutture eseguite
da più di dieci anni;
- la dichiarazione di conformità degli impianti elettrici
alla legge 46/90;
- l’attestazione di avere eseguito i lavori richiesti con
il verbale di cui sopra;
valutati i motivi di ordine pubblico;
considerato che in relazione alla prospettata urgenza non è
possibile acquisire preventivamente il parere della C.P.V.L.P.S.;
considerata l’esigenza di prevenire il verificarsi delle prospettate
situazioni di pericolo;
considerato che ricorrono giusti motivi per l’emanazione di
un provvedimento urgente (extra ordinem);
ritenuto di poter concedere, limitatamente alla partita di domenica
28 agosto 2005, una capienza complessiva di 9,859 spettatori così
distinti:
- Curva sud 6.584;
- Tribuna Ovest Superiore 2.275;
- Curva Nord (settore ospiti) 1.000 .
Visto il T.U. delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali
emanato con D.Lgs. 18-08.2000 n° 267.
Dispone
1. di autorizzare in via eccezionale, la società A.S. Cosenza,
alla disputa della partita di calcio A.S. Cosenza – Rossanese,
per il giorno 28.08.2005, nello stadio comunale San Vito, nel rispetto
delle prescrizioni di cui in premessa;
2. è fatto obbligo a chiunque spetti, d’osservare e
fare osservare la presente ordinanza;
3. copia del presente provvedimento sarà notificata alla
società in persona del suo legale rappresentante pro-tempore;
4. di individuare quale responsabile del procedimento, ai sensi
degli artt. 4 e ss. Della legge 241/90 e s.m.i., il Comandante della
Polizia Municipale, il quale provvederà a dare comunicazione
del presente provvedimento al Prefetto, al Questore, al Comandante
dei Carabinieri, al Comandante della Guardia di Finanza e al Comandante
dei Vigili del Fuoco”. Una “pezza a colore” giunta troppo tardi, o
probabilmente, non concertata con il Prefetto, a cui le Istituzioni
della sicurezza non hanno tenuto conto per motivi che non conosciamo.
Avrebbero potuto farlo, e lo diciamo purtroppo con il senno del
poi, se qualcuno avesse avvisato la Questura, come si fa normalmente
due o tre giorni prima di ogni evento, in questo caso della partita,
in modo che la Polizia di Stato potesse organizzarsi con il servizio.
Avrebbero potuto farlo se qualcuno nell’Amministrazione comunale
si fosse degnato di segnalare in tempo la capienza ridotta (o quanto
meno avesse seguito l’iter con un incontro formale e non solo
un semplice fax), visto che nessun lavoro è stato fatto per
adeguare la struttura al decreto Pisanu pubblicato in giugno (!!)
e a cui la maggioranza dei comuni d’Italia si sono adeguati
in tempo, anche se alcuni sono ancora in itinere, impegnando spese
e lavori. Infine avrebbero potuto farlo se invece di tanta prosopopea
si fosse cercata una mediazione tra le istituzioni. Ma questo non
è avvenuto, anzi, assistiamo ancora oggi ad un muro contro
muro che non promette nulla di buono ed il danno, putroppo, ricade
sui cittadini, tifosi, inermi. L’ennesima beffa, dopo la sottrazione
del calcio che conta ad una città sempre più dimenticata
da chi dovrebbe ricordarsene ogni giorno. Ma il Sindaco non ci sta
e replica “ ''Per quanto ci riguarda e proprio per l'ordine
pubblico, sarebbe stato meglio farla disputare la partita. Ma questi
sono punti di vista frutto di una politica governativa che noi non
condividiamo. Riteniamo che bisogna essere piu' flessibili. Quello
a cui fa riferimento l'ordinanza della prefettura e' un'agibilita'
presunta, non di fatto, perche' si fa riferimento alle normative
introdotte quest'anno e che riguardano stadi con una capienza superiore
alle diecimila unita'. Ci pare, quindi, di poter dire, che si tratta
di una interpretazione pedissequa di una norma''. ''Detto questo
- ha concluso Catizone - apprendiamo che si e' tenuta stamani presso
la prefettura una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza
pubblica, dove noi siamo stati convocati in maniera irrituale con
una telefonata giunta al comandante dei vigili urbani. Quanto e'
avvenuto e' un fatto assai asimpatico''. ''Credo -sottolinea il
primo cittadino- che ci sia sta una interpretazione troppo rigida
e restrittiva della norma, nonostante il comune abbia eseguito tutti
i lavori, tranne quelli per quanto riguarda i sistemi di sorveglianza
sul quale avrebbe dovuto esprimersi una commissione che non e' stata
convocata e che avrebbe dovuto decidere anche sulla base del numero
dei tifosi''. Cosenza è dunque la prima città di Italia
a vantare il triste primato dell’applicazione, in negativo,
del decreto Pisanu. Sta di fatto che volenti o nolenti le norme
esistono per essere applicate e in questo caso sono inutili i balletti
di responsabilità. Il pragmatismo ci dice che domani alle
15 non si gioca e che, se non si comincia un dialogo, anche la prossima
riunione per l’ordine e la sicurezza potrebbe riservare qualche
altra amara sorpresa. In tutto questo il Presidente Intrieri si
è dato da fare come un matto ed oggi ha incontrato il Sindaco
e dopo le 18 ha incontrato il Questore. Nulla di fatto. La partita
domani non si giocherà. A Marulla non è rimasto che
convocare i suoi ragazzi per una sgambatura domenica mattina dopo
la quale i giocatori andranno a casa per rientrare martedì.
In tutto questo sembra aprirsi qualche spiraglio per la definizione
dei gravi problemi della difesa con l’ingaggio del forte centrale
Caridi (ex Rende) e del laterale Taurino. I due potrebbero essere
a Cosenza nella prossima settimana. Per quanto riguarda le punte
pare sia sfumata sul nascere l’opzione Ercolano (sta bene
dove si trova anche dopo i buoni auspici di Pesce che ci ha messo
una buona parolina) ed invece prende sempre più corpo la
candidatura Vincenzo Cosa.
Risolto il
giallo San Vito. La Prefettura lo boccia, la società si ribella,
in serata il Sindaco da l’agibilità a 10.000 posti.
In allegato il calendario del girone I
26/08 Dunque si giocherà al San Vito. Oggi una vera e propria
giornata campale ha tenuto sulle spine tutti i tifosi del Cosenza.
Al centro di tutto l’agibilità del San Vito. Tutto
nasce da una nota della Prefettura di questa mattina che, riunita
la commissione di sicurezza, per la mancanza di alcune carte che
il Comune doveva provvedere a emettere prima che la commissione
si riunisse. Le carte erano necessarie per poter effettuare il sopralluogo
necessario per ottenere l’agibilità. La tensione comincia
a salire ed il Presidente Intrieri comincia ad aggrapparsi al telefono
per trovare una soluzione. Viene proposto il Lorenzon di Rende,
ma la società è completamente in disaccordo su questa
scelta per probabili problemi di ordine pubblico che potrebbero
nascere. Allora partono febbrili contatti con Crotone da dove arriva
un no secco per svariate circostanze. A questo punto, siamo in pieno
pomeriggio il Presidente Intrieri chiama il Sindaco Catizone e chiede
una soluzione al problema visto che per la società è
fondamentale fare un incasso e tutelare lo spettacolo al San Vito.
A questo punto alla società viene proposto di giocare a porte
chiuse. Sembra l’ultima chance prima che portono ulteriori
febbrili contrattazioni tra Comune e Prefettura. Il Sindaco in tarda
serata, però, da la garanzia di agibilità fino a 10.000
persone. Questo sarebbe il tetto massimo raggiungibile perché
le nuove disposizioni che prevedono un impianto di video sorveglianza,
necessario secondo le nuove norme sulla sicurezza, dello stadio
a circuito chiuso non è attivo. Esiste solo un parziale controllo
con due telecamere brandeggianti che controllano curva sud, settore
ospiti e curva nord. Inoltre il comune h assicurato che le carte
necessarie sono state inviate alla Commissione, anche se in ritardo.
Così domenica si potrà giocare la gara di Coppa Italia
con la Rossanese ed in settimana potrà essere effettuato
il nuovo sopralluogo allo Stadio per garantire tutta la capienza.
Sul fonte calcistico vero e proprio oggi oltre le torchiate di Marulla
e Pincenti c’è stata quella del Presidente Intrieri
che si è chiuso negli spogliatoi con la squadra. Allenamento
partito in ritardo ma sembra che le mura stiano ancora tremando
per le parole, pare molto stimolanti, del Presidente che non vuole
più brutte figure. Neanche nelle amichevoli. Sul fronte acquisti
cessioni nessuna novità, così come in infermeria dove
ai soliti Senè, Jovanic, Dierna e Domicili si è aggiunto
D’Amblè. Ma niente paura, si tratta soltanto di un
riposo precauzionale. Domani mattina rifinitura e poi ritiro pre-partita.
Oggi, inoltre, è stata la giornata dei calendari. Dalle urne
della Federazione di via Allegri sono usciti tutti i tabulati del
campionato di Serie D 2005/06. Debutto casalingo del Cosenza con
la Viribus Unitis e chiusura di campionato di nuovo in casa con
il Campobello di Mazara. Il campionato inizierà domenica
11 settembre e si concludera' domenica 7 maggio . Tre le soste previste:
una a Natale (25 Dicembre) , una a capodanno ed una a Pasqua (16
aprile). . Previsti due turni infrasettimanali mercoledi' 8 dicembre
e venerdi' 23 dicembre. I nove gironi sono tutti a 18 squadre tranne
il D che ne ha 20 e che pertanto avra' quattro turni infrasettimanali
in piu', il 14 settembre, il 30 novembre, l'1 febbraio e il 29 marzo,
oltre agli altri due comuni a tutti. I playoff e i playout inizeranno
domenica 21 maggio. Quasi invariato il regolamento rispetto alla
scorsa stagione: la prima classificata sara' promossa in serie C2,
le ultime due retrocederanno in Eccellenza regionale. Le classificate
dal terz'ultimo al sest'ultimo posto andranno ai playout per altre
due retrocessioni. Le modalita' dei playoff non sono state ancora
definite, in attesa di una riunione delle societa' sabato 3 settembre
a Roma e di ulteriori decisioni della Federcalcio: alla fine i playoff
dovrebbero garantire almeno un'altra promozione "certa"
per il totale dei nove gironi del campionato, portando a dieci le
promosse in C2. In
allegato il calendario completo della serie D giorne I in formato
pdf
Calcio caos:
Carraro indagato per abuso d’ufficio replica: “sicuro
della mia correttezza”
26/08-(G.C.)- Un atto dovuto, l’ iscrizione nel registro
degli indagati del presidente della federazione giuoco calcio, Franco
Carraro. L’ accusa è abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta
della Procura di Roma sull'esclusione della Salernitana nel campionato
di serie B. Il provvedimento arriva dopo le dichiarazioni del presidente,
Aliberti, e dell’ avvocato Carlo Taormina. L'avviso di garanzia
è già stato notificato a Carraro e secondo quanto
si è appreso il Pm Pietro Pollidori ed il procuratore aggiunto
Maria Cordova sentiranno il presidente della Figc il 17 settembre
prossimo, la prima data utile alla ripresa dell'attività
giudiziaria. L'inchiesta, ha preso il via con l'audizione, in qualità
di persona offesa, del presidente della Salernitana, Aniello Aliberti,
secondo cui il quale il club amaranto, costretto a ricorrere al
Lodo Petrucci per ottenere l'iscrizione alla serie C dopo essere
stato escluso dalla B, avrebbe subito un torto rispetto alla Reggina
che, a parità di condizioni economiche, ha ottenuto di rimanere
nella massima categoria. L'avvocato Carlo Taormina, che difende
Aliberti, aveva espressamente chiesto alla procura della capitale
di applicare una misura interdittiva nei confronti di Carraro e
di bloccare i campionati sequestrando i calendari, come "corpo
di reato". Stando a quanto si e' appreso a piazzale Clodio,
i magistrati hanno ritenuto "fondata" e "meritevole
di approfondimenti" la denuncia della Salernitana e ritenuto
di dover iscrivere Carraro sul registro degli indagati perchè,
a parere dei denuncianti, sarebbe stato lo stesso massimo dirigente
della Figc, il 16 agosto scorso, a invitare l'intero Consiglio Federale
a non affrontare il caso Reggina, come chiedeva, oltre alla Salernitana,
anche il Bologna. Il presidente del club felsineo, Giuseppe Gazzoni
Frascara potrebbe essere sentito in procura nei prossimi giorni
come persona informata sui fatti. I campionati, comunque, prenderanno
il via regolarmente. In procura si sottolinea come non si possa
adottare un atto simile come il blocco dei calendari perchè
l'inchiesta e' ancora in fase preliminare e tutto deve essere chiarito.
Carraro ha commentato tramite un comunicato la sua iscrizione nel
registro degli indagati: ''Sono stato informato oggi che la Procura
della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha iscritto il mio
nome - scrive il presidente federale - L'indagine non è stata
avviata d'ufficio dalla Magistratura, ma a seguito di una denuncia
del Sig. Aniello Aliberti, presentata a nome della Salernitana dall'On.
Prof. Avv. Carlo Taormina''. Ha quindi chiarito che ''la Salernitana
non era stata ammessa al Campionato di calcio 2005/2006 perché
non aveva soddisfatto le condizioni previste dai regolamenti federali
approvati dal Coni''. ''L'esclusione - prosegue Carraro - è
stata confermata in ben cinque giudizi espressi rispettivamente
da Covisoc, Coavisoc, Camera di Conciliazione del Coni, Tar Lazio
ed infine dal Consiglio di Stato. Peraltro, recentemente, il Tribunale
del Riesame di Salerno aveva sequestrato le azioni della Società
proprietaria della Salernitana, nell'ambito di un processo per estorsione
e gravi reati associativi, ritenendo che le stesse fossero solo
formalmente del sig. Aliberti ma in realtà appartenessero
al gruppo Casillo''. Infine il presidente della Figc ha puntualizzato:
''Nel corso della mia vita professionale e pubblica ho subito numerose
indagini da parte della Magistratura che si sono sempre concluse
con archiviazioni o assoluzioni, essendo stata accertata la mia
indiscussa correttezza. Non ho mai commentato le attività
della Magistratura che mi riguardavano ed intendo fare così
anche questa volta, con totale serenità''. Immediata la replica
del presidente della Salernitana, Aniello Aliberti, che nel corso
di un'intervista all'emittente Canale 8 di Napoli ha dichiarato:
''La nostra speranza è che la giustizia faccia il suo corso
in maniera rapida e veloce per ripristinare la legalità ed
abolire tutta questa serie di atti illeggittimi, che dal 30 giugno
fino ad oggi sono purtroppo stati commessi dalla Federazione gioco
calcio''. ''A parità di condizioni - ha aggiunto Aliberti
- la Reggina è stata iscritta dalla Covisoc al campionato
di serie A, mentre la Salernitana con un colpo di spugna, che lascia
senza parole, è stata cancellata dal calcio professionistico''.
La vicenda sicuramente si chiuderà con un nulla di fatto,
e ancora una volta il “capo” della Figc la farà
franca. Ci sentiamo di chiudere con una frase “rivisitata”,
e ci scusiamo per questo, del grande Pier Paolo Pasolini: Il calcio
«è» un linguaggio con i suoi poeti e “(im)
prosatori”.
La serie B
nel pallone. Vrenna: “Non si gioca più. ma fanno molte
parole”
26/08-(G.C.)-La serrata dei sindaci delle squadre del campionato
cadetto “chiude” le porte dell’ esordio al Crotone
per la quarta stagione nel campionato di serie B. Laconico e amareggiato
il presidente Vrenna: ''Il calcio e' ormai una bolgia, non si gioca
più, ma al contrario si fanno molte parole''. Un commento
rassegnato quello di Vrenna che avrebbe voluto che la gara d' esordio
del suo Crotone in quel di Arezzo si fosse giocata regolarmente.
Invece, non e' stato così a causa dell' ordinanza del sindaco
della cittadina toscana, Luigi Lucherini, con la quale autorizzava
l' Arezzo ad aprire i cancelli dello stadio solo alle 14 con inizio
della gara, per motivi legati ai controlli di sicurezza, alle 16.
Posticipo di un' ora che la Lega non ha accettato rinviando la gara
come ha fatto con altre cinque. Il sindaco di Arezzo ha motivato
la sua scelta per consentire lo smontaggio dei banchi del mercato
settimanale che si svolge nei viali che portano allo stadio comunale.
''E' una scelta fuori da ogni logica - afferma il presidente del
Crotone - non credo che un mercatino rionale possa comportare uno
stravolgimento di questo genere. Uno stadio penso sia stato realizzato
per disputavi le gare di calcio non per farci attorno dei mercati:
i sindaci potevano pensare per tempo di spostare in altre zone i
mercati che, ritengo, non possono fermare partite di calcio che
richiamano centinaia di persone e muovono notevoli interessi economici.
Per non parlare che non avendo giocato sabato adesso si dovrà
pensare a far recuperare le gare con altri dispendi economici per
le società e per quei tifosi che vorranno seguire le loro
squadre''. Il presidente del Crotone ritiene tutto ''molto grottesco.
Noi ci atterremo alle disposizioni delle Lega calcio, che a mio
avviso deve assumere una posizione forte. Sarei tentato di dire
al sindaco di Arezzo e agli altri come lui di pagare loro alle società
i soldi che ci sono stati garantiti dalla vendita dei diritti televisivi
della Serie B proprio perchè giochiamo di sabato alle 15
dando visibilità nazionale alle nostre città''.
Taverniti nominato
vice capo della procura federale della Federcalcio
26/08 Nei vertici degli organi nazionali di giustizia sportiva
della Federcalcio, stabiliti
dall' ultimo Consiglio federale che ha anche varato nuove regole
per la pratica sportiva, e' stato nominato per il prossimo quadriennio
il calabrese Fausto Taverniti. All' ex portavoce della Regione Calabria
e attuale capo ufficio stampa presso la presidenza del Consiglio
dei Ministri, e' stata riservata la nomina a vice capo della Procura
federale. Fausto Taverniti, giornalista professionista, ha alle
spalle una lunga esperienza in Figc dal 1968, prima come arbitro
poi nella commissione disciplinare di serie C, quindi nell' ufficio
indagini dove ha ricoperto l' incarico di vice capo sino ad approdare
alla procura federale.
Cosenza sconfitto
dalla Paolana. Tifosi, provocati da Tortora, invadono il campo.
Ufficializzato Cozzolino
25/08 Pensavamo che certe provocazioni non attecchissero più
nella tifoseria rossoblu, oramai provata da due anni di serie D
e in procinto di affrontare un nuovo campionato nell’inferno
dilettantistico del calcio italiano. E , molto ingenuamente, invece
di mostrare un atteggiamento di superiorità nei confronti
di un giocatore “in pensione” (Tortora) che ha interpretato
una partita amichevole infrasettimanale come una finale di Champions
League, esagerando davvero troppo per un rigore segnato (l’aeroplanino
di Montella, chissà quale musa ispiratrice lo ha consigliato)
si è abboccato alla provocazione che dimostra tutta la sua
“grandezza” in chi l’ha fatta. Peggio chi ha risposto,
dando fuoco alla miccia della passione e, complice la porta galeotta
della tribuna lasciata sconsiderevolmente aperta, non ci ha pensato
su due volte andando a farsi subito giustizia. Il fatto è
accaduto al 25’ della ripresa allorquando l’attaccante
Tortora è stato sostituito e che invece di andarsene dritto
negli spogliatoi è andato a fare passerella sotto la tribuna