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Dir.resp. Pippo Gatto |
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Sport: Calcio
Il Consiglio federale torna al designatore unico degli arbitri. Caos nei campionati: Genoa retrocesso. 27/07 Abolizione del limite dei 65 anni per lo svolgimento dell'attività
di allenatore e nomina di Maurizio Mattei come designatore arbitrale
unico di A e B. Questi le decisioni più importanti del Consiglio
Federale, che si è svolto oggi presso la sede della Federcalcio.
Tra gli altri argomenti comunicati dal presidente: l'audizione davanti
alla Commissione istruzione, cultura e sport del Senato; l'incontro
con il ministro del Welfare Roberto Maroni; l'abolizione da parte
del Parlamento della Sportass; il caso del calciatore della Roma
Mexes; la questione dei diritti-tv per la serie A e B (sulla quale
è intervenuto il presidente della Lega Calcio Galliani);
le vicende legate alle ammissioni ai campionati professionistici
e ai ricorsi presentati dalle società. Inoltre, il vice presidente
Luigi Abete ha illustrato le proposte per una nuova formulazione
della normativa sulla prova-tv che, come anticipato, dovrà
avvicinarsi al "modello Uefa". La nuova disciplina sarà
portata all'approvazione del prossimo Consiglio federale, prima
dell'avvio della stagione agonistica. Con Mattei alla guida della
Can di A e B, Claudio Pieri è il nuovo designatore della
serie C. Il responsabile della Can D sarà nominato, invece,
nei prossimi giorni. Clima di rivoluzione, invece nei campionati
dopo le decisioni di ieri di respingere tutti i ricorsi di Messina,
Torino, Salernitana e Perugia e di altre squadre in campionati minori.
Invece eclatante la decisione della commissione disciplinare che
ha avuto la mano pesante sul caso Genoa, dopo le intercettazioni
della partita Genoa-Venezia e il ritrovamento della valigetta con
i soldi dopo la partita. La Commissione disciplinare ha quindi appioppato
l’inibizione per 4 anni ad Enrico Preziosi, presidente del
Genoa e per la Societa' GENOA in caso di responsabilita' diretta,
in via principale, ha decretato la retrocessione all'ultimo posto
in classifica del campionato di serie B e, in subordine, esclusione
dal campionato di serie A con assegnazione da parte del Consiglio
Federale ad uno dei campionati di categoria inferiore; in caso di
responsabilita' oggettiva, penalizzazione di punti in classifica
ovvero retrocessione all'ultimo posto in classifica del campionato
di serie B ovvero esclusione dal campionato di serie A con assegnazione
da Parte del Consiglio Federale ad uno dei campionati di categoria
inferiore. Per Francesco DAL CIN: inibizione per 4 anni; per Michele
DAL CIN: inibizione per 3 anni e 1 mese; per Giuseppe PAGLIARA:
inibizione per 3 anni e 1 mese; per Massimo BORGOBELLO: squalifica
per 3 anni e 1 mese; per Martin LEJSAL: squalifica per 1 anno; per
Massimiliano ESPOSITO: squalifica per 6 mesi; per Roberto CRAVERO:
inibizione per 6 mesi. Il difensore del TREVISO si e' rimesso alle
decisioni della Commissione.Le difese dei deferiti hanno chiesto
il proscioglimento dagli addebiti contestati, ribadendo la richiesta
di un supplemento di istruttoria.PAGLIARA ha reso spontanee dichiarazioni,
affermando la propria innocenza. Dopo la sentenza il Presidente
della Commissione DIciplinare, il Presidneet Preziosi si è
dimesso. Lo ha comunicato in una nota la società del Genoa
affermando che “ il presidente Enrico Preziosi ha rassegnato
in data odierna le dimissioni dagli incarichi espletati nell'ambito
della società, compreso anche quello relativo alla presidenza
del CDA. La decisione è stata presa in seguito alla sentenza
della Commissione Disciplinare di retrocedere il Genoa all'ultimo
posto del campionato di serie B, con conseguente retrocessione in
C1, in cui dovrà partire con tre punti di penalizzazione,
e di inibire per cinque anni il presidente Enrico Preziosi con proposta
al Presidente Federale di preclusione alla permanenza in qualsiasi
rango o categoria della Figc”. Prima partita dei calciatori in attesa di contratto della Fisiotonik contro il Crotone 27/07 Prima partita per i calciatori in attesa di contratto del Team Fisiotonik di San Lucido. Il confronto contro il Crotone, squadra di serie B, è stato per lunghi tratti equilibrato anche se alla fine i pitagorici hanno fatto valere il maggiore tasso tecnico."E' stato un buon allenamento - ha detto alla fine il tecnico rossoblù Gasperini - la condizione della squadra migliora. Sono soddisfatto di come procede il nostro lavoro". “Noi ci stiamo allenando solo da tre giorni – ha detto Mister Del Morgine, allenatore del Team Fisiotonik con Tarcisio Sarpa – non possiamo pretendere di più”. Tra i calciatori in attesa di contratto, Spingola tra i pali è già in buona condizione, mentre al centro del campo hanno ben figurato Del Signore, Galeano, Pesci e Crescibene con Guidoni sacrificato sulla destra.Unica nota stonata: l’infortunio all’attaccante del Crotone Guzman in uno scontro di gioco.Il Team Fisiotonik da domani torna al lavoro. La prossima amichevole è fissata per il 3 agosto a Villaggio Palumbo contro il Rende. CROTONE-TEAM FISIOTONIK 3-0 Crotone (3-4-3): Cosimo; Rossi Maietta Scardina;
Ciarcià (5’ st Abdel Kedir) Juric (14’ st Scerbo)
Giuliano Galardo (9’ st Gasperini); Scicchitano Russo (10’
st Tambone) Guzman (1’ st Turano). Allenatore : Gasperini In arrivo il difensore Oddone. Diramata la rosa ufficiale dei convocati.
26/07 Una doppia seduta anche oggi per la rosa di Mister Marulla
che si sta allenando al fresco della Sila in quel di Moccone. Ritmi
pesanti e fisci possenti stanno rispondendo bene alle sollecitazioni
di Mister Pincente. Terminate quasi tutte le visite mediche (verranno
completate in settimana per i pochi che ancora non l’hanno
fatta), si attendono novità dal mercato. Una potrebbe essere
il giovane difensore , classe 87, Salvatore Oddone, dello Juve Stabia
che potrebbe presentarsi nelle prossime ore a Moccone. E’
febbrile anche il lavoro di Ciccio Marino che continua nell’aggiunta
di quei pochi petali, indispensabili, della nuova rosa. Nel frattempo
la società As Cosenza ha diramato i qudri tecnici e la rosa
ufficiale dei convocati. Allenatore: Gigi Marulla; Allenatore 2°
e preparatore portieri: Giacomo Zunico; Preparatore Atletico: Pino
Pincente; Responsabile Sanitario: Dott. Pino Canonico; Medici Sociali:
Dott. Pino Canonico e Dott. Giuseppe Aloi ; Massaggiatore: Natale
Meringola; Magazzinieri: Renato Madia, Franco Venuto, Giuseppe Grandinetti.
Questa invece la rosa ufficiale della squadra ad oggi: In ritiro l’As Cosenza. Presentazione rinviata
A 44 anni Pino Tortora ricomincia dal Crotone 25/07 'Mi offro di giocare per il Crotone pattuendo il minimo contrattuale
e un premio in danaro per ogni gol che segnero'. Tutti questi soldi
li devolvero' in beneficenza d'accordo con la societa''. Sono le
parole di Pino Tortora, attaccante di 44 anni ancora in carriera,
che cosi' ha voluto provocatoriamente rispondere a quei suoi colleghi
calciatori che, in questo periodo, stanno rispondendo picche alle
richieste del Crotone. Dopo aver segnato la bellezza di 281 gol
su tutti i campi d'Italia Pino Tortora non si e' ancora stancato
di mettere in rete ancora qualche pallone. 'Non voglio fare il fenomeno
o cose del genere precisa l'attaccante che ha vestito le maglie
di Crotone, Catanzaro e Vigor Lamezia ma ormai mi sento crotonese
nel sangue e nell'animo. I miei figli e mia moglie sono crotonesi,
viviamo qui e qui andremo avanti nella nostra esistenza. Non e'
un barzelletta come qualcuno potrebbe pensare perche' in questi
giorni dovro' dare una risposta al Cassino, squadra con la quale
ho giocato lo scorso anno, e alla Casertana da poco ritornata in
serie C2. Come si puo' vedere le richieste non mi mancano ma per
amore del Crotone sono disposto a fare questo e altro'. A quanto
pare anche il Rende di Silipo lo vuole e Claudio Parente, presidente
del Catanzaro, pare gli abbia offerto una poltrona da team manager.
'Ma non mi interessa niente di questo. Se lo faccio e' solo per
il grande amore che ho per Crotone e per questa maglia. Il resto
per me non ha importanza'. 27/04 Nuovi arrivi per l’As. Cosenza. Per la prossima stagione
la squadra allenata da Gigi Marulla potrà contare su Ermanno
Cordua, centrocampista proveniente dal Marcianise e Angelo Cimadomo,
classe 78, centrocampista centrale proveniente dal Venafro ed ex
primavera Napoli.Ai due atleti, va ad aggiungersi anche l’ingaggio
di un giovane interessante Nikola Jovanic, attaccante, classe 86
proveniente dal Gragnano. Domani tutta la rosa si ritroverà
al complesso “La fattoria” di Camigliatello Silano per
l’inizio della preparazione. Lunedì 25 inizia il primo ritiro estivo calciatori a San Lucido 23/07 Prenderà il via nel pomeriggio di lunedì 25
luglio il primo ritiro estivo del Team Fisiotonik di Luigi Novello.
Questo lo staff tecnico ed organizzativo: Il Presidente Intrieri in visita dal Vescovo, Mons. Nunnari. Continuano le trattative per il bomber 20/07 “Il presidente del Cosenza Calcio S.p.A., Gaetano lntrieri,
- è detto in una nota della società- accompagnato
dal responsabile dell’ufficio stampa della società,
Vincenzo d’Atri, ha reso, questa mattina, visita di cortesia
al nuovo arcivescovo metropolita di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari.
Nel corso del cordiale colloquio, il presidente Intrieri ha illustrato
i programmi tracciati e portai avanti, pur tra considerevoli, personali
sacrifici finanziari, per riportare colori sportivi dello città
di Cosenza ai livelli che, ad essa, per tradizione appartengono,
Mons. Nunnari, ringraziando per la visita, particolarmente gradita
anche per i rapporti di amicizia, intercorsi in passata con i genitori
del presidente Intrieri, ha espresso l’augurio che gli sforzi,
compiuti dall’attuale dirigenza del sodalizio silano, riescano
nel perseguimento dl quegli obiettivi auspicati dall’intera
tifoseria, desiderosa di un riscatto dopo le due ultime, deludenti
stagioni. L’as Cosenza prende il portiere Bruni e l’esterno Di Girolamo. Estinto ufficialmente il Cosenza 1914. 18/07 Continua la campagna di rafforzamento dell’organico
della squadra del Presidente Intrieri. Sono stati ufficializzati
in ieri sere gli accordi per il forte portiere Simone Bruni, classe
85 ex primavera della Roma proveniente dal Tivoli e con il giocatore
Manuele Di Girolamo, esterno destro, classe 86 proveniente dal Sapri.
La campagna acquisti continua ed ad ore si aspetta il “botto”
del mercato con un forte attaccante. Nel frattempo, sul sito della
FIGC, è stato proclamata ufficialmente l’estinzione
del Cosenza Calcio 1914 con la revoca, da parte del Presidente Carraio,
dell’affiliazione alla Federazione a seguito della dichiarazione
di fallimento pronunciata dal Tribunale di Cosenza in data 8/06/2005,
così come previsto dalle norme NOIF artt. 16 e 110. Un ultimo
capitolo che si chiude mestamente con un laconico comunicato apparso
sabato sul sito della Federazione. Chiuso un capitolo continua l’avventura,
che dovrebbe concludersi a fine mese, delle vicende giudiziarie
che vede in scena l’ultimo e definitivo atto di una telenovela
che ha esasperato, illuso, e umiliato tutti i tifosi della città
dei Bruzi. Un ultimo atto che non prevede assolutamente nulla in
cui sperare. Una sola squadra, e forse un’altra nei campionati
minori (operazione srl), è quanto, finalmente, i sostenitori
dei Lupi avranno per la prossima stagione. Dunque, non rimane che
augurarsi un buon campionato e che sia davvero l’ultimo di
questa dannata serie D, un vero affronto per i 90 anni della gloriosa
storia del calcio cosentino (con una speranza di un ripescaggio
in C che si affievolisce, giorno dopo giorno, dopo le ultime vicessitudini
del calcio che conta e dopo le dichiarazioni del Presidente di C,
Macalli, che prevede addirittura il restringimento dei gironi per
l'ecatmbe di squadre finite nel taglione della Coavisoc. Stasera,
a proposito, scandono i termini dei ricorsi per le squadre escluse) Calcio in crisi. Sono fuori Messina, Torino, Salernitana e Perugia. In serie C fuori 13 squadre. Macalli: “Situazione drammatica” 15/07 Come volevasi dimostrare, il palazzo mostra il pugno di ferro
e non transige, rifiutando qualunque mediazione, sui quattro casi
“eclatanti” di esclusioni dai massimi campionati di
calcio italiani. Ma veniamo ai fatti concreti. Oggi si è
svolto a Roma il consiglio federale che, recependo il parere della
Coavisoc, dopo ben cinque ore di seduta ha ufficializzato i club
bocciati per mancanza di requisiti. Le motivazioni riguardano i
debiti fiscali e quelli verso i dipendenti. Secco il commento del
Presidente della Lega Galliani, che ha chiaramente fatto intendere
che la Lega si aspetta tutta la trafila dei ricorsi, affermando
che "I calendari saranno stilati solo dopo le decisioni del
Consiglio di Stato". Infatti ora le societa' non iscritte oggi
potranno ricorrere alla Camera di conciliazione e arbitrato del
Coni, ultimo grado del giudizio sportivo, che si riunira' giovedi'
prossimo. I club eventualmente bocciati ancora potranno poi ricorrere
in sede amministrativa, prima al Tar del Lazio e quindi al Consiglio
di Stato, che rappresenta il secondo e ultimo grado di giudizio
amministrativo. Il pronunciamento di quest'ultimo e' inappellabile,
i club bocciati non potranno fare altri ricorsi. La Figc conta di
avere i verdetti definitivi per il 10-12 agosto, per poi provvedere
ai ripescaggi e alla compilazione dei calendari.Quindi un’inizio
d’estate tribolato per quelle società bocciate. Ma
i presidenti delle due società di A, Torino e Messina si
dicono certi della loro iscrizione. Quello del Torino, Romero afferma
"Ce l'aspettavamo". "Adesso aspettiamo prima di leggere
la sentenza - dice - comunque abbiamo ancora delle carte da giocarci".
Romero, con il responsabile dell'area tecnica Zaccarelli, ha atteso
il verdetto della Coavisoc a Roma, nella sede della Figc dove era
in corso il Consiglio Federale. Invece il presidente del Messina
Franza è convinto che "La Coavisoc non ha assolutamente
tenuto conto di tutto quello che abbiamo fatto".. "Visto
che il parere della Coavisoc e' vincolante - spiega - il Consiglio
federale non poteva fare altrimenti. Ma la Coavisoc si sbaglia:
abbiamo una dichiarazione dell'Agenzia delle entrate che dice che
il nostro debito non e' scaduto il 30 giugno, e loro invece sostengono
che sia scaduto, poi abbiamo anche raggiunto con l'Erario l'accordo
per la rateizzazione. Loro non hanno tenuto conto di nulla. Vorra'
dire che andremo alla Camera di conciliazione e arbitrato del Coni,
perche' abbiamo tutto le carte in regola e abbiamo fiducia che le
nostre ragioni vengano riconosciute". Una situazione che mette
in preallarme il Bologna, pronto ad essere ripescato. Quella che
invece appare ancora più tragica è la situazione della
serie C dove ben 13 club non sono a posto. Blocco dei ripescaggi, la serie D protesta. Le graduatorie di ci dovrebbe salire. 12/07 Sembrava proprio che qualcosa stesse cambiando nei confronti
dei martoriati tifosi del Cosenza. Appena ieri sera, il Presidente
Intrieri aveva incontrato in una cena di lavoro i rappresentanti
di tutta la stampa locale, scritta e parlata, per illustrare le
novità inerenti all’As Cosenza. “Non spero in
niente – aveva affermato Intrieri – so che è
una cosa difficile, ma non remota e impossibile ed una volta che
i dirigenti della Federazione mi hanno chiesto di preparare la documentazione
io non ci ho pensato due volte. Sono pronto all’evenienza”.
Insomma più che uno spiraglio si era aperto per l’incasso
del credito sportivo vantato dalla Città di Cosenza per un
suo ripescaggio n C2. Ma l’organico di C e quello di D, su
cui state lavorando, non dovrebbe essere modificato? E' stato chiesto
al Presidente che ha subito ribadito “Marino, che ha tutta
la mia fiducia, mi ha assicurato che stiamo allestendo una compagine
degna di questo nome, che non sfigura neanche in C2”. Insomma
tra una parola e l’altra e con il più assoluto riserbo
sul nome dei giocatori “Non so niente, dovete chiedere e Marino”
la laconica risposta, si respirava un discreto ottimismo. Qualche
remora il Presidente l'aveva anche sollevata sulla assoluta solitudine
della sua azione “ne istituzioni, ne imprenditori locali,
ne sufficiente entusiasmo intorno a questo mio ambizioso progetto,
vorrà dire che se vincerò lo farò solo con
coloro che mi sono stati vicini”. Una accusa che evidenzia
lo stato attuale del calcio cosentino e l’indifferenza che
ancora la maggior parte della città mostra verso il suo progetto.
Ma nell’incontro molte le note positive e i propositi dei
giornalisti convenuti a “fare squadra” intorno al progetto
di rilancio del calcio. Oggi, dalle note stampa, invece, arriva
una mezza doccia gelata. Sembra che patron Macalli, quello che si
è candidato a fare il Pontefice, abbia l’intenzione
di bloccare i ripescaggi e accorpare i gironi, da tre a due, per
la c2. Apriti cielo. Giustamente, il Comitato Interregionale, che
fa diputare appositamente ogni anno i play off per questa evenienza,
non ci sta e in una nota mette le mani avanti contro qualsiasi ipotesi
di campionati di C a ranghi ridotti per l'esclusione delle societa'
che Covisoc, Coavisoc e consiglio federale non riterranno in possesso
dei requisiti per l'iscrizione. La possibilita' di rinunciare a
un intero girone era stata evocata dallo stesso presidente della
Lega di C Mario Macalli, ma oggi il direttivo del Comitato Interregionale
ha respinto formalmente qualsiasi manovra tendente al blocco dei
ripescaggi. Il direttivo, si legge in un comunicato, ''ritiene unanimemente
che tale progetto non possa trovare accoglimento poiche' e' in netto
contrasto con la normativa vigente. Il Comitato Interregionale ritiene,
altresi', che ogni componente della Figc abbia l'obbligo di esigere
il rispetto in modo corretto ed intransigente delle regole che disciplinano
l'organizzazione dei campionati, scongiurando l'attuazione di provvedimenti
straordinari che generano illusioni o convincimenti circa il superamento
delle norme, che sono parte fondamentale dell'ordinamento sportivo''.
''Il Consiglio Direttivo del Comitato Interregionale - conclude
la nota - nell' auspicare estrema fermezza da parte di tutte le
componenti federali, nella materia, esprime quindi la propria netta
e ferma disapprovazione alla attuazione di qualsiasi provvedimento
che non rispecchi una linea di rigorosa inflessibilita' e totale
rispetto delle norme attualmente vigenti''. No dell’Agenzia delle Entrate a Perugia, Salernitana e Spal. In quattro non hanno presentato il ricorso in C. A Messina tifosi in piazza. 12/07 Alle 13 di oggi è scaduto il termine per presentare
il ricorso alla Coadisoc (Commissione appello economico societa'
calcistiche professionistiche) e quindi l'elenco dei club che hanno
presentato ricorso e che avranno tutte le carte in regola per poter
essere iscritti ai campionati di competenza, avranno ''il placet''
del Consiglio federale, che a quanto si apprende non discutera'
di 'ripescaggi'. Il Torino, quindi, spera nell'iscrizione, Perugia
e Salernitana sembrano invece gia' spacciate. I due club di serie
B, bocciati dalla Covisoc lo scorso fine settimana per debiti fiscali
non saldati entro il 30 giugno (24 milioni di Irpef piu' 11 di mora
per il Perugia, 22 milioni per la Salernitana), hanno presentato
ricorso alla Coavisoc entro le 13 di oggi ma per loro la situazione
pare disperata. Con la Spal (C1), Perugia e Salernitana avevano
infatti chiesto la transazione del debito fiscale, ma ieri la Commissione
Consultiva dell'Agenzia delle Entrate ha respinto la loro richiesta.
Inutile ogni riferimento al precedente della Lazio, perche' la societa'
biancoceleste aveva un contenzioso con l'Agenzia, vi ha rinunciato
ed ha cosi' ottenuto la transazione. Perugia, Salernitana e Spal,
invece, non avevano alcun contenzioso aperto con l'Agenzia, affinche'
la loro richiesta fosse accolta sarebbe servita solo una rinuncia
dell'Erario, rinuncia che non c'e' stata. Ora tocca alla Coavisoc,
che entro giovedi' valutera' i ricorsi e trasmettera' poi il suo
parere alla Figc. Venerdi' il Consiglio federale dira' quindi se
Salernitana e Perugia sono state iscritte o no al campionato di
serie B. Padre Fedele alla FIGC: “Perchè si è sacrificato solo il Cosenza” 11/07 ''Molte societa' non sono in regola con il fisco e con la
Covisoc. Ed allora perche' si e' sacrificato solamente il Cosenza,
reo di aver presentato la documentazione solo 24 ore dopo il tempo
prefissato?''. E' quanto sostiene in una nota il frate francescano
Fedele Bisceglia per anni capo storico della tifoseria del Cosenza
Calcio. ''Noi cosentini - ha aggiunto - siamo orgogliosi, siamo
vittima dell'ingiustizia ma non imiteremo i kamikaze. Leggiamo scandalizzati
che il presidente del Bologna sta 'sognando' ed e' alla finestra
per vedere il tonfo del Messina. E quando Della Valle ed il sindaco
di Firenze si sono visti servire la serie B su un piatto d'argento
contro il povero Cosenza perche' nessuno e' intervenuto per difendere
la societa'?''. ''In queste ore di terrore - ha concluso padre Fedele
- e di paura mondiale, parlare di sport, mi sembra a dir poco superficiale.
Ma il terrorismo attuale si coniuga con l'ingiustizia dei Paesi
industrializzati e con l'ingiustizia sportiva. Noi rubiamo oro e
petrolio dai Paesi del Terzo Mondo e la Figc ha privato il Cosenza
ingiustamente di un diritto''.
Corbelli chiede alla Lega Nord un intervento a favore del ripescaggio del Cosenza in C 09/07 Il leader di Diritti Civili, Franco Corbelli, ha chiesto
alla Lega Nord, partito con il quale il movimento ha stabilito un'
alleanza a favore del referendum per il ritorno alla doppia circolazione
euro-lira, un intervento presso i vertici della Figc e della Lega
Calcio per sollecitare l' iscrizione del Cosenza alla serie C. L'
intervento, e' detto in una nota, si rende necessario ''per riparare
alla grande e clamorosa ingiustizia dell' estate del 2003, che,
come e' noto, porto' alla cancellazione della squadra cosentina,
appena retrocessa sul campo, quell' anno, dalla B alla C1, dopo
oltre 90 anni di storia, da tutti i campionati professionistici
per il ritardo di 3 giorni nella presentazione di una fideiussione.
Oggi, dopo gli scandali che stanno coinvolgendo alcune societa'
e la mancata iscrizione di diversi club ai campionati di serie A,
B e C e' un atto dovuto il ripescaggio del Cosenza calcio, l' attuale
formazione rossoblu, in regola con i conti e gia' iscritta alla
serie D, in serie C1 o C2''. ''La prossima settimana - ha detto
Corbelli - ho in programma un incontro a Roma con il ministro per
le Riforme, Calderoli, per discutere della nostra iniziativa referendaria
sulla lira e con lui affrontero' anche il tema del Cosenza calcio''. Il treno del Cosenza 1914 è arrivato alla fine della sua corsa e l’AS Cosenza vede la C2 08/07 Si è concluso nel più silenzioso e triste dei
modi il viaggio del treno Cosenza Calcio che senza colpo ferire,
ma soprattutto, senza presentare la domanda di iscrizione al campionato
ha finito di illudere quanti, ancora attaccati agli ultimi, e sottilissimi,
fili della sua novantennale storia, speravano in un miracolo, inverosimile.
La Lega di D, oggi chiudeva le iscrizioni al campionato e, senza
sobbalzi o colpi di scena inattesi, comunica in una nota che Cosenza
Calcio 1914, Castel di Sangro (entrambe non hanno presentato domanda)
e Santa Lucia di Piave non sono stare iscritte al campionato di
serie D. Così l’organico di quest’anno è
composto da 161 squadre, incluso quel Lecco, già, praticamente
ripescato in C2 per la rinuncia della Canzese. Un totale che scende,
quindi, a 160 organici e che quindi vedrà il ripescaggio
di almeno altre due squadre per portare l’organico a 162,
tante quanti sono i posti disponibili nei nove gironi della D. Martedì
prossimo il Presidente Punghellino, insieme al Consiglio Direttivo
della D esaminerà la documentazione delle società
per andare a ratificare le iscrizioni e diramerà l’elenco
delle società di D aventi diritto ad un eventuale ripescaggio
in serie C2. Delle aventi diritto, in due, Sapri e U.S.O. Calcio
non hanno presentato domanda di ripescaggio e sono quindi state
escluse dall’elenco. In lizza rimangono le altre sette vincitrici
dei play off e cioè Voghera (girone A), Jesolo (C), Trentino
(D), Poggibonsi (E), Orvietana (F), Sorrento (G) e Val di Sangro
(H). Quindi una qualche sorpresa, coem avevamo annunciato giorni
fa, potrà venire dal girone “I” da dove una squadra
spiccherà il grande balzo. In lista d’attesa c’è
il Siracusa, ma voci fondate che si stanno diffondendo in queste
ultime ore, danno per probabile, addirittura, il ripescaggio dell’AS
Cosenza Calcio del Presidente Intrieri. Questo è avvenuto
alla luce delle ultime novità che vedono anche il ritiro
da parte di una cordata anonima, che aveva fatto richiesta di partecipare
all’asta del marchio del 1914, dalle velleità di formare
una seconda squadra in città. Un sospiro di sollievo e quasi
una festa per i tifosi rossoblu che quasi sicuramente vedranno,
quest’anno, una sola squadra giocare al San Vito. La realtà
è questa. I sogni e le chiacchiere stanno a zero. Il ricorso
del Cosenza Calcio 1914, che verrà discusso dal Consiglio
di Stato a fine luglio, non potrà, a nostro avviso, modificare
più niente. Ore febbrili, quindi, che fanno, ancora una volta,
palpitare i cuori dei supporters cosentini che sperano in un “ravvedimento”
della Federazione, nei confronti di una città che ha subito
le più brutet angherie mai comminate nella storia del calcio
italiano. Sarà così semplice? Noi lo speriamo, ma
non lo giuriamo. Tutto, ancora, e il contrario di tutto è
possibile che accada in questa settimana. Intanto il Presidente
Intrieri rimane a Roma, per una serie di colloqui che potrebbero
portare al compimento di quanto abbiamo affermato. Disdetti i suoi
appuntamenti da oggi a martedì, quando dalla capitale potrebbe
arrivare una lieta novella. Calcio malato: La LEGA di A e B si spacca in due. La Covisoc boccia Messina, Torino, Perugia, Salernitana e Treviso ed altre 20 di C 08/07 E il “calcio che conta” è arrivato al
capolinea. Schiacciato dai colpi della vicenda Genoa, con l’arresto
del Presidente del Venezia, dichiarato fallito, Gallo, con i conti
perennemente in rosso per la maggioranza delle società, il
calcio italiano esce in barella dopo il primo match di questa mattina
che ha visto la definitiva separazione delle Lega di A e di B e
quindi del mutuo soccorso che ha sempre fatto “sopravvivere”,
con bilanci da nababbi, le squadre del campionato cadetto, in serata
si è svolto l’ultimo round di una giornata da ricordare.
La Coavisoc, esaminati i bilanci e le domande ha emesso verdetti
pesanti per quattro squadre di Ae B e per quasi venti di C. Il Torino
e il Messina sono ufficialmente non iscritte in Serie A. Hanno tempo
fino alle 12 di martedì 12 per ricorrere in appello. Il 14
la commissione renderà note le sentenze che il Consiglio
federale di giorno 15, ratificherà. La Coavisoc emette il
proprio parere ''tecnico vincolante'', ma e' il Consiglio Federale
che decide sulle iscrizioni ai campionati 2005-2006. Poi le societa'
bocciate, a quel punto hanno ulteriori possibilita' con i ricorsi
alla Camera di conciliazione e arbitrato del Coni, al Tar del Lazio
e al Consiglio di Stato. Un iter che a Cosenza abbiamo imparato,
malvolentieri, a menadito. L’AS Cosenza si copre con Maglione. Presentata la nuova divisa. 06/07 Nuovo acquisto dell’AS Cosenza del Presidente Intrieri. Questa volta il settore ad essere “coperto” è la difesa. E’ stato difatti ingaggiato il difensore centrale Ugo Maglione. Classe 1981, proveniente dal Tivoli. Ancora per il nome della punta nessuna indiscrezione, o novità dir si voglia. Ma, come tutti sanno, il settore offensivo, e nel particolare l’attaccante di peso, è sempre l’ultima pedina che arriva a far da “botto” al mercato. Dopo le defaillances di Castillo e Innocenti, Ciccio Marino e il Presidente Intrieri, non hanno definito chi coprirà il ruolo “chiave” della squadra. Fare nomi? Inutile, visto che Marino non si sbottona sulle trattative. E fa bene. Nel frattempo è stata ufficializzata l anuova divisa per la stahione 2005/2006 fata dalal Errea, nuovo sponsor tecnico. Ecola: (Sopra la maglia di casa e sotto quella da trasferta.)
Salta la trattativa dell’AS Cosenza per l’attaccante Innocenti 03/06 E’ saltata la trattativa che vedeva al centro dell’attenzione,
praticamente di ogni società di calcio, un attaccante di
peso, quel Riccardo Innocenti, inseguito da società di C2
e D e nel mirino di Ciccio Marino da circa un mese. Dopo lo straordinario
campionato fatto con Mister Giugno con il Gallipoli, l’attaccante,
intervistato dal collega Speradio di Ten, ha annunciato in una intervista
che nessuna trattativa era in corso e che i contatti con il Presidente
Intrieri e Ciccio Marino erano avvenuti molto formalmente tempo
fa, ma che, in pratica, lui non si sposta da Gallipoli. Da qui la
reazione stizzita della società di via Rossini di Rende che
in un comunicato precisa “le trattative economiche tese a
raggiungere un accordo tra le parti erano state avviate, contrariamente
a quanto sostenuto dal sig. Innocenti. E’ con rammarico, quindi,
che il Presidente Gaetano Intrieri, constatata la titubanza dell’attaccante
e tenendo conto che Cosenza è una piazza importante e prestigiosa
per la sua storia calcistica, si fa da parte. La società
A.S. Cosenza Calcio continua il suo impegno, avendo già in
serbo ampie scelte di maggiore qualità rispetto al giocatore
in questione”. Intanto da domani nella sede della società
è possibile sottoscrivere gli abbonamenti pe rlaprossima
stagione. Due i gadget previsti a chi si abbona. Il primo è
il dvd di Patrizia De Napoli “Il cosenza siamo noi”,
il secondo, riservato solo ai primi mille abbonati, è la
maglia ufficiale della squadra prodotta dalla Errea, ritirabile
al prezzo simbolico di 20 euro. Avviata la campagna abbonamenti del AS Cosenza spa. Al via anche il giornalino sociale 02/07 Saranno disponibili da lunedì mattina, presso la sede
sociale dell’AS Cosenza spa in via Rossini a rende gli abbonamenti
per la stagione calcistica 2005/2006 del Campionato Interregionale
di Serie D . Gli abbonamenti avranno validità per 16 gare.
Una partita verrà riservata alal “giornata rossoblu”
e gli abbonati dovranno fare il biglietto. “Successivamente
– informa la nota della società di via Rossini –
gli abbonamenti saranno disponibili presso i più noti punti
vendita della città e dei vari centri della provincia. Con
la prossima stagione agonistica, intanto, l’As Cosenza SpA
disporrà di un proprio organo di stampa. Ne da notizia il
presidente Gaetano Intrieri. La pubblicazione, a carattere settimanale,
sarà disponibile, la domenica, nelle edicole della città
e della provincia ed allo stadio "San Vito". A dirigere
il settimanale sarà lo stesso responsabile dell'ufficio stampa,
Vincenzo D'Atri. Lo stesso, d'intesa con il presidente Intrieri,
ha deciso di avvalersi, nella conduzione dell'ufficio stampa, della
collaborazione della signorina Patrizia De Napoli.” Lunedì a Cosenza presentazione dell’Almanacco Illustrato del Calcio Cosentino 02/07 Tutte le squadre. Tutti i giocatori. Tutti i dirigenti. Tutte
le classifiche. Tutte le foto. Per la prima volta tutto il calcio
della provincia di Cosenza in un unico volume. Sarà presentato
lunedì alle 12 al Bar Bronx di Cosenza L’Almanacco
illustrato del calcio cosentino diretto da Antonio Morcavallo, edito
da Edizioni l’Angolo di Salvatore Pellegrino, e realizzato
con il coordinamento e la collaborazione di Arcangelo Minelli. Nel
periodico annuale sono passate in rassegna tutte le realtà
calcistiche della provincia cosentina. Si inizia con il campionato
di C2, con il Rende massima espressione provinciale. Si passa alla
serie D con le tre rappresentanti rossoblù, la Rossanese,
il Cosenza calcio e il Cosenza Fc. Poi il campionato di Eccellenza,
quello di Promozione girone A, la Prima Categoria fino ad arrivare
alla Seconda Categoria e la Terza Categoria. “Ogni squadra
ha la stessa visibilità” spiega il direttore responsabile
Antonio Morcavallo “e la stessa importanza. Dal Rende allo
Zumpano, dalla Luzzese al Real Popilia, passando per il San Lorenzo
del Vallo e la Sammartinese, tutte le squadre hanno lo stesso spazio
senza dare particolare peso alla categoria. Sono tutte realtà
della nostra provincia e vanno per questo messe in risalto. È
la prima volta che viene realizzato un progetto del genere, un Almanacco
di tutto il calcio cosentino e per giunta illustrato. Il volume
contiene, infatti, le foto di tutti i protagonisti del campionato
appena chiusosi, squadra per squadra”. “Per realizzarlo
- aggiunge il coordinatore Minelli - abbiamo girato in Intrieri replica alla Consolo. L’AS prende Ambrosecchia. Padre Fedele furibondo. 30/06 E’ destino che a Cosenza il calcio debba vivere di
parole. Dopo la replica verbale dell’Ass, Consolo che oggi
sulle colonne di un quotidiano locale replica al Presidente Intrieri
che le trattative non si fanno per telefono, il numero uno dell’AS
Cosenza ha inviato alla stampa un nuovo comunicato in cui si continua
sul difficile, e incomprensibile, tavolo delle note e non su quello
della diplomazia. Questa la sua dichiarazione: “Innanzitutto
nel corso della telefonata, che per giunta abbiamo definito particolarmente
cordiale, non è stata avanzata alcuna richiesta di denaro,
ma solo e soltanto un benevolo invito (dov'è dunque la scorrettezza?)
a volere esaminare con un occhio di riguardo, considerato che il
Cosenza è un bene comune, la domanda che ogni dirigenza di
società sportiva è solita avanzare alle varie Istituzioni
per l'ottenimento di contributi. Contributo che il Cosenza non avrebbe
potuto ottenere in quanto, come afferma l'assessore Console, il
bilancio è stato approvato già nel febbraio scorso.
Ignorando che la prossima stagione agonistica si protrarrà
fino al maggio del 2006. E, quindi, che il contributo potrebbe trovare
posto anche nel bilancio del prossimo anno. Dove, poi, non si può
essere d'accordo con l'assessore Console è quando ritiene
di poter affermare che l'amminsitrazione provinciale - sue le testuali
parole - si è svenata in passato per il Cosenza 1914. E non
riteniamo che una società debba pagare il prezzo per presunti
errori che sarebbero stati compiuti da altri sodalizi. Confermiamo
la nostra speranza in un intervento del presidente Mario Oliverio
al quale - ripetiamo - riconosciamo non poca attenzione e sensibilità
verso i problemi che si pongono nella vita quotidiana, compresi
quelli sportivi”. Nei suoi panni la provincia ha nella sola
serie D anche la Rossanese ed in C2 anche il Rende, da assistere
in un eventuale assegnazione di fondi. I tempi sono cambiati e sicuramente
è molto più difficile chiedere la luna. Ma tant’è.
Altra polemica si è innescata tra Padre Fedele e altre dichiarazioni
apparse sempre su “La Provincia” a proposito di una
affermazione messa in bocca al dott. Abete che avrebbe escluso tassativamente
una probabile partecipazione di Padre Fedele in eventuali operazioni
calcistiche. “Se così fosse, dice Padre Fedele, sono
pronto ad agire per tutelare i miei diritti”. Si sta ovviamente
cercando di verificare l’informazione diffusa sul giornale
per chiudere questa nuova querelle estiva. Per chiudere il cerchio
delel perole del calcio non giocato, ancora nessuna novità
per quanto riguarda il ricorso al Consiglio di Stato preparato e
presentato dal Dott. Criscuolo. La cosa rimane nel limbo perché
il ricorso verrà discusso dopo il 28 di luglio. Tornando
invece su di un terreno più consono al calcio, e cioè
il mercato calciatori, l’AS Cosenza, dopo aver ricomposto
il trio lamentino Scorrano, Vanzetto e Lio, dopo aver ufficializzato
l’attaccante D’Amblè, ha oggi ufficializzato
il difensore (tornate) sinistro Ambrosecchia proveniente dalla Rossanese.
Il Perugia in B ed altre 10 di C non iscritte ai rispettivi campionati. Probabile ripescaggio del Napoli. Per la D scadenze iscrizioni l’8 luglio. 30/06 Nel pomeriggio di oggi a Milano si e' riunito il consiglio
della Lega calcio professionisti con all' ordine del giorno la situazione
contabile delle 42 societa' di serie A e B in relazione all' ammissione
al prossimo campionato: alla fine della riunione non sono arrivate
comunicazioni ufficiali ma da quanto si e' potuto apprendere il
Perugia e' stata l' unica societa' oggi a non essere iscritta al
campionato. Questo per il mancato pagamento di sei mensilita' di
stipendi a giocatori ed altri dipendenti della societa', per un
ammontare - si dice - di 6 milioni di euro. C' e' poi il problema
fisco: altri 24 milioni piu' 11 milioni di mora da versare nelle
casse dello Stato. Ma su questo fronte il Perugia e' piu' fiducioso:
l' 11 luglio prossimo e' stato convocato dalla agenzia delle entrate
per la ''firma della sanatoria'' - cosi' e' detto in un comunicato
della societa' diffuso ieri sera - che potrebbe portare ad una rateizzazione
del debito. Il problema vero sarebbe quello degli stipendi. In assenza
di Luciano Gaucci (ufficialmente a Santo Domingo in vacanza), il
presidente del Perugia, il figlio Alessandro, da stamani era a Milano
con l' avvocato Ruggero Stincardini, uno dei legali della societa'.
Fino a ieri Gaucci jr. aveva dichiarato che i soldi erano stati
trovati e che gli stipendi sarebbero stati pagati. Giocatori e dipendenti
erano stati convocati in sede prima a mezzogiorno e poi l' appuntamento
era stato rimandato alle 17 di ieri sera, ma i soldi non erano arrivati.
Oggi a mezzogiorno altra convocazione, ma non per saldare il debito,
ma per far sottoscrivere ai giocatori il consenso ad accettare le
spettanze arretrate con una proroga di 20 giorni. Sembra che non
tutti i calciatori abbiano firmato. False fideiussioni: Chiesti dal PM cinque rinvii a giudizio 30/06 Per le false fideiussioni presentate da Roma, Napoli, Cosenza
e Spal per l'iscrizione ai campionati di calcio nella stagione 2003-2004,
la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone
(quattro broker ed un dipendente della Covisoc) per reati che, a
seconda delle posizioni, vanno dalla truffa al falso, alla corruzione.
Il pm Ettore Torri, Maria Cristina Palaia, e Luca Palamara, hanno
chiesto il processo per i broker Amedeo Santoro, Paolo Landi, Giovanni
De Vita e Luca Rigone nonche' del dipendente Covisoc Renato Spiridigliozzi.
Tutti rispondono di truffa e falso, mentre a Spiridigliozzi si contesta
anche la corruzione. L'inchiesta giudiziaria, durata circa due anni,
prese spunto dalle false fideiussioni della societa' 'Sbc' di Franco
Jommi. Fu la Lega Calcio a comunicare la non iscrizione delle quattro
societa' di calcio per irregolarita' riguardanti la documentazione
presentata a supporto della richiesta di iscrizione dei campionati
di calcio. Nella vicenda i quattro club sono considerati parti lese.
Gli inquirenti avrebbero accertato che dietro l'istruzione delle
pratiche di iscrizione ci sarebbero state delle regalie. L'inchiesta
coinvolse anche Gabriele Turchetti, all'epoca dei fatti segretario
della Covisoc, deceduto circa un anno fa. Il titolo del Cosenza Calcio non è cedibile 29/06 Dopo le numerose “indiscrezioni” succedutesi
in questi giorni e per calmare la fantasia dei tanti che galoppano
sull’onda dell’impossibile, questo pomeriggio i curatori
del fallimento del Cosenza Calcio e cioè, l’ex liquidatore
Dott. Florio, il curatore avv. Cosentino e l’avv. Criscuolo
che difenderà il Cosenza Calcio in Consiglio di Stato, con
una stringata nota hanno fatto sapere che l’esito dell’incontro
con la FIGC a Roma ha chiarito definitivamente la faccenda titolo
sportivo. Nello particolare la nota dice che “i rappresentanti
della FIGC hanno comunicato che nel caso specifico non ricorrono
le condizioni previste dalle norme interne della federazione perchè
il titolo sportivo del Cosenza Calcio 1914 possa essere attribuito
ad altro sodalizio sportivo già esistente o di nuova costituzione
e che, sempre sulla base di dette norme, la dichiarazione di fallimento
comporta la revoca della affiliazione alla FIGC”. Quindi è
completamente inutile la manifestazione di intenti per quanto riguarda
la parte sportiva, visto che il titolo non è cedibile. Le
condizioni per l’impossibilità della cessione del titolo,
non sono date a sapere, però tutto questo mette definitivamente
una pietra sopra al discorso, titoli, oneri, onori e ripescaggi
vari. Unico capitolo aperto rimane quello del contenzioso che verrà
discusso verso fine luglio in Consiglio di Stato. Questo è
quanto la realtà offre. Per il resto niente di nuovo ma solo
una presa di posizione della società dell’ As Cosenza
contro la Provincia che, come recita una nota diffusa in serata,
“nega al Cosenza Calcio Spa la speranza di ottenere, contrariamente
a quanto avviene in tutte le altre province calabresi e non, un
contributo economico in vista della prossima stagione agonistica”.
Tempi grami per le amministrazioni alle prese con una durissima
recessione e di conseguenza tempi bui per quelle società
che si avvalevano dei finanziamenti delle Amministrazioni pubbliche
verso gli sport. La realtà della serie D, è sempre
ogni giorno più dura. Purtroppo. Sono due le manifestazione di interesse per il Cosenza 27/06 Mentre l’as Cosenza comunicava di aver trovato l’accordo
per il proprio organico dei due giocatori Scorrano e Vanzetto, al
tribunale di Cosenza, alle le 10, si chiudeva la manifestazione
di interessi per il marchio, l’arredamento e quant’altro
rimane del fallimento del Cosenza Calcio. Due le manifestazioni
d’interesse, entrambe rimaste anonime, pervenute al curatore
fallimentare. Purtroppo, non sono stati resi pubblici i nomi ne
chi li rappresenta. Tanta la curiosità in città per
l’operazione che tutti si aspettavano essere soltanto la proposta
di una singola società e cioè l’AS Cosenza.
Gli interessati in Tribunale glissano e non fanno traperlare nulla.
Ma sta di fatto che avere due manifestazioni non può che
avere un solo significato. Qualcuno sta nascondendo qualcosa. Il
momento è davvero topico e nella mattinata di martedì,
in quel di Roma, gli avvocati Criscuolo e Cosentino incontrano in
Federazione il Dott. Abete. Oggetto dell’incontro il Cosenza
Calcio. Da questo incontro molto dipenderà per il futuro
del calcio a Cosenza. Non siamo purtroppo tra i privilegiati, come
pare che ci siano in città, ad avere altre notizie di prima
mano e millantare crediti. Si sa soltanto che i due avvocati, ognuno
con il suo compito specifico, hanno una missione importante da portare
a termine. Riuscire a riportare un titolo degno del nome che la
città di Cosenza rappresenta. Una trattativa che potrebbe
indicare la strada, a chi si assicura il marchio, verso quello che
più di una voce del palazzo indica essere una C2. Nessun
fiato sospeso e nessuna aspettativa. La partita non si gioca a Roma
ma nel Tribunale di Cosenza. Lì dove il curatore fallimentare
ha tutti gli strumenti per chiudere definitivamente questo capitolo
triste e amaro fatto di due anni di delusioni e di buffonate. Noi,
come storici del giorno, registriamo, fatti, eventi, voci e rumori.
E riportiamo quanto accade. Molti invece pensano a tessere trame
inesistenti di chissà quali giochi segreti. Cosenza è
anche una città di provincia e quanto accade è sulla
bocca e soprattutto sotto gli occhi di tutti. Quanto sta accadendo,
invece, sta allontanando tutti coloro i quali, per passione, hanno
dato contributi importanti ad una sentimento che va oltre la ragione.
L’amore per il calcio. Ma da freddi testimoni riportiamo solo
una realtà fatta anche di promesse, speranze e sogni che
speriamo che si avverino. Per il bene di tutti e per l’interesse
di tutti e non solo di un gruppo di amici. L’ora è
fatta ed il cammino è lungo, dice un vecchio adagio cosentino.
Giriamo pagina e che una nuova avventura si apra davvero alla luce
di un sole unico, quello della passione pura che cerca e accomuna
soltanto altra passione. Le parole lasciamole al vento. Ora più
che mai, servono solo fatti. Indiscrezioni, non verificabili, sul Cosenza Calcio danno per probabile una transazione con la Federazione 23/06 Arriva luglio e le scadenze relative alle iscrizioni ai campionati
di calcio e le voci si ingigantiscono e corrono veloci di bocca
in bocca. Per dovere di cronaca, e senza fare alcuna illusione,
o promettere alcunché, riportiamo fedelmente quanto accaduto
nella serata di oggi da semplici cronisti. La notizia è questa:
sembra che la Federazione Italiana Giuoco Calcio stia per addivenire
ad una transazione con il Cosenza Calcio. Una transazione corposa
che prevede un pacchetto consistente di opzioni. Si tratta dell’offerta
di otto milioni di euro e l’iscrizione al campionato di C2,
per il prossimo anno, contro l’annullamento dell’azione
risarcitoria mossa dai legali della società, presentata alcuni
giorni fa, presso il Consiglio di Stato. Nell’azione legale
il rappresentante del Cosenza Calcio avrebbe chiesto il pagamento
dei danni arrecati per la perdita del parco giocatori, valutati
intorno a venti milioni di euro più il risarcimento dei crediti
sportivi maturati nel corso di questi anni per la mancata iscrizione
ai campionati professionistici, valutata intorno ad altri dieci
milioni di euro. Le fonti, purtroppo, non hanno avuto un riscontro
oggettivo negli interessati, ma rimangono abbastanza fondate per
la circospezione di notizie. Ma per questo non c’è
per niente alcun bisogno di entusiasmarsi. Nè i legali del
Cosenza Calcio, ne i rappresentanti della società hanno confermato
la notizia. Come tutti ricordano Il Cosenza Calcio 1914 s.p.a. è
stato posto in fallimento e la procedura è stata affidata
al Curatore avv. Cosentino che ha messo all’asta il parco
tesserati, il marchio societario, i mobili e gli arredi. Parallelamente
il dott. Florio, liquidatore non più interessato all’operazione,
aveva annunciato che alcuni imprenditori avevano intenzione di fondare
una s.r.l. che rilevasse l’eredità sportiva del Cosenza
Calcio 1914. Di tutto questo però non c’è alcuna
certezza se non semplici indiscrezioni. Anzi, smentite ufficiali.
Come quella dell’avv. Giuseppe Caratelli, l’avvocato
della serie B (fu il presidente che riportò il Cosenza in
B dopo 23 anni), che si è chiamato fuori, alcuni giorni fa,
dall’operazione. Ma il procedimento legale sta andando avanti.
Il Cosenza è stato ingiustamente, e senza alcuna motivazione
certa, escluso dai campionati professionistici ed ad oggi nessuna
spiegazione plausibile è stata data. Anzi, i dubbi stanno
aumentando di giorno in giorno. Oggi il culmine della proposta che
arriva con una grossissima indiscrezione. Noi abbiamo ritenuto giusto
informare i nostri lettori di quanto è accaduto. Senza alimentare
sogni. Questa sera la “soffiata” giunta direttamente
dal “palazzo” ha squarciato come un lampo, con una forte
luce, una notte buia. Ci saranno anche i tuoni? Il Presidente Loiero fa i complimenti al Crotone per la salvezza 16/06 Il Presidente della Regione, Agazio Loiero, ha espresso la
propria soddisfazione per la salvezza in serie B conquistata dal
Crotone pochi giorni fa. ''Esprimo le mie piu' vive congratulazioni
alla societa' guidata dai fratelli Vrenna - ha sostenuto Loiero
- ed alla cittadinanza crotonese tutta per l' importante risultato
sportivo raggiunto dal Crotone Calcio. Un' affermazione che ha un
particolare valore sociale per la citta' e la nostra regione, che
anche attraverso lo sport, e il calcio in questo caso, riesce a
veicolare positivamente la propria immagine di fronte al resto dell'
Italia. Inoltre, il risultato del Crotone e' particolarmente bello
in quanto il gruppo di giocatori rossoblu, formato quasi esclusivamente
da calciatori giovanissimi, ha saputo entusiasmare una citta', ridare
slancio emotivo e unire tanti ragazzi e famiglie di tifosi nel raggiungimento
comune di questo prezioso traguardo sportivo che attesta il Crotone
nel circuito piu' importante del calcio italiano e costituisce un
motivo d' orgoglio in piu' per la nostra regione''. L’Avv. Caratelli replica ai tifosi: “Non mi occupo più del Cosenza Calcio” 15/06 In una nota inviata dall’avv. Caratelli alle redazioni
delle testate giornalistiche si legge che “In merito alle
notizie apparse resentemente sulla stampa ed in risposta ad un comunicato
inviatomi da cosenza united (che non ho il piacere né di
conoscere né di potere stimare la consistenza), desidero
precisare quanto segue: Covino continua il suo racconto. I tifosi vogliono una sola squadra. Continua la causa alla FIGC 14/06 E continua la storia raccontata in diretta dal Segretario del Cosenza Calcio, Antonio Covino che continua con la sua verità, quella diretta, quella vera, senza alcuna intermediazione, come un fiume in piena, trattenuto da una diga, si libera e ci racconta cosa accadde dopo il 29 luglio. Lo fa partendo da una nuova accusa, sul ripescaggio della Fiorentina. “Il ripescaggio della Fiorentina, attacca Covino, nel campionato di serie B era già nell’aria da diverso tempo. Sia su sollecitazione del Sindaco della cittò di Firenze, sia su sollecitazione dei vertici federali, sia anche dai media nazionali. Molti giornali, difatti, già dal mese di marzo del 2003 tempestavano l’opinione pubblica su una diversa collocazione e più consona alla realtà, storia e tradizione sportiva della società gigliata. Bisogna tenr presente che Firenze è sede istituzionale del Centro tecnico Federale, del Settore Arbitrale e della Lega Professionisti della Serie C”. E qui Covino comincia a scaldarsi ed invece di arrabbiarsi comincia ad usare l’arma dell’ironia per raccontare la triste vicenda di marzo: “La lieta novella, racconta ancora Covino, è sopraggiunta alla fine di marzo 2003 quando si procede alla reclusione dell’intero vertice del Cosenza”. Ma torniamo ai fatti del 31 luglio 2003, “giorno in cui il Consiglio Federale per tre soli voti ha escluso il Cosenza Calcio dall’ammissione al Campionato Nazionale di Serie C1 con i voti contrari dei: rappresentanti della Lega Professionisti Serie C e Lega Nazionale Dilettanti. Invece AIC e AIAC astenendosi hanno fatto perdere il quorum per l’ammissione. Tengo a ricordare, ancora una volta che il Cosenza Calcio aveva depositato tutta la documentazione per l’iscrizione al Campionato Nazionale di serie C1, tant’è che i vertici federali prima dell’inizio |