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Sport: Calcio

 

Il Consiglio federale torna al designatore unico degli arbitri. Caos nei campionati: Genoa retrocesso.

27/07 Abolizione del limite dei 65 anni per lo svolgimento dell'attività di allenatore e nomina di Maurizio Mattei come designatore arbitrale unico di A e B. Questi le decisioni più importanti del Consiglio Federale, che si è svolto oggi presso la sede della Federcalcio. Tra gli altri argomenti comunicati dal presidente: l'audizione davanti alla Commissione istruzione, cultura e sport del Senato; l'incontro con il ministro del Welfare Roberto Maroni; l'abolizione da parte del Parlamento della Sportass; il caso del calciatore della Roma Mexes; la questione dei diritti-tv per la serie A e B (sulla quale è intervenuto il presidente della Lega Calcio Galliani); le vicende legate alle ammissioni ai campionati professionistici e ai ricorsi presentati dalle società. Inoltre, il vice presidente Luigi Abete ha illustrato le proposte per una nuova formulazione della normativa sulla prova-tv che, come anticipato, dovrà avvicinarsi al "modello Uefa". La nuova disciplina sarà portata all'approvazione del prossimo Consiglio federale, prima dell'avvio della stagione agonistica. Con Mattei alla guida della Can di A e B, Claudio Pieri è il nuovo designatore della serie C. Il responsabile della Can D sarà nominato, invece, nei prossimi giorni. Clima di rivoluzione, invece nei campionati dopo le decisioni di ieri di respingere tutti i ricorsi di Messina, Torino, Salernitana e Perugia e di altre squadre in campionati minori. Invece eclatante la decisione della commissione disciplinare che ha avuto la mano pesante sul caso Genoa, dopo le intercettazioni della partita Genoa-Venezia e il ritrovamento della valigetta con i soldi dopo la partita. La Commissione disciplinare ha quindi appioppato l’inibizione per 4 anni ad Enrico Preziosi, presidente del Genoa e per la Societa' GENOA in caso di responsabilita' diretta, in via principale, ha decretato la retrocessione all'ultimo posto in classifica del campionato di serie B e, in subordine, esclusione dal campionato di serie A con assegnazione da parte del Consiglio Federale ad uno dei campionati di categoria inferiore; in caso di responsabilita' oggettiva, penalizzazione di punti in classifica ovvero retrocessione all'ultimo posto in classifica del campionato di serie B ovvero esclusione dal campionato di serie A con assegnazione da Parte del Consiglio Federale ad uno dei campionati di categoria inferiore. Per Francesco DAL CIN: inibizione per 4 anni; per Michele DAL CIN: inibizione per 3 anni e 1 mese; per Giuseppe PAGLIARA: inibizione per 3 anni e 1 mese; per Massimo BORGOBELLO: squalifica per 3 anni e 1 mese; per Martin LEJSAL: squalifica per 1 anno; per Massimiliano ESPOSITO: squalifica per 6 mesi; per Roberto CRAVERO: inibizione per 6 mesi. Il difensore del TREVISO si e' rimesso alle decisioni della Commissione.Le difese dei deferiti hanno chiesto il proscioglimento dagli addebiti contestati, ribadendo la richiesta di un supplemento di istruttoria.PAGLIARA ha reso spontanee dichiarazioni, affermando la propria innocenza. Dopo la sentenza il Presidente della Commissione DIciplinare, il Presidneet Preziosi si è dimesso. Lo ha comunicato in una nota la società del Genoa affermando che “ il presidente Enrico Preziosi ha rassegnato in data odierna le dimissioni dagli incarichi espletati nell'ambito della società, compreso anche quello relativo alla presidenza del CDA. La decisione è stata presa in seguito alla sentenza della Commissione Disciplinare di retrocedere il Genoa all'ultimo posto del campionato di serie B, con conseguente retrocessione in C1, in cui dovrà partire con tre punti di penalizzazione, e di inibire per cinque anni il presidente Enrico Preziosi con proposta al Presidente Federale di preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc”.
Questo il dettaglio di tutte le sentenze della Disciplinare sul caso Genoa: ad Enrico PREZIOSI, Presidente della societa' GENOA CRICKET AND FOOTBALL CLUB S.P.A., la sanzione dell'inibizione per cinque anni (art. 6, comma 5 e 6, e art. 14, comma 2) con proposta al Presidente Federale di preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della F.I.G.C. (art. 14, comma 2);
- a Stefano CAPOZUCCA, direttore generale della societa' GENOA CRICKET AND FOOTBALL CLUB S.P.A., la sanzione dell'inibizione per cinque anni (art. 6, comma 5 e 6, e art. 14, comma 2);
- a Francesco DAL CIN, amministratore delegato della societa' ASSOCIAZIONE CALCIO VENEZIA 1907 S.R.L., la sanzione dell'inibizione per cinque anni (art. 6, comma 5 e 6, e art. 14, comma 2) con proposta al Presidente Federale di preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della F.I.G.C. (art. 14, comma 2);
- a Michele DAL CIN, direttore generale della societa' ASSOCIAZIONE CALCIO VENEZIA 1907 S.R.L., la sanzione dell'inibizione per tre anni e un mese (art. 6, comma 5 e 6);
- a Giuseppe PAGLIARA, general manager della societa' ASSOCIAZIONE CALCIO VENEZIA 1907 S.R.L., la sanzione dell'inibizione per cinque anni (art. 6, comma 5 e 6, e art. 14, comma 2);
- a Massimo BORGOBELLO, calciatore all'epoca dei fatti tesserato per la societa' ASSOCIAZIONE CALCIO VENEZIA 1907 S.R.L., la sanzione della squalifica per cinque mesi (art. 6, comma 7, e art. 14, comma 1, lett. g);
- a Roberto CRAVERO, direttore sportivo, la sanzione dell'inibizione per quattro mesi (art. 6, comma 7, e art. 14, comma 1, lett. e);
- a Martin LEJSAL, calciatore all'epoca dei fatti tesserato per la societa' ASSOCIAZIONE CALCIO VENEZIA 1907 S.R.L., la sanzione della squalifica per sei mesi (art. 6, comma 5 e 6, e art. 14, comma 1, lett. g), e comma 5).
- alla Societa' GENOA CRICKET AND FOOTBALL CLUB S.P.A. la sanzione della retrocessione all'ultimo posto del campionato di Serie B per la stagione agonistica 2004/2005 (art. 13, lett. g) e quella della penalizzazione di tre punti in classifica da scontare nella stagione agonistica 2005/2006 (art. 6, comma 6, e art. 13, lett. f).
La Commissione proscioglie dall'addebito contestato Massimiliano ESPOSITO, calciatore all'epoca dei fatti tesserato per la societa' ASSOCIAZIONE CALCIO VENEZIA 1907 S.R.L. La Commissione dichiara il difetto di giurisdizione nei confronti della ASSOCIAZIONE CALCIO VENEZIA 1907 S.R
Per quanto riguarda i ripescaggi, per adesso, si possono fare solo ipotesi. Potrebbero essere “miracolate” in A: Bologna, Treviso e Ascoli. Invece in B scenderebbe il Torino, ma potrebbero risalire Vicenza e Pescara, retrocesse in C1 a fine campionato. Nel miracolo spera anche il Napoli perché ora in C1 ci sarebbe il Genoa; il secondo posto libero se lo disputano Perugia e Salernitana, oltre a diversi club di C2. Per il Messina, vista la sua giovane età (ha meno di dieci anni, essendo ripartita dalla giovane Peloro Messina) e non avendo ricorso al lodo Petrucci, la realtà è più amara di quanto non si possa immaginare. Per i peloritani potrebbe addirittura spalancarsi l’inferno della serie D. La FIGC, comunque, ha già stilato l’iter delle pratiche a cui ricorreranno le società e prevede che per il 9 agosto tutti i ricorsi dovrebbero essere espletati. Il campionato di serie A dovrebbe aver inizio il 28 agosto.

Prima partita dei calciatori in attesa di contratto della Fisiotonik contro il Crotone

27/07 Prima partita per i calciatori in attesa di contratto del Team Fisiotonik di San Lucido. Il confronto contro il Crotone, squadra di serie B, è stato per lunghi tratti equilibrato anche se alla fine i pitagorici hanno fatto valere il maggiore tasso tecnico."E' stato un buon allenamento - ha detto alla fine il tecnico rossoblù Gasperini - la condizione della squadra migliora. Sono soddisfatto di come procede il nostro lavoro". “Noi ci stiamo allenando solo da tre giorni – ha detto Mister Del Morgine, allenatore del Team Fisiotonik con Tarcisio Sarpa – non possiamo pretendere di più”. Tra i calciatori in attesa di contratto, Spingola tra i pali è già in buona condizione, mentre al centro del campo hanno ben figurato Del Signore, Galeano, Pesci e Crescibene con Guidoni sacrificato sulla destra.Unica nota stonata: l’infortunio all’attaccante del Crotone Guzman in uno scontro di gioco.Il Team Fisiotonik da domani torna al lavoro. La prossima amichevole è fissata per il 3 agosto a Villaggio Palumbo contro il Rende.

CROTONE-TEAM FISIOTONIK 3-0

Crotone (3-4-3): Cosimo; Rossi Maietta Scardina; Ciarcià (5’ st Abdel Kedir) Juric (14’ st Scerbo) Giuliano Galardo (9’ st Gasperini); Scicchitano Russo (10’ st Tambone) Guzman (1’ st Turano). Allenatore : Gasperini
Team Fisiotonik (4-4-2): Spingola; Tomasi Chianello (1’ st Simonetti) Cassaro Perrotta (7’ st Pepe); Biliotti Del Signore (10’ st De Giovanni) Galeano (1’ st Crescibene) Pesci (20’ st Mandarino); Marcatti (1’ st Amendola) Guidoni (27’ st Colombo). Allenatore: Del Morgine-Sarpa
Arbitro: Spadafora di San Giovanni in Fiore
Marcatori: 33’ pt Ciarcià; 43’ pt Juric (rig); 20’ st Rossi

In arrivo il difensore Oddone. Diramata la rosa ufficiale dei convocati.

26/07 Una doppia seduta anche oggi per la rosa di Mister Marulla che si sta allenando al fresco della Sila in quel di Moccone. Ritmi pesanti e fisci possenti stanno rispondendo bene alle sollecitazioni di Mister Pincente. Terminate quasi tutte le visite mediche (verranno completate in settimana per i pochi che ancora non l’hanno fatta), si attendono novità dal mercato. Una potrebbe essere il giovane difensore , classe 87, Salvatore Oddone, dello Juve Stabia che potrebbe presentarsi nelle prossime ore a Moccone. E’ febbrile anche il lavoro di Ciccio Marino che continua nell’aggiunta di quei pochi petali, indispensabili, della nuova rosa. Nel frattempo la società As Cosenza ha diramato i qudri tecnici e la rosa ufficiale dei convocati. Allenatore: Gigi Marulla; Allenatore 2° e preparatore portieri: Giacomo Zunico; Preparatore Atletico: Pino Pincente; Responsabile Sanitario: Dott. Pino Canonico; Medici Sociali: Dott. Pino Canonico e Dott. Giuseppe Aloi ; Massaggiatore: Natale Meringola; Magazzinieri: Renato Madia, Franco Venuto, Giuseppe Grandinetti. Questa invece la rosa ufficiale della squadra ad oggi:
PORTIERI: Antonio Fischetti Cosenza 06/11/87, Simone Bruni Tivoli 09/04/85;
DIFENSORI: Francesco Ambrosecchia Matera 29/01/86; Ugo Maglione Napoli 05/03/81, Cristian Scarlato Cosenza 15/06/85, Umberto Scorrano Soverato (Cz) 15/03/71;
CENTROCAMPISTI: Leonardo Vanzetto Bolzano 11/10/69; Tony Lio Metz (Francia) 31/05/74, Silvio Spinelli Cosenza 02/08/85, Ermanno Cordua Crotone 13/11/76, Angelo Cimadomo Agropoli (SA) 11/03/78, Ippolito Morrone Cosenza 19/12/86, Andrea Levato Catanzaro 08/12/87, Federico Coppola Napoli 21/01/80, Brogno Cosenza 05/02/86;
ATTACCANTI; Pape Senè Pikine (Senegal) 18/06/81, Andrea D’Amblè Lecce 16/05/74, Nikola Jovanic Belgrado 13/02/87, Giacalone Palermo 10/01/87.
Per tutta questa settimana sono previste due sedute d’allenamento al giorno.

In ritiro l’As Cosenza. Presentazione rinviata

25/07 Si sono ritrovati tutti in quel di Moccone, località turistica vicino Camigliatello Silano, presso la struttura de “la Fattoria” i giocatori e lo staff tecnico dell’AS Cosenza per iniziare il ritiro di preparazione. Annullata la presentazione, prevista per questo pomeriggio alle 18, e rinviata a data da destinarsi con una nota della società, i nuovi Lupi hanno fatto conoscenza tra di loro e soprattutto dello staff tecnico. Diciotto i giocatori già contrattualizzati, mentre altri erano aggregati e si sono allenati con la truppa prima di definire la loro posizione. Attualmente fanno parte della rosa i portieri Bruni e Fischetti, i difensori: Ambrosecchia, Maglione, Scarlato, Scorrano, i centrocampisti: Spinelli, Vanzetto, Lio, Cordua, Cimadomo, Morrone, Levato, Coppola, Brogno, e gli attaccanti: Senè, D'Amblè e Jovanic. A breve dovrebbero aggregarsi gli altri giocatori che chi per un problema e chi per un altro non sono potuti essere presenti alla “prima”. La prima seduta, diretta da Mister Marulla coadiuvato dal vice Zunico e dal preparatore Pincente, è iniziata dopo le 16 ed ha visto i giocatori impegnati con un leggero lavoro atletico con corse, ripetute e giri di campo. Domani doppia seduta. In settimana, poi, dovrebbero iniziare anche le visite mediche. (Foto tratta da sito ascosenzacalcio.com)

A 44 anni Pino Tortora ricomincia dal Crotone

25/07 'Mi offro di giocare per il Crotone pattuendo il minimo contrattuale e un premio in danaro per ogni gol che segnero'. Tutti questi soldi li devolvero' in beneficenza d'accordo con la societa''. Sono le parole di Pino Tortora, attaccante di 44 anni ancora in carriera, che cosi' ha voluto provocatoriamente rispondere a quei suoi colleghi calciatori che, in questo periodo, stanno rispondendo picche alle richieste del Crotone. Dopo aver segnato la bellezza di 281 gol su tutti i campi d'Italia Pino Tortora non si e' ancora stancato di mettere in rete ancora qualche pallone. 'Non voglio fare il fenomeno o cose del genere precisa l'attaccante che ha vestito le maglie di Crotone, Catanzaro e Vigor Lamezia ma ormai mi sento crotonese nel sangue e nell'animo. I miei figli e mia moglie sono crotonesi, viviamo qui e qui andremo avanti nella nostra esistenza. Non e' un barzelletta come qualcuno potrebbe pensare perche' in questi giorni dovro' dare una risposta al Cassino, squadra con la quale ho giocato lo scorso anno, e alla Casertana da poco ritornata in serie C2. Come si puo' vedere le richieste non mi mancano ma per amore del Crotone sono disposto a fare questo e altro'. A quanto pare anche il Rende di Silipo lo vuole e Claudio Parente, presidente del Catanzaro, pare gli abbia offerto una poltrona da team manager. 'Ma non mi interessa niente di questo. Se lo faccio e' solo per il grande amore che ho per Crotone e per questa maglia. Il resto per me non ha importanza'.

Nuovi arrivi nell’AS Cosenza.

27/04 Nuovi arrivi per l’As. Cosenza. Per la prossima stagione la squadra allenata da Gigi Marulla potrà contare su Ermanno Cordua, centrocampista proveniente dal Marcianise e Angelo Cimadomo, classe 78, centrocampista centrale proveniente dal Venafro ed ex primavera Napoli.Ai due atleti, va ad aggiungersi anche l’ingaggio di un giovane interessante Nikola Jovanic, attaccante, classe 86 proveniente dal Gragnano. Domani tutta la rosa si ritroverà al complesso “La fattoria” di Camigliatello Silano per l’inizio della preparazione.

Lunedì 25 inizia il primo ritiro estivo calciatori a San Lucido

23/07 Prenderà il via nel pomeriggio di lunedì 25 luglio il primo ritiro estivo del Team Fisiotonik di Luigi Novello. Questo lo staff tecnico ed organizzativo:
Allenatori: Teobaldo Del Morgine, Tarcisio Sarpa, Franco Gugliuzzi, Emilio Losso;
Preparatori atletici: Marcello Melfi, Francesco Del Morgine;
Direzione Tecnica: Pierino Muoio, Emilio Petrungaro, Sergio Malito;
Ufficio Stampa: Federico Bria;
Coordinamento: Luigi Carbonelli, Fulvio Cassano;
Collaboratore: Cesare Mazza.
Saranno presenti, tra gli altri, i calciatori: Guidoni, Grabbi, Bonacci, Biliotti, Del Signore, Di Piede, Pepe, Galeano, Occhiuzzi, Parise, Simari, Spingola, Marcatti.L’inizio del ritiro è stato rinviato di 48 ore a causa di problemi logistici riguardanti gli atleti provenienti dalle regioni del Centro-Nord.
Queste le amichevoli programmate nel corso del ritiro:
CROTONE 27 luglio, ore 17.00 – Lorica
Da definire 31 luglio
RENDE 3 agosto, ore 17,00 – Villaggio Palumbo
COSENZA 7 agosto – luogo da definire
SAPRI 11 agosto – San Gregorio Magno (Sa)
Da definire 13 agosto
Il raduno dei calciatori partecipanti al primo ritiro avverrà lunedì alle ore 17,30 presso il Centro Sportivo Fisiotonik a San Lucido (Cs).

Il Presidente Intrieri in visita dal Vescovo, Mons. Nunnari. Continuano le trattative per il bomber

20/07 “Il presidente del Cosenza Calcio S.p.A., Gaetano lntrieri, - è detto in una nota della società- accompagnato dal responsabile dell’ufficio stampa della società, Vincenzo d’Atri, ha reso, questa mattina, visita di cortesia al nuovo arcivescovo metropolita di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari. Nel corso del cordiale colloquio, il presidente Intrieri ha illustrato i programmi tracciati e portai avanti, pur tra considerevoli, personali sacrifici finanziari, per riportare colori sportivi dello città di Cosenza ai livelli che, ad essa, per tradizione appartengono, Mons. Nunnari, ringraziando per la visita, particolarmente gradita anche per i rapporti di amicizia, intercorsi in passata con i genitori del presidente Intrieri, ha espresso l’augurio che gli sforzi, compiuti dall’attuale dirigenza del sodalizio silano, riescano nel perseguimento dl quegli obiettivi auspicati dall’intera tifoseria, desiderosa di un riscatto dopo le due ultime, deludenti stagioni.
L’arcivescovo si è detto anche certo che le istituzioni locali non faranno mancare il loro indispensabile apporto. affiancando l’azione della presidenza. perché, nel più breve tempo possibile. la città dì Cosenza possa ritornare ad essere degnamente rappresentata nel mondo del calcio profesalonistico. Rispondendo al cortese invito rivoltogli, Mons. Nunnari si è detto rammaricato per non poter partecipare, per precedenti impegni. alla presentazione della squadra rossoblu in programma per lo ore diciotto di lunedi prossimo 25, presso l’hotel la Fattoria” di Moccone.”
Proseunono in maniera davvero serrata, nel frattempo, le trattative di Ciccio marino per mettere a punto la rosa dei giocatori che lunedì prossimo si troverà a Moccone per il ritito precampionato. Bocche cucite in società e nessuna anticipazione. Entro sabato, però, è stata assicurata la chiusura delal campagna trasferimenti con l’arrivo di un bomber di esperienza.Nessun nome particolare e nessuna indiscrezione. Ne sapremo di più nei prossimi quattro giorni.

L’as Cosenza prende il portiere Bruni e l’esterno Di Girolamo. Estinto ufficialmente il Cosenza 1914.

18/07 Continua la campagna di rafforzamento dell’organico della squadra del Presidente Intrieri. Sono stati ufficializzati in ieri sere gli accordi per il forte portiere Simone Bruni, classe 85 ex primavera della Roma proveniente dal Tivoli e con il giocatore Manuele Di Girolamo, esterno destro, classe 86 proveniente dal Sapri. La campagna acquisti continua ed ad ore si aspetta il “botto” del mercato con un forte attaccante. Nel frattempo, sul sito della FIGC, è stato proclamata ufficialmente l’estinzione del Cosenza Calcio 1914 con la revoca, da parte del Presidente Carraio, dell’affiliazione alla Federazione a seguito della dichiarazione di fallimento pronunciata dal Tribunale di Cosenza in data 8/06/2005, così come previsto dalle norme NOIF artt. 16 e 110. Un ultimo capitolo che si chiude mestamente con un laconico comunicato apparso sabato sul sito della Federazione. Chiuso un capitolo continua l’avventura, che dovrebbe concludersi a fine mese, delle vicende giudiziarie che vede in scena l’ultimo e definitivo atto di una telenovela che ha esasperato, illuso, e umiliato tutti i tifosi della città dei Bruzi. Un ultimo atto che non prevede assolutamente nulla in cui sperare. Una sola squadra, e forse un’altra nei campionati minori (operazione srl), è quanto, finalmente, i sostenitori dei Lupi avranno per la prossima stagione. Dunque, non rimane che augurarsi un buon campionato e che sia davvero l’ultimo di questa dannata serie D, un vero affronto per i 90 anni della gloriosa storia del calcio cosentino (con una speranza di un ripescaggio in C che si affievolisce, giorno dopo giorno, dopo le ultime vicessitudini del calcio che conta e dopo le dichiarazioni del Presidente di C, Macalli, che prevede addirittura il restringimento dei gironi per l'ecatmbe di squadre finite nel taglione della Coavisoc. Stasera, a proposito, scandono i termini dei ricorsi per le squadre escluse)

Calcio in crisi. Sono fuori Messina, Torino, Salernitana e Perugia. In serie C fuori 13 squadre. Macalli: “Situazione drammatica”

15/07 Come volevasi dimostrare, il palazzo mostra il pugno di ferro e non transige, rifiutando qualunque mediazione, sui quattro casi “eclatanti” di esclusioni dai massimi campionati di calcio italiani. Ma veniamo ai fatti concreti. Oggi si è svolto a Roma il consiglio federale che, recependo il parere della Coavisoc, dopo ben cinque ore di seduta ha ufficializzato i club bocciati per mancanza di requisiti. Le motivazioni riguardano i debiti fiscali e quelli verso i dipendenti. Secco il commento del Presidente della Lega Galliani, che ha chiaramente fatto intendere che la Lega si aspetta tutta la trafila dei ricorsi, affermando che "I calendari saranno stilati solo dopo le decisioni del Consiglio di Stato". Infatti ora le societa' non iscritte oggi potranno ricorrere alla Camera di conciliazione e arbitrato del Coni, ultimo grado del giudizio sportivo, che si riunira' giovedi' prossimo. I club eventualmente bocciati ancora potranno poi ricorrere in sede amministrativa, prima al Tar del Lazio e quindi al Consiglio di Stato, che rappresenta il secondo e ultimo grado di giudizio amministrativo. Il pronunciamento di quest'ultimo e' inappellabile, i club bocciati non potranno fare altri ricorsi. La Figc conta di avere i verdetti definitivi per il 10-12 agosto, per poi provvedere ai ripescaggi e alla compilazione dei calendari.Quindi un’inizio d’estate tribolato per quelle società bocciate. Ma i presidenti delle due società di A, Torino e Messina si dicono certi della loro iscrizione. Quello del Torino, Romero afferma "Ce l'aspettavamo". "Adesso aspettiamo prima di leggere la sentenza - dice - comunque abbiamo ancora delle carte da giocarci". Romero, con il responsabile dell'area tecnica Zaccarelli, ha atteso il verdetto della Coavisoc a Roma, nella sede della Figc dove era in corso il Consiglio Federale. Invece il presidente del Messina Franza è convinto che "La Coavisoc non ha assolutamente tenuto conto di tutto quello che abbiamo fatto".. "Visto che il parere della Coavisoc e' vincolante - spiega - il Consiglio federale non poteva fare altrimenti. Ma la Coavisoc si sbaglia: abbiamo una dichiarazione dell'Agenzia delle entrate che dice che il nostro debito non e' scaduto il 30 giugno, e loro invece sostengono che sia scaduto, poi abbiamo anche raggiunto con l'Erario l'accordo per la rateizzazione. Loro non hanno tenuto conto di nulla. Vorra' dire che andremo alla Camera di conciliazione e arbitrato del Coni, perche' abbiamo tutto le carte in regola e abbiamo fiducia che le nostre ragioni vengano riconosciute". Una situazione che mette in preallarme il Bologna, pronto ad essere ripescato. Quella che invece appare ancora più tragica è la situazione della serie C dove ben 13 club non sono a posto.
Sentite cosa dice Mario Macalli, presidente della Lega di C "Ci sono 13 squadre fuori, quelle che si sapevano". Bocciate quindi Benevento, Gela, Spal, Torres, Fidelis Andria, Reggiana e Venezia in C1, Como, Imolese, Rosetana, Vis Pesaro, Sora e Canzese (quest'ultima aveva proprio rinunciato all'iscrizione) in C2. "La situazione e' drammatica - ha continuato Macalli - perche' il 60 per cento delle squadre ammesse gia' il primo settembre saranno in difficolta' economiche. Oggi ho proposto, vista anche la spaccatura che c'e' stata nella Lega di Milano, di formare una Lega di serie B e C. Magari con una B a due gironi e una C con 2 o 3 gironi. Le societa' di serie A viaggiano per conto loro, girano troppi soldi ed e' inutile provare a stare loro dietro. Allargamento della serie B? Una cosa del genere ci vedrebbe dimessi dopo tre secondi - ha concluso Macalli - Sono da sempre contrario ai ripescaggi. Stiamo a vedere cosa succede con la mia proposta di fare i due gironi per B e C''. Prima di lasciare via Allegri, Macalli ha reso noto che il prossimo Consiglio Federale si terra' il 27 luglio. Intanto la commissione Istruzione di palazzo Madama, nell'ambito dell'indagine conoscitiva che sta svolgendo sullo sport, ha fatto sapere che ascoltera' il presidente della Figc, Franco Carraro giovedi' 21 alle ore 15.
Infine, l'Amministrazione comunale di Ferrara, la cui squadra è rappresentata dalla Spal dell’ex Presidente Pagliuso, esprime "enorme rincrescimento" per l'esclusione della Spal dal campionato di calcio di serie C1; "un fatto desolante - si legge in una nota del Comune - che non ha precedenti nella centenaria storia del club biancoazzurro e che addolora la città". L'Amministrazione comunale, fatta salva la facoltá degli attuali dirigenti di presentare opposizione al provvedimento nelle opportune sedi di giudizio, considera che la sola via capace di garantire un futuro certo per il calcio a Ferrara sia quella rappresentata dall'adesione al "lodo Petrucci". In questo senso il Comune rivolge "un caloroso invito alla forze imprenditoriali e manageriali della cittá affinché siano poste le basi di un nuovo sodalizio in grado di ripartire con slancio, passione e competenza per ridare lustro alla tradizione sportiva di Ferrara".

Blocco dei ripescaggi, la serie D protesta. Le graduatorie di ci dovrebbe salire.

12/07 Sembrava proprio che qualcosa stesse cambiando nei confronti dei martoriati tifosi del Cosenza. Appena ieri sera, il Presidente Intrieri aveva incontrato in una cena di lavoro i rappresentanti di tutta la stampa locale, scritta e parlata, per illustrare le novità inerenti all’As Cosenza. “Non spero in niente – aveva affermato Intrieri – so che è una cosa difficile, ma non remota e impossibile ed una volta che i dirigenti della Federazione mi hanno chiesto di preparare la documentazione io non ci ho pensato due volte. Sono pronto all’evenienza”. Insomma più che uno spiraglio si era aperto per l’incasso del credito sportivo vantato dalla Città di Cosenza per un suo ripescaggio n C2. Ma l’organico di C e quello di D, su cui state lavorando, non dovrebbe essere modificato? E' stato chiesto al Presidente che ha subito ribadito “Marino, che ha tutta la mia fiducia, mi ha assicurato che stiamo allestendo una compagine degna di questo nome, che non sfigura neanche in C2”. Insomma tra una parola e l’altra e con il più assoluto riserbo sul nome dei giocatori “Non so niente, dovete chiedere e Marino” la laconica risposta, si respirava un discreto ottimismo. Qualche remora il Presidente l'aveva anche sollevata sulla assoluta solitudine della sua azione “ne istituzioni, ne imprenditori locali, ne sufficiente entusiasmo intorno a questo mio ambizioso progetto, vorrà dire che se vincerò lo farò solo con coloro che mi sono stati vicini”. Una accusa che evidenzia lo stato attuale del calcio cosentino e l’indifferenza che ancora la maggior parte della città mostra verso il suo progetto. Ma nell’incontro molte le note positive e i propositi dei giornalisti convenuti a “fare squadra” intorno al progetto di rilancio del calcio. Oggi, dalle note stampa, invece, arriva una mezza doccia gelata. Sembra che patron Macalli, quello che si è candidato a fare il Pontefice, abbia l’intenzione di bloccare i ripescaggi e accorpare i gironi, da tre a due, per la c2. Apriti cielo. Giustamente, il Comitato Interregionale, che fa diputare appositamente ogni anno i play off per questa evenienza, non ci sta e in una nota mette le mani avanti contro qualsiasi ipotesi di campionati di C a ranghi ridotti per l'esclusione delle societa' che Covisoc, Coavisoc e consiglio federale non riterranno in possesso dei requisiti per l'iscrizione. La possibilita' di rinunciare a un intero girone era stata evocata dallo stesso presidente della Lega di C Mario Macalli, ma oggi il direttivo del Comitato Interregionale ha respinto formalmente qualsiasi manovra tendente al blocco dei ripescaggi. Il direttivo, si legge in un comunicato, ''ritiene unanimemente che tale progetto non possa trovare accoglimento poiche' e' in netto contrasto con la normativa vigente. Il Comitato Interregionale ritiene, altresi', che ogni componente della Figc abbia l'obbligo di esigere il rispetto in modo corretto ed intransigente delle regole che disciplinano l'organizzazione dei campionati, scongiurando l'attuazione di provvedimenti straordinari che generano illusioni o convincimenti circa il superamento delle norme, che sono parte fondamentale dell'ordinamento sportivo''. ''Il Consiglio Direttivo del Comitato Interregionale - conclude la nota - nell' auspicare estrema fermezza da parte di tutte le componenti federali, nella materia, esprime quindi la propria netta e ferma disapprovazione alla attuazione di qualsiasi provvedimento che non rispecchi una linea di rigorosa inflessibilita' e totale rispetto delle norme attualmente vigenti''.
Inoltre il Consiglio Direttivo del Comitato Interregionale ha preso in esame oggi la documentazione delle societa' che si sono iscritte al campionato di serie D 2005-2006. Inaspettatamente per altre tre societa', oltre a Cosenza 1914, S. Lucia e Castel di Sangro, c'e' stata l’esclusione, per non aver presentato la documentazione completa di Loanesi San Francesco (Liguria), Oggiono (Lombardia) e Villese (Calabria). La Villese era una neopromossa. Le tre escluse potranno ricorrere ora alla camera di conciliazione del Coni.
Ed infine il Consiglio Direttivo del Comitato Interregionale di serie D ha stilato oggi le graduatorie delle societa' che hanno presentato domanda di ripescaggio sia per il campionato di serie C2 che per quello di serie D. Queste le due graduatorie:
- Graduatoria ripescaggi per completamento organico serie C2 (societa' vincenti playoff serie D):
1) Citta' di Jesolo, 2) Voghera, 3) Val di Sangro, 4) Trentino, 5) Sorrento, 6) Poggibonsi, 7) Orvietana, 8) Alghero
- Graduatoria societa' retrocesse dalla serie D e provenienti dall'Eccellenza:
1) Monturanese, 2) Nissa, 3) Mestre, 4) Sestrese, 5) Camaiore, 6) Almas, 7) Esperia Viareggio, 8) Vigor Senigallia, 9) Ladispoli, 10) Varese, 11) Castelsardo, 12) Figline, 13) Tempio, 14) Civitacastellana, 15) Licata, 16) Virtus Volla, 17) Civitanovese
La suddetta classifica di merito verra' presa in considerazione solo ad avvenuto esaurimento della graduatoria delle societa' perdenti i playout, che e' la seguente: 1) Fortis Juventus, 2) Santarcangelo, 3) Chiari, 4) Crevalcore, 5) Viribus Unitis, 6) Noicattaro, 7) Nuova Nardo', 8) Union Vigontina, 9) S.Polo.

No dell’Agenzia delle Entrate a Perugia, Salernitana e Spal. In quattro non hanno presentato il ricorso in C. A Messina tifosi in piazza.

12/07 Alle 13 di oggi è scaduto il termine per presentare il ricorso alla Coadisoc (Commissione appello economico societa' calcistiche professionistiche) e quindi l'elenco dei club che hanno presentato ricorso e che avranno tutte le carte in regola per poter essere iscritti ai campionati di competenza, avranno ''il placet'' del Consiglio federale, che a quanto si apprende non discutera' di 'ripescaggi'. Il Torino, quindi, spera nell'iscrizione, Perugia e Salernitana sembrano invece gia' spacciate. I due club di serie B, bocciati dalla Covisoc lo scorso fine settimana per debiti fiscali non saldati entro il 30 giugno (24 milioni di Irpef piu' 11 di mora per il Perugia, 22 milioni per la Salernitana), hanno presentato ricorso alla Coavisoc entro le 13 di oggi ma per loro la situazione pare disperata. Con la Spal (C1), Perugia e Salernitana avevano infatti chiesto la transazione del debito fiscale, ma ieri la Commissione Consultiva dell'Agenzia delle Entrate ha respinto la loro richiesta. Inutile ogni riferimento al precedente della Lazio, perche' la societa' biancoceleste aveva un contenzioso con l'Agenzia, vi ha rinunciato ed ha cosi' ottenuto la transazione. Perugia, Salernitana e Spal, invece, non avevano alcun contenzioso aperto con l'Agenzia, affinche' la loro richiesta fosse accolta sarebbe servita solo una rinuncia dell'Erario, rinuncia che non c'e' stata. Ora tocca alla Coavisoc, che entro giovedi' valutera' i ricorsi e trasmettera' poi il suo parere alla Figc. Venerdi' il Consiglio federale dira' quindi se Salernitana e Perugia sono state iscritte o no al campionato di serie B.
In serie C, invece, Venezia, Andria, Reggiana e Sora sono le uniche quattro societa', fra le 29 non giudicate in regola dalla Covisoc, a non aver presentato il ricorso alla Coavisoc entro il termine fissato delle ore 13.00 di martedi'. Questi club potrebbero ora usufruire del Lodo Petrucci e ripartire dalla serie inferiore rispetto a quella in cui hanno militato nell'ultima stagione. Giovedi' e' invece prevista la sentenza della Coavisoc per tutte le altre societa' che hanno presentato il ricorso, fra cui Messina, Torino e Perugia, mentre venerdi' il Consiglio Federale ratifichera' le decisioni prese.
A Messina nel frattempo i tifosi scendono in piazza, nella centralissima Piazza Cairoli, per la precisone, per protestare contro la decisione del Covisoc di non iscrivere la squadra giallorossa al campionato di serie A. Lo faranno anche domani pomeriggio e sino a quando il Covisoc non emetterà il verdetto finale. Intanto i legali della FC Messina hanno depositato questa mattina il ricorso contro la decisione di esclusione. "Siamo fiduciosi - ha detto Franza - perché siamo in regola. I documenti parlano chiaro. Ci aspettimao solo che il Covisoc riveda le sue posizioni e, stavolta, legga bene le carte che abbiamo presentato". Il presidente Franza si riferisce al documento rilasciato dalla Regione Siciliana che prevede la rateizzazione degli oneri fiscali. A difesa del sodalizio messinese è sceso in campo anche il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, annunciando azioni legali contro chi minaccia l'autonomia che gode la Regione in campo tributario. Franza, ultimamente, aveva parlato anche di un possibile complotto ai danni della società giallorossa ad opera del Bologna, che sarebbe la società che verrebbe ripescata in caso di esclusione del Messina.
I rappresentanti del Torino, invece, hanno presentato ricorso alla Coavisoc contro la mancata iscrizione alla serie A e sono rimasti a Roma per queste 48 ore di trepida attesa. Il Coavisoc ha infatti 48 ore di tempo per stabilire se l'accordo con l' Agenzia delle Entrate per ildebito Irpef da 36 milioni di euro e l'approvazione del bilancio, con una manovra da 14 milioni per l'azzeramento dei debiti, sono sufficienti per ammettere il club nella massima serie. Lunedi' era stato interrogato Luigi Gallo, ex presidente del Venezia arrestato per la fidejussione falsa che ha ribadito l'estraneita' dalla vicenda dei vertici della societa', deposizione che potrebbe essere utile al Torino. Sereno il presidente granata, Tilly Romero: "Piu' di cosi' patron Cimminelli non poteva fare, adesso attendiamo realisti e fiduciosi".

Padre Fedele alla FIGC: “Perchè si è sacrificato solo il Cosenza”

11/07 ''Molte societa' non sono in regola con il fisco e con la Covisoc. Ed allora perche' si e' sacrificato solamente il Cosenza, reo di aver presentato la documentazione solo 24 ore dopo il tempo prefissato?''. E' quanto sostiene in una nota il frate francescano Fedele Bisceglia per anni capo storico della tifoseria del Cosenza Calcio. ''Noi cosentini - ha aggiunto - siamo orgogliosi, siamo vittima dell'ingiustizia ma non imiteremo i kamikaze. Leggiamo scandalizzati che il presidente del Bologna sta 'sognando' ed e' alla finestra per vedere il tonfo del Messina. E quando Della Valle ed il sindaco di Firenze si sono visti servire la serie B su un piatto d'argento contro il povero Cosenza perche' nessuno e' intervenuto per difendere la societa'?''. ''In queste ore di terrore - ha concluso padre Fedele - e di paura mondiale, parlare di sport, mi sembra a dir poco superficiale. Ma il terrorismo attuale si coniuga con l'ingiustizia dei Paesi industrializzati e con l'ingiustizia sportiva. Noi rubiamo oro e petrolio dai Paesi del Terzo Mondo e la Figc ha privato il Cosenza ingiustamente di un diritto''.

 

Corbelli chiede alla Lega Nord un intervento a favore del ripescaggio del Cosenza in C

09/07 Il leader di Diritti Civili, Franco Corbelli, ha chiesto alla Lega Nord, partito con il quale il movimento ha stabilito un' alleanza a favore del referendum per il ritorno alla doppia circolazione euro-lira, un intervento presso i vertici della Figc e della Lega Calcio per sollecitare l' iscrizione del Cosenza alla serie C. L' intervento, e' detto in una nota, si rende necessario ''per riparare alla grande e clamorosa ingiustizia dell' estate del 2003, che, come e' noto, porto' alla cancellazione della squadra cosentina, appena retrocessa sul campo, quell' anno, dalla B alla C1, dopo oltre 90 anni di storia, da tutti i campionati professionistici per il ritardo di 3 giorni nella presentazione di una fideiussione. Oggi, dopo gli scandali che stanno coinvolgendo alcune societa' e la mancata iscrizione di diversi club ai campionati di serie A, B e C e' un atto dovuto il ripescaggio del Cosenza calcio, l' attuale formazione rossoblu, in regola con i conti e gia' iscritta alla serie D, in serie C1 o C2''. ''La prossima settimana - ha detto Corbelli - ho in programma un incontro a Roma con il ministro per le Riforme, Calderoli, per discutere della nostra iniziativa referendaria sulla lira e con lui affrontero' anche il tema del Cosenza calcio''.

Il treno del Cosenza 1914 è arrivato alla fine della sua corsa e l’AS Cosenza vede la C2

08/07 Si è concluso nel più silenzioso e triste dei modi il viaggio del treno Cosenza Calcio che senza colpo ferire, ma soprattutto, senza presentare la domanda di iscrizione al campionato ha finito di illudere quanti, ancora attaccati agli ultimi, e sottilissimi, fili della sua novantennale storia, speravano in un miracolo, inverosimile. La Lega di D, oggi chiudeva le iscrizioni al campionato e, senza sobbalzi o colpi di scena inattesi, comunica in una nota che Cosenza Calcio 1914, Castel di Sangro (entrambe non hanno presentato domanda) e Santa Lucia di Piave non sono stare iscritte al campionato di serie D. Così l’organico di quest’anno è composto da 161 squadre, incluso quel Lecco, già, praticamente ripescato in C2 per la rinuncia della Canzese. Un totale che scende, quindi, a 160 organici e che quindi vedrà il ripescaggio di almeno altre due squadre per portare l’organico a 162, tante quanti sono i posti disponibili nei nove gironi della D. Martedì prossimo il Presidente Punghellino, insieme al Consiglio Direttivo della D esaminerà la documentazione delle società per andare a ratificare le iscrizioni e diramerà l’elenco delle società di D aventi diritto ad un eventuale ripescaggio in serie C2. Delle aventi diritto, in due, Sapri e U.S.O. Calcio non hanno presentato domanda di ripescaggio e sono quindi state escluse dall’elenco. In lizza rimangono le altre sette vincitrici dei play off e cioè Voghera (girone A), Jesolo (C), Trentino (D), Poggibonsi (E), Orvietana (F), Sorrento (G) e Val di Sangro (H). Quindi una qualche sorpresa, coem avevamo annunciato giorni fa, potrà venire dal girone “I” da dove una squadra spiccherà il grande balzo. In lista d’attesa c’è il Siracusa, ma voci fondate che si stanno diffondendo in queste ultime ore, danno per probabile, addirittura, il ripescaggio dell’AS Cosenza Calcio del Presidente Intrieri. Questo è avvenuto alla luce delle ultime novità che vedono anche il ritiro da parte di una cordata anonima, che aveva fatto richiesta di partecipare all’asta del marchio del 1914, dalle velleità di formare una seconda squadra in città. Un sospiro di sollievo e quasi una festa per i tifosi rossoblu che quasi sicuramente vedranno, quest’anno, una sola squadra giocare al San Vito. La realtà è questa. I sogni e le chiacchiere stanno a zero. Il ricorso del Cosenza Calcio 1914, che verrà discusso dal Consiglio di Stato a fine luglio, non potrà, a nostro avviso, modificare più niente. Ore febbrili, quindi, che fanno, ancora una volta, palpitare i cuori dei supporters cosentini che sperano in un “ravvedimento” della Federazione, nei confronti di una città che ha subito le più brutet angherie mai comminate nella storia del calcio italiano. Sarà così semplice? Noi lo speriamo, ma non lo giuriamo. Tutto, ancora, e il contrario di tutto è possibile che accada in questa settimana. Intanto il Presidente Intrieri rimane a Roma, per una serie di colloqui che potrebbero portare al compimento di quanto abbiamo affermato. Disdetti i suoi appuntamenti da oggi a martedì, quando dalla capitale potrebbe arrivare una lieta novella.

Calcio malato: La LEGA di A e B si spacca in due. La Covisoc boccia Messina, Torino, Perugia, Salernitana e Treviso ed altre 20 di C

08/07 E il “calcio che conta” è arrivato al capolinea. Schiacciato dai colpi della vicenda Genoa, con l’arresto del Presidente del Venezia, dichiarato fallito, Gallo, con i conti perennemente in rosso per la maggioranza delle società, il calcio italiano esce in barella dopo il primo match di questa mattina che ha visto la definitiva separazione delle Lega di A e di B e quindi del mutuo soccorso che ha sempre fatto “sopravvivere”, con bilanci da nababbi, le squadre del campionato cadetto, in serata si è svolto l’ultimo round di una giornata da ricordare. La Coavisoc, esaminati i bilanci e le domande ha emesso verdetti pesanti per quattro squadre di Ae B e per quasi venti di C. Il Torino e il Messina sono ufficialmente non iscritte in Serie A. Hanno tempo fino alle 12 di martedì 12 per ricorrere in appello. Il 14 la commissione renderà note le sentenze che il Consiglio federale di giorno 15, ratificherà. La Coavisoc emette il proprio parere ''tecnico vincolante'', ma e' il Consiglio Federale che decide sulle iscrizioni ai campionati 2005-2006. Poi le societa' bocciate, a quel punto hanno ulteriori possibilita' con i ricorsi alla Camera di conciliazione e arbitrato del Coni, al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato. Un iter che a Cosenza abbiamo imparato, malvolentieri, a menadito.
Serie A
In serie A fuori il Torino che ha un debito con il fisco di circa 34 milioni di euro e la situazione e' complicata dalla presentazione di una falsa fidejussione di 18,6 milioni di euro: la vicenda e' al centro di un'inchiesta giudiziaria che nelle ultime ore ha portato all'arresto di Luigi Gallo. L'ex presidente del Venezia era stato indicato dal Torino come la persona che avrebbe procurato le garanzie bancarie risultate false. Fuori anche il Messina per cui la Coavisoc ha dato, in tarda serata, parere negativo. Secondo l'organo di controllo il contenzioso della societa' siciliana con l' Agenzia delle Entrate ha il carattere della 'lite temeraria'. La decisione della Covisoc si fonda essenzialmente su una valutazione della documentazione fiscale presentata dalla societa'
Serie B
In serie B, oltre a Perugia e Salernitana, non sarebbe in regola anche il Treviso. Il club veneto, alle prese con una carenza patrimoniale di lieve entita', avrebbe comunque la possibilita' di regolarizzare la propria posizione nei termini previsti dal regolamento.
Serie C
Rischiano di essere sconvolti, infine, i campionati di serie C1 e C2. In bilico, infatti, una ventina di club. La carenza patrimoniale non dovrebbe impedire al Lumezzane di iscriversi al torneo 2005/2006. . Oltre a Como e Venezia (fallite) si dimostra piu' difficile, di quanto previsto, la situazione di Andria, Foggia, Reggiana, Spal, Benevento, Vis Pesaro, Torres, Sora, Teramo, Gela, Imolese, Latina, Pro Vasto e Rosetana.
Serie D
Fuori Cosenza 1914, Castel di Sangro e Santa Lucia di Piave
Tifoserie e commenti
Diverse le reazioni delle tifoserie. Si va dalla pagina del Sole 24 ore comprata dai tifosi del Torino, alla rassegnazione dei tifosi della Salernitana che, per bocca si Salvatore Orilia, presidente del centro coordinamento Salernitana club che afferma “Siamo addolorati ma allo stesso tempo anche indignati. Non fatemi andare oltre... E da un mese che si fa un gran parlare sui conti della societa'''.
Invece in campo istituzionale il Sindaco di Torino, Chiamparino si mostra fiducioso ed in una conferenza stampa aveva detto ''Una decisone prevista. Ora - ha aggiunto - sono importanti le scadenze del 12 luglio, quando ci sara' la decisione della commissione d' appello, e del 15, quando il consiglio federale dira' l' ultima parola sulle iscrizioni ai campionati, e la politica e' al lavoro''.
E il Sindaco di Salerno De Biase ha invece affermato: ''Ogni ipotesi che non vede la Salernitana in serie B credo che non possa avere un preciso fondamento. Se queste dovessero essere le decisioni finali, saremo pronti a contrastarle con tutti i mezzi a nostra disposizione''.
Da Messina protesta invece il presidente del Messina Franza:
Protesta invece il Presidente del Messina Franza che dice ''Le nostre transazioni sono in regola. Nessun problema, la Covisoc sta soltanto esaminando i documenti che noi abbiamo prodotto e che sono relativi all'accordo raggiunto con il fisco, a livello regionale, per la transazione sul debito di circa 15 milioni di euro. Ma siamo in perfetta regola''. Alessandro Gaucci per il Perugia dal canto suo si era recato all'assemblea degli industriali perugini per tentare di trovare le risorse. ''Il giudizio e' stato emesso sulla base delle carte inoltrate alla Lega - ha detto Gaucci - ma per noi e' pero' importante la decisione della Coavisoc della prossima settimana, visto che in quel caso saremo pronti avendo anche avuto nel frattempo il parere dell' Agenzia delle entrate E' chiaro che ora bisogna dimostrare alla Federcalcio di essere in grado di attivare le risorse che servono. E comunque il discorso resta complicato - ha spiegato Gaucci - perché non e' un confronto soltanto fra Perugia e Figc ma ci sono anche tutte le societa' coinvolte nei ripescaggi''. L'ultima parola, quindi, per Gaucci sara' quella della Coavisoc. Il tribunale del Riesame di Salerno intanto decidera' solo entro la fine del mese di luglio se accettare la richiesta di sequestro del 50% per cento delle azioni della Salernitana e dell'intero pacchetto azionario dell'Avellino, avanzata dal pm dell'Antimafia Filippo Spiezia.
E tutto questa baraonda ha di fatto bloccato le trattative del mercato calciatori che, mai come quest’anno, registra una flessione incredibile.

L’AS Cosenza si copre con Maglione. Presentata la nuova divisa.

06/07 Nuovo acquisto dell’AS Cosenza del Presidente Intrieri. Questa volta il settore ad essere “coperto” è la difesa. E’ stato difatti ingaggiato il difensore centrale Ugo Maglione. Classe 1981, proveniente dal Tivoli. Ancora per il nome della punta nessuna indiscrezione, o novità dir si voglia. Ma, come tutti sanno, il settore offensivo, e nel particolare l’attaccante di peso, è sempre l’ultima pedina che arriva a far da “botto” al mercato. Dopo le defaillances di Castillo e Innocenti, Ciccio Marino e il Presidente Intrieri, non hanno definito chi coprirà il ruolo “chiave” della squadra. Fare nomi? Inutile, visto che Marino non si sbottona sulle trattative. E fa bene. Nel frattempo è stata ufficializzata l anuova divisa per la stahione 2005/2006 fata dalal Errea, nuovo sponsor tecnico. Ecola: (Sopra la maglia di casa e sotto quella da trasferta.)


Salta la trattativa dell’AS Cosenza per l’attaccante Innocenti

03/06 E’ saltata la trattativa che vedeva al centro dell’attenzione, praticamente di ogni società di calcio, un attaccante di peso, quel Riccardo Innocenti, inseguito da società di C2 e D e nel mirino di Ciccio Marino da circa un mese. Dopo lo straordinario campionato fatto con Mister Giugno con il Gallipoli, l’attaccante, intervistato dal collega Speradio di Ten, ha annunciato in una intervista che nessuna trattativa era in corso e che i contatti con il Presidente Intrieri e Ciccio Marino erano avvenuti molto formalmente tempo fa, ma che, in pratica, lui non si sposta da Gallipoli. Da qui la reazione stizzita della società di via Rossini di Rende che in un comunicato precisa “le trattative economiche tese a raggiungere un accordo tra le parti erano state avviate, contrariamente a quanto sostenuto dal sig. Innocenti. E’ con rammarico, quindi, che il Presidente Gaetano Intrieri, constatata la titubanza dell’attaccante e tenendo conto che Cosenza è una piazza importante e prestigiosa per la sua storia calcistica, si fa da parte. La società A.S. Cosenza Calcio continua il suo impegno, avendo già in serbo ampie scelte di maggiore qualità rispetto al giocatore in questione”. Intanto da domani nella sede della società è possibile sottoscrivere gli abbonamenti pe rlaprossima stagione. Due i gadget previsti a chi si abbona. Il primo è il dvd di Patrizia De Napoli “Il cosenza siamo noi”, il secondo, riservato solo ai primi mille abbonati, è la maglia ufficiale della squadra prodotta dalla Errea, ritirabile al prezzo simbolico di 20 euro.

Avviata la campagna abbonamenti del AS Cosenza spa. Al via anche il giornalino sociale

02/07 Saranno disponibili da lunedì mattina, presso la sede sociale dell’AS Cosenza spa in via Rossini a rende gli abbonamenti per la stagione calcistica 2005/2006 del Campionato Interregionale di Serie D . Gli abbonamenti avranno validità per 16 gare. Una partita verrà riservata alal “giornata rossoblu” e gli abbonati dovranno fare il biglietto. “Successivamente – informa la nota della società di via Rossini – gli abbonamenti saranno disponibili presso i più noti punti vendita della città e dei vari centri della provincia. Con la prossima stagione agonistica, intanto, l’As Cosenza SpA disporrà di un proprio organo di stampa. Ne da notizia il presidente Gaetano Intrieri. La pubblicazione, a carattere settimanale, sarà disponibile, la domenica, nelle edicole della città e della provincia ed allo stadio "San Vito". A dirigere il settimanale sarà lo stesso responsabile dell'ufficio stampa, Vincenzo D'Atri. Lo stesso, d'intesa con il presidente Intrieri, ha deciso di avvalersi, nella conduzione dell'ufficio stampa, della collaborazione della signorina Patrizia De Napoli.”
Questi i prezzi degli abbonamenti:
TRIBUNA numerata ovest: Euro 250,00 (rid. 150,00)
TRIBUNA numerata est: Euro 150,00 (rid. 100,00)
TRIBUNE A e B: Euro 100,00 (rid. 50,00)
CURVE Sud e Nord: Euro 50,00
"Sono fiducioso - ha avuto modo di dichiarare il presidente Gaetano Intrieri - su quella che sarà la risposta della tifoseria. Il nostro intento abbiamo avuto modo di manifestarlo in più occasioni. E per realizzarlo riteniamo che fino ad oggi ci siamo mossi nella direzione giusta, mettendo a disposizione dello staff tecnico alcuni dei più validi elementi della categoria. La città di Cosenza - questo il nostro intento - dovrà ritornare, in tempi brevi, sui palcoscenici calcistici nazionali, come lo è stato per undici stagioni consecutive. La campagna abbonamenti servirà, appunto, a capire fino a qual punto la tifoseria vorrà affiancarci per la realizzazione del nostro ambizioso progetto"

Lunedì a Cosenza presentazione dell’Almanacco Illustrato del Calcio Cosentino

02/07 Tutte le squadre. Tutti i giocatori. Tutti i dirigenti. Tutte le classifiche. Tutte le foto. Per la prima volta tutto il calcio della provincia di Cosenza in un unico volume. Sarà presentato lunedì alle 12 al Bar Bronx di Cosenza L’Almanacco illustrato del calcio cosentino diretto da Antonio Morcavallo, edito da Edizioni l’Angolo di Salvatore Pellegrino, e realizzato con il coordinamento e la collaborazione di Arcangelo Minelli. Nel periodico annuale sono passate in rassegna tutte le realtà calcistiche della provincia cosentina. Si inizia con il campionato di C2, con il Rende massima espressione provinciale. Si passa alla serie D con le tre rappresentanti rossoblù, la Rossanese, il Cosenza calcio e il Cosenza Fc. Poi il campionato di Eccellenza, quello di Promozione girone A, la Prima Categoria fino ad arrivare alla Seconda Categoria e la Terza Categoria. “Ogni squadra ha la stessa visibilità” spiega il direttore responsabile Antonio Morcavallo “e la stessa importanza. Dal Rende allo Zumpano, dalla Luzzese al Real Popilia, passando per il San Lorenzo del Vallo e la Sammartinese, tutte le squadre hanno lo stesso spazio senza dare particolare peso alla categoria. Sono tutte realtà della nostra provincia e vanno per questo messe in risalto. È la prima volta che viene realizzato un progetto del genere, un Almanacco di tutto il calcio cosentino e per giunta illustrato. Il volume contiene, infatti, le foto di tutti i protagonisti del campionato appena chiusosi, squadra per squadra”. “Per realizzarlo - aggiunge il coordinatore Minelli - abbiamo girato in
lungo e in largo la provincia, Soddisfatto l’editore Pellegrino: “La passione calcistica che ancora
vive nelle piccole realtà ci ha spinto ha sposare questo progetto, che si vuole porre come strumento a disposizione delle stesse società cosentine e delle Federazioni. Questa è la prima uscita ed è sicuramente migliorabile. La speranza è che L’Almanacco illustrato del calcio Cosentino trovi il gradimento degli attori principali e di tutti gli appassionati dello sport più bello al mondo”.

Intrieri replica alla Consolo. L’AS prende Ambrosecchia. Padre Fedele furibondo.

30/06 E’ destino che a Cosenza il calcio debba vivere di parole. Dopo la replica verbale dell’Ass, Consolo che oggi sulle colonne di un quotidiano locale replica al Presidente Intrieri che le trattative non si fanno per telefono, il numero uno dell’AS Cosenza ha inviato alla stampa un nuovo comunicato in cui si continua sul difficile, e incomprensibile, tavolo delle note e non su quello della diplomazia. Questa la sua dichiarazione: “Innanzitutto nel corso della telefonata, che per giunta abbiamo definito particolarmente cordiale, non è stata avanzata alcuna richiesta di denaro, ma solo e soltanto un benevolo invito (dov'è dunque la scorrettezza?) a volere esaminare con un occhio di riguardo, considerato che il Cosenza è un bene comune, la domanda che ogni dirigenza di società sportiva è solita avanzare alle varie Istituzioni per l'ottenimento di contributi. Contributo che il Cosenza non avrebbe potuto ottenere in quanto, come afferma l'assessore Console, il bilancio è stato approvato già nel febbraio scorso. Ignorando che la prossima stagione agonistica si protrarrà fino al maggio del 2006. E, quindi, che il contributo potrebbe trovare posto anche nel bilancio del prossimo anno. Dove, poi, non si può essere d'accordo con l'assessore Console è quando ritiene di poter affermare che l'amminsitrazione provinciale - sue le testuali parole - si è svenata in passato per il Cosenza 1914. E non riteniamo che una società debba pagare il prezzo per presunti errori che sarebbero stati compiuti da altri sodalizi. Confermiamo la nostra speranza in un intervento del presidente Mario Oliverio al quale - ripetiamo - riconosciamo non poca attenzione e sensibilità verso i problemi che si pongono nella vita quotidiana, compresi quelli sportivi”. Nei suoi panni la provincia ha nella sola serie D anche la Rossanese ed in C2 anche il Rende, da assistere in un eventuale assegnazione di fondi. I tempi sono cambiati e sicuramente è molto più difficile chiedere la luna. Ma tant’è. Altra polemica si è innescata tra Padre Fedele e altre dichiarazioni apparse sempre su “La Provincia” a proposito di una affermazione messa in bocca al dott. Abete che avrebbe escluso tassativamente una probabile partecipazione di Padre Fedele in eventuali operazioni calcistiche. “Se così fosse, dice Padre Fedele, sono pronto ad agire per tutelare i miei diritti”. Si sta ovviamente cercando di verificare l’informazione diffusa sul giornale per chiudere questa nuova querelle estiva. Per chiudere il cerchio delel perole del calcio non giocato, ancora nessuna novità per quanto riguarda il ricorso al Consiglio di Stato preparato e presentato dal Dott. Criscuolo. La cosa rimane nel limbo perché il ricorso verrà discusso dopo il 28 di luglio. Tornando invece su di un terreno più consono al calcio, e cioè il mercato calciatori, l’AS Cosenza, dopo aver ricomposto il trio lamentino Scorrano, Vanzetto e Lio, dopo aver ufficializzato l’attaccante D’Amblè, ha oggi ufficializzato il difensore (tornate) sinistro Ambrosecchia proveniente dalla Rossanese.

Il Perugia in B ed altre 10 di C non iscritte ai rispettivi campionati. Probabile ripescaggio del Napoli. Per la D scadenze iscrizioni l’8 luglio.

30/06 Nel pomeriggio di oggi a Milano si e' riunito il consiglio della Lega calcio professionisti con all' ordine del giorno la situazione contabile delle 42 societa' di serie A e B in relazione all' ammissione al prossimo campionato: alla fine della riunione non sono arrivate comunicazioni ufficiali ma da quanto si e' potuto apprendere il Perugia e' stata l' unica societa' oggi a non essere iscritta al campionato. Questo per il mancato pagamento di sei mensilita' di stipendi a giocatori ed altri dipendenti della societa', per un ammontare - si dice - di 6 milioni di euro. C' e' poi il problema fisco: altri 24 milioni piu' 11 milioni di mora da versare nelle casse dello Stato. Ma su questo fronte il Perugia e' piu' fiducioso: l' 11 luglio prossimo e' stato convocato dalla agenzia delle entrate per la ''firma della sanatoria'' - cosi' e' detto in un comunicato della societa' diffuso ieri sera - che potrebbe portare ad una rateizzazione del debito. Il problema vero sarebbe quello degli stipendi. In assenza di Luciano Gaucci (ufficialmente a Santo Domingo in vacanza), il presidente del Perugia, il figlio Alessandro, da stamani era a Milano con l' avvocato Ruggero Stincardini, uno dei legali della societa'. Fino a ieri Gaucci jr. aveva dichiarato che i soldi erano stati trovati e che gli stipendi sarebbero stati pagati. Giocatori e dipendenti erano stati convocati in sede prima a mezzogiorno e poi l' appuntamento era stato rimandato alle 17 di ieri sera, ma i soldi non erano arrivati. Oggi a mezzogiorno altra convocazione, ma non per saldare il debito, ma per far sottoscrivere ai giocatori il consenso ad accettare le spettanze arretrate con una proroga di 20 giorni. Sembra che non tutti i calciatori abbiano firmato.
La situazione
Lo sfacelo temuto almeno in questa prima fase, non c'e' stato: le societa' di calcio hanno quasi tutte rispettato le norme di ferro che si sono date e all'esame dei revisori Deloitte&Touche, quasi tutte ottengono il viatico per la prossima stagione. Alla Lega competeva oggi di esaminare il regolare pagamento degli stipendi 2004-2005 fino alla fine di Marzo, che non ci fossero problemi tra le societa' italiane e tra loro e quelle straniere, spiega Galliani al termine della riunione consiglio. ''Abbiamo trasmesso tutto alla Covisoc e il contenuto di questa documentazione e' riservato. Sono comunque pochissimi i casi di societa' che non hanno completato ad oggi gli adempimenti. Pero' ricordo che l'esame dell'Irpef e' di competenza della Covisoc''. Quindi il calcio, o almeno la quasi totalita' di questo, ha superato solo il primo ostacolo, ma e' gia' una gran bella notizia. ''Bisogna dare atto - sottolinea Galliani - che tutti hanno pagato il conto campionato, la campagna trasferimenti e gli stipendi fino al 31 marzo''. Galliani lo dice senza nascondere la soddisfazione: ''questi sono i mattoncini che noi portiamo alla federazione, mattoncini, non patate bollenti''. Ma chi doveva pagare, deve aver gia' pagato o comunque ha ancora minuti, neanche ore, per farlo. A meno di proroghe entro questa sera, scade anche il termine per dimostrare di aver pagato l'Irpef. ''Anche quest'anno - aggiunge Galliani - i proprietari dei club hanno messo mano al portafoglio. Ogni anno si dice che il calcio sta male e ogni anno i proprietari coprono i disavanzi di gestione, di questo gli va proprio dato atto''. Naturalmente si cerca di indovinare chi e' rimasto bocciato. Il Perugia? ''Non posso dirvi niente, c'e' l'obbligo della riservatezza. Abbiamo gia' scritto tutto alla Covisoc''. Ma il Perugia, si prova a insistere, ha chiesto una proroga? ''C'e' un termine perentorio per quello che riguarda gli adempimenti da presentare in Lega - sottolinea Galliani - che e' scaduto ieri sera''. Se veramente fosse una sola su 42 la societa' in affanno, la situazione sarebbe nettamente migliore di quella dello scorso anno, quando, con norme meno cogenti, alcune arrivarono sul filo di lana. ''Si', sembra cosi' - conferma Galliani - anche se io ho una visione parziale''. Se da un lato la notizia sara' accolta con un sospiro di sollievo da tantissimi tifosi, dall'altro si ridurrebbero gli spazi per sperare nei ripescaggi. A cominciare da quello del Napoli in serie B. ''Non lo so - risponde Galliani scaglionando le tappe - dipende dalla Federazione. Intanto bisognera' capire il 15 luglio chi ha pagato tutto quello che deve essere pagato. La classifica dei ripescaggi e' chiarissima: si tira fuori quella e, se ci saranno tanti casi di non adempimento delle regole, anche il Napoli potra' sperare''. In pratica, se l'Irpef non l'avra' pagata una sola, il Napoli non puo' sperare, perche' la precedenza spetta alle retrocesse dalla B. ''Se sono tre o quattro le inadempienti, allora si'''. Anche Zamparini mantiene il riserbo: ''non posso fare il nome di nessuna societa''', dice, e ci vuole il solito irruente Cellino per avere almeno una ammissione: ''come sapete - dice il presidente del Cagliari - oggi una squadra non ce l'ha fatta, ma in Lega la situazione e' migliore dell'anno scorso''. Il Perugia e' fuori? ''Si''', risponde, ''il Perugia come avete saputo e' andato''.
Serie C
Per quanto riguarda la serie C, oggi si è tenuto a Firenze il Consiglio di Lega, sono 10, di cui uno la Canzese che ha rinunciato all'iscrizione, i club semipro non in regola in vista del prossimo campionato. Questo l'esito delle analisi condotte dalla Lega di serie C. Per Fidelis Andria, Foggia, Sora, Gela e Venezia, in particolare, ''manca la ricevuta liberatoria nei riguardi della Lega'' che andava presentata entro il 23 giugno. Reggiana, Venezia, Pro Vasto, Sora, Vis Pesaro e Como non sono invece in regola con le fideiussioni. La Canzese, infine, non si e' invece iscritta al campionato. La Lega Calcio sottolinea di non essere ancora a conoscenza delle posizioni societarie relative a Enpal, Irpef e Inps. Il Comitato Interregionale, venuto a conoscenza ufficialmente che la Canzese ha rinunciato all' iscrizione al campionato di serie C2, ha provveduto a comunicare alla Figc, alla Lega Dilettanti e alla Lega di Serie C, che in successione di classifica viene promossa in C2 la societa' A.C. Citta' di Lecco. La Canzese ripartira' dai campionati regionali lombardi.
Serie D
Ancora è presto per avere riferimenti in serie D perché, come tutti sanno, la prima scadenza per le iscrizioni del Campionato di serie D è l’8 luglio. Qualche novità dovrebbe venire proprio dal girone I dove qualche squadra potrebbe fare il grande balzo in C2. Ma non si tratta dell’AS Cosenza, purtroppo.

False fideiussioni: Chiesti dal PM cinque rinvii a giudizio

30/06 Per le false fideiussioni presentate da Roma, Napoli, Cosenza e Spal per l'iscrizione ai campionati di calcio nella stagione 2003-2004, la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone (quattro broker ed un dipendente della Covisoc) per reati che, a seconda delle posizioni, vanno dalla truffa al falso, alla corruzione. Il pm Ettore Torri, Maria Cristina Palaia, e Luca Palamara, hanno chiesto il processo per i broker Amedeo Santoro, Paolo Landi, Giovanni De Vita e Luca Rigone nonche' del dipendente Covisoc Renato Spiridigliozzi. Tutti rispondono di truffa e falso, mentre a Spiridigliozzi si contesta anche la corruzione. L'inchiesta giudiziaria, durata circa due anni, prese spunto dalle false fideiussioni della societa' 'Sbc' di Franco Jommi. Fu la Lega Calcio a comunicare la non iscrizione delle quattro societa' di calcio per irregolarita' riguardanti la documentazione presentata a supporto della richiesta di iscrizione dei campionati di calcio. Nella vicenda i quattro club sono considerati parti lese. Gli inquirenti avrebbero accertato che dietro l'istruzione delle pratiche di iscrizione ci sarebbero state delle regalie. L'inchiesta coinvolse anche Gabriele Turchetti, all'epoca dei fatti segretario della Covisoc, deceduto circa un anno fa.

Il titolo del Cosenza Calcio non è cedibile

29/06 Dopo le numerose “indiscrezioni” succedutesi in questi giorni e per calmare la fantasia dei tanti che galoppano sull’onda dell’impossibile, questo pomeriggio i curatori del fallimento del Cosenza Calcio e cioè, l’ex liquidatore Dott. Florio, il curatore avv. Cosentino e l’avv. Criscuolo che difenderà il Cosenza Calcio in Consiglio di Stato, con una stringata nota hanno fatto sapere che l’esito dell’incontro con la FIGC a Roma ha chiarito definitivamente la faccenda titolo sportivo. Nello particolare la nota dice che “i rappresentanti della FIGC hanno comunicato che nel caso specifico non ricorrono le condizioni previste dalle norme interne della federazione perchè il titolo sportivo del Cosenza Calcio 1914 possa essere attribuito ad altro sodalizio sportivo già esistente o di nuova costituzione e che, sempre sulla base di dette norme, la dichiarazione di fallimento comporta la revoca della affiliazione alla FIGC”. Quindi è completamente inutile la manifestazione di intenti per quanto riguarda la parte sportiva, visto che il titolo non è cedibile. Le condizioni per l’impossibilità della cessione del titolo, non sono date a sapere, però tutto questo mette definitivamente una pietra sopra al discorso, titoli, oneri, onori e ripescaggi vari. Unico capitolo aperto rimane quello del contenzioso che verrà discusso verso fine luglio in Consiglio di Stato. Questo è quanto la realtà offre. Per il resto niente di nuovo ma solo una presa di posizione della società dell’ As Cosenza contro la Provincia che, come recita una nota diffusa in serata, “nega al Cosenza Calcio Spa la speranza di ottenere, contrariamente a quanto avviene in tutte le altre province calabresi e non, un contributo economico in vista della prossima stagione agonistica”. Tempi grami per le amministrazioni alle prese con una durissima recessione e di conseguenza tempi bui per quelle società che si avvalevano dei finanziamenti delle Amministrazioni pubbliche verso gli sport. La realtà della serie D, è sempre ogni giorno più dura. Purtroppo.

Sono due le manifestazione di interesse per il Cosenza

27/06 Mentre l’as Cosenza comunicava di aver trovato l’accordo per il proprio organico dei due giocatori Scorrano e Vanzetto, al tribunale di Cosenza, alle le 10, si chiudeva la manifestazione di interessi per il marchio, l’arredamento e quant’altro rimane del fallimento del Cosenza Calcio. Due le manifestazioni d’interesse, entrambe rimaste anonime, pervenute al curatore fallimentare. Purtroppo, non sono stati resi pubblici i nomi ne chi li rappresenta. Tanta la curiosità in città per l’operazione che tutti si aspettavano essere soltanto la proposta di una singola società e cioè l’AS Cosenza. Gli interessati in Tribunale glissano e non fanno traperlare nulla. Ma sta di fatto che avere due manifestazioni non può che avere un solo significato. Qualcuno sta nascondendo qualcosa. Il momento è davvero topico e nella mattinata di martedì, in quel di Roma, gli avvocati Criscuolo e Cosentino incontrano in Federazione il Dott. Abete. Oggetto dell’incontro il Cosenza Calcio. Da questo incontro molto dipenderà per il futuro del calcio a Cosenza. Non siamo purtroppo tra i privilegiati, come pare che ci siano in città, ad avere altre notizie di prima mano e millantare crediti. Si sa soltanto che i due avvocati, ognuno con il suo compito specifico, hanno una missione importante da portare a termine. Riuscire a riportare un titolo degno del nome che la città di Cosenza rappresenta. Una trattativa che potrebbe indicare la strada, a chi si assicura il marchio, verso quello che più di una voce del palazzo indica essere una C2. Nessun fiato sospeso e nessuna aspettativa. La partita non si gioca a Roma ma nel Tribunale di Cosenza. Lì dove il curatore fallimentare ha tutti gli strumenti per chiudere definitivamente questo capitolo triste e amaro fatto di due anni di delusioni e di buffonate. Noi, come storici del giorno, registriamo, fatti, eventi, voci e rumori. E riportiamo quanto accade. Molti invece pensano a tessere trame inesistenti di chissà quali giochi segreti. Cosenza è anche una città di provincia e quanto accade è sulla bocca e soprattutto sotto gli occhi di tutti. Quanto sta accadendo, invece, sta allontanando tutti coloro i quali, per passione, hanno dato contributi importanti ad una sentimento che va oltre la ragione. L’amore per il calcio. Ma da freddi testimoni riportiamo solo una realtà fatta anche di promesse, speranze e sogni che speriamo che si avverino. Per il bene di tutti e per l’interesse di tutti e non solo di un gruppo di amici. L’ora è fatta ed il cammino è lungo, dice un vecchio adagio cosentino. Giriamo pagina e che una nuova avventura si apra davvero alla luce di un sole unico, quello della passione pura che cerca e accomuna soltanto altra passione. Le parole lasciamole al vento. Ora più che mai, servono solo fatti.

Indiscrezioni, non verificabili, sul Cosenza Calcio danno per probabile una transazione con la Federazione

23/06 Arriva luglio e le scadenze relative alle iscrizioni ai campionati di calcio e le voci si ingigantiscono e corrono veloci di bocca in bocca. Per dovere di cronaca, e senza fare alcuna illusione, o promettere alcunché, riportiamo fedelmente quanto accaduto nella serata di oggi da semplici cronisti. La notizia è questa: sembra che la Federazione Italiana Giuoco Calcio stia per addivenire ad una transazione con il Cosenza Calcio. Una transazione corposa che prevede un pacchetto consistente di opzioni. Si tratta dell’offerta di otto milioni di euro e l’iscrizione al campionato di C2, per il prossimo anno, contro l’annullamento dell’azione risarcitoria mossa dai legali della società, presentata alcuni giorni fa, presso il Consiglio di Stato. Nell’azione legale il rappresentante del Cosenza Calcio avrebbe chiesto il pagamento dei danni arrecati per la perdita del parco giocatori, valutati intorno a venti milioni di euro più il risarcimento dei crediti sportivi maturati nel corso di questi anni per la mancata iscrizione ai campionati professionistici, valutata intorno ad altri dieci milioni di euro. Le fonti, purtroppo, non hanno avuto un riscontro oggettivo negli interessati, ma rimangono abbastanza fondate per la circospezione di notizie. Ma per questo non c’è per niente alcun bisogno di entusiasmarsi. Nè i legali del Cosenza Calcio, ne i rappresentanti della società hanno confermato la notizia. Come tutti ricordano Il Cosenza Calcio 1914 s.p.a. è stato posto in fallimento e la procedura è stata affidata al Curatore avv. Cosentino che ha messo all’asta il parco tesserati, il marchio societario, i mobili e gli arredi. Parallelamente il dott. Florio, liquidatore non più interessato all’operazione, aveva annunciato che alcuni imprenditori avevano intenzione di fondare una s.r.l. che rilevasse l’eredità sportiva del Cosenza Calcio 1914. Di tutto questo però non c’è alcuna certezza se non semplici indiscrezioni. Anzi, smentite ufficiali. Come quella dell’avv. Giuseppe Caratelli, l’avvocato della serie B (fu il presidente che riportò il Cosenza in B dopo 23 anni), che si è chiamato fuori, alcuni giorni fa, dall’operazione. Ma il procedimento legale sta andando avanti. Il Cosenza è stato ingiustamente, e senza alcuna motivazione certa, escluso dai campionati professionistici ed ad oggi nessuna spiegazione plausibile è stata data. Anzi, i dubbi stanno aumentando di giorno in giorno. Oggi il culmine della proposta che arriva con una grossissima indiscrezione. Noi abbiamo ritenuto giusto informare i nostri lettori di quanto è accaduto. Senza alimentare sogni. Questa sera la “soffiata” giunta direttamente dal “palazzo” ha squarciato come un lampo, con una forte luce, una notte buia. Ci saranno anche i tuoni?

Il Presidente Loiero fa i complimenti al Crotone per la salvezza

16/06 Il Presidente della Regione, Agazio Loiero, ha espresso la propria soddisfazione per la salvezza in serie B conquistata dal Crotone pochi giorni fa. ''Esprimo le mie piu' vive congratulazioni alla societa' guidata dai fratelli Vrenna - ha sostenuto Loiero - ed alla cittadinanza crotonese tutta per l' importante risultato sportivo raggiunto dal Crotone Calcio. Un' affermazione che ha un particolare valore sociale per la citta' e la nostra regione, che anche attraverso lo sport, e il calcio in questo caso, riesce a veicolare positivamente la propria immagine di fronte al resto dell' Italia. Inoltre, il risultato del Crotone e' particolarmente bello in quanto il gruppo di giocatori rossoblu, formato quasi esclusivamente da calciatori giovanissimi, ha saputo entusiasmare una citta', ridare slancio emotivo e unire tanti ragazzi e famiglie di tifosi nel raggiungimento comune di questo prezioso traguardo sportivo che attesta il Crotone nel circuito piu' importante del calcio italiano e costituisce un motivo d' orgoglio in piu' per la nostra regione''.

L’Avv. Caratelli replica ai tifosi: “Non mi occupo più del Cosenza Calcio”

15/06 In una nota inviata dall’avv. Caratelli alle redazioni delle testate giornalistiche si legge che “In merito alle notizie apparse resentemente sulla stampa ed in risposta ad un comunicato inviatomi da cosenza united (che non ho il piacere né di conoscere né di potere stimare la consistenza), desidero precisare quanto segue:
1. non sono a capo di alcuna cordata di imprenditori attraverso i quali tentare l’acquisto del titolo sportivo della, ormai, dichiarata fallita Cosenza Calcio 1914 S.p.a.:
2. In una recente intervista televisiva, avevo assicurato che mi sarei preoccupato di trovare amici disposti a costituire una nuova Società per l’acquisto di detto titolo, solo e quando –da parte della Lega- fosse intervenuta l’approvazione del programma, a suo tempo redatto dall’ex liquidatore dott. Ernesto Florio e ben noto alla stampa ed ai tifosi perché illustrato in una conferenza stampa tempo fa;
3. atteso che la condizione di cui sopra non si è ancora verificata e che o tifosi, per come si legge nel suddetto comunicato, pare desiderino avere una sola squadra, così disapprovando ogni tentativo di far rivivere, anche sotto altra ragione sociale, il Cosenza 1914, ho deciso -in maniera assolutamente definitiva- di astenermi da ogni ulteriore interessamento in ordine al futuro prossimo ed anche remoto dell’ex Cosenza Calcio 1914 e suoi eventuali derivati.
Ho già dimenticato le tante vicende vissute –in circa sessanta anni- in riferimento al Cosenza Calcio 1914, anche quelle che mi hanno visto protagonista in prima persona.
Rinnovo ai tifosi ed alla nuova Società Sportiva derivata dal Cosenza F.C., gli auguri di ogni successo.
Giuseppe Carratelli”

Covino continua il suo racconto. I tifosi vogliono una sola squadra. Continua la causa alla FIGC

14/06 E continua la storia raccontata in diretta dal Segretario del Cosenza Calcio, Antonio Covino che continua con la sua verità, quella diretta, quella vera, senza alcuna intermediazione, come un fiume in piena, trattenuto da una diga, si libera e ci racconta cosa accadde dopo il 29 luglio. Lo fa partendo da una nuova accusa, sul ripescaggio della Fiorentina. “Il ripescaggio della Fiorentina, attacca Covino, nel campionato di serie B era già nell’aria da diverso tempo. Sia su sollecitazione del Sindaco della cittò di Firenze, sia su sollecitazione dei vertici federali, sia anche dai media nazionali. Molti giornali, difatti, già dal mese di marzo del 2003 tempestavano l’opinione pubblica su una diversa collocazione e più consona alla realtà, storia e tradizione sportiva della società gigliata. Bisogna tenr presente che Firenze è sede istituzionale del Centro tecnico Federale, del Settore Arbitrale e della Lega Professionisti della Serie C”. E qui Covino comincia a scaldarsi ed invece di arrabbiarsi comincia ad usare l’arma dell’ironia per raccontare la triste vicenda di marzo: “La lieta novella, racconta ancora Covino, è sopraggiunta alla fine di marzo 2003 quando si procede alla reclusione dell’intero vertice del Cosenza”. Ma torniamo ai fatti del 31 luglio 2003, “giorno in cui il Consiglio Federale per tre soli voti ha escluso il Cosenza Calcio dall’ammissione al Campionato Nazionale di Serie C1 con i voti contrari dei: rappresentanti della Lega Professionisti Serie C e Lega Nazionale Dilettanti. Invece AIC e AIAC astenendosi hanno fatto perdere il quorum per l’ammissione. Tengo a ricordare, ancora una volta che il Cosenza Calcio aveva depositato tutta la documentazione per l’iscrizione al Campionato Nazionale di serie C1, tant’è che i vertici federali prima dell’inizio della riunione avevano comunicato al Direttore Amministrativo che si trovava a Roma, che il Cosenza non correva alcun pericolo di esclusione in quanto il parere della COVISOC Tecnico Amministrativa data nella riunione del 29 luglio era positivo ed aveva dato il suo assenso all’iscrizione del Cosenza Calcio al Campionato. Invece la Lega Professionisti di Serie C aveva dato il suo diniego inventandosi una motivazione vergognosa “per non aver presentato alcuna documentazione”. E a questo punto Covino si fa rosso si arrabbia e si alza dalla scrivania. Deve sfogare con una nervosa camminata verso l’altra stanza la sua rabbia. Non sopporta, ancora oggi, il modo con cui la Lega ha fatto carte false, ed è proprio il caso di dirlo, per farsi fuori i Lupi. Facciamo una piccola pausa di dieci minuti e Covino riapre le cateratte dei ricordi: “Ma torniamo al giorno dell’esclusione. Saputo della comunicazione di esclusione, il Cosenza ha subito dato mandato ad un legale, specialista in diritto sportivo, per la predisposizione del ricorso avverso la decisone del Consiglio Federale. La scelta cadde sull’avv. Mattia Grassani del Foro di Bologna, esperto in questioni sportive che aveva difeso molte società anche in ambito internazionale. Il 3 agosto 2003, come è noto alle cronache, avvenne lo scandalo della SBC per le fideiussioni false. La procura di Roma aprì un indagine così come la aprì anche l’Ufficio Indagini della Procura Federale. Il 7 di agosto la società consegnò tutta la documentazione ai carabinieri che agivano su mandato del magistrato della Procura di Roma. Nella settimana successiva la FIGC richiese alle società Roma Napoli e Spal di procedere a nuove fideiussioni in luogo di quelle presentate. Al Cosenza non venne, ovviamente richiesto nulla perché considerata società esclusa. L’avv. Grassani provvedette a presentare ricorso alal Camera di Conciliazione ed Arbitrato per lo Sport presso il CONI e l’udienza fu fissata al 25 agosto 2003. Durante la fase dibattimentale il Giudice Arbitro legittimò la delibera adottata dal Consiglio Federale il 31 luglio 2003 nonché quella della Lega Professionisti di Serie C, respingendo il ricorso del Cosenza con la seguente motivazione: “le doglianze di parte attrice sulla mancata compensazione dell’importo di Euro 1.090.000,00 (un milione novantottomila) corrispondente ai proventi non ancora liquidati nella stazione 2002/2003, con la somma di euro 207.000,00 (duecentosettemila) dovuta per la partecipazione al campionato, sono del tutto irrilevanti ai fini della decisione. Non si può non sottolineare come appaia quasi surreale voler giustificare il mancato pagamento dell’importo dovuto in ogni caso per la partecipazione al campionato sulla base della eccepita compensazione con asseriti crediti di parte attrice di tutt’altra natura, e cioè derivanti dal conto dei proventi aperto presso la Lega e comunque non ancora esigibili al momento della domanda di iscrizione al campionato (“non ancora liquidati”). E qui il nosto Covino sbuffa di più e epr rafforzare la sua tesi ci mostra il resoconto della Lega con gli importi a credito del Cosenza calcio. Ma Covino insiste e precisa: “Tale motivazione non tiene conto di:
a) presentazione della fideiussione bancaria di euro 207.000,00 da parte della BCC di Dipingano, depositata il 29 luglio 2003 prima della riunione;
b) compensazione di euro 254.713,00 sul credito vantato dal Cosenza di euro 1.098.000,00 in luogo della fideiussione bancaria per come richiesto dal comunicato ufficiale n. 151/A del 28 aprile 2003;
c) disparità di trattamento nella presentazione delle garanzie fidejussorie tra il Cosenza Calcio e la Aglianese;
d) richiesta di motivazioni alla controparte, presente nel dibattimento, che altre società, anche di categoria superiore, avevano depositato la documentazione attestante l’iscrizione al campionato oltre il termine fissato dal comunicato ufficiale 151/A, cioè il 28 luglio 2003.
Andando a leggere le motivazioni di iscrizione al Campionato di Serie C1 della soceità Aquila Calcio, avvenuta il 22 agosto 2003 può riscontare altre motivazioni. Non solo. Si può notare infatti come l’esclusione della società Cosenza Calcio era già avvenuta da tempo perché la Lega Professionisti di Serie C in data 2 settembre 2003 ci comunicò lo svincolo di tutti i calciatori professionisti e giovani di serie con decorrenza 31 luglio 2003 senza attendere l’esito del ricorso della nostra società fissato per il 23 agosto 2003 e il successivo ricorso al TAR del Lazio di cui alla legge 280/2003 per effettuare lo svincolo dei giocatori”. Covino a questo punto è scuro in volto, quasi a voler rimproverare quei giocatori che si sono resi complici di ingiustizie delle società che l’avevano accolti e che ad agosto già giocavano con altre società. E ribadisce un sempre più arrabbiato Covino. “Alcuni giocatori avevano già avuto il visto di esecutività al nuovo tesseramento prima della decisone della Camera di Conciliazione del Coni, partecipando ad alcune gare di Coppa Italia”. Duro e preciso Covino mostra sempre la stessa grinta, quella di chi aspetta che la situazione evolva a miglior esito. “io continuo ad andare avanti fino alla fine. Fin quando non ci verrà restituito ingiustamente il maltolto”. E così anche per questa sera Covino ci racconta la sua verità e mette fine alla seconda puntata del suo racconto.
Alle sue parole, però, si raccolgono le azioni dell’ex liquidatore Florio che annuncia la sua uscita dall’iniziativa Cosenza. “Io non mi occupo più del Cosenza Calcio, dichiara Florio, ma posso annunciare che il Cosenza ha fatto causa, attraverso il difensore Criscuolo, ricorrendo al Consiglio di Stato chiedendo venti milioni di euro di danni per la perdita del parco giocatori e per le conseguenze che l’azione illegittima ha comportato all’andamento della società”, Un’azione che potrebbe durare anche tre anni, ma a questo punto, gli amministratori giudiziari non hanno più nulla da perdere, sicuri di avere ragione. Anche qui troviamo parole dure che non trovano nessuna mediazione. Il Tribunale proseguirà quindi nella causa. E il calcio? Abbandonato al suo destino. Carratelli ha dichiarato pubblicamente, in una intervista d un quotidiano locale, di svicolarsi dal Cosenza mentre invece Intrieri sta provando a generare la nuova spa. Ma ancora nulla di nuovo. Ma in tutto questo bailamme i tifosi non ci stanno e prima gli ultrà con un comunicato che recita “Ieri sera si e' svolto un incontro tra i vari gruppi che compongono gli ultra' Cosenza. Da questo incontro e' scaturito un solo e unanime grido: “Vogliamo un solo Cosenza. Vogliamo essere chiari e preferiamo non usare mezzi termini: solo il fatto di pensare minimamente di rivivere l' insolito scenario con due squadre a Cosenza, non fa altro che provocare in noi insoddisfazione e rabbia. Gli ultra' pretendono e meritano una sola squadra. Non vogliamo piu' l' etichetta di tifoso del 14 o dell' Effeci. Siamo stati, siamo e saremo sempre ultra' del Cosenza. Siamo stanchi di pagare per colpa di altri. I diretti interessati prendano atto della situazione e si regolino di conseguenza. Senza una sola squadra il tifo organizzato sara' completamente assente e ostile nei confronti di chi non vuole ascoltare e comprendere che con due compagini non si arriva da nessuna parte. Lo stadio sara' deserto, la curva tristemente vuota. E se qualcuno non lo vorra' capire, lo capira' lo stesso e li' saremo noi a prenderci le nostre responsabilita'''. chiedono una sola squadra e poi un altro gruppo, quello del Forum Cosenza United, con una nota inviata dal Presidente Punghellini, a Caratelli, Florio e Intrieri e a tutte le testate cittadine, ribadiscono lo stesso concetto: “L'anno calcistico appena concluso è stato deleterio per la nostra città e per la nostra provincia. Siamo stati mortificati dalla presenza di due squadre che hanno combattuto tra loro una "guerra tra poveri". Una guerra che oltre a non aver visto nessun vincitore, non ha fatto altro che scaturire tra noi tifosi, i principali danneggiati, inutili divisioni. Per un anno intero abbiamo chiesto a gran voce un'unica squadra e siamo indignati perché chi di dovere non si è finora concretamente impegnato affinché ai cosentini fosse restituita la possibilità, se non altro, di fare il tifo per un'unica squadra. Il popolo rossoblu non vuole più assistere a quel falso derby, quel derby che non ci appartiene, mai più Cosenza contro Cosenza! Vogliamo un'unica squadra, vogliamo un solo Cosenza, vogliamo una sola compagine a rappresentare la città, ma nonostante i nostri proclami, dopo il fallimento del Cosenza Calcio 1914 SPA, apprendiamo del desiderio di un gruppo d'imprenditori, rappresentati dall'avvocato Carratelli, di rilevare il titolo sportivo del Cosenza Calcio 1914 per rilanciare il loro impegno nel calcio cosentino, dato che, a loro avviso, la città di Cosenza può permettersi di mantenere due squadre in serie D. Un'affermazione, pensiamo, del tutto falsa, e lo si è visto quest'anno con il San Vito praticamente vuoto. Oggi la città di Cosenza ha già una sola squadra: l'AS Cosenza Calcio, che ha già ricevuto il sostegno dell'amministrazione comunale. La nascita del Cosenza Srl non farebbe altro che peggiorare una situazione già gravissima, ed è per questo che chiediamo a tutti gli imprenditori interessati a fare calcio a Cosenza di non procedere con la creazione di una nuova società, ma di offrire le proprie forze alla neo AS Cosenza, per riportare Il Cosenza nelle categorie che merita, dandole così, anche la possibilità di riacquistare il marchio "Cosenza Calcio 1914", per riunire di nuovo i tifosi sotto un'unica bandiera. Nel contempo, invitiamo il Presidente Gaetano Intrieri a mantenere fede agli impegni assunti ed a valutare serenamente eventuali richieste di partecipazione o di cessione della società che dovessero pervenire da parte di altri imprenditori, nel momento in cui si dovesse rendere conto di non avere la forza economica adatta per portare il COSENZA nei campionati che più gli competono. Uniti per una sola squadra!!!! Nè con Intrieri nè con Carratelli, ma per un solo Cosenza.”.
Basterà la protesta dei tifosi a riunire questo caos che continua ad accavallarsi con voci incontrollate giorno dopo giorno?
Noi siamo sinceramente scettici. Speriamo nel miracolo in quanto credenti, ma non siamo per niente ottimisti per il futuro. Speriamo di sbagliarci. Chi porterà la luce in queste tenebre?

Zaccheroni alla presentazione del ritiro Fisiotonik a San Lucido

12/06 “Nel calcio di oggi vince la squadra che subisce meno infortuni”. Questo è quello che ha detto Alberto Zaccheroni, allenatore campione d’Italia con il Milan nel 1998/99, alla presentazione ufficiale del primo ritiro Team Fisiotonik per calciatori in attesa di contratto. Dal 23 luglio al 13 agosto una squadra di calciatori professionisti si radunerà presso le strutture del Centro di riabilitazione Fisiotonik a San Lucido (Cs). “Noi sappiamo che troveranno strutture di livello professionale e la cordiale accoglienza della popolazione”. Ha commentato Stefano Guidoni, consigliere nazionale dell’AIC, Associazione Italiana Calciatori, che ha deciso, per la prima volta al centro-sud, di patrocinare ufficialmente il progetto. In una cornice assai suggestiva, all’interno dell’antico chiostro del Comune di San Lucido, si sono ritrovate tantissime persone. Addetti ai lavori, giornalisti, politici e semplici tifosi hanno salutato con entusiasmo l’iniziativa che sta per nascere. Con il dott. Luigi Novello, responsabile del Centro Fisiotonik, c’erano l’allenatore Alberto Zaccheroni e il calciatore Stefano Guidoni, ma anche Antonio Imborgia ed Eugenio Caligiuri, Direttore Generale e Team Manager della Salernitana Calcio; Maurizio Guido, già allenatore dei portieri di Milan e Inter, ed Enrico Costabile, medico sociale del Cosenza Calcio 1914. Il dott. Costabile, nel ricordare i tanti anni trascorsi al Cosenza Calcio, ha parlato delle innumerevoli problematiche affrontate e risolte con la collaborazione del Centro Fisiotonik sul piano del recupero atletico dei calciatori. Un lavoro sempre svolto in armonia con lo staff medico della società e all’interno di un protocollo generale di collaborazione, come ha sottolineato l’attuale Team Manager della Salernitana Calcio Eugenio Caligiuri. “Per quanto ci riguarda – ha detto, da parte sua, il Direttore generale granata Imborgia - se Luigi Novello avesse iniziato la sua collaborazione con la Salernitana ad inizio stagione, avremmo sicuramente ottenuto risultati migliori”. “Novello è bravissimo nel far recuperare ad ogni atleta la giusta condizione atletica – ha messo in evidenza Maurizio Guido – ed è per questo che, ogni volta che ci siamo rivolti al suo Centro, lo abbiamo fatto con grande fiducia e siamo stati ripagati dai risultati”. “Quando due squadre ottengono pochi infortuni – ha aggiunto Alberto Zaccheroni - vince chi riesce ad ottenere i recuperi migliori e più veloci. Guardate il Milan: quando c’ero io nasceva quello che ora si chiama Milan Lab. A distanza di qualche anno, in ogni campionato, i rossoneri vincono o comunque sono competitivi fino alla fine. Non è un caso”. “Questo è il motivo – ha detto Stefano Guidoni nel suo intervento – per il quale l’AIC ha deciso di patrocinare l’iniziativa del Team Fisiotonik. Siamo convinti che anche al Sud ci sia bisogno di iniziative professionali che possano sostenere la crescita dei singoli calciatori nell’interesse delle rispettive società. La serietà professionale di Luigi Novello e del suo staff, da questo punto di vista, è sinonimo di garanzia”. Per ogni informazione sarà possibile contattare la segreteria al numero telefonico 0982.84575, oppure visitare il sito www.fisiotonik.it .

Grande festa a Crotone per la salvezza conquistata sul filo di lana

12/06 Si respira ancora aria di festa a Crotone. La citta' di Pitagora si e' risvegliata praticamente dipinta tutta di rossoblu' dopo che ieri sera la squadra di calcio ha conquistato, battendo la Salernitana 4-1, una permanenza in serie B che appena due mesi fa sembrava impossibile. Bandiere con gli stemmi del Crotone sono appese un po' ovunque: ai distributori di benzina, alle edicole,nei bar. Sul corso principale e sul lungomare, luoghi di passeggio la domenica mattina, si vede ancora qualcuno che veste la maglia del Crotone indossata ieri sera allo stadio. Il piccolo miracolo e' stato realizzato dal tecnico Gian Piero Gasperini che nelle ultime nove giornate ha collezionato 19 punti (cinque vittorie e quattro pareggi) soprattutto ridando serenita' allo spogliatoio che dopo il ko con la Ternana sembrava aver mollato. Gasperini ci ha messo del suo, ma anche i tifosi non sono stati da meno. E sabato sera, infatti, uno stadio pieno in ogni ordine di posti ha letteralmente preso per mano la squadra durante la gara con la Salernitana proponendo splendide coreografie con oltre 5000 cartelli con impressa la B che sono stati alzati dai vari settori dello stadio mentre nella curva 'Manzulli' appariva un mare attraversato dalla pinna di uno squalo da sempre simbolo del Crotone. Anche dalle finestre del vicino ospedale, dove venerdi' i calciatori del Crotone erano stati a trovare i bambini ricoverati in pediatria, comparivano enormi bandiere del Crotone. Insomma tutta la citta' ha sospinto la squadra verso una salvezza meritata e fortemente voluta. Ieri sera al termine della partita la festa e' esplosa nelle strade con il tradizionale bagno, nonostante il freddo della sera, nelle fontane della citta' oltre a lunghi cortei di auto con clacson innestati che sono proseguiti fino a notte. Il risveglio nella giornata di domenica ha portato la consapevolezza dell'impresa, ma anche i primi interrogativi sul futuro. Molti dei giovani visti all'opera quest'anno, Mirante, Paro, Gastaldello, Konko, Guzman andranno via verso nuovi lidi e categorie superiori. Anche su Gasperini, che ha un altro anno di contratto, si vocifera di passaggio proprio alla Salernitana anche se, il vicepresidente Gianni Vrenna, in conferenza stampa dopo la gara, ha confermato il tecnico. Adesso sono i giorni di festa, dalla prossima settimana cominceranno quelli del calciomercato. Intanto Crotone e' pronta a godersi un altro anno in serie B.

Zaccheroni: “Ottima l’iniziativa del ritiro estivo della Fisiotonik”

10/06 “Conosco la professionalità e la serietà di Luigi Novello e sono convinto che il Team Fisiotonik darà un contributo importante alla crescita del livello professionale dei calciatori”. È quanto dice Alberto Zaccheroni, campione d’Italia 98/99 con il Milan. “Un’ottima preparazione atletica e il pieno recupero fisico sono ormai componenti indispensabili per ogni società di calcio, in qualsiasi categoria”. Zaccheroni, che parteciperà alla presentazione ufficiale del primo ritiro estivo Team Fisiotonik per calciatori in attesa di contratto, ha allenato anche il Cosenza Calcio nel 94/95. Fu la sua ultima esperienza in Serie B prima di spiccare il grande salto nel campionato di massima serie. “A Cosenza conservo tutt’ora splendide amicizie – aggiunge Zaccheroni – da Maurizio (Guido) a Luigi (Novello), ad Eugenio (Caligiuri), per non parlare dell’affetto di cui mi circonda la gente ogni volta che torno”. Il Primo ritiro estivo TEAM FISIOTONIK sarà presentato ufficialmente domenica 12 giugno 2005 nel Chiostro del Comune di San Lucido alle 11,30. Per l’occasione, oltre ad Alberto Zaccheroni, saranno presenti anche: Maurizio Guido, ex allenatore dei portieri di Milan e Inter; Graziano Cesari, ex arbitro internazionale e attualmente commentatore Tv; Antonio Imborgia, Direttore Generale della Salernitana; Eugenio Caligiuri, Team manager della Salernitana; Enrico Costabile, medico sociale del Cosenza Calcio 1914; Stefano Guidoni, consigliere dell’AIC. Il ritiro Team Fisiotonik si svolgerà a San Lucido, in provincia di Cosenza, dal 23 luglio al 13 agosto 2005. Per ogni informazione sarà possibile contattare la segreteria al numero telefonico 0982.84575, oppure visitare il sito www.fisiotonik.it

Fallisce il Cosenza Calcio, nasce la nuova società

09/06 La storia si ripete. Siamo stati facili precursori questa mattina ripercorrendo le orme del vecchio lupo. Ma era già nell’aria e si aspettava il momento migliore per agire. Quest’oggi è stato dichiarato fallito dal Giudice Dipede il Cosenza Calcio 1914 S.p.a. nominato il curatore fallimentare nella persona del dott. Alfonso Cosentino. La procedura prevede ora la messa in vendita del marchio. Contemporaneamente alla messa in fallimento del Cosenza Calcio si è costituito il nucleo che sta costruendo la nuova srl che sta generando la successione del Cosenza. L’operazione, coordinata dall’avv. Giuseppe Caratelli, vede coinvolto Padre Fedele Bisceglie e un altro noto imprenditore cosentino. Già delineate in linea di massima le linee guida della nuova società che prevede un azionariato popolare con quote minime di 2.500 euro. In queste ore si stanno approntando maggiori particolari dell’operazione che dovrebbe essere presentata ufficialmente, molto probabilmente, nella giornata di domani.

Il segretario del Cosenza calcio, Covino, racconta: Io non mollo

08/06 Siamo andati in via Bendicenti, nella sede del Cosenza Calcio, e integerrimo come sempre, abbiamo trovato al lavoro, solo soletto, l’ultmo baluardo e l’ultima speranza del Cosenza Calcio 1914 S.p.A., il segretario Antonio Covino. E’ con una grinta ed una tenacia di chi si sente privato di tutta una vita di sacrifici sportivi e di lavoro, di passione, che ci racconta quello che dopo 23 anni di onorato lavoro non avrebbe mai voluto raccontare. Il suo prezioso bagaglio, i suoi segreti, i segreti di una società di calcio che , è proprio il caso di dire, ne ha viste di cotte e di crude stanno per essere divulgati nel momento in cui, a Roma si sta decidendo delle sorti dell’affiliazione del Cosenza Calcio. Ci racconta Covino che il 25 marzo del 1982 veniva costituita presso il notaio Gerbasi la Spa Cosenza Calcio 1914 sulle ceneri della AS Cosenza da cui acquistarono titolo sportivo e marchio dall’allora curatore fallimentare Marini, insieme al parco giocatori, composto da otto unità. Grazie a un importante industriale, Mario Cozza scomparso di recente, potè avvenire il 22 novembre 1981 il famoso cambio di testimone dalla fallita AS alla nuova spa. Testimoni il dott. Antonio Nunziata (scomparso anche lui), il dott. Mariano Gallucci e l'avv. Carmine Sodano. Un refrain che gela il sangue a chi ripercorre la storia in questi giorni. Ma le condizioni sono completamente diverse. Ce lo racconta Covino che ancora grida vendetta ma soprattutto giustizia per quanto avvenuto al Cosenza. Una società che il Palazzo sta in tutti i modi cercando di fare fuori, nonostante non sia mai fallita e non abbia commesso alcuna irregolarità. “Io non mollo” è l’attacco di Covino. “Non mollo perché vorrei ottenere giustizia per i torti subiti da questa società. Il Cosenza Calcio non fallì nel 2003 e nonostante questo ci esclusero dal campionato, ribadisce Covino, adducendo come causa il non aver prodotto alcuna documentazione per l’iscrizione al campionato”. Covino si assenta un attimo e ricompare con un faldone pieno di carte. “Sono copie, ci dice, gli originali non li ho più”. E sgrana tutta la sua verità: “La Federazione ci ha comunicato in un fax, in data 29 luglio 2003, a firma del presidente della Lega Professionisti di serie C, Mario Macalli, (dovevamo essere iscritti in serie C in quanto retrocessi, il ripescaggio avvenne dopo), che non era stata presentata alcuna documentazione” e ci mostra la copia del fax. “Però, continua Covino, nella decisone del Consiglio di Stato numero 5025, a pagina 23 viene riportato testualmente: ‘Il Presidente di Lega in data 29 luglio 2003 comunica, ad integrazione del precedente fax, che risultava pervenuta la documentazione depositata in Covisoc, e che manca comunque la garanzia bancaria di euro 207.000 e la liberatoria dell’allenatore Emiliano Mondonico (prodotta in data 30 luglio perché lo stesso era malato e non poteva muoversi), ma che la posizione delle liberatorie era già stata regolarizzata il 28 luglio con deposito del cosiddetto “Modello Azzurro” attestante la regolarizzazione dei debiti verso i giocatori”. E ci mostra la copia della decisone del Consiglio di Stato. “In realtà il Cosenza ha soltanto ricevuto il fax della mancanza della documentazione, ma dell’altro fax, quello che dice del ritrovamento della documentazione, nessuna traccia. Non è mai stato spedito. Qui in sede non è mai arrivato. La documentazione la presentai io stesso e mi feci vidimare tutti i fogli con bollo e firma”. E ci mostra le copie della documentazione prodotta e del fax che dice testualmente “Non risulta pervenuta alcuna documentazione presso la LPSC”. Più si va avanti nella verifica e più il segretario del Cosenza prende parte alla sua , chiamiamola così, civile protesta per quanto subito. Si arrabbia e sbotta piazzando il secondo interrogativo. “Ma se il Cosenza aveva un credito di 1.098.000,00 (un milone e novantottomila) euro perché non hanno utilizzato questo importo per incassare la fideiussione?”. “Ma perchè . prosegue Covino- la federazione per un motivo analogo,utilizzò per il pagamento della copertura delle liberatorie, dal suddetto creditò e prelevò 254.713,00 euro (duecentocinquantaquattro mila settecentotredici) compensandolo col il credito “certo ed esigibile’ come scritto nelle carte” e mostra lo scritto “ e per i 207.000,00 euro della fideiussione per l’iscrizione al campionato non ha adottato lo stesso criterio?”. Allora gli domandiamo ma probabilmente la Lega di C non sapeva, “no, replica Covino, la Lega di A e B aveva già passato tutta la documentazione attestante i crediti alla Lega di Serie C, per come ci avevano confermato ben due dirigenti.”. Dunque Macalli doveva essere al corrente. “Da tenere presente che la camera di Conciliazione del CONI mandò una motivazione dicendo che il Cosenza è stato escluso per –omisssis – cioè per non aver trovato la documentazione attestante i famosi 1.098.000,00 euro di credito del Cosenza”. Incredibile, rimaniamo sgomenti per la leggerezza con cui sono state scritte le carte federali. A questo punto una pausa. Covino mette a posto le carte e ne prende altre, e attacca: “E veniamo al ritardo della fidejussione. Visto che la Lega pasticciava con la fideiussione per trovare scuse, il Cosenza decide di fare una fideiussione bancaria e il 25 di luglio la Banca Nuova di Vicenza di via Montesanto ci da l’ok per la fideiussione convocandoci per il 28 luglio (lunedì), prima alle 10, e poi con il Cda alle 12, per firmare gli atti. Io ero già pronto con l'autista per partire immediatamente per Roma. La scadenza della presentazione della documentazione era per le ore 19 dello stesso 28 luglio. Sicuri della cosa il Cda si è presentato il 28 alle 11.30. Ma apriti cielo, la banca ci dice che non era più possibile fare la fideiussione. Come fare e come non fare si riesce a trovare un'altra banca, il Credito Cooperativo di Dipingano che ci garantisce l’operazione in 24 ore. Spieghiamo il tutto in Lega, dove erano al corrente della situazione e alle 16 di giorno 29 spediamo il fax in lega con gli estremi della fideiussione e il trenta gli arriva anche l'originale.Io ero a Roma, dove il 29 alle 19 era in corso la riunione tecnica della Covisoc e in quella riunione fu dato un parere positivo per l’iscrizione del Cosenza. In più nella stessa giornata, venimmo a sapere che dall’Aglianese vennero accettati degli assegni circolari n luogo della fideiussione. Cosa alquanto strana perché anche il Cosenza chiese la stessa cosa e gli fu detto di no, anzi proponemmo, per velocizzare i tempi, un'ulteriore volta giorno 28, un libretto bancario al portatore. Perché l’autorizzazione fu negata al Cosenza?”. Covino si ferma e si mette le mani in faccia quasi a piangere. E’ davvero provato. Sono le nove di sera e il suo turno di lavoro è finito già da un pezzo. Ma “per il Cosenza non ci sono orari” dice ed aggiunge “finchè avrò energia continuerò questa battaglia perchè la giustizia trionfi. Ci hanno fatto un torto che non meritavamo. Ma io non mollo. E se dovessi finire i miei giorni qui, continuerò con la mia anima a perseguire la strada dlela verità, sono avvertiti”. Un modo abbastanza duro per chiudere questa ricostruzione dei fatti, che però da il senso di come e cosa abbia potuto vivere un uomo vissuto, e come lui tutti i dipendenti, i tifosi, gli sportivi, i cosentini, questa amara vicenda che sembra non avere mai fine.
FINE DELLA PRIMA PARTE

Domenica presentazione del primo ritiro estivo per calciatori a San Lucido con Cesari, Guido e Zaccheroni

07/05 Il Primo ritiro estivo calcistico TEAM FISIOTONIK sarà presentato ufficialmente domenica 12 giugno 2005 nel Chiostro del Comune di San Lucido (Cs) alle 11,30. Il ritiro Team Fisiotonik, prima occasione al Centro-Sud per calciatori in attesa di contratto, è un evento di eccezionale importanza per lo sviluppo e la preparazione dei calciatori e delle società sportive meridionali. Gli uni potranno offrire le proprie prestazioni, a stagione iniziata, a parità di condizione atletica; le altre potranno contare sulla garanzia professionale di un centro specializzato nel recupero della migliore preparazione fisica per un atleta.Non è un caso che il ritiro Team Fisiotonik sia caratterizzato dal patrocinio della AIC, Associazione Italiana Calciatori. Non era mai accaduto, infatti, che l’Associazione guidata dal Presidente Sergio Campana decidesse di apporre il proprio marchio ad una iniziativa di questo tipo al Centro-Sud. Per il proprio battesimo, il Team Fisiotonik potrà contare su nomi di primo piano del calcio italiano. Alla presentazione ufficiale, infatti, saranno presenti Alberto Zaccheroni, già allenatore di Milan e Inter; Maurizio Guido, ex allenatore dei portieri di Milan e Inter; Graziano Cesari, ex arbitro internazionale e attualmente commentatore Tv; Antonio Imborgia, Direttore Generale della Salernitana; Eugenio Caligiuri, Team manager della Salernitana; Enrico Costabile, medico sociale del Cosenza Calcio 1914; Stefano Guidoni, consigliere dell’AIC. Un gruppo di professionisti di altissimo profilo che si intratterranno sul tema: “Ruolo ed organizzazione dello staff sanitario di una società di calcio”. Dopo i saluti del Sindaco di San Lucido, dott. Roberto Pizzuti, farà gli onori di casa il responsabile del Centro Fisiotonik, Luigi Novello. Moderatore sarà il giornalista sportivo Federico Bria, addetto stampa Team Fisiotonik.Il ritiro Team Fisiotonik si svolgerà a San Lucido, in provincia di Cosenza, dal 23 luglio al 13 agosto 2005. Per ogni informazione sarà possibile contattare la segreteria al numero telefonico 0982.84575, oppure visitare il sito www.fisiotonik.it

Presentata al San Vito la nuova As Cosenza

04/06 Si è svolta, nel primo pomeriggio, con un caldo insopportabile la presentazione della nuova società As Cosenza. La manifestazione, che si è tenuta nella sala stampa del San Vito, ha visto la partecipazione di numerosissimi tifosi che hanno affolato la sala. Durante la manifestazione, coordinata dal giornalista Fabio D’Ippolito, il Presidente del sodalizio rossoblù, ex Cosenza FC ed ex Fortitudo Cosenza, Gaetano Intrieri ha illustrato il nuovo organigramma societario. Confermate tutte le indiscrezioni trapelate in questi giorni. Al suo fianco a ricoprire l’incarico di vice presidente ci sarà Ennio Russo; Direttore Generale è stato nominato Marcello Pesce, oggi assente, attuale Presidente della Rosarnese e con un pedigree sportivo di tutto rispetto per le sette promozioni ottenute sino ad oggi. Molto criticata, dai tifosi, la sua nomina per accostamenti che nulla hanno a che vedere con il calcio. L’allenatore sarà Gigi Marulla, supporatto da Giacomo Zunico. Direttore Sportivo è stato nominato Ciccio Marino che curerà tutti i particolari dello staff tecnico e sceglierà preparatore atletico ed organizzerà il settore giovanile. Dirigente accompagnatore è l’ex Presidente del Cosenza FC, l’arch. Mino Pellicori: mentre a ricoprire il ruolo di Direttore Organizzativo è stato chiamato Marcello Spadafora.Infine segretario della soceità sarà Gianni Sgromo. Queste le notizie certe sino ad ora. Assenti, oltre a Pesce anche Marino, Marulla e Zuncio, tutti con la stessa giustificazione: “sono sotto contratto fino al 30 giugno e non possono essere presenti all’iniziativa”, dice il Presidente Intrieri. Da insiscrezioni la nomina di addetto stampa, che verrà ufficializzata in settimana, è in ballottaggio tra Gianni Colistro, Fabio D’Ippolito e Vincenzo D’Atri, giornalista decano del calcio cosentino ed autore di alcuni libri sulla storia del Cosenza. D’Atri, oggi presente in sala, ha donato l’ultima sua opera al Presidente Intrieri. Per quanto riguarda l’organico il Presidente Intrieri ha mantenuto il più stretto riserbo. Bocche cucite, la sua e quelle dei suoi collaboratori, su alcuna indiscrezione.. “E’ presto per parlare di organico, ha detto Intrieri, si stanno ancora giocando polue scudetto, play off e play out e non si possono fare anticipazioni”. Per quanto riguarda possibili ripescaggi e titolo del Cosenza Calcio 1914 il presidente Intrieri ha detto che un eventuale ripescaggio è alquanto improbbaile, visto il piazzamento nel campionato (ottavi) e che comunque avendo fatto domanda, anche in tempi recenti, non si aspetta nulla. Sul titolo del 1914 il Presidnte Intrieri ha dichiarato di non aver ancora parlato con nessuno degli amministratori ne con il liquidatore Florio. Eloquente la scritta che campeggiava dietro il tavolo, di fianco al nuovo simbolo, “Per l’ultimo anno in seire D!. Noi siamo pronti. Tu sei pronto?”. Insomma una presentazione di circostanza servita solo a puntualizzare l'organico e a tenere desto l’ambiente sportivo cosentino. La stampa ed i tifosi si aspettavano qualche cenno concreto sulal rosa dei probabili giocatori, ma la situazione attuale non permette nient’altro. Noi siamo pronti. Ma qualcosa ancora non è del tutto a posto. Ci vorrà fine giugno per avere più certezze.

Video: La Presentazione dell'AS Cosenza

Lo slogan della presentazione

Il nuovo stemma

I tifosi presenti

I tifosi presenti

Inaugurata la sede regionale della FederCalcio. Presenti Tavecchio e Lanese che parla di moviola in campo

30/05 ''La mia presenza a Catanzaro? E' il minino che potessi fare per salutare la nascita di un progetto cosi' importante, messo in cantiere dalla Federcalcio e dalla Lega dilettanti''. Il progetto a cui fa riferimento Tullio Lanese, presidente dell' Aia, e' la sede del Comitato calabro della Federazione italiana giuoco calcio. La struttura e' stata inaugurata stamattina, con tanto di taglio del nastro e buffet, alla presenza di numerose autorita' sportive e civili. Il presidente dell’Associazione italiana arbitri e' arrivato verso le 12 e 30 preceduto di poco da Carlo Tavecchio, presidente della Lega nazionale dilettanti. Circondato dai giornalisti, Tavecchio ha subito espresso tutta la sua soddisfazione. ''Una sede di tale portata e' il segno tangibile che in Calabria si e' operato bene. La definirei faraonica e non tanto per la struttura in se', ma per il prestigio che potra' dare all' intera regione''. La struttura e' imponente e all' avanguardia, sviluppata su tre piani, in un' area che comprende ampi parcheggi e un campo da gioco in terra battuta che presto dovrebbe essere coperto da uno strato di erba sintetica. ''Ne realizzeremo altri due a nostre spese - promette Antonino Cosentino, presidente regionale della Lnd dal 1989 -, da aggiungere al campetto gia' presente. Questa e' la realizzazione di un sogno cominciato il 30 luglio del 1991, quando venne posata la prima pietra. E oggi, dopo che nel '98 il Comune ci ha ceduto tutta l' aera, cominciano a raccogliere i frutti del nostro lungo lavoro''. Don Raffaele Facciolo, vicario del vescovo Antonio Ciliberti, ha dato la benedizione al palazzo sotto lo sguardo coinvolto di un centinaio di invitati. Tra gli altri si notavano Piero Lo Guzzo (responsabile giovanile e scolastico Lnd), l' ex sindaco di Catanzaro ed oggi consigliere regionale Sergio Abramo, l' assessore regionale allo Sport Beniamino Donnici, l' assessore al ramo provinciale Pippo Capellupo, quello comunale Tony Sgromo, il presidente della Provincia Michele Traversa, il ministro junior Mario Tassone a braccetto con il consigliere regionale Pino Guerriero, la senatrice Ida D' Ippolito, la vecchia gloria del Catanzaro Gregorio Mauro e Claudio Parente, presidente della societa' giallorossa. Molto soddisfatto si e' mostrato anche Lanese, anche per via di un passato non proprio felice in ambito regionale. ''Negli ultimi anni la Calabria ha avuto delle difficolta' nel campo arbitrale. Oggi pero' la situazione e' abbastanza sotto controllo e sta rientrando nella normalita', anche se ci sono ancora delle piccole cose che dobbiamo totalmente eliminare''.
Intervistato dopo la manifestazione di inaugurazione l’ex fischietto internazionale ed attuale presidente nazionale dell' Associazione arbitri italiani, Tullio Lanese, si sbilancia sulla moviola in campo: ''Non anticipo niente. Ci sono in cantiere dei progetti che tra giugno e luglio discuteremo, e potremmo decidere di provare la moviola in campo ad agosto, per la Coppa Italia''. ''Le polemiche - prosegue Lanese - ci sono e ci saranno sempre, perche' sugli errori arbitrali lavoriamo, ma e' impossibile azzerarli, per una questione umana. Sicuramente in futuro ci dovra' essere un supporto tecnologico che ci aiuti a superare gli errori che l' uomo non vede, ma che invece non sfuggono alle telecamere''. Altri sport gia' lo fanno, e infatti Lanese annuisce quando gli viene fatto notare che ieri, nel corso della semifinale-scudetto del basket fra Roma e Bologna, uno degli arbitri ha annullato un canestro della squadra di casa, dopo aver rivisto l'azione sulla moviola a bordo campo. Lanese, a fine stagione, non da' Oscar, ma esalta il lavoro dell' associazione con un occhio alla crescita degli arbitri piu' giovani. ''Gli oscar - aggiunge - li danno i giornalisti, noi invece faremo un consuntivo a stagione ferma. In quel momento valuteremo i migliori ragazzi tra i 32.000 arbitri presenti nella categoria. C' e' una crescita qualitativa tra i giovani, ma soprattutto c' e' un coinvolgimento maggiore nelle aree dove avevamo difficolta' di reclutamento, specie al nord, dove i ragazzi si interessavano ad altri sport meno discussi e meno violenti nel parlare''. Altro aspetto importante, aggiunge Lanese, e' dato dal fatto che ''pochissime gare in Italia, sulle 720 mila giocate, non si sono disputate per mancanza di arbitri, appena una trentina, e questo e' davvero un aspetto importante''. Senza dimenticare che la violenza, nel calcio dilettantistico, e' decisamente diminuita e cio' rallegra Lanese in vista dell' abbattimento delle barriere in molti impianti sportivi sparpagliati nelle categorie semiprofessionistiche. ''La linea dell'Aia sull'uso dei supporti tecnologici e' quella della federcalcio: ovvero sperimentare tutti i mezzi che senza alterare la continuita' di gioco e l'autorita' dell'arbitro possano dare un sostegno agli ufficiali di gara''. Ha poi precisato Lanese a proposito delle sue dichiarazioni di oggi nelle quali non voleva riferirsi alla coppa Italia ed esclusivamente alla moviola. Lanese, al quale e' anche stato chiesto un parere sulle proposte di un'Aia indipendente (''Cosa ne penso? Ora non lo posso dire, lo diro' tra qualche mese'') ha aggiunto che ''Aia, Assocalciatori, Assoallenatori e Lega nazionale dilettanti sono gli artefici piu' importanti di una stagione calcistica che, effettivamente, al vertice ha avuto fibrillazioni e contestazioni abbastanza continue''.

Loiero: “Gioisco come calabrese per la salvezza della Reggina”

29/05 Grande soddisfazione e' stata espressa dal presidente della Regione Agazio Loiero, per il risultato che consente alla Reggina di rimanere in serie A. ''Ho seguito con passione - ha detto Loiero - e un po' di batticuore le ultime giornate di campionato e ancora oggi sono stato incollato alla radio per sapere come andava a finire. E' finita bene e gioisco, da calabrese e da presidente della Regione, perche' la squadra che ci rappresenta nella massima divisione calcistica ancora una volta potra' essere ambasciatrice della Calabria positiva. Mi complimento con i giocatori che hanno dato fino all'ultimo minuto il massimo impegno per tenere alto il nome di Reggio e della Calabria, e mi complimento con il tecnico Mazzarri per la competenza e la serieta' con cui ha affrontato una difficile situazione portando la squadra, finalmente, in porto sicuro; invio, poi, un caloroso messaggio di felicitazioni al presidente Lillo Foti e a tutta la societa'''. ''I tifosi reggini - ha concluso Loiero - tutti, quelli di Reggio e quelli della Calabria, che con il loro appassionato sostegno hanno consentito ai colori amaranto di restare ancora sulla massima scena calcistica''.

Marulla firma per Intrieri

28/06 In una nota stampa diffusa nel pomeriggio il Presidente Intrieri ha annunciato, come promesso nei giorni scorsi, il nome del nuovo tecnico che guiderà la Fortitudo Cosenza, che sta cambiando nome in As Cosenza spa, per il campionato di calcio 2005/06. Si tratta di Gigi Marulla, che dopo la riserva sollevata nei giorni scorsi, ha accettato la proposta economica formulata dal Presidente Intrieri. Sciolto il primo dubbio, ora il prossimo passo è la campagna acquisti per la formazione dell’organico. Al fianco di Marulla, Intrieri h aanche annunciato la definizione di accordo con il suo vice nella pesona di Giacomo Zunico. Si forma così la coppia che ha portato per due anni di fila, prima il Cosenza FC e poi il Cosenza Calcio alla salvezza nel campionato di serie D. La scelta su marulla è caduta per la notevole esperienza dimostrata dal tecnico con i giovani e con organici non del tutto “irresistibili”. Questo in linea cone le dichiarazioni del Presidente che ha detto di voler allestire una squadra competitiva ma sopratutto giovane per avere motivazioni genuine. Per il capitolo direttore sportivo ancora qualche giorno di attesa. Infatti pare che l’accordo con Ciccio Marino sia già stato definito, ma il DS ha chiesto ancora un paio di giorni.

Parte dell’incasso di Inter-Reggina sarà devoluto alla popolazione di Cavallerizzo.

27/05 In una nota apparsa sul sito ufficiale dell’Inter si apprende che parte dell’incasso dell’ultima gara di campinato che l’Inter disputerà con la Reggina, domenica prossima, verrà devoluto alla popolazione di Cavallerizzo, la nota frazione del comune di Cerzeto colpita da una frana che ha letteralmente spazzato via 20 case, lesionando le altre, e lasciano senza tetto oltre 300 persone. Il contributo, si legge nel sito dell’Inter, servirà per la ricostruzione di una parte del centro abitato. Il presidente Moratti, tiene così fede alla promessa fatta all’ex Sindaco Stamile (di fede nerazzurra) che gli assicurò, in una maniera (allora si parlava di partita amichevole da giocare a Cosenza) o in un'altra avrebbe dato il suo contributo.

Il Cosenza Calcio si avvia alla costituzione della srl. Rende in C1 al San Vito.

26/05 Nuovi scenari si stanno aprendo per il futuro calcistico dell’hinterland cosentino. Scenari che probabilmente sovvertono alcune convinzioni che si erano basate su semplici voci non confortate da riscontri concreti. Cominciamo da questa mattina, allorquando il dott. Florio ha categoricamente smentito che i libri sociali fossero stati portati in Tribunale. “Stiamo lavorando per creare la nuova società, ha detto Florio, ma nulla è ancora stato fatto. I libri sono in società e io sto ancora parlando con i due interlocutori che avete menzionato in questi giorni. Nulla di concreto per il momento, ma la direzione in cui ci stiamo muovendo è quella di fare un discorso nuovo con nuovi imprenditori”. Insomma, dopo la ratifica da parte della comunità europea della possibilità di spalmare sui cinque anni i debiti passivi contratti dalle società di calcio, un nuovo spiraglio, molto più ampio, si sta aprendo per le sorti del Cosenza Calcio 1914 che, di fatto, sta andando verso il fallimento per rinascere sotto le vesti di una srl. “Un pour parler, per il momento” ha detto Florio “quello che sta avvenendo con gli imprenditori Citrigno e Ruggieri, “ma nient’altro, per adesso, così come è giusto che sia”. Dalla parole si capisce però, che il dott. Florio ha voglia di concludere e le considerazioni affrettate sono solo una forzatura dei tempi che non rispecchiano la realtà. “I libri sono in società, se prima di scrivere avessero fatto una telefonata o fossero venuti in società, avrebbero potuto vederli, i libri sociali” dicono dalla segreteria. Insomma il progetto va avanti con i tempi indicati da Florio. Tempi che, come tutti sanno, portano al fallimento della vecchia società per la formazione della nuova. Chiarito questo primo nodo si apre lo scenario di oltre Campagnano. Pare che quest’anno, in Federazione abbiano già le idee chiare a proposito dei nuovi campionati, ma le considerazioni attuali valgono per il concreto ad oggi e cioè, riferendosi al Rende (che a marzo ha presentato domanda di ripescaggio in C1) sembra che la Lega sia ben intenzionata a favorire i baincorossi per una serie di fattori che si stanno sommando. Anche quest’anno, come gli altri anni, vista la crisi del calcio, ci saranno squadre che scompariranno dal panorama calcistico nazionale e molte riguardano il campionato di serie C1. il rende, che è una delle poche società ad avere i conti a posto ed è classificata nella fascia A, ha delle ottime chances per avere accolta la richiesta di ripescaggio, che nulla a che vedere con le faccende dei due Cosenza, ma, per dirla in gergo legale, motu proprio ha le credenziali a posto per essere una delle favorite. Bacino d’utenza interessante (chi nella zona di Cosenza e provincia non va a vedere un campionato di c1?), stadio San Vito disponibile (il San Vito è il secondo stadio del Rende , visto che il Lorenzon sarà di nuovo indisponibile per i lavori di adeguamento alla legge sulla sicurezza) e società ambiziosa (con un Sindaco che conta, per giunta assessore regionale, aggiungiamo noi) , ne fanno un ricco mix su cui la Lega pare che punti, e non poco. Poi le ultime indiscrezioni che danno Fausto Silipo già seduto sulla panchina danno un quadro d’insieme che vede Chiappetta e Mirabelli gongolare per questo ennesimo balzo in aventi del calcio rendese. E le due società cosentine? Continuano ad aspettare altri eventi. Il Presidente Intrieri, sponda FC, aspetta un si da Franco Giugno che con il suo Gallipoli (ieri a riposo giocherà sabato contro il Real Marcianise l’altra partita della poule scudetto, che non finisce sabato) ha fatto cose grandi e per muoversi vuole alcuni giocatori di sua fiducia (oltre a Castillo ha chiesto Innocenti, Porchia e Fresta) senza alcun problema o vincolo sul DS “se non c’è è meglio” pare che qualcuno gli abbia sentito dire. Ma il Presidente Barba, soddisfatto del suo ottimo lavoro a Gallipoli, sembra però intenzionato a riconfermare in blocco organico e allenatore per il campionato di C2 e difficilmente lascerà andare via Giugno che nella ricca e produttiva cittadina pugliese è trattato da “imperatore”, ben visto da tutta la dirigenza e acclamato e voluto bene da tutti i Gallipolini che se lo contendono da ogni parte. La cavalcata di quest’anno ha lasciato il segno e da quelle parti sembra proprio che tra i due si sia stabilito un matrimonio indissolubile. Giugno è innamorato di Cosenza, sua città natale, e farebbe carte false per allenare la squadra della sua città, ma in questa situazione (e come dargli torto) non c’è circostanza che possa distoglierlo da un campionato di C2 anche se, da fonti bene informate, sembra che il suo futuro sia destinato a un progetto molto più ambizioso. In fatti sembra che il suo nome sia il primo nel taccuino del Presidente Vrenna per rilanciare il Crotone se, malauguratamente, dovesse scivolare in serie C e da questa indiscrezione si capisce il suo attendere domenica per ulteriori passi nelle tante trattative che lo vedono protahonista. Per questi motivi il suo aspettare è legato ad una ambizione davvero legittima. Un’altra serie D la verrebbe a fare solo se gli danno una Ferrari tra le mani. Come dargli torto? Dopo quattro campionati vinti di fila e più che giusto ambire ad alte mete. E alla fine, facendo due conti, l’opzione Marulla rimane più che valida, sulla carta. Ma anche qui esistono delle resistenze dettate dalla priorità del progetto Florio. E’ ovvio che Marulla attenda prima gli eventi, anche se, in linea di massima l’accordo tra le parti esiste già. Intrieri vuole a tutti i costi una bandiera che rappresenti la città per rilanciare le sorti della sua FC che si sta ritrasformando in una spa. Per questo Intrieri insiste anche con Ciccio Marino, che è molto allettato dall’offerta ma che ancora oggi non ha sciolto le sue riserve. Tutti e due di nuovo assieme, sarebbero il massimo per i tifosi. Un panorama che più ingarbugliato non si può, per i tanti sostenitori del Cosenza che sperano in una sola squadra ed un pronto riscatto del calcio cosentino. Ma il cammino sembra davvero lungo per il futuro rossoblu. Dalla lega di serie D, infine, dopo la restituzione ufficiale dei punti al Cosenza Calcio, ottemperata con il comunicato numero 181 del 19 maggio e dopo la lettera del presidente Franco Carraro che ha espressamente chiesto alla CAF ed a tutti gli organi federali il rispetto e l’applicazione della legge 280, riguardante i ricorsi, nella quale il presidentissimo fa sapere a tutti gli organi preposti di non voler far altre brutte figure come quella fatta dopo la perdita del ricorso al Tar (quella vinta dal Cosenza Calcio) e di applicare la norma, il 23 maggio è stata notificata al Cosenza Calcio, nella persona dell’avv. Carratelli, ufficialmente, la disposizione dell’attuazione della stessa. Ultimo atto che il noto legale si appresta a recepire visto che la sua decisone di lasciare il collegio difensivo sembra irrevocabile. L’avv. Carratelli ha scelto la via consenziente della separazione per rispetto del legame professionale che lo lega verso i Lubrano. L’unico a rimanere, per difendere l’ambito legale del Cosenza Calcio, rimane quindi l’avv. Criscuolo fresco di nomina da parte del dott. Florio. Una nomina che dovrebbe rimanere inoperosa perché da fonti della Federazione, che preferiscono mantenere il riserbo, si è saputo che non esiste alcun ulteriore provvedimento disciplinare nei confronti del Cosenza Calcio. Ne tantomeno il dott. Florio ha alcuna voglia di percorrere strade legali con ricorsi, che si sono rivelati solamente un motivo di attrito con la Federazione. Pubblichiamo infine il dispositivo ufficiale della restituzione dei tre punti pubblicato sul sito ufficiale della serie D. “Federazione Italiana Giuoco Calcio. Lega Nazionale Dilettanti. COMITATO INTERREGIONALE. Comunicato Ufficiale N° 181 del 19/5/2005 - CAMPIONATO SERIE D. 1) Comunicazioni del Comitato. Per doverosa informativa alle Società interessate, si riporta, di seguito, stralcio della nota prot. n. 9901/GG/Segr. inviata allo scrivente Comitato dal Segretario della F.I.G.C. in data 18 maggio u.s.:
……omissis …..
“si osserva che, in virtù dell’ordinanza del TAR del Lazio Sezione Terza Ter n. 2244/2005 del 21-22 aprile 2005, la classifica del Campionato Nazionale di Serie D girone I deve essere aggiornata, riaccreditando i 3 punti alla società Cosenza 1914 S.p.A..
……omissis …..
suggerisce di riportare una nota in calce alla classifica del seguente tenore: “in ottemperanza all’ordinanza del TAR del Lazio Sezione Terza Ter n. 2244/2005 del 21-22 aprile 2005”.
IL SEGRETARIO (Francesco Ghirelli) Pubblicato in Roma ed affisso all’albo del Comitato Interregionale il 19 Maggio 2005.
Il Segretario (Mauro de Angelis) Il Presidente (William Punghellini)

Il Presidente della Sanremese interessato al Cosenza Calcio. Franco Giugno vicino all’FC

26/05 Sono sempre le parole a farla da padrone in questo periodo in cui il calcio a Cosenza vive con le bombole d’ossigeno. E si perché il malato sta davvero sul lettino e solo un filo sottile tiene su le speranze, oramai assopite e rassegnate dei tifosi rossoblù. Ma le ultime notizie danno qualcosa in più delle parole, perlomeno concretizzano promesse spuntate fuori nei giorni scorsi e tenute gelosamente nascoste fino ad oggi. Cominciamo con il Cosenza Calcio a cui, da oggi, è realmente interessato il presidente della Sanremese, Giuseppe Ruggieri ed alcuni membri del consiglio di amministrazione, tutti calabresi. L’approccio non è una novità, dicevamo, e fu sponsorizzato nei giorni scorsi da due noti tifosi cosentini che conoscevano le intenzioni di questa nuova cordata. Il contatto avvenne già tempo fa con il Dott. Florio che disse chiaramente che esistevano imprenditori non cosentini interessati al Cosenza Calcio. Un nuovo incontro tra le parti c’è stato nella giornata di oggi e la cosa sta proseguendo in questi giorni. Ma il dott. Floiro ha posto un aut aut, se entro fine mese, la cordata Citrigno e quella Ruggieri non approderanno a fatti concreti, lui porterà tutte le carte in tribunale e scioglierà la società mettendo all’asta il marchio del Cosenza Calcio. Cosa che comunque dovrebbe avvenire ugualmente visto che il rilancio dell’operazione, a cui Florio sta dedicando moltissime energie e per la quale è ottimista, dovrà comunque passare per quella strada. E’ ovvio che il marchio una volta in vendita potrebbe far molta gola al Presidente Intrieri che si sta muovendo in maniera davvero spasmodica in questi giorni. Sembra, infatti, che il Presidente rossoblu abbia in mente un progetto davvero grande per il rilancio del Cosenza e già in queste ore avrebbe trovato l’accordo di massima con Franco Giugno, l’allenatore che da quattro stagioni di fila sta vincendo campionati su campionati. Non ultimo quello con il Gallipoli schiacciasassi soprannominata squadra dall’attacco a mitraglia. Parcheggiato il progetto Gigi Marulla, che ha giustamente dato priorità alle proposte di Florio e che quindi aspetta l’evolversi delle cose in casa 1914, parallelamente, Intrieri, sta seguendo da tempo la strada che porta a Franco Giugno e a cui è legata l’acqusizione di un attaccante da venti gol, che potrebbe essere quel Castillo che Giugno conosce bene per averlo avuto quest’anno con lui a Gallipoli dove ha vinto il campionato, a suon di gol (87 reti realizzate), con tre giornate d’anticipo. Ma anche per Giugno c’è una fase di stanca, anche se l’accordo sembra essere definito nei particolari. Si aspetta la fine della poule scudetto per poter mettere nero su bianco e definire le cose . Tutta l’operazione, è evidente, rimane legata al discorso Cosenza Calcio e in questa chiave si legge anche il rinvio a sabato 4 giugno della presentazione del nuovo progetto che avverrà alla “Fattoria” di Camigliatello, località dove verrà svolto il ritiro pre campionato. Il Presidente Intrieri però oggi ha anticipato che lunedì prossimo il nome del nuovo allenatore verrà comunque annunciato. Intanto allenatore o meno, il Presidente Intrieri ha detto che la squadra lui la sta già assemblando. Fin qui i fatti noti. Domani è un altro giorno e si vedrà.

Cosenza calcio: arriva la proposta Citrigno

25/05 Ed eccola la novità. Come era prevedibile, il dott. Florio non sta con le mani in mano e continua nella sua imperterrita azione per portare a compimento il suo progetto. Nessuna illusione e nessuno sconvolgimento, ma come è giusto che era, uno degli industriali, che in precedenza si erano fatti avanti per rilanciare il calcio a Cosenza ha risposto all’appello di Florio, ovviamente, con le dovute riserve. Si tratta di un qualcosa di più di un pour parler. Infatti, tra ieri e oggi, si sono intensificati i contatti tra Pino Citrigno, tifosissimo da sempre del Cosenza e il liquidatore. Niente di trascendentale. I due si sono visti ed hanno affrontato con una serena chiacchierata le prospettive future. Citrigno, si sa , ha affermato a più riprese che lui è disponibile al nuovo progetto, solo insieme agli altri imprenditori che gli diano una mano, verosimilmente con l’aiuto di un azionariato popolare. L’industriale del cinema non vuole illudere nessuno, ne tantomeno vuole illudere la tifoseria. La sua disponibilità e massima solo se il gruppo che lo ha sostenuto nella proposta in passato, e altri, coagulano le forze per un progetto corposo (si parla di altri, imprecisati, industriali del cinema più alcuni imprenditori di Cosenza). Su questa traccia è proseguito il discorso che potrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni, allorquando, dopo un rapido giro di orizzonti, si riesce a stabilire l’entità della proposta che il gruppo da lui capitanato è disposto a concretizzare per venire incontro alle esigenze espresse dal dott. Florio. Una ipotesi di massima che lascia aperto ogni spiraglio ma che al momento non definisce tutti i termini della questione. Di sicuro, si sa, che il progetto prevede la costituzione di una nuova società che traghetterebbe, come avvenuto per Como e Taranto il Cosenza in acque societarie molto ma molto diverse da quelle attuali. Massimo riserbo circa i movimenti di come e quando la cosa avviene. Ma la trattaiva esiste e va avanti. Una nuova puntata che rinvia l’altra trattativa, quella di Marulla e Marino verso l’FC, che si ferma giusto il tempo per seguire quanto sta accadendo di nuovo. Un nuovo rinvio pe rIntrieri che continua nella sua opera di costruzione. Il numero uno del Cosenza FC, ha invitato tutti al primo giugno, allorquando in una conferenza stampa, rivelerà il prossimo futuro del suo impegno con il calcio cosentino. Niente di nuovo, dunque, ma, come al solito, tutto in fibrillazione.

Pausa di riflessione per il calcio cosentino

22/05 Fa un effetto strano passare una domenica di maggio senza il rumore delle radioline e la curiosità di andare a cercare i risultati delle squadre avversarie del Cosenza. E’ davvero un altro pianeta il campionato di serie D a cui le più rosee previsioni lo danno come prossimo futuro dei tifosi del calcio a Cosenza. Ma è così e in prospettiva non si intravede nulla di buono. Dopo l’eclatante operazione dei carabinieri di Cosenza che continuano a cercare i fondi del Cosenza Calcio in quel di Ferrara, nella sede della Spal, la cui proprietà è trattenuta dal Gruppo Pagliuso. Dopo le dichiarazioni, apparse oggi su di un quotidiano locale, in cui Luca Pagliuso e Lino di Nardo, avvisati di garanzia, smentiscono categoricamente ogni passaggio di denaro tra le due società, ed anzi ammettono il contrario e cioè che la Spal ha versato soldi al Cosenza Calcio per acquistare suoi giocatori, accusando inoltre un depauperamento della vecchia società, per colpa dei curatori che hanno dilapidato, per non aver iscritto al campionato di C1, il capitale parco giocatori. La realtà è molto più piccola di quanto i sogni di qualcuno vorrebbe far credere. In ballo c’è il futuro ed i programmi delle due società cosentine. Il Cosenza Calcio, ha praticamente congelato, fino a fine mese, tutte le operazioni di mercato e di organigramma. Il dott. Florio è stato chiaro con staff tecnico e giocatori, ha chiesto tempo fino a fine giugno. Ma si sa che è un termine troppo lontano perché la cosa possa essere congelata al punto attuale. Tutti i giocatori del Cosenza Calcio hanno mercato e non si sa fin quanto possono rimanere in questo limbo senza un contratto da firmare. I procuratori premono e le occasioni, se non colte al volo, che passano davanti possono essere uniche. Di questo è cosciente anche il Presidente del Cosenza FC, Intrieri, che ha fatto sapere che ‘n pentola bollono molte iniziative. Prima fra tutte anche una riorganizzazione societaria che porterebbe a cambiare di nuovo il nome della società e a formare un nuovo assetto giuridico-sociale. Pare una società per azioni. Inoltre, il Presidente Intrieri, che sta gestendo in prima persona le trattative, sembra vicinissimo alla soluzione della vicenda Direttore Sportivo e Allenatore. Nel mirino il blocco completo del Cosenza Calcio. Il duo Marino-Marulla, pare che sia vicino alla conclusione di un accordo. La data per sciogliere le riserve è stata indicata in quella di martedì prossimo. Ma i diretti interessati, Marino e Marulla, smentiscono categoricamente. Può darsi che non vogliono clamore intorno all’operazione, ma sta di fatto che la cosa sembra proprio in dirittura d’arrivo. Insieme a loro arriverebbero anche i giocatori più appetiti dal Cosenza calcio. Ma, lo ripetiamo, tutto è vincolato ai progetti di Florio che sembra avere delle novità per la settimana ventura. Insomma una nuova telenovela si sta accendendo a Cosenza. Passata quella dei ricorsi e delle promesse del Presidente Chiappetta, le ultime carte si stanno giocando sul tavolo di una serie D, tanto bistrattata e presa in poca considerazione da tutti, vista come panacea e futuro di riscatto obbligato. Noi andiamo avanti con i piedi di piombo e prima di stendere facili proclami attendiamo che tutti questi fatti vedano luce. Il passato ha insegnato molto. Ma ora il tempo delle chiacchiere è finito. Vogliamo vedere solo i fatti. Le promesse non servono a niente.

Cosenza Calcio: Florio continua con il nuovo progetto. Gli avvocati Lubrano salutano e fanno gli auguri

20/05 Sono giornate campali, quelle che il dott. Ernesto Florio, liquidatore del Cosenza Calcio, sta passando per riuscire a traghettare la società sportiva Cosenza Calcio nei nuovi panni di nuova società sportiva. Oggi, dopo le burrascose vicende dei giorni scorsi, quando ha dovuto incontrare anche i magistrati per chiarire i fatti contestati dalle indagini della DDA circa il drenaggio di denaro da Cosenza a Ferrara, il dott. Florio deve far fronte a questa nuova emergenza cercando di chiarire nelle sedi opportune, contestualmente all’operazione di riassetto della società, la posizione del Cosenza Calcio. Il Dott. Florio, comunque continua a tappe forzate verso il completamento del nuovo progetto che è stato esposto oggi ai giocatori, al tecnico Marulla ed al DS Marino, ed ai quali ha chiesto il tempo necessario, prospettando la attuale realtà. Il Dott. Florio ha assicurato che per l’iscrizione al campionato, che scade l’8 luglio, non ci sono problemi perché i fondi per l’iscrizione ci sono. Inoltre, il dott Florio si è detto sicuro di racimolare il 1.2 mln di euro, tutto incluso, che serve per coprire il debito, così come richiesto dalla Lega, verso dipendenti e giocatori, entro il 30 giugno, anche con azioni di sottoscrizione di nuovi soci e con l’aiuto delle istituzioni. Infatti, il dott. Florio sta concludendo il passaggio verso la nuova società, che si sta costituendo con l’aiuto di nuovi imprenditori che, alla data attuale, sono solo da fuori Cosenza. Chi si era fatto avanti prima, è sparito, ha detto Florio, e ora serve una mano dalle istituzioni, il Sindaco, il Presidente della Provincia e l’ass. regionale allo sport, Donnici, a cui Florio ha inviato una lettera per illustragli la situazione. Nel frattempo Padre Fedele Bisceglia ha incontrato a Firenze il Presidente Punghellini che ha assicurato la massima apertura ad andare incontro alla risoluzione dei problemi del Cosenza Calcio, dichiarandosi disponibile a dare una mano. Per il resto si è chiusa con una nota degli avvocati Librano, piuttosto amara, la faccenda legale che vede, ora, la definizione del rapporto tra le due parti. A breve ci sarà la nomina, secondo indiscrezioni, del nuovo legale che affiancherà l’avv. Caratelli, come anticipato già ieri, nella persona dell’avv. Criscuolo. Questa la lettera di risposta degli avvocati Lubrano alla chiusura del rapporto:
“In relazione alla lettera ricevuta in data 19/5/2005 dalla società Cosenza Calcio 1914 (lettera con la quale è stata comunicata l’interruzione del rapporto professionale) comunichiamo quanto segue :
“Dal 27 agosto 2003 a oggi i sottoscritti hanno svolto una estenuante e impegnativa attività professionale per la società suddetta, nel dettaglio sono stati presentati 14 ricorsi e 12 memorie e motivi aggiuntivi, per un totale di ben oltre mille pagine scritte, nonché relative udienze discusse dinanzi a organi di giustizia sportiva e amministrativa”.
“Detta attività professionale ha determinato importanti risultati: l’annullamento retroattivo del primo provvedimento di decadenza dall’affiliazione (31 ottobre 2003), discusso per ben due volte prima dal Tar (n. 2987 del 2004) poi dal Consiglio di Stato (5025 del 2004); conclusione del secondo procedimento della decadenza dall’affiliazione (iniziato dalla Figc il 1° aprile del 2004) con l’obbligo (imposto dal Consiglio di Stato n. 5025 del 2004) per la Figc di non dichiarare la decadenza di riaffiliare la società; assegnazione del titolo sportivo di serie D dalla Figc in data 29/7/2004 (laddove essa in base alla propria normativa aveva inizialmente stabilito di assegnare il titolo di Eccellenza); mantenimento del titolo sportivo di serie D determinato esclusivamente dall’avvenuta restituzione, da parte del Tar del Lazio dei 3 punti di penalizzazione.
“A fronte di ciò la società Cosenza Calcio 1914 non ha mantenuto i propri impegni per quanto riguarda tutta l’attività professionale svolta dai sottoscritti dal 25 marzo 2004 a oggi. I sottoscritti hanno in questo lasso di tempo prodotto 10 ricorsi e 6 memorie senza ricevere alcun corrispettivo da oltre un anno (eccezion fatta di una parte delle cospicue somme anticipate dai sottoscritti per l’iscrizione a ruolo dei ricorsi), e ciò sulla base di continue rassicurazioni da parte degli amministratori giudiziari (Brescia, Bosco e Muraca), del signor Pagliuso e del liquidatore (Florio) rivelatesi del tutto inconsistenti.
“A fronte della richiesta della società di iniziare nuove e impegnative attività professionali (appello per il titolo sportivo di serie C1, assistenza nel terzo procedimento di decadenza all’affiliazione e nel recupero dei crediti vantati con la Lega calcio) i sottoscritti hanno chiesto chiarezza e garanzie. La risposta della società è stata costituita dalla lettera con la quale, senza alcuna parola di ringraziamento per tutta l’attività professionale svolta e per i risultati conseguiti e senza alcuna parola di scuse per il comportamento tenuto nell’ultimo anno è stata comunicata ai sottoscritti l’interruzione del rapporto professionale di cui non possiamo che prendere atto con rammarico.
“Alla città di Cosenza e alla sua tifoseria con tutto l’affetto e la passione che hanno animato il nostro impegno professionale in questi due anni inviamo i nostri più sinceri auguri di tornare al più presto nel calcio professionistico e di conseguire tutte le giuste soddisfazioni che le stesse senz’altro meritano”. Filippo ed Enrico Lubrano

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