HOME, Torna alla pagina Indice
Citta' di Cosenza , Torna alla pagina Indice
Dir.resp. Pippo Gatto
Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .
Hinterland
 Rende
 Castrolibero
 Castiglione
 Servizi on Line
 Segnala i problemi 
 Famacie di Turno 
 Gare e Appalti 
 Bandi e Concorsi 
 Cinema 
 Scrivi alla Redazione 


 
 Turismo
 I Monumenti
 Mappa dell'Hinterland
 Centro Storico
 Notizie per i visitatori
 Rubriche
 Alimentazione
 Ambiente
 Attualità/Cronaca
 Consumatori
 Cronaca Rosa e Gossip
 Cultura
 Diritti del Cittadino
 Economia e Finanza
 Innovazione e Tecnologia
 Politica e Sociale
 Servizi Speciali e Dossier
 Sindacati
 Spettacoli
 Sport
 Partecipativi
 Chat
 Forum
 Scienza
 Informatica
 Innovazione
 Scienza
 Associazioni
 Salute
 Prevenzione
 Sanità e Salute
 Scuola e Giovani
 Scuola
 Musica
 Università




Previsioni: Epson Meteo


Sport: Calcio
dal 21/1 al 18/3

 

Due ultras del Cosenza condannati dal Tribunale di Paola

18/03 Due tifosi del Cosenza Calcio sono stati condannati a cinque mesi di reclusione, con sospensione della pena, ed altri sette sono stati assolti dai reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamenti, lesioni e interruzione di pubblico servizio. La sentenza e' stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Paola al termine di una camera di consiglio durata circa due ore. Al termine della requisitoria il pubblico ministero, Aldo Ingangi, aveva chiesto la condanna a cinque anni di reclusione per tre imputati e l'assoluzione per gli altri sei. Il 23 marzo del 2004 circa 500 ultras del Cosenza Calcio, durante la trasferta per recarsi a Roma dove era attesa la decisione del Tar Lazio per la riammissione della squadra in serie B, provocarono tafferugli all'interno della stazione ferroviaria di Paola ed in alcune vie del comune cosentino. I tifosi, secondo quanto ha sostenuto l'accusa nel processo, provocarono ingenti danni a numerose automobile parcheggiate nei pressi della stazione ferroviaria e, durante uno scontro con la polizia di Stato, aggredirono i poliziotti due dei quali riportato delle lesioni. Per alcune ore gli ultras del Cosenza bloccarono anche la linea ferroviaria. Al termine dei tafferugli i nove imputati furono arrestati e, dopo la convalida degli arresti, furono scarcerati. Il processo, protrattosi per otto udienze, e' stato celebrato con il rito direttissimo.

Cosenza Calcio: pagati gli stipendi e discusso il ricorso al TAR. Le partitelle.

17/03 Gli amministratori sono stati di parola. Non c’era da dubitarne. Il giorno in cui il Cosenza ha discusso al Tar del Lazio il nuovo ricorso, si fa per dire, presentato avverso l’esclusione del campionato professionistico a cui il Cosenza aveva diritto a partecipare, si registra quello che il Dottor. Florio aveva promesso ai giocatori poco tempo addietro. Sono state pagate tre mensilità ai calciatori ed è stata liquidata anche la tredicesima ai dipendenti ed allo staff tecnico. Tutto come da programma e senza alcuno scossone. I giocatori erano più che sicuri di questa evenienza e non hanno mai avuto niente da protestare. L’ennesima dimostrazione che sul Cosenza Calcio gli amministratori ci puntano a terminare in modo egregio il campionato. Non poteva essere diversamente. L’amministrazione giudiziaria è una garanzia in più per tutto lo staff. E che il clima sia decisamente ottimista lo dimostra anche la partita infrasettimanale giocata contro una mista riserve, si fa per dire, Juniores. Sette a uno il risultato finale. A segno Coluccio (per lui una stupenda tripletta), Gasparini, Colasuonno, De Giacomo ed una autorete di Reda. Per gli sparring partner a rete è andato il solo Caracciolo. Insomma una partita a carte mischiate che comunque ha dato indicazioni positive al Mister, visibilmente soddisfatto quanto i giocatori. “Un segnale importante quanto avvenuto oggi, ha detto Marulla, che dimostra l’attaccamento di tutti quanti, dagli amministratori ai giocatori, verso questa squadra. Ora abbiamo un obiettivo da raggiungere: la salvezza”. Note positive quindi che hanno entusiasmato tutto l’ambiente. A Roma, invece, gli avvocati hanno giocato una nuova partita nel Tribunale regionale del Lazio dove è stata discussa il ricorso contro l’esclusione dal campionato. Presenti le autorità sportive, gli avvocati Carratelli e Lubrano hanno esposto le loro tesi. Nessuna indiscrezione è trapelata in merito. Si attenda la sentenza entro sette giorni dalla data dell’udienza. Nella discussione anche la questione dei tre punti di squalifica comminati per questo ricorso.
Per quanto riguarda il Cosenza FC, la squadra di Mister Modica ha giocato l’infrasettimanale contro la Beretti ottenendo lo steso risultato del 1914. Sette a uno il risultato finale. A rete sono andati Garrone (una doppietta per il sudamericano), Digno, Marano, Aruta, Campione e Morrone. Per la Beretti ha segnato Levato. A riposo sono rimasti Tocci e Fischetti. A parte hanno lavorato Coppola, Abbenante, Rustico e Spinelli, non impegnati perché reduci dalla partita del campionato Beretti giocata a Castellamare di Stabia. Oltre agli squalificati Tankoua e Abbennate, il tecnico dovrà fare a meno di Rivolta che si è infortunato ad un adduttore. Pipitò dovrebbe essere disponibile per domenica.

Convegno sulla violenza negli stadi, a Vibo

14/03 ''Combattiamo la violenza, riportiamo le famiglie negli stadi''. E' stato questo il tema di un convegno svoltosi a Vibo Valentia, nell' auditorium della Scuola allievi agenti, su iniziativa della Questura, nell' ambito delle manifestazioni del progetto a sfondo sociale ''Un pallone per amico''. La serie di iniziative programmate si concludera' sabato prossimo, 19 marzo, con una partita di calcio in programma nello stadio Luigi Razza tra le rappresentative dei giornalisti Rai e della polizia di Vibo Valentia. Nel corso del convegno si e' parlato, in particolare, del ruolo delle istituzioni, e della scuola in primo luogo, nell' opera di educazione dei giovani perche' il concetto di sport di associ a quello di civilta'. L' iniziativa si e' aperta con i saluti del questore di Vibo Valentia, Raffaele Pagano, e del vicequestore Angelo Foti, direttore ad interim della Scuola allievi agenti. Sono poi intervenuti Luca Cucurachi, sociologo ed agente scelto in servizio nel Reparto prevenzione crimine di Siderno, ed il dirigente della Digos vibonese, Giovanni Gigliotti. Quest' ultimo ha illustrato le norme che disciplinano la sicurezza negli stadi e nelle strutture sportive in genere. Il presidente provinciale del Coni, Rocco Cantafio, ha sottolineato ''l' importanza dell' educazione allo sport che le scuole devono promuovere sempre di piu''', mentre l' imprenditore Pippo Callipo, presidente dell' omonima squadra di volley di A1, ha sostenuto che ''per combattere la violenza e' fondamentale un sano rapporto tra le societa' e le tifoserie''. Le iniziative del progetto ''Una pallone per amico'' sono coordinate dal commissario capo Lucia Muscari.

Cosenza FC vince con demerito.

Tre punti per il Cosenza FC ma tante critiche per il non gioco visto in campo. La squadra di Modica è riuscita ad incassare il massimo con il minimo sforzo. Ben venga di questi tempi di vacche magre ma più di uno lamentano l’abulia dimostrata in campo. Squadra quasi spenta che è stata accesa solo dai lampi di: Gallichio, che ha trasformato un rigore per una atterramento in area contestato dagli ospiti, e Marano, che ha messo dentro un palla che vagava in area con ottima scelta di tempo. Gli ospiti recriminano sulle occasioni sfumate a porta spalancata e grazie ad un bravisismo Ramunno. Vittoria abbastanza inutile visto che la classifica rimane inalterata. Comunque buona per allontanare la zona play out

COSENZA FC - ADRANO 2-0 (1-0)
RETI: 38` Gallicchio (C) rig, 72` Marano (C)
COSENZA FC: Ramunno, Campione, Tankoua, Colle, Ginobili, Pipitò, Spinelli (46` Morrone), Rivolta (69` Abbenante), Brogno (46` Marano), Garrone, Gallicchio - ALL. Giacomo Modica
ADRANO: Cancelliere, Cutrufello, Del Giudice, Vezzosi, Zito (69` Domicoli), Messina, Anastasi, Celani (82` Truio), Spezia (69` Scandurra), Puglisi, Alberio
ARBITRO: Verri (Lecce)
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: Campione, Tankoua, Marano (C), Scandurra (A)
ESPULSI: 74` ABBENANTE (C)
SPETTATORI: 120

Il Cosenza Calcio pareggia a Rossano

13/03 Sempre più in zona play out la squadra di Mister Marulla che ha diviso equamente la posta con gli ionici. Un tempo per parte il conto delle azioni. Primo tempo di marca rossanese con El Aoudi, però, che scheggia il palo interno e Panico sugli scudi che salva due volte il risultato. Nel secondo tempo Cosenza più intraprendente, ma senza attaccanti di peso, poco concreto. Negli ultimi minuti la Rossanese sfiora la marcatura ma il sempre attento Panico fa buona guardia. Al seguito del Cosenza oltre un centinaio di tifosi che hanno fatto sentire la loro voce.

ROSSANESE - COSENZA 0-0 (0-0)
ROSSANESE: Pergolizzi, Grassani, Urso, Amoruso, De Luca (46` Marciano), Scarlato, Percopo (62` Privitera), Stasi, D`amble, Camarda, Lo Monaco (86` Cicchetti) - ALL. Mauro Zampollini
COSENZA: Panico, Timoniere, De Miglio, Coluccio, D`arienzo, Libassi (89` Caracciolo), Ferrentino (77` Tortorella), Crescibene A., Mosciaro (12` De Giacomo), Gasparini, El Aoudi - ALL. Luigi Marulla
ARBITRO: Petroselli (Viterbo)
RECUPERO: 2` pt - 4` st
AMMONITI: Marciano, Grassani (R)
SPETTATORI: Circa 1800

Serie D Girone I

Risultati 27° giornata: Alcamo - Marsala 2000 1 - 0 , Casertana - Folgore Castelvetrano 0 - 3 , Cosenza - Adrano 2 - 0 ,Giarre - Trapani 0 - 0 , Milazzo - Rosarnese 1 - 2 , Pomigliano - Siracusa 0 - 2 , Rossanese - Cosenza 1914 0 - 0 , Sapri - Paganese 1 - 1 , Vibonese - Modica 0 - 0

Classifica: Modica 53 , Sapri 53 , Paganese 51 , Siracusa 46 , Alcamo 45 , Vibonese 43 , Rosarnese 39 , Trapani 38 , Cosenza FC 38 , Giarre 36 , Rossanese 35 , Pomigliano 31 , Folgore Castelvetrano 30 , Adrano 28 , Cosenza Calcio 26 * , Marsala 2000 24 , Milazzo 18 , Casertana 12 ++
Cosenza penalizzata di 3 p unti. Casertana radiata dal campionato.

Prossimo turno: Alcamo – Casertana, Rosarnese – Cosenza FC, Trapani - Folgore Castelvetrano , Cosenza – Giarre, Marsala – Milazzo, Adrano – Pomigliano, Modica – Rossanese, Siracusa – Sapri, Paganese – Vibonese

Serie C2 Giorne C

Risultati della 26/ma giornata: Castel di Sangro-Rosetana 1-0; Igea Virtus-Giugliano 1-1; Juve Stabia-Ragusa 1-0; Manfredonia-Latina 0-0; Morro D'Oro-Gela 0-0; Nocerina-Vigor Lamezia 1-2; Pro Vasto-Potenza 0-0; Rende-Cavese 1-0 (venerdi'); Taranto-Melfi 3-0.

Classifica: Cavese punti 54; Manfredonia 53; Juve Stabia 50; Gela 49; Giugliano 46; Melfi e Pro Vasto 37; Potenza 36; Vigor Lamezia 34; Latina e Igea Virtus 33; Rosetana e Rende 32; Morro d'Oro 28; Ragusa 24; Castel di Sangro 21; Nocerina 16; Taranto 14.
Rosetana penalizzata di 2 punti.

Prossimo Turno (domenica 20/3): Cavese-Pro Vasto; Gela-Nocerina; Giugliano-Taranto; Latina-Castel di Sangro; Melfi-Rende; Potenza-Juve Stabia; Ragusa-Igea Virtus; Rosetana-Morro D'Oro; Vigor Lamezia-Manfredonia.

Il Rende batte la capolista Cavese.

12/03 Anticipo con fiocchi e stellette per il Rende venerdì al Marco Lorenzon. Con una semirovesciata Prete infila la porta avversaria allo scadere dei primi 45 minuti e regala ai biancorossi una importante vittoria in chiave salvezza. L’avversario, la capolista Cavese, non è riuscita a superare la difesa attenta e ben organizzata da Dellisanti che ha schierato per questo difficile incontro giocato in notturna in diretta TV. Davanti a circa mille persone, tra i quali quattrocento ospiti, la compagine di dellisanti ha praticamente giocato fuori casa per lo sciopero del tifo locale in rotta con il Presidente Chiappetta. Tre punti che fanno morale, ma soprattutto che fanno classifica e allontanano a cinque punti di distacco i playout.

Rende - Cavese 1-0 (1-0)

Marcatore: 46' Prete

 

Barile (Cdl) “Ingiusta la multa a Di Canio, contribuirò a pagarla”

11/03 <<Siamo il paese della liberà d'espressione a senso unico. Da una parte vengono giustificati i No-global che mettono a ferro e fuoco una città, oppure si tollerano i pugni chiusi di Livorno, dall'altro non si consente ad una calciatore di esultare con il saluto Romano>>. Lo ha dichiarato Mimmo Barile, coordinatore della Cdl in Consiglio provinciale di Cosenza a seguito della multa che la Commissione discliplinare ha inflitto al calciatore della lazio Paolo Di Canio>>. Ma Barile aggiunge dell'altro:<<sono disposto - chiosa - a contribuire al pagamento della multa, così come sanno facendo altri esponenti politici che ritengono ingiusta questa sanzione>>.

Partitella del giovedì solo per l’FC. 1914 a corto di uomini

10/03 Pulito dalla neve il terreno del sanvitino i due cosenza possono riprendere a calciare la palla. Solo una delle due però, riesce a organizzare una partitella vera e propria. Il Cosenza di Marulla, infatti, più che una partitella ha giocato una mista otto contro otto con interscambi tra i vari giocatori a disposizione. Nuzzaci che aveva ripreso a lavorare con la squadra, però, ha lavorato a parte. Per il Cosenza FC la partitella, giocata sempre in famiglia, è terminata 6 a 0 con reti di Aruta (tripletta), Marano, Ginobili e Garrone. Sempre fermo Tocci.

Troppa neve: Allenamento in palestra per i due Cosenza

08/03 E’ ripresa con la presenza della neve, che ha completamente coperto il sanvitino, la ripresa della preparazione dei lupi di Marulla. Allenamento dirottato quindi in palestra e qualche leccatina alle ferite. Respinto, come prevedibile, il reclamo alla CAF avverso i tre punti di penalizzazione (nessuno ci sperava), Marulla continua a grattarsi la testa per risolvere i nuovi problemi che arrivano. Domenica mancherà sicuramente Scarnato, cha verrà appiedato dal giudice sportivo per l’espulsione per doppia ammonizione incassata domenica scorsa, e molto probabilmente anche Salami e Leotta che questa mattina hanno timbrato il cartellino dell’infermeria. L’ennesimo. Ma questa volta, dice Marulla, non li rischierà e aspetterò l’ok dei medici per metterli in campo. Di contro, però, c’è il rientro di Nuzzaci che domenica potrebbe giocare. Sul lato stipendi la società ha assicuarto che entro venerdì verrà saldato quanto promesso.
Anche per i lupi di Modica allenamento al coperto, in palestra, per l’indisponibilità del sanvitino coperto di neve. Ramanzina iniziale per tutti i giocatori e poi conferenza stampa del Mister che altro di meglio non ha trovato per giustificare la sconfitta con un classico “erano tutti e tre gol segnati in fuorigioco”. Sarà pure vero ma se in porta il Siracusa ci ha tirato evidententemente ha giocato un tantino meglio. Di sicuro il risultato è bugiardo, troppo pesante il tra a zero con due gol nel recupero, ma scaricare le colpe sulla conduzione arbitrale pare eccessivo. Come tutti sanno la società ha “congelato” gli stipendi giudicando scarso l’impegno dei giocatori in campo. Non è una novità. Anche lo scorso ano Intrieri fece simili sparate. Sappiamo tutti come andò a finire. Modica comunque si è detto d’accordo con la società ed ha richiamato gli “anziani” ad un maggiore impegno. Lui, nei play off, ci crede ancora, nonostante i sette punti di svantaggio e soltanto otto gare da disputare. Ma a che servono? Qualche speranza viene anche cullata sulle possibili sanzioni per Alcamo e Siracusa, ma il groppone che lotta per i play off è enorme e tutti ci sperano. Sul campo assente Tocci per i problemi al ginocchio e rientro di Marano dopo la punizone. Sarà, ma come inizio settimana, non c’è, proprio, male.

Il Rende crolla nel finale

06/03 Non ce la fanno gli uomini di Dellisanti a reggere tutta la gara. Non ce la fanno perché spendono troppo nei primi 75 minuti e non mettono a frutto il controllo della linea mediana del campo. Ma alla lunga escono fuori i campani che al 75’ trovano il gol di Franzese che ringalluzzisce il Giugliano e innesca il bomber Perna entrato all’ora di gioco. E’ proprio Perna a siglare la doppietta che tramortisce il Rende a quattro minuti dal termine. L’attaccante va di nuovo in rete nel secondo minuto di recupero e chiude l’incontro sul rotondo 3 a 0, davvero esagerato per quanto visto in campo.

GIUGLIANO - RENDE 3-0 (0-0)
RETI: 75` Franzese (G), 86` Perna (G), 92` Perna (G)
GIUGLIANO: Gragnaniello, Franzese, Esposito P. (68` Fonseca), Castaldo, Migliaccio V., Di Rocco, Risi, Troise, Vives, Mancino (56` Di Roberto), Pignalosa (56` Perna) - ALL. Antonio Porta
RENDE: Ambrosi, Montano (77` Maniero), Riolo, Moschella, Alfieri, Caridi, Perrelli, Lo Polito, Prete, Occhiuzzi, Novello (68` Galantucci) - ALL. Francesco Dellisanti
ARBITRO: Orso Matteo Nicodano (Milano)
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: Di Roberto (G), Lo Polito, Novello (R)
SPETTATORI: Circa 500

Serie C2 Girone C

Risultati: Castel di Sangro-Pro Vasto rinviata; Cavese-Potenza 0-0 ; Gela-Igea Virtus 1-0 ; Giugliano-Rende 3-0 ; Latina-Taranto 2-0 ; Melfi-Manfredonia 0-1 ; Ragusa-Nocerina 1-0 ; Rosetana-Juve Stabia 0-2 ; Vigor Lamezia-Morro DOro 3-0

Classifica: Cavese punti 54; Manfredonia 52; Gela 48; Juve Stabia 47; Giugliano 45; Melfi 37; Pro Vasto 36; Potenza 35; Latina, Igea Virtus e Rosetana 32; Vigor Lamezia 31; Rende 29; Morro d'Oro 27; Ragusa 24; Castel di Sangro 18; Nocerina 16; Taranto 11.
Rosetana penalizzata di 2 punti.Castel di Sangro e Pro Vasto una gara in meno.

Prossimo turno (domenica 13 marzo): Castel di Sangro-Rosetana ; Igea Virtus-Giugliano ; Juve Stabia-Ragusa ; Manfredonia-Latina ; Morro D’Oro-Gela ; Nocerina-Vigor Lamezia; Pro Vasto-Potenza ; Rende-Cavese ; Taranto-Melfi

Il Cosenza Calcio fa harakiri al 90° con un'autorete

06/03Ennesimo harakiri del Cosenza targato Marulla che da anima e cuore in campo ma rimane con un pugno di mosche in mano. In vantaggio dopo appena quattro minuti con il difensore Pettinato, grazie ad un pasticcio clamoroso tra i difensori che ostacolano Panico in uscita il quale era riuscito ad agguantare la sfera, la Vibonese gestisce il primo tempo a suo piacimento. Solite distrazioni in difesa che fanno venire le palpitazioni alla panchina ed ai presenti. Ma al San Vito si stanno giocando due partite, una sul campo ed una sugli spalti. Infatti i tifosi di casa contestano vivacemente i trenta sostenitori ospiti per dei fatti incresciosi avvenuti nella gara d’andata. Per evitare il peggio la polizia incarta i tifosi vibonesi e li rispedisce a casa . Sul campo invece, siamo nel primo tempo, gli uomini di Geretto, si mangiano due buone occasioni per arrotondare il risultato. Ma il Cosenza non è da meno, prima El Aoudi e poi Mosciaro non riescono a capitalizzare due ghiottissime occasioni capitate intorno alla mezzora. La mancanza di Cosa si fa sentire. A peggiorare la situazione ci pensa, però, Scarnato. Il centrocampista rossoblu, va prima a prendersi un giallo per delle proteste inutili e poi si becca un bel rosso per la seconda sacrosanta ammonizione per un fallaccio di interdizione. Siamo al minuto 43 del primo tempo e il Cosenza rimane sotto di un gol. Nel frattempo gli ultrà, visto che piove a dirotto, occupano la postazione dei tifosi ospiti che è coperta e cominciano un tifo infernale. Un tifo che sembra trasformare gli uomini di Marulla che, nonostante l’uomo in meno, chiudono nella propria area i rossoblu di Vibo. Artefici del cambiamento i due velocissimi Salami e Lrotta che appena entrati trasformano la squadra. Ed è solo il Cosenza a provarci nei secondi 45 minuti. Per due volte Coluccio di testa prova a scardinare la porta di Bastiera ma non ci riesce. Invece Leotta, da buona poisizione, non riesce a chiudere una triangolazione con Mosciaro in un’azione che esalta il San Vito. Ma è il preludio al gol che arriva con una punizione pennellata da Gasparini. L’argentino da lezioni di geometria e disegna una parabola secca che termina direttamente nella porta avversaria. Un pareggio giusto, nonostante l’uomo in meno. Il Cosenza ci crede e prova a fare sua l’intera posta, ma la Vibonese reagisce e prova ad offendere prima direttamente su punizione e poi con la manovra sui lati. E il Cosenza riesce ancora una volta a fare harakiri negli ultimi minuti proprio quando sembrava che il punto fosse cosa buona. E’ infatti un cross dalla sinistra che porta al vantaggio ospite al 90’. Il povero Coluccio, che fino a quel momento non aveva demeritato, segna la più classica delle autoreti. Un semplicissimo cross su cui si stava avventando Panico è alzato di testa da Coluccio, il giusto per poter essere deviato, scavalcando il portiere e infilandosi a fil di traversa in rete. Una beffa che il Cosenza non merita ma che paga per una situazione di emergenza che vede Marulla, ancora una volta, doversi districare da infortuni vari ed un organico ridotto al lumicino. Ora servono punti pesanti per una classifica che diventa preoccupante. Domenica c’è una altro derby contro i cugini della Rossanese. Una partita per due deluse che si prospetta abbastanza impegnativa.

COSENZA - NUOVA VIBONESE 1-2 (0-1)
RETI: 4` Pettinato (N), 79` Gasparini (C), aut. 89` Coluccio (C)
COSENZA: Panico, Libassi, De Miglio, Coluccio, D`arienzo (46` Crescibene A.), Timoniere, Caracciolo (58` Salami), Gasparini, Mosciaro, El Aoudi (53` Leotta), Scarnato - ALL. Luigi Marulla
NUOVA VIBONESE: Bastiera, Pettinato, Taverniti, Cataldo, Calarco, Daniele, Melillo (73` Serri), Cordiano, Fanelli (46` Roganti), Spader, Basilico (61’ Cornacchione) - ALL. Gabriele Geretto
ARBITRO: Citro
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: De Miglio, Caracciolo (C), Spader, Pettinato, Calarco (N)
ESPULSI: 70` Scarnato (C) per doppia ammonizione
SPETTATORI: circa 200

Risultato bugiardo per il Cosenza FC che perde malamente

06/03 Rimangono accese solo per un ora le speranze di lottare per i play off per i lupi di Mister Modica. Infatti la prestazione del Cosenza Football Club a Siracusa sembrava potesse volgere al meglio solo se Andreas Garrone avesse avuto più convinzione al 62’ quando solo davanti ad Aprile no fosse stato più cinico. Ma la gara è rimasta sempre sotto il controllo dei padroni di casa che in quatto occasioni si sono trovati a tu per tu con Ramunno, il portierino del Cosenza FC. “Senza Gallicchio, dirà Modica a fine gara, e con Aruta non in condizione, un Cosenza che ha ben tenuto il campo ma che non è riuscito a concretizzare le occasioni avute”. Dopo il gol di Genova al 65’, infatti, è stato DIgno a provarci con gran tiro da fuori terminato fuori di un soffio. Ma le intenzioni non servono. Nel calcio vince chi la mette dentro. E così a tempo scaduto i padroni di casa segnano, in tre minuti altre due reti. Ma o uno o tre a zero sempre di sconfitta si parla. Play off che si allontanano e curiosità per l’arbitraggio femminile (molto criticato da Modica) che ha fatto discutere entrambe le formazioni.

SIRACUSA - COSENZA FC 3-0 (0-0)
RETI: 65` Genova (S), 91` Genova (S), 93` Novembrino (S)
SIRACUSA: Aprile, Chiarello, Boemia, Casisa, Cicchetti, Di Dio, De Grande (60` Genova), Nnanami Nandi, Pisano (89` Novembrino), Intagliata (72` Calabrese), Zirafa - ALL. Gaetano Auteri
COSENZA FC: Ramunno, Moretto (75` Rustico), Bonelli, Rivolta, Colle, Abbenante, Aruta (46` Spinelli), Campione, Garrone, Digno, Brogno (78` Marano) - ALL. Giacomo Modica
ARBITRO: Anna De Toni (Schio)
RECUPERO: 2` pt - 3` st
AMMONITI: Casisa, Nnanami Nandi (S), Aruta (C)
SPETTATORI: circa 1000

Serie D Girone I

Risultati: Rosarnese - Alcamo 3-3 ; Marsala - Casertana 3-0* ; Siracusa - Cosenza Fc 3-0 ; Folgore - Giarre 2-2 ; Adrano - Milazzo 3-2; Paganese - Pomigliano 6-1 ; Trapani - Rossanese 0-1 ; Modica - Sapri 0-0 ; Cosenza - Vibonese 1-2

Classifica: Modica 52 , Sapri 52 , Paganese 50 , Siracusa 43 , Vibonese 42 , Alcamo 42 , Trapani 37 , Rosarnese 36 , Giarre 35 , Cosenza FC 35 , Rossanese 34 , Pomigliano 31 , Adrano 28 , Folgore Castelvetrano 27 , Cosenza 25 * , Marsala 24 , Milazzo 18 , Casertana 12 ++
Cosenza penalizzato di 3 punti; Casertana radiata.

Prossimo Turno: Alcamo - Marsala; Cosenza FC - Adrano; Casertana - Folgore; Giarre - Trapani; Milazzo - Rosarnese; Pomigliano - Siracusa; Rossanese - Cosenza; Sapri - Pagamese; Vibonese - Modica

Aruta reintegrato. Si ferma El Aoudi

04/03 Come abbiamo largamente anticipato, Aruta è stato reintegrato in squadra. Troppo importante un attaccante in una squadra che vuole ambire a progetti importanti. L’incontro pacificatore è avvenuto nel pomeriggio. Aruta, dopo aver chiesto scusa ai tifosi con la lettera, oggi ha incontrato uno dei tifosi più rappresentativi della Fortitudo Cosenza ed hanno chiarito il nrutto episodio di domenica. A molti tifosi la cosa non è piaciuta ma, dalla società fanno sapere che una lettera di scuse è comunque un gesto nobile. Ma oltre alle scuse con il giocatore è stat concordata una multa di mille euro da destinare all’associazione “Crick” di Reggio Calabria che si occupa di volontariato a favore dei bimbi palestinesi. Per il resto sono ancora in piedi i dubbi per Modica che deve risolvere i dubbi per Tankoua Coppola e Gallicchio. I tre probabilmente partiranno lo stesso, ma il Mister deve risolvere i problemi di assetto tattico. Molto dipenderà dalla seduta di rifinitura.
Sul versante Cosenza Calcio nulla di nuovo dal punto di vista organizzativo probabilmente ad inizo settimana arriveranno gli stipendi. Della missione dei dirigenti cosentini a Roma, tutto top secret. Le notizie dovrebbero arrivare martedì prossimo e dovrebbero riguardare il ricorso avverso i tre punti di squalifica ingiustamente, secondo i legali, comminati perché l’azione del cosenza verso il Tar è soltanto il proseguio dell’azione penale precedente e non una fatto nuovo. In pratica un atto dovuto che i legali ritengono automatico. Sul campo problemi per El Aoudi che ha accusato problemi al ginocchio. Da contraltare il rientro di Mosciaro che ha smaltito l’influenza.

Aruta chiede scusa ai tifosi. 4 reti dell’FC. 5 per il 1914. Sospeso Intrieri

03/03 Fortitudo Cosenza: “Sono fermamente convinto di raggiungere i play off” ha dichiarato oggi Mister Modica dopo la partitella infrasettimanale giocata al Pietro mancini contro la formazione Beretti. E lo ha detto anche ai giocatori per stimolarli a fare il meglio. L’infrasettimanale è terminata 4 a 0 per i titolari con due gol per tempo. A segno sono andati nell’ordine: Pipitò, Digno, Campione e Rivolta. In campo si è rivisto Tankoua che però potrebbe giocare a condizione di avere una maschera protettiva sul volto, sempre dopo il placet dei sanitari. Anzitempo è uscito Morrone per uno scontro di gioco. Fermi Tocci, Baldiserra (in palestra), Gallicchio, lo squalificato Ginobili e i due puniti, Marano e Aruta. Per quest’ultimo c’è da segnalare una nuova richiesta di scuse, questa volta espressa sotto forma di lettera aperta ai tifosi, che chiede perdono per quanto fatto in campo. La società sta valutando il da fare e molto probabilmente sia Aruta che Marano faranno parte dell’organico che andrà a Siracusa. La società ha fatto sapere che sta lavorando per liquidare le pendenze dei dipendenti. Nel frattempo la Lega dilettanti ha sospedo in via cautelativa il Presidente Intrieri. In società nessuno ne sa niente. Nessuna comunicazione è ancora arrivata. La cosa dovrebbe essere ufficializzata ad ore. L'atto è stato formalmente firmato dal segretario denerale della Federcalcio, Giancarlo Gentile.
Cosenza Calcio: Sono cinque le reti che la truppa di Marulla, sempre più a corto di uomini, ha rifilato al San Marco Argentano, squadra che milita nel campionato di prima categoria. La gara si è disputata sul terreno del sanvitino. A segno Gasparini (2) , Ela Aoudi (2) Colasuonno che, ad onor del vero, ha solo la paternità del tiro, deviato in rete da un difensore del San Marco. In campo è ritornato Leotta che ha giocato la prima mezzora. Poi una serie di cambi ha permesso a Mister Marulla di valutare i giovani della Juniores che ha a disposizione. Piscina per Nuzzaci e Cosa. Fermi per influenza Mosciaro e Tortorella. .A riposo anche Scarnato che ha lavorato atleticamente ma che per la frattura aspetta l’operazione che gli rimetta a posto il setto nasale. Un suo impiego non è possibile neanche con mascherina protettiva. Per Salami invece, ennesima sgridata da parte di Marulla. Il colored rossoblu è rimasto in albergo per non aver trovato un passaggio al campo. Da annotare che il rappresentante degli amministratori Florio (non ancora nominato liquidatore) è a Roma in riunioni varie con i dirigenti della Figc. Dalla società fanno sapere che a breve erogheranno gli stipendi ai giocatori.

De Paoli (G.Misto) “Commissione d’inchiesta sulle false fideiussioni. Chi risarcirà il Cosenza e le altre?”

02/03 Il sen. Elidio De Paoli del Gruppo Misto, ha presentato un'interrogazione al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Economia e al Ministro per i Beni e le Attività Culturali riguardante le false fidejussioni bancarie che nel 2003-2004 coinvolsero le squadre di calcio di Roma, Napoli, Cosenza e Spal. Nel testo dell'interrogazione, il senatore ricorda che ''dall'indagine citata è emerso che alcune componenti la Covisoc indussero le predette società sportive a contrarre queste fidejussioni irregolari'', rilevando come la Covisoc sia stata scelta dal Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio ''su pressioni di un importante gruppo bancario a cui lo stesso Presidente è legato''. Per questo motivo, secondo De Paoli, ''il contratto con la Covisoc non fu subito rescisso all'inizio dello scoppiare dello scandalo, ma si è lasciato che questo organismo cessasse tranquillamente la sua attività per fine mandato''. Nell'interrogazione, il senatore ricorda anche che ''prima che lo scandalo emergesse erano giunte al Presidente della FIGC ed alla Dirigenza di quella Federazione segnalazioni'' sulle irregolarità delle fidejussioni, ''ma tali avvertimenti furono sottovalutati e considerati privi di fondamento''. Considerato, dunque, come queste società furono penalizzate dall'intera vicenda, De Paoli interroga i Ministri per conoscere, ''attraverso anche una commissione d'inchiesta del Comitato Olimpico Nazionale, la reale dinamica dei fatti'', accertando oltre alle responsabilità penali, anche quelle morali e chiedendo infine ''quali iniziative si intendono porre in essere per evitare il ripetersi di simili episodi e quali atti concreti si vuole adottare per risarcire anche moralmente le società di calcio professioniste Roma, Napoli, Cosenza e Spal oggetto di indebite pressioni e di truffa''.

Il Cosenza FC tutto ad Intrieri

28/02 E’ pressoché confermata la cessione dell’intero pacchetto azionario, cioè del rimanente 50% delle quote rimaste in mano ad Algieri, al gruppo Intrieri/Mastroianni che avrebbe liquidato l’ex patron del Cosenza FC, così come da lui annunciato nella scorsa settimana. Quindi è stata del tutto inutile la trattativa fatta lo scorso venerdì con Chiappetta, visto che le quote e i relativi assegni avevano giù fatto il cambio di mano. Una delusione in più per tifosi e sostenitori del Cosenza che invece premevano per vedere le sorti del Cosenza calcistico al dinamico imprenditore, attuale Presidente e detentore del Rende Calcio. Un’epilogo che ha lasciato l’amaro in bocca al gruppo Chiappetta che non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito. La certezza la si è avuta lunedì sera nel corso della trasmissione “A lupo a lupo”, andata in onda in forma ridotta giusto il tempo di evidenziare il mancato appuntamento che i due interessati, Algieri e Chiappetta si erano dati in trasmissione assieme al legale del cedente. Alla trasmissione era presente il solo addetto alle pubbliche relazioni del Rende calcio, Orlando Fazio, che rappresentava il gruppo Chiappetta. Fazio ha ricordato che l’assenza delle parte interessata, si erano date appuntamento domenica in una trasmissione radio, evidenziava la mancata parola avuta da Chiappetta giusto venerdì 25 per la cessione del 50%. Una situazione kafkiana che apre, ora, altri scenari e numerosi interrogativi. Probabilmente Chiappetta ora si muoverà diversamente visto che ha dichiarato a tutti la sua intenzione di investire nel calcio a Cosenza. Sul proscenio si materializza l’ombra che nessuno avrebbe più voluto vedere. Due squadre in città. Un sorta di maledizione che continua ad umiliare e dividere una intera città che ha apertamente manifestato il suo disinteresse per il gruppo Intrieri. Intanto a Rende l’Amministrazione comunale ha dato incarico, in una riunione avvenuta lunedì mattina, al Dott. Stellato di riunire una cordata di imprenditori che possa rilevare il Rende. In settimana è prevista una riunione delle parti interessate (Chiappetta-Stellato-imprenditori). Anche qui problemi con il tifo organizzato che non vuole la cessione del titolo sportivo del Rende. Dagli spogliatoi invece, dopo l’allontanamento di Aruta dalla squadra per il gesto infelice che il giocatore ha mostrato al pubblico di casa, si annota anche la messa fuori rosa dell’attaccante cosentino Marano, che da domani si allenerà con la Beretti. Nello spogliatoio del Cosenza calcio invece, si registra l’ennesima tegola per Mister Marulla. Purtroppo la botta rimediata in partita da Scarnato al naso altro non è che una frattura multipla del setto nasale. Il centrocampista ne avrà per un bel po’.

Miracolo Rende, pareggio agguantato nel recupero

27/02 Sembrava che fosse cosa fatta. A sei minuti dalla fine il Manfredonia vinceva per due a zero con due reti segnate una per tempo. La squadra di Dellisanti sembrava dovesse lasciare il campo per l’ennesima sconfitta fuori casa, ed invece Prete si trova con un pallone respinto male dalla difesa di casa e senza farselo ripetere due volte batte Sassanelli, autore di splendide parate nel primo tempo. Ma non finisce qui. In pieno recupero, al 93’ per la precisione, il magico Trocini si invola solissimo a rete, viene falciato in area da Turone (fallo da ultimo rigore al Rende ed espulsione per lui) e Moschella trasforma dagli undici metri. Un finale inaspettato che il Mafredonia paga a caro prezzo per la troppa superficialità dimostrata nel gestire la partita, o meglio, per la grande caparbietà che i giocatori biancorossi hanno dimostrato nel voler agguantare il risultato ad ogni costo. Un punto che per il Rende fa classifica e che la tiene in piena media graduatoria. Domenica, intanto, di nuovo una gara in trasferta.

MANFREDONIA - RENDE 2-2 (1-0)
RETI: rig. 22` Brutto (M), 66` Machado Rodrigo (M), 84` Prete (R), rig. 93` Moschella (R)
MANFREDONIA: Sassanelli, Calabro, Terracciano, Trinchera, Togni, Turone, Brutto, Di Pietro (63` De Santis), Manca, Vadacca (87` De Giosa), Machado Rodrigo - ALL. Leonardo Bitetto
RENDE: Ambrosi, Caridi (58` Galantucci), David, Moschella, Alfieri, Lo Polito, Perrelli (90` Maniero), Riolo, Trocini, Occhiuzzi, Novello (72` Prete) - ALL. Francesco Dellisanti
ARBITRO: Mirko Benedetti M. (Viterbo)
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: Trocini, Moschella, Novello (R)
ESPULSI: 93` TURONE (M)
SPETTATORI: 2000 circa

Risultati: Igea Virtus-Pro Vasto 3-1; Juve Stabia-Castel di Sangro 1-0; Manfredonia-Rende 2-2; Morro D'Oro-Cavese 0-0; Nocerina-Melfi 1-2; Potenza-Giugliano 0-2; Rosetana-Ragusa 2-0; Taranto-Gela 0-1; Vigor Lamezia-Latina 1-1.

Classifica C2/C: Cavese punti 53; Manfredonia 49; Gela 45; Juve Stabia 44; Giugliano 42; Melfi 37; Pro Vasto 36; Potenza 34; Igea Virtus e Rosetana 32; Rende e Latina 29; Vigor Lamezia 28; Morro d'Oro 27; Ragusa 21; Castel di Sangro 18; Nocerina 16; Taranto 11.

Prossimo turno (6/3): Castel di Sangro-Pro Vasto; Cavese-Potenza; Gela-Igea Virtus; Giugliano-Rende; Latina-Taranto; Melfi-Manfredonia; Ragusa-Nocerina; Rosetana-Juve Stabia; Vigor Lamezia-Morro D'Oro.

Pareggio a reti bianche per il Cosenza FC

27/02 Pareggio giusto al San Vito del Cosenza FC contro la forte Paganese, partita ad inizio campionato con il favore dei pronostici. I ragazzi di Modica, che oggi provavano a riagganciare il treno play off, ce l’anno messa tutta per impensierire l’undici campano e per poco Garrone non compiva il miracolo. Due suoi potenti tiri, uno per tempo, sono stati parati con difficoltà dal portiere ospite Cosimo, che si è superato bloccandone addirittura uno sulla linea. Campo inguardabile per la pioggia caduta abbondantemente e gioco abbastanza difficile sul campo viscido e pesante. Finale di gara tutto per gli ospiti che premono per far loro la gara. Una serie di attacchi chiudono il Cosenza nella propria metà campo non portano alcun frutto. Buon per il Cosenza che comunque incassa un punto importante contro una squadra di vertice. Per la Paganese la coppia di testa, invece, si allontana sempre più. Sono quattro i punti che la separano dalla coppia capolista che, gurda caso, domenica prossima avranno un vis a vis in Sicilia. Per il Cosenza FC aumenta il distacco dai play off distanti oggi ben cinque punti.

COSENZA FC - PAGANESE 0-0
COSENZA FC: Ramunno, Campione, Bonelli, Spinelli (85` Abbenante), Colle, Ginobili, Aruta (75` Pipitò), Morrone (67` Brogno), Garrone, Digno, Rivolta - ALL. Giacomo Modica
PAGANESE: Cosimo, Leone, De Maio, Miranda, De Sanzo, Cianciotta, Pieraccini (68` Nunnari), Cangiano, Scarpa (77` Suarez), Armonia (70` Criniti), Romano - ALL. Cosimo De Feo
ARBITRO: Leonardo Baracani (Firenze)
RECUPERO: 5 minuti (1` pt + 4` st)
AMMONITI: Ginobili (C), Armonia, Cangiano, Miranda (P)
SPETTATORI: 300 circa con circa 200 tifosi ospiti

A Sapri il Cosenza perde con i soliti errori sottoporta

27/02 I Lupi di Marulla giocano a testa alta ma non riescono nel compito di portare a casa un punto dall’Italia di Sapri. Una partita giocata in condizioni estreme con il campo ridotto ad un pantano e pesante per le pioggie cadute negli ultimi giorni. Come al solito Marulla deve fare i miracoli per mettere su una formazione competitiva e non riesce nell’impresa per poco. Il Sapri, che non si aspettava una formazione così combattiva, incassa i tre punti con un gol, il primo della stagione di Salvo Aiello, siglato nei primi dieci minuti del secondo tempo, dopo averci provato per altre due volte. Ma è il Cosenza a recriminare per il troppo egoismo di Mosciaro che alla mezzora invece di dare la palla al liberissimo El Aoudi prova a realizzare un conclusione difficilissima. Il Sapri prova con le palle lunghe a scavalcare il gioco del Cosenza ma Ercolano, la punta di casa, ha poca fortuna, grazie anche a tre interventi sopra le righe di Panico, oggi migliore in campo. Dopo la rete subita il Sapri potrebbe affondare la barca rossoblu, ma non riesce nell’intento. La squadra di Marulla si fa di nuovo padrona delle proprie forze e continua a macinare gioco. E’ Libassi che questa volta non riesce a sfruttare un errato disimpegno della difesa di casa. Il suo tiro, a porta praticamente sguarnita, è impreciso. Nei minuti finali, la squadra di Marulla, un pò leggera per il campo pesante, denota i soliti problemi in conclusione. Difatti, per ben due volte, a dieci minuti dalla fine non riesce a trasformare due facili occasioni. Per il portiere di casa lo scampato pericolo è dovuto alla amncnza di un centravanti di peso. Con Cosa sarebbe stata un'altra partita. Ma con i se e con i ma si fanno solo castelli in aria. La realtà dice che da Sapri si torna a casa con il paniere vuoto. Un elogio ai circa sessanta ragazzi di Cosenza che nonostante il tempo erano presenti ad incitare la squadra.Da segnalare ad inizio partita l’ingresso in campo dei due capitani con una maglietta in favore della liberazione della giornalista italiana, Giuliana Sgrena, rapita in Iraq

SAPRI – COSENZA 1-0 (0-0)
RETE – 52’ Aiello
SAPRI – Russo; Biancardi, Scorrano, Marcosano (46’ Schioppa), Nasello; Spinelli (84’ Di Girolamo), Aiello, Di Maio, Lio; Ercolano, Sparacio (89’ Spanò). A disp. Radunanza, Espinal, Sabatino, Brillante. All. Bellinvia
COSENZA– Panico; Tortorella, Timoniere, Coluccio (55’ st Ferrentino), Di Miglio; Libassi, Crescibene (53’ Caracciolo), Gasparini, El Aoudi (70’ De Giacomo); Mosciaro, Scarnato. A disp. Marchese, D’Arienzo, Colasuonno, De Rosa. All. Marulla
ARBITRO – Chiocchi di Foligno
ANGOLI: 11-4 per il Sapri
RECUPERO: 0` pt - 4` st
AMMONITI: Ercolano, Spinelli (S), De Miglio, Crescibene A., De Giacomo, Ferrentino, Timoniere (C)
SPETTATORI: circa 1200. Presenti 60 tifosi da Cosenza

Serie D Giorne I

Risultati Alcamo - Adrano 2-1 , Casertana - Giarre 0-3 , CSFC - Paganese 0-0 , Marsala - Rosarnese 2-1 , Milazzo - Siracusa 0-1 , Pomigliano - Modica 1-2 , Rossanese - Folgore 1-0 , Sapri - COSENZA 1-0 , Vibonese - Trapani 1-0

Classifica: Modica 51, Sapri 51, Paganese 47, Alcamo 41, Siracusa 40, Vibonese 39, Trapani 37, Rosarnese 35, Cosenza FC 35, Giarre 34, Rossanese 31, Pomigliano 31, Folgore Castelvetrano 26, Cosenza 25 (Pen. -3), Adrano 25, Marsala 2000 21, Milazzo 18, Casertana 12 (radiata)

Prossimo turno: Adrano - Milazzo, Cosenza - Vibonese, Folgore- Giarre, Marsala – Casertana; Modica – Sapri, Paganese – Pomigliano, Rosarnese – Alcamo, Siracusa - Cosenza FC, Trapani - Rossanese

Salta la scalata al Cosenza FC da parte di Chiappetta.

26/02 Eravamo tutti contenti, tifosi, sportivi, operatori del settore e stampa, che finalmente la telenovela Cosenza FC stava per definirsi nel migliore dei modi con l’acquisizione da parte di Franco Ippolito Chiappetta della quota del sig.Algieri quando in serata è arrivata la doccia fredda della smentita da parte del diretto interessato. Stiamo parlando del progetto annunciato giorni fa da Chiappetta di unificare le due squadre cosentine e provare e rifondare il calcio in città. Gli ultimi fatti sono questi : in settimana dopo una serie di incontri tra Algieri e Chiappetta si era definito un accordo di massima tra le parti, suggellato sulla parola, ieri pomeriggio davanti al legale di Algieri avv. Pio Turano per cui Chiappetta offriva l’intera cifra richiesta ad Algieri per prelevare il cinquanta per centro della costituenda Fortitudo Cosenza. La Fortitudo, ricordiamo, è nata dal disegno di Nuccio Intrieri che, mettendo d’accordo, di riffa o di raffa, i vecchi soci del Cosenza Football Club, ha creato una nuova scatola, una srl, che dovrebbe ereditare e gestire il Cosenza Football Club. Ma questa sera è successo l’imprevisto. Prima arriva in redazione un fax di Algieri che dice che in città circolano voci non vere sull’acquisizione del 50% della Fortitudo Cosenza in possesso dello stesso Algieri e che invece le trattative, rallentate dall’arersto di Intrieri, “stanno proseguendo e prevedono anche il sanamento delle pendenze lasciate insolute”. Telefoniamo al Presidente Chiappetta che ci conferma l’esito positivo della trattativa e che lunedì mattina, dopo che il DS Mirabelli si sarebbe recato in Lega per verificare la situazione del Cosenza FC , le parti, per come d’accordo davanti all’avv. Turano, si sarebbero incontrate davanti ad un notaio per mettere nero su bianco. Proviamo a chiamare il sig. Algieri, ma il cellulare risulta spento. In tarda serata arriva, invece, la dichiarazione del DS Mirabelli, rilasciata alla televisione TEN che annuncia a sorpresa la rottura delle trattative dopo che l’avv. Turano aveva avvertito telefonicamente che Algieri rompeva l’accordo stabilito. Algieri fa sapere che il motivo della rottura è la richiesta di tempo (in pratica il viaggio in Lega di Mirabelli di lunedì mattina) da parte di Chiappetta. In pratica Algieri pare che abbia continuato a trattare su due tavoli, preferendo il primo contatto, la coppia Intrieri-Mastroianni, con cui aveva un accordo di massima, svelato lo scorso lunedì da uno dei componenti la società Cosenza FC, Santino Falbo. Chiappetta a questo punto non ci sta e per bocca di Mirabelli annuncia di rinunciare al progetto di acquisizione del Cosenza Fortitudo FC. E lo stesso Mirabelli a dipingere la situazione inquadrandola come una trattativa di “affaristi” che non interessa più, visto che lo stesso era arrivato ad accettare la cifra richiesta. Un epilogo triste che mette definitivamente una pietra sopra le speranze di vedere una sola squadra in città. La trattativa continua dicono dalle parti di Algieri, ma questo punto senza Chiappetta il sogno di vedere una sola squadra svanisce come neve al sole. Nulla però è stato dichiarato sulle intenzioni future di Chiappetta. Sta di fatto che lui, comunque, vuole andare in serie A. Come? Con quale squadra? Arrivederci alla prossima puntata.

Chiusa l’inchiesta sulle false fidejussioni. Cosenza Calcio, e le altre società, dichiarate parti lese.

25/02 La Procura di Roma ha chiuso l'inchiesta sulle false fidejussioni nel mondo del calcio. I pm Luca Palamara e Maria Cristina Palaia, coordinati dal procuratore aggiunto Ettore Torri, hanno depositato gli atti, ipotizzando, a seconda delle posizioni, i reati di truffa, falso e corruzione, nei confronti di cinque persone (erano sei ma una sesta persona è deceduta nel frattempo). I magistrati hanno ritenuto di dover procedere nei confronti di Renato Spiridigliozzi, collaboratore del segretario della Covisoc Gabriele Turchetti (deceduto), e dei broker Paolo Landi, Giovanni De Vita, Amedeo Santoro e Luca Rigone. Nella impostazione accusatoria sono state considerate parti offese le societa' di calcio (Roma, Spal, Napoli e Cosenza ), per cui e' stata sollecitata l'archiviazione dei due impiegati del club giallorosso Cristina Mazzoleni e Sergio Rotunno, finiti inizialmente sul registro degli indagati. Analogo provvedimento e' stato chiesto anche per Salvatore Pescatore, ex presidente della Covisoc, cosi' come per alcuni dipendenti dell'Enpals. L'indagine riguarda le irregolarita' delle fidejussioni, emesse dalla Sbc, che il 28 luglio del 2003 furono presentate da Roma, Napoli, Spal e Cosenza, per le iscrizioni ai relativi campionati di calcio. L'ipotesi di corruzione e' stata contestata a Landi, De Vita, Spiridigliozzi e Rigone, nonostante il gip avesse negato l'applicazione di arresti domiciliari e, in subordine, della misura interdittiva chiesta dalla procura nei confronti dei primi tre, non condividendo la qualita' di pubblico ufficiale attribuita dai pm a Spiridigliozzi. Un'impostazione, quella della "rilevanza pubblicistica dell'attivita' svolta dagli appartenenti alla segreteria tecnica della Covisoc", l'organo della Figc di vigilanza e controllo sull'iscrizione ai tornei, abbracciata, invece, dal tribunale del Riesame che, tuttavia, non ha accolto l'appello dei magistrati contro il 'no' del gip all'emissione delle misure cautelari. Nell'avviso di conclusione dell'inchiesta si addebitano a Landi, Rigone e De Vita anche le irregolarita' delle garanzie a copertura del debito con l'Enpals relative ad alcune societa' minori, tra cui Associazione Calcio Reggiana, Chieti, Taranto e Unione Sportiva Brescello. Gli accertamenti degli investigatori si sono basati, tra l'altro, sulle dichiarazioni accusatorie di Rigone. Gli inquirenti avrebbero accertato che dietro l' istruzione di pratiche di iscrizione ci sarebbero state anche regalie.A rischiare il rinvio a giudizio sono, quindi, l'uomo d'affari napoletano Amedeo Santoro, il broker Paolo Landi che consegno' materialmente alla Lega Calcio le fidejussioni che consentirono l'iscrizione delle 4 squadre al campionato, il commercialista Giovanni De Vita, Luca Rigoni che si occupo' delle pratiche relative all'iscrizione del Cosenza e della Spal e i funzionari del Covisoc e del Coni Gabriele Turchetti e Renato Spiridigliozzi. Con il deposito degli atti si e' aperta la fase finale del procedimento che prelude ad una richiesta di rinvio a giudizio. Entro 20 giorni i difensori delle persone coinvolte potranno sollecitare lo svolgimento di attivita' istruttoria con richieste al pubblico ministero. Nella prima fase dell'inchiesta le societa' calcistiche e per loro i dirigenti avevano assunto il ruolo di indagati nell'ipotesiche avessero fatto attivita' illecite per ottenere l'iscrizione al campionato. Ma ora dall'indagine e' emerso che la responsabilita' dell'irregolarita' e' da attribuire alle persone che ora rischiano di finire sotto processo.

Il Cosenza FC non si allena, scioperano magazzinieri e collaboratori

25/02 Una nuova puntata della tormentata vita del Cosenza Football Club, o meglio, della Fortitudo Cosenza, è stata girata quest’oggi al San Vito. E’ proprio peggio di una maledizione quanto sta avvenendo al calcio cosentino. I fatti. Quest’oggi i giocatori si erano recati normalmente al campo per effettuare l’allenamento, ma al loro arrivo hanno trovato la sorpresa. Tutto lo staff tecnico organizzativo ha incrociato le braccia. Dai magazzinieri, al massaggiatore, dal segretario all’autista, dal team manager al dirigente accompagnatore. Motivo dello sciopero, i mancati pagamenti delle spettanze da settembre ad oggi. Una protesta più che lecita che continua, però, a mettere a nudo la criticità di quanti sostenevano essere tutto in regola. Purtroppo nell’ambiente del calcio, tutto quello che è di contorno ai giocatori viene sempre messo in second’ordine. Come se dei magazzinieri che lavano e mettono a posto gli indumenti e dei massaggiatori che curano i giocatori non ci fosse bisogno tutti i giorni. Una situazione calda che mostra ora tutta la sua drammaticità nel comunicato emesso dagli interessati che accusano apertamente i vecchi dirigenti di non aver mantenuto fede alle spettanze promesse e dovute e i nuovi di non aver minimamente accennato nelle trattative delle loro pendenze. Questo il comunicato: “Il dirigente accompagnatore, il team manager, il segretario, i massaggiatori ed i magazzinieri della Fortitudo Cosenza Srl, precisano che lo sciopero odierno è stato indetto solo ed esclusivamente dal fatto che la vecchia dirigenza nella persona del sig. Algieri, nonostante i ripetuti solleciti e le tante promesse, allo stato attuale non ha corrisposto ai suddetti alcuna spettanza dal mese di settembre e per alcuni la posizione economica è ormai diventata insostenibile. Gli aderenti allo sciopero fanno presente che lo stesso è stato indetto poiché nel prospetto debitorio presentato dal sig. Algieri ai possibili acquirenti, non compare alcuna voce riguardante le spettanze arretrate e la loro futura posizione. Gli stessi si scusano con il dr. Intrieri ed il dr. Mastroianni, che con la situazione attuale non hanno nulla a che vedere, chiedono inoltre scusa ai mister, alla squadra ed ai tifosi, per i disagi provocati alla vigilia di una partita così delicata sicuri comunque che i calciatori domenica scenderanno in campo ancora più determinati per dare sostegno a questa protesta. firmato Francesco Volpintesta, Michele Casciaro, Domenico Roma, Massimiliano Domestico, Francesco Palmieri, Giuseppe Sammarro, Franco Venuto”. A seguito dello sciopero e del comunicato. L’altra metà del cielo e cioè il gruppo Intrieri-Mastroianni che stanno rilevando l’intera società con un operazione da veri saldi di fine stagione, fa sapere che loro non c’entrano nulla e che, anzi, prega i collaboratori a non penalizzare la squadra. Con questo comunicato: “La proprietà della Fortitudo Cosenza srl, nel comprendere le legittime motivazoini che hanno condotto allo sciopero odierno precisa che nulla ha a che vedere con tali motivazioni per come correttamente indicato dagli scioperanti. Li invita però a voler tener presente il momento delicato che attraversa la società ed a pensare di non penalizzare ulteriormente il gioco in campo. Sicuri che tutti faranno il proprio dovere domenica prossima come negli altri appuntamenti l'invito è di trovare altre forme di protesta”. Una situazione davvero da “giorno del Giudizio” dove l’incapacità e il pressappochismo viene messo a nudo con il reiterare delle trattative che ancora oggi segnano uno stop. Nuovi e vecchi dirigenti si sono di nuovo incontrati, ma nessuna fumata bianca è uscita fuori, anzi, pare che la cosa vada per le lunghe. Come si sa, nella cessione definitiva di tutte le quote rimanenti, da parte del gruppo Algieri, si è inserito anche Santino Falbo che ha fatto anche la sua offerta. Algieri chiede liquido immediato e pare che su questa opzione si siano arenate tutte le trattative che invece propongono tempi lunghi. Soluzioni in vista? Chi lo sa. Sta di fatto che un’altra pagina di cronaca non calcistica è stata scritta anche oggi.

I due Cosenza nelle amichevoli

24/02 L’aria di cambiamento e di probabili novità non ha minimamente scalfito l’ambiente calcistico delle due formazioni cosentine. Sul campo i giocatori di entrambe le compagni hanno svolto la consueta partitella infrasettimanale. Nessun cambiamento però si è avuto qesut’oggi a livello dirigenziale. Ancora solamente incontri e qualche nota lieta per i giocatori del Cosenza Calcio. Infatti gli amministratori giudiziari che ieri hanno incontrato la squadra, hanno pagato una uno stipendio ai giocatori e la tredicesima mensilità ai dipendenti. Sul fronte Cosenza FC la famosa trattativa della cessione della quota di Algieri continua a spostarsi di sede e di luogo. Però sembra ormai vicino l’accordo tra Falbo e Algieri. Il primo sembra avvantaggiato nell’operazione. Ma nulal di definitivo è stato deciso. Si procede di conserva. Oggi probabilmente una nuova riunione. Sul lato prettamente sportivo, invece, il Cosenza Calcio ha giocato a Montalto in amichevole contro la locale squadra che milita i prima divisione. La partita è stata vinta dai Lupi per 2 a 1. A segno Ferrentino e Fuoco per i rossoblù e De Luca per il Montalto. Non erano presenti gli infortunati Cosa, leotta e Salami. Per D’Arienzo rientro in squadra. Sfumata l’amichevole con l’Acri per il Cosenza FC, l’infrasettimanale è stata giocata contro la Beretti rinforzata da alcuni titolari. Cinque a due il risultato finale. A rete sono andati Rivolta (doppietta), Garrone, Colle e Bonelli. Per la Beretti, invece, c’ha pensato il giovane Brogno a realizzare una doppietta. Spettatori dell’incontro gli squalificati Gallicchio e Marano e gli infortunati Tocci e Tankoua. Si è rivisto anche Baldisserra che la settimana prossima si aggregherà al gruppo. Domani per entrambe le squadre un'unica seduta.

Riunioni per tutti e due i club

23/02 Tempi grami per i tifosi dei Cosenza. Ancora una volta le cronache riempiono i taccuini di riunioni. Per il Cosenza Calcio, gli amministratori sono stati a cena con la squadra per fare il punto della situazione. Pare che si stia sbrogliando la matassa stipendi e la riunione serve a fare il punto della situazione. Nessuna novità e nessuna indiscrezione è trapelata dal Virginia dove la compagnia ha avuto questo incontro al vertice. Nessun giornalista è stato ammesso e nessuna notizia è trapelata. In giro solo congetture. Tutti i giocatori sono con le bocche cucite. Dall’altro lato, sponda FC, invece continuano le riunioni per l’annunciata cessione delle quote di Algieri, il cinquanta percento, che gli rimangono in mano, al duo Intrieri-Mastroianni. Ma ancora pare che non ci sia una definizione della cosa per via delle ultime vicende. Anche se Intrieri ha dato delega a Mastroianni. Falbo, che si è inserito nella trattativa, insiste per rilevare lui la quota Algieri. Termine ultimo della trattativa dovrebbe essere tra oggi e domani. Probabile un nuovo incontro in serata. Sul campo nulla di nuovo. Doppia seduta, con partitella, è prevista per oggi dall’FC. Partitella a Montalto, invece, per il Cosenza Calcio.

Il Cosenza di Marulla vince sotto la grandine

20/02 Vittoria salutare per gli uomini di Marulla e del Presidente Padre Fedele Bisceglia che su di un campo ridotto ad una risaia incassano il credito con la fortuna e mettono nel carniere tre punti importantissimi. “Non tanto per la classifica, dichiara Gigi Marulla, quanto per il morale dei ragazzi che lo meritavano davvero”. Squadra in campo con i cerotti e panchina inventata all’ultimo minuto con tre ragazzi della Juniores. Meno male che in settimana è stato ingaggiato il centrale difensivo Timonierie (oggi tra i migliori in campo, non ha sbagliato un colpo) perché con l’ultimo forfait di D’Arienzo sarebbe stato un serio problema per Marulla far quadrare la difesa. Partita dai due volti, condizionata dal terreno viscido e pieno di pozzanghere. Il primo tempo, decisamente a vantaggio di qualche punticino per il Pomigliano, chiuso sul punteggio di parità, 1 a ,1 ha visto gli ospiti manovrare meglio la palla e tenere la squadra di casa chiusa nella propria area, sprecando tantissime energie. Il campo pesante era di quelli tagliagambe. In vantaggio alla mezzora, il Cosenza, con una sassata di Scarnato dai trenta metri che batte sulla traversa interna e si insacca in rete facendo secco Russo e pareggio dopo quattro minuti di Gelotto, dopo l’ulteriore palla persa banalmente a centrocampo dai lupi. Il numero 4 campano, festeggiatissimo dopo dai compagni, trafigge Panico su assist dell’ex cosentino Mandarano. La squadra di Marulla, schierata con tre punte, soffre più del dovuto ed in altre due occasioni soffre i brividi per l’intraprendenza dei campani. Nel secondo tempo Marulla cambia radicalmente tattica schierando un più consono, visto il campo, 4-4-2 e cercando la freschezza delle scorribande sulle fasce di Libassi e Ferrentino. I due cambiano il volto alla partita. Infatti nei secondi quarantacinque minuti è il Cosenza a giocare nell’area degli ospiti e già dopo 12 minuti Tortorella serve Mosciaro in area che ferma la palla si gira e fa gol. Bello. Al 18’ il Pomigliano si vede annullata una rete segnata in fuorigioco. E dopo quattro minuti Panico salva sulal linea un’incursione avvenuta sulla classica distrazione di centrocampo. Poi è un monologo rossoblu. Prima però l’arbitro non se la sente di espellere per un intervento sull’ultimo uomo il difensore Gelotto che senza tanti complimenti atterra Mosciaro avviato a rete. El Aoudi, invece, non sfrutta una buona occasione capitatagli solo davanti al portiere. Ancora due occasioni nitide, una al 85’ per Libassi che giunto solo davanti a Russo sbaglia completamente e cicca la palla mandandola fuori ed un'altra ancora per Mosciaro che all’88 da buona posizione viene parato in angolo. Poi quattro inutili minuti di recupero e tutti a cambiarsi gli abiti inzuppati di acqua e grandine. A fine gara il tecnico del Pomigliano, Amato, recrimina un pareggio ma poi ammette il calo della sua squadra e il dispiacere di non essere riuscito a portare via un punto come accadde nella gara del Cosenza FC. Marulla invece is gratta ancora una volta la testa perché domenica prossima Panico verrà squalificato per il quarto cartellino preso questo pomeriggio. Classifica che non si allunga e lupi che rimangono in posizione per poter uscire dal pantano dei play out. Aspettando l’esito del ricorso.

Cosenza– Pomigliano 2-1 (1-1)
Reti: 28’ Scarnato (C), 32’ Gelotto (P), 55’ Mosciaro (C)
Cosenza: Panico, Tortorella, De Miglio, Gasperini, Timoniere, Scarnato, Caracciolo (46` Ferrentino), Crescibene A., Mosciaro, El Aoudi (85` Coluccio), De Giacomo (46` Libassi) – All.: Marulla
Pomigliano: Russo P., Imbriaco, Cesariello (83` Grazioli), Gelotto, Mazzarella (57` Di Sabato), Allocca, Guadagno (58` Follera G.), Bonetti, Liccardi, Leone, Mandarano – All.: Amato
Arbitro: Giacomo Moretti
Ammoniti: Panico (C), Gelotto, Imbriaco (P)
Spettatori: Circa 100
Recupero: 2’ Pt – 4’ St

Cosenza FC bello solo per un tempo. Poi incassa tre gol

20/02 E’ durata soltanto 66 minuti l’illusione del Cosenza Football Club di portare a casa almeno un punticino dalla trasferta della città del cioccolato al peperoncino. Eppure i ragazzi di Mister Modica avevano ipotecato con un bel gol di Rivolta, siglato appena dopo il quarto d’ora, un sogno cullato ma durato davvero poco. Infatti, nonostante le proteste del tifo locale contro la propria squadra, i ragusani riuscivano a capovolgere la situazione in quindici minuti. Nella ripresa i siciliani sono entrati più determinati trovando il gol del pari, ad opera di Bernardi, a sette minuti dalla ripresa delle ostilità e dopo tredici minuti, con il Cosenza FC ridotto in dieci per l’espulsione di Gallicchio, un rigore, trasformato da Bonarrigo, piegava le velleità dei Lupi. A questo punto il nervosismo la faceva da padrone e prima Auricchio e poi Gulino e Marano facevano compagnia a Gallicchio fuori dal campo, tutti, con il cartellino rosso. La gara non aveva più storia e con le squadre in 9 uomini il Modica trovava la terza e decisiva rete che chiudeva l’incontro. Rammarico in casa silana per l’occasione persa e soprattutto per il regalo per il Presidente Intrieri sfumato. A fine incontro ci pensava il dirigente avv. Pino Labonia a metter il pepe sulla coda alle polemiche che si sono innescate in società. Come noto ai nostri lettori sabato il socio Falbo ha indetto una conferenza stampa a proposito della trattativa di cessione della società a Chiappetta. Nel comunicato oltre al suo nome sono stati indicati quelli di Labonia e Cannella. Ma Labaonia ttraverso ai microfoni di Radio Sound ha detto di non saperne nulla. Una vicenda, questa, che mostra il clima molto teso in seno alla società. Qualcosa non quadra e qualcuno vuol vederci chiaro. Anche noi.

Modica – Cosenza FC 3-1 (0-1)
Reti: 16’ Rivolta (C), 52’ Bernardi (M), 65’ Bonarrigo (M) rig., 77’ Favata (M)
Modica: Merletti, Pianese, Amenta, Italia (48` Auricchio), Tasca, Parlagreco, Bernardi, Cervillera (51` Bruno), Gulino, Bonarrigo (70` Favata), Corbino - Allenatore: Giuseppe Rigoli
Cosenza FC: Fischetti, Moretto, Bonelli (72` Marano), Abbenante (72` Dinovich), Colle, Ginobili, Aruta (79` Brogno), Campione, Garrone, Gallicchio, Rivolta - Allenatore: Giacomo Modica
Arbitro: Samuel Cuscito (Firenze)
Ammoniti: Italia, Merletti, Amenta (per il Modica), Abbenante, Ginobili (per il Cosenza FC)
Espulsi: 67` Auricchio, 73` Gulino (M), 59` Gallicchio, 73` Marano (C)
Spettatori: Circa 300

Serie D Girone I

Risultati: Adrano - Marsala 2-0, Cosenza– Pomigliano 2-1, Folgore C. – Vibonese 1-1, Giarre - Rossenese 2-1, Modica – Cosenza FC 3-1, Paganese - Milazzo 4-1, Siracusa – Alcamo 4-0, Trapani - Sapri 1-1

Classifica: Modica 48 ; Sapri 48 ; Paganese 46 ; Alcamo 38 ; Trapani 37 ; Siracusa 37 ; Vibonese 36 ; Rosarnese 35 ; Cosenza 34 ; Pomigliano 31 ; Giarre 31 ; Rossanese 28 ; Folgore Castelvetrano 26 ; Cosenza 25 * ; Adrano 25 ;Marsala 2000 18 ; Milazzo 18 ; Casertana 12 ++
* Cosenza penalizzato di 3 punti, ++Casertana esclusa dal campionato

Prossimo turno (25° giornata 27/02/05): Alcamo – Adrano, Casertana - Giarre, Cosenza FC - Paganese, Marsala – Rosarnese, Milazzo - Siracusa, Pomigliano- Modica, Rossanese - Folgore, Sapri - Cosenza, Vibonese - Trapani

Il Rende batte la Nocerina

20/02 “Volli, sempre volli, fortissimamente volli” ripeteva l’Alfieri facendosi legare alla sedia dal suo cameriere per terminare i suoi studi. Lo steso ha fatto oggi il Rende che ha voluto questa vittoria cercata con pervicacia e con tutte le forze. Tre punti servivano per staccarsi da una zona di classifica che diventava preoccupante e tre punti sono stati contro una modestissima Nocerina. Di Caridi il gol vittoria che devia, ingannando il portiere paratutto della Nocerina, un cross proveniente dalla bandierina. Il risultato non dà, però,la giusta dimensione di una gara che, se nel primo tempo ha offerto poco anche a colpa delle condizioni climatiche (Lorenzon ridotto ad un vero pantano), avrebbe meritato risultato più rotondo per le numerose occasioni avute nel secondo tempo. Ma la sostanza rimane sempre la stessa. Dellisanti voleva la vittoria e l’ha ottenuta, anche se con qualche polemica di troppo da parte dei tifosi rendesi che ancora protestano contro la dirigenza per la scelta di spostare baracca e burattini a Cosenza. Inutile ritornarci sopra. Magari quello che è da raccontare sono le scaramucce avvenute sul campo allorché, per sedare una mini rissa scoppiata sul campo, sono dovuti intervenire i carabinieri di servizio alla partita. La tensione, ormai, la si taglia a fette. Situazione abbastanza delicata che andrebbe esulata dall’ambito sportivo. I pochi presenti, colpa anche del maltempo, (solo 87 paganti, di cui trenta ospiti ndr) se la sono presi con squadra e dirigenza per protestare contro la paventata cessione del titolo sportivo oltre Campagnano. Una situazione davvero difficile che comunque lunedì dovrebbe dare qualche esito per l’incontro promesso dagli amministratori rendesi con gli imprenditori locali. Con questi tre punti il Rende abbandona la zona playout e si porta due gradini più su del centro classifica matematico. Ora bisogna dare continuità. La vittoria corroborante ha aperto una nuova linea di credito con la fiducia e lascia dietro i fantasmi di un periodo nero lasciato alle spalle. Ma domenica, di già, sarra prova del nove sul difficilissimo campo del Manfredonia, secondo in classifica, Vedremo Dellisanti e compagnia cosa saranno capaci di tiare fuori

Rende - Nocerina 1-0 (0-0)
Reti: 78` Caridi (R)
Rende: Ambrosi, Perrelli, David (50` Riolo), Moschella, Alfieri, Caridi, Galantucci, Lo Polito, Trocini (72` Maniero), Occhiuzzi, Novello (67` Prete) – All. Dellisanti
Nocerina: Petrazzuolo, Vezzosi, Pezzoli, Rocco (70` Guida), Pennacchietti, Altamura, Rosamilia (61` Stanzione, 81` De Luca), Giordano, Torino, Visone, Garofalo – All. Arcoleo
Arbitro: Paolo Prato (Lecce)
Recupero: 1` pt - 4` st
Ammoniti: Trocini, Moschella, Perrelli (per il Rende), Altamura, Petrazzuolo (per la Nocerina)
Spettatori: 87 paganti

SERIE C2 Giorne C

Risultati: Castel di Sangro-Ragusa 0-1, Cavese-Taranto 3-0 , Gela-Rosetana 1-0 , Igea Virtus-Potenza 1-0 , Juve Stabia-Vigor Lamezia 3-2 , Manfredonia-Morro d'Oro 3-0, Melfi-Latina 0-0 , Pro Vasto-Giugliano 0-0 , Rende-Nocerina 1-0

Classifica: Cavese 52, Manfredonia 48, Gela 42, Juve Stabia 41 ,Giugliano 39, Pro Vasto 36 Potenza e Melfi 34 , Igea Virus e Rosetana 29, Latina e Rende 28 , Vigor Lamezia 27, Morro d'Oro 26, Ragusa 21 , Castel di Sangro 18, Nocerina 16 , Taranto 11
Rosetana 2 punti di penalizzazione


Prossimo turno (24a Giornata 27/02/05): Igea Virtus-Pro Vasto , Juve Stabia-Castel di Sangro , Manfredonia-Rende , Morro d'Oro-Cavese , Nocerina-Melfi , Potenza-Giugliano , Rosetana-Ragusa , Taranto-Gela , Vigor Lamezia-Latina

Tre soci del Cosenza FC vogliono chiarezza e indicono una conferenza stampa. Solidarietà della squadra ad Intrieri

18/02 Aria di cambiamenti e terremoti in vista, o solo normali precisazioni? Non sappiamo. Dagli ultimi fatti, però, qualcosa non va per il verso giusto. L’arresto del Presidente Intrieri ha messo in serie difficoltà la costruzione del progetto di rilancio da lui programmato. E’ chiaro che le vicende personali dell’imprenditore Intrieri non scalfiscono minimamente la società e il suo tirare dritto ma, i fatti delle ultime ventiquattro ore, hanno fatto rizzare i capelli in testa a più di una persona. In città non si parla d’altro. Nei bar, nelle strade, negli uffici, l’ultimo evento ha preso possesso delle discussioni sportive e non. A Cosenza, una città che ha sempre vissuto di solo calcio, la passione per il pallone ha sempre coinvolto tutti. Se ne parla negli uffici comunali, come in Tribunale, in Ospedale come nelle banche, dal calzolaio come nei bar. Il calcio è sempre stato per i cosentini come l’acqua da bere tutti i gironi. Un legame indissolubile, un chiodo fisso, più di una passione. Come in ogni buona città del sud, o meglio, come ogni buona città dove la passione ha il sopravvento sulla ragione. Ed a volte la passione tira brutti scherzi, procura brutte avventure. Ci si impegna e in ricambio, addirittura, si hanno solo problemi. E mille problemi anzi, mille motivi per allontanarsi da questo magnifico sport sono state le ultime vicende che hanno definitivamente cancellato ed allontanato il calcio, quello vero, da Cosenza. E’ inutile ritornarci. E’ come scrostare una piaga mai guarita. Cosenza, per colpa di molti, non ha più il calcio. Non vogliamo analizzarne il perché. Motivi che non conosciamo e che forse supponiamo, hanno indotto tre associati del Cosenza Football Club, Franco Cannella, Santino Falbo e Pino Labonia, ad indire per il 21 febbraio una conferenza stampa alle ore 16 all’Hotel Executive. Il comunicato recita “In seguito agli ultimi avvenimenti ed alla proposta avanzata dal sig. Franco Ippolito Chiappetta relativamente all'offerta di acquisizione della societa' Cosenza Football Club”, i tre soci indicono una conferenza stampa “per chiarire le loro posizioni e renderle note a stampa e tifoseria”. Chiarimenti che evidentemente in molti aspettano, visto l’esito dell’incontro di Chiappetta e i dubbi, legittimi, sollevati dallo stesso sia per la cifra che per le voci, aggiungiamo noi, elencate nel menù che componevano l’offerta d’acquisto. In molti non hanno capito come mai nelle voci di compravendita figurassero solo debiti e di capitale umano o strutturale non ci fosse assolutamente nulal in cambio. Addirittura il titolo stava messo tra le cose da pagare. Un coro di critiche si è sollevato per questo in tutti gli ambienti, sportivi e non. In settimana, poi, erano già arrivate voci su discussioni dai toni forti tra i soci e richieste di chiarimenti che, per ovvi motivi, non hanno trovato riscontro. Ma di sicuro la situazione è decisamente peggiorata dopo l’arresto di Intrieri e soprattutto dopo che il Tribunale di Cosenza ha cominciato a muovere le carte ed ha accolto il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Castrovillari nei confronti del Sindaco e del Cosenza FC su richiesta dell’imprenditrice Kelly Di Dieco. La trattazione dell’udienza è stata rinviata a giugno a fine campionato. Diversamente si correva il rischio di trovarsi tutti a piedi. Una situazione che va oltre il grottesco dopo le promesse ed i paroloni fatti nel corso delle ultime conferenze stampa. Qua vogliamo vederci tutti più chiaro, e i tifosi domandano a gran voce perché la trattativa di Chiappetta è stata così incredibilmente boicottata con richieste che non stanno ne in cielo e ne in terra. La conferenza dei soci ora cade proprio a fagiolo. Saranno loro a chiarirci le idee o continueremo a girovagare nel nulla delle parole e delle promesse di calciatori dai nomi altisonanti contro la realtà dei magazzinieri non pagati? Cosenza per tornare al calcio che conta ha bisogno di una sola solida società con un imprenditore che sappia il fatto sua e detta i tempi ed i modi, senza altre distrazioni, per una risalita immediata nel calcio che conta. Senza dimenticare che Cosenza vanta un credito aperto con la Lega calcio e questo credito si chiama addirittura serie B. Chiappetta per molti significa l’imprenditore giusto che può assumersi questo onore ed onere di questa ennesima, che sembra una follia. Sarebbe davvero da inetti lasciarsi passare davanti questo magnifico treno che passa.

Diario del giorno
“Lo staff tecnico, i Mister Modica e Aloi e tutti i ragazzi della squadra Fortitudo Cosenza, è detto in un comunicato stampa firmato da tutti, sono vicini al loro presidente in questo momento di difficoltà ed alui vogliono dedicare ogni sforzo necessario al raggiungimento degli obiettivi prefissati non risparmiando energie d impegno. Nella partita di domenica prossima giocheranno anche per dimostrare che la Fortitudo Cosenza è una realtà forte e vitale. In attesa di un ritorno del presidente Intrieri alla pienezza del suo ruolo gli augurano di risolvere ogni problema per l’insostituibile apporto e sostegno”. Seguono tutte le firme di giocatori e tecnici. Sul campo invece i giocatori del FC hanno sostenuto due allenamenti. Fermi come ieri Tankoua e Tocci.

Il Cosenza calcio ha effettuato una sola seduta. Ancora una tegola per marulla che provando sul campo D’Arienzo, ha dovuto mettere da parte ogni speranza di utilizzarlo perché il giocatore non ce l’ha fatta ed ha avuto il riacutizzarsi del dolore. Al suo posto, quasi sicuramente, giocherà il neo rossoblu Fabio Timonieri.

Quattro reti del FC e sette reti cel 1914 nelle partitelle

17/02 Pomeriggio molto intenso quello vissuto oggi dai tifosi e dagli sportivi di Cosenza. Già dal primissimo pomeriggio circolava la voce incontrollata dell’arresto del Presidente della Fortitudo Cosenza, Gaetano Intrieri. Telefonate e messaggi che si accavallavano, che chiedevano conferme o smentite della cosa. Sul terreno di gioco della Fortitudo, solo i giocatori sono stati tenuti all’oscuro della cosa fino a fine allenamento. Ai brodi sguardi preoccupati e dubbi su coloro che assistevano all’allenamento. La squadra, comunque, ha disputato la solita partitella infrasettimanale contro una formazione mista di beretti e rincalzi. Il primo tempo è finito uno a zero per la beretti con gol di Greco. Nel secondo tempo gli 11 di Modica ribaltano il risultato e realizzano quattro reti. Prima va in gol Aruta, poi Gallicchio e per finire una splendida doppietta di Garrone che realizza due bei gol. Modica, recupera quasi tutti i giocatori a disposizione. Tranne Tankoua che ne avrà per almeno quaranta giorni, Tocci e Coppola. Domani doppia seduta sempre sul terreno del Pietro Mancini. L'altro socio Mastroianni, in una nota, ha comunictao che sostituirà il Presidente Intrieri e che le aziende da lui presiedute non hanno nulla a che vedere con il provvedimeto restrittivo.

Al SanVito, invece la partitella giocata sempre in famiglia, è terminata 7 a 0. Mister Marulla in assoluta emergenza, deve fare a meno di Cosa, Leotta e Salami. In più, ai tre, si aggiunge il difensore D’Arienzo che probabilmente non riuscirà a recuperare per domenica. Ma la società è venuta incontro alle esigenze del Mister ed ha tesserato il centrale difensivo Fabio Timoniere, classe 1980, svincolato, proveniente dal Paternò (società in crisi con una situazione simile a quella di Cosenza), dove ha giocato 16 gare. Quindi nuovi schemi e nuovo gioco per la squadra. Marulla ha dovuto fare di necessità virtù ed ha cambiato atteggiamento tattico. Le quattro reti del primo tempo, gli hanno dato ragione. A segno sono andati Crescibene, El Aoudi, De Giacomo e Mosciaro che domenica rientra in campo dopo la squalifica. Nel secondo tempo altre tre segnature ad opera di De Giacomo, Ferrentino e Scarnato. Per domani pomeriggio è prevista una sola seduta di allenamento.

Intrieri chiede due miliardi e mezzo per il Cosenza FC in serie D, Chiappetta rinuncia

16/02 Epilogo più veloce e triste non lo si poteva avere per la vicenda Cosenza “unito”. Come da molte parti già ventilato, qualcuno ha calcato la mano valutando una serie quasi due miliardi e mezzo delle vecchie lire. Una cifra incredibile, ha detto il Presidente Chiappetta, tornato dall’incontro con Intrieri a mani vuote. Partito con la migliore delle intenzioni, per cercare di sanare a modo suo la divisione di tifoserie e società, che sta minando l’intero ambiente calcistico cittadino, il responso di ritorno è da verro degno di nota. Questo il comunicato del Presidente Chiappetta, diffuso nel pomeriggio: «Dopo la trasmissione che ho registrato negli studi di Ten ho incontrato, per come fortemente voluto dalla nostra tifoseria , il sig. Nuccio Intrieri. Nel corso dell'incontro, che si è svolto in un clima cordiale, ho esposto al sig. Intrieri quelli che erano i miei progetti per il rilancio del calcio a Cosenza e, per come mi era stato manifestato dalla tifoseria nei miei incontri, della possibile costruzione di un'unica squadra. Ho manifestato, inoltre, anche la possibilità di intraprendere insieme questo tipo di percorso. Lo stesso sig. Intrieri ha comunque escluso questa ipotesi dicendosi invece disponibile alla cessione dell'intera proprietà del Cosenza F.C. La richiesta economica avanzata per la cessione del 100% della società è sembrata a mio avviso molto esosa in quanto fa riferimento ad una squadra militante nel campionato nazionale dilettanti e senza, alla data del prossimo 30 giugno, un parco giocatori che possa giustificare tale richiesta. Anche al fine di fare una giusta chiarezza nei confronti della nostra tifoseria preciso che l'importo complessivo dell'operazione era stato fissato in 1,2 milioni di euro. La cifra veniva così giustificata: 200 mila euro a saldo del trasferimento del titolo sportivo del U.S. Castrovillari da liquidare al sig. Di Dieco; 850 mila euro a rimborso del capitale investito nel Cosenza F.C.; 150 mila euro per la fine della gestione del campionato in corso. Ritengo pertanto conclusa l'operazione di acquisizione del Cosenza F.C. Pur rispettando la legittima richiesta economica avanzata dal sig. Intrieri non posso ritenerla consona a quello che era ed è il mio progetto. Io stesso avevo preventivato notevoli investimenti ma questi riguardavano essenzialmente la costruzione di una squadra in grado di poter riportare il Cosenza nel calcio professionistico e più precisamente in quei campionati pari al blasone di questa gloriosa realtà sportiva. Ringrazio comunque il sig. Intrieri per la disponibilità dimostrata. Colgo l'occasione per augurargli di portare il Cosenza F.C. il più in alto possibile con la consapevolezza che il prossimo campionato dovrà essere quello della rinascita e non della transizione Io continuerò a valutare tutte le possibili opzioni che possano contribuire al ritorno del calcio professionistico nella città di Cosenza. Franco Ippolito Chiappetta». Ma come tutti sappiamo, il presidente Chiapetta non si da per vinto. Continua nella sua azione che prevede altri sviluppi.

Avviate le prime trattative tra Chiappetta e Intrieri.