Due ultras
del Cosenza condannati dal Tribunale di Paola
18/03 Due tifosi del Cosenza Calcio sono stati condannati a cinque
mesi di reclusione, con sospensione della pena, ed altri sette sono
stati assolti dai reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamenti,
lesioni e interruzione di pubblico servizio. La sentenza e' stata
emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Paola al termine
di una camera di consiglio durata circa due ore. Al termine della
requisitoria il pubblico ministero, Aldo Ingangi, aveva chiesto
la condanna a cinque anni di reclusione per tre imputati e l'assoluzione
per gli altri sei. Il 23 marzo del 2004 circa 500 ultras del Cosenza
Calcio, durante la trasferta per recarsi a Roma dove era attesa
la decisione del Tar Lazio per la riammissione della squadra in
serie B, provocarono tafferugli all'interno della stazione ferroviaria
di Paola ed in alcune vie del comune cosentino. I tifosi, secondo
quanto ha sostenuto l'accusa nel processo, provocarono ingenti danni
a numerose automobile parcheggiate nei pressi della stazione ferroviaria
e, durante uno scontro con la polizia di Stato, aggredirono i poliziotti
due dei quali riportato delle lesioni. Per alcune ore gli ultras
del Cosenza bloccarono anche la linea ferroviaria. Al termine dei
tafferugli i nove imputati furono arrestati e, dopo la convalida
degli arresti, furono scarcerati. Il processo, protrattosi per otto
udienze, e' stato celebrato con il rito direttissimo.
Cosenza Calcio:
pagati gli stipendi e discusso il ricorso al TAR. Le partitelle.
17/03 Gli amministratori sono stati di parola. Non c’era
da dubitarne. Il giorno in cui il Cosenza ha discusso al Tar del
Lazio il nuovo ricorso, si fa per dire, presentato avverso l’esclusione
del campionato professionistico a cui il Cosenza aveva diritto a
partecipare, si registra quello che il Dottor. Florio aveva promesso
ai giocatori poco tempo addietro. Sono state pagate tre mensilità
ai calciatori ed è stata liquidata anche la tredicesima ai
dipendenti ed allo staff tecnico. Tutto come da programma e senza
alcuno scossone. I giocatori erano più che sicuri di questa
evenienza e non hanno mai avuto niente da protestare. L’ennesima
dimostrazione che sul Cosenza Calcio gli amministratori ci puntano
a terminare in modo egregio il campionato. Non poteva essere diversamente.
L’amministrazione giudiziaria è una garanzia in più
per tutto lo staff. E che il clima sia decisamente ottimista lo
dimostra anche la partita infrasettimanale giocata contro una mista
riserve, si fa per dire, Juniores. Sette a uno il risultato finale.
A segno Coluccio (per lui una stupenda tripletta), Gasparini, Colasuonno,
De Giacomo ed una autorete di Reda. Per gli sparring partner a rete
è andato il solo Caracciolo. Insomma una partita a carte
mischiate che comunque ha dato indicazioni positive al Mister, visibilmente
soddisfatto quanto i giocatori. “Un segnale importante quanto
avvenuto oggi, ha detto Marulla, che dimostra l’attaccamento
di tutti quanti, dagli amministratori ai giocatori, verso questa
squadra. Ora abbiamo un obiettivo da raggiungere: la salvezza”.
Note positive quindi che hanno entusiasmato tutto l’ambiente.
A Roma, invece, gli avvocati hanno giocato una nuova partita nel
Tribunale regionale del Lazio dove è stata discussa il ricorso
contro l’esclusione dal campionato. Presenti le autorità
sportive, gli avvocati Carratelli e Lubrano hanno esposto le loro
tesi. Nessuna indiscrezione è trapelata in merito. Si attenda
la sentenza entro sette giorni dalla data dell’udienza. Nella
discussione anche la questione dei tre punti di squalifica comminati
per questo ricorso.
Per quanto riguarda il Cosenza FC, la squadra di
Mister Modica ha giocato l’infrasettimanale contro la Beretti
ottenendo lo steso risultato del 1914. Sette a uno il risultato
finale. A rete sono andati Garrone (una doppietta per il sudamericano),
Digno, Marano, Aruta, Campione e Morrone. Per la Beretti ha segnato
Levato. A riposo sono rimasti Tocci e Fischetti. A parte hanno lavorato
Coppola, Abbenante, Rustico e Spinelli, non impegnati perché
reduci dalla partita del campionato Beretti giocata a Castellamare
di Stabia. Oltre agli squalificati Tankoua e Abbennate, il tecnico
dovrà fare a meno di Rivolta che si è infortunato
ad un adduttore. Pipitò dovrebbe essere disponibile per domenica.
Convegno sulla
violenza negli stadi, a Vibo
14/03 ''Combattiamo la violenza, riportiamo le famiglie negli stadi''.
E' stato questo il tema di un convegno svoltosi a Vibo Valentia,
nell' auditorium della Scuola allievi agenti, su iniziativa della
Questura, nell' ambito delle manifestazioni del progetto a sfondo
sociale ''Un pallone per amico''. La serie di iniziative programmate
si concludera' sabato prossimo, 19 marzo, con una partita di calcio
in programma nello stadio Luigi Razza tra le rappresentative dei
giornalisti Rai e della polizia di Vibo Valentia. Nel corso del
convegno si e' parlato, in particolare, del ruolo delle istituzioni,
e della scuola in primo luogo, nell' opera di educazione dei giovani
perche' il concetto di sport di associ a quello di civilta'. L'
iniziativa si e' aperta con i saluti del questore di Vibo Valentia,
Raffaele Pagano, e del vicequestore Angelo Foti, direttore ad interim
della Scuola allievi agenti. Sono poi intervenuti Luca Cucurachi,
sociologo ed agente scelto in servizio nel Reparto prevenzione crimine
di Siderno, ed il dirigente della Digos vibonese, Giovanni Gigliotti.
Quest' ultimo ha illustrato le norme che disciplinano la sicurezza
negli stadi e nelle strutture sportive in genere. Il presidente
provinciale del Coni, Rocco Cantafio, ha sottolineato ''l' importanza
dell' educazione allo sport che le scuole devono promuovere sempre
di piu''', mentre l' imprenditore Pippo Callipo, presidente dell'
omonima squadra di volley di A1, ha sostenuto che ''per combattere
la violenza e' fondamentale un sano rapporto tra le societa' e le
tifoserie''. Le iniziative del progetto ''Una pallone per amico''
sono coordinate dal commissario capo Lucia Muscari.
Cosenza FC
vince con demerito.
Tre punti per il Cosenza FC ma tante critiche per il non gioco
visto in campo. La squadra di Modica è riuscita ad incassare
il massimo con il minimo sforzo. Ben venga di questi tempi di vacche
magre ma più di uno lamentano l’abulia dimostrata in
campo. Squadra quasi spenta che è stata accesa solo dai lampi
di: Gallichio, che ha trasformato un rigore per una atterramento
in area contestato dagli ospiti, e Marano, che ha messo dentro un
palla che vagava in area con ottima scelta di tempo. Gli ospiti
recriminano sulle occasioni sfumate a porta spalancata e grazie
ad un bravisismo Ramunno. Vittoria abbastanza inutile visto che
la classifica rimane inalterata. Comunque buona per allontanare
la zona play out
COSENZA FC - ADRANO 2-0 (1-0)
RETI: 38` Gallicchio (C) rig, 72` Marano (C)
COSENZA FC: Ramunno, Campione, Tankoua, Colle,
Ginobili, Pipitò, Spinelli (46` Morrone), Rivolta (69` Abbenante),
Brogno (46` Marano), Garrone, Gallicchio - ALL. Giacomo Modica
ADRANO: Cancelliere, Cutrufello, Del Giudice, Vezzosi,
Zito (69` Domicoli), Messina, Anastasi, Celani (82` Truio), Spezia
(69` Scandurra), Puglisi, Alberio
ARBITRO: Verri (Lecce)
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: Campione, Tankoua, Marano (C), Scandurra (A)
ESPULSI: 74` ABBENANTE (C)
SPETTATORI: 120
Il Cosenza
Calcio pareggia a Rossano
13/03 Sempre più in zona play out la squadra di Mister Marulla
che ha diviso equamente la posta con gli ionici. Un tempo per parte
il conto delle azioni. Primo tempo di marca rossanese con El Aoudi,
però, che scheggia il palo interno e Panico sugli scudi che
salva due volte il risultato. Nel secondo tempo Cosenza più
intraprendente, ma senza attaccanti di peso, poco concreto. Negli
ultimi minuti la Rossanese sfiora la marcatura ma il sempre attento
Panico fa buona guardia. Al seguito del Cosenza oltre un centinaio
di tifosi che hanno fatto sentire la loro voce.
ROSSANESE - COSENZA 0-0 (0-0)
ROSSANESE: Pergolizzi, Grassani, Urso, Amoruso,
De Luca (46` Marciano), Scarlato, Percopo (62` Privitera), Stasi,
D`amble, Camarda, Lo Monaco (86` Cicchetti) - ALL. Mauro Zampollini
COSENZA: Panico, Timoniere, De Miglio, Coluccio,
D`arienzo, Libassi (89` Caracciolo), Ferrentino (77` Tortorella),
Crescibene A., Mosciaro (12` De Giacomo), Gasparini, El Aoudi -
ALL. Luigi Marulla
ARBITRO: Petroselli (Viterbo)
RECUPERO: 2` pt - 4` st
AMMONITI: Marciano, Grassani (R)
SPETTATORI: Circa 1800
Serie D Girone I
Risultati 27° giornata: Alcamo - Marsala 2000
1 - 0 , Casertana - Folgore Castelvetrano 0 - 3 , Cosenza - Adrano
2 - 0 ,Giarre - Trapani 0 - 0 , Milazzo - Rosarnese 1 - 2 , Pomigliano
- Siracusa 0 - 2 , Rossanese - Cosenza 1914 0 - 0 , Sapri - Paganese
1 - 1 , Vibonese - Modica 0 - 0
Classifica: Modica 53 , Sapri 53 , Paganese 51
, Siracusa 46 , Alcamo 45 , Vibonese 43 , Rosarnese 39 , Trapani
38 , Cosenza FC 38 , Giarre 36 , Rossanese 35 , Pomigliano 31 ,
Folgore Castelvetrano 30 , Adrano 28 , Cosenza Calcio 26 * , Marsala
2000 24 , Milazzo 18 , Casertana 12 ++
Cosenza penalizzata di 3 p unti. Casertana radiata dal campionato.
Prossimo turno: Alcamo – Casertana, Rosarnese
– Cosenza FC, Trapani - Folgore Castelvetrano , Cosenza –
Giarre, Marsala – Milazzo, Adrano – Pomigliano, Modica
– Rossanese, Siracusa – Sapri, Paganese – Vibonese
Serie C2 Giorne C
Risultati della 26/ma giornata: Castel di Sangro-Rosetana
1-0; Igea Virtus-Giugliano 1-1; Juve Stabia-Ragusa 1-0; Manfredonia-Latina
0-0; Morro D'Oro-Gela 0-0; Nocerina-Vigor Lamezia 1-2; Pro Vasto-Potenza
0-0; Rende-Cavese 1-0 (venerdi'); Taranto-Melfi 3-0.
Classifica: Cavese punti 54; Manfredonia 53; Juve
Stabia 50; Gela 49; Giugliano 46; Melfi e Pro Vasto 37; Potenza
36; Vigor Lamezia 34; Latina e Igea Virtus 33; Rosetana e Rende
32; Morro d'Oro 28; Ragusa 24; Castel di Sangro 21; Nocerina 16;
Taranto 14.
Rosetana penalizzata di 2 punti.
Prossimo Turno (domenica 20/3): Cavese-Pro Vasto;
Gela-Nocerina; Giugliano-Taranto; Latina-Castel di Sangro; Melfi-Rende;
Potenza-Juve Stabia; Ragusa-Igea Virtus; Rosetana-Morro D'Oro; Vigor
Lamezia-Manfredonia.
Il Rende batte
la capolista Cavese.
12/03 Anticipo con fiocchi e stellette per il Rende venerdì
al Marco Lorenzon. Con una semirovesciata Prete infila la porta
avversaria allo scadere dei primi 45 minuti e regala ai biancorossi
una importante vittoria in chiave salvezza. L’avversario,
la capolista Cavese, non è riuscita a superare la difesa
attenta e ben organizzata da Dellisanti che ha schierato per questo
difficile incontro giocato in notturna in diretta TV. Davanti a
circa mille persone, tra i quali quattrocento ospiti, la compagine
di dellisanti ha praticamente giocato fuori casa per lo sciopero
del tifo locale in rotta con il Presidente Chiappetta. Tre punti
che fanno morale, ma soprattutto che fanno classifica e allontanano
a cinque punti di distacco i playout.
Rende - Cavese 1-0 (1-0)
Marcatore: 46' Prete
Barile (Cdl)
“Ingiusta la multa a Di Canio, contribuirò a pagarla”
11/03 <<Siamo il paese della liberà d'espressione
a senso unico. Da una parte vengono giustificati i No-global che
mettono a ferro e fuoco una città, oppure si tollerano i
pugni chiusi di Livorno, dall'altro non si consente ad una calciatore
di esultare con il saluto Romano>>. Lo ha dichiarato Mimmo
Barile, coordinatore della Cdl in Consiglio provinciale di Cosenza
a seguito della multa che la Commissione discliplinare ha inflitto
al calciatore della lazio Paolo Di Canio>>. Ma Barile aggiunge
dell'altro:<<sono disposto - chiosa - a contribuire al pagamento
della multa, così come sanno facendo altri esponenti politici
che ritengono ingiusta questa sanzione>>.
Partitella
del giovedì solo per l’FC. 1914 a corto di uomini
10/03 Pulito dalla neve il terreno del sanvitino i due cosenza
possono riprendere a calciare la palla. Solo una delle due però,
riesce a organizzare una partitella vera e propria. Il Cosenza di
Marulla, infatti, più che una partitella ha giocato una mista
otto contro otto con interscambi tra i vari giocatori a disposizione.
Nuzzaci che aveva ripreso a lavorare con la squadra, però,
ha lavorato a parte. Per il Cosenza FC la partitella, giocata sempre
in famiglia, è terminata 6 a 0 con reti di Aruta (tripletta),
Marano, Ginobili e Garrone. Sempre fermo Tocci.
Troppa neve:
Allenamento in palestra per i due Cosenza
08/03 E’ ripresa con la presenza della neve, che ha completamente
coperto il sanvitino, la ripresa della preparazione dei lupi di
Marulla. Allenamento dirottato quindi in palestra e qualche leccatina
alle ferite. Respinto, come prevedibile, il reclamo alla CAF avverso
i tre punti di penalizzazione (nessuno ci sperava), Marulla continua
a grattarsi la testa per risolvere i nuovi problemi che arrivano.
Domenica mancherà sicuramente Scarnato, cha verrà
appiedato dal giudice sportivo per l’espulsione per doppia
ammonizione incassata domenica scorsa, e molto probabilmente anche
Salami e Leotta che questa mattina hanno timbrato il cartellino
dell’infermeria. L’ennesimo. Ma questa volta, dice Marulla,
non li rischierà e aspetterò l’ok dei medici
per metterli in campo. Di contro, però, c’è
il rientro di Nuzzaci che domenica potrebbe giocare. Sul lato stipendi
la società ha assicuarto che entro venerdì verrà
saldato quanto promesso.
Anche per i lupi di Modica allenamento al coperto, in palestra,
per l’indisponibilità del sanvitino coperto di neve.
Ramanzina iniziale per tutti i giocatori e poi conferenza stampa
del Mister che altro di meglio non ha trovato per giustificare la
sconfitta con un classico “erano tutti e tre gol segnati in
fuorigioco”. Sarà pure vero ma se in porta il Siracusa
ci ha tirato evidententemente ha giocato un tantino meglio. Di sicuro
il risultato è bugiardo, troppo pesante il tra a zero con
due gol nel recupero, ma scaricare le colpe sulla conduzione arbitrale
pare eccessivo. Come tutti sanno la società ha “congelato”
gli stipendi giudicando scarso l’impegno dei giocatori in
campo. Non è una novità. Anche lo scorso ano Intrieri
fece simili sparate. Sappiamo tutti come andò a finire. Modica
comunque si è detto d’accordo con la società
ed ha richiamato gli “anziani” ad un maggiore impegno.
Lui, nei play off, ci crede ancora, nonostante i sette punti di
svantaggio e soltanto otto gare da disputare. Ma a che servono?
Qualche speranza viene anche cullata sulle possibili sanzioni per
Alcamo e Siracusa, ma il groppone che lotta per i play off è
enorme e tutti ci sperano. Sul campo assente Tocci per i problemi
al ginocchio e rientro di Marano dopo la punizone. Sarà,
ma come inizio settimana, non c’è, proprio, male.
Il Rende crolla
nel finale
06/03 Non ce la fanno gli uomini di Dellisanti a reggere tutta
la gara. Non ce la fanno perché spendono troppo nei primi
75 minuti e non mettono a frutto il controllo della linea mediana
del campo. Ma alla lunga escono fuori i campani che al 75’
trovano il gol di Franzese che ringalluzzisce il Giugliano e innesca
il bomber Perna entrato all’ora di gioco. E’ proprio
Perna a siglare la doppietta che tramortisce il Rende a quattro
minuti dal termine. L’attaccante va di nuovo in rete nel secondo
minuto di recupero e chiude l’incontro sul rotondo 3 a 0,
davvero esagerato per quanto visto in campo.
GIUGLIANO - RENDE 3-0 (0-0)
RETI: 75` Franzese (G), 86` Perna (G), 92` Perna (G)
GIUGLIANO: Gragnaniello, Franzese, Esposito P.
(68` Fonseca), Castaldo, Migliaccio V., Di Rocco, Risi, Troise,
Vives, Mancino (56` Di Roberto), Pignalosa (56` Perna) - ALL. Antonio
Porta
RENDE: Ambrosi, Montano (77` Maniero), Riolo, Moschella,
Alfieri, Caridi, Perrelli, Lo Polito, Prete, Occhiuzzi, Novello
(68` Galantucci) - ALL. Francesco Dellisanti
ARBITRO: Orso Matteo Nicodano (Milano)
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: Di Roberto (G), Lo Polito, Novello (R)
SPETTATORI: Circa 500
Serie C2 Girone C
Risultati: Castel di Sangro-Pro Vasto rinviata;
Cavese-Potenza 0-0 ; Gela-Igea Virtus 1-0 ; Giugliano-Rende 3-0
; Latina-Taranto 2-0 ; Melfi-Manfredonia 0-1 ; Ragusa-Nocerina 1-0
; Rosetana-Juve Stabia 0-2 ; Vigor Lamezia-Morro DOro 3-0
Classifica: Cavese punti 54; Manfredonia 52; Gela
48; Juve Stabia 47; Giugliano 45; Melfi 37; Pro Vasto 36; Potenza
35; Latina, Igea Virtus e Rosetana 32; Vigor Lamezia 31; Rende 29;
Morro d'Oro 27; Ragusa 24; Castel di Sangro 18; Nocerina 16; Taranto
11.
Rosetana penalizzata di 2 punti.Castel di Sangro e Pro Vasto una
gara in meno.
Prossimo turno (domenica 13 marzo): Castel di
Sangro-Rosetana ; Igea Virtus-Giugliano ; Juve Stabia-Ragusa ; Manfredonia-Latina
; Morro D’Oro-Gela ; Nocerina-Vigor Lamezia; Pro Vasto-Potenza
; Rende-Cavese ; Taranto-Melfi
Il Cosenza
Calcio fa harakiri al 90° con un'autorete
06/03Ennesimo harakiri del Cosenza targato Marulla che da anima
e cuore in campo ma rimane con un pugno di mosche in mano. In vantaggio
dopo appena quattro minuti con il difensore Pettinato, grazie ad
un pasticcio clamoroso tra i difensori che ostacolano Panico in
uscita il quale era riuscito ad agguantare la sfera, la Vibonese
gestisce il primo tempo a suo piacimento. Solite distrazioni in
difesa che fanno venire le palpitazioni alla panchina ed ai presenti.
Ma al San Vito si stanno giocando due partite, una sul campo ed
una sugli spalti. Infatti i tifosi di casa contestano vivacemente
i trenta sostenitori ospiti per dei fatti incresciosi avvenuti nella
gara d’andata. Per evitare il peggio la polizia incarta i
tifosi vibonesi e li rispedisce a casa . Sul campo invece, siamo
nel primo tempo, gli uomini di Geretto, si mangiano due buone occasioni
per arrotondare il risultato. Ma il Cosenza non è da meno,
prima El Aoudi e poi Mosciaro non riescono a capitalizzare due ghiottissime
occasioni capitate intorno alla mezzora. La mancanza di Cosa si
fa sentire. A peggiorare la situazione ci pensa, però, Scarnato.
Il centrocampista rossoblu, va prima a prendersi un giallo per delle
proteste inutili e poi si becca un bel rosso per la seconda sacrosanta
ammonizione per un fallaccio di interdizione. Siamo al minuto 43
del primo tempo e il Cosenza rimane sotto di un gol. Nel frattempo
gli ultrà, visto che piove a dirotto, occupano la postazione
dei tifosi ospiti che è coperta e cominciano un tifo infernale.
Un tifo che sembra trasformare gli uomini di Marulla che, nonostante
l’uomo in meno, chiudono nella propria area i rossoblu di
Vibo. Artefici del cambiamento i due velocissimi Salami e Lrotta
che appena entrati trasformano la squadra. Ed è solo il Cosenza
a provarci nei secondi 45 minuti. Per due volte Coluccio di testa
prova a scardinare la porta di Bastiera ma non ci riesce. Invece
Leotta, da buona poisizione, non riesce a chiudere una triangolazione
con Mosciaro in un’azione che esalta il San Vito. Ma è
il preludio al gol che arriva con una punizione pennellata da Gasparini.
L’argentino da lezioni di geometria e disegna una parabola
secca che termina direttamente nella porta avversaria. Un pareggio
giusto, nonostante l’uomo in meno. Il Cosenza ci crede e prova
a fare sua l’intera posta, ma la Vibonese reagisce e prova
ad offendere prima direttamente su punizione e poi con la manovra
sui lati. E il Cosenza riesce ancora una volta a fare harakiri negli
ultimi minuti proprio quando sembrava che il punto fosse cosa buona.
E’ infatti un cross dalla sinistra che porta al vantaggio
ospite al 90’. Il povero Coluccio, che fino a quel momento
non aveva demeritato, segna la più classica delle autoreti.
Un semplicissimo cross su cui si stava avventando Panico è
alzato di testa da Coluccio, il giusto per poter essere deviato,
scavalcando il portiere e infilandosi a fil di traversa in rete.
Una beffa che il Cosenza non merita ma che paga per una situazione
di emergenza che vede Marulla, ancora una volta, doversi districare
da infortuni vari ed un organico ridotto al lumicino. Ora servono
punti pesanti per una classifica che diventa preoccupante. Domenica
c’è una altro derby contro i cugini della Rossanese.
Una partita per due deluse che si prospetta abbastanza impegnativa.
COSENZA - NUOVA VIBONESE 1-2 (0-1)
RETI: 4` Pettinato (N), 79` Gasparini (C), aut. 89` Coluccio (C)
COSENZA: Panico, Libassi, De Miglio, Coluccio,
D`arienzo (46` Crescibene A.), Timoniere, Caracciolo (58` Salami),
Gasparini, Mosciaro, El Aoudi (53` Leotta), Scarnato - ALL. Luigi
Marulla
NUOVA VIBONESE: Bastiera, Pettinato, Taverniti,
Cataldo, Calarco, Daniele, Melillo (73` Serri), Cordiano, Fanelli
(46` Roganti), Spader, Basilico (61’ Cornacchione) - ALL.
Gabriele Geretto
ARBITRO: Citro
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: De Miglio, Caracciolo (C), Spader, Pettinato, Calarco
(N)
ESPULSI: 70` Scarnato (C) per doppia ammonizione
SPETTATORI: circa 200
Risultato bugiardo
per il Cosenza FC che perde malamente
06/03 Rimangono accese solo per un ora le speranze di lottare per
i play off per i lupi di Mister Modica. Infatti la prestazione del
Cosenza Football Club a Siracusa sembrava potesse volgere al meglio
solo se Andreas Garrone avesse avuto più convinzione al 62’
quando solo davanti ad Aprile no fosse stato più cinico.
Ma la gara è rimasta sempre sotto il controllo dei padroni
di casa che in quatto occasioni si sono trovati a tu per tu con
Ramunno, il portierino del Cosenza FC. “Senza Gallicchio,
dirà Modica a fine gara, e con Aruta non in condizione, un
Cosenza che ha ben tenuto il campo ma che non è riuscito
a concretizzare le occasioni avute”. Dopo il gol di Genova
al 65’, infatti, è stato DIgno a provarci con gran
tiro da fuori terminato fuori di un soffio. Ma le intenzioni non
servono. Nel calcio vince chi la mette dentro. E così a tempo
scaduto i padroni di casa segnano, in tre minuti altre due reti.
Ma o uno o tre a zero sempre di sconfitta si parla. Play off che
si allontanano e curiosità per l’arbitraggio femminile
(molto criticato da Modica) che ha fatto discutere entrambe le formazioni.
SIRACUSA - COSENZA FC 3-0 (0-0)
RETI: 65` Genova (S), 91` Genova (S), 93` Novembrino (S)
SIRACUSA: Aprile, Chiarello, Boemia, Casisa, Cicchetti,
Di Dio, De Grande (60` Genova), Nnanami Nandi, Pisano (89` Novembrino),
Intagliata (72` Calabrese), Zirafa - ALL. Gaetano Auteri
COSENZA FC: Ramunno, Moretto (75` Rustico), Bonelli,
Rivolta, Colle, Abbenante, Aruta (46` Spinelli), Campione, Garrone,
Digno, Brogno (78` Marano) - ALL. Giacomo Modica
ARBITRO: Anna De Toni (Schio)
RECUPERO: 2` pt - 3` st
AMMONITI: Casisa, Nnanami Nandi (S), Aruta (C)
SPETTATORI: circa 1000
Serie D Girone I
Risultati: Rosarnese - Alcamo 3-3 ; Marsala -
Casertana 3-0* ; Siracusa - Cosenza Fc 3-0 ; Folgore - Giarre 2-2
; Adrano - Milazzo 3-2; Paganese - Pomigliano 6-1 ; Trapani - Rossanese
0-1 ; Modica - Sapri 0-0 ; Cosenza - Vibonese 1-2
Classifica: Modica 52 , Sapri 52 , Paganese 50
, Siracusa 43 , Vibonese 42 , Alcamo 42 , Trapani 37 , Rosarnese
36 , Giarre 35 , Cosenza FC 35 , Rossanese 34 , Pomigliano 31 ,
Adrano 28 , Folgore Castelvetrano 27 , Cosenza 25 * , Marsala 24
, Milazzo 18 , Casertana 12 ++
Cosenza penalizzato di 3 punti; Casertana radiata.
Prossimo Turno: Alcamo - Marsala; Cosenza FC -
Adrano; Casertana - Folgore; Giarre - Trapani; Milazzo - Rosarnese;
Pomigliano - Siracusa; Rossanese - Cosenza; Sapri - Pagamese; Vibonese
- Modica
Aruta reintegrato.
Si ferma El Aoudi
04/03 Come abbiamo largamente anticipato, Aruta è stato
reintegrato in squadra. Troppo importante un attaccante in una squadra
che vuole ambire a progetti importanti. L’incontro pacificatore
è avvenuto nel pomeriggio. Aruta, dopo aver chiesto scusa
ai tifosi con la lettera, oggi ha incontrato uno dei tifosi più
rappresentativi della Fortitudo Cosenza ed hanno chiarito il nrutto
episodio di domenica. A molti tifosi la cosa non è piaciuta
ma, dalla società fanno sapere che una lettera di scuse è
comunque un gesto nobile. Ma oltre alle scuse con il giocatore è
stat concordata una multa di mille euro da destinare all’associazione
“Crick” di Reggio Calabria che si occupa di volontariato
a favore dei bimbi palestinesi. Per il resto sono ancora in piedi
i dubbi per Modica che deve risolvere i dubbi per Tankoua Coppola
e Gallicchio. I tre probabilmente partiranno lo stesso, ma il Mister
deve risolvere i problemi di assetto tattico. Molto dipenderà
dalla seduta di rifinitura.
Sul versante Cosenza Calcio nulla di nuovo dal
punto di vista organizzativo probabilmente ad inizo settimana arriveranno
gli stipendi. Della missione dei dirigenti cosentini a Roma, tutto
top secret. Le notizie dovrebbero arrivare martedì prossimo
e dovrebbero riguardare il ricorso avverso i tre punti di squalifica
ingiustamente, secondo i legali, comminati perché l’azione
del cosenza verso il Tar è soltanto il proseguio dell’azione
penale precedente e non una fatto nuovo. In pratica un atto dovuto
che i legali ritengono automatico. Sul campo problemi per El Aoudi
che ha accusato problemi al ginocchio. Da contraltare il rientro
di Mosciaro che ha smaltito l’influenza.
Aruta chiede
scusa ai tifosi. 4 reti dell’FC. 5 per il 1914. Sospeso Intrieri
03/03 Fortitudo Cosenza: “Sono fermamente
convinto di raggiungere i play off” ha dichiarato oggi Mister
Modica dopo la partitella infrasettimanale giocata al Pietro mancini
contro la formazione Beretti. E lo ha detto anche ai giocatori per
stimolarli a fare il meglio. L’infrasettimanale è terminata
4 a 0 per i titolari con due gol per tempo. A segno sono andati
nell’ordine: Pipitò, Digno, Campione e Rivolta. In
campo si è rivisto Tankoua che però potrebbe giocare
a condizione di avere una maschera protettiva sul volto, sempre
dopo il placet dei sanitari. Anzitempo è uscito Morrone per
uno scontro di gioco. Fermi Tocci, Baldiserra (in palestra), Gallicchio,
lo squalificato Ginobili e i due puniti, Marano e Aruta. Per quest’ultimo
c’è da segnalare una nuova richiesta di scuse, questa
volta espressa sotto forma di lettera aperta ai tifosi, che chiede
perdono per quanto fatto in campo. La società sta valutando
il da fare e molto probabilmente sia Aruta che Marano faranno parte
dell’organico che andrà a Siracusa. La società
ha fatto sapere che sta lavorando per liquidare le pendenze dei
dipendenti. Nel frattempo la Lega dilettanti ha sospedo in via cautelativa
il Presidente Intrieri. In società nessuno ne sa niente.
Nessuna comunicazione è ancora arrivata. La cosa dovrebbe
essere ufficializzata ad ore. L'atto è stato formalmente
firmato dal segretario denerale della Federcalcio, Giancarlo Gentile.
Cosenza Calcio: Sono cinque le reti che la truppa
di Marulla, sempre più a corto di uomini, ha rifilato al
San Marco Argentano, squadra che milita nel campionato di prima
categoria. La gara si è disputata sul terreno del sanvitino.
A segno Gasparini (2) , Ela Aoudi (2) Colasuonno che, ad onor del
vero, ha solo la paternità del tiro, deviato in rete da un
difensore del San Marco. In campo è ritornato Leotta che
ha giocato la prima mezzora. Poi una serie di cambi ha permesso
a Mister Marulla di valutare i giovani della Juniores che ha a disposizione.
Piscina per Nuzzaci e Cosa. Fermi per influenza Mosciaro e Tortorella.
.A riposo anche Scarnato che ha lavorato atleticamente ma che per
la frattura aspetta l’operazione che gli rimetta a posto il
setto nasale. Un suo impiego non è possibile neanche con
mascherina protettiva. Per Salami invece, ennesima sgridata da parte
di Marulla. Il colored rossoblu è rimasto in albergo per
non aver trovato un passaggio al campo. Da annotare che il rappresentante
degli amministratori Florio (non ancora nominato liquidatore) è
a Roma in riunioni varie con i dirigenti della Figc. Dalla società
fanno sapere che a breve erogheranno gli stipendi ai giocatori.
De Paoli (G.Misto)
“Commissione d’inchiesta sulle false fideiussioni. Chi
risarcirà il Cosenza e le altre?”
02/03 Il sen. Elidio De Paoli del Gruppo Misto, ha presentato un'interrogazione
al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Economia e al Ministro
per i Beni e le Attività Culturali riguardante le false fidejussioni
bancarie che nel 2003-2004 coinvolsero le squadre di calcio di Roma,
Napoli, Cosenza e Spal. Nel testo dell'interrogazione, il senatore
ricorda che ''dall'indagine citata è emerso che alcune componenti
la Covisoc indussero le predette società sportive a contrarre
queste fidejussioni irregolari'', rilevando come la Covisoc sia
stata scelta dal Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio
''su pressioni di un importante gruppo bancario a cui lo stesso
Presidente è legato''. Per questo motivo, secondo De Paoli,
''il contratto con la Covisoc non fu subito rescisso all'inizio
dello scoppiare dello scandalo, ma si è lasciato che questo
organismo cessasse tranquillamente la sua attività per fine
mandato''. Nell'interrogazione, il senatore ricorda anche che ''prima
che lo scandalo emergesse erano giunte al Presidente della FIGC
ed alla Dirigenza di quella Federazione segnalazioni'' sulle irregolarità
delle fidejussioni, ''ma tali avvertimenti furono sottovalutati
e considerati privi di fondamento''. Considerato, dunque, come queste
società furono penalizzate dall'intera vicenda, De Paoli
interroga i Ministri per conoscere, ''attraverso anche una commissione
d'inchiesta del Comitato Olimpico Nazionale, la reale dinamica dei
fatti'', accertando oltre alle responsabilità penali, anche
quelle morali e chiedendo infine ''quali iniziative si intendono
porre in essere per evitare il ripetersi di simili episodi e quali
atti concreti si vuole adottare per risarcire anche moralmente le
società di calcio professioniste Roma, Napoli, Cosenza e
Spal oggetto di indebite pressioni e di truffa''.
Il Cosenza
FC tutto ad Intrieri
28/02 E’ pressoché confermata la cessione dell’intero
pacchetto azionario, cioè del rimanente 50% delle quote rimaste
in mano ad Algieri, al gruppo Intrieri/Mastroianni che avrebbe liquidato
l’ex patron del Cosenza FC, così come da lui annunciato
nella scorsa settimana. Quindi è stata del tutto inutile
la trattativa fatta lo scorso venerdì con Chiappetta, visto
che le quote e i relativi assegni avevano giù fatto il cambio
di mano. Una delusione in più per tifosi e sostenitori del
Cosenza che invece premevano per vedere le sorti del Cosenza calcistico
al dinamico imprenditore, attuale Presidente e detentore del Rende
Calcio. Un’epilogo che ha lasciato l’amaro in bocca
al gruppo Chiappetta che non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione
in merito. La certezza la si è avuta lunedì sera nel
corso della trasmissione “A lupo a lupo”, andata in
onda in forma ridotta giusto il tempo di evidenziare il mancato
appuntamento che i due interessati, Algieri e Chiappetta si erano
dati in trasmissione assieme al legale del cedente. Alla trasmissione
era presente il solo addetto alle pubbliche relazioni del Rende
calcio, Orlando Fazio, che rappresentava il gruppo Chiappetta. Fazio
ha ricordato che l’assenza delle parte interessata, si erano
date appuntamento domenica in una trasmissione radio, evidenziava
la mancata parola avuta da Chiappetta giusto venerdì 25 per
la cessione del 50%. Una situazione kafkiana che apre, ora, altri
scenari e numerosi interrogativi. Probabilmente Chiappetta ora si
muoverà diversamente visto che ha dichiarato a tutti la sua
intenzione di investire nel calcio a Cosenza. Sul proscenio si materializza
l’ombra che nessuno avrebbe più voluto vedere. Due
squadre in città. Un sorta di maledizione che continua ad
umiliare e dividere una intera città che ha apertamente manifestato
il suo disinteresse per il gruppo Intrieri. Intanto a Rende l’Amministrazione
comunale ha dato incarico, in una riunione avvenuta lunedì
mattina, al Dott. Stellato di riunire una cordata di imprenditori
che possa rilevare il Rende. In settimana è prevista una
riunione delle parti interessate (Chiappetta-Stellato-imprenditori).
Anche qui problemi con il tifo organizzato che non vuole la cessione
del titolo sportivo del Rende. Dagli spogliatoi invece, dopo l’allontanamento
di Aruta dalla squadra per il gesto infelice che il giocatore ha
mostrato al pubblico di casa, si annota anche la messa fuori rosa
dell’attaccante cosentino Marano, che da domani si allenerà
con la Beretti. Nello spogliatoio del Cosenza calcio invece, si
registra l’ennesima tegola per Mister Marulla. Purtroppo la
botta rimediata in partita da Scarnato al naso altro non è
che una frattura multipla del setto nasale. Il centrocampista ne
avrà per un bel po’.
Miracolo Rende,
pareggio agguantato nel recupero
27/02 Sembrava che fosse cosa fatta. A sei minuti dalla fine il
Manfredonia vinceva per due a zero con due reti segnate una per
tempo. La squadra di Dellisanti sembrava dovesse lasciare il campo
per l’ennesima sconfitta fuori casa, ed invece Prete si trova
con un pallone respinto male dalla difesa di casa e senza farselo
ripetere due volte batte Sassanelli, autore di splendide parate
nel primo tempo. Ma non finisce qui. In pieno recupero, al 93’
per la precisione, il magico Trocini si invola solissimo a rete,
viene falciato in area da Turone (fallo da ultimo rigore al Rende
ed espulsione per lui) e Moschella trasforma dagli undici metri.
Un finale inaspettato che il Mafredonia paga a caro prezzo per la
troppa superficialità dimostrata nel gestire la partita,
o meglio, per la grande caparbietà che i giocatori biancorossi
hanno dimostrato nel voler agguantare il risultato ad ogni costo.
Un punto che per il Rende fa classifica e che la tiene in piena
media graduatoria. Domenica, intanto, di nuovo una gara in trasferta.
MANFREDONIA - RENDE 2-2 (1-0)
RETI: rig. 22` Brutto (M), 66` Machado Rodrigo (M), 84` Prete (R),
rig. 93` Moschella (R)
MANFREDONIA: Sassanelli, Calabro, Terracciano,
Trinchera, Togni, Turone, Brutto, Di Pietro (63` De Santis), Manca,
Vadacca (87` De Giosa), Machado Rodrigo - ALL. Leonardo Bitetto
RENDE: Ambrosi, Caridi (58` Galantucci), David,
Moschella, Alfieri, Lo Polito, Perrelli (90` Maniero), Riolo, Trocini,
Occhiuzzi, Novello (72` Prete) - ALL. Francesco Dellisanti
ARBITRO: Mirko Benedetti M. (Viterbo)
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: Trocini, Moschella, Novello (R)
ESPULSI: 93` TURONE (M)
SPETTATORI: 2000 circa
Risultati: Igea Virtus-Pro Vasto 3-1; Juve Stabia-Castel
di Sangro 1-0; Manfredonia-Rende 2-2; Morro D'Oro-Cavese 0-0; Nocerina-Melfi
1-2; Potenza-Giugliano 0-2; Rosetana-Ragusa 2-0; Taranto-Gela 0-1;
Vigor Lamezia-Latina 1-1.
Classifica C2/C: Cavese punti 53; Manfredonia
49; Gela 45; Juve Stabia 44; Giugliano 42; Melfi 37; Pro Vasto 36;
Potenza 34; Igea Virtus e Rosetana 32; Rende e Latina 29; Vigor
Lamezia 28; Morro d'Oro 27; Ragusa 21; Castel di Sangro 18; Nocerina
16; Taranto 11.
Prossimo turno (6/3): Castel di Sangro-Pro Vasto;
Cavese-Potenza; Gela-Igea Virtus; Giugliano-Rende; Latina-Taranto;
Melfi-Manfredonia; Ragusa-Nocerina; Rosetana-Juve Stabia; Vigor
Lamezia-Morro D'Oro.
Pareggio a
reti bianche per il Cosenza FC
27/02 Pareggio giusto al San Vito del Cosenza FC contro la forte
Paganese, partita ad inizio campionato con il favore dei pronostici.
I ragazzi di Modica, che oggi provavano a riagganciare il treno
play off, ce l’anno messa tutta per impensierire l’undici
campano e per poco Garrone non compiva il miracolo. Due suoi potenti
tiri, uno per tempo, sono stati parati con difficoltà dal
portiere ospite Cosimo, che si è superato bloccandone addirittura
uno sulla linea. Campo inguardabile per la pioggia caduta abbondantemente
e gioco abbastanza difficile sul campo viscido e pesante. Finale
di gara tutto per gli ospiti che premono per far loro la gara. Una
serie di attacchi chiudono il Cosenza nella propria metà
campo non portano alcun frutto. Buon per il Cosenza che comunque
incassa un punto importante contro una squadra di vertice. Per la
Paganese la coppia di testa, invece, si allontana sempre più.
Sono quattro i punti che la separano dalla coppia capolista che,
gurda caso, domenica prossima avranno un vis a vis in Sicilia. Per
il Cosenza FC aumenta il distacco dai play off distanti oggi ben
cinque punti.
COSENZA FC - PAGANESE 0-0
COSENZA FC: Ramunno, Campione, Bonelli, Spinelli
(85` Abbenante), Colle, Ginobili, Aruta (75` Pipitò), Morrone
(67` Brogno), Garrone, Digno, Rivolta - ALL. Giacomo Modica
PAGANESE: Cosimo, Leone, De Maio, Miranda, De Sanzo,
Cianciotta, Pieraccini (68` Nunnari), Cangiano, Scarpa (77` Suarez),
Armonia (70` Criniti), Romano - ALL. Cosimo De Feo
ARBITRO: Leonardo Baracani (Firenze)
RECUPERO: 5 minuti (1` pt + 4` st)
AMMONITI: Ginobili (C), Armonia, Cangiano, Miranda (P)
SPETTATORI: 300 circa con circa 200 tifosi ospiti
A Sapri il
Cosenza perde con i soliti errori sottoporta
27/02 I Lupi di Marulla giocano a testa alta ma non riescono nel
compito di portare a casa un punto dall’Italia di Sapri. Una
partita giocata in condizioni estreme con il campo ridotto ad un
pantano e pesante per le pioggie cadute negli ultimi giorni. Come
al solito Marulla deve fare i miracoli per mettere su una formazione
competitiva e non riesce nell’impresa per poco. Il Sapri,
che non si aspettava una formazione così combattiva, incassa
i tre punti con un gol, il primo della stagione di Salvo Aiello,
siglato nei primi dieci minuti del secondo tempo, dopo averci provato
per altre due volte. Ma è il Cosenza a recriminare per il
troppo egoismo di Mosciaro che alla mezzora invece di dare la palla
al liberissimo El Aoudi prova a realizzare un conclusione difficilissima.
Il Sapri prova con le palle lunghe a scavalcare il gioco del Cosenza
ma Ercolano, la punta di casa, ha poca fortuna, grazie anche a tre
interventi sopra le righe di Panico, oggi migliore in campo. Dopo
la rete subita il Sapri potrebbe affondare la barca rossoblu, ma
non riesce nell’intento. La squadra di Marulla si fa di nuovo
padrona delle proprie forze e continua a macinare gioco. E’
Libassi che questa volta non riesce a sfruttare un errato disimpegno
della difesa di casa. Il suo tiro, a porta praticamente sguarnita,
è impreciso. Nei minuti finali, la squadra di Marulla, un
pò leggera per il campo pesante, denota i soliti problemi
in conclusione. Difatti, per ben due volte, a dieci minuti dalla
fine non riesce a trasformare due facili occasioni. Per il portiere
di casa lo scampato pericolo è dovuto alla amncnza di un
centravanti di peso. Con Cosa sarebbe stata un'altra partita. Ma
con i se e con i ma si fanno solo castelli in aria. La realtà
dice che da Sapri si torna a casa con il paniere vuoto. Un elogio
ai circa sessanta ragazzi di Cosenza che nonostante il tempo erano
presenti ad incitare la squadra.Da segnalare ad inizio partita l’ingresso
in campo dei due capitani con una maglietta in favore della liberazione
della giornalista italiana, Giuliana Sgrena, rapita in Iraq
SAPRI – COSENZA 1-0 (0-0)
RETE – 52’ Aiello
SAPRI – Russo; Biancardi, Scorrano, Marcosano
(46’ Schioppa), Nasello; Spinelli (84’ Di Girolamo),
Aiello, Di Maio, Lio; Ercolano, Sparacio (89’ Spanò).
A disp. Radunanza, Espinal, Sabatino, Brillante. All. Bellinvia
COSENZA– Panico; Tortorella, Timoniere, Coluccio
(55’ st Ferrentino), Di Miglio; Libassi, Crescibene (53’
Caracciolo), Gasparini, El Aoudi (70’ De Giacomo); Mosciaro,
Scarnato. A disp. Marchese, D’Arienzo, Colasuonno, De Rosa.
All. Marulla
ARBITRO – Chiocchi di Foligno
ANGOLI: 11-4 per il Sapri
RECUPERO: 0` pt - 4` st
AMMONITI: Ercolano, Spinelli (S), De Miglio, Crescibene A., De Giacomo,
Ferrentino, Timoniere (C)
SPETTATORI: circa 1200. Presenti 60 tifosi da Cosenza
Serie D Giorne I
Risultati Alcamo - Adrano 2-1 , Casertana - Giarre
0-3 , CSFC - Paganese 0-0 , Marsala - Rosarnese 2-1 , Milazzo -
Siracusa 0-1 , Pomigliano - Modica 1-2 , Rossanese - Folgore 1-0
, Sapri - COSENZA 1-0 , Vibonese - Trapani 1-0
Classifica: Modica 51, Sapri 51, Paganese 47, Alcamo
41, Siracusa 40, Vibonese 39, Trapani 37, Rosarnese 35, Cosenza
FC 35, Giarre 34, Rossanese 31, Pomigliano 31, Folgore Castelvetrano
26, Cosenza 25 (Pen. -3), Adrano 25, Marsala 2000 21, Milazzo 18,
Casertana 12 (radiata)
Prossimo turno: Adrano - Milazzo, Cosenza - Vibonese,
Folgore- Giarre, Marsala – Casertana; Modica – Sapri,
Paganese – Pomigliano, Rosarnese – Alcamo, Siracusa
- Cosenza FC, Trapani - Rossanese
Salta la scalata
al Cosenza FC da parte di Chiappetta.
26/02 Eravamo tutti contenti, tifosi, sportivi, operatori del settore
e stampa, che finalmente la telenovela Cosenza FC stava per definirsi
nel migliore dei modi con l’acquisizione da parte di Franco
Ippolito Chiappetta della quota del sig.Algieri quando in serata
è arrivata la doccia fredda della smentita da parte del diretto
interessato. Stiamo parlando del progetto annunciato giorni fa da
Chiappetta di unificare le due squadre cosentine e provare e rifondare
il calcio in città. Gli ultimi fatti sono questi : in settimana
dopo una serie di incontri tra Algieri e Chiappetta si era definito
un accordo di massima tra le parti, suggellato sulla parola, ieri
pomeriggio davanti al legale di Algieri avv. Pio Turano per cui
Chiappetta offriva l’intera cifra richiesta ad Algieri per
prelevare il cinquanta per centro della costituenda Fortitudo Cosenza.
La Fortitudo, ricordiamo, è nata dal disegno di Nuccio Intrieri
che, mettendo d’accordo, di riffa o di raffa, i vecchi soci
del Cosenza Football Club, ha creato una nuova scatola, una srl,
che dovrebbe ereditare e gestire il Cosenza Football Club. Ma questa
sera è successo l’imprevisto. Prima arriva in redazione
un fax di Algieri che dice che in città circolano voci non
vere sull’acquisizione del 50% della Fortitudo Cosenza in
possesso dello stesso Algieri e che invece le trattative, rallentate
dall’arersto di Intrieri, “stanno proseguendo e prevedono
anche il sanamento delle pendenze lasciate insolute”. Telefoniamo
al Presidente Chiappetta che ci conferma l’esito positivo
della trattativa e che lunedì mattina, dopo che il DS Mirabelli
si sarebbe recato in Lega per verificare la situazione del Cosenza
FC , le parti, per come d’accordo davanti all’avv. Turano,
si sarebbero incontrate davanti ad un notaio per mettere nero su
bianco. Proviamo a chiamare il sig. Algieri, ma il cellulare risulta
spento. In tarda serata arriva, invece, la dichiarazione del DS
Mirabelli, rilasciata alla televisione TEN che annuncia a sorpresa
la rottura delle trattative dopo che l’avv. Turano aveva avvertito
telefonicamente che Algieri rompeva l’accordo stabilito. Algieri
fa sapere che il motivo della rottura è la richiesta di tempo
(in pratica il viaggio in Lega di Mirabelli di lunedì mattina)
da parte di Chiappetta. In pratica Algieri pare che abbia continuato
a trattare su due tavoli, preferendo il primo contatto, la coppia
Intrieri-Mastroianni, con cui aveva un accordo di massima, svelato
lo scorso lunedì da uno dei componenti la società
Cosenza FC, Santino Falbo. Chiappetta a questo punto non ci sta
e per bocca di Mirabelli annuncia di rinunciare al progetto di acquisizione
del Cosenza Fortitudo FC. E lo stesso Mirabelli a dipingere la situazione
inquadrandola come una trattativa di “affaristi” che
non interessa più, visto che lo stesso era arrivato ad accettare
la cifra richiesta. Un epilogo triste che mette definitivamente
una pietra sopra le speranze di vedere una sola squadra in città.
La trattativa continua dicono dalle parti di Algieri, ma questo
punto senza Chiappetta il sogno di vedere una sola squadra svanisce
come neve al sole. Nulla però è stato dichiarato sulle
intenzioni future di Chiappetta. Sta di fatto che lui, comunque,
vuole andare in serie A. Come? Con quale squadra? Arrivederci alla
prossima puntata.
Chiusa l’inchiesta
sulle false fidejussioni. Cosenza Calcio, e le altre società,
dichiarate parti lese.
25/02 La Procura di Roma ha chiuso l'inchiesta sulle false fidejussioni
nel mondo del calcio. I pm Luca Palamara e Maria Cristina Palaia,
coordinati dal procuratore aggiunto Ettore Torri, hanno depositato
gli atti, ipotizzando, a seconda delle posizioni, i reati di truffa,
falso e corruzione, nei confronti di cinque persone (erano sei ma
una sesta persona è deceduta nel frattempo). I magistrati
hanno ritenuto di dover procedere nei confronti di Renato Spiridigliozzi,
collaboratore del segretario della Covisoc Gabriele Turchetti (deceduto),
e dei broker Paolo Landi, Giovanni De Vita, Amedeo Santoro e Luca
Rigone. Nella impostazione accusatoria sono state considerate parti
offese le societa' di calcio (Roma, Spal, Napoli e Cosenza ), per
cui e' stata sollecitata l'archiviazione dei due impiegati del club
giallorosso Cristina Mazzoleni e Sergio Rotunno, finiti inizialmente
sul registro degli indagati. Analogo provvedimento e' stato chiesto
anche per Salvatore Pescatore, ex presidente della Covisoc, cosi'
come per alcuni dipendenti dell'Enpals. L'indagine riguarda le irregolarita'
delle fidejussioni, emesse dalla Sbc, che il 28 luglio del 2003
furono presentate da Roma, Napoli, Spal e Cosenza, per le iscrizioni
ai relativi campionati di calcio. L'ipotesi di corruzione e' stata
contestata a Landi, De Vita, Spiridigliozzi e Rigone, nonostante
il gip avesse negato l'applicazione di arresti domiciliari e, in
subordine, della misura interdittiva chiesta dalla procura nei confronti
dei primi tre, non condividendo la qualita' di pubblico ufficiale
attribuita dai pm a Spiridigliozzi. Un'impostazione, quella della
"rilevanza pubblicistica dell'attivita' svolta dagli appartenenti
alla segreteria tecnica della Covisoc", l'organo della Figc
di vigilanza e controllo sull'iscrizione ai tornei, abbracciata,
invece, dal tribunale del Riesame che, tuttavia, non ha accolto
l'appello dei magistrati contro il 'no' del gip all'emissione delle
misure cautelari. Nell'avviso di conclusione dell'inchiesta si addebitano
a Landi, Rigone e De Vita anche le irregolarita' delle garanzie
a copertura del debito con l'Enpals relative ad alcune societa'
minori, tra cui Associazione Calcio Reggiana, Chieti, Taranto e
Unione Sportiva Brescello. Gli accertamenti degli investigatori
si sono basati, tra l'altro, sulle dichiarazioni accusatorie di
Rigone. Gli inquirenti avrebbero accertato che dietro l' istruzione
di pratiche di iscrizione ci sarebbero state anche regalie.A rischiare
il rinvio a giudizio sono, quindi, l'uomo d'affari napoletano Amedeo
Santoro, il broker Paolo Landi che consegno' materialmente alla
Lega Calcio le fidejussioni che consentirono l'iscrizione delle
4 squadre al campionato, il commercialista Giovanni De Vita, Luca
Rigoni che si occupo' delle pratiche relative all'iscrizione del
Cosenza e della Spal e i funzionari del Covisoc e del Coni Gabriele
Turchetti e Renato Spiridigliozzi. Con il deposito degli atti si
e' aperta la fase finale del procedimento che prelude ad una richiesta
di rinvio a giudizio. Entro 20 giorni i difensori delle persone
coinvolte potranno sollecitare lo svolgimento di attivita' istruttoria
con richieste al pubblico ministero. Nella prima fase dell'inchiesta
le societa' calcistiche e per loro i dirigenti avevano assunto il
ruolo di indagati nell'ipotesiche avessero fatto attivita' illecite
per ottenere l'iscrizione al campionato. Ma ora dall'indagine e'
emerso che la responsabilita' dell'irregolarita' e' da attribuire
alle persone che ora rischiano di finire sotto processo.
Il Cosenza
FC non si allena, scioperano magazzinieri e collaboratori
25/02 Una nuova puntata della tormentata vita del Cosenza Football
Club, o meglio, della Fortitudo Cosenza, è stata girata quest’oggi
al San Vito. E’ proprio peggio di una maledizione quanto sta
avvenendo al calcio cosentino. I fatti. Quest’oggi i giocatori
si erano recati normalmente al campo per effettuare l’allenamento,
ma al loro arrivo hanno trovato la sorpresa. Tutto lo staff tecnico
organizzativo ha incrociato le braccia. Dai magazzinieri, al massaggiatore,
dal segretario all’autista, dal team manager al dirigente
accompagnatore. Motivo dello sciopero, i mancati pagamenti delle
spettanze da settembre ad oggi. Una protesta più che lecita
che continua, però, a mettere a nudo la criticità
di quanti sostenevano essere tutto in regola. Purtroppo nell’ambiente
del calcio, tutto quello che è di contorno ai giocatori viene
sempre messo in second’ordine. Come se dei magazzinieri che
lavano e mettono a posto gli indumenti e dei massaggiatori che curano
i giocatori non ci fosse bisogno tutti i giorni. Una situazione
calda che mostra ora tutta la sua drammaticità nel comunicato
emesso dagli interessati che accusano apertamente i vecchi dirigenti
di non aver mantenuto fede alle spettanze promesse e dovute e i
nuovi di non aver minimamente accennato nelle trattative delle loro
pendenze. Questo il comunicato: “Il dirigente accompagnatore,
il team manager, il segretario, i massaggiatori ed i magazzinieri
della Fortitudo Cosenza Srl, precisano che lo sciopero odierno è
stato indetto solo ed esclusivamente dal fatto che la vecchia dirigenza
nella persona del sig. Algieri, nonostante i ripetuti solleciti
e le tante promesse, allo stato attuale non ha corrisposto ai suddetti
alcuna spettanza dal mese di settembre e per alcuni la posizione
economica è ormai diventata insostenibile. Gli aderenti allo
sciopero fanno presente che lo stesso è stato indetto poiché
nel prospetto debitorio presentato dal sig. Algieri ai possibili
acquirenti, non compare alcuna voce riguardante le spettanze arretrate
e la loro futura posizione. Gli stessi si scusano con il dr. Intrieri
ed il dr. Mastroianni, che con la situazione attuale non hanno nulla
a che vedere, chiedono inoltre scusa ai mister, alla squadra ed
ai tifosi, per i disagi provocati alla vigilia di una partita così
delicata sicuri comunque che i calciatori domenica scenderanno in
campo ancora più determinati per dare sostegno a questa protesta.
firmato Francesco Volpintesta, Michele Casciaro, Domenico Roma,
Massimiliano Domestico, Francesco Palmieri, Giuseppe Sammarro, Franco
Venuto”. A seguito dello sciopero e del comunicato. L’altra
metà del cielo e cioè il gruppo Intrieri-Mastroianni
che stanno rilevando l’intera società con un operazione
da veri saldi di fine stagione, fa sapere che loro non c’entrano
nulla e che, anzi, prega i collaboratori a non penalizzare la squadra.
Con questo comunicato: “La proprietà della Fortitudo
Cosenza srl, nel comprendere le legittime motivazoini che hanno
condotto allo sciopero odierno precisa che nulla ha a che vedere
con tali motivazioni per come correttamente indicato dagli scioperanti.
Li invita però a voler tener presente il momento delicato
che attraversa la società ed a pensare di non penalizzare
ulteriormente il gioco in campo. Sicuri che tutti faranno il proprio
dovere domenica prossima come negli altri appuntamenti l'invito
è di trovare altre forme di protesta”. Una situazione
davvero da “giorno del Giudizio” dove l’incapacità
e il pressappochismo viene messo a nudo con il reiterare delle trattative
che ancora oggi segnano uno stop. Nuovi e vecchi dirigenti si sono
di nuovo incontrati, ma nessuna fumata bianca è uscita fuori,
anzi, pare che la cosa vada per le lunghe. Come si sa, nella cessione
definitiva di tutte le quote rimanenti, da parte del gruppo Algieri,
si è inserito anche Santino Falbo che ha fatto anche la sua
offerta. Algieri chiede liquido immediato e pare che su questa opzione
si siano arenate tutte le trattative che invece propongono tempi
lunghi. Soluzioni in vista? Chi lo sa. Sta di fatto che un’altra
pagina di cronaca non calcistica è stata scritta anche oggi.
I due Cosenza
nelle amichevoli
24/02 L’aria di cambiamento e di probabili novità
non ha minimamente scalfito l’ambiente calcistico delle due
formazioni cosentine. Sul campo i giocatori di entrambe le compagni
hanno svolto la consueta partitella infrasettimanale. Nessun cambiamento
però si è avuto qesut’oggi a livello dirigenziale.
Ancora solamente incontri e qualche nota lieta per i giocatori del
Cosenza Calcio. Infatti gli amministratori giudiziari che ieri hanno
incontrato la squadra, hanno pagato una uno stipendio ai giocatori
e la tredicesima mensilità ai dipendenti. Sul fronte Cosenza
FC la famosa trattativa della cessione della quota di Algieri continua
a spostarsi di sede e di luogo. Però sembra ormai vicino
l’accordo tra Falbo e Algieri. Il primo sembra avvantaggiato
nell’operazione. Ma nulal di definitivo è stato deciso.
Si procede di conserva. Oggi probabilmente una nuova riunione. Sul
lato prettamente sportivo, invece, il Cosenza Calcio ha giocato
a Montalto in amichevole contro la locale squadra che milita i prima
divisione. La partita è stata vinta dai Lupi per 2 a 1. A
segno Ferrentino e Fuoco per i rossoblù e De Luca per il
Montalto. Non erano presenti gli infortunati Cosa, leotta e Salami.
Per D’Arienzo rientro in squadra. Sfumata l’amichevole
con l’Acri per il Cosenza FC, l’infrasettimanale è
stata giocata contro la Beretti rinforzata da alcuni titolari. Cinque
a due il risultato finale. A rete sono andati Rivolta (doppietta),
Garrone, Colle e Bonelli. Per la Beretti, invece, c’ha pensato
il giovane Brogno a realizzare una doppietta. Spettatori dell’incontro
gli squalificati Gallicchio e Marano e gli infortunati Tocci e Tankoua.
Si è rivisto anche Baldisserra che la settimana prossima
si aggregherà al gruppo. Domani per entrambe le squadre un'unica
seduta.
Riunioni per
tutti e due i club
23/02 Tempi grami per i tifosi dei Cosenza. Ancora una volta le
cronache riempiono i taccuini di riunioni. Per il Cosenza Calcio,
gli amministratori sono stati a cena con la squadra per fare il
punto della situazione. Pare che si stia sbrogliando la matassa
stipendi e la riunione serve a fare il punto della situazione. Nessuna
novità e nessuna indiscrezione è trapelata dal Virginia
dove la compagnia ha avuto questo incontro al vertice. Nessun giornalista
è stato ammesso e nessuna notizia è trapelata. In
giro solo congetture. Tutti i giocatori sono con le bocche cucite.
Dall’altro lato, sponda FC, invece continuano le riunioni
per l’annunciata cessione delle quote di Algieri, il cinquanta
percento, che gli rimangono in mano, al duo Intrieri-Mastroianni.
Ma ancora pare che non ci sia una definizione della cosa per via
delle ultime vicende. Anche se Intrieri ha dato delega a Mastroianni.
Falbo, che si è inserito nella trattativa, insiste per rilevare
lui la quota Algieri. Termine ultimo della trattativa dovrebbe essere
tra oggi e domani. Probabile un nuovo incontro in serata. Sul campo
nulla di nuovo. Doppia seduta, con partitella, è prevista
per oggi dall’FC. Partitella a Montalto, invece, per il Cosenza
Calcio.
Il Cosenza
di Marulla vince sotto la grandine
20/02 Vittoria salutare per gli uomini di Marulla e del Presidente
Padre Fedele Bisceglia che su di un campo ridotto ad una risaia
incassano il credito con la fortuna e mettono nel carniere tre punti
importantissimi. “Non tanto per la classifica, dichiara Gigi
Marulla, quanto per il morale dei ragazzi che lo meritavano davvero”.
Squadra in campo con i cerotti e panchina inventata all’ultimo
minuto con tre ragazzi della Juniores. Meno male che in settimana
è stato ingaggiato il centrale difensivo Timonierie (oggi
tra i migliori in campo, non ha sbagliato un colpo) perché
con l’ultimo forfait di D’Arienzo sarebbe stato un serio
problema per Marulla far quadrare la difesa. Partita dai due volti,
condizionata dal terreno viscido e pieno di pozzanghere. Il primo
tempo, decisamente a vantaggio di qualche punticino per il Pomigliano,
chiuso sul punteggio di parità, 1 a ,1 ha visto gli ospiti
manovrare meglio la palla e tenere la squadra di casa chiusa nella
propria area, sprecando tantissime energie. Il campo pesante era
di quelli tagliagambe. In vantaggio alla mezzora, il Cosenza, con
una sassata di Scarnato dai trenta metri che batte sulla traversa
interna e si insacca in rete facendo secco Russo e pareggio dopo
quattro minuti di Gelotto, dopo l’ulteriore palla persa banalmente
a centrocampo dai lupi. Il numero 4 campano, festeggiatissimo dopo
dai compagni, trafigge Panico su assist dell’ex cosentino
Mandarano. La squadra di Marulla, schierata con tre punte, soffre
più del dovuto ed in altre due occasioni soffre i brividi
per l’intraprendenza dei campani. Nel secondo tempo Marulla
cambia radicalmente tattica schierando un più consono, visto
il campo, 4-4-2 e cercando la freschezza delle scorribande sulle
fasce di Libassi e Ferrentino. I due cambiano il volto alla partita.
Infatti nei secondi quarantacinque minuti è il Cosenza a
giocare nell’area degli ospiti e già dopo 12 minuti
Tortorella serve Mosciaro in area che ferma la palla si gira e fa
gol. Bello. Al 18’ il Pomigliano si vede annullata una rete
segnata in fuorigioco. E dopo quattro minuti Panico salva sulal
linea un’incursione avvenuta sulla classica distrazione di
centrocampo. Poi è un monologo rossoblu. Prima però
l’arbitro non se la sente di espellere per un intervento sull’ultimo
uomo il difensore Gelotto che senza tanti complimenti atterra Mosciaro
avviato a rete. El Aoudi, invece, non sfrutta una buona occasione
capitatagli solo davanti al portiere. Ancora due occasioni nitide,
una al 85’ per Libassi che giunto solo davanti a Russo sbaglia
completamente e cicca la palla mandandola fuori ed un'altra ancora
per Mosciaro che all’88 da buona posizione viene parato in
angolo. Poi quattro inutili minuti di recupero e tutti a cambiarsi
gli abiti inzuppati di acqua e grandine. A fine gara il tecnico
del Pomigliano, Amato, recrimina un pareggio ma poi ammette il calo
della sua squadra e il dispiacere di non essere riuscito a portare
via un punto come accadde nella gara del Cosenza FC. Marulla invece
is gratta ancora una volta la testa perché domenica prossima
Panico verrà squalificato per il quarto cartellino preso
questo pomeriggio. Classifica che non si allunga e lupi che rimangono
in posizione per poter uscire dal pantano dei play out. Aspettando
l’esito del ricorso.
Cosenza– Pomigliano 2-1 (1-1)
Reti: 28’ Scarnato (C), 32’ Gelotto (P), 55’ Mosciaro
(C)
Cosenza: Panico, Tortorella, De Miglio, Gasperini,
Timoniere, Scarnato, Caracciolo (46` Ferrentino), Crescibene A.,
Mosciaro, El Aoudi (85` Coluccio), De Giacomo (46` Libassi) –
All.: Marulla
Pomigliano: Russo P., Imbriaco, Cesariello (83`
Grazioli), Gelotto, Mazzarella (57` Di Sabato), Allocca, Guadagno
(58` Follera G.), Bonetti, Liccardi, Leone, Mandarano – All.:
Amato
Arbitro: Giacomo Moretti
Ammoniti: Panico (C), Gelotto, Imbriaco (P)
Spettatori: Circa 100
Recupero: 2’ Pt – 4’ St
Cosenza FC
bello solo per un tempo. Poi incassa tre gol
20/02 E’ durata soltanto 66 minuti l’illusione del
Cosenza Football Club di portare a casa almeno un punticino dalla
trasferta della città del cioccolato al peperoncino. Eppure
i ragazzi di Mister Modica avevano ipotecato con un bel gol di Rivolta,
siglato appena dopo il quarto d’ora, un sogno cullato ma durato
davvero poco. Infatti, nonostante le proteste del tifo locale contro
la propria squadra, i ragusani riuscivano a capovolgere la situazione
in quindici minuti. Nella ripresa i siciliani sono entrati più
determinati trovando il gol del pari, ad opera di Bernardi, a sette
minuti dalla ripresa delle ostilità e dopo tredici minuti,
con il Cosenza FC ridotto in dieci per l’espulsione di Gallicchio,
un rigore, trasformato da Bonarrigo, piegava le velleità
dei Lupi. A questo punto il nervosismo la faceva da padrone e prima
Auricchio e poi Gulino e Marano facevano compagnia a Gallicchio
fuori dal campo, tutti, con il cartellino rosso. La gara non aveva
più storia e con le squadre in 9 uomini il Modica trovava
la terza e decisiva rete che chiudeva l’incontro. Rammarico
in casa silana per l’occasione persa e soprattutto per il
regalo per il Presidente Intrieri sfumato. A fine incontro ci pensava
il dirigente avv. Pino Labonia a metter il pepe sulla coda alle
polemiche che si sono innescate in società. Come noto ai
nostri lettori sabato il socio Falbo ha indetto una conferenza stampa
a proposito della trattativa di cessione della società a
Chiappetta. Nel comunicato oltre al suo nome sono stati indicati
quelli di Labonia e Cannella. Ma Labaonia ttraverso ai microfoni
di Radio Sound ha detto di non saperne nulla. Una vicenda, questa,
che mostra il clima molto teso in seno alla società. Qualcosa
non quadra e qualcuno vuol vederci chiaro. Anche noi.
Modica – Cosenza FC 3-1 (0-1)
Reti: 16’ Rivolta (C), 52’ Bernardi (M), 65’ Bonarrigo
(M) rig., 77’ Favata (M)
Modica: Merletti, Pianese, Amenta, Italia (48`
Auricchio), Tasca, Parlagreco, Bernardi, Cervillera (51` Bruno),
Gulino, Bonarrigo (70` Favata), Corbino - Allenatore: Giuseppe Rigoli
Cosenza FC: Fischetti, Moretto, Bonelli (72` Marano),
Abbenante (72` Dinovich), Colle, Ginobili, Aruta (79` Brogno), Campione,
Garrone, Gallicchio, Rivolta - Allenatore: Giacomo Modica
Arbitro: Samuel Cuscito (Firenze)
Ammoniti: Italia, Merletti, Amenta (per il Modica), Abbenante, Ginobili
(per il Cosenza FC)
Espulsi: 67` Auricchio, 73` Gulino (M), 59` Gallicchio, 73` Marano
(C)
Spettatori: Circa 300
Serie D Girone I
Risultati: Adrano - Marsala 2-0, Cosenza–
Pomigliano 2-1, Folgore C. – Vibonese 1-1, Giarre - Rossenese
2-1, Modica – Cosenza FC 3-1, Paganese - Milazzo 4-1, Siracusa
– Alcamo 4-0, Trapani - Sapri 1-1
Classifica: Modica 48 ; Sapri 48 ; Paganese 46
; Alcamo 38 ; Trapani 37 ; Siracusa 37 ; Vibonese 36 ; Rosarnese
35 ; Cosenza 34 ; Pomigliano 31 ; Giarre 31 ; Rossanese 28 ; Folgore
Castelvetrano 26 ; Cosenza 25 * ; Adrano 25 ;Marsala 2000 18 ; Milazzo
18 ; Casertana 12 ++
* Cosenza penalizzato di 3 punti, ++Casertana esclusa dal campionato
Prossimo turno (25° giornata 27/02/05): Alcamo
– Adrano, Casertana - Giarre, Cosenza FC - Paganese, Marsala
– Rosarnese, Milazzo - Siracusa, Pomigliano- Modica, Rossanese
- Folgore, Sapri - Cosenza, Vibonese - Trapani
Il Rende batte
la Nocerina
20/02 “Volli, sempre volli, fortissimamente volli”
ripeteva l’Alfieri facendosi legare alla sedia dal suo cameriere
per terminare i suoi studi. Lo steso ha fatto oggi il Rende che
ha voluto questa vittoria cercata con pervicacia e con tutte le
forze. Tre punti servivano per staccarsi da una zona di classifica
che diventava preoccupante e tre punti sono stati contro una modestissima
Nocerina. Di Caridi il gol vittoria che devia, ingannando il portiere
paratutto della Nocerina, un cross proveniente dalla bandierina.
Il risultato non dà, però,la giusta dimensione di
una gara che, se nel primo tempo ha offerto poco anche a colpa delle
condizioni climatiche (Lorenzon ridotto ad un vero pantano), avrebbe
meritato risultato più rotondo per le numerose occasioni
avute nel secondo tempo. Ma la sostanza rimane sempre la stessa.
Dellisanti voleva la vittoria e l’ha ottenuta, anche se con
qualche polemica di troppo da parte dei tifosi rendesi che ancora
protestano contro la dirigenza per la scelta di spostare baracca
e burattini a Cosenza. Inutile ritornarci sopra. Magari quello che
è da raccontare sono le scaramucce avvenute sul campo allorché,
per sedare una mini rissa scoppiata sul campo, sono dovuti intervenire
i carabinieri di servizio alla partita. La tensione, ormai, la si
taglia a fette. Situazione abbastanza delicata che andrebbe esulata
dall’ambito sportivo. I pochi presenti, colpa anche del maltempo,
(solo 87 paganti, di cui trenta ospiti ndr) se la sono presi con
squadra e dirigenza per protestare contro la paventata cessione
del titolo sportivo oltre Campagnano. Una situazione davvero difficile
che comunque lunedì dovrebbe dare qualche esito per l’incontro
promesso dagli amministratori rendesi con gli imprenditori locali.
Con questi tre punti il Rende abbandona la zona playout e si porta
due gradini più su del centro classifica matematico. Ora
bisogna dare continuità. La vittoria corroborante ha aperto
una nuova linea di credito con la fiducia e lascia dietro i fantasmi
di un periodo nero lasciato alle spalle. Ma domenica, di già,
sarra prova del nove sul difficilissimo campo del Manfredonia, secondo
in classifica, Vedremo Dellisanti e compagnia cosa saranno capaci
di tiare fuori
Rende - Nocerina 1-0 (0-0)
Reti: 78` Caridi (R)
Rende: Ambrosi, Perrelli, David (50` Riolo), Moschella,
Alfieri, Caridi, Galantucci, Lo Polito, Trocini (72` Maniero), Occhiuzzi,
Novello (67` Prete) – All. Dellisanti
Nocerina: Petrazzuolo, Vezzosi, Pezzoli, Rocco
(70` Guida), Pennacchietti, Altamura, Rosamilia (61` Stanzione,
81` De Luca), Giordano, Torino, Visone, Garofalo – All. Arcoleo
Arbitro: Paolo Prato (Lecce)
Recupero: 1` pt - 4` st
Ammoniti: Trocini, Moschella, Perrelli (per il Rende), Altamura,
Petrazzuolo (per la Nocerina)
Spettatori: 87 paganti
SERIE C2 Giorne C
Risultati: Castel di Sangro-Ragusa 0-1, Cavese-Taranto
3-0 , Gela-Rosetana 1-0 , Igea Virtus-Potenza 1-0 , Juve Stabia-Vigor
Lamezia 3-2 , Manfredonia-Morro d'Oro 3-0, Melfi-Latina 0-0 , Pro
Vasto-Giugliano 0-0 , Rende-Nocerina 1-0
Classifica: Cavese 52, Manfredonia 48, Gela 42,
Juve Stabia 41 ,Giugliano 39, Pro Vasto 36 Potenza e Melfi 34 ,
Igea Virus e Rosetana 29, Latina e Rende 28 , Vigor Lamezia 27,
Morro d'Oro 26, Ragusa 21 , Castel di Sangro 18, Nocerina 16 , Taranto
11
Rosetana 2 punti di penalizzazione
Prossimo turno (24a Giornata 27/02/05): Igea Virtus-Pro
Vasto , Juve Stabia-Castel di Sangro , Manfredonia-Rende
, Morro d'Oro-Cavese , Nocerina-Melfi , Potenza-Giugliano , Rosetana-Ragusa
, Taranto-Gela , Vigor Lamezia-Latina
Tre soci del
Cosenza FC vogliono chiarezza e indicono una conferenza stampa.
Solidarietà della squadra ad Intrieri
18/02 Aria di cambiamenti e terremoti in vista, o solo normali
precisazioni? Non sappiamo. Dagli ultimi fatti, però, qualcosa
non va per il verso giusto. L’arresto del Presidente Intrieri
ha messo in serie difficoltà la costruzione del progetto
di rilancio da lui programmato. E’ chiaro che le vicende personali
dell’imprenditore Intrieri non scalfiscono minimamente la
società e il suo tirare dritto ma, i fatti delle ultime ventiquattro
ore, hanno fatto rizzare i capelli in testa a più di una
persona. In città non si parla d’altro. Nei bar, nelle
strade, negli uffici, l’ultimo evento ha preso possesso delle
discussioni sportive e non. A Cosenza, una città che ha sempre
vissuto di solo calcio, la passione per il pallone ha sempre coinvolto
tutti. Se ne parla negli uffici comunali, come in Tribunale, in
Ospedale come nelle banche, dal calzolaio come nei bar. Il calcio
è sempre stato per i cosentini come l’acqua da bere
tutti i gironi. Un legame indissolubile, un chiodo fisso, più
di una passione. Come in ogni buona città del sud, o meglio,
come ogni buona città dove la passione ha il sopravvento
sulla ragione. Ed a volte la passione tira brutti scherzi, procura
brutte avventure. Ci si impegna e in ricambio, addirittura, si hanno
solo problemi. E mille problemi anzi, mille motivi per allontanarsi
da questo magnifico sport sono state le ultime vicende che hanno
definitivamente cancellato ed allontanato il calcio, quello vero,
da Cosenza. E’ inutile ritornarci. E’ come scrostare
una piaga mai guarita. Cosenza, per colpa di molti, non ha più
il calcio. Non vogliamo analizzarne il perché. Motivi che
non conosciamo e che forse supponiamo, hanno indotto tre associati
del Cosenza Football Club, Franco Cannella, Santino Falbo
e Pino Labonia, ad indire per il 21 febbraio
una conferenza stampa alle ore 16 all’Hotel Executive.
Il comunicato recita “In seguito agli ultimi avvenimenti
ed alla proposta avanzata dal sig. Franco Ippolito Chiappetta relativamente
all'offerta di acquisizione della societa' Cosenza Football Club”,
i tre soci indicono una conferenza stampa “per chiarire
le loro posizioni e renderle note a stampa e tifoseria”.
Chiarimenti che evidentemente in molti aspettano, visto l’esito
dell’incontro di Chiappetta e i dubbi, legittimi, sollevati
dallo stesso sia per la cifra che per le voci, aggiungiamo noi,
elencate nel menù che componevano l’offerta d’acquisto.
In molti non hanno capito come mai nelle voci di compravendita figurassero
solo debiti e di capitale umano o strutturale non ci fosse assolutamente
nulal in cambio. Addirittura il titolo stava messo tra le cose da
pagare. Un coro di critiche si è sollevato per questo in
tutti gli ambienti, sportivi e non. In settimana, poi, erano già
arrivate voci su discussioni dai toni forti tra i soci e richieste
di chiarimenti che, per ovvi motivi, non hanno trovato riscontro.
Ma di sicuro la situazione è decisamente peggiorata dopo
l’arresto di Intrieri e soprattutto dopo che il Tribunale
di Cosenza ha cominciato a muovere le carte ed ha accolto il decreto
ingiuntivo emesso dal Tribunale di Castrovillari nei confronti del
Sindaco e del Cosenza FC su richiesta dell’imprenditrice Kelly
Di Dieco. La trattazione dell’udienza è stata rinviata
a giugno a fine campionato. Diversamente si correva il rischio di
trovarsi tutti a piedi. Una situazione che va oltre il grottesco
dopo le promesse ed i paroloni fatti nel corso delle ultime conferenze
stampa. Qua vogliamo vederci tutti più chiaro, e i tifosi
domandano a gran voce perché la trattativa di Chiappetta
è stata così incredibilmente boicottata con richieste
che non stanno ne in cielo e ne in terra. La conferenza dei soci
ora cade proprio a fagiolo. Saranno loro a chiarirci le idee o continueremo
a girovagare nel nulla delle parole e delle promesse di calciatori
dai nomi altisonanti contro la realtà dei magazzinieri non
pagati? Cosenza per tornare al calcio che conta ha bisogno di una
sola solida società con un imprenditore che sappia il fatto
sua e detta i tempi ed i modi, senza altre distrazioni, per una
risalita immediata nel calcio che conta. Senza dimenticare che Cosenza
vanta un credito aperto con la Lega calcio e questo credito si chiama
addirittura serie B. Chiappetta per molti significa l’imprenditore
giusto che può assumersi questo onore ed onere di questa
ennesima, che sembra una follia. Sarebbe davvero da inetti lasciarsi
passare davanti questo magnifico treno che passa.
Diario del giorno
“Lo staff tecnico, i Mister Modica e Aloi e tutti i ragazzi
della squadra Fortitudo Cosenza, è detto in un comunicato
stampa firmato da tutti, sono vicini al loro presidente in questo
momento di difficoltà ed alui vogliono dedicare ogni sforzo
necessario al raggiungimento degli obiettivi prefissati non risparmiando
energie d impegno. Nella partita di domenica prossima giocheranno
anche per dimostrare che la Fortitudo Cosenza è una realtà
forte e vitale. In attesa di un ritorno del presidente Intrieri
alla pienezza del suo ruolo gli augurano di risolvere ogni problema
per l’insostituibile apporto e sostegno”. Seguono tutte
le firme di giocatori e tecnici. Sul campo invece i giocatori del
FC hanno sostenuto due allenamenti. Fermi come ieri Tankoua e Tocci.
Il Cosenza calcio ha effettuato una sola seduta. Ancora una tegola
per marulla che provando sul campo D’Arienzo, ha dovuto mettere
da parte ogni speranza di utilizzarlo perché il giocatore
non ce l’ha fatta ed ha avuto il riacutizzarsi del dolore.
Al suo posto, quasi sicuramente, giocherà il neo rossoblu
Fabio Timonieri.
Quattro reti
del FC e sette reti cel 1914 nelle partitelle
17/02 Pomeriggio molto intenso quello vissuto oggi dai tifosi e
dagli sportivi di Cosenza. Già dal primissimo pomeriggio
circolava la voce incontrollata dell’arresto del Presidente
della Fortitudo Cosenza, Gaetano Intrieri. Telefonate e messaggi
che si accavallavano, che chiedevano conferme o smentite della cosa.
Sul terreno di gioco della Fortitudo, solo i giocatori sono stati
tenuti all’oscuro della cosa fino a fine allenamento. Ai brodi
sguardi preoccupati e dubbi su coloro che assistevano all’allenamento.
La squadra, comunque, ha disputato la solita partitella infrasettimanale
contro una formazione mista di beretti e rincalzi. Il primo tempo
è finito uno a zero per la beretti con gol di Greco. Nel
secondo tempo gli 11 di Modica ribaltano il risultato e realizzano
quattro reti. Prima va in gol Aruta, poi Gallicchio e per finire
una splendida doppietta di Garrone che realizza due bei gol. Modica,
recupera quasi tutti i giocatori a disposizione. Tranne Tankoua
che ne avrà per almeno quaranta giorni, Tocci e Coppola.
Domani doppia seduta sempre sul terreno del Pietro Mancini. L'altro
socio Mastroianni, in una nota, ha comunictao che sostituirà
il Presidente Intrieri e che le aziende da lui presiedute non hanno
nulla a che vedere con il provvedimeto restrittivo.
Al SanVito, invece la partitella giocata sempre in famiglia, è
terminata 7 a 0. Mister Marulla in assoluta emergenza, deve fare
a meno di Cosa, Leotta e Salami. In più, ai tre, si aggiunge
il difensore D’Arienzo che probabilmente non riuscirà
a recuperare per domenica. Ma la società è venuta
incontro alle esigenze del Mister ed ha tesserato il centrale difensivo
Fabio Timoniere, classe 1980, svincolato, proveniente dal Paternò
(società in crisi con una situazione simile a quella di Cosenza),
dove ha giocato 16 gare. Quindi nuovi schemi e nuovo gioco per la
squadra. Marulla ha dovuto fare di necessità virtù
ed ha cambiato atteggiamento tattico. Le quattro reti del primo
tempo, gli hanno dato ragione. A segno sono andati Crescibene, El
Aoudi, De Giacomo e Mosciaro che domenica rientra in campo dopo
la squalifica. Nel secondo tempo altre tre segnature ad opera di
De Giacomo, Ferrentino e Scarnato. Per domani pomeriggio è
prevista una sola seduta di allenamento.
Intrieri chiede
due miliardi e mezzo per il Cosenza FC in serie D, Chiappetta rinuncia
16/02 Epilogo più veloce e triste non lo si poteva avere
per la vicenda Cosenza “unito”. Come da molte parti
già ventilato, qualcuno ha calcato la mano valutando una
serie quasi due miliardi e mezzo delle vecchie lire. Una cifra incredibile,
ha detto il Presidente Chiappetta, tornato dall’incontro con
Intrieri a mani vuote. Partito con la migliore delle intenzioni,
per cercare di sanare a modo suo la divisione di tifoserie e società,
che sta minando l’intero ambiente calcistico cittadino, il
responso di ritorno è da verro degno di nota. Questo il comunicato
del Presidente Chiappetta, diffuso nel pomeriggio: «Dopo la
trasmissione che ho registrato negli studi di Ten ho incontrato,
per come fortemente voluto dalla nostra tifoseria , il sig. Nuccio
Intrieri. Nel corso dell'incontro, che si è svolto in un
clima cordiale, ho esposto al sig. Intrieri quelli che erano i miei
progetti per il rilancio del calcio a Cosenza e, per come mi era
stato manifestato dalla tifoseria nei miei incontri, della possibile
costruzione di un'unica squadra. Ho manifestato, inoltre, anche
la possibilità di intraprendere insieme questo tipo di percorso.
Lo stesso sig. Intrieri ha comunque escluso questa ipotesi dicendosi
invece disponibile alla cessione dell'intera proprietà del
Cosenza F.C. La richiesta economica avanzata per la cessione del
100% della società è sembrata a mio avviso molto esosa
in quanto fa riferimento ad una squadra militante nel campionato
nazionale dilettanti e senza, alla data del prossimo 30 giugno,
un parco giocatori che possa giustificare tale richiesta. Anche
al fine di fare una giusta chiarezza nei confronti della nostra
tifoseria preciso che l'importo complessivo dell'operazione era
stato fissato in 1,2 milioni di euro. La cifra veniva così
giustificata: 200 mila euro a saldo del trasferimento del titolo
sportivo del U.S. Castrovillari da liquidare al sig. Di Dieco; 850
mila euro a rimborso del capitale investito nel Cosenza F.C.; 150
mila euro per la fine della gestione del campionato in corso. Ritengo
pertanto conclusa l'operazione di acquisizione del Cosenza F.C.
Pur rispettando la legittima richiesta economica avanzata dal sig.
Intrieri non posso ritenerla consona a quello che era ed è
il mio progetto. Io stesso avevo preventivato notevoli investimenti
ma questi riguardavano essenzialmente la costruzione di una squadra
in grado di poter riportare il Cosenza nel calcio professionistico
e più precisamente in quei campionati pari al blasone di
questa gloriosa realtà sportiva. Ringrazio comunque il sig.
Intrieri per la disponibilità dimostrata. Colgo l'occasione
per augurargli di portare il Cosenza F.C. il più in alto
possibile con la consapevolezza che il prossimo campionato dovrà
essere quello della rinascita e non della transizione Io continuerò
a valutare tutte le possibili opzioni che possano contribuire al
ritorno del calcio professionistico nella città di Cosenza.
Franco Ippolito Chiappetta». Ma come tutti sappiamo, il presidente
Chiapetta non si da per vinto. Continua nella sua azione che prevede
altri sviluppi.
Avviate le
prime trattative tra Chiappetta e Intrieri.