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Sport: Calcio
dal 21/1 al 18/3

 

Due ultras del Cosenza condannati dal Tribunale di Paola

18/03 Due tifosi del Cosenza Calcio sono stati condannati a cinque mesi di reclusione, con sospensione della pena, ed altri sette sono stati assolti dai reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamenti, lesioni e interruzione di pubblico servizio. La sentenza e' stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Paola al termine di una camera di consiglio durata circa due ore. Al termine della requisitoria il pubblico ministero, Aldo Ingangi, aveva chiesto la condanna a cinque anni di reclusione per tre imputati e l'assoluzione per gli altri sei. Il 23 marzo del 2004 circa 500 ultras del Cosenza Calcio, durante la trasferta per recarsi a Roma dove era attesa la decisione del Tar Lazio per la riammissione della squadra in serie B, provocarono tafferugli all'interno della stazione ferroviaria di Paola ed in alcune vie del comune cosentino. I tifosi, secondo quanto ha sostenuto l'accusa nel processo, provocarono ingenti danni a numerose automobile parcheggiate nei pressi della stazione ferroviaria e, durante uno scontro con la polizia di Stato, aggredirono i poliziotti due dei quali riportato delle lesioni. Per alcune ore gli ultras del Cosenza bloccarono anche la linea ferroviaria. Al termine dei tafferugli i nove imputati furono arrestati e, dopo la convalida degli arresti, furono scarcerati. Il processo, protrattosi per otto udienze, e' stato celebrato con il rito direttissimo.

Cosenza Calcio: pagati gli stipendi e discusso il ricorso al TAR. Le partitelle.

17/03 Gli amministratori sono stati di parola. Non c’era da dubitarne. Il giorno in cui il Cosenza ha discusso al Tar del Lazio il nuovo ricorso, si fa per dire, presentato avverso l’esclusione del campionato professionistico a cui il Cosenza aveva diritto a partecipare, si registra quello che il Dottor. Florio aveva promesso ai giocatori poco tempo addietro. Sono state pagate tre mensilità ai calciatori ed è stata liquidata anche la tredicesima ai dipendenti ed allo staff tecnico. Tutto come da programma e senza alcuno scossone. I giocatori erano più che sicuri di questa evenienza e non hanno mai avuto niente da protestare. L’ennesima dimostrazione che sul Cosenza Calcio gli amministratori ci puntano a terminare in modo egregio il campionato. Non poteva essere diversamente. L’amministrazione giudiziaria è una garanzia in più per tutto lo staff. E che il clima sia decisamente ottimista lo dimostra anche la partita infrasettimanale giocata contro una mista riserve, si fa per dire, Juniores. Sette a uno il risultato finale. A segno Coluccio (per lui una stupenda tripletta), Gasparini, Colasuonno, De Giacomo ed una autorete di Reda. Per gli sparring partner a rete è andato il solo Caracciolo. Insomma una partita a carte mischiate che comunque ha dato indicazioni positive al Mister, visibilmente soddisfatto quanto i giocatori. “Un segnale importante quanto avvenuto oggi, ha detto Marulla, che dimostra l’attaccamento di tutti quanti, dagli amministratori ai giocatori, verso questa squadra. Ora abbiamo un obiettivo da raggiungere: la salvezza”. Note positive quindi che hanno entusiasmato tutto l’ambiente. A Roma, invece, gli avvocati hanno giocato una nuova partita nel Tribunale regionale del Lazio dove è stata discussa il ricorso contro l’esclusione dal campionato. Presenti le autorità sportive, gli avvocati Carratelli e Lubrano hanno esposto le loro tesi. Nessuna indiscrezione è trapelata in merito. Si attenda la sentenza entro sette giorni dalla data dell’udienza. Nella discussione anche la questione dei tre punti di squalifica comminati per questo ricorso.
Per quanto riguarda il Cosenza FC, la squadra di Mister Modica ha giocato l’infrasettimanale contro la Beretti ottenendo lo steso risultato del 1914. Sette a uno il risultato finale. A rete sono andati Garrone (una doppietta per il sudamericano), Digno, Marano, Aruta, Campione e Morrone. Per la Beretti ha segnato Levato. A riposo sono rimasti Tocci e Fischetti. A parte hanno lavorato Coppola, Abbenante, Rustico e Spinelli, non impegnati perché reduci dalla partita del campionato Beretti giocata a Castellamare di Stabia. Oltre agli squalificati Tankoua e Abbennate, il tecnico dovrà fare a meno di Rivolta che si è infortunato ad un adduttore. Pipitò dovrebbe essere disponibile per domenica.

Convegno sulla violenza negli stadi, a Vibo

14/03 ''Combattiamo la violenza, riportiamo le famiglie negli stadi''. E' stato questo il tema di un convegno svoltosi a Vibo Valentia, nell' auditorium della Scuola allievi agenti, su iniziativa della Questura, nell' ambito delle manifestazioni del progetto a sfondo sociale ''Un pallone per amico''. La serie di iniziative programmate si concludera' sabato prossimo, 19 marzo, con una partita di calcio in programma nello stadio Luigi Razza tra le rappresentative dei giornalisti Rai e della polizia di Vibo Valentia. Nel corso del convegno si e' parlato, in particolare, del ruolo delle istituzioni, e della scuola in primo luogo, nell' opera di educazione dei giovani perche' il concetto di sport di associ a quello di civilta'. L' iniziativa si e' aperta con i saluti del questore di Vibo Valentia, Raffaele Pagano, e del vicequestore Angelo Foti, direttore ad interim della Scuola allievi agenti. Sono poi intervenuti Luca Cucurachi, sociologo ed agente scelto in servizio nel Reparto prevenzione crimine di Siderno, ed il dirigente della Digos vibonese, Giovanni Gigliotti. Quest' ultimo ha illustrato le norme che disciplinano la sicurezza negli stadi e nelle strutture sportive in genere. Il presidente provinciale del Coni, Rocco Cantafio, ha sottolineato ''l' importanza dell' educazione allo sport che le scuole devono promuovere sempre di piu''', mentre l' imprenditore Pippo Callipo, presidente dell' omonima squadra di volley di A1, ha sostenuto che ''per combattere la violenza e' fondamentale un sano rapporto tra le societa' e le tifoserie''. Le iniziative del progetto ''Una pallone per amico'' sono coordinate dal commissario capo Lucia Muscari.

Cosenza FC vince con demerito.

Tre punti per il Cosenza FC ma tante critiche per il non gioco visto in campo. La squadra di Modica è riuscita ad incassare il massimo con il minimo sforzo. Ben venga di questi tempi di vacche magre ma più di uno lamentano l’abulia dimostrata in campo. Squadra quasi spenta che è stata accesa solo dai lampi di: Gallichio, che ha trasformato un rigore per una atterramento in area contestato dagli ospiti, e Marano, che ha messo dentro un palla che vagava in area con ottima scelta di tempo. Gli ospiti recriminano sulle occasioni sfumate a porta spalancata e grazie ad un bravisismo Ramunno. Vittoria abbastanza inutile visto che la classifica rimane inalterata. Comunque buona per allontanare la zona play out

COSENZA FC - ADRANO 2-0 (1-0)
RETI: 38` Gallicchio (C) rig, 72` Marano (C)
COSENZA FC: Ramunno, Campione, Tankoua, Colle, Ginobili, Pipitò, Spinelli (46` Morrone), Rivolta (69` Abbenante), Brogno (46` Marano), Garrone, Gallicchio - ALL. Giacomo Modica
ADRANO: Cancelliere, Cutrufello, Del Giudice, Vezzosi, Zito (69` Domicoli), Messina, Anastasi, Celani (82` Truio), Spezia (69` Scandurra), Puglisi, Alberio
ARBITRO: Verri (Lecce)
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: Campione, Tankoua, Marano (C), Scandurra (A)
ESPULSI: 74` ABBENANTE (C)
SPETTATORI: 120

Il Cosenza Calcio pareggia a Rossano

13/03 Sempre più in zona play out la squadra di Mister Marulla che ha diviso equamente la posta con gli ionici. Un tempo per parte il conto delle azioni. Primo tempo di marca rossanese con El Aoudi, però, che scheggia il palo interno e Panico sugli scudi che salva due volte il risultato. Nel secondo tempo Cosenza più intraprendente, ma senza attaccanti di peso, poco concreto. Negli ultimi minuti la Rossanese sfiora la marcatura ma il sempre attento Panico fa buona guardia. Al seguito del Cosenza oltre un centinaio di tifosi che hanno fatto sentire la loro voce.

ROSSANESE - COSENZA 0-0 (0-0)
ROSSANESE: Pergolizzi, Grassani, Urso, Amoruso, De Luca (46` Marciano), Scarlato, Percopo (62` Privitera), Stasi, D`amble, Camarda, Lo Monaco (86` Cicchetti) - ALL. Mauro Zampollini
COSENZA: Panico, Timoniere, De Miglio, Coluccio, D`arienzo, Libassi (89` Caracciolo), Ferrentino (77` Tortorella), Crescibene A., Mosciaro (12` De Giacomo), Gasparini, El Aoudi - ALL. Luigi Marulla
ARBITRO: Petroselli (Viterbo)
RECUPERO: 2` pt - 4` st
AMMONITI: Marciano, Grassani (R)
SPETTATORI: Circa 1800

Serie D Girone I

Risultati 27° giornata: Alcamo - Marsala 2000 1 - 0 , Casertana - Folgore Castelvetrano 0 - 3 , Cosenza - Adrano 2 - 0 ,Giarre - Trapani 0 - 0 , Milazzo - Rosarnese 1 - 2 , Pomigliano - Siracusa 0 - 2 , Rossanese - Cosenza 1914 0 - 0 , Sapri - Paganese 1 - 1 , Vibonese - Modica 0 - 0

Classifica: Modica 53 , Sapri 53 , Paganese 51 , Siracusa 46 , Alcamo 45 , Vibonese 43 , Rosarnese 39 , Trapani 38 , Cosenza FC 38 , Giarre 36 , Rossanese 35 , Pomigliano 31 , Folgore Castelvetrano 30 , Adrano 28 , Cosenza Calcio 26 * , Marsala 2000 24 , Milazzo 18 , Casertana 12 ++
Cosenza penalizzata di 3 p unti. Casertana radiata dal campionato.

Prossimo turno: Alcamo – Casertana, Rosarnese – Cosenza FC, Trapani - Folgore Castelvetrano , Cosenza – Giarre, Marsala – Milazzo, Adrano – Pomigliano, Modica – Rossanese, Siracusa – Sapri, Paganese – Vibonese

Serie C2 Giorne C

Risultati della 26/ma giornata: Castel di Sangro-Rosetana 1-0; Igea Virtus-Giugliano 1-1; Juve Stabia-Ragusa 1-0; Manfredonia-Latina 0-0; Morro D'Oro-Gela 0-0; Nocerina-Vigor Lamezia 1-2; Pro Vasto-Potenza 0-0; Rende-Cavese 1-0 (venerdi'); Taranto-Melfi 3-0.

Classifica: Cavese punti 54; Manfredonia 53; Juve Stabia 50; Gela 49; Giugliano 46; Melfi e Pro Vasto 37; Potenza 36; Vigor Lamezia 34; Latina e Igea Virtus 33; Rosetana e Rende 32; Morro d'Oro 28; Ragusa 24; Castel di Sangro 21; Nocerina 16; Taranto 14.
Rosetana penalizzata di 2 punti.

Prossimo Turno (domenica 20/3): Cavese-Pro Vasto; Gela-Nocerina; Giugliano-Taranto; Latina-Castel di Sangro; Melfi-Rende; Potenza-Juve Stabia; Ragusa-Igea Virtus; Rosetana-Morro D'Oro; Vigor Lamezia-Manfredonia.

Il Rende batte la capolista Cavese.

12/03 Anticipo con fiocchi e stellette per il Rende venerdì al Marco Lorenzon. Con una semirovesciata Prete infila la porta avversaria allo scadere dei primi 45 minuti e regala ai biancorossi una importante vittoria in chiave salvezza. L’avversario, la capolista Cavese, non è riuscita a superare la difesa attenta e ben organizzata da Dellisanti che ha schierato per questo difficile incontro giocato in notturna in diretta TV. Davanti a circa mille persone, tra i quali quattrocento ospiti, la compagine di dellisanti ha praticamente giocato fuori casa per lo sciopero del tifo locale in rotta con il Presidente Chiappetta. Tre punti che fanno morale, ma soprattutto che fanno classifica e allontanano a cinque punti di distacco i playout.

Rende - Cavese 1-0 (1-0)

Marcatore: 46' Prete

 

Barile (Cdl) “Ingiusta la multa a Di Canio, contribuirò a pagarla”

11/03 <<Siamo il paese della liberà d'espressione a senso unico. Da una parte vengono giustificati i No-global che mettono a ferro e fuoco una città, oppure si tollerano i pugni chiusi di Livorno, dall'altro non si consente ad una calciatore di esultare con il saluto Romano>>. Lo ha dichiarato Mimmo Barile, coordinatore della Cdl in Consiglio provinciale di Cosenza a seguito della multa che la Commissione discliplinare ha inflitto al calciatore della lazio Paolo Di Canio>>. Ma Barile aggiunge dell'altro:<<sono disposto - chiosa - a contribuire al pagamento della multa, così come sanno facendo altri esponenti politici che ritengono ingiusta questa sanzione>>.

Partitella del giovedì solo per l’FC. 1914 a corto di uomini

10/03 Pulito dalla neve il terreno del sanvitino i due cosenza possono riprendere a calciare la palla. Solo una delle due però, riesce a organizzare una partitella vera e propria. Il Cosenza di Marulla, infatti, più che una partitella ha giocato una mista otto contro otto con interscambi tra i vari giocatori a disposizione. Nuzzaci che aveva ripreso a lavorare con la squadra, però, ha lavorato a parte. Per il Cosenza FC la partitella, giocata sempre in famiglia, è terminata 6 a 0 con reti di Aruta (tripletta), Marano, Ginobili e Garrone. Sempre fermo Tocci.

Troppa neve: Allenamento in palestra per i due Cosenza

08/03 E’ ripresa con la presenza della neve, che ha completamente coperto il sanvitino, la ripresa della preparazione dei lupi di Marulla. Allenamento dirottato quindi in palestra e qualche leccatina alle ferite. Respinto, come prevedibile, il reclamo alla CAF avverso i tre punti di penalizzazione (nessuno ci sperava), Marulla continua a grattarsi la testa per risolvere i nuovi problemi che arrivano. Domenica mancherà sicuramente Scarnato, cha verrà appiedato dal giudice sportivo per l’espulsione per doppia ammonizione incassata domenica scorsa, e molto probabilmente anche Salami e Leotta che questa mattina hanno timbrato il cartellino dell’infermeria. L’ennesimo. Ma questa volta, dice Marulla, non li rischierà e aspetterò l’ok dei medici per metterli in campo. Di contro, però, c’è il rientro di Nuzzaci che domenica potrebbe giocare. Sul lato stipendi la società ha assicuarto che entro venerdì verrà saldato quanto promesso.
Anche per i lupi di Modica allenamento al coperto, in palestra, per l’indisponibilità del sanvitino coperto di neve. Ramanzina iniziale per tutti i giocatori e poi conferenza stampa del Mister che altro di meglio non ha trovato per giustificare la sconfitta con un classico “erano tutti e tre gol segnati in fuorigioco”. Sarà pure vero ma se in porta il Siracusa ci ha tirato evidententemente ha giocato un tantino meglio. Di sicuro il risultato è bugiardo, troppo pesante il tra a zero con due gol nel recupero, ma scaricare le colpe sulla conduzione arbitrale pare eccessivo. Come tutti sanno la società ha “congelato” gli stipendi giudicando scarso l’impegno dei giocatori in campo. Non è una novità. Anche lo scorso ano Intrieri fece simili sparate. Sappiamo tutti come andò a finire. Modica comunque si è detto d’accordo con la società ed ha richiamato gli “anziani” ad un maggiore impegno. Lui, nei play off, ci crede ancora, nonostante i sette punti di svantaggio e soltanto otto gare da disputare. Ma a che servono? Qualche speranza viene anche cullata sulle possibili sanzioni per Alcamo e Siracusa, ma il groppone che lotta per i play off è enorme e tutti ci sperano. Sul campo assente Tocci per i problemi al ginocchio e rientro di Marano dopo la punizone. Sarà, ma come inizio settimana, non c’è, proprio, male.

Il Rende crolla nel finale

06/03 Non ce la fanno gli uomini di Dellisanti a reggere tutta la gara. Non ce la fanno perché spendono troppo nei primi 75 minuti e non mettono a frutto il controllo della linea mediana del campo. Ma alla lunga escono fuori i campani che al 75’ trovano il gol di Franzese che ringalluzzisce il Giugliano e innesca il bomber Perna entrato all’ora di gioco. E’ proprio Perna a siglare la doppietta che tramortisce il Rende a quattro minuti dal termine. L’attaccante va di nuovo in rete nel secondo minuto di recupero e chiude l’incontro sul rotondo 3 a 0, davvero esagerato per quanto visto in campo.

GIUGLIANO - RENDE 3-0 (0-0)
RETI: 75` Franzese (G), 86` Perna (G), 92` Perna (G)
GIUGLIANO: Gragnaniello, Franzese, Esposito P. (68` Fonseca), Castaldo, Migliaccio V., Di Rocco, Risi, Troise, Vives, Mancino (56` Di Roberto), Pignalosa (56` Perna) - ALL. Antonio Porta
RENDE: Ambrosi, Montano (77` Maniero), Riolo, Moschella, Alfieri, Caridi, Perrelli, Lo Polito, Prete, Occhiuzzi, Novello (68` Galantucci) - ALL. Francesco Dellisanti
ARBITRO: Orso Matteo Nicodano (Milano)
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: Di Roberto (G), Lo Polito, Novello (R)
SPETTATORI: Circa 500

Serie C2 Girone C

Risultati: Castel di Sangro-Pro Vasto rinviata; Cavese-Potenza 0-0 ; Gela-Igea Virtus 1-0 ; Giugliano-Rende 3-0 ; Latina-Taranto 2-0 ; Melfi-Manfredonia 0-1 ; Ragusa-Nocerina 1-0 ; Rosetana-Juve Stabia 0-2 ; Vigor Lamezia-Morro DOro 3-0

Classifica: Cavese punti 54; Manfredonia 52; Gela 48; Juve Stabia 47; Giugliano 45; Melfi 37; Pro Vasto 36; Potenza 35; Latina, Igea Virtus e Rosetana 32; Vigor Lamezia 31; Rende 29; Morro d'Oro 27; Ragusa 24; Castel di Sangro 18; Nocerina 16; Taranto 11.
Rosetana penalizzata di 2 punti.Castel di Sangro e Pro Vasto una gara in meno.

Prossimo turno (domenica 13 marzo): Castel di Sangro-Rosetana ; Igea Virtus-Giugliano ; Juve Stabia-Ragusa ; Manfredonia-Latina ; Morro D’Oro-Gela ; Nocerina-Vigor Lamezia; Pro Vasto-Potenza ; Rende-Cavese ; Taranto-Melfi

Il Cosenza Calcio fa harakiri al 90° con un'autorete

06/03Ennesimo harakiri del Cosenza targato Marulla che da anima e cuore in campo ma rimane con un pugno di mosche in mano. In vantaggio dopo appena quattro minuti con il difensore Pettinato, grazie ad un pasticcio clamoroso tra i difensori che ostacolano Panico in uscita il quale era riuscito ad agguantare la sfera, la Vibonese gestisce il primo tempo a suo piacimento. Solite distrazioni in difesa che fanno venire le palpitazioni alla panchina ed ai presenti. Ma al San Vito si stanno giocando due partite, una sul campo ed una sugli spalti. Infatti i tifosi di casa contestano vivacemente i trenta sostenitori ospiti per dei fatti incresciosi avvenuti nella gara d’andata. Per evitare il peggio la polizia incarta i tifosi vibonesi e li rispedisce a casa . Sul campo invece, siamo nel primo tempo, gli uomini di Geretto, si mangiano due buone occasioni per arrotondare il risultato. Ma il Cosenza non è da meno, prima El Aoudi e poi Mosciaro non riescono a capitalizzare due ghiottissime occasioni capitate intorno alla mezzora. La mancanza di Cosa si fa sentire. A peggiorare la situazione ci pensa, però, Scarnato. Il centrocampista rossoblu, va prima a prendersi un giallo per delle proteste inutili e poi si becca un bel rosso per la seconda sacrosanta ammonizione per un fallaccio di interdizione. Siamo al minuto 43 del primo tempo e il Cosenza rimane sotto di un gol. Nel frattempo gli ultrà, visto che piove a dirotto, occupano la postazione dei tifosi ospiti che è coperta e cominciano un tifo infernale. Un tifo che sembra trasformare gli uomini di Marulla che, nonostante l’uomo in meno, chiudono nella propria area i rossoblu di Vibo. Artefici del cambiamento i due velocissimi Salami e Lrotta che appena entrati trasformano la squadra. Ed è solo il Cosenza a provarci nei secondi 45 minuti. Per due volte Coluccio di testa prova a scardinare la porta di Bastiera ma non ci riesce. Invece Leotta, da buona poisizione, non riesce a chiudere una triangolazione con Mosciaro in un’azione che esalta il San Vito. Ma è il preludio al gol che arriva con una punizione pennellata da Gasparini. L’argentino da lezioni di geometria e disegna una parabola secca che termina direttamente nella porta avversaria. Un pareggio giusto, nonostante l’uomo in meno. Il Cosenza ci crede e prova a fare sua l’intera posta, ma la Vibonese reagisce e prova ad offendere prima direttamente su punizione e poi con la manovra sui lati. E il Cosenza riesce ancora una volta a fare harakiri negli ultimi minuti proprio quando sembrava che il punto fosse cosa buona. E’ infatti un cross dalla sinistra che porta al vantaggio ospite al 90’. Il povero Coluccio, che fino a quel momento non aveva demeritato, segna la più classica delle autoreti. Un semplicissimo cross su cui si stava avventando Panico è alzato di testa da Coluccio, il giusto per poter essere deviato, scavalcando il portiere e infilandosi a fil di traversa in rete. Una beffa che il Cosenza non merita ma che paga per una situazione di emergenza che vede Marulla, ancora una volta, doversi districare da infortuni vari ed un organico ridotto al lumicino. Ora servono punti pesanti per una classifica che diventa preoccupante. Domenica c’è una altro derby contro i cugini della Rossanese. Una partita per due deluse che si prospetta abbastanza impegnativa.

COSENZA - NUOVA VIBONESE 1-2 (0-1)
RETI: 4` Pettinato (N), 79` Gasparini (C), aut. 89` Coluccio (C)
COSENZA: Panico, Libassi, De Miglio, Coluccio, D`arienzo (46` Crescibene A.), Timoniere, Caracciolo (58` Salami), Gasparini, Mosciaro, El Aoudi (53` Leotta), Scarnato - ALL. Luigi Marulla
NUOVA VIBONESE: Bastiera, Pettinato, Taverniti, Cataldo, Calarco, Daniele, Melillo (73` Serri), Cordiano, Fanelli (46` Roganti), Spader, Basilico (61’ Cornacchione) - ALL. Gabriele Geretto
ARBITRO: Citro
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: De Miglio, Caracciolo (C), Spader, Pettinato, Calarco (N)
ESPULSI: 70` Scarnato (C) per doppia ammonizione
SPETTATORI: circa 200

Risultato bugiardo per il Cosenza FC che perde malamente

06/03 Rimangono accese solo per un ora le speranze di lottare per i play off per i lupi di Mister Modica. Infatti la prestazione del Cosenza Football Club a Siracusa sembrava potesse volgere al meglio solo se Andreas Garrone avesse avuto più convinzione al 62’ quando solo davanti ad Aprile no fosse stato più cinico. Ma la gara è rimasta sempre sotto il controllo dei padroni di casa che in quatto occasioni si sono trovati a tu per tu con Ramunno, il portierino del Cosenza FC. “Senza Gallicchio, dirà Modica a fine gara, e con Aruta non in condizione, un Cosenza che ha ben tenuto il campo ma che non è riuscito a concretizzare le occasioni avute”. Dopo il gol di Genova al 65’, infatti, è stato DIgno a provarci con gran tiro da fuori terminato fuori di un soffio. Ma le intenzioni non servono. Nel calcio vince chi la mette dentro. E così a tempo scaduto i padroni di casa segnano, in tre minuti altre due reti. Ma o uno o tre a zero sempre di sconfitta si parla. Play off che si allontanano e curiosità per l’arbitraggio femminile (molto criticato da Modica) che ha fatto discutere entrambe le formazioni.

SIRACUSA - COSENZA FC 3-0 (0-0)
RETI: 65` Genova (S), 91` Genova (S), 93` Novembrino (S)
SIRACUSA: Aprile, Chiarello, Boemia, Casisa, Cicchetti, Di Dio, De Grande (60` Genova), Nnanami Nandi, Pisano (89` Novembrino), Intagliata (72` Calabrese), Zirafa - ALL. Gaetano Auteri
COSENZA FC: Ramunno, Moretto (75` Rustico), Bonelli, Rivolta, Colle, Abbenante, Aruta (46` Spinelli), Campione, Garrone, Digno, Brogno (78` Marano) - ALL. Giacomo Modica
ARBITRO: Anna De Toni (Schio)
RECUPERO: 2` pt - 3` st
AMMONITI: Casisa, Nnanami Nandi (S), Aruta (C)
SPETTATORI: circa 1000

Serie D Girone I

Risultati: Rosarnese - Alcamo 3-3 ; Marsala - Casertana 3-0* ; Siracusa - Cosenza Fc 3-0 ; Folgore - Giarre 2-2 ; Adrano - Milazzo 3-2; Paganese - Pomigliano 6-1 ; Trapani - Rossanese 0-1 ; Modica - Sapri 0-0 ; Cosenza - Vibonese 1-2

Classifica: Modica 52 , Sapri 52 , Paganese 50 , Siracusa 43 , Vibonese 42 , Alcamo 42 , Trapani 37 , Rosarnese 36 , Giarre 35 , Cosenza FC 35 , Rossanese 34 , Pomigliano 31 , Adrano 28 , Folgore Castelvetrano 27 , Cosenza 25 * , Marsala 24 , Milazzo 18 , Casertana 12 ++
Cosenza penalizzato di 3 punti; Casertana radiata.

Prossimo Turno: Alcamo - Marsala; Cosenza FC - Adrano; Casertana - Folgore; Giarre - Trapani; Milazzo - Rosarnese; Pomigliano - Siracusa; Rossanese - Cosenza; Sapri - Pagamese; Vibonese - Modica

Aruta reintegrato. Si ferma El Aoudi

04/03 Come abbiamo largamente anticipato, Aruta è stato reintegrato in squadra. Troppo importante un attaccante in una squadra che vuole ambire a progetti importanti. L’incontro pacificatore è avvenuto nel pomeriggio. Aruta, dopo aver chiesto scusa ai tifosi con la lettera, oggi ha incontrato uno dei tifosi più rappresentativi della Fortitudo Cosenza ed hanno chiarito il nrutto episodio di domenica. A molti tifosi la cosa non è piaciuta ma, dalla società fanno sapere che una lettera di scuse è comunque un gesto nobile. Ma oltre alle scuse con il giocatore è stat concordata una multa di mille euro da destinare all’associazione “Crick” di Reggio Calabria che si occupa di volontariato a favore dei bimbi palestinesi. Per il resto sono ancora in piedi i dubbi per Modica che deve risolvere i dubbi per Tankoua Coppola e Gallicchio. I tre probabilmente partiranno lo stesso, ma il Mister deve risolvere i problemi di assetto tattico. Molto dipenderà dalla seduta di rifinitura.
Sul versante Cosenza Calcio nulla di nuovo dal punto di vista organizzativo probabilmente ad inizo settimana arriveranno gli stipendi. Della missione dei dirigenti cosentini a Roma, tutto top secret. Le notizie dovrebbero arrivare martedì prossimo e dovrebbero riguardare il ricorso avverso i tre punti di squalifica ingiustamente, secondo i legali, comminati perché l’azione del cosenza verso il Tar è soltanto il proseguio dell’azione penale precedente e non una fatto nuovo. In pratica un atto dovuto che i legali ritengono automatico. Sul campo problemi per El Aoudi che ha accusato problemi al ginocchio. Da contraltare il rientro di Mosciaro che ha smaltito l’influenza.

Aruta chiede scusa ai tifosi. 4 reti dell’FC. 5 per il 1914. Sospeso Intrieri

03/03 Fortitudo Cosenza: “Sono fermamente convinto di raggiungere i play off” ha dichiarato oggi Mister Modica dopo la partitella infrasettimanale giocata al Pietro mancini contro la formazione Beretti. E lo ha detto anche ai giocatori per stimolarli a fare il meglio. L’infrasettimanale è terminata 4 a 0 per i titolari con due gol per tempo. A segno sono andati nell’ordine: Pipitò, Digno, Campione e Rivolta. In campo si è rivisto Tankoua che però potrebbe giocare a condizione di avere una maschera protettiva sul volto, sempre dopo il placet dei sanitari. Anzitempo è uscito Morrone per uno scontro di gioco. Fermi Tocci, Baldiserra (in palestra), Gallicchio, lo squalificato Ginobili e i due puniti, Marano e Aruta. Per quest’ultimo c’è da segnalare una nuova richiesta di scuse, questa volta espressa sotto forma di lettera aperta ai tifosi, che chiede perdono per quanto fatto in campo. La società sta valutando il da fare e molto probabilmente sia Aruta che Marano faranno parte dell’organico che andrà a Siracusa. La società ha fatto sapere che sta lavorando per liquidare le pendenze dei dipendenti. Nel frattempo la Lega dilettanti ha sospedo in via cautelativa il Presidente Intrieri. In società nessuno ne sa niente. Nessuna comunicazione è ancora arrivata. La cosa dovrebbe essere ufficializzata ad ore. L'atto è stato formalmente firmato dal segretario denerale della Federcalcio, Giancarlo Gentile.
Cosenza Calcio: Sono cinque le reti che la truppa di Marulla, sempre più a corto di uomini, ha rifilato al San Marco Argentano, squadra che milita nel campionato di prima categoria. La gara si è disputata sul terreno del sanvitino. A segno Gasparini (2) , Ela Aoudi (2) Colasuonno che, ad onor del vero, ha solo la paternità del tiro, deviato in rete da un difensore del San Marco. In campo è ritornato Leotta che ha giocato la prima mezzora. Poi una serie di cambi ha permesso a Mister Marulla di valutare i giovani della Juniores che ha a disposizione. Piscina per Nuzzaci e Cosa. Fermi per influenza Mosciaro e Tortorella. .A riposo anche Scarnato che ha lavorato atleticamente ma che per la frattura aspetta l’operazione che gli rimetta a posto il setto nasale. Un suo impiego non è possibile neanche con mascherina protettiva. Per Salami invece, ennesima sgridata da parte di Marulla. Il colored rossoblu è rimasto in albergo per non aver trovato un passaggio al campo. Da annotare che il rappresentante degli amministratori Florio (non ancora nominato liquidatore) è a Roma in riunioni varie con i dirigenti della Figc. Dalla società fanno sapere che a breve erogheranno gli stipendi ai giocatori.

De Paoli (G.Misto) “Commissione d’inchiesta sulle false fideiussioni. Chi risarcirà il Cosenza e le altre?”

02/03 Il sen. Elidio De Paoli del Gruppo Misto, ha presentato un'interrogazione al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Economia e al Ministro per i Beni e le Attività Culturali riguardante le false fidejussioni bancarie che nel 2003-2004 coinvolsero le squadre di calcio di Roma, Napoli, Cosenza e Spal. Nel testo dell'interrogazione, il senatore ricorda che ''dall'indagine citata è emerso che alcune componenti la Covisoc indussero le predette società sportive a contrarre queste fidejussioni irregolari'', rilevando come la Covisoc sia stata scelta dal Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio ''su pressioni di un importante gruppo bancario a cui lo stesso Presidente è legato''. Per questo motivo, secondo De Paoli, ''il contratto con la Covisoc non fu subito rescisso all'inizio dello scoppiare dello scandalo, ma si è lasciato che questo organismo cessasse tranquillamente la sua attività per fine mandato''. Nell'interrogazione, il senatore ricorda anche che ''prima che lo scandalo emergesse erano giunte al Presidente della FIGC ed alla Dirigenza di quella Federazione segnalazioni'' sulle irregolarità delle fidejussioni, ''ma tali avvertimenti furono sottovalutati e considerati privi di fondamento''. Considerato, dunque, come queste società furono penalizzate dall'intera vicenda, De Paoli interroga i Ministri per conoscere, ''attraverso anche una commissione d'inchiesta del Comitato Olimpico Nazionale, la reale dinamica dei fatti'', accertando oltre alle responsabilità penali, anche quelle morali e chiedendo infine ''quali iniziative si intendono porre in essere per evitare il ripetersi di simili episodi e quali atti concreti si vuole adottare per risarcire anche moralmente le società di calcio professioniste Roma, Napoli, Cosenza e Spal oggetto di indebite pressioni e di truffa''.

Il Cosenza FC tutto ad Intrieri

28/02 E’ pressoché confermata la cessione dell’intero pacchetto azionario, cioè del rimanente 50% delle quote rimaste in mano ad Algieri, al gruppo Intrieri/Mastroianni che avrebbe liquidato l’ex patron del Cosenza FC, così come da lui annunciato nella scorsa settimana. Quindi è stata del tutto inutile la trattativa fatta lo scorso venerdì con Chiappetta, visto che le quote e i relativi assegni avevano giù fatto il cambio di mano. Una delusione in più per tifosi e sostenitori del Cosenza che invece premevano per vedere le sorti del Cosenza calcistico al dinamico imprenditore, attuale Presidente e detentore del Rende Calcio. Un’epilogo che ha lasciato l’amaro in bocca al gruppo Chiappetta che non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito. La certezza la si è avuta lunedì sera nel corso della trasmissione “A lupo a lupo”, andata in onda in forma ridotta giusto il tempo di evidenziare il mancato appuntamento che i due interessati, Algieri e Chiappetta si erano dati in trasmissione assieme al legale del cedente. Alla trasmissione era presente il solo addetto alle pubbliche relazioni del Rende calcio, Orlando Fazio, che rappresentava il gruppo Chiappetta. Fazio ha ricordato che l’assenza delle parte interessata, si erano date appuntamento domenica in una trasmissione radio, evidenziava la mancata parola avuta da Chiappetta giusto venerdì 25 per la cessione del 50%. Una situazione kafkiana che apre, ora, altri scenari e numerosi interrogativi. Probabilmente Chiappetta ora si muoverà diversamente visto che ha dichiarato a tutti la sua intenzione di investire nel calcio a Cosenza. Sul proscenio si materializza l’ombra che nessuno avrebbe più voluto vedere. Due squadre in città. Un sorta di maledizione che continua ad umiliare e dividere una intera città che ha apertamente manifestato il suo disinteresse per il gruppo Intrieri. Intanto a Rende l’Amministrazione comunale ha dato incarico, in una riunione avvenuta lunedì mattina, al Dott. Stellato di riunire una cordata di imprenditori che possa rilevare il Rende. In settimana è prevista una riunione delle parti interessate (Chiappetta-Stellato-imprenditori). Anche qui problemi con il tifo organizzato che non vuole la cessione del titolo sportivo del Rende. Dagli spogliatoi invece, dopo l’allontanamento di Aruta dalla squadra per il gesto infelice che il giocatore ha mostrato al pubblico di casa, si annota anche la messa fuori rosa dell’attaccante cosentino Marano, che da domani si allenerà con la Beretti. Nello spogliatoio del Cosenza calcio invece, si registra l’ennesima tegola per Mister Marulla. Purtroppo la botta rimediata in partita da Scarnato al naso altro non è che una frattura multipla del setto nasale. Il centrocampista ne avrà per un bel po’.

Miracolo Rende, pareggio agguantato nel recupero

27/02 Sembrava che fosse cosa fatta. A sei minuti dalla fine il Manfredonia vinceva per due a zero con due reti segnate una per tempo. La squadra di Dellisanti sembrava dovesse lasciare il campo per l’ennesima sconfitta fuori casa, ed invece Prete si trova con un pallone respinto male dalla difesa di casa e senza farselo ripetere due volte batte Sassanelli, autore di splendide parate nel primo tempo. Ma non finisce qui. In pieno recupero, al 93’ per la precisione, il magico Trocini si invola solissimo a rete, viene falciato in area da Turone (fallo da ultimo rigore al Rende ed espulsione per lui) e Moschella trasforma dagli undici metri. Un finale inaspettato che il Mafredonia paga a caro prezzo per la troppa superficialità dimostrata nel gestire la partita, o meglio, per la grande caparbietà che i giocatori biancorossi hanno dimostrato nel voler agguantare il risultato ad ogni costo. Un punto che per il Rende fa classifica e che la tiene in piena media graduatoria. Domenica, intanto, di nuovo una gara in trasferta.

MANFREDONIA - RENDE 2-2 (1-0)
RETI: rig. 22` Brutto (M), 66` Machado Rodrigo (M), 84` Prete (R), rig. 93` Moschella (R)
MANFREDONIA: Sassanelli, Calabro, Terracciano, Trinchera, Togni, Turone, Brutto, Di Pietro (63` De Santis), Manca, Vadacca (87` De Giosa), Machado Rodrigo - ALL. Leonardo Bitetto
RENDE: Ambrosi, Caridi (58` Galantucci), David, Moschella, Alfieri, Lo Polito, Perrelli (90` Maniero), Riolo, Trocini, Occhiuzzi, Novello (72` Prete) - ALL. Francesco Dellisanti
ARBITRO: Mirko Benedetti M. (Viterbo)
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: Trocini, Moschella, Novello (R)
ESPULSI: 93` TURONE (M)
SPETTATORI: 2000 circa

Risultati: Igea Virtus-Pro Vasto 3-1; Juve Stabia-Castel di Sangro 1-0; Manfredonia-Rende 2-2; Morro D'Oro-Cavese 0-0; Nocerina-Melfi 1-2; Potenza-Giugliano 0-2; Rosetana-Ragusa 2-0; Taranto-Gela 0-1; Vigor Lamezia-Latina 1-1.

Classifica C2/C: Cavese punti 53; Manfredonia 49; Gela 45; Juve Stabia 44; Giugliano 42; Melfi 37; Pro Vasto 36; Potenza 34; Igea Virtus e Rosetana 32; Rende e Latina 29; Vigor Lamezia 28; Morro d'Oro 27; Ragusa 21; Castel di Sangro 18; Nocerina 16; Taranto 11.

Prossimo turno (6/3): Castel di Sangro-Pro Vasto; Cavese-Potenza; Gela-Igea Virtus; Giugliano-Rende; Latina-Taranto; Melfi-Manfredonia; Ragusa-Nocerina; Rosetana-Juve Stabia; Vigor Lamezia-Morro D'Oro.

Pareggio a reti bianche per il Cosenza FC

27/02 Pareggio giusto al San Vito del Cosenza FC contro la forte Paganese, partita ad inizio campionato con il favore dei pronostici. I ragazzi di Modica, che oggi provavano a riagganciare il treno play off, ce l’anno messa tutta per impensierire l’undici campano e per poco Garrone non compiva il miracolo. Due suoi potenti tiri, uno per tempo, sono stati parati con difficoltà dal portiere ospite Cosimo, che si è superato bloccandone addirittura uno sulla linea. Campo inguardabile per la pioggia caduta abbondantemente e gioco abbastanza difficile sul campo viscido e pesante. Finale di gara tutto per gli ospiti che premono per far loro la gara. Una serie di attacchi chiudono il Cosenza nella propria metà campo non portano alcun frutto. Buon per il Cosenza che comunque incassa un punto importante contro una squadra di vertice. Per la Paganese la coppia di testa, invece, si allontana sempre più. Sono quattro i punti che la separano dalla coppia capolista che, gurda caso, domenica prossima avranno un vis a vis in Sicilia. Per il Cosenza FC aumenta il distacco dai play off distanti oggi ben cinque punti.

COSENZA FC - PAGANESE 0-0
COSENZA FC: Ramunno, Campione, Bonelli, Spinelli (85` Abbenante), Colle, Ginobili, Aruta (75` Pipitò), Morrone (67` Brogno), Garrone, Digno, Rivolta - ALL. Giacomo Modica
PAGANESE: Cosimo, Leone, De Maio, Miranda, De Sanzo, Cianciotta, Pieraccini (68` Nunnari), Cangiano, Scarpa (77` Suarez), Armonia (70` Criniti), Romano - ALL. Cosimo De Feo
ARBITRO: Leonardo Baracani (Firenze)
RECUPERO: 5 minuti (1` pt + 4` st)
AMMONITI: Ginobili (C), Armonia, Cangiano, Miranda (P)
SPETTATORI: 300 circa con circa 200 tifosi ospiti

A Sapri il Cosenza perde con i soliti errori sottoporta

27/02 I Lupi di Marulla giocano a testa alta ma non riescono nel compito di portare a casa un punto dall’Italia di Sapri. Una partita giocata in condizioni estreme con il campo ridotto ad un pantano e pesante per le pioggie cadute negli ultimi giorni. Come al solito Marulla deve fare i miracoli per mettere su una formazione competitiva e non riesce nell’impresa per poco. Il Sapri, che non si aspettava una formazione così combattiva, incassa i tre punti con un gol, il primo della stagione di Salvo Aiello, siglato nei primi dieci minuti del secondo tempo, dopo averci provato per altre due volte. Ma è il Cosenza a recriminare per il troppo egoismo di Mosciaro che alla mezzora invece di dare la palla al liberissimo El Aoudi prova a realizzare un conclusione difficilissima. Il Sapri prova con le palle lunghe a scavalcare il gioco del Cosenza ma Ercolano, la punta di casa, ha poca fortuna, grazie anche a tre interventi sopra le righe di Panico, oggi migliore in campo. Dopo la rete subita il Sapri potrebbe affondare la barca rossoblu, ma non riesce nell’intento. La squadra di Marulla si fa di nuovo padrona delle proprie forze e continua a macinare gioco. E’ Libassi che questa volta non riesce a sfruttare un errato disimpegno della difesa di casa. Il suo tiro, a porta praticamente sguarnita, è impreciso. Nei minuti finali, la squadra di Marulla, un pò leggera per il campo pesante, denota i soliti problemi in conclusione. Difatti, per ben due volte, a dieci minuti dalla fine non riesce a trasformare due facili occasioni. Per il portiere di casa lo scampato pericolo è dovuto alla amncnza di un centravanti di peso. Con Cosa sarebbe stata un'altra partita. Ma con i se e con i ma si fanno solo castelli in aria. La realtà dice che da Sapri si torna a casa con il paniere vuoto. Un elogio ai circa sessanta ragazzi di Cosenza che nonostante il tempo erano presenti ad incitare la squadra.Da segnalare ad inizio partita l’ingresso in campo dei due capitani con una maglietta in favore della liberazione della giornalista italiana, Giuliana Sgrena, rapita in Iraq

SAPRI – COSENZA 1-0 (0-0)
RETE – 52’ Aiello
SAPRI – Russo; Biancardi, Scorrano, Marcosano (46’ Schioppa), Nasello; Spinelli (84’ Di Girolamo), Aiello, Di Maio, Lio; Ercolano, Sparacio (89’ Spanò). A disp. Radunanza, Espinal, Sabatino, Brillante. All. Bellinvia
COSENZA– Panico; Tortorella, Timoniere, Coluccio (55’ st Ferrentino), Di Miglio; Libassi, Crescibene (53’ Caracciolo), Gasparini, El Aoudi (70’ De Giacomo); Mosciaro, Scarnato. A disp. Marchese, D’Arienzo, Colasuonno, De Rosa. All. Marulla
ARBITRO – Chiocchi di Foligno
ANGOLI: 11-4 per il Sapri
RECUPERO: 0` pt - 4` st
AMMONITI: Ercolano, Spinelli (S), De Miglio, Crescibene A., De Giacomo, Ferrentino, Timoniere (C)
SPETTATORI: circa 1200. Presenti 60 tifosi da Cosenza

Serie D Giorne I

Risultati Alcamo - Adrano 2-1 , Casertana - Giarre 0-3 , CSFC - Paganese 0-0 , Marsala - Rosarnese 2-1 , Milazzo - Siracusa 0-1 , Pomigliano - Modica 1-2 , Rossanese - Folgore 1-0 , Sapri - COSENZA 1-0 , Vibonese - Trapani 1-0

Classifica: Modica 51, Sapri 51, Paganese 47, Alcamo 41, Siracusa 40, Vibonese 39, Trapani 37, Rosarnese 35, Cosenza FC 35, Giarre 34, Rossanese 31, Pomigliano 31, Folgore Castelvetrano 26, Cosenza 25 (Pen. -3), Adrano 25, Marsala 2000 21, Milazzo 18, Casertana 12 (radiata)

Prossimo turno: Adrano - Milazzo, Cosenza - Vibonese, Folgore- Giarre, Marsala – Casertana; Modica – Sapri, Paganese – Pomigliano, Rosarnese – Alcamo, Siracusa - Cosenza FC, Trapani - Rossanese

Salta la scalata al Cosenza FC da parte di Chiappetta.

26/02 Eravamo tutti contenti, tifosi, sportivi, operatori del settore e stampa, che finalmente la telenovela Cosenza FC stava per definirsi nel migliore dei modi con l’acquisizione da parte di Franco Ippolito Chiappetta della quota del sig.Algieri quando in serata è arrivata la doccia fredda della smentita da parte del diretto interessato. Stiamo parlando del progetto annunciato giorni fa da Chiappetta di unificare le due squadre cosentine e provare e rifondare il calcio in città. Gli ultimi fatti sono questi : in settimana dopo una serie di incontri tra Algieri e Chiappetta si era definito un accordo di massima tra le parti, suggellato sulla parola, ieri pomeriggio davanti al legale di Algieri avv. Pio Turano per cui Chiappetta offriva l’intera cifra richiesta ad Algieri per prelevare il cinquanta per centro della costituenda Fortitudo Cosenza. La Fortitudo, ricordiamo, è nata dal disegno di Nuccio Intrieri che, mettendo d’accordo, di riffa o di raffa, i vecchi soci del Cosenza Football Club, ha creato una nuova scatola, una srl, che dovrebbe ereditare e gestire il Cosenza Football Club. Ma questa sera è successo l’imprevisto. Prima arriva in redazione un fax di Algieri che dice che in città circolano voci non vere sull’acquisizione del 50% della Fortitudo Cosenza in possesso dello stesso Algieri e che invece le trattative, rallentate dall’arersto di Intrieri, “stanno proseguendo e prevedono anche il sanamento delle pendenze lasciate insolute”. Telefoniamo al Presidente Chiappetta che ci conferma l’esito positivo della trattativa e che lunedì mattina, dopo che il DS Mirabelli si sarebbe recato in Lega per verificare la situazione del Cosenza FC , le parti, per come d’accordo davanti all’avv. Turano, si sarebbero incontrate davanti ad un notaio per mettere nero su bianco. Proviamo a chiamare il sig. Algieri, ma il cellulare risulta spento. In tarda serata arriva, invece, la dichiarazione del DS Mirabelli, rilasciata alla televisione TEN che annuncia a sorpresa la rottura delle trattative dopo che l’avv. Turano aveva avvertito telefonicamente che Algieri rompeva l’accordo stabilito. Algieri fa sapere che il motivo della rottura è la richiesta di tempo (in pratica il viaggio in Lega di Mirabelli di lunedì mattina) da parte di Chiappetta. In pratica Algieri pare che abbia continuato a trattare su due tavoli, preferendo il primo contatto, la coppia Intrieri-Mastroianni, con cui aveva un accordo di massima, svelato lo scorso lunedì da uno dei componenti la società Cosenza FC, Santino Falbo. Chiappetta a questo punto non ci sta e per bocca di Mirabelli annuncia di rinunciare al progetto di acquisizione del Cosenza Fortitudo FC. E lo stesso Mirabelli a dipingere la situazione inquadrandola come una trattativa di “affaristi” che non interessa più, visto che lo stesso era arrivato ad accettare la cifra richiesta. Un epilogo triste che mette definitivamente una pietra sopra le speranze di vedere una sola squadra in città. La trattativa continua dicono dalle parti di Algieri, ma questo punto senza Chiappetta il sogno di vedere una sola squadra svanisce come neve al sole. Nulla però è stato dichiarato sulle intenzioni future di Chiappetta. Sta di fatto che lui, comunque, vuole andare in serie A. Come? Con quale squadra? Arrivederci alla prossima puntata.

Chiusa l’inchiesta sulle false fidejussioni. Cosenza Calcio, e le altre società, dichiarate parti lese.

25/02 La Procura di Roma ha chiuso l'inchiesta sulle false fidejussioni nel mondo del calcio. I pm Luca Palamara e Maria Cristina Palaia, coordinati dal procuratore aggiunto Ettore Torri, hanno depositato gli atti, ipotizzando, a seconda delle posizioni, i reati di truffa, falso e corruzione, nei confronti di cinque persone (erano sei ma una sesta persona è deceduta nel frattempo). I magistrati hanno ritenuto di dover procedere nei confronti di Renato Spiridigliozzi, collaboratore del segretario della Covisoc Gabriele Turchetti (deceduto), e dei broker Paolo Landi, Giovanni De Vita, Amedeo Santoro e Luca Rigone. Nella impostazione accusatoria sono state considerate parti offese le societa' di calcio (Roma, Spal, Napoli e Cosenza ), per cui e' stata sollecitata l'archiviazione dei due impiegati del club giallorosso Cristina Mazzoleni e Sergio Rotunno, finiti inizialmente sul registro degli indagati. Analogo provvedimento e' stato chiesto anche per Salvatore Pescatore, ex presidente della Covisoc, cosi' come per alcuni dipendenti dell'Enpals. L'indagine riguarda le irregolarita' delle fidejussioni, emesse dalla Sbc, che il 28 luglio del 2003 furono presentate da Roma, Napoli, Spal e Cosenza, per le iscrizioni ai relativi campionati di calcio. L'ipotesi di corruzione e' stata contestata a Landi, De Vita, Spiridigliozzi e Rigone, nonostante il gip avesse negato l'applicazione di arresti domiciliari e, in subordine, della misura interdittiva chiesta dalla procura nei confronti dei primi tre, non condividendo la qualita' di pubblico ufficiale attribuita dai pm a Spiridigliozzi. Un'impostazione, quella della "rilevanza pubblicistica dell'attivita' svolta dagli appartenenti alla segreteria tecnica della Covisoc", l'organo della Figc di vigilanza e controllo sull'iscrizione ai tornei, abbracciata, invece, dal tribunale del Riesame che, tuttavia, non ha accolto l'appello dei magistrati contro il 'no' del gip all'emissione delle misure cautelari. Nell'avviso di conclusione dell'inchiesta si addebitano a Landi, Rigone e De Vita anche le irregolarita' delle garanzie a copertura del debito con l'Enpals relative ad alcune societa' minori, tra cui Associazione Calcio Reggiana, Chieti, Taranto e Unione Sportiva Brescello. Gli accertamenti degli investigatori si sono basati, tra l'altro, sulle dichiarazioni accusatorie di Rigone. Gli inquirenti avrebbero accertato che dietro l' istruzione di pratiche di iscrizione ci sarebbero state anche regalie.A rischiare il rinvio a giudizio sono, quindi, l'uomo d'affari napoletano Amedeo Santoro, il broker Paolo Landi che consegno' materialmente alla Lega Calcio le fidejussioni che consentirono l'iscrizione delle 4 squadre al campionato, il commercialista Giovanni De Vita, Luca Rigoni che si occupo' delle pratiche relative all'iscrizione del Cosenza e della Spal e i funzionari del Covisoc e del Coni Gabriele Turchetti e Renato Spiridigliozzi. Con il deposito degli atti si e' aperta la fase finale del procedimento che prelude ad una richiesta di rinvio a giudizio. Entro 20 giorni i difensori delle persone coinvolte potranno sollecitare lo svolgimento di attivita' istruttoria con richieste al pubblico ministero. Nella prima fase dell'inchiesta le societa' calcistiche e per loro i dirigenti avevano assunto il ruolo di indagati nell'ipotesiche avessero fatto attivita' illecite per ottenere l'iscrizione al campionato. Ma ora dall'indagine e' emerso che la responsabilita' dell'irregolarita' e' da attribuire alle persone che ora rischiano di finire sotto processo.

Il Cosenza FC non si allena, scioperano magazzinieri e collaboratori

25/02 Una nuova puntata della tormentata vita del Cosenza Football Club, o meglio, della Fortitudo Cosenza, è stata girata quest’oggi al San Vito. E’ proprio peggio di una maledizione quanto sta avvenendo al calcio cosentino. I fatti. Quest’oggi i giocatori si erano recati normalmente al campo per effettuare l’allenamento, ma al loro arrivo hanno trovato la sorpresa. Tutto lo staff tecnico organizzativo ha incrociato le braccia. Dai magazzinieri, al massaggiatore, dal segretario all’autista, dal team manager al dirigente accompagnatore. Motivo dello sciopero, i mancati pagamenti delle spettanze da settembre ad oggi. Una protesta più che lecita che continua, però, a mettere a nudo la criticità di quanti sostenevano essere tutto in regola. Purtroppo nell’ambiente del calcio, tutto quello che è di contorno ai giocatori viene sempre messo in second’ordine. Come se dei magazzinieri che lavano e mettono a posto gli indumenti e dei massaggiatori che curano i giocatori non ci fosse bisogno tutti i giorni. Una situazione calda che mostra ora tutta la sua drammaticità nel comunicato emesso dagli interessati che accusano apertamente i vecchi dirigenti di non aver mantenuto fede alle spettanze promesse e dovute e i nuovi di non aver minimamente accennato nelle trattative delle loro pendenze. Questo il comunicato: “Il dirigente accompagnatore, il team manager, il segretario, i massaggiatori ed i magazzinieri della Fortitudo Cosenza Srl, precisano che lo sciopero odierno è stato indetto solo ed esclusivamente dal fatto che la vecchia dirigenza nella persona del sig. Algieri, nonostante i ripetuti solleciti e le tante promesse, allo stato attuale non ha corrisposto ai suddetti alcuna spettanza dal mese di settembre e per alcuni la posizione economica è ormai diventata insostenibile. Gli aderenti allo sciopero fanno presente che lo stesso è stato indetto poiché nel prospetto debitorio presentato dal sig. Algieri ai possibili acquirenti, non compare alcuna voce riguardante le spettanze arretrate e la loro futura posizione. Gli stessi si scusano con il dr. Intrieri ed il dr. Mastroianni, che con la situazione attuale non hanno nulla a che vedere, chiedono inoltre scusa ai mister, alla squadra ed ai tifosi, per i disagi provocati alla vigilia di una partita così delicata sicuri comunque che i calciatori domenica scenderanno in campo ancora più determinati per dare sostegno a questa protesta. firmato Francesco Volpintesta, Michele Casciaro, Domenico Roma, Massimiliano Domestico, Francesco Palmieri, Giuseppe Sammarro, Franco Venuto”. A seguito dello sciopero e del comunicato. L’altra metà del cielo e cioè il gruppo Intrieri-Mastroianni che stanno rilevando l’intera società con un operazione da veri saldi di fine stagione, fa sapere che loro non c’entrano nulla e che, anzi, prega i collaboratori a non penalizzare la squadra. Con questo comunicato: “La proprietà della Fortitudo Cosenza srl, nel comprendere le legittime motivazoini che hanno condotto allo sciopero odierno precisa che nulla ha a che vedere con tali motivazioni per come correttamente indicato dagli scioperanti. Li invita però a voler tener presente il momento delicato che attraversa la società ed a pensare di non penalizzare ulteriormente il gioco in campo. Sicuri che tutti faranno il proprio dovere domenica prossima come negli altri appuntamenti l'invito è di trovare altre forme di protesta”. Una situazione davvero da “giorno del Giudizio” dove l’incapacità e il pressappochismo viene messo a nudo con il reiterare delle trattative che ancora oggi segnano uno stop. Nuovi e vecchi dirigenti si sono di nuovo incontrati, ma nessuna fumata bianca è uscita fuori, anzi, pare che la cosa vada per le lunghe. Come si sa, nella cessione definitiva di tutte le quote rimanenti, da parte del gruppo Algieri, si è inserito anche Santino Falbo che ha fatto anche la sua offerta. Algieri chiede liquido immediato e pare che su questa opzione si siano arenate tutte le trattative che invece propongono tempi lunghi. Soluzioni in vista? Chi lo sa. Sta di fatto che un’altra pagina di cronaca non calcistica è stata scritta anche oggi.

I due Cosenza nelle amichevoli

24/02 L’aria di cambiamento e di probabili novità non ha minimamente scalfito l’ambiente calcistico delle due formazioni cosentine. Sul campo i giocatori di entrambe le compagni hanno svolto la consueta partitella infrasettimanale. Nessun cambiamento però si è avuto qesut’oggi a livello dirigenziale. Ancora solamente incontri e qualche nota lieta per i giocatori del Cosenza Calcio. Infatti gli amministratori giudiziari che ieri hanno incontrato la squadra, hanno pagato una uno stipendio ai giocatori e la tredicesima mensilità ai dipendenti. Sul fronte Cosenza FC la famosa trattativa della cessione della quota di Algieri continua a spostarsi di sede e di luogo. Però sembra ormai vicino l’accordo tra Falbo e Algieri. Il primo sembra avvantaggiato nell’operazione. Ma nulal di definitivo è stato deciso. Si procede di conserva. Oggi probabilmente una nuova riunione. Sul lato prettamente sportivo, invece, il Cosenza Calcio ha giocato a Montalto in amichevole contro la locale squadra che milita i prima divisione. La partita è stata vinta dai Lupi per 2 a 1. A segno Ferrentino e Fuoco per i rossoblù e De Luca per il Montalto. Non erano presenti gli infortunati Cosa, leotta e Salami. Per D’Arienzo rientro in squadra. Sfumata l’amichevole con l’Acri per il Cosenza FC, l’infrasettimanale è stata giocata contro la Beretti rinforzata da alcuni titolari. Cinque a due il risultato finale. A rete sono andati Rivolta (doppietta), Garrone, Colle e Bonelli. Per la Beretti, invece, c’ha pensato il giovane Brogno a realizzare una doppietta. Spettatori dell’incontro gli squalificati Gallicchio e Marano e gli infortunati Tocci e Tankoua. Si è rivisto anche Baldisserra che la settimana prossima si aggregherà al gruppo. Domani per entrambe le squadre un'unica seduta.

Riunioni per tutti e due i club

23/02 Tempi grami per i tifosi dei Cosenza. Ancora una volta le cronache riempiono i taccuini di riunioni. Per il Cosenza Calcio, gli amministratori sono stati a cena con la squadra per fare il punto della situazione. Pare che si stia sbrogliando la matassa stipendi e la riunione serve a fare il punto della situazione. Nessuna novità e nessuna indiscrezione è trapelata dal Virginia dove la compagnia ha avuto questo incontro al vertice. Nessun giornalista è stato ammesso e nessuna notizia è trapelata. In giro solo congetture. Tutti i giocatori sono con le bocche cucite. Dall’altro lato, sponda FC, invece continuano le riunioni per l’annunciata cessione delle quote di Algieri, il cinquanta percento, che gli rimangono in mano, al duo Intrieri-Mastroianni. Ma ancora pare che non ci sia una definizione della cosa per via delle ultime vicende. Anche se Intrieri ha dato delega a Mastroianni. Falbo, che si è inserito nella trattativa, insiste per rilevare lui la quota Algieri. Termine ultimo della trattativa dovrebbe essere tra oggi e domani. Probabile un nuovo incontro in serata. Sul campo nulla di nuovo. Doppia seduta, con partitella, è prevista per oggi dall’FC. Partitella a Montalto, invece, per il Cosenza Calcio.

Il Cosenza di Marulla vince sotto la grandine

20/02 Vittoria salutare per gli uomini di Marulla e del Presidente Padre Fedele Bisceglia che su di un campo ridotto ad una risaia incassano il credito con la fortuna e mettono nel carniere tre punti importantissimi. “Non tanto per la classifica, dichiara Gigi Marulla, quanto per il morale dei ragazzi che lo meritavano davvero”. Squadra in campo con i cerotti e panchina inventata all’ultimo minuto con tre ragazzi della Juniores. Meno male che in settimana è stato ingaggiato il centrale difensivo Timonierie (oggi tra i migliori in campo, non ha sbagliato un colpo) perché con l’ultimo forfait di D’Arienzo sarebbe stato un serio problema per Marulla far quadrare la difesa. Partita dai due volti, condizionata dal terreno viscido e pieno di pozzanghere. Il primo tempo, decisamente a vantaggio di qualche punticino per il Pomigliano, chiuso sul punteggio di parità, 1 a ,1 ha visto gli ospiti manovrare meglio la palla e tenere la squadra di casa chiusa nella propria area, sprecando tantissime energie. Il campo pesante era di quelli tagliagambe. In vantaggio alla mezzora, il Cosenza, con una sassata di Scarnato dai trenta metri che batte sulla traversa interna e si insacca in rete facendo secco Russo e pareggio dopo quattro minuti di Gelotto, dopo l’ulteriore palla persa banalmente a centrocampo dai lupi. Il numero 4 campano, festeggiatissimo dopo dai compagni, trafigge Panico su assist dell’ex cosentino Mandarano. La squadra di Marulla, schierata con tre punte, soffre più del dovuto ed in altre due occasioni soffre i brividi per l’intraprendenza dei campani. Nel secondo tempo Marulla cambia radicalmente tattica schierando un più consono, visto il campo, 4-4-2 e cercando la freschezza delle scorribande sulle fasce di Libassi e Ferrentino. I due cambiano il volto alla partita. Infatti nei secondi quarantacinque minuti è il Cosenza a giocare nell’area degli ospiti e già dopo 12 minuti Tortorella serve Mosciaro in area che ferma la palla si gira e fa gol. Bello. Al 18’ il Pomigliano si vede annullata una rete segnata in fuorigioco. E dopo quattro minuti Panico salva sulal linea un’incursione avvenuta sulla classica distrazione di centrocampo. Poi è un monologo rossoblu. Prima però l’arbitro non se la sente di espellere per un intervento sull’ultimo uomo il difensore Gelotto che senza tanti complimenti atterra Mosciaro avviato a rete. El Aoudi, invece, non sfrutta una buona occasione capitatagli solo davanti al portiere. Ancora due occasioni nitide, una al 85’ per Libassi che giunto solo davanti a Russo sbaglia completamente e cicca la palla mandandola fuori ed un'altra ancora per Mosciaro che all’88 da buona posizione viene parato in angolo. Poi quattro inutili minuti di recupero e tutti a cambiarsi gli abiti inzuppati di acqua e grandine. A fine gara il tecnico del Pomigliano, Amato, recrimina un pareggio ma poi ammette il calo della sua squadra e il dispiacere di non essere riuscito a portare via un punto come accadde nella gara del Cosenza FC. Marulla invece is gratta ancora una volta la testa perché domenica prossima Panico verrà squalificato per il quarto cartellino preso questo pomeriggio. Classifica che non si allunga e lupi che rimangono in posizione per poter uscire dal pantano dei play out. Aspettando l’esito del ricorso.

Cosenza– Pomigliano 2-1 (1-1)
Reti: 28’ Scarnato (C), 32’ Gelotto (P), 55’ Mosciaro (C)
Cosenza: Panico, Tortorella, De Miglio, Gasperini, Timoniere, Scarnato, Caracciolo (46` Ferrentino), Crescibene A., Mosciaro, El Aoudi (85` Coluccio), De Giacomo (46` Libassi) – All.: Marulla
Pomigliano: Russo P., Imbriaco, Cesariello (83` Grazioli), Gelotto, Mazzarella (57` Di Sabato), Allocca, Guadagno (58` Follera G.), Bonetti, Liccardi, Leone, Mandarano – All.: Amato
Arbitro: Giacomo Moretti
Ammoniti: Panico (C), Gelotto, Imbriaco (P)
Spettatori: Circa 100
Recupero: 2’ Pt – 4’ St

Cosenza FC bello solo per un tempo. Poi incassa tre gol

20/02 E’ durata soltanto 66 minuti l’illusione del Cosenza Football Club di portare a casa almeno un punticino dalla trasferta della città del cioccolato al peperoncino. Eppure i ragazzi di Mister Modica avevano ipotecato con un bel gol di Rivolta, siglato appena dopo il quarto d’ora, un sogno cullato ma durato davvero poco. Infatti, nonostante le proteste del tifo locale contro la propria squadra, i ragusani riuscivano a capovolgere la situazione in quindici minuti. Nella ripresa i siciliani sono entrati più determinati trovando il gol del pari, ad opera di Bernardi, a sette minuti dalla ripresa delle ostilità e dopo tredici minuti, con il Cosenza FC ridotto in dieci per l’espulsione di Gallicchio, un rigore, trasformato da Bonarrigo, piegava le velleità dei Lupi. A questo punto il nervosismo la faceva da padrone e prima Auricchio e poi Gulino e Marano facevano compagnia a Gallicchio fuori dal campo, tutti, con il cartellino rosso. La gara non aveva più storia e con le squadre in 9 uomini il Modica trovava la terza e decisiva rete che chiudeva l’incontro. Rammarico in casa silana per l’occasione persa e soprattutto per il regalo per il Presidente Intrieri sfumato. A fine incontro ci pensava il dirigente avv. Pino Labonia a metter il pepe sulla coda alle polemiche che si sono innescate in società. Come noto ai nostri lettori sabato il socio Falbo ha indetto una conferenza stampa a proposito della trattativa di cessione della società a Chiappetta. Nel comunicato oltre al suo nome sono stati indicati quelli di Labonia e Cannella. Ma Labaonia ttraverso ai microfoni di Radio Sound ha detto di non saperne nulla. Una vicenda, questa, che mostra il clima molto teso in seno alla società. Qualcosa non quadra e qualcuno vuol vederci chiaro. Anche noi.

Modica – Cosenza FC 3-1 (0-1)
Reti: 16’ Rivolta (C), 52’ Bernardi (M), 65’ Bonarrigo (M) rig., 77’ Favata (M)
Modica: Merletti, Pianese, Amenta, Italia (48` Auricchio), Tasca, Parlagreco, Bernardi, Cervillera (51` Bruno), Gulino, Bonarrigo (70` Favata), Corbino - Allenatore: Giuseppe Rigoli
Cosenza FC: Fischetti, Moretto, Bonelli (72` Marano), Abbenante (72` Dinovich), Colle, Ginobili, Aruta (79` Brogno), Campione, Garrone, Gallicchio, Rivolta - Allenatore: Giacomo Modica
Arbitro: Samuel Cuscito (Firenze)
Ammoniti: Italia, Merletti, Amenta (per il Modica), Abbenante, Ginobili (per il Cosenza FC)
Espulsi: 67` Auricchio, 73` Gulino (M), 59` Gallicchio, 73` Marano (C)
Spettatori: Circa 300

Serie D Girone I

Risultati: Adrano - Marsala 2-0, Cosenza– Pomigliano 2-1, Folgore C. – Vibonese 1-1, Giarre - Rossenese 2-1, Modica – Cosenza FC 3-1, Paganese - Milazzo 4-1, Siracusa – Alcamo 4-0, Trapani - Sapri 1-1

Classifica: Modica 48 ; Sapri 48 ; Paganese 46 ; Alcamo 38 ; Trapani 37 ; Siracusa 37 ; Vibonese 36 ; Rosarnese 35 ; Cosenza 34 ; Pomigliano 31 ; Giarre 31 ; Rossanese 28 ; Folgore Castelvetrano 26 ; Cosenza 25 * ; Adrano 25 ;Marsala 2000 18 ; Milazzo 18 ; Casertana 12 ++
* Cosenza penalizzato di 3 punti, ++Casertana esclusa dal campionato

Prossimo turno (25° giornata 27/02/05): Alcamo – Adrano, Casertana - Giarre, Cosenza FC - Paganese, Marsala – Rosarnese, Milazzo - Siracusa, Pomigliano- Modica, Rossanese - Folgore, Sapri - Cosenza, Vibonese - Trapani

Il Rende batte la Nocerina

20/02 “Volli, sempre volli, fortissimamente volli” ripeteva l’Alfieri facendosi legare alla sedia dal suo cameriere per terminare i suoi studi. Lo steso ha fatto oggi il Rende che ha voluto questa vittoria cercata con pervicacia e con tutte le forze. Tre punti servivano per staccarsi da una zona di classifica che diventava preoccupante e tre punti sono stati contro una modestissima Nocerina. Di Caridi il gol vittoria che devia, ingannando il portiere paratutto della Nocerina, un cross proveniente dalla bandierina. Il risultato non dà, però,la giusta dimensione di una gara che, se nel primo tempo ha offerto poco anche a colpa delle condizioni climatiche (Lorenzon ridotto ad un vero pantano), avrebbe meritato risultato più rotondo per le numerose occasioni avute nel secondo tempo. Ma la sostanza rimane sempre la stessa. Dellisanti voleva la vittoria e l’ha ottenuta, anche se con qualche polemica di troppo da parte dei tifosi rendesi che ancora protestano contro la dirigenza per la scelta di spostare baracca e burattini a Cosenza. Inutile ritornarci sopra. Magari quello che è da raccontare sono le scaramucce avvenute sul campo allorché, per sedare una mini rissa scoppiata sul campo, sono dovuti intervenire i carabinieri di servizio alla partita. La tensione, ormai, la si taglia a fette. Situazione abbastanza delicata che andrebbe esulata dall’ambito sportivo. I pochi presenti, colpa anche del maltempo, (solo 87 paganti, di cui trenta ospiti ndr) se la sono presi con squadra e dirigenza per protestare contro la paventata cessione del titolo sportivo oltre Campagnano. Una situazione davvero difficile che comunque lunedì dovrebbe dare qualche esito per l’incontro promesso dagli amministratori rendesi con gli imprenditori locali. Con questi tre punti il Rende abbandona la zona playout e si porta due gradini più su del centro classifica matematico. Ora bisogna dare continuità. La vittoria corroborante ha aperto una nuova linea di credito con la fiducia e lascia dietro i fantasmi di un periodo nero lasciato alle spalle. Ma domenica, di già, sarra prova del nove sul difficilissimo campo del Manfredonia, secondo in classifica, Vedremo Dellisanti e compagnia cosa saranno capaci di tiare fuori

Rende - Nocerina 1-0 (0-0)
Reti: 78` Caridi (R)
Rende: Ambrosi, Perrelli, David (50` Riolo), Moschella, Alfieri, Caridi, Galantucci, Lo Polito, Trocini (72` Maniero), Occhiuzzi, Novello (67` Prete) – All. Dellisanti
Nocerina: Petrazzuolo, Vezzosi, Pezzoli, Rocco (70` Guida), Pennacchietti, Altamura, Rosamilia (61` Stanzione, 81` De Luca), Giordano, Torino, Visone, Garofalo – All. Arcoleo
Arbitro: Paolo Prato (Lecce)
Recupero: 1` pt - 4` st
Ammoniti: Trocini, Moschella, Perrelli (per il Rende), Altamura, Petrazzuolo (per la Nocerina)
Spettatori: 87 paganti

SERIE C2 Giorne C

Risultati: Castel di Sangro-Ragusa 0-1, Cavese-Taranto 3-0 , Gela-Rosetana 1-0 , Igea Virtus-Potenza 1-0 , Juve Stabia-Vigor Lamezia 3-2 , Manfredonia-Morro d'Oro 3-0, Melfi-Latina 0-0 , Pro Vasto-Giugliano 0-0 , Rende-Nocerina 1-0

Classifica: Cavese 52, Manfredonia 48, Gela 42, Juve Stabia 41 ,Giugliano 39, Pro Vasto 36 Potenza e Melfi 34 , Igea Virus e Rosetana 29, Latina e Rende 28 , Vigor Lamezia 27, Morro d'Oro 26, Ragusa 21 , Castel di Sangro 18, Nocerina 16 , Taranto 11
Rosetana 2 punti di penalizzazione


Prossimo turno (24a Giornata 27/02/05): Igea Virtus-Pro Vasto , Juve Stabia-Castel di Sangro , Manfredonia-Rende , Morro d'Oro-Cavese , Nocerina-Melfi , Potenza-Giugliano , Rosetana-Ragusa , Taranto-Gela , Vigor Lamezia-Latina

Tre soci del Cosenza FC vogliono chiarezza e indicono una conferenza stampa. Solidarietà della squadra ad Intrieri

18/02 Aria di cambiamenti e terremoti in vista, o solo normali precisazioni? Non sappiamo. Dagli ultimi fatti, però, qualcosa non va per il verso giusto. L’arresto del Presidente Intrieri ha messo in serie difficoltà la costruzione del progetto di rilancio da lui programmato. E’ chiaro che le vicende personali dell’imprenditore Intrieri non scalfiscono minimamente la società e il suo tirare dritto ma, i fatti delle ultime ventiquattro ore, hanno fatto rizzare i capelli in testa a più di una persona. In città non si parla d’altro. Nei bar, nelle strade, negli uffici, l’ultimo evento ha preso possesso delle discussioni sportive e non. A Cosenza, una città che ha sempre vissuto di solo calcio, la passione per il pallone ha sempre coinvolto tutti. Se ne parla negli uffici comunali, come in Tribunale, in Ospedale come nelle banche, dal calzolaio come nei bar. Il calcio è sempre stato per i cosentini come l’acqua da bere tutti i gironi. Un legame indissolubile, un chiodo fisso, più di una passione. Come in ogni buona città del sud, o meglio, come ogni buona città dove la passione ha il sopravvento sulla ragione. Ed a volte la passione tira brutti scherzi, procura brutte avventure. Ci si impegna e in ricambio, addirittura, si hanno solo problemi. E mille problemi anzi, mille motivi per allontanarsi da questo magnifico sport sono state le ultime vicende che hanno definitivamente cancellato ed allontanato il calcio, quello vero, da Cosenza. E’ inutile ritornarci. E’ come scrostare una piaga mai guarita. Cosenza, per colpa di molti, non ha più il calcio. Non vogliamo analizzarne il perché. Motivi che non conosciamo e che forse supponiamo, hanno indotto tre associati del Cosenza Football Club, Franco Cannella, Santino Falbo e Pino Labonia, ad indire per il 21 febbraio una conferenza stampa alle ore 16 all’Hotel Executive. Il comunicato recita “In seguito agli ultimi avvenimenti ed alla proposta avanzata dal sig. Franco Ippolito Chiappetta relativamente all'offerta di acquisizione della societa' Cosenza Football Club”, i tre soci indicono una conferenza stampa “per chiarire le loro posizioni e renderle note a stampa e tifoseria”. Chiarimenti che evidentemente in molti aspettano, visto l’esito dell’incontro di Chiappetta e i dubbi, legittimi, sollevati dallo stesso sia per la cifra che per le voci, aggiungiamo noi, elencate nel menù che componevano l’offerta d’acquisto. In molti non hanno capito come mai nelle voci di compravendita figurassero solo debiti e di capitale umano o strutturale non ci fosse assolutamente nulal in cambio. Addirittura il titolo stava messo tra le cose da pagare. Un coro di critiche si è sollevato per questo in tutti gli ambienti, sportivi e non. In settimana, poi, erano già arrivate voci su discussioni dai toni forti tra i soci e richieste di chiarimenti che, per ovvi motivi, non hanno trovato riscontro. Ma di sicuro la situazione è decisamente peggiorata dopo l’arresto di Intrieri e soprattutto dopo che il Tribunale di Cosenza ha cominciato a muovere le carte ed ha accolto il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Castrovillari nei confronti del Sindaco e del Cosenza FC su richiesta dell’imprenditrice Kelly Di Dieco. La trattazione dell’udienza è stata rinviata a giugno a fine campionato. Diversamente si correva il rischio di trovarsi tutti a piedi. Una situazione che va oltre il grottesco dopo le promesse ed i paroloni fatti nel corso delle ultime conferenze stampa. Qua vogliamo vederci tutti più chiaro, e i tifosi domandano a gran voce perché la trattativa di Chiappetta è stata così incredibilmente boicottata con richieste che non stanno ne in cielo e ne in terra. La conferenza dei soci ora cade proprio a fagiolo. Saranno loro a chiarirci le idee o continueremo a girovagare nel nulla delle parole e delle promesse di calciatori dai nomi altisonanti contro la realtà dei magazzinieri non pagati? Cosenza per tornare al calcio che conta ha bisogno di una sola solida società con un imprenditore che sappia il fatto sua e detta i tempi ed i modi, senza altre distrazioni, per una risalita immediata nel calcio che conta. Senza dimenticare che Cosenza vanta un credito aperto con la Lega calcio e questo credito si chiama addirittura serie B. Chiappetta per molti significa l’imprenditore giusto che può assumersi questo onore ed onere di questa ennesima, che sembra una follia. Sarebbe davvero da inetti lasciarsi passare davanti questo magnifico treno che passa.

Diario del giorno
“Lo staff tecnico, i Mister Modica e Aloi e tutti i ragazzi della squadra Fortitudo Cosenza, è detto in un comunicato stampa firmato da tutti, sono vicini al loro presidente in questo momento di difficoltà ed alui vogliono dedicare ogni sforzo necessario al raggiungimento degli obiettivi prefissati non risparmiando energie d impegno. Nella partita di domenica prossima giocheranno anche per dimostrare che la Fortitudo Cosenza è una realtà forte e vitale. In attesa di un ritorno del presidente Intrieri alla pienezza del suo ruolo gli augurano di risolvere ogni problema per l’insostituibile apporto e sostegno”. Seguono tutte le firme di giocatori e tecnici. Sul campo invece i giocatori del FC hanno sostenuto due allenamenti. Fermi come ieri Tankoua e Tocci.

Il Cosenza calcio ha effettuato una sola seduta. Ancora una tegola per marulla che provando sul campo D’Arienzo, ha dovuto mettere da parte ogni speranza di utilizzarlo perché il giocatore non ce l’ha fatta ed ha avuto il riacutizzarsi del dolore. Al suo posto, quasi sicuramente, giocherà il neo rossoblu Fabio Timonieri.

Quattro reti del FC e sette reti cel 1914 nelle partitelle

17/02 Pomeriggio molto intenso quello vissuto oggi dai tifosi e dagli sportivi di Cosenza. Già dal primissimo pomeriggio circolava la voce incontrollata dell’arresto del Presidente della Fortitudo Cosenza, Gaetano Intrieri. Telefonate e messaggi che si accavallavano, che chiedevano conferme o smentite della cosa. Sul terreno di gioco della Fortitudo, solo i giocatori sono stati tenuti all’oscuro della cosa fino a fine allenamento. Ai brodi sguardi preoccupati e dubbi su coloro che assistevano all’allenamento. La squadra, comunque, ha disputato la solita partitella infrasettimanale contro una formazione mista di beretti e rincalzi. Il primo tempo è finito uno a zero per la beretti con gol di Greco. Nel secondo tempo gli 11 di Modica ribaltano il risultato e realizzano quattro reti. Prima va in gol Aruta, poi Gallicchio e per finire una splendida doppietta di Garrone che realizza due bei gol. Modica, recupera quasi tutti i giocatori a disposizione. Tranne Tankoua che ne avrà per almeno quaranta giorni, Tocci e Coppola. Domani doppia seduta sempre sul terreno del Pietro Mancini. L'altro socio Mastroianni, in una nota, ha comunictao che sostituirà il Presidente Intrieri e che le aziende da lui presiedute non hanno nulla a che vedere con il provvedimeto restrittivo.

Al SanVito, invece la partitella giocata sempre in famiglia, è terminata 7 a 0. Mister Marulla in assoluta emergenza, deve fare a meno di Cosa, Leotta e Salami. In più, ai tre, si aggiunge il difensore D’Arienzo che probabilmente non riuscirà a recuperare per domenica. Ma la società è venuta incontro alle esigenze del Mister ed ha tesserato il centrale difensivo Fabio Timoniere, classe 1980, svincolato, proveniente dal Paternò (società in crisi con una situazione simile a quella di Cosenza), dove ha giocato 16 gare. Quindi nuovi schemi e nuovo gioco per la squadra. Marulla ha dovuto fare di necessità virtù ed ha cambiato atteggiamento tattico. Le quattro reti del primo tempo, gli hanno dato ragione. A segno sono andati Crescibene, El Aoudi, De Giacomo e Mosciaro che domenica rientra in campo dopo la squalifica. Nel secondo tempo altre tre segnature ad opera di De Giacomo, Ferrentino e Scarnato. Per domani pomeriggio è prevista una sola seduta di allenamento.

Intrieri chiede due miliardi e mezzo per il Cosenza FC in serie D, Chiappetta rinuncia

16/02 Epilogo più veloce e triste non lo si poteva avere per la vicenda Cosenza “unito”. Come da molte parti già ventilato, qualcuno ha calcato la mano valutando una serie quasi due miliardi e mezzo delle vecchie lire. Una cifra incredibile, ha detto il Presidente Chiappetta, tornato dall’incontro con Intrieri a mani vuote. Partito con la migliore delle intenzioni, per cercare di sanare a modo suo la divisione di tifoserie e società, che sta minando l’intero ambiente calcistico cittadino, il responso di ritorno è da verro degno di nota. Questo il comunicato del Presidente Chiappetta, diffuso nel pomeriggio: «Dopo la trasmissione che ho registrato negli studi di Ten ho incontrato, per come fortemente voluto dalla nostra tifoseria , il sig. Nuccio Intrieri. Nel corso dell'incontro, che si è svolto in un clima cordiale, ho esposto al sig. Intrieri quelli che erano i miei progetti per il rilancio del calcio a Cosenza e, per come mi era stato manifestato dalla tifoseria nei miei incontri, della possibile costruzione di un'unica squadra. Ho manifestato, inoltre, anche la possibilità di intraprendere insieme questo tipo di percorso. Lo stesso sig. Intrieri ha comunque escluso questa ipotesi dicendosi invece disponibile alla cessione dell'intera proprietà del Cosenza F.C. La richiesta economica avanzata per la cessione del 100% della società è sembrata a mio avviso molto esosa in quanto fa riferimento ad una squadra militante nel campionato nazionale dilettanti e senza, alla data del prossimo 30 giugno, un parco giocatori che possa giustificare tale richiesta. Anche al fine di fare una giusta chiarezza nei confronti della nostra tifoseria preciso che l'importo complessivo dell'operazione era stato fissato in 1,2 milioni di euro. La cifra veniva così giustificata: 200 mila euro a saldo del trasferimento del titolo sportivo del U.S. Castrovillari da liquidare al sig. Di Dieco; 850 mila euro a rimborso del capitale investito nel Cosenza F.C.; 150 mila euro per la fine della gestione del campionato in corso. Ritengo pertanto conclusa l'operazione di acquisizione del Cosenza F.C. Pur rispettando la legittima richiesta economica avanzata dal sig. Intrieri non posso ritenerla consona a quello che era ed è il mio progetto. Io stesso avevo preventivato notevoli investimenti ma questi riguardavano essenzialmente la costruzione di una squadra in grado di poter riportare il Cosenza nel calcio professionistico e più precisamente in quei campionati pari al blasone di questa gloriosa realtà sportiva. Ringrazio comunque il sig. Intrieri per la disponibilità dimostrata. Colgo l'occasione per augurargli di portare il Cosenza F.C. il più in alto possibile con la consapevolezza che il prossimo campionato dovrà essere quello della rinascita e non della transizione Io continuerò a valutare tutte le possibili opzioni che possano contribuire al ritorno del calcio professionistico nella città di Cosenza. Franco Ippolito Chiappetta». Ma come tutti sappiamo, il presidente Chiapetta non si da per vinto. Continua nella sua azione che prevede altri sviluppi.

Avviate le prime trattative tra Chiappetta e Intrieri. Multato solo il Cosenza Calcio.

15/02 Sembra prendere una piega positiva la trattativa tra Franco Ippolito Chiappetta e il Cosenza Football Club. Il dinamico presidente del Rende, ha confermato ieri sera in uno speciale televisivo con i giornalisti, organizzato da Franco Segreto per Tele Europa Network e coadiuvato da Patrizia De Napoli, la sua ferma decisoni di portare a termine quella che ci piace definire l’operazione “Cosenza nel calcio che conta”. Accompagnato dal suo fido braccio destro, il DS Massimo Mirabelli, il Presidente Chiappetta ha risposto di buon grado alle domande dei cronisti ed ha svelato che lui stava per dare l’assalto ad una società di calcio di serie A (attualmente relegata in B) della quale ha acquisito alcune quote azionarie. Ma quello che interessa ai tifosi è che la trattativa per arrivare ad una squadra unica sta andando avanti. In tarda serata il Presidente Chiappetta si è visto con il Presidente Intrieri e probabilmnete oggi finalmente si saprà la verità. Sapremo se davvero c’è la volontà del Football Club di cedere quel poco appena costruito oppure se, come teme qualcuno, dietro ci sia un bluff da poker. Chiappetta ha detto che lui a poker gioca bene e che nei termini presvisti riesce a muoversi. O vari tasselli così cominciano ad incastonarsi. Giusto lunedì il DS Mirabelli è stato in FGCI ed ha votato per le elezioni del nuovo presidente della Federazione. Una sorta di accordo che ha partorito una presidenza pro forma per Carraro e che in pratica ha dato pieni poter ad Abete (non si capisce perché non si astato direttamente eletto Abete). Nella stessa occasione il DS Mirabelli ha potuto sondare il terreno in federazione per capire il da farsi. “A Roma sanno tutto” ha detto Mirabelli, “conoscono ogni nostro movimento ed quelli di tutta la piazza. Sanno della situazione attuale e sanno che i tifosi in questo momento fanno le bizze. Loro sono daccordissimo per fare una sola squadra ma ci hanno chiesto di trovare una soluzione noi interna senza il loro intervento”. Parabola significa che la Lega vorrebbe che tutte queste inutili liti vengano riposte e si spingesse tutti da una sola parte. Chiappeta è ben visto dalla Federazione che sarebbe molto contenta del suo inserimento, decisivo, per sanare finalmente la questione calcio a Cosenza. Ora tocca agli attori principale e cioè ai Presidenti trovare intesa e congruità tra domanda e offerta. Chiappetta è disposto a rilevare tutto il Cosenza Football Club e sta andando avanti con la trattativa con il Cosenza Calcio per ottenerne il titolo sportivo. Ovviamente il tutto senza svenarsi e fare sacrifici inutili. Per i tempi si parla di maggio, ammesso che non esca qualcuno a disturbare l’operazione. Un qualcuno che non sta ne a Roma ne a rende ma qui a Cosenza. Infatti Chiappetta ha deciso di smettere con il Rende perché gli investimenti fatti non hanno portato alcun frutto. L’unico sostentamento avuto sino ad oggi era soltanto il finanziamento del Comune. La agognata, per i tifosi del Rende, migrazione di cosentini verso Rende non c’è mais stata ne mai ci poteva essere. Rende, come si sa, dipende molto da Cosenza e molti sono i cosentini che sono andati avivere oltre Campagnano per la qualità della vita offerta. Ma la passione riamne sempre una sola. Il rosso ed il blù del lupo. La stessa passione che anima Franco Ippolito Chiappetta a compiere questo passo decisivo. Quindi nessuna intreccio Rende-Cosenza ma una vera e propria operazione di conquista delle due società cosentine. Un dichiarazione davvero importante e chiara che ha evidenziato l’interesse reale di Chiappeta di arrivare al più presto a chiudere il cerchio. Vederemo l’incontro con Intrieri cosa porta. Poi ne riparleremo, sempre pubblicamente, ha promesso il Presidente Chiappetta. “Voglio fare tutto davanti ai tifosi. Nessuna trattativa segreta”. Meglio di così.

Diario di bordo:
Hanno ripreso a lavorare tutte e due le squadre. Chi gioca in casa, il Cosenza Calcio, al San Vito,. Che giocherà fuori, il Cosenza FC, al Pietro Mancini. Innanzi tutto bisogna fare veramente gli auguri al colored Tankoua che se l’è vista brutta. La frattura dello zigomo è scomposta ed il giocatore ha rischiato veramente tanto. Solo il fatto di avere una conformazione del cranio del tipo afro-asiatico gli ha permesso di assorbire al meglio l’urto. Un cranio del tipo di quello europeo, dicono i medici, avrebbe potuto subire danni maggiori. Il bravo difensore, così, se ne è tornato a casa e per lui è una stagione praticamente conclusa, o quasi. Continuando con l’FC l’unica altra nota è che il giovane Tocci è rimasto fermo per farsi una risonanza di controllo. Visita gradita, poi, in entrambe le società.Nel pomeriggio è passato il team Manager della Salerniatana, ex Cosenza, Eugenio Caligiuri che ha salutato entrambe le squadre. Dal lato Cosenza calcio, nuova tegola per Gigi Marulla. L’infortunio a Cosa, uno stiramento, lo terrà fermo per circa un mese. Stiramento anche per Leotta, ma con tempi minori. Per Salami invece, che potrebbe tornare in campo, i medici preferiscono non rischiarlo. Tutte e due le squadre hanno fatto una sola seduta.
Ha invece dell’incredibile la squalifica comminata dal giudice sportivo al Cosenza Calcio, 1500 euro di multa e diffida del campo. Un ulteriore affronto che i tifosi hanno mal digerito. Infatti l’invasione di campo non era stata fatta da una sola tifoseria ma da tutti i tifosi che si riconoscono in una sola squadra non nel Cosenza 1914. Una decisone davvero incredibile che va oltre ogni reale considerazione. Probabilmente le dichiarazioni a fine gara di un dirigente sono state male interpretate dall’arbitro. Il Cosenza Calcio ha fatto ricorso.

Al San Vito vincono gli ultrà

13/02 Nessun vinto e nessun vincitore. Alla fine hanno vinto solo i tifosi, i veri protagonisti della giornata. Avevano promesso una domenica di passione ed hanno tenuto fede alle promesse. Curva sud vuota e inizo partita alla chetichella. Poco gioco in campo. Nel primo tempo sul taccuino finiscono solo quattro note. Tanta noia e squadre poco convinte. Il gioco manca ma non le emozioni. E’ un susseguirsi di bitte in campo. Campione si fa notare dall’arbitro in diverse occasioni con interventi al limite e si becca un giallo. Il colored di lusso Tankua, invece, dopo appena venti minuti finisce in ospedale. In uno scontro fortuito con Ferrentino di produce la frattura dello zigomo destro. Niente di preoccupante, anche se il giocatore è rimasto in ospedale sotto controllo medico. Appena due minuti prima Garrone, servito da Aruta si vede parare, un tiro abbastanza debole, da Panico. Poi bisogna andare alla mezzora di gioco quando Aruta di testa manda alto sulla traversa, era in buona posizione ma Tortorella gli ha chiuso bene l’angolo visivo della porta. Arriviamo al 44, quando un cross di rivolta per Garrone fa uscire fuori tempo dai pali Panico e l’argentino con un gran diagonale spedisce la palla nei pressi della riga bianca, Aruta corregge in rete in netta posizione di fuorigioco. Infatti sulla linea di porta c’erano solo lui e Libassi. A norma di regolamento il fuorigioco è nitido. Il guardialinee non si muove aspetta l’arbitro e non corre subito verso il centro con la bandierina. I giocatori del Cosenza calcio protestano e Gasparini si becca un giallo. Nel frattempo Aruta corre ad esultare verso la panchina. Non si capisce bene se il Presidente Intrieri gli va incontro per abbracciarlo, o per redarguirlo. Sta di fatto che il gesto non è piaciuto a nessuno e dalla tribuna volano le proteste. A questo punto si ascoltano i cori dei tifosi che, partiti alle 13.30 da Piazza Europa, sono arrivati in corteo fuori lo stadio gridando “Il Cosenza siamo noi”. Finisce il primo tempo e come annunciato gli ultrà entrano in curva. Schieramento di striscioni e bandiere con cori a squarciagola. La curva non si riempie come una volta ma il tifo si sente, eccome. Rientrano in campo i giocatori ed appena dopo quattro minuti di gioco i tifosi sfondano una porta della curva ed entrano in campo invadendo il terreno di gioco Fuggi , fuggi generale, con giocatori e arbitro che corrono negli spogliatoi. Dagli spalti non si capisce il gesto così forte. Molti rimangono spaesati cercando di capirne il motivo. E’ presto detto. I tifosi vedendo il Cosenza Calcio indossare la divisa rossoblu, si sono sentiti offesi, dicono a voce ai cronisti. “Un offesa per la maglia rossoblu” ed hanno chiesto al Cosenza calcio, interrompendo la partita, di cambiarsi la divisa. Nessuno oggi, a loro dire, doveva indossare i colori rossoblu. In campo due squadre con lo stesso nome, lo stesso simbolo e le stesse maglie sono l’emblema della sconfitta del calcio a Cosenza. La curva, come tutti i tifosi, mal digerisce una situazione cha ancora non vede sbocchi. Lecito o no, la loro protesta è forte e rumorosa e addirittura ferma la partita. Qualche battibecco nasce tra i tifosi in campo e quelli in Tribuna. Una protesta tra fratelli che non sta tanto bene. Ma è così. Dopo quasi venti minuti le squadre fanno il loro terzo ingresso in campo. Questa volta il Cosenza Calcio è con la divisa completamente gialla. Si riprende a giocare. Ancora gioco spento e abulico. II Cosenza di Marulla tiene gioco e possesso di palla ma non riesce a concludere in porta (Fischetti ha fatto da spettatore) e il Cosenza di Modica gioca solo di rimessa gestendo il vantaggio. Due azioni degne di nota sul taccuino in venti minuti. E come una maledizione anche nelle fila dell’altro Cosenza un giocatore deve uscire in barella. E’ Cosa, entrato al 37’ del primo tempo a mezzo servizio, che si è fatto male ad un ginocchio. Aveva appena sostituito Leotta che era dovuto uscire per l’acuirsi di un risentimento inguinale. Marulla, che aveva fatto tutte le sostituzioni, deve far giocare la sua squadra, o meglio quello che rimane, per forza in dieci. Una mezzora che vede poco gioco e solo due azioni da segnalare. Al 28 st Campione scappa solo davanti a Panico ma Turbo De Miglio lo prende e riesce a rubargli palla. Al 47’ invece Panico compie un miracolo su di un tiro di Gallicchio che stava per infilarsi sotto la traversa. Poi tutti sotto la doccia. La più brutta partita dell’anno, quella che nessuno voleva giocare, è andata in scena nel peggiore dei modi. Aspettando un altro futuro.

COSENZA - COSENZA 1-0 (1-0)
RETI: 43` Aruta (C)
COSENZA: Fischetti, Moretto, Ginobili, Spinelli (80` Morrone), Colle, Tankoua (20` Bonelli), Aruta (63` Abbenante), Campione, Garrone, Gallicchio, Rivolta - All. Aloi/Modica
COSENZA: Panico, Coluccio, Libassi, Gasperini (55` Scarnato), Tortorella (46` Caracciolo), D`arienzo, Ferrentino, De Miglio, Leotta (37` Cosa), Crescibene A., El Aoudi - All. Marulla ARBITRO: Zonno (Bari)
RECUPERO: 3` pt - 4` st
AMMONITI: Campione, Spinelli (C), Coluccio, Gasparini (C)
SPETTATORI: Circa 1000

Serie D Girone I

Risultati: Alcamo - Paganese 1 – 1; Casertana - Rossanese 0 – 3 (a tavolino); Cosenza - Cosenza 1914 1 – 0; Marsala 2000 - Siracusa 0 – 1; Milazzo - Modica 0 – 0; Pomigliano - Trapani 1 – 1; Rosarnese - Adrano 1 – 0; Sapri - Folgore Castelvetrano 1 – 0; Vibonese - Giarre 3 - 1

Classifica: Sapri 47; Modica 45; Paganese 43 ; Alcamo 38 ; Trapani 36 ; Vibonese 35 ; Cosenza FC 34 ; Siracusa 34 ; Rosarnese 32 ; Pomigliano 31 ; Rossanese 28 ; Giarre 28 ; Folgore 25 ; Cosenza 22* ; Adrano 22; Milazzo 18 ; Marsala 2000 18; Casertana 12 (radiata)- * Cosenza penalizzato di tre punti.

Prossimo Turno: Siracusa - Alcamo ; Rosarnese - Casertana ; Modica - Cosenza FC; Adrano – Marsala; Paganese - Milazzo ; Cosenza – Pomigliano; Giarre - Rossanese ; Trapani – Sapri; Folgore Castelvetrano - Vibonese


Primo tempo in rossoblu

Secondo tempo in giallo

 

Rende sfortunato a Potenza

13/02Gran sfortunata per il rende che non riesce a cavare un ragno dal buco anche a Potenza. I locali in vantaggio dopo appena 25 minuti con Lisi controllano un incontro che vede il Rende arrembante ma poco preciso. A nulla sono valse le giocate di Occhiuzzi per Trocini, Novello e Maniero, davvero non in giornata di vena. E a nulla è valsa la solita punizione prodigio di Moschella che supera il portiere ma si stampa sulla traversa. Il rende in pratica, dopo il gol, ha dominato la gara ma non è riuscito a concretizzare la mole di gioco espressa e le occasioni prodotte. Si morde le mani Mister Dellisanti e si arrabbia il Presidente Chiappetta. La classifica langue anche se non si è allungata in maniera preoccupante.

POTENZA SRL - RENDE 1-0 (1-0)
RETI: 26` Lisi (P)
POTENZA SRL: Iuliano, Di Muro, Vittorio, Pannozzo, Pisano M., Dima Ruggiano, Cappuccilli (59` Cibocchi), Dettori, Caracciolese, Zotti, Lisi (59` Olufemi) - ALL. Domenico Giacomarro
RENDE: Ambrosi, Caridi, David, Moschella, Perrelli, Catalano V., Novello, Lo Polito (71` Galantucci), Trocini (71` Maniero), Alfieri, Occhiuzzi - ALL. Francesco Dellisanti
ARBITRO: Gabriele Burdin (Cormons)
RECUPERO: 2` pt - 5` st
AMMONITI: Catalano V., Caridi (R)
ESPULSI: 86` Catalano V. (R)
SPETTATORI: 2000

Serie C2 Girone C

Risultati: Gela-Pro Vasto 0-0; Giugliano-Manfredonia 1-1; Latina-Juve Stabia 0-0; Morro D'Oro-Igea Virtus 1-1; Nocerina-Taranto 1-1; Potenza-Rende 1-0; Ragusa-Melfi 0-0; Rosetana-Cavese 0-2; V.Lamezia-Castel di Sangro 1-1

Classifica: Cavese punti 49; Manfredonia 45; Gela 39; Giugliano e Juve Stabia 38; Pro Vasto 35; Potenza 34; Melfi 33; Rosetana 29* ; Vigor Lamezia e Latina 27; Igea Virtus e Morro d'Oro 26; Rende 25; Ragusa e Castel di Sangro 18; Nocerina 16; Taranto 11.
* Rosetana penalizzata di 2 punti.

Prossimo turno (domenica 20 febbraio, 6/a di ritorno): Castel di Sangro-Ragusa ; Cavese-Taranto ; Gela-Rosetana ; Igea Virtus-Potenza ; Juve Stabia-Vigor Lamezia; Manfredonia-Morro d'Oro ; Melfi-Latina ; Pro Vasto-Giugliano ; Rende-Nocerina.

Chiappetta incontra i tifosi. Tre punti di penalizzazione al Cosenza Calcio per il ricorso al Tar.

11/02 Una serata che ha soddisfatto pienamente le parti. I tifosi seduti intorno alla stanza ed il Presidente Chiappetta, accompagnato dal fedelissimo DS Mirabelli, in mezzo a loro. Una coreografia che la dice lunga sulla volontà di arrivare ad una soluzione per riportare il calcio a Cosenza ai massimi livelli. Il buono è che l’iniziativa è partita dal basso, dai tanti tifosi che sino ad oggi hanno dovuto inghiottire bocconi amari per le note vicende che hanno penalizzato, oltre misura, il calcio cosentino. E’ di questa sera l’ultimo tassello inquisitivo della Lega che ha inflitto tre punti di squalifica al Cosenza Calcio per essere ricorso al Tar. Una tappa delle tante azioni legali intentate sino ad oggi per veder riconosciuti i diritti del Cosenza Calcio. Ma di questo parleremo più avanti. Quello che ha caratterizzato la serata è stato, dicevamo, l’incontro con Chiappetta. Il Presidente ha dimostra subito grinta e determinazione nel realizzare il suo sogno, che poi è il sogno di tutti quanti. Vuole arrivare in alto e subito. “Io voglio vedere il Cosenza in serie A, ma lo voglio fare con una sola squadra”. E’ già, Chiappetta continua a ribadire il suo pensiero e frappone questa basilare condizione per far si che la sua venuta vada in porto concretamente. In maggioranza i tifosi, con tutti i gruppi di curva rappresentati, del 1914 che per non fare torti ai pochi della Fortitudo si tappano la bocca e cercano di non provocare dissidi. Tantissime le domande sulla possibile unificazione delle due squadre esistenti in un'unica sola squadra. Da un lato la storia vuole garantita la continuità, dall’altro una sorta di legame affettivo con il nuovo nato cerca di trovare soluzioni non proprio concrete. Ma sulla richiesta di contatti o incontri con la Fortitudo, il Presidente Chiappetta è preciso: “Non voglio nessun incontro preliminare o altro, se dobbiamo incontrarci lo faremo in pubblico, in un luogo con tutti presenti”. Nessun compromesso o altro. Preciso e sicuro negli intenti, Chiappetta sa il fatto suo e sa dove vuole arrivare. Qualcuno ha anche azzardato l’ipotesi di mantenere le due squadre, magari la Fortitudo che rimane in D, giusto per non scontentare nessuno, e il 1914 in C2. “Non se ne parla proprio” rispondono in coro il Presidente Chiappetta ed il DS Mirabelli che aggiunge “ma non per cattiveria, è per voi, per evitare dannose divisoni del pubblico”. E non ha tutti i torti. Quello che si sta vivendo oggi in città, è una storia tipo Caino e Abele. Fratelli che continuano a litigare su banalità e non per scelta. Una situazione a cui può porre fine soltanto un'unica società, un'unica squadra. Ma arrivano sempre insistenti le domande sulla possibile fusione con la Fortitudo. E Chiappetta fa subito l’esempio lampante di come vede le cose e soprattutto di chi ha la forza di andare avanti “non ci sono problemi quando si parlerà di una unica società, ci sarà un prezzo, che ne so, di cinque milioni di euro e per entrare basta portare subito, senza attese o rateizzazioni a dieci mesi, la sua metà, in contanti”, giusto per capirci il Presidente sembra dire: le regole del gioco le detto io che faccio l’investimento più grosso. Nulla da obiettare. Il discorso si è poi spostato sul titolo sportivo. Qualcuno timidamente ha accennato che il titolo del Rende, la C2, non gli interessa. Mugugni generali e di nuovo commenti che rimangono dentro. Ma si capisce che questa opzione è quella a cui mirano tutti. Ma Chiappeta, al proposito, non si sbilancia. “Io ho un ottimo rapporto con il Rende. L’ho prelevato in Eccellenza e l’ho portato in C2. Il titolo, che è di mia proprietà, mi è costato quattro milioni di euro spesi durante questi anni. Ora se a Rende interessa tenersi il titolo basta che entro il 31 marzo si facciano avanti con i soldi, tutti e subito, se no mi muoverò di conseguenza. Non ho intenzione di perdere il capitale che ho investito”. Altro non aggiunge. E’ chiaro che il progetto, anche se non specificato, è quello di portare il titolo a Cosenza. Questo è anche quello che i tifosi hanno dentro ma non dicono. Nel frattempo procedono i contatti con gli Amministratori del Cosenza Calcio che, ancora, dice Chiappetta, non gli hanno mostrato i conti. A lui interessa prendere il marchio e sta aspettando le valutazioni e le proposte eventuali e le condizioni in merito. Ma in sintesi il discorso si riduce ad una ferma volontà di avere una sola squadra. Niente e nessuna altra mediazione rimane possibile. Una delle due società deve sparire per poter far crescere in forza il progetto ambizioso di rilancio del calcio cosentino. In merito all’incontro televisivo previsto per mercoledì con Intrieri, Chiappetta non si è detto d’accordo, visto che il giorno prima ha fissata una intervista negli stessi studi televisivi. “E si, mo ogni giorno vado in televisione” la sua battuta”. Però, ha aggiunto, “Possiamo vederci in un luogo pubblico con tutti i tifosi presenti” da qui i gruppi organizzati hanno colto immediatamente la palla al balzo ed hanno proposto di fare un incontro al Cinema S.Nicola o al Cinema Italia per giovedì prossimo. Proposta subito accettata. Ora bisogna vedere l’altra parte se è disponibile. Il più è fatto, ed è stato possibile sopratutto grazie alla tenacia dei tifosi. Vedremo.
Nel frattempo la Lega nelle vesti del Procuratore Federale deferisce il Cosenza Calcio e il suo presidente dimissionario, Padre Fedele Bisceglia salandolo di ben tre punti di penalizzazione e infliggendo una squalifica di un anno a P.Fedele e 2.000 euro di multa alla società. Un atto dovuto dicono in Lega. Il Cosenza ha fatto ricorso al TAR del Lazio e quindi ha violato la clausola compromissoria. Continua, di fatto, la legge del taglione applicata solo contro il Cosenza. Giusto poco tempo fa, lo stesso accadde per il Perugia di Gaucci ma alla squadra umbra non diedero alcun punto di penalizzazione. Come mai ancora si infierisce sul Cosenza? Da via Bendicenti, però, fanno sapere che il ricorso al Tar è un atto dovuto. Ci sono gli stremi per aver riconosciuto quello che in parte ci è stato restituito con una mezza azione che è stata l’aver avuto l’iscrizione soltanto in serie D. Se dovevano iscriverci il campionato giusto era la C e non la D. Comunque, a proposito del deferimento e del giudizio, i legali hanno presentato ricorso alla CAF. E l’odissea continua.

Diario di bordo
Per quanto riguarda la stracittadina di domenica, i due tecnici stanno affilando le armi (si fa per dire). La partita, dopo la squalifica di oggi, assume un importanza totalmente diversa. Marulla vuole subito uscire da questa empasse con risultati immediati. Lo stesso dicasi per la squadra di Modica, che vorrebbe rilanciare le chance per un posto al sole nei play off. Sul terreno del sanvitino l’FC ha lavorato con due sedute. Fermi sono rimasti Fischetto, lo squalificato Pipitò, e Tocci, A parte, e con molti dubbi per la gara, hanno lavorato Abbenante, Coppola, Morrone, Rustico e Spinelli. Aruta ha ripreseso senza problemi la botta di ieri al ginocchio ed ha lavorato con i compagni. Sul terreno del Real Cosenza, invece, Marulla ha torchiato per bene i suoi in una buona seduta tattica. Incerti ancora Panico, Leotta, Salami e Cosa. I medici proveranno domani a recuperarne qualcuno. Marulla non ha sciolto le riserve ed ha detto che probabilmente lo farà domani dopo la rifinitura o addirittura domenica mattina. Domani rifinitura nella mattinata per entrambe le formazioni

Intrieri incontra gli Ultrà. Le infrasettimanali dei due Cosenza.

10/02 E’ finalmente venne la giornata dell’incontro tra il Presidente (in pectore) Intrieri e gli Ultrà Cosenza, così preferiscono essere definiti tutti i gruppi della curva, richiesta a gran voce. L’incontro, avvenuto in serata, e durato oltre due ore, ed è il primo dei due incontri che vedrà domani pomeriggio gli stessi tifosi con un facci a faccia con Franco Ippolito Chiappetta. Unico il tema, ovviamente, imperniato su di una precisa richiesta. A Cosenza tutti vogliono una sola squadra. Il Presidente Intrieri si è detto d’accordo sulla cosa ed si è detto disponibile a trattare. Anzi ha anche affermato di aver sentito Chiappetta e di avergli fatto le scuse per un articolo uscito su di un giornale che, a suo dire, ha travisato il suo pensiero. Comunque la sua loquacità ha incantato i tifosi ben disposti ad ascoltarlo. Intrieri ha dichiarato di essere pronto a mettersi da parte, ovviamente alle sue condizioni. Condizioni che tratterà in privato con Chiappetta. E tra il dire ed il fare in serata è nata anche la proposta, accettata a denti stretti, di un confronto televisivo pubblico tra Intrieri e Chiappetta per mercoledì prossimo su Ten. Proposta promossa da Patrizia de Napoli in collaborazione con Franco Segreto. La chiacchierata ha ovviamente toccato vari punti, tra i quali anche quello ipotetico di un passaggio del titolo di C2 da Rende a Cosenza. A questo punto qualcuno, a sentire queste cose, ha storto il naso ed il Preidente Intrieri, quasi a smontare questa ipotesi, che poi sembra la più credibile, ha affermato che secondo una regola la squadra dovrebbe chiamarsi per 5 anni Cosenza-Rende, quasi a smontare il progetto di Chiappetta che ha ben più ambiziosi e concreti progetti da attuare. In nessun regolamento è mai stata scritta questa regola ed è evidente lo scopo dissuasivo dell’affermazione che, detta così a cuor leggero, sicuramente per far piacere a qualche tifoso, è davvero da avvocato dei Promessi Sposi. Insomma il succo di tante parole è quello che c’è la piena disponibilità a mollare il pacco, previo sempre incontro di trattative per stabilire il quantum. Una richiesta più che legittima. A questo punto metà dell’opera, con la regia degli ultrà, è quasi fatta. Ora bisogna sentire l’altra campana. Diciamo la maggiore opportunità, quella reale, che potrebbe significare la svolta, finalmente, del calcio a Cosenza. L’avvento di Chiappetta. Il suo staff, a quanto ci è dato a sapere, sta lavorando in questi giorni per vagliare tutte le ipotesi. Ha incontrato gli amministratori del Cosenza Calcio, ha sentito i pareri in Lega e ha fatto sapere a chiare lettere che di incontro privato con Intrieri non se ne parla proprio. Se vuole l’incontro – ha fatto sapere Chiappetta – ebbene deve essere soltanto pubblico. Davanti alla gente e con una telecamera che riprende tutto. Insomma Chiappetta vuole arrivare all’obiettivo senza alcun nascondimento o sotterfugio o accordo tacito dir si voglia. Da lì è nata la proposta di accettare l’incontro televisivo per mercoledì sera. Domani sera il Presidente Chiappetta incontrerà gli Ultrà Cosenza.
Diario Sportivo
Amichevole del Cosenza 1914 con sette reti a Zumpano contro la squadra locale che milita in seconda categoria. la gar è terminata 7 a 2. In gol sono andati Coluccio e De Giacomo, autori di una doppietta, Crescibene, El Aoudi e Salami. Per lo Zumpano hanno segnato Ritrovato e Alfano. Alla partita non hanno preso parte Cosa e Panico ma il loro impegno per domenica non è del tutto scontato. Salami dopo la rete è dovuto uscire dal campo per un riacutizzarsi del dolore. Anche per lui è incerta la gara così come per Leotta. Chi non ci sarà sicuramente, perché squalificato, è l’attaccante Mosciaro. Per domani è prevista una sola seduta di allenamento.
L’amichevole del Fortitudo Cosenza FC è stata giocata nel pomeriggio, dopo un allenamento mattutino, in famiglia sul manto erboso (si fa per dire) del sanvitino. Sei le reti realizzate. Doppiette per Rivolta e Campione. A rete sono anche andati Tocci e Garrone. Tutto a posto per Gallicchio apparso in buona condizione. Anzitempo negli spogliatoi Aruta per una botta rimediata ad un ginocchio in uno scontro di gioco. Assenti i soliti Abbenante e Coppola. A parte hanno lavorato Ginobili, Rustico, Spinelli e Morrone. Per domani è prevista una doppia seduta.Per la cronaca i magazzinieri del Cosenza FC hanno chiesto ad Intrieri rassicurazioni e garanzie sugli stipendi che non gli sono stati erogati.

Lo strano non derby dei due Cosenza

09/01 Una partita sicuramente sentita, ma soprattutto una partita che tutta Cosenza vorrebe che non si giocasse mai. Domenica si incontreranno due squadre con gli stessi colori, gli stessi simboli e lo stesso nome. Guai a definirlo derby. Perchè l’incontro tra due squadre, l’una il clone dell’altra, nasconde gli ultimi veleni generati dai tanti pasticci nati dopo la scomparsa di un Sindaco che dava un carisma ed una “regolata” a tutta una città. Dalla cancellazione della squadra alla ricomparsa di un grande pastrocchio chiamato con il nome della città, voluto dai politici per far pesare le proprie scelte, e per far vedere i segni del “cambiamento” è una lunga sequele di errori ed omissioni che portano dritti ai malcontenti ed alle liti “medianiche” tra gli attuali contendenti la poltrona di presidente della squadra cittadina. Una ulteriore dimostrazione della povertà di potere, politico e imprenditoriale, che una guida sicura della città non avrebbe sicuramente dato. Un punto di riferimento che non esiste, la crisi delle identità dove mancano gli schieramenti, dove la politica non ha più appartenenze e valori, si riversa pari pari sul calcio cittadino, eterna vetrina/passerella che riflette il potere locale. Un potere di serie D che è la prova concreta del valore di quanto sta accadendo. E nel grigiore generale anche le polemiche scadono a livelli di poca lucidità, o addirittura di pettegolezzo qualunque. Non ultimo il caso del Cosenza Calcio 1914 dato addirittura per radiato o della neo Fortitudo Cosenza che praticamente ancora non è nata per come è stata mostrata agli sportivi. Ma veniamo per gradi. Le preparazioni al derby, come tutti sanno, sono momenti di massima tensione tra due schieramenti che hanno appartenenze a gruppi diversi. Ma qui l’appartenenza è unica. Il 90% del pubblico è dichiaratamente schierato per una squadra sola che non c’è. Il restante dieci per cento va al campo diviso nel cuore (diciamo 80 1914 e 20 FC) che però non vuole dichiararsi e comunque ogni domenica si presenta al San Vito nelle stesse proporzioni. Ma il fatto di essere in pochi non esime dal tenere alta una tensione che non ha ragione di esistere. In queste pieghe, però, si ci infilano le beghe dei due gruppi che vorrebbero prevalere per accaparrarsi il mitico pubblico di Cosenza che normalmente veleggiava sulle 4.000 unità e che se, ben disposto dai risultati, toccava le 12-15.000 unità. Un preambolo necessario per capire la lotta che si sta scatenando per il controllo della società di calcio. Ma qualcosa è cambiato. Ora tra i due contendenti si è piazzato un imprenditore che ha la forza economica per affrontare l’avventura. E quale occasione se non la stracittadina è quella per mettersi in mostra e dire “io sono il più bravo?”. Così i colpi bassi non si contano e le polemiche si scatenano a meraviglia. Come se non bastassero gli ultimi venti mesi passati a penare per quanto accaduto. Sta di fatto che qualcuno pensa di fare il furno e buttare più fango sull’altro. Come la storia della radiazione. Magari se uno studia e si aggiorna evita le brutte figure. E si perché dal primo gennaio 2005 è cambiato il Diritto societario e le nuove norme comprendono la possibilità di utilizzare lo stato di un nuovo amministratore super partes con gli stessi incarichi di un liquidatore in attesa di una ricapitalizzazione. Il caso del Cosenza calcio, che non è in liquidazione e non è in fallimento, è proprio questo. Invece qualcuno pescando nel torbido ha pensato bene di mandare una letterina in Lega denunziando il fatto come norma, in contrasto alle norme federali del calcio che prevedono sanzioni per società che vanno in liquidazione. I legali a conoscenza della legge continuano tranquilli a fare quello che devono fare e cioè a traghettare il titolo al nuovo imprenditore. Chi mestola nel torbido invece grida allo scandalo. Quei cavilli di base che non si conoscono e che alla fine fanno fare brutte figure. Insomma sta di fatto che oggi i tecnici amministrativi di Chiappetta hanno incontrato gli Amministratori giudiziari per verificare conti e bilanci e trovare l’intesa e nella serata di ieri, lo stesso Chiappetta aveva incontrato il Sindaco Catizone che ha detto “Il progetto che mi è stato prospettato sembra apprezzabile Da parte nostra non mancherà il sostegno ad ogni iniziativa capace di ridare una prospettiva ad uno sport molto amato in città. All’imprenditore Chiappetta, tuttavia – ha proseguito il Sindaco di Cosenza – ho comunicato la nostra ferma volontà di procedere ad iniziative pienamente condivise. La posizione del Sindaco di Rende è, in questo senso, fondamentale.Cosenza e Rende non sono solo due entità urbane limitrofe, ma sono due città che lavorano di comune accordo su tutti i fronti. Proprio per questo mi sembrerebbe quanto meno strano dividersi sulla vicenda calcistica. Conoscere il pensiero di Sandro Principe a questo proposito – ha concluso Eva Catizone - è per noi indispensabile.”. Insomma un non muoversi che non fa alcuna differenza. Un’aspettare gli eventi mentre l’opera dei guastatori va avanti. E il livello della polemica si innalza e già si assiste al primo round di scambio di cortesie tra i due pretendenti alla poltrona. La città non ci sta e domenica la curva lo farà sentire. Perchè Cosenza non ha bisogno di tutto questo ma di una sola società sana, forte e pulita. Che gestisca una sola squadra e un solo gagliardetto.

Ancora polemiche avvelenano il calcio a Cosenza

08/02 Più che il calcio giocato, a Cosenza tiene sempre banco il calcio parlato quello, per intenderci, che non ha mai portato da nessuna parte. Quello degli schieramenti e delle supposizioni fatto di colpi bassi e dichiarazioni ricalcate per favorire nessuno dei contentendi l’attuale calcio che non c’è. Una situazione squallida che merita la perfetta cornice di un campionato dilettanti giocato come tale e comportato al peggio. La guerra dei poveri, per intenderci. I due Cosenza sulla piazza non si risparmiano colpi e i poveri tifosi che non sanno più se schierarsi con l’una o l’altra parte che cominciano ad averne le scatole piene. Ed è così che domenica, invece di andare al campo ad assistere alla stracittadina, chiamarlo derby sarebbe un offesa, il tifo ultrà ha organizzato una manifestazione di protesta per ricordare a tutti che Cosenza sportiva vuole una sola squadra. Ma nessuno vuol, starci a sentire da questa parte. Così succede che società annunciate in conferenza stampa come società di capitali già versati altro non sono che scatole appena inaugurate con il minimo indispensabile. Nessun chiarimento o smentita è arrivato dai diretti interessati, ma solo promesse di chiarimenti pubblici in una nuova conferenza stampa. Un'altra. C’è chi sostiene che invece esistono carte registrate in cui c’è la volontà a sottoscrivere un capitale adeguato e che presto starà fatto. Ma perché tanti giri di parole? Perché tutte queste prese in giro. Cose già viste lo scorso anno. Così come cose già viste lo scorso anno sono le ripicche della Lega che continua a martoriare l’unica vera fiammella accesa che potrebbe portare realmente alla rinascita del calcio in città. Una fiammella legata all’avventura del Presidente Chiappetta che, con passi da gigante, si sta avvicinando a compiere quello che tutti si aspettano. L’avvento di una società seria e solida, con capitali, che possa gettare le basi della ricostruzione. Ovvio che questo progetto è avversato, ma grazie a Dio, da poche persone. Pochissime a dire la verità. Si contano tra le dita di due mani. Una miseria di azioni che continuano a gettare veleno su tutte e due i ruderi delle attuali società che stanno bellamente distruggendo quella pochissima credibilità che avevano acquisito in quest’ultimo anno di non calcio. A condire il tutto le vicende di una Lega che istigata da qualcuno vuole imporre scelte che nessuno vuole. Nessuno, tra tifosi, politici e sportivi accetta quanto sta accadendo. Alla fine della cronaca, dei fatti rimane ben poco, perché è inutile prendersela con questo o quello, perché alla fine questo o quello sono gli stessi tifosi che fino ad un anno fa andavano la domenica allo stadio assieme e che oggi la domenica sono costretti, non per colpa loro, ma per colpa dell’Innominato, a guardarsi in cagnesco. Signori, il limite è stato oltrepassato. Ora basta. Smettetela tutti di litigare e cerchiamo di mettere da parte questo insignificante e stupido spirito di rivalsa perché qui c’è soltanto da ricostruire tutto, tutto come dopo una guerra mondiale che ha lasciato a terra solo morti e distruzione. Morto è il calcio, morta è la passione. Cerchiamo invece di non farla passare a chi ne ha tanta e vuole portarla finalmente a compimento.

L’imprenditore Chiappetta lascia il Rende. Misteri sulla Fortitudo

07/02 E’ praticamente formalizzata la separazione tra il Rende ed il costruttore Franco Ippolito Chiappaetta. Questa sera l’imprenditore è stato ricevuto in Comune dal vicesindaco Chiappetate eda una delegazione di tifosi. Top secret sul contenuto dell’incontro. L'Amministrazione di Rende ha promesso un comunicato nella giornata dell'8 febbraio. Insanabili le crepe divaricatesi negli ultimi tempi. Ma più che i dissapori è il caso di parlare di nuovi obiettivi per il Presidente del Rende. Il Cosenza è sempre stato il suo pallino e non ne ha mai fatto mistero alcuno. Oggi che si è presentata l’occasione di iniziare la nuova avventura a Cosenza, Chiappetta non se lo è fatto ripetere due volte. “Eccomi” ha replicato agli amministratori che chiedevano lumi sugli imprenditori cosentini. Ma la rottura con il Rende non è stata del tutto indolore. Ieri in campo, la prima parte della separazione che ha visto di scena le forti proteste dei tifosi. Oggi invece, la separazione consensuale con l’Amminsitrazione di Rende che ha provato una mediazione. Corrette come sempre, la delegazione del Sindaco Principe, ha vagliato tutte le ipotesi possibili, non ultima quella di impegnarsi a recuperare gli imprenditori che possano rilevare il Rende di Chiappetta. Circa otto miliardi è valutato tutto l’ambaradan tirato su in tre anni da Chiappetta. La società, rilevata in Eccellenza, è stata appianata dai debiti e portata in serie C2 con un efficiente settore giovanile che sta dando i suoi frutti contraddistinguendosi nei campionati giovanili. Già piccoli campioni in erba sono pronti per spiccare il volo. E in tutto questo Chiappetta ha profuso del denaro che vorrebbe corrisposto per lasciare spazio agli imprenditori rendesi. Accorato l’invito del Prof. Sergio Tursi Prato che ha fatto appello ai tanti imprenditori locali (di Rende) nel recepire il messaggio di investire nel calcio. Nel frattempo Chiappetta ha posto un ultimatum al 31 marzo. Poi deciderà il da farsi. Una delle probabilità è quella che se non succede nulla lascia la società in mano al fratello che comunque rimarrebbe al timone del rende per tutelare gli interessi di famiglia. Ma non è detto che sia la soluzione finale. Intanto il Presidente Chiappetta attende un cenno dal liquidatore del cosenza 1914 dopo aver lasciatogli una lettera che esplicita le sue intenzioni di rilevare il titolo sportivo del Cosenza Calcio. Sul questo fronte, invece, si registrano alcuni spifferi trascritti su di un riquadro nella stampa locale in cui si “svalano” minacce romane di ripercussioni nei confronti della società di via Bendicenti. Dalla società fanno sapere che non ne sanno niente e che, abituati alle angherie subite, sono pronti a presentare un eventuale ricorso contro azioni di ripicca da parte della Lega. Ma a nostro avviso non accadrà niente di tutto questo perché l’operazione Chiappetta è molto ben vista nella sede federale del Calcio. Una sorta di cacio sui maccheroni che chiuderebbe in bellezza il contenzioso che vede il Cosenza Calcio recriminare per il maltolto. L’arrivo di Chiappetta colmerebbe quel vuoto di garanzie chiesto da Carraro a giugno scorso. Ovvio che nel mezzo ci sta una transazione. Ma il resto non è di nostra conoscenza. Ci vorrebbe la palla di vetro, DI sicuro la trattativa è avviata e i primi abboccamenti potrebbero dare frutti verso la dine di marzo. Novità in chiave mistero, invece, in casa Football club. Sembra per certo che la nuova società tanto sbandierata dal Presidente Intrieri, come una srl composta da un capitale sociale di 400.000 euro altro non sia che una normale società da 10.000 euro con al suo interno solo i soci della vecchia associazione sportiva. Nessuna traccia, nel registro delle imprese, e nelle visure camerali della società, dei nomi di Intrieri e Mastroianni. Che è successo? E’ già cambiato l’assetto societario? Oppure il progetto ha preso una diversa dimensione?. Non sappiamo e non possiamo fare ne ipotesi e ne illazioni. Sta di fatto che la banca dati della Camera di Commercio di Cosenza alla voce “Fortitudo Cosenza società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata” con sede in Viale Magna Grecia, 87100 COSENZA, risponde con una società registrata presso il notaio Viggiani in data 27 gennaio 2005 e con un capitale sociale interamente versato di 10.000 (diecimila) euro. Per la cronaca Amministratore unico risulta l’avv. Labonia e soci risultano Algieri, Cannella, Falbo, Pellicori e lo stesso Labonia. Questa è la nuda cronaca. Il resto lo sapremo con certezza in giornata.

Rende distratto lascia l’intera posta in palio

06/02 A Rende si è giocata la partita di recupero contro il Gela. Probabilmente distratto dalle novità degli ultimi giorni, la squadra biancorossa è completamente assente in campo e subisce una erte per tempo da un non impossibile Gela. Contestazione dei tifosi verso il Presidente Chiappetta, che da i microfoni di una radio libera ribadisce le sue ferme intenzioni di vendere la società di oltre Campagnano e guidare il Cosenza verso traguardi più ambizosi. Non che a Rende non ci si trovasse, bene, ma a suo dire, ha perso l’entusiamo, o qualcuno glielo ha fatto perdere. Sta di fatto che a rende Chiappetta ha dato dimostrazioni di saperci fare. Società solida e ben organizzata, vivaio florido e pieno di campioncini e tappe bruciate in tre anni. Nessuna preoccupazione eprò per il Rende, Chiappetat ha dichiarato comunque che lo vuole salvare. Vedremo.

Rende-Gela 0-2
13` Levacovich (G), 56` Abate (G)

Serie C2 girone C

Risultati dei recuperi della 4/a giornata di serie C2 Girone C
Melfi-Rosetana 2-1, Potenza-Ragusa 3-1, Pro Vasto-Morro DOro 2-0 (giocata sabato), Rende-Gela 0-2

Classifica: Cavese punti 46; Manfredonia 44; Gela 38; Giugliano e Juve Stabia 37; Pro Vasto 34; Melfi 32; Potenza 31; Rosetana 29; Vigor Lamezia e Latina 26; Igea Virtus, Rende e Morro d'Oro 25; Ragusa e Castel di Sangro 17; Nocerina 15; Taranto 10.
Rosetana penalizzata di 2 punti.

Prossimo turno (domenica 13 febbraio, 5/a di ritorno):
Gela-Pro Vasto, Giugliano-Manfredonia , Latina-Juve Stabia , Morro DOro-Igea Virtus , Nocerina-Taranto , Potenza-Rende , Ragusa-Melfi , Rosetana-Cavese , Vigor Lamezia-Castel di Sangro.

Cosenza di nuovo beffato al 90’

06/02 Due indizi fanno una prova. Oggi si è dimostrato che i problemi strutturali esistono. Ancora una volta il Cosenza, in vantaggio di due gol, si fa rimontare con due innocenti palloni piazzati (una punizione e gli sviluppi di un corner), da un modestissimo Milazzo ridotto in dieci uomini. Tra di loro l’ex Montesano. E’ il tecnico Marulla il più arrabbiato è il più arrbiato di tutti. Nella sala stampa a fine gara sbotta e nonc e la fa più ateniesi. “E’ una cosa che ora si ripete spesso . dice Marulla – a livello strutturale c’è qualche problema. Si gioca ma si subisce troppo. Addirittura nel secondo tempo Marchese ha fatto da spettatore tranne che per andare a raccogliere due palloni in fondo al sacco. Purtroppo c’è qualche giocatore che deve capire i suoi limiti e non lo fa. Negli ultimi minuti bisogna moltiplicare i propri sforzi ed invece, in otto in area, prendiamo un gol balordo in quella maniera (una respinta corta di Marchese e nessun giocatore che riesce ad allontanare)”. Amaro e duro il suo commento quindi ad una gara iniziata nel migliore dei modi. Come con l’Adrano. Dopo appena sei minuti Cosenza in vantaggio con El Aoudi che ruba un pallone lavorato malissimo da una difesa davvero da mai dire gol, e Cosenza subito in vantaggio nonostante le assenze importanti di De Miglio e Cosa. Gara controllata dai lupi che dopo altri venti minuti raddoppiano su rigore. A dire il vero la palla era già entrata dentro graziead un colpo di testa di Coluccio, ma il giocatore Guido l’aveva parata con le mani dentro la porta. Proteste dei giocatori rossblù che volevano assegnato il gol e l’arbitro decide di espellere, come da regolamento, il giocatore che ha parato con l emani la sfera ed assegnare il rigore, che viene trasformato da Mosciaro. Poi più niente se non sul finire una sceneggiata di Montesano che rimane a terra e sembra svenuto, tutti si preoccupano ma nulla di importante e poi una parata incredibile di Panico su Riganò che si era presentato a tu per tu con il numero uno cosentino. Insomma una gara dai toni veramente bassi. Anche il cosenza è nel grigiore generale. Nel secondo tempo, poi, la squadra di Marulla staziona per oltre quindici minuti nella metà campo avversaria ma non riesce a raccogliere niente. E’ invece il Marsala che in dieci riesce ad accorciare le distanze con Riganò direttamente su calcio di punizione. In porta Marchese non vede la palla se non quando sbatte sulla traversa e si infila nella porta. E si, Marchese ha dovuto sostituire Panico, preda di una contrattura nel primo tempo. Ma il numero dodici cosentino fa solamente da spettatore, perché le uniche occasioni che lo vedono all’opera sono quelle delle due reti. Tranne due bei tiri di Crescibene ed un bel drop di Nuzzaci, entrato a rilevare un Ferrentino con un ginocchio dolorante (da ricordare che Caracciolo ha giocato con la febbre fin che ha potuto) sul taccuino non abbiamo nient’altro se non il solito gol beffa al 90’. Partita che stava finendo senza affanni, angolo per il Milazzo, palla che arriva a Riganò che tira e Marchese devia corto, mischia in area, nessuno riescead allontanare la sfera e Riganò che invece riesce ad infilare una gamba galeotta che spinge la palla in fondo al sacco. Nulla da fare nei restanti quattro minuti di recupero.


COSENZA - MILAZZO 2-2 (2-0)
RETI: 6` El Aoudi (C), rig. 28` Mosciaro (C), 61`e 90’ Riganò (M)
COSENZA: Panico (46` Marchese), Coluccio, Libassi, Gasperini, D`arienzo, Caracciolo (46` Tortorella), Ferrentino (65` Nuzzaci), Scarnato, Mosciaro, Crescibene A., El Aoudi - All. Marulla
MILAZZO: Saia, Romeo (50` Scarriglia), Morabito, Caffeggi, Alderuccio, Sansone, Guido, Porro (53` Giuffrida), Guastella (69` Scozzafava), Riganò, Montesano - All. Orati
ARBITRO: Italo Paglione
RECUPERO: 2` pt - 4` st
AMMONITI: D`arienzo, Mosciaro, Scarnato (C), Sansone, Scarriglia (M)
ESPULSI: 28` Guido (M)

Il Cosenza FC stecca a Trapani

06/02 A Trapani il Cosenza FC non riesce nell’impresa di portare via almeno un punto e ce li lascia tutti e tre. Partita tranquilla, senza grandi emozioni che viene subito ipotecata, dopo appena 10 minuti, dai padroni di casa che battono Fischetti sugli sviluppi di un corner. Autore della rete il trapanese Faraone che ruba un pallone corte mal ribattuto dalla difesa dei Lupi. Per vedere altre emozioni ci vuole il 40’. Aruta da buona posizione colpisce di testa la traversa, la palla cade tra i piedi di Marano che non riesce a spedirla dentro. Neanche tre minuti e la situazioni si ripete a parti invertite, è Marano che questa volta però cerca di servire Aruta il quale , dopo la traversa, prende anche il palo. Sul finire altro legno nella collezione della gara, questa volta a vantaggio dei padroni di casa con Di Maggio. Modica prova a questo punto a giocare il tutto per tutto e fa entrare ad inizio ripresa Pipitò e Gallicchio (a mezzo servizio) per dare più aggressività alal squadra, ma invece arriva Il gol della sicurezza per i padroni di casa, dopo quindici minuti della ripresa ad opera del fresco entrato Okolie. Il resto della gara scivola senza entusiasmi. Le uniche emozioni le procurano le espulsioni di Pipitò e di Lunetto.

TRAPANI - COSENZA 2-0 (1-0)
RETI: 10` Faraone (T), 60` Okolie (T)
TRAPANI: Noto, Di Girolamo, Delfino, Lunetto, D`innocenzo, Perricone, Bifara (69` Marceno`), Faraone (79` Buscaino), Dell`orzo (59` Okolie), Maieli, Di Maggio - All. Golesano
COSENZA: Fischetti, Campione, Bonelli (46` Pipitò), Spinelli (46` Gallicchio), Colle, Tankoua, Marano (69` Tocci), Rivolta, Garrone, Ginobili, Aruta - All. Modica
ARBITRO: Domenico Alessandro Campana (Civitavecchia)
RECUPERO: 2` pt - 5` st
AMMONITI: D`innocenzo, Maieli, Delfino (T)
ESPULSI: 86` Lunetto (T), 73` Pipitò (C)

Serie D Giorne I

Risultati: Adrano - Casertana nd ; Cosenza- Milazzo 2-2 ; Folgore - Pomigliano 2-2 ; Giarre - Sapri 1-3 ; Modica - Alcamo 1-1 ; Paganese - Marsala 3-0 ; Rossanese - Vibonese 1-2 ; Siracusa - Rosarnese; 1-0 ; Trapani - Cosenza FC 2-0

Classifica: Modica 44 , Sapri 44 ; Paganese 42 ; Alcamo 37 ; Trapani 35 ; Vibonese 32 ;Cosenza FC 31 ;Siracusa 31 ; Pomigliano 30 ; Rosarnese 29 ; Giarre 28 ; Rossanese 25 ;Cosenza Calcio 25 ;Folgore Castelvetrano 25 ; Adrano 22*; Marsala 18 ;Milazzo 17 ; Casertana 12**.
* Adrano partita vinta a tavolino per 3 a zero e relativi tre punti
* Casertana penalizzata di 3 punti, avendo saltato la quarta agra verrà radiata dal campionato

Prossimo turno (Domenica 13 febbraio): Alcamo- Paganese; Casertana – Rossanese; Cosenza FC - Cosenza Calcio; Marsala - Siracusa; Milazzo - Modica; Pomigliano- Trapani; Rosarnese- Adrano; Sapri- Folgore; Vibonese- Giarre

Il Cosenza a Chiappetta: I tifosi del Rende protestano. Principe convoca una riunione per lunedì 7

05/02 Ha suscitato scalpore, e non potev essere diversamente, l’annuncio del presidente Chiappetta di voler acquistare il Cosenza Calcio. La cosa ha investito i massimi livelli politici della simpatica cutatdina di oltre Campagnano che hanno emesso una nota in cui affermano la volontà di incontrare la dirigenza. Infatti il Presidente Chiappetta aveva scritto a principe la sua decisone di iniziare l’avventura cosentina e di voler vendere, per motivi che non conosciamo, la società del Rende Calcio lasciando lo scettro a chi fosse interessato, entro e non oltre il 31 marzo. Da li la garbata lettera dell’Amministrazione biancorossa che fa sapere; “L’Amministrazione Comunale di Rende comunica che il Sindaco On. Sandro Principe ha ricevuto un’affettuosa e gradita lettera da parte del presidente del Rende calcio Franco Ippolito Chiappetta. Pur rilevando qualche contraddizione fra il contenuto della lettera, che il Sindaco ha in via generale condiviso, e le notizie apparse sui quotidiani locali in questi giorni, il Sindaco ha convocato per lunedì 7 febbraio alle ore 19.00 un incontro con il presidente ed i dirigenti del Rende calcio. Il Comune di Rende ribadisce, infine, la volontà del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale tutta di continuare, nei limiti delle proprie possibilità, a sostenere il Rende calcio quale prima squadra operante sul territorio. Del resto la serietà dell’impegno del Comune è dimostrata, non solo dal notevole contributo erogato a titolo di sponsorizzazione, così come gentilmente riconosciuto dal signor Presidente, ma anche dagli ingenti investimenti finanziari impiegati nell’ultimo biennio per il miglioramento e adeguamento dello stadio “Marco Lorenzon”. Molto più calcata, invece la nota dei tifosi rendesi preoccupati della probabile cessione del titolo sportivo. Dice il comunicato degli Ultras rende 1981: “In relazione alle notizie apparse sulla stampa a riguardo dello spostamento dell'attuale dirigenza del Rende Calcio verso la città d'oltre Campagnano, ci preme sottolineare quanto segue. Negli svariati incontri avvenuti nel corso del tempo, tra tifosi biancorossi e dirigenti, questi ultimi hanno sempre sostenuto il loro disinteresse verso la causa rossoblù. Già lo scorso anno si verificò un analogo tentativo andato a vuoto. A seguito di questo, i massimi dirigenti della società dichiararono che l'unico motivo dell'interessamento al Cosenza Calcio dipendeva dallo scarso sostegno dell'Amministrazione Comunale verso la causa del Rende Calcio. Gli stessi dirigenti sostennero che, con l'appoggio delle istituzioni, non avrebbero mai spostato i loro interessi in quanto rendesi ed intenzionati a portare sempre più in alto i colori della propria città. Tali intendimenti vennero ribaditi nell'ultimo incontro tra dirigenti e tifosi avvenuto circa due mesi fa. Alla luce delle ultime dichiarazioni di Franco Ippolito Chiappetta, riportate dalla stampa locale e nazionale, esprimiamo il nostro assoluto sdegno per il mancato mantenimento degli impegni assunti nei confronti della città e della tifoseria. Temiamo, però, che le reali intenzioni dei dirigenti siano quelle di portare il titolo sportivo del Rende Calcio a Cosenza, per far ripartire già dal prossimo campionato il calcio cosentino in una categoria professionistica. Rivolgiamo un appello alle istituzioni ed alla cittadinanza affinchè, con l'impegno di tutti i veri rendesi, il nostro titolo sportivo non venga spostato al di fuori di Rende. Per quanto ci riguarda, il nostro gruppo, gli ULTRAS RENDE 1981, diserterà la sua curva finchè questi dirigenti resteranno alla guida del Rende Calcio, ed invitiamo tutti gli sportivi ed i tifosi rendesi a fare altrettanto.”. Nel coro delle proteste si aggiunge forte anche la voce del Presidente di “Rende Giovane” nonché amministratore del sito “Ultrasrende,it”, Luca Lombardo, che con una nota, quasi una lettera aperta, inviata alla stampa esprime la sua indignazione con toni molti più forti. “Leggo frasi incredibili sulle colonne del Corriere dello Sport – Stadio, mi stropiccio gli occhi e spero che sia tutto un incubo, un sogno irreale che svanisce con le prime luci dell’alba”. Inizia così la nota di Lombardo che prosegue: “Eppure al classico pizzicotto non consegue il risveglio con tanto di eliminazione di tutti i ricordi dell’incubo. Niente, l’articolo che leggevo è vero, è autentico e la persona intervistata è proprio il presidente del Rende, Ippolito Chiappetta. Me lo immagino, nel suo doppiopetto, o nella sua tipica giacca di renna, e me lo vedo lì a sognare uno stadio con ventimila persone, a sognare la Serie B e spero che quello stadio che immagina sia il Marco Lorenzon e che quella squadra che sogna giocare in B porti i colori biancorossi, invece no, il suo sogno è legato al defunto Cosenza Calcio. Caro Franco se questo è il tuo sogno fai pure, ma non ci devi derubare, il titolo biancorosso deve restare a Rende perché è patrimonio della nostra città. Io - come tanti altri – sono cresciuto sugli spalti del Marco Lorenzon, sognando un goal e sognando una promozione. Questa promozione è arrivata, anche grazie a te, ma se questo era il nostro destino era meglio continuare a sognare in Eccellenza, anziché risvegliarci in un incubo. Adesso VAI VIA, non ci interessi; se vuoi riportarci in serie D, fai pure, perché noi rendesi non siamo come te, e vogliamo tenere alti i nostri colori e la nostra dignità. Forse aveva ragione chi non voleva cederti in passato la società. ADDIO Presidente, Rende ti ha dato tanto, ma tu ci hai dato tanta sofferenza.”. Insomma a Rende non va giù l’operazione di Chiappetta, anche se, come esplicano le note, la stavano già a spettando da tempo. Il costruttore Chiappetta non ha mai fatto mistero della sua volontà di acquistare il Cosenza ed ora è giunto il momento della tanto temuta separazione da rende, dove, ha comunque seminato vittorie su vittorie. Una storia che si ripete, anche se in una situazione territoriale diversa, come nei tempi della Morrone (la seconda squadra di Cosenza negli anni sessanta) con il presidente Spadafora. Allora la situazione era più o meno simile, e i pochi tifosi della Morrone fecero di tutto per evitare la cosa ma, inesorabilmente, Spadafora lasciò il titolo della Morrone ed approdò alla guida del Cosenza, portandosi dietro i migliori giocatori della squadra granata.

Chiappetta scrive ai tifosi: “Ho un sogno, voglio portare il Cosenza in serie A”

04/01 Tanto tuonò che piovve. L’occasione gliela data una recente inchiesta partita su di un quotidiano locale. Ippolito Franco Chiappetta (nella foto) questa sera ha rotto gli indugi e prendendo carta e penna ha scritto una bella letterina a tutti i tifosi del Cosenza. Una storia, quella dell’interessamento di Ippolito Franco Chiappetta per i “Lupi”, che parte da molto lontano, dai tempi in cui l’ex patron Pagliuso voleva vendere la società. Chiappetta lo incontrò diverse volte e in due precise occasioni era anche arrivato a stabilire una cifra, ma al momento di concludere l’affare la cosa saltò. Pagliuso in realtà non ha mai voluto vendere il suo giocattolo. Ma Chiappetta non si fermò lì. Dopo le note vicissitudini di luglio 2003, provò, nell’estate del 2003, anche ad entrare nell’affare Cosenza FC, ma anche li, per motivi diversi e più precisamente per operazioni politiche, gli venne vietato di coronare il suo sogno e cioè di guidare il Cosenza per portarlo molto in alto. Una serie di tentativi che non hanno smontato il vulcanico ed impulsivo presidente del Rende a desistere dalle intenzioni fin quando, dopo abboccamenti avuti ancora con Pagliuso lo scorso anno dicono i bene informati, provò a trovare una soluzione per arrivare ad acquisire il titolo del Cosenza Calcio. Ma le vicende giudiziali misero una serie di paletti insormontabili che per la terza volta lo videro desistere. Ora, con la società messa in liquidazione, Chiappetta è tornato alla carica, questa volta con il piglio e i movimenti giusti. Ieri ha formalmente incontrato il liquidatore Florio e gli ha già sottoposto per iscritto la sua intenzione di rilevare il titolo sportivo. Abbiamo sentito telefonicamente il Presidente che ci ha confermato le sue intenzioni. “Ad un patto però, ha affermato il presidente Ippolito Franco Chiappetta, che a Cosenza rimanga una sola società. Non mi pace questa situazione di spaccatura e voglio tutti i tifosi sotto un'unica bandiera di un'unica sqaudra”. E noi di rimando, ma Presidente quale delle due, ha già scelto? “E normale, la sua risposta, io voglio il Cosenza della storia quello che tutti conoscono come Cosenza Calcio 1914”. Ma con il Rende come andrà a finire: “E’ una cosa che sto valutando, in settimana ne saprete di più”. Pare che il presidente abbia tutto il tempo che vuole per decidere se vendere il Rende (la scadenza per i passaggi sociali delle società professionistiche è il 31 marzo) oppure se lasciarlo in mano ad un rappresentante della sua famiglia. E sui tifosi?: “Mi sto muovendo sopratutto lì. La lettera è un primo passo. In settimana avrò un incontro con loro, ma ora è presto per dirvi i dettagli”. Insomma un interesse a tutto tondo che conferma le nostre indiscrezioni avute quattro giorni orsono. Il Presidente Chiappetta sta finalmente gettando le basi per ricostruire un calcio sano a Cosenza, e lo fa nel migliore die modi. Con una lettera aperta ai tifosi. Eccola:
«Non sono le attuali vicende giudiziarie e le tristi sorti del Cosenza ad avere attirato la mia attenzione. Tutti sanno che già in passato avevo effettuato una proposta di acquisto del Cosenza quando la squadra era in serie B con l’allora presidente Pagliuso.
Oggi, a distanza di tanto tempo, ho deciso di scriverVi direttamente perché credo che in questo modo posso raggiungere ognuno di Voi.
Sono stanco di sentire dire in giro che non ci sono imprenditori disposti ad investire nel calcio a Cosenza.
Chiamatemi pazzo ma io ho un sogno: vedere il San Vito pieno come non mai!
Mi rendo conto delle difficoltà che oggi ci sono ma sono convinto che insieme riusciremo a costruire una grande squadra.
Il Cosenza è vostro e di nessun altro, aiutatemi a portare in alto questi colori.
Insieme, senza più invidie e gelosie, per un unico grande progetto quello di un’unica grande squadra.
Sono cosciente, però, che per fare questo ho bisogno dell’aiuto di tutti, della città, delle istituzioni, della provincia ma anche e soprattutto del vecchio cuore ultrà.
Non preoccupatevi, non ho interessi da difendere e tanto meno progetti da realizzare. Ho in testa un unico obiettivo: vincere.
Ma per vincere occorre programmare e per programmare occorre tempo.
Purtroppo, noi di tempo né abbiamo perso abbastanza e davanti a noi né abbiamo davvero poco.
Io sono qui, pronto ad investire nel Cosenza. Voi avete un unico grande compito, riempire il San Vito come “un uovo”.
Ho manifestato, attraverso una lettera già inviata agli amministratori giudiziari ed al liquidatore, la mia volontà di trovare al più presto la migliore situazione possibile per il Cosenza.
Certamente dobbiamo sbrigarci, dobbiamo guardarci negli occhi e dirci sinceramente cosa vogliamo fare per il calcio a Cosenza.
Per raggiungere grandi traguardi, quelli che per alcuni sembrano utopie occorrono grandi sognatori.
Io ho un sogno, portare il Cosenza in serie A».

Ippolito Franco Chiappetta


Diario di bordo del calcio cosentino al 4 febbraio

Si sono allenate tute e due le squadre cosentine. La Fortitudo Cosenza questa mattina ha fatto allenamento ed è poi partita alla volta di Catania, dove rimarrà questa sera per poi effettuare la rifinitura entro domani. Le novità sono la convocazione nella Nazionale Juniores dei giovani Brogno e La Gamba ed il perdurare del fermo di Gallicchio e Rivolta per le solite noie muscolari. I due sono comunque partiti ed i medici tentano di recuperarli.
Il Cosenza Calcio, invece si è allenato al San Vito. Anche qui nessuna novità. Cosa si è allenato in piscina, Leotta e Morfò invece hanno fatto giri di campo. Ancora fermo Salami.
Una piccola parentesi di Lega. Oggi c’è stata una riunione straordinaria di Lega. Per il Cosenza calcio è andato a rappresentarla Ciccio Marino. Per la Fortitudo il presidente Intieri.

Florio al Cosenza Calcio “Impegnatevi per vincere”. Le due paritelle.

03/02 Come anticipato ieri, si sono presentati oggi allo stadio San Vito gli amministratori del Cosenza calcio, dott.ri Bosco e Brescia accompagnati dal liquidatore dott. Ernesto Florio per incontarre i giocatori. Assieme a loro il nuovo Collegio sindacale, nominato dal liquidatore e formato dai dott. Salimi Pisani e Vincitore. Un nome, quello di quest’ultimo, che è di buon auspicio dopo gli ultimi eventi. L’incontro, avvenuto con tutta la squadra ed i tecnici riuniti, è si è svolto tranquillamente con i rappresentanti della stampa. Unica consegna ai giornalisti, quella di non fare domande. Ha parlato per tutti soltanto il Dott. Florio ed ha detto quello che i giocatori, e stampa volevano sentire. “Sono qui per darvi le massime garanzie economiche e le assicurazioni che quanto vi spetta vi verrà tutto pagato. So che avete percepito a dicembre lo stipendio di ottobre e posso giù dirvi che dopo il derby vi saranno corrisposte delle mensilità”. Inoltre il Dott. Florio ha voluto precisare che “Il Cosenza calcio è vivo e vegeto e non fallirà, anzi, invito tutti gli operatori interessati e gli imprenditori a stringersi intorno alla società”. Questa fase infatti permetterà a chi è interessato a rilevare la società e ripartire in una situazione davvero ottimale. “il Cosenza Calcio- ha detto infine Florio – ha una storia gloriosa alle sue spalle, quindi impegnatevi sul campo e raggiungete al più presto al salvezza, anzi, se vincete il campionato è meglio”. Una vera e propria iniezione di adrenalina, oltre che di fiducia, quella che questa visita ha suscitato nei presenti. Il dott. Florido è parso più che ottimista nelle possibilità future del Cosenza Calcio. E’ noto infatti che i sogni del costruttore Franco Ippolito Chiappetta, e noi aggiungiamo dei tifosi tutti, vanno oltre i pensieri e cominciano a prendere corpo realmente. Un incontro tra i due dovrebbe avvenire a breve, così come un primo incontro è programmato tra Chiappetta e i rappresentanti della tifoseria cittadina e in seguito un incontro con tutti gli sportivi. Ma come sempre, la prudenza dei tifosi è d’obbligo. Tutti aspettano di vedree i fatti. Troppe promesse sono state fatte negli ultimi tempi e troppi palloni gonfiati si sono subito sgonfiati. Questa, invece, pare sia, e noi ce lo auguriamo, la volta buona. I primi effetti della riunione si sono subito visti sul campo. Ben sette sono state le reti realizzate alla squadra Juniores. Due doppiette sono state realizzate da El Aoudi e Caracciolo e un gol a testa sono stati messi a segno da Crescibene, Scarnato e Ferrentino. Assente giustificato, per un lutto in famiglia, il portiere Panico. A parte ha lavorato Leotta e Morfò. Fermo Salami. Domani una sola seduta. Nell’altra sponda, quella della Fortitudo Cosenza, oggi una doppia seduta di allenamento con partitella giocata nel pomeriggio. Mister Modica sta preparando a dovere la più lunga trasferta della stagione. Infatti per evitare che i giocatori si affatichino troppo, domani la squadra, che si allena al mattino, partirà alla volta di Catania dove faranno tappa e si alleneranno sabato prima di raggiungere Trapani. Nella partitella giocata anche qui contro i ragazzi della Juniores tre le reti messe a segno. Una da Aruta su rigore , uan da Marano e la terza dal giovane La Gamba. Fermi Abbenante e Coppola. Allenamento ridotto, a scopo precauzionale per Gallicchio e Rivolta, ma partiranno insieme al gruppo. In dubbio invece Rustico.

Gli Amministratori del Cosenza Calcio oggi al San Vito

02/02 Una visita nuova giovedì pomeriggio al San Vito è attesa dai giocatori del Cosenza Calio. Infatti gli Amministratori giudiziari della Società che da giovedì saranno in città avranno un incontro informale con i giocatori ed i tecnici per aggiornarli sulla situazione. In pratica una visita conoscitiva per spiegare loro gli ultimi eventi. Sul campo la squadra di Marulla oggi ha svolto una doppia seduta. A riposo oggi, oltre quelli di ieri, anche Gasparini ed El Aoudi che hanno fatto lavoro differenziato. Salami, che finalmente era riuscito a liberarsi dalla neve si è ferito in uno scontro fortuito un polpaccio. Per lui cinque punti di sutura. Sempre giovedì nel pomeriggio la squadra sosterrà una partitella in famiglia con i ragazzi della Juniores di Carmelo Miceli. Sul fronte Fortitudo, invece, una sola robusta seduta di allenamento sul terreno del Pietro Mancini. Anche qui nessuna novità di rilievo. Abennante e Rustico hanno effettuato giri di campo e per Fischetti continua il riposo forzato a causa dell’influenza. Per i rossoblu di Mister Modica giovedì una doppia seduta. Atletica la mattina e partitella in famiglia il pomeriggio.

Padre Fedele: Il Cosenza non fallirà

01/02 All’indomani della nomina del liquidatore del Cosenza Calcio 1914, l’ex Presidente Padre Fedele Bisceglia, decaduto dall’ncarico, incontra l stampa per rassicurare il tifo rossoblu sull’evoluzione della situazione. “State tranquilli che il Cosenza non fallirà. Questa operazione è un atto dovuto, visto che non è arrivata la liquidità per ricapitalizzare. Ma sono certo che ci saranno sviluppi molto positivi per il Cosenza Calcio 1914”. Padre Fedele non si sbottona più di tanto ma fa capire che esistono delle concrete possibilità che grazie all’operazione di tutela e di arbitrato neutrale che il Tribunale adesso compie con la liquidazione gli investitori si faranno subito sentire. Sulla bocca di tutti il nome di Franco Ippolito Chiappetta, che non ha mai smesso di dichiarare il suo “amore” per il Cosenza Calcio. Un amore dichiarato senza mezzi termini e ancora oggi ufficialmente negato a chi gli chiede lumi. Il costruttore cosentino, attuale Presidente del Rende avrebbe un progetto ambizioso per il calcio a Cosenza ma non vuole bruciare le tappe, e come gli altri imprenditori, interessati al titolo sportivo del Cosenza Calcio, vuole che le cose maturino per tempo. Nessuna fretta ma un operazione che si preannuncia laboriosa per il liquidatore che ora dovrà valutare il da farsi. Tra le altre cose, allo stesso liquidatore, il Dott. Ernesto Florio, spetta la gestione ordinaria di incassi e spese della società. Sarà quindi lui colui che dovrà gestire l’incasso della vendita di Sabato al Cagliari e con quei soldi pagare gli stipendi ai giocatori e le spese correnti necessarie per terminare il campionato di serie D. Ma sarà anche ui a gestire il rapporto con Lega e creditori vari per i debiti accumulati negli anni del Cosenza Calcio. Sarà quindi compito suo portare atermine le eventuali transazioni necessarie che sicuramente renderanno molto più appetibile la società agli eventuali acquirenti. Sono tante ipotesi che adesso sono sul tavolo. Bisognerà vedere gli sviluppi futuri, legati anche ad altri avvenimenti che dovranno compiersi nel prossimo mese di marzo. Nessuna aspettativa per i ricorsi. Giusta l’attesa che i passi programmati dallo staff legale vengano compiuti. Niente viene lasciato intentato. Nessuno promette niente ma la cosa ha suscitato clamore ed ha risvegliato l’interesse dei tifosi che oggi, circa un centinaio, hanno assiepato lo spogliatoio dello stadio San Vito per avere notizie dirette da Padre Fedele. Nel frattempo che la conferenza veniva svolta, sotto una pioggia battente, Mister Marulla faceva allenare i suoi ragazzi sul terreno del sanvitino. Questa settimana il Cosenza Calcio gioca in casa e quindi gli tocca allenarsi al San Vito. Sul campo nessuna novità di rilievo. Fermi per influenza Libassi e Caracciolo. Leotta ha ripreso normalmente ad allenarsi ed invece Salami è rimasto bloccato nella Neve di Casole Bruzio da dove non è riuscito a muoversi per arrivare al campo. Ma lui sta in recupero per i risentimenti muscolari avuti. Fermo anche Cosa che ci ha dichiarto di avere una voglia matta di giocare nonostante la micro frattura al dito del piede. “Farò l’impossibile, ma domenica voglio giocare”. Il dott. Costabile lì vicino lo ha guardato in faccia come per dirgli “ma tu sei matto”. Ma lui ha insistito “troverò il modo per farlo”. Vedremo. Continua ad allenarsi con la squadra il difensore esterno tavoliere, classe 1986. L’altra squadra citatdina, invece, la Fortitudo si è allenata sul terreno del Pietro Mancini. Ambiente molto euforico e squadra molto in palla. Mister Modica faceca fatica per invitare alla calma. “Il campionato è ancora lungo – ha dichiarato – e non bisogna montarsi la testa”. Dal Catanzaro è arrivato un giovane centrocampista, Brogno, classe 1968 che sarà tesserato tra oggi e domani. Niente da fare per la trattativa intavolata con il Rende per avere D’Agostino e Criniti, I due giovani sono in orbita della prima squadra ed il DS Mirabelli è stato chiaro con Russo e con il Presidente Intrieri. “I due giovani adesso ci servono e non si possono muovere da Rende”. Infine, sempre dul fronte degli arrivi, è stato preso il giovanissimo portiere Crocco, classe 88, che andrà a giocare con la Beretti/Juniores. Sul campo tutti i disponibili tranne Abbenante, che ha svolto lavoro differenziato, Fischetti con l’influenza e Morrone fermo anche lui, per sovraccarico. Domani una sola seduta sempre al Pietro Mancini.

Vedi il video con l’intervista a Padre Fedele.

Nominato il liquidatore del Cosenza Calcio

31/01 Dovrebbe esser ufficializzato martedì mattina il liquidatore del Cosenza Calcio. Si tratta di dott. Ernesto Florio ex presidente dell’Ordine dei Commercialisti. La nomina è frutto della messa in liquidazione volontaria da parte degli Amministratori che dopo un serrato confronto con l’attuale Presidente Padre Fedele non avrebbero trovato altro spazio se non quello di definire il rapporto visto che nessun alto socio interessato al Cosenza Calcio si è fatto avanti. Padre Fedele, che dovrebbe aver rassegnato le dimissioni da Presidente, oggi pomeriggio alle 15 ha indetto una conferenza stampa all’Oasi Francescana. I contenuti della conferenza sono top secret. Da indiscrezioni avute si tratterebbe di notizie positive.

Cosenza FC più forte del gelo. A Rende partita sospesa.

30/01 In un pomeriggio davvero da lupi con temperature sotto lo zero e sotto la pioggia mista a neve il Cosenza FC tira fuori i suoi attributi. Per due volte in svantaggio i ragazzi di Modica riescono a capovleger l’esito della gara ed ad incassare i tre punti che continuano a tenere la squadra ad un punto da questi strani play off. E’ il Cosenza che nel bene e nel male fa la gara. L’avversario, ha nesl suo palmares tre vittorie corsare fuori casa e dopo pochi minuti da la sensazione di voler acciuffare anche la quadra. Passano difatti appena sei minuti e Lamia porta in vantaggio i siciliani del Castelvetrano. Sugli spalti i pochi aficionados, già intirizziti dal freddo, gelano letteralmente. L’azione, partita da Norfo, è da manuale. Il Cosenza però ha voglia di vincere per brindare al fresco maquillage societario avvenuto ieri pomeriggio. Infatti, la società Cosenza FC viene ora controllata dalla Fortitudo Cosenza srl fino a fine campionato, fino a quando cioè la Lega permetterà di completare la transizione. Per adivenire al pari ed andare con qualche problema in meno a bere il tè caldo ci pensa il solito Garrone che con un gran fendente da 25 metri fa secco Tilaro. Entusiasmo in campo ed entusiasmo che riscalda i temerari spettatori venuti al campo a sfidare le intemperie. Ad un certo punto al San Vito inizia anche a nevicare. Acqua mista a neve che dava un panorama pittoresco dell’impresa che si stava per realizzare. Che la gara fosse tutta particolare lo si capisce quando al 19’ del secondo tempo arriva la seconda doccia gelata ad opera di La Vaccara. La rete nasce da un rinvio corto di Fischetti che aveva respinto il tiro di Norfo ma non riusciva ad agguantare la ribattuta nel sacco di La Vaccara. Piccolo intermezzo polemico del giocatore siciliano che va a farsi beffe dei tifosi di casa. Ma la sua sbruffonata altro non fa che gasare gli uomini del presidente Intrieri che a dieci minuti dalla fine trovano la rete del pareggio con un sacrosanto rigore trasformato da Gallicchio. Ma non finisce qui. Ora i ragazzi si rendono conto che possono osare e cercano la vittoria. La trovano dopo appena tre minuti con il cosentinissimo Marano che in mischia riesce a liberare un tiro in diagonale che batte per la terza volta Tilaro. A nulla valgono i quattro minuti di recupero dati da un discreto signor Cisaria perché i Lupi in questa giornata veramente da lupi affamati di punti, si sono incassati il merito dei tre punti e della gioia degli eroi che hanno resistito sugli spalti a freddo e neve. Giusto l’applauso e la festa sotto la tribuna. Sul vicino campo di Rende, invece, partita sospesa, dopo 18 minuti, per la neve che è cominciata a cadere abbondante su di un campo ridotto ad un pantano per le abbondanti piogge di questi giorni. Evidentemente il drenaggio non è come quello del San Vito.

COSENZA FC- FOLGORE CASTELVETRANO 3-2 (1-1)
RETI: 6` Lamia (C), 43` Garrone (C), 64` La Vaccara (C), rig. 80` Gallicchio (C), 83` Marano (C)
COSENZA FC: Fischetti, Campione, Bonelli, Spinelli (75` Marano), Colle, Tankoua, Rivolta (46` Aruta), Tocci (46` Morrone), Garrone, Gallicchio, Ginobili - ALL. Giacomo Modica
FOLGORE C. : Tilaro, Turano, Incrivaglia (86` Lo Porto), Tarantino, Raimondi, Piccolo, Scimemi, Pirrone, Norfo (73` Rovira), Forno` (62` La Vaccara), Lamia - ALL. Riccardo Chico
ARBITRO: Cisaria
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: Aruta, Colle (C), Incrivaglia, Lo Porto (C)
SPETTATORI: Circa 100

Cosenza 1914 sfortunato ad Alcamo

30/01 Non gliene va bene proprio una in questo periodo alla squadra di Marulla. Con gli uomini contati, dopo l’ultima tegola della frattura del dito del piede di Cosa, e facendo miracoli per mettere su undici giocatori (oggi in campo è sceso Colasuonno, uno juniores) i Lupi di Marulla, guidati oggi da Zunico per la squalifica fino a dopodomani del tecnico rossoblu, non riescono a concretizzare la superiorità mostrata in campo e perdono di rigore una partita che sembrava fosse appannaggio dei rossoblù. Nel primo tempo dominato completamente dal Cosenza, dove per due volte prima Ferrentino e poi El Aoudi hanno la possibilità di portarsi in vantaggio, viene fuori l’inesperienza e soprattutto la mancanza di una vera punta che possa concretizzare il gioco espresso. Tanti i complimenti a fine gara ma tanta la rabbia per Mosciaro e soci per gli errori che sono costati la partita. Ancora una volta è stato buttato via almeno un punto. L’Alcamo, gran bella squadra, è stato bene imbavagliato dalla solida organizzazione di gioco espressa dai Lupi. La svolta della gara è avvenuta intorno all’ora di gioco allorquando Marulla/Zunico decidono di sostituire il giovanissimo Colasuonno per far posto allo scalpitante De Giacomo capace di dare più peso ai tanti attacchi non concretizzati dei Lupi. Ed è proprio De Giacomo che appena entrato ha la palla gol, tutto solo davanti al portiere, lo evita ma si mangia una rete fatta andando a far sbattere la sfera sul palo a porta praticamente sguarnita. La legge dura del calcio viene subito applicata. Gol mangiato, gol subito. Il tecnico dell’Alcamo capisce di essere in difficoltà e sostituisce due suoi giocatori, per dare più peso alla squadra. Lo Bue appena entrato, infatti, indovina una combinazione con Di Somma che entra in area e viene strattonato. Rigore dubbio per i lupi che gridano alla simulazione e proteste inutili. Di Somma dal dischetto trasforma. Marulla (in tribuna) e Zunico non ci stanno e fanno entrare il veloce Nuzzaci per Scarnato per provare a trasformare il nel gioco in gol ma niente d afare fino al 95’ allorquando anche per il Cosenza arriva il rigore, legge di compensazione al torto subito in precedenza. Alla battuta va Crescibene. Tensione trepidazione, nervosismo, fatto sta che la sfera viene buttata addosso al portiere. Rigore parato e tutti a casa. Ancora una volta punti buttati per strada. Fa rabbia raccontare ancora una volta uno spreco del genere. Ma il calcio ha le sue regole. Chi troppo sbaglia, quasi sempre, paga.

ALCAMO - COSENZA 1-0 (0-0)
RETI: rig. 62` Di Somma (A)
ALCAMO: Zabbia, Colletto, Perricone, Cannetiello, Correnti G., Di Maria, Di Somma, Levantino, Lupo (89` Vassallo), Iovino (60` Milazzo), Catalano (60` Lo Bue) - ALL. Emanuele Aprile
COSENZA : Panico, Tortorella, De Miglio, Gasperini, D`arienzo, Colasuonno (57` De Giacomo), Ferrentino (72` Coluccio), Scarnato (77` Nuzzaci), Mosciaro, Crescibene A., El Aoudi - ALL. Zunico
ARBITRO: Armellin
RECUPERO: 0 pt - 5` st
AMMONITI: Cannetiello (A), De Miglio (C)
SPETTATORI: circa 300 con 15 ultrà provenienti da Cosenza

Serie C2 Girone C - 4a giornata di ritorno

Risultati: Cavese-Latina 5-0 , Giugliano-Juve Stabia 2-1 (giocata venerdi') , Igea Virtus-Nocerina 3-0, Manfredonia-Castel di Sangro 3-0, Melfi-Rosetana rinviata al 6 febbraio, Potenza-Ragusa rinviata al 6 febbraio, Pro Vasto-Morro D'Oro rinviata per neve , Rende-Gela sospesa per impraticabilità del campo al 18' (0-0), Taranto-Vigor Lamezia 0-1

Classifica: Cavese punti 46; Manfredonia 44; Giugliano e Juve Stabia 37; Gela 34; Pro Vasto 31; Rosetana e Melfi 29; Potenza 27; Vigor Lamezia e Latina 26; Igea Virtus, Rende e Morro d'Oro 25; Ragusa e Castel di Sangro 17; Nocerina 15; Taranto 10. Rosetana penalizzata di 2 punti.
Gela e Potenza due gare in meno. Melfi, Pro Vasto, Morro DOro, Rende, Rosetana e Ragusa una gara in meno. Potenza-Gela verra' recuperata mercoledi 2 febbraio.

Prossimo turno (domenica 13 febbraio, 5/a di ritorno):
Gela-Pro Vasto; Giugliano-Manfredonia ; Latina-Juve Stabia ; Morro D'Oro-Igea Virtus ; Nocerina-Taranto ; Potenza-Rende ; Ragusa-Melfi ; Rosetana-Cavese ; Vigor Lamezia-Castel di Sangro.

Serie D Girone I - 21 giornata

Risultati: Adrano – Siracusa 1 – 0; Alcamo - Cosenza 1 – 0; Casertana – Vibonese 1 – 1; Cosenza - Folgore Castelvetrano 3 – 2; Marsala 2000 – Modica 0 – 0; Milazzo – Trapani 2 – 0; Pomigliano – Giarre 3 – 1; Rosarnese – Paganese 0 – 0; Sapri – Rossanese 2 - 1

Classifica: Modica 43, Sapri 41, Paganese 39, Alcamo 36, Trapani 32, Cosenza FC 31, Pomigliano 29, Rosarnese 29, Vibonese 29, Giarre 28, Siracusa 28, Rossanese 25, Cosenza 24, Folgore 24, Adrano 19, Marsala 18, Milazzo 16, Casertana* 12

Prossimo turno (domenica 13 febbraio)
Adrano - Casertana; Cosenza - Milazzo; Folgore - Pomigliano; Giarre - Sapri; Modica - Alcamo; Paganese - Marsala; Rossanese - Vibonese; Siracusa - Rosarnese; Trapani - Cosenza FC

Presentata la nuova società Fortitudo Cosenza

29/01 E finalmente venne il giorno della prestazione. Ma questa volta gli attori sono diversi. O meglio, è cambiato il regista e sono cambiati alcuni pezzi ma il mosaico e sempre ben scompaginato. Una bella presentazione e tanti bei propositi hanno deliziato le nostre orecchie e quelle dei tanti sportivi e tifosi che erano accorsi al bar Due Palme alla presentazione ufficiale della Fortitudo Cosenza s.r.l. Un investimento iniziale di 400.000 mila euro, ci ha assicurato il Presidente Intrieri (nella foto), per arrivare a giugno ad investire 1.500.000 euro. Si. si legge bene, un milione e mezzo di euro. Le bocche si spalancano ancora di più. Una situazione nuova ed inverosimile che nel giro di appena due settimane ha completemente sconvolto il panorama calcistico di una società che fino ad ieri aveva problemi nel pagare gli stipendi. Ben venga tutto questo ben di Dio, si sono ripetuti tutti i presenti. Ed il passato? La cittadella dello sport? Tutto cancellato. Inadempienti per tutti e due gli attori, la cosa non si fa più e cade nell’oblio. Davvero un’appuntamento incredibile. Che se l’è perso deve solo mangiarsi le mani. Nuove le maglie, indossate da hostess d’eccezione. Colle, Aruta, Gallicchio, Garrone. Si, proprio loro in persona. Hanno fatto sfoggio della nuova biancheria sportiva targata “errea” che li vestirà nelle prossime gare. Prima maglia blu con maniche rosse e seconda maglia grigia. Al centro lo sponsor “Il Pascolo” che è l’azienda di Intrieri. Sui pantaloncini è stampato "fattorie del bastione" che è l'azienda del vicepresidnte Matroianni (nella fotoa destra) . Un investimento che ha un suo ritorno immediato. Giusto. Ancora però si legge qualche dimenticanza. Staff organizzativo ancora da mettere in piedi. “E’ finita solo ieri pomeriggio la riunione amministrativa e gli adempimenti burocratici. Non c’è stato tempo”. Ma per il Ds si punta grosso. “Mezze tacche non ne vogliamo. Le nostre ambizioni puntano a cose importanti” ha ribadito Intrieri. Lo stupore continua a veleggiare sulla sala. E l’addetto stampa? Rimane Milicchio? “Ora dobbiamo parlarne in privato a quattr’occhi”. Va bene, abbiamo capito che c’è ancora d aspettare. Non abbiamo fretta. E’ già passato un anno e mezzo e siamo di nuovo al punto di partenza. Non ci sono problemi, Nel frattempo il Cosenza Calcio va in liquidazione e probabilmente verrà acquisito da qualcuno che ha gli stessi sogni nel cassetto del Presidente Intrieri. Gli stessi sogni nel cassetto di tutti i tifosi. Gli stessi sogni bruciati di colpo da una sentenza che rimane un’incredibile mistero. Ma il calcio, in crisi devastant,e ci ha abituati a ben altre cose, Speriamo che da questa presentazione parta un “nuovo progetto serio, con bilanci seri, con operazioni serie” e soprattutto che la serietà ci venga portata sul campo così come chiederanno i tifosi che si stanno organizzando per una singolare manifestazione di protesta in occasione della stracittadina. Modica non fiata. O perlomeno dice che l'organico lo soddisfa. Il socioo Pellicori è soddisfatto. In sla sono pesenti gli altri soci, Falbo, Algieri vicini al tavolo. Labonia un pò in disparte. Ma il tempo è volato. Si passa al buffet. brindisie rustici e via. Intrieri si chiude per i "quattrocchi". niente di nuovo per questa sera. Caro vecchio lupo, non deluderci ancora una volta. Sarebbe davvero troppo. Il video della conferenza

Presentazione

maglie di casa

maglie di trasferta

hsotess di lusso

Modica e Gallicchio, sguardo indiscreto? Colle controlla.

Cosenza Calcio vicino alla liquidazione, l’FC oggi presenta la srl

28/01 Dopo la riunione operativa avuta tra il Presidente Padre Fedele e gli Amministratori Giudiziari della società Cosenza Calcio pare che sia scaturita la decisone di mettere in liquidazione la società. Questa operazione, che dovrebe partire la prossima settimana, dovrebbe acere dei tempi molto lunghi che coprono la stagione sportiva in corso. In pratica fino a fine campionato. Come tutte le operazioni di liquidazione ora si dovrebbe scatenare la caccia al titolo sportivo che il Cosenza Calcio conserva. Tra le tante ipotesi anche quella che la società possa essere rilevata in tribunale da qualche imprenditore interessato al titolo. Per adesso sono solo indicazioni. E invece pare arrivata finalmente in porto l’operazione Fortitudo Cosenza. Per sabato pomeriggio alle 17.30 al Bar Due Palme è prevista la tanto attesa, e rinviata, conferenza stampa di presentazione del nuovo gruppo che detiene la neonata società di calcio, sviluppo del Cosenza Football Club, Fortitudo Cosenza. Sembrano dipanati i dilemmi societari e pare che i soci siano giunti ad un accorso per il versamento del capitale sociale che dovrebbe essere di 400.000 euro. Usiamo il condizionale perché attendiamo conferma, nella conferenza stampa di oggi, dei dati ufficiali.

Partite infrasettimanali per i due Cosenza.

Come ogni giovedì, si è svolta la partita infrasettimanale delle due squadre di Cosenza. Mentre i tifosi preparano una protesta in occasione del non derby, le due squadre cittadine continuano la preparazione sul campo. Entrambe le squadre hanno giocato tra di loro. Il Cosenza Calcio ha disputato l’infrasettimanale, questa mattina. contro una formazione mista di titolari e Juniores vincendo per 6 a 3. Gli sparring partner sono andati a segno tutte e tre le volte con Ferrentino. Per i titolari hanno segnato Mosciaro, El Aoudi ( 2 gol), Caracciolo, Crescibene e Scarnato. Mister Marulla durante la gara ha cambiato diverse volte disposizione tattica ed ha fatto ruotare tutti i giocatori a disposizione tranne Leotta e Salami che hanno lavorato a parte e che non saranno disponibili per domenica. In prova con il Cosenza Calcio il difensore Timoniere, proveniente dal Paternò. Fermo Cosa per un problema ad un dito del piede. L’attaccante, che comunque domenica non potrà scendere in campo perché squalificato, potrebbe rimanere fermo per venti giorni. Probabile l’impegno di qualche juniores per domenica. In casa Fortitudo/FC doppia seduta con partitella nel pomeriggio. Tre le reti realizzate ad opera di Greco, Fasano ed Aruta. Fermi Abennante, Coppola e Baldiserra. Allenamento a parte per Ginobili e Rustico. Slitta il versamento della quota capitale. Ancora problemi da risolvere per via di attriti tra i soci a proposito dei vecchi debiti. La telenovela continua.

Verso la chiusura l’indagine della Procura di Roma sulle false fideiussioni

24/01 E' ormai prossima alla chiusura l'inchiesta sulle false fideiussioni nel mondo del calcio avviata dalla procura di Roma nell'estate del 2003. I pm Luca Palamara e Maria Cristina Palaia depositeranno a breve gli atti dopo aver appreso oggi la decisione del tribunale del riesame che, pur negando l'applicazione di misure cautelari nei confronti di alcuni indagati, ha condiviso la tesi della procura della "rilevanza pubblicistica dell'attivita' svolta dagli appartenenti alla segreteria tecnica della Covisoc", l'organo della Figc di vigilanza e controllo sull'iscrizione ai campionati di calcio. Riconoscimento che consentira' ai magistrati di contestare, tra le altre, l'ipotesi di reato di corruzione. In base all'impostazione accusatoria, infatti, Renato Spiridigliozzi, collaboratore del segretario Covisoc Gabriele Turchetti (poi deceduto), rivestiva la qualita' di pubblico ufficiale. Il collegio della liberta', presieduto da Francesco Taurisano, ha respinto, tuttavia, l'appello presentato il 7 maggio dello scorso anno dalla procura contro il provvedimento del gip che il 26 aprile precedente aveva negato gli arresti domiciliari, e in subordine la misura interdittiva, sollecitati dai pm capitolini per gli indagati Paolo Landi, broker, Giovanni De Vita, intermediario, e, appunto, Spiridigliozzi. "La vicenda delle fideiussioni false presentate dalle societa' di calcio Napoli, Roma, Spal e Cosenza - ha scritto il collegio del riesame -, pur vedendo coinvolti i soggetti, non appare trovare riscontri univoci e concordanti in relazione alle ipotesi accusatorie formulate dal pubblico ministero per la genericita' delle dichiarazioni e per la contraddittorieta' delle stesse in ordine all'esistenza di un'attivita' di falsificazione delle fideiussioni e di presentazione delle stesse per consentire l'iscrizione ai vari campionati delle societa' calcistiche". In particolare, il tribunale ha evidenziato che "la contraddittorieta' delle dichiarazioni non consente di stabilire, con un grado di certezza idoneo, e ritenere sussistenti gli estremi di cui all'articolo 273 cpp (che fa riferimento ai gravi indizi di colpevolezza, ndr) e la sussistenza delle condotte di protocollo delle fideiussioni al di fuori del termini consentiti e di percezione delle somme indicate nel capo di imputazione da parte, tra gli altri, di Spiridigliozzi". L'indagine romana si e' basata anche sulle dichiarazioni accusatorie del broker assicurativo Luca Rigone che ha fornito diversi dettagli su come si svolsero i fatti.

Domenica di sorrisi per le squadre cosentine. Vincono tutte.

23/01 Tre vittorie, di cui due fuori casa, per le tre squadre cosentine impegnate oggi nella ventesima giornata dei rispettivi campionati. Una svolta positiva che segna un cambiamento di passo frutto di diverse motivazioni innescate in settimana. Il Rende, trova la sua prima vittoria esterna contro quel Morro D’oro, agguantato in classifica, diretta rivale nella lotta alla salvezza. Tre punti che allontanato, di tre lunghezze il quint’ultimo posto che significa play out. Insomma un primo viatico verso quel cammino per la salvezza che sembra cosa alla portata della squadra di Dellisanti. A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato il giovane Occhiuzzi, speranza cosentina, al 40’ del primo tempo.Poi partita tenuta con determinazione dai biancorossi che hanno saputo amministrare i secondi quarantacinque minuti. Per il Cosenza Calcio prima vittoria del 2005 alle spese di un modestissimo Marsala che, con la complicità di un in espertissimo arbitro De Benedictis da Bari, ha trasformato una tranquilla gara di serie D ad una specie di rodeo. Ma gli uomini di Marulla sono riusciti a non farsi prendere dal nervosismo, anche se hanno avuto i guai peggiori, nonostante i tre punti conquistati sul campo. Difatti si Cosa che Marulla sono stati espulsi dalla imberbe giacchetta nera. Il primo ha subito dato segni di nervosismo dall’inizio della gara (non ne conosciamo i motivi ma pensiamo al contratto sfumato con la Spal) in un continuo battibecco con il direttore di gara e si è beccato un primo giallo per proteste ed il secondo giallo, che è equivalso all’espulsione, per un fallo di simulazione in area contestato su di una azione non valida perché giudicata in fuori gioco dall’assistente. Una punizione oltre misura che la dice lunga sul fragile sistema nervoso del direttore di gara che a quel punto ha perso la testa non riuscendo a vedere i fallacci di Conversano che per quattro volte ha steso a pugni chi gli capitava a tiro. Il suo allenatore, dopo l’espulsione di Cosa, resosi conto del pericolo che correva, lo ha sostituito. Ancora più incredibile la seconda espulsione, quella del tecnico Marulla, che nulla ha fatto nelle varie mini risse scoppiate in campo, ma reso soltanto di dare disposizioni ai suoi uomini in campo dall’interno dell’area tecnica. Probabilmente la giacchetta nera aveva qualche diavolo per capello e mal sopportava le gridate di Marulla verso i suoi uomini. Lo stesso trattamento non lo riceveva però l’allenatore ospite, Domingo, che più di una volta entrava in campo protestando e andando in esternazioni rumorose. Il signor De Benedictis ristabiliva la parità numerica spedendo, sempre per doppio giallo, fuori il giocatore del Marsala Sciulla. Ma l’apoteosi arrivava dopo i cinque minuti di recupero assegnati (non gli bastava una mano probabilmente per segnalarne altri) allorquando il direttore di gara assegnava un ulteriore minuto di recupero a mo di punizione perché il Cosenza non reagiva al di fuori del regolamento. Un film che ha rovinato una modestissima partita di serie D che stava mostrando un Cosenza in surplace, padrone tranquillo del campo e reo di essersi mangiato, prima e dopo del gol partita di Mosciaro al 31’, almeno altre quattro chiare occasioni da rete con lo stesso Mosciaro, con Cosa e con Caracciolo. Tre ottimi punti pagati, dunque, a caro prezzo ma che fanno classifica e riportano il cosenza in un affollatissimo centro classifica da dove è possibile addirittura inserirsi nella lotta per i play off (per quello che valgono…) . Ottimismo dettato anche dalla definitiva decisone di non cedere Cosa e Panico. Lo stesso ottimismo, anche se di natura diversa ha spinto il Cosenza FC ha conquistare due punti alle pendici dell’Etna, sul terreno del Giarre. Gli uomini di Modica hanno regalato una soddisfazione ai neo dirigenti che in settimana hanno operato il primo cambiamento societario. Una soddisfazione dettata anche dall’anticipo economico che il Presidente Intrieri ha consegnato al Mister per poi essere distribuito ai ragazzi, Si parla di una modica cifra che è stata divisa tra tutti i giocatori. Ma tornando alla gara, vinta per due a uno con una doppietta del sudamericano Garrone, i giovani lupi hanno preso subito il sopravvento sul centrocampo per poi lanciare dei veloci contropiedi che hanno fruttato la prima rete. Nel secondo tempo Cosenza FC di nuovo in vantaggio con Garrone in veste di opportunista che in mischia trova la zampata vincente. Ad un quarto d’ora dal termine i padroni di casa riescono ad accorciare le distanze su rigore ma è una rincorsa inutile perché i rossoblu di Modica hanno più voglia di vincere.

Morro d’Oro-Rende0-1
41’ Occhiuzzi (R)

Serie C2 Girone C

Risultati: Castelsangro-Cavese 1-2, Gela-Manfredonia 1-2, Juve Stabia-Pro Vasto 0-1, Latina-Giugliano 1-1, Morro d'Oro-Rende 0-1, Nocerina-Potenza 1-1, Ragusa-Taranto 3-2, Rosetana-Igea Virtus 2-0, V. Lamezia-Melfi 0-2

Classifica: Cavese 43, Manfredonia 41 , Juve Stabia 37 , Gela 34, Giugliano 34 ,Pro Vasto 31 ,Rosetana* 29 ,Melfi 29, Potenza 27 ,Latina 26 ,Rende 25 , Morro d'Oro 25 ,V. Lamezia 23 ,Igea Virtus 22 , Castelsangro 17 ,Ragusa 17 ,Nocerina 15 ,Taranto 10 ,
Rosetana 2 punti di penalizzazione - (In serie C1 la prima, ai playoff dalla seconda alla quinta; in serie D l'ultima, ai playout dalla quint'ultima alla penultima)

Prossimo turno (30/1, ore 14.30): Manfredonia-Castelsangro; Rende-Gela; Cavese-Latina; Pro Vasto-Morro d'Oro; Igea Virtus-Nocerina; Potenza-Ragusa; Melfi-Rosetana; Taranto-V. Lamezia;
(28/1, ore 20.30): Giugliano-Juve Stabia.

Serie D girone I

COSENZA - MARSALA 1-0 (1-0)

RETI: 31` Mosciaro (C)
COSENZA : Panico, Coluccio, De Miglio, D`arienzo, Gasperini, Caracciolo (88` Tortorella), Libassi, Scarnato, Cosa, Crescibene A., Mosciaro (85` Ferrentino) - ALL. Luigi Marulla
MARSALA: Tarantino, Cosentino, Alampi, Conversano (69` Guarneri), Perdichizzi, Bruscino, Solina, Formisano, Minotti, Sciulla, Benenati (59` Erbini) - ALL. Enzo Domingo
ARBITRO: Massimiliano De Benedictis
RECUPERO: 3` pt -7 ` st
AMMONITI: Panico (C), Perdichizzi, Erbini (M)
ESPULSI: per doppia ammonizone 74` COSA (C), 90` SCIULLA (M)

GIARRE - COSENZA FC 1-2 (0-1)

RETI: 33`e 64` Garrone (C), 73` Cannistraci (G) rig.
GIARRE: Canale, Curcuruto, Cannavo`, Aiello, Fascetto, Quattrocchi, Sene Pape, Ciaramitaro, Cannistraci, Bucciarelli (65` Direnzo), Fisicaro (63` Zagami) - ALL. Alberto Amoroso All.
COSENZA FC: Ramunno, Campione, Bonelli (77` Tocci), Spinelli, Colle, Tankoua, Rivolta (80` Moretto), Morrone, Garrone, Gallicchio (83` Marano), Ginobili - ALL. Giacomo Modica
ARBITRO: Francesco Colagreco
RECUPERO: 1` pt - 4` st
AMMONITI: Cannistraci (G), Ginobili, Colle (C)

Risultati: Castelvetrano-Milazzo 1-0, Cosenza -Marsala 1-0, Giarre-Cosenza F.C. 1-2, Modica-Rosarnese 2-1, Paganese-Adrano 1-1, Rossanese-Pomigliano 3-1, Siracusa-Casertana 3-1, Trapani-Alcamo 3-1, Vibonese-Sapri 1-1

Classifica : Modica 42, Sapri 38 ,Paganese 38,Alcamo 33 ,Trapani 32, Giarre 28,Cosenza F.C. 28,Vibonese 28 ,Rosarnese 28 ,Siracusa 28 ,Pomigliano 26 , Rossanese 25 , Cosenza 24, Castelvetrano 24 ,Marsala 17 ,Adrano 16 ,Milazzo 13 ,Casertana* 11
*Casertana 3 punti di penalizzazione - (In serie C2 la prima; in Eccellenza le ultime due, ai playout dalla sest'ultima alla terz'ultima).

Prossimo turno: Alcamo-Cosenza; Cosenza F.C.-Castelvetrano; Pomigliano-Giarre; Marsala-Modica; Rosarnese-Paganese; Sapri-Rossanese; Adrano-Siracusa; Milazzo-Trapani; Casertana-Vibonese.

Al San Vito domenica la B sarà chiusa per motivi di sicurezza

21/01 La tribuna B e la Est numerata dello stadio di Cosenza saranno chiuse a partire dalla gara con il Marsala prevista per domenica. Lo ha reso noto la societa' Cosenza Calcio 1914 Spa facendo riferimento a comunicazioni ricevute dal personale della locale questura. Gli abbonati della tribuna B accederanno alla tribuna A, mentre gli abbonati della tribuna Est numerata accederanno alla tribuna Ovest numerata.

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