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Notizie di Cronaca
dal 31/8 al 4/7

 

Ass. Dima al Game Fair di Camigliatello: “Bisogna valorizzare le potenzialità esistenti”

04/09 ''Finalmente si inizia a parlare un linguaggio comune tra le classi dirigenti della Calabria: il territorio non e' piu' un luogo di scontro, ma la felice intuizione di una collaborazione attiva per valorizzare le potenzialita' gia' esistenti e fare emergere quelle latenti''. Ad affermarlo e' stato l' assessore regionale all' Agricoltura, Giovanni Dima, intervenendo a Camigliatello Silano durante il convegno sul tema ''Lo sviluppo integrato dell' altopiano silano'' promosso nell' ambito del Game Fair dall' Ordine dei dottori agronomi e forestali di Cosenza. ''La Regione alla Sila - ha ricordato Dima - ha gia' destinato, nell' ambito del Pif (Piano integrato di filiera) del Por 2000-2006, 17 milioni di euro, coinvolgendo una quarantina di aziende impegnate nella filiera della patata''. Dima si e' inoltre dichiarato ''disponibile'' ad accettare la collaborazione dell' Amministrazione provinciale di Cosenza, espressa dai due assessori presenti al convegno, Rachele Grosso Ciponte e Pietro Petrozza, che avevano ''auspicato la possibilita' di integrare nel logo del Game Fair 2005 quello della Provincia di Cosenza. Semmai l' Amministrazione provinciale cosentina riveda i propri pregiudizi a collaborare con la Regione per lo sviluppo del territorio provinciale''. L' incontro di Camigliatello si era aperto con i saluti del sindaco di Spezzano Sila, Pietro Lecce, e del presidente dell' Arssa, Antonio Pizzini. Dai lavori e' anche emerso l' auspicio, avanzato da Ernesto Funaro, esperto di politiche comunitarie ed internazionalizzazione, affinche' ''in fase di predisposizione dei nuovi programmi comunitari nel periodo 2007-2013, sia data piu' ampia attenzione al recupero delle aree interne''. ''La seconda giornata del Game Fair - secondo quanto riferisce una nota - ha registrato un notevole afflusso di visitatori, superando di gran lunga la presenza delle precedenti edizioni, a testimonianza della validita' dell' iniziativa promossa dall' Assessorato regionale all' Agricoltura. L' assessore Dima ha inoltre reso noto che alla manifestazione promossa dalla Regione sono pervenuti i saluti e gli auguri del ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno.

A Vibo scompare un gioelliere

04/09 Da ieri mattina e' scomparso a Vibo Valentia un gioielliere di 39 anni, Salvatore Pileci, titolare di un' oreficeria a Ferrara. La denuncia di scomparsa e' stata presentata alla Polizia dalla moglie Franca Lo Siggio. Pileci stava trascorrendo insieme alla moglie un periodo di ferie a Stefanaconi, suo paese d' origine. Il gioielliere, secondo la ricostruzione fatta dalla Squadra mobile di Vibo Valentia, ieri mattina si e' recato in un' oreficeria di Vibo per ritirare alcuni preziosi che avrebbe dovuto portare con se' a Ferrara. Successivamente l' uomo ha telefonato alla moglie per riferirle che si stava recando nella filiale di Vibo Valentia del Credito emiliano per effettuare un versamento e che successivamente sarebbe rientrato a casa per il pranzo. Da quel momento pero' di lui si e' persa ogni traccia. Il gioielliere avrebbe dovuto fare rientro oggi a Ferrara insieme alla moglie. I familiari hanno riferito agli investigatori di temere che Pileci, mentre stava facendo rientro a casa a bordo del suo fuoristrada, possa essere stato rapinato e che poi sia stato lasciato, legato e tramortito, in qualche anfratto. Secondo il dirigente della Squadra mobile di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, comunque, le indagini sulla scomparsa di Pileci non hanno ancora imboccato una pista precisa e le ipotesi che si fanno sono varie. La polizia ha diramato in tutta Italia foto e dati anagrafici del gioielliere nella speranza di ricevere qualche segnalazione che consenta di risolvere la vicenda.

La Calabria del cinema presente al Lido di Venezia con Trapobana. Il programma

04/09 Un calibrato 'prodotto-vetrina' tra comunicazione e promozione istituzionale della Calabria e di alcune delle sue principali personalita' artistiche: e' il mix che propone lo stand 'Trapobana Calabria cinemalucepoesia' presente per il terzo anno consecutivo al Lido di Venezia in concomitanza con la 61/ma Mostra di arte cinematografica. Il progetto - promosso dal centro di ricerca Trapobana di Cosenza che ha avviato contatti per la realizzazione di eventi su scala nazionale e internazionale - presenta il prodotto e il marketing artistico della Regione Calabria sotto tutti i suoi aspetti, con particolare attenzione al cinema. All'inaugurazione dello stand espositivo, ieri, ha fatto seguito la giornata dedicata alla Provincia di Cosenza e al suo progetto di promozione. Immagini del territorio e delle maggiori attrattive del territorio cosentino, infatti, sono state diffuse nello stand e su supporti elettronici. Denso il programma dei prossimi eventi di Trapobana, che ospita anche i rappresentanti della Cineteca della Calabria: martedi' 7 settembre, nel cartellone di 'Venice off', sara' presentato il libro 'Schermi dell' Utopia - Glossario dei calabresi nel cinema' di Isabella Marchiolo, edito da Ariel. Seguira' una conferenza sullo stato del cinema in Calabria e la presentazione del progetto 'Calabria film fest 2005'. Il dibattito sara' moderato dal caporedattore del Quotidiano della Calabria, Paride Leporace. Sara' presente Pino Citrigno, presidente Anec Calabria. Mercoledi' 8 settembre, sempre nel calendario di 'Venice off', Trapobana presenta, in collaborazione con la Cineteca della Calabria, un incontro con il regista calabrese Gianni Amelio, presente in concorso con il film 'Le chiavi di casa', mentre giovedi' 9 settembre e' prevista la cerimonia di premiazione della quarta edizione del 'Premio Open Fondazione Mimmo Rotella' con un cocktail negli spazi dell'Hotel Des Bains di Venezia Lido. Evento nell'evento e' la proiezione del film documentario ''L'ora della lucertola'' di Mimmo Calopresti, presente in concorso nella sezione digitale. Il film sulla vita del maestro Mimmo Rotella, distribuito da Mikado, e' prodotto dalla Fondazione intitolata all'artista catanzarese, da Gage' e Alessandro Russo per Trapobana. La pellicola sara' proiettata giovedi' 9 settembre ed in replica il giorno dopo. La manifestazione di Trapobana si puo' seguire on line all'indirizzo www.trapobana.it.

Dal 6 settembre fermo della pesca da Brinidisi a Crotone

04/09 Dovranno osservare un periodo di fermo dell'attivita' a partire da lunedi' prossimo 6 settembre al 10 ottobre i motopescherecci, autorizzati all'esercizio delle attivita' di pesca con il sistema a strascico, iscritti nei compartimenti marittimi di Brindisi, Gallipoli, Taranto e Crotone. L'interruzione, di complessivi 35 giorni, e' prevista nel decreto emenato il 2 luglio scorso (modificato poi il 22 luglio) dal sottosegretario di Stato delegato per la pesca e l'acquacoltura, Paolo Scarpa Bonazza Buora. Il decreto rientra nel piano di protezione per le risorse acquatiche che, nell'ambito di politiche a sostegno della pesca responsabile, prevede una serie di misure progressive miranti a migliorare la sostenibilita' dell'attivita' di pesca marittima. E' da 15 anni che e' in vigore la sospensione dell'attivita' della pesca, che e' finalizzata da una lato a favorire il riposo biologico del mare e il ripopolamento delle acque, dall'altro a fare fronte alle esigenze della categoria stabilisce: il decreto stabilisce infatti che siano corrisposte le misure sociali di accompagnamento alle interruzioni temporanee, consistenti nel minimo monetario garantito a ciascun marittimo, che risulti dal ruolino d'equipaggio imbarcato alla data di inizio dell'interruzione tecnica; sono inoltre rimessi agli armatori gli oneri previdenziali e assistenziali dovuti per i marittimi, da versare agli istituti di previdenza. In base allo stesso decreto termina domani, 5 settembre, l'interruzione temporanea obbligatoria nelle aree comprese tra Trieste e Bari; per la Puglia, le flotte pescherecce immatricolate nei compartimenti marittimi di Manfredonia, Molfetta e Bari potranno tornare in mare il prossimo lunedi' 6 settembre.

Due arresti a Rende

04/09 Due fratelli, Nicola e Francesco Napoletano, di 28 e 20 anni, sono stati arrestati dai carabinieri a Rende, uno per evasione e l' altro per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Gli arresti sono scaturiti da un controllo fatto dai carabinieri nei confronti di Nicola Napoletano, sottoposto agli arresti domiciliari. Il giovane e' stato trovato dai militari fuori dall' abitazione, circostanza che ha fatto scattare il suo arresto. Mentre veniva eseguita l' operazione, Francesco Napoletano avrebbe aggredito uno dei militari per impedire che venisse eseguito l' arresto del fratello.

Vasto incendio vicino Rende. Distrutti cinque ettari di bosco

04/09 Un vasto incendio di bosco e sterpaglie ha interessato stamattina una zona limitrofa al centro abitato di Rende, a pochi chilometri da Cosenza. Sul posto sono intervenuti tre elicotteri della Protezione civile nazionale e della Regione, che hanno effettuato lanci di liquido ritardante, oltre ad alcune squadre dei vigili del fuoco di Cosenza. Il fuoco ha distrutto cinque ettari di bosco. L' intervento di Corpo forestale, del personale regionale e dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme provocassero ulteriori danni e si estendessero al centro abitato.

E’ morto Tony Boemi, pioniere della comunicazione nel Sud

03/09 E' morto all' improvviso, per un malore, mentre si trovava in Francia, Tony Boemi, 73 anni, editore dell' emittente televisiva ''Telespazio Calabria''. L' emittente in segno di lutto ha sospeso temporaneamente stamattina le trasmissioni. Boemi fu un autentico pioniere nei decenni passati dell' emittenza televisiva privata non solo in Calabria, al punto che le sue reti oggi hanno un' audience anche in Sicilia orientale. Tony Boemi era nato a Catania il 6 marzo del 1931. Frequento' la scuola salesiana aretina conseguendo, ancora giovanissimo, qualifiche di radiotecnico e radiotelefonista. Ventenne si trasferisce in Calabria, a Catanzaro, dove crea la ''Tony Boemi Costruzioni Elettroniche''. Con questo marchio costruisce la sua prima radio portatile, subito dopo la sua prima fonovaligia. L'elettronica, suo grande amore, lo porta a costruire nel profondo sud, laboratori linguistici innovativi e d'avanguardia, diffusi poi nelle scuole di mezzo mondo. Nei primi anni '70 il grande passo. L'immenso bagaglio
professionale ed umano lo porta, tra i primi in Italia, ad operare in un settore fino a quel momento assolutamente
inesplorato, quello dell'etere. Crea la prima radio libera del Mezzogiorno e quindi la prima TV privata, ''TELESPAZIO'', network televisivo prima locale, poi regionale e quindi interregionale, ''un esempio per l'Italia
intera'' affermera', piu' tardi, negli anni '90, un ministro della Repubblica. Editore e giornalista, con i suoi dipendenti, col suo avanguardistico centro di produzione, Tony Boemi e' stato il prototipo di una nuova imprenditorialita', riferimento certo e positivo di una regione in cerca di riscatto. Nel `93, a New York, alla Columbia University, gli viene conferita la Laurea H.C. in ingegneria elettronica. Nel '94 il momento piu' brutto,
il coinvolgimento in una presunta associazione a delinquere. Un'accusa dalla quale usci' a testa alta, assolto con formula piena ed il riconoscimento di un risarcimento per ingiusta detenzione, ma anche profondamente segnato nell'animo, tanto da autoesiliarsi per qualche tempo in Francia. Per tutto questo, Tony Boemi, personaggio tra i piu' popolari ed amati della sua terra, e' consegnato alla storia come padre dell'emittenza privata nel Mezzogiorno e come uomo profondamente vicino e sensibile alle sofferenze ed ai bisogni quotidiani della gente comune. Sempre generoso, ottimista, alla continua ricerca di contatti umani, inguaribilmente romantico e sempre pieno di progetti, Boemi non ha mai smarrito l'entusiasmo giovanile, un entusiasmo che lo ha accompagnato per tutta la vita, coinvolgendo amici e collaboratori: ''So di avere dei grandi limiti, ho studiato poco, ho una cultura normalissima, ma ogni qual volta mi preparo a fare qualcosa di nuovo mi metto sempre dalla parte del piu' debole: so di esserlo rispetto a tanti altri, e in questo modo vado avanti''.
Alla notizia della scomparsa di Toni Boemi è arrivato il cordoglio

del Presidente Chiaravalloti, ''il grande cordoglio, personale ed istituzionale'', per la scomparsa dell' editore di Telespazio Calabria, ''amico di vecchia data. Di Tony Boemi ricorderemo sempre le qualita' umane ed imprenditoriali''.
del sindaco di Catanzaro,Abramo, città dove aveva messo radici, ''Con Tony Boemi scompare una figura di editore e imprenditore di assoluto prestigio per la nostra regione e per l' intero Mezzogiorno''
del sindaco di Cosenza, Catizone, “La notizia della morte di Tony Boemi attrista non solo le istituzioni calabresi ma anche tutto il settore dell’informazione della nostra regione cui egli seppe imprimere, con lungimiranza non comune, una svolta di portata rivoluzionaria ed anticipatrice delle successive conquiste dell’emittenza televisiva locale e regionale”.
del Sindaco di Reggio Calabria, Scopelliti, ''Con Tony Boemi scompare un editore illuminato, un uomo che ha contribuito alla crescita della Calabria, in un settore, quello dell' informazione, su cui poggiano le basi della democrazia''.
del presidente della Provincia di Catanzaro, Traversa, ''La scomparsa di Tony Boemi priva la citta' di Catanzaro e l' intera regione di un uomo che ha contribuito alla crescita della nostra collettivita' e che lascia il segno indelebile del suo ingegno e della sua operosita'''
del Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Fuda, ''Ho sempre creduto nella buona e corretta informazione come base della crescita sociale e culturale del territorio. In questo senso Tony Boemi, che ho sempre stimato pur non avendo potuto approfondire la conoscenza quanto avrei voluto, ha rappresentato e continuera' a rappresentare per tutta la Calabria, civile, istituzionale e giornalistica un punto di riferimento ed un padre putativo''
del portavoce della presidenza regionale, Taverniti, ''Tony Boemi e' stato un pioniere dell' informazione in Calabria''
del Ministro Gasparri, ''La perdita dell'editore e giornalista Tony Boemi lascia un vuoto nel mondo dell' informazione''
dell’on. Giacomo Mancini, "Esprimo le più sentite condoglianze per la scomparsa di Tony Boemi, pioniere dell'informazione radiotelevisiva in Calabria. Imprenditore coraggioso e dinamico ha lasciato un segno profondo nella storia delle telecomunicazioni nel Mezzogiorno”.
del Presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti Giuseppe Soluri, ''La scomparsa di Tony Boemi lascia un vuoto incolmabile nella famiglia dei giornalisti calabresi. Non tanto e non solo per il fatto che Boemi, pubblicista, di questa famiglia faceva parte; quanto perche' con Tony Boemi scompare un personaggio che al mondo del giornalismo e dell' informazione calabrese ha dato un contributo fondamentale in termini di progettualita', di operativita' e di creativita'''
e del giornalista calabrese Pantaleone Sergi ''Tony Boemi, oltre che un pioniere dell' editoria radiotelevisiva privata del Mezzogiorno, e' stato uno stimolo e un punto di riferimento significativo del giornalismo popolare calabrese, quello che tocca direttamente le corde dei sentimenti schierato in difesa dei deboli. La sua scomparsa rattrista tutti e il giornalismo calabrese deve impegnarsi a ricordarne il nome alle giovani generazioni''.
Il direttore di NuovaCosenza e la redazione tutta si stringono inoltre, in segno di vivo cordoglio, alla famiglia Boemi per la triste perdita.

Dimissioni Sindaco di Villa, il Presidente Fedele invita il Ministro Pisanu in consiglio. Sul caso ancora reazioni.

03/09 Il presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, ha indirizzato oggi una lettera al Ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu. Si riporta qui di seguito la missiva nella sua stesura integrale: ON.LE GIUSEPPE PISANU MINISTRO DEGLI INTERNI PALAZZO VIMINALE VIA AGOSTINO DE PRETIS, 7 00184 ROMA. "Signor Ministro, nella mia qualità di presidente dell’Assemblea regionale sento il dovere di farmi interprete ancora una volta delle preoccupazioni, delle angosce, dei timori e del vivo allarme che in questo momento sono più che mai avvertiti in Calabria per l’intensificarsi degli attacchi criminali di stampo mafioso contro gli amministratori pubblici. E’ in atto una vera e propria escalation, inquietante, devastante. Dopo anni di stillicidio, negli ultimi mesi è in crescita esponenziale. Come Lei ben sa, ha bersagliato imprenditori e professionisti e non ha risparmiato sindaci, assessori comunali, amministratori provinciali e persino consiglieri e assessori regionali in carica e ora s’incarna emblematicamente nel caso del sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, dimessosi dopo l’ennesimo, grave gesto intimidatorio diretto contro la sua persona e la sua famiglia. Non v’è dubbio che quest’ultima vicenda costituisca il caso-limite, per la lunga catena di attentati che l’ha punteggiata da un anno a questa parte e per il particolare significato che assume il territorio di Villa San Giovanni, “luogo critico” di prospettive di sviluppo infrastrutturale di valenza nazionale ed europea. Ma ritengo, inoltre, che a Villa San Giovanni si configuri un banco di prova assai qualificato per la trasparente e corale reazione civile, per la risposta politica che partiti, organizzazioni e istituzioni hanno saputo immediatamente mettere in campo esprimendo vigorosamente solidarietà e unità da contrapporre alla recrudescenza degli atti d'intimidazione verso il sindaco e gli amministratori che nel dispiegamento delle loro attività subiscono pesanti pressioni e minacce volte a condizionarne l'operato.
Signor Ministro, non intendo limitarmi a sollecitare sul caso una Sua speciale attenzione. Lei sa bene che gli amministratori locali calabresi, com’è stato denunciato più volte, vivono complessivamente una situazione di grave disagio. Pressioni e pesanti condizionamenti che logorano, frustrano e mortificano sul piano soggettivo e fiaccano l’attività istituzionale e gli stessi enti, si aggiungono, infatti, alle oggettive difficoltà, soprattutto di carattere economico e finanziario che riguardano la vita dei comuni e degli altri enti e che spesso impediscono di dare soluzioni adeguate ai problemi e risposte positive ai crescenti bisogni della collettività.
Sono convinto che quando diciamo che gli avamposti della democrazia in Calabria sono rappresentati dai sindaci e dagli amministratori pubblici non ribadiamo affermazioni rituali. Nessuno può seriamente immaginare di innescare processi di autentico sviluppo economico nell'Italia del Sud, senza irrobustire, contestualmente, la sicurezza per cittadini ed amministratori pubblici.
E tuttavia, non si può non dire che lo Stato non sia presente. Reagiscono bene forze dell’ordine e magistratura. Importanti risultati sono stati conseguiti, ne abbiamo avuto ampie prove, negli ultimi anni con l’opera fattiva del Suo ministero che si sta rivelando rigorosa, serena, di notevole spessore e frutto di una attenta valutazione del fenomeno.
Ecco perché, Signor Ministro, facendomi pure interprete di sollecitazioni pervenute, Le chiedo non solo di intervenire per una rapida e positiva soluzione della vicenda che ristabilisca la piena legalità a Villa San Giovanni, riportando in questo nostro importante comune tutte le garanzie per una serena attività amministrativa. Il mio è anche un invito ufficiale a presenziare nell’aula della massima Assemblea calabrese a una prossima seduta - aperta a tutte le rappresentanze istituzionali e alle parti sociali - sulle questioni della legalità e della sicurezza. Ritengo, infatti, che sia nostro dovere raccogliere il grido d’allarme che proviene dai sindaci e dagli amministratori onesti al fine di amplificarlo nella sede più rappresentativa della Calabria che appunto è il Consiglio regionale. La Sua presenza in quella sede rappresenterebbe già, di per se, un segnale importante che verrebbe colto appieno innanzitutto da quanti, per spirito di servizio verso la loro comunità, mettono a repentaglio la propria incolumità e quella dei propri familiari.
Nel ringraziarLa per l’attenzione che vorrà dedicare alle questioni prospettate, Le porgo i sensi della mia stima".
Per Nuccio Iovene senatore dei DS la situazione di Villa San Giovanni ''e' arrivata al limite, come ha denunciato ieri il sindaco''. Il senatore diessino esprime ''il senso di una profonda solidarieta' anche alla giunta e ai cittadini''. ''Non e' la prima volta che l' amministrazione di Villa San Giovanni, che ha sostenuto con coraggio le sfide di questi anni, anche nei confronti della nefasta ipotesi del costruendo ponte sullo stretto - sostiene Iovene - viene fatta oggetto di attentati e intimidazioni. Le istituzioni e i cittadini non possono semplicemente prenderne atto, ma devono reagire, affiancando il sindaco e la giunta e sostenendoli nella lotta alla criminalita' organizzata e alla ndrangheta''. ''Il ministro dell' Interno come piu' volte abbiamo chiesto - sottolinea il senatore dei Ds - deve prendere atto che a Villa San Giovanni, e in gran parte della Calabria oramai, c' e' una situazione eccezionale che va affrontata con misure eccezionali e azioni straordinarie. Il livello di pressione mafiosa sull'amministrazione pubblica e' ormai intollerabile. Lo Stato, il governo, devono esserci, ed essere in grado di contrastare efficacemente la mafia''.
le organizzazioni e comitati che si battono contro la realizzazione del ponte hanno indetto per il 17 un assemblea: ''Dopo i gravissimi fatti di Villa San Giovanni la lotta al Ponte sullo Stretto diventa resistenza antimafia a tutela del tessuto democratico e civile'' I Comitati Scilla e Cariddi e Cariddi Scilla, il Coordinamento contro il Ponte e le associazioni ambientaliste invitano il sindaco di Villa ''a recedere dal proposito di rassegnare le dimissioni che
segnerebbero un irreparabile e gravissimo danno per il tessuto democratico e per la stessa convivenza civile delle comunita' villese, calabrese e di tutta l' Italia meridionale''. A sostegno del primo cittadino villese e del suo esecutivo, inoltre, le associazioni hanno indetto un' assemblea di tutto il movimento contro il Ponte che si terra' a Villa San Giovanni il 17 di settembre.
la CGIL attende una risposta dallo Stato: ''Ci attendiamo, ancora una volta, delle forti risposte dal Governo centrale in materia di ordine e sicurezza pubblica e non tarderemo a denunciare l' eventuale inoperosita' che, in questo caso, sarebbe devastante rispetto ad un tessuto sociale gia' debole''. Lo affermano Fernando Pignataro e Luigi Veraldi, rispettivamente segretario regionale della Cgil e della Funzione pubblica, in una nota congiunta. ''La nostra convinzione - sostengono Pignataro e Veraldi - e' che gli amministratori devono avere la dovuta serenita' nell' amministrare le collettivita' che li hanno eletti, senza subire pressioni e condizionamenti. Va data una risposta forte attraverso la presenza ed un' azione piu' incisiva da parte delle istituzioni preposte. Chiediamo a tutti gli amministratori che si trovano in queste situazioni di resistere sapendo che, per quanto ci riguarda, nella nostra qualita' di rappresentanti del mondo del lavoro, siamo schierati dalla loro parte e ci mobiliteremo per fare quadrato con chi come il sindaco Cassone sta conducendo una battaglia sulla trasparenza e la legalita' e la difesa della democrazia''. Per i segretari regionali di Cgil e Fp-Cgil, infatti, ''lasciare soli gli amministratori locali avrebbe il significato di abbandonare al loro destino intere collettivita', in preda a lobby affaristiche e malavitose e con la conseguenza logica di un ulteriore arretramento rispetto a possibilita' di sviluppo che per essere realizzate hanno bisogno di un contesto di sicurezza e legalita'. La nostra e' anche una battaglia a difesa dei lavoratori che operano nella pubblica amministrazione locale che, parecchie volte, assieme ai primi cittadini dei loro comuni sono oggetto di intimidazioni ed attentati, che mettono a repentaglio la propria vita e quella dei propri congiunti. La Giunta regionale - concludono Pignataro e Veraldi - invece delle abituali e formali espressioni di solidarieta' avrebbe potuto e dovuto creare le adeguate condizioni per aiutare nel loro gravoso compito gli amministratori locali''.
Per il segretario regionale di Rifondazione. Comunista, Zuccherini, Cassone è stato lasciato solo: ''Esprimiamo tutta la nostra solidarieta' al sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, colpito dall' ennesimo atto intimidatorio, e lo invitiamo a rimanere al suo posto. Il gesto estremo delle dimissioni segnala la solitudine nella quale e' stato lasciato il sindaco Cassone''. ''Questo ennesimo atto intimidatorio - aggiunge Zuccherini - si aggiunge ai tanti altri a cui vengono sottoposti gli amministratori della Calabria, ed in particolare si colloca all'
interno di un attacco della 'ndrangheta nei confronti di un' Amministrazione comunale che si e' contraddistinta per il no alla costruzione del Ponte sullo Stretto. Una condizione generale della Calabria che segnala una realta' nella quale la 'ndrangheta controlla, anche militarmente, interi territori e che di fatto riduce drasticamente la stessa sovranita' popolare e di conseguenza quella delle istituzioni''. ''Nel ribadire il nostro impegno di lotta contro la
'ndrangheta, a difesa della democrazia, delle istituzioni democraticamente elette e del progresso sociale e civile della Calabria - afferma ancora Zuccherini - riteniamo necessario garantire una presenza dello Stato, non solamente in termini di apparato repressivo nei confronti della 'ndrangheta, capace soprattutto di dare delle risposte ai drammatici e storici problemi della Calabria, a partire dalla disoccupazione giovanile, anche per sottrarre terreno fertile alla criminalita' organizzata. Questa capacita' s' inserisce all' interno della costruzione piu' vasta di un' antimafia sociale che ha come obiettivo quello di dare delle risposte sul piano dei diritti e delle garanzie, della legalita' e della trasparenza nell' azione di governo. Questa e' l' unica strada da percorrere per sconfiggere la 'ndrangheta. Una assunzione di responsabilita' collettiva che dimostri a quelli piu' esposti che nei fatti non vengono lasciati soli, per trasformarsi in eroi di uno Stato che spesso e ben volentieri vede i Governi e le istituzioni collusi con il sistema mafioso''.
Per il presidente del coordinamento nazionale antimafia Riferimenti, Adriana Musella, La Calabria è stata abbandonata: ''Esprimere solidarieta' alle persone vittime di atti intimidatori, in Calabria, e' diventato ormai un gesto rituale e quotidiano tanto da apparire scontato e formale. Ci ci appella all' autorevolezza dello Stato, lo si accusa di latitanza; ma di quale Stato si parla? Non crediamo, in realta' che lo Stato in questa regione sia assente ma piuttosto che sia la Calabria ad essere forse una realta' fuori dallo Stato'' ''Lo Stato - aggiunge Musella - e' rappresentato dai suoi amministratori; dalle forze di polizia che, giornalmente in trincea, compiono e, bisogna dirlo, piu' del loro dovere, e da tanta gente che ancora crede che percorrere una strada alternativa sia possibile e lotta in nome di comuni valori. Non e' certo questo che manca, questo c' e'. Diciamo, invece che la Calabria appare un territorio abbandonato a se stesso, dove tutto quello che succede di buono o di cattivo non interessa piu' di tanto. Se si spara a Milano o a Palermo, a Torino come a Napoli, il caso assume rilevanza nazionale. Se, al contrario, si muore a Reggio Calabria o a Crotone, non fa notizia. Con immensa amarezza registriamo le dimissioni del sindaco di Villa San Giovanni, ritenendo la sua come la nostra sconfitta, quella di una societa' civile che testardamente ha continuato a credere nella possibilita' di costruire una storia diversa e che oggi vede venir meno le proprie speranze. Sapere di combattere una battaglia comune da una comune trincea ha dato forza ad un impegno che da soli non e' possibile assolvere. Non sara' mai autorevole uno Stato che si arrende alla sopraffazione e getta la spugna''. ''Pur comprendendo il dramma dell' uomo e di una famiglia - afferma ancora Adriana Musella - invitiamo l' amico Rocco Cassone a non venir meno alle proprie responsabilita' di pubblico amministratore, responsabilita' assunte in nome di un popolo che in lui ha riposto la propria fiducia. Invitiamo altresi' la classe politica calabrese a voler fare fronte comune nella lotta alla criminalita', al di la' di qualsiasi contrapposizione ideologica o di parte, pretendendo l' attenzione dovuta verso questa regione che non puo' essere considerata terra di nessuno''.
Per Italia Nostra, Cassone in prima linea: ''Rocco Cassone, sindaco di Villa San Giovanni, e' da tempo schierato in prima linea contro la costruzione del ponte sullo Stretto e a favore della legalita'. E a Villa San Giovanni lottare per la legalita' significa anche opporsi al progetto del ponte che, a causa dei costi faraonici previsti, attira inevitabilmente gli interessi di mafia e 'ndrangheta''. Lo sostiene, in una nota, Italia Nostra a commento delle dimissioni annunciate dal Sindaco di Villa San Giovanni a causa delle intimidazioni subite. Nella nota Italia Nostra, che esprime ''piena solidarieta''' al sindaco Cassone, afferma di sperare che ''il gesto del primo cittadino di Villa San Giovanni spinga le istituzioni a vigilare con piu' accuratezza nei confronti di chi, giorno per giorno, sfida la criminalita' organizzata per costruire una societa' che rispetti le leggi e il paesaggio. Fatti come quello di Villa San Giovanni devono allertare l'opinione pubblica sugli appetiti mafiosi che un progetto sciagurato come quello del ponte di Messina puo' scatenare''.
Per il presidente della provincia di Reggio, Fuda, serve una reazione forte: “Nessuna ragione al mondo puo' giustificare comportamenti criminali, ne' verso gli uomini, ne' verso le istituzioni: il cammino della ragione fatto dalla nostra civilta' in oltre venti secoli di storia indica ben altri modi di essere e di porsi''. E' quanto afferma il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Pietro Fuda, in relazione alle dimissioni annunciate dal sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone. ''E' noto il rapporto personale - aggiunge Fuda - che mi lega a Rocco Cassone, come e' nota la mia stima nei confronti della persona e dell'amministratore. Nell'immediatezza dell'ultimo episodio intimidatorio, cosi' come era gia' successo in precedenza, gli ho manifestato la mia totale solidarieta', personale ed istituzionale, rendendomi disponibile ad assumere qualsiasi iniziativa utile per costruire quel fronte comune a salvaguardia delle istituzioni contro il deprecabile incalzare della criminalita'. Per quanto riguarda le dimissioni, dobbiamo attendere che venga superata la reazione a caldo, comprensibilissima: e' piu' che chiaro che in queste circostanze si pensi alla famiglia ed agli affetti piu' cari, che si trovano involontariamente coinvolti in una vicenda certamente non piacevole. L' augurio e' che si torni indietro, tutti insieme, a partire dal Consiglio comunale di Villa S. Giovanni fino a tutto l'apparato statale, che e' obbligato a dare risposte concrete. Oggi non si puo' piu' parlare di maggioranza e minoranza, di sinistra e di destra, ma si deve parlare di istituzioni che, compatte e determinate, reagiscano in modo forte contro la criminalita'. L' eventuale ratifica delle sue dimissioni renderebbe l' intero sistema democratico molto vulnerabile: non so quale partito, di destra o di sinistra, si sentirebbe, in questo contesto, di proporre uomini e immagine per occupare un posto di sindaco lasciato libero da una serie di circostanze inaudite. Un vuoto che la politica avrebbe difficolta' e non puo' riempire e che sarebbe lasciato in balia di iniziative che nulla avrebbero a che fare con la politica''.

I presidenti dei gruppi dell'opposizione della camera l'8 settembre a Villa San Giovanni

I presidenti dei gruppi dell' opposizione della Camera si recheranno a Villa San Giovanni l'8 settembre per un confronto con il sindaco della citta' calabrese Rocco Cassone e con la sua giunta, dimessisi dopo aver ricevuto intimidazioni mafiose. La delegazione, composta da Luciano Violante (Ds), Pierluigi Castagnetti Margherita), Luana Zanella(Verdi, Ugo Intini(Sdi), Nichi Vendola(Prc), Stefano Cusumano(Ap-Udeur) e Pino Sgobio(Pdci) ''invitera' il sindaco - fa sapere una nota congiunta dei gruppi - a restare al suo posto''. Cassone si e' dimesso dopo ripetute intimidazioni mafiose e dopo aver chiesto un forte impegno dello Stato per garantire la legalita' nell'area dello Stretto di Messina, interessata di enormi appalti legati alla costruzione del ponte, alla variante ferroviaria, ai nuovi approdi e al nuovo porto turistico. I rappresentanti dell'opposizione, durante la visita a Villa San Giovanni, ''continueranno - conclude la nota - a sollecitare una decisa azione del governo contro la mafia e chiederanno
trasparenza e lagalita' per i lavori che interessano l'area''.

Rapina alla Carime di via degli Stadi

03/09 Ennesima rapina all’agenzia Carime di via degli stadio oggi dopo le 12.30. Un rapinatore solitario con un berretto calato sulla fronte e armato di taglierino, fa irruzione nella banca. All’interno ci sono soltanto pochi clienti e tre impiegati. L’uomo con balzo felino salta il bancone ed intima al cassiere, taglierino all amano, di consegnargli il contenuto della cassa, in quel momento circa ottomila euro. In un attimo, poi, il rapinatore salta di nuovo il bancone e fugge per strada facendo predere le proprie tracce. Sul posto è intervenuta una volante, ma dell’uomo nessuna notizia. Sull’episodio indaga la Polizia.

Grandine e freddo in Sila

03/09 Violentissimo temporale oggi pomeriggio sulla Sila cosentina con una inusuale grandinata ed un calo vorticoso della temperatura. A Camigliatello Silano le temperature sono arrivate a 12 gradi rispetto ai 32 della mattina. Problemi anche per la circolazione stradale, in particolare sulla strada di grande comunicazione Paola-Crotone, che attraversa l' Altopiano silano, proprio a causa della grandinata che ha rallentato il transito

Fuggono in 50 dal centro di S.Anna, ma vengono ripresi dai CC

03/09 Una cinquantina di immigrati palestinesi, fuggiti stamattina dal centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto, sono stati ripresi dai carabinieri mentre camminavano lungo la statale 106 ionica, tra i comuni di Sellia Marina e Botricello. I palestinesi, dopo essere stati bloccati dai militari della Compagnia di Sellia Marina, sono stati riportati nel centro di Isola Capo Rizzuto. Altri sei palestinesi, fuggiti anche loro dal centro di prima
accoglienza di Isola, sono stati sorpresi dalla polizia nella stazione ferroviaria di Catanzaro Lido, dove erano giunti con un treno proveniente da Crotone. Gli agenti della Squadra volante della Questura di Catanzaro, in collaborazione con la polizia ferroviaria, hanno ricondotto gli immigrati nel centro di Isola Capo Rizzuto.

Arrestato uomo che aveva tentato di uccidere una donna extracomunitaria

03/09 Un uomo, Gaetano Battipede, di 54 anni, di Castrovillari, e' stato arrestato dai carabinieri, con l' accusa di tentato omicidio, in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Castrovillari.
Battipede e' accusato di aver tentato di uccidere, lo scorso 14 agosto scorso, una cittadina lettone, Ingrida Jarmolovica, di 39 ani. L' uomo e' stato portato nel carcere di Castrovillari.

Insediate le commissioni provinciali

03/09 Si sono insediate oggi, venerdì 3 settembre 2004, sotto la Presidenza dell’On. Francesco Principe, le Commissioni Consiliari Permanenti dell’Ente. Le stesse si sono, quindi, singolarmente riunite per procedere all’elezione, al proprio interno, del Presidente e del Vice Presidente.
Sull’elezione degli Organi di Presidenza, maggioranza ed opposizione hanno raggiunto un accordo politico unitario, che ha consentito di esprimere all’interno delle sei commissioni l’unanimità dei consensi sui nominativi prescelti.
L’On.le Francesco Principe ha quindi formulato i suoi più sentiti auguri di buon lavoro, dichiarandosi certo che le Commissioni opereranno proficuamente nell’interesse dell’Ente, continuando a svolgere l’importante ruolo cui sono chiamate.
Sono, quindi, risultati eletti Presidenti e Vice Presidenti delle sei Commissioni Consiliari Permanenti, con l’unanimità dei consensi di maggioranza ed opposizione, i seguenti Consiglieri Provinciali:

PRIMA COMMISSIONECONSILIARE
Presidente: Giuseppe Aieta (SDI)
Vice Presidente: Gianfranco Ponzio ( FI )

SECONDA COMMISSIONE CONSILIARE
Presidente: Pietro Lecce ( DS)
Vice Presidente: Mario Russo ( FI )

TERZA COMMISSIONE CONSILIARE
Presidente: Antonio Praticò (Margherita)
Vice Presidente: Michele Ambroggio (DS)

QUARTA COMMISSIONE
Presidente: Vincenzo Adamo (PSE)
Vice Presidente: Piercarlo Chiappetta (UDC)

QUINTA COMMISSIONE
Presidente: Angelo Forte (Italia dei Valori)
Vice Presidente: Elio Filice ( FI )

SESTA COMMISSIONE
Presidente: Marino Reda ( Rif. Com.)
Vice Presidente: Filippo Fiorillo ( UDC )

Referendum, cellule staminali e persone con disabilita’

03/09 Dichiarazione dell’Assessore Vincenzo Gallo: “La campagna di raccolta di firme per abolire o modificare la legge sulla procreazione assistita, che prevede anche il totale divieto della ricerca con le cellule staminali embrionali, sta raggiungendo anche l’importante obiettivo di richiamare l’attenzione sulle grandi opportunità offerte dalla medicina rigenerativa per persone con varie disabilità.
Oggi la medicina può essere sostitutiva, demolitiva, ma non riparativa; la riparazione del tessuto è qualcosa che comincia ora con le cellule staminali. L'uso di queste cellule nella terapia è infatti ancora molto limitato. Allo stato attuale si curano con successo molti tumori del sangue, le ustioni gravi e le patologie della cornea, ma non passa giorno in cui non vi sia un annuncio di qualche tentativo di terapia rigenerativa, per esempio per i traumi del midollo spinale, per il diabete, l'Alzheimer o la distrofia muscolare.
Gli investimenti in ricerca sulle cellule staminali, non solo embrionali,ma anche fetali, cordonali o adulte, sono pertanto in forte crescita in tutto il mondo.
In Gran Bretagna è stata aperta la prima banca di cellule staminali, mentre negli Stati Uniti, ad Harvard, sono state aperte sette scuole di specializzazione, con quasi 100 ricercatori.
In Italia sono presenti centri di eccellenza sulle staminali a Venezia, Milano, Roma e Genova, ai quali si aggiungeranno nel 2005 quelli di Bologna e Terni.
Al riguardo c’è da augurarsi che una quota significativa dei fondi per la ricerca nella nostra regione sia destinata a questo settore o sia comunque finalizzata a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.
In questo contesto, al fine di favorire l’accesso ad informazioni che possono permettere ai cittadini di farsi un’ opinione autonoma su un tema così delicato, ma anche per acquisire informazioni sullo stato della ricerca sulle cellule staminali in Italia e nel mondo, si segnala il sito www.staminali.aduc.it, contenente vari documenti e link sull’argomento”.

Comitato referendario provinciale contro la procreazione assistita l’8 settembre

03/09 Serve un grande sforzo di mobilitazione generale, non circoscritto solo alle forze costitutive del comitato referendario per l’abrogazione della legge sulla Fecondazione medicalmente assistita, ma allargato alle componenti medico, scientifiche, delle arti e della cultura, dell’associazionismo e del volontariato. In discussione non c’è solo una legge sbagliata e ingiusta che tradisce la libertà di procreazione e la dignità della donna trincerandosi dietro un malinteso senso dell’etica e della politica, del peccato e del reato (confondendo o meglio fondendo spesso i due termini in un unico significato), ma c’è anche, ancora una volta purtroppo, il tentativo di vanificare e mortificare la volontà dei padri costituenti che hanno voluto pervadere di laicità la costituzione e le istituzioni dello Stato, oltre naturalmente allo Stato stesso. Per questi motivi il prossimo mercoledì 8 settembre, nel corso di una riunione allargata a tutte le componenti politiche, sociali e associative presenti sul territorio, che si svolgerà presso la sede di Emily sita in piazza Spirito Spirito Santo n. 58 sarà costituito il Comitato referendario provinciale. L’obiettivo è quello di attivare una mobilitazione capillare in provincia di Cosenza e contribuire a raggiungere entro il 20 settembre l’obiettivo di 700 mila firme per ciascuno dei cinque quesiti referendari. Resta attiva ed operante la mobilitazione che le forze politiche stanno attuando singolarmente. I VERDI terranno banchetti di raccolta firme sabato e domenica (4 e 5 settembre) a San Giovanni in Fiore nell’ambito della festa dell’Ambiente, martedì e venerdi (7 e 10 settembre) a piazza 11 settembre a Cosenza, mentre altri banchetti di raccolta firme saranno organizzati sul tirreno e sullo jonio cosentino. Come si ricorderà i quesiti referendari attengono il primo alla richiesta di abrogazione totale della legge n.40 sulla fecondazione medicalmente assistita; il secondo alla richiesta di abrogazione di alcuni articoli della legge medesima che non consentono alla ricerca scientifica di individuare nuove cure per malattie come l’Alzheimer, i tumori o le sclerosi; il terzo attiene all’abrogazione di quegli articoli che ineriscono la salute della donna e del futuro nascituro e prevedono ad esempio che debbano essere impiantati nell’utero della donna anche gli embrioni malati; il quarto quesito, aggiunge a quello precedente la richiesta di abrogazione dell’articolo che pone sullo stesso piano i diritti delle persone e quelli dell’embrione; il quinto chiede l’abrogazione dell’articolo che impedisce la fecondazione eterologa, la donazione cioè di gameti (ovocita o spermatozoi) da soggetti esterni alla coppia nei casi di grave sterilità. E’ una battaglia referendaria che vale la pena combattere e che dobbiamo vincere contro una legge che vanifica la libertà e l’autodeterminazione delle coppie, di tanti uomini e donne ai quali una normativa oscurantista e medievale, vieta o pretende di “regolare” ovvero controllare, il diritto di procreare.
Intanto il Sindaco di Cosenza Eva Catizone ha apposto la propria firma alla richiesta di referendum contro la legge sulla procreazione assistita.Il Comune di Cosenza, attraverso l’Assessorato alle politiche femminili, si è fatto promotore di un ruolo attivo per la raccolta delle firme a sostegno del referendum, attiverà nei prossimi giorni il tavolo per la raccolta delle firme nei pressi del Gazebo di Piazza 11 Settembre. I quesiti referendari sono cinque: sulla fecondazione assistita e la libertà di ricerca scientifica; per consentire nuove cure per malattie come l’Alzheimer, il Parkinson, le sclerosi, il diabete, le cardiopatie, i tumori; per la tutela della salute della donna; per l’autodeterminazione e la tutela della salute della donna; per la fecondazione eterologa.

Il Presidente di Assindustria Calabria, Callipo, denuncia: “La regione è una polveriera che rischia di esplodere”

02/09 ''In Calabria non c' e' movimento economico, e' una terra statica''. E' quanto sostiene il presidente regionale degli industriali Filippo Callipo secondo il quale esiste ''disinteresse o impossibilita' da parte di chi ci governa a scuotere il torpore''. ''Non vorrei - ha aggiunto - che ci sia una volonta' politica a mantenere lo status quo. La nostra regione e' una polveriera che rischia di esplodere, troppe le tensioni sociali, la disoccupazione fa registrare livelli pari al 28% e la criminalita' resta l' emergenza di sempre che non si puo' risolvere con un protocollo d' intesa, come quello sottoscritto dalla regione con il ministero degli interni. Ci vuole altro, mi viene quasi da dire che c'e' bisogno di una rivoluzione culturale per spingere la Calabria ad uscire fuori dal tunnel della precarieta'. Se questa terra fosse piu' tranquilla molti imprenditori calabresi non andrebbero ad investire all' estero''. ''C'e' in tutto questo - ha proseguito Callipo - una responsabilita' politica. Noi come imprenditori non abbiamo interlocutori e la burocrazia ostacola i nostri progetti. Io ho in programma degli investimenti a Maierato e Pizzo in tanti mi dicono che sono pazzo. Penso pero' che noi calabresi dobbiamo restare in Calabria o sara' una disfatta totale. La mia azienda si confronta con il pubblico che sceglie il prodotto, dunque non c' e' un rapporto diretto per quanto riguarda ad esempio la partecipazione a degli appalti, ma e' difficile comunque il dialogo con la regione. Una persona che viene eletta diventa un monarca irraggiungibile, si perde l' idea che la politica e' servizio. Infatti non c' e' un piano di sviluppo per la nostra regione. La nostra classe dirigente e' tutta ancorata al passato, sono i segretari regionali, solo tre persone da una parte e quattro dall' altra, a decidono i candidati. E come cittadino mi chiedo: Ma chi ha dato loro il mandato?. Una volta c' erano le sezioni ci si riuniva, c' era una legittimazione. Ma oggi? E' il criterio che e' sbagliato. Possibile mai che un pacchetto di tessere puo' autorizzare qualcuno a decidere i destini di oltre due milioni di persone? Questa classe politica non si confronta con nessuno: sindacati, associazioni di categorie, ordini professionali, sembra appartenere ad un' altra dimensione, un' altra realta'''. Il presidente degli industriali della Calabria aggiunge inoltre che ''in Calabria non si trovano i soldi per pagare gli lsu-lpu mentre si sprecano le consulenze. Io ho lanciato una proposta - provocazione, quella cioe' di costituirci come calabresi parte civile e chiedere i danni alla regione, in cinque anni troppe le risorse vanificate. Bisogna individuare dunque le persone giuste e capaci di governare, le candidature non s possono fare sulla base di rapporti personali, amici, amanti e parenti''. ''C' e' necessita' - ha concluso Callipo - di respirare aria pulita nella politica che finalmente sia competente e rivitalizzi tutto l' apparato regionale. E' necessario dunque cambiare la logica clientelare, farsi valere, alzare la voce. Siamo noi l' ossatura della Calabria. Abbiamo purtroppo ancora una mentalita' da sudditi bisogna cambiare tendenza''.

Dimissioni di Cassone a Villa: “Lo stato faccia sentire la sua autorevole presenza”.

02/09 ''A Villa San Giovanni accanto al libero confronto si sta appalesando un disegno perverso fatto di azioni criminose sempre piu' incipienti che ha come chiaro obiettivo quello di abbattere un consesso eletto secondo metodi democratici''. E' quanto sostiene il sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, che ieri sera, nel corso della riunione del consiglio comunale, si e' dimesso. Il sindaco ha deciso di lasciare l'incarico dopo aver subito l'ennesimo atto intimidatorio, il terzo nell'ultimo anno. ''Oggi nella nostra citta' - ha aggiunto - non esistono piu' le condizioni di agibilita' democratica e la serenita' necessaria per affrontare compiutamente le questioni strutturali che interessano la nostra comunita'. a me sembra infatti incredibile che una busta con cinque proiettili possa raggiungere tramite percorsi naturali, sanciti da timbri postali, il domicilio di un cittadino comune o sindaco che sia. Soprattutto in un periodo di notevoli controlli, visto anche il clima di grande inquietudine internazionale''. Il 25 agosto scorso il sindaco di Villa San Giovanni ha ricevuto una busta contenente cinque proiettili. Precedentemente sconosciuti avevano incendiato sua automobile e quella della moglie. ''Altrettanto incredibile - ha proseguito Cassone - appare la vicenda di continui attentati incendiari perpetrati con cadenza quasi quotidiana ai danni di liberi cittadini o anche amministratori della nostra citta'. Noi tutti, in quanto amministratori, siamo e rappresentiamo lo Stato, la Nazione italiana. E' quindi necessario che lo Stato faccia sentire la sua autorevole presenza a difesa dei nostri luoghi e delle nostre genti''. Il sindaco di Villa San Giovanni ha comunque espresso gratitudine e riconoscenza nei confronti delle forze dell'ordine e del Prefetto i quali ''con tutte le loro risorse umane - ha concluso - svolgono una intesa attivita' di controllo e prevenzione. Pero' e' evidente che tutto cio' non e' piu' sufficiente. Bisogna elevare notevolmente il livello di intelligence preventiva. Ritengo che lo Stato abbia gli strumenti per fare tutto questo: basta volerlo e programmarlo''.
Lunga intanto la lista delle solidarietà al Sindaco Cassone:
- Il Presidente Chiaravalloti chiede a Cassone di rimanere al suo posto: ''Sul piano umano e' da comprendere lo sconforto che ha avuto il sopravvento nella decisione delle dimissioni annunciate dal sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, peraltro persona stimabile. Sul piano istituzionale mi auguro che il sindaco possa e voglia riconsiderare il suo intendimento e rimanga cosi' al suo posto''. ''In questo caso - fa sapere Chiaravalloti in una nota diffusa dall' ufficio del portavoce - voglio assicurare che per quanto di mia competenza, trovera' la Regione Calabria ancora al fianco, a difesa delle liberta' personali e dell' azione di governo locale''.
- Per l’ass. regionale alla cultura, Zavettieri, è una grave sconfitta. ''Le dimissioni del sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, se confermate, rappresentano una sconfitta grave per le istituzioni'' Zavettieri, del Nuovo Psi, e' anch' egli da tempo oggetto di minacce ed intimidazioni ed e' scortato dalle forze dell' ordine. Nello scorso febbraio persone non identificate hanno sparato un colpo di fucile contro la sua abitazione, a Bova Marina. Il 16 agosto scorso, inoltre, a Bianco, e' stata fatta esplodere una bomba rudimentale sul davanzale di una delle finestre dell' abitazione del capo della sua segreteria, Giuseppe Crino', fratello del senatore Franco, anch' egli del Nuovo Psi, componente della Commissione parlamentare antimafia. ''Il mio augurio - ha aggiunto Zavettieri - e' che l' azione di dissuasione svolta sinergicamente dagli organi dello Stato e dalle istituzioni locali inducano Cassone a recedere dal suo proposito. In caso contrario ci troveremmo di fronte ad un grave arretramento delle condizioni democratiche in una regione come la Calabria che ha bisogno, invece, di istituzioni forti. Quella determinata dalla criminalita' e quella della mancanza di lavoro sono le emergenze piu' importanti cui dobbiamo fare fronte in Calabria''.
- Gli industriali di Reggio Calabria ''L' Assindustria reggina e' vicina al sindaco Cassone - e' scritto nella nota del Presidente Mauro - e agli altri amministratori che con lui condividono una difficile e purtroppo rischiosa esperienza''. ''Gli industriali reggini - conclude la nota - auspicano un' azione decisa dello Stato, nelle varie articolazioni, perche' a Villa San Giovanni venga ripristinata la legalita' e sia ridata tranquillita' a chi e' chiamato a governarla''.
- Il Presidente dei deputati della Margherita Pierluigi Castagnetti esprime a nome del gruppo ''la solidarieta''' a Cassone, e lo invitanda - afferma una nota - a rivedere la sua decisione''. Castagnetti assicura al primo cittadino ''il sostegno di tutte le forze democratiche nella battaglia per la legalita'''.
- Il Presdinte dei DS Violante chiede a Cassone di rimanere al suo posto: ''L'invito a rimanere al suo posto, insieme alla Giunta, per proseguire un'attivita' amministrativa basata sulla trasparenza e sulla legalita'”. Oltre a esprimere la ''piena solidarieta''' della Quercia al sindaco Cassone, Violante lo informa di aver scritto al ministro dell'Interno Pisanu ''per sollecitare'' l'attenzione del governo sui problemi da lui sollevati ''fino all'atto estremo delle dimissioni''.
- Il parlamentare Realacci (Margherita) fa un interrogazione a Pisanu: ''Le ripetute azioni criminose denunciate da Rocco Cassone, che ieri sera lo hanno portato a consegnare le sue dimissioni, sono fatti gravissimi che non dovrebbero trovare posto in uno stato di diritto''. ''Cos' e' stato fatto - chiede Realacci - fino a ieri contro le inaccettabili intimidazioni subite dal sindaco di Villa San Giovanni? Quali contromisure sono state attivate per garantire le istituzioni democratiche? Le dimissioni del sindaco di Villa San Giovanni denunciano che la situazione ha raggiunto livelli tali da non consentire piu' la gestione democratica delle istituzioni. Come si e' arrivati a tanto? Quali sono state, se vi sono state, le contromisure adottate per contrastare le interferenze della criminalita' nell' amministrazione del comune calabrese? Perche' non hanno sortito effetti?''. ''Quando in discussione - ha concluso Realacci - sono le radici stesse del sistema rappresentativo e della gestione democratica della cosa pubblica e' richiesta fermezza e chiarezza. Questo chiediamo al ministro Pisanu''.
- Paolo Cento dei Verdi chiede la mobilitazione per combattere la mafia degli appalti: ''Le dimissioni del sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, dopo le ripetute e gravi minacce subite, sono un pessimo segnale, che non puo' passare sotto silenzio''. Cento chiede l'intervento del ministro dell'Interno Pisanu ''per convincerlo a revocare le dimissioni e per garantire l'incolumita' sua e degli altri amministratori''. ''E' stato in prima fila - afferma Cento - contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto e non puo' essere lasciato solo'', appellandosi anche alle forze politiche perche' si ''mobilitino per combattere le infiltrazioni mafiose negli appalti per le grandi opere pubbliche''. ''D'altra parte, come noi Verdi abbiamo sempre sostenuto, la contrarieta' al Ponte non e' solo una grande battaglia ambientale, ma anche per la legalita'. E' infatti, molto forte il rischio che vi siano interessi della criminalita' organizzata legati al Ponte. Si faccia chiarezza'', conclude l'esponente del Sole che ride.
- Per Tripodi segretario regionale PDCI 'è la sconfitta dello Stato: 'Le dimissioni del Sindaco di Villa San Giovanni rappresentano un atto di forte e drammatica denuncia per una situazione che da troppo tempo si sta trascinando senza che vi sia stato finora un efficace intervento dello Stato e delle istituzioni preposte a garantire serenita', sicurezza ed incolumita' agli amministratori e ai cittadini villesi'' ''Le dimissioni di Cassone - ha aggiunto - rappresentano, quindi, una grave sconfitta delle Stato nella lotta alla 'ndrangheta ed alle lobby affaristico - mafiose. I cinque proiettili recapitati per posta al Sindaco dimostrano che la misura e' ormai colma, che ogni livello di sopportazione e' stato ampiamente superato e che non si puo' ulteriormente aspettare in attesa di subire un nuovo attentato o una nuova iniziativa delittuosa. E' evidente che la situazione di Villa San Giovanni, con l'inquietante scenario criminale che li' si e' manifestato, e' stata chiaramente sottovalutata e minimizzata da chi ha il compito di garantire la sicurezza e la tutela delle persone e pone in maniera forte e drammatica seri rischi per la stessa incolumita' fisica di Rocco Cassone''. ''Tuttavia - ha proseguito Tripodi - consideriamo la sofferta scelta del Sindaco Rocco Cassone come un accorato appello a chi, in questi mesi, ha trascurato questa situazione, e come il gesto estremo di un amministratore che non si sente garantito e sicuro di poter svolgere, come ha fatto sempre, in maniera serena il proprio mandato di amministratore nell'interesse della comunita' villese''. ''Al sindaco - ha concluso - chiediamo di proseguire nel loro impegno di servizio per continuare ad essere insostituibile baluardo democratico a difesa degli interessi puliti della citta' di Villa San Giovanni''
- Per Donnici, coordinatore regionale Italia dei Valori, la situazione è drammatica: ''La situazione calabrese e' drammatica e si configura come una vera e propria emergenza nazionale, che dovra' essere responsabilmente assunta come tale da tutte le istituzioni nazionali e regionali, nonche' dalle forze politiche e sociali''. ''Stanno venendo meno - ha aggiunto - le condizioni di agibilita' democratica: non si contano piu' i comuni commissariati per mafia, quelli sottoposti a commissione d'accesso e quelli dove ogni giorno attentati ed intimidazioni colpiscono indistintamente dall'appartenenza politica i rappresentanti dello stato e dei cittadini''. ''E' necessario - ha proseguito Donnici - bonificare le troppe zone d'ombra in cui mondo della politica e degli affari colludono con la criminalita', parallelamente all'azione di contrasto contro le organizzazioni criminali, divenuta probabilmente meno incisiva negli ultimi anni, facendo crescere un forte sentimento di reazione civile e democratica nell'opinione pubblica''. ''Il 26 settembre - ha concluso - in occasione della visita in Calabria del presidente nazionale di Italia dei valori, Antonio Di Pietro, organizzeremo una forte iniziativa antimafia coinvolgendo istituzioni, forze politiche e sociali''.
- Secondo Fava (Udeur), Cassone non deve dimetersi: ''Il sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, non deve dimettersi. Sarebbe una sconfitta terribile per tutta la Calabria e per tutte le istituzioni. Non servono eroismi, ma la risposta dello Stato in ogni sua articolazione e di tutta la societa' civile e religiosa''. ''La minaccia, l' intimidazione e il ricatto criminali - ha aggiunto Fava - sono la cappa peggiore che blocca sul nascere ogni possibilita' di vero sviluppo. La politica non puo' disertare e arrendersi. Deve sapere esprimere un forte impegno unitario e corale intorno al sindaco Cassone, che rappresenta simbolicamente il valore democratico di tutte le istituzioni calabresi e del loro servizio verso la comunita'''.
- Per il presidente nazionale di Legambiente, Della Seta, c’è il collegamento con il Ponte sullo stretto. ''Viene subito da pensare a uno stretto legame tra questi episodi criminali e la netta posizione dell' amministrazione di Villa San Giovanni sulla vicenda Ponte sullo Stretto: il comune ha infatti espresso la sua contrarieta' alla realizzazione della grande opera''. Il presidente di Legambiente ha anche ha espresso solidarieta' al sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, per le numerose intimidazioni subite. ''Ora speriamo che Cassone - ha concluso - torni sulla sua decisione, ma in ogni caso chiediamo al Governo un intervento urgente per la tutela della legalita' in quell' area''
- Il Wwf chiede l’intervento del Ministro Pisanu: ''E' necessario e urgente che il ministro degli Interni Pisanu intervenga per fare ritornare Cassone sulle sue decisioni, creando le condizioni per ripristinare la convivenza civile e democratica.''. ''Ci auguriamo che il Sindaco Cassone e la sua Giunta, cui vanno il nostro apprezzamento e la nostra solidarieta', non formalizzi le sue dimissioni al Prefetto. Villa San Giovanni deve avere in questa situazione un governo eletto dai cittadini e non certo un Commissario governativo straordinario. Tutto questo avviene proprio quando il Governo nel Dpef 2005-2008 ha annunciato di voler inserire nella prossima Legge Finanziaria 300 milioni di euro per le aree urbane di Messina e di Villa S. Giovanni, quale risarcimento dell'abbandono in cui e' stata lasciata questa area e compensazione anticipata e furbesca delle servitu' imposte dai futuri cantieri del ponte''.
''Se questa e' la situazione quando il ponte e' ancora un miraggio figuriamoci cosa succedera' quando verranno assegnati i primi incarichi per la progettazione definitiva, esecutiva e per la realizzazione dell'opera''.
- Il presidente nazionale dell’ANCI e sindaco di Firenze, Dominici, denuncia la situazione insostenibile ''In uno Stato democratico non e' ammissibile che un Sindaco eletto direttamente dalla popolazione sia costretto a rassegnare le dimissioni perché non si e stati in grado di assicurare alle istituzioni locali la possibilita di esercitare serenamente il loro mandato. Si tratta quindi di un fatto gravissimo che va valutato con grande attenzione.
Nell’esprimere la solidarietà personale e di tutti gli organi dellAssociazione dei Comuni Italiani a Cassone ed all’intera amministrazione comunale di Villa San Giovanni, Domenici esprime anche ''l’auspicio che, in un mutato quadro complessivo che torni a garantire quella sicurezza necessaria alla vita di una istituzione democratica, il Sindaco Cassone possa tornare sulla sua decisione. Domenici rivolge anche un pressante invito al Ministero dell’Interno ''affinché venga posta in essere ogni iniziativa idonea a ripristinare il clima di rispetto della legalità necessario ad assicurare lo svolgimento delle attività della amministrazione comunale di Villa San Giovanni''.
- Abramo, presidente Anci Calabria e Sindaco di Catanzaro chiede ai Prefetti calabresi di incontrare Pisanu: ''Ho intenzione di chiedere al prefetto di Catanzaro, Di Pace, e ai suoi colleghi delle altre quattro province calabresi, di farsi promotori di un incontro al Viminale con il ministro Pisanu per fare il punto su una situazione non piu' sostenibile''. ''Siamo stanchi - ha aggiunto - del solito rituale delle solidarieta' ai sindaci calabresi colpiti dalla criminalita'. Il caso del sindaco di Villa san Giovanni, Cassone, e' solo l'ultimo anello di una catena interminabile di intimidazioni. E' ovvio che esprima al collega Cassone i sentimenti di stima e di vicinanza a nome della nostra Associazione, ma ritengo che sia giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Siamo in presenza di un attacco senza precedenti alle istituzioni locali che colpisce, senza alcuna distinzione, amministrazioni di tutti i colori politici. E' evidente l''obiettivo della criminalita' di intimidire e condizionare coloro che, in prima persona, reggono il peso del governo locale e si propongono come punto di riferimento democratico per i cittadini''. ''Sono i dati - ha proseguito Abramo - a darci la drammatica rappresentazione della situazione. In soli otto mesi del 2004, il numero degli attentati e degli episodi intimidatori ai danni di sindaci, assessori, consiglieri comunali della Calabria ha gia' superato il numero complessivo del 2003. Se non ci saranno risposte forti dallo Stato, il fenomeno tendera' ad aggravarsi, fino a paralizzare la stessa vita democratica della regione''. ''Sono certo - ha concluso - che il ministro Pisanu, al quale ho gia' personalmente e a nome dell'Anci, espresso tutta la mia preoccupazione alcuni mesi or sono, fara' di tutto per assicurare ai sindaci e alle istituzioni locali le condizioni per svolgere con serenita' il loro compito istituzionale''.

Nuova lieve scossa di terremoto a Cosenza

02/09 Una nuova lieve scossa sismica e' stata avvertita dalla popolazione nella Provincia di Cosenza. L'epicentro e' stato localizzato nei Comuni di Cerisano e Mendicino. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Operativa del Dipartimento della Protezione Civile, spiega una nota, non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa si e' verificata alle ore 14.27 con magnitudo 2.7 della scala Richter , pari al II/III grado della Scala Mercalli.

Giovane a bordo di uno scooter muore in un incidente a Cerchiara

02/09 Un giovane, Mario Pesce, di 29 anni, muratore, e' morto in un incidente stradale accaduto stasera a Cerchiara di Calabria, nell'alto Jonio cosentino. Pesce, al momento dell'incidente, stava percorrendo alla guida di uno scooter una strada comunale, poco fuori dal centro abitato. Il giovane, per cause in corso di accertamento, ha perso ad un certo punto il controllo del mezzo, che e' finito in una scarpata profonda circa 6 metri. La morte del giovane e' stata istantanea. I rilievi sul luogo dell'incidente sono stati fatti dal carabinieri.

Cassano, la Regione finanzia il lavori di palazzo “Pontieri Gallo” nel centro storico

02/09 L' assessorato regionale ai lavori pubblici ha finanziato, per un importo di un milione e trecento mila euro, il recupero strutturale dell' ex palazzo gentilizio ''Pontieri - Gallo'', ubicato nel centro storico di Cassano Ionio e di proprieta' dell' Aterp. Quando i lavori di recupero saranno ultimati la struttura sara' messa a disposizione della collettivita' per fini sociali e culturali. Il finanziamento rientra nell'ambito degli interventi previsti per il risanamento del patrimonio edilizio pubblico. ''Talloneremo - ha detto il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianluca Gallo - i responsabili dell' Aterp affinche' tutti gli adempimenti necessari per appaltare i lavori vengano effettuati nei termini stabiliti dal decreto della Regione Calabria''.

Parte il progetto regionale per i giovani diplomati “Opportunità per il lavoro”

02/09 Fare incontrare domanda ed offerta di lavoro qualificate, facendo acquisire specifiche professionalita' a giovani diplomati attraverso stage in aziende del nord: e' questa la finalita' del progetto ''Opportunita' per il lavoro'' varato dal Ministero dell' Istruzione in accordo con il Ministero del lavoro e d' intesa con la Regione. La Calabria, tra l' altro, e' la prima regione in cui si attua il progetto. L' iniziativa e' stata presentata stamattina a Catanzaro nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti; l' assessore alla Pubblica istruzione, Saverio Zavettieri, ed il direttore dell' Ufficio scolastico regionale, Ugo Panetta. Erano anche presenti il direttore del Dipartimento istruzione della Regione, Gaetano Princi; il responsabile regionale di Italia Lavoro, Mario Alvaro, ed i i presidi delle tre scuole superiori coinvolte nel progetto: Nicola De Nardi, dell' istituto tecnico-industriale di Cosenza; Antonio Sammarco, del liceo artistico Mattia Preti di Reggio Calabria, ed Aldo Romagnino, dell' istituto professionale per l' industria e l' artigianato di Catanzaro. Il presidente Chiaravalloti ha definito ''di grande importanza il progetto 'Opportunita' per il lavoro' anche perche' s' inserisce - ha aggiunto - nell' impegno che la Giunta regionale sta profondendo per fare fronte all' emergenza lavoro. Un impegno che vede la Calabria in primo piano per risolvere importanti problematiche come la stabilizzazione dei lavoratori precari e l' emersione del lavoro nero. Il nostro sforzo mira, soprattutto, a fare incontrare in Calabria la domanda e l' offerta di lavoro. Ed il progetto 'Opportunita' per il lavoro', cui l' assessore Zavettieri si sta dedicando in modo particolare, s' inserisce proprio in questo contesto''. L' assessore Zavettieri, da parte sua, ha sottolineato ''la gravita' del problema della disoccupazione in Calabria, dove sono senza lavoro circa 180 mila giovani. La nostra intenzione e' di utilizzare i tanti disoccupati calabresi come risorsa e leva per lo sviluppo, creando manodopera qualificata e di alto livello professionale. Il progetto che abbiamo avviato d' intesa col Ministro dell' Istruzione va proprio in questa direzione perche' consente ai giovani disoccupati di acquisire professionalita' in settori tecnologici ad alta specializzazione. Certo l' ideale sarebbe che i giovani, una volta slezionati, formati e qualificati, svolgessero la loro attivita' in Calabria dopo avere partecipato agli stage nelle aziende del nord Italia. In ogni caso questi stessi giovani possono rappresentare una riserva importante per la regione una volta che avranno la possibilita' di fare rientro nella regione. L' importante e' che iniziative come questa non restino fini a se stesse e trovino i giusti riferimenti in Calabria''''. Per il direttore Panetta il progetto Opportunita' per il lavoro ''s' inserisce a pieno titolo nella riforma dell' istruzione introdotta dal ministro Moratti, che si basa anche sulla valenza formativa e nell' ambito della quale il lavoro viene concepito come valore di formazione. Nelle scuole di Cosenza e Reggio Calabria per le quali sono gia' partiti i relativi bandi sono gia' state presentate, rispettivamente, 20 e 18 domande di partecipazione agli stage, mentre per Catanzaro il bando sara' approvato nei prossimi giorni''. Gaetano Princi ha sostenuto che ''nell' ambito del progetto assume particolare significato l' assisteza che sara' garantita ai giovani formati da Italia lavoro per l' inserimento fattuale nel mondo del lavoro o come imprenditori, se avranno la capacita' di farlo, o nelle imprese per le quali svolgeranno le loro attivita'. La Regione Calabria, in questo senso, svolge un ruolo pilota perche' e' la prima coinvolta nel progetto ed ha gia' individuato i profili professionali. La partecipazione agli stage e' gratuita per gli studenti, che non dovranno neppure affrontare le spese di viaggio e di soggiorno per svolgere l' attivita' formativa nelle aziende del nord. Aziende per le quali questa iniziativa puo' rappresentare un' opportunita' anche per la ricerca di manodopera qualificata''. Per Mario Alvaro ''la partecipazione al progetto 'Opportunita' per il lavoro', per la fornitura di assistenza tecnica, conferma il ruolo di Italia lavoro per la promozione di occupazione. Un ruolo svolto in stretta sintonia con gli enti locali. Il nostro augurio - ha aggiunto Alvaro - e' che questa forma di collaborazione si concretizzi sempre piu'. Anche perche' Italia lavoro e' stata riconosciuta dal Governo come unica struttura nazionale tecnica per l' attivazione di politiche attive per il lavoro''.

In Calabria gli ultrasettantenni viaggeranno gratis

02/09 I cittadini calabresi ultrasettantenni potranno viaggiare gratis sugli autobus dei servizi urbani e sulle linee extraurbane che ricevono contributi regionali. A darne notizia e' l'assessore regionale ai trasporti della regione Calabria, Francescantonio Stillitani che si appresta ad inviare una lettera a tutti i calabresi con oltre settanta anni. ''La nuova normativa - ha detto Stillitani - rappresenta un traguardo di civilta' e di maggiore rispetto nei confronti di chi, solo per ragioni d'eta', rappresenta nella societa' calabrese una categoria economicamente ancora piu' debole. Gli anziani calabresi con oltre settanta anni potranno liberamente circolare sugli autobus urbani ed extraurbani senza biglietto di viaggio. Per esercitare questo diritto non e' richiesta alcuna domanda o formalita', ma e' sufficiente dimostrare al personale addetto ai servizi di controllo di risiedere in Calabria e di aver compiuto il settantesimo anno di eta', esibendo un valido documento di riconoscimento''. Nel caso in cui, sostiene l'assessore regionale ai trasporti, gli anziani aventi diritto ''dovessero incontrare delle difficolta' nell'esercizio del diritto di libera circolazione sulle autolinee regionali, potranno rivolgersi al dipartimento trasporti della Regione'' L'assessore regionale ai trasporti della regione Calabria, inoltre, si propone di raggiungere un altro obiettivo quello di modificare la legge 23 del '99 in materia di agevolazioni tariffarie a favore dei non udenti. Infatti e' all'esame del consiglio un disegno di legge approvato dalla giunta regionale su proposta dell'assessore Stillitani finalizzato a modificare la legge 23 che prevede attualmente per i non udenti la gratuita' del trasporto sulle linee di concessione regionale limitatamente ad una sola tratta o per l'area urbana. Il disegno di legge dell'assessore Stillitani amplia la possibilita' del trasporto gratuito estendendolo a tutto il territorio regionale purche' il beneficiario non udente abbia totale e permanete inabilita' lavorativa al 100% e diritto all'accompagnamento. ''L' esigenza di tale modifica - ha concluso Stillitani - e' stata prospetta dall'associazione di categoria dei non udenti, al dipartimento ai trasporti nel corso delle continue occasioni d'incontro necessari per un proficuo lavoro finalizzato all'ottimizzazione delle procedure relative alla concessione dei benefici attutente in essere'' ''L' iniziativa di far viaggiare gratis gli ultrasettantenni gratis sugli autobus dei servizi urbani e sulle linee extraurbane che ricevono contributi regionali, consente alla nostra regione di dimostrare, con un piccolo gesto, la nostra attenzione e la riconoscenza a chi in Calabria ha contribuito a creare condizioni piu' favorevoli di vita''. A sostenerlo e' il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti, che - ricorda una nota del portavoce - ha personalmente ispirato e poi seguito l' iter del provvedimento a favore degli anziani''. ''Ringrazio l' assessore regionale al ramo - conclude Chiaravalloti - per il sostegno garantito al provvedimento nelle diverse sedi''

Il sindaco di Castrovillari, Blaiotta, incontra i lavoratori tessili della Manifattura del Crati

02/09 ''La questione tessile del Pollino e' al centro delle attenzioni della politica del Comune di Castrovillari''. E' quanto si afferma in una nota dell' ufficio stampa del Comune di Castrovillari facendo riferimento all' incontro che il sindaco, Franco Blaiotta, ha avuto stamattina con una delegazione di lavoratori della Manifattura del Crati di Cammarata. ''Blaiotta - si aggiunge nella nota - ha assicurato, come sempre, il suo impegno e quello dell' Amministrazione ad essere a fianco per cercare di dare alla complessa vicenda dell' opificio il contributo necessario alla soluzione migliore. Secondo Blaiotta, ''e' indispensabile che tale problematica sia una costante dell' impegno politico di tutti i soggetti coinvolti per evitare che la vertenza alla fine cada nell' oblio, come e' avvenuto nel passato per tutto cio' che concerne il polo tessile di Cammarata''. A tale proposito il Sindaco ha chiesto che ''al piu' presto il tavolo di concertazione, a suo tempo attivato al Ministero alle Attivita' produttive, venga ripreso con la massima sollecitudine in modo da fare il punto della situazione, individuando tutti i percorsi possibili''. ''I tavoli di concertazione tra Regione, Ministero alle Attivita' produttive ed organizzazioni sociali - ha detto ancora il Sindaco di Castrovillari - avevano dato alcuni segnali incoraggianti rispetto alle disponibilita' dell' imprenditore di rilevare la struttura per rimodulare la produzione rispetto alle esigenze del mercato, che e' in continua e rapida evoluzione e che non ammette errori. Un dato che nella contrattazione non puo' essere assolutamente sottovalutato e che richiede vigilanza da parte di tutti''.

Arrestati tre piromani a Mendicino

02/09 Un operaio, F.P., di 38 anni, e due rumeni, J.S., 52 anni, e P.C., di 26, sono stati arrestati dal personale del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale (Nipaf) di Cosenza che li ha sorpresi mentre stavano dando fuoco ad un querceto in localita' Terredomiche, nelle campagne del comune di Mendicino. L' incendio, che ha interessato circa quattro ettari di bosco si e' propagato in una vasta zona e' stato domato in tarda serata con difficoltà. Con quest'ultima operazione sono 10 le persone arrestate dal Corpo Forestale dello Stato, in provincia di Cosenza, sorprese ad appiccare fuoco nei boschi. Ma il grave viene dalle dichiarazioni del Corpo Forestale che asseriscono che l’incendio è stato una reazione per la mancata assegnazione di lavori di manutenzione. Questo secondo la CFS il movente che ha indotto le tre persone arrestate a Mendicino ad appiccare l'incendio al querceto in localita' Terredomiche. I due immigrati rumeni arrestati, sorpresi mentre appiccavano l'incendio insieme ad un operaio residente a Malvito (Cosenza), erano senza permesso di soggiorno e lavoravano ''in nero'' per un'azienda di manutenzione di giardini.

Visita istituzionale del nuovo Comandante della GdF, Gen. Piccinni, al Presidente della Provincia

02/09 Nuovo ed importante incontro istituzionale, oggi, del Presidente della Provincia Mario Oliverio con il nuovo Comandante regionale della Guardia di Finanza, Generale Riccardo Piccinni, che è stato accompagnato dal Comandante Provinciale della G.d.F Colonnello Maurizio Massarini. Il Generale Piccinni, Foggiano originario di S. Ferdinando di Puglia, ha assunto il nuovo comando della Regione Calabria della GdF il 19 agosto u.s., dopo aver passato le consegne del Comando Provinciale di Bergamo diretto per tre anni. Laureato in Giurisprudenza, ha prestato servizio nel Barese ricoprendo diversi incarichi operativi e ha svolto per oltre sette anni l’incarico di capo dell’Unità periferica del Servizio di “Intelligence” del Comando Generale. Nel portare il suo saluto al Presidente della Provincia, il Generale Piccinni ha testimoniato l’intenzione del corpo della G.d.F. di svolgere il suo ruolo sulle problematiche presenti nel territorio calabrese, cercando di individuare priorità e punti critici. “La Calabria – ha continuato il comandante regionale – deve percepire che il corpo è a tutela dei cittadini e la Guardia di Finanza opererà cercando di avere la condivisione della gente; sempre perseguendo, però, la difesa degli interessi dello Stato e, quindi, dell’economia dei cittadini calabresi che vogliono lavorare onestamente” E’ un contributo al recupero della filosofia e del pensiero della legalità che il Generale Piccinni vuole offrire alla Calabria, aprendo al cittadino ed offrendogli la certezza della sicurezza, della legalità come concetto assoluto, attraverso il perseguimento di qualsiasi forma di illegalità. “La Calabria – ha concluso il Generale – è Regione obiettivo1 ed ha, quindi, tanti filoni di sviluppo che interessano la criminalità organizzata. E’ necessario, allora, togliere alla ‘ndrangheta la possibilità di appropriarsi indebitamente di quei fondi che devono invece servire allo sviluppo della Regione”. L’intenzione manifestata è, dunque, quella di una tutela ad ampio raggio, senza trascurare l’ecomafia e tutti i traffici che riconducono agli stupefacenti, alle infiltrazioni nelle attività turistiche, ecc. Per la riuscita di un progetto così ambizioso, il Generale Piccinni ha quindi auspicato aperta, serena e leale collaborazione delle istituzioni, ognuno per la propria parte, sapendo però che l’obiettivo è unico. Pronta e puntuale la risposta del Presidente Mario Oliverio, che – nel ringraziare il Generale per la visita e nell’esprimere apprezzamento per i contenuti del suo intervento – ha sottolineato che la Provincia di Cosenza è “non solo molto attenta, ma interessata ed impegnata sul fronte della legalità, avendola posta come questione centrale sin dall’atto del proprio insediamento”. Il ruolo del Corpo della G.d.F. – ha continuato l’On. Oliverio – è centrale in un territorio di “frontiera”: è una finestra sull’ordine pubblico economico; e ciò vale soprattutto, e ancor di più, in una terra come la nostra, dove i fenomeni criminali sono andati avanti anche là dove storicamente non c’era una radice culturale squisitamente criminale. La criminalità si organizza, in un territorio, soprattutto nella fase del suo sviluppo, quando le attività iniziano a decollare, ma la politica e la società civile spesso sottovalutano questi fenomeni. “La nostra provincia – ha sottolineato il Presidente Oliverio – è la più vasta della regione come estensione territoriale e densità abitativa, ma è più avanti delle altre anche dal punto di vista delle attività economiche e produttive e per questo rappresenta in Calabria una vera e propria “anomalia”. Siamo in un territorio in cui l’intreccio criminale rappresenta una struttura a cerchi concentrici, con una zona nera, una grigia ai margini e quella bianca che subisce sul piano estorsivo le attività criminali vere e proprie”. Oliverio ha, quindi, rassicurato il Generale sull’impegno suo personale e dell’istituzione rappresentata, offrendo piena disponibilità anche per l’impiego di risorse economiche e per lo svolgimento di una funzione di raccordo con i comuni e gli enti territoriali. “In relazione a ciò – ha concluso il Presidente – intendiamo dar vita ad un Osservatorio sulla legalità, da intendersi soprattutto come momento di coordinamento, approfondimento, costruzione di sinergie”.

Primo ferito per la caccia, a Jacurso

02/09 Un uomo, I.S., di 62 anni, e' rimasto ferito nel corso di una battuta di caccia compiuta in una zona venatoria nelle campagne di Jacurso. L'uomo era in compagnia di altri cacciatori quando, per cause accidentali, e' stato ferito con un colpo di fucile. La vittima e' stata soccorsa ed accompagnata nell'ospedale di Catanzaro dove i sanitari l'hanno giudicata guaribile in sette giorni. Sull'episodio hanno avviato le indagini i carabinieri i quali hanno accertato che il ferimento e' stato casuale.

Sciopero dei treni il 6 e 7 settembre

02/09 In occasione dello sciopero del personale ferroviario dalle ore 21 del 6 settembre alle ore 21 del 7 settembre saranno regolari Eurostar e Intercity tra Roma e Milano e circolera' l'83% dei treni a media e lunga percorrenza. Lo assicura Trenitalia, la societa' di trasporto del Gruppo Ferrovie dello Stato. Inoltre si svolgera' regolarmente anche il trasporto viaggiatori a media e lunga percorrenza lungo la linea tirrenica e, nella notte tra il 6 e il 7 settembre, sebbene ridotti, saranno assicurati i collegamenti tra la Sicilia, la Calabria e la Puglia con Milano e Torino. Gli Eurostar e gli Intercity tra Roma e Venezia saranno limitati a Bologna fino alle 13 del 7 settembre e nel pomeriggio la circolazione tornera' regolare. Circoleranno infine i treni del trasporto regionale previsti nelle fasce orarie di maggior affluenza pendolare. Il programma completo dei treni Eurostar, Intercity ed Espresso si puo' comunque consultare visitando il sito www.trenitalia.com oppure telefonando al Call Center 892021 (da ogni telefono fisso e senza comporre alcun prefisso).

Il Presidente Oliverio in visita all’Oasi Francescana di Padre Fedele

02/09 Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, questa mattina ha fatto visita all’Oasi Francescana di Padre Fedele Bisceglia. L’iniziativa, già programmata da tempo, è servita a fargli conoscere meglio e più da vicino l’opera, fortemente voluta e costruita dal monaco francescano per i poveri di Cosenza e della Calabria. Al termine dell’incontro, durante il quale si è intrattenuto con i diversi ospiti dell’Oasi, il presidente Oliverio ha espresso parole di plauso ed ammirazione verso una struttura che, a conoscerla direttamente, considerando che essa è nata dalla carità e dalla generosità dei cittadini, appare davvero come (così l’ ha definita lo stesso Oliverio) “un miracolo della solidarietà e del grande cuore dei cosentini”. Il presidente della Provincia di Cosenza, inoltre, dopo aver assicurato nei confronti dell’opera e del suo fondatore la sua piena e più totale disponibilità e quella dell’ente da lui presieduto, ha espresso pieno sostegno a questa iniziativa che “merita un’attenzione costante e concreta delle istituzioni”.
“In particolare-ha proseguito Oliverio- la Regione, che in materia di Politiche sociali ha da tempo assunto piena potestà, non può non prestare la dovuta e sacrosanta attenzione ad una struttura che è punto di riferimento per tante aree di sofferenza ed è tra le esperienze più avanzate del settore nel Mezzogiorno e nell’intero Paese”. “Ritengo, pertanto -ha detto Oliverio- che bisogna attivare al più presto una concertazione sincera ed operativa tra i diversi livelli istituzionali (Regione, Province, Comuni) per garantire un servizio prezioso e permanente alla comunità e per fare dell’intervento a sostegno delle aree deboli e della sofferenza una concreta condotta di governo”. “Questa struttura –ha poi aggiunto il Presidente della Provincia- è anche espressione di una cultura civile e della modernità, intesa come valore sostanziale e non come vetrina per l’affermazione di culture “effimere”, espressione di una mentalità consumistica ed ipocritamente solidale”. “Da parte nostra –ha concluso Oliverio- faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità istituzionali e politiche per contribuire a superare ogni difficoltà e per consentire un sereno funzionamento di questo importante riferimento nella nostra provincia e in Calabria”.

Grazie all’Oasi Francescana di P. Fedele, la salma del giovane polacco torna a casa

01/09 Si è svolta nel pomeriggio di oggi nella cappella S.Anna la messa funebre, annunciata dai manifesti sin da ieri, officiata da P. Fedele Bisceglia, dello sfortunato giovane polacco deceduto domenica 22 tra le onde del mare a Paola. La salma, che questa notte rimarrà presso l’Oasi Francescana, partirà domani mattina alle 12 da Cosenza alla volta di Lamezia dove alle 14.50 spiccherà il volo per Cracovia in Polonia. L’opera di carità è stata possibile grazie alla raccolta di 2.400 euro effettuata da Padre Fedele. Le spese mancanti per arrivare alla cifra di 6.000 euro e cioè i restanti 3.600 euro sono stati donati dall’Oasi Francescana. La madre del ragazzo è già ripartita per la Polonia dove domani accoglierà il feretro del figlio. Meravigliano, e non poco, i comunicati di ieri e di oggi del Movimento dei Diritti Civili che chiede gli aiuti per un atto caritatevole già svolto dalla bontà dell’Oasi. Ancora oggi, nonostante i manifesti affissi da ieri pomeriggio in città che annunciavano per oggi alle 18 i funerali del giovane polacco, sono arrivate le richieste di aiuto da parte dei Diritti Civili alle istituzioni, sull’opera pia già espletata, come è suo solito in silenzio, da Padre Fedele.


Presentata la XII edizione del Festival delle Serre a Palazzo Sersale di Cerisano

01/09 Si è svolta questa mattina nel suggestivo scenario di Palazzo Sersale di Cerisano, la presentazione della XII edizione del Festival delle Serre. La manifestazione artistica anche quest'anno, si sposa con una iniziativa umanitaria. Il refrain del cartellone artistico di quest'anno è infatti "Salviamo il mondo" che ricalca la campagna promossa da Amnesty Inernational, Wwf e Unicef dedicata alla Repubblica democratica del Congo. E' possibile offrire un aiuto concreto a questo paese che rappresenta, come ha detto l’assessore alla Cultura e direttore artistico della manifestazione, Francesco Madrigrano, "il simbolo degli errori dell'Occidente verso l'Africa”. Il contributo viene dato anche attraverso una rassegna Jazz che ogni anno sta diventando più interessante. Un nome su tutti: Sarah Jane Morris, artista che si sta imponendo sulla scena internazionale e che si esibirà per la prima volta in Calabria". Ma il cartellone di quest'anno si presenta particolarmente variegato. Sei le sezioni, fra cu spiccano le sperimentazioni della Arti visive, curate dall'associazione Artenope e sotto la supervisione di Maria Quintieri che propone laboratori d'arte e workshop interattivi con il pubblico. Di rilievo anche il cartellone teatrale che accanto a nomi di cartellone come Rocco Barbaro pone anche "Il conte di Lussemburgo" prima operetta prodotta da un'associazione teatrale calabrese, e il programma della classica, curato da Manuel Meo, uno dei violoncellisti di maggiore talento della Calabria, che si svolgerà nella Chiesa del Carmine. Il festival è stato patrocinato della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza. Il sindaco di Cerisano, Franco Loris Greco, ha ringraziato gli enti che sostengono la manifestazione ma ha sottolineato la scarsa cooperazione tra i Comuni, che creano mille festival e kermesse che si sovrappongono, disperdendo così le capacità attrattive di ogni iniziativa.

Si dimette il sindaco di Villa, Rocco Cassone, vittima di tre attentati

01/09 Il sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, ha rassegnato le sue dimissioni al consiglio comunale nel corso della riunione di questa sera convocata dopo che nei giorni scorsi il primo cittadino ha subito l'ennesimo atto intimidatorio. Il 25 agosto scorso alcuni sconosciuti hanno inviato al sindaco, che guida una giunta di centrosinistra, una busta contenente cinque proiettili. Non e' la prima volta che Cassone subisce atti intimidatori. L'11 febbraio scorso era stata incendiata l'automobile di proprieta' della moglie, parcheggiata sotto l'abitazione del sindaco. In precedenza anche la vettura del primo cittadino era stata data alle fiamme. Gesti analoghi sono stati compiuti anche ai danni di altri amministratori del comune di Villa San Giovanni. La Polizia di Stato, in relazione a tali episodi, aveva eseguito quattro arresti fermando anche un ex consigliere di minoranza che, secondo l'accusa, avrebbe agito per vendetta. Nonostante questo, pero', le intimidazioni ai danni di Cassone non si sono fermate.Alla riunione del consiglio comunale stanno partecipando anche esponenti regionali del centrosinistra tra cui anche il segretario dei Ds, Nicola Adamo, e parlamentari. Il sindaco di Villa San Giovanni nel corso del suo intervento, durante il quale ha annunciato le sue dimissioni, ha evidenziato di trovarsi ''in una situazione di pressione dovuta alle numerose intimidazioni''. I parlamentari e gli altri esponenti del centrosinistra stanno intervenendo nel corso del consiglio comunale per chiedere al sindaco di ritirare le sue dimissioni. ''Al termine della riunione del consiglio comunale - ha detto il capogruppo dei Ds - terremo una riunione della maggioranza per valutare la decisione del sindaco e per intraprendere delle iniziative. Al momento l'unico dato di fatto sono le dimissioni di Cassone, poi valuteremo cosa potra' accadere''.
Rocco Cassone, 42 anni, medico pediatra, tre figli, esponente della Margherita e' stato eletto sindaco di Villa San Giovanni nel maggio del 2003 ottenendo il 54 per cento dei voti. Le intimidazione nei confronti del sindaco sono state tre in un anno ed hanno avuto inizio il 13 settembre del 2003 quando sconosciuti gli incendiano l'automobile, una Fiat Multipla, parcheggiata nei pressi della sua abitazione. L'undici febbraio scorso e' la volta dell'automobile della moglie del sindaco che viene data alle fiamme. Ed infine il 25 agosto scorso Cassone riceve una busta contenente cinque proiettili. A Villa San Giovanni hanno subito intimidazioni anche l'assessore Bruno Plastina (Margherita), Pino Bellantone (Ds), il presidente del consiglio comunale e gia' presidente della Provincia, Cosimo Calabro', un dipendente che collabora con l'ufficio del sindaco. Dopo la prima intimidazione subita da Cassone la Polizia di Stato aveva eseguito quattro arresti fermando anche un ex consigliere di minoranza che, secondo l'accusa, avrebbe agito per vendetta. Questa sera, nel corso del consiglio comunale, Rocco Cassone non ha esitato a denunciare ''la pressione a cui sono sottoposto dopo la serie di intimidazioni contro la mia persona''. Nel settembre scorso Rocco Cassone dopo l'incendio della sua automobile sostenne che l'episodio era un ''chiaro disegno di destabilizzazione dell'amministrazione comunale'' e che non si poteva escludere ''una eventuale connessione con vicenda della costruzione del Ponte sullo Stretto''. L'amministrazione comunale di Villa San Giovanni, infatti, si e' espressa, anche con documenti approvati dal consiglio, in modo contrario rispetto rispetto alla realizzazione dell'opera. In Calabria sono numerosi gli attentati contro esponenti di amministrazioni pubbliche, sindaci e consiglieri comunali. Sull'argomento la Lega delle Autonomie locali ha preparato un dossier sicurezza dal quale emergono dati assolutamente allarmanti: nel 2003 gli attentati e gli atti intimidatori contro amministratori locali sono aumentati, rispetto all'anno precedente, del 117%; 80 i comuni interessati - erano 31 nel 2000 - in tutte e cinque le province e senza alcuna distinzione di colore politico.

Convegno sulla giustizia, a Sangineto. Bobbio: “Cdl blinderà la riforma”. Bruti conferma lo sciopero delle toghe

01/09 La Cdl blindera' la riforma dell'ordinamento giudiziario in discussione al Senato, non presentando emendamenti al testo approvato lo scorso luglio, tramite la fiducia, alla Camera. Lo assicura il relatore del Ddl in commissione Giustizia, Luigi Bobbio (An): ''Allo stato attuale non c'e' alcuna intenzione di fare modifiche''. Bobbio punta per altro il dito contro l'Associazione Nazionale Magistrati accusandola di avere avvelenato il clima con la proclamazione di due giorni di sciopero le cui date dovranno essere fissate dal parlamentino del sindacato delle toghe che si riunira' sabato prossimo. Una decisione, questa, che pero' il presidente dell'Anm, Edmondo Bruti Liberati, non esclude che possa slittare, probabilmente a dopo il congresso straordinario indetto dall'Anm il 24 e 25 settembre prossimi, a Napoli. ''Il Parlamento - fa notare Bruti Liberati - deve ancora riprendere la sua attivita'. Restiamo ottimisti che il Senato possa proseguire nell'approfondimento di un provvedimento su cui la magistratura tutta dissente in modo totale e radicale''. Il confronto tra Bobbio e Bruti Liberati avviene a margine della presentazione del libro di Paolo Bornia e di Marcello Maddalena ''Il giudice ed i suoi limiti'', nell'ambito della tre giorni organizzata dall' Associazione culturale Athena sui temi del terrorismo e della giustizia. Bobbio mette subito in chiaro che non ci sono spazi perche' la Cdl presenti emendamenti in commissione e aggiunge: ''Si ritiene che talune incongruita' o difetti tecnici del testo possano essere affrontati e risolti in due modi: o con ordini del giorno che impegnano il governo a correggere alcuni aspetti, oppure attraverso la presentazione di mini disegni di legge per andare a correggere singoli passaggi. Quelli che non sono in discussione sono - precisa - i principi, le linee di fondo ispiratrici della riforma''. A questo punto il relatore del Ddl in commissione Giustizia lancia un atto di accusa nei confronti del sindacato delle toghe: ''I vostri proclamati due giorni di sciopero non hanno aiutato a rasserenare assolutamente il clima. Averli proclamati per indurre il Parlamento a recedere sulle linee di fondo significa aver tentato di incidere sulla liberta' di autodeterminazione del Parlamento stesso''. Immediata la replica di Bruti Liberati: ''Certo - esordisce - la scelta spetta al Parlamento. Ribadiamo pero' le nostre valutazioni su un provvedimento che presenta profili rilevanti e seri di dubbia costituzionalita' e di incongruita' tecnica''. Il presidente del sindacato delle toghe respinge al mittente l' accusa di aver avvelenato il clima definendo ''surreale che nel riformare dopo 60 anni un nodo cosi' fondamentale delle nostre istituzioni si ammettano incongruita' tecniche risolvibili con ordini del giorno''. E' scontato allora che si andra' al terzo sciopero consecutivo contro questo ddl? Gli viene chiesto. ''Se il Parlamento vuole riaprire il confronto noi siamo disponibili. I nostri scioperi del 2002 e del 2004 sono stati lo strumento piu' forte che avevamo per manifestare un dissenso totale e radicale. Se vuole il Parlamento ne puo' tenere conto, altrimenti sappia che se questa riforma si fara' sia chiaro che si fara' contro tutta la magistratura''. In sostanza, Bruti Liberati mostra cautela nella possibilita' che gia' sabato prossimo il parlamentino dell'Anm possa stabilire le date dei due giorni di sciopero gia' decisi dalla giunta e sembra prevalere una linea attendista, tenuto conto che - fa notare Bruti - il Ddl sulla riforma dell'ordinamento giudiziario e' stato gia' cambiato tre volte e quindi ''puo' essere che cambi una quarta''. D'altronde, l'attivita' parlamentare riprendera' a meta' settembre, mentre i tempi per la presentazione degli emendamenti in commissione scadono il 14 settembre prossimo. Se il presidente del sindacato delle toghe si mostra ottimista sulla possibilita' che il Senato prosegua nell' approfondimento del testo, il sottosegretario alla giustizia, Jole Santelli (Fi), non esclude alcuna eventualita', anche quella del ricorso alla fiducia. ''Al momento e' una delle possibilita' '', dice. Il sottosegretario Santelli fa comunque notare come il Ddl abbia avuto una lunga gestazione: ''Molte modifiche sono andate incontro alle richieste dei magistrati che poi, puntualmente, ci hanno detto che abbiamo sbagliato. Questa riforma potevamo allora approvarla subito come volevamo noi senza perdere tempo''. Intervenendo nel corso del dibattito sulla presentazione del libro di Maddalena, Giuseppe Ayala (Ds) ritiene ''quantomeno un' anomalia'' che ''una riforma cosi' epocale venga fatta bypassando il parlamento'' perche' alla Camera il dibattito ''e' stato stroncato facendo ricorso alla fiducia'' mentre ora si vuole blindare il testo al Senato. Eppure - conclude Ayala - ''la fiducia generalmente si pone per guardarsi dalla maggioranza e non dall'opposizione''.

L’autopsia della donna polacca trovata sul fiume Lao conferma il suicidio

01/09 Si e' uccisa tramite impiccagione la cittadina polacca di 45 anni, Marianna Jachymek, il cui cadavere e' stato trovato dai carabinieri nelle campagne di Orsomarso, nel cosentino. E' quanto emerso dall'autopsia compiuta stamani nell'ospedale di Paola. La donna, secondo i carabinieri della compagnia di Scalea, si sarebbe uccisa in un luogo diverso da quello del ritrovamento. L' ipotesi investigativa piu' probabile, secondo quanto si e' appreso, e' che la donna lavorava in zona e che i suoi datori di lavoro, dopo aver scoperto il suicidio e per evitare eventuali problemi, hanno abbandonato il corpo nelle campagne di Orsomarso, nei pressi del fiume Lao. Il medico legale ha eseguito anche esami tossicologici dai quali sara' accertata la presenza nel sangue della donna di eventuali sostanze narcotizzanti. I carabinieri della compagnia di Scalea, intanto, proseguono le indagini per individuare gli eventuali datori di lavoro della cittadina polacca ed il luogo dove e' avvenuto il suicidio. Gli investigatori stanno sentendo i connazionali della donna lavorano nell'area di Scalea per individuare persone che la conoscevano e che potrebbero fornire elementi utili alle indagini.

Il Presidente della Provincia Oliverio punta sul Mediterraneo

01/09 Cosenza e la sua provincia si candidano a divenire punto di riferimento e di dialogo per tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo attraverso il coinvolgimento delle rappresentanze diplomatiche italiane del bacino euromediterraneo: l' iniziativa e' del presidente della Provincia di Cosenza, Gerardo Mario Oliverio. Due sono gli obiettivi che Oliverio ha indicato in una lettera inviata agli ambasciatori italiani dei Paesi che fanno parte dell' area in questione e che contattati preliminarmente - fanno sapere dalla Provincia di Cosenza - hanno manifestato entusiasmo e adesione: l' istituzione di una Fondazione per le relazioni Euromediterranee e la programmazione di un Meeting a cui saranno invitate, nel prossimo autunno, tutte le rappresentanze dei Paesi europei e della sponda Sud ed Est del Mediterraneo. ''La nuova Europa politica allargata, il nuovo Parlamento europeo, - scrive Oliverio nella lettera - devono assumere un ruolo forte nella costruzione dei processi di partenariato, che coinvolgono i Paesi mediterranei, al fine di superare diffidenze, ostilita', incomprensioni, pregiudizi tra i nostri popoli, costruire la pace, garantire la stabilita' e migliorare le condizioni generali di vita delle nostre comunita'. La Provincia di Cosenza - e' scritto ancora nel testo - si propone di essere un centro di scambi internazionali, di azione e di promozione della cooperazione decentrata tra gli attori della cultura, della scienza, della politica e dell' economia nel Mediterraneo e di costruire reti di relazioni che coinvolgano le diverse articolazioni istituzionali, le Universita' e i vari organismi della societa' civile dei nostri rispettivi paesi''. A giudizio di Oliverio, la Fondazione per le relazioni euromediterranee ''si pone come promotrice di un effettivo dialogo delle culture e delle civilta' e come strumento di iniziative mirate al potenziamento della comprensione reciproca tra tutti i popoli del Mediterraneo e in special modo di quelli della riva Sud''.

Per la LAV “Sulla caccia una politica regionale irresponsabile ed arrogante”

01/09 ''Il presidente della Giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti e l' Assessore all' Agricoltura Giovanni Dima perseguono sulla caccia una politica irresponsabile ed arrogante'':e' quanto si afferma in un comunicato della Lega antivivisezione calabrese, in occasione della preapertura della stagione venatoria. ''L' anticipazione dell' apertura della caccia al primo settembre in contrasto con la Legge 157/92 - sostiene la Lav - e' un atto scellerato e nefasto che produrra' conseguenze gravissime sulle popolazioni selvatiche sia dirette che indirette. In questo periodo, infatti, molte specie sono in piena fase riproduttiva, per cui l' uccisione dei genitori con la caccia provochera' anche la morte, per fame e sete, terribile e lunga, dei piccoli nei nidi''. Per Roberto Vecchio Ruggeri, coordinatore della Lav calabrese, ''appare evidente che quella che si e' inaugurata oggi sara' l' ennesima stagione di sangue e di distruzione che trasformera' i cieli ed i campi della Calabria in un cimitero per milioni di animali. La preapertura - prosegue Vecchio Ruggeri - dimostra come la fauna e la caccia siano gestite solo ad uso e consumo dei cacciatori. Con questo calendario di liberalizzazione della caccia, la fauna, patrimonio dello Stato e prezioso bene della collettivita', viene letteralmente regalata alle doppiette''. Secondo la Lav, inoltre, ''il tandem Chiaravalloti - Dima, con questa politica estremista filocaccia, fa piu' danni dei fucili automatici degli oltre 30mila cacciatori calabresi''. La Lav parla, inoltre, di ''calendario venatorio assolutamente illegittimo e che mira ad una forsennata liberalizzazione della caccia estendendo i periodi, le zone, le modalita' e le specie cacciabili in palese violazione delle direttive comunitarie e della stessa legge statale sulla caccia del 1992: una vera e propria 'secessione venatoria' dall' Italia e dall' Europa''.

Ass. Dima: “Abbiamo ridato dignità alla Caccia, da troppo tempo dimenticata”

01/09 “In qualita' di Assessore regionale alla Caccia ho posto in essere atti amministrativi realmente capaci di ridare dignita' ad un settore che, per troppo tempo, e' stato dimenticato forse perche' considerato nemico della natura''. E' quanto sostiene in una nota l'assessore regionale all'agricoltura, caccia e pesca, Giovanni Dima, che ha inviato un messaggio a tutti i cacciatori calabresi. ''Il piano faunistico venatorio - ha aggiunto - con i suoi regolamenti attuativi, l' Osservatorio Faunistico regionale, i nuovi ambiti di caccia rappresentano segnali concreti di un interesse che si manifesta, ancora di piu', nei confronti del mondo venatorio calabrese. L' approvazione del piano faunistico - venatorio ha rappresentato il primo e piu' importante segnale della volonta' della Regione di introdurre norme piu' specifiche e piu' precise in un settore che ha bisogno di certezze in termini di definizione di competenze tecnico - amministrative e di trasferimento di deleghe ad enti territoriali per la costituzione degli ambiti di caccia e dei relativi comitati di gestione. L' aver costituito, poi, l' Osservatorio Faunistico regionale, prima realta' in Italia nel settore, rappresenta il segnale forte di un interesse che si e' tradotto nell' affiancare all' Assessorato regionale alla Caccia una struttura con competenze tecnico - scientifiche che possa dialogare con le associazioni venatorie calabresi, con le universita' e gli enti di ricerca sia nazionali che internazionali''. ''La stessa organizzazione del Game Fair Calabria - ha proseguito Dima - manifestazione di punta per il mondo venatorio, e' un ulteriore segnale di attenzione nei confronti di attivita' sportive che ben si conciliano con la natura e l' ambiente e che pertanto devono essere valorizzate e promosse ancora di piu'''. ''L' augurio - ha concluso - e' pertanto che i cacciatori calabresi sappiano, e su questo siamo sicuri, difendere l' ambiente e la natura e soprattutto sappiano contrastare il fenomeno del bracconaggio che non puo' essere confuso con la pratica della 'buona caccia'''.

Il Ministro Calderoli incontra i presidenti delle Regioni del Sud. Chiaravalloti: “Nel decreto 56 c’è un errore o è pura malizia”

01/09 ''Anche la Calabria sta preparando il ricorso giurisdizionale contro il decreto 56 del 2000 sul riparto delle risorse alle Regioni. O e' stato un errore tecnico, o e' stata una malizia politica. E' un decreto che avrebbe conseguenze devastanti sulle Regioni del sud''. Lo ha detto stamani a Potenza il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, al termine dell' incontro fra il ministro delle Riforme Roberto Calderoli e i presidenti delle Regioni del Mezzogiorno. ''Abbiamo sottolineato il problema al ministro Calderoli - ha proseguito Chiaravalloti - e lui, guarda caso, non ne aveva quasi contezza. Si era discusso a lungo del sesso degli angeli e di tante altre cose, ma questo problema molto concreto, molto incombente non era ancora stato rappresentato nelle sue dimensioni''. Sulla questione della rappresentanza delle Regioni nel Senato federale, il governatore della Calabria ha detto che ''non e' un argomento al quale darei una grande importanza, anche perche' e' un argomento non tanto di federalismo regionale, ma di rilevanza costituzionale generale. Certamente in uno stato in cui le autonomie locali assurgono a comprimarie dello stato, occorre dare rappresentanza a queste. Poi sulle norme ci si accordera'''. ''Un giudizio senz' altro positivo, quello sull'incontro odierno, - ha aggiunto il presidente Chiaravalloti - soprattutto per la formula adottata dal ministro Calderoli che ha inteso sentire le Regioni per aree territoriali. Le tematiche di interesse per il Sud sono certamente talvolta diverse da altre aree del Paese con cui comunque il confronto e' possibile attraverso gli incontri periodici tra i presidenti delle giunte regionali''. ''Un metodo che ci sentiamo di condividere - ha poi commentato Chiaravalloti in una nota del portavoce - quello del confronto tra Governo e Regioni oggi praticato dal Ministro per le Riforme istituzionali, cosi' come gia' in precedenza da altri Ministri del governo Berlusconi, che nel rispetto dell' unita' del Paese intende anche procedere sul nuovo cammino del decentramento''. ''Attendiamo ora - ha concluso - di conoscere il testo definitivo del provvedimento di riforma federale dello Stato dopo gli incontri che il Ministro Calderoli ha gia' in agenda''.

Il CNA di Catanzaro sulla ricerca Eurispes: “Più tasse meno sviluppo”

01/09 ''All' aumento delle tasse corrisponde un minore sviluppo in Calabria'': a sostenerlo e' Rocco Rania, presidente provinciale della Confederazione nazionale dell' Artigianato (Cna) di Catanzaro che commenta, in una nota, gli esiti della ricerca Eurispes sui contributi ordinari, quelli correnti e quelli consolidati delle Amministrazioni provinciali e comunali. ''La ricerca Eurispes - afferma Rania - conferma le preoccupazioni del tessuto imprenditoriale calabrese e, anzi, aggrava il giudizio fortemente critico su tutte quelle misure che, anziche' stimolare ed incentivare l' iniziativa privata, penalizzano il mondo dell' impresa e delle piccole in particolare che rappresentano il 98% della totalita' delle imprese operanti nella Regione. Un sistema fiscale federale, quello che va delineandosi in Italia, che mette sempre di piu' in evidenza come le spese per il welfare locale sono maggiori in quei Comuni e in quelle province delle aree del Nord del paese, storicamente ed economicamente forti dov' e' maggiore l' autonomia finanziaria e la pressione tributaria e, quindi sono principalmente le tasse locali a finanziare in maniera cospicua la spesa sociale degli enti locali''. ''Le nostre imprese, quelle meridionali e calabresi, - sostiene ancora il presidente provinciale della Cna di Catanzaro - sono quotidianamente vessate dalla criminalita' organizzata, dall' inefficienza della pubblica amministrazione, dalla burocrazia e dal fisco nazionale e locale. Qualora non dovessero essere riviste nel brevissimo periodo le politiche di sviluppo della nostra regione ed a ristabilire un contesto economico favorevole, non riusciremo piu' a sostenere la crescita e lo sviluppo delle nostre imprese che riescono faticosamente a sopravvivere in un mercato quotidianamente sempre piu' duro e difficile''.

Un incendio brucia un bosco nel Parco del Pollino nella zona di Morano

01/09 Oltre 10 ettari di bosco, tra pini e faggi, sono gia' stati distrutti in un incendio di vaste proporzioni in localita' Campotenese, in una zona ricompresa nel Parco nazionale del Pollino, nel Comune di Morano Calabro. La zona interessata dalle fiamme e' vicina all' autostrada Salerno Reggio Calabria ma il traffico sull' arteria stradale non ha subito alcun problema per il fumo. Il vento, che alimenta il rogo, infatti, soffia nella direzione contraria all' autostrada. Sul posto sono al lavoro, con il personale del Corpo forestale dello Stato, due autobotti, un elicottero regionale e quattro squadre Antincendi boschivi. In considerazione delle proporzioni dell' incendio sono attesi anche un elicottero S 64 e un Canadair.

Critica la pozione dell’Anci sulla Sorical. Incontro con l’Ass. Grimaldi

01/09 La Sorical e la gestione delle acque sara' al centro di un incontro che il direttivo dell' Anci calabrese avra', lunedi' prossimo, a Catanzaro, con l' assessore regionale ai Lavori pubblici Giovanni Grimaldi. La richiesta d' incontro - e' detto in un comunicato - e' stata avanzata dal direttivo dell' associazione dei Comuni, presieduto dal sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo allo scopo di ottenere un chiarimento a tutto campo sulla gestione delle acque e sull'attivita' della societa' mista su cui, come e' noto, i Comuni hanno sollevato serie riserve, soprattutto in ordine alle tariffe e al piano degli investimenti. ''Nel corso dell' incontro - e' detto in una nota dell' Anci - si discutera' anche della recente delibera che ha rimodulato i rapporti tra Regione Calabria e Sorical. Al momento l' associazione mantiene tutte le sue riserve e conferma, in attesa dell' incontro con l' assessore Grimaldi, l' invito ai sindaci di non firmare la convenzione proposta dalla societa'''. Da mesi, e' scritto nella nota, l' Anci chiede alla Sorical di approfondire, in sede tecnica, le strategie alla base del piano degli investimenti, da cui deriva la definizione delle tariffe a partire da gennaio 2006. I Comuni lamentano, sul piano piu' generale, un loro mancato coinvolgimento nelle scelte in un settore giustamente ritenuto strategico e vitale per le comunita' locali.

Il nuovo comandante della Gdf in visita dal Presidente della Provincia e dal Sindaco di Cosenza

01/09 Il Presidente della Provincia Gerardo Mario Oliverio ha avuto oggi, nella sala della presidenza, un cordiale incontro con il Colonnello Massarini, nuovo Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza. I due rappresentanti istituzionali hanno dichiarato di voler rafforzare il clima già operante di fattiva e reciproca collaborazione, nell’interesse della popolazione locale, sottolineando altresì l’importanza della vicinanza delle istituzioni al territorio ed alla gente, per i quali esse devono rappresentare un volto amico con il quale creare un vero e proprio rapporto di fiducia. Il Presidente della Provincia Mario Oliverio, in particolare, nel porgere all’illustre ospite i suoi più calorosi auguri di buon lavoro, ha sottolineato l’importante funzione del Corpo della Guardia di Finanza per una crescita ordinata della nostra economia e per la difesa della legalità e della trasparenza nel territorio della provincia di Cosenza, che ha il diritto e il dovere di difendere e promuovere a livello nazionale il volto onesto e laborioso della maggioranza dei suoi figli. Il Colonnello Massarini ha poi fatto visita al Sindaco di Cosenza, Eva Catizone.

Ass. Stillitani: “Targhe alterne un ripiego, è opportuno potenziare i mezzi pubblici”

01/09 La proposta di istituzione in citta' delle targhe alterne tutto l' anno ''di primo acchito sembra una sorta di ripiego'': lo sostiene Francescantonio Stillitani assessore regionale ai Trasporti commentando l' ipotesi prospettata dal Ministro per le infrastrutture e i trasporti, Pietro Lunardi. ''Avrei qualche perplessita' - prosegue Stillitani - soprattutto per l' eventualita', che potrebbe verificarsi, di agevolare chi ha piu' automobili a scapito di altri che utilizzano il mezzo per lavorare e che subirebbero una ingiusta penalizzazione. Farei una proposta alternativa - aggiunge Stillitani - : impegniamoci a fare funzionare meglio i mezzi pubblici, soprattutto quelli ecologici come quelli anche funzione in Calabria. Usare il mezzo pubblico non deve essere una costrizione e chiaramente il servizio deve essere efficiente e in grado di invogliare i cittadini. Certo, per fare questo, pero', - conclude l' assessore Stillitani - bisognera' tenere presente che tutte le aziende di trasporto pubblico sono al collasso economico''.

Nessun problema igienico al centro di accoglienza S.Anna di Isola Capo Rizzuto

01/09 ''Nessun problema dovuto a carenza igienica esiste nel centro di permanenza temporanea di Isola Capo Rizzuto''. E' quanto sostiene in una nota l'Ente gestore del Cpt, 'Misericordia di Isola Capo Rizzuto'. ''Gli ospiti - prosegue la nota - hanno a disposizione qualsiasi cosa che garantisca loro l' igiene personale, anche se non possono essere da noi costretti a fare la doccia continuamente e con l'acqua calda. Nella struttura vengono effettuate pulizie odierne con cambio di lenzuola e federe dei cuscini oltre al ricambio con lavaggio della biancheria intima e del vestiario. La struttura non presenta problemi idraulici ne' di altra natura, ed i piccoli problema di elettricita' lamentati sono esclusivamente dovuti ai recenti tafferugli di pochi ospiti che ha causato tanti danni a tutti, che comunque la Prefettura di Crotone e' da subito intervenuta per risolvere''. ''Circa le preoccupazioni - e' aggiunto nella nota - di chi lamenta l'impossibilita' di poter accedere alla struttura da parte di pseudo controllori sociali e' il caso di sottolineare come esista un apposito regolamento che espressamente elenca i soggetti che possono recarsi al centro ed e' il caso di rilevare che sia il senatore Iovene che il senatore Marini hanno espresso giudizi inequivocabilmente positivi sulla stessa di cui e' traccia nelle diverse corrispondenze giornalistiche riportate subito dopo l'ispezione effettuata. Con tutta la massima buona volonta', con la costante opera svolta da tutto il personale e con lo spirito di solidarieta' che ci porta ad aiutare gli stranieri ospiti e' tuttavia difficile e talvolta impossibile operare in modo da avere l'optimum costante su tutto, la' dove non solo non c'e' collaborazione da parte di alcuni dei soggetti ospiti ma quotidianamente essi non cooperano, effettuano atti di danneggiamento, non si adeguano a canoni condivisi di convivenza e porgono in essere atti delittuosi incuranti della propria e dell'altrui incolumita'''. ''E' evidente - conclude la nota - che la presenza delle Misericordie nel Cpt e' una scelta che va nello spirito che da secoli anima questo movimento tesa a dare conforto ed aiuto umano a questi fratelli che transitano in quel luogo. Abbiamo diverse testimonianze degli stessi nostri ospiti che confermano la validita' di questa nostra presenza''.

Breve scossa di terremoto a Cosenza

01/09 Una scossa sismica e' stata lievemente avvertita questa notte dalla popolazione nella provincia di Cosenza. L'epicentro e' stato localizato tra i comuni di Malvito, S. Agata di Esaro e Santa Caterina Albanese. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Operativa del Dipartimento della Protezione Civile, spiega una nota, non risultano danni a persone e/o cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico si e' verificato alle ore 02:15 con una magnitudo 3.3 (IV grado della scala Mercalli).

Pittore e scenografo cosentino arrestato a Roma per spaccio di cocaina

01/09 Arrestato dai Carabinieri della Stazione di San Sebastiano a Roma un 44enne originario della provincia di Cosenza con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo, un pittore e scenografo da tempo residente nella Capitale, e' stato bloccato dai militari al termine di un inseguimento durante il quale ha cercato di disfarsi di circa 50 involucri contenenti cocaina gettandoli dal finestrino della propria auto. Quando i militari lo hanno sorpreso, il 44enne si trovava in via Appia Antica e stava vendendo alcune dosi di stupefacente ad un giovane di 22 anni. Nella sua abitazione, nel quartiere Prenestino, i carabinieri hanno poi rinvenuto numerose dosi di cocaina abilmente nascoste all'interno della custodia dei tubetti dei colori da pittura utilizzati dallo stesso. Sequestrata dai militari anche la somma contante di circa 1.500 euro e materiale per il confezionamento in dosi della droga. L'uomo, informa una nota, e' stato anche denunciato a piede libero per detenzione abusiva di arma da fuoco poiche' nella sua abitazione i carabinieri hanno rinvenuto un fucile non denunciato con relative munizioni. All'arresto del pittore i militari della Stazione San Sebastiano sono arrivati analizzando degli appunti contabili rinvenuti all'interno di un vero e proprio 'discount' della droga scoperto nell'abitazione di un uomo di 36 anni di origini sarde ma da tempo residente nella Capitale.

Donna polacca trovata morta nel fiume Lao. E’ giallo. La donna si era impiccata

31/08 I carabinieri hanno trovato la scorsa notte nelle campagne di Orsomarso, in localita' Bonicose, nei pressi del fiume Lao, il cadavere di un' immigrata polacca di 45 anni, Marianna Jachymek. La donna si sarebbe suicidata. Infatti e' stata ritrovata con una corda al collo. Un suicidio anomalo pero' quelladella polacca, dal momento che i carabinieri della compagnia di Scalea, hanno accertato che la donna si sarebbe impiccata in un luogo diverso da quello in cui e' stato trovato il cadavere. La donna aveva i resti di una corda al collo e presentava i sintomi evidenti della morte per impiccaggione. La presenza del cadavere e' stata segnalata ai carabinieri da una persona di passaggio nella zona. La donna era scalza e portava alla cintola un marsupio in cui c' era il suo passaporto. Era nata a Turobin e sarebbe stata in Italia da alcuni anni. Secondo quanto e' emerso dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Scalea, la donna si sarebbe impiccata in un luogo diverso da quello in cui e' stato trovato il cadavere. Il corpo sarebbe stato poi prelevato e portato in localita' Bonicose. L' ipotesi che viene fatta dai militari e' che il cadavere sia stato prelevato dalle persone per le quali la donna polacca lavorava come badante o come collaboratrice domestica con un rapporto di lavoro non regolarizzato forse per evitare le conseguenze derivanti dal fatto che la donna era un' immigrata irregolare. Dopo l' esame esterno, il cadavere dell' immigrata e' stato portato nell' ospedale di Paola, dove oggi pomeriggio sara' sottoposto ad autopsia. Secondo quanto e' emerso dalle indagini, che sono coordinate dal procuratore della Repubblica di Paola, Luciano D'Emmanuele, la morte della donna risalirebbe ad almeno 48-60 ore prima del ritrovamento del cadavere. I carabinieri stanno vagliando la posizione di alcune persone che nella zona dell' alto Tirreno cosentino forniscono lavoro ad immigrati di origine polacca. Si sta tentando anche di raccogliere informazioni tra gli abitanti della zona per verificare se qualcuno conoscesse la donna.

A Sangineto tre giorni di dibattito su terrorismo e giustizia

31/08 Di fronte all'emergenza terrorismo islamico e' necessaria la ''flessibilita''', per cui il settore della magistratura dovrebbe arretrare rispetto all'ambito investigativo e di sicurezza. Ne e' convinta il sottosegretario alla Giustizia, Jole Santelli, intervenuta nel corso della presentazione del libro ''Milano-Baghdad'' di Stefano Dambruoso, nell' ambito della tre giorni di dibattito a Sangineto dedicato a “terrorismo e giustizia”. ''Noi abbiamo principi di garanzia forti e giusti, ma in questa fase - ha detto Santelli - va ampliata l'azione di prevenzione. Bisogna far arretrare un bel po' l'ambito giudiziario, e far avanzare un bel po' l'ambito investigativo e di sicurezza che non spetta alla magistratura''. Nel corso della tavola rotonda, alla quale hanno partecipato anche il sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Valentino (AN), il direttore generale degli affari penali del ministero della Giustizia, Augusta Iannini, il comandante del Ros dei carabinieri, gen. Giampaolo Ganzer, il direttore dell'antiterrorismo della polizia di Stato, Francesco Gratteri, che ha fatto il punto anche sulla necessita' di un coordinamento giudiziario per contrastare la minaccia del terrorismo islamico. In particolare, e' stato fatto notare come il sistema italiano sia diverso rispetto a quello degli altri paesi europei per quanto riguarda l'indipendenza e l'autonomia della magistratura rispetto al potere politico. Augusta Iannini non ha mancato di far notare che ''quando si tratta di coordinamento giudiziario, sul fronte del terrorismo internazionale si ha a che fare con aspetti che coinvolgono i governi. Nel nostro sistema, invece, il coordinamento non ha e non deve avere rapporti con l'esecutivo''. Il sottosegretario Santelli, dal canto suo, ha sostenuto che
l'Italia sia un'interlocutrice ''a meta''' con gli altri paesi europei: ''loro parlano di sistema giudiziario che ha rapporti con la politica, noi non abbiamo la possibilita' di costruire un coordinamento. Ci prendono per matti quando ci chiedono chi e' l'interlocutore per l'Italia e poi si trovano di fronte 30, 35 persone. Rischiamo di non diventare credibili''. Anche per il sottosegretario Valentino la lotta al terrorismo deve trovare una ''sintonia tra i governi'' perche' ''a volte non e' possibile operare all'estero con celerita'''.
Per Francesco Gratteri, direttore del Servizio antiterrorismo della Polizia di Stato ''E' un rischio
probabile, un evento possibile'' il fatto che tra gli immigrati clandestini che arrivano in Italia possano infiltrarsi terroristi islamici. Gratteri non ha escluso alcuna eventualita': ''se una organizzazione ha il progetto di compiere una azione violenta contro l'occidente lo puo' fare anche attraverso questo percorso'', vale a dire quello dell'immigrazione clandestina. ''C'e' una attenzione particolare sul fronte della tratta degli esseri umani. Non mi riferisco ad una situazione concreta e reale, dico solo che e' un fronte su cui porre particolare attenzione''. Anche sul rischio che l'Italia possa essere oggetto di un attentato terroristico di matrice islamica, il responsabile dell'antiterrorismo conclude: il livello di guardia resta molto alto. Non si possono fare previsioni se sia un pericolo immediato. Resta il fatto che bisogna tenere l'attenzione costante e continua perche' c'e' un nemico che puo' fare del male''.
Per il generale Giampaolo Ganzer, comandante del Ros sull'ipotesi di un'azione terroristica di matrice islamica in coincidenza con l'anniversario dell'11 settembre ''E' illusorio e presuntuoso da parte nostra pensare che l'avversario agisca in un momento preciso, in coincidenza con un anniversario''. Ganzer poi ha sottolineato la necessita' che rimanga costante l'attenzione nei confronti del terrorismo, indipendentemente dalle date. In particolare le principali minacce sarebbero rappresentate in Italia da cellule di matrice maghrebina radicate in Lombardia e in Campania ''che hanno contatti operativi collaudati con zone dell'Afghanistan e dell'Iraq''. ''L'Italia non e' di per se' al centro del terrorismo islamico - ha aggiunto il comandante del Ros - ma come tutto l'Occidente deve tenere conto di questa minaccia''. Minaccia operata anche attraverso ''tentativi di condizionamento della politica occidentale con azioni terroristiche''. ''In ogni caso - ha successivamente aggiunto in gen. Granzer - il primo obiettivo di Al Qaeda e dei gruppi terroristici a lei collegati sono i paesi islamici moderati oppure che non hanno regimi teocratici''. Sul fronte dell'attivita' investigativa e preventiva il comandante del Ros assicura che questa e' ''ampiamente delineata: riteniamo di fare tutto cio' che sia utile e possibile senza allarmismi''.
Per Stefano Dambruoso, ex sostituto procuratore di Milano e attualmente consulente all' Onu di Vienna, gli immigrati clandestini che arrivano in Italia rappresentano un bacino di reclutamento per la causa del terrorismo islamico, ma c'e' da escludere che terroristi votati all' Islam si possano infiltrare tra le migliaia di disperati che fuggono dal paese d' origine a bordo delle carrette del mare. ''Ritengo che sia rischioso sovrapporre due fenomeni che oggi si sono dimostrati nei fatti separati - afferma Dambruoso a margine della presentazione del suo libro 'Milano-Baghad'. Confondere l' immigrato clandestino con un potenziale terrorista, oltre che pericoloso non fa che alimentare pregiudizi e xenofobia. Elementi che non aiutano a mantenere il dialogo con la stragrande maggioranza dei musulmani che sono e restano moderati''. Dambruoso fa notare che ''il terrorista di certo non arriva in Italia su una carretta del mare, in condizioni rischiose per la propria esistenza. E' evidente che se si tratta di immigrazione clandestini saranno altri i rimedi, come ad esempio le espulsioni. Ma i clandestini non vanno considerati preventivamente terroristi islamici''. Cio' detto, pero', ''non si puo' ignorare che si tratta di un settore di facile e potenziale reclutamento perche' si ha a che fare con soggetti bisognosi di aiuto una volta arrivati in Italia''. Ecco perche', secondo Dambruoso, ''va prestata molta attenzione all' accoglienza. Dobbiamo sforzarci di non lasciare questa enorme massa di musulmani bisognosi ma non terroristi nelle mani di Imam manipolatori pronti a dar loro un pasto caldo e un letto per cominciare azione di proselitismo prodomico al reclutamento militare e terroristico''. Il magistrato mette in guardia dal rischio di cadere nel ''facile pregiudizio di confondere il musulmano con la barba con il terrorista'': ''In Italia la comunita' di cultura islamica e' composta da un milione di musulmani, di cui solo il 5 per cento sono praticanti. Si tratta percio' di una comunita' sostanzialmente laica. Sono pochissime le moschee radicali, talmente poche che sono state gia' tempo individuate''. Altrettanto difficile, aggiunge Dambruoso, e' l' eventualita' di una saldatura tra il terrorismo italiano e quello di matrice islamica. Per quanto riguarda il passato il magistrato esclude ''completamente'' che ci siano stati rapporti strutturale tra le nuove BR e il terrorismo islamico. Per quanto riguarda, invece, la galassia anarco-insurrezionalista, ovvero antimperialista, ''e' un' area cosi' numerosa e variegata che non si possono escludere saltuari contatti con soggetti presenti in Iraq prima dell' inizio della guerra''. Ciononostante Dambruoso fa notare che ''si impone un innalzamento dell' attenzione investigativa'' sull' area anarco-insurrezionalista, autrice del cosiddetto terrorismo ''a bassa tensione''. E questo perche' si tratta di un terrorismo che ha raggiunto ''livelli inquietanti'' soprattutto tra il 2001 e il 2004, con piu' di 100 episodi attribuibili. A partire dal 2001, anno del G8, aggiunge Dambruoso, ''gli anarco-insurrezionalisti sono diventati una specie di logo, hanno incominciato a rappresentare un momento di aggregazione''. E in quest' ambito ''ciascuno puo' passare all'azione, anche un micro attentato dimostrativo''. Per questo motivo, conclude, si tratta di un fenomeno difficile da controllare e che quindi impone un' innalzamento dell' attenzione investigativa, fermo restando pero' che ''si tratta di un' area diversa da quella del terrorismo interno''.

Al Consiglio provinciale di stasera cambiamenti nelle commissioni

31/08 Il Consiglio Provinciale di Cosenza, riunitosi oggi 31 agosto 2004 sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, ha approvato i passaggi, relativi alle richieste dei Presidenti dei Gruppi del Partito della Rifondazione Comunista Biagio Diana e dei Democratici di Sinistra Ernesto Magorno, tendenti ad ottenere la sostituzione di alcuni Consiglieri Provinciali nelle Commissioni Consiliari Permanenti, per come appresso specificato:
Consigliere Provinciale Marino Reda, dalla 5^ alla 6^ Commissione Consiliare Permanente;
Consigliere Provinciale Michele Ambroggio, dalla 2^ alla 3^ Commissione Consiliare Permanente;
Consigliere Provinciale Pietro Lecce, dalla 3^ alla 2^ Commissione Consiliare Permanente;
Consigliere Provinciale Ernesto Magorno, dalla 6^ alla 5^ Commissione Consiliare Permanente;
Consigliere Provinciale Giovanni Battista Genova, dalla 6^ alla 4^ Commissione Consiliare Permanente;
Consigliere Provinciale Giuseppe Gallo, dalla 4^ alla 6^ Commissione Consiliare Permanente.
Le nuove Commissioni risultano, quindi, così costituite:
Prima Commissione “Politica Istituzionale, Bilancio e Programmazione Economica”: Principe Francesco, SDI, Adamo Vincenzo, PSE, Diana Biagio, RC, Aieta Giuseppe, SDI, Tonnara Francesco, Margherita, Magorno Ernesto, DS, Salvo Luigi, CI, Barile Domenico, gruppo misto, Ponzio Gianfranco, FI, Chiappetta Piercarlo, UDC, Pucci Antonio, AN, Gallo Giuseppe, DS.
Seconda Commissione “Viabilità, Edilizia Scolastica, Lavori Pubblici”: Caligiuri Mario, UDEUR., Reda Marino, RC, Trento Leonardo, SDI, Giordano Mario, FI, Melfi Mario, Democrazia è Libertà, Badolato Maria Clelia, Margherita, Lecce Pietro, DS, Ruffolo Antonio, PSE, Zanfini Natale, UDC, Straface Pasqualina, AN, Filice Elio, FI, Russo Mario, FI.
Terza Commissione “Politiche Sociali, Attività Culturali, Sport, Turismo, Agriturismo, Beni Culturali”: Bria Mario, Verdi, Genova Giovanbattista, DS, Forte Angelo, Italia dei Valori, Belmonte Tonino, Margherita, Garofalo Luigi, UDEUR, Federico Flaviano, SDI, Ambroggio Michele, DS, Praticò Antonio, Margherita, Raffo Gilberto, Nuovo PSI, Bruno Francesco, AN, Corbelli Francesco, Diritti Civili, Fiorillo Filippo, UDC,
Quarta Commissione “Mercato del Lavoro, Formazione e Problemi Giovanili”: Genova Giovanni Battista, DS, Melfi Mario, Democrazia è Libertà, Adamo Vincenzo, PSE, Caligiuri Mario, UDEUR, Diana Biagio, RC, Aieta Giusepe, SDI, Belmonte Tonino, Margherita, Tonnara Francesco, Margherita, Corbelli Francesco; Diritti Civili, Chiappetta Piercarlo, UDC, Pucci Antonio, AN, Ponzio Gianfranco, FI.
Quinta Commissione: “Ambiente e Territorio”: Bria Mario, Verdi, Salvo Luigi, CI, Lecce Pietro, DS, Magorno Ernesto, DS, Federico Flaviano, SDI, Giordano Mario, FI, Ambroggio Michele, DS, Praticò Antonio, Margherita, Filice Elio, FI, Forte Angelo, Italia dei Valori, Straface Pasqualina, AN, Zanfoni Natale UDC.
Sesta Commissione “Trasporti e Attività Produttive”: Ruffolo Antonio, PSE, Trento Leonardo, SDI, Badolato Clelia, Margherita, Reda Marino, RC, Garofalo Luigi, UDEUR, Principe Francesco, SDI, Russo Mario, FI, Bruno Francesco, AN, Raffo Gilberto, Nuovo PSI, Fiorillo Filippo, UDC, Barile Domenico, Misto, Gallo Giuseppe, DS.
A chiusura dei lavori del Consiglio, i Presidenti dei Gruppi di maggioranza hanno siglato un accordo politico, nel quale si prevede:
1^ Commissione Consiliare - Presidenza SDI
2^ Commissione Consiliare - Presidenza DS
3^ Commissione Consiliare - Presidenza Margherita
4^ Commissione Consiliare - Presidenza PSE
5^ Commissione Consiliare - Presidenza Italia dei Valori
6^ Commissione Consiliare - Presidenza RC

Nuova cabina Enel a San Demetrio Corone

31/08 L' Enel ha avviato i lavori di realizzazione di una cabina primaria di trasformazione dell'energia elettrica a San Demetrio Corone. La struttura, che sara' realizzata nei pressi della ormai dismessa discarica comunale, servira' a potenziare il servizio di distribuzione dell' energia nel territorio comunale e nel circondario evitando disagi alla popolazione a causa delle frequenti cadute di tensione. Altra funzione della cabina elettrica sara' quella di attirare la corrente dalla rete di alta tensione che attraversa il territorio comunale (150 mila volt) per ricavarne energia di media tensione distribuita mediante reti interrate. I tecnici comunali sostengono che la nuova struttura non sara' fonte di inquinamento elettromagnetico in quanto utilizza una rete elettrica ad alta tensione gia' presente sul territorio.

Calabria ancora maglia nera per gli incendi

31/08 La Centrale Operativa Nazionale del Corpo Forestale dello Stato ha ricevuto oggi 1520 chiamate di segnalazione di incendi boschivi e attivato 194 procedure di intervento antincendio. Le regioni piu' colpite dai roghi sono Calabria (90 interventi di cui tre vasti incendi spenti con l’ausilio dei canadair), Campania (56), Basilicata (12) Lazio (10), Toscana (7 interventi). Tra le province, gli interventi della Forestale si sono concentrati a Cosenza (40 interventi), Salerno (26), Catanzaro (18) e Reggio Calabria (15). Ancora a fuoco, per il sesto giorno consecutivo, il monte Ripoli a Tivoli. Intorno alle 16.00 le prime fiamme, di probabile origine dolosa, spente alle 17.25 circa, grazie all'intervento aereo e alle operazioni di terra. Ancora attivi, sempre nel Lazio, gli incendi che hanno colpito la provincia di Latina a Priverno intorno alle 15.30, con un fronte del fuoco di circa 300 metri, e a Fondi intorno alle 17.00. In Calabria, a San Pietro Apostolo, in provincia di Catanzaro, si sono registrati i maggiori danni ambientali, in un rogo boschivo di conifere con il fronte di 350 metri, ancora attivo, che ha lambito una casa di cura. Sono stati dodici gli interventi della flotta aerea dello Stato, coordinata dal Centro operativo aereo unificato del Dipartimento della Protezione civile, per spegnere altrettanti roghi sul territorio nazionale. L' impegno della flotta aerea dello Stato - fa sapere la Protezione civile - proseguira' senza interruzioni fino a quando le condizioni di luce consentiranno ai piloti di manovrare sulle aree interessate dai roghi.

Preoccupazione per la situazione sanitaria del centro di accoglienza S.Anna

31/08 ''Siamo allarmati e seriamente preoccupati per le carenti condizioni igienico-sanitarie presenti all' interno del centro di permanenza temporanea S.Anna di Isola Capo Rizzuto''. E' quanto sostiene in una nota Pino De Lucia, della Cooperativa 'Agora' Kroton'. ''Cio' che ci preme sapere - prosegue De Lucia - e' come mai tali ragazzi extracomunitari che attendono di essere espulsi dal territorio italiano, che avrebbero avuto il tempo e il luogo, soprattutto, di prendersi cura della loro persona, che avrebbero dovuto avere abiti a disposizione per il cambio di emergenza, dell' acqua per le necessita' igieniche, hanno preferito rimanere sudici, con abiti laceri, a piedi nudi, con un tanfo che rendeva addirittura inaccettabile la loro prossima vicinanza. Gli extracomunitari imputati hanno denunciato davanti al tribunale le carenti condizioni igieniche del centro, hanno dichiarato di essere costretti a fare le docce con l' acqua fredda a causa di problemi idraulici della struttura e hanno aggiunto che la luce non funzionerebbe in tutte le stanze''. ''Le stesse dichiarazioni - ha aggiunto - che sono state rilasciate dal senatore Iovene all' indomani della visita del 31 gennaio, che ha rilevato carenti condizioni igieniche, carenza di ogni effettiva trasparenza democratica. I dubbi riguardano l' igiene dei luoghi - difficilmente ispezionabili - la cura degli ospiti, la cui voce si sente solo all' indomani di fatti eclatanti - e che e' tutt' altro che rassicurante''. ''Visto - ha concluso - che non e' consentito l' accesso ai difensori civici, agli operatori di organizzazioni non governative solidaristiche umanitarie impegnate nell' assistenza agli immigrati e nella protezione dei loro diritti umani, agli operatori dell' informazione nel loro diritto-dovere di trasparenza delle notizie, ci rivolgiamo all' Autorita' istituzionalmente preposta affinche' vengano effettuati accurati controlli sanitari sullo stato dei luoghi e delle persone, in maniera costante e puntuale e che di questo ne venga data pubblica notizia''.

Serventi Longhi, favorevole alla proposta di intitolare a Baldoni il Forum di Gubbio

31/08 Anche il segretario generale della Fnsi Paolo Serventi Longhi accoglie la proposta, avanzata da Art.21, di intitolare il Forum della Stampa, a Gubbio, alla memoria di Enzo Baldoni. ''Apprezzo molto - scrive Serventi in una lettera all'associazione - la proposta che Art. 21 avanza alle istituzioni, al mondo dell'informazione ed alla societa' civile. Sottoporro' la proposta alla prima riunione della giunta della Federazione nazionale della Stampa dopo le ferie estive, prevista per la prossima settimana, suggerendo un'iniziativa che vada nel senso da voi indicato''. Il sindacato dei giornalisti, sottolinea il segretario della Fnsi, che da anni organizza il Forum dell'Informazione a Gubbio d'intesa con la Regione Umbria e il Comune di Gubbio, ''non puo' non ritenere di grande rilievo una riflessione, che coinvolga tutte le associazioni della societa' civile, i movimenti e i sindacati sui temi della liberta', dei diritti e della pace, nel nome di Enzo Baldoni''. Enzo, ricorda Serventi, ''era una giornalista atipico, rigorosamente indipendente e profondamente sensibile alle innovazioni e allo sviluppo dei new media''. E' pertanto ''giusto - aggiunge il segretario Fnsi - ricordarlo sia sul fronte del lavoro autonomo giornalistico, sia su quello del cambiamento, nel rispetto delle regole, sia anche su quello della sicurezza degli inviati di guerra''. Mentre era impegnato su questi fronti, ''Enzo e' stato - aggiunge il segretario Fnsi - barbaramente assassinato. Egli amava la pace e noi giornalisti sappiamo quanto la guerra, le violenze, le intimidazioni, le censure, la propaganda siano nemiche della verita'. Il segretario del sindacato dei giornalisti annuncia che proporra' inoltre, ''nella prima riunione del nuovo organismo, fissata per meta' ottobre a Bruxelles, di assumere una iniziativa di analisi dello stato dell'informazione in rapporto all'esigenza di difendere la pace e di condannare ogni forma di violenza che prenda a pretesto la necessita' dei giornalisti di vedere con i propri occhi la realta' e di raccontarla''. Troppi ormai, riflette Serventi, ''sono i colleghi che, non potendo sottrarsi dalla inderogabile funzione sociale di informare, sono a rischio di odiosi e inaccettabili ricatti, di sequestri e di barbare uccisioni''. Un momento, aggiunge il segretario Fnsi, ''significativamente unitario, che coinvolga tutte le organizzazioni degli operatori del mondo ed in particolare delle aree di crisi e del mondo islamico, mi sembra sempre piu' opportuno e utile''. Per questo, conclude Serventi, ''suggeriro' alla Federazione internazionale un grande seminario da organizzare a Gubbio al piu' presto''.

Cesare Marini ricorda il ruolo degli italo/albanesi nel Risorgimento

31/08 Nella storia risorgimentale calabrese, il nome di Cesare Marini (antenato dell' attuale senatore dello Sdi) e' legato allo sbarco dei Fratelli Bandiera, al successivo processo, alla loro condanna alla pena capitale ed alla esecuzione nel Vallone di Rovito il 24 luglio 1844. Era nato a S. Demetrio Corone il 13 febbraio 1792 dal filosofo Alessandro e da Maria Teresa Sambiase. Dopo gli studi classici nel locale Collegio di S. Adriano, Cesare Marini perfeziono', gli studi giuridici col Cataldi e col Semmola a Roma e dopo avere conseguito la laurea nel 1810, a diciotto anni, si stabili a Cosenza dal fratello Salvatore, Procuratore Generale e Presidente della Gran Corte Criminale. Qui esercito', dopo aver inizialmente optato per la magistratura, l' avvocatura con rapido successo, tra avvocati di grido come Raffaele Valentini, Francesco Del Gaudio, e Nicola Ricci. Secondo lo storico Domenico Cassiano, che a Marini ha dedicato ampio spazio nel volume ''Risorgimento in Calabria, figure e pensiero dei protagonisti Italo Albanesi'', Marini a differenza del suo compaesano Domenico Mauro, principale esponente della scuola romantica calabrese, acceso democratico e repubblicano, fu liberale moderato, ma operoso e cauto nella cospirazione, sempre molto attivo sia prima che dopo il 1848, quando venne eletto deputato nel parlamento napoletano. Il 16 luglio del 1844, i Fratelli Bandiera ed altri sbarcarono in Calabria, nei pressi di Crucoli, da qui passarono a Belvedere Spinello per dirigersi poi a S. Giovanni in Fiore. Ci furono scontri con le forze di polizia ed alcuni morti, ma i Bandiera e gli altri vennero catturati e furono tradotti nel carcere di Cosenza. Avendo i Bandiera e gli altri arrestati rinunziato al diritto di farsi assistere da difensori di fiducia, la Commissione Militare assegno' loro dei difensori d'ufficio, scegliendoli tra i maggiori avvocati del Foro cosentino, per dare al processo la parvenza della legalita'. Furono assegnati gli avvocati Marini, Bova, Ortale e Cinelli. Le attivita' difensive degli avvocati furono ostacolate. Ogni istanza della difesa veniva sistematicamente rigettata. Non venne ammessa la prova testimoniale a discarico, ripetutamente richiesta, anzi alle insistenze dei difensori il presidente Filippo Flores rispose con la frase ''Ma voi mi volete fare perdere tempo?'', manifestando chiaramente l' effettiva inutilita' del processo, la cui conclusione era segnata in partenza. I sospetti del Marini non erano infondati e quando i difensori furono invitati a parlare rifiutarono. Il rifiuto fu, quindi, secondo Cassiano, ''piuttosto manifestazione di coraggio e non di paura perche' in quelle circostanze, qualsiasi tesi difensiva in favore degli imputati non sarebbe stata presa in considerazione, ma avrebbe offerto il destro al potere politico di affermare che era stata loro concessa ogni garanzia di difesa''. Il Marini non pronunzio' dunque l' arringa in difesa dei Bandiera, di Domenico Moro, di Nicola Ricciotti e degli altri, che aveva preparato, sottoponendo i capi d' imputazione a dura critica, secondo una rigorosa tecnica giudiziaria. Successivamente la condanna alla pena capitale e l' esecuzione nel Vallone di Rovito il 24 luglio del 1844. Marini fu autore di molte opere, tra le quali e' opportuno ricordare: ''Lezioni di diritto civile novissimo'' (1836), ''Saggio di diritto controverso'' (1836), ''Vico al cospetto del XIX secolo'' (1844), ''Sulla genesi e progresso del diritto romano'' (1845), ''Sul diritto pubblico e privato per il Regno delle due Sicilie'' (1848). Fu anche Consigliere della Corte dei Conti e poi Consigliere di Stato. Mori' a Napoli nel 1857.

Apre la caccia. Ottocentomila doppiette in azione. 200 agenti del CFS vigilano in provincia di Cosenza

31/08 Si apre , in gran parte d’Italia, la caccia (quella sportiva) che metterà in moto 800 mila cacciatori. Tanti sono quelli presenti nel nostro paese e potranno ricominciare a sparare in 13
Regioni dove e' prevista la preapertura per una serie diversificata di specie selvatiche e con modalita' che rispecchiano le rispettive realta' territoriali. In Sardegna il via libera per le doppiette e' in programma per il 2 settembre, mentre in Abruzzo e Umbria bisognera' attendere fino al 5 settembre. Le Regioni che restano 'fuori tiro' e dove la stagione venatoria partira' regolarmente il 19 settembre sono, invece, la Liguria, la Valle d'Aosta, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia. Nel complesso saranno 23 le specie di uccelli coinvolte nelle preaperture decise dalle Regioni italiane. Nella speciale classifica stilata dalla Lipu, il primato negativo spetta alle Marche, con 14 specie di uccelli che rientrano nell'elenco delle specie cacciabili in deroga. Seguono l'Umbria (12 specie), Basilicata e Molise (11), Puglia (9), Abruzzo ed Emilia-Romagna (7). A meta' classifica Calabria, Veneto e Toscana, che hanno inserito 6 specie di uccelli in preapertura. Chiudono Piemonte e Lazio con 5 specie, Lombardia e Sicilia con 4, Campania con 2 e Sardegna con 1. Anche quest'anno le polemiche sull'avvio anticipato della stagione venatoria non si sono fatte attendere. Alle ragioni a favore dell'attivita' dei cacciatori si contrappongono quelle delle associazioni ambientaliste secondo cui le preaperture mettono a rischio alcune specie, sono un forte danno per la fauna e non sono giustificate da nessuna motivazione scientifica. Secondo Federcaccia, l' attivita' venatoria produce reddito per 6.000 miliardi di vecchie lire, fornendo lavoro e ccupazione a circa 70.000 persone, ma crea anche fauna e ambiente poiche' un terzo di tutto il territorio protetto e' gestito con il contributo anche diretto dei cacciatori. Per il presidente nazionale dell'Arci Caccia, Osvaldo Veneziano e' poi ''importante, per il bene del Paese, che questa stagione venatoria si svolga con grande serenita' e il massimo rispetto, ma sia anche l'occasione per chiudere definitivamente nelle loro 'riserve' nostalgici ed inaffidabili 'guerrafondai venatori' e mercanti della caccia''. Contrario, ovviamente, commento sull'avvio anticipato della caccia da parte del Wwf, secondo cui le preaperture sono ''dettate da logiche politiche in contrasto con le ragioni scientifiche e di conservazione della fauna, sono un forte danno per la fauna e non sono giustificate da nessuna motivazione scientifica''. Per il Wwf, dunque, ''si tratta solo di una concessione delle Regioni alla lobby dei cacciatori, che gia' possono cacciare un quantitativo illimitato di uccelli secondo i cosiddetti 'limiti' di carniere''. Per la Lav la caccia rappresenta ''un vero e proprio assassinio di massa autorizzato dallo Stato e compiuto da chi, per un sadico divertimento, imbraccia un fucile e distrugge la vita''. E la Lipu infine avverte: sei specie di uccelli che da domani saranno cacciabili ''risultano in grave declino''. A correre il rischio, secondo l' associazione, sono la pernice rossa, la tortora, la quaglia, la starna, l' allodola e la marzaiola. Intanto in provincia di Cosenza si preparano 200 agenti del Corpo Forestale dello Stato impegnati nell' operazione ''Caccia Sicura'', predisposta in occasione della pre-apertura della stagione venatoria. Le attivita' del Cfs sono finalizzate - e' spiegato in un comunicato - a prevenire gli incidenti che si potrebbero verificare e a reprimere eventuali episodi di bracconaggio. Il comando provinciale del Corpo forestale dello Stato di Cosenza, nella nota, raccomanda la massima prudenza, specialmente in occasione delle giornate di apertura, quando la concentrazione di cacciatori e' piu' alta.

Grazie all’Anas, da Reggio Emilia arriva una cagnetta, uguale a Nerina, per i coniugi Burzio

31/08 Un donna di Reggio Emilia, proprietaria di un cane dello stesso colore e taglia di Nerina, il cane della coppia di coniugi torinesi scomparso sulla A/3 e ritrovato morto ieri mattina, ha deciso di contattare Antonio e Rinuccia Burzio per offrirgli il suo animale. La donna stamani ha chiamato la centrale operativa dell'Anas di Cosenza chiedendo agli operatori di poter contattare i coniugi Burzio per esprimergli la sua solidarieta' e regalargli il suo cane. Ieri c'era stata una intensa attivita' delle squadre dell'Anas per cercare di ritrovare Nerina; alcuni funzionari della societa' avevano incontrato i coniugi dai quali si erano fatti consegnare una foto del loro cane. Successivamente le squadre degli operai dell'Anas in servizio sul tratto cosentino dell'A/3 hanno intensificato le ricerche che hanno portato al ritrovamento della carcassa del cane. Il personale dell'Anas ha messo in contatto i coniugi Burzio con la donna di Reggio Emilia e i tre si incontreranno sabato a Reggio Emilia. Il personale dell'Anas di Cosenza ha rintracciato i coniugi,
giunti nei pressi di Genova ed in fase di rientro per Torino, i quali hanno deciso di recarsi a Reggio Emilia per incontrare la donna che gli ha offerto il suo animale. Rinuccia Burzio, conversando con il personale dell'Anas, si e' detta disponibile ad adottare il cane offertogli dalla donna di Reggio Emilia. Un lieto fine inatteso per una storia che sembrava dovesse finire con le lacrime della tristezza e che invece si chiude con una nuova vicenda di dolcissima umanità.

Rapina a Belvedere, bottino 15.000 euro

31/08 Due persone armate di taglierino e mascherate con crema nera sul viso e parrucche hanno compiuto stamane una rapina nella filiale della Banca Credem a Belvedere Marittimo. Dopo aver minacciato gli impiegati i due si sono fatti consegnare il denaro custodito nelle casse pari a circa 15 mila euro. I rapinatori sono poi fuggiti a bordo di un ciclomotore rubato nei giorni scorsi a Bonifati. La rapina e' stata denunciata ai carabinieri i quali hanno avviato le indagini. Gli investigatori hanno gia' analizzato le immagini, registrate da un apposito sistema, e le testimonianze delle persone presenti in banca al momento della rapina.

Morte per overdose a Scalea

31/08 Un uomo P.F., di 36 anni, e' morto a Scalea per un' overdose di sostanze stupefacenti. A trovare il cadavere dell' uomo, all' interno del bagno della propria abitazione, su segnalazione dei familiari, sono stati i carabinieri della Compagnia di Scalea. All' interno della stanza da bagno, dove giaceva il cadavere di P.F., sono stati trovati una siringa, un cucchiaio annerito e tracce di eroina. Il cadavere dell' uomo, su disposizione del procuratore della Repubblica del Tribunale di Paola, Luciano D' Emmanuele, sara' sottoposto ad autopsia. Indagini sono in corso da parte dei militari per accertare la provenienza della sostanza stupefacente.

Nuovo dirigente alla Polizia Stradale regionale

31/08 Cambio della guardia domani nella dirigenza del Compartimento della Calabria della Polizia stradale. Il nuovo dirigente e' Ciro Nobile, che lascia la direzione della Scuola di polizia di Spoleto. L' incarico che assumera' domani e' il primo per Nobile nella Polizia stradale. Ciro Nobile subentra a Domenico Barberi, che assume la dirigenza del Compartimento di Reggio Calabria della Polizia ferroviaria. Barberi ha diretto il Compartimento della Calabria della polizia stradale per tre anni.

Due arresti per droga in provincia

31/08 I carabinieri hanno arrestato in provincia di Cosenza due persone con l' accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. A San Giorgio Albanese un giovane, A. D., di 22 anni, e' stato sorpreso fuori dalla sua abitazione mentre innaffiava nove piantine di canapa indiana per complessivi 210 grammi. Nell' abitazione del ragazzo, inoltre, sono stati sequestrati alcuni grammi di haschisc. Il secondo arresto e' stato fatto a Cassano allo Ionio e riguarda un uomo di 45 anni, Giovanni Oriolo, sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina a un giovane. Oriolo, sottoposto a perquisizione, e' stato trovato inoltre in possesso di una dose di cocaina e di una di eroina. A.D. ed Oriolo sono stati portati, rispettivamente, nelle carceri di Rossano e Castrovillari.

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