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Notizie di Cronaca
dal 19 al 26 settembre

E’ finito alle sei di questa mattina il deflusso dei quasi cinquecentomila di Vasco

26/09 E’ finito questa mattina verso le 6 il deflusso delle quasi 500 mila persone che hanno assistito ieri sera al concerto gratuito di Vasco Rossi nell' area di Germaneto. La polizia stradale e la Questura hanno, infatti, reso noto verso le sei che nelle varie aree adibite a parcheggio non c’erano piu' automezzi e che dalle stazioni ferroviarie di Catanzaro Lido e Lamezia Terme sono partiti gli ultimi giovani, a bordo di treni diretti in Sicilia o nel nord. Deflusso, dunque, completato senza problemi o incidenti per la Woodstock calabrese, cosi' come senza alcun incidente si era svolto prima il mega raduno e poi il concerto, nonostante la pioggia che era presa a cadere proprio alle 21 di ieri sera, nel momento in cui Vasco ha iniziato il suo concerto. Se non fosse per la distesa di immondizia sulla spianata e sulle collinette davanti al mega palco dove Vasco Rossi ha cantato sino alle 23.30 di ieri sera, nessuno direbbe che oggi, 12 ore dopo il concerto, a Germaneto ci sia stato l' incredibile carica dei 400 mila fan di Vasco. E' praticamente tutto in ordine, anche tutta l'immondizia è stata levata, grazie alle ruspe dell' Amministrazione provinciale di Catanzaro, nonostante il cattivo tempo che oggi, con pioggia vento e freddo, ha ostacolato chi stava alacremente lavorando per riportare il manto stradale e tutta l’intera zona ad una situazione di normalita'. Oggi c' e' un po' di fango, qualche sacchetto di spazzatura ai lati della strada e nulla piu'. Si circola regolarmente, da e per Catanzaro Lido e per raggiungere le localita' della costa ionica. La grande organizzazione messa in piedi per l' evento di Vasco, vista il giorno dopo, ha retto alla perfezione. Svuotati tutti i parcheggi, a Germaneto hanno lavorato ancora i tecnici dell' organizzazione per finire di smontare definitivamente il grande palco del concerto.

Ucraino ucciso a bastonate a Corigliano

26/09 E' stato ucciso con una bastonata alla testa Basile Slon, il cinquantenne ucraino il cui cadavere e' stato trovato stamani nei pressi del Quadrato Compagna a Corigliano. E' questa la convinzione degli investigatori che indagano sul caso. L' uomo presenta una ferita lacero contusa alla regione parietale destra, con sfondamento del cranio. Sul posto e' intervenuto il sostituto procuratore della Repubblica di Rossano, Paolo Remer, che coordina le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Corigliano. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa dagli investigatori che in queste ore stanno sentendo alcuni connazionali della vittima.

Ritrovato il pensionato che si era perso in Sila. Ritrovato anche un secondo disperso.

26/09 E' stato ritrovato Raffaele Nicastro, il pensionato di 64 anni, che si era perso ieri mentre raccoglieva funghi a Longobucco, nella Sila cosentina. Nicastro, dopo avere trascorso la notte all'addiaccio, stamattina ha ripreso a camminare ed e' riuscito a ritrovare la strada fino a Longobucco, dove il pensionato ha raggiunto un bar ed ha telefonato alla moglie. Le condizioni di Nicastro, secondo quanto si e' appreso, malgrado le molte ore trascorse in condizioni disagiate, sono buone. Una seconda persona, inoltre, si era persa questa mattina nella montagna di San Giovanni in Fiore ed è stato ritrovato, dopo alcune ore, dal Corpo Forestale dello Stato. L’uomo, di 51 anni di Lamezia Terme, era andato a cercare funghi in localita' Zurco, sulla Sila. Per il maltempo ha perso il senso dell' orientamento e vistosi perso ha dato l' allarme con il cellulare. Le ricerche sono state condotte dai Carabinieri dal Corpo forestale e da volontari. Alla fine e' stato l' equipaggio di un elicottero della Forestale, intervenuto appositamente, ad avvisare l' uomo e a permettere il suo ritrovamento a pochi chilometri di distanza da dove si era perso.

Apprezzamento del Presidente Ciampi al II Expo Calabria Tour

26/09 Con queste parole il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha espresso all’assessore Luciano Luciani il suo apprezzamento per l’iniziativa del II Expo Calabria Tour. Telegramma del Capo dello Stato all’assessore Luciano Lucani «In occasione del II Expo Calabria Tour il Presidente della Repubblica esprime apprezzamento all’amministrazione comunale per il suo impegno nella valorizzazione del territorio, delle sue antiche tradizioni e della qualità dei prodotti. Artigianato cultura, gastronomia, turismo sono patrimonio e ricchezza della nostra identità, settori rilevanti della realtà produttiva italiana. Dobbiamo proseguire l’impegno per promuovere la conoscenza e la fruizione rafforzando gli scambi e le sinergie fra gli operatori professionali, le associazioni di categoria, le istituzioni e gli enti locali. Con questi sentimenti il Capo dello Stato invia agli organizzatori, agli espositori, alle autorità presenti e a tutti i partecipanti un augurio cordiale cui unisco il mio personale. Gaetano Gifuni Segretario Generale Presidenza Repubblica»

Quasi cinquecentomila persone alla Vascstock di Germaneto

25/09 Sono state oltre quattrocentomila le persone che a Germaneto di Catanzaro hanno assistito al concerto gratuito di Vasco Rossi, la Woodstock italiana, come si nota nella foto tratta dal sito vascorossi.net che ritrae uno scorcio della vallata di Germaneto. Ampiamente superate le previsioni fatte dagli organizzatori, che avevano parlato della possibile presenza al concerto di trecentomila persone. Ancora una volta i fan del Blasco gli hanno testimoniato tutto il loro infinito amore: ''perche' Vasco? Perche' e' unico, e' il piu' grande, e' un mito''. Un amore viscerale, sincero, totale. Un amore che si e' manifestato in mille modi nei tanti anni di carriera dell' artista emiliano e confermato e sottolineato oggi a Germaneto per il concerto gratuito che chiude il tour ''Buoni o cattivi''. Un sentimento testimoniato dalle centinaia di chilometri fatti per esserci, dalle ore passate ad attendere, incuranti del cielo scuro e della pioggerella della mattina. Un amore testimoniato dalle decine di striscioni e cartelli. Impossibile contarli tutti. Tra quelli piu' vicini al palco si poteva leggere: ''Sei la nostra dipendenza'', ''Una trasferta per te e' stato fantastico, Torino-Catanzaro'', ''Senza te la migliore musica e' il silenzio'', ''Con la chitarra ci hai fatto sognare'' fino ad arrivare a ''Vasco sei Dio'' e ''Sei piu' di un padre''. ''Perche' Vasco? Perche' oggi e' il compleanno della mia amica - dice un ragazzo proveniente da Bari -. Perche' un' altra mia amica non ha trovato il biglietto per il concerto in Puglia, perche' mi piace. Ognuno ha il proprio perche'''. Una frase che ben sintetizza lo spirito che ha sempre caratterizzato le canzoni di Vasco, fatte di riferimenti personali, di temi del privato che fanno parte del tessuto sociale. Testi che non contengono messaggi e dove ognuno si identifica a modo suo. Ed il popolo di Vasco e' questo: giovani, giovanissimi, ma anche adulti che dalle canzoni del Blasco hanno ricevuto sempre qualcosa. Il popolo della Woodstock italiana canta, balla e si esalta, nel pomeriggio, quando l' elicottero della Protezione civile passa per permettere agli operatori tv ed ai fotografi di riprendere lo scenario dall' alto. E quando sul palco salgono i primi gruppi di accompagnamento a Vasco, l' entusiasmo sale ancora. Cominciano i Meat for Dogs e Verdiana, un gruppo ed una cantante locali; poi e' la volta di Simone a riscaldare l' immensa platea. Chiudono Irene Grandi e gli Articolo 31 e con loro il popolo di Vasco si esalta. Viene trascinato fin quando dal fondo del palco arrivi lui, il ''Mito, il piu' grande''. Blasco. Alle 12.30 poi a fine concerto, tanta acqua ma anche tanta gioia dei quasi cinquecentomila spettatori che hanno defluito molto lentamente dalla zona. Circa due ore ci sono volute per svuotare la vallata di Germaneto. Ma tutto in tranquillità, contenti di essere stati testimoni della Woodstock italiana ribattezzata da Basco, Vascstock.

Si conclude l’Expo Calabria Tour 2004 con la consegna dei Premi Cassiodoro

25/09 Per tre giorni il palazzo feudale dei Sersale di Cerisano ha ospitato la seconda edizione dell’Expo Calabria Tour, la rassegna dell’arte, artigianato artistico, le tradizioni agroalimentari mediterranee, la musica ed il teatro di Calabria. All’interno della rassegna numerose mostre d’arte di pittura e scultura; tanti i momenti di confronto e di conversazione per promuovere la cultura calabrese e le nuove opportunità di sviluppo della nostra regione.
La manifestazione organizzata dall’Universitas Vivariensis è stata fortemente voluta dall’Assessorato al bilancio del Comune di Cerisano retto da Luciano Luciani ed ha trovato nell’assessorato regionale alle attività economiche e produttive on. Pino Gentile, un convinto sostenitore. L’avvocato Renato Mannarino, coordinatore e direttore della manifestazione ha già annunciato che l’Expo Calabria Tour sarà il prossimo 15, 16 e 17 ottobre a Verbania per mostrare quanto di bello si realizza qui da noi. L’Expo si conclude domenica 26 settembre con la consegna dei Premi Cassiodoro 2004, riconoscimento a quelle personalità che operano e risiedono in Calabria e che si sono distinte nella ricerca e nell’elaborazione economica e sociale.
L' elenco del PREMIO CASSIODORO: Giuseppe Amato, Presidente Provinciale del Coni, Don Emilio Aspromonte, Presidente Associazione Filadelphia, Michele Azzimmaturo, Presidente Istituto di Studi per lo Sviluppo e la Programmazione delle Imprese, Vincenzo Barbieri, Assessore al Turismo del Comune di Altomonte, Umberto Bernaudo, Presidente ASI-C.A.M.E.C.S., Padre Fedele Bisceglia, Fondatore dell’Oasi Francescana, Biagio Capparelli, Artista, Giovanni Carnevale, Sindaco di San Benedetto Ullano, Roberto Caruso, Deputato al Parlamento, Bruno Castagna, storico di Carolei, Pino Ceresia, Responsabile Pro Loco Provincia Cosenza, Beniamino Chiappetta, Responsabile Miss Italia in Calabria, Giuseppe Chidichimo, Docente Università della Calabria, Caterina Cilento, Promotrice attività artistiche e culturali, Gianfranco D’Angelo, Sindaco di Luzzi, Giovanni Falanga, Presidente Cooperativa di garanzia fidi Finlabor, Marisa Fallico, Sindaco di San Vincenzo La Costa, Angela Fiorentino Presidente Associazione Culturale StoriArte di Paola, Salvatore Fumo, Giornalista e direttore del periodico L’Unione, Luigia Granata, Artista, Giovanni Gravina, Presidente regionale Confartigianato, Giacomo Guglielmelli, Scrittore e poeta, Adele Iannuzzi, Presidente ARCI Pesca, Osvaldo Jorio, Scultore, Luigi Marrello, Assessore all’Ambiente Provincia di Cosenza, Francesco Morelli, Capo Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale della Calabria, Mario Navanteri, Amministratore delegato SLM, Saer Ndiaye, Presidente Associazione dei Senegalesi in Italia, Uniti per lo sviluppo – Roma, Sante Orrico, Presidente Associazione Creazione e immagine, Nicola Paldino, Presidente Banca di Credito Cooperativo Mediocrati, Francesco Pellicori, Presidente per l’Italia dell’Istitut Panafrican de marketing – Dakar (Sénégal), Salvatore Parrotta, Sindaco di Panettieri, Maria Agata Roberti, Docente, Luciano Romeo, Presidente Accademia Montaltina degli Inculti, Giorgio Sganga, Docente dell’Università della Calabria e dell’Università di Pescara, Umberto Silvagni, Sindaco di Carolei, Aldo Stancati, Presidente Cooperativa artigiana di garanzia Il Futuro, Francesco Straticò, Giornalista, Virginia Todaro, Autrice del volume Palazzo Sersale di Cerisano.
La cerimonia di consegna è stata presieduta dall’assessore Luciano Luciani, coordinano il presidente dell’Universitas Viveriensis Demetrio Guzzardi e la giornalista Assunta Scorpiniti; l’intrattenimento musicale sarà eseguito da Salvatore Bellio.

Pensionato in cerca di funghi disperso in Sila

25/09 Un pensionato di 72 anni, Raffaele Nicastro, si e' smarrito oggi nei boschi della Sila greca, in localita' "Cava di Melis" nel territorio comunale di Longobucco. Nicastro era uscito di casa alle prime ore di stamattina per dedicarsi alla ricerca dei funghi. Ha lanciato l'allarme con una telefonata al numero verde 1515 un uomo che era uscito con lui prima di separarsi e continuare singolarmente la ricerca, come capitava spesso. Oggi, pero', Raffaele Nicastro non ha fatto rientro attorno alle 13 come succedeva sempre, allarmando il compagno e la moglie. Il Corpo forestale dello Stato ha inviato nell'area della scomparsa, per le ricerche, uomini dei comandi di Spezzano Sila, Longobucco e Rossano.

Maxitamponamento sulla A/3 vicino Altilia, tre feriti. Ambulanza fuoristrada.

25/09 Tre persone sono rimaste ferite in modo non grave in un maxitamponamento verificatosi nella tarda mattinata lungo la carreggiata sud dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria che ha coinvolto una ventina di autoveicoli. L' incidente e' accaduto tra gli svincoli di Altilia Grimaldi e San Mango d' Aquino. Il traffico, rimasto bloccato per poco piu' di mezzora, e' stato ripristinato grazie all' intervento del personale dell' Anas e della Polizia stradale, che ha consentito dapprima la ripresa della circolazione su carreggiata ridotta e successivamente di ricreare le condizioni normali di viabilita'. A seguito dell'incitente anche un'ambulanza del servizio "118" del pronto soccorso dell'ospedale di Rogliano e' finita fuori strada, sull'A3, tra Altilia Grimaldi e Rogliano, dopo aver soccorso un feritodell' incidente stradale. Nessun danno per gli occupanti del mezzo sanitario, che pero' non ha potuto riprendere il viaggio verso il nosocomio. Il ferito nell'incidente precedente, che con la sua autovettura era finito fuori strada, e' stato quindi trasportato al pronto soccorso con un'altra ambulanza del "118" fatta arrivare dalla postazione di Falerna.

Approvato in Consiglio provinciale documento contro la strage dell’Ossezia

25/09 Il Consiglio Provinciale di Cosenza tornerà a riunirsi lunedì prossimo 27 settembre, alle ore 18.00, per approvare la “salvaguardia degli equilibri di Bilancio e verifica stato di attuazione dei programmi” e continuerà, subito dopo, la discussione, già ampiamente avviata ieri sera, sulle linee programmatiche del Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio..
Ad inizio seduta, ieri sera, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i 14 gruppi presenti in Consiglio, di condanna per la tragica vicenda dell’Ossezia e sulle tragedie che, negli ultimi tempi, stanno sconvolgendo il mondo, facendo voti di avviare ogni iniziativa utile per il perseguimento della pace. Il dibattito, avviatosi in aula sulle linee programmatiche del Presidente della Provincia ha fatto registrare una serie di articolati interventi che hanno impegnato il Consiglio fin dopo le 22.00.
Il Presidente del gruppo misto Domenico Barile, aprendo il dibattito, che ha dichiarato “condivisibili gran parte delle questioni di principio introdotte dal Presidente Oliverio nelle sue linee programmatiche”, anche se alcune dichiarazioni ha detto- già assumono una valenza elettorale. “Non c’è disattenzione del governo verso il Sud e la Calabria mentre nelle dichiarazioni programmatiche mancano alcuni passaggi che dovrebbero dare respiro all’economia attraverso “la costituzione del Comitato Provinciale dell’Economia e del Lavoro”, soluzione prevista ma da supportare. Necessario un coordinamento fra i Sindaci per la salvaguardia del mare, che scongiuri la crisi e porti a ridisegnare quelli che Oliverio definisce “Poli Turistici”. Non si fa cenno agli eco-mostri, all’usura, alla politica del credito e ad una politica complessiva e sinergica con gli altri enti per valorizzare l’economia cosentina e calabrese.
Il Presidente del gruppo dei Verdi, Mario Bria ha parlato di voler realizzare “una provincia ecologica e solidale” e di voler profondere ogni energia per mantenere gli impegni presi in campagna elettorale con i cittadini, ragionando in termini di coalizione, per dare risposte allo stato di necessità della nostra gente per le quali persino la minoranza non può tirarsi indietro ma deve contribuire a risolvere questioni emergenziali. E’ necessario, quindi, essere presenti sul territorio e, conoscendone la realtà, lavorare per debellare la disoccupazione, attivando moderne politiche che ne esaltino le tante potenzialità, operando con partecipazione e spirito di servizio.
Il Presidente del gruppo del nuovo PSI Gilberto Raffo ha parlato delle dichiarazioni programmatiche come “elemento di continuità con la passata amministrazione, cogliendo la volontà di migliorare quanto già fatto dalla scorsa giunta. Tuttavia, per Raffo, l’attenzione non è in ugual misura distribuita per tutta la provincia: “interventi cha mirano soprattutto a tutelare le aree interne del nostro territorio, tralasciando le aree costiere”. Un buon programma dovrebbe tendere ad eliminare l’abusivismo edilizio che ha invaso le nostre coste, stimolare la politica delle infrastrutture e sostenere le vocazioni territoriali, raccordandosi con i Comuni.
Il Consigliere dell’Udeur, Luigi Garofalo ha plaudito alla coalizione di centro-sinistra che ha raggiunto grandi risultati ed, in sintonia con forze progressiste e riformiste, ha riscosso il massimo consenso. Per Garofalo, poiché sono stati cancellati in Calabria tutti i grandi progetti infrastrutturali, ci si deve attivare per aprire un contenzioso con lo Stato per esprimere al massimo le potenzialità della provincia e per privilegiare nuovi percorsi di sviluppo, attraverso la valorizzazione dei cervelli, l’innovazione, il decentramento burocratico adeguato per garantire competitività europea e per fare da ponte con l’Europa, promozione delle nostre produzioni.
Il Presidente del gruppo Diritti Civili Franco Corbelli, dopo aver manifestato solidarietà all’Arma dei Carabinieri, per gli avvenimenti di aggressione subiti giorni fa, si è soffermato sul tema della legalità ed ha sostenuto l’importanza della costituzione dell’Osservatorio sulla legalità, introdotto da Oliverio nelle linee programmatiche, che ha dichiarato di sottoscrivere ed apprezzare. Una delle prime battaglie che, secondo Corbelli, il Consiglio unanimemente dovrebbe affrontare riguarda le deleghe che la Regione deve immediatamente trasferire per andare poi ai problemi concreti come quello del lavoro e schierandosi a fianco di tutte le aziende in crisi. E’ fondamentale per lo sviluppo della Sibaritide che l’aeroporto decolli e si costituisca la nuova provincia. Altri impegni improrogabili per Corbelli: l’attenzione per gli strati sociali più deboli per dare voce, volto e spazio alle persone che non ne hanno.
Per il Presidente del gruppo di Forza Italia, Mario Giordano, il programma del Presidente presenta carenze di strategie e, nonostante la buonafede negli intenti, non esamina a fondo il diffuso malessere sociale. Non si evince un progetto complessivo di interventi mirati e adatti a stimolare lo sviluppo, non si considerano le esigenze effettive delle popolazioni per aggredirne la cause: queste negligenze non possono continuare a relegare la Calabria ai margini. Impegno a dare un fattivo contributo se la Giunta dimostra di avere a cuore la soluzione dei problemi più urgenti della gente.
Il Consigliere della Margherita, Antonio Praticò si è soffermato sul tema inquinamento che rappresenta una grande emergenza se non si cerca di correre ai ripari ed agire con discernimento, mettendo sotto accusa se necessario, le attività umane tese a comprometterlo, intervenendo sui canali di bonifica, i corsi d’acqua che attraversano i centri urbani e le discariche. Tendere alla risoluzione del problema dei rifiuti, attraverso il coinvolgimento della popolazione e un’accurata opera di sensibilizzazione; può contribuire a rendere il territorio vivibile e diversa l’immagine della provincia .
Per Antonio Pucci di alleanza Nazionale il programma del Presidente “non è un programma pratico, non è attendibile, non affronta i problemi”. “Non affronta la questione della Provincia della Sibaritide: non può Oliverio sostenere in Parlamento questa richiesta di autonomia e non farne neppure cenno nel suo programma.” Per quanto riguarda la scuola non si parla della messa in sicurezza, nulla si dice dei problemi sulla piaga sociale della droga, Questo dimostra che non si ha il coraggio né l’ambizione di volare alto, rimanendo indifferenti verso i problemi di una viabilità antidiluviana, dell’abusivismo che uccide il turismo, dello scempio costiero.
Per il presidente del gruppo di R.ifondazione Comunista Biagio Diana il programma di Oliverio propone criteri di coinvolgimento per focalizzare l’azione di governo sulle deleghe che dovrà gestire: importantissima la vertenza con l’Anas, affinché si acceleri il processo di ammodernamento delle infrastrutture. Importante il rilancio del Porto di Sibari, come volano occupazionale e centro di sviluppo dell’intera zona, nel rispetto della vocazione agricola locale. “Per la questione rifiuti sono d’accordo con ad accogliere la proposta di Oliverio di andare ad un tavolo, di incontro e anche di scontro, con il commissario, tenendo conto dei contributi delle associazioni”
Piercarlo Chiappetta dell’UDC. ha parlato dei contenuti del programma di Oliverio come di un’assunzione di grande responsabilità per il governo di una provincia che risulta così variegata, ma una cosa è il programma, altra cosa sarà attuarlo. “Siete risultati credibili agli elettori che vi hanno votato: adesso si tratta di metter in atto il programma -ha detto Chiappetta- con una Giunta verso la quale esistono molti dissensi intorno alla sua composizione. Sono state operate scelte per creare equilibri in altre istituzioni: in questo si è verificata una caduta di stile ed anche per il mancato impegno sul numero delle presenze femminili. Esistono perplessità circa le scelte che non mancheranno di creare ostacoli in futuro: noi saremo impegnati in un’opposizione d’attacco con proposte che ci daranno la possibilità di governare anche dai banchi dell’opposizione”.
Per la Presidente del gruppo di Alleanza Nazionale, Pasqualina Straface l’impostazione che il Presidente Oliverio vuole dare alla sua azione di governo necessita di un confronto serio sui temi e sui progetti: nell’affermare la “volontà di dar vita e ricostruire una nuova provincia -sostiene Straface- Oliverio ammette che precedentemente l’Ente era stato gestito male, basti guardare alcune arterie e lo stato di degrado in cui versa la viabilità. Parlare di decentramento, senza proposte chiare, non serve a nulla: noi siamo per una politica di decentramento concreta e non aleatoria. Tutto il resto sono vaghe promesse, sogni che non si realizzeranno. I ritardi che caratterizzano la situazione generale dimostrano che si è fatto poco in passato e si possono fare enunciazioni di principio ma non si muta la realtà ed è contro questa impostazione che faremo un’opposizione dura, incisiva e circostanziata”.
Il Consigliere Leonardo Trento, dello SDI, ha parlato di impostazione programmatica coerente con la volontà popolare e le esigenze avvertite che ha fatto registrare un ampio consenso; per Trento c’è da augurarsi che presto la Giunta di destra alla Regione venga soppiantata per far sì che il programma ricco del Presidente Oliverio, che da reali prospettive a questa provincia ed al suo territorio, possa realizzarsi senza intralci, attraverso una modernizzazione e innovazione di qualità, ma rispettosa della tradizione e in armonia con l’ambiente.
L’azione politica forte avviata inciderà per cambiare le cose sotto l’aspetto economico, dando condizioni di vita più concrete ed uno sviluppo sostenibile che sappia assicurare il soddisfacimento dei bisogni senza compromettere la vivibilità futura.
Il Presidente dell’UDC, Natale Zanfini, nel condividere del programma la partecipazione e la condivisione ed apprezzando, in particolare, il “voler fare dei nostri limiti delle risorse”, ha auspicato una Provincia come laboratorio di buone prassi amministrative e l’istituzione di “laboratori di soddisfazione dei cittadini”. Ma si tratta di enunciazioni poiché “se Oliverio realizzasse tutto questo, sarebbe uno dei migliori Presidenti che la Provincia abbia mai avuto”. “Non condivido le critiche esasperate -ha detto Zanfini - al Governo Berlusconi e alla Regione Calabria dimenticando che il centro-sinistra ha anche governato la nazione e regione. Sulle infrastrutture registro solo l’impegno a sollecitare opere che non vi appartengono, ma non parlate delle iniziative proprie della Provincia. Non ci sono prospettive per le politiche sull’Ambiente, oltre al solito Osservatorio e non ci sono proposte di soluzione per rifiuti”.
Per il Consigliere Elio Filice, le linee guida articolate del Presidente toccano i temi principali che la provincia vuole affrontare e risolvere: noi dell’opposizione ci adopereremo per dare un contributo critico e propositivo necessario alla maggioranza per il confronto dialettico e lo stimolo a ben operare. Filice ha parlato dell’importanza del ruolo delle commissioni consiliari e della necessità di dotarsi di un piano territoriale di coordinamento che possa raccogliere il pieno consenso anche dell’ opposizione perché non sia una scoordinata ipotesi di interventi ma un’armonica condivisione di intenti su scelte opportunamente valutate.
Per Luigi Salvo, presidente dei Comunisti Italiani, l’attenzione della Provincia deve rivolgersi ai Comuni più svantaggiati e sostenere le realtà più emarginate poiché i processi di crisi industriale hanno affossato il fragile tessuto produttivo. Bisogna affrontare i problemi dell’emigrazione e la piaga della disoccupazione, scongiurando la costruzione di opere ostili al territorio come gli inceneritori e mirando, invece, ad obiettivi di sviluppo integrato. Fondamentale il contributo dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione. Rifiuti: bisogna imparare a governarli ed i piccoli Comuni devono consorziarsi e abituarsi alla raccolta differenziata.
Per il Presidente del gruppo della Margherita Francesco Tonnara l’impegno della Giunta Provinciale, attesa la situazione di gap della regione, i dati economici sconfortanti e criminalità organizzata, è davvero considerevole. Per Tonnara bisogna prendere consapevolezza che l’azione politica va sempre più improntata a criteri etici e, considerata la gravità della situazione, dobbiamo assumere scelte coraggiose. Anche con la precedente amministrazione ci sono stati segnali importanti che vanno in questa direzione e la riconferma del centrosinistra lo conferma. Per Tonnara, inoltre, esiste la necessità di avviare una nuova fase di vita regionale e stimolare a livelli più alti il senso civico per ridare autorevolezza alle Istituzioni, attraverso una partecipazione democratica più efficace dei cittadini alla vita pubblica. Favorevole alla proposta di nominare Corbelli ambasciatore dei diritti civili, perché ha il merito di intervenire e risolvere quei problemi che le stesse istituzioni spesso non risolvono.
Per il Presidente del gruppo dei Democratici di Sinistra, Ernesto Magorno, Mario Oliverio è un Presidente di grande esperienza politica che ha prodotto un programma ricco di contenuti reali. Sono tutti progetti impegnativi -ha detto Magorno- ma fattibili e non vaghe utopie. Il risultato elettorale è venuto dal gradimento della gente per l’attività amministrativa della Provincia, svolta sempre all’insegna dell’etica, una politica dell’azione che non è quella della clientela, delle promesse non mantenute, che accentra potere e se lo tiene stretto angariando, in barba alla leggi, le altre istituzioni non assegnando deleghe e funzioni, come fa la Regione. Il Programma dei prossimi cinque anni di governo della Provincia è stato ampiamente condiviso dalla coalizione e dalla gente perché vi ha trovato ciò di cui necessita. Bisogna pensare alle politiche del lavoro in maniera concreta”. Infine il consiglio provinciale ha approvato il documento che condanna la strage in Ossezia da tutti i quattordici gruppi presenti in assemblea. Questo il testo del documento: “Il consiglio provinciale premesso che la tragica vicenda dell’Ossezia ha visto una tragedia impressionante che ha falcidiato centinaia di giovani vite, nel nome di un’insensata e fanatica guerra di religione; considerato che L’opinione pubblica europea e mondiale è stata fortemente impressionata da un episodio, la cui gravità inaudita non ha elementi di paragone e di riscontro nella storia contemporanea; In questo difficile e delicato momento di crisi internazionale, che vede vacillare ed incrinarsi le regole fondamentali della pacifica convivenza di popoli e fedi religiose, l’intero popolo italiano ha assunto una posizione unanime e di condanna, al di là delle appartenenze politiche ed ideologiche, di ogni forma di terrorismo e di fanatismo cieco e sanguinario; fa voti al Parlamento ed al Governo Nazionali, affinché avviino ogni iniziativa utile per il perseguimento della pace.”

Al Rendano la Provincia incontra i Dirigenti scolastici

24/09 Nella volonta' di ascolto, condivisione, concertazione va riscontrata la ragione dell'incontro di stamane tra l'Amministrazione Provinciale ed i Dirigenti scolastici ed amministrativi degli Istituti Superiori della Provincia, nell'affollato Ridotto del Teatro Rendano di Cosenza. Un confronto partecipatissimo, atteso, utile ad un primo scambio di conoscenze ma, soprattutto, ad impostare un metodo che sara' permanente, dedicato allo scambio costante tra il momento della programmazione politica e quello della formazione. Voluto dal Presidente, Mario Oliverio e dal Vicepresidente, con delega alla Pubblica Istruzione e Cultura, Salvatore Perugini, presente l'assessore all'Edilizia Scolastica, Oreste Morcavallo, la Giunta e parte del Consiglio, l'incontro ha ricevuto apprezzamenti unanimi tra i Dirigenti d'Istituto ed ha raccolto anche gli stimoli e le importanti riflessioni venute da Antonio Santagada, Dirigente Scolastico Provinciale e Raffaele Perri, Capo di Gabinetto dell'Ufficio Scolastico Regionale, che hanno piu' volte sottolineato il processo di cambiamento in atto nel mondo della scuola, bisognevole di un impegno comune per la crescita.

Ritrovata l’auto usata dai killer di Ciampà

24/09 E' stata ritrovata, oggi pomeriggio, in una scarpata tra Cutro e Papanice, una frazione di Crotone, la Fiat Uno usata per fuggire dagli assassini di Gaetano Ciampa', di 47 anni, ucciso ieri a Cutro. La vettura era stata sottratta, sotto la minaccia delle armi, ad una persona che stava transitando lungo la strada sulla quale e' avvenuto l'agguato nel quale e' stato ferito anche Giuseppe Benvenuto, di 25 anni, il giovane che era alla guida dell' auto sulla quale viaggiava Ciampa'. Carabinieri ed agenti della Squadra mobile, che stanno indagando sull' omicidio di Ciampa', hanno partecipato oggi ad una riunione con i magistrati della Procura distrettuale di Catanzaro antimafia e della Procura della Repubblica di Crotone nel corso della quale e' stato fatto il punto sull' attivita' investigativa.

Dissequestrata la palestra in costruzione di Cirella

24/09 Il tribunale del riesame ha ordinato il dissequestro dell'immobile in costruzione, da adibire a palestra, a Cirella di Diamante, sul Tirreno cosentino, a poca distanza dal mare. Contro la realizzazione della megastruttura sportiva si erano espressi in molti, soprattutto le associazioni ambientaliste, che nei mesi scorsi avevano anche manifestato con l'intento di frenare i lavori. Secondo il tribunale del riesame l'intervento edilizio viene realizzato in conformita' degli aspetti urbanistici, paesaggistici ed ambientali, e quindi e' stato ordinato il dissequestro. Il cantiere, nello scorso mese di agosto, era stato bloccato dal tribunale di Paola.

Mons Agostino: “Il terrorismo islamico deriva da una visone ideologica del Corano”

24/09 ''Il terrosimo islamico deriva intrinsecamente dalla visione religiosa ed ideologica del Corano''. E' l' opinione di mons. Giuseppe Agostino, arcivescovo di Cosenza ed ex presidente della Conferenza episcopale italiana. ''Si tratta di un mia opinione - aggiunge mons. Agostino - che non investe l' opinione della Chiesa. Io convidido in pieno il pensiero del Pontefice secondo cui non bisogna fare alcuna guerra di religione. E so anche che esiste un' area moderata dell' Islam, altrimenti il mio pensiero sarebbe troppo radicalizzante. Gli islamici hanno un concetto di Dio che e' monocratico. Non si tratta, in sostanza, di monoteismo, ma di monocrazia, che e' una cosa diversa. Noi abbiamo nel mistero cristiano l' annuncio che Dio e' realazionalita', trinita', dialogo. Gli islamici, pero', considerano questo aspetto della nostra religione come un' espressione di politeismo e, quindi, di riflesso, avendo una visione monocratica, sostengono che Allah a Maometto non ha ispirato il Corano, ma glielo ha dettato. Ci troviamo di fronte, dunque, ad un radicalismo impressionante. Non c' e' alcuna mediazione culturale perche' il Corano diventa in un certo senso discriminante non solo all' interno della loro esperienza religiosa, ma anche nei confronti delle altre religioni. E questo li porta a ritenere che chi non fa parte della loro religione, e' soltanto un infedele''. Secondo mons. Agostino, ''gli islamici hanno una visione integralistica che li spinge a teorizzare anche la guerra santa. E di riflesso hanno anche una grande confusione tra Stato e religione. Non hanno, come avviene nella cultura occidentale grazie alla maturazione che e' avvenuta, la capacita' di distinguere tra Chiesa e Stato, tra fede ed organizzazione sociale. Nella loro impostazione, chi comanda e' il capo religioso e la religione diventa norma ed organizzazione. Questo diventa anche una sorta di assolutismo comportamentale. Se a questo poi si aggiungono i contesti economici, politici e
culturali, la loro visione del Dio monocratico si radicalizza ancora di piu', cosi' come i loro comportamenti. Intendiamoci, io non dico che tutti gli islamici sono terroristi. Dico, pero', che la genetica del terrorismo ha anche nella visione ideologica dell' Islam il suo aggancio e la sua radice''.

Difficoltà finanziarie all’Arssa, Pizzini incontra i sindacati

24/09 Presso la sala riunioni della presidenza ARSSA di Cosenza si è svolto, su richiesta del Sindacato aziendale ARSSA, il previsto incontro tra il Presidente dell’ Agenzia per i Servizi in Agricoltura, Antonio Pizzini, presenti un gruppo di dirigenti della Struttura ed i rappresentanti delle sei Organizzazioni dei lavoratori, FP-CGIL, CISL- FPS, UIL- Enti Locali, CONFAIL, CONFSAL e SIDEL. Argomento all’ordine del giorno dei lavori: “ la pesantezza della situazione finanziaria e l’applicazione degli istituti contrattuali del comparto”.
I responsabili del Sindacato, all’apertura dell’incontro, hanno esposto l’evidente disagio di tutto il personale scaturito, prioritariamente, dall’ inadeguatezza delle risorse finanziarie assentite all’ARSSA dall’Istituto regionale, in sede di assestamento del principale documento contabile della Regione Calabria. Alla gravissima crisi finanziaria, ha riferito il Sindacato, si somma la crescente preoccupazione riguardo all’applicazione del contratto del Comparto ed uno stato di diffusa precarietà operativa, che investe lo stesso funzionamento dell’Agenzia.
Questo disagio, a giudizio delle OO.SS. è sempre incalzante ed inizia ad impedire l’espletamento degli importanti compiti istituzionali ARSSA. Il Sindacato, nel corso della discussione, ha sollecitato il Presidente Pizzini ed il CdA dell’Agenzia ad assumere ogni valida ed incisiva iniziativa, nei confronti dell’interlocutore Regionale, per far uscire l’Agenzia da quest’allarmante stato di precarietà in cui versa.
Il responsabile dell’Agenzia per i Servizi in Agricoltura della Regione Calabria, coadiuvato, per la circostanza, dal Capo di Gabinetto della Presidenza, Giovanni Marzullo, per il suo tramite ha fornito ai componenti del tavolo di confronto alcuni chiarimenti nel merito all’ applicazione degli istituti contrattuali relativi al personale dell’intero Comparto, per i quali – è stato affermato – non esistono, allo stato, difficoltà di alcun tipo: né di ordine finanziario, né ostacoli di tipo procedurale, perché gli atti amministrativi conseguenti sono stati redatti e posti all’ordine del giorno del prossimo CdA dell’Agenzia.
Sugli aspetti politico- istituzionali, riguardo ai rapporti con l’interlocutore Regionale, il Presidente Pizzini, nel ricordare che le difficoltà di oggi erano già state opportunamente anticipate e, quindi, segnalate, in diversi incontri tenutosi nei mesi scorsi, presente il Sindacato, sia nelle competenti sedi regionali, in primo luogo presso i competente Organo regionali. Ma, ha riferito Pizzini, delle crescenti difficoltà finanziarie dell’Agenzia, di volta in volta, si è cercato d’investire, con documenti e confronti, l’apposita Commissione Bilancio del Consiglio Regionale.
Pizzini, inoltre, ha fatto presente ancora una volta che numerose e pressanti sono state le richieste avanzate alle competenti Strutture regionali, per ottenere il reintegro delle somme al contributo ordinario del Bilancio ARSSA, pari a circa 6.570.000 di euro, su una previsione originaria di 39.000.000 di euro. Rispetto a tale dato contabile, ed a seguito di defatiganti trattative, incontri e concitate riunioni, è stato possibile registrare in entrata appena 1.960.000 euro e con imputazioni di spesa diverse.
Il Presidente Pizzini, per questo, ha rassicurato il Sindacato che ogni passo ufficiale è stato compiuto, in uno con le relazioni pressanti sul piano politico ed istituzionale con i principali interlocutori regionale della “ Vertenza ARSSA”.
L’incontro, che è servito a compiere un’attenta quanto incisiva radiografia dello “ Stato di Salute dell’ARSSA”, ha suggerito all’Amministrazione dell’Agenzia di formalizzare, da subito, ogni ulteriore azione di sollecito sull’Istituto Regionale, tendente ad alleviare le note difficoltà finanziarie dell’Agenzia.
Infatti, il Presidente Pizzini, ha prontamente comunicato che seguirà, con la clausola dell’urgenza, un fonogramma rivolto al responsabile del Dipartimento Obiettivi Strategici della Presidenza della Giunta Regionale, dr. Franco Morelli, con l’intento di instaurare un tavolo a più voci per ritornare a dibattere sulle spinose questioni dell’Agenzia.

Martedì la firma di un accordo di cooperazione tra la Regione e la Costa d’Avorio

24/09 Sara' sottoscritto martedi' prossimo, 28 settembre, nella sede della Giunta regionale a
Catanzaro un accordo di cooperazione nei settori della formazione professionale, forestazione, agricoltura, tutela dell' ambiente e realizzazione di infrastrutture tra la Regione Calabria e la Repubblica d' Avorio. L' intesa sara' siglata dal presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti e da un rappresentante della Nazione africana.

Il 27 consiglio provinciale straordinario: i punti in programma

24/09 E’ convocato il Consiglio Provinciale in sessione straordinaria, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, per lunedì 27 settembre 2004 alle ore 18.00, in prima convocazione, e martedì 28 settembre 2004 alle ore 19.00, in eventuale seconda convocazione, per discutere gli argomenti di cui all’unito Ordine del Giorno:

1. Salvaguardia degli equilibri di Bilancio e verifica stato di attuazione dei programmi (art. 193 del D.lgs 18 agosto 2000, n. 267 - TUEL-);
2. Interrogazione, del Consigliere provinciale Biagio Diana, sull’abbattimento di alberi secolari, in località Lattughelle del Comune di Cassano Ionio;
3. Interrogazione del Consigliere provinciale Biagio Diana sullo sfruttamento abusivo dei terreni del demanio del Comune di Scalea;
4. Interrogazione dei Consiglieri provinciali Luigi Garofalo e Mario Bria sulla pulizia e la salvaguardia ambientale degli argini del fiume Crati, nel tratto ricadente nel Comune di Cassano allo Ionio;
5. Interrogazione del Consigliere provinciale Luigi Garofalo sull’inquinamento dell’acqua potabile, in località Marina di Sibari;
6. Interrogazione del Consigliere provinciale Mario Bria sulla chiusura del campeggio “Lago Arvo”, in località Lorica del Comune di San Giovanni in Fiore;
7. Interrogazione del Consigliere Provinciale Giuseppe Gallo sull’Ordinanza n. 3012 del 10.06.2004 dell’Ufficio del Commissario Regionale Emergenza rifiuti;
8. Ordine del Giorno presentato dal Consigliere provinciale Ernesto Magorno sulla grave crisi della “Foderauto Bruzia S.p.a.” di Belvedere;
9. Ordine del Giorno presentato dal Consigliere provinciale Mario Caligiuri sulla proposta di pedaggio autostradale lungo la tratta Salerno-Reggio Calabria;
10. Ordine del Giorno presentato dal Consigliere provinciale Francesco Corbelli sul costruendo elettrodotto Laino-Feroleto-Rizziconi;
11. Ordine del Giorno presentato dal Consigliere provinciale Francesco Corbelli sulla proposta di costruzione di un selettore di rifiuti solidi nel Comune di Santa Caterina;
12. Ordine del Giorno presentato dai Consiglieri provinciali Domenico Barile, Pasqualina Straface e Antonio Pucci per l’istituzione nella Città di Cosenza, come sedi autonome, della Corte d’Appello e del Tribunale Amministrativo Regionale;
Ordine del Giorno presentato dai Consiglieri Provinciali Filippo Fiorillo, Francesco Corbelli, Antonio Pucci, Gilberto Raffo e Francesco Bruno, sul servizio delle Poste Italiane nella Provincia di Cosenza

Ponte sullo Stretto: non slittano i tempi di costruzione

24/09 ''Il rinvio dell' esame di un pacchetto di otto nuove opere pubbliche e private, da parte della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti Locali, che comprende anche l'esame di alcuni collegamenti al Ponte sullo Stretto di Messina, non fara' slittare i tempi di costruzione dell'importante e significativa opera infrastrutturale''. A sostenerlo e' il Presidente della Giunta calabrese, Giuseppe Chiaravalloti, che in merito ai collegamenti al Ponte ha precisato che ''il rinvio dell'esame riguarda alcune opere accessorie per le quali, cosi' come per altri casi esaminati, e' stato chiesto da parte delle Regioni tempo per un approfondimento sui singoli interventi''. ''Qualora ci fosse la possibilita' di integrare il pacchetto di nuove opere da portare all'esame della Conferenza Unificata, la Regione Calabria - fa sapere Chiaravalloti - potrebbe chiedere l'inserimento di altre infrastrutture ritenute 'strategiche' oltre che necessarie''.

Ass. Mirigliani: “Avviate le procedure per la realizzazione della cittadella regionale”

24/09 Sono state avviate le procedure per l' esecuzione, a Catanzaro, dei lavori di realizzazione della cittadella regionale. Lo ha reso noto l' assessore alla Presidenza Raffaele Mirigliani che, in una nota, ha reso noto il testo della delibera approvata in tal senso dalla Giunta regionale. La decisione, e' detto nella nota, e' stata adottata tenuto conto che ''e' caduta ogni ragione di cautela per evitare qualsiasi ipotesi di interferenze sulle vicende giudiziarie in corso ed, in particolare, sulla vicenda penale: in via di definizione con adeguata motivazione, a quanto diffuso dalla stampa, salvo emersione di qualche ulteriore messaggio di comprensibile genesi e funzione''. Nel comunicato, in cui si ripercorre l' iter relativo alla procedure per la realizzazione della cittadella e si riporta integralmente il testo della delibera, l' esecutivo calabrese dispone di ''demandare al dipartimento urbanistico l'attivazione e l'attuazione delle procedure piu' rapide per i rilevati profili di pubblica utilita' e di urgenza, nel rispetto della normativa vigente con assunzione di tutti i necessari e consequenziali atti di gestione ed esecutivi''. In particolare, si indica la nomina del responsabile unico del procedimento;l' elaborazione del progetto preliminare a cura della struttura e con risorse professionali interne ed eventuali supporti consultivi tramite i consulenti dell'assessorato, utilizzando per quanto legittimo ed opportuno le risultanze e le dotazioni gia' in possesso ai fini dello svolgimento di procedure di appalto ai sensi della normativa europea; l'espletamento della procedura europea di appalto, previa approvazione del progetto preliminare e di ogni altro atto connesso e relativo nel rispetto della vigente normativa. Agli oneri della delibera si fara' fronte con i fondi rinvenienti dall'attuazione dell'Apq. ''I dirigenti della struttura ed i collaboratori - e' precisato nella nota - sono gia' al lavoro per espletare nei tempi piu' brevi le incombenze necessarie. L' Assessore Mirigliani segnala che il deliberato, con le relative espresse giustificazioni e motivazioni, da' risposta concreta agli interrogativi posti sulla pratica, aggiungendo che il resto rientra nelle strategie giudiziali relative ai giudizi in corso (indipendenti dalla realizzazione dell'opera), sicche' non appare corretto ed opportuno dibattere intorno ad esse a livello pubblico, travalicando i limiti delle cautele per il risultato dell'opera defensionale. Il che, peraltro, - e' scritto nella nota - non esclude che ogni eventuale determinazione finale ed effettiva non potra' che intervenire in sede debita e con le modalita' richieste''. ''L' assessore Mirigliani - riporta ancora la nota - intende ribadire che la realizzazione della Cittadella e' strettamente connessa con la realizzazione delle opere accessorie e soprattutto con le opere infrastrutturali di vasto respiro a servizio del comprensorio della citta' capoluogo e soprattutto con quelle attinenti alla viabilita' di collegamento della citta' e dell'area di Sansinato con Germaneto e la Strada dei Due Mari, e con l'asse di collegamento stradale e ferroviario tra la zona ionica e quella tirrenica''. Nella nota, infine si esprime l' auspicio che presto si possa tenere una riunione con la partecipazione della Provincia e il sindaco di Catanzaro. ''Cio' in quanto - conclude la nota - il Dipartimento regionale ha gia' dato avvio alle attivita' concrete per la definizione del progetto preliminare concentrando gia' subito l' attenzione anche sulle opere accessorie e su quelle di viabilita' in particolare per le quali, come e' ovvio, la sinergia operativa con gli altri enti e' essenziale ed anzi indispensabile, anche per confronto dialettico tra le opzioni e le soluzioni tecniche esperibili''.

Diritti Civili denuncia “l’AIAS di Carolei a rischio chiusura”

24/09 Il Movimento ''Diritti Civili'' denuncia la grave situazione, che vive il centro per i disabili Aias di Carolei (Cs), che rischia la chiusura per la mancata erogazione dei fondi da parte della Regione Calabria. Nel centro Aias sono ricoverate oltre 60 persone, diversamente abili, provenienti da tutta la Calabria e anche da altre regioni. Le persone che vi lavorano stabilmente sono oltre 40. Piu' 13 consulenti esterni. ''La vicenda del centro per disabili Aias di Carolei (una delle piu' nobili ''istituzioni morali' socio-sanitarie-riabilitative, che da sempre si impegna nell'opera di assistenza e di recupero di tanti diversamente abili) e' un fatto estremamente grave, che dimostra la mancata attenzione delle Istituzioni rispetto al problema delle persone diversamente abili. Questo centro aspetta di avere erogati finanziamenti, dovuti dal 1997. Le rette da anni non sono state aggiornate.
Questo ha portato l'istituto in una situazione di grave crisi con il rischio anche della chiusura, se non si interverra' subito da parte delle istituzioni competenti (la Regione). Per superare questo difficile momento e scongiurare cosi' la chiusura dell'importante centro e' stato chiesto ai dipendenti una riduzione del loro stipendio. Questo provvedimento e questo sacrificio non serviranno, comunque, a risolvere definitivamente il problema se la Regione Calabria non eroghera' subito le vecchie spettanze dovute e non adeguera' le rette. E' quello che Diritti Civili chiede che venga subito fatto da parte della Giunta e dell'assessore regionale alla Sanita' per difendere i diritti delle tante persone disabili ospitate nel centro morale Aias di Carolei e dei tanti dipendenti che vi lavorano con grande impegno e umanita'. In una regione caratterizzata dal grande spreco di denaro pubblico e' grave e inaccettabile - si legge in un comunicato - che, da parte dell'Ente regionale, si ignori il caso del centro Aias e i diritti di chi vi e' ricoverato e di chi vi lavora. Tutto cio' e' indegno di un Paese civile''.

Riforme costituzionali, Fedele ricevuto alla Camera dai ministri Calderoli e La Loggia

24/09 Impegni istituzionali romani “assai significativi per il futuro delle Assemblee legislative regionali” per il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Luigi Fedele che, nella sua qualità di vice coordinatore della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali e delle Province autonome, è stato ricevuto - ieri pomeriggio – dal ministro per gli Affari regionali, Enrico la Loggia, per discutere dei temi concernenti la riforma costituzionale in corso di esame alla Camera dei Deputati e- questa mattina - dal ministro per le Riforme istituzionali , Roberto Calderoli.
“Il ruolo delle Assemblee legislative regionali – ha sostenuto Fedele -, come si evince dalla piattaforma tematica approvata dalla Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali a luglio dello scorso anno, auspichiamo che possa trovare un rapido riscontro nel testo della proposta in discussione alla Camera. Perciò, ho chiesto al ministro La Loggia – ha aggiunto Fedele – che ha dimostrato grande attenzione, come del resto ha sempre fatto, anche partecipando attivamente a Reggio Calabria all’incontro di tutte le Assemblee regionali europee, di tenere conto delle nostre richieste per meglio definire un progetto di nuova architettura istituzionale. Un progetto di nuovo Paese - ha specificato Fedele - che, contestualmente, possa valorizzare i poteri del centro, dando però il legittimo spazio e l’aspirata autonomia ai cosiddetti poteri dal basso che, per storia e rappresentatività, hanno tutte le carte in regola per rendere più forte ed autorevole lo Stato”.
“Ho anche avvertito nel ministro Calderoli – ha aggiunto Fedele che dal ministro per le Riforme è stato ricevuto nel quadro dei negoziati in corso sul disegno di legge di riforma costituzionale- una rassicurante consapevolezza circa le istanze rappresentate dai Consigli regionali. A lui ho espresso i nostri più che ragionevoli dubbi sull’attuale impianto che regola i rapporti tra centro e periferia, chiedendogli un’ulteriore sforzo per meglio equilibrare l’impianto che regge la governance dei rapporti tra centro e periferia. In particolare - ad avviso del presidente Fedele - noi siamo convinti che il solo meccanismo della contestualità rafforzata per le elezioni del Senato federale non sia condizione sufficiente a garantire l’interesse dei territori, rinviando il problema alla futura legge elettorale per il Senato”.
Fedele, infine, ha – a nome di tutti i Consigli regionali italiani – sottolineato ai due autorevoli esponenti del Governo “l’esigenza, per il sistema regionale, di delineare con chiarezza un quadro di priorità che consenta a tutti i soggetti istituzionali di riconoscersi appieno nell’importante riforma costituzionale che il Parlamento sta portando avanti”.

Ancora un morto in un agguato in Calabria. A Cutro ucciso il genero del boss Dragone, Gaetano Ciampà

23/09 Un pregiudicato, Gaetano Ciampa', di 47 anni, e' stato ucciso, ed un' altra persona, Giuseppe Benvenuto, di 25, e' rimasta ferita in modo grave in un agguato compiuto nei pressi di Cutro, nel Crotonese. Ciampa', nel momento dell' agguato, stava percorrendo a bordo di una Bmw, condotta da Benvenuto, la strada provinciale che dalla statale 106 ionica conduce a Cutro. A sparare sarebbe stata una persona che viaggiava a bordo di un mezzo (forse una moto di grossa cilindrata) che ha affiancato la Bmw. Non si esclude, comunque, che l' assassino fosse appostato lungo la strada. Il pregiudicato, raggiunto dai colpi di arma da fuoco in varie parti del corpo, e' morto all' istante. Giuseppe Benvenuto e' stato portato nell' ospedale civile di Crotone, dove e' stato sottoposto ad intervento chirurgico. La prognosi per lui e' riservata. Le indagini vengono condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone. Secondo quanto e' emerso dalle prime indagini, il movente dell' agguato sarebbe da collegare ad una vendetta maturata negli ambienti della criminalita' organizzata. Gaetano Ciampa' era il genero di Antonio Dragone, presunto boss della 'ndrangheta e capo dell' omonima cosca, assassinato il dieci maggio scorso. Dragone era stato scarcerato nel novembre dello scorso anno dopo avere scontato una lunga condanna per associazione per delinquere di tipo mafioso. Il suo nome era legato alle vicende piu' significative della criminalita' organizzata del crotonese. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri dell' agguato in cui e' rimasto ucciso Gaetano Ciampa', avvenuto in localita' Scarazze, l' auto sulla quale viaggiava il pregiudicato, condotta da Giuseppe Benvenuto, incensurato, e' stata speronata frontalmente da un' altra auomobile (una Lancia Thema) a bordo della quale viaggiavano almeno tre persone armate di un mitra kalashnikov, di un fucile e di una pistola. Gli assassini, dopo avere investito e costretto cosi' a bloccarsi la Bmw, hanno fatto fuoco contro Ciampa', uccidendolo all' istante. Alcuni dei colpi di arma da fuoco hanno raggiunto anche Benvenuto, che potrebbe non essere stato obiettivo dell' agguato. Gli assassini hanno poi abbandonato la Lancia Thema ed hanno costretto a fermarsi un' automobilista, che viaggiava a bordo di una Fiat Uno, impossessandosi della vettura, dopo avere costretto il conducente a scendere, e fuggendo a bordo di quest' ultima. Le indagini sull' assassinio di Ciampa' ed il ferimento di Benvenuto vengono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Crotone, Italo Radoccia, intervenuto sul luogo dell' agguato.
Il Sostituto procuratore della DDA Dolce parla di pericolo alto nel crotonese. - ''Nel Crotonese si registra ormai una situazione di pericolo molto elevato per l' ordine pubblico perche' si spara sempre piu' in pieno giorno ed in mezzo alla gente, con gravi rischi per l' incolumita' generale''. Lo sostiene il sostituto procuratore distrettuale di Catanzaro, Sandro Dolce, con delega per il territorio di Crotone, facendo riferimento all' agguato nel quale oggi a Cutro e' stato assassinato Gaetano Ciampa'. ''Nella zona - ha aggiunto Dolce - e' in atto uno scontro aperto tra le varie cosche per il controllo del territorio. Si pone ormai un problma di ordine pubblico enorme perche' gli agguati sono all' ordine del giorno. Tutti gli omicidi che si stanno susseguendo sono accaduti non in ore serali o di notte, ma di giorno alla presenza di piu' persone e sulla pubblica via. Cio' significa che le cosche hanno il controllo assoluto del territorio e che c' e' un pericolo per la gente comune. E' significativo per esempio il fatto che gli assassini di Ciampa' oggi, per fuggire, abbiano abbandonato la loro auto e costretto un automobilista di passaggio a consegnare la sua vettura, allontanandosi poi a bordo di quest' ultima. Se per ipotesi l' automobilista avesse opposto un minimo di resistenza, sono certo che gli assassini avrebbero ucciso anche lui''. Secondo Dolce, ''quella della criminalita' nel Crotonese, con lo scontro in atto tra le varie cosche che si fa sempre piu' cruento, e' un problema che ormai e' esploso in tutta la sua drammaticita'. Per questo serve un' attenzione particolare da parte dello Stato nei confronti di questo territorio''.

Operazione anti ‘ndrangheta di accertamento preventivo in trenta cantieri della A/3

23/09 La Dia di Reggio Calabria ha eseguito un'operazione preventiva, volta alla repressione di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa, sui cantieri dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria. L'attivita' degli uomini della direzione investigativa antimafia ha riguardato un tratto di dieci chilometri tra gli svincoli delle Serre e di Mileto, in territorio della provincia di Vibo Valentia. Gli inquirenti hanno eseguito accertamenti su trenta imprese interessate a vario titolo all'esecuzione dei lavori di ammodernamento del tratto autostradale ed hanno identificato 124 persone presenti nei cantieri. Sono stati inoltre compiuti controlli sulla sicurezza in materia di norme antinfortunistiche e sul rispetto della normativa del lavoro. Contestualmente e' stata realizzata una esecuzione di un decreto del prefetto di Vibo. L'intervento si inquadra nell'ambito delle attivita' di controllo e di monitoraggio delle grandi opere pubbliche previsto dalla legge obiettivo e da un decreto interministeriale del marzo del 2003 che affida le attivita' di monitoraggio di competenza del ministero dell'interno alla stessa Dia. . La Dia, in ogni caso, mette in evidenza come l' aspetto piu' importante dell' attivita' sia quello di approfondire tutti gli elementi conoscitivi per accertare l' eventuale condizionamento della 'ndrangheta nei lavori pubblici.

I costruttori di Verona condannano l’intimidazione fatta all’imprenditore calabrese

23/09 Per il presidente del collegio costruttori edili di Verona Francesco Farinelli, l'intimidazione mossa da una fantomatica ''Lega Nord Est'' a un'impresa calabrese per impedirle la partecipazione a un appalto a Verona ''e' un episodio da condannare senza esitazione, esecrabile''. L'ingegnere rileva una ''mentalita' da federalismo esasperato in certi settori in Veneto''. Secondo Farinelli, comunque, in particolare nel settore edile pesa alle imprese del nord ''una sorta di sbilanciamento tra le molte imprese del sud che arrivano a lavorare al nord e le poche nostre impiegate a sud. Cerco di capire la mentalita' di chi ha mandato la lettera. C'e' un'esasperazione forse dettata da una paura di essere colonizzati, di avere il lavoro sottratto''. Il presidente dei costruttori scaligeri si e' detto ''perplesso'' soprattutto per i casi in cui si affidano anche piccoli lavori, magari di semplice manutenzione, a imprese di altre aree geografiche. ''Capitava spesso in passato - ha detto ancora - ma succede anche oggi e la cosa ci lascia sorpresi perche' noi ci muoviamo solo per grosse entita' e dopo aver esaminato la convenienza''.

Parte la seconda edizione dell’Expo Calabria Tour

23/09 Tutto pronto al palazzo feudale dei Sersale di Cerisano per la seconda edizione dell’Expo Calabria Tour, la rassegna dell’arte, artigianato artistico, le tradizioni agroalimentari mediterranee, la musica ed il teatro di Calabria. La novità di quest’anno è l’incontro con la cultura del Senegal. All’interno della rassegna numerose mostre d’arte di pittura e scultura. Tanti i momenti di confronto e di conversazione per promuovere la cultura calabrese e le nuove opportunità di sviluppo della nostra regione. La manifestazione organizzata dall’Universitas Vivariensis è fortemente voluta dall’Assessorato al bilancio del Comune di Cerisano retto da Luciano Luciani. L’Expo Calabria Tour anche quest’anno ha avuto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, delle massime autorità dello Stato ed ha trovato nell’assessorato regionale alle attività produttive un partner d’eccezione. «Dopo il successo dello scorso anno, ha detto in conferenza stampa l’assessore Luciano Luciani, non potevamo non ripetere questa straordinaria manifestazione. Abbiamo riempito un intero palazzo delle cose più belle che gli artisti e gli artigiani calabresi sanno fare». L’avvocato Renato Mannarino, coordinatore e direttore della manifestazione ha già annunciato che l’Expo Calabria Tour sarà il prossimo 15, 16 e 17 ottobre a Verbania per mostrare quanto di bello si realizza qui da noi. Oltre 100 gli espositori che provengono dalle cinque province calabresi. All’interno dell’Expo altre due iniziative: il Festival delle tradizione enogastronomiche di Calabria, con degustazione guidate e il Premio Cassiodoro 2004, il riconoscimento a quelle personalità che operano e risiedono in Calabria e che si sono distinte nella ricerca e nell’elaborazione economica e sociale. Non mancano le manifestazioni musicali e teatrali.
Gongola il sindaco di Cerisano Franco Loris Greco: «Avevamo appena chiuso le luci del Festival delle Serre e nuovamente Cerisano si mostra quale capitale culturale delle Serre Cosentine. Sono certo che in tanti verranno in questi giorni a Cerisano per incontrare il meglio della calabresità».

PROGRAMMA DI VENERDÌ 24 SETTEMBRE
Ore 17 Cerimonia inaugurale con la partecipazione dell’Assessore regionale al turismo e alle attività produttive on. Giuseppe Gentile.
Ore 18 Incontro con la cultura del Senegal informazione e sviluppo delle relazioni d’impresa. Intervengono imprenditori senegalesi e calabresi, coordina la discussione il presidente dell’Universitas Vivariensis Demetrio Guzzardi, conclude l’on. Gentile.

ELENCO PREMIO CASSIODORO

Giuseppe Amato, Presidente Provinciale del Coni, Don Emilio Aspromonte, Presidente Associazione Filadelphia, Michele Azzimmaturo, Presidente Istituto di Studi per lo Sviluppo e la Programmazione delle Imprese, Vincenzo Barbieri, Assessore al Turismo del Comune di Altomonte, Umberto Bernaudo, Presidente ASI-C.A.M.E.C.S., Padre Fedele Bisceglia, Fondatore dell’Oasi Francescana, Biagio Capparelli, Artista, Giovanni Carnevale, Sindaco di San Benedetto Ullano, Roberto Caruso, Deputato al Parlamento, Pino Ceresia, Responsabile Pro Loco Provincia Cosenza, Beniamino Chiappetta, Responsabile Miss Italia in Calabria, Giuseppe Chidichimo, Docente Università della Calabria, Caterina Cilento, Promotrice attività artistiche e culturali, Gianfranco D’Angelo, Sindaco di Luzzi, Giovanni Falanga, Presidente Cooperativa di garanzia fidi Finlabor, Marisa Fallico, Sindaco di San Vincenzo La Costa, Angela Fiorentino Presidente Associazione Culturale StoriArte di Paola, Salvatore Fumo, Giornalista e direttore del periodico L’Unione, Luigia Granata, Artista, Giovanni Gravina, Presidente regionale Confartigianato, Giacomo Guglielmelli, Scrittore e poeta, Adele Iannuzzi, Presidente ARCI Pesca
Osvaldo Jorio, Scultore, Luigi Marrello, Assessore all’Ambiente Provincia di Cosenza, Francesco Morelli, Capo Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale della Calabria, Mario Navanteri, Amministratore delegato SLM, Saer Ndiaye, Presidente Associazione dei Senegalesi in Italia, Uniti per lo sviluppo – Roma, Sante Orrico, Presidente Associazione Creazione e immagine, Nicola Paldino, Presidente Banca di Credito Cooperativo Mediocrati, Francesco Pellicori, Presidente per l’Italia dell’Istitut Panafrican de marketing – Dakar (Sénégal), Salvatore Parrotta, Sindaco di Panettieri, Maria Agata Roberti, Docente, Luciano Romeo, Presidente Accademia Montaltina degli Inculti, Giorgio Sganga, Docente dell’Università della Calabria e dell’Università di Pescara, Umberto Silvagni, Sindaco di Carolei, Aldo Stancati, Presidente Cooperativa artigiana di garanzia Il Futuro, Francesco Straticò, Giornalista, Virginia Todaro, Autrice del volume Palazzo Sersale di Cerisano.

Progetto di legge regionale sulla zootecnia presentato da Talarico (Udc) e Galati (NPsi)

23/09 “Disciplina del settore Zootecnico e del sistema allevatori in Calabria” è il titolo del progetto di legge depositato dai consiglieri Francesco Talarico (Udc) e Francesco Galati (Ps). La proposta di legge mira a regolamentare, “in maniera organica e definitiva, il settore zootecnico, importante comparto dell’economia calabrese”. Soffermandosi “sull’importanza dell’iniziativa legislativa fortemente attesa dagli operatori del settore”, l’esponente dell’Udc spiega che “dopo l'abrogazione della Legge per lo sviluppo della zootecnia (L.R. n.26/86), (disposta con L. n.14/2000), la Regione Calabria, al momento, risulta essere priva di uno strumento legislativo capace di garantire il finanziamento di iniziative volte al sostegno e allo sviluppo del comparto zootecnico. Inoltre – dice Talarico - “le mutate condizioni normative previste dalla Comunità Europea rendono urgente l'approvazione di una legge che, uniformandosi a tali direttive, consenta di riprendere a sostenere questo strategico comparto dell'agricoltura calabrese”. “L'ultimo dato ISTAT relativo al censimento agricolo del 2000 – dice Talarico - ci fornisce dati allarmanti, circa l'andamento demografico del settore zootecnico calabrese, sia in termini di numero di aziende che di animali allevati. Questi dati devono far riflettere e dovrebbero spingere il legislatore a tamponarne gli effetti funesti”.
Soffermandosi sulla condizione della realtà zootecnica nella regione, Talarico dice: “Il comparto zootecnico calabrese è caratterizzato dalla coesistenza di realtà produttive differenti: accanto ad una zootecnia intensiva, sviluppata per lo più nelle zone di pianura della regione, si ritrovano sistemi di allevamento tradizionali caratterizzati da un elevato grado di estensivizzazione e localizzati nelle zone montane e collinari in cui attualmente si pratica il 95,7% della zootecnia calabrese”. “In questo progetto di legge – spiega Talarico - sono previste azioni trasversali di sostegno al comparto con l'introduzione di tecniche di allevamento a basso impatto ambientale e la strutturazione di una rete di Servizi di assistenza tecnica, integrati con i Servizi di sviluppo agricolo dell'ARSSA. Questo testo normativo è stato concepito per disciplinare l’intero settore e comprende, nel suo campo di applicazione, anche i comparti dell'apicoltura, dell'acquacoltura e della gelsibachicoltura. Nella proposta vengono inoltre individuati sistemi di sostegno allo sviluppo delle produzioni zootecniche calabresi attraverso l'attuazione di programmi di ricerca e sperimentazione”.
Esprimendo la sua particolare soddisfazione, il consigliere Francesco Talarico “ha ringraziato il collega Galati per la collaborazione e per la condivisione di questo percorso”. “Questo importante progetto di legge è frutto di un impegno comune, sia nella fase progettuale che in quella di elaborazione dei contenuti. Abbiamo lavorato in tandem, facendoci carico di colmare una lacuna del sistema normativo calabrese. L’agricoltura in generale è una parte decisiva di tutta l’economia regionale e il settore zootecnico, in particolare, è un comparto importante dell’economia calabrese: questa proposta di legge mira a regolamentarlo in maniera organica e definitiva. Già dai primi riscontri, si sta evidenziando quanto fosse avvertita la necessità di una legge che ordinasse e valorizzasse l’intero settore. La priorità, ora, è quella di migliorare il provvedimento legislativo per arrivare ad un testo finale condiviso e compiuto. A tale scopo, provvederò a calendarizzare in Commissione Bilancio una serie di specifiche sedute al fine di approfondire il testo con i colleghi consiglieri. Sarà indispensabile, anche, ascoltare e recepire le indicazioni degli operatori di settore al fine di elaborare un testo capace di soddisfare tutte le esigenze del comparto. L’obiettivo è quello di far diventare legge questa proposta entro la fine di questo anno.”

Riunione sul trasporto oggi in Provincia

23/09 Si è svolto oggi, presso l’Assessorato ai Trasporti della Provincia di Cosenza, un incontro tra l’Assessore ai Trasporti, Dr. Giuseppe Gagliardi, e le associazioni degli autotrasportatori. Alla riunione erano presenti Eugenio Blasi della Federazione Provinciale Artigiani, Edoardo Esposito di Assindustria, Gennaro Scura dell’ANAV, Rossana Corsi e Elio Belcastro del CNA, Antonio Iusi per il Consorzio Trasportatori Busento e Antonio Sarri per la Confartigianato. Nella riunione sono state affrontate le problematiche del settore dell’autotrasporto e del trasporto pubblico nella provincia di Cosenza. La riunione si è conclusa con l’auspicio, da parte di tutti, di creare un proficuo rapporto di collaborazione e di impegnarsi per la risoluzione dei problemi esistenti nel comparto trasporti della provincia di Cosenza.

Il Presidente della Provincia incontra venerdì al Rendano i Dirigenti scolastici delle scuole superiori

23/09 In occasione dell’apertura dell’anno scolastico, il Presidente della Provincia di Cosenza On. Gerardo Mario Oliverio ed il Vice Presidente e Assessore alla Pubblica istruzione, Avv: Salvatore Perugini, hanno promosso, per domani, venerdì 24 settembre, alle ore 10.30, presso il Ridotto del Teatro Rendano, un incontro con i Dirigenti Scolastici di tutti gli Istituti Superiori della provincia. L’appuntamento, che sarà riproposto puntualmente ad ogni inizio di anno scolastico, ha la finalità di rinsaldare vincoli di solidarietà istituzionale e di collaborazione tra l’Ente Provincia ed il mondo sella Scuola, per sostenerne l’alta funzione sociale.
All’incontro parteciperanno: il Dirigente Scolastico Regionale, il Dirigente Scolastico Provinciale, i Dirigenti Scolastici ed i Dirigenti Amministrativi di tutti gli Istituti Scolastici Superiori della provincia, Il Sindaco di Cosenza e l’Assessore alla P.I., il Presidente del Consiglio Provinciale, gli Assessori ed i Consiglieri Provinciali.

Venerdì 24 Consiglio provinciale nella sala consiliare del Comune di Cosenza

23/09 E’ stato convocato, in seduta di aggiornamento del precedente Consiglio del 20 settembre u.s., nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, il Consiglio Provinciale di Cosenza, per domani venerdì 24 settembre 2004 alle ore 18.00, sotto la Presidenza dell’On. Francesco Principe, per trattare il seguente argomento: Dibattito sulle linee programmatiche del Presidente della Provincia.

Operazione Mythos: L’organizzazione della Ndrangheta è in espansione. Altri particolari

22/09 Si estendono non solo in Italia ma anche a livello internazionale gli 'affari' delle cosche della 'ndrangheta. A dimostrarlo sono le numerose indagini compiute dalle forze dell'ordine che, in modo particolare nell'ultimo periodo, stanno rivelando complessi scenari di interessi malavitosi e ramificazioni delle cosche anche all'estero. Le principali attivita' della 'ndrangheta restano sempre le estorsioni e l'usura, che rappresentano delle significative fonti di guadagno. Ma gli interessi delle singole cosche spaziano dagli investimenti immobiliari al riciclaggio di denaro sporco, acquisto e vendita di armi e diamanti, lo smaltimento di rifiuti radioattivi e tossici, il traffico di droga e infiltrazione nelle attivita' economiche. Nell'ultimo anno in Calabria sono continuate le intimidazioni nei confronti di amministratori pubblici e questi episodi evidenziano, secondo fonti investigative, il tentativo da parte delle cosche di influenzare la vita pubblica ed istituzionale di alcuni centri della regione. La 'ndrangheta e' particolarmente interessata anche al condizionamento degli appalti pubblici e delle relazioni imprenditoriali. Un significativo indicatore e' rappresentato dall'elevato numero di consigli comunali commissariati o sciolti per infiltrazioni mafiose. Ad avere un ruolo di primissimo piano nel contesto mafioso sono le cosche del versante ionico reggino i cui interessi si concentrano prevalentemente nel traffico di stupefacenti e riciclaggio dei proventi illeciti. La 'ndrangheta, pur essendo riconosciuta come l'organizzazione mafiosa piu' potente, e' quella meno colpita, secondo un dossier dei gruppi parlamentari del centrosinistra, dai sequestri e dalla confisca dei beni. Nel dossier emerge che nel primo semestre del 2004 sono stati sequestrati beni a cosa nostra per 118.327.000 euro, alla camorra per 67.188.000 euro, alla criminalita' pugliese 11.100.000 euro, alla 'ndrangheta per 5.008.000 euro e ad altre organizzazioni criminali per 100.200.000. Anche a livello di confisca la situazione e' analoga. Nel primo semestre 2004 sono stati confiscati beni per 27.504.000 euro a cosa nostra, per 41.875.000 euro alla camorra, per 3.363.000 alla criminalita' pugliese, per 2.915.000 euro alla 'ndrangheta e per 100.000 euro ad altre organizzazioni criminali.
- Anche l’intimidazione ad un militare - Traffico di armi da guerra importate dalla Svizzera per rifornire la cosca, produzione e traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni a imprenditori di tutta la fascia ionica soveratese, infiltrazione negli appalti pubblici e rapine: l' organizzazione criminale smantellata all' alba dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro non solo gestiva traffici redditizi, ma esercitava un controllo costante sul territorio. E quando l' attivita' di prevenzione e repressione condotta dai militari dell' Arma si faceva piu' stringente e rischiava di compromettere gli affari illeciti, alcuni affiliati alla cosca non hanno esitato a dare fuoco all' auto di un militare in servizio nella Compagnia di Soverato. Un episodio che e' stato ricostruito nel corso delle indagini che hanno portato all' operazione Mithos. Un nome che non e' casuale. Nel corso delle indagini, ha spiegato il cap. Francesco Tocci, comandante la Compagnia di Soverato, nel corso di una conferenza stampa, uno degli affiliati parlava dell' attivita' della cosca Gallace-Novella proprio in termini mitologici. Le persone arrestate nell' ambito dell' inchiesta calabrese sono state 46, mentre 11 si sono rese irreperibili. Ad altre 25 persone sono state notificate altrettante informazioni di garanzia. Le perquisizioni eseguite sono state 85. L' associazione criminale ''madre'' calabrese, nel corso degli anni, aveva creato una struttura di riferimento in Lazio. Una struttura autonoma, ma gerarchicamente dipendente dai boss della cosca, indicati dagli investigatori in Carmelo Novella e Vincenzo Gallace, operanti in Calabria. Anche il ''rito'' dell' affiliazione della cosca operante nel Lazio seguiva le caratteristiche di quello calabrese, con la ''presentazione'' da parte di un componente. Le zona di Anzio e Nettuno, inoltre, venivano utilizzate dai latitanti calabresi della cosca per sfuggire alle ricerche delle forze dell' ordine. ''L' operazione di oggi - ha detto il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Gerardo Dominijanni, che ha coordinato le indagini - colpisce una cosca che ha commesso gravissimi reati. Ha un impatto importante sul territorio perche' viene a colmare un vuoto investigativo che si era creato in quelle zone. L' inchiesta, alla quale non hanno collaborato ne' pentiti ne' vittime di fatti criminosi, e' cominciata tre anni in seguito ad alcuni fatti criminosi. Andando avanti nel loro lavoro, i carabinieri della Compagnia di Soverato si sono resi conto che dietro ai singoli episodi vi era un' organizzazione criminale con oltre 90 affiliati e propagini nel Lazio. Una delle principali attivita' condotta dagli affiliati in Lazio era quella delle truffe: un settore che permetteva alla cosca di reperire il denaro necessario all' acquisto di cocaina soprattutto in Siria e Turchia. All' incontro con i giornalisti hanno partecipato anche il comandante provinciale dei carabinieri, Raffaele Fedocci, il comandante del reparto operativo, Luciano Calabro', il col. Giampiero Nuzzi, del Ros-sezione anticrimine.

- Per il Ministro Pisanu un duro colpo al crimine. Un ''ulteriore, duro colpo inferto dalle forze dell'ordine a quella pericolosissima organizzazione criminale che soffoca in una ferrea morsa lo sviluppo dell'economia calabrese''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, che ha espresso al comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Luciano Gottardo, ''le sue piu' vive congratulazioni per la vasta operazione condotta contro la 'ndrangheta dal Ros e dal comando provinciale di Catanzaro''. ''Si conferma cosi' - ha aggiunto il ministro - l'impegno e la costanza del Governo alla lotta alle cosche, in un momento in cui queste continuano ad estendere la propria azione su tutto il territorio nazionale e all'estero, facendo leva soprattutto sul traffico di droga''.
- Viceministro Santelli: Importante la sinergia: ''E' sicuramente importante e significativo che la sicurezza e la lotta al crimine vengano gestite in maniera sinergica e con ottica sovraregionale''. E' quanto afferma in una nota il sottosegretario alla Giustizia Jole Santelli, circa l' operazione Appia-Mythos. ''Intendo complimentarmi - ha aggiunto - con carabinieri dei Ros e con gli inquirenti per la determinazione con la quale hanno operato, fino a raggiungere i risultati che sono sotto gli occhi di tutti''. ''Questa operazione - ha concluso Santelli - le indagini e le sfere criminose interessate mettono in luce come sia necessario tenere alta la guardia e vigilare per la tutela delle istituzioni, minacciate da gruppi che operano nell'ombra e si ramificano lungo tutta la penisola''.
- Il Viceministro Mantovano: “Operazione dei CC tempestiva e importante" - Un'operazione che ''rappresenta la tempestiva risposta delle forze di polizia alla domanda di protezione e di legalita'''. Cosi' il sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano (An), commenta le ordinanza di custodia cautelare emesse nell'ambito dell'operazione condotta dai Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Catanzaro nei confronti della cosca della 'ndrangheta dei Gallace di Guardiavalle. Mantovano si e' complimentato con il generale Giampaolo Ganzer e il tenente colonnello Raffaele Fedocci. ''L'operazione odierna - afferma Mantovano - e' particolarmente significativa perche' condotta nei confronti dei presunti responsabili di intimidazioni e di attentati ai danni di amministratori locali''. Si tratta percio' di una
''tempestiva risposta'' alla domanda di protezione e legalita' ''che da piu' realta' locali e' stata rivolta alle Istituzioni''.

- Centaro: “Preoccupazioni confermate” - ''L'operazione, che ha inferto un durissimo colpo alla 'ndrangheta del catanzarese, conferma le preoccupazioni ed i timori piu' volte espressi dalla commissione parlamentare antimafia circa la presenza delle cosche calabresi nel litorale laziale e nella capitale''. Lo afferma il presidente della commissione antimafia, Roberto Centaro, complimentandosi con i Carabinieri del comando provinciale di Catanzaro e del Ros di Roma e con i magistrati delle due procure distrettuali antimafia ''per la brillante operazione che ha portato agli arresti di 68 persone''. ''Non e' un caso - ricorda Centaro - che l'attenzione della commissione si sia concentrata sulla Calabria e sul Lazio, troppo spesso dimenticato. La 'ndrangheta ha dimostrato ancora una volta di essere l'organizzazione criminale con le maggiori capacita' organizzative, di espansione e di infiltrazione economica, politica e sociale. I risultati conseguiti dalle istituzioni rivestono ulteriore importanza se si considera che l'organico dei magistrati calabresi e' assolutamente insufficiente e deve essere a breve incrementato''.
- Le cosche si infiltravano nei comuni. - Non solo controllavano capillarmente il territorio del basso ionio soveratese, sino ad arrivare ai confinanti comuni della provincia di Reggio Calabria, ma erano anche riusciti a infiltrarsi in alcuni comuni della zona, gli affiliati alla cosca Gallace-Novella smantellata stamani dai carabinieri con l'operazione ''Appia-Mithos''. L'operazione e' giunta a conclusione di due inchieste distinte coordinate dalle Direzioni distrettuali antimafia di Catanzaro e Roma e che ha portato, complessivamente, all'emissione di 90 ordinanze di custodia cautelare. Due inchieste distinte ma che hanno portato alla medesima conclusione: la cosca ''madre'', ben radicata in Calabria, aveva esteso le sue propaggini anche nel Lazio, nelle zone di Anzio e Nettuno, dove, in seguito alla migrazione successiva alla faida di Guardavalle dei primi anni '70, era nata una costola del ''locale'' (cosi' si indicano le cosche della 'ndrangheta) autonoma nella gestione dei traffici illeciti, ma gerarchicamente dipendente dai vertici calabresi. I quali, nella gestione degli affari illeciti, non avevano tralasciato il redditizio settore degli appalti pubblici. Gli investigatori hanno reso noto che le indagini hanno permesso di comprovare l'infiltrazione della 'ndrangheta nei comuni di Guardavalle, sciolto nel novembre dello scorso anno, e Santa Caterina allo Ionio per il cui consiglio la commissione d'accesso nominata dal prefetto di Catanzaro si e' espressa per lo scioglimento e adesso si attende il responso definitivo. Nei confronti dell'ex sindaco di Guardavalle, Antonio Purri, e' stata emessa un'informazione di garanzia nella quale si ipotizzano presunti rapporti con affiliati alla cosca. Delle 90 ordinanze emesse (57 dal gip di Catanzaro e 33 da quello di Roma) ne sono state eseguite 68 (46 da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e 22 dal Ros di Roma). Venticinque sono le informazioni di garanzia. L'indagine calabrese, coordinata dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Gerardo Dominijanni, e' cominciata alla fine del 2001 ed e' stata portata avanti dalla Compagnia carabinieri di Soverato. L'inchiesta ha permesso di individuare presunti autori e mandanti di una vasta serie di reati con un impianto accusatorio riguardante un'associazione per delinquere di tipo mafioso capeggiata, secondo l'accusa, da Carmelo Novella e Vincenzo Gallace, e finalizzata alla commissione di danneggiamenti, estorsioni, rapine, traffico internazionale di armi, produzione, traffico, spaccio di sostanze stupefacenti, violazioni in materia di aggiudicazione ed esecuzione degli appalti pubblici. Un'operazione che conferma, come ha sottolineato il procuratore nazionale antimafia, Piero Luigi Vigna, come la 'ndrangheta ''e' l'organizzazione criminale piu' potente fra quante si affacciano sul nostro territorio, nostrane o straniere''. Sull'inchiesta calabrese si e' innestata un'altra attivita' d'indagine autonoma della Dda di Roma, condotta dal Ros. Le indagini furono avviate alla fine degli anni '90, ma furono interrotte per problemi di competenza territoriale in quanto si pensava che l'attivita' della 'ndrangheta nel Lazio non fosse altro che un insieme di singoli episodi direttamente coordinati dalla Calabria. Quando poi e' stato accertato che il gruppo laziale, sebbene affiliato, era completamente autonomo le indagini ripresero. La presenza della 'ndrangheta nel Lazio anche se consolidata (le zone di Anzio e Nettuno venivano sfruttate anche per dare ospitalita' ai latitanti calabresi), era in una fase di ulteriore radicamento nel territorio. L'ambizione era quella di infiltrarsi negli enti pubblici per controllare il settore degli appalti. In Calabria, invece, la cosca non aveva problemi di radicamento tanto che, hanno spiegato gli inquirenti per fare un esempio, perfino i campionati dilettantistici di calcio erano controllati dalla cosca Gallace-Novella. Non solo. Quando l'attivita' di prevenzione e repressione condotta dai carabinieri si e' fatta piu' stringente alcuni affiliati non hanno esitato a dare fuoco all'auto di un militare in servizio nella Compagnia di Soverato. La cosca poteva contare anche su appoggi ''logistici''. Nel corso dell'operazione, ad esempio, e' stata sequestrata la licenza Tim a uno degli arrestati che gestiva due negozi di telefonia mobile. L'uomo, secondo l'accusa, avrebbe fornito ai componenti la cosca Gallace-Novella schede per telefonini senza intestarle per impedire agli investigatori di risalire al titolare di una certa utenza. Un esponente della cosca, intercettato dagli investigatori, parlava addirittura dell'attivita' del ''locale'' in termini mitologici, da qui il nome 'Mithos' dato all'operazione.
- Associazione Verso Sud: “Gli elogi non bastano” - ''Ancora una volta siamo qui a complimentarci con il Ros dei carabinieri per l'eccellente esito dell'operazione 'Appia-Mithos' contro la 'ndrangheta calabrese e le sue ramificazioni nel Lazio. Complimenti ed elogi che sono sinceri e d' obbligo, anche se l' amara considerazione che viene da fare e' che, rispetto all' entita' del fenomeno mafioso calabrese, rispetto alla sua capacita' di penetrazione nelle Istituzioni e nella societa' italiana, l' unico elemento vero di contrasto sia ancora costituito soltanto dalle forze dell' ordine''. E' quanto afferma in una nota l' associazione socio culturale Verso Sud. ''Dal Governo e dalla Regione Calabria - e' scritto nel comunicato - si avverte invece un 'silenzio assordante', interrotto soltanto da frasi di circostanza in presenza di notizie, belle, come quella di oggi. Occorre un' inversione di marcia da parte delle Istituzioni nazionali e locali, perche' diano il segno di un cambiamento concreto in materia di affidamento di appalti pubblici, settore di interesse della 'ndrangheta, nonche' in quel marasma che e' la gestione dei rifiuti, anche tossici e nocivi, altro business privilegiato delle cosche. Le Istituzioni devono poi avviare collaborazioni fattive con le Associazioni impegnate sul fronte della lotta alle mafie - conclude Verso Sud - per rilanciare i programmi di educazione alla legalita' nelle scuole, tema, questo, piu' volte evocato ma lasciato nel dimenticatoio delle burocrazie nazionali e locali''.
- L' elenco degli arrestati - Qeuste le 46 persone arrestate dal Comando provinciale dei Carabinieri di Catanzaro nell'ambito dell'operazione Mithos. : Francesco Aloi, di 37 anni, gia' detenuto; Andrea Andreacchio (28); Raffaele Andreacchio (32); Luciano Bonelli (29); Giuseppe Antonio Campagna (45), ai domiciliari; Salvatore Carioti (28); Francesco Cicino (71), affidato in prova ai servizi sociali; Eliseo Andrea Codisposti (53), ai domiciliari; Roberto Salvatore Codispoti (37); Rocco Colubriale (31); Rosario Colubriale (24); Domenico Comito (23); Damiano Emanuele (27); Adriano Fiorenza (30); Antonio Fiorenza (27), ai domiciliari; Pasquale Fiorenza (56); Piero Folino (31), ai domiciliari; Giuseppe Frustagli (28); Francesco Galati (27), gia' detenuto; Agazio Gallace (50), gia' detenuto; Angelo Gallace (38); Bruno Gallace (32), gia' detenuto; Rocco Gallace (20); Vincenzo Gallace (57); Patrizio Gallelli (24), ai domiciliari; Vincenzo Gallelli (61); Antonio Giannini (31); Fabrizio Latassa (28); Francesco Antonio Lazzaro (51); Saverio Leto (29), ai domiciliari; Francesco Mauro (33), ai domiciliari; Vincenzo Menna (35), ai domiciliari; Salvatore Papaleo (33); Nicola Perronace (61); Vittorio Pultrone (46); Cosimo Andrea Scarano (32); Sergio Scicchitano (25); Giuseppe Squillace (27), ai domiciliari; Amedeo Giuseppe Tedesco (21); Raffaele Tedesco (24); Domenico Todaro (43); Giuseppe Todaro (23); Damiano Vallelunga (47); Carmelo Vitale (43); Giuseppe Vitale (27), gia' detenuto; Domenico Zangari (23).

Il Presidente del Gabinetto scientifico Costa, offre la propria disponibilità al comune di Acquaformosa

22/09 Il Presidente del Gabinetto Europeo Scientifico Letterario con sede a Cosenza, il dott. Angelo Costa, apprese dalla stampa le lamentele del Sindaco del Comune di Acquaformosa circa le difficoltà in cui versa il suo Comune ed apprezzando la disponibilità del Presidente della Regione Calabria verso il Sindaco e la cittadinanza di Acquaformosa affinché si possa uscire presto da questa situazione, ha dichiarato la sua personale disponibilità e del Gabinetto da lui presieduto a collaborare fattivamente con il Sindaco e l’Amministrazione comunale per il rilancio, sul piano particolarmente culturale, del paesino in provincia di Cosenza.
Il Presidente Costa ha affermato: <<Acquaformosa è un bellissimo paesino, con una storia antichissima ed un bellissimo centro storico, sarebbe quindi un peccato abbandonarlo al proprio destino, pertanto offro la mia personale disponibilità (nonostante i miei molteplici impegni) e quella dei miei collaboratori, al Sindaco ed alla Amministrazione per la realizzazione di politiche di sviluppo sul piano culturale al fine di promuovere l’immagine del Paese. Sono certo, infatti, - ha continuato il Presidente Costa - che sembra difficile ritenere che vi possano essere soluzioni diverse dalla diffusione della cultura associata ad un’analisi di merito: è forte, infatti, la necessità di considerare nel merito cultura, innovazione e ricerca, anche per lo sviluppo e la promozione di questi piccoli centri, poiché l’inserimento in progetti di sviluppo locale e il supporto di istituzioni finanziarie appare in modo sufficientemente evidente come l’unica via per una crescita ed un adeguamento di questa parte d’Italia al resto d’Europa. L’appello del Sindaco ripropone il tema della necessità di cambiamento in senso qualitativo della nostra terra che andiamo sostenendo da tempo in ogni parte d’Europa. Un cambiamento che deve essere coraggioso, generazionale, ispirato alla necessità di fare sistema. Occorre, quindi, avere la capacità di innescare una maggiore attitudine allo sviluppo di relazioni cooperative tra i soggetti pubblici e privati, una visione condivisa dello sviluppo locale e un’accresciuta spinta alla progettualità locale, anche attraverso nuove iniziative quali possono e devono essere quelle del rilancio del patrimonio artistico, storico e culturale. ll patrimonio culturale rappresenta per lo spazio europeo (anche e soprattutto quello "allargato") una risorsa ineludibile per lo sviluppo socio-economico del territorio. Ciò si deve concretizzare nei programmi comunitari ed nei partenariati attraverso assi e misure specificamente volti a promuovere la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione delle risorse culturali. L'innovazione delle politiche di promozione culturale, intesa non tanto come ammodernamento ma come riscrittura degli stessi processi non solo produttivi ma anche gestionali, organizzativi e logistici, si pone pertanto come strumento essenziale – ha concluso il Presidente - non solo per cogliere l'opportunità della ripresa, ma per consolidare la crescita e lo sviluppo di area e zone come quella in oggetto>>.

Ass. Dima: “Azione di risanamento per il Consorzio Sibari-Crati”

22/09 Per il Consorzio Sibari-Valle Crati ''si potra' finalmente affrontare, con una manovra organica, l'azione di risanamento, annullando insufficienze e ritardi accumulati in tanti decenni di cattiva gestione''. ''A cio' e' rivolto - sostiene l' Assessore regionale all' Agricoltura, Giovanni Dima - raccogliendo una proposta in tale direzione della Regione Calabria, uno specifico provvedimento con il quale il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali riconosce l'impegno della Regione per il risanamento del secondo Consorzio di bonifica piu' importante del Mezzogiorno''. ''Il Decreto Ministeriale prevede - fa sapere Dima in una nota del Portavoce della Presidenza calabrese - a conferma della coerenza e della collaborazione attiva tra Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e Assessorato all'Agricoltura calabrese, un impegno a favore del risanamento del Consorzio Sibari-Valle Crati per l'importo complessivo di 22 milioni e 500 mila euro''.

Il Procuratore Mario Spagnolo nuovo coordinatore della DDA

22/09 Passa al coordinamento della Dda di Catanzaro Mario Spagnuolo, che dopo la nomina a procuratore aggiunto, quattro anni fa, aveva svolto le funzioni di coordinatore del settore ordinario della Procura. La nomina di Spagnuolo e' stata decisa dal procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi, su richiesta dello stesso procuratore aggiunto. Sul conferimento del nuovo incarico a Spagnuolo aveva espresso parere favorevole il procuratore nazionale antimafia Piero Luigi Vigna. La nomina del nuovo coordinatore della Dda di Catanzaro, che sara' comunque esecutiva da domani, dovra' essere ratificata, adesso, dal Consiglio giudiziario e dal Csm. La reggenza del coordinamento della Dda di Catanzaro, dopo la morte, nel febbraio del 2003, di Enzo Calderazzo, era stata affidata al sostituto procuratore Gerardo Dominijanni, che nei giorni scorsi e' stato nominato componente della Commissione istituita dal Ministero della Giustizia per la riforma del Codice di procedura penale. Dominijanni, tra l'altro, era gia' consulente della Commissione parlamentare antimafia.

Imprenditore calabrese intimidito con minacce in una gara d’appalto

22/09 Un imprenditore di Reggio Calabria ha subito una intimidazione finalizzata ad impedirgli di partecipare ad una gara d'appalto per la fornitura di servizi per conto di un ente pubblico della citta' di Verona. Lo si e' appreso dal vicepresidente del consiglio comunale di Reggio Calabria, Michele Marciano'. ''In poco meno di quattro righe - e' scritto nella nota di Marciano' - minacciose e intrise di richiami ideologici in cui si parla di 'morte e violenza', gli ignoti intimidatori hanno cosi' inteso spaventare il nostro conterraneo, probabilmente per indurlo a desistere e lasciare quel lavoro. La lettera anonima, firmata Lega Nord Est, e' uno strumento vigliacco per impaurire le persone, soprattutto quando c'e' di mezzo la libera attivita' d' impresa. Credo, da parte mia, che gli ignoti intimidatori hanno voluto usare la sigla della Lega per accreditare politicamente nei confronti di un imprenditore meridionale, capace ed onesto, un atto che e' solo vergognoso e senza prospettive''. ''Mi faro' promotore - ha concluso - pertanto di una iniziativa istituzionale nei confronti dei colleghi della Lega Nord mettendoli a conoscenza di tali vigliaccate e sono certo che da parte loro si assumeranno le giuste posizioni per garantire a ciascuno di operare in liberta' e correttezza, a prescindere dai paralleli e dai meridiani che segnano sulla carta geografica i luoghi di residenza di ognuno di noi''.

Il procuratore Vigna “La ndrangheta organizzazione criminale più più potente”

22/09 ''La 'ndrangheta e' l' organizzazione criminale piu' potente fra quante si affacciano sul nostro territorio, nostrane o straniere''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pierluigi Vigna, intervenendo a una conferenza stampa sull' operazione condotta dalle procure di Roma e di Catanzaro contro presunti esponenti dell' organizzazione criminale calabrese. Anche secondo il procuratore capo di Catanzaro, Mariano Lombardi, ''allo stato la 'ndrangheta, purtroppo, penso sia la piu' grande organizzazione criminale''.

Vasta operazione anti ‘ndrangheta dei Carabinieri in Italia. Emessi 90 ordini di arresto, 67 finora eseguiti.

22/09 E’ partita verso le quattro di questa mattina uan vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e del Ros che stanno eseguendo due operazioni per l'esecuzione in Calabria, nel Lazio ed in altre regioni, di novanta ordinanze di custodia cautelare emesse su richiesta delle Procure distrettuali del capoluogo calabrese e di Roma. I provvedimenti sono stati emessi dai gip distrettuali di Catanzaro e della capitale nell'ambito di due inchieste distinte ma riguardanti la medesima cosca della 'ndrangheta, quella dei Gallace di Guardavalle. Le inchieste riguardano una serie di attivita' criminali commesse dalla cosca in Calabria, nel Lazio ed in altre regioni, consistenti in intimidazioni ed attentati ai danni di amministratori locali, estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti, un traffico di droga e di armi ed una serie di fatti di usura. Nell'ambito delle stesse operazioni sono in corso anche centinaia di perquisizioni nelle abitazioni delle persone contro le quali sono stati emessi i provvedimenti restrittivi e di altre persone indagate nell'ambito delle stesse inchieste. Le due indagini riguardano reati ed attivita' criminali diverse attribuiti ai capi ed agli affiliati alla stessa cosca di Guardavalle.
- L’operazione Mythos ha già portato 67 arresti- Sulle complessive 90 ordinanze di custodia cautelare emesse per l'operazione Appia-Mythos, ne sono gia' state eseguite 67, le altre in corso di esecuzione. 57 sono le ordinanze emesse dalla Procura di Catanzaro, 45 quelle eseguite. 33 sono quelle emesse dalla Procura di Roma, di cui 22 eseguite. Si tratta della prima organizzazione della 'ndrangheta completamente autonoma dal gruppo principale, situato in Calabria, che operi nel Lazio. Nel corso della conferenza stampa, svoltasi nella sede della Direzione nazionale antimafia, il procuratore aggiunto di Roma, Italo Ormanni, ha detto che ''il grande pregio di questa operazione e' che si e' riusciti a ricostruire, insieme con i carabinieri dei Ros, un' indagine che era stata interrotta per motivi di competenza territoriale''. Per il procuratore capo di Catanzaro, Mariano Lombardi, questa indagine ''dimostra la sprovincializzazione della 'ndrangheta''.
- Infiltrazione nei comuni - L' inchiesta Mythos ha permesso di scoprire, tra l' altro, infiltrazioni delle cosche della 'ndrangheta operanti nel basso Ionio soveratese in comuni della zona. In particolare, secondo quanto riferito dagli investigatori, e' stata comprovata l' infiltrazione nei comuni di Guardavalle, sciolto da alcuni mesi, e S. Caterina allo Ionio, nei confronti del quale la commissione d' accesso nominata dal prefetto di Catanzaro si e' espressa per lo scioglimento e attualmente si attende il responso definitivo. L' indagine, coordinata dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Gerardo Dominijanni, e' cominciata verso la fine del 2001 ad opera della Compagnia carabinieri di Soverato ed era finalizzata a ricostruire la situazione della criminalita' organizzata nel basso Ionio catanzarese. Un' indagine che ha portato oggi all' esecuzione, sul versante calabrese, di 43 ordinanze di custodia cutelare emesse dal Gip distrettuale, Baudi, per il reato di associazione mafiosa. L' inchiesta ha permesso di individuare presunti autori e mandanti di una vasta serie di reati con un impianto accusatorio riguardante un' associazione per delinquere di tipo mafioso, costituitasi come ''locale'' operante nell' area del basso Ionio soveratese, comprendente i comuni di Guardavalle, Badolato e S. Caterina sullo Ionio, facente capo alle famiglie Gallace e Novella, con ramificazioni nel Lazio, nei comuni di Anzio e Nettuno, e in Lombardia, nei comuni di Rho e Legnano. Inoltre sono stati provati rapporti di alleanza con ''locali'' insistenti sui comuni di Monasterace (Reggio Calabria), Stilo (Reggio Calabria) e Serra San Bruno (Vibo Valentia). Secondo l' accusa, l' associazione, nel periodo compreso tra il 1998 ed il 2004, e' risultata essere finalizzata alla commissione di danneggiamenti, estorsioni, rapine, traffico internazionale di armi, produzione, traffico, spaccio di sostanze stupefacenti, violazioni in materia di aggiudicazione ed esecuzione degli appalti pubblici. Sull' operazione calabrese si e' innestata un' altra attivita' d' indagine autonoma della Direzione distrettuale antimafia di Roma, condotta dal Ros (Raggruppamento operativo speciale) di Roma e di Catanzaro, che ha interessano persone in prevalenza originarie della provincia di Catanzaro, ma residenti o domiciliati in altre regioni. In alcuni casi si tratta delle stesse persone arrestate dalla Compagnia carabinieri di Soverato che sono cosi' state raggiunte da due ordinanze di custodia cautelare. Oltre agli arresti, fatti in varie regioni italiane, sono state eseguite numerose perquisizioni, con l' impiego di 400 militari, oltre 200 mezzi di vario tipo. All' operazione hanno partecipato i militari del reparto operativo di Catanzaro e di tutte le compagnie del comando provinciale del capoluogo calabrese, oltre le compagnie di Serra S. Bruno, Roccella, Anzio, Torino Oltreda, Legnano, il Ros di Roma e di Cosenza nonche il Goc di Vibo Valentia, compresivo del nucleo cacciatori, il nucleo cinofili ed il nucleo elicotteristi.
- Ramificazioni della ndrangheta nel Lazio - L' operazione, denominata 'Appia/Mythos', condotta dai carabinieri di Catanzaro e Roma, ha scoperto che la 'ndrangheta di Guardavalle (Catanzaro) dalla Calabria, aveva esteso una sua ramificazione nel Lazio, in particolare nei centri di Anzio e Nettuno. Le accuse vanno da associazione per delinquere di tipo mafioso al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, e poi armi, estorsioni, danneggiamenti e altri reati. Per eseguirle nelle varie regioni (Calabria, Lazio, Campania e Lombardia) sono impegnati oltre mille carabinieri, tra i quali lo Squadrone Cacciatori, unita' cinofile ed elicotteri. La cosca, secondo quanto si e' appreso, era particolarmente attiva nel traffico internazionale di stupefacenti, diretto soprattutto dalla 'ndrina laziale. L' organizzazione madre, invece, continuava a gestire attivita' piu' tradizionali e ad esercitare il condizionamento della pubblica amministrazione e delle attivita' produttive. L'intervento dell' Arma, interessa un' area della Calabria dove negli ultimi mesi si sono verificati numerosi attentati e intimidazioni nei confronti di esponenti delle amministrazioni locali. Viene inoltre riconosciuta per la prima volta, con provvedimento giudiziario, un' associazione della 'ndrangheta radicata nel Lazio.
- Indagato il Sindaco di Guardavalle - Tra le persone indagate in stato di liberta' nell' operazione Mithos figura anche il sindaco di Guardavalle in carica prima dello scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, deciso nel novembre dello scorso anno. Nei confronti di Antonio Purri e' stato emesso un avviso di garanzia. Secondo quanto si e' appreso, l' ex sindaco e' l' unico amministratore coinvolto nell' inchiesta.
- Sequestrata una licenza TIM che non intestava le schede dei telefonini.- Tra i provvedimenti accessori emessi dal Gip su richiesta della Dda catanzarese figura anche il sequestro della licenza Tim ad uno degli indagati. L' uomo gestisce un punto vendita Tim e secondo l'accusa forniva ai componenti la cosca Gallace-Novella schede per telefonini senza intestarle, allo scopo di impedire che nel corso di eventuali indagini gli investigatori potessero risalire al titolare di una certa utenza. E' la prima volta, secondo quanto e' stato riferito, che viene adottato un simile provvedimento. Per quanto riguarda il troncone romano dell' operazione, questo nasce da un' inchiesta partita a Catanzaro alcuni anni fa e poi trasferita alla Dda della capitale per competenza territoriale. Dalle indagini, infatti, era emerso che la cosca Gallace-Novella aveva realizzato, di fatto una ''sotto cosca'' tra Anzio e Nettuno. Le ordinanze emesse dal Gip distrettuale di Catanzaro sono complessivamente 57, mentre un' altra ventina sono state emesse dal Gip di Roma.
- Controllati anche i campionati dilettantistici di calcio - L'organizzazione madre calabrese, a differenza di quella laziale, aveva un controllo del territorio pressoche' totale con fortissime infiltrazioni negli appalti pubblici, nella politica e altre attivita'. Il procuratore Mariano Lombardi per fare un esempio della capillarita' della presenza criminale, ha segnalato che perfino i campionati dilettantistici di calcio erano controllati dalla cosca Gallace-Novella. Nulla di redditizio veniva tralasciato, in un territorio, quello della provincia di Catanzaro, agricolo e privo di industrie. Diversamente, secondo la Dda e i Ros, la filiazione della 'ndrangheta nel Lazio seppur consolidata, era in una fase di ulteriore radicamento nel territorio e la sua ambizione era quella di infiltrarsi negli enti pubblici per controllare, ad esempio, il redditizio settore degli appalti. Per il pm della Procura capitolina Francesco Polino, il gruppo che operava sul litorale laziale ''cercava di non farsi notare, evitando di compiere estorsioni ad esempio, trafficando invece in sostanze stupefacenti, oppure, compiendo truffe alle assicurazioni, fornendo rifugio per latitanti''. Come ha spiegato il responsabile della Dda di Roma, Italo Ormanni, le indagini furono avviate alla fine degli anni '90 e successivamente interrotte per problemi di competenza territoriale, supponendo che l'attivita' della 'ndrangheta nel Lazio non fosse altro che un insieme di singoli episodi direttamente coordinati dalla Calabria. Quando poi e' stato accertato che ''il gruppo laziale sebbene affiliato, era completamente autonomo dalla associazione criminale calabrese, le indagini sono riprese e l'impianto investigativo ricostruito e attualizzato''. Per quanto concerne il mercato degli stupefacenti, il gruppo trafficava quasi esclusivamente cocaina ed aveva rapporti con i piu' noti cartelli sudamericani, importava inoltre anche da Turchia, Svizzera, Olanda e Germania. Il vice comandante dei Ros, colonnello Mario Parente, ha spiegato che la 'ndrangheta operava nella zona di Anzio e Nettuno, a Sud del litorale laziale, mentre nell'area piu' a Nord e' stata riscontrata la presenza di camorra e anche di Cosa Nostra. Oltre agli arresti i carabinieri dei Ros hanno effettuato anche 212 perquisizioni.

Dal 1 gennaio 2005 operativo un commissariato di Polizia all’aeroporto di Lamezia

22/09 A partire dal primo gennaio 2005, cioè fra poco più di tre mesi, sara' operativo nell'aeroporto di Lamezia Terme il ''Commissariato di Frontiera'', la nuova struttura della Polizia di Stato preposta alla sicurezza aeroportuale. Il decreto istitutivo e' stato firmato nei giorni scorsi dal Capo della Polizia, Gianni De Gennaro, su direttive del Ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu. Per avviare concretamente questa iniziativa si e' svolto negli uffici Sacal un incontro tra i rappresentanti della segreteria provinciale del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia (Siulp), Carmelo Lufrano, Claudio Nigro, Gianfranco Morabito, e il presidente della Sacal Vincenzo Speziali, nel corso del quale i rappresentanti hanno avanzato una serie di richieste logistiche volte a facilitare e rendere migliori le condizioni lavorative degli agenti che sono in servizio e di quelli che subentreranno, a partire dalla stipula di una serie di convenzioni con la Societa' di Gestione dell'aeroporto. Il presidente Sacal ha dato piena disponibilita' per affrontare e risolvere ogni questione sia relativamente alle risorse umane che strutturali, tanto preventivamente che in prospettiva ed in fase di evoluzione, a cominciare appunto da un dialogo e da un confronto costante e in piena sinergia. ''L'attivazione del Commissariato di Frontiera e' anche - ha detto Speziali - il segno della rinnovata attenzione governativa sull'aeroporto e la conferma del ruolo di Lamezia quale scalo centrale della Calabria e promotore del suo sviluppo. Il Commissariato di Frontiera, oltre che assolvere meglio ai servizi di sicurezza, presidio e vigilanza sui passeggeri, sui bagagli, sugli accessi al sedime aeroportuale, aumenta di fatto anche la qualita' complessiva dell'aerostazione''. Anche per il Siulp la creazione del Commissariato e' un segnale forte di attenzione da parte del Dipartimento Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno verso la Calabria e in particolare verso il comprensorio lametino.

Tre persone sorprese a rubare in un garage arrestate a Mirto Crosia

22/09 Tre persone sono state arrestate dai carabinieri a Mirto Crosia. Si tratta di Virgilio Marinelli, di 33 anni, Giovanni Marinelli, di 39, e Antonio Limatola, di 37, tutti di Napoli. I tre, trovati con arnesi per lo scasso, sono stati sorpresi mentre tentavano di aprire la porta di un garage dove era custodita un' autovettura di grossa cilindrata.

Numerose perquisizioni sono in corso dalla Finanza per truffe alla 488

22/09 Numerose perquisizioni vengono effettuate dai militari della Guardia di Finanza nell'ambito di indagini su presunte truffe ai danni dello Stato. Le perquisizioni, eseguite su provvedimento del Procuratore Capo di Rossano, Dario Granirei, riguardano l'Asi di Cosenza, numerose aziende che operane nelle aree industriali di Rossano e Corigliano ed infine studi tecnici e professionali specializzati nell'espletamento delle pratiche per la legge 488. Sull'esito delle perquisizioni gli investigatori mantengono il massimo riserbo.

Cade una croce di ferro da un monumento e uccide una passante

22/09 Un’anziana donna di 67 anni, Maddalena Camillo', e' morta colpita alla testa da una croce in ferro caduta dal monumento posto al centro della piazza principale di Sant'Onofrio, nel Vibonese. La donna stava passando casualmente vicino al monumento quando la croce, alta circa tre metri, e' caduta e l' ha colpita in testa fracassandole il cranio. Nel momento in cui si e' verificato l' incidente erano in corso dei lavori per sistemare gli archi per la festa prevista per domenica prossima dedicata appunto alla Santa Croce, uno dei simboli di Sant' Onofrio. Il monumento con la croce e' stato realizzato nei primi anni del secolo scorso. Dopo la morte della donna i festeggiamenti sono stati sospesi.

Fermato per un infrazione viene denunciato per bigamia

21/09 Un controllo per una infrazione al codice della strada a un nordafricano di 40 anni abitante a Forli' e' finito con una denuncia per bigamia. L' uomo infatti e' risultato sposato sia con una connazionale che con una donna calabrese di 77 anni. Il protagonista della vicenda (un cittadino nordafricano le cui generalita' non sono state diffuse) e' stato bloccato la notte scorsa alle porte di Forli' perche', al volante di un caravan, aveva eseguito una svolta non consentita. Notando una differenza tra i dati della patente e quelli sulla carta di circolazione, gli agenti hanno fatto un controllo piu' accurato e hanno identificato la donna che sedeva accanto al posto di guida. Questa, una nordafricana non in regola col permesso di soggiorno, in mancanza di altri documenti, ha mostrato agli agenti, con evidente orgoglio, l' atto di matrimonio con il conducente rilasciato dal loro paese di origine. Ma nel frattempo il controllo incrociato eseguito via computer ha rilevato che il nordafricano era regolarmente sposato in Italia, con una signora calabrese 77enne. Inevitabile a questo punto la denuncia per bigamia, oltre al sequestro dei documenti del caravan.

Due arresti per oltraggio a Corigliano

21/09 Due persone, Giorgio Semeraro, di 38 anni, e Damiano Giorgio Trebisonda, di 26, entrambe con precedenti penali, sono state arrestate dai carabinieri a Corigliano Calabro con l' accusa di oltraggio e minacce a pubblico ufficiale. I due arrestati, secondo quanto hanno riferito i militari, avrebbero rivolto minacce a due carabinieri che stavano effettuando un servizio di controllo del territorio. Semerato e Trebisonda hanno ottenuto entrambi il beneficio degli arresti domiciliari.

Patto regionale contro il lavoro sommerso nell’edilizia, primo avviso locale.

21/09 Settorialita', bilateralita' e premialita'. Sono queste le tre parole d'ordine della nuova strategia di lotta al sommerso messa in atto dal Comitato nazionale per l'emersione del lavoro non dichiarato, promotore, con la giunta della regione Calabria e con le associazioni sindacali e imprenditoriali di categoria, della firma dell'Avviso comune regionale in materia di emersione per il settore edile, in corso presso la sede di Unioncamere a Lamezia Terme. Questo documento, che segue di alcuni mesi quello nazionale siglato presso il ministero del Welfare a dicembre, costituisce il primo tentativo di applicazione a livello locale di una politica di emersione delle imprese, basata sulla valorizzazione della settorialita' e della bilateralita'. L'avviso comune punta a focalizzare le criticita' del settore e a fissare le modalita' di regolarizzazione delle imprese. Tra gli strumenti previsti, la costituzione di un tavolo permanente sul sommerso, l'impegno ad applicare i contenuti dell'Avviso comune nazionale, l'adozione del Documento unico di regolarita' contributiva (Durc) per la partecipazione delle imprese agli appalti pubblici e privati e, infine, la previsione di meccanismi specifici di premialita' per le aziende regolari. 'La firma dell'Avviso comune regionale rappresenta il primo tentativo di applicare, a livello locale, una strategia di contrasto al lavoro nero basata sulla settorialita' e sulla bilateralita'''. E' quanto afferma a LABITALIA il presidente del Comitato per l'emersione del lavoro non regolare, Luca Meldolesi, a margine della cerimonia in corso a Lamezia Terme. ''Il settore edile -spiega- ha una lunga tradizione di relazioni bilaterali, basti pensare all'esperienza delle Casse edili, e ha sempre dimostrato una grande sensibilita' per un tema, come quello del sommerso, che lo riguarda cosi' da vicino''. ''Il valore dell'Avviso comune -prosegue Meldolesi- e' nettamente superiore a quello di un semplice accordo fra le parti, perche' questa strategia coinvolge, non solo le associazioni sindacali e di categoria, ma anche le istituzioni, in un cammino comune finalizzato all'elaborazione di efficaci politiche di sostegno all'emersione del lavoro non dichiarato. Credo che questo sia un metodo che possa portare risultati fruttuosi, mostrando l'impegno dello Stato e delle Parti sociali per l'emersione del lavoro nero e contribuendo alla diffusione di una cultura della legalita' in Calabria''.

De Rose: “Positivi i piani integrati di filiera esempio di cooperazione industriale”

21/09 ''L'esperienza dei piani integrati di filiera e' un fatto positivo di cui va dato atto alla
Giunta regionale''. Lo afferma in una nota Umberto De Rose, presidente dell'Assindustria di Cosenza. ''Nasce la consapevolezza di un progetto consortile- afferma De Rose- in un contesto tradizionalmente vocato qual e' quello dell'olivicoltura. Un modello integrato con i Por - prosegue De Rose -che puo' essere esempio di cooperazione industriale e manifatturiera anche in altri comparti''. De Rose ha dichiarato di avere visitato '' il Cotec di Cosenza, sede di uno dei Pif, trovando un ambiente motivato ed una buona gestione''.

Appello degli assessori provinciali delle Province calabresi alla Regione: “Ascoltate le nostre richieste”

21/09 Un appello alla Regione e' rivolto dagli assessori all'urbanistica delle cinque province calabresi affinche' vengano ascoltate le richieste in tema di gestione del territorio. Una convinzione unanime scaturita dall'incontro svoltosi nella sala giunta dell'Amministrazione Provinciale di Catanzaro. All'incontro hanno partecipato quattro dei cinque assessori provinciali calabresi: Francesco Siriani (Catanzaro), Francesco Sama' (Crotone), Paolo Barbieri (Vibo Valentia), Alessandro Cannata' (Reggio Calabria) ed i tecnici Michele Artese (Crotone), Colace Giovanni (Vibo Valentia), Giovanni Greco (Cosenza), Luigi Meduri, (Reggio Calabria), Alfredo Gigliotti (Catanzaro) Giuseppe Leonetti, il presidente degli architetti, Antonio Riversio e il presidente degli ingegneri Giuseppe Schipani. Nell'incontro sono state esaminate le linee guida regionali, illustrate nella conferenza di pianificazione da parte dell'assessore regionale all'urbanistica, Raffaele Mirigliani nell'agosto scorso. Un vertice che e' stato definito propositivo sotto il profilo operativo e nel corso del quale sono emerse le divergenze e le incongruenze tra le linee guida presentate e la legge urbanistica regionale. ''In pratica - e' scritto in una nota - per gli assessori provinciali ed i tecnici le linee guida dovranno essere depurate da tutti quegli elementi a valenza normativa, palesemente in contrasto con la legge urbanistica regionale. Ed a tal proposito le Province elaboreranno un documento unitario insieme ad Anci e ordini professionali da presentare alla Regione Calabria, affermando che i contenuti del documento dovranno essere recepite dalla Regione per poter pervenire alla firma del protocollo d'intesa previsto dalla legge urbanistica regionale''. Le province calabresi auspicano che la Regione assuma un atteggiamento di apertura verso le indicazioni che provengono dagli enti intermedi e dagli ordini professionali. ''Da questa ridislocazione - spiega Siriani - dei sistemi di forze che incidono sui territori, la pianificazione urbana e territoriale tradizionale e' in effetti messa in difficolta'. L'operazione di pianificazione implica infatti che esista un soggetto in grado di fissare obiettivi di sviluppo sociale ambientale ed economico locale e di calcolare i mezzi che incidono direttamente su un oggetto ben definito. Ne consegue che la pianificazione tradizionale ha tante piu' possibilita' di incidere, quanto piu' il sistema territoriale di riferimento e' 'chiuso', cioe' trattiene dentro i propri confini la gran parte delle relazioni produttive e sociali e ha un tempo lungo per selezionare obiettivi collettivi e costruire consenso attorno ad essi''. ''Il primo passo da compiere - conclude la nota - e' dunque quello di definire il ruolo delle Province relativamente alle competenze attribuite dalla legge urbanistica regionale e dei suoi sottosistemi principali nel quadro delle relazioni esterne e di definire gli elementi portanti di potenziale evoluzione. Bisogna costruire un grande progetto per fare della Province Calabresi ''territorio di eccellenza''. Occorre puntare alla costruzione di una rete che integri fra loro le ''eccellenze'' e che punti decisamente a guardare oltre i confini provinciali''.

Chiaravalloti replica al Sindaco di Acquafromosa: “Il confronto va fatto in sedi consone”

21/09 ''Il presidente Chiaravalloti ha appena letto la sua lettera aperta pubblicata su un quotidiano e la invita a rappresentare direttamente le problematiche di Acquaformosa, nelle sedi piu' consone ove il confronto tra un Sindaco e le istituzioni e' possibile al fine di porre le mille domande che ella ha in serbo e li' solo trovare le eventuali risposte ai suoi quesiti''. E' quanto risponde, a nome del presidente Chiaravalloti, il portavoce della Presidenza regionale, in relazione ad una lettera aperta diretta allo stesso Chiaravalloti pubblicata oggi su di un giornale locale. Nella lettera aperta il sindaco di Acquaformosa, Giovanni Manoccio, lamenta, tra l' altro, l' esclusione del Comune da qualsiasi finanziamento regionale e afferma di stare valutando ''la possibilita' di chiedere 'asilo politico' alla Basilicata dove non avvengono queste situazioni''. ''Auspica il Presidente che la sua lettera aperta non sia dettata da pregiudizi di sorta o di parte perche' - scrive il portavoce - come e' logico immaginare, l' Amministrazione regionale, per quanto di sua competenza, non riconosce la validita' di progetti solo se suggeriti dalle origini di qualcuno, come nel caso da lei indicato per Satriano, paese di nascita del Presidente, ma approva e sostiene, nei limiti dei propri poteri e delle finanze, le iniziative ritenute valide ed utili per la collettivita'''. ''Non conosce in dettaglio il presidente Chiaravalloti gli eventuali progetti presentati dal Comune di Acquaformosa e si riserva di poterli approfondire insieme a lei. Senza entrare nel merito di alcune affermazioni riportate nella lettera aperta - prosegue il portavoce nella risposta al Sindaco di Acquaformosa - il presidente Chiaravalloti la invita a scacciare eventuali inutili pregiudizi e a rivisitare alcuni 'istituti di giurisprudenza internazionale', quelli soprattutto relativi all' asilo politico, gia' minacciato tempo addietro da un altro Sindaco che non aveva visto approvare un progetto per un eliporto nel suo territorio, salvo poi trovarsi costretto a riconoscere la validita' di ben altri aiuti al suo Comune''. ''Le chiede il presidente Chiaravalloti di rivolgere un caloroso saluto ai suoi concittadini, nella certezza - conclude il portavoce della Presidenza - che ella sapra' avanzare, confrontare e far valere nelle diverse sedi istituzionali, Regione, Ministeri e Unione Europea, le iniziative che ella ha in serbo per il bene del suo Comune''.

Oliverio: “Salto di qualità per La Sagra dell’Uva di Donnici”

21/09 Su sollecitazione del consigliere provinciale diessino, Michele Ambroggio, il presidente della Provincia di Cosenza, On. Mario Oliverio, questa mattina ha ricevuto il presidente del Comitato per la Sagra dell’Uva e del Vino doc di Donnici, architetto Angelo Spadafora e il direttore artistico Arcangelo Pagliaro, con i quali si è cordialmente intrattenuto a discutere dei problemi e delle prospettive legate alla tradizionale manifestazione che si svolge annualmente a Donnici nella prima metà del mese di ottobre. “La Sagra dell’Uva -ha dichiarato il Presidente Oliverio nel corso del colloquio- è diventato, ormai, un appuntamento atteso ed un punto di riferimento consolidato per la città di Cosenza e per l’intera area urbana. Partendo dall’esperienza vissuta in questi anni credo, però, sia giunto finalmente il momento di far fare alla manifestazione un ulteriore salto di qualità, mettendo in campo, già a partire dal prossimo anno, un’iniziativa ancor più ambiziosa, affinchè questo appuntamento possa diventare, com’ è nelle sue potenzialità, un grande evento eno-gastronomico, utile alla valorizzazione delle nostre produzioni vitivinicole e, più in generale, di quelle agro-alimentari”. “Donnici -ha proseguito Oliverio- deve ambire a diventare un punto di riferimento stabile per il mercato regionale e per i diversi flussi turistici diretti in Calabria, che quì devono poter trovare quanto di meglio si produce nella nostra provincia. La qualità, la tipicità e la genuinità dei nostri prodotti, infatti, qui devono trovare una vetrina stabile, permanente, aperta tutto l’anno.Come Provincia, parteciperemo con forza e convinzione all’appuntamento di quest’anno per lanciare questo grande ed ambizioso progetto. Nel nostro programma c’è, d’altronde, un capitolo interamente dedicato alla realizzazione degli “eventi” come momenti di crescita economica, di commercializzazione delle nostre produzioni, di valorizzazione delle nostre tipicità. Donnici dovrà diventare uno di questi eventi”.
“Su questo progetto –ha concluso Oliverio- investiremo molto, in piena sintonia con il Comitato organizzatore della Sagra, costituito da giovani che hanno idee chiare, brillanti energie e serie professionalità e che chiede soltanto di essere sostenuto ed aiutato nella realizzazione di un così importante progetto. So già che il Comune di Cosenza ha intenzione di mettersi in campo. Anche la Regione dovrà fare la sua parte. Ci auguriamo che non si tiri indietro. Ne vale davvero la pena”.

Approvato dalla Regione il Garante per l’infanzia e l’adolescenza

21/09 Con l’approvazione all’unanimità del progetto di legge che istituisce il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, la prima Commissione consiliare “Politica Istituzionale”, presieduta da Egidio Chiarella, ha dato oggi il via ai propri lavori. La seduta odierna si è aperta con l’illustrazione da parte del relatore, Giuseppe Bova (Ds) dei principi e delle finalità della proposta legislativa d’iniziativa anche dei consiglieri Adamo, Amendola, Napoli e Pacenza: “Tutelare i diritti dei minori è una necessità di cui tutti siamo consapevoli, ma proprio questa volontà ci deve portare a scelte forti e condivise – ha detto Bova. Questa legge, che oggi ha trovato il parere favorevole di tutti i presenti - cosa che non succede spesso e mi fa molto piacere - vuole essere un contributo concreto al problema della formazione e della piena attuazione delle norme in favore dei minori. Così, i principi della Convenzione sui diritti del fanciullo, che all’articolo 18 prevede per gli Stati, l’obbligo di provvedere alla creazione di istituzioni, istituti e servizi incaricati di vigilare sul benessere del fanciullo, salvaguardandone bisogni e diritti, trovano una risposta nel nostro ordinamento. Il progetto di legge, incentrato sulla figura del garante per l’infanzia e l’adolescenza, preposto a dare attuazione nel territorio regionale dei diritti e degli interessi individuali e collettivi dei minori, è un tassello di un mosaico che va certamente completato”. Da parte sua, il Presidente della Commissione, Egidio Chiarella ha commentato: “L’approvazione della legge “Garante per l’infanzia e l’adolescenza” è un atto di alta politica che supera gli staccati tra le coalizioni e mira alla realizzazione di un percorso che, nelle politiche sociali, è quanto mai necessario, per inaugurare una stagione a favore dei diritti dei più deboli e degli indifesi. Sottoscrivo la legge personalmente e sostanzialmente”.
Soddisfazione per l’approvazione della legge ha espresso anche il capogruppo dell’Udc, Giovanni Nucera, che, fra l’altro, ha offerto spunti emendativi utili alla definitiva stesura dell’articolato.

Approvato progetto di legge della Prima Commissione regionale

21/09 La Prima Commissione “Politica Istituzionale” nel corso dei lavori odierni, ha approvato il progetto di legge di iniziativa del consigliere Chiarella (An), presidente della stessa Commissione, per la modifica e la rideterminazione delle circoscrizioni territoriali dei Comuni di San Pietro Apostolo e Gimigliano in provincia di Catanzaro. Il presidente Chiarella ha espresso soddisfazione per l’approvazione dell’importante provvedimento, che “consente democraticamente ai cittadini interessati di decidere, attraverso un referendum popolare, sui nuovi confini dei territori interessati. E’ una problematica che dura da decenni, e che, ove risolta, farà giustizia di una condizione non più tollerabile dal punto di vista dei diritti civili della popolazione di riferimento. Ritengo che, oltre ai cittadini, saranno soddisfatti i relativi Sindaci dei due Comuni oggetto del provvedimento, che potranno così dirimere democraticamente un “conflitto” che non ha aiutato, in questi anni, le popolazioni interessate a superare quelle tensioni sociali che periodicamente emergono”. Successivamente, la Commissione ha esaminato l’articolato del progetto di legge sulle attività di consulenza, d’iniziativa del consigliere Galati (Ps). Sono stati licenziati gli artt. 1, 2, 3, 4, 5 e 5bis, mentre, per quanto riguarda l’approvazione del provvedimento nel suo complesso, il presidente Chiarella, su unanime richiesta della Commissione, ha rinviato alla prossima seduta utile, dopo aver acquisito, sull’art. 6, il parere dell’Ufficio legale del Consiglio regionale della Calabria.

Il programma di Oliverio tracciato in consiglio provinciale

21/09 Nel Consiglio Provinciale di ieri, lunedì 20 settembre 2004, il Presidente Gerardo Mario Oliverio ha tracciato le linee programmatiche di governo che, per i prossimi cinque anni, caratterizzeranno la sua azione amministrativa e quella della Giunta Provinciale e alle quali dovrà essere improntata la gestione dei vertici burocratici e dell’intero apparato amministrativo dell’Ente. Un appuntamento importante, che disegna il futuro dei territori della provincia cosentina e determina l’impronta politica che l’On. Oliverio e la maggioranza di centro sinistra intendono imprimere in direzione dello sviluppo socio-economico e della valorizzazione delle risorse locali; con in più - come ha affermato lo stesso Presidente della Provincia - l’ambizione possibile ed auspicabile di essere centro di avvio di un processo che porti ad un cambiamento sostanziale dell’intera realtà calabrese. “La situazione nella quale ci troviamo ad operare – ha affermato Mario Oliverio – è certamente drammatica e preoccupante. La disoccupazione e l’inoccupazione sempre più dilaganti, in Calabria e nell’intera provincia di Cosenza, segnano un “gap” dell’intera regione rispetto certamente alle realtà del Nord Italia, ma anche nei confronti di realtà meridionali che hanno saputo cogliere e valorizzare le possibilità di crescita offerte dalle proprie vocazioni territoriali ed ambientali”; e per il presidente della Provincia sono i giovani, sicuramente, a soffrire in modo particolare le distorsioni dovute alla mancanza di lavoro. Sempre in provincia di Cosenza, poi, si registra la crisi dei sistemi produttivi storicamente peculiari e rilevanti: tessile, legno, informatico-tecnologico. “Sono le nefaste politiche nazionali – ha affermato Mario Oliverio – che hanno di fatto cancellato il Mezzogiorno e la Calabria dall’agenda del Governo – ad avere penalizzato gravemente i nostri territori e la nostra gente: importanti strumenti legislativi (credito di imposta, prestito d’onore, legge per l’occupazione, ecc.) di sostegno allo sviluppo delle regioni meridionali sono stati depotenziati, oppure addirittura cancellati; l’ultimo decreto per il risanamento della finanza pubblica colpirà maggiormente sempre e proprio il Mezzogiorno d’Italia; i programmi infrastrutturali ignorano completamente il Sud”. Ma, per Oliverio, anche la Giunta regionale della stessa Calabria ha contribuito non poco ad aggravare la situazione, brillando per l’assenza di programmi e per l’incapacità di utilizzare le risorse dell’Unione Europea. L’Istituto Regionale, inoltre, è stato via via trasformato in sportello di gestione delle risorse e delle funzioni amministrative, tralasciando quelle proprie di legislazione, programmazione e controllo. Tutto ciò – nell’analisi del Presidente Oliverio – ha accelerato ed aggravato i processi di degrado della regione, costituendo un indebilimento delle barriere e dell’azione di contrasto alla mafia ed alla criminalità organizzata, ed ha creato un clima di sfiducia generalizzato all’interno dell’intera società calabrese. “Il principale obiettivo di una classe dirigente degna di questo nome – ha affermato l’On. Gerardo Mario Oliverio – è impegnarsi e lavorare per aprire una stagione nuova nella vita della Calabria”. Per il Presidente della Provincia, nel nuovo scenario globale, “i nostri ritardi possono paradossalmente costituire una opportunità e le nostre debolezze essere trasformate in punti di forza”; e per questo è necessario aprire “una vera e propria fase costituente”, per dare vita alla nuova Regione: quella disegnata dalla riforma del Titolo V della Costituzione e dal nuovo Statuto regionale. In questo nuovo contesto, le Province hanno importanti compiti di programmazione ed esercizio di nuove funzioni e nuovi poteri; e la Provincia di Cosenza rappresenta certamente – per estensione, densità abitativa patrimonio ambientale e paesaggistico – la più importante realtà calabrese. Nel corso di questi anni – ha aggiunto il presidente Oliverio – l’esperienza di governo del centrosinistra in questo Ente ha prodotto risultati importanti, in particolare nel campo della edilizia scolastica, del miglioramento della rete viaria provinciale, delle attività culturali e sportive, dei servizi sociali, ecc. Il patrimonio di competenze e professionalità maturato all’interno della struttura tecnica dell’Ente, costituisce allora, per Mario Oliverio, la base da cui partire “per cimentarsi nella futura azione di governo, al fine di realizzare nuovi traguardi e obiettivi di crescita e di avanzamento”.

Dieci, quindi, sono i punti che l’On.le Gerardo Mario Oliverio pone a base della sua futura azione di governo, in direzione dello sviluppo del territorio e della popolazione della provincia cosentina:

1. Decentramento e partecipazione, in direzione di una Provincia “unita nella diversità che si posiziona come laboratorio continuo di buone prassi amministrative”; e questo significa la costruzione di un vero decentramento che parta, in primo luogo, dalle nuove funzioni che la legge attribuisce alle Province. Il modello moderno di riferimento che sarà adottato è quello della provincia digitale e, a tal proposito, l’On. Oliverio ha informato il Consiglio dell’iniziativa assunta in questi giorni dalle Province calabresi (capofila la Provincia di Cosenza) per la definizione di un progetto di TV digitale; questo modello sarà affiancato da una piattaforma di e-governement, che permetterà agli uffici provinciali di offrire il supporto tecnico-amministrativo agli enti locali in rete. Verranno istituite, nell’ottica di una sempre più completa modernizzazione, tre nuove ed importanti unità tecniche, nel perseguimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa: a)- Unità di Comunicazione, nella consapevolezza che è oltremodo necessario adottare un’unica strategia di comunicazione, evitando la percezione che a comunicare siano più enti; b)-Unità di programmazione, che ricoprirà un ruolo di supporto strategico per le politiche di governo provinciali, assistendo e supportando gli enti e i distretti istituzionali; c)- Unità per l’internazionalizzazione, che interesserà invece il coinvolgimento delle imprese e il recupero di centralità dei territori anche attraverso rapporti con le istituzioni regionali, nazionali ed europee. A queste strutture si affiancheranno, inoltre, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico e gli Osservatori Provinciali sull’ambiente, sul credito, sulle Politiche Sociali e sulla soddisfazione dei cittadini e dei turisti.

2. Apertura e pluralità: un ente, cioè, aperto perché vicino ai cittadini, alle imprese, alle amministrazioni, alle associazioni, alle intelligenze presenti e vive all’interno della comunità. Una Provincia, quella di Cosenza, che sarà ancora più europea e mediterranea, che tutelerà le minoranze linguistiche (albanesi ed occitaniche), che valorizzerà l’immigrazione, che costruirà e faciliterà lo sviluppo delle reti per la co-progettazione e del partenariato nord-sud e sud-sud.
3. Valorizzazione dei cervelli, attraverso investimenti sulla formazione e sulla scuola, il sostegno alla ricerca applicata, la valorizzazione delle eccellenze i rapporti costanti con l’UNICAL.
4. Lavoro, servizi sociali, legalità e sicurezza. La strategia per il lavoro sarà incentrata sui principi di occupabilità, credibilità, imprenditorialità e pari opportunità. Obiettivo improrogabile del centrosinistra alla guida della Provincia di Cosenza è, poi, l’accesso al mercato del lavoro delle categorie maggiormente discriminate e lo strumento operativo attraverso cui sarà sviluppata la strategia dell’ente per il sociale è, come più volte ribadito, quello della rete. Sul fronte della legalità e della sicurezza, inoltre, l’azione della Provincia di Cosenza sarà finalizzata all’Istituzione dei Centri per la gestione dei conflitti, all’istituzione della polizia provinciale, al potenziamento degli impianti e degli strumenti necessari per rendere le scuole luoghi più sicuri. Sarà data grande valenza all’Osservatorio sulla legalità e la Sicurezza, prevedendo l’affidamento a tale istituto del compito di sviluppare le attività di indagine nel campo della ricerca sociocriminologica e statistica, del monitoraggio e valutazione delle esperienze, della consulenza, della documentazione e della formazione.
5. Valorizzazione e innovazione delle produzioni locali: realizzazione di reti telematiche di supporto al commercio e alla logistica, realizzazione e sviluppo di reti integrate, realizzazione e promozione di sistemi associativi fra imprese, riqualificazione delle attività commerciali nei contesti rurali e montani, riqualificazione dei mercati ortofrutticoli e di tradizione, sostegno alla microimpresa commerciale di prossimità
6. Valorizzazione dei territori, attraverso la valorizzazioni delle identità e il recupero della centralità dei territori. Si tratta, innanzitutto, di valorizzare il patrimonio naturalistico ed ambientale, ma anche di battersi per la realizzazione di opere pubbliche di interesse vitale: Porto di Sibari, completamento della SA-RC, SS 106 ionica, ecc.
7. Ambiente e territorio: programmi di difesa del suolo, di salvaguardia delle coste, di protezione delle aree naturali e dei centri storici. Si tratta, per la Provincia di Cosenza, di operare in chiave di previsione e prevenzione, consapevoli che “gli obiettivi di sviluppo sono strettamente correlati alla stabilità e alla funzionalità del territorio inteso come infrastruttura portante”.
8. Valorizzazione dei beni culturali, attraverso la creazione di distretti culturali, reti di manifestazioni, grandi eventi, pubblicazioni, ecc.
9. Servizi e infrastrutture. L’obiettivo è quello di una provincia con strade sicure e trasporti efficienti, unita al resto d’Italia da strade a scorrimento veloce; sarà avviato un confronto serio per realizzare una vera grande rete di vettori per il trasporto provinciale che consenta i collegamenti tra città e grandi distretti, l’ampliamento delle fasce orarie di servizio, l’aumento dell’offerta, l’elevazione dello standard qualitativo, lo sviluppo di una mobilità più sostenibile, il coordinamento del sistema di integrazione tariffaria e l’eliminazione delle sovrapposizioni e degli sprechi. Punti qualificanti della proposta di governo, inoltre, sono: a)- l’uso efficiente delle fonti energetiche, proposta con la quale la Provincia di Cosenza si candida ad essere sede naturale per le aziende che, nel nuovo contesto energetico nazionale, producano energia da fonti rinnovabili. In queste aree d’intervento, quindi, saranno sperimentati i bandi di concessione e utilizzo e il project financing; saranno sostenute le imprese che svilupperanno programmi di risparmio energetico e di uso razionale dell’energia; sarà sviluppato il programma di produzione di energia solare installando nelle 150 scuole della provincia i pannelli fotovoltaici. La provincia di Cosenza, inoltre, aiuterà le Amministrazioni pubbliche a stipulare energy swap con i principali produttori, sperimenterà il telerilevamento energetico per ridurre gli sprechi, studierà con l’Università e i centri di ricerca il metodo migliore per valorizzare le biomasse a fini energetici, ecc. b)- Costruzione di un nuovo sistema dei rifiuti: punto prioritario della battaglia sui rifiuti sarà il superamento definitivo della fase di commissariamento, che ha aggravato ulteriormente la crisi del settore attraverso scelte verticistiche sbagliate. Il piano dei rifiuti della provincia di Cosenza sarà definito con il coinvolgimento delle autonomie locali e delle associazioni ambientaliste; esso sarà articolato su base distrettuale in coerenza con una visione unitaria su base provinciale. Sarà promossa con forza una politica per la raccolta differenziata, attuando anche azioni di educazione ambientale nelle scuole, oltre alla gestione integrata dei rifiuti solidi urbani, alla sperimentazione della biotecnologia nelle applicazioni finalizzate a eliminare la componente umida dei rifiuti organici, alla sperimentazione della possibilità di sfruttare impianti di cogenerazione, ecc. c)- qualificazione delle strutture sanitarie, per affermare nella nostra provincia centri di eccellenza e di ricerca, capaci di offrire servizi e prestazioni di alta qualità. d)- gestione delle acque, attraverso la gestione integrata dei bacini idrici e la piena funzionalità degli ambiti territoriali ottimali, la promozione di iniziative mirate a rendere più efficiente il sistema degli acquedotti, il recupero ed il pieno funzionamento degli impianti di depurazione, ecc.
10. La Provincia di Cosenza come ponte fra l’Europa e il Mediterraneo: l’intensificazione dei processi di dialogo politico, di cooperazione economica e finanziaria, di valorizzazione delle risorse umane e di scambio tra le culture e le società civili devono costituire l’obiettivo fondamentale della politica dell’Unione nel Mediterraneo. In questo senso, sarà attivato un partenariato stabile con i Paesi del Sud del Mediterraneo, costituendo con loro una Fondazione per il dialogo e la cooperazione, e sarà aperta una Fiera internazionale che guarda a Sud e alle sue produzioni. Quattro sono, dunque, le direzioni su cui si svilupperanno le politiche della Provincia di Cosenza in questo ambito: le politiche di internazionalizzazione, le realzioni mediterranee, gli scambi e i commerci, il ponte dell’Europa.

In conclusione dell’ampia e puntuale relazione del Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, il Consiglio Provinciale – riconoscendo la necessità e l’importanza di un dibattito approfondito sulle linee pogrammatiche esposte in aula – ha deciso all’unanimità di aggiornare i propri lavori alle ore 18:00 di venerdì 24 settembre p.v.; nel caso in cui il dibattito non venisse esaurito in questa seduta, proseguirà come primo punto all’ordine del giorno del Consiglio Provinciale già convocato per lunedì 27 settembre 2004.

Il Presidente Oliverio incontra il Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Lucchetti

21/09 Cordiale visita di cortesia del Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Nicola Lucchetti, accompagnato dal direttore generale dell’Ente, Fedele Adamo e dal giornalista Francesco Kostner, al Presidente della Provincia di Cosenza, On. Mario Oliverio.
Nel corso dell’incontro, improntato ad un clima di stima ed amicizia reciproca, è stata più volte sottolineata la necessità di una sempre maggiore collaborazione tra i due enti, finalizzata al rilancio e allo sviluppo di tutto il territorio provinciale.
“Annettiamo grande importanza –ha dichiarato il Presidente della Provincia di Cosenza, On. Mario Oliverio- al rapporto tra Provincia e Camera di Commercio. Nel nostro programma è centrale l’esigenza di collocare i nostri prodotti sui mercati europei ed internazionali. Riteniamo, pertanto, che attraverso la concertazione ed il coordinamento delle nostre iniziative, si possano realizzare grandi traguardi nell’interesse dei nostri territori, utilizzando appieno la rete delle Camere di Commercio presente all’estero. A tal fine, io credo che dovremo definire al più presto un programma comune e siglare un protocollo d’intesa, da cui far scaturire una serie di iniziative tese a coinvolgere tutte le forze produttive e sociali presenti sul nostro territorio provinciale”.
“A questo scopo -ha aggiunto Oliverio- dovremo saper utilizzare anche il mondo dell’emigrazione, che può costituire un veicolo eccezionale, una risorsa importante, attraverso cui “lanciare” i nostri prodotti sui mercati esteri ed averne una ricaduta positiva.
Internazionalizzazione ed emigrazione sono, dunque, i canali privilegiati attraverso cui intendiamo muoverci in futuro per promuovere l’immagine della nostra provincia e quanto in essa si produce”. “Nei prossimi giorni –ha concluso il Presidente della Provincia di Cosenza- ci attiveremo per costituire un gruppo di lavoro tecnico tra Provincia e Camera di Commercio e per dar vita ad un vero e proprio partenariato, frutto di una concertazione “rafforzata” tra i due Enti, per poter concordare, da subito, iniziative ed azioni comuni, che possano avere un grande respiro ed importanti ricadute per il rilancio economico, sociale e culturale della nostra terra”.
In totale sintonia con Oliverio, il Presidente della Camera di Commercio Lucchetti ha garantito piena adesione alle proposte avanzate e si è dichiarato disponibile ad un sempre più stretto e proficuo rapporto di collaborazione tra i due enti. “Anzicchè piangerci addosso e continuare a lamentarci che le cose non vanno –ha dichiarato, dal canto suo, il presidente della Camera di Commercio- dobbiamo rimboccarci le maniche e dare di noi stessi e della nostra terra un’immagine più positiva, se vogliamo uscire definitivamente dal sottosviluppo e dall’isolamento. Abbiamo gli uomini e le qualità necessarie per farlo. Lo sforzo ulteriore che dobbiamo compiere è quello di invertire una tendenza che, spesso, ci vede rassegnati e lamentosi. Insieme dobbiamo operare una vera e propria rivoluzione culturale”.
“L’incontro di oggi con il Presidente della Provincia e quello che i due enti sapranno concretizzare nei prossimi mesi -ha concluso Lucchetti- può, anzi, deve rappresentare un passo importante per la costruzione di un futuro diverso e migliore”.

L’Emilia Romagna la regione più ricca d’Italia. Campania e Calabria le regioni più povere.

21/09 E' in Emilia Romagna che vivono gli italiani piu' ricchi. Il reddito pro capite disponibile supera infatti i 17 mila euro contro i 9.800 della Campania, fanalino di coda nella classifica delle regioni italiane. A tracciare il quadro sui redditi delle famiglie e' l'Istat che ha scattato una fotografia della distribuzione della ricchezza nelle varie regioni. Tra il '95 e il 2002 il reddito disponibile delle famiglie si e' concentrato per circa il 53% al Nord, per circa il 26% al Mezzogiorno e per il restante 21% al Centro. La ricchezza resta dunque in gran parte raccolta nelle regioni settentrionali che hanno pero' perso un punto percentuale nel corso dei sette anni a tutto vantaggio di quelle meridionali. Il Sud rosicchia dunque quote, mentre le regioni centrali restano sostanzialmente stabili nel periodo. Rispetto a un incremento medio nazionale del 28% dal 1995 al 2002, il Mezzogiorno ha registrato la crescita piu' sostenuta (31,6%), mentre quella piu' debole si riscontra nelle regioni del Nord Ovest (25,3% in sette anni). Molise, Campania e Sardegna fanno segnare i tassi di crescita piu' elevati (rispettivamente 35,1%, 34,6% e 34,2%) Il Piemonte e' invece la regione con la crescita piu' bassa (22,1%). Il gap tra famiglie del Nord-Ovest e quelle meridionali resta comunque nel 2002 dell'84%. Le imposte correnti hanno subito in 7 anni un aumento del 37,7% a livello nazionale, e i contributi sociali del 15,3%, contro un aumento del 38,8% delle prestazioni sociali. Il Mezzogiorno e' l'area in cui l'aumento di imposte e contributi sociali risulta piu' marcato e al di sopra della media nazionale (rispettivamente 48,8% e 22,8%). L'aumento piu' contenuto si verifica nel Nord-ovest, dove le imposte crescono del 31,4% ed i contributi sociali del 18,1%. Dal 1995 al 2002 e' quindi cresciuta la quota di gettito fiscale e contributivo pagata dalle regioni meridionali rispetto al totale nazionale (dal 21,3 al 22,2%), mentre diminuisce l'apporto delle regioni nord-occidentali (dal 34,8 al 33,9%). Il Mezzogiorno registra, invece, il piu' basso tasso di crescita delle prestazioni sociali ricevute (37,2%), che crescono in maggior misura nel Centro (40,5%). La pressione fiscale piu' elevata e' quella del Nord e la piu' bassa quella del Mezzogiorno: in particolare la Lombardia e il Lazio sono le regioni che registrano i valori piu' alti, la prima passando dal 14,7% nel 1995 al 15,3% nel 2002 e la seconda dal 14% del 1995 al 15,2% del 2002. La Calabria, invece, registra la pressione fiscale piu' bassa (passando dall'8,8% al 10,5%). Tuttavia la forbice tra Nord e Sud va gradualmente riducendosi, proprio a seguito della diversa dinamica delle imposte: la distanza era, infatti, di 4 punti nel 1995 e si e' ridotta a 3,4 nel 2002. L'analisi dell'Istat sui redditi pro capite si ferma al 2000. In quell'anno i cittadini piu' ricchi sono risultati quelli emilianI: 17.700 mila annui in media. Segue il Trentino Alto Adige (17.500 mila euro), la Valle d'Aosta (17.300) e la Lombardia (17.200). Ultima in classifica la Campania con un reddito pro capite di 9.800, preceduta da Calabria, Sicilia e Puglia.

Esecuzione mafiosa a Tropea, ucciso un pregiudicato

21/09 Omicido di stampo mafioso vicino Troppa. Un uomo, Francesco Lorenzo, 40 anni, pregiudicato, e' stato ucciso, questa mattina intorno alle 7 lungo la statale 522 che da Tropea porta a Santa Domenica di Ricadi. L'uomo è stato trovato a bordo della sua Fiat Tipo. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Tropea per le indagini. Il Lorenzo e' stato ucciso con due colpi di fucile al volto. L'uomo, secondo quanto e' stato ricostruito dai carabinieri che indagano sull'accaduto, era a bordo della sua automobile quando e' stato avvicinato da sconosciuti che hanno cominciato a sparare e lo hanno ucciso. Dopo l'omicidio l'automobile con all'interno il cadavere di Lorenzo e' rimasta per diverso tempo lungo la strada statale. Successivamente una telefonata anonima ai carabinieri ha avvertito della presenza del cadavere. Francesco Lorenzo era stato tratto in arresto nell'operazione 'Pizza Margherita' condotta dalla polizia lo scorso 23 gennaio che ha permesso di stroncare un consistente traffico di stupefacenti tra Tropea, Vibo Marina e Palermo. In quel caso furono sei le persone in manette. Tra di esse anche il fratello di Lorenzo, Giuseppe.

Il coordinamento donne della Cisl sul rapimento di Simona e Simona “Momenti di angoscia, mobilitare le istituzioni”

21/09 ''Forte preoccupazione a causa della totale assenza di notizie positive riguardo il rilascio delle operatrici di pace Simona Pari e Simona Torretta rapite in Iraq'' e' stata espressa dalle donne della Cisl di Reggio Calabria. ''Tutto tace - hanno sostenuto Nuccia Malaspina, del Coordinamento donne, e Rosi Perrone, della Cisl di Reggio Calabria - ed il livello di angoscia aumenta nelle loro famiglie, nella societa' civile, in tutti coloro i quali credono che questo triste mondo debba avere presto il proprio momento di riscatto nella volonta' di ricercare una pace salda e duratura. Non bisogna abbassare la guardia; necessita sostenere interventi significativi e decisi finalizzati a mettere in campo tutti gli strumenti utili al rilascio degli ostaggi, a tutti i livelli ed in tutte le sedi opportune. Ed e' per questo motivo che vogliamo esprimere con forza tutto il nostro sgomento e la nostra angoscia per il sequestro delle due operatrici di pace italiane a Baghdad''. Le donne della Cisl di Reggio Calabria, prosegue la nota, ''vicine alle famiglie colpite da questa ennesima barbarie, affermano la propria condanna al terrorismo ed alla violenza e chiedono e sollecitano una forte mobilitazione delle istituzioni reggine e calabresi affinche' si facciano promotori verso le istituzioni italiane ed internazionali a tutti i livelli per l' attivazione di ogni ulteriore utile intervento atto a trovare una positiva soluzione per riportare alla liberta' Simona Pari e Simona Torretta. Le donne della Cisl condannano in maniera decisa gli autori che hanno ideato e realizzato il rapimento di chi da anni opera per la pace aiutando, in questo caso, i cittadini iracheni piu' deboli, delle 'Donne della pace' che si sono sacrificate insieme ad altre generose amiche per ricostruire condizioni di vita normali in Iraq''. ''Le donne Cisl reggine - concludono Malaspina e Perrone - si associano, dunque, all' appello fatto dal Ministro per le pari opportunita' alle donne arabe e italiane affinche' facciano sentire alta la loro voce nel chiedere la liberazione delle due generose volontarie che a lungo hanno lavorato per costruire la pace ed hanno lottato per la vita''.

Terri Boemi nuovo direttore di Telespazio

21/09 Terri Boemi e' il nuovo direttore responsabile delle reti Televisive Telespazio Uno e Telespazio Due. A riferirlo e' un comunicato. La nomina di Terri Boemi, precisa la nota, e' stata decisa ieri nel corso di una riunione del consiglio di amministrazione di Radio Telespazio. A Terri Boemi va il nostro augurio di continuare sull'importante solco tracciato dal padre, recentemente scomparso. Ad maiora.

Tre arresti per rapina a Belvedere

21/09 TTre persone Pietro Nocito, 37 anni, nato a Vibo Valentia, e residente a Belvedere Marittimo; Giovanni Plastina, 41 anni, di Cosenza, pluripregiudicato e G. A., cosentino, minorenne, sono state poste a fermo di polizia giudiziaria dai carabinieri della compagnia di Scalea, in provincia di Cosenza, perche' sono ritenute gli autori della rapina compiuta il 31 agosto scorso ai danni della banca 'Carime' di Belvedere Marittimo. I tre in quella circostanza riuscirono a portarsi via 15mila euro. Nel corso di una perquisizione domiciliare a casa del Nocito i militari, hanno ritrovato alcuni oggetti che secondo gli inquirenti sono stati utilizzati per compiere la rapina, tra cui: due parrucche; un taglierino; un paio di scarpe; ed una banconota americana del valore di 100 dollari facente parte del bottino. Nell'abitazione del Nocito sono stati sequestrati anche venti grammi di hashish e due di canapa indiana e, di conseguenza, e' stato anche arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre presuntirapinatori sono stati rispettivamente associati presso le case circondariali di Paola e Cosenza, nonche' al centro di prima accoglienza per i minori di Catanzaro, a disposizione delle competentiautorita' giudiziarie.

Allarme antrace nel potentino e nel parco del Pollino, 60 bovini morti e due persone in ospedale

20/09 E' allarme Antrace, conosciuto anche come carbonchio, (nella foto un ingrandimento al microscopio) in provincia di Potenza, dove due persone sono state ricoverate in ospedale per sintomi sospetti ed oltre sessanta bovini sono morti. I primi focali si sono verificati circa dieci giorni fa in alcuni allevamenti di Chiaromonte e Francavilla Sul Sinni. Oltre agli animali, che avrebbero contratto il germe nei pascoli, a rimanere contagiato e' stato anche un veterinario di Rivello, ricoverato a Napoli, ma gia' dimesso. Ancora in isolamento al S. Carlo di Potenza per accertamenti, invece, un allevatore del lagonegrese, che avrebbe presentato i classici sintomi dell’antrace (febbre alta, dolori colici). In tutto sono 26 gli allevamenti colpiti situati in dieci comuni, tra cui molti nel parco del Pollino, al confine con la Calabria. Stamani, in un incontro alla regione Basilicata e' stato deciso di bloccare qualsiasi movimentazione di animali nei centri a rischio, di avviare la profilassi per gli animali e disinfettare le stalle dove si sono verificati i casi.

Il comandante dalla GDF calabrese a Reggio: “La ìmdrangheta infiltrata nei settori dell’economia”

20/09 ''Laddove c' e' una fonte di economia la 'ndrangheta cerca di infiltrarsi con prepotenza. Siamo pero' impegnati con attenti controlli affinche' i flussi di finanziamenti pubblici finiscano nelle mani delle persone oneste, di imprenditori perbene che intendono avviare attivita' d'impresa e creare lavoro''. Lo ha detto il generale Riccardo Piccinni, comandante regionale della Guardia di Finanza, in visita ufficiale ai reparti di stanza in provincia di Reggio Calabria. ''Siamo in presenza - ha aggiunto Piccinni - di una forte attivita' d' infiltrazione da parte della criminalita' nei diversi settori dell'economia, ma ci sono anche casi di frode che sono consumati da cosiddette 'persone normali', insospettabili capaci di utilizzare efficacemente strumenti di legge, come la legge 488, per commettere illeciti ed abusi. L' alto grado di sicurezza dei controlli sulle attivita' di transhipment a Gioia Tauro, imperniati soprattutto su analisi di intelligence che monitorizzano a monte attivita' sospette. Devo dire che finora i sospetti sono stati in massima fondati, tant' e' che siamo riusciti a scoprire numerosi traffici illeciti che avevano come riferimento Gioia Tauro''. ''La visita odierna a Reggio Calabria - ha concluso il gen. Piccinni - rientra nell'ottica di attenzione di un territorio di prima linea. Sono qui a supporto dei miei uomini impegnati efficacemente in un duro lavoro investigativo, consapevole delle difficolta' e delle complessita' che derivano dal loro lavoro''.

Avviato il monitoraggio regionale contro l’abusivismo edilizio

20/09 La Regione ha avviato un' attivita' di monitoraggio per verificare l' incidenza sul territorio del fenomeno dell' abusivismo edilizio. L' iniziativa e' stata presentata a Lamezia Terme, nel corso di una conferenza stampa, dall' assessore regionale all' Urbanistica, Raffaele Mirigliani. ''Tutte le iniziative eccelse che noi abbiamo in materia di cartografia - ha detto Mirigliani - verranno adesso unificate e, grazie alla societa' Gea, diventeranno lo strumento principale perche' tutta la regione sia monitorata e tenuta sotto controllo. Viviamo un periodo travagliato sotto il profilo dell' abusivismo da condono. E' sotto gli occhi di tutti un proliferare di nuove costruzioni tendenti a dimostrare l' avvenuta realizzazione prima dell'epoca del controllo. Il centro cartografico e' in condizione allora, attraverso i voli eseguiti che vengono reiteratamente effettuati, di dimostrare come stanno effettivamente le cose e smascherare gli interventi abusivi''. Per l' assessore Mirigliani, comunque, ''l' iniziatiga che e' stata avviata non rappresenta semplicemente una minaccia deterrente, ma una sorta di ausilio per i cittadini a non imbarcarsi in questo genere di costruzione che aprira' un grosso contenzioso provocando per loro piu' pregiudizi che vantaggi. L' offesa all' ambiente e' un peccato mortale per noi e per le future generazioni e non e' neanche utile perche' a lungo andare l'abusivismo non ha risolto niente per nessuno. Ha creato solo mali, anche alle imprese. La strada tortuosa dell'abusivismo non ha portato nessun utile. In questo senso il messaggio, che non e' repressivo ma preventivo, e' estremamente importante''. Per Mirigliani, comunque, la cartografia assume anche un'altra valenza. ''Come Regione - ha detto l' assessore all' Urbanistica - abbiamo espresso la nostra visione del federalismo, che e' quella che tenga conto dell'interesse nazionale che e' un bene primario che va salvaguardato. Siamo per valorizzare i dati positivi del federalismo. Questo della cartografia e' uno degli esempi di come il federalismo possa essere bilaterale: con le risorse che noi abbiamo nelle singole regioni, si puo' arricchire l' intero territorio nazionale''.

Intimidazione a Brosio, Presidente Giornalisti calabresi Soluri: “Angosciante l’esercizio sereno della professione in Calabria”

20/09 Il Presidente dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, e l'intero Consiglio esprimono lo sdegno ''piu' vivo per il vile atto intimidatorio e la solidarieta' piu' sentita nei confronti del collega Brosio, della redazione vibonese della Gazzetta del Sud e del direttore del giornale. E' certo che l'azione intimidatoria non sortira' l'effetto voluto ma anzi rafforzera' l'impegno del collega, della testata e di tutta la stampa sul fronte della lotta alla criminalita' e nella difesa degli interessi dei cittadini piu' deboli rispetto ad ogni tipo di prevaricazione e di violenza''. ''L'episodio che riguarda Pino Brosio ripropone - dice Soluri - in maniera angosciante il problema dell'esercizio sereno della professione nella nostra regione in quanto va ad aggiungersi ai numerosi e ripetuti casi di intimidazione o di aggressione verificatisi negli ultimi tempi ai danni di giornalisti. L'azione vile e criminale rivolta contro Pino Brusio nasce evidentemente dal fatto che il corrispondente della Gazzetta del sud, nell'ambito di vari servizi pubblicati anche di recente, aveva in qualche modo toccato, attraverso la libera cronaca e circostanziate inchieste, qualche interesse ''forte'' in una zona in cui la presenza della criminalita' organizzata resta sempre allarmante''.

Un arresto, per evasione dai domiciliari, a Cassano

20/09 I carabinieri di Cassano hanno arrestato Rocco Bevilacqua, di 36 anni, per evasione dagli arresti domiciliari. Bevilacqua era ai domiciliari per i reati di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, reati commessi il 26 agosto scorso ad Agropoli (Salerno). Durante un controllo del territorio i carabinieri lo hanno fermato mentre si trovava fuori dalla sua abitazione e portato in carcere.

Dal primo ottobre la seconda edizione della “Soap box race” a Verbicaro

20/09 Dal primo al 3 ottobre prossimi si terra' a Verbicaro la seconda edizione della Soap Box Race Verbicaro. Si tratta di una gara tra veicoli senza motore, costruiti artigianalmente, che si muovono sfruttando esclusivamente le pendenze del terreno. In pratica l’evoluzione americana dei vecchi carretti di legno su cuscinetti degli anni sessanta. A promuovere l' iniziativa e' l' associazione ''Arte'piu''' di cui e' presidente Agostino Cirimele. Alla gara di Verbicaro sono giunte iscrizioni da tutta Italia. Saranno in competizione veicoli e squadre che arrivano da Palermo, Messina, da Reggio Calabria, Catanzaro, Napoli, Roma, Campobasso e dall' Alto Tirreno Cosentino. ''Le Soap Box Race sono nate negli Stati Uniti senza la pretesa di diventare quello che invece sono diventate e cioe' uno sport praticato in tutto il mondo. Come abitacolo dei veicoli, di estrema semplicita' dal punto di vista costruttivo, si utilizzavano le casse di legno in cui era trasportato il sapone, da qui il nome Soap Box Race, letteralmente 'gara di scatole di sapone'. Anche Verbicaro ha una tradizione di veicoli mossi dalla spinta dell' uomo e dalla pendenza del terreno. E' il gioco detto u cuarr', diffusamente praticato da ragazzi e adolescenti fino a non molti anni fa. Simile ad una slitta piu' che a un' automobile, e' una tavola lunga e stretta a cui si applicano ruote e sterzo rudimentali. Le varianti da un modello all' altro dipendono dalla fantasia e dal gusto del costruttore''. ''La tradizione di un gioco simile alle gare di soap box - ha detto Agostino Cirimele - mi ha dato la spinta definitiva a decidere di proporre anche a Verbicaro una manifestazione sportiva come questa''. ''La fantasia - si affwerma ancora nella nota - ha un ruolo determinante pure nelle Soap Box Race. Infatti, la particolarita' dei veicoli e' che devono essere realizzazioni artistiche. Non vince solo il veicolo piu' veloce, ma anche il piu' buffo e divertente, frutto della creativita' e originalita' del team che l' ha costruito. In virtu' di questo si vedono gareggiare veicoli a forma di pacchetto di sigarette, di matita, di radicchio, di bottiglia, di letto, di vasca da bagno di biberon, di tostapane, di letto, di bagno completo, di pizza, di ferro da stiro e di quant'altro i costruttori riescono a realizzare. Ogni modello e' particolarmente curato nei particolari, tanto da rendere le gare non solo un appuntamento per sportivi appassionati del settore, ma anche per appassionati di modellismo e di realizzazioni artistiche in genere''.

Il WWF plaude alla decisone di Cassone “Garante della trasparenza contro lo scempio del ponte”

20/09 ''La coraggiosa decisione del sindaco di Villa San Giovanni Rocco Cassone di ritirare le sue dimissioni fa vincere, come richiesto all' annuncio delle dimissioni dal Wwf Italia, la gestione democratica del territorio e allontana il pericolo del commissariamento governativo che, dopo Messina, avrebbe toccato anche la sponda calabrese dello Stretto''. E' quanto sostiene in una nota il Wwf Italia dopo la decisione del sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, di ritirare le sue dimissioni rassegnate dopo l'ennesima intimidazione. ''Da oggi - sostiene il responsabile dell'Ufficio istituzionale del Wwf Italia, Stefano Lenzi - abbiamo una garanzia in piu' che gli scempi previsti dal progetto del ponte troveranno la rinnovata opposizione dell'amministrazione e del consiglio comunale di Villa San Giovanni e che i 300 milioni di euro promessi nella Finanziaria 2005 per il risanamento delle due aree urbane saranno gestiti con criteri di trasparenza''. ''Restiamo preoccupati - ha concluso - per la disattenzione con cui il Governo ha trattato questa vicenda (da un anno e mezzo membri della giunta e del consiglio comunale del comune calabrese ricevono minacce e subiscono attentati), dimostrando di non sapere gestire la legalita' in un' area cosi' delicata anche molto tempo prima che si abbiano i risultati della gara multimiliardaria per l' assegnazione al General Contractor della progettazione definitiva ed esecutiva e della realizzazione del ponte sullo Stretto (4.4 miliardi di euro posti a base di gara)''.

Riunione sull’Artigianato in Provincia. Previste una serie di iniziative

20/09 Si è tenuta stamani una riunione sull’Artigianato organizzata dall’Assessore Provinciale Domenico Bevacqua, nei locali di via Galliano a Cosenza alla quale hanno partecipato per la Provincia di Cosenza, l’Assessore Bevacqua, Luigi Novellis, Resp. Servizio Artigianato; per il C.N.A.: Rossana Corsi, Direttore Maria Rita Violante,imprenditrice settore ceramica, Responsabile settore artigianato artistico e di tradizione.; per la CONFARTIGIANATO:Roberto Matragrano, Presidente Maria Assunta Vassallo, Resp. Formazione; per la CASARTIGIANI: Cristina Muoio, delegata. Ha aperto la riunione l’Assessore Bevacqua che nel porre i saluti delPresidente Mario Oliverio ed ha posto l’accento sulla politica concreta del fare. Due le proposte presentata: Un Forum trimestrale con le associazioni degli artigiani per confronto, concertazione, programmazione delle iniziative della Provincia, e la realizzazione di iniziative di valorizzazione dei prodotti dell’artigianato artistico e di tradizione attraverso manifestazioni di presentazione di prodotti selezionati agli operatori dei vari settori puntando sulla qualità e l’innovazione. A tal fine, sulla base delle risorse finanziarie disponibili, è stata prevista l’organizzazione di una serie di iniziative da realizzare sia nell’anno in corso che nell’anno 2005:
a) L’artigianato artistico d’eccellenza. Caratteristiche, potenzialità. Esposizione da tenersi presso la sala di un albergo a Camigliatello a durante le feste di Natale. Mostra dei più qualificati artigiani (individuati tramite le associazioni di categoria) del settore tessile, lavorazione ferro, cuoio e pelli, ceramica, liuteria. Educational per N° 15 operatori del settore provenienti dall’Italia e dall’estero. La stessa manifestazione sarà ripetuta in primavera e nel periodo estivo in una località a forte presenza turistica del Tirreno e dello Jonio.
b) Gli ori della provincia di Cosenza. La tradizione, la tradizione nell’attuale produzione. Esposizione della produzione orafa realizzata dagli artigiani della provincia di Cosenza da tenersi presso una sala di Palazzo Arnone. Educational per N° 15 operatori del settore provenienti dall’Italia e dall’estero.
c) La provincia di Cosenza è anche artigianato. Esposizione della produzione artigianale d’eccellenza nelle vetrine dei principali aeroporti italiani.Lo spazio espositivo sarà utilizzato a rotazione dalle imprese artigiane segnalate dalle Associazioni di categoria.
d) L’artigianato in vetrina. Realizzazione, in collaborazione con il Comune di Cosenza, di un gazebo-vetrina da posizionare in via permanente nell’area pedonale di Corso Mazzini. Lo spazio espositivo sarà utilizzato a rotazione dalle imprese artigiane segnalate dalle Associazioni di categoria.
Tutte le iniziative saranno gestite in stretta collaborazione con le Associazioni di categoria che avranno la responsabilità di individuare e segnalare i migliori rappresentanti dell’artigianato artistico e di tradizione della provincia di Cosenza.
Le Associazioni unanimemente hanno plaudito all’iniziativa dell’Assessore Bevacqua, sottolineando come tale tipo di impegno era stato preannunciato dal Presidente Oliverio negli incontri con le varie categorie in fase di predisposizione del Programma elettorale. Concordemente, nel dare la piena disponibilità a collaborare per la realizzazione delle iniziative, hanno sottolineato l’importanza di tali iniziative per far conoscere e valorizzare l’artigianato artistico e di tradizione ed il valore aggiunto di queste iniziative che intervengono in sinergia sull’artigianato ed indirettamente anche sul turismo.

Un altro ricercato dell’inchiesta Starprice, si costituisce “ero ad un pellegrinaggio”

20/09 Irreperibile nelle scorse settimane,un ricercato per associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni e ad altri reati, si e' costituito questa mattina nella questura di Cosenza. Piero Spensierato, 45 anni, di Paola, indagato nell'ambito dell'operazione "Azimuth-Starprice 3" contro il clan Muto di Cetraro, considerato tra i piu' potenti della 'ndrangheta, ai poliziotti ha detto che non si era dato alla latitanza, ma che era fuori dalla Calabria in quanto partecipava ad un pellegrinaggio a Lourdes. Spensierato, che nell'operazione della Direzione distrettuale antimafia si e' visto sequestrare anche alcuni beni, dopo le formalita' di legge e' stato rinchiuso in carcere.

Lettera di Mons Agostino agli studenti della diocesi : “…all'egosimo e al dolore rispondete con la vostra gioia…”

20/09 In occasione dell’apertura dell’anno scolastico, il Padre Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Mons. Giuseppe Agostino, ha indirizzato agli studenti augurale contenente un invito alla riflessione su alcuni avvenimenti delle ultime settimane che hanno segnato le coscienze di tutti. Questo il il testo; Ai fanciulli, ragazzi e giovani studenti, del territorio dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano
Carissimi,
all’inizio dell’anno scolastico sento, nel mio ruolo di servo dell’Evangelo, di scrivervi con affetto ed animo paterno.
Cosa intendo dirvi? Anzitutto che assumiate lo studio, la disciplina scolastica, le relazioni con i compagni, con i docenti ed il personale ausiliario in maniera gioiosa, rispettosa e sempre costruttiva.
La scuola è, primariamente, una palestra di valori che v’impegna ad orientare la vostra vita ed a saper stare con gli altri. Studiare è aprire l’animo alla verità, alle meraviglie della natura, capolavoro di Dio ed alle cose belle della storia. Vi impegna, però, anche a leggere gli avvenimenti tristi che avvengono nel mondo, in questa inquieta fase storica.
Sono certo che anche voi avete sofferto la strage di Beslan, dove in una scuola si è verificata per opera del terrorismo una strage di bambini ed adolescenti innocenti. Sapete, anche, quante sofferenze ci stanno nell’Iraq ed in tanti paesi del mondo, specie dove c’è fame, sottosviluppo e sopruso.
Vi chiedo, vivendo noi in una società dei consumi, di non perdervi nell’uso smodato di tanti comforts, cercando, invece, di entrare in sintonia con la pace e le tante esigenze dei poveri.
Nelle vostre scuole interrogatevi sul senso del dolore, degli orrendi egoismi umani e rispondete con la gioia della vostra libertà interiore che è capacità di donare e di pensare “alla grande” per essere costruttori di un mondo fraterno e giusto.
Vi saluto uno per uno, saluto la Dirigenza scolastica in tutti i suoi gradi, gli insegnanti cui chiedo, se lo riterranno, la cortesia di spiegare il senso di questo mio messaggio e ciò, in special modo, agli insegnanti di religione.
Invoco da Dio, Padre di tutti, ogni benedizione e vi faccio tanti auguri.
Con affetto Mons. Giuseppe AGOSTINO, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano

Ancora intimidazioni a giornalisti calabresi: A Vibo tentano di bruciare l’auto di Brosio

20/09 Persone non identificate, la scorsa notte, a Nicotera, nel Vibonese, hanno tentato di incendiare l' automobile di proprieta' del giornalista pubblicista Giuseppe Brosio, di 58 anni, corrispondente del quotidiano Gazzetta del Sud. La vettura, una Citroen Xantia, ha riportato lievi danni poiche' l' incendio si e' spento subito a cause della fort epioggia. Sul cofano dell' automobile, comunque, i carabinieri hanno trovato una tanica ed uno straccio con tracce di liquido infiammabile. E' la seconda intimidazione che viene compiuta negli ultimi tempi nel vibonese ai danni di un collaboratore della Gazzetta del Sud. Il 26 giugno scorso, infatti, stessa sorte era toccata a Lino Fresca. In quel caso, pero', i danni prodotti dall'attentato incendiario furono gravi. A Brusio va la nostra più forte solidarietà.

Operazione StarPrice: Si è costituito un ricercato

20/09 Roberto Cesario, 37 anni, di Cetraro, ricercato nell'ambito dell'operazione "Azimuth-Starprice 3", condotta dalla Direzione distrettuale antimafia contro presunti esponenti del clan Muto, guidato dal boss Franco, detto il "re del pesce", latitante, si e' costituito questa mattina ai carabinieri. In manette, per associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni e ad altri reati, nel corso della stessa operazione, erano gia' finiti una sorella del Cesario ed altri parenti.

Commodari “Rientro di Cassone, è il risultato della solidarietà alla città da chi non vuole il ponte”

20/09 ''Anche noi avevamo invitato il sindaco Rocco Cassone a non lasciare ed oggi salutiamo la scelta travagliata di rimanere al proprio posto, a quel posto di Sindaco che gli e' stato assegnato dalla popolazione di Villa San Giovanni, con soddisfazione e con gioia''. E' quanto sostiene in una nota il coordinatore delle Iniziative sul Ponte, Pino Commodari. ''Questa decisione - ha aggiunto - e' il risultato della solidarieta' che si e' manifestata in questi giorni nei confronti della sua persona e dell' intera citta' di Villa San Giovanni. Solidarieta' vera, dimostrata con la mobilitazione continua di questi giorni, per dire no alla violenza ed alla sopraffazione della mafia, per dire no alla costruzione del ponte sullo Stretto, che e' anche la scelta coraggiosa dell' intera Amministrazione comunale di Villa San Giovanni, per gridare forte e chiaro il si' alla democrazia ed alla liberta'''. ''Ci auguriamo - ha proseguito Commodari - che la solidarieta' e la mobilitazione di questi giorni non vengano meno e si continui nella costruzione di quell' assunzione di responsabilita' collettiva, che dimostri a quelli piu' esposti che fattivamente non vengono lasciati soli, per trasformarsi in eroi di uno Stato che spesso vede i governi collusi con le mafie''.

Disagi per i violenti temporali in Calabria

19/09 Numerosi disagi si sono verificati sulla strada statale 106, nel reggino, a causa di un violento temporale iniziato durante la notte. La violenza della pioggia ha trascinato sulla sede stradale, nel tratto tra Saline e Melito Porto Salvo, un ingente quantitativo di fango e detriti che sta provocando rallentamenti alla circolazione. Per liberare la strada da alcune ore sono a lavoro squadre e mezzi dell' Anas. Durante la notte, dei violenti temporali si sono abbattuti su tutta la Calabria provocando danni. I vigili del fuoco hanno effettuato numerosi interventi per allagamenti di scantinati e per rimuovere cornicioni pericolanti.

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