HOME, Torna alla pagina Indice
Citta' di Cosenza , Torna alla pagina Indice
Dir.resp. Pippo Gatto
Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .
Hinterland
 Rende
 Castrolibero
 Castiglione
 Servizi on Line
 Segnala i problemi 
 Famacie di Turno 
 Gare e Appalti 
 Bandi e Concorsi 
 Cinema 
 Scrivi alla Redazione 


 
 Turismo
 I Monumenti
 Mappa dell'Hinterland
 Centro Storico
 Notizie per i visitatori
 Rubriche
 Alimentazione
 Ambiente
 Attualità/Cronaca
 Consumatori
 Cronaca Rosa e Gossip
 Cultura
 Diritti del Cittadino
 Economia e Finanza
 Innovazione e Tecnologia
 Politica e Sociale
 Servizi Speciali e Dossier
 Sindacati
 Spettacoli
 Sport
 Partecipativi
 Chat
 Forum
 Scienza
 Informatica
 Innovazione
 Scienza
 Associazioni
 Salute
 Prevenzione
 Sanità e Salute
 Scuola e Giovani
 Scuola
 Musica
 Università




Previsioni: Epson Meteo

 

Notizie di Cronaca
dal 14 al 18 settembre

L’Ass. Dionisio Gallo: “Per l’allerta maltempo, la protezione civile è in moto”

18/09 Le strutture della Protezione civile regionale sono state attivate e sono in preallarme dopo che ieri, il Dipartimento nazionale aveva diffuso un avviso di allerta meteo riguardate la Calabria per un possibile peggioramento delle condizioni a partire dal pomeriggio di oggi e fino a domani. A renderlo noto e' stato l' assessore regionale alla protezione civile, Dionisio Gallo. ''Oltre alla sala operativa regionale che e' aperta 24 ore al giorno, sono stati attivati tutti i servizi provinciali e sono state allertate le 41 associazioni di volontariato che hanno sottoscritto la convenzione con noi ed alle quali sono stati forniti mezzi e materiale. Inoltre anche le squadre anticendio boschive sono state trasformate in squadre di pronto intervento. La struttura della Protezione civile e' pronta ad intervenire, ma speriamo che non ce ne sia bisogno''. Al momento, in Calabria, piove in varie zone, ma la situazione e' tranquilla. ''L' allerta meteo - ha spiegato Gallo - ci segnala un peggioramento dal pomeriggio. E' auspicabile quindi che, pur senza cadere nell' allarmismo, le persone, soprattutto quelle che si trovano in luoghi all' aperto come la montagna, prestino attenzione alle variazioni delle condizioni meteo''.

Sotto la pioggia la manifestazione per la pace in Iraq svoltasi a Reggio

18/09 Nonostante la pioggia numerose persone hanno partecipato alla manifestazione per chiedere la fine della guerra in Iraq e la liberazione di tutti gli ostaggi. Accogliendo l'appello di mobilitazione nazionale lanciato dall'associazione ''Un Ponte per...'' davanti alla Prefettura di Reggio Calabria si e' svolto un sit-in che ha voluto testimoniare le ragioni del 'No' alla guerra in Iraq, del ritiro delle truppe italiane e per la liberazione di tutti gli ostaggi. Alla manifestazione hanno aderito numerose associazioni, partiti, organizzazioni sindacali ed istituti scolastici. Durante l'iniziativa una delegazione e' stata ricevuta dal Prefetto di Reggio Calabria che si e' impegnato a riportare l'appello di ''Un Ponte per'' al Governo.

Conclusa la campagna antincendio di Legambiente in Sila

18/09 Si e' conclusa la Campagna nazionale Aib 2004 di Legambiente nel Parco nazionale della Sila. La manifestazione e' stata realizzata con il contributo della Direzione Generale per la Protezione della Natura del Ministero dell'Ambiente ed e' stata coordinata per il quarto anno consecutivo da Legambiente Sila con il coinvolgimento dei circoli di San Giovanni in Fiore, Petilia Policastro, Zagarise e Longobucco. ''Dal primo sgosto al 15 settembre - ha detto il presidente di Legambiente Sila, Giannetto Alessio - 53 volontari per 12 ore al giorno sono stati impegnati per 5.400 ore complessive, ed hanno garantito una attivita' di salvaguardia del patrimonio naturalistico e paesaggistico del Parco nazionale della Sila, attraverso l'avvistamento e la segnalazione dei principi di incendio boschivo. I volontari di Legambiente dislocati attraverso 10 postazioni di avvistamento fisse e mobili hanno svolto una funzione di controllo del territorio del Parco e delle aree piu' sensibili dell'Altopiano Silano''. ''Nonostante sia aumentata la vigilanza e la capacita' di segnalazione rapida dei focolai di incendio - ha aggiunto Antonio Nicoletti, responsabile nazionale della campagna - l'estate appena trascorsa ha segnato un preoccupante aumento degli incendi nella settimana di Ferragosto, che ha visto un incremento dei roghi del 406% rispetto allo stesso periodo del 2003, e l'aumento del 300% dei roghi nei primi 10 giorni di settembre ai due mesi precedenti. Stroncare gli interessi degli incendiari e' l'altro punto carente che abbiamo riscontrato. Non aver realizzato il catasto delle aree percorse dal fuoco nel periodo 2001/2003 e' certamente un segnale di disattenzione da parte dei comuni e degli enti locali. Per verificare lo stato di applicazione della legge quadro sugli incendi boschivi, 353/2000, nei comuni del Parco nazionale della Sila la nostra Campagna prevede, dal prossimo mese di ottobre, una ricognizione ed una indagine conoscitiva che individui e denunci inefficienze e omissioni alla legge''. ''In primis il Parco nazionale della Sila - conclude Nicoletti - che non si e' dotato del Piano contro gli incendi boschivi previsto dalla legge 353/2000, e nel suo scandaloso bilancio di previsione sono stati accantonati pochi spiccioli per la prevenzione degli incendi boschivi: appena 165.000 Euro, il 2,3% dell'intero bilancio. Meno di quanto hanno preventivato per consulenze e incarichi. Il Parco e' completamente latitante nel far rispettare le regole e imporre i vincoli che, nonostante siano vigenti sul territorio, nessuno rispetta. Gli incendi boschivi, la diffusione di microdiscariche, gli abusi edilizi dimostrano che questo soggetto ha completamente fallito la sua missione, i cittadini non percepiscono nell'attuale Ente parco un difensore della natura e del paesaggio silano. Anziche' infondere fiducia e fornire certezza del rispetto delle leggi a salvaguardia del nostro patrimonio naturalistico, il Parco e' moralmente responsabile delle illegalita' che vengono praticate in Sila''.

L’Ance di Vibo dura con Chiaravalloti : “Chi governa non può criminalizzare una categoria”

18/09 ''Non possiamo permettere che chi ci governa a tutti i livelli possa criminalizzare una categoria che traina l' economia. Siamo d' accordo con il presidente Callipo quando afferma che le aziende stanno per lasciare una regione che con il suo carico di problemi frena ogni iniziativa di sviluppo''. E' quanto sostiene il presidente dell'Ance di Vibo Valentia, Antonio Gentile, al termine di una seduta del consiglio direttivo. ''Noi imprenditori - ha aggiunto - al contrario di chi proclama e promette, diamo lavoro a centinaia di calabresi ed ogni giorno mandiamo avanti le nostre aziende con enormi sacrifici. Bassa professionalita', burocrazia, criminalita' e 'giochetti politici' hanno messo alle corde gli imprenditori che si trovano per finire stretti nella morsa delle politiche restrittive e della crisi congiunturale che assottiglia sempre piu' gli utili. I segnali di ripresa economia stentano ad arrivare e l' impulso dei governi e' pressoche' nullo. Ma non solo, cadono nel nulla le richieste di ascolto, vengono ignorate le proposte e ritenuti inutili tavoli e confronti''. ''Dobbiamo sapere - ha proseguito Gentile - se e' venuto il momento di fare le valige e portare via le nostre capacita' altrove perche' a nessuno interessa dell' imprenditoria. Se le forze politiche sono ancora intenzionate a risolvere problemi ai singoli con criteri altamente discrezionali piuttosto che operare per la comunita' con spirito di servizio ed imparzialita'. Se le forze economiche, sindacali e sociali non contano nulla nella stesura dei programmi e nella condivisione degli obiettivi''. ''Se la sudditanza morale ed economica - ha concluso - in cui intenderebbero ancora relegare un popolo sfiancato da anni di becero clientelismo e' tutto cio' che dobbiamo attenderci anche per il prossimo futuro''.

Blaiotta plaude alla magistratura che ha aperto un inchiesta sulla vendita dei macchinari della MDC

18/09 Il sindaco della città di Castrovillari, Franco Blaiotta, ha espresso parole di apprezzamento nei confronti della Procura della Repubblica del Tribunale del capoluogo del Pollino per aver avviato una inchiesta sulla liquidazione dei macchinari della Manifattura del Crati, ex GTC, ad una ditta di Gibilterra a poco più di tre milioni di euro contro una precedente valutazione di gran lunga superiore ed aver avviato le procedure di rogatoria internazionale per individuare i proprietari della Società.
“Una iniziativa che si muove nel senso di una maggiore chiarezza e trasparenza – ha aggiunto il primo cittadino -, a tutela di una annosa vicenda che non doveva concludersi in questa maniera, delocalizzando un patrimonio che, con le capacità, presenti sul territorio, poteva essere protagonista e, principalmente, una opportunità di lavoro e crescita per i circa 300 lavoratori in cassa integrazione straordinaria (prossimi alla mobilità), all’interno del mercato, e di sviluppo per l’intero comprensorio, bisognoso di una massima interazione possibile tra soggetti politici, istituzionali, sindacali e sociali.
“Dato che è stato fatto proprio e sollecitato più volte da questa Amministrazione- riferisce l’amministratore - in incontri ed in iniziative di coinvolgimento per creare quei presupposti, utili alla rinascita di una azienda, bisognosa solo di un imprenditore attento alla riorganizzazione dei processi produttivi, delle sue potenzialità e di essere adeguatamente riconvertita e rilanciata in un’ottica di flessibilità per poter uscire dalle <paludi> in cui si trovava e trova per una nuova legittimazione economica e sociale che attendeva. E’ anche questo – ha continuato Blaiotta- l’impegno che deve far proprio e portare avanti il <Tavolo> chiesto alla Presidenza del Governo ed al Ministero alle attività produttive e che grazie all’assessorato regionale alle attività produttive ed al Presidente della Giunta calabrese, è stato ottenuto per verificare fino a che punto è possibile riscattare un diritto legittimo per una zona bisognosa di segnali e di opportuni interventi, presa in giro per troppo tempo.”

Firmato il primo contratto di quartiere a Castrovillari per il recupero dell’area “ex Ferrovia”

18/09 Un nuovo corso per il capoluogo del Pollino che parte anche dal progetto denominato “Tra il rione Civita ed il Pollino” é stato sottoscritto questa sera tra il Comune di Castrovillari e le Ferrovie della Calabria per dare contenuti al rapporto pubblico/privato che i Contratti di Quartiere offrono per i centri della Calabria ed il loro recupero. Il protocollo, che vede le Ferrovie della Calabria interpreti del primo Contratto, vedrà il capoluogo del Pollino sede di un centro residenziale e commerciale, con spazi adibiti a verde pubblico, sui terreni, momentaneamente occupati, dai vecchi depositi delle Ferrovie ed ormai in disuso e che contribuirà a rinnovare l’assetto urbano della città con interventi sempre più specifici dove pubblico e privato danno il proprio contributo per ridisegnare i centri. A Castrovillari, nello specifico, l’apporto dell’Aterp / FdC conferiscono al progetto ed allo stesso impianto una forte caratterizzazione nell’interesse di una città da migliorare.
Un risultato importante che vede la firma del sindaco della città, Franco Blaiotta, e del senatore Franco Covello, amministratore unico delle FdC.
“Un impegno- ha chiarito Covello- che vuole ribadire la mia dedizione per la città che mi ha dato i natali e nei confronti della quale ho sempre fatto il massimo per farla divenire città di servizio e dei servizi, soprattutto nei trasporti, e centro di un hinterland, ricco per risorse storico- culturali ed artistico- ambientali, bisognoso di strumenti, di unità politica, di meno personalismi e correnti per affermare ruolo e dignità che non sono mai mancati e che necessitano solo di essere guidati ed aiutati a crescere attraverso un impegno più forte a tutela del primato della politica e delle capacità degli uomini del lavoro, sempre più mortificati da una non politica regionale. Da qui l’imperativo di salvaguardare e battersi per migliorare l’esistente.”
“L’intervento in questione- ha aggiunto il sindaco-, svolto d’intesa con la struttura e gli assessorati competenti, si salda con il Piano di Sviluppo Urbano già presentato alla Regione da questa amministrazione e con il PIT che è stato approvato pochi giorni fa. Queste iniziative si inseriscono negli interventi già programmati- precisa Blaiotta- che riguardano la ristrutturazione del castello Aragonese e l’edificazione del nuovo palazzo di Giustizia. Un programma imponente che intende dare finalmente alla città quella qualificazione urbana e quelle prospettive di sviluppo da sempre auspicate ma mai concretamente proposte in termini operativi con progetti già finanziati o finanziabili in tempi brevi. Tutto ciò – riferisce- in una visione dove l’intervento pubblico deve trovare l’adeguato supporto della iniziativa dei provati al fine di rendere possibile una forte ripresa sul Piano degli investimenti e quindi delle prospettive di occupazione e di sviluppo. Questo era ed è- ha affermato- il programma amministrativo di questa maggioranza per realizzare concretamente questi progetti. Tutto ciò sarà possibile- ha dichiarato ancora- se tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza daranno il loro costruttivo apporto di idee e suggerimenti.”
Il consigliere Antonello Pompilio a nome e per conto dell’opposizione ha ricordato come i gruppi del DS, SDI e Margherita non hanno mai fatto mancare il loro appoggio su progetti e programmi concreti e funzionali al vero sviluppo della città, avviati nel passato e che saranno come i Contratti di Quartiere ancora all’attenzione del Consiglio per una migliore ottimizzazione possibile nell’interesse di Castrovillari.Non a caso il programma a cui hanno aderito le Ferrovie della Calabria attraverso il loro amministratore unico, si muove in questo senso e si riferisce al decreto del 21 novembre 2003 del Ministero delle Infrastrutture, riguardante i “Contratti di Quartiere II” ed alla delibera di Giunta Municipale n.148 del 19 maggio scorso concernente proprio la promozione delle linee programmatiche e destinate alla partecipazione al bando, le cui risorse, come abbiamo visto, servono per offrire ai residenti arredi più adeguati allo sviluppo e crescita di rioni e quartieri e per renderli maggiormente rispondenti ad una migliore qualità della vita che deve sempre più coniugarsi con la crescita del lavoro e di una offerta ambientale in linea con lo sviluppo scelto.

Naccarato convoca al Commissione regionale Riforme

18/09 Il Presidente della Commissione Riforme Paolo Naccarato rende noto di avere inviato a tutti i membri della Commissione una lettera in cui trasmette copia della proposta di nuovo Regolamento Interno del Consiglio regionale, presentata lo scorso 6 luglio insieme a Bova e Pezzimenti. ''Dopo l'ottimo lavoro - dice Naccarato - svolto per l'approvazione del nuovo Statuto, che ha visto l'impegno costante e fattivo di tutte le forze politiche, restano da affrontare due questioni in apparenza meno importanti ma in realta' non meno impegnative, anzi forse piu' rilevanti in termini di riscontri operativi immediati: appunto il nuovo Regolamento interno e la legge elettorale regionale. Per questo occorre programmare un fitto calendario dei lavori della Commissione che, pur in un contesto temporale di fine legislatura nel quale tantissime saranno le sollecitazioni ad affrontare altri temi, permetta di giungere in tempi utili al completamento dell'iter di riforma del nostro ordinamento. Giovera' certamente alla produttivita' dei lavori, la tempestiva presentazione di emendamenti alle proposte gia' presentate o di nuovi progetti, in modo da consentire il confronto organico tra le diverse posizioni politiche. In ogni caso, insieme ai colleghi dell'Ufficio di Presidenza, riteniamo utile una riunione della Commissione per concordare le modalita' con le quali si intende procedere, cogliendo l'occasione per presentare la proposta di nuovo Regolamento allegata. Pertanto la Commissione sara' convocata per lunedi' 27 settembre''.

Due agguati mafiosi a Bianco e a Locri. Si temono ripercussioni.

18/09 Notte di sangue in Calabria, nella jonica reggina. Tra le 23 e le 24 sono stati ricoverati all'ospedale di Locri (Reggio Calabria) due uomini, feriti con colpi d'arma da fuoco in distinti agguati non collegati fra loro. Il ferito più grave si chiama Massimiliano Carbone, presidente di una cooperativa di servizi, 30 anni, senza precedenti penali. Mentre stava rientrando a casa, appena sceso dall'auto è stato colpito tra il bacino e il torace da un colpo di fucile caricato a pallettoni. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime a causa della rottura dell'arteria femorale. Dopo un intervento chirurgico rimane in prognosi riservata. L'altra vittima è Domenico Morabito, 29 anni, con precedenti penali, gambizzato con quattro colpi di pistola sparati da un'auto in transito, mentre egli si trovava davanti a un bar di Bianco, sempre in provincia di Reggio Calabria. Si tratta del nipote del noto boss di Africo Giuseppe Morabito, detto "Il tiradritto", catturato il 18 febbraio del 2004 in un casolare alla periferia di Africo dopo oltre dieci anni di latitanza. I medici hanno giudicato il ferito guaribile in 20 giorni. Sebbene Morabito fosse in compagnia al momento dell'attentato, nessuno degli interrogati ha dato elementi utili a identificare chi ha sparato. Le indagini sui due episodi sono condotte dai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Locri,Rosanna Sgueglia. Secondo gli inquirenti, mentre il tentato omicidio di Carbone, pur compiuto con modalità mafiose, allo stato non ha un movente certo, il ferimento di Morabito potrebbe ricondursi a una diatriba fra uomini della 'Ndrangheta o vicini ad essa. Comprensibile l'allarme procurato tra gli inquirenti dal ferimento del giovane Morabito, gia' noto alle forze dell'ordine, per le sue possibili ripercussioni considerati anche i rapporti di parentela del Morabito. Le indagini non escludono alcuna pista; l'episodio, avvenuto a Locri, che mirava all’uccisione di Carbone, ha comunque provocato nella comunita' locrese un comprensibile stato d'allarme visto e considerato che da molto tempo ormai non si registravano episodi di cronaca cosi' gravi; a parte le intimidazioni estive ad alcuni operatori commerciali.

Allerta meteo della Protezione Civile per Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia. Previste forti piogge, fulmini e vento

17/09 Nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse dalla Protezione civile. La depressione che sta interessando l'Italia e il cui minimo e' attualmente posizionato a sud ovest della Sardegna tende a spostarsi lentamente verso levante. Dunque dalla mattinata di domani, sabato 18 settembre, e per le successive 24 ore, l'avviso prevede rovesci e temporali diffusi ed intensi sulla Sicilia, e piu' segnatamente sul settore centro-orientale, andando progressivamente ad interessare la Calabria e successivamente la Basilicata e la Puglia. I temporali saranno accompagnati da raffiche di vento, anche consistenti, e da frequente attivita' elettrica. La Protezione civile rileva, inoltre che, ''tenuto conto delle caratteristiche delle precipitazioni previste e della loro intensita', dello stato di saturazione dei suoli e dei livelli dei corsi d'acqua, potranno continuare a svilupparsi effetti significativi, localmente di particolare criticita', associati a rischio idrogeologico e idraulico sulle zone di allertamento delle regioni interessate''. Le forti raffiche potranno dare origine ''ad ulteriori effetti localizzati, nonche', mareggiate lungo le coste esposte''. Per questo il Dipartimento seguira' l'evolversi della situazione in stretto contatto con le strutture regionali e gli uffici territoriali di Governo delle zone interessate dall'allerta meteo. Nella giornata di oggi pioggia battente e intensa alternata a schiarite, tuoni e fulmini, e temperature in lenta discesa rispetto ai picchi raggiunti nella giornata di ieri. Questo il quadro della situazione in Calabria . Particolarmente interessata dai fenomeni e' stata la fascia tirrenica anche se non si segnala, al momento, alcuna difficolta'.

Chiaravalloti replica alle polemiche: “In Calabria si piange e invece lo sviluppo cresce”

17/09 ''Dalla Calabria arriva quel 'gancio' alla ripresa che ha permesso in generale al Made in Italy di rialzare la testa...: basterebbe uno stralcio di un intervento recente del viceministro alle Attivita' produttive,Adolfo Urso, per far valere cio' che unanimemente viene oggi riconosciuto all' impegno dei calabresi''. Ad affermarlo e' il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti,secondo cui ''dal ministro Urso provengono dati ufficiali,diffusi con obiettivita' e, a differenza di cio' che sta accadendo in Calabria, senza pregiudizi personali o di parte politica''. ''Gli industriali in Calabria, ad esempio - commenta Chiaravalloti in una nota diffusa dal portavoce - erano gli stessi, come e' evidente dai loro cognomi, anche quando le cose andavano peggio. Se oggi qualcuno riconosce che la situazione va migliorando e' certamente merito dei calabresi, di chi lavora e delle imprese, ma altrettanto di chi in Regione ha contribuito nel creare occasioni piu' favorevoli di incontro, guadagnando credibilita' e attuando, di concerto con l'azione di governo nazionale, un programma piu' generale di sviluppo del territorio''. ''Non c' e' una sola statistica, comunque la si voglia leggere - prosegue Chiaravalloti - che assegni alla Calabria dati peggiorativi rispetto al 2000, da quando cioe' la Casa delle Liberta' sta amministrando la 'cosa pubblica' regionale.Non e' la prima volta, d' altronde, prima ancora delle parole del ministro Urso, che alla Calabria viene assegnato un ruolo guida tra le regioni d'Italia: la nostra regione e' prima per indice di dinamismo nel Mezzogiorno e anche dalla stessa analisi 'asettica' dei dati Istat si rileva un lento e costante complessivo miglioramento''. ''Ma per lo sviluppo occorre oltre che tanto impegno anche che ai tanti pregiudizi si sostituisca una collaborazione attiva e reale, nel rispetto reciproco, tra istituzioni pubbliche e organismi privati. Quel rispetto dei ruoli - precisa Chiaravalloti - che va praticato sempre e da tutti''. ''Non e' pensabile - conclude il presidente della Regione - che da noi solo si pianga, quando da fonti autorevoli si riconosce alla Calabria di essere salita sul treno della ripresa economica. Quel 'treno' che va certamente protetto da chi ha la responsabilita' di farlo, ma alimentato da tutte le componenti senza scaricare competenze o impropriamente farle proprie,quando non attribuirle a 'vanvera' a qualcuno''. ''La sicurezza, poi, personale e dei propri beni - conclude Chiaravalloti - non si ottiene creando 'club', strillando o scaricando responsabilita' su chi non ha competenza. Alla sicurezza deve pensare lo Stato. Alle istituzioni locali spetta creare le condizioni per non vanificare quegli interventi, pensando allo sviluppo del territorio. Alla qual cosa non puo' evidentemente mancare il contributo personale di ogni calabrese, iscritto in un club o meno, politico o industriale, sindacalista, lavoratore o ancora precario per colpe altrui, studente''.

Sabato a Reggio manifestazione contro la guerra in Iraq

17/09 ''Crediamo che questa guerra, proposta come soluzione al terrorismo, stia favorendo la diffusione e la radicalizzazione dei conflitti''. E' quanto sostiene in una nota il comitato pacifista di Reggio Calabria che ha organizzato per domani mattina una manifestazione contro la guerra in Iraq. ''Chiunque creda - prosegue la nota - nella soluzione politica e democratica dei conflitti internazionali deve opporsi a questa guerra, perche' sta portando a un disastro globale. C' e' stata gia' una opposizione massiccia alla guerra in ogni paese di Europa e del mondo. Centinaia di migliaia di persone si sono gia' mobilitate per la pace. Oggi, constatando che quasi due anni di aggressione ed occupazione dell' Iraq hanno prodotto una situazione in cui i conflitti si sono aggravati, accogliendo l' invito fatto dall' associazione 'Un Ponte per' che chiede di manifestare contro la guerra in Iraq, per il ritiro delle forze italiane e per la liberazione di Simona Pari e Simona Torretta e degli operatori iracheni Raad Ali Abdul Aziz e Mahnaz Bassam, facciamo appello ai movimenti, alla societa' civile, ai cittadini e alle cittadine di Reggio Calabria per la resistenza e la lotta contro la guerra, organizzando da subito opposizione di massa, mobilitazioni, azioni e manifestazioni locali e nazionali''. ''Insieme - e' aggiunto nella nota - possiamo fermare questa guerra, voluta dal presidente Bush e dai suoi fedeli alleati, legati dall'intento di controllare l'area di maggiore produzione di petrolio che esista al mondo''.

Promettono di bloccare i cantieri fino alle elezioni del 2006 i partecipanti alla protesta contro il ponte

17/09 Attuare qualsiasi iniziativa utile a bloccare l'apertura dei cantieri per la costruzione del Ponte sullo Stretto almeno fino al giorno delle elezioni politiche 2006. Questa la linea politica decisa oggi, in una assemblea tenutasi a Villa San Giovanni (Reggio Calabria ), dai vertici dei Verdi e delle associazioni ambientaliste WWf, Legambiente e Italia Nostra. Ha aperto il dibattito Grazia Francescato, portavoce europea dei Verdi e consigliere comunale di Villa San Giovanni, ricordando, fra l'altro, che la megaopera "sta per essere varata in un quadro di pericolosa incertezza istituzionale in quanto il comune di Messina è commissariato e quello di Villa San Giovanni rischia la stessa sorte se il sindaco Cassone non ritirerà le dimissioni". Verdi e ambientalisti, inoltre, hanno deciso di organizzare, quanto prima, una marcia di almeno 20 mila persone a Villa per protestare contro la costruzione del ponte. Insieme ai vertici di Verdi e ambientalisti, al tavolo dei lavori assembleari, c'erano anche il sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone (il quale a suo tempo ha presentato ricorso al Tar contro la legge obiettivo che prevede la costruzione del ponte) e il segretario regionale dei Ds Claudio Fava.

Evade dai domiciliari per andare a pregare. Arrestato due volte in tre giorni

17/09 E' agli arresti domiciliari, ma proprio non riesce a non uscire di casa per andare a pregare davanti a un altarino che ha costruito con le sue mani a poche centinaia di metri dalla sua abitazione. Per questo motivo, pero', e' gia' stato arrestato due volte in tre giorni per evasione. Protagonista della vicenda Ercole Facciolo, di 35 anni, di Pizzo, che sta scontando una condanna a un anno e sei mesi di reclusione per furto aggravato. Martedi' sera Facciolo e' stato fermato fuori dalla sua abitazione ed e' stato portato in carcere. Mercoledi' mattina il Gup ha convalidato l'arresto concedendo nuovamente i domiciliari, nonostante il parere contrario del pm. Ieri pomeriggio l'uomo e' stato arrestato nuovamente e stamani e' comparso nuovamente davanti al giudice monocratico Giancarlo Bianchi, che, nuovamente, ha convalidato l'arresto rimandando Facciolo ai domiciliari, come richiesto dal suo difensore, l'avv. Francesco Rombola'. E stamani Facciolo ha spiegato il motivo delle sue uscite: si reca dalla propria abitazione (un alloggio popolare dove vive con moglie e tre figli) a un altarino da lui realizzato dove ha collocato una Madonnina per pregare e portare dei fiori. L'altarino, secondo quanto riferito dal difensore, dista un centinaio di metri dall'abitazione, 200 secondo i carabinieri. Facciolo, che ha portato in aula le foto dell'altarino, ha sostenuto di averlo realizzato per ringraziare la Madonna per averlo fatto uscire dal tunnel della droga un anno e mezzo fa dopo una dipendenza durata 15 anni. Il suo difensore ha anche ricordato che tutti i precedenti del suo assistito sono costituiti da reati contro il patrimonio per lo piu' furti e qualche rapina. Anni fa Facciolo e' stato assolto perche' i giudici hanno riconosciuto che aveva rubato cinquemila lire dalla cassetta delle elemosine in una chiesa a Pizzo per stato di necessita'. Al riguardo l'avv. Rombola' ha lanciato un appello perche' il suo assistito ''venga recuperato alla societa', altrimenti e' una persona perduta''.

Incidente mortale vicino Tarsia

17/09 Un uomo di 35 anni, Carlo Filodoro,di Rossano, e' morto in un incidente verificatosi a Tarsia, sulla strada statale ex 19, nei pressi del bivio per Santa Sofia d'Epiro. L'auto sulla quale viaggiava l'uomo, per cause che sono in corso di accertamento da parte dei militari dell'Arma della compagnia di San Marco Argentano, si e' scontrata con un Tir. L'impatto e' stato violento e Filodoro e'deceduto sul colpo.

I Giovani Industriali calabresi sulla polemica Callipo-Chiaravalloti: “Se Callipo parla a vanvera, anche l’Istat lo fa?”

17/09 ''Se Callipo parla a 'vanvera' che dire allora dell' Istat?''. A chiederselo e' Maurizio Mauro, presidente del Gruppo giovani imprenditori della Calabria, intervenendo nella polemica tra il presidente della Regione, Giuseppe Chiaravalloti, ed il presidente di Confindustria Calabria, Filippo Callipo. I giovani industriali si sono riuniti nel tardo pomeriggio di ieri e, ha sostenuto Mauro, sono stati costretti a modificare l' ordine del giorno della riunione mensile ''per affrontare l'iscrizione al club del tonno''. All' incontro, e' scritto nella nota, erano presenti, oltre a Mauro, ''gia' indicato dalla rivista Capital tra i 200 trentenni industriali destinati a cambiare l' Italia, Florindo Rubbettino, editore di fama nazionale, Vincenzo Renda, inserito nella ditta di trasporti passeggeri di famiglia, Claudia Cuzzocrea, amministratrice di una delle piu' efficienti Case di Cura regionali. I rappresentanti dei giovani industriali hanno preferito non commentare le dichiarazioni di Chiaravalloti, ''ma presentare meglio il quadro della situazione reale della Regione servendosi dei dati diffusi dall' Istat nell'ultimo rapporto nazionale''. ''Abbiamo bisogno di una 'politica di riconversione' - hanno sostenuto i Presidenti provinciali - non solo del sistema economico, ma soprattutto della classe politica regionale, di destra o di sinistra che sia. Pur non volendo entrare nel merito delle dichiarazioni che, per lo spessore umano e culturale del Presidente Chiaravalloti stentiamo ad attribuirgli direttamente, non possiamo non evidenziare che la sintesi di alcune delle 13 'variabili di rottura', utilizzate dall' Istat nell' ambito del progetto 'Informazione statistica territoriale e settoriale per le politiche strutturali 2001-2008, non ci fanno stare tranquilli''. ''Gli indicatori - hanno aggiunto - fanno riferimento essenzialmente allo sviluppo (intensita' di accumulazione del capitale, capacita' innovativa, capacita' di finanziamento, capacita' di sviluppo dei servizi alle imprese) all' apertura dell' economia (capacita' di attrazione di investimenti esteri e di flussi turistici, capacita' di esportazione in particolare di prodotti di alta tecnologia) e al mercato del lavoro (partecipazione della popolazione al mercato del lavoro)''. ''Le analisi - ha commentato Mauro - mettono in evidenza una realta' regionale caratterizzata da insoddisfacenti performance del sistema economico, da forti esigenze di miglioramento della dotazione infrastrutturale, da situazioni ambientali compromesse che necessitano di interventi di risanamento''. In particolare, secondo quanto riferito nella nota di Confindustria, ''per quanto attiene l' economia, l' Istat, evidenzia dinamiche troppo lente del Pil, la forte riduzione del peso dell' industria, l' insufficiente orientamento all' esportazione, gli elevati tassi di disoccupazione. Per contro, sempre in campo economico - prosegue la nota - esistono significative potenzialita' da sviluppare legate alla presenza di imprese ad elevato contenuto tecnologico, al dinamismo della piccola e media impresa, alla presenza di centri di ricerca, quali le tre sedi Universitarie e di un completo e articolato sistema formativo, alla disponibilita' di forza lavoro qualificata, allo sviluppo dei traffici portuali e del turismo''. Dai dati statistici, secondo quanto riferito, ''la dotazione infrastrutturale necessita di miglioramenti e significative integrazioni; l' ambiente presenta punti di assoluta eccellenza paesaggistica e naturalistica nell' interno e soprattutto nella costa e nel mare, ma vi sono situazioni non ancora risolte, dissesto idrogeologico, approvvigionamento idrico, raccolta differenziata; il fenomeno criminalita' ha raggiunto ormai, punte preoccupanti in tutte le cinque province''. Per il Gruppo Giovani Imprenditori della Calabria, dunque, ''basterebbe questa sintesi per dimostrare che, ad oggi, non si e' riusciti ad applicare compiutamente le potenzialita' di sviluppo che il Programma Operativo Regionale e, dal lato della sicurezza per tutti i calabresi, il Pon sicurezza nazionale, avrebbero potuto esprimere''.

Presidente Oliverio: “Callipo, una calzante e opportuna, ma amara, riflessione”

17/09 ''E' lucida, calzante, opportuna la riflessione (l'amara riflessione) sullo stato della Calabria e sul governo regionale che il Presidente di Confindustria Calabria, Filippo Callipo, ha affidato recentemente ad un giornale locale. Callipo, non si dimentichi, parla in qualita' di rappresentante di una categoria e forza essenziale in ogni contesto economico e sociale che guardi seriamente allo sviluppo ed alla crescita complessiva''. Lo ha dichiarato il Presidente della Provincia di Cosenza, mario Oliverio. ''Sono gravi le condizioni - continua Oliverio - che il Presidente di Confindustria rileva; sono gravi e lasciano un amaro in bocca ed una rabbia che tutti, indistintamente tutti, i calabresi dovrebbero accogliere in se', condividendole in pieno. Callipo da' voce ad una realta', che vede bloccate le sue condizioni di progresso e mortificate le sue potenzialita' produttive e le sue migliori energie. E' un dato evidente, che si evince da quasi tutti i parametri e gli indicatori sociali ed economici, quello che evidenzia il Presidente regionale di Assindustria. Su questa situazione bisognerebbe aprire un confronto reale, libero da tatticismi e da pregiudizi, se si vuole evitare ulteriore marginalita' ed una prospettiva ancora piu' fosca per la nostra terra''. ''La valutazione reale delle risorse - continua Oliverio - l'analisi delle strutture, delle opportunita', delle interconnessioni, l'efficienza amministrativa ed organizzativa, la creazione di reti, la collaborazione, l'innalzamento del livello di coesione sociale ed altro, tutti i fattori, insomma, che spingono economia ed investimenti, dovrebbero essere al centro di una riflessione proiettata sul futuro della nostra regione per utilizzare al meglio le risorse e per interloquire con strumenti e programmi credibili ed efficaci con le istituzioni nazionali e comunitarie. Ci vuole un cambio di rotta. Ideare, sviluppare iniziative, mettere in campo progetti e' quello che sin da oggi occorre con decisione fare. Nessuno piu' dovra' creare le condizioni per denunciare un degrado insostenibile, come fa Callipo. E' grave, lo ripeto, quello che egli dice. Ma e' ancora piu' grave che contro una giusta riflessione, condivisa da moltissimi calabresi stanchi da uno stato di cose non piu' sostenibile, giunga una sbilanciatissima difesa d'ufficio che non ha ragione d'esistere se non nella vecchia lezione pericolosa della politica che non esce dalle sue stanze di potere, ottusa e sorda , dimentica del valore sacro della rappresentanza''. ''L'atteggiamento del governatore Chiaravalloti – dice Oliverio - che bolla improvvidamente come ''vaneggiamento'' un documento di sconcertante verita', non giova a nessuno. Ne' alla Calabria, ne' a Chiaravalloti stesso ed alla sua Giunta, che hanno la presunzione di governarne le sorti. Quello che resta evidente e' che l'incapacita' della classe dirigente di creare le condizioni per una nuova cultura a sostegno di un progresso reale e' la piu' grave diseconomia nell'intero sistema. Bisogna sin da subito ribaltare questo sistema. Occorre ricostruire la competitivita' (ma a lungo periodo) della Calabria, attraendo forze, capitali, investimenti, progetti capaci di stabilire un cambio sostanziale e radicabile di rotta. Occorre rientrare correttamente nell'orbita del sostegno comunitario, utilizzando fondi ed opportunita'. Occorre incontrarsi, accogliere le ragioni e le esigenze che stanno alla base delle forze produttive, discutere, ma passando subito all'azione sulle nuove ed inevitabili prospettive che debbono necessariamente essere aperte per la Calabria. Che, altrimenti rimarra' per sempre solo una ''promessa'', destinata ad una decadenza che molti calabresi non meritano. ''La Provincia di Cosenza - conclude Oliverio - si candida, preoccupata, ad essere sede naturale di quanti abbiano a cuore il reale cambiamento e sin da ora annuncia una iniziativa che nella meta' del prossimo mese di ottobre unira' imprenditori, rappresentanti sindacali, esponenti delle forze produttive, sociali e culturali intorno al tema della reale svolta e dell'individuazione della condizioni per attuarla. Un confronto aperto alle forze sane di questa terra, nel quale i proclami e le vuote intenzioni muoiano per sempre sotto il peso delle idee e dei progetti.

Domani a Lamezia il primo “tavolo permanente dei Presidenti delle Province Calabresi”

17/09 Come gia' annunciato nei iorni scorsi, domani, sabato, 18 settembre, alle ore 10.00, a Palazzo Gagliardi (Vibo Valentia), verra' istituito ufficialmente il primo ''Tavolo permanente dei Presidenti dei Consigli provinciali della Calabria'', riunione a cui seguira', alle ore 12.30, una conferenza stampa per dare conto di quanto discusso e deciso. Il progetto, primo nel suo genere in Italia, prende le mosse da un'iniziativa del presidente del Consiglio provinciale di Vibo Valentia, Pietro Giamborino, che all'atto del suo insediamento annuncio' la volonta' di promuovere un organismo concertativo stabile tra i cinque Consigli provinciali calabresi, in grado di esprimere posizioni condivise sulle principali problematiche che interessano le Province. All'incontro di domani e alla successiva conferenza stampa, oltre al presidente Giamborino, prederanno parte i presidenti Francesco Principe (Cosenza), Giovanni Paola (Catanzaro), Roberto Siciliani (Crotone) e Pietro Patafi (Reggio Calabria). In cima alle priorita' del nuovo organismo, c'e' innanzitutto l'elaborazione di una strategia comune per la piena attribuzione da parte della Regione delle competenze che la legge affida alle Province.

Fissati i termini per la presentazione domande dell’ammortamento dei mutui in agricoltura

17/09 La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore all'Agricoltura Giovanni Dima e cosi' come previsto dall'art. 1 della legge regionale n. 10 del 16/03/2004, ha fissato i termini di presentazione delle domande dirette ad ottenere l'allungamento del periodo di ammortamento dei mutui gia' contratti, ai sensi della legge regionale n. 14 del 22/12/1998, dagli imprenditori agricoli per sostenere ed incentivare le proprie attivita' produttive. Nello specifico, i titolari delle 1713 aziende agricole calabresi interessate dal provvedimento dell'esecutivo regionale, entro il termine ultimo del 31 dicembre 2004, potranno presentare la domanda relativa all'ottenimento di tali benefici. Piu' precisamente, gli imprenditori agricoli individuali e le societa' di persone potranno ammortizzare i finanziamenti in questione in 14 anni per gli importi fino a 51.645,00 Euro ed in 24 anni per gli importi superiori mentre gli organismi associativi avranno a disposizione 14 anni per gli importi fino a 516.456,00 e 24 anni per gli importi superiori.'' Ben 1713 aziende agricole calabresi, ha affermato Dima, potranno, pertanto, beneficiare degli effetti positivi derivanti alla legge n. 10 del 2004 e dal conseguente provvedimento di Giunta perche' le stesse, essendo attualmente coinvolte nei processi di ammodernamento delle proprie strutture produttive grazie soprattutto all'utilizzo dei fondi comunitari del POR Calabria - parte Feoga, utilizzeranno l'allungamento dei tempi di ammortamento dei finanziamenti per fare altri ed ulteriori investimenti nei settori economico - produttivi di loro competenza grazie anche e soprattutto ad un aumento di liquidita' che potra' essere utilizzata per tali scopi ''. Da evidenziare, poi, che all'attuazione di questo intervento legislativo si e' giunti grazie all'impegno della Regione che, credendo nell'importanza di questa iniziativa, ha impegnato risorse proprie di bilancio al fine di garantire il perseguimento ed il raggiungimento di tale obiettivo.Lo stesso sistema creditizio calabrese, condividendone l'impostazione di metodo, ha interloquito costantemente con la struttura dell'Assessorato all'Agricoltura nelle fasi preliminari e preparatorie di un dispositivo tecnico - amministrativo che sicuramente avra' ricadute positive
sull'intero settore. '' Siamo convinti, ha concluso Dima, che dando esecuzione a questo provvedimento si produrranno effetti benefici su un sistema agricolo che ha necessita' d'investire in modernizzazione produttiva e commerciale al fine di essere sempre di piu' competitivo nei mercati nazionale ed internazionali; siamo convinti che questa sfida, con la collaborazione e con l'aiuto dei soggetti interessati, potra' essere vinta ''.

Approvati dalla Regione gli statuti degli istituti regionali per la valorizzazione delle minoranze linguistiche

17/09 Sono stati approvati gli statuti e i regolamenti inerenti l' attivita' degli istituti regionali per la valorizzazione delle minoranza linguistiche presenti sul territorio regionale: il via libera, riporta una nota dell' Assessorato regionale alla Cultura, e' stato dato a conclusione di una riunione del Comitato regionale per le minoranze linguistiche. All' incontro, presieduto dall' assessore regionale alla Cultura, Saverio Zavettieri che ha illustrato i documenti prodotto dal Dipartimento - riporta una nota - hanno partecipato i sindaci di Cerzeto, Lungro, S. Caterina Albanese, Bova, Palizzi, Guardia Piemontese. Presenti anche gli esperti Filippo Violi, Carlo Pisano, Maria Pascuzzi. Gli statuti e i regolamenti attuativi approvati riguardano l' Istituto regionale Comunita' Occitana con sede a Guardia Piemontese; l' Istituto regionale Studi Greco-Calabri di Bova Marina e Istituto regionale Comunita' Arbereshe di Demetrio Corone. ''Siamo particolarmente soddisfatti - ha detto Zavettieri - per il proficuo e qualificato lavoro svolto dalla struttura del Dipartimento che ci ha messo in condizione di dare concretezza e operativita' ai vari istituti culturali, garantendo con questi documenti l' inizio di un percorso per creare valorizzazione e solidita' ai principi della legge regionale''. Il direttore generale del Dipartimento, Gaetano Princi, ha illustrato tecnicamente ai componenti del Comitato i documenti che comprendevano gli statuti e i regolamenti attuativi dei tre Istituti culturali calabresi. Soddisfazione - e' scritto nella nota - e' stata espressa, per il lavoro svolto dalla struttura, dai componenti del Comitato che hanno apprezzato lo spessore e la qualita' dei documenti portati in discussione, evidenziando il ruolo propositivo dell' assessore Zavettieri che ha seguito costantemente l'iter della formazione di questi documenti. Nella stessa riunione il Comitato, ha approvato il Regolamento di funzionamento della Conferenza regionale dei Comuni alloglotti. I documenti saranno adesso inviati alla Giunta regionale e poi al Consiglio per l' approvazione definitiva. ''Oggi - ha sostenuto l' assessore Zavettieri concludendo la riunione - abbiamo dato un grande impulso alla partecipazione dei componenti del Comitato, garantendo a pochi mesi dall' approvazione della legge gli strumenti 'operativi' per il funzionamento degli Istituti culturali che valorizzano le minoranze linguistiche''.

La Provincia di Crotone protesta contro la Regione per il mancato trasferimento delle deleghe

17/09 La Provincia di Crotone non ha partecipato, per protesta contro il mancato trasferimento delle deleghe, alla riunione indetta dall' assessorato regionale alla Formazione professionale per discutere circa la programmazione Fse 2004-2005. Lo si apprende da un comunicato dell' Ente. ''Il presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale, in linea con l' iniziativa sposata da tutte le Province calabresi - e' scritto nel comunicato - ha deciso di non partecipare all' incontro, autorizzando l' assessore alla Formazione professionale, Maria Concetta Guerra, a declinare l' invito come forma di protesta per il mancato trasferimento di alcune deleghe dalla Regione alle Province''.

Fermato un uomo nell’ambito delle indagini dell’omicidio dell’imprenditore di Lamezia

17/09 Una persona e' stata fermata dagli agenti della polizia di Stato nell'ambito delle indagini sull'omicidio dell'imprenditore Antonio Perri, compiuto a Lamezia Terme. I particolari delle indagini sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamattina negli uffici della questura di Catanzaro. La persona fermata e' Nicola Paciullo, 25 anni, di Locri, ritenuto dagli investigatori affiliato alla cosca dei Cataldo. Paciullo e' stato fermato dagli agenti della squadra mobile di Catanzaro e del commissariato di Lamezia Terme. Stamane il gip distrettuale ha convalidato il fermo ed ha emesso una ordinanza di custodia cautelare. Gli investigatori non escludono l'ipotesi che i mandanti dell'omicidio possano essere esponenti della criminalita' organizzata di Lamezia Terme. Il movente, secondo quanto si e' appreso, potrebbe essere una estorsione non pagata dalla vittima. Lo spunto investigativo che ha portato a Paciullo sono state alcune dichiarazioni del collaboratore di giustizia Marco Gioacchino Macrina. Il pentito ha raccontato agli investigatori di aver accompagnato Paciullo da Locri a Lamezia Terme in occasione di omicidi. Dopo queste dichirazioni gli investigatori hanno verificato se Paciullo era presente a Lamezia Terme anche in occasione dell'omicidio di Perri e, dopo aver raccolto altri elementi, lo hanno fermato. ''Nel lametino - ha detto il sostituto procuratore nazionale antimafia, Emilio Le donne - la strategia e' quella di utilizzare persone che provengono da altre zone della calabria. Ora e' sicuramente interessante capire qual'e' lo scambio che avviene tra le cosche per questi delitti''. Gli investigatori ora stanno verificando il coinvolgimento di Paciullo in altri delitti compiuti nel lametino ed i rapporti tra le cosche di Lamezia Terme e quell'area jonica-reggina. All' incontro con i giornalisti, oltre ai dirigenti della squadra mobile di Catanzaro, Francesco Ratta', e del Commissariato di Lamezia, Salvatore La Rosa, ha partecipato il sostituto procuratore distrettuale Gerardo Dominijanni.
La storia: L’imprenditore Antonio Perri, di 71 anni, fu ucciso il 10 marzo del 2003 in un centro commerciale di sua proprieta'. Nell'ambito delle indagini gli investigatori ipotizzarono che il delitto fu compiuto per vendetta a causa di una richiesta estorsiva non soddisfatta dalla vittima. L' autore dell'omicidio, insieme ad un complice (entrambi a viso scoperto), raggiunse gli uffici del centro commerciale, ubicati nel piano sottostante il supermercato, e chiese ad alcune persone di potere parlare con il titolare. Quando Perri, avvertito da alcuni collaboratori, gli si avvicino', lo sconosciuto gli sparo' con una pistola. La morte dell' imprenditore fu immediata. L' assassino, sempre insieme al complice, raggiunse poi l' uscita del centro commerciale e si allontano'. Antonio Perri era un imprenditore molto noto a Lamezia Terme. La sua attivita' commerciale era vasta ed il suo giro d' affari consistente. Proprio nel periodo dell'omicidio, tra l' altro, Perri stava completando la realizzazione di un nuovo centro commerciale, di notevoli dimensioni, a Maida, un centro a pochi chilometri da Lamezia Terme.

Perugini “Anche la Provincia ha il suo progetto di valorizzazione del golfo di Policastro”. Il 25 un convegno.

17/09Da' corpo alle intenzioni, bformalizzate da un protocollo d'Intesa, firmato lo scorso anno tra le Province di Cosenza, Potenza e Salerno, il Convegno presentato alla stampa questa mattina presso la Presidenza della Regione Basilicata, nel capoluogo lucano e dedicato allo sviluppo sostenibile nel Golfo di Policastro, il magnifico scenario naturalistico, che si estende dal territorio calabrese sino a quello campano. Dell'iniziativa, che ha avuto grande risalto ed attenzione nelle tre regioni interessate al progetto di partneriato, che mira alla promozione di uno sviluppo locale condivisibile da tre realta' geografiche contigue, parla il Vicepresidente della Provincia di Cosenza, Salvatore Perugini, che, su delega del Presidente Oliverio, stamane, ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione dell'assise congiunta, che avra' luogo il prossimo Sabato, 25 Settembre, a Maratea. ''Da piu' di un anno - riferisce Perugini – i rappresentanti delle tre province di Cosenza, Salerno e Potenza, uniti a Gruppi di Azione Locale e all'ENEA, hanno sottoscritto un Protocollo d'Intesa, che mira alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico ed ambientale del Golfo di Policastro. Un'area che ha forti vocazioni e potenzialita' di sviluppo, cui debbono concorrere le energie e gli attori locali delle tre province, unite da questo splendido pezzo d'Italia''. ''Il Golfo di Policastro - ricorda ancora Perugini – non racchiude in se' la sola straordinarieta' del paesaggio costiero, che in provincia ''tocca'' i territori di Scalea e Tortora: ricomprende le aree di tre Parchi Nazionali, quello del Cilento e Vallo di Diano, del Lagonegro - Val d'Agri e quello del Pollino. Lanciare questa zona - rileva il Vicepresidente della Provincia cosentina -, farlo con le energie e le inziative concertate ed efficaci di tre istituzione mosse dal medesimo scopo, equivale ad ipotecare seriamente ed in positivo una concreta idea di evoluzione e sviluppo per un territorio nel quale l'economia puo' facilmente indotta dal turismo''. ''Il sostegno dell'ENEA e della sua unita' Tecno-Scientifica, la grande competenza mostrata dagli amministratori sia lucani che campani, il valido apporto dei GAL - conclude il Vicepresidente - sono sin d'ora una garanzia di un giusto approccio verso la creazione di condizioni di sviluppo per la zona, verso il quale la Provincia di Cosenza e' fortemente proietatta. Approccio che verra' esplicitato operativamente nel corso della giornata dedicata al Golfo di Policastro, il prossimo 25 settembre, che vedra' ancora l'apporto importante della Regione Basilicata e del suo Presidente Bubbico, con il quale speriamo di approntare una collaborazione proficua che porti a risultati comuni in breve tempo, secondo le giuste attese della popolazione residente in questo paradiso pronto ad aprirsi a tanti''.

Golfo di Policastro: tre Regioni per il suo sviluppo.

17/09 I Presidenti di Basilicata, Calabria e Campania - Filippo Bubbico, Giuseppe Chiaravalloti e Antonio Bassolino - si incontreranno il 25 settembre prossimo, a Maratea (Potenza), per avviare un progetto di sviluppo delle aree che si affacciano sul Golfo di Policastro, un territorio che conta 21 comuni rivieraschi e circa centomila abitanti, che diventano mezzo milione durante l' estate. Il progetto ha anche gia' un testimonial, la cantante lirica Katia Ricciarelli, che concludera' la giornata del 25 settembre. L' annuncio e' stato dato stamani, a Potenza, da Bubbico, dopo un incontro fra amministratori provinciali di Potenza, Salerno e Cosenza che hanno approfondito i contenuti di un' intesa firmata nel marzo dello scorso anno. L' accordo entra ora nei programmi delle tre Regioni e Bubbico ha detto che se parlera' in una riunione in programma Genova nei prossimi giorni, per anticipare i programmi da realizzare con i fondi strutturali nel periodo 2007-2013, quando la Basilicata non fara' piu' parte delle Regioni del cosiddetto obiettivo uno dell' Unione europea. Il rafforzamento del sistema portuale e la tutela delle acque sono due degli obiettivi prioritari del ''Progetto Policastro'', che riguarda un' area che si estende da Scalea, nel Cosentino, a Marina di Camerota, nel Salernitano, passando proprio per Maratea, in Basilicata. Secondo l' assessore al turismo della Regione Basilicata, Gaetano Fierro, le tre regioni interessate devono progettare interventi che tengano conto dell' attrazione che il Golfo di Policastro esercitera' sui flussi turistici quando saranno terminati gli interventi su Cilentana e Bussentina e sull' autostrada Salerno-Reggio Calabria.

Tornano le giornate europee. Si svolgeranno il 25 e 26 settembre

17/09 Mostre a tema, conferenze, percorsi naturalistici, visite guidate a Parchi archeologici, Musei e Centri storici e concerti all' aperto: e' quanto prevede il programma delle Giornate Europee, indette dalla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Calabria, che si terranno il 25 e 26 settembre. Si rinnova cosi', anche nella regione, l' appuntamento con la riflessione proposta per favorire iniziative ed occasioni d' incontro tra i cittadini e la loro storia. ''La Calabria, punta avanzata della penisola italiana nel Mediterraneo, - afferma Francesco Prosperetti, direttore regionale dell' organismo che dipende dal Ministero per i beni e le attivita' culturali - costituisce da sempre crocevia privilegiato d' incontro di popoli e culture e si pone pertanto quale esempio, tra i piu' significativi, di quell' integrazione perseguita dal Consiglio d' Europa che fornisce l' input alle iniziative promosse dalle Giornate europee. Nell' occasione i musei e i siti monumentali sono resi accessibili gratuitamente e costituiscono i luoghi d' elezione per la conservazione di quelle testimonianze materiali ed umane che, dai tempi della colonizzazione greca fino all' eta' contemporanea, documentano l' appartenenza della nostra regione all' Europa''. Tra le iniziative previste nel calendario della due giorni calabrese, la direzione regionale per i beni culturali - e' detto in un comunicato - curera' con l' Archivio di Stato di Reggio Calabria una mostra documentaria che, a partire dal 30 settembre fino al 31 gennaio del prossimo anno, offrira' a tutti l' opportunita' di riscoprire, attraverso i documenti e i disegni d' archivio, interessanti aspetti dell' attivita' musicale e dell' edilizia teatrale nel territorio reggino.

Il Gen. Gottardo in visita alla sede del Comando Regionale Calabria: “Massimo impegno contro la criminalità”

17/09 ''La criminalita' organizzata ha affinato le tecniche, interferisce sempre di piu' nel sistema
economico attraverso il riciclaggio di capitali e proprio per questo richiede il massimo delle energie da parte nostra e l' affinamento di quelle tecniche investigative cui stiamo provvedendo. I risultati acquisiti in Calabria sono confortanti''. Questo ha sostenuto il Comandante generale dell' Arma dei Carabinieri, gen.Luciano Gottardo, che oggi ha visitato la sede del comando regionale della Calabria. Si tratta della prima visita del gen. Gottardo nei comandi regionali italiani. La scelta della Calabria come prima regione, ha spiegato, ha voluto rappresentare ''intanto un omaggio alla societa' calabrese e poi una testimonianza di considerazione per i problemi antichi che connotano questa regione''. ''In Calabria - ha sostenuto Gottardo - l' Arma ha un dispositivo piuttosto robusto con 6.000 uomini e 290 stazioni distribuite su tutto il territorio. I risultati conseguiti sono confortanti e mi riferisco anche ai piu' recenti, con l' arresto di due latitanti di spicco inseriti nell' elenco dei 30 piu' pericolosi, Pasquale Tegano e Giuseppe Morabito, ed il sequestro, a Gioia Tauro, di 260 chili di cocaina. Un dispositivo che si sta rafforzando con l' istituzione della Compagnia di Soveria Mannelli, con la tenenza di Rosarno e, imminente ormai, la tenenza di Cassano Ionio. Quindi una presenza attenta, determinata, fatta di uomini in possesso di una grande professionalita'. I risultati, fino a questo momento ci stanno dando ragione''. Parlando del ruolo dei carabinieri nella lotta alla 'ndrangheta, Gottardo ha sottolineato l' importanza ''dell' azione di controllo del territorio, quindi dell' attivita' preventiva, caratteristica peculiare delle forze dell' ordine, perche' permette di venire a conoscenza delle realta' locali. Cio' - ha aggiunto - permette di iniziare il flusso di notizie e quindi di incrementare l' attivita' di intelligence che poi viene sviluppata a piu' alto livello con i reparti specializzati. In questo senso la costituzione anche recente, nel settore dell' ambiente del nucleo operativo ecologico a Catanzaro in aggiunta a quello di Reggio Calabria va in questa direzione, cioe' nel rafforzamento del dispositivo di intelligence''. Oltre a questo, Gottardo ha evidenziato l' importanza degli apparati tecnologici in dotazione all' Arma che costituiscono ''un valore aggiunto''. Gottardo, che era accompagnato dal comandante regionale della Calabria, Eduardo Centore, dopo avere passato in rassegna i reparti schierati, ha tenuto una riunione operativa con gli ufficiali. Il Comandante generale dell' Arma ha dato atto ai militari dell' impegno profuso sottolineando i risultati ottenuti ed ha affermato che inizia adesso ''un percorso da fare insieme per migliorare ancora la nostra efficienza e dare risposte ai bisogni dei cittadini in termini di sicurezza''.
Parlando dell’ambiente il generale Gottardo ha spiegato che le iniziative su di esso sollecitano appetiti criminali ''una sfida di questo secolo perche' si tratta di una realta' che si sta facendo avanti e che sollecita molti interessi di natura economica e quindi gli appetiti di un certo tipo di criminalita'''. ''A questo settore - ha spiegato Gottardo - l' Arma ha prestato molta attenzione, ha incrementato notevolmente, con il Comando tutela dell' ambiente, gli organici e ci stiamo predisponendo a svolgere un' attivita' piu' efficace in questa direzione, ed i risultati ci danno ragione''. Il Comandante generale dell' Arma, dopo avere ricordato la recente costituzione di un Nucleo ecologico a Catanzaro in aggiunta a quello di Reggio, ha evidenziato che i Nuclei presenti sul territorio nazionale ''sviluppano un' attivita' specifica mirata in questo settore''.
Infine, parlando a margine della manifestazione con i giornalisti, il Generale Gottardo ha tracciato una berve analisi sulla situazione in Iraq. “L' attivita' svolta dai carabinieri impegnati nella missione italiana in Iraq ''si sta svolgendo con risultati soddisfacenti, anche se la situazione in generale, in questo momento, e' piu' delicata''. ''La presenza dell' Arma - ha ricordato Gottardo - e' con la Msu nel cui ambito, all' interno del contingente italiano, sviluppa attivita' di formazione della polizia locale irachena e svolge attivita' di pattugliamento con unita' della polizia locale''.

Spara dopo una lite, a Rosarno, fa cinque feriti e scappa

17/09 Cinque persone sono rimaste ferite in un agguato compiuto nella notte da sconosciuti a Rosarno. Si tratta di Giuseppe D'Agostino, di 43 anni, la zia Vincenza Pronesti', 50 anni; la suocera Annunziata Pronesti', 62 anni; la moglie Domenica Nardelli, 37 anni ed il figlio R.M. di 15 anni. Ieri sera Giuseppe D'Agostino ed i suoi familiari erano all'esterno dell'abitazione quando una persona, a bordo di moto di grossa cilindrata, hanno sparato dei colpi di fucile che hanno ferito le cinque persone. Le vittime sono state soccorse ed accompagnate nell'ospedale di Vibo Valentia dove i sanitari le hanno giudicate guaribili con prognosi da dieci ai venti giorni. Stamane Domenica Nardelli ed il figlio quindicenne sono tornati nuovamente nell'ospedale di Vibo dove, a causa della ferita all'occhio, saranno sottosposti ad un intervento chirurgico. Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato di Gioia Tauro che hanno avviato le indagini. Secondo quanto riferito da fonti investigative il ferimento delle cinque persone sarebbe avvenuto per l' insorgere di contrasti tra lo sparatore e il gruppetto per futili motivi. Secondo quanto emerso dalle indagini lo sparatore avrebbe fatto uso di cartucce caricate a piombo fine e subito dopo avere aperto il fuoco si e' dato alla fuga ed e' attivamente ricercato dalla Polizia di Stato. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi.

Il Governo accoglie il ricorso sulla caccia della LAV contro la proroga della Regione

17/09 La Lav ha reso noto che il Consiglio dei Ministri ha accolto il ricorso che la LAV presento' al Ministero degli Affari regionali contro la delibera della Giunta calabrese n.88 del 17 febbraio 2004 che prolungava la stagione di caccia fino al 21 marzo 2004, benche' la legge statale in materia n. 157 del 1992 fissa la data di chiusura della caccia al 31 gennaio. Nell'esposto la LAV denunciava la ''palese illegittimita' della delibera, un esempio di analfabetismo giuridico in quanto la materia dei periodi di caccia e' di stretta competenza statale e perche' l'atto regionale viola le disposizioni della legge n.157/92, della direttiva 79/409/CEE e delle Convenzioni internazionali sulla fauna. Ora il Governo ha fatto proprie le censure della LAV ed ha chiesto alla Corte di emettere la sentenza per ''dichiarare che non spetta alla Regione Calabria e, per essa, alla giunta regionale modificare unilateralmente e in totale assenza dei presupposti di legge il calendario venatorio e conseguentemente si chiede di annullare la deliberazione della giunta regionale n. 88, occasione del conflitto, nonche', ove occorra, gli atti di pianificazione venatoria presupposti''.

Convocato per il 20 il Consiglio provinciale

17/09 Convocato il Consiglio provinciale in sessione ordinaria, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, per lunedì 20 settembre 2004 alle ore 18.00, in prima convocazione, e per martedì 21 settembre c.a. alle ore 19.30, in eventuale seconda convocazione. All’ordine del giorno la “Presentazione delle linee programmatiche del Presidente della Provincia.”

Concluso il Convegno Diocesano dell’Arcidiocesi Cosenza-Bisignano

16/09 Si sono conclusi oggi, con la celebrazione eucaristica, nella Cattedrale di Cosenza, presieduta dall'Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, Mons. Giuseppe Agostino, i lavori del convegno diocesano sulla missione della parrocchia nel territorio ed e' stato simbolicamente aperto il nuovo anno pastorale. Durante la santa Messa sono stati ordinati - per la preghiera consacratoria e l'imposizione delle mani del Padre Arcivescovo - due sacerdoti (Guillaume Bulangunga, nato nel Congo e appartenente alla comunita' del Seminario Cosentino, e Vittorio Serra, proveniente dalla comunita' parrocchiale di San Fili) e un diacono (fratel Alessandro Schiro', della Fraternita' Monastica Apostolica Benedettina diocesana). Con Mons. Agostino hanno concelebrato i molti sacerdoti presenti. Folta anche la partecipazione di religiose e laici. Durante la celebrazione della S. Messa, l'arcivescovo, Mons. Giusppe Agostino ha rivolto ai fedeli una toccante omelia riportata di seguito per intero:

Omelia nella celebrazione eucaristica per la conclusione del convegno diocesano
e l’apertura dell’anno pastorale 2004/2005

Cattedrale di Cosenza, giovedì 16 settembre 2004

1. L’incontro annuale, pur nel suo limite celebrativo e contenutistico, ha in sé un grande valore che è quello di poterci guardare l’un l’altro, riconoscendoci Chiesa e Chiesa particolare, oggi, nel nostro territorio.
L’essere Chiesa è un fatto storico e metastorico, locale ed universale, visibile e misterico, permanente e sempre nuovo.
A conclusione del convegno, quest’anno ci è data la grazia di conferire l’ordine del presbiterato a due nostri fratelli, che, tra l’altro, sono stati alunni del nostro Seminario (un terzo per ragioni familiari sarà ordinato tra due settimane nella sua parrocchia) e ad un diacono, monaco diocesano che lavorerà nella parrocchia monastica che abbiamo istituito ad Andreotta, dove questa esperienza si avvierà tra giorni. L’evento dell’ordinazione ci apre a benedizione e speranza e mi dona l’occasione di offrirvi una meditazione omiletica sulla Chiesa oggi, guardando in essa il ruolo di noi ministri sacri che abbiamo compiti di eccezionale valenza ed i laici, anima mundi, di questo mondo che, nel divenire storico, cerca vie di umanizzazione, di solidarietà, di speranza e di crescita integrale e globale.

2. La Chiesa non è fuori dal mondo. È come l’anima che non è fuori del corpo. Essa, nella sua mistericità e trascendenza è opera di Dio e perpetua sino alla consumazione del tempo la salvezza che il Signore Gesù ha avviato radicalmente, ma che deve estendersi nella storia, nei vari luoghi e nelle culture. «Ite in mundum universum», ci dice il Signore. Questo “universo” è la totalità dell’uomo, dell’umano in un nunc che è la “storicità” che contestualizza il suo “vivere”.

3. Tutti i tempi sono uguali e diversi come le età dell’uomo che è sempre se stesso ma che ha problematiche diverse nell’adolescenza, nella giovinezza, nella maturità, nella vecchiaia.
Dove sta andando l’uomo, oggi? Dove va la storia? È ovvio che non presumo fare un discorso esaustivo, analitico, ma - pur con fondamento culturale - propongo di interrogarci in chiave sapienziale e, come noi diciamo, pastorale.

4. L’uomo, oggi, ha sfide colossali che gli derivano dalle conquiste che ha in mano, ha rischi, o comunque, tensioni che sono tipiche di questa era storica che è celere, globale e che investe la mentalità, i criteri di giudizio, che scuote e talvolta smonta i valori tradizionali, naturali e cristiani smarrendosi in un ethos relativistico, immanente e che presume di darsi un futuro senza radici o che è come chi guarda il fluire di un fiume senza riferirsi alla sorgente.

5. Il Beato papa Giovanni volle il Concilio Vaticano II per scrutare i segni dei tempi ed interpretarli alla luce del Vangelo, per conoscere, dice la Gaudium et Spes e comprendere il mondo in cui viviamo nonché le sue attese, le sue aspirazioni e la sua indole spesso drammatiche.
Così analizza la condizione dell’uomo nel mondo contemporaneo (cfr. n. 4): «L’umanità vive oggi un periodo nuovo della sua storia, caratterizzato da profondi e rapidi mutamenti che progressivamente si estendono all’intero universo. Provocati dall’intelligenza e dall’attività creativa dell’uomo, su di esso si ripercuotono, sui suoi giudizi e desideri individuali e collettivi, sul suo modo di pensare ed agire sia nei confronti delle cose che degli uomini. Possiamo così parlare di una vera trasformazione sociale e culturale che ha i suoi riflessi anche nella vita religiosa».
Ed ancora: «Mai il genere umano ebbe a disposizione tante ricchezze, possibilità e potenza economica, e tuttavia una grande parte degli uomini è ancora tormentata dalla fame e dalla miseria ed intere moltitudini sono ancora interamente analfabete. Mai come oggi gli uomini hanno avuto un senso così acuto della libertà e intanto si affermano nuove forme di schiavitù sociale e psichica.
E mentre il mondo avverte così lucidamente la sua unità e la mutua interdipendenza dei singoli in una necessaria solidarietà, a causa di forze tra loro contrastanti, violentemente viene spinto in direzioni opposte; infatti, permangono gravi contrasti politici, sociali, economici, razziali ed ideologici». Il mondo è una polveriera, non si contano le guerre. «Aumenta lo scambio delle idee, ma le stesse parole con cui si esprimono i più importanti concetti, assumono nelle differenti ideologie significati assai diversi» (basterebbe pensare al nome santo di Dio…).
«Finalmente con ogni sforzo si vuole costruire un ordine temporale più perfetto, senza che cammini di pari passo il progresso spirituale. Immersi in così contrastanti condizioni, moltissimi nostri contemporanei non sono in grado di identificare realmente i valori perenni e di armonizzarli dovutamente con quelli che a mano a mano si scoprono. Per questo sentono il peso della inquietudine, tormentati tra la speranza e l’angoscia, mentre si interrogano sull’attuale andamento del mondo. Il quale sfida l’uomo, anzi lo costringe, a darsi una risposta».

6. Sintetizzo, ora, le emergenti e diffuse problematiche e gli scompensi valoriali; tenterò un esame della radice, indicherò dove siamo attesi nei perenni contenuti dell’inquietudine degli umanesimi contemporanei e mostrerò il modo di essere, oggi, prete e laico.
Sento di offrire questa sintesi. Oggi, unanimemente, si dice che c’è crisi di valori. È un modo descrittivo di una patologia etica sociale. Ma dobbiamo saper dire che il “valore” cioè la valenza di qualsiasi scelta o comportamento ha bisogno di un riferimento ad un lògos, noi diciamo al Lògos, alla Parola creativa e fondativa di tutto.
La crisi, oggi, è lo smontaggio di Dio, è la sua assenza. Il processo culturale della liberazione da Dio ha il suo epilogo nella conclamata “morte di Dio”. Ma è bene osservare che l’etica, ogni etica, implica il problema del senso della realtà e dei valori e apre quindi alla domanda religiosa, come fondamento ultimo del senso.
Il processo di liberazione da Dio ha portato al valore assolutizzante di ideologie, credenze e valori antropologici limitati all’arco “terreno” dell’esistenza. In questo senso, valori pragmatici o strumentali quali il danaro, il benessere, la politica, il senso, l’edonismo vengono assunti a scopi “collettivi di vita”.
Si è verificato che, per la fuga perpetrata, la mancanza del “pane di casa” si è compensata con le carrube dei maiali. Sicché l’uomo delle culture imperanti per aver voluto essere ateo, o, comunque, per aver voluto considerare Dio “ininfluente”, secondo la considerazione di Heinrich Heine «lasciamo il cielo agli angeli ed ai passeri», questo uomo da ateo o scientifico o pratico è divenuto idolatra. Si organizza intorno al danaro, al successo, al potere, al piacere.
Questa idolatria collettivizzata genera grossi urti sul piano dei modelli educativi. La famiglia è smarrita ed instabile. Penso a quanto sognano gli adolescenti o ai modelli che stordiscono i nostri giovani.
L’uomo “scientifico”, arbitro di tutto, oggi manipola la vita, predica il permissivismo, confonde la “libertà” con licenziosità, pone l’opinione al posto della verità, il sondaggio come indicatore di certezze. Oltre che la disattenzione alla Parola di Dio, c’è la crisi del diritto naturale per cui non c’è nulla di stabile, tutto è - si dice - diveniente ed è possibile.
Ma questa sicumera è scossa dalle guerre, dal terrorismo internazionale, dalla crisi di dialogo tra i popoli, le religioni. La crescente mobilità degli uomini non è nella linea della Pentecoste, ma della Babele.
Questa cultura “liberatoria” ha smontato il senso dell’autorità, immette nell’agitazione. L’uomo di oggi è nella fretta, è “condotto”, anziché conducente. Ha smarrito, oltre che la misura, anche la capacità del soffrire.

7. Questa lettura realistica che ho cercato di fare non vuol essere una lamentazione sterile né, quindi, una dichiarazione fallimentare. È invece una situazione realistica, una diagnosi non, però, per la morte ma per la vita.
Il Signore Gesù che è “ieri, oggi e sempre” è venuto, è presente ed è operante per l’uomo di sempre, per l’uomo sicuro di sé o per l’uomo confuso, smarrito.
Mi preme, però, farvi cogliere dove è veramente “situato” l’uomo di oggi. Ha chiara esperienza di fallimento, ha bisogno di casa, di riconciliazione, di pace.
Anzitutto la sfida prometeica dello smontaggio dell’Assoluto ritengo di poterla storicamente spiegare per due vie: la prima è la ricerca continua dello spirito umano che cerca il senso ultimo delle cose e che, non di rado, pecca di “presunzione”, non cogliendo ed accettando che l’uomo deve e può essere “accogliente” e non “definiente” la verità.
L’uomo è antenna, non è la Parola.
Altro elemento da considerare è che molte ideologie sono nate per reazione ad accentuazioni concettuali precedenti.
Così, ad esempio, forme razionalizzanti ad oltranza hanno avuto, tra l’altro, origine in forme di irrazionalità come il fideismo ed il bigottismo o moralismo saccente.
Non pochi errori sono forme di reazione o di protesta. Fontalmente sono postulati che s’incanalano in risposte sbagliate per problemi giusti. Ma si è arrivati così, come dice qualche pensatore moderno, che per distruggere le maschere si è smontato il fondamento.
Tuttavia l’uomo di oggi mostra la sua insoddisfazione, e sta “rientrando in sé stesso”. Non bisogna dargli il colpo di grazia, giudicandolo, ma tendergli la mano e mostrargli la casa.

8. Ecco, allora, dove siamo attesi i credenti, preti e laici, e come dobbiamo operare. La Gaudium et Spes osserva (n. 40): «La Chiesa che è insieme “società visibile e comunità spirituale” cammina insieme con l’umanità tutta e sperimenta assieme al mondo la medesima sorte terrena ed è come il fermento e quasi l’anima della società umana destinata a rinnovarsi in Cristo e a trasformarsi in famiglia di Dio».
Questo grande progetto che è il “disegno della salvezza” del quale siamo ministri attivi e storici, oggi, a mio sentire - e lo dico come frutto di lunga, ma convinta considerazione - ha alcune vie che vi indico, specie a voi preti, per il domani. In questa riflessione mi riferisco a quelli che siamo soliti chiamare i “lontani”, a quelli che si orientano secondo i modelli dell’umanesimo immanentistico. Per questi indico alcune vie a voi laici, spesso smarriti, frammentati in tante esperienze, ma bisognosi di unitaria operatività.
Vi mostro dei cammini di speranza per una buona e convinta semina. Questi cammini sono imitativi dell’itinerario umano di Gesù che battè le strade dell’umanità dispersa.
La prima via è la preghiera. La preghiera assume il mondo e si fa voce di esso come invocazione, intercessione. Fu la via primaria di Cristo. Egli fu l’orante per il mondo. È il servo di Jahwè che addossandosi la storia la presenta al Padre. Così grida al Padre: «Custodiscili nel mio nome»; «che siano uniti come io e te siamo uno»; «consacrali nella verità» (Gv. 17); e sulla croce: «Padre, perdonali, non sanno quello che fanno».
La seconda via è essere Chiesa “compagna” dell’umanità. Come Gesù. Lo ricordate nello smarrimento dei due discepoli di Emmaus? «E camminava con loro…» (Lc. 24, 15).
Oggi non è gradito l’atteggiamento moralistico, giudicante; conta, invece, partire da uno stile condividente. La Chiesa è respinta e, di riflesso, il messaggio di cui è portatrice, se si pone come giudice che si distacca, si sovrappone al mondo.
La via che, nell’Evangelo, è più significante è quella dell’uomo “incappato nei ladroni” che lo lasciano frastornato sulle vie del mondo. Gesù si situa come il Samaritano, cioè di altra terra ma compagno di viaggio, che si ferma e si fa carico. Non si salva il mondo emarginandolo e, quindi, distaccandoci. Bisogna toccare le ferite, sporcarsi, come si dice oggi, le mani. Bisogna, al di là di soluzioni globali, difficili, come il Buon Samaritano far operare l’amore nel possibile; sentirsi responsabili per il debito da pagare.
La metodologia pastorale, oggi, è quella della “simpatia”, cioè del consoffrire. Il cambio di metodo vuole anche nuovi linguaggi che sono generati dall’Amore. Il Dio che sta sopra, in Gesù si è fatto il Dio “accanto”. Il Dio di Gesù è il Dio sanante, perché condividente, perché amante.
Vi esorto appassionatamente a non presentare un Dio formale, concettuale, distante, ma - al contrario - ad un uomo con l’esperienza del vuoto, aggrovigliato conta mostrare, annunziare, far esperimentare l’amore sanante di Dio. In altre parole annunziare non il Dio che sovrasta e si contrappone all’uomo, che lo sovrasta e lo schiaccia, ma il Dio della positività.
Non si sente molto parlare del Dio liberante, vivificante, del Dio della gioia. La Bibbia è piena di gioia. Dice che tutto «canta e grida di gioia».
Conta non mostrarsi uomini incupiti, legalisti, ma accoglienti, umili. Oggi è gradito non solo il prete che sa confessare gli uomini ma che si sa “confessare” di fronte a loro, in quanto «fratello nella debolezza» e fratello che sa mostrare «la gioia di essere salvati».
Ed ancora, di fronte all’uomo di oggi che non sa raccapezzarsi è giusto mostrarsi, nella linea della incarnazione, come dicono i francesi, embargués (sulla stessa barca) e gridare che l’uomo può essere salvato.
Dire, anzitutto che Cristo è la pienezza dell’uomo è la sua liberazione, che non è uno che frusta gli uomini, che li aliena. C’è una falsa antitesi tra Dio e l’uomo. È, anzi, la bestemmia del mondo. Il vero Dio rivela l’uomo a se stesso, non lo annienta.
Se la teologia o la teofanìa (cioè la manifestazione di Dio) non è antropologia o antropofanìa (cioè manifestazione veritiera dell’uomo) è bacata, e quindi alienante.
Il nodo, però, su cui la storia che pur anela a liberazione, si arena è su un punto nodale che è il riconoscimento di un bisogno di salvezza e l’accoglienza della storia donataci, in follia d’amore, nell’evento della morte e risurrezione del Signore.
Cristo non salva magicamente. Non c’è salvezza come efficienza, ma come pazienza.
L’uomo della sufficienza deve divenire uomo dell’umiltà. Questa non è umiliazione deprimente, ma aggancio elevante. È il cuore nuovo che fa la storia nuova. Ed il cuore nuovo, il nascere da capo di cui diceva Gesù, è il morire, il lasciare le cose vecchie. Per risentire la vera libertà, figlia della verità e madre dell’amore, bisogna uscire dalle prigioni delle presunzioni e delle illusioni.
I sazi sono rimandati vuoti, quelli che hanno fame di giustizia sono riempiti di ogni bene.

9. Come Chiesa, come preti, religiosi, laici dobbiamo annunziare il regno di Dio che è gioia, pace, libertà vera ma dobbiamo chiedere, come ha fatto Gesù, la conversione. Con chiarezza, però, bisogna mostrare la luce per fare uscire dal buio.
La via che l’uomo di oggi coglie è uscire dalle sazietà, dalle autosufficienze economiche, intellettuali ed incontrare il prossimo, donarsi agli altri, specialmente ai poveri, agli ultimi, in altre parole, costruire la civiltà dell’amore.

10. Cari fratelli preti siamo più gioiosi, più poveri, più propositivi della speranza e del positivo. Questo è l’Evangelo. E guai a noi se non evangelizzeremo.
Cari religiosi e religiose siate testimoni del Dio che è pienezza e realizzazione vera dell’uomo.
E voi laici, assieme a noi, senza conformarci a questo mondo, come mondanità, ma essendo “segni del contrario”, ponete semi di speranza, siate lievito di vita dicendo e mostrando che Dio è amico degli uomini, è la verità che libera, è la libertà che apre a tutti ed a tutti, e che in Gesù ci ha incontrati, c’incontra per ridarci senso e risurrezione. Dite con la vita che «Lui solo ha parole di vita eterna». Amen.


Continua l’emergenza incendi in Calabria

16/09 La fine della stagione estiva, ormai prossima, non ferma l'emergenza incendi in Calabria. Sono state 59 le chiamate giunte oggi ai centralini delle articolazioni regionali del Corpo Forestale dello Stato per segnalare la presenza di incendi. Rispetto alle scorse settimane, la situazione e' nettamente migliorata, anche se il caldo degli ultimi giorni ha provocato numerosi focolai. Oggi sono stati tre gli interventi aerei che hanno riguardato Scilla e Casignana, in provincia di Reggio Calabria, dove sono intervenuti, rispettivamente, un Canadair e un elicottero regionale; Mongrassano, localita' del cosentino che ha richiesto l'operativita' di un elicottero; due elicotteri, invece, hanno operato a Gizzeria, in provincia di Catanzaro. Secondo i dati forniti dal CFS gli incendi divisi per provincia sono stati 22 a Cosenza, 20 a Reggio, 11 a Catanzaro, 5 a Vibo e 1 a Crotone.

Accordo dell’ARSSA con le organizzazioni agricole per la campagna di vendemmia 2004/05

16/09 Presso la sede regionale dell’ ARSSA di Cosenza s’è tenuto un importante incontro operativo cui hanno preso parte esponenti delle Organizzazioni Professionali Agricole provinciali, rappresentate da Giovanni Fazio per la Cia; Giuseppe Marano per la Coldiretti e Giovanni Iannuzzi per la Unione Agricoltori (Confagricoltura), ed una delegazione ARSSA, guidata dal Presidente, Antonio Pizzini. Il responsabile dell’Agenzia, per la circostanza, è stato coadiuvato dai dirigenti di ex Esac–Impresa, Franco Pantano, Giuseppe Lauria e dal Coordinatore della Cantina Caselle di Tarsia, Giuseppe Bruno. Obiettivo della riunione è stato quello di definire le linee guida relative alla imminente campagna vitivinicola 2004/05. Le Organizzazioni agricole in rappresentanza dei viticoltori hanno insistito sulla necessità che, per come avvenuto negli anni precedenti, anche quest’anno l’ARSSA provveda alla trasformazione delle uve. L’Amministrazione dell’Agenzia per i Servizi in Agricoltura, sensibile alla richiesta, sentiti anche i tecnici del settore, che hanno riferito puntualmente sulla qualità delle produzioni viticole delle aree produttive interessate, si è prontamente dichiarata disponibile all’avvio della campagna di conferimento, che avverrà già nei prossimi giorni. La quantità massima di uve che potrà essere trasformata dalla Cantina Caselle di Tarsia è stata fissata in 5.000 q.li. Il prezzo è stato determinato, nelle fasce e negli importi, secondo un prospetto analitico approvato all’unanimità dalle parti trattanti e che costituisce parte integrante dell’accordo odierno raggiunto tra ARSSA e OO.PP. AA. I viticoltori interessati, pertanto, sono impegnati a sottoscrivere regolare contratto, che sarà predisposto dall’Agenzia per i Servizi in Agricoltura, ed a fornire tutta la documentazione richiesta per avviare la procedura della campagna vendemmiale. Soddisfazione, per l’esito concreto dell’incontro, è stata espressa congiuntamente dal Presidente dell’ARSSA, Antonio Pizzini e dai delegati delle Organizzazioni professionali agricole. E’ stato auspicato, al termine dell’incontro, un positivo risultato delle operazioni vendemmiali, tali da incoraggiare il mondo produttivo, lo stesso Organismo pubblico strumentale e l’Istituto regionale, con il competente Assessorato all’Agricoltura, a meglio armonizzare gli interventi a sostegno di un importante comparto produttivo dell’economia agricola regionale.

Il sottosegretario Galati : “Un istituto di credito meridionale necessario per lo sviluppo del sud”

16/09 ''Il Mezzogiorno, a differenza di tutti gli altri territori europei manca di una grande banca meridionale capace di far fronte alle necessita' di quel sistema economico. Si impone una scelta concreta per lo sviluppo''. A sostenerlo e' Giuseppe Galati, sottosegretario alle attivita' produttive. ''Da oltre due anni - ha aggiunto Galati - insisto per creare una nuova struttura creditizia di grande e autonomo livello. Non e' possibile non trascinare il Sud verso lo sviluppo''. Per il sottosegretario alle attivita' produttive ''i dati che le statistiche offrono sono chiari: non basta dire che il Pil del Paese e' mediamente sul 2-3%, poiche' il sistema distribuisce altre e piu' grandi risorse''. ''I progetti finanziati, o da finanziare, per il centro-nord - ha precisato Galati - ammontano a dieci miliardi. Si tratta di miliardi che si immettono esclusivamente nel sistema di sviluppo del centro-nord riducendo le disponibilita' per il sud''. Per Galati, infine, ''i depositi di ricchezza delle imprese al nord ammontano a 51 miliardi di euro mentre al sud l' ammontare e' di appena 19 miliardi di euro, insufficiente a recuperare il sistema allo sviluppo''.

Il coordinamento antimafia propone un referendum popolare sul Ponte dello Stretto

16/09 Un consultazione popolare sulla questione del Ponte sullo Stretto riservata ai cittadini di Villa San Giovanni e Messina: e' la proposta avanzata dal coordinamento nazionale antimafia Riferimenti alla vigilia del forum che vedra' riuniti domani, politici, associazioni e cittadini. ''Non si tratta di un vero e proprio referendum perche' non potra' avere valenza giuridica - afferma Musella - ma avra' una grande valenza politica. E questo istituto e' previsto dalla nostra Costituzione per quel che riguarda le scelte di rilievo che, in qualche modo, coinvolgono rilevantemente i cittadini. Musella cita, in proposito, in casi in cui viene richiesta l' opinione dei cittadini per l' istituzione di nuove province quando si ricorre all' istituto della consultazione popolare. Questa e' una di quelle scelte che coinvolge enormemente la popolazione. E' vero che del ponte ne usufruiranno anche coloro che non abitano a Villa San Giovanni e Messina - conclude Musella - ma e' altrettanto vero che saranno gli abitanti di Villa e Messina a pagarne gli effetti''.

Nominata la commissione di prequalifica per il Ponte sullo Stretto

16/09 La Societa' Stretto di Messina ha costituito oggi la Commissione di prequalifica incaricata di verificare, sulla base del bando di gara, il possesso dei requisiti dei candidati-correnti per la selezione del General Contractor, cui sara' affidata la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e i relativi collegamenti stradali e ferroviari. La Commissione - si legge in una nota - e' presieduta dall' avvocato Renato Laschena, Presidente emerito del Consiglio di Stato, ed e' composta dal professor avvocato Carlo Talice, Presidente Onorario di Sezione del Consiglio di Stato, e dai dirigenti della Societa' Stretto di Messina Giueseppe Fiammenghi (Direttore Tecnico), Stefano Granati (Direttore Amministrazione, Finanza e Risorse Umane), e Andrea Sandulli (Responsabile Funzione Affari Legali e Societari).

I presidenti degli industriali calabresi sottolineano la drammaticità della denuncia di Callipo

16/09 ''La denuncia del presidente regionale di Confindustria, Filippo Callipo, rilancia la questione sicurezza in tutta la sua drammaticita'''. E' quanto si afferma in una nota diffusa a Reggio Calabria dai presidenti delle Associazioni degli industriali calabresi. Nella nota si sottolinea ''come le preoccupazioni manifestate da Callipo per cio' che concerne una strategia efficace a livello istituzionale, in tema di garanzie di sicurezza, sono quelle dell' intera classe imprenditoriale regionale. In piu' occasioni - e' scritto nella nota - abbiamo fatto presente, sia con prese di posizioni come singole Associazioni che con nostri interventi pubblici che, alla base del rilancio dell' economia, ci sia una politica del governo nazionale e delle sue articolazioni locali, fatta di interventi decisi sul territorio, per scoraggiare le attivita' criminali ed impedire le infiltrazioni nel tessuto economico''. Per i presidenti della associazioni industriali calabresi ''il susseguirsi di attentati di vario genere, ai danni anche di piccoli imprenditori, e quelli che hanno per oggetto pubblici amministratori, rendono allarmante il quadro dell' ordine pubblico. Con la sua denuncia Callipo, per l' ennesima volta, evidenzia uno stato di disagio che scoraggia nuove iniziative e penalizza quelle in atto. In tema di sicurezza, occorre operare affinche' le risorse possano essere sfruttate compiutamente e gli imprenditori sentano lo Stato piu' vicino''.
Per il Presidente di Assindustria di Vibo, le imprese calabresi sono in ginocchio: ''Non ci sono dubbi. Le imprese calabresi sono in ginocchio. Una realta' sotto gli occhi di tutti. Una realta' che come imprenditori non accettiamo e che ci spinge a ricercare ogni via per uscire da una stagnazione che rischia di paralizzare definitivamente le attivita' produttive e l' economia calabrese''. E' quanto sostiene in una nota il presidente degli industriali di Vibo Valentia, Vincenzo Restuccia. ''Una fase critica - ha aggiunto Restuccia - il cui superamento necessita dell' impegno di tutti ed in primo luogo delle Istituzioni che governano questa Regione. La forza e la determinazione con cui oggi chiediamo all' attuale governatore tale impegno e' la stessa che impieghiamo per chiamare alle responsabilita' ed alle azioni ogni amministratore, ogni presidente, ogni sindaco, ogni politico che puo' e deve agire per riscattare una regione ed una classe imprenditoriale che ogni giorno opera tra mille difficolta'''. ''La ricostruzione della Calabria - ha proseguito - passa anche attraverso l' analisi dei fattori che frenano lo sviluppo e le critiche costruttive che, come sistema imprenditoriale, sottoponiamo a tutta la classe dirigente. In questa ottica occorre rispettare le scelte dell' elettorato calabrese che ha individuato a tutti i livelli i propri rappresentanti e che deve oggi chiedere doverosamente conto del mandato esercitato da ognuno di essi. Nessuno e' esente da responsabilita' che sia sindaco, presidente della provincia o governatore''. ''Non ci sono, - conclude Restuccia - e non ci devono essere, dubbi o interpretazioni: come imprenditori abbiamo il diritto ed il dovere di essere parte attiva nel processo di sviluppo di questa regione. Quanto affermiamo oggi lo ribadiremo a tutta la classe dirigente che domani occupera' il 'ponte di comando' di una Regione che speriamo conservi ancora quelle risorse umane, economiche ed intellettuali indispensabili per trovare finalmente la propria strada''.

Si insedia il Comandante della tenenza dei carabinieri di Cassano, Giorgio Feola

16/09 ''La mia azione sara' improntata a continuare l'egregio lavoro finora svolto dai miei predecessori. Il fatto che da oggi sia operativa a Cassano la Tenenza dei carabinieri significa maggior impegno di carattere operativo per ristabilire la legalita' in questo territorio''. E' quanto ha dichiarato il neo comandante della Tenenza dei carabinieri di Cassano Ionio, Giorgio Feola, insediatosi stamattina presso la caserma di Sibari. Il tenente Feola si e' arruolato nell'Arma nel 1990 come ausiliario, l'11 settembre dell'anno scorso ha superato il concorso per accedere alla carriera di ufficiali. ''Voglio operare - ha concluso - e raggiungere obiettivi concreti. L'unica cosa che posso assicurare e' che quotidianamente saro' sulla strada insieme ai miei uomini. Il mio scopo prioritario sara' quello di far diminuire nei cittadini cassanesi la paura della criminalita' e di far loro riacquistare fiducia nelle Istituzioni''.

Soddisfazione per gli interventi a sostegno dell’agricoltura da parte della Giunta regionale

16/09 Soddisfazione e' stata espressa dal presidente di Confagricoltura Calabria, Francesco Macri' per l'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera con la quale viene fissato entro il 31 dicembre 2004 il termine ultimo entro cui le aziende agricole potranno presentare la domanda per ottenere i benefici previsti dalla legge regionale su ''Interventi a sostegno degli agricoltori calabresi''. Il provvedimento - e' scritto in una nota dell' organizzazione agricola - da la possibilita' agli imprenditori di poter restituire i mutui contratti con il sistema bancario in un numero di anni doppio rispetto a quello previsto dalla precedente legge sulle passivita' onerose. ''Il provvedimento, richiesto con forza dalla Confagricoltura Calabria - sostiene il presidente dell' associazione - e' il risultato di una proficua azione di concertazione con gli organi regionali, ed in questo contesto dobbiamo registrare la sensibilita' dimostrata dall' assessore all' agricoltura Giovanni Dima verso le richieste del mondo agricolo.Questa operazione - prosegue Macri' - garantisce alle imprese agricole ulteriori margini di operativita' e di contrattazione con gli istituti bancari, determinando inoltre positivi riflessi per tutto il settore agro-alimentare, che puo' cosi' a pieno titolo dare un importante contributo allo sviluppo dell'economia regionale''. Per il presidente della Confagricoltura calabrese e' ''auspicabile che il trend dei lavori consiliari, caratterizzato dall' inizio dell'anno dall' approvazione di importanti provvedimenti di carattere agricolo, possa proseguire con una decisa accelerazione dell' iter di approvazione di altre due importanti normative, la prima riguardante il riordino dell' Arssa, l' Agenzia di sviluppo agricolo della Regione, la seconda sulla ''disciplina del settore zootecnico e del sistema allevatori in Calabria''. L' organizzazione, in relazione alla riforma dell' Arssa - prosegue la nota - ribadisce con convinzione che se a breve non si procedera' all'approvazione del progetto di legge di riorganizzazione, proporra' la raccolta delle firme per indire un referendum popolare per l' abrogazione dell' Agenzia.

Dal 20 le visite al parco Archeologico di Trebisacce

16/09 Cominceranno il 20 settembre per concludersi l'8 ottobre le visite guidate nel Parco Archeologico di Broglio, a Trebisacce. Dalla stessa data inizieranno gli scavi sul sito diretti da esperti dell'Universita' ''La Sapienza'' di Roma. L'Assessorato alla Cultura del Comune ha organizzato, per lunedi' 20 settembre, alle ore 18,00, nell' Aula Magna dell'Ipsia (Istituto professionale per l'industria e l'artigianato) di Trebisacce, un' incontro col corpo docente delle scuole del territorio finalizzato a fornire agli insegnanti gli strumenti per preparare gli studenti alla visita. Alla conferenza prenderanno parte due docenti dell'Universita' ''La Sapienza'' di Roma che presenteranno le loro relazioni sugli scavi dello scorso anno.

Inaugurazione del nuovo Istituto Magistrale sabato 18 a belvedere marittimo

16/09 Sarà inaugurato sabato 18 settembre prossimo, alle ore 10.30, il nuovo plesso dell’Istituto Magistrale di Belvedere Marittimo, alla presenza di Mons. Domenico Crusco, Vescovo della Diocesi San Marco Argentano-Scalea. Interverranno il Presidente della Provincia di Cosenza, On. Mario Oliverio, l’Assessore Provinciale all’Edilizia Pubblica e Scolastica Oreste Morcavallo, Giorgio Franco, Dirigente Scolastico dell’Istituto Magistrale, il Sindaco di Belvedere Mauro D’Aprile, l’Assessore Comunale alla P.I. Oreste Ferraro, gli Assessori ed i Consiglieri Provinciali della zona.
La nuova struttura, il cui costo ammonta a 1.032.914 € (due miliardi di vecchie lire), è costituita da 9 aule, 3 laboratori, uffici amministrativi, sala professori, archivio e servizi.
“Con la consegna di questo nuovo plesso, proprio nell’imminenza dell’inizio dell’anno scolastico, -ha detto l’Assessore all’Edilizia Pubblica e Scolastica Oreste Morcavallo- sarà possibile dotare l’utenza scolastica di Belvedere Marittimo e dintorni di un complesso scolastico pienamente funzionale e moderno. Ciò per noi rappresenta un motivo di grande orgoglio, convinti del ruolo imprescindibile e fondamentale dell’istruzione, in generale, ed, in particolare, della più adeguata formazione delle giovani generazioni, che anelano al riscatto della nostra terra e che hanno diritto ad accedere ad ogni strumento utile per potervi pervenire”.
“Gli investimenti per costruire nuovi Istituti rientrano in un Piano di Investimenti molto ambizioso e lungimirante -ha detto il Presidente della Provincia Mario Oliverio- che consente il rinnovamento di buona parte dell’offerta di Edilizia Scolastica nella fascia tirrenica cosentina attraverso la costruzione di 12 nuove strutture e l’adeguamento di altre 8, per una spesa complessiva di oltre 35 milioni di euro. Realizzare i nuovi edifici scolastici va in direzione dell’abbattimento dei fitti passivi ed implementa il patrimonio di strutture scolastiche del nostro Ente”.
“L’impegno e la competenza dell’Assessore Oreste Morcavallo saranno prodigati a dare soluzioni celeri e definitive -ha detto ancora il Presidente Mario Oliverio- per offrire agli studenti, in ogni angolo di questa provincia, adeguata ospitalità e concorrere, così, a determinare risultati formativi sempre di più alta qualità”.
“Anche in virtù di questo -hanno detto il Presidente della Provincia e l’Assessore all’Edilizia Scolastica- abbiamo già trovato soluzione per molti interventi di manutenzione negli istituti ed è stata programmata una serie di incontri con i Dirigenti Scolastici di tutte le Scuole Superiori della nostra provincia per raccogliere ulteriori elementi che possano rendere sempre migliore, e più gradita agli studenti, la nostra Scuola”.

Il Presidente Callipo amareggiato per la risposta di Chiaravalloti : “io non mi candido”. Coro di solidarietà nei suoi confronti.

15/09 ''Sono rimasto amareggiato da questa risposta di Chiaravalloti, avrei voluto che rispondesse, non a me ma ai calabresi, dimostrando questo parlare a vanvera. Invece siamo scesi quasi a livello personale dicendo che io sono stato l' ultimo degli eletti a Pizzo''. Cosi' il presidente di Confindustria Calabria, Filippo Callipo, ha commentato le affermazioni di ieri del presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti. Callipo, che stamani ha incontrato i presidenti delle categorie produttive e degli ordini professionali per parlare di criminalita' e sicurezza, ha anche escluso di avere intenzione di candidarsi alle prossime regionali. ''Tra l' altro - ha aggiunto Callipo riferendosi alla vicenda di Pizzo - non e' neanche vero. A Pizzo ho preso 80 voti meno della lista dell' assessore regionale Stillitani. E per uno che non ha mai fatto politica ed ha presentato la lista un mese prima delle elezioni mi pare che sia stata un' affermazione. In ogni caso non vedo cosa c' entra questo, un fatto di un anno e mezzo fa. Poi ha parlato di 'club del tonno'. Sono convinto che non sono parole del governatore Chiaravalloti. Lo conosco abbastanza per via istituzionale, per qualche incontro che abbiamo avuto e secondo me non sono parole del presidente Chiaravalloti, ne' come uomo, ne' come magistrato tanto meno come governatore. Quello che le dico e' questo: ho avuto tantissime, forse cento telefonate, da stamattina di imprenditori che si sono sentiti offesi per quello che ha detto a me che li rappresento. Forse era il caso di parlare di disoccupazione, di criminalita', di sicurezza dei cittadini, di infrastrutture, di programmi, di mancato sviluppo. Forse di questo bisognerebbe parlare al di la' se io sono stato il terzo alle elezioni comunali a Pizzo''. ''Io non mi candido - ha quindi sostenuto Callipo - e non ho intenzione di candidarmi. Questo l' ho voluto chiarire subito oggi, ad inizio riunione, perche' non volevo che magari i miei colleghi, i presidenti degli ordini, delle categorie, i sindacati pensassero veramente che quella poteva essere una riunione del 'club del tonno', come l' hanno definito. Faccio quello che sento ed e' un qualcosa che e' condivisa dal mio direttivo, dai presidenti. Io non sono nessuno, rappresento gli imprenditori, rappresento le realta' territoriali calabresi che condividono quello che e' stato portato avanti sulla sicurezza. Se poi dovessi essere smentito, se avro' sbagliato a fare qualcosa, sono pronto ad ammetterlo, a chiedere scusa ed eventualmente a subirne le conseguenze''. Callipo ha quindi voluto precisare che ''non e' una questione verso la Casa delle Liberta', contro la Casa delle Liberta'. Questo - ha proseguito - e' un discorso che faremo al candidato del centrosinistra e a qualsiasi altro candidato di terzo, quarto o quinto polo. Noi vogliamo avere conto di come si svolgono i programmi. E' finito il tempo di mandati in bianco. Ormai c' e' una coscienza di tutti i miei colleghi e credo anche delle altre categorie imprenditoriali, commerciali e degli agricoltori. Il programma non ci interessa, perche' sara' bellissimo. Non lo vogliamo nemmeno leggere, lo diamo per buono, in fiducia. Quello che vogliamo sapere sono i tempi di attuazione, come verra' attuato, con quali mezzi, con quali uomini, con quali persone. Poi chiediamo trasparenza assoluta di tutti gli atti regionali, perche' la regione e' nostra. Deve finire questa mentalita' che la regione e' dei politici. La regione e' di tutti i calabresi. I politici vanno li' perche' ce li mandiamo noi e devono essere al servizio dei calabresi, degli imprenditori, dei disoccupati, degli operai. Il fatto di non parlare col sindacato e' un' altra cosa gravissima. Chiediamo un' inversione totale di rotta''. ''Noi - ha sostenuto Callipo - non vogliamo fare nessun nome di candidato e non abbiamo nessun candidato. Vogliamo una persona che dialoghi, che parli, che si impegni con tutti i rappresentanti. Non lo faccio a titolo personale. Fra qualche mese dovro' cedere il passo, e lo faccio ben volentieri, ad un mio collega che, a fine febbraio sara' il nuovo presidente regionale. Quindi non e' una cosa di visibilita' personale. Io rientro in trincea. Ma oggi mi sento di avere il dovere, in qualita' di presidente di Confindustria, di manifestare queste idee anche per chi ha intenzione e interesse e ha quest' idea di come si gestisce la cosa pubblica''.
- Il Presidente della Provincia di Vibo, Bruni: ''Anche se Pippo Callipo fondasse il 'Club del Tonno', come con malcelata acredine qualcuno l' ha frettolosamente definito, sarei orgoglioso di farne parte'': lo ha detto Ottavio Gaetano Bruni, residente della Provincia di Vibo Valentia intervenendo nella polemica che contrappone il presidente di Confindustria Calabria al presidente della Giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti. Per Bruni, infatti, ''il presidente degli industriali calabresi e' una garanzia di successo e di operosita', come ha gia' ampiamente dimostrato in tutti i campi in cui e' impegnato, da quello imprenditoriale a quello sportivo. Sono sorpreso dalle reazioni scomposte che le dichiarazioni di Callipo hanno innescato, indizio del fatto che le sue parole hanno colpito nel segno. Quando il massimo rappresentante di una categoria cosi' rilevante per le sorti di questa regione lancia un allarme di tale portata - prosegue il presidente della Provincia di Vibo - sarebbe auspicabile che la politica e gli amministratori si fermassero ad ascoltare e riflettere, invece di lavarsene le mani e contrattaccare sfiorando l' insulto''. A parere di Bruni ''Pippo Callipo ha fatto e continua a fare moltissimo per la Calabria, conseguendo quotidianamente indiscutibili successi che sono sotto gli occhi di tutti. Ma al di la' dei risultati, che basterebbero da soli a delineare lo spessore di questo imprenditore, Callipo e' innanzitutto la voce del sistema produttivo calabrese e come tale va rispettosamente ascoltata. La sua denuncia sull' emorragia di imprese e l' acutizzarsi del problema occupazionale e' un campanello d' allarme doppiamente inquietante proprio per l' autorevolezza e la competenza della fonte dal quale proviene, il vertice della Confindustria regionale''. Le parole di Callipo, conclude Bruni, ''rafforzano la determinazione di chi, come me, non ha nessuna intenzione di abbandonare la Calabria nelle mani di una classe dirigente fallimentare e reticente, incapace di fare i conti con una realta' fatta di immobilismo amministrativo e di evidente inettitudine politica''.
- Castagna: Chiaravalloti è stato ingiusto con Callipo. ''La verita' fa male''. Cosi' il segretario generale della Uil Calabria, Roberto Castagna, ha commentato la risposta data dal presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti, al presidente degli Industriali calabresi, Filippo Callipo. A giudizio di Castagna, la risposta del presidente della Giunta ''e' quantomeno ingiusta e ingenerosa. Da una parte - ha sostenuto - si analizza con sano realismo una situazione drammatica, fatta di criminalita', precarieta', alta disoccupazione e assenza totale di progetti e programmi, e dall' altra si reagisce con un linguaggio farcito da improperi e considerazioni di basso profilo. Non e' certamente questa la Calabria che i calabresi vogliono. Dal Presidente della Giunta ci saremmo aspettati un po' di autocritica e la volonta', anche se tardiva, di affrontare le emergenze e le questioni di prospettiva. In Calabria non servono ne' risse, ne' sermoni''. ''La Calabria - ha proseguito Castagna - rivendica una buona amministrazione, una classe dirigente preparata e impegnata ad affrontare e risolvere i problemi di uno sviluppo mancato e di aspettative pressanti che provengono dal mondo del lavoro e dalla societa' nel suo complesso. Si puo' non condividere la posizione espressa dal mondo industriale, dalle categorie professionali, dal sindacato, dai movimenti e da importanti settori dell' attuale maggioranza di Governo e dell' opposizione, ma cio' che non si puo' accettare e' censurare, o
peggio ancora cestinare, chi rappresenta il pensiero e le aspettative di larga parte dei calabresi''.
- Il Presidente dei consumatori, D’Ippolito, chiede d’iscriversi al Club del Tonno: ''Oggi ho contattato telefonicamente il presidente di Confindustria Calabria, Filippo Callipo, chiedendo di poter essere iscritto nell' ormai famoso 'Club del Tonno'. Ho anche dichiarato la mia disponibilita' a pagare una giusta retta di iscrizione''. Lo ha sostenuto, in una dichiarazione, l' avv. Giuseppe D' Ippolito, presidente nazionale dell' Associazione comsumatori utenti (Acu). ''Era il minimo che potessi fare - ha aggiunto - per manifestare tutta la mia solidarieta' verso un imprenditore serio che fa onore a questa Regione e che ha sollevato una serie di questioni interessantissime che sarebbe quanto mai opportuno discutere in tutti i consessi. Il dileggio ed il disprezzo che ha ricevuto in risposta sono il chiaro sintomo dell' assoluto disinteresse verso i problemi seri e reali della nostra terra. Pur non condividendo tutte le analisi proposte dal Presidente Callipo, mi sembra urgente che esse vengano approfonditamente vagliate''.
- Il presidente dell'Assindustria di Vibo Valentia, Vincenzo Restuccia, invece, ha confermato oggi, in una dichiarazione, ''la personale fiducia oltre che la stima nei confronti del presidente della Giunta calabrese, Giuseppe Chiaravalloti''. ''Fiducia convinta - ha sostenuto Restuccia - in rispetto del mandato elettorale ed un ulteriore sollecito a far si' che il presidente Chiaravalloti prosegua nella sua azione nell' interesse piu' generale dello sviluppo della Calabria''.

Mons. Agostino : “Apriamoci alla lettura dei segni dei tempi”

15/09 ''Ci ritroviamo, ancora, per ascoltare lo Spirito, ascoltandoci tra di noi ed aprendoci, in modo umile ed illuminato, alla lettura dei segni dei tempi'': cosi' mons. Giuseppe Agostino, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, ha iniziato oggi pomeriggio la sua relazione nel secondo giorno del convegno pastorale diocesano su ''Parrocchia oggi: comunita' missionaria nel territorio''. L' arcivescovo ha fatto riferimento alla nuova lettera pastorale, ''La carita' non avra' mai fine'' distribuita ieri ai partecipanti al convegno. Un incontro ecclesiale che, ha sottolineato il presule, ''e' molto di piu' o al di la', di un piu' o meno interessante dibattito. E' - ha aggiunto - nella linea della Pentecoste, genetica della Chiesa, un ascoltarci, reciproco, ascoltando lo Spirito che 'opera tutto in tutti'. E' evento dall' alto. Ma in questa coscienza di fede e' anche vero che ogni 'convenire' ecclesiale e' anche 'storico'. La Chiesa cammina nel tempo ed e' luce per le situazioni sempre nuove della storia e ci impegna a cogliere il passare di Dio, sempre nuovo e sconvolgente, e leggere le attese degli uomini''. ''Sento di fare riferimento - ha proseguito mons. Agostino - ad alcuni eventi che, in modo particolare, mi pare, ci interpellino. Li elenco presentandoli a modo di quesito alle vostre coscienze. Sono delle domande che mi pongo, nella mia sofferta riflessione, in fronte ai nostri silenzi che non sono mistici ma evasivi, se non fuorvianti. La strage di Beslan in Ossezia, strage degli innocenti, ci ha trovati desti, pronti, a convocare i nostri bambini per annunziare, in Gesu', il senso di queste oscenita' ed aprirli alla verita' della vita ed alla speranza della Resurrezione? Affido alle foranie l' ipotesi di una convocazione dei bambini dell' Arcidiocesi, nei centri piu' importanti, per farli pregare, pensare e sognare in positivo, come e' per i credenti, nella Risurrezione. Il furto delle Sante Specie Sacramentali, a san Giovanni in Fiore, ci ha fatto o no pensare sul serio, al satanismo, che si organizza, purtroppo, anche a Cosenza e nel comprensorio? Donde viene il satanismo? E' una libidine di distruzione, di autoesaltazione secondo la menzognera parola di satana: 'Sarete come Dio'. E qui la domanda provocante: perche' i giovani arrivano a questo? Ritengo per una illusoria autoaffermazione perche' non sono seguiti, autenticati. Sul piano educativo siamo parzialmente sconfitti. I modelli del nulla, della libidine, del superego conquistano i giovani che anelano a vivere; ma con amarezza, dico, le famiglie che pur si dicono cristiane e le parrocchie sono come smarrite per l'incapacita' a fare proposte attraenti''. ''Ed ancora - ha sostenuto mons. Agostino - i grandi problemi sulla vita, sulla procreazione assistita, sulla clonazione dove
trovano i nostri medici cattolici? In questi giorni un esponente della massoneria locale ha preteso di sbeffeggiare il pensiero della Chiesa vista come oscurantista, retrograda. E su queste urla di saccenteria poco illuminata c' e' la voce di chi, credendo al Vangelo, rispetta l' uomo? C' e', a riguardo, una voce laicale seria, costante, opportuna? Non la sento. C' e' silenzio sulla politica, sull' economia, sulle mafie, sulla massoneria che, mi consta, va dicendo, ostentatamente, della conciliabilita' tra fede cristiana e la filosofia liberatoria della ragion pura, vista come misura di ogni giudizio, che, poi a guardarci bene non dona risposte veritative ma reattive, polemiche e libertarie''.
''I recenti eventi della citta' di Cosenza - ha poi affermato il presule - dove ci hanno visti? Nel pettegolezzo, nel moralismo? Ci poteva essere una voce laicale credente che, oltre la strumentalizzazione politica, oltre la guardoneria, che e' sempre peccaminosa, avesse tentato una lettura umano-etica, che senza strumentalizzare l' uomo avesse saputo, come deve essere nel genio cristiano, leggere un fatto saldando verita' e misericordia? Ed una cosa vorrei dire sulla diffusa crisi della famiglia, anche nella nostra Diocesi''. ''Ed una cosa vorrei dire - ha sostenuto poi mons. Agostino - sulla diffusa crisi della famiglia anche nella nostra Diocesi. C' e' bisogno di una seria visione del matrimonio, della preparazione ad esso e, permettetemi, di una attenzione al mondo femminile. La donna anche da noi ritiene di emanciparsi se segue le mode di oggi che sono sbracanti. La donna non cresce usando il suo corpo. Anzi piu' si mette su questa linea e piu' decresce. Dico a modo di esempio: e' giunto o no il momento di dire che il Tempio e' il luogo della presenza di Dio e non della mostra delle proprie vanita'? Tra l' altro e' anche un problema di stile e di buona educazione. Vorrei che questa pista la indicassero e la conducessero le donne: le suore, il Centro Italiano Femminile, la Maria Cristina, l' Azione Cattolica e gli altri movimenti. Solo lo sguardo di Dio puo' redimerci dal gioco dell' apparire ed impiantarci nello spazio dell'essere''.

Venerdì manifestazione di protesta contro il Ponte a Villa

15/09 Parlamentari nazionali ed europei, dirigenti nazionali di associazioni ambientaliste e amministratori locali parteciperanno, venerdi' prossimo, a Villa San Giovanni, all' assemblea sul tema ''Il punto sul Ponte'' convocata in occasione della scadenza per il general contractor sul ponte sullo Stretto. ''Il consenso di opinione pubblica - e' scritto in un comunicato dei promotori dell' iniziativa - e' in continuo crescendo, man mano che aumenta la conoscenza e la consapevolezza che quest' opera e' il frutto della presunzione di un governo e di centri di interesse economico che continuano a farne propaganda, senza una logica deduzione delle gravi conseguenze che essa comporta a livello territoriale, ambientale, economico e sociale''. La manifestazione - prosegue la nota - sara' un momento di sintesi e prospettiva che avra' valenza di tavolo tecnico e assemblea nazionale plenaria dei comitati, associazioni, partiti a movimenti contro il ponte. All' assemblea hanno annunciato la loro presenza la presidente dei Verdi europei Grazia Francescato; Roberto Della Seta (Legambiente); Stefano Lenzi e Anna Giordano (Wwf); Claudio Fava (Ds) e Nichi Vendola (Prc).
- Per il WWF l’appalto è viziato, senza limiti di costo e tempo. Il bando di gara per la scelta del General Contractor per la progettazione e realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, di cui oggi e' scaduto il termine per la presentazione delle domande, ''e' viziato all'origine perche' lascia spazio a una negoziazione senza limiti di costo e di tempo''. In piu', secondo il Wwf Italia, Italia Nostra e Legambiente, il GC prescelto ''dovra' nella sostanza fare una nuova progettazione, posto che il progetto preliminare e' ampiamente lacunoso e sindacabile, come dimostrano le 35 prescrizioni previste dal CIPE, al momento della sua approvazione''. Annunciando per venerdi' prossimo a Villa San Giovanni una manifestazione nella quale si svolgera' un confronto aperto tra amministratori, parlamentari, politici, esponenti della ricerca e dell'universita' sull'opera, le associazioni ambientaliste in una nota rilevano ancora che ''e' significativo che di fronte a difficolta' realizzative di tale portata nel bando nessuno venga chiamato a rispondere della eventuale dilazione dei tempi o dell'aggravio dei gia elevatissimi costi (4.4 miliardi di euro circa posti a base di gara): infatti, ne' a Stretto di Messina SpA ne' al GC viene richiesta alcuna garanzia propria''. Oltretutto, proseguono Italia Nostra, Legambiente e Wwf Italia,''si prevede la realizzazione di un'infrastruttura sospesa e leggera nella zona a maggior rischio sismico del Mediterraneo e in una delle aree piu' esposte alla sollecitazione di forti venti''.
- Il Partito dei comunisti italiani, accogliendo l' appello del coordinamento contro il ponte, del comitato Scilla-Cariddi e delle associazioni ambientaliste Wwf, Italia Nostra e Legambiente, aderisce e sostiene l' iniziativa contro la realizzazione del Ponte sullo stretto e di solidarieta' al sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, che si terra' a Villa San Giovanni venerdi' prossimo. Lo ha reso noto il segretario regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi. ''Il Pdci calabrese - ha sostenuto Tripodi - come giustamente sostenuto da piu' parti, e' oramai convinto che le ripetute minacce e gli attentati di tipo mafioso, che hanno portato Rocco Cassone e l' intera Giunta Comunale a presentare le dimissioni, anche se non possono essere ricondotte esclusivamente alla questione della realizzazione del Ponte sullo Stretto, sono state sicuramente alimentate dallo scenario inquietante che si sta determinando attorno alla realizzazione di quest' infrastruttura e dell' atteggiamento del Governo Berlusconi. In tal senso, vogliamo ricordare ancora una volta le gravissime affermazioni del ministro ai Lavori pubblici Lunardi sulla necessita' di convivere con la mafia''. ''Il governo di centrodestra - ha proseguito Tripodi - ha lasciato da soli gli amministratori villesi che in piu' occasioni avevano manifestato legittimamente il loro dissenso sulla costruzione della mega opera, perche' e' inutile, non portera' sviluppo, danneggera' l' ambiente, provochera' danni irreversibili alle citta' che si affacciano sullo stretto e fara' fare affari d' oro alle organizzazioni mafiose ed elle lobby affaristiche. L' assemblea di Villa San Giovanni, dunque, sara' un'altra occasione utile per i Comunisti Italiani per ribadire la loro contrarieta' alla realizzazione del ponte sullo stretto e per rilanciare un' idea di sviluppo alternativo:le ingenti risorse pubbliche che si vogliono utilizzare per il ponte vengano destinati a sostenere un programma straordinario di opere e infrastrutture utili e necessarie per la Calabria e la Sicilia, l' ammodernamento della statale 106 e dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria, la velocizzazione della linea ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria, il rilancio dell' hub portuale e interportuale di Gioia Tauro, il raddoppio e l' elettrificazione della linea jonica Reggio-Taranto, il potenziamento e la riqualificazione del sistema portuale nell' area dello Stretto, l' ammodernamento delle reti idriche risolvendo finalmente il cronico problema della mancanza di acqua. Tutte proposte che il Pdci chiedera' che vengano inserite nelle intenzioni programmatiche del centro sinistra calabrese per le prossime elezioni regionali''.

Ponte sullo Stretto: sono 5 le cordate in gara per un appalto di 4,4 miliardi di euro

15/09 Sono cinque le richieste di partecipazione pervenute al notaio per la gara del general contractor che dovra' realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina, mega appalto da 4,4 miliardi di euro. Lo rende noto la societa' Stretto di Messina. ''Alla scadenza del termine fissato per oggi alle ore 12 sono pervenute alla Societa' Stretto di Messina cinque richieste di partecipazione alla gara per la scelta del General Contractor, il soggetto che, in base alla Legge obiettivo, avra' il compito di redigere il progetto definitivo e realizzare il ponte sullo Stretto ed i suoi collegamenti'' comunica la societa' in una nota. Per la verifica del possesso dei requisiti previsti dal bando, la societa' si appresta ora a nominare una Commissione di prequalifica formata da cinque membri di cui due, compreso il presidente, esterni alla societa'. Alla fine del prossimo mese e' previsto l' invio della documentazione di gara ai soggetti prequalificati per la predisposizione dell'offerta tecnica ed economica. ''Siamo molto soddisfatti - ha commentato l' amministratore delegato Pietro Ciucci - e' il migliore risultato che potevamo attendere. Il grande impegno della societa', al fine di garantire la massima partecipazione alla gara, ha raggiunto gli obiettivi prefissati. In base alla legge ancora non possiamo comunicare il nome dei partecipanti, che saranno resi noti solo nel momento in cui invieremo le lettere di invito insieme a tutta la documentazione necessaria per predisporre le offerte, che secondo il programma della Societa' avverra' il prossimo mese. Il timing della Societa' prevede la scelta del General Contractor per la primavera del 2005''. ''Al fine di garantire il massimo della trasparenza e correttezza delle procedure di gara - ha proseguito Ciucci - abbiamo operato su due fronti distinti. La Stretto di Messina ha adottato per lo svolgimento delle proprie attivita' un sistema di gestione in qualita'. Lo scorso 3 agosto abbiamo ottenuto la certificazione del sistema in qualita' rilasciata da parte della DNV (Det Norske Veritas) per l'esperimento di gare d'appalto ad evidenza pubblica. Ad ulteriore garanzia del corretto svolgimento della gara la Stretto di Messina ha deciso di nominare una Commissione di pre-qualifica di altissimo livello''. Secondo quanto appreso finora, in lizza per l'appalto piu' grande finora in Italia, c'e' il consorzio capitanato da Impregilo (al 38% circa) con Condotte, Cmc di Ravenna, Grassetto, la francese Vinci (intorno al 20%), la spagnola Sacyr Vallehermoso, i giapponesi della Ihi (Ishikawajima Harima Heavy) per la fornitura di acciaio, la danese Cowi per la progettazione, impresa specializzata in questa tipologia di opere. Ha poi presentato la domanda di pre-qualifica anche la cordata guidata da Astaldi (con una quota del 23%) che vede schierate Pizzarotti (12%), Vianini (12%), Consorzio cooperative costruzioni (10%), Grandi lavori Fincosit (4%), Maire Engineering (4%), Ghella Costruzioni (1,99). I gruppi stranieri indicati sono gli spagnoli Ferrovial Agroman (13%) Necso Entrecanales (13%), i giapponesi della Nippon Steal Corporation (7%), e la Chodai, sempre giapponese, per la progettazione. E, ancora, anche il Consorzio Risalto - che proprio oggi ha ufficializzato la sua partecipazione - costituito dalle societa' di costruzione Rizzani De Eccher, Salini e Todini. Del raggruppamento di imprese fanno parte anche tre aziende straniere: Strabag AG (Austria), Bouygues Travaux Publics SA (Francia), Dragados SA (Spagna), e l'italiana Baldassini-Tognozzi Spa. Affidataria dei servizi di progettazione e' la joint-venture tra le inglesi Mott MacDonald Ltd. e Ove Arup Partners International Ltd, mentre affidataria dell'ingegneria per le strutture in acciaio e' l'inglese Cleveland Bridge Dorman Long Engineering Ltd. Ora si procedera' con la verifica del possesso dei requisiti dei consorzi che si sono presentati e, al riguardo, la societa' Stretto di Messina nominera' una Commissione di prequalifica formata da 5 membri, di cui 2 esterni, compreso il presidente. Alla fine di ottobre e' previsto l'invio della documentazione di gara alle imprese qualificate per presentare l'offerta tecnico-economica.
Soddisfatto l' amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci: ''e' il migliore risultato che potevamo attendere. Il grande impegno della societa' al fine di garantire la massima partecipazione alla gara - ha commentato - ha raggiunto gli obiettivi prefissati. In base alla legge, ancora non possiamo comunicare il nome dei partecipanti, che saranno resi noti solo nel momento in cui invieremo le lettere di invito insieme a tutta la documentazione necessaria per predisporre le offerte, che secondo il programma della Societa' avverra' il prossimo mese. Il timing della Societa' prevede la scelta del General Contractor per la primavera del 2005''.

Gli industriali chiedono alla Regione una giornata contro il fenomeno criminale in Calabria

15/09 L' istituzione di una giornata contro il fenomeno criminale in Calabria: e' la proposta avanzata in un documento approvato al termine di un incontro che i rappresentanti delle categorie produttive e degli ordini professionali hanno avuto oggi nella sede della Confindustria regionale a Catanzaro. All' iniziativa, promossa dal presidente di Confindustria Calabria Filippo Callipo, hanno partecipato i rappresentanti regionali del mondo dell' imprenditoria, della cooperazione, dell' artigianato, dell' agricoltura, delle Camere di commercio e delle professioni. Nel corso dell' incontro sono state sollecitate nel richiedere ulteriori iniziative di sensibilizzazione e, soprattutto, di contrasto al fenomeno. ''La sicurezza, la legalita', la lotta alla criminalita' organizzata e alla microcriminalita', veri e propri ostacoli allo sviluppo - e' scritto nel documento - debbono essere interpretati come un insieme unitario di questioni da affrontare. Un dato che e' emerso con molta chiarezza e' - prosegue il testo - la consapevolezza che l' azione di contrasto della criminalita' non e' limitabile al ripristino ed al rafforzamento di condizioni di sicurezza sul territorio, ma necessita di una strategia integrata, costituita da elementi diversi. Le parti sono convinte che rafforzare la concertazione debba significare non solo consolidare i legami esistenti ma anche coinvolgere altri soggetti della societa' civile e dei cosiddetti 'saperi' locali in una strategia complessiva per la legalita'''. Secondo i partecipanti all' iniziativa ''il concetto di sviluppo non va inteso solamente come incremento quantitativo di indicatori economici, ma come processo sociale che deve consistere anche e soprattutto nell' arricchimento della coscienza che una societa' ha di se'. Uno degli sforzi probabilmente piu' ingenti percio' - conclude il documento - deve essere rivolto alla affermazione di una piu' forte 'cultura della legalita'', che significa, coinvolgere la societa' civile nell' azione di bonifica del territorio dai condizionamenti e dalle suggestioni della componente criminale''.

L’assessore della Provincia ai Trasporti, Gagliardi, incontra i Sindacati

15/09 Si sono concluse questa mattina le riunioni promosse dall’Assessore Provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, con le organizzazioni sindacali per discutere la vasta problematica dell’organizzazione trasportistica in provincia di Cosenza. All’incontro, svoltosi all’insegna della cordialità e della massima collaborazione, hanno preso parte le delegazioni sindacali di Filt-Cgil (Claudio Sposato, Nello Perri, Franco Voce, Francesco Filardo e Giorgio Brunelli), Filt-Cisl (Mario Cozzolino e Gennaro Mandolito) e per la Uil, Nino Amatruda. Introducendo i lavori, dopo aver evidenziato la necessità di rendere il settore trasporti della Provincia autonomo all’interno dell’ente e annunciato l’apertura di due sedi decentrate a Sibari e Cetraro, l’Assessore Gagliardi ha stigmatizzato i ritardi decennali della Regione Calabria in fatto di adeguamento del proprio sistema legislativo in materia di Trasporto Pubblico Locale. Su questo punto, in particolare, la discussione è stata molto ampia ed articolata. Provincia e Sindacati hanno espresso un giudizio fortemente negativo su ritardi e inefficienze del sistema trasportistico regionale evidenziati, peraltro, anche nell’ultimo rapporto della Corte dei Conti. “Questa tendenza - è stato più volte sottolineato –viene ancor più evidenziata nella proposta regionale sui Servizi Minimi, che penalizza in particolar modo la Provincia di Cosenza e le aziende che operano sul suo territorio”. “Su queste scelte –ha dichiarato Gagliardi– la Provincia rivendica il ruolo che le compete, che le assegna il compito di principale interlocutore del Governo Regionale, essendo essa l’Ente a cui le leggi affidano la gestione diretta dell’intero comparto del Trasporto Pubblico Locale, soggetto ad affidamento contrattuale dei servizi”. “Lavoreremo alacremente e senza sosta –ha proseguito l’assessore provinciale ai trasporti – per confermare questo ruolo, per coinvolgere tutti i soggetti interessati (Comuni, imprese e parti sociali) e per rimuovere definitivamente una cultura particolaristica e gretta che tanto danno ha arrecato alla Calabria e, in particolare, alla Provincia di Cosenza”.
Il confronto con i sindacati è poi proseguito su questioni importanti come la Metropolitana Leggera Cosenza-Rende-Università, il servizio “Binbus”, la situazione di crisi che attanaglia l’azienda Amaco e i suoi dipendenti, il porto di Sibari, gli aeroporti di Sibari e di Scalea, a cui saranno dedicate apposite riunioni nelle prossime settimane. Particolare attenzione sarà dedicata anche ai rapporti con l’Anas, Trenitalia, Ferrovie della Calabria e Ferrovie dello Stato, per ripristinare corrette relazioni e per riportare l’attenzione che merita su un territorio provinciale spesse volte trascurato e penalizzato, in cui si sopprimono dalla sera alla mattina collegamenti ferroviari essenziali, si chiudono cantieri e officine all’improvviso, si prosegue l’opera di depauperamento e di isolamento progressivo dell’intera provincia.
Al termine dell’incontro, l’assessore Gagliardi ha accolto con favore, riservandosi, però, una risposta definitiva, la proposta dei Sindacati di istituzionalizzare una commissione operativa permanente sulle problematiche dei trasporti in Provincia di Cosenza e un Osservatorio Provinciale sul rispetto della legalità nel settore.

Approvata in Giunta regionale una seria programmazione nella catalogazione dei Musei

15/09 ''Per la prima volta, grazie ad un capillare lavoro di censimento delle realta' museali, svolto dall' Universita' di Reggio Calabria, si e' riusciti a realizzare una seria programmazione nell' ottica di un impegno triennale che andra' a migliorare la qualita' al fine di protendere verso l'applicazione dei requisiti qualitativi minimi, per procedere ad una catalogazione di Musei e pure raccolte''. Lo ha sostenuto l' assessore regionale alla Cultura, Saverio Zavettieri, commentando, l' approvazione, da parte della Giunta regionale, degli interventi sui Musei di enti locali-Piano Triennale e del Piano per il diritto allo studio 2004. La Giunta, il 29 dicembre 2003, aveva approvato le linee guida e i criteri per la definizione del piano triennale 2002-04 degli interventi inerenti la Legge regionale n.31/95 sui Musei, provvedendo poi con successivi atti a determinare l' assegnazione dei contributi sulla base delle domande pervenute. ''Uno sforzo - ha sottolineato il dirigente del Settore 36, Domenico Schiava, che ha istruito il piano - perche' abbiamo lavorato in sinergia in quanto stiamo predisponendo con i fondi strutturali e l'accordo quadro di programma, la realizzazione della rete dei Musei regionali''. ''Un piano, comunque - ha precisato Zavettieri - che tiene conto delle considerazioni espresse dalla relazione della Corte dei Conti del 7 maggio 2004 che in sintesi chiedeva interventi organici per la definizione di una rete museale che tenda a costruire un patrimonio sulla base di requisiti minimi di livello qualitativo''. Per la prima volta, e' scritto in un comunicato, ''sara' sviluppato il concetto di museo nuovo, cosi' come chiede la nuova normativa, creando musei 'aperti' e 'diffusi' con particolare riferimento agli standard qualitativi approvati dal Ministero dei Beni Culturali, inoltre si intende pervenire ad una conoscenza piu' approfondita derivante dal censimento e dalle altre attivita' collaterali, al miglioramento della qualita' del servizio offerto, al monitoraggio della fruibilita' e della gestione''. ''Un grande sforzo - ha sostenuto Zavettieri - e' stato compiuto in quanto abbiamo lavorato su due obiettivi: il primo nell' aver svolto incontri a vari livelli istituzionali per una definizione delle linee orientative, il secondo invece e' stato quello di creare per la prima volta il Museo inteso come 'un' istituzione articolata e complessa' attraverso cui l' ente locale valorizzi il suo patrimonio culturale''. Il piano, che prevede un investimento di 150.000 euro, riguardera' interventi che saranno realizzati in diversi strutture delle varie province calabresi, sulla base delle domande pervenute e istruite. Un altro punto approvato dalla Giunta Regionale su proposta di Zavettieri ha riguardato l' approvazione del Piano per il Diritto allo Studio che prevede un investimento di 18 milioni di euro. Una pratica, e' scritto nella nota, ''molto attesa dal mondo scolastico, in quanto consentira' di dare ossigeno alle varie realta' scolastiche sul territorio garantendo aiuti economici per il miglioramento della qualita' didattica. Un lavoro proficuo svolto dal Dirigente del Sett.35 Sonia Tallarico che ha istruito insieme alla sua equipe il piano nei suoi minimi dettagli''. Nei prossimi giorni i due provvedimenti passeranno alla gestione del Dipartimento 10 dell' Assessorato per gli atti consequenziali.

Ass. Gimaldi: “ Approccio unitario per la legge che disciplina gli appalti pubblici”

15/09 ''L' aspetto decisamente innovativo del disegno di legge, che peraltro deriva da un recente orientamento comunitario e' l'approccio unitario con cui sono trattate le procedure di appalto per i lavori, i servizi e le forniture''. A sostenerlo e' stato l' assessore regionale ai Lavori pubblici, Giovanni Grimaldi, in merito all' approvazione, da parte della Giunta del disegno di legge sulla disciplina degli appalti pubblici che dovra' essere approvato dal Consiglio regionale. ''Il testo - e' scritto in un comunicato - e' stato elaborato grazie al supporto di una commissione di esperti presieduta dall'Avv. Marco Stigliano Messuti. Al team di esperti del settore, che si e' insediato a febbraio, l' assessore Grimaldi ha voluto esprimere il suo apprezzamento per la celerita' dei tempi con cui e' stata realizzata la bozza, e per il metodo di lavoro adottato, caratterizzato da un confronto costruttivo con tutte le associazioni di categoria interessate, a cui il testo e' stato preventivamente sottoposto per eventuali proposte integrative e migliorative''. Nell' illustrare i contenuti del ddl, Grimaldi ha voluto sottolineare la complessita', anche sotto il profilo strettamente tecnico, del lavoro svolto in particolare perche' ''ci si e' dovuti confrontare con l' assetto istituzionale profondamente modificato dalla riforma del Titolo V della Costituzione''. Pur attribuendo quest' ultima la competenza legislativa in materia di appalti pubblici alle Regioni, nell'elaborazione del testo e' stato comunque necessario ricercare un punto di equilibrio con la normativa nazionale e comunitaria. Il settore degli appalti pubblici, infatti, interferisce con materie generali, quali la tutela della concorrenza e le procedure di evidenza pubblica, che tagliano vari ambiti di intervento legislativo e trovano inevitabili riferimenti sia nelle norme nazionali che in quelle comunitarie. ''La nuova norma - ha sostenuto Grimaldi - detta dunque regole ed indirizzi omogenei per tutte le fasi dell' appalto e disciplina i momenti di programmazione ed esecuzione relativi ai procedimenti di erogazione di servizi e forniture, attualmente privi di normativa di riferimento''. Altra conseguenza favorevole dell' impostazione del testo, e' scritto nella nota, e' la parita' di trattamento riservata ad imprenditori, fornitori e prestatori di servizi, attraverso la creazione di un sistema di qualificazione ''unificato'' per tutti gli operatori economici coinvolti nel settore e comunque riferito alla disciplina nazionale. ''Questo quadro - prosegue il comunicato - consente alle Amministrazioni di disporre di una disciplina certa anche per l' attivazione di procedimenti di appalto integrato, o piu' in generale di global-service, la cui validita' e' ampiamente testata su tutto il territorio nazionale''. ''Tra gli obiettivi della norma - ha sostenuto l' assessore - c' e' anche quello di proporre un serio incentivo per il partneriato pubblico-privato, favorendo la figura del promotore di opere pubbliche anche per realizzazioni non incluse nella programmazione e introducendo dunque un elemento di sollecito e stimolo per l'azione amministrativa''. Il disegno di legge prevede inoltre l' istituzione di alcuni organismi destinati a dare funzionalita' a specifici aspetti di settore: il Consiglio Regionale dei lavori pubblici, organismo indipendente di consulenza tecnico-amministrativa in materia di lavori pubblici; l' Osservatorio regionale degli appalti e delle concessioni, che avra' il compito di rilevare statisticamente i dati per gli appalti pubblici su tutto il territorio regionale e trarre elementi utili per la definizione di criteri e parametri di gestione unitaria dei procedimenti; l' Unita' tecnica di finanza di progetto, che sara' punto di riferimento per la predisposizione di schemi di ingegneria finanziaria a servizio di realizzazioni pubbliche. Anche il Presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti, conclude il comunicato, ''ha preso atto con soddisfazione dell' approvazione del disegno di legge, facendo presente come il provvedimento costituisca uno degli obiettivi principali del programma legislativo della Giunta e come lo stesso rappresenti un passaggio istituzionale importante per dotare finalmente la Calabria di un testo di legge aggiornato in un settore essenziale per il progresso e lo sviluppo economico della regione''.

Nessun disservizio in Calabria per lo sciopero dei mezzi pubblici.

15/09 Si sono svolti regolarmente, nelle principali citta' calabresi, i servizi di trasporto urbano nonostante lo sciopero nazionale indetto dal sindacato autonomo Sult. Secondo quanto riferito dalle Azienda di trasporto pubblico, a Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza non c' e' stato alcun problema e l' adesione e' stata praticamente pari a zero.

Due arresti per furto a Cassano Ionio

15/09 I carabinieri di Sibari, in collaborazione con quelli di Policoro (Matera), hanno arrestato, in esecuzione di un ordinanza cautelare emessa dal Giudice di Castrovillari, Vito Barbarinaldo, di 45 anni e Michele Valicenti, di 20 anni, entrambi di Scansano Ionico (Matera). I due sono accusati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Barbarinato e' stato portato in carcere, mentre Vincenti ha beneficiato degli arresti domiciliari.

Il boss Muto avvisato da una talpa? La vice presidente della commissione antimafia, Angela Napoli, chiede una indagine

15/09 Avviare urgentemente ''un' adeguata indagine'' per accertare se la fuga del presunto boss della 'ndrangheta, Francesco Muto e di alcuni suoi affiliati in occasione di un' operazione condotta recentemente nel cosentino da polizia e guardia di finanza ''sia dovuta a qualche fuga di notizie'': e' quanto chiede la vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli, in una interrogazione al Ministro della Giustizia. ''Francesco Muto, capo dell' omonima cosca - ha sostenuto Napoli - e' tornato in liberta' nel marzo 2003 dopo aver scontato una condanna a dieci anni di reclusione per associazione mafiosa. E' nota la supremazia con la quale il boss e gli uomini della sua cosca operano sull' intero territorio del versante tirrenico casentino. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno eseguito, con una brillante operazione coordinata dal sostituto procuratore distrettuale di Catanzaro, Vincenzo Liberto, ben 70 ordinanze di custodia cautelare emesse contro Francesco Muto ed altri componenti dell' organizzazione criminale collegata alla cosca capeggiata dallo stesso. Gli arrestati sono indiziati, oltre che dei reati di usura e di estorsione, anche di quelli di associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti e riciclaggio''. ''La stessa inchiesta - ha aggiunto Angela Napoli - ha portato anche all' identificazione dei responsabili di alcuni omicidi, tra i quali quello del venticinquenne Francesco De Nino ragioniere della cosca Muto, ucciso e sciolto nell' acido come punizione per uno sgarro commesso direttamente ai danni del famigerato boss; dalla stessa indagine e' emerso che la cosca, negli ultimi anni, avrebbe esteso il proprio potere nel territorio della citta' di Cosenza, inserendosi nelle estorsioni ai danni degli imprenditori edili del capoluogo e gestendo direttamente un' attivita' nel settore delle costruzioni. Sempre dall' inchiesta condotta dal sostituto procuratore Liberto, Francesco Muto avrebbe continuato a gestire gli affari della sua cosca, in particolare nei settori dell' usura, delle estorsioni e del traffico di droga, persino nel corso del precedente periodo di detenzione. Durante la citata ultima operazione, denominata 'Starprice 3-Azimut', che ha visto coinvolti anche due figli del Muto, sono pero' sfuggiti all' arresto lo stesso boss, insieme a Delfino Luciferi, definito il 'cervello finanziario' del gruppo, e Roberto Cesareo''.

Cossiga lieto della cittadinanza onoraria di Fiumefreddo Bruzio “Verrò personalmente a ritirarla”

15/09 ''Ho ricevuto con vivo piacere la deliberazione con la quale il Consiglio Comunale di Fiumefreddo Bruzio, ad unanimita' di voti, mi ha concesso la cittadinanza onoraria''. Lo ha scritto il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, al sindaco di Fiumefreddo Bruzio, Vincenzo Aloise. ''Tra i numerosi riconoscimenti pubblici che vengono a vario titolo concessi nel nostro ordinamento - ha sostenuto Cossiga - la cittadinanza onoraria e' certamente la piu' gradita ed ambita per un uomo che ha dedicato tutta la sua vita alla politica, perche' proviene da un consesso che rappresenta direttamente il popolo, base e fondamento del nostro sistema democratico. Sono pertanto onorato e lieto di far parte di una Comunita' che vanta antiche tradizioni di attaccamento al luogo di origine, di civilta' e di laboriosita'''. ''Compatibilmente con gli impegni istituzionali e con le mie condizioni di salute - ha scritto Cossiga ad Aloise - desidero venire presto a Fiumefreddo per ritirare personalmente l' attestato di cittadino onorario. Concordero' con lei la data e le modalita' della visita tramite l' ottimo amico e prezioso collaboratore consigliere Paolo Naccarato. Desidero, intanto, far giungere a lei, ai consiglieri comunali ed alla cittadinanza tutta le piu' sincere espressioni del mio grato animo''.

Conferenza sul progetto archeologico “Il Cirillae” , promosso da Unical, Comune di Cirella e Provincia, sabato 18 presso l’Hotel Ducale di Cirella

15/09 Si terrà sabato prossimo 18 settembre, alle ore 16.00, presso l'Hotel Ducale di Cirella di Diamante, la Conferenza Stampa di presentazione del progetto di ricerca archeologica “Il Cerillae, fra mito e storia", promosso dall'Università della Calabria, dall'Amministrazione Provinciale di Cosenza e dal Comune di Diamante, d'intesa con la Soprintendenza Archeologica di Reggìo Calabria. Collaborano all'iniziativa l'Istituto Tecnico per Geometri di Diamante e le associazioni culturali del territorio “Il Cerillae", " Posidonia" e Perla del Tirreno". Alla Conferenza Stampa interverranno il prof. Giuseppe Roma, direttore del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell'Unical; l’Avv. Salvatore Perugini, Vice Presidente della Provincia di Cosenza; Arturo Riccetti, Assessore Provinciale alla Viabilità; I'Avv. Ernesto Magorno, Consigliere Provinciale; Ernesto Caselli, Sindaco di Diamante e l’Ing.Clemente Ratto, preside dell'ITCG di Diamante. Il progetto, nei confronti del quale il Vice Presidente Salvatore Perugini ha manifestato particolare attenzione e sensibilità, ha lo scopo di far luce sui caratteri insediativi dell'abitato dell'antica Cerillae, la cui origine risale all'epoca classica e che risulta essere stato abitato, con alterne vicende, fino agli inizi del XIX secolo. In particolare, è prevista una campagna di scavo, della durata di due settimane, a partire dal 20 settembre, mirata a documentare e studiare la fase di occupazione territoriale ed urbana che va dall' Alto Medioevo al XVI secolo, mediante ricognizioni topografiche, rilevamenti grafici, sondaggi stratigrafici, prospezioni geofisiche, campionature ed analisi petrografiche, paleobotaniche e archeozoologiche.
I risultati ottenuti, grazie anche all’utilizzo dì tecniche e procedure a carattere sperimentale, apporteranno, così, nuove conoscenze sulla storia locale e fungeranno da laboratorio didattico-sperimentale per gli studenti e i laureandi del corso universitario di Archeologia.
Nella iniziativa saranno coinvolti anche gli alunni dell'Istituto Tecnico per Geometri di Diamante. Il progetto è, per ora, solo un punto di partenza, ma, nelle intenzioni degli Enti coinvolti, vi è il proposito di riportare alla luce, per intero, la più rilevante delle" città morte" che vi sono in Calabria, estendendo negli anni l'area di scavo che, in questa prima fase, riguarda la zona del Castello e della Chiesa di S. Nicola.
Oltre all'indubbio valore storico e culturale dell'operazione archeologica avviata, lo scopo è anche quello di giungere ad individuare e realizzare veri e propri percorsi tematici finalizzati alla conoscenza e alla fruizione, anche di tipo turistico, del patrimonio archeologico e architettonico della nostra Regione.

L’Anas riduce l’inquinamento acustico sul raccodo reggino della A/3

15/09 L’ANAS ha posto in essere negli ultimi mesi diversi interventi volti a riqualificare il Raccordo Autostradale di Reggio Calabria. Dopo i lavori di adeguamento delle barriere di sicurezza sulla quasi totalità dei viadotti presenti e su altri punti critici, già completati nella scorsa primavera per una spesa complessiva di 340.000 euro, in questi giorni sono in corso i lavori d’installazione delle barriere fonoassorbenti per l’abbattimento dell’inquinamento acustico nei punti più sensibili dell’arteria, che comportano una ulteriore spesa di 2.800.000 euro. L’aspetto estetico delle barriere è tale da ridurre al minimo l’impatto sul pregevole paesaggio circostante. Il Raccordo, oltre a costituire il collegamento funzionale tra la direttrice jonica e l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, assolve anche alle funzioni di arteria tangenziale della città capoluogo; infatti, anche per la conformazione topografica della città, il Raccordo costituisce la principale via di collegamento veloce dei diversi quartieri attraversati, convogliando oltre al traffico di lunga percorrenza, in direzione jonio-tirreno e viceversa, anche il traffico locale, cittadino e del comprensorio. Nel corso degli ultimi decenni l’espansione urbanistica della città di Reggio ha comportato una forte edificazione delle aree laterali, sia mediante la realizzazione di insediamenti abitativi e commerciali che di importanti strutture di interesse pubblico quali, ad esempio, gli edifici delle diverse Facoltà universitarie. Parallelamente anche il traffico in transito sul Raccordo è cresciuto in termini esponenziali, raggiungendo la soglia di circa 36.000 veicoli al giorno per carreggiata, in termini di traffico giornaliero medio. Di conseguenza l’arteria è divenuta una delle principali fonti di inquinamento acustico presente nel tessuto urbano della città. Gli interventi in atto, che erano stati richiesti anche da privati cittadini e dalle istituzioni, consentiranno di attenuare notevolmente l’inquinamento acustico, innalzando la qualità della vita dei cittadini dei territori attraversati dal Raccordo, e costituiscono un’ulteriore dimostrazione dell’impegno dell’ANAS per l’ambiente e per la sicurezza.

Un minorenne arrestato a Cosenza per il furto di un motorino

15/09 Un minorenne e' stato arrestato la notte scorsa dai carabinieri di Cosenza per furto aggravato dopo un breve inseguimento. Il giovane e' stato bloccato mentre si trovava a bordo di un motociclo appena rubato in un garage. Il ragazzo e' stato portato nel centro di prima accoglienza di Catanzaro.

Mons. Agostino nella lettera pastorale: “La Chiesa ha il dovere di denunciare i soprusi e liberare dagli inghippi”

14/09 ''La nostra societa' ha un volto apparente ed uno nascosto. Quello apparente e' esplodente per intensita' e varieta' di problemi: disoccupazione, usura, mafia, carenza di coscienza civica, clientelismo, passivita' sociale. Quello sommerso sono i sottofondi economici, politici e, talvolta, ideologici, corporativistici. La Chiesa ha il dovere, talvolta eluso, di annunziare la verita' sull' uomo sociale, di denunziare, nella luce del Vangelo, soprusi, di liberare da tanti inghippi''. E' questo uno dei passaggi della lettera pastorale scritta dall' arcivescovo metropolita di Cosenza Bisignano, mons. Giuseppe Agostino. Si tratta dell' ultima pastorale di mons. Agostino perche', come scrive lui stesso nell' introduzione, ''secondo la legge canonica per me sta per scadere il mandato affidatomi dal santo padre di guidare questa chiesa''. ''Senza pretesa di potere -scrive mons. Agostino - dobbiamo agire nella potenza della verita' che libera. A riguardo dobbiamo essere capaci di analisi e sintesi nuove, con cultura seria, uscendo dal Tempio, nell' avventura profetica del nuovo della Pentecoste''. ''Aspettando il parere di chi mi succedera' - prosegue il presule parlando del suo futuro - mia intenzione e' quella di rimanere a Cosenza, nel Seminario ad insegnare e sostenere spiritualmente i futuri preti. Mi dedichero' anche alla preghiera, allo studio e mi offro, per tutti, per il ministero della Parola, della riconciliazione e della direzione spirituale. Certamente - ha proseguito parlando dei suoi anni a Cosenza - la nostra Chiesa non e' in diaspora. Ha una storia di fede secolare e profonda. L' ethos della post-modernita' che conflittualizza l' uomo di oggi, che spesso lo manipola, apre ad un bisogno di direzione spirituale seria, dignitosa, rispettosa e quindi mai superficiale, moralistica e devozionalistica. I giovani chiedono di essere aggregati, sostenuti, che siano offerti loro dei progetti e degli itinerari anche impegnativi, purche' presentati da veri testimoni. Ho visto crescere la pastorale familiare. E', pero', necessario che non sia passione di alcuni, ma convinzione di tutti. La famiglia 'chiesa domestica' e' il primo luogo della fede. Ho visto svilupparsi tanti movimenti, itinerari di fede, associazioni laicali che hanno approvazioni a livello nazionale o soprannazionale. Ci sono esperienze, a riguardo, tipicamente diocesane. Conta, per tutti che non siano isole, che facciano seriamente catechesi. C' e' un clero ricco di storia. La nostra Diocesi ha avuto preti eccezionali per santita'. Ci sono stati preti semplici, fedeli sulle tante frontiere del nostro territorio. C' e', ancora, pero' una fascia dedita primariamente, se non esclusivamente, al devozionalismo. Si mostrano, su questo, ripetitivi come se il travaglio del mondo di oggi non li toccasse se non per qualche loro grido polemico e moralistico. I preti devono essere spoliticizzati, ma aperti al sociale da redimere. I religiosi e le religiose devono, nel rispetto del loro carisma, trovare una linea d' incarnazione nel nostro territorio. La nostra Diocesi ha un patrimonio apprezzabilissimo di arte e di strutture per il culto e la pastorale. I luoghi di arte, in un piano ben studiato, possono essere veicolo di evangelizzazione, con opportuni itinerari ed intelligente presentazione. Ho percepito con molta evidenza l' attesa di una Chiesa, casa per l' uomo, luogo della fede liberante. Ci sono, in Diocesi, tanti spazi che chiamo 'oblativi' per le non poche prove umane: comunita' terapeutiche, case di accoglienza, movimenti di attenzione agli immigrati, ai carcerati, agli handicappati ed ai diversamente abili. Un dato che puo' darci speranza o stasi e' la pieta' popolare, come e' espressa nella nostra terra. Essa e' potenzialmente un valore, ma puo' restare un blocco in fronte ad una fede genuina, comunitaria se non riusciamo ad evangelizzarla con intelligenza pastorale''. ''Molti - afferma mons. Agostino - mi hanno chiesto piu' fermezza. Io non ho mai creduto a questa via quando la fermezza violenta l' amore. Di fronte a Dio ed a questa Chiesa mi sono posto come una 'presenza'. Posso attestare che non ho cercato ne' comodi ne' utili. Ho lavorato senza risparmi, pur nei condizionamenti dell' eta'. La fede nasce dall' ascolto Ma si nutre con una catechizzazione costante, seria, vitale. Ho sempre sottolineato che la nostra catechizzazione e' ridotta ai ragazzi per l' iniziazione cristiana e d' altronde non sempre e' fatta bene. La pieta' popolare e' stata, in questo quinquennio, da me molto seguita ed orientata, specie nel fenomeno delle cosiddette feste religiose. Spesso nelle feste non e' memorialita' di pieta', ma pathos sociologico. C' e' una festa-sfogo senza aggancio alla festa del cuore che e' la Pasqua. Nella societa' della multimedialita' la Chiesa non puo' essere muta nelle complesse situazioni storiche. Conta per questo compiere gesti di servizio per gli immigrati, gli ultimi, gli usurati, gli indifesi. Cosi' la Chiesa non e' una comunita' che vive per se' stessa ma e' sale, lievito, luce per il mondo''. ''Dobbiamo superare la mentalita' del mondo che ha le sue tattiche - prosegue mons. Agostino - le sue prudenze e che ha confuso parola con opinione, con rissa, con gridare di piu'. Il vero cristiano non cerca applausi, ma la luce della solitudine frutto della diversita' in fronte al mondo, perche' appaia la verita' che e' sempre scomodante''.

Iniziato il convegno pastorale dell’Arcidiocesi Cosenza-Bisignano

14/09 Con la preghiera comune e la meditazione di Don Michele Fortino (''Presupposti e atteggiamenti spirituali per una conversione pastorale della Parrocchia'') si e' aperto, oggi, alle ore 16.30, nell'Auditorium ''Giovanni Paolo II'' in Rende (CS), il convegno pastorale dell'Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano sul tema: ''Parrocchia oggi: comunita' missionaria nel territorio''. Don Fortino (eremita) ha fatto riferimento all'ascolto della parola di Dio e dei fratelli, alla necessita' di un cammino spirituale, al credere che il Signore e' presente nel mondo, al domandarsi come tradurre questa presenza di amore nella vita, alla preghiera e alla riscoperta della celebrazione della messa come fonte e culmine di comunione. Tutto cio' - ha concluso - puo' aiutare i cristiani a fare della parrocchia la casa e la scuola della comunione tra le persone, nel nome di Gesu'. Nell'introdurre i lavori Mons. Emilio Aspromonte, Vicario episcopale per la pastorale, ha - tra l'altro - invitato i presenti a pregare per la pace in questo momento di eventi drammatici, che sono sotto gli occhi di tutti, ed ha rivolto un saluto all'on. Sandro Principe, Sindaco di Rende, vittima, nel maggio scorso, di un ''insensato attentato'' a poche centinaia di metri dall'Auditorium in cui si celebra il convegno, augurandogli una pronta guarigione. La relazione di base - ''Il volto missionario della parrocchia in un mondo che cambia. Le indicazioni ''''pastorali del documento della CEI'' - e' stata tenuta da Don Antonio Stagliano', Direttore dell'Istituto Teologico Calabro ''S. Pio X'' di Catanzaro e membro della Commissione per il Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana. Don Stagliano', in un profondo ed appassionato intervento, si e' chiesto come la parrocchia puo' essere ''Chiesa a misura d'uomo'', a servizio della fede della gente, ''casa di Dio tra le case degli uomini''. Il grande impatto che le trasformazioni culturali hanno nell'ordinario modo di vivere la fede e' visibile anche nella trasformazione dei modi di agire delle persone, dei comportamenti e - piu'
fondamentalmente - delle modalita' di percezione della realta'. La fede - ha detto Don Stagliano' - non e' una sovrastruttura, ma e' la ''forma buona'' della vita; percio', la parrocchia deve esere - in una societa' che aliena tutti i rapporti nella mercificazione - luogo di umanizzazione, dove si impara il linguaggio dell'amore. Nella Parrocchia tutte le relazioni umane vengono salvate perche' vengono riconciliate secondo un modo di stare nel mondo che non e' ''mondano''. Un ricco dialogo in sala ha concluso il pomeriggio di oggi. Domani, mercoledi' 15 settembre, alle ore 16.30, nell'Auditorium ''Giovanni Paolo II'' l'Arcivescovo Metropolita, S. E. Mons. Giuseppe Agostino, proporra' una riflessione pastorale sul tema ''La carita' non avra' mai fine''. ''La carita' non avra' mai fine'' e' anche il titolo della nuova lettera pastorale del Padre Arcivescovo, l'ultima per l'Arcidiocesi cosentino-bisignanese, poiche' - scrive lo stesso Mons. Agostino nell'introduzione - ''secondo la legge canonica, per me sta per scadere il mandato affidatomi dal Santo Padre di guidare questa Chiesa. Dico subito con S. Paolo che saluta gli anziani di Efeso (Atti 20, 24): ''Non ritengo la mia vita meritevole di nulla''. Attesto, pero', che l'Amore che e' il solo-radicale motore e giudizio di una vita e di un servizio mi ha sempre cercato e guidato. (...) In questa mia ultima lettera pastorale, senza enfasi testamentaria, - scrive ancora il Padre Arcivescovo nell'introduzione - sento di dirvi quanto ho appreso da voi e di riassumervi quanto lo Spirito mi ha suggerito per la mia ministerialita' apostolica tra voi. Piu' che un memoriale e' una puntualizzazione perche' l'amata Chiesa cosentino-bisignanese possa verificare i ritmi del suo cammino, ben sapendo che solo Dio conosce ''quando sorgiamo e quando sediamo'' (Salmo 139, 1). Il Pastore e' tuttavia occhio di Dio sul cammino del gregge. Intendo, con brevita' dirvi: a) quanto mi avete mostrato ed ho visto; b) quanto, nello Spirito di Dio, ho cercato di trasmettervi; c) ed, infine, indicarvi per il futuro alcune piste che, a mio sentire pastorale, devono essere perseguite''.

L'Avv. D’Ippolito: “Risarcire l’onore dei massoni infranto dall’inchiesta di Cordova”

14/09 ''Occorre risarcire l' onore infranto dei massoni calabresi e italiani che non furono ne' briganti ne' delinquenti collegati alla criminalita' organizzata e alla 'ndrangheta'': A sostenerlo e' stato l' avvocato cosentino Ernesto D' Ippolito, che in una intervista andata in onda su Videocalabria, emittente televisiva calabrese, ha parlato dell' inchiesta che Agostino Cordova condusse quanto era procuratore di Palmi (Reggio Calabria). ''Cordova - ha detto, tra l' altro, l' avv. D' Ippolito, secondo quanto anticipato dall' emittente - scopri' da Palmi un complotto inesistente. Dopo tre anni di inutili indagini l' inchiesta e' stata spostata a Roma. Fu fatta piena luce anche grazie all'imparzialita' e alle capacita' indiscusse di un giudice di sinistra, il magistrato Nello Rossi che ha ricoperto l'incarico di presidente di Magistratura Democratica per ben quattro anni. Cosi' ne venne fuori una verita' ora inoppugnabile perche' documentata: Cordova aveva commesso errori su errori, non c'era traccia di estremi di reato''. ''L' inchiesta - ha aggiunto D' Ippolito - rappresenta una delle vergogne dell' Italia repubblicana. Pensare per un solo momento che il mondo massonico e' legato alla criminalita' e' frutto di disinformazione e di malafede. L' inchiesta di Cordova peso' bene. Perche' quello scossone e' servito nella Massoneria italiana e calabrese a verificare le vere vocazioni''.

Sabotata l’auto di un assessore calabrese

14/09 L'autovettura dell'assesore all'Urbanistica del Comune di Placanica (Rc), Endrio Clemeno, 40 anni, e' stata danneggiata da ignoti che hanno tagliato il tubo dell'olio che alimenta i freni di una delle ruote del mezzo, una Renault "kangoo". A sporgere denuncia ai Carabinieri della stazione del centro aspromontano e' stato lo stesso assessore il quale si e' accorto del sabotaggio dopo aver utilizzato la vettura. Gli investigatori, che stanno valutando tutte le ipotesi, non escludono che il movente del danneggiamento possa essere riconducibili a vicende private

Anche gli elicotteri militari utilizzati per spegnere gli incendi

14/09 Anche gli elicotteri militari del 30/mo gruppo squadroni cavalleria dell' aria ''Pegaso'', in forza al secondo reggimento cavalleria dell' aria ''Sirio'' di Lamezia Terme, hanno contribuito, durante l'estate, a spegnere gli incendi divampati in Calabria. I militari del ''Sirio'', infatti, con i loro velivoli, sono intervenuti ben 42 volte per domare le fiamme nelle zone piu' impervie, non solo perche' difficilmente raggiungibili, ma anche perche' particolarmente difficili da spegnere. L'attivita' svolta e' stata di 387 lanci d' acqua; giornalmente sono stati impiegati 2 piloti, 1 addetto al traffico operativo, 2 tecnici specialisti a bordo, 2 per il servizio assistenza medica, 2 per il servizio di base che, dal momento dell' arrivo delle segnalazioni, hanno impiegato tra i 20 ed i 25 minuti per intervenire.

Ordigno bellico ritrovato nelle campagne di Tarsia

14/09 I carabinieri della stazione di Terranova da Sibari, in provincia di Cosenza, nel corso d'un servizio di controllo del territorio, hanno rinvenuto un ordigno risalente probabilmente alla seconda guerra mondiale. L'ordigno di forma cilindrica e' lungo venti centimetri ed ha un diametro di dieci,e' stato individuato in un terreno demaniale in localita' Fullone del comune di Tarsia. L'ordigno e' stato recuperato dagli artificieri.

Sottoposto a misure di sicurezza il Sindaco dimesso di Villa San Giovanni, Rocco Cassone

14/09 E' stato sottoposto a misure di sicurezza e controllo Rocco Cassone, il sindaco di Villa San Giovanni che ha rassegnato le sue dimissioni al consiglio comunale dopo l'ennesimo atto intimidatorio. Le misure di sicurezza sono state decise nel corso di una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Reggio Calabria. Il 20 settembre, alla vigilia del termine ultimo prima che le dimissioni diventino esecutive, a Villa San Giovanni si terra' una riunione del consiglio comunale durante la quale il sindaco rendera' noto se confermare o meno la sua decisione di lasciare l'incarico. ''Stamane - ha detto Cassone all'Ansa - ho incontrato alcuni inquirenti che si stanno occupando del caso di Villa San Giovanni. Ho potuto notare come, nell'ambito dell'attivita' investigativa, sono stati fatti una serie di passi in avanti. Che poi, sostanzialmente, era quello che chiedevo da diverso tempo. Credo che con uno sforzo le forze dell'ordine riusciranno ad ottenere dei risultati per far luce sulla serie di intimidazioni avvenute nella nostra citta'''. Il sindaco di Villa San Giovanni, che e' esponente della Margherita, e' stato eletto nel maggio del 2003 ottenendo il 54 per cento dei voti. Le intimidazione nei confronti di Cassone hanno avuto inizio il 13 settembre del 2003 quando sconosciuti gli incendiano l'automobile, una Fiat Multipla, parcheggiata nei pressi della sua abitazione. L'undici febbraio scorso e' la volta dell' automobile della moglie del sindaco che viene data alle fiamme. E infine il 25 agosto scorso Cassone riceve una busta contenente cinque proiettili. ''Ho avuto anche un incontro in prefettura - ha concluso - per discutere del decreto di emergenza che riguarda Villa San Giovanni. Su questo fronte abbiamo fatti degli importanti passi in avanti e credo che a breve le opere previste dal decreto saranno appaltate. Partecipero' anche ad una riunione politica con esponenti della maggioranza comunale e per quanto riguarda le mie dimissioni, per le quali non ho ancora deciso nulla, ufficializzero' la mia posizione nel corso del prossimo consiglio comunale che si terra' il venti settembre''.

Legambiente replica a Ciucci: “Il ponte sullo stretto non risolve il problema dei trasporti nel sud, accantonatelo”

14/09 ''Se si vuole affrontare seriamente il problema dell' arretratezza delle infrastrutture in Italia le esigenze sono ben altre''. Cosi' il presidente nazionale di Legambiente, Roberto Della Seta, replica all' amministratore delegato della societa' Stretto di Messina, Pietro Ciucci sulla necessita' della realizzazione dell' opera. Secondo Legambiente i problemi concreti riguardano lo squilibrio modale esistente nel nostro Paese, con i tre quarti delle merci e delle persone che si muovono su strada, ''situazione responsabile dell' intasamento del traffico stradale, dei consumi energetici elevatissimi e di un fortissimo impatto dovuto alle emissioni di anidride carbonica dannose per il clima''. ''E' necessario intervenire concretamente - dice Della Seta - per rimodernare il sistema ferroviario a partire dal Sud del Paese, e il ponte sullo Stretto non risolverebbe i drammatici problemi di mobilita' del Mezzogiorno. Anziche' continuare il balletto sull' opera, bisogna avere il coraggio di accantonare definitivamente il progetto per lavorare alle vere e proprie emergenze del settore trasporti''.

Approvata dalla Giunta regionale la proroga delle convenzioni che riguarda 9.000 lavoratori LPU/LSU

14/09 E' stata approvata dalla Giunta regionale la proroga delle convenzioni per i lavoratori Lsu-Lpu, che prevede l' estensione dei contratti di lavoro sino al 31 dicembre 2004. Il provvedimento riguarda oltre 9.000 lavoratori. ''Il provvedimento - ha detto l'assessore regionale al lavoro, Antonino Mangialavori, in una nota del portavoce - conferma la serieta' e l' impegno personale dell' intera Giunta nei confronti delle problematiche che riguardano i lavoratori precari calabresi. E' questa la migliore e soprattutto concreta risposta, a favore dei lavoratori, riguardo la sensibilita' del presidente Chiaravalloti e dell' intera Giunta, impegnata nell' affrontare e ricercare le possibili soluzioni ad un problema costruito da altri e poi abbandonato a se stesso, per il quale l' attuale maggioranza della Casa delle Liberta' sta cercando possibili tavoli di soluzione a livello nazionale, per far uscire dal precariato un gruppo di lavoratori, anche volenterosi''. ''Il pensiero - ha concluso Mangialavori - va anche alle speranze di tanti giovani e alle loro famiglie, incolpevoli per le insensibilita' del passato. L' impegno successivo dovra' ora necessariamente coinvolgere la commissione tripartita, le cui riunioni sono state finora vanificate dalla mancanza del numero legale nelle sedute sinora convocate''.

Tra le decisioni della Giunta regionale approvati i bilanci dell ASL che zoppicavano

14/09 Presieduta da Giuseppe Chiaravalloti, si e' riunita la Giunta regionale, che ha approvato, su proposta dell'assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Grimaldi, un disegno di legge sulla ''disciplina degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture''. La proposta passa ora , per la definitiva approvazione, prima alle commissioni consiliari di pertinenza e, successivamente, al Consiglio regionale. Su proposta dell'assessore alla sanita' Giovanni Luzzo, sono stati approvati i bilanci economici-preventivi delle aziende ospedaliere di Locri, Catanzaro, Paola, Palmi e Reggio Calabria. Sempre su proposta dell'assessore alla sanita', inoltre, sono state approvate alcune integrazioni ad una precedente delibera, in materia di ''approvazione delle procedure e modalita' per la formulazione e presentazione delle domande di autorizzazione e di accreditamento delle strutture pubbliche e private e delle strutture di professionisti, soggette ad autorizzazioni''. Per quanto attiene il Settore Urbanistico, sono state approvate alcune varianti ai piani regolatori dei Comuni di Montepaone, Feroleto, Vibo Valentia e Gioiosa Jonica. Su proposta dell'assessore ai Trasporti, Francesco Stillitani, e' stato approvato il piano di riparto, a favore dei comuni costieri calabresi, dei fondi previsti per la realizzazione di strutture mobili o fisse sulle spiagge libere, al fine di agevolare l'accesso al mare di persone con problemi motori. Su proposta dell'assessore all'ambiente, Domenico Basile, sono stati approvati alcuni provvedimenti, relativi al piano di gestione dei rifiuti ed a quello di raccolta differenziata. Su proposta dell'assessore al Lavoro, Antonino Mangialavori, sono state prorogate fino al 31 dicembre prossimo le convenzioni per l'utilizzazione dei lavoratori, individuati dall'art. 2 della L.R. 20/2003. Su proposta dell'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Saverio Zavettieri, e' stato approvato il Piano annuale per il diritto allo studio ed il Piano triennale degli interventi sui musei di enti locali e di interesse locale.

L’Amm. Delegato Ciucci: “Il ponte sullo Stretto si farà. Non c’è più nessun ostacolo”

14/09 "Il Ponte sullo Stretto di Messina si farà. Ormai non c'è più nessun ostacolo, perché, tra l'altro, non vi è alcuna differenza di vedute in Sicilia tra la maggioranza di centrodestra e l'opposizione di centrosinistra". Lo ha affermato l'amministratore delegato della società Ponte sullo Stretto, Pietro Ciucci, alla fine dell'audizione davanti alla commissione Ambiente e territorio dell'Assemblea regionale siciliana, che ha ascoltato anche dirigenti di Rfi e Anas ma anche amministratori comunali e provinciali. E già domani, a mezzogiorno, si conosceranno le imprese che si candidano a costruire la mega opera che costerà 4,4 miliardi di euro che salgono a 6 miliardi con gli oneri finanziari. Entro la fine dell'anno la società Stretto di Messina bandirà una gara internazionale per affidare l'attività di monitoraggio dell'ambiente rispetto ai lavori per la realizzazione del Ponte. "Per facilitare la partecipazione agli operatori internazionali - ha ricordato Ciucci - abbiamo presentato il progetto del Ponte a Parigi, Londra, New York e Tokyo". L'amministratore della Stretto di Messina ha quindi indicato, in breve, quello che è emerso dall'audizione, sottolineando l'opportunità di definire i tempi e i modi della realizzazione delle opere infrastrutturali connesse al Ponte. "Si tratta – ha spiegato - di opere che in molti casi sono necessarie alla città di Messina e che vanno al di là dello stesso Ponte". Ciucci ha infine indicato che di concerto con la DDA di Messina e Reggio Calabria "il governo e la società Stretto di Messina stanno adottando ogni misura possibile per evitare eventuali infiltrazioni mafiose nella fase di costruzione del Ponte".

Sicurezza nelle scuole: Calabria maglia nera assieme alla Sardegna

19/04 Il Friuli Venezia Giulia e' primo nella classifica delle regioni italiane per la sicurezza degli edifici scolastici, mentre la Sardegna e' il fanalino di coda. E' quanto emerge da un'indagine del Ministero dell'Istruzione del 2003 sulla base delle certificazioni di agibilita' statica, di agibilita' sanitaria e di prevenzione incendi. Se in Friuli, in Piemonte, ma anche in Campania, le scuole sono tutte o quasi in regola con le normative di sicurezza, in Sardegna, Calabria e Lazio sono molti gli istituti fuori norma. Questa la classifica completa delle regioni con le scuole piu' sicure, elaborata dal Miur sulla base dell'''indice delle certificazioni'' e degli istituti che hanno risposto al questionario: 1) Friuli Venezia Giulia (100%); 2) Piemonte (87,87%), 3) Campania (87,10%), 4) Emilia Romagna (87,00%), 5) Basilicata (74,97%); 6) Marche (74,54%); 7) Veneto (67,48%); 8) Lombardia (67,04%); 9) Toscana (65,87%); 10) Sicilia (62,71%); 11) Abruzzo (61,73%); 12) Molise (58,34%); 13) Puglia (57,60%); 14) Liguria (49,44%); 15) Umbria (42,18%); 16) Lazio (42,04%) 17) Calabria (33,39%); 18) Sardegna (29,74%).

Il 21 settembre la firma per l’avviso regionale per l’emersione nel settore edile

14/09 Sarà sottoscritto il prossimo 21 settembre a Lamezia Terme, alla presenza del presidente del Comitato nazionale per l’emersione, prof. Luca Meldolesi e del presidente della Commissione regionale, Mimmo Barile, l’Avviso comune regionale in materia di emersione del lavoro non regolare nel settore edile. La firma del documento – è scritto in una nota della Commissione - conclude il percorso avviato, coordinato e supportato dalla rete regionale per l’emersione. L’Avviso comune regionale in materia di edilizia segue quello nazionale sottoscritto il 16 dicembre dello scorso anno e traduce a livello regionale la nuova politica per l’emersione. La nuova politica per l’emersione - adottata in seguito alla legge madre sull’emersione, la 383/2001, si caratterizza per assumere i singoli settori produttivi quali ambiti di intervento, per ricercare attraverso la discussione bilaterale nei nuovi Tavoli settoriali, soluzioni specifiche volte a rimuovere gli ostacoli alla regolarità, e premiare, di conseguenza, quelle aziende che intendono uscire dal sommerso. L’Avviso regionale in materia di edilizia, che si allinea, così, al protocollo nazionale sottoscritto lo scorso anno, si articola nei seguenti punti:
1. Attivazione di un Tavolo regionale permanente sul sommerso nel settore edile
2. Sostegno, a livello regionale, a quanto oggetto dell’Avviso comune nazionale e alla messa in atto della normativa conseguente.
3. Durc (documento unico di regolarità contributiva): applicazione della convenzione nazionale e coordinamento del sistema per il rilascio del documento e pubblicizzazione
4. Manutenzione della normativa di settore e individuazione di soluzioni concordate.
5. Bilateralità e meccanismi specifici di premialità.
A poco più di un anno dalla “svolta nella politica economica per l’emersione”, che ha visto l’attivazione di altri tavoli settoriali e l’ Avviso comune in edilizia, la Calabria raggiunge una posizione comune delle parti su un tema spinoso quale quello del lavoro sommerso in edilizia. Questa idea trova la Commissione regionale guidata da Mimmo Barile, favorevole in quanto intesa come opportunità per ulteriori azioni settoriali mirate all’emersione del lavoro non regolare da promuovere sull’intero territorio calabrese.

Assindustria Calabria contro il fenomeno criminale. Incontro domani a Catanzaro

14/09 L'Assindustria Calabria ha organizzato un incontro delle Categorie Produttive e degli Ordini Professionali per stabilire azioni di sensibilizzazione contro il fenomeno criminale. L'iniziativa avra' luogo domani, mercoledi', 15 settembre, alle ore 11,00, nella sede di Confindustria Calabria, in via Lombardi, 10, a Catanzaro. ''Il riacutizzarsi della criminalita' nella
Regione Calabria e l'inefficacia delle azioni intraprese per contrastarla impongono una nostra maggiore attenzione e una forte partecipazione in termini propositivi''. Il Presidente di Confindustria Calabria, Filippo Callipo, ha cosi' scritto ai Presidenti delle Categorie produttive e degli Ordini Professionali, invitandoli a partecipare all'incontro previsto per domani. Filippo Callipo, nell'invito, ha specificato di aver ricevuto mandato dal Consiglio Direttivo di Confindustria Calabria per discutere insieme alle Categorie Produttive ed agli Ordini Professionali della particolare tematica e delle eventuali iniziative di sensibilizzazione, che potranno essere intraprese congiuntamente. Il Presidente di Confindustria Calabria ha proposto di discutere circa la istituzione della giornata regionale sulla legalita'.

Chiaravalloti critica il Presidente di Assindustria Calabria, Callipo: “Un fiume di parole senza alcun contributo”

14/09 ''Un fiume di parole che non lasciano intravedere un benche' minimo contributo, un solo progetto concreto destinato alla Calabria''. Cosi' il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti, commenta alcune dichiarazioni del presidente regionale degli Industriali, Filippo Callipo. ''Parole anche messe male e interventi, negli ultimi giorni, a vanvera su argomenti vari. Aspettiamo di conoscere - fa sapere Chiaravalloti - chi, tra gli industriali calabresi, condivide il club proposto dal loro attuale presidente. Un sodalizio che qualcuno gia' ha denominato 'il club del tonno'. Quel club che alle ultime consultazioni amministrative, ha portato il presidente regionale degli Industriali all' ultimo posto, sui tre contendenti alla poltrona di sindaco''.

Il Governo nomina il nuovo commissario per l’emergenza ambientale. Si tratta del prefetto Bagnato

14/09 Il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, ha nominato il nuovo commissario straordinario per l'emergenza ambientale in Calabria. A ricoprire l'incarico, che fino ad oggi era del governatore calabrese, Giuseppe Chiaravalloti, sara' il prefetto Domenico Bagnato, 60 anni, nativo di Reggio Calabria. Il nuovo commissario straordinario proviene dai ruoli della Polizia di Stato. Per oltre dieci anni ha ricoperto l'incarico di commissario capo a Crotone a cavallo tra gli anni sessanta e settanta. E' stato, poi, vicequestore di Catania e, successivamente, questore di Foggia, Bologna e Venezia. Nel 2003 e' stato nominato prefetto ed e' rimasto a disposizione del ministro dell'Interno fino al nuovo incarico di commissario per l'emergenza ambientale in Calabria, conferitogli in questi giorni.

I musulmani del centro di accoglienza di Lamezia a favore della liberazione di Simona e Simona

14/09 I musulmani di nazionalita' algerina, tunisina, marocchina, palestinese, turca e senegalese, attualmente ospiti del centro di accoglienza di Lamezia Terme, gestito dalla cooperativa sociale ''Malgrado tutto'', esprimono la loro contrarieta' nei confronti del sequestro in Iraq delle due volontarie italiane Simona Pari e Simona Torretta. In una nota gli immigrati ricordano che ''la religione islamica vieta categoricamente ogni gesto di violenza verso le donne, i bambini e gli anziani anche in tempo di guerra, pur appartenendo questi agli Stati con i quali si e' in conflitto. Esprimono altresi' la loro solidarieta' ai familiari delle volontarie sequestrate e chiedono il loro rilascio immediato''. L'auspicio, secondo gli immigrati, e' che ''la comunita' internazionale intervenga al piu' presto con tutti i mezzi in suo possesso per porre fine ai conflitti attuali in Medio Oriente, che sono la causa principale di episodi continui di odio ed intolleranza tra i popoli''.

Dal 22 settembre a Sibari il primo convegno nazionale sulla Polizia locale

14/09 Il primo convegno nazionale sulla Polizia Locale, organizzato dall'ASSAPLI, Associazione di Polizia Locale Italiana e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dai ministeri dell'ambiente politiche agricole, interni e delle infrastrutture, dalla Regine Calabria, dal dipartimento della Protezione civile, dalla Provincia di Cosenza e dal Comune di Cassano Jonio, si terra' nei giorni 22, 23 e 24 settembre nella sala convegni del Sybaris hotel' di Sibari (Cs). Per l'occasione si terra' l'expo delle tecnologie e dei prodotti per la protezione civile. I lavori saranno introdotti dal presidente nazionale dell'ASSAPLI, Dario Giannicola, nonche' dal presidente della Giunta Regionale, Giuseppe Chiaravalloti, da Egidio Barbagallo, segretario nazionale dell'Associazione di Polizia Locale Italiana e dal sindaco di Cassano, Gianluca Gallo. Al centro dei lavori, il Codice della Strada, l'infortunistica, la sicurezza stradale, quella urbana , la protezione civile, una sessione sulla polizia Giudiziaria ed edilizia, nonche' commerciale ed amministrativa, per terminare ad una legata alla professionalita' dell'agente ed all'impegno ambientale, sempre piu' necessario e richiesto dalle istituzioni ed organismi locali e centrali. Tra i relatori, magistrati, esperti, amministratori e docenti universitari.
''Una occasione - ha dichiarato il presidente nazionale dell'ASSAPLI, coordinatore di Polizia Municipale e responsabile del Servizio di Polizia Giudiziaria presso il Tribunale nei vigili di Castrovillari, Dario Giannicola – per entrare sempre piu' nello specifico di quelle funzioni, che vedono gli agenti della polizia municipale sempre piu' presenti e riferimento nel territorio urbano per tutte le questioni legate al senso civico, al controllo, alla prevenzione ed alla tutela di una migliore qualita' della vita, bisognose di sempre maggiore professionalita', capacita' e specificita'''.

Rimossa la vecchia antenna pericolante di Sartano

14/09 E' stata rimossa dai vigili del fuoco la vecchia antenna radio che rischiava di cadere sulla scuola elementare di Sartano. Lo si e' appreso da una nota del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. ''Ultimamente l'antenna - ha detto Corbelli - sotto la spinta del forte vento, si era un po' inclinata e aveva dato segnali di cedimento. Questo aveva creato comprensibile preoccupazione in tutta la popolazione e in particolare nei genitori degli oltre 150 bambini che frequentano la scuola elementare e materna di Sartano''. Gia' lo scorso anno Corbelli aveva chiesto all'ex sindaco di Torano di intervenire e di far rimuovere con urgenza l'antenna. ''Domani - ha concluso - riapre la scuola materna di Sartano. Ieri grazie ai bravi vigili del fuoco di Cosenza e' stato eliminato il pericolo dell'antenna, una vera e propria minaccia per l'incolumita' dei bambini e dei residenti della zona che da anni chiedevano la rimozione della stessa antenna''.

Indagine conoscitiva della provincia su tutti i campi di calcio, dopo l’inagibilità della Prefettura

14/09 Decine di campi sportivi della provincia di Cosenza sono stati dichiarati (a seguito di un ordinanza della prefettura di Cosenza), per motivi di sicurezza, inagibili e quindi inadatti a ospitare le partite di calcio delle squadre dilettanti di prima, seconda e terza categoria. Di questo problema si e' occupata la terza Commissione Consiliare provinciale di Cosenza composta dal presidente Antonio Pratico (Margherita), dal vice presidente Francesco Bruno(An) e dai consiglieri Mario Bria (Verdi), Giovan Battista Genova(Ds), Angelo Forte (Italia dei Valori), Tonino Belmonte (Margherita), Luigi Garofalo (Udeur), Flaviano Federico (Sdi), Michele Ambroggio (Ds), Gilberto Raffo (Nuovo Psi), Franco Corbelli (Diritti Civili) e FilippoFiorillo (Udc). La commissione ha disposto una indagine ricognitiva dei campi di calcio su tutto il territorio provinciale, ha programmato per i prossimi giorni un incontro con gli assessori provinciali competenti dello Sport (Console) e dei Lavori Pubblici (Riccetti) e ha deciso di chiedere anche l'intervento della Regione Calabria per finanziare eventuali interventi previsti nell'ambito delle specifiche competenze previste dalla legge. Su proposta del consigliere Franco Corbelli si e' deciso di rivolgere anche un appello al Prefetto di Cosenza D'Amico che ha sollevato questo problema della sicurezza dei campi di calcio con una circolare inviata a tutti i sindaci della provincia.

Per le notizie dal 5 al 13 settembre premi qui, dal 31 agosto al 4 settembre premi qui, dal 23 al 30 agosto premi qui, dal 12 al 22 agosto premi qui, dal 27 luglio al 11 agosto premi qui, dal 19 al 26 luglio premi qui, dal 10 al 18 luglio premi qui, dal 6 al 9 luglio premi qui, dal 2 al 5 luglio premi qui, dal 29 giugno al 1 luglio premi qui, dal 24 al 28 giugno premi qui, dal 20 al 23 giugno premi qui, dal 11 al 19 giugno premi qui, dal 6 al 10 giugno premi qui, dal 1 al 5 giugno premi qui, dal 28 al 31 maggio premi qui, dal 23 al 27 maggio premi qui, dal 18 al 22 maggio premi qui, dal 13 al 17 maggio premi qui, dal 8 al 13 maggio premi qui, dal 3 al 7 maggio premi qui, dal 28 aprile al 2 maggio premi qui, dal 24 al 28 aprile premi qui, dal 18 al 23 aprile premi qui, dal 10 al 17 aprile premi qui, dal 5 al 9 aprile premi qui, dal 31 marzo al 4 aprile premi qui, dal 24 al 30 marzo premi qui, dal 19 al 23 marzo premi qui, dal 12 al 18 marzo premi qui, dal 8 al 11 marzo premi qui, dal 1 al 7 marzo premi qui Per le notizie di febbraio premi qui

Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .

Copyright © 2005-2011 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione. Reg. Trib. CS n.713 del 28/01/2004
Tutti i dati e le immagini presenti sul sito sono tutelati dalla legge sul copyright
Il loro uso e' consentito soltanto previa autorizzazione scritta dell'editore

ShinyStat

Per una migliore visualizzazione del portale si consiglia uan risoluzione di 800x600 punti