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Notizie di Cronaca
dal 4/9 al 13/9

 

Succede anche questo: la Baronessa Cardopatri, da collaboratrice per la lotta alla mafia, a inquisita

13/09 Per trent'anni ha difeso le terre di famiglia, non cedendo ai ricatti e ai sopraffazioni della mafia. Anzi, dal giorno dell'uccisione di suo fratello Antonio, nel 1991, la baronessa Teresa Cardopatri, ha dichiarato guerra alla 'ndrangheta, facendo non solo arrestare il killer di suo fratello ma anche smantellare il clan dei Mammoliti, mandante dell'omicidio. Ma tutto questo suo coraggio e impegno si e' oggi trasformato in un ''micidiale boomerang'', perche' - come ha denunciato la nobildonna calabrese nel corso di una conferenza alla sala stampa estera - sara' costretta a disfarsi di quei beni cosi' da risarcire quattro magistrati che si sono sentiti calunniati e diffamati da un esposto da lei inviato al Csm, nel 1995, per lamentare la violazione di alcuni suoi diritti all' epoca in cui in cui il tribunale di Reggio Calabria veniva indicato come ''il palazzo dei veleni''. Complessivamente e' stata condannata a risarcire circa 200 mila euro (con diverse sentenze, esecutive gia' in primo grado, ma nessuna per ora arrivata in Cassazione) ai magistrati Giuseppe Viola, ex presidente della Corte di Appello di Calabria, all'ex presidente del Tribunale di Reggio Calabria Francesco Puntorieri, all'ex avvocato generale Giovanni Montera e al sostituto pg Salvatore Di Landro. Il primo appuntamento e' all' inizio di ottobre, quando il tribunale di Reggio Calabria mettera' all'asta la casa e i mobili della baronessa Cardopatri. ''Io cercavo giustizia e mi sono rivolta al massimo organismo che la rappresenta, sicura della privacy che accompagna un tale iter'' - dice la baronessa, riferendosi di quel dossier inviato a palazzo dei Marescialli. E invece ''i 'dicitur' di cui ho parlato e credevo fossero coperti dalla massima riservatezza, perche' questo mi era stato assicurato, si sono trasformate in accuse di calunnie e di diffamazione che per i giudici hanno la valenza riparatrice di centinaia di milioni di lire, per cui quanto con il prezzo di una vita e trent'anni di patimenti avevamo sottratto ieri alla mafia ora lo cederemo alla Giustizia''. E non manca di far notare il fatto, 'paradossale', che in 13 anni ancora non si e' concluso il procedimento a carico del killer di suo fratello, Salvatore La Rosa, l'uomo che non riusci' ad uccidere anche lei perche' l'arma si inceppo'. Scampata a undici attentati, una vita sotto scorta da tredici anni,Teresa Cardopatri si dice convinta del giusto comportamento suo e di sua cugina Angelica Rago: ''non abbiamo mai inteso offendere persona alcuna, sappiamo di non aver sbagliato perche' ci sentiamo trascinate in tribunale da un furore manicheo''. Seduti accanto a lei, i suoi avvocati, Giuseppe Bernardi e Francesco Petrino, ribadiscono la buona fede. Di piu': ''E' recente - fa notare Petrino, presidente del sindacato nazionale antiusura e tutela dei consumatori (Snarp) - una sentenza della Cassazione che da' la facolta' a qualsiasi cittadino criticare i lavori della magistratura. La baronessa si trova a pagare per aver criticato l'operato dei magistrati''. Petrino sostiene infine che vi sono ''due misteri'' che vanno chiariti: ''Come hanno fatto i magistrati in questione ad avere questo documento inviato al Csm? Perche', anziche' di Teresa Cardopatri, la magistratura e il ministero degli Interni si sono occupati di una certa Giuseppina Cardopatri, che non ha subito nessun danno di mafia e che invece, millantando una parentela con la baronessa, riusci' anche a farsi assegnare una scorta?''.

Accordo quadro della Regione per il diritto allo studio fino a 18 anni

13/09 Nella sede della Giuntaregionale della Calabria, a Catanzaro, questa mattina, e' stato sottoscritto un accordo quadro, territoriale, finalizzato alla costituzione di percorsi integrati di istruzione e formazione per l'attuazione, dall'anno 2004/2005, del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione professionale fino ai 18 anni. L'accordo e' stato firmato dall'assessore alla formazione della Regione, Piero Aiello, e dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Ugo Panetta. ''Questa e' una tappa - ha detto l'assessore Aiello – di un percorso che stiamo portando avanti come assessorato e che vede la stretta collaborazione dell'ufficio scolastico regionale. Con la firma di questa convenzione si chiude una parte di questo percorso. La Calabria ora si pone come protagonista con gli enti istituzionali per l'obbligo formativo in modo da acquisire i canoni dell'istruzione e della democrazia tramite anche un forte connubio con le istituzioni. La Regione Calabria - ha aggiunto - per la formazione ha avuto un riconoscimento europeo, grazie ai nostri dirigenti e vogliamo porci in questo panorama al meglio, visto che abbiamo ricevuto anche delle proposte dai consolati della Tunisia e del Marocco che guardano ala nostra formazione con profondo interesse. L'idea e' quella di trasferire e offrire questo pacchetto globalizzato d'interventi per la formazione ai paesi del Mediterraneo. Stiamo cercando d'invertire una tendenza e non possiamo vincere questa scommessa se il mondo imprenditoriale non sposa il nostro intervento, cosi' come ha fatto. Continueremo questa attivita' - ha concluso Aiello - con la volonta' ferma di cambiare il territorio''.

Il Presidente Oliverio alla Regione “Si vari la legge sui servizi sociali”, costituito coordinamento delle province calabresi

13/09 ''Le politiche sociali devono avere, da parte nostra, un' attenzione particolare, ma per far questo e' necessario che da parte della Regione si attui al piu' presto la legge in materia di servizi sociali e, soprattutto, si trasferiscano immediatamente le risorse che, impropriamente, la Regione continua a mantenere per sè, ai Comuni''. Lo ha detto il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, nel corso di un incontro con i rappresentanti delle altre quattro Province calabresi. All'incontro, che e' stato presieduto dall' assessore provinciale alle Politiche sociali e comunitarie, Ferdinando Aiello,hanno partecipato gli assessori provinciali alle Politiche sociali di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone, Vincenzo Mazzei, Alfonso Del Vecchio e Salvatore Tamparo (quest' ultimo, assente per motivi di salute, era rappresentato dalla dottoressa Mimma Cerrelli). ''Dalla riunione - e' scritto in una nota della Provincia di Cosenza - e' scaturita la volonta' unanime dei presenti di dar vita ad un protocollo unitario d' intesa, sottoscritto dai cinque assessorati provinciali alle politiche sociali, per aumentare il potere contrattuale delle Province nei confronti di una Giunta regionale che, ad oggi, non risponde affatto alle esigenze presenti sul territorio in tema di politiche sociali. Si e' stabilito, altresi', di delegare l' assessore Aiello a rappresentare le Province al tavolo di concertazione per la definizione dei Piani di zona in materia di politiche sociali, previsti dalla legge 328''. Al termine dell' incontro e' stato deciso di costituire un coordinamento stabile delle Province calabresi sul tema delle politiche sociali, che avra' il compito di monitorare e proporre linee di intervento.

Conclusa con la convocazione delle parti al Ministero, l’occupazione della sede della Giunta Regionale dei lavoratori tessili

13/09 Si e' conclusa la protesta dei lavoratori della Foderauto che stamane hanno partecipato ad un sit-in davanti alla sede della giunta regionale. Il ministero delle Attivita' produttive ha convocato una riunione a Roma per il 21 settembre per discutere della vertenza dell'azienda Foderauto e per il 28 quando saranno affrontate le problematiche dei lavoratori tessili della Mdc di Castrovillari. Per il 16 settembre, inoltre, e' stato fissato un tavolo tecnico che si svolgera' presso la Regione Calabria. Stamane una delegazione, composta da sindaci, sindacalisti e lavoratori, hanno sostato per alcune ore nella sala della giunta regionale per sollecitare gli incontri presso il ministero. ''Nonostante le convocazioni - ha detto il segretario della Cgil, Antonio Granato - noi non esprimiamo nessuna soddisfazione. Ci sono volute otto ore di attesa, infatti, solamente per poter avere un incontro durante il quale iniziare a discutere del problema. Questo non mi sembra molto confortante per il futuro dei lavoratori''. Avevano superato con un' azione fulminea il corpo di guardia per poi occupare la sala della Giunta regionale a Catanzaro, poi e' esplosa fulminea, poco dopo mezzogiorno, la rabbia dei lavoratori di Foderauto Brutia, azienda della galassia Fiat di Belvedere Marittimo, e della Mdc di Castrovillari, a rischio di smantellamento. Cosi' i lavoratori, impegnati in un sit-in assieme ai numerosi sindaci delle zone interessate, a consiglieri regionali e sindacalisti, hanno avviato un' occupazione ad oltranza, terminata con la convocazione ufficiale per l' attuazione di un tavolo di confronto nazionale sulle loro vertenze. Davanti alla sede del governo calabrese, gia' qualche ora prima, erano giunti piu' trecento dipendenti delle due aziende del settore tessile in forte crisi, innalzando striscioni e scandendo slogan anche duri all' indirizzo dell' esecutivo. Assieme alle maestranze, in gran parte donne, (alla Foderauto sono l' 80%), a far sentire la loro voce c' erano anche numerosi sindaci della zona dell' alto Ionio cosentino e del Pollino, in veste ufficiale con fascia tricolore e numerosi sindacalisti. Un esempio del livello di disperazione raggiunto dai lavoratori e dalle famiglie, inoltre, si poteva leggere sui cartelli affissi ai cancelli dello stabile di viale De Filippis: ''Non uccidete i giovani operai'' e ''Foderauto e Mdc: lotteremo per vivere''. ''Questa iniziativa di oggi - ha spiegato Antonio Ferrari della Cisl regionale - e' stata fatta per richiamare l'attenzione della giunta circa i rischi di perdita del posto di lavoro che incombono su piu' di mille operai. Per quanto riguarda Foderauto chiediamo l' apertura di un tavolo con la Fiat per capire le ragioni della volonta' di delocalizzare gli impianti in altre realta'''. Per Paolo La Greca della Cgil ''va impedito il tentativo di trasferire la produzione altrove, come gia' si era tentato di fare in anni passati. Tentativo poi impedito solo dalla mobilitazione dei lavoratori''. ''La vicenda Foderauto non e' isolata - ha sottolineato Roberto Castagna, segretario della Uil calabrese - i lavoratori, infatti, sono gia' scottati dalla piega presa dalla vicenda Marzotto che ha deciso di delocalizzare nella Repubblica Ceca''. Per Nino Zumbo della segreteria regionale Cgil ''nonostante i fondi comunitari la Regione non ha individuato i settori d' intervento in modo da attuare un' azione di salvaguardia. La Giunta ha un bilancio totalmente fallimentare sia nella difesa dei presidi che nella creazione di nuovi insediamenti''. La situazione, nel corso della mattinata, si e' parzialmente sbloccata dopo un incontro che l' assessore regionale alla formazione professionale, Piero Aiello, unico rappresentante dell' esecutivo presente nel palazzo, ha avuto con una foltissima delegazione di lavoratori. Aiello ha informato i presenti di avere attivato dei contatti con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il Ministro delle Attivita' produttive Antonio Marzano. ''E' grave - ha sostenuto Antonio Granata, della segreteria regionale Cgil - che dinanzi al rischio che riguarda direttamente oltre un migliaio di lavoratori la Giunta regionale si sia resa latitante. Non trovo aggettivi per spiegare quello che e' accaduto oggi - ha aggiunto Granata - eppure avevamo per tempo chiesto incontri ufficiali, mandato fax e telegrammi''. I sindaci presenti all' incontro hanno protestato per il fatto che sarebbe stato loro impedito di entrare nella sede della Regione. Sempre i sindaci hanno proposto la convocazione di un' assemblea per determinarsi circa le azioni da intraprendere per evitare la cancellazione delle due realta' industriali della provincia di Cosenza.

Sabaro 18 scade il bando Por Calabria azione 3.16.a2

13/09 Scadra' sabato 18 settembre il termine per la presentazione delle domande relative al bando relativo alla misura 3.16 'Sistema regionale per la ricerca e l'innovazione' azione 3.16.a2 'Servizi di interfaccia tra domanda e offerta di innovazione del Por Calabria 2000/2006'. Il bando e' stato pubblicato in data 20 luglio 2004 sul Bur Calabria - Supplemento Straordinario n. 1 al n. 13 del 16 luglio 2004. Il Dipartimento 10 Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Ricerca Scientifica, ha reso noto che per il 18 settembre sara' garantita l'apertura dell'ufficio protocollo dalle ore 09.00 alle ore 13.00 per la ricezione delle suddette istanze di partecipazione al bando.

Martedì 14 alle ore 20 presso l’Executive, il Rotary Club Cosenza presenta il libro “L’omicido relazionale: sette casi per sette delitti”

13/09 Riprende dopo la pausa estiva, l’attività del Rotary Club Cosenza presieduto, per l’anno sociale 2004-2005, dal dottore Enzo Bavasso. In programma per martedì 14 p.v. alle ore 20.00 presso l’Hotel Executive di Rende, la presentazione del libro scritto a quattro mani dal giornalista Arcangelo Badolati e dalla dottoressa Silvana Palazzo, dal titolo:”L’omicidio relazionale: sette casi per sette delitti”. Nel saggio si trova una raccolta di omicidi relazionali, vale a dire maturati nell’ambito di conflitti interpersonali o intrafamiliari, analizzati sotto il profilo psicologico ed antropologico anche se poi narrati con lo stile caratteristico della quotidianità giornalistica. Questi casi destano l’interesse che si addice ai fatti di cronaca ma offrono, al lettore, uno spaccato inquietante della nostra società e dell’animo umano.

I lavoratori del tessile (Foderauto e Mdc) occupano la sala della Giunta regionale

13/09 Almeno 300 lavoratori dell' azienda Foderauto Brutia di Belvedere Marittimo hanno protestando stamattina davanti alla sede della Giunta regionale per chiedere l' intervento della Regione nella risoluzione della vertenza che li contrappone alla societa' Lear Corporation del Gruppo Fiat. attualmente un gruppo di lavoratori e alcuni Sindaci della zona dell' Alto Jonio cosentino che stava attuando un blocco all' ingresso dello stabile che ospita la sede della Giunta regionale e' riuscito a penetrare nella sala della Giunta e minaccia di attuare un' occupazione ad oltranza. I lavoratori (350 diretti e oltre 500 nell' indotto) chiedono l' apertura di un tavolo, alla presenza della Regione Calabria, con la societa' controllata dalla Fiat, per scongiurare l' ipotesi di delocalizzazione degli impianti al di fuori dei confini regionali. ''I lavoratori - ha detto Antonio Granata della segreteria regionale Cgil - per togliere l' occupazione permanente della sala pretendono adesso l' intervento del Prefetto di Catanzaro e la presenza del presidente della Giunta Giuseppe Chiaravalloti''. ''Stiamo cercando di avere un appuntamento con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e con il Ministro delle Attivita' produttive Antonio Marzano'': ha poi detto l' assessore regionale alla Formazione professionale, Piero Aiello incontrando la delegazione di lavoratori della Foderauto Bruzia alla quale si sono aggiunti anche dipendenti della Mdc di Castrovillari. All' incontro con i lavoratori (moltissime le donne: alla Foderauto sono l' 80% circa), che stanno occupando permanentemente la sede della Giunta regionale e minacciano di non andarsene senza una convocazione ufficiale, hanno partecipato numerosi sindaci dell' Alto Ionio cosentino, presenti in veste ufficiale con tanto di fascia tricolore, i consiglieri regionali Giuseppe Mistorni, Antonio Leone, Franco Pacenza, Mario Albino Guagliardi. I dipendenti delle due aziende che rischiano di perdere il posto di lavoro a causa della decisione presa dalla Lear Corporation di delocalizzare gli impianti, dalla mattinata avevano attuato un sit-in davanti alla sede dell' esecutivo calabrese reclamando di essere ricevuti dal presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti. Dopo avere atteso all' ingresso, i lavoratori hanno forzato il corpo di guardia e si sono introdotti nella sala. ''E' inaccettabile - ha detto Antonio Granata della Cgil regionale- che si debba correre il rischio di perdere due aziende che costituiscono degli autentici baluardi del tessile calabrese''.

Il Presidente dei giornalisti calabresi, Soluri: “In consiglio chiariremo le polemiche sviluppatesi sui giornali. E’ opportuno che tutti si attengano alle norme”

13/09 A seguito della polemica ''a mezzo stampa'' sviluppatasi nei giorni scorsi tra due giornali quotidiani regionali, il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, comunica che la polemica stessa, nonche' le iniziative eventualmente da assumere, sulla base delle specifiche e formali istanze rivolte all'Ordine da alcuni iscritti, sono all'ordine del giorno della riunione del Consiglio regionale convocato per sabato 18 settembre. In attesa delle decisioni che il Consiglio riterra' di assumere, Soluri considera comunque ''opportuno ribadire la necessita' che tutti i giornalisti calabresi si attengano scrupolosamente, come certamente hanno sempre fatto finora, alle norme che regolano l'esercizio della delicata professione giornalistica ed alle norme deontologiche approvate a suo tempo dal Consiglio Nazionale dell'Ordine. Va precisato che dette norme non incidono certamente sulla liberta' e la facolta' di ciascun giornalista (come di qualunque altro professionista) di instaurare, con aziende private o Enti pubblici, rapporti di lavoro, di collaborazione o di consulenza, salvo che nei casi di impedimenti specifici riconducibili a precisi impegni contrattuali. I giornalisti hanno infatti il diritto (senza che cio' possa minimamente rappresentare una ''deminutio capitis'' di natura professionale o, tantomeno, morale) di mettere la propria professionalita' a disposizione di chiunque, nel settore privato o nel settore pubblico, sia interessato a giovarsi di detta professionalita' nel rispetto delle norme di legge, dei contratti di lavoro e dei livelli minimi di compenso fissati dall'Ordine per le diverse tipologie di lavoro giornalistico. Il presidente Soluri sollecita tutti al recupero della opportuna e doverosa serenita' riservandosi di sottoporre al Consiglio regionale la possibilita' di procedere, nell'ambito delle attribuzioni fissate dalla legge istitutiva dell'Ordine, ad una ricognizione puntuale dei rapporti (di lavoro, di collaborazione o di consulenza) correnti tra i singoli iscritti ed Enti pubblici e/o privati. Cio' unicamente al fine di elaborare una precisa ''mappa'' dalla quale partire per rivendicare come categoria, in sinergia con Fnsi e Sindacato Giornalisti Calabresi, non solo l'applicazione rigorosa della legge 150 a favore dei tanti colleghi ancora costretti, da molti Enti, in una situazione di incertezza e di precarieta'; ma anche per sollecitare, alla vasta platea degli Enti pubblici interessati, la creazione di uffici stampa o il varo di iniziative che consentano comunque di allargare la base occupazionale dei giornalisti calabresi corrispondendo, nel contempo, al dovere degli stessi Enti di assicurare ai cittadini, per come previsto dalla legge, la massima trasparenza e la massima pubblicita' rispetto alle proprie attivita'''.

Domani inizia a Rende il convegno pastorale diocesano.

13/09 Sono circa i settecento i sacerdoti, i religiosi e i laici attesi al convegno pastorale annuale dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano i cui lavori inizieranno domani, martedì 14 settembre, per concludersi giovedì 16. Il tema - «Parrocchia oggi: comunità missionaria nel territorio» - si riferisce ad un aspetto centrale della vita delle comunità cristiane nella tradizionale articolazione delle parrocchie, punto di riferimento ineliminabile per la vita di fede e le dinamiche sociali di un territorio vasto che si estende per una superficie di 2.445 kmq, dalla Sila al mare, raccoglie circa 382.500 abitanti e vede presenti 127 parrocchie.
La scelta dell’argomento scaturisce dalla recente Nota pastorale della Conferenza Episcopale Italiana su Il volto missionario della parrocchia in un mondo che cambia. Il convegno dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano proseguirà una riflessione già avviata nei mesi scorsi in un incontro di studio dedicato alle prospettive pastorali della parrocchia.
Il percorso è impegnativo: come ha scritto il Padre Arcivescovo, Mons. Giuseppe Agostino, nel suo intervento sul numero di agosto-settembre della rivista diocesana Le due città (interamente dedicato al prossimo convegno diocesano), «non possono più esistere parrocchie che abbiano il loro centro nelle sagrestie, ma parrocchie che siano sguardo d’amore alla piazza, allo stato antropologico dell’habitat, alla complessa vicenda umana. Parrocchia per l’uomo e non uomo per la parrocchia. Qualcuno potrà dire che questo è sogno. In parte lo è. Ma è il sogno, o se si vuole, l’utopia che apre al futuro. Utopia vuol dire superamento di schemi. (…) Il cambiamento della parrocchia non è un maquillage, ma è il coraggio di liberarla da tante incrostazioni onde sia gestazione per un uomo liberato ed aperto all’amore che si fa giustizia e solidarietà. Dico a me e mi permetto dirlo a tutti i parroci: invochiamo lo Spirito creatore onde, accogliendone la novità, cessiamo di essere gestori, talvolta padroni, di spazi del sacro per divenire padri di una famiglia che nasce dall’alto e per questo è grembo di tutti i fermenti e le inquietudini che emergono dal sacro».
I giorni del convegno. La nuova lettera pastorale del Padre Arcivescovo
Il convegno si aprirà domani, martedì 14 settembre, alle ore 16.30 nell’Auditorium “Giovanni Paolo II” in Rende con la preghiera comune. La meditazione - «Presupposti e atteggiamenti spirituali per una conversione pastorale della Parrocchia» - sarà proposta da Don Michele Fortino, Eremita.
Dopo l’introduzione di Mons. Emilio Aspromonte, Vicario episcopale per la pastorale, il tema del convegno - «Il volto missionario della parrocchia in un mondo che cambia. Le indicazioni pastorali del documento della CEI» - sarà presentato nella relazione di Don Antonio Staglianò, Direttore dell’Istituto Teologico Calabro “S. Pio X” di Catanzaro e membro della Commissione per il Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana. Seguirà il dialogo in sala.
Mercoledì 15 settembre alle ore 16.30 nell’Auditorium “Giovanni Paolo II”, dopo la preghiera comune e la seconda meditazione di Don Michele Fortino, l’Arcivescovo Metropolita, S. E. Mons. Giuseppe Agostino, proporrà una riflessione pastorale durante la quale presenterà la sua nuova lettera pastorale dal titolo La Carità non avrà mai fine. Come nel giorno precedente, seguirà il dialogo in sala.
Giovedì 16 settembre il convegno si sposterà nella Cattedrale di Cosenza, dove alle ore 16.30 il Padre Arcivescovo presiederà la concelebrazione eucaristica che segnerà simbolicamente l’apertura del nuovo anno pastorale, durante la quale saranno ordinati presbìteri i diaconi Guillaume Bulangunga (nato nel Congo) e Vittorio Serra (proveniente da San Fili).

Colpi di pistola contro un auto a Cosenza

13/09 Alcuni colpi d'arma da fuoco sono stati sparati da sconosciuti contro l'automobile di proprieta' di una donna a Cosenza. Il mezzo, una lancia Y, era parcheggiato nei pressi dell'abitazione della vittima quando sconosciuti l'hanno danneggiata. L'episodio e' stato denunciato agli agenti della polizia di Stato che hanno avviato le indagini.

Ancora incendi in provincia di Cosenza

12/09 Ancora una giornata di incendi nella provincia di Cosenza. La centrale operativa del Comando provinciale del Corpo forestale ne ha segnalati una quarantina in varie zone. A Laino Castello e' dovuto intervenire, in aiuto alle squadre a terra, un elicottero regionale. Altro intervento di elicottero e autobotti ad Acri, in localita' Muccone, per spegnere un incendio in un bosco di querce. Ancora un intervento di elicottero nel Parco Nazionale della Sila, in localita' S. Nicola, nel comune di Serra Pedace, per un incendio in una zona di rimboschimento di pini.

Le Province calabresi chiedono a gran voce il decentramento previsto dalla legge

12/09 I Presidenti delle cinque Province calabresi fanno blocco comune e, prescindendo dal colore politico e dall’appartenenza a questo o a quello schieramento, lanciano la sfida alla Regione affinché, in questo ultimo scorcio di legislatura, si dia finalmente corso al decentramento previsto dalla legge e si trasferiscano definitivamente funzioni e poteri alle Province. E’ quanto è emerso nel corso di un incontro promosso a Cosenza dal Presidente della Provincia, On. Mario Oliverio, a cui hanno preso parte anche i rappresentanti delle altre quattro province calabresi. Al termine della riunione, improntata ad un clima di sincera cordialità ed amicizia, Oliverio, Fuda, Traversa, Iritale e Barbieri hanno riaffermato con forza la necessità che la Giunta Regionale proceda celermente e prima che si concluda l’attuale legislatura, a trasferire alle Province le funzioni previste, in coerenza con quanto stabilito dalla legislazione nazionale e regionale. “Le leggi -è stato più volte sottolineato e ripetuto nel corso dell’incontro-devono essere applicate e, in coerenza a tutto ciò, il trasferimento di funzioni in alcuni campi della vita regionale deve essere realizzato immediatamente, attraverso una semplice decretazione del Presidente della Giunta Regionale con cui si trasferiscono funzioni, personale e risorse, relativamente ai settori già individuati dalla Legge Regionale n° 34”. A tal proposito, nei prossimi giorni verrà sottoposto al Presidente della Giunta Regionale un documento nel quale i cinque presidenti delle province calabresi indicheranno le strutture e le funzioni che devono essere immediatamente trasferite dalla Regione alle Province. Su questo problema, inoltre, saranno assunte ulteriori iniziative di concerto con i Comuni e, in particolare, con l’Anci calabrese.

La provincia di Cosenza ancora in emergenza incendi

11/09 La Centrale Operativa Nazionale del Corpo Forestale dello Stato, che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto nella giornata di oggi 2040 chiamate al numero di emergenza ambientale 1515 per segnalazioni di incendi boschivi. Sul fronte interventi, invece - riferisce il Cfs -sono state 203 le procedure antincendio attivate per altrettanti roghi.La zona maggiormente colpita e' la Provincia di Csoenza. Nelle campagne del comune di Mongrassano si e' sviluppo il piu' vasto incendio che ha distrutto alcuni ettari di bosco. Per spegnere le fiamme e' intervenuto un Canadair e un elicottero che hanno effettuato numerosi lanci di acqua e liquido ritardante. Dopo quasi tre giorni di operazioni, soltanto oggi poco dopo le ore 14 e' stato definitivamente spento il grosso incendio che ha interessato il territorio di Plataci. In questa localita' anche oggi hanno operato i mezzi aerei (Canadair ed elicotteri). Il terzo intervento della giornata ha riguardato Cerreto, ed anche in questo caso e' intervenuto un Canadair. La situazione complessiva registra un netto miglioramento anche se Cosenza, in cui territorio e' prevalentemente montuoso, ha registrato oggi il numero maggiore di focolai (27), seguita da Catanzaro con 11, da Reggio Calabria con 7, da Vibo Valentia con 4 e da Crotone con 3 incendi.

A Celico, giovane si schianta contro un muro con la moto e muore

11/09 Un giovane di 20 anni, e' morto la notte scorsa in un incidente stradale a Celico. Il giovane era a bordo di uno scooter in compagnia di una ragazza quando, secondo quanto si e' appreso, ha perso il controllo del mezzo andando a scontarsi con un muretto. Il giovane e' morto sul colpo, mentre la ragazza e' rimasta ferita in maniera non grave. Le generalità del ragazzo non sono state rese note.

A Cassano due donne in possesso di oggetti rubati denunciate dai Carabinieri

11/09 Due donne, C.C., di 39 anni, e I.M., di 60 anni, entrambe di Cassano, sono state denunciate dai carabinieri per ricettazione. Nel corso di una perquisizione nella loro abitazioni, i militi hanno rinvenuto posateria e stoviglie rubate la notte del 9 settembre scorso dall' abitazione di un' altra donna.

Ponte sullo stretto in dirittura d'arrivo. Il 15 scade il bando. Tre le cordate in lizza.

11/09 Sta per arrivare al temine il bando per la costruzione del Ponte sulo Stretto. Si prefigura all’orizzonte una corsa a tre per l'opera piu' ambiziosa del governo Berlusconi. Mercoledi' 15 settembre scade infatti il termine per partecipare alla gara per l'appalto piu' grande mai realizzato in Italia, quello del General Contractor del ponte, che dovra' realizzare un collegamento stabile, viario e ferroviario, tra Calabria e Sicilia. Mercoledi' a mezzogiorno si scopriranno ufficialmente le carte sulle imprese che si candidano a costruire la megaopera da 4,4 miliardi di euro, che salgono a 6 miliardi con gli oneri finanziari. La gara era partita il 15 aprile scorso e il termine per la presentazione delle candidature era stato fissato inizialmente il 15 giugno, poi ci sono stati tre mesi di proroga per dare piu' respiro alle cordate. Tre, al momento, i grandi raggruppamenti di imprese in lizza per accaparrarsi la commessa miliardaria, con una miscela di big internazionali del settore. Quello capitanato da Impregilo con Condotte, Cmc di Ravenna, Grassetto, la francese Vinci, la spagnola Sacyr Vallehermoso, i giapponesi della Ihi (Ishikawajima Harima Heavy) per la fornitura di acciaio, la danese Cowi per la progettazione, impresa specializzata in questa tipologia di opere. C'e' poi la cordata guidata da Astaldi (con una quota del 23%) che vede schierate Pizzarotti (12%), Vianini (12%), Consorzio cooperative costruzioni (10%), Grandi lavori Fincosit (4%), Maire Engineering (4%), Ghella Costruzioni (1,99). I gruppi stranieri indicati sono gli spagnoli Ferrovial Agroman (13%) Necso Entrecanales (13%), i giapponesi della Nippon Steal Corporation (7%), e la Chodai, sempre giapponese, per la progettazione. Infine, la terza cordata in procinto di formalizzare la richiesta in vista della scadenza del 15, sarebbe guidata da Risalto, consorzio stabile formato da Rizzani de Eccher, Salini e Todini; dovrebbero farne parte la Baldassini Tognozzi, i francesi di Bouygues, gli austriaci di Strabag e gli spagnoli di Dragados. Restano da definire le imprese per la progettazione e sarebbero in corso trattative con due gruppi. La societa' Stretto di Messina insediera' una commissione di 5 membri, presieduta da un esterno, che verra' incaricata di esaminare i requisiti dei richiedenti; entro 30 giorni inviera' la documentazione di gara alle imprese pre-qualificate che avranno poi il tempo per elaborare la propria offerta. Il Ponte sullo Stretto di Messina, compresi i suoi collegamenti stradali e ferroviari, dovra' essere realizzato in 78 mesi. Il general contractor prescelto dovra' avere avuto un giro d'affari in lavori da 1,3 miliardi nel periodo 2001-2003, e risorse finanziarie disponibili di almeno 200 milioni di euro. Con la sua campata centrale lunga 3.300 metri, quello sullo Stretto di Messina sara' il ponte piu' lungo del mondo. Al secondo posto il giapponese Akashi Kaikyo, con una luce di 1.991 metri. Il ponte di Messina misurera' 3.666 metri di lunghezza complessiva, comprese le campate laterali. La coppia di cavi per la sospensione, composto ciascuno da 44.352 fili d'acciaio, e' lunga 5.300 metri, il diametro e' di un metro e 24 cm. La realizzazione dell'opera attivera' 40.000 posti di lavoro nei sei anni di cantiere e consentira' un risparmio dell'equivalente di 12.750.000 tonnellate di legna in meno sul quantitativo energetico consumato dal traghettamento in 30 anni di esercizio rispetto al 'sistema ponte'. L'opera vera e propria e i collegamenti ferroviari e stradali dovranno essere realizzati in 78 mesi ''dalla data di inizio delle attivita', al netto dei tempi necessari per le approvazioni progettuali'' stabilisce il bando. Questa la scheda che riassume tutti i numeri del Ponte sullo Stretto di Messina:
PROGETTO: 3.300 metri campata centrale; 3.666 metri lunghezza complessiva con le campate laterali; 60,4 metri larghezza dell' impalcato; 6 corsie stradali, 3 per ciascun senso di marcia (veloce, normale, emergenza); 2 corsie stradali di servizio; 2 binari; 6.000 veicoli/ora capacita'; 200 treni/giorno capacita'; 382,60 metri altezza torri; 2 coppie di cavi sistema di sospensione; 5.300 metri lunghezza complessiva dei cavi; 1,24 metri diametro dei cavi di sospensione; 44.352 fili di acciaio per cavo; 65 metri di altezza per 600 di larghezza di canale navigabile centrale; 50 metri di altezza per 1.000 di larghezza per ciascuno dei canali navigabili laterali
COLLEGAMENTI: 20,3 km raccordi stradali complessivI; 19,8 km raccordi ferroviari complessivi; 10,5 km di raccordi stradali lato Sicilia (di cui il 66% circa in galleria); 15,2 km di raccordi ferroviari lato Sicilia (di cui il 91% circa in galleria); 9,8 km di raccordi stradali lato Calabria (di cui il 64% circa in galleria); 4,6 km di raccordi ferroviari lato Calabria (di cui il 96% circa in galleria).
TEMPI: 6 anni e 6 mesi tempo di costruzione; 2012 anno di apertura al traffico; 200 anni la vita utile.
TARIFFE PER L' ATTRAVERSAMENTO: 5 euro per i motoveicoli; da 9,50 a 16 euro per le autovetture (ritorno entro/dopo 3 giorni); da 50 a 63 euro per i camion (ritorno entro/dopo 6 giorni); 80 euro per gli autobus.
RISPARMIO TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore per i treni; 1 ora per il traffico su gomma.

Tentano di bruciare l’auto di un consigliere comunale

11/09 Continua imperterrita in Calabria l’escalation di intimidazione contro amministratori pubblici e politici. Sconosciuti, la scorsa notte, hanno tentato di incendiare l'autovettura di un consigliere comunale di Gioiosa Ionica. Grazie al pronto intervento del titolare di un ristorante, però, le fiamme sono state spente. L'episodio e' avvenuto poco dopo la mezzanotte in via Gramsci e l'auto presa di mira, una Suzuki "Samurai", e' di proprieta' di Mauro Raffaele Ragona, 31 anni, consigliere comunale di Rifondazione comunista. Le fiamme sono state notate da un ristoratore, il cui esercizio si trova nei pressi dove si trovava parcheggiata la vettura, ed e' intervenuto con un estintore in dotazione al suo locale. Il consigliere e' un lavoratore impegnato nei progetti di pubblica utilita'. Sul fatto indagano i carabinieri della compagnia di Roccella Ionica.

Arrestato spacciatore a Rossano

11/09 Un uomo, Giuseppe Federico, di 33 anni e' stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato a Rossano perche' trovato in possesso di 82 grammi di hascisc, diverse dosi di eroina e di canapa indiana. Nel corso di controlli finalizzati alla repressione dello spaccio di stupefacenti, i poliziotti hanno fermato l'automobile a bordo della quale viaggiava Federico e, nel corso di una perquisizione, hanno trovato e sequestrato la sostanza stupefacente. Tre giorni fa Giuseppe Federico ed una seconda persona erano stati fermati ed arrestati dagli agenti della Polizia di Stato perche' trovati con 80 grammi di hascisc. I due erano stati successivamente scarcerati.

Ruba merce per 50 euro all’ipermercato e viene arrestato

11/09 I carabinieri hanno arrestato, a Zumpano, Valerio Albanese, di 30 anni, per furto aggravato. L' uomo, secondo quanto riferito, e' stato bloccato mentre stava asportando della merce, per un valore di 50 euro, da un ipermercato.

A Palazzo Arnone“Gran Sera” in mostra gli abiti della “Dolce Vita” che hanno fatto la storia dell’alta moda italiana

10/09 Una mostra di moda a Palazzo Arnone. Sembrerebbe, a prima vista, un operazione fuori luogo, un non sense culturale. Ed invece così non è. Nella splendida cornice della Sala delle udienze, i tagli di moda che hanno fatto epoca ed hanno vestito attrici del grande cinema, vip e first lady, facevano gran bella mostra di se al pari dei dipinti del Mattia Preti. Fastosità, lusso, stoffe pregiate e gran presenza con gli originalissimi abiti di alta moda apparsi negli anni d’oro della Dolce Vita romana. L’esposizione/mostra, curata da Sofia Gnoli e realizzata grazie alla collaborazione della Società Dante Alighieri, presente a Cosenza dal 1960, offre ai visitatori la visone gli abiti unici di Cappucci, Valentino, Versace, Giorgio Armani, Fendi, Fernanda Gattinoni, Roberta di Camerino, Sorelle Fontana, veri e propri capolavori d’arte della moda italiana. La mostra, coordinata per la Sopraintendenza da Rosanna Caputo, e voluta dalla dinamicissima Sovrintendente Rossella Vodret, illustra ben qurant’anni di alta moda italiana. Gli abiti presenti sono stati indossati da Audrey Hepburn, Jacqueline Kennedy, Liz Taylor, Ava Gardner, Esther Williams. Marella Agnelli Caracciolo di Castagneto, Sofia Loren, Gina Lollobrigida e Veruska. La mostra, denominata “Gran Sera, dalla Hollywood sul tevere agli anni ottanta” sarà aperta al pubblico dall’11 settembre al 2 ottobre. Il video degli abiti.

Capucci

Ken Scott, Sorelle Fontana, Forquet

Ancora incendi in provincia di Cosenza

10/09 Una quarantina di incendi,in prevalenza nel Cosentino, si sono registrati oggi in Calabria. Per tutta la giornata mezzi aerei antincendio hanno operato in tutta la regione. A Plataci, in provincia di Cosenza, tre Canadair e due elicotteri regionale sono stati impegnati fino a qualche minuto fa a bonificare un vasto fronte di fuoco. Sempre nel casentino i mezzi aerei hanno operato da Santa Domenica di Talao, a San Nicola Arcella, a Cetraro e San Fili. Gli ultimi due interventi si sono registrati in provincia di Crotone, a Melissa e Strongoli.

Iniziativa della Provincia per la gestione del porto di Sibari

10/09 Il presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, ha annunciato un’iniziativa dell’Ente tesa a dar vita alla costituzione del soggetto gestore del porto di Sibari. Nei prossimi giorni, infatti, già in sede di variazione di bilancio, sarà istituito un apposito capitolo per la utilizzazione di una prima tranche di risorse finanziarie da impegnare in tal direzione. D’accordo con il sindaco di Corigliano, inoltre, nei prossimi giorni si terrà una riunione con i diversi soggetti pubblici interessati all’attività e allo sviluppo di un importante infrastruttura portuale come è quella di Sibari. All’incontro sarà invitata anche la Giunta Regionale per il ruolo strategico che il porto riveste per l’intera Calabria. “Il porto di Sibari –ha dichiarato il Presidente Oliverio- merita un’adeguata attenzione per le potenzialità che può esprimere e, perciò, va utilizzata e valorizzata al massimo. Da Sibari, infatti, dobbiamo puntare ad aprire una porta per attivare ed intensificare un’ interessante “via del mare” verso il Nord-Europa ed il Medio Oriente. A tal fine, bisogna disegnare un percorso concreto di cui, il primo atto, dovrà essere, appunto, la individuazione del soggetto che dovrà prestare massima attenzione alle attività portuali ed essere abilitato alla gestione di questa infrastruttura. In tal senso dovrà essere definito un Piano Regolatore del porto, che consentirà di regolare, controllare e gestire le attività dell’area strategica che insiste sul porto stesso”. “Il porto di Sibari –ha aggiunto Oliverio- non rappresenta affatto una struttura di valenza e valore prettamente localistici. Essa è, invece, una struttura essenziale al rilancio di una serie di attività, soprattutto commerciali, della nostra provincia e dell’intera regione. Dopo Gioia Tauro, che ha aperto un’importante porta sul Tirreno per la Calabria, per il Paese e per l’intera Europa, Sibari dovrà costituire l’altra porta d’ingresso, da mettere a disposizione dell’intero sistema trasportistico regionale da cui, un’area strategica ed un settore importante come quello agro-alimentare, possano trovane un giovamento”.
“In secondo luogo -ha concluso Oliverio- dovremo fare in modo che già dal prossimo anno si possa attivare una linea diretta da e per la Grecia e che tutto il traffico, che oggi muove dalla Sicilia per Brindisi ed altri terminali portuali, possa essere intercettato dal Porto di Sibari, che dovrà, quindi, diventare uno snodo importante per aprire nuove relazioni e consentire alle nostre produzioni di avere un importante e decisivo beneficio”.

Giuseppe Gaglioti eletto presidente dei costruttori edili di Cosenza

10/09 Giuseppe Gaglioti e' il nuovo presidente della sezione di Cosenza dell' Associazione nazionale costruttori edili (Ance). L' elezione di Gaglioti e' stata decisa dal consiglio direttivo della sezione durante l' ultima riunione presieduta da Raffaele De Rango, che ha guidato l' Ance i Cosenza negli ultimi sei anni e che e' stato designato per la guida dell' Assindustria cosentina. Gaglioti, nell' intervento fatto dopo la sua elezione, ha detto che quello attuale ''e' un momento particolare per le scelte strategiche che devono essere necessariamente compiute per imboccare la strada dello sviluppo. Come imprenditore siamo preparati a un confronto serrato e costruttivo con le istituzioni per offrire il contributo della nostra categoria, forti della storia e della credibilita' acquisita nel tempo e che intendiamo porre al servizio dell' interesse collettivo per concorrere, da protagonisti, alla crescita economica e sociale del territorio''.

L’ass. Dima, propone tre proposte di legge sull’agricoltura di qualità, sul cedro e sulla pesca

10/09 L' assessore regionale all' Agricoltura, Giovanni Dima, ha reso noto di avere scritto al presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, chiedendo che l' assemblea, alla ripresa dei lavori, prevista per il 5 ottobre, approvi la proposta di legge istitutiva del Distretto agro-alimentare di qualita' e le leggi sulla produzione del cedro e sulla pesca. ''Come potra' sicuramente comprendere - scrive Dima nella lettera a Fedele - l' attesa dei cittadini calabresi per l' approvazione di questi tre provvedimenti legislativi e' enorme perche' ci troviamo di fronte ad interventi diretti a favorire il rilancio e la valorizzazione di settori economico-produttivi vitali per l' economia calabrese. Infatti, con queste tre proposte si tenta di mettere ordine e quindi di riconoscere l' importanza di settori che hanno bisogno del necessario indirizzo legislativo della Regione per poter essere al passo con la legislazione nazionale e soprattutto con quella comunitaria e quindi per poter intercettare le enormi potenzialita' economico-finanziarie fornite dal Governo nazionale e dalla Comunita' europea''. ''La proposta di legge sull' istituzione del distretto agro-alimentare di qualita' della Sibaritide - afferma ancora Dima - nasce da un' iniziativa delle organizzazioni di categoria e dei produttori di quel comprensorio per ottenere un riconoscimento e quindi una formalizzazione, da parte della Regione Calabria, in merito all' esistenza di un distretto, inteso come luogo in cui sono concentrate attivita' produttive avanzate e moderne, di prodotti agro-alimentari di qualita' ed eccellenza che si stanno affermando nei mercati nazionali ed internazionali. Il riconoscimento di questo luogo e quindi del distretto rappresenta un evidente ed indubbio vantaggio per quel territorio e per le sue produzioni perche' si fornisce a quest' ultime un marchio di identificazione rappresentato da un comprensorio in cui insistono attivita' avanzate sotto il profilo della produzione di qualita'. Stesso discorso vale per la proposta di legge sul cedro, che ha la finalita' di rafforzare le attivita' di produzione del cedro in una parte ben definita del territorio regionale e cioe' l' alto Tirreno cosentino, dando ulteriori capacita' di sviluppo ad un settore che, pur producendo un prodotto di nicchia, rappresenta degnamente la Calabria e le sue tradizioni produttive nel mondo intero''. Dima sostiene inoltre che ''dopo la brillante affermazione legata all' utilizzo dello Sfop, i bandi comunitari diretti alla modernizzazione delle attivita' ittiche in Calabria, si rende necessaria l' approvazione di una legge di riordino dell' intero settore anche e sopratutto per adeguare alle normative comunitarie lo svolgimento di attivita' strettamente connesse al comporto della pesca. In Calabria, pertanto, la pesca, per le sue potenzialita' di sviluppo, potra' concretamente diventare un settore importante dell' economia calabrese se riusciremo a fornire risposte certe in termini di disciplina normativa e di contesto legislativo chiaro in cui modernizzarsi''.

Decentramento: Il 18 a Vibo si riuniscono i cinque presidenti delle Province calabresi

10/09 I presidenti dei cinque consigli provinciali della Calabria s' incontreranno il 18 settembre prossimo a Vibo Valentia. Lo ha reso noto il presidente del Consiglio provinciale di Catanzaro, Giovanni Paola, che nei giorni scorsi aveva proposto la riunione. ''Obiettivo dell' iniziativa - aveva detto Paola - e' di avviare un confronto politico programmatico tra i presidenti delle assemblee provinciali per sollecitare la Giunta regionale ad avviare quel processo di decentramento delle deleghe attraverso i decreti attuativi per trasferire appunto alle province le funzioni su alcuni temi''. Nel corso dell' incontro, inoltre, ha aggiunto Paola, sara' stilato un programma comune.

I lavoratori tessili di Castrovillari sospendono l’occupazione del Comune

10/09 I circa trecento lavoratori dello stabilimento della Manifattura del Crati (Mdc) di Castrovillari che da ieri mattina avevano occupato la stanza del sindaco del centro del Pollino, Franco Blaiotta, hanno sospeso oggi pomeriggio la protesta. I lavoratori avevano deciso di attuare l' occupazione in considerazione del rischio della messa in mobilita' per la scadenza della cassa integrazione. La decisione di sospendere e' stata presa dopo che il liquidatore della Mdc ha assicurato un intervento per la proroga della cassa integrazione.

Tre arresti ad opera dei Carabinieri

10/09 Due giovani, Angelo Affuso, di 24 anni, e Francesco Margiotta, di 19, entrambi di Nocara, sono stati arrestati dai carabinieri a Canna con l' accusa di coltivazione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati sorpresi in localita' ''Cervo'' del comune di Canna mentre erano intenti a irrigare quattro piante di canapa indiana, per un peso complessivo di 590 grammi. Un altro arresto e' stato fatto dai carabinieri a Cassano allo Ionio in esecuzione di un ordine di carcerazione. Il povvedimento riguarda Gianfranco Lanciano, di 37 anni, che deve scontare una condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per una rapina compiuta nel marzo del 2003 a Cassano.

Arrestato con un carico di legna rubata

10/09 I carabinieri di San Giovanni in Fiore hanno arrestato Giuseppe Spadafora, di 31 anni, con l' accusa di furto aggravato. L' uomo e' accusato di avere rubato circa 300 euro di legna ed e' stato bloccato mentre si trovava alla guida di un camion sul quale era stata caricata la legna trafugata.

Dal 14 il convegno annuale dell'Arcidiocesi Cosenza-Bisignano. Lettera pastorale di Mons. Agostino.

10/09 Si svolgerà da martedì 14 a giovedì 16 settembre il convegno pastorale annuale dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. Il tema - «Parrocchia oggi: comunità missionaria nel territorio» - si riferisce ad un aspetto centrale della vita delle comunità cristiane nella tradizionale articolazione delle parrocchie, punto di riferimento ineliminabile per la vita di fede e le dinamiche sociali del territorio.
Il volto missionario della parrocchia in un mondo che cambia
La scelta dell’argomento scaturisce dalla recente Nota pastorale della Conferenza Episcopale Italiana su Il volto missionario della parrocchia in un mondo che cambia. In essa - è scritto nell’introduzione al documento - «si delinea il contesto delle indicazioni pastorali, costituito anzitutto dalla scelta della Chiesa in Italia di far assumere a tutta la pastorale una connotazione missionaria per la comunicazione del Vangelo, rispondendo al cambiamento culturale in atto, di cui sono evidenziati alcuni fenomeni specificamente legati alla parrocchia. Questa viene presentata come forma storica privilegiata che dà concretezza alla dimensione territoriale della Chiesa particolare. Anche le parrocchie sono quindi coinvolte nel rinnovamento missionario chiesto oggi alla diocesi. È un impegno che esige discernimento, valorizzando l’esistente e promuovendo con coraggio alcune scelte innovative.
La seconda parte della Nota - prosegue l’introduzione - è dedicata a illustrare le valorizzazioni e le scelte ritenute più significative. Si inizia con il primo annuncio del Vangelo, da riscoprire come azione essenziale della Chiesa in una società sempre più scristianizzata. Dall’accoglienza dell’annuncio nasce l’itinerario di iniziazione cristiana, qui considerato in rapporto sia ai fanciulli che agli adulti.
Si passa quindi a considerare come le parrocchie devono cambiare per farsi carico della situazione degli adulti, con particolare attenzione agli affetti - quindi soprattutto alla famiglia -, al lavoro e al riposo.
Dal legame tra parrocchie e territorio scaturiscono indicazioni in ordine all’impegno caritativo, sociale e culturale. Infine, il testo si sofferma sui protagonisti della missione nella parrocchia: i sacerdoti, il parroco anzitutto, i diaconi, i religiosi e le religiose, i laici. Il paragrafo finale raccoglie alcuni atteggiamenti di fondo da coltivare per fare della parrocchia una casa che sia immagine della “dimora di Dio tra gli uomini”».
Mons. Agostino: «Un’utopia che apre al futuro»
Sulla base di queste premesse, dunque, il convegno il convegno dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano proseguirà una riflessione già avviata nei mesi scorsi in un incontro di studio dedicato alle prospettive pastorali della parrocchia.
Il percorso è impegnativo: come ha scritto il Padre Arcivescovo, Mons. Giuseppe Agostino, nel suo intervento sul numero di agosto-settembre della rivista diocesana Le due città (interamente dedicato al prossimo convegno diocesano), «non possono più esistere parrocchie che abbiano il loro centro nelle sagrestie, ma parrocchie che siano sguardo d’amore alla piazza, allo stato antropologico dell’habitat, alla complessa vicenda umana. Parrocchia per l’uomo e non uomo per la parrocchia. Qualcuno potrà dire che questo è sogno. In parte lo è. Ma è il sogno, o se si vuole, l’utopia che apre al futuro. Utopia vuol dire superamento di schemi. (…) Il cambiamento della parrocchia non è un maquillage, ma è il coraggio di liberarla da tante incrostazioni onde sia gestazione per un uomo liberato ed aperto all’amore che si fa giustizia e solidarietà. Dico a me e mi permetto dirlo a tutti i parroci: invochiamo lo Spirito creatore onde, accogliendone la novità, cessiamo di essere gestori, talvolta padroni, di spazi del sacro per divenire padri di una famiglia che nasce dall’alto e per questo è grembo di tutti i fermenti e le inquietudini che emergono dal sacro».
Il programma del convegno e la nuova lettera pastorale del Padre Arcivescovo
I lavori del convegno si apriranno martedì 14 settembre alle ore 16.30 nell’Auditorium “Giovanni Paolo II” in Rende con la preghiera comune. La meditazione - «Presupposti e atteggiamenti spirituali per una conversione pastorale della Parrocchia» - sarà proposta da Don Michele Fortino, Eremita. Dopo l’introduzione di Mons. Emilio Aspromonte, Vicario episcopale per la pastorale, il tema del convegno - «Il volto missionario della parrocchia in un mondo che cambia. Le indicazioni pastorali del documento della CEI» - sarà presentato nella relazione di Don Antonio Staglianò, Direttore dell’Istituto Teologico Calabro “S. Pio X” di Catanzaro e membro della Commissione per il Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana. Seguirà il dialogo in sala.
Mercoledì 15 settembre alle ore 16.30 nell’Auditorium “Giovanni Paolo II”, dopo la preghiera comune e la seconda meditazione di Don Michele Fortino, l’Arcivescovo Metropolita, S. E. Mons. Giuseppe Agostino, proporrà una riflessione pastorale durante la quale presenterà la sua nuova lettera pastorale dal titolo La carità non avrà mai fine. Come nel giorno precedente, seguirà il dialogo in sala.
Giovedì 16 settembre il convegno si sposterà nella Cattedrale di Cosenza, dove alle ore 16.30 il Padre Arcivescovo presiederà la concelebrazione eucaristica che segnerà simbolicamente l’apertura del nuovo anno pastorale, durante la quale saranno ordinati presbìteri i diaconi Guillaume Bulangunga (nato nel Congo) e Vittorio Serra (proveniente da San Fili).

Secondo Piero Ciucci, il Ponte sullo Stretto pronto per il 2012. Il plastico alla Fiera del Levante di Bari

10/09 Per la fine del 2005-inizio 2006 apriranno i primi cantieri; nel 2012 il ponte sullo Stretto di Messina sara' aperto al traffico: lo sottolinea l'amministratore delegato della societa' Stretto di Messina, Pietro Ciucci, annunciando la partecipazione della spa alla Fiera del Levante, in corso da domani al 19 settembre prossimo. Per Ciucci, ''la tradizionale presenza della societa' alla Fiera del Levante assume oggi un significato particolare, alla luce del bando di gara indetto per la scelta del General Contractor per la realizzazione dell'opera, i cui termini per la prequalifica scadranno il prossimo 15 settembre''. Ciucci sottolinea che la Fiera del Levante ''e' l'occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dell'opera e per far conoscere il progetto del Ponte sullo Stretto''. Il ponte sullo Stretto - per l'amministratore delegato della societa' - ''e' un'opera unica al mondo, che contribuira' in modo decisivo alla riduzione del deficit infrastrutturale del Mezzogiorno, creando le condizioni favorevoli per un rilancio economico e sociale dell'area''. La scelta del 'General Contractor' al quale affidare la predisposizione del progetto definitivo verra' fatta tra la fine del 2004 e i primi mesi del 2005. La societa' Ponte sullo Stretto è presente alla 68/a edizione della Fiera del Levante con un nuovo allestimento, padiglione numero 170, dove verra' illustrato il progetto del Ponte. Visitando il padiglione si potra' vedere l'opera attraverso modelli in scala, con gli elementi tecnici piu' significativi. Pannelli grafici e interattivi illustreranno le fasi costruttive e le opere di collegamento al ponte. Nel padiglione si potgra', inoltre, assistere alla proiezione di un filmato che, con il sistema della animazione tridimensionale, ''dara' la sensazione - e' detto in un comunivcato della societa' - di volare con un elicottero sopra le torri, alte oltre 380 metri, planando sul ponte, oppure di essere alla guida di un Eurostar mentre lo percorre''. Nel padiglione sara' anche disponibile materiale informativo.

Colpi di pistola acontro l'auto di un consigliere comunale di Seminara

10/09 Continuano, senza tregua, le intimidazioni ad amministratori pubblici in Calabria. Questa volta due colpi di pistola sono stati sparati, la notte scorsa, contro la Mercedes di proprieta' di un consigliere di minoranza al Comune di Seminara, Giuseppe Ditto, dei Ds. Non e' la prima volta che Ditto, impiegato di banca, subisce un' intimidazione. Il 12 aprile scorso, un ordigno rudimentale realizzato con una bomboletta di gas da campeggio fu fatta esplodere sotto la sua auto. All' epoca, l' uomo disse di non sapersi spiegare i motivi del gesto. Le indagini sono condotte dai carabinieri. Secondo quanto si e' appreso non e' stato ancora accertato se il movente del gesto sia da ricondurre all' attivita' politica di Ditto o a vicende private.

Riunione sui trasporti in Provincia. Oliverio ha incontrato il Cisp

10/09 Si è svolto oggi, presso il Salone della Presidenza, un incontro fra il Presidente della Provincia, On.le Gerardo Mario Oliverio, e i rappresentanti del Consorzio Intercomunale Servizi Pubblici (CISP). Per il CISP hanno partecipato il Presidente Giuseppe Carratta , i membri del C.d.A. Francesco Santoianni e Gianni Tagarelli, e il Direttore, Arch. William Mari. Il Presidente del Consorzio, Giuseppe Carratta, ha dichiarato in apertura che la riunione odierna si inserisce nell’ambito degli incontri istituzionali avviati dopo le elezioni amministrative ultime, fra i quali la visita al nuovo Presidente dell’Ente Provincia riveste carattere di priorità ed ha notevole importanza sia per la figura istituzionale e la competenza politica ed amministrativa dell’On.le Oliverio, sia per il ruolo che l’Ente è deputato a rivestire dalle ultime disposizioni normative in materia. Carratta ha quindi fatto presente che il Consorzio ha già svolto una proficua collaborazione con la Provincia che ha prodotto la realizzazione di un progetto di estensione e allargamento del BIN BUS, già consegnato all’Ente. L’auspicio è che la collaborazione possa continuare anche con la nuova amministrazione. E’ poi intervenuto l’Arch. Mari, secondo il quale sono ormai maturi i tempi per l’adesione della Provincia di Cosenza al Consorzio. Per il Direttore del CISP si potrebbe iniziare a discutere su progetti importanti, quali il Biglietto Unico Provinciale e l’istituzione della figura del “Mobility Manager” Ha concluso l’incontro il Presidente Mario Oliverio, per il quale il ruolo del Consorzio è di estrema importanza per il nostro territorio. “Intendiamo realizzare gli obiettivi che ci siamo posti in maniera concreta – ha continuato Oliverio – ma si deve fare un discorso complessivo. Abbiamo già avuto una riunione con i Presidenti delle altre tre Province, centrata sul trasferimento delle funzioni dalla Regione agli Enti Locali, e questo impegno sarà il fulcro della nostra iniziativa”. Il Presidente della Provincia ha quindi sottolineato che la questione dei trasporti è centrale per lo sviluppo del territorio cosentino ma rientra, però, nelle materie oggetto di trasferimento di compiti e funzioni alle Province. “Attualmente sulla questione regna una grande confusione e abbiamo il problema serio di porre mano ad un Piano dei Trasporti – ha aggiunto l’On.le Oliverio – aprendo preliminarmente una consultazione in merito ed avviando un lavoro serio al cui interno si inserisce anche la questione dei bacini. Da qui scaturisce il resto”. Il Presidente Oliverio ha quindi dichiarato di guardare con grande interesse alla proposta dei rappresentanti del CISP: “Nell’ambito della programmazione di settore – ha concluso Mario Oliverio – valuteremo con attenzione la possibilità di aderire al Consorzio”.

La Giunta regionale approva interventi, di circa 5 milioni di euro, sulla sicurezza stradale

10/09 La giunta regionale, su proposta dell'assessore ai trasporti Francescantonio Stillitani, ha approvato ''gli interventi previsti dal primo programma annuale di attuazione del piano nazionale sulla sicurezza stradale''. L'esecutivo ha dato il via libera anche all'elenco degli interventi ammissibili ed alla graduatoria di priorita' degli interventi stessi. Il piano prevede un investimento di quasi cinque milioni di euro. Nella prima fase di intervento sono 21 i progetti che sono stati ammessi a partecipare al programma di sicurezza stradale, nei termini previsti dal bando e riguardano i comuni di Castrovillari, Palmi, Scalea, Vibo Valentia, Cosenza, Villa San Giovanni, Gioia Tauro, Amanita, San Marco Argentano, Melito Porto Salvo, Cinquefrondi, Ricadi, Calopezzati, S. Onofrio, Cicala e le amministrazione provinciali di Crotone, Cosenza e Reggio Calabria. I progetti presentati ed ammessi a finanziamento prevedono una serie di interventi anche strutturali, ma anche la realizzazione di segnaletica stradale orizzontale e verticale, l'istallazione di semafori e la eliminazione di punti pericolosi sulle strade. ''E' del tutto evidente - ha detto l'assessore regionale ai trasporti, Francescantonio Stillitani - che le problematiche legate alla sicurezza stradale, pur nella molteplicita' dei fattori implicati e degli organismi ed enti interessati ad azioni preventive e correttive, costituiscono certamente un aspetto primario dell'attivita' dell'assessorato. E' la prima volta che viene programmato ed attuato un piano regionale in materia di sicurezza stradale. Il tema della sicurezza stradale e' diventato prioritario, pertanto, e' nostra intenzione individuare continuamente nuove strategie di prevenzione che consentano, a breve, medio e lungo termine, di porre un argine a questo allarmante fenomeno dei nostri tempi''. L'assessore regionale ai trasporti ha annunciato inoltre che il suo dipartimento sta predisponendo il secondo piano di sicurezza stradale. Un piano al ''quale - ha concluso Stillitani - possono partecipare tutti gli enti presentando dei progetti finalizzati a creare le condizioni per una mobilita' sicura e sostenibile sulle nostre arterie''.

Alta adesione allo sciopero dei bancari. Nelle città punte del 90%

10/09 Alta adesione allo sciopero dei bancari per il rinnovo del contratto di lavoro. Secondo dati della Fisac-Cgil, risultano chiusi l'80% degli sportelli: allo sciopero ha aderito l'80-85% del personale, con punte del 90% nelle citta'. In Puglia, a Bari, Foggia, Brindisi e Lecce, risultano chiusi tutti gli sportelli con l'eccezione di 3 minisportelli. In Trentino le astensioni dal lavoro, secondo le prime rilevazioni della Fisac, arrivano al 90%. La giornata di sciopero, proclamata da Falcri, Fiba, Fisac e Uilca, fa seguito alla rottura delle trattative per il rinnovo del contratto e per "rimuovere le posizioni intransigenti e strumentali dell'Abi". Le richieste economiche della piattaforma sindacale sono del 7,3%, pari a un aumento salariale medio di 185 euro mensili. L'offerta Abi e pari al 5,29% e limitata al recupero del solo potere di acquisto. La mobilitazione non finisce pero' oggi: per tutto il mese si terranno assemblee nei posti di lavoro e all'inizio di ottobre e' in programma una nuova giornata di sciopero articolata per regioni: il primo ottobre chiuderanno le banche in Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Puglia, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto mentre il quattro ottobre sara' la volta di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia e Valle d'Aosta.

Banche chiuse per lo sciopero nazionale. Chiuse anche le esattorie.

09/09 Venerdì 10 la maggior parte degli sportelli bancari restera' chiusa a causa di uno sciopero nazionale dei lavoratori a sostegno della vertenza per il rinnovo contrattuale. In occasione della protesta, si svolgeranno nelle principali citta' manifestazioni di fronte agli istituti bancari piu' importanti. A Roma e' stato organizzato un presidio sotto Palazzo Altieri, la sede dell'Abi, al quale prenderanno parte circa 200 lavoratori. Ma quella di domani non e' la sola iniziativa di lotta gia' programmata dalle organizzazioni sindacali. Il primo e il 4 ottobre, infatti, si replica con altre due giornate di sciopero che saranno articolare, pero', a livello regionale. Il primo incroceranno le braccia i bancari del Lazio, dell'Umbria, del Trentino Alto Adige, del Friuli Venezia Giulia, della Sardegna, della Puglia, del Veneto, dell'Emilia Romagna e della Toscana; il 4 della Lombardia, della Campania, della Sicilia, del Molise, dell'Abruzzo, delle Marche, del Piemonte, della Valle D'Aosta, della Liguria, della Calabria e della Basilicata. Le trattative per il rinnovo del contratto, che interessa circa 300 mila lavoratori, si sono interrotte lo scorso luglio sul nodo degli aumenti retributivi. La Fisac-Cgil, la Fiba-Cisl, la Uilca e la Falcri chiedono un incremento del 7,30%, cioe' 185 euro mensili: un 6,1% per la tutela dei salari dall'inflazione, a cui va aggiunto un aumento dell'1% del salario professionale e il riconoscimento agli assunti, dopo il 1994, di un incremento contributivo alla previdenza aziendale dello 0,20% dei costi contrattuali. L'associazione guidata da Maurizio Sella propone, invece, un incremento del 5,29%, pari a 120 euro, che riguarda solo il recupero del potere d'acquisto. Ad avanzare una richiesta maggiore, pari a 236 euro, e' l'organizzazione autonoma Fabi che partecipa al secondo tavolo di trattativa. Secondo le federazioni di categoria Falcri, Fisac, Fiba e Uilca lo sciopero e' stata una ''decisione obbligata per rispondere alle banche che negano il recupero del potere d'acquisto delle retribuzioni e il diritto di migliorare le condizioni di lavoro. Senza garanzie per uno sviluppo professionale equilibrato e coerente, senza tutele dalla precarieta', senza strumenti di trasparenza dei sistemi incentivanti e premianti non solo non c'e' qualita' del lavoro ma neppure qualita' del servizio''. Secondo fonti sindacali, la delegazione dell'Abi impegnata nel negoziato si riunira' lunedi' prossimo per fare il punto della vertenza anche dopo lo sciopero di venerdi'. Ad incrociare le braccia domani saranno pure i lavoratori delle esattorie (13 mila addetti). Il settore, infatti, e' senza contratto dal 31 dicembre 2001, data nella quale e' scaduto sia il contratto normativo sia il biennio economico. I lavoratori delle esattorie chiedono, oltre agli aumenti contrattuali, l'ingresso definitivo nell'area contrattuale del credito.

Aggiornato il piano rischio idrogeologico di bacino

09/09 E' stato aggiornato il Piano di bacino stralcio per l'assetto idrogeologico di Basilicata che riguarda anche alcuni territori della Puglia e della Calabria. Il Piano aggiornato e la ripresa dell'attivita' di polizia idraulica sul territorio sono i temi in discussione nella prossima riunione del Comitato istituzionale dell'Autorita' di Bacino della Basilicata, previsto lunedi' prossimo, in Regione. Alla riunione parteciperanno per la prima volta i neo-presidenti delle Province di Potenza, Matera,Bari, Taranto e Cosenza i cui Consigli provinciali sono stati rinnovati di recente. L'aggiornamento del piano fino ad oggi ha permesso di censire, perimetrare, classificare e normare circa 10.000 aree soggette a rischio idrogeologico. Nell'incontro si parlera', inoltre, della ripresa delle attivita' di polizia idraulica, con la quale, a partire dai primi giorni di ottobre, saranno monitorate le circa 750 situazioni di criticita' gia' rilevate negli alvei fluviali lo scorso anno e saranno verificati inoltre i depositi di materiale inerte presenti negli alvei ed i fenomeni di restringimento delle sezioni di deflusso dei corsi d'acqua che causano situazioni di rischio per la popolazione.

La flotta aerea della Protezione Civile su 20 incendi. Due in provincia di Cosenza

09/09 Sono stati 20 gli interventi di contrasto agli incendi boschivi effettuati oggi dalla flotta aerea coordinata dal Coau, il Centro operativo aereo unificato del dipartimento della Protezione civile. La Liguria e il Lazio continuano ad essere le regioni che impegnano maggiormente i Canadair e gli elicotteri della flotta dello Stato. le richieste attivate dal Coau laziale sono state 6, di cui 3 nella provincia di Frosinone, 2 in quella di Latina e 1 in provincia di Viterbo. In Liguria, i roghi che hanno richiesto l'intervento aereo sono stati 4, due in provincia di Genova e uno nelle province di Imperia e La Spezia. In Calabria gli incendi sono stati 3, di cui 2 in provincia di Cosenza e 1 in quella di Reggio Calabria. La Sicilia ha richiesto l'impegno di Canadair ed elicotteri su due incendi nelle province di Palermo e Messina. Gli altri interventi si sono resi necessari in Toscana e Puglia, rispettivamente in provincia di Firenze e Foggia. ''Il volo e le operazioni di spegnimento dell'intera flotta aerea dello Stato, in ausilio alle squadre di terra -informa una nota della Protezione civile- proseguiranno senza interruzioni sino a quando le condizioni di luce consentiranno ai piloti di manovrare sulle aree ancora interessate dai roghi''.

Singolare rapina sull’A/3. Tir viene sequestrato a Tarsia, svuotato a Catanzaro e liberato a Crotone

09/09 Cinque quintali di generi alimentari per un valore stimato di circa 20 mila euro. E' questo il bottino della rapina compiuta da una banda ai danni di un autocarro che viaggiava lungo l'autostrada Salerno-Reggio Calabria. I rapinatori sono entrati in azione nell’area di servizio di Tarsia, sull A3, dove l'autocarro di proprieta' di una cooperativa di trasporti di Caserta si era fermato per una sosta prima di proseguire in direzione Sud. L'autista del camion, un 35 enne di Napoli, mentre si accingeva a ripartire per la sua destinazione, e' stato affrontato da un uomo armato di una pistola ma con il viso scoperto che e' montato sul mezzocostringendolo a seguire le sue indicazioni. Dopo aver percorso un tratto di autostrada, l'autista e' stato costretto a fermarsi in una localita' appartata, nella zona di Catanzaro, dove sono giunti gli altri componenti della banda che hannoprovveduto a trasbordare tutta la merce contenuta nell'autocarro su unaltro mezzo, allontanandosi poi in tutta tranquillita'. Il bandito armato di pistola, invece, ha proseguito il viaggio insieme all'autista napoletano fino alla zona di Sant'Anna, alle porte di Crotone, dove finalmente ha abbandonato la sua vittima e l'automezzo depredato, dileguandosi con un altro complice che lo attendeva. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Crotone.

Due arresti per eroina a Castrovillari

09/09 Due persone sono state arrestate dagli agenti della polizia di Stato a Castrovillari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Massimo Pasqualino Guerriro, di 28 anni, e Rosa Cirasi, di 38. Nel corso di controlli gli agenti hanno compiuto una perquisizione nell'abitazione dei due ed hanno trovato una busta con all'interno nove dosi di eroina.

I lavoratori della GTC occupano il comune di Castrovillari. Il sindaco Blaiotta “intervengano le istituzioni”

09/09 Un gruppo di circa 300 lavoratori dello stabilimento tessile Mdc di Castrovillari hanno occupato stamane il comune per protestare contro la situazione occupazionale. I lavoratori, per i quali sta per scadere la cassaintegrazione e che potrebbero essere collocati successivamente in mobilita', sono in assemblea permanente nella stanza del sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta. Le organizzazioni sindacali ed i lavoratori, intanto, stanno predisponendo una serie di ulteriori azioni di protesta. I lavoratori della Mdc non escludono anche la possibilita', coinvolgendo altri operai di stabilimenti tessili in crisi, di occupare la sede della giunta regionale. In questa situazione il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta ha inviato un telegramma al Prefetto di Cosenza, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro alle Attivita' Produttive nonche' al Presidente ed all' assessore alle attivita' produttive della Regione Calabria a seguito della vendita all' asta dei macchinari della MdC, ex GTC, dichiarata fallita nel 2003, che appare come una sostanziale liquidazione del Polo tessile di Castrovillari. Nella missiva il primo cittadino ha chiesto alla Presidenza del Consiglio ed al Presidente ed assessore alle attivita' Produttive della Giunta Regionale un immediato intervento affinche' vengano intraprese iniziative per portare a soluzione la vertenza. In particolare ha sollecitato l' attivazione del tavolo di concertazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l' esame del progetto della G.e.entex spa, gia' programmato per lo scorso 15 luglio e mai avviato. ''Rimane, quindi, fondamentale un Tavolo di concertazione che consenta alle istituzioni ed imprenditori - sostiene il primo cittadino - di trovare un accordo programmatico di rilancio o di riconversione industriale al fine di dare vita ad una attivita' che abbia la capacita' di essere competitiva ed in sintonia con la domanda di mercato. Ancora una volta tale situazione presume un forte coordinamento istituzionale che faccia della vertenza un momento di coesione per l' individuazione delle migliori strategie possibili, capaci di dare una effettiva svolta ad una situazione ormai insostenibile e bisognosa di una massima interazione, importante per la dignita' di tanti padri e madri di famiglia, ormai segnati profondamente da questa avventura''. ''Da qui - conclude Blaiotta - l' impegno del governo castrovillarese di sostenere ogni iniziativa che abbia come buon fine la difesa dei posti di lavoro e la difesa di chi si vede usurpato del proprio diritto''.

Oliverio alla riunione organizzativa di Camigliatello: “Serve l’apporto creativo della struttura”

09/09 ''Con la riunione di oggi vogliamo innanzitutto assumere un metodo per impostare un'azione di governo che ci consenta di effettuare un vero e proprio salto di qualita' e costituisca un primo approccio alla definizione delle priorita' della nostra agenda di programma''. E' quanto ha detto il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, introducendo i lavori dell'incontro - seminario svoltosi oggi a Camigliatello Silano a cui hanno preso parte la giunta e i massimi dirigenti dell'Ente. ''Il punto di partenza - ha proseguito Oliverio - e' l'unita' tra l'azione politica e quella amministrativa. In tal senso, abbiamo bisogno di un apporto fortemente creativo da parte della struttura dell'Ente, che si ispiri costantemente al metodo della collegialita', intesa come permanente azione di governo. C'e' bisogno, percio', di una struttura funzionale e di una circolarita' permanente delle informazioni. Nell'Ente ci sono professionalita', competenze ed energie che, se fatte esprimere adeguatamente, possono costituire la risorsa piu' grande attraverso cui compiere quel salto di qualita' prima auspicato, l'asse sul quale agire per qualificare l'intera struttura, ispirando la nostra azione a quella che dovra' essere la Nuova Provincia. Questo e' l'obiettivo centrale del nostro programma Ieri abbiamo avuto un primo incontro con i presidenti delle altre province calabresi con i quali abbiamo concordato un'azione comune per richiedere con forza al Presidente della Giunta Regionale che si attivi immediatamente, in questo ultimo scorcio di legislatura, per la realizzazione del trasferimento delle funzioni previste dalla Legge''. ''La Provincia che noi dobbiamo costruire - ha aggiunto - e' questa e la sua definizione passa, innanzitutto, attraverso la formazione dei distretti, di cui non dobbiamo avere paura, poiche' esiste (e non possiamo far finta di nulla) una spinta dei territori che deve essere corrisposta ed esaudita. In questo senso, a breve costituiremo un gruppo di lavoro che, in collaborazione con i territori provinciali, dovra' progettare una proposta concreta sulla distrettualizzazione. Detto questo, e' chiaro che non dobbiamo abbassare la guardia rispetto alle funzioni che gia' esercitiamo quotidianamente''. Nella riunione il presidente della provincia si e' soffermato su cinque i punti che riguardano i problemi dell'ambiente; un coinvolgimento delle realta' locali per un Piano Territoriale di Coordinamento provinciale definitivo; le infrastrutture; il lavoro e la formazione; le politiche sociali.''Quello che abbiamo appena accennato - ha concluso Oliverio - e' un lavoro che richiede un serio sforzo, una forte motivazione, un grande salto di qualita'. Attraverso la selezione degli obiettivi e la definizione delle priorita', adeguando seriamente la struttura al nuovo che avanza, sono certo che potremo fare un bel lavoro''

Convegno su Gioacchino da Fiore il 23 a S.Giovanni in Fiore

09/09 Fra il 23 e il 25 settembre si terra' a San Giovanni in Fiore il VI Congresso internazionale di Studi Gioachimiti, organizzato dal Centro Internazionale di Studi Gioachimiti. I Congressi del Centro si tengono, da un quarto di secolo, a cadenza quinquennale. I precedenti hanno riguardato la figura e il messaggio dell' abate calabrese, sia la fortuna delle sue opere e gli sviluppi della sua dottrina nel Medioevo e nell' Eta' Moderna. Questo congresso e' dedicato al rilievo di Gioacchino nella cultura dei secoli XIX e XX. In effetti, in eta' contemporanea l' abate calabrese ha attirato notevole interesse in ambiti disparati: filosofico e teologico, politico e religioso, artistico e letterario. Non sempre coloro che hanno citato o si sono riferiti a lui ne conoscevano a fondo il pensiero, ma proprio questo aspetto rende significativa l' impresa, che mira a indicare le cifre variamente legate all' evocazione del nome di Gioacchino, alle attese di rinnovamento della societa' e della Chiesa collegate al mito dell' ''evangelo eterno'' e del ''quinto evangelio'', dell' Eta' dello Spirito o del terzo stato (o ''terzo regno''). Si vuole evitare sia di restare all' interno di una ricognizione puramente erudita condotta in ambito strettamente storiografico, sia di considerare genericamente ogni forma di spiritualismo, profetismo, apocalitticismo e millenarismo degli ultimi due secoli come possibile efflorescenza gioachimita. Al contrario, i relatori sono impegnati a rintracciare indizi precisi e concreti della presenza di Gioacchino e di attenzione nei confronti del suo messaggio. Il Congresso punta a fissare una mappa completa della presenza di Gioacchino nella cultura degli ultimi due secoli, che completi e verifichi la ricerca sul Mito dell' Evangelo esterno compiuta alcuni anni fa da M. Reeves e W. Gould, recentemente pubblicata in traduzione italiana per iniziativa del Centro nella collana aperta presso l' editore Viella di Roma. Nel complesso, l' interrogativo di fondo riguarda le ragioni profonde del costante ritornare del nome di Gioacchino nei piu' disparati campi della cultura, in particolare europea, e il ruolo attribuitogli nei grandi dibattiti sulla secolarizzazione e sul futuro della civilta' occidentale e del cristianesimo. Il programma provvisorio prevede allo stato attuale diciannove relazioni (compresi l' intervento di apertura e quello di chiusura, tenuti da due studiosi membri del Comitato Scientifico del Centro). Di queste, sette saranno tenute da studiosi stranieri. L' attenzione cadra' prevalentemente su cultura filosofica e teologica, ricerca storiografica, produzione letteraria, riflessione e azione politica. Oltre alle relazioni, destinate ad essere raccolte, e' previsto un numero di comunicazioni piu' brevi, destinate ad essere pubblicate nella rivista ''Florensia''.

Muore schiacciato dal trattore giovane lavoratore a Cassano

09/09 In un incidente sul lavoro e' morto a Cassano Ionio un giovane ventiquattrenne, Silvio Basile. Il giovane, mentre si trovava alla guida di un trattore agricolo e percorreva, in Contrada ''Terzerie'', nel territorio comunale di Cassano Ionio, una stradina interpoderale che dal torrente Raganello porta all'interno dell'azienda agricola ''Terzerie'', di proprieta' della Curia Vescovile cassanese, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso la vita. Il pesante mezzo agricolo che guidava si e' ribaltato. Il ventiquattrenne, finito nella scarpata adiacente, e' stato schiacciato dal trattore, finitogli addosso. Per Silvio Basile, che lascia la moglie e due figli, non c'e' stato niente da fare. Sull'accaduto indagano, su delega del sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, Giuseppe Biondi, i carabinieri della stazione di Sibari, guidati dal maresciallo Riziero Tresso.

Presidente Oliverio: “Il problema viario ha la massima priorità”

09/09 ''Il problema piu' urgente che la provincia deve risolvere e' quello della viabilita' e delle infrastrutture in genere. L' ammodernamento delle vie di comunicazione, specie nei paesi della presila e dei paesi arbereshe della Destra Crati e nel resto della provincia, non e' solo un problema locale ma investe tutta la Calabria. L' obbiettivo principale quindi e' quello di creare un asse che tenga conto in primo luogo della autostrada Salerno - Reggio Calabria, in modo tale che da questa importante arteria si possano collegare le altre strade provinciali''. Lo ha affermato ieri a S. Demetrio Corone, il Presidente dell'Amministrazione provinciale Mario Oliverio, intervenendo al Festival dell'Avanti a S. Demetrio Corone nel dibattito sul tema ''La Provincia: quale politica per la viabilita'''. Oliverio ha poi aggiunto che ''su due importanti strade, la 660 Acri-Tarsia e la Sibari- Sila, progetti gia' avviati, c' e' il rischio, che la loro realizzazione possa saltare se entro il 31 dicembre non verranno confermati nel Bilancio Regionale i finanziamenti''.Oliverio ha poi toccato il tema delle prossime regionali: ''La giunta Chiaravalloti ha fallito, la Provincia di Cosenza e' stata emarginata. Rimangono problemi gravi, mai risolti, come la realizzazione dell'Aeroporto di Sibari, l' allargamento della 106 ionica, la mancata realizzazione di vie ferroviarie ad alta velocita', il problema dei rifiuti costosissimi per i singoli comuni e l' inquinamento delle bellissime coste calabresi. Tutti lo sanno, anche Berlusconi. Il centrosinistra puo' vincere, ma per raggiungere l' obbiettivo e' necessario preparare un programma di sviluppo e di utilizzo delle risorse della Calabria condiviso dalla gente. E' necessario che la Regione deleghi molte funzioni alle province, ovviamente riservando alle stesse le risorse necessarie. Certo e' anche importante decidere il candidato per la futura presidenza della Regione e in questo bisogna essere uniti, anche perche' nel centro sinistra valide ''energie'' ci sono. Ma sarebbe un errore dividersi sulla scelta del candidato''. Al dibattito hanno preso parte il vice presidente della Provincia, Salvatore Perugini, l' assessore provinciale al Turismo, Rosetta Console, il Capogruppo dello Sdi al Consiglio Provinciale, Leonardo Trento. Ha concluso il dibattito il Senatore Cesare Marini.

Caso Cassone: La Provincia di Reggio chiede un intervento celere da parte del Governo

09/09 Un ''intervento celere da parte del Presidente del Consiglio e del Ministro dell' Interno'' ed ''una risposta corale da parte di tutte le istituzioni, le forze politiche, sociali e culturali, che si concretizzi con una grande manifestazione di valenza nazionale da tenersi a Villa San Giovanni''. Sono le richieste che vengono fatte dal Consiglio provinciale di Reggio Calabria in un documento approvato all' unanimita' in relazione alle dimissioni presentate dal sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, a causa delle intimidazioni subite. Nel documento, redatto dal gruppo di Rifondazione comunista e presentato da tutti i gruppi del centrosinistra, si stigmatizza la ''lunga serie di fatti criminosi, commessi con chiaro scopo intimidatorio, contro l' Amministrazione comunale guidata da Rocco Cassone, impegnata sin dalla sua rielezione in un difficile ma progressivo impegno volto alla tutela della legalita' e alla moralizzazione della vita pubblica''. A Cassone, all' Amministrazione comunale ed a ''tutta la cittadinanza villese'' viene espressa ''piena e incondizionata solidarieta'''. Il Consiglio provinciale reggino rivolge poi l' invito al Sindaco ''a ritirare le dimissioni per non dare segnali di cedimento nei confronti di una criminalita' che va contrastata con fermezza e mezzi appropriati''. Infine, e' stato demandato al presidente del Consiglio provinciale, Pietro Patafi, e alla Conferenza dei capigruppo di ''predisporre tutte le azioni ritenute utili al fine di fornire un ulteriore segnale di vicinanza all' Amministrazione villese e gettare le basi per la costruzione di un nuovo fronte comune delle istituzioni locali contro la violenza criminale, valutando tra queste l' ipotesi di convocare in via straordinaria una seduta del Consiglio provinciale da tenersi presso il Comune di Villa San Giovanni''.

Il Sindaco di Villa, Cassone, non ritira le dimissioni “fino a quando non ci saranno fatti concreti”

09/09 ''Fino a quando non ci saranno segnali concreti non intendo ritirare le mie dimissioni''. Lo ha detto stamane all'Ansa il sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, che nei giorni scorsi si e' dimesso dal suo incarico dopo aver subito l'ennesima intimidazione, la terza in un anno. ''Devo pero' evidenziare - ha aggiunto - che sto notando una certa accelerazione sia dal punto di vista delle indagini che sul fronte delle misure per garantire la sicurezza in citta'. Le forze dell'ordine stanno infatti compiendo degli sforzi importanti pero' non c'e' ancora nessuna novita' sostanziale''. Rocco Cassone, esponente della Margherita e' stato eletto sindaco di Villa San Giovanni nel maggio del 2003 ottenendo il 54 per cento dei voti. Le intimidazione nei confronti di Cassone hanno avuto inizio il 13 settembre del 2003 quando sconosciuti gli incendiano l'automobile, una Fiat Multipla, parcheggiata nei pressi della sua abitazione. L'undici febbraio scorso e' la volta dell' automobile della moglie del sindaco che viene data alle fiamme. Ed infine il 25 agosto scorso Cassone riceve una busta contenente cinque proiettili. Ieri i capigruppo del centrosinistra alla camera hanno incontrato a Villa San Giovanni il sindaco Cassone al quale hanno chiesto di proseguire nella sua attivita' amministrativa. ''Credo - ha concluso Cassone - che si dovrebbe ragionare delle cose importanti del nostro territorio. Magari un ragionamento che coinvolga anche la prefettura in modo da poter individuare le cose da fare per garantire la tranquillita' di tutti''.

Operazione della Polizia contro lo sfruttamento nella sibaritide. Denunciate dieci immigrate

09/09 Dieci immigrate, di nazionalita' colombiana, russa, bielorussa e nigeriana, sono state denunciate dalla polizia perche' sorprese mentre svolgevano attivita' di prostituzione nella zona della Sibaritide, in provincia di Cosenza. Le immigrate sono state individuate in alcuni alberghi della zona e lungo la strada statale 106 ionica. L' operazione, eseguita dal Commissariato di Castrovillari in collaborazione con la Questura di Cosenza ed il Nucleo prevenzione crimine, e' stata fatta nell' ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla repressione della prostituzione e dello spaccio di sostanze stupefacenti da parte di extracomunitarie. Nei confronti di cinque delle immigrate fermate, risultate prive di permesso di soggiorno, e' stato emesso decreto di espulsione. Per loro, dunque, e' stato disposto l' accompagnamento nel centro di permanenza temporanea di Roma in attesa di essere allontanate dal territorio nazionale.

Ceduti, con un asta, i macchinari della GTC di Castrovillari. Pappaterra chiede la sospensione di ogni decisone. All’asta presente la Gdf

08/09 Tutti i macchinari dell' ex Gtc, impresa tessile di Castrovillari dichiarata fallita nel 2003, sono stati acquistati da una societa' di Gibilterra che ha presentato l' unica offerta valida, tra le tre pervenute, al giudice delegato del Tribunale di Castrovillari dopo la messa in liquidazione della societa'. Con la cessione dei macchinari, avvenuta a poco piu' di tre milioni di euro, cifra indicata come base d' asta, sembrano finire le speranze dei circa 300 lavoratori dello stabilimento che hanno tentato di fare rinviare la vendita presentando un' istanza al giudice che e' stata pero' respinta. Negli ultimi tempi una societa', la Gentex Spa, aveva manifestato l' interesse a riconvertire l' azienda sfruttando i macchinari, ma con la cessione degli stessi, e' la convinzione dei lavoratori, tale interesse e' destinato a finire. I dipendenti dell' azienda sono in mobilita' da anni. I macchinari della ex Gtc (gruppo Polli), alcuni dei quali nuovi e ancora da sballare, sono stati acquistati dalla societa' Mistic Mill ltd che sarebbe intenzionata a trasferirli. All' apertura delle buste hanno assistito anche alcuni militari della Guardia di finanza. La loro presenza, secondo quanto si e' appreso, potrebbe essere legata ad una diversa valutazione del valore dei macchinari tra il prezzo a base d' asta ed una precedente valutazione. Al comando delle fiamme gialle di Castrovillari, pero', non hanno voluto ne' confermare ne' smentire tale ipotesi. Intanto l’on. Pappaterra ha fatto sentire forte il suo dissenso all’operazione chiedendo la sospensione immediata di ogni decisone. ''Una colossale beffa a danno delle istituzioni locali e di tanti padri di famiglia'': cosi' il deputato dell' Ulivo, Mimmo Pappaterra, ha definito la cessione dei macchinari dell' ex Gtc, avvenuta oggi nel corso di un' asta giudiziaria. Pappaterra ha inviato una lettera al sottosegretario alle Attivita' produttive, Pino Galati, al presidente del Comitato per l' occupazione, Gianfranco Borghini, e all' assessore regionale alle Attivita' produttive, Pino Gentile, per richiamare il Governo nazionale e quello regionale ''ad assumere ogni iniziativa dopo la vendita di tutti i macchinari a favore di imprenditori che la porteranno fuori dalla Calabria, forse all' estero''. ''Non era questo - ha sostenuto Pappaterra nella lettera - l' impegno che il 3 giugno al tavolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri era stato assunto. Anzi, si erano delineati una serie di impegni da parte di tutti i soggetti in causa per il rilancio industriale dell' azienda stante anche la disponibilita' di un imprenditore del Nord-Est di rilevarne una parte. Si era in attesa di una delibera del Cipe che estendesse i benefici della Legge 181 anche all' area di crisi di Castrovillari, di una nuova convocazione del tavolo ove si era stabilito di accelerare le procedure per rendere disponibili i locali dove insediare la nuova attivita' produttiva. Nulla di tutto cio' e' accaduto. Al contrario, nel silenzio generale, sono state esperite le procedure di gara per la vendita delle attrezzature e si e' consumato un fatto che potrebbe rappresentare la fine di ogni speranza''. ''Non so quale sara' la reazione dei lavoratori e delle forze sindacali - ha proseguito Pappaterra - so per certo che a questo punto l' unico modo per impedire questa colossale beffa a danno delle istituzioni locali e di tanti padri di famiglia, e' quello di impedire con ogni forma e con ogni mezzo questo strappo irreversibile''. Il parlamentare ha quindi chiesto la convocazione urgente del tavolo nazionale per chiedere di sospendere ogni decisione e ripristinare il percorso individuato il mese di giugno che aveva registrato l' interesse da parte del gruppo industriale Gentex a rilevare parte dell' azienda. ''E' giunta l' ora - ha concluso Pappaterra - che il Governo nazionale e quello regionale non si sottraggano piu' dalle loro precise responsabilita' ed evitino in qualsiasi modo che la vertenza si chiuda in maniera drammatica''.

Tantissima gente ai funerali di Tony Boemi.

08/09 Funerali di massa oggi pomeriggio a Catanzaro per Tony Boemi, l' editore di Telespazio Calabria morto improvvisamente nei giorni scorsi per un malore. Nella Chiesa del Monte del capoluogo calabrese, officiante mons.Antonio Cantisani, si sono riversate migliaia di persone ed altre migliaia sono rimaste fuori dalla Chiesa. Politici, imprenditori, giornalisti, semplici cittadini hanno reso l' ultimo omaggio a Boemi, salutando i parenti ed i suoi colleghi di lavoro, dopo che altre migliaia di persone avevano reso omaggio alla salma in mattinata alla camera ardente, allestita in uno studio di Telespazio.

Rubavano nelle auto parcheggiate alle Terme Sibaritide. Due arresti.

08/09 Due persone, Battista Massimo Campolongo, di 23 anni, e Tommaso Iannicelli, di 24, entrambi di Cassano allo Ionio, sono state arrestate dai carabinieri a Sibari con l' accusa di furto. I due, secondo quanto riferito dai militari, avrebbero compiuto una serie di furti nelle automobili lasciate nel parcheggio delle Terme della Sibaritide. In particolare, Campolongo e Iannicelli si sarebbe impossessati di due autoradio. I due, alla vista dei militari, hanno tentato di fuggire a bordo di uno scooter, ma sono stati successivamente rintracciati nell' abitazione di Campolongo. Nella casa si trovavano anche tre minorenni trovati in possesso di altro materiale rubato da altre auto nel parcheggio delle terme. Per i tre e' scattata la denuncia in stato di liberta' per furto. I due arrestati sono stati portati nel carcere di Castrovillari.

La Provincia si ritrova a Camigliatello per un incontro seminario sui punti del programma

08/09 Incontro-seminario, giovedì 9 settembre 2004, alle ore 10.30, presso l’hotel Miranda di Camigliatello Silano, tra il Presidente della Provincia, on. Mario Oliverio, la Giunta e la struttura apicale dell’Ente per un approfondimento sui punti prioritari del programma, per una valutazione complessiva delle questioni specifiche e per avviare un adeguamento strutturale della Provincia rispetto agli obiettivi indicati dallo stesso Presidente.
“Noi riteniamo fondamentale -ha dichiarato Oliverio- l’apporto e il contributo che la struttura può dare. Nella Provincia di Cosenza ci sono professionalità ed energie che devono essere valorizzate ed utilizzate al meglio.
Quello di domani è soltanto il primo di una serie di incontri attraverso cui andremo ad un coinvolgimento più ampio di tutte le professionalità presenti nell’Ente. Daremo vita ad un’Unità di Programma che si avvarrà di tutte le energie di cui disponiamo, ma anche dell’apporto necessario dell’Università, di professionalità e competenze presenti nei diversi campi, perché vogliamo disegnare una Provincia che guarda avanti ed è destinataria di nuove funzioni e di nuovi poteri che devono essere trasferiti senza ulteriori ritardi dallo Stato e dalla Regione, così come previsto dalla legge”.
“A fine mese –ha aggiunto il presidente della Provincia- terremo un altro seminario in cui saranno coinvolti gli amministratori locali e le forze sociali, perché da Cosenza vogliamo dare un contributo programmatico innovativo per costruire la nuova Regione, che si libera dalla gestione, che trasferisce le funzioni e che, soprattutto, abbia un’idea di sviluppo intorno a cui lavorare, utilizzando tutte le risorse (comunitarie, ordinarie e straordinarie), di cui è destinataria, che mobilita le energie e costruisce la concertazione con i soggetti sociali, che diventa fulcro di un grande progetto che abbia per protagonisti principali tutti i soggetti vivi della società calabrese”.
“Vogliamo fare, insomma, della prossima scadenza elettorale regionale –ha concluso Oliverio- non un’occasione per schermaglie nominalistiche che lasciano il tempo che trovano, ma un momento di forte approfondimento e di larga mobilitazione, per riaprire speranza e per ridare fiducia a tante forze che, scendendo in campo, possono consentirci di fare finalmente quel salto di qualità che l’attuale situazione richiede. Il centrosinistra deve sentirsi pienamente impegnato su questo terreno, perché questa è l’unica modalità che ci consente di cacciare definitivamente “i mercanti dal tempio” per costruire una Regione guidata da forze che si pongano l’obiettivo di piegare le risorse al servizio della crescita della Calabria, anzicchè attardarsi in atteggiamenti e pratiche di governo che hanno fatto pagare a questa regione un prezzo altissimo”.

Il Patronato Labor non è coinvolto nella truffa all’INPS

08/09 Il patronato 'Labor' non e' coninvolto nell'inchiesta, relativa alla truffa all'Inps, verificatasi nella piana di Gioia Tauro. Il presidente nazionale del Patronato, Carmela Tiso, nega l'appartenenza alla sua organizzazione di due persone arrestate. La presidente della Labor chiarisce la posizione delle due persone, coinvolte nell'inchiesta ed indicate come referenti del patronato Labor di Reggio Calabria. ''Apprendo la notizia dell'ignobile truffa ai danni dell'Inps - afferma Carmela Tiso - perpetrata da discutibili soggetti, operanti nel reggino. A tale proposito il Patronato Labor tiene a sottolineare che i signori Domenico Cento e Domenica Alessi sono stati, da tempo, allontanati dall'organizzazione Labor e, di tanto, e' stata data comunicazione ai responsabili Inps e all'Ufficio provinciale del Lavoro''. La truffa ai danni dell'Inps, relativa al collocamento fittizio di oltre 7.500 braccianti agricoli, e' coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Palmi (RC). L'accusa formulata e' di associazione per delinquere, finalizzata alla truffa. Le indagini, condotte dagli uomini della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e della Polizia Postale, avrebbero accertato una frode per circa sette milioni e mezzo di euro ai danni dell'istituto previdenziale.

Incidente mortale nei pressi di Cosenza

08/09 Un carabiniere, Paolo Ramundo, di 45 anni, in servizio nella caserma di Rogliano, e' morto la notte scorsa in un incidente stradale avvenuto sulla strada Destra Crati, in localita' Campanile. Ramundo, stava tornando a casa dopo avere concluso il suo turno di lavoro, quando, con la sua automobile, e' andato a scontrarsi con un Tir. Sulle cause dell' incidente stanno svolgendo accertamenti gli agenti della Polizia stradale.

A Corigliano due persone arrestate per droga

08/09 Due persone, Giuseppe Federico, 33 anni e Marino Curatolo, 40 anni, sono stati tratti in arresto dalla Polizia di Stato di Rossano, in provincia di Cosenza, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. Gli agenti del commissariato di Rossano, nel corso di una perquisizione hanno trovato a bordi di una Peugeot 106, sulla quali i due viaggiavano 84 grammi di hascisc nascosta in un pacchetto di sigarette sotto il sedile della vettura. I due dal sostituto procuratore del Tribunale di Rosano, Paolo Remer sono stati poi rimessi in liberta'.

Due arresti a Cosenza per droga

08/09 Due arresti sono stati compiuti dai Carabinieri questa sera a Cosenza e a Castrolibero. Il primo arresto è avvenuto a Vaglio Lise dove è stata arrestata la ventiquattrenne Francesca remoto trovata con addosso 370 grammi di eroina e in tasca dodici mila euro in contanti. Invece a Catsrolibero, ad opera dei militari della locale stazione, è stato arrestato il giovane P.S. di 22 anni, di Marano ma domiciliato a Como. Al giovane sono stati ritrovati 12 grammi di hashish.

Esercitazione militare Italo/Russa nello Jonio

08/09 Un gruppo navale costituito da cinque unita' della Marina della Federazione Russa arrivera' a Taranto domani per partecipare con la Marina Militare all' esercitazione bilaterale denominata 'Ioniex 2004'. La formazione navale russa, al comando dell' ammiraglio Vladimir Masorin, comandante in capo della flotta del Mar Nero, e' composta dall' incrociatore Moskva, dal cacciatorpediniere Smetlivy, dall' Unita' anfibia Azov, dalla nave rifornitrice Bubnov e dal rimorchiatore SB 36. Per la Marina Militare parteciperanno cinque unita' navali e aeromobili. L' esercitazione, programmata da tempo, si svolgera' nel Mar Ionio dal 13 al 16 settembre e terminera' con l' arrivo delle navi ad Augusta, dove sosteranno dal 17 al 20 settembre. L' attivita' addestrativa ha lo scopo di accrescere la cooperazione tra le due marine, attraverso l' uso di procedure comuni in diverse situazioni operative. In occasione delle soste nei porti di Taranto ed Augusta, sono programmate attivita' culturali a favore degli equipaggi.

Stage americano per donne calabresi del progetto “Donne in Frontiera”

08/09 Entra nel vivo il progetto ''Donne alla Frontiera''. Promossa dall' Unione Regionale delle Camere di Commercio della Calabria con la leadership della societa' Artes, l' iniziativa ha coinvolto le donne calabresi impegnate in vari settori, alla guida di organizzazioni pubbliche e private o protagoniste del mondo dell' arte, della ricerca, della scienza e dell'economia, donne professioniste, artigiane, ma anche studentesse calabresi che andranno ad arricchire il loro bagaglio culturale all' estero. Si e' tenuta, infatti, la riunione con le prime candidate del progetto che partiranno alla volta di Los Angeles per uno stage formativo e attraverso il quale si avvieranno una serie di relazioni con enti americani disposti ad avviare partenariati con la Calabria. E' stato il presidente di Unioncamere, Paolo Abramo, ad accogliere le candidate calabresi ed a presentare la proposta di stage che prevede la permanenza di un mese negli Stati Uniti e l' assistenza nell'organizzazione del viaggio. Ad ospitare le giovani ed entusiaste donne calabresi sara' l' Italy-America Chamber of Commerce West Inc. con sede a Los Angeles, nodo estero della rete ''Donne alla Frontiera'', lo stesso ente ha definito che lo stage avra' inizio tra il 15 ed il 18 settembre e terminera' tra il 15 ed il 18 ottobre. Unioncamere Calabria, e' riferito in una nota, dara' un contributo economico per la realizzazione dello stage e seguira' il coordinamento e l' assistenza degli stage negli Usa attraverso Emilia Mascalchi, di Sviluppo Italia Calabria. Quest' ultimo, insieme a Calpark, Co.Se.R e l' Istituto Tagliacarne sono i partner che hanno collaborato per la realizzazione del progetto finanziato dal ministero degli Affari Esteri. Le professioniste, provenienti dalle cinque province della Calabria, selezionate per la prima esperienza in America sono Annalisa Alessio, Maria Carmine Anello, Maria Elena Giovannella, Maria Teresa Guaglianone, Giovanna Morello, Teresa Scaglione, Letizia Zumbo, Fiorenza Gonzales, e Lucia Perri. ''Lo stage - ha detto Abramo - e' il passaggio finale di una serie di iniziative previste dal progetto 'Donne alla Frontiera' che hanno visto le giovani professioniste calabresi incontrare esponenti del mondo del lavoro americani, francesi e di altre nazionalita', per scoprire ed ascoltare attraverso seminari tematici, visite e gruppi di lavoro, le identita', i talenti, i bisogni, e le aspettative delle donne calabresi e delle realta' locali''.
''Con gli stage americani - ha concluso Abramo - si da' il via al primo nucleo motore e moltiplicatore della rete estera implementata dal progetto di Unioncamere Calabria. Si tratta di un' azione pilota, che servira' per mettere a punto un modello che diventi 'imitabile' e si integri nelle tradizionali, e non meno importanti, azioni tipiche degli sportelli per l' internazionalizzazione''.

Uccide la moglie per gelosia. E’ successo a Campana. Arrestato l’uomo.

08/09 Una donna di origine tedesca, Anja Bollenz, di 35 anni e' stata uccisa dal marito, Giuseppe Rocca, 39 anni, con due colpi di fucile che l'hanno raggiunta al volto ed al braccio sinistro. L'uomo e' stato arrestato dai carabinieri subito dopo aver compiuto l'omicidio. Il delitto e' avvenuto, secondo quanto si e' appreso, dopo l'ennesima lite che l'uomo ha avuto con la moglie per motivi passionali. Nel corso della lite Rocca ha preso il suo fucile e, dopo aver sparato un colpo in aria, si e' vvicinato alla moglie sparando altri due colpi. Alcuni vicini di casa hanno sentito gli spari ed hanno chiesto l'intervento dei carabinieri che, giunti nell'abitazione della coppia, hanno arrestato Giuseppe Rocca. La donna, secondo quanto si e' appreso, era rientrata a Campana nei mesi scorsi dopo aver trascorso un periodo di separazione dal marito e dai suoi tre figli durato circa tre anni. Subito dopo il delitto gli investigatori hanno sentito i vicini di casa ed i familiari della coppia, i quali avrebbero raccontato di continue litigi tra Anja Bollenz e Giuseppe Rocca. Tra i coniugi, secondo quanto si e' appreso, ci sarebbero stati continui litigi perche' Giuseppe Rocca accusava la moglie di presunti tradimenti. I carabinieri hanno sequestrato il fucile e l'abitazione in cui avvenuto il delitto. Il sostituto procuratore del tribunale di Rossano, Paolo Remer, ha affidato l'incarico al medico legale che eseguira' l'autopsia sul corpo della donna.

L'Istituto Geometra di Rossano pronto da un anno e mezzo, delegazione a colloquio da Oliverio

08/09 Il Presidente della Provincia di Cosenza, Gerardo Mario Oliverio, ha affrontato la problematica, relativa alla situazione logistica dell'istituto Tecnico per Geometri ''Giudici Falcone e Borsellino'' di Rossano. Nel salone della Presidenza, e' stata ricevuta una delegazione, composta dal Dirigente Scolastico, Gennaro Brandi, da Franco Veneziano, esponente del Partito della Rifondazione Comunista, e da Antonio Uva, Segretario Cittadino dell'Udeur di Rossano. All'incontro ha partecipato il Segretario Generale dell'Ente, Cesare Palaia. Nell'incontro e' stato posto il problema della nuova struttura scolastica, i cui lavori sono stati completati da un anno e mezzo, ma che non e' stata ancora consegnata. Il dirigente scolastico ha voluto, pertanto, sollecitare garanzie dalla Provincia, affinche' questo problema venga definitivamente risolto, a tutto vantaggio della comunita' scolastica. Il presidente Oliverio, nel dare assicurazione che ''le problematiche inerenti l'edilizia scolastica – rappresentando infrastrutture indispensabili ad un regolare e sereno svolgimento delle attivita' scolastiche e, quindi, per la crescita culturale ed umana dei nostri giovani – sono all'attenzione massima del Presidente, dell'Assessore competente, Oreste Morcavallo, e dell'intera Giunta Provinciale'', ha fornito ampie garanzie di disponibilita' politica, amministrativa e finanziaria, affinche' la consegna del nuovo istituto vada in porto in tempi brevi''. Il Presidente ha, fra l'altro, assunto l'impegno specifico di verificare, con la struttura tecnica preposta, le ragioni che hanno impedito, fino ad oggi, il superamento delle difficolta', che hanno portato a questo ritardo, sottolineando che, comunque, gia' a partire da oggi, l'assessore all'Edilizia scolastica fara' un. giro per verificare la situazione delle strutture scolastiche su tutto il territorio provinciale.

Mostra: “Gran Sera. Dalla Hollywood sul Tevere agli anni Ottanta” venerdì a Palazzo Arnone

08/09 Con Gran Sera. Dalla Hollywood sul Tevere agli anni Ottanta, prendono il via le attività dell’autunno - inverno 2004-2005 programmate a Palazzo Arnone dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per la Calabria, diretta da Rossella Vodret. Una mostra spettacolare e di grande richiamo, realizzata grazie alla felice collaborazione tra la Soprintendenza e il comitato di Cosenza della Società Dante Alighieri, diretto da Maria Cristina Parise Martirano, che avrà una madrina di eccezione: da Roma arriva infatti per inaugurarla una grande personalità calabrese: Annamaria Blefari Melazzi, Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero per gli Affari Esteri. Una mostra apparentemente anomala per un museo d’arte prevalentemente antica come la Galleria Nazionale di Cosenza giacché è interamente dedicata agli abiti da sera realizzati nell’arco degli ultimi quarant’anni del secolo scorso dai maggiori stilisti italiani. Ma è ormai di chiara evidenza che l’alta moda è oggi nel mondo l’espressione più autentica del “genio creativo italiano”, così come lo furono, nei secoli scorsi, le opere d’arte dei grandi maestri del passato. Il filo che unisce questi due momenti altissimi della cultura italiana si ricomporrà, quasi magicamente, tra le sale e le luci di Palazzo Arnone. Una mostra del genere è una novità assoluta per la Calabria e che, comunque, in tutta Italia ha un solo e strepitoso precedente: la mostra di Giorgio Armani al Museo delle Terme di Diocleziano a Roma che ha avuto un grandissimo successo. Nell’esposizione di abiti dell’alta moda italiana, curata da Sofia Gnoli, saranno per un mese a Cosenza i capolavori dei maggiori stilisti italiani della seconda metà del Novecento. A cominciare da Roberto Capucci, le cui meravigliose creazioni sono oramai universalmente considerate delle sculture, vere e proprie opere d’arte contemporanea, degne dei maggiori musei. Altro indiscusso maestro presente Valentino che ha fatto sognare il mondo vestendo le donne più famose del jet set internazionale e tra le ultime Lavinia Borromeo, con lo splendido vestito nuziale ammirato pochi giorni fa. Non poteva poi mancare, con i suoi modelli sospesi tra la linea più classica e la decorazione più astratta, Gianni Versace: il grande stilista calabrese al quale la Soprintendenza è intenzionata a dedicare nel 2005 una mostra monografica. Oltre a questi saranno presenti gli abiti da sera più belli di Giorgio Armani, Fendi, Fernanda Gattinoni, Roberta di Camerino straordinari interpreti dell’alta moda italiana e di tanti altri famosi stilisti. La mostra, coordinata per la Soprintendenza da Rosanna Caputo, illustra Quaranta anni dell’alta moda italiana, presentando molti di quei vestiti che sono apparsi sui rotocalchi e sulle televisioni mondiali indossati dalle più celebri first lady e attrici: da Audrey Hepburn a Jacqueline Kennedy, da Liz Taylor ad Ava Gardner, da Esther Williams a Marella Agnelli Caracciolo di Castagneto, da Sofia Loren a Gina Lollobrigida …e come dimenticare Veruschka? Il titolo della mostra simbolizza il ruolo conquistato da Roma negli anni Cinquanta diventando meta delle grandi attrici di Hollywood - e non solo - per creare ed esibire la loro eleganza e, ancor di più, diventare “mito”.

Riunione per i contratti di quartiere al Comune di Castrovillari

08/09 Continua il lavoro per definire il programma sui Contratti di Quartiere in riferimento al decreto 21/1/2003 del Ministero delle Infrastrutture, che dovra' essere approvato dal Consiglio comunale di Castrovillari entro la fine di settembre. Si e' svolto, ieri, un incontro a cui hanno partecipato tra gli altri, il sindaco, Franco Blaiotta, l'assessore ai lavori pubblici, Biagio Schifino, i rappresentanti della struttura comunale ed i tecnici coinvolti nel progetto. L'iniziativa - si legge in un comunicato - si inserisce nel quadro piu' generale degli interventi, voluti dall'Amministrazione comunale, per disegnare la nuova veste urbanistica della citta' con interventi, capaci di valorizzarne l'esistente e di promuovere uno sviluppo armonico, in sintonia con la storia, tradizione cultura della comunita'. Il PSU, infatti, che e' in fase di approvazione da parte della Regione, i Contratti di Quartiere in fase di elaborazione, il PIT gia' approvato dalla regione Calabria, la STU il cui bando e' in fase di elaborazione e definizione rappresentano - ha dichiarato Blaiotta- gli strumenti attraverso cui si vuole dare un impulso di rinnovamento, cambiamento di straordinaria rilevanza per la citta', da sempre attesi e che ora si stanno concretamente realizzando''.

Riunione sul contratto dei dipendenti alla Provincia

08/09 Si e' tenuta una riunione sindacale, alla presenza dell'assessore all'Ordinamento ed organizzazione degli uffici e del personale della provincia di Cosenza, Pietro Petrozza, con la delegazione trattante, formata dai rappresentanti dell'Amministrazione, della RSU e dei Sindacati territoriali. I punti all'ordine del giorno sono stati: applicazione del contratto collettivo decentrato e integrato, il controllo delle presenze del personale ed il rientro del personale il lunedi' anziche' di martedi'. Bartoletti, della UIL, ha chiesto una rapida applicazione del contratto collettivo decentrato integrativo, e per quanto riguarda la registrazione delle presenze ha chiesto un sistema efficiente, ma non sanzionatorio, con l'individuazione di sacche di assenteismo. Umberto Vivone, della CGIL, ha ribadito l'esistenza di un ottimo clima all'interno dell'Ente e del metodo concertativo, instaurato in questi anni. ''La struttura - ha detto Vivone - pur lavorando in spazi sempre piu' ristretti, ha raggiunto ottimi risultati, donando sempre priorita' alle crescenti esigenze dell'utenza''. Antonello Borsani, della Cisl, ha chiesto una ''rivisitazione'' dell'intera macchina organizzativa, anche, e soprattutto, per i servizi interni. Per quanto concerne il controllo delle presenze, ha richiamato la responsabilita' dei dirigenti dell'Ente e l'obbligo, riconosciuto loro dalla legge, di controllare le presenze dei dipendenti. Se cio' non dovesse essere sufficiente, si rendera' necessaria una diversa tipologia di controllo. ''Ad ogni modo - ha concluso Borsani - un po' di buon senso e' sempre meglio''.

A Cetraro la forestale scopre due piromani. Sono minorenni. Uno viene arrestato.

08/09 Due minorenni, di 14 e 16 anni, sono stati sorpresi dal personale del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale (Nipaf) di Cosenza, mentre stavano dando fuoco ad un querceto, in localita' Salimeto, nel comune di Cetraro. Il sedicenne e' stato arrestato, mentre il quattordicenne e' stato affidato ai genitori. Entrambi i minori sono accusati di incendio boschivo doloso. Le fiamme hanno distrutto circa due ettari di bosco e si e' reso necessario l' intervento di un elicottero per poterle domare. Da alcune settimane il personale del Nipaf ha realizzato servizi di controllo per individuare i responsabili di incendi che, nelle ultime settimane, hanno provocato ingenti danni ai boschi del cosentino. Sono 12 i piromani scoperti in flagranza di reato, dal Corpo Forestale dello Stato, nella provincia di Cosenza. Il numero degli arresti compiuti nel cosentino, secondo quanto si e' appreso dal Nipaf, corrisponde al cinquanta per cento degli arresti effettuati sul tutto il territorio nazionale.

Cordoglio del Sindaco Blaiotta alle vittime dell’Ossezia. Gruppo Folk si esibì a Castrovillari

07/09 ''Castrovillari ha voluto esprimere il proprio dolore per la strage efferata che si e' consumata qualche giorno fa in una scuola il primo giorno di inizio delle attivita' didattiche, anche per la vicinanza che ha vissuto questa estate, grazie all'associazione del Gruppo Citta' di Castrovillari che nella 19/ma edizione dell'Estate internazionale del Folclore, ha portato in citta' il gruppo proveniente proprio dall'Ossezia''. E' quanto sostiene in una nota il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta. ''Tutti hanno avuto - ha aggiunto - l'occasione di conoscere attraverso i canti e le danze della tradizione di questo popolo, il candore, la fierezza e l'armonia che li caratterizzano con i valori che li contraddistinguono. L'orrore per la strage verificatasi diventa, allora, non un segno di formale partecipazione ma di sincera e profonda commozione. L'auspicio e' che quella tormentata Regione, come le altre coinvolte in questa assurda spirale di morte, trovi al piu' presto la serenita' per conseguire traguardi di progresso, di giustizia e pace sociale e che simili orrori non si ripetano mai piu'''. ''E' necessario - ha concluso - che l'Unione Europea attivi politiche piu' incisive per sconfiggere l'intolleranza e il fanatismo che generano i mostri come quelli che hanno colpito le centinaia di innocenti dell'Ossezia''.

Pizzini (Arssa) “Game Fair 2004 iniziativa interessante per la promozione agri-turistico-ambientale”

07/09 Il Presidente ARSSA, Antonio Pizzini, intende confermare e sostenere le giuste valutazioni e la piena soddisfazione espresse sul GAME FAIR 3^ 2004 - Edizione CALABRIA, dall’ On.le Giovanni Dima, Assessore Regionale all’Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Calabria. Realtà istituzionale, questa, che ha promosso e patrocinato l’interessante ed esclusiva iniziativa promozionale dedicata prevalentemente per far avanzare la cultura del tempo libero e del turismo sportivo-amatoriale.
Una rassegna che non trascura certo l’interesse per le produzioni agro-alimentari tipiche, per la riscoperta delle tradizioni locali, attraverso l’uso corretto di spazi naturali e l’esercizio degli sports all’aperto, quali la caccia, nel rispetto dell’equilibrio ecologico, l’equitazione, la falconeria, il tiro con l’arco, la pesca, le attività cinofile, etc.
Intorno a tutto questo pulsante mosaico d’iniziative, l’organizzazione del Game Fair, la Scaramuzzi Team – Girovagare Viaggi (Firenze), storicamente, ha pensato di coinvolgere anche il mondo produttivo interessato allo sviluppo reale di queste attività. Per una tradizione che si rinnova e per una manifestazione che ha superato, brillantemente, il terzo appuntamento in Calabria, non s’è affatto spenta l’eco. Per questo, dopo il successo della precedente edizione, anche quest'anno l’edizione del Game Fair - afferma soddisfatto il Presidente Pizzini - si è svolta presso gli ambienti unici ed accoglienti del CSD ARSSA di Molarotta - Camigliatello Silano (CS).
Evento promozionale e dimostrativo – rileva da parte sua Pizzini –, eccezionale ed unico nel suo genere, che ha fatto registrato il tanto auspicato salto di qualità, sia in termini di livelli organizzativi, sia in ordine a presenze, tra espositori operatori professionali, turisti, villeggianti, esperti dei vari settori espositivi ( quest’anno è sensibilmente aumentato il numero delle imprese), di semplici cittadini che hanno visitato la rassegna, ampiamente appagati dalle diverse manifestazioni in programma.
Un microcosmo di realtà – informa Pizzini - che hanno suscitato l’interesse di oltre 50 mila appassionati, giunti anche da altre regioni, sia del centro che del nord d’Italia. La manifestazione – prosegue Pizzini - che costituisce un appuntamento spettacolare ed allo stesso tempo coinvolgente, si può benissimo considerare una delle più importanti rassegne nel suo genere che si tiene nel Sud d’Italia, caratterizzata da tanti “spazi dinamici” e dimostrativi, che animano diversi settori d’attività contenuti in una sorta di ricco villaggio espositivo.
L’ ARSSA – dichiara ancora Pizzini – l’Organismo strumentale pubblico che ha ospitato le prime tre rassegne del Game Fair, con l’occasione, d’intesa con l’Assessore Dima, ha posto particolare attenzione oltre che alle principali attività di carattere istituzionale ( la ricerca applicata nell’agro-zootecnia, la sperimentazione, la divulgazione e le azioni dimostrative), condotte presso i Centri Sperimentali presenti in Calabria , in particolare di quello di Molarotta, Centro rappresentativo delle emergenze produttive dell’Altopiano silano.
Un particolare occhio di riguardo, che è poi strategia decisiva per l’ospitalità, soprattutto per il numeroso pubblico intervenuto anche da fuori regione, è stato posto alle produzioni tipiche e biologiche, all’ esposizione delle attività zootecniche ed alle preparazioni eno-gastronomiche, con le riuscite ed apprezzate degustazioni mirate e guidate, curate con l’ indubbia professionalità e l’impegno degli esperti dell’ Agenzia.
Come sempre, le prelibate pietanze, poste all’attenzione degli intervenuti, sono state rigorosamente preparate dalle maestranze del punto d’eccellenza del Centro Florens ARSSA di S. Giovanni in Fiore, fiore all’occhiello della ristorazione tipica di qualità della Calabria.
Altra novità importante di quest’anno è stata la dimensione culturale, dedicata alle problematiche dello sviluppo integrato dell’Altopiano silano.
Un riuscito momento di riflessione – il Presidente Pizzini n’è stato relatore - promosso ed organizzato dall’ Ordine Provinciale Dottori Agronomi e Forestali, del quale è responsabile l’attivo presidente Giovanni Perri.
Iniziativa sempre attuale, la problematica dello sviluppo sostenibile della Sila, ha fatto registrare interventi qualificati e spunti propositivi da parte degli esponenti delle autonomie locali ( Comune di Spezzano Sila e Provincia di Cosenza, rispettivamente rappresentate da Pietro Lecce e dagli Assessori Ciponte e Petrozza) e da un esperto di politiche comunitarie, qual è Ernesto Funaro.
Le conclusioni della riuscita manifestazione sono state affidate all’ On.le Giovanni Dima.

Sistema cartografico integrato della Regione per il controllo del territorio in collaborazione con le cinque Province

07/09 Nella sala Giunta della Regione Calabria presieduto dall'Assessore Regionale avv. Raffaele Mirigliani si sono riuniti i Presidenti delle Province di Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Vibo Valentia e Crotone, per proseguire esami e conseguenti determinazioni relativamente alla infrastruttura dei dati geografici della Calabria. L'Assessore Mirigliani nell'introdurre i lavori ha evidenziato l'eccezionale importanza dell'iniziativa che vale a far confluire e valorizzare tutte le risorse e le acquisizioni, notevolissime e gia' encomiabilmente in buona parte realizzate in sede regionale e sub-regionale, prefigurando ora una infrastruttura di base di alta qualificazione e partecipazione, in particolare per gli apporti anche dell' Agea dagli altri Enti coinvolti; infrastruttura utilizzabile con economia di scala e valenza funzionale da tutte le Istituzioni ed organismi pubblici, nell'ambito delle loro competenze / funzioni e delle loro specificita'. In particolare l'Assessore ha richiamato l'apporto essenziale che verra' a derivare anche ai fini dell'elaborazione della Carta dei Luoghi e del Sito, cosi' come previsto dalla Legge Urbanistica ed in corso di realizzazione. L'Assessore ha, inoltre, evidenziato l'importanza degli elaborati Agea e del Centro Cartografico Regionale ai fini del ''contrasto dell'abusivismo da condono''. Tali elaborati varranno a travolgere i tentativi fraudolenti di anticipare nel tempo l'epoca delle costruzioni ai fini del condono.'' E cio' e' utile che si sappia per evitare gravosi contenziosi futuri'', ha aggiunto l'Assessore. I Presidenti delle Province hanno ribadito la determinazione della loro collaborazione prospettando l'opportunita' del coinvolgimento anche dei Comuni, tramite l'ANCI. I partecipanti alla riunione, per proseguire concretamente l'iter hanno valicato gli elaborati progettuali gia' predisposti dal Centro Cartografico, e che possono rappresentare un volano per la diffusione dei dati geografici e territoriali a supporto di tutta la Pubblica Amministrazione Regionale e Locale riconoscendone la valenza innovativa. Come e' noto, il Centro Cartografico Regionale di Lamezia implementa il sistema informativo territoriale dell'intera Regione Calabria e funge da struttura di supporto del sistema regionale e dei progetti di innovazione nel campo della gestione della pianificazione / programmazione territoriale, della diffusione e qualificazione dei servizi pubblici locali che utilizzano informazioni geografiche e territoriali, realizzando il raccordo e l'integrazione operativa dell' universo dei fruitori che utilizzano informazioni geografiche nell' ambito dell'Amministrazione Regionale e della Pubblica Amministrazione Locale. La collaborazione con Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) e quindi l'interoperabilita' con il SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) risulta ulteriormente vantaggiosa per le potenzialita' della cooperazione applicativa realizzabile, per l'ottimale suffrattamento del patrimonio informativo disponibile ed in particolare per quanto riguarda il supporto che potra' essere fornito ai comuni nella delimitazione delle aree percorse dagli incendi I partecipanti hanno anche ipotizzato un organismo consortile o similare che possa presiedere a tutte le attivita' di coordinamento e gestione. La Regione Calabria si appresta quindi ad avere un innovativo Sistema Territoriale di tipo federato, all'interno del quale ciascun soggetto interessato sia al tempo stesso utente del sistema, gestore di parte del medesimo, produttore delle proprie applicazioni e fornitore di informazioni utili per altri utenti: un ulteriore passo in avanti per la modernizzazione del Sistema Regionale.

Presentazione del Calabria Film Festival giorno 8 alle 13 al Movie Village di Venezia

07/09 Verrà presentata nel corso di una conferenza stampa, che si terrà domani alle ore 13 presso l’Area Movie Village del Lido di Venezia, all’interno della 61a Mostra Internazionale del Cinema, la Ia edizione del Calabria Film Festival. L’iniziativa, istituita in collaborazione con le Associazioni culturali Le Pleiadi e Trapobana, si inserisce nell’ambito delle attività di promozione e divulgazione dell’arte cinematografica, portate avanti dalla sezione regionale ANEC Calabria. All’incontro, moderato dal giornalista Paride Leporace, saranno presenti Alessandro Russo per Trapobana e Pino Citrino, Presidente ANEC Calabria. Il progetto è stato accolto con favore da Walter Vacchino, Presidente nazionale dell’ANEC, che, oltre a concedere il prestigioso patrocinio, ha da subito espresso la volontà di collaborare nella definizione dello stesso, coinvolgendo artisti di elevata rappresentatività nell’ambito del panorama cinematografico nazionale ed internazionale. Sono in via di definizione accordi con l’Università della Calabria, con Audiovisual Industry Promotion, istituto di promozione dell’industria cinematografica italiana nel mondo presieduto dall’avv. Giovanni Galoppi, e con le più importanti istituzioni territoriali calabresi. La manifestazione si prefigge di indagare ogni anno le tendenze del cinema nazionale, focalizzando l’attenzione in particolare sulle diverse scuole cui si ispirano i registi e gli sceneggiatori italiani. Premi e riconoscimenti alle opere più meritevoli saranno assegnati da una giuria qualificata. A margine dell’incontro sarà presentato il libro “Gli schermi dell’utopia”, glossario dei calabresi nel cinema, scritto da Isabella Marchialo ed edito da Ariel.

Doppio appuntamento di Trapobana per l’otto settembre al Lido di Venezia

07/09 Doppio appuntamento l’otto settembre per il progetto Trapobana che si tiene al Lido di Venezia. Alle ore 13 presentazione del libro Schermi dell’utopia Glossario dei Calabresi nel cinema scritto dalla Giornalista Isabella Marchiolo e Edito da Ariel. Quindi un vernissage sul progetto Calabria film Fest alla presenza di Pino Citrigno presidente dell’Anec Calabria. Modera Paride Leporace. Nel pomeriggio evento di culto per gli amanti del cinema all’Area event del Movie Village della Mostra d’arte cinematografica di Venezia nel cartellone della manifestazione Trapobana Calabria cinemalucepoesia e di Venice off. Un incontro dibattito con il regista Gianni Amelio presente in concorso a Venezia con il film Le chiavi di casa. L’appuntamento si tiene in collaborazione con la Cineteca della Calabria ospite dello stand Trapobana e vedrà la presenza di Alessandro Russo, Luigi Sardiello, Eugenio Attanasio, Vincenzo Scarfò. Al termine del dibattito nell’area dello stand della Calabria seguirà una degustazione.

Doppio trasporto urgente, su aerei militari, per due bimbi calabresi un pericolo di vita

09/07 Doppio trasporto sanitario d'emergenza per l'Aeronautica militare, per due bambini calabresi che, a poche ore di distanza l'uno dall'altro, da Lamezia Terme sono stati trasportati a Roma e a Milano, con le apparecchiature mediche che li tenevano in vita. Un piccolo imminente pericolo di vita e' stato imbarcato a bordo di un velivolo da trasporto G-222 della 46^ Brigata Aerea di Pisa con l'ambulanza e il personale sanitario, in quanto non poteva essere staccato dai macchinari per la respirazione artificiale. Il volo e' decollato da Lamezia Terme alla volta di Milano. La Sala Situazioni dello Stato Maggiore Aeronautica ha coordinato il trasporto sanitario su segnalazione della Prefettura di Cosenza. In particolare, viste le dimensioni dell'ambulanza che non consentivano l'imbarco sul velivolo,ha provveduto a coordinare con il personale di bordo lo smontaggio dei lampeggianti e lo sgonfiaggio delle ruote al momento dell'imbarco, mentre a Milano si era predisposto contemporaneamente il ripristino del mezzo per il successivo trasferimento presso l'ospedale milanese Bambin Gesu'. Poche ore prima, sempre lo Stato Maggiore dell'Aeronautica aveva coordinato un altro trasporto sanitario di un bambino di pochi giorni, in imminente pericolo di vita. Il piccolo e' stato trasportato d'urgenza a bordo di un Falcon 50 del 31° Stormo dell'Aeronautica Militare a Ciampino, proveniente sempre da Lamezia Terme, ed e' stato successivamente trasferito presso l'ospedale Bambino Gesu' di Roma.

Un arresto per maltrattamenti e droga a Cassano

07/09 M. I., 22 anni, di Cassano Ionio, e' stato arrestato dai carabinieri accusato di maltrattamenti in famiglia e di detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente. I militari, dopo aver ricevuto una denuncia da parte della compagna del giovane cassanese che lo accusava di averla ripetutamente picchiata per futili motivi, lo hanno arrestato, anche perche', durante la perquisizione personale a cui e' stato sottoposto, i militari hanno rinvenuto, debitamente occultati, tre grammi d'eroina, non ancora suddivisi in dosi.

Tre arresti dei carabinieri in provincia

07/09 Tre persone sono state arrestate in provincia di Cosenza dai carabinieri, nel corso di alcuni servizi di controllo del territorio. A Corigliano Calabro i carabinieri hanno tratto in arresto Pasquale Semeraro, 22 anni, e Francesco De Simone, 21 anni, accusati del reato di furto aggravato. Mentre a Scalea, i militari dell'Arma della locale compagnia hanno arrestato Giuseppe Davide, 23 anni, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Lodi, in quanto deve scontare quattro mesi di reclusione.

Presentati i nuovi mezzi della FDC. Covello:“Puntiamo sulla qualità del servizio”

07/09 Presentati stamattina a Catanzaro i 38 nuovi autobus che consentiranno di rinnovare parzialmente il parco rotabile delle Ferrovie della Calabria. Soddisfazione e' stata espressa dall'Amministratore Unico delle Ferrovie della Calabria Franco Covello il quale ha sottolineato come si stia lavorando per ''offrire maggiori condizioni di confort ed affidabilita' al servizio destinato al trasporto pubblico locale''. Nel corso della manifestazione e' stato reso noto inoltre che Ferrovie della Calabria ha chiesto la sostituzione di un maggior numero di mezzi. ''Abbiamo un patrimonio - ha detto l'amministratore Unico - di 345 autobus di linea oltre ad un autobus di granturismo ed autobus urbani e gestiamo 91 autolinee che si sviluppano su tutto il territorio regionale''. '' Abbiamo un obiettivo - ha continuato - la qualita' dell'offerta del servizio. A tal proposito si stano effettuando le opportune verifiche tecnico- amministrative per rinegoziare l'Accordo di Programma tra Stato e Regione che prevede la programmazione degli investimenti da destinare alle Ferrovie della Calabria, al fine di recuperare le necessarie risorse al completamento del rinnovo del parco auto''. ''E' prioritario - ha detto inoltre Covello - l'ammodernamento del parco automobilistico cosi' come quello dei rotabili ferroviari, per il quale e' in corso la procedura per l'acquisto di nuove automotrici''. ''L'iniziativa - ha concluso- si inserisce nel quadro complessivo di rilancio e sviluppo della Societa', che e' leader in Calabria e nel mezzogiorno nel trasporto pubblico locale e che lavora quotidianamente rispondere al meglio alle esigenze dell' utenza, dei Comuni delle associazioni e degli operatori turistici''.

Operazione StarPrice3: Il Prefetto sospende un assessore comunale.

07/09 Tra le 63 persone arrestate all'alba di ieri nell'ambito dell'operazione "Starprice 3-Azimut",contro presunti esponenti del clan Muto Di Cetraro, 'specializzato' in estorsioni, usura e traffico di droga, c'e' anche un assessore comunale di San Marco Argentano, centro del Cosentino. Si tratta di Ferdinando Lanzillotta, 43 anni, delega sllo Sport, di professione gioielliere, accusato di concorso in una rapina ad un rappresentante di preziosi. Lanzillotta oggi e' stato sospeso dalle cariche di consigliere ed assessore comunale con provvedimento del Prefetto di Cosenza, Diego D'Amico. Accade anche questo, purtroppo, quasi a sottolineare l'inerme incapacità, da parte delle amministrazioni, a respingere un fenomeno pericoloso ed ogni giorno sempre più preoccupante.

Sicurezza: Positivo riscontro del CIDS sulla proposta del Presidente Fedele per una riunione con Pisanu

07/09 Vivo apprezzamento e' stato espresso dal presidente del Comitato interprovinciale per il diritto alla sicurezza (Cids), Demetrio Costantino, circa la proposta del presidente del consiglio regionale, Luigi Fedele, di una riunione dell'assise regionale, aperta e alla presenza del Ministro degli Interni, per affrontare il problema dell'ordine pubblico e per decidere iniziative di contrasto alla criminalita'. Al termine dell'incontro tra Costantino e il presidente del consiglio regionale e' emersa ''una valutazione - e' scritto in una nota - comune dei fatti criminosi accaduti in provincia di Reggio e nella regione calabrese ed e' stata ribadita la necessita' di un'azione sempre piu' ampia da parte delle Istituzioni e delle Associazioni operanti sul territorio per far crescere consapevolezza e impegno''. Il Cids ritiene ora di particolare ''significato - prosegue la nota del Cids - la telefonata del Ministro dell'Interno Pisanu al Sindaco dimissionario di Villa S. Giovanni dr. Cassone con la quale il Ministro si e' impegnato di presentare un nuovo piano per la sicurezza augurandosi di potere essere presente in questa cittadina entro fine mese. La sua visita sara' certamente un fatto importante. Non si comprende invece la mancanza di iniziative per sollecitare la presenza della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari''. ''La Commissione - sostiene il presidente del Cids - potrebbe in realta' dare un grande contributo non solo sulle vicende di Villa S. Giovanni e dintorni ma anche sulla criminalita' in Calabria e accertare, valutare, analizzare la natura e le caratteristiche dei mutamenti e delle trasformazioni del fenomeno mafioso e delle sue connessioni verificando lo stato di attuazione e di rispetto delle leggi per avanzare eventuali proposte al Parlamento''. ''E' probabile - conclude - che gli stessi autorevoli componenti calabresi della commissione parlamentare abbiano presente gli impegni programmati in altre regioni dalla stessa Commissione ma riteniamo necessario prevedere, prima o dopo la visita del Ministro Pisanu in Calabria, la presenza della stessa Commissione che deve organizzare ampie audizioni ascoltando i tanti soggetti che possono apportare contributi per questa prioritaria e decisiva lotta contro la criminalità”

Falsi braccianti truffano l’Inps. Ventisei arresti

07/09 Una truffa ai danni dell' Inps per un importo di 7,5 milioni di euro e' stata scoperta dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Gioia Tauro, dai Carabinieri di Palmi e dal Compartimento della Polizia postale, che stamani hanno eseguito un' operazione congiunta per l' esecuzione di 27 ordinanze di custodia cautelare in varie localita' italiane. Tra gli arrestati nell'operazione 'Moneta Agricola', secondo quanto si e' appreso, ci sono dipendenti dell' Inps e delle Poste, sindacalisti operanti nei patronati, falsi imprenditori agricoli. L' operazione e' giunta al termine di oltre un anno di indagine nel corso del quale i tre corpi si sono divisi il lavoro sulla base delle indicazioni fornite dalla Procura di Palmi che ha deciso di impostare un piano di indagine modulato per ricondurre ad un comune denominatore i numerosi procedimenti penali sorti su iniziativa delle varie forze dell' ordine in merito al riconoscimento di prestazioni lavorative in agricoltura in realta' mai effettuate. I particolari dell' operazione sono stati illustrati stamani nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il procuratore di Palmi, Vincenzo Lombardo, il suo aggiunto Bruno Giordano, il gen. Riccardo Piccinni, comandante regionale della Guardia di finanza, il col. Antonio Fiano, comandante provinciale di Reggio Calabria dei carabinieri, il comandante della polizia postale, Federico Strano, ed i comandanti delle varie compagnie delle forze che hanno partecipato all' operazione. La polizia postale ha seguito il percorso degli assegni relativi alle disoccupazioni agricole emessi da diverse banche e negoziabili alle poste. E' stato cosi' che sono state accertate le responsabilita' di alcuni impiegati, uno dei quali arrestati, altri indagati in stato di liberta', che riuscivano ad incassare gli assegni destinati a persone inesistenti. A cio' avrebbero collaborato anche alcuni funzionari di banca che, secondo quanto si e' appreso, sarebbero indagati. I carabinieri della sezione di pg della Procura e della Compagnia di Palmi hanno indagato su alcuni dei maggiori indiziati e identificato le migliaia di falsi braccianti. La guardia di finanza, che ha svolto anche un lavoro di raccordo e analisi, ha svolto accertamenti sugli imprenditori agricoli e sui dipendenti dei patronati. Le indagini hanno permesso di scoprire 148 aziende agricole inesistenti e individuare 26 aziende reali, ma che impiegavano un numero di lavoratori superiore alle proprie necessita'. I falsi braccianti individuati sono 7.670. Vari i modi utilizzati dall' organizzazione per portare a termine la truffa che andava avanti da anni: venivano falsificati documenti, venivano collocati braccianti veri in aziende fantasma, oppure lavoratori fittizi in aziende vere. In taluni casi sono anche stati utilizzati i nomi di persone inesistenti. La banda, tra l' altro, secondo quanto riferito dagli investigatori, aveva la capacita' di cambiare le proprie modalita' operative: dagli indebiti rimborsi a persone esistenti ma non impiegate in attivita' agricole si e' passati al fittizio collocamento di persone inesistenti. Il tutto e' stato reso possibile grazie anche alla complicita' di dipendenti Inps che nel corso degli anni si sono occupati della gestione delle contribuzioni agricole. Un ruolo importante, secondo l' accusa, lo hanno avuto anche alcuni dipendenti di patronati che sono le associazioni che fungono da tramite tra i lavoratori e l' Inps. L' intervento delle forze dell' ordine ha permesso all' Inps di evitare il pagamento di altri 5,4 milioni di euro. Per 14 arrestati (sei portate in carcere e otto ai domiciliari) l' accusa e' di associazione a delinquere finalizzata ai reati di falso, truffa, peculato e contraffazione. Gli altri 13 (otto in carcere e cinque ai domiciliari) sono indagati per falso, truffa, peculato e contraffazione. Sei persone sono state arrestate a Milano, Torino, Ferrara, Mantova, Cuneo e Gorgonzola (Milano). Tra gli organizzatori della truffa, secondo l' accusa, figuravano Domenico Rocco Cento, di 51 anni, di Polistena, gia' responsabile del patronato Labor, Rocco Trunfio, di 43 anni, di Gioia Tauro, responsabile sindacato Uci Gioia Tauro, e Salvatore Girolamo Trunfio, di 47 anni, di Gioia Tauro. ''L' operazione di oggi - ha tenuto a sottolineare Lombardo - e' rivolta alla tutela dei lavoratori, quelli veri''. Questo l' elenco delle persone arrestate nel corso dell' operazione ''Moneta agricola'' condotta congiuntamente da Guardia di finanza, polizia di Stato e carabinieri: in carcere con l' accusa di associazione a delinquere finalizzata ai reati di falso, truffa, peculato e contraffazione sono finiti Domenico Rocco Cento (51), gia' responsabile patronato Labor; Rocco Trunfio (43), responsabile sindacato Uci Gioia Tauro; Salvatore Girolamo Trunfio (47); Giuseppe Tagliamonte (42), responsabile patronato Sias Melicucco; Domenica Alessi (46), gia' collaboratrice patronato Labor; Michelangelo Avati (55). Per lo stesso reato sono stati posti ai domiciliari Matteo Vincenzo Catalano (63), Ermenegildo Salvo Scalera (51), Angelo D' Agostino (67), Sergio De Marco (37), Gaetano De Marco (28), Vincenzo Ripepi (52), tutti dipendenti dell' Inps; Domenico Furfaro (49), dipendente delle Poste; Antonio Briganti (39), responsabile provinciale Reggio Calabria sindacato Uci. Con l' accusa di falso, truffa, peculato e contraffazione sono stati portati in carcere Giuseppina Mamone (46), Antonio Sacco (30), Gregorio Balsama' (48), Roberto Spano' (35), Sandro Seminara (32), Giorgio Dicembre (45), Vincenzo Nasso (29), Rocco Calvi (38), tutti falsi imprenditori agricoli. Per gli stessi reati sono stati posti ai domiciliari Diego Surace (25); Santo Bagala' (37), falso imprenditore agricolo; Vincenzo Morgante (46), falso imprenditore agricolo; Nicola Varacalli (33), responsabile falsa impresa agricola; Giuseppe Corica (48), responsabile falsa impresa agricola.

A fuoco sette auto, a Mandatoriccio

07/09 Sette automobili sono state danneggiate da un incendio divampato, forse a causa di un corto circuito, a Marina di Mandatoriccio. L'incendio ha avuto origine da una Lancia Dedra e si e' successivamente propagato alle altre automobili, tutte di proprieta' di turisti in vacanza nella zona. Le fiamme sono state spente dal vigili del fuoco. I carabinieri hanno avviato le indagini per accertare la natura dell'incendio.

Nel Pollino parte il patto di solidarietà sociale

07/09 I sindaci e gli amministratori locali del distretto socio - sanitario della zona del Pollino si sono incontrati stamane a Castrovillari per predisporre le iniziative finalizzate a dare inizio al nuovo patto di solidarieta' sociale. Nel corso della riunione, alla quale ha partecipato il responsabile dei servizi sociali municipali di Castrovillari, Ugo Ferraro, sono state illustrate le questioni principali per l' attuazione dei Piani di Zona. Sono intervenuti, tra gli altri, i rappresentanti dei Comuni di Saracena, Lungro, Acquaformosa, Firmo, Mormanno, San Basile, Laino Castello, Frascineto, Civita i quali hanno dato l'adesione al Consorzio Servizi Sociali del Pollino su cui dovranno deliberare i Consigli comunali. ''Ragionare in termini di servizi di territorio - ha detto il vicesindaco ed assessore alle politiche sociali del Comune di Castrovillari, Vincenzo Torcicollo - e' la novita' piu' importante ed i piani di zona sono lo strumento fondamentale per definire e costruire questo organismo che mette in relazione i vari soggetti istituzionali e non, con l' obiettivo di sviluppare e qualificare i servizi sociali, renderli flessibili e adeguati alle necessita' della popolazione''. ''Un cammino - e' stato detto nel corso della riunione - per offrire servizi sociali qualificati, flessibili ed adeguati che, solo insieme, si potra' concretizzare con maggiore determinazione''.

 

StarPrice3: Il Prefetto D’Amico: “Brillante operazione che testimonia la sinergia degli apparati dello Stato”

06/09 "Quella di stamane e' una brillante operazione che testimonia la sinergia di tutti gli apparati dello Stato impegnati nella lotta alla criminalita' organizzata sul territorio provinciale". E' stato questo il commento del prefetto di Cosenza Diego D'Amico all'operazione "Star Price 3 - Azimuth", nel corso della conferenza stampa che si è tenuta stamani in Prefettura. "L'usura, il racket, l'estorsione, in questa provincia – ha puntualizzato il prefetto - rappresentano un fenomeno molto al di sopra di quello che appare. Per contrastare questo tipo di reati c'e' bisogno della collaborazione di tutti, in particolar modo dei soggetti vessati. Laddove questa collaborazione avviene - ha evidenziato il prefetto - i risultati si raggiungono con maggiore frequenza e immediatezza". "L'importanza di questa operazione - ha rimarcato il questore Guido Marino - al di la' dei numeri (settanta richieste d'arresto e circa cinquanta milioni di euro in beni mobili e immobili sequestrati) sta nel fatto che e' stato possibile disarticolare una famiglia mafiosa radicata sul territorio da circa vent'anni. E soprattutto una famiglia mafiosa capace di controllare e soffocare l'economia del cosentino". "E' un'altra tappa fondamentale - ha rimarcato il sostituto procuratore nazionale antimafia Emilio Ledonne - di contrasto contro la criminalita' organizzata. L'indagine e' riuscita a svelare come il capo d'un gruppo egemone del Paolano, noto come clan Muto, sia riuscito a dirigere i traffici illeciti dalle case circondariali, dove per anni e' stato detenuto. In sostanza emerge quella che e' una piaga della provincia di Cosenza. La maggior parte dei capi d'imputazione ell'inchiesta "Star Price 3" riguardano l'usura con i contorni d'un feroce omicidio e d'un traffico d'armi e sostanze stupefacenti". Ledonne ha poi posto l'accento su una "delle connotazioni particolari dell'operazione" ovvero la "collaborazione delle persone vessate". "Ci troviamo davanti a una operazione storica - ha invece commentato il procuratore distrettuale Mariano Lombardi. "Una storia - ha detto - che ha inizia nel 1980. Anno in cui il clan Muto incomincio' a insanguinare, corrompere e deteriorare un'intera provincia. Dall'inchiesta emerge la diffusione del fenomeno dell'usura". Un fenomeno dalle molteplici sfaccettature. Infatti - puntualizza Lombardi - sfaccettature "che hanno anche trasformano in indagato una vittima dell'usura". Il caso e' quello di Ricioppo Valdemiro, 36 anni
di Bisignano. Una congiuntura singolare, che secondo il procuratore distrettuale la dice lunga "sul grado di corruzione morale del tessuto socio-economico del cosentino".

La presentazione dell'operazione - Il video dell'operazione

Operazione Starprice3: Ministro Pisanu “L’impegno del Governo contro la criminalità non conosce soste”

009/06 Il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu si e' complimentato con gli uomini della Polizia e della Guardia di Finanza per l'operazione di questa mattina a Cosenza. ''Mi rallegro vivamente - afferma in una nota il ministro - per la brillante operazione condotta dalla polizia di stato e dalla guardia di finanza, che sotto il coordinamento della magistratura, ha consentito di smantellare un'importante organizzazione criminale dedita alle attivita' di usura e di estorsione con l'arresto di decine di persone ed il sequestro di beni ed ingenti somme di denaro''. Formulo percio', ha aggiunto, ''attraverso il capo della Polizia, prefetto De Gennaro, ed il comandante generale della Guardia di Finanza, generale Speciale, i miei piu' sinceri complimenti ai poliziotti ed ai finanzieri che hanno cosi' bene operato''. I risultati dell'operazione, conclude Pisanu, ''sono la migliore conferma che l'impegno del governo contro il crimine organizzato non ha conosciuto e non conoscera' soste e costituiscono un forte incoraggiamento a portarlo avanti con sempre maggiore determinazione''.

Operazione Starprice3, Gasparri: “risposta decisa che restituisce fiducia e speranza alla Calabria e al Sud”

06/09 ''L' operazione condotta dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza contro organizzazioni malavitose che agiscono in Calabria, costituisce un importante risultato. Azioni di questo genere restituiscono fiducia e speranza alla Calabria e a tutte le regioni del Sud''. A sostenerlo, in una dichiarazione, e' stato il Ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. ''Lo Stato - ha aggiunto Gasparri - e' al fianco delle forze dell' ordine impegnate a ripristinare l' ordine e la sicurezza in un' area di fondamentale importanza per tutto lo sviluppo del Mezzogiorno'' prosegue il Ministro. L' azione messa a punto dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza si presenta come la risposta ferma e decisa delle istituzioni alla criminalita' organizzata che mina il progresso culturale ed economico di una regione, la cui posizione geografica e' strategica per gli scambi commerciali tra il Sud e i restanti Paesi italiani ed europei''. ''Alla Polizia, alla Guardia di Finanza ed a tutte le forze dell' ordine impegnate nel mantenimento della sicurezza dei cittadini e della legalita' - ha concluso Gasparri - va tutto l' apprezzamento e la stima del Governo''.

Operazione StarPrice3: Viceministro Santelli, “Confermato l’impegno delle istituzioni contro la criminalità”

06/09 Anche il sottosegretario alla Giustizia Jole Santelli rivolge le sue ''piu' vive congratulazioni'' alla Dda di Catanzaro, alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanza ''per la brillante operazione portata a termine contro le organizzazioni riminali in Calabria''. ''Come componente di un Governo fortemente impegnato nella lotta al crimine esprimo soddisfazione per i risultati ottenuti che testimoniano, ancora una volta - sottolinea Santelli - l' impegno delle istituzioni contro la criminalita' organizzata oltre che l'attenzione rivolta ad un regione i cui problemi sono stati spesso sottovalutati''.

Stroncati gli affari della cosca Muto nell’edilizia

06/09 Il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi, l' ha definita ''un' operazione storica''. Il procuratore nazionale antimafia aggiunto, Emilio Ledonne, ha parlato di ''un' indagine che deve servire da stimolo a chi e' vittima delle prepotenze della criminalita' organizzata a collaborare con la giustizia''. Certo e' che l' operazione fatta la scorsa notte dalla polizia e dalla guardia di finanza contro la cosca Muto di Cetraro segna sicuramente un salto di qualita' nella lotta contro l' ''antistato'' nella sua forma piu' arrogante. Quattro anni di indagini svolte dalla Squadra mobile di Cosenza e dal Gico della Guardia di finanza, sotto le direttive del sostituto procuratore distrettuale di Catanzaro Vincenzo Luberto, hanno portato all' emissione di 70 ordinanze di custodia cautelare da parte del presidente dell' ufficio gip, Antonio Baudi. Tanti provvedimenti quanti ne erano stati chiesti da Luberto, a dimostrazione della qualita' del lavoro investigativo che e' stato svolto basato su migliaia di intercettazioni ambientali e telefoniche, dichiarazioni di collaboratori di giustizia ma anche, e soprattutto, sulla collaborazione di una trentina di imprenditori e commercianti vittime dell' usura. Professionisti che, messi alle strette dagli investigatori, che avevano il controllo dei loro movimenti bancari e delle loro entrate, hanno finito per ammettere di essere in mano agli usurai fornendo le indicazioni necessarie per giungere alla loro identificazione ed al loro arresto. Al centro dell' inchiesta l' attivita' capillare ed altamente invasiva sul piano economico di una delle cosche storiche della 'ndrangheta, quella capeggiata da Francesco Muto, detto '' il re del pesce'', tornato in liberta' nel mese di marzo del 2003 dopo avere scontato una condanna a dieci anni di reclusione per associazione mafiosa. Il periodo in cui e' stato detenuto non ha minimamente intaccato il potere di Muto, che anche dal carcere, grazie agli ordini impartiti in codice alle persone che andavano a fargli visita, ha continuato a gestire gli affari della sua cosca. Muto, che attraverso il controllo del porto di Cetraro ha sempre controllato il mercato del pesce imponendo le sue direttive sulla distribuzione e la commercializzazione del prodotto, con introiti enormi, negli anni scorsi ha esteso la sua influenza su Cosenza, approfittando del vuoto di potere determinatosi dopo alcune operazioni di polizia ed il pentimento di boss di primo piano come Franco Pino. Muto e' riuscito a cooptare nel suo gruppo importanti elementi della cosca Pino e ad inserirsi nelle estorsioni ai danni degli imprenditori edili che hanno appaltato lavori per milioni di euro approfittando delle possibilita' offerte dal nuovo piano regolatore. Il salto di qualita' i Muto lo hanno fatto quando, grazie agli enormi capitali di cui avevano la disponibilita', sono diventati loro stessi imprenditori, realizzando direttamente i lavori. Nell' operazione scattata la scorsa notte sono stati impegnati oltre cinquecento tra agenti di polizia e finanzieri per l' esecuzione dei provvedimenti restrittivi e di decine di perquisizioni. Un' operazione preparata minuziosamente, ma sulla quale pesa un elemento negativo: la mancata cattura di Francesco Muto, non trovato dagli agenti che si erano recati nella sua abitazione di Cetraro. Un' assenza, secondo gli investigatori, non dettata dalla volonta' del boss di rendersi irreperibile. Qualcuno, pero', anche se sottovoce, teme che Muto abbia approfittato di una fuga d notizie per sottrarsi all' arresto. ''Noi, comunque - ha detto il sostituto procuratore Luberto - lo stiamo aspettando ed e' comunque significativo il fatto che non sia piu' sul territorio a gestire la distribuzione del pesce''.

Il Ministro Pisanu telefona al Sindaco Cassone: “Un abbandono sarebbe una sconfitta della democrazia”

06/09 Il ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, ha telefonato stamani al sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, per manifestargli la ''solidarieta' non formale, ma sostanziale, sua e dell' intero Governo''. Cassone, che guida una Giunta di centrosinistra, ha annunciato nei giorni scorsi le dimissioni in seguito ad una serie di intimidazioni subite da lui e da altri amministratori pubblici. Pisanu, nel corso della telefonata, ha anche sottolineato come le dimissioni di Cassone ''sarebbero una sconfitta dell' intera democrazia italiana''. Il Ministro ha anche assicurato che misure straordinarie sono gia' pronte e saranno avviate nei prossimi giorni. Misure che rientreranno in un piano di sicurezza regionale che, ha riferito Pisanu a Cassone, saranno presentate, probabilmente dallo stesso Ministro, entro la fine del mese a Villa San Giovanni.

Rafforzato il servizio di sicurezza intorno al Sindaco Cassone

06/09 E' stato rafforzato il dispositivo di vigilanza intorno a Rocco Cassone, il sindaco di Villa San Giovanni che ha presentato le dimissioni dopo avere subito una serie di intimidazioni l' ultima delle quali nelle scorse settimane. Lo ha deciso il Comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza di Reggio Calabria che si e' riunito stasera per discutere di numerosi argomenti. Alla riunione ha partecipato anche Cassone che ha lasciato la Prefettura quando la discussione tra i rappresentanti delle forze dell' ordine si e' incentrata su scelte operative. Gli investigatori, non hanno voluto fornire particolari sulle misure adottate. Secondo quanto si e' appreso, si tratterebbe di una sorta di ''rete'' protettiva che sara' alzata attorno al sindaco di Villa San Giovanni. Oggi Cassone, che guida una coalizione di centrosinistra, ha ricevuto anche la telefonata del ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, che, tra l' altro, gli ha detto che le sue dimissioni ''sarebbero una sconfitta dell' intera democrazia italiana''.

Il Presidente di Cofindustria Calabria, domani dal Sindaco Cassone a Villa

06/09 Il presidente di Confindustria Calabria, Filippo Callipo, si rechera' domani nella sede del Comune di Villa San Giovanni dove, alle 11.30, incontrera' il sindaco Rocco Cassone. Cassone, ha annunciato nei giorni scorsi le sue dimissioni, dopo essere rimasto vittima di una serie di atti intimidatori. Anche Callipo, nel giugno scorso, ha subito un' intimidazione: ignoti spararono cinque colpi di pistola contro l' ingresso del suo stabilimento per la produzione di tonno danneggiando un vetro. Il gesto avvenne pochi giorni dopo che lo stabilimento era stato visitato da alcuni politici in Calabria per la campagna elettorale tra i quali il presidente dei Ds, Massimo D' Alema, ed il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi.

Sorpresi a rubare in un auto in sosta. Due arresti a Corigliano.

06/09 I carabinieri di Corigliano Calabro hanno arrestato oggi per furto Pasquale Semeraro, di 22 anni, e Francesco De Simone, di 21. I due sono stati bloccati poco dopo che da un' automobile Jaguar ferma in un parcheggio avevano rubato una videocamera ed un paio di occhiali da vista.

Incidente frontale tra furgone e Tir sulla ss18 vicino Diamante. Un morto

06/09 Il conducente di un furgone Ford Transit, Arturo Treccarichi, di 47 anni, residente a Catania, e' morto oggi in un incidente stradale accaduto sulla statale 18, tra Diamante e Belvedere Marittimo. Il mezzo condotto dall' uomo, per cause che non sono state ancora accertate, si e' scontrato con un' autoarticolato. Nell' urto Treccarichi e' morto sul colpo. Illeso il conducente dell' altro mezzo. Il traffico sulla statale 18 e' rimasto bloccato per un paio di ore per consentire la rimozione dei mezzi. Le indagini sono condotte dalla Polizia stradale di Scalea.

Un’ostetrica muore in un incidente stradale a Villapiana

09/06 Un'ostetrica, Antonietta Bruno, 56 anni, di Villapiana, e' morta in un incidente stradale sulla strada provinciale che collega Villapiana Scalo con il centro storico. La donna era alla guida di una Renault 19 e procedeva verso lo Scalo quando si e' scontrata frontalmente con un autocarro che viaggiava in direzione opposta. L'autista del mezzo F.G,e' rimasto leggermente ferito.

Tre feriti in un incidente sulla 106 a Corigliano

06/09 Rallentamenti e qualche tamponamento, sulla statale 106 ionica, a causa dell'asfalto reso viscido da una insistente pioggia caduta nella mattinata nelle zone dell'alto ionio. In particolare un incidente tra una 'Mercedes' e un autocarro, si e' verificato all'altezza del bivio per Fabbrizio nei pressi di Corigliano Calabro. Sul posto e' intervenuta la polizia stradale di Trebisacce. Nell'impatto 3 degli occupanti dei due mezzi sono rimasti feriti e sono stati ricoverati nell'ospedale di Rossano con una prognosi rispettivamente di 7, 10 e 20 giorni.

Entro l’8 settembre il premio “Open Fondazione Rotella” dell’artista Gerardo Sacco al Lido di Venezia

06/09 In arrivo al Lido di Venezia per il progetto Trapobana Calabria cinemalucepoesia l’orafo calabrese Gerado Sacco che da anni ha lavorato con le sue forgie, per il mondo del cinema con i gioielli firmati per diverse star. Una per tutte serve citare Liz Taylor che ha avuto vetrina e pregio con i preziosi dell’orafo crotonese che, a partire da questa stagione, ha avviato un rapporto di collaborazione con il gruppo di ricerca cosentino Trapobana. Gerardo Sacco ha forgiato il premio disegnato dal Maestro Rotella per il Premio “Open Fondazione Mimmo Rotella” quarta edizione che fregia uno dei film in concorso alla kermesse veneziana che riveli un importante nesso con le arti figurative. La giuria sta valutando le pellicole in concorso e si riserva entro l’otto settembre di comunicare l’opera premiata. Allo stand di Trapobana è stato il giorno del comune arbereshe di San Demetrio Corone che sta promuovendo la sua immagine e la sua arte a Venezia in una delle vetrine più prestigiose dell’arte mondiale. Il comune guidato dal senatore Cesare Marini segue il progetto Trapobana da tre anni, sposando stile e necessità di comunicazione istituzionale.

Secondo uno studio, Gramsci aveva origini in provincia di Cosenza

06/09 Antonio Gramsci, uno dei padri fondatori del Partito comunista, membro del Comitato centrale, deputato nella Circoscrizione del Veneto e nel 1924 segretario generale del Partito comunista, era di origine italo-albanese. E' lo stesso Gramsci, in una lettera scritta il 12 ottobre 1931 nel carcere di Turi (Bari) dove era stato rinchiuso dopo la condanna a venti anni di carcere, a sostenerlo. Dopo aver sottolineato di non essere interessato alla questione delle razze fuori dell' antropologia e degli studi preistorici, Gramsci scrive: ''Io stesso non ho alcuna razza; mio padre e' di origine albanese recente (la famiglia scappo' dall' Epiro dopo o durante la guerra del 1821 e si italianizzo' rapidamente); mia nonna era una Gonzales (discendeva da qualche famiglia italo-spagnuola dell' Italia Meridionale, come ne rimasero tante dopo la cessione del dominio spagnolo); mia madre e' Sarda per il padre e per la madre. Tuttavia la mia cultura e' italiana, fondamentalmente e questo e' il mio mondo; non mi sono mai accorto di essere dilaniato tra due mondi. L' essere io oriundo albanese non fu messo in giuoco, perche' anche Crispi era albanese, educato in un Collegio albanese e parlava albanese''. Secondo una ricostruzione storica fatta da Domenico Cassiano nel volume ''Risorgimento in Calabria'' e in un articolo apparso su ''Prospettiva socialista'', il cognome Gramsci compare gia' nel 1532, tra i 77 ''fuochi'' (famiglie) nel comune di Lungro. C' e' poi un Nicola Gramsci in un atto di vendita del 1792, intervenuto davanti al notaio Troiano di Plataci tra lo stesso Nicola Gramsci e la sorella Margherita e in un altro atto notarile del 1820 in cui Don Nicola Gramsci, dispone la costituzione di beni in dote alla figlia, Marianna Gramsci, in occasione del matrimonio della stessa con il tenente dell' esercito Borbonico Don Gaetano Moreno. Figlio di Don Nicola Gramsci, era Gennaro Gramsci, colonnello della gendarmeria borbonica che aveva sposato Teresa Gonzales, figlia di un noto avvocato napoletano. Da questo matrimonio era nato a Gaeta, il 6 marzo del 1860, Francesco Gramsci, padre di Antonio. Nel 1795, Nicola Gramsci, si trasferisce con la famiglia a Napoli, abbandonando di fatto Plataci, facendovi saltuarie apparizioni per sistemare i suoi interessi economici. I Gramsci si integrano nella societa' napoletana estraniandosi dal paese natio. Tale processo di estraniazione e' sicuramente continuato con Gennaro Gramsci, figlio di Nicola, e nonno di Antonio, ufficiale nell' esercito borbonico e, dopo l' unita', passato come ufficiale nell' Arma dei Carabinieri. Domenico Cassiano sottolinea come la tradizione politica dei Gramsci, da Don Nicola fino al figlio Gennaro e dei figli di quest' ultimo compreso Francesco, padre di Antonio, era chiaramente conservatrice e, quindi, diametralmente opposta a quella progressista, prevalente nel piccolo mondo degli albanesi di Calabria. Circostanza, del resto, confermata dallo stesso Antonio Gramsci che nelle ''Lettere dal carcere'', ricordera' come il nonno Gennaro ''era proprio colonnello della gendarmeria borbonica''. Anche Giuseppe Fiori, nell' opera ''Vita di Antonio Gramsci'', ricorda ''Le lavate di testa per certa stampa sovversiva che, Francesco Gramsci, inorridito, vedeva tra le mani del figlio Antonio'' al quale, da Torino, il fratello maggiore Gennaro inviava opuscoli e giornali socialisti. Le origini della famiglia di Antonio Gramsci trovano, dunque, le loro radici nella comunita' albanofona di Plataci. Tuttavia, come sottolinea lo storico Cassiano, non e' possibile stabilire alcun nesso con la successiva formazione culturale e l'attivita' politica di Antonio Gramsci.

Dal Festival delle Serre un appello di pace con la campagna “Salvamondo per il Congo”

06/09 Non solo musica, ma anche incontri culturali. Ieri pomeriggio il festival delle Serre ha dedicato una finestra importante alla campagna “Salvamondo per il Congo”, progetto di sensibilizzazione e raccolta fondi per la realizzazione di progetti congiunti di Amnesty International, UNICEF e WWF nella Repubblica Democratica del Congo.
Il Congo è teatro da anni di un'emergenza dimenticata. La guerra ha ucciso 3,3 milioni di persone, prodotto centinaia di migliaia di sfollati, causato innumerevoli abusi e violazioni dei diritti umani, saccheggiato e distrutto l'ambiente. Nonostante le immense risorse (diamanti, cobalto, rame, oro, coltan, caffè, legname pregiato), il Congo è uno dei paesi più poveri dell'Africa, con un reddito pro capite inferiore a 100 euro l'anno. Malgrado i passi avanti del recente processo di pace, continuano gli scontri tra gruppi in lotta per il potere. Un tema quanto mai attuale in questo tempo di guerra.
Cerisano ha offerto il suo contributo, un aiuto materiale, ma anche di idee grazie al convegno che si è svolto ieri nel chiostro di Palazzo Sersale. Al convegno ha partecipato anche l’assessore regionale al Turismo, Pino Gentile, che ha lodato l’iniziativa del Festival e soprattutto il suo modo di offrire spettacolo, facendo nel contempo riflettere la gente sulle gravi emergenze del mondo.
L’assessore alla Cultura, nonché direttore artistico del Fsetival, Francesco Madrigrano, ha introdotto i lavori, sottolineando come anche quest’anno parte degli incassi del festival saranno devoluti ai bambini congolesi. L’assessore ha spiegato di aver scelto di aiutare il Congo perché questa guerra è emblematica del rapporto sbagliato che troppo spesso l’Occidente ha instaurato con l’Africa. Dopo il saluto del sindaco di cerisano, Franco Loris Greco, che ha invitato alla generosità i suoi concittadini e i numerosi visitatori del Festival, la discussione è entrata nel vivo, con l’intervento di Pietro Carbone, docente dell’Unical ed esperto di storia africana, che ha spiegato il contesto geo-politico nel quale è nata la guerra civile del Congo.
Sono intervenuti Massimiliano Rocco, dirigente Wwf Italia che ha spiegato i danni all’ambiente che sta causando questa guerra. Il Congo infatti è uno dei polmoni verdi del pianeta ogni anno vengono distrutti 1,1 milioni di ettari di foresta. Una vera e propria strage che deve essere fermata.
Cifre sconvolgenti ha offerto anche Massimo Persotti, di Amnesty International che ha ricordato come in Congo ci siano oltre 30.000 i bambini soldato, costretti a combattere, mentre un adulto su 4 è praticamente analfabeta.
Le cifre più inquietanti però sono state snocciolate dal presidente provinciale dell’Unicef Giovanni Conti: 20.000 i bambini di strada nella sola capitale, Kinshasa, 1 bambino su 4 muore prima di riuscire a compiere 5 anni , il 16 % dei piccoli congolesi è a rischio di morte per fame. Numeri confermati anche da Joseph Patekay Wangangea, che ha vissuto a lungo in Congo sotto il regime di Mobutu.
Questi i progetti che verranno finanziati dal "Salvamondo per il Congo":

1. DIRITTI UMANI
• Monitoraggio e contrasto delle violazioni dei diritti umani;
• Missioni, rapporti, assistenza alle vittime degli abusi dei diritti umani.
• Mobilitazione per ottenere giustizia per le vittime e i loro familiari.
2. INFANZIA
• Smobilitazione, recupero e formazione dei bambini arruolati come soldati;
• Terapia per i bambini malnutriti ed educazione alimentare per le famiglie;
• Centri per l'accoglienza, la tutela e il reinserimento familiare dei bambini
di strada.
3. AMBIENTE
• Produzione sostenibile di risorse alimentari ed energetiche;
• Progetti agro-forestali (vivai, allevamento, coltivazioni) nelle aree al confine con il Parco naturale dei Virunga, per proteggere le foreste primarie.

E’ possibile contribuire:
• Partecipando alle attività del Festival delle Serre (dal 4 al 12 settembre)
• C.c.postale n. 10301000c
• C. bancario Banca Etica n. 000000501501 ABI 05018 CAB 03200 CIN I
Il Salvamondo ringrazia il Festival delle Serre per questa nuova opportunità di fare qualcosa di concreto per la Repubblica Democratica del Congo.
IL festival delle Serre continuerà a parlare di guerra e diritti umani il prossimo 8 settembre. Nel chiostro di Palazzo Sersale, l’inviato di Repubblica, Pantaleone Sergi, presenterà il libro “Lettera a un Kamikaze” di Khaled Fouad Allam, esperto di problemi mediorientali ed editorialista de “La Repubblica. Sarà presente l’autore che palerà della guerra in Iraq vista dal mondo arabo.
Per informazioni sul Festival delle Serre e per consultare il programma dell’evento:www.festivaldelleserre.it
Per informazioni sul Salvamondo: www.salvamondo.it
Ufficio Stampa Amnesty: tel. 06. 4490209 - press@amnesty.it
Ufficio Stampa Unicef: tel. 06.478092/33/34/87 - press@unicef.it
Ufficio Stampa WWF: tel. 02.83133233 - 06.84497377- posta@wwf.it

Settanta arresti per usura ed estorsioni: il sottosegretario Mantovano: “Una iniezione di fiducia”

06/09 ''L' operazione della polizia e dei carabinieri testimonia la costante attenzione delle istituzioni nei confronti dell' usura e delle estorsioni e rappresenta un' iniezione di fiducia che si auspica possa indurre il maggior numero possibile di vittime a fornire la necessaria collaborazione alle forze di polizia''. Lo ha detto, in una dichiarazione, il sottosegretario di Stato all' Interno, Alfredo Mantovano. ''Solo un intenso e prolungato gioco di squadra - ha aggiunto Mantovano - potra' liberare il meridione da questa temibile piaga''. Il sottosegretario all' Interno ha anche formulato al questore di Cosenza, Guido Marino, e al comandante provinciale della Guardia di Finanza, col. Maurizio Massarini, ''vivissime
felicitazioni''.

Settanta arresti per usura ed estorsioni: un giovane fu ucciso e sciolto nell’acido

06/09 Ucciso e sciolto nell' acido come ''punizione'' per uno ''sgarro'' commesso direttamente ai danni del boss Francesco Muto: cosi', nell' aprile del 1990, fu ucciso Franco De Nino, di 25 anni, ''ragioniere'' dela cosca Muto ed uomo di fiducia del boss. Movente e responsabili dell' omicidio sono stati identificati dalla Squadra mobile di Cosenza, diretta da Stefano Dodaro, nell' ambito delle indagini che hanno portato la scorsa notte all' operazione ''Starprice 3-Azimut'', con l' esecuzione di 70 ordinanze di custodia cautelare. La Polizia ha fatto luce sul caso di ''lupara bianca'' grazie all' intercettazione di un colloquio avvenuto a bordo di un' automobile tra i due responsabili dell' omicidio, Franco Roveto, di 49 anni, e Lido Scornaienchi, di 53, entrambi di Cetraro. Mandante dell' assassinio sarebbe stato direttamente Francesco Muto. La ricostruzione emersa dal colloquio ha trovato poi conferma nelle rivelazioni di un pentito della camorra, Mario Pepe, che ha riferito agli investigatori di essere stato lui a fornire l' acido utilizzato per sciogliere il cadavere di De Nino. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, De Nino fu ucciso poiche', approfittando del fatto di gestire gli introiti della cosca Muto derivanti da attivita' lecite ed illecite, si sarebbe appropriato di alcune somme di denaro. In piu' il giovane si sarebbe reso responsabile di un' ''offesa'' personale fatta direttamente a Francesco Muto, che proprio per tale motivo avrebbe deciso la sua eliminazione.

Settanta arresti per usura ed estorsioni: Sequestrati beni per 40 milioni di euro. Vittime soprattutto gli imprenditori edili di Cosenza

06/09 Nell'ambito dell'operazione Starpice3 Azimutt, sono stati sequestrati neni per un valore di oltre 40 milioni di euro. Il gip Baudi, sempre su richiesta del sostituto procuratore Luberto, ha anche disposto il sequestro preventivo di tutti i conti correnti bancari delle persone destinatarie delle ordinanze di custodia cautelare, oltre che di societa' operanti nel settore edile, di beni mobili ed immobili e di decine di autovetture. Sequestrati anche i patrimoni di alcune societa' e ditte individuali. L'operazione e' denominata ''Starprice 3-Azimut'' e rappresenta il seguito di altre due operazioni fatte del luglio del 2002 e nel marzo del 2003. Le indagini che hanno portato agli arresti di stamattina si sono protratte per circa quattro anni. Polizia e guardia di finanza stanno eseguendo anche decine di perquisizioni con l'ausilio di personale specializzato e di unita' cinofile. Erano soprattutto gli imprenditori impegnati nel settore edilizio a Cosenza e nel suo hinterland le vittime dell' attivita' estorsiva e di usura gestita dall' organizzazione criminale sgominata la scorsa notte dalla Squadra mobile di Cosenza e dal Gico della Guardia di finanza con l' operazione ''Starprice-Azimut''. Una vera e propria piaga, secondo gli investigatori, che ha ''soffocato'' per molti anni Cosenza, condizionandone lo sviluppo economico ed edilizio. L' inchiesta condotta dalla Procura distrettuale di Catanzaro, in stretto collegamento con la Procura nazionale antimafia (un ruolo di coordinamento e' stato svolto dal procuratore nazionale aggiunto, Emilio Ledonne), ha fatto emergere quello che gli investigatori hanno definito ''uno scenario inquietante che vede la 'ndrangheta approfittare delle difficolta' di accesso al credito per gli imprenditori''. L' indagine ha consentito di ricostruire gli organigrammi ed il quadro delle attivita' illecite gestite dall' organizzazione che faceva capo al boss Francesco Muto, la cui cosca dagli inizi degli anni '80 ha il controllo pressoche' esclusivo della zona dell' alto Tirreno cosentino. Il gruppo capeggiato da Muto, in particolare, avrebbe tratto enormi profitti dalle estorsioni imposte nella commercializzazione del pesce (Muto e' sempre stato noto col soprannome di ''re del pesce''). L' elemento di novita' emerso dall' indagine e' che la cosca avrebbe esteso negli ultimi anni il proprio potere anche nel territorio di Cosenza, inserendosi nelle estorsioni ai danni degli imprenditori edili del capoluogo e gestendo direttamente un' attivita' nel settore delle costruzioni. Muto, in particolare, avrebbe approfittato del vuoto di potere determinatosi a causa degli arresti dei boss cosentini che un tempo controllavano le attivita' illecite in citta', alcuni dei quali, come Franco Pino, hanno anche avviato un rapporto di collaborazione con la giustizia. I proventi derivanti dall' attivita' estorsiva e di usura venivano poi ''ripuliti'' attraverso un complesso sistema di riciclaggio.

Settanta arresti per usura ed estorsioni in Calabria. Sfugge il boss Muto. Arrestati i due figli ed i due generi.

06/09 E' quasi al termine l'operazione della Polizia di Stato e della Guardia di finanza, condotta a Cosenza ed in calabira, per l'esecuzione di 70 ordinanze di custodia cautelare emesse contro i componenti di un'organizzazione criminale, collegata alla cosca capeggiata dal boss Francesco Muto, di Cetraro (Cosenza), che avrebbe gestito in un'ampia area della regione un giro molto vasto di usura e di estorsioni. L'operazione e' coordinata dal sostituto procuratore distrettuale di Catanzaro Vincenzo Luberto, che ha chiesto ed ottenuto dal presidente dell'Ufficio gip, Antonio Baudi, l'emissione dei provvedimenti restrittivi. Agli arrestati vengono contestati, a vario titolo, oltre all'usura e all'estorsione, i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti e riciclaggio. L'inchiesta ha portato anche all'identificazione dei responsabili di alcuni omicidi. Nell'operazione sono impegnati oltre cinquecento uomini tra poliziotti e finanzieri. E' sfuggito all' arresto, ma, secondo gli investigatori, non si sarebbe reso volontariamente irreperibile, il boss della 'ndrangheta Francesco Muto, di 64 anni, destinatario di una delle 70 ordinanze di custodia cautelare emesse nell' ambito dell' operazione ''Starprice 3-Azimut'', eseguita la scorsa notte in Calabria da polizia e guardia di finanza. Muto non e' stato trovato nella sua abitazione dagli agenti incaricati di arrestarlo. Si attendono adesso gli ulteriori sviluppi dell' indagine per individuare il luogo in cui si trova il boss della 'ndrangheta. Muto, comunque, non si nasconderebbe. La sua assenza da casa sarebbe da collegare alla sua attivita' di commercio del pesce. Gli investigatori, dunque, non escludono di potere procedere anche nelle prossime ore all' arresto del boss della 'ndrangheta. Muto era tornato in liberta' nel mese di marzo del 2003 dopo avere scontato una condanna a dieci anni di reclusione per associazione mafiosa. Secondo quanto e' emerso dall' inchiesta condotta dal sostituto procuratore distrettuale Vincenzo Luberto, Muto, anche durante il lungo periodo di detenzione, avrebbe continuato a gestire gli affari della sua cosca, in particolare nei settori dell' usura, delle estorsioni e del traffico di droga, attraverso le indicazioni impartite ai familiari che lo andavano a trovare in carcere. L' operazione della scorsa notte ha portato anche all' arresto di due figli di Francesco Muto, Junior e Luigi, di 26 e 42 anni, entrambi gia' arrestati nell' ambito dell' inchiesta denominata Godfather eseguita il 27 maggio scorso dai carabinieri sempre sotto le direttive della Procura distrettuale di Catanzaro. La scorsa notte, inoltre, sono stati arrestati due generi di Francesco Muto, Andrea Orsino e Scipio Marchetti, coinvolti anche loro a suo tempo nell' operazione Godfather. Questo l' elenco delle persone contro le quali sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare nell' ambito dell' operazione ''Starprice 3 - Azimut''. I provvedimenti riguardano Francesco Muto, di 64 anni; Luigi Muto (42); Scipio Marchetti (40); Walter De Seta (43); Delfino Lucieri (45); Mario De Luca (44); Giovambattista Peluso (51); Pierpaolo Peluso (43); Antonio Avallone (42); Pasquale Leanza (48); Vinicio Castiglia (39); Franco Ruggiero (44); Rosa Santoro (27); Carlo Drago (40); Ariosto Artese (40); Michele Guerrera (50); Giuseppe Nigro (44); Nando Mammoliti (33); Francesco Roveto (49); Lido Scornaienchi (53); Giuseppe Liparoti (37); Andrea Orsino (34); Roberto Cesareo (37); Giuseppe D' Elia (53); Mario Giuliani (32); Angelo De Macceis (39); Alessandro Cataldo (27); Ottaviano Acri (41); Ippolito Magnoli (57); Girolamo Magnoli (25); Domenico Magnoli (23); Pacifico Corigliano (38); Vittorio Fiozzo (46); Francesco Marra (33); Antonio Parrello (39); Mario Ruggero Rotondo' (38); Francesco Terrazzano (39); Giuseppe Granata (45); Angelo Mosciaro (54); Francesco Zito (53); Achille Castiglia (46); Carlo Leanza (56); Antonietta Galliano (31); Carmelita Cesareo (42); Valdemiro Ricioppo (36); Giuliano Caruso (31); Giuseppe Capone (38); Giuseppe Capone (30); Gerardo Policastro (45); Luigi Vattimo (45); Daniele De Macceis (39); Michele Pignataro (41); Piero Spensierato (44); Domenico Vulcano (47); Francesco Vulcano (37); Antonio Monaco (61); Marcello Ricco (26); Vincenzo Lo Giudice (67); Pasquale Capano (43); Aldo Candente (57); Massimiliano Candente (32); Luigi Scornaienchi (26); Guerino Saulo (31); Ferdinando Lanzillotta (43), e Giovanni Giuseppe Vulcano (53).

Incontro sull’edilizia scolastica in Provincia

06/09 Si è tenuto questa mattina, presso la sala della presidenza, un incontro tra il Presidente della Provincia Gerardo Mario Oliverio, il Direttore Generale dell’Ente Cesare Pelaia, l’Assessore all’Edilizia Scolastica ed il Dirigente del Settore Edilizia Ing. Francesco Molinari, per fare il punto, prima dell’ormai imminente apertura delle scuole, sulla situazione relativa alle strutture scolastiche di competenza della Provincia sul territorio casentino. Dall’incontro è emerso come dato positivo che sono già stati appaltati tutti gli interventi di manutenzione di cui i vari istituti necessitavano per poter iniziare un anno scolastico all’insegna della massima tranquillità e sicurezza.“Siamo soddisfatti di aver tempestivamente predisposto ogni necessario intervento in tempo utile -ha detto l’Assessore all’Edilizia Scolastica Oreste Morcavallo- in maniera tale che l’avvio delle lezioni possa avvenire senza problemi e disagi per l’utenza scolastica”.L’Assessore Oreste Morcavallo ha informato il Presidente Mario Oliverio di aver programmato, assieme al dirigente del Settore Edilizia Ing. Molinari, una serie di incontri che, a partire da domani, li vedranno impegnati presso tutti gli istituti scolastici della provincia dove, incontrando i dirigenti scolastici, avranno modo di verificare ulteriori esigenze e problematiche specifiche.“Oltre che di incontri interlocutori, si tratterà di spostarsi sul territorio -ha dichiarato l’Assessore Oreste Morcavallo- per conoscere meglio le realtà scolastiche territoriali e per far sentire la presenza e la vicinanza solidale dell’Ente alle istituzioni impegnate per la cultura e la formazione dei giovani che rappresentano, sicuramente, il nostro maggiore investimento per il futuro, lo sviluppo ed il progresso della nostra terra”

Si dimette il Presidente della Comunità Montana indagato per turbativa elettorale

06/09 Il presidente della Comunita' montana ''Versante dello Stretto'' di Reggio Calabria, Antonino Micari, si e' dimesso dall' incarico per ''dare la piu' ampia disponibilita' alle indagini'' che lo vedono coinvolto in un' inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e condotta dalla Dia contro i presunti appartenenti ad un' associazione mafiosa finalizzata al reato di turbativa elettorale. Micari, di 54 anni, il 21 luglio scorso era stato posto agli arresti domiciliari per concorso esterno in associazione mafiosa, insieme all' ex sindaco di Calanna, Bruno Fortugno (si e' dimesso nei giorni scorsi), ed al sindaco di Sant' Alessio in Aspromonte, Francesco Marra. I tre amministratori e ad altre 12 persone sono accusate di avere impedito il libero esercizio del voto nel circondario di Calanna allo scopo di agevolare i candidati di una lista che sarebbe stata l' emanazione di una presunta cosca locale. Tra gli arrestati figura anche il presunto capo della cosca, Giuseppe Greco, un imprenditore edile che secondo l' accusa, avrebbe avuto interessi illeciti anche in Piemonte. Nella lettera di dimissioni da presidente dell' ente montano e dalla carica di assessore del comune di San Roberto, Micari riafferma la propria estraneita' ai fatti contestati e afferma, ''ribadisco con forza il convincimento che la mia innocenza sara' al piu' presto riconosciuta''. Dopo avere espresso ''fiducia nella giustizia, ma soprattutto, in coloro che l' amministrano'', Micari porge un ''sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno avuto fiducia nella mia persona e continuano ad averla, rassicurandoli che la stessa non e' stata e non e' mal riposta e che rimarro' sempre come mi avete conosciuto''. L' ex amministratore, in particolare, ringrazia i sindaci dei dieci comuni che formano l' ente montano i quali, nell' ottobre 2003, ''all' unanimita' mi hanno dato l' onore di designarmi alla carica di Presidente della Comunita' Montana, e i 22 Consiglieri su 30 che mi hanno votato'' ed i dirigenti e dipendenti della comunita' montana ''per avermi supportato in questi otto mesi su tutto e sempre all' insegna della legalita' e del buon governo''. Micari, infine, esprime gratitudine ai rappresentanti politici dell' ente ''per avere portato assieme al sottoscritto, in questi pochi mesi, tante idee progettuali per il futuro benessere della nostra Comunita' Montana''. ''La giustizia - conclude Micari - mi assolvera' per non aver commesso nulla di cui possa vergognarmi. Rimarro' sempre determinato ad affermare e realizzare progetti per il progresso civile e democratico della comunita' e dei suoi cittadini''.

Ritrovato il gioielliere scomparso.

05/09 Ci sono molti dubbi e punti da chiarire nel racconto fatto agli investigatori da Salvatore Pileci, il gioielliere di 39 anni scomparso nella tarda mattinata di venerdi' a Vibo Valentia e presentatosi ieri sera al distaccamento di polizia stradale di Brugnato (La Spezia). Pileci, originario di Stefanaconi (Vibo Valentia) e titolare di una gioielleria a Ferrara, dove gestisce anche un ristorante, era sparito dopo che aveva prelevato da un' oreficeria di Vibo un consistente quantitativo di preziosi che avrebbe dovuto portare con se' in Emilia e dopo essersi recato in banca per effettuare un versamento. L' uomo non aveva poi fatto rientro a Stefanaconi, dove ad attenderlo c' era la moglie, venuta in Calabria insieme a lui per trascorrervi un periodo di vacanza. Dopo avere ritirato i gioielli, Pileci aveva anche telefonato alla moglie dicendole che sarebbe tornato a casa per il pranzo. Agli agenti della Polstrada di Brugnato Pileci ha riferito di essere stato bloccato, mentre faceva rientro a Stefanaconi, da alcune persone, che sarebbero salite a bordo della sua auto e lo avrebbero costretto a mettersi in viaggio verso nord fino a raggiungere la zona di La Spezia. Qui i rapitori sarebbero scesi dall' auto di Pileci e, dopo essersi impossessati dei preziosi di cui era in possesso il gioielliere, avrebbero preso posto su un' altra vettura condotta da un complice a bordo della quale, poi, si sarebbero allontanati. La versione dei fatti fornita da Pileci e' adesso al vaglio della Squadra mobile di Vibo Valentia, che conduce le indagini, per verificarne la veridicita'. Gli investigatori, secondo quanto si e' appreso, non sono molto convinti che i fatti siano andati realmente come li ha riferiti il gioielliere e stanno tentando di chiarire ogni aspetto della vicenda. Pileci, tra l' altro, non presenta lesioni o segni di violenza. Nei confronti del gioielliere, comunque, al momento, non e' stato adottato alcun provvedimento. Anche la squadra mobile della Spezia indaga sulla denuncia del gioielliere Salvatore Pileci. L' auto da fuoristrada del commerciante e' stata sottoposta ad accurati rilievi di polizia scientifica e non e' stata ancora restituita all' uomo, che nel frattempo e' ripartito per la Calabria.

Il presidente dela Comitato carceri della camera, Buemi, martedì a Cosenza e Castrovillari

05/09 Enrico Buemi, presidente del Comitato Carceri della Camera dei Deputati, sarà in Calabria martedì prossimo 7 settembre.Egli, insieme a Giacomo Mancini, segretario del Comitato, e a Mimmo Pappaterra si recherà a far visita alle strutture carcerarie di Cosenza e di Castrovillari per esaminare la situazione della vita interna agli istituti e per approfondire le tematiche della vivibilità dei detenuti e della agibilità lavorativa degli agenti di polizia penitenziaria, che nel corso del periodo estivo hanno lanciato un grido di allarme e di preoccupazione di un malessere diffuso che, anche a causa di alcuni eclatanti gesti, ha occupato le pagine dei giornali nazionali.Il programma della visita dei tre parlamentari prevede alle ore 11 la visita al carcere di Castrovillari ed alle ore 16 la visita al carcere di Cosenza. I tre deputati al termine dell'ispezione del carcere di Cosenza incontreranno i giornalisti e gli operatori dell'informazione.

Brutto incidente sulla 106. Due morti e cinque feriti

05/09 Due persone sono morte ed altre cinque sono rimaste ferite, due delle quali in modo grave, in un incidente stradale accaduto stamattina lungo la statale 106 ionica, nel territorio del Comune di Cassano allo Ionio. Le vittime viaggiavano insieme ad altre due persone a bordo di un' automobile (un' Audi 4) che, per cause in corso d' accertamento, si e' scontrata frontalmente con un furgone sul quale c' erano tre persone. I morti sono Agostino Mauro, di 35 anni, originario di Corigliano Calabro (Cosenza) ma residente a Piacenza, ed un ragazza, presumibilmente di nazionalita' straniera, di cui, al momento, non e' stata accertata l' identita'. I cinque feriti sono stati ricoverati tre nell' ospedale di Trebisacce e due in quello di Corigliano. Sul posto sono intervenuti gli agenti del distaccamento di Trebisacce della polizia stradale.

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