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Notizie di Cronaca
dal 19 al 27 ottobre

 

Carabiniere muore colpito accidentalmente dalla sua pistola

27/10 Un giovane carabiniere ausiliario, Filippo Lucisano, 22 anni, di Soveria Mannelli, in servizio al Comando di Mandatoriccio e' stato ucciso nel primo pomeriggio di oggi da un colpo esploso accidentalmente dalla sua pistola d'ordinanza che stava ripulendo in caserma. Nello sparo la pallottola che ha colpito il giovane militare, è entrata dall'occhio sinistro fuoriuscendo dalla parte posteriore del cranio. Lucisano e' morto immediatamente. I suoi commilitoni lo hanno subito soccorso ma il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto sono giunti un magistrato della Procura di Rossano e il comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri, il colonnello Domenico Puteo. Probabilmente, nelle prossime ore, il magistrato di turno deciderà per l'autopsia.

Furto alla Lupin in casa Chiaravalloti

27/10 Preziosi per circa settantamila euro sono stati rubati alla moglie del Presidente della giunta regionale della Calabria, Giuseppe Chiaravalloti. Il furto si e' verificato sabato scorso, ma la notizia e' trapelata solo oggi. Sull'episodio stanno indagando gli uomini della Squadra mobile della Questura di Catanzaro. Il rapinatore per mettere a segno il colpo, secondo quanto si e' appreso, avrebbe narcotizzato la signora che, uscita dallo stato di torpore in cui era caduta, ha denunciato il furto alla Polizia che ha avviato immediatamente le indagini. Il ladro si sarebbe introdotto nell'appartamento del governatore con facilita', forse utilizzando dei sofisticati strumenti. Infatti dagli inquirenti, al momento del sopralluogo, non e' stato rivenuto nessun segno di abrasione o di scasso. Ma non e' improbabile che si sia introdotto nell'appartamento attraverso una finestra.

Si fa visitare al pronto soccorso di Corigliano ed aggredisce il medico di turno. Arrestato.

27/10 Si era recato al pronto soccorso di Corigliano per farsi visitare all' una di notte, ma l' uomo, Giacomo Rivitti di 51 anni, con una reazione improvvisa e per motivi da accertare, prendeva a calci e pugni il medico di turno. Arrestato dai carabinieri e' stato condotto al carcere di Rossano.

Panico nella stazione di Paola. Si incendiano i freni di un vagone che va a fuoco

27/10 Ha provocato tensione, panico e anche alcune proteste un principio d' incendio sviluppatosi ai freni di un vagone letto di una vettura del treno espresso Reggio-Torino in transito nella stazione di Paola. A provocare le fiamme, secondo quanto emerso, sarebbero stati i freni che si sarebbero inceppati per cause da accertare per poi surriscaldarsi fino a sprigionare delle scintille. Per i passeggeri, che hanno vissuto attimi di paura la vicenda si e' conclusa solo con molto spavento. Gli occupanti, in preda alla confusione, sono scesi immediatamente dal convoglio quando si e' fermato. Le fiamme sono state domate da alcuni ferrovieri e da agenti della Polfer. I trenta viaggiatori del vagone letto, tolto dalla composizione del treno e parcheggiato in attesa di riparazioni, sono stati sistemati su un' altra vettura.

A Paola un anziano su di una bici muore per uno scontro con un furgone

27/10 Un uomo di 70 anni, Vito Luca Redavide, e' morto stasera nell' ospedale di Paola per le ferite riportate in un incidente accaduto nel pomeriggio sulla statale 18 tra Paola e Fuscaldo. L' uomo era sulla sua bicicletta che, per cause che la polstrada deve accertare, e' venuta a contatto con un furgone. L' anziano e' stato subito soccorso e trasportato nell' ospedale di Paola dove, pero', e' morto alcune ore dopo il ricovero.

Oliverio replica alle richieste della RSU Intersiel “Mai avuta alcuna richiesta dalla Rsu”

27/10 ''Le vertenze di lavoro pesano in eguale misura ed in uguale misura preoccupano. Ce ne sono alcune, pero', che, per scelta dei lavoratori in difficolta', arrivano piu' da vicino alle istituzioni che si vogliono al fianco nella lotta che si conduce per il posto di lavoro''. A sostenerlo e' stato il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, in risposta alla nota della Rsu Intersiel da noi già pubblicata ben quattro giorni orsono. ''Apprendiamo - ha sostenuto Oliverio - di una risentita nota che la Rsu dell' Intersiel ha affidato alla stampa per lamentare un presunto disimpegno della Provincia di Cosenza nei onfronti della vertenza che il sindacato stesso ha aperto nei confronti della proprieta' Telecom. Nella nota e' anche sottolineato ironicamente l' appoggio dell' Ente alla vertenza della Carisiel''. ''Occorre rilevare che la Rsu di Intersiel - ha proseguito Oliverio - e' a dir poco distratta. Mai, dall' insediamento del nuovo governo provinciale, la Rsu dell' azienda informatica ha chiesto un diretto interessamento alla vertenza; mai ha sollecitato in tal senso il Presidente o altri delegati. Malgrado cio', un articolo pubblicato dalla stampa locale, esprimeva, non piu' tardi dello scorso 25 ottobre, la forte preoccupazione del presidente Oliverio e dell' assessore all' Industria, Domenico Bevacqua per 'lo stato di difficolta' di un settore, quello informatico, trainante per lo sviluppo economico'. La nota provinciale proponeva anche un 'tavolo di confronto tra partner pubblici e privati per delineare le strategie di intervento finalizzate alla salvaguardia delle professionalita' esistenti e degli spazi occupazionali da esse derivanti nonche' le prospettive di rilancio in tal senso' affermando che 'la Provincia si rendera' artefice della convocazione di un apposito incontro operativo onde comunemente affrontare e definire il programma delle iniziative'. Come dire che la Provincia si interessa a tutte le difficolta' del settore, non gia' solo ad alcune''. ''Da ultimo non fa certo bene alla globale strategia di appianamento delle tensioni - ha concluso Oliverio - addossare colpe, promovendo alcune e bocciando altre figure istituzionali. Delle pagelle non si nutre certo la meta cui tendere, che e' quella di unirsi per non perdere nemmeno un posto di lavoro. E' questa la prospettiva che l' Amministrazione adotta. Se quindi la Rsu Intersiel vorra', trovera' sempre nella Provincia appoggio e fattiva solidarieta'''.

Naccarato “Legge elettorale, presto una proposta tecnica”

27/10 Una proposta tecnica sara' elaborata, nei prossimi giorni, sulla base delle risultanze della riunione della sottocommissione per la legge elettorale del Consiglio regionale, svoltasi a Reggio Calabria sotto la presidenza di Paolo Naccarato. Lo si apprende da un comunicato diffuso a conclusione dei lavori dell' organismo in cui si sottolinea ''la forte ed unanime volonta' di giungere all' approvazione delle nuove norme con cui far svolgere le elezioni regionali del 2005''. ''Il dibattito, svoltosi senza pregiudiziali ideologiche e con spirito di produttiva concretezza, - e' detto nella nota - e' valso a sciogliere molti nodi in relazione alla predisposizione di un nuovo testo. La preannunciata proposta tecnica recepisce le indicazioni emerse e servira' a riaprire la discussione politica''. Nella sede del Consiglio regionale - riporta ancora la nota - Naccarato ha incontrato una delegazione della Commissione regionale per le Pari Opportunita' e del 'Coordinamento riforme' attivo all' interno dell' Ufficio della Consigliera di Parita' della Regione. Al centro del confronto la richiesta di applicazione del principio costituzionale, sancito dall'art 117 comma 7, in riferimento alle leggi regionali chiamate a rimuovere 'ogni ostacolo che impedisce la piena parita' degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parita' di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive'. Il presidente Naccarato, nell' introdurre i lavori, - prosegue il comunicato - ha assicurato ''che, nel Consiglio regionale, vi e' una unanime determinazione a pervenire all' approvazione della nuova legge elettorale regionale in tempo utile per le prossime elezioni e che nella discussione in corso la questione della promozione del ruolo della donna e' tenuta ben presente''.

Diga sull’Esaro, la replica dell’Ass. regionale Grimaldi “Un impegno costante della Regione”

27/10 L' assessore regionale ai Lavori pubblici, Giovanni Grumaldi, e' intervenuto oggi per replicare ad alcune dichiarazioni sindaco del Comune di S. Agata d' Esaro sui ritardi e le inadempienze della Regione Calabria nei lavori di costruzione della diga sull' alto Esaro a Cameli e per ''dare dimostrazione del costante impegno della Regione per la realizzazione dell' opera''. ''Nel 1996 - e' scritto in un comunicato - a seguito delle vicende che hanno interessato il cantiere, e' stata disposta la chiusura dei lavori ed il conseguente trasferimento dell' opera alla Regione che ha provveduto al completamento delle procedure amministrative, pianificando gli interventi da eseguire, assumendo a base del lavoro gli atti progettuali gia' approvati dal Ministero dei Lavori Pubblici. E' stato, quindi, elaborato un primo progetto necessario per la messa in sicurezza denominato. Il progetto prevede un impegno economico di circa 55 mln di euro dei quali 51 attinti dai fondi trasferiti alla Regione dal Ministero dei Lavori Pubblici e 4 Milioni dai fondi a carico delle delibere CIPE per le aree depresse. Il progetto e' poi passato all'esame della Consulta regionale che, nel giugno 2001, si e' espressa favorevolmente. Nel febbraio del 2002 e' stata indetta la gara di appalto. L'aggiudicazione definitiva dei lavori, alla Societa' Torno Internazionale e' avvenuta il 4 settembre 2002. I lavori sono stati consegnati il 15 Febbraio 2003. La durata dell' esecuzione dei lavori e' stata fissata pari a 1140 giorni, di conseguenza la conclusione degli stessi e' prevista per il 31 marzo 2006''. ''I lavori in fase di esecuzione, in estrema sintesi - prosegue la nota - prevedono il completamento degli scavi e del getto di fondazione della diga, gli interventi di sistemazione del dissesto in sponda sinistra, il ripristino degli impianti di cantiere e le opere minori di regimazione a valle dello sbarramento. L' appalto rappresenta una fase intermedia della costruzione della Diga per la quale si renderanno necessari successivi interventi quali il getto del corpo diga, gli schermi di impermeabilizzazione e drenaggio e quanto altro necessario a rendere l'opera completa e funzionale. Ad oggi i lavori procedono in modo regolare e tutte le difficolta' che si sono verificate per l'avvio del cantiere, il ripristino degli impianti, l' approvvigionamento degli inerti, sono state superate e l' andamento dei lavori segue la tempistica prevista dal contratto. Le unita' operative, dirette ed indirette, che operano sul cantiere oscillano tra le 70 e le 80 unita' oltre il coinvolgimento di imprese locali che operano a livello di sub appalti. E' stata inoltre installata la strumentazione necessaria a garantire il monitoraggio degli scavi della diga, la misurazione della portata del fiume Esaro e delle precipitazioni che interessano il bacino. Ma l'opera della Regione non si e' limitata alla sola gestione dell'appalto in corso. Il completamento della diga ed il collegamento con l' acquedotto Abatemarco per Cosenza sono stati inseriti nella programmazione delle opere da realizzare con la Legge Obiettivo. Inoltre il primo piano quinquennale degli investimenti presentato dalla Sorical prevede impegni finanziari privati proprio per l' impianto dell' Esaro. E' stato inoltre commissionato l' aggiornamento dello studio idrologico della diga al Dipartimento Difesa del Suolo dell'Unical. Lo studio affidato comprende anche i canali di gronda e la valutazione di ipotesi di regolazione dell'invaso e cio' anche in relazione a quanto stabilito dalla Giunta Regionale che ha riportato la programmazione della capacita' dell'invaso a quella originariamente prevista pari a 100 milioni di metri cubi''. Al riguardo, Grimaldi ha sostenuto che ''una prima bozza dello studio e' stata consegnata, solo pochi giorni fa, dall' Universita' alle competenti strutture tecniche regionali che stanno ora valutando la reale capacita' dell'invaso e le opere da realizzare per un raccordo con i lavori in corso. E' evidente, quindi - ha sostenuto Grimaldi - come non ci sia stata alcuna indecisione da parte della Regione, al contrario un impegno costante alla realizzazione di un' opera che riveste una importanza strategica per l' approvvigionamento idrico di una vasta area della Calabria settentrionale. In quanto poi ad alcune affermazioni fatte dal Sindaco di S. Agata d'Esaro queste appaiono del tutto gratuite e come si dice 'a ciascuno il suo mestiere'. Questioni come la costruzione di una diga, richiedono approfondimenti tecnici in grado di supportare le decisioni, cio' al fine di individuare sempre e comunque la soluzione che garantisca il ritorno degli investimenti e quindi un reale beneficio per tutta la collettivita'''. ''Giova ricordare al Sindaco - ha concluso Grimaldi - che l' acqua proveniente da sorgenti, di cui peraltro la Regione e' ricca, ha una qualita' sicuramente migliore ed un costo di gestione di gran lunga inferiore a quella proveniente da invasi che invece necessita, sempre e comunque, di un complesso sistema di potabilizzazione. Mi sembra dunque fuori discussione che l' alimentazione potabile dei centri urbani debba essere prioritariamente assicurata da risorse provenienti da sorgenti e solo laddove queste non siano disponibili o siano deficitarie rispetto alla domanda, possono essere prese in considerazione forme di approvvigionamento alternative''.

Ministro Lunardi: “Il pedaggio sulla A/3 quando ci sarà un servizio decente”

27/10 "Quando l'autostrada Salerno Reggio Calabria sarà un servizio decente agli utenti sarà giusto pagare un pedaggio". Il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, ha escluso l'introduzione di un pedaggio a breve sull'autostrada che collega le città tirreniche del Sud. "Non è vero che si pagherà tra poco - ha aggiunto Lunardi - ma solo quando saranno completati i lavori e quando gli utenti avranno un servizio civile e decente. La stessa cosa vale per il raccordo anulare di Roma". Lunardi ha ricordato che i lavori di ammodernamento procedono secondo il calendario stilato dal Ministero. Sono già stati appalti tre maxi-lotti per mille miliardi di euro. "Entro il 2004 - ha concluso il ministro delle Infrastrutture - ne appalteremo altri due. In ogni caso, i lavori dovranno essere ultimati entro il 2008, cioè prima dell'entrata in funzione del ponte sullo Stretto di Messina".

Annata magnifica per l’olio, secondo la Confederazione degli agricoltori

27/10 Una annata olivicola-olearia magnifica, sia dal punto di vista della quantità che della qualità. E' quanto riferisce in una nota la Confederazione italiana agricoltori (Cia). In termini quantitativi la produzione 2004-2005 si attesterà fra 650 e 700 mila quintali secondo le previsioni di Cia, dato migliore rispetto ai numeri dello scorso anno che si attestavano intorno ai 550 mila quintali (Ismea). Puglia e Calabria occupano rispettivamente i primi due posti della classifica della regioni maggiormente produttrici, insieme rappresentano circa i due terzi di tutta la produzione nazionale. Da un punto di vista qualitativo -sottolinea la Cia- tutti gli oli saranno fra l'ottimo e l'eccellente, mentre aumenterà l'offerta degli oli Dop (denominazione di origine protetta) e Igp (indicazione di origine protetta), anche per il recente riconoscimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea del 23 ottobre scorso, delle Dop Tergeste per il Friuli e Lucca per la Toscana.

Parere favorevole della seconda Commissione regionale sulle leggi per l’infanzia e della sana alimentazione

27/10 Parere favorevole alle norme finanziarie che rendono operative le leggi che istituiscono il garante per l’infanzia e l’adolescenza (relatore Giuseppe Bova, Ds) e la settimana regionale della sana e corretta alimentazione (relatore Egidio Chiarella, An). Lo ha dato all’unanimità la seconda Commissione consiliare “Sviluppo Economico”, presieduta da Francesco Talarico, dando così seguito sostanziale all’approvazione degli stessi provvedimenti, già avvenuta in prima Commissione.Il primo progetto di legge intende tutelare i diritti dei minori, fornendo un contributo concreto al problema della formazione e della piena attuazione delle norme che lo regolano. In questo quadro, assume un ruolo fondamentale la figura del garante per l’infanzia e l’adolescenza, che ha il compito di dare attuazione nel territorio regionale ai diritti e agli interessi individuali e collettivi dei minori. La legge che dà vita alla settimana della sana e corretta alimentazione in Calabria, prevede un programma gestito dall’assessorato alla Agricoltura in sintonia con la Commissione Alimenti e nutrizione dell’assessorato alla Sanità, che sarà vagliato dalla Commissione consiliare competente e sottoposto, tramite un protocollo d’intesa, al direttore generale della Pubblica Istruzione calabrese. Al riguardo, il relatore Chiarella ha commentato: “E’ di estrema importanza l’inserimento nel piano didattico scolastico di un approfondimento annuale sulla necessità di una lotta alle sofisticazioni alimentari, attraverso una sana e corretta nutrizione, puntando sulla riscoperta dei prodotti tipici locali e sulla dieta mediterranea”.
La Commissione, infine, ha concluso i suoi lavori, iniziati nella tarda mattinata, audendo il commissario dell’Arpacal, architetto Bruno Barbera per potere, attraverso le informazioni sull’attività di questo importante ente strumentale della Regione, dare sostegno alla sua azione di valorizzazione e di crescita: “Abbiamo potuto constatare dalla relazione dell’architetto Barbera - ha dichiarato Talarico - che l’Ente ha svolto la propria attività con grande difficoltà, ottenendo risultati importanti, che oggi vedono l’Agenzia svolgere un ruolo centrale rispetto alle tematiche ambientali. In questo contesto, anche la volontà di aumentare l’occupazione e la forza lavoro dà testimonianza di questa azione, merito del commissario e di tutti i dirigenti e dipendenti. Da qui, ha preso corpo l’opportunità di rincontrarci per seguire più da vicino il processo di crescita”.

Progetto di legge che disciplina il settore zootecnico in seconda commissione regionale

27/10 Un progetto di legge che disciplina il settore zootecnico e il sistema allevatori in Calabria, ha aperto la seduta della seconda Commissione consiliare “Sviluppo Economico”, che si è riunita nella tarda mattinata, sotto la presidenza di Francesco Talarico. L’iniziativa legislativa, che si deve ai consiglieri regionali Francesco Talarico e Giovanni Nucera (Udc) e Francesco Galati (Nuovo Ps), ha chiamato a raccolta il vasto mondo della zootecnia che, attraverso la voce dei suoi vari rappresentati, ha arricchito il tavolo dei lavori, dimostrando quando forte sia la necessità di una sferzata a tutto il settore. Nutrito il calendario di audizioni predisposto dal presidente Talarico. Sono intervenuti: Pasquale Pisani (allevatori), Giuseppe Mangone (Cia regionale), Pietro Molinaro e Prisco Lucio Sorbo (Coldiretti regionale), Francesco Macrì e Angelo Politi (Confagricoltura regionale), Francesco Arillotta (Copragri regionale), Nola (Assolac), Vincenzo Scerra (Università degli Studi di Reggio Calabria), Saverio Troppa (Agronomi); Domenico Garisto (presidente Associazione provinciale Allevatori di Vibo Valentia), Giovanfrancesco Pugliese (Allevatori Crotone); Alberto Statti (presidente Associazione interprovinciale Cz/Kr), Floro De Nardo (Zootecnico), Domenico Tripodi (presidente Allevatori Reggio Calabria) e Bruno Capogreco (Direttore interprovinciale allevatori Cz/Kr).
“Dopo l’abrogazione della legge per lo sviluppo della zootecnia (L.r.26/86) - spiegano Talarico e Galati - la Regione Calabria si trova ad essere priva di uno strumento legislativo che consente di finanziare iniziative volte al sostegno e allo sviluppo del comparto zootecnico. Ovviare a questa lacuna è un’esigenza che non può essere rimandata, anche in considerazione della forte flessione che, dal ‘90 al 2000, ha colpito le aziende zootecniche. Oggi, con le audizioni riservate ai rappresentanti del settore, crediamo che sia stato fatto un passo avanti in vista dell’approvazione di questo progetto che riteniamo molto importante per la ripresa di questo comparto così strategico nell’economia calabrese”.
In relazione al progetto di legge che disciplina il settore zootecnico e il sistema allevatori in Calabria, il capogruppo di An alla Regione, Egidio Chiarella ha dichiarato: “Per Alleanza Nazionale è indispensabile approvare in breve tempo questa legge che interviene in un settore rispetto al quale si è perso troppo tempo, ritardando in investimenti, prospettive e soprattutto rallentando un’organizzazione di filiera zootecnica, dall’allevamento fino alla commercializzazione e valorizzazione delle produzioni. Tutto questo a discapito dei lavoratori del settore e del suo sviluppo economico”.

Concluse le audizioni della prima commissione regionale presieduta da Egidio Chiarella

27/10 La prima Commissione consiliare “Politica istituzionale”, presieduta da Egidio Chiarella, dopo un’intensa seduta, in cui ha approvato il progetto di legge che disciplina le attività di consulenza e l’istituzione della settimana nelle scuole della sana e corretta alimentazione, ha concluso nella serata di ieri i propri lavori con le audizioni relative al nuovo piano di trasporto regionale. Si trattava della prima giornata in cui il presidente Chiarella, i relatori Salvatore Vescio (FI) ed Ennio Morrone (Alleanza Popolare) e gli altri commissari, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti, Stillitani e del direttore generale, Izzo, hanno raccolto tutta una serie di contributi rispetto ad un piano che ridisegna la filosofia dei punti strategici relativi alla rete ferroviaria, aeroportuale e stradale della nostra regione.
Erano presenti inoltre: i sindaci di Scalea Mario Russo con il vicesindaco Mauro Campilongo, il sindaco di Marina di Gioiosa Jonica, Francesco Macrì, il dirigente Urbanistica di Lametia Terme, Andrea Adelchi Ottaviano, l’assessore alla mobilità e area urbana del Comune di Cosenza, Vittorio Cavalcanti, che ha rappresentato il sindaco, l’assessore ai trasporti della provincia di Cosenza, Giuseppe Gagliardi, il dirigente del settore mobilità del Comune di Cosenza, Luigi Zinno, il funzionario trasporti dell’amministrazione provinciale di Vivo Valentia, Maria Conocchiella, il comandante dei vigili urbani di Vibo, maggiore Domenico Corigliano; il direttore regionale Trenitalia, Imperatrice, il segretario regionale Filt-Cgil (in rappresentanza dei sindacati Cgil-Cisl-Uil), Zumbo; Mariella De Florio, dell’Assindustria di Cosenza, e gli architetti Lutri (Esosfera spa) e Alizzi (Dipartimento dei Trasporti).
Tra le varie proposte, quella rivolta dal presidente Chiarella all’assessore Stillitani di promuovere, prima di Natale, un convegno regionale, con la partecipazione del vice ministro alle infrastrutture, Mario Tassone e di tutti livelli regionali coinvolti nel nuovo piano dei trasporti. Con un obiettivo preciso: trasmettere anche all’esterno il senso dei lavori, da un punto di vista tecnico e politico, su un piano di vitale importanza per la Calabria.
Al termine delle audizioni, si sono registrati i contributi del presidente dell’organismo consiliare, Egidio Chiarella e di Ennio Morrone, uno dei relatori del Piano regionale dei trasporti:
Chiarella: “Sono soddisfatto per l’alto livello di discussione alimentato dal dibattito e anche perché le forze sindacali, i rappresentanti degli Enti locali e dell’Assindustria hanno ragionato non su aspetti campanilistici, ma hanno indicato proposte e suggerimenti che vanno tutti nella direzione di un rafforzamento dell’intero sistema dei trasporti calabresi che, senza alcun dubbio, assurge ad elemento centrale per lo sviluppo economico e sociale della nostra Regione”.
Vescio: “E’ iniziato con le audizioni un lavoro per esaminare un disegno di legge che, partendo dall’individuazione dei bisogni di mobilità, passeggeri e merci, generati dal territorio regionale, perviene alla definizione del piano dei servizi e alla individuazione di nuove infrastrutture di trasporto necessarie alla attuazione del piano dei servizi e allo sviluppo della nostra Regione”.

Il Presidente Fedele incontra la Acciardi e la Fagà: Maggiore partecipazione delle donne nelle istituzioni.

27/10 Una maggiore e più concreta partecipazione delle donne nelle istituzioni: questo il tema dell’incontro al quale ha preso parte il presidente del Consiglio Luigi Fedele. Presenti anche le rappresentanti del coordinamento delle donne dei partiti per le pari opportunità, la Presidente della Commissione per le pari opportunità, Maria Rita Acciardi e la consigliera di Pari opportunità, Marisa Fagà. Entrambe hanno detto che le donne vogliono partecipare alla vita politica delle istituzioni con una presenza che sia significativa anche sul piano squisitamente numerico. “Un Consiglio regionale della Calabria - ha detto l’Acciardi - che ha soltanto una partecipazione femminile non è completo e questo vale anche per le altre Amministrazioni”. La consigliera Fagà, ha evidenziato la discriminazione nella quale si trova la donna calabrese oggi. “Urge, quindi, nella regione, una riforma elettorale che dia maggior voce alle istanze femminili”.Il presidente Fedele prendendo per ultimo la parola, ha sostenuto “la necessità di un coinvolgimento dei consiglieri regionali, in particolare dei capigruppo, i soli in grado di accogliere determinate istanze e di sostenere la linea suggerita dalla Commissione pari opportunità”.“In un confronto con tutte voi - ha detto ancora Fedele - non ci sarà nessuno dei quarantatre consiglieri che direbbe di no. Ma, tra il dire ed il fare...”. “Comunque - ha continuato Fedele - si sta cercando una soluzione, la più giusta possibile. Avverto che c’è una certa disponibilità. Da parte mia ritengo che la presenza femminile nelle istituzioni sia importante e anche determinante. Sarò felice se si riuscirà ad attuare una legge elettorale che coinvolga in maggior misura le donne. Non sarà semplice. Farò comunque la mia parte ricordando ancora che bisogna coinvolgere anche i colleghi. Diventa fondamentale. Caso contrario, si potrebbero creare soltanto facili entusiasmi”.Giova ricordare che alla riunione hanno preso parte le dottoresse Patrizia Carrozza, Carmelina Modafferi, Caterina Salerno, Michela Cristesco, Annamaria Astorino, Donatella Caporale, Maria Teresa Polimeni, Antonia Lanucara, Donatella Naim.

La sesta Commissione della Provincia promuove i servizi alle imprese

27/10 La Sesta Commissione Consiliare Attività Economiche e Produttive, della Provincia di Cosenza, ha incontrato ieri, martedì 26 ottobre 2004, l’Ing. Fedele L’Avena e il dott. Giuseppe Salerni, responsabili dello Sportello Unico Attività Economiche e Produttive della Comunità Montana del Pollino - il primo attivato su questo territorio, con sede a Castrovillari, e che vede la partecipazione di 11 comuni . Erano presenti all’incontro il Presidente della Commissione Marino Reda e i Consiglieri Provinciali Francesco Bruno, Gilberto Raffo, Leonardo Trento, Filippo Fiorillo Mario Russo, Luigi Garofalo, Maria Clelia Badolato, Antonio Ruffolo e Giuseppe Gallo. I Responsabili dello Sportello hanno illustrato l’attività finora svolta a pieno regime: lo SUAP è operativo dal 4 giugno 2001, in forma associata, ed è gestito dalla Comunità Montana del Pollino per tutti gli undici Comuni membri: Acquaformosa, Castrovillari, Civita, Frascineto, Laino Borgo, Laino Castello, Lungro, Morano Calabro, Mormanno, San Basile e Saracena; esso è I'interlocutore "unico" delle imprese per tutti i procedimenti relativi a insediamento, modifica e cessazione di attività imprenditoriali di produzione di beni e servizi incluse le attività agricole, commerciali e artigiane, le attività turistiche ed alberghiere, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari, i servizi di telecomunicazione. Fra i servizi qualificanti offerti dallo Sportello unico – hanno sottolineato, inoltre, L’Avena e Salerni – spiccano: il Servizio Informativo sulle attività produttive realizzabili in relazione agli strumenti urbanistici esistenti e sulle leggi di sostegno a favore delle imprese; l’Assistenza preliminare nell'individuazione dei procedimenti da attivare e della documentazione da produrre; l’Iter procedurale semplificato per l'impresa, che non deve più curarsi di inoltrare domande ai vari enti coinvolti nel procedimento. La domanda è unica, corredata della documentazione necessaria, e lo S.U. si preoccupa di richiedere pareri, nulla osta e autorizzazioni agli enti pubblici coinvolti che poi convoglia in un unico atto autorizzatorio finale; la certezza dei tempi procedurali, con un'attenta azione di coordinamento e stimolo delle amministrazioni coinvolte; Sistema telematico di gestione delle procedure, mediante il quale l'impresa può prelevare modulistica su Internet, acquisire normativa, conoscere lo stato di avanzamento della sua pratica, comunicare con lo S.U. mediante posta elettronica. Sono quindi intervenuti i Consiglieri Provinciali Bruno, Fiorillo e Trento, che hanno elogiato lo sforzo compiuto dai funzionari della Comunità Montana del Pollino per la creazione dello Sportello Unico, che si presenta come vero caso di eccellenza fra gli Sportelli Unici attualmente esistenti. Il Presidente Marino Reda ha quindi ribadito la volontà della Sesta Commissione Consiliare Provinciale di rafforzare l’intesa tra questa importante realtà e la stessa Commissione, al fine di trasferire in altri territori questa importante esperienza, sensibilizzando l’attenzione delle istituzioni locali sul ruolo positivo di un qualificato servizio alle imprese.

Cinque denunce ed un arresto ad opera dei Carabinieri

27/10 I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno denunciato, in stato di liberta', un sessantenne di Mendicino per il reato di lesioni personali. Due persone sono state denunciate, a Cosenza, la prima, di 30 anni, per violazione degli obblighi della misura alternativa all' affidamento ai servizi sociali e l' altra, di 20, per inosservanza di un provvedimento emesso dall' autorita'. A Camigliatello Silano, i militari hanno denunciato due persone, un uomo di 40 anni e una donna di 33, per furto di energia e di danneggiamento ai danni dell' ente fornitore e di un concittadino di 70 anni. Il cosentino Francesco Buccieri, di 23 anni, e' stato arrestato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. Buccieri e' stato portato nel carcere di Cosenza.

Sequestrati nel vibonese settanta quintali di carne provenienti dalla Francia

26/10 Settanta quintali di carne bovina e suina proveniente dalla Francia e definita dai sanitari a rischio Bse sono stati sequestrati nel corso di controlli compiuti in un macello nel vibonese. L'attivita' di controllo e' stata compiuta dai carabinieri dei Nas e dal dirigente del servizio veterinario dell'Asl e responsabile dell'area zootecnica, Francesco Massara e dal dirigente del settore dell'igiene alimenti, Saverio Paglianiti. ''Nel macello abbiamo riscontrato - ha detto Massara - la presenza di carne bovina completa di colonna vertebrale, che e' quella parte in cui si puo' annidare il virus della cosiddetta 'mucca pazza'. Questo tipo di carni possono pertanto trovarsi solo in quei macelli dotati di laboratorio di sezionamento in cui si provvede a staccare le colonne vertebrali e il condotto midollare per poi avviarli alla distruzione presso le apposite strutture''. ''Il nostro - ha aggiunto - e' stato un atto dovuto, impostoci dalla legge. Da parte nostra, dunque, nessun intento persecutorio, agiremo esattamente allo stesso modo nei confronti di ognuno degli altri quattro macelli vibonesi qualora accertassimo un'identica situazione''. Dall'attivita' svolta dal servizio veterinario di Vibo, secondo quanto si e' appreso, e' stata avviata una indagine della magistratura in tutta Italia e anche all'estero per accertare la provenienza della carne.

Ass. Dima: “Inserire la legge sulla pesca nel prossimo Consiglio regionale”

26/10 Inserire la nuova legge sulla pesca nell'ordine del giorno della prossima seduta del consiglio regionale. E' quanto sollecita l'assessore regionale all'agricoltura, Giovanni Dima, dopo che la commissione ambiente del consiglio regionale ha licenziato il nuovo testo di legge sulla pesca in Calabria. ''La decisione della commissione consiliare - ha detto Dima - di accorpare e di migliorare le proposte di legge presentate nei mesi scorsi sulla pesca in Calabria e' importante perche' si e' superata la frammentazione rappresentata da piu' proposte in merito e si e' definita una nuova proposta sicuramente piu' aggiornata rispetto alle ultime novita' legislative e normative previste per il settore e soprattutto capace di recepire le istanze e le richieste delle organizzazioni di categoria; chiediamo a questo punto che questa proposta di legge sia inserita nell' ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale''. ''Con questa nuova proposta di legge - ha aggiunto Dima - che ci auguriamo sia discussa ed approvata nella prossima seduta del Consiglio regionale, si colma un vuoto legislativo che per molti anni ha caratterizzato il settore ittico in Calabria soprattutto dopo che la vecchia legge n. 16/87 e' stata dichiarata decaduta nel 2001 in seguito alle novita' introdotte in materia dalla legislazione nazionale e comunitaria. In proposito, si garantisce la partecipazione delle organizzazioni di categoria, attraverso la costituzione del 'tavolo azzurro', alle scelte in materia, si punta alla valorizzazione del patrimonio costiero e delle risorse marine ed all' ammodernamento delle pratiche di pesca''. ''Anche in questo settore - ha concluso Dima - saremo chiamati, con la prossima riunione del Consiglio regionale, ha fornire una risposta precisa agli operatori del mare attraverso l' approvazione di un testo di legge sicuramente innovativo e moderno che potra' contribuire, attraverso l' integrazione con tutti gli interventi da noi predisposti nello specifico, al rilancio di un comparto importante per l' economia calabrese''.

Operazioni della GDF a Corigliano. Denunce per hascisc e scommesse clandestine su internet

26/10 Due distinte operazioni sono state compiute dai militari della guardia di finanza di Corigliano, finalizzate al contrasto allo spaccio di stupefacenti e scommesse clandestine via internet. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 22 grammi di hascisc. I finanzieri hanno poi denunciate alcune persone per esercizio di scommesse clandestine attraverso internet.

A Castrovillari un arresto per undici grammi di hascisc

26/10 I carabinieri di Castrovillari hanno arrestato P. T., di 19 anni, studente, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane e' stato bloccato dopo avere ceduto una dose di hascisc a un suo coetaneo. Nel corso di una perquisizione nella sua abitazione i militari hanno trovato circa 11 grammi di hascisc, 338 semi di canapa indiana, un bilancino manuale di precisione, e una consistente somma di danaro in banconote di piccolo taglio.

Oliverio incontra i Sindaci dell’Esaro. Problemi per il completamento della diga

26/10 Proficuo incontro tra il Presidente della Provincia di Cosenza, On. Mario Oliverio ed i sindaci di Sant’Agata d’Esaro e Malvito, Arcuri e Callisto, con i quali è stato fatto il punto sullo stato di attuazione dei lavori della diga sull’Esaro. Nel corso dell’incontro, i due primi cittadini hanno informato il Presidente Oliverio che i lavori di messa in sicurezza sono stati ultimati e che tutta l’area interessata risulta ora completamente risanata. Sono, inoltre, in fase di completamento i lavori dello scavo dell’invaso e nei prossimi mesi potrà essere avviato il getto in calcestruzzo per la fondazione di base della costruzione. Il presidente della Provincia di Cosenza, dopo aver preso atto dell’attuale stato dei lavori, ha espresso, però, grande preoccupazione sul futuro e sul completamento dell’ opera, in quanto essa rischia di rimanere incompleta, mancando la rispettiva copertura finanziaria. Per questa ragione, Oliverio ha annunciato che chiederà immediatamente un incontro urgente con il Presidente della Giunta regionale Chiaravalloti e con l’assessore regionale competente, Grimaldi, perché la diga venga inserita tra i programmi prioritari della Regione. “La diga –ha dichiarato il presidente della Provincia di Cosenza- è un’occasione troppo importante per essere sprecata o perduta. Posta a 450 metri sul livello del mare, essa può davvero rappresentare un forte elemento di sviluppo per l’intera Valle dell’Esaro ed avere una funzione irrigua e idropotabile anche per la Sibaritide, afflitta da crescente salinizzazione delle falde acquifere. Dobbiamo, perciò, evitare assolutamente che, una volta terminata questa prima fase di lavori, in cui saranno investiti ben 50 milioni di euro, il cantiere possa ritornare nel suo più assoluto abbandono”. “Noi non saremo nè complici nè osservatori passivi e distratti –ha dichiarato il presidente Oliverio- dell’ennesima grande opera incompiuta in Calabria, nè consentiremo che si consumi, sulla pelle dei nostri concittadini, l’ennesimo spreco di risorse pubbliche”.

Approvato in prima Commissione il progetto di legge sulle consulenze regionali

26/10 Via libera in Prima Commissione alla legge sulle attività di consulenza e a quella che istituisce la settimana regionale della sana e corretta alimentazione.Nella seduta odierna, la Commissione “Politica Istituzionale”, presieduta da Egidio Chiarella, ha licenziato, all’unanimità, la legge sul riordino delle consulenze (relatore Francesco Galati, nuovo Psi). In apertura dei lavori, il presidente Chiarella ha annunciato che l’Ufficio di Presidenza della Prima Commissione (Chiarella, Morrone, Leone), si riunirà a margine della seduta odierna, per fare uno screening di tutti i progetti di legge giacenti in Commissione. L’obiettivo è quello di definire una scaletta di priorità delle leggi di spiccato interesse generale che la Commissione intende licenziare in questo ultimo scorcio di legislatura. La proposta dell’Ufficio di Presidenza sarà quindi sottoposta all’intera Commissione, nella prima seduta utile, per l’approvazione o l’integrazione. All’unanimità, è stata approvata anche la legge dei consiglieri Chiarella (An), Fedele (Fi), Borrello (Ap, Udeur), Bova (Ds), che istituisce la settimana regionale della sana e corretta alimentazione, che si svolgerà ogni anno, nel mese di febbraio. “L’obiettivo è quello di diffondere sempre più la cultura della dieta mediterranea, dieta nutriente e gustosa che è in grado di prevenire malattie di tipo cardiovascolare, obesità e alcune patologie oncologiche”. In merito all’approvazione della legge sulla sana e corretta alimentazione, il presidente Chiarella, che è anche il relatore del provvedimento, ha detto: “Esprimo grande soddisfazione per la sensibilità espressa dai componenti della Commissione nel licenziare all’unanimità la legge sulla sana e corretta alimentazione, che prevede l’istituzione della settimana regionale della sana e corretta alimentazione, al fine di promuovere l’educazione, l’informazione e la sensibilizzazione al consumo dei cibi salutari prodotti in modo tradizionale, sul territorio calabrese, nel rispetto delle linee guida del Ministero delle Politiche Agricole. Contro le sofisticazioni alimentari, il vero tormento delle mense dei cittadini, solo gli studenti possono diventare veicolo di accesso in tutte le famiglie calabresi, per stimolare uno stile alimentare sano e corretto, per il miglioramento della qualità della vita”. Nel corso della seduta i consiglieri Antonio Borrello (Ap-Udeur) e Franco Pacenza (Ds) hanno sollecitato una nuova audizione, circoscritta e rapportata agli atti, del dirigente dell’avvocatura regionale, Giovanni Montera in merito al contenzioso in cui è parte la Regione Calabria. Borrello ha anche annunciato che nella prossima seduta utile presenterà il testo unificato dei progetti di legge in materia di demanio marittimo. Il presidente Chiarella, sentito l’Ufficio di Presidenza, al termine della Commissione, ha annunciato l’inserimento all’ordine del giorno della prossima seduta utile, del disegno di legge della Giunta regionale, in materia di condono edilizio, per consentire al Consiglio regionale di approvarla nella prossima seduta dell’8 novembre e rientrare così nei termini previsti dalla legge vigente.La Prima Commissione riprenderà i suoi lavori nel pomeriggio, con l’avvio delle audizioni delle forze sindacali di categoria e dei rappresentanti degli enti locali, sul nuovo e atteso Piano regionale dei trasporti (relatori Morrone e Vescio).

Galati (NPsi) e Pacenza (DS) sul pdl delle consulenze: In merito all’approvazione del progetto di legge che disciplina le attività di consulenza, registriamo i contributi dei consiglieri regionali Francesco Galati (Nuovo Psi),presentatore e relatore del provvedimento e Franco Pacenza (Ds): Galati: “La proposta, che si ispira ai principi del buon andamento e autosufficienza delle pubbliche amministrazioni, prefigura le fattispecie per le quali si possono avere rapporti di consulenza e gli aspetti relativi alle forme di svolgimento delle stesse. Questo obiettivo risponde alla necessità di eliminare il ricorso indiscriminato a figure professionali di cui probabilmente si può fare a meno qualora le stesse figure professionali non fossero già a disposizione della Regione e di altri Enti. La proposta presenta una serie di vantaggi: quello, fondamentale, di recuperare molti miliardi al deficitario bilancio regionale e a quelli degli enti sub-regionali e delle Aziende sanitarie locali e quello di un iter legislativo che si presenta rapido, visto che, proprio per la filosofia che è alla base, la proposta non necessita di alcun finanziamento. Con l’approvazione da parte del Consiglio, si colma un vuoto legislativo e si pongono le basi per evitare che, in ordine agli incarichi di consulenza, non abbia più a verificarsi quello che si è verificato negli ultimi anni, e cioè l’uso indiscriminato degli incarichi suddetti. Così come, più volte, ha avuto modo di rilevare la Corte dei Conti che all’uopo sta svolgendo indagini sia sulle attività di consulenza della Regione, sia su quelle degli Enti sub-regionali”. Pacenza: “L’iniziativa può apparire fuori tempo massimo, considerate le tante scorribande attuate in materia di consulenza dal governo Chiaravalloti, anche se sancisce elementi di trasparenza e di regolarità e nel contempo stabilisce la risoluzione di diritto di ogni contratto di consulenza e collaborazione a fine legislatura. Questo anche per frenare la rincorsa a rinnovi e proroghe di contratti che travalichino la scadenza elettorale”.

Leone (FI) sul pdl sulle consulenze: In relazione all’’approvazione da parte della prima Commissione del progetto di legge relativo alle attività di consulenza, interviene il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Gianfranco Leone: “Continua l’azione di modernizzazione della macchina regionale. L’approvazione in prima Commissione del progetto di legge che disciplina le attività di consulenza, segna un altro tassello importante verso la trasparenza amministrativa della complessa azione amministrativa. Il provvedimento legislativo, che è stato licenziato, fissa una serie di criteri di professionalità ed entra nel merito di questo delicato tema, legando la durata della consulenza o ad un evento specifico, ovvero ad argomenti più complessi e, comunque, per un massimo di due esercizi finanziari, prevedendo lo scadere di tutte le consulenze in essere alla fine del mandato legislativo. Si è voluto così porre un limite ad un settore che, in passato, ha dato luogo ad una gestione indiscriminata e poco attenta della cosa pubblica”.

Convegno sulla privacy digitale a Lamezia

26/10 Si è svolto a Lamezia Terme un partecipato convegno organizzato dalla Compagnia delle Opere e dalla società Adepta sul tema del D.lgs. 196 del 30 giugno 2000 “Codice in materia di protezione dei dati personali”. Il seminario informativo è stato una proficua esposizione dei contenuti normativi e dei concetti giuridici generali della nuova normativa e dei provvedimenti del Garante in vista della prossima scadenza del 31 dicembre 2004 entro la quale tutte le aziende dovranno adeguarsi.
Carmine Aloisio, della Need&partners ha illustrato le innovazioni normative apportate dal decreto. Tra le nuove disposizioni introdotte sono state particolarmente segnalate quelle riguardanti le misure di sicurezza che gli operatori pubblici e privati sono tenuti ad adottare per la protezione dei dati personali. Con le nuove norme il concetto di protezione dei dati va inteso in modo più ampio: è stato introdotto infatti all’art. 3 della 196/2003 il “Principio di necessità” del trattamento, in base al quale, i sistemi informativi debbano essere predisposti affinché si assicuri che i dati personali siano utilizzati solo se indispensabili per il raggiungimento delle finalità consentite ed escludendo, quindi, il trattamento per il conseguimento degli obiettivi che possono essere raggiunti medianti uso di dati anonimi ovvero organizzati in modo da consentire l’identificazione delle sole informazioni strettamente necessarie.
Il nuovo art. 31 sul codice della privacy “Obblighi di sicurezza”, riprendendo il vecchio art. 15 comma I della 675/96, prevede che il titolare e il responsabile debbano disporre di un apparato di sicurezza idoneo contro i rischi di distruzione, perdita e manipolazione, utilizzo improprio o illecito di tutti i dati personali trattati, indipendentemente dalla natura degli stessi, siano dunque comuni, sensibili o giudiziari.
Il Legislatore nell’indicare le misure di sicurezza idonee a garantire la protezione dei dati definisce gli obiettivi da perseguire lasciando al titolare la più completa autonomia nella scelta delle modalità e dei mezzi adatti al raggiungimento di tali obiettivi.
Il Titolare deve procedere ad adottare il nuovo standard stabilito per le misure minime di sicurezza entro prima era 30 giugno 2004, poi è stata posticipata al 31 dicembre 2004.
Il DPS, cioè il Documento Programmatico sulla Sicurezza, dovrà essere aggiornato ogni anno entro il 31 marzo.
Giovanni Decaria e Laura Fazzari della Adepta hanno descritto, nell’aspetto tecnologico e nell’aspetto organizzativo, le modalità di stesura del DPS (documento programmatico per la sicurezza) descrivendo le misure di sicurezza da adottare, in funzione dell’analisi dei rischi e dell’impatto tecnologico derivante, illustrando anche le possibili soluzioni tecnologiche in funzione degli strumenti software disponibili sul mercato.

Attenzione, arrivano le clementine clandestine

26/10 Alla vigilia della campagna agrumicola, come ogni anno, Confagricoltura Calabria registra ''il ripetersi dell' importazione clandestina di clementine 'affogliate', provenienti da Paesi Comunitari ed extracomunitari, tra cui la Spagna''. ''Questo fenomeno - e' scritto in un comunicato dell' Organizzazione - infrange le normative vigenti che contrastano l' afflusso e la vendita di tale prodotto sul nostro territorio. Alla luce di questa incresciosa situazione, in cui i piu' elementari diritti dei produttori delle clementine sono violati, la Confagricoltura alza ancora una volta la propria voce, schierandosi a difesa dei produttori calabresi, sollecitando l'urgente intervento degli organi preposti al controllo''. ''I ripetuti episodi registratisi nel mercato di Fondi negli ultimi giorni - prosegue la nota - non fanno altro che evidenziare la necessita' di immediati ed adeguati provvedimenti, in quanto l' importazione illecita di clementine di dubbia provenienza puo' esser causa soprattutto di pericolose virosi per le piante, mortificando e penalizzando, quindi, il lavoro degli imprenditori agrumicoli calabresi, gia' alle prese con una difficolta' strutturale del comparto, dovuta alla lontananza dai mercati ed alla mancanza di controlli nelle procedure di importazione''. Per questo motivo la Confagricoltura Calabria, appellandosi all' Assessore regionale all' Agricoltura, ''rimarca che il futuro delle clementine di Calabria e' legato alla condivisione di una seria politica di orientamento e concentramento dell' offerta, ma soprattutto alla capacita' che tutti gli organismi interessati a questo comparto definiscano un programma comune di valorizzazione, puntando su un rapporto trasparente con il mercato e con i consumatori''

Blitz a Crotone contro la ndrangheta: Decapitata la cosca “Iona”

26/10 Sette persone sono state arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Crotone nell'ambito di una operazione anticrimine. Tra le persone arrestate presunti responsabili di alcuni omicidi e tentati omicidi commessi nel crotonese nell'ambito di un faida tra cosche.. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal tribunale di Catanzaro su richiesta dei procuratori della Direzione distrettuale antimafia, sulla base di un dettagliato rapporto redatto dai carabinieri del Ros. Le accuse mosse nei confronti delle sette persone arrestate, nell'ambito di una operazione anticrimine, sono di associazione per delinquere di tipo mafioso , omicidi, estorsione e detenzione illegale di armi. L'operazione portata a termine dai Ros e dai carabinieri del comando provinciale di Crotone ha permesso agli investigatori dell'Arma di ricostruire il nuovo assetto delle organizzazioni criminali operanti in provincia di Crotone. In particolare dalle indagini e' emerso che la cosca ''Iona'' avrebbe assunto nel contesto delle famiglie mafiose del crotonese, una posizione di rilievo e di supremazia. Gli arresti di oggi sono il frutto di una capillare indagine avviata dai Carabinieri del Comando provinciale di Crotone con gli uomini del reparto operativo speciale dell'Arma, nel 2002. Indagini che nel novembre dello scorso anno permisero agli uomini dell'Arma di mettere a segno una prima operazione contro alcuni esponenti della criminalita' organizzata indicati dagli investigatori come affiliati alla cosca guidata da Guerino Iona, che fu tratto in arresto dal Ros nel marzo del 2002 a Strongoli Marina. Nell'operazione del novembre del 2003 i Ros e i carabinieri del comando provinciale di Crotone arrestano ben 21 persone. Oggi l'arresto di altri sette esponenti. Le ordinanze di custodia cautelare, di cui sei in carcere ed una ai domiciliari, sono state notificate a Guerino Iona, presunto boss della omonima cosca, detenuto dal 2002 e recentemente condannato a 9 anni di reclusione ed alla confisca dei beni: e' accusato degli omicidi di Michele Primerano, Stefano Novello e Antonino Lo Monaco. Inoltre, a Giuseppe Pizzuto, 58 anni, di Belvedere Spinello (Crotone), reggente del sodalizio dopo la cattura di Iona ed attualmente sottoposto al regime speciale ex art. 41 bis: e' accusato di numerose estorsioni in danno di professionisti ed imprese. Gli altri sono: Agostino Marrazzo, 41 anni, di Crotone, gia' detenuto: e' accusato di estorsione, porto e detenzione illegale di armi comuni, da guerra e clandestine; Massimiliano Iona, 30 anni, di Rocca di Neto (Crotone), gia' agli arresti domiciliari: e' accusato di estorsione nonche' porto e detenzione illegale di armi; Giovanni Marrazzo, 48 anni, di Belvedere Spinello (Crotone), sorvegliato speciale di pubblica sicurezza: e' accusato di associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi comuni, da guerra e clandestine; Carmine Cinnante, 37 anni, di Pedace (Cosenza), gia' sottoposto all'obbligo della firma: e' accusato di associazione mafiosa, estorsione nonche' porto e detenzione illegale di armi comuni e da guerra; Maria Baffi, 24 anni, di Casabona (Crotone), gia' agli arresti domiciliari e destinataria di un ulteriore provvedimento restrittivo con la stessa misura per il reato di favoreggiamento. Tra le vicende ricostruite dall'inchiesta dei carabinieri, anche alcuni omicidi e tentati omicidi commessi tra il 200 e il 2002. Gli arresti di questa mattina operati dal reparto speciale e dai carabinieri del Comando Provincia di Crotone si collega con l'operazione ''Ciclone'' del 2002. Con gli arresti di oggi gli investigatori dell'Arma, inoltre, hanno radiografato la riorganizzazione in seno alla cosca Iona, con l'ascesa ai vertici Giuseppe Pizzuto ''che, apparentemente in contrasto con le decisioni del capo cosca detenuto - spiegano gli inquirenti - e' divenuto artefice di un patto di non belligeranza e di mutuo sostegno con la contrapposta cosca di Ciro''', sempre in provincia di Crotone. Nell'ambito delle lotte intestine alla cosca Iona, inoltre, sono stati accertati gli omicidi di Ettore Ierardi, esponente dell'ala scissionista capeggiata dai fratelli Comito, e di Domenico Baffi, vicino al reggente Pizzuto, avvenuti, rispettivamente, il 6 agosto 2002, a Crotone, ed il 17 dello stesso mese, a Casabona; nel medesimo contesto si collocherebbero i tentati omicidi ai danni dei fratelli Umberto e Martino Comito, sventati dai carabinieri nel settembre 2002 e nel gennaio e marzo 2003. Nel contesto dei contrasti tra il sodalizio Iona e la vecchia frangia degli Alessio di Carabona, si inquadrano invece, a parere degli inquirenti, l'omicidio di Michele Primerano, ucciso il 25 settembre 2000 in localita' Rosaneto, nel territorio di Rocca di Neto,e quelli di Stefano Novello e Antonino Lo Monaco, avvenuti il 16 ottobre dello stesso anno in localita' Mannariti, nei pressi di Casabona. Per gli omicidi di Novello e Lo Monaco, gli inquirenti avrebbero raccolto ''comprovati elementi a carico del capo cosca, Guerino Iona, e di alcuni suoi affiliati''.

Approvati gli organi di gestione dell’Agenzia regionale per la Cultura (A.RE.CU)

26/10 Su proposta dell'On.le Saverio Zavettieri, Assessore Regionale alla Cultura, la Giunta regionale ha approvato gli organi di gestione dell'Agenzia Regionale per la Cultura (A.RE.CU.), nata per la gestione del patrimonio bibliotecario e l'erogazione dei relativi servizi nonche' per la promozione e la valorizzazione dei beni culturali. ''Un passaggio ''essenziale'- ha sottolineato- l'Assessore Zavettieri in quanto, finalmente, a distanza di pochi mesi, siamo riusciti a creare uno ''strumento' in grado di creare promozione e valorizzazione , in grado di potenziare il sistema bibliotecario regionale, a favore degli enti locali che avranno risorse e personale qualificato'' L'agenzia che avra' sede a Catanzaro, avra' come Dirigente il Prof. Pasquino Crupi, docente Universitario alla Facolta' di Lettere dell'Universita' di Messina, oltre a essere Pro-Rettore dell'Universita' per stranieri di Reggio Calabria, inoltre vanta al suo attivo numerose pubblicazioni sulla letteratura calabrese, oltre ad occuparsi di problemi meridionali (emigrazione,mafia,religione) con una vasta ricerca bibliografica sui grandi scrittori della nostra terra. ''Una figura di alto livello professionale- ha sottolineato- Zavettieri, in quanto il Prof. Crupi, ultimamente, e' stato in Australia dove ha evidenziato la nostra letteratura ai nostri emigranti nel grande continente, inoltre dirige con passione e zelo la collana dei classici della letteratura calabrese, un progetto voluto da quest' Assessorato per non disperdere la memoria dei nostri grandi intellettuali''. L'agenzia, comunque, nello spirito di creare un organismo in grado di supportare il progetto di rilancio delle varie attivita' culturali si avvarra' di un Comitato tecnico- scientifico, composto da persone di primo piano, impegnate sia a livello universitario che nel mondo delle associazioni e fondazioni. Di questo comitato faranno parte: Aldo Maria Morace (Presidente della Fondazione Alvaro); Rita De Battisti (direttore Biblioteca UNICAL); Claudia Pulice (presidente Consulta regionale per la Promozione Culturale); Giuseppe Spadafora (Docente Unical); Ermanna Carci Greco (Componente C.d.A. Banca Carime). Il Collegio dei revisori dei Conti sara' invece composto da: Stefano Tinello; Reggio Ulio, Luigi De Maio. ''Siamo particolarmente soddisfatti, -ha precisato-l'Assessore Zavettieri, in quanto il risultato raggiunto in cosi poco tempo e' anche merito di tutta la struttura del Dipartimento 10 di quest'Assessorato che ha creduto nella validita' del progetto, sotto la guida e la professionalita' del Dott. Gaetano Princi , Dirigente Generale''. Nei prossimi giorni gli organi dirigenziali si insedieranno e inizieranno a svolgere il lavoro per la creazione di tutti quegli strumenti, che le consentiranno di entrare in piena ''operativita''.

Contributo regionale di 15 mila euro a fondo perduto per l’acquisto della prima casa

25/10 Un contributo di 15 mila euro a fondo perduto, nella misura del 10%, riservato a famiglie di nuova costituzione, formate da giovani coppie sposate ma anche in procinto di farlo, per l' acquisto della prima casa: e' quanto prevede un provvedimento, in attesa di pubblicazione, predisposto dalla Regione e illustrato stamani a Catanzaro. L' iniziativa di carattere sociale, che prevede un budget complessivo di 3 milioni e trecentomila euro, e' stata presentata da Franco Morelli, capo di gabinetto della Presidenza della Giunta regionale e direttore generale del Dipartimento obiettivi strategici, e da Antonino Bonura direttore generale del Dipartimento Servizi sociali. Il provvedimento e' rivolto a cittadini meno abbienti e a famiglie che vivono in condizioni di disagio e punta a rendere possibile, attraverso l' assegnazione di un contributo a fondo perduto, l' acquisto della prima abitazione che non dovra' comunque superare i 75 mq di superficie utile. Il bando - e' stato spiegato - favorira' le famiglie con uno o piu' figli a carico di eta' non superiore a sei anni o che siano in attesa di un figlio per stato di gravidanza attestato (contemplata anche l' adozione); famiglie con basso reddito, con portatori di handicap grave certificato e con un maggior numero di figli. Il reddito massimo dichiarato, che gli aspiranti non debbono superare, e' di 40 mila euro. I componenti dei nuclei familiari richiedenti, inoltre, non dovranno superare cumulativamente l' eta' di 56 anni. Le coppie di coniugi in condizione di partecipare al bando sono quelle che, alla data della pubblicazione del bando, abbiano contratto matrimonio da non piu' di trentasei mesi o che intendano contrarlo entro il 31 maggio del 2005. Dalla pubblicazione del bando si potra' presentare di partecipazione domanda entro sessanta giorni. ''Quello che abbiamo avviato - ha detto Morelli - vuole essere un primo esperimento che si inserisce in una linea alla quale si richiamano gli interventi varati a sostegno della famiglia come, ad esempio, quello rivolto agli asili nido. La scelta mirata ad operare quest' azione - ha aggiunto - e' stata determinata dalla sensibilita' del presidente della Giunta Giuseppe Chiaravalloti che ha sottolineato la necessita' di intervenire per dare un sostegno concreto a persone che vivono situazioni di oggettivo disagio sociale. Da qui, anche, la particolare attenzione rivolta alle famiglie con presenza di portatori di handicap che otterranno condizioni ancora piu' favorevoli in termini di punteggio''. ''L' intento di questa iniziativa - ha detto Bonura - e' quello di poter dare ai giovani l' opportunita' concreta di accedere ai finanziamenti. I 15 mila euro vogliono essere un volano propulsivo da attivare nel rapporto con le banche''. Contatti per avviare rapporti sinergici, e' stato evidenziato, sono stati avviati con alcuni istituti bancari. E' previsto, inoltre, nel caso in cui non dovessero giungere domande in numero sufficiente di poter ampliare la percentuale di contributo dal 10 al 20%.

Finanziaria: In un emendamento la Lega propone il pedaggio sulla Salerno-Reggio

25/10 Un pedaggio ''da corrispondere direttamente dagli utenti'': e' quanto propone la Lega Nord per il Grande Raccordo Anulare di Roma, la Roma-Fiumicino, la Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania e la Palermo-Mazzara del Vallo. E' questo il contenuto di un emendamento alla Finanziaria, depositato presso la Commissione Bilancio della Camera

La Giunta regionale approva i criteri per i corsi di alfabetizzazione per gli immigrati e il polo oncologico di Germaneto

25/10 I criteri di presentazione dei progetti per l'assegnazione di corsi di alfabetizzazione all'Ufficio scolastico regionale sono stati approvati dalla giunta regionale nell'ambito del piano degli interventi in favore degli stranieri immigrati e dei loro famigliari. Il provvedimento e' stato proposto dal presidente della giunta, Giuseppe Chiaravalloti. Tra gli altri provvedimenti, e' stato approvato, su proposta dell' assessore alla Sanita' Giovanni Luzzo, lo Statuto della Fondazione ''T. Campanella'' che si occupera' del polo oncologico di eccellenza e di alta specializzazione per la ricerca e la cura dei tumori di Germaneto. E' stato anche approvato il protocollo d' intesa Regione-Universita' vente come oggetto l' Azienda ospedaliera ''Mater Domini'' di Catanzaro. Su proposta dell' assessore all' agricoltura Giovanni Dima, sono state fissate le procedure per la presentazione delle richieste di contributo a favore degli investimenti nelle aziende agricole del bergamotto.

Il Presidente Oliverio incontra i dirigenti dell’ANAS. Proposto un tavolo tecnico permanente

25/10 ''Il problema delle infrastrutture e' assolutamente decisivo per la Calabria ed in special modo per la provincia di Cosenza, vasta, diseguale, con emergenze, punti di crisi, necessita' che devono essere immediatamente oggetto di un attenzione fattiva. Per questo, ritengo auspicabile e guardo con estremo favore all'apertura di un tavolo tecnico permanente Provincia- ANAS pensato come coordinamento, monitoraggio, gestione delle informazioni, strumento di programmazione. '' Cosi', il presidente Mario Oliverio, stamani, in apertura di una riunione che ha portato in Provincia i dirigenti Anas del Compartimento della Calabria, con i quali si e' avviato un percorso operativo che ha permesso un primo, importante monitoraggio della situazione viabilita'. Tra i primi impegni assunti dal Presidente Oliverio all'indomani della proclamazione, il capitolo della viabilita' provinciale, le sue prospettive e le sue necessita' e' dunque arrivato su di un primo tavolo concertato che apre un nuovo tipo di rapporto con l'azienda italiana delle strade. Gia' interessata, recentemente, da una lettera inviata al Direttore Generale ANAS, Ingegner Nobili, nella quale Oliverio sollecitava un incontro teso alla definizione dello svincolo a Sud di Cosenza ed alla ricerca di soluzioni alternative e\o complementari per la mobilita' dell'area Cosenza- Rende-Universita', evidenziando altresi' problemi di adeguamento del raccordo autostradale con importanti arterie di comunicazione (S.S. 660 - S.S. 107 - ex S.S. 19, SS 18, Sibari, altre). ''Pensiamo il rapporto con il Compartimento come assolutamente strategico- ha detto Oliverio ai dirigenti locali ANAS- poiche' molteplici sono le evidenze che la Provincia non solo propone ma anche raccoglie. In questo preciso momento, stante la scarsa disponibilita' di risorse, occorre verificare i programmi e stabilire le priorita', disegnando un quadro di azione ottimale. Un quadro nel quale dare risalto assoluto al sistema di alcuni raccordi stradali, primo fra i quali quello verso la zona universitaria che nel tratto compreso fra Rende e Cosenza, sulla SS 107, presenta criticita' capaci di influenzare pesantemente anche la mobilita' per un'area estesa''. '' Anche il trasferimento della competenza su alcune strade va ripensato- ha sottolineato il Presidente della Provincia- proprio per metterci in condizione di operare al meglio. Non e' pensabile ricevere dall'ANAS il 42% del totale infrastrutturale cedibile, a fronte della destinazione di risorse pari a poco piu' del 20% che ci mettono in condizione di non gestire neppure la manutenzione ordinaria.'' In tema di viabilita' secondaria ( tale solo per definizione tecnica), Oliverio ha portato all'attenzione dei tecnici ANAS anche la questione delle strade 504, Scalea-Mormanno che e' collegamento autostrada-SS 18 Tirrenica nella zona del Pollino, 278, Cosenza-Domanico- Lago-Amantea, SS 660- Autostrada-Acri, Sibari-Sila ed SS 19, arteria interregionale. Particolare sottolineatura della discussione, il problema della Statale 106 Jonica. ''Vogliamo capire bene quali interventi saranno assicurati dal recente finanziamento del CIPE previsto su tre lotti, e come la provincia di Cosenza sia interessata'' ha riferito l'onorevole Oliverio, che ha anche richiesto l'elaborazione di un piano per la viabilita' invernale e lo sgombero neve ed annunciato il recente perfezionamento della procedura per l'affidamento della gara per il catasto delle strade, uno strumento importante ed efficace che consente di valutare esattamente il patrimonio strade in provincia.Grande disponibilita' verso il consolidamento del rapporto avviato stamani, teso al coordinamento ed alla collaborazione, e' stata espressa da parte ANAS gia' pronta ad una prossima serie di incontri che consentiranno di mettere piu' precisamente a fuoco la mappa delle azioni e degli interventi, programmate di concerto.

Anci Calabria soddisfatta. Pisanu ha accolto il nostro appello per il coordinamento interforze contro la criminalità”

25/10 Il presidente di Anci Calabria, Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro, ha commentato con una dichiarazione gli impegni assunti dal ministro degli Interni, on. Pisanu, a conclusione della seduta straordinaria del Consiglio regionale. ''L'appello di Anci Calabria per la creazione di uno speciale coordinamento interforze per contrastare il fenomeno emergente delle intimidazioni ai Sindaci non e' caduto nel vuoto. Lo ha detto, facendo esplicito riferimento alla nostra Associazione, il ministro degli Interni, on. Pisanu, nel suo intervento a conclusione della seduta straordinaria del Consiglio Regionale. Il ministro Pisanu ha sottolineato che la strategia proposta da Anci, quella cioe' di impiegare ulteriori risorse, anche a carattere interforze (polizia, carabinieri, guardia di finanza) per individuare i responsabili degli attentati contro gli Amministratori, e', per buona parte, gia' contenuta nel Piano De Sena e sara' ulteriormente affinata nelle prossime settimane. Per ovvie ragioni di riservatezza, il ministro non e' entrato nei dettagli del Piano, ma noi come Associazione dei Comuni non possiamo non esprimere gratitudine al responsabile del Viminale per avere recepito la drammaticita' del nostro appello.Sono certo che, con i meccanismi e le risorse previsti dal Piano De Sena, le forze dell'ordine riusciranno ad assicurare finalmente alla giustizia gli autori dei vergognosi e inquietanti atti intimidatori contro gli amministratori locali, debellando quella che ormai noi definiamo una precisa strategia: bloccare i processi di crescita e di sviluppo che una nuova classe dirigente, costituita da sindaci coraggiosi, hanno innescato nelle comunita' locali della Calabria. Sento anche il dovere di ringraziare il Ministro degli Interni per avere, opportunamente, inserito il problema della criminalita' in Calabria nel piu' vasto contesto di una questione meridionale ancora irrisolta nel nostro Paese. Lo ringraziamo di cuore per avere condiviso la nostra impostazione: il momento repressivo, pur importante, non basta a sconfiggere le organizzazioni criminali; c'e' bisogno di uno sforzo straordinario per rilanciare lo sviluppo e l'occupazione, per dare speranza alle migliaia di giovani disoccupati, al mondo produttivo, alla societa' civile.L'idea del ministro Pisanu di un Patto di solidarieta' tra tutte le forze sane della Calabria per contrastare la mafia ci trova perfettamente d'accordo.Posso assicurare che i Sindaci, posti in trincia dal loro ruolo istituzionale, faranno la loro parte e non molleranno il loro impegno per costruire una Calabria migliore''

Secondo un rapporto Caritas, aumentano i migranti in Calabria

25/10 Cinquecento pagine, centinaia di tabelle, 60 capitoli. Ottanta redattori hanno approfondito i piu' svariati aspetti, anche a livello territoriale. La popolazione straniera e' in aumento in Calabria. E' questo uno dei dati che si puo' trovare nel rapporto sull' immigrazione di Caritas/Migrantes, che viene presentato ogni anno nel mese di ottobre. Lo scopo del rapporto e' quello di ricercare il maggior numero possibile di dati, coordinarli e cercare di interpretarli vicendevolmente in modo che i difetti di una fonte siano compensati dai pregi di un' altra. E' un servizio conoscitivo indispensabile al lettore per farsi personalmente un' idea precisa della realta'. Lo slogan del dossier 2004 ''Societa' aperta, societa' dinamica e sicura'' sottolinea che l' immigrazione puo' essere governata solo nel contesto di una societa' che sia in grado di valorizzarne le opportunita' nel reciproco interesse, salvaguardando un senso di sicurezza sia negli italiani che nei nuovi venuti. Nell' introduzione al dossier 2004, mons. Luigi Nozza, direttore della Caritas Italiana, mons. Luigi Petris direttore della Fondazione Migrantes e mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma con riferimento dicono: ''Sappiamo che non tutti sono d' accordo, ma questo e' per molte ragioni il nostro slogan. Prendiamo atto che il mito delle frontiere chiuse ha gia' prodotto tanti effetti negativi''. Il rapporto e' uno spaccato della realta' nazionale ma anche della realta' regionale e provinciale. Quest' anno per la prima volta viene presentato, in contemporanea ad altre 11 regioni italiane, anche in Calabria. Sono stati invitati a partecipare i Prefetti e i Vescovi di tutta la regione, i direttori diocesani delle Caritas e dell' ufficio Migrantes di tutta la Calabria, i Questori, i Presidenti delle Province, i sindacati, i Sindaci della provincia, magistrati e il mondo dell' associazionismo.

Approvato dalla terza Commissione regionale il pdl sulla scuola di Design a Reggio

25/10 La terza Commissione regionale, Politica Sociale, presieduta da Salvatore Vescio(Fi), ha approvato il progetto di legge recante norme per la “Partecipazione e sostegno alla Scuola Mediterranea di Design di Reggio Calabria”, società consortile a responsabilità limitata. Il progetto di legge, di cui è relatore lo stesso presidente dell’organismo, Vescio, era stato a suo tempo presentato dall’assessore regionale al Personale, Alberto Sarra. La proposta di legge, composta da sei articoli, offre l’opportunità per l’attuazione di corsi di alta formazione, interscambi culturali e progettuali a livello nazionale ed internazionale, formazione e ricerca, in sinergia con istituzioni nazionali, europee e mediterranee impegnate in azioni di sviluppo locale.
La Commissione, inoltre, ha avviato la discussione sulla legge in materia di adozione internazionale per le coppie calabresi, relatore il consigliere Roberto Occhiuto(Udc). L’organismo, dopo una breve discussione, ha deliberato un programma di audizioni con le associazioni e gli enti che nella nostra regione operano in questo delicato settore.
Il consigliere Roberto Occhiuto, a margine dei lavori, ha affermato che “questo disegno di legge in materia di adozioni internazionali, ha l’obiettivo di dare concreto aiuto alle molte coppie calabresi, dinanzi a problematiche internazionali difficilmente superabili. I dati dicono che in Calabria le coppie che si indirizzano verso le adozioni internazionali- ha sottolineato Occhiuto – incontrano difficoltà di ordine amministrativo, giuridico e finanziario, e, in molti casi, alla fine impediscono che l’adozione, nei fatti, possa essere effettuata. Questo progetto di legge – ha concluso Occhiuto – incentiva iniziative agevolate a favore dei coniugi, stabilmente residenti in Calabria che intendono adottare un bambino di cittadinanza non italiana e residente all’estero”.
Il presidente del gruppo consiliare di Alleanza nazionale, Egidio Chiarella, ha espresso “soddisfazione per l’approvazione del progetto di legge a sostegno della Scuola mediterranea di design di Reggio Calabria, frutto dell’attivo e prezioso concorso dell’assessore Alberto Sarra. L’ altro progetto di legge affrontato oggi dalla terza Commissione consiliare – ha proseguito Chiarella – che prevede incentivi alle coppie in materia di adozione internazionale, è per Alleanza nazionale un provvedimento necessario e particolarmente atteso da quelle famiglie che si trovano sole e senza alcun sostegno di fronte ad un problema di grande impatto sociale ed umano. E’ necessario, quindi – ha precisato Egidio Chiarella – udire le associazioni di categoria per approvare una legge snella in direzione della tutela e per i servizi più urgenti a favore delle coppie interessate”.

Continua l’impegno del CSV Cosenza sul volontariato

25/10 Continuano gli incontri di promozione dell’Associazione Volontà Solidale - Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Cosenza su tutto il territorio provinciale. I Centri di Servizio per il Volontariato sono organismi previsti dalla Legge Quadro sul Volontariato (art. 15 della legge 11 agosto 1991 n. 266), presenti ormai su tutto il territorio nazionale dagli anni 1997-98. I centri calabresi sono stati invece istituiti nel 2003 e sono stati resi operativi nell’anno in corso, sono 5 e operano a livello provinciale. Essi sono essenzialmente uno strumento di sostegno, promozione e valorizzazione del volontariato. L’obiettivo degli incontri di promozione dal titolo “Fare Volontariato nei nostri paesi. Servizi ed idee per promuoverlo. Un confronto fra esperienze locali e Centro Servizi Volontariato” è quello di incontrare le associazioni presenti sul territorio, confrontarsi e riflettere con loro sul modo di fare volontariato e presentare le attività e i servizi del centro.Ecco il calendario degli incontri del mese di Ottobre: Martedì 26 ottobre, Cassano allo Ionio: Auditorium “Toscano”, Lauropoli - ore 16.00; Giovedì 28 ottobre, Paola: Auditorium Chiesa S. Maria degli Angeli, Via S. Agata - ore 16.00 ; Venerdì 29 ottobre, Castrovillari: Sala Convegni Chiesa S. Girolamo, Via degli Ospedali - ore 16.00.

Mercoledì 27 Tremonti a Castrovillari per il convegno “Una banca per il sud?”

25/10 Mercoledì 27 ottobre, alle ore 17,00, presso il Teatro Sybaris del Protoconvento francescano di Castrovillari, il professor Giulio Tremonti, terrà una conferenza sul tema: ”Una banca per il Sud?”. L’iniziativa è stata promossa dall’“Accademia Latitudine 39”, un’associazione culturale del comune del Pollino presieduta dal professor Mario Straticò. Proprio sul Corriere della Sera di sabato 11 settembre 2004, Giulio Tremonti, pubblicò un intervento dal titolo “Per creare sviluppo, la banca che il Sud non ha”, col quale sottolineò con forza proprio il tema del ruolo delle banche nel Mezzogiorno. Tale intervento fu ripreso, subito dopo, dal Presidente della Commissione Riforme della Regione Calabria, Paolo Naccarato, il quale apprezzò molto l’iniziativa e impegnò fin da allora il professor Tremonti a venire in Calabria a spiegare direttamente la sua idea. Naccarato sull’inziativa di Castrovillari ha dichiarato: “Giulio Tremonti, da quando non è più Ministro dell’Economia, si è limitato a partecipare solo ad iniziative culturali ed internazionali. Si tratta, quindi, della sua prima uscita su un tema per giunta molto concreto e di grande attualità, che riguarda, appunto, il rilancio della “questione meridionale” in un’ottica nazionale ed europea, in particolare in relazione alle possibilità reali di stimolare sviluppo per determinare una definitiva svolta sul piano del rilancio dell’economia. Quando mi ha chiamato per dirmi che accettava la sfida che gli avevo lanciato mi ha fatto molto piacere e sono certo che l’iniziativa di mercoledì aggiungerà un amico in più nella battaglia a favore del Mezzogiorno e per la Calabria, che possa essere foriero di benefici nell’ambito di un più marcato impegno del sistema bancario nel processo di sviluppo e di innovazione della nostra regione. Non voglio anticipare nulla – ha proseguito il presidente della Comissione Riforme - ma credo che Giulio Tremonti avanzerà una proposta politica di particolare significato ed immediatamente operativa. Naturalmente, quando il “genio Tremonti” – come lo definisce il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi – si muove, le sorprese non mancano. Credo proprio che mercoledì a Castrovillari ve ne sarà una che avrà seguiti e risvolti di natura sia politica che elettorale”.
Al dibattito di mercoledì interverranno, oltre al professor Tremonti e al Presidente della Commissione Riforme della Regione Calabria, Paolo Naccarato, anche il presidente dell’Associazione Latitudine 39°, il professor Mario Straticò e il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta.

Riunione sul trasporto pubblico in Provincia

25/10 L’Assessore Provinciale ai Trasporti, Dr. Giuseppe Gagliardi, ha incontrato, presso la sede dell’Assessorato, i rappresentanti del Sindacato Unitario Lavoratori Trasporti. Alla riunione hanno partecipato Mario Pescatore, Segretario Regionale SULT-TPL, Enrico Turco, Segretario Regionale SULT, Pietro Rota, Coordinatore Nazionale SULT-TPL. L’Assessore ha espresso soddisfazione per come le posizioni della Provincia sono state seguite e valutate con l’intento di ottenere, nonostante la situazione complicata e complessa, buoni risultati in termini di miglioramento dei servizi. Nella riunione sono state esaminate le diverse problematiche del trasporto pubblico locale tra le quali hanno assunto rilevanza le condizioni della viabilità, la sicurezza stradale, l’intermodalità ferro/gomma, il progetto Bin-Bus, la Metropolitana Leggera. Circa i problemi della viabilità, l’Assessore ha sottolineato l’impossibilità della Provincia di procedere a quei grossi interventi infrastrutturali di cui la rete viaria avrebbe bisogno per le scarse risorse finanziarie di cui l’Ente dispone, a fronte di ulteriori 1.500 Km di recente passati sotto la propria competenza. In questa condizioni, l’Ente può assicurare soltanto manutenzione e piccoli interventi. I rappresentanti del SULT hanno condiviso l’ intento dell’Assessore di realizzare l’intermodalità del trasporto gomma ferro ed hanno tuttavia sottolineato come tale intermodalità può risultare positiva e migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi , solo se integrata da una perfetta organizzazione, dalla eliminazione di inutili sovrapposizioni e dalla creazione e/o potenziamento di servizi correlati come parcheggi e stazioni funzionanti. Per quanto concerne la problematica della sicurezza sulla strada, l’Assessore si attiverà per effettuare una ricognizione sul territorio della provincia e per porre questi problemi all’attenzione dei sindaci. In merito al progetto Bin-Bus è stata condivisa l’opinione che debba essere allargato per un più opportuno coinvolgimento di vaste aree del territorio allo stato escluse. In merito alla Metropolitana Leggera sono stati rilevati i tempi ovviamente lunghi di realizzazione dell’opera e l’opportunità che la stessa resti circoscritta all’interno dell’area urbana. L’Assessore ha dichiarato la sua intenzione di realizzare un progetto serio, ma ha messo anche in luce le difficoltà in cui si trova ad operare il settore trasporto della Provincia di Cosenza, attualmente in fase di riorganizzazione e potenziamento. Ha inoltre evidenziato come la risoluzione dei problemi del trasporto pubblico locale sia condizionato alla definizione dei Piani di Bacino e dal livello dei servizi minimi sui quali la Regione Calabria deve fare chiarezza. L’Assessore Gagliardi ha assicurato massimo impegno e la ferma volontà di risolvere i problemi, proponendo la creazione di un tavolo permanente di confronto e di concertazione. La Sult ha espresso apprezzamento per l’azione dell’Assesssore, sia sul piano della disponibilità politica che su quella della metodologia di confronto, ed ha assicurato il massimo impegno in un ottica di sinergia per giungere alla risoluzione dei problemi ed al miglioramento dei servizi.

Quattro arresti per hascisc e marijuana a Corigliano

25/10 Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri perche' sorprese in flagranza di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Francesco Dolce di 30 anni, di Corigliano, Armando Morello, di 21 anni, di Rossano, Anna Sammarro, di 20 anni, di Corigliano e M. M. di 20 anni di Rossano. Nel corso di controlli i 4 sono stati trovati con 118 grammi di hascisc, 83 grammi di marijuana, un bilanciere di precisione, un coltello e 3000 euro. Francesco Dolce, Armando Morello e Anna Sammarra sono stati condotti in carcere mentre M. M. ha ottenuti gli arresti domiciliari.

Casa confiscata alla ndrangheta trasformata in un centro per disabili

24/10 Un nuovo centro di servizi sociali gestito dalla comunita' Progetto sud, e' stato inaugurato stasera a Lamezia Terme in un edificio confiscato agli affiliati alla presunta cosca Torcasio. ''Sono contento ed orgoglioso - ha detto il presidente di Progetto sud, don Giacomo Panizza - di comunicare che dopo l' avvio al piano terra del 'Centro per l' empowerment' promosso attraverso un patto tematico per il sociale, con capofila il Comune di Lamezia Terme e la partnership di molti altri enti pubblici e privati, e' stata ultimata la ristrutturazione del secondo piano di questa abitazione in cui verra' gestito un servizio denominato 'Dopo di noi', rivolto a persone con disabilita' prive dell' aiuto dei familiari''. Il servizio e' rivolto a chi, disabile, non ha famiglia. Don Giacomo, che da quando la Comunita' da lui presieduta ha avuto in gestione la struttura vive sotto scorta, nel corso della messa che ha accompagnato l' inaugurazione, alla quale non hanno partecipato ne' rappresentanti istituzionali ne' politici, prendendo spunto dal brano del Vangelo di oggi (la parabola del fariseo), ha evidenziato: ''In questa casa confiscata per motivi di mafia noi possiamo rischiare di pensare come pensa il fariseo. Io sono a posto, gli altri, chi c' era prima e quelli come loro, no. Rischiamo di credere di essere a posto perche' 'noi' la mettiamo al servizio degli handicappati e la utilizziamo per scopi sociali. Ma Dio - ha proseguito - non ragiona cosi'. Infatti noi non dobbiamo solo fare il bene, ma mai e poi mai dobbiamo sostituirci a Dio nel giudizio dei fratelli''. Nel concludere l' omelia, don Giacomo ha ricordato che l' avvio del servizio e' coinciso con ''la ricorrenza del 28/mo anno di vita spericolata della Comunita' Progetto Sud''.

L’ Expo Calabria Tour presente in Piemonte con l’ARSSA

24/10 La cittadina piemontese di Verbania, splendida perla adagiata sul Lago Maggiore, ha accolto il meglio della calabresità, in mostra per tre giorni intensi d’iniziative, con la rassegna itinerante Expo Calabria Tour, che ha ancora di più legato la comunità calabro-piemontese di Verbania. Dopo la riuscita manifestazione di Cerisano, svoltasi per il secondo anno consecutivo nell’irripetibile scenario architettonico di Palazzo Sersale, l'Expo è partito alla volta del Piemonte, dove in circa 1700 mq della tendostruttura comunale realizzata in Piazza Mercato, è stata rappresentata quella parte di Calabria, ancora poco conosciuta, che s’esprime con l'arte, l'artigianato, la creatività, i sapori della terra, la musica, i costumi, l'editoria e la cultura.
Una rassegna importante, concepita e nata in Calabria, con l’impegno di renderla patrimonio comune in tutte le comunità del mondo, dove i fgli di Calabria hanno trovato momenti di riscatto e che con la loro operosità ed intelligenza molto hanno dato a tante comunità di Paesi lontani. L’iniziativa sulle sponde del Lago Maggiore è stata realizzata grazie al puntuale sinergismo operativo tra l’Associazione Culturale “Calabria Club” – Intra Verbania, l’Associazione Culturale “Paolamostra” - Paola (CS), Regione Piemonte, Regione Calabria, Provincia di Verbano Cusio Ossola, le cinque province calabresi, il comune di Verbania e la Città di Paola, la comunità tirrenica calabrese che ha dato i natali a San Francesco, molto venerato anche nella cittadina piemontese. Ricco ed articolato è stato il programma dell'Expo, che ha coinvolto numerosi cittadini: dalle visite guidate agli incontri culturali, alla cerimonia di consegna di una tela restaurata del XVIII secolo, di autore ignoto, raffigurante San Francesco di Paola, che contempla la Madonna col Bambino, collocata nella Basilica di S. Vittore ad Intra. Il delicato intervento di restauro, ha visto l’impegno dell’ Associazione Culturale Calabria Club di Verbania, delle istituzioni locali, d’importanti Istituti di Credito e del mondo delle Assicurazioni. La solenne cerimonia è stata officiata da Don Claudio Leopardi, Preposto della monumentale Basilica.
Diverse le autorità piemontesi coinvolte per la circostanza, ed anche nel programma generale della riuscita rassegna, unitamente a quelle calabresi, ad esponenti della cultura, del giornalismo, della politica, del mondo produttivo che sono giunti sul posto per l’attesa manifestazione. Gli onori di casa sono stati assicurati dal Sindaco di Verbania, Claudio Zanotti, presente anche il consigliere comunale della Città ospitante, d’origine cosentina, Assunta Bevacqua e Paolo Ravaioli, Presidente Provincia Verbano Cusio Ossola, l’assesore provinciale di Cosenza all’Industria e Artigianato, Mimmo Bevacqua, il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, il Presidente dell’ARSSA, Antonio Pizzini, i dirigenti della Regione Calabria, Francesco Petramala, Luigi Bulotta ed Aldo Gallo. Altre importanti presenze da segnalare sono: il giornalista Ottavio Rossani, inviato «Il Corriere della Sera», Michele Bartelli Dirigente scolastico – saggista, Demetrio Guzzardi, Presidente Universitas Vivariensis, Stefano Vecchione, Presidente «Paolamostra», Renato Mannarino, Direttore di «Paolamostra» e coordinatore della rassegna, Vincenzo Amendola e Giuseppina Cuzzocrea, tra i principali esponenti dell’ Associazione Culturale “Calabria Club” di Verbania Tutti gli intervenuti hanno rilevato, nei diversi momenti d’impegno, l'importanza dell'evento socio-culturale e promozionale che vuole rappresentare un chiaro segno della volontà delle istituzioni regionali di voler esportare la migliore immagine della Calabria, sia in Italia che all'estero. Altra considerazione emersa dal dibattito è stata quella relativa “ al valore immenso di questi approcci che, basati sulla logica dell’intervento multidisciplinare, assicurano il coinvolgimento di più settori della Comunità civile, saldando esperienze, rapporti, professionalità e scambi culturali che sono l’essenza di un sano e duraturo sinergismo tra diverse diverse istituzionali e non”.
A Verbania abbiamo portato “la Calabria che piace, perché rappresenta le inossidabili bellezze di un’antica e sempre attuale Terra” , ha felicemente dichiarato il presidente dell'ARSSA, Antonio Pizzini. Alla testa di un impegnato staff d’esperti dell’ Agenzia nell’ambito della rassegna, che ha ancora una volta confermato il ruolo strategico dell’Organismo strumentale della Regione Calabria nel concorrere alla buona riuscita di eventi impegnativi e qualificanti, al di fuori dei confini regionali, il responsabile dell’ARSSA ha partecipato attivamente a tutte le iniziative in programma a Verbania. Molto apprezzati dal numeroso pubblico, sia l’esposizione dei prodotti tipici di Calabria, sia lo spazio promo-istituzionale e divulgativo dell’Agenzia.
Successo anche per la degustazione dei prodotti tipici calabresi di qualità e dei menu storici, preparati dal personale del Centro Florens ARSSA di S.Giovanni in Fiore (CS), struttura pubblica per la ristorazione d’eccellenza, serviti con professionalità in un noto ristorante di Verbania ad un selezionato pubblico di invitati. Lo stesso Presidente dell’ARSSA, Pizzini, ha avuto modo di segnalare negli incontri ufficiali che l’iniziativa di Verbania s’è potuta realizzare grazie all ‘impegno degli assessori regionali, On.Giovanni Dima ( Agricoltura) e On.Pino Gentile ( Attività Produttive e Turismo) e alla puntuale condivisione della manifestazione assicurata dal Governatore della Calabria, On.le Giuseppe Chiaravalloti, che così ha voluto ricordare l’evento calabro-piemontese:
“ Salutiamo con entusiasmo una manifestazione che porta la Calabria fuori dalla Calabria, in una cornice particolare e ricca di presenze che coniugano culture e tradizioni diverse. La nostra terra nella manifestazione di Verbania si offrirà con i suoi mille volti, in tutta la sua affascinante bellezza, alla fruizione di quanti ne conoscono poco la storia, le tradizioni, la cultura…”
Numeri e Curiosità dell’ Expo Calabria Tour a Verbania Nei circa 1700 mq dove è stata allestita la tendostruttura di piazza Mercato a Verbania hanno trovato decorosa sistemazione le circa 150 persone coinvolte, tra organizzazione e standisti con il relativo materiale da esporre. Il pezzo «più pesante»: la statua in ferro di San Francesco di Paola del maestro Osvaldo Jorio. 26 gli artigiani presenti, 16 gli artisti, 17 le aziende di prodotti tipici, ed inoltre l’ampio stand promo-istituzionale dell'ARSSA, i libri degli editori calabresi, la mostra sugli strumenti musicali calabresi e sulle minoranze etniche presenti sul nostro territorio (Grecanici, Albanesi e Occitani), la scenografica rassegna “ La Calabria da costa a costa», comprendente un unico pannello di due metri di altezza per 22 di lunghezza. Una stupenda senquenza di ambienti costieri della Calabria, offerti in bella mostra a tanti curiosi avventori. Il tutto in una attraente cornice di canti e suoni ( ottime le performance artistiche del Gruppo Folkloristico “gli Agatini” di Cataforio (RC) e del Consorzio Musicisti Calabresi), di colori calabresi, di seminari, di momenti culturali e ricreativi.

Piano regionale per favorire l’accesso al mare dei diversamente abili

24/10 In Calabria il prossimo anno per le persone con problemi motori andare a mare sara' piu' semplice. E' quanto si afferma in un comunicato dell' assessorato regionale ai trasporti. ''Grazie all' impegno che l' assessore Francescantonio Stillitani sta profondendo nella sua azione di governo a favore delle categorie con problemi di mobilita' - e' scritto nella nota - anche attraverso l' approvazione di specifiche leggi regionali come la 14 che prevede appunto 'contributi ai comuni costieri per la realizzazione di strutture mobili o fisse sulle spiagge libere al fine di agevolare l' accesso al mare di persone con problemi motori'''. La Calabria e' la prima regione ad avere adottato ''il programma regionale per le strutture mobili per l' accesso al mare''. Il piano regionale di riparto per le strutture mobili per l' accesso al mare di persone con problemi motori ora dovra' essere approvato dalla competente commissione consiliare come prevede la legge regionale. Sono 38 i comuni ammessi al finanziamento regionale: Zambrone, Badolato, Amendolara, Fiumefreddo Bruzio, Cariati, Diamante, Rossano, Falerna, Simeri Crichi, Cairo, Crosia, Falconara Albanese, San Lucido, Villapiana, Montauro, Santa Caterina dello Jonio, Staletti', Ciro' Marina, Melissa, Paulonia, Melito Porto Salvo, Motta S. Giovanni, Palazzi, Palmi, Vibo Valentia, Grisolia, Curinga, Ferruzzano, Troppa, Mandatoriccio, Bruzzano Zeffiro, Condofuri, Parghelia, Calopezzati, Amantea, Crucoli, San Lorenzo e Siderno. Il Piano, secondo quanto riferito, sara' anche al centro di una trasmissione di Rai 1 che andra' in onda domani mattina alle ore 9.50 dove sarà presente l' assessore Stillitani.

Vittoria con tragedia alla gara di Volley del Corigliano

24/10 Tragedia a Corigliano al termine della gara della locale squadra di pallavolo. Un giovane di 18 anni, Roberto Perri, di Corigliano, studente, e' morto dopo avere avuto un malore durante l’incontro di pallavolo di serie A/2 maschile tra Corigliano e Isernia, quinta giornata di campionato, vinto dai padroni di casa per 3-0 .Il ragazzo, che stava assistendo alla gara, ha avuto un malore ed ha perso i sensi cadendo per terra. Soccorso dai ragazzi che erano con lui il giovane è stato subito trasportato sull’ambulanza di servizio all’Ospedale di Corigliano ma non ce l’ha fatta. Purtroppo è morto durante il tragitto. Nessuna indiscrezione è trapelata sulle cause del decesso. Il magistrato di turno ha disposto l’esame autoptico che verrà eseguito domani mattina. Il Corigliano, dipinta come matricola terribile, milita in serie A2 ed è al terzo posto in classifica a due punti dalla prima. Fino ad oggi ha vinto tutte le gare, tranne quella del debutto, persa in casa per 1-3.

Temperature estive, calabresi al mare.

24/10 Fa un po’ da contraltare al cattivo tempo avuto nel nord in questo periodo, il prolungamento estivo che sta vivendo la Calabria. Infatti cielo azzurro e temperature estive hanno caratterizzano questa domenica di fine ottobre in tutta la Calabria. Temperature miti che sono oscillate dai 23 gradi di Cosenza, passando per i 24 di Catanzaro e fino ad arrivare ai 26 di Reggio Calabria. Tutta la regione sta vivendo questo prolungamento della stagione estiva. E con condizioni cosi' favorevoli, in molti continuano a frequentare le spiagge delle principali localita' turistiche calabresi, oggi prese letteralmente d’assalto da molti. I piu' temerari non hanno rinunciano neanche a fare il bagno a mare. Anzi, sono in tanti a sostenere che proprio in questa stagione si trova l' acqua piu' calda.

Il Ministro Pisanu in Consiglio regionale incontra le istituzioni calabresi. Tutti gli interventi.

23/10 ''Abbiamo ritenuto che innanzitutto fosse nostro dovere raccogliere il grido d'allarme che proviene dai sindaci e dagli amministratori, da operatori economici, professionisti e cittadini onesti al fine di amplificarlo nella sede piu' rappresentativa della Calabria che appunto e' il Consiglio regionale''. Cosi' ha iniziato il suo intervento nell' aula del Consiglio Regionale il presidente Luigi Fedele in apertura della seduta dedicata ai temi della sicurezza e della legalita' cui partecipa il ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu. ''Abbiamo invitato, con una sollecitazione accorata, Lei, signor Ministro degli Interni, sottolineando che la sua presenza - senza precedenti - in quest'Aula rappresenta gia', di per se, un segnale importante che e' stato gia' colto appieno da quanti, per spirito di servizio verso la loro comunita', mettono a repentaglio la propria incolumita' e quella dei propri familiari. La Sua pronta disponibilita' e' una testimonianza che conferma un'attenzione speciale, sua e del suo dicastero, nell'impegno contro le organizzazioni criminali e mafiose e le altre forme di sopraffazione e illegalita' che affliggono la Calabria. Un impegno prodigato con severita' e con serenita'. Gli studiosi del fenomeno e gli addetti ai lavori parlano da tempo in Italia di una criminalita' mafiosa divenuta ''invisibile'': le organizzazioni criminali avrebbero, cioe', scelto di inabissarsi, di evitare le manifestazioni piu' visibili ed eclatanti optando per un profilo piu' discreto. In poche parole, messe al bando le stragi, ucciderebbero di meno puntando a dar meno nell'occhio per dedicarsi agli affari e alla finanza. Se ci limitiamo, invece, alla situazione calabrese, quest'analisi cozza con una realta' connotata da violenze che non accennano a placarsi. In gran parte della regione il quadro e' inquietante, devastante. Dopo anni di stillicidio, negli ultimi mesi le pressioni sulle amministrazioni e sull'economia locale sono in crescita esponenziale. Dalle Serre al Crotonese, dalle pendici dell'Aspromonte al Cosentino, dalla Locride a Lamezia, al Vibonese alla Piana di Sibari. Attentati, intimidazioni e minacce hanno bersagliato imprenditori e professionisti senza risparmiare sindaci, assessori comunali, amministratori provinciali e persino consiglieri e assessori regionali in carica - ne sono state vittime molte persone presenti in quest'Aula. Questo fenomeno alla fine d'agosto s'e' incarnato emblematicamente nel caso del sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, arrivato a dimettersi dopo l'ennesimo, grave gesto intimidatorio diretto contro la sua persona e la sua famiglia e poi scegliendo di rimanere al suo posto. Ora il triste testimone e' passato al sindaco di questa citta', costretto a vivere sotto scorta dopo pressioni criminali culminate in un progetto terroristico, per fortuna sventato in tempo, da attuare in quello stesso palazzo municipale in cui, evidentemente la criminalita' organizzata vorrebbe dettare le sue regole. Non v'e' dubbio che queste ultime vicende costituiscano i casi-limite e, nello stesso tempo, segnalino una prospettiva grave di ''rottura del limite'', per il particolare significato che assumono il territorio di Villa San Giovanni, ''luogo critico'' di prospettive di sviluppo infrastrutturale di valenza nazionale ed europea, e la citta' di Reggio, storico banco di prova di rilievo meridionale e nazionale. Le due vicende si sono qualificate, nelle ultime settimane, per la trasparente e corale reazione civile, per la risposta politica che partiti, organizzazioni e istituzioni hanno saputo immediatamente mettere in campo esprimendo vigorosamente solidarieta' e unita' da contrapporre alla recrudescenza degli atti d'intimidazione verso gli amministratori che nel dispiegamento delle loro attivita' hanno subito le pesanti pressioni e gli ''avvertimenti'' volti a condizionarne l'operato. L'animo di ciascuno di noi, come l'animo della stragrande maggioranza dei calabresi, e' turbato da questa escalation di violenze criminali degli ultimi mesi culminata in veri e propri episodi di terrorismo mafioso. E da questa Assemblea in seduta straordinaria vogliamo far giungere un sentimento di gratitudine a tutti coloro, con la divisa o in abiti civili, che per l'Arma dei Carabinieri, la Polizia, la Finanza e gli altri corpi dello Stato che, coordinati dai Prefetti, assolvono alle funzioni di contrasto di questi fenomeni che oltretutto rappresentano il piu' grave sfregio permanente dell'immagine di questa regione. Non c'e' piu' nessuno che non sia pronto a riconoscere che le presenze mafiose, cosi' pesanti e pervasive, rappresentino non solo una palla al piede all'economia locale ma anche una remora agli investimenti esterni, uno scoraggiamento della libera concorrenza, un ostacolo formidabile per la crescita, per lo sviluppo. Non resistono piu', o sono ormai del tutto marginali, vecchie sottovalutazioni che nei decenni passati - nella politica, nella cultura e persino in settori della stessa magistratura - avevano minimizzato e sottostimato il fenomeno, relegandolo in un contesto arcaico, quando non folkloristico. C'e' finalmente piena consapevolezza delle dimensioni e dell'ampiezza assunta dalle organizzazioni mafiose calabresi, rimarcata per primo proprio da Lei, ministro Pisanu, del ruolo di primo piano che viene loro assegnato nella geografia del crimine e dei grandi traffici internazionali. Tutti siamo convinti che convivere con la mafia non solo e' difficile, pesante, inaccettabile sul piano etico e per molti versi impossibile. Ma che e' anche non conveniente, anzi estremamente dannoso per l'economia complessiva e personalmente pericoloso per chi fa impresa, per chi svolge attivita' commerciali, agricole e professionali. Credo siano rimasti davvero in pochissimi a non ammettere che negli ultimi anni sono stati assestati colpi molto significativi alle organizzazioni mafiose di questa regione''. ''Tutti siamo, pero', certi - ha proseguito Fedele - che le organizzazioni mafiose continuino ad esercitare un controllo del territorio, piu' o meno stringente, su larga parte del territorio regionale; un controllo duplice, tradizionale e moderno. Quello antico e' il controllo fisico, ma accanto a questo c'e' sempre piu' anche il controllo immateriale, cioe' economico-finanziario. Che fare? Come rispondere all'offensiva scatenata negli ultimi tempi? E con quali strategie affrontare il fenomeno alle radici? Nessuno pensa piu' in Calabria che si debba chiedere ad altre entita' esterne di venire qui a debellare le cosche. Le risposte e le strategie devono necessariamente coinvolgere tutti i livelli istituzionali e la stessa societa' civile: ciascuno deve svolgere coerentemente il proprio ruolo. Non abbiamo bisogno di interventi straordinari di emergenza quanto, piuttosto, di strategie nuove per adeguare gli interventi ordinari, per qualificarli e renderli efficaci. Ma cio' non di meno, senza voler scrivere l'ennesimo quaderno di doglianze, non si puo' non ricordare che i vuoti negli organici della magistratura e negli apparati di intelligence potrebbero essere coperti con una nuova mappatura nazionale che aggiorni e ridisegni la dislocazione di mezzi e risorse umane superando vecchie impostazioni e anacronistiche distribuzioni geografiche. Se le organizzazioni criminali di questa regione sono considerate le piu' temibili e pericolose in questa fase, coerentemente bisogna trarne le debite conseguenze sul piano della distribuzione delle risorse giudiziarie e investigative, magari anche sperimentando staff di alta specializzazione per fronteggiare emergenze settoriali. Qui in Consiglio abbiamo istituito un' apposita commissione col compito di vigilare ed indagare sulle attivita' dell'amministrazione regionale e degli enti sottoposti al suo controllo, sulla destinazione dei finanziamenti erogati e sugli appalti. L'abbiamo varata l'anno scorso, in sintonia con altre Regioni e con la Commissione Parlamentare, per fare la nostra parte e assumere ogni iniziativa di indagine e proposta per il migliore esercizio delle potesta' regionali in ordine al fenomeno mafioso in Calabria. E, giusto qualche settimana fa, nella scorsa seduta consiliare abbiamo approvato all'unanimita' un ordine del giorno per la costituzione di parte civile della regione nei piu' importanti processi antimafia, a partire da quelli in corso. Ma l'impegno e' molto piu' coinvolgente e ampio. Occorre anche che la politica cambi il suo modo di impegnarsi su questo fronte superando ogni forma di pigrizia e assuefazione. Per combattere la mafia, oggi, non basta piu' essere contro la mafia, non sono piu' sufficienti contrapposizioni magari frontali e roboanti ma solamente verbali e di facciata: bisogna anche riuscire ad evitare che la mafia si confonda tra noi. Quindi c'e' bisogno di avviare un profondo cambiamento nei comportamenti e nei modelli culturali. Ed e' su questo terreno che possono svolgere un ruolo prezioso ed insostituibile le associazioni della societa' civile e i movimenti anti racket. Se oggi il posto della mafia non e' piu' nelle montagne o nei quartieri di periferia, ma nei centri finanziari e nelle stanze dei bottoni, e' necessario reagire con uno scatto etico il piu' possibile condiviso. Senza confusione di ruoli, senza improponibili commistioni, sono anch'io certo, come hanno affermato all'unanimita' i colleghi capigruppo, che la politica debba assumersi, insomma, la responsabilita' della lotta alla mafia. Bisogna chiamare a raccolta tutte le forze sane della societa' al fine di mettere in campo adeguate sinergie d'azione. Occorre ritrovare in questo impegno le ragioni di una solidarieta' negli intenti e nei mezzi che rifondi la possibilita' di una speranza concreta e tangibile di sconfitta dei poteri criminali. Una solidarieta' che rafforzi nei cittadini il coraggio di denunziare e di reagire positivamente in un processo di liberazione da ogni condizionamento mafioso''.

- E’ stata quindi la volta del Ministro degli Interni Giuseppe Pisanu che ha sottolineato "Oggi la 'Ndrangheta è la più temibile organizzazione criminale di stampo mafioso del nostro Paese" davanti ai politici, sindaci, imprenditori, sindacalisti e vertici delle forze dell'ordine calabresi. Pisanu ha spiegato che questa organizzazione criminale che "ha una grande capacità di adattamento ai processi evolutivi della società, è caratterizzata da un "eccezionale livello di competizione all'interno", ed ha assunto un ruolo strategico negli affari illegali transnazionali "grazie al progressivo intreccio dei suoi interessi con quelli di gruppi sudamericani, spagnoli, albanesi, olandesi, francesi, ecc." , non è più un problema solo calabrese. Nel contrasto a questo fenomeno, ha affermato Pisanu, "assume una particolare importanza la ricerca dei latitanti. La loro cattura, infatti, non solo incide direttamente sull'andamento delle attività illegali ma infligge anche colpi durissimi al carisma e alla capacità intimidatoria dei clan". Il ministro ha ricordato che tra il 2003 e i primi nove mesi del 2004 sono stati catturati 65 latitanti, tre dei quali considerati tra i 30 più pericolosi d'Italia. "La 'Ndrangheta - ha continuato Pisanu - gestisce i proventi che derivano dal traffico della droga con delle vere e proprie holding, abilmente inserite nei circuiti economici e finanziari internazionali. In ambito internazionale, la gravità della minaccia è espressa dalle crescenti ramificazioni delle consorterie calabresi in grandi città europee e sudamericane, che spesso nascono per iniziativa dei latitanti fuggiti all'estero". Per bloccare questa attività, il ministro ha detto che è di fondamentale importanza la cooperazione internazionale: "E' grazie ai numerosi accordi con partner esteri che molti traffici vengono bloccati". l ministro dell'Interno ha spiegato, nell'aula del Consiglio regionale della Calabria, il piano di interventi straordinari per combattere la 'Ndrangheta elaborato dal vice capo della Polizia, il prefetto De Sena. Il piano si articola in tre fasi. La prima consiste in una serie di misure urgenti per rafforzare il controllo del territorio (l'impiego dei reparti di prevenzione crimine della Polizia e dei reparti organici dei Carabinieri, l'istituzione di uffici di Polizia di frontiera, l'elevazione a tenenza di alcune stazioni dei Carabinieri calabresi, il monitoraggio e controllo di grandi opere pubbliche a cura delle prefetture). La seconda fase sarà incentrata sulle attività investigative, affidate in parte a strutture interforze; la terza prevede un coinvolgimento delle istituzioni locali nei "progetti integrati territoriali", ai quali saranno destinate risorse aggiuntive. “Le tre linee di azione del piano - ha concluso Pisanu- convergono verso un solo obiettivo di fondo: l'affrancamento delle comunità locali e dei singoli cittadini dalla pressione criminale, che in queste province assume con troppa frequenza la forma dell'azione intimidatoria nei confronti di amministratori pubblici, operatori economici ed esponenti della società civile". Pisano ha anche aggiunto che lo Stato in Calabrià c'è. I risultati ottenuti dalle forze dell' ordine e dalla magistratura contro la 'ndrangheta ''dicono che lo Stato in Calabria c' e', esercita la sua sovranita' e contrasta efficacemente i comportamenti illegali, spesso anche in assenza della necessaria collaborazione sociale''. Pisanu ha poi parlato sulla condizione dei calabresi che devono scuotersi. ''La 'ndrangheta e' stata colpita duramente e puo' essere battuta definitivamente''. ''Di certo - ha aggiunto Pisanu - con la solidarieta' assidua e attiva dello Stato, ma l' esito della partita dipende in gran parte dai calabresi. Occorre fare di piu' occorre che tutti i gruppi dirigenti, politici, sindacali, economici e culturali della Calabria stringano tra loro un patto nuovo per scuotere in profondita' e mobilitare la societa' degli onesti, per abbattere i muri invisibili dell' assuefazione e dell' omerta' ed affermare vittoriosamente le ragioni dello stato di diritto contro il potere intollerabile del crimine organizzato''. ''Affrancamento delle comunita' locali e dei singoli cittadini dalla pressione criminale, che in queste province assume con troppa frequenza la forma dell' azione intimidatoria nei confronti di sindaci, altri amministratori pubblici, operatori economici ed esponenti della societa' civile''. E' questo l' obiettivo, secondo quanto ha riferito il ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, del piano di interventi straordinari realizzato nell' ambito del Pon sicurezza Calabria. ''Anche se questi atti - ha proseguito Pisanu riferendosi alle intimidazioni - non sono sempre riconducibili ad una matrice di criminalita' organizzata e, perche' non dirlo, presentano talvolta profili ambigui, il fenomeno ha complessivamente assunto dimensioni oltre modo gravi e preoccupanti, esprimendo una brutale determinazione a rimuovere con ogni mezzo gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione dei piani delittuosi e ad assoggettare la societa' civile. Ma gli attentati, i danneggiamenti e gli incendi testimoniano, per contro, anche il coraggio e la coscienza civile dei sindaci e di quei calabresi che operano nell' amministrazione, nella politica o nell' economia, resistendo ad allettamenti, pressioni e minacce. Ed e' sul quel coraggio e su quella coscienza che bisogna fare leva, perche' senza di essi nessun' azione repressiva, nessun intervento pubblico puo' risultare veramente efficace; nessun piano di interventi economico-finanziari puo' veramente avere successo. Senza quell' impegno civile la sicurezza partecipata resta un miraggio e il cittadino onesto rimane solo e nudo di fronte alla prepotenza dei criminali''.

- Gasparri: lotta alla ndranghetà una priorità assoluta. - ''La lotta al fenomeno criminale, in qualunque forma esso si manifestasse, ha sempre rappresentato per me una priorita' assoluta.Attivare ogni sinergia possibile per opporsi alle manifestazioni delinquenziali di ogni tipo deve essere in cima all' agenda dell' azione di Governo dipendendo da questo il futuro civile ed economico della Calabria''. Sono i punti salienti della lettera che il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, ha inviato al presidente del Consiglio regionale della Calabria, Luigi Fedele, in occasione dell' iniziativa odierna con il ministro Pisanu. ''Caro presidente, e' con grande rammarico - scrive Gasparri - che devo comunicarti che purtroppo, a causa di concomitanti impegni istituzionali precedentemente fissati, non potro' essere presente alla riunione aperta del Consiglio regionale della Calabria indetta per il 23 ottobre alla quale partecipera' il ministro degli Interni Pisanu. Nell' ambito del Governo oltre che nel mio piu' generale impegno politico, la lotta al fenomeno criminale, in qualunque forma esso si manifestasse, ha sempre rappresentato per me, con convinzione e passione, una priorita' assoluta. Voglio quindi esprimerti il mio apprezzamento piu' sincero per aver posto all' attenzione del Consiglio regionale, gia' di per se' vigile, la necessita' di contrastare questa recrudescenza, nella regione, del fenomeno della criminalita' organizzata. Attivare ogni sinergia possibile per opporsi alle manifestazioni delinquenziali di ogni tipo deve essere in cima all' agenda dell' azione di Governo dipendendo da questo il futuro civile ed economico della Calabria. In virtu' di questo mio personale convincimento, lo scorso 17 ottobre mi sono recato nella citta' di Reggio Calabria ove, insieme al sindaco Giuseppe Scopelliti amico personale e amministratore coraggioso, abbiamo incontrato le massime autorita' deputate alla pubblica sicurezza, onde fare il punto sul gravissimo episodio di intimidazione del quale e' rimasto vittima il primo cittadino e concordare tutte le necessarie iniziative al fine di vedere trionfare il primato del principio di legalita'. La presenza del ministro Pisanu al fianco dei consiglieri regionali e dei calabresi tutti, servira' percio' a riaffermare ulteriormente, qualora ve ne fosse il bisogno, la ferma volonta' dello Stato a contrastare con forza il fenomeno criminale. Saluto tutti i presenti, con i quali piu' volte abbiamo avuto occasioni d' incontro e di collaborazione e che certamente mi auguro troveranno attenzione nell' impegno di Alleanza Nazionale e mio personale in ogni parte d' Italia e in particolare nel Mezzogiorno in difesa della legalita' e della giustizia''.

- il Presidente Chiarvalloti “Migliorare le condizioni della vita” - ''Il problema dell' emergenza criminale non postula solo il contrasto giudiziario o di polizia. Il fenomeno e' ben piu' profondo e complesso e trova le sue radici ultime nelle condizioni di sottosviluppo e di incultura in cui da secoli la nostra regione si dibatte. Il rimedio passa dunque per il miglioramento delle condizioni di vita, l' elevazione del tasso di cultura e con misure di incentivazione alle imprese. E lo Stato deve fare la sua parte''. ''Quando iniziammo la nostra esperienza di governo - ha detto Chiaravalloti - avevamo indicato nelle infrastrutture e nella sicurezza le precondizioni di ogni possibile sviluppo. Si tratta di due bisogni in relazione ai quali mancherebbero alla Regione risorse e competenze visto che ci muoviamo in settori riservati all' esclusiva competenza dello Stato. La Calabria chiedeva e chiede non in chiave di assistenzialismo. Reclamiamo un credito storico verso lo Stato di cui abbiamo chiesto il saldo, oltre che in termini di infrastrutture e di incentivazioni alle imprese per la promozione dello sviluppo, in termini prioritari di investimento in sicurezza''. A giudizio di Chiaravalloti e' necessario, comunque, che lo Stato presti ''massima attenzione agli organici dei magistrati e del personale ausiliario nonche' al rafforzamento dei contingenti delle forze dell' ordine''. ''Siamo ben consapevoli - ha aggiunto Chiaravalloti - delle nostre responsabilita' e della necessita' del nostro impegno, di quello delle istituzioni locali e di quello personale di ciascuno di noi. Istituzioni e cittadini devono frapporre una barriera alta e netta nei confronti di chi delinque: i criminali devono essere isolati e confinati. Guai a chiedere loro favori e servizi. Guai a cercare torbide compromissioni durante la campagna elettorale. L' osservanza della legge e' la stella polare che deve guidare il nostro cammino''. ''Ebbene - ha concluso Chiaravalloti - nel momento cupo e oscuro in cui i criminali scagliano piu' violento il loro assalto alla civile convivenza, noi confidiamo, da uomini liberi, da calabresi fieri e da sempre in cerca di giustizia, di saper trovare prima di tutto all' interno dei nostri cuori la forza di reagire''.

- Presidente Assindustria Calabria, Callipo, “Mi aiuti a dare risposte amio figlio” - ''Non se ne puo' piu'''. E' stato un vero e proprio grido di dolore, fatto con le lacrime agli occhi, quello lanciato dal presidente della Confindustria calabrese, Filippo Callipo, davanti al ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, nel corso della seduta del Consiglio regionale sui temi della sicurezza e della criminalita' organizzata. Un grido di dolore giunto dopo un breve accenno polemico: ''Quelli che soffrono direttamente sulla propria pelle il peso della 'ndrangheta - ha detto Callipo, dopo avere atteso il suo turno - hanno uno spazio molto ridotto. Oggi parliamo dopo 16 politici, ma non voglio fare polemica''. ''Non c' e' industria, cantiere artigiano o magazzino commerciale - ha sostenuto Callipo - che non subisca violenze. Ormai e' una situazione che ha oltrepassato ogni limite di umana sopportazione. La cosa peggiore e' lo scoraggiamento che si legge sulla faccia della gente. Tutto cio' determina un fenomeno molto preoccupante: l' emorragia di capitali che si spostano verso altre regioni''. Callipo ha posto poi l' accento sull' emorragia lavoro, ''uno dei problemi di primaria importanza da porre all' attenzione del Governo nazionale. Lottando la disoccupazione si lotta la criminalita' organizzata. Tanti giovani preferirebbero uno stipendio pulito. Un altro fenomeno che opprime poi il mondo imprenditoriale e' la mafiosita' che spesso si incontra nei pubblici uffici. Io la definisco la 'mafia con la penna'. Spesso l' arbitrio, la libera interpretazione delle leggi e l' arroganza che si incontrano dentro alcuni uffici scoraggiano e determinano l' abbandono dell' idea o, peggio ancora, la necessita' di sottomettersi a trattative illegali''. ''Mio figlio - ha concluso Callipo non riuscendo a trattenere le lacrime per la commozione - partendo per l' Universita' mi chiese 'Sei proprio convinto di fare l' albergo a Pizzo e la fabbrica di gelati a Maierato? Gli risposi con un sorriso, ma mio figlio capi' le mie perplessita' inespresse. La prego ministro mi aiuti suggerendomi una risposta concreta che servira' anche per tanti altri imprenditori''. Callipo ha anche commentato positivamente, a conclusione della seduta del Consiglio regionale, l' intervento del Ministro dell' Interno. ''Fino a quando non ha parlato Pisanu - ha detto Callipo - ho pensato che quella di oggi sarebbe stata un' inutile passerella. Ed invece dalla riunione, dopo avere ascoltato Pisanu, esco rinfrancato''.

- Per il viceministro Tassone è importante il recupero della politica - Nella lotta alla criminalita' organizzata ''e' importante un recupero della politica perche' quando le istituzioni sono deboli diventano forti altri poteri, che rappresentano l' antistato''. ''Possiamo parlare di task force, di cabine di regia - ha aggiunto Tassone - ma se non c' e' una presa di coscienza sara' diffile affrontare con chiarezza i grandi appuntamenti. Quella di oggi puo' essere una grande opportunita' o anche un' occasione persa. E' necessario andare nella direzione indicata dallo spirito che ha animato il Consiglio regionale ed il suo presidente nel convocare questa iniziativa. Il mio desiderio e' che sia un momento di avvio di un nuovo processo''. ''Lo Stato - ha sostenuto Tassone - siamo noi, non dobbiamo crearci alibi. Dobbiamo dire cosa facciamo noi. Siamo qui con la classe dirigente regionale e la Regione deve comprendere che ciascuno deve fare la propria parte sino in fondo e deve coprire tutti gli spazi lasciati vuoti. Quando si determina diffidenza da parte dei cittadini verso le istituzioni, gli spazi vengono occupati da altri''. Tassone ha anche criticato la legge sullo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose. ''Votai contro - ha sostenuto - perche' la ritengo inutile e dannosa. Con lo scioglimento si conserva comunque l' elettorato attivo e passivo e non vi e' alcuna azione di interdizione. Allora una vera azione passa anche attraverso la legislazione. La Calabria deve recuperare la sua forza e la sua cultura o dopo questo Consiglio regionale ognuno si occupera' delle sue piccole cose?''.

- On. Minniti “la politica dica che non vuole i voti della mafia” - ''Allo stato in cui siamo, il punto e' decidere se la Calabria e' parte dell' Italia o se diventa un protettorato della 'ndrangheta. Dobbiamo fare in modo che quella di oggi non sia l' ennesima occasione persa. Non ce lo possiamo permettere''. ''Senza novita' - ha aggiunto Minniti - il rischio e' di esaurire gli strumenti democratici per affrontare la sfida che si basa su tre elementi: uno straordinario attacco agli amministratori pubblici, alla classe imprenditoriale e l' incredibile capacita' della 'ndrangheta di mettere in campo la forza militare. Basta vedere cosa e' successo a Isola Capo Rizzuto con l' utilizzo di un bazooka per un agguato''. ''La 'ndrangheta - ha proseguito Minniti - ha mostrato un' inedita capacita' di rigenerarsi. Dopo un arresto c' e' subito qualcun altro pronto a subentrare''. A giudizio di Minniti occorre un' assunzione di responsabilita' da parte del Paese e per sconfiggere la criminalita' occorre far procedere insieme l' ordine pubblico e lo sviluppo economico. ''Serve una task force per la Calabria - ha sostenuto - perche' c' e' bisogno piu' di qualita' che di quantita' delle indagini. Servono strumenti di prevenzione contro le infiltrazioni. E poi c' e' bisogno di piu' spesa pubblica di qualita'. La Calabria deve anche pensare di piu' a se stessa e sapersi assumere le sue responsabilita'. La mafia si combatte con l' efficienza dell' amministrazione e con la questione morale e, su questo, a volte ci sono stati cedimenti''. ''Sui rapporti mafia-politica - ha proseguito Minniti - non si puo' tacere. La mafia vota e fa votare. La politica deve dire che non vuole i voti della mafia e lo deve dire qui e fuori di qui. E' vero che con le manifestazioni non si sconfigge la mafia, ma a non parlarne si fa un favore alla mafia stessa''.

- Il Presidente Oliverio ha annunciato la costituzione di parte civile della Provincia nei processi per mafia. La Provincia di Cosenza si costituira' parte civile in tutti i processi contro la 'ndrangheta. Lo ha annunciato questa mattina il presidente, Mario Oliverio, nel discorso tenuto dinanzi al ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, nel corso di una riunione straordinaria del Consiglio regionale dedicata all'emergenza criminalita' in Calabria. "Costituirsi parte civile e' un buon segnale, forte e chiaro, comprensibile a tutti, che danneggia realmente le organizzazioni mafiose. Rivolgiamo un invito ai Comuni della nostra provincia e dell'intera Calabria - ha detto Oliverio - perche' assumano una analoga decisione affinche' la 'ndrangheta trovi nelle istituzioni un nemico e non piu' un amico". Oliverio ha denunciato il clima di illegalita' diffusa che sta colpendo la Calabria, collegato ai nuovi interessi della mafia: usura, truffe Aima, macellazione ed allevamenti clandestini, controllo criminale sul ciclo dei rifiuti, fino agli attacchi ai rappresentanti dei cittadini. "Sono aumentati - ha detto - gli attentati e gli atti intimidatori ai danni di sindaci ed amministratori, e mai era accaduto che un numero rilevante di sindaci si dimettessero o minacciassero di farlo. Non c'e' solo paura, ma senso di abbandono da parte dello Stato e di solitudine da parte delle istituzioni superiori. Siamo di fronte ad un vero e proprio attacco alla democrazia rappresentativa".

- Il Presidente della Commissione regionale antimafia, Vincenzo Pisano ha dichiarato: ''La criminalita' organizzata calabrese abbisogna di una costante azione di contrasto sul territorio, con un monitoraggio dei suoi interessi, di quelli illeciti e di quelli apparentemente meno illeciti, capace di configurarne le strategie e quindi, mettere in campo una forte azione repressiva e di intelligence''. ''La realta' in cui viviamo - ha aggiunto Pisano - sta facendo segnare livelli preoccupanti di degrado della vita democratica e civile con i continui attacchi a amministratori, imprenditori, associazioni. Un vortice di azioni che in taluni casi sta conseguendo l' obiettivo: le dimissioni, soprattutto, di amministratori di piccoli comuni. Se sul piano privato tali scelte possono essere capite, sotto il profilo del prestigio delle istituzioni, pongono in essere, invece, conseguenze che fatalmente contribuiscono all' irrobustimento della tracotanza e dell' arroganza mafiosa''. ''La Commissione regionale antimafia - ha sostenuto Pisano - ha avviato una serie di contatti e perfezionato intese con il mondo della scuola e della cultura per preparare una sorta di sovversione culturale che indichi ai giovani il sistema dei disvalori che la 'ndrangheta incarna. Proprio perche' la 'ndrangheta e' riconosciuta come la prima organizzazione criminale a livello continentale, deve indurre lo Stato ad assumere misure adeguate per fronteggiarne l' aggressivita'. E' necessaria, pertanto, una puntuale analisi per prevenire in primo luogo l' inquinamento del sistema produttivo. L' aggravante di tale situazione si esalta nel sistema delle regole nel mercato del lavoro, che pur in presenza di aspetti generali positivi di liberalizzazione, pone in Calabria seri problemi di legittimita' e di chiarezza sotto il profilo del rapporto di lavoro imprenditore-addetto''. ''Qua - ha sostenuto Pisano - non si tratta di distinguere emblemi di partito. Gli amministratori colpiti sono di varia appartenenza. E' necessario fare indagini serie dissipatrici di ogni dubbio circa la natura delle intimidazioni. Purtroppo, a causa di affrettate riforme che hanno rivoluzionato il sistema dei controlli di legittimita' in nome di un federalismo piu' imposto dalla contingenza politica che promosso da vero spirito di modernita' istituzionale, sono venute pericolosamente meno alcune forme di controllo preventivo degli atti''. ''La Commissione regionale antimafia - ha sostenuto ancora Pisano - ha formulato la richiesta di 'accesso agli atti' di enti locali e subregionali, con successo limitato. La nostra funzione, in molti casi, e' stata scambiata per attivita' di indagine. Di conseguenza, ci e' pervenuta documentazione carente. Discorso a parte merita il sistema finanziario. In Calabria gli interessi passivi ammontano mediamente al doppio di quelli praticati nel Nord. Gli stessi industriali stanno ponendo l' accento sul rapporto tra banche e impresa, che deve essere rivisto. Mi permetto di chiedere un suo intervento per verificare l' applicazione delle norme antiriciclaggio''. ''Coltiviamo la speranza - ha concluso Pisano rivolto al Ministro - che il suo personale impegno diventi patrimonio comune dello Stato per abbattere la mala pianta criminale che opprime la Calabria. E' chiaro che una parte di responsabilita' fa capo a noi calabresi. Nella nostra regione, la questione criminale e' questione morale, a cui nessuno puo' derogare''.

- Per la vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli, ''e' giunto il momento di richiamare tutti quanti alle proprie attivita', nel rispetto massimo della legalita'. Non possiamo non intervenire per bruciare l' humus che fa crescere il livello della 'ndrangheta''.

- Agazio Loiero, vicepresidente dei deputati della Margherita, ha auspicato che alla riunione di oggi seguano ''iniziative congrue. La 'ndrangheta e' riuscita ad avvantaggiarsi dalla globalizzazione e persino dall' 11 settembre dopo che l' amministrazione Usa ha varato certi provvedimenti che hanno finito per favorire il riciclaggio in Europa dove la legislazione e' meno severa e ci sono i paradisi fiscali''.

- Il senatore dello Sdi, Cesare Marini, ha rimarcato come in Calabria vi sia un' emergenza assoluta, quindi ha definito ''inquietante'' il fatto che ''non si riesce ad individuare gli autori delle intimidazioni''.

Per il consigliere Antonio Borrello (Udeur) ''e' imperdonabile lasciare soli gli amministratori. Le instituzioni devono essere un baluardo contro la mafia''. Egidio Chiarella, di An, ha sottolineato come una societa' ''e' piu' giusta se e' condiviso il principio della responsabilita' come cultura'', e Damiano Guagliardi, del Prc, dopo aver affermato che ''lo scioglimento di consigli comunali dimostra come la mafia punti al controllo del territorio'', ha rimarcato che ''i sindaci non possono essere abbandonati. Gianfranco Leone, di Fi, ha proposto l' istituzione di un tavolo di concertazione tra le forze di polizia, sottolineando come lo Stato sia l' unico luogo di democrazia.

- Sergio Abramo, presidente dell' Anci regionale, ha sostenuto che per la 'ndrangheta ''la nuova classe dirigente e' un nemico da abbattere''. Quindi ha rivolto un invito ai suoi collegi sindaci: ''non lasciamoci intimidire perche' non siamo soli a combattere''.

- Infine e' stata la volta del segretario regionale della Cisl Calabria, Luigi Sbarra, in rappresentanza dei sindacati, il quale ha sottolineato che per combattere la mafia bisogna contestualmente puntare allo sviluppo. Dopo essersi chiesto ''come rispondiamo alla Corte dei conti che denuncia l' illegalita' nella pubblica amministrazione?'', l' esponente della Cisl ha sostenuto che la battaglia va combattuta anche con le armi dello sviluppo.

- Protesta di Tripodi (Pdci) - Il capogruppo del Pdci alla Regione, Michelangelo Tripodi, ha reso noto il testo dell' intervento preparato per la seduta di oggi del Consiglio regionale alla presenza del ministro dell' Interno Giuseppe Pisanu. Tripodi, in una nota di presentazione del testo dell' intervento, lamenta la ''discutibile gestione del Consiglio regionale che - dice - mi ha impedito di tenere l' intervento. Ancora nessuno, tra l' altro, ha spiegato chi ha deciso chi dovesse intervenire''. Il capogruppo del Pdci ha preso in esame le problematiche dell' ordine pubblico nella regione alla luce dei recenti attentati ad amministratori e a realta' produttive. ''In Calabria - ha detto - l' escalation criminale fatta di attentati, racket, usura e minacce ha coinciso con un chiaro abbassamento della guardia che si e' registrato nell' azione dei poteri pubblici. Certo sono stati catturati anche importanti latitanti, ma si e' verificato un arretramento complessivo nell' iniziativa e nell' attivita' delle autorita' preposte a garantire legalita' e sicurezza ai cittadini e al territorio. La 'ndrangheta - ha detto ancora Tripodi - non e' mai stata cosi' potente e organizzata e dimostra di possedere una capacita' di dominio e di controllo del territorio e delle attivita' economiche che cresce in modo esponenziale nella nostra regione colpendo anche realta' e territori che sembravano assolutamente immuni ed esenti da questa nefasta presenza''. Secondo il capogruppo del Pdci, ''la verita' e' che troppi segnali ambigui sono stati lanciati in questi anni dalla politica e soprattutto dalle forze di governo, mentre il nodo dell' intreccio mafia-politica-affari e' stato chiaramente rimosso''

- Al termine della seduta il Ministro Pisanu ha incontrato in Prefettura il Sindaco di Reggio Giuseppe Scopelliti, vittima la sera del 6 ottobre scorso di un atto intimidatorio, quando ignoti lasciarono in una toilette del palazzo municipale un ordigno composto da circa seicento grammi di tritolo. Pisanu, secondo quanto ha riferito Scopelliti, ha ribadito al sindaco i concetti espressi nel corso del suo intervento al Consiglio regionale sull' importanza dell' impegno degli amministratori locali nella lotta contro la criminalita' e per lo sviluppo. ''Mi sento molto soddisfatto - ha detto Scopelliti - per questo incontro. Ritengo che Pisanu sia uno dei piu' autorevoli rappresentanti di questo governo. E' riuscito ad infondermi ulteriore fiducia, stimolandomi ed incoraggiandomi a proseguire lungo la strada dell' impegno in favore della legalita' e della crescita e dello sviluppo di Reggio. Il Ministro mi ha anche testimoniato la grande attenzione e l' impegno del Governo sulla situazione di Reggio Calabria''.

I giornalisti premiano la mistica di Paravati, Natuzza Evolo

23/10 Uno dei premi ''Seminatore della speranza'', indetti in occasione delle Giornate dell' informazione promosse dal Circolo vibonese della stampa, e' stato attribuito a Natuzza Evolo, la mistica di Paravati. A consegnare il premio e' stato Giuseppe Sarlo, presidente del circolo. ''A Natuzza Evolo - si afferma nella motivazione - impareggiabile testimone del nostro tempo. A lei per averci insegnato il gusto della preghiera e la misticita' della fede. A lei per aver saputo soffrire in silenzio, per aver saputo dedicare la sua vita agli altri, per aver voluto costruire una societa' dell'amore al servizio dei piu' indifesi e in nome delle future generazioni''. A conclusione delle Giornate dell' informazione si e' svolta una tavola rotonda sul giornalismo, moderata dal presidente dell' ordine regionale dei giornalisti, Giuseppe Soluri. ''Difendere la qualita' vuol anche dire difendere i giornalisti, il salario e l' autodeterminazione - ha detto Lorenzo Del boca, presidente dell' Ordine nazionale dei giornalisti - per evitare di giungere a dover fare un giornale senza articolisti e redazione''.

Incidente mortale a Corigliano

23/10 Un operaio, Antonio Semeraro, di 60 anni, e' morto in un incidente stradale accaduto oggi pomeriggio a Corigliano Calabro. Semeraro, addetto alla manutenzione nell' ospedale civile di Corigliano, nel momento dell' incidente era alla guida di un' Alfa 33. L' uomo, per motivi in corso d' accertamento, ha perso ad un certo punto il controllo della vettura. che e' finita in una scarpata. Semeraro e' morto all' istante. Sul luogo dell' incidente sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Corigliano ed i vigili del fuoco del distaccamento di Rossano.

Senza salario, protestano i lavoratori della “Top Fruit” di Cassano

23/10 Un centinaio di lavoratori che prestano la loro attivita' lavorativa nell' azienda agricola ''Top Fruit'', di Cassano allo Ionio, hanno incrociato le braccia stamattina attuando anche un presidio davanti al cancello d' ingresso della struttura. Alla protesta dei lavoratori - che lamentano il mancato pagamento delle spettanze di settembre e denunciano la messa in atto, da parte della proprieta', di una sorta di discriminazione ai danni delle lavoratrici - hanno preso parte i rappresentanti sindacali della Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil. ''La situazione e' grave - hanno dichiarato Antonio Gaetani (Flai-Cgil), Franco Giuseppe Pennini (Fai-Cisl) e Pasquale Cucci (Uila-Uil) - e l' esasperazione dei lavoratori e' arrivata al limite, non riusciamo piu' a controllarli. Al danno hanno dovuto subire anche la beffa. Non e' possibile accettare che qualcuno decida di scegliere chi deve essere pagato e chi no. Tutti - hanno detto ancora i rappresentanti sindacali - hanno lavorato e tutti devono essere pagati. Se entro martedi' la proprieta' non sana la situazione e non paga a tutti i lavoratori le spettanze che vantano, noi andremo avanti nella protesta. Aspettiamo una risposta, che vada in questa direzione, entro lunedi'''.

Raccolta dei fondi a Caulonia per le missioni africane

23/10 Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’appello di Padre Francesco Carlino, parroco di Caulonia ed ex missionario in Zaire Ruanda e Congo,per una raccolta di fondi per la costruzione di pozzi d’acqua in Africa. La stessa si terrà il 24 ottobre a Caulonia. in occasione della festa di Sant'Ilarione Abate. L'iniziativa avrà come tema: "Un pozzo per l'Africa". La manifestazione sarà patrocinata dalla presenza di alcuni artisti che hanno dato la disponibilità per questo alto impegno umanitario. L'anno scorso infatti la presenza di Federico e Valentina dei "Gazzosa" è stata determinante per la riuscita del progetto che ha avuto come luogo di svolgimento la Città di Locri.. Come l'ha ricordato ultimamente il Papa, "L'Africa tradita e dimenticata dal ricco occidente ha bisogno di uomini e donne dal cuore nobile per alleviare le immani sofferenze che la tormentano". Con la mia comunità gestiamo in Zaire (attualmente Congo) un ospedale che ogni mese ospita più di 2500 persone di cui solo 800 bambini in stato di grave malnutrizione. La carenza di acqua è alla radice di molte malattie endemiche e di un elevato tasso di tubercolosi che si sta sempre più diffondendo anche tra i bambini. Dare l'acqua ai villaggi significa portare più salute e diminuire molte malattie dovuti ai parassiti. I pozzi che abbiamo realizzato l'anno scorso, dei quali possediamo le foto e i dossiers di avvenuta realizzazione, hanno portato vita in molti villaggi che si sono accresciuti di numero per l'immigrazione interna di villaggi interi dove mancava il prezioso liquido. Ogni pozzo costa 1580,00 Euro e prevede il trivellamento, la messa in opera del pozzo e un canale di distribuzione. Responsabile in Africa e nostro collaboratore per questo progetto è un sacerdote del Camerun Padre Oscar EONE EONE, che già l'anno scorso è stato il nostro corrispondente per la stessa manifestazione che è stata patrocinata a Locri dal Comitato feste di Santa Caterina e che ci ha permesso di realizzare ben otto pozzi.
La manifestazione di Caulonia si svolgerà in due serate. La prima il 23 Ottobre in Piazza Seggio a Caulonia alle ore 21,30 con la presenza di Alessia del programma televisivo "AMICI".
La seconda il 24 Ottobre 2004, che si svolgerà a Piazza Mese alle ore 21,30 e prevede la presenza degli artisti che hanno dato la loro disponibilità al progetto:
1 ) ANDRE' delle proposte giovani di San Remo 2004.
2 ) MYRIAM CASTORINA della prima edizione di Saranno Famosi
3 ) Il Cantautore cristiano PAOLO MIGANI
4 ) E come Ospite d'onore GATTO PANCERI.
Questi artisti hanno manifestato un'alta sensibilità umana accettando di essere presenti alla manifestazione. Durante le due serate ci saranno degli stands gastronomici il cui ricavato andrà pure devoluto alla stessa causa.

Riunione del comitato regionale per la sicurezza con il Ministro Pisanu

22/10 Il ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, e' arrivato stasera, intorno alle 18.30, a Reggio Calabria. Il ministro, accompagnato dal capo della Polizia, Gianni De Gennaro, e dai comandanti generali dei carabinieri, Luciano Gottardo, e della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, si e' subito diretto in Prefettura dove ha presieduto una riunione del Comitato regionale per la pubblica sicurezza per un esame della situazione della criminalita' in Calabria alla luce, anche, della recrudescenza del fenomeno delle intimidazioni a pubblici amministratori, tra cui quella compiuta il 6 ottobre scorso contro il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti. All' incontro hanno partecipato i prefetti, i questori ed i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza delle cinque province calabresi. La riunione e' stata aperta dal vice capo della polizia, Luigi de Sena, direttore centrale della Polizia criminale, che ha illustrato e fatto il punto sul Piano straordinario per la sicurezza che, su mandato di Pisanu, era stato elaborato durante la scorsa estate nel corso di una serie di incontri con i Prefetti, le autorita' di polizia e le componenti socio-economiche del territorio. Successivamente e' stata compiuta un'analisi della situazione dalla quale e' emersa la validita' del Piano regionale che, e' detto in una nota diffusa a conclusione della riunione, ''ha messo in campo una strategia di attacco mirata e multidisciplinare alla criminalita' calabrese, particolarmente pericolosa per la capacita' di infiltrazione dell'economia legale e il collegamento con le altre organizzazioni criminali, anche straniere''. I prefetti, dal canto loro, hanno sottolineato come l'attivita' svolta dalle forze di polizia, caratterizzata da ''eccezionale impegno'', abbia consentito, fino ai giorni scorsi, di ''assestare colpi durissimi alle 'ndrine locali, colpendone gli interessi economici anche grazie al sequestro di ingenti quantitativi di droga, di merci di provenienza illecita e di beni illecitamente acquisiti''. L'arresto di latitanti di spessore criminale di primissimo livello ha anche ridimensionato l'assetto organizzativo della 'ndrangheta. Nel corso della riunione particolare attenzione e' stata dedicata al fenomeno delle minacce e degli atti intimidatori a danno degli amministratori locali. La disamina delle ''complesse cause'' che alimentano la criminalita' in Calabria ha ''ribadito l'esigenza di misure di riqualificazione e rilancio del tessuto socio-economico che incoraggino il risveglio civile di una regione dalle grandi potenzialita'''. Pisanu, al termine dell'incontro, ha rivolto a tutti i presenti ''vivo apprezzamento per l'impegno profuso e i risultati conseguiti, che testimoniano l'elevata professionalita' degli apparati investigativi di cui dispone la Calabria'', sottolineando anche ''l'eccellente rapporto di collaborazione che esiste con le Procure ordinarie e con quelle distrettuali''. Pisanu, domattina, partecipera' ad una seduta straordinaria del Consiglio regionale convocata per discutere della situazione della criminalita' in Calabria.

Montezemolo: “Al sud più centri di eccellenza”

22/10 ''La priorita' numero uno del paese e' innovazione e ricerca''. Lo ha detto oggi a Catania il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, poco prima dell'incontro in Rettorato con i vertici dell'Universita' etnea. Per il numero uno di Confindustria ''servono piu' centri di eccellenza nel territorio e meno facolta'''. Montezemolo soffermandosi sul Mezzogiorno ha detto che ''il Sud deve sviluppare centri di eccellenza oltre quelli che ha; Pensate a Catania, Napoli, Bari, Lecce e Cosenza con un coordinamento che ne differenzi l'offerta''. Luca Cordero di Montezemolo, che alla 15 sara' a Siracusa, per parlare agli impreditori siciliani, ha sottolineato: ''ci tenevo ad iniziare questa visita in Sicilia da Catania per dare un segnale di stima e attenzione all'Universita' etnea che e' fondamentale per lo sviluppo del sistema delle imprese e per le intelligenze dei giovani -ha concluso Montezemolo- dobbiamo essere sempre piu' attratti dal Sude non disperdere quei valori intellettuali che poi emigrano in altri posti''.

La solidarietà della FNSI al giornalista Nusdeo

22/10 Piena solidarieta' del Sindacato dei Giornalisti della Calabria al giornalista Antonio Nusdeo, pestato a sangue da due sconosciuti che lo attendevano sotto casa armati di bastone. Nel commentare il gravissimo episodio che ha visto protagonista il collaboratore dell'emittente ''Teletirreno'' di Vibo Valentia, il segretario regionale del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, sottolinea il preoccupante livello di violenza cui e' giunta l'intimidazione ai danni dei giornalisti in Calabria ed in particolare nel vibonese scenario, negli ultimi mesi, di numerose aggressioni ed attentati ai danni di giornali e giornalisti. Nel rivolgere l'ennesimo pressante appello alle forze dell'ordine ed alla magistratura, affinche' facciano nel piu' breve tempo possibile piena luce sull'aggressione al giornalista vibonese, il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, afferma che ''il clima di impunita' derivante dalla mancata identificazione dei responsabili delle aggressioni, degli attentati e di tutti gli ormai troppi atti di intimidazione ai danni dei giornalisti calabresi, non costituisce certo un deterrente per chi si affida alla vigliaccheria, all'intimidazione ed al terrore nel tentativo di ottenere un'informazione piu' disponibile''. Il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria ribadisce, comunque, che ''l'ennesimo, vigliacco, episodio di violenza non riuscira' certo ad imbavagliare i giornalisti calabresi ma, viceversa, a rafforzare l'impegno di chi, purtroppo spesso senza tutele di sorta, lavora quotidianamente per garantire un'informazione libera da ogni condizionamento''.

Brevi di Cronaca

22/10 A Cosenza i carabinieri del Comando provinciale hanno arrestato Nino Simone, di 35 anni, in esecuzione di un ordine di sospensione della misura alternativa emesso dal tribunale di sorveglianza per inosservanza degli obblighi di affidamento ai servizi sociali. L' uomo, lasciata la comunita' dove seguiva il programma terapeutico di recupero poco prima dell' arrivo dei Carabinieri, e' stato rintracciato a bordo della sua auto mentre si allontanava dall' abitazione della fidanzata. Sempre a Cosenza, sono state denunciate due persone di nazionalita' rumena, di 50 e 40 anni, per furto aggravato di oggetti vari da un' abitazione, mentre a Cerisano, e' stato denunciato un ventiduenne per violazione degli obblighi del foglio di via obbligatorio. A San Giovanni in Fiore, infine, i carabinieri hanno denunciato una persona di 65 anni per aver deviato acque a scopo di irrigazione.

Il Cardinal Tonini il 27 a Mormanno

22/10 Sua Eminenza Cardinale Ersilio Tonini, massimo esponente del mondo religioso ed uomo di grande cultura, sarà mercoledì 27 ottobre prossimo, alle ore 17.00, a Mormanno, per presiedere ad una solenne Messa, presso la Cattedrale di Santa Maria del Colle, nell’ambito del progetto “La famiglia e i giovani: patrimonio e futuro dell’umanità - Le radici culturali del disagio, gli itinerari della speranza.” Seguirà alle ore 19.00, presso l’Hotel Regina a Campotenese di Morano Calabro, l’incontro con la comunità locale per un’approfondita riflessione sul tema dell’istituzione familiare, che sarà moderato dalla dott.ssa Adelaide Maradei. All’evento, organizzato in collaborazione con la Diocesi di Cassano allo Ionio, parteciperà Monsignor Domenico Graziani e, per la Provincia di Cosenza, il Presidente On. Gerardo Mario Oliverio ed il Vice Presidente e Assessore alla Cultura, Salvatore Perugini.
Con questo progetto, inserito nella programmazione dell’Assessorato alla Cultura, in occasione dell’anno internazionale della famiglia, la Provincia di Cosenza intende stimolare e sensibilizzare la famiglia intesa, appunto, come patrimonio dell’umanità da difendere dalle aggressioni che le odierne condizioni economiche, socio-psicologiche e civili, tendono a minare, arrecando nei suoi ambiti non lievi turbamenti. I punti cardine che hanno sollecitato questo progetto, fortemente voluto dalla Provincia, partono dalla consapevolezza che il nucleo familiare rappresenta la cellula primordiale dalla quale si sviluppa la società e attraverso la quale passa il futuro dell’umanità, da qui nasce perentoria la necessità di rafforzare l’interesse attivo intorno ad esso. La famiglia è innegabile patrimonio dell’umanità ed è attraverso di essa che si prolunga la presenza dell’uomo sulla terra, per queste ragioni il suo compito sociale non può essere ristretto alla sola opera procreativa ed educativa. Stimolare l’attività culturale, la vita economica, sociale e politica, i temi della pace e della solidarietà, sono solo alcuni dei temi rispetto ai quali ogni nucleo familiare deve indirizzare la propria attenzione e l’attività educativa. I genitori aiutano i figli ad acquisire la propria identità culturale e spirituale, dunque a raggiungere quel grado di formazione che consente loro di divenire persone mature, forze nuove per la società del domani. E in tal senso l’identità spirituale e culturale delle famiglie finisce per costituire la base dell’identità delle nazioni cui esse appartengono.

Secondo Eurispes la ndrangheta è come una holding finanziaria che fattura cinque miliardi di euro

22/10 Oltre 4,7 miliardi di euro stimati per appalti pubblici truccati e compartecipazione in imprese in genere. E' quanto stimato dall'Eurispes Calabria, che ha analizzato l'ultimo decennio di attivita' della piu' potente ''cupola'' italiana. Il presidente della sede regionale dell'istituto di ricerca, Raffaele Rio, sostiene che ''negli ultimi dieci anni, la 'ndrangheta si e' trasformata in una vera e propria holding finanziaria. Fondamentale l'attivita' di contrasto di magistratura e forze dell'ordine verso le quali la maggior parte dei calabresi nutre una profonda fiducia e manifesta un convinto apprezzamento per i risultati fino ad ora conseguiti''. Ammonta a 4.703 milioni di euro, quindi, il giro d'affari della 'ndrangheta sul versante degli appalti e delle imprese. Un fatturato fuorilegge, pari al 18,6% del Prodotto interno lordo calabrese, stimato per il 2004 in 25.291 milioni di euro. Migliaia di beni sequestrati e confiscati per un valore di quasi 136 milioni di euro, 3.096 persone denunciate per associaizone mafiosa, 144 gli omicidi compiuti, 323 le intimidazioni a danno di amministratori calabresi, 75 i principali sodalizi criminali, operanti nelle cinque province calabresi, 30 consigli comunali sciolti e 7.401 i reati assimilabili alle associazioni mafiose. Sono 75 i principali sodalizi mafiosi operanti nell'intero territorio regionale, la maggior parte dei quali, il 34,6%, in provincia di Catanzaro; a seguire Cosenza (28%), Reggio Calabria (24%), Crotone (12,1%) e Vibo Valentia (1,3%). Nella classificazione giudiziaria degli omicidi, la Calabria e' la piu' rappresentata dopo la Campania, contando ben 144 omicidi, pari al 21,6% del dato complessivo, riferito al quinquennio 1999-2003.

Lunedì 26, presentazione dell’iniziativa per la concessione dei fondi prima casa alla Regione

22/10 Lunedi' prossimo il Direttore Generale del Dipartimento ''Obiettivi Strategici'' Franco Morelli presentera' alla stampa un' iniziativa destinata alla concessione di contributi per l' acquisto della prima casa a famiglie di nuova costituzione con figli. Nel corso dell' incontro con i giornalisti saranno illustrati i termini in cui si articolera' il bando pubblico.

Incontro in Provincia per il collegamento ferroviario tra Cosenza, Unical e Area del Savuto

22/10 Si è svolto, presso la sede dell’Assessorato Provinciale ai Trasporti, un incontro tra l’Assessore Provinciale Giuseppe Gagliardi e una delegazione dei Democratici di Sinistra di Rogliano guidata dal Consigliere Provinciale dei DS Giuseppe Gallo, composta dal segretario cittadino Mario Altomare, dal responsabile del settore trasporti e servizi Nello Perri e dal componente delle segreteria dei DS Pasquale Altomare ed in presenza del funzionario della Provincia di Cosenza Ing. Claudio Carravetta. Nel corso dell’incontro la delegazione, in forza del ruolo trainante ascritto al trasporto pubblico locale per lo sviluppo del territorio, ha sostenuto la richiesta di impegno e di appoggio dell’Ente Provincia per il ripristino dei servizi delle Ferrovie della Calabria per il collegamento dell’area del Savuto con l’area urbana e l’Unical. Inoltre, la delegazione dei DS ha ribadito fortemente la necessità di collegare l’intera zona del Savuto in maniera diretta, attraverso il progetto della Metropolitana Leggera con l’area urbana e, soprattutto, con l’Università della Calabria. L’Assessore Gagliardi, nel ringraziare il Consigliere Gallo e i dirigenti diessini per l’utile e proficuo momento di confronto su temi che interessano fortemente lo sviluppo e la crescita del territorio e nel manifestare tutta la propria condivisione ed il proprio impegno verso l’area del Savuto, ha informato la delegazione dell’intenzione di attivarsi immediatamente, facendosi promotore di un incontro con i vertici delle Ferrovie della Calabria, per la risoluzione delle problematiche sollevate durante l’incontro. L’Assessore Gagliardi nell’evidenziare l’esigenza di pervenire alla costruzione di un sistema di trasporto pubblico sempre più adeguato e rispondente alle istanze del territorio e delle comunità, ha manifestato preoccupazione per i notevoli ritardi registrati in merito all’affidamento, da parte della Regione Calabria, dei servizi di progettazione inerenti la costruzione della Metropolitana Leggera Cosenza-Rende-Università. Il sistema metropolitano leggero, definito nello studio di fattibilità già approvato dalla Provincia di Cosenza e dai Comuni di Cosenza e Rende opportunamente integrato e collegato con le tratte ferroviarie provenienti dalla Pre-Sila e dal Savuto consentirà di migliorare il livello e la qualità dei servizi di trasporto fra area urbana ed Università. In tal senso l’Assessore ha convenuto sulla necessità di garantire l’efficienza e la velocizzazione dei tratti di linea ferrata gestiti dalle Ferrovie della Calabria ed ha garantito in questa ottica tutto l’impegno politico e gli sforzi progettuali dell’Assessorato e della Provincia di Cosenza.

Assegnati i fondi della Regione Calabria a Castrovillari

22/10 ''Centinaia di migliaia di euro di contributi dalla Regione Calabria per la citta' di Castrovillari, dopo un interminabile lavoro da parte di questa Amministrazione che, cosi', da' risposte ad esigenze e bisogni di ogni genere, testimoniando l'impareggiabile dedizione che mai questa citta' aveva potuto registrare ad opera di un governo locale. Un dato inconfutabile per il centrodestra castrovillarese, che taglia le gambe a qualsiasi perplessita' o dubbio, ribadendo il proprio ruolo e prestigio, ma anche la propria idea chiara di sviluppo nei confronti della citta' e del suo futuro''. Lo ha dichiarato il sindaco, Franco Blaiotta, piu' che mai entusiasta di quanto pazientemente e' stato seminato, riepilogando gli ulteriori risultati raggiunti. ''Dall'assessorato ai servizi sociali calabresi - ha ricordato l'amministratore – sono stati erogati 396 mila euro per sostegno alle famiglie per locazione abitativa, 58 mila euro per il progetto Il Nido degli Angeli, che consentira' l'orario prolungato dell'asilo sino alle ore 16 pomeridiane, dal dipartimento istruzione e cultura e' arrivato un contributo di oltre 70mila euro che, con altre risorse, serviranno all'acquisto di scuolabus e dall'assessorato ai lavori pubblici ed edilizia un finanziamento di 130mila euro per la realizzazione del museo etnografico in piazza Vescovado, nel rione Civita, e di 425 mila euro per la riqualificazione dell'area dell'ex Cine teatro Vittoria di via Roma. Entrambi questi ultimi saranno integrati dall'Amministrazione comunale con ricorso al mutuo da contrarre presso la Cassa Depositi e Prestiti''. ''Insomma, una iniezione enorme di risorse (oltre 970mila euro pari a circa due miliardi e 300 milioni delle vecchie lire) che, con i 12 milioni di euro (circa 24 miliardi di lire) per la costruzione del Tribunale ed altri pronti ad arrivare e da intercettare con progetti e programmi mirati al recupero dell'esistente, alla riqualificazione delle aree, al potenziamento dei servizi - ha aggiunto il primo cittadino -, aiuteranno a cambiare definitivamente volto alla citta', risolvendo tante emergenze strutturali, di relazione, dando risposte a piu' comparti e, per quanto riguarda questi specifici trasferimenti regionali, soprattutto a quelli socio culturali e scolastici per i quali il capoluogo del Pollino ha una grande tradizione. Ma il lavoro non si ferma qua''. Proprio in merito a tali assegnazioni, il capo dell'Amministrazione, insieme con la Giunta, ha gia' prefigurato una tabella di marcia per dare corso alle apposite procedure, riguardanti le realizzazioni dei vari adempimenti, che saranno svolti nei prossimi giorni con l'aiuto della struttura comunale.

Tre arresti ad opera dei Carabinieri

22/10 I carabinieri hanno arrestato, a Corigliano, Francesco Carmine Dima, di 34 anni, commerciante ambulante, in esecuzione di un' ordinanza di aggravamento della misura cautelare. Il provvedimento e' stato emesso dal Tribunale di Rossano per violazione continuata del sequestro preventivo di opere edilizie. A Bisignano, invece, i militari hanno arrestato Haliti Riza, di 18 anni, della ex Jugoslavia, in esecuzione di una ordinanza di sospensione della misura alternativa alla detenzione domiciliare e contestuale ripristino della custodia cautelare in carcere. I carabinieri di Cosenza, infine, hanno arrestato Nino Simone, di 37 anni, in ottemperanza ad un ordine di sospensione della misura alternativa, emesso dal giudice di sorveglianza del Tribunale di Cosenza, per inosservanza degli obblighi di affidamento in prova ai servizi sociali.

Ingente quantitativo di tritolo trovato nel reggino.

21/10 Un ingente quantitativo di tritolo (secondo alcune indiscrezioni sarebbero una cinquantina di chili) e' stato trovato stasera dai carabinieri nel reggino. Secondo quanto trapelato dal fitto riserbo degli investigatori, l'esplosivo sarebbe stato trovato nella zona di Saline Ioniche, un centro rivierasco a ridosso di Melito Porto Salvo. Il tritolo sara' sottoposto a perizia per accertare se e' dello stesso tipo di quello trovato nella tarda serata del 6 ottobre scorso nel municipio di Reggio Calabria. In quella occasione furono trovati tre panetti di tritolo confezionati con un nastro adesivo, ma privi di innesco: un chiaro gesto intimidatorio nei confronti del sindaco Giuseppe Scopelliti. Quello che da ambienti investigativi, nonostante il riserbo, viene escluso in maniera categorica e' che l'esplosivo possa essere messo in qualche modo in collegamento con la visita del ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, che nella serata di domani sara' a Reggio dove, sabato mattina, partecipera' ad una seduta straordinaria del Consiglio regionale della Calabria dedicato alla recrudescenza del fenomeno criminale. Tra l'altro, quello di stasera non e' il primo ritrovamento di esplosivo fatto nella stessa zona. Alcuni quintali di tritolo furono scoperti e sequestrati nei mesi scorsi a personaggi della 'ndrangheta di Melito Porto Salvo. Nel mare antistante Saline Ioniche, inoltre, e' adagiato su un fondale di una sessantina di metri, il relitto di una nave cargo, la ''Laura C.'', affondata nel corso dell' ultimo conflitto mondiale da aerei alleati, e nel cui ventre vi sono stivate decine di tonnellate di tritolo in stato di perfetta conservazione.

Aggressione mafiosa al Direttore di TeleTirreno di Vibo

21/10 Un giornalista pubblicista, Antonello Nusdeo, di 46 anni, e' stato aggredito stasera a Vibo Valentia da due persone che lo hanno colpito ripetutamente con un bastone di plastica rigida. L'aggressione e' scattata quando l'uomo, dopo essere sceso dall'auto, stava rientrando nella sua abitazione. Nusdeo e' direttore generale dell'emittente televisiva locale ''Teletirreno'' e lavora in Comune dove e' distaccato all'ufficio stampa dell'ente. Quando gli aggressori sono fuggiti, l'uomo e' riuscito a citofonare alla moglie, anche lei giornalista, che lo ha accompagnato in ospedale dove i medici del pronto soccorso gli hanno riscontrato la frattura di un dito della mano destra, abrasioni alla testa, alle braccia e alle gambe. Nusdeo e' stato giudicato guaribile in un mese. Dopo le cure e' stato dimesso su sua richiesta ed e' rientrato a casa. Le indagini sull'episodio sono condotte dagli investigatori della squadra mobile che hanno recuperato il bastone usato per l'aggressione. ''Ero appena sceso dall'auto - ha raccontato Nusdeo - quando sono stato aggredito con inaudita violenza. Istintivamente ho cercato di ripararmi dai colpi e ho chiesto aiuto. L'aggressione, forse, sarebbe durata di piu' se un mio vicino di casa, rientrando, non avesse illuminato i due con i fari della macchina e suonato il clacson con l'intento di dare l'allarme''. L'uomo, parlando con i cronisti, ha detto di non sapersi spiegare quanto accaduto, anche perche' da un mese ha sospeso il telegiornale: ''Sinceramente non so darmi una spiegazione, cado letteralmente dalle nuvole''. AL Direttore Nusdeo va, per quanto possa valere, tutta la nostra solidarietà.

Conclusa la protesta dei lavoratori del Consorzio di bonifica Ferro-Sparviero

21/10 Dopo 25 giorni finisce la protesta dei 37 lavoratori stagionali del Consorzio di bonifica ''Ferro e Sparviero'' di Trebisacce. Cio' e' stato possibile in seguito ad un incontro svoltosi oggi tra sindacati ed i rappresentanti del Consorzio nel corso del quale e' stato convenuto ''un percorso comune teso al rilancio e alla ristrutturazione finanziaria dell' Ente che dovra' comportare la stabilizzazione dei 37 lavoratori a tempo determinato''. ''In questo quadro - e' scritto in una nota dei sindacati inviata al Presidente della Giunta regionale, all' Assessore regionale all' Agricoltura, al Prefetto di Cosenza e ai carabinieri di Trebisacce - sollecitiamo la Regione a erogare, nel piu' breve tempo possibile, le somme che il Consorzio accredita e a impegnarsi, al tavolo delle Autorita' di Bacino, per assicurare al Ferro e Sparviero una maggiore quantita' di acqua proveniente dalla diga del Sinni''. I lavoratori e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali ritenendosi ''soddisfatti per questo importante passo in avanti e consapevoli di non aver chiesto la luna, ma un loro sacrosanto diritto'', hanno quindi annunciato la revoca dell' occupazione dell' Ente non prima di aver ringraziato ''il Prefetto di Cosenza e l' Arma dei Carabinieri per la loro preziosa collaborazione durante tutto il periodo dell'occupazione''.

Diritti Civili:“No ai licenziamenti alla casa di cura 'Villa Torano'. Intervenga la Provincia"

21/10 Il movimento Diritti civili chiede la immediata revoca dei provvedimenti di licenziamento che dovrebbero raggiungere, nelle prossime ore, 60 dipendenti della casa di cura Villa Torano. A sostenerlo, in una nota, e' Franco Corbelli, leader del movimento e consigliere provinciale che sollecita ''l' intervento dell' Amministrazione provinciale di Cosenza e una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Torano Castello da dedicare a questa vicenda''. ''Villa Torano - afferma Corbelli - rischia di chiudere perche' la proprieta' della societa' che gestisce la struttura non accetta la riduzione delle rette giornaliere passate da 183,29 a 98 euro. Questo per il mancato adeguamento della struttura cosi' come richiesto dalla Regione''. Per il leader di Diritti civili ''e' assolutamente inaccettabile questa minaccia di licenziamento che si vorrebbe porre in essere nei confronti dei 60 lavoratori, padri e madri e di famiglia, giovani professionisti''.

La Commissione regionale Ambiente approva testo per il sostegno della pesca

21/10 Via libera in Commissione “Tutela dell’Ambiente” alla legge sulla pesca. Dodici articoli che regolamentano ex novo l’intero comparto, promuovendo anche azioni per uno sviluppo dell’economia ittica calabrese compatibile con la valorizzazione della fascia costiera marina. La pesca in Calabria costituisce, a tutt’oggi, un enorme giacimento poco sfruttato che riserva enormi potenzialità di crescita. Sia sul piano produttivo che su quello occupazionale, dalla flottiglia peschereccia, l’economia calabrese attende risultati più adeguati. Tra gli obiettivi della legge, anche quello di favorire la costituzione di consorzi di gestione della piccola pesca artigianale, la sua interazione con il sistema produttivo regionale, la promozione dell’associazionismo e della cooperazione, l’attuazione di una serie di interventi per il sostegno dell’intero comparto. Il testo approvato, oggi pomeriggio, dalla quarta Commissione, presieduta da Raffaele Senatore, unifica i tre progetti di legge all’esame della quarta Commissione. “Con la legge approvata oggi, dalla commissione consiliare che presiedo – ha commentato Raffaele Senatore - abbiamo dato a tutti gli operatori del settore ittico della nostra regione un segnale forte e responsabile. Questi potranno avere a loro disposizione molti e innovativi strumenti utili allo sviluppo del comparto che preserverà e valorizzerà, ancor di più, l’immenso patrimonio di risorse che possiede il nostro meraviglioso mare. La nostra regione vanta una vocazione naturale per le attività legate al mare, in particolare per la pesca, per la sua storia e le sue tradizioni. Con questa legge, le risorse marine potranno essere gestite con maggiore attenzione, nell’ottica di assicurare la disponibilità per le future generazioni, così da garantire uno sviluppo sostenibile per il settore, affinché la sua ricchezza possa costituire un patrimonio accessibile a tutti”. Per il capogruppo dei Verdi, Diego Tommasi, “l’approvazione di questo importante strumento legislativo, ci mette nelle condizioni di recuperare uno stato di empasse legislativo che durava da più anni. Fondamentale è stato il ruolo dell’opposizione nel licenziare questo provvedimento che va a regolamentare l’intero comparto ittico”. Tommasi ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento da lui stesso depositato che recita: “La Regione Calabria promuove con propri interventi la valorizzazione dei fondali marini prossimi alla costa. Con fondi propri, nazionali e comunitari, la Regione dà impulso alla costituzione di un adeguato habitat naturale per lo sviluppo e l’incremento della flora e della fauna autoctona, prevedendo una adeguata allocazione, sui fondali costieri, degli scafi (“carrette del mare”) abbandonati in seguito agli sbarchi di immigrati clandestini, dopo appropriata bonifica”. Il consigliere regionale diessino Franco Pacenza, che è tra i firmatari di uno dei progetti di legge, confluiti nel testo unificato ha dichiarato: “Determinante il voto del centrosinistra, con emendamenti al testo unificato, che hanno rafforzato gli strumenti in capo alla Regione e la possibilità di intervento degli operatori della pesca calabrese. Manca ora, la copertura finanziaria. In sede di approvazione del bilancio 2005, ci batteremo per una disponibilità finanziaria adeguata, disponibilità che, in questi anni, è andata, man mano, riducendosi, relegando il settore della pesca in una condizione di assoluta marginalità. Ora, con l’adeguamento normativo, ci sono tutte le condizioni per poter rilanciare la pesca calabrese”.

Appalti sull’A/3: Controlli nel cantiere di Cosenza

21/10 Nel cantiere esistente sul tratto autostradale nei pressi della galleria ''Serra Spiga'', all' altezza dello svincolo di Cosenza Sud, e' stato dato esecuzione stamani il decreto di accesso emesso dal prefetto di Cosenza, Diego D' Amico. In particolare sono state controllate persone, mezzi industriali ed autovetture presenti, nonche' la documentazione esistente (libro matricola operai, elenco automezzi autorizzati ad entrare in cantiere, elenco delle ditte subappaltatrici e fornitrici). L' attivita' di controllo si inserisce nel sistema di monitoraggio delle opere considerate di interesse nazionale, previsto con decreto del Ministro dell' Interno, di concerto con i ministri della Giustizia e delle infrastrutture e trasporti. L' iniziativa nasce dai risultati dei lavori svolti dal gruppo interforze operante presso la Prefettura, composto da rappresentanti delle forze di Polizia, della Dia, del provveditorato alle Opere pubbliche e dell' ispettorato del lavoro e coordinato da un dirigente prefettizio. ''L' attenzione istituzionale in chiave preventiva sui lavori di ammodernamento ed adeguamento dell' autostrada - e' scritto in una nota della Prefettura - discende anche dall' attivita' giudiziaria che ha portato all' arresto di numerose persone oggi imputate per il tentativo di infiltrazione mafiosa nei lavori allora in corso''.

Finanziati 12 milioni di euro per il nuovo Palazzo di Giustizia di Castrovillari

21/10 Il Ministero di Grazia e Giustizia ha trasmesso al sindaco e al presidente del Tribunale di Castrovillari, Franco Blaiotta, e Ottavio Abbate, nonche' alla Cassa Depositi e Prestiti, il decreto che ammette il capoluogo del Pollino al finanziamento di 12 milioni di euro per la costruzione del nuovo Palazzo di Giustizia. La decisione, e' scritto in una nota del Comune, e' giunta dopo aver preso atto dei documenti tecnico amministrativi prodotti dal Comune, dal Provveditorato Regionale alle opere pubbliche e dalla Commissione di manutenzione. ''Quanto e' avvenuto - ha sostenuto Blaiotta - e' la conferma della bonta' di un cammino che abbiamo intrapreso, appena insediati, e che ci era stato gia' abbondantemente preannunciato dalla direzione generale del Ministero il 9 giugno scorso con una comunicazione ufficiale, testimonia la determinazione di questa Amministrazione e di questa maggioranza di portare a risoluzione le emergenze della citta', rispondendo, cosi', alle esigenze della gente, nonostante la malafede dell' opposizione, facendo, cosi', giustizia di ogni strumentalizzazione e di ogni allarmismo, dimostrando come l' impegno amministrativo della maggioranza abbia conseguito un risultato che era immaginabile sperare. Ha dato ragione, insomma, a chi aveva profuso ogni sforzo. E' appena il caso di ricordare che la procedura per l' attivazione del finanziamento e' stata resa possibile dalla determinazione con cui si e' proceduto, in termini rapidi, alla realizzazione di un progetto definitivo che e' stato approvato dal Provveditorato alle Opere Pubbliche di Catanzaro ed e' stato, successivamente, inviato al Ministero per il completamento dei pareri necessari per ottenere l'attivazione del mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti''.

Antonio Fiorentino proclamato presidente dell’ASI Sibari-Crati

21/10 Dopo un decennio di gestione commissariale, l' Asi (Area di sviluppo industriale Sibari-Crati) entra nell' ordinarieta'. La Giunta regionale, su iniziativa dell' assessore all' Industria, Pino Gentile, e' scritto in un comunicato, ''ha voluto fortemente la costituzione del comitato direttivo di gestione''. Presidente e' stato nominato Antonio Fiorentino, mentre il comitato direttivo comprende Giuseppe Albamonte, Mario Capalbo, Franco Garofalo, Mario Maiolo, Giulio Serra e Michele Sirimarco. L' Asi (il direttore e' Antonio Lavorato) ha la potesta' sui sei agglomerati industriali della provincia di Cosenza (Piano Lago, Cammarata, Follone, Sant' Irene, Bisignano e Schiavonea) in cui sono presenti circa 180 imprese. Recentemente, e' scritto nella nota, la Giunta regionale ha approvato il finanziamento di sei milioni di euro in favore del Consorzio per le infrastrutture viarie di collegamento degli agglomerati e l' impianto di illuminazione di Schiavonea. ''La nostra pertinenza - ha detto Antonio Fiorentino - e' l' assegnazione dei terreni, ma pur non avendo competenze specifiche e responsabilita' dirette nell' erogazione dei fondi, siamo il primo anello di una lunga catena. La sfida per il futuro e' la ricerca di qualita' e di innovazione, per rispondere alle logiche di mercato''. L' Asi e' l' unico soggetto realizzatore del porto di Schiavonea, a Corigliano Calabro.

Presentato un articolo unico sulla parità per la nuova legge elettorale regionale

21/10 Un articolo unico per la nuova legge elettorale al fine di garantire la parità di accesso alle cariche elettive degli uomini e delle donne è stato presentato stamani, all’incontro con i capigruppo consiliari alla Regione, dalla Commissione regionale pari Opportunità assieme alla consigliera di parità, Marisa Fagà e al coordinamento per le riforme. L’articolo unico, illustrato dalla presidente della CRPO, Maria Rita Acciardi recita: “Al fine di assicurare parità di accesso alle cariche elettive degli uomini e delle donne, ai sensi degli articoli 51 e 117 comma 7 della Costituzione, nonché in sede di prima attuazione dell’art. 122 della Costituzione, ogni lista regionale e provinciale per la elezione del Consiglio regionale è formata, a pena di inammissibilità, da un numero uguale di candidate e candidati, in ordine alternato, con arrotondamento all’unità superiore”.
Alla riunione hanno preso parte il capogruppo del Pri, Vincenzo Pisano, il capogruppo della Margherita, Mario Pirillo, il consigliere Gesuele Vilasi in rappresentanza del capogruppo di Fi, Gianfranco Leone, Giovanni Nucera (capogruppo dell’Udc) e Giuseppe Pezzimenti (capogruppo di Liberal Sgarbi).
Per il coordinamento per le riforme, hanno partecipato la consigliera di parità Marisa Fagà, Rita Commisso e Carmelina Madafferi, mentre per la CRPO erano presenti la presidente Maria Rita Acciardi, la vicepresidente Antonia Lanucara, Rita Procopi, Anna Maria Campanaro, Lilli Albanese, Carla Condemi, Paola Bianchi, Antonella Naim, Felicita Cinnante.
Ad introdurre i lavori è stata la presidente, Maria Rita Acciardi che ha riassunto le recenti riforme degli artt. 51 e 117, 7 comma, della Costituzione, soffermandosi ampiamente sull’obbligo per il legislatore regionale di dare attuazione al disposto costituzionale che prevede la promozione della parità di accesso alle candidature. Acciardi ha auspicato che “la Regione voglia dotarsi di una legge elettorale che, al di là delle modalità tecniche di riferimento, includa l’attuazione dell’art. 117 e favorisca la parità di accesso alle candidature”. La presidente della CRPO ha altresì rimarcato “la necessità di includere nella riforma o, in un eventuale mini-riforma che il legislatore volesse perseguire, il rispetto del dettato costituzionale dell’art.117”. Parole di ringraziamento ha avuto Acciardi per i consiglieri regionali che hanno ritenuto di aderire all’iniziativa odierna, “non senza rilevare anche le assenze che testimoniano la scarsa attenzione alla tematica trattata”.
Larga disponibilità, in merito alle richieste espresse a nome della delegazione, dalla presidente Acciardi, hanno manifestato i consiglieri regionali presenti all’incontro. Unanime l’impegno a portare le istanze nelle sedi istituzionali competenti.
Per Marisa Fagà, consigliera di parità e per il coordinamento per le riforme (rappresentativo di tutte le forze politiche della nostra Regione), “il Consiglio regionale non può eludere il quadro costituzionale di riferimento che è fortemente mutato in seguito alle recenti riforme - lo dichiara, a grandi note, la sentenza della Corte Costituzionale, n. 49 del febbraio 2003 - né disattendere quanto contenuto nel nuovo Statuto della Regione Calabria, sulla partita delle pari opportunità”. Fagà ribadisce inoltre che “qualora sciaguratamente l’Assemblea regionale non dovesse approvare la nuova legge elettorale, dovrà, così come farà per il numero dei componenti il Consiglio regionale, provvedere ad una normativa transitoria che integri la legge elettorale vigente, conformandola a quanto stabilito dallo Statuto regionale e dalla Costituzione. Se neanche questo dovesse verificarsi, è certo che per i pareri giuridici, di cui siamo in possesso, siamo nelle condizioni di far invalidare le liste che non dovessero ottemperare al dettato costituzionale, così come abbiamo fatto in passato, quando furono ricusate le liste per il rinnovo del Consiglio comunale di Vivo. Infine, sollecito i capigruppo assenti oggi a dichiarare sulla stampa le loro posizioni relativamente a questa battaglia di democrazia e civiltà”.

Approvato il progetto di legge regionale per i progetti di cooperazioni per la cultura della pace

21/10 La commissione consiliare Politiche Comunitarie e relazioni esterne, presieduta da Giuseppe Pezzimenti, ha approvato all’unanimità un progetto di legge (relatore Mario Pirillo), che prevede una serie di interventi finalizzati alla promozione dell’attività di cooperazione e di partenariato internazionale a livello regionale e locale e allo sviluppo di una cultura della pace.
L’iniziativa legislativa (nr. 380) è il combinato disposto di tre proposte: la 380/7 e 397/7 di iniziativa dello stesso Pezzimenti e la 89/7 di iniziativa della Giunta regionale), recanti rispettivamente “interventi regionali per la promozione dell’attività di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale” e “norme in materia di cooperazione con i paesi in via di sviluppo del mediterraneo e di collaborazione internazionale: “Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione, con il pieno consenso di tutti i componenti la Commissione – ha affermato Pezzimenti- su un argomento di grande attualità. Questa proposta intende favorire uno sviluppo sostenibile permanente improntato alla solidarietà tra i popoli; una politica di intervento basata sulla cooperazione internazionale e sulla concertazione, sulla programmazione integrata di progetti e fonti finanziarie diversi, di aiuti guidati alle imprese. D’altra parte, crediamo fortemente che la promozione dello sviluppo attraverso la concertazione sia il tratto caratteristico dell’originale esperienza italiana della programmazione negoziata con la partecipazione di soggetti pubblici e privati, istituzionali e sociali all’elaborazione di un progetto di sviluppo integrato. Per questo, abbiamo pensato ad una proposta finalizzata alla crescita sociale, economica e culturale, attraverso la partecipazione a programmi di cooperazione umanitaria, di ricostruzione e di riabilitazione e di rafforzamento dei processi di pace e democratico”.
Da parte sua, Mario Pirillo relatore del progetto di legge e capogruppo della Margherita, che ha presentato una serie di modifiche ed integrazioni in fase di stesura del progetto, ha dichiarato: “ Si è inteso dare un valido contributo per la realizzazione di uno sviluppo sociale e sostenibile su scala locale in tutto il mondo, alla solidarietà tra i popoli e alla democratizzazione dei rapporti internazionali. La Regione Calabria riconosce la cooperazione allo sviluppo quale strumento essenziale di solidarietà tra i popoli ai fini della pace e della realizzazione dei diritti umani. E, attraverso tale progetto di legge, promuove e sostiene le iniziative che favoriscono la salvaguardia della vita umana, il soddisfacimento dei bisogni primari e l’autosufficienza alimentare; la promozione e la difesa della democrazia e dei diritti civili e politici e dei diritti del lavoro; l’attuazione e il consolidamento dei processi di sviluppo endogeno e la crescita sociale, culturale ed economica dei paesi interessati; il miglioramento della condizione femminile e dell’infanzia ed alla lotta allo sfruttamento minorile, alla realizzazione di pari opportunità; il sostegno dei processi di ricostruzione e riabilitazione a seguito di calamità e conflitti bellici”.
Inoltre, il disegno di legge prevede il processo di integrazione dell’Unione Europea, la cooperazione con regione e territori dei paesi membri dell’Unione Europea, la collaborazione ed il partenariato con i popoli e le istituzioni dell’Europa e degli altri continenti, la cooperazione internazionale con i paesi in via di sviluppo, anche nell’ambito di programmi delle organizzazioni internazionale e la cooperazione umanitaria e di emergenza. In particolare, per facilitare la mobilità dei giovani studenti universitari, il progetto prevede: l’istituzione di borse di studio e il Collegio mediterraneo universitario in favore di giovani calabresi, figli di emigrati, giovani provenienti dai Paesi in via di sviluppo. Infine, il progetto istituisce organismi consultivi e strumenti di partecipazione quali: il Comitato tecnico scientifico e la Conferenza regionale sulla cooperazione internazionale e le attività di partenariato, nonché gruppi di coordinamento per aree geografiche.

Riunita la prima commissione provinciale

21710 La necessità di rapportarsi al più presto con i responsabili del Compartimento dell’ANAS per mettere a fuoco le priorità di intervento sulle maggiori arterie provinciali e sollecitare interventi urgenti in questa direzione: questa una delle questioni affrontate in sede di Prima Commissione Consiliare Permanente “Politica Istituzionale, Bilancio e Programmazione Economica”, presieduta dal Consigliere Giuseppe Aieta. La Commissione, di cui fanno parte Francesco Principe, Vincenzo Adamo, Biagio Diana, Francesco Tonnara, Ernesto Magorno, Luigi Salvo, Giuseppe Gallo, Domenico Barile, Gianfranco Ponzio, Piercarlo Chiappetta e Antonio Pucci, oltre al Presidente Giuseppe Aieta, si è riunità, nei locali di Corso Telesio, alla presenza dell’Assessore alla Viabilità e alle Infrastrutture Arturo Riccetti e del Dirigente del Settore ing. Francesco Basta, per esaminare le problematiche complessive attinenti la viabilità provinciale per valutare la possibilità di elaborare ampi progetti di intervento e di stabilirne, al contempo, le priorità degli interventi.
Nella discussione sono intervenuti i Consiglieri Provinciali Giuseppe Gallo, del gruppo Ds., e Vincenzo Adamo, Presidente del gruppo Pse., che hanno sottolineato l’urgenza di stabilire un incontro con i responsabili del compartimento dell’ANAS di Cosenza al fine di discutere, in particolare, sullo svincolo autostradale a Sud della città di Cosenza, infrastruttura ritenuta indispensabile per il collegamento e lo sviluppo a Sud della città capoluogo. Altre questioni da sottoporre all’attenzione dell’ANAS, così come hanno proposto i due Consiglieri Provinciali Giuseppe Gallo e Vincenzo Adamo, riguardano la Strada Statale 616 per Colosimi, che risulta assolutamente carente di ogni tipo di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, e la strada Medio-Alto Savuto, realizzata dalla Comunità Montana, arteria di importante collegamento tra le province di Cosenza e di Catanzaro che necessita di interventi, da qui l’urgenza che l’ANAS ne assuma al più presto la proprietà e la gestione.
Il Presidente della Prima Commissione Giuseppe Aieta, nel dichiararsi d’accordo sulla necessità di agire con la massima urgenza e con programmi incalzanti ed efficaci per intraprendere percorsi che salvaguardino, agevolino e potenzino il patrimonio viario provinciale, si è attivato per stabilire, già nei primi giorni di novembre, un ulteriore incontro di approfondimento esteso alla Seconda Commissione “Viabilità, Edilizia Scolastica e Lavori Pubblici”, presieduta da Pietro Lecce, per concertare un piano incisivo d’azione comune da proporre all’ANAS perché, al più presto, possa operare gli interventi necessari a dare alla rete viaria provinciale standard di sicurezza e garanzie di percorribilità, per una mobilità sempre più coerente con i rinnovati modelli di sviluppo di tutto il territorio.

Arrestati dalla forestale due uomini sorpresi a rubare legna a Corigliano

21/10 Due uomini di Corigliano sono stati arrestati dal Corpo Forestale dello Stato per furto di legname in un' area demaniale. Durante un controllo del territorio sul litorale ionico cosentino, gli uomini della Forestale di Corigliano hanno trovato i due che, con una motosega, avevano tagliato alcune piante di eucaliptus in localita' ''La foggia''. L' area di proprieta' del demanio pubblico, sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, e' posta nei presi della foce del fiume Crati e a poche centinaia di metri dal mare. I due sono stati bloccati mentre cercavano di caricare cinque piante sopra un mezzo di trasporto.

Avviato il corso di formazione per gli addetti alla vigilanza ecologica della Provincia

20/10 E’ stato avviato, ieri, il corso di formazione per il personale appartenente al Corpo di Vigilanza Ecologica, Ittico-Venatoria della Provincia di Cosenza che dovrà procedere, ai sensi della legge regionale n.9/1996, all’accertamento e alla valutazione dei danni arrecati alle colture dalla fauna selvatica.
L’attività di formazione sarà curata dall’Ordine Professionale degli Agronomi e riguarderà l’analisi della realtà territoriale agro-forestale e l’accertamento e valutazione dei possibili danni arrecati dalla fauna selvatica per l’evasione delle domande che pervengono all’Ente Provincia da parte di agricoltori ed imprenditori agricoli per il ristoro dei danni subiti.
Il modulo formativo tratterà temi riguardanti gli aspetti, la conoscenza dei beni aziendali e dei vari metodi di stima, con particolare riferimento alla quantificazione delle spese affrontate dal conduttore dell’azienda fino al verificarsi dell’evento dannoso ovvero per il ripristino dello stato dei luoghi.
Il Presidente della Provincia On. Mario Oliverio ha sottolineato che intende svolgere il proprio ruolo istituzionale compiendo un significativo passo avanti in direzione dell’erogazione di servizi efficienti anche in materia di Caccia e Pesca, qualificando ancora di più il personale dipendente addetto al monitoraggio ed alla valutazione dei danni che possono scaturire dalla gestione della fauna selvatica.
L’Assessore alla Caccia, alla Pesca ed al Piano Faunistico, Prof. Pietro Petrozza, di concerto con il Presidente della Provincia, con il Dirigente del Settore Attività Economiche e Produttive Dr, Nicola Perrotta e con il Funzionario Responsabile del Servizio Caccia, Pesca e Gestione Faunistica Dr. Lorenzo Vitari ed in collaborazione con il Presidente dell’Ordine Professionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Cosenza, Dr. Giovanni Perri, ha predisposto un programma articolato mediante lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, tenute da professionisti specializzati (agronomi-forestali), in armonia con quanto previsto dalla legge regionale n.9 del 17/5/1996 che ha delegato alle Province l’accertamento, la quantificazione ed il risarcimento dei danni arrecati dalla fauna selvatica alle colture agricole.
Il Vice Presidente Avv. Salvatore Perugini ha ribadito che il corso assume grande importanza poichè nel territorio della provincia di Cosenza, con il Parco della Sila e quello del Pollino, unitamente ad altre aree minori protette, la fauna selvatica è presente in misura significativa per cui le problematiche del risarcimento dei danni agli agricoltori ed agli imprenditori agricoli va affrontato con la dovuta attenzione e preparazione professionale.
Il Presidente dell’Ordine degli Agronomi e Forestali cosentino Dr. Giovanni Perri, coadiuvato dal Prof. Franco Pelizzoni, ed il Dr. Nicola Perrotta hanno sottolineato l’importanza della collaborazione intrapresa per portare avanti problematiche quali la qualificazione del personale del Corpo di Vigilanza Ecologica, Ittico-Venatoria della Provincia di Cosenza.

Operativo da otto mesi lo sportello informativo della Provincia sulle adozioni internazionali

20/10 E’ operativo da otto mesi, presso la sede della Provincia in Via Galliano, n. 6, lo Sportello Informativo Adozioni Internazionali.
Il servizio informativo è entrato in funzione grazie ad una convenzione tra l’Assessorato Provinciale alla Cultura, a cui è preposto il Vice Presidente Salvatore Perugini, e il C.I.A.I. (Centro Italiano Assistenza all’Infanzia), che, fin dal 1968, fa parte dei 69 enti autorizzati in Italia e offre la sua presenza nel territorio calabrese per dare un ampio panorama sulle adozioni internazionali.
Lo Sportello Provinciale per le Adozioni Internazionali ha lo scopo di fornire alle coppie tutte le informazioni utili per poter iniziare il percorso dell’adozione, che parte con una domanda di disponibilità presso il Tribunale dei Minori e segue un suo iter per verificare, oltre che la disponibilità affettiva, altri elementi che possano offrire garanzie al minore che sarà loro affidato.
Allo Sportello Informativo, presso l’Assessorato alla Cultura in Via Galliano, ci si può rivolgere nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
A fornire ogni informazione e dettaglio utile alle coppie che desiderano intraprendere l’adozione sarà l’assistente sociale Natalizia Tamborrino.

Approvata la graduatoria dei piani di sviluppo rurale

20/10 E' stata approvata la graduatoria definitiva delle domande di aiuto relative al Piano di sviluppo rurale, con la trasmissione all' Agea degli elenchi di pagamento per la relativa liquidazione. ''Con questi ulteriori ed ultimi atti prodotti dal Dipartimento agricoltura - e' detto in una nota dell' assessorato regionale all' Agricoltura - si chiude, con un risultato sicuramente positivo, la partita legata all' utilizzo delle risorse economico-finanziarie previste dagli strumenti di sviluppo rurale''. ''Il risultato raggiunto - ha affermato l' Assessore regionale Giovanni Dima - e' particolarmente importante per la nostra regione non solo perche' in soli sei mesi gli uffici dell' Assessorato hanno istruito oltre diecimila domande pervenute, analizzato oltre tremila ricorsi presentati e trasmesso all' Agea i relativi elenchi di pagamento per la liquidazione, ma anche e soprattutto perche' la Calabria si colloca in una posizione di privilegio rispetto ad altre Regioni nell' utilizzo delle risorse legate allo sviluppo rurale''. ''Infatti - prosegue la nota -, pur avendo il Ministero delle Politiche agricole e forestali assegnato alla Calabria per il 2004 circa 6 milioni e mezzo di euro, grazie a quest' ultimo bando, ben 8.535 aziende calabresi hanno presentato domande di aiuto per un importo complessivo di circa 29 milioni di euro che, grazie al recupero di nuove risorse finanziarie, sono state comunque trasmesse all' Agea per la relativa liquidazione.A tale proposito e' opportuno ricordare che il Piano di sviluppo rurale, con le due misure E ''Sostegno a zone svantaggiate'' ed F ''Agroambientale'', ha la finalita' di sviluppare ed incentivare, attraverso l'utilizzo di tecniche compatibili con l'ambiente, la crescita di un' agricoltura piu' moderna e competitiva. Infatti con la misura E si punta, attraverso la concessione di un' indennita' compensativa per le zone sottoposte a svantaggio naturale, a frenare l' esodo delle popolazioni ed a mantenere e promuovere sistemi di produzione sostenibili con l'ambiente, mentre con la misura F si raggiunge l' obiettivo del potenziamento dell' agricoltura biologica, della tutela e della salvaguardia dell' ambiente naturale, del recupero del paesaggio rurale della Costa Viola e del mantenimento e della salvaguardia del paesaggio agrario della Riviera dei Cedri''. ''Infatti - ha detto ancora l' assessore Dima - proprio grazie al lavoro degli uffici dell'Assessorato, che hanno istruito positivamente le domande pervenute e le hanno inviate nei termini di legge all'Agea, sara' possibile accedere a quelle risorse finanziare che le altre regioni, nel programma specifico, non hanno speso in tempo perche' non hanno istruito nei termini le relative domande di finanziamento. Questo risultato rappresenta, per gli obiettivi perseguiti ed i risultati raggiunti, un importante riconoscimento per il lavoro compiuto dalla Regione e soprattutto per la concreta capacita' di spendere non solo le risorse assegnate, ma anche e soprattutto di intercettare le risorse della premialita'''.

Condannato un sedicente mago di Paola. Pretese soldi per togliere il malocchio

20/10 Il Tribunale di Paola ha condannato il sedicente mago Emilio Romolo e la sua compagna Maria Pia Argentino, di 51 e 48 anni, entrambi di Paola, per una presunta truffa a danno di una famiglia del centro storico della cittadina tirrenica. Al primo sono stati inflitti tre anni di carcere, ed uno alla seconda. La vicenda del "mago" Emilio e' scaturita da una denuncia di F.B., un pensionato del quartiere "Castello", presentata nel 1997 alla Guardia di Finanza di Paola. L'uomo aveva denunciato il sedicente mago e la sua compagna per avergli sottratto, in concorso tra di loro, decine di milioni di vecchie lire e tre carnet di assegni firmati in bianco. L'uomo si era infatti recato alle Fiamme Gialle dopo che la figlia, "allarmata ed in crisi ad un profondo stato depressivo", diceva di essere "sul punto di suicidarsi poiche' non aveva consegnato determinate somme al mago Emilio, e che quest'ultimo non era piu' disposto ad aiutarla ed a toglierle il malocchio se non pagava". Tutto cio' perche' l'uomo, che a suo dire teneva in cura la donna, "la quale palesava problemi di carattere psicologico ed in particolare dichiarava di essere affetta da fatture fattele dalla suocera", aveva bisogno solo ed esclusivamente di garanzie per il futuro pagamento della prestazione. Alcuni di questi titoli, pero', venivano compilati e girati a terzi. Dopo qualche tempo, inoltre, i "malati" da curare divennero due. Infatti, anche il fratello trentaduenne della donna, che a dire del mago "era affetto da una patologia simile a quella della sorella", faceva ricorso al mago paolano. La vicenda si e' conclusa l'altro ieri, per quel che riguarda il primo grado, con la condanna dei due imputati.

Riunita la commissione regionale antimafia

20/10 La Commissione regionale contro il fenomeno della mafia, presieduta da Vincenzo Pisano, si è riunita questo pomeriggio per esaminare un progetto di legge di iniziativa dello stesso presidente dell’organismo e dei consiglieri Francesco Galati(Nuovo Psi), Franco Pacenza(Ds) e Maddalena Basile(An); per esprimere il parere su una deliberazione della Giunta regionale inerente gli indirizzi per la programmazione degli interventi in materia di legalità; per programmare le audizioni con le organizzazioni della autonomie locali (Anci, Upi, Uncem, Lega della autonomie) e con l’Osservatorio regionale per la legalità, e le modalità degli incontri con i direttori generali delle aziende sanitarie locali ed ospedaliere. La Commissione, ai cui lavori hanno partecipato i consiglieri Leone(Fi), Crea(De), Nucera(Udc), Borrello(Ap-Udeur), Michelangelo Tripodi(Pdci), Mistorni(Ppi), Tommasi(Verdi) e Pirillo(Margherita), in ordine alla deliberazione della Giunta regionale n.522 del 27 luglio scorso, ha deciso di richiedere all’Assessorato al ramo (Pubblica istruzione), “il programma organico degli interventi previsti”, prodromico alla formulazione del parere. La Commissione, inoltre, dopo una breve discussione in relazione al “progetto di legge sugli immobili confiscati alla criminalità mafiosa”, tenuto conto che molti enti locali non hanno ancora fornito esaurienti risposte circa lo stato degli immobili oggetto di confisca ricadenti nel loro territorio, ha deciso di aprire un tavolo di confronto con l’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici e con gli stessi enti, con l’obiettivo di individuare con chiarezza, sia la qualità degli interventi necessari per il recupero e la fruizione degli immobili, sia le risorse finanziare previste. Per il prossimo 28 ottobre, la Commissione per la lotta al fenomeno mafioso, ha deciso di ascoltare in audizione i rappresentanti delle autonomie locali, deliberando, altresì, la programmazione degli incontri con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere.

Un arresto e due denunce per estorsione a Cetraro

20/10 I carabinieri hanno arrestato a Cetraro, con l' accusa di estorsione aggravata, Massimo Cassola, di 37 anni, con precedenti penali. Con la stessa accusa altre due persone che avrebbero agito in complicita' con Cassola sono state denunciate in stato di liberta'. L' arresto di Cassola e' stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Scalea in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Paola, Alfredo Cosenza, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Aldo Ingangi. Secondo l' accusa, Cassola, insieme ai due complici e ad una quarta persona che si sta tentando d' identificare, avrebbe costretto un giovane a consegnargli cento euro ed a cedergli gratuitamente la gestione dei parcheggi ubicati nelle adiacenze di una discoteca di Sangineto. Una dei due presunti complici di Cassola, secondo quanto riferito dai carabinieri, sarebbe affiliato alla cosca Muto. L' arrestato e' stato portato nel carcere di Paola.

Un arresto per spaccio a Scalea

20/10 I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Scalea hanno tratto in arrestato in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti Vincenzo Esposito, 40 anni, nato a Napoli, ma residente a Scalea. L'uomo e' stato colto mentre stava cedendo una dose di ''eroina'' composta da 0.5 grammi a G.V. di Praia a Mare. Lo spacciatore e' stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari su disposizione sostituto procuratore della repubblica di Paola, Aldo Ingangi. I carabinieri, inoltre, hanno segnalato all'autorita' giudiziaria di Cosenza Z.Z. di Praia a Mare, trovato in possesso per uso personale di 0.5 grammi di ''hashish'' e di un grammodi ''eroina''.

Le decisioni della Giunta regionale odierna

19/10 Si e' riunita la Giunta regionale- informa una nota dell'Ufficio stampa - sotto la presidenza dell'on. Chiaravalloti per discutere alcuni provvedimenti di carattere amministrativo. Su proposta dello stesso Presidente e' stato approvato l'atto ''integrativo'' all'accordo di programma quadro di sviluppo locale-contratto di programma Vegitalia S.p.A. L'accordo si riferisce all'attuazione del progetto pilota di localizzazione, previsto dalla delibera Cipe 16/03, finalizzato a favorire la realizzazione di una iniziativa nel settore agroindustriale per la produzione di alimenti precotti e surgelati nel territorio del comune di San Marco Argentano (Cs). L'intervento ha un costo complessivo di 32 milioni di euro. Su proposta, sempre del Presidente Chiaravalloti, e' stato approvato il contratto di programma della societa' ''Hypponium Bio Med'', dichiarandola compatibile con il territorio e con i programmi di sviluppo locale, darealizzare nel territorio di Vibo Valentia. La deliberazione e' stata ora trasmessa al Ministero delle Attivita' Produttive per le conseguenti valutazioni. E' stato poi deliberato, su proposta dell'on. Chiaravalloti, il trasferimento del dott. Tommaso Loiero dall'Assessorato alle attivita' produttive ad un settore del Dipartimento Bilancio. Su proposta dell'Assessore alle Attivita' produttive, Giuseppe Gentile e' stato approvato il riparto dei fondi a favore degli aeroclub calabresi. Il provvedimento passa ora all'esame della Commissione consiliare. Su proposta dell'Assessore al Personale Alberto Sarra, il dott. Andrea Sgro e' stato nominato nuovo Direttore Generale del Dipartimento della Formazione Professionale.

Hadmol, obiettivo raggiunto. Ora può muoversi su di una carrozzina elettrica

19/10 Pubblichiamo per intero il ringraziamento di Emila Corea, la volontari ache si è occupata del caso del ragazzo marocchino malmenato nel centro di accoglienza di Lamezia, per il buon esito della raccolta dei fondi per la carrozzina per Hedmol. “All'incirca tre mesi fa era stato lanciato un appello su tutti i quotidiani locali per Hadmol, un ragazzo marocchino ridotto in fin di vita all'interno del centro-lager "Malgarado Tutto" di Lamezia Terme. Avevamo l'urgenza di raccogliere i fondi necessari per l'acquisto di una carrozzina elettronica che gli consentisse di muoversi poiché aveva riportato una lesione del midollo spinale che ne ha determinato la totale paralisi degli arti inferiori e superiori. L'appello era rivolto soprattutto alle istituzioni, alle amministrazioni locali, all'associazionismo sia laico che cattolico. A distanza di tre mesi desidero ringraziare il signor Francesco Mendicino della "Medicura" di Via V. Veneto a Cosenza, per la generosità manifestata. Un raro esempio di solidarietà "dal basso", lontana dall'ipocrisia e dal "buonismo" dimostrato da alcuni esponenti politici solo sotto le luci delle telecamere durante le festività e in campagna elettorale. Desidero, inoltre, esprimere la mia riconoscenza all'assessore Vincenzo Gallo per l'impegno profuso personalmente nella ricerca di un centro di riabilitazione idoneo. Emilia Corea”

L’ANAS replica alla CGIL: “Si pagano gli errori del passato. Ad oggi 110 i km ammodernati”

19/10 Il top management dell’Anas si è riunito oggi a Roma per esaminare quanto è emerso nella conferenza stampa della Fillea-Cgil sullo stato dei lavori di ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria. Al termine della riunione, il Direttore Centrale delle Grandi Infrastrutture del Mezzogiorno dell’Anas, ingegner Carlo Bartoli, ha sintetizzato in una nota le valutazioni della Società delle Strade.
“I gravi problemi dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria partono da lontano, cioè da un’errata concezione dei progetti, che ha rallentato enormemente i lavori. Ci stiamo trascinando dietro le responsabilità del passato”, si legge nella nota del Direttore Centrale Bartoli. “Negli ultimi due anni e mezzo c’è stata una vera svolta – continua il documento -. Grazie alle nuove procedure applicate e grazie alla rivoluzione organizzativa della struttura dedicata alla Salerno-Reggio Calabria, abbiamo completato e aperto al traffico la bellezza di 60 nuovi km di autostrada. Attualmente i km ammodernati sono 110 ed entro il 2006 saliranno a 226”.
L’Anas sostiene che le responsabilità dei ritardi nei lavori di ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria “sono addebitabili ai gravi errori commessi nel passato”. Lo spezzettamento dell’opera in 77 micro-lotti, l’utilizzazione della modalità di appalto del massimo ribasso e la scelta progettuale di ammodernare la A3 in sede, con un limitato ricorso alle varianti, per il risparmio di territorio imposto dalla valutazione di impatto ambientale e dai vincoli urbanistici, “si sono dimostrate decisioni fallimentari, penalizzando gli utenti attraverso l’apertura di cantieri a macchia di leopardo lungo tutta l’autostrada; causando spesso il fermo dei lavori di singoli lotti, dovuto al fallimento di due imprese che si erano aggiudicate le gare di 5 lotti con ribassi troppo ampi e dovuto a gravi inadempienze di altre 3 imprese che hanno costretto l’Anas alla rescissione del contratto; procurando ritardi abnormi legati agli elementi di conflittualità che si sono venuti a creare grazie all’incongruenza delle progettazioni e alla suddivisione degli appalti che, per esempio, hanno separato in due lotti diversi le due carreggiate di uno stesso tratto, provocando interferenze, sovrapposizioni, ingerenze e, non di rado, lo stato di abbandono del cantiere, con gravi conseguenze sul traffico”.
“Il vertice attuale dell’Anas – continua la nota dell’Ingegner Bartoli - ha riorganizzato e potenziato la struttura dedicata alla Salerno-Reggio Calabria, affidandole il compito di governare al meglio i lotti appaltati con il vecchio sistema, accelerando le esecuzioni dei lavori; di rescindere i contratti con le imprese fallite o inadempienti, riappaltando i relativi lavori; e di applicare per la prima volta il nuovo strumento del General Contractor. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non è vero che sono stati completati solo 49 km di autostrada su un totale di 443, addirittura 1 km in meno di quanto dichiarava il Ministro Nesi nel 2001. In realtà i km di autostrada ammodernati e aperti al traffico sono in tutto 110. Dal 2001 al 2004 sono stati infatti realizzati 60 nuovi km di autostrada, e dopo aver migliorato le progettazioni e aver indetto nuove gare d’appalto, ora l’Anas sta procedendo alle realizzazioni. Questa estate gli utenti hanno potuto viaggiare su 110 km di autostrada ammodernata e su almeno due corsie per ogni senso di marcia fino a Lametia Terme”.
“Questo sforzo – sottolinea l’Anas – non si sarebbe potuto realizzare senza l’impegno del Governo che in soli due anni e mezzo ha già assicurato finanziamenti per 1,8 miliardi di euro e non si vede per quale motivo non debba continuare nel finanziamento dell’opera”.
Sul problema finanziamenti, l’Anas cita anche un documento datato 11 gennaio 2001, a firma dell’allora Ministro dei Lavori Pubblici Nerio Nesi, nel quale si affermava che i km realizzati erano 50, i tratti in corso di realizzazioni 136 km, il costo dell’opera veniva quantificato in 11.300 miliardi delle vecchie lire, i fondi disponibili dichiarati erano 3.200 miliardi e le risorse ancora da reperire erano individuate in ben 8.100 miliardi.
Sui tempi di realizzazione dell’opera, l’Anas sostiene che lo slittamento della conclusione dei lavori era stato previsto già dalla precedente gestione. Nel documento del Ministro Nesi del gennaio 2001, si parlava infatti di altri 5 anni per il termine dei lavori.
L’Anas rispedisce al mittente anche il rilievo dell’incremento dei costi. “Non è vero che il General Contractor generi un aumento dei costi – si legge nel documento -. Nel General Contractor sono compresi i costi di progettazione esecutiva; sono compresi i costi della direzione lavori, degli espropri e dell’eliminazione delle interferenze; sono compresi i costi necessari per l’assunzione del rischio d’impresa, calcolato in una fideiussione onerosa del 30% che non viene restituita qualora tempi e buona esecuzione dei lavori non vengano rispettati”.
La differenza di costo medio per chilometro, rileva l’Anas, è dovuta poi anche alla presenza nei macrolotti di grandi opere d’arte impegnative, quali gallerie e viadotti, molti dei quali di altezza elevata, oltre che all’incremento dei prezzi unitari dei materiali e della forza-lavoro dal 1997 ad oggi. I lotti appaltati con le procedure della Merloni sono invece, tranne qualche eccezione, quelli tecnicamente più semplici.
Qualche esempio serve a comprendere la diversità di costi che si può registrare negli appalti stradali. Per i due macrolotti già appaltati, il n° 1 ed il n° 5, si registra un costo medio a chilometro rispettivamente di 15,6 e 25,3 milioni di euro; tale divario si spiega con l’elevata incidenza di gallerie e viadotti nel tratto Gioia Tauro–Scilla (n° 5), mentre nel tratto Sicignano–Atena Lucana (n° 1) è preponderante l’ammodernamento in sede.
Tra i lotti appaltati con le procedure della legge “Merloni” vi è un appalto nel salernitano con un costo a chilometro di 29,4 milioni di euro a km, nettamente superiore ai due macrolotti appaltati, a causa della presenza di due gallerie.
Per quanto riguarda l’alta sorveglianza sui lavori e i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti, l’Anas afferma che “l’accordo tra Ministero delle Infrastrutture e Ministero dell’Interno ha creato un sistema di alta sorveglianza che appare efficace ad evitare il ripetersi delle nefande conseguenze che dal ’97 in poi il vecchio sistema aveva ingenerato, anche perché è stato seguito da una serie di protocolli per la legalità siglati dall’Anas con le diverse Prefetture interessate, che prevedono il controllo di tutte le forme di affidamento e subaffidamento e la presenza continuativa del Gruppo Interforze nei cantieri, ed è stato accompagnato dall’accordo firmato dall’Anas con i sindacati all’inizio del 2003”.
L’Anas infine ricorda che l’8 ottobre scorso ha sottoscritto con i comitati paritetici territoriali delle provincie di Salerno, Potenza, Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria, costituiti dai rappresentanti dei sindacati e dell`Associazione dei costruttori, un protocollo d`intesa per la realizzazione di un rapporto di collaborazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro del settore edile per tutti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, e che un analogo accordo è in corso di studio per il primo macrolotto Sicignano degli Alburni-Atena-Lucana.

A Torrevecchia sventato un furto di ghiaia grazie ad elicottero dei CC

19/10 L' equipaggio di un elicottero dell' ottavo elinucleo carabinieri di Vibo Valentia, ha arrestato, dopo essere atterrato sul greto di un fiume in secca, due uomini che stavano asportando un' ingente quantita' di ghiaia. Il fatto e' accaduto nel territorio di Terravecchia confinante con Crucoli (Crotone). I militari di Torretta di Crucoli, quelli del Nucleo operativo ecologico di Catanzaro e quelli dell' elicottero erano impegnato in un servizio coordinato di controllo del territorio. Dal velivolo i militari hanno visto due persone che con un escavatore ed un camion stavano rubando la ghiaia dal letto del fiume. I piloti dell' elicottero sono riusciti ad atterrare permettendo cosi' ai colleghi di bloccare i due nonostante un tentativo di fuga. Sul posto sono poi intervenute due pattuglie dell' arma per portare in caserma i due, N.G., di 55 anni, di Ciro', pregiudicato, attualmente sottoposto alla sorveglianza speciale di ps con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, e M.P., di 55, di Corigliano Calabro. I due sono accusati di furto aggravato e violazione delle leggi ambientali. A P.S. e' stata contestata anche la violazione delle leggi di tutela ambientale. I due mezzi sono stati sequestrati.

Sopralluogo del Presidente della Provincia Oliverio al Palzzo di Governo, sede dell’ente

19/10 Sopralluogo del Presidente della Provincia di Cosenza, On. Mario Oliverio, accompagnato dal Vice-Presidente Salvatore Perugini, dal Capo di Gabinetto Gino Rinaldi, dal Direttore dei Lavori, architetto Virgilio Viscido e dall’architetto Cristiana Coscarella, presso il Palazzo del Governo, la cui sede è ubicata in Piazza XV Marzo, a Cosenza
Il sopralluogo di questa mattina, si inquadra nel programma di accelerazione del completamento dei lavori dell’importante struttura e si colloca in un progetto generale della Provincia, che ubicherà tutti i suoi uffici nel centro storico cittadino.
A tal proposito, proprio nei giorni scorsi, si è svolto un incontro, promosso dal Presidente Oliverio, a cui hanno preso parte il sindaco di Cosenza, Eva Catizone e il Presidente della Fondazione Carical, Mario Bozzo, a conclusione del quale è stato costituito un gruppo tecnico misto di lavoro, formato da Provincia, Comune e Fondazione, che avrà il compito di realizzare una ricognizione di tutti i locali e gli spazi da utilizzare all’interno del Centro Storico, per mettere a punto un progetto unitario di dislocazione delle funzioni istituzionali e delle attività culturali.
“E’ nostro intendimento –ha dichiarato il Presidente della Provincia di Cosenza- riportare la Provincia, in tutte le sue articolazioni, nella sua sede naturale, che è il Centro Storico di Cosenza. Nella realizzazione di questo progetto, che è di interesse generale e di grande valenza culturale, siamo avvantaggiati dal fatto che abbiamo a nostra disposizione l’intero Palazzo del Governo che, parzialmente, incominceremo ad utilizzare già dal prossimo anno”.
“La seconda ragione che rende perseguibile questo obiettivo –ha aggiunto Oliverio-è la grande sensibilità e condivisione del progetto mostrata da parte dei dirigenti della Fondazione Carical.
Il terzo elemento è dato dalle scelte e dalle sollecitazioni, in tal senso, del sindaco e dell’Amministrazione comunale di Cosenza.
In questa direzione investiremo consistenti risorse, sicuri di essere sostenuti e condivisi dai cittadini di Cosenza e dell’intera provincia. Con questa scelta, infatti, daremo un forte impulso alla funzione direzionale del centro storico della città”.
“La concertazione tra Provincia-Comune e Fondazione –ha concluso l’On. Oliverio- costituisce un elemento di notevole incoraggiamento verso questa direzione. Nella fase successiva alla ricognizione sarà illustrato alla città l’intero progetto, che individua proprio nel centro storico la sede delle istituzioni e della cultura”.

Truffa agli Uffici Postali. Arresti in Calabria

19/10 La Polizia Postale ha concluso questa mattina un'articolata operazione che ha portato all'arresto di 11 persone in Abruzzo, Emilia Romagna, Campania e Calabria, ritenute responsabili di falsificazione e ricettazione di titoli di credito postali, truffa, riciclaggio di denaro illecitamente percepito e accesso abusivo al sistema informatico a danno di Poste Italiane S.p.a.. Lo rende noto la Polizia di Stato in un comunicato. Le indagini, svolte dal Compartimento della Postale di Pescara, sono state determinate da un gravissimo episodio di truffa a danno delle Poste Italiane S.p.a. per una somma pari a circa 20 milioni di euro. Tale azione, sottolinea la Polizia di Stato, ''si era realizzata con il concorso di un impiegato postale operante nel napoletano e la illecita installazione di strumenti informatici per la captazione abusiva di codici e password di accesso al sistema telematico che gestisce il deposito e le movimentazioni del denaro e, infine, con la simulazione di operazioni di cassa in favore di conti correnti postali appositamente aperti da diversi complici negoziatori in altrettante zone d'Italia''. L'operazione - denominata Ghost - e' partita alcuni mesi fa a Pescara, quando la polizia postale si e' imbattuta in un gruppo che metteva in atto una serie di piccole truffe con assegni falsi. Tenendo sotto controllo la banda si e' scoperto un progetto ben piu' ambizioso: truffare il sistema di Banco Posta prelevando prima una cifra attorno ai 20 milioni di euro e successivamente piazzare il colpaccio, sottraendo alle casse delle Poste italiane cento milioni di euro. ''Sapevano quasi tutto, conoscevano alcune password per entrare nel sistema - e' stato spiegato dagli investigatori della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, diretti da Domenico Vulpiani - ma non sapevano che da tempo la polizia e le Poste stavano controllando le loro mosse. E in nessun momento dell'operazione sono stati a rischio i conti correnti dei cittadini: i sistemi di sicurezza garantiscono una blindatura totale''. Ingegnosa la truffa studiata dai malviventi: dopo aver accuratamente selezionato un ufficio postale isolato e poco protetto, a Campo di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, vi avevano istallato alcune microcamere per seguire i movimenti degli impiegati sui computer e una 'key catcher', un dispositivo elettronico che, collegato ad una tastiera di un computer, registra tutti i dati che vengono digitati su quella stessa tastiera. Quindi, anche le password per accedere al sistema Banco Posta. Con i codici in mano e grazie alla collaborazione di un impiegato coinvolto nella truffa che spiegava loro come utilizzarli, la banda ha aperto una serie di conti correnti virtuali facendo figurare depositi di denaro contante, quando in realta' non era stato versato nulla. Pochi minuti dopo il versamento pero', altri membri della banda sarebbero dovuti entrare in alcuni uffici postali italiani e fare un prelievo: questa volta vero in quanto su quei conti correnti i soldi risultavano depositati. Gli uomini della polizia postale e quelli della sicurezza delle Poste hanno lasciato fare la banda fino all'ultimo passaggio, quando cioe' i malviventi si sono presentati, lo scorso 26 agosto, agli sportelli per ritirare il denaro. Al termine dell'operazione sono state arrestate 11 persone, mentre due sono riuscite a fuggire, e una trentina sono state denunciate. Il cervello dell'organizzazione era in Campania, mentre la logistica era stata affidata ai calabresi e il compito di ritirare il denaro a delinquenti emiliani e abruzzesi. Durante l'operazione, gli uomini della polizia postale e quelli della sicurezza delle Poste hanno intercettato qualcosa come ventottomila comunicazioni telefoniche e telematiche tra i vari membri della banda, tenendo inoltre costantemente sotto monitoraggio tutte le operazioni che venivano effettuate sul sistema Banco Posta.

Autostrada, Poste, Giustizia e Ambiente fra gli argomenti trattati dal Consiglio Provinciale

19/10 Nella riunione di ieri, lunedì 18 ottobre 2004, il Consiglio Provinciale di Cosenza ha affrontato un dibattito politico di largo respiro discutendo su temi di natura socio-economica rilevanti per lo sviluppo del territorio calabrese e cosentino in particolare attraverso l’analisi di specifici Ordini del Giorno presentati da Gruppi e Consiglieri all’esame dell’assemblea stessa.
In merito all’Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Mario Caligiuri, sulla proposta di pedaggio autostradale lungo la tratta Salerno-Reggio Calabria, è prevalso l’orientamento di una riformulazione dello stesso in Conferenza dei Capi Gruppo Consiliari, rinviandone l’approvazione definitiva a successiva seduta. In relazione a ciò, il Presidente On. Gerardo Mario Oliverio ha invitato l’assemblea ad entrare nel merito del problema, senza porre questioni ideologiche: “L’ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria deve essere oggetto di una riflessione e di una iniziativa adeguata da parte delle Istituzioni e delle parti sociali calabresi e nazionali. Mentre i lavori di ammodernamento vanno a rilento, si annunciano da parte di componenti del governo volontà di far pagare il pedaggio: tutto ciò rappresenta una stridente contraddizione con la realtà -ha detto il Presidente della Provincia di Cosenza- e non può essere accettato, considerato lo stato di questa importante arteria che per grande parte del suo tracciato rimane assolutamente lontana dagli standard di moderna autostrada”.
“E’ necessario accelerare i tempi di ammodernamento e per questo il governo nazionale deve destinare risorse adeguate alla realizzazione di questa importante infrastruttura. Consapevoli del fatto che bisogna accelerare i tempi -ha continuato Oliverio- abbiamo chiesto un incontro con l’Ing. Nobili affinché si valutino con la Provincia e con i Comuni interessati i programmi ed i progetti relativi alla SA-RC. La nuova autostrada deve costituire un’occasione di sviluppo e di crescita, per questo è necessario costruire un sistema di raccordi con i territori vasti della nostra provincia (Sibari, Tirreno, Aree interne, Pollino, Sila) ed intorno ad ognuno di essi alimentare e realizzare momenti di sviluppo produttivo e di crescita, soprattutto il tratto Cosenza-Rende-Università, dove la SA-RC. svolge una funzione di tangenziale interurbana”.
“E’ necessario, dunque, che l’ANAS si confronti -ha concluso l’On. Mario Oliverio- con la Provincia ed i Comuni interessati all’attraversamento della SA-RC. perché la nuova autostrada risponda alle esigenze di riordino della mobilità e di relazioni rapide ed efficienti tra l’Università, la città capoluogo e l’area urbana, oltre a quelle di collegamento con le strade di forte conurbazione come la Strada Statale 19, la Strada Statale 107, Sibari ed altre importanti arterie”.
Oltre alla relazione iniziale del proponente l’Ordine del Giorno, Consigliere Mario Caligiuri, sul punto sono intervenuti il Presidente del Consiglio, On. Francesco Principe, ed i Consiglieri provinciali Pasqualina Straface di AN, Domenico Barile del Gruppo Misto, Ernesto Magorno dei DS, Mario Russo di F.I., Biagio Diana di R.C., Antonio Pucci di A.N., Franco Corbelli dei Diritti Civili e Mario Melfi di “Democrazia è libertà”.

In merito, poi, alla proposta presentata dai Consiglieri Domenico Barile, Pasqualina Straface e Antonio Pucci, per l’istituzione nella Città di Cosenza – come sedi autonome – della Corte d’Appello e del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), Mario Oliverio ha dichiarato di considerare questa questione particolarmente importante. “Numerose sono state le iniziative parlamentari in tal senso – ha continuato il Presidente della Provincia – ed io stesso ho avuto modo di accompagnare a Montecitorio una delegazione di rappresentanti delle istituzioni locali per porre all’attenzione dei parlamentari italiani questo delicato problema. La discussione che va avanti in Parlamento si è trasformata, però, in un elenco di eventuali sedi di Corte di Appello; ma noi abbiamo ragioni forti per rivendicare – se non l’istituzione ex novo – almeno l’assegnazione di una sezione staccata, poiché l’incidenza del volume di procedimenti è di almeno il 50% rispetto a quello generale”. Per il Presidente della Provincia non c’è, dunque, da parte del Consiglio Provinciale di Cosenza, una sterile affermazione di spirito campanilistico, bensì la consapevolezza della necessità non più eludibile di dare un corso celere alla giustizia e di decongestionare il carico di pendenze che obera la sede regionale di Catanzaro: dunque, un criterio oggettivo di rivendicazione. “Al fine di costruire una spinta istituzionale forte ed unitaria – ha aggiunto l’On. Oliverio – insieme ai Comuni di Paola, Rossano e Castrovillari, sedi di Tribunali, abbiamo dato vita ad un Comitato pro-Corte d’Appello per la Città di Cosenza, idoneo a servire l’intero territorio della provincia di Cosenza che è il più vasto della regione per estensione e densità abitativa”. Ma per Oliverio è importante che il Consiglio intervenga oggi a supporto; così come è altrettanto vitale che anche nelle sedi parlamentari si eserciti una forte pressione in tal senso, affinché possa essere effettivamente sviluppata opera di sensibilizzazione e si possano aprire spazi concreti per dei risultati reali. Per il Presidente della Provincia è necessario, dunque, agire perché a Cosenza si possa realizzare pienamente l’obiettivo e il Comitato può dare una forte spinta propulsiva: “lo schieramento – ha concluso sul punto l’On. Oliverio – deve necessariamente partire da qui, perché a livello più ampio c’è il rischio di trovare, da parte di molti , una assoluta indifferenza rispetto a una tematica che, invece, deve vedere noi impegnati in prima persona nel convincere gli altri della giustezza delle nostre ragioni”. L’Ordine del Giorno – illustrato in apertura dal Consigliere Domenico Barile Barile – dopo gli interventi dei Consiglieri Marino Reda di R.C., Magorno Ernesto dei DS, e Vincenzo Adamo del PSE, è stato approvato all’unanimità con le integrazioni proposte dal Presidente Oliverio.

In merito all’Ordine del Giorno sulle Poste Italiane, il Presidente Mario Oliverio ha chiesto al Consigliere Piercarlo Chiappetta, primo firmatario, di modificarlo radicalmente nella parte espositiva, per cogliere l’occasione di aprire un confronto con il ministro competente. Oliverio ha ringraziato il Consigliere Chiappetta per aver consentito al Consiglio Provinciale, con la presentazione dell’O.d.G., di fare una riflessione importante. “In una discussione come questa – ha continuato il Presidente della Provincia – non si può prescindere da valutazioni sulle politiche che si stanno portando avanti: siamo in presenza di una riduzione notevole degli sportelli postali, di un blocco delle assunzioni e di un aumento del carico di lavoro per il personale in servizio. Le Poste, oggi, svolgono funzioni nuove: sono banche, svolgono servizi per gli anziani e anche per la corrispondenza svolgono funzioni più larghe. Tuttavia abbiamo una situazione di notevole disagio sui territori, che è oggetto di iniziative diverse a livello parlamentare, al punto che di recente la Commissione competente ha portato avanti una discussione fortissima”. Per il presidente Oliverio, dunque, il problema è di scelta politica, non organizzativa, e se a monte manca questa consapevolezza si rischia di rappresentare una situazione non rispondente alla realtà. Dichiarandosi, quindi, d’accordo sui contenuti dell’Ordine del Giorno, l’On. Mario Oliverio ha quindi concluso affermando che “l’iniziativa deve muoversi nei confronti del Ministro delle Comunicazioni, al quale il Consiglio Provinciale deve chiedere un incontro urgente per esplicitare il grave disagio e chiedere risposte”. In aula si sono registrati gli interventi dei Consiglieri Biagio Diana di R.C., Ernesto Magorno dei DS, Leonardo Trento dello SDI, Mario Giordano di F.I., Pasqualina Straface e Francesco Bruno di AN e Mario Melfi di “Democrazia è libertà”. Il Consigliere Barile, del Gruppo Misto, ha quindi accolto la proposta del Presidente Oliverio di rivolgersi al Ministro. Su proposta del Presidente del Consiglio, On. Francesco Principe, l’Assemblea ha quindi deciso all’unanimità di rinviare l’approvazione dell’Ordine del Giorno ad un successivo Consiglio, per riformularlo con le integrazioni proposte dal Presidente Mario Oliverio.
E’ stato approvato, invece, all’unanimità dei Consiglieri presenti, l’Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Franco Corbelli, dei Diritti Civili, sul costruendo elettrodotto Laino-Feroleto-Rizziconi. “Questo Consiglio – ha dichiarato il Consigliere Corbelli – deve fare qualcosa, perché l’elettrodotto attraversa dei centri abitati, con grave nocumento per la salute della popolazione ed esiste anche un vincolo archeologico, nella zona di Torano, che è attraversata dall’impianto” Per il Capo Gruppo dei Diritti Civili, dunque, è necessario porre in essere delle iniziative forti, perché “anche se la Provincia non ha competenze in merito, dobbiamo cercare di vedere quali siano gli interlocutori, senza accettare passivamente una minaccia tanto seria. Promuoviamo, se è necessario, anche qualche iniziativa clamorosa”. Dopo gli interventi dei Consiglieri Bria, Garofalo, Diana, Giordano, Russo e Barile, ha concluso l’Assessore all’Ambiente Luigi Marrello, per il quale “l’obiettivo unico dell’ambientalismo è quello di perseguire il bene comune”. A nome della Giunta Provinciale, l’Assessore all’Ambiente ha quindi accolto totalmente l’Ordine del Giorno e le sollecitazioni del Consigliere Corbelli, poiché al di là delle appartenenze l’Ente vuole fare qualcosa per l’ambiente e rendersi parte attiva per evitare danni e per promuovere iniziative positive e precauzionali.
In chiusura, il Consiglio Provinciale ha quindi approvato altri due Ordini del Giorno: il primo, presentato dai Consiglieri provinciali Marino Reda e Biagio Diana del Gruppo della Rifondazione Comunista, sui lavori di ammodernamento della tratta autostradale Spezzano Albanese-Sibari e sulla pericolosità della Strada Statale 534, dallo svincolo autostradale di Sibari fino al Bivio Saracena-Altomonte; il secondo, presentato dal Consigliere Provinciale Leonardo Trento del Gruppo dello SDI, in merito all’art. 8 bis del progetto di legge regionale sui distretti agroalimentari.

Morto il Presidente del TAR Calabria

19/10 E' morto stamattina a Catanzaro, a causa di una crisi cardiaca, il presidente del Tar della
Calabria, Aldo Finati. Finati e' stato trovato morto nella sua abitazione da alcuni suoi collaboratori, allarmati dal fatto che non si era recato in ufficio di buon' ora, com' era sua abitudine. Circa un anno fa il magistrato aveva gia' avuto un infarto. Originario di Napoli, Finati aveva 72 anni ed era presidente del Tar della Calabria dal gennaio del 1998. In precedenza era stato presidente della sezione di Reggio Calabria del Tar e successivamente componente del Consiglio di Stato. Oggi pomeriggio alle 15, a Catanzaro, nella sede del Tar, sara' allestita la camera ardente. Successivamente la salma di Finati sara' trasferita a Napoli, dove saranno celebrati i funerali.

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