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Notizie di Cronaca
dal 28/10 al 9/11 2004

 

Un indagine antimafia grossa come un uragano sconvolge la politica e Reggio Calabria. Coinvolti politici, avvocati, magistrati. Il vice premier Fini grida al complotto

09/11 Una imponente indagine che non ha guardato in faccia nessuno è partita a Reggio Calabria coinvolgendo politici, amministratori, avvocati e magistrati. Una specie di uragano che ha portato a 34 informazioni di garanzia e sei arresti di cui due eccellenti. L’accusa parla che A Reggio Calabria ci sarebbe stato un gruppo di potere, una sorta di comitato politico-affaristico, che avrebbe cercato di condizionare l' attivita' della Dda nel tentativo di bloccare o influenzare le inchieste sui rapporti tra mafia e politica e le cointeressenze sui grandi investimenti in citta' finanziati col Decreto Reggio. Questo l’impianto accusatorio da cui ha preso le mosse e si e' sviluppata l' inchiesta della Procura distrettuale di Catanzaro che la scorsa notte ha portato all' arresto da parte della Squadra mobile di Reggio Calabria delle persone coinvolte. Un' inchiesta che ha provocato un' enorme scalpore ed innumerevoli reazioni, in senso sia positivo che negativo, per la qualita' delle persone coinvolte e per il quadro di diffusa illegalita' sul quale apre uno squarcio significativo, anche se, ovviamente, tutto da verificare nei successivi passaggi processuali. Tra le sei persone contro le quali il capo dell' ufficio gip di Catanzaro, Antonio Baudi, ha emesso le ordinanze di custodia cautelare, su richiesta del procuratore Mariano Lombardi, del procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo, e del sostituto procuratore Luigi de Magistris, ci sono due ex parlamentari, Amedeo Matacena, di 41 anni, di Forza Italia, e Paolo Romeo, di 57, del Psdi, figura quest' ultima attorno alla quale ruota l' intera inchiesta. Romeo, tra l' altro, era gia' detenuto per scontare una pena conseguente a una condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. Gli altri arrestati sono il giornalista Francesco Gangemi, di 70 anni, direttore del periodico Il Dibattito, sul quale sarebbero state pubblicate notizie derivanti da informazioni riservate al solo scopo di denigrare i magistrati della Dda reggina impegnati nelle inchieste piu' delicate; due avvocati, Francesco Gangemi, di 74 anni, cugino del primo, e Ugo Colonna, di 44, di Messina, difensore di numerosi collaboratori di giustizia, ed un insegnante, R.P., di 47, collaboratore de Il Dibattito. Matacena e Romeo sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso, mentre ai due Gangemi viene contestato il concorso nello stesso reato. All' avv. Colonna ed a R.P., invece, viene contestato il reato di violenza o minaccia ad un corpo giudiziario, reato di cui devono rispondere anche i due Gangemi, Romeo e Matacena. Tra le persone indagate ci sono un assessore regionale, Alberto Sarra, di An; il presidente del Consiglio comunale di Reggio, Aurelio Chizzoniti; un assessore provinciale di Reggio, Antonio Franco (An),e uno comunale,Amedeo Canale (Forza Italia). Per anni, in sostanza, l' attivita' dei magistrati della Dda avrebbe subito la pressione costante di questo gruppo di potere che sarebbe stato tutt' altro che isolato nel contesto politico cittadino, riuscendo a trovare sponde significative anche all' interno del tribunale. Tra le 34 persone contro le quali sono state emesse informazioni di garanzia, infatti, ci sono due impiegate del palazzo di giustizia, le sorelle Domenica e Cecilia De Lorenzo, di 49 e 53 anni, che, secondo l' accusa, sarebbero state le ''talpe'' negli uffici giudiziari del gruppo di potere svelato dall' inchiesta, al quale avrebbero fornito le informazioni riservate che poi diventavano oggetto di articoli ''al vetriolo'' su Il Dibattito allo scopo, sempre secondo l' accusa, di mettere in atto una campagna di stampa per delegittimare il lavoro svolto dalla stessa Dda. Gli uffici delle sorelle De Lorenzo sono stati perquisiti. Uno degli elementi piu' eclatanti che emerge dall' inchiesta e' la presunta partecipazione alla stessa campagna di delegittimazione contro i magistrati di due autorevoli esponenti di Alleanza nazionale, il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Valentino ed il deputato Angela Napoli, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia. Nel fascicolo dell' inchiesta ci sarebbero intercettazioni ambientali e telefoniche da cui emergerebbe il ruolo assunto nella vicenda da Valentino e dalla Napoli. Secondo l' accusa, il primo, indagato per concorso in associazione mafiosa, sarebbe stato legato a filo doppio a Paolo Romeo, del quale lo stesso Valentino, nella sua qualita' di avvocato, sarebbe stato difensore e che lo avrebbe utilizzato per mettere in atto la campagna di delegittimazione contro i magistrati della Dda anche attraverso l' attivazione di ispezioni ministeriali. Per quanto riguarda Angela Napoli, nei confronti della quale viene ipotizzato il reato di violenza o minaccia al corpo giudiziario, cio' che emergerebbe dall' inchiesta sono i suoi presunti rapporti, con reciproco scambio di informazioni, con il giornalista Gangemi. Nell' inchiesta sono indagati anche il prefetto Giuseppe Rizzo sui presunti condizionamenti sui magistrati della Dda reggina per il ruolo che ha svolto come commissario, nel periodo in cui e' stato viceprefetto, per l' attuazione del ''Decreto Reggio'', il provvedimento straordinario adottato alla fine degli anni '80 per lo sviluppo economico ed il risanamento infrastrutturale di Reggio Calabria. Rizzo assunse il ruolo di commissario, gestendo i fondi previsti dal provvedimento, dopo che la stessa funzione era stata svolta, in seguito alla morte di Italo Falcomata', dal sindaco facente funzioni di Reggio, Demetrio Naccari Carlizzi. Secondo quanto sarebbe emerso dall' inchiesta, ad attivarsi, ''con un ruolo rilevante, anche se dietro le quinte'', sostengono i magistrati della Dda di Catanzaro, per la nomina di Rizzo a commissario, sarebbe stato l' ex deputato Paolo Romeo, che si sarebbe anche interessato per la revoca dell' incarico a Naccari Carlizzi.

- La Cosca De Stefano coinvolta - Secondo alcune indiscrezioni ci sarebbe addirittura l'ombra della cosca De Stefano nell'inchiesta sulle minacce ai pm dell'antimafia reggina. Infatti, tra le 24 persone indagate dalla Procura distrettuale di Catanzaro ci sono l'avvocato Giorgio De Stefano, di 56 anni, e Giovanni De Stefano, di 31, avvocato, figlio di Giorgio, entrambi cugini dei capi dell'omonima cosca di Reggio Calabria, indicata come il centro motore (attraverso collegamenti in ambienti forensi, politici ed amministrativi reggini) dell'attività di condizionamento e delegittimazione nei confronti dei magistrati della Dda reggina. Giorgio De Stefano fu arrestato negli anni '90 per associazione di tipo mafioso, in quanto indicato da alcuni pentiti come la "mente" della famiglia criminale, ma poi scarcerato perché l'accusa non resse in giudizio. Indagati anche il funzionario di polizia Francesco Montagnese, di 59 anni, in servizio a Reggio Calabria; Francesco Spanò, di 54, agente del Sisde, in servizio a Reggio Calabria; un agente di polizia, Antonio Caracciolo, di 53; un sottufficiale dei carabinieri, Biagio Gatto, di 57, in servizio a Messina; Francesco Romeo, di 54, primario ospedaliero, e Andrea Saraceno, di 53, imprenditore edile ed ex dirigente del Comune di Reggio Calabria. Tra i politici, oltre agli on. Valentino e Napoli, all'assessore regionale Sarra e al presidente del consiglio comunale di Reggio Aurelio Chizzoniti, risultano indagati Antonio Michele Franco, di 43, assessore provinciale a Reggio Calabria, di An; Amedeo Antonino Canale, di 32, assessore comunale alla Pubblica istruzione, di Forza Italia, e Francesco Germanò, di 45, consigliere comunale, di An. Tra le altre persone che hanno ricevuto le informazioni di garanzia ci sono anche un prefetto e un magistrato della Corte di cassazione. Si tratta di Giuseppe Rizzo, 59 anni, ex viceprefetto di Reggio Calabria, oggi prefetto con funzioni di commissario in un Comune della Sicilia, Villabate, e di Paolo Bruno, 52 anni, di Reggio Calabria.
--Nessun giudizio del Ministro Castelli, chiamato in causa da Bobbio, che vuol prima vedere gli atti ''Prima devo capire cosa e' successo''. Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, non vuole esprimere giudizi sull'indagine condotta dalla Dba di Catanzaro nell'ambito della quale risultano indagati, tra gli altri, il sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Valentino, e il vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia, Angela Napoli. Il Guardasigilli fa sapere che e' sua intenzione prima documentarsi: ''Poi, se e' del caso, parlo''. Questa sua prudenza in ogni caso, ''non va interpretata - afferma lo stesso Castelli - come una presa di distanza da Valentino''.
.-- Innumerevoli le reazioni provocate dall' inchiesta. In difesa, in particolare, di Valentino ed Angela Napoli e' intervenuto il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, che grida al complotto - ''Esprimo piena solidarietà ad Angela Napoli e a Giuseppe Valentino, parlamentari unanimemente stimati e da tutti considerati, non solo in Calabria, in prima linea contro la criminalità organizzata''. Lo afferma in una nota il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, intervenendo sull'inchiesta in cui sembrano coinvolti due parlamentari di via della Scrofa. ''Confido -dice Fini- che la montatura ordita contro di loro e contro altri amministratori locali venga rapidamente meno per la onestà intellettuale e per la serietà professionale degli inquirenti, di cui non dubitiamo''. ''Va infatti ricordato -prosegue il presidente di An-che la incredibile vicenda vede, nella qualità di persone offese, due magistrati di Reggio Calabria, i dottori Macrì e Mollace, nei cui confronti l'ispettorato del ministero della giustizia, che ha esaminato elementi documentali, è giunto alla conclusione che Macrì ha 'falsificato una sentenza' (si veda risposta a interrogazione parlamentare 4-04780 del sen. meduri) e che mollace ha 'manipolato con interferenze pervicaci ed abusivi' le indagini affidategli (si veda risposta a int. parl. 4-06195 non a caso dell'on. Napoli)''. ''Se la magistratura vuole davvero dimostrare di non essere prigioniera di solidarietà corporative e di non volere lo scontro con il parlamento -conclude Fini nella nota- la vicenda reggina è un'ottima occasione per farlo''. A seguire la solidarietà di tutti i vertici del partito nazionale da Alemanno a Gasparri, a molti leader di An come Nania , Catanoso, Bavilacqua, Fragalà, Bobbio, Strano, Rositani.
- Improntate a soddisfazione, invece, le reazioni dei magistrati vittima della campagna di denigrazione. Secondo Enzo Macri', procuratore nazionale antimafia, ''l' inchiesta ha consentito di svelare i loschi retroscena e le oscure complicita' alla base del disegno della 'ndrangheta di colpire i magistrati che la contrastano''.
-- E il partito di AN si mobilita preannunciando una manifestazione il 16 a Reggio Calabria ''E' il momento che il partito ritrovi unita' in tutte le sue componenti rispetto ad attacchi esterni finalizzati a far arretrare l'azione dei nostri uomini impegnati in prima linea nelle istituzione e sul territorio''. E' quanto ha affermato il ministro delle politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, nell'annunciare insieme al coordinatore nazionale di AN, Ignazio La Russa, la manifestazione 'un partito in prima linea' che si svolgera' al Palazzo del consiglio regionale di Reggio Calabria martedi' 16 novembre alle ore 18. ''La manifestazione chi mi vedra' presente - ha proseguito Alemanno - vuole essere non solo un momento di riflessione, ma anche un'occasione per ribadire il forte impegno del nostro partito per la crescita e lo sviluppo di questa realta' territoriale, che niente nessuno potranno mai far venir meno''.
- Il Procuratore Vigna “Indagine fondata su elementi concreti” - Il procuratore nazionale antimafia Piero Luigi Vigna pensa che l' indagine della procura distrettuale di Reggio Calabria su presunte pressioni e condizionamenti operati su magistrati della procura antimafia reggina sia fondata su ''elementi concreti'', anche se bisognera' attendere gli sviluppi dell' inchiesta. Vigna, ad Ancona per una riunione in Prefettura sulle iniziative contro la tratta degli esseri umani, ha risposto ad una domanda dell' Ansa sul 'caso Reggio'. ''Rimando alla lettura dell' ordinanza per la misura di custodia cautelare - ha detto il capo della Dna - ordinanza che ho avuto modo di leggere, anche se abbastanza in fretta, dopo l' esecuzione. Mi sembra che ci sia una serie di elementi concreti, posti bene in luce dal giudice per le indagini preliminari. Ma naturalmente l' indagine e' all' inizio, penso che gli accusati ricorreranno al Tribunale della liberta', e quindi vedremo gli sviluppi ulteriori''.
- Chiaravalloti si dice convinto che il suo assessore farà pena luce- In relazione alle notizie provenienti da Reggio Calabria e alla posizione dell' assessore regionale al Personale, Alberto Sarra, il presidente della Giunta calabrese, Giuseppe Chiaravalloti, in serata ha espresso ''l' auspicio e la convinzione'' che ''l' avvocato Sarra sapra' presto fare piena chiarezza nel merito dell' inchiesta della magistratura calabrese''.
- Il Presidente dell’antimafia Centaro assicura l’acquisizione degli atti ''La commissione parlamentare antimafia acquisira' gli atti dell'inchiesta della procura di Reggio Calabria''. Lo ha detto il presidente Roberto Centaro aggiungendo di ''essere molto meravigliato che vi sia anche l' onorevole Angela Napoli, che conosco molto bene, pero' verificheremo...''.
-- Chi sono Matacena e Romeo - I due ex parlamentari Amedeo Matacena jr, di Fi, e Paolo Romeo, del Psdi, arrestati stamani insieme ad altre quattro persone nell' ambito di un' inchiesta su presunte pressioni e condizionamenti operati su alcuni magistrati della Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria, gia' negli anni scorsi erano stati coinvolti in altre inchieste di mafia e Romeo e' stato anche condannato, con sentenza passata in giudicato, per concorso esterno in associazione mafiosa. Amedeo Matacena jr, figlio dell' armatore Amedeo Matacena, il fondatore della societa' di navigazione Caronte la prima compagnia privata ad effettuare il servizio di traghettamento nello Stretto di Messina morto nell' agosto scorso, ha iniziato la sua carriera politica con il Pli diventando consigliere regionale alla fine degli anni '80. Nel '94 e' stato eletto deputato per il centrodestra ed e' passato a Forza Italia, ottenendo, nelle politiche del '96, la riconferma al seggio in Parlamento. Coinvolto nell' inchiesta denominata Olimpia 3, Amedeo Matacena e' stato rinviato a giudizio il 14 luglio 1998 e, il 13 marzo 2001, e' stato condannato in primo grado a cinque anni e quattro mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Tra gli elementi di accusa c' erano le dichiarazioni di 18 collaboratori di giustizia secondo i quali Matacena avrebbe intrattenuto rapporti con elementi mafiosi in occasione di alcune competizioni elettorali. La sentenza e' stata poi annullata il 22 luglio dello scorso anno dalla Corte di Cassazione e successivamente, nel dicembre 2003, dalla Corte d' assise d' appello di Reggio Calabria. La Cassazione, infatti, si e' pronunciata sul conflitto di attribuzione sollevato dall' ex presidente della Camera, Luciano Violante, in r%lazione alla dichiarazione di contumacia fatta dalla Corte d' assise di Reggio nei confronti di Matacena, che non si era presentato davanti ai giudici adducendo un impedimento giustificato, a suo dire, dai suoi impegni parlamentari. La Corte non aveva riconosciuto l' impedimento ed aveva dichiarato la contumacia dell' imputato. Il nuovo processo di primo grado contro Amedeo Matecana e' stato fissato per il gennaio prossimo. Paolo Romeo, avvocato, eletto deputato nel '92, e' stato coinvolto nell' operazione Olimpia 1 e nel luglio del '95 fu arrestato. Un pentito di 'ndrangheta lo ha definito come il ''Lima reggino''. L' arresto arrivo' dopo una serie di episodi che lo hanno visto nei primi anni '90 al centro di varie vicende a cavallo tra eversione e 'ndrangheta, con in mezzo la parentesi di parlamentare. Romeo era stato arrestato una prima volta per la fuga di Franco Freda, all' epoca imputato per la strage di Piazza Fontana. Successivamente, il 21 aprile 1980, Romeo, che allora militava nell' Msi-Dn, venne rimesso in liberta' ed il reato ascrittogli (favoreggiamento) cadde in prescrizione. Nel '93, la Dda reggina inoltro' al Parlamento la richiesta di autorizzazione a procedere, con l' accusa di associazione mafiosa. Per Romeo si ipotizzo', sulla base delle dichiarazioni dei pentiti Giacomo Lauro e Filippo Barreca, una figura densa di ambiguita': ambasciatore presso Cosa Nostra, legami con i servizi, presenza tra i gladiatori e massone con oscuri contatti. Romeo, secondo l' accusa, avrebbe avuto stretti contatti con i gruppi che facevano capo alla famiglia dei De Stefano-Tegano, fino al 1991, e poi alla struttura unitaria che la 'ndrangheta si diede dopo il raggiungimento della pace tra i gruppi in lotta. I magistrati reggini, nella richiesta di autorizzazione a procedere, scrissero che Romeo ''assumerebbe un ruolo direttivo, divenuto ancora piu' preminente in occasione delle trattative per porre fine alla guerra tra i gruppi e nell' assetto raggiunto successivamente. E' un ruolo che va ben al di la' di quello di referente politico di una determinata cosca, ma che e' di vera e propria partecipazione all' organismo associativo, tanto da costituire uno degli obiettivi militari delle cosche Condello-Imerti-Serraino''. Filippo Barreca, infatti, disse ai magistrati che, nell' estate del 1989, in una riunione venne programmata l' uccisione proprio di Romeo, all' epoca non ancora deputato del Psdi. Il 12 ottobre 2000 Romeo e' stato condannato dalla Corte d' assiste di Reggio Calabria a cinque anni di reclusione per associazione di stampo mafioso. La condanna fu successivamente ridotta dalla Corte d' assise d' appello di Reggio Calabria a tre anni di reclusione. Paolo Romeo, l' 11 febbraio scorso, si e' costituito nel carcere di Vibo Valentia dopo che la condanna e' divenuta definitiva.
-- 'Ai magistrati del DDA volevano togliere le scorte Oltre a tentativi di condizionamento e pressioni di vario genere, i magistrati della Dda di Reggio avrebbero subito un' attivita' di delegittimizione anche attraverso il tentativo di togliere loro le scorte: e' quanto e' emerso dall' inchiesta della Procura distrettuale di Catanzaro. L' attivita' di delegittimazione sarebbe stata posta in essere anche attraverso la presentazione di interrogazioni parlamentari al Ministro della Giustizia nelle quali si criticava l' attivita' dei magistrati, accusandoli di eccedere e di abusare dei loro poteri nell' ambito delle loro inchieste. In questo senso un episodio, in particolare, riguarda il sostituto procuratore Francesco Mollace, oggetto di un' interrogazione dopo l' arresto nei mesi scorsi di Orazio De Stefano, presunto capo dell' omonima cosca, arresto fatto su richiesta dello stesso Mollace. Nell' interrogazione si contestava l' operato di Mollace mettendo in dubbio la regolarita' della procedura seguita per l' arresto di De Stefano. In tale ambito indagini sono state avviate dalla Dda di Catanzaro anche sul procedimento disciplinare avviato nei giorni scorsi dal Ministero della Giustizia nei confronti del sostituto procuratore Mollace e del sostituto procuratore nazionale antimafia Enzo Macri'. Al primo sono state contestate irregolarita' nella gestione del pentito di mafia Luigi Sparacio, attribuendogli in questo senso un presunto ''trattamento di favore'' nei confronti del collaboratore di giusizia, mentre a Macri' sono state mosse contestazioni riguardo una sentenza emessa dallo stesso magistrato nel 1979, quando era pretore di Melito Porto Salvo, nel reggino.
Reazioni dell’opposizione:
- Cesare Marini chiede chiarezza: ''Le notizie apparse sulla stampa e relative ad arresti e avvisi di garanzia per noti personaggi della regione suscitano sconcerto e stupore, in modo particolar rispetto ad alcuni parlamentari che nell'ultimo periodo si sono distinti per una decisa azione di denuncia della delinquenza organizzata. Prudenza vuole che si sospenda ogni giudizio per attendere le risultanze investigative ma è indiscutibile che in Calabria esista un pericolo grave rappresentato dall'espansione della 'ndrangheta ed che esistano,come ho avuto modo di denunciare più volte, comnplicità tra l'area della delinquenza organizzata e una parte del ceto politico. Tutta la regione si attende che sia fatta piena luce, e nel più breve tempo possibile, sui gravi episodi avvenuti negli ultimi tempi e rappresentati da eclatanti attentati''. Lo afferma il senatore calabrese dello Sdi Cesare Marini, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
- Per Di Pietro superati i livelli di guardia. 'I clamorosi sviluppi dell'inchiesta promossa dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro su condizionamenti e pressioni da parte di gruppi criminali nei confronti di magistrati reggini, dimostra come i livelli d'inquinamento tra politica-istituzioni e 'ndrangheta abbiano da tempo superato in Calabria il livello di guardia'', lo dichiara il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro, in merito agli arresti scattati nel reggino. ''Gli arresti e gli indagati eccellenti - sottolinea il leader di Idv - dimostrano che potremmo trovarci ad uno snodo decisivo nell'azione di contrasto alla criminalità organizzata che deve trovarenuovo impulso e vigore''. ''Colpisce - continua Di Pietro - la circostanza di magistrati che risulterebbero parte lesa nell'inchiesta in atto i quali, guarda caso proprio in questi giorni, sono sottoposti ad indagini e verifiche amministrative da parte del ministro della Giustizia ''. ''Bisogna adesso creare un clima positivo - conclude Di Pietro -intorno ai magistrati della Dda di Catanzaro perché portino avanti con serenità un'azione investigativa, che si annuncia complessa, difficile e potenzialmente esplosiva per le prevedibili strumentalizzazioni da parte di qualche santuario intoccabile della politica calabrese''.
-- Lumia Inchiesta delicata e complessa. - L'on. Giuseppe Lumia, capogruppo DS in Commissione Antimafia, ha commentato gli sviluppi dell'inchiesta sulla `ndrangheta portata a termine oggi a Reggio Calabria, in questi termini: ''si tratta di un'inchiesta delicata e complessa. Per poter dare un giudizio andranno approfonditi i contenuti delle indagini e i diversi ruoli che si suppone siano stati svolti dai personaggi coinvolti a diversi livelli''. ''Lo scenario - dice Lumia - che viene disegnato dalle notizie rese note finora e' sicuramente inquietante e fonte di preoccupazione ma bisogna mantenere un atteggiamento sereno e costruttivo.Le connessioni tra la `ndrangheta, il potere politico di Reggio e l'economia sono un dato di fatto noto da tempo, e non possiamo che rilevare che al centro di queste vicende ci sono ancora uomini politici gia' processati per collusioni con la mafia''.

Riunione in Provincia con l’ANAS sui problemi dell’autostrada A/3

09/11 Riunione congiunta, oggi, alla Provincia di Cosenza, fra la Prima Commissione Consiliare – Politica Istituzionale, Bilancio e Programmazione Economica – e la Seconda Commissione – Viabilità, Edilizia Scolastica e Lavori Pubblici – con l’Assessore Provinciale alla Viabilità Arturo Riccetti e l’Ing. Roberto Mastrangelo, Capo Compartimento ANAS per la Salerno-Reggio Calabria, per trattare di importanti problematiche riguardanti alcuni svincoli dell’autostrada stessa. Il problema più cogente, immediatamente affrontato nella riunione, riguarda lo svincolo Sud della Città di Cosenza, sul quale sia il Comune che la Provincia stanno ponendo attenzione in vista dell’imminente conclusione della fase progettuale del lotto all’interno del quale dovrà essere inserito. In merito a ciò, in particolare, il Consigliere Provinciale Vincenzo Adamo ha proposto che nel prossimo mese di dicembre – e comunque prima delle festività natalizie – si tenga una riunione collegiale per discutere concretamente della localizzazione dello svincolo stesso, secondo le necessità dell’intero territorio, tra i rappresentanti del Comune di Cosenza, dell’Ente Provincia e degli altri Comuni interessati allo svincolo, nonché dei Consiglieri Provinciali rappresentanti delle comunità parimenti riguardate dall’intervento. La proposta ha trovato l’immediato assenso dell’Assessore Arturo Riccetti, oltre che l’adesione unanime delle due commissioni. Non meno importante l’invito rivolto dai Consiglieri Marino Reda, Biagio Diana ed Elio Filice per una sollecita formalizzazione della Convenzione – già precedentemente concordata – fra Provincia di Cosenza ed ANAS per la distribuzione del sale in caso di neve e/o ghiaccio. Esiste un accordo preliminare, in tal senso, affinché la Provincia di Cosenza possa utilizzare i Silos dell’Anas, da concretizzare in tempi celeri atteso che la stagione invernale è ormai iniziata: la questione è, infatti, tanto più importante e prioritaria, proprio in quanto tocca la tematica della sicurezza stradale e dell’incolumità dei cittadini. Assicurazioni in tal senso sono quindi venute dall’Ing. Mastrangelo e dall’Assessore Arturo Riccetti, nella consapevolezza che la tutela degli utenti stradali deve essere al primo posto nella programmazione degli interventi e delle sinergie fra istituzioni pubbliche.
Il Consigliere Provinciale Biagio Diana ha quindi posto all’attenzione un argomento parimenti importante, sempre attinente a problematiche di sicurezza stradale: trattasi dello svincolo autostradale Sibari/Spezzano Albanese, tratto pericoloso da percorrere nelle ore notturne a causa della mancanza d illuminazione pubblica e, quindi, del rischio di incidenti per scarsa visibilità. Diana ha quindi chiesto all’ANAS di provvedere urgentemente, proprio per motivi di sicurezza pubblica, atteso che il tratto successivo allo svincolo è di competenza della stessa Azienda Statale. All’Ing. Mastrangelo, che interrogato sulla questione ha dato assicurazione di una sollecita verifica della competenza, il Consigliere Diana ha anche posto la questione della manutenzione del Viadotto Italia, i cui lavori creano problemi allo svincolo di Laino Borgo: nell’effettuare la manutenzione, infatti, l’autostrada viene bloccata e il traffico deviato per il suddetto svincolo. Le modeste dimensioni della strada creano, allora, ingorghi notevoli, anche a causa del passaggio di numerosi camion, per cui si è chiesto all’ANAS di ampliarne la carreggiata, atteso che questo tratto viario (attualmente di proprietà della Provincia) sta per ripassare di competenza statale. Su quest’ultima sollecitazione l’Ing.Mastrangelo ha assunto l’impegno di effettuare un sopralluogo sul posto.
Il Consigliere Provinciale Giuseppe Gallo, infine, ha fatto presente la completa assenza di manutenzione sulla SS 616 che collega lo svincolo A3 di Altilia con Colosimi. L’Ingegnere Mastrangelo si è impegnato a provvedere in merito con il programma d’interventi 2005, entro il mese di gennaio.
Una riunione proficua, dunque, quella tenutasi fra le due commissioni consiliari, l’Assessore Provinciale alla Viabilità e l’Anas. I Presidenti delle Commissioni, Giuseppe Aieta e Pietro Lecce, hanno espresso soddisfazione per il metodo di lavoro seguito, che inaugura una diversa e più proficua sinergia fra istituzioni ed enti pubblici.

La Coppedè denuncia “La Regione non ha mantenuto le promesse per sostenere i diversamente abili”

09/11 La Regione Calabria non ha mantenuto le promesse nel delicato settore delle persone diversamente abili. La denuncia e' di Nunzia Coppede', presidente della Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap) della Calabria. ''Il 7 giugno del 2002, alle ore 10.00, presso la sala convegni del Centro Agroalimentare di Lamezia Terme -scrive Nunzia Coppede' - alla presenza dei rappresentanti delle Associazioni di Volontariato, l'Onorevole Chiaravalloti e il Dirigente Generale del Dipartimento Obiettivi Strategici, Franco Morelli, hanno presentato la nuova impostazione politica, che intendevano attuare in riferimento alla erogazione dei fondi alle Associazioni di Volontariato''. ''Con chiarezza – prosegue Coppede' - hanno comunicato che ''era finita l'era dei contributi a pioggia'' e che tutte le risorse economiche sarebbero state distribuite su progetti. In questo incontro e' stato presentato il Bando ''Definizione criteri per l'erogazione di finanziamenti alle Associazioni di Volontariato'' - Delibera della Giunta Regionale del 2 aprile 2002 n. 247, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria del 30 aprile 2002 n. 8, - che da due anni permette alle Associazioni di Volontariato attive da almeno un biennio, di presentare progetti entro il 30 ottobre di ogni anno''. ''E' difficile, quindi - aggiunge la Presidente della FISH - comprendere come si colloca la Delibera della Giunta Regionale n. 706 del 12 ottobre 2004, che stanzia interventi per un ammontare di Euro 1.126.670,00 senza regolare Bando, e quindi, senza il rispetto di criteri, di modalita' di accesso e soprattutto violando il diritto alla partecipazione, privilegiando una selezione nominativa data dai Consiglieri e dalla Giunta Regionale. Come hanno fatto a scegliere alcune associazioni e cooperative e non altre? Come si e' potuto erogare Euro 90.000,00 a una cooperativa e Euro 1.000,00 ad un altro Ente? Come si e' potuto deliberare finanziamenti a pioggia anche a quei pochi Enti che ne hanno gia' ricevuti durante l'anno? La FISH Calabria chiede, all'attuale Governo Regionale e al futuro, l'impegno politico per una corretta gestione delle risorse economiche, che sia finita davvero l'''era dei contributi a pioggia'', e che tutte le risorse economiche siano erogate attraverso criteri oggettivi e trasparenti, ricordando che esse devono essere utilizzate per i bisogni della collettivita' su progetti e non per interessi di parte''. ''Stiamo ancora in attesa del Piano Sociale Regionale - conclude Nunzia Coppede' - l'assenza del quale non fara' attuare i Piani di Zona, strumento indispensabile per un'equa distribuzione delle risorse e dei servizi territoriali. Ricordiamo, inoltre, che la Regione Calabria non ha ancora recepito la Legge nazionale sulle Associazioni di Promozione Sociale (Legge 7 dicembre 2000, n. 383), penalizzando le stesse a livello regionale e perdendo annualmente fondi nazionali finalizzati allo scopo''.

La Commissione regionale antimafia ha ascoltato i direttori ASL su eventuali infiltrazioni mafiose negli appalti

09/11 La Commissione regionale contro il fenomeno mafioso, presieduta da Vincenzo Pisano, ha avviato nel pomeriggio di oggi, le audizioni dei dirigenti delle Aziende sanitarie locali per approfondire una serie di dati acquisiti che danno un quadro del monitoraggio della spesa attuata dalle Asl. Tutto questo, e' scritto in un comunicato, anche con l' obiettivo di verificare e trarre utili indicazioni in ordine al livello di attenzione verso le possibili infiltrazioni degli apparati mafiosi nel circuito delle attivita' economiche, nel mercato del lavoro, nello smaltimento dei rifiuti speciali e dei siti finali di destinazione e nelle attivita' delle strutture convenzionate. Nel corso dei lavori, sono stati sentiti i direttori generali Antonino Scuteri (Asl Paola), Antonio Crusco (Asl Castrovillari), Francesco Buoncristiano (Asl Cosenza) e il direttore amministrativo Bruno Calvetta, delegato dal direttore generale dell' Asl di Rossano. ''Le audizioni - ha sostenuto Pisano a conclusione della seduta - sono state utilissime perche' ci consentono di fare delle valutazioni immediate in ordine al livello di trasparenza e di sensibilita' delle aziende sanitarie sul fronte dell' impegno antimafia. Dalle audizioni svolte, sono emersi dati contraddittori e, in qualche caso, di scarsa dedizione nel curare aspetti specifici e come tali, facilmente esposti a possibili infiltrazioni mafiose. Senza dubbio, a conclusione di tutte le audizioni programmate che riguardano le Asl e le Aziende Ospedaliere, procederemo, alla luce dei dati emersi, ad un ulteriore approfondimento sugli elementi che destano maggiore preoccupazione, ritenendo necessario altresi' un confronto con l' assessorato regionale alla Sanita'''.

Il comandante dei Vigili Urbani di Trebisacce arrestato per peculato

09/11 Il comandante dei vigili urbani di Trebisacce, Francesco Santagada, e' stato arrestato oggi, e posto ai domiciliari, dalla Guardia di finanza con l' accusa di peculato e falso per soppressione. La finanza ha anche sequestrato conti correnti bancari, titoli ed azioni per un valore ''ingente''. Altre due persone sono state denunciate in stato di liberta'. L' arresto e' giunto al termine di un' inchiesta coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani, che ha chiesto al Gip Claudio Tedeschi l' emissione del provvedimento restrittivo. Santagada, che e' anche dirigente responsabile della V area polizia municipale e ambiente, e' accusato di essersi appropriato del denaro proveniente dal pagamento della tassa per l' occupazione del suolo pubblico (Tosap) e dalle contravvenzioni e della distruzione o occultamento di documenti. Il comandante dei vigili, in particolare, e' accusato di avere distrutto o occultato i bollettari Tosap dal 1998 al 2003 ed i preavvisi di accertamento delle violazioni al codice della strada redatti dagli ausiliari al traffico negli anni '98 e '99 per rendere impossibile la rendicontazione del denaro incassato. Inoltre e' accusato di avere incassato dai commercianti ambulanti la Tosap senza emettere la ricevuta e di essersi appropriato del denaro pagato in contanti per le contravvenzioni al codice della strada. Le indagini della guardia di finanza di Trebisacce sono cominciate dopo che nel corso di una perquisizione nel comando dei vigili urbani nell' ambito di un' altra inchiesta, sono stati trovati 30 mila euro senza che sia stata giustificata la presenza di quel denaro. Secondo la guardia di finanza ''le condotte criminose hanno trovato una condizione agevolatrice nell' inerzia degli organi istituzionali deputati al controllo e, ancor di piu', nell' omessa disciplina dell' attivita' amministrativa di riscossione delle entrate tributarie locali''. Nel corso delle indagini, infatti, ''non e' stato rinvenuto alcun registro o altra elementare forma di rendicontazione del tributo Tosap''. Inoltre, i finanzieri hanno accertato che nel 1998 e nel 1999, a fronte dell' assunzione a tempo determinato di 31 ausiliari del traffico, risultano incassate per cassa solo 48 multe a fronte delle quasi 3.000 incassate con le stesse modalita' tra il 2000 ed il 2003 con l' impiego di solo due ausiliari dopo l' istituzione dei parcheggi a pagamento.

Euromediterraneo: Oliverio incontra gli ambasciatori dell’accordo di Agadir

09/11 ''In vista del 2010, allorche' sara' realizzata l' area di libero scambio euromediterraneo e' necessario costruire una rete di partenariato bilaterale e multilaterale tra la UE e tra i Paesi interessati per arrivare preparati a quell' appuntamento. Si tratta di definire progetti mirati di partenariato sui temi dell' economia, della formazione, dei servizi, dell' innovazione e ricerca''. A sostenerlo e' stato l' on. Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza che oggi, a Roma, ha promosso una riunione con gli Ambasciatori dei Paesi firmatari dell' accordo di Agadir (Tunisia, Marocco, Giordania, Egitto). Al centro dell' incontro sono stati posti i temi delle relazioni euro mediterranee e la costituzione della Fondazione Europa Mezzogiono Mediterraneo a cui sta dando vita la Provincia di Cosenza. Oliverio nel ringraziare gli Ambasciatori intervenuti, ha evidenziato l' importanza della realizzazione di un rapporto di cooperazione tra l' Unione Europea ed i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. ''A tal proposito - ha aggiunto Oliverio in merito ai progetti di partenariato - e' importante rafforzare la rete di relazioni e di cooperazione tra le Universita' e per quanto ci riguarda tra le Universita' calabresi e quelle dei Paesi della riva sud del Mediterraneo. Una attenzione particolare bisognera' riservare agli scambi culturali ed al patrimonio dei beni storici, culturali ed ambientali che costituiscono una risorsa enorme concentrata proprio in quest'area del mondo. Iniziative comuni dovranno essere attivate sui problemi della tutela ambientale, della valorizzazione del mare, attraverso strategie comuni di lotta all' inquinamento, di regolazione della pesca, di difesa delle coste, di valorizzazione delle montagne mediterranee''. ''Per la realizzazione di questo processo di cooperazione e di parterariato - ha proseguito Oliverio - la Provincia di Cosenza sta promuovendo la costituzione di una Fondazione che vedra' la partecipazione di altre istituzioni pubbliche e private ed in collegamento con la Fondazione costituita dalla Ue che porta il nome di Fondazione Euromediterranea Anna Lindt per il dialogo delle culture e delle civilta', in coerenza con le linee assunte dall' Unione Europea, dal Consiglio d' Europa dal Parlamento Italiano. Con la costituzione della Fondazione puntiamo a rafforzare la rete di partecipazione delle realta' e dei sistemi locali al processo di cooperazione, per realizzare condizioni di superamento dei conflitti, di pace e di progresso, e per fare del bacino Mediterraneo un' area di stabilita' economica e politica e di propulsione di un clima di coesistenza pacifica. La Calabria - ha concluso Oliverio - considerata la sua collocazione di avamposto dell' Europa nel Mediterraneo, intende giocare un ruolo strategico per il perseguimento di obiettivi comune tra i nostri Paesi''. Gli ambasciatori intervenuti, secondo quanto riferito, hanno espresso interesse e condivisione per l' impostazione e le linee illustrate da Oliverio. In particolare l' Ambasciatore della Giordania, Omar Abdul Monem Rifai, ha sottolineato l' apprezzamento del suo Paese per l' intensificazione di rapporti di parterariato, dando la piena disponibilita' ad un comune impegno su progetti di parterariato mirati ed articolati. L' Ambasciatore della Tunisia, Mohamed Jegham, ha accolto con soddisfazione l' iniziativa e ha espresso condivisione per gli obiettivi posti a base del progetto di costituzione della Fondazione. L' Ambasciatore del Marocco, Tayeddine Baddou, ha espresso, poi, con il suo apprezzamento per le linee illustrate da Oliverio e ha dichiarato che il Marocco accogliera' con grande soddisfazione la notizia di questo interessante progetto. A conclusione dell' incontro gli ambasciatori presenti hanno dichiarato piena disponibilita' e massimo impegno a partecipare alla manifestazione euromediterranea che si terra' il prossimo 4 febbraio a Cosenza, in occasione della quale sara' presentata ufficialmente la costituenda Fondazione Europa Mezzogiono Mediterraneo.

La Giunta regionale approva provvedimenti sugli eventi sismici

09/11 La Giunta Regionale si e' riunita questa mattina in via di urgenza sotto la presidenza dell'Assessore alla Presidenza, Raffaele Mirigliani, in assenza del Presidente Chiaravalloti fuori sede per impegni istituzionali, per approvare l'elenco degli edifici e delle opere infrastrutturali di interesse strategico, di competenza regionale, da salvaguardare nel caso di eventi sismici. Relatore del provvedimento e' stato l'Assessore alla Protezione Civile, Dionisio Gallo, il quale ha sostenuto che il provvedimento e' propedeutico all'approvazione del programma regionale delle verifiche sismiche, previste da una apposita ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, da presentare al Dipartimento Nazionale di protezione Civile, per il conseguente finanziamento, entro il 13 novembre 2004.''Il programma - ha sostenuto Gallo - prevede un'azione graduale nel tempo che tiene conto delle risorse economiche disponibili; in particolare sono previsti interventi prioritari nei Comuni della Regione Calabria classificati in zona sismica 1, cui seguiranno i Comuni in fascia sismica 2.Gli edifici sui quali si interverra' in via prioritaria sono le sedi strategiche ai fini di protezione civile , le sedi istituzionali e di governo, connesse alla gestione dell'emergenza (Regione, Province e Comuni), ospedali e strutture sanitarie dotate di pronto soccorso o dipartimenti di emergenza, urgenza ed accettazione, Presidi Sanitari Locali (Ambulatori,ecc.), Centrali Operative SUEM 118, Comandi e Distaccamenti dei VV.F., strutture funzionali alle attivita' della Regione, strutture territoriali delle Forze dell'Ordine (con priorita' per l'Arma dei Carabinieri)''.

Presi dopo cinque anni i responsabili della strage di Strongoli

09/11 Dopo quasi cinque anni gli inquirenti ritengono di aver fatto piena luce sulla cosiddetta “strage di strangoli”, un efferato agguato di mafia avvenuto il 26 febbraio del 2000 nella cittadina della provincia crotonese che lascio' sul terreno quattro morti, tra i quali anche un anziano passante e provoco' il ferimento di tre carabinieri. Cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip distrettuale di Catanzaro su richiesta del sostituto procuratore della Dda Salvatore Dolce, sono state eseguite dai carabinieri della compagnia di Ciro' Marina, nei confronti di Salvatore Giglio, 39 anni, ritenuto il capo dell'omonima cosca di Strongoli; del fratello Pasquale Giglio, 25 anni; di Francesco Abbruzzese, 34 anni, nativo di Cosenza ma residente a Cassano Ionio; di Nicola Acri, 25 anni, nato a Sondrio ma residente a Rossano Calabro; di Francesco Giarratano, 32 anni, di Strongoli. Ai fratelli Giglio e ad Abbruzzese il provvedimento e' stato notificato in carcere dove si trovano detenuti per altre cause. I primi quattro uomini sono accusati di omicidio plurimo, tentato omicidio plurimo, detenzione e porto abusivo di armi comuni e da guerra, rapina aggravata, con l'aggravante di aver agito secondo le modalita' dell'associazione mafiosa. Giarratano e' accusato di detenzione abusiva di armi da guerra. Altre cinque persone di Strongoli sono indagate per favoreggiamento. Un nuovo impulso alle indagini e' arrivato negli ultimi mesi da due collaboratori di giustizia: Antonio Di Dieco, 38 anni, ex boss di Castrovillari, e Cosimo Alfonso Scaglione, 26 anni, ex killer della cosca del Pollino, che si e' autoaccusato della strage di Strongoli. Le loro dichiarazioni sono confluite nel maxi processo antimafia 'Sybaris' che si sta celebrando a Cosenza. Agli inquirenti i due collaboratori hanno indicato il nome degli assassini, dei loro mandanti e il movente della strage. Rivelazioni finite sul tavolo del sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia Salvatore Dolce che negli ultimi tempi, proprio alle cosche di Strongoli, ha gia' inferto pesanti colpi. Secondo i collaboratori a scatenare l'inferno di fuoco sulla via principale di Strongoli, quel pomeriggio del 26 febbraio 2000, sarebbero stati tre killer venuti da Cassano Ionio: lo stesso Scaglione, Abbruzzese e Acri.

Calo repentino delle temperature (15 gradi). Prima nevicata in Sila

08/11 Prime nevicate in Calabria, in contemporanea con l'ondata di maltempo che da sabato, con pioggia e raffiche di vento, sta flagellando buona parte del territorio regionale, con allagamenti, smottamenti e frane. Temperature crollate di colpo, in soli quattro giorni, di oltre 15 gradi e situazione che passa dai bagni al mare di domenica scorsa alla neve della Sila. Infatti oggi la neve e' caduta sul Pollino e sulla Sila, con circa 9 centimetri di coltre bianca nella zona di Botte Donato. Problemi alla circolazione stradale, soprattutto per gli automoblisti sorpresi dalle nevicate e senza catene a bordo, ma al momento non si segnalano situazioni di particolare disagio. Mentre la neve fa la sua prima apparizione, la pioggia battente continua a cadere su tutta la regione. Nel catanzarese e nel cosentino i vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere alcuni tronchi di albero caduti su alcune strade. I vigili hanno effettuato interventi anche per allagamenti di scantinati ed abitazioni a piano terra. A San Lucido, nel cosentino, si e' verificata una una frana che ha provocato danni ad una strada comunale. A Bagnara Calabra, nel reggino, a causa della pioggia si e' verificata una frana che ha provocato disagi alla circolazione stradale sulla SS18 che e' stata invasa da fango e detriti. Stamane, probabilmente a causa della pioggia, sulla strada statale 107 si e' verificato un incidente stradale nel quale e' rimasta ferita una persona. I mezzi della protezione civile sono intervenuti e hanno sgomberato l'asfalto dalla terra e dai detriti. Le abbondanti piogge, a Cosenza. Hanno provocato anche la diminuzione della portata idrica per l’intorbidimento degli acquedotti.

Approvato dal Consiglio regionale comma dello Statuto sulla ripartizione dei seggi

08/11 Il Consiglio regionale, nel corso della seduta odierna, ha approvato all'unanimita', su proposta del presidente della Commissione per le riforme istituzionali, Paolo Naccarato, un comma aggiuntivo alla norma transitoria che individua nello Statuto regionale la ripartizione dei seggi. ''In sede di approfondimento - ha detto Naccarato - con i professori Caravita e Gambino, consulenti giuridici della Commissione, da parte della sottocommissione incaricata di predisporre una prima bozza di legge elettorale, e' emerso un problema tecnico in relazione all'applicabilita' dei meccanismi di distribuzione dei seggi previsti dall'attuale normativa che va sotto il nome di tatarellum. Qualunque potranno essere le modifiche che il legislatore calabrese vorra' apportare al tatarellum stesso esso rimarra' il modello sul quale si andranno ad innestare gli aggiustamenti che andranno via via emergendo''. ''Questo comma - ha aggiunto - tenta di risolvere un problema legato alla rigidita' del numero dei consiglieri regionali con la flessibilita' che invece e' prevista nelle norme attualmente in vigore nel tatarellum. Il comma approvato segue l'iter di una vera e propria modifica statutaria, e quindi doppia lettura dopo sessanta giorni, e poi devono trascorrere novanta giorni entro i quali e' possibile indire il referendum. Dunque non e' certo che tale norma potra' dispiegare i suoi effetti, seppur quale comma transitorio, prima dalle prossime elezioni regionali''. ''Tuttavia - ha concluso Naccarato - poiche' in sede di esame tecnico il problema e' emerso, abbiamo ritenuto di corrispondere con una soluzione giuridicamente ineccepibile''. Il consiglio regionale ha approvato a maggioranza una variazione di Bilancio necessaria per la copertura del disavanzo della sanita' relativo all' esercizio 2003 di 19 milioni e 243 mila euro, ''disavanzo confermato - si legge nella proposta della Giunta regionale - anche dal Tavolo di Monitoraggio istituito a seguito dell'Accordo Stato-Regioni dell'8 agosto 2001''. Le risorse sono state recuperate esclusivamente attraverso una riduzione della spesa, centrata essenzialmente su economie derivanti da minori esborsi da erogare a titolo di interessi inerenti la contrazione di mutui, e operando tagli alle risorse non ancora impegnate. In particolare, i tagli hanno riguardato il sostegno delle iniziative di new-economy; i finanziamenti alle imprese che operano nel campo informatico ed internet; spese per l'attuazione di politiche regionali per la famiglia; spese per la riscossione e per la gestione della tassa automobilistica; i contributi ai comuni per la formazione dei piani e degli strumenti urbanistici; le spese per l'istituzione e l'organizzazione del Parco regionale delle Serre; le spese per il recupero e la tutela ambientale delle aree di pregio; le spese per il funzionamento della commissione regionale in materia di espropri; i contributi per il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati; parte del fondo di anticipazione per la demolizione di opere e manufatti realizzati in violazione di legge; una parte di contributi destinati in conto interessi per l'attivita' delle piccole e medie imprese; i contributi per le calamita' in agricoltura; riduzione dei contributi alla legge sui teatri; riduzione degli stanziamenti a sostegno dell'apertura di nuove facolta' universitarie; contributi per le minoranze linguistiche; decurtazione del fondo per l'istituto zooprofilattico sperimentale e la riduzione dello stanziamento relativo alla realizzazione di un sistema informativo sanitario regionale. Infine, il Consiglio regionale, ha approvato all'unanimita' una mozione sottoscritta da quindici consiglieri di tutti i partiti per l'istituzione della Commissione regionale per le cure palliative e di destinare i fondi necessari per garantire la rete dei servizi ai malati terminali su tutto il territorio regionale e per la gestione degli hospice di Rossano e Reggio Calabria, ormai prossimi alla loro ultimazione. In via di realizzazione, inoltre, vi sono gli hospice per gli ammalati terminali a Cosenza, Vibo, Catanzaro, Locri e Melicucco.

Meeting internazionale il 12 ad Altomonte “Cibi Meridiani, Monumenti Paralleli”

08/11 Si svolgera' il 12 e 13 novembre prossimi, nel Salone Razetti del Convento domenicano di Altomonte (Cs), il Meeting internazionale Progetto Comunitario - Cibi Meridiani - Monumenti Paralleli. La giornata di studio di Altomonte e' organizzata dal Programma Comunitario Interreg III B, Programma Comunitario Leader e Progetto CIMPA della Regione capofila e coordinatore transnazionale ed il GAL Valle del Crati con il patrocinio del Comune di Altomonte. La tematica del progetto che si svolgera' ad Altomonte e' ''Turismo Enogastronomico Integrato Sostenibile''. Dopo il saluto del Sindaco di Altomonte, Gianpietro Coppola, interverranno il direttore del Centro Servizi Avanzati di Lamezia Terme, Leopoldo Chieffallo, il presidente del GAL Valle del Crati, Antoniello Della Motta, il presidente dell'ARSSA, Antonio Pizzini, il presidente della Provincia di Cosenza , Mario Oliverio, l'Assessore regionale all'Agricoltura, Giovanni Dima, l'Assessore regionale all'Ambiente, Domenico Antonio Basile, l'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Saverio Zavettieri, l'Assessore regionale al Turismo, Giuseppe Gentile, l'Assessore regionale agli Enti locali, Alberto Sarra, ed il Presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti.

Giovane ubriaco arrestato a Roseto Capo Spulico per violenze e danneggiamenti

08/11 I carabinieri hanno arrestato a Roseto Capo Spulico un giovane, Alex Caparra, di 27 anni, di Amendolara, con l'accusa di danneggiamento aggravato e violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Caparra, mentre era in stato di ubriachezza, avrebbe picchiato un suo amico ed avrebbe anche danneggiato una finestra dell' abitazione di quest' ultimo. Il giovane, inoltre, avrebbe opposto resistenza ai carabinieri giusti sul posto per arrestarlo. L'arrestato e' stato portato nel carcere di Castrovillari.

Codacons: “Garantire la sicurezza sulla ss 18”

08/11 Garantire la sicurezza degli automobilisti sulla strada statale 18 dove si stanno verificando troppi morti a causa di incidenti stradali: e' quanto chiede il Codacons in una nota nella quale, dopo l'incidente avvenuto sabato sera nel quale sono morte quattro persone, si propone la chiusura della strada. ''La strada statale 18 - e' scritto nella nota - e' una tra le arterie piu' pericolose d'Italia, che fa registrare ogni anno numerosi incidenti e troppe vittime. Occorre allora intervenire per migliorarne le condizioni di sicurezza. Il Codacons propone non solo di abbassare i limiti di velocita' sulla Statale 18, ma di incrementare la presenza delle forze dell'ordine lungo la strada, affinche' questi limiti siano rispettati. Indispensabili poi interventi strutturali nei punti piu' a rischio, finalizzati ad aumentare il livello di sicurezza, sia sul piano dell'illuminazione che su quello della segnaletica e dell'asfalto''. ''Se tutto cio' non sara' fatto in tempi brevi - prosegue la nota - chiederemo la chiusura della strada Statale 18, onde evitare altre stragi e salvaguardare la salute degli automobilisti calabresi”.

Colpi di fucile contro l’abitazione del Presidente dell’Agea

08/11 Due colpi di fucile caricato a pallettoni sono stati sparati a Bagnara Calabra contro l' abitazione dell' avv. Antonio Bonfiglio, di 36 anni, presidente dell' Agea, l' Agenzia per le erogazioni in agricoltura. Nel momento dell' intimidazione, secondo quanto hanno riferito i carabinieri, nell' abitazione del professionista non c' era nessuno. I colpi di fucile hanno provocato danni al portone. Antonio Bonfiglio e' anche coordinatore per il Mezzogiorno di Destra sociale, la componente di An che fa capo al ministro per le Politiche agricole, Gianni Alemanno.
“Esprimo grande solidarietà e massima vicinanza al presidente dell’Agea (Agenzia per l’erogazione dei contributi in campo agricolo) per il vile gesto criminoso che pone ancora una volta al centro dell’attenzione il clima pesante e intimidatorio contro amministratori e rappresentanti delle Istituzioni a vari livelli. - Ha dichiarato subito il capogruppo di An, Egidio Chiarella - Non bisogna dimenticare anche il ruolo di livello nazionale che Bonfiglio ricopre: egli è infatti uno degli uomini di fiducia del Ministro per le Politiche Agricole, Gianni Alemanno, che nell’ultima competizione europea, ha avuto in Calabria un considerevole successo elettorale. Antonio Bonfiglio è un punto di riferimento per il mondo dell’agricoltura calabrese, settore nel quale, tanti sono stati i risultati concreti conseguiti in quest’ultimo periodo, rispetto all’attenzione riservata, negli anni scorsi, dal governo nazionale”. Parlando a nome di tutti i consiglieri regionali di An, Chiarella ha concluso: “Bonfiglio è uomo risoluto e professionalmente qualificato. Questo attacco nei suoi confronti, non può che appartenere a quei gruppi di potere che hanno le radici nella prepotenza e nella prevaricazione anche rispetto alle regole poste a base di un corretto funzionamento delle Istituzioni democratiche. Ci auguriamo che al più presto, magistratura e forze dell’ordine facciano luce sull’inquietante episodio che allarma sempre di più gli ambienti della politica e la cittadinanza nel suo insieme. Appena saputo dell’attentato sono arrivati i comunicati di solidarietà, del vicepremier Fini, dl Ministro Alemanno, del Sindaco Scopelliti, del coordinatore regionale di AN Rositani, del Presidente Chiaravalloti e dell’ass. Dima.

Giovanni Marzullo neo Direttore Generale dell’ARSSA

08/11 Cambio di guardia al vertice burocratico dell’ Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura. L’ha sancito, venerdì scorso, il Consiglio d’Amministrazione dell’ Organismo strumentale della Regione Calabria, presieduto da Antonio Pizzini, designando, all’importante carica di Direttore Generale dell’ARSSA, un proprio dirigente nella persona del dr. Giovanni Marzullo. Per l’importante incarico assunto dal Dr. Marzullo, sono già pervenute alla Presidenza dell’Agenzia numerose attestazioni di congratulazioni e di buoni auspici per il neo Direttore Generale dell’ARSSA, sia dal personale della Struttura, sia dal Sindacato e da esponenti delle istituzioni locali e regionali. Proveniente dal vecchio Ente agricolo (diretta emanazione del Ministero dell’Agricoltura), il Dr. Marzullo, 54 anni, ha ricoperto – prima dell’accesso nei ruoli dell’ OVS – Ente di Sviluppo in Calabria – il ruolo di Ufficiale nella Guardia di Finanza. Il dr. Marzullo è stato chiamato a ricoprire il prestigioso e delicato incarico di Direttore Generale del più importante Organismo strumentale della Regione Calabria, dopo aver svolto, con passione, le funzioni di Dirigente di Settore, Capo di Gabinetto della Presidenza, assumendo anche la responsabilità di gestione di alcuni Servizi strategici dell’Agenzia ( Controllo Interno, Affari Generali, etc.). Marzullo, nell’ambito dell’Ente, prima di accedere ai ranghi della dirigenza, ha ricoperto, in oltre 27 anni d’impegnato e costante servizio, diversi incarichi, tra i quali la titolarità dell’Ufficio Segreteria del Consiglio e del Servizio Relazioni Pubbliche. Giovanni Marzullo è stato coerente militante e stimato segretario regionale del Sindacato aziendale CISL, Organizzazione dei lavoratori che non ha mai abbandonato. Marzullo sostituisce nell’incarico, il predecessore D.G., dr. Ignazio Marrone.

Acciardi, presidente pari opportunità, “Il mainstreming deve diventare azione di sistema”

08/11 A margine della presentazione dello studio “Linee guida per l’applicazione del principio di mainstreaming di genere nelle politiche urbane e sociale”, illustrato questa mattina al Palazzo Campanella, la presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, Maria Rita Acciardi ha reso nota la seguente dichiarazione: “E’ stata un’occasione molto utile quella odierna per far conoscere questo studio affidato dalla Commissione regionale pari opportunità al rigore scientifico ed alla straordinaria esperienza e sensibilità culturale della professoressa Francesca Moraci, direttrice del corso di laurea in Pianificazione territoriale, ambientale ed urbanistica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. E’ una ricerca di cui andiamo molto orgogliosi (e che nei prossimi giorni presenteremo a Venezia), perché assurge a strumento dai contenuti innovativi, rivolti alla pubblica amministrazione, agli operatori dei settori coinvolti e, più in generale, agli attori sociali per la costruzione di politiche territoriali, urbane e sociali partecipate, finalizzate alla riqualificazione, materiale ed immateriale, del territorio e dell’urbano e ad intercettare ed interpretare la complessità della domanda di trasformazione del territorio e della società, degli uomini e delle donne della Calabria. La regionalizzazione in atto del sistema del welfare, dei servizi alla persona, della sanità, delle politiche attive del lavoro, della formazione, dell’istruzione, dell’innovazione, delle politiche ambientali e dei beni culturali, della pianificazione territoriale ed urbana, esalta il ruolo e la missione della Regione e delle comunità locali, richiamando la partecipazione dei soggetti sociali, uomini e donne, alla costruzione di progetti di sviluppo locale e del controllo dal basso delle azioni poste in essere dalla governance. In questo contesto, la sfida è quella della costruzione di processi di sviluppo caratterizzati dall’autonomia, dalla sostenibilità ambientale e sociale, dall’attivazione di politiche attive del lavoro, di politiche coerenti per la formazione, l’istruzione, l’alta formazione, il welfare e le pari opportunità, calibrati sulla consistenza, valorizzazione ed esaltazione delle risorse locali, materiali ed immateriali, tesi a dare piena riconoscibilità alla cittadinanza calabrese, degli uomini e delle donne della Calabria, ed a farla diventare un compiuto e condiviso progetto sociale e culturale. Come non pensare, allora, che Pari opportunità e qualità urbane siano i paradigmi primari dei progetti di sviluppo locale, in un contesto reso strategico dal percorso identitario delle donne e dalla loro natura di soggetti sociali protagonisti di cambiamenti, discontinuità, modernità ed innovazione? In parole povere, le Linee Guida si pongono come strumento atto a tradurre il principio delle pari opportunità in un sistema di azioni integrate che intercetta le problematiche territoriali, urbane e sociali, orientandone l’approccio amministrativo, istituzionale, formativo, culturale e sociale. Sta, dunque, a tutti i soggetti sociali attori dello sviluppo contribuire ad attivare una progettualità dello stesso che sarà equa, coerente, sostenibile ed efficace se porterà a sintesi la ricchezza delle diversità, utilizzando il paradigma delle pari opportunità e della differenza di genere quale elemento ordinatore dei bisogni e delle aspettative sociali per una migliore qualità della vita. Le linee guida, in tal senso, costituiscono una esperienza innovativa in Calabria ed hanno l’ambizione di tradurre l’impianto strategico che le sostiene in azioni divulgative e buone prassi strumentali, procedurali ed attuative, indirizzate ai responsabili della governance locale per la riqualificazione e rigenerazione sociale ed urbana, per il raggiungimento di standard di sviluppo “migliorativi” dei sistemi urbani e territoriali calabresi, per implementare i processi identitari e per consolidare coerenti strategie volte al miglioramento della qualità della vita, delle condizioni lavorative e sociali degli uomini e, in particolare, delle donne della Calabria. In una regione come la Calabria, dove è ancora attenuata la consapevolezza sociale e culturale del valore rappresentato dalla risorsa donna nella costruzione dei processi di sviluppo, lo zoccolo duro è trasformare il principio di mainstreaming in azione di sistema, passando dai contenuti alle procedure concrete. Allora, l’auspicio della Commissione regionale Pari Opportunità è davvero che le istituzioni prestino la dovuta e necessitante attenzione al documento, ai suoi contenuti scientifici e culturali, alla metodica e agli strumenti operativi in esso delineati e, in particolare, alle linee di impatto strategico (politiche di welfare, programmazione economico-finanziaria, management urbano, progettazione urbana, politiche per la sicurezza), su cui orientare le azioni e gli interventi della governance locale in una logica di progettazione integrata, trasversale e plurale, di cui, siamo certe, le donne calabresi sapranno essere autentiche interpreti e protagoniste nel cogliere e mettere in pratica le opportunità di rigenerazione del territorio”.

Siglato il contratto integrato decentrato dei dipendenti regionali

08/11 E' stato siglato, a regime, il contratto collettivo integrato decentrato dei dipendenti regionali. ''Dietro indirizzo - e' scritto in una nota - e sollecitazione dell' Assessore al personale, Alberto Sarra, lo scorso 6 novembre la delegazione trattante, rappresentata dalle organizzazioni sindacali accreditate e la Parte Pubblica, nella persona dell' avv. Cesare Carlo Romano, alla presenza delle Rsu, hanno firmato il contratto collettivo per l'anno in corso, fatto, questo, di portata storica quanto inusuale''. ''Contestualmente - prosegue la nota - sono stati approvati gli indirizzi generali e sono state introdotte le nuove figure previste dal contratto collettivo nazionale, con particolare rilievo per le ''posizioni di alta responsabilita'''. ''Nel medesimo - conclude la nota - proficuo incontro sono stati fissati i criteri per le cosiddette 'progressioni orizzontali', in aggiunta a quelli gia' fissati per quelle 'verticali'. Sono stati, altresi', fissati i criteri per le responsabilita' d'ufficio''.

Giovedì 11 a Lamezia primo tavolo sull’emersione edilizia

08/11 Si riunirà il prossimo 11 novembre, presso i locali dell’UnionCamere regionale, a Lamezia Terme, il primo Tavolo permanente in edilizia attivato lo scorso 21 settembre su iniziativa della Commissione regionale per l’emersione presieduta da Mimmo Barile. Al centro dell’incontro, le linee d'intervento e le politiche da adottare per contrastare l’economia irregolare nel settore edìle. Il Tavolo sull’edilizia istituito in Calabria è frutto di un Avviso comune tra le parti sociali, datoriali e istituzionali, e segue l’accordo nazionale siglato lo scorso anno a Roma. La nuova politica settoriale è stata avviata dal ministero del Lavoro e dal Comitato nazionale per l’emersione al termine della fase della legge 383/01, ed è volta all’istituzione di Tavoli permanenti anche in altri settori produttivi. Lo scopo di questi Tavoli è quello di ricercare soluzioni concertate che mirino, attraverso il principio della "premialità", a debellare il fenomeno del sommerso. Alla riunione di giovedì, indetta alle ore 11, parteciperanno i firmatari dell'accordo, la rete dei tutori calabresi coordinata da Cosimo Cuomo e Enzo De Bernardo, in rappresentanza il Comitato nazionale presso il ministero del Welfare.

Pioggia e allagamenti, numerosi interventi dei Vigili del Fuoco per il maltempo

08/11 Sono numerosi gli interventi compiuti dai vigili del fuoco a causa della pioggia che da alcune ore sta interessando la gran parte della regione. Nel cosentino, ed in particolare a Belvedere Marittimo, i vigili del fuoco sono intervenuti per l'allagamento di alcuni scantinati e per rimuovere intonaci pericolanti. Probabilmente a causa della pioggia sulla strada statale 107 si e' verificato un incidente stradale nel quale sono rimaste ferite alcune persone. Anche in provincia di Crotone e Catanzaro i vigili del fuoco hanno compiuto verifiche sulla stabilita' di edifici ed hanno rimosso dalle strade tronchi di alberi e cartelloni pubblicitari caduti durante la notte a causa del forte vento.

La Provincia di Cosenza promuove una banca dati dei beni culturali provinciali

08/11 Un vero e proprio censimento sui beni culturali esistenti in Provincia di Cosenza, la costituzione di una preziosa banca dati, che permetta di raccogliere informazioni sulle attivita', sulle figure istituzionali, sulle infrastrutture che rendono possibile veicolare la cultura sul nostro territorio: e' questo il senso di una iniziativa lanciata dall'Assessorato alla Cultura ed alla Pubblica Istruzione della Provincia di Cosenza, formalizzata attraverso una richiesta di dati ai Comuni. 155 le lettere partite negli scorsi giorni, firmate dal Presidente, onorevole Mario Oliverio e dal Vicepresidente Salvatore Perugini, assessore delegato, ed indirizzate ai Sindaci del cosentino. In queste, unito al sollecito verso una tempestiva ed utile risposta, e' allegato un articolato questionario che, una volta compilato, offrira' un completa mappatura del tutto quanto fa cultura in provincia di Cosenza, riconoscendo certa esistenza a teatri comunali, privati, anfiteatri, cinema, spazi idonei a manifestazioni di spettacolo, auditorium, case della cultura, ludoteche, gallerie d'arte e quant'altro fra le strutture, ma anche alle compagnie teatrali professionali ed amatoriali, alle associazioni, ai club service, alle fondazioni. Altre notizie sono state richieste sulle scuole, sugli appuntamenti culturali, sulle attivita' artigianali Dop.

A Sibari muore un motociclista sulla 106

07/11 Un giovane di 23 anni, Francesco Capuano, e' morto nella tarda serata di ieri sera per le ferite riportate in un incidente stradale accaduto sul vecchio tracciato della 106 nei pressi del centro abitato di Sibari. Il giovane, in sella alla sua moto, mentre percorreva la statale da Villapiana verso Sibari, per cause ancora in corso d'accertamento da parte dei carabinieri, ha tamponato un' auto. Francesco Capuano, le cui condizioni sono apparse subito gravi, e' stato trasportato nell' ospedale di Trebisacce dove, poco dopo, e' morto. Illeso il conducente della vettura.

Sale a quattro il tragico bilancio delle vittime dell’incidente di ieri a Fuscaldo

07/11 E' salito a quattro il numero delle vittime dell' incidente stradale accaduto ieri sera lungo la statale 18, a Fuscaldo. Nella tarda serata di ieri era spirato Pietro Covelli di 55 anni e la notte scorsa, nell' ospedale di Cosenza, e' morta Antonietta Mazzei, di 50 anni. Nello scontro frontale tra due auto ieri erano morti Elisa Covelli, di 62 anni (che era immigrata in Belgio), e Fabrice Tilkens, di 33 anni, di nazionalita' belga, che viaggiavano a bordo di una Fiat Tipo che, per cause in corso d' accertamento, si e' scontrata frontalmente con un' Alfa Romeo 156. Nell' incidente sono anche rimasti feriti Davide Covello, di 22 anni, ricoverato nel reparto di chirurgia dell' ospedale di Paola, e Guerino Serpa, di 24 anni, di Guardia Piemontese, ricoverato nell' ospedale di Reggio Calabria. Quest' ultimo, secondo la ricostruzione, era alla guida dell' Alfa Romeo.

Sopralluogo del presidente Oliverio nella zona di Tarsia colpita dall’alluvione

06/11 ''Sin dalle prime ore successive all' alluvione che ha duramente colpito il territorio di Tarsia e parte di quello di San Marco Argentano, i tecnici della Provincia di Cosenza stanno ininterrottamente lavorando per ridurre al minimo i disagi creati soprattutto alla viabilita'. Circostanza, questa, accertata sul luogo, oggi pomeriggio dal presidente, Mario Oliverio, che ha voluto rendersi personalmente conto della situazione''. E' quanto si afferma in un comunicato dell' ufficio stampa della Provincia. Oliverio, riferisce il comunicato, ''si e' dapprima recato nel Municipio di Tarsia, dove ha incontrato il Sindaco ed gli amministratori, ed effettuato un sopralluogo sia nel centro abitato del comune, che ha subito danni ed in un quartiere anche cenni di smottamento, che sulla strada provinciale che costeggia la diga in cui sono impiegate cinque ruspe ed otto camion. Oliverio ha inoltre valutato i problemi creatisi sulla ex statale 19, interessata da movimenti franosi, e sul tratto della A/3 investito dalla vera e propria frana, nonche' sulla strada, di competenza Anas, che collega Sibari allo svincolo Tarsia Nord. Il presidente della Provincia di Cosenza ha voluto inoltre essere presente nelle attivita' produttive danneggiate''. ''L'evento calamitoso che ha colpito il territorio di Tarsia ed in parte quello di San Marco Argentano - ha detto Oliverio - nel primo centro ha determinato danni notevoli alle strutture pubbliche ed anche a quelle private. In particolare le infrastrutture viarie hanno subito danni notevoli ed in molti casi sono rimaste impercorribili. La viabilita' comunale, secondo quanto mi ha riferito il sindaco, e' per il 90% impraticabile, mentre in alcuni tratti di quella provinciale una massa franosa ha ostruito la transitabilita'. Sono dalle prime ore mobilitati, da parte nostra, mezzi ed uomini per rendere percorribili le strade di nostra competenza e per aiutare gli amministratori a far fronte a questa vera e propria emergenza. Abbiamo immediatamente richiesto, come Provincia, un intervento della Protezione Civile e della Regione, per le parti di sua competenza, segnatamente in direzione della dichiarazione dello stato di calamita' naturale per interventi urgenti relativi al consolidamento del centro abitato e del centro storico interessato da movimenti franosi. La Regione, attraverso la dichiarazione dello stato di calamita', deve anche intervenire nei riguardi dei danni alle strutture produttive, aziende agricole, artigianali ed industriali che hanno subito un colpo notevole''. ''Il Comune di Tarsia, infine - ha concluso Oliverio - deve essere sostenuto per fronteggiare il grave dissesto determinato sul territorio, soprattutto per ripristinare la viabilita' attraverso interventi che richiedono un sostegno adeguato da parte della Regione, dello Stato e delle istituzioni sovracomunali. Per quanto ci riguarda, siamo in azione dalle prime ore e faremo la nostra parte e non solo per le nostre strette competenze, per aiutare il Comune di Tarsia a fronteggiare questo distruttivo evento''.

Naccarato: “La Legge elettorale di fronte a problemi tecnico organizzativi”

06/11 ''La Sottocommissione incaricata di entrare nel merito di un confronto sulla legge elettorale, e che ha svolto fin qui un ottimo lavoro in uno spiccato e riconfermato spirito bipartisan, nell'approfondire l'intera materia con l'aiuto del Prof. Beniamino Caravita e del Prof. Silvio Gambino, si e' trovata di fronte, tra gli altri, ad una serie di problemi di natura tecnico-organizzativa in relazione al procedimento attuativo di una nuova legge elettorale. Problemi che rappresentano i nodi piu' urgenti per il varo di una nuova legge elettorale regionale''. E' quanto riferisce, in una nota, Paolo Naccarato, presidente della Commissione Riforme del Consiglio regionale. ''L'attuale legislazione statale in materia di elezioni regionali - e' detto nella nota - contiene diverse disposizioni relative al procedimento elettorale. Per l' espletamento delle procedure elettorali e' previsto l' utilizzo di organi statali, quali i tribunali per la costituzione dell'ufficio centrale circoscrizionale e la Corte di appello per la costituzione dell' Ufficio centrale regionale, affidando ad essi importanti funzioni decisorie. Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilita' e d' incompatibilita' del Presidente degli altri componenti della Giunta regionale, nonche' dei consiglieri regionali, sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi''. Lo scorso luglio, poi, e' stata approvata dal Parlamento la legge recante ''Disposizioni di attuazione dell'art. 122 primo comma, Cost. Tale legge contiene principi fondamentali in materia d' ineleggibilita' e d' incompatibilita', nonche' sul sistema di elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta, ma nulla dispone riguardo al procedimento elettorale. Una delle possibili interpretazioni di tale omissione del legislatore statale potrebbe essere quella della riconduzione della disciplina sul procedimento elettorale alla competenza esclusiva dello Stato. A tale interpretazione si oppone, tuttavia, la giurisprudenza della Corte costituzionale, secondo cui 'il procedimento per la elezione del Consiglio regionale e' divenuto ormai di competenza (concorrente) della Regione ai sensi del nuovo art. 122, primo comma, della Costituzione. La legge elettorale regionale rappresenta, insieme allo Statuto, uno dei due momenti fondamentali per il rinnovo dell'assetto istituzionale della Regione. L'art. 5 della legge costituzionale n. 1 del 1999, recante disposizioni transitorie, ha introdotto una disciplina che e' andata giustapporsi al regime precedente e che e' destinata ad essere applicata 'fino alla data di entrata in vigore dei nuovi statuti regionali e delle nuovi leggi elettorali'. Da cio' deriva che la cessazione dell'efficacia del primo comma dell'articolo 5 e' subordinata al verificarsi di due condizioni, entrambe necessarie ed indefettibili: l'approvazione o meglio l'entrata in vigore del nuovo Statuto e l' entrata in vigore della nuova legge elettorale regionale. Oggi alcune Regioni, dopo aver approvato lo Statuto, si accingono pertanto ad approvare le nuove leggi elettorali. Tuttavia, nel silenzio della legge n. 165/2004, il legislatore regionale si troverebbe a dettare la disciplina del procedimento elettorale in assenza di nuovi principi statali in materia. Sempre che lo Stato non decida, anche all' ultimo momento, di dettare con Decreto Legge i principi fondamentali in materia di procedimento elettorale. D' altra parte, la Corte costituzionale ha stabilito che i principi fondamentali ben possono essere dettati anche con decreti legge. Emergerebbero subito numerosi problemi. Puo' ad esempio la legge elettorale regionale affidare compiti agli organi giudiziari (Tribunali e Corti d'appello)? Oppure, puo' affidare fasi del procedimento elettorale ad organi diversi da quelli giudiziari, tradizionalmente scelti in ragione della loro terzieta' e neutralita'? Quale organo nomina scrutatori e presidenti dei seggi? Quale organo svolge i compiti degli Uffici elettorali regionali? Chi stampa le schede? Chi detta le circolari interpretative della legge elettorale? Qualora le Regioni, approvato il nuovo Statuto, non procedessero ad approvare una nuova legge elettorale, troverebbe piena applicazione il ''Tatarellum'' e le annesse norme procedurali, cosi' come integrate e modificate (e costituzionalizzate) dall' art. 5 della legge costituzionale n. 1 del 1999. Fintanto che, infatti, non verra' approvata una nuova legge elettorale regionale, si applica il regime transitorio di cui all'art. 5 della stessa legge costituzionale n. 1''. Secondo quanto e' detto nella nota di Naccarato, ''alcuni problemi potrebbero sorgere, invece, per quelle Regioni, che, approvato il nuovo Statuto, volessero modificare la legislazione elettorale vigente esclusivamente in relazione al numero dei consiglieri, adeguando la legge elettorale all'aumentato numero dei consiglieri previsto dallo Statuto. Tale modifica non altererebbe la coerenza della legge n. 108 del 1968, posto che tale legge e' gia organizzata in modo tale da trovare applicazione per Consigli regionali aventi composizione diversa. Rimarrebbe, tuttavia, il problema dell'eventuale quota aggiuntiva di seggi prevista dall'art. 15 della legge n. 108/1968 e successive modificazioni, che prevede l'attribuzione di una quota ulteriore di seggi alla maggioranza qualora la stessa non raggiunga un livello 'di sicurezza' per poter governare la Regione. E' evidente, allora, che l' applicazione di tale norma creerebbe la situazione in cui l'applicazione della legge elettorale regionale viola lo Statuto, conducendo ad un numero di consiglieri superiore rispetto a quello previsto dalla Statuto L'approvazione della legge elettorale regionale o, comunque, la modifica sostanziale dell'attuale legislazione e', invece, preclusa a quelle Regioni che non hanno approvato il nuovo Statuto. Come ha precisato la Corte costituzionale, prima dell' entrata in vigore dei nuovi Statuti le Regioni possono modificare l'attuale legislazione elettorale solo in aspetti di dettaglio, vale a dire solo quelle parti non direttamente o indirettamente implicate nell'art. 5 della legge costistituzionale 1 del 1999''. ''In ogni caso - e' detto ancora nella nota - per le Regioni che, dopo aver adottato lo Statuto, volessero approvare la nuova legge elettorale e conseguentemente un nuovo procedimento elettorale, rimane l'oggettiva difficolta' di gestire l'intera fase delle procedure. La complessita' delle procedure elettorali richiede una competenza ed una tecnicita' che difficilmente appare oggi in possesso delle Regioni, sicche' si rischia di non garantire la corretta gestione delle procedure elettorali. Occorrerebbe pensare, allora, a forme di convenzione tra il Ministero dell'Interno e le singole Regioni al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati, come, ad esempio, la gestione dell'elenco degli scrutatori, la predisposizione delle schede elettorali, l'adozione delle circolari interpretative. Si tratta, allora, di capire se il Ministero dell'Interno ritiene di poter accedere a convenzioni con le Regioni per la gestione delle procedure elettorali; di poter gestire solo l'attuale legge elettorale, a cui la legge regionale faccia rinvio; di poter accettare e in che misura modifiche di norme della legge elettorale vigente''. ''E' per tutti questi motivi - afferma il Presidente della Commissione Riforme - che abbiamo quindi ritenuto di avviare una serie di contatti con i competenti uffici del Ministero dell' Interno al fine di procedere alle verifiche tecniche necessarie a predisporre una legge elettorale che possa, senza incorrere nei rischi di possibili impugnative, produrre i propri benefici effetti gia' fin dalle prossime elezioni regionali del 2005''.

A Roma sfilano i precari, manifestazione del sindacalismo di base e dei lavoratori flessibili

06/11 La legge Biagi ha mandato in pensione i Co.co.co, ma il popolo dei precari torna in piazza, a Roma, per chiedere in nome di S. Precario l'istituzione del reddito sociale nella finanziaria, che si avvia ad approdare in Aula. ''Reddito per tutti, guerra per nessuno'' e' lo slogan dietro il quale hanno sfilato 11 carri musicali e alcune migliaia di persone della galassia di lavoratori flessibili insieme ai sindacati di base, ai Verdi e ai Giovani Comunisti. Si votano ad un santo tutto loro, quel S. Precario, che campeggia in testa al corteo nelle forme di una statua con 6 braccia ''perche' devi fare 6 lavori per avere un solo stipendio'' i manifestanti, arrivati nel primo pomeriggio da Cosenza come da Torino, da Napoli e da Bologna. Una manifestazione colorata, rumorosa e goliardica che non ha risparmiato nessuno: Sono gli studenti universitari di scienze politiche del gruppo ''Sapienza pirata'' e quelli del centro sociale Strike di Portonaccio che dai loro furgoni, con l' immagine femminile, quella di una donna che allatta e della donna con sei braccia, ''vogliono riappropriarsi della cultura e del sapere contestando il potere e schierandosi dalla parte dei piu' deboli''. E poi c' e' il carro di ''Radici'', con un Berlusconi di cartapesta, con bandana bianca in testa e la chitarra tra le braccia che sorregge un cartello con su scritto ''Ve la do io l' America. Altro che reddito garantito''. Ancora un furgone dei Cobas di Cosenza, un grande striscione di Action con su scritto ''Casa, reddito, diritti e dignita' ''. A sfilare ci sono anche i Cub di Messina e quelli di Torino, insieme alle tante bandiere dei sindacati, tra cui in tantissimi quelli che sorreggono quelle della federazione delle rappresentanze sindacali. Ci sono anche i lavoratori socialmente utili del Lazio che portano lo striscione ''Basta: dopo otto anni di precarieta' ''. Anche un camion con sopra una vera e propria banda, con tanto di chitarra e batteria, che suona. Sono i 'Suoni Boodoo'.Anche Fausto Bertinotti, finito nelle scritte con le quali giovanissimi writers hanno imbrattato i muri: ''Bertinotti, o sei dalla parte della soluzione o sei parte del problema''. Con la musica ad altissimo volume, diffusa dagli altoparlanti dei carri, interinali e lavoratori in nero, disoccupati e immigrati, Rdb-cub e Cobas, coalizzati nella Rete per il reddito ed il diritto, si sono fatti sentire per rilanciare una vecchia battaglia, quella del reddito garantito, gia' sposata in Parlamento dai Verdi. ''E' giunto il momento - ha affermato il deputato dei Verdi Paolo Cento - di introdurre in Italia, come in tutti i Paesi d'Europa, un reddito sociale garantito per tutelare tutti contro disoccupazione e precarieta'. Questo e' un movimento che vuole combattere il carovita e che porta l'Italia dentro l'Europa. Noi Verdi abbiamo depositato un emendamento alla legge finanziaria per aprire in Parlamento il dibattito sul reddito sociale di cittadinanza''. E Don Vitaliano, il sacerdote no-global, ha puntato il dito contro ''il ritardo della Chiesa, che tante volte ha anticipato i tempi nel ragionare sui problemi'' nell'affrontare il problema del precariato. E se il corteo si e' svolto in modo pacifico, qualche tensione c'e' stata la notte scorsa nella stazione di Bologna, dove un gruppo di no-global e' entrato in contatto con le forze dell'ordine dopo aver cercato di salire gratis sul treno, ribattezzato 'S.Precario Express'. La gratuita' del biglietto e' diventato un ''prezzo politico'' come quello applicato ad un centinaio di disobbedienti che con un blitz sono entrati stamattina in un supermercato per fare la spesa gratis. Forme di protesta in linea con gli slogan urlati poi nel corteo romano per chiedere la garanzia del reddito e dei servizi sociali. Perche', alla fine, tranne che per S. Precario, le braccia umane restano due.

Scontro frontale a Fuscaldo, due morti equattro feriti

06/11 Due morti e quattro feriti,uno dei quali grave: questo il bilancio di un incidente stradale avvenuto un serata sulla strada statale 18, nei pressi di Fuscaldo. Sul posto sono intervenuti le forze dell'ordine, gli operatori del servizio sanitario 188 ed i vigili del fuoco. La strada e' stata chiusa alla circolazione. Secondo le prime notizie l'incidente sarebbe avvenuto tra due autovetture: uno scontro frontale violento. Le vittime si chiamavano Adele Elisa Covelli, 60 anni, nativa di Fuscaldo (Cs) e residente in Belgio, e Piere Rene' Fabrice Pilkens, 33 anni, del Belgio. I due erano a bordo di una Fiat Tipo, sulla quale viaggiavano anche altre due persone, che sono rimaste ferite, una delle quali in maniera grave, che si e' scontrata frontalmente con una Alfa Romeo 156, a bordo della quale vi erano altre due persone, ricoverati all'ospedale di Paola. Lo scontro e' avvenuto sulla strada dove nell'ultimo mese sono morte,sempre in incidenti, altre quattro persone.

Il Sindaco di Firenze rieletto plebiscitariamente presidente dell’ANCI. Riconfermata nel consiglio la Catizone.

06/11 Settecento ottanta voti a favore, 3 contrari e 4 astenuti: con un voto quasi plebiscitario il 13/esimo Congresso dell'Anci, che ha chiuso oggi a Genova la XXI assemblea dell'associazione nazionale dei Comuni, ha riconfermato per altri cinque anni alla carica di presidente Leonardo Domenici. Sindaco di Firenze al secondo mandato, Domenici raddoppia cosi' un'altra volta, confermando un successo che era stato annunciato, e che rafforza l'associazione dei Comuni, in un momento di particolare difficolta', come non ha mancato di sottolineare Cofferati, sindaco di Bologna: ''il taglio ai trasferimenti unito al limite al tetto di spesa che e' stato imposto determina un crollo verticale dell'autonomia dei comuni: questo e' un disegno politico''. Nel corso del congresso e' stato anche rinnovato il Consiglio nazionale dell'Anci, 280 componenti, che saranno guidati dal neo presidente, Giambattista Bufardeci, sindaco di Siracusa il quale prende il posto di Paolo Agostinacchio, sindaco di Foggia. Segretario generale dell'Anci, figura inedita introdotta dal nuovo Statuto dell'associazione, sara' invece, Angelo Rughetti, attualmente direttore generale. Nel corso del congresso e' stata anche fissato per il 29 novembre, il voto per il rinnovo del comitato direttivo e dell'ufficio di presidenza dell'Anci. ''E' stato un voto - ha commentato Domenici a qualche ora dalla sua rielezione - che oltre ad essere di grande soddisfazione personale, conferma il carattere unitario della nostra associazione. Come testimonia anche il voto unanime espresso per il nuovo Consiglio nazionale, e' il risultato del lavoro di tutti. L'Anci - ha aggiunto Domenici - non rinuncia, quando serve, alla protesta, ma la nostra vera risorsa, a fronte di un Paese diviso, e' la nostra unita'. Credo che solo lavorando insieme e allargando la partecipazione potremo arrivare a grandi risultati per il bene dei nostri Comuni.'' Dopo una quattro giorni di dibattito serrato, inaugurato con l'intervento del presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, l'Anci e' dunque pronta a ripartire: per modificare la Finanziaria,definita''la priorita' delle priorita''', ma anche la Riforma costituzionale. Eppure, nel tracciare le priorita' future dell'associazione, Domenici non ha rinunciato a ribadire ancora una volta uno dei leit motiv della sua politica: la ripresa della collaborazione tra istituzioni. A tale proposito il presidente dell'Anci ha stigmatizzato ''il silenzio assordante'' delle Regioni all'assemblea di Genova.''Sono state quasi totalmente assenti - ha detto - ed e' per questo che le incalzeremo; ci rivolgeremo ai candidati alle prossime elezioni perche' istituiscano i consigli regionali delle autonomie, rinunciando a instaurare un nuovo centralismo regionale''. ''I sindaci - ha detto - tengono insieme questo Paese, noi abbiamo contribuito al risanamento della finanza pubblica e al rilancio dell' economia, e da questa platea nessuno ha reclamato piu' soldi senza tener conto del contesto complessivo. E' per questo che ci impegneremo - ha aggiunto il presidente - per dare nuovo impulso a questa collaborazione''. Tra gli eletti al nuovo Consiglio, da sottolineare la nomina al 221/esimo posto del sindaco di Rende, Sandro Principe, ferito il 29 maggio scorso da alcuni colpi di pistola e ancora ricoverato in ospedale. L'iniziativa e' nata su una proposta del presidente Domenici, che ha voluto sottolineare questo gesto ''come segnale di attenzione a tutti i sindaci impegnati e in prima linea''. Il sindaco di Cosenza, Eva Catizone, riconfermato nel Consiglio nazionale dell' Anci,ha definito l'elezione di Rende ''il momento piu' emozionante dei lavori. Credo che questo sia stato un gesto particolarmente nobile che testimonia l' affetto e la vicinanza di tutta l' associazione dei comuni al primo cittadino di Rende al quale formuliamo l' augurio piu' sincero di un pronto ritorno all' attivita' di amministratore''.Il Sindaco Eva Catizone è stata riconfermata nel Consiglio nazionale dell’ANCI

Arresti per pedofilia via internet anche in Calabria

06/11 Si è conclusa all'alba un'operazione di contrasto alla pornografia minorile via Internet, frutto della cooperazione tra l' I.C.E., una speciale forza di polizia statunitense qualificata nel contrasto del crimine informatico, e l'Arma dei Carabinieri. L'operazione, denominata "Falcon" e che ha consentito di smantellare un'organizzazione che gestiva oltre 50 siti pedofili su Internet, per la parte italiana è stata condotta dai Carabinieri della Sezione Criminalità Informatica del Reparto Operativo di Roma. Denunciate 96 persone italiane, tra i 35 e i 60 anni, che dovranno rispondere di detenzione di materiale pedopornografico.Non è escluso che per alcune di esse si possa configurare anche il più grave reato di divulgazione. Le perquisizioni, eseguite contemporaneamente in ben 13 regioni italiane, precisamente Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto, hanno consentito di sequestrare personal computer, cd-rom, floppy disc e centinaia di videocassette ed ulteriore copiosa documentazione pedopornografica.

Il Consiglio del Parco del Pollino approva la riperimetrazione del parco nazionale

05/11 Il consiglio direttivo del Parco nazionale del Pollino ha espresso parere favorevole all' ipotesi di riperimetrazione dell' area protetta, una delle piu' estese d' Europa, fra Basilicata e Calabria. La decisione finale dovra' essere presa dal Ministero dell' Ambiente. L' ipotesi di riperimetrazione ridurrebbe il territorio protetto di circa novemila ettari: ''Si tratta di un passo importante - ha detto il presidente del Parco, Francesco Fino, commentando la decisione del consiglio direttivo - nell' andare incontro alle popolazioni che da anni chiedono la rivisitazione del perimetro del parco''.

Appello dei familiari dell’uomo scomparso da maggio da S.Vincenzo

05/11 I familiari di Giuliano Luchetta, di 41 anni, l' uomo scomparso nel maggio scorso a San Vincenzo La Costa, hanno rivolto un appello alla magistratura, alle forze dell' ordine ed a chiunque possa fornire un contributo in tal senso per avere notiie sulla sorte del loro congiunto. Di Luchetta, sposato e padre di tre bambini, non si hanno notizie dal 23 maggio scorso. Secondo quanto riferito dai familiari, l' uomo e' stato visto l' ultima volta all' interno di un bar. La sera in cui e' scomparso Luchetta indossava una camicia rossa e un pantalone beige e aveva un cappello che portava sempre per nascondere la calvizie.

Condotta abusiva per lo smaltimento di acque nere sequestrata a Corigliano

05/11 Una condotta abusiva per lo smaltimento delle acque reflue e liquami, provenienti da numerose abitazioni del centro storico e dello stesso ospedale di Corigliano Calabro, nell' alveo del torrente Coriglianeto, e' stata sequestrata dai militari della squadriglia navale della guardia di finanza. I finanzieri hanno contestato ai responsabili delle locale amministrazione comunali la violazione del decreto sugli scarichi, il danneggiamento aggravato delle acque pubbliche e la violazione ai vincoli paesaggistici-ambientali.

Doppio senso tra Tarsa e Spezzano sulla A/3 per lavori di ripristino

05/11 Proseguono i lavori sulla carreggiata nord dell'A3, Autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel tratto compreso tra il chilometro 221,600 e il chilometro 222,000, tra gli svincoli di Tarsia e Spezzano Terme, in provincia di Cosenza. Per consentire l'esecuzione dei lavori - informa un comunicato - l'Anas chiudera' al traffico la corsia nord, nel tratto interessato, fino alle ore 18 del 16 novembre. Il provvedimento si e' reso necessario dopo l'ultima verifica dello stato della rete dei canali di raccolta e di deflusso delle acque meteoriche nell'area interessata, effettuata oggi dall'Anas. Secondo i tecnici della societa' delle strade, occorre eseguire lavori di pulizia e di ripristino degli impianti di canalizzazione, al fine di mettere in sicurezza il sito. Durante la chiusura della sede nord, il traffico diretto verso Salerno verra' deviato sulla carreggiata sud, predisposta a doppio senso di circolazione.

Secondo l’Eurispes in tre anni i tributi sono aumentati del 40% nei capoluoghi calabresi

05/11 In tre anni, dal 2001 al 2003, e' del 40% l' incremento medio pro-capite per tasse, imposte e tributi locali registrato nei cinque capoluoghi di provincia calabresi. Il dato emerge da un' analisi dell' Eurispes da cui si rileva per Reggio Calabria e Catanzaro una crescita delle entrate tributarie che raggiunge rispettivamente quota 88,3% e 73,9%. Sono quasi 52 i milioni di euro in piu' nelle casse comunali previsti dai governi cittadini in soli tre anni - riportano i risultati dello studio condotto dall' Eurispes - Un incremento dovuto esclusivamente alle entrate tributarie. Il gettito previsto relativo all' imposta comunale sugli immobili (Ici), all' addizionale comunale Irpef e all' imposta sullo smaltimento dei rifiuti (Tarsu) ammonta, infatti, a oltre 52milioni e 228mila euro. In calo, al contrario, le entrate destinate alla copertura dei servizi a domanda individuale: meno 494 mila euro. Rispetto a questo dato si pongono in controtendenza le due sole realta' comunali di Cosenza e Vibo Valentia per le quali le entrate per erogazioni legate agli asili nido, agli impianti sportivi, alle mense scolastiche, ai parcheggi custoditi e ai parchimetri hanno subito un incremento rispettivamente di 391mila euro e di 141mila euro. All' elaborazione dei dati l' Istituti di studi politici economici e sociali e' giunto partendo dall' analisi dei Bilanci preventivi relativi agli anni 2001 e 2003, tenendo conto del trend delle entrate tributarie e delle entrate per erogazione dei servizi a domanda individuale nei cinque capoluoghi di provincia calabresi. ''Questi dati - ha detto Raffaele Rio, presidente di Eurispes Calabria - fanno emergere una contraddizione di fondo. Da un lato la costruzione dell' assetto federale tenta di esaltare il ruolo delle municipalita' impegnando le realta' comunali a caratterizzarsi come un sistema sempre piu' aperto in grado di garantire, attraverso la definizione di un sistema integrato di pianificazione locale, equita' e accessibilita' per i cittadini ai servizi e alla qualita' della vita. Dall' altro, la tendenza di un ridimensionamento della spesa pubblica e di riduzione dei trasferimento dal centro alla periferia penalizza direttamente l' evoluzione delle politiche di welfare locale impedendo ai sindaci di affermare la promozione dello sviluppo civile, la coesione e la solidarieta' sociale e l' effettivo esercizio dei diritti di cittadinanza''. Per Rio ''senza un intervento dello Stato che assicuri un federalismo graduale non ci sara' alcun salto di qualita' per le nostre realta' territoriali e si andra' rafforzando un perverso e pericoloso welfare locale a due velocita'''. Lo studio ha successivamente analizzato l' andamento della pressione fiscale pro-capite nei cinque capoluoghi di provincia calabresi che ha registrato una crescita media del 39,9 per cento. I piu' tartassati - leggendo i Bilanci preventivi - risultano essere i reggini per i quali l' incremento di tasse e imposte locali supera la soglia degli 88 punti percentuali passando da una contribuzione per abitante di 163,53 euro nel 2001 ad una di 307,92 nel 2003. A seguire i catanzaresi per i quali le previsioni contabili prevedono un inasprimento principalmente su Ici, Tarsu e addizionale Irpef del 73,9 per cento (341,74 euro la pressione fiscale nel 2003 a fronte di 196,52 euro nel 2001). Inasprimento fiscale locale in crescita anche per gli altri capoluoghi di provincia anche se al di sotto del valore medio pro-capite complessivo calcolato per i cinque capoluoghi calabresi: Crotone (+31%), Cosenza (+30,6%) e Vibo Valentia (+3,9%).

La Provincia di Cosenza presente al ComPa di Bologna

05/11 Il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, ha fortemente voluto che l’Ente fosse presente con un proprio stand al Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese – che si svolge, come ogni anno, nella Città di Bologna – in maniera qualificata ed incisiva. Il COMPA di Bologna rappresenta, infatti, la più importante rassegna italiana dedicata ai temi della comunicazione pubblica, della qualità dei servizi, delle nuove tecnologie e dei grandi processi di cambiamento che interessano le Istituzioni italiane ed europee; ed è, quindi, un’occasione preziosa di condivisione di esperienze e progettualità, sia sul piano dell’innovazione sia su quello dell’offerta di servizi nuovi al cittadino.Il Responsabile del Servizio Informatico della Provincia di Cosenza, Luigi Oliva, ha avuto modo di illustrare il progetto “La Provincia in Chiaro”, fruibile anche attraverso il sito Internet www.laprovinciainchiaro.it , che si pone l’obiettivo di “assistere e supportare la struttura provinciale nel lancio e nella realizzazione del piano di comunicazione annuale per l’incremento della trasparenza amministrativa e dell’efficacia delle azioni di governo, in particolare in materia di lavoro e occupazione”.Sono stati presentati inoltre altri servizi, erogati via web, per i cittadini e le imprese, fra i quali:
SICODE – Sistema Informativo Concessioni Demaniali;
CIAC (Controlli Interni Assistiti dal Computer) : applicazione che automatizza il processo di definizione degli obiettivi annuali (P.d.O.) e fornisce alla Direzione Generale ed al Controllo di Gestione le informazioni sull’andamento della gestione;
“e-POP - Il Portale delle Opportunità Produttive” ;
CITOL – Catasto Impianti Termici On-Line , Automazione dei processi inerenti il controllo degli impianti termici.; Gestione dell’albo provinciale dei manutentori;
ChiariTeVi: progetto presentato nell’ambito T-government, che rappresenta un valido caso su cui sperimentare nel territorio calabrese, la tecnologia della tv digitale e le tante applicazioni che da essa derivano.Nello stand sono state proiettate, su un maxi schermo, suggestive immagini del territorio cosentino e distribuiti opuscoli e brochure con foto e illustrazione dei progetti. E proprio in merito a questa iniziativa, l’assessore provinciale alla Viabilità Arturo Riccetti, presente a Bologna, ha sottolineato l’importanza di queste manifestazioni, ai fini della promozione turistica del territorio.Tantissimi i visitatori dello stand della Provincia di Cosenza, che ne hanno apprezzato soprattutto i progetti inerenti la comunicazione pubblica. Infatti, alla luce delle riforme avvenute nell’ordinamento delle autonomie locali e al trasferimento di importanti funzioni amministrative, la provincia di Cosenza ha avviato un processo di innovazione e modernizzazione tecnologica, attraverso la presentazione di numerosi progetti ed iniziative a livello comunitario intesi a realizzare un sistema di e-government moderno ed efficiente, che coinvolga tutti i comuni e le istituzioni locali del territorio.
Molto apprezzati dal pubblico (fra il quale erano presenti numerosi amministratori locali), sono stati i servizi erogati attraverso il numero verde SOS Lavoro, messo a disposizione per i cittadini e le imprese e fruibili anche via Web. Il servizio di accoglienza telefonica del numero verde SOS Lavoro recepisce pienamente le direttive comunitarie nell’ambito della riforma del mercato del lavoro, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Il Consiglio regionale si riunisce l’8 novembre

05/11 Tornerà a riunirsi lunedì 8 novembre, alle ore 15.00, il Consiglio regionale della Calabria. All’ordine del giorno figurano i seguenti tre punti: Progetto di legge n.358/7^ di iniziativa del Consigliere Galati, recante: “Norme sull’attività di consulenza per la Regione Calabria” Relatore: Galati); Progetto di legge n.435/7^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Legge forestale della Regione Calabria” (ex art. 67 Regolamento); Progetto di legge n. 267/7^ di iniziativa dei Consiglieri Fava, Pezzimenti, Tripodi M., Nucera, Guagliardi, Amendola, Mistorni, Pirilli, Adamo, Fuda, Pisano, Fortugno, recante: “Riconoscimento e sostegno dei Premi Internazionali di Poesia Nosside” (ex art. 67 Regolamento). Naturalmente all’ordine del giorno saranno aggiunti tutti gli eventuali provvedimenti licenziati dalle Commissioni consiliari permanenti.

Delegazione di studenti e docenti moscoviti in Calabria dall’8 novembre

05/11 Il progetto di interscambio culturale denominato Calabria-Russia link, avviato lo scorso marzo, è arrivato al giro di boa. Giungerà infatti in Calabria, il prossimo 8 novembre, una delegazione di studenti e docenti russi del più grande Istituto Statale del Turismo e dell’Ospitalità di Mosca, che il 24 marzo scorso ha ospitato nella metropoli russa, una delegazione di studenti e docenti calabresi capitanata dalla dott.ssa Michela Bilotta.
Il progetto, ideato dalla Direzione scolastica regionale, rappresentata dal dott. Ugo Panetta e dalla dott.ssa Michela Bilotta, che ha coordinato il progetto, vede la partecipazione di numerosi partners, primo fra tutti la Giunta regionale. Inoltre gli Istituti Alberghieri di Paola e Locri e gli Istituti Turistici di Crotone e Vibo nonché l’istituto Agrario di Catanzaro.
Hanno aderito, fra gli altri, gli Assessorati alla Pubblica Istruzione, al Turismo, alla Formazione Professionale e la Presidenza della Commissione lavoro non regolare della Calabria.
L’iniziativa ha rappresentato per la nostra regione e per le scuole che operano nel settore turistico e alberghiero un’importante vetrina che ha contribuito a pubblicizzare la nostra terra allo stand della Regione Calabria (MITT 2004-Borsa Internazionale del turismo) in un contesto nuovo quale quello del turismo asiatico e ad approfondire la conoscenza della cultura e delle tradizioni di un paese poco conosciuto come quello russo.
In occasione del primo incontro il Direttore scolastico regionale e i cinque dirigenti delle scuole invitate a partecipare all’iniziativa hanno firmato, in quella circostanza, un protocollo d’intesa affinché il dialogo interculturale intrapreso potesse continuare nel tempo.
Gli studenti e i docenti moscoviti che arriveranno in Calabria l’8 novembre prossimo permarranno nella nostra regione una settimana.
Il gruppo sarà accolto alla stazione di Lamezia Terme, alle ore 22,09, dalla dott.ssa Michela Bilotta, in rappresentanza dell’USR Calabria e dall’Istituto Turistico “Pertini” di Crotone, prima scuola ospitante. Durante la permanenza in Calabria gli ospiti russi avranno modo di visitare le scuole coinvolte nel partenariato, di fare numerose escursioni organizzate da studenti e docenti e di partecipare a vere e proprie lezioni di lingua italiana.
E’ prevista una Serata Istituzionale a Crotone a cura del laboratorio Gretel, coordinato dal teatro stabile di Calabria a cui parteciperanno tutte le scuole gemellate e numerose rappresentanze istituzionali che hanno aderito all’iniziativa.

Un video divulgativo su San Nilo nel millenario della sua morte

05/11 L' emittente televisiva ''Tele A57'' di Rossano ha realizzato un video divulgativo sulla figura di San Nilo. L' iniziativa, che si inserisce nelle manifestazioni per il millenario della morte del Santo calabrese, e' stata sostenuta dalla Regione. Il video - e' detto in un comunicato dell' emittente - e' semplice e scorrevole, con immagini inedite legate al percorso di vita ed opere di San Nilo, con musiche e brani scelti per renderne la visione comprensibile e fruibile a tutti. Il filmato, che contiene anche delle riprese del Monastero di Grottaferrata fondato da San Nilo, sara' trasmessa dapprima nel circuito televisivo regionale e poi in tutto il Paese. La presentazione ufficiale del video si terra' sabato 18 dicembre, a Rossano, nella sala rossa di palazzo San Bernardino nel centro storico.

Ingenti i danni del maltempo nel cosentino. Strade bloccate. L’ass. Riccetti chiede gli interventi della Regione e dell’ANAS

04/11 Sono ingenti i danni causati dall' ondata di maltempo che sta interessando in queste ore la gran parte delle province calabresi. La zona piu' colpita e' quella del consentino ed in particolare quella adiacente al bacino della diga di Tarsia, che sono idrogeologicamente esposte a fenomeni di smottamento frane. La pioggia di queste ultime ore ha provocato danni su molte strade provinciali. Il fiume di detriti e fango ha inondato il centro abitato di Tarsia e alcune zone di Torano. Il violento temporale ha provocato anche l'esondazione del torrente Fullone. I vigili del fuoco, allertati verso le due della scorsa notte sono ancora al lavoro per liberare case e auto dal fango e soprattutto per ripristinare la viabilita' interrotta in molti tratti. Ancora bloccato lo svincolo dell'A3 Tarsia Spezzano, bloccata pure la tratta ferroviaria Sibari-Cosenza. E sono interrotte in molti tratti Le statali 19 e 106, la provinciale 533 nel tratto da Valle Sacchini (nei pressi dello svincolo di Tarsia) fino all'incrocio di Cimino, la provinciale Scavolino alla confluenza tra le statali 106 e 106 bis. Ingenti i danni all'agricoltura. Danneggiati anche alcune piccoli opifici della zona industriale. Da alcune ore operai e tecnici della Provincia di Cosenza sono a lavoro per ripristinare la normale circolazione stradale. L' assessore alla Viabilita', Arturo Riccetti, e il dirigente del settore, l' ingegnere Francesco Basta, sulla base delle segnalazioni ricevute, hanno predisposto interventi e sopralluoghi sulle strade interessate da frane e smottamenti. ''Si tratta di danni - ha detto Riccetti - di notevole entita' che compromettono, nelle zone interessate, la mobilita' con effetti ostativi gravi per la circolazione e conseguenze destabilizzanti per l'economia. E' necessario l'intervento finanziario concreto e immediato sia dell' assessore regionale ai Lavori pubblici e della Protezione Civile e sia dell' Anas, ai quali chiedero' un incontro urgente''. A Catanzaro e nelle altre province calabresi i vigili del fuoco hanno effettuato numerosi interventi per l'allagamento di scantinati e cornicioni pericolanti. Nel quartiere lido di Catanzaro i vigili del fuoco sono intervenuti anche per mettere in salvo alcuni cuccioli di cane la cui incolumita' era minacciata dalle forti onde del mare. In provincia di Catanzaro i vigili del fuoco, a causa della pioggia delle ultime ore, hanno effettuato anche una verifica al campanile della chiesa di Cropani le cui condizioni non destano preoccupazione. Da alcune ore piove intensamente anche in provincia di Reggio Calabria dove vengono segnalati disagi alla circolazione stradale su alcune strade di campagne.

Cerchiara dice no al punto informativo del Santuario. La commissione ambiente si riunirà il 10 novembre

04/11 Oltre 250 persone alla manifestazione organizzata dal Comitato civico per la tutela del Santuario Maria delle Armi, vicino al quale l'Amministrazione intende realizzare un manufatto in cemento da adibire a punto informativo del Parco Nazionale del Pollino contro il parere di personaggi del mondo della cultura e dell'arte. Nella sala convegni dell'ex sede della scuola media oltre a tantissimi cittadini sono presenti i sindaci dei paesi limitrofi, la professoressa Teresa Liguori, presidente di Italia Nostra- Calabria, l'assessore provinciale all'Ambiente Luigi Marrello, Antonio Bavusi, del WWF Basilicata, l'avvocato Gianni De Marco, del WWF Calabria, Claudio Zicari, del gruppo archeologico del Pollino, Domenico Filomìa, del Club Alpino Italiano, Antonio Blandi, della rivista "Calabria in festa", don Vincenzo Barone, storico e parroco di Cerchiara, Rosario Moccia, docente, il dottor Varcasia di Castrovillari, Domenico Maio, di Fuscaldo, di Italia Nostra- Calabria, Antonio Farina, coordinatore dei Verdi nel collegio di Rocca Imperiale, Mario Melfi, sindaco di Amendolara e consigliere provinciale, Pietro Scarivaglione, sindaco di S. Lorenzo Bellizzi, Bonifacio Mazzei, consigliere della minoranza consiliare di Cerchiara, Piero Bruni e Pino Ruscelli, ed il sindaco di Cerchiara, Domenico Mauro, ideatore del progetto per la costruzione dell'edificio, osteggiato da più parti. I lavori del convegno sono stati aperti dal dottor Paolo Damiano Franzese, che ha introdotto l'argomento con l'ausilio di immagini sullo stato attuale del Santuario, con i particolari della costruzione in cemento. Ha coordinato Franco Maurella, giornalista del Quotidiano. Tutti hanno espresso il loro dissenso per la realizzazione del punto informativo a ridosso del Santuario, invece che destinarlo in altro luogo più lontano, o magari nel centro abitato di Cerchiara. L'assessore Marrello, in particolare, tra le iniziative che andrà a prendere la Provincia, ha reso noto che il 10 novembre prossimo si riunirà al Santuario la Commissione consiliare Ambiente per discutere in modo più approfondito del caso. Dal suo canto, il sindaco Mauro, ha ribadito la decisione di costruire il punto informativo vicino al Santuario, convinto della validità della scelta. Poi ha abbandonato i lavori del convegno, per "impegni istituzionali" (nonostante fosse domenica, come è stato fatto osservare dal Comitato). Una frecciata, neppure troppo velata, diretta al sindaco che lasciava la sala convegni nel cuore della discussione. Melfi e Scarivaglione, oltre al consigliere regionale Franco Pacenza, giunto successivamente, hanno chiesto al sindaco di Cerchiara di non irrigidirsi in una posizione "indifendibile" e che è avversata da ogni parte. Soddisfatto alla fine dei lavori il Comitato per l'esito della manifestazione, ma anche rammaricato per le mancate riposte del sindaco. Lo stesso Comitato ha anticipato altre azioni di protesta. «Mai il punto informativo potrà essere realizzato a 38 metri dal Santuario. Sarebbe un gravissimo errore». Questo è scaturito unanimemente dal convegno.

Iniziative del Comune di Rossano per il periodo natalizio

04/11 Si sono svolte, nei giorni scorsi, presso l'Assessorato al Turismo di Rossano (Cs), due positivi incontri tra l'Amministrazione Comunale e le Associazioni di Categoria (Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato), l'Associazione ambulanti di Rossano e la Proloco per un'operativa collaborazione, intesa a valorizzare sempre di piu' il periodo natalizio nella nostra Citta'. A tal fine, i rispettivi Presidenti e rappresentanti, hanno indirizzato a tutti gli operatori commerciali, alle Banche e alla Camera di Commercio di Cosenza lettere che sono state recapitate in questi giorni. L'Amministrazione Comunale, come oramai da qualche anno, predispone, in collaborazione con la Pro Loco, un fitto programma di iniziative e manifestazioni, volte ad animare in particolar modo il Centro Storico e, il primo giorno dell'anno, lo Scalo con ''Citta' in Musica''. Fulcro e cuore di ''Natalitia'' e' rappresentato, piu' di ogni altra cosa, da ''Le Vie dei Presepi'', giunte quest'anno alla terza edizione, che costituiscono un'occasione per riaprire, letteralmente, e portare alla vita i rioni del Centro Storico. Con la collaborazione dei proprietari, vengono tolti i lucchetti ad antiche botteghe, da troppo tempo chiuse, che divengono cornice per ospitare i presepi che Scuole, Associazioni e Artisti privati, della Citta' o di fuori porta, realizzano, ciascuno ponendo un tassello alla mostra concorso che affascina e richiama migliaia di visitatori da ogni parte del territorio. L'Amministrazione Comunale, inoltre, realizza l'illuminazione artistica, che riguarda le principali zone del Centro Storico, dove non esiste ancora una vivace rete imprenditoriale e commerciale da poter coinvolgere attivamente e dove, quindi, piu' necessario diventa l'intervento pubblico. Diversa la situazione dello Scalo della Citta', dove il continuo fiorire di nuove attivita' sta ampliando le zone di attrazione ed interesse commerciale, consolidando quelle di piu' lunga tradizione e riferimento, quale il quadrilatero centrale.

Presentati dalla Regione, a Roma, tre progetti per lo sviluppo della Calabria

04/11 L'istituzione di un organismo pagatore che gestira' a livello regionale l'erogazione dei fondi comunitari in agricoltura; l'istituzione di una societa', la Coanan (Consorzio anagrafe animali), costituita tra Italia lavoro e la Regione Calabria che si occupera' di assistenza tecnica e di servizi a supporto della sanita' veterinaria, in particolare per la gestione delle anagrafi animali della Calabria; ed infine un terzo progetto che dara' modo alla Regione Calabria di utilizzare, tramite il centro cartografico regionale, la banca dati del territorio che l'Agea, l'Agenzia nazionale per la erogazione dei fondi comunitari in agricoltura, ha gia' costituito e che permettera' un piu' attento ed efficiente monitoraggio del territorio ed una erogazione di servizi di tipo specialistico per l'intera collettivita'. Sono questi i tre progetti, presentati questa sera nella sede romana della Regione Calabria dal presidente della Regione, Giuseppe Chiaravalloti e da alcuni tecnici che hanno collaborato alla elaborazione dei progetti, oltre al presidente della Agea, Antonio Buonfiglio. ''Si tratta - ha detto il presidente Chiaravalloti - di tre progetti apparentemente slegati fra loro ma invece in sinergia l'uno con l'altro e con un unico obiettivo, quello di creare un nuovo sviluppo per la Calabria e dire basta alle discriminazioni che hanno sempre pesato sulla Regione. La Calabria - ha aggiunto il governatore della Regione - sconta ritardi storici ed antichi dovuti a condizioni estrinseche che le sono state imposte. Lo stato centrale non ha certamente giovato al sud quindi ben venga il federalismo e questi nostri tre progetti segnano la strada di un federalismo responsabile. Vogliamo - ha detto ancora - che lo Stato si renda conto dei nostri sforzi e saldi i crediti che ha con la nostra regione. Il nostro problema oggi e' promuovere sviluppo economico e contrastare soprattutto la disoccupazione giovanile che con le potenzialita' della nostra Regione e' una vera e propria assurdita' ''. I tre progetti sono il frutto di un ''tavolo verde'' un tavolo di concertazione tra la Regione, le organizzazioni professionali agricole ed i lavoratori del settore. Il primo progetto, quello dell'organismo pagatore che sara' pronto a brevissimo rendera' piu' efficiente l'erogazione dei fondi usandoli meglio ed avvicinando il sistema al cittadino; permettera' anche di evitare quella dispersione di fondi comunitari che spesso si verifica in mancanza di progetti. ''L'Agea - ha detto il presidente Antonio Buonfiglio - formera' il personale che lavorera' in questo organismo ed accompagnera' l'agricoltore al mercato. Con il secondo progetto - e' stato rilevato nel corso della presentazione - la Regione Calabria - si pone come modello in quanto per prima e' riuscita a far camminare di pari passo sanita' e agricoltura''. La Coanan si occupera' di assistenza tecnica e di servizi a supporto della sanita' veterinaria; in particolare si occupera' della gestione dell'anagrafe animali ''in supporto - e' stato spiegato - ai servizi amministrativi della sanita' regionale con la creazione di servizi informatizzati per il settore della sanita' veterinaria''. Con l'utilizzazione, infine, della banca dati dell'Agea, la Regione Calabria potra', tra l'altro, aggiornare il suo catasto e combattere in modo piu' efficace l'abusivismo edilizio.

Utilizza i fondi antiracket ricevuti dopo un incendio doloso per lavori diversi e viene denunciato per truffa

04/11 Un imprenditore di Scalea e' stato denunciato in stato di liberta' per truffa ai danni dello Stato dalla Guardia di finanza con l'accusa di avere utilizzato illegalmente, traendone un ingiusto profitto, la somma ottenuta a titolo di risarcimento, dopo avere subito un incendio di natura dolosa, su disposizione del Commissario straordinario di governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. La truffa contestata all'imprenditore, secondo quanto si e' appreso, risale a qualche anno fa. Dalle indagini, svolte dalla Tenenza di Scalea delle fiamme gialle, sotto le direttive della Procura della Repubblica di Paola, e' emerso che l'imprenditore avrebbe utilizzato la provvisionale del 30 per cento del miliardo e mezzo concessogli come risarcimento per scopi diversi da quelli per i quali la somma era stata liquidata. L'imprenditore, infatti, avrebbe dovuto utilizzare la somma ottenuta per la ricostruzione totale degli edifici e delle strutture danneggiate dall'incendio e per l'acquisto di macchinari e attrezzature per il completo ripristino dell'attivita' produttiva. Dalle indagini della Guardia di finanza e' emerso, invece, che l'imprenditore avrebbe utilizzato il risarcimento ottenuto per effettuare lavori diversi e di importo notevolmente inferiore rispetto alla somma di denaro ottenuta. L'immobile adibito all'attivita' produttiva poi, anziche' essere demolito e ricostruito, sarebbe stato ristrutturato ed ampliato.

Ai funerali di padre e figlio, uccisi nella faida, Mons. Bregantini grida “No alla vendetta”. Disposta la protezione di Saverio Rodà.

04/11 ''No al male ed alla vendetta; si' al perdono, alla fede ed alla speranza''. Ha ruotato attorno a questi concetti l' omelia che il vescovo di Locri, Giancarlo Bregantini, ha tenuto ai funerali, svoltisi oggi pomeriggio, di Pasquale Roda', di 37 anni, e del figlio Paolo, di 13, uccisi martedi' scorso in un agguato a Bruzzano Zeffirio. Ai funerali hanno assistito un migliaio di persone, soltanto quattrocento delle quali hanno trovato posto nella chiesa di Maria Santissima dell' Assunta. Il rito e' stato officiato da mons. Bregantini insieme al parroco del paese, don Alberto Ferraro, presenti anche gli studenti della scuola media di Bruzzano, dove Paolo Roda' frequentava la seconda classe. Il rito si e' svolto in un' atmosfera di forte commozione alimentata anche dalla parole di mons. Bregantini, che ha sottolineato, in particolare, ''l' assurdita' della morte di Paolo Roda', vittima innocente della spietata logica criminale. Cio' che e' essenziale - ha aggiunto mons. Bregantini - e' che nei cuori dei parenti delle vittime non alberghi mai la vendetta''. Il vescovo ha anche rilevato ''il clima di violenza che si registra da tempo nella Locride, dove in soli cinque giorni ci sono stati tre omicidi ed un tentato omicidio''. Un ragazzo ha poi letto un messaggio scritto dai compagni di classe di Paolo Roda'. ''Paolo - e' scritto nel messaggio - vivra' per sempre nei nostri cuori. Ecco perche' non lo dimenticheremo mai''. Un messaggio e' stato letto anche da una cugina di Paolo Roda'. ''Non dimenticheremo mai Paolo - ha detto la bambina -, giovane ed innocente fiore spezzato''. Intanto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Reggio Calabria ha disposto una protezione fissa nei confronti del superstite dell’agguato , Saverio Roda', di 17 anni. Il ragazzo, nell'agguato, e' stato raggiunto di striscio da un colpo di fucile al torace riportando una ferita per la quale e' stato giudicato guaribile in dieci giorni. Al momento non si sa se il giovane e' ricoverato ed, eventualmente, in quale ospedale. Il giovane viene considerato, comunque, un soggetto da tutelare perche' le sue dichiarazioni potrebbero consentire di giungere all'identita' del responsabile dell'agguato. Nel corso della stessa riunione del Comitato, convocata dal prefetto Giovanni D'Onofrio, e' stato disposto un rafforzamento del controllo del territorio in una vasta zona della Locride interessata negli ultimi tempi da una serie di omicidi e tentati omicidi. Saranno inoltre potenziati i controlli nei confronti di alcuni pregiudicati residenti nella zona

Al COMPA di Bologna nasce il Forum dei Portavoce istituzionali

11/04 La necessita' di una 'piattaforma contrattuale' a livello nazionale che riguardi i portavoce e la nascita di un Forum permanente dove confrontare e dibattere le problematiche della professione, riconosciuta dalla legge 150/2000, sono emerse nel corso del 1/o Incontro nazionale dei portavoce, organizzato a Bologna nell' ambito del Com-Pa, il Salone europeo della comunicazione pubblica, dei servizi al cittadino e alle imprese. La legge 150/2000 - e' emerso nel corso del dibattito - risulta largamente inapplicata sul territorio nazionale, sia pur con alcune isole felici distribuite a macchia di leopardo. Per questo i portavoce chiedono che la legge, dopo quattro anni, trovi finalmente piena applicazione da parte della Pubblica Amministrazione e che il ministero della Funzione Pubblica provveda a monitorare la situazione nazionale stabilendo anche 'sanzioni' per le Amministrazioni inadempienti. L' incontro dei portavoce ha anche stabilito la nascita di un Forum permanente, presso l' Associazione italiana della comunicazione pubblica e istituzionale, che riunira' giornalisti e comunicatori pubblici. Il coordinamento del Forum e' stato affidato a Fausto Taverniti, portavoce del presidente della Regione Calabria, che sara' coadiuvato da Cristina Mundi, portavoce del presidente della Provincia di Foggia, Maurizio Capozzo (portavoce Comune di Portici), Riccardo Caldara (portavoce sindaco di Torino), Franco Miracco (portavoce presidente Regione Veneto), Nazareno Re (portavoce presidente Regione Marche), Agata Ruscica (portavoce presidente Provincia di Siracusa), Alessandro Foglietta (portavoce presidente Regione Lazio). L' Assemblea degli iscritti terra' la prossima riunione entro gennaio 2005 a Roma nella sede della Presidenza della Giunta regionale del Lazio.

Gli animalisti denunziano il degrado dei canili di Donnici e di Torre Melissa

04/11 L' Associazione animalisti italiani, in una nota, sottolinea la situazione di degrado in cui, a suo dire, versano il canile sanitario di Donnici e quello privato di Torre Melissa, gestito dalla societa' Dog's House, convenzionata con il Comune di Cosenza. ''A seguito di un sopralluogo effettuato sul posto con altri volontari - ha detto Maria Pia Bianco, incaricata dall' Associazione animalisti italiani di verificare la condizione dei canili - abbiamo constatato le condizioni di degrado del canile sanitario di Donnici e purtroppo siamo venuti a conoscenza del transito dei cani da questo canile a quello privato di Torre Melissa, gia' tristemente noto per un'alta percentuale di mortalita' (50% nel 2003) degli animali ospitati. Il legale dell'associazione, Lina Musumarra, ha presentato il 28 aprile scorso una richiesta di chiarimenti al Comune di Cosenza che ha suscitato molta agitazione tra gli addetti ai lavori. Il dirigente del settore Ambiente, in particolare, ha risposto negando ogni accusa di inefficienza e maltrattamenti ed asserendo che la struttura e' assoggettata alla costante vigilanza dell' Asl competente, che invierebbe mensilmente al Comune una certificazione dello stato di salute dei cani ed ha dunque sottolineato l' assoluta estraneita' alle nostre accuse''. ''Poiche' nutriamo tuttora forti sospetti sulla corretta gestione del canile visto che varie testimonianze confermano i nostri dubbi - ha aggiunto Maria Pia Bianco - proprio in questi giorni il legale dell'associazione ha fatto richiesta al Comune di Cosenza di dettagliata documentazione in merito alla convenzione privatistica stipulata tra la Societa' Dog's House, e il Comune: cio' infatti violerebbe la Legge regionale n. 4 marzo 2000, l' articolo 6 della quale ha abrogato il comma 4, art. 11 della legge n. 41 del 5 maggio 1990 che consentiva la stipula di convenzioni con strutture private. Inoltre e' stata richiesta certificazione mensile della Asl riguardante la salute degli animali fin dall' inizio della convenzione. Gli Animalisti italiani si augurano che si possa far luce al piu' presto sulle condizioni dei cani raccolti in entrambe le strutture''. ''La drammatica situazione di molti canili in Italia - ha concluso Maria Pia Bianco - non puo' essere piu' ignorata, cosi' come e' inaccettabile che le autorita' competenti eludano il problema consentendo speculazioni di miliardi di vecchie lire di denaro pubblico con convenzioni spesso 'viziate' da interessi commerciali che si ripercuotono sul benessere degli animali, ignorandone le esigenze fondamentali''.

Bruciata l’auto di un consigliere comunale di Bisignano

04/11 L' automobile del consigliere comunale dell' Udeur di Bisignano, Sandro Vilardi, ha preso fuoco, la notte scorsa, per cause che sono in corso di accertamento. Sulla matrice dell' episodio, che non e' al momento molto chiara, sono in corso indagini da parte dei carabinieri. In un comunicato il segretario provinciale dell' Udeur di Cosenza, Ennio Morrone esprime la propria solidarieta' e quella del partito a Vilardi e parla di ''ennesimo atto intimidatorio contro i consiglieri di opposizione del Comune''. Morrone, che e' anche consigliere regionale dell' Udeur, chiede ai deputati calabresi di intervenire sul ministro dell' Interno Giuseppe Pisanu per ''sapere se e' a conoscenza di cio' che si verifica nel comune del Cosentino e quali provvedimenti intende assumere per fare luce su tali inquietanti e preoccupanti fenomeni di degenerazione''. Per il segretario provinciale dell' Udeur ''e' necessario che i responsabili di tali atti di violenza siano smascherati e colpiti, trattandosi peraltro di un piccolo centro ove tutti conoscono tutti''.

Processo rinviato per il Sindaco di Catanzaro accusato di concussione

04/11 E' stato rinviato al 15 marzo prossimo il processo, il cui inizio era fissato per oggi, contro il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, di 45 anni, accusato di concussione, abuso d' ufficio e falsita' ideologica. Insieme ad Abramo e' imputato, con le stesse accuse, Domenico Vasapollo, di 54 anni, dirigente del Comune. Il rinvio del dibattimento e' stato deciso in considerazione del fatto che il presidente del collegio giudicante, Giovanni Garofalo, e' stato trasferito alla Corte d' appello. Il procedimento contro Abramo e' scaturito da un esposto presentato dal comandante dei vigili urbani di Catanzaro, Antonio Salerno, ai danni del quale sarebbe stata commessa la concussione. In particolare Abramo, secondo l' accusa, avrebbe costretto Salerno (da qui la contestazione della concussione) ad affidare direttamente ad alcune societa' riconducibili alla famiglia dello stesso sindaco il servizio di notifica dei verbali per violazione del codice della strada. Il reato di abuso d' ufficio deriva dalla decisione di trasferire Salerno, come ritorsione per il suo rifiuto ad accogliere le richieste rivoltegli da Abramo, alla direzione del settore servizi demografici e decentramento. In sostituzione di Salerno, per il comando dei vigili urbani, era stato nominato Vasapollo, il quale, tra l' altro, non avrebbe potuto ricoprire l' incarico non possedendo, secondo l' accusa, la qualifica necessaria. Abramo, inoltre, avrebbe attestato falsamente - secondo l' ipotesi accusatoria sostenuta dal pubblico ministero, Luigi de Magistris - che la Giunta aveva espresso parere favorevole all' affidamento della societa' collegata alla sua famiglia del servizio di notifica delle contravvenzioni. Nel processo si sono costituiti parte civile lo stesso comandante Salerno, difeso dall' avvocato Ernesto d' Ippolito, ed un ex consigliere comunale di Catanzaro, Nicola Dardano, esponente di Rifondazione comunista, assistito dall' avv. Anselmo Torchia. La decisione di rinviare il processo e' stata presa dal collegio giudicante in accordo con il pm de Magistris e con i difensori di Abramo, gli avvocati Enzo Ioppoli e Salvatore Staiano, e di Vasapollo, Aldo Casalinuovo. Non erano invece presenti, all' udienza, i difensori di parte civile.

Funzionari degli Enti Locali calabresi in visita negli uffici della Provincia di Rimini

04/11 Una delegazione di funzionari degli Enti Locali calabresi, guidata da Giampiero Girillo, esperto in comunicazione e consulente di Enti Locali, e' a Rimini per conoscere l'apparato amministrativo ed il funzionamento degli uffici e dei servizi della Provincia romagnola. Le 'Visite agli Enti di Eccellenza' promosse dall'Anutel (Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali) nella Provincia di Rimini e nei due giorni precedenti nel Comune di Faenza, rappresentano la parte conclusiva di un progetto di formazione ed aggiornamento finanziato dalla Regione Calabria, che vede tra i partner l'Universita' degli Studi Magna Grecia di Catanzaro, Formaconsult e Coapres. Per la Provincia di Rimini sono intervenuti l'assessore Mauro Morri, il segretario generale Vincenzo Priolo e la dirigente Anna Diterlizzi. Morri ha ringraziato l'Anutel per avere scelto l'Amministrazione provinciale di Rimini quale 'Ente di Eccellenza', mentre Anna Diterlizzi ha introdotto gli elementi di funzionamento dell'Ente, in particolare delle aree considerate di estremo interesse per i partecipanti al corso. Il presidente dell'Anutel, Francesco Tuccio, si e' detto entusiasta delle giornate di formazione all'interno della Provincia di Rimini, evidenziando come da piu' di dieci anni l' Associazione sia continuamente impegnata a fianco dei funzionari di tutta Italia, per l'ampliamento delle capacita' professionali da mettere a disposizione delle esigenze del cittadino. La visita proseguira' anche nella giornata di domani.

Condono edilizio, la prima Commissione regionale ascolta gli ordini professionali

La prima Commissione consiliare, Politica Istituzionale, presieduta da Egidio Chiarella, ha udito stamani i rappresentanti degli ordini professionali degli Architetti, degli Ingegneri, dei Geologi e dei Geometri della regione, alla presenza dell’assessore all’Urbanistica, avv. Raffele Mirigliani, in ordine ad alcune proposte di legge in materia di condono edilizio. “Non possiamo condividere – ha detto l’assessore Mirigliani – che sorgano interi fabbricati senza autorizzazione alcuna, ed in questo senso, la proposta di legge licenziata dalla Giunta regionale si muove all’interno delle linee della legislazione nazionale. Ma è anche insopportabile che le procedure spesso adottate dagli enti locali per la formulazione dei loro Piani regolatori generali siano talmente lente che al momento dell’approvazione, gli stessi strumenti risultino ormai obsoleti”.
Il presidente Egidio Chiarella, ha affermato che “le udizioni di stamani, a cui si aggiungeranno presto anche quelle previste per la discussione che accompagnerà la legge sul demanio pubblico, sono un fatto di assoluta preminenza rispetto ad una normativa che necessita di un largo e costruttivo confronto fra le diverse forze politiche, gli ordini professionali e le associazioni degli imprenditori, proprio per il carattere di preminente valore sociale, istituzionale e produttivo che la legge regionale urbanistica possiede. E’ intenzione dell’ufficio di presidenza della Commissione che presiedo – ha detto Egidio Chiarella – individuare i giusti canali istituzionali affinché la regione Calabria possa avere, dopo trent’anni circa, una nuova legge urbanistica, le cui linee guida, come ha comunicato nel corso delle audizioni lo stesso assessore Mirigliani, saranno al più presto realtà, grazie anche al lavoro svolto dalla quarta Commissione regionale, Tutela dell’Ambiente, efficacemente coordinata dal suo presidente, il collega Raffaele Senatore. Possiamo dunque dire – ha concluso Egidio Chiarella – che ci troviamo in buona posizione per potere licenziare una legge, come appunto quella sull’Urbanistica, che non attiene semplicemente gli aspetti relativi al condono edilizio, ma pone in essere le condizioni normative per un vero e rispettoso riordino in materia di salvaguardia ed utilizzo del territorio regionale”.

Il Consiglio regionale presente al COMPA di Bologna con le recenti innovazioni

04/11 Il nuovo Statuto regionale della Calabria, tra i primi in assoluto in Italia malgrado sia stato riesaminato in seguito ad una sentenza della Consulta, il sito internet, www.consiglioregionale.calabria.it, la rivista Calabria, punto di riferimento dello scenario informativo istituzionale, il nuovo servizio informativo “CalabriaSms” che fa arrivare direttamente sui display dei telefoni cellulari le ultime notizie del Consiglio regionale, gli importanti risultati raggiunti col riordino e l’informatizzazione della Biblioteca: questo ed altro, da ieri, a Bologna nello stand del Consiglio regionale della Calabria all’undicesima edizione del COM-P.A., il salone della comunicazione pubblica e dei servizi al cittadino, che per tre giorni - dal 3 al 5 novembre - rende la Fiera di Bologna “capitale” delle Pubbliche Amministrazioni italiane ed europee.
“Anche quest’anno il Consiglio regionale è presente in questa fiera che non ‘vende’ niente ma si conferma la più importante vetrina del buon Governo in Europa - afferma il presidente Luigi Fedele -. Il Consiglio torna non per essere spettatore ma protagonista attivo di incontri, convegni, rassegne ed eventi a testimonianza del forte impegno della nostra Assemblea regionale sul fronte della comunicazione rivolta al cittadino, agli imprenditori ed al mondo istituzionale grazie anche all’utilizzo delle più avanzate tecnologie”. “L’occasione - aggiunge Fedele - servirà inoltre per verificare, nel confronto diretto con le altre esperienze, quanto abbiamo prodotto in questo delicato settore, fornendo, riteniamo, un contributo originale con la nostra produzione e offrendo impulsi di dinamismo alle amministrazioni locali. In particolare i nostri punti di forza sono il sito Internet istituzionale, il mensile Calabria, la rivista che è riconosciuta come modello nel suo campo a livello nazionale e i risultati del progetto di riordino e informatizzazione della nostra Biblioteca che oggi, insieme a tutte le altre dei Consigli italiani, è collegata in rete e funziona come un unico network”.
Lo spazio espositivo, particolarmente curato, del Consiglio calabrese è parte della “cittadella” delle Assemblee regionali che quest’anno è presente al Salone di Bologna con un’area espositiva di oltre 500 mq e oltre 60 iniziative, tra convegni ed incontri nei quali trovano spazio temi di stringente attualità come le Nuove Regole, l’Europa, i rapporti con i cittadini, le nuove tecnologie, i linguaggi, le identità.
Di particolare interesse, gli appuntamenti di oggi e domani,con l’illustrazione del nuovo Statuto della Regione Calabria (con la partecipazione del dirigente Pietro Modafferi) e con i risultati del progetto di riordino della Biblioteca del Consiglio (lo illustrerà la Direttrice Generale, Rosa Maria Bova).

Maltempo nel cosentino blocca la A/3 per una frana

04/11 Le violenti piogge che da stanotte cadono nella provincia di Cosenza hanno provocato una frana su di un tratto della A3 vicino Tarsia, che ha investito alcuni mezzi in transito, in particolare un pullman,dei camion ed alcune automobili, senza pero' causare danni a persone. I mezzi sono stati rimossi dai vigili del fuoco. Sul posto sono ancora in corso i lavori di sgombero del materiale caduto sulla strada.Per qualche ora, il traffico è stato deviato sulla corsia Sud Inoltre dalle molte strade interpoderali che affiancano gli abitati, si sono formate masse di fango che hanno coperto alcune automobili e invaso una decina di appartamenti siti a pianterreno. In contrada Cona, c'è un porticciolo che rischia di franare. I danni sono stati quantificati provvisoriamente in sei milioni di euro dall'amministrazione comunale, nel territorio di Tarsia (Cs). Il comune ha chiesto lo stato di calamità naturale

Operazione dei carabinieri nel cosentino, denunce e arresti

04/11 Due nomadi sono stati denunciati in stato di liberta', con l' accusa di ricettazione, a conclusione di un' operazione di controllo del territorio fatta dai carabinieri della Compagnia di Cosenza. I due nomadi sono stati trovati in possesso di un' automobile col numero di telaio contraffatto e di materiale telematico di provenienza furtiva. Nel corso dell' operazione e' stato anche recuperato uno scooter che era stato rubato nel 1999. Un' altra persona, un trentottenne residente a Cosenza, e' stata denunciata in stato di liberta' per concorso in un furto di legname avvenuto il 31 ottobre scorso a Castrolibero. Altre due persone, invece, sono state arrestate. A Cosenza e' stato arrestato Vincenzo De Rose, di 24 anni, per evasione dagli arresti domiciliari. A Rende invece e' stato arrestato Francesco Perrone, di 46 anni, per maltrattamenti in famiglia e lezioni. All'uomo e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Cosenza.

Si era perso per andare a funghi, vicino Laino Castello, ritrovato da Carabinieri e Forestale

04/11 E' stato ritrovato dopo alcune ore dai carabinieri e dal personale del corpo forestale dello stato un uomo di Viggianello (Potenza) che si era perso in un bosco di Laino Castello, in localita' Fosso Schettino. L'uomo, che era con un amico con il quale stava raccogliendo i funghi, ha improvvisamente perso il senso dell'orientamento non riuscendo a ritrovare la persona con cui era in compagnia. L'amico ha denunciato la scomparsa ai carabinieri ed al personale del corpo forestale che, dopo alcune ore, hanno ritrovato l'uomo.

Approvate dalla Giunta regionale alcune variazioni di bilancio

03/11 Alcune variazioni di bilancio per l'esercizio finanziario 2004 sono state approvate dalla giunta regionale presieduta da Giuseppe Chiaravalloti. Su proposta dell' assessore alla Forestazione Dionisio Gallo, e' stato approvato lo schema del protocollo d' intesa tra la Regione e la Croce Rossa italiana per ''assicurare un ulteriore sviluppo ai rapporti di collaborazione, in conformita' all'accordo stipulato in data 29 agosto 2003, a livello nazionale tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Croce Rossa Italiana. E' stato anche approvato il programma per l' attivita' di forestazione e la gestione del patrimonio forestale disponibile, che passa ora all' esame del Consiglio regionale. E' stata deliberata l' istituzione ''dell' Agenzia regionale del farmaco per la realizzazione delle azioni e il conseguimento degli obiettivi previsti dal Piano regionale della Salute in materia di assistenza farmaceutica''. La proposta passa ora all'esame della commissione consiliare competente. Su proposta dell'assessore regionale alla Ricerca Saverio Zavettieri, l'esecutivo ha approvato il Disegno di Legge per la costituzione dell'Associazione Regionale per la Ricerca. La Giunta ha, infine, deliberato il pagamento delle rette a favore delle strutture socio-assistenziali e sanitarie per anziani e disabili, per donne in difficolta', e delle strutture residenziali e semiresidenziali per minori''.

Ex tecnico comunale condannato per mobbing

03/11 Il giudice del tribunale di Castrovillari ha condannato l'ex responsabile di un ufficio tecnico comunale al risarcimento di un indennizzo di 150 mila euro ad un dipendente che avrebbe mobbizzato. Lo si e' appreso da una nota della sezione enti locali dell' Ugl di Cosenza. ''Il giudice - sostiene in una nota l' Ugl - ha riconosciuto il responsabile dell'ufficio tecnico responsabile di gravi comportamenti vessatori nei confronti di un impiegato''. “Esprimiamo soddisfazione - conclude l' Ugl - per una sentenza che colpisce il mobbing e chi lo esercita e statuisce la liberta' del lavoratore da comportamenti vessatori''.

Nuovi passi sull’energia eolica del gruppo Falck. Diverse centrali eoliche in Calabria

03/11 Il gruppo Falck ha raggiunto quota 106,5 Mw di potenza eolica, il primo passo verso l' obiettivo dei 1.000 Mw previsti entro i prossimi quattro anni. Il traguardo, annuncia una nota del gruppo, e' stato raggiunto grazie alla definizione dei progetti di Cefn Croes nel Galles e Boyndie, in Scozia, gestiti dalla controllata Falck Renewables. Il primo sara' operativo a dicembre e sara' il piu' grande campo eolico 'on shore' dell' Inghilterra, uno dei piu' grandi impianti in terra ferma d'Europa, capace di soddisfare le esigenze energetiche di circa 40.000 famiglie. Il campo in Scozia sara' invece completato nella primavera del 2005. La realizzazione dei due progetti eolici d'oltremanica e' resa possibile grazie ad un contratto di finanziamento che Falck Renewables ha sottoscritto per circa 86 milioni di euro con un pool di quattro banche internazionali: Bank of Tokyo Mitsubishi, capofila, Barclays, HypoVereinsbank e Alliance and Leicester. Falck Renewables, che ha sede a Londra, e' nata nel 2002, con l' obiettivo di contribuire a soddisfare il crescente fabbisogno di energia rinnovabile tramite lo sviluppo, il finanziamento, la costruzione e la gestione di campi eolici e la vendita dell' elettricita' da questi prodotta. L' area di azione attuale comprende il Regno Unito, l' Italia e la Spagna, mentre le future aree di sviluppo identificate sono il bacino del Mediterraneo e le coste dell' Atlantico. In Italia, Falck Renewables ha in fase di avanzato sviluppo progetti eolici per diverse centinaia di Mw, in gran parte localizzati in Calabria, Sicilia e Sardegna.

Interrogazione al Ministro Pisanu sulla denuncia di Zavetterieri

03/11 L' intervista rilasciata dall' assessore alla Cultura della Regione Calabria, Saverio Zavettieri, nella quale indica in una matrice politica l' origine dell' attentato subito il 22 febbraio scorsi, e' al centro di una interrogazione al Ministro dell' Interno presentata da alcuni deputati del centrosinistra (primo firmatario Marco Minniti) in cui si chiede a Pisanu ''come giudica le affermazioni gravi e inquietanti contenute nell' intervista e quali iniziativi intende prendere perche' sia fatta piena luce su quello che viene presentato come un intreccio politico istituzionale e criminale dentro il quale possono maturare le condizioni per un tentato omicidio''. Nell' interrogazione si chiede anche di sapere se ''siano state adottate tutte le misure necessarie per impedire il ripetersi di attentati ed agguati a Zavettieri e ad altri amministratori egualmente esposti''. ''Zavettieri - e' scritto nell' interrogazione firmata anche da Meduri, Bova e Oliverio - assessore della giunta di centrodestra della Calabria, ha rilasciato un' intervista al periodico calabrese CalabriaNews sostenendo che l' attentato subito aveva l' obiettivo di ucciderlo, e spiega: 'E' la valutazione anche degli inquirenti che hanno aperto un fascicolo per tentato omicidio'. Zavettieri ritiene che il motivo scatenante dell' agguato vada ricercato nella sua attivita' di assessore regionale e alla domanda su chi aveva interesse ad ammazzarlo risponde: 'Provi a rileggersi i cambiamenti che ci sono stati, le evoluzioni della giunta, le questioni interne alla maggioranza, i rapporti... . Per esempio puo' leggersi i motivi per i quali il Psi e' stato fatto fuori dalla giunta provinciale di Reggio nel 2002 pur avendo contribuito in maniera decisiva alla vittoria della Cdl. Il Polo delle liberta' della provincia di Reggio, il giorno dopo le elezioni, e' uscito con un documento col quale nei fatti lanciava una sfida a Chiaravalloti: da domani dovete fare i conti con noi. Alla domanda - prosegue l' interrogazione - 'fucilate dall' interno della maggioranza per il lavoro di assessore? Nel Polo a voi socialisti non tutti vi amano?', Zavettieri risponde: 'Nelle maggioranze di solito non si hanno tanti amici. A me non mi amano ne' nel Polo ne' nel centrosinistra. Ma c' e' questo dato: io ho assunto una dimensione rilevante, che supera le dimensioni del mio partito. Ho avuto un ruolo che ha sconfinato e sono visto, e sono stato visto, come una sorta di braccio politico di Chiaravalloti. Uno con un partito da nulla che, secondo alcuni, determina o condiziona le scelte della Regione. Cosa non vera. Quindi, c'e' questo ruolo politico che dava fastidio. Poi a ottobre dell' anno scorso sono stato sfiduciato. I gruppi della maggioranza, grandi e piccoli, con i rispettivi partiti, chiedono la mia destituzione dalla Giunta sulla base di un presupposto strumentale secondo il quale io volevo costruire un progetto di autonomia'''. ''Alla nuova interruzione del giornalista - e' scritto nell' interrogazione - 'insomma, lei non ha riscontri ma pensa che qualcuno dall' interno della maggioranza...', Zavettieri dice: 'Non dall' interno . Voglio dire che ci fossero interessi politici rispetto al mio ruolo eccessivo che avevo assunto dentro la maggioranza. Bisogna vedere all' interno degli schieramenti che interessi si muovono. Bisogna stare attenti anche ai travasi, ai trasferimenti. A novembre non sono stato cacciato dalla giunta, anche se lo hanno chiesto tutti quanti. I grandi hanno fatto un documento, ma Chiaravalloti ha resistito. Era il novembre del 2003. Nel febbraio 2004, vengono a farmi l' attentato'. E alla nuova interruzione 'non sono riusciti a cacciarla con le carte e ci hanno provato a fucilate?', arriva la risposta: 'Non lo so. Mi pare che sia abbastanza... come dire?: evidente. Mi chiedo: com' e' che nessuno ha parlato di questa cosa? Quasi una congiura del silenzio'''.

Il Presidente Oliverio fa visita al Sindaco Principe a Firenze

03/11 Il Presidente della Provincia d Cosenza, On. Mario Oliverio, si è recato oggi presso l’ospedale “Careggi” di Firenze, per incontrare il sindaco di Rende, On. Sandro Principe. Al colloquio, particolarmente cordiale ed affettuoso, era presente anche il vice-sindaco di Rende, Emilio Chiappetta. Tra il Presidente Oliverio e il Primo cittadino di Rende vi è stato un proficuo scambio di idee e valutazioni sulla situazione amministrativa della Provincia e del Comune di Rende.
Il Presidente Oliverio, in particolare, ha informato Principe su questa primissima fase di esperienza di governo alla Provincia di Cosenza.
Su alcune questioni di particolare interesse, riguardanti l’Area Urbana e l’Università della Calabria, si è convenuto di procedere sulla strada della concertazione e della piena collaborazione tra i due enti.
Oliverio e Principe hanno, quindi, dedicato grande attenzione alla situazione politica calabrese, con particolare riferimento all’ormai prossima scadenza elettorale di primavera, ponendo al centro della loro riflessione la comune preoccupazione per l’unità del centrosinistra calabrese.
“C’è bisogno di realizzare, su un progetto innovativo e di sviluppo della regione – hanno convenuto Oliverio e Principe- un’ampia unità delle forze del centrosinistra e, per fare ciò, bisogna evitare tatticismi e contrattazioni, che provocherebbero solo rotture e l’inevitabile indebolimento dello stesso centrosinistra, con pericolosi regali alle forze di centrodestra che, in questi anni, si sono assunte la responsabilità di inchiodare la regione a ritardi gravissimi, evitando l’affermarsi delle sue enormi potenzialità di sviluppo e di crescita”.
“E’ necessario, invece –hanno aggiunto i due esponenti politici- ispirare la dialettica interna al centrosinistra alla trasparenza e all’interesse comune dei calabresi, che chiedono alle forze del cambiamento un grande e generoso impegno per aprire nuove prospettive di crescita e di lavoro a questa nostra terra”.
Piena identità di vedute, quindi, si è registrata tra Principe e Oliverio sulla necessità di lavorare per la realizzazione di un innovativo progetto riformista, per lo sviluppo della Calabria, che mobiliti le forze più innovative e dinamiche della regione a livello economico e sociale, e che sul “piano politico” si prefigga l’obiettivo della costituzione della Federazione Regionale e Provinciale delle forze che si richiamano all’iniziativa “Uniti per l’Ulivo”.
Il presidente della Provincia di Cosenza e il sindaco di Rende, hanno convenuto, al termine dell’incontro, di mantenere nelle prossime settimane un contatto sempre più stretto e costante.

Il Presidente Fedele condanna il grave omicidio del tredicenne di Ferruzzano

03/11 “La barbara violenza che ha stroncato la vita di un tredicenne e si è abbattuta anche sul fratello ancora minorenne scuote le coscienze e ripropone tragicamente la gravità di un fenomeno, quello mafioso, che nelle sue manifestazioni non risparmia vittime innocenti”. All’indomani del tragico agguato di Ferruzzano il presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, interviene con gravi parole di condanna.
“Quanto è accaduto a Ferruzzano - osserva il presidente del Consiglio -, che ha, purtroppo, analoghi precedenti negli anni passati in altre zone della regione, non trova giustificazione neppure nelle più aberranti logiche criminali”. “Ancora una volta dobbiamo constatare che, mentre c’è una Calabria impegnata a liberarsi dalle opprimenti presenze del crimine organizzato e a restituire alla regione la sua vera immagine, non sfregiata e non deturpata da fenomeni deteriori, ambiti molto ristretti ma purtroppo capaci di violenze efferate e clamorose sembrano vanificare ogni sforzo positivo. Ma la Calabria degli onesti - conclude Fedele -, della legalità e della solidarietà sono sicuro che saprà reagire attivamente ritrovando ancora una volta le ragioni della fiducia in un futuro libero da paure e da condizionamenti”.

A Sellia Marina, giovane in preda ad un raptus di follia, uccide la madre con 50 coltellate

02/11 Sono state piu' di cinquanta le coltellate inferte alla madre, fino quasi a decapitarla. Cosi' Stefano Costantino, 21 anni, diplomato al liceo scientifico, con seri problemi psichici, questa mattina ha ucciso sua madre, Anna Russo di 51 anni, nella loro abitazione estiva, al piano terra di uno stabile di due piani in localita' Fonocchiaro di Sellia Marina, centro della costa ionica catanzarese. Raccapricciante la scena che si e' presentata agli inquirenti, i carabinieri della compagnia di Sellia Marina e del comando provinciale di Catanzaro: l'appartamento era quasi tutto macchiato di sangue ed il cadavere della donna era in cucina, quasi irriconoscibile. Stefano, primo di due figli (la seconda, Sabrina, 19 anni,e' studentessa universitaria a Roma) dei coniugi Saverio Costantino, funzionario della Regione Calabria e sindacalista conosciuto a Catanzaro ed in provincia, ed Anna Russo, in servizio alla cancelleria del Tribunale dei minori di Catanzaro, residenti a Marcellinara, centro alle porte del capoluogo, era uscito poche settimane fa dal centro psichiatrico dell'ospedale Mater Domini. Le sue condizioni psichiche erano precarie da alcuni anni e quindi era spesso in cura. Da qualche giorno si trovava nella casa al mare e questa mattina la madre, in compagnia di un'amica, si era recata a Sellia Marina per trovarlo. Stefano, pero', in preda ad un incredibile raptus, dopo aver aperto la porta dell'appartamento, ha prima scaraventato a terra l'amica della madre, facendo entrare con forza quest'ultima. La signora Russo ha quindi cercato di difendersi dalla violenza del figlio, il quale intanto si era armato di un coltello da cucina, cominciando ad infierire su di lei. La donna ha cercato di trovare riparo nelle stanze dell'abitazione estiva, ma in ogni stanza e' stata raggiunta e colpita dal figlio. Piu' di cinquanta i colpi di coltello sferrati - secondo quanto repertato dal medico legale Massimiliano Carbone – con particolare violenza alla gola. Il giovane omicida, in evidente stato confusionale, e con gli abiti macchiati di sangue, e' stato bloccato dai carabinieri nei pressi della casa teatro dell'omicidio. Agli inquirenti ha detto poche e vaghe parole, sostenendo di non conoscere la donna che si trovava in cucina, riversa in pozza di sangue.

Tornano le faide nella Locride. Uccisi padre e figlio in un agguato

02/11 Un' incontenibile furia omicida, tipica degli omicidi di mafia ed in particolare di quelli di faida: e' l' ipotesi che stanno seguendo i carabinieri per accertare il movente dell' omicidio, oggi pomeriggio a Bruzzano Zeffirio, nella Locride, di Pasquale Roda', di 37 anni, e del figlio Paolo, di 13 anni, assassinati con alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni. Un altro figlio di Pasquale Roda', Saverio, di 17 anni, che si trovava insieme al padre ed al fratello, e' riuscito a fuggire ed e' rimasto ferito in modo lieve per una fucilata che lo ha raggiunto di striscio al torace. Ricoverato nell' ospedale di Siderno, se l' e' cavata con una prognosi di dieci giorni. Pasquale Roda' non era un pregiudicato di grosso calibro. Aveva precedenti soltanto per porto d' armi e non era mai stato coinvolto in fatti di criminalita' organizzata. L' agguato di oggi pomeriggio, pero', pone l' uomo in una nuova luce riguardo il suo spessore criminale e fa ipotizzare un suo coinvolgimento in una delle faide piu' efferate mai accadute in Calabria, quella di Motticella di Bruzzano Zeffirio, risalente ai primi anni '90. Nell' ambito della faida sono state uccise una trentina di persone, ma negli ultimi tempi lo scontro, originato da contrasti tra alcune cosche mafiose gravitanti nella zona di Africo, sembrava essersi sopito. Con il duplice omicidio di oggi, pero', la faida di Motticella torna di stretta attualita' e costringe magistratura ed investigatori a riprendere, su nuove basi, l' attivita' investigativa su una vicenda che ha rappresentato un tipico esempio di scontro di 'ndrangheta. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, che stanno indagando sotto le direttive, almeno per il momento, del sostituto procuratore della Repubblica di Locri Andrea Cusani (non e' escluso, infatti, che nei prossimi giorni, l' inchiesta venga avocata dalla Procura antimafia di Reggio Calabria), Pasquale Roda', insieme ai figli, si era recato nel terreno in cui custodiva alcuni animali, curava alcune colture e gestiva un allevamento di api. I tre sono giunti sul posto a bordo di un fuoristrada. L' assassino, appostato dietro un casolare, e' uscito allo scoperto non appena il fuoristrada si e' bloccato ed ha cominciato a sparare in rapida successione con un fucile calibro dodici caricato a pallettoni prima ancora che Roda' ed i figli scendessero dal mezzo. I primi colpi hanno mandato in frantumi il parabrezza posteriore del fuoristrada ed hanno provocato la morte immediata di Paolo Roda', che si trovava sul sedile posteriore. Pasquale e Saverio Roda', istintivamente, sono scesi dall' auto ed hanno tentato di darsi alla fuga. L' assassino, dimostrando grande sangue freddo, non si e' lasciato cogliere di sorpresa ed ha raggiunto pochi secondi dopo Pasquale Roda'. Dapprima lo ha ferito ad una gamba e, dopo che la vittima designata e' caduta, ha sparato da distanza ravvicinata alcuni colpi alla testa di Roda', che cosi' non ha avuto scampo. Saverio Roda', che non era comunque un obiettivo dell' assassino, nel frattempo e' riuscito a fuggire. I carabinieri non sono certi, comunque, che a compiere il duplice omicidio sia stata una sola persona. Non e' escluso, infatti, che gli assassini fossero almeno in due, ma l' ipotesi, al momento, non ha trovato conferma. L' assassino si sarebbe allontanato a piedi, raggiungendo poco dopo un' automobile alla guida della quale ci sarebbe stato un complice. Tutto si e' consumato in pochi minuti. L' assassino, pur di portare a termine la sua missione di morte, non ha esitato ad uccidere un ragazzo di 13 anni. Avrebbe potuto aspettare che Pasquale Roda' scendesse dall' auto indirizzando le fucilate contro di lui. Per una furia omicida efferata, pero', ha deciso di sparare subito contro il fuoristrada, provocando cosi' la morte di un ragazzo di 13 anni che non era sicuramente un obiettivo dell' agguato. E cosi' il nome di Paolo Roda' si aggiunge al gia' lungo elenco di ragazzi vittime innocenti in Calabria di omicidi di mafia.

Furto in una gioielleria di Corigliano

02/11 Un furto e' stato compiuto oggi pomeriggio in una gioielleria a Corigliano Scalo. I ladri si sono introdotti nei locali, probabilmente con delle chiavi false, quindi si sono impossessati di numerosi oggetti d' oro il cui valore deve essere ancora quantificato.

Secondo l’ass. Luzzo la Regione Calabria rimane nel patto di stabilità

02/11 ''Per la Calabria, al tavolo di monitoraggio presso il Ministero dell'Economia, e' stato accertato di aver ottemperato a tutti gli obblighi del patto di stabilita'. Per effetto dei nuovi criteri intervenuti nel 2004 - ha chiarito l'Assessore alla Sanita' della Regione Calabria, Gianfranco Luzzo - riferiti al calcolo di mobilita' e' stato accertato un disavanzo pari a 16 milioni e 800 mila euro, ripianato il quale per la Calabria non c'e' alcun rischio di perdita del 'Patto di stabilita''. Ben altra cosa - sostiene ancora Luzzo - il disavanzo del 2003, rispetto a quello ereditato dal centrosinistra nel 2000, che ammontava a circa 500 miliardi di vecchie lire, ridotto poi nel 2001 a 175 milioni di euro, e nel 2002 a 50 milioni di euro''.

Il maltempo si sposta a sud, allerta della Protezione Civile

02/11 Dopo aver colpito duramente il nord Italia, con rovesci temporaleschi di grave entità e con temperature in calo, ora il maltempo si presenta a Sud. Già nelle prossime ore, in particolare su Sicilia e Calabria, saranno possibili piogge localmente intense, venti forti e mareggiate. Il Dipartimento della Protezione Civile ha cosi' esteso l'allerta meteorologico alle prossime 24-36 ore. Pioggia e vento colpiranno prima la Sicilia nord-occidentale, per estendersi alla Sicilia orientale e alla Calabria.

L’Ass. Marrello denuncia “Sconcertante che a Lattughelle di Cassano non esista la rete fognaria”

02/11 ''E' sconcertante che nel 2004 vi sia una contrada, quella di Lattughelle in territorio del comune di Cassano, dove vive una comunita' di circa 1200 persone, completamente sprovvista della rete fognaria''. Lo ha detto Luigi Marello, assessore all' Ambiente della Provincia di Cosenza, secondo cui, ''e' una deprecabile situazione che va sanata al piu' presto''. ''Come Provincia, pur non avendo alcuna competenza in merito, - ha detto Marrello, nel corso di una visita compiuta a Sibari - ci attiveremo da subito affinche' gli organi competenti intervengano al piu' presto per porre rimedio a questa situazione che sicuramente non fa onore ne' al comune di Cassano, ne' alla provincia di Cosenza e ne' tanto meno alla Calabria, ma soprattutto obbliga i residenti di Lattughelle a vivere in pessime condizioni igienico sanitarie''.

Incontri del Centro di Servizio per il Volontariato ad Amantea, il 4, ed a Rossano, il 5 novembre

02/11 Continuano gli incontri di promozione dell’Associazione Volontà Solidale - Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Cosenza su tutto il territorio provinciale. L’obiettivo degli incontri di promozione dal titolo “Fare Volontariato nei nostri paesi. Servizi ed idee per promuoverlo. Un confronto fra esperienze locali e Centro Servizi Volontariato” è quello di incontrare le associazioni presenti sul territorio, confrontarsi e riflettere con loro sul modo di fare volontariato e presentare le attività e i servizi del centro. Questa settimana il Centro del Servizio per il Volontariato sarà il 4 novembre ad Amantea nella sede de “Il Tassello”, sita in via Macello, 10 alle ore 16.00.e il 5 novembre a Rossano presso la Comunità Montana, sita in via Buozzi alle ore 16.00.

La Regione Calabria al ComPa di Bologna comunica con immagini e sapori i tesori del territorio

02/11 ''La Calabria riesce a 'comunicare' anche attraverso le immagini e i sapori''. E' questo lo slogan che la Regione Calabria ha promosso in occasione del Salone Europeo della Comunicazione Pubblica che, a Bologna, riunisce comunicatori ed informatori provenienti da tutta Italia. Lo riferisce una nota del portavoce della Giunta regionale secondo cui e' venuto fuori un confronto su come la Pubblica Amministrazione comunica, ma anche sui diversi modi di trasmettere la realta' territoriale. ''Per questo la Calabria - sottolinea l' assessore regionale all' Agricoltura, Giovanni Dima - puo' far valere i propri tesori, affidando anche alle immagini ed ai sapori, la promozione del territorio. Sara' nell' occasione anche possibile 'amplificare' la valorizzazione dei prodotti regionali, gia' in atto attraverso il riconoscimento di 271 'tipici' calabresi e la scelta di assegnare il marchio 'ristorante tipico' che la Regione ha recentemente promosso in collaborazione con Fipe-Confcommercio e Confagricoltura''. L' iniziativa, che si avvale anche del sostegno della Presidenza della Giunta regionale consentira' - riporta la nota del portavoce - di mostrare alcuni 'ritratti' suggestivi che descrivono la Calabria dei mari e dei monti ed inoltre di far gustare alcuni prodotti tipici regionali ai 'protagonisti' della comunicazione pubblica. ''La Regione - afferma il responsabile del settore Comunicazione istituzionale, Luigi Bulotta - intende attribuire 'giusta soddisfazione' ai cittadini attraverso una comunicazione ed una informazione che consenta di contemperare le esigenze di trasparenza ed efficienza con la corretta conoscenza delle attivita' dell' Amministrazione regionale''.

Il Prefetto di Cosenza scrive ai sindaci della provincia in occasione del 4 novembre

02/11 Il prefetto di Cosenza, Diego D'Amico, in occasione della celebrazione del 4 novembre, ha rivolto un invito ai sindaci ed ai dirigenti degli uffici pubblici statali ricordando ''gli antichi valori dell'indipendenza nazionale'' sui quali la ricorrenza si fonda, ''valori - dice il Prefetto - cui la collettivita' democratica e pacifica quotidianamente si ispira''. Nel capoluogo bruzio la cerimonia dinanzi al monumento ai caduti si terra' in piazza Vittoria con inizio alle 9,30. Nel pomeriggio, alle 16, si effettuera' la cerimonia dell'ammaina bandiera.

Sport e stili di vita per la salute, convegno sabato 6 a Castrovillari

02/11 Con la presentazione dell'associazione BenEssere in Movimento, da parte di Giovanna Bruno, docente di Scienze motorie e sportive e presidente del neo sodalizio e la lettura magistrale del professore Italo Angelillo su ''Attivita' fisica e promozione della salute'', prendera' il via venerdi' pomeriggio, alle ore 16,30, la due giorni programmata al Protoconvento francescano di Castrovillari su ''Sport, Alimentazione e stili di vita per la Salute''. Il convegno, organizzato dall'Associazione con il patrocinio degli Enti locali e territoriali e la collaborazione, tra gli altri, dell'Universita' degli Studi ''MAGNA GRAECIA'' di Catanzaro, Facolta' di Medicina e Chirurgia e della Societa' Italiana di Alimentazione e Sport - SIAS Onlus, e' anche molto attesa per la presenza del prof. Michele Carruba, farmacologo dell'Universita' di Milano, Presidente della Commissione del Ministero della Salute sull'Educazione alimentare e i corretti stili di vita, nonche' Presidente onorario della Societa' Italiana di Alimentazione e Sport SIAS - Onlus. Carruba presiedera' la tavola rotonda in programma, sempre venerdi', alle ore 18, sul tema ''Sport & Alimentazione, profili medici, etici e giuridici. Il ruolo delle Istituzioni nel tutelare e promuovere la salute''. Alla tavola rotonda coordinata dal Presidente dell'Ordine dei Medici di Cosenza, Eugenio Corcioni, e dal vice caporedattore di Rai Calabria, Santi Trimboli, ''la citta' incontrera' gli esperti'': interverranno, infatti, amministratori, dirigenti sportivi, rappresentanti di associazioni, esperti, medici e avvocati. Il convegno proseguira' sabato, 6 novembre a partire dalle ore 9. Durante la prima sessione, moderatori la professoressa Patrizia Doldo e il dott. Antonio Gradilone, relazioneranno il prof. Ludovico Magaudda (Sarcopenia ed attivita' motoria); il prof. Agostino Gnasso (Diabete ed esercizio fisico); la dott.ssa Rosa Marotta, (Attivita' motoria, alimentazione e sviluppo psichico). La seconda sessione - moderatori i dottori Vincenzo Capilupo e la dottoressa Loredana Vulcano, relazioneranno il prof. Fiorenzo Mignini (Effetti dell'attivita' fisica e dello stress sul quadro immunologico); il prof. Fulvio Marzatico (Gli integratori nello sport); il prof. Pierluigi Pompei (Le nuove frontiere del doping).

Convegno delle pari opportunita su “La donna nel mito e nell’arte” il 7 a Castrovillari

02/11 L'Amministrazione comunale di Castrovillari, attraverso il servizio alle Pari Opportunita', in collaborazione con il Centro Italiano Femminile locale, organizza, per domenica, 7 novembre, a partire dalle ore, 17,30 nel Protoconvento francescano, il convegno dal tema ''La donna nel mito e nell'arte''. I lavori saranno introdotti e coordinati dal presidente del CIF castrovillarese, Teresa Crescibene, interverranno il critico d'arte di Reggio Calabria, Giuseppe Livoti, il docente Giampaolo Lauzzana, la consulente alle pari opportunita' del Comune di Castrovillari, Rosalia Vigna, il presidente provinciale del CIF, Ada Sesti Lorenzon e la presidente regionale, Sara Bottari. Per la particolare occasione la sala delle arti del Protoconvento accogliera', dal 7 al 14 novembre, la mostra di pittura di artisti reggini a cura di Giuseppe Livoti, e castrovillaresi, curata da Enzo Bruno. Nella stessa giornata del simposio, invece, il Chiostro offrira' una esposizione di lavori delle donne artigiane di Reggio e del capoluogo del Pollino. ''Un momento- ha detto Rosalia Vigna- per conoscere e crescere e nel quale la preoccupazione per l'umano e' espressa da come la donna ha saputo riversare questo nella storia. L'importanza che ha rivestito la donna nel mito e nell'espressione artistica sara', cosi', l'occasione - aggiunge- per riflettere ancora oggi su questa tematica, che e' rilevante dal momento che la figura femminile e' sempre punto di riferimento in qualsiasi forma di opera''.

Con il caldo tornano gli incendi. In fiamme un bosco vicino Serra Pedace

01/11 Un incendio doloso, alimentato dal caldo (oggi arrivato a 25 gradi all'ombra in Calabria), ha distrutto trecento ettari di bosco nel comune di Serra Pedace. A stabilire l'origine dolosa dell'incendio sono stati i primi accertamenti degli agenti del Corpo forestale dello Stato e dei vigili del fuoco. Le fiamme si sono propagate per circa cinque chilometri lungo due costoni divisi da un torrente, in contrada Barca del comune della presila, e hanno bruciato querce secolari e castagni. Per diverse ore la zona è rimasta irraggiungibile da terra e per spegnere le fiamme, domate poco prima del tramonto, sono stati necessari tre Canadair della protezione civile, due arrivati da Reggio Calabria e uno da Ciampino.

A Cassano, aggredisce un Carabiniere e viene arrestato

31/10 Un uomodi 31 anni, D.V., e' stato arrestato dai carabinieri a Cassano per resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale. Nel corso di controlli l'uomo, che e' sorvegliato ed ha l'obbligo di tornare nella sua abitazione alle 20,00, e' stato trovato per strada in tarda serata. Quando i carabinieri lo hanno invitato a rientrare a casa l'uomo ha reagito colpendo uno dei carabinieri con un pugno.

Il 4 novembre a Camigliatello parte il progetto “Mediterritage”

30/10 Il 4 e 5 novembre a Camigliatello Silano, presso il Centro Visitatori del Corpo Forestale dello Stato, si terra' la riunione di avvio del Progetto 'Mediterritage: Valorizzazione economica del patrimonio naturale e culturale delle montagne mediterranee', la prima operazione quadro regionale (Oqr) di cui la Regione Calabria e' Regione Capofila. Il Progetto e' stato finanziato nel quadro del Programma dell'Ue Interreg 3 c - Zona Sud. Al Progetto partecipano, insieme alla Regione Calabria, sette regioni di Paesi aderenti all'UE (Basilicata e Liguria per l'Italia; Macedonia Occidentale e Tessaglia per la Grecia; Corsica per la Francia; Anadalusia e Castiglia Leon per la Spagna) e 5 regioni di altri Paesi ( Souk Ahras per l'Algeria; Mugla per la Turchia; Vlora per l' Albania; Vratsa per la Bulgaria; Marrakech per il Marocco). In occasione del primo ''Comitato di Pilotaggio'' del Progetto si procedera' alla firma della convenzione tra i partner e si affronteranno i problemi relativi all'avvio del Progetto e dei sotto progetti, mentre nella giornata del 5 si terra' un seminario sullo Stato delle montagne del Mediterraneo e le politiche regionali nelle 13 regioni partner con relazioni da parte dei partecipanti provenienti dalle diverse regioni. Il Progetto ha come obiettivo la valorizzazione economica sostenibile delle risorse naturali e culturali presenti nelle montagne mediterranee attraverso la realizzazione di sottoprogetti che coinvolgano le popolazioni e le istituzioni al fine di fare emergere, promuovendo attivita' sperimentali, nuove politiche per la montagna in una visione capace di integrare l'insieme delle problematiche presenti nella macroregione mediterranea. In Calabria i territori interessati dal Progetto sono compresi nei perimetri delle Comunita' Montane ricadenti nei Parchi Nazionali del Pollino e della Sila. ''In un mondo Mediterraneo - hanno detto l'assessore regionale alla Forestazione, Dionisio Gallo, ed il dirigente generale dell'assessorato, Rosario Calvano - caratterizzato dalla massiccia urbanizzazione dei sui litorali e dall'intensificazione delle attivita' agricole nelle poche zone di pianura, le montagne costituiscono il luogo della preservazione di un vasto e straordinario patrimonio naturale e culturale del Mediterraneo e pertanto necessitano di politiche adeguate alle mutate condizioni sociali, economiche e culturali. Il Progetto finanziato dall'UE vuole contribuire ad individuare linee guida per nuove politiche capaci di coniugare la valorizzazione economica di questo patrimonio naturale e culturale a vantaggio delle popolazioni residenti, e non solo''. ''Il Progetto - hanno concluso - costituisce una opportunita' per uno sviluppo sostenibile delle montagne mediterranee e del Mediterraneo nella sua globalita' attraverso la creazione di nuove attivita' e nuovi impieghi; contribuendo cosi' alla soluzione inerente la perdita di risorse umane da parte delle aree interne e a quelli derivanti dai rischi di degradazione degli ecosistemi che sono i problemi piu' evidenti delle aree montane del mediterraneo''.

Due giovani di Rende morti sulla ss18 vicino Paola in un incidente su di una moto

30/10 Due giovani di Rende sono morti, questa sera, in un incidente stradale avvenuto poco dopo le ore 18,30 sulla strada statale 18 tirrenica, nei pressi di Paola. I due, Giovanni Pietro Parise, 30 anni, ed Elena Tenuta, 25 anni, viaggiavano in sella ad una moto di grossa cilindrata, che si e' schiantata contro un muro. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente, effettuata dagli uomini del commissariato e del distaccamento della polizia stradale di Paola, la moto sarebbe finita contro un muro probabilmente in seguito ad una manovra improvvisa effettuata dalla persona che la guidava, per evitare l'impatto con un'autovettura che si stava immettendo sulla strada statale 18 da un innesto laterale. Sul posto, oltre ai poliziotti, sono intervenuti anche i medici del 118, ma per i due giovani non c'era piu' nulla da fare.

Arrestato l’autore dell’aggressione al Presidente della provincia di Crotone. Loiero e Musella condannano l’aggressione.

30/10 E' stato arrestato questa sera a Crotone dagli agenti della squadra mobile l'autore dell'aggressione del presidente della Provincia, Sergio Iritale, avvenuta stamane nel centro storico della citta'. Si tratta di Benito Vallelonga, di 25 anni, sorvegliato speciale. Il giovane, che era stato identificato dagli investigatori subito dopo l'aggressione ed era ricercato, e' accusato di lesioni, violenza a pubblico ufficiale e minacce.
Prima dell’arresto erano giunte le dichiarazioni del vice presidente del Gruppo della Margherita alla Camera, Agazio Loiero che aveva affermato ''L' atto barbarico nei confronti di Iritale e' molto grave. Nella nostra regione, ormai, la crescente disperazione sociale di giovani che non intravedono sbocchi al proprio futuro si coniuga con una violenza congenita al nostro territorio e una diffusa tendenza all' anarchia e all' illegalita'''. ''Credo, pero' - ha aggiunto - che la politica debba molto riflettere su questo gesto assurdo che colpisce un uomo perbene, di null' altro colpevole se non di essere il presidente della Provincia, liberamente eletto dai cittadini''. Invece la Presidente nazionale antimafia 'Riferimenti', Adriana Musella ha espresso ''sdegno e indignazione'' per l’aggressione a Iritale affermando in una nota ''La vicenda che sa dell' incredibile e' segno del degrado culturale e sociale che caratterizza, purtroppo, alcune zone del crotonese, ma soprattutto della citta' di Crotone. Da piu' parti viene segnalato in alcuni quartieri lo spaccio disinvolto di sostanze stupefacenti, addirittura, pare in zone adiacenti agli istituti scolastici. Tutto questo non puo' non essere definito che con un solo aggettivo: vergognoso, come altrettanto vergognosa e' da ritenersi l' aggressione ad Iritale, segnale di un' insofferenza verso le Istituzioni, ma anche di un preoccupante clima destabilizzante''. La Musella sostiene infine che ''c'e' da rilevare, in ogni caso, una carenza di sicurezza e di controllo del territorio che, malgrado grandi proclami riteniamo un problema ineludibile''

Domenica 31 commemorazione della sciagura dei CC caduti sul Monte Covello

30/10 Domenica, 31 ottobre, ricorre il 27mo anniversario della sciagura aerea di Monte Covello di Girifalco. Il 31 ottobre del 1977, alle 14.35, un elicottero dell'Arma del nucleo di Pratica di mare, mentre sorvolava le Serre Catanzaresi con condizioni atmosferiche avverse interruppe i collegamenti radio. A bordo c'erano il comandante generale dell'Arma, generale di corpo d'armata Enrico Mino, il comandante dell'allora Legione Carabinieri di Catanzaro, colonnello Francesco Friscia, gli ufficiali piloti Francesco Sirimarco e Francesco Cerasoli, l'aiutante di campo del comandante generale, Luigi Vilardo, ed il motorista di bordo Costantino Di Fede. Tutti morti. Domani, come ogni anno, alla presenza del comandante interregionale, generale Alfonso Venditti, e dei familiari delle vittime, i carabinieri della Regione Calabria ricorderanno i caduti con una cerimonia che si terra' in localita' Rimitello di Monte Covello.

Schiaffeggiato il Presidente della Provincia di Crotone

30/10 Il presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale, dei Ds, e' stato aggredito stamane, mentre si trovava nel centro storico della citta', da un giovane che lo ha colpito con uno schiaffo. L'uomo e' poi sfuggito facendo perdere le tracce. Sergio Iritale si' e' recato in ospedale dove i medici del pronto soccorso lo hanno medicato. Subito dopo l'episodio il presidente Iritale, nel corso di una conferenza stampa, ha illustrato quella che ha definito l'invivibilita' del centro storico. ''Mi aspettavo che prima o poi in questa zona della citta' accadesse un episodio del genere'' ha detto il presidente Sergio Iritale, nel corso di una conferenza stampa convocata dopo l'aggressione subita stamane dallo sconosciuto ''Questa - ha aggiunto Iritale riferendosi al centro storico e' una zona della citta' che, malgrado l'impegno delle forze di polizia, e' ormai in balia di gente che irrita, insulta e aggredisce i cittadini; ritengo che quanto accaduto sia di una gravita' assoluta'''. Iritrale ha quindi ringraziato il prefetto di Crotone, Piero Mattei, che, avvisato del grave episodio, ha chiesto l'intervento del comandante provinciale dei carabinieri e del Questore che sono immediatamente giunti sul luogo dell'aggressione. Il presidente della Provincia di Crotone ha poi ricostruito l'episodio sostenendo che un uomo dopo averlo avvicinato in piazza Vittoria gli ha chiesto ripetutamente del denaro e poi di avere un posto di lavoro. Iritale ha respinto le richieste dell'uomo che, a questo punto, gli si e' scagliato contro con schiaffi e pugni. Poi, dopo l'intervento di alcune persone presenti, l'uomo si e' allontanato nei vicoli del centro storico. L'aggressore, secondo quanto si e' appreso, sarebbe una persona gia' nota alle forze dell'ordine che stanno adesso cercando di rintracciare.
Il segretario regionale dei DS, Nicola Adamo sottolinea la gravità del fatto: ''L' aggressione al presidente della Provincia di Crotone e' un fatto di inaudita gravita'. Questo ulteriore atto di violenza dimostra quanto forte sia l' esposizione degli amministratori locali''. A sostenerlo e' stato il segretario dei Ds della Calabria, Nicola Adamo, commentando l' aggressione subita stamani da Sergio Iritale. ''Loro - ha aggiunto Adamo - stanno combattendo in trincea nei confronti di una crisi sociale e morale senza precedenti. Sarebbe sbagliato sottovalutare episodi di questo tipo in una regione dove e' sempre piu' debole il collante dell' etica della democrazia e della coesione sociale. Nessuno puo' disconoscere che l' origine di questa crisi sta in una scollatura ed un abbassamento dei livelli di legalita'. Non si puo' non dire, ancora una volta, che il problema da affrontare e' quello di una terra ormai allo sbando, senza punti di riferimento certi e credibili ai livelli di responsabilita' che avrebbero il compito di essere da buon esempio nell' azione di governo della cosa pubblica. Iritale, passeggiando come uomo normale per le vie della sua citta', diviene in questo contesto bersaglio di una mano della disperazione sociale''.

Scuola di Cariati sotto il mirino della malavita

29/10 Il portone d'ingresso della scuola elementare di Cariati e' stato incendiato da sconosciuti. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. Nei mesi scorsi, secondo quanto si e' appreso, sconosciuti hanno inviato una busta con un proiettile al dirigente del primo circolo didattico a cui appartiene la scuola elementare. Nei giorni scorsi sconosciuti avevano tentato di incendiare il portone d'ingresso dell' abitazione del dirigente scolastico.

Giovane preso dall’elisoccorso muore dopo un incidente a Tortora. I genitori donano gli organi.

29/10 Un giovane di 20 anni, Daniele Cozzi, di Tortora (Cosenza), e' morto questa sera all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza in seguito alle gravi ferite riportate in un incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio sulla ss 18, in localita' Fiume grande, a Tortora Marina, quasi al confine con la Basilicata. Soccorso e trasportato con un'eliambulanza del servizio sanitario 118, Cozzi e' deceduto in serata.Su disposizione dei familiari e' stato avviato il protocollo per la donazione degli organi.

Un arresto per hashish a Fagnano Castello

29/10 I carabinieri della stazione di Fagnano Castello, in provincia di Cosenza, in collaborazione con i militari del nucleo radiomobile ed operativo della Compagnia di San Marco Argentano hanno arrestato Giuseppe Avolio, 30 anni con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una serie di controlli di pregiudicati noti all'Arma per essere detentori di droga, l'uomo e' stato trovato in possesso di 14 grammi di hashish. Nel corso della perquisizione, inoltre i carabinieri hanno rinvenuto una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa.

Approvati in consiglio regionale diversi emendamenti (Pesca, laureati, alimentazione, Afor, infanzia)

29/10 Il consiglio regionale ha approvato a maggioranza il Progetto di legge sugli ''Incentivi alla residenzialita' dei giovani laureati per lo sviluppo in Calabria dell'economia della conoscenza''. La legge si propone la realizzazione di un sistema integrato di interventi orientato alla valorizzazione del capitale cognitivo della Calabria, le sue intelligenze, ed i suoi saperi per favorire lo sviluppo in regione della economia della conoscenza. 12 gli articoli che compongono il provvedimento. La normativa approvata prevede, tra gli altri, interventi ed incentivi ''quale riconoscimento d'eccellenza'', favorire la ''residenzialita' per i migliori laureati''; ''la concessione di contributi per la specializzazione post-universitaria''; il ''finanziamento alle imprese degli oneri per incarichi affidati a giovani laureati; l'istituzione di un albo regionale per l'accesso privilegiato agli incarichi professionali conferiti dalla Regione''. La legge e' stata approvata senza le indicazioni proposte dal consigliere Udc Mario Albino Gagliardi, relatore di un emendamento interamente sostitutivo diretto ''a colmare le carenze strutturali dello stesso progetto''. La proposta del consigliere Udc e' stata respinta ''perche' pur contenendo notevoli ed apprezzabili elementi, andava a stravolgere alcune parti importanti della legge''. Anche il relatore Occhiuto nel chiedere al consigliere Gagliardi di ritirare il suo emendamento ha spiegato come la norma finanziaria ''fosse stata concordata con l' assessore alla Pubblica Istruzione e quello alla Formazione'', evidenziando la possibilita' di introdurre modifiche migliorative al testo, ''senza che la ratio dello stesso ne venga pero' stravolta''. Una seconda parte di discussione e' stata dedicata alla discussione di un emendamento che fissa alla votazione minima a 105/110 per accedere agli incentivi previsti dalla legge, ''garantendo comunque le eccellenze''.
- Soddisfatto il consigliere Talarico - ''Sono particolarmente soddisfatto per l' approvazione della legge contro la fuga dei cervelli dalla nostra terra perche' cosi' si e' finalmente dotata la Regione di uno strumento legislativo in grado di trattenere le piu' preziose risorse umane, indispensabili per i processi di crescita e sviluppo della Calabria''. E' quanto ha detto il presidente della Commissione Sviluppo Economico, Francesco Talarico che e' stato anche il relatore in Commissione della proposta di legge approvata. ''Con tale strumento - ha aggiunto - si da la possibilita' ai nostri giovani laureati di scegliere la Calabria per lo svolgimento della propria attivita' formativa e professionale prevedendo appositi finanziamenti per incentivare la loro permanenza nella terra natale e per favorire il rientro di tanti costretti ad andare fuori dai confini regionali''.
- Approvata la legge sulla pesca - Il Consiglio regionale, a maggioranza, ha approvato stasera il testo dei progetti di legge unificati sulle ''Azioni a sostegno di uno sviluppo dell' economia ittica della Calabria compatibile con l' obiettivo di valorizzazione della fascia costiera calabrese''. In questo quadro normativo e' stato previsto l' utilizzo delle navi poste sotto sequestro, utilizzate dagli immigrati clandestini giunti in Italia. Dopo la loro bonifica saranno utilizzate per ripristinare un habitat ideale nei fondali per le specie ittiche del nostro mare. Altre iniziative saranno avviate per ''valorizzare, migliorare e incrementare il comparto della pesca, per creare occupazione e ricchezza, tutelare la qualita' dei prodotti ittici, la salute del consumatore ed inoltre, favorire la valorizzazione e protezione della fascia costiera marina, la sua interazione con il sistema produttivo regionale e la promozione dell' associazionismo e dalla cooperazione nel comparto stesso''. Sul testo unificato in aula hanno relazionato i consiglieri Diego Tommasi e Raffaele Senatore.
- Legge sulla pesca, soddisfatto Dima “Avviato lo sviluppo sel comparto” - ''La nuova legge regionale che nasce dall' accorpamento di piu' proposte di legge in materia persegue l' obiettivo di valorizzare il patrimonio costiero calabrese attraverso la promozione di politiche di sviluppo delle risorse del mare finalizzate ad inserire l' economia ittica non solo nel piu' ampio contesto dell' alimentazione e della conseguente tutela della qualita' delle produzioni ma anche in quello fondamentale della creazione di nuove opportunita' di lavoro e quindi occupazionali''. E' quanto sostiene in una nota l'assessore regionale all'agricoltura, caccia e pesca, Giovanni Dima, circa l'approvazione della legge regionale sulla Pesca. ''L' aver preveduto - ha aggiunto - la nascita di organismi di consultazione, indirizzo e decisione con la presenza delle Istituzioni, delle organizzazioni professionali di categoria e degli enti di ricerca significa voler concretamente avviare politiche di settore efficaci ed efficienti sotto il profilo della necessaria modernizzazione del comparto ittico calabrese, del ricambio generazionale, della tutela del consumatore, della qualita' e della certificazione produttiva, dell' aggiornamento professionale e delle applicazione delle norme di sicurezza nel settore. Con questa nuova legge sara' possibile integrare gli interventi che nel frattempo l' Assessorato alla Pesca ha preso in favore del comparto ittico come la spesa dei fondi comunitari (SFOP) che hanno puntato al miglioramento ed alla modernizzazione del settore o come l' avvio dei centri servizio sulla pesca che sono stati il frutto della stipula di specifici accordi di programma intervenuti con le organizzazioni professionali di categoria''. ''Con la nuova legge - ha concluso Dima - avviamo concretamente lo sviluppo di un comparto che, per le ricadute sociali ed economiche che ha nella nostra regione, puo' diventare importante per lo sviluppo della nostra economia''.
- Subito dopo l' approvazione della legge sulla pesca, il capogruppo del partito dei Comunisti italiani ha avanzato la richiesta, approvata dall' aula, di attivazione dei poteri sostitutivi del Consiglio per la nomina dei consiglieri di Amministrazione dell' Afor, l' azienda regionale Forestale. Il Consiglio regionale ha licenziato anche il progetto di legge di iniziativa dei consiglieri Chiarella, Fedele, Borrello e Bova sulla ''Istituzione della settimana regionale della sana e corretta alimentazione''. ''Una legge - ha spiegato in aula il relatore - che intende agire sugli innumerevoli fattori di ordine culturale, economico, psicologico, sociale, emotivo-simbolico che condizionano le scelte e le abitudini alimentari dei calabresi''. La Regione istituisce la ''Settimana regionale della sana e corretta alimentazione'', da svolgersi ogni anno nel mese di febbraio, nel corso della quale diffondere il concetto della cosidetta ''dieta mediterranea''. L' iniziativa prevede il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, le associazioni che operano in questo comparto, alimentaristi, per l' avviamento di una campagna di educazione ad una sana e corretta alimentazione come base di uno stile di vita moderno e salutare. Un' altra parte del dibattito e' stata dedicata all' approvazione della legge di iniziativa dei consiglieri Bova, Adamo, Amendola, Napoli, Pacenza, Nucera e Chiarella, riguardante l' istituzione del ''Garante per l'infanzia e l' adolescenza''. Tra le funzioni assegnate al Garante (il cui ufficio avra' sede presso il Consiglio regionale), la vigilanza sull' attuazione delle convenzioni internazionali; la promozione di iniziative per la conoscenza dei diritti dei minori; la richiesta di informazioni rilevanti, ai fini delle tutela dei minori, alle pubbliche amministrazioni, agli organismi preposti; promozione di azioni atte a diffondere una nuova cultura dell' infanzia''.
- Rinviata ad altra data la discussione delle ''Norme in materia di cooperazione internazionale'', ed il progetto sulla ''Legge forestale della Regione Calabria''.

Prima condanna e prima assoluzione al processo contro i poliziotti del G8 a Genova.

28/10 Prima condanna e prima assoluzione oggi a Genova per i fatti del G8 nei confronti dei poliziotti imputati per le violenze di strada. Prosciolto da ogni accusa dal gup Maria Letizia Califano ''per non aver commesso il fatto'' e' stato Spartaco Mortola, all' epoca dirigente della Digos di Genova, imputato di abuso d' ufficio, falso ideologico e calunnia per i verbali degli arresti di sette no global, avvenuti in corso Barabino, il 21 luglio del 2001 davanti alla
questura. E' stato invece condannato con rito abbreviato a un anno e otto mesi Giuseppe De Rosa, della provincia di Catanzaro, per aver colpito al volto con il manganello Marco Mattana, all' epoca minorenne, il giovane manifestante diventato simbolo per i no global delle presunte violenze di strada commesse dalle forze dell' ordine durante il G8. Gli altri cinque imputati sono stati tutti rinviati a giudizio. Il processo e' stato fissato al 9 febbraio davanti alla terza sezione del tribunale Soddisfazione per il suo proscioglimento da parte del gup e' stata espressa da Spartaco Mortola all' uscita dell' aula. In termini calcistici, con le braccia alzate, ha esclamato raggiante ''Uno a zero''. Mortola infatti e' anche imputato di falso e calunnia per l' irruzione nella scuola Diaz, avvenuta la notte del 21 luglio 2001, di cui e' in corso l' udienza preliminare. Giuseppe De Rosa invece, e' uscito velocemente dal Palazzo di Giustizia, senza alcun commento. Oltre alla condanna a un anno e otto mesi di reclusione con la condizionale, il poliziotto dovra' versare una provvisionale di 10 mila euro a favore di Marco Mattana, parte civile, assistito dagli avv. Stagliano di Milano e Riccardo Passeggi di Genova. I poliziotti rinviati oggi a giudizio sono invece l' ex numero due della Digos di Genova Alessandro Perugini; Antonio Del Giacco, spezzino; Sebastiano Pinzone, catanese; Enzo Raschella', calabrese, e Luca Mantovani, della provincia di Rovigo. Perugini deve rispondere dell' accusa di concorso in lesioni personali aggravate, insieme a Pinzone e a De Rosa, per aver colpito con calci il minorenne Mattana, provocandogli vari traumi e ferite all' occhio e alle palpebre. Complessivamente in via Barabino erano finiti in manette sette manifestanti con l' accusa di resistenza. Mattana e' stato assolto in primo e secondo grado, mentre per gli altri e' stata gia' accolta dal gip la richiesta di archiviazione avanzata dal pm Francesco Cardona Albini.

Sequestrata a Trebisacce acqua minerale con sostanze nocive dentro

29/10 Numerose confezioni acqua minerale sono state sequestrate dai militari della guardia di finanza a Trebisacce perche' nelle bottiglie era contenuta, secondo i risultati di accertamenti di laboratorio, una sostanza acida e tossica. Una persona ha acquistato una confezione contenente sei bottiglie di acqua minerale in un negozio di Trebisacce. In una delle bottiglie, che non presentava nessun foro, l'acqua aveva un colore anomalo. La confezione di acqua e' stata consegnata ai militari della Guardia di Finanza i quali hanno provveduto a far compiere le analisi di laboratorio dai quali e' emerso che nelle bottiglie era contenuta una sostanza acida e tossica. Sono in corso ulteriori accertamenti dei militari della guardia di Finanza per accertare la provenienza delle confezioni di acqua minerale.

Presidente Chiaravalloti: “La Costituzione della UE un sogno che si realizza”

29/10 ''Senz' altro tra i piu' importanti 'parterre' istituzionali che la storia dal dopoguerra in avanti nel continente europeo possa aver mai fatto registrare. L' emozione di aver visto realizzare un sogno che rinsalda la democrazia, rafforza la pace, la coesione e la solidarieta' in Europa''. E' il commento del Presidente della Giunta calabrese, Giuseppe Chiaravalloti, al termine della cerimonia a Roma in Campidoglio per la firma tra i 25 Stati membri della Costituzione Europea. ''La Calabria di Cassiodoro e Campanella, crocevia di culture e civilta' antiche - aggiunge Chiaravalloti in una nota del portavoce - guarda con entusiasmo a questa nuova realta', che contribuira' ad allargare gli orizzonti senza soffocare lo spirito, l'identita' e la specificita' della cultura di tutti i cittadini europei''.

Confiscato a Corigliano un palazzo ad un sorvegliato speciale

29/10 Un fabbricato per civile abitazione, di proprieta' di Giovan Battista Vulcano, di 27 anni, sorvegliato speciale, e' stato confiscato a Corigliano Calabro dagli agenti dell'ufficio misure di prevenzione della Questura di Cosenza in collaborazione con i poliziotti del commissariato di Rossano. Il provvedimento di confisca e' stato emesso dai giudici del tribunale di Cosenza e fa seguito ad una indagine della questura cosentina, che nello scorso mese di giugno aveva portato al sequestro di tutti i beni nelle disponibilita' di Vulcano. Dalle indagini, secondo quanto si e' appreso, e' emerso che Vulcano sarebbe vicino ad ambienti della criminalita' che opera nel territorio di Corigliano.

I giovani di Corigliano incontrano Don Mazzi

29/10 Si e' conclusa ieri sera a Corigliano l'iniziativa chiamata ''I giovani: miti, tendenze, stili di vita'', alla quale ha partecipato il sacerdote don Antonio Mazzi. Insegnanti, genitori, studenti delle scuole superiori hanno seguito la manifestazione articolata in due distinti momenti: al mattino, presso il cinema-teatro Metropol; e nel pomeriggio, presso il Salone degli Specchi del Castello ducale. L'incontro e' stato promosso dall'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune e da alcune asociazioni onlus operanti nei territori di Corigliano e Rossano e dell'intera area della Sibaritide, con il patrocinio di Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Azienda Sanitaria n. 3 della Sibaritide, Osservatorio Europeo delle Tossicodipendenze. Al dibattito hanno preso parte esperti di problematiche giovanili e sono state presentate ricerche specifiche compiute da operatori sociali sull'universo dei ragazzi e degli adolescenti, materiale di consultazione e studio per eventuali approfondimenti.

Tre arresti sulla A/3 per detenzione di una pistola e numerose munizioni modificate

29/10 Tre persone, delle quali non sono state rese note le generalita', sono state arrestate dai militari della Guardia di Finanza a Castrovillari perche' sorprese a bordo di una automobile in possesso di una pistola calibro 9, un coltello di genere proibito e numerosi proiettili. Nel corso di controlli i finanzieri hanno individuato i tre arrestati nell'area di servizio A/3 di Frascineto Ovest. La pistola e' perfettamente funzionante mentre sui proiettili erano state eseguite delle limature per fare in modo, secondo gli investigatori, da arrecare ferite ancor piu' gravi alle potenziali vittime. Le indagini dei finanzieri proseguono e sono dirette dal sostituto procuratore presso il tribunale di Castrovillari, Livio Cristofano.

Il Presidente Fedele, a nome del Consiglio, esprime soddisfazione per il battesimo della Costituzione Europea

29/10 “L’Assemblea legislativa calabrese saluta con soddisfazione la firma del Trattato costituzionale a Roma”. E’ quanto sostiene il presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, che aggiunge: “Sia come presidente del Consiglio regionale sia nella mia qualità di vicepresidente dell’organismo nazionale dei Consigli regionali con delega agli affari comunitari ed internazionali, considero il battesimo della Costituzione europea nella capitale italiana una tappa significativa per la costruzione dell’Europa politica”. Ha concluso Fedele: “Oggi, a circa cinquanta anni dopo la firma del primo Trattato di Roma, è una giornata di festa non soltanto per i Paesi che compongono integralmente, o sono in attesa di farlo, l’Europa, ma anche per tutte le Assemblee regionali europee che hanno dimostrato, in più d’una occasione, di lavorare dal basso per tessere la tela europea ed in tutto ciò un contributo importante è stato anche dato dalla mia regione, quando - proprio a Reggio Calabria - l’anno scorso si è svolta una delle più significative riunioni di tutte le Assemblee regioni europee durante la quale è stata siglata la Dichiarazione sull’Europa in cui è stata accolta la Costituzione nella visione di un’Europa che dà ruolo, spazio e soggettività alle Regioni e al sistema delle autonomie locali”.

Il sito della Provincia di Cosenza si rifà il look

29/10 La Provincia di Cosenza sta compiendo sforzi notevoli in direzione di una Comunicazione Istituzionale capace di informare correttamente il cittadino sulle proprie attività, i programmi, gli obiettivi, le possibilità offerte, rispondendo contemporaneamente al bisogno di chiarezza e trasparenza che la società richiede alle Istituzioni e agli Amministratori responsabili della corretta gestione della “Cosa Pubblica”. L’esigenza di dare del proprio Ente un’immagine che sia, oltre che credibile, soprattutto vera, è fortemente sentita dal Presidente della Provincia di Cosenza, On. Gerardo Mario Oliverio, che a tal proposito considera il ruolo e l’attività dell’Ufficio Stampa – quale necessario ed importante “medium” con e per i mezzi di comunicazione radio-televisiva e le testate giornalistiche locali e nazionali – uno degli strumenti più importanti per dialogare con tutte le realtà presenti sul territorio provinciale e oltre. In quest’ottica di accessibilità, chiarezza e vicinanza dell’Istituzione Provinciale alle esigenze della popolazione amministrata – nella consapevolezza che Internet rappresenta ormai il principale canale d'accesso alle informazioni – si è ritenuto necessario attivare un nuovo strumento di Comunicazione Istituzionale che avvalendosi del proprio Sito Internet, grazie alla preziosa collaborazione del Servizio Informatico dell’Ente, sia di supporto, in tempo reale, agli operatori dell’informazione e fruibile dai cittadini in maniera semplice e chiara. Il servizio di comunicazione istituzionale, da un punto di vista tecnologico, si basa su un sistema di gestione dei contenuti (Content Management). Gli addetti stampa, attraverso un’interfaccia di semplice utilizzo, forniscono i contenuti e la loro classificazione, il sistema si occupa della pubblicazione delle informazioni, in tempo reale, sul sito della Provincia. In questo modo si ottiene una comunicazione diretta e tempestiva fra l’Istituzione Provincia, i mezzi di informazione e i cittadini. A queste informazioni si accede attraverso il sito della Provincia (www.provincia.cs.it): sul lato destro della home page compare un riquadro dentro il quale scorrono i titoli delle informazioni pubblicate di recente. Cliccando sul titolo si accede al testo dell’informazione; cliccando, invece, sull’intestazione del riquadro “Comunicazione Istituzionale” si accede all’intero archivio da dove è possibile consultare l’indice ed effettuare ricerche su tutte le informazioni pubblicate.

Per il segretario nazionale del SIULP, Notari, in Calabria servono più risorse

28/10 ''La polizia in Calabria, e non solo, ha bisogno di piu' risorse: uomini, mezzi e denaro''. E' quanto ha detto stamani il segretario nazionale del Siulp, Luigi Notari, nel corso di un incontro tenutosi nel commissariato di Lamezia Terme. ''Non siamo qui - ha aggiunto - per andare contro il ministro dell'Interno ma non possiamo permettere che ci siano situazioni di aspettative che vengono portate avanti come se tutto va bene. Tutta questa attivita' rassicurativa del ministro ci meraviglia. Ci sono problemi di uomini. La Finanziaria non prevede dei grossi incrementi, anzi il contrario. Non vengono date risposte. C'e' un rischio di un blocco. Non ci sono mezzi. Non c'e' una previsione di spesa. Le finanziarie degli ultimi anni hanno sempre previsto meno per l'attivita' di contrasto della criminalita'''. ''Per contrastare la criminalita' - ha concluso Notari - c'e' anche bisogno di formare il personale e per la formazione ci vogliono finanziamenti''.

Il Progetto FIELD primo incubatore di imprese e legalità in Calabria

28/10 Li chiamano ''operatori dell'emersione'' ma Pietro Aiello, assessore regionale della Calabria alla Formazione professionale, ritiene riduttiva la definizione. ''La loro figura professionale - spiega - e' un incrocio fra le sentinelle della legalita' e i promotori della nuova impresa: due profili complementari e indispensabili per smuovere la situazione stagnante della mia Regione''. Sono i 120 operatori formati al primo corso della FIELD (Formazione, innovazione, emersione, locale e disegno del territorio), il laboratorio di formazione per l'emersione e lo sviluppo locale ''nato in circostanze abbastanza eccezionali ma non casuali'', assicura Aiello. E' un incubatore - di professionalita', di formazione ma soprattutto di legalita' - progettato dalla giunta regionale della Calabria con un obiettivo: far emergere il ''lavoro nero'' che riguarda imprese piccole e medie, ma che puo' anche riguardare, all'interno di imprese regolari, singoli dipendenti o singole professionalita'. ''Non si tratta pero' - ha spiegato Aiello - di un'azione puramente repressiva: puntiamo invece a formare e prevenire. Ecco, potrebbe essere il nostro motto: formare e prevenire''. Un esempio, in questo senso, e' l'azione che il Field svolge da alcuni mesi nel mondo delle imprese piccole e medie pronte a saltare sui sub-appalti per la costruzione del Ponte sullo Stretto. ''Field e' un'iniziativa d'eccellenza - ha aggiunto Aiello - a base innanzitutto regionale (ma collegata a livello nazionale e internazionale), con un compito principale riferito all'addestramento delle risorse umane attraverso azioni formative a ciclo integrale (aula-laboratorio-stage). Il core business e' l'offerta formativa adeguata per la nascita e il consolidamento di competenze in grado di sostenere politiche, progetti, attivita' di sviluppo. l taglio manageriale, sul tema dello sviluppo locale e dell'emersione, sara' rivolto a discenti attentamente selezionati che potranno beneficiare di un'azione formativa finalizzata ad accrescere la cultura d'impresa, la capacita' di leadership e di collegamento con le reti lunghe del mercato globale''. Un'impresa ''sotto tutti i punti di vista'', e' la chiosa un po' ironica dell'assessore Aiello che ricorda la piaga della sua regione: il lavoro nero. ''In alcune zone della Calabria sfiora o addirittura supera il 27-28% del lavoro regolare: significa che quasi un terzo del Pil regionale sfugge a ogni censimento. E lascio immaginare quanto cio' influisca sulle politiche economiche di bilancio e fiscali''. L'ambizione del progetto calabrese, illustrato oggi nella sede Tecnostrutture del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, e' ben rappresentata dal suo orizzonte internazionale: nel luglio 2002 il progetto e' stato infatti presentato presso il Global Village for futur leader of business industry della Fondazione Lee Jacocca Institute - Le High University Penn, e nel marzo 2003 e' stato formalizzato un protocollo d'intesa. ''Il progetto Field ha un' importanza strategica in relazione alle politiche per l' emersione del lavoro non regolare'': ha Pietro Aiello . ''L' impegno della Regione su questo tema e l' importante contributo dello stesso presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti - ha proseguito Aiello - hanno finalmente consentito la nascita di un centro per la formazione di operatori per lo sviluppo che, attraverso la valorizzazione delle capacita' individuali, favorisca la rimozione degli ostacoli sostanziali alle politiche di emersione del lavoro non regolare''. Al seminario di presentazione dell' esperienza calabrese ha partecipato anche Luca Meldolesi, presidente del Comitato Nazionale Emersione Lavoro non regolare e presidente del Comitato scientifico del progetto Field. ''La costituzione di un centro di eccellenza per la formazione nel Mezzogiorno - ha sostenuto Meldolesi - oltre a rispondere a una domanda di formazione del mondo giovanile e' in grado di crere le condizioni per una confluenza tra interesse pubblico ed esigenze individuali che tenga conto dei fabbisogni di consolidamento del tessuto produttivo locale''. ''Dall' esperienza del progetto Field - e' stato detto nel corso dell' incontro di Roma - Viene dunque ribadita la centralita' delle politiche per l' emersione del lavoro non regolare soprattutto in quelle regioni del Mezzogiorno in cui il fenomeno del sommerso ha finora rappresentato un ostacolo determinante allo sviluppo locale''.

Il Card. Tonini a Cosenza rivolto ai giovani: “Allontanatevi dalle cose stupide come i reality show”

28/10 Il cardinale Ersilio Tonini, oggi a Cosenza per un incontro con la comunità religiosa, si è soffermato sul rema della televisione e dell’intrattenimento invitando i giovani a non seguire i programmi dei reality show come l’Isola dei Famosi ed il Grande Fratello. “Dobbiamo aiutare i giovani e farli uscire dal mondo delle veline e delle velone dei reality show e da tante cose stupide come l’Isola dei Famosi. Ci sono cose molto più serie e grandi”.

Il Consiglio dei Ministri ha sciolto il Comune dove la mafia compilava le liste

28/10 E' arrivato il decreto di scioglimento dal Consiglio dei Ministri per infiltrazioni mafiose, per il comune di Calanna (Reggio Calabria), il cui sindaco era stato arrestato nel luglio di ques'anno. Secondo la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, titolare delle indagini che hanno portato all'arresto del primo cittadino, Bruno Fortugno, 41 anni, nella sua elezione non solo c'era stata la spinta determinante del locale clan mafioso dei Greco ma lo stesso clan aveva persino compilato la lista per le comunali 2003, deciso i nomi da presentare e su quali candidati a consigliere far convergere i voti. La lista "Campana" ottenne 513 preferenze, oltre il doppio della lista sfidante. Oltre al Comune di Calanna il Consiglio dei Ministri ha sciolto, con le stesse motivazioni, anche il Comune di Volla (Napoli).

Audizioni della Commissione regionale antimafia

28/10 La Commissione regionale contro il fenomeno mafioso, presieduta da Vincenzo Pisano, ha dato il via ai propri lavori, con l’audizione della presidente dell’Osservatorio regionale per la lotta contro la mafia ed il crimine organizzato, Augusta Torricelli Frisina.
Nella sua lunga relazione, la presidente Torricelli, che esercita la funzione delegata, ha avuto modo di toccare più punti: ha definito “proficuo” il legame con il mondo della scuola, verso cui l’osservatorio, tra l’altro, nella sua azione di indagine sul territorio, è impegnato istituzionalmente a provvedere all’individuazione di parametri e metodologie istruttivi nuovi, prospettive educative diversificate e promozione culturale incentrata sulla specificità culturale mediterranea.
Da una serie di questioni avanzate dai commissari Maddalena Basile, Pasquale Tripodi e dal presidente Pisano che, in particolare, ha voluto conoscere quale fosse l’incidenza reale dell’Osservatorio e la metodologia di lavoro, sono emersi altri aspetti. La presidente Torricelli non ha nascosto i limiti “legati alla configurazione di un organismo che è destinato ad essere soprattutto propositivo”. “Non abbiamo autonomia né finanziaria né progettuale – ha detto-; il nostro compito si limita a indicare solo i progetti, ma le entità e le modalità di erogazione dipendono dal Dipartimento Istruzione”.
Al riguardo, il presidente Pisano ha commentato: “E’ stata un’utile occasione per una valutazione immediata dalla quale emerge la necessità di un approfondimento dei dati analitici che in questa fase sono stati carenti da parte dell’Osservatorio. Questo si rende indispensabile al fine di verificare l’efficacia dell’azione dello stesso Osservatorio, anche in ordine al coinvolgimento degli studenti e degli stessi docenti”.
In conclusione, la Commissione ha udito il rappresentante dell’Upi (Unione province italiane), Giuseppe Sirianni che ha trattato tematiche inerenti la gestione degli appalti e la trasparenza degli atti.

Difficoltà finanziarie dell’ARSSA, incontro con l’assessore Dima

28/10 Convocato dall’ Assessore all’ Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Calabria, On.le Giovanni Dima, s’è tenuto presso il Centro Agroalimentare Spa di Lamezia Terme (CZ), il previsto incontro concernente le problematiche relative alla difficile situazione finanziaria dell’ ARSSA, Organismo pubblico non economico e tecnico - strumentale dell’Istituto regionale.
Tale incontro era stato richiesto, nei giorni scorsi, al Presidente dell’Esecutivo calabrese, On.le Giuseppe Chiaravalloti ed ai Capi Gruppo dell’ Assemblea elettiva, dalle Organizzazioni sindacali territoriali e confederali di: FP - CGIL, CISL- FPS, UIL– FPL, CONFSAL, CONFAIL, SIDEL – CIDA.
Al tavolo di confronto lametino, oltre all’On.le Dima ed al Dirigente del Dipartimento Bilancio e Sviluppo Economico della Regione Calabria, dr.Mauro Pantaleo, hanno preso parte gli esponenti delle stesse Organizzazioni sindacali; il Presidente dell’ARSSA, Antonio Pizzini (presenti una delegazione di dirigenti, titolari di alcuni Settori importanti dell’Agenzia: Risorse Umane, Affari Generali, Bilancio, Divulgazione, Settori Tecnici, Ricerca, Forestale,etc.) e l’On.le Maria Grazia Caporale, Consigliere d’Amministrazione dell’ Agenzia. Al qualificato incontro hanno partecipato anche alcuni Dirigenti del Dipartimento Agricoltura.
E’ stato il Presidente dell’ARSSA, Pizzini, ad informare esaurientemente i presenti sui crescenti disagi operativi dell’ Agenzia, riconducibili alle più volte conclamate difficoltà finanziarie dell’Organismo, vale a dire l’inadeguatezza delle risorse trasferite con il Contributo ordinario regionale, peraltro ampiamente decurtate nel corso del corrente Esercizio.
Difficoltà – ha ammesso fermamente Pizzini - che hanno già messo a rischio non solo le spettanze per i 1.200 lavoratori dell’intero Comparto ARSSA – ex Esac Impresa, ma la vita stessa dell’unico Organismo regionale che opera al servizio dell’agricoltura calabrese.
Il Presidente Pizzini ha pure sollecitato che un’adeguata pianificazione di risorse può conferire maggiore impulso alle attività tecnico-professionali di uno Strumento esclusivo della Regione Calabria
( l’ARSSA, appunto). Anche le stesse finalità istituzionali dell’ Agenzia – ha precisato Pizzini -, delle quali il mondo agro-zootecnico calabrese non può farne a meno, potranno ricavare maggiore incisività da un quadro finanziario che sia basato su certezze e programmi.
Pizzini, con l’occasione - poiché si va verso la conclusione dell’attività per il 2004 - ha fornito inconfutabili dati di Bilancio e gli elementi essenziali circa l’andamento gestionale ed economico – finanziario dell’ARSSA in questo particolare, difficile, momento, dai quali emerge l’urgenza di un intervento finanziario straordinario al fine di evitare pesanti conseguenze per la Struttura.
La delegazione sindacale, come sopra rappresentata, da parte sua, ha espresso al tavolo di presidenza dell’incontro la gravità del momento e sollecitato coerenti ed urgenti risposte da parte dell’interlocutore regionale per far uscire dalla crisi finanziaria, sempre più allarmante, l’ Agenzia per i Servizi in Agricoltura della Regione Calabria. Il Sindacato ha informato la presidenza dell’incontro che se non arriveranno risposte rassicuranti, lo stato d’agitazione attuale dei dipendenti si potrà trasformare in altre espressioni di lotta sindacale.
Altro elemento poco rassicurante che le rappresentanze sindacali hanno fatto notare alla delegazione ufficiale di parte Pubblica è stata l’assenza del Dirigente del Dipartimento Obbiettivi Strategici della Regione Calabria, dr. Giuseppe Bianco che, seppur nella lista degli invitati al tavolo di confronto, non è stato presente alla riunione.
Riguardo alle dichiarate ed evidenti difficoltà finanziarie dell’ARSSA, è stato registrato anche l’atteso contributo, alla disamina dell’avvertita problematica, del responsabile del Dipartimento Bilancio e Sviluppo Economico della Regione Calabria, Mauro Pantaleo.
Pantaleo ha esordito affermando: “ la Struttura del Bilancio opererà con l’impegno dovuto per il reperimento delle risorse necessarie disponibili, tali da assicurare all’ Agenzia la normale conclusione del presente esercizio, facendo parimenti riferimento alla necessità di assicurare il pagamento delle spettanze e di tutti gli oneri contrattuali ai lavoratori dell’intero Comparto dell’Agenzia e di ex Esac Impresa. Per il Bilancio 2005 – ha rilevato Pantaleo – se ne discuterà al momento opportuno. Vale a dire quando si avrà a disposizione il documento previsionale delle esigenze finanziarie ARSSA per il nuovo Esercizio”.
L’ Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, On.le Giovanni Dima, nel concludere questo primo approccio operativo sulla situazione finanziaria ARSSA, ha tenuto a porre l’accento sul fatto che “ occorre procedere subito ad un attento monitoraggio delle risorse eventualmente disponibili, sia sui capitoli dell’Agricoltura, sia su altri Settori d’attività dell’Istituto regionale. Opportunità, questa, praticabile, visto che si è transitati in una fase d’esercizio dell’attività regionale in cui è possibile compiere dei riscontri per la reperibilità di risorse finanziarie da destinare all’ ARSSA. Altro riferimento l’Assessore Dima ha fatto sulla Progettualità, attraverso la quale l’ARSSA può candidarsi, tramite l’Istituto regionale, a canalizzare finanziamenti dell’Unione Europea.
L’On.le Dima nel confermare, ancora una volta, la sua più ampia disponibilità per risolvere la
“ Questione ARSSA ”, ha sostenuto che “ è necessaria una volontà politico-istituzionale ampia per corroborare l’azione e le potenzialità strategiche, umane e professionali di un Organismo importante per un’agricoltura, quella calabrese, che vuole imporsi sulla base di percorsi di qualificazione, modernità, sperimentazione, ricerca, divulgazione ed interventi mirati di valorizzazione delle proprie risorse”. Dima, con l’occasione, ha fatto anche riferimento all’iter legislativo che dovrebbe sancire la ridefinizione dei compiti dell’Agenzia, scorporandoli dalle cosiddette “attività improprie”.
Nei prossimi giorni il tavolo misto ( tecnico, sindacale e istituzionale), proposto dall’On.le Dima, eseguirà un’ulteriore analisi della questione, con l’auspicio che, in tempi brevissimi, si potrà formalizzare l’Atto della variazione di Bilancio, da proporre per l’approvazione all’Esecutivo calabrese e, in seguito, al Consiglio regionale. L’obiettivo è quello di realizzare la definitiva soluzione della problematica ARSSA.
L’incontro di Lamezia Terme - ha dichiarato il Presidente dell’Agenzia – è da giudicare importante, perché ha individuato le possibili strade da percorrere per risolvere la delicata problematica concernente le “difficoltà finanziarie dell’ARSSA “ .

Venerdì 29 ottobre si riunisce il Consiglio regionale

28/10 Tornerà a riunirsi domani alle ore 11,00 il Consiglio regionale. All’ordine del giorno fatto trasmettere dal presidente Luigi Fedele quattro punti: 1) Progetto di legge n. 364/7^ di iniziativa del Consigliere Occhiuto, recante: “Incentivi alla residenzialità dei giovani laureati per lo sviluppo in Calabria dell’economia della conoscenza” (Relatori: Occhiuto e Chiarella) - SEGUITO; 2) Progetti di legge n.84/6^, n. 130/7^ e n. 169/7^ - UNIFICATI: “Azioni a sostegno di uno sviluppo dell’economia ittica della Calabria compatibile con l’obiettivo di valorizzazione della fascia costiera marina” (Relatori: Senatore e Tommasi); 3) Progetti di legge n. 380/7^, n. 89/7^ e n. 397/7^ - UNIFICATI: “Norme in materia di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo del Mediterraneo e di collaborazione internazionale” (Relatore: Pirillo); 4) Progetto di legge n. 435/7^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Legge forestale della Regione Calabria” (ex art. 67 Regolamento). E’ prevedibile, comunque, che si aggiungano all’ordine del giorno altri provvedimenti che perverranno dalle Commissioni consiliari.

Dalla Commissione regionale delle Politiche comunitarie la proposta per un “Osservatorio regionale permanente sulle politiche comunitarie”

28/10 Sarà un gruppo di lavoro, una sorta di “sottocommissione”, a rielaborare il provvedimento istitutivo dell’Osservatorio regionale permanente sulle politiche comunitarie approvato oggi in linea di massima dalla Commissione consiliare “Politiche Comunitarie e relazioni esterne” .
Lo hanno deciso oggi i componenti della Commissione presieduta da Giuseppe Pezzimenti, indicando come membri del gruppo di lavoro lo stesso Pezzimenti ed i consiglieri Mario Albino Gagliardi, Pasquale Tripodi e Gesuele Vilasi.
Compito del gruppo di lavoro, rivedere in tempi rapidi alcuni dettagli della proposta istitutiva dell’Osservatorio regionale permanente sulle politiche comunitarie per consentirne l’esame in Aula nella seduta prevista per domani.
L’istituendo Osservatorio dovrà essere, in sostanza, uno strumento di consulenza giuridico-normativa e, al tempo stesso, un supporto tecnico per assistere nell’attività istituzionale l’Assemblea, i Consiglieri, i gruppi consiliari e le strutture del Consiglio per tutte le attività di rilievo comunitario, nonché fornire supporto allo sviluppo delle iniziative di rilievo internazionale che il Consiglio, sempre più, è chiamato a svolgere.
Verrà così istituzionalizzato un complesso di attività altamente specialistiche in materia di normativa europea. Il nuovo organismo avrà compiti di monitoraggio, ricerca, studio e consulenza per favorire la partecipazione del Consiglio regionale non solo nella fase “discendente” ma anche in quella “ascendente” di formazione del diritto comunitario.
In analogia con quanto attuato da altri Consigli regionali, anche la Calabria si doterà così di un Osservatorio per rispondere ad esigenze di adeguamento dell’organizzazione burocratica alle nuove problematiche di natura giuridico-normativa che scaturiscono dai nuovi rapporti istituzionali e dall’affermarsi di nuovi centri decisionali.
Da non sottovalutare, infine, - è stato evidenziato in Commissione - il peso del potenziale raccordo politico, auspicabile tra Consiglieri regionali e Parlamentari europei, favorito dalla previsione della sede decentrata dell’Osservatorio a Bruxelles, con il recapito dei gruppi consiliari e con compiti di supporto tecnico alle iniziative del Consiglio regionale nell’ambito delle proprie competenze.

Dal 29 convegno sulla cultura ebraica a Scalea

28/10 Interessante convegno culturale a Scalea (CS), presso l'Hotel Village Club S. Caterina, dal 29 ottobre al 1 novembre p.v. , organizzato da EDIPI e dall'Associazione A.M.I.C.I.B. di Cosenza, sul tema "L'ebraicità di Gesù". Per conoscere di più la cultura ebraica ed i suoi legami con la nostra terra, il convegno ospiterà workshop di danza e di cucina ebraica, oltre ad uno stimolante percorso sulla presenza storica degli ebrei in Calabria dal III al XVI secolo e un importante seminario sul ritrovamento della sinagoga di Bova e sul ruolo della Calabria nella Shoah italiana.All'evento parteciperanno illustri nomi del panorama filo-israeliano italiano, oltre allo storico prof. Antonio Sorrenti, l'Associazione Keren Hayesod, la prof.ssa Donatella Limentani Pavoncello, la compagnia artistica "Terra di Danza", il Ministero del Turismo Israeliano e l'Ambasciata di Israele in Italia.

La commissione regionale sulle politiche comunitarie ha discusso dei calabresi all’estero

28/10 Calabrie perdute, ritrovate, sognate. Sparse nelle Americhe, in Australia, in Europa. Sono le Calabrie delle nostre comunità presenti in tutto il mondo, composte da corregionali emigrati, da oriundi, anche di seconda e terza generazione, di cui si è discusso oggi nel corso dei lavori della Commissione consiliare “Politiche Comunitarie e Relazioni Esterne” presieduta da Giuseppe Pezzimenti. I componenti della Commissione presenti al completo si sono confrontati fino alle prime ore del pomeriggio su metodi e strumenti volti a incrementare e valorizzare le relazioni con le comunità di origine calabrese all’estero. All’ordine del giorno, infatti, il progetto di legge “Norme in favore dei calabresi nel mondo e sul coordinamento delle relazioni esterne”, che in 34 articoli predispone un nuovo strumento legislativo volto a rispondere alle nuove richieste dei nostri corregionali e più puntuale verso le nuove generazioni da tutelare e valorizzare.
In sostanza la nuova legge sottoposta all’esame della Commissione rivede la normativa vigente (la legge 17/90) alla luce delle trasformazioni avvenute negli ultimi anni, delle nostre comunità all’estero, profondamente mutate insieme alla crescita sociale ed economica di gran parte dei nostri emigrati e all’integrazione nei Paesi in cui vivono ed operano. L’emigrazione, sempre meno “dramma” ma ancora in alcuni paesi come l’Argentina grumo di problemi viene colta anche come grande opportunità capace di trasformarsi in ricchezza per la Calabria.
Gli oltre due milioni di calabresi per nascita o origine che vivono all’estero rappresentano, insomma, un potenziale mercato per l’esportazione dei prodotti tipici, per lo sviluppo del turismo ma anche per nuovi investimenti produttivi e per l’avvio di relazioni con i Paesi in cui risiedono.
Un fuoco di fila di interventi, con dubbi, richieste di chiarimenti ed approfondimenti hanno impegnato così per ore i componenti della Commissione Politiche Comunitarie. Sono intervenuti i consiglieri Amendola (DS), Basile e Chiarella (AN), Borrello (Unione Democratica e Popolare),Gagliardi (UDC), Nucera (UDC), Pirillo (Margherita), Pisano (PRI), Michelangelo Tripodi (Comunista), Pasquale Tripodi (Democratici Popolari per l’Europa), Gesuele Vilasi (Forza Italia).
Tutti hanno concordato, comunque, senza eccezione, sulla necessità che la Regione si muova secondo ottiche muove, in grado di considerare adeguatamente le nostre comunità all’estero come un grande patrimonio calabrese, una ricchezza non solo sul piano affettivo ma anche dal punto di vista delle opportunità per lo sviluppo e la crescita sociale, anche individuando una nuova impostazione degli scambi culturali e tra Università da avviare, incrementare e valorizzare con strumenti e investimenti adeguati.
“Ritengo molto utile e produttiva la discussione odierna - ha osservato il presidente della Commissione, Giuseppe Pezzimenti (Liberal Sgarbi) - e ritengo ormai prossima l’approvazione del provvedimento. Occorre dotare la regione - ha aggiunto Pezzimenti - di strumenti adeguati per rispondere alle esigenze di quelle Calabrie sparse nel mondo, in tre continenti, che rappresentano ormai, con i calabresi oriundi di terza e quarta generazione, un’ ‘altra Calabria’ superiore per consistenza numerica alla popolazione residente tra il Pollino e l’Aspromonte”.
A margine dei lavori della Commissione consiliare Politiche Comunitarie, il capogruppo regionale di AN, Egidio Chiarella, ha reso nota la dichiarazione che si riporta qui di seguito integralmente:
“Non scherziamo con gli emigranti! Per Alleanza Nazionale è fondamentale che sia approvata entro la fine della legislatura la legge ‘Norme in favore dei calabresi nel mondo’, ma si dica a chiare note con quale intervento finanziario concreto, viste le attuali riduzioni sul bilancio in merito, si vuole sostenere un progetto legislativo così importante. C’è bisogno subito di una legge innovativa, che se da una parte dovrà rivalutare all’estero le nostre radici e tradizioni, dall’altro dovrà rafforzare il livello culturale dei rapporti tra la Calabria e i nostri corregionali, aprendo anche a concrete relazioni nel campo produttivo ed economico”.

Entro il 2006 l’ANAS completerà il 50% della A/3

28/10 “A fine 2006 l’Anas completerà 32 lotti ed il Macrolotto n. 1 per una lunghezza complessiva di 226 km, pari a circa il 50% dell’autostrada”. E’ quanto ha affermato il Direttore Centrale Grandi Infrastrutture del Mezzogiorno dell’Anas Spa Ing. Carlo Bartoli, intervenendo al convegno organizzato dai sindacati a Rende, in provincia di Cosenza. Bartoli ha sottolineato che la strategia di accorpare i lavori in Macrolotti, senza spezzettamento dei cantieri e degli appalti, consente una migliore programmazione e celerità dei lavori e più controlli, evitando i fallimenti delle imprese, le sovrapposizioni di competenze e il ricorso alle varianti. L’Ing. Bartoli ha fatto il punto sulla situazione dei 7 Macrolotti sottolineando che: “Grazie alla Legge Obiettivo, è stato possibile ottenere i fondi per i primi due Macrolotti appaltati, il Macrolotto n. 1 e il Macrolotto n. 5, e per il Macrolotto n. 4b che è in fase di appalto, per un importo di 2.300 milioni di euro”.
I lavori del Macrolotto n.1 (da Sicignano degli Alburni ad Atena Lucana) sono già partiti nel marzo 2004, stanno procedendo celermente ed è in fase di emissione il primo stato di avanzamento dei lavori. “L’Anas – ha detto Bartoli –, ha in programma una serie di iniziative per agevolare al massimo gli utenti nei periodi di esodo a partire da quello di Natale, anche attraverso innovativi strumenti tecnologici e di informazione”. Per il Macrolotto n.5 (da Gioia Tauro a Scilla) sono stati consegnati i lavori nel luglio scorso, si prevede la consegna del progetto esecutivo a dicembre e l’apertura dei cantieri nei primi mesi del 2005. Per il Macrolotto n. 6 (da Scilla a Reggio Calabria) è prevista l’aggiudicazione dell’appalto entro il prossimo dicembre. Il Macrolotto n. 4b (da Altilia Grimaldi a Falerna) è stato mandato in gara lo scorso agosto, e sono in corso di invio le lettere d’invito. Per il Macrolotto n. 2 è in fase di attivazione il bando di appalto. Gli altri due Macrolotti sono in fase di progettazione avanzata.
Bartoli ha poi evidenziato alcune rilevanti innovazioni adottate dalla nuova gestione dell’Anas per accelerare l’esecuzione dei lavori e minimizzare i disagi agli utenti: “Abbiamo inserito nei capitolati d’appalto l’obbligo, per l’appaltatore, di eseguire i lavori anche in ore notturne e durante le festività. Inoltre le imprese dovranno presentare programmi di lavoro che minimizzino i tempi di deviazioni su una sola corsia e consentire comunque, durante gli esodi, la migliore transitabilità. Ad entrambi gli elementi verrà attribuito un punteggio premiante in fase di appalto”.
Altre due importanti novità riguardano i collegamenti della Salerno-Reggio Calabria con il territorio e con gli altri poli logistici. ”L’Anas – ha aggiunto Bartoli -, vista l’importanza strategica nazionale ed internazionale del porto di Gioia Tauro, nella progettazione del nuovo svincolo di Rosarno, ha previsto il collegamento diretto al porto utilizzando l’attuale superstrada che dovrà essere completata, e garantendo allo stesso tempo tutti i collegamenti con il territorio. L’importo progettuale è di circa 15 milioni di euro, e ne prevediamo la presentazione alla Conferenza dei Servizi all’inizio del 2005. In merito poi al nuovo studio di fattibilità di tutta la viabilità del sistema urbano di Cosenza, l’Anas parteciperà attivamente alla nuova programmazione dei flussi di traffico in collaborazione con il Comune e con l’Amministrazione Provinciale. Si tratta di un progetto di grande interesse, ma allo stesso tempo di grande complessità, per il quale sarà determinante individuare e definire i compiti di ogni singola amministrazione, sia in termini di progettazione che di realizzazione. Dovrà essere comunque creata un’unica sinergia per il reperimento dei fondi”.

Designer calabresi al Salone del Gusto di Torino

28/10 Si è svolta all’interno del Salone del Gusto di Torino la terza edizione del fortunato concorso di Food-design che ha visto quest’anno la partecipazione tra i designer selezionati del gruppo calabrese di progettazione e ricerca i-Mottola design. Il gruppo costituito dai fratelli e dalle sorelle Mottola di Catanzaro, proprietari dell’avveniristico Supperclub di Roma, giudicato uno tra i locali più innovativi della capitale, ha presentato un progetto denominato Il Cibomobile, uno spazio del gusto nomade che si presenta come un’installazione spazio-temporanea concepita per il food-street ma adatta a qualsiasi location. Nella terrazza della Regione Piemonte - che ha patrocinato l’evento con il Comune e il Politecnico di Torino - si è svolta nei 4 giorni del Salone del Gusto, dal 21 al 24 ottobre, l’esposizione delle opere di food-design nella quale di I-mottola hanno presentato disegni e prototipo di due componenti del sistema Cibomobile denominati Cibòx e Cibag.

Il 31 a Cerchiara un convegno per la tutela del Santuario. Il Programma

28/10 Per il 31/10/04 il comitato spontaneo di cittadini organizza una manifestazione pubblica ,per sensibilizzare tutta la cittadinanza di Cerchiara sul valore essenziale della tutela del patrimonio culturale artistico. Partendo proprio dal santuario della Madonna delle Armi,in prossimità della quale si vuole costruire per scelta dell' amministrazione comunale, un edificio in cemento da adibire a punto di informativo per il parco nazionale del Pollino .Una scelta che tutto il mondo della cultura non condivide e che giudica un attentato all'arte, alla cultura e alla tradizione religiosa dell' intera Calabria .Per questa manifestazione alla quale sono stati invitati a partecipare i cittadini non solo del luogo ma di tutta la provincia , prescidendo dalle appartenenze politiche , è stato chiesto l' utilizzo della sala convegni del comune. Questa il di programma della manifestazione: domenica 31 ottobre 2004 ore 17:00 presso la Sala convegni - ex scuole medie di Cerchiara di Calabria il convegno “Tutela e valorizzazione dei Beni Culturali in Calabria: il caso di Santa Maria delle Armi" interverranno:Giorgio Braschi, Scrittore e Guida Uff. del Parco; la prof.ssa Teresa Liguori - Presidente ItaliaNostra Calabria; Gianluigi Trombetti - Isp. On. Min. Beni Culturali; Luigi Marrello - Ass. Ambiente della Provincia di Cosenza; avv. Gianni De Marco - WWF Calabria; Antonio Bavusi - WWF Basilicata; avv. Claudio Zicari - Gruppo Archeologico del Pollino; Domenico Filomia - CAI sez. di Castrovillari; Antonio Blandi - Editore 'Rivista Calabria in Festa'; don Vincenzo Barone - Storico e parroco di Cerchiara. Modera il giornalista prof. Franco Maurella. Presiede il Convegno:dott. Paolo Damiano Franzese - membro Comitato Civico. Alle 15 partenza per la visita al Santuario, con appuntamento in Piazza Indipendenza. Il titto è a cura del Comitato Civico per la tutela del Santuario. La cittadinanza è invitata a partecipare. Sono stati invitati:inoltre: i Sindaci di Cerchiara, Villapiana, San Lorenzo Bellizzi, Plataci, Francavilla Marittima, il Presidente della CMAJ, il Presidente Ente Morale Santuario Madonna delle Armi, il Sovrintendente di Cosenza

Attenti alle truffe sul fisco. Falsi addetti cercano di ingannare i contribuenti

28/10 La direzione regionale dell' Agenzia delle Entrate ha diffuso una nota nella quale ha reso noto di alcuni tentativi di truffa attuati, sempre piu' spesso, ai danni dei cittadini da parte di persone che si presentano come appartenenti all' Amministrazione fiscale. ''In particolare - e' detto nel comunicato - alcuni contribuenti avrebbero ricevuto telefonate nelle quali un sedicente funzionario di un ufficio dell' Agenzia ha invitato a sottoscrivere l' abbonamento a una rivista, versando una somma su uno specifico conto corrente. Altri, invece, avrebbero ricevuto a casa falsi moduli e false comunicazioni delle Entrate, per ottenere informazioni, minacciando 'ritorsioni di carattere sanzionatorio', a seguito di presunte verifiche fiscali''. L' Agenzia, che ha precisato di avere informato delle circostanze emerse le autorita' di polizia, ''invita i cittadini che dovessero essere oggetto di analoghi tentativi di raggiro a contattare quanto prima qualunque ufficio delle Entrate e a interessare in proposito l' Autorita' giudiziaria. Per quanto riguarda la prima tipologia di truffa - e' precisato nella nota - si rammenta che tutte le riviste e le pubblicazioni edite dall' Amministrazione fiscale, anche quelle di contenuto squisitamente tecnico, sono a totale disposizione gratuita dei contribuenti presso tutti gli uffici delle Entrate distribuiti sul territorio, nelle manifestazioni pubbliche e sempre reperibili sui siti Internet www.agenziaentrate.gov.it e www.fiscooggi.it. Per quanto riguarda invece il falso materiale ricevuto per posta, si richiama l' attenzione sulle numerose ed evidenti anomalie e incongruenze, contenute in questi documenti come l'asserzione di aver sottoposto il contribuente a una 'verifica fiscale straordinaria'; il riferimento a uffici non piu' operativi (per esempio Ufficio Iva) o mai esistiti (''Ufficio verifiche/evasioni'') e la citazione di normativa tributaria inesistente.

La Giunta regionale approva provvedimento per le aziende del bergamotto

28/10 Un provvedimento in favore delle aziende agricole bergamotticole calabresi e' stato approvato nel corso dell'ultima riunione della giunta regionale. Si tratta di interventi di natura economica - finanziaria diretti al miglioramento delle produzioni di bergamotto ed alla realizzazione di tecniche di produzione innovative e sicuramente piu' moderne. ''Con questo ulteriore atto amministrativo - ha detto l' assessore all' agricoltura Giovanni Dima - saranno messi a disposizione dei produttori calabresi ben quattro milioni di euro per le annualita' 2004 - 2005 affinche' si realizzino interventi e soprattutto investimenti mirati alla realizzazione di nuovi impianti ed alla ricostituzione di quelli degradati attraverso l' introduzione di nuovi impianti di irrigazione, la conversione di quelli esistenti che consentono risparmio idrico ed energetico e l'acquisto di nuove macchine ed attrezzature finalizzate alla coltivazione ed alla raccolta di questo prezioso frutto''. I beneficiari del provvedimento saranno le aziende agricole singole o associate ubicate nelle aree ricadenti nella delimitazione della Dop ''Bergamotto di Calabria'' che presentino specifiche caratteristiche legate alla capacita' professionale ed alla redditivita'. ''Con questi quattro milioni di euro - ha proseguito Dima - mettiamo a disposizione dei produttori bergamotticoli calabresi una nuova opportunita' economica che, siamo sicuri, sara' utilizzata per la diversificazione dell'attivita' agricola ricorrendo anche alla realizzazione di piccoli impianti di trasformazione, conservazione e stoccaggio di olio essenziale di bergamotto, per la creazione di nuovi impianti di produzione e per la ricostituzione di quelli degradati''. Il provvedimento, inoltre, garantisce l' accesso ai contributi economici nel rispetto di parametri economici come la redditivita' o di parametri tecnici come il rispetto di requisiti minimi in materia di rispetto dell'ambiente ed igiene dei luoghi di lavoro. ''Questo provvedimento - ha concluso Dima - non fa altro che rafforzare la filiera bergamotticola garantendo che nelle fasi della produzione, lavorazione e commercializzazione del prodotto siano garantite qualita' ed eccellenza''.

Stadi sequestrati sul Tirreno, i Sindaci incontrano il Prefetto di Cosenza

28/10 I sindaci di Amantea, Guardia Piemontese, Belvedere Marittimo, Aiello Calabro e Fuscaldo, i cui stadi di calcio sono stati recentemente posti sotto sequestro perche' privi del certificato di inagibilita', sono stati ricevuti stamane dal prefetto di Cosenza, Diego D' Amico. Nel corso dell' incontro, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti della Lega Calcio, della Figc e del Coni - e' detto in un comunicato della Prefettura - i primi cittadini hanno prospettato la situazione venutasi a creare a seguito delle ordinanze di sequestro degli impianti nei quali continuavano a svolgersi pubbliche manifestazioni. ''Il Prefetto - e' detto nel comunicato - ha assicurato ai sindaci la piena disponibilita' della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ad esaminare in tempi brevissimi, laddove non siano costituite le Commissioni comunali, le documentazioni previste dalla vigente normativa''. Inoltre, dalla riunione in Prefettura a Cosenza e' emerso che saranno effettuate le necessarie segnalazioni ''affinche' si possa pervenire al piu' presto alla concessione dell' agibilita' agli impianti, senza la quale, previo dissequestro da parte dell' autorita' giudiziaria, non possono disputarsi incontri che prevedono l' affluenza di pubblico''.

A Corigliano, sorpresi con cocaina nell’auto, arrestati

28/10 Due persone sono state arrestate a Corigliano dagli agenti della squadra mobile di Cosenza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due arrestati sono Giuseppe Curatolo, di 35 anni, e Giacomo Pagnotta, di 29, entrambi di Corigliano Calabro. Nel corso di controlli gli agenti hanno fermato la Renault Clio a bordo della quale viaggiavano i due e durante una perquisizione hanno trovato e sequestrato 12 grammi di cocaina.

Ass. Dima “Stiamo vigilando sulle clementine illegali”

28/10 '' Stiamo seguendo con particolare attenzione ed impegno il problema relativo all'introduzione illegale, nei mercati nazionali, di clementine affogliate di provenienza spagnola e commercializzate in Italia come calabresi''. E' quanto sostiene in una nota l'assessore regionale all'agricoltura, Giovanni Dima, il quale ha sollecitato, con anticipo rispetto all'inizio della campagna agrumaria, il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, il Ministero per il Commercio con l'Estero, l'Istituto per il Commercio con l'Estero ed il Servizio nazionale Fito - sanitario affinche' sia tutelata la produzione agrumicola regionale impedendo l'introduzione illegale di clementine affogliate di provenienza spagnola. ''Alla nostra sollecitazione - ha proseguito Dima - e' seguita la comunicazione ufficiale dell'Ispettorato Centrale Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che ha assicurato, come negli anni precedenti, un'intensificazione dei controlli presso i mercati generali, i magazzini di stoccaggio ed i punti vendita all'ingrosso ed al dettaglio per evitare che agrumi provenienti da paesi che non hanno la ''zona protetta'' possano diffondere fitopatie tali da recare nocumento all'intera economia agrumicola calabrese''. ''Queste prime iniziative - ha proseguito Dima - di sollecitazione delle Istituzioni competenti rientrano in un progetto piu' generale, da noi riproposto anche per l'anno in corso, che punta non solo sulla prevenzione ma anche sulla promozione dei prodotti agro - alimentari tra i quali spicca, naturalmente, il clementine di Calabria che rappresenta, con oltre il 55% della produzione nazionale, un prodotto tipico regionale che deve essere sempre di piu' valorizzato. E' necessario, pertanto salvaguardare un prodotto che, per le sue qualita' e caratteristiche organolettiche, presenta elementi di originalita' e di tipicita' che non possono essere messi in discussione da una commercializzazione non prevista dalle leggi e che si ripresenta all'inizio di ogni campagna agrumaria''. '' La creazione - ha concluso Dima - di un marchio unico identificativo del clementine di Calabria non fa altro che rafforzare ed aumentare la tutela, perche' facilmente riconoscibile dal consumatore, di un prodotto tipico, tutela che si integra perfettamente con quella che faranno gli organismi competenti''.

Insediati funzionari delle dogane americane nel porto di Gioia Tauro

28/10 Il porto di Gioia Tauro e' la quarta struttura dove i funzionari delle dogane americane si sono insediati. Domani mattina l' annuncio ufficiale, con il direttore regionale doganale della Campania e Calabria,Roberta De Robertis, che sara' accompagnata dal direttore della circoscrizione doganale di Reggio Calabria, Carlo Soletto, dal direttore della dogana di Gioia Tauro, Savenio Marrari, e dal presidente dell' Autorita' portuale Giuseppe Guacci. Interverra' alla conferenza l' attache' per il Dipartimento della Sicurezza statunitense dott. Roberto Stiriti. ''L' insediamento dei doganieri statunitensi - e' scritto in una nota - segna un importante traguardo per lo scalo gioiese che potra' usufruire di un' ulteriore opportunita' per incrementare il flusso dei traffici merci da e per il porto di Gioia Tauro''.

Sette arresti nella Piana di Sibari per sfruttamento della prostituzione

28/10 Nell'ambito di una vasta operazione di controllo del territorio per la lotta alla criminalita' organizzata, scattata dall'alba di stamani, sono stati eseguiti sette arresti da parte dei carabinieri di Corigliano. I provvedimenti di custodia cautelare in carcere sono stati emessi dall'autorita' giudiziaria di Rossano per numerosi reati, fra i quali sfruttamento della prostituzione, rapina, estorsione. Si tratta di Ciro De Caro, di 38 anni originario di Napoli ma residente a Montegiordano, proprietario di un ristorante, Giuseppe Russo imprenditore di Corigliano di 51 anni, Kustim Draghi di 38 anni di Tirana e due donne nigeriane, Umoru Sonia Osasoglie di 30 anni e Betty Osaro di 21. Queste ultime due sono note alla magistratura perche' qualche mese fa hannoaggredito a coltellate una terza prostituta ferma ai bordidella Statale 106 ionica per rubarle denaro. Per un ventenne di Corigliano Calabro, Giovanni B., invece, e' stato deciso solo l'obbligo di dimora e firma nel comune di residenza. In casa di due altri arrestati, Vincenzo Albamonte, bracciante agricolo di Corigliano, 45 anni e della sua convivente, Stokl Geb Dyckes, tedesca di 34 anni, i carabinieri, durante una perquisizione, hanno trovato quasi 12 chili di marijuana. Per tutti l'accusa e' di immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, spaccio di stupefacenti ed estorsione. I particolari dell'operazione sono stati resi noti dal sostituto procuratore della Repubblica di Rossano, Francesca Neri e dal tenente Domenico Renna. In base a quanto accertato dagli inquirenti, il gruppo pretendeva che anzitutto le prostitute nigeriane attive nel coriglianese versassero loro una somma giornaliera. Sono una decina le donne che hanno trovato il coraggio di denunciare i vessatori. Secondo indiscrezioni, sia tra le arrestate sia tra le vittime, ci sarebbero diverse ragazze incinte. Dopo le formalita' di legge, le donne sono state rinchiuse nel braccio femminile del carcere di Castrovillari mentre i maschi dietro le sbarre del penitenziario di Rossano.

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