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Notizie di Cronaca
dal 18 al 29 nov 2004

 

I trecento operai della Foderauto scendono in piazza e bloccano la ss 18

29/11 Si fa sempre più calda la situazione del reparto tessile calabrese. Infatti questa mattina i dipendenti della Foderauto Bruzia hanno bloccato in tutte e due i sensi di marcia la statale tirrenica ss 18. Solo in serata i lavoratori della Foderauto hanno deciso di togliere il blocco stradale dopo che gli stessi hanno avuto contatti con i responsabili delle forze dell' ordine e dopo che il prefetto di Cosenza, Diego D' Amico, ha assicurato il proprio interessamento per la soluzione della vertenza che li riguarda. I lavoratori dell'azienda, che produce rivestimenti per auto soprattutto per la Fiat ed occupa circa trecento persone tra dipendenti e indotto, protestano per il blocco delle commesse disposto da una multinazionale, che avrebbe girato il lavoro ad una azienda dell'Est, e che in un prossimo futuro potrebbe portare ad un ridimensionamento dell'attivita' dell'azienda calabrese. I lavoratori, inoltre, sono in cassa integrazione da alcuni mesi dopo che l' azienda ha dichiarato lo stato di crisi per mancanza di commesse. Gli operai, dopo avere tenuto un' assemblea nello stabilimento, avevano poi formato un corteo decidendo di attuare il blocco stradale. Polizia stradale e carabinieri si sono prodigati per ridurre le conseguenze del blocco sulla circolazione. A tale scopo sono state istituite delle deviazioni lungo strade secondarie.

A Catanzaro un uomo uccide a coltellate il padre e ferisce la madre.

29/11 Un uomo di 46 anni, Roberto Riccio, ha ucciso a coltellate il padre, Mario, di 70 anni, ed ha ferito la madre. L' episodio e' accaduto a Catanzaro, nel quartiere Santa Maria, nell' abitazione della famiglia. Roberto Riccio e' stato arrestato dai carabinieri, giunti sul posto dopo essere stati avvertiti da alcuni vicini di casa. Secondo quanto si e' appreso, Roberto Riccio, che soffre da tempo di turbe psichiche, ha aggredito i genitori armato di un coltello da cucina. Ha colpito dapprima il padre, uccidendolo all' istante, ed ha poi ferito la madre, che e' adesso ricoverata all' ospedale di Catanzaro. Le sue condizioni non sono gravi. La donna, Fernanda Mantella, di 68 anni, madre di Roberto Riccio, e' stata giudicata guaribile in venti giorni per una ferita alla testa che si e' procurata nel tentativo di bloccare il figlio mentre quest' ultimo stava aggredendo, armato di un coltello da cucina, il padre. Mario Riccio, secondo quanto si e' appreso, e' morto per una coltellata infertagli dal figlio al collo. L' omicidio e' accaduto al culmine di una lite. Tra Mario Riccio ed il figlio le discussioni negli ultimi tempi si erano fatte frequenti. Una situazione resa ancora piu' difficile dalle precarie condizioni psichiche di Roberto Riccio.

Pressioni DDA Reggio, concessi i domiciliari al giornalista Francesco Gangemi

29/11 E' stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari al giornalista Francesco Gangemi, di 70 anni, direttore del periodico Il Dibattito, arrestato nell' ambito dell' inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro sulle presunte pressioni che sarebbero state esercitate sui magistrati della Dda di Reggio Calabria al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica. La decisione e' stata presa dal Tribunale del riesame di Catanzaro (presidente Alessandro Bravin), che ha accolto la richiesta subordinata fatta dal difensore di Gangemi, Giuseppe Nardo, che aveva chiesto in primo luogo la revoca totale del provvedimento restrittivo emesso contro il giornalista dal gip Antonio Baudi. Lo stesso Tribunale della liberta' ha invece revocato il provvedimento restrittivo emesso a carico di R.P., di 47 anni, collaboratore dello stesso periodico. Secondo quanto ha riferito l' avv. Nardo, ''i giudici hanno ritenuto insussistente il capo d' imputazione contestato a Gangemi e R.P. relativo al presunto progetto di delegittimazione ai danni dei magistrati della Dda reggina. Per Gangemi soltanto viene mantenuta l' accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, con un' attenuazione, comunque, delle esigenza cautelari. La decisione presa dai giudici nei confronti di Gangemi - ha aggiunto Nardo - rappresenta un primo passo significativo che ci consente di avviare su nuove basi il lavoro che dovra' portare al totale proscioglimento del giornalista. Per R.P., invece, la revoca del provvedimento restrittivo conferma la nostra tesi secondo la quale nei suoi confronti l' accusa e' rimasta vittima di un vero e proprio abbaglio''.

I lavori del Consiglio regionale

29/11 Il Consiglio regionale della Calabria ha aperto oggi i propri lavori per esaminare i quattro progetti di legge di iniziativa della Giunta regionale e di singoli consiglieri all' ordine del giorno. Tra i progetti sotto l’esame del Consiglio vi sono pure le norme sull' attivita' di consulenza della Regione Calabria di cui e' relatore il consigliere Francesco Galati, presidente del gruppo del Nuovo Psi. Tra le pratiche vi era anche la situazione produttiva nella Foderauto Nuova Bruzia. Il Consiglio regionale ha poi concluso i lavori subito dopo avere ascoltato la relazione del consigliere Giuseppe Pezzimenti (Liberal Sgarbi) su un progetto di legge che riguarda norme di intervento in favore dei calabresi nel mondo. L' assemblea legislativa ha rinviato pero' alla prossima seduta la trattazione di questo progetto di legge e l' esame di altri tre progetti di legge per la creazione in Calabria di micronidi integrati alla scuola materna; delle norme sull' attivita' di consulenza per la Regione ed il riconoscimento del premio internazionale di poesia ''Nosside''. Il Consiglio, inoltre, ha approvato una mozione presentata dal capogruppo della Margherita, Mario Pirillo, in ordine allo ''spiaggiamento della motonave Rosso della compagnia Ignazio Messia e C., avvenuto in localita' Formiciche del comune di Amantea, ed alla necessita' di predisporre urgenti interventi di recupero del relitto e di ispezione, ed eventuale bonifica dei siti in cui e' stato smaltito il materiale prelevato dall' imbarcazione''. L' aula, primo firmatario il presidente del gruppo del Pdci, Michelangelo Tripodi, ha poi licenziato un ordine del giorno con cui si chiede al Governo nazionale il ripristino dello stanziamento di 160 milioni di euro per finanziare la forestazione e per garantire il pagamento dei salari e l' effettuazione dei programmi forestali per il prossimo triennio. ''Si tratta di una iniziativa di grande importanza - ha detto Michelangelo Tripodi - perche' il Consiglio regionale, una volta tanto, si pone in sintonia con le esigenze ed i bisogni dei calabresi. I lavoratori forestali e le loro famiglie hanno diritto alla garanzia del salario, e la forestazione deve essere sostenuta adeguatamente perche' rappresenta un comparto fondamentale per la salvaguardia del territorio e dell' ambiente. Il sopruso odioso che e' stato compiuto dal Governo ai danni della Calabria con la cancellazione della finanziaria del prossimo anno di ben 160 milioni di euro per i forestali, non deve passare. Per questo, chiediamo che il Senato della Repubblica sani la gravissima ingiustizia perpetrata ai danni dei forestali e della nostra regione''. Il Consiglio regionale, infine, ha approvato una mozione per la limitazione delle colture di prodotti geneticamente modificati.

Cinque calabresi nel Consiglio Nazionale della FNSI

29/11 Per la prima volta nella storia della Federazione della Stampa Italiana, la Calabria conquista cinque rappresentanti in Consiglio Nazionale. Oltre al segretario regionale, Carlo Parisi, il XXIV Congresso di Saint Vincent ha, infatti, eletto consiglieri nazionali i giornalisti ''professionali'' Andrea Musmeci e Tonio Licordari ed i giornalisti ''collaboratori'' Amelia Romeo e Natalino Bianco. Eletti,inoltre, nel Collegio Nazionale dei Probiviri i giornalisti ''professionali'' Giuseppe Sarlo (effettivo) e Maurizio Putrone (supplente). A completare il successo della delegazione calabrese a Saint Vincent e' giunta l'elezione di Enzo De Virgilio nel Collegio dei Sindaci dell'Unione Nazionale Giornalisti Pensionati.

Il Consiglio regionale dichiara la Calabria territorio libero da OGM

29/11 Ogm? No, grazie. Il Consiglio regionale dichiara il territorio della Calabria libero da coltivazioni con organismi geneticamente modificati. E’ la volontà unanime dell’Assemblea espressa con un ordine del giorno che impegna la Giunta “a dichiarare il territorio regionale libero da OGM, nel rispetto del principio di precauzione e nelle more della messa a punto di idonei protocolli di sicurezza che, sulla base degli indirizzi comunitari, disponga la valutazione, su scala locale, dei rischi relativi all'impatto dell'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e dei rischi relativi all'impatto sui sistemi agrari e naturali”.
Il denso ordine del giorno, che vede come primo firmatario il presidente del Consiglio Luigi Fedele, è stato sottoscritto da capigruppo e singoli consiglieri di tutti gli schieramenti politici.
“Si è trattato di un’iniziativa assunta con grande senso di responsabilità pensando ai rischi di contaminazione genetica, di danno all’ambiente e degli interessi della nostra agricoltura” ha detto il presidente Fedele a margine dei lavori consiliari. “Sono particolarmente soddisfatto - ha aggiunto - dell’impegno corale manifestato dal Consiglio per salvaguardare una sana ed equilibrata alimentazione, nell’interesse del mondo agricolo, imponendo regole di trasparenza nel campo dell’etichettatura”.
“Particolarmente significativa - ha concluso Fedele - la proposta di intesa tra produttori, aziende della trasformazione e consumatori ma anche l’inserimento di una clausola vincolante per le gare di appalto delle mense pubbliche e scolastiche che garantiscano il non utilizzo di alimenti contenenti Ogm”.

Successo dell’Ottava Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Raccolte in Calabria 148 tonnellate di viveri.

29/11 Durante l’Ottava Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, svoltasi sabato 27 novembre e organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare – ONLUS e dalla Federazione dell’Impresa Sociale di Compagnia delle Opere, sono state raccolte in tutta Italia 6800 tonnellate, il 20% in più rispetto al 2003 di generi alimentari a favore dei poveri, donate da quasi 4,5 milioni di persone (italiani, ma anche stranieri) che hanno aderito all’iniziativa. In Calabria sono state raccolti 1.482 quintali di prodotti alimentari, un dato che costituisce un record per l’iniziativa. E’ confermata quindi la generosità dei calabresi che forse nonostante la crisi economica sentono la povertà come qualcosa di più vicino a loro.
“Il risultato della Colletta Alimentare – ha dichiarato Don Mauro Inzoli, presidente della Fondazione Banco Alimentare - ONLUS – ci ha dimostrato come in un momento difficile, in cui si avvertono segnali di impoverimento reale tra la gente la Carità cristiana sia più forte di ogni desiderio ideologico di giustizia sociale. Un gesto semplice come quello di donare cibo a chi non ce l’ha non è stata una generica filantropia che mette a posto le coscienze, ma un gesto reale di condivisione del bisogno materiale e del destino dell’uomo che si incontra. E’ stata l’esemplificazione di come prima delle idee occorrano le opere, di come cioè per costruire il bene comune si debba partire da quelle azioni concrete che vanno al di là di ogni ideologia e che rispondono ai bisogni del cuore dell’uomo.
Su questo punto – ha proseguito don Inzoli – c’è stata una convergenza da parte di tutti, uomini della società civile, autorità religiose, bambini con i propri genitori, anziani che hanno scelto di fare la spesa sabato 27 per donare qualcosa agli altri, oltre ai 100 mila volontari che con il proprio contributo hanno permesso di realizzare l’iniziativa. Il nostro augurio è che questo gesto di Carità e condivisione possa costituire la prova della possibilità che l’eccezionale divenga attuabile da tutti e, quindi, entri a far parte della quotidianità, arrivando fino a cambiare in meglio la nostra società”. In Calabria l’iniziativa del Banco – ha dichiarato Gianni Romeo responsabile regionale del Banco Alimentare, è in linea con il trend nazionale. Da anni operiamo nella regione venendo incontro alle iniziative di tutte le opere sociali che forniamo di generi di necessità durante tutto l’anno. E attraverso di loro veniamo incontro anche alle nuove povertà che emergono in una regione in cui la situazione socioeconomica è sicuramente più critica rispetto ad altre.

La Provincia di Cosenza propone un tavolo di lavoro per la vertenza Foderauto.

29/11 Continua a suscitare preoccupazione la grave crisi della Foderauto, ultimo presidio tessile della nostra provincia la cui chiusura metterebbe a rischio trecentocinquanta posti di lavoro.
Una situazione insopportabile sul piano sociale, in un territorio già fortemente provato dalla crisi generale in atto, la cui economia sarebbe certamente messa in ginocchio dal non auspicabile verificarsi di un simile evento.
La Provincia di Cosenza è, dal primo momento, al fianco dei lavoratori, per rivendicare la prosecuzione dell’attività produttiva dell’azienda e, quindi, per difendere i livelli occupazionali attuali, nel tentativo di evitare ripercussioni notevoli sull’intero tessuto socio-economico dell’area interessata.
Il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, e l’Assessore Provinciale al Mercato del Lavoro, Prof.ssa Donatella Laudadio, constatano con amarezza il protrarsi della latitanza della Regione Calabria e del Governo, rimasti sordi alle sollecitazioni che incessantemente l’Ente ha inviato in maniera ufficiale e tramite interventi sulla stampa.
Di fronte allo stallo attuale della situazione, quindi, il Presidente Oliverio e l’Assessore Laudadio hanno inviato, in data odierna, un telegramma urgente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiedendo l’apertura di “un tavolo di discussione urgente presso codesta Presidenza, con la partecipazione delle Aziende Lear e Foderauto di Belvedere Marittimo, delle Istituzioni Territoriali, della Provincia di Cosenza, dei Sindacati dei lavoratori, per trovare soluzioni autorevoli alla drammatica emergenza che riguarda i lavoratori della Foderauto”.
Agli stessi lavoratori, la Provincia – per il tramite del Presidente e dell’Assessore al Mercato del Lavoro – manifesta “la solidarietà e la condivisione delle loro lotte in difesa del diritto al lavoro, che è un pre-requisito della nostra democrazia”.

Continuano le audizioni della Commissione regionale ambiente sul Piano energetico regionale

29/11 Nuovo ciclo di audizioni, in Commissione “Tutela dell’Ambiente”, sul Piano energetico regionale. Nella tarda mattinata, sono stati nuovamente ascoltati, su richiesta di alcuni consiglieri, i rappresentanti delle Province di Cosenza, Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio. La Commissione “Tutela dell’Ambiente” ha ritenuto infatti necessario programmare, dopo le ultime elezioni amministrative, un supplemento di audizioni dei neopresidenti delle Province interessate dalla tornata elettorale. Lo scopo è quello di verificare se i neopresidenti si identificano nelle scelte e nelle indicazioni contenute nel Piano energetico.
Ad essere ascoltati per la prima volta, sono stati gli ingegneri: Salvatore Merante e Motawi, responsabili rispettivamente di Endesa Catanzaro e GRTN (gestore rete trasmissione nazionale). Ulteriori chiarimenti di natura tecnica sono stati richiesti da alcuni consiglieri che hanno manifestato preoccupazione per il fatto che la Calabria possa essere attraversata, a danno del valore paesaggistico, da nuove reti elettriche. In merito alle perplessità espresse da alcuni consiglieri, il presidente della Commissione, Raffaele Senatore ha chiesto di esaminare la possibilità che i cavi elettrici vengano interrati, posti cioè sottotraccia. Rispondendo al quesito tecnico posto da Senatore, i tecnici hanno spiegato che “mentre per le reti di una certa potenza è possibile che i cavi vengano posti sottotraccia, per i cavi dell’alta tensione, invece, questa strada non è praticabile, oltre che per la caduta di tensione, principalmente ai fini della sicurezza”. Entro il 2,3 dicembre prossimi, la Commissione “Tutela dell’Ambiente” dovrebbe concludere, con la convocazione dei presidenti delle Province, questo nuovo ciclo di audizioni, per arrivare poi alla definizione del Piano energetico regionale.

Il Viceministro Santelli approva la proposta Castelli sulla taglia “Offerta di soldi per aiutare la giustizia c’è sempre stata”

28/11 Il sottosegretario alla Giustizia, Iole Santelli (Fi), ritiene che non ci sia ''assolutamente nulla di strano'' nella intenzione del ministro Castelli di far passare le norme per contrastare la criminalita' come emendamento alla proposta di legge Cirielli sulla recidiva. Allo stesso tempo, il sottosegretario alla Giustizia ritiene che ''le polemiche sulla taglia per rintracciare gli assassini del benzinaio di Lecco siano scoppiate perche' la proposta e' venuta da un ministro leghista'', quando invece ''l' offerta di soldi per avere notizie che aiutino le investigazioni c' e' sempre stata'' e quindi ''non e' uno scandalo in un paese come il nostro dove c' e' il pentitismo, ne' una novita'''. Sull' emendamento alla Cirielli, Iole Santelli fa notare che ''la materia e' attinente'', perche' nella proposta di legge ora alla Camera si parla di recidiva. A chi le fa notare, pero', che alcuni esponenti del suo stesso partito sono scettici o addirittura contrari a procedere con un emendamento, il sottosegretario alla Giustizia replica: ''Non credo che dobbiamo prestare il gioco alla sinistra che tende ad imbrogliare le carte: la base di discussione del testo e' sulla recidiva. Come al solito la sinistra fa riferimento ad un emendamento 'salva-qualcosa' (vale a dire il cosiddetto emendamento 'salva-Previti', ndr). Ritengo pero' che se la norma e' corretta, allora non si debba cedere al tatticismo politico e si debba andare avanti''. Quanto infine alla polemica sulla taglia contro i criminali che hanno ucciso il benzinaio di Lecco, Iole Santelli ritiene che sulle parole del ministro Castelli siano state fatte ''speculazioni'' forse perche' il guardasigilli ha usato il termine taglia. ''Il problema della giustizia, soprattutto qui al sud, e' di rompere l' omerta' e avere l' aiuto dei cittadini. L' offerta di soldi non e' nuova, basti ricordare i casi emblematici dei sequestri di persona''.

A Corigliano uffici postali chiusi per due ore di sciopero

28/11 Gli uffici postali di tutto il territorio comunale di Corigliano Calabro rimarranno chiusi domani dalle 8 alle 10 per una assemblea sindacale alla quale parteciperanno gli impiegati della struttura. Oltre agli uffici di Corigliano centro, dello Scalo, di Schiavonea e di Catinella, osserveranno le due ore di chiusura gli altri uffici postali del circondario: S. Giorgio Albanese, S. Cosmo Albanese, Vaccarizzo Albanese, S. Demetrio Corone e S. Sofia D'Epiro. L'assemblea, convocata dalle organizzazioni sindacali dei postelegrafonici ''si e' resa necessaria - e' scritto in una nota - per discutere di alcune problematiche che riguardano direttamente l'organizzazione interna degli uffici, nonche' le questioni legate al miglioramento dell'attuale offerta dei servizi agli utenti''.

Auto di un calabrese con un arsenale bloccata alla frontiera

27/11 Durante controlli autostradali in ingresso in Italia dal valico del Brennero, la Guardia di Finanza di Vipiteno ha sequestrato armi e munizioni a bordo di un'autovettura con targa tedesca e guidata da un cittadino italiano residente in provincia di Reggio Calabria. Nascosti nella macchina ed avvolti in cellophane trasparente, chiusi con nastro adesivo, sono stati trovati quattordici involucri. Dentro c'era una pistola mitragliatrice tipo HK MP5, arma in uso a reparti dell'elite di vari eserciti; 9 pistole automatiche; 5 silenziatori; svariati caricatori; 337 proiettili cal. 9 mm. Parabellum, di cui 14 con testa in piombo. Tutte le armi da guerra erano funzionanti e con matricola cancellata. Gli uomini della Guardia di finanza hanno sequestrato anche cellulari, di cui cinque con scheda, e banconote di vario taglio per complessivi 2.900 Euro. L'identita' dell'uomo - M. D. di 31 anni - non e' stata resa nota. E' stato arrestato e rinchiuso nelle carceri di Bolzano a disposizione della magistratura.

Viceministro Santelli “La scuola di magistratura a Cosenza, un riconoscimento importante”

27/11 "La scuola di Magistratura a Cosenza è un riconoscimento importante che il ministro Castelli vuole fare alla Calabria e alla nostra città. E' quanto ha affermato il sottosegretario alla Giustizia Jole Santelli dopo la dichiarazione del ministro Roberto Castelli - relativa all'apertura della scuola per magistrati nella città dei Bruzi "La scuola - precisa la Santelli - sarà ripartita in tre sedi: una per il nord Italia, la seconda al centro e la terza a sud, quella di Cosenza. Va sottolineato che, questa sede costituisce un'occasione fondamentale per la città e la sua lunga e consolidata tradizione culturale. Un momento alto per entrare nel panorama nazionale delle istituzioni culturali di pregio. Martedì sarà firmata la delega, quindi i decreti legislativi. Il fatto che la formazione delle nuove toghe avverrà nella nostra città - conclude Jole Santelli - credo sia motivo di grande soddisfazione per gli ambienti professionali e per tutte le componenti cittadine".

Il Sindaco di Cassano invita alla mobilitazione per l’aeroporto della sibaritide.

27/11 ''Invito i colleghi sindaci del comprensorio Pollino - Sibaritide alla mobilitazione popolare ed esorto la Regione a individuare e stanziare le necessarie risorse economiche per la realizzazione dell' aeroporto della Sibaritide''. Lo afferma Gianluca Gallo, sindaco di Cassano Jonio, citta' sul cui territorio dovrebbe sorgere l' importante infrastruttura. Gallo - che fa riferimento alla riunione operativa sullo scalo aeroportuale tenutasi a Roma negli uffici del Viceministro alle Infrastrutture, Mario Tassone alla presenza di tecnici Enac, Enav, dell'assessore regionale ai Trasporti, Francescantonio Stillitani e del consigliere regionale Franco Pilieci dell' Udc - mette in evidenza la ''disponibilita' emersa da parte del Ministero alle Infrastrutture a far si' che l' aeroporto della Sibaritide diventi realta'''. ''I delegati Enac e Enav - prosegue il sindaco di Cassano - hanno assicurato che, nei prossimi giorni, arrivera' il loro nulla osta, che schiudera' le porte alla fase della progettazione esecutiva dell' opera, in cui dovra' avere un ruolo predominante 'AerSibari', la societa' mista creata dalla Provincia di Cosenza e dal Comune di Cassano. L' unico ostacolo ancora da superare e' quello dei finanziamenti necessari alla realizzazione dell' importante infrastruttura''. ''Al momento - conclude Gallo - e' disponibile solo un milione di euro. Sono certo che la Regione, che esorto a compiere fino in fondo il proprio dovere, non deludera' le aspettative del territorio e delle sue popolazioni. Noi, a ogni modo, continueremo a lavorare perche' l' obiettivo sia centrato''. Il sindaco di Cassano ha anticipato di essere intenzionato ad invitare, prossimamente, i sindaci dei comuni del comprensorio, i consiglieri e gli amministratori regionali e provinciali, i presidenti delle Comunita' montane e i parlamentari del Pollino e della Sibaritide.

Presentata a Venezia, dalla Provincia di Cosenza, la Fondazione Europa-Mezzogiorno

27/11 L'Amministrazione Provinciale di Cosenza, ha presentato nella Sala Rossa, all'interno dell'VIII Salone dei Beni e della Attivita' Culturali di Venezia, la Fondazione Europa-Mezzogiorno- Mediterraneo, una Onlus. Uno dei piu' importanti punti programmatici del programma del Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, presente all'incontro di Venezia insieme al Vicepresidente, assessore alla Cultura, Avv. Salvatore Perugini. Nell'ambito del grande movimento che attorno al Mediterraneo nasce e va consolidandosi da qualche tempo, che individua questa area geopolitica quale luogo di pace, cultura, scambio, come frontiera di grandi opportunita', la Fondazione coglie in pieno uno spirito condiviso prefiggendosi di contribuire alla creazione di una entita' capace, attraverso il dialogo interculturale, di integrare istanze ed esigenze da piu' parti espresse e sentite. Senza perdere di vista, anzi facendone ottica ispiratrice, tutte le indicazioni date dalla Comunita' Europea in materia, codificate per il tramite di numerose dichiarazioni ed accordi. Presentata ufficialmente agli Ambasciatori di Tunisia, Marocco, Giordania, Egitto (Paesi dell'Accordo di Agadir), negli scorsi giorni a palazzo Marini di Roma, la Fondazione, come da Statuto, ha quali scopi, tra gli altri, in sintesi. Il perseguire un ideale di pace e prosperita' fra i diversi popoli dell'area mediterranea, contribuire a sviluppare le relazioni tra i Paesi dell'UE e del bacino mediterraneo, stabilire rapporti con l'Ue, Consiglio d'Europa, promuovere e sostenere programmi di scambio e relazioni economiche e commerciali, promuovere un dialogo permanente per il superamento di ogni ostilita' sociale, coinvolgere il mondo dell'emigrazione, concorrere all'affermazione dei diritti politici, di cittadinanza civile e sociale degli immigrati, valorizzare le risorse, anche naturalistiche e favorire il turismo. Membro Fondatore della Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo e' la Provincia di Cosenza, alla quale si affiancheranno Membri Sostenitori, Membri Aderenti e Membri Onorari. Al proposito e' da segnalare che molti sono gli Enti, gli Organismi, le Associazioni che hanno gia' espresso volonta' in tal senso. ''La nuova Europa- ha detto il Presidente della Provincia di Cosenza, Oliverio- ha bisogno di guardare all'area del Mediterraneo attraverso iniziative tese a costruire un clima di pace e a disinnescare i conflitti. Nel 2010, allorché sara' una realta' l'area di libero scambio nel bacino del Mediterraneo, il nostro Paese dovra' competere con nuovi partners ed affrontare un mercato piu' ampio. E' necessario lavorare sin da ora per preparare questo appuntamento attraverso strumenti capaci di costruire una rete di relazioni e di rapporti con la sponda Sud del Mediterraneo.L'Unione Europea ha gia' dato vita alla Fondazione Euromediterranea per il dialogo tra le civilta' che ha sede ad Alessandria d'Egitto. La nostra iniziativa si muove in coerenza con le scelte ed i programmi dell'Unione e tende a far esprimere dalle realta' locali un percorso di partneriato capace di contribuire a costruire la cooperazione effettiva tra le realta' ed i Paesi delle due sponde del Mediterraneo''. ''Il 25 Febbraio- ha annunciato il Presidente Oliverio a Venezia- si terra' a Cosenza il I° Meeting dei Paesi e delle istituzioni interessate a questa importante ed ambizioso progetto. I beni culturali, la mobilita' di milioni di persone nel bacino del Mediterraneo, settori strategici come l'energia e la comunicazione, la formazione, l'innovazione e le nuove tecnologie saranno il terreno sul quale costruire il partneriato e definire progetti e programmi che sono di grande interesse per il sistema produttivo delle imprese del nostro Paese.'' - Il Mezzogiorno e la Calabria, ha concluso Oliverio, ''si candidano ad una funzione importante in questo progetto. La Calabria vuole svolgere una funzione di ponte fra l'Europa e la sponda Sud del Mezzogiorno. Il vero ponte di cui oggi ha bisogno questo bacino e' proprio questo: nuove relazioni improntate alla coesistenza pacifica ed la rispetto ed il dialogo tra le civilta'''.

Il viceministro Urso verrà in Calabria per i problemi del settore tessile

27/11 Prenderà il via lunedì prossimo il tour di cinque settimane del vice ministro delle Attività Produttive con delega per il Commercio Estero, Adolfo Urso, nei distretti industriali del settore tessile in crisi. Le tappe saranno Biella, Como, Lecco, Barletta, Paola, Cosenza, Vicenza e Prato. La missione del vice ministro, si legge in una nota, servirà ad affrontare tutte le questioni legate alla liberalizzazione del settore che avverrà a livello mondiale a partire dall'1 gennaio 2005 in seguito alla scadenza dell'accordo multifibre. "Questo tour - ha spiegato Urso - ha una duplice finalità: analizzare insieme agli imprenditori le misure che il Governo italiano d'accordo con Bruxelles intende avanzare per tutelare il Made in Italy e vincere la concorrenza, spesso sleale, che arriva da Oriente ed ascoltare suggerimenti, proposte che arrivano dalle imprese maggiormente esposte". Prosegue intanto la pressione su Bruxelles per introdurre l'obbligo dell'etichetta di origine sui prodotti importati. Il Vice Ministro ha incontrato nei giorni scorsi il nuovo commissario al Commercio, Peter Mandelson, al quale ha riferito che "su questo tema l'Italia continuerà ad insistere perché è prioritario per il nostro sistema industriale". Condivisa da tutti i Paesi Ue è invece la proposta, dell'Italia, del "monitoraggio a priori" in concomitanza con la scadenza dell'accordo multifibre. Un monitoraggio che consentirà di tenere sotto controllo l'andamento dell'import e, in caso di impennate, chiedere la clausola di salvaguardia. Il settore impiega oltre 800 mila addetti. I dati Eurostat 2003 rivelano come l'Italia sia il primo produttore europeo nel tessile, nell'abbigliamento e nella filiera concia-pelletteria-calzature con quote, rispettivamente, del 29%, del 32% e del 45,2% nella Ue a 25. Nel primo caso il nostro Paese è davanti alla Germania, nelle altre due categorie di prodotti la Francia.

Il Presidente Fedele scrive a Berlusconi di inserire i 160 milioni di euro per i forestali calabresi nella finanziaria

27/11 Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Luigi Fedele, ha scritto al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiedendo che nella Legge finanziaria venga inserito lo stanziamento di 160 milioni di euro, per il triennio 2005-2007, come sostegno alla forestazione calabrese ''per scongiurare ripercussioni sul piano occupazionale e il degrado di un patrimonio boschivo di immenso valore anche sul piano della tenuta dell' eco-sistema regionale''. ''Proprio in questi giorni - scrive Fedele nella lettera a Berlusconi - il Consiglio regionale della Calabria ha ospitato un importante Simposio internazionale incentrato sul tema della prevenzione degli incendi boschivi. La manifestazione, inserita nel quadro degli eventi collegati alle 'Giornate per la cooperazione italiana' organizzate dal Ministero degli Esteri, si e' e' svolta in Calabria proprio perche' la tutela del patrimonio boschivo calabrese (600.000 ettari di boschi pari al 39% del territorio regionale) e' considerata di vitale importanza per l' ecosistema dell' intero bacino del Mediterraneo''. Fedele sottolinea inoltre che ''il piano antincendi boschivi 2002/2004, attuato dalla Regione Calabria su direttive della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha dato ottimi risultati, facendo registrare un notevole decremento di incendi su tutto il territorio regionale. Cio' prova che la mancata previsione nella Legge finanziaria di adeguati sostegni alla forestazione, oltre a gravissime ripercussioni sul piano occupazionale, rischierebbe di vanificare tutti gli sforzi profusi in questi anni, lasciando inermi le nostre comunita' di fronte alla minaccia di degrado di un patrimonio che e' di inestimabile valore''. ''La prego, pertanto - scrive Fedele al Presidente del Consiglio - facendo seguito a quanto gia' espresso dal Presidente della Giunta Regionale, di voler intervenire nella vicenda facendo si' che l' emendamento relativo al finanziamento per il sostegno alla forestazione di 160 milioni di euro, gia' proposto dalla maggioranza alla Camera e successivamente ritirato, al pari di tutti gli altri, possa essere approvato al Senato''.

Chiaravalloti rappresenterà l’Italia nell’incontro tra le Regioni d’Europa

27/11 ''Le Regioni d'Europa credono fortemente nella 'coesione' e per questo intendono attuare programmi di collaborazione sia a livello nazionale che tra diversi Paesi'': lo afferma Giuseppe Chiaravalloti, presidente della Giunta calabrese in una dichiarazione alla vigilia dell'incontro di Edimburgo tra le Regioni d'Europa con potere legislativo. ''Si tratta - sostiene Chiaravalloti in una nota del portavoce - di un rapporto gia' consolidato in occasione dell'incontro di Copanello, allorche' le Regioni garantirono anche il loro contributo nella stesura della Costituzione Europea''. Per Chiaravalloti, che a Edimburgo rappresentera' le Regioni italiane, ''il regionalismo e' ormai una realta' consolidata in molti Paesi. In Italia si sta ragionando sulla forma, ma non e' in discussione l'obiettivo. Molte Regioni vorrebbero accelerare il cammino - sottolinea ancora il presidente della giunta calabrese - altre, come la Calabria, chiedono prima di essere poste nella condizione di poter competere, con mezzi analoghi, con altre realta' ''.

La Provincia di Cosenza al Salone dei Beni Culturali di Venezia

27/11 I beni artistici, monumentali e culturali in rete con una proiezione nazionale ed internazionale: e' il senso del progetto presentato a Venezia dall' Amministrazione provinciale di Cosenza nell' ambito del' VIII Salone dei Beni e delle Attivita' culturali. L' iniziativa e' stata presentata, in occasione della manifestazione in corso nella città lagunare, dal presidente Mario Oliverio e dal vicepresidente e assessore alla Cultura Salvatore Perugini. ''Per la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e piu' in generale culturale - hanno detto Oliverio e Perugini - passa una delle direttrici di crescita che immaginiamo per la nostra comunita'. Estrapolare la cultura dalla gestione ordinaria e inserirla in un nuovo contesto, e' una piccola rivoluzione che deve essere operata, anche per rispondere alla nuove esigenze maturate negli anni da parte degli stessi cittadini''. Per Oliverio e Perugini ''tutta la nostra offerta in beni culturali e' ormai pronta per valicare gli stretti confini attuali ed entrare in un piu' ampio circuito. La provincia di Federico II, delle chiese duecentesche, dei borghi e dei centri storici ben conservati - ha inoltre comunicato l'onorevole Oliverio -, la provincia di Telesio, e Gioacchino, la terra che e' custode e memoria della Magna Grecia diventera' patrimonio acquisito da quante piu' persone possibile''.Un progetto ambizioso, una sfida possibile, sui quali si e' concentrata grande parte dell'attenzione del Salone dei Beni e delle Attivita' Culturali, nel corso del quale e' stata anche presentata ufficialmente la Fondazione Europa- Mezzogiorno-Mediterraneo.

Tre giornalisti condannati per diffamazione. Avevano definito Zavettieri contiguo alla ndrangheta

27/11 Tre giornalisti, l' ex direttore de L' Espresso, Giulio Anselmi, Peter Gomez, redattore dello stesso settimanale, ed Andreina De Tomassi, del periodico ''Antimafia'', sono stati condannati con l' accusa di diffamazione nei confronti dell' assessore alla Cultura della Regione Calabria, Saverio Zevettieri. Nei confronti dei tre giornalisti il Tribunale di Roma, in composizione monocratica, ha disposto una pena pecunaria quantificata in ottocento euro per Anselmi e Gomez ed in mille euro per Andreina De Tomassi. Il Tribunale ha inoltre condannato i tre giornalisti al risarcimento dei danni in favore di Zavettieri, quantificati, complessivamente, in quarantamila euro, ventimila per Anselmi e Gomez ed altrettanti per Andreina De Tomassi. Il procedimento conclusosi con le tre condanne era scaturito da una querela presentata da Zaverio Zavettieri in merito al contenuto degli articoli pubblicati da L' Espresso e da Antimafia riguardo una manifestazione svoltasi nel 2001 a San Luca, davanti al Santuario di Polsi, su iniziativa del coordinamento nazionale antimafia Riferimenti nel corso della quale sarebbero state rivolte all' assessore Zavettieri accuse di contiguita' con la 'ndrangheta. Querela per diffamazione era stata proposta da Zavettieri anche nei confronti di don Luigi Ciotti, dell' associazione Libera, e di Adriana Musella, coordinatrice di Riferimenti, presenti alla stessa manifestazione. La Procura della Repubblica di Roma ha pero' chiesto il proscioglimento di don Ciotti e di Adriana Musella, richiesta contro la quale c' e' stata l' opposizione dello stesso Zavettieri. Sulla posizione di don Ciotti e della Musella si e' in attesa, adesso, della decisione da parte del Gip.

Dieci milioni di euro dal Governo per i danni del maltempo in Calabria, Puglia e provincia di Matera

27/11 Questo il testo del comunicato della riunione del Consiglio dei ministri di ieri 26 novembre. La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica: il Consiglio dei Ministri si e' riunito oggi, alle ore 21,10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi. Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta. Il Consiglio si e' associato al Presidente Berlusconi nell'esprimere solidarieta' alle popolazioni dei territori interessati dal sisma verificatosi in Alta Italia nelle scorse ore ed ha ringraziato tutti i componenti delle strutture della Protezione civile e del Corpo dei Vigili del fuoco per la rapidita' e l'efficacia degli interventi di prima assistenza. Il Consiglio ha, quindi, approvato la dichiarazione di stato di emergenza nel territorio della provincia di Brescia, stanziando 10 milioni di euro per i primi interventi. E' stato inoltre deliberato lo stato di emergenza per i recenti, eccezionali eventi atmosferici nei territori delle regioni Calabria e Puglia, nonche' nella provincia di Matera; per gli interventi di prima necessita' in tali zone sono state stanziate apposite risorse finanziarie, per complesivi 10 milioni di euro.

Fermato, in collaborazione con il SISMI, un traffico di esplosivo e bazooka in Calabria. Quattro arresti.

26/11 Materiale esplosivo in grande quantita', acquistato in un Paese dell' est europeo e venduto alla 'ndrangheta, ma anche compravendita di bazooka ed altri tipi di armi da guerra: sarebbe stata molto vasta e redditizia l' attivita' dell' organizzazione criminale sgominata dai carabinieri del Ros di Reggio Calabria nel corso di un' operazione fatta la scorsa notte in collaborazione col Sismi. L' operazione ha anche portato al fermo di quattro persone che i carabinieri avevano individuato gia' da alcuni giorni. Attraverso le intercettazioni ambientali e telefoniche delle loro conversazioni, i carabinieri sono riusciti a ricostruire l' attivita' dell' organizzazione ed i suoi canali di rifornimento, acquisendo una consistente mole di materiale investigativo che si rivelera' utile per il prosieguo delle indagini e per ricostruire l' intero organigramma del gruppo criminale. I quattro fermi sono stati fatti dai carabinieri in esecuzione di altrettanti provvedimenti emessi dal magistrato che ha diretto l' inchiesta, il sostituto procuratore distrettuale di Reggio Calabria Nicola Gratteri. I fermati sono i fratelli Francesco e Giuseppe Ferrante, di 31 e 24 anni; Tullio Martelli (32) e Roberto Moio (40), tutti di Reggio Calabria e con precedenti di polizia. Sono persone contigue, secondo quanto riferito dai carabinieri, alle cosche Rosmini e Tegano, due gruppi il cui ruolo, nella geografia in continua evoluzione della 'ndrangheta, si sta facendo sempre piu' rilevante e concreto, con l' acquisizione del controllo soprattutto del traffico di armi e di droga e con importanti collegamenti in varie regioni italiane ed all' estero. L' operazione, secondo quanto si e' appreso, ha preso avvio da una segnalazione del Sismi secondo la quale nella zona di Reggio Calabria sarebbero transitate consistenti quantita' di esplosivo acquistate dalla 'ndrangheta per compiere attentati ed intimidazioni. Era stato lo stesso Sismi, tra l' altro, a segnalare nelle settimane scorse le presunte pressioni mafiose ai danni del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, ed a consentire il ritrovamento di un consistente quantitativo di tritolo, privo comunque di innesco, in una toilette del Comune. Ritrovamento interpretato come un inequivocabile avvertimento della 'ndrangheta al primo cittadino. Nel corso delle indagini che hanno portato ai quattro fermi sono stati sequestrati, in piu' occasioni, quantitativi di tritolo per un totale di settanta chilogrammi. Si tratterebbe, tra l' altro, dello stesso tipo di esplosivo trovato nella toilette del Comune di Reggio Calabria. Fatto quest' ultimo che dimostrerebbe l' esistenza di una strategia piu' complessiva da parte della 'ndrangheta per delegittimare esponenti di primo piano della vita politica ed amministrativa reggina restii ad assecondare gli ''appetiti'' dell' organizzazione criminale. Attraverso i dialoghi tra le persone fermate nell' ambito dell' inchiesta si e' scoperto che l' organizzazione avrebbe anche acquistato consistenti quantitativi di bazooka. Arma utilizzata di recente dalla 'ndrangheta per compiere alcuni omicidi nel Reggino ed in altre zone della Calabria. L' ultimo sequestro di esplosivo nell' ambito dell' operazione risale a due giorni fa. In quell' occasione, pero', il ''corriere'' dell' organizzazione incaricato di consegnare l' esplosivo - quattro chilogrammi di gelatina - era stato intercettato dai carabinieri mentre percorreva, alla guida di un' automobile, la superstrada jonica. L' uomo, dopo essersi accorto di essere seguito, aveva raggiunto una zona isolata dove aveva abbandonato l' esplosivo, riuscendo poi ad allontanarsi. La gelatina, confezionata in panetti da mezzo chilogrammo, era custodita in buste di plastica con scritte in carattere cirillico. Particolare che, a detta degli investigatori, conferma l' ipotesi secondo la quale l' esplosivo veniva acquistato in un Paese dell' est europeo.

Tutte e cinque le province calabresi le più esposte a rischio usura

26/11 Reggio Calabria, Catanzaro e ViboValentia sono nell'ordine le tre province italiane piu' esposte al rischio usura. A lanciare l'allarme e' uno studio realizzato per il ministero dell'Economia e delle Finanze da un pool di ricercatori guidato da Donato Masciandaro e presentato stamane nel corso di un seminario sulla prevenzione dei reati finanziari. Sulla base di tutta una serie di parametri economici e finanziari, lo studio individua sei classi di rischio: molto alto (A), alto (B), medio-alto (C), medio (D), medio-basso (E) e molto basso (F). Alla classe A appartengono solo le tre province calabresi, con un indicatore globale di rischio usura (IGU), pari rispettivamente a 61,18 (Reggio Calabria), 54,5 (Catanzaro) e 51,98 (Vibo Valentia). Della classe B fanno parte Caltanissetta (47,6), Crotone (47,3), Napoli (42,1), Enna (41,7), Palermo (41,3), Taranto (40,7) e Brindisi (40,3), mentre nella classe C sono incluse Agrigento (39,6), Catania (39), Benevento (38,9), Caserta (36,3), Messina (36), e Cosenza (33,2). "Il dato che piu' degli altri balza agli occhi - ammette Masciandaro - e' che tutte e 16 le province classificate a rischio alto sono province meridionali: le 5 della Calabria, 6 della Sicilia, 3 della Campania e 2 della Puglia. La prima provincia del centro, Latina, e' in lasse D, con un IGU pari a 28,9, mentre la prima del nord, Imperia (IGU 18,2) e' addirittura in classe E. A rischio medio sono stimate, nell'ordine, Siracusa, Latina, Lecce, Campobasso, Pescara, Isernia, Frosinone, Avellino, Rieti, Trapani, Ragusa, Potenza e Salerno; a rischio medio-basso Foggia, Nuoro, Imperia, Oristano, Matera, Roma (al 35esimo posto assoluto, con un IGU pari a 16,5), Viterbo, L'Aquila, La Spezia, Sassari, Cagliari, Bari, Prato, Terni, Massa Carrara, Chieti e Livorno. Nell'ultima classe si collocano tutte le altre province, buona parte di quelle del centro e praticamente tutte quelle del nord, compresa Milano (al 62esimo posto, con un IGU del 6,6). A determinare l'indicatore globale di rischio - spiegano i responsabili dello studio - hanno concorso tutta una serie di indici di anomalia e di vulnerabilita' di un dato territorio rispetto ad ambiente, finanza ed economia: l'incidenza dei reati per associazione a delinquere, di stampo mafioso e di usura; la presenza di sportelli bancari, il valore dei depositi, degli impieghi, dei finanziamenti e dei crediti in sofferenza; l'ammontare dei protesti, il numero di fallimenti dichiarati, il tasso di occupazione e quello di disoccupazione.

Presentata dalla commissione regionale pari opportunità a Venezia la ricerca sulla qualità urbana

26/11 La Commissione regionale pari opportunità, rappresentata da Maria Rita Acciardi, Lilly Albanese, Felicita Cinnante e Rita Procopi, ha presentato la scorsa settimana a Venezia, nell’ambito della 5^ Rassegna nazionale di Urbanistica, la ricerca su “Pari opportunità e qualità urbana” affidata alla professoressa Francesca Moraci della Università Mediterranea di Reggio Calabria.Sull’indagine hanno relazionato a Venezia la Presidente della Commissione regionale pari opportunità, Maria Rita Acciardi, la coordinatrice del gruppo di lavoro “tempi, spazi e qualità della vita” della stessa Commissione Felicita Cinnante, la professoressa Francesca Moraci, gli architetti Carmelina Bevilacqua e Claudia Trillo.
La ricerca è stata illustrata nella specifica sessione della Rassegna dedicata alle strategie di riqualificazione urbana, all’interno delle quali costituisce uno strumento ed una modalità assolutamente innovativi, rivolti alla pubblica amministrazione, agli attori sociali, per la costruzione di politiche territoriali, urbane e sociali partecipate finalizzate alla riqualificazione materiale ed immateriale del territorio e dell’urbano e ad intercettare ed interpretare la complessità della domanda di trasformazione del territorio e della società degli uomini e delle donne della Calabria.
Pari opportunità e qualità urbana, fanno osservare la Presidente Acciardi e la coordinatrice Cinnante, diventano paradigmi primari dei progetti di sviluppo locale e l’auspicio della CRPO è che le istituzioni prestino la dovuta e necessitante attenzione al documento, ai suoi contenuti scientifici e culturali, alla metodica e agli strumenti operativi in esso delineati, e in particolare alle politiche di welfare e management urbano, vere e proprie linee di impatto strategico su cui orientare le azioni e gli interventi della governance locale in una logica di progettazione integrata, trasversale e plurale, in cui le pari opportunità, sono vere “occasioni” di rigenerazione del territorio.

L’ass. Aiello a Genova al workshop “Formula Fiera” della Regione Liguria

26/11 L' assessore regionale alla Formazione Professionale, Pietro Aiello, ha partecipato nella sua qualita' di coordinatore nazionale delle Regioni per la Formazione Professionale ad un workshop ''Formula Fiera'' dell'orientamento organizzato a Genova dalla Regione Liguria. Nell'ambito della manifestazione si e' tenuta una tavola rotonda cui hanno partecipato oltre l'Assessore Aiello, l'Assessore alla Formazione Professionale della Regione Liguria Nicola Abbundo, il Presidente del Fondier, Alessandro Vecchietti e il Direttore di Fondirigenti Cgil Cisl e Uil, Pietro Fiorentino. La relazione introduttiva sulle prospettive per il sistema di formazione e' stata svolta dall'Assessore Aiello che si e' soffermato sul progetto 'Formula' che ''ha ormai assunto - ha detto - un ruolo significativo nello scenario nazionale dell'orientamento, diventando punto di riferimento per il dibattito delle Regioni e degli interlocutori istituzionali della Formazione Professionale e del lavoro sui temi cruciali dell'orientamento e della transizione scuola - lavoro''. Ad avviso dell'Assessore Aiello, le ''Regioni hanno preso atto dell'evoluzione del sistema della formazione continua interprofessionale con forte senso di responsabilita' a riconoscimento del ruolo strategico e forte che le Regioni assegnano alle Parti Sociali ed al processo di concertazione''. ''Abbiamo sempre con coerenza testimoniato - ha sostenuto Aiello la nostra disponibilita' a farci carico delle esigenze di programmazione delle Parti Sociali e degli organismi bilaterali ma senza mai precostituire condizioni per circuiti formativi alternativi a quelli pubblici o in contrapposizione con la pianificazione regionale e provinciale delle politiche dell'impiego, della Formazione Professionale e dell'alternanza formazione/lavoro che e' assegnata alle Regioni''. L'Assessore Aiello ha concluso il suo interventi sostenendo che ''solo la dimensione regionale puo' garantire il governo complessivo delle diverse tipologie di formazione continua sul proprio territorio, assicurando l'architettura unitaria e integrata dell'offerta''. Per cui - ha concluso l'Assessore Aiello l'obiettivo che intendiamo perseguire e' quello di definire modelli formativi che possano determinare azioni di sistema che garantiscano unitarieta' nazionale di azioni e producano valore aggiunto alla sperimentazione di nuovi strumenti formativi''.

Pressioni DDA Reggio: Sarà depositata entro lunedì la sentenza del Tribunale del riesame

26/11 Hanno sostenuto ''l' assoluta fondatezza dell' impianto accusatorio'' Mario Spagnuolo e Luigi de Magistris, i due magistrati della Procura della Repubblica di Catanzaro che hanno condotto l' inchiesta sui presunti condizionamenti sulla Dda di Reggio Calabria, durante l' udienza del Tribunale del riesame che deve pronunciarsi sui ricorsi presentati per chiedere la revoca dell' arresto di due delle persone coinvolte nell' indagine. I due ricorsi discussi oggi riguardano Francesco Gangemi, direttore del periodico Il Dibattito, e R.P., collaboratore dello stesso giornale. L' udienza del Tribunale del riesame, presieduto da Alessandro Bravin, cominciata stamattina, non si e' ancora conclusa e, secondo quanto si prevede, dovrebbe andare avanti fino a notte inoltrata. Per ora i giudici del riesame hanno preso in considerazione solo la posizione di Gangemi. Spagnuolo e de Magistris nei loro interventi hanno anche sottolineato ''la linearita' delle indagini'', basate ''su elementi di prova incontrovertibili''. I due magistrati hanno anche rilevato la loro ''serenita' nella conduzione dell' inchiesta'', dicendosi ''non toccati dalle polemiche politiche suscitate dall' indagine''. All' udienza del Tribunale del riesame sono presenti sia Francesco Gangemi che R.P.. Il primo e' tuttora detenuto dopo che il Gip che ha emesso i provvedimenti restrittivi, Antonio Baudi, non ha accolto l' istanza di revoca del suo arresto, mentre R.P. e' libero dopo la scarcerazione disposta dallo stesso Gip. Francesco Gangemi e' intervenuto nel corso dell' udienza, parlando per oltre tre ore,, per sostenere la ''non strumentalita''' delle critiche mosse dal periodico da lui diretto contro i magistrati della Dda di Reggio Calabria. ''Critiche fatte - ha aggiunto Gangemi - non per fini occulti o illeciti ma per denunciare storture nella gestione dell' ufficio''. La tesi dell' accusa, invece, e' che Il Dibattito abbia rappresentato uno strumento del progetto di delegittimazione della Dda reggina, con la pubblicazione di notizie denigratorie, basate su informazioni riservate, nei confronti dei magistrati. Nella discussione e' anche intervenuto il difensore di Francesco Gangemi, avv. Giuseppe Nardo, che ha sostenuto ''l' insussistenza dell' impianto accusatorio costruito dai magistrati della Procura della Repubblica di Catanzaro''. Nell' ambito dell' inchiesta, oltre a Francesco Gangemi e R.P., sono stati arrestati gli ex deputati Paolo Romeo ed Amedeo Matacena, rispettivamente del Psdi e di Forza Italia; l' avvocato Francesco Gangemi, omonimo e cugino del giornalista, e l' avvocato Ugo Colonna, di Messina, tutti accusati di avere partecipato al progetto di delegittimazione ai danni dei magistrati della Dda di Reggio Calabria. Anche l' avvocato Colonna nei giorni scorsi e' stato scarcerato su disposizione del gip Baudi dopo l' interrogatorio di garanzia. Nei prossimi giorni il Tribunale per il riesame di Catanzaro prendera' in esame i ricorsi presentati per chiedere la revoca dell' arresto di Matacena, dell' avv. Gangemi e dell' avv. Colonna. Sara' dunque depositata entro lunedi' prossimo la decisione dei giudici del Tribunale del riesame di Catanzaro sui ricorsi presentati per chiedere la revoca dei provvedimenti restrittivi emessi. Dopo avere esaminato il ricorso presentato per Gangemi, la discussione davanti ai giudici del riesame ha riguardato la posizione di R.P., anch' egli difeso, come lo stesso Gangemi, dall' avv. Giuseppe Nardo. Quest' ultimo ha sostenuto che l' arresto di R.P. ''rappresenta un evidente errore''. A detta di Nardo, infatti, l' accusa contro R.P., secondo la quale il collaboratore del Dibattito avrebbe partecipato al presunto progetto di delegittimazione contro i magistrati della Dda reggina, ''e' destituita di qualsiasi fondamento in considerazione del fatto che R.P. ha scritto per il periodico soltanto articoli di sport. Tra lui e Gangemi, inoltre, non c' e' mai stato, cosi' come sostenuto dall' accusa, alcun rapporto di stretta collaborazione ne' nella determinazione della linea editoriale e dei contenuti del giornale, ne' sotto altri aspetti''. Martedi' prossimo il Tribunale per il riesame tornera' a riunirsi per esaminare i ricorsi presentati per chiedere la revoca dei provvedimenti restrittivi emessi, nell' ambito della stessa inchiesta, contro gli avvocati Francesco Gangemi ed Ugo Colonna, mentre per giovedi' 2 dicembre e' fissata l' udienza di riesame per l' ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena. Nessun ricorso, invece, e' stato presentato, al momento, in favore dell' ex deputato del Psdi Paolo Romeo, anch' egli arrestato, indicato dall' accusa come l' ispiratore del complotto volto a delegittimare i magistrati della Dda reggina al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica.

La Regione stanzia 100.000 euro, per i danni del maltempo, al Comune di Tarsia

26/11 L' assessore regionale ai Lavori pubblici, Giovanni Grimaldi, ha comunicato al prefetto di Cosenza, Diego D' Amico, lo stanziamento a favore del Comune di Tarsia di 100.000 euro per far fronte ai primi interventi di ripristino delle infrastrutture comunali danneggiate dal maltempo delle settimane scorse. Lo ha reso noto la Prefettura. ''La problematica - e' scritto in una nota - relativa alla situazione di criticita' in cui si e' trovato il territorio di Tarsia a seguito del nubifragio del 3 e 4 novembre scorsi era stata affrontata nel corso di una riunione appositamente convocata dal Prefetto, d' intesa con lo stesso Assessore, e a cui avevano partecipato i rappresentanti degli Enti interessati e i tecnici delle strutture competenti. Dall' incontro era emersa la necessita' di procedere con urgenza ad una adeguata programmazione dei provvedimenti da adottare per l' eliminazione delle situazioni di pericolo in atto''. ''Nel corso dell'incontro - conclude la nota - l' assessore regionale ai Lavori pubblici, in considerazione delle particolari condizioni verificatesi e dell' impossibilita' del Comune di far fronte all' emergenza con fondi propri, aveva assunto, tra l' altro, l' impegno di disporre un pronto intervento di somma urgenza nei limiti finanziari consentiti da quel tipo di misura''.

La Lega Navale chiede alla Regione il passaggio delle competenze del demanio ai comuni

26/11 ''Dare corso, in via definitiva, all'emanazione di norme legislative che sanciscano il definitivo passaggio della competenza dalla Regione ai Comuni della gestione del demanio portuale secondo le vigenti disposizioni di legge'': e' l'invito che i rappresentanti delle strutture periferiche della Lega Navale Italiana in Calabria rivolgono al presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti. I rappresentanti delle 22 strutture periferiche si sono incontrati a Lamezia Terme invitati dal delegato regionale, Tonino Nicoletta. In un documento diffuso dal delegato regionale Nicoletta si invita ''altresi' il Comando generale delle Capitanerie di Porto a voler dare istruzioni alle singole dipendenze calabresi di tener conto dell'attuale stato di cose,favorendo, ove possibile, nei limiti delle norme consentite, le richieste delle strutture che fanno capo alla Lega Navale Italiana''. La riunione e' stata indetta per ''discutere della situazione delle singole realta' calabresi, delle opportunita' connesse alla evoluzione del diporto nautico e agli obiettivi da perseguire per il prossimo anno''.

Il Console della Tunisia in visita alla Regione a Palazzo Campanella

25/11 Il presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, ha ricevuto stamani in visita di cortesia a Palazzo Campanella il console della Repubblica di Tunisia a Napoli, Mohamed Tomed Torjemane (insieme nella foto). L’incontro odierno nasce dalla volontà del Paese nord africano di incrementare il complesso dei rapporti con la Calabria in un quadro di sempre maggiore interazione. In particolare, il presidente Fedele, nel ringraziare l’ospite per la sensibilità istituzionale dimostrata, ha sottolineato che “l’occasione rientra nel quadro più largo di collaborazione tra i due Paesi che potrebbe dare vita a nuove forme di sinergia e di confronto sui temi dello sviluppo sociale ed economico”.
“In questo contesto - ha aggiunto Fedele - insistono forti potenzialità in ordine a peculiari e complementari situazioni di sviluppo locale tra aree della Tunisia e la nostra Regione, primo settore tra tutti l’agricoltura. La possibilità che si aprano nuovi scenari si sviluppa in particolare - ha proseguito Fedele - nello scambio culturale tra noi e la Tunisia, con un ruolo centrale dei nostri due sistemi universitari. Non è un caso, infatti, che l’Università di Reggio si chiami “Mediterranea”, proprio in ossequio ad un progetto di relazioni internazionali dello stesso Ateneo, che vede al primo punto l’obiettivo di una forte cooperazione con i Paesi del Sud del Mediterraneo”.
A conclusione della visita, il presidente Fedele ha voluto rendere omaggio all’ospite, consegnandogli una medaglia ricordo con l’effigie della nostra Regione.

Il Presidente Fedele inaugura la ex sala consiliare riammodernata

25/11 “Questa sala che inauguriamo ci induce a riflettere su due concetti a mio avviso importanti” . Ha esordito così, il presidente del Consiglio regionale Luigi Fedele (presenti, oltre a don Antonio Morabito, i consiglieri Francesco Amendola, Pasquale Tripodi e Giuseppe Pezzimenti) nell’inaugurare, alla presenza di tutti i dipendenti del Consiglio regionale, l’ex aula consiliare oggi, adeguatamente ammodernata, pronta per essere non solo adibita a funzioni prettamente istituzionali, ma anche a diventare punto di riferimento per riunioni, convegni ed iniziative varie” . “Anzitutto - ha argomentato Fedele - dimostriamo che la massima Assemblea elettiva va avanti. Si dota di altri spazi utili, sia per l’esplicazione delle proprie attività sia per soddisfare esigenze culturali della società civile la quale, attraverso le proprie articolazioni, può fruire di saloni, sale e quant’altro che, per ragioni stilistiche e per confort, non hanno nulla da invidiare a nessun’altra Regione italiana”.
“L’altro concetto - ha aggiunto il Presidente del Consiglio regionale - che mi preme sottolineare, è che la cerimonia odierna, nella quale è stato volutamente coinvolto tutto il personale del Consiglio regionale, evidenzia quanto preziose siano le risorse umane interne al Consiglio. Considero, infatti, il personale regionale l’autentico motore dell’attività istituzionale; quasi gli artefici delle tante attività di cui il Consiglio è protagonista per volere dell’elettorato. Naturalmente, è chiaro che questa alta funzione che io attribuisco al personale, implica anche l’assunzione di responsabilità sempre aggiuntive e di compiti sempre più delicati, proprio perché il Consiglio regionale, come ho sempre detto, è la Casa dei Calabresi per eccellenza. La palestra di democrazia per antonomasia, il luogo ove si confrontano tutte le opzioni ideologiche, culturali e sociali della Calabria”.
La sala oggi inaugurata, di forma quadrata ma strutturata con scanni circolari su tre livelli, può ospitare 65 persone. Elegante (con finiture in noce nazionale, poltrone in pelle con alzatura regolabile, pedane in moquette, balaustra in legno, pavimento in granito) e moderna (impianti audiovisivi, proiettore, idoneo sistema di registrazione), la nuova sala (325 metri quadrati) cablata, ha pareti insonorizzate con rivestimento murale in carta da parati. A realizzarla (col sussidio dell’Ufficio tecnico del Consiglio regionale - Dipartimento Gestione diretto dall’avvocato Giulio Carpentieri) è stata la società reggina A&T.
Il presidente Fedele ha, inoltre, annunciato l’inaugurazione, nel prossimo anno, dell’imponente Auditorium del Consiglio regionale (mille metri quadrati per oltre 600 posti): un’opera che sarà dotata di un’impiantistica tecnologicamente all’avanguardia “ uno spazio di grande impatto culturale per Reggio e la Calabria nella sua interezza”. Fedele, infine, ha annunciato “che stanno per essere concluse le procedure di pubblicazione dei bandi per il completamento della pianta organica del Consiglio che consentirà l’immissione in ruolo di nuove figure professionali indispensabili per far fronte alle incombenze istituzionali previste dal nuovo Statuto”.

Approvata la Variazione di Assestamento Generale al Bilancio di Esercizio Finanziario 2004 della provincia di Cosenza

25/11 Con 23 voti a favore (centro-sinistra), 7 contrari (opposizione) e nessuna astensione è stata approvata ieri sera, nel corso del Consiglio Provinciale, presieduto dall’On. Francesco Principe, la Variazione di Assestamento Generale al Bilancio per l’Esercizio Finanziario 2004, presenti in aula per avallare il passaggio tecnico-contabile il Direttore del Settore Finanziario Antonio Molinari ed il Collegio dei Revisori dei Conti (Sganga, Cretelli, Tempo).
L’Assessore Provinciale al Bilancio Rachele Grosso Ciponte, nella sua relazione, ha sottolineando che “si tratta di un’importante scadenza di carattere sostanziale poiché riferita alla complessiva attività dell’Ente, con la quale il Consiglio procede alla variazione di assestamento generale di Bilancio, consistente nella verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva, finalizzato ad assicurare il mantenimento del pareggio del Bilancio”.
“Le variazioni sottoposte all’esame del Consiglio non comportano uno stravolgimento del Bilancio originario, in quanto le stesse non determinano un considerevole scostamento delle previsioni definitive -ha concluso l’Assessore Grosso Ciponte- da quelle originarie. Esse scaturiscono da maggiori entrate (POR Calabria) a cui corrispondono relativi capitoli di spesa a specifica destinazione, altri rappresentano la necessità di adeguare alcuni capitoli di spesa deficitari con storni di fondi”. Le variazioni di rilievo riguardano, nello specifico, 50 mila Euro per la Biblioteca Civica e 200 mila euro per pronto intervento rispetto alle calamità naturali che hanno colpito le zone di Tarsia e del Savuto: variazioni che, come ha riconfermato anche il Revisore Francesco Crepella, “non mutano e non alterano le previsioni del Bilancio di Previsione”.
Aprendo il dibattito, il Presidente della Prima Commissione “Bilancio”, Giuseppe Aieta, ha espresso compiacimento per i criteri che hanno caratterizzato le variazioni di assestamento, particolarmente per la voce della Biblioteca Civica. “Plauso a questo Ente che, attraverso il suo Presidente e l’Assessore alla Cultura, ha preso in considerazione il grave problema dell’importante ente culturale e dei suoi lavoratori”.
Per il Presidente del Gruppo AN., Pasqualina Straface le variazioni sono la conseguenza di metodi e di procedure che necessitano di essere rivisti e verificati. Secondo il consigliere di AN. la seduta precedente potrebbe essere invalidata e, quindi, anche questa. La manovra non è molto elevata e non c’è molto da discutere, anche perché per la maggior parte il bilancio di previsione appartiene alla precedente Giunta. Il voto di AN. in Commissione è stato contrario anche se abbiamo preso atto favorevolmente dello stanziamento per la Biblioteca Civica. Si chiede di conoscere quali siano le iniziative per la tutela dell’ambiente, sul corpo di vigilanza, per le minoranze linguistiche.
Per Mario Giordano, Presidente del Gruppo di FI., trattasi di grande passaggio politico-istituzionale importante per il quale va il convinto apprezzamento al Direttore di Ragioneria per il lavoro attento condotto ed al Collegio dei Revisori. Non condivisa la fondazione Euromediterranea, mentre è lodevole l’intervento per la Biblioteca che si sarebbe voluto più cospicuo. Voto contrario e critiche per l’eccessiva spesa di alcuni servizi e per le consulenze.
Biagio Diana, Presidente del Gruppo di RC., ha sottolineato il riscontro positivo, in diverse occasioni e nel corso di questi brevi mesi di attività, degli aspetti economico-contabili della Provincia. “Il buon governo sotto il profilo politico-amministrativo ci dà tranquillità nella consapevolezza di essere ben rappresentati. Un dato politico importante è quello della Biblioteca Civica, i cui lavoratori hanno ripreso oggi a lavorare. Non c’è nessuna retromarcia rispetto al programma di governo e all’azione politica: alcune voci cambiano solo nominalmente, ma restano invariate come, ad esempio, per il capitolo delle minoranze linguistiche”.
Per Piercarlo Chiappetta, dell’UDC, “Si dà atto all’Assessore Ciponte ed all’Ufficio di Ragioneria di avere fatto un buon lavoro. E’, però, una manovra esigua e, sul piano politico, non è un lavoro eccellente poiché non caratterizzato da efficacia ed efficienza. Il gruppo UDC non può votare questo assestamento anche se va dato merito a questa Giunta per l’intervento sulla Biblioteca Civica, avendo percepito immediatamente i bisogni e le necessità di questi lavoratori”.
Mario Melfi, Presidente del Gruppo Democrazia è Libertà, propone ai consiglieri di aderire all’invito di Corbelli di autotassarsi di 25 euro per aiutare le madri dello Zimbabwe, ammalate di AIDS, che non possono permettersi le cure adeguate per scongiurare che i loro bambini nascano infetti. “Apprezzabile l’intervento per la Biblioteca Civica per la quale la Provincia mette a disposizione 50 mila euro per sopperire ad un momento di difficoltà economica ed, inoltre, c’è l’impegno per la revisione dello Statuto, precondizione per evitare futuri disagi: è questa la grossa novità, da apprezzare”.
Per il Presidente del Gruppo UDC. Natale Zanfini è esiguo lo stanziamento per la Viabilità, non sono stati centrati tutti gli obiettivi e rispettate le previsioni, per cui il voto dell’UDC. non è favorevole. Rimane il dato politico sostanziale del precedente Consiglio in cui la minoranza e parte della maggioranza non hanno partecipato.
Francesco Tonnara, Presidente del Gruppo della Margherita: sotto il profilo finanziario la Provincia, al contrario di altri enti, gode ottima salute. Ciò si evince da dati obiettivi ed incontrovertibili, non ci sono scostamenti né debiti fuori bilancio, si riesce a far fronte alle emergenze e tra previsioni e dati consuntivi vi sono scostamenti irrisori, statisticamente quasi fisiologici. “Bilancio di previsione molto ponderato, quindi, e ottime potenzialità per la gestione del patrimonio dell’Ente che potrebbe rimpinguare le entrate della Provincia. I momenti di crisi sono ben altri che non la mancanza di numero legale”. Voto favorevole della Margherita.
Gianfranco Ponzio di AN., nel lamentare la mancanza di rispetto verso i membri del Consiglio, espressione della volontà popolare, chiamato a discutere di materia così delicata senza avere l’esauriente documentazione. “Non è questo il modello di trasparenza di cui ci si fa propugnatori, si operano scelte autoritarie che portano a gravi discrasie politiche tra Giunta e Consiglio e non aiutano il dialogo. Che fine ha fatto, infine, la Commissione di garanzia e di controllo da noi sollecitata?”
Per Luigi Garofalo, Presidente Gruppo Udeur, significativo lo stanziamento per le iniziative ambientali, del turismo, dello spettacolo e in difesa delle coste. “La Provincia deve puntare nel suo programma amministrativo su settori strategici perché diventino volano dell’economia, valorizzare le risorse naturali in raccordo col settore turismo per contribuire allo sviluppo dell’occupazione e alla crescita del territorio. Un impegno che va oltre l’ordinario per innescare processi di innovazione e creare indotto positivo: ne è riprova la politica tesa di crerare una nuova classe dirigente che punti verso l’Europa ed il Mediterraneo”.
Per il Presidente del Gruppo Diritti Civili, Franco Corbelli, l’impegno della Provincia ha reso possibili soluzioni alle emergenze. “Intervengo sollecitato dalla sensibilità del collega Melfi e richiamo l’attenzione sui drammi dimenticati dell’umanità: il grido disperato di aiuto che arriva, ad esempio dallo Zimbabwe. Si muore perché non si hanno i soldi per comprare una medicina che costa solo 25 euro e che permette di evitare il contagio dei nascituri in caso di madri ammalate di AIDS. Chiedo un atto concreto a questo Consiglio, come ha fatto il collega Melfi e come fanno da tempo il Presidente Oliverio e l’Assessore ai Servizi Sociali Aiello, che ognuno faccia quello che può”.
Nella sua replica, l’Assessore al Bilancio, Rachele Grosso Ciponte, ha ribadito la condotta trasparente dell’Amministrazione, evidente in tutte le sedi, sia nelle Commissioni che nei rapporti con i Consiglieri. “Lo scorporo del Capitolo delle Minoranze non cambia nulla: è stato solo acceso un Capitolo specifico, per monitorare meglio la spesa. I danni sul territorio determinati dalle calamità naturali dovrebbero trovare nella cifra stanziata, superiore ai 500 mila euro, una temporanea risoluzione, almeno per quanto riguarda le emergenze, mentre per gli interventi più consistenti occorre che la Regione, da sempre inadempiente, adotti un piano di intervento o che intervenga l’ANAS. Esiste, comunque, anche un fondo di riserva che, all’occorrenza, potrà essere utilizzato. Si sta dando manforte anche per ottimizzare l’informatizzazione ed implementare la banca dati.
Intervenendo per dichiarazione di voto, il Presidente del Gruppo PSE., Vincenzo Adamo, ha ribadito la necessità che la costituita Unità Socialista sia una forza di trainante per le regionali. “In questa sede, purtroppo, non troviamo quello spazio che al PSE era stato garantito nel corso della campagna elettorale. Non si tratta di gestione di potere, ma solo di partecipazione e condivisione ed è per questo che chiediamo pari dignità e rappresentanza in tutte le sedi. Con grande difficoltà per il ruolo che mi compete, sono costretto anche questa volta ad abbandonare l’aula”.
Sempre intervenendo in sede di dichiarazione di voto, il Consigliere Leonardo Trento ha espresso soddisfazione, a nome del gruppo, preannunciando voto positivo e favorevole. “E’ un assestamento che ci dice ancora una volta che abbiamo un Bilancio sano e una Provincia forte e vicina ai cittadini. Un segnale probante: i 200mila euro destinati alle zone colpite dalle calamità naturali ed i 50mila euro che vanno ad onorare l’impegno preso per la Biblioteca Civica ed i suoi lavoratori. Plauso al collega Corbelli per la sua iniziativa, alla quale il Gruppo dello SDI aderisce”.
Per il Presidente del Gruppo dei DS., Ernesto Magorno, piena adesione all’iniziativa di Corbelli e la destinazione di 25 euro per la battaglia a favore dello Zimbabwe. “In merito all’assestamento, rimane preconcetta la posizione dell’opposizione che non guarda agli spropositati sperperi della Regione che consta di svariati milioni di euro per iniziative del tutto effimere. La variazione è solo quella a favore della Biblioteca e non votando viene svilito quanto avete affermato in fatto di solidarietà ai lavoratori dell’ente culturale cosentino. E’ un peccato che si voglia strumentalizzare e non si riesca a comprendere l’importanza della fondazione Euromediterranea e dei risvolti positivi che può dare alla nostra provincia e all’immagine dell’intera regione. La Giunta eredita un buon bilancio e proseguirà ad operare nel migliore dei modi”.
Per il Presidente del Gruppo di AN., Pasqualina Straface risulta difficile nascondere l’evidenza delle difficoltà in cui naviga la maggioranza e lo dimostrano le strane cose che si verificano in seno al Consiglio, come la mancanza del numero legale o il fatto che Adamo abbandoni l’aula. Bisogna smetterla di nascondere le inefficienze della Giunta Provinciale denigrando l’operato della Regione, se la sede del dibattito è in Consiglio Provinciale e noi siamo consiglieri provinciali, è qui che ci si deve misurare”.
Nella dichiarazione di voto, Biagio Diana, ha ribadito che la somma a favore della Biblioteca è l’unica variazione e sarebbe auspicabile, come atto politico importante, che tutto il Consiglio ne approvasse all’unanimità la variazione.
Come ultimo intervento, prima della fine dei lavori, l’ulteriore manifestazione di voto favorevole di Mario Melfi, a nome del gruppo Democrazia è Libertà.
La minoranza di centro destra alla Provincia vota contro cultura e ambiente. La Variazione di Assestamento Generale al Bilancio per l’esercizio Finanziario 2004, approvata dal Consiglio Provinciale nella seduta del 24 novembre 2004 con ventitré voti a favore comprendenti l’adesione del Consigliere Franco Corbelli dei Diritti Civili, presenta un dato politico di estrema rilevanza: cinquantamila euro in più alla Biblioteca Civica di Cosenza, che vanno ad aggiungersi al contributo ordinario che l’Ente già eroga a questa importante istituzione culturale cittadina; e 200 mila Euro per pronto intervento rispetto alle calamità naturali che hanno colpito le zone di Tarsia e del Savuto.
Sono, questi, gli interventi più pregnanti ed impegnativi di una manovra che è per il resto essenzialmente tecnica.
Il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio, il Vice Presidente Avv. Salvatore Perugini, insieme alla Giunta provinciale e all’intera maggioranza di centro-sinistra che governa l’Ente, sottolineano la valenza politica, sociale e culturale di due interventi fortemente voluti a tutela degli interessi di tutto il territorio provinciale: il sostegno offerto alla Biblioteca Civica salvaguarda il ruolo storico che la Città capoluogo ha sempre svolto in ambito culturale, come punto di riferimento del mondo intellettuale cosentino e calabrese; e va anche in direzione dello sblocco dell’annosa vertenza dei lavoratori di questa importanza istituzione, che rappresentano una risorsa qualificata ed imprescindibile per il suo rilancio. Ancora più doveroso è l’intervento a favore dei territori danneggiati dall’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sul cosentino, ma che ha provocato danni ingenti soprattutto nelle zone di Tarsia e del Savuto; un intervento necessario per tutelare l’incolumità delle popolazioni residenti e per limitare il disastro ambientale verificatosi.
Il comportamento dei gruppi di opposizione di centro destra, che hanno espresso voto contrario alla variazione di bilancio, è dunque assolutamente da stigmatizzare perché manifesta, di fatto, una volontà politica che va contro gli interessi del comprensorio cosentino e si dimostra incapace di favorire il rilancio culturale della città e di comprendere e sostenere le tematiche ambientali e i gravi problemi ad esse connesse.
“Il comportamento negativo della minoranza consiliare alla Provincia di Cosenza – ha dichiarato il Capo Gruppo dei DS Ernesto Magorno – dimostra, ove mai fosse stato necessario, quali interessi siano tutelati, nel Paese, dalla Destra e come a parole essa si proclami paladina degli interessi della comunità e nei fatti vada, invece, in direzione contraria”.
Il messaggio sociale e politico che la Provincia di Cosenza lancia sul territorio cosentino è, dunque, duplice: riguarda, in primo luogo, una grande aderenza dell’Ente, e della maggioranza di centro sinistra che lo amministra, ad una politica di rilancio culturale del comprensorio cosentino, attraverso la quale favorirne lo sviluppo socio-economico in un’ottica di vocazione di nicchia tesa a promuoverne la crescita turistica; e un’attenzione seria e puntuale ai problemi dell’ambiente ed alla sicurezza delle popolazioni amministrate, con operazioni di pronto intervento tempestive ed efficaci.

La Provincia aderisce all’iniziativa umanitaria di “Diritti Civili” a favore dei bambini dello Zimbabwe

25/11 Il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio e l’intero Consiglio Provinciale hanno aderito alla iniziativa umanitaria, promossa dal Movimento Diritti Civili, a favore dei bambini dello Zimbawe, che rischiano di essere colpiti dall’Aids e di morire entro pochissimo tempo dalla nascita, per la mancanza di un farmaco (Nevirapina), che costa solo 25 euro e serve a impedire la trasmissione del virus Hiv dalla mamma al nascituro.
Ieri sera tutto il Consiglio Provinciale ha dato la disponibilità a devolvere una parte (25 euro, il prezzo del farmaco ) del gettone di presenza per questa campagna umanitaria a favore dei bambini dello Zimbabwe.
Sull’argomento sono intervenuti i Consiglieri Provinciali Mario Melfi, Leonardo Trento, Biagio Diana, Ernesto Magorno e lo stesso Franco Corbelli, promotore dell’iniziativa.
Il Presidente della Provincia On. Mario Oliverio, in una nota, oggi annuncia il sostegno pieno della Provincia di Cosenza a questa importante iniziativa umanitaria.
“La campagna per la vita promossa dal leader di Diritti Civili e Consigliere Provinciale Franco Corbelli (da me indicato, la sera stessa della mia vittoria elettorale come “Ambasciatore per la diffusione della cultura dei diritti civili nel mondo”) va sostenuta ed estesa a tutti gli altri Enti”.
“I paesi ricchi hanno il dovere di aiutare e salvare quelle persone, ed in particolar modo i bambini, che rischiano di morire per la fame, le malattie e la guerra. Se possono bastare solo 25 euro per salvare una piccola vita umana, questa deve diventare la nostra campagna di Natale per aiutare i bambini dello Zimbabwe e salvarli dall’Aids; deve essere l’imperativo umanitario quale atto doveroso delle istituzioni, a tutti i livelli, per scongiurare questo dramma (dimenticato!) dell’Umanità”.
“La Provincia di Cosenza guarda con grande attenzione ai drammi immani dei paesi poveri e cerca di dare il suo attivo contributo -ha dichiarato l’On. Mario Oliverio- per alleviare le sofferenze di queste popolazioni, si vuole adoperare per ridare il sorriso e la vita a tanti bambini poveri e meno fortunati. Per questo personalmente, e come Presidente della Provincia, sosterrò concretamente questa bella e lodevole iniziativa umanitaria di Diritti Civili”.

Insediate le Commissioni regionali per la Ricerca Scientifica

25/11 Si sono insediate presso la sede del Dipartimento 10 della Regione le Commissioni di lavoro in seno alla Consulta regionale per la Ricerca scientifica e innovazione tecnologica nell'ambito del Por Calabria. ''Si tratta di un atto - e' detto in un comunicato - che ha consentito di rendere operativo le linee strategiche e le linee di azione del Programma operativo regionale calabrese per i fondi strutturali e del programma operativo nazionale di ricerca, con il coinvolgimento dei rappresentanti delle Universita', associazioni, imprese artigiane, della cooperazione e della Confagricoltura''. In apertura dei lavori il Dirigente generale dell' assessorato, Gaetano Princi , presidente della Consulta regionale per la ricerca scientifica e innovazione tecnologica per delega dell' assessore alla Cultura, Saverio Zavettieri, ha sottolineato ''il valore delle iniziative e delle aspettative del Dipartimento 10 sull' operativita' e sui contributi dei vari rappresentanti sull'attuazione della misura 3.16, a seguito del bando pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale del 20 luglio scorso''. Princi ha inoltre sottolineato che ''la Conferenza Stato-Regione e il Comitato Pre-Cipe hanno provveduto alla creazione di due distretti tecnologici a Crotone e Gioia Tauro che si occuperanno, rispettivamente, di beni culturali e di logistica e trasformazione''. I lavori sono poi proseguiti con l'insediamento delle sei commissioni di lavoro che si occuperanno, rispettivamente, di programmazione e di autogestione; trasferimento tecnologico; potenziamento dei laboratori collegati a Universita' e centri di ricerca; attivita' pre-competitive delle imprese e universita'; sostegno alle piccole e medie imprese e partecipazione a progetti di ricerca nazionale e internazionale e progettazione e sviluppo di spin-off aziende e accettazione. L' assessore Zavettieri, nel suo intervento, ha auspicato risultati positivi nello spirito dei principi previsti dai punti del Por Calabria alla luce delle disposizioni della Comunita'.

Incidente mortale sulla 106 vicino Trebisacce

25/11 Grave incidente stradale sulla SS 106. Un autocarro si e' scontrato con un' autovettura all' altezza del bivio per Trebisacce. Nello scontro e' rimasto ucciso il conducente della macchina, mentre il conducente dell' autocarro si trova incastrato tra le lamiere del mezzo che e' precipitato su un torrente sottostante al viadotto. Sul posto sono intervenuti la Stradale di Trebisacce, i Vigili del fuoco e l' elisoccorso per cercare di tirare fuori l' uomo dall' autocarro. Ma al momento del ritrovamento l'uomo era già deceduto.

Ricerca Eurispes sulla povertà: “Per il 41% dei calabresi fare figli costa troppo”

25/11 ''Fare figli costa troppo'': a dirlo sono oltre il 41% dei calabresi. E' questo uno dei dati emersi da una ''drammatica radiografia'' del disagio economico e sociale in Calabria realizzata da Eurispes: 848mila calabresi vivono in condizioni di poverta' o quasi poverta'; in soli cinque anni la qualita' della vita si e' ridotta di 656 milioni di euro; oltre 76mila anziani vivono con 516 euro al mese. Cinque gli indicatori scelti da Eurispes per misurare il disagio: i numeri della poverta', la maternita', la condizione degli anziani, la qualita' della vita e la disoccupazione. I dati verranno presentati oggi a Cosenza in occasione del convegno sul tema ''Famiglie e poverta''' promosso dall' Associazione Codici. Secondo Eurispes sono quasi 848 mila i calabresi che vivono in condizioni di poverta' o di quasi poverta' (41,8% della popolazione) e 296 mila le famiglie coinvolte dalla precarieta' sociale. Il numero di famiglie a rischio risulta di 81.514, che sommate alle 214.346 conteggiate dall' Istat come relativamente povere, porta a 295.860 il numero di nuclei disagiati (41,1% del numero complessivo delle famiglie). Inferendo, inoltre, sulla popolazione in base al numero medio di componenti per famiglia (2,8 per l' ultimo censimento Istat) per Eurispes e' possibile stimare in 228.239 i soggetti a rischio di poverta', che sommati al numero di persone povere certificate dall' Istat (619.449) portano a 847.688 il totale complessivo dei disagiati. Per Eurispes equivale a dire che, visto che e' una stima per difetto, almeno il 41,8% della popolazione calabrese, e non un calabrese su tre come segnala l' Istat, versa in uno stato di quasi o totale indigenza socio-economica.''In queste proporzioni - ha sostenuto il presidente di Eurispes Calabria, Raffaele Rio - si va delineando un accrescimento del rischio anche nei confronti di quei gruppi sociali che erano ritenuti al riparo dalla poverta'. Il ceto medio, pur godendo di condizioni di vita accettabili, vive in uno stato di precarieta' tale che un evento critico, non essendo sufficienti le riserve, puo' far crollare il tenore di vita. La Calabria si trova a dover fronteggiare una situazione di precarieta' e provvisorieta' sociale di migliaia di famiglie che influisce sugli atteggiamenti individuali producendo senso di insicurezza, di timore, a volte, di vero e proprio disagio psichico. Si tratta di una poverta' materiale e immateriale che produce fasce di cittadini 'dimezzati'''. Per quanto riguarda la maternita', a giudizio di Rio ''per contrastare il fenomeno del calo della natalita' occorre affrontare gli aspetti relativi a due tipi di intervento: uno monetario per ridurre 'il costo dei figli'; l' altro che renda compatibile la maternita' con le altre esigenze di vita della donna moderna legate al costo opportunita' fra la procreazione e l' attivita' lavorativa''. Dall' indagine sulle motivazioni che scoraggiano la maternita' emerge un quadro piuttosto preciso: spesso le donne non si trovano di fronte ad una reale scelta fra lavoro e nascita di un figlio, poiche' i problemi economici non consentono vere alternative. Alla domanda sul principale fattore che scoraggia la maternita', i calabresi pongono i problemi economici legati alla nascita di un figlio (41,4%), seguiti da coloro che indicano l' ambizione professionale (21,3%) . Riguardo gli anziani, oltre 76mila vivono al minimo. L' aumento alla soglia minima di 516,46 euro ha riguardato la Calabria. L' incremento ha coinvolto 76.400 pensionati (21,8% popolazione sopra 65 anni): 6.739 in provincia di Crotone (25,8%), 30.538 a Cosenza (23,7%), 6.956 a Vivo Valentia (23%), 14.683 a Catanzaro (22,8%) e 17.494 a Reggio Calabria (17,4%). Da una ricerca condotta per Italia Oggi dal centro Cierre Ricerche e' emerso che le province calabresi si collocano tra le prime 33 per indice di poverta' over 65: Crotone (4/o posto), Cosenza (11/o posto), Vibo Valentia (14/o posto), Catanzaro (16/o posto) e Reggio Calabria (33/o posto). Sul fronte consumi, per Eurispes si riduce la qualita' della vita. Nel 2003 la spesa media mensile delle famiglie era di 1.761 euro con un +3,5% rispetto al 1999 (1.701 euro). Quattro le categorie di spesa sulle quali si e' concentrata l' attenzione: abitazione (+20%), trasporti (+11,6%), alimentari e bevande (+9,5%) e combustibili ed energia (+7,7%). A subire una riduzione sono istruzione (-23,1%), mobili e servizi per la casa (-18,1%), abbigliamento e calzature (-13,6%), servizi sanitari e cultura (-12%). ''In soli 5 anni - ha commentato Rio - i bilanci familiari hanno subito un ridimensionamento delle spese legate alla qualita' della vita di circa 656 milioni di euro. Oltre il 70% dell' incremento della spesa e' stato assorbito dai consumi essenziali. Un atteggiamento sociale legato all' andamento recessivo dell' economia, alla critica e difficile condizione del mercato del lavoro e agli scenari di incertezza del territorio''. Dall' indagine Eurispes e' emerso che ad incidere sull' aumento della spese sono i consumi primari relativi alla casa (42,6%) e ai beni alimentari (27,9%). A seguire le spese per trasporti (19,1%), altri beni e servizi (5,1%), combustibili e energia (4,4%) e comunicazioni (0,7%). Eurispes ricorda quindi che dai dati Istat per il 2003 sul mercato del lavoro emerge come la Calabria sia seconda solo alla Sicilia (34%) nel registrare il peggiore tasso di occupazione con il 34,3% e con una differenza dalla media nazionale di 10,5%. Inoltre la Calabria, nel 2003, presenta la percentuale di disoccupati piu' elevata d' Italia (23,4%). ''Il valore rilevato e' ancora piu' negativo - sottolinea Eurispes - se si considera che la partecipazione al mercato del lavoro (44,8%), seppure inferiore alla media nazionale (49,1%), appare piuttosto elevata se confrontata con altre regioni del sud. Cio' implica - conclude Eurispes - che vi e' un grande desiderio dei cittadini calabresi di entrare nel mondo del lavoro, richiesta non ancora sufficientemente accolta dalla struttura dell' attuale sistema economico''.

Carabinieri si fingono diportisti e arrestano l’estortore che chiedeva denaro per l’ormeggio al porto di Cetraro

25/11 Hanno noleggiato uno yacht e si sono finti diportisti per riuscire ad arrestare colui che, dalle notizie che avevano ricevuto, era solito chiedere il pagamento di una somma di denaro per fare attraccare le imbarcazioni alle banchine del porto di Cetraro, sul Tirreno cosentino, operazione che invece e' gratuita: protagonisti i carabinieri della Compagnia di Scalea che, insieme ai colleghi di Paola, hanno arrestato l' uomo, di cui non e' stata resa nota l' identita', con l' accusa di tentata estorsione. L' operazione, scattata stamani, e' stata coordinata dal procuratore della Repubblica di Paola, Luciano D' Emmanuele e dal sostituto Domenico Fiordalisi. I militari hanno noleggiato, in un' altra zona, lo yacht. Quindi il comandante della Compagnia di Scalea, cap. Paolo Abrate, si e' finto un ricco ingegnere, un maresciallo donna, ha finto di esserne la moglie e, infine, un carabiniere ha assunto il ruolo di timoniere. L' operazione e' proseguita per una settimana durante la quale i militari si sono recati ogni mattina a prendere l' imbarcazione al molo per farvi ritorno la sera. In questo periodo, l' uomo ha piu' volte chiesto al timoniere il pagamento di 20 euro al giorno per l' ormeggio. Il carabiniere ha preso tempo, fino ad oggi, quando la richiesta e' stata fatta in presenza anche degli altri due militari che hanno proceduto all' arresto. L' inchiesta, secondo quanto e' stato riferito nel corso di un incontro con i giornalisti cui ha preso parte anche il comandante della Compagnia di Paola, cap. Pasquale Megna, prosegue per accertare eventuali responsabilita' di altre persone.

Ucraino ucciso a bastonate: arrestato il minorenne latitante

24/11 I carabinieri di Corigliano hanno arrestato il minorenne residente nella cittadina jonica, A.S., considerato il terzo componente del gruppo che nella notte tra sabato 25 e domenica 26 settembre ha ucciso a bastonate l’ ucraino Vasyl Slanina, di 51 anni, ritrovato morto all'alba nella piazza Quadrato Compagna di Schiavonea, frazione di Corigliano. Il minore, che era latitante, è accusato di concorso in omicidio aggravato come Pasquale Marasco, di 20 anni e Marco Ruggeri, di 26 anni, anche loro di Corigliano, arrestati pochi giorni dopo il delitto. A.S., che all'epoca dei fatti si era reso irreperibile, è stato ammanettato oggi nella sua abitazione dai carabinieri. Successivamente è stato trasferito nel carcere minorile di Catanzaro. Al vaglio degli inquirenti pare ci sia la posizione di un quarto giovane. Il movente più plausibile, per ora, rimane quello del delitto a sfondo razziale.

Il tutore nazionale per l’emersione denuncia “Altissima la percentuale dei minori che lavorano”

24/11 “Da un campione ‘scolarizzato’ esaminato su un universo di oltre 4mila giovani delle scuole superiori ed enti pubblici emerge che la percentuale di lavoro minorile retribuito si attesta al 43%. Se questo dato lo colleghiamo con quello relativo ai soggetti minorenni presenti in azienda, rilevati a seguito di ispezioni degli enti di competenza, e del campione rilevato attraverso i dati della dispersione scolastica, il problema diventa addirittura preoccupante”. E’ quanto emerge dalla relazione che il tutore nazionale per l’emersione, in qualità di vicepresidente dell’associazione “Nour Onlus”, Paola Rizzuto, ha presentato – come prima sintesi di una indagine sul mondo dei minori in Calabria – durante il convegno sul lavoro minorile svoltosi ieri a Catanzaro e organizzato dall’Unicef in partenariato con la Prefettura, l’assessorato alla pubblica Istruzione e l’Ufficio scolastico regionale.
L’obiettivo dell’indagine, avviata in sinergia con l’Osservatorio sul sommerso e coordinata da Paola Rizzuto, non si limita solo a definire statisticamente il numero dei minori che lavorano in modo irregolare in Calabria, ma soprattutto cercare di “qualificare la quantità”. Per documentare l’esistenza di situazioni di rischio potenziale – è stato detto - sono stati utilizzati anche diversi indicatori: il dato della dispersione scolastica si è incrociato con quello dei controlli esercitati dagli organismi di vigilanza.
Paola Rizzuto ha sottolineato l’importanza che “solo un approccio integrato e “trasversale” da parte di più istituzioni (la famiglia, la scuola, le autorità di polizia, il Tribunale per i minori, gli organismi di vigilanza ed ispettivi, il privato sociale) può garantire interventi mirati di tipo preventivo e contenitivo di alcuni aspetti. In questo senso l’interazione fra scuola ed impresa diventa una risorsa nella costruzione di una nuova politica del lavoro”. Rendere i giovani partecipi del mondo del lavoro “è necessario”, dice il vicepresidente della Onlus. Occorre però “un percorso pedagogico fondamentale in chiave di prevenzione del sommerso e di congrua valutazione dei propri diritti e doveri. Per questo è importante che gli adolescenti conoscano le norme contrattuali, i diritti ed i doveri, la legalità, la sicurezza sul lavoro”.
Quello proposto dalla Rizzuto è un “nuovo modello di Welfare, diverso dalla sua tradizionale impostazione, che non favorisce lo sviluppo economico, che seduce con la facile logica dell’assistenzialismo e dell’attesa. Bisognerebbe passare – ha proseguito - ad un modello di Workfare State, preparando da una parte le nuove generazioni a svolgere con competenza le funzioni che il nuovo modo di fare impresa e di fare economia richiede; dall’altra, predisporre percorsi di riqualificazione per coloro che non trovano più posto nel sistema produttivo, oppure in certi settori del sistema produttivo, ma sono ancora in grado di dare un contributo attivo in altri settori, oppure in altri comparti del sistema economico-sociale. E’ questo l’equilibrio tra protezione sociale e sviluppo economico che dovrebbe essere ristabilito sì da consentire di riacquistare un elevato livello di competitività”.
L’incontro si è arricchito dei contributi del sottosegretario alla Giustizia, Jole Santelli; del presidente del Comitato Unicef di Catanzaro, Giovanni Micali; del docente in Diritto del lavoro presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro, Antonio Viscomi; del Presidente Ecpat (Professor of International child Protection Università Bicocca Milano), Marco Scarpati; di Maria Gabriella Lay, Responsabile dell’Ipec (International programme on the Elimination of Child Labour Ilo Ginevra); di Pino Pelloni, dell’Osservatorio sul lavoro minorile di Roma e del docente in psicologia dell’Unical, Angela Costabile, ed è stato moderato dal prefetto di Catanzaro, Alberto Di Pace.

Si è parlato di progetti in seconda commissione regionale

24/11 La seconda Commissione consiliare, “Sviluppo economico”, presieduta da Francesco Talarico, ha avviato stamani l’esame di alcuni importanti progetti di legge relativamente al settore della zootecnia, al sistema fieristico regionale, al riordino del sistema vitivinicolo calabrese, all’istituzione dell’agenzia regionale per i servizi in agricoltura, all’istituzione del commissariato per le gestioni speciali. Per quel che concerne il complesso delle norme per la regolamentazione del sistema fieristico regionale, i relatori dei due progetti di legge abbinati, il consigliere Franco Amendola(Ds), ed il presidente del gruppo di An, Egidio Chiarella, sulla scorta di una unanime valutazione della Commissione, hanno proposto che il testo di legge definitivo sia attentamente valutato con l’apporto tecnico dei dirigenti dei settori Attività Produttive e Personale, della Giunta regionale. Per gli interventi nel settore zootecnico, i due relatori, i presidenti dei gruppi consiliari, Giovanni Nucera(Udc) e Francesco Galati(Nuovo Psi), elaboreranno un testo unico normativo che sarà valutato nella prossima seduta della Commissione.
Medesimo viatico di approfondimento, anche per i progetti di legge oggi all’esame per i settori vitivinicolo e per l’agricoltura in generale (proponenti, Talarico, Occhiuto, Senatore ed il vice presidente del Consiglio, Rizza), che saranno puntualmente discussi durante la prossima seduta. “Si tratta, com’è evidente – ha dichiarato il presidente della Commissione, Francesco Talarico – di progetti di legge di assoluta rilevanza, vere e proprie norme “di sistema” su cui il Consiglio regionale sarà chiamato ad un approfondito dibattito. Proprio per dissipare eventuali dubbi, la seconda Commissione ha unanimemente deciso di limare con opportuni approfondimenti le norme definitive che costituiranno l’ossatura di importanti settori produttivi del tessuto economico calabrese”. La seconda Commissione riprenderà i lavori il prossimo 9 dicembre 2004.

L’ass. Aiello “Rendere concrete le proposte di prevenzione sulle devianze minorili”

24/11 L’Assessore Provinciale alle Politiche Sociali e alle Politiche dell’Immigrazione Ferdinando Aiello ha incontrato a Catanzaro la Dott.ssa Serenella Pesarin, Direttrice del Centro della Giustizia Minorile della Calabria e della Basilicata, il Direttore dell’Istituto Penale per Minori. Dott. Francesco Pellegrino ed il Direttore della Comunità Ministeriale per Minori dott, Mario Barletta.
L’incontro, svoltosi presso il Centro di Giustizia Minorile, ha inteso dare operatività al Protocollo d’Intesa siglato tra Provincia di Cosenza, Centro della Giustizia Minorile e Procura dei Minori e individuare percorsi e politiche sociali comuni, destinati ai minori istituzionalizzati e a rischio devianza e criminalità della provincia di Cosenza.
“Ogni anno, nella sola provincia di Cosenza, più di 200 ragazzi vengono presi in carico dai servizi sociali ministeriali per minori. Numerosi sono anche i giovani che vengono ospitati dall’istituto penale per Minori e dalla Comunità Ministeriale. Queste considerazioni -ha evidenziato durante l’incontro l’Assessore Provinciale alle Politiche Sociali e alle Politiche dell’Immigrazione Ferdinando Aiello- fanno riflettere su quanto necessario sia un intervento congiunto dei vari attori sociali: il dialogo e la collaborazione fra Enti pubblici e terzo settore, infatti, è oggi fondamentale affinché le proposte politiche e le direttive europee in materia di prevenzione del disagio e della devianza minorile non restino mera enunciazione di principi ma diventino percorsi concreti, soprattutto in un territorio a forte rischio come il nostro”.
All’incontro ufficiale è seguito un momento più piacevole fra i vari Direttori, gli Operatori delle strutture, l’Assessore Aiello ed i ragazzi ospiti dell’istituto Penale per Minori Regionale e quelli della Comunità Ministeriale per Minori di Catanzaro, che hanno cenato insieme nella mensa dell’Istituto Penale per Minori.
L’occasione, che coincideva con la festa di chiusura del Ramadan, è stata vissuta come momento di festa, anche per la presenza in carcere di numerosi ragazzi di origine nordafricana, con degustazione di cous-cous ed altre pietanze (e per l’occasione mezz’ora in più fuori dalle celle, strappata al regolamento!).

Incontri di promozione del volontariato a Cerisano, Saportio e Cosenza

24/11 Ultima fase per gli incontri di promozione dell’Associazione Volontà Solidale - Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Cosenza. Con questa fase sta per concludersi il viaggio del Csv su tutto il territorio provinciale. Molteplici sono stati gli incontri e i confronti con il mondo del volontariato di Cosenza e provincia. Un mondo che è destinato a crescere anche grazie al sostegno del centro. Gli ultimi tre incontri di promozione dal titolo “Fare Volontariato nei nostri paesi. Servizi ed idee per promuoverlo. Un confronto fra esperienze locali e Centro Servizi Volontariato” si terranno:
Giovedì 25 novembre, Cerisano: Oasi Sant’Antonio – ore 16.00.
Lunedì 29 novembre, Saporito di Rende: Via De Chirico, Centro sociale “Roberta Lanzino” - ore 16.00.
Martedì 30 novembre, Cosenza: Casa delle Culture - ore 16.00.

La Provincia mette in cantiere i lavori al liceo Garibaldi di Castrovillari

24/11 La Provincia avvierà a breve i lavori di ristrutturazione e di ampliamento del Liceo Classico “Garibaldi” di Castrovillari. La notizia, attesa da studenti e docenti del prestigioso istituto scolastico, è stata data dal Presidente Mario Oliverio al Dirigente scolastico, prof. Narciso Simonetti, nel corso di un incontro avvenuto stamani in Provincia. “Accogliendo le esigenze della popolazione scolastica del “Garibaldi” nel suo insieme, avvieremo quanto prima tutti i lavori necessari ad un adeguamento dell’istituto alle esigenze didattiche. La lunga e qualificata storia di un Liceo che ha formato negli anni decine di alunni brillanti, sarà così messa in condizione di proseguire senza alcun problema per insegnanti e ragazzi.” Piena, la soddisfazione del Dirigente Simonetti, espressa al Presidente Oliverio anche a nome dell’intero Consiglio di Istituto. Lo stesso Simonetti ha anche richiamato l’attenzione del Presidente sulla possibilità di spostare, nel periodo occorrente ai lavori, le attività scolastiche nei locali dell’ex Istituto Commerciale, ormai inutilizzati dopo il passaggio nel nuovo edificio. Una richiesta, questa, valutata positivamente dall’onorevole Oliverio che ha disposto un sopralluogo affidato al Dirigente provinciale del settore, che servirà a valutare se esistano le condizioni per accogliere in pieno quanto proposto dal Preside Simonetti.

Convocata per il 29 a Roma la riunione per i LSU del Parco del Pollino

24/11 E' stato convocato per lunedi' prossimo, 29 novembre, l' incontro al Ministero del Lavoro a Roma sulla stabilizzazione dei 331 lavoratori socialmente utili del Parco del Pollino. Lo hanno reso noto con un comunicato i sindacati Cgil-Cisl-Uil. L' incontro era fissato inizialmente per il 23 novembre, ed il rinvio a data da destinarsi aveva provocato ieri l' occupazione per protesta della sede dell' Ente Parco da parte degli lsu. L' occupazione era finita ieri sera.

La Provincia istituisce l’Osservatorio permanente sulla legalità

24/11 Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ha affidato al giornalista Gianfranco Bonofiglio, responsabile del Centro studi nazionale sull' illegalita', il compito di procedere all' espletamento delle procedure per la costituzione dell' Osservatorio permanente sulla legalita' e la trasparenza. Lo ha reso noto, in un comunicato, lo stesso Centro studi. L' Osservatorio, e' scritto nella nota, ''coinvolgera' istituzioni e personalita' distintesi per l' affermazione della cultura per la legalita', baluardo necessario per lo sviluppo democratico e civile della comunita'''. Gianfranco Bonofiglio, e' riferito, inoltre, nel comunicato, agli inizi degli anni '80 ha collaborato con il Centro di documentazione sul fenomeno mafioso dell' Universita' della Calabria, allora guidato da Pino Arlacchi. Gia' consulente per la legalita' presso il Comune di Cassano allo Ionio e la Regione Calabria, Bonofiglio ''e' stato anche promotore di diverse iniziative, soprattutto nelle scuole, ed anche al di fuori della Regione Calabria, avendo collaborato con associazioni antimafia in Sicilia, Lazio e Piemonte''. ''La cultura per la legalita' - ha sostenuto Bonofiglio - e' stata riconosciuta anche come materia di studio e di dottorato in diversi atenei italiani con l' accordo fra tredici universita' e la commissione parlamentare antimafia. E' doveroso che anche gli enti locali, nelle loro possibilita', promuovano iniziative per diffondere, soprattutto fra le nuove generazioni, modelli culturali nuovi ed indispensabili per arginare i fenomeni criminali''

Esplosione a Cassano, il Sindaco ordina lo sgombero del fabbricato

24/11 Il sindaco di Cassano allo Jonio, Gianluca Gallo, ha ordinato lo sgombero dell' edificio nel quale ieri si e' verificata un' esplosione, determinata da una fuga di gas metano, che non ha provocato feriti. L' edificio di cui il sindaco ha disposto lo sgombero e' composto da sei appartamenti occupati da altrettante famiglie. L' esplosione, secondo quanto e' stato accertato dai tecnici del Comune, ha provocato ''gravi danni alle strutture portanti del fabbricato''. Il Sindaco Gallo ha anche incaricato un' impresa ''di effettuare i lavori di messa in sicurezza dell'area circostante il fabbricato'' ed alla proprietaria dell' immobile di ''provvedere alla messa in sicurezza del fabbricato''.

Taglio dei finanziamenti ai Forestali, i Sindacati incontrano il Prefetto di Cosenza

23/11 La Flai Cgil, La Fai Cisl e la Uila Uil, rappresentate rispettivamente dai segretari provinciali di Cosenza, Giovanni Donato e Vincenzo Laurito (Cgil), Tonino Russo(Cisl) e Pino Cannataro (Uil), stamattina, in rappresentanza degli undicimila lavoratori forestali calabresi, hanno incontrato il Prefetto di Cosenza, Diego D' Amico. I sindacalisti hanno esposto le loro preoccupazioni derivanti dalla cancellazione, da parte del Governo centrale, del finanziamento di 160 milioni di euro previsto a favore dei lavoratori forestali calabresi. Hanno informato il Prefetto sulle gravi preoccupazioni di ordine sociale che il taglio di questi finanziamenti puo' provocare in undicimila famiglie calabresi, costrette a intraprendere iniziative eclatanti che potrebbero avere ripercussioni anche di ordine pubblico. Al Prefetto, i sindacalisti hanno chiesto, inoltre, di intervenire presso il governo regionale e, in particolare, sull' assessore regionale alla Forestazione, Dionisio Gallo, relativamente al pagamento delle spettanze maturate dai lavoratori forestali e non ancora pagate. Dal canto suo, la Prefettura, gia' stamattina, si e' attivata a informare della situazione le autorita' governative, il ministero del Bilancio e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Prefetto si e' impegnato, altresi', a sollecitare la giunta regionale e l' assessore alla Forestazione affinche' si adoperino con tempestivita' ad assumere tutti gli atti necessari al pagamento delle spettanze gia' maturate dai forestali calabresi. ''Dopo dodici anni - ha sostenuto, anche a nome della Fai Cisl e della Uila Uil, Vincenzo Laurito, segretario generale comprensoriale Pollino-Sibari-Tirreno della Flai Cgil - il finanziamento storico a favore della forestazione calabrese potrebbe scomparire a causa dei tagli che il Governo Berlusconi vuole effettuare ai danni del Mezzogiorno. Undicimila famiglie potrebbero finire sul lastrico. Dopo i tagli alla sanita', alla scuola e alle pensioni, tocca alla forestazione, pur nonostante che in quest' ultimo anno si e' provveduto alla stabilizzazione di ben 7000 lavoratori precari. Noi lotteremo affinche' anche per il prossimo triennio (2005-2007) il governo centrale ripristini il finanziamento. Della questione abbiamo gia' investito, nelle persone di Domenico Pappaterra e Nuccio Iovene, la deputazione calabrese del centrosinistra, i quali hanno assicurato un impegno straordinario attraverso tutte le iniziative parlamentari possibili. Comunque, come organizzazioni sindacali, gia' nei prossimi giorni, a livello regionale decideremo le forme di lotta piu' opportune''.

Approvati diversi emendamenti dalla Giunta regionale

23/11 La Giunta regionale, presieduta dal Governatore Giuseppe Chiaravalloti, nel corso della seduta odierna si e' occupata dei problemi legati al maltempo che ha colpito la Calabria negli ultimi anni. In particolare, l' esecutivo, su proposta dell' assessore alla Protezione civile, Dionisio Gallo, ha approvato le direttive per la concessione di contributi ai ''soggetti privati ed alle attivita' produttive danneggiate dagli eventi calamitosi verificatisi nel corso degli anni 2001 e 2004''. La Giunta Regionale, ha anche approvato, su proposta dell' assessore al Lavoro, Antonino Mangialavori, il Piano di azione triennale ed annuale relativo all' anno 2003 per la stabilizzazione occupazionale dei lavoratori di cui all' art. 2 della legge n. 19/2003. Si tratta, in sostanza, dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilita'. La Giunta, secondo quanto riferito in un comunicato dell' Ufficio stampa della Giunta, ha deliberato di stabilire che le indicazioni contenute nei piani triennale e annuale di stabilizzazione occupazionale, costituiscono il punto di riferimento del sottoprogetto ''precariato previsto dal Piano regionale straordinario per l' occupazione ed il lavoro in Calabria''. Le somme previste per la stabilizzazione di questi lavoratori sono di circa cinque milioni di euro ''allocati nel fondo regionale'' e circa quindici milioni di euro da ''far gravare sulle misure del POR Calabria 2000/2006 asse III risorse umane. Il provvedimento adottato dalla Giunta Regionale, passa ora, unitamente agli allegati, all' esame del Consiglio Regionale. La Giunta, poi, su proposta dell' assessore alle Attivita' produttive, Giuseppe Gentile, ha approvato il piano di riparto degli interventi per la formazione e lo sviluppo dello sport e del tempo libero che ora passa al vaglio della Commissione consiliare e, quindi, del Consiglio. L' esecutivo, su proposta dell' assessore alla Pubblica istruzione, Saverio Zavattieri, ha deliberato anche l' impegno della somma di circa cinquecentomila euro per la programmazione prevista dalla legge 15/03.

Esplosione in una palazzina di Cassano per una fuga di gas. Nessun ferito

23/11 Poteva finire come a Foggia ma per un soffio la strage è soltanto stata sfiorata, stamattina a Cassano Ionio, per la violenta esplosione provocata probabilmente da una fuga di gas metano in una palazzina popolare in via Francesco Bruno. Pochi minuti prima delle 10 la scintilla provocata dall'accensione di una lampadina in una stanza dell'abitazione in cui risiedeva una sessantaquattrenne R. O., ha trasformato in esplosivo il metano fuoriuscito probabilmente da una stufa. La deflagrazione ha incrinato i muri perimetrali e interni del terzo piano dello stabile, in cui si trovava la casa della donna, danneggiando l'intera palazzina e lesionando tutti e sei gli appartamenti costruiti dall'ex Iacp: solo uno non era abitato. Per fortuna non c'e' stato alcun ferito tra la decina di persone che al momento dello scoppio si trovano nelle case. Solo tanta paura. Sono stati fatti tutti sgombrare dai carabinieri della Tenenza cittadina, prontamente giunti sul posto guidati dal tenente Giorgio Feola e dal maresciallo Vincenzo Bianco. Successivamente sono arrivati i vigili urbani e i vigili del fuoco di Castrovillari, che hanno transennato l'intera area. Gli sfollati sono stati inizialmente raccolti nella palestra dell'Istituto professionale che sorge di fronte. Ma subito dopo sono stati accolti dai parenti. Il sostituto procuratore della repubblica di Castrovillari, Sandro Cutrignelli, ha aperto un'inchiesta per appurare l'origine della fuga di gas ed appurare eventuali responsabilita'. Nei prossimi giorni scatteranno ulteriori verifiche. Per il momento i carabinieri hanno sequestrata solo l'abitazione origine dell'esplosione. In base alle prime stime i danni dovrebbero aggirarsi attorno a qualche centinaio di migliaia di euro.

Incidente mortale sulla A/3 tra Vibo e Rosarno.

23/11 Una persona e' morta ed un' altra e' rimasta gravemente ferita in un incidente stradale accaduto stamani nel tratto compreso tra gli svincoli di Sant' Onofrio (Vibo Valentia) e Rosarno (Reggio Calabria) sull' autostrada Salerno-Reggio Calabria. La A3, in quel tratto, e' stata chiusa ed il traffico viene deviato sulla statale 18. Il tratto in cui e' avvenuto l' incidente e' a doppio senso di circolazione su un' unica carreggiata a causa della presenza di cantieri per i lavori di rifacimento dell' autostrada. Sul posto, secondo quanto e' stato riferito, si sono formate code di tre-quattro chilometri. Alle 13. è stato riaperto il traffico. La vittima e' Francesco Angelo Minniti, di 56 anni, di Reggio Calabria, ma residente a Castrolibero (Cosenza). Alla guida della sua Lancia Fedra stava percorrendo l' autostrada in direzione sud quando, secondo i primi rilievi, per cause da accertare ha perso il controllo del mezzo ed ha invaso l' altra corsia (in quel tratto si viaggia a doppio senso di circolazione su un' unica carreggiata per lavori) sulla quale stava sopraggiungendo un camion. L' autista ha tentato di evitare l' impatto, buttandosi verso la barriera metallica di protezione, ma senza riuscirvi. Nell' urto frontale Minniti e' morto sul colpo mentre il camionista, Fortunato Macheda, di 40 anni, di Montebello Ionico (Reggio Calabria) ha riportato ferite giudicate guaribili in 30 giorni dai medici dell' ospedale di Vibo Valentia.

“Il porto di Corigliano non può attendere”. Oliverio incontra il Comandante ed il Nostromo del Porto

23/11 Il decollo del nuovo porto di Corigliano non può più attendere. Su questa considerazione si sono trovati concordi il Presidente della Provincia di Cosenza, onorevole Mario Oliverio, l’Assessore ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi ed il sindaco della grande città jonica, nonché consigliere provinciale Ds, GiovanBattista Genova, che nel pomeriggio di ieri hanno incontrato in Provincia il Tenente di Vascello Francesco Chirico, Comandante del porto di Corigliano, accompagnato dal Capo di Prima Classe, Sergio Ottone, Nostromo del porto stesso.
In particolare, la presenza dei graduati della Marina è servita al Presidente Oliverio per assumere tutte le informazioni necessarie circa gli adempimenti da mettere in atto per avviare l’iter di adozione del Piano Regolatore dell’area portuale.
“La Provincia- ha spiegato l’onorevole Oliverio- ha già destinato cospicue risorse per far sì che dopo anni di arenamento della discussione avviata intorno al decollo definitivo del Porto, si proceda speditamente al perfezionamento del percorso burocratico e di definizione di una struttura che consentirà di creare un vasto ed organizzato scalo di primaria importanza.”
“Il porto- ha stimato il Presidente Oliverio- costituisce una infrastruttura strategica per lo sviluppo dell’intera provincia e della Calabria, che può determinare considerevoli ricadute per la crescita economica e delle relazioni commerciali della nostra realtà. In particolare il settore agroalimentare, che nella Piana di Sibari ha notevoli potenzialità, può trarne un grande giovamento. Il Porto inoltre, deve diventare il punto di approdo di importanti rotte turistiche e di relazioni del transito commerciale per la sua collocazione geografica che costituisce una porta dell’Italia e dell’Europa verso la regione Mediorientale.”
“In questa direzione- ha puntualizzato il Presidente - la Provincia vuole essere protagonista di una concertazione e del necessario raccordo con il Comune di Corigliano, la Regione, la Camera di Commercio, le Autorità Portuali, le associazioni dei produttori ed il mondo delle imprese che saranno chiamati a svolgere, ognuno per la propria parte, un ruolo importante e positivo in questa direzione.”
“Il Piano Regolatore Portuale- ha fatto presente infine Oliverio- costituisce il primo atto cui dovranno seguire altri strumenti per il raccordo con il sistema infrastrutturale (viabilità, ferrovie, ecc.), per una logistica capace di realizzare intorno al porto un nodo intermodale strategico per un moderno sistema dei trasporti nella nostra regione.”
Al termine della riunione, il Presidente Oliverio ha annunciato che entro la fine dell’anno la Provincia si farà promotrice di una iniziativa che vedrà la partecipazione di tutti i soggetti interessati.

Si discute di trasporto pubblico locale in prima Commissione regionale

23/11 La prima Commissione consiliare, presieduta da Egidio Chiarella, alla presenza dell’assessore regionale al ramo, Stillitani, ha incentrato la propria seduta sulle problematiche che riguardano il trasporto pubblico locale. I lavori hanno preso in considerazione il disegno di legge n.482, già approvato dalla stessa commissione all’unanimità, recante modifiche urgenti alla legge regionale n.23/99, poiché la legge finanziaria regionale non ne aveva assicurato adeguata copertura finanziaria. “In questo quadro - spiega Chiarella - appare quanto mai necessario modularne i contenuti normativi per garantire la prosecuzione dell’azione di riforma del trasporto pubblico locale, nel rispetto dei principi stabiliti dalla normativa nazionale ed in particolare dal disegno di legge 422/97 e successive modifiche ed integrazioni. Ringrazio, a tale proposito, il Dipartimento dei Trasporti per il lavoro effettuato in questa direzione, riconoscendo il contributo prezioso dato alla discussione dal consigliere Pacenza, relatore insieme al sottoscritto del provvedimento in questione”.
La Commissione, all’unanimità, si è impegnata a licenziare nella seduta del 13 dicembre l’importante disegno di legge, atteso dal mondo complesso del trasporto pubblico locale. I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con le audizioni di Anav Calabria, Rete ferroviaria Calabria, Trenitalia e Anas sul Piano regionale dei trasporti.

Seminario sul linguaggio normativo il 25 nella sala del Consiglio regionale

23/11 Inizierà giovedì mattina, 25 novembre, alle ore 11,00, nella sede del Consiglio regionale della Calabria, un seminario di formazione della durata di due giorni sul linguaggio normativo. Il meeting rientra in una serie di iniziative organizzate dalla Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali con l’obiettivo, da una parte, di “delineare l’ambito di rappresentanza delle Assemblee regionali, dall’altra, di promuovere e consolidare un’azione di rete e di coordinamento con i segretari dei Consigli regionali, al fine di rafforzare una cultura condivisa professionale, indispensabile per fare fronte alle nuove funzioni in capo ai Legislativi regionali a seguito del processo di riforma del Titolo V della Costituzione”.
I lavori della mattinata si apriranno con le comunicazioni di Rossella Rega, funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri; di Carlo D’Orta, direttore generale del centro nazionale per l’informatica nella Pubblica amministrazione e di Marcello Giacomantonio, consulente di direzione Formez per l’e-learning. Interverranno: Pierluigi Mazzella, direttore servizio relazioni istituzionali Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; Vittorio Ferla, responsabile politiche istituzionali di Cittadinanzattiva e di Rosa Maria Bova, direttore generale dipartimento relazioni esterne e comunicazione del Consiglio regionale della Calabria.
Nel pomeriggio di giovedì 25 novembre, alle ore 15,30, dopo il saluto del presidente Luigi Fedele, il seminario affronterà il tema della “comunicazione legislativa, il linguaggio normativo e la formazione degli operatori”. Relazioneranno: Stefano Sepe, della Scuola superiore di Pubblica amministrazione; Silvio Gambino, professore ordinario di Diritto costituzionale comparato e preside della Facoltà di Scienze Politiche all’Università della Calabria e Mario Caligiuri, docente di Comunicazione pubblica all’Università della Calabria. Interverranno: Stefano Rolando, professore di Comunicazione di pubblica utilità alla Università Iulm di Milano; Rosalba Di Filippo, responsabile settore legislativo del Consiglio regionale della Calabria e Adriana Laudani, docente di Teoria della Comunicazione pubblica all’Università di Catania.
Nella giornata di venerdì 26 novembre invece, dalle ore 9,30, il seminario affronterà “gli aspetti informatici del linguaggio normativo e la formazione degli operatori”. Relazioneranno: Piero Mercatali, ricercatore, docente di informatica applicata alla Pubblica amministrazione all’Università di Pisa; Caterina Lupo, coordinatrice del progetto “Norme in rete” del centro nazionale per l’informatica nella Pubblica amministrazione e Marcello Giacomantonio, consulente di direzione Formez per l’e-learning. Sono previsti gli interventi di Giancarlo Galardi, direttore generale “Organizzazione, sistemi informativi e telematica” della Regione Toscana; Gaudenzio Garavini, direttore generale “Organizzazione, sistemi informativi e telematica” della Regione Emilia-Romagna e di Maria Luisa Gioria, esperto logistico-legimatico, già dirigente Regione Piemonte. I lavori saranno coordinati dal segretario generale del Consiglio regionale, Giuseppe Cannizzaro, e dal segretario generale della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, Stefano Rolando.

In Commissione Trasporti della Provincia illustrata la proposta di modifica al Piano Regionale dei Trasporti

23/11 La Sesta Commissione Consiliare Permanente, “Trasporti ed Attività Produttive”, della Provincia di Cosenza si è riunita, lunedì 22 novembre 2004, per discutere con l’Assessore Provinciale ai Trasporti Giuseppe Gagliardi della proposta di modifica al nuovo Piano Regionale dei Trasporti (PRT), presentata dall’Ente alla Regione Calabria.
“La proposta di modifica al progetto regionale di cui trattasi – ha detto in apertura il Presidente della Commissione Marino Reda – è stata formalmente presentata dall’Assessore Gagliardi al Dirigente Generale del Settore Trasporti della Regione Calabria, facendo seguito all’audizione del Prof. Demetrio Festa (Docente Unical Dipartimento Pianificazione dei Trasporti) svoltasi nella seduta del 10 novembre 2004”. Marino Reda ha, quindi, invitato l’Assessore Provinciale ai Trasporti ad illustrare alla Commissione il progetto redatto dalla Provincia di Cosenza.
Nella sua relazione illustrativa, l’Assessore Gagliardi ha evidenziato le linee della proposta presentata dalla Provincia di Cosenza, che ha suddiviso il quadro infrastrutturale in settori specifici all’interno dei quali sono state inserite le richieste di modifica, e cioè: rete stradale, ferrovie, aeroporti, porti, portualità turistica, trasporto pubblico locale.
Per quanto concerne le infrastrutture stradali, l’esame del progetto regionale ha consentito – secondo l’Assessore Provinciale ai Trasporti – di condividerne l’impostazione generale. E’ apparso, però, necessario completarne il quadro attraverso la previsione di altre arterie vitali, per ridurre la congestione e l’incidentalità del traffico stradale e migliorare l’accessibilità sia delle aree urbane che di quelle più esterne. In tal senso, si è ritenuto utile suggerire i seguenti interventi:
• Direttrice Tirrenica: realizzazione del nuovo tracciato, a monte di quello esistente, della SS 18;
• Raddoppio SS 107 da Paola a Cosenza, con spostamento del tracciato all’esterno dell’area urbana Cosenza-Rende;
• Realizzazione anello viario perimetrale all’area urbana;
• Completamento ed adeguamento percorso Amantea-Lago-Carolei-Cosenza;
• Completamento, in tempi brevi, dell’A3 con attenzioni minime per il tratto del Pollino e del Savuto, razionalizzando gli svincoli di innesto sulle strade statali e provinciali.
Riguardo alla rete ferroviaria, si è ritenuto invece necessario richiedere l’ammodernamento e la velocizzazione dei tracciati delle Ferrovie della Calabria inerenti i collegamenti per il Savuto e la Presila, nella prospettiva di integrazione con la costruenda Metropolitana Leggera Cosenza-Rende-Unical. Sul collegamento Savuto-Cosenza e Presila-Cosenza, il presidente della Commissione Marino Reda ha sollecitato un incontro di approfondimento della questione.
Le altre richieste di modifica, contenute nella proposta della Provincia di Cosenza, riguardano:
• Aeroporti – previsione di un nuovo scalo aeroportuale derivante dalla trasformazione in aeroporto dell’Aviosuperfice di Scalea, in avanzato stato di realizzazione;
• Porti – valorizzazione del Porto Commerciale di Corigliano, per mezzo del suo inserimento nel circuito logistico internazionale attraverso l’integrazione del Porto di Gioia Tauro (potenziamento del raccordo ferroviario) e la realizzazione di una infrastruttura interportuale connessa al porto ed all'aeroporto di Sibari;
• Portualità turistica – valorizzazione e potenziamento dei Porti turistici già esistenti;
Trasporto Pubblico Locale – si è distinto il trasporto di lunga percorrenza dal trasporto locale. Riguardo il trasporto ferroviario, si richiede un indispensabile potenziamento dei collegamenti del litorale ionico con il nord ed il capoluogo di provincia, ed ugualmente indispensabili potenziamenti dei collegamenti con Roma, di Cosenza e della fascia tirrenica. Per quanto concerne i servizi di trasporto pubblico locale, si è condivisa l’impostazione del nuovo PRT, inerente l’integrazione tra il trasporto su gomma ed il trasporto su ferro; si ritiene, però, che tale integrazione debba essere preliminarmente suffragata dal potenziamento delle infrastrutture di trasporto (linee, stazioni ferroviarie, parcheggi di scambio) e dalla garanzia che le Ferrovie siano in gradi di offrire servizi frequenti ed affidabili. Per quanto concerne la suddivisione del territorio provinciale in bacini di traffico, si è condivisa l’impostazione del PRT che prevede i quattro bacini di Cosenza, Paola, Castrovillari e Rossano-Corigliano; sottolinenado, tuttavia, la necessità di spostare nel bacino di Cosenza alcuni comuni che si affacciano sulla Valle del Crati (Fagnano Castello, Malvito, Roggiano, San Marco Argentano, Santa Caterina e San Vincenzo La Costa), che erroneamente sono stati inclusi nel bacino

Saltata la riunione a Roma per i LSU del Parco del Pollino

22/11 E' stato rinviato l' incontro previsto per domani, 23 novembre, al Ministero del Lavoro sulla vicenda degli lsu del Parco del Pollino. Lo hanno reso noto i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Per protesta contro quelle che definiscono ''irresponsabilita' istituzionali'', i lavoratori presidieranno da domani la sede dell' ente parco. I 330 Lsu del Pollino vedranno scadere i loro contratti al 30 novembre prossimo.

Situazione MDC drammatica, riunione in Comune a Castrovillari

22/01 ''La vertenza riguardante i 300 operai della Manifattura del Crati di Castrovillari, chiusa da un anno e mezzo, e' divenuta drammatica e deve essere affrontata con la massima urgenza e determinazione''. E' quanto e' detto in una nota in cui si fa riferimento alle conclusioni di un incontro svoltosi nel Comune di Castrovillari, presenti i sindaci del comprensorio, rappresentanti di altri enti locali, la deputazione ed una rappresentanza dei lavoratori. Nel documento si ricorda, tra l' altro, che ''e' stato chiesto con vari telegrammi, su proposta del sindaco di Castrovillatri, Franco Blaiotta, al sottosegretario di Stato alle Attivita' produttive, Galati, e al presidente della Giunta regionale, Chiaravalloti, di inserire, con apposito provvedimento, la zona di Cammarata tra quelle deindustrializzate, e cioe' di crisi, in modo da attivare i procedimenti previsti dalla legge 181/1989 al fine di incentivare l'insediamento di nuove imprese e le provvidenze per gli operai fuori da ogni ciclo produttivo. E' stato anche chiesto di attivare gli ammortizzatori sociali che da otto mesi sono scaduti e che, se non verranno attivati entro il prossimo 10 dicembre, determineranno per i dipendenti dell' MdC la messa in mobilita'. L'idea e' di fare di questo percorso di mobilitazione uno strumento di lotta anche per gli ex 70 della GTC (senza alcun sostegno), di quelli appartenenti alla ex Annalisa Production e di quanti patiscono il non sviluppo di quest'area''.

Una voragine si apre vicino al viadotto di Celico della SS 107. Denuncia del Codacons. Riunione in Prefettura, nessun pericolo imminente.

22/11 Una voragine di alcuni metri di profondita' si e' aperta improvvisamente nei pressi del viadotto della Statale 107, alla periferia del comune di Celico. La parte del terreno ceduta era un parcheggio utilizzato anche come attraversamento pedonale ed il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Cosenza per attentato alla sicurezza dei trasporti in relazione alla vicinanza con il viadotto della statale 107 e insieme a Listaconsumatori invita la Regione Calabria a effettuare un monitoraggio sulla situazione dei terreni a ridosso delle grandi arterie per evitare frane e smottamenti che possano in qualsiasi modo mettere a repentaglio la sicurezza della viabilita'. ''Episodi di questo tipo - e' scritto nella nota del Codacons - imprevedibili e pericolosi richiedono un intervento immediato al fine di tutelare l' incolumita' degli automobilisti calabresi''. La situazione provocata dalla voragine verificatasi a Celico e' stata esaminata nel corso di una riunione convocata dal prefetto di Cosenza, Diego D' Amico, cui hanno partecipato il sindaco ed i tecnici comunali del centro del Cosentino e funzionari del Dipartimento regionale dei Lavori pubblici, dell' Anas e dei vigili del fuoco. Il prefetto D' Amico ha anche effettuato un sopralluogo nella zona in cui si e' verificata la voragine. La riunione in Prefettura, secondo quanto informa una nota, ''e' servita a verificare la sussistenza di eventuali situazioni di pericolo e per sollecitare i necessari interventi da adottare nell' immediatezza volti a ripristinare e garantire tutte le condizioni di sicurezza''. nel corso della riunione si e' concordato che ''la voragine potrebbe essere stata causata dallo schiacciamento o dallo scollamento del manufatto, realizzato in concomitanza della costruzione della nuova SS 107, per la canalizzazione dell' impluvio naturale esistente nel quale confluiscono attualmente le acque bianche superficiali e di percolamento della parte nord del Comune e della strada statale. La probabile rottura del canale interrato non avrebbe consentito il deflusso delle acque di scolo che, penetrando nel terreno circostante avrebbero eroso e dilavato il materiale di riporto della zona, provocando la voragine. I tecnici, pur sottolineando la necessita' e l' urgenza di un intervento, hanno escluso la sussistenza di pericoli imminenti per la strada statale 107, il cui pilastro a margine del quale si e' aperta la voragine e' saldamente ancorato da un pilone al terreno, e per le abitazioni e le strutture pubbliche sottostanti. Non si e' tuttavia escluso che fenomeni simili a quello riscontrato potrebbero verificarsi nell' area del canale e, quindi, interessare la strada comunale. Si e' cosi' concordato sulla necessita' di disporre immediatamente delle indagini geognostiche per la verifica delle condizioni del terreno circostante e, contestualmente, la realizzazione di interventi, in via precauzionale e d' urgenza, per intercettare tutte le acque che attualmente scaricano nel canale, probabilmente non piu' efficiente, e convogliarle verso valle con manufatti superficiali''. ''I rappresentanti dell' Anas, dell' ex Genio civile ed il Sindaco di Celico - conclude la nota - hanno assicurato che provvederanno, ognuno per la parte di competenza e di concerto tra loro, ad attivare da subito le procedure per la realizzazione degli interventi necessari, cosi' come individuati''.

Il Presidente Oliverio incontra l’assessore regionale Dima. Maltempo e porto di Corigliano gli argomenti.

22/11 Incontro istituzionale, questa mattina, tra il Presidente, onorevole Mario Oliverio e l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Giovanni Dima, presente il capogruppo provinciale di Alleanza Nazionale, Pasqualina Straface.
Due, i capitoli di discussione posti al centro del fattivo colloquio: i gravi problemi causati dall’ondata di maltempo degli scorsi giorni ed il futuro sviluppo del Porto di Corigliano. Temi che hanno visto e vedono la Provincia di Cosenza, come rilevato anche dall’Assessore Regionale, impegnata e partecipe.
In relazione ai danni seguiti all’ondata di avverse condizioni metereologiche, in ordine alle quali il Presidente Oliverio aveva immediatamente chiesto alla Regione la dichiarazione dello stato di calamità naturale, si è convenuto di individuare le zone maggiormente colpite per potere avviare i primi provvedimenti di aiuto e sostegno.
Stabilita questa mappatura, per altro già segnalata in via di massima dal Presidente che ha parlato a Dima delle zone del Savuto, dell’Alto Jonio e Tirreno, di Tarsia, evidenziando anche i contraccolpi per diverse attività agricole e produttive, Dima ha garantito ad Oliverio impegno per azioni a favore delle aree danneggiate.
Riferendosi all’emergenza passata, l’Assessore all’Agricoltura ha sentito di apprezzare lo sforzo compiuto dall’Amministrazione Provinciale, impegnata con uomini e mezzi senza risparmio per alleviare i gravi disagi alla popolazione.
Ed ancora tema dell’incontro, le potenzialità future del Porto di Corigliano, una infrastruttura che merita un posto di rilievo nell’agenda delle priorità regionali, come stimato dal Presidente Oliverio che, nel comunicare questa valutazione a Dima, ha anche fatto presente che la Provincia ha già avviato tutte le iniziative riconducibili all’ambito di propria competenza, al fine di studiare un nuovo dimensionamento per un porto cui garantire posizione strategica. Strategica, ha rilevato Oliverio, per i traffici commerciali ma anche turistici, dai quali far derivare un indotto in entrambi i casi notevole.
Pertanto, il Presidente della Provincia ha riferito all’assessore Regionale di esser pronto a farsi promotore dell’avvio di una fase operativa concentrata sull’apertura di un tavolo attorno al quale chiamare la Regione, il Comune di Corigliano, le Associazioni di Categoria, la Camera di Commercio, altri agenti economici e sociali per dare forma ad un progetto che consenta di passare alla fase di realizzazione di un’opera promotrice di sicuro sviluppo.

Lectio Magistralis del prof. Mario Agnes, direttore de "L’Osservatore Romano", Giovedì 25 al Seminario

22/11 Giovedì 25 novembre alle ore 17.00, nell’Auditorium “Giovanni Paolo II” del Seminario Cosentino «Redemptoris Custos» in Rende, il Prof. Mario Agnes, Direttore dell’Osservatore Romano, inaugurerà il terzo anno degli studi del Seminario Teologico con una lectio magistralis sul tema: «Per una “lettura” di Giovanni Paolo II».Saranno presenti il Rettore del Seminario, Mons. Leonardo Bonanno, il Prefetto degli studi, Padre Rocco Benvenuto, i docenti e gli studenti. Presiederà S. E. Mons. Giuseppe Agostino, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano.

La ricerca sulle donne dell’Eurispes presentata in Consiglio regionale

22/11 E' stata presentata stamani a ''Palazzo Tommaso Campanella'', sede del Consiglio regionale, la ricerca sulla condizione femminile in Calabria condotta dall'Eurispes e dalla Commissione regionale Pari Opportunita'. ''Le donne sono una risorsa imprescindibile per qualsiasi ipotesi di sviluppo della regione - ha detto nel suo indirizzo di saluto il presidente del Consiglio, Luigi Fedele - e per questo il Consiglio e la Commissione Pari Opportunita', hanno inteso fornire un apporto fondamentale per consentire la piena e scientifica acquisizione di dati, per aprire quei percorsi istituzionali in grado di permettere alle donne di partecipare concretamente alla vita pubblica, alla ''governance''. Della ricerca Eurispes - ha sottolineato Fedele - colpisce il risultato che le donne calabresi ascrivino al conseguimento pieno della loro liberta' l'indipendenza economica e che non sacrificherebbero mai la famiglia per la carriera. La politica e le istituzioni ¿ dunque - dovrebbero trovare le tendenze giuste perche' queste aspirazioni possano diventare oncreta realta'''. La ricerca, condensata in oltre settecento pagine divise in sei sezioni, tiene conto dei rapporti tra donne e imprese, famiglia, luoghi delle decisioni, lavoro, con criminalita' e violenza e con la cultura, i media e le tecnologie moderne. ''Gli esiti della ricerca - ha affermato la presidente della Commissione Pari Opportunita', Maria Rita Acciardi - ci trasferiscono un intrecci di trasformazioni, aspirazioni, comportamenti ed aspettative delle donne calabresi, che ridefinisce ed attualizza le loro traiettorie culturali, formative, affettive e riproduttive''. I particolari nello speciale in linea.

Il 23 a Corigliano il terzo incontro sul progetto SLOCS

22/11 Si terrà domani martedì 23 novembre a Corigliano, presso il Centro per l’Impiego, il terzo incontro per presentare i dati relativi alle strategie locali per l’occupazione in provincia di Cosenza, cosiddetto Progetto S.L.O.CS., promosso dall’Assessorato Provinciale alle Politiche del Lavoro, in partneriato con le Associazioni Aspron, Euroform, Midia e Net Ricerche.
Non si terranno, invece, gli altri due appuntamenti previsti per mercoledì 24 a Rossano e giovedì 25 novembre a Paola, i quali, per sopraggiunti imprevisti, confluiranno nel convegno conclusivo, fissato per venerdì ed anticipato a giovedì 25 novembre alle ore 10.30, presso la Sala “Gullo” alla Casa delle Culture. Parteciperanno il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio, il Project Leader S.L.O.CS Avv. Lucio Sconza, i rappresentanti dell’Euroform e dell’Aspron, partner del Progetto, ed i referenti dell’Assindustria e della Camera di Commercio di Cosenza. Concluderà i lavori l’Assessore Provinciale al Mercato del Lavoro Donatella Laudadio.

A Verbicaro una persona denunciata per caccia in zona vietata nel Parco del Pollino

22/11 Un uomo è stato denunciato da agenti del Corpo Forestale dello Stato per essere stato sorpreso in localita' 'Pisciotto', nelle campagne del comune di Verbicaro nel Parco del Pollino dove è vietata l’attività venatoria, in una battuta di caccia. L’uomo è stato bloccato dopo un breve inseguimento. L’uomo e stato rinvenuto, con un fucile sovrapposto calibro 12 e diverse munizioni. Sequestrata la selvaggina trovata in suo possesso.

Il commissario Zanfini nominato nuovo dirigente del Commissariato di Castrovillari

22/11 Il ministro dell' Interno Giuseppe Pisanu, su proposta del Capo della Polizia prefetto Gianni De Gennaro ha trasferito un nuovo dirigente al Commissariato di Polizia di Stato di Castrovillari (Cs), il commissario capo Giuseppe Zanfini, di Cosenza di 36 anni. Il nuovo funzionario, nell' Amministrazione della Polizia di Stato ha ricoperto incarichi nella quale si e' particolarmente distinto per la lotta al crimine. Il nuovo dirigente, ha prestato servizio presso la Questura di Nuoro, Squadra volante, successivamente, Commissariato di Polizia di Stato di Lamesci (Nuoro), Questura di Reggio Calabria, come dirigente della Squadra volante ed attualmente proviene da Taurianova, dove ha diretto il Commissariato. L' insediamento di Zanfini e' avvenuto in mattinata alla presenza del Questore di Cosenza, Guido Marino; del Vicario del Questore, delle organizzazioni sindacali provinciali della Polizia di Stato, nonche' di tutto il personale dello stesso Commissariato. I vertici sindacali presenti all' insediamento hanno assicurato al nuovo dirigente la consueta disponibilita' e la piu' leale collaborazione. Il nuovo dirigente del Commissariato, presentato anche al procuratore della Repubblica di Castrovillari dott. Agostino Rizzo, sostituisce il vice questore aggiunto, Anna Coniglione, assegnato ad altro incarico ed alla quale il Questore ha espresso la sua gratitudine per l' impegno profuso.

Indagine DDA Reggio: Giovedì si riunisce il Tribunale per il riesame

22/11 Il Tribunale per il riesame di Catanzaro si riunira' giovedi' prossimo, 25 novembre, per pronunciarsi sulle prime istanze di revoca delle ordinanze di custodia cautelare emesse per alcune delle persone arrestate nell' ambito dell' inchiesta sulle presunte pressioni esercitate su alcuni magistrati della Dda di Reggio Calabria al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica. Le richieste di revoca che dovrebbero essere esaminate giovedi' sono quelle presentate per il giornalista Francesco Gangemi, direttore del periodico reggino Il Dibattito, e per R.P., collaboratore dello stesso periodico. Nei giorni scorsi il gip, Antonio Baudi, aveva rigettato l' istanza di revoca della misura cautelare emessa per Francesco Gangemi ed aveva disposto la scarcerazione di R.P., ritenendo che siano venute meno le esigenze cautelari anche in considerazione di un ridimensionamento del ruolo svolto nella vicenda dal collaboratore de Il Dibattito sulla base delle risultanze dell' interrogatorio di garanzia. Il difensore di R.P., avv. Giuseppe Nardo, malgrado la scarcerazione del suo assistito, ha deciso di presentare ugualmente istanza di riesame ''essendo necessario - ha detto Nardo - un giudizio sulla posizione di R.P. che riguardi il merito della vicenda e non soltanto la sussistenza delle esigenze cautelari''. Il Tribunale del riesame, nel corso di un' udienza successiva, prendera' in esame le istanze di revoca che sono state presentate in favore di altre due persone arrestate nell' ambito dell' inchiesta, l' ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena e l' avv. Ugo Colonna. Il gip Baudi aveva rigettato l' istanza di revoca della misura cautelare presentata dal difensore di Matacena, avv. Giuseppe Verdirame, mentre aveva accolto la medesima istanza presentata in favore dell' avv. Colonna dall' avv. Giampaolo Zancan. Quest' ultimo ha deciso di presentare ugualmente istanza di riesame ritenendo necessario anche per il penalista messinese una pronuncia di merito sulla sua posizione nell' ambito della vicenda oggetto dell' inchiesta della Procura distrettuale di Catanzaro che ha portato agli arresti eseguiti il 9 novembre scorso. - Secondo quanto si e' appreso successivamente, nell' udienza fissata per giovedi' prossimo il tribunale per il riesame valutera' anche l' istanza di revoca presentata in favore dell' avv. Francesco Gangemi, arrestato nell' ambito della stessa inchiesta, cugino ed omomino del direttore de Il Dibattito. Lo stesso gip Baudi nei giorni scorsi aveva disposto la revoca della misura cautelare emessa nei confronti dell' avv. Gangemi in considerazione della precarieta' delle sue condizioni di salute. Malgrado questo, pero', gli avvocati Paolo Gangemi e Renato Russo, difensori di Gangemi, hanno deciso ugualmente di presentare istanza di revoca al Tribunale per il riesame per avere un giudizio di merito sul presunto ruolo svolto nella vicenda dal professionista.

Iniziano le manifestazioni dei No Global verso un processo che riguarda tutti. Il Programma.

21/11 Il 2 dicembre prossimo si celebrerà in Corte d’Assise a Cosenza il processo contro 13 attivisti, in prevalenza meridionali, accusati di cospirazione, associazione sovversiva, associazione a delinquere. A due anni dagli arresti - si legge in una nota diffusa dal comitato “Liberi TuttI” - dopo diversi passaggi di fronte al tribunale della libertà e la fase dell’udienza preliminare, la lunga vicenda giudiziaria dei “cospiratori” della rete del Sud Ribelle giunge finalmente al dibattimento di merito, in altre parole, al processo vero e proprio.
In questi anni non è mai venuta meno agli imputati la solidarietà attiva, oltre che dei “compagni di strada” del movimento, del mondo dell’associazionismo, dei sindacati, dei partiti politici più vicini alle istanze del movimento, dell’Università della Calabria, della Chiesa e di molte amministrazioni comunali calabresi, in primis quella del Comune di Cosenza. A questa si è unita, in modo ampio e diffuso, la calorosa solidarietà di tanti cittadini di Cosenza, di Rende, e di tanti altri comuni calabresi.
Le ragioni di tanta attenzione, frutto allora dell’indignazione per l’enormità della misura degli arresti e per l’incredibilità delle accuse, si ripropongono intatte alla vigilia del processo. Due anni fa fummo tutti in grado di giudicare l’assurdità di un castello accusatorio che, senza presentare alcuna prova concreta, pretendeva in definitiva di leggere come una sequela di attività criminose la limpida vicenda d’impegno politico, sociale, sindacale e culturale che gli imputati conducevano alla luce del sole e nel pieno rispetto dei principi costituzionali. Oggi prendiamo atto della pericolosità di un processo che si avvia senza che il castello accusatorio sia stato in alcun modo mitigato dalla pubblica accusa, con tre imputati sottoposti alla misura inutilmente vessatoria dell’obbligo di firma, con la scesa in campo persino del governo, che ha avanzato la fantasiosa richiesta di un indennizzo di cinque milioni di euro per danni all’immagine.
Sappiamo bene come vi sia stata negli ultimi anni in Italia una risposta fortemente repressiva alla crescita di un forte movimento plurale di contestazione delle scelte ultraliberiste nel governo dell’economia globale, delle politiche di drastica riduzione delle libertà fondamentali e dei diritti dei lavoratori, dei bambini, delle donne, dei migranti e dei rifugiati, dell’incessante azione di distruzione degli ecosistemi e delle risorse naturali, della mostruosità della guerra.
Questo movimento ci ha visto tutti partecipi, sia pur nella diversità di culture e di posizioni politiche che ci contraddistingue. È anche da quell’esempio che alcune straordinarie lotte in diverse realtà meridionali hanno tratto ispirazione e linfa vitale: la lotta degli stabilimenti meridionali della Fiat a Termini Imerese, Melfi e Cassino; la coraggiosa battaglia di dignità delle operaie e degli operai della Polti di Cosenza in difesa dei diritti sindacali; le eccezionali giornate di protesta del popolo della Basilicata contro il deposito di scorie nucleari a Scanzano e dei cittadini di Acerra contro l’inceneritore; le lotte dei disoccupati napoletani e di tutto il sud per il diritto a un futuro; la battaglia dei ricercatori, dei docenti e degli studenti dell’Università della Calabria e di tanti altri atenei italiani contro gli scriteriati progetti di nuova precarietà e privatizzazione dell’università pubblica; le lotte dei migranti per un’esistenza dignitosa e dei rifugiati per il diritto d’asilo; la battaglia contro il ponte sullo Stretto di Messina.
Esiste un filo rosso che lega le accuse rivolte oggi ai tredici imputati (e a tanti altri attivisti coinvolti in procedimenti analoghi) e l’azione collettiva di migliaia di cittadini del sud e del resto del paese. Sul banco degli imputati siedono oggi non tanto le vicende peculiari di tredici persone ma i sacrosanti diritti di libera manifestazione del pensiero, di espressione del dissenso verso le politiche di qualsivoglia istanza di governo, di scendere in piazza, di organizzare riunioni e dibattiti, di scrivere articoli e volantini, di mandare e-mail e gestire siti web, persino di parlare al telefono.
Per questi motivi affermiamo che questa vicenda ci riguarda tutti da vicino e che è necessario impegnarsi per costruire assieme iniziative di solidarietà con gli imputati e di informazione e sensibilizzazione dei cittadini in vista del processo. Ci impegniamo in particolare a: Organizzare una manifestazione a Cosenza nel giorno di sabato 27 novembre; Organizzare un’assemblea nel giorno di domenica 28 novembre; Organizzare un sit-in di fronte al tribunale di Cosenza il 2 dicembre.

Adesioni nazionali
Confederazione Cobas, Partito della Rifondazione Comunista, Cgil, Fiom – Cgil, Arci, Legambiente, Sin.Cobas. Attac, Carta, Forum contadino, Bastaguerra, Iniziativa Comunista, , Cib-Unicobas, Movimento dei Disobbedienti , Giovani Comunisti , Federazione delle Rappresentanze Sindacali di Base RdbCUB, Sinistra Giovanile , Assemblea Campeggio No-Ponte , Assemblea IncontroTempo, Assemblea nazionale Social Forum (11/09/2004)

Adesioni regionali - Calabria
Amministrazione Provinciale di Cosenza, Amministrazione comunale di Cosenza, Amantea ovunque 1986, Associazione “Bella Ciao” – Mendicino, Associazione culturale “Castagna”, Associazione Culturale “LiberaMente” – Soveria Mannelli, Associazione culturale “Maroons vibration”, Associazione culturale multietnica “La Casbah”, Associazione di promozione sociale “Spezzano è… Spixano është”, Associazione “Nelson Mandela” Cassano Jonio, Ateneo Libertario “A gatta”, Centro Sociale Occupato Autogestito “A. Cartella” – Reggio Calabria, Circoli Arci Cs, Circoli PRC Cosenza, Rende, Roggiano Gravina, Cgil – Camera del Lavoro di Cosenza, Collettivo “Ci Simu” Unical, Collettivo 26 Luglio Cassano Jonio, Collettivo Villapiana Scalo, Comitato studenti medi Itc “Pezzullo”, Comunità Curda calabrese, Confederazione Cobas Calabria , Cobas Scuola Cosenza, Cib-Unicobas Calabria, Cooperativa Interzona Cosenza, , Cooperativa sociale “Orizzonti nuovi” Crotone, Coordinamento Comunista Autonomo Decollatura, Coordinamento Ricercatori Università della Calabria, Cosenza Supporters, Dipartimento di Sociologia e di Scienze Politiche - Università della Calabria, Federazione Anarchica Italiana (Commissione di corrispondenza), Federazione dei senza nome – Cosenza, Federazione municipale di base – Spezzano Albanese, Federazione Provinciale Verdi, Fiom Calabria, Forum ambientalista del Savuto, Gruppo consiliare “Rogliano Democratica” Comune di Rogliano, Gruppo anarchico “G. Pinelli” (F.A.I.) – Spezzano Albanese, Indymedia Calabria, Laboratorio politico culturale Città Futura, Libera associazione di idee per un commercio equo e solidale – bottega del mondo Karibu, Movimento Ambientalista del Tirreno, Movimento Disoccupati Cosenza e provincia, Movimento per l’Unità della Sinistra Alternativa (MUSA), Operai Polti Piano Lago, Progetto Calabrie, Progetto Comunista Amr, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista – Calabria, Partito Socialista Europeo, RdB Calabria, Savuto Antagonista, Sezione DS “A. Spinelli” Rende, Sezioni DS di Grimaldi e Aiello Calabro, Slai Cobas Calabria, Unione degli Universitari (UDU) – Università della Calabria

Adesioni da altre regioni
Cs Officina 99 - Napoli , Laboratorio Ska – Napoli, Laboratorio Insurgencia, Casa occupata Tnt - Napoli , Cs Terra Terra – Napoli, Damm – Napoli, Cs Ex-Canapificio (Ce) , laboratorio Millepiani (Ce), Cs Asilo Politico (Sa) , Laboratorio Diana (Sa) , Cs Depistaggio (Bn), Area Antagonista (Na) , Rete Studenti in Movimento (Na) , Rete Sempre Ribelli (Na) , Assopace Napoli, Bottega O’Pappece (Na) , Movimento di lotta per il lavoro Banchi Nuovi , MDA Acerra , UDN, Coordinamento di lotta per il lavoro , Coordinamento dei diritti sociali , Red Link (Na), Giiuristi Democratici (Na) , Comitato NapoliControLaGuerra , Un Ponte per (Na) , Rete Immigrati in Movimento , Pdci (Na), Cs ExKarcere (Pa) , Lab Coska (Pa), Network Antagonista Palermitano , Studenti Autorganizzati(Pa), Comitato antirazzista (Pa), Box4 Aula Carlo Giuliani (facoltà di lettere – Pa). Spazio Sociale Occupato lo S.P.A.R.O. PA, Confederazione Cobas Taranto, Proletari comunisti, Soccorso rosso proletario, Red block TA/PA, Slai Cobas per il sindacato di classe TA/PA

Adesioni individuali
Domenico Talarico – Assessore Comune di Rende, Mario Brunetti - Movimento per l’Unità della Sinistra Alternativa (MUSA), Giuseppe Vecchio – RSU LPU Comunità Montana del Savuto, Claudio Imbrogno – RSA Unicobas Ministero del Tesoro Cosenza, Giampiero Imbrogno – Segretario unità di base DS Grimaldi, Gaspare Perri – sindaco di Aiello Calabro, Franco Iacucci – vicesindaco di Aiello Calabro e vicepresidente Anci Calabria, Pino Albo – sindaco di Grimaldi, Giovanni Notarianni – vicesindaco di Grimaldi, Vincenzo Calzona – sindaco di Parghelia, Ernesto Caselli – sindaco di Diamante, Mauro Bulgarelli – deputato dei Verdi, Ernesto Magorno – capogruppo DS Consiglio provinciale Cosenza, Pietro Lecce – consigliere provinciale DS Cosenza, Giovanbattista Genova – consigliere provinciale DS Cosenza, Michele Ambrogio – consigliere provinciale DS Cosenza, Arturo Riccetti – Assessore Provincia Cosenza, Elena Hoo – capogruppo DS Comune di Cosenza, Antonio Rota – Consigliere comunale Santo Stefano di Rogliano, Marisa Fallico – Sindaco di San Vincenzo La Costa, Nuccio Iovene – Senatore DS, Mauro Bulgarelli – deputato dei Ver Mauro Bulgarelli – deputato dei Verdi, Giovanni Russo Spena – deputato Prc, Graziella Mascia – deputato Prc, Ramon Mantovani - deputato Prc, Franco Maranta – Consigliere regionale Pdci, Edgardo Herbstritt - direttivo SLC cgil Novara, Alessandra Mecozzi - Fiom nazionale, Marco Bersani di Attac Italia, Tommaso Fattori (Firenze Social Forum/gruppo continuita' FSE)
Il percorso storico, lunga due anni, delle fasi giudiziarie riassunto per tappe
- 15 novembre 2002: 18 attivisti del movimento meridionale sono tratti in arresto per vari reati associativi (associazione sovversiva, cospirazione politica, attentato agli organi costituzionali dello stato).
- Dicembre 2002: Il Tribunale della libertà di Catanzaro produce una sentenza che, oltre a rimettere in libertà tutti gli arrestati, demolisce dalle fondamenta l’impianto accusatorio del provvedimento. "Esprimere il dissenso non è reato" è il messaggio cardine delle motivazioni di quella sentenza.
- Maggio 2003: Nonostante la richiesta dello stesso procuratore generale di rigettare il ricorso presentato dal Pm titolare dell’indagine, la Cassazione annulla la sentenza del Tdl di Catanzaro per esclusivi vizi di forma, mentre i contenuti della sentenza contestata non sono minimamente messi in discussione.
- Luglio 2003: Il Pm Fiordalisi presenta una “memoria” in cui ribadisce la volontà di arrestare nuovamente tutti e 20 gli indagati, ed estende all’intero movimento le accuse già formulate contro il Sud Ribelle. Fiordalisi chiede di depositare decine di migliaia di pagine contenenti "nuove" prove: si tratta essenzialmente di altre intercettazioni telefoniche riciclate (e molte di queste palesemente manomesse dalla digos di Cosenza) da altre procure che le avevano dichiarate inutili e insignificanti, ma per Fiordalisi sono una conferma: le contestazioni al G8 di Genova erano un attacco al governo Berlusconi. Secondo lui, gli indagati volevano "turbare l’esecuzione delle funzioni del governo italiano, sovvertire violentemente l’ordinamento economico costituito dello Stato, sovvertire la globalizzazione economica”.
- Novembre 2003: Nuova sentenza del tribunale della libertà di Catanzaro. A carico di cinque su diciotto già scarcerati, rimangono i gravi indizi di colpevolezza. A tre di loro viene addirittura imposto l’obbligo di firma (Caruso, Cirillo, Santagata); per tutti gli altri cade ogni contestazione.
- Aprile 2004: Richiesta di rinvio a giudizio per tredici degli indagati, due dei quali completamente estranei fino a quel momento a tutta la vicenda giudiziaria (Luca Casarini e Alfonso De Vito). Le posizioni di altri 41 indagati vengono archiviate. Solo per 11 dei 18 arrestati nel novembre 2002, è stata presentata richiesta di rinvio a giudizio; cinque di quelli che finirono nelle carceri speciali vedono cadere ogni contestazione a proprio carico. Fiordalisi aggiunge il reato di associazione a delinquere. Quindi non solo sovversivi e cospiratori, ma anche delinquenti.
- Maggio 2004: Prima udienza preliminare. I legali si oppongono alla costituzione di parte civile presentata dalla presidenza del consiglio e dai ministeri dell'interno e della difesa, che è stata però accolta. Il governo chiede cinque milioni di euro di risarcimento per i danni non patrimoniali, cioè d’immagine, subiti in occasione dei vertici di Napoli e di Genova. Ma il Gup respinge questa e tutte le altre eccezioni della difesa, e prim’ancora fissa il calendario del dibattimento, stralciando la perizia sulle intercettazioni (che sono il cuore del “teorema Fiordalisi”). Gli imputati, dinanzi a questo atteggiamento del Gup, che mostra già di aver deciso l’esito dell’udienza, chiedono la ricusazione del magistrato.
- Giugno 2004: La corte di appello rigetta la ricusazione del Gup fatta dagli imputati e ristabilisce il collegio. Gli imputati che hanno firmato la richiesta di ricusazione vengono anche multati di 1500 euro ciascuno.
- Giugno 2004: La Corte di cassazione rigetta il ricorso presentato da Caruso e Santagata contro l’obbligo di firma che li costringe ormai da nove mesi a firmare in caserma. Oltre al rigetto, i due imputati sono condannati ad una multa di 500 euro ciascuno.
- Luglio 2004: il Gup deve decidere sul rinvio a giudizio, che comporterebbe l’apertura di un processo in corte d’assise. Le pene previste per i suddetti reati, vanno da 12 a 15 anni di carcere. A Roma nasce l’Osservatorio parlamentare sul diritto al dissenso: seguirà il processo di Cosenza. I firmatari sono 12 deputati e due senatori.
- 2 DICEMBRE 2004: DATA DI INIZIO DEL PROCESSO IN CORTE D'ASSISE PRESSO IL TRIBUNALE DI COSENZA.

Il Programma delle iniziative a sostegno dell'apertura del processo agli/alle attivist* della rete del Sud Ribelle nella città di Cosenza dal 22 novembre al 2 dicembre.
Dieci giornate di mobilitazione per “fermare la nuova inquisizione”. In concomitanza con l’inizio del processo “Sud Ribelle”, a Cosenza, il prossimo sabato 27 novembre scenderanno in piazza attivist*, associazioni, movimenti e sindacati per ribadire, a distanza di due anni dagli arresti, che l’operazione contro il sud Ribelle è un attacco al diritto di dissentire. Il comitato “Liberi tutti” organizza giornate di lotta e informazione:

- Lunedì 22 Novembre ore 16.00 – Salone di Rappresentanza del Comune di Cosenza “Dissentire è reato?”. Incontro pubblico con deputati e senatori componenti l’Osservatorio parlamentare sul diritto al dissenso. Partecipa il sindaco di Cosenza Eva Catizone.

- Martedì 23 Novembre ore 11.00 – Aula Autogestita “Zenith”. Proiezioni video, immagini, mostre fotografiche su Genova – Napoli – Cosenza. Coffee-break equo e solidale.
Dalle 17 in poi, presso l’aula Magna dell’Unical Gianni Muraca presenta “Fotovideo dei Noglobal a Cosenza, 15-23 novembre 2002”. Segue assemblea “Il diritto al dissenso nelle scuole e nelle università”. Serata dance hall e cucina etnica.

- Venerdì 26 novembre ore 21, ex stazione ferroviaria piazza Matteotti IndyEparty – muzik/audio/video/bit/kebab … ad oltranza!!!

- Sabato 27 novembre Manifestazione a Cosenza. Concentramento a piazza Zumbini ore 15 --> Street parade con Caparezza, Zulu Maroons Vibration Sound System.
Al termine del corteo si terranno concerti gratuiti: Caparezza, Red House, Mamaroots, Jovine, Radici nel cemento, Al Mukamawama, Baba Sissoko, Ventu Novu, Kbyte.

- Domenica 28 novembre ore 15, aula “Zenith” autogestita Unical, assemblea di movimento “Una nuova stagione di processi al movimento”.

- Giovedì 2 dicembre ore 9 apertura del processo in corte d’Assise nei confronti di 13 attivisti del movimento. Sit-in davanti il tribunale.


.::Dal 25 al 28 novembre, presso l’ex stazione ferroviaria di Cosenza, piazza Matteotti, Indymedia e RadioGap allestiranno un mediacenter aperto 24 ore su 24::.

Ndrangheta contro le istituzioni calabresi. Bomba al comune di Sorianello, colpi di fucile contro un assessore di Sinopoli.

20/11 Continua, sfacciatamente, l'offensiva della ndrangheta contro le istituzioni calabresi. Prima una bomba a Sorianello e poi colpi di pistola e fucile contro l'assessre Luppino a Sinopoli. A Sorianello: ancora l'ennesimo attacco subito da strutture istituzionali, negli ultimi mesi, in provincia di Vibo Valentia, provincia martoriata dalla ndrangheta. Una bomba artigianale, ad alto potenziale, e' stata collocata e fatta esplodere davanti al portone alla sede municipale di Sorianello, un comune delle Serre vibonesi. La deflagrazione, avvenuta nella notte dopo le 2, e' stata avvertita in tutta la cittadina ed ha causato danni agli arredi dell'edificio comunale, oltre che ad alcune auto parcheggiate nei pressi del municipio ed ha mandato in frantumi i vetri delll’edificio comunale e delle vetrate di fabbricati vicini. L'amminsitrazione comunale di Sorianello e' retta da Pasquale Gradia, 44 anni, dipendente della Regione Calabria e eletto a sindaco lo scorso 13 giugno in una lista di centrosinistra. Sull'episodio indagano i Carabinieri, che sono stati i primi ad arrivare sul posto dopo la deflagrazione. Invece a Sinopoli ancora amministartori "sotto tiro" nel vero senso della parola. Con questo sono cinque "avvertimenti" da quando è assessore comunale. Il più grave ieri notte, quando Francesco Luppino, 59 anni, mentre era in auto insieme alla moglie, è stato vittima di un tentato omicidio. Colpi di fucile e di pistola sono stati sparati contro l' auto sulla quale viaggiava, insieme alla moglie, l' assessore comunale di Sinopoli (Reggio Calabria), Francesco Luppino, di 59 anni. Sia lui sia la moglie sono rimasti illesi. Il fatto e' successo nella tarda serata di ieri lungo la strada che da Sinopoli conduce a Palmi, nel reggino. Giunto nei pressi dello svincolo autostradale, Luppino ha visto due uomini col volto coperto da maschere di carnevale fermi in mezzo alla strada. L' amministratore ha accelerato cercando di allontanarsi, ma i due hanno sparato alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni e di pistola calibro 6.65. Un colpo di fucile ha raggiunto la parte bassa dello sportello posteriore sinistro, mentre un proiettile di pistola si e conficcato poco sotto il lunotto posteriore. Francesco Luppino, viaggiando a zig-zag si e' allontanato dalla zona e si e' immediatamente diretto al Commissariato della Polizia di Stato per denunciare l' accaduto. Gli investigatori stanno adesso cercando di accertare quale fosse l' intento degli aggressori. Luppino, assessore in una giunta di centrosinistra, appena 15 giorni fa aveva subito l'ultimo di quattro atti intimidatori di matrice mafiosa: persone ignote avevano sparato due colpi di fucile contro la serranda di un bar a Palmi di sua proprietà. Altri colpi di fucile erano stati sparati nei mesi scorsi contro l' auto dell' uomo parcheggiata sotto casa. Nella notte tra l'8 ed il 9 marzo del 2003, inoltre, un ordigno ad alto potenziale era stato fatto esplodere sotto la sua abitazione, provocando la distruzione del portone d'ingresso e danni anche ad alcune abitazioni vicine. Altri componenti della Giunta comunale di Sinopoli hanno ricevuto, in passato, messaggi intimidatori. Le indagini intendono accertare se l' episodio della notte scorsa sia da ricondurre all' attivita' amministrativa di Luppino o a quella professionale.

Ispezione dei No Global alle basi Nato di Bagnoli e Capodichino lunedì 22

20/11 Lunedi' prossimo una delegazione del movimento dei Disobbedienti annuncia che ''entrera' nella basi Usa di Capodichino (ore 10) e Bagnoli (ore 12) per un'ispezione popolare, per controllare gli strumenti di morte e di guerra rinchiusi in questi luoghi da sempre off-limits non solo per i movimenti ma anche per buona parte delle autorita' civili italiane''. Alla fine, si sottolinea, ''la richiesta inoltrata al Ministero della Difesa da parte dei parlamentari di Rifondazione comunista, Giovani Russo Spena e Elettra Deiana, di poter visitare queste basi e' stata accettata, e ora i militari americani dovranno aprire le porte anche ai rappresentanti del movimento''. Inoltre, ''la Corte d'Assise di Cosenza ha esonerato il 'cospiratore e sovversivo' Francesco Caruso dall'obbligo di firma quotidiano, per cui potra' essere anch'egli presente dentro le basi militari''. L'obiettivo e' ''in primo luogo di far luce sulle armi di distruzione di massa che sono rinchiuse in queste basi, il potenziale nucleare che ogni giorno transita in queste basi, sotto forma di navi, portaerei e sommergibili a propulsione nucleare, che rappresentano una reale minaccia per la sicurezza della citta' e dei cittadini di Napoli''. Sono, si aggiunge, ''le stesse navi a propulsione nucleare il cui attracco e' severamente vietato nei porti degli Stati Uniti per motivi di sicurezza e che invece sostano tranquillamente per mesi nel golfo di Napoli, senza nessun tipo di informazione per la cittadinanza napoletana che si trova cosi' inconsapevolmente una centrale nucleare a poche centinaia di metri da casa''. Inoltre, si vogliono sapere i ''dettagli dell'inquietante vicenda della 'scuola di guerra' che sara' insediata in queste settimane proprio a Bagnoli, per istruire almeno 2.000 militari irakeni: siamo convinti che non solo a Napoli ma in tutto il mondo, non ci sia il bisogno di nuova scuola di guerra''. In terzo luogo l'obiettivo e' di ''conoscere nei dettagli cosa implica lo spostamento del comando europeo della marina Usa da Londra a Napoli e il progressivo potenziamento del ruolo delle basi Nato di Napoli dentro lo scenario di guerra globale permanente che l'amministrazione Bush ha scelto di scatenare''.

I lavoratori del consorzio Ferro Sparviero lunedì 22 incontreranno il Cda

20/11 I trentasette lavoratori stagionali del consorzio di bonifica ''Ferro e Sparviero'' di Trebisacce si sono autoconvocati per lunedi' mattina presso la sede consortile, per un confronto pubblico con i componenti del Consiglio d'amministrazione dell'Ente. Nel corso dell'incontro sara' verificato lo stato d'attuazione degli impegni che la commissione delegata alla trattativa dal Consorzio aveva assunto nel corso dell'incontro del ventuno ottobre scorso. In quell'incontro tenutosi, nella sede del Comune di Trebisacce, tra i rappresentanti sindacali e la commissione del Consorzio delegata alla trattativa dal Consiglio d'amministrazione dell'Ente, si era deciso di dare vita a un percorso comune teso al rilancio e alla ristrutturazione finanziaria dell'Ente per la stabilizzazione dei trentasette lavoratori.

Chiaravalloti scrive a Berlusconi: “Mancano i fondi per stabilizzare i forestali”

20/11 Il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti, ha inviato al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al ministro dell' economia, Domenico Siniscalco, ai responsabili nazionali della CdL, Gianfranco Fini, Marco Follini, Gianni De Michelis, Gianni Alemanno e a tutti i deputati calabresi del centrodestra, un telegramma nel quale si esprime preoccupazione per il mancato finanziamento della legge 236/96 dell' importo di 160 mln di euro per la prosecuzione ed il finanziamento del programma di stabilizzazione di 11.000 forestali precari. ''La mancata previsione nell' attuale formulazione del testo della legge finanziaria, come licenziato dalla Camera - ha scritto Chiaravalloti - per il rifinanziamento della legge 236/96 dell' importo di 160 mln di euro annui per prosecuzione e completamento programma di stabilizzazione 11.000 residui operai forestali calabresi ancora precari, gia' felicemente avviato per triennio 2002/2004, costituisce un motivo di gravissimo allarme per possibili devastanti conseguenze di ordine politico e sociale. Il Governo regionale e' preoccupato per la minaccia di una paurosa caduta del tasso occupazionale in un territorio gia' afflitto da gravissimi problemi, e auspica un ineludibile intervento per il ripristino, nel testo finale della Legge Finanziaria, del finanziamento''.

Calabria come porta del Mediterraneo, progetto sui trasporti presentato dalla regione

29/11 Un disegno organico mirato a favorire l' efficienza e l' interoperabilita' del sistema multimodale complessivo dei trasporti e, quindi, a promuovere piu' elevati livelli di accessibilita' per le persone e le merci: e' l' obiettivo del progetto ''Accessibilita' - intermodalita''' presentato a Catanzaro nell' ambito di un convegno di due giorni sul tema ''I trasporti euromediterranei nel programma Comunitario Interreg IIIB-Medocc. L' iniziativa internazionale, avviata nel 2000 dalla Regione in qualita' di ente capofila, ha visto il coinvolgimento di Valle D' Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna, Sicilia, Isole Baleari e Andalusia (Spagna), Camera Municipale di Portimao (Portogallo) e, in qualita' di partner osservatore la Regione P.a.c.a. (Francia). Per le attivita' progettuali la Regione ha avviato un partenariato locale con il Dipartimento di Pianificazione territoriale del' Universita' della Calabria, con l' Autorita' portuale di Gioia Tauro e con le Ferrovie della Calabria. ''Oggi - ha detto Franco Simonetti, dirigente dell' unita' organizzativa autonoma Dipartimento Obiettivi strategici - chiudiamo un progetto che riguarda un elemento fondamentale per una regione periferica come la Calabria. L' iniziativa intende, infatti, individuare quali sono le linee di intervento e come e' possibile attuare una coesione nel Mediterraneo, in vista degli accordi di partenariato con i paesi del Nordafrica. In sostanza l' attivita' punta a vedere come la Calabria possa uscire dall' isolamento facendo leva su punti di forza come il porto di Gioia Tauro, gli aeroporti, le infrastrutture ferroviarie. Come superare l' handicap della difficolta' delle comunicazioni''. ''Il progetto 'Accessibilita' Intermodalita'' - ha detto Rocco Mercurio, responsabile regionale di Interreg IIIB - si configura come la prosecuzione del progetto 'Accessibilita' Reset' sviluppato nel periodo 94/99 e che ha mirato ad individuare gli strumenti piu' efficaci per la facilitazione dei collegamenti delle aree geografiche periferiche e rendere possibile la costituzione di un sistema integrato di trasporti. E' stato necessario prevedere un complesso di azioni progettuali, orientate a migliorare i livelli di accessibilita' che il sistema e' in grado di offrire. In cio' contribuendo alla conoscenza e applicazione di metodologie atte a incrementare lo scambio delle persone e delle merci. Attivita' indirizzate al miglioramento delle prestazioni del sistema e all' orientamento della domanda verso modalita' di trasporto convenienti sotto il profilo tecnico, economico e ambientale''. I lavori si potrarranno per l' intera mattinata, alla presenza di esperti e docenti universitari, e saranno conclusi dal viceministro alle Infrastrutture e ai trasporti Mario Tassone.

Agricoltore muore schiacciato dal rimorchio carico di olive

20/11 Un agricoltore di Mirto Crosia, Natale Diaco, di 40 anni, e' morto sul colpo dopo essere stato schiacciato dal rimorchio carico di olive del trattore che stava guidando in una zona di campagna nel comune di Calopezzati. Dopo avere caricato le olive raccolte sul rimorchio del mezzo, secondo la ricostruzione dei fatti fatta dagli inquirenti, Diaco stava percorrendo una strada in discesa. Per cause in corso di accertamento il rimorchio si e' ribaltato finendo addosso al guidatore. Sul posto dell' incidente mortale sono intervenuti i carabinieri e il sostituto Procuratore della Repubblica di Rossano, Paolo Remer. In particolare, gli inquirenti hanno prestato attenzione al gancio di attracco del rimorchio al trattore e al carico complessivo di olive allo scopo di verificarne l' effettiva portata.

Giovane arrestato per marijuana a Cariati

20/11 Un'operazione congiunta di carabinieri e Guardia di Finanza, finalizzata alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha portato all'arresto di un giovane del luogo, G. C., di 22 anni, trovato in possesso di sette grammi di marijuana confezionata in dosi e pronta per lo spaccio. A fiutare la droga, che era nascosta in una tasca dei pantaloni dell'arrestato, e' stata la cagna Ema dell'unita' cinofila delle Fiamme gialle. Dopo le formalita' di rito, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Rossano, G.C. e' stato rinchiuso nel nuovo complesso penitenziario del grosso centro dello jonio cosentino. Dovra' rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Simposio sugli incendi boschivi il 24 a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale

20/11 Si discuterà della lotta agli incendi boschivi e delle strategie per prevenirli i prossimi 24 e 25 novembre a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale. E’ in programma, infatti, l’International Symposium on Forest Fires organizzato dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con la FAO e il centro NRD dell’Università di Sassari col patrocinio del Consiglio regionale della Calabria.
“Si tratta di una importante iniziativa - sottolinea il presidente Fedele, che introdurrà la prima sessione delle due giornate di lavori - che farà il punto sulle esperienze in questo campo della Cooperazione italiana nel mondo e metterà a confronto tecniche, strategie e risultati al fine di attuare puntuali attività di salvaguardia del patrimonio boschivo da cui dipende in larga parte l’equilibrio ambientale nel mondo”. “Non è certo un caso che questo appuntamento si svolga in Calabria, regione che ha uno dei patrimoni boschivi più importanti del Mediterraneo e dove negli anni si sono sperimentate tecniche di spegnimento, prevenzione degli incendi e di recupero delle aree danneggiate che hanno prodotto risultati particolarmente significativi”.
“Credo valga anche la pena di rimarcare - conclude il presidente del Consiglio regionale - che ospitare iniziative del genere, promosse da soggetti istituzionali di grande importanza nel panorama mondiale, sia utile oltre che a favorire lo scambio di esperienze e la cooperazione su specifiche materie, a promuovere quella internazionalizzazione della nostra regione per colmare lacune antiche e vecchi retaggi di isolamento che tanto peso e tante ricadute negative hanno avuto sui nostri processi di crescita e di sviluppo economico e civile”.
Il Simposio Internazionale sugli incendi boschivi si inserisce nelle iniziative italiane scaturite dal "Regional meeting to strengthen the cooperation among Northern Mediterranean countries in the field of land resources management" svoltosi a Bonn il 17-18 maggio scorsi.
Nei due giorni del Convegno si parlerà, tra l’altro, di telerilevamento per il monitoraggio degli incendi, di pianificazione della gestione, di silvicoltura attiva come sistema di prevenzione, di lotta alla siccità e alla desertificazione e di valutazione dell’impatto degli incendi.
All’appuntamento reggino parteciperanno, fra gli altri, il Segretariato della UNCCD ed i rappresentanti dei Focal Points dell’Annesso IV allargato della UNCCDD, ma anche rappresentanze istituzionali, docenti universitari ed esperti calabresi. Arriveranno per l’occasione delegati da Portogallo, Spagna, Grecia, Marocco e Tunisia. E’ infatti prevista una sessione finale (Tavola Rotonda) dedicata ai Paesi dell’Annesso IV, per favorire lo scambio di esperienze e la cooperazione tra essi in materia di incendi boschivi.

A Cittadella del Capo presentato dalla Provincia il progetto del Palazzetto dello Sport

20/11 Giovedì 18 novembre 2004, nella Sala Polifunzionale di Cittadella del Capo, si è svolto un incontro pubblico di presentazione del progetto di costruzione del Palazzetto dello Sport, finanziato dalla Provincia di Cosenza. Hanno partecipato alla manifestazione gli Assessori provinciali Luigi Marrello (Ambiente) e Rosetta Console (Sport), il Capo Gruppo dei DS in Consiglio Provinciale Ernesto Magorno, il Sindaco di Bonifati Giuseppe Cristofaro, la Dirigente del Settore Provinciale alla Progettazione Arch. Giuseppina Donato e il progettista della struttura Arch. Gabrio Celani.
Nel corso dell’incontro, l’Arch. Gabrio Celani ha presentato i fotomontaggi attestanti l’impatto ambientale dell’edificio, richiesti allo scopo dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali di Cosenza: è risultato chiaramente, da ciò, che l’edificio – una volta realizzato – risulterà poco visibile e quindi non invasivo sull’ambiente (non un eco-mostro, dunque), perché posizionato in un angolino incassato che ne consente la visione limitatamente ad alcune parti. La Dirigente del Settore Provinciale Progettazione, Arch. Giuseppina Donato, ha fatto presente che le contestazioni sul progetto da parte del locale Circolo di Alleanza Nazionale e dell’Associazione Legambiente si basano su dati falsati: il suolo individuato dal Comune, infatti, ha un’estensione di tremilacinquecento metri quadrati (e non di mezzo ettaro, come affermato da Legambiente) e la struttura coperta ne occupa soltanto millesettecento. La capienza interna, inoltre, è di trecentocinquanta posti, aumentabili ad un massimo di settecento nel caso di aggiunta di tribune provvisorie: viene quindi a cadere un’ulteriore contestazione, basata sull’erronea convinzione di una capienza di milleseicentoposti. Dalle relazioni degli Architetti Donato e Celani, infine, è risultato che il sito messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Bonifati si trova in una zona fortemente urbanizzata, con un’edilizia residenziale degli anni ’70: non è, dunque, un centro storico e non vi sono presenti realtà urbanistiche di pregio. Il progetto, inoltre, è fornito di tutti i pareri di compatibilità ambientale previsti dalla normativa vigente.
Il Sindaco di Bonifati – nel ringraziare la Provincia di Cosenza per avere investito oltre due miliardi del vecchio conio, su un territorio che ha la pretesa di diventare punto di riferimento del comprensorio – ha anche evidenziato il valore educativo del progetto, poiché la struttura è stata programmata al servizio di ben tre scuole dell’obbligo sprovviste di palestra.
L’Avv. Ernesto Magorno – stigmatizzando lo strumentale attacco sulla stampa del Capo Gruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio Provinciale, Pasqualina Straface – ha invitato la rappresentante di AN ad occuparsi di più dei disastri provocati dalla Giunta Regionale, piuttosto che creare polveroni inesistenti: soprattutto sulla questione ambientale – ha aggiunto Magorno – la Regione Calabria è inadempiente per la mancata predisposizione delle linee guida. Consiglio, inoltre, alla collega Straface – ha detto ancora Ernesto Magorno – di occuparsi dei problemi seri che riguardano l’Alto Tirreno; e di chiedere al Governo Nazionale, di cui il suo partito è partner politico importante, di interessarsi di più delle questioni di lavoro per intervenire a favore degli operai della Foderauto di Belvedere”.
Gli Assessori Marrello e Console, in conclusione dei lavori, hanno fatto presente che l’incontro è stato organizzato soprattutto per comprendere le esigenze della cittadinanza locale; e che c’è quindi, da parte della Provincia di Cosenza, massima disponibilità al dialogo.

Inchiesta DDA Reggio:“Ho la coscienza tranquilla. Il GIP ha dimostrato coraggio" dice l’on. Napoli

19/11 ''C'e' un magistrato su questa terra che se sbaglia ha il coraggio di tornare sui suoi passi''. E' quanto ha affermato Angela Napoli, deputato di An e vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, facendo riferimento alla decisione presa dal gip di Catanzaro, Antonio Baudi, di disporre la scarcerazione dell' avv. Ugo Colonna e di Antonio R.P., arrestati nell' ambito dell' inchiesta sulle presunte pressioni sui magistrati della Dda di Reggio Calabria. ''Ero meravigliata - ha aggiunto Angela Napoli, parlando con i giornalisti a Vibo Valentia a margine di un incontro organizzato dall' associazione antiracket presieduta dal sindaco, Elio Costa - per il coinvolgimento, sicuramente anomalo, in questa vicenda dell' avvocato Colonna, un professionista che non ha fatto altro che reiterare le mie stesse denunce contro il pentito Sparacio. Prendo atto di questa serieta' da parte del giudice Baudi e contemporaneamente sono felice perche' questa scarcerazione e le motivazioni riportate dallo stesso gip danno la dimostrazione di come molto dell' impianto accusatorio in questa inchiesta non sia stato ben finalizzato o adeguatamente utilizzato. Dico molto perche' appartengo a quella parte di cittadini che e' convinta che non tutta l'indagine che vede coinvolto a Reggio Calabria il mondo politico con la 'ndrangheta sia da annullare''. Il deputato di An, in merito alla notizia di indagini anche sul suo conto nell' ambito dell' inchiesta sui presunti condizionamenti dei magistrati della Dda di Reggio Calabria, ha detto di essere ''intenzionata ad arrivare a capo di tutta la storia che ha visto coinvolgere - ha aggiunto - il mio nome in questa inchiesta. Sono pero' determinata ad andare avanti perche' ho la coscienza tranquilla e so che devo continuare a lottare per i cittadini onesti di questa terra. In ogni caso, conservo incondizionata fiducia nella magistratura e nelle istituzioni. In questa inchiesta molte cose vanno riviste, ma il solco tracciato puo' servire ad approfondire tanti aspetti della vita politica della Calabria. La lista dei politici collusi puo' essere molto piu' lunga. Io credo comunque che sia doveroso continuare la battaglia contro la criminalita' organizzata. C'e' un aspetto che faceva parte del Dna di Paolo Borsellino che deve essere d' esempio per tutti. Borsellino diceva che il coraggio non puo' non essere accompagnato dalla paura. In questo momento ho tanta paura, ma ho la coscienza a posto e questo mi consente di trovare quella forza e quel coraggio per battermi ancora per la Calabria, per il partito al quale mi onoro di appartenere e per la mia famiglia''.
-Veraldi, “vicino ad Angela Napoli” - ''Ho fiducia nella magistratura e nel contempo sento il dovere di esprimere ad Angela Napoli, indagata sulla base di un avviso di garanzia che sinora le e' stato inviato solo dai giornali, la vicinanza di chi crede nella lotta alla mafia''. Lo ha detto, parlando con i giornalisti a Vibo Valentia, Donato Veraldi, deputato della Margherita e segretario della Commissione parlamentare antimafia. ''Ho gia' espresso la mia solidarieta' all' amica Angela Napoli - ha aggiunto Veraldi - in occasione della prima riunione dell' Ufficio di presidenza della Commissione parlamentare antimafia. Dico questo perche' conosciamo tutti l' impegno di Angela Napoli sul fronte della battaglia per la legalita'. La sua non e' la tenacia di chi porta avanti l'utopia di cambiare il mondo, ma quella di uno spirito limpido che si batte con grande passione civile per il sud''.

La Provincia pubblica il bando regionale dei concorsi per giovani laureati “Tenuto in semi-clandestinità”, dichiara il Presidente Oliverio

19/11 Al fine di consentire a tutti i giovani laureati della provincia di Cosenza di partecipare alla selezione di n°100 giovani-laureati da assumere presso la Regione Calabria a tempo determinato, per la durata di tre anni, il cui l’Avviso pubblico è stato pubblicato sul Supplemento straordinario n. 9 al n. 19 del Bur Calabria del 16 ottobre 2004, la Provincia di Cosenza si è atta promotrice della necessaria informazione, anche attraverso appositi avvisi, a pagamento e non, a mezzo stampa e su internet. “E’ davvero incredibile ed assurdo –ha dichiarato il Presidente della Provincia di Cosenza, On. Mario Oliverio -che un bando di concorso, la cui scadenza è fissata al 26 novembre prossimo, sia stato finora mantenuto nella semi-clandestinità. Ancor più perplessi ci lascia il fatto che, per la selezione dei giovani laureati, sia stato previsto un semplice colloquio e non si sia scelto, invece, un metodo di selezione oggettiva, per ridurre al minimo la discrezionalità e far prevalere il merito e le qualità professionali di tanti giovani calabresi che si affacciano per la prima volta sul mercato del lavoro”. “Sono metodi –conclude Oliverio- che ritenevamo ormai superati da tempo e che mortificano l’intelligenza e la coscienza civile dei cittadini”.
- Corbelli: “Vicenda grave”. - ''Questa vicenda e' particolarmente grave perche' dimostra come si possa bandire un concorso per 100 laureati e non farlo praticamente sapere quasi a nessuno. Pochissimi infatti sono quelli che sono a conoscenza di questo concorso i cui termini di scadenza per la presentazione della domanda sono fissati per il 26 novembre prossimo''. A sostenerlo e' stato il leader del movimento Diritti Civili e consigliere provinciale a Cosenza, Franco Corbelli, in merito al concorso per 100 giovani laureati bandito dalla Regione. Corbelli, inoltre, ''plaude all' iniziativa del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, che ha comprato, per conto della Amministrazione, uno spazio sui giornali calabresi per informare i tanti giovani laureati di questa opportunita' quasi del tutto sconosciuta a migliaia di laureati calabresi''.

Il Piano Energetico regionale nella quarta Commissione regionale

19/11 Il Piano energetico ambientale è stato al centro dei lavori della quarta Commissione consiliare, presieduta da Raffaele Senatore. La seduta si è aperta con una relazione introduttiva nella quale Senatore ha rilevato l’iter che fino a questo momento ha caratterizzato la discussione sull’importante provvedimento amministrativo, sul quale, in audizione, le associazioni imprenditoriali, ambientalistiche, l’Anci, l’Upi, l’Uncem, Ampc, Confartigianato, Confcommercio hanno espresso le relative posizioni. “L’approvazione del Piano – ha dichiarato Senatore- si rende urgente e necessaria in quanto è il frutto di una condivisione tra tutte le categorie sociali che ritrovano in questo strumento un’occasione di sviluppo nel pieno rispetto dell’ambiente, salvaguardando il territorio per le generazioni future. Dalla discussione, è emersa, però, la necessità di un ulteriore approfondimento con gli assessori regionali alle attività produttive, all’ambiente, ai trasporti e all’agricoltura, con i presidenti delle province neo elette e, infine, con l’Enel produzione al fine di migliorare ulteriormente il Piano. In questa direzione, acquistano rilevo, con i soggetti indicati, le audizioni che programmate per la prossima seduta del 29 novembre nelle ore antimeridiane, prima dell’inizio dei lavori del Consiglio regionale”.

Il Presidente Oliverio ha incontrato il Sindaco di San Pietro in Guarano. Discussi i problemi dei trasporti e della viabilità.

19/11 L’impegno ed il sostegno dell’Amministrazione provinciale nei confronti delle piccole realtà comunali è assoluto: è una assicurazione data quest’oggi dal Presidente Oliverio al Sindaco di San Pietro in Guarano, Vincenzo Settino, in visita istituzionale in Provincia, accompagnato dal Vicesindaco, Ernesto Bruno e dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Apa. Presenti il Vicepresidente, Salvatore Perugini, l’Assessore ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi ed il Consigliere Pietro Lecce, presidente della commissione consiliare Lavori Pubblici, l’incontro ha messo in luce una serie di situazioni e problemi vissuti dal centro presilano verso i quali l’amministrazione ha assicurato totale interessamento.
Al vaglio nei colloqui, come rilevato dal sindaco Settino, alcune questioni legate alla viabilità ed ai trasporti. In ordine a questi ultimi, si è sollevata la necessità di un collegamento da e per l’Università della Calabria, una concessione regionale quindi, che permetterebbe ai molti studenti del comune e di quello limitrofo di Castiglione cosentino di raggiungere l’Unical con facilità. Per quanto attiene alla viabilità, particolare attenzione è stata riservata alla messa in sicurezza dello svincolo per la SS 107, che presenta al momento, per la sua concezione, caratteristiche di pericolosità, tanto da determinare frequenti incidenti, dagli esiti anche gravi.
Una esigenza da sottoporre all’Anas, questa, sollecitando una rapida soluzione, che potrebbe per altro considerare anche la creazione di una bretella sullo stesso svincolo che consenta un migliore accesso alla stessa superstrada Paola-Crotone. Questo tipo di intervento, è stato evidenziato nell’incontro, offrirebbe anche il vantaggio di assorbire parte del traffico silano diretto verso la zona universitaria, evitando i rallentamenti della zona Carrefour.
Ancora, tra i problemi portati all’attenzione del Presidente Oliverio dalla delegazione comunale di San Pietro in Guarano, la chiusura dell’Ufficio Sanitario, che causa un vero e proprio disservizio, cui va unito quello relativo all’ufficio Postale, ubicato in locali del tutto inidonei ed inadeguati. Problemi che si tenterà di avviare a risoluzione, in sinergia, la stessa da applicare anche per quanto attiene all’atteso allaccio del Comune alla rete metanifera che la popolazione si attende possibilmente in tempi brevi.
“I piccoli Comuni, le aree interne, quelle più decentrate, che sono comunque centro della vita di migliaia di persone- ha detto il Presidente Oliverio- debbono essere messi in condizione di elevare i propri standard sia in termini di servizi che di opportunità. E’ impensabile concentrare attenzioni e risorse unicamente sulla grandi aree urbane; le comunità più piccole debbono essere aiutare a vivere non essere avviate ad un declino inesorabile.”
“Pertanto, ci sentiamo di assicurare il nostro appoggio verso le richieste espresse” ha annunciato al Sindaco Settino il Presidente della Provincia, investito favorevolmente
anche del recupero della zona de “Il Calvario”, luogo- simbolo per i sanpietresi, da riportare alla valenza sia culturale che religiosa per decenni gelosamente difesa dal paese.

Commissione Ecomafie: Probabili sviluppi interessanti per il caso della Jolly Rosso di Amantea

19/11 L' inchiesta condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Franco Greco, sui misteri della Jolly Rosso, la motonave che si areno' nel 1990 sulla spiaggia di Amantea, sul Tirreno Cosentino, e che secondo alcune testimonianze avrebbe trasportato rifiuti tossici, ''puo' riservare sviluppi assai interessanti''. A dirlo e' stato lo stesso magistrato al termine dell' incontro con la Commissione parlamentare d' inchiesta sulle ecomafie che da ieri sera ha cominciato una serie di audizioni per fare il punto sulla vicenda. La Jolly Rosso si areno' il 14 dicembre del 1990 nel tratto compreso tra Amantea e Campora San Giovanni. Da un' ispezione compiuta da parte dell' autorita' giudiziaria emersero tracce di materiale inquinante, probabilmente trasportato dalla stessa nave. Lo scorso anno, la Procura di Paola, ha aperto un' inchiesta per verificare la nave trasportasse veramente rifiuti tossici e se questi possano essere stati scaricati a mare o interrati lungo la costa dopo lo spiaggiamento. ''Per chiudere le indagini - ha sostenuto Greco - ci vorranno due o tre mesi di lavoro intenso e incessante. Stamani ho informato la Commissione di quello che sto facendo, di come mi sto muovendo e dove voglio arrivare. Ho detto cose importantissime ai fini dell' indagine e i risultati sin qui raggiunti. Adesso sto aspettando gli esiti delle analisi che ho commissionato ai miei consulenti su una vasta area di territorio. Quindi inviero' alla Commissione una informativa dettagliata. Ho visto la Commissione sensibile ed attenta al lavoro che sto facendo''. In una prima fase l' inchiesta era condotta da Greco e da un altro sostituto procuratore di Paola, Maria Gaia Maiorano, che poi, pero', e' stata trasferita al Tribunale di Napoli. Anche altre due persone che lavoravano con lui hanno dovuto lasciare le indagini e Greco, adesso, sta conducendo l' inchiesta da solo.

Il Presidente Fedele chiede maggiore partecipazione delle Assemblee regionali ai procedimenti UE

19/11 Aumentare la 'capacita' reale' delle Assemblee regionali di partecipare ai procedimenti legislativi comunitari, tenendo presente quali sono attualmente ''i nostri mezzi e la nostra capacita' di elaborazione''. Lo ha spiegato il presidente del Consiglio Regionale della Calabria e vice coordinatore della Conferenza delle assemblee legislative regionali, Luigi Fedele, che questa mattina alla Camera dei Deputati ha partecipato ad una tavola rotonda sull'Unione europea. ''La questione riguarda tuttavia l'organizzazione interna delle Assemblee, che si devono dotare delle apposite Commissioni, oppure, attrezzare, anche intellettualmente, le Commissioni competenti a trattare le faccende europee, sia nella fase legislativa ascendente, sia quella discendete e applicativa''. Il livello legislativo regionale ''e' ormai coinvolto nel recepimento di direttive - ha aggiunto Fedele - ma questo avviene senza che la partecipazione alla fase ascendente abbia fatto maturare, a livello tecnico come a livello politico, le adeguate riflessioni per permettere la migliore applicazione delle norme comunitarie. Il nostro progesso - ha concluso Fedele -deve essere quindi di organizzazione e di procedure, ma anche di sensibilita' politica''.

Inchiesta DDA Reggio: Respinta la richiesta di scarcerazione per Matacena

19/11 Il gip del Tribunale di Catanzaro ha rigettato la richiesta di scarcerazione dell' ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, di 41 anni, arrestato il 9 novembre scorso con l' accusa di associazione mafiosa e violenza o minaccia ad un corpo giudiziario nell' ambito dell' inchiesta sulle presunte pressioni esercitate sui magistrati della Dda di Reggio Calabria al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica. Insieme a Matacena, nell' inchiesta sui presunti condizionamenti sulla Dda di Reggio Calabria condotta dalla Procura distrettuale di Catanzaro, sono state arrestate altre cinque persone. Si tratta dell' ex deputato del Psdi Paolo Romeo, considerato l' ideatore del presunto complotto delegittimante ordito ai danni dei magistrati reggini; il giornalista Francesco Gangemi, direttore del periodico Il Dibattito, che sarebbe stato utilizzato per pubblicare notizie denigratorie nei confronti dei magistrati della Dda reggina; l' avv. Francesco Gangemi, cugino del direttore de Il Dibattito; R.P., collaboratore dello stesso periodico, e l' avv. Ugo Colonna. Romeo, come Matacena, e' accusato di associazione mafiosa; i due Gangemi di concorso esterno in assocazione mafiosa e R.P. e Colonna di violenza o minaccia ad un corpo giudiziario, reato quest' ultimo contestato anche agli altri quattro arrestati. Ieri lo stesso gip Baudi aveva revocato la misura cautelare nei confronti di R.P. e Colonna ed aveva confermato, invece, la misura cautelare per il giornalista Francesco Gangemi. All' avv. Gangemi, invece, in considerazione delle sue precarie condizioni di salute, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Nell' ordinanza con la quale il presidente dell' ufficio gip di Catanzaro, Antonio Baudi, ha rigettato la richiesta di revoca dell' ordinanza di custodia cautelare per Matacena, emessa dallo stesso giudice per le indagini preliminari, viene sottolineata la ''consistenza indiziaria'' nei confronti dell' ex deputato di Forza Italia, aggiungendo che gli elementi raccolti dall' accusa ''sono stati reputati apprezzabili ed indiziariamente solidi''. Nel provvedimento col quale ha rigettato la richiesta di scarcerazione di Matacena il gip Baudi fa ampi richiami all' ordinanza di custodia cautelare, sottolineando il ruolo dell' ex deputato di Forza Italia, insieme ai due Gangemi ed a Paolo Romeo, di ''ideatore della campagna destabilizzante'' contro i magistrati della Dda reggina. In particolare, secondo quanto si afferma nel provvedimento restrittivo, ''si e' accertata la partecipazione organica di Matacena e di Romeo nel contesto programmatico, organizzativo ed operativo. E' corretta e fondata la posizione di rilievo organizzativo di Romeo, quale referente diretto per ogni tipo di 'affare' riconducibile soprattutto alla famiglia de Stefano, ed in particolare di Orazio de Stefano, e di Amedeo Matacena quale referente politico dell' associazione''. Il gip definisce poi ''destituita di fondamento'' la tesi dei difensori di Matacena, secondo i quali le accuse contestate all' ex deputato sono le stesse per le quali lo stesso Matacena e' stato gia' processato e condannato in primo grado (condanna poi annullata per un vizio formale) sulla base di un' inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria. ''Il fatto associativo per cui si procede - sostiene Baudi - e' ontologicamente diverso da quello oggetto di giudizio dibattimentale in quanto la condotta e' collocata in epoche distinte. E' stato ampiamente illustrato nell' ordinanza - rileva ancora il gip - che gli elementi desunti dal processo a carico di Matacena sono stati utilizzati come base indiziaria per supportare un diverso e piu' ampio contesto investigativo''.
- Secondo i difensori di Matacena, i motivi sono inconsistenti. - Gli avvocati Alfredo Biondi e Giuseppe Verdirame, difensori dell' ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, ricorreranno al Tribunale del riesame contro la decisione del Gip di rigettare l' istanza di scarcerazione dello stesso Matacena. Biondi e Verdirame, a proposito della decisione del Gip, parlano, in una dichiarazione, di ''inconsistente motivazione che costituisce - aggiungono - una riedizione di vicende lontane nel tempo che dovranno formare oggetto di giudizio di primo grado al seguito dell'annullamento della sentenza della Corte d'Assise di Reggio Calabria nei confronti di Matacena. Riprendere argomenti che tra l'altro il giudice dovra' valutare costituisce per i difensori un espediente processuale inammissibile dal momento che non si e' formato alcun giudicato''. ''Matacena - concludono Biondi e Verdirame - resta in carcere ingiustamente ed il Tribunale della liberta' dovra' farsi carico di rimediare a questa ingiusta detenzione preventiva''.
- Ridimensionato il ruolo di R.P. e Colonna - La decisione del Gip di Catanzaro di revocare l' ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Ugo Colonna, di 44 anni, di Messina, e di R.P., di 47, di Reggio Calabria e' stata determinata dal ridimensionamento del ruolo avuto nella vicenda dai due indagati all' esito degli interrogatori di garanzia. Questo è ciò che emerge dalle ordinanze con le quali il gip, Antonio Baudi, ha disposto la revoca dei provvedimenti restrittivi. L' avv. Colonna, difensore di numerosi collaboratori di giustizia ed artefice di ripetute denunce contro la mafia, per le quali gli e' stata anche assegnata una scorta, e R.P., collaboratore de Il Dibattito, il periodico reggino che sarebbe stato utilizzato per la pubblicazione di notizie denigratorie nei confronti dei magistrati reggini, erano stati arrestati con l' accusa di violenza o minaccia ad un corpo giudiziario in relazione alla loro presunta partecipazione al complotto delegittimamente che un presunto comitato politico-affaristico reggino avrebbe ordito contro alcuni magistrati della Procura distrettuale di Reggio Calabria. L' esito degli interrogatori di garanzia sarebbe servito al gip, secondo quanto si e' appreso, per meglio definire il ruolo svolto nella vicenda da Colonna e da R.P., facendo emergere una netta distinzione, e di conseguenza una minore gravita' indiziaria nei loro confronti, tra la posizione dei due e quella delle altre persone coinvolte nella vicenda, gli ex deputati Paolo Romeo ed Amedeo Matacena; il giornalista Francesco Gangemi, direttore de Il Dibattito, e l' avv. Francesco Gangemi, cugino del giornalista suo omonimo. Per quanto riguarda la posizione dell' avv. Colonna, il suo coinvolgimento nela vicenda deriva dai contatti avuti con il giornalista Francesco Gangemi, col quale il penalista avrebbe condiviso, anche se per motivi e finalita' totalmente diverse, il risentimento nei confronti di alcuni magistrati della Procura distrettuale di Reggio Calabria. Il comportamento di Colonna, in particolare, e' da mettere in relazione alla vicenda della gestione del pentito di mafia Luigi Sparacio, arrestato nel 1994 poiche' anche durante la sua collaborazione con la giustizia avrebbe continuato a svolgere un ruolo dirigenziale nell' ambito dell' organizzazione criminale siciliana. Proprio in relazione alla gestione del pentito Sparacio, nel marzo del 2002, furono arrestati, tra gli altri, il sostituto procuratore nazionale antimafia Giovanni Lembo, applicato alla Dda di Messina, e l' ex gip del Tribunale di Messina Marcello Mondello. Il risentimento di Colonna nei confronti della Dda di Reggio Calabria sarebbe derivato, in particolare, dal presunto rapporto tra uno dei magistrati dell' ufficio, Francesco Mollace, ed il sostituto procuratore Giovanni Lembo. Nelle sue valutazioni conclusive il gip Baudi, a proposito delle dichiarazioni fatte da Colonna nel corso dell' interrogatorio di garanzia, sostiene che le risposte fornite dal penalista ''non sono state fattualmente congrue essendo invece chiara la consapevolezza del ruolo, la significativita' ed allusivita' dei dati, il maturato disprezzo per i magistrati e, in ultima analisi, l' attiva condivisione nel tempo di un contesto destabilizzante. In ogni caso, la diversa valutazione della personalita', desunta dall' evidenziato globale contesto di vita e colta dal contesto esaminativo, legittimi un autentico recupero morale di Colonna e lo induca ad una corretta ed oggettiva dimensione della sua funzione di avvocato e di testimone, neutralizzando in tal modo l' attualita' delle esigenze cautelari. Sotto tale profilo, dunque, s' impone la revoca della misura cautelare emessa nei suoi confronti''. Per quanto riguarda la posizione di R.P., il gip rileva che ''di fronte alla contestazione specifica dei dati acquisiti, le risposte fornite non siano state congrue, essendo invece chiaro il condiviso disprezzo per i magistrati. In ogni caso, l' evidenziata e netta subordinazione, in posizione comunque assecondante e subalterna, neutralizzi la funzione attuale della compartecipazione criminosa di R.P. e, con essa, l' incidente attualita' delle esigenze cautelari''.

In terza commissione regionale i problemi dei servizi sociali “Ritardi dovuti alla non attuazione del piano regionale sanitario”

19/11 La terza Commissione, “Politica sociale”, presieduta da Salvatore Vescio(Fi), ha audito nel corso dei suoi lavori odierni il dirigente generale del dipartimento servizi sociali della Regione, Antonino Bonura, in ordine all’applicazione della legge 23/2003. Secondo quanto comunicato dal dr. Bonura, lo stato di applicazione della legge è gravato da ritardi dovuti anche all’implementazione con le risultanze e le disposizioni del Piano sanitario regionale, al difficile rapporto con gli enti locali e le Asl, anche se “entro fine anno – ha detto Bonura – potrebbero essere già trasferite le competenze ai comuni per i servizi sociali”. Nel corso della discussione, sono intervenuti alcuni consiglieri regionali per avere chiarimenti sulla gestione della legge 23. In particolare, il consigliere Antonio Borrello(Ap-Udeur) ha chiesto la trasmissione alla Commissione di tutti gli atti cartacei e le determinazioni dei dirigenti in relazione all’applicazione della legge. Francesco Pacenza(Ds), ha criticato i ritardi con cui la Giunta regionale sta affrontando il complesso della situazione, “tenuto conto che in Calabria la grave situazione sociale pesa soprattutto sulle spalle dei ceti meno abbienti”. Il presidente del gruppo del Pdci, Michelangelo Tripodi, ha affermato che si “avverte l’impressione di trovarsi dinanzi al rischio di spinte da “assalto alla diligenza”, cioè a politiche sociali di tipo clientelare per garantire a qualcuno un vantaggio elettorale”. Il presidente del gruppo consiliare dell’Udc, Giovanni Nucera, ha chiesto di conoscere “metodi di applicazione e percorsi finora seguiti, poiché non sempre sono evidenti i benefici sul territorio derivanti dalla legge, con numerose associazione che lamentano disparità di trattamento”. Nucera, inoltre, ha chiesto l’accelerazione dell’iter di applicazione della legge che riguarda i benefici per la famiglia.
Il presidente della terza Commissione, Salvatore Vescio, a margine dei lavori, ha evidenziato “la positività dell’incontro odierno che testimonia la sensibilità della Commissione nei confronti di un tema assai delicato come i servizi sociali. Le condizioni di difficoltà in cui, purtroppo, versano tante famiglie calabresi – ha sottolineato Vescio – impongono tempi rapidi e sicuri circa l’applicazione degli effetti della legge 23 del 2003. La Commissione che presiedo – ha concluso Salvatore Vescio – produrrà uno sforzo straordinario affinché quanto è di sua competenza possa tradursi in atti concreti e risposte efficaci a quei calabresi che versano in particolare situazione di difficoltà sociale e che meritano una dovuta e puntuale attenzione”.
La Commissione ha ribadito la richiesta di una prossima audizione con il dirigente generale della Giunta regionale, dr. Francesco Morelli.

La Regione bandisce concorsi per un totale di 86 posti a dirigenti

19/11 Sono stati pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione, supplemento straordinario del 13 novembre, i bandi di concorso per la copertura di 45 posti di dirigente e di 41 posti di categoria D - posizione giuridica D1 approvati con appositi decreti del Dipartimento organizzazione del personale. Le domande di partecipazione dovranno pervenire alla Regione entro il trentesimo giorno dalla data di pubblicazione dell' estratto del bando sulla Gazzetta ufficiale. Il bando per il reperimento di 45 dirigenti, da assumere a tempo indeterminato prevede, nel dettaglio, la messa concorso di 13 posti per l' Area Amministrativa; 13 per quella Economica e Finanziaria; 13 per l' Area Tecnica e sei per la Socio-culturale. I candidati dovranno essere in possesso di diploma di laurea nelle discipline indicate nel bando per ciascuna area. E' inoltre contemplata una prova pre-selettiva nel caso in cui il numero dei candidati dovesse essere superiore a 500. Gli esami consisteranno inizialmente in due prove scritte: una prima riguarda lo svolgimento di un elaborato su tematiche in ambito giuridico-amministrativo o economico-finanziario o tecnico-scientifico o storico-generale e la seconda relativa alla risoluzione di un caso in ambito giuridico-amministrativo e gestionale-organizzativo. La prova orale successiva vertera' su un colloquio interdisciplinare sulle materie indicate in ogni area. Per la copertura dei 41 posti di categoria D - suddivisi in 12 per l' Area Amministrativa, 12 per quella Economico-finanziaria, 12 per l' area Tecnica e cinque per la Socio-culturale, il titolo di studio richiesto e' la laurea. Anche in questo caso le prove (ci sara' una pre-selezione nel caso in cui dovessero essere superate le 250 domande) saranno due scritte e una orale con le stesse modalita' del precedente bando. In in entrambi i concorsi le graduatorie saranno pubblicate sul Burc.

Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Soluri, fa visita al presidente Oliverio. L’applicazione della legge 150 tra i temi trattati.

19/11 Incontro questa mattina, presso la presidenza della Provincia di Cosenza, del Presidente dell’Ente On. Gerardo Mario Oliverio e del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Calabresi, Dr. Giuseppe Soluri.
I due rappresentanti istituzionali si sono intrattenuti a lungo su temi di politica generale della nostra Regione ed, in particolare, hanno disquisito sul complesso panorama dell’informazione che si auspica possa essere sempre più obiettivo e pluralista e determinare maggiore coscienza critica a beneficio delle popolazioni.
Si è parlato anche dei vari organi di informazione calabresi e del potenziale che essi hanno per poter proiettare a livello nazionale un’immagine sempre più pregnante e consona alle reali prerogative che essa detiene. Si sono intrattenuti, inoltre, sulla possibilità di applicazione della legge 150/2000 per i giornalisti che operano negli Uffici Stampa ed a questo proposito si è prospettata anche la necessità di ampliare gli orizzonti della comunicazione, operando un coordinamento per istituire consorzi tra Comuni viciniori perché possano dotarsi di organi di informazione, come Uffici Stampa e pubblicazioni istituzionali.
“Noi annettiamo grande importanza alla comunicazione in generale e ci adopereremo, così come ho annunciato -ha detto il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio- nelle linee programmatiche, per istituire una vera e propria “area della comunicazione” che diventi vivaio formativo e supporti un percorso per la specializzazione e l’immissione di nuove leve nel panorama informativo. Del resto le reti di relazioni che ultimamente si prospettano, a livello globale, non possono prescindere da un’informazione professionalmente puntuale che apre prospettive inedite nei nuovi scenari che si vanno disegnando”.
Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Giuseppe Soluri, dal canto suo, ha salutato con favore la grande disponibilità del Presidente Oliverio nei confronti della categoria ed ha assicurato una proficua collaborazione foriera di una progettualità che possa favorire, non solo un cambiamento dell’immagine della Calabria nel panorama nazionale ma anche determinare un’inversione di tendenza che agevoli l’inserimento di giovani giornalisti nel mondo del lavoro.

Lunedì 22, presso il Consiglio regionale, la presentazione della ricerca “Analisi e tendenze delle donne in calabria”

19/11 Si terrà lunedì 22 novembre, alle ore 11.00 presso il Consiglio regionale, la Conferenza stampa di presentazione della ricerca “Analisi e tendenze delle donne in Calabria” affidata dalla Commissione Regionale P.O. all’Istituto Eurispes.
Alla presentazione interverranno il Presidente del Consiglio, Luigi Fedele, la Presidente della CRPO, Maria Rita Acciardi, il dott. Raffaele Rio, Presidente Eurispes Calabria, la Vicepresidente della Commissione Antonia Lanucara, la Consigliera regionale di parità Marisa Fagà, in rappresentanza della Commissione Nazionale P.O. e la dott.ssa Ivonne Spadafora, coordinatrice della ricerca.
“Pur nello specifico di genere che la connota, questa ricerca - afferma la Presidente Acciardi - si caratterizza come un rapporto a “tutto campo” sulla società calabrese, tesa com’è, ad ascoltarne il tessuto sociale sulle tematiche di maggior rilievo e ad intercettarne comportamenti, valutazioni, prospettive, orientamenti e tendenze nel loro divenire”.
“Questa lettura di prospettiva, unita al patrimonio informativo che il rapporto elabora e sistemizza – spiega Acciardi - diviene uno strumento indispensabile non solo per indagare le trasformazioni intervenute, ma soprattutto, per definire strumenti, strategie ed obiettivi per un “progetto politico” orientato ad abbattere le discriminazioni uomo-donna e a contribuire a conseguire una diffusa e permeata cultura delle pari opportunità come pre-requisito di una governance che sappia porre al centro del suo sistema di valori e nella sua stessa progettualità, i temi della qualità e sostenibilità sociale, dello sviluppo, dell’equità, delle riforme dei nuovi tempi e spazi di vita per donne e uomini”.
“La ricerca, osserva ancora la Presidente della CRPO, ci presenta un universo femminile che si fa nel tempo più eterogeneo e dinamico e, pur contando ancora tantissimo la contestualizzazione di tipo tradizionale, in cui la famiglia ha un peso determinante e la cura e le incombenze familiari gravano quasi esclusivamente sulle donne, emergono tuttavia forti indicatori di tendenza che accreditano alle calabresi un maggior investimento in cultura, una migliore realizzazione negli studi, la propensione a ricercare l’inserimento nel mondo del lavoro, anche sperimentando nuove forme nel produrre, e a rivestire una molteplicità di ruoli nelle varie fasi della vita. E questo, nonostante il permanere di aree di criticità nella transizione scuola lavoro, nelle barriere di accesso al mercato del lavoro, con particolare riferimento ai carichi di lavoro familiari, nell’interruzione del lavoro in concomitanza con la nascita dei figli, nella permanenza nel lavoro e nelle forti difficoltà di accesso ai ruoli decisionali”.
“Su tutto, aggiunge la Presidente della CRPO, emerge una constatazione di immediata percettibilità, contraddittoria rispetto alle trasformazioni in atto documentate dalla ricerca: l’assenza delle donne calabresi dalle posizioni decisionali e di governance della Regione, segnale inequivocabile di ritardo di sviluppo e di crisi sociale e democratica di cui la nostra società non ha percepito appieno la portata e le ricadute negative”. “Su questo specifico, conclude Acciardi, la CRPO si rivolge alla comunità calabrese, ed in particolare, alle sue Istituzioni, perché si interroghino sul punto e si cimentino su un progetto complessivo di sviluppo, che sappia farsi carico di una rappresentanza piena delle donne calabresi, mettendo in campo azioni e correttivi cui sono chiamate dal dettato costituzionale e dall’appartenenza all’Europa”.

A Corigliano, martedì 23, il terzo incontro di presentazione del Progetto SLOCS

19/11 Si terrà martedì 23 novembre prossimo a Corigliano, presso il Centro per l’Impiego, il terzo incontro per presentare i dati relativi alle strategie locali per l’occupazione in provincia di Cosenza, cosiddetto Progetto S.L.O.CS., promosso dall’Assessorato Provinciale alle Politiche del Lavoro, in partneriato con le Associazioni Aspron, Euroform, Midia e Net Ricerche.
Non si terranno, invece, gli altri due appuntamenti previsti per mercoledì 24 a Rossano e giovedì 25 novembre a Paola, i quali, per motivi organizzativi, confluiranno nel convegno conclusivo, già fissato per venerdì ed anticipato a giovedì 25 novembre alle ore 10.30, presso la Sala “Gullo” alla Casa delle Culture.
Parteciperanno il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio, il Project Leader S.L.O.CS Avv. Lucio Sconza, i rappresentanti dell’Euroform e dell’Aspron, partner del Progetto, ed i referenti dell’Assindustria e della Camera di Commercio di Cosenza.
Concluderà i lavori l’Assessore Provinciale al Mercato del Lavoro Donatella Laudadio.

Inchiesta DDA Reggio: scarcerati Colonna e Partitico. Domiciliari per l’avv. Gangemi

18/11 Sono stati scarcerati l' avv. Ugo Colonna ed il prof. R.P., arrestati nell' ambito dell' inchiesta sui presunti condizionamenti sui magistrati della Dda di Reggio Calabria. A disporre la scarcerazione e' stato il capo dell' ufficio gip del Tribunale di Catanzaro, Antonio Baudi, che ha revocato, su richiesta dei difensori di Colonna e R.P., l' ordinanza di custodia cautelare che era stato egli stesso ad emettere. L' avvocato Colonna, che e' stato difensore di molti collaboratori di giustizia, era accusato, secondo quanto e' detto nel capo d' imputazione contenuto nell' ordinanza di custodia cautelare, di essere stato utilizzato per esercitare i condizionamenti sui magistrati della Dda reggina, e quindi indicato ''quale professionista utilizzato per perseguire le finalita' associtive''. Riccado R.P. e' un collaboratore de 'Il Dibattito', il periodico reggino che, sempre secondo l' accusa, sarebbe stato utilizzato per pubblicare notizie denigratorie nei confronti dei magistrati della Dda al fine di esercitare pressioni nei loro confronti e indicato ''quale elemento di collegamento con i vari ambienti di volta in volta utilizzati per perseguire lo scopo associativo, sodalizio che, avvalendosi della sua forza di intimidazione consolidatasi negli anni e della conseguente condizione di assoggettamento, ed omerta' che ne e' derivata in ReggioCalabria e provincia''. In carcere, per il momento, restano gli ex deputati Amedeo Matacena (Fi) e Paolo Romeo (ex Psdi) e il direttore de ''il Dibattito'' (settimanale che secondo l'accusa era utilizzato per mettere in atto una campagna diffamatoria nei confronti dei magistrati impegnati nella citta' dello Stretto a combattere gli intrecci tra 'ndrangheta ed istituzioni) Francesco Gangemi
- Le motivazioni - La venuta meno delle esigenze cautelari e' alla base della decisione presa dal presidente del gip del Tribunale di Catanzaro, Antonio Baudi, di revocare l' ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell' avv. Ugo Colonna e del prof. R.P., arrestati nell' ambito dell' inchiesta sui presunti condizionamenti sui magistrati della Dda di Catanzaro. Per quanto riguarda la posizione dell' avv. Colonna, il gip Baudi sostiene che ''la diversa valutazione della personalita' desunta dal globale contesto di vita dell' indagato legittimi un autentico recupero morale di Colonna e lo induca ad una corretta ed oggettiva dimensione della sua funzione di avvocato e di testimone, neutralizzando in tal modo l' attualita' delle esigenze cautelari. Sotto tale profilo, dunque - conclude il gip - s' impone la revoca della misura cautelare''. Baudi, in merito alla posizione di R.P., rileva che la ''evidenziata netta subordinazione dell' indagato, in posizione assecondante e subalterna, neutralizzi la funzione attuale della compartecipazione criminosa e, con essa, la incidente attualita' delle esigenze cautelari. E' sotto tale profilo, dunque, che s' impone la revoca della misura restrittiva''. Per la concessione del beneficio degli arresti domiciliari all' avv. Gangemi si sono rivelate determinanti, invece, le condizioni di salute dell' indagato, affetto da ''aterosclerosi coronarica''. Gangemi, in passato, ha subito anche, secondo quanto scrive il gip, un infarto acuto del miocardio. L' indagato, inoltre, e' affetto da una grave forma di diabete. Da qui la conclusione del gip circa la non compatibilita' delle condizioni cliniche di Gangemi con la detenzione in carcere e la conseguente decisione di concedergli il beneficio degli arresti domiciliari. Francesco Gangemi e' il cugino del giornalista suo omonimo, direttore de Il Dibattito, il periodico reggino che sarebbe stato utilizzato, secondo l' accusa, per pubblicare notizie denigratorie nei confronti dei magistrati della Dda reggina al fine di condizionare le inchieste sui rapporti tra mafia e politica a Reggio Calabria
- I due ex deputati restano in carcere. - Restano entrambi detenuti in carcere Paolo Romeo ed Amedeo Matacena, i due ex deputati - il primo del Psdi ed il secondo di Forza Italia - arrestati dalla Polizia il 9 novembre scorso nell' ambito dell' inchiesta sui presunti condizionamenti dei magistrati della Dda di Reggio Calabria. Per Matacena il gip Baudi non si e' ancora pronunciato sull' istanza di revoca dell' ordinanza di custodia cautelare presentata dall' avv. Giuseppe Verdirame, difensore dell' ex deputato, a conclusione dell' interrogatorio svoltosi nei giorni scorsi. L' avv. Verdirame ha anche presentato istanza di revoca della misura cautelare emessa per Matacena al Tribunale del riesame di Catanzaro, che la prendera' in esame nel corso della prossima settimana. Per quanto riguarda invece Paolo Romeo, il suo difensore, Emidio Tommasini, ha riferito che al momento non e' stata presentata alcuna istanza di revoca della misura cautelare, ne' al gip Baudi, ne' al Tribunale del riesame. ''Per assumere le nostre iniziative in tal senso - ha detto l' avv. Tommasini - aspettiamo di esaminare tutta la documentazione allegata al fascicolo processuale. Dopodiche' decideremo il da farsi''.
- Rigettata l’istanza per il giornalista Gangemi - Resta in carcere anche il giornalista Francesco Gangemi di 70 anni, arrestato dalla polizia con l' accusa di avere fatto parte del presunto comitato politico-affaristico che avrebbe fatto pressioni sui magistrati della Dda di Reggio Calabria al fine di condizionarne le inchieste sui rapporti tra mafia e politica. Il capo dell' ufficio gip di Catanzaro, Antonio Baudi, ha rigettato l' istanza di scarcerazione che era stata presentata dal difensore di Gangemi, avv. Giuseppe Nardo. Nardo aveva motivato la sua richiesta con le ''gravi condizioni di salute'' di Gangemi, che e' stato operato tre volte per un carcinoma e presenta altre patologie. Francesco Gangemi e' il direttore de Il Dibattito, il periodico reggino sul quale, secondo l' accusa, sarebbero state pubblicate notizie denigratorie nei confronti dei magistrati della Dda reggina nell' ambito dell' azione di delegittimazione nei loro confronti. Gangemi e' accusato di concorso esterno in associazione per delinquere di tipo mafioso e violenza o minaccia ad un corpo giudiziario.
- Secondo Fragalà (AN) crolla il teorema che intendeva aggredire il Parlamento - ''Crolla clamorosamente il teorema costruito artatamente dalla Procura della Repubblica di Catanzaro''. Lo afferma Enzo Fragala', deputato di An e componente della commissione Giustizia della Camera, facendo riferimento alle scarcerazioni disposte dal gip di Catanzaro nell' ambito dell' inchiesta sui presunti condizionamenti dei magistrati della Dda di Reggio Calabria. ''Il presidente dell' ufficio gip di Catanzaro, Antonio Baudi - aggiunge Fragala' - che aveva incautamente creduto sulla parola alle accuse della Procura distrettuale antimafia formulate contro l'avv. Ugo Colonna e contro il prof. R.P., collaboratore del periodico ''Il Dibattito'', ha dovuto revocare il proprio provvedimento constatata la piu' assoluta inconsistenza degli elementi d' accusa. Non e' un caso che i due professionisti, ingiustamente accusati, siano stati scarcerati e scagionati dallo stesso gip che aveva emesso il provvedimento di cattura, senza bisogno neppure di ricorrere al Tribunale della Liberta'. Questo chiaro elemento, dimostrativo dell' inconsistenza e della pretestuosita' del teorema accusatorio, insieme alla circostanza che le presunte parti offese degli inesistenti reati attribuiti, fra gli altri, a Colonna ed a R.P., sono due magistrati di Reggio Calabria, Francesco Mollace e Enzo Macri', ritenuti responsabili dai magistrati ispettori del ministero di gravi illeciti disciplinari, e' il sintomo piu' chiaro che il castello accusatorio e' stato artatamente messo in piedi per esaudire non esigenze di giustizia, bensi' coperture corporative e autotutele di un settore della magistratura, quella calabrese, su cui si dovra' fare definitiva chiarezza in ogni sede competente''. Secondo Fragala' ''a questo punto, se si pensa che in questa allucinante inchiesta giudiziaria sono stati avvisati a mezzo stampa due integerrimi parlamentari di Alleanza nazionale, l' on. Angela Napoli, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, e il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Valentino, e' indubbio che l' iniziativa della Procura di Catanzaro intendeva aggredire il Parlamento e contrapporsi al potere legislativo e al potere esecutivo, arrivando a criminalizzare come condotte illecite le interrogazioni parlamentari del deputato Angela Napoli, le attivita' politiche del sottosegretario Valentino e il diritto alla denuncia e alla critica, garantite dalla Costituzione, dell' avv. Ugo Colonna, del prof. R.P. e degli altri indagati. Tutto cio' quando l' avv. Ugo Colonna negli stessi giorni rappresentava la fonte testimoniale di accusa di gravissimi reati attribuiti all'ex-vice di Pier Luigi Vigna, Giovanni Lembo, sotto processo in questi giorni a Catania per lo scandalo della criminogena gestione del pentito Luigi Sparacio''. Fragala' sostiene inoltre che ''fa specie che gli elementi di accusa utilizzati a sostegno del provvedimento di incarcerazione di professionisti incensurati - provvedimento revocato subito dopo l'interrogatorio di garanzia dallo stesso gip che lo aveva emesso - siano stati definiti, all'indomani degli arresti, 'elementi concreti' dal procuratore nazionale antimafia, Pier Luigi Vigna. Come cittadino e come parlamentare auspico che il ministro della Giustizia revochi l' emendamento che consentirebbe la proroga, al di la' dei limiti previsti dalla legge, dell' incarico dell'attuale procuratore nazionale antimafia giacche' non ci sono uomini per tutte le stagioni e ci sono soprattutto esigenze di ricambio assolutamente necessarie in un settore delicato come quello della giustizia. Soprattutto quando il Parlamento si appresta a votare una riforma dell' ordinamento giudiziario che pone fine allo scandalo degli incarichi direttivi a vita e prevede la temporaneita' di tali incarichi per evitare 'grumi di potere'''.

Il Comune di S.Demetrio Corone chiede lo stato di calamità naturale alla Regione

18/11 La Giunta comunale di San Demetrio Corone ha chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di calamita' naturale in relazione al maltempo dei giorni scorsi. Nelle comunicazioni scritte inviate all' assessore regionale all' Agricoltura Giovanni Dima, all' Ispettorato agrario provinciale e all' Ufficio agricolo di zona, il sindaco, sen. Cesare Marini, riferisce che ''la viabilita' rurale e' interrotta in piu' punti e che le frane e gli smottamenti sono numerosi, con ingenti danni per le aziende dislocate in tutto il territorio comunale''. Le strade rurali maggiormente colpite e che necessitano di interventi immediati sono: Cagliano-Grotte, Guisa-Galatrella, Gliumarino-Castagna rotonda, Soferetti-Pagania, Soferetti-Corvino, Montemoro-Vallo, San Nicola-Muzzolito, Musica-Gurisa, Macchia del Pozzo-Cardillo. Nei giorni scorsi anche il gruppo di opposizione in Consiglio comunale, ''Rinascita sandemetrese'', aveva chiesto, con un' interrogazione al sindaco, ''l'attivazione di tutti i controlli al fine di verificare i danni subiti dal patrimonio immobiliare ed agricolo e di informare le autorita' competenti''. Con la stessa interrogazione era stata anche sollecitata ''la definizione delle pratiche relative ai danni dell' alluvione del 2001''.

Il presidente Oliverio e il Vice, Perugini, incontrano le Rsu della Biblioteca Civica

18/11 Il rilancio della Biblioteca Civica, quale moderno ed efficiente organismo a servizio della cittadinanza, deve passare attraverso la modifica del suo Statuto. E' questa la considerazione espressa stamani dal presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, e dal vicepresidente Perugini, delegato alla Cultura, alla rappresentanza sindacale dell' ente che versa in difficolta'. Difficolta' sulle quali gia' nelle scorse settimane l' Amministrazione era intervenuta e che ormai, e' scritto in una nota, ''appaiono inaccettabilmente periodiche e che necessitano un' azione efficace di rilancio da far necessariamente passare, secondo il suggerimento della Provincia, attraverso una modifica delle regole che stabiliscono il funzionamento della Biblioteca. Un' azione in tal senso, infatti, potrebbe permettere un vero sviluppo dal carattere stabile e non transitorio, da affidare, secondo quanto comunicato alla Rsu della biblioteca, in primis all' ingresso di nuovi soci. Una azione della quale la Provincia potrebbe farsi promotrice, giudicata da questa assolutamente indispensabile per superare l' impasse attuale''. ''Liberando il contesto da tutto il carico di disagio del passato - ha sostenuto Perugini - si tratta oggi di mettere in campo tutti gli interventi necessari alla valorizzazione di una istituzione che appartiene alla citta' di Cosenza, alla sua storia di cultura, alla tradizione, agli stessi cittadini, oltre che ai dipendenti. Rendere nuova vita alla Civica, riconoscerle dinamismo, capacita' di autogestione, impostare criteri di managerialita', inserirla in una rete significa mettere l' ente in grado di ottenere un nuovo posizionamento. Nuovi soci per la Civica (la Regione, la Fondazione Carical, enti, istituzioni diversi) significherebbero garanzie di futuro altrimenti oggi difficilmente intravedibili''. ''In questo auspicabile innovato contesto - ha aggiunto l' assessore alla Cultura - la Provincia sara' impegnata a fornire il proprio supporto, sia in termini di logistica che economico, al di la' di quanto l' Ente oggi garantisce e trasferisce''. Le proposte sono state ''accolte con attenzione dalla Rsu'' dell' istituzione culturale cosentina, alla quale e' stato inoltre assicurata ''la totale comunione di intenti con il Comune di Cosenza'' con il quale nei prossimi giorni sara' nuovamente affrontata la questione, coinvolgendo anche l' Accademia Cosentina, terzo socio della Biblioteca Civica.

Nominato il nuovo assessore allo Sport del Comune di Rossano

18/11 Aldo Virelli e' il nuovo assessore allo Sport ed alle Politiche Sociali del Comune di Rossano. Virelli, consigliere comunale eletto nella lista dell'ex Ccd, e' passato poi nel Gruppo Misto dove rivestiva la carica di capogruppo, L'assessorato allo Sport e alle Politiche sociali era retto ad interim dal Sindaco Orazio Longo sin da quando lo stesso, in occasione della sua mancata elezione a consigliere provinciale, aveva azzerato la giunta comunale.

Ritrovato senza vita il corpo del camionista disperso, vicino Reggio

18/11 E' stato ritrovato il corpo di Giuseppe Longordo, l' autista di 45 anni scomparso venerdi' scorso nelle campagne di Varapodio, nel Reggino, nel corso del temporale abbattutosi nella zona. Al momento manca ancora il riconoscimento ufficiale, ma i soccorritori, secondo quanto si e' appreso, non sembrano avere dubbi circa l' identita'. Longordo, venerdi' scorso, era a bordo del suo camion quando, a causa di un violento temporale, il torrente Quarantana e' straripato travolgendolo. Il corpo e' stato trovato dalle squadre di soccorso composte da personale Afor, carabinieri, e vigili del fuoco, scavando sotto il fango lungo il torrente Petrace, nel territorio del comune di Seminara, nel quale affluisce il Quarantana.

Il Sindaco Blaiotta chiede attenzione per la MDC. “La zona di Cammarata va posta tra le aree di crisi”

18/11 ''La Mdc puo' essere recuperata se la zona di Cammarata, dove e' allocata la fabbrica, verra' inserita tra le aree di crisi come indica la legge 181'': a sostenerlo, secondo quanto riporta un comunicato, e' stato Franco Blaiotta, sindaco di Castrovillari, nel corso di un incontro svoltosi nel Municipio della cittadina del Pollino. ''La legge in questio - ha proseguito Blaiotta - costituisce lo strumento indispensabile per risolvere non solo la questione della Manifattura del Crati, ma piu' in generale lo sviluppo economico ed occupazionale dell' area''. All' incontro hanno partecipato sindaci, sindacalisti e lavoratori della Mdc, oltre agli ex lavoratori della Gtc che, da 14 mesi, non percepiscono stipendio e alcun sostegno al reddito. ''Unita' tra i diversi soggetti - e' scritto nel comunicato - e' stata la parola d' ordine della riunione, nella quale amministratori, sindacato e lavoratori hanno deciso che nei prossimi giorni saranno avviate una serie di iniziative a sostegno e tutela dei posti di lavoro e per il rilancio dell' opificio che deve, nel comparto tessile, essere al centro delle emergenze piu' importanti della Regione''. Tra le iniziative previste per rilanciare l' attenzione sulla vertenza, riporta la nota, c' e' la preparazione di un sit-in davanti alla sede del Consiglio regionale in occasione della prossima convocazione dell' assemblea.

Secondo una ricerca Eurispes sono 64.000 le donne manager calabresi

18/11 Sono poco di piu' di 64mila le donne che rappresentano il management calabrese, dato che colloca la Calabria al 13 posto nel Paese; 32mila le titolari di aziende; poche le giovani con cariche dirigenziali (solo il 13,4% tra titolari, soci, amministratrici e altre cariche dirigenziali) malgrado, su questo versante, la Calabria detenga, con la Campania, il primato italiano. Importante l'indipendenza economica, scarsa la vocazione imprenditoriale. Sono alcuni dei risultati dal rapporto ''Analisi e tendenze delle donne in Calabria'' realizzato dall'Eurispes per conto della Commissione regionale per le pari opportunita'. Sei le sezioni del lavoro di ricerca: Donne e famiglia, Donne e luoghi delle decisioni, Donne e lavoro, Donne e impresa, Donne tra criminalita' e violenza, Donne tra cultura, media e tecnologia. ''Emerge una constatazione di immediata percettibilita' e contraddittoria rispetto alle trasformazioni in atto documentate dalla ricerca: l'assenza delle donne calabresi dalle posizioni decisionali e di governance della Regione, un segnale inequivocabile di ritardo di sviluppo e di crisi sociale e democratica di cui la nostra societa' non piace cogliere appieno la portata e le ricadute negative'': queste le parole con cui la Presidente della CRPO, Maria Rita Acciardi commenta i primi dati della rapporto di ricerca sull'analisi e sulle tendenze delle donne in Calabria. Lunedi' la presentazione a Reggio Calabria

L’Anas rimuove i cartelli pubblicitari abusivi lungo le strade statali calabresi

18/11 Il Compartimento Anas della Calabria ha iniziato oggi, sul tratto della statale 18 in corrispondenza dello svincolo autostradale di Pizzo, un'intensa attività di rimozione dei tanti cartelli pubblicitari abusivi che nel corso degli anni sono stati installati lungo la rete stradale di interesse nazionale. La squadra Anas era composta da dieci unità, tra cantonieri e meccanici operatori dell’officina compartimentale, oltre ai funzionari, ed è stata assistita da pattuglie della Polizia Stradale di Vibo Valentia.
L’Anas ha predisposto in tutta la Calabria delle squadre operative opportunamente attrezzate che interverranno nei prossimi giorni nei punti della rete particolarmente soggetta al fenomeno in questione, sempre con l’assistenza della Polizia stradale.
L'attività di prevenzione e verbalizzazione degli abusi condotta dalle Forze dell'Ordine, in particolare dalla Polizia Stradale, e anche dai Capi Cantonieri Anas, trova, quindi, completamento con la rimozione d'ufficio in tutti quei casi in cui il responsabile dell'abuso, una volta diffidato, non ha provveduto direttamente nei termini previsti e, inoltre, nei casi in cui il cartello si trova nella proprietà stradale o costituisce pericolo immediato per la circolazione.
“Si ritiene che quanto programmato possa procedere con regolarità e divenire nel futuro un'attività ordinaria del Compartimento – si legge nella nota nell’Anas -, recuperando alcuni ritardi del passato, nel segno della legalità sempre più invocata in una regione come la Calabria”.

Diritti Civili aderisce al comitato di protesta contro il punto informativo che deturpa il Santuario della Madonna delle Armi di Cerchiara

18/11 Anche il Movimento Diritti Civili ed il suo presidente Franco Corbelli (che è anche consigliere provinciale oltre che candidato designato per la presidenza della Regione Calabria) aderiscono alla iniziativa del Comitato spontaneo di cittadini di fermare il progetto dell'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Domenico Mauro, di realizzare un punto informativo vicino al Santuario Santa Maria delle Armi. Corbelli, nel comunicare la propria adesione al Comitato civico cerchiarese, ha espresso la volontà di coinvolgere nella battaglia contro lo "scempio" l'onorevole Vittorio Sgarbi.

Richiesta della Provincia alle Istituzioni per il supporto alla Foderato Bruzia

18/11 Il Consiglio Provinciale di Cosenza ha approvato, nell’ultima seduta consiliare, un Ordine del Giorno sulla grave crisi della “Foderauto Bruzia” di Belvedere Marittimo presentato dal Capo Gruppo dei DS, Avv. Ernesto Magorno. Nell’Ordine del Giorno – che è stato accolto con ventidue voti favorevoli – si chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi, e al Presidente della Giunta Regionale, On. Giuseppe Chiaravalloti, di intraprendere ogni e qualsiasi azione utile a garantire la continuità occupazionale e la prosecuzione dell’attività produttiva della Foderauto Bruzia S.p.A.
Nell’illustrare al Consiglio la proposta il Consigliere Magorno ha ricordato l’attuale gravosa situazione della fabbrica, che rappresenta l’ultimo presidio tessile della nostra Provincia: “in una realtà già fortemente compromessa – ha sottolineato Ernesto Magorno – trecentocinquanta operai rischiano di perdere il posto di lavoro con conseguenti gravi ripercussioni sull’intera economia dell’area interessata”. Nel ringraziare, quindi, il Presidente Mario Oliverio, l’Assessore Provinciale al Mercato del Lavoro Donatella Laudadio e l’Assessore Provinciale al Bilancio Rachele Grosso Ciponte per l’impegno che stanno profondendo sulla questione, nonostante la Provincia di Cosenza non abbia competenze in merito, il Consigliere Magorno ha sottolineato l’assenza della Regione Calabria e del Governo. "“Sono assolutamente contrario -–ha concluso Ernesto Magorno – a qualsiasi ragionamento sulla ristrutturazione dell’azienda. Dobbiamo, invece, profondere tutte le nostre forze in difesa degli attuali livelli occupazionali e stare al fianco dei lavoratori e del Sindacato”.
Sulla proposta sono intervenuti i Consiglieri Aieta Giuseppe, Biagio Diana e Franco Corbelli, che hanno espresso piena solidarietà ai lavoratori della Foderauto e si sono detti disponibili a stare al loro fianco in difesa dei livelli occupazionali e della salvaguardia dei posti di lavoro.
Prima del voto, ha concluso la discussione l’Assessore al Mercato del Lavoro, Professoressa Donatella Laudadio, che ha tracciato un breve excursus della triste vicenda, che vede oggi tanti lavoratori e le loro famiglie a rischio di disoccupazione e di povertà. “La Foderauto Bruzia S.p.A. – ha detto l’Assessore Laudadio – che da anni opera nel settore della produzione di fodere per auto per conto della Lear S.p.A., occupa attualmente trecento addetti con un indotto di circa centocinquanta unità lavorative. La Società committente, Lear S.p.A., ha quindi unilateralmente rescisso il contratto con la Foderauto, provocando il conseguente blocco della produzione”.
“Ci troviamo purtroppo di fronte – ha continuato Donatella Laudadio – ad una controversia di natura giuridica ed economica grave, per la cui soluzione a nulla sono serviti i cinque incontri tenutisi, fra ottobre e novembre, ad un Tavolo Governativo fittizio, in cui il Governo è stato rappresentato soltanto dall’On. Borghini, assente la Regione Calabria che era rappresentata solo da un tecnico”. Di fronte ad una situazione così pesante, l’Assessore Provinciale al Mercato del Lavoro chiede che il Governo smetta di fare da “notaio” e che intervenga invece con autorevolezza per difendere i livelli occupazionali. “Non si può consentire alla Lear – ha detto ancora l’Assessore Laudadio – di continuare ad offrire una commessa mal certa per un solo anno, su un’auto che sembra stia per uscire di produzione; né è accettabile un abbassamento dei costi al livello della Polonia, perché viene proposto un costo del lavoro non consono alla realtà italiana e che rischia di far precipitare nella povertà gli operai e le loro famiglie”. L’Assessore Laudadio ha quindi concluso, rappresentando la necessità di rinegoziare commesse sicure e di utilizzare, altresì, tutti gli strumenti di sostegno al reddito, al fine di evitare la perdita di posti di lavoro.

Il Presidente Fedele invita il neo Governatore del West Virginia, Manchin, in Calabria

18/11 “Con Lei abbiamo un impegno assunto l’anno scorso a Monongah: visitare, appena verrà in Calabria, il monumento ai minatori calabresi morti nel mondo e segnatamente nel West Virginia (dove nel 1907 persero la vita circa mille persone e tra esse tantissimi calabresi) che è stato realizzato dal Consiglio regionale a San Giovanni in Fiore”.
E’ quanto ha scritto il Presidente del Consiglio regionale al neo Governatore dello Stato del West Virginia (Usa) Joe Manchin.
Ha aggiunto Fedele: “Ho appreso con grande piacere della sua elezione a Governatore dello Stato del West Virginia; elezione di cui, come Lei ricorderà, abbiamo discusso quando ci siamo incontrati a Monongah, nella chiesa del villaggio minerario, per onorare, per la prima volta (grazie anche all’iniziativa assunta dal Presidente della Repubblica italiana Ciampi) dopo cent’anni, quei minatori morti e seppelliti senza neanche una croce. Ho apprezzato fin d’allora in occasione del colloquio che abbiamo avuto, la sua particolare attenzione per la Calabria e non soltanto per via di suo nonno, che partì da San Giovanni in Fiore agli inizi dello scorso secolo per trovare lavoro negli Stati Uniti, ma anche per le nostre inestimabili ricchezze ambientali. Pertanto - conclude Fedele - nel farle i complimenti per il successo ottenuto e per l’alta responsabilità che le è stata conferita dai cittadini del West Virginia, la invito a visitare presto la nostra regione che in parte è anche la sua”.

Sabato 20 la Provincia inaugura il polo scolastico di Bisignano

18/11 Sarà inaugurato sabato 20 novembre prossimo, alle ore 10.30, il nuovo Polo Scolastico di Bisignano, realizzato dalla Provincia di Cosenza, su un’area di circa 13.000, mq., che ospita le attività dell’Istituto Tecnico Industriale e del Liceo Scientifico della cittadina dell’hinterland cosentino.
Il complesso, progettato dall’Arch. Cataldo Latenza, è stato realizzato in meno di diciotto mesi dall’Impresa CA.PA.L. di Cariati, per un importo complessivo di 2.582.000 Euro.
La struttura è così composta: l’I.T.I.S. dispone di 10 Aule, sei laboratori, la Biblioteca e la sala dei Professori mentre il Liceo Scientifico di cinque aule, cinque laboratori, la Biblioteca, la Sala Professori. Gli spazi comuni sono l’aula Magna di 235 mq., la Presidenza, tre uffici amministrativi, una sala medica, un archivio, l’alloggio del custode, il punto ristoro, tre depositi e la palestra di 600 mq.. “Uno dei principi cardine dell’azione della Pubblica Amministrazione è la continuità amministrativa: attraverso una sapiente opera di generale disamina e di apporto acceleratorio tecnico-amministrativo, realizziamo -ha detto, nell’imminenza dell’inaugurazione, l’Avv. Oreste Morcavallo, Assessore Provinciale all’Edilizia Pubblica e Scolastica ed ai Rapporti con gli Ordini Professionali e Forensi- le opere programmate e progettiamo per il futuro della nostra Provincia. E’ questo il principio ispiratore del nostro impegno quotidiano” All’inaugurazione interverranno: l’On. Mario Oliverio – Presidente Provincia di Cosenza, l’Avv. Oreste Morcavallo – Assessore Edilizia Pubblica e Scolastica Provincia di Cosenza, il Dott. Rosario D’Allessandro– Sindaco Comune di Bisignano, il Prof. Pietro Minelli – Dirigente Scolastico Liceo Scientifico ed I.T.I.S. di Bisignano, il Dott. Ugo Panetta – Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale, il Dott. Antonio Santagada – Dirigente CSA Cosenza. Partecipano gli Assessori ed i Consiglieri Provinciali.

L’ass. Gagliardi incontra L’Amministratore delle FCL, Covello sui problemi del trasporto pubblico

18/11 In data 17.11.04 presso i locali dell’Assessorato ai Trasporti della Provincia di Cosenza si è svolto un incontro tra l’Assessore ai Trasporti Giuseppe Gagliardi e l’Amministratore Unico delle Ferrovie della Calabria Senatore Franco Covello.
Nel corso della riunione l’Assessore Gagliardi ha tracciato le linee di intervento sulle quali sarà articolata l’azione istituzionale della Provincia di Cosenza nel settore dei Trasporti.
In particolare, sono state sviluppate riflessioni e considerazioni sui temi del trasporto pubblico locale, soprattutto in funzione delle scelte politico-programmatiche in via di definizione da parte della Regione Calabria che, penalizzerebbero notevolmente il territorio e la comunità della provincia di Cosenza.
Non di meno, è stata affrontata, seppur sommariamente la questione della Metropolitana Leggera Cosenza – Rende –Università della Calabria rispetto alla quale si è ritenuto necessario compiere una più approfondita e dialettica valutazione tematica.
Il Sen. Covello dopo aver illustrato gli obiettivi delle Ferrovie della Calabria, ha manifestato piena disponibilità per ogni forma di confronto e interlocuzione, finalizzata al miglioramento del sistema di mobilità nell’area urbana ed in generale, all’intero territorio di propria competenza.
L’incontro si è concluso con l’auspicio di una proficua collaborazione tra la Provincia e le Ferrovie della Calabria, elemento fondamentale per il miglioramento dell’offerta dei servizi, indispensabile ad ogni processo di crescita e di sviluppo socio-economico e produttivo.

Commissione parlamentare ecomafie da oggi a Cosenza.

18/11 La Commissione parlamentare d' inchiesta sulle ecomafie sara' stasera a Cosenza dove, alle 19, comincera' una serie di audizioni sulla vicenda della Jolly Rosso, la motonave che si areno' nel 1990 sulla spiaggia di Amantea e che, secondo alcune testimonianze, avrebbe trasportato rifiuti tossici. La commissione, presieduta da Paolo Russo, restera' a Cosenza anche domani. Le audizioni si svolgeranno in Prefettura.

Questione giovanile, conferenza stampa dell’Arcivescovo Mons. Agostino sabato al Seminario

18/11 Le radici dei recenti episodi di violenza tra i giovani nel territorio cosentino e gli aspetti della ''questione giovanile'' che interpellano oggi la societa' e la comunita' ecclesiale, saranno gli argomenti trattati dall' arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, mons. Giuseppe Agostino, nel corso di un incontro con i giornalisti. L' incontro e fissato per le 11 di sabato prossimo nel salone del Seminario Cosentino a Rende.

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