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Notizie di Cronaca dal 18 al 29 novembre
I
trecento operai della Foderauto scendono in piazza e bloccano la ss
18
29/11 Si fa sempre più calda la situazione del
reparto tessile calabrese. Infatti questa mattina i dipendenti della
Foderauto Bruzia hanno bloccato in tutte e due i sensi di marcia la
statale tirrenica ss 18. Solo in serata i lavoratori della Foderauto
hanno deciso di togliere il blocco stradale dopo che gli stessi hanno
avuto contatti con i responsabili delle forze dell' ordine e dopo che
il prefetto di Cosenza, Diego D' Amico, ha assicurato il proprio interessamento
per la soluzione della vertenza che li riguarda. I lavoratori dell'azienda,
che produce rivestimenti per auto soprattutto per la Fiat ed occupa
circa trecento persone tra dipendenti e indotto, protestano per il blocco
delle commesse disposto da una multinazionale, che avrebbe girato il
lavoro ad una azienda dell'Est, e che in un prossimo futuro potrebbe
portare ad un ridimensionamento dell'attivita' dell'azienda calabrese.
I lavoratori, inoltre, sono in cassa integrazione da alcuni mesi dopo
che l' azienda ha dichiarato lo stato di crisi per mancanza di commesse.
Gli operai, dopo avere tenuto un' assemblea nello stabilimento, avevano
poi formato un corteo decidendo di attuare il blocco stradale. Polizia
stradale e carabinieri si sono prodigati per ridurre le conseguenze
del blocco sulla circolazione. A tale scopo sono state istituite delle
deviazioni lungo strade secondarie.
A
Catanzaro un uomo uccide a coltellate il padre e ferisce la madre.
29/11 Un uomo di 46 anni, Roberto Riccio, ha ucciso
a coltellate il padre, Mario, di 70 anni, ed ha ferito la madre. L'
episodio e' accaduto a Catanzaro, nel quartiere Santa Maria, nell' abitazione
della famiglia. Roberto Riccio e' stato arrestato dai carabinieri, giunti
sul posto dopo essere stati avvertiti da alcuni vicini di casa. Secondo
quanto si e' appreso, Roberto Riccio, che soffre da tempo di turbe psichiche,
ha aggredito i genitori armato di un coltello da cucina. Ha colpito
dapprima il padre, uccidendolo all' istante, ed ha poi ferito la madre,
che e' adesso ricoverata all' ospedale di Catanzaro. Le sue condizioni
non sono gravi. La donna, Fernanda Mantella, di 68 anni, madre di Roberto
Riccio, e' stata giudicata guaribile in venti giorni per una ferita
alla testa che si e' procurata nel tentativo di bloccare il figlio mentre
quest' ultimo stava aggredendo, armato di un coltello da cucina, il
padre. Mario Riccio, secondo quanto si e' appreso, e' morto per una
coltellata infertagli dal figlio al collo. L' omicidio e' accaduto al
culmine di una lite. Tra Mario Riccio ed il figlio le discussioni negli
ultimi tempi si erano fatte frequenti. Una situazione resa ancora piu'
difficile dalle precarie condizioni psichiche di Roberto Riccio.
Pressioni
DDA Reggio, concessi i domiciliari al giornalista Francesco Gangemi
29/11 E' stato concesso il beneficio degli arresti
domiciliari al giornalista Francesco Gangemi, di 70 anni, direttore
del periodico Il Dibattito, arrestato nell' ambito dell' inchiesta della
Procura della Repubblica di Catanzaro sulle presunte pressioni che sarebbero
state esercitate sui magistrati della Dda di Reggio Calabria al fine
di condizionarne le inchieste su mafia e politica. La decisione e' stata
presa dal Tribunale del riesame di Catanzaro (presidente Alessandro
Bravin), che ha accolto la richiesta subordinata fatta dal difensore
di Gangemi, Giuseppe Nardo, che aveva chiesto in primo luogo la revoca
totale del provvedimento restrittivo emesso contro il giornalista dal
gip Antonio Baudi. Lo stesso Tribunale della liberta' ha invece revocato
il provvedimento restrittivo emesso a carico di Riccardo Partinico,
di 47 anni, collaboratore dello stesso periodico. Secondo quanto ha
riferito l' avv. Nardo, ''i giudici hanno ritenuto insussistente il
capo d' imputazione contestato a Gangemi e Partinico relativo al presunto
progetto di delegittimazione ai danni dei magistrati della Dda reggina.
Per Gangemi soltanto viene mantenuta l' accusa di concorso esterno in
associazione mafiosa, con un' attenuazione, comunque, delle esigenza
cautelari. La decisione presa dai giudici nei confronti di Gangemi -
ha aggiunto Nardo - rappresenta un primo passo significativo che ci
consente di avviare su nuove basi il lavoro che dovra' portare al totale
proscioglimento del giornalista. Per Partinico, invece, la revoca del
provvedimento restrittivo conferma la nostra tesi secondo la quale nei
suoi confronti l' accusa e' rimasta vittima di un vero e proprio abbaglio''.
I
lavori del Consiglio regionale
29/11 Il Consiglio regionale della Calabria ha aperto oggi i propri
lavori per esaminare i quattro progetti di legge di iniziativa della
Giunta regionale e di singoli consiglieri all' ordine del giorno. Tra
i progetti sotto l’esame del Consiglio vi sono pure le norme sull'
attivita' di consulenza della Regione Calabria di cui e' relatore il
consigliere Francesco Galati, presidente del gruppo del Nuovo Psi. Tra
le pratiche vi era anche la situazione produttiva nella Foderauto Nuova
Bruzia. Il Consiglio regionale ha poi concluso i lavori subito dopo
avere ascoltato la relazione del consigliere Giuseppe Pezzimenti (Liberal
Sgarbi) su un progetto di legge che riguarda norme di intervento in
favore dei calabresi nel mondo. L' assemblea legislativa ha rinviato
pero' alla prossima seduta la trattazione di questo progetto di legge
e l' esame di altri tre progetti di legge per la creazione in Calabria
di micronidi integrati alla scuola materna; delle norme sull' attivita'
di consulenza per la Regione ed il riconoscimento del premio internazionale
di poesia ''Nosside''. Il Consiglio, inoltre, ha approvato una mozione
presentata dal capogruppo della Margherita, Mario Pirillo, in ordine
allo ''spiaggiamento della motonave Rosso della compagnia Ignazio Messia
e C., avvenuto in localita' Formiciche del comune di Amantea, ed alla
necessita' di predisporre urgenti interventi di recupero del relitto
e di ispezione, ed eventuale bonifica dei siti in cui e' stato smaltito
il materiale prelevato dall' imbarcazione''. L' aula, primo firmatario
il presidente del gruppo del Pdci, Michelangelo Tripodi, ha poi licenziato
un ordine del giorno con cui si chiede al Governo nazionale il ripristino
dello stanziamento di 160 milioni di euro per finanziare la forestazione
e per garantire il pagamento dei salari e l' effettuazione dei programmi
forestali per il prossimo triennio. ''Si tratta di una iniziativa di
grande importanza - ha detto Michelangelo Tripodi - perche' il Consiglio
regionale, una volta tanto, si pone in sintonia con le esigenze ed i
bisogni dei calabresi. I lavoratori forestali e le loro famiglie hanno
diritto alla garanzia del salario, e la forestazione deve essere sostenuta
adeguatamente perche' rappresenta un comparto fondamentale per la salvaguardia
del territorio e dell' ambiente. Il sopruso odioso che e' stato compiuto
dal Governo ai danni della Calabria con la cancellazione della finanziaria
del prossimo anno di ben 160 milioni di euro per i forestali, non deve
passare. Per questo, chiediamo che il Senato della Repubblica sani la
gravissima ingiustizia perpetrata ai danni dei forestali e della nostra
regione''. Il Consiglio regionale, infine, ha approvato una mozione
per la limitazione delle colture di prodotti geneticamente modificati.
Cinque
calabresi nel Consiglio Nazionale della FNSI
29/11 Per la prima volta nella storia della Federazione
della Stampa Italiana, la Calabria conquista cinque rappresentanti in
Consiglio Nazionale. Oltre al segretario regionale, Carlo Parisi, il
XXIV Congresso di Saint Vincent ha, infatti, eletto consiglieri nazionali
i giornalisti ''professionali'' Andrea Musmeci e Tonio Licordari ed
i giornalisti ''collaboratori'' Amelia Romeo e Natalino Bianco. Eletti,inoltre,
nel Collegio Nazionale dei Probiviri i giornalisti ''professionali''
Giuseppe Sarlo (effettivo) e Maurizio Putrone (supplente). A completare
il successo della delegazione calabrese a Saint Vincent e' giunta l'elezione
di Enzo De Virgilio nel Collegio dei Sindaci dell'Unione Nazionale Giornalisti
Pensionati.
Il
Consiglio regionale dichiara la Calabria territorio libero da OGM
29/11 Ogm? No, grazie. Il Consiglio regionale dichiara
il territorio della Calabria libero da coltivazioni con organismi geneticamente
modificati. E’ la volontà unanime dell’Assemblea
espressa con un ordine del giorno che impegna la Giunta “a dichiarare
il territorio regionale libero da OGM, nel rispetto del principio di
precauzione e nelle more della messa a punto di idonei protocolli di
sicurezza che, sulla base degli indirizzi comunitari, disponga la valutazione,
su scala locale, dei rischi relativi all'impatto dell'emissione deliberata
nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e dei rischi relativi
all'impatto sui sistemi agrari e naturali”.
Il denso ordine del giorno, che vede come primo firmatario il presidente
del Consiglio Luigi Fedele, è stato sottoscritto da capigruppo
e singoli consiglieri di tutti gli schieramenti politici.
“Si è trattato di un’iniziativa assunta con grande
senso di responsabilità pensando ai rischi di contaminazione
genetica, di danno all’ambiente e degli interessi della nostra
agricoltura” ha detto il presidente Fedele a margine dei lavori
consiliari. “Sono particolarmente soddisfatto - ha aggiunto -
dell’impegno corale manifestato dal Consiglio per salvaguardare
una sana ed equilibrata alimentazione, nell’interesse del mondo
agricolo, imponendo regole di trasparenza nel campo dell’etichettatura”.
“Particolarmente significativa - ha concluso Fedele - la proposta
di intesa tra produttori, aziende della trasformazione e consumatori
ma anche l’inserimento di una clausola vincolante per le gare
di appalto delle mense pubbliche e scolastiche che garantiscano il non
utilizzo di alimenti contenenti Ogm”.
Successo
dell’Ottava Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Raccolte
in Calabria 148 tonnellate di viveri.
29/11 Durante l’Ottava Giornata Nazionale della
Colletta Alimentare, svoltasi sabato 27 novembre e organizzata dalla
Fondazione Banco Alimentare – ONLUS e dalla Federazione dell’Impresa
Sociale di Compagnia delle Opere, sono state raccolte in tutta Italia
6800 tonnellate, il 20% in più rispetto al 2003 di generi alimentari
a favore dei poveri, donate da quasi 4,5 milioni di persone (italiani,
ma anche stranieri) che hanno aderito all’iniziativa. In Calabria
sono state raccolti 1.482 quintali di prodotti alimentari, un dato che
costituisce un record per l’iniziativa. E’ confermata quindi
la generosità dei calabresi che forse nonostante la crisi economica
sentono la povertà come qualcosa di più vicino a loro.
“Il risultato della Colletta Alimentare – ha dichiarato
Don Mauro Inzoli, presidente della Fondazione Banco Alimentare - ONLUS
– ci ha dimostrato come in un momento difficile, in cui si avvertono
segnali di impoverimento reale tra la gente la Carità cristiana
sia più forte di ogni desiderio ideologico di giustizia sociale.
Un gesto semplice come quello di donare cibo a chi non ce l’ha
non è stata una generica filantropia che mette a posto le coscienze,
ma un gesto reale di condivisione del bisogno materiale e del destino
dell’uomo che si incontra. E’ stata l’esemplificazione
di come prima delle idee occorrano le opere, di come cioè per
costruire il bene comune si debba partire da quelle azioni concrete
che vanno al di là di ogni ideologia e che rispondono ai bisogni
del cuore dell’uomo.
Su questo punto – ha proseguito don Inzoli – c’è
stata una convergenza da parte di tutti, uomini della società
civile, autorità religiose, bambini con i propri genitori, anziani
che hanno scelto di fare la spesa sabato 27 per donare qualcosa agli
altri, oltre ai 100 mila volontari che con il proprio contributo hanno
permesso di realizzare l’iniziativa. Il nostro augurio è
che questo gesto di Carità e condivisione possa costituire la
prova della possibilità che l’eccezionale divenga attuabile
da tutti e, quindi, entri a far parte della quotidianità, arrivando
fino a cambiare in meglio la nostra società”. In Calabria
l’iniziativa del Banco – ha dichiarato Gianni Romeo responsabile
regionale del Banco Alimentare, è in linea con il trend nazionale.
Da anni operiamo nella regione venendo incontro alle iniziative di tutte
le opere sociali che forniamo di generi di necessità durante
tutto l’anno. E attraverso di loro veniamo incontro anche alle
nuove povertà che emergono in una regione in cui la situazione
socioeconomica è sicuramente più critica rispetto ad altre.
La
Provincia di Cosenza propone un tavolo di lavoro per la vertenza Foderauto.
29/11 Continua a suscitare preoccupazione la grave
crisi della Foderauto, ultimo presidio tessile della nostra provincia
la cui chiusura metterebbe a rischio trecentocinquanta posti di lavoro.
Una situazione insopportabile sul piano sociale, in un territorio già
fortemente provato dalla crisi generale in atto, la cui economia sarebbe
certamente messa in ginocchio dal non auspicabile verificarsi di un
simile evento.
La Provincia di Cosenza è, dal primo momento, al fianco dei lavoratori,
per rivendicare la prosecuzione dell’attività produttiva
dell’azienda e, quindi, per difendere i livelli occupazionali
attuali, nel tentativo di evitare ripercussioni notevoli sull’intero
tessuto socio-economico dell’area interessata.
Il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, e l’Assessore
Provinciale al Mercato del Lavoro, Prof.ssa Donatella Laudadio, constatano
con amarezza il protrarsi della latitanza della Regione Calabria e del
Governo, rimasti sordi alle sollecitazioni che incessantemente l’Ente
ha inviato in maniera ufficiale e tramite interventi sulla stampa.
Di fronte allo stallo attuale della situazione, quindi, il Presidente
Oliverio e l’Assessore Laudadio hanno inviato, in data odierna,
un telegramma urgente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiedendo
l’apertura di “un tavolo di discussione urgente presso codesta
Presidenza, con la partecipazione delle Aziende Lear e Foderauto di
Belvedere Marittimo, delle Istituzioni Territoriali, della Provincia
di Cosenza, dei Sindacati dei lavoratori, per trovare soluzioni autorevoli
alla drammatica emergenza che riguarda i lavoratori della Foderauto”.
Agli stessi lavoratori, la Provincia – per il tramite del Presidente
e dell’Assessore al Mercato del Lavoro – manifesta “la
solidarietà e la condivisione delle loro lotte in difesa del
diritto al lavoro, che è un pre-requisito della nostra democrazia”.
Continuano
le audizioni della Commissione regionale ambiente sul Piano energetico
regionale
29/11 Nuovo ciclo di audizioni, in Commissione “Tutela
dell’Ambiente”, sul Piano energetico regionale. Nella tarda
mattinata, sono stati nuovamente ascoltati, su richiesta di alcuni consiglieri,
i rappresentanti delle Province di Cosenza, Vibo Valentia, Catanzaro
e Reggio. La Commissione “Tutela dell’Ambiente” ha
ritenuto infatti necessario programmare, dopo le ultime elezioni amministrative,
un supplemento di audizioni dei neopresidenti delle Province interessate
dalla tornata elettorale. Lo scopo è quello di verificare se
i neopresidenti si identificano nelle scelte e nelle indicazioni contenute
nel Piano energetico.
Ad essere ascoltati per la prima volta, sono stati gli ingegneri: Salvatore
Merante e Motawi, responsabili rispettivamente di Endesa Catanzaro e
GRTN (gestore rete trasmissione nazionale). Ulteriori chiarimenti di
natura tecnica sono stati richiesti da alcuni consiglieri che hanno
manifestato preoccupazione per il fatto che la Calabria possa essere
attraversata, a danno del valore paesaggistico, da nuove reti elettriche.
In merito alle perplessità espresse da alcuni consiglieri, il
presidente della Commissione, Raffaele Senatore ha chiesto di esaminare
la possibilità che i cavi elettrici vengano interrati, posti
cioè sottotraccia. Rispondendo al quesito tecnico posto da Senatore,
i tecnici hanno spiegato che “mentre per le reti di una certa
potenza è possibile che i cavi vengano posti sottotraccia, per
i cavi dell’alta tensione, invece, questa strada non è
praticabile, oltre che per la caduta di tensione, principalmente ai
fini della sicurezza”. Entro il 2,3 dicembre prossimi, la Commissione
“Tutela dell’Ambiente” dovrebbe concludere, con la
convocazione dei presidenti delle Province, questo nuovo ciclo di audizioni,
per arrivare poi alla definizione del Piano energetico regionale.
Il
Viceministro Santelli approva la proposta Castelli sulla taglia “Offerta
di soldi per aiutare la giustizia c’è sempre stata”
28/11 Il sottosegretario alla Giustizia, Iole Santelli
(Fi), ritiene che non ci sia ''assolutamente nulla di strano'' nella
intenzione del ministro Castelli di far passare le norme per contrastare
la criminalita' come emendamento alla proposta di legge Cirielli sulla
recidiva. Allo stesso tempo, il sottosegretario alla Giustizia ritiene
che ''le polemiche sulla taglia per rintracciare gli assassini del benzinaio
di Lecco siano scoppiate perche' la proposta e' venuta da un ministro
leghista'', quando invece ''l' offerta di soldi per avere notizie che
aiutino le investigazioni c' e' sempre stata'' e quindi ''non e' uno
scandalo in un paese come il nostro dove c' e' il pentitismo, ne' una
novita'''. Sull' emendamento alla Cirielli, Iole Santelli fa notare
che ''la materia e' attinente'', perche' nella proposta di legge ora
alla Camera si parla di recidiva. A chi le fa notare, pero', che alcuni
esponenti del suo stesso partito sono scettici o addirittura contrari
a procedere con un emendamento, il sottosegretario alla Giustizia replica:
''Non credo che dobbiamo prestare il gioco alla sinistra che tende ad
imbrogliare le carte: la base di discussione del testo e' sulla recidiva.
Come al solito la sinistra fa riferimento ad un emendamento 'salva-qualcosa'
(vale a dire il cosiddetto emendamento 'salva-Previti', ndr). Ritengo
pero' che se la norma e' corretta, allora non si debba cedere al tatticismo
politico e si debba andare avanti''. Quanto infine alla polemica sulla
taglia contro i criminali che hanno ucciso il benzinaio di Lecco, Iole
Santelli ritiene che sulle parole del ministro Castelli siano state
fatte ''speculazioni'' forse perche' il guardasigilli ha usato il termine
taglia. ''Il problema della giustizia, soprattutto qui al sud, e' di
rompere l' omerta' e avere l' aiuto dei cittadini. L' offerta di soldi
non e' nuova, basti ricordare i casi emblematici dei sequestri di persona''.
A
Corigliano uffici postali chiusi per due ore di sciopero
28/11 Gli uffici postali di tutto il territorio comunale
di Corigliano Calabro rimarranno chiusi domani dalle 8 alle 10 per una
assemblea sindacale alla quale parteciperanno gli impiegati della struttura.
Oltre agli uffici di Corigliano centro, dello Scalo, di Schiavonea e
di Catinella, osserveranno le due ore di chiusura gli altri uffici postali
del circondario: S. Giorgio Albanese, S. Cosmo Albanese, Vaccarizzo
Albanese, S. Demetrio Corone e S. Sofia D'Epiro. L'assemblea, convocata
dalle organizzazioni sindacali dei postelegrafonici ''si e' resa necessaria
- e' scritto in una nota - per discutere di alcune problematiche che
riguardano direttamente l'organizzazione interna degli uffici, nonche'
le questioni legate al miglioramento dell'attuale offerta dei servizi
agli utenti''.
Auto
di un calabrese con un arsenale bloccata alla frontiera
27/11 Durante controlli autostradali in ingresso in
Italia dal valico del Brennero, la Guardia di Finanza di Vipiteno ha
sequestrato armi e munizioni a bordo di un'autovettura con targa tedesca
e guidata da un cittadino italiano residente in provincia di Reggio
Calabria. Nascosti nella macchina ed avvolti in cellophane trasparente,
chiusi con nastro adesivo, sono stati trovati quattordici involucri.
Dentro c'era una pistola mitragliatrice tipo HK MP5, arma in uso a reparti
dell'elite di vari eserciti; 9 pistole automatiche; 5 silenziatori;
svariati caricatori; 337 proiettili cal. 9 mm. Parabellum, di cui 14
con testa in piombo. Tutte le armi da guerra erano funzionanti e con
matricola cancellata. Gli uomini della Guardia di finanza hanno sequestrato
anche cellulari, di cui cinque con scheda, e banconote di vario taglio
per complessivi 2.900 Euro. L'identita' dell'uomo - M. D. di 31 anni
- non e' stata resa nota. E' stato arrestato e rinchiuso nelle carceri
di Bolzano a disposizione della magistratura.
Viceministro
Santelli “La scuola di magistratura a Cosenza, un riconoscimento
importante”
27/11 "La scuola di Magistratura a Cosenza è
un riconoscimento importante che il ministro Castelli vuole fare alla
Calabria e alla nostra città. E' quanto ha affermato il sottosegretario
alla Giustizia Jole Santelli dopo la dichiarazione del ministro Roberto
Castelli - relativa all'apertura della scuola per magistrati nella città
dei Bruzi "La scuola - precisa la Santelli - sarà ripartita
in tre sedi: una per il nord Italia, la seconda al centro e la terza
a sud, quella di Cosenza. Va sottolineato che, questa sede costituisce
un'occasione fondamentale per la città e la sua lunga e consolidata
tradizione culturale. Un momento alto per entrare nel panorama nazionale
delle istituzioni culturali di pregio. Martedì sarà firmata
la delega, quindi i decreti legislativi. Il fatto che la formazione
delle nuove toghe avverrà nella nostra città - conclude
Jole Santelli - credo sia motivo di grande soddisfazione per gli ambienti
professionali e per tutte le componenti cittadine".
Il
Sindaco di Cassano invita alla mobilitazione per l’aeroporto della
sibaritide.
27/11 ''Invito i colleghi sindaci del comprensorio
Pollino - Sibaritide alla mobilitazione popolare ed esorto la Regione
a individuare e stanziare le necessarie risorse economiche per la realizzazione
dell' aeroporto della Sibaritide''. Lo afferma Gianluca Gallo, sindaco
di Cassano Jonio, citta' sul cui territorio dovrebbe sorgere l' importante
infrastruttura. Gallo - che fa riferimento alla riunione operativa sullo
scalo aeroportuale tenutasi a Roma negli uffici del Viceministro alle
Infrastrutture, Mario Tassone alla presenza di tecnici Enac, Enav, dell'assessore
regionale ai Trasporti, Francescantonio Stillitani e del consigliere
regionale Franco Pilieci dell' Udc - mette in evidenza la ''disponibilita'
emersa da parte del Ministero alle Infrastrutture a far si' che l' aeroporto
della Sibaritide diventi realta'''. ''I delegati Enac e Enav - prosegue
il sindaco di Cassano - hanno assicurato che, nei prossimi giorni, arrivera'
il loro nulla osta, che schiudera' le porte alla fase della progettazione
esecutiva dell' opera, in cui dovra' avere un ruolo predominante 'AerSibari',
la societa' mista creata dalla Provincia di Cosenza e dal Comune di
Cassano. L' unico ostacolo ancora da superare e' quello dei finanziamenti
necessari alla realizzazione dell' importante infrastruttura''. ''Al
momento - conclude Gallo - e' disponibile solo un milione di euro. Sono
certo che la Regione, che esorto a compiere fino in fondo il proprio
dovere, non deludera' le aspettative del territorio e delle sue popolazioni.
Noi, a ogni modo, continueremo a lavorare perche' l' obiettivo sia centrato''.
Il sindaco di Cassano ha anticipato di essere intenzionato ad invitare,
prossimamente, i sindaci dei comuni del comprensorio, i consiglieri
e gli amministratori regionali e provinciali, i presidenti delle Comunita'
montane e i parlamentari del Pollino e della Sibaritide.
Presentata
a Venezia, dalla Provincia di Cosenza, la Fondazione Europa-Mezzogiorno
27/11 L'Amministrazione Provinciale di Cosenza, ha
presentato nella Sala Rossa, all'interno dell'VIII Salone dei Beni e
della Attivita' Culturali di Venezia, la Fondazione Europa-Mezzogiorno-
Mediterraneo, una Onlus. Uno dei piu' importanti punti programmatici
del programma del Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio,
presente all'incontro di Venezia insieme al Vicepresidente, assessore
alla Cultura, Avv. Salvatore Perugini. Nell'ambito del grande movimento
che attorno al Mediterraneo nasce e va consolidandosi da qualche tempo,
che individua questa area geopolitica quale luogo di pace, cultura,
scambio, come frontiera di grandi opportunita', la Fondazione coglie
in pieno uno spirito condiviso prefiggendosi di contribuire alla creazione
di una entita' capace, attraverso il dialogo interculturale, di integrare
istanze ed esigenze da piu' parti espresse e sentite. Senza perdere
di vista, anzi facendone ottica ispiratrice, tutte le indicazioni date
dalla Comunita' Europea in materia, codificate per il tramite di numerose
dichiarazioni ed accordi. Presentata ufficialmente agli Ambasciatori
di Tunisia, Marocco, Giordania, Egitto (Paesi dell'Accordo di Agadir),
negli scorsi giorni a palazzo Marini di Roma, la Fondazione, come da
Statuto, ha quali scopi, tra gli altri, in sintesi. Il perseguire un
ideale di pace e prosperita' fra i diversi popoli dell'area mediterranea,
contribuire a sviluppare le relazioni tra i Paesi dell'UE e del bacino
mediterraneo, stabilire rapporti con l'Ue, Consiglio d'Europa, promuovere
e sostenere programmi di scambio e relazioni economiche e commerciali,
promuovere un dialogo permanente per il superamento di ogni ostilita'
sociale, coinvolgere il mondo dell'emigrazione, concorrere all'affermazione
dei diritti politici, di cittadinanza civile e sociale degli immigrati,
valorizzare le risorse, anche naturalistiche e favorire il turismo.
Membro Fondatore della Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo e' la Provincia
di Cosenza, alla quale si affiancheranno Membri Sostenitori, Membri
Aderenti e Membri Onorari. Al proposito e' da segnalare che molti sono
gli Enti, gli Organismi, le Associazioni che hanno gia' espresso volonta'
in tal senso. ''La nuova Europa- ha detto il Presidente della Provincia
di Cosenza, Oliverio- ha bisogno di guardare all'area del Mediterraneo
attraverso iniziative tese a costruire un clima di pace e a disinnescare
i conflitti. Nel 2010, allorché sara' una realta' l'area di libero
scambio nel bacino del Mediterraneo, il nostro Paese dovra' competere
con nuovi partners ed affrontare un mercato piu' ampio. E' necessario
lavorare sin da ora per preparare questo appuntamento attraverso strumenti
capaci di costruire una rete di relazioni e di rapporti con la sponda
Sud del Mediterraneo.L'Unione Europea ha gia' dato vita alla Fondazione
Euromediterranea per il dialogo tra le civilta' che ha sede ad Alessandria
d'Egitto. La nostra iniziativa si muove in coerenza con le scelte ed
i programmi dell'Unione e tende a far esprimere dalle realta' locali
un percorso di partneriato capace di contribuire a costruire la cooperazione
effettiva tra le realta' ed i Paesi delle due sponde del Mediterraneo''.
''Il 25 Febbraio- ha annunciato il Presidente Oliverio a Venezia- si
terra' a Cosenza il I° Meeting dei Paesi e delle istituzioni interessate
a questa importante ed ambizioso progetto. I beni culturali, la mobilita'
di milioni di persone nel bacino del Mediterraneo, settori strategici
come l'energia e la comunicazione, la formazione, l'innovazione e le
nuove tecnologie saranno il terreno sul quale costruire il partneriato
e definire progetti e programmi che sono di grande interesse per il
sistema produttivo delle imprese del nostro Paese.'' - Il Mezzogiorno
e la Calabria, ha concluso Oliverio, ''si candidano ad una funzione
importante in questo progetto. La Calabria vuole svolgere una funzione
di ponte fra l'Europa e la sponda Sud del Mezzogiorno. Il vero ponte
di cui oggi ha bisogno questo bacino e' proprio questo: nuove relazioni
improntate alla coesistenza pacifica ed la rispetto ed il dialogo tra
le civilta'''.
Il
viceministro Urso verrà in Calabria per i problemi del settore
tessile
27/11 Prenderà il via lunedì prossimo il tour di cinque
settimane del vice ministro delle Attività Produttive con delega
per il Commercio Estero, Adolfo Urso, nei distretti industriali del
settore tessile in crisi. Le tappe saranno Biella, Como, Lecco, Barletta,
Paola, Cosenza, Vicenza e Prato. La missione del vice ministro, si legge
in una nota, servirà ad affrontare tutte le questioni legate
alla liberalizzazione del settore che avverrà a livello mondiale
a partire dall'1 gennaio 2005 in seguito alla scadenza dell'accordo
multifibre. "Questo tour - ha spiegato Urso - ha una duplice finalità:
analizzare insieme agli imprenditori le misure che il Governo italiano
d'accordo con Bruxelles intende avanzare per tutelare il Made in Italy
e vincere la concorrenza, spesso sleale, che arriva da Oriente ed ascoltare
suggerimenti, proposte che arrivano dalle imprese maggiormente esposte".
Prosegue intanto la pressione su Bruxelles per introdurre l'obbligo
dell'etichetta di origine sui prodotti importati. Il Vice Ministro ha
incontrato nei giorni scorsi il nuovo commissario al Commercio, Peter
Mandelson, al quale ha riferito che "su questo tema l'Italia continuerà
ad insistere perché è prioritario per il nostro sistema
industriale". Condivisa da tutti i Paesi Ue è invece la
proposta, dell'Italia, del "monitoraggio a priori" in concomitanza
con la scadenza dell'accordo multifibre. Un monitoraggio che consentirà
di tenere sotto controllo l'andamento dell'import e, in caso di impennate,
chiedere la clausola di salvaguardia. Il settore impiega oltre 800 mila
addetti. I dati Eurostat 2003 rivelano come l'Italia sia il primo produttore
europeo nel tessile, nell'abbigliamento e nella filiera concia-pelletteria-calzature
con quote, rispettivamente, del 29%, del 32% e del 45,2% nella Ue a
25. Nel primo caso il nostro Paese è davanti alla Germania, nelle
altre due categorie di prodotti la Francia.
Il
Presidente Fedele scrive a Berlusconi di inserire i 160 milioni di euro
per i forestali calabresi nella finanziaria
27/11 Il presidente del Consiglio regionale della Calabria,
Luigi Fedele, ha scritto al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,
chiedendo che nella Legge finanziaria venga inserito lo stanziamento
di 160 milioni di euro, per il triennio 2005-2007, come sostegno alla
forestazione calabrese ''per scongiurare ripercussioni sul piano occupazionale
e il degrado di un patrimonio boschivo di immenso valore anche sul piano
della tenuta dell' eco-sistema regionale''. ''Proprio in questi giorni
- scrive Fedele nella lettera a Berlusconi - il Consiglio regionale
della Calabria ha ospitato un importante Simposio internazionale incentrato
sul tema della prevenzione degli incendi boschivi. La manifestazione,
inserita nel quadro degli eventi collegati alle 'Giornate per la cooperazione
italiana' organizzate dal Ministero degli Esteri, si e' e' svolta in
Calabria proprio perche' la tutela del patrimonio boschivo calabrese
(600.000 ettari di boschi pari al 39% del territorio regionale) e' considerata
di vitale importanza per l' ecosistema dell' intero bacino del Mediterraneo''.
Fedele sottolinea inoltre che ''il piano antincendi boschivi 2002/2004,
attuato dalla Regione Calabria su direttive della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, ha dato ottimi risultati, facendo registrare un notevole
decremento di incendi su tutto il territorio regionale. Cio' prova che
la mancata previsione nella Legge finanziaria di adeguati sostegni alla
forestazione, oltre a gravissime ripercussioni sul piano occupazionale,
rischierebbe di vanificare tutti gli sforzi profusi in questi anni,
lasciando inermi le nostre comunita' di fronte alla minaccia di degrado
di un patrimonio che e' di inestimabile valore''. ''La prego, pertanto
- scrive Fedele al Presidente del Consiglio - facendo seguito a quanto
gia' espresso dal Presidente della Giunta Regionale, di voler intervenire
nella vicenda facendo si' che l' emendamento relativo al finanziamento
per il sostegno alla forestazione di 160 milioni di euro, gia' proposto
dalla maggioranza alla Camera e successivamente ritirato, al pari di
tutti gli altri, possa essere approvato al Senato''.
Chiaravalloti
rappresenterà l’Italia nell’incontro tra le Regioni
d’Europa
27/11 ''Le Regioni d'Europa credono fortemente nella 'coesione' e per
questo intendono attuare programmi di collaborazione sia a livello nazionale
che tra diversi Paesi'': lo afferma Giuseppe Chiaravalloti, presidente
della Giunta calabrese in una dichiarazione alla vigilia dell'incontro
di Edimburgo tra le Regioni d'Europa con potere legislativo. ''Si tratta
- sostiene Chiaravalloti in una nota del portavoce - di un rapporto
gia' consolidato in occasione dell'incontro di Copanello, allorche'
le Regioni garantirono anche il loro contributo nella stesura della
Costituzione Europea''. Per Chiaravalloti, che a Edimburgo rappresentera'
le Regioni italiane, ''il regionalismo e' ormai una realta' consolidata
in molti Paesi. In Italia si sta ragionando sulla forma, ma non e' in
discussione l'obiettivo. Molte Regioni vorrebbero accelerare il cammino
- sottolinea ancora il presidente della giunta calabrese - altre, come
la Calabria, chiedono prima di essere poste nella condizione di poter
competere, con mezzi analoghi, con altre realta' ''.
La
Provincia di Cosenza al Salone dei Beni Culturali di Venezia
27/11 I beni artistici, monumentali e culturali in
rete con una proiezione nazionale ed internazionale: e' il senso del
progetto presentato a Venezia dall' Amministrazione provinciale di Cosenza
nell' ambito del' VIII Salone dei Beni e delle Attivita' culturali.
L' iniziativa e' stata presentata, in occasione della manifestazione
in corso nella città lagunare, dal presidente Mario Oliverio
e dal vicepresidente e assessore alla Cultura Salvatore Perugini. ''Per
la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e piu' in generale
culturale - hanno detto Oliverio e Perugini - passa una delle direttrici
di crescita che immaginiamo per la nostra comunita'. Estrapolare la
cultura dalla gestione ordinaria e inserirla in un nuovo contesto, e'
una piccola rivoluzione che deve essere operata, anche per rispondere
alla nuove esigenze maturate negli anni da parte degli stessi cittadini''.
Per Oliverio e Perugini ''tutta la nostra offerta in beni culturali
e' ormai pronta per valicare gli stretti confini attuali ed entrare
in un piu' ampio circuito. La provincia di Federico II, delle chiese
duecentesche, dei borghi e dei centri storici ben conservati - ha inoltre
comunicato l'onorevole Oliverio -, la provincia di Telesio, e Gioacchino,
la terra che e' custode e memoria della Magna Grecia diventera' patrimonio
acquisito da quante piu' persone possibile''.Un progetto ambizioso,
una sfida possibile, sui quali si e' concentrata grande parte dell'attenzione
del Salone dei Beni e delle Attivita' Culturali, nel corso del quale
e' stata anche presentata ufficialmente la Fondazione Europa- Mezzogiorno-Mediterraneo.
Tre
giornalisti condannati per diffamazione. Avevano definito Zavettieri
contiguo alla ndrangheta
27/11 Tre giornalisti, l' ex direttore de L' Espresso,
Giulio Anselmi, Peter Gomez, redattore dello stesso settimanale, ed
Andreina De Tomassi, del periodico ''Antimafia'', sono stati condannati
con l' accusa di diffamazione nei confronti dell' assessore alla Cultura
della Regione Calabria, Saverio Zevettieri. Nei confronti dei tre giornalisti
il Tribunale di Roma, in composizione monocratica, ha disposto una pena
pecunaria quantificata in ottocento euro per Anselmi e Gomez ed in mille
euro per Andreina De Tomassi. Il Tribunale ha inoltre condannato i tre
giornalisti al risarcimento dei danni in favore di Zavettieri, quantificati,
complessivamente, in quarantamila euro, ventimila per Anselmi e Gomez
ed altrettanti per Andreina De Tomassi. Il procedimento conclusosi con
le tre condanne era scaturito da una querela presentata da Zaverio Zavettieri
in merito al contenuto degli articoli pubblicati da L' Espresso e da
Antimafia riguardo una manifestazione svoltasi nel 2001 a San Luca,
davanti al Santuario di Polsi, su iniziativa del coordinamento nazionale
antimafia Riferimenti nel corso della quale sarebbero state rivolte
all' assessore Zavettieri accuse di contiguita' con la 'ndrangheta.
Querela per diffamazione era stata proposta da Zavettieri anche nei
confronti di don Luigi Ciotti, dell' associazione Libera, e di Adriana
Musella, coordinatrice di Riferimenti, presenti alla stessa manifestazione.
La Procura della Repubblica di Roma ha pero' chiesto il proscioglimento
di don Ciotti e di Adriana Musella, richiesta contro la quale c' e'
stata l' opposizione dello stesso Zavettieri. Sulla posizione di don
Ciotti e della Musella si e' in attesa, adesso, della decisione da parte
del Gip.
Dieci
milioni di euro dal Governo per i danni del maltempo in Calabria, Puglia
e provincia di Matera
27/11 Questo il testo del comunicato della riunione
del Consiglio dei ministri di ieri 26 novembre. La Presidenza del Consiglio
dei Ministri comunica: il Consiglio dei Ministri si e' riunito oggi,
alle ore 21,10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente,
Silvio Berlusconi. Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza,
Gianni Letta. Il Consiglio si e' associato al Presidente Berlusconi
nell'esprimere solidarieta' alle popolazioni dei territori interessati
dal sisma verificatosi in Alta Italia nelle scorse ore ed ha ringraziato
tutti i componenti delle strutture della Protezione civile e del Corpo
dei Vigili del fuoco per la rapidita' e l'efficacia degli interventi
di prima assistenza. Il Consiglio ha, quindi, approvato la dichiarazione
di stato di emergenza nel territorio della provincia di Brescia, stanziando
10 milioni di euro per i primi interventi. E' stato inoltre deliberato
lo stato di emergenza per i recenti, eccezionali eventi atmosferici
nei territori delle regioni Calabria e Puglia, nonche' nella provincia
di Matera; per gli interventi di prima necessita' in tali zone sono
state stanziate apposite risorse finanziarie, per complesivi 10 milioni
di euro.
Fermato,
in collaborazione con il SISMI, un traffico di esplosivo e bazooka in
Calabria. Quattro arresti.
26/11 Materiale esplosivo in grande quantita', acquistato
in un Paese dell' est europeo e venduto alla 'ndrangheta, ma anche compravendita
di bazooka ed altri tipi di armi da guerra: sarebbe stata molto vasta
e redditizia l' attivita' dell' organizzazione criminale sgominata dai
carabinieri del Ros di Reggio Calabria nel corso di un' operazione fatta
la scorsa notte in collaborazione col Sismi. L' operazione ha anche
portato al fermo di quattro persone che i carabinieri avevano individuato
gia' da alcuni giorni. Attraverso le intercettazioni ambientali e telefoniche
delle loro conversazioni, i carabinieri sono riusciti a ricostruire
l' attivita' dell' organizzazione ed i suoi canali di rifornimento,
acquisendo una consistente mole di materiale investigativo che si rivelera'
utile per il prosieguo delle indagini e per ricostruire l' intero organigramma
del gruppo criminale. I quattro fermi sono stati fatti dai carabinieri
in esecuzione di altrettanti provvedimenti emessi dal magistrato che
ha diretto l' inchiesta, il sostituto procuratore distrettuale di Reggio
Calabria Nicola Gratteri. I fermati sono i fratelli Francesco e Giuseppe
Ferrante, di 31 e 24 anni; Tullio Martelli (32) e Roberto Moio (40),
tutti di Reggio Calabria e con precedenti di polizia. Sono persone contigue,
secondo quanto riferito dai carabinieri, alle cosche Rosmini e Tegano,
due gruppi il cui ruolo, nella geografia in continua evoluzione della
'ndrangheta, si sta facendo sempre piu' rilevante e concreto, con l'
acquisizione del controllo soprattutto del traffico di armi e di droga
e con importanti collegamenti in varie regioni italiane ed all' estero.
L' operazione, secondo quanto si e' appreso, ha preso avvio da una segnalazione
del Sismi secondo la quale nella zona di Reggio Calabria sarebbero transitate
consistenti quantita' di esplosivo acquistate dalla 'ndrangheta per
compiere attentati ed intimidazioni. Era stato lo stesso Sismi, tra
l' altro, a segnalare nelle settimane scorse le presunte pressioni mafiose
ai danni del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, ed a consentire
il ritrovamento di un consistente quantitativo di tritolo, privo comunque
di innesco, in una toilette del Comune. Ritrovamento interpretato come
un inequivocabile avvertimento della 'ndrangheta al primo cittadino.
Nel corso delle indagini che hanno portato ai quattro fermi sono stati
sequestrati, in piu' occasioni, quantitativi di tritolo per un totale
di settanta chilogrammi. Si tratterebbe, tra l' altro, dello stesso
tipo di esplosivo trovato nella toilette del Comune di Reggio Calabria.
Fatto quest' ultimo che dimostrerebbe l' esistenza di una strategia
piu' complessiva da parte della 'ndrangheta per delegittimare esponenti
di primo piano della vita politica ed amministrativa reggina restii
ad assecondare gli ''appetiti'' dell' organizzazione criminale. Attraverso
i dialoghi tra le persone fermate nell' ambito dell' inchiesta si e'
scoperto che l' organizzazione avrebbe anche acquistato consistenti
quantitativi di bazooka. Arma utilizzata di recente dalla 'ndrangheta
per compiere alcuni omicidi nel Reggino ed in altre zone della Calabria.
L' ultimo sequestro di esplosivo nell' ambito dell' operazione risale
a due giorni fa. In quell' occasione, pero', il ''corriere'' dell' organizzazione
incaricato di consegnare l' esplosivo - quattro chilogrammi di gelatina
- era stato intercettato dai carabinieri mentre percorreva, alla guida
di un' automobile, la superstrada jonica. L' uomo, dopo essersi accorto
di essere seguito, aveva raggiunto una zona isolata dove aveva abbandonato
l' esplosivo, riuscendo poi ad allontanarsi. La gelatina, confezionata
in panetti da mezzo chilogrammo, era custodita in buste di plastica
con scritte in carattere cirillico. Particolare che, a detta degli investigatori,
conferma l' ipotesi secondo la quale l' esplosivo veniva acquistato
in un Paese dell' est europeo.
Tutte
e cinque le province calabresi le più esposte a rischio usura
26/11 Reggio Calabria, Catanzaro e ViboValentia sono
nell'ordine le tre province italiane piu' esposte al rischio usura.
A lanciare l'allarme e' uno studio realizzato per il ministero dell'Economia
e delle Finanze da un pool di ricercatori guidato da Donato Masciandaro
e presentato stamane nel corso di un seminario sulla prevenzione dei
reati finanziari. Sulla base di tutta una serie di parametri economici
e finanziari, lo studio individua sei classi di rischio: molto alto
(A), alto (B), medio-alto (C), medio (D), medio-basso (E) e molto basso
(F). Alla classe A appartengono solo le tre province calabresi, con
un indicatore globale di rischio usura (IGU), pari rispettivamente a
61,18 (Reggio Calabria), 54,5 (Catanzaro) e 51,98 (Vibo Valentia). Della
classe B fanno parte Caltanissetta (47,6), Crotone (47,3), Napoli (42,1),
Enna (41,7), Palermo (41,3), Taranto (40,7) e Brindisi (40,3), mentre
nella classe C sono incluse Agrigento (39,6), Catania (39), Benevento
(38,9), Caserta (36,3), Messina (36), e Cosenza (33,2). "Il dato
che piu' degli altri balza agli occhi - ammette Masciandaro - e' che
tutte e 16 le province classificate a rischio alto sono province meridionali:
le 5 della Calabria, 6 della Sicilia, 3 della Campania e 2 della Puglia.
La prima provincia del centro, Latina, e' in lasse D, con un IGU pari
a 28,9, mentre la prima del nord, Imperia (IGU 18,2) e' addirittura
in classe E. A rischio medio sono stimate, nell'ordine, Siracusa, Latina,
Lecce, Campobasso, Pescara, Isernia, Frosinone, Avellino, Rieti, Trapani,
Ragusa, Potenza e Salerno; a rischio medio-basso Foggia, Nuoro, Imperia,
Oristano, Matera, Roma (al 35esimo posto assoluto, con un IGU pari a
16,5), Viterbo, L'Aquila, La Spezia, Sassari, Cagliari, Bari, Prato,
Terni, Massa Carrara, Chieti e Livorno. Nell'ultima classe si collocano
tutte le altre province, buona parte di quelle del centro e praticamente
tutte quelle del nord, compresa Milano (al 62esimo posto, con un IGU
del 6,6). A determinare l'indicatore globale di rischio - spiegano i
responsabili dello studio - hanno concorso tutta una serie di indici
di anomalia e di vulnerabilita' di un dato territorio rispetto ad ambiente,
finanza ed economia: l'incidenza dei reati per associazione a delinquere,
di stampo mafioso e di usura; la presenza di sportelli bancari, il valore
dei depositi, degli impieghi, dei finanziamenti e dei crediti in sofferenza;
l'ammontare dei protesti, il numero di fallimenti dichiarati, il tasso
di occupazione e quello di disoccupazione.
Presentata
dalla commissione regionale pari opportunità a Venezia la ricerca
sulla qualità urbana
26/11
La Commissione regionale pari opportunità, rappresentata da Maria
Rita Acciardi, Lilly Albanese, Felicita Cinnante e Rita Procopi, ha
presentato la scorsa settimana a Venezia, nell’ambito della 5^
Rassegna nazionale di Urbanistica, la ricerca su “Pari opportunità
e qualità urbana” affidata alla professoressa Francesca
Moraci della Università Mediterranea di Reggio Calabria.Sull’indagine
hanno relazionato a Venezia la Presidente della Commissione regionale
pari opportunità, Maria Rita Acciardi, la coordinatrice del gruppo
di lavoro “tempi, spazi e qualità della vita” della
stessa Commissione Felicita Cinnante, la professoressa Francesca Moraci,
gli architetti Carmelina Bevilacqua e Claudia Trillo.
La ricerca è stata illustrata nella specifica sessione della
Rassegna dedicata alle strategie di riqualificazione urbana, all’interno
delle quali costituisce uno strumento ed una modalità assolutamente
innovativi, rivolti alla pubblica amministrazione, agli attori sociali,
per la costruzione di politiche territoriali, urbane e sociali partecipate
finalizzate alla riqualificazione materiale ed immateriale del territorio
e dell’urbano e ad intercettare ed interpretare la complessità
della domanda di trasformazione del territorio e della società
degli uomini e delle donne della Calabria.
Pari opportunità e qualità urbana, fanno osservare la
Presidente Acciardi e la coordinatrice Cinnante, diventano paradigmi
primari dei progetti di sviluppo locale e l’auspicio della CRPO
è che le istituzioni prestino la dovuta e necessitante attenzione
al documento, ai suoi contenuti scientifici e culturali, alla metodica
e agli strumenti operativi in esso delineati, e in particolare alle
politiche di welfare e management urbano, vere e proprie linee di impatto
strategico su cui orientare le azioni e gli interventi della governance
locale in una logica di progettazione integrata, trasversale e plurale,
in cui le pari opportunità, sono vere “occasioni”
di rigenerazione del territorio.
L’ass.
Aiello a Genova al workshop “Formula Fiera” della Regione
Liguria
26/11 L' assessore regionale alla Formazione Professionale,
Pietro Aiello, ha partecipato nella sua qualita' di coordinatore nazionale
delle Regioni per la Formazione Professionale ad un workshop ''Formula
Fiera'' dell'orientamento organizzato a Genova dalla Regione Liguria.
Nell'ambito della manifestazione si e' tenuta una tavola rotonda cui
hanno partecipato oltre l'Assessore Aiello, l'Assessore alla Formazione
Professionale della Regione Liguria Nicola Abbundo, il Presidente del
Fondier, Alessandro Vecchietti e il Direttore di Fondirigenti Cgil Cisl
e Uil, Pietro Fiorentino. La relazione introduttiva sulle prospettive
per il sistema di formazione e' stata svolta dall'Assessore Aiello che
si e' soffermato sul progetto 'Formula' che ''ha ormai assunto - ha
detto - un ruolo significativo nello scenario nazionale dell'orientamento,
diventando punto di riferimento per il dibattito delle Regioni e degli
interlocutori istituzionali della Formazione Professionale e del lavoro
sui temi cruciali dell'orientamento e della transizione scuola - lavoro''.
Ad avviso dell'Assessore Aiello, le ''Regioni hanno preso atto dell'evoluzione
del sistema della formazione continua interprofessionale con forte senso
di responsabilita' a riconoscimento del ruolo strategico e forte che
le Regioni assegnano alle Parti Sociali ed al processo di concertazione''.
''Abbiamo sempre con coerenza testimoniato - ha sostenuto Aiello la
nostra disponibilita' a farci carico delle esigenze di programmazione
delle Parti Sociali e degli organismi bilaterali ma senza mai precostituire
condizioni per circuiti formativi alternativi a quelli pubblici o in
contrapposizione con la pianificazione regionale e provinciale delle
politiche dell'impiego, della Formazione Professionale e dell'alternanza
formazione/lavoro che e' assegnata alle Regioni''. L'Assessore Aiello
ha concluso il suo interventi sostenendo che ''solo la dimensione regionale
puo' garantire il governo complessivo delle diverse tipologie di formazione
continua sul proprio territorio, assicurando l'architettura unitaria
e integrata dell'offerta''. Per cui - ha concluso l'Assessore Aiello
l'obiettivo che intendiamo perseguire e' quello di definire modelli
formativi che possano determinare azioni di sistema che garantiscano
unitarieta' nazionale di azioni e producano valore aggiunto alla sperimentazione
di nuovi strumenti formativi''.
Pressioni
DDA Reggio: Sarà depositata entro lunedì la sentenza del
Tribunale del riesame
26/11 Hanno sostenuto ''l' assoluta fondatezza dell'
impianto accusatorio'' Mario Spagnuolo e Luigi de Magistris, i due magistrati
della Procura della Repubblica di Catanzaro che hanno condotto l' inchiesta
sui presunti condizionamenti sulla Dda di Reggio Calabria, durante l'
udienza del Tribunale del riesame che deve pronunciarsi sui ricorsi
presentati per chiedere la revoca dell' arresto di due delle persone
coinvolte nell' indagine. I due ricorsi discussi oggi riguardano Francesco
Gangemi, direttore del periodico Il Dibattito, e Riccardo Partinico,
collaboratore dello stesso giornale. L' udienza del Tribunale del riesame,
presieduto da Alessandro Bravin, cominciata stamattina, non si e' ancora
conclusa e, secondo quanto si prevede, dovrebbe andare avanti fino a
notte inoltrata. Per ora i giudici del riesame hanno preso in considerazione
solo la posizione di Gangemi. Spagnuolo e de Magistris nei loro interventi
hanno anche sottolineato ''la linearita' delle indagini'', basate ''su
elementi di prova incontrovertibili''. I due magistrati hanno anche
rilevato la loro ''serenita' nella conduzione dell' inchiesta'', dicendosi
''non toccati dalle polemiche politiche suscitate dall' indagine''.
All' udienza del Tribunale del riesame sono presenti sia Francesco Gangemi
che Riccardo Partinico. Il primo e' tuttora detenuto dopo che il Gip
che ha emesso i provvedimenti restrittivi, Antonio Baudi, non ha accolto
l' istanza di revoca del suo arresto, mentre Partinico e' libero dopo
la scarcerazione disposta dallo stesso Gip. Francesco Gangemi e' intervenuto
nel corso dell' udienza, parlando per oltre tre ore,, per sostenere
la ''non strumentalita''' delle critiche mosse dal periodico da lui
diretto contro i magistrati della Dda di Reggio Calabria. ''Critiche
fatte - ha aggiunto Gangemi - non per fini occulti o illeciti ma per
denunciare storture nella gestione dell' ufficio''. La tesi dell' accusa,
invece, e' che Il Dibattito abbia rappresentato uno strumento del progetto
di delegittimazione della Dda reggina, con la pubblicazione di notizie
denigratorie, basate su informazioni riservate, nei confronti dei magistrati.
Nella discussione e' anche intervenuto il difensore di Francesco Gangemi,
avv. Giuseppe Nardo, che ha sostenuto ''l' insussistenza dell' impianto
accusatorio costruito dai magistrati della Procura della Repubblica
di Catanzaro''. Nell' ambito dell' inchiesta, oltre a Francesco Gangemi
e Partinico, sono stati arrestati gli ex deputati Paolo Romeo ed Amedeo
Matacena, rispettivamente del Psdi e di Forza Italia; l' avvocato Francesco
Gangemi, omonimo e cugino del giornalista, e l' avvocato Ugo Colonna,
di Messina, tutti accusati di avere partecipato al progetto di delegittimazione
ai danni dei magistrati della Dda di Reggio Calabria. Anche l' avvocato
Colonna nei giorni scorsi e' stato scarcerato su disposizione del gip
Baudi dopo l' interrogatorio di garanzia. Nei prossimi giorni il Tribunale
per il riesame di Catanzaro prendera' in esame i ricorsi presentati
per chiedere la revoca dell' arresto di Matacena, dell' avv. Gangemi
e dell' avv. Colonna. Sara' dunque depositata entro lunedi' prossimo
la decisione dei giudici del Tribunale del riesame di Catanzaro sui
ricorsi presentati per chiedere la revoca dei provvedimenti restrittivi
emessi. Dopo avere esaminato il ricorso presentato per Gangemi, la discussione
davanti ai giudici del riesame ha riguardato la posizione di Partinico,
anch' egli difeso, come lo stesso Gangemi, dall' avv. Giuseppe Nardo.
Quest' ultimo ha sostenuto che l' arresto di Partinico ''rappresenta
un evidente errore''. A detta di Nardo, infatti, l' accusa contro Partinico,
secondo la quale il collaboratore del Dibattito avrebbe partecipato
al presunto progetto di delegittimazione contro i magistrati della Dda
reggina, ''e' destituita di qualsiasi fondamento in considerazione del
fatto che Partinico ha scritto per il periodico soltanto articoli di
sport. Tra lui e Gangemi, inoltre, non c' e' mai stato, cosi' come sostenuto
dall' accusa, alcun rapporto di stretta collaborazione ne' nella determinazione
della linea editoriale e dei contenuti del giornale, ne' sotto altri
aspetti''. Martedi' prossimo il Tribunale per il riesame tornera' a
riunirsi per esaminare i ricorsi presentati per chiedere la revoca dei
provvedimenti restrittivi emessi, nell' ambito della stessa inchiesta,
contro gli avvocati Francesco Gangemi ed Ugo Colonna, mentre per giovedi'
2 dicembre e' fissata l' udienza di riesame per l' ex deputato di Forza
Italia Amedeo Matacena. Nessun ricorso, invece, e' stato presentato,
al momento, in favore dell' ex deputato del Psdi Paolo Romeo, anch'
egli arrestato, indicato dall' accusa come l' ispiratore del complotto
volto a delegittimare i magistrati della Dda reggina al fine di condizionarne
le inchieste su mafia e politica.
La
Regione stanzia 100.000 euro, per i danni del maltempo, al Comune di
Tarsia
26/11 L' assessore regionale ai Lavori pubblici, Giovanni
Grimaldi, ha comunicato al prefetto di Cosenza, Diego D' Amico, lo stanziamento
a favore del Comune di Tarsia di 100.000 euro per far fronte ai primi
interventi di ripristino delle infrastrutture comunali danneggiate dal
maltempo delle settimane scorse. Lo ha reso noto la Prefettura. ''La
problematica - e' scritto in una nota - relativa alla situazione di
criticita' in cui si e' trovato il territorio di Tarsia a seguito del
nubifragio del 3 e 4 novembre scorsi era stata affrontata nel corso
di una riunione appositamente convocata dal Prefetto, d' intesa con
lo stesso Assessore, e a cui avevano partecipato i rappresentanti degli
Enti interessati e i tecnici delle strutture competenti. Dall' incontro
era emersa la necessita' di procedere con urgenza ad una adeguata programmazione
dei provvedimenti da adottare per l' eliminazione delle situazioni di
pericolo in atto''. ''Nel corso dell'incontro - conclude la nota - l'
assessore regionale ai Lavori pubblici, in considerazione delle particolari
condizioni verificatesi e dell' impossibilita' del Comune di far fronte
all' emergenza con fondi propri, aveva assunto, tra l' altro, l' impegno
di disporre un pronto intervento di somma urgenza nei limiti finanziari
consentiti da quel tipo di misura''.
La
Lega Navale chiede alla Regione il passaggio delle competenze del demanio
ai comuni
26/11 ''Dare corso, in via definitiva, all'emanazione
di norme legislative che sanciscano il definitivo passaggio della competenza
dalla Regione ai Comuni della gestione del demanio portuale secondo
le vigenti disposizioni di legge'': e' l'invito che i rappresentanti
delle strutture periferiche della Lega Navale Italiana in Calabria rivolgono
al presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti. I rappresentanti
delle 22 strutture periferiche si sono incontrati a Lamezia Terme invitati
dal delegato regionale, Tonino Nicoletta. In un documento diffuso dal
delegato regionale Nicoletta si invita ''altresi' il Comando generale
delle Capitanerie di Porto a voler dare istruzioni alle singole dipendenze
calabresi di tener conto dell'attuale stato di cose,favorendo, ove possibile,
nei limiti delle norme consentite, le richieste delle strutture che
fanno capo alla Lega Navale Italiana''. La riunione e' stata indetta
per ''discutere della situazione delle singole realta' calabresi, delle
opportunita' connesse alla evoluzione del diporto nautico e agli obiettivi
da perseguire per il prossimo anno''.
Il
Console della Tunisia in visita alla Regione a Palazzo Campanella
25/11
Il presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, ha ricevuto stamani
in visita di cortesia a Palazzo Campanella il console della Repubblica
di Tunisia a Napoli, Mohamed Tomed Torjemane (insieme nella foto). L’incontro
odierno nasce dalla volontà del Paese nord africano di incrementare
il complesso dei rapporti con la Calabria in un quadro di sempre maggiore
interazione. In particolare, il presidente Fedele, nel ringraziare l’ospite
per la sensibilità istituzionale dimostrata, ha sottolineato
che “l’occasione rientra nel quadro più largo di
collaborazione tra i due Paesi che potrebbe dare vita a nuove forme
di sinergia e di confronto sui temi dello sviluppo sociale ed economico”.
“In questo contesto - ha aggiunto Fedele - insistono forti potenzialità
in ordine a peculiari e complementari situazioni di sviluppo locale
tra aree della Tunisia e la nostra Regione, primo settore tra tutti
l’agricoltura. La possibilità che si aprano nuovi scenari
si sviluppa in particolare - ha proseguito Fedele - nello scambio culturale
tra noi e la Tunisia, con un ruolo centrale dei nostri due sistemi universitari.
Non è un caso, infatti, che l’Università di Reggio
si chiami “Mediterranea”, proprio in ossequio ad un progetto
di relazioni internazionali dello stesso Ateneo, che vede al primo punto
l’obiettivo di una forte cooperazione con i Paesi del Sud del
Mediterraneo”.
A conclusione della visita, il presidente Fedele ha voluto rendere omaggio
all’ospite, consegnandogli una medaglia ricordo con l’effigie
della nostra Regione.
Il
Presidente Fedele inaugura la ex sala consiliare riammodernata
25/11
“Questa sala che inauguriamo ci induce a riflettere su due concetti
a mio avviso importanti” . Ha esordito così, il presidente
del Consiglio regionale Luigi Fedele (presenti, oltre a don Antonio
Morabito, i consiglieri Francesco Amendola, Pasquale Tripodi e Giuseppe
Pezzimenti) nell’inaugurare, alla presenza di tutti i dipendenti
del Consiglio regionale, l’ex aula consiliare oggi, adeguatamente
ammodernata, pronta per essere non solo adibita a funzioni prettamente
istituzionali, ma anche a diventare punto di riferimento per riunioni,
convegni ed iniziative varie” . “Anzitutto - ha argomentato
Fedele - dimostriamo che la massima Assemblea elettiva va avanti. Si
dota di altri spazi utili, sia per l’esplicazione delle proprie
attività sia per soddisfare esigenze culturali della società
civile la quale, attraverso le proprie articolazioni, può fruire
di saloni, sale e quant’altro che, per ragioni stilistiche e per
confort, non hanno nulla da invidiare a nessun’altra Regione italiana”.
“L’altro concetto - ha aggiunto il Presidente del Consiglio
regionale - che mi preme sottolineare, è che la cerimonia odierna,
nella quale è stato volutamente coinvolto tutto il personale
del Consiglio regionale, evidenzia quanto preziose siano le risorse
umane interne al Consiglio. Considero, infatti, il personale regionale
l’autentico motore dell’attività istituzionale; quasi
gli artefici delle tante attività di cui il Consiglio è
protagonista per volere dell’elettorato. Naturalmente, è
chiaro che questa alta funzione che io attribuisco al personale, implica
anche l’assunzione di responsabilità sempre aggiuntive
e di compiti sempre più delicati, proprio perché il Consiglio
regionale, come ho sempre detto, è la Casa dei Calabresi per
eccellenza. La palestra di democrazia per antonomasia, il luogo ove
si confrontano tutte le opzioni ideologiche, culturali e sociali della
Calabria”.
La sala oggi inaugurata, di forma quadrata ma strutturata con scanni
circolari su tre livelli, può ospitare 65 persone. Elegante (con
finiture in noce nazionale, poltrone in pelle con alzatura regolabile,
pedane in moquette, balaustra in legno, pavimento in granito) e moderna
(impianti audiovisivi, proiettore, idoneo sistema di registrazione),
la nuova sala (325 metri quadrati) cablata, ha pareti insonorizzate
con rivestimento murale in carta da parati. A realizzarla (col sussidio
dell’Ufficio tecnico del Consiglio regionale - Dipartimento Gestione
diretto dall’avvocato Giulio Carpentieri) è stata la società
reggina A&T.
Il presidente Fedele ha, inoltre, annunciato l’inaugurazione,
nel prossimo anno, dell’imponente Auditorium del Consiglio regionale
(mille metri quadrati per oltre 600 posti): un’opera che sarà
dotata di un’impiantistica tecnologicamente all’avanguardia
“ uno spazio di grande impatto culturale per Reggio e la Calabria
nella sua interezza”. Fedele, infine, ha annunciato “che
stanno per essere concluse le procedure di pubblicazione dei bandi per
il completamento della pianta organica del Consiglio che consentirà
l’immissione in ruolo di nuove figure professionali indispensabili
per far fronte alle incombenze istituzionali previste dal nuovo Statuto”.
Approvata
la Variazione di Assestamento Generale al Bilancio di Esercizio Finanziario
2004 della provincia di Cosenza
25/11 Con 23 voti a favore (centro-sinistra), 7 contrari
(opposizione) e nessuna astensione è stata approvata ieri sera,
nel corso del Consiglio Provinciale, presieduto dall’On. Francesco
Principe, la Variazione di Assestamento Generale al Bilancio per l’Esercizio
Finanziario 2004, presenti in aula per avallare il passaggio tecnico-contabile
il Direttore del Settore Finanziario Antonio Molinari ed il Collegio
dei Revisori dei Conti (Sganga, Cretelli, Tempo).
L’Assessore Provinciale al Bilancio Rachele Grosso Ciponte, nella
sua relazione, ha sottolineando che “si tratta di un’importante
scadenza di carattere sostanziale poiché riferita alla complessiva
attività dell’Ente, con la quale il Consiglio procede alla
variazione di assestamento generale di Bilancio, consistente nella verifica
generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo
di riserva, finalizzato ad assicurare il mantenimento del pareggio del
Bilancio”.
“Le variazioni sottoposte all’esame del Consiglio non comportano
uno stravolgimento del Bilancio originario, in quanto le stesse non
determinano un considerevole scostamento delle previsioni definitive
-ha concluso l’Assessore Grosso Ciponte- da quelle originarie.
Esse scaturiscono da maggiori entrate (POR Calabria) a cui corrispondono
relativi capitoli di spesa a specifica destinazione, altri rappresentano
la necessità di adeguare alcuni capitoli di spesa deficitari
con storni di fondi”. Le variazioni di rilievo riguardano, nello
specifico, 50 mila Euro per la Biblioteca Civica e 200 mila euro per
pronto intervento rispetto alle calamità naturali che hanno colpito
le zone di Tarsia e del Savuto: variazioni che, come ha riconfermato
anche il Revisore Francesco Crepella, “non mutano e non alterano
le previsioni del Bilancio di Previsione”.
Aprendo il dibattito, il Presidente della Prima Commissione “Bilancio”,
Giuseppe Aieta, ha espresso compiacimento per i criteri che hanno caratterizzato
le variazioni di assestamento, particolarmente per la voce della Biblioteca
Civica. “Plauso a questo Ente che, attraverso il suo Presidente
e l’Assessore alla Cultura, ha preso in considerazione il grave
problema dell’importante ente culturale e dei suoi lavoratori”.
Per il Presidente del Gruppo AN., Pasqualina Straface le variazioni
sono la conseguenza di metodi e di procedure che necessitano di essere
rivisti e verificati. Secondo il consigliere di AN. la seduta precedente
potrebbe essere invalidata e, quindi, anche questa. La manovra non è
molto elevata e non c’è molto da discutere, anche perché
per la maggior parte il bilancio di previsione appartiene alla precedente
Giunta. Il voto di AN. in Commissione è stato contrario anche
se abbiamo preso atto favorevolmente dello stanziamento per la Biblioteca
Civica. Si chiede di conoscere quali siano le iniziative per la tutela
dell’ambiente, sul corpo di vigilanza, per le minoranze linguistiche.
Per Mario Giordano, Presidente del Gruppo di FI., trattasi di grande
passaggio politico-istituzionale importante per il quale va il convinto
apprezzamento al Direttore di Ragioneria per il lavoro attento condotto
ed al Collegio dei Revisori. Non condivisa la fondazione Euromediterranea,
mentre è lodevole l’intervento per la Biblioteca che si
sarebbe voluto più cospicuo. Voto contrario e critiche per l’eccessiva
spesa di alcuni servizi e per le consulenze.
Biagio Diana, Presidente del Gruppo di RC., ha sottolineato il riscontro
positivo, in diverse occasioni e nel corso di questi brevi mesi di attività,
degli aspetti economico-contabili della Provincia. “Il buon governo
sotto il profilo politico-amministrativo ci dà tranquillità
nella consapevolezza di essere ben rappresentati. Un dato politico importante
è quello della Biblioteca Civica, i cui lavoratori hanno ripreso
oggi a lavorare. Non c’è nessuna retromarcia rispetto al
programma di governo e all’azione politica: alcune voci cambiano
solo nominalmente, ma restano invariate come, ad esempio, per il capitolo
delle minoranze linguistiche”.
Per Piercarlo Chiappetta, dell’UDC, “Si dà atto all’Assessore
Ciponte ed all’Ufficio di Ragioneria di avere fatto un buon lavoro.
E’, però, una manovra esigua e, sul piano politico, non
è un lavoro eccellente poiché non caratterizzato da efficacia
ed efficienza. Il gruppo UDC non può votare questo assestamento
anche se va dato merito a questa Giunta per l’intervento sulla
Biblioteca Civica, avendo percepito immediatamente i bisogni e le necessità
di questi lavoratori”.
Mario Melfi, Presidente del Gruppo Democrazia è Libertà,
propone ai consiglieri di aderire all’invito di Corbelli di autotassarsi
di 25 euro per aiutare le madri dello Zimbabwe, ammalate di AIDS, che
non possono permettersi le cure adeguate per scongiurare che i loro
bambini nascano infetti. “Apprezzabile l’intervento per
la Biblioteca Civica per la quale la Provincia mette a disposizione
50 mila euro per sopperire ad un momento di difficoltà economica
ed, inoltre, c’è l’impegno per la revisione dello
Statuto, precondizione per evitare futuri disagi: è questa la
grossa novità, da apprezzare”.
Per il Presidente del Gruppo UDC. Natale Zanfini è esiguo lo
stanziamento per la Viabilità, non sono stati centrati tutti
gli obiettivi e rispettate le previsioni, per cui il voto dell’UDC.
non è favorevole. Rimane il dato politico sostanziale del precedente
Consiglio in cui la minoranza e parte della maggioranza non hanno partecipato.
Francesco Tonnara, Presidente del Gruppo della Margherita: sotto il
profilo finanziario la Provincia, al contrario di altri enti, gode ottima
salute. Ciò si evince da dati obiettivi ed incontrovertibili,
non ci sono scostamenti né debiti fuori bilancio, si riesce a
far fronte alle emergenze e tra previsioni e dati consuntivi vi sono
scostamenti irrisori, statisticamente quasi fisiologici. “Bilancio
di previsione molto ponderato, quindi, e ottime potenzialità
per la gestione del patrimonio dell’Ente che potrebbe rimpinguare
le entrate della Provincia. I momenti di crisi sono ben altri che non
la mancanza di numero legale”. Voto favorevole della Margherita.
Gianfranco Ponzio di AN., nel lamentare la mancanza di rispetto verso
i membri del Consiglio, espressione della volontà popolare, chiamato
a discutere di materia così delicata senza avere l’esauriente
documentazione. “Non è questo il modello di trasparenza
di cui ci si fa propugnatori, si operano scelte autoritarie che portano
a gravi discrasie politiche tra Giunta e Consiglio e non aiutano il
dialogo. Che fine ha fatto, infine, la Commissione di garanzia e di
controllo da noi sollecitata?”
Per Luigi Garofalo, Presidente Gruppo Udeur, significativo lo stanziamento
per le iniziative ambientali, del turismo, dello spettacolo e in difesa
delle coste. “La Provincia deve puntare nel suo programma amministrativo
su settori strategici perché diventino volano dell’economia,
valorizzare le risorse naturali in raccordo col settore turismo per
contribuire allo sviluppo dell’occupazione e alla crescita del
territorio. Un impegno che va oltre l’ordinario per innescare
processi di innovazione e creare indotto positivo: ne è riprova
la politica tesa di crerare una nuova classe dirigente che punti verso
l’Europa ed il Mediterraneo”.
Per il Presidente del Gruppo Diritti Civili, Franco Corbelli, l’impegno
della Provincia ha reso possibili soluzioni alle emergenze. “Intervengo
sollecitato dalla sensibilità del collega Melfi e richiamo l’attenzione
sui drammi dimenticati dell’umanità: il grido disperato
di aiuto che arriva, ad esempio dallo Zimbabwe. Si muore perché
non si hanno i soldi per comprare una medicina che costa solo 25 euro
e che permette di evitare il contagio dei nascituri in caso di madri
ammalate di AIDS. Chiedo un atto concreto a questo Consiglio, come ha
fatto il collega Melfi e come fanno da tempo il Presidente Oliverio
e l’Assessore ai Servizi Sociali Aiello, che ognuno faccia quello
che può”.
Nella sua replica, l’Assessore al Bilancio, Rachele Grosso Ciponte,
ha ribadito la condotta trasparente dell’Amministrazione, evidente
in tutte le sedi, sia nelle Commissioni che nei rapporti con i Consiglieri.
“Lo scorporo del Capitolo delle Minoranze non cambia nulla: è
stato solo acceso un Capitolo specifico, per monitorare meglio la spesa.
I danni sul territorio determinati dalle calamità naturali dovrebbero
trovare nella cifra stanziata, superiore ai 500 mila euro, una temporanea
risoluzione, almeno per quanto riguarda le emergenze, mentre per gli
interventi più consistenti occorre che la Regione, da sempre
inadempiente, adotti un piano di intervento o che intervenga l’ANAS.
Esiste, comunque, anche un fondo di riserva che, all’occorrenza,
potrà essere utilizzato. Si sta dando manforte anche per ottimizzare
l’informatizzazione ed implementare la banca dati.
Intervenendo per dichiarazione di voto, il Presidente del Gruppo PSE.,
Vincenzo Adamo, ha ribadito la necessità che la costituita Unità
Socialista sia una forza di trainante per le regionali. “In questa
sede, purtroppo, non troviamo quello spazio che al PSE era stato garantito
nel corso della campagna elettorale. Non si tratta di gestione di potere,
ma solo di partecipazione e condivisione ed è per questo che
chiediamo pari dignità e rappresentanza in tutte le sedi. Con
grande difficoltà per il ruolo che mi compete, sono costretto
anche questa volta ad abbandonare l’aula”.
Sempre intervenendo in sede di dichiarazione di voto, il Consigliere
Leonardo Trento ha espresso soddisfazione, a nome del gruppo, preannunciando
voto positivo e favorevole. “E’ un assestamento che ci dice
ancora una volta che abbiamo un Bilancio sano e una Provincia forte
e vicina ai cittadini. Un segnale probante: i 200mila euro destinati
alle zone colpite dalle calamità naturali ed i 50mila euro che
vanno ad onorare l’impegno preso per la Biblioteca Civica ed i
suoi lavoratori. Plauso al collega Corbelli per la sua iniziativa, alla
quale il Gruppo dello SDI aderisce”.
Per il Presidente del Gruppo dei DS., Ernesto Magorno, piena adesione
all’iniziativa di Corbelli e la destinazione di 25 euro per la
battaglia a favore dello Zimbabwe. “In merito all’assestamento,
rimane preconcetta la posizione dell’opposizione che non guarda
agli spropositati sperperi della Regione che consta di svariati milioni
di euro per iniziative del tutto effimere. La variazione è solo
quella a favore della Biblioteca e non votando viene svilito quanto
avete affermato in fatto di solidarietà ai lavoratori dell’ente
culturale cosentino. E’ un peccato che si voglia strumentalizzare
e non si riesca a comprendere l’importanza della fondazione Euromediterranea
e dei risvolti positivi che può dare alla nostra provincia e
all’immagine dell’intera regione. La Giunta eredita un buon
bilancio e proseguirà ad operare nel migliore dei modi”.
Per il Presidente del Gruppo di AN., Pasqualina Straface risulta difficile
nascondere l’evidenza delle difficoltà in cui naviga la
maggioranza e lo dimostrano le strane cose che si verificano in seno
al Consiglio, come la mancanza del numero legale o il fatto che Adamo
abbandoni l’aula. Bisogna smetterla di nascondere le inefficienze
della Giunta Provinciale denigrando l’operato della Regione, se
la sede del dibattito è in Consiglio Provinciale e noi siamo
consiglieri provinciali, è qui che ci si deve misurare”.
Nella dichiarazione di voto, Biagio Diana, ha ribadito che la somma
a favore della Biblioteca è l’unica variazione e sarebbe
auspicabile, come atto politico importante, che tutto il Consiglio ne
approvasse all’unanimità la variazione.
Come ultimo intervento, prima della fine dei lavori, l’ulteriore
manifestazione di voto favorevole di Mario Melfi, a nome del gruppo
Democrazia è Libertà.
La minoranza di centro destra alla Provincia
vota contro cultura e ambiente. La Variazione di Assestamento
Generale al Bilancio per l’esercizio Finanziario 2004, approvata
dal Consiglio Provinciale nella seduta del 24 novembre 2004 con ventitré
voti a favore comprendenti l’adesione del Consigliere Franco Corbelli
dei Diritti Civili, presenta un dato politico di estrema rilevanza:
cinquantamila euro in più alla Biblioteca Civica di Cosenza,
che vanno ad aggiungersi al contributo ordinario che l’Ente già
eroga a questa importante istituzione culturale cittadina; e 200 mila
Euro per pronto intervento rispetto alle calamità naturali che
hanno colpito le zone di Tarsia e del Savuto.
Sono, questi, gli interventi più pregnanti ed impegnativi di
una manovra che è per il resto essenzialmente tecnica.
Il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio, il Vice Presidente
Avv. Salvatore Perugini, insieme alla Giunta provinciale e all’intera
maggioranza di centro-sinistra che governa l’Ente, sottolineano
la valenza politica, sociale e culturale di due interventi fortemente
voluti a tutela degli interessi di tutto il territorio provinciale:
il sostegno offerto alla Biblioteca Civica salvaguarda il ruolo storico
che la Città capoluogo ha sempre svolto in ambito culturale,
come punto di riferimento del mondo intellettuale cosentino e calabrese;
e va anche in direzione dello sblocco dell’annosa vertenza dei
lavoratori di questa importanza istituzione, che rappresentano una risorsa
qualificata ed imprescindibile per il suo rilancio. Ancora più
doveroso è l’intervento a favore dei territori danneggiati
dall’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta
sul cosentino, ma che ha provocato danni ingenti soprattutto nelle zone
di Tarsia e del Savuto; un intervento necessario per tutelare l’incolumità
delle popolazioni residenti e per limitare il disastro ambientale verificatosi.
Il comportamento dei gruppi di opposizione di centro destra, che hanno
espresso voto contrario alla variazione di bilancio, è dunque
assolutamente da stigmatizzare perché manifesta, di fatto, una
volontà politica che va contro gli interessi del comprensorio
cosentino e si dimostra incapace di favorire il rilancio culturale della
città e di comprendere e sostenere le tematiche ambientali e
i gravi problemi ad esse connesse.
“Il comportamento negativo della minoranza consiliare alla Provincia
di Cosenza – ha dichiarato il Capo Gruppo dei DS Ernesto Magorno
– dimostra, ove mai fosse stato necessario, quali interessi siano
tutelati, nel Paese, dalla Destra e come a parole essa si proclami paladina
degli interessi della comunità e nei fatti vada, invece, in direzione
contraria”.
Il messaggio sociale e politico che la Provincia di Cosenza lancia sul
territorio cosentino è, dunque, duplice: riguarda, in primo luogo,
una grande aderenza dell’Ente, e della maggioranza di centro sinistra
che lo amministra, ad una politica di rilancio culturale del comprensorio
cosentino, attraverso la quale favorirne lo sviluppo socio-economico
in un’ottica di vocazione di nicchia tesa a promuoverne la crescita
turistica; e un’attenzione seria e puntuale ai problemi dell’ambiente
ed alla sicurezza delle popolazioni amministrate, con operazioni di
pronto intervento tempestive ed efficaci.
La
Provincia aderisce all’iniziativa umanitaria di “Diritti
Civili” a favore dei bambini dello Zimbabwe
25/11 Il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario
Oliverio e l’intero Consiglio Provinciale hanno aderito alla iniziativa
umanitaria, promossa dal Movimento Diritti Civili, a favore dei bambini
dello Zimbawe, che rischiano di essere colpiti dall’Aids e di
morire entro pochissimo tempo dalla nascita, per la mancanza di un farmaco
(Nevirapina), che costa solo 25 euro e serve a impedire la trasmissione
del virus Hiv dalla mamma al nascituro.
Ieri sera tutto il Consiglio Provinciale ha dato la disponibilità
a devolvere una parte (25 euro, il prezzo del farmaco ) del gettone
di presenza per questa campagna umanitaria a favore dei bambini dello
Zimbabwe.
Sull’argomento sono intervenuti i Consiglieri Provinciali Mario
Melfi, Leonardo Trento, Biagio Diana, Ernesto Magorno e lo stesso Franco
Corbelli, promotore dell’iniziativa.
Il Presidente della Provincia On. Mario Oliverio, in una nota, oggi
annuncia il sostegno pieno della Provincia di Cosenza a questa importante
iniziativa umanitaria.
“La campagna per la vita promossa dal leader di Diritti Civili
e Consigliere Provinciale Franco Corbelli (da me indicato, la sera stessa
della mia vittoria elettorale come “Ambasciatore per la diffusione
della cultura dei diritti civili nel mondo”) va sostenuta ed estesa
a tutti gli altri Enti”.
“I paesi ricchi hanno il dovere di aiutare e salvare quelle persone,
ed in particolar modo i bambini, che rischiano di morire per la fame,
le malattie e la guerra. Se possono bastare solo 25 euro per salvare
una piccola vita umana, questa deve diventare la nostra campagna di
Natale per aiutare i bambini dello Zimbabwe e salvarli dall’Aids;
deve essere l’imperativo umanitario quale atto doveroso delle
istituzioni, a tutti i livelli, per scongiurare questo dramma (dimenticato!)
dell’Umanità”.
“La Provincia di Cosenza guarda con grande attenzione ai drammi
immani dei paesi poveri e cerca di dare il suo attivo contributo -ha
dichiarato l’On. Mario Oliverio- per alleviare le sofferenze di
queste popolazioni, si vuole adoperare per ridare il sorriso e la vita
a tanti bambini poveri e meno fortunati. Per questo personalmente, e
come Presidente della Provincia, sosterrò concretamente questa
bella e lodevole iniziativa umanitaria di Diritti Civili”.
Insediate
le Commissioni regionali per la Ricerca Scientifica
25/11 Si sono insediate presso la sede del Dipartimento
10 della Regione le Commissioni di lavoro in seno alla Consulta regionale
per la Ricerca scientifica e innovazione tecnologica nell'ambito del
Por Calabria. ''Si tratta di un atto - e' detto in un comunicato - che
ha consentito di rendere operativo le linee strategiche e le linee di
azione del Programma operativo regionale calabrese per i fondi strutturali
e del programma operativo nazionale di ricerca, con il coinvolgimento
dei rappresentanti delle Universita', associazioni, imprese artigiane,
della cooperazione e della Confagricoltura''. In apertura dei lavori
il Dirigente generale dell' assessorato, Gaetano Princi , presidente
della Consulta regionale per la ricerca scientifica e innovazione tecnologica
per delega dell' assessore alla Cultura, Saverio Zavettieri, ha sottolineato
''il valore delle iniziative e delle aspettative del Dipartimento 10
sull' operativita' e sui contributi dei vari rappresentanti sull'attuazione
della misura 3.16, a seguito del bando pubblicato sul Bollettino ufficiale
regionale del 20 luglio scorso''. Princi ha inoltre sottolineato che
''la Conferenza Stato-Regione e il Comitato Pre-Cipe hanno provveduto
alla creazione di due distretti tecnologici a Crotone e Gioia Tauro
che si occuperanno, rispettivamente, di beni culturali e di logistica
e trasformazione''. I lavori sono poi proseguiti con l'insediamento
delle sei commissioni di lavoro che si occuperanno, rispettivamente,
di programmazione e di autogestione; trasferimento tecnologico; potenziamento
dei laboratori collegati a Universita' e centri di ricerca; attivita'
pre-competitive delle imprese e universita'; sostegno alle piccole e
medie imprese e partecipazione a progetti di ricerca nazionale e internazionale
e progettazione e sviluppo di spin-off aziende e accettazione. L' assessore
Zavettieri, nel suo intervento, ha auspicato risultati positivi nello
spirito dei principi previsti dai punti del Por Calabria alla luce delle
disposizioni della Comunita'.
Incidente
mortale sulla 106 vicino Trebisacce
25/11 Grave incidente stradale sulla SS 106. Un autocarro
si e' scontrato con un' autovettura all' altezza del bivio per Trebisacce.
Nello scontro e' rimasto ucciso il conducente della macchina, mentre
il conducente dell' autocarro si trova incastrato tra le lamiere del
mezzo che e' precipitato su un torrente sottostante al viadotto. Sul
posto sono intervenuti la Stradale di Trebisacce, i Vigili del fuoco
e l' elisoccorso per cercare di tirare fuori l' uomo dall' autocarro.
Ma al momento del ritrovamento l'uomo era già deceduto.
Ricerca
Eurispes sulla povertà: “Per il 41% dei calabresi fare
figli costa troppo”
25/11 ''Fare figli costa troppo'': a dirlo sono oltre
il 41% dei calabresi. E' questo uno dei dati emersi da una ''drammatica
radiografia'' del disagio economico e sociale in Calabria realizzata
da Eurispes: 848mila calabresi vivono in condizioni di poverta' o quasi
poverta'; in soli cinque anni la qualita' della vita si e' ridotta di
656 milioni di euro; oltre 76mila anziani vivono con 516 euro al mese.
Cinque gli indicatori scelti da Eurispes per misurare il disagio: i
numeri della poverta', la maternita', la condizione degli anziani, la
qualita' della vita e la disoccupazione. I dati verranno presentati
oggi a Cosenza in occasione del convegno sul tema ''Famiglie e poverta'''
promosso dall' Associazione Codici. Secondo Eurispes sono quasi 848
mila i calabresi che vivono in condizioni di poverta' o di quasi poverta'
(41,8% della popolazione) e 296 mila le famiglie coinvolte dalla precarieta'
sociale. Il numero di famiglie a rischio risulta di 81.514, che sommate
alle 214.346 conteggiate dall' Istat come relativamente povere, porta
a 295.860 il numero di nuclei disagiati (41,1% del numero complessivo
delle famiglie). Inferendo, inoltre, sulla popolazione in base al numero
medio di componenti per famiglia (2,8 per l' ultimo censimento Istat)
per Eurispes e' possibile stimare in 228.239 i soggetti a rischio di
poverta', che sommati al numero di persone povere certificate dall'
Istat (619.449) portano a 847.688 il totale complessivo dei disagiati.
Per Eurispes equivale a dire che, visto che e' una stima per difetto,
almeno il 41,8% della popolazione calabrese, e non un calabrese su tre
come segnala l' Istat, versa in uno stato di quasi o totale indigenza
socio-economica.''In queste proporzioni - ha sostenuto il presidente
di Eurispes Calabria, Raffaele Rio - si va delineando un accrescimento
del rischio anche nei confronti di quei gruppi sociali che erano ritenuti
al riparo dalla poverta'. Il ceto medio, pur godendo di condizioni di
vita accettabili, vive in uno stato di precarieta' tale che un evento
critico, non essendo sufficienti le riserve, puo' far crollare il tenore
di vita. La Calabria si trova a dover fronteggiare una situazione di
precarieta' e provvisorieta' sociale di migliaia di famiglie che influisce
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