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Notizie di Cronaca
dal 18 al 29 novembre

 

I trecento operai della Foderauto scendono in piazza e bloccano la ss 18

29/11 Si fa sempre più calda la situazione del reparto tessile calabrese. Infatti questa mattina i dipendenti della Foderauto Bruzia hanno bloccato in tutte e due i sensi di marcia la statale tirrenica ss 18. Solo in serata i lavoratori della Foderauto hanno deciso di togliere il blocco stradale dopo che gli stessi hanno avuto contatti con i responsabili delle forze dell' ordine e dopo che il prefetto di Cosenza, Diego D' Amico, ha assicurato il proprio interessamento per la soluzione della vertenza che li riguarda. I lavoratori dell'azienda, che produce rivestimenti per auto soprattutto per la Fiat ed occupa circa trecento persone tra dipendenti e indotto, protestano per il blocco delle commesse disposto da una multinazionale, che avrebbe girato il lavoro ad una azienda dell'Est, e che in un prossimo futuro potrebbe portare ad un ridimensionamento dell'attivita' dell'azienda calabrese. I lavoratori, inoltre, sono in cassa integrazione da alcuni mesi dopo che l' azienda ha dichiarato lo stato di crisi per mancanza di commesse. Gli operai, dopo avere tenuto un' assemblea nello stabilimento, avevano poi formato un corteo decidendo di attuare il blocco stradale. Polizia stradale e carabinieri si sono prodigati per ridurre le conseguenze del blocco sulla circolazione. A tale scopo sono state istituite delle deviazioni lungo strade secondarie.

A Catanzaro un uomo uccide a coltellate il padre e ferisce la madre.

29/11 Un uomo di 46 anni, Roberto Riccio, ha ucciso a coltellate il padre, Mario, di 70 anni, ed ha ferito la madre. L' episodio e' accaduto a Catanzaro, nel quartiere Santa Maria, nell' abitazione della famiglia. Roberto Riccio e' stato arrestato dai carabinieri, giunti sul posto dopo essere stati avvertiti da alcuni vicini di casa. Secondo quanto si e' appreso, Roberto Riccio, che soffre da tempo di turbe psichiche, ha aggredito i genitori armato di un coltello da cucina. Ha colpito dapprima il padre, uccidendolo all' istante, ed ha poi ferito la madre, che e' adesso ricoverata all' ospedale di Catanzaro. Le sue condizioni non sono gravi. La donna, Fernanda Mantella, di 68 anni, madre di Roberto Riccio, e' stata giudicata guaribile in venti giorni per una ferita alla testa che si e' procurata nel tentativo di bloccare il figlio mentre quest' ultimo stava aggredendo, armato di un coltello da cucina, il padre. Mario Riccio, secondo quanto si e' appreso, e' morto per una coltellata infertagli dal figlio al collo. L' omicidio e' accaduto al culmine di una lite. Tra Mario Riccio ed il figlio le discussioni negli ultimi tempi si erano fatte frequenti. Una situazione resa ancora piu' difficile dalle precarie condizioni psichiche di Roberto Riccio.

Pressioni DDA Reggio, concessi i domiciliari al giornalista Francesco Gangemi

29/11 E' stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari al giornalista Francesco Gangemi, di 70 anni, direttore del periodico Il Dibattito, arrestato nell' ambito dell' inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro sulle presunte pressioni che sarebbero state esercitate sui magistrati della Dda di Reggio Calabria al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica. La decisione e' stata presa dal Tribunale del riesame di Catanzaro (presidente Alessandro Bravin), che ha accolto la richiesta subordinata fatta dal difensore di Gangemi, Giuseppe Nardo, che aveva chiesto in primo luogo la revoca totale del provvedimento restrittivo emesso contro il giornalista dal gip Antonio Baudi. Lo stesso Tribunale della liberta' ha invece revocato il provvedimento restrittivo emesso a carico di Riccardo Partinico, di 47 anni, collaboratore dello stesso periodico. Secondo quanto ha riferito l' avv. Nardo, ''i giudici hanno ritenuto insussistente il capo d' imputazione contestato a Gangemi e Partinico relativo al presunto progetto di delegittimazione ai danni dei magistrati della Dda reggina. Per Gangemi soltanto viene mantenuta l' accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, con un' attenuazione, comunque, delle esigenza cautelari. La decisione presa dai giudici nei confronti di Gangemi - ha aggiunto Nardo - rappresenta un primo passo significativo che ci consente di avviare su nuove basi il lavoro che dovra' portare al totale proscioglimento del giornalista. Per Partinico, invece, la revoca del provvedimento restrittivo conferma la nostra tesi secondo la quale nei suoi confronti l' accusa e' rimasta vittima di un vero e proprio abbaglio''.

I lavori del Consiglio regionale

29/11 Il Consiglio regionale della Calabria ha aperto oggi i propri lavori per esaminare i quattro progetti di legge di iniziativa della Giunta regionale e di singoli consiglieri all' ordine del giorno. Tra i progetti sotto l’esame del Consiglio vi sono pure le norme sull' attivita' di consulenza della Regione Calabria di cui e' relatore il consigliere Francesco Galati, presidente del gruppo del Nuovo Psi. Tra le pratiche vi era anche la situazione produttiva nella Foderauto Nuova Bruzia. Il Consiglio regionale ha poi concluso i lavori subito dopo avere ascoltato la relazione del consigliere Giuseppe Pezzimenti (Liberal Sgarbi) su un progetto di legge che riguarda norme di intervento in favore dei calabresi nel mondo. L' assemblea legislativa ha rinviato pero' alla prossima seduta la trattazione di questo progetto di legge e l' esame di altri tre progetti di legge per la creazione in Calabria di micronidi integrati alla scuola materna; delle norme sull' attivita' di consulenza per la Regione ed il riconoscimento del premio internazionale di poesia ''Nosside''. Il Consiglio, inoltre, ha approvato una mozione presentata dal capogruppo della Margherita, Mario Pirillo, in ordine allo ''spiaggiamento della motonave Rosso della compagnia Ignazio Messia e C., avvenuto in localita' Formiciche del comune di Amantea, ed alla necessita' di predisporre urgenti interventi di recupero del relitto e di ispezione, ed eventuale bonifica dei siti in cui e' stato smaltito il materiale prelevato dall' imbarcazione''. L' aula, primo firmatario il presidente del gruppo del Pdci, Michelangelo Tripodi, ha poi licenziato un ordine del giorno con cui si chiede al Governo nazionale il ripristino dello stanziamento di 160 milioni di euro per finanziare la forestazione e per garantire il pagamento dei salari e l' effettuazione dei programmi forestali per il prossimo triennio. ''Si tratta di una iniziativa di grande importanza - ha detto Michelangelo Tripodi - perche' il Consiglio regionale, una volta tanto, si pone in sintonia con le esigenze ed i bisogni dei calabresi. I lavoratori forestali e le loro famiglie hanno diritto alla garanzia del salario, e la forestazione deve essere sostenuta adeguatamente perche' rappresenta un comparto fondamentale per la salvaguardia del territorio e dell' ambiente. Il sopruso odioso che e' stato compiuto dal Governo ai danni della Calabria con la cancellazione della finanziaria del prossimo anno di ben 160 milioni di euro per i forestali, non deve passare. Per questo, chiediamo che il Senato della Repubblica sani la gravissima ingiustizia perpetrata ai danni dei forestali e della nostra regione''. Il Consiglio regionale, infine, ha approvato una mozione per la limitazione delle colture di prodotti geneticamente modificati.

Cinque calabresi nel Consiglio Nazionale della FNSI

29/11 Per la prima volta nella storia della Federazione della Stampa Italiana, la Calabria conquista cinque rappresentanti in Consiglio Nazionale. Oltre al segretario regionale, Carlo Parisi, il XXIV Congresso di Saint Vincent ha, infatti, eletto consiglieri nazionali i giornalisti ''professionali'' Andrea Musmeci e Tonio Licordari ed i giornalisti ''collaboratori'' Amelia Romeo e Natalino Bianco. Eletti,inoltre, nel Collegio Nazionale dei Probiviri i giornalisti ''professionali'' Giuseppe Sarlo (effettivo) e Maurizio Putrone (supplente). A completare il successo della delegazione calabrese a Saint Vincent e' giunta l'elezione di Enzo De Virgilio nel Collegio dei Sindaci dell'Unione Nazionale Giornalisti Pensionati.

Il Consiglio regionale dichiara la Calabria territorio libero da OGM

29/11 Ogm? No, grazie. Il Consiglio regionale dichiara il territorio della Calabria libero da coltivazioni con organismi geneticamente modificati. E’ la volontà unanime dell’Assemblea espressa con un ordine del giorno che impegna la Giunta “a dichiarare il territorio regionale libero da OGM, nel rispetto del principio di precauzione e nelle more della messa a punto di idonei protocolli di sicurezza che, sulla base degli indirizzi comunitari, disponga la valutazione, su scala locale, dei rischi relativi all'impatto dell'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e dei rischi relativi all'impatto sui sistemi agrari e naturali”.
Il denso ordine del giorno, che vede come primo firmatario il presidente del Consiglio Luigi Fedele, è stato sottoscritto da capigruppo e singoli consiglieri di tutti gli schieramenti politici.
“Si è trattato di un’iniziativa assunta con grande senso di responsabilità pensando ai rischi di contaminazione genetica, di danno all’ambiente e degli interessi della nostra agricoltura” ha detto il presidente Fedele a margine dei lavori consiliari. “Sono particolarmente soddisfatto - ha aggiunto - dell’impegno corale manifestato dal Consiglio per salvaguardare una sana ed equilibrata alimentazione, nell’interesse del mondo agricolo, imponendo regole di trasparenza nel campo dell’etichettatura”.
“Particolarmente significativa - ha concluso Fedele - la proposta di intesa tra produttori, aziende della trasformazione e consumatori ma anche l’inserimento di una clausola vincolante per le gare di appalto delle mense pubbliche e scolastiche che garantiscano il non utilizzo di alimenti contenenti Ogm”.

Successo dell’Ottava Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Raccolte in Calabria 148 tonnellate di viveri.

29/11 Durante l’Ottava Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, svoltasi sabato 27 novembre e organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare – ONLUS e dalla Federazione dell’Impresa Sociale di Compagnia delle Opere, sono state raccolte in tutta Italia 6800 tonnellate, il 20% in più rispetto al 2003 di generi alimentari a favore dei poveri, donate da quasi 4,5 milioni di persone (italiani, ma anche stranieri) che hanno aderito all’iniziativa. In Calabria sono state raccolti 1.482 quintali di prodotti alimentari, un dato che costituisce un record per l’iniziativa. E’ confermata quindi la generosità dei calabresi che forse nonostante la crisi economica sentono la povertà come qualcosa di più vicino a loro.
“Il risultato della Colletta Alimentare – ha dichiarato Don Mauro Inzoli, presidente della Fondazione Banco Alimentare - ONLUS – ci ha dimostrato come in un momento difficile, in cui si avvertono segnali di impoverimento reale tra la gente la Carità cristiana sia più forte di ogni desiderio ideologico di giustizia sociale. Un gesto semplice come quello di donare cibo a chi non ce l’ha non è stata una generica filantropia che mette a posto le coscienze, ma un gesto reale di condivisione del bisogno materiale e del destino dell’uomo che si incontra. E’ stata l’esemplificazione di come prima delle idee occorrano le opere, di come cioè per costruire il bene comune si debba partire da quelle azioni concrete che vanno al di là di ogni ideologia e che rispondono ai bisogni del cuore dell’uomo.
Su questo punto – ha proseguito don Inzoli – c’è stata una convergenza da parte di tutti, uomini della società civile, autorità religiose, bambini con i propri genitori, anziani che hanno scelto di fare la spesa sabato 27 per donare qualcosa agli altri, oltre ai 100 mila volontari che con il proprio contributo hanno permesso di realizzare l’iniziativa. Il nostro augurio è che questo gesto di Carità e condivisione possa costituire la prova della possibilità che l’eccezionale divenga attuabile da tutti e, quindi, entri a far parte della quotidianità, arrivando fino a cambiare in meglio la nostra società”. In Calabria l’iniziativa del Banco – ha dichiarato Gianni Romeo responsabile regionale del Banco Alimentare, è in linea con il trend nazionale. Da anni operiamo nella regione venendo incontro alle iniziative di tutte le opere sociali che forniamo di generi di necessità durante tutto l’anno. E attraverso di loro veniamo incontro anche alle nuove povertà che emergono in una regione in cui la situazione socioeconomica è sicuramente più critica rispetto ad altre.

La Provincia di Cosenza propone un tavolo di lavoro per la vertenza Foderauto.

29/11 Continua a suscitare preoccupazione la grave crisi della Foderauto, ultimo presidio tessile della nostra provincia la cui chiusura metterebbe a rischio trecentocinquanta posti di lavoro.
Una situazione insopportabile sul piano sociale, in un territorio già fortemente provato dalla crisi generale in atto, la cui economia sarebbe certamente messa in ginocchio dal non auspicabile verificarsi di un simile evento.
La Provincia di Cosenza è, dal primo momento, al fianco dei lavoratori, per rivendicare la prosecuzione dell’attività produttiva dell’azienda e, quindi, per difendere i livelli occupazionali attuali, nel tentativo di evitare ripercussioni notevoli sull’intero tessuto socio-economico dell’area interessata.
Il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, e l’Assessore Provinciale al Mercato del Lavoro, Prof.ssa Donatella Laudadio, constatano con amarezza il protrarsi della latitanza della Regione Calabria e del Governo, rimasti sordi alle sollecitazioni che incessantemente l’Ente ha inviato in maniera ufficiale e tramite interventi sulla stampa.
Di fronte allo stallo attuale della situazione, quindi, il Presidente Oliverio e l’Assessore Laudadio hanno inviato, in data odierna, un telegramma urgente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiedendo l’apertura di “un tavolo di discussione urgente presso codesta Presidenza, con la partecipazione delle Aziende Lear e Foderauto di Belvedere Marittimo, delle Istituzioni Territoriali, della Provincia di Cosenza, dei Sindacati dei lavoratori, per trovare soluzioni autorevoli alla drammatica emergenza che riguarda i lavoratori della Foderauto”.
Agli stessi lavoratori, la Provincia – per il tramite del Presidente e dell’Assessore al Mercato del Lavoro – manifesta “la solidarietà e la condivisione delle loro lotte in difesa del diritto al lavoro, che è un pre-requisito della nostra democrazia”.

Continuano le audizioni della Commissione regionale ambiente sul Piano energetico regionale

29/11 Nuovo ciclo di audizioni, in Commissione “Tutela dell’Ambiente”, sul Piano energetico regionale. Nella tarda mattinata, sono stati nuovamente ascoltati, su richiesta di alcuni consiglieri, i rappresentanti delle Province di Cosenza, Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio. La Commissione “Tutela dell’Ambiente” ha ritenuto infatti necessario programmare, dopo le ultime elezioni amministrative, un supplemento di audizioni dei neopresidenti delle Province interessate dalla tornata elettorale. Lo scopo è quello di verificare se i neopresidenti si identificano nelle scelte e nelle indicazioni contenute nel Piano energetico.
Ad essere ascoltati per la prima volta, sono stati gli ingegneri: Salvatore Merante e Motawi, responsabili rispettivamente di Endesa Catanzaro e GRTN (gestore rete trasmissione nazionale). Ulteriori chiarimenti di natura tecnica sono stati richiesti da alcuni consiglieri che hanno manifestato preoccupazione per il fatto che la Calabria possa essere attraversata, a danno del valore paesaggistico, da nuove reti elettriche. In merito alle perplessità espresse da alcuni consiglieri, il presidente della Commissione, Raffaele Senatore ha chiesto di esaminare la possibilità che i cavi elettrici vengano interrati, posti cioè sottotraccia. Rispondendo al quesito tecnico posto da Senatore, i tecnici hanno spiegato che “mentre per le reti di una certa potenza è possibile che i cavi vengano posti sottotraccia, per i cavi dell’alta tensione, invece, questa strada non è praticabile, oltre che per la caduta di tensione, principalmente ai fini della sicurezza”. Entro il 2,3 dicembre prossimi, la Commissione “Tutela dell’Ambiente” dovrebbe concludere, con la convocazione dei presidenti delle Province, questo nuovo ciclo di audizioni, per arrivare poi alla definizione del Piano energetico regionale.

Il Viceministro Santelli approva la proposta Castelli sulla taglia “Offerta di soldi per aiutare la giustizia c’è sempre stata”

28/11 Il sottosegretario alla Giustizia, Iole Santelli (Fi), ritiene che non ci sia ''assolutamente nulla di strano'' nella intenzione del ministro Castelli di far passare le norme per contrastare la criminalita' come emendamento alla proposta di legge Cirielli sulla recidiva. Allo stesso tempo, il sottosegretario alla Giustizia ritiene che ''le polemiche sulla taglia per rintracciare gli assassini del benzinaio di Lecco siano scoppiate perche' la proposta e' venuta da un ministro leghista'', quando invece ''l' offerta di soldi per avere notizie che aiutino le investigazioni c' e' sempre stata'' e quindi ''non e' uno scandalo in un paese come il nostro dove c' e' il pentitismo, ne' una novita'''. Sull' emendamento alla Cirielli, Iole Santelli fa notare che ''la materia e' attinente'', perche' nella proposta di legge ora alla Camera si parla di recidiva. A chi le fa notare, pero', che alcuni esponenti del suo stesso partito sono scettici o addirittura contrari a procedere con un emendamento, il sottosegretario alla Giustizia replica: ''Non credo che dobbiamo prestare il gioco alla sinistra che tende ad imbrogliare le carte: la base di discussione del testo e' sulla recidiva. Come al solito la sinistra fa riferimento ad un emendamento 'salva-qualcosa' (vale a dire il cosiddetto emendamento 'salva-Previti', ndr). Ritengo pero' che se la norma e' corretta, allora non si debba cedere al tatticismo politico e si debba andare avanti''. Quanto infine alla polemica sulla taglia contro i criminali che hanno ucciso il benzinaio di Lecco, Iole Santelli ritiene che sulle parole del ministro Castelli siano state fatte ''speculazioni'' forse perche' il guardasigilli ha usato il termine taglia. ''Il problema della giustizia, soprattutto qui al sud, e' di rompere l' omerta' e avere l' aiuto dei cittadini. L' offerta di soldi non e' nuova, basti ricordare i casi emblematici dei sequestri di persona''.

A Corigliano uffici postali chiusi per due ore di sciopero

28/11 Gli uffici postali di tutto il territorio comunale di Corigliano Calabro rimarranno chiusi domani dalle 8 alle 10 per una assemblea sindacale alla quale parteciperanno gli impiegati della struttura. Oltre agli uffici di Corigliano centro, dello Scalo, di Schiavonea e di Catinella, osserveranno le due ore di chiusura gli altri uffici postali del circondario: S. Giorgio Albanese, S. Cosmo Albanese, Vaccarizzo Albanese, S. Demetrio Corone e S. Sofia D'Epiro. L'assemblea, convocata dalle organizzazioni sindacali dei postelegrafonici ''si e' resa necessaria - e' scritto in una nota - per discutere di alcune problematiche che riguardano direttamente l'organizzazione interna degli uffici, nonche' le questioni legate al miglioramento dell'attuale offerta dei servizi agli utenti''.

Auto di un calabrese con un arsenale bloccata alla frontiera

27/11 Durante controlli autostradali in ingresso in Italia dal valico del Brennero, la Guardia di Finanza di Vipiteno ha sequestrato armi e munizioni a bordo di un'autovettura con targa tedesca e guidata da un cittadino italiano residente in provincia di Reggio Calabria. Nascosti nella macchina ed avvolti in cellophane trasparente, chiusi con nastro adesivo, sono stati trovati quattordici involucri. Dentro c'era una pistola mitragliatrice tipo HK MP5, arma in uso a reparti dell'elite di vari eserciti; 9 pistole automatiche; 5 silenziatori; svariati caricatori; 337 proiettili cal. 9 mm. Parabellum, di cui 14 con testa in piombo. Tutte le armi da guerra erano funzionanti e con matricola cancellata. Gli uomini della Guardia di finanza hanno sequestrato anche cellulari, di cui cinque con scheda, e banconote di vario taglio per complessivi 2.900 Euro. L'identita' dell'uomo - M. D. di 31 anni - non e' stata resa nota. E' stato arrestato e rinchiuso nelle carceri di Bolzano a disposizione della magistratura.

Viceministro Santelli “La scuola di magistratura a Cosenza, un riconoscimento importante”

27/11 "La scuola di Magistratura a Cosenza è un riconoscimento importante che il ministro Castelli vuole fare alla Calabria e alla nostra città. E' quanto ha affermato il sottosegretario alla Giustizia Jole Santelli dopo la dichiarazione del ministro Roberto Castelli - relativa all'apertura della scuola per magistrati nella città dei Bruzi "La scuola - precisa la Santelli - sarà ripartita in tre sedi: una per il nord Italia, la seconda al centro e la terza a sud, quella di Cosenza. Va sottolineato che, questa sede costituisce un'occasione fondamentale per la città e la sua lunga e consolidata tradizione culturale. Un momento alto per entrare nel panorama nazionale delle istituzioni culturali di pregio. Martedì sarà firmata la delega, quindi i decreti legislativi. Il fatto che la formazione delle nuove toghe avverrà nella nostra città - conclude Jole Santelli - credo sia motivo di grande soddisfazione per gli ambienti professionali e per tutte le componenti cittadine".

Il Sindaco di Cassano invita alla mobilitazione per l’aeroporto della sibaritide.

27/11 ''Invito i colleghi sindaci del comprensorio Pollino - Sibaritide alla mobilitazione popolare ed esorto la Regione a individuare e stanziare le necessarie risorse economiche per la realizzazione dell' aeroporto della Sibaritide''. Lo afferma Gianluca Gallo, sindaco di Cassano Jonio, citta' sul cui territorio dovrebbe sorgere l' importante infrastruttura. Gallo - che fa riferimento alla riunione operativa sullo scalo aeroportuale tenutasi a Roma negli uffici del Viceministro alle Infrastrutture, Mario Tassone alla presenza di tecnici Enac, Enav, dell'assessore regionale ai Trasporti, Francescantonio Stillitani e del consigliere regionale Franco Pilieci dell' Udc - mette in evidenza la ''disponibilita' emersa da parte del Ministero alle Infrastrutture a far si' che l' aeroporto della Sibaritide diventi realta'''. ''I delegati Enac e Enav - prosegue il sindaco di Cassano - hanno assicurato che, nei prossimi giorni, arrivera' il loro nulla osta, che schiudera' le porte alla fase della progettazione esecutiva dell' opera, in cui dovra' avere un ruolo predominante 'AerSibari', la societa' mista creata dalla Provincia di Cosenza e dal Comune di Cassano. L' unico ostacolo ancora da superare e' quello dei finanziamenti necessari alla realizzazione dell' importante infrastruttura''. ''Al momento - conclude Gallo - e' disponibile solo un milione di euro. Sono certo che la Regione, che esorto a compiere fino in fondo il proprio dovere, non deludera' le aspettative del territorio e delle sue popolazioni. Noi, a ogni modo, continueremo a lavorare perche' l' obiettivo sia centrato''. Il sindaco di Cassano ha anticipato di essere intenzionato ad invitare, prossimamente, i sindaci dei comuni del comprensorio, i consiglieri e gli amministratori regionali e provinciali, i presidenti delle Comunita' montane e i parlamentari del Pollino e della Sibaritide.

Presentata a Venezia, dalla Provincia di Cosenza, la Fondazione Europa-Mezzogiorno

27/11 L'Amministrazione Provinciale di Cosenza, ha presentato nella Sala Rossa, all'interno dell'VIII Salone dei Beni e della Attivita' Culturali di Venezia, la Fondazione Europa-Mezzogiorno- Mediterraneo, una Onlus. Uno dei piu' importanti punti programmatici del programma del Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, presente all'incontro di Venezia insieme al Vicepresidente, assessore alla Cultura, Avv. Salvatore Perugini. Nell'ambito del grande movimento che attorno al Mediterraneo nasce e va consolidandosi da qualche tempo, che individua questa area geopolitica quale luogo di pace, cultura, scambio, come frontiera di grandi opportunita', la Fondazione coglie in pieno uno spirito condiviso prefiggendosi di contribuire alla creazione di una entita' capace, attraverso il dialogo interculturale, di integrare istanze ed esigenze da piu' parti espresse e sentite. Senza perdere di vista, anzi facendone ottica ispiratrice, tutte le indicazioni date dalla Comunita' Europea in materia, codificate per il tramite di numerose dichiarazioni ed accordi. Presentata ufficialmente agli Ambasciatori di Tunisia, Marocco, Giordania, Egitto (Paesi dell'Accordo di Agadir), negli scorsi giorni a palazzo Marini di Roma, la Fondazione, come da Statuto, ha quali scopi, tra gli altri, in sintesi. Il perseguire un ideale di pace e prosperita' fra i diversi popoli dell'area mediterranea, contribuire a sviluppare le relazioni tra i Paesi dell'UE e del bacino mediterraneo, stabilire rapporti con l'Ue, Consiglio d'Europa, promuovere e sostenere programmi di scambio e relazioni economiche e commerciali, promuovere un dialogo permanente per il superamento di ogni ostilita' sociale, coinvolgere il mondo dell'emigrazione, concorrere all'affermazione dei diritti politici, di cittadinanza civile e sociale degli immigrati, valorizzare le risorse, anche naturalistiche e favorire il turismo. Membro Fondatore della Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo e' la Provincia di Cosenza, alla quale si affiancheranno Membri Sostenitori, Membri Aderenti e Membri Onorari. Al proposito e' da segnalare che molti sono gli Enti, gli Organismi, le Associazioni che hanno gia' espresso volonta' in tal senso. ''La nuova Europa- ha detto il Presidente della Provincia di Cosenza, Oliverio- ha bisogno di guardare all'area del Mediterraneo attraverso iniziative tese a costruire un clima di pace e a disinnescare i conflitti. Nel 2010, allorché sara' una realta' l'area di libero scambio nel bacino del Mediterraneo, il nostro Paese dovra' competere con nuovi partners ed affrontare un mercato piu' ampio. E' necessario lavorare sin da ora per preparare questo appuntamento attraverso strumenti capaci di costruire una rete di relazioni e di rapporti con la sponda Sud del Mediterraneo.L'Unione Europea ha gia' dato vita alla Fondazione Euromediterranea per il dialogo tra le civilta' che ha sede ad Alessandria d'Egitto. La nostra iniziativa si muove in coerenza con le scelte ed i programmi dell'Unione e tende a far esprimere dalle realta' locali un percorso di partneriato capace di contribuire a costruire la cooperazione effettiva tra le realta' ed i Paesi delle due sponde del Mediterraneo''. ''Il 25 Febbraio- ha annunciato il Presidente Oliverio a Venezia- si terra' a Cosenza il I° Meeting dei Paesi e delle istituzioni interessate a questa importante ed ambizioso progetto. I beni culturali, la mobilita' di milioni di persone nel bacino del Mediterraneo, settori strategici come l'energia e la comunicazione, la formazione, l'innovazione e le nuove tecnologie saranno il terreno sul quale costruire il partneriato e definire progetti e programmi che sono di grande interesse per il sistema produttivo delle imprese del nostro Paese.'' - Il Mezzogiorno e la Calabria, ha concluso Oliverio, ''si candidano ad una funzione importante in questo progetto. La Calabria vuole svolgere una funzione di ponte fra l'Europa e la sponda Sud del Mezzogiorno. Il vero ponte di cui oggi ha bisogno questo bacino e' proprio questo: nuove relazioni improntate alla coesistenza pacifica ed la rispetto ed il dialogo tra le civilta'''.

Il viceministro Urso verrà in Calabria per i problemi del settore tessile

27/11 Prenderà il via lunedì prossimo il tour di cinque settimane del vice ministro delle Attività Produttive con delega per il Commercio Estero, Adolfo Urso, nei distretti industriali del settore tessile in crisi. Le tappe saranno Biella, Como, Lecco, Barletta, Paola, Cosenza, Vicenza e Prato. La missione del vice ministro, si legge in una nota, servirà ad affrontare tutte le questioni legate alla liberalizzazione del settore che avverrà a livello mondiale a partire dall'1 gennaio 2005 in seguito alla scadenza dell'accordo multifibre. "Questo tour - ha spiegato Urso - ha una duplice finalità: analizzare insieme agli imprenditori le misure che il Governo italiano d'accordo con Bruxelles intende avanzare per tutelare il Made in Italy e vincere la concorrenza, spesso sleale, che arriva da Oriente ed ascoltare suggerimenti, proposte che arrivano dalle imprese maggiormente esposte". Prosegue intanto la pressione su Bruxelles per introdurre l'obbligo dell'etichetta di origine sui prodotti importati. Il Vice Ministro ha incontrato nei giorni scorsi il nuovo commissario al Commercio, Peter Mandelson, al quale ha riferito che "su questo tema l'Italia continuerà ad insistere perché è prioritario per il nostro sistema industriale". Condivisa da tutti i Paesi Ue è invece la proposta, dell'Italia, del "monitoraggio a priori" in concomitanza con la scadenza dell'accordo multifibre. Un monitoraggio che consentirà di tenere sotto controllo l'andamento dell'import e, in caso di impennate, chiedere la clausola di salvaguardia. Il settore impiega oltre 800 mila addetti. I dati Eurostat 2003 rivelano come l'Italia sia il primo produttore europeo nel tessile, nell'abbigliamento e nella filiera concia-pelletteria-calzature con quote, rispettivamente, del 29%, del 32% e del 45,2% nella Ue a 25. Nel primo caso il nostro Paese è davanti alla Germania, nelle altre due categorie di prodotti la Francia.

Il Presidente Fedele scrive a Berlusconi di inserire i 160 milioni di euro per i forestali calabresi nella finanziaria

27/11 Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Luigi Fedele, ha scritto al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiedendo che nella Legge finanziaria venga inserito lo stanziamento di 160 milioni di euro, per il triennio 2005-2007, come sostegno alla forestazione calabrese ''per scongiurare ripercussioni sul piano occupazionale e il degrado di un patrimonio boschivo di immenso valore anche sul piano della tenuta dell' eco-sistema regionale''. ''Proprio in questi giorni - scrive Fedele nella lettera a Berlusconi - il Consiglio regionale della Calabria ha ospitato un importante Simposio internazionale incentrato sul tema della prevenzione degli incendi boschivi. La manifestazione, inserita nel quadro degli eventi collegati alle 'Giornate per la cooperazione italiana' organizzate dal Ministero degli Esteri, si e' e' svolta in Calabria proprio perche' la tutela del patrimonio boschivo calabrese (600.000 ettari di boschi pari al 39% del territorio regionale) e' considerata di vitale importanza per l' ecosistema dell' intero bacino del Mediterraneo''. Fedele sottolinea inoltre che ''il piano antincendi boschivi 2002/2004, attuato dalla Regione Calabria su direttive della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha dato ottimi risultati, facendo registrare un notevole decremento di incendi su tutto il territorio regionale. Cio' prova che la mancata previsione nella Legge finanziaria di adeguati sostegni alla forestazione, oltre a gravissime ripercussioni sul piano occupazionale, rischierebbe di vanificare tutti gli sforzi profusi in questi anni, lasciando inermi le nostre comunita' di fronte alla minaccia di degrado di un patrimonio che e' di inestimabile valore''. ''La prego, pertanto - scrive Fedele al Presidente del Consiglio - facendo seguito a quanto gia' espresso dal Presidente della Giunta Regionale, di voler intervenire nella vicenda facendo si' che l' emendamento relativo al finanziamento per il sostegno alla forestazione di 160 milioni di euro, gia' proposto dalla maggioranza alla Camera e successivamente ritirato, al pari di tutti gli altri, possa essere approvato al Senato''.

Chiaravalloti rappresenterà l’Italia nell’incontro tra le Regioni d’Europa

27/11 ''Le Regioni d'Europa credono fortemente nella 'coesione' e per questo intendono attuare programmi di collaborazione sia a livello nazionale che tra diversi Paesi'': lo afferma Giuseppe Chiaravalloti, presidente della Giunta calabrese in una dichiarazione alla vigilia dell'incontro di Edimburgo tra le Regioni d'Europa con potere legislativo. ''Si tratta - sostiene Chiaravalloti in una nota del portavoce - di un rapporto gia' consolidato in occasione dell'incontro di Copanello, allorche' le Regioni garantirono anche il loro contributo nella stesura della Costituzione Europea''. Per Chiaravalloti, che a Edimburgo rappresentera' le Regioni italiane, ''il regionalismo e' ormai una realta' consolidata in molti Paesi. In Italia si sta ragionando sulla forma, ma non e' in discussione l'obiettivo. Molte Regioni vorrebbero accelerare il cammino - sottolinea ancora il presidente della giunta calabrese - altre, come la Calabria, chiedono prima di essere poste nella condizione di poter competere, con mezzi analoghi, con altre realta' ''.

La Provincia di Cosenza al Salone dei Beni Culturali di Venezia

27/11 I beni artistici, monumentali e culturali in rete con una proiezione nazionale ed internazionale: e' il senso del progetto presentato a Venezia dall' Amministrazione provinciale di Cosenza nell' ambito del' VIII Salone dei Beni e delle Attivita' culturali. L' iniziativa e' stata presentata, in occasione della manifestazione in corso nella città lagunare, dal presidente Mario Oliverio e dal vicepresidente e assessore alla Cultura Salvatore Perugini. ''Per la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e piu' in generale culturale - hanno detto Oliverio e Perugini - passa una delle direttrici di crescita che immaginiamo per la nostra comunita'. Estrapolare la cultura dalla gestione ordinaria e inserirla in un nuovo contesto, e' una piccola rivoluzione che deve essere operata, anche per rispondere alla nuove esigenze maturate negli anni da parte degli stessi cittadini''. Per Oliverio e Perugini ''tutta la nostra offerta in beni culturali e' ormai pronta per valicare gli stretti confini attuali ed entrare in un piu' ampio circuito. La provincia di Federico II, delle chiese duecentesche, dei borghi e dei centri storici ben conservati - ha inoltre comunicato l'onorevole Oliverio -, la provincia di Telesio, e Gioacchino, la terra che e' custode e memoria della Magna Grecia diventera' patrimonio acquisito da quante piu' persone possibile''.Un progetto ambizioso, una sfida possibile, sui quali si e' concentrata grande parte dell'attenzione del Salone dei Beni e delle Attivita' Culturali, nel corso del quale e' stata anche presentata ufficialmente la Fondazione Europa- Mezzogiorno-Mediterraneo.

Tre giornalisti condannati per diffamazione. Avevano definito Zavettieri contiguo alla ndrangheta

27/11 Tre giornalisti, l' ex direttore de L' Espresso, Giulio Anselmi, Peter Gomez, redattore dello stesso settimanale, ed Andreina De Tomassi, del periodico ''Antimafia'', sono stati condannati con l' accusa di diffamazione nei confronti dell' assessore alla Cultura della Regione Calabria, Saverio Zevettieri. Nei confronti dei tre giornalisti il Tribunale di Roma, in composizione monocratica, ha disposto una pena pecunaria quantificata in ottocento euro per Anselmi e Gomez ed in mille euro per Andreina De Tomassi. Il Tribunale ha inoltre condannato i tre giornalisti al risarcimento dei danni in favore di Zavettieri, quantificati, complessivamente, in quarantamila euro, ventimila per Anselmi e Gomez ed altrettanti per Andreina De Tomassi. Il procedimento conclusosi con le tre condanne era scaturito da una querela presentata da Zaverio Zavettieri in merito al contenuto degli articoli pubblicati da L' Espresso e da Antimafia riguardo una manifestazione svoltasi nel 2001 a San Luca, davanti al Santuario di Polsi, su iniziativa del coordinamento nazionale antimafia Riferimenti nel corso della quale sarebbero state rivolte all' assessore Zavettieri accuse di contiguita' con la 'ndrangheta. Querela per diffamazione era stata proposta da Zavettieri anche nei confronti di don Luigi Ciotti, dell' associazione Libera, e di Adriana Musella, coordinatrice di Riferimenti, presenti alla stessa manifestazione. La Procura della Repubblica di Roma ha pero' chiesto il proscioglimento di don Ciotti e di Adriana Musella, richiesta contro la quale c' e' stata l' opposizione dello stesso Zavettieri. Sulla posizione di don Ciotti e della Musella si e' in attesa, adesso, della decisione da parte del Gip.

Dieci milioni di euro dal Governo per i danni del maltempo in Calabria, Puglia e provincia di Matera

27/11 Questo il testo del comunicato della riunione del Consiglio dei ministri di ieri 26 novembre. La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica: il Consiglio dei Ministri si e' riunito oggi, alle ore 21,10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi. Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta. Il Consiglio si e' associato al Presidente Berlusconi nell'esprimere solidarieta' alle popolazioni dei territori interessati dal sisma verificatosi in Alta Italia nelle scorse ore ed ha ringraziato tutti i componenti delle strutture della Protezione civile e del Corpo dei Vigili del fuoco per la rapidita' e l'efficacia degli interventi di prima assistenza. Il Consiglio ha, quindi, approvato la dichiarazione di stato di emergenza nel territorio della provincia di Brescia, stanziando 10 milioni di euro per i primi interventi. E' stato inoltre deliberato lo stato di emergenza per i recenti, eccezionali eventi atmosferici nei territori delle regioni Calabria e Puglia, nonche' nella provincia di Matera; per gli interventi di prima necessita' in tali zone sono state stanziate apposite risorse finanziarie, per complesivi 10 milioni di euro.

Fermato, in collaborazione con il SISMI, un traffico di esplosivo e bazooka in Calabria. Quattro arresti.

26/11 Materiale esplosivo in grande quantita', acquistato in un Paese dell' est europeo e venduto alla 'ndrangheta, ma anche compravendita di bazooka ed altri tipi di armi da guerra: sarebbe stata molto vasta e redditizia l' attivita' dell' organizzazione criminale sgominata dai carabinieri del Ros di Reggio Calabria nel corso di un' operazione fatta la scorsa notte in collaborazione col Sismi. L' operazione ha anche portato al fermo di quattro persone che i carabinieri avevano individuato gia' da alcuni giorni. Attraverso le intercettazioni ambientali e telefoniche delle loro conversazioni, i carabinieri sono riusciti a ricostruire l' attivita' dell' organizzazione ed i suoi canali di rifornimento, acquisendo una consistente mole di materiale investigativo che si rivelera' utile per il prosieguo delle indagini e per ricostruire l' intero organigramma del gruppo criminale. I quattro fermi sono stati fatti dai carabinieri in esecuzione di altrettanti provvedimenti emessi dal magistrato che ha diretto l' inchiesta, il sostituto procuratore distrettuale di Reggio Calabria Nicola Gratteri. I fermati sono i fratelli Francesco e Giuseppe Ferrante, di 31 e 24 anni; Tullio Martelli (32) e Roberto Moio (40), tutti di Reggio Calabria e con precedenti di polizia. Sono persone contigue, secondo quanto riferito dai carabinieri, alle cosche Rosmini e Tegano, due gruppi il cui ruolo, nella geografia in continua evoluzione della 'ndrangheta, si sta facendo sempre piu' rilevante e concreto, con l' acquisizione del controllo soprattutto del traffico di armi e di droga e con importanti collegamenti in varie regioni italiane ed all' estero. L' operazione, secondo quanto si e' appreso, ha preso avvio da una segnalazione del Sismi secondo la quale nella zona di Reggio Calabria sarebbero transitate consistenti quantita' di esplosivo acquistate dalla 'ndrangheta per compiere attentati ed intimidazioni. Era stato lo stesso Sismi, tra l' altro, a segnalare nelle settimane scorse le presunte pressioni mafiose ai danni del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, ed a consentire il ritrovamento di un consistente quantitativo di tritolo, privo comunque di innesco, in una toilette del Comune. Ritrovamento interpretato come un inequivocabile avvertimento della 'ndrangheta al primo cittadino. Nel corso delle indagini che hanno portato ai quattro fermi sono stati sequestrati, in piu' occasioni, quantitativi di tritolo per un totale di settanta chilogrammi. Si tratterebbe, tra l' altro, dello stesso tipo di esplosivo trovato nella toilette del Comune di Reggio Calabria. Fatto quest' ultimo che dimostrerebbe l' esistenza di una strategia piu' complessiva da parte della 'ndrangheta per delegittimare esponenti di primo piano della vita politica ed amministrativa reggina restii ad assecondare gli ''appetiti'' dell' organizzazione criminale. Attraverso i dialoghi tra le persone fermate nell' ambito dell' inchiesta si e' scoperto che l' organizzazione avrebbe anche acquistato consistenti quantitativi di bazooka. Arma utilizzata di recente dalla 'ndrangheta per compiere alcuni omicidi nel Reggino ed in altre zone della Calabria. L' ultimo sequestro di esplosivo nell' ambito dell' operazione risale a due giorni fa. In quell' occasione, pero', il ''corriere'' dell' organizzazione incaricato di consegnare l' esplosivo - quattro chilogrammi di gelatina - era stato intercettato dai carabinieri mentre percorreva, alla guida di un' automobile, la superstrada jonica. L' uomo, dopo essersi accorto di essere seguito, aveva raggiunto una zona isolata dove aveva abbandonato l' esplosivo, riuscendo poi ad allontanarsi. La gelatina, confezionata in panetti da mezzo chilogrammo, era custodita in buste di plastica con scritte in carattere cirillico. Particolare che, a detta degli investigatori, conferma l' ipotesi secondo la quale l' esplosivo veniva acquistato in un Paese dell' est europeo.

Tutte e cinque le province calabresi le più esposte a rischio usura

26/11 Reggio Calabria, Catanzaro e ViboValentia sono nell'ordine le tre province italiane piu' esposte al rischio usura. A lanciare l'allarme e' uno studio realizzato per il ministero dell'Economia e delle Finanze da un pool di ricercatori guidato da Donato Masciandaro e presentato stamane nel corso di un seminario sulla prevenzione dei reati finanziari. Sulla base di tutta una serie di parametri economici e finanziari, lo studio individua sei classi di rischio: molto alto (A), alto (B), medio-alto (C), medio (D), medio-basso (E) e molto basso (F). Alla classe A appartengono solo le tre province calabresi, con un indicatore globale di rischio usura (IGU), pari rispettivamente a 61,18 (Reggio Calabria), 54,5 (Catanzaro) e 51,98 (Vibo Valentia). Della classe B fanno parte Caltanissetta (47,6), Crotone (47,3), Napoli (42,1), Enna (41,7), Palermo (41,3), Taranto (40,7) e Brindisi (40,3), mentre nella classe C sono incluse Agrigento (39,6), Catania (39), Benevento (38,9), Caserta (36,3), Messina (36), e Cosenza (33,2). "Il dato che piu' degli altri balza agli occhi - ammette Masciandaro - e' che tutte e 16 le province classificate a rischio alto sono province meridionali: le 5 della Calabria, 6 della Sicilia, 3 della Campania e 2 della Puglia. La prima provincia del centro, Latina, e' in lasse D, con un IGU pari a 28,9, mentre la prima del nord, Imperia (IGU 18,2) e' addirittura in classe E. A rischio medio sono stimate, nell'ordine, Siracusa, Latina, Lecce, Campobasso, Pescara, Isernia, Frosinone, Avellino, Rieti, Trapani, Ragusa, Potenza e Salerno; a rischio medio-basso Foggia, Nuoro, Imperia, Oristano, Matera, Roma (al 35esimo posto assoluto, con un IGU pari a 16,5), Viterbo, L'Aquila, La Spezia, Sassari, Cagliari, Bari, Prato, Terni, Massa Carrara, Chieti e Livorno. Nell'ultima classe si collocano tutte le altre province, buona parte di quelle del centro e praticamente tutte quelle del nord, compresa Milano (al 62esimo posto, con un IGU del 6,6). A determinare l'indicatore globale di rischio - spiegano i responsabili dello studio - hanno concorso tutta una serie di indici di anomalia e di vulnerabilita' di un dato territorio rispetto ad ambiente, finanza ed economia: l'incidenza dei reati per associazione a delinquere, di stampo mafioso e di usura; la presenza di sportelli bancari, il valore dei depositi, degli impieghi, dei finanziamenti e dei crediti in sofferenza; l'ammontare dei protesti, il numero di fallimenti dichiarati, il tasso di occupazione e quello di disoccupazione.

Presentata dalla commissione regionale pari opportunità a Venezia la ricerca sulla qualità urbana

26/11 La Commissione regionale pari opportunità, rappresentata da Maria Rita Acciardi, Lilly Albanese, Felicita Cinnante e Rita Procopi, ha presentato la scorsa settimana a Venezia, nell’ambito della 5^ Rassegna nazionale di Urbanistica, la ricerca su “Pari opportunità e qualità urbana” affidata alla professoressa Francesca Moraci della Università Mediterranea di Reggio Calabria.Sull’indagine hanno relazionato a Venezia la Presidente della Commissione regionale pari opportunità, Maria Rita Acciardi, la coordinatrice del gruppo di lavoro “tempi, spazi e qualità della vita” della stessa Commissione Felicita Cinnante, la professoressa Francesca Moraci, gli architetti Carmelina Bevilacqua e Claudia Trillo.
La ricerca è stata illustrata nella specifica sessione della Rassegna dedicata alle strategie di riqualificazione urbana, all’interno delle quali costituisce uno strumento ed una modalità assolutamente innovativi, rivolti alla pubblica amministrazione, agli attori sociali, per la costruzione di politiche territoriali, urbane e sociali partecipate finalizzate alla riqualificazione materiale ed immateriale del territorio e dell’urbano e ad intercettare ed interpretare la complessità della domanda di trasformazione del territorio e della società degli uomini e delle donne della Calabria.
Pari opportunità e qualità urbana, fanno osservare la Presidente Acciardi e la coordinatrice Cinnante, diventano paradigmi primari dei progetti di sviluppo locale e l’auspicio della CRPO è che le istituzioni prestino la dovuta e necessitante attenzione al documento, ai suoi contenuti scientifici e culturali, alla metodica e agli strumenti operativi in esso delineati, e in particolare alle politiche di welfare e management urbano, vere e proprie linee di impatto strategico su cui orientare le azioni e gli interventi della governance locale in una logica di progettazione integrata, trasversale e plurale, in cui le pari opportunità, sono vere “occasioni” di rigenerazione del territorio.

L’ass. Aiello a Genova al workshop “Formula Fiera” della Regione Liguria

26/11 L' assessore regionale alla Formazione Professionale, Pietro Aiello, ha partecipato nella sua qualita' di coordinatore nazionale delle Regioni per la Formazione Professionale ad un workshop ''Formula Fiera'' dell'orientamento organizzato a Genova dalla Regione Liguria. Nell'ambito della manifestazione si e' tenuta una tavola rotonda cui hanno partecipato oltre l'Assessore Aiello, l'Assessore alla Formazione Professionale della Regione Liguria Nicola Abbundo, il Presidente del Fondier, Alessandro Vecchietti e il Direttore di Fondirigenti Cgil Cisl e Uil, Pietro Fiorentino. La relazione introduttiva sulle prospettive per il sistema di formazione e' stata svolta dall'Assessore Aiello che si e' soffermato sul progetto 'Formula' che ''ha ormai assunto - ha detto - un ruolo significativo nello scenario nazionale dell'orientamento, diventando punto di riferimento per il dibattito delle Regioni e degli interlocutori istituzionali della Formazione Professionale e del lavoro sui temi cruciali dell'orientamento e della transizione scuola - lavoro''. Ad avviso dell'Assessore Aiello, le ''Regioni hanno preso atto dell'evoluzione del sistema della formazione continua interprofessionale con forte senso di responsabilita' a riconoscimento del ruolo strategico e forte che le Regioni assegnano alle Parti Sociali ed al processo di concertazione''. ''Abbiamo sempre con coerenza testimoniato - ha sostenuto Aiello la nostra disponibilita' a farci carico delle esigenze di programmazione delle Parti Sociali e degli organismi bilaterali ma senza mai precostituire condizioni per circuiti formativi alternativi a quelli pubblici o in contrapposizione con la pianificazione regionale e provinciale delle politiche dell'impiego, della Formazione Professionale e dell'alternanza formazione/lavoro che e' assegnata alle Regioni''. L'Assessore Aiello ha concluso il suo interventi sostenendo che ''solo la dimensione regionale puo' garantire il governo complessivo delle diverse tipologie di formazione continua sul proprio territorio, assicurando l'architettura unitaria e integrata dell'offerta''. Per cui - ha concluso l'Assessore Aiello l'obiettivo che intendiamo perseguire e' quello di definire modelli formativi che possano determinare azioni di sistema che garantiscano unitarieta' nazionale di azioni e producano valore aggiunto alla sperimentazione di nuovi strumenti formativi''.

Pressioni DDA Reggio: Sarà depositata entro lunedì la sentenza del Tribunale del riesame

26/11 Hanno sostenuto ''l' assoluta fondatezza dell' impianto accusatorio'' Mario Spagnuolo e Luigi de Magistris, i due magistrati della Procura della Repubblica di Catanzaro che hanno condotto l' inchiesta sui presunti condizionamenti sulla Dda di Reggio Calabria, durante l' udienza del Tribunale del riesame che deve pronunciarsi sui ricorsi presentati per chiedere la revoca dell' arresto di due delle persone coinvolte nell' indagine. I due ricorsi discussi oggi riguardano Francesco Gangemi, direttore del periodico Il Dibattito, e Riccardo Partinico, collaboratore dello stesso giornale. L' udienza del Tribunale del riesame, presieduto da Alessandro Bravin, cominciata stamattina, non si e' ancora conclusa e, secondo quanto si prevede, dovrebbe andare avanti fino a notte inoltrata. Per ora i giudici del riesame hanno preso in considerazione solo la posizione di Gangemi. Spagnuolo e de Magistris nei loro interventi hanno anche sottolineato ''la linearita' delle indagini'', basate ''su elementi di prova incontrovertibili''. I due magistrati hanno anche rilevato la loro ''serenita' nella conduzione dell' inchiesta'', dicendosi ''non toccati dalle polemiche politiche suscitate dall' indagine''. All' udienza del Tribunale del riesame sono presenti sia Francesco Gangemi che Riccardo Partinico. Il primo e' tuttora detenuto dopo che il Gip che ha emesso i provvedimenti restrittivi, Antonio Baudi, non ha accolto l' istanza di revoca del suo arresto, mentre Partinico e' libero dopo la scarcerazione disposta dallo stesso Gip. Francesco Gangemi e' intervenuto nel corso dell' udienza, parlando per oltre tre ore,, per sostenere la ''non strumentalita''' delle critiche mosse dal periodico da lui diretto contro i magistrati della Dda di Reggio Calabria. ''Critiche fatte - ha aggiunto Gangemi - non per fini occulti o illeciti ma per denunciare storture nella gestione dell' ufficio''. La tesi dell' accusa, invece, e' che Il Dibattito abbia rappresentato uno strumento del progetto di delegittimazione della Dda reggina, con la pubblicazione di notizie denigratorie, basate su informazioni riservate, nei confronti dei magistrati. Nella discussione e' anche intervenuto il difensore di Francesco Gangemi, avv. Giuseppe Nardo, che ha sostenuto ''l' insussistenza dell' impianto accusatorio costruito dai magistrati della Procura della Repubblica di Catanzaro''. Nell' ambito dell' inchiesta, oltre a Francesco Gangemi e Partinico, sono stati arrestati gli ex deputati Paolo Romeo ed Amedeo Matacena, rispettivamente del Psdi e di Forza Italia; l' avvocato Francesco Gangemi, omonimo e cugino del giornalista, e l' avvocato Ugo Colonna, di Messina, tutti accusati di avere partecipato al progetto di delegittimazione ai danni dei magistrati della Dda di Reggio Calabria. Anche l' avvocato Colonna nei giorni scorsi e' stato scarcerato su disposizione del gip Baudi dopo l' interrogatorio di garanzia. Nei prossimi giorni il Tribunale per il riesame di Catanzaro prendera' in esame i ricorsi presentati per chiedere la revoca dell' arresto di Matacena, dell' avv. Gangemi e dell' avv. Colonna. Sara' dunque depositata entro lunedi' prossimo la decisione dei giudici del Tribunale del riesame di Catanzaro sui ricorsi presentati per chiedere la revoca dei provvedimenti restrittivi emessi. Dopo avere esaminato il ricorso presentato per Gangemi, la discussione davanti ai giudici del riesame ha riguardato la posizione di Partinico, anch' egli difeso, come lo stesso Gangemi, dall' avv. Giuseppe Nardo. Quest' ultimo ha sostenuto che l' arresto di Partinico ''rappresenta un evidente errore''. A detta di Nardo, infatti, l' accusa contro Partinico, secondo la quale il collaboratore del Dibattito avrebbe partecipato al presunto progetto di delegittimazione contro i magistrati della Dda reggina, ''e' destituita di qualsiasi fondamento in considerazione del fatto che Partinico ha scritto per il periodico soltanto articoli di sport. Tra lui e Gangemi, inoltre, non c' e' mai stato, cosi' come sostenuto dall' accusa, alcun rapporto di stretta collaborazione ne' nella determinazione della linea editoriale e dei contenuti del giornale, ne' sotto altri aspetti''. Martedi' prossimo il Tribunale per il riesame tornera' a riunirsi per esaminare i ricorsi presentati per chiedere la revoca dei provvedimenti restrittivi emessi, nell' ambito della stessa inchiesta, contro gli avvocati Francesco Gangemi ed Ugo Colonna, mentre per giovedi' 2 dicembre e' fissata l' udienza di riesame per l' ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena. Nessun ricorso, invece, e' stato presentato, al momento, in favore dell' ex deputato del Psdi Paolo Romeo, anch' egli arrestato, indicato dall' accusa come l' ispiratore del complotto volto a delegittimare i magistrati della Dda reggina al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica.

La Regione stanzia 100.000 euro, per i danni del maltempo, al Comune di Tarsia

26/11 L' assessore regionale ai Lavori pubblici, Giovanni Grimaldi, ha comunicato al prefetto di Cosenza, Diego D' Amico, lo stanziamento a favore del Comune di Tarsia di 100.000 euro per far fronte ai primi interventi di ripristino delle infrastrutture comunali danneggiate dal maltempo delle settimane scorse. Lo ha reso noto la Prefettura. ''La problematica - e' scritto in una nota - relativa alla situazione di criticita' in cui si e' trovato il territorio di Tarsia a seguito del nubifragio del 3 e 4 novembre scorsi era stata affrontata nel corso di una riunione appositamente convocata dal Prefetto, d' intesa con lo stesso Assessore, e a cui avevano partecipato i rappresentanti degli Enti interessati e i tecnici delle strutture competenti. Dall' incontro era emersa la necessita' di procedere con urgenza ad una adeguata programmazione dei provvedimenti da adottare per l' eliminazione delle situazioni di pericolo in atto''. ''Nel corso dell'incontro - conclude la nota - l' assessore regionale ai Lavori pubblici, in considerazione delle particolari condizioni verificatesi e dell' impossibilita' del Comune di far fronte all' emergenza con fondi propri, aveva assunto, tra l' altro, l' impegno di disporre un pronto intervento di somma urgenza nei limiti finanziari consentiti da quel tipo di misura''.

La Lega Navale chiede alla Regione il passaggio delle competenze del demanio ai comuni

26/11 ''Dare corso, in via definitiva, all'emanazione di norme legislative che sanciscano il definitivo passaggio della competenza dalla Regione ai Comuni della gestione del demanio portuale secondo le vigenti disposizioni di legge'': e' l'invito che i rappresentanti delle strutture periferiche della Lega Navale Italiana in Calabria rivolgono al presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti. I rappresentanti delle 22 strutture periferiche si sono incontrati a Lamezia Terme invitati dal delegato regionale, Tonino Nicoletta. In un documento diffuso dal delegato regionale Nicoletta si invita ''altresi' il Comando generale delle Capitanerie di Porto a voler dare istruzioni alle singole dipendenze calabresi di tener conto dell'attuale stato di cose,favorendo, ove possibile, nei limiti delle norme consentite, le richieste delle strutture che fanno capo alla Lega Navale Italiana''. La riunione e' stata indetta per ''discutere della situazione delle singole realta' calabresi, delle opportunita' connesse alla evoluzione del diporto nautico e agli obiettivi da perseguire per il prossimo anno''.

Il Console della Tunisia in visita alla Regione a Palazzo Campanella

25/11 Il presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, ha ricevuto stamani in visita di cortesia a Palazzo Campanella il console della Repubblica di Tunisia a Napoli, Mohamed Tomed Torjemane (insieme nella foto). L’incontro odierno nasce dalla volontà del Paese nord africano di incrementare il complesso dei rapporti con la Calabria in un quadro di sempre maggiore interazione. In particolare, il presidente Fedele, nel ringraziare l’ospite per la sensibilità istituzionale dimostrata, ha sottolineato che “l’occasione rientra nel quadro più largo di collaborazione tra i due Paesi che potrebbe dare vita a nuove forme di sinergia e di confronto sui temi dello sviluppo sociale ed economico”.
“In questo contesto - ha aggiunto Fedele - insistono forti potenzialità in ordine a peculiari e complementari situazioni di sviluppo locale tra aree della Tunisia e la nostra Regione, primo settore tra tutti l’agricoltura. La possibilità che si aprano nuovi scenari si sviluppa in particolare - ha proseguito Fedele - nello scambio culturale tra noi e la Tunisia, con un ruolo centrale dei nostri due sistemi universitari. Non è un caso, infatti, che l’Università di Reggio si chiami “Mediterranea”, proprio in ossequio ad un progetto di relazioni internazionali dello stesso Ateneo, che vede al primo punto l’obiettivo di una forte cooperazione con i Paesi del Sud del Mediterraneo”.
A conclusione della visita, il presidente Fedele ha voluto rendere omaggio all’ospite, consegnandogli una medaglia ricordo con l’effigie della nostra Regione.

Il Presidente Fedele inaugura la ex sala consiliare riammodernata

25/11 “Questa sala che inauguriamo ci induce a riflettere su due concetti a mio avviso importanti” . Ha esordito così, il presidente del Consiglio regionale Luigi Fedele (presenti, oltre a don Antonio Morabito, i consiglieri Francesco Amendola, Pasquale Tripodi e Giuseppe Pezzimenti) nell’inaugurare, alla presenza di tutti i dipendenti del Consiglio regionale, l’ex aula consiliare oggi, adeguatamente ammodernata, pronta per essere non solo adibita a funzioni prettamente istituzionali, ma anche a diventare punto di riferimento per riunioni, convegni ed iniziative varie” . “Anzitutto - ha argomentato Fedele - dimostriamo che la massima Assemblea elettiva va avanti. Si dota di altri spazi utili, sia per l’esplicazione delle proprie attività sia per soddisfare esigenze culturali della società civile la quale, attraverso le proprie articolazioni, può fruire di saloni, sale e quant’altro che, per ragioni stilistiche e per confort, non hanno nulla da invidiare a nessun’altra Regione italiana”.
“L’altro concetto - ha aggiunto il Presidente del Consiglio regionale - che mi preme sottolineare, è che la cerimonia odierna, nella quale è stato volutamente coinvolto tutto il personale del Consiglio regionale, evidenzia quanto preziose siano le risorse umane interne al Consiglio. Considero, infatti, il personale regionale l’autentico motore dell’attività istituzionale; quasi gli artefici delle tante attività di cui il Consiglio è protagonista per volere dell’elettorato. Naturalmente, è chiaro che questa alta funzione che io attribuisco al personale, implica anche l’assunzione di responsabilità sempre aggiuntive e di compiti sempre più delicati, proprio perché il Consiglio regionale, come ho sempre detto, è la Casa dei Calabresi per eccellenza. La palestra di democrazia per antonomasia, il luogo ove si confrontano tutte le opzioni ideologiche, culturali e sociali della Calabria”.
La sala oggi inaugurata, di forma quadrata ma strutturata con scanni circolari su tre livelli, può ospitare 65 persone. Elegante (con finiture in noce nazionale, poltrone in pelle con alzatura regolabile, pedane in moquette, balaustra in legno, pavimento in granito) e moderna (impianti audiovisivi, proiettore, idoneo sistema di registrazione), la nuova sala (325 metri quadrati) cablata, ha pareti insonorizzate con rivestimento murale in carta da parati. A realizzarla (col sussidio dell’Ufficio tecnico del Consiglio regionale - Dipartimento Gestione diretto dall’avvocato Giulio Carpentieri) è stata la società reggina A&T.
Il presidente Fedele ha, inoltre, annunciato l’inaugurazione, nel prossimo anno, dell’imponente Auditorium del Consiglio regionale (mille metri quadrati per oltre 600 posti): un’opera che sarà dotata di un’impiantistica tecnologicamente all’avanguardia “ uno spazio di grande impatto culturale per Reggio e la Calabria nella sua interezza”. Fedele, infine, ha annunciato “che stanno per essere concluse le procedure di pubblicazione dei bandi per il completamento della pianta organica del Consiglio che consentirà l’immissione in ruolo di nuove figure professionali indispensabili per far fronte alle incombenze istituzionali previste dal nuovo Statuto”.

Approvata la Variazione di Assestamento Generale al Bilancio di Esercizio Finanziario 2004 della provincia di Cosenza

25/11 Con 23 voti a favore (centro-sinistra), 7 contrari (opposizione) e nessuna astensione è stata approvata ieri sera, nel corso del Consiglio Provinciale, presieduto dall’On. Francesco Principe, la Variazione di Assestamento Generale al Bilancio per l’Esercizio Finanziario 2004, presenti in aula per avallare il passaggio tecnico-contabile il Direttore del Settore Finanziario Antonio Molinari ed il Collegio dei Revisori dei Conti (Sganga, Cretelli, Tempo).
L’Assessore Provinciale al Bilancio Rachele Grosso Ciponte, nella sua relazione, ha sottolineando che “si tratta di un’importante scadenza di carattere sostanziale poiché riferita alla complessiva attività dell’Ente, con la quale il Consiglio procede alla variazione di assestamento generale di Bilancio, consistente nella verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva, finalizzato ad assicurare il mantenimento del pareggio del Bilancio”.
“Le variazioni sottoposte all’esame del Consiglio non comportano uno stravolgimento del Bilancio originario, in quanto le stesse non determinano un considerevole scostamento delle previsioni definitive -ha concluso l’Assessore Grosso Ciponte- da quelle originarie. Esse scaturiscono da maggiori entrate (POR Calabria) a cui corrispondono relativi capitoli di spesa a specifica destinazione, altri rappresentano la necessità di adeguare alcuni capitoli di spesa deficitari con storni di fondi”. Le variazioni di rilievo riguardano, nello specifico, 50 mila Euro per la Biblioteca Civica e 200 mila euro per pronto intervento rispetto alle calamità naturali che hanno colpito le zone di Tarsia e del Savuto: variazioni che, come ha riconfermato anche il Revisore Francesco Crepella, “non mutano e non alterano le previsioni del Bilancio di Previsione”.
Aprendo il dibattito, il Presidente della Prima Commissione “Bilancio”, Giuseppe Aieta, ha espresso compiacimento per i criteri che hanno caratterizzato le variazioni di assestamento, particolarmente per la voce della Biblioteca Civica. “Plauso a questo Ente che, attraverso il suo Presidente e l’Assessore alla Cultura, ha preso in considerazione il grave problema dell’importante ente culturale e dei suoi lavoratori”.
Per il Presidente del Gruppo AN., Pasqualina Straface le variazioni sono la conseguenza di metodi e di procedure che necessitano di essere rivisti e verificati. Secondo il consigliere di AN. la seduta precedente potrebbe essere invalidata e, quindi, anche questa. La manovra non è molto elevata e non c’è molto da discutere, anche perché per la maggior parte il bilancio di previsione appartiene alla precedente Giunta. Il voto di AN. in Commissione è stato contrario anche se abbiamo preso atto favorevolmente dello stanziamento per la Biblioteca Civica. Si chiede di conoscere quali siano le iniziative per la tutela dell’ambiente, sul corpo di vigilanza, per le minoranze linguistiche.
Per Mario Giordano, Presidente del Gruppo di FI., trattasi di grande passaggio politico-istituzionale importante per il quale va il convinto apprezzamento al Direttore di Ragioneria per il lavoro attento condotto ed al Collegio dei Revisori. Non condivisa la fondazione Euromediterranea, mentre è lodevole l’intervento per la Biblioteca che si sarebbe voluto più cospicuo. Voto contrario e critiche per l’eccessiva spesa di alcuni servizi e per le consulenze.
Biagio Diana, Presidente del Gruppo di RC., ha sottolineato il riscontro positivo, in diverse occasioni e nel corso di questi brevi mesi di attività, degli aspetti economico-contabili della Provincia. “Il buon governo sotto il profilo politico-amministrativo ci dà tranquillità nella consapevolezza di essere ben rappresentati. Un dato politico importante è quello della Biblioteca Civica, i cui lavoratori hanno ripreso oggi a lavorare. Non c’è nessuna retromarcia rispetto al programma di governo e all’azione politica: alcune voci cambiano solo nominalmente, ma restano invariate come, ad esempio, per il capitolo delle minoranze linguistiche”.
Per Piercarlo Chiappetta, dell’UDC, “Si dà atto all’Assessore Ciponte ed all’Ufficio di Ragioneria di avere fatto un buon lavoro. E’, però, una manovra esigua e, sul piano politico, non è un lavoro eccellente poiché non caratterizzato da efficacia ed efficienza. Il gruppo UDC non può votare questo assestamento anche se va dato merito a questa Giunta per l’intervento sulla Biblioteca Civica, avendo percepito immediatamente i bisogni e le necessità di questi lavoratori”.
Mario Melfi, Presidente del Gruppo Democrazia è Libertà, propone ai consiglieri di aderire all’invito di Corbelli di autotassarsi di 25 euro per aiutare le madri dello Zimbabwe, ammalate di AIDS, che non possono permettersi le cure adeguate per scongiurare che i loro bambini nascano infetti. “Apprezzabile l’intervento per la Biblioteca Civica per la quale la Provincia mette a disposizione 50 mila euro per sopperire ad un momento di difficoltà economica ed, inoltre, c’è l’impegno per la revisione dello Statuto, precondizione per evitare futuri disagi: è questa la grossa novità, da apprezzare”.
Per il Presidente del Gruppo UDC. Natale Zanfini è esiguo lo stanziamento per la Viabilità, non sono stati centrati tutti gli obiettivi e rispettate le previsioni, per cui il voto dell’UDC. non è favorevole. Rimane il dato politico sostanziale del precedente Consiglio in cui la minoranza e parte della maggioranza non hanno partecipato.
Francesco Tonnara, Presidente del Gruppo della Margherita: sotto il profilo finanziario la Provincia, al contrario di altri enti, gode ottima salute. Ciò si evince da dati obiettivi ed incontrovertibili, non ci sono scostamenti né debiti fuori bilancio, si riesce a far fronte alle emergenze e tra previsioni e dati consuntivi vi sono scostamenti irrisori, statisticamente quasi fisiologici. “Bilancio di previsione molto ponderato, quindi, e ottime potenzialità per la gestione del patrimonio dell’Ente che potrebbe rimpinguare le entrate della Provincia. I momenti di crisi sono ben altri che non la mancanza di numero legale”. Voto favorevole della Margherita.
Gianfranco Ponzio di AN., nel lamentare la mancanza di rispetto verso i membri del Consiglio, espressione della volontà popolare, chiamato a discutere di materia così delicata senza avere l’esauriente documentazione. “Non è questo il modello di trasparenza di cui ci si fa propugnatori, si operano scelte autoritarie che portano a gravi discrasie politiche tra Giunta e Consiglio e non aiutano il dialogo. Che fine ha fatto, infine, la Commissione di garanzia e di controllo da noi sollecitata?”
Per Luigi Garofalo, Presidente Gruppo Udeur, significativo lo stanziamento per le iniziative ambientali, del turismo, dello spettacolo e in difesa delle coste. “La Provincia deve puntare nel suo programma amministrativo su settori strategici perché diventino volano dell’economia, valorizzare le risorse naturali in raccordo col settore turismo per contribuire allo sviluppo dell’occupazione e alla crescita del territorio. Un impegno che va oltre l’ordinario per innescare processi di innovazione e creare indotto positivo: ne è riprova la politica tesa di crerare una nuova classe dirigente che punti verso l’Europa ed il Mediterraneo”.
Per il Presidente del Gruppo Diritti Civili, Franco Corbelli, l’impegno della Provincia ha reso possibili soluzioni alle emergenze. “Intervengo sollecitato dalla sensibilità del collega Melfi e richiamo l’attenzione sui drammi dimenticati dell’umanità: il grido disperato di aiuto che arriva, ad esempio dallo Zimbabwe. Si muore perché non si hanno i soldi per comprare una medicina che costa solo 25 euro e che permette di evitare il contagio dei nascituri in caso di madri ammalate di AIDS. Chiedo un atto concreto a questo Consiglio, come ha fatto il collega Melfi e come fanno da tempo il Presidente Oliverio e l’Assessore ai Servizi Sociali Aiello, che ognuno faccia quello che può”.
Nella sua replica, l’Assessore al Bilancio, Rachele Grosso Ciponte, ha ribadito la condotta trasparente dell’Amministrazione, evidente in tutte le sedi, sia nelle Commissioni che nei rapporti con i Consiglieri. “Lo scorporo del Capitolo delle Minoranze non cambia nulla: è stato solo acceso un Capitolo specifico, per monitorare meglio la spesa. I danni sul territorio determinati dalle calamità naturali dovrebbero trovare nella cifra stanziata, superiore ai 500 mila euro, una temporanea risoluzione, almeno per quanto riguarda le emergenze, mentre per gli interventi più consistenti occorre che la Regione, da sempre inadempiente, adotti un piano di intervento o che intervenga l’ANAS. Esiste, comunque, anche un fondo di riserva che, all’occorrenza, potrà essere utilizzato. Si sta dando manforte anche per ottimizzare l’informatizzazione ed implementare la banca dati.
Intervenendo per dichiarazione di voto, il Presidente del Gruppo PSE., Vincenzo Adamo, ha ribadito la necessità che la costituita Unità Socialista sia una forza di trainante per le regionali. “In questa sede, purtroppo, non troviamo quello spazio che al PSE era stato garantito nel corso della campagna elettorale. Non si tratta di gestione di potere, ma solo di partecipazione e condivisione ed è per questo che chiediamo pari dignità e rappresentanza in tutte le sedi. Con grande difficoltà per il ruolo che mi compete, sono costretto anche questa volta ad abbandonare l’aula”.
Sempre intervenendo in sede di dichiarazione di voto, il Consigliere Leonardo Trento ha espresso soddisfazione, a nome del gruppo, preannunciando voto positivo e favorevole. “E’ un assestamento che ci dice ancora una volta che abbiamo un Bilancio sano e una Provincia forte e vicina ai cittadini. Un segnale probante: i 200mila euro destinati alle zone colpite dalle calamità naturali ed i 50mila euro che vanno ad onorare l’impegno preso per la Biblioteca Civica ed i suoi lavoratori. Plauso al collega Corbelli per la sua iniziativa, alla quale il Gruppo dello SDI aderisce”.
Per il Presidente del Gruppo dei DS., Ernesto Magorno, piena adesione all’iniziativa di Corbelli e la destinazione di 25 euro per la battaglia a favore dello Zimbabwe. “In merito all’assestamento, rimane preconcetta la posizione dell’opposizione che non guarda agli spropositati sperperi della Regione che consta di svariati milioni di euro per iniziative del tutto effimere. La variazione è solo quella a favore della Biblioteca e non votando viene svilito quanto avete affermato in fatto di solidarietà ai lavoratori dell’ente culturale cosentino. E’ un peccato che si voglia strumentalizzare e non si riesca a comprendere l’importanza della fondazione Euromediterranea e dei risvolti positivi che può dare alla nostra provincia e all’immagine dell’intera regione. La Giunta eredita un buon bilancio e proseguirà ad operare nel migliore dei modi”.
Per il Presidente del Gruppo di AN., Pasqualina Straface risulta difficile nascondere l’evidenza delle difficoltà in cui naviga la maggioranza e lo dimostrano le strane cose che si verificano in seno al Consiglio, come la mancanza del numero legale o il fatto che Adamo abbandoni l’aula. Bisogna smetterla di nascondere le inefficienze della Giunta Provinciale denigrando l’operato della Regione, se la sede del dibattito è in Consiglio Provinciale e noi siamo consiglieri provinciali, è qui che ci si deve misurare”.
Nella dichiarazione di voto, Biagio Diana, ha ribadito che la somma a favore della Biblioteca è l’unica variazione e sarebbe auspicabile, come atto politico importante, che tutto il Consiglio ne approvasse all’unanimità la variazione.
Come ultimo intervento, prima della fine dei lavori, l’ulteriore manifestazione di voto favorevole di Mario Melfi, a nome del gruppo Democrazia è Libertà.
La minoranza di centro destra alla Provincia vota contro cultura e ambiente. La Variazione di Assestamento Generale al Bilancio per l’esercizio Finanziario 2004, approvata dal Consiglio Provinciale nella seduta del 24 novembre 2004 con ventitré voti a favore comprendenti l’adesione del Consigliere Franco Corbelli dei Diritti Civili, presenta un dato politico di estrema rilevanza: cinquantamila euro in più alla Biblioteca Civica di Cosenza, che vanno ad aggiungersi al contributo ordinario che l’Ente già eroga a questa importante istituzione culturale cittadina; e 200 mila Euro per pronto intervento rispetto alle calamità naturali che hanno colpito le zone di Tarsia e del Savuto.
Sono, questi, gli interventi più pregnanti ed impegnativi di una manovra che è per il resto essenzialmente tecnica.
Il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio, il Vice Presidente Avv. Salvatore Perugini, insieme alla Giunta provinciale e all’intera maggioranza di centro-sinistra che governa l’Ente, sottolineano la valenza politica, sociale e culturale di due interventi fortemente voluti a tutela degli interessi di tutto il territorio provinciale: il sostegno offerto alla Biblioteca Civica salvaguarda il ruolo storico che la Città capoluogo ha sempre svolto in ambito culturale, come punto di riferimento del mondo intellettuale cosentino e calabrese; e va anche in direzione dello sblocco dell’annosa vertenza dei lavoratori di questa importanza istituzione, che rappresentano una risorsa qualificata ed imprescindibile per il suo rilancio. Ancora più doveroso è l’intervento a favore dei territori danneggiati dall’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sul cosentino, ma che ha provocato danni ingenti soprattutto nelle zone di Tarsia e del Savuto; un intervento necessario per tutelare l’incolumità delle popolazioni residenti e per limitare il disastro ambientale verificatosi.
Il comportamento dei gruppi di opposizione di centro destra, che hanno espresso voto contrario alla variazione di bilancio, è dunque assolutamente da stigmatizzare perché manifesta, di fatto, una volontà politica che va contro gli interessi del comprensorio cosentino e si dimostra incapace di favorire il rilancio culturale della città e di comprendere e sostenere le tematiche ambientali e i gravi problemi ad esse connesse.
“Il comportamento negativo della minoranza consiliare alla Provincia di Cosenza – ha dichiarato il Capo Gruppo dei DS Ernesto Magorno – dimostra, ove mai fosse stato necessario, quali interessi siano tutelati, nel Paese, dalla Destra e come a parole essa si proclami paladina degli interessi della comunità e nei fatti vada, invece, in direzione contraria”.
Il messaggio sociale e politico che la Provincia di Cosenza lancia sul territorio cosentino è, dunque, duplice: riguarda, in primo luogo, una grande aderenza dell’Ente, e della maggioranza di centro sinistra che lo amministra, ad una politica di rilancio culturale del comprensorio cosentino, attraverso la quale favorirne lo sviluppo socio-economico in un’ottica di vocazione di nicchia tesa a promuoverne la crescita turistica; e un’attenzione seria e puntuale ai problemi dell’ambiente ed alla sicurezza delle popolazioni amministrate, con operazioni di pronto intervento tempestive ed efficaci.

La Provincia aderisce all’iniziativa umanitaria di “Diritti Civili” a favore dei bambini dello Zimbabwe

25/11 Il Presidente della Provincia On. Gerardo Mario Oliverio e l’intero Consiglio Provinciale hanno aderito alla iniziativa umanitaria, promossa dal Movimento Diritti Civili, a favore dei bambini dello Zimbawe, che rischiano di essere colpiti dall’Aids e di morire entro pochissimo tempo dalla nascita, per la mancanza di un farmaco (Nevirapina), che costa solo 25 euro e serve a impedire la trasmissione del virus Hiv dalla mamma al nascituro.
Ieri sera tutto il Consiglio Provinciale ha dato la disponibilità a devolvere una parte (25 euro, il prezzo del farmaco ) del gettone di presenza per questa campagna umanitaria a favore dei bambini dello Zimbabwe.
Sull’argomento sono intervenuti i Consiglieri Provinciali Mario Melfi, Leonardo Trento, Biagio Diana, Ernesto Magorno e lo stesso Franco Corbelli, promotore dell’iniziativa.
Il Presidente della Provincia On. Mario Oliverio, in una nota, oggi annuncia il sostegno pieno della Provincia di Cosenza a questa importante iniziativa umanitaria.
“La campagna per la vita promossa dal leader di Diritti Civili e Consigliere Provinciale Franco Corbelli (da me indicato, la sera stessa della mia vittoria elettorale come “Ambasciatore per la diffusione della cultura dei diritti civili nel mondo”) va sostenuta ed estesa a tutti gli altri Enti”.
“I paesi ricchi hanno il dovere di aiutare e salvare quelle persone, ed in particolar modo i bambini, che rischiano di morire per la fame, le malattie e la guerra. Se possono bastare solo 25 euro per salvare una piccola vita umana, questa deve diventare la nostra campagna di Natale per aiutare i bambini dello Zimbabwe e salvarli dall’Aids; deve essere l’imperativo umanitario quale atto doveroso delle istituzioni, a tutti i livelli, per scongiurare questo dramma (dimenticato!) dell’Umanità”.
“La Provincia di Cosenza guarda con grande attenzione ai drammi immani dei paesi poveri e cerca di dare il suo attivo contributo -ha dichiarato l’On. Mario Oliverio- per alleviare le sofferenze di queste popolazioni, si vuole adoperare per ridare il sorriso e la vita a tanti bambini poveri e meno fortunati. Per questo personalmente, e come Presidente della Provincia, sosterrò concretamente questa bella e lodevole iniziativa umanitaria di Diritti Civili”.

Insediate le Commissioni regionali per la Ricerca Scientifica

25/11 Si sono insediate presso la sede del Dipartimento 10 della Regione le Commissioni di lavoro in seno alla Consulta regionale per la Ricerca scientifica e innovazione tecnologica nell'ambito del Por Calabria. ''Si tratta di un atto - e' detto in un comunicato - che ha consentito di rendere operativo le linee strategiche e le linee di azione del Programma operativo regionale calabrese per i fondi strutturali e del programma operativo nazionale di ricerca, con il coinvolgimento dei rappresentanti delle Universita', associazioni, imprese artigiane, della cooperazione e della Confagricoltura''. In apertura dei lavori il Dirigente generale dell' assessorato, Gaetano Princi , presidente della Consulta regionale per la ricerca scientifica e innovazione tecnologica per delega dell' assessore alla Cultura, Saverio Zavettieri, ha sottolineato ''il valore delle iniziative e delle aspettative del Dipartimento 10 sull' operativita' e sui contributi dei vari rappresentanti sull'attuazione della misura 3.16, a seguito del bando pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale del 20 luglio scorso''. Princi ha inoltre sottolineato che ''la Conferenza Stato-Regione e il Comitato Pre-Cipe hanno provveduto alla creazione di due distretti tecnologici a Crotone e Gioia Tauro che si occuperanno, rispettivamente, di beni culturali e di logistica e trasformazione''. I lavori sono poi proseguiti con l'insediamento delle sei commissioni di lavoro che si occuperanno, rispettivamente, di programmazione e di autogestione; trasferimento tecnologico; potenziamento dei laboratori collegati a Universita' e centri di ricerca; attivita' pre-competitive delle imprese e universita'; sostegno alle piccole e medie imprese e partecipazione a progetti di ricerca nazionale e internazionale e progettazione e sviluppo di spin-off aziende e accettazione. L' assessore Zavettieri, nel suo intervento, ha auspicato risultati positivi nello spirito dei principi previsti dai punti del Por Calabria alla luce delle disposizioni della Comunita'.

Incidente mortale sulla 106 vicino Trebisacce

25/11 Grave incidente stradale sulla SS 106. Un autocarro si e' scontrato con un' autovettura all' altezza del bivio per Trebisacce. Nello scontro e' rimasto ucciso il conducente della macchina, mentre il conducente dell' autocarro si trova incastrato tra le lamiere del mezzo che e' precipitato su un torrente sottostante al viadotto. Sul posto sono intervenuti la Stradale di Trebisacce, i Vigili del fuoco e l' elisoccorso per cercare di tirare fuori l' uomo dall' autocarro. Ma al momento del ritrovamento l'uomo era già deceduto.

Ricerca Eurispes sulla povertà: “Per il 41% dei calabresi fare figli costa troppo”

25/11 ''Fare figli costa troppo'': a dirlo sono oltre il 41% dei calabresi. E' questo uno dei dati emersi da una ''drammatica radiografia'' del disagio economico e sociale in Calabria realizzata da Eurispes: 848mila calabresi vivono in condizioni di poverta' o quasi poverta'; in soli cinque anni la qualita' della vita si e' ridotta di 656 milioni di euro; oltre 76mila anziani vivono con 516 euro al mese. Cinque gli indicatori scelti da Eurispes per misurare il disagio: i numeri della poverta', la maternita', la condizione degli anziani, la qualita' della vita e la disoccupazione. I dati verranno presentati oggi a Cosenza in occasione del convegno sul tema ''Famiglie e poverta''' promosso dall' Associazione Codici. Secondo Eurispes sono quasi 848 mila i calabresi che vivono in condizioni di poverta' o di quasi poverta' (41,8% della popolazione) e 296 mila le famiglie coinvolte dalla precarieta' sociale. Il numero di famiglie a rischio risulta di 81.514, che sommate alle 214.346 conteggiate dall' Istat come relativamente povere, porta a 295.860 il numero di nuclei disagiati (41,1% del numero complessivo delle famiglie). Inferendo, inoltre, sulla popolazione in base al numero medio di componenti per famiglia (2,8 per l' ultimo censimento Istat) per Eurispes e' possibile stimare in 228.239 i soggetti a rischio di poverta', che sommati al numero di persone povere certificate dall' Istat (619.449) portano a 847.688 il totale complessivo dei disagiati. Per Eurispes equivale a dire che, visto che e' una stima per difetto, almeno il 41,8% della popolazione calabrese, e non un calabrese su tre come segnala l' Istat, versa in uno stato di quasi o totale indigenza socio-economica.''In queste proporzioni - ha sostenuto il presidente di Eurispes Calabria, Raffaele Rio - si va delineando un accrescimento del rischio anche nei confronti di quei gruppi sociali che erano ritenuti al riparo dalla poverta'. Il ceto medio, pur godendo di condizioni di vita accettabili, vive in uno stato di precarieta' tale che un evento critico, non essendo sufficienti le riserve, puo' far crollare il tenore di vita. La Calabria si trova a dover fronteggiare una situazione di precarieta' e provvisorieta' sociale di migliaia di famiglie che influisce