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Notizie di Cronaca
dal 10 al 17 nov 2004

 

Nuova intimidazione al Presidente dell’AGEA. Rinvenuto un bossolo davanti le scale degli uffici a Roma

17/11 Un bossolo di pistola, probabilmente una calibro 9.21, e' stato trovato in tarda mattinata davanti agli uffici della Agea, l'agenzia di erogazioni agricole,in via Torino a Roma. Secondo quanto si e' appreso il bossolo era sugli scalini dell'ufficio relazioni esterne dell'Agea il cui presidente e' Antonio Buonfiglio. Il bossolo si trovava sulle scale esterne che danno direttamente su via Torino, nei pressi della stazione Termini, ed e' stato notato da una delle impiegate. I carabinieri della capitale hanno effettuato i rilievi scientifici e ascoltato alcune persone per chiarire i particolari dell'episodio. Antonio Buonfiglio era gia' stato vittima di un'intimidazione compiuta l'8 novembre scorso a Bagnara Calabra, il centro del Reggino in cui risiede il presidente dell'Agea. In quell'occasione persone non identificate avevano sparato alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni contro l'abitazione di Buonfiglio. Nel momento dell'intimidazione nella casa non c'era nessuno. Antonio Buonfiglio e' anche coordinatore per il Mezzogiorno di Destra sociale, la componente di An che fa capo al ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno.
Chiaravalloti e Dima, si dicono preoccupati: Il presidente della Giunta regionale della Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, ha espresso la propria solidarieta' al presidente dell' Agea, Antonio Buonfiglio, in relazione al ritrovamento oggi a Roma del bossolo di pistola davanti la sede dell' agenzia. ''Speriamo - scrive Chiaravalloti a Buonfiglio - si tratti ancora solo di un caso. Altrimenti la preoccupazione cresce sempre di piu' in una terra che invece ha bisogno di avere certezze soprattutto nei settori dove l' impegno del Governo e della Regione stanno ottenendo i risultati piu' importanti''. Sull' episodio accaduto a Roma e' intervenuto anche l' assessore all' Agricoltura della Regione Calabria, Giovanni Dima. ''Sosteniamo con convinzione il tuo impegno a favore delle azioni concrete'', scrive Dima in un messaggio inviato a Buonfiglio. Dima esprime la sua solidarieta' a Buonfiglio e ''preoccupazione per questo ulteriore atto intimidatorio'' nei confronti del presidente dell' Agea. ''La Calabria, piu' di ogni altro territorio - scrive Dima - condivide questo bisogno e la passione che spendi nel settore agricolo. La catena istituzionale nell' agricoltura non puo' piu' tollerare qualsivoglia tentativo rivolto a bloccare un' azione forte e qualificante come quella attualmente promossa dal Ministero delle Politiche agricole insieme alle Regioni e piu' in particolare con l' impegno quotidiano del presidente Buonfiglio''.

Due arresti ad opera dei Carabinieri

17/11 Due persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti nella zona di Castrovillari. Per maltrattamenti in famiglia e' stato arrestato un uomo, G.P., di 45 anni. Stamane, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Sorveglianza di Cosenza, i carabinieri hanno arrestato Cosimo Damiano Toro per violazione degli obblighi relativi all'affidamento ai servizi sociali.

Il Sindaco di Rossano condanna l’intimidazione al vigile del suo Comune

17/11 ''Ancora una volta ribadiamo la condanna piu' ferma del ricatto e dell' intimidazione con i quali alcuni vorrebbero inquinare il clima sociale nella nostra comunita''': lo afferma Orazio Longo, sindaco di Rossano, manifestando, in una nota, ''piena ed incondizionata solidarieta''', a nome suo e dell' Amministrazione comunale, all' agente di polizia municipale, Giuseppe Avena vittima ieri sera di un atto intimidatorio. Ignoti, infatti, hanno collocato una bottiglia con liquido infiammabile sul cofano dell' autovettura del vigile urbano. ''L' ultimo grave atto intimidatorio indirizzato ad un rappresentante della polizia municipale - afferma Longo - testimonia l' insofferenza alla legalita' ed al rispetto delle regole da parte di qualche malfattore ed offende, con la polizia municipale, tutte le istituzioni pubbliche impegnate nel mantenimento dell' ordine pubblico e della pacifica convivenza''.

Donnici (IDV) convocato in Procura a Reggio per la sua denuncia sull’attentato a Zavetteieri

17/11 Beniamino Donnici, coordinatore regionale di Italia dei valori e responsabile nazionale Enti locali del partito, sara' sentito domani dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria in relazione all' esposto-denuncia presentato sulle dichiarazioni fatte dall' assessore regionale alla Pubblica istruzione, Saverio Zavettieri, riguardo l' attentato compiuto nei suoi confronti nello scorso mese di febbraio. Zavettieri, in un' intervista ad un periodico, aveva sostenuto che l' attentato avrebbe avuto una matrice politica maturata all' interno della Casa delle liberta', ed in particolare in ambienti della provincia di Reggio Calabria della coalizione. Sulla vicenda Italia dei valori ha anche presentato un' interrogazione ai Ministri dell' Interno e della Giustizia.

Il Sindaco di Castrovillari scrive alla Provincia chiedendo maggiore attenzione per le scuole

17/11 L'Amministrazione comunale di Castrovillari, d'intesa con il Coordinamento degli Studenti degli Istituti superiori, ha chiesto alla Provincia una maggiore attenzione per le scuole. Il sindaco, Franco Blaiotta, ha inviato via fax, questa mattina, una lettera al Presidente ed all'assessore ai lavori pubblici della Provincia di Cosenza, domandando, nella specifico, una accelerazione dei lavori di ampliamento del Liceo Scientifico ed una maggiore informazione agli studenti del Liceo Classico circa il loro trasferimento dalla sede centrale.

Inchiesta DDA. Menditto, membro del CSM: “Non alimentare altri attacchi contro la Magistratura”

17/11 "Le notizie diffuse sulle posizioni assunte dal consigliere Di Federico relative alla nomina del dottor Spagnuolo a coordinatore della Dda rischiano di alimentare ulteriori ed inammissibili attacchi ai magistrati della Procura di Catanzaro impegnati in una delicatissima indagine diretta a svelare condizionamenti cui sarebbero stati oggetto i magistrati di Reggio Calabria". Questo è quanto afferma Francesco Menditto, membro togato del Csm di Magistratura democratica, il quale replica indirettamente al suo collega Giuseppe Di Federico che ha chiesto la convocazione del procuratore capo di Catanzaro, Mariano Lombardi, per chiarire i motivi per i quali quest'ultimo ha nominato a coordinatore della Dda catanzarese Mario Spagnuolo, magistrato che indaga sull'inchiesta di Reggio Calabria."Il Csm - precisa Menditto- è impegnato 'esclusivamente' ad accertare la regolarità formale del decreto e della procedura seguita per la nomina a coordinatore della Dda di Catanzaro del procuratore aggiunto Mario Spagnuolo, come è sempre accaduto in passato". Non sono necessarie, invece, attività che possano alimentare dubbi che si tratti di azioni mirate verso la Procura di Catanzaro, con la conseguente delegittimazione dell'ufficio e delle indagini in corso". Menditto sollecita comunque "una decisione rapida, in conformità dei precedenti consiliari, con una pubblica assunzione di responsabilità, proprio per evitare -aggiunge- polemiche che in questo momento si prestano pericolosamente a favorire le posizioni di chi vuole bloccare il lavoro dei magistrati".

Ritrovatoa Scalea l’anziano scomparso da Dipignano

17/11 E' stato ritrovato dai Carabinieri della Compagnia di Scalea, Carmelo Barone, 57 anni, scomparso lo scorso 5 novembre da Dipingano. La scomparsa dell'uomo era stata denunciata alla stazione dei Carabinieri di Dipingano. L'uomo e' stato ritrovato intorno alle 17 a Praia a Mare, nelle vicinanze dello scalo ferroviario, dai militari della locale stazione, in stato confusionale. L'uomo, di cui il 15 novembre , si era occupata la trasmissione televisiva di Rai tre ''Chi l'ha visto?'', in attesa dell'arrivo dei familiari, e' stato portato in caserma dove e' stato rifocillato.

Crisi scongiurata, approvata la variazione di bilancio della Provincia

17/11 Il Consiglio Provinciale di Cosenza, nella seduta di ieri – martedì 16 novembre 2004 – ha approvato, con ventuno voti favorevoli, la variazione al Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario corrente, effettuata dalla Giunta con proprio atto deliberativo del 5 ottobre 2004.
Pienamente soddisfatto il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, il quale ha dichiarato che “la variazione di bilancio realizzata a conclusione dell’esercizio finanziario non poteva che essere limitata, considerata la scarsa disponibilità di risorse delle quali si dispone”.
“L’atteggiamento ostruzionistico assunto dalle forze di opposizione – ha continuato il Presidente Oliverio – è pretestuoso e strumentale. La presenza della maggioranza, questa sera, è la risposta più netta a quanti pensano di rimuovere la clamorosa e sonora sconfitta del giugno scorso da parte degli elettori della nostra Provincia. Andremo avanti con determinazione per la realizzazione degli obiettivi programmatici, anche per contribuire da Cosenza ad aprire una fase nuova nella vita della Calabria. I cavilli ed i piccoli agguati di una opposizione priva di idee e di contenuti – ha concluso Mario Oliverio – non fermeranno le iniziative di una maggioranza larga e forte del consenso dei cittadini”.
Sul punto ha relazionato l’Assessore al Bilancio Rachele Grosso Ciponte, che ha informato i presenti che la variazione di bilancio è stata complessivamente di Euro 14.200.825,00 circa. Si sono registrate maggiori entrate per Euro 11.765.524,00 correlate a specifici capitoli di uscita; in particolare, dalla Regione Calabria somme per adeguamento sismico Palazzo del Governo, difesa delle coste, gestione apprendistato – progetti bando e sportello, intervento nel sociale – abuso ai minori. Ed altre maggiori entrate per Euro 2.434.000.000 circa, scaturenti da trasferimenti erariali e riscossione tributi.
Le maggiori entrate sono state suddivise, quindi, nei settori della viabilità, assistenza minori ed illegittimi, interventi a favore dei portatori di handicap, Fondazione Mediterraneo e Porto di Corigliano.
Per il Presidente della Prima Commissione Consiliare Bilancio e Programmazione, Giuseppe Aieta, con queste variazioni si è voluto tinteggiare questo scorcio finanziario dei colori politici del programma del Presidente Oliverio. La discussione in commissione – ha continuato Aieta - è stata franca e legittima ed è stato espresso parere favorevole sull’operato della Giunta Provinciale; un dialogo che è stato consumato nel rispetto dei ruoli.
Numerosi sono stati gli interventi dei consiglieri presenti. Per Biagio Diana, del Partito della Rifondazione Comunista, vi sono due aspetti importanti: l’attenzione alle Politiche Sociali, e su questo aspetto la scelta del Presidente Oliverio di devolvere la sua indennità a questi servizi è un segnale forte dell’amministrazione nei confronti dei cittadini più svantaggiati; e la Fondazione Euromediterranea, che è una delle tappe importanti da portare a compimento. Come capogruppo di Rifondazione Comunista e come dirigente politico Diana ha quindi rinnovato la fiducia al Presidente Oliverio ed ha annunciato voto favorevole del suo gruppo alla variazione di bilancio, come conseguenza dell’azione politica che la maggioranza tutta si è data. Il Consigliere Giovanbattista Genova, dei DS, si è quindi congratulato con il Presidente Oliverio e la Giunta Proivnciale per una serie di interventi che consentono un’azione della Provincia più calibrata anche in presenza di mancanze di deleghe, come ad esempio nel caso dei centri diurni e dei Porti di Sibari e di Corigliano. Si sono, altresì, registrati gli interventi dei Consiglieri Corbelli, Praticò, Tonnara, Bria, Garofalo, Melfi, Trento, Caligiuri, Adamo e Magorno.

All’associazione antimafia “Riferimenti” la medaglia del Presidente della Repubblica

17/11 La presidente del coordinamento nazionale antimafia 'Riferimenti, Adriana Musella, ricevera' una medaglia d'argento del Presidente della Repubblica per l' attivita' svolta. Lo ha reso noto la stessa Musella la quale ha ricevuto una comunicazione dall' Ufficio del Segretariato generale del Quirinale in occasione del concorso ''Il mio no alla mafia'' bandito tra tutte le scuole della regione Calabria. ''Adriana Musella - e' scritto in una nota - e' stata ricevuta al Quirinale nella serata di lunedi' 15 novembre dal consigliere per gli affari interni del Presidente. Ulteriori modalita' per la consegna dell' onorificenza saranno stabilite dal cerimoniale della Presidenza nei prossimi giorni''. Il coordinamento ''Riferimenti'' e' stato fondato dal giudice Antonino Caponnetto nel 1995. L'Impegno dell' associazione di testimonianza e sensibilizzazione civile e' iniziato in Calabria ma poi ha esteso il suo raggio d'azione e d'intervento su tutto il territorio nazionale coinvolgendo magistrati, giornalisti, studiosi, insegnanti, ricercatori e studenti. Adriana Musella, coordinatrice di Riferimenti sino al 6 dicembre 2002 e' stata eletta presidente dopo la morte del giudice Caponnetto. La Musella ha iniziato il suo impegno a seguito di una tragica vicenda che l' ha toccata personalmente: l' assassinio del padre, l' imprenditore Gennaro Musella, un ingegnere di origini salernitane che operava da decenni in Calabria. Domani sera, giovedi' 18, la Musella sara' ospite nella trasmissione ''Punto e a capo'' di Daniela Vergara su Rai due che trattera' il tema della lotta alla criminalita' organizzata.

Inchiesta DDA, convocato il procuratore capo Lombardi per la nomina di Spagnuolo

17/11 Un membro laico del CSM Giuseppe Di Federico, ha chiesto la convocazione del procuratore capo di Catanzaro, Mariano Lombardi, per chiarire i motivi per i quali quest'ultimo ha nominato a coordinatore della Dda catanzarese Mario Spagnuolo, magistrato che indaga sull'inchiesta di Reggio Calabria. Il caso, peraltro, era già all'attenzione del CsM perché il mese scorso il procuratore della Dda di Catanzaro, Eugenio Facciolla, aveva presentato osservazioni al contro la nomina del suo collega a coordinatore della procura antimafia. Facciolla avrebbe giudicato illegittima e caratterizzata da vizi procedurali la nomina di Spagnuolo, e in questo senso aveva espresso le sue osservazioni al Consiglio giudiziario e al CSM. La nomina di Spagnuolo era stata decisa da Lombardi dopo che il posto era stato lasciato vacante da Gerardo Dominianni, distaccato di recente al Ministero della Giustizia. Secondo Di Federico, però, Lombardi aveva optato per Dominianni soltanto dopo aver ricevuto un rifiuto di Spagnuolo. Rifiuto sul quale, nel giro di due mesi vi sarebbe stato un ripensamento con il conseguente avvicendamento alla guida della procura antimafia.

Giovedì presentazione della Fondazione Euromediterranea

17/11 Giovedì 18 novembre ore 11.00 presso la Sala Riunioni della Provincia in Corso Telesio, n.17, il Presidente on. Mario Oliverio, terrà una conferenza stampa per presentare lo Statuto della Fondazione “Euromediterranea” Saranno presenti gli Assessori e i Consiglieri Provinciali

Ex assessore denunciato per fondi ricevuti ad un impresa poi fallita. Sequestrato l’impianto

16/11 La Guardia di finanza ha denunciato in stato di liberta' un imprenditore di Mileto, Girolamo Petrolo, ex
assessore all' Agricoltura della Provincia di Vibo Valentia, con l' accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso materiale nell' ambito di un' inchiesta su una cooperativa agricola per la quale lo stesso imprenditore aveva ottenuto un finanziamento, con i fondi della legge 44, di due milioni di euro e che, successivamente, e' stata dichiarata fallita. L' indagine, svolta dalla Compagnia di Vibo Valentia delle fiamme fialle, ha portato alla scoperta di atteggiamenti truffaldini, secondo la Guardia di finanza, messi in atto in modo premeditato da parte dell' imprenditore denunciato, presidente della stessa cooperativa, che aveva ottenuto il finanziamento per l' avvio di un allevamento di ovini e di un impianto per la trasformazione del latte. La truffa sarebbe stata commessa ai danni di 19 giovani disoccupati di Mileto coinvolti nella vicenda come soci della stessa cooperativa, denominata Aurora. I comportamenti dell' imprenditore, secondo quanto ha riferito la Guardia di finanza, hanno creato i presupposti per la disgregazione dell' azienda, che non ha raggiunto gli obiettivi per i quali aveva chiesto ed ottenuto i finanziamenti. Ai soci, inoltre, l' imprenditore avrebbe fatto credere falsamente che il progetto finanziato era stata realizzato, attuando cosi' nei loro confronti un comportamento truffaldino visto che il fallimento dell' iniziativa in realta', secondo gli investigatori, sarebbe stato premeditato. Successivamente l' imprenditore, una volta ottenuti i finanziamenti, avrebbe espulso i 19 giovani coinvolti nell' iniziativa come soci. La Procura della Repubblica di Vibo Valentia, su richiesta della Guardia di finanza, ha disposto il sequestro del patrimonio della cooperativa, comprendente ottanta ettari di terreno, cinque capannoni, due trattori e l' intera attrezzatura. L’ ex assessore all' Agricoltura della Provincia di Vibo Valentia, difeso dall' avvocato Giuseppe Altieri, ha fatto, in serata alcune precisazioni. ''Girolamo Petrolo - scrive l' avv. Altieri - da circa quattro anni non riveste la carica di presidente della cooperativa Aurora. Per quanto riguarda le accuse formulate, si precisa che fin dal maggio 2003 il mio assistito ha collaborato con gli inquirenti per chiarire la propria posizione. In quella sede ha dimostrato la corretta destinazione dei fondi erogati e le spese sostenute anche attraverso il deposito di un voluminoso dossier nel quale vengono riportate tutte le attivita' svolte per l'attuazione del progetto finanziato e soprattutto viene dato atto che i fondi spesi per la realizzazione delle opere sono superiori a quanto finanziato. Si e' trattato di un valido progetto agroindustriale, interamente realizzato seguendo tutte le indicazioni della societa' per l'imprenditoria giovanile, ma che dopo i primi anni di attivita' si e' scontrato con una situazione di mercato difficile e con una serie di furti, prima di macchinari e poi di 560 capi di ovini, che hanno di fatto determinato la chiusura dell' attivita'''. ''Per quanto riguarda l'esclusione di alcuni soci - afferma ancora il difensore di Petrolo - la questione e' stata risolta definitivamente dal giudice civile, al quale gli stessi si erano rivolti, con sentenza che ha riscontrato la correttezza dell' operato della cooperativa. Il mio assistito, riponendo assoluta fiducia nel sistema giudiziario, e' certo che nel momento in cui le accuse formulate saranno sottoposte al vaglio dei giudici competenti sara' dimostrata la sua assoluta estraneita' ai fatti e la correttezza del suo operato''.

Intimidazione ad un vigile urbano di Rossano

16/11 Una bottiglia contenente liquido infiammabile e' stata lasciata da persone non identificate sul cofano dell' automobile di un vigile urbano in servizio a Rossano. A notare la presenza della bottiglia e' stato lo stesso vigile urbano andando a prendere l' automobile, parcheggiata sotto la sua abitazione, per recarsi a lavoro. Sull' episodio ha avviato indagini la Polizia.

I comuni dell’Arberia chiedono fondi per evitare i danni del maltempo

16/11 Una richiesta di finanziamento e' stata avanzata al Ministero dell'Ambiente dall'Unione dei Comuni Arberia per rimuovere i problemi di instabilita' e di rischio idrogeologico presenti in molte aree rurali della zona di San Demetrio Corone. L'importo richiesto e' di euro 13.877.285, di cui 4 milioni sono previsti per il Comune di S. Demetrio Corone; 3 milioni per Vaccarizzo Albanese; 1.800.000 per S. Giorgio Albanese; 3 milioni a Santa Sofia d'Epiro e circa 2 milioni di euro per il Comune di S. Cosmo Albanese. Le singole somme sono destinate alla progettazione di nuovi canaloni, fossi di scolo, muri di contenimento e griglie, specialmente nelle strade comunali interpoderali che consentono l'accesso nei terreni di molte aziende agricole.

Protocollo d’intesa tra Provincia e ordini professionali di Ingegneri ed Architetti

16/11 Il direttivo dell’INARSIND, il Sindacato degli Ingegneri e degli Architetti Libero professionisti, ha incontrato l’Assessore provinciale ai lavori pubblici con delega agli Ordini professionali, Morcavallo. L’incontro è servito per definire un protocollo d’intesa tra i due ordini professionali e la Provincia per migliorare il rapporto di lavoro con lo stesso ente grazie ad una più puntuale applicazione delle recenti normative in tema di lavori pubblici. Soddisfatto al termine dell’incontro il Direttivo dell’ Inarsind composto dal Presidente Raffaele Agrippino, dal Segretario Carlo De Vuono e dai componenti del direttivo: De Salvo, Papaianni e De Rose, che ha trovato piena disponibilità da parte dell’Assessore Morcavallo nel recepire le richieste proposte dal Sindacato.

Dibattito sul demanio marittimo in Prima Commissione regionale

16/11 Ampio dibattito, stamani, in Prima Commissione, dei rappresentanti delle associazioni di categoria sul progetto di legge che disciplina l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo e di zone di mare territoriale. Sono stati ascoltati Bruno Bretti e Giuseppe Albanese, della Fiba (Federazione italiana imprese balneari), Carmelo Fiorillo, Sergio Panetta, Antonio Giannotti, Francesco Imbroisi e Vincenzo Farina della Sib (Sindacato italiano balneari), Claudio Bertullo e Salvatore Gallelli del settore demanio marittimo della Regione Calabria.
I rappresentanti di categoria si sono trovati d’accordo sulla “opportunità di prevedere nella legge quelle norme che si rendono necessarie ad assicurare uniformità di gestione da parte di tutti i Comuni”.
A conclusione dei lavori, il presidente Chiarella ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ringrazio il consigliere Antonio Borrello per il lavoro svolto in qualità di relatore, nel coordinare i testi a disposizione della Commissione in materia di demanio marittimo, perché in questo modo, si dà finalmente il via ad un provvedimento legislativo atteso da anni, in linea con la legislazione nazionale che ha attribuito alle Regioni le funzioni di gestione del demanio a fini turistici e ricreativi attraverso i testi 494/93 e 647/96 e per ultimo attraverso il dlgs 112. L’audizione dei rappresentanti delle categorie interessate ha dato un contributo concreto, volto ad elaborare una proposta legislativa efficace e in grado di soddisfare gli interessi legittimi pubblici e privati. Tutto questo, lungo la strada dello sviluppo economico-sociale dei territori marini, che aprendo alle imprese turistiche, consentirà di investire correttamente, risorse umane e finanziarie, in un settore che rappresenta il volano dell’economia calabrese. Ringrazio altresì, l’assessore al demanio, dott. Raffaele Mirigliani che ha già provveduto, nell’ultima riunione di Giunta, ad approvare un testo in questo delicato settore, che sarà posto al vaglio del relatore e della Commissione competente. Infine, mi auguro che in questo ultimo scorcio di legislatura, venga approvato definitivamente questo provvedimento che si rende necessario per un oculato e corretto utilizzo del territorio, nel più ampio quadro disegnato dalla legge urbanistica, della quale, mi auguro, siano finalmente pubblicate le linee guida”.

Intervento dell’ass. Gagliardi sull’aera urbana cosentina

16/11 “La Provincia di Cosenza ha posto con forza il problema dell’area urbana cosentina, punto qualificante del programma del presidente Oliverio”: è quanto afferma l’Assessore Provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, che sottolinea altresì come, in questa fase, la questione sia presente in modo considerevole nel dibattito politico locale; L’Assessore Giuseppe Gagliardi dichiara, infatti, che in tal senso è in corso un fattivo lavoro, per dare all’idea stessa di area urbana un connotato di fattibilità razionale e di grande valenza, così da puntare decisamente sulla pianificazione delle infrastrutture e sull’organizzazione strutturale dei servizi, in modo da conseguire un reale soddisfacimento delle istanze dei cittadini. “Castrolibero – afferma ancora l’Assessore ai Trasporti – entra a pieno titolo in questo progetto e la proposta, fatta dalla Provincia di Cosenza alla Prima Commissione Consiliare della Regione Calabria, per l’aggiornamento del Piano Regionale Trasporti (P.R.T.), ne include il territorio dal punto di vista delle infrastrutture”. Per l’Assessore Gagliardi, la razionalizzazione dei servizi di trasporto sul territorio provinciale, e quindi sull’area urbana, rappresenta uno tra i principali obiettivi della Provincia di Cosenza che potrà, però, essere concretamente perseguito solo quando l’Ente avrà la relativa competenza operativa. Nelle more si sta lavorando per avviare il progetto della metropolitana leggera e per impostare un piano di azioni articolato ed adeguato, finalizzato alla progettazione di piani di bacino che tengano conto delle reali esigenze di mobilità sul territorio.“In merito ai servizi e alle problematiche presenti attualmente nel settore trasporti – ha concluso l’Assessore Provinciale ai Trasporti – la Provincia ha chiesto, in data 2 novembre 2004, di essere ascoltata in seno al Comitato di Mobilità, al fine di illustrare alcune proposte utili alla corretta ed equilibrata impostazione dei problemi esistenti”

Le problematiche del lavoro nel Consiglio provinciale

16/11 Il Consiglio Provinciale di Cosenza, riunitosi lunedì 15 novembre u.s. sotto la Presidenza dell’On. Francesco Principe, ha affrontato problematiche tanto più importanti in quanto riguardanti il futuro di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie. La questione del lavoro è sicuramente centrale nel territorio cosentino, inserito in una Regione fra le più povere d’Italia all’interno della quale è molto forte il rischio della criminalità. E’ solo attraverso la salvaguardia dei posti di lavoro, infatti, che in una situazione di crisi generale – quale è quella che attualmente si vive in Italia ed in Europa – si può garantire alle comunità locali, e soprattutto a quelle meridionali, una speranza di riscatto e di cambiamento. Di tutto ciò è fortemente consapevole il Consiglio Provinciale di Cosenza, che ha affrontato la questione della Biblioteca Civica e quella dei lavoratori dell’ARSSA in un’ottica unitaria, superando schieramenti di parte e divisioni politiche.
Sulla questione della Biblioteca Civica di Cosenza, il Vice Presidente Salvatore Perugini ha sottolineato che la posizione espressa dai Gruppi e dai Consiglieri Provinciali è assolutamente condivisa dall’Esecutivo, ma che occorre però chiarire alcuni punti. La Biblioteca Civica deve certamente trovare un momento di rilancio strutturale – ha continuato il Vice presidente – ma bisogna affrontare la questione oggettivamente: “i problemi che la riguardano sono annosi, e si ripropongono periodicamente, ed enti e soci devono farsi carico di un percorso che risolva la questione. In un ultimo incontro è stato condivisa la necessità di una modifica statutaria e di valutare se l’intervento di altre istituzioni possa concorrere a determinare un cambiamento: siamo impegnati ad accelerare i tempi per definire l’intera questione ed è stata già, da noi, interpellata la Fondazione CARIME; interpelleremo anche l’Università , chiederemo il sostegno più sostanzioso della Regione e avvieremo un discorso anche con il Ministero dei Beni Culturali”. Per Salvatore Perugini, dunque, la Biblioteca è un patrimonio da difendere, rilanciandone l’attività: “esistono tutti gli ingredienti e le disponibilità per garantire i lavoratori e salvaguardare questa importante istituzione culturale del nostro territorio”.
Numerosi sono stati gli interventi sull’argomento: da Marino Reda di Rifondazione Comunista, a Piercarlo Chiappetta dell’UDC, hanno preso la parola presidenti di gruppo e consiglieri di entrambi gli schieramenti. Si sono, infatti, registrati gli interventi di Vincenzo Adamo del PSE, Franco Corbelli dei Diritti Civili, Pasqualina Straface di AN, Mario Giordano di FI, Giuseppe Aieta dello SDI, Francesco Tonnara della Margherita e Giuseppe Gallo dei DS.
I Capi Gruppo Consiliari hanno quindi predisposto un documento comune, nel quale si è concordato sulla necessità di un incremento – per la Biblioteca Civica – dei contributi da parte della Provincia e del Comune di Cosenza, oltre che di un coinvolgimento finanziario della Regione Calabria; centrale ed imprescindibile resta, anche, la revisione dello Statuto.
Il Vice Presidente Salvatore Perugini si è dichiarato soddisfatto della riunione, nella quale è emersa con chiarezza la volontà di tutti di rilanciare la Biblioteca Civica in maniera strutturale, a partire dalle modifiche statutarie: “su queste premesse – ha concluso Perugini – la Provincia da domani è già impegnata”.
L’Ordine del Giorno è stato, quindi, approvato all’unanimità.
Si è quindi passati a discutere l’interrogazione, presentata dal Consigliere Luigi Garofalo, sui lavoratori ARSSA a rischio di licenziamento, alla quale ha risposto il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio.
“Su questa questione – ha detto Mario Oliverio – che riguarda gli operai del Centro Sperimentale di Sibari, sono in gioco circa trenta posti di lavoro. L’ARSSA si articola in vari centri e perciò il problema va affrontato in una maniera più complessiva, per sostenere l’aspetto sperimentale di un settore primario – quale è quello agricolo – che noi valutiamo oltremodo importante per la nostra economia”. Il Presidente della Provincia ha quindi fatto presente che – pur se l’Ente non ha competenze specifiche al riguardo – insieme alla Giunta ha stabilito di incontrare il Presidente dell’ARSSA Antonio Pizzini, per affrontare complessivamente l’intera problematica. Il consigliere Luigi Garofalo si è, dunque, dichiarato soddisfatto.
Il Consiglio provinciale si è occupato, ancora, di altre due interrogazioni.
Sull’interrogazione del Consigliere Elio Filice, inerente il Servizio Civile dell’Ente Provincia, ha risposto l’Assessore alle Politiche Sociali Ferdinando Aiello, riferendo che non c’è stata materialmente la possibilità di operare l’accreditamento al Servizio Civile Nazionale perché all’atto dell’insediamento della Giunta Provinciale i termini erano già scaduti; è stata, però, data la disponibilità in tal senso.
Sull’ interrogazione, infine, presentata dal Cons. Antonio Pucci ed inerente la costruzione del nuovo edificio da adibire a sede del Liceo Scientifico e del Liceo Classico di Trebisacce ha risposto l’Assessore all’Edilizia Pubblica e Scolastica, Avv. Oreste Morcavallo. “La volontà dell’amministrazione – ha dichiarato l’Assessore Morcavallo - è quella di realizzare l’istituto nel più breve tempo possibile, dopo aver risolto i problemi burocratici. La disponibilità del terreno non riguarda però la Provincia di Cosenza, ma il Comune, che deve intervenire in merito”. L’Avv. Oreste Morcavallo ha quindi concluso informando che, nei prossimi giorni, verrà dato l’incarico progettuale; la palestra, invece, sarà inserita nel Programma delle Opere Pubbliche 2006. Il Conigliere Pucci si è ritenuto soddisfatto della risposta, relativamente alla disponibilità di fondi per la Palestra; ma resta comunque – a suo avviso – il problema tecnico dell’inidoneità del sito.

Amendola (DS) chiede l’intitolazione di una sala del Consiglio regionale a Giuditta Levato

16/11 L’intitolazione di una delle sale del Consiglio regionale a Giuditta Levato, la contadina di Calabricata (una frazione di Sellia Marina in provincia di Catanzaro) uccisa il 28 novembre del 1946 mentre difendeva le terre assegnate ai cafoni calabresi dallo Stato. E’ la richiesta che il consigliere regionale dei Ds, Franco Amendola, ha formalizzato, con una lettera, all’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.
Amendola ha chiesto che “il Consiglio assegni un riconoscimento storico ad una donna che ha pagato un prezzo altissimo per far crescere la democrazia nella nostra regione”.
Si trasmette la lettera nella sua stesura integrale
“Da qualche tempo, la storia tragica della contadina di Calabricata, una frazione di Sellia Marina in provincia di Catanzaro, ha ripreso a destare interesse soprattutto tra i giovani. Uccisa durante l’occupazione delle terre, Giuditta Levato, torna all’attenzione delle cronache e di lei s’interessano amministratori pubblici, sindacalisti (la Cgil le ha intitolato la Camera del Lavoro di Sellia Marina) e cittadini.
Dopo un lungo periodo di lettura politica dell’evento che, in un contesto storico in cui la contrapposizione ideologica era prevalente, consentiva raramente il confronto sereno tra visioni diverse del mondo, finalmente oggi si riscopre, da ogni parte, il senso positivo di quel triste avvenimento, che diede l’avvio alla lotta per le terre in Calabria.
Si riscopre, anche attraverso le vicissitudini della donna di Calabricata “il contributo originale - come scrisse il professor Paolo Cinanni in un memorabile saggio sulle lotte per la terra tra il 1943 e il 1953 - delle popolazioni meridionali alla lotta generale per fare avanzare la rivoluzione democratica, e per il rinnovamento strutturale del Mezzogiorno”.
Cosi come, lentamente ma senza più pregiudizi, si riconosce che la nostra democrazia è fondata anche sul sangue di braccianti, lavoratori della terra e contadini che non chiedevano altro, in quegli anni bui, se non di poter coltivare delle terre incolte per sfamare le proprie famiglie nella prospettiva di una generale riforma agraria.
Nel 1946, esattamente il 28 novembre, Giuditta Levato, contadina di 31 anni, fu uccisa mentre, assieme ad altri contadini, occupava le terre che erano state loro assegnate dallo Stato (più precisamente dalla Commissione provinciale per le terre incolte) all’indomani dei decreti Gullo. Avvisate del sopraggiungere di una mandria di buoi di proprietà dell’agrario Pietro Mazza sulle terre già seminate dalla cooperativa di Calabricata “le donne del paese accorsero sulle terre per scacciarvi i buoi e salvare le loro semine dalla distruzione”.
Giuditta Levato, che guidava le altre donne, aveva davanti a sé la prospettiva di un futuro migliore, l’occasione per uscire dall’anonimato miserabile in cui il latifondo costringeva le masse contadine, perciò non cedette alle minacce e si mise alla testa della manifestazione che reclamava più diritti per i contadini, giustizia sociale e una società più giusta.
Per questi motivi cadde colpita al ventre da alcuni colpi di arma da fuoco sparati dal campiere dell’agrario e morì “fra atroci sofferenze” all’ospedale di Catanzaro dov’era stata portata “insieme con la creatura che portava in grembo”.
Gli echi di quella tragedia e successivamente della strage di Melissa sul fondo Fragalà, ma anche di tante altre vicende che vedevano i contadini protagonisti porre indirettamente allo Stato il problema del rinnovamento del Mezzogiorno, rimbombarono dappertutto suscitando un’indignazione generale.
Considerato che uno dei compiti precipui dell’Assemblea legislativa regionale è quello di essere sede di democrazia partecipata e che essa ha sempre svolto una meritoria azione di individuazione, riconoscimento e valorizzazione degli avvenimenti che più di altri hanno segnato la nostra storia e consentito la nascita, anche in Calabria, di una democrazia dal basso, chiedo che codesto Spett. Ufficio di Presidenza dia alla contadina di Calabricata, per ciò che essa ha rappresentato ed ancora oggi rappresenta, un dignitoso riconoscimento storico, intitolandole una delle sale del Consiglio regionale.
Nessuno, naturalmente, rimpiange l’epoca in cui l’ideologia era la misura di ogni cosa, però occorre anche evitare che a quel periodo ne subentri un altro caratterizzato da dimenticanze, pigrizie culturali e sottovalutazioni.
La riscoperta della nostra storia collettiva ed il suo pieno riconoscimento costituiscono un punto ineludibile per irrobustire la nostra identità soggettiva e collettiva e per rendere più forte la nostra regione; ma rappresentano, altresì, l’unico modo per consentire il dialogo infragenerazionale e per rendere più coscienti e responsabili le nuove generazioni”.

A Rogliano non necessario lo sgombero delle case. Situazione preoccupante ma sotto controllo

16/11 Resta sotto controllo, ma non si e' resa necessaria l'evacuazione, la situazione di circa 300 abitazioni che a Rogliano, nel cosentino, sono a rischio per un movimento franoso che interessa la zona dopo le piogge dei giorni scorsi. I tecnici dei vigili del fuoco, del genio civile, della protezione civile hanno compiuto un sopralluogo al termine del quale, secondo quanto si e' appreso, non si e' reso necessario attivare interventi di sgombero. Tuttavia la zona, secondo quanto riferito dall'assessore regionale alla Protezione civile, Dionisio Gallo, viene costantemente monitorata per evitare che eventuali nuove piogge possano aggravare la gia' difficile situazione. Oggi, infatti, la Calabria e' stata interessata da nuove precipitazioni che pur non essendo di intensita' pari a quelle dei giorni scorsi, vanno a colpire realta' gia' segnate dall'ondata di maltempo dello scorso fine settimana. La Protezione civile, intanto, ha avviato l'opera di ricognizione dei danni che dovranno poi essere trasmessi al Dipartimento nazionale cosi' come deciso nell'incontro svoltosi ieri sera a Catanzaro alla presenza del capo del Dipartimento, Guido Bertolaso. Tra le zone piu' colpite, oltre a Rogliano, figura, sempre nel cosentino, anche Tarsia, dove la pioggia caduta all'inizio della scorsa settimana ha provocato un movimento franoso che mette a rischio alcune abitazioni. Nel crotonese, poi, violente mareggiate hanno gravemente danneggiato i lungomare, e le attivita' imprenditoriali che vi si trovavano, a Ciro', Torre Melissa e Crucoli. Grave anche la situazione nel catanzarese ed in particolare sulla fascia ionica, colpita venerdi' scorso da una tromba d'aria. A Borgia, il centro piu' colpito, e' stata attivata una task force di cui fanno parte, anche 50 operai idraulico forestali ed i mezzi del Consorzio di bonifica, che dovra' provvedere allo sgombero delle macerie, l'operazione piu' impellente al momento e per la quale, secondo le prime stime, servira' una settimana.

Maltempo: A Rogliano trecento abitazioni a rischio sgombero

15/11 Trecento abitazioni di Rogliano, comune capofila della valle del Savuto, sono a rischio evacuazione per le piogge intense degli ultimi giorni che hanno provocato un movimento franoso a valle degli edifici. Oggi, nella zona, e' stato compiuto un sopralluogo da parte dei tecnici dei vigili del fuoco, del genio civile, della protezione civile per stabilire quali abitazioni devono essere evacuate. Sulla base di quanto sara' riferito, il sindaco di Rogliano decidera', gia' nelle prossime ore, se firmare o meno l' ordinanza di sgombero. ''Ho parlato con il sindaco nel tardo pomeriggio - ha detto l' assessore regionale alla Protezione civile, Dionisio Gallo - e mi ha detto che aspettava i risultati degli accertamenti. Occorre tenere presente che l' obiettivo prioritario e' quello della tutela della sicurezza dei cittadini'', Sempre a Rogliano, nei giorni scorsi, sono gia' state evacuate 13 abitazioni. Sempre nel cosentino, un' altra frana mette a rischio alcune abitazioni a Tarsia.

Passata l’ondata di maltempo, si contano i danni. La Provincia ha speso 450.000 euro. A Castrovillari danni alle colture. La Regione proclama lo stato di calamità naturale.

15/11 E' passata l'ondata di maltempo che per tre giorni ha investito l'Italia creando grossi problemi in quasi tutta la penisola e provocando anche alcune vittime.. La situazione meteo, dicono gli esperti, e' in via di miglioramento su tutta l'Italia e dovrebbe consolidarsi nel pomeriggio di domani. Qualche precipitazione potrebbe verificarsi ancora su Calabria e Sicilia (oggi a Gela e' stato chiuso il porto e le raffinerie sono al minimo della produzione) ma nulla a che vedere con quanto accaduto nel fine settimana appena concluso. Non resta dunque che contare i danni provocati dalle raffiche di vento che hanno raggiunto anche i cento chilometri orari e delle piogge torrenziali che hanno allagato migliaia di ettari di terreno, anche se una stima reale si potra' avere solo nei prossimi giorni, quando l'acqua che ha sommerso sopratutto campi e colture si sara' definitivamente ritirata. Danni che secondo la Coldiretti sono ''inestimabili'' in campagna e che ha riconosciuto lo stesso ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno. ''Abbiamo appreso con preoccupazione le notizie dei danni provocati dal maltempo nell' Italia meridionale - ha detto - e siamo in attesa dell' accertamento dei danni da parte delle Regioni per intervenire con la declaratoria dello stato di calamita' naturale prevista dalla legge 185''. In attesa di avere stime precise, le giunte regionali di Abruzzo, Molise e Calabria hanno comunque chiesto al governo lo stato di calamita' naturale e con ogni probabilita' faranno lo stesso anche quelle di Basilicata e Puglia. Proprio in queste regioni si e' recato oggi il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso per verificare di persona la situazione e decidere con le autorita' locali i necessari interventi. Bari e' stata la prima tappa del capo del Dipartimento, per un incontro in prefettura con i rappresentanti degli enti locali, seguita da Matera e Catanzaro. Un sopralluogo che ha visto il capo della Protezione Civile soddisfatto per come sono state organizzate e gestite le operazioni di prevenzione e soccorso. ''Prima di tutto - ha detto in Puglia - bisogna ringraziare tutte le strutture che sono scese in campo per gestire questa emergenza, perche' si e' potuto constatare un vero e proprio gioco di squadra. Tutti hanno fatto il loro dovere dopo che erano stati tempestivamente allertati''. C'e' stata dunque un' ''un' ottima sinergia'' e, ha aggiunto, ''una volta tanto possiamo dire che il sistema ha funzionato bene esubito''. Parole ripetute a Matera e Catanzaro, anche se ha sottolineato che esistono situazioni pregresse che vanno risolte per evitare il ripetersi di situazioni come quelle vissute in Basilicata e Calabria. Per questo, ha spiegato bisogna accelerare le procedure di messa in sicurezza. Il capo della Protezione Civile ha sostenuto che una volta valutati i danni si vedra' in quali forme disporre un intervento finanziario e ha annunciato che proporra' al governo di chiedere per Metaponto lo stato di emergenza in modo da far fronte ai danni provocati dall' alluvione. Chiedono invece esplicitamente ''misure urgenti e
straordinarie'' per la Basilicata e la Puglia, i deputati dell'Ulivo Molinari, Ria, Potenza e Lettieri che hanno scritto un'interrogazione ad Alemanno.
E la Giunta della Provincia di Cosenza fa il punto della situazione. Il maltempo, i gravi danni riportati sul territorio provinciale, il punto sulla situazione dopo giorni e giorni di lavoro ininterrotto da parte delle squadre predisposte dalla Provincia, sono state all'ordine del giorno di una seduta di Giunta convocata dal Presidente Oliverio nel pomeriggio di oggi in via straordinaria. A comunicare al governo provinciale gli esiti di una serie di interventi che hanno totalmente impegnato uomini e mezzi dell'Amministrazione, l'Assessore alla Viabilita', Arturo Riccetti, il quale, sulla base di una prima dettagliata stima dei danni subiti, in seguito all'ondata di avverse condizioni metereologiche giudica siano pari a 450.000 Euro, gia' spesi dalla Provincia di Cosenza per le prime urgenti azioni, a fronte di un totale calcolato, ad oggi, di circa 6 milioni di Euro. Il Presidente Oliverio, dal canto suo, ha comunicato all'Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Grimaldi, la necessita' di predisporre ''provvedimenti adeguati per far fronte all'emergenza ed ai danni, che hanno interessato civili abitazioni, viabilita', strutture ed aziende artigianali, agricole, industriali della provincia di Cosenza''. In particolare, ha sottolineato il Presidente della Provincia che gia' lo scorso sabato aveva investito la Regione Calabria della richiesta di proclamazione dello stato di calamita' naturale, ''per le zone maggiormente colpite dal maltempo, quali i Comuni del Savuto, Tarsia, la zona servita dalla strada Lago-Potame, l'Alto Jonio e l'Alto Tirreno, nonche' le aziende della Piana di Sibari''. Nel corso della riunione di Giunta straordinaria, il Presidente Oliverio ha sottolineato il grande aiuto venuto da tutto il personale dell'Amministrazione che, per ore ed ore, nel corso di questi giorni di emergenza, anche di notte laddove necessitava, si e' prodigato senza risparmio per rendere meno pesanti i disagi per la popolazione.
Anche l' assessore comunale all' Agricoltura e alla Protezione civile di Castrovillari, Eugenio Salerno ha scritto al Ministro dell' Agricoltura e all' assessore regionale al ramo per evidenziare la grave situazione venutasi a creare nei raccolti in seguito alle intense e abbondanti precipitazioni abbattutesi sul territorio.

La Giunta regionale approva interventi per 55 milioni di euro ad alcune ASL

15/11 Una delibera per la riformulazione del programma regionale di interventi, per un ammontare di circa 55 milioni di euro distribuiti tra alcune unita' sanitarie locali, e' stata approvata dalla giunta regionale. La delibera era stata proposta dall'assessore alla sanita', Giovanni Luzzo. ''In questo ambito - e' scritto in una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - e' stata recuperata la somma di circa otto milioni di euro, necessaria per l'integrazione del finanziamento finalizzato alla 'riconversione del complesso ospedaliero di Chiaravalle centrale in struttura per la riabilitazione cardiologia, respiratoria e neuromotoria'''. ''Con questo atto formale - ha detto Luzzo - che consentira' la ristrutturazione del nosocomio vengono definiti gli impegni assunti a suo tempo dalla Giunta. Un provvedimento con il quale certamente si dara' la giusta risposta alla larga utenza di quel comprensorio mettendo un punto fermo nella risoluzione dell'intera problematica''. Su proposta dell'assessore all'agricoltura Giovanni Dima, e' stata approvata una proposta di legge, che passa ora al vaglio del Consiglio regionale, ''in materia di organismi geneticamente modificati (o.g.m.), coltivazione, allevamento e commer-cializzazione''. Su proposta dell'assessore all'Ambiente Domenico Basile e' stato approvato lo schema del protocollo d'intesa tra la Regione e l'Ente Parco naturale regionale delle Serre.

La Giunta regionale esprime solidarietà all’ass. Sarra

15/11 La Giunta regionale si e' espressa sulle vicende giudiziarie in cui e' coinvolto l'Assessore Alberto Sarra, indagato nell' ambito dell' inchiesta della Dda di Reggio Calabria su presunte espressioni effettuate verso magistrati reggini. ''Fermo restando che la magistratura - si legge in un documento - debba svolgere la sua funzione, si esprime solidarieta' all'assessore Sarra, convinti che potra' dimostrare presto la sua estraneita' ai fatti di cui viene accusato''.

Riunione in Prefettura per la scelta del sito dove porre l’impianto dei rifiuti che servirà il Pollino

15/11 L' individuazione del sito dove realizzare l' impianto di selezione dei rifiuti a servizio del comprensorio del Pollino e' stato l'argomento di una riunione svoltasi stamane nella prefettura di Cosenza. All'incontro ha partecipato il prefetto Diego D'Amico, con il commissario delegato per l' emergenza ambientale Prefetto dott. Domenico agnato, il presidente della Provincia, Mario Oliverio, i 26 sindaci del comprensorio del Pollino, il presidente della Comunita' montana del Pollino, il Presidente del Consorzio dei Comuni Acea. ''Al termine di un ampio dibattito - e' scritto in una nota - nel corso del quale sono state fornite ampie assicurazioni da parte del Commissario delegato sulla esclusiva destinazione dell' impianto da realizzarsi ai rifiuti solidi urbani prodotti nell' area in questione nonche' in ordine all' assenza di inquinamento ambientale derivante dalla gestione di detto impianto, si e' convenuto che, in tempi brevissimi, i Sindaci, sulla base dello studio effettuato dall' Universita' della Calabria e salvo ulteriori diverse disponibilita' che dovessero emergere comunicheranno al presidente della Provincia, il sito ove realizzare l' impianto, per la successiva segnalazione all' Ufficio del Commissario delegato''. ''Tutti gli intervenuti - prosegue la nota - hanno convenuto sulla indifferibile esigenza di realizzare in tempi brevi l' impianto di preselezionamento atteso l' imminente esaurimento della capacita' delle discariche attualmente in esercizio e l' impossibilita' di ampliarle o autorizzarne di nuove, con la conseguenza che a fine anno i rifiuti del comprensorio dovranno essere conferiti in siti posti fuori provincia con notevolissimo aggravio finanziario per i cittadini. Nel corso della riunione il Presidente della Provincia si e' soffermato in modo particolare sull' esigenza di conseguire in tempi rapidi percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti in linea con gli obiettivi fissati dalla normativa, auspicando di pervenire ad una soluzione condivisa sulla scelta del sito nei tempi rapidi imposti dall' attuale situazione''. ''Nei prossimi giorni il Prefetto - conclude la nota - d' intesa con il commissario delegato ed il presidente della provincia, convochera' altre riunioni con i sindaci dei rimanenti comprensori per l' individuazione dei siti dove realizzare i rispettivi impianti di preselezione''.

Inchiesta DDA: Parte l’istruttoria del CSM che chiede la copia degli atti al procuratore Pudia

15/11 Parte l'istruttoria del Csm sul ''caso Calabria''. La prima Commissione di Palazzo dei marescialli ha deciso oggi di chiedere al procuratore generale di Catanzaro Domenico Pudia copia degli ''atti rilevanti'' dell' inchiesta della procura sui presunti condizionamenti che sarebbero stati messi in atto nei confronti di alcuni magistrati della Procura distrettuale reggina, oltre che l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. L'intervento del Csm e' legato al coinvolgimento nell' inchiesta di un consigliere della Corte di Cassazione Paolo Antonio Bruno, indagato per associazione mafiosa. L'istruttoria avviata dalla Prima Commissione e' tuttavia piu' ampia: c'e' anche un secondo filone, oggetto di un fascicolo aperto da tempo e relativo ai problemi organizzativi della Procura di Reggio Calabria, legati soprattutto ai rapporti tra i magistrati dell'ufficio. Per approfondire questi nodi la Commissione ha deciso di convocare per il il 30 novembre prossimo il procuratore generale di Reggio Antonio Marletta, oltre che acquisire copia delle ''tabelle'' cioe' del piano organizzativo della procura di Reggio. In particolare, Marletta dovrebbe essere sentito su un conflitto tra il procuratore di Reggio Antonino Catanese e il sostituto procuratore Francesco Mollace; sulla vicenda sono stati svolti accertamenti da parte dell' ispettorato di via Arenula, al termine dei quali, nel febbraio scorso, il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha chiesto al Csm il trasferimento d'ufficio per incompatibilita' per Mollace. Il contrasto sarebbe relativo alla gestione di alcuni fascicoli processuali che Mollace avrebbe tenuto anche dopo aver lasciato la Dda e che il capo della procura, trascorso un certo periodo di tempo, gli avrebbe chiesto di restituire.

Il COISP annuncia “Entro fine anno il potenziamento del Commissariato di Rossano”

15/11 Per far fronte all'escalation della criminalita' organizzata della Sibaritide, entro la fine dell'anno, il commissariato di polizia di Rossano potra' disporre di piu' mezzi e di un organico piu' consistente. Lo ha fatto sapere il segretario provinciale del Coisp (Coordinamento per l'indipendenza sindacale delle forze di polizia), Fabio Toscano, che insieme al segretario regionale, Giovanni Fortino, hanno incontrato il Questore di Cosenza, Guido Marino, il quale si e' impegnato ha soddisfare la richiesta del Sindacato. Tra le altre richieste del Coisp, che il Questore ha promesso di valutare attentamente, l'istituzione permanente presso la struttura ferroviaria di Sibari di un distaccamento del Nucleo Prevenzione Crimine Calabria, in ausilio alle forze dell'ordine in servizio nella zona compresa fra Castrovillari, Cassano Jonio e Rossano-Corigliano, nonche' un posto di polizia di frontiera presso il porto di Corigliano, il cui attuale servizio di sicurezza, controllo e concessione visti, compito specifico della Polizia di Stato, viene svolto dagli uomini della Questura di Crotone, ''con grosso dispendio di risorse''.

Francesco D’Ambra eletto presidente provinciale della FAIB-AISA

15/11 E' Francesco D'Ambra, operatore commerciale di Castrovillari, il presidente provinciale della Faib-Aisa cosentina. Nel corso dell'assemblea e' stata eletta anche la presidenza provinciale che, riunitasi immediatamente, ha eletto i quattro vicepresidenti. All'incontro ha partecipato anche l'Assessore alle attivita' produttive del comune di Cosenza, Giancarlo Morrone, e il Presidente regionale della Faib, Luigi La Porta. Quest'ultimo ha tenuto una relazione in merito ai problemi della categoria in Italia e soprattutto in Calabria. Il coordinatore della Faib di Cosenza, Francesco D'Ambra, ha ribadito i problemi specifici presenti sul territorio auspicando un maggior coinvolgimento degli operatori tutti per la soluzione degli stessi. Il Segretario Regionale della Faib, Rosario Antipasqua, ha illustrato poi la proposta di legge regionale avanzata dalla categoria per razionalizzare la rete dei distributori in Calabria, legge che tutt'ora manca. Dopo l'intervento di molti degli operatori presenti, ha concluso il dibattito il Presidente Regionale della Confesercenti Domenico Bilotta.

Sequestrati oltre tre quintali di marijuana custoditi in un furgone fermo all’aereoporto di Lamezia. Due arresti.

15/11 Oltre tre quintali di marijuana sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato nel corso di un' operazione condotta nella zona di Lamezia Terme. Durante il servizio, finalizzato alla lotta contro il traffico e la cessione di sostanze stupefacenti una donna, Giovanna Sinopoli, di 37 anni, ed un ragazzo di 17 anni sono stati arrestati nel corso dell' operazione, compiuta dagli agenti della PolAria e del commissariato di Lamezia Terme. Ingente il quantitativo di stupefacente sequestrato: oltre 316 chilogrammi di marijuana. Nell'ambito dell'operazione gli agenti stanno ricercando una terza persona. L’operazione è nata allorquando, da alcuni giorni, gli agenti della PolAria avevano notato un minore che si aggirava nei pressi dell'aeroporto a bordo di un motorino. Quando e' stato deciso di fermarlo per un controllo il minore ha cercato di scappare ma e' stato bloccato al termine di un breve inseguimento. Sul motorino condotto dal minore, gli agenti hanno trovato un panetto di marijuana, alcuni documenti e la chiave di un furgone Ford Transit. Dagli accertamenti e' emerso che il minore aveva stretti contatti con un gruppo di persone di Falerna. Da li sono scatate le indagini degli agenti della polizia che sono riusciti ad individuare Giovanna Sino poli, proprietaria del furgone Ford, che era stata lasciato il 10 novembre scorso in un parcheggio custodito dell'aeroporto di Lamezia. Quando gli agenti si sono recati nell'abitazione della donna hanno trovato lo scontrino rilasciato per il parcheggio del furgone. Gli investigatori hanno quindi effettuato una perquisizione nel furgone dove sono stati trovato 315 chili di marijuana. La droga era stata sistemata in intercapedini e doppifondi ricavati all’interno dello stesso furgone.

Otto arresti in provincia ad opera dei Carabinieri

15/11 I carabinieri di S. Demetrio Corone congiuntamente a quelli di Corigliano Calabro e S. Giorgio Albanese, hanno arrestato Gennarino Salvatore Vitteritti, pensionato di 78 anni e i due figli Vincenzo di 25 anni e Vittorio di 19 anni, entrambi studenti, per detenzione abusiva di arma, modificata, cartucce e polvere da sparo. Durante una perquisizione domiciliare in contrada ''Piedigallo'', i militari dell'Arma, hanno trovato un fucile a canne mozzate calibro 20, nascosto in una masseria insieme a delle cartucce e a 3 barattoli di polvere da sparo per 500 grammi. L'arma era stata rubata nel 1997 a S. Demetrio. Dopo essere stati arrestati i tre sono stati rimessi in liberta' a norma del 121 c.p.p. dal Pm di turno. - A San Giovanni in Fiore i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto Rosario De Marco, di 28 anni, muratore e Francesco Granato, (28), disoccupato, per furto aggravato in concorso denunciando contestualmente due minori per concorso in furto aggravato. I carabinieri di Cassano Ioio, invece, hanno arrestato Frank Cristaldi, di 34 anni, e Armando Caputo, di 44, in esecuzione di ordinanze emesse dall' autorita' giudiziaria. Il primo e' accusato di violazione della sorveglianza speciale e il secondo di furto aggravato. Entrambi hanno ottenuto gli arresti domiciliari. Uno studente universitario, M. R. M., di 26 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Lattarico per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di controlli i carabinieri hanno effettuato una perquisizione sull'automobile del giovane dove hanno trovato e sequestrato 20 grammi di marijuana

Convegno regionale sul mobbing il 19 a Soverato

15/11 Organizzato dal Gruppo consiliare alla Regione Calabria del Nuovo Psi, il 19 vovembre, alle ore 16,30, si terra' il convegno sul mobbing ''Una legge contro i soprusi e le molestie morali nei luoghi di lavoro''. Introduce e coordina i lavori il Presidente del gruppo, Francesco Galati, promotore della legge regionale. Dopo il saluto del Sindaco di Soverato, Raffaele Mancini, interverranno Antonio Viscomi, ordinario di diritto del lavoro dell'Universita' ''Magna Graecia'' di Catanzaro; Maria Teresa Laino, responsabile della scuola romana di Psicologia familiare - sez. di Crotone; Vincenzo Galati, giudice del lavoro presso il tribunale di Catanzaro; Roberto Castagna, Segretario generale della Uil Calabria; Giovanni Luzzo, Assessore alla Sanita' della Regione Calabria. Dopo ilo dibattito, concludera' i lavori Saverio Zavettieri, Assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Calabria. Parteciperanno al convegno Sindaci, amministratori, forze politiche e sociali e cittadini.

Incontri sul volontariato ad Acri, Montalto e Rogliano

15/11 Continuano con successo gli incontri di promozione dell’Associazione Volontà Solidale - Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Cosenza su tutto il territorio provinciale.
I Centri di Servizio per il Volontariato sono organismi previsti dalla Legge Quadro sul Volontariato (art. 15 della legge 11 agosto 1991 n. 266), presenti ormai su tutto il territorio nazionale dagli anni 1997-98. I centri calabresi sono stati invece istituiti nel 2003 e sono stati resi operativi nell’anno in corso, sono 5 e operano a livello provinciale. Essi sono essenzialmente uno strumento di sostegno, promozione e valorizzazione del volontariato. L’obiettivo degli incontri di promozione dal titolo “Fare Volontariato nei nostri paesi. Servizi ed idee per promuoverlo. Un confronto fra esperienze locali e Centro Servizi Volontariato” è quello di incontrare le associazioni presenti sul territorio, confrontarsi e riflettere con loro sul modo di fare volontariato e presentare le attività e i servizi del centro.
Ecco il calendario degli incontri della settimana:
Martedì 16 novembre, Rogliano: Centro “Costruire il Domani”, Via Regina Elena (ex Istituto Canossiano) – ore 16.00.
Giovedì 18 novembre, Acri: Sala Comunale Vincenzo Padula- ore 16.00.
Venerdì 19 novembre, Montalto: Centro di aggregazione sociale “Il Villaggio”, Via Villaggio, Montalto Uffugo - ore 16.00.

La Provincia dichiara: “A Rogliano persiste il pericolo di frane. Viabilità sotto controllo”

15/11 “Sotto controllo la viabilità, in località Balzata di Rogliano, grazie al tempestivo intervento dell’Ufficio Tecnico Provinciale che ha lavorato incessantemente per limitare i danni del dissesto idrogeologico e garantire sicurezza alla cittadinanza”: è quanto afferma il Consigliere Provinciale Marino Reda (nella foto), che in questi giorni ha seguito costantemente e da vicino l’evolversi della situazione che destava preoccupazione per il persistere della gravità e dell’imprevedibilità delle condizioni atmosferiche.
Gli eventi metereologici avversi di questi ultimi giorni, caratterizzati da piogge forte e persistenti che hanno interessato l’intera Valle del Savuto e, in particolare, il territorio del Comune di Rogliano, hanno causato notevoli danni alle infrastrutture pubbliche e private, interessando anche immobili di civili abitazioni. La preoccupazione maggiore riguarda proprio le abitazioni private, interessate da un non sottovalutabile fenomeno di dissesto, con scorrimento superficiale di acqua e fango.
“Questi edifici – continua il Consigliere Reda – sono posti su un versante che ha già subito fenomeni franosi complessi, legati sia agli stessi interventi tecnici ed edilizi sul territorio che a normali processi di evoluzione del versante; e il persistere del cattivo tempo potrebbe determinare l’accentuazione di questi fenomeni, con interessamento di tutte le strutture”.
Per il Consigliere Reda, la Provincia di Cosenza – grazie alla professionalità ed all’abnegazione del Dirigente per la Viabilità, Ing. Francesco Basta, del Capo Servizio Aniello De Angelis e del Capo Cantoniere Serafino Bianco – ha dato ancora una volta prova di grande affidabilità relativamente alla tutela della sicurezza dei cittadini e del territorio, esaltando il proprio ruolo di ente al servizio degli interessi e dei bisogni della comunità amministrata. Poiché, però, uno studio effettuato dalla Regione Calabria considera questo versante “area soggetta a pericolo di frane”, è necessario che “la Provincia si faccia carico dell’apertura di un tavolo di trattative con la stessa Regione Calabria, per la risoluzione definitiva dell’ormai annoso stato di pericolo e di crisi, invitando l’Ente regionale ad effettuare gli interventi di emergenza necessari alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità”. In particolare, secondo Marino Reda è urgente sollecitare la Regione Calabria per la realizzazione delle opere di consolidamento dei corpi franosi di particolare pericolo per le abitazioni e le infrastrutture; e per una ricognizione puntuale – sulla base di studi ed indagini geologiche, geotecniche ed idrauliche – dello stato di dissesto idrogeologico del territorio del Comune di Rogliano. Vista l’urgenza, dunque, il Consigliere Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista ha depositato presso l’ufficio competente una proposta di ordine del Giorno, da sottoporre all’attenzione del Consiglio Provinciale di Cosenza.

Continua ad imperversare il maltempo su quasi tutta la penisola. Mancini scrive al Ministro Pisanu per il Savuto e il sen. Gentile assicura il pronto intervento della Protezione Civile

Continua implacabile l’allarme meteo che da tre giorni sta mettendo in seria crisi buona parte dell’Italia. Venti ad oltre cento chilometri orari, piogge torrenziali e mareggiate che hanno provocato due vittime, quattro dispersi e danni in buona parte della penisola. Una situazione che proseguira' almeno fino a domani, quando gli esperti prevedono un miglioramento. Per questo il Dipartimento di Protezione Civile ha emesso un nuovo allerta meteo, che di fatto prolunga quello dei giorni scorsi e che riguarda tutte le regioni del centro sud e parte di quelle del nord, prevedendo anche nevicate a quote basse. E domani il capo del Dipartimento Guido Bertolaso fara' un sopralluogo in Calabria, Puglia e Basilicata per rendersi conto dei danni e predisporre con le autorita' locali gli interventi piu' urgenti. Anche oggi dunque e' stata una giornata di superlavoro, soprattutto per i vigili del fuoco, tanto che il capo del Dipartimento Mario Morcone ha disposto il raddoppio dei turni nelle quattro regioni colpite in maniera piu' pesante: Liguria, Toscana, Puglia e Calabria. Dagli abituali 700 pompieri si e' passati a 1.500 per far fronte alle centinaia di chiamate. Al lumicino sono ridotte le speranze di trovare vive altre quattro persone: il camionista disperso ormai da due giorni nel reggino, un pescatore sparito da ieri a Grado e due cittadini stranieri finiti in mare da una barca da diporto al largo di Ravenna. Salvi invece 7 siciliani, recuperati in mare dalla gendarmeria francese: stavano andando ai Caraibi ma il mare in burrasca ha fatto naufragare la loro imbarcazione al largo della Corsica. Anche sulla terraferma non e' stata una giornata facile, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia.. La situazione ha avuto un miglioramento nel pomeriggio, ma in Calabria pioggia intensa, accompagnata a forti raffiche di vento, interessano tutta la regione, ed in particolare le zone di Catanzaro e Crotone. In provincia di Catanzaro la situazione piu' critica si registra nella fascia jonica compresa tra Botricello e Soverato. Il prefetto di Catanzaro, Alberto Di Pace, che dopo la tromba d' aria abbattutasi venerdi' scorso nella zona di Roccelletta di Borgia ha costituito un centro di coordinamento dei soccorsi, si tiene in continuo contatto con il Dipartimento nazionale della Protezione civile. Il Prefetto ha anche deciso di costituire un Centro operativo misto che si occupera' in modo specifico della situazione relativa ai danni provocati dal maltempo nella zona di Roccelletta di Borgia. La struttura, il cui coordinamento e' stato affidato al capo di gabinetto della prefettura, il viceprefetto Sebastiano Cento, ''dovra' predisporre e coordinare - ha detto Di Pace - tutti gli interventi da mettere in atto in modo da ottimizzare la capacita' di risposta alle istanze ed alle richieste che provengono da quanti hanno subito danni a causa del maltempo''. Piogge intense vengono segnalate anche nel Vibonese ed in provincia di Cosenza, dove al momento, comunque, non vengono segnalate situazioni di emergenza. Il traffico lungo l' intero tratto calabrese dell' A/3 e' rallentato a causa della pioggia, ma si svolge al momento con regolarita'.
In serata la pioggia e' tornata a cadere pesantemente rendendo ancora una volta difficili i collegamenti nelle strade secondarie. Le mareggiate e bufere di vento, infine, non hanno risparmiato l'ultimo lembo di Italia, Lampedusa: una cinquantina tra barche da diporto e da pesca sono colate a picco, assieme ad una goletta di 25 metri. Un disastro amplificato dalle carrette del mare dei clandestini che, rotti gli ormeggi nella zona del porto dove vengono abbandonate, sono andate alla deriva nel bacino. Per le prossime ore gli esperti attendono ancora venti forti, temporali e neve anche a quote basse. Da stasera e per le prossime 24 ore, dunque, sulle regioni centro-meridionali e su Liguria, Veneto, e Friuli Venezia Giulia ci sara' vento forte con raffiche che potranno raggiungere i 100 kmh. Temporali anche molto intensi potrebbero invece verificarsi sui versanti tirrenici di Sicilia e Calabria mentre e' attesa la neve a bassa quota su Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata e Molise. Un miglioramento delle condizioni si dovrebbe avere partire da domani sera.
Sulla situazione nella provincia di Cosenza, ed in particolare nella zona del Savuto, dove si sono avuti i danni maggiori, L’on. Mancini ed il Senatore Gentile hanno fatto sentire il proprio intervento. Il primo ha scritto al Ministro Pisanu chiedendo interventi rapidi, il secondo rassicura la gente del Savuto confidando nella professionalità della Protezione Civile Regionale.
- L’on. Giacomo Mancini ha presentato una interrogazione al Ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, per sollecitare ''interventi urgenti da parte del Governo in favore dei comuni del Savuto colpiti dal maltempo dei giorni scorsi''. ''Giovedi' e venerdi' - scrive Mancini nell' interrogazione - le violente precipitazioni che hanno interessato tutto il cosentino hanno messo in ginocchio l'intera Valle del Savuto.In particolare, i comuni piu' colpiti sono stati quelli di Rogliano e di Parenti, dove decine di famiglie sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Importanti frazioni come Aguilano, Mola e Balzata, ricadenti nel territorio di Rogliano, per lunghe ore sono rimaste isolate a causa di numerosi movimenti franosi che hanno interessato la strada provinciale, che ha ceduto in diversi punti. A Parenti, in particolare, ci sono stati diversi allagamenti in edifici pubblici e in abitazioni private abitazioni e l' intensita' delle precipitazioni ha costretto il Sindaco a disporre la sospensione delle lezioni scolastiche. Gli amministratori locali, con dedizione ed impegno, da giorni stanno lavorando senza sosta con il supporto degli amministratori provinciali ed il sostegno di molti volontari, per provvedere alle tante emergenze e, insieme, per stimare i danni, che sono apparsi sin da subito molto ingenti''. Per questi motivi Mancini ha chiesto al ministro Pisanu ''se non ritenga di stanziare un cospicuo finanziamento in favore delle amministrazioni comunali della Valle del Savuto piu' colpite da inserire nella Legge finanziaria che in questi giorni e' all' esame del Parlamento''.
- Il sen. Gentile assicura puntualità negli interventi - ''Verificheremo le ricognizioni effettuate dalla Protezione civile regionale e, conoscendo la professionalita' di Rosario Calvano, direttore generale, siamo tranquilli sulla celerita' e sulla puntualita' degli interventi''. Lo ha detto, in una dichiarazione, Antonio Gentile, senatore di Forza Italia, facendo riferimento ai danni provocati dal maltempo nella zona del Savuto. ''Subito dopo - ha aggiunto Gentile - inoltreremo la richiesta di calamita' naturale per l' area del Savuto colpita dalle devastanti precipitazioni di questi giorni. Sono state gia' censite 48 abitazioni danneggiate, un numero destinato a crescere, e ci sono danni ingenti per l' agricoltura e per la logistica infrastrutturale''. ''Rassicuro gli abitanti del Savuto - ha concluso il senatore di Forza Italia - sull'attenzione che presteremo e che sara' confortata dai dati della Protezione civile calabrese per restituire cio' che spetta ai cittadini colpiti dal maltempo''.

L’on. Angela Napoli scrive al Procuratore Lombardi: “Di cosa sono accusata?”

14/11 Angela Napoli, il deputato di An, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, su cui sono in corso indagini nell' ambito dell' inchiesta sui presunti condizionamenti sui magistrati della Dda di Reggio Calabria condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, ha scritto al procuratore della Repubblica del capoluogo calabrese, Mariano Lombardi, chiedendo di conoscere le ipotesi di accusa a suo carico. ''A Lombardi - ha dichiarato l’on. Angela Napoli - ho chiesto di sapere se sono iscritta nel registro degli indagati ed, eventualmente, quali sono le ipotesi di reato a mio carico. Mi sembra un passaggio necessario per chiarire una volta per tutte la situazione che mi riguarda''. Il deputato di An ha anche reso noto che ''per motivi di correttezza'' non partecipera' alle riunioni nel corso delle quali la Commissione antimafia esaminera' gli atti dell' inchiesta sui condizionamenti sulla Dda di Reggio Calabria di cui e' stata chiesta l' acquisizione alla Procura della Repubblica di Catanzaro. ''Fino a quando non sara' chiarita la mia posizione - ha detto Angela Napoli - mi asterro' dal partecipare alle riunioni della Commissione antimafia dedicate all' inchiesta sui fatti di Reggio Calabria. Mi sembra un passo opportuno per fare lavorare la Commissione nel modo piu' sereno e senza dubbi di intromissione o pressione da parte mia, anche se so che a mio carico, in realta', nell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, non c' e' proprio
nulla''.

Tre arresti per spaccio di banconote false a Castrovillari

14/11 Tre persone, Francesco Alfano, di 25 anni, Valeria Ferrara, di 39, e la figlia di quest' ultima, Debora, di 18, sono state arrestate dai carabinieri a Castrovillari con l' accusa di falsificazione e spendita di banconote false. Alfano e le sue due presunte complici, secondo l' accusa, avrebbero fatto acquisti in alcuni esercizi commerciali di Castrovillari e Morano Calabro utilizzando banconote false da 50 euro. Gli arresti sono stati fatti a conclusione di un servizio di appostamento fatto dai militari della Compagnia di Castrovillari, che hanno colto in flagrante i tre riuscendo anche a recuperare otto banconote false. Le indagini che hanno portato ai tre arresti, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani, sono state avviate sulla base della segnalazione di un commerciante di Morano, vittima dell' attivita' illecita svolta da Alfano e dalle altre due arrestate. Il commerciante ha fornito la descrizione dei lineamenti somatici di Alfano ed il tipo di auto in possesso del giovane, consentendo cosi' ai carabinieri di giungere ai tre arresti. Alfano e le due donne sono stati portati nel carcere di Castrovillari.

L'ass. Sarra risponde ai presidenti delle Province “Il decentramento è in fase avanzata”

14/11 ''La via del decentramento con il trasferimento dei poteri dalla Regione verso gli Enti territoriali e' indiscutibilmente in fase avanzata''. ''Risponde con toni pacati ma allo stesso tempo in maniera determinata - riferisce una nota del portavoce del presidente della Giunta regionale - l'assessore regionale con delega per il 'decentramento', Alberto Sarra, ai cinque presidenti delle province calabresi che nei giorni scorsi avevano lamentato il 'ritardo'' della Regione nel trasferimento delle deleghe agli enti intermed''. ''L' assessore Sarra - prosegue la nota -, su espressa delega del presidente Giuseppe Chiaravalloti, sta portando a completamento l'attivita' avviata dall' ex assessore e attuale parlamentare europeo, Umberto Pirilli. ''Si e' entrati - precisa Sarra - nella fase operativa per quanto previsto dalle leggi 112 e 34 e sono in via di definizione gli adempimenti da parte degli altri assessorati regionali competenti''.

L’avv. Taormina replica alla nota dei Magistrati: “Chi ha la rogna se la gratta”

14/11 Per l' avvocato e parlamentare di Forza Italia Carlo Taormina ''chi ha la rogna se la gratta. Mi riferisco - ha spiegato - all' intervento dell' Anm sui casi Sme, Cogne, Brusca e Reggio Calabria. Si tratta infatti delle vicende nelle quali la magistratura ha fatto peggio, dando corso alle piu' inquietanti gestioni processuali che fanno il paio con i processi contro Andreotti, Gava, Carnevale, Musotto, Cagliari, Gardini e Moroni''. ''Nel processo Sme - ha dichiarato Taormina - la magistratura si e' coperta di vergogna e nessuno dice che gli otto anni di galera riferiti a Berlusconi sono oggetto di una richiesta dell' immancabile Boccassini, dunque un pm e non un giudice. E per di piu' di un pm che mai nessuno e' intervenuto per sostituire, visti gli atteggiamenti tenuti nei processi riguardanti Berlusconi. Perche' deve accadere che un pm possa dedicare la sua esistenza giudiziaria ad un solo cittadino? Non puo' trattarsi di una ossessione poco consona ad una funzione serenamente esercitata? Cogne - ha aggiunto Taormina, che tra l' altro e' difensore di Anna Maria Franzoni - si segnala per unanime opinione, come il processo peggio istruito nella storia della Repubblica e che si esprime nel peggiore dei modi con il tentativo di criminalizzazione di un avvocato difensore. A quando la ricerca dell' assassino vero? Brusca - ha proseguito - e' il pentito peggio gestito ed e' l' unico criminale che i magistrati hanno messo in liberta' nonostante abbia squagliato nell' acido una creatura ed abbia falciato i due piu' grandi magistrati, Falcone e Borsellino, che l' ordine giudiziario abbia mai annoverato. Quanto poi a Reggio Calabria sono oltre 10 anni che i magistrati di Reggio, di Messina, di Catanzaro, di Cosenza si accusano di gravissimi reati con processi fattisi l' uno contro l' altro, spesso per interessi personali, per la ricerca di coperture attraverso dichiarazioni di pentiti comprate con favori giudiziari sui quali si era fermata a lungo la commissione antimafia di Del Turco''. ''L' Anm - ha concluso l' on. Taormina - continui pure a grattarsi la rogna ma si chieda e, se ha il coraggio, si censuri sul perche' non ci sia mai stato il benche' minimo intervento del Csm e si adoperi perche' cio' accada, piuttosto che buttare in politica porcherie interne per alzare polveroni che hanno di mira l' obiettivo di far saltare questa riforma dell' ordinamento giudiziario''.

Il sindacato dei magistrati (ANM) insorge: “Intollerabili gli insulti alla Magistratura”

14/11 Non sono tollerabili ''insulti'' e ''delegittimazioni'' della magistratura perche' in questo modo, soprattutto se le offese provengono da altri poteri dello Stato, si mina ''la credibilita' delle istituzioni''. L'Associazione nazionale magistrati scende in campo a difesa di giudici e Pm che in questo ultimo periodo sono stati attaccati per le loro iniziative giudiziarie, esprimendo loro ''stima e solidarieta'''. La presa di posizione e' contenuta in un documento approvato dal parlamentino della Anm riunito per decidere le iniziative con cui affiancare lo sciopero del 24 novembre contro la riforma dell'ordinamento giudiziario. E si riferisce ai casi del Pm di Milano Ilda Boccassini, del Pm di Reggio Calabria e di quelli di Aosta che indagano sul delitto di Cogne e dei magistrati di sorveglianza di Roma che hanno concesso benefici a Giovanni Brusca. ''Il controllo della pubblica opinione sull'operato della magistratura e' elemento stesso della democrazia. Ma campagne di delegittimazioni e insulti nei confronti dei magistrati, soprattutto se provengono da esponenti delle istituzioni, - avverte l'Anm - danneggiano la giustizia e minano la credibilita' delle istituzioni''. Il sindacato delle toghe elenca quindi puntigliosamente i casi ai quali si riferisce: ''In questi ultimi giorni un pubblico ministero di Milano e' stato accusato di golpismo ed accanimento giudiziario solo per avere nella funzione di pubblica accusa presentato le sue motivate richieste al giudice. Nella trasmissione televisiva del servizio pubblico 'Porta a porta' sul caso Cogne e' stato consentito di accusare, senza replica, i magistrati che hanno condotto le indagini di coprire i veri responsabili dell' omicidio. In Calabria un'indagine giudiziaria ha fatto emergere un quadro di delegittimazione orchestrata ai danni di magistrati impegnati nei confronti della criminalita' organizzata. I magistrati di sorveglianza di Roma sono stati oggetto di aggressioni solo per aver applicato dei benefici previsti dall' ordinamento penitenziario e dalle leggi collegate''. Nel solidarizzare con i colleghi l'Anm sottolinea che ''un corretto sistema istituzionale non puo' tollerare l'offesa e la delegittimazione della funzione giurisdizionale''.

Il 45% dei comuni italiani soffre di alto rischio idrogeologico

14/11 Il 50% del territorio italiano soffre di rischio idrogeologico cronico, 70mila persone in 20 anni sono state colpite da eventi estremi e il 45,3% dei comuni (3.671) e' classificato con livello di attenzione elevato o molto elevato: questa l'Italia delle frane e delle alluvioni in cui un comune su tre svolge un lavoro negativo di mitigazione delle alluvioni e delle frane, il 67% ha abitazioni in aree a rischio, uno su quattro vede sorgere addirittura fabbricati industriali in queste zone. Da tempo il ministero dell'Ambiente, la Protezione Civile e le associazioni sciorinano i numeri di un'emergenza che non sembra avere fine e che costa sempre di piu'. Secondo i calcoli del responsabile dell'Ambiente, Altero Matteoli, per arginare la piena del dissesto occorre un piano decennale di prevenzione da 35 miliardi di euro in dieci anni, 3,5 miliardi all'anno. Cifra, ha fatto notare a piu' riprese lo stesso ministro, spesa invece dal 1991 al 2001 per fronteggiare i danni. Poca la fortuna in questi ultimi tre anni in termini di risorse, secondo il quadro del ministero, grandi passi avanti invece sui progetti: quasi tutti approvati i piani di bacino mentre i lavori per la messa in sicurezza sono gia' iniziati in tante parti d'Italia. Quindi i numeri dell'emergenza contenuti nell'ultimo rapporto sul rischio idrogeologico del dicastero: il territorio ''a potenziale rischio idrogeologico piu' alto'' e' pari 21.504 chilometri quadrati, di cui 13.760 per frane e 7.744 per alluvioni. Si tratta del 7,1% della superficie nazionale per un totale di comuni interessati di 5.553, pari al 68,8% del totale dei comuni. Nella classifica regionale, la Valle d'Aosta e' prima per presenza di aree a rischio potenziale in rapporto alla superficie totale con 660kmq pari al 20,2% del territorio regionale. Seguono Campania (2.253,1 kmq, 16,5% del territorio regionale), Emilia Romagna (3.217,2 kmq, 14,5%), Molise (615,7 kmq, 13,8%), Toscana (2.709 kmq, 11,8%) e Piemonte (2.980,7, 11,7%). Per le province, Lucca precede tutte le altrecon il 31% di aree a rischio potenziale in rapporto allasuperficie seguita da Parma (26,6%), Piacenza (25,9%), Caserta(24%) e Aosta (20%). Secondo una mappa realizzata da Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile, dei 1.173 comuni classificati a rischio idrogeologico 'molto elevato', uno su tre e' in forte ritardo nella lotta a questa emergenza e, sebbene quasi l'80% delle amministrazioni comunali si sia dotato di un piano di emergenza, solo la meta' lo ha aggiornato negli ultimi anni. Un patto per tenere sotto controllo il rischio di frane e alluvioni e' stato firmato lo scorso 3 novembre tra il Ministero dell'Ambiente e il Gruppo Nazionale per la difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche del Cnr mentre, poco prima dell' estate, il ministero ha stanziato 157 milioni di euro in oltre 130 comuni italiani per interventi di messa in sicurezza idrogeologica, consolidamento di frane, argini e pendici, risanamento ambientale, rinaturalizzazione e manutenzione del territorio. I fondi piu' consistenti sono andati a Toscana (29.373.360 euro), Sicilia (18.485.109 euro), Calabria (16.564.746 euro), Lombardia (15.854.245 euro), Marche (12.909.200 euro), Basilicata (11.099.600 euro).Di seguito i numeri piu' significativi della mappa realizzata da Legambiente-Protezione Civile in riferimento al rischio e alle opere di manutenzione:

Forum regionale su legalità e sicurezza: “Calabria a due facce, ma c’è né una che è viva e sana”. Polemiche tra Centaro e Cisterna.

13/11 ''La criminalita' in Calabria e' libera, agisce nella societa' e controlla il territorio''. Lo ha sostenuto l' assessore alla Cultura della Regione Calabria, Saverio Zavettieri, concludendo a Lamezia Terme il forum su ''Legalita' e sicurezza'', presente il presidente della Commisione antimafia, Roberto Centaro. Zavettieri, da quando nel febbraio scorso, ha subito un attentato, viaggia con una scorta fissa delle forze dell' ordine, che presidiano anche le sue abitazioni di Catanzaro e di Bova Marina, in provincia di Reggio Calabria. ''La Calabria, tra l' altro - ha aggiunto Zavettieri - e' una regione a due facce perche', accanto alla presenza della criminalita', puo' contare su una parte di societa' viva, moderna, e su apparati pubblici largamente sani''. Zavettieri si e' detto anche rammaricato ''per la scarsa partecipazione al convegno di esponenti politici ed amministratori''. Un atteggiamento, secondo Zavettieri, ''dettato dal timore di non esporsi di fronte al tema molto avanzato scelto per il convegno. E' necessario che la parte buona della societa' scacci quella cattiva e, per ottenere questo, occorre un nuovo patto tra cittadini ed Istituzioni''. Zavettieri, nel suo intervento, ha fatto anche riferimento all' inchiesta sui presunti condizionamenti sui magistrati della Dda di Reggio Calabria. ''Mi auguro - ha detto - che non si utilizzi lo strumento giudiziario per fini politici, anche perche' siamo a pochi mesi dalle elezioni. La magistratura deve essere messa nella possibilita' di agire in assoluta liberta'. E' importante il clima nel quale alcune inchieste prendono avvio. In ogni caso la magistratura e' un potere terzo, autonomo ed indipendente, e deve essere imparziale, restando estranea alle lotte politiche. Sono d' accordo con Cossiga quando dichiara che non e' bello che il vicepresidente del Consiglio, che nel passato e' stato acritico su altre inchieste, oggi gridi allo scandalo perche' la vicenda interessa la sua parte politica''.
- Per Centraro si combatte anche con il buon governo - ''Per combattere efficacemente la criminalita', il problema non e' tanto quello delle leggi ma quello del buon governo'' ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Roberto Centaro, ''Non possiamo attribuire solamente alle forze dell' ordine ed alla magistratura - ha aggiunto Centaro - tutto il peso di combattere le organizzazioni criminali. Se lo facessimo, sbaglieremmo nel modo piu' assoluto. Chi deve combattere la criminalita' e' soprattutto la politica, che va messa sul banco degli imputati quando non fa tutto il possibile per giungere a questo traguardo''.
- Per il PM Facciola fenomeno mafioso sottovalutato perché generalizzato. ''Nel corso degli anni abbiamo assistito a una sorta di generalizzazione dei problemi della mafia, accentrandola su Reggio Calabria e provincia: questo ha fatto si' che nel corso degli anni in altre zone della regione proliferasse indisturbata, quando invece addirittura era radicata ancor prima della mafia reggina''. ha affermato il sostituto procuratore della Dda Eugenio Facciola a margine del forum sulla legalita'. Questa situazione, ha spiegato il sostituto procuratore, ''ha fatto si' che l'azione di contrasto partisse in ritardo, azione di contrasto riferita non solo alla magistratura ed alle forze di polizia, ma anche a livello di coscienza politica''. Il fenomeno della 'ndrangheta, ha aggiunto Facciolla, ''e' stato sottovalutato proprio perché da piu' parti veniva generalizzato e concentrato su Reggio Calabria''.
Nella stessa sede, poi, si è entrati nei particolari della situazione venutasi a creare a Reggio Calabria. Una polemica si è anche accesa tra il presidente della commissione parlamentare antimafia, Centaro, ed il Sostituto Procuratore nazionale antimafia Cisterna.
- "Il ruolo della 'ndrangheta in Calabria e' di estrema preoccupazione e allarme, cosi' come abbiamo sottolineato in piu' di un'occasione". ha dichiarato il presidente della commissione parlamentare antimafia Roberto Centaro. Per quanto riguarda l'inchiesta della Dda di Catanzaro su presente pressione da parte di organizzazioni su alcuni magistrati di Reggio Calabria, il presidente della Commissione antimafia ha detto che "se l'inchiesta si basa su un giornalista che dice a un parlamentare di fare un atto ispettivo, una interrogazione parlamentare, e da qui nasce la violenza o la minaccia nei confronti dei magistrati, la situazione e' grave, e' un attentato alla democrazia parlamentare. Spero, quindi, ha aggiunto il presidente dell'Antimafia, che tra le carte processuali ci sia molto di piu' e per questo prima di esprimere vere e proprie valutazioni e' utile leggere i documenti". Centaro ha anche sottolineato che esiste un'attivita' di contrasto straordinaria da parte delle forze dell'ordine e della magistratura a tutte le forme di criminalita'". Sul tavolo della Commissione parlamentare antimafia c'e' gia' l'ordinanza di custodia cautelare, che e' pubblica, che martedi' scorso ha portato all'arresto di sei persone, tra le quali gli ex deputati Amedeo Matacena (Fi) e Paolo Romeo (Psdi). Il presidente Centaro, pero', chiedera' anche di acquisire tutti gli atti processuali relativi alla vicenda dell'inchiesta mafia-politica. "L'obiettivo e' anche quello di verificare - ha detto - se l'onorevole Angela Napoli, vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, e il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Valentino sono iscritti nel registro degli indagati anche perche' - ha sottolineato- non mi risulta che abbiano ricevuto finora quell'informazione di garanzia di cui tanto si e' detto e parlato". Anche questo per Centaro "va valutato e se eventualmente sono iscritti nel registro degli indagati vorremmo sapere per quale titolo di reato. Ovviamente - ha aggiunto - puo' anche essere una notizia secretata, cosi' come sono secretati tutti gli atti segreti della commissione''. "Approfondiremo - ha concluso Centaro- anche la vicenda che vede magistrati di Reggio Calabria parte offesa anche per evitare che le perplessita' che stanno sorgendo possono far venir meno la fiducia nella magistraturache sta svolgendo bene il proprio compito".
- Il Sostituto Procuratore Antimafia Cisterna, in piena polemica con Centaro, ha detto che le parti offese non devono andare via - "In Calabria esiste una grossa invasivita' delle organizzazioni criminali, organizzazioni che si occupano un po' di tutto: dal controllo di piccoli appalti al grande traffico di stupefacenti". Lo ha affermato il sostituto procuratore nazionale antimafia Alberto Cisterna a margine del forum sulla legalita' che si sta svolgendo a Lamezia Terme. "E proprio perche' e' un'organizzazione radicata sul territorio - ha aggiunto Cisterna - e che sul territorio vuole stare e non vuole trasformarsi in un cartello di soggetti dediti ai traffici di droga, ma vuole restare un'organizzazione mafiosa, che come tale controlla e vigila tutto il territorio". In merito all'inchiesta mafia-politca condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, che ha coinvolto anche alcuni magistrati, il sostituto procuratore nazionale antimafia ha affermato "di essere particolarmente disinteressato a questa vicenda processuale, perche' i danni che si dovevano produrre sono stati prodotti e le cose che dovevano accadere sono accadute: si tratta di un processo che interviene sicuramente per chiarire e accertare dei fatti, ma abbiamo il giusto disinteresse verso queste cose, nel senso che e' una vicenda che ci vede in una posizione marginale, perche' le parti offese hanno sempre un ruolo marginale". Cisterna ha inoltre dichiarato che "le parti offese del procedimento, cioe' quelli che in questo procedimento non hanno nulla a che fare se non il fatto, eventualmente, di essere stati oggetto di attenzioni, non debbono preoccuparsi di andar via, altrimenti cosi' facendo, dovremmo chiedere all'assessore regionale calabrese Zavettieri (vittima di un attentato) di andar via e di fare l'assessore in Veneto, cosi' come il sindaco di Villa dovrebbe fare il sindaco a Foggia, ed il sindaco di Reggio quello di Milano: da che mondo e mondo le parti offese restano dove sono, visto che non ci sono andate ne' volontariamente ne' per loro scelta, ma per una complessiva organizzazione degli uffici". Dopo di che, ha aggiunto il sostituto procuratore antimafia, "per eliminare ogni dubbio, gli indagati si allontanano e poi faranno ritorno, cosi' come si fa per i magistrati che quando sono indagati vengono in qualche modo messi da parte, finche' le cose non si chiariscono". Di certo, ha commentato Cisterna, "c'e' bisogno di chiarimenti che dara' la magistratura competente: d'altra parte il processo e' della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che poggia su colleghi di riconosciuta professionalita', seguita dallo stesso procuratore della Repubblica di Catanzaro, credo che questo sia una garanzia per tutti, oltre le garanzie che ci sono sempre, come la presunzione di innocenza che vale per chiunque e in qualunque settore, e le garanzie che derivano dal codice, e quindi tutti gli strumenti di impugnazione". Il sostituto procuratore antimafia ha poi sottolineato di essere ''particolarmente disinteressato a questa vicenda processuale, perche' ''i danni che si dovevano produrre sono stati prodotti e le cose che dovevano accadere sono accadute: si tratta di un processo che interviene sicuramente per chiarire e accertare dei fatti, ma abbiamo il giusto disinteresse verso queste cose, nel senso che e' una vicenda che ci vede in una posizione marginale, perché le parti offese hanno sempre un ruolo marginale''. Per quanto riguarda invece il fenomeno mafioso in Calabria, Cisterna ha affermato che ''esiste una grossa invasivita' ed una grande presenza delle organizzazioni criminali, che si occupano un po'di tutto: dal controllo di piccoli appalti al grande traffico di stupefacenti, proprio perché e' un'organizzazione radicata sul territorio e che sul territorio vuole stare e non vuole trasformarsi in un cartello di soggetti dediti ai traffici di droga, ma vuole restare un'organizzazione mafiosa, che come tale controlla e vigila tutto il territorio''.

Situazione difficile per il maltempo in Calabria. Nessuna notizia dei dispersi. Riaperto il tratto di A3. Difficoltà sulla linea ferroviaria dello Jonio. Rimane l’allerta della Protezione Civile.

13/11 Decine di case gravemente danneggiate e intere famiglie evacuate; una persona dispersa e non ancora trovata; disagi alla circolazione aerea, stradale e ferroviaria: l' ondata di maltempo che ieri ha colpito la Calabria ha protratto i suoi effetti anche oggi, con violenti temporali che in talune zone hanno complicato una situazione gia' difficile. Per tutto il giorno sono proseguite, ma senza esito, le ricerche di G.L., il camionista di 33 anni disperso da ieri dopo che il suo camion e' stato travolto dalle acque del torrente Quarantana, nelle campagne di Varapodio, nel Reggino. Le operazioni sono state sospese stasera con l' arrivo dell' oscurita' e riprenderanno domattina. Oggi, in Calabria, ha fatto capolino anche la nebbia che ha bloccato per tutto il giorno l' aeroporto di Reggio Calabria, dove tutti i voli in arrivo sono stati dirottati su altri scali, ed ha creato disagi, in mattinata, in quello di Lamezia. In quest' ultimo scalo la situazione e' migliorata in tarda mattinata e gli aerei hanno cosi' potuto atterrare e decollare regolarmente. Disagi anche su molte strade interne della Regione, dopo che in mattinata, e' stata riaperta la carreggiata nord dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel tratto tra Gioia Tauro e Rosarno, chiusa ieri in seguito ad una frana. La linea ferroviaria ionica e' stata chiusa per alcune ore, tra le stazioni di Torre Melissa e Strongoli, nel crotonese, per consentire una verifica tecnica precauzionale sulla linea, che in quel tratto costeggia una scogliera, dopo le mareggiate delle ultime ore. Sulla stessa linea si sono verificati anche dei ritardi per problemi agli impianti che forniscono l' energia elettrica alla linea provocati dalle forti piogge. Sempre nel crotonese, a Ciro' Marina, due plessi scolastici dell' istituto comprensivo Don Bosco sono stati chiusi per l' impraticabilita' dei locali dovuta alle piogge, mentre a Casabona, lo straripamento di un torrente affluente del fiume Neto ha provocato la morte di alcune decine di maiali in un' azienda zootecnica. Particolarmente difficile la situazione nel catanzarese dove ieri si e' abbattuta una tromba d' aria devastante che ha colpito soprattutto la fascia ionica del Soveratese. La notte scorsa una trentina di automobili sono rimaste bloccate sulla ss 280 Catanzaro-Lamezia, in direzione Lamezia, dopo che la sede stradale era stata invasa da acqua e fango. Gli automobilisti sono stati fatti tornare indietro dalla stradale e solo stamani la situazione e' tornata alla normalita'. Sono stazionarie, intanto, secondo quanto si e' appreso, le condizioni del bambino rimasto ferito ad un braccio ieri in seguito al ribaltamento del minibus sul quale si trovava insieme ad altri compagni. Il piccolo, nella serata di ieri, insieme al padre, e' stato trasferito, con un aereo militare, nell' ospedale di Catania. La situazione e' stata costantemente monitorata dal Centro coordinamento soccorsi, presieduto dal prefetto di Catanzro, Alberto di Pace, che ha deciso di mantenere in zona i rinforzi dei vigili del fuoco giunti dalla Puglia e dalla Sicilia. E' stata anche avviata, da parte della Regione, un' opera di pulitura dei torrenti dai detriti e dai tronchi d' albero portati dal vento. La Prefettura ha anche invitato la cittadinanza a prestare attenzione anche nelle prossime ore, visto che sono previste condizioni meteo avverse.
- Problemi si sono registrati anche nel cosentino. A Rogliano, nelle frazioni Balzata e Saviano, uno smottamento ha fatto sgomberare alcune abitazioni. Intanto il presidente dell' Anci della Calabria, Sergio Abramo, a nome dei comuni calabresi colpiti dall' ondata di maltempo, si e' associato alla volonta' della Giunta regionale della Calabria di chiedere la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamita'. Il pensiero di Abramo, in particolare, e' rivolto ''a tutti coloro che hanno avuto le abitazioni gravemente danneggiate e rischiano di rimanere senza tetto''.
- Violento nubifragio sull’alto Jonio.- Un violento nubifragio si e' abbattuto, nella tarda serata di ieri su tutto il comprensorio di Rossano. Notevoli i danni alle colture. I vigili del fuoco del distaccamento di Rossano e Ciro' Marina stanno ancora lavorando con le idrovore per prosciugare i numerosi locali a piano terra invasi dalle acque nei comuni del litorale ionico tra Rossano e Cariati dove sembra si siano registrati i danni maggiori. Numerosi automobilisti rimasti in panne sulla strada statale 106 nei pressi di contrada Toscano, nel Comune di Rossano, sono stati soccorsi dai pompieri. Gli stessi hanno tratto in salvo gli occupanti di quattro autovetture che stavano percorrendo una strada interpoderale in contrada Gammicella mare, sempre a Rossano, dove le acque straripate da un canale di scolo hanno superato il metro d'altezza. Una famiglia che abitava in una casa colonica in contrada Foresta di Rossano e' stata fatta evacuare. Il Comune di Paludi e' raggiungibile soltanto da Cropalati, per una frana che ha ostruito la provinciale 177 in direzione Rossano.
- Disagi sulla linea ferroviaria Jonica- Il maltempo che da ieri interessa la Calabria sta provocando disagi anche alla circolazione ferroviaria, in particolare sulla linea ionica. I forti temporali, infatti, secondo quanto riferito da Trenitalia, mandano in ''disconnessione'' gli impianti dell' alimentazione elettrica. I tecnici di Rfi sono impegnati a riparare i guasti, ma intanto l' espresso 953 Bari-Reggio Calabria sta viaggiando con tre ore di ritardo e si trova adesso nella zona di Metaponto. E' stato chiuso, invece, il tratto tra Strongoli e Gabella, nel Crotonese, per il rischio di esondazione del fiume Neto. Due convogli regionali impiegati sulla tratta Catanzaro Lido-Sibari sono stati fermati uno nella stazione di Ciro' ed uno in quella di Crotone. Trenitalia ha organizzato un servizio sostitutivo con pullman per trasferire i passeggeri oltre il tratto chiuso. - L' interruzione e' stata decisa a per consentire una verifica tecnica precauzionale sulla linea ferroviaria dopo le mareggiate delle ultime ore. La verifica dei tecnici di Trenitalia si e' resa necessaria per accertare se la mareggiata abbia provocato problemi alla tenuta del terrapieno sul quale corre la massicciata ferroviaria che in quel tratto costeggia una scogliera. Nel primo pomeriggio comunque è ripreso normalmente il traffico lungo la linea ferroviaria ionica, interrotto precauzionalmente questa mattina, nel tratto compreso tra le stazioni di Gabella di Torre Melissa e Strongoli, nel Crotonese. L' apertura e' stata decisa dopo che i tecnici di Rfi hanno verificato la tenuta del terrapieno sul quale corre l' unico binario di questa tratta, in prossimita' di una scogliera.
- Riaperto il tratto di A3 chiuso per frana. - E' stata riaperta in mattinata la carreggiata nord dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel tratto tra Gioia Tauro e Rosarno, chiusa ieri in seguito ad una frana che aveva portato fango e detriti sulla sede stradale. Sempre stamani e' stato riaperto anche il tratto dell' autostrada tra S. Onofrio e Mileto, nel Vibonese, che era rimasto chiuso per alcune ore in seguito ad allagamenti della sede stradale conseguenti le forti piogge. Adesso la circolazione sull' autostrada e' normale, anche se la polizia stradale invita alla prudenza.
- Rimane l’allerta della protezione Civile - Il Dipartimento regionale della Protezione civile, d' intesa con la Prefettura di Catanzaro, sulla base dell' ultimo avviso di condizioni meteo avverse pervenuto dal Dipartimento nazionale di Protezione civile alle ore 18,30, dirama il seguente comunicato valido per le prossime 36 ore: ''A causa di venti molto forti provenienti dai quadranti settentrionali che potranno raggiungere velocita' di 40 nodi, con raffiche anche di intensita' superiori, potranno verificarsi mareggiate lungo i litorali calabri. Per prevenire e ridurre gli effetti conseguenti al verificarsi di tali violenti fenomeni atmosferici, si richiama, pertanto, l' attenzione della popolazione sulla necessita' di prestare la massima attenzione in prossimita' di lungomari e di zone costiere adiacenti al mare; nella fattispecie, le Capitaneria di Porto di Crotone e di Vibo Valentia, hanno gia' provveduto ad emettere apposite ordinanze precauzionali di chiusura con interdizione dell' accesso alle aree portuali, in special modo lungo i moli. Particolare attenzione dovra', inoltre, essere prestata in prossimita' di aree coperte da vegetazione ad alto fusto per la possibile caduta di alberi o di rami, nonche' in prossimita' di strutture precarie e/o tensostrutture. Si raccomanda, tuttavia, di limitare ai casi strettamente necessari l' utilizzo di autoveicoli, ed in tali casi, si raccomanda di restare la massima attenzione ai mezzi telonati o comunque di maggiore volume, sia sulle strade urbane che su quelle extraurbane. Il Dipartimento regionale della Protezione civile comunica, infine, che la sala operativa regionale di Germaneto di Catanzaro restera' attivata H24 per eventuali comunicazioni o segnalazioni di pericolo ed ogni altra comunicazione inerente le avversita' meteorologiche in atto''.
- Straripa il Neto e fa strage di maiali - Lo straripamento di un torrente, affluente del fiume Neto, ha provocato la morte, stamani, di alcune decine di maiali in un'azienda zootecnica di Casabona, piccolo centro dell'entroterra crotonese. La provincia di Crotone e' stata interessata da piogge intense per tutta la mattinata. Le precipitazioni hanno provocato l'ingrossamento di diversi corsi d'acqua, uno dei quali, stamani, e' straripato, allagando l'azienda ed un capannone nel quale erano custoditi gli animali.

Delitto di mafia a Lamezia, pregiudicato ucciso in una sala giochi

13/11 Un pregiudicato, Giovanni Gualtieri, di 29 anni, e' stato ucciso stasera in un agguato a Lamezia Terme. L'omicidio e' accaduto in una sala giochi ubicata nel centro cittadino dove il pregiudicato era in compagnia di altre persone. Gualtieri e' stato ucciso con alcuni colpi d'arma da fuoco. La morte dell'uomo e' stata istantanea. Sul posto sono giunti, per le indagini, carabinieri ed agenti di polizia. Secondo quanto e' emerso dalle prime risultanze investigative, Gualtieri sarebbe stato legato alla criminalita' organizzata negli ambienti dei quali potrebbe essere maturato il movente dell'omicidio. E precisamente alla cosca della 'ndrangheta alleata con quella dei Torcasio. Secondo quanto si e' appreso, lo stesso Gualtieri era cognato di Pasquale Torcasio, l'unico presunto capo della cosca rimasto ancora in vita. Gli altri esponenti di spicco del gruppo, infatti, sono stati tutti uccisi nell'ambito dello scontro con la cosca Giampa'-Iannazzo, che negli ultimi anni ha fatto decine di morti. Alcuni familiari di Gualtieri, considerata di fatto una cosca satellite di quella dei Torcasio, erano stati condannati di recente dal gup di Catanzaro, Teresa Tarantino, su richiesta del sostituto procuratore distrettuale Gerardo Dominijanni, per associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione e detenzione abusiva di armi.

Pascolava gli animali in un fondo della Provincia. Un arresto a Rossano

13/11 Un cittadino rumeno di 37 anni e' stato arrestato dai carabinieri a Rossano per introduzione e abbandono di animali caprini in un fondo altrui, pascolo abusivo e danneggiamento aggravato e continuato. Un fondo agricolo adibito alla coltura di ulivi ed agrumi di proprieta' dell' amministrazione provinciale di Cosenza utilizzato dall' Istituto Tecnico Agrario Statale di Rossano per le lezioni didattiche e' stato oggetto piu' volte di introduzione di animali che hanno causato danni ingenti alle colture e che non hanno permesso agli alunni di poter accedere e di poter svolgere le esercitazioni. Dopo varie denunce, i militari dell' Arma sono intervenuti sorprendendo il rumeno in flagranza di reato. L' arrestato e' stato rimesso in liberta' dal sostituto procuratore di turno, Paolo Remer.

Il Parroco di S.Benedetto Ullano in cerca di fondi per separare due gemelle unite nella parte superiore della testa

13/11 Da oltre un anno le lacrime solcano il viso di padre Alin Dogaru, di 29 anni, un prete rumeno di rito greco - bizantino, che e' alla ricerca dei fondi per realizzare un intervento di separazione per le sue due gemelle siamesi craniopaghe, ovvero unite nella parte superiore del cranio. Da due anni e mezzo padre Alin e' reggente della parrocchia di S.Benedetto Ullano, piccolo centro di etnia albanese dell'hinterland cosentino. Catapultato in terra calabra a seguito della richiesta formulata dal vescovo dell' Eparchia di Lungro alla chiesa rumena. Le due gemelle, Tatiana ed Anastasia, sono nate dieci mesi fa nel policlinico Gemelli di Roma, dove la mamma, Claudia Sialin, di 29 anni, era stata ricoverata vista la particolarita' della situazione. ''A settembre dell'anno scorso - racconta padre Alin - il ginecologo che aveva in cura mia moglie, un professionista cosentino, ci disse del problema e che consigliava approfondite indagini diagnostiche in un centro di Bologna. Gli esiti di questi confermarono quanto ipotizzato dal ginecologo. Da Bologna ci spostammo al 'Gemelli' di Roma, dove le piccole sono nate. Qui la prima mazzata: il prof. Di Rocco, uno dei massimi neurochirurghi internazionali, esclude la possibilita' di un intervento chirurgico per separare le gemelline. E' come se mi fosse caduto il mondo addosso. Dopo un primo momento di smarrimento, ho cercato di reagire, mi sono attaccato al computer ed ho cominciato a cercare su internet, finche' non ho trovato il North Texas Hospital for Children di Dallas (USA). Nella struttura americana, lavora da tempo un luminare in questo campo, il prof. Kenneth Salyer, direttore dell'International Craniofacial Institute, che gia' nei mesi scorsi ha separato con successo due gemelli siamesi egiziani''. Il prete ha sempre con se' le cartelle cliniche, il parere degli specialisti consultati a Bologna prima ed a Roma poi. Un calvario interminabile, fatto di ore di attesa consumate nell'angoscia e nella speranza. ''Il prof. Salyer - ha proseguito padre Alin - ha dato ampia disponibilita' ad occuparsi del caso e valutare la possibilita' di un intervento chirurgico. Lo stesso si e' attivato perche' Claudia e le gemelline fossero ospitate presso la World Craniofacial Foundation, una fondazione creata per sostenere i pazienti ed i loro familiari nel periodo di permanenza a Dallas. Da solo pero' non posso farcela''. La comunita' dove vive padre Alin gli si e' stretta attorno, si e' mobilitata, ma l'impresa di raccogliere i dollari necessari per l'intervento di separazione sembra proibitiva. ''La gente - ha concluso - ha un cuore grande e per aiutarmi ha aperto un conto corrente nell'agenzia della Banca Carime in Taverna di Montalto Uffugo. Speriamo che cio' contribuisca a risolvere il problema. Lunedi' prossimo staro' via per qualche giorno, andro' in Romania a trovare l'altra mia figlia, Maria Cristina che ha nove anni e che per le vicissitudini che stiamo attraversando vive con i nonni. E' ansiosa di sapere delle sorelline, gli raccontero' tutto''.

Incidente mortale sulla 107 vicino Rovito

13/11 Una persona di 32 anni e' morta questa mattina in un incidente stradale avvenuto lungo la strada statale 107, Silana-Crotonese, nel territorio del comune di Rovito, Il giovane era alla guida della sua Ford Fiesta che, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale prontamente intervenuta, si e' scontrata frontalmente con un autobus che viaggiava nella corsia opposta. L’uomo è morto sul colpo.

Incendiata un automobile a Rossano

13/11 L'automobile di un giovane di di 24 anni e' stata incendiata nella notte da sconosciuti a Rossano. Il mezzo, una fiat 500, era parcheggiata nei pressi dell'abitazione della vittima quando e' stata cosparsa di liquido infiammabile e incendiata. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco i quali hanno trovato, nei pressi dell'automobile, tracce di liquido infiammabile. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

La Provincia di Cosenza chiede lo stato di calamità naturale

13/11 La Provincia di Cosenza e' al lavoro per ridurre i problemi causati dal maltempo di questi giorni. Uomini e mezzi dell' Amministrazione, infatti, e' scritto in una nota, ''si stanno prodigando senza sosta sui luoghi maggiormente colpiti, in special modo sulle arterie viarie interessate a fenomeni di smottamento o frane''. Intervenuta gia' a Tarsia, gia' dalle prime ore successive all'alluvione, la Provincia e' ora impegnata su piu' fronti nello sgombero di detriti che intralciano la circolazione e nella riduzione dei disagi creati dalle forti piogge di ieri. In particolare, le squadre sono entrate in azione sulla ex ss 535, Rogliano-Parenti, sulla Rogliano-Saliano; sulla Cellara-Colle Ascione, sulla Cancello Serra-Piano Lago e sulla Terrati-Fontanelle. Nella zona Ionica, la Provincia sta lavorando per il ritorno alla normalita' sulla Rossano-Paludi ed in zona Celadi di Rossano, dove si e' registrato il crollo di un muro. In qualche caso, hanno fatto sapere i responsabili tecnici, si sta trattando di primi interventi d' urgenza che verranno consolidati non appena le condizioni lo permetteranno. Molto grave la situazione si presenta nel Comune di Rogliano nelle frazioni Balzata e Saviano interessate da un preoccupante smottamento che ha fatto sgomberare anche abitazioni, dove, sin da stamani, insieme alle squadre, e' presente l' assessore alla Viabilita', Arturo Riccetti che ha incontrato anche i Sindaci di Colosimi, Parenti e Scigliano. Sul posto anche l' assessore Ferdinando Aiello ed i consiglieri Giuseppe Gallo e Marino Reda. Del totale degli interventi, per un totale di danni stimati al momento in tre milioni di euro, e' costantemente informato il Presidente Oliverio. ''Sin dai primi allerta lanciati dalla Protezione Civile - ha reso noto Oliverio - le squadre tecniche hanno messo a punto un piano di intervento che ci ha consentito di essere presenti con celerita' nei numerosi punti del territorio che presentavano situazioni critiche o di emergenza. Costante e' il nostro contatto con la Protezione Civile, per tenere sotto controllo l' evolversi delle condizioni metereologiche, in modo da organizzare eventuali ulteriori interventi''. ''A fronte della grave situazione che sta interessando la nostra zona - ha proseguito Oliverio - la disponibilita' delle nostre attrezzature meccaniche, nonche' degli uomini e' piena e sta agendo con efficienza e solerzia. Il Presidente dell' Ente ha anche investito la Regione Calabria della richiesta di dichiarazione delle stato di calamita' naturale. ''E' necessaria - ha sostenuto - per mettere in condizione di superare il difficile momento che ha creato danni, anche economici, oltre che materiali, a numerose attivita' produttive, prime fa le quali quelle agricole''

Al via il primo tavolo per il sommerso nell’edilizia. Barile: “Fare sponda comune per contrastare sommerso”

13/11 La legge regionale sugli appalti in materia edile sarà presto al centro dell’agenda politica del governo regionale. E’ quanto è emerso dal primo tavolo sull’edilizia riunitosi giovedì a Lamezia Terme. L’assenza di una normativa di riferimento, unitamente alla mancata applicazione del prezziario regionale - è stato evidenziato – sono causa primaria di irregolarità nel settore delle costruzioni. Su questo punto i componenti del tavolo hanno stabilito di attivare da subito un gruppo di lavoro, supportato da rappresentanze professionali e datoriali, che dovrà esaurirsi con la definizione di un Ddl regionale in materia di appalti.
Nel corso dell’incontro è stato posto l’accento sulla necessità condivisa di potenziare e migliorare l’informazione e la comunicazione, per prevenire – è stato detto – l’irregolarità nel settore edile, che rappresenta uno dei comparti produttivi con maggiore incidenza di sommerso.
Al primo tavolo permanente, presieduto da Enzo De Bernardo, coadiuvato da Marisa Iannello e Francesco Minardi, hanno preso parte il coordinatore della rete regionale per l’emersione, Cosimo Cuomo e il tutore per l’emersione, Pasquale Sposato. Inoltre erano presenti il rappresentante del dipartimento dei Lavori pubblici della Regione, Saverio Spatafora; dell’Ance regionale, Felice Foresta; e provinciali, Antonio Gentile (Cz), Giuseppe Gaglioti (Cs), Angelo Agostino (Vv); della Fillea Cgil, Achille Scarfò; della Filca Cisl, Sebastiano Romeo e Enzo Pelle; del Claai, Guerino Londino; dell’Inail, Antonio Sicoli; dell’Inps, Aldo Limardo e i commissari della Commissione regionale per l’emersione, Graziella Larizza e Domenico Fedele.
Apprezzamento per l’incontro è stato espresso dal presidente della Commissione regionale per l’emersione, Mimmo Barile: “L’attivazione del tavolo sull’edilizia – ha affermato - è segno inequivocabile della volontà delle parti a voler perseguire risultati soddisfacenti nella lotta al sommerso. Le nuove politiche sull’emersione avviate dal governo nazionale e dal Comitato nazionale del prof. Meldolesi, mostrano la validità di un’azione concertata e incentrata sul dialogo. E il principio della premialità a quelle imprese che scelgono di emergere, s’inquadra in questo contesto. Fare sponda comune a un fenomeno radicato come il sommerso in edilizia, significa restituire regolarità e solidità ad una economia che ha fortemente bisogno di competere.

Il maltempo flagella la Calabria. Due dispersi. Non cessa l’allarme Meteo. Previsti Vento,freddo e neve.

12/11 Una giornata da pura quella che quasi tutta la calabria ha vissuto oggi. Due uomini dipersi, uno a Catanzaro, dove si è abbattuta una trronmba d’aria ed uno a Reggio dove un torrente ha travolto un auto ed un camion. Un tratto della A3 chiusa per fango e la regione si mobilita pianificando una richiesta dello stato d’emrgenza è il primo bilanci o di un allerta meteo lanciato e rinnovato dalla Protezione Civile. Fino a domenica ancora disagi per la Calabria. Ma vediamo i particolari.
-La protezione civile rinnova l’allerta per l’arrivo di vento neve e freddo. - Temperature in diminuzione, venti molto forti e nevicate anche a quote "relativamente basse". Risparmia solo le regioni nordoccidentali del paese ed evoca un weekend quasi invernale il nuovo allerta meteo emesso dalla Protezione civile a estensione di quello di ieri. Tra domani e domenica, spiega il bollettino, "la discesa sul Mediterraneo di una 'saccatura fredda' proveniente dalla penisola scandinava determinera' una nuova alimentazione del vortice gia' presente sul mar Mediterraneo che, riagganciato dalla circolazione principale, iniziera' a muoversi lentamente verso l'Italia meridionale ". Risultato: dal pomeriggio di domani, e per le successive 24-36 ore, si prevedono "venti molto forti dai quadranti settentrionali, con mareggiate lungo le coste esposte". I fenomeni interesseranno dapprima Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna e Sardegna per poi estendersi a Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. La presenza dei venti molto forti sara' accompagnata anche "da una diminuzione delle temperature su tutte le regioni". Nella nottata tra sabato e domenica, e per le successive 24 ore, si prevedono inoltre nevicate "anche a quote relativamente basse" su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e zone orientali del Lazio. Come sempre, la sala operativa del Dipartimento della Protezione civile seguira' costantemente l'evolversi della situazione "in contatto con le locali prefetture e le omologhe strutture regionali".
- Tromba d'aria avicino Catanzaro. Una devastante tromba d'aria che si e' abbattuta stamane nella zona tra Borgia e Soverato, nel catanzarese. E sempre per il maltempo nel reggino e' scomparso l'autista di un camion il cui mezzo e' stato travolto dall'acqua di un torrente straripato. A causa della pioggia il torrente 'Quarantana', nelle campagne del di Varapodio, nel reggino, e' straripato in alcune zone travolgendo un'autovettura, con a bordo tre persone, che sono state tratte in salvo da carabinieri e vigili del fuoco. Preoccupazione, invece, desta la sorte di una quarta persona, investita dalla piena del torrente mentre si trovava alla guida di un camion. Il mezzo, secondo alcune testimonianze, e' stato travolto dalla furia dell'acqua, ed al momento non si hanno notizie dell'autista. Nel catanzarese a causa della tromba d'aria si sono verificati disagi e danni, ribaltate anche numerose automobili e un minibus a bordo del quale viaggiavano una ventina di ragazzi che sono rimasti feriti. Uno di loro, che e' stato operato al braccio nell'ospedale di Catanzaro, e' stato trasferito nel nosocomio di Catania dove sara' sottoposto ad ulteriori accertamenti. Per alcune ore a Settingiano, nel catanzarese, si e' temuto per la vita di un anziano. Alcune persone, infatti, avevano segnalato la sua scomparsa sostenendo che fosse caduto in un torrente. Solamente i controlli di polizia e vigili del fuoco hanno permesso di accertare che l'uomo si trovava comodamente a casa in ottime condizione di salute. Le forti raffiche di vento hanno provocato anche la caduta di una gru nel campus dell'Universita' di Catanzaro. L'episodio, nonostante la paura di alcuni studenti, non ha provocato danni a persone. Per far fronte all'emergenza venutasi a creare dopo la tromba d'aria il Prefetto di Catanzaro, Alberto Di Pace, ha costituito il Centro coordinamento soccorsi (Ccs). Il prefetto di Catanzaro ed il sindaco di Borgia, Antonio Valeo, si sono recati poi nell'ospedale di Catanzaro dove hanno incontrato due dei ragazzi che hanno riportato ferite a causa del ribaltamento del minibus. Successivamente si sono recati nella zona colpita dalla tromba d'aria per coordinare l'attivita' dei soccorsi. ''Stiamo incontrando le persone - ha detto il sindaco di Borgia, Antonio Valeo - che hanno subito i danni per far fronte alle loro richieste. Stiamo avviando accertamenti su tutte le segnalazioni ci vengono fatte in modo da poter ottenere, nei prossimi giorni, una stima dei danni subiti''. Nella zona della Sibaritide, nel cosentino, la pioggia ed il vento forte hanno provocato il crollo di un muro di contenimento su una strada provinciale e l'interruzione di numerose strade interpoderali.
- A Reggio un altro disperso - E' di un disperso il bilancio dell'ondata di maltempo che ha investito la provincia di Reggio Calabria. Il temporale ha ingrossato i corsi d'acqua e il torrente "Quarantana", che dall'Aspromonte scende verso il mare, ha trascinato per parecchie centinaia di metri un camion. L'automezzo e' stato recuperato, ma l'autista non e' stato ancora ritrovato. Nella stessa fiumara e' rimasta impantanata un'autovettura con tre persone a bordo, ma gli occupanti sono riusciti ad abbandonare il mezzo prima dell'arrivo dell'ondata di acqua e fango. Il forte vento di scirocco ha sradicato numerosi alberi, mentre la pioggia battente ha reso difficoltosa la circolazione automobilistica in tutta la Piana di Gioia Tauro e soprattutto sulla Statale 112 che porta in Aspromonte.
- Per detriti e fango chiuso un tratto dell’A3. - E' stato chiuso al traffico a causa di una frana che ha interessato il tratto tra Gioia Tauro e Rosarno della corsia Nord dell'Autostrada Salerno Reggio Calabria. A causa del forte vento e della pioggia si e' verificata una frana e la corsia autostradale e' stata invasa da fango e detriti. Per ripristinare la circolazione stradale sono a lavoro operai e mezzi dell'Anas.
- La Regione chiede lo stato d’emergenza - ''Le notizie che giungono dal Dipartimento nazionale della Protezione civile e le informazioni del servizio meteorologico dell' Aeronautica vanno tutte confermando un lento ma progressivo miglioramento della situazione meteorologica sulla nostra regione''. Ad affermarlo e' in serata l' assessore regionale alla Protezione civile, Dionisio Gallo. In giornata la Protezione civile regionale - fa sapere una nota del portavoce della presidenza regionale - e' intervenuta sia in provincia di Cosenza che in provincia di Catanzaro nelle diverse occasioni di ''allarme''. Lunedi' e' previsto che l' assessore Gallo e l' assessore ai lavori pubblici Giovanni Grimaldi presentino in Giunta la richiesta di stato di emergenza al Governo. La sala della Protezione civile regionale mantiene comunque lo stato di attenzione su tutta la Calabria e in particolare sulle zone interessate durante la giornata dagli episodi di perturbazione che hanno attraversato la nostra regione. Il presidente Chiaravalloti ha chiesto all' assessore Gallo di tenerlo costantemente informato sull' evolversi della situazione.

Pressioni sul DDA: Matacena respinge tutte le accuse. Pietro Mancini chiede il rispetto delle regole. I No Global scrivono una lettera aperta. Centaro chiede l’allontanamento dall’inchiesta dei magistrati coinvolti. Riprese le perqusizioni

12/11 Ha respinto tutte le contestazioni mossegli, nel corso dell' interrogatorio cui e' stato sottoposto oggi, l' ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, arrestato nell' ambito dell' operazione sulle presunte pressioni che sarebbero state messe in atto nei confronti dei magistrati della Dda di Reggio Calabria. I difensori di Matacena, Alfredo Biondi e Pino Verderame, in una dichiarazione, hanno riferito che Matacena ''con sorprendente lucidita', ha ripercorso il lungo iter procedurale segnalando che per gli stessi fatti, oggi richiamati nell' ordinanza custodiale, il Giudice di Catanzaro aveva rigettato, a suo tempo, la richiesta della Procura per inesistenza d'indizi''. Matacena, gia' condannato per concorso esterno in associazione mafiosa dal Tribunale di Reggio Calabria, ha anche ribadito che ''il Giudice naturale per questi fatti, a seguito della sentenza di primo grado, e' la Corte d appello di Raggio Calabria. Noi come difensori abbiamo evidenziato l' inesistenza di tracce d' intimidazioni, tentativi di aggiustamento, minacce ed ogni altro fatto che illegittimamente e' stato posto a fondamento della sua privazione di liberta'. L' onorevole Matacena ha respinto, quindi, ogni contestazione relativa al libero esercizio dei suoi diritti politici di parlamentare, sottolineando che non svolge attivita' politica dal maggio 2002, e cioe' dalla conclusione del processo Olimpia''. I difensori di Matacena hanno anche annunciato che presenteranno subito motivata istanza di revoca della misura cautelare. Biondi dopo l'interrogatorio dell'onorevole Amedeo Matacena ha rilasciato la seguente dichiarazione: ''Amedeo Matacena e' riuscito a fornire tutte le spiegazioni, di fronte alle 154 pagine d'ordinanza con cui e' stato privato della liberta' 14 anni dopo i fatti che gli erano stati contestati e che sono stati annullati dopo prima sentenza dalla Corte di Appello di Reggio Calabria a seguito dell'accoglimento da parte della Corte Costituzione del conflitto di attribuzioni elevato dalla Camera e' risolto a favore del Parlamento, con tale precisione che anche ad un avvocato della mia esperienza sono parse efficaci.Sono riapparsi vecchi fantasmi di pentiti multiuso gia' sentiti e che dovranno essere risentiti nel processo che si apre ex novo il 20 gennaio davanti Corte d'Assise di Reggio Calabria.Tutto il complotto si riduce ad una serie di articoli di un modestissimo mensile di provincia con il quale Matacena ha dimostrato essere estraneo e nei cui testi appare solo una volta, in un paio d'anni di pubblicazioni. Incredibili le accuse come quelle di avere, come ogni deputato della Repubblica presentato interrogazioni, strumento costituzionale della funzione ispettiva dei deputati e dei senatori della Repubblica, iniziative parlamentari costituzionalmente protette dall'articolo 68 della Costituzione.Persino l'esercizio di un diritto come quelle di ricusare un giudice, che si era espresso in termini fortemente prevenuti e parziali nei confronti di Matecena, e' stato considerato anziche' un diritto un delitto.Matacena e' riuscito punto per punto a smontare ogni singola accusa, accuse vecchie che venivano riesumate trasferendole da un processo che deve cominciare ad una istruttoria che dovrebbe sopraffarla.Naturalmente insieme all'avvocato Verdirame ho chiesto la revoca della misura cautelare e mi riservo ogni altra iniziativa in tutte le sedi consentite''.
- Pietro Mancini chiede il rispetto delle regole. - Sugli arresti e avvivisi di garanzia, inviati a personaggi " eccellenti ", a Reggio Calabria, non appaiono convincenti nè le esternazioni del deputato dalemiano, Minniti, che applaude, acriticamente, come sempre, tutte le decisioni della Procura, guidata da Boemi, nè il novello garantista, Fini, che grida al " complotto " dei magistrati, che hanno inquisito due deputati di AN.
I politici più responsabili dovrebbero auspicare che tutti rispettino le regole e che non si assista all' ennesima, sanguinosa guerra tra toghe e parlamentari. E i magistrati farebbero bene ad astenersi dal rilasciare intempestive e dure dichiarazioni, come quelle del dottor Macri'. E a non considerare gli imputati - per i quali deve valere la presunzione di innocenza - dei " nemici ", responsabili di infami, ma sinora non dimostrate, cupole politico - giornalistico - mafiose, da combattere nei tribunali.
- Tre imputati del processo NoGlobal di Cosenza chiedono, in una lettera, se i diritti sono calpestati solo quando si toccano i politici di partito. - Michele Santagata, Claudio Dionesalvi, Antonino Campennì, imputati nel Processo NoGlobal di Cosenza scrivono in una lettera aperta “Abbiamo appreso dagli organi d’informazione dell’operazione della Dda di Catanzaro ai danni di una presunta cupola politico-mafiosa che avrebbe governato Reggio Calabria, nonché tentato di condizionare i processi alla ‘ndrangheta. La notizia non ci ha affatto sorpreso. A dire il vero, ci siamo un po’ commossi, riflettendo sulla tempestività con cui la Procura della Repubblica è pervenuta a quella che per molti cittadini di questo Paese è una verità storica e sacrosanta: decine di città e innumerevoli territori sono da sempre soggiogati da presenze inquietanti almeno quanto quelle rilevate dall’antimafia in questa circostanza. Vedi le centinaia di attentati ed intimidazioni agli amministratori locali. Ma non è questo il motivo che ci spinge a dire la nostra. Stupisce, infatti, la presa di posizione assunta dalle destre, che urlano al complotto e rivendicano il diritto al dissenso. In effetti, risulta strano anche alle orecchie di noi comuni “attenzionati” cronici, che un giornalino letto forse al massimo da poche centinaia di persone, potesse fungere da strumento di pressione sulle inchieste giudiziarie riguardanti la malavita reggina. Questa storia l’avremmo già sentita. Non abbiamo letto le famigerate “carte”. Tuttavia, se quello che hanno affermato autorevoli uomini di governo come il vicepresidente Fini fosse vero, e cioè che è tutta una montatura, allora si ripresenterebbe un grave rischio per la democrazia. A prescindere dal carattere spudoratamente preconcetto delle opinioni espresse dalla testata oggetto d’indagine, sarebbe intollerabile se un’entità inquirente attribuisse, a semplici idee espresse per iscritto, la potenzialità di un disegno criminoso, a prescindere dall’effettiva possibilità che il medesimo disegno si compia, basandosi solo su un modello di pensiero ascrivibile più alla fantapolitica che alla dottrina del diritto. Agli uomini e alle donne di destra, che si dicono pronti a scendere in piazza per difendere Matacena e gli altri, vorremmo rivolgere un quesito banalissimo. Scusate: ma la libertà d’opinione, il garantismo, il diritto di esprimere critiche all’operato dei magistrati, vanno difesi solo quando la Procura arresta uomini “vostri”?
Non ci interessano le diatribe tra politica e giustizia. Certo, questa sarebbe l’ennesima conferma del fatto che in Italia non esiste una giustizia vera. Infine, cosa ne pensano di questa strana storia quegli pseudo-sindacatini di polizia, sempre pronti ad urlare che in Calabria e nel mondo il problema dei problemi è rappresentato dai Noglobal?
Speriamo solo che per avere espresso anche quest’ultima sovversiva opinione, a nessuno venga in mente di venirci a perquisire le case alle 4 del mattino“
- Centaro dichiara inopportuno il rimanere dei PM nel DNA ''Ho chiesto al procuratore nazionale Antimafia di indicarmi quali sono i magistrati della Dna che coordinano o sono applicati nelle procure distrettuali di Reggio Calabria o di Catanzaro''. Lo ha detto il presidente della Commissione Antimafia Roberto Centaro risponendo alle domande dei giornalisti a margine di un incontro all'Universita' di Napoli Federico II. ''Siccome alcuni di questi magistrati sono parte offesa di un procedimento - ha aggiunto - e' chiaro che se dovessero trovarsi nella situazione di applicazione o coordinamento nell' ufficio dove si svolge l'inchiesta, sarebbero in una posizione di inopportunita' ''.
- Riprese le perquisizioni. - Intanto sono tornati a Reggio Calabria i magistrati della Dda di Catanzaro che stanno conducendo l' inchiesta sulle presunte pressioni che sarebbero state attuate sulla Procura distrettuale reggina da un presunto comitato politico-affaristico al fine di condizionarne le inchieste su mafia e politica. La trasferta a Reggio Calabria ha lo scopo, tra l' altro, di completare la perquisizione nella redazione de Il Dibattito, il periodico diretto del giornalista Francesco Gangemi, una delle sei persone arrestate nell' ambito dell' inchiesta. Il giornale, secondo l' ipotesi accusatoria, sarebbe stato utilizzato per pubblicare articoli denigratori nei confronti dei magistrati della Dda reggina utilizzando informazioni riservate che i presunti responsabili dei condizionamenti avrebbero ricevuto direttamente dall' interno del palazzo di giustizia grazie alla collaborazione di alcuni impiegati. Martedi' scorso la perquisizione nella redazione del periodico era stata avviata ma, successivamente, si era reso necessario sospenderla per la vastita' del materiale da esaminare ed eventualmente da sequestrare. La trasferta a Reggio Calabria dei magistrati della Dda servira' anche per esaminare il materiale e la documentazione sequestrati nei giorni scorsi nel corso delle perquisizioni effettuate negli studi professionali e nelle abitazioni degli arrestati. Oltre a Gangemi le persone finite in manette sono gli ex parlamentari Paolo Romeo ed Amedeo Matacena; gli avvocati Francesco Gangemi, cugino ed omonimo del primo, ed Ugo Colonna e l' insegnante R.P., collaboratore de Il Dibattito. I magistrati terranno inoltre riunioni con gli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria, che nell' inchiesta in corso sta svolgendo le funzioni di polizia giudiziaria, per fare il punto su tutti gli aspetti ed i filoni dell' indagine in corso.

Sequestrato il palazzetto dello sport di Cetraro. Manca certificato di agibilità.

12/11 I carabinieri di Cetraro hanno posto sotto sequestro il Palazzetto dello Sport della cittadina tirrenica della provincia di Cosenza. Il provvedimento di sequestro della struttura sportiva e' stato emesso dal gip di Paola, Salvatore Carpino, su richiesta del sostituto Procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi. Il sequestro del Palazzetto, dove si disputano le partite della Volley Don Russo che milita nel campionato di pallavolo di serie C, e' stato disposto per l' accertata mancanza del certificato di agibilita'. La struttura cetrarese era utilizzata per gli incontri casalinghi anche dalla compagine di volley del Belvedere Marittimo. I militari hanno apposto i sigilli anche ai campi di calcio di Bonifati e Tortora.

Dava lavoro a clandestine, imprenditore di Spezzano Albanese denunciato dalla Finanza

12/11 La Guardia di Finanza di Castrovillari ha individuato due ragazze di origine rumena prive del permesso di soggiorno nel comune di Spezzano Albanese. Le indagini svolte dai finanzieri hanno accertato che le due rumene stavano lavorando, alle dipendenze di una societa' di Spezzano Albanese scalo che produce abbigliamento, in condizioni precarie e senza la regolare assunzione e le assicurazioni obbligatorie previste dalla legge. Gli uomini delle Fiamme gialle hanno quindi accompagnato al centro di accoglienza di Brindisi le due ragazze extracomunitarie per il successivo rimpatria in Romania ed hanno denunciato a piede libero il responsabile legale della ditta calabrese per violazione della normativa sull'immigrazione.

Lunedì 15 apre la mostra” Alla scoperta dei Santuari calabresi”

12/11 Aprira' a Cosenza lunedi' alle ore 10, nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile (centro storico della citta', Piazza G. Parrasio), la mostra ''Alla Scoperta dei Santuari Calabresi''. L'iniziativa ha l'obiettivo di contribuire alla riscoperta del valore religioso, storico e culturale della presenza dei santuari nel territorio calabrese e sara' presentata nel corso di un convegno, i cui lavori saranno introdotti e coordinati da Mons. Alfredo Luberto, Vicario episcopale per la Pastorale della cultura dell'Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. Interverranno la Patrizia Carrozza, per l'Assessorato alla Pubblica Istruzione e ai Beni Culturali della Regione Calabria; l'Avv. Salvatore Perugini, Vice Presidente della Provincia di Cosenza e Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione; Maria Francesca Corigliano,Vice-Sindaco del Comune di Cosenza e Assessore alla Pubblica Istruzione; Giuseppe Roma, Direttore del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell'Universita' degli Studi della Calabria. Le conclusioni saranno affidate a S.E. Mons. Giuseppe Agostino, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano. Lunedi' 15 saranno presentati, inoltre, l'annullo speciale filatelico (che potra' essere acquistato durante i giorni di apertura della mostra) ed il Concorso ''Alla Scoperta dei Santuari Calabresi'', aperto alle Scuole della regione. La mostra - che e' patrocinata dalla Provincia di Cosenza, restera' aperta dal 15 al 20 novembre, dalle ore 9.30 alle 12.30, e' stata curata da Giustina Aceto, giovane studiosa della materia, che ha al suo attivo alcune pubblicazioni e la cura di uno specifico sito internet www.santuaricalabria.net.

Caso Cordopatri: arrestato un presunto affiliato della cosca Raso

12/11 Un presunto affiliato alla 'ndrangheta, Filippo Raso, di 35 anni, appartenente all' omonima cosca, e' stato arrestato dalla Dia a Taurianova con l' accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata e minaccia. Raso avrebbe commesso l' estorsione ai danni di Maria Giuseppina Cordopatri, testimone di giustizia, tentando, attraverso una serie di pressioni e minacce, d' impossessarsi di un suo terreno in localita' Sovereto di Gioia Tauro. Giuseppina Cordopatri, proprio a cause delle pressioni esercitate da Raso, non avrebbe avuto inoltre la possibilita' di reperire braccianti per la coltivazione dei suoi fondi e sarebbe stata costretta ad accettare guardianie abusive. Inoltre la cosca Raso si sarebbe intromessa nella compravendita di alcuni terreni, pretendendo una percentuale sulla somma necessaria per l' acquisto. Giuseppina Cordopatri collabora da molti anni con la giustizia. Negli anni '90 un suo cuginoAntonio Carlo Cordopatri, fu assassinato il 10 luglio del 1991 a Reggio Calabria mentre, alla guida della propria auto, usciva dal garage della sua abitazione. Testimone dell' omicidio di Antonio Carlo Cordopatri fu la sorella della vittima, Teresa, baronessa come la cugina Giuseppina e diventata anche lei, successivamente, testimone di giustizia. Teresa e Giuseppina Cordopatri hanno vissuto due vicende analoghe, entrambe sottoposte alle minacce ed alle pressioni della 'ndrangheta L' arresto di Raso e' stato fatto dal Centro operativo di Reggio Calabria della Dia in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Reggio Calabria, Adriana Costabile, su richiesta del sostituto procuratore distrettuale Giuseppe Bianco.

Il Presidente Chiaravalloti e l’ass. Gentile sono a Londra per la Borsa Mondiale del Turismo

12/11 Il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti, e l' assessore alle Attivita' produttive, Giuseppe Gentile, sono intervenuti all' inaugurazione della World Travel Market (Borsa mondiale del Turismo) che si e' svolta a Londra. ''L' assessorato alle Attivita' produttive, infatti - e' detto in un comunicato - ha partecipato, con un proprio stand, all' importante Fiera turistica che rientra nel calendario degli appuntamenti annuali piu' importanti cui il Dipartimento dell' assessorato, guidato dal direttore generale Stefano Torda, partecipa con grande successo, attraverso il Settore della Promozione turistica, coordinato dal Dirigente Pasquale Anastasi''. Nel corso della serata di gala, alla quale hanno partecipato oltre alle autorita' consolari italiane anche numerosi operatori e imprenditori turistici londinesi, e' intervenuto il direttore nazionale dell' Enit, Piergiorgio Togni, per il quale ''la Calabria e' una regione capace di dare forti emozioni. E' una regione stupenda - ha commentato con il consulente della regione Antonio Munafo' - sicuramente una delle piu' belle parti non dell' Italia ma del mondo''. Il presidente Chiaravalloti, nel ringraziare gli intervenuti, ha sottolineato le motivazioni storiche che spingono la Calabria ad offrire un pacchetto turistico particolarmente attraente. ''Abbiamo delle risorse straordinarie - ha detto Chiaravalloti - dei paesaggi stupendi, circo ottocento chilometri di costa su mare azzurro. Accanto a queste bellezze marine abbiamo il cuore antico della Calabria: la montagna, l'altipiano, un paesaggio di fiumi, di foreste, di fiumare, un paesaggio, insomma, estremamente pittoresco. Queste sono bellezze che possono offrire molte localita' turistiche. Quello, pero', che noi riteniamo di poter dare noi soli e' il cuore della Calabria. Una tradizione antica di ospitalita', di attenzione e di amore verso chi viene nella nostra terra. E' un modulo culturale che noi abbiamo ereditato dalla Magna Grecia. Siamo, percio' certi di potervi offrire il nostro calore, insieme alle bellezze naturali, alla dolcezza del clima, allo straordinario patrimonio di beni culturali che vanno dai siti archeologici ai monumenti che le civilta' successive hanno lasciato sui nostri territori. Vi attendiamo tutti, soprattutto con il cuore di amici''. L' assessore Gentile, dal canto suo, dopo aver ringraziato la stampa italiana ed inglese che segue ''con particolare attenzione il lavoro che la Regione fa per la promozione complessiva dell'immagine calabrese'', si e' detto soddisfatto della serata che ''deve essere - ha detto - un grande occasione sia per noi che per quanti operano nel settore ad ogni livello. La presenza di molti operatori turistici calabresi in questa fiera mondiale dimostra che la nostra regione e' pronta ad accogliere il turismo inglese sia per le motivazioni storiche e culturali, che per quelle ambientali e ricettive. Sono certo che quanti decideranno di trascorrere le vacanze da noi decideranno di ritornarvi, cosi' come hanno fatto coloro che vi sono gia' venuti in passato. L'augurio e' di poter aumentare queste presenze''.

Suona come una beffa il mandato spedito per posta ai difensori da parte del boss Muto, tuttora latitante

12/11 Nonostante sia ricercato dal 6 settembre e' riuscito ad inviare per posta una lettera ai suoi legali, e per conoscenza ai magistrati, nella quale era contenuto il mandato difensivo. Il protagonista della vicenda, emersa nel corso di una udienza dinanzi ai giudici del tribunale della Liberta' di Catanzaro e riportata dal quotidiano 'La Provincia cosentina', e' il presunto boss della 'ndrangheta Franco Muto di Cetraro, nel cosentino, il quale e' destinatario di una ordinanza di custodia cautelare con altre 68 persone accusate a vario titolo di usura, riciclaggio, associazione per delinquere. Dal timbro postale sulla busta risulta che il mandato ai legali, regolarmente sottoscritto da Muto, e' stato spedito diciotto giorni dopo l'esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare dall'ufficio postale di Acquappesa, nel cosentino. Una copia del mandato difensivo e' stata inviata anche al Gip che ha emesso le ordinanze ed al sostituto procuratore che le ha richieste. Franco Muto e' ricercato per il reato di omicidio. I magistrati della Dda di Catanzaro - secondo quanto era stato anticipato peraltro ieri dalla Gazzetta del Sud circa l' invio per posta del mandato per la sua difesa - ritengono che il presunto boss sia il mandante della lupara bianca nei confronti di Franco Denino, scomparso nel 2001. Gli agenti della polizia di Stato ed i militari della Guardia di Finanza stanno effettuando accertamenti per individuare il luogo dove si nasconde Franco Muto.

Discussione sulla crisi delle aziende del settore tessile oggi nella quarta commissione provinciale

12/11 La Quarta Commissione Consiliare Permanente “Mercato del Lavoro”, presieduta dal Consigliere Vincenzo Adamo, si è riunita, presso i locali di Corso Telesio, alla presenza dell’Assessore Donatella Laudadio che ha riferito sulla crisi occupazionale nel settore tessile della provincia di Cosenza. In particolare, sono state focalizzate le preoccupanti situazioni in cui versano le aziende MDC di Cammarata, la Foderauto di Belvedere Marittimo e la Emiliana Tessile di Cetraro e gli effetti devastanti che potrebbero arrecare all’economia dell’intero territorio.
Dopo la dettagliata relazione dell’Assessore al Mercato del Lavoro, hanno preso la parola i tutti i Consiglieri presenti apprezzando il ruolo di stimolo e di concertazione fra le parti coinvolte nello stato di crisi occupazionale che la Provincia sta svolgendo in favore del mantenimento dei posti di lavoro oggi sempre più a rischio.
Il Consigliere Franco Corbelli ha proposto alla Commissione Provinciale di svolgere una seduta della stessa presso la Foderauto di Belvedere Marittimo al fine di incontrare in quella sede lavoratori e maestranze e dimostrare, in tal modo, la vicinanza e la solidarietà delle forze politiche alla battaglia condotta a salvaguardia dell’occupazione.
La Quarta Commissione all’unanimità ha deciso, quindi, di ritrovarsi mercoledì 24 novembre prossimo presso la sede della Foderato di Belvedere Marittimo per tenere, alla presenza dei lavoratori, una seduta apposita dedicata allo stato di crisi dell’azienda e per individuare eventuali soluzioni possibili.
Il Presidente della Commissione Vincenzo Adamo ha chiesto all’Assessore Donatella Laudadio di inserire, tra le aziende che necessitano del sostegno istituzionale della Provincia e che rischiano, pertanto, di subire importanti perdite occupazionali, anche la Vallecrati S.p.A., che negli ultimi tempi ha mostrato di soffrire una crisi finanziaria che la sta portando al collasso produttivo ed occupazionale.
All’incontro con l’Assessore al Mercato del Lavoro Donatella Laudadio, assieme al Presidente Vincenzo Adamo, al Vice Presidente Piercarlo Chiappetta ed alla Segretaria Carla De Cesare, erano presenti al completo tutti i membri della Commissione: Giovanni Battista Genova, Mario Melfi, Mario Caligiuri, Biagio Diana, Giuseppe Aieta, Tonino Belmonte, Francesco Tonnara, Francesco Corbelli, Antonio Pucci e Gianfranco Ponzio.

Da lunedì l’inchiesta di collusioni istituzioni/mafia/politica di Reggio arriva al CSM. Svolti i primi interrogatori

11/11 L' inchiesta della Dda di Catanzaro che sta scuotendo il mondo politico ed istituzionale di Reggio Calabria arriva sui tavoli romani. Il Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di analizzare i fascicoli gia' pendenti che riguardano gli uffici giudiziari reggini. Non solo. Anche la Commissione parlamentare antimafia, che ha gia' acquisito l' ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip, ''richiedera' gli altri materiali che formano l' intero fascicolo d' indagine''. Il Csm e' stato ufficialmente informato dalla Dda catanzarese dell' indagine in corso sui presunti condizionamenti messi in atto nei confronti di alcuni magistrati della Procura distrettuale antimafia di Reggio, ma, dicono da Palazzo dei Marescialli, si tratta di un ''scarna comunicazione''. In conseguenza di cio' il Comitato di presidenza del Csm ha formalmente autorizzato l' apertura di un fascicolo sul caso in Prima commissione.''La trattazione sara' tempestiva'', assicura il presidente della Commissione, Luigi Riello, visto che ci si trova di fronte ad una ''vicenda cosi' delicata e clamorosa''. E cosi', gia' da lunedi' la Commissione si mettera' al lavoro. La relazione sara' del laico della Cdl Giuseppe Di Federico, mentre sullo stato delle pratiche pendenti sugli uffici reggini riferira' il togato di Magistratura democratica Luigi Marini. Il Csm analizzera' i fascicoli pendenti per vedere se possano essere legati con i fatti al centro dell' inchiesta. Si tratta, spiega Riello, di ''tre o quattro'' fascicoli che saranno controllati per ''verificare eventuali punti di contatto con vicende oggetto dell' inchiesta''. Oltre al Csm, si e' mossa anche la Commissione parlamentare antimafia. L' ufficio di presidenza dell' organismo bicamerale guidato da Roberto Centaro ha deciso di chiedere ''un' integrazione alla documentazione gia' inviata alla Commissione relativa alla recente inchiesta che ha visto alcuni magistrati oggetto di un attacco delegittimante''. Ed in attesa di sapere quali conseguenze ''romane'' avra' l' inchiesta, oggi e' da registrare un incontro tra i magistrati della Dda di Catanzaro che conducono le indagini e i funzionari del Sisde di Reggio Calabria. Un incontro, si e' saputo, che e' servito ai funzionari per confermare la ''piena disponibilita' '' a offrire ''la piu' ampia collaborazione'' all' inchiesta nell' ambito della quale e' indagato un agente del Sisde di Reggio, il maresciallo Francesco Spano'. L' incontro, pero', era finalizzato soprattutto a superare possibili attriti e incomprensioni che potevano derivare dalla decisione del Sisde - smentita dal servizio, ma di cui si e' avuta conferma anche stamattina in ambienti giudiziari - di opporre il segreto di Stato alla perquisizione che la Squadra mobile di Reggio Calabria, su delega della Dda di Catanzaro, avrebbe dovuto effettuare martedi' pomeriggio nell' ufficio del maresciallo Spano'. Intanto non si fermano le reazioni. Il deputato di An Enzo Fragala', componente la Commissione Giustizia della Camera, ha rivolto un appello al presidente del Consiglio nazionale forense e al presidente del Consiglio dell' Ordine degli Avvocati di Messina ''affinche' vengano assunte tutte le iniziative a tutela dell' ottimo ed apprezzato avv. Ugo Colonna, arrestato sulla base di fonti indiziarie scaturite da intercettazioni telefoniche e ambientali in violazione del segreto professionale e del rapporto tra difensore ed assistito''. Il vice presidente della Camera, Alfredo Biondi, che e' anche uno dei legali dell' ex parlamentare di Fi, Amedeo Matacena, ha parlato, per il suo assistito di ''una forzatura processuale'' riferendosi alla decisione della Cassazione di annullare una sentenza di condanna di primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa giunta a conclusione di un altro procedimento, aggiungendo che si tratta della ''protrazione di una vicenda che per noi si era chiusa con l' annullamento''.
-- Svolti i primi interrogatori, gli indagati respingono ogni addebito - Hanno respinto ogni addebito l' avv. Ugo Colonna e R.P., i primi due indagati nell' ambito dell' inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro su presunte pressioni e condizionamenti che sarebbero state esercitate su alcuni magistrati della Dda Reggina al fine di condizionare le inchieste, ad essere sentiti dal Gip per l' interrogatorio di garanzia. Colonna e R.P. sono stati interrogati dal capo dell' Ufficio Gip del Tribunale di Catanzaro, Antonio Baudi, che ha emesso le sei ordinanze di custodia cautelare in carcere. Colonna, cui viene contestato il reato di violenza o minaccia ad un corpo giudiziario, secondo quanto riferito da uno dei suoi legali, l' avv. Giampaolo Zancan (l' altro e' Giampaolo Lidestri), ''si e' difeso molto bene, spiegando la sua vita di contrasto alla mafia e non certo di aiuto alla mafia''. I legali dell' avvocato hanno presentato istanza di revoca della misura cautelare per insussistenza di elementi oggettivi o, in subordine, per mancanza di esigenze cautelari. Analoga iniziativa e' stata presa dall' avv. Giuseppe Nardo che, insieme alla collega Monica Taverna, difende R.P., collaboratore del periodico ''Il dibattito''. R.P. ha affermato ''con fermezza e determinazione'' la sua estraneita' ai fatti fornendo al Gip delucidazioni, date e dati di cui il Gip, secondo quanto si e' appreso, non sarebbe stato a conoscenza. L' uomo ha anche specificato di avere iniziato a collaborare con ''Il dibattito'' dal settembre 2002 occupandosi solo delle pagine sportiva e di argomenti di carattere sociale. ''Ha anche spiegato - ha riferito l' avv. Nardo - di non essersi mai interessato a questioni riguardanti la magistratura e quindi di non essersi mai prestato a nessun disegno illecito. Abbiamo avuto una buona impressione e siamo fiduciosi che la situazione possa prendere una buona piega''. E' stato rinviato a domani, invece, l' interrogatorio dell' ex parlamentare di Forza Italia, Amedeo Matacena. Sempre domani sono in programma gli interrogatori di garanzia dell' ex deputato del Psdi, Paolo Romeo, del giornalista Francesco Gangemi, direttore del periodico ''Il Dibattito'', e dell' avvocato Francesco Gangemi.
-- Ecco come l’on. Paolo Romeo decideva le sorti della città - Paolo Romeo, ex deputato socialdemocratico, uno degli arrestati nell'operazione di Reggio Calabria, e' dipinto nelle 151 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip distrettuale di Catanzaro, Antonio Baudi, come un vero e proprio deus ex machina della vita cittadina. In tutti i campi. Da pagina 50 in avanti dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, si legge, infatti, che ''la figura politico-istituzionale dell'avv. Paolo Romeo emerge fin dall'attivazione dei servizi tecnici, a partire dalla fine del mese di aprile 2002, ossia nel periodo che prevede le elezioni amministrative del 26 maggio. All'epoca, era forte l'attenzione su un'altra vicenda di rilievo nella vita della citta' di Reggio Calabria e concerneva la gestione del 'Decreto Reggio' con passaggio di poteri dal Sindaco ad un funzionario governativo appositamente incaricato in sostituzione del primo. Si tratta delle legge nr 246 del 1989, varata per predisporre una serie di interventi urgenti per risanare il capoluogo reggino attraverso l'esecuzione di diversificati lavori pubblici''. Dall'ordinanza si ricava come Romeo ''abbia promosso la nomina del Vice Prefetto Rizzo a commissario straordinario con correlata estromissione dell'allora sindaco facente funzioni Demetrio Naccari Carlizzi e come, dopo le elezioni, la gestione, rifinanziata, sia nuovamente transitata, dopo colloquio tra il Vice Prefetto Rizzo e l'on. Valentino avvenuto all'interno dello studio del Romeo, nella competenza del neoeletto Sindaco Giuseppe Scopelliti; abbia tentato di ostacolare la realizzazione del progetto concernente la intitolazione del 'corso Umberto' al defunto sindaco Italo Falcomata'; abbia criticato ed osteggiato l'allora prefetto Goffredo Sottile, l'uscente questore dott. Maddalena; non abbia gradito la designazione del dott. De Luca, quale Questore subentrante (in effetti non nominato); si sia attivato nella campagna elettorale per le elezioni politiche del maggio 2002, che vedeva come candidati a Sindaco per il centro sinistra Demetrio Naccari Carlizzi e per il centro destra Giuseppe Scopelliti, con appoggio al candidato di centro destra (seppure non stimato), Giuseppe Scopelliti, poi eletto Sindaco di Reggio Calabria''. In quest'ambito vanno collocati i rapporti tra Romeo e l'altro ex parlamentare arrestato, Amedeo Matacena, ''anelante - scrive il gip - al pari a rientrare nell'attivita' politica del Paese, in particolare candidandosi alle prossime elezioni Europee nelle liste del Psdi, con l'avallo di Paolo Romeo''. In tale contesto risalta il ruolo di Vincenzo Carriago, imprenditore legato alle famiglie di mafia, essendo stato condannato nei procedimenti cc.dd. 'Olimpia 2-3' ad anni otto di reclusione, in primo grado, ridotti a sei anni in appello, per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, per essere, in particolare, inserito all' interno della cosca denominata 'Serraino', federata al clan Condello''. Il gip segnala, inoltre,la ''vicinanza'' di Romeo ''ad Alberto Sarra, sponsorizzato dal Romeo all'assessorato regionale; all'assessore comunale Francesco Germano', indicato come persona a cui conferire incarichi all'interno dell'Amministrazione comunale; all'assessore comunale Amedeo Canale; all'assessore provinciale Antonio Franco, designato per la risoluzione della crisi in seno alla Amministrazione provinciale in luogo di Francesco Cananzi'' e ad altri esponenti di spicco della vita politica cittadina. ''Risalta il ruolo determinante - afferma il gip - svolto nella scelta del presidente del Consiglio comunale Aurelio Chizzoniti, persona di sua fiducia, indicato espressamente dal Romeo per ricoprire il delicato incarico in quanto definito 'sua creatura' al pari del Colella. Va notata la rinnovata avversione all' attuale Sindaco Giuseppe Scopelliti, con tentativo di delegittimarne la posizione e l'azione di governo anche facendo ricorso al consueto strumento de 'Il Dibattito'. Inevitabile la presa di posizione nella accesa polemica politica tra maggioranza ed opposizione scaturita, a far data dal mese di dicembre 2002, allorche', a Reggio Calabria, si registro' una escalation di attentati dinamitardi che desto' notevole allarme nella cittadinanza, in specie quanto si raggiunsero obiettivi coinvolgenti cittadini di rilievo politico ed istituzionale''.

Processo per la stampa del Bollettino della Regione: Tutti assolti

11/11 Due ex assessori regionali, funzionari dell' Ente e imprenditori sono stati assolti oggi dal Tribunale di Catanzaro da una serie di accuse relative ad appalti fatti dalla Regione per la fornitura di beni e servizi e la stampa e la distribuzione del bollettino ufficiale dell' Ente. La vicenda si riferisce a fatti avvenuti tra il 1996 ed il 1998. Il Tribunale di Catanzaro, secondo quanto riferito dai legali degli imputati, ha assolto, ''per non avere commesso il fatto'' o ''perche' il fatto non sussiste'', gli assessori regionali al Bilancio dell' epoca Mario Pirillo e Pino Gentile; Pietro Cefaly, funzionario dell' assessorato regionale del Bilancio; Salvatore Bilotta, imprenditore; Rosario Abramo, titolare delle Grafiche Abramo; Alfonso Petitto, dirigente della ragioneria della Regione. Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di una serie di reati: dalla turbativa d' asta all' abuso d' ufficio, dalla truffa al falso. Il pm, nel corso della sua requisitoria, aveva chiesto pesanti condanne per tutti gli imputati. Il Tribunale ha assolto anche alcuni dipendenti regionali accusati di avere falsificato rimborsi spesa.

Approvato dal TAR il risultato delle elezioni di Marzi

11/11 Il Tar della Calabria, sezione di Catanzaro, ha respinto il ricorso proposto contro le operazioni elettorali svoltesi nel comune di Marzi (Cosenza), dichiarando la validita' delle elezioni e della proclamazione del sindaco e dei consiglieri comunali. I ricorrenti avevano sostenuto che alle consultazioni elettorali del 13 giugno scorso avevano partecipato illegittimamente le liste ''Liberta' e legalita''', ''L' alternativa'' e ''Etica, democrazia e solidarieta''', inficiando cosi' il risultato delle elezioni. A Marzi, la Commissione elettorale circondariale, aveva escluso alcune liste, comprese le tre indicate nel ricorso, per irregolarita' formali. Il Tar poi aveva disposto, in via cautelare, l' ammissione di tutte le liste. Adesso il Tar ha preso la decisione definitiva che ha confermato il risultato delle elezioni svolte.

I presidenti delle Province calabresi minacciano la mobilitazione. La Regione non trasferisce le deleghe

11/11 La Calabria e' stata l' ultima Regione italiana a legiferare in materia di trasferimento delle deleghe agli enti locali ed e', attualmente, l' unica a non avere dato seguito a quanto stabilito dal Consiglio regionale. E' un giudizio negativo, assolutamente 'bipartisan', quello espresso stamane, a Catanzaro, dai presidenti delle cinque Province calabresi che hanno lamentato i notevoli ritardi registrati della Regione in materia di decentramento. Una bocciatura netta che, in mancanza di iniziative concrete, - e' stato unanimemente sostenuto - potrebbe preludere ad azioni di lotta piu' dure come la convocazione dei sindaci davanti al palazzo della Regione o l' impugnazione degli atti relativi davanti a Tar e Consiglio di Stato. All' incontro, indetto per manifestare lo scontento ''trasversale'' dei presidenti di centrodestra e centrosinistra e per presentare la bozza di una delibera che potrebbe consentire il trasferimento agli enti intermedi con semplice decreto dei direttori di dipartimento di alcune deleghe in materia di Agricoltura, edilizia residenziale, risorse idriche, turismo e formazione professionale, hanno partecipato i presidenti Michele Traversa (Catanzaro), Pietro Fuda (Reggio Calabria), Mario Oliverio (Cosenza), Sergio Iritale (Crotone) e il vicepresidente di Vibo Paolo Barbieri. Presenti anche i segretari e i direttori generali degli enti. ''Avevamo registrato un fatto nuovo recentemente - ha detto Traversa - nel dialogo avviato in seguito all' invito fattoci pervenire dall' assessore agli enti locali Alberto Sarra. L' iniziativa, pero', e' stata vanificata pero' dal fatto che, alla riunione prevista come passo successivo, i direttori dei Dipartimenti regionali non si sono presentati''. Traversa ha citato il caso della Formazione professionale, ''settore che ci vede alla stregua di semplici ufficiali pagatori'' per ribadire ''la decisione di non partecipare alle riunioni indette dall' assessorato fino a quando la Regione non agira' concretamente. Il paradosso e' che il massimo Ente ha legiferato in materia e si e' data anche dei tempi che sono abbondantemente stati superati''. ''Avvicinare ai cittadini i centri decisionali - ha detto Fuda - e' un momento imprescindibile che deve vedere gli enti locali coinvolti finalmente in un modo che sia il piu' compiuto possibile''. Il presidente della Provincia di Reggio, sempre in tema di formazione, ha evidenziato la situazione venutasi a creare con il trasferimento da parte dello Stato alla Provincia dei centri per l' impiego, mentre la gestione del settore e' appannaggio della Regione. ''Si e' dato vita ad una realta' zoppa - ha detto - che non conviene a nessuno. A ridosso delle elezioni regionali portare sul tavolo dela politica questa problematica da' il senso della sua serieta' ed importanza anche e soprattutto in relazione al futuro stesso del sistema delle autonomie''. '' La Regione - ha detto Oliverio - deve assumere sempre piu' il ruolo di programmazione, legiferazione e controllo evitando di caratterizzarsi come e' attualmente alla stregua di mero sportello di gestione. Avviare questo processo di riordino istituzionale e' nell' interesse della Regione. Al presidente della Giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti - ha detto ancora Oliverio - chiediamo di assumere un impegno oggi in questo senso cosi' come lanciamo una sfida analoga agli schieramenti che si confronteranno nelle elezioni della prossima primavera. Intanto, pero', - ha aggiunto - se entro il primo di gennaio non si definira' la vicenda della Formazione professionale portero' le chiavi della Provincia al presidente della Regione''. ''Quella che ci vede assieme oggi - ha detto Barbieri - non e' una rivendicazione politica ma un autentico grido d' allarme del sistema delle autonomie. Si stanno rivendicando competenze che sono gia' demandate ai nostri enti. Il timore - ha detto ancora - e' che si sia dinanzi ad una sorta di tela di Penelope che di giorno si tesse e la notte poi si disfa. In pratica si manifesta generale disponibilita' e poi non si impone ai livelli burocratici di essere conseguenti ''. Per Iritale ''con il mancato trasferimento delle deleghe si attua, da parte della politica, un impoverimento culturale. Se la sfida e' quella della modernizzazione il sistema evidentemente non e' piu' in grado di dare risposte. A questo punto - ha aggiunto il presidente della Provincia di Crotone - bisogna passare dal dialogo ad una fase di mobilitazione di tutti gli enti locali. Rimanere alle funzioni legate a strade e edilizia scolastica significa arretrare di 50 anni - ha concluso - e non essere messi fuori dalla societa' della globalizzazione''.

L’ass. Gentile dichiara “Servono provvedimenti urgenti per salvare Carisiel”

11/11 ''Ritengo sia giunto il momento di assumere provvedimenti urgenti per tutelare una realta' calabrese che, nonostante l'alto grado di professionalita', rischia di essere sacrificata in nome di logiche aziendali che privilegiano realta' operative del nord, applicando una politica di deregionalizzazione a discapito del territorio calabrese''. E' quanto sostiene in una nota l'assessore regionale alle attivita' produttive, Pino Gentile, circa la crisi della Carisiel. ''E' necessario esplorare - ha aggiunto - la possibilita' di una maggiore integrazione di Carisiel, dal punto di vista industriale, nel gruppo Banksiel, nel quale Carisiel e' in grado di esprimere al meglio le proprie potenzialita', nel rispetto delle condizioni di mercato e nell'interesse degli azionisti e dei lavoratori. Se Banksiel, intendera' rilanciare veramente Carisiel, potra' attivarsi per cedere a quest'ultima parte delle lavorazioni del gruppo e valorizzare le competenze dei lavoratori Carisiel nell'ambito del marcato centro meridionale''. ''Ritengo sia opportuno - ha concluso Gentile - con il consenso e la partecipazione della Provincia di Cosenza e delle Organizzazioni Sindacali e dei vertici Telecom, aprire un tavolo di confronto e di trattativa che si ponga l'obiettivo di risolvere positivamente la vertenza Carisiel, per non discriminare una realta' operativa calabrese e per dare risposta alla legittima aspettativa di sicurezza del posto di lavoro dei lavoratori''.

Alla commissione antimafia regionale ascoltato anche il presidente dell’Anci calabrese

11/11 La Commissione regionale per la lotta al fenomeno mafioso, presieduta da Vincenzo Pisano, ha proseguito nel pomeriggio odierno le audizioni con i direttori generali delle aziende sanitarie della Calabria. L’organismo, ha ascoltato anche le comunicazioni del presidente dell’Anci regionale, Sergio Abramo. Quindi, del direttore generale dell’azienda ospedaliera “Mater Domini” di Catanzaro, Antonio Carnovale, che era coadiuvato dal direttore sanitario, Caterina Di Filippo e dal direttore amministrativo, Giovanni Cozza; del direttore generale dell’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, Riccardo Fatarella.
Il presidente dell’Anci, Sergio Abramo, nella sua audizione, ha ribadito la profonda inquietudine dei sindaci calabresi per l’acuirsi degli atti intimidatori ai danni degli amministratori locali, di cui, peraltro, si è ampiamente dibattuto durante la visita del ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, in occasione della sua venuta in Calabria lo scorso 23 ottobre. “La testimonianza odierna di Sergio Abramo – ha detto il presidente della Commissione, Vincenzo Pisano – suona come un ulteriore e significativo campanello di allarme per tutti i calabresi e non solo per coloro i quali sono addetti ai lavori, e cioè vivono il loro impegno dall’interno delle istituzioni. I segnali di allarme che si alzano un po’ dovunque dalla Calabria stanno però risvegliando le coscienze sul grave pericolo rappresentato dal crimine organizzato che colpisce indiscriminatamente imprese e lavoratori, uomini dello Stato ed amministratori pubblici. Noi, come Commissione per la lotta al fenomeno mafioso, stiamo lavorando intensamente per conoscere più da vicino le difficoltà degli amministratori pubblici, siano essi dei comuni, delle province, delle Asl, insomma di quegli enti erogatori di servizi e quindi titolari di spesa. Il nostro impegno è dunque orientato a sostenere i comportamenti virtuosi di tutti quegli amministratori che sono stati eletti dal popolo per governare con trasparenza e per il bene collettivo”.
La Commissione regionale per la lotta al fenomeno mafioso, completerà le proprie audizioni con i direttori generali delle Asl 9,10 e 11, di Palmi, Locri e Reggio Calabria.

Si è discusso del Piano regionale dei trasporti alla sesta Commissione della Provincia

11/11 La Sesta Commissione Consiliare Permanente, “Trasporti ed Attività Produttive”, della Provincia di Cosenza ha incontrato ieri, mercoledì 10 novembre 2004, il Prof. Demetrio Festa, Docente UNICAL del Dipartimento Pianificazione dei Trasporti, e l’Assessore Provinciale ai Trasporti Giuseppe Gagliardi, per discutere del nuovo Piano Regionale dei Trasporti nell’ottica di una più efficiente organizzazione territoriale sul piano della mobilità, che possa riconoscere al sistema dei trasporti pubblici il carattere di servizio sociale con particolare riguardo alle esigenze lavorative, scolastiche, sanitarie e turistiche.
Il Prof. Demetrio Festa – dopo aver illustrato il quadro normativo di riferimento – ha presentato alla Commissione lo studio preliminare di base del Piano dei Trasporti e dei Piani di Bacino, dettagliandone i servizi minimi previsti e le ipotesi legislative di modifica. In particolare, per la Provincia di Cosenza, il Piano Regionale del 1997 prevede quattro bacini di trasporto – bacino di Castrovillari, di Corigliano, di Cosenza e di Paola – mentre lo studio preliminare ne individua tre, e cioè: Bacino CS-Tirreno, Bacino CS-Alto Ionio, Bacino CS-Basso Ionio.
Nella sua relazione, il Docente Universitario ha posto l’accento su due fattori rilevanti, la qualità del servizio e l’integrazione tra le reti di trasporto. Ciò comporta la definizione di standard qualitativi minimi del servizio e l’integrazione tra i diversi mezzi di trasporto pubblico. Pertanto, per la definizione dei servizi minimi stessi, sono stati proposti i seguenti indirizzi:
• Mantenimento del livello attuale dell’offerta complessiva di trasporto in ogni bacino di traffico e redistribuzione al loro interno dell’offerta, nell’ottica della razionalizzazione dei servizi;
• Fissazione degli standard qualitativi minimi del servizio, uniformi per tutti i bacini (ad es., numero ed orari delle corse);
• Istituzione di una integrazione modale e tariffaria all’interno di ciascun bacino, e preferibilmente alla scala regionale;
• Previsione di servizi e/o tariffe dedicate a soddisfare le esigenze del pendolarismo scolastico e lavorativo;
• Assicurazione dei collegamenti con i servizi amministrativi, socio-economici e culturali;
• Ampliamento dell’offerta tariffaria (ad es., abbonamenti week-end, settimanali, shopping);
• Ampliamento e differenziazione dell’offerta di servizi (ad es., servizi express, senza o con poche fermate intermedie, ecc.);
• Previsione di servizi e/o tariffe speciali a servizio delle aree chiuse al traffico individuale o in cui si vuole favorire una riduzione dei livelli di congestione.
In Commissione è, quindi, emersa grande attenzione da parte dei consiglieri provinciali presenti sul piano di bacino, che si è ritenuto debba costituire l’elemento cardine di riferimento per sostanziare operativamente anche il nuovo ruolo e le nuove funzioni assegnate alla Provincia, determinando anche le giuste sinergie, sia con il Comune di Cosenza che con la Regione Calabria, per definire un complesso quadro virtuoso capace di esaltarne il ruolo e la funzione. Il Presidente della Commissione, Avv. Marino Reda, e il Consigliere Giuseppe Gallo hanno quindi chiesto notizie sul progetto della “Metropolitana Leggera”; su questo punto il Prof. Demetrio Festa ha riferito che esiste, in merito, uno studio sulla elettrificazione della linea delle Ferrovie della Calabria, per il tratto Rogliano-Cosenza.
Numerose altre sono state, altresì, le domande formulate dai Consiglieri Provinciali presenti all’incontro. In particolare, i Consiglieri Provinciali Leonardo Trento e Francesco Bruno si sono interessati alle prospettive di sviluppo della linea ionica; Leonardo Trento ha chiesto, a tal proposito, che il nuovo Piano preveda maggiori collegamenti tra le zone periferiche ed i grossi centri.

Convocato per il 15 novembre il Consiglio provinciale.

11/11 E’convocato il Consiglio Provinciale in sessione straordinaria, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, per lunedì 15 novembre 2004 alle ore 17.30, in prima convocazione, e per martedì 16 novembre c.a. alle ore 19.00, in eventuale seconda convocazione, per trattare i seguenti argomenti:

1. Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Filice Elio, sul Servizio Civile dell’Ente Provincia;
2. Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Luigi Garofalo, sui lavoratori ARSSA a rischio di licenziamento;
3. Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Antonio Pucci, sulla costruzione del nuovo edificio da adibire a sede del Liceo Scientifico e del Liceo Classico di Trebisacce;
4. Ratifica variazione al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2004 - Deliberazione di Giunta Provinciale n. 461 del 05.10.2004;
5. Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Ernesto Magorno, sulla grave crisi della “Foderauto Bruzia S.p.A.” di Belvedere Marittimo;
6. Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Pasqualina Straface, sul Corpo di Polizia Provinciale;
7. Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Gianfranco Ponzio, Mario Giordano, Mario Russo ed Elio Filice, sui 240 lavoratori della Telecom Italia-Finsiel a rischio di perdita di lavoro;
8. Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Tonnara Francesco, Aieta Giuseppe, Adamo Vincenzo e Magorno Ernesto, sulla vicenda motonave “Rosso”;
9. Ordine del Giorno , presentato dai Consiglieri Provinciali Marino Reda e Biagio Diana, sulla Biblioteca Civica di Cosenza;
10. Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Pasqualina Straface, Francesco Bruno e Antonio Pucci, sull’Istituto Tecnico per Geometri “Falcone e Borsellino” di Rossano;
11. Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Gianfranco Ponzio e Domenico Barile, sul collegamento viario tra l’Università della Calabria e i Comuni limitrofi;
12. Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Leonardo Trento, sul limite di velocità di 60 Km/h tra gli svincoli di Tarsia e Cosenza Nord dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria;
13. Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Antonio Pucci, Pasqualina Straface e Francesco Bruno, sull’inquinamento con “Ferrite di Zinco” nel Comune di Cerchiara;
14. Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Pasqualina Straface, Francesco Bruno, Piercarlo Chiappetta, Domenico Barile e Gianfranco Ponzio, sulla tutela della biodiversità e per il contrasto agli Organismi Geneticamente Modificati (OGM);
15. Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Mario Giordano, su “La realizzazione del nuovo svincolo autostradale di Cosenza Sud”.

Lunedì 15 presentazione del progetto S.L.O.CS , presso il Centro per l’impiego di Castrovillari

11/11 Si terrà lunedì 15 novembre prossimo, alle ore 10.30, presso il Centro per l’Impiego di Castrovillari, il primo dei cinque incontri programmati per la presentazione dei dati del Progetto S.L.O.CS. (Strategie per l’occupazione in provincia di Cosenza), promosso dall’Assessorato Provinciale al Mercato del Lavoro, in partnership con le società di consulenza Aspron, Euroform, Midia e Net Ricerche.
- L’occasione sarà utile anche per presentare i Protocolli d’Intesa per la costituzione di “Tavoli di Concertazione Permanente”, che avranno lo scopo di attivare un “Network” provinciale finalizzato all’integrazione e all’implementazione di nuove strategie locali per l’occupazione in provincia di Cosenza.
- Con il Progetto S.L.O.CS., approvato dalla Commissione Europea, l’Assessorato Provinciale al Mercato del Lavoro si propone di attuare un programma operativo di interventi teso a realizzare un’azione di sistema per definire una strategia locale per lo sviluppo e l’occupazione nell’ambito dei nuovi bacini per l’impiego.
Con la firma dei Protocolli d’Intesa tra partner pubblici e privati si avvierà un processo concertativo di azioni comuni che, partendo dalle potenzialità e dalle vocazioni locali, tenderanno di promuovere un equilibrato processo di crescita e di sviluppo sul territorio nei suoi vari aspetti.
“Il Progetto è finalizzato nello specifico -ha sostenuto l’Assessore Provinciale al Mercato del Lavoro Donatella Laudadio- ad individuare e promuovere interventi di sviluppo sostenibile, specie nelle aree interne della provincia di Cosenza, attraverso il riposizionamento strategico delle imprese, nonché l’adeguamento ed il rafforzamento delle competenze di operatori economici ed istituzionali che agiscono in settori ritenuti strategici per lo sviluppo del territorio”.
“I risultati concreti che si otterranno dipendono dalla sinergia virtuosa che si instaurerà tra le azioni innovative previste dal Progetto S.L.O.CS. e le politiche per l’occupazione attuate -ha specificato ancora l’Assessore Provinciale al Mercato del Lavoro Donatella Laudadio- su tutti i possibili fronti, sia in sede europea che nazionale e regionale ma, soprattutto, attraverso le sinergie endogene che si svilupperanno a livello locale tra la specifica azione pubblica e quella privata”.
“Siamo convinti -ha concluso l’Assessore Donatella Laudadio- che questa azione comune e condivisa, con un’adeguata programmazione operativa, agirà da volano di sviluppo attraverso gli interventi concertati e mirati, soprattutto, nelle zone interne e rurali e, specialmente, nelle aree a forte valenza ambientale, storica e culturale”.
Agli incontri in programma per la presentazione dei risultati del Progetto, che culmineranno in un convegno venerdì 26 novembre, parteciperanno l’Assessore Provinciale al Mercato del Lavoro, Prof.ssa Donatella Laudadio, ed il Project Leader, Avv. Lucio Sconza. Per ulteriori informazioni è disponibile il sito: www.slocs.it.

Corsi per volontari di Protezione Civile della provincia di Cosenza.

11/11 Il Dipartimento di difesa del suolo dell'Università della Calabria ha sviluppato per conto della Provincia di Cosenza in collaborazione con la consulta delle organizzazioni di volontariato della provincia cosentina dei progetti mirati alla realizzazione di corsi per volontari di protezione civile. Tali corsi, che coinvolgono circa 70 associazioni operanti nell'area territoriale del cosentino per un totale complessivo di circa 800 operatori, sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nel pomeriggio di ieri presso l'aula seminari del Dipartimento di difesa del suolo dell'Università della Calabria. A parlarne sono intervenuti il direttore dei corsi, prof. Pasquale Versace, nonché il prof. Mario Maiolo, che come assessore alla Protezione civile della Provincia di Cosenza si occupò del programma di previsione e prevenzione dei rischi naturali e della nascita della consulta delle organizzazioni di volontariato di protezione civile, nonché delle esercitazione di protezione civile "Cosenza 2004".
I corsi che inizieranno a partire da domani, venerdì 12 novembre, per proseguire fino al mese di marzo 2005, saranno svolti con l'autorizzazione ed il supporto del dipartimento di protezione civile nazionale. In particolare i corsi sono distinti in vari livelli: corsi di base, Unità Territoriali Mobili, Unità territoriali Mobili Provinciali.
Tali corsi sono finalizzati all'addestramento dei volontari al presidio del territorio ed, in particolare, dei punti di possibile crisi presente in ambito provinciale, al fine di garantire monitoraggio e sorveglianza del territorio. Obbiettivo finale è quello di contribuire alla realizzazione di un sistema integrato provinciale di protezione civile basato sull'osservazione qualitativa e quantitativa, diretta e strumentale, di eventi meteoidrogeologici intensi e dei possibili effetti sul territorio.
Saranno affrontati i principali aspetti normativi legati alla protezione civile e al volontariato, le attività di previsione e prevenzione, le principali norme da attuare in caso di evento e le caratteristiche dell'emergenza. I corsi di base, rivolti a tutti i volontari, si terranno in varie zone del territorio provinciale, al fine di consentire la più ampia partecipazione ai volontari, mentre i corsi specialistici, riservati ad un numero ridotto di volontari, si terranno presso il CAMIlab (laboratorio di cartografia ambientale e modellistica idrogeologica) dell'Università della Calabria.

Partita un indagine bis sull’inchiesta di Reggio Calabria. Escluso il segreto di Stato del SISDE. La Napoli “Nessun avviso di garanzia”

10/11 Potrebbe non esaurirsi con i sei arresti eseguiti ieri l' inchiesta condotta dalla Procura distrettuale di Catanzaro sulle presunte pressioni che sarebbero state esercitate sui magistrati della Dda di Reggio Calabria al fine di condizionarne le inchieste sui rapporti tra mafia a politica. Secondo quanto si e' appreso, infatti, oltre a quella che ha portato agli arresti, c' e' un' inchiesta bis basata su altri ed a quanto pare ancor piu' significativi elementi acquisiti dai magistrati della Procura distrettuale di Catanzaro. In particolare, il secondo filone di indagini, svolte sempre con il supporto investigativo della Squadra mobile di Reggio Calabria, si basa sulle dichiarazioni fatte dai magistrati che avrebbero subito i tentativi di condizionamento e che sono parti lese nel procedimento. In particolare, i magistrati che sono stati sentiti dalla Dda di Catanzaro sono il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Salvatore Boemi, ex coordinatore della stessa Procura distrettuale ed oggi reggente della Procura della Repubblica per i minorenni; il sostituto procuratore nazionale antimafia Enzo Macri'; il sostituto procuratore di Reggio Calabria Francesco Mollace, oggi in forza alla Procura ordinaria dopo avere svolto per un lungo periodo le sue funzioni nella Dda, e l' ex sostituto procuratore distrettuale Alberto Cisterna, attualmente sostituto procuratore nazionale antimafia. Oggi, intanto, si e' appreso che la strategia di delegittimazione che sarebbe stata posta in essere da un presunto comitato politico-affaristico a capo del quale ci sarebbe stato l' ex deputato del Psdi Paolo Romeo avrebbe avuto come obiettivo anche due magistrati giudicanti, Silvana Grasso e Franco Greco, marito e moglie, entrambi presidenti di sezione del Tribunale di Reggio Calabria. Il coinvolgimento nella vicenda, come parti lese, di Silvana Grasso e Greco deriverebbe dal fatto che i due giudici hanno presieduto i collegi davanti ai quali si sono celebrati il processo scaturito dall' operazione Olimpia, risalente al 1995, in cui era imputato Paolo Romeo, ed un altro dibattimento in cui e' stato imputato Amedeo Matacena. Romeo, a conclusione del processo Olimpia, e' stato condannato in via definitiva a tre anni per concorso esterno in associazione mafiosa, condanna che l' ex deputato del Psdi sta scontando in carcere. Anche Amedeo Matacena, a conclusione del processo che lo ha riguardato, e' stato condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione, ma la sentenza e' stata annullata dalla Corte di cassazione per un vizio formale. Si è inoltre appreso che la perquisizione che avrebbe dovuto essere effettuata nell' ufficio di Reggio Calabria del maresciallo del Sisde Francesco Spano', indagato nell' ambito dell' inchiesta, non e' stata fatta poiche' il dirigente dell' ufficio ha opposto, cosi' come e' previsto dalla legge del 1977 sull' ordinamento dei servizi segreti, il segreto di Stato. Secondo quanto si e' appreso, inoltre, avrebbero dato esiti significativi, in relazione alla conferma delle ipotesi accusatorie formulate dalla Dda di Catanzaro, le perquisizioni fatte nelle abitazioni e negli studi professionali degli arrestati. In particolare, gli investigatori attribuiscono particolare importanza al materiale sequestrato nello studio legale di Paolo Romeo. La polizia giudiziaria, a conclusione della perquisizione, protrattasi per oltre cinque ore, avrebbe portato via un' imponente mole di materiale cartaceo, oltre a computer e numerosi floppy-disk. Il difensore di Romeo, Emidio Tommasini, ha tenuto a precisare, comunque, che la perquisizione ''non ha portato al sequestro di dossier riguardanti magistrati, ma soltanto di una raccolta di articoli di stampa ed interrogazioni parlamentari gia' prodotti ed acquisiti, peraltro, nel processo gia' celebrato a carico di Romeo''. Da registrare, infine, la presa di posizione del magistrato di Cassazione Paolo Antonio Bruno, destinatario di un' informazione di garanzia nell' ambito della stessa inchiesta. ''Dire che sono indignato - ha detto Bruno - e' certamente riduttivo. Non ho idea di cosa mi si contesta ed in che cosa dovrei ritenermi coinvolto. Resto ovviamente incredulo e, comunque, assolutamente sereno''.
-- Le intercettazioni - - Il ''gruppo di potere'' che a Reggio Calabria avrebbe tentato di condizionare l' attivita' della Dda avrebbe anche mirato, per mettere in atto la sua strategia, a ''spaccare'' l' ufficio di Procura, mettendo i magistrati l' uno contro l' altro. E' quanto emerge dalle intercettazioni di alcuni dialoghi tra gli arrestati inserite nell' ordinanza di custodia cautelare. In una delle conversazioni intercettate, Francesco Gangemi, direttore del periodico ''Il Dibattito'', si rivolge in questi termini all' ex deputato del Psdi Paolo Romeo, avvocato nonche' presunto capo del comitato politico-affaristico che avrebbe ordito la presunta trama contro i magistrati: ''Tu mi devi dare le cose di Boemi perche' io ora incomincio con lui, lo ammazzo!''. La persona cui fa riferimento Gangemi nella conversazione con Romeo e' Salvatore Boemi, all' epoca dei fatti coordinatore della Procura distrettuale di Reggio Calabria, successivamente passato alla Procura ordinaria ed oggi, anche se procuratore aggiunto, applicato al coordinamento, come reggente, della Procura della Repubblica per i minorenni. ''Il titolo che ho - aggiunge Gangemi nel dialogo con Romeo - e' questo: 'Noi lo sapevamo' e sotto..'Boemi come uomo possa essere uno...stupido...e' soprattutto un vigliacco'..''. Romeo: ''cosi' poi tu..se li vuoi spaccare di nuovo...'' Gangemi: ''si', si', cosi' dobbiamo fare...''. ''Risulta chiaro - fa rilevare nell' ordinanza il gip, Antonio Baudi - come la strategia miri a mettere i magistrati l' uno contro l' altro: l' offensiva contro la Dda reggina e la sua delegittimazione costituiscono l' autentico obiettivo degli interlocutori''. Il dialogo tra Gangemi e Romeo cosi' prosegue:
Gangemi: tu parti con Macri' e ne facciamo due assieme...
Romeo: (ride).
Gangemi: e non se ne parla piu'...e poi dobbiamo spaccare questo...Questa...questa...questo ricompattamento che c' e' all' interno...''
''Paolo Romeo e Francesco Gangemi - osserva ancora il gip - ostentano il programma diretto a mettere i magistrati l' uno contro l' altro attraverso lo strumento de 'Il Dibattito', sfruttando, tra l' altro, la 'vicenda Sparacio' ed altre questioni interne all' ufficio. Risulta chiaro come Paolo Romeo sia il regista dell' intera manovra, l' uomo in grado d' indirizzare Francesco Gangemi, al quale suggerisce metodi di lotta ed obiettivi da perseguire''.
-- La direzione del Sisde ha escluso – in tarda serata - che sia stato opposto il segreto di Stato alle attivita' investigative della Dda di Catanzaro, precisando che il Sisde ha manifestato alla magistratura inquirente la disponibilita' alla piu' ampia collaborazione.
-- Come funziona il segreto di Stato
E' il presidente del Consiglio che esercita la tutela del segreto di Stato. Il problema e' tornato oggi d' attualita' dopo che il Sisde ha opposto il segreto di Stato alla perquisizione, per l' eventuale sequestro di documenti, dell' ufficio dell' agente del servizio segreto Francesco Spano', nell' ambito dell' inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro. La legge 801 del 1977 sull' ordinamento dei servizi segreti definisce ''coperti dal segreto di Stato gli atti, i documenti, le notizie, le attivita' ed ogni altra cosa la cui diffusione sia idonea a recar danno all' integrita' dello Stato democratico''. In nessun caso, si sottolinea, ''possono essere oggetto di segreto di Stato fatti eversivi dell' ordine costituzionale''. L' articolo 256 del Codice di procedura penale (dovere di esibizione e segreti) indica che i pubblici ufficiali, i pubblici impiegati e gli incaricati di un pubblico servizio ''devono consegnare immediatamente all' autorita' giudiziaria che ne faccia richiesta gli atti e i documenti..., salvo che dichiarino per iscritto che si tratti di segreti di Stato''. E' quanto avvenuto oggi in Calabria. In questo caso, ''quando la dichiarazione concerne un segreto di Stato, l' autorita' giudiziaria ne informa il presidente del Consiglio dei ministri, chiedendo che ne sia data conferma''. Qualora il segreto sia confermato e la prova sia essenziale per la definizione del processo, il giudice dichiara non doversi procedere per l' esistenza di un segreto di Stato. Se, entro 60 giorni dalla notificazione della richiesta, il presidente del Consiglio non da' conferma del segreto, l' autorita' giudiziaria dispone il sequestro. Se viene opposto il segreto, la natura del reato e' definita dal giudice. Prima dell' esercizio dell' azione penale, provvede il gip su richiesta di parte. Del provvedimento che rigetta l' eccezione di segretezza e' data comunicazione al presidente del Consiglio. La legge 801 del 1977 prevede che il presidente del Consiglio sia tenuto a dare comunicazione al Copaco (Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti) di ogni caso di conferma dell' opposizione del segreto di Stato. Il Comitato, qualora ritenga a maggioranza assoluta dei suoi componenti infondata l' opposizione del segreto, ne riferisce a ciascuna dei suoi componenti per le conseguenti valutazioni politiche.
-- Per domani e giovedi' sono previsti gli interrogatori di garanzia delle sei persone arrestate dalla polizia con l' accusa di avere tentato di esercitare pressioni e condizionamenti sui magistrati della Dda di Reggio Calabria al fine di condizionarne le inchieste sui rapporti tra mafia e politica. A condurre gli interrogatori sara' il capo dell' ufficio gip del Tribunale di Catanzaro, Antonio Baudi, che ha emesso le sei ordinanze di custodia cautelare su richiesta del procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi, del procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo, e del sostituto procuratore Luigi de Magistris. Le sei persone arrestate sono gli ex deputati, rispettivamente di Forza Italia e del Psdi, Amedeo Matacena e Paolo Romeo; il giornalista Francesco Gangemi, direttore del periodico Il Dibattito, utilizzato, secondo l' accusa, per la pubblicazione di articoli denigratori nei confronti dei magistrati della Dda reggina; dell' insegnante R.P., collaboratore de Il Dibattito, e degli avvocati Francesco Gangemi ed Ugo Colonna. Romeo e Matacena sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso ed i due Gangemi di concorso esterno nello stesso reato. A Colonna e R.P., invece, viene contestato il reato di violenza o minaccia ad un corpo giudiziario, imputazione che viene mossa anche a Romeo, Matacena ed ai due Gangemi.
-- A margine dell’indagine l'on.Angela Napoli, vicepresidente dell'Antimafia, ha dichiarato di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia. ''Leggo su alcuni giornali di oggi, di essere additata come prima persona nell'elenco di coloro che avrebbero ricevuto un avviso di garanzia per 'il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso e di violenza o minaccia ad un corpo giudiziario'. Confermo di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia''. Ha affermato la Napoli, la quale rende noto di aver dato mandato ai suoi legali ''sia per querelare gli organi di stampa e per accertare chi c'e' dietro la diffusione di tali notizie false, tendenziose, diffamatorie e depistanti. E' mio intedimento andare fino in fondo per svelare tutto quello che si nasconde dietro questa 'montatura' a mio danno''.
-- Vendola “Grande moralità dell’on. Napoli” . - ''Io non penso che ci sia una montatura. Penso che ci siano state e ci siano collusioni straordinarie a copertura del radicamento diffuso e stratificato della 'ndrangheta nella societa' calabrese. Collusioni che coinvolgono la politica, l'economia, gli apparati repressivi ed anche la magistratura. Ma penso che questa inchiesta mescoli in un unico registro troppe storie, tra di loro incompatibili''. E' quanto scrive Nichi Vendola, deputato di Rifondazione comunista e componente della Commissione parlamentare antimafia, in una lettera inviata al presidente dell' organismo, Roberto Centaro. ''Sento l'obbligo di coscienza - aggiunge Vendola - di non tacere. L' inchiesta della Dda di Catanzaro su mafia e politica in Calabria e' un mosaico geniale di cose credibili e di cose incredibili. Sono la persona piu' lontana, per formazione politica e culturale, dall' on. Angela Napoli. Lei missina di lungo corso, io comunista da sempre. Eppure io conosco e intendo testimoniare l' assoluta intransigenza morale e la passione civile di una collega che ha rivestito con coraggio il suo incarico in Commissione antimafia. Impegnandosi in prima persona in una battaglia che non ha mai fatto sconti a nessuno, neppure a chi era schierato dalla sua stessa parte politica. Basterebbe rammentare il suo lavoro sulle collusioni a Lamezia Terme''. ''Non posso tacere, inoltre - afferma ancora Vendola - l' indignazione che provo dinanzi all' arresto dell' avvocato Ugo Colonna, un uomo limpido e testardamente, solitariamente impegnato in mille battaglie di verita' e di legalita'. Sono orgoglioso di avere in Colonna il mio legale di fiducia. Ricordo le parole con cui un importante uomo di Stato ebbe a definirlo: 'un Ambrosoli del Sud'. Lui oggi e' ristretto e questa carcerazione io la vivo come una macchia vergognosa sul volto di cio' che chiamiamo giustizia. Basterebbe chiedersi quanti sono i singoli e le lobbies che trarranno vantaggi dal fango che si e' gettato inopinatamente su un professionista che ha documentalmente, e ripeto l'avverbio 'documentalmente', svelato il lato oscuro di certa magistratura scenograficamente antimafiosa''. ''Caro Presidente - conclude Vendola nella lettera Centaro - sappiamo cosa e' la mafia. Sappiamo della sua capacita' storica di mimetizzarsi nei gangli piu' delicati dello Stato. Per questo io credo che dovremmo prendere alla lettera l'esortazione del dott. Enzo Macri' e contribuire, nei limiti dei compiti istituzionali della nostra Commissione, a fare piena e totale luce su ogni aspetto di questa vicenda''.
-- Sgobio: “Fini non parla a nome del Parlamento”. - '' L' onorevole Fini non puo' certo parlare a nome di tutto il Parlamento. Io, deputato della Repubblica, non mi sento rappresentato da Fini. La politica, gli esponenti politici, dovrebbero sempre stare lontani dal commentare l'operato dei giudici''. E' quanto sostiene in una nota il parlamentare del Pdci Pino Sgobio. ''Le parole del vicepremier Fini - ha aggiunto - sulle vicende calabresi mettono in discussione l'autonomia della Magistratura. Le vicende di Reggio Calabria non possono essere utilizzate per regolare i rapporti fra diversi poteri, ancor meno fra la magistratura e il Parlamento. I soggetti politici, inoltre, sono cosa diversa dall'istituzione''. ''In merito alla vicenda - ha concluso - siamo fiduciosi nell'operato dei magistrati e ci auguriamo che continuino a svolgere il loro dovere senza interferenze''.
-- Minniti: “Nessuna montatura, dalle indagini, una centrale di disinformazione” - ''Dalle indagini della Procura di Catanzaro emerge il fatto che a Reggio Calabria operava una centrale di disinformazione al servizio della mafia. Una centrale che sembra potesse contare su un intreccio di complicita' a livelli istituzionali''. Lo afferma Marco Minniti, responsabile della direzione nazionale dei Ds per i problemi dello Stato. ''Tale realta' - dice Minniti - dimostra, ancora una volta, la pericolosita' della 'ndrangheta e la sua capacita' di infiltrarsi nelle istituzioni per tentare di condizionarle.Ovviamente, in rapporto a inderogabili principi di garanzia, le responsabilita' individuali devono essere valutate, attraverso un'attenta lettura di tutti gli atti, e in ogni caso solo alla fine dell' intero procedimento''. ''Tuttavia - aggiunge l'esponente dei Ds - l'unica cosa che on si puo' dire e' che siamo di fronte a un complotto politico o a una montatura. Le reazione, vorrei dire a tutti in modo calmo e tranquillo, non puo' essere questa, altrimenti diventerebbe impossibile qualunque azione di contrasto nei confronti della mafia che, com' e' noto, non e' una qualsiasi associazione a delinquere ma ha nelle sue precipue finalita' il controllo del potere pubblico, l'infiltrazione e il condizionamento delle istituzioni''. ''D'altra parte ci troviamo di fronte a una iniziativa giudiziaria di una Procura nota per prudenza ed equilibrio. L'importante e' fare presto e bene - conclude l'esponente dei Ds - E' interesse della democrazia calabrese consentire che indagini cosi' delicate siano portate rapidamente a termine nel massimo di trasparenza''.
-- Cossiga: “Fini non gridi al complotto”. - ''Non e' bello che un candidato alla Farnesina che domani potra' essere chiamato a rappresentare il paese in riunioni internazionali in cui si parla di giustizia e giudici, non e' bello che un seguace della concezione idealistica dello Stato di Giovanni Gentile e della concezione della giustizia di Alfredo Rocco denunci un complotto sol perche' la magistratura della Calabria procede con polso duro contro i suoi adepti''. Lo afferma il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga commentando l'inchiesta dei giudici di Reggio Calabria che ha coinvolto esponenti di Alleanza Nazionale. ''Si sara' almeno accorto il buon Gianfranco Fini che fare l'ultragiustizialista e difendere a spada tratta le tesi dell'Anm non gli e' servito come sperava, con gli amici dell'Udc, a salvare una determinata parte del corpo ai suoi amichetti. E adesso, presto, sara' la volta dell'Udc''.

Una città dei ragazzi della Pace in Calabria

10/11 Il progetto della costruzione di una citta' della pace destinata ai ragazzi, che dovrebbe sorgere in Calabria, potrebbe essere uno dei frutti del summit dei premi Nobel per la Pace, che si e' svolta oggi in Campidoglio. Il premio Nobel per la pace irlandese Betty Williams ne ha parlato con il presidente della regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti. La ''citta' dei ragazzi'' dovrebbe sorgere in Calabria perche' la regione si trova al centro del mediterraneo ed e' quindi un tramite naturale per il dialogo tra l'Europa ed il sud del mondo. Inoltre la Calabria puo' accedere ai fondi europei in quanto e' considerata Obiettivo uno. ''Anche la Regione Calabria - ha commentato Chiaravalloti - ha un progetto in tal senso. Abbiamo quindi offerto la nostra disponibilita' a collaborare con Betty Williams, che ci sembra abbia avuto una bellissima idea''. Il presidente della Regione ha aggiunto che la Williams sta cercando sponsor privati per la realizzazione del progetto ''ma anche noi - ha precisato - possiamo integrare con dei fondi nostri e con quelli che abbiamo gia' richiesto per questo obiettivo allo stato''. ''La Calabria ha portato al summit non solo un modesto contributo come sponsor, ma soprattutto la sua tradizione di civilta' e di apertura al dialogo'' ha detto il presidente della regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti. Chiaravalloti ha inoltre ricordato che la Calabria e' terra di grandi emigrazioni e immigrazioni da cui ha ricavato un arricchimento umano e una cultura all'apertura del dialogo. ''Siamo capaci di perseguire una cultura della pace - ha aggiunto il presidente della Regione - come dimostra la recettivita' alla colonia albanese, che risale a qualche secolo fa, e quella alla colonia curda che da qualche anno si e' stabilita' nel basso Jonio''.

Riunione in Prefettura sui danni causati dal maltempo a Tarsia

10/11 I problemi causati dal maltempo a Tarsia e nei comuni limitrofi nei giorni scorsi sono stati al centro di un incontro svoltosi in Prefettura, a Cosenza. Nel corso dell' incontro sono stati illustrati i danni registrati in seguito dell' eccezionale ondata di maltempo e delle consistenti colate di detriti fangosi che hanno interessato gran parte del territorio comunale. I danni sono stati verificati nel corso di diversi sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi dal Prefetto e da tecnici della struttura regionale. E' stata interessata, in particolare, la viabilita' statale, provinciale e comunale; segnalati danni anche alle infrastrutture pubbliche ed a edifici privati, nonche' alle colture agricole. Da una sommaria verifica i danni sono stati quantificati dall' Amministrazione provinciale e dai Sindaci in diversi milioni di euro. I rappresentanti degli Enti hanno sottolineato l' impossibilita', per mancanza di adeguate risorse finanziarie, di far fronte agli interventi necessari per il ripristino della situazione di sicurezza.

Forum regionale sulla legalità e sicurezza da giovedì 12 a Lamezia

10/11 ''Legalita' e sicurezza per garantire diritti e liberta''': e' questo il tema del secondo Forum regionale, che si terra' il 12 e 13 novembre nella sala congressi del Consorzio agroalimentare di Lamezia Terme. La manifestazione e' organizzata dall'Assessorato regionale alla pubblica istruzione e cultura e dal Comitato permanente regionale per l'educazione alla Legalita'. L'assessore regionale alla Pubblica istruzione e Cultura Saverio Zavettieri introdurra' i lavori di una due giorni alla quale prenderanno parte, venerdi' a partire dalle ore 15.30, Domenico Pudia, procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Catanzaro, il prefetto di Catanzaro Alberto Di Pace, Giorgio Criscuolo commissario prefettizio di Lamezia Terme, il presidente del Consiglio Regionale della Calabria Luigi Fedele, il presidente della Commissione Regionale Antimafia Vincenzo Pisano, Ugo Panetta direttore Ufficio Scolastico Regionale della Calabria e Mons. Luigi Cantafora Vescovo di Lamezia Terme. Successivamente si proseguira' con la prima sessione tematica su ''Scuola e istituzioni: cultura della legalita''' con l'intervento della presidente del Corel Augusta Torricelli Frisina, la quale informera' anche sulle attivita' intraprese, nel triennio 2001/2004, del Comitato regionale per la legalita', attraverso assegnazione di borse di studio, master, cicli di formazione multimediale a distanza per docenti e referenti di educazione alla legalita', finanziamenti a progetti scolastici di legalita', iniziative pubbliche, pubblicazioni e altre iniziative. Il tema sara' affrontato anche da Paolo Martino dell'Universita' ''La Sapienza'' di Roma, Giampiero Calabro' dell'Unical di Cosenza, il responsabile relazioni esterne Uil Polizia di Stato Gabriele, il dirigente scolastico del Liceo Scientifico ''L. Siciliani'' di Catanzaro Francesco Latella, Sergio Abramo presidente Anci Calabria, Giuseppe Bonazza dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di Monasterace, Giovanni La Torre rettore Unical di Cosenza, Antonia Vetere dirigente scolastico dell'I.T.C. ''A. Serra'' di Cosenza e la sottosegretario del Ministero della Pubblica Istruzione Valentina Aprea. Sabato mattina si riprendera' alle ore 9.30 con la seconda sessione tematica riguardera' ''La sicurezza quale infrastruttura per lo sviluppo''. Relazionera' il direttore Generale Dipartimento n 10 - Regione Calabria Gaetano Princi che moderera' anche le relazioni di: Giacomo Zappia dell'Associazione ''Libera'' - Calabria Ufficio Nazionale Beni Confiscati, Giuseppe Procaccini responsabile Apq Sicurezza del Ministero dell'Interno, Ennio Damiano vice presidente nazionale Fondazione Cesar, Carlo Tinebra capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Gemma Altimari presidente Associazione Culturale Onlus ''Dove Volano i Delfini'', Giuseppe De Bartolo preside Facolta' di Economia Unical di Cosenza, Demetrio Costantino presidente Cids, Giuseppe Colaiacovo rappresentante Siulp, Attilio Foscaldi coordinatore Regionale Fondazione Antiusura e presidente Associazione Culturale ''Il Samaritano'' di Cassano Ionio, Filippo Callipo presidente Regionale Confindustria, Roberto Castagna segretario Regionale Uil-Sindacati Confederali Cgil, Cisl e Uil sul tema ''Il punto sugli strumenti operativi di contrasto al fenomeno mafioso e di promozione della legalita' e dello sviluppo'' sara' materia della terza sessione tematica che sara' affrontata da: Alberto Cisterna sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, Eugenio Facciolla sostituto Procuratore Dda membro Comitato, Gaetano Pecorella della commissione Parlamentare Giustizia, Roberto Centaro presidente Commissione Parlamentare Antimafia, Pasquino Crupi pro Rettore Universita' degli Stranieri. Il giornalista Antonio Delfino moderera' gli interventi della giornata. E l'assessore regionale Saverio Zavettieri trattera' le conclusioni dell'incontro.

Proseguono le audizioni dei DG ASL alla commissione antimafia regionale

10/11 La Commissione regionale per la lotta al fenomeno mafioso, presieduta da Vincenzo Pisano, ha proseguito nel pomeriggio odierno le audizioni con i direttori generali delle aziende sanitarie della Calabria. L’organismo, ha ascoltato le comunicazioni del direttore generale dell’Asl 5 di Crotone, Michele Talarico, che era accompagnato dal direttore amministrativo dell’ente, Carmelo Sergio Buttà; del direttore generale dell’Asl 6 di Lametia Terme, Carmela Madaffari; del direttore generale dell’Asl 7 di Catanzaro, Nicola Bisceglia, che era accompagnato dal direttore amministrativo, Mario Donato, e del direttore generale dell’Asl 8 di Vibo Valentia, Armando Crupi. “Si è trattato di un ulteriore passaggio di conoscenza delle varie situazioni della sanità calabrese – ha detto il presidente della Commissione, Vincenzo Pisano – per monitorare compiutamente lo stato delle cose in relazione, soprattutto, alle procedimentalità amministrative per l’acquisizione di beni e servizi e di gestione del personale, con l’obiettivo di ridurre al minimo i varchi di cui potenzialmente si serve la criminalità organizzata per i suoi “affari”. Ho ribadito ai direttori generali che hanno partecipato oggi agli incontri la necessità di un vero spirito di collaborazione tra la Commissione e l’attività degli enti da loro diretti poiché il mondo della sanità, per i volumi di spesa che impegna nel Bilancio regionale, non può non essere oggetto di “attenzioni” da parte della criminalità organizzata ed economica”.
La Commissione regionale per la lotta al fenomeno mafioso, completerà domani pomeriggio le audizioni con l’Anci e i direttori generali delle Asl 9,10 e 11, del “Mater Domini” e dell’azienda ospedaliera “Ciaccio-Pugliese”.

Incontri sul volontariato a Lungro e San Marco Argentano

10/11 Continuano gli incontri di promozione dell’Associazione Volontà Solidale - Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Cosenza su tutto il territorio provinciale. I Centri di Servizio per il Volontariato sono organismi previsti dalla Legge Quadro sul Volontariato (art. 15 della legge 11 agosto 1991 n. 266), presenti ormai su tutto il territorio nazionale dagli anni 1997-98. I centri calabresi sono stati invece istituiti nel 2003 e sono stati resi operativi nell’anno in corso, sono 5 e operano a livello provinciale. Essi sono essenzialmente uno strumento di sostegno, promozione e valorizzazione del volontariato. L’obiettivo degli incontri di promozione dal titolo “Fare Volontariato nei nostri paesi. Servizi ed idee per promuoverlo. Un confronto fra esperienze locali e Centro Servizi Volontariato” è quello di incontrare le associazioni presenti sul territorio, confrontarsi e riflettere con loro sul modo di fare volontariato e presentare le attività e i servizi del centro. Questo il calendario degli incontri di questa settimana:
Giovedì 11 novembre, Lungro: Sede AVO, Ospedale Lungro- ore 16.00.
Venerdì 12 novembre, San Marco Argentano: Sede Associazione Fadia “Centro Socio Educativo l’Arcobaleno”, Via Cantucci,1 - ore 16.00.

Lunedì 15 inaugurazione della nuova palestra del liceo Scientifico Scorza

10/11 Sarà inaugurata lunedì 15 novembre prossimo, alle ore 10.30, la palestra del Liceo Scientifico “G. B. Scorza” di Cosenza, alla presenza di S. E. Mons. Giuseppe Agostino. Alla manifestazione interverranno, oltre agli studenti, al corpo docente ed al personale scolastico, il Presidente Provincia di Cosenza On. Gerardo Mario Oliverio, l’Assessore Provinciale all’Edilizia Pubblica e Scolastica Avv. Oreste Morcavallo, il Sindaco del Comune di Cosenza Dott.ssa Eva Catizone, il Dirigente del Liceo Scientifico “G. B. Scorza” di Cosenza Prof. Rodolfo Luciani, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Dott. Ugo Panetta e il Presidente C.O.N.I. Sezione Provinciale Dott. Giuseppe Abate.
La nuova palestra del Liceo Scientifico “G. B. Scorza” è stata ricostruita conservando le dimensioni della preesistente struttura, demolita per importanti problemi di staticità.
Nella progettazione e realizzazione dell’opera sono stati mantenuti i caratteri formali della struttura originaria, segnalando l’intervento con una tinteggiatura di colore diverso e con la realizzazione di un frangisole in tubolare metallico riportante i colori della bandiera della pace, simbolo del valore universale dello sport.
La struttura, in calcestruzzo armato realizzato in opera e con copertura in legno lamellare, si compone di un’area per le attività sportive ed un’area spogliatoi. La prima, di dimensioni 23,5 m x 24,5 m., è conforme alle norme C.O.N.I. relativamente al volley e ad analoghe discipline. L’area spogliatoi, completamente ristrutturata, prevede spogliatoi per due squadre e per istruttori e arbitri, l’infermeria, ed è, anche, completa di servizi adeguati alle esigenze delle persone svantaggiate.
L’intera struttura è stata predisposta anche per un uso extra – scolastico.
Nel corso della manifestazione si svolgeranno delle esibizioni sportive a cura del C.O.N.I. e degli studenti del Liceo “Scorza” e al termine della stessa verrà ufficializzata l’intesa tra Provincia di Cosenza e C.O.N.I..
“Concepiamo la scuola -ha detto, a proposito dell’inaugurazione della palestra, l’Assessore Provinciale all’Edilizia Pubblica e Scolastica Avv. Oreste Morcavallo- non solo come centro di formazione culturale e professionale, secondo rigidi canoni di attività didattica limitata e predeterminata ma come mezzo e luogo dell’aggregazione culturale e sociale. Per tale finalità programmiamo e realizziamo strutture sportive moderne e fruibili da tutti i giovani della provincia di Cosenza”.

Il comune di Rossano allerta l’ufficio protezione civile per il maltempo

10/11 L'Ufficio per la Protezione Civile del Comune di Rossano informa che, a seguito dei bollettini meteorologici trasmessi dalla Prefettura di Cosenza, da ieri, e' scattata una fase di allerta per l'annunciato abbassamento delle temperature e, soprattutto, per le previsioni di piogge torrenziali, insistenti nei prossimi giorni. Le aree a rischio sono quelle a ridosso dei torrenti, dei fossi di scolo, eventualmente ostruiti da detriti e materiale di altra provenienza. Il pericolo di esondazioni e' reale cosi' come sono possibili danneggiamenti a cose ed a persone. Il responsabile del Centro Operativo Misto (COM), Luigi Forciniti, da subito in allerta, ha immediatamente coinvolto gli organi competenti per effettuare la pulizia degli alvei e delle foci. In particolare, in Localita' Fossa, e' in corso una operazione urgente, commissionata dal Consorzio di Bonifica, coordinato dal Dott. Giumbo, il quale, aderendo ad una precisa segnalazione, e' tempestivamente intervenuto per liberare gli sbocchi al mare dei corsi d'acqua Nubrica e San Fili. L'attenzione dell'Ufficio Protezione Civile, al quale collaborano attivamente le volontarie del Servizio Civile assieme agli LSU regionali, e' alta e tesa a monitorare, in questi momenti, tutti gli altri torrenti e fossi di scolo per trasmettere, ove necessario, le opportune segnalazioni per interventi di ripristino al Dipartimento Lavori Pubblici ed Acque - Ufficio Opere Idrauliche della Regione Calabria. L'Assessore alla Protezione Civile, Giuseppe Antoniotti, coglie l'occasione per invitare tutti i cittadini alla prevenzione ed a segnalare all'Ufficio competente eventuali situazioni ''a rischio'', che necessitano di intervento.

Gennaro Gattuso testimonial del Parco Nazionale del Pollino

10/11 Il calciatore del Milan e della Nazionale, Gennaro Gattuso, sara' il protagonista di alcuni spot televisivi che pubblicizzeranno l' immagine del Parco nazionale del Pollino, uno dei piu' estesi d' Europa, ai confini fra la Basilicata e la Calabria, regione di origine del campione rossonero. Il calciatore ha gia' visitato alcuni luoghi dove dovrebbe essere girato lo spot, che i telespettatori vedranno nei prossimi mesi: obiettivo della campagna, infatti, e' quello di far aumentare il numero dei visitatori del Parco a partire dalla prossima estate. Il compenso di Gattuso per lo spot sara' devoluto - per volonta' dello stesso calciatore - ad un' Associazione di volontariato che assiste i ragazzi disabili, a Corigliano Calabro (Cosenza), dove il calciatore e' nato

Pregiudicato di Napoli arrestato a Torano Castello

10/11 A Torano Castello, personale della Polizia di Stato della divisione anticrimine - Squadra polizia giudiziaria ha tratto in arresto Gennaro Carota, di Napoli, di 43 anni, pluripregiudicato per furto, lesioni personali, stupefacenti ed associazione a delinquere. L' arresto e' scaturito a seguito di un' ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura della Repubblica di Napoli per una condanna ad un anno e sette mesi di reclusione, per aver commesso plurime evasioni dagli arresti domiciliari.

Incidente mortale nei pressi di Montalto Uffugo. Morto un ragazzo di vent’anni

10/11 Incidente mortale nei pressi di Montalto Uffugo. Un giovane, dell’età di 20 anni, è morto dopo che la sua auto è andata a schiantarsi contro un albero. L’auto, una Fiat 500, secondo gli accertamenti ancora in corso, e sbandata andando a finire la sua corsa contro l’albero. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri ed i vigili del fuoco.

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