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Notizie di Cronaca dal 10 al 17 novembre
Nuova
intimidazione al Presidente dell’AGEA. Rinvenuto un bossolo davanti
le scale degli uffici a Roma
17/11 Un bossolo di pistola, probabilmente una calibro
9.21, e' stato trovato in tarda mattinata davanti agli uffici della
Agea, l'agenzia di erogazioni agricole,in via Torino a Roma. Secondo
quanto si e' appreso il bossolo era sugli scalini dell'ufficio relazioni
esterne dell'Agea il cui presidente e' Antonio Buonfiglio. Il bossolo
si trovava sulle scale esterne che danno direttamente su via Torino,
nei pressi della stazione Termini, ed e' stato notato da una delle impiegate.
I carabinieri della capitale hanno effettuato i rilievi scientifici
e ascoltato alcune persone per chiarire i particolari dell'episodio.
Antonio Buonfiglio era gia' stato vittima di un'intimidazione compiuta
l'8 novembre scorso a Bagnara Calabra, il centro del Reggino in cui
risiede il presidente dell'Agea. In quell'occasione persone non identificate
avevano sparato alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni contro
l'abitazione di Buonfiglio. Nel momento dell'intimidazione nella casa
non c'era nessuno. Antonio Buonfiglio e' anche coordinatore per il Mezzogiorno
di Destra sociale, la componente di An che fa capo al ministro per le
Politiche agricole Gianni Alemanno.
Chiaravalloti e Dima, si dicono preoccupati: Il presidente della Giunta
regionale della Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, ha espresso la propria
solidarieta' al presidente dell' Agea, Antonio Buonfiglio, in relazione
al ritrovamento oggi a Roma del bossolo di pistola davanti la sede dell'
agenzia. ''Speriamo - scrive Chiaravalloti a Buonfiglio - si tratti
ancora solo di un caso. Altrimenti la preoccupazione cresce sempre di
piu' in una terra che invece ha bisogno di avere certezze soprattutto
nei settori dove l' impegno del Governo e della Regione stanno ottenendo
i risultati piu' importanti''. Sull' episodio accaduto a Roma e' intervenuto
anche l' assessore all' Agricoltura della Regione Calabria, Giovanni
Dima. ''Sosteniamo con convinzione il tuo impegno a favore delle azioni
concrete'', scrive Dima in un messaggio inviato a Buonfiglio. Dima esprime
la sua solidarieta' a Buonfiglio e ''preoccupazione per questo ulteriore
atto intimidatorio'' nei confronti del presidente dell' Agea. ''La Calabria,
piu' di ogni altro territorio - scrive Dima - condivide questo bisogno
e la passione che spendi nel settore agricolo. La catena istituzionale
nell' agricoltura non puo' piu' tollerare qualsivoglia tentativo rivolto
a bloccare un' azione forte e qualificante come quella attualmente promossa
dal Ministero delle Politiche agricole insieme alle Regioni e piu' in
particolare con l' impegno quotidiano del presidente Buonfiglio''.
Due
arresti ad opera dei Carabinieri
17/11 Due persone sono state arrestate dai carabinieri
nel corso di controlli compiuti nella zona di Castrovillari. Per maltrattamenti
in famiglia e' stato arrestato un uomo, G.P., di 45 anni. Stamane, in
esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale
di Sorveglianza di Cosenza, i carabinieri hanno arrestato Cosimo Damiano
Toro per violazione degli obblighi relativi all'affidamento ai servizi
sociali.
Il
Sindaco di Rossano condanna l’intimidazione al vigile del suo
Comune
17/11 ''Ancora una volta ribadiamo la condanna piu'
ferma del ricatto e dell' intimidazione con i quali alcuni vorrebbero
inquinare il clima sociale nella nostra comunita''': lo afferma Orazio
Longo, sindaco di Rossano, manifestando, in una nota, ''piena ed incondizionata
solidarieta''', a nome suo e dell' Amministrazione comunale, all' agente
di polizia municipale, Giuseppe Avena vittima ieri sera di un atto intimidatorio.
Ignoti, infatti, hanno collocato una bottiglia con liquido infiammabile
sul cofano dell' autovettura del vigile urbano. ''L' ultimo grave atto
intimidatorio indirizzato ad un rappresentante della polizia municipale
- afferma Longo - testimonia l' insofferenza alla legalita' ed al rispetto
delle regole da parte di qualche malfattore ed offende, con la polizia
municipale, tutte le istituzioni pubbliche impegnate nel mantenimento
dell' ordine pubblico e della pacifica convivenza''.
Donnici
(IDV) convocato in Procura a Reggio per la sua denuncia sull’attentato
a Zavetteieri
17/11 Beniamino Donnici, coordinatore regionale di Italia dei valori
e responsabile nazionale Enti locali del partito, sara' sentito domani
dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria in relazione all'
esposto-denuncia presentato sulle dichiarazioni fatte dall' assessore
regionale alla Pubblica istruzione, Saverio Zavettieri, riguardo l'
attentato compiuto nei suoi confronti nello scorso mese di febbraio.
Zavettieri, in un' intervista ad un periodico, aveva sostenuto che l'
attentato avrebbe avuto una matrice politica maturata all' interno della
Casa delle liberta', ed in particolare in ambienti della provincia di
Reggio Calabria della coalizione. Sulla vicenda Italia dei valori ha
anche presentato un' interrogazione ai Ministri dell' Interno e della
Giustizia.
Il
Sindaco di Castrovillari scrive alla Provincia chiedendo maggiore attenzione
per le scuole
17/11 L'Amministrazione comunale di Castrovillari,
d'intesa con il Coordinamento degli Studenti degli Istituti superiori,
ha chiesto alla Provincia una maggiore attenzione per le scuole. Il
sindaco, Franco Blaiotta, ha inviato via fax, questa mattina, una lettera
al Presidente ed all'assessore ai lavori pubblici della Provincia di
Cosenza, domandando, nella specifico, una accelerazione dei lavori di
ampliamento del Liceo Scientifico ed una maggiore informazione agli
studenti del Liceo Classico circa il loro trasferimento dalla sede centrale.
Inchiesta
DDA. Menditto, membro del CSM: “Non alimentare altri attacchi
contro la Magistratura”
17/11 "Le notizie diffuse sulle posizioni assunte
dal consigliere Di Federico relative alla nomina del dottor Spagnuolo
a coordinatore della Dda rischiano di alimentare ulteriori ed inammissibili
attacchi ai magistrati della Procura di Catanzaro impegnati in una delicatissima
indagine diretta a svelare condizionamenti cui sarebbero stati oggetto
i magistrati di Reggio Calabria". Questo è quanto afferma
Francesco Menditto, membro togato del Csm di Magistratura democratica,
il quale replica indirettamente al suo collega Giuseppe Di Federico
che ha chiesto la convocazione del procuratore capo di Catanzaro, Mariano
Lombardi, per chiarire i motivi per i quali quest'ultimo ha nominato
a coordinatore della Dda catanzarese Mario Spagnuolo, magistrato che
indaga sull'inchiesta di Reggio Calabria."Il Csm - precisa Menditto-
è impegnato 'esclusivamente' ad accertare la regolarità
formale del decreto e della procedura seguita per la nomina a coordinatore
della Dda di Catanzaro del procuratore aggiunto Mario Spagnuolo, come
è sempre accaduto in passato". Non sono necessarie, invece,
attività che possano alimentare dubbi che si tratti di azioni
mirate verso la Procura di Catanzaro, con la conseguente delegittimazione
dell'ufficio e delle indagini in corso". Menditto sollecita comunque
"una decisione rapida, in conformità dei precedenti consiliari,
con una pubblica assunzione di responsabilità, proprio per evitare
-aggiunge- polemiche che in questo momento si prestano pericolosamente
a favorire le posizioni di chi vuole bloccare il lavoro dei magistrati".
Ritrovatoa
Scalea l’anziano scomparso da Dipignano
17/11 E' stato ritrovato dai Carabinieri della Compagnia
di Scalea, Carmelo Barone, 57 anni, scomparso lo scorso 5 novembre da
Dipingano. La scomparsa dell'uomo era stata denunciata alla stazione
dei Carabinieri di Dipingano. L'uomo e' stato ritrovato intorno alle
17 a Praia a Mare, nelle vicinanze dello scalo ferroviario, dai militari
della locale stazione, in stato confusionale. L'uomo, di cui il 15 novembre
, si era occupata la trasmissione televisiva di Rai tre ''Chi l'ha visto?'',
in attesa dell'arrivo dei familiari, e' stato portato in caserma dove
e' stato rifocillato.
Crisi
scongiurata, approvata la variazione di bilancio della Provincia
17/11 Il Consiglio Provinciale di Cosenza, nella seduta
di ieri – martedì 16 novembre 2004 – ha approvato,
con ventuno voti favorevoli, la variazione al Bilancio di Previsione
dell’esercizio finanziario corrente, effettuata dalla Giunta con
proprio atto deliberativo del 5 ottobre 2004.
Pienamente soddisfatto il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario
Oliverio, il quale ha dichiarato che “la variazione di bilancio
realizzata a conclusione dell’esercizio finanziario non poteva
che essere limitata, considerata la scarsa disponibilità di risorse
delle quali si dispone”.
“L’atteggiamento ostruzionistico assunto dalle forze di
opposizione – ha continuato il Presidente Oliverio – è
pretestuoso e strumentale. La presenza della maggioranza, questa sera,
è la risposta più netta a quanti pensano di rimuovere
la clamorosa e sonora sconfitta del giugno scorso da parte degli elettori
della nostra Provincia. Andremo avanti con determinazione per la realizzazione
degli obiettivi programmatici, anche per contribuire da Cosenza ad aprire
una fase nuova nella vita della Calabria. I cavilli ed i piccoli agguati
di una opposizione priva di idee e di contenuti – ha concluso
Mario Oliverio – non fermeranno le iniziative di una maggioranza
larga e forte del consenso dei cittadini”.
Sul punto ha relazionato l’Assessore al Bilancio Rachele Grosso
Ciponte, che ha informato i presenti che la variazione di bilancio è
stata complessivamente di Euro 14.200.825,00 circa. Si sono registrate
maggiori entrate per Euro 11.765.524,00 correlate a specifici capitoli
di uscita; in particolare, dalla Regione Calabria somme per adeguamento
sismico Palazzo del Governo, difesa delle coste, gestione apprendistato
– progetti bando e sportello, intervento nel sociale – abuso
ai minori. Ed altre maggiori entrate per Euro 2.434.000.000 circa, scaturenti
da trasferimenti erariali e riscossione tributi.
Le maggiori entrate sono state suddivise, quindi, nei settori della
viabilità, assistenza minori ed illegittimi, interventi a favore
dei portatori di handicap, Fondazione Mediterraneo e Porto di Corigliano.
Per il Presidente della Prima Commissione Consiliare Bilancio e Programmazione,
Giuseppe Aieta, con queste variazioni si è voluto tinteggiare
questo scorcio finanziario dei colori politici del programma del Presidente
Oliverio. La discussione in commissione – ha continuato Aieta
- è stata franca e legittima ed è stato espresso parere
favorevole sull’operato della Giunta Provinciale; un dialogo che
è stato consumato nel rispetto dei ruoli.
Numerosi sono stati gli interventi dei consiglieri presenti. Per Biagio
Diana, del Partito della Rifondazione Comunista, vi sono due aspetti
importanti: l’attenzione alle Politiche Sociali, e su questo aspetto
la scelta del Presidente Oliverio di devolvere la sua indennità
a questi servizi è un segnale forte dell’amministrazione
nei confronti dei cittadini più svantaggiati; e la Fondazione
Euromediterranea, che è una delle tappe importanti da portare
a compimento. Come capogruppo di Rifondazione Comunista e come dirigente
politico Diana ha quindi rinnovato la fiducia al Presidente Oliverio
ed ha annunciato voto favorevole del suo gruppo alla variazione di bilancio,
come conseguenza dell’azione politica che la maggioranza tutta
si è data. Il Consigliere Giovanbattista Genova, dei DS, si è
quindi congratulato con il Presidente Oliverio e la Giunta Proivnciale
per una serie di interventi che consentono un’azione della Provincia
più calibrata anche in presenza di mancanze di deleghe, come
ad esempio nel caso dei centri diurni e dei Porti di Sibari e di Corigliano.
Si sono, altresì, registrati gli interventi dei Consiglieri Corbelli,
Praticò, Tonnara, Bria, Garofalo, Melfi, Trento, Caligiuri, Adamo
e Magorno.
All’associazione
antimafia “Riferimenti” la medaglia del Presidente della
Repubblica
17/11 La presidente del coordinamento nazionale antimafia
'Riferimenti, Adriana Musella, ricevera' una medaglia d'argento del
Presidente della Repubblica per l' attivita' svolta. Lo ha reso noto
la stessa Musella la quale ha ricevuto una comunicazione dall' Ufficio
del Segretariato generale del Quirinale in occasione del concorso ''Il
mio no alla mafia'' bandito tra tutte le scuole della regione Calabria.
''Adriana Musella - e' scritto in una nota - e' stata ricevuta al Quirinale
nella serata di lunedi' 15 novembre dal consigliere per gli affari interni
del Presidente. Ulteriori modalita' per la consegna dell' onorificenza
saranno stabilite dal cerimoniale della Presidenza nei prossimi giorni''.
Il coordinamento ''Riferimenti'' e' stato fondato dal giudice Antonino
Caponnetto nel 1995. L'Impegno dell' associazione di testimonianza e
sensibilizzazione civile e' iniziato in Calabria ma poi ha esteso il
suo raggio d'azione e d'intervento su tutto il territorio nazionale
coinvolgendo magistrati, giornalisti, studiosi, insegnanti, ricercatori
e studenti. Adriana Musella, coordinatrice di Riferimenti sino al 6
dicembre 2002 e' stata eletta presidente dopo la morte del giudice Caponnetto.
La Musella ha iniziato il suo impegno a seguito di una tragica vicenda
che l' ha toccata personalmente: l' assassinio del padre, l' imprenditore
Gennaro Musella, un ingegnere di origini salernitane che operava da
decenni in Calabria. Domani sera, giovedi' 18, la Musella sara' ospite
nella trasmissione ''Punto e a capo'' di Daniela Vergara su Rai due
che trattera' il tema della lotta alla criminalita' organizzata.
Inchiesta
DDA, convocato il procuratore capo Lombardi per la nomina di Spagnuolo
17/11 Un membro laico del CSM Giuseppe Di Federico,
ha chiesto la convocazione del procuratore capo di Catanzaro, Mariano
Lombardi, per chiarire i motivi per i quali quest'ultimo ha nominato
a coordinatore della Dda catanzarese Mario Spagnuolo, magistrato che
indaga sull'inchiesta di Reggio Calabria. Il caso, peraltro, era già
all'attenzione del CsM perché il mese scorso il procuratore della
Dda di Catanzaro, Eugenio Facciolla, aveva presentato osservazioni al
contro la nomina del suo collega a coordinatore della procura antimafia.
Facciolla avrebbe giudicato illegittima e caratterizzata da vizi procedurali
la nomina di Spagnuolo, e in questo senso aveva espresso le sue osservazioni
al Consiglio giudiziario e al CSM. La nomina di Spagnuolo era stata
decisa da Lombardi dopo che il posto era stato lasciato vacante da Gerardo
Dominianni, distaccato di recente al Ministero della Giustizia. Secondo
Di Federico, però, Lombardi aveva optato per Dominianni soltanto
dopo aver ricevuto un rifiuto di Spagnuolo. Rifiuto sul quale, nel giro
di due mesi vi sarebbe stato un ripensamento con il conseguente avvicendamento
alla guida della procura antimafia.
Giovedì
presentazione della Fondazione Euromediterranea
17/11 Giovedì 18 novembre ore 11.00 presso la Sala Riunioni
della Provincia in Corso Telesio, n.17, il Presidente on. Mario Oliverio,
terrà una conferenza stampa per presentare lo Statuto della Fondazione
“Euromediterranea” Saranno presenti gli Assessori e i Consiglieri
Provinciali
Ex
assessore denunciato per fondi ricevuti ad un impresa poi fallita. Sequestrato
l’impianto
16/11 La Guardia di finanza ha denunciato in stato
di liberta' un imprenditore di Mileto, Girolamo Petrolo, ex
assessore all' Agricoltura della Provincia di Vibo Valentia, con l'
accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso materiale nell'
ambito di un' inchiesta su una cooperativa agricola per la quale lo
stesso imprenditore aveva ottenuto un finanziamento, con i fondi della
legge 44, di due milioni di euro e che, successivamente, e' stata dichiarata
fallita. L' indagine, svolta dalla Compagnia di Vibo Valentia delle
fiamme fialle, ha portato alla scoperta di atteggiamenti truffaldini,
secondo la Guardia di finanza, messi in atto in modo premeditato da
parte dell' imprenditore denunciato, presidente della stessa cooperativa,
che aveva ottenuto il finanziamento per l' avvio di un allevamento di
ovini e di un impianto per la trasformazione del latte. La truffa sarebbe
stata commessa ai danni di 19 giovani disoccupati di Mileto coinvolti
nella vicenda come soci della stessa cooperativa, denominata Aurora.
I comportamenti dell' imprenditore, secondo quanto ha riferito la Guardia
di finanza, hanno creato i presupposti per la disgregazione dell' azienda,
che non ha raggiunto gli obiettivi per i quali aveva chiesto ed ottenuto
i finanziamenti. Ai soci, inoltre, l' imprenditore avrebbe fatto credere
falsamente che il progetto finanziato era stata realizzato, attuando
cosi' nei loro confronti un comportamento truffaldino visto che il fallimento
dell' iniziativa in realta', secondo gli investigatori, sarebbe stato
premeditato. Successivamente l' imprenditore, una volta ottenuti i finanziamenti,
avrebbe espulso i 19 giovani coinvolti nell' iniziativa come soci. La
Procura della Repubblica di Vibo Valentia, su richiesta della Guardia
di finanza, ha disposto il sequestro del patrimonio della cooperativa,
comprendente ottanta ettari di terreno, cinque capannoni, due trattori
e l' intera attrezzatura. L’ ex assessore all' Agricoltura della
Provincia di Vibo Valentia, difeso dall' avvocato Giuseppe Altieri,
ha fatto, in serata alcune precisazioni. ''Girolamo Petrolo - scrive
l' avv. Altieri - da circa quattro anni non riveste la carica di presidente
della cooperativa Aurora. Per quanto riguarda le accuse formulate, si
precisa che fin dal maggio 2003 il mio assistito ha collaborato con
gli inquirenti per chiarire la propria posizione. In quella sede ha
dimostrato la corretta destinazione dei fondi erogati e le spese sostenute
anche attraverso il deposito di un voluminoso dossier nel quale vengono
riportate tutte le attivita' svolte per l'attuazione del progetto finanziato
e soprattutto viene dato atto che i fondi spesi per la realizzazione
delle opere sono superiori a quanto finanziato. Si e' trattato di un
valido progetto agroindustriale, interamente realizzato seguendo tutte
le indicazioni della societa' per l'imprenditoria giovanile, ma che
dopo i primi anni di attivita' si e' scontrato con una situazione di
mercato difficile e con una serie di furti, prima di macchinari e poi
di 560 capi di ovini, che hanno di fatto determinato la chiusura dell'
attivita'''. ''Per quanto riguarda l'esclusione di alcuni soci - afferma
ancora il difensore di Petrolo - la questione e' stata risolta definitivamente
dal giudice civile, al quale gli stessi si erano rivolti, con sentenza
che ha riscontrato la correttezza dell' operato della cooperativa. Il
mio assistito, riponendo assoluta fiducia nel sistema giudiziario, e'
certo che nel momento in cui le accuse formulate saranno sottoposte
al vaglio dei giudici competenti sara' dimostrata la sua assoluta estraneita'
ai fatti e la correttezza del suo operato''.
Intimidazione
ad un vigile urbano di Rossano
16/11 Una bottiglia contenente liquido infiammabile
e' stata lasciata da persone non identificate sul cofano dell' automobile
di un vigile urbano in servizio a Rossano. A notare la presenza della
bottiglia e' stato lo stesso vigile urbano andando a prendere l' automobile,
parcheggiata sotto la sua abitazione, per recarsi a lavoro. Sull' episodio
ha avviato indagini la Polizia.
I
comuni dell’Arberia chiedono fondi per evitare i danni del maltempo
16/11 Una richiesta di finanziamento e' stata avanzata al Ministero
dell'Ambiente dall'Unione dei Comuni Arberia per rimuovere i problemi
di instabilita' e di rischio idrogeologico presenti in molte aree rurali
della zona di San Demetrio Corone. L'importo richiesto e' di euro 13.877.285,
di cui 4 milioni sono previsti per il Comune di S. Demetrio Corone;
3 milioni per Vaccarizzo Albanese; 1.800.000 per S. Giorgio Albanese;
3 milioni a Santa Sofia d'Epiro e circa 2 milioni di euro per il Comune
di S. Cosmo Albanese. Le singole somme sono destinate alla progettazione
di nuovi canaloni, fossi di scolo, muri di contenimento e griglie, specialmente
nelle strade comunali interpoderali che consentono l'accesso nei terreni
di molte aziende agricole.
Protocollo
d’intesa tra Provincia e ordini professionali di Ingegneri ed
Architetti
16/11 Il direttivo dell’INARSIND, il Sindacato
degli Ingegneri e degli Architetti Libero professionisti, ha incontrato
l’Assessore provinciale ai lavori pubblici con delega agli Ordini
professionali, Morcavallo. L’incontro è servito per definire
un protocollo d’intesa tra i due ordini professionali e la Provincia
per migliorare il rapporto di lavoro con lo stesso ente grazie ad una
più puntuale applicazione delle recenti normative in tema di
lavori pubblici. Soddisfatto al termine dell’incontro il Direttivo
dell’ Inarsind composto dal Presidente Raffaele Agrippino, dal
Segretario Carlo De Vuono e dai componenti del direttivo: De Salvo,
Papaianni e De Rose, che ha trovato piena disponibilità da parte
dell’Assessore Morcavallo nel recepire le richieste proposte dal
Sindacato.
Dibattito
sul demanio marittimo in Prima Commissione regionale
16/11 Ampio dibattito, stamani, in Prima Commissione,
dei rappresentanti delle associazioni di categoria sul progetto di legge
che disciplina l'esercizio delle funzioni amministrative in materia
di demanio marittimo e di zone di mare territoriale. Sono stati ascoltati
Bruno Bretti e Giuseppe Albanese, della Fiba (Federazione italiana imprese
balneari), Carmelo Fiorillo, Sergio Panetta, Antonio Giannotti, Francesco
Imbroisi e Vincenzo Farina della Sib (Sindacato italiano balneari),
Claudio Bertullo e Salvatore Gallelli del settore demanio marittimo
della Regione Calabria.
I rappresentanti di categoria si sono trovati d’accordo sulla
“opportunità di prevedere nella legge quelle norme che
si rendono necessarie ad assicurare uniformità di gestione da
parte di tutti i Comuni”.
A conclusione dei lavori, il presidente Chiarella ha rilasciato la seguente
dichiarazione: “Ringrazio il consigliere Antonio Borrello per
il lavoro svolto in qualità di relatore, nel coordinare i testi
a disposizione della Commissione in materia di demanio marittimo, perché
in questo modo, si dà finalmente il via ad un provvedimento legislativo
atteso da anni, in linea con la legislazione nazionale che ha attribuito
alle Regioni le funzioni di gestione del demanio a fini turistici e
ricreativi attraverso i testi 494/93 e 647/96 e per ultimo attraverso
il dlgs 112. L’audizione dei rappresentanti delle categorie interessate
ha dato un contributo concreto, volto ad elaborare una proposta legislativa
efficace e in grado di soddisfare gli interessi legittimi pubblici e
privati. Tutto questo, lungo la strada dello sviluppo economico-sociale
dei territori marini, che aprendo alle imprese turistiche, consentirà
di investire correttamente, risorse umane e finanziarie, in un settore
che rappresenta il volano dell’economia calabrese. Ringrazio altresì,
l’assessore al demanio, dott. Raffaele Mirigliani che ha già
provveduto, nell’ultima riunione di Giunta, ad approvare un testo
in questo delicato settore, che sarà posto al vaglio del relatore
e della Commissione competente. Infine, mi auguro che in questo ultimo
scorcio di legislatura, venga approvato definitivamente questo provvedimento
che si rende necessario per un oculato e corretto utilizzo del territorio,
nel più ampio quadro disegnato dalla legge urbanistica, della
quale, mi auguro, siano finalmente pubblicate le linee guida”.
Intervento
dell’ass. Gagliardi sull’aera urbana cosentina
16/11 “La Provincia di Cosenza ha posto con forza
il problema dell’area urbana cosentina, punto qualificante del
programma del presidente Oliverio”: è quanto afferma l’Assessore
Provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, che sottolinea altresì
come, in questa fase, la questione sia presente in modo considerevole
nel dibattito politico locale; L’Assessore Giuseppe Gagliardi
dichiara, infatti, che in tal senso è in corso un fattivo lavoro,
per dare all’idea stessa di area urbana un connotato di fattibilità
razionale e di grande valenza, così da puntare decisamente sulla
pianificazione delle infrastrutture e sull’organizzazione strutturale
dei servizi, in modo da conseguire un reale soddisfacimento delle istanze
dei cittadini. “Castrolibero – afferma ancora l’Assessore
ai Trasporti – entra a pieno titolo in questo progetto e la proposta,
fatta dalla Provincia di Cosenza alla Prima Commissione Consiliare della
Regione Calabria, per l’aggiornamento del Piano Regionale Trasporti
(P.R.T.), ne include il territorio dal punto di vista delle infrastrutture”.
Per l’Assessore Gagliardi, la razionalizzazione dei servizi di
trasporto sul territorio provinciale, e quindi sull’area urbana,
rappresenta uno tra i principali obiettivi della Provincia di Cosenza
che potrà, però, essere concretamente perseguito solo
quando l’Ente avrà la relativa competenza operativa. Nelle
more si sta lavorando per avviare il progetto della metropolitana leggera
e per impostare un piano di azioni articolato ed adeguato, finalizzato
alla progettazione di piani di bacino che tengano conto delle reali
esigenze di mobilità sul territorio.“In merito ai servizi
e alle problematiche presenti attualmente nel settore trasporti –
ha concluso l’Assessore Provinciale ai Trasporti – la Provincia
ha chiesto, in data 2 novembre 2004, di essere ascoltata in seno al
Comitato di Mobilità, al fine di illustrare alcune proposte utili
alla corretta ed equilibrata impostazione dei problemi esistenti”
Le
problematiche del lavoro nel Consiglio provinciale
16/11 Il Consiglio Provinciale di Cosenza, riunitosi
lunedì 15 novembre u.s. sotto la Presidenza dell’On. Francesco
Principe, ha affrontato problematiche tanto più importanti in
quanto riguardanti il futuro di centinaia di lavoratori e delle loro
famiglie. La questione del lavoro è sicuramente centrale nel
territorio cosentino, inserito in una Regione fra le più povere
d’Italia all’interno della quale è molto forte il
rischio della criminalità. E’ solo attraverso la salvaguardia
dei posti di lavoro, infatti, che in una situazione di crisi generale
– quale è quella che attualmente si vive in Italia ed in
Europa – si può garantire alle comunità locali,
e soprattutto a quelle meridionali, una speranza di riscatto e di cambiamento.
Di tutto ciò è fortemente consapevole il Consiglio Provinciale
di Cosenza, che ha affrontato la questione della Biblioteca Civica e
quella dei lavoratori dell’ARSSA in un’ottica unitaria,
superando schieramenti di parte e divisioni politiche.
Sulla questione della Biblioteca Civica di Cosenza, il Vice Presidente
Salvatore Perugini ha sottolineato che la posizione espressa dai Gruppi
e dai Consiglieri Provinciali è assolutamente condivisa dall’Esecutivo,
ma che occorre però chiarire alcuni punti. La Biblioteca Civica
deve certamente trovare un momento di rilancio strutturale – ha
continuato il Vice presidente – ma bisogna affrontare la questione
oggettivamente: “i problemi che la riguardano sono annosi, e si
ripropongono periodicamente, ed enti e soci devono farsi carico di un
percorso che risolva la questione. In un ultimo incontro è stato
condivisa la necessità di una modifica statutaria e di valutare
se l’intervento di altre istituzioni possa concorrere a determinare
un cambiamento: siamo impegnati ad accelerare i tempi per definire l’intera
questione ed è stata già, da noi, interpellata la Fondazione
CARIME; interpelleremo anche l’Università , chiederemo
il sostegno più sostanzioso della Regione e avvieremo un discorso
anche con il Ministero dei Beni Culturali”. Per Salvatore Perugini,
dunque, la Biblioteca è un patrimonio da difendere, rilanciandone
l’attività: “esistono tutti gli ingredienti e le
disponibilità per garantire i lavoratori e salvaguardare questa
importante istituzione culturale del nostro territorio”.
Numerosi sono stati gli interventi sull’argomento: da Marino Reda
di Rifondazione Comunista, a Piercarlo Chiappetta dell’UDC, hanno
preso la parola presidenti di gruppo e consiglieri di entrambi gli schieramenti.
Si sono, infatti, registrati gli interventi di Vincenzo Adamo del PSE,
Franco Corbelli dei Diritti Civili, Pasqualina Straface di AN, Mario
Giordano di FI, Giuseppe Aieta dello SDI, Francesco Tonnara della Margherita
e Giuseppe Gallo dei DS.
I Capi Gruppo Consiliari hanno quindi predisposto un documento comune,
nel quale si è concordato sulla necessità di un incremento
– per la Biblioteca Civica – dei contributi da parte della
Provincia e del Comune di Cosenza, oltre che di un coinvolgimento finanziario
della Regione Calabria; centrale ed imprescindibile resta, anche, la
revisione dello Statuto.
Il Vice Presidente Salvatore Perugini si è dichiarato soddisfatto
della riunione, nella quale è emersa con chiarezza la volontà
di tutti di rilanciare la Biblioteca Civica in maniera strutturale,
a partire dalle modifiche statutarie: “su queste premesse –
ha concluso Perugini – la Provincia da domani è già
impegnata”.
L’Ordine del Giorno è stato, quindi, approvato all’unanimità.
Si è quindi passati a discutere l’interrogazione, presentata
dal Consigliere Luigi Garofalo, sui lavoratori ARSSA a rischio di licenziamento,
alla quale ha risposto il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario
Oliverio.
“Su questa questione – ha detto Mario Oliverio – che
riguarda gli operai del Centro Sperimentale di Sibari, sono in gioco
circa trenta posti di lavoro. L’ARSSA si articola in vari centri
e perciò il problema va affrontato in una maniera più
complessiva, per sostenere l’aspetto sperimentale di un settore
primario – quale è quello agricolo – che noi valutiamo
oltremodo importante per la nostra economia”. Il Presidente della
Provincia ha quindi fatto presente che – pur se l’Ente non
ha competenze specifiche al riguardo – insieme alla Giunta ha
stabilito di incontrare il Presidente dell’ARSSA Antonio Pizzini,
per affrontare complessivamente l’intera problematica. Il consigliere
Luigi Garofalo si è, dunque, dichiarato soddisfatto.
Il Consiglio provinciale si è occupato, ancora, di altre due
interrogazioni.
Sull’interrogazione del Consigliere Elio Filice, inerente il Servizio
Civile dell’Ente Provincia, ha risposto l’Assessore alle
Politiche Sociali Ferdinando Aiello, riferendo che non c’è
stata materialmente la possibilità di operare l’accreditamento
al Servizio Civile Nazionale perché all’atto dell’insediamento
della Giunta Provinciale i termini erano già scaduti; è
stata, però, data la disponibilità in tal senso.
Sull’ interrogazione, infine, presentata dal Cons. Antonio Pucci
ed inerente la costruzione del nuovo edificio da adibire a sede del
Liceo Scientifico e del Liceo Classico di Trebisacce ha risposto l’Assessore
all’Edilizia Pubblica e Scolastica, Avv. Oreste Morcavallo. “La
volontà dell’amministrazione – ha dichiarato l’Assessore
Morcavallo - è quella di realizzare l’istituto nel più
breve tempo possibile, dopo aver risolto i problemi burocratici. La
disponibilità del terreno non riguarda però la Provincia
di Cosenza, ma il Comune, che deve intervenire in merito”. L’Avv.
Oreste Morcavallo ha quindi concluso informando che, nei prossimi giorni,
verrà dato l’incarico progettuale; la palestra, invece,
sarà inserita nel Programma delle Opere Pubbliche 2006. Il Conigliere
Pucci si è ritenuto soddisfatto della risposta, relativamente
alla disponibilità di fondi per la Palestra; ma resta comunque
– a suo avviso – il problema tecnico dell’inidoneità
del sito.
Amendola
(DS) chiede l’intitolazione di una sala del Consiglio regionale
a Giuditta Levato
16/11 L’intitolazione di una delle sale del Consiglio
regionale a Giuditta Levato, la contadina di Calabricata (una frazione
di Sellia Marina in provincia di Catanzaro) uccisa il 28 novembre del
1946 mentre difendeva le terre assegnate ai cafoni calabresi dallo Stato.
E’ la richiesta che il consigliere regionale dei Ds, Franco Amendola,
ha formalizzato, con una lettera, all’Ufficio di Presidenza del
Consiglio regionale.
Amendola ha chiesto che “il Consiglio assegni un riconoscimento
storico ad una donna che ha pagato un prezzo altissimo per far crescere
la democrazia nella nostra regione”.
Si trasmette la lettera nella sua stesura integrale
“Da qualche tempo, la storia tragica della contadina di Calabricata,
una frazione di Sellia Marina in provincia di Catanzaro, ha ripreso
a destare interesse soprattutto tra i giovani. Uccisa durante l’occupazione
delle terre, Giuditta Levato, torna all’attenzione delle cronache
e di lei s’interessano amministratori pubblici, sindacalisti (la
Cgil le ha intitolato la Camera del Lavoro di Sellia Marina) e cittadini.
Dopo un lungo periodo di lettura politica dell’evento che, in
un contesto storico in cui la contrapposizione ideologica era prevalente,
consentiva raramente il confronto sereno tra visioni diverse del mondo,
finalmente oggi si riscopre, da ogni parte, il senso positivo di quel
triste avvenimento, che diede l’avvio alla lotta per le terre
in Calabria.
Si riscopre, anche attraverso le vicissitudini della donna di Calabricata
“il contributo originale - come scrisse il professor Paolo Cinanni
in un memorabile saggio sulle lotte per la terra tra il 1943 e il 1953
- delle popolazioni meridionali alla lotta generale per fare avanzare
la rivoluzione democratica, e per il rinnovamento strutturale del Mezzogiorno”.
Cosi come, lentamente ma senza più pregiudizi, si riconosce che
la nostra democrazia è fondata anche sul sangue di braccianti,
lavoratori della terra e contadini che non chiedevano altro, in quegli
anni bui, se non di poter coltivare delle terre incolte per sfamare
le proprie famiglie nella prospettiva di una generale riforma agraria.
Nel 1946, esattamente il 28 novembre, Giuditta Levato, contadina di
31 anni, fu uccisa mentre, assieme ad altri contadini, occupava le terre
che erano state loro assegnate dallo Stato (più precisamente
dalla Commissione provinciale per le terre incolte) all’indomani
dei decreti Gullo. Avvisate del sopraggiungere di una mandria di buoi
di proprietà dell’agrario Pietro Mazza sulle terre già
seminate dalla cooperativa di Calabricata “le donne del paese
accorsero sulle terre per scacciarvi i buoi e salvare le loro semine
dalla distruzione”.
Giuditta Levato, che guidava le altre donne, aveva davanti a sé
la prospettiva di un futuro migliore, l’occasione per uscire dall’anonimato
miserabile in cui il latifondo costringeva le masse contadine, perciò
non cedette alle minacce e si mise alla testa della manifestazione che
reclamava più diritti per i contadini, giustizia sociale e una
società più giusta.
Per questi motivi cadde colpita al ventre da alcuni colpi di arma da
fuoco sparati dal campiere dell’agrario e morì “fra
atroci sofferenze” all’ospedale di Catanzaro dov’era
stata portata “insieme con la creatura che portava in grembo”.
Gli echi di quella tragedia e successivamente della strage di Melissa
sul fondo Fragalà, ma anche di tante altre vicende che vedevano
i contadini protagonisti porre indirettamente allo Stato il problema
del rinnovamento del Mezzogiorno, rimbombarono dappertutto suscitando
un’indignazione generale.
Considerato che uno dei compiti precipui dell’Assemblea legislativa
regionale è quello di essere sede di democrazia partecipata e
che essa ha sempre svolto una meritoria azione di individuazione, riconoscimento
e valorizzazione degli avvenimenti che più di altri hanno segnato
la nostra storia e consentito la nascita, anche in Calabria, di una
democrazia dal basso, chiedo che codesto Spett. Ufficio di Presidenza
dia alla contadina di Calabricata, per ciò che essa ha rappresentato
ed ancora oggi rappresenta, un dignitoso riconoscimento storico, intitolandole
una delle sale del Consiglio regionale.
Nessuno, naturalmente, rimpiange l’epoca in cui l’ideologia
era la misura di ogni cosa, però occorre anche evitare che a
quel periodo ne subentri un altro caratterizzato da dimenticanze, pigrizie
culturali e sottovalutazioni.
La riscoperta della nostra storia collettiva ed il suo pieno riconoscimento
costituiscono un punto ineludibile per irrobustire la nostra identità
soggettiva e collettiva e per rendere più forte la nostra regione;
ma rappresentano, altresì, l’unico modo per consentire
il dialogo infragenerazionale e per rendere più coscienti e responsabili
le nuove generazioni”.
A
Rogliano non necessario lo sgombero delle case. Situazione preoccupante
ma sotto controllo
16/11 Resta sotto controllo, ma non si e' resa necessaria l'evacuazione,
la situazione di circa 300 abitazioni che a Rogliano, nel cosentino,
sono a rischio per un movimento franoso che interessa la zona dopo le
piogge dei giorni scorsi. I tecnici dei vigili del fuoco, del genio
civile, della protezione civile hanno compiuto un sopralluogo al termine
del quale, secondo quanto si e' appreso, non si e' reso necessario attivare
interventi di sgombero. Tuttavia la zona, secondo quanto riferito dall'assessore
regionale alla Protezione civile, Dionisio Gallo, viene costantemente
monitorata per evitare che eventuali nuove piogge possano aggravare
la gia' difficile situazione. Oggi, infatti, la Calabria e' stata interessata
da nuove precipitazioni che pur non essendo di intensita' pari a quelle
dei giorni scorsi, vanno a colpire realta' gia' segnate dall'ondata
di maltempo dello scorso fine settimana. La Protezione civile, intanto,
ha avviato l'opera di ricognizione dei danni che dovranno poi essere
trasmessi al Dipartimento nazionale cosi' come deciso nell'incontro
svoltosi ieri sera a Catanzaro alla presenza del capo del Dipartimento,
Guido Bertolaso. Tra le zone piu' colpite, oltre a Rogliano, figura,
sempre nel cosentino, anche Tarsia, dove la pioggia caduta all'inizio
della scorsa settimana ha provocato un movimento franoso che mette a
rischio alcune abitazioni. Nel crotonese, poi, violente mareggiate hanno
gravemente danneggiato i lungomare, e le attivita' imprenditoriali che
vi si trovavano, a Ciro', Torre Melissa e Crucoli. Grave anche la situazione
nel catanzarese ed in particolare sulla fascia ionica, colpita venerdi'
scorso da una tromba d'aria. A Borgia, il centro piu' colpito, e' stata
attivata una task force di cui fanno parte, anche 50 operai idraulico
forestali ed i mezzi del Consorzio di bonifica, che dovra' provvedere
allo sgombero delle macerie, l'operazione piu' impellente al momento
e per la quale, secondo le prime stime, servira' una settimana.
Maltempo:
A Rogliano trecento abitazioni a rischio sgombero
15/11 Trecento abitazioni di Rogliano, comune capofila
della valle del Savuto, sono a rischio evacuazione per le piogge intense
degli ultimi giorni che hanno provocato un movimento franoso a valle
degli edifici. Oggi, nella zona, e' stato compiuto un sopralluogo da
parte dei tecnici dei vigili del fuoco, del genio civile, della protezione
civile per stabilire quali abitazioni devono essere evacuate. Sulla
base di quanto sara' riferito, il sindaco di Rogliano decidera', gia'
nelle prossime ore, se firmare o meno l' ordinanza di sgombero. ''Ho
parlato con il sindaco nel tardo pomeriggio - ha detto l' assessore
regionale alla Protezione civile, Dionisio Gallo - e mi ha detto che
aspettava i risultati degli accertamenti. Occorre tenere presente che
l' obiettivo prioritario e' quello della tutela della sicurezza dei
cittadini'', Sempre a Rogliano, nei giorni scorsi, sono gia' state evacuate
13 abitazioni. Sempre nel cosentino, un' altra frana mette a rischio
alcune abitazioni a Tarsia.
Passata
l’ondata di maltempo, si contano i danni. La Provincia ha speso
450.000 euro. A Castrovillari danni alle colture. La Regione proclama
lo stato di calamità naturale.
15/11 E' passata l'ondata di maltempo che per tre giorni
ha investito l'Italia creando grossi problemi in quasi tutta la penisola
e provocando anche alcune vittime.. La situazione meteo, dicono gli
esperti, e' in via di miglioramento su tutta l'Italia e dovrebbe consolidarsi
nel pomeriggio di domani. Qualche precipitazione potrebbe verificarsi
ancora su Calabria e Sicilia (oggi a Gela e' stato chiuso il porto e
le raffinerie sono al minimo della produzione) ma nulla a che vedere
con quanto accaduto nel fine settimana appena concluso. Non resta dunque
che contare i danni provocati dalle raffiche di vento che hanno raggiunto
anche i cento chilometri orari e delle piogge torrenziali che hanno
allagato migliaia di ettari di terreno, anche se una stima reale si
potra' avere solo nei prossimi giorni, quando l'acqua che ha sommerso
sopratutto campi e colture si sara' definitivamente ritirata. Danni
che secondo la Coldiretti sono ''inestimabili'' in campagna e che ha
riconosciuto lo stesso ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno.
''Abbiamo appreso con preoccupazione le notizie dei danni provocati
dal maltempo nell' Italia meridionale - ha detto - e siamo in attesa
dell' accertamento dei danni da parte delle Regioni per intervenire
con la declaratoria dello stato di calamita' naturale prevista dalla
legge 185''. In attesa di avere stime precise, le giunte regionali di
Abruzzo, Molise e Calabria hanno comunque chiesto al governo lo stato
di calamita' naturale e con ogni probabilita' faranno lo stesso anche
quelle di Basilicata e Puglia. Proprio in queste regioni si e' recato
oggi il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso per verificare
di persona la situazione e decidere con le autorita' locali i necessari
interventi. Bari e' stata la prima tappa del capo del Dipartimento,
per un incontro in prefettura con i rappresentanti degli enti locali,
seguita da Matera e Catanzaro. Un sopralluogo che ha visto il capo della
Protezione Civile soddisfatto per come sono state organizzate e gestite
le operazioni di prevenzione e soccorso. ''Prima di tutto - ha detto
in Puglia - bisogna ringraziare tutte le strutture che sono scese in
campo per gestire questa emergenza, perche' si e' potuto constatare
un vero e proprio gioco di squadra. Tutti hanno fatto il loro dovere
dopo che erano stati tempestivamente allertati''. C'e' stata dunque
un' ''un' ottima sinergia'' e, ha aggiunto, ''una volta tanto possiamo
dire che il sistema ha funzionato bene esubito''. Parole ripetute a
Matera e Catanzaro, anche se ha sottolineato che esistono situazioni
pregresse che vanno risolte per evitare il ripetersi di situazioni come
quelle vissute in Basilicata e Calabria. Per questo, ha spiegato bisogna
accelerare le procedure di messa in sicurezza. Il capo della Protezione
Civile ha sostenuto che una volta valutati i danni si vedra' in quali
forme disporre un intervento finanziario e ha annunciato che proporra'
al governo di chiedere per Metaponto lo stato di emergenza in modo da
far fronte ai danni provocati dall' alluvione. Chiedono invece esplicitamente
''misure urgenti e
straordinarie'' per la Basilicata e la Puglia, i deputati dell'Ulivo
Molinari, Ria, Potenza e Lettieri che hanno scritto un'interrogazione
ad Alemanno.
E la Giunta della Provincia di Cosenza fa il punto della situazione.
Il maltempo, i gravi danni riportati sul territorio provinciale, il
punto sulla situazione dopo giorni e giorni di lavoro ininterrotto da
parte delle squadre predisposte dalla Provincia, sono state all'ordine
del giorno di una seduta di Giunta convocata dal Presidente Oliverio
nel pomeriggio di oggi in via straordinaria. A comunicare al governo
provinciale gli esiti di una serie di interventi che hanno totalmente
impegnato uomini e mezzi dell'Amministrazione, l'Assessore alla Viabilita',
Arturo Riccetti, il quale, sulla base di una prima dettagliata stima
dei danni subiti, in seguito all'ondata di avverse condizioni metereologiche
giudica siano pari a 450.000 Euro, gia' spesi dalla Provincia di Cosenza
per le prime urgenti azioni, a fronte di un totale calcolato, ad oggi,
di circa 6 milioni di Euro. Il Presidente Oliverio, dal canto suo, ha
comunicato all'Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Grimaldi, la
necessita' di predisporre ''provvedimenti adeguati per far fronte all'emergenza
ed ai danni, che hanno interessato civili abitazioni, viabilita', strutture
ed aziende artigianali, agricole, industriali della provincia di Cosenza''.
In particolare, ha sottolineato il Presidente della Provincia che gia'
lo scorso sabato aveva investito la Regione Calabria della richiesta
di proclamazione dello stato di calamita' naturale, ''per le zone maggiormente
colpite dal maltempo, quali i Comuni del Savuto, Tarsia, la zona servita
dalla strada Lago-Potame, l'Alto Jonio e l'Alto Tirreno, nonche' le
aziende della Piana di Sibari''. Nel corso della riunione di Giunta
straordinaria, il Presidente Oliverio ha sottolineato il grande aiuto
venuto da tutto il personale dell'Amministrazione che, per ore ed ore,
nel corso di questi giorni di emergenza, anche di notte laddove necessitava,
si e' prodigato senza risparmio per rendere meno pesanti i disagi per
la popolazione.
Anche l' assessore comunale all' Agricoltura e alla Protezione
civile di Castrovillari, Eugenio Salerno ha scritto al Ministro
dell' Agricoltura e all' assessore regionale al ramo per evidenziare
la grave situazione venutasi a creare nei raccolti in seguito alle intense
e abbondanti precipitazioni abbattutesi sul territorio.
La
Giunta regionale approva interventi per 55 milioni di euro ad alcune
ASL
15/11 Una delibera per la riformulazione del programma
regionale di interventi, per un ammontare di circa 55 milioni di euro
distribuiti tra alcune unita' sanitarie locali, e' stata approvata dalla
giunta regionale. La delibera era stata proposta dall'assessore alla
sanita', Giovanni Luzzo. ''In questo ambito - e' scritto in una nota
dell'ufficio stampa della giunta regionale - e' stata recuperata la
somma di circa otto milioni di euro, necessaria per l'integrazione del
finanziamento finalizzato alla 'riconversione del complesso ospedaliero
di Chiaravalle centrale in struttura per la riabilitazione cardiologia,
respiratoria e neuromotoria'''. ''Con questo atto formale - ha detto
Luzzo - che consentira' la ristrutturazione del nosocomio vengono definiti
gli impegni assunti a suo tempo dalla Giunta. Un provvedimento con il
quale certamente si dara' la giusta risposta alla larga utenza di quel
comprensorio mettendo un punto fermo nella risoluzione dell'intera problematica''.
Su proposta dell'assessore all'agricoltura Giovanni Dima, e' stata approvata
una proposta di legge, che passa ora al vaglio del Consiglio regionale,
''in materia di organismi geneticamente modificati (o.g.m.), coltivazione,
allevamento e commer-cializzazione''. Su proposta dell'assessore all'Ambiente
Domenico Basile e' stato approvato lo schema del protocollo d'intesa
tra la Regione e l'Ente Parco naturale regionale delle Serre.
La
Giunta regionale esprime solidarietà all’ass. Sarra
15/11 La Giunta regionale si e' espressa sulle vicende
giudiziarie in cui e' coinvolto l'Assessore Alberto Sarra, indagato
nell' ambito dell' inchiesta della Dda di Reggio Calabria su presunte
espressioni effettuate verso magistrati reggini. ''Fermo restando che
la magistratura - si legge in un documento - debba svolgere la sua funzione,
si esprime solidarieta' all'assessore Sarra, convinti che potra' dimostrare
presto la sua estraneita' ai fatti di cui viene accusato''.
Riunione
in Prefettura per la scelta del sito dove porre l’impianto dei
rifiuti che servirà il Pollino
15/11 L' individuazione del sito dove realizzare l'
impianto di selezione dei rifiuti a servizio del comprensorio del Pollino
e' stato l'argomento di una riunione svoltasi stamane nella prefettura
di Cosenza. All'incontro ha partecipato il prefetto Diego D'Amico, con
il commissario delegato per l' emergenza ambientale Prefetto dott. Domenico
agnato, il presidente della Provincia, Mario Oliverio, i 26 sindaci
del comprensorio del Pollino, il presidente della Comunita' montana
del Pollino, il Presidente del Consorzio dei Comuni Acea. ''Al termine
di un ampio dibattito - e' scritto in una nota - nel corso del quale
sono state fornite ampie assicurazioni da parte del Commissario delegato
sulla esclusiva destinazione dell' impianto da realizzarsi ai rifiuti
solidi urbani prodotti nell' area in questione nonche' in ordine all'
assenza di inquinamento ambientale derivante dalla gestione di detto
impianto, si e' convenuto che, in tempi brevissimi, i Sindaci, sulla
base dello studio effettuato dall' Universita' della Calabria e salvo
ulteriori diverse disponibilita' che dovessero emergere comunicheranno
al presidente della Provincia, il sito ove realizzare l' impianto, per
la successiva segnalazione all' Ufficio del Commissario delegato''.
''Tutti gli intervenuti - prosegue la nota - hanno convenuto sulla indifferibile
esigenza di realizzare in tempi brevi l' impianto di preselezionamento
atteso l' imminente esaurimento della capacita' delle discariche attualmente
in esercizio e l' impossibilita' di ampliarle o autorizzarne di nuove,
con la conseguenza che a fine anno i rifiuti del comprensorio dovranno
essere conferiti in siti posti fuori provincia con notevolissimo aggravio
finanziario per i cittadini. Nel corso della riunione il Presidente
della Provincia si e' soffermato in modo particolare sull' esigenza
di conseguire in tempi rapidi percentuali di raccolta differenziata
dei rifiuti in linea con gli obiettivi fissati dalla normativa, auspicando
di pervenire ad una soluzione condivisa sulla scelta del sito nei tempi
rapidi imposti dall' attuale situazione''. ''Nei prossimi giorni il
Prefetto - conclude la nota - d' intesa con il commissario delegato
ed il presidente della provincia, convochera' altre riunioni con i sindaci
dei rimanenti comprensori per l' individuazione dei siti dove realizzare
i rispettivi impianti di preselezione''.
Inchiesta
DDA: Parte l’istruttoria del CSM che chiede la copia degli atti
al procuratore Pudia
15/11 Parte l'istruttoria del Csm sul ''caso Calabria''.
La prima Commissione di Palazzo dei marescialli ha deciso oggi di chiedere
al procuratore generale di Catanzaro Domenico Pudia copia degli ''atti
rilevanti'' dell' inchiesta della procura sui presunti condizionamenti
che sarebbero stati messi in atto nei confronti di alcuni magistrati
della Procura distrettuale reggina, oltre che l'ordinanza di custodia
cautelare emessa dal gip. L'intervento del Csm e' legato al coinvolgimento
nell' inchiesta di un consigliere della Corte di Cassazione Paolo Antonio
Bruno, indagato per associazione mafiosa. L'istruttoria avviata dalla
Prima Commissione e' tuttavia piu' ampia: c'e' anche un secondo filone,
oggetto di un fascicolo aperto da tempo e relativo ai problemi organizzativi
della Procura di Reggio Calabria, legati soprattutto ai rapporti tra
i magistrati dell'ufficio. Per approfondire questi nodi la Commissione
ha deciso di convocare per il il 30 novembre prossimo il procuratore
generale di Reggio Antonio Marletta, oltre che acquisire copia delle
''tabelle'' cioe' del piano organizzativo della procura di Reggio. In
particolare, Marletta dovrebbe essere sentito su un conflitto tra il
procuratore di Reggio Antonino Catanese e il sostituto procuratore Francesco
Mollace; sulla vicenda sono stati svolti accertamenti da parte dell'
ispettorato di via Arenula, al termine dei quali, nel febbraio scorso,
il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha chiesto al Csm il trasferimento
d'ufficio per incompatibilita' per Mollace. Il contrasto sarebbe relativo
alla gestione di alcuni fascicoli processuali che Mollace avrebbe tenuto
anche dopo aver lasciato la Dda e che il capo della procura, trascorso
un certo periodo di tempo, gli avrebbe chiesto di restituire.
Il
COISP annuncia “Entro fine anno il potenziamento del Commissariato
di Rossano”
15/11 Per far fronte all'escalation della criminalita'
organizzata della Sibaritide, entro la fine dell'anno, il commissariato
di polizia di Rossano potra' disporre di piu' mezzi e di un organico
piu' consistente. Lo ha fatto sapere il segretario provinciale del Coisp
(Coordinamento per l'indipendenza sindacale delle forze di polizia),
Fabio Toscano, che insieme al segretario regionale, Giovanni Fortino,
hanno incontrato il Questore di Cosenza, Guido Marino, il quale si e'
impegnato ha soddisfare la richiesta del Sindacato. Tra le altre richieste
del Coisp, che il Questore ha promesso di valutare attentamente, l'istituzione
permanente presso la struttura ferroviaria di Sibari di un distaccamento
del Nucleo Prevenzione Crimine Calabria, in ausilio alle forze dell'ordine
in servizio nella zona compresa fra Castrovillari, Cassano Jonio e Rossano-Corigliano,
nonche' un posto di polizia di frontiera presso il porto di Corigliano,
il cui attuale servizio di sicurezza, controllo e concessione visti,
compito specifico della Polizia di Stato, viene svolto dagli uomini
della Questura di Crotone, ''con grosso dispendio di risorse''.
Francesco
D’Ambra eletto presidente provinciale della FAIB-AISA
15/11 E' Francesco D'Ambra, operatore commerciale di
Castrovillari, il presidente provinciale della Faib-Aisa cosentina.
Nel corso dell'assemblea e' stata eletta anche la presidenza provinciale
che, riunitasi immediatamente, ha eletto i quattro vicepresidenti. All'incontro
ha partecipato anche l'Assessore alle attivita' produttive del comune
di Cosenza, Giancarlo Morrone, e il Presidente regionale della Faib,
Luigi La Porta. Quest'ultimo ha tenuto una relazione in merito ai problemi
della categoria in Italia e soprattutto in Calabria. Il coordinatore
della Faib di Cosenza, Francesco D'Ambra, ha ribadito i problemi specifici
presenti sul territorio auspicando un maggior coinvolgimento degli operatori
tutti per la soluzione degli stessi. Il Segretario Regionale della Faib,
Rosario Antipasqua, ha illustrato poi la proposta di legge regionale
avanzata dalla categoria per razionalizzare la rete dei distributori
in Calabria, legge che tutt'ora manca. Dopo l'intervento di molti degli
operatori presenti, ha concluso il dibattito il Presidente Regionale
della Confesercenti Domenico Bilotta.
Sequestrati
oltre tre quintali di marijuana custoditi in un furgone fermo all’aereoporto
di Lamezia. Due arresti.
15/11 Oltre tre quintali di marijuana sono stati sequestrati
dalla Polizia di Stato nel corso di un' operazione condotta nella zona
di Lamezia Terme. Durante il servizio, finalizzato alla lotta contro
il traffico e la cessione di sostanze stupefacenti una donna, Giovanna
Sinopoli, di 37 anni, ed un ragazzo di 17 anni sono stati arrestati
nel corso dell' operazione, compiuta dagli agenti della PolAria e del
commissariato di Lamezia Terme. Ingente il quantitativo di stupefacente
sequestrato: oltre 316 chilogrammi di marijuana. Nell'ambito dell'operazione
gli agenti stanno ricercando una terza persona. L’operazione è
nata allorquando, da alcuni giorni, gli agenti della PolAria avevano
notato un minore che si aggirava nei pressi dell'aeroporto a bordo di
un motorino. Quando e' stato deciso di fermarlo per un controllo il
minore ha cercato di scappare ma e' stato bloccato al termine di un
breve inseguimento. Sul motorino condotto dal minore, gli agenti hanno
trovato un panetto di marijuana, alcuni documenti e la chiave di un
furgone Ford Transit. Dagli accertamenti e' emerso che il minore aveva
stretti contatti con un gruppo di persone di Falerna. Da li sono scatate
le indagini degli agenti della polizia che sono riusciti ad individuare
Giovanna Sino poli, proprietaria del furgone Ford, che era stata lasciato
il 10 novembre scorso in un parcheggio custodito dell'aeroporto di Lamezia.
Quando gli agenti si sono recati nell'abitazione della donna hanno trovato
lo scontrino rilasciato per il parcheggio del furgone. Gli investigatori
hanno quindi effettuato una perquisizione nel furgone dove sono stati
trovato 315 chili di marijuana. La droga era stata sistemata in intercapedini
e doppifondi ricavati all’interno dello stesso furgone.
Otto
arresti in provincia ad opera dei Carabinieri
15/11 I carabinieri di S. Demetrio Corone congiuntamente
a quelli di Corigliano Calabro e S. Giorgio Albanese, hanno arrestato
Gennarino Salvatore Vitteritti, pensionato di 78 anni e i due figli
Vincenzo di 25 anni e Vittorio di 19 anni, entrambi studenti, per detenzione
abusiva di arma, modificata, cartucce e polvere da sparo. Durante una
perquisizione domiciliare in contrada ''Piedigallo'', i militari dell'Arma,
hanno trovato un fucile a canne mozzate calibro 20, nascosto in una
masseria insieme a delle cartucce e a 3 barattoli di polvere da sparo
per 500 grammi. L'arma era stata rubata nel 1997 a S. Demetrio. Dopo
essere stati arrestati i tre sono stati rimessi in liberta' a norma
del 121 c.p.p. dal Pm di turno. - A San Giovanni in Fiore i militari
della locale Stazione hanno tratto in arresto Rosario De Marco, di 28
anni, muratore e Francesco Granato, (28), disoccupato, per furto aggravato
in concorso denunciando contestualmente due minori per concorso in furto
aggravato. I carabinieri di Cassano Ioio, invece, hanno arrestato Frank
Cristaldi, di 34 anni, e Armando Caputo, di 44, in esecuzione di ordinanze
emesse dall' autorita' giudiziaria. Il primo e' accusato di violazione
della sorveglianza speciale e il secondo di furto aggravato. Entrambi
hanno ottenuto gli arresti domiciliari. Uno studente universitario,
M. R. M., di 26 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Lattarico
per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso
di controlli i carabinieri hanno effettuato una perquisizione sull'automobile
del giovane dove hanno trovato e sequestrato 20 grammi di marijuana
Convegno
regionale sul mobbing il 19 a Soverato
15/11 Organizzato dal Gruppo consiliare alla Regione
Calabria del Nuovo Psi, il 19 vovembre, alle ore 16,30, si terra' il
convegno sul mobbing ''Una legge contro i soprusi e le molestie morali
nei luoghi di lavoro''. Introduce e coordina i lavori il Presidente
del gruppo, Francesco Galati, promotore della legge regionale. Dopo
il saluto del Sindaco di Soverato, Raffaele Mancini, interverranno Antonio
Viscomi, ordinario di diritto del lavoro dell'Universita' ''Magna Graecia''
di Catanzaro; Maria Teresa Laino, responsabile della scuola romana di
Psicologia familiare - sez. di Crotone; Vincenzo Galati, giudice del
lavoro presso il tribunale di Catanzaro; Roberto Castagna, Segretario
generale della Uil Calabria; Giovanni Luzzo, Assessore alla Sanita'
della Regione Calabria. Dopo ilo dibattito, concludera' i lavori Saverio
Zavettieri, Assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Calabria.
Parteciperanno al convegno Sindaci, amministratori, forze politiche
e sociali e cittadini.
Incontri
sul volontariato ad Acri, Montalto e Rogliano
15/11 Continuano con successo gli incontri di promozione
dell’Associazione Volontà Solidale - Centro di Servizio
per il Volontariato della Provincia di Cosenza su tutto il territorio
provinciale.
I Centri di Servizio per il Volontariato sono organismi previsti dalla
Legge Quadro sul Volontariato (art. 15 della legge 11 agosto 1991 n.
266), presenti ormai su tutto il territorio nazionale dagli anni 1997-98.
I centri calabresi sono stati invece istituiti nel 2003 e sono stati
resi operativi nell’anno in corso, sono 5 e operano a livello
provinciale. Essi sono essenzialmente uno strumento di sostegno, promozione
e valorizzazione del volontariato. L’obiettivo degli incontri
di promozione dal titolo “Fare Volontariato nei nostri paesi.
Servizi ed idee per promuoverlo. Un confronto fra esperienze locali
e Centro Servizi Volontariato” è quello di incontrare le
associazioni presenti sul territorio, confrontarsi e riflettere con
loro sul modo di fare volontariato e presentare le attività e
i servizi del centro.
Ecco il calendario degli incontri della settimana:
Martedì 16 novembre, Rogliano:
Centro “Costruire il Domani”, Via Regina Elena (ex Istituto
Canossiano) – ore 16.00.
Giovedì 18 novembre, Acri:
Sala Comunale Vincenzo Padula- ore 16.00.
Venerdì 19 novembre, Montalto:
Centro di aggregazione sociale “Il Villaggio”, Via Villaggio,
Montalto Uffugo - ore 16.00.
La
Provincia dichiara: “A Rogliano persiste il pericolo di frane.
Viabilità sotto controllo”
15/11
“Sotto controllo la viabilità, in località Balzata
di Rogliano, grazie al tempestivo intervento dell’Ufficio Tecnico
Provinciale che ha lavorato incessantemente per limitare i danni del
dissesto idrogeologico e garantire sicurezza alla cittadinanza”:
è quanto afferma il Consigliere Provinciale Marino Reda (nella
foto), che in questi giorni ha seguito costantemente e da vicino
l’evolversi della situazione che destava preoccupazione per il
persistere della gravità e dell’imprevedibilità
delle condizioni atmosferiche.
Gli eventi metereologici avversi di questi ultimi giorni, caratterizzati
da piogge forte e persistenti che hanno interessato l’intera Valle
del Savuto e, in particolare, il territorio del Comune di Rogliano,
hanno causato notevoli danni alle infrastrutture pubbliche e private,
interessando anche immobili di civili abitazioni. La preoccupazione
maggiore riguarda proprio le abitazioni private, interessate da un non
sottovalutabile fenomeno di dissesto, con scorrimento superficiale di
acqua e fango.
“Questi edifici – continua il Consigliere Reda – sono
posti su un versante che ha già subito fenomeni franosi complessi,
legati sia agli stessi interventi tecnici ed edilizi sul territorio
che a normali processi di evoluzione del versante; e il persistere del
cattivo tempo potrebbe determinare l’accentuazione di questi fenomeni,
con interessamento di tutte le strutture”.
Per il Consigliere Reda, la Provincia di Cosenza – grazie alla
professionalità ed all’abnegazione del Dirigente per la
Viabilità, Ing. Francesco Basta, del Capo Servizio Aniello De
Angelis e del Capo Cantoniere Serafino Bianco – ha dato ancora
una volta prova di grande affidabilità relativamente alla tutela
della sicurezza dei cittadini e del territorio, esaltando il proprio
ruolo di ente al servizio degli interessi e dei bisogni della comunità
amministrata. Poiché, però, uno studio effettuato dalla
Regione Calabria considera questo versante “area soggetta a pericolo
di frane”, è necessario che “la Provincia si faccia
carico dell’apertura di un tavolo di trattative con la stessa
Regione Calabria, per la risoluzione definitiva dell’ormai annoso
stato di pericolo e di crisi, invitando l’Ente regionale ad effettuare
gli interventi di emergenza necessari alla salvaguardia della pubblica
e privata incolumità”. In particolare, secondo Marino Reda
è urgente sollecitare la Regione Calabria per la realizzazione
delle opere di consolidamento dei corpi franosi di particolare pericolo
per le abitazioni e le infrastrutture; e per una ricognizione puntuale
– sulla base di studi ed indagini geologiche, geotecniche ed idrauliche
– dello stato di dissesto idrogeologico del territorio del Comune
di Rogliano. Vista l’urgenza, dunque, il Consigliere Provinciale
del Partito della Rifondazione Comunista ha depositato presso l’ufficio
competente una proposta di ordine del Giorno, da sottoporre all’attenzione
del Consiglio Provinciale di Cosenza.
Continua
ad imperversare il maltempo su quasi tutta la penisola. Mancini scrive
al Ministro Pisanu per il Savuto e il sen. Gentile assicura il pronto
intervento della Protezione Civile
Continua implacabile l’allarme meteo che da tre
giorni sta mettendo in seria crisi buona parte dell’Italia. Venti
ad oltre cento chilometri orari, piogge torrenziali e mareggiate che
hanno provocato due vittime, quattro dispersi e danni in buona parte
della penisola. Una situazione che proseguira' almeno fino a domani,
quando gli esperti prevedono un miglioramento. Per questo il Dipartimento
di Protezione Civile ha emesso un nuovo allerta meteo, che di fatto
prolunga quello dei giorni scorsi e che riguarda tutte le regioni del
centro sud e parte di quelle del nord, prevedendo anche nevicate a quote
basse. E domani il capo del Dipartimento Guido Bertolaso fara' un sopralluogo
in Calabria, Puglia e Basilicata per rendersi conto dei danni e predisporre
con le autorita' locali gli interventi piu' urgenti. Anche oggi dunque
e' stata una giornata di superlavoro, soprattutto per i vigili del fuoco,
tanto che il capo del Dipartimento Mario Morcone ha disposto il raddoppio
dei turni nelle quattro regioni colpite in maniera piu' pesante: Liguria,
Toscana, Puglia e Calabria. Dagli abituali 700 pompieri si e' passati
a 1.500 per far fronte alle centinaia di chiamate. Al lumicino sono
ridotte le speranze di trovare vive altre quattro persone: il camionista
disperso ormai da due giorni nel reggino, un pescatore sparito da ieri
a Grado e due cittadini stranieri finiti in mare da una barca da diporto
al largo di Ravenna. Salvi invece 7 siciliani, recuperati in mare dalla
gendarmeria francese: stavano andando ai Caraibi ma il mare in burrasca
ha fatto naufragare la loro imbarcazione al largo della Corsica. Anche
sulla terraferma non e' stata una giornata facile, dal Friuli Venezia
Giulia alla Sicilia.. La situazione ha avuto un miglioramento nel pomeriggio,
ma in Calabria pioggia intensa, accompagnata a forti raffiche di vento,
interessano tutta la regione, ed in particolare le zone di Catanzaro
e Crotone. In provincia di Catanzaro la situazione piu' critica si registra
nella fascia jonica compresa tra Botricello e Soverato. Il prefetto
di Catanzaro, Alberto Di Pace, che dopo la tromba d' aria abbattutasi
venerdi' scorso nella zona di Roccelletta di Borgia ha costituito un
centro di coordinamento dei soccorsi, si tiene in continuo contatto
con il Dipartimento nazionale della Protezione civile. Il Prefetto ha
anche deciso di costituire un Centro operativo misto che si occupera'
in modo specifico della situazione relativa ai danni provocati dal maltempo
nella zona di Roccelletta di Borgia. La struttura, il cui coordinamento
e' stato affidato al capo di gabinetto della prefettura, il viceprefetto
Sebastiano Cento, ''dovra' predisporre e coordinare - ha detto Di Pace
- tutti gli interventi da mettere in atto in modo da ottimizzare la
capacita' di risposta alle istanze ed alle richieste che provengono
da quanti hanno subito danni a causa del maltempo''. Piogge intense
vengono segnalate anche nel Vibonese ed in provincia di Cosenza, dove
al momento, comunque, non vengono segnalate situazioni di emergenza.
Il traffico lungo l' intero tratto calabrese dell' A/3 e' rallentato
a causa della pioggia, ma si svolge al momento con regolarita'.
In serata la pioggia e' tornata a cadere pesantemente rendendo ancora
una volta difficili i collegamenti nelle strade secondarie. Le mareggiate
e bufere di vento, infine, non hanno risparmiato l'ultimo lembo di Italia,
Lampedusa: una cinquantina tra barche da diporto e da pesca sono colate
a picco, assieme ad una goletta di 25 metri. Un disastro amplificato
dalle carrette del mare dei clandestini che, rotti gli ormeggi nella
zona del porto dove vengono abbandonate, sono andate alla deriva nel
bacino. Per le prossime ore gli esperti attendono ancora venti forti,
temporali e neve anche a quote basse. Da stasera e per le prossime 24
ore, dunque, sulle regioni centro-meridionali e su Liguria, Veneto,
e Friuli Venezia Giulia ci sara' vento forte con raffiche che potranno
raggiungere i 100 kmh. Temporali anche molto intensi potrebbero invece
verificarsi sui versanti tirrenici di Sicilia e Calabria mentre e' attesa
la neve a bassa quota su Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata e Molise.
Un miglioramento delle condizioni si dovrebbe avere partire da domani
sera.
Sulla situazione nella provincia di Cosenza, ed in particolare nella
zona del Savuto, dove si sono avuti i danni maggiori, L’on. Mancini
ed il Senatore Gentile hanno fatto sentire il proprio intervento. Il
primo ha scritto al Ministro Pisanu chiedendo interventi rapidi, il
secondo rassicura la gente del Savuto confidando nella professionalità
della Protezione Civile Regionale.
- L’on. Giacomo Mancini ha presentato
una interrogazione al Ministro dell'Interno, Giuseppe
Pisanu, per sollecitare ''interventi urgenti da parte del Governo in
favore dei comuni del Savuto colpiti dal maltempo dei giorni scorsi''.
''Giovedi' e venerdi' - scrive Mancini nell' interrogazione - le violente
precipitazioni che hanno interessato tutto il cosentino hanno messo
in ginocchio l'intera Valle del Savuto.In particolare, i comuni piu'
colpiti sono stati quelli di Rogliano e di Parenti, dove decine di famiglie
sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Importanti
frazioni come Aguilano, Mola e Balzata, ricadenti nel territorio di
Rogliano, per lunghe ore sono rimaste isolate a causa di numerosi movimenti
franosi che hanno interessato la strada provinciale, che ha ceduto in
diversi punti. A Parenti, in particolare, ci sono stati diversi allagamenti
in edifici pubblici e in abitazioni private abitazioni e l' intensita'
delle precipitazioni ha costretto il Sindaco a disporre la sospensione
delle lezioni scolastiche. Gli amministratori locali, con dedizione
ed impegno, da giorni stanno lavorando senza sosta con il supporto degli
amministratori provinciali ed il sostegno di molti volontari, per provvedere
alle tante emergenze e, insieme, per stimare i danni, che sono apparsi
sin da subito molto ingenti''. Per questi motivi Mancini ha chiesto
al ministro Pisanu ''se non ritenga di stanziare un cospicuo finanziamento
in favore delle amministrazioni comunali della Valle del Savuto piu'
colpite da inserire nella Legge finanziaria che in questi giorni e'
all' esame del Parlamento''.
- Il sen. Gentile assicura puntualità
negli interventi - ''Verificheremo le ricognizioni effettuate
dalla Protezione civile regionale e, conoscendo la professionalita'
di Rosario Calvano, direttore generale, siamo tranquilli sulla celerita'
e sulla puntualita' degli interventi''. Lo ha detto, in una dichiarazione,
Antonio Gentile, senatore di Forza Italia, facendo riferimento ai danni
provocati dal maltempo nella zona del Savuto. ''Subito dopo - ha aggiunto
Gentile - inoltreremo la richiesta di calamita' naturale per l' area
del Savuto colpita dalle devastanti precipitazioni di questi giorni.
Sono state gia' censite 48 abitazioni danneggiate, un numero destinato
a crescere, e ci sono danni ingenti per l' agricoltura e per la logistica
infrastrutturale''. ''Rassicuro gli abitanti del Savuto - ha concluso
il senatore di Forza Italia - sull'attenzione che presteremo e che sara'
confortata dai dati della Protezione civile calabrese per restituire
cio' che spetta ai cittadini colpiti dal maltempo''.
L’on.
Angela Napoli scrive al Procuratore Lombardi: “Di cosa sono accusata?”
14/11 Angela Napoli, il deputato di An, vicepresidente
della Commissione parlamentare antimafia, su cui sono in corso indagini
nell' ambito dell' inchiesta sui presunti condizionamenti sui magistrati
della Dda di Reggio Calabria condotta dalla Procura della Repubblica
di Catanzaro, ha scritto al procuratore della Repubblica del capoluogo
calabrese, Mariano Lombardi, chiedendo di conoscere le ipotesi di accusa
a suo carico. ''A Lombardi - ha dichiarato l’on. Angela Napoli
- ho chiesto di sapere se sono iscritta nel registro degli indagati
ed, eventualmente, quali sono le ipotesi di reato a mio carico. Mi sembra
un passaggio necessario per chiarire una volta per tutte la situazione
che mi riguarda''. Il deputato di An ha anche reso noto che ''per motivi
di correttezza'' non partecipera' alle riunioni nel corso delle quali
la Commissione antimafia esaminera' gli atti dell' inchiesta sui condizionamenti
sulla Dda di Reggio Calabria di cui e' stata chiesta l' acquisizione
alla Procura della Repubblica di Catanzaro. ''Fino a quando non sara'
chiarita la mia posizione - ha detto Angela Napoli - mi asterro' dal
partecipare alle riunioni della Commissione antimafia dedicate all'
inchiesta sui fatti di Reggio Calabria. Mi sembra un passo opportuno
per fare lavorare la Commissione nel modo piu' sereno e senza dubbi
di intromissione o pressione da parte mia, anche se so che a mio carico,
in realta', nell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica
di Catanzaro, non c' e' proprio
nulla''.
Tre
arresti per spaccio di banconote false a Castrovillari
14/11 Tre persone, Francesco Alfano, di 25 anni, Valeria
Ferrara, di 39, e la figlia di quest' ultima, Debora, di 18, sono state
arrestate dai carabinieri a Castrovillari con l' accusa di falsificazione
e spendita di banconote false. Alfano e le sue due presunte complici,
secondo l' accusa, avrebbero fatto acquisti in alcuni esercizi commerciali
di Castrovillari e Morano Calabro utilizzando banconote false da 50
euro. Gli arresti sono stati fatti a conclusione di un servizio di appostamento
fatto dai militari della Compagnia di Castrovillari, che hanno colto
in flagrante i tre riuscendo anche a recuperare otto banconote false.
Le indagini che hanno portato ai tre arresti, coordinate dal sostituto
procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani, sono state
avviate sulla base della segnalazione di un commerciante di Morano,
vittima dell' attivita' illecita svolta da Alfano e dalle altre due
arrestate. Il commerciante ha fornito la descrizione dei lineamenti
somatici di Alfano ed il tipo di auto in possesso del giovane, consentendo
cosi' ai carabinieri di giungere ai tre arresti. Alfano e le due donne
sono stati portati nel carcere di Castrovillari.
L'ass.
Sarra risponde ai presidenti delle Province “Il decentramento
è in fase avanzata”
14/11 ''La via del decentramento con il trasferimento dei poteri dalla
Regione verso gli Enti territoriali e' indiscutibilmente in fase avanzata''.
''Risponde con toni pacati ma allo stesso tempo in maniera determinata
- riferisce una nota del portavoce del presidente della Giunta regionale
- l'assessore regionale con delega per il 'decentramento', Alberto Sarra,
ai cinque presidenti delle province calabresi che nei giorni scorsi
avevano lamentato il 'ritardo'' della Regione nel trasferimento delle
deleghe agli enti intermed''. ''L' assessore Sarra - prosegue la nota
-, su espressa delega del presidente Giuseppe Chiaravalloti, sta portando
a completamento l'attivita' avviata dall' ex assessore e attuale parlamentare
europeo, Umberto Pirilli. ''Si e' entrati - precisa Sarra - nella fase
operativa per quanto previsto dalle leggi 112 e 34 e sono in via di
definizione gli adempimenti da parte degli altri assessorati regionali
competenti''.
L’avv.
Taormina replica alla nota dei Magistrati: “Chi ha la rogna se
la gratta”
14/11 Per l' avvocato e parlamentare di Forza Italia
Carlo Taormina ''chi ha la rogna se la gratta. Mi riferisco - ha spiegato
- all' intervento dell' Anm sui casi Sme, Cogne, Brusca e Reggio Calabria.
Si tratta infatti delle vicende nelle quali la magistratura ha fatto
peggio, dando corso alle piu' inquietanti gestioni processuali che fanno
il paio con i processi contro Andreotti, Gava, Carnevale, Musotto, Cagliari,
Gardini e Moroni''. ''Nel processo Sme - ha dichiarato Taormina - la
magistratura si e' coperta di vergogna e nessuno dice che gli otto anni
di galera riferiti a Berlusconi sono oggetto di una richiesta dell'
immancabile Boccassini, dunque un pm e non un giudice. E per di piu'
di un pm che mai nessuno e' intervenuto per sostituire, visti gli atteggiamenti
tenuti nei processi riguardanti Berlusconi. Perche' deve accadere che
un pm possa dedicare la sua esistenza giudiziaria ad un solo cittadino?
Non puo' trattarsi di una ossessione poco consona ad una funzione serenamente
esercitata? Cogne - ha aggiunto Taormina, che tra l' altro e' difensore
di Anna Maria Franzoni - si segnala per unanime opinione, come il processo
peggio istruito nella storia della Repubblica e che si esprime nel peggiore
dei modi con il tentativo di criminalizzazione di un avvocato difensore.
A quando la ricerca dell' assassino vero? Brusca - ha proseguito - e'
il pentito peggio gestito ed e' l' unico criminale che i magistrati
hanno messo in liberta' nonostante abbia squagliato nell' acido una
creatura ed abbia falciato i due piu' grandi magistrati, Falcone e Borsellino,
che l' ordine giudiziario abbia mai annoverato. Quanto poi a Reggio
Calabria sono oltre 10 anni che i magistrati di Reggio, di Messina,
di Catanzaro, di Cosenza si accusano di gravissimi reati con processi
fattisi l' uno contro l' altro, spesso per interessi personali, per
la ricerca di coperture attraverso dichiarazioni di pentiti comprate
con favori giudiziari sui quali si era fermata a lungo la commissione
antimafia di Del Turco''. ''L' Anm - ha concluso l' on. Taormina - continui
pure a grattarsi la rogna ma si chieda e, se ha il coraggio, si censuri
sul perche' non ci sia mai stato il benche' minimo intervento del Csm
e si adoperi perche' cio' accada, piuttosto che buttare in politica
porcherie interne per alzare polveroni che hanno di mira l' obiettivo
di far saltare questa riforma dell' ordinamento giudiziario''.
Il
sindacato dei magistrati (ANM) insorge: “Intollerabili gli insulti
alla Magistratura”
14/11 Non sono tollerabili ''insulti'' e ''delegittimazioni''
della magistratura perche' in questo modo, soprattutto se le offese
provengono da altri poteri dello Stato, si mina ''la credibilita' delle
istituzioni''. L'Associazione nazionale magistrati scende in campo a
difesa di giudici e Pm che in questo ultimo periodo sono stati attaccati
per le loro iniziative giudiziarie, esprimendo loro ''stima e solidarieta'''.
La presa di posizione e' contenuta in un documento approvato dal parlamentino
della Anm riunito per decidere le iniziative con cui affiancare lo sciopero
del 24 novembre contro la riforma dell'ordinamento giudiziario. E si
riferisce ai casi del Pm di Milano Ilda Boccassini, del Pm di Reggio
Calabria e di quelli di Aosta che indagano sul delitto di Cogne e dei
magistrati di sorveglianza di Roma che hanno concesso benefici a Giovanni
Brusca. ''Il controllo della pubblica opinione sull'operato della magistratura
e' elemento stesso della democrazia. Ma campagne di delegittimazioni
e insulti nei confronti dei magistrati, soprattutto se provengono da
esponenti delle istituzioni, - avverte l'Anm - danneggiano la giustizia
e minano la credibilita' delle istituzioni''. Il sindacato delle toghe
elenca quindi puntigliosamente i casi ai quali si riferisce: ''In questi
ultimi giorni un pubblico ministero di Milano e' stato accusato di golpismo
ed accanimento giudiziario solo per avere nella funzione di pubblica
accusa presentato le sue motivate richieste al giudice. Nella trasmissione
televisiva del servizio pubblico 'Porta a porta' sul caso Cogne e' stato
consentito di accusare, senza replica, i magistrati che hanno condotto
le indagini di coprire i veri responsabili dell' omicidio. In Calabria
un'indagine giudiziaria ha fatto emergere un quadro di delegittimazione
orchestrata ai danni di magistrati impegnati nei confronti della criminalita'
organizzata. I magistrati di sorveglianza di Roma sono stati oggetto
di aggressioni solo per aver applicato dei benefici previsti dall' ordinamento
penitenziario e dalle leggi collegate''. Nel solidarizzare con i colleghi
l'Anm sottolinea che ''un corretto sistema istituzionale non puo' tollerare
l'offesa e la delegittimazione della funzione giurisdizionale''.
Il
45% dei comuni italiani soffre di alto rischio idrogeologico
14/11 Il 50% del territorio italiano soffre di rischio
idrogeologico cronico, 70mila persone in 20 anni sono state colpite
da eventi estremi e il 45,3% dei comuni (3.671) e' classificato con
livello di attenzione elevato o molto elevato: questa l'Italia delle
frane e delle alluvioni in cui un comune su tre svolge un lavoro negativo
di mitigazione delle alluvioni e delle frane, il 67% ha abitazioni in
aree a rischio, uno su quattro vede sorgere addirittura fabbricati industriali
in queste zone. Da tempo il ministero dell'Ambiente, la Protezione Civile
e le associazioni sciorinano i numeri di un'emergenza che non sembra
avere fine e che costa sempre di piu'. Secondo i calcoli del responsabile
dell'Ambiente, Altero Matteoli, per arginare la piena del dissesto occorre
un piano decennale di prevenzione da 35 miliardi di euro in dieci anni,
3,5 miliardi all'anno. Cifra, ha fatto notare a piu' riprese lo stesso
ministro, spesa invece dal 1991 al 2001 per fronteggiare i danni. Poca
la fortuna in questi ultimi tre anni in termini di risorse, secondo
il quadro del ministero, grandi passi avanti invece sui progetti: quasi
tutti approvati i piani di bacino mentre i lavori per la messa in sicurezza
sono gia' iniziati in tante parti d'Italia. Quindi i numeri dell'emergenza
contenuti nell'ultimo rapporto sul rischio idrogeologico del dicastero:
il territorio ''a potenziale rischio idrogeologico piu' alto'' e' pari
21.504 chilometri quadrati, di cui 13.760 per frane e 7.744 per alluvioni.
Si tratta del 7,1% della superficie nazionale per un totale di comuni
interessati di 5.553, pari al 68,8% del totale dei comuni. Nella classifica
regionale, la Valle d'Aosta e' prima per presenza di aree a rischio
potenziale in rapporto alla superficie totale con 660kmq pari al 20,2%
del territorio regionale. Seguono Campania (2.253,1 kmq, 16,5% del territorio
regionale), Emilia Romagna (3.217,2 kmq, 14,5%), Molise (615,7 kmq,
13,8%), Toscana (2.709 kmq, 11,8%) e Piemonte (2.980,7, 11,7%). Per
le province, Lucca precede tutte le altrecon il 31% di aree a rischio
potenziale in rapporto allasuperficie seguita da Parma (26,6%), Piacenza
(25,9%), Caserta(24%) e Aosta (20%). Secondo una mappa realizzata da
Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile, dei 1.173 comuni
classificati a rischio idrogeologico 'molto elevato', uno su tre e'
in forte ritardo nella lotta a questa emergenza e, sebbene quasi l'80%
delle amministrazioni comunali si sia dotato di un piano di emergenza,
solo la meta' lo ha aggiornato negli ultimi anni. Un patto per tenere
sotto controllo il rischio di frane e alluvioni e' stato firmato lo
scorso 3 novembre tra il Ministero dell'Ambiente e il Gruppo Nazionale
per la difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche del Cnr mentre, poco prima
dell' estate, il ministero ha stanziato 157 milioni di euro in oltre
130 comuni italiani per interventi di messa in sicurezza idrogeologica,
consolidamento di frane, argini e pendici, risanamento ambientale, rinaturalizzazione
e manutenzione del territorio. I fondi piu' consistenti sono andati
a Toscana (29.373.360 euro), Sicilia (18.485.109 euro), Calabria (16.564.746
euro), Lombardia (15.854.245 euro), Marche (12.909.200 euro), Basilicata
(11.099.600 euro).Di seguito i numeri piu' significativi della mappa
realizzata da Legambiente-Protezione Civile in riferimento al rischio
e alle opere di manutenzione:
Forum
regionale su legalità e sicurezza: “Calabria a due facce,
ma c’è né una che è viva e sana”. Polemiche
tra Centaro e Cisterna.
13/11 ''La criminalita' in Calabria e' libera, agisce
nella societa' e controlla il territorio''. Lo ha sostenuto l' assessore
alla Cultura della Regione Calabria, Saverio Zavettieri, concludendo
a Lamezia Terme il forum su ''Legalita' e sicurezza'', presente il presidente
della Commisione antimafia, Roberto Centaro. Zavettieri, da quando nel
febbraio scorso, ha subito un attentato, viaggia con una scorta fissa
delle forze dell' ordine, che presidiano anche le sue abitazioni di
Catanzaro e di Bova Marina, in provincia di Reggio Calabria. ''La Calabria,
tra l' altro - ha aggiunto Zavettieri - e' una regione a due facce perche',
accanto alla presenza della criminalita', puo' contare su una parte
di societa' viva, moderna, e su apparati pubblici largamente sani''.
Zavettieri si e' detto anche rammaricato ''per la scarsa partecipazione
al convegno di esponenti politici ed amministratori''. Un atteggiamento,
secondo Zavettieri, ''dettato dal timore di non esporsi di fronte al
tema molto avanzato scelto per il convegno. E' necessario che la parte |