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Notizie di Cronaca
dal 10 al 17 novembre

 

Nuova intimidazione al Presidente dell’AGEA. Rinvenuto un bossolo davanti le scale degli uffici a Roma

17/11 Un bossolo di pistola, probabilmente una calibro 9.21, e' stato trovato in tarda mattinata davanti agli uffici della Agea, l'agenzia di erogazioni agricole,in via Torino a Roma. Secondo quanto si e' appreso il bossolo era sugli scalini dell'ufficio relazioni esterne dell'Agea il cui presidente e' Antonio Buonfiglio. Il bossolo si trovava sulle scale esterne che danno direttamente su via Torino, nei pressi della stazione Termini, ed e' stato notato da una delle impiegate. I carabinieri della capitale hanno effettuato i rilievi scientifici e ascoltato alcune persone per chiarire i particolari dell'episodio. Antonio Buonfiglio era gia' stato vittima di un'intimidazione compiuta l'8 novembre scorso a Bagnara Calabra, il centro del Reggino in cui risiede il presidente dell'Agea. In quell'occasione persone non identificate avevano sparato alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni contro l'abitazione di Buonfiglio. Nel momento dell'intimidazione nella casa non c'era nessuno. Antonio Buonfiglio e' anche coordinatore per il Mezzogiorno di Destra sociale, la componente di An che fa capo al ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno.
Chiaravalloti e Dima, si dicono preoccupati: Il presidente della Giunta regionale della Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, ha espresso la propria solidarieta' al presidente dell' Agea, Antonio Buonfiglio, in relazione al ritrovamento oggi a Roma del bossolo di pistola davanti la sede dell' agenzia. ''Speriamo - scrive Chiaravalloti a Buonfiglio - si tratti ancora solo di un caso. Altrimenti la preoccupazione cresce sempre di piu' in una terra che invece ha bisogno di avere certezze soprattutto nei settori dove l' impegno del Governo e della Regione stanno ottenendo i risultati piu' importanti''. Sull' episodio accaduto a Roma e' intervenuto anche l' assessore all' Agricoltura della Regione Calabria, Giovanni Dima. ''Sosteniamo con convinzione il tuo impegno a favore delle azioni concrete'', scrive Dima in un messaggio inviato a Buonfiglio. Dima esprime la sua solidarieta' a Buonfiglio e ''preoccupazione per questo ulteriore atto intimidatorio'' nei confronti del presidente dell' Agea. ''La Calabria, piu' di ogni altro territorio - scrive Dima - condivide questo bisogno e la passione che spendi nel settore agricolo. La catena istituzionale nell' agricoltura non puo' piu' tollerare qualsivoglia tentativo rivolto a bloccare un' azione forte e qualificante come quella attualmente promossa dal Ministero delle Politiche agricole insieme alle Regioni e piu' in particolare con l' impegno quotidiano del presidente Buonfiglio''.

Due arresti ad opera dei Carabinieri

17/11 Due persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti nella zona di Castrovillari. Per maltrattamenti in famiglia e' stato arrestato un uomo, G.P., di 45 anni. Stamane, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Sorveglianza di Cosenza, i carabinieri hanno arrestato Cosimo Damiano Toro per violazione degli obblighi relativi all'affidamento ai servizi sociali.

Il Sindaco di Rossano condanna l’intimidazione al vigile del suo Comune

17/11 ''Ancora una volta ribadiamo la condanna piu' ferma del ricatto e dell' intimidazione con i quali alcuni vorrebbero inquinare il clima sociale nella nostra comunita''': lo afferma Orazio Longo, sindaco di Rossano, manifestando, in una nota, ''piena ed incondizionata solidarieta''', a nome suo e dell' Amministrazione comunale, all' agente di polizia municipale, Giuseppe Avena vittima ieri sera di un atto intimidatorio. Ignoti, infatti, hanno collocato una bottiglia con liquido infiammabile sul cofano dell' autovettura del vigile urbano. ''L' ultimo grave atto intimidatorio indirizzato ad un rappresentante della polizia municipale - afferma Longo - testimonia l' insofferenza alla legalita' ed al rispetto delle regole da parte di qualche malfattore ed offende, con la polizia municipale, tutte le istituzioni pubbliche impegnate nel mantenimento dell' ordine pubblico e della pacifica convivenza''.

Donnici (IDV) convocato in Procura a Reggio per la sua denuncia sull’attentato a Zavetteieri

17/11 Beniamino Donnici, coordinatore regionale di Italia dei valori e responsabile nazionale Enti locali del partito, sara' sentito domani dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria in relazione all' esposto-denuncia presentato sulle dichiarazioni fatte dall' assessore regionale alla Pubblica istruzione, Saverio Zavettieri, riguardo l' attentato compiuto nei suoi confronti nello scorso mese di febbraio. Zavettieri, in un' intervista ad un periodico, aveva sostenuto che l' attentato avrebbe avuto una matrice politica maturata all' interno della Casa delle liberta', ed in particolare in ambienti della provincia di Reggio Calabria della coalizione. Sulla vicenda Italia dei valori ha anche presentato un' interrogazione ai Ministri dell' Interno e della Giustizia.

Il Sindaco di Castrovillari scrive alla Provincia chiedendo maggiore attenzione per le scuole

17/11 L'Amministrazione comunale di Castrovillari, d'intesa con il Coordinamento degli Studenti degli Istituti superiori, ha chiesto alla Provincia una maggiore attenzione per le scuole. Il sindaco, Franco Blaiotta, ha inviato via fax, questa mattina, una lettera al Presidente ed all'assessore ai lavori pubblici della Provincia di Cosenza, domandando, nella specifico, una accelerazione dei lavori di ampliamento del Liceo Scientifico ed una maggiore informazione agli studenti del Liceo Classico circa il loro trasferimento dalla sede centrale.

Inchiesta DDA. Menditto, membro del CSM: “Non alimentare altri attacchi contro la Magistratura”

17/11 "Le notizie diffuse sulle posizioni assunte dal consigliere Di Federico relative alla nomina del dottor Spagnuolo a coordinatore della Dda rischiano di alimentare ulteriori ed inammissibili attacchi ai magistrati della Procura di Catanzaro impegnati in una delicatissima indagine diretta a svelare condizionamenti cui sarebbero stati oggetto i magistrati di Reggio Calabria". Questo è quanto afferma Francesco Menditto, membro togato del Csm di Magistratura democratica, il quale replica indirettamente al suo collega Giuseppe Di Federico che ha chiesto la convocazione del procuratore capo di Catanzaro, Mariano Lombardi, per chiarire i motivi per i quali quest'ultimo ha nominato a coordinatore della Dda catanzarese Mario Spagnuolo, magistrato che indaga sull'inchiesta di Reggio Calabria."Il Csm - precisa Menditto- è impegnato 'esclusivamente' ad accertare la regolarità formale del decreto e della procedura seguita per la nomina a coordinatore della Dda di Catanzaro del procuratore aggiunto Mario Spagnuolo, come è sempre accaduto in passato". Non sono necessarie, invece, attività che possano alimentare dubbi che si tratti di azioni mirate verso la Procura di Catanzaro, con la conseguente delegittimazione dell'ufficio e delle indagini in corso". Menditto sollecita comunque "una decisione rapida, in conformità dei precedenti consiliari, con una pubblica assunzione di responsabilità, proprio per evitare -aggiunge- polemiche che in questo momento si prestano pericolosamente a favorire le posizioni di chi vuole bloccare il lavoro dei magistrati".

Ritrovatoa Scalea l’anziano scomparso da Dipignano

17/11 E' stato ritrovato dai Carabinieri della Compagnia di Scalea, Carmelo Barone, 57 anni, scomparso lo scorso 5 novembre da Dipingano. La scomparsa dell'uomo era stata denunciata alla stazione dei Carabinieri di Dipingano. L'uomo e' stato ritrovato intorno alle 17 a Praia a Mare, nelle vicinanze dello scalo ferroviario, dai militari della locale stazione, in stato confusionale. L'uomo, di cui il 15 novembre , si era occupata la trasmissione televisiva di Rai tre ''Chi l'ha visto?'', in attesa dell'arrivo dei familiari, e' stato portato in caserma dove e' stato rifocillato.

Crisi scongiurata, approvata la variazione di bilancio della Provincia

17/11 Il Consiglio Provinciale di Cosenza, nella seduta di ieri – martedì 16 novembre 2004 – ha approvato, con ventuno voti favorevoli, la variazione al Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario corrente, effettuata dalla Giunta con proprio atto deliberativo del 5 ottobre 2004.
Pienamente soddisfatto il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, il quale ha dichiarato che “la variazione di bilancio realizzata a conclusione dell’esercizio finanziario non poteva che essere limitata, considerata la scarsa disponibilità di risorse delle quali si dispone”.
“L’atteggiamento ostruzionistico assunto dalle forze di opposizione – ha continuato il Presidente Oliverio – è pretestuoso e strumentale. La presenza della maggioranza, questa sera, è la risposta più netta a quanti pensano di rimuovere la clamorosa e sonora sconfitta del giugno scorso da parte degli elettori della nostra Provincia. Andremo avanti con determinazione per la realizzazione degli obiettivi programmatici, anche per contribuire da Cosenza ad aprire una fase nuova nella vita della Calabria. I cavilli ed i piccoli agguati di una opposizione priva di idee e di contenuti – ha concluso Mario Oliverio – non fermeranno le iniziative di una maggioranza larga e forte del consenso dei cittadini”.
Sul punto ha relazionato l’Assessore al Bilancio Rachele Grosso Ciponte, che ha informato i presenti che la variazione di bilancio è stata complessivamente di Euro 14.200.825,00 circa. Si sono registrate maggiori entrate per Euro 11.765.524,00 correlate a specifici capitoli di uscita; in particolare, dalla Regione Calabria somme per adeguamento sismico Palazzo del Governo, difesa delle coste, gestione apprendistato – progetti bando e sportello, intervento nel sociale – abuso ai minori. Ed altre maggiori entrate per Euro 2.434.000.000 circa, scaturenti da trasferimenti erariali e riscossione tributi.
Le maggiori entrate sono state suddivise, quindi, nei settori della viabilità, assistenza minori ed illegittimi, interventi a favore dei portatori di handicap, Fondazione Mediterraneo e Porto di Corigliano.
Per il Presidente della Prima Commissione Consiliare Bilancio e Programmazione, Giuseppe Aieta, con queste variazioni si è voluto tinteggiare questo scorcio finanziario dei colori politici del programma del Presidente Oliverio. La discussione in commissione – ha continuato Aieta - è stata franca e legittima ed è stato espresso parere favorevole sull’operato della Giunta Provinciale; un dialogo che è stato consumato nel rispetto dei ruoli.
Numerosi sono stati gli interventi dei consiglieri presenti. Per Biagio Diana, del Partito della Rifondazione Comunista, vi sono due aspetti importanti: l’attenzione alle Politiche Sociali, e su questo aspetto la scelta del Presidente Oliverio di devolvere la sua indennità a questi servizi è un segnale forte dell’amministrazione nei confronti dei cittadini più svantaggiati; e la Fondazione Euromediterranea, che è una delle tappe importanti da portare a compimento. Come capogruppo di Rifondazione Comunista e come dirigente politico Diana ha quindi rinnovato la fiducia al Presidente Oliverio ed ha annunciato voto favorevole del suo gruppo alla variazione di bilancio, come conseguenza dell’azione politica che la maggioranza tutta si è data. Il Consigliere Giovanbattista Genova, dei DS, si è quindi congratulato con il Presidente Oliverio e la Giunta Proivnciale per una serie di interventi che consentono un’azione della Provincia più calibrata anche in presenza di mancanze di deleghe, come ad esempio nel caso dei centri diurni e dei Porti di Sibari e di Corigliano. Si sono, altresì, registrati gli interventi dei Consiglieri Corbelli, Praticò, Tonnara, Bria, Garofalo, Melfi, Trento, Caligiuri, Adamo e Magorno.

All’associazione antimafia “Riferimenti” la medaglia del Presidente della Repubblica

17/11 La presidente del coordinamento nazionale antimafia 'Riferimenti, Adriana Musella, ricevera' una medaglia d'argento del Presidente della Repubblica per l' attivita' svolta. Lo ha reso noto la stessa Musella la quale ha ricevuto una comunicazione dall' Ufficio del Segretariato generale del Quirinale in occasione del concorso ''Il mio no alla mafia'' bandito tra tutte le scuole della regione Calabria. ''Adriana Musella - e' scritto in una nota - e' stata ricevuta al Quirinale nella serata di lunedi' 15 novembre dal consigliere per gli affari interni del Presidente. Ulteriori modalita' per la consegna dell' onorificenza saranno stabilite dal cerimoniale della Presidenza nei prossimi giorni''. Il coordinamento ''Riferimenti'' e' stato fondato dal giudice Antonino Caponnetto nel 1995. L'Impegno dell' associazione di testimonianza e sensibilizzazione civile e' iniziato in Calabria ma poi ha esteso il suo raggio d'azione e d'intervento su tutto il territorio nazionale coinvolgendo magistrati, giornalisti, studiosi, insegnanti, ricercatori e studenti. Adriana Musella, coordinatrice di Riferimenti sino al 6 dicembre 2002 e' stata eletta presidente dopo la morte del giudice Caponnetto. La Musella ha iniziato il suo impegno a seguito di una tragica vicenda che l' ha toccata personalmente: l' assassinio del padre, l' imprenditore Gennaro Musella, un ingegnere di origini salernitane che operava da decenni in Calabria. Domani sera, giovedi' 18, la Musella sara' ospite nella trasmissione ''Punto e a capo'' di Daniela Vergara su Rai due che trattera' il tema della lotta alla criminalita' organizzata.

Inchiesta DDA, convocato il procuratore capo Lombardi per la nomina di Spagnuolo

17/11 Un membro laico del CSM Giuseppe Di Federico, ha chiesto la convocazione del procuratore capo di Catanzaro, Mariano Lombardi, per chiarire i motivi per i quali quest'ultimo ha nominato a coordinatore della Dda catanzarese Mario Spagnuolo, magistrato che indaga sull'inchiesta di Reggio Calabria. Il caso, peraltro, era già all'attenzione del CsM perché il mese scorso il procuratore della Dda di Catanzaro, Eugenio Facciolla, aveva presentato osservazioni al contro la nomina del suo collega a coordinatore della procura antimafia. Facciolla avrebbe giudicato illegittima e caratterizzata da vizi procedurali la nomina di Spagnuolo, e in questo senso aveva espresso le sue osservazioni al Consiglio giudiziario e al CSM. La nomina di Spagnuolo era stata decisa da Lombardi dopo che il posto era stato lasciato vacante da Gerardo Dominianni, distaccato di recente al Ministero della Giustizia. Secondo Di Federico, però, Lombardi aveva optato per Dominianni soltanto dopo aver ricevuto un rifiuto di Spagnuolo. Rifiuto sul quale, nel giro di due mesi vi sarebbe stato un ripensamento con il conseguente avvicendamento alla guida della procura antimafia.

Giovedì presentazione della Fondazione Euromediterranea

17/11 Giovedì 18 novembre ore 11.00 presso la Sala Riunioni della Provincia in Corso Telesio, n.17, il Presidente on. Mario Oliverio, terrà una conferenza stampa per presentare lo Statuto della Fondazione “Euromediterranea” Saranno presenti gli Assessori e i Consiglieri Provinciali

Ex assessore denunciato per fondi ricevuti ad un impresa poi fallita. Sequestrato l’impianto

16/11 La Guardia di finanza ha denunciato in stato di liberta' un imprenditore di Mileto, Girolamo Petrolo, ex
assessore all' Agricoltura della Provincia di Vibo Valentia, con l' accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso materiale nell' ambito di un' inchiesta su una cooperativa agricola per la quale lo stesso imprenditore aveva ottenuto un finanziamento, con i fondi della legge 44, di due milioni di euro e che, successivamente, e' stata dichiarata fallita. L' indagine, svolta dalla Compagnia di Vibo Valentia delle fiamme fialle, ha portato alla scoperta di atteggiamenti truffaldini, secondo la Guardia di finanza, messi in atto in modo premeditato da parte dell' imprenditore denunciato, presidente della stessa cooperativa, che aveva ottenuto il finanziamento per l' avvio di un allevamento di ovini e di un impianto per la trasformazione del latte. La truffa sarebbe stata commessa ai danni di 19 giovani disoccupati di Mileto coinvolti nella vicenda come soci della stessa cooperativa, denominata Aurora. I comportamenti dell' imprenditore, secondo quanto ha riferito la Guardia di finanza, hanno creato i presupposti per la disgregazione dell' azienda, che non ha raggiunto gli obiettivi per i quali aveva chiesto ed ottenuto i finanziamenti. Ai soci, inoltre, l' imprenditore avrebbe fatto credere falsamente che il progetto finanziato era stata realizzato, attuando cosi' nei loro confronti un comportamento truffaldino visto che il fallimento dell' iniziativa in realta', secondo gli investigatori, sarebbe stato premeditato. Successivamente l' imprenditore, una volta ottenuti i finanziamenti, avrebbe espulso i 19 giovani coinvolti nell' iniziativa come soci. La Procura della Repubblica di Vibo Valentia, su richiesta della Guardia di finanza, ha disposto il sequestro del patrimonio della cooperativa, comprendente ottanta ettari di terreno, cinque capannoni, due trattori e l' intera attrezzatura. L’ ex assessore all' Agricoltura della Provincia di Vibo Valentia, difeso dall' avvocato Giuseppe Altieri, ha fatto, in serata alcune precisazioni. ''Girolamo Petrolo - scrive l' avv. Altieri - da circa quattro anni non riveste la carica di presidente della cooperativa Aurora. Per quanto riguarda le accuse formulate, si precisa che fin dal maggio 2003 il mio assistito ha collaborato con gli inquirenti per chiarire la propria posizione. In quella sede ha dimostrato la corretta destinazione dei fondi erogati e le spese sostenute anche attraverso il deposito di un voluminoso dossier nel quale vengono riportate tutte le attivita' svolte per l'attuazione del progetto finanziato e soprattutto viene dato atto che i fondi spesi per la realizzazione delle opere sono superiori a quanto finanziato. Si e' trattato di un valido progetto agroindustriale, interamente realizzato seguendo tutte le indicazioni della societa' per l'imprenditoria giovanile, ma che dopo i primi anni di attivita' si e' scontrato con una situazione di mercato difficile e con una serie di furti, prima di macchinari e poi di 560 capi di ovini, che hanno di fatto determinato la chiusura dell' attivita'''. ''Per quanto riguarda l'esclusione di alcuni soci - afferma ancora il difensore di Petrolo - la questione e' stata risolta definitivamente dal giudice civile, al quale gli stessi si erano rivolti, con sentenza che ha riscontrato la correttezza dell' operato della cooperativa. Il mio assistito, riponendo assoluta fiducia nel sistema giudiziario, e' certo che nel momento in cui le accuse formulate saranno sottoposte al vaglio dei giudici competenti sara' dimostrata la sua assoluta estraneita' ai fatti e la correttezza del suo operato''.

Intimidazione ad un vigile urbano di Rossano

16/11 Una bottiglia contenente liquido infiammabile e' stata lasciata da persone non identificate sul cofano dell' automobile di un vigile urbano in servizio a Rossano. A notare la presenza della bottiglia e' stato lo stesso vigile urbano andando a prendere l' automobile, parcheggiata sotto la sua abitazione, per recarsi a lavoro. Sull' episodio ha avviato indagini la Polizia.

I comuni dell’Arberia chiedono fondi per evitare i danni del maltempo

16/11 Una richiesta di finanziamento e' stata avanzata al Ministero dell'Ambiente dall'Unione dei Comuni Arberia per rimuovere i problemi di instabilita' e di rischio idrogeologico presenti in molte aree rurali della zona di San Demetrio Corone. L'importo richiesto e' di euro 13.877.285, di cui 4 milioni sono previsti per il Comune di S. Demetrio Corone; 3 milioni per Vaccarizzo Albanese; 1.800.000 per S. Giorgio Albanese; 3 milioni a Santa Sofia d'Epiro e circa 2 milioni di euro per il Comune di S. Cosmo Albanese. Le singole somme sono destinate alla progettazione di nuovi canaloni, fossi di scolo, muri di contenimento e griglie, specialmente nelle strade comunali interpoderali che consentono l'accesso nei terreni di molte aziende agricole.

Protocollo d’intesa tra Provincia e ordini professionali di Ingegneri ed Architetti

16/11 Il direttivo dell’INARSIND, il Sindacato degli Ingegneri e degli Architetti Libero professionisti, ha incontrato l’Assessore provinciale ai lavori pubblici con delega agli Ordini professionali, Morcavallo. L’incontro è servito per definire un protocollo d’intesa tra i due ordini professionali e la Provincia per migliorare il rapporto di lavoro con lo stesso ente grazie ad una più puntuale applicazione delle recenti normative in tema di lavori pubblici. Soddisfatto al termine dell’incontro il Direttivo dell’ Inarsind composto dal Presidente Raffaele Agrippino, dal Segretario Carlo De Vuono e dai componenti del direttivo: De Salvo, Papaianni e De Rose, che ha trovato piena disponibilità da parte dell’Assessore Morcavallo nel recepire le richieste proposte dal Sindacato.

Dibattito sul demanio marittimo in Prima Commissione regionale

16/11 Ampio dibattito, stamani, in Prima Commissione, dei rappresentanti delle associazioni di categoria sul progetto di legge che disciplina l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo e di zone di mare territoriale. Sono stati ascoltati Bruno Bretti e Giuseppe Albanese, della Fiba (Federazione italiana imprese balneari), Carmelo Fiorillo, Sergio Panetta, Antonio Giannotti, Francesco Imbroisi e Vincenzo Farina della Sib (Sindacato italiano balneari), Claudio Bertullo e Salvatore Gallelli del settore demanio marittimo della Regione Calabria.
I rappresentanti di categoria si sono trovati d’accordo sulla “opportunità di prevedere nella legge quelle norme che si rendono necessarie ad assicurare uniformità di gestione da parte di tutti i Comuni”.
A conclusione dei lavori, il presidente Chiarella ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ringrazio il consigliere Antonio Borrello per il lavoro svolto in qualità di relatore, nel coordinare i testi a disposizione della Commissione in materia di demanio marittimo, perché in questo modo, si dà finalmente il via ad un provvedimento legislativo atteso da anni, in linea con la legislazione nazionale che ha attribuito alle Regioni le funzioni di gestione del demanio a fini turistici e ricreativi attraverso i testi 494/93 e 647/96 e per ultimo attraverso il dlgs 112. L’audizione dei rappresentanti delle categorie interessate ha dato un contributo concreto, volto ad elaborare una proposta legislativa efficace e in grado di soddisfare gli interessi legittimi pubblici e privati. Tutto questo, lungo la strada dello sviluppo economico-sociale dei territori marini, che aprendo alle imprese turistiche, consentirà di investire correttamente, risorse umane e finanziarie, in un settore che rappresenta il volano dell’economia calabrese. Ringrazio altresì, l’assessore al demanio, dott. Raffaele Mirigliani che ha già provveduto, nell’ultima riunione di Giunta, ad approvare un testo in questo delicato settore, che sarà posto al vaglio del relatore e della Commissione competente. Infine, mi auguro che in questo ultimo scorcio di legislatura, venga approvato definitivamente questo provvedimento che si rende necessario per un oculato e corretto utilizzo del territorio, nel più ampio quadro disegnato dalla legge urbanistica, della quale, mi auguro, siano finalmente pubblicate le linee guida”.

Intervento dell’ass. Gagliardi sull’aera urbana cosentina

16/11 “La Provincia di Cosenza ha posto con forza il problema dell’area urbana cosentina, punto qualificante del programma del presidente Oliverio”: è quanto afferma l’Assessore Provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, che sottolinea altresì come, in questa fase, la questione sia presente in modo considerevole nel dibattito politico locale; L’Assessore Giuseppe Gagliardi dichiara, infatti, che in tal senso è in corso un fattivo lavoro, per dare all’idea stessa di area urbana un connotato di fattibilità razionale e di grande valenza, così da puntare decisamente sulla pianificazione delle infrastrutture e sull’organizzazione strutturale dei servizi, in modo da conseguire un reale soddisfacimento delle istanze dei cittadini. “Castrolibero – afferma ancora l’Assessore ai Trasporti – entra a pieno titolo in questo progetto e la proposta, fatta dalla Provincia di Cosenza alla Prima Commissione Consiliare della Regione Calabria, per l’aggiornamento del Piano Regionale Trasporti (P.R.T.), ne include il territorio dal punto di vista delle infrastrutture”. Per l’Assessore Gagliardi, la razionalizzazione dei servizi di trasporto sul territorio provinciale, e quindi sull’area urbana, rappresenta uno tra i principali obiettivi della Provincia di Cosenza che potrà, però, essere concretamente perseguito solo quando l’Ente avrà la relativa competenza operativa. Nelle more si sta lavorando per avviare il progetto della metropolitana leggera e per impostare un piano di azioni articolato ed adeguato, finalizzato alla progettazione di piani di bacino che tengano conto delle reali esigenze di mobilità sul territorio.“In merito ai servizi e alle problematiche presenti attualmente nel settore trasporti – ha concluso l’Assessore Provinciale ai Trasporti – la Provincia ha chiesto, in data 2 novembre 2004, di essere ascoltata in seno al Comitato di Mobilità, al fine di illustrare alcune proposte utili alla corretta ed equilibrata impostazione dei problemi esistenti”

Le problematiche del lavoro nel Consiglio provinciale

16/11 Il Consiglio Provinciale di Cosenza, riunitosi lunedì 15 novembre u.s. sotto la Presidenza dell’On. Francesco Principe, ha affrontato problematiche tanto più importanti in quanto riguardanti il futuro di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie. La questione del lavoro è sicuramente centrale nel territorio cosentino, inserito in una Regione fra le più povere d’Italia all’interno della quale è molto forte il rischio della criminalità. E’ solo attraverso la salvaguardia dei posti di lavoro, infatti, che in una situazione di crisi generale – quale è quella che attualmente si vive in Italia ed in Europa – si può garantire alle comunità locali, e soprattutto a quelle meridionali, una speranza di riscatto e di cambiamento. Di tutto ciò è fortemente consapevole il Consiglio Provinciale di Cosenza, che ha affrontato la questione della Biblioteca Civica e quella dei lavoratori dell’ARSSA in un’ottica unitaria, superando schieramenti di parte e divisioni politiche.
Sulla questione della Biblioteca Civica di Cosenza, il Vice Presidente Salvatore Perugini ha sottolineato che la posizione espressa dai Gruppi e dai Consiglieri Provinciali è assolutamente condivisa dall’Esecutivo, ma che occorre però chiarire alcuni punti. La Biblioteca Civica deve certamente trovare un momento di rilancio strutturale – ha continuato il Vice presidente – ma bisogna affrontare la questione oggettivamente: “i problemi che la riguardano sono annosi, e si ripropongono periodicamente, ed enti e soci devono farsi carico di un percorso che risolva la questione. In un ultimo incontro è stato condivisa la necessità di una modifica statutaria e di valutare se l’intervento di altre istituzioni possa concorrere a determinare un cambiamento: siamo impegnati ad accelerare i tempi per definire l’intera questione ed è stata già, da noi, interpellata la Fondazione CARIME; interpelleremo anche l’Università , chiederemo il sostegno più sostanzioso della Regione e avvieremo un discorso anche con il Ministero dei Beni Culturali”. Per Salvatore Perugini, dunque, la Biblioteca è un patrimonio da difendere, rilanciandone l’attività: “esistono tutti gli ingredienti e le disponibilità per garantire i lavoratori e salvaguardare questa importante istituzione culturale del nostro territorio”.
Numerosi sono stati gli interventi sull’argomento: da Marino Reda di Rifondazione Comunista, a Piercarlo Chiappetta dell’UDC, hanno preso la parola presidenti di gruppo e consiglieri di entrambi gli schieramenti. Si sono, infatti, registrati gli interventi di Vincenzo Adamo del PSE, Franco Corbelli dei Diritti Civili, Pasqualina Straface di AN, Mario Giordano di FI, Giuseppe Aieta dello SDI, Francesco Tonnara della Margherita e Giuseppe Gallo dei DS.
I Capi Gruppo Consiliari hanno quindi predisposto un documento comune, nel quale si è concordato sulla necessità di un incremento – per la Biblioteca Civica – dei contributi da parte della Provincia e del Comune di Cosenza, oltre che di un coinvolgimento finanziario della Regione Calabria; centrale ed imprescindibile resta, anche, la revisione dello Statuto.
Il Vice Presidente Salvatore Perugini si è dichiarato soddisfatto della riunione, nella quale è emersa con chiarezza la volontà di tutti di rilanciare la Biblioteca Civica in maniera strutturale, a partire dalle modifiche statutarie: “su queste premesse – ha concluso Perugini – la Provincia da domani è già impegnata”.
L’Ordine del Giorno è stato, quindi, approvato all’unanimità.
Si è quindi passati a discutere l’interrogazione, presentata dal Consigliere Luigi Garofalo, sui lavoratori ARSSA a rischio di licenziamento, alla quale ha risposto il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio.
“Su questa questione – ha detto Mario Oliverio – che riguarda gli operai del Centro Sperimentale di Sibari, sono in gioco circa trenta posti di lavoro. L’ARSSA si articola in vari centri e perciò il problema va affrontato in una maniera più complessiva, per sostenere l’aspetto sperimentale di un settore primario – quale è quello agricolo – che noi valutiamo oltremodo importante per la nostra economia”. Il Presidente della Provincia ha quindi fatto presente che – pur se l’Ente non ha competenze specifiche al riguardo – insieme alla Giunta ha stabilito di incontrare il Presidente dell’ARSSA Antonio Pizzini, per affrontare complessivamente l’intera problematica. Il consigliere Luigi Garofalo si è, dunque, dichiarato soddisfatto.
Il Consiglio provinciale si è occupato, ancora, di altre due interrogazioni.
Sull’interrogazione del Consigliere Elio Filice, inerente il Servizio Civile dell’Ente Provincia, ha risposto l’Assessore alle Politiche Sociali Ferdinando Aiello, riferendo che non c’è stata materialmente la possibilità di operare l’accreditamento al Servizio Civile Nazionale perché all’atto dell’insediamento della Giunta Provinciale i termini erano già scaduti; è stata, però, data la disponibilità in tal senso.
Sull’ interrogazione, infine, presentata dal Cons. Antonio Pucci ed inerente la costruzione del nuovo edificio da adibire a sede del Liceo Scientifico e del Liceo Classico di Trebisacce ha risposto l’Assessore all’Edilizia Pubblica e Scolastica, Avv. Oreste Morcavallo. “La volontà dell’amministrazione – ha dichiarato l’Assessore Morcavallo - è quella di realizzare l’istituto nel più breve tempo possibile, dopo aver risolto i problemi burocratici. La disponibilità del terreno non riguarda però la Provincia di Cosenza, ma il Comune, che deve intervenire in merito”. L’Avv. Oreste Morcavallo ha quindi concluso informando che, nei prossimi giorni, verrà dato l’incarico progettuale; la palestra, invece, sarà inserita nel Programma delle Opere Pubbliche 2006. Il Conigliere Pucci si è ritenuto soddisfatto della risposta, relativamente alla disponibilità di fondi per la Palestra; ma resta comunque – a suo avviso – il problema tecnico dell’inidoneità del sito.

Amendola (DS) chiede l’intitolazione di una sala del Consiglio regionale a Giuditta Levato

16/11 L’intitolazione di una delle sale del Consiglio regionale a Giuditta Levato, la contadina di Calabricata (una frazione di Sellia Marina in provincia di Catanzaro) uccisa il 28 novembre del 1946 mentre difendeva le terre assegnate ai cafoni calabresi dallo Stato. E’ la richiesta che il consigliere regionale dei Ds, Franco Amendola, ha formalizzato, con una lettera, all’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.
Amendola ha chiesto che “il Consiglio assegni un riconoscimento storico ad una donna che ha pagato un prezzo altissimo per far crescere la democrazia nella nostra regione”.
Si trasmette la lettera nella sua stesura integrale
“Da qualche tempo, la storia tragica della contadina di Calabricata, una frazione di Sellia Marina in provincia di Catanzaro, ha ripreso a destare interesse soprattutto tra i giovani. Uccisa durante l’occupazione delle terre, Giuditta Levato, torna all’attenzione delle cronache e di lei s’interessano amministratori pubblici, sindacalisti (la Cgil le ha intitolato la Camera del Lavoro di Sellia Marina) e cittadini.
Dopo un lungo periodo di lettura politica dell’evento che, in un contesto storico in cui la contrapposizione ideologica era prevalente, consentiva raramente il confronto sereno tra visioni diverse del mondo, finalmente oggi si riscopre, da ogni parte, il senso positivo di quel triste avvenimento, che diede l’avvio alla lotta per le terre in Calabria.
Si riscopre, anche attraverso le vicissitudini della donna di Calabricata “il contributo originale - come scrisse il professor Paolo Cinanni in un memorabile saggio sulle lotte per la terra tra il 1943 e il 1953 - delle popolazioni meridionali alla lotta generale per fare avanzare la rivoluzione democratica, e per il rinnovamento strutturale del Mezzogiorno”.
Cosi come, lentamente ma senza più pregiudizi, si riconosce che la nostra democrazia è fondata anche sul sangue di braccianti, lavoratori della terra e contadini che non chiedevano altro, in quegli anni bui, se non di poter coltivare delle terre incolte per sfamare le proprie famiglie nella prospettiva di una generale riforma agraria.
Nel 1946, esattamente il 28 novembre, Giuditta Levato, contadina di 31 anni, fu uccisa mentre, assieme ad altri contadini, occupava le terre che erano state loro assegnate dallo Stato (più precisamente dalla Commissione provinciale per le terre incolte) all’indomani dei decreti Gullo. Avvisate del sopraggiungere di una mandria di buoi di proprietà dell’agrario Pietro Mazza sulle terre già seminate dalla cooperativa di Calabricata “le donne del paese accorsero sulle terre per scacciarvi i buoi e salvare le loro semine dalla distruzione”.
Giuditta Levato, che guidava le altre donne, aveva davanti a sé la prospettiva di un futuro migliore, l’occasione per uscire dall’anonimato miserabile in cui il latifondo costringeva le masse contadine, perciò non cedette alle minacce e si mise alla testa della manifestazione che reclamava più diritti per i contadini, giustizia sociale e una società più giusta.
Per questi motivi cadde colpita al ventre da alcuni colpi di arma da fuoco sparati dal campiere dell’agrario e morì “fra atroci sofferenze” all’ospedale di Catanzaro dov’era stata portata “insieme con la creatura che portava in grembo”.
Gli echi di quella tragedia e successivamente della strage di Melissa sul fondo Fragalà, ma anche di tante altre vicende che vedevano i contadini protagonisti porre indirettamente allo Stato il problema del rinnovamento del Mezzogiorno, rimbombarono dappertutto suscitando un’indignazione generale.
Considerato che uno dei compiti precipui dell’Assemblea legislativa regionale è quello di essere sede di democrazia partecipata e che essa ha sempre svolto una meritoria azione di individuazione, riconoscimento e valorizzazione degli avvenimenti che più di altri hanno segnato la nostra storia e consentito la nascita, anche in Calabria, di una democrazia dal basso, chiedo che codesto Spett. Ufficio di Presidenza dia alla contadina di Calabricata, per ciò che essa ha rappresentato ed ancora oggi rappresenta, un dignitoso riconoscimento storico, intitolandole una delle sale del Consiglio regionale.
Nessuno, naturalmente, rimpiange l’epoca in cui l’ideologia era la misura di ogni cosa, però occorre anche evitare che a quel periodo ne subentri un altro caratterizzato da dimenticanze, pigrizie culturali e sottovalutazioni.
La riscoperta della nostra storia collettiva ed il suo pieno riconoscimento costituiscono un punto ineludibile per irrobustire la nostra identità soggettiva e collettiva e per rendere più forte la nostra regione; ma rappresentano, altresì, l’unico modo per consentire il dialogo infragenerazionale e per rendere più coscienti e responsabili le nuove generazioni”.

A Rogliano non necessario lo sgombero delle case. Situazione preoccupante ma sotto controllo

16/11 Resta sotto controllo, ma non si e' resa necessaria l'evacuazione, la situazione di circa 300 abitazioni che a Rogliano, nel cosentino, sono a rischio per un movimento franoso che interessa la zona dopo le piogge dei giorni scorsi. I tecnici dei vigili del fuoco, del genio civile, della protezione civile hanno compiuto un sopralluogo al termine del quale, secondo quanto si e' appreso, non si e' reso necessario attivare interventi di sgombero. Tuttavia la zona, secondo quanto riferito dall'assessore regionale alla Protezione civile, Dionisio Gallo, viene costantemente monitorata per evitare che eventuali nuove piogge possano aggravare la gia' difficile situazione. Oggi, infatti, la Calabria e' stata interessata da nuove precipitazioni che pur non essendo di intensita' pari a quelle dei giorni scorsi, vanno a colpire realta' gia' segnate dall'ondata di maltempo dello scorso fine settimana. La Protezione civile, intanto, ha avviato l'opera di ricognizione dei danni che dovranno poi essere trasmessi al Dipartimento nazionale cosi' come deciso nell'incontro svoltosi ieri sera a Catanzaro alla presenza del capo del Dipartimento, Guido Bertolaso. Tra le zone piu' colpite, oltre a Rogliano, figura, sempre nel cosentino, anche Tarsia, dove la pioggia caduta all'inizio della scorsa settimana ha provocato un movimento franoso che mette a rischio alcune abitazioni. Nel crotonese, poi, violente mareggiate hanno gravemente danneggiato i lungomare, e le attivita' imprenditoriali che vi si trovavano, a Ciro', Torre Melissa e Crucoli. Grave anche la situazione nel catanzarese ed in particolare sulla fascia ionica, colpita venerdi' scorso da una tromba d'aria. A Borgia, il centro piu' colpito, e' stata attivata una task force di cui fanno parte, anche 50 operai idraulico forestali ed i mezzi del Consorzio di bonifica, che dovra' provvedere allo sgombero delle macerie, l'operazione piu' impellente al momento e per la quale, secondo le prime stime, servira' una settimana.

Maltempo: A Rogliano trecento abitazioni a rischio sgombero

15/11 Trecento abitazioni di Rogliano, comune capofila della valle del Savuto, sono a rischio evacuazione per le piogge intense degli ultimi giorni che hanno provocato un movimento franoso a valle degli edifici. Oggi, nella zona, e' stato compiuto un sopralluogo da parte dei tecnici dei vigili del fuoco, del genio civile, della protezione civile per stabilire quali abitazioni devono essere evacuate. Sulla base di quanto sara' riferito, il sindaco di Rogliano decidera', gia' nelle prossime ore, se firmare o meno l' ordinanza di sgombero. ''Ho parlato con il sindaco nel tardo pomeriggio - ha detto l' assessore regionale alla Protezione civile, Dionisio Gallo - e mi ha detto che aspettava i risultati degli accertamenti. Occorre tenere presente che l' obiettivo prioritario e' quello della tutela della sicurezza dei cittadini'', Sempre a Rogliano, nei giorni scorsi, sono gia' state evacuate 13 abitazioni. Sempre nel cosentino, un' altra frana mette a rischio alcune abitazioni a Tarsia.

Passata l’ondata di maltempo, si contano i danni. La Provincia ha speso 450.000 euro. A Castrovillari danni alle colture. La Regione proclama lo stato di calamità naturale.

15/11 E' passata l'ondata di maltempo che per tre giorni ha investito l'Italia creando grossi problemi in quasi tutta la penisola e provocando anche alcune vittime.. La situazione meteo, dicono gli esperti, e' in via di miglioramento su tutta l'Italia e dovrebbe consolidarsi nel pomeriggio di domani. Qualche precipitazione potrebbe verificarsi ancora su Calabria e Sicilia (oggi a Gela e' stato chiuso il porto e le raffinerie sono al minimo della produzione) ma nulla a che vedere con quanto accaduto nel fine settimana appena concluso. Non resta dunque che contare i danni provocati dalle raffiche di vento che hanno raggiunto anche i cento chilometri orari e delle piogge torrenziali che hanno allagato migliaia di ettari di terreno, anche se una stima reale si potra' avere solo nei prossimi giorni, quando l'acqua che ha sommerso sopratutto campi e colture si sara' definitivamente ritirata. Danni che secondo la Coldiretti sono ''inestimabili'' in campagna e che ha riconosciuto lo stesso ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno. ''Abbiamo appreso con preoccupazione le notizie dei danni provocati dal maltempo nell' Italia meridionale - ha detto - e siamo in attesa dell' accertamento dei danni da parte delle Regioni per intervenire con la declaratoria dello stato di calamita' naturale prevista dalla legge 185''. In attesa di avere stime precise, le giunte regionali di Abruzzo, Molise e Calabria hanno comunque chiesto al governo lo stato di calamita' naturale e con ogni probabilita' faranno lo stesso anche quelle di Basilicata e Puglia. Proprio in queste regioni si e' recato oggi il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso per verificare di persona la situazione e decidere con le autorita' locali i necessari interventi. Bari e' stata la prima tappa del capo del Dipartimento, per un incontro in prefettura con i rappresentanti degli enti locali, seguita da Matera e Catanzaro. Un sopralluogo che ha visto il capo della Protezione Civile soddisfatto per come sono state organizzate e gestite le operazioni di prevenzione e soccorso. ''Prima di tutto - ha detto in Puglia - bisogna ringraziare tutte le strutture che sono scese in campo per gestire questa emergenza, perche' si e' potuto constatare un vero e proprio gioco di squadra. Tutti hanno fatto il loro dovere dopo che erano stati tempestivamente allertati''. C'e' stata dunque un' ''un' ottima sinergia'' e, ha aggiunto, ''una volta tanto possiamo dire che il sistema ha funzionato bene esubito''. Parole ripetute a Matera e Catanzaro, anche se ha sottolineato che esistono situazioni pregresse che vanno risolte per evitare il ripetersi di situazioni come quelle vissute in Basilicata e Calabria. Per questo, ha spiegato bisogna accelerare le procedure di messa in sicurezza. Il capo della Protezione Civile ha sostenuto che una volta valutati i danni si vedra' in quali forme disporre un intervento finanziario e ha annunciato che proporra' al governo di chiedere per Metaponto lo stato di emergenza in modo da far fronte ai danni provocati dall' alluvione. Chiedono invece esplicitamente ''misure urgenti e
straordinarie'' per la Basilicata e la Puglia, i deputati dell'Ulivo Molinari, Ria, Potenza e Lettieri che hanno scritto un'interrogazione ad Alemanno.
E la Giunta della Provincia di Cosenza fa il punto della situazione. Il maltempo, i gravi danni riportati sul territorio provinciale, il punto sulla situazione dopo giorni e giorni di lavoro ininterrotto da parte delle squadre predisposte dalla Provincia, sono state all'ordine del giorno di una seduta di Giunta convocata dal Presidente Oliverio nel pomeriggio di oggi in via straordinaria. A comunicare al governo provinciale gli esiti di una serie di interventi che hanno totalmente impegnato uomini e mezzi dell'Amministrazione, l'Assessore alla Viabilita', Arturo Riccetti, il quale, sulla base di una prima dettagliata stima dei danni subiti, in seguito all'ondata di avverse condizioni metereologiche giudica siano pari a 450.000 Euro, gia' spesi dalla Provincia di Cosenza per le prime urgenti azioni, a fronte di un totale calcolato, ad oggi, di circa 6 milioni di Euro. Il Presidente Oliverio, dal canto suo, ha comunicato all'Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Grimaldi, la necessita' di predisporre ''provvedimenti adeguati per far fronte all'emergenza ed ai danni, che hanno interessato civili abitazioni, viabilita', strutture ed aziende artigianali, agricole, industriali della provincia di Cosenza''. In particolare, ha sottolineato il Presidente della Provincia che gia' lo scorso sabato aveva investito la Regione Calabria della richiesta di proclamazione dello stato di calamita' naturale, ''per le zone maggiormente colpite dal maltempo, quali i Comuni del Savuto, Tarsia, la zona servita dalla strada Lago-Potame, l'Alto Jonio e l'Alto Tirreno, nonche' le aziende della Piana di Sibari''. Nel corso della riunione di Giunta straordinaria, il Presidente Oliverio ha sottolineato il grande aiuto venuto da tutto il personale dell'Amministrazione che, per ore ed ore, nel corso di questi giorni di emergenza, anche di notte laddove necessitava, si e' prodigato senza risparmio per rendere meno pesanti i disagi per la popolazione.
Anche l' assessore comunale all' Agricoltura e alla Protezione civile di Castrovillari, Eugenio Salerno ha scritto al Ministro dell' Agricoltura e all' assessore regionale al ramo per evidenziare la grave situazione venutasi a creare nei raccolti in seguito alle intense e abbondanti precipitazioni abbattutesi sul territorio.

La Giunta regionale approva interventi per 55 milioni di euro ad alcune ASL

15/11 Una delibera per la riformulazione del programma regionale di interventi, per un ammontare di circa 55 milioni di euro distribuiti tra alcune unita' sanitarie locali, e' stata approvata dalla giunta regionale. La delibera era stata proposta dall'assessore alla sanita', Giovanni Luzzo. ''In questo ambito - e' scritto in una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - e' stata recuperata la somma di circa otto milioni di euro, necessaria per l'integrazione del finanziamento finalizzato alla 'riconversione del complesso ospedaliero di Chiaravalle centrale in struttura per la riabilitazione cardiologia, respiratoria e neuromotoria'''. ''Con questo atto formale - ha detto Luzzo - che consentira' la ristrutturazione del nosocomio vengono definiti gli impegni assunti a suo tempo dalla Giunta. Un provvedimento con il quale certamente si dara' la giusta risposta alla larga utenza di quel comprensorio mettendo un punto fermo nella risoluzione dell'intera problematica''. Su proposta dell'assessore all'agricoltura Giovanni Dima, e' stata approvata una proposta di legge, che passa ora al vaglio del Consiglio regionale, ''in materia di organismi geneticamente modificati (o.g.m.), coltivazione, allevamento e commer-cializzazione''. Su proposta dell'assessore all'Ambiente Domenico Basile e' stato approvato lo schema del protocollo d'intesa tra la Regione e l'Ente Parco naturale regionale delle Serre.

La Giunta regionale esprime solidarietà all’ass. Sarra

15/11 La Giunta regionale si e' espressa sulle vicende giudiziarie in cui e' coinvolto l'Assessore Alberto Sarra, indagato nell' ambito dell' inchiesta della Dda di Reggio Calabria su presunte espressioni effettuate verso magistrati reggini. ''Fermo restando che la magistratura - si legge in un documento - debba svolgere la sua funzione, si esprime solidarieta' all'assessore Sarra, convinti che potra' dimostrare presto la sua estraneita' ai fatti di cui viene accusato''.

Riunione in Prefettura per la scelta del sito dove porre l’impianto dei rifiuti che servirà il Pollino

15/11 L' individuazione del sito dove realizzare l' impianto di selezione dei rifiuti a servizio del comprensorio del Pollino e' stato l'argomento di una riunione svoltasi stamane nella prefettura di Cosenza. All'incontro ha partecipato il prefetto Diego D'Amico, con il commissario delegato per l' emergenza ambientale Prefetto dott. Domenico agnato, il presidente della Provincia, Mario Oliverio, i 26 sindaci del comprensorio del Pollino, il presidente della Comunita' montana del Pollino, il Presidente del Consorzio dei Comuni Acea. ''Al termine di un ampio dibattito - e' scritto in una nota - nel corso del quale sono state fornite ampie assicurazioni da parte del Commissario delegato sulla esclusiva destinazione dell' impianto da realizzarsi ai rifiuti solidi urbani prodotti nell' area in questione nonche' in ordine all' assenza di inquinamento ambientale derivante dalla gestione di detto impianto, si e' convenuto che, in tempi brevissimi, i Sindaci, sulla base dello studio effettuato dall' Universita' della Calabria e salvo ulteriori diverse disponibilita' che dovessero emergere comunicheranno al presidente della Provincia, il sito ove realizzare l' impianto, per la successiva segnalazione all' Ufficio del Commissario delegato''. ''Tutti gli intervenuti - prosegue la nota - hanno convenuto sulla indifferibile esigenza di realizzare in tempi brevi l' impianto di preselezionamento atteso l' imminente esaurimento della capacita' delle discariche attualmente in esercizio e l' impossibilita' di ampliarle o autorizzarne di nuove, con la conseguenza che a fine anno i rifiuti del comprensorio dovranno essere conferiti in siti posti fuori provincia con notevolissimo aggravio finanziario per i cittadini. Nel corso della riunione il Presidente della Provincia si e' soffermato in modo particolare sull' esigenza di conseguire in tempi rapidi percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti in linea con gli obiettivi fissati dalla normativa, auspicando di pervenire ad una soluzione condivisa sulla scelta del sito nei tempi rapidi imposti dall' attuale situazione''. ''Nei prossimi giorni il Prefetto - conclude la nota - d' intesa con il commissario delegato ed il presidente della provincia, convochera' altre riunioni con i sindaci dei rimanenti comprensori per l' individuazione dei siti dove realizzare i rispettivi impianti di preselezione''.

Inchiesta DDA: Parte l’istruttoria del CSM che chiede la copia degli atti al procuratore Pudia

15/11 Parte l'istruttoria del Csm sul ''caso Calabria''. La prima Commissione di Palazzo dei marescialli ha deciso oggi di chiedere al procuratore generale di Catanzaro Domenico Pudia copia degli ''atti rilevanti'' dell' inchiesta della procura sui presunti condizionamenti che sarebbero stati messi in atto nei confronti di alcuni magistrati della Procura distrettuale reggina, oltre che l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. L'intervento del Csm e' legato al coinvolgimento nell' inchiesta di un consigliere della Corte di Cassazione Paolo Antonio Bruno, indagato per associazione mafiosa. L'istruttoria avviata dalla Prima Commissione e' tuttavia piu' ampia: c'e' anche un secondo filone, oggetto di un fascicolo aperto da tempo e relativo ai problemi organizzativi della Procura di Reggio Calabria, legati soprattutto ai rapporti tra i magistrati dell'ufficio. Per approfondire questi nodi la Commissione ha deciso di convocare per il il 30 novembre prossimo il procuratore generale di Reggio Antonio Marletta, oltre che acquisire copia delle ''tabelle'' cioe' del piano organizzativo della procura di Reggio. In particolare, Marletta dovrebbe essere sentito su un conflitto tra il procuratore di Reggio Antonino Catanese e il sostituto procuratore Francesco Mollace; sulla vicenda sono stati svolti accertamenti da parte dell' ispettorato di via Arenula, al termine dei quali, nel febbraio scorso, il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha chiesto al Csm il trasferimento d'ufficio per incompatibilita' per Mollace. Il contrasto sarebbe relativo alla gestione di alcuni fascicoli processuali che Mollace avrebbe tenuto anche dopo aver lasciato la Dda e che il capo della procura, trascorso un certo periodo di tempo, gli avrebbe chiesto di restituire.

Il COISP annuncia “Entro fine anno il potenziamento del Commissariato di Rossano”

15/11 Per far fronte all'escalation della criminalita' organizzata della Sibaritide, entro la fine dell'anno, il commissariato di polizia di Rossano potra' disporre di piu' mezzi e di un organico piu' consistente. Lo ha fatto sapere il segretario provinciale del Coisp (Coordinamento per l'indipendenza sindacale delle forze di polizia), Fabio Toscano, che insieme al segretario regionale, Giovanni Fortino, hanno incontrato il Questore di Cosenza, Guido Marino, il quale si e' impegnato ha soddisfare la richiesta del Sindacato. Tra le altre richieste del Coisp, che il Questore ha promesso di valutare attentamente, l'istituzione permanente presso la struttura ferroviaria di Sibari di un distaccamento del Nucleo Prevenzione Crimine Calabria, in ausilio alle forze dell'ordine in servizio nella zona compresa fra Castrovillari, Cassano Jonio e Rossano-Corigliano, nonche' un posto di polizia di frontiera presso il porto di Corigliano, il cui attuale servizio di sicurezza, controllo e concessione visti, compito specifico della Polizia di Stato, viene svolto dagli uomini della Questura di Crotone, ''con grosso dispendio di risorse''.

Francesco D’Ambra eletto presidente provinciale della FAIB-AISA

15/11 E' Francesco D'Ambra, operatore commerciale di Castrovillari, il presidente provinciale della Faib-Aisa cosentina. Nel corso dell'assemblea e' stata eletta anche la presidenza provinciale che, riunitasi immediatamente, ha eletto i quattro vicepresidenti. All'incontro ha partecipato anche l'Assessore alle attivita' produttive del comune di Cosenza, Giancarlo Morrone, e il Presidente regionale della Faib, Luigi La Porta. Quest'ultimo ha tenuto una relazione in merito ai problemi della categoria in Italia e soprattutto in Calabria. Il coordinatore della Faib di Cosenza, Francesco D'Ambra, ha ribadito i problemi specifici presenti sul territorio auspicando un maggior coinvolgimento degli operatori tutti per la soluzione degli stessi. Il Segretario Regionale della Faib, Rosario Antipasqua, ha illustrato poi la proposta di legge regionale avanzata dalla categoria per razionalizzare la rete dei distributori in Calabria, legge che tutt'ora manca. Dopo l'intervento di molti degli operatori presenti, ha concluso il dibattito il Presidente Regionale della Confesercenti Domenico Bilotta.

Sequestrati oltre tre quintali di marijuana custoditi in un furgone fermo all’aereoporto di Lamezia. Due arresti.

15/11 Oltre tre quintali di marijuana sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato nel corso di un' operazione condotta nella zona di Lamezia Terme. Durante il servizio, finalizzato alla lotta contro il traffico e la cessione di sostanze stupefacenti una donna, Giovanna Sinopoli, di 37 anni, ed un ragazzo di 17 anni sono stati arrestati nel corso dell' operazione, compiuta dagli agenti della PolAria e del commissariato di Lamezia Terme. Ingente il quantitativo di stupefacente sequestrato: oltre 316 chilogrammi di marijuana. Nell'ambito dell'operazione gli agenti stanno ricercando una terza persona. L’operazione è nata allorquando, da alcuni giorni, gli agenti della PolAria avevano notato un minore che si aggirava nei pressi dell'aeroporto a bordo di un motorino. Quando e' stato deciso di fermarlo per un controllo il minore ha cercato di scappare ma e' stato bloccato al termine di un breve inseguimento. Sul motorino condotto dal minore, gli agenti hanno trovato un panetto di marijuana, alcuni documenti e la chiave di un furgone Ford Transit. Dagli accertamenti e' emerso che il minore aveva stretti contatti con un gruppo di persone di Falerna. Da li sono scatate le indagini degli agenti della polizia che sono riusciti ad individuare Giovanna Sino poli, proprietaria del furgone Ford, che era stata lasciato il 10 novembre scorso in un parcheggio custodito dell'aeroporto di Lamezia. Quando gli agenti si sono recati nell'abitazione della donna hanno trovato lo scontrino rilasciato per il parcheggio del furgone. Gli investigatori hanno quindi effettuato una perquisizione nel furgone dove sono stati trovato 315 chili di marijuana. La droga era stata sistemata in intercapedini e doppifondi ricavati all’interno dello stesso furgone.

Otto arresti in provincia ad opera dei Carabinieri

15/11 I carabinieri di S. Demetrio Corone congiuntamente a quelli di Corigliano Calabro e S. Giorgio Albanese, hanno arrestato Gennarino Salvatore Vitteritti, pensionato di 78 anni e i due figli Vincenzo di 25 anni e Vittorio di 19 anni, entrambi studenti, per detenzione abusiva di arma, modificata, cartucce e polvere da sparo. Durante una perquisizione domiciliare in contrada ''Piedigallo'', i militari dell'Arma, hanno trovato un fucile a canne mozzate calibro 20, nascosto in una masseria insieme a delle cartucce e a 3 barattoli di polvere da sparo per 500 grammi. L'arma era stata rubata nel 1997 a S. Demetrio. Dopo essere stati arrestati i tre sono stati rimessi in liberta' a norma del 121 c.p.p. dal Pm di turno. - A San Giovanni in Fiore i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto Rosario De Marco, di 28 anni, muratore e Francesco Granato, (28), disoccupato, per furto aggravato in concorso denunciando contestualmente due minori per concorso in furto aggravato. I carabinieri di Cassano Ioio, invece, hanno arrestato Frank Cristaldi, di 34 anni, e Armando Caputo, di 44, in esecuzione di ordinanze emesse dall' autorita' giudiziaria. Il primo e' accusato di violazione della sorveglianza speciale e il secondo di furto aggravato. Entrambi hanno ottenuto gli arresti domiciliari. Uno studente universitario, M. R. M., di 26 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Lattarico per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di controlli i carabinieri hanno effettuato una perquisizione sull'automobile del giovane dove hanno trovato e sequestrato 20 grammi di marijuana

Convegno regionale sul mobbing il 19 a Soverato

15/11 Organizzato dal Gruppo consiliare alla Regione Calabria del Nuovo Psi, il 19 vovembre, alle ore 16,30, si terra' il convegno sul mobbing ''Una legge contro i soprusi e le molestie morali nei luoghi di lavoro''. Introduce e coordina i lavori il Presidente del gruppo, Francesco Galati, promotore della legge regionale. Dopo il saluto del Sindaco di Soverato, Raffaele Mancini, interverranno Antonio Viscomi, ordinario di diritto del lavoro dell'Universita' ''Magna Graecia'' di Catanzaro; Maria Teresa Laino, responsabile della scuola romana di Psicologia familiare - sez. di Crotone; Vincenzo Galati, giudice del lavoro presso il tribunale di Catanzaro; Roberto Castagna, Segretario generale della Uil Calabria; Giovanni Luzzo, Assessore alla Sanita' della Regione Calabria. Dopo ilo dibattito, concludera' i lavori Saverio Zavettieri, Assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Calabria. Parteciperanno al convegno Sindaci, amministratori, forze politiche e sociali e cittadini.

Incontri sul volontariato ad Acri, Montalto e Rogliano

15/11 Continuano con successo gli incontri di promozione dell’Associazione Volontà Solidale - Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Cosenza su tutto il territorio provinciale.
I Centri di Servizio per il Volontariato sono organismi previsti dalla Legge Quadro sul Volontariato (art. 15 della legge 11 agosto 1991 n. 266), presenti ormai su tutto il territorio nazionale dagli anni 1997-98. I centri calabresi sono stati invece istituiti nel 2003 e sono stati resi operativi nell’anno in corso, sono 5 e operano a livello provinciale. Essi sono essenzialmente uno strumento di sostegno, promozione e valorizzazione del volontariato. L’obiettivo degli incontri di promozione dal titolo “Fare Volontariato nei nostri paesi. Servizi ed idee per promuoverlo. Un confronto fra esperienze locali e Centro Servizi Volontariato” è quello di incontrare le associazioni presenti sul territorio, confrontarsi e riflettere con loro sul modo di fare volontariato e presentare le attività e i servizi del centro.
Ecco il calendario degli incontri della settimana:
Martedì 16 novembre, Rogliano: Centro “Costruire il Domani”, Via Regina Elena (ex Istituto Canossiano) – ore 16.00.
Giovedì 18 novembre, Acri: Sala Comunale Vincenzo Padula- ore 16.00.
Venerdì 19 novembre, Montalto: Centro di aggregazione sociale “Il Villaggio”, Via Villaggio, Montalto Uffugo - ore 16.00.

La Provincia dichiara: “A Rogliano persiste il pericolo di frane. Viabilità sotto controllo”

15/11 “Sotto controllo la viabilità, in località Balzata di Rogliano, grazie al tempestivo intervento dell’Ufficio Tecnico Provinciale che ha lavorato incessantemente per limitare i danni del dissesto idrogeologico e garantire sicurezza alla cittadinanza”: è quanto afferma il Consigliere Provinciale Marino Reda (nella foto), che in questi giorni ha seguito costantemente e da vicino l’evolversi della situazione che destava preoccupazione per il persistere della gravità e dell’imprevedibilità delle condizioni atmosferiche.
Gli eventi metereologici avversi di questi ultimi giorni, caratterizzati da piogge forte e persistenti che hanno interessato l’intera Valle del Savuto e, in particolare, il territorio del Comune di Rogliano, hanno causato notevoli danni alle infrastrutture pubbliche e private, interessando anche immobili di civili abitazioni. La preoccupazione maggiore riguarda proprio le abitazioni private, interessate da un non sottovalutabile fenomeno di dissesto, con scorrimento superficiale di acqua e fango.
“Questi edifici – continua il Consigliere Reda – sono posti su un versante che ha già subito fenomeni franosi complessi, legati sia agli stessi interventi tecnici ed edilizi sul territorio che a normali processi di evoluzione del versante; e il persistere del cattivo tempo potrebbe determinare l’accentuazione di questi fenomeni, con interessamento di tutte le strutture”.
Per il Consigliere Reda, la Provincia di Cosenza – grazie alla professionalità ed all’abnegazione del Dirigente per la Viabilità, Ing. Francesco Basta, del Capo Servizio Aniello De Angelis e del Capo Cantoniere Serafino Bianco – ha dato ancora una volta prova di grande affidabilità relativamente alla tutela della sicurezza dei cittadini e del territorio, esaltando il proprio ruolo di ente al servizio degli interessi e dei bisogni della comunità amministrata. Poiché, però, uno studio effettuato dalla Regione Calabria considera questo versante “area soggetta a pericolo di frane”, è necessario che “la Provincia si faccia carico dell’apertura di un tavolo di trattative con la stessa Regione Calabria, per la risoluzione definitiva dell’ormai annoso stato di pericolo e di crisi, invitando l’Ente regionale ad effettuare gli interventi di emergenza necessari alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità”. In particolare, secondo Marino Reda è urgente sollecitare la Regione Calabria per la realizzazione delle opere di consolidamento dei corpi franosi di particolare pericolo per le abitazioni e le infrastrutture; e per una ricognizione puntuale – sulla base di studi ed indagini geologiche, geotecniche ed idrauliche – dello stato di dissesto idrogeologico del territorio del Comune di Rogliano. Vista l’urgenza, dunque, il Consigliere Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista ha depositato presso l’ufficio competente una proposta di ordine del Giorno, da sottoporre all’attenzione del Consiglio Provinciale di Cosenza.

Continua ad imperversare il maltempo su quasi tutta la penisola. Mancini scrive al Ministro Pisanu per il Savuto e il sen. Gentile assicura il pronto intervento della Protezione Civile

Continua implacabile l’allarme meteo che da tre giorni sta mettendo in seria crisi buona parte dell’Italia. Venti ad oltre cento chilometri orari, piogge torrenziali e mareggiate che hanno provocato due vittime, quattro dispersi e danni in buona parte della penisola. Una situazione che proseguira' almeno fino a domani, quando gli esperti prevedono un miglioramento. Per questo il Dipartimento di Protezione Civile ha emesso un nuovo allerta meteo, che di fatto prolunga quello dei giorni scorsi e che riguarda tutte le regioni del centro sud e parte di quelle del nord, prevedendo anche nevicate a quote basse. E domani il capo del Dipartimento Guido Bertolaso fara' un sopralluogo in Calabria, Puglia e Basilicata per rendersi conto dei danni e predisporre con le autorita' locali gli interventi piu' urgenti. Anche oggi dunque e' stata una giornata di superlavoro, soprattutto per i vigili del fuoco, tanto che il capo del Dipartimento Mario Morcone ha disposto il raddoppio dei turni nelle quattro regioni colpite in maniera piu' pesante: Liguria, Toscana, Puglia e Calabria. Dagli abituali 700 pompieri si e' passati a 1.500 per far fronte alle centinaia di chiamate. Al lumicino sono ridotte le speranze di trovare vive altre quattro persone: il camionista disperso ormai da due giorni nel reggino, un pescatore sparito da ieri a Grado e due cittadini stranieri finiti in mare da una barca da diporto al largo di Ravenna. Salvi invece 7 siciliani, recuperati in mare dalla gendarmeria francese: stavano andando ai Caraibi ma il mare in burrasca ha fatto naufragare la loro imbarcazione al largo della Corsica. Anche sulla terraferma non e' stata una giornata facile, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia.. La situazione ha avuto un miglioramento nel pomeriggio, ma in Calabria pioggia intensa, accompagnata a forti raffiche di vento, interessano tutta la regione, ed in particolare le zone di Catanzaro e Crotone. In provincia di Catanzaro la situazione piu' critica si registra nella fascia jonica compresa tra Botricello e Soverato. Il prefetto di Catanzaro, Alberto Di Pace, che dopo la tromba d' aria abbattutasi venerdi' scorso nella zona di Roccelletta di Borgia ha costituito un centro di coordinamento dei soccorsi, si tiene in continuo contatto con il Dipartimento nazionale della Protezione civile. Il Prefetto ha anche deciso di costituire un Centro operativo misto che si occupera' in modo specifico della situazione relativa ai danni provocati dal maltempo nella zona di Roccelletta di Borgia. La struttura, il cui coordinamento e' stato affidato al capo di gabinetto della prefettura, il viceprefetto Sebastiano Cento, ''dovra' predisporre e coordinare - ha detto Di Pace - tutti gli interventi da mettere in atto in modo da ottimizzare la capacita' di risposta alle istanze ed alle richieste che provengono da quanti hanno subito danni a causa del maltempo''. Piogge intense vengono segnalate anche nel Vibonese ed in provincia di Cosenza, dove al momento, comunque, non vengono segnalate situazioni di emergenza. Il traffico lungo l' intero tratto calabrese dell' A/3 e' rallentato a causa della pioggia, ma si svolge al momento con regolarita'.
In serata la pioggia e' tornata a cadere pesantemente rendendo ancora una volta difficili i collegamenti nelle strade secondarie. Le mareggiate e bufere di vento, infine, non hanno risparmiato l'ultimo lembo di Italia, Lampedusa: una cinquantina tra barche da diporto e da pesca sono colate a picco, assieme ad una goletta di 25 metri. Un disastro amplificato dalle carrette del mare dei clandestini che, rotti gli ormeggi nella zona del porto dove vengono abbandonate, sono andate alla deriva nel bacino. Per le prossime ore gli esperti attendono ancora venti forti, temporali e neve anche a quote basse. Da stasera e per le prossime 24 ore, dunque, sulle regioni centro-meridionali e su Liguria, Veneto, e Friuli Venezia Giulia ci sara' vento forte con raffiche che potranno raggiungere i 100 kmh. Temporali anche molto intensi potrebbero invece verificarsi sui versanti tirrenici di Sicilia e Calabria mentre e' attesa la neve a bassa quota su Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata e Molise. Un miglioramento delle condizioni si dovrebbe avere partire da domani sera.
Sulla situazione nella provincia di Cosenza, ed in particolare nella zona del Savuto, dove si sono avuti i danni maggiori, L’on. Mancini ed il Senatore Gentile hanno fatto sentire il proprio intervento. Il primo ha scritto al Ministro Pisanu chiedendo interventi rapidi, il secondo rassicura la gente del Savuto confidando nella professionalità della Protezione Civile Regionale.
- L’on. Giacomo Mancini ha presentato una interrogazione al Ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, per sollecitare ''interventi urgenti da parte del Governo in favore dei comuni del Savuto colpiti dal maltempo dei giorni scorsi''. ''Giovedi' e venerdi' - scrive Mancini nell' interrogazione - le violente precipitazioni che hanno interessato tutto il cosentino hanno messo in ginocchio l'intera Valle del Savuto.In particolare, i comuni piu' colpiti sono stati quelli di Rogliano e di Parenti, dove decine di famiglie sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Importanti frazioni come Aguilano, Mola e Balzata, ricadenti nel territorio di Rogliano, per lunghe ore sono rimaste isolate a causa di numerosi movimenti franosi che hanno interessato la strada provinciale, che ha ceduto in diversi punti. A Parenti, in particolare, ci sono stati diversi allagamenti in edifici pubblici e in abitazioni private abitazioni e l' intensita' delle precipitazioni ha costretto il Sindaco a disporre la sospensione delle lezioni scolastiche. Gli amministratori locali, con dedizione ed impegno, da giorni stanno lavorando senza sosta con il supporto degli amministratori provinciali ed il sostegno di molti volontari, per provvedere alle tante emergenze e, insieme, per stimare i danni, che sono apparsi sin da subito molto ingenti''. Per questi motivi Mancini ha chiesto al ministro Pisanu ''se non ritenga di stanziare un cospicuo finanziamento in favore delle amministrazioni comunali della Valle del Savuto piu' colpite da inserire nella Legge finanziaria che in questi giorni e' all' esame del Parlamento''.
- Il sen. Gentile assicura puntualità negli interventi - ''Verificheremo le ricognizioni effettuate dalla Protezione civile regionale e, conoscendo la professionalita' di Rosario Calvano, direttore generale, siamo tranquilli sulla celerita' e sulla puntualita' degli interventi''. Lo ha detto, in una dichiarazione, Antonio Gentile, senatore di Forza Italia, facendo riferimento ai danni provocati dal maltempo nella zona del Savuto. ''Subito dopo - ha aggiunto Gentile - inoltreremo la richiesta di calamita' naturale per l' area del Savuto colpita dalle devastanti precipitazioni di questi giorni. Sono state gia' censite 48 abitazioni danneggiate, un numero destinato a crescere, e ci sono danni ingenti per l' agricoltura e per la logistica infrastrutturale''. ''Rassicuro gli abitanti del Savuto - ha concluso il senatore di Forza Italia - sull'attenzione che presteremo e che sara' confortata dai dati della Protezione civile calabrese per restituire cio' che spetta ai cittadini colpiti dal maltempo''.

L’on. Angela Napoli scrive al Procuratore Lombardi: “Di cosa sono accusata?”

14/11 Angela Napoli, il deputato di An, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, su cui sono in corso indagini nell' ambito dell' inchiesta sui presunti condizionamenti sui magistrati della Dda di Reggio Calabria condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, ha scritto al procuratore della Repubblica del capoluogo calabrese, Mariano Lombardi, chiedendo di conoscere le ipotesi di accusa a suo carico. ''A Lombardi - ha dichiarato l’on. Angela Napoli - ho chiesto di sapere se sono iscritta nel registro degli indagati ed, eventualmente, quali sono le ipotesi di reato a mio carico. Mi sembra un passaggio necessario per chiarire una volta per tutte la situazione che mi riguarda''. Il deputato di An ha anche reso noto che ''per motivi di correttezza'' non partecipera' alle riunioni nel corso delle quali la Commissione antimafia esaminera' gli atti dell' inchiesta sui condizionamenti sulla Dda di Reggio Calabria di cui e' stata chiesta l' acquisizione alla Procura della Repubblica di Catanzaro. ''Fino a quando non sara' chiarita la mia posizione - ha detto Angela Napoli - mi asterro' dal partecipare alle riunioni della Commissione antimafia dedicate all' inchiesta sui fatti di Reggio Calabria. Mi sembra un passo opportuno per fare lavorare la Commissione nel modo piu' sereno e senza dubbi di intromissione o pressione da parte mia, anche se so che a mio carico, in realta', nell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, non c' e' proprio
nulla''.

Tre arresti per spaccio di banconote false a Castrovillari

14/11 Tre persone, Francesco Alfano, di 25 anni, Valeria Ferrara, di 39, e la figlia di quest' ultima, Debora, di 18, sono state arrestate dai carabinieri a Castrovillari con l' accusa di falsificazione e spendita di banconote false. Alfano e le sue due presunte complici, secondo l' accusa, avrebbero fatto acquisti in alcuni esercizi commerciali di Castrovillari e Morano Calabro utilizzando banconote false da 50 euro. Gli arresti sono stati fatti a conclusione di un servizio di appostamento fatto dai militari della Compagnia di Castrovillari, che hanno colto in flagrante i tre riuscendo anche a recuperare otto banconote false. Le indagini che hanno portato ai tre arresti, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani, sono state avviate sulla base della segnalazione di un commerciante di Morano, vittima dell' attivita' illecita svolta da Alfano e dalle altre due arrestate. Il commerciante ha fornito la descrizione dei lineamenti somatici di Alfano ed il tipo di auto in possesso del giovane, consentendo cosi' ai carabinieri di giungere ai tre arresti. Alfano e le due donne sono stati portati nel carcere di Castrovillari.

L'ass. Sarra risponde ai presidenti delle Province “Il decentramento è in fase avanzata”

14/11 ''La via del decentramento con il trasferimento dei poteri dalla Regione verso gli Enti territoriali e' indiscutibilmente in fase avanzata''. ''Risponde con toni pacati ma allo stesso tempo in maniera determinata - riferisce una nota del portavoce del presidente della Giunta regionale - l'assessore regionale con delega per il 'decentramento', Alberto Sarra, ai cinque presidenti delle province calabresi che nei giorni scorsi avevano lamentato il 'ritardo'' della Regione nel trasferimento delle deleghe agli enti intermed''. ''L' assessore Sarra - prosegue la nota -, su espressa delega del presidente Giuseppe Chiaravalloti, sta portando a completamento l'attivita' avviata dall' ex assessore e attuale parlamentare europeo, Umberto Pirilli. ''Si e' entrati - precisa Sarra - nella fase operativa per quanto previsto dalle leggi 112 e 34 e sono in via di definizione gli adempimenti da parte degli altri assessorati regionali competenti''.

L’avv. Taormina replica alla nota dei Magistrati: “Chi ha la rogna se la gratta”

14/11 Per l' avvocato e parlamentare di Forza Italia Carlo Taormina ''chi ha la rogna se la gratta. Mi riferisco - ha spiegato - all' intervento dell' Anm sui casi Sme, Cogne, Brusca e Reggio Calabria. Si tratta infatti delle vicende nelle quali la magistratura ha fatto peggio, dando corso alle piu' inquietanti gestioni processuali che fanno il paio con i processi contro Andreotti, Gava, Carnevale, Musotto, Cagliari, Gardini e Moroni''. ''Nel processo Sme - ha dichiarato Taormina - la magistratura si e' coperta di vergogna e nessuno dice che gli otto anni di galera riferiti a Berlusconi sono oggetto di una richiesta dell' immancabile Boccassini, dunque un pm e non un giudice. E per di piu' di un pm che mai nessuno e' intervenuto per sostituire, visti gli atteggiamenti tenuti nei processi riguardanti Berlusconi. Perche' deve accadere che un pm possa dedicare la sua esistenza giudiziaria ad un solo cittadino? Non puo' trattarsi di una ossessione poco consona ad una funzione serenamente esercitata? Cogne - ha aggiunto Taormina, che tra l' altro e' difensore di Anna Maria Franzoni - si segnala per unanime opinione, come il processo peggio istruito nella storia della Repubblica e che si esprime nel peggiore dei modi con il tentativo di criminalizzazione di un avvocato difensore. A quando la ricerca dell' assassino vero? Brusca - ha proseguito - e' il pentito peggio gestito ed e' l' unico criminale che i magistrati hanno messo in liberta' nonostante abbia squagliato nell' acido una creatura ed abbia falciato i due piu' grandi magistrati, Falcone e Borsellino, che l' ordine giudiziario abbia mai annoverato. Quanto poi a Reggio Calabria sono oltre 10 anni che i magistrati di Reggio, di Messina, di Catanzaro, di Cosenza si accusano di gravissimi reati con processi fattisi l' uno contro l' altro, spesso per interessi personali, per la ricerca di coperture attraverso dichiarazioni di pentiti comprate con favori giudiziari sui quali si era fermata a lungo la commissione antimafia di Del Turco''. ''L' Anm - ha concluso l' on. Taormina - continui pure a grattarsi la rogna ma si chieda e, se ha il coraggio, si censuri sul perche' non ci sia mai stato il benche' minimo intervento del Csm e si adoperi perche' cio' accada, piuttosto che buttare in politica porcherie interne per alzare polveroni che hanno di mira l' obiettivo di far saltare questa riforma dell' ordinamento giudiziario''.

Il sindacato dei magistrati (ANM) insorge: “Intollerabili gli insulti alla Magistratura”

14/11 Non sono tollerabili ''insulti'' e ''delegittimazioni'' della magistratura perche' in questo modo, soprattutto se le offese provengono da altri poteri dello Stato, si mina ''la credibilita' delle istituzioni''. L'Associazione nazionale magistrati scende in campo a difesa di giudici e Pm che in questo ultimo periodo sono stati attaccati per le loro iniziative giudiziarie, esprimendo loro ''stima e solidarieta'''. La presa di posizione e' contenuta in un documento approvato dal parlamentino della Anm riunito per decidere le iniziative con cui affiancare lo sciopero del 24 novembre contro la riforma dell'ordinamento giudiziario. E si riferisce ai casi del Pm di Milano Ilda Boccassini, del Pm di Reggio Calabria e di quelli di Aosta che indagano sul delitto di Cogne e dei magistrati di sorveglianza di Roma che hanno concesso benefici a Giovanni Brusca. ''Il controllo della pubblica opinione sull'operato della magistratura e' elemento stesso della democrazia. Ma campagne di delegittimazioni e insulti nei confronti dei magistrati, soprattutto se provengono da esponenti delle istituzioni, - avverte l'Anm - danneggiano la giustizia e minano la credibilita' delle istituzioni''. Il sindacato delle toghe elenca quindi puntigliosamente i casi ai quali si riferisce: ''In questi ultimi giorni un pubblico ministero di Milano e' stato accusato di golpismo ed accanimento giudiziario solo per avere nella funzione di pubblica accusa presentato le sue motivate richieste al giudice. Nella trasmissione televisiva del servizio pubblico 'Porta a porta' sul caso Cogne e' stato consentito di accusare, senza replica, i magistrati che hanno condotto le indagini di coprire i veri responsabili dell' omicidio. In Calabria un'indagine giudiziaria ha fatto emergere un quadro di delegittimazione orchestrata ai danni di magistrati impegnati nei confronti della criminalita' organizzata. I magistrati di sorveglianza di Roma sono stati oggetto di aggressioni solo per aver applicato dei benefici previsti dall' ordinamento penitenziario e dalle leggi collegate''. Nel solidarizzare con i colleghi l'Anm sottolinea che ''un corretto sistema istituzionale non puo' tollerare l'offesa e la delegittimazione della funzione giurisdizionale''.

Il 45% dei comuni italiani soffre di alto rischio idrogeologico

14/11 Il 50% del territorio italiano soffre di rischio idrogeologico cronico, 70mila persone in 20 anni sono state colpite da eventi estremi e il 45,3% dei comuni (3.671) e' classificato con livello di attenzione elevato o molto elevato: questa l'Italia delle frane e delle alluvioni in cui un comune su tre svolge un lavoro negativo di mitigazione delle alluvioni e delle frane, il 67% ha abitazioni in aree a rischio, uno su quattro vede sorgere addirittura fabbricati industriali in queste zone. Da tempo il ministero dell'Ambiente, la Protezione Civile e le associazioni sciorinano i numeri di un'emergenza che non sembra avere fine e che costa sempre di piu'. Secondo i calcoli del responsabile dell'Ambiente, Altero Matteoli, per arginare la piena del dissesto occorre un piano decennale di prevenzione da 35 miliardi di euro in dieci anni, 3,5 miliardi all'anno. Cifra, ha fatto notare a piu' riprese lo stesso ministro, spesa invece dal 1991 al 2001 per fronteggiare i danni. Poca la fortuna in questi ultimi tre anni in termini di risorse, secondo il quadro del ministero, grandi passi avanti invece sui progetti: quasi tutti approvati i piani di bacino mentre i lavori per la messa in sicurezza sono gia' iniziati in tante parti d'Italia. Quindi i numeri dell'emergenza contenuti nell'ultimo rapporto sul rischio idrogeologico del dicastero: il territorio ''a potenziale rischio idrogeologico piu' alto'' e' pari 21.504 chilometri quadrati, di cui 13.760 per frane e 7.744 per alluvioni. Si tratta del 7,1% della superficie nazionale per un totale di comuni interessati di 5.553, pari al 68,8% del totale dei comuni. Nella classifica regionale, la Valle d'Aosta e' prima per presenza di aree a rischio potenziale in rapporto alla superficie totale con 660kmq pari al 20,2% del territorio regionale. Seguono Campania (2.253,1 kmq, 16,5% del territorio regionale), Emilia Romagna (3.217,2 kmq, 14,5%), Molise (615,7 kmq, 13,8%), Toscana (2.709 kmq, 11,8%) e Piemonte (2.980,7, 11,7%). Per le province, Lucca precede tutte le altrecon il 31% di aree a rischio potenziale in rapporto allasuperficie seguita da Parma (26,6%), Piacenza (25,9%), Caserta(24%) e Aosta (20%). Secondo una mappa realizzata da Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile, dei 1.173 comuni classificati a rischio idrogeologico 'molto elevato', uno su tre e' in forte ritardo nella lotta a questa emergenza e, sebbene quasi l'80% delle amministrazioni comunali si sia dotato di un piano di emergenza, solo la meta' lo ha aggiornato negli ultimi anni. Un patto per tenere sotto controllo il rischio di frane e alluvioni e' stato firmato lo scorso 3 novembre tra il Ministero dell'Ambiente e il Gruppo Nazionale per la difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche del Cnr mentre, poco prima dell' estate, il ministero ha stanziato 157 milioni di euro in oltre 130 comuni italiani per interventi di messa in sicurezza idrogeologica, consolidamento di frane, argini e pendici, risanamento ambientale, rinaturalizzazione e manutenzione del territorio. I fondi piu' consistenti sono andati a Toscana (29.373.360 euro), Sicilia (18.485.109 euro), Calabria (16.564.746 euro), Lombardia (15.854.245 euro), Marche (12.909.200 euro), Basilicata (11.099.600 euro).Di seguito i numeri piu' significativi della mappa realizzata da Legambiente-Protezione Civile in riferimento al rischio e alle opere di manutenzione:

Forum regionale su legalità e sicurezza: “Calabria a due facce, ma c’è né una che è viva e sana”. Polemiche tra Centaro e Cisterna.

13/11 ''La criminalita' in Calabria e' libera, agisce nella societa' e controlla il territorio''. Lo ha sostenuto l' assessore alla Cultura della Regione Calabria, Saverio Zavettieri, concludendo a Lamezia Terme il forum su ''Legalita' e sicurezza'', presente il presidente della Commisione antimafia, Roberto Centaro. Zavettieri, da quando nel febbraio scorso, ha subito un attentato, viaggia con una scorta fissa delle forze dell' ordine, che presidiano anche le sue abitazioni di Catanzaro e di Bova Marina, in provincia di Reggio Calabria. ''La Calabria, tra l' altro - ha aggiunto Zavettieri - e' una regione a due facce perche', accanto alla presenza della criminalita', puo' contare su una parte di societa' viva, moderna, e su apparati pubblici largamente sani''. Zavettieri si e' detto anche rammaricato ''per la scarsa partecipazione al convegno di esponenti politici ed amministratori''. Un atteggiamento, secondo Zavettieri, ''dettato dal timore di non esporsi di fronte al tema molto avanzato scelto per il convegno. E' necessario che la parte