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Notizie di Cronaca

dal 1 al 7 marzo

Sanremo: Successo delle iniziative che hanno promosso i prodotti tipici calabresi

07/03 E’ calato il sipario sul Teatro Ariston, ma è ancora viva l’eco del successo conseguito dalla Calabria, con i suoi “gioielli agroalimentari”, al più importante appuntamento canoro d’Italia. “Un bilancio molto soddisfacente e foriero di nuove iniziative di promozione e sviluppo per il made in Calabria”. E’ questo il commento a caldo espresso dalla delegazione istituzionale calabrese che ha preso parte attiva, per il terzo anno consecutivo, alle manifestazioni in calendario organizzate nell’ambito della 54^ edizione del Festival di Sanremo. Soddisfatto l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni Dima, che, unitamente al presidente dell’ARSSA, ha fatto pervenire agli organizzatori, alle associazioni dei calabresi, al mondo produttivo ed economico del posto, nonché a tutto il mondo dello spettacolo e della cultura italiana, il saluto caloroso e partecipato del Governatore della Calabria, On.le Giuseppe Chiaravalloti. “ A Sanremo, ancora una volta, è stato svolto un ottimo lavoro sinergico di immagine e di contenuti della Calabria più autentica – ha sostenuto Chiaravalloti”, commentando l’esperienza sanremese. Ma a Sanremo, nell’ambito delle cerimonie ufficiali di rappresentanza, s’è visto impegnato un altro calabrese illustre, il presidente dell’Assemblea elettiva, On.le Luigi Fedele che ha voluto testimoniare la vicinanza e la partecipazione filiale dell’intera comunità calabrese, sia al particolare evento culturale, sia a tutti i calabresi che operano e vivono in Liguria. Compiaciuto, per il risultato acquisito, il dirigente della Regione Calabria-Dipartimento Obiettivi Strategici-Settore Comunicazione Istituzionale, Luigi Bulotta che, con Aldo Gallo, della stessa struttura, ha seguito, unitamente alla delegazione ARSSA, guidata dal Presidente Pizzini, tutto l’evolversi della manifestazione che s’è celebrata, artisticamente, nell'attraente cornice del Salone delle cerimonie dell’Hotel Londra della città ligure. Una manifestazione originale, creativa, ricca di spunti ed anche di sollecitazioni, che ha richiamato, con l’attenzione e la curiosità che l’evento meritava, tutto il mondo dei media (televisione pubblica e privata, canali satellitari, agenzie di stampa, radio, fotoreporter di importanti testate giornalistiche, anche estere).
Una bella e riuscita iniziativa,“ Calabria che delizia”, che ha avuto una rilevante credenzialità, grazie alla scesa in campo della preziosa ed insostituibile esperienza del personale e della dirigenza del Centro “Florens” ARSSA di S.Giovanni in Fiore. Collaborazione e presenza voluta dalla stessa Regione Calabria, ai suoi massimi livelli di rappresentanza.
Il “ Florens” è una struttura considerata, universalmente, fiore all’occhiello della Calabria per la particolarità del ruolo che svolge, soprattutto nell’ambito dell’elaborazione di piatti esclusivi e per la presentazione, in momenti ufficiali come Sanremo, di menu che prendono… “veramente per la gola”. Piatti e pietanze curati dal bravissimo chef, Pietro Barberio, e dagli altri due maestri dell’arte culinaria regionale, Enzo Cerva e Mario Molinaro. Bravi ed attenti, per la particolare dedizione, sono stati tutti i collaboratori della Struttura Arssa, presenti a Sanremo. Un impegno ed una presenza che s’è ulteriormente evidenziata nell’organizzazione del gran Galà sanremese, dove la creatività e la bravura degli operatori della Calabria è stata apprezzata ampiamente.
Cosa ha rappresentato l’evento ? Un’ eccezionale Performance, che potrebbe a pieno titolo definirsi, per la prossima Edizione: “ Musica, colore e sapienza nei prodotti della Terra di Calabria”, sicuramente riuscita, perché è stata proiettata a coniugare l’inimitabilità del gusto e della bontà della filiera agroalimentare tipica e di qualità della Calabria ( primi piatti, secondi, salumi, formaggi, pane e dolci tipici artigianali, frutta, liquori, etc.), con il garbo, la grazia e la professionalità di tre madrine d’eccezione: Valentina Pace, Benedetta Massola e Matilde Brandi. I tre volti noti della televisione italiana sono rimasti estasiati e per molti aspetti “ inebriati” dalla ricchezza varietale dei prodotti esposti, esaltati dagli effetti di una scenografia ben mirata, non fuorviante, molto aderente allo stile ed alla vocazione di una terra che con il turismo e l’agro-ambiente intende condurre la sfida del proprio definitivo decollo. Le attraenti signorine dello spettacolo, insieme al conduttore da Sanremo della “ Vita in diretta” di Michele Cucuzza, hanno stabilito un approccio eccezionale, autentico e caloroso con le delizie di Calabria. Tra degustazioni e declamazioni dei nostri “ tesori gastronomici”, le artiste hanno simpaticamente mimato sotto i riflettori delle telecamere e di tutto il personale di servizio che ha preso parte all’evolversi della manifestazione. Protagonista indiscussa – ha dichiarato soddisfatto Antonio Pizzini, presidente dell’ARSSA – è stata la ormai inossidabile, e sempre più insostituibile, piramide dei cibi sani, la vera base costituente della dieta Mediterranea, che vede la Calabria, in prima fila l’Istituto Regionale e l’Agenzia per i Servizi in Agricoltura, come una sorta di punta di diamante per l’affermazione e la diffusione della cultura enogastronomica nel mondo. La “piazza” di Sanremo, infatti, strategicamente, ha rappresentato un momento alto di promozione dell’agroalimentare di qualità della Calabria. Quale occasione migliore per promuovere l’immagine della Calabria laddove maggiore è la presenza e l’attenzione dei media nazionali e internazionali? Nelle due riuscite manifestazioni promozionali denominate : “ Calabria che delizia!” e “ Calabria in festival” , i veri protagonisti, indiscussi, diventati certamente famosi, sono stati i ricercati e rinomati piatti tipici regionali, che costituiscono un tassello fondamentale dell’agroalimentare d’eccellenza della terra di Calabria. Le manifestazioni di Sanremo hanno, altresì, costituito un momento unico per rappresentare creazioni dell’artigianato storico, costumi tradizionali, folklore: insomma i valori più autentici della nostra cultura.

Difficoltà sulla A3 per pioggia e nebbia

07/03 Pioggia a banchi di nebbia intensa sulla autostrada Salerno-Reggio stanno provocando difficoltà nella circolazione. La Polizia Stradale non segnala situazioni di particolare gravità ma raccomanda agli automobilisti la massima prudenza. Lo stesso problema, pioggia e nebbia, si segnala lungo la 106 ionica.

Festival di Sanremo: Chiaravalloti invita Bossi in Calabria

06/03 Simpatica iniziativa dek Governatore calabrese che ha colto al volo l'opportunità di invitare il leader della Lega, Umberto Bossi, a far visita in Calabria. "La canzone e' riuscita a far ritrovare l'Italia, laddove la politica ancora e' divisa sul confronto tra nord e sud". Cosi' Fausto Taverniti, il portavoce del presidente della Regione Calabria Giuseppe Chiaravalloti, commenta la telefonata che prima ancora che Umberto Bossi intonasse la napoletana "Maruzzella" e che Marcella Bella dedicasse la sua "Sicilia antica" al lumbard, il presidente della Giunta calabrese ha fatto a Bossi. Chiaravalloti ha avuto cosi' l'opportunita' per uno scambio di convenevoli con Bossi, al quale ha rivolto l'invito ufficiale a venire in Calabria. "Mi farebbe piacere - ha subito risposto il ministro -. Penso da tempo ad un viaggio al Sud". "I nostri 'paesani' non sono certo peggiori dei 'padani' - ha scherzosamente aggiunto il presidente calabrese - li unisce l'amore e la passione per la propria terra e le proprie radici".

Inizia a vedere la luce il Circolo dei Giornalisti di Cosenza

06/04 tanto Tuonò che piovve. Anche per i giornalisti casentini uno spazio per trovarsi e discutere delle problematiche della categoria e delle iniziative da intraprendere per lo sviluppo e la tutela della professione. Un’assemblea abbastanza entusiasta ha salutao l’iniziativa di Franco Rosito e Mario Tursi Prato che hanno così voluto intraprendere una lodevole iniziativa. A Cosenza mancava uno spazio dove i Giornalisti potessero raccogliersi e produrre proprie iniziative e proprie attività, collegialmente. Una esigenza sempre sentita da tutti. Ma, alla fine, dopo tanta tribolata maternità, dopo prove ed esperimenti conviviali, il dado è stato tratto. I giornalisti di Cosenza si sono ritrovati e finalmente cominciano questa necessaria ed indispensabile esperienza collegiale. A tutti noi, un augurio di una prospera, prolificazione iniziale e di una sana e robusta crescita per il bene comune. Di seguto il comunciato diramato dopo l’iniziativa:
“Nella mattinata di sabato 6 marzo nella stanza messa cortesemente a disposizione dal Presidente del Coni di Cosenza Pino Abate, allinterno dello stadio "S. Vito", si sono nuniti,
accogliendo il mio invito i seguenti colleghi (in ordine alfabetico): Renzo Andropoli, Arcangelo Badolati, Roberta Biasi, Federico Bria, Vincenzo d'Atri Annamaria De Luca, Fiancesco Di Napoli, Cinzia Gardi, Pippo Gatto, Paride Loporace, Francesco Montemurro, Osvaldo Morisco, Antonio Morcavallo, Enzo Pianelli, Francesco Pirillo, Alessandro Russo, Attilio Sabato, Eliseno Sposato, Salvatore Summaria, Mario Tursi Prato. Non erano presenti, ma hanno assicurato la loro adesione all’iniziativa i colleghi: Benedetta Caira, Mario campanella, Valerio Capparelli, Alessandra Carrieri, Alessandro Chiappetta, Rosalba Baldino, Roberto Barbarossa, Franco Bartucci, Alessandro Bozzo, Paolo Bozzo, Salvatore Bruno,Giusy Cuceli, Giuseppe Di Donna, Eugento Gallo, Antonio Garro, Beniamino Morrone, Alfredo Nardi, Eugenio Orrico, Gianluca Pasqua, Cesare Passalacqua, Francesca Pecora, Salvatore Pellegrino, Isabella Roccamo, Marcello Romanelli, Franco Segreto, Marco Segreto, Luigi Speradio, Claudio Vaccaro. Erano presenti invece anche i “futuri” (molto prossimi) colleghi: Carmine Calabrese, Carla Sabato e Filippo Salatino. L’assemblea ha stabilito di riconvocarsi il prossimo 13 marzo, sabato, alle ore 10, sempre nella Sala Riunioni del Comitato provinciale Coni, presso stadio "S. Vito (lato campo scuola) per decidere di costituire un'associazione o un circolo e per procedere all’individuazione di un gruppo di lavoro di base provvisorio che provvederà ad espletare primi adempimenti. Tutti i presenti inoltre hanno assunto l’impegno di avvisare il maggior numero di colleghi al fine di ottenere una partecipazione ancora più numerosa.”

Festa della donna: Dal Presidente Pizzini. un pensiero floreale alle dipendenti dell'ARSSA.

06/03 " Un omaggio floreale ed un sentito indirizzo di saluto e di buoni auspici ".
Una semplice ed affettuosa testimonianza, che racchiude però un forte significato di apprezzamento e riconoscimento, che il Presidente dell'Agenzia per i Servizi in Agricoltura, Antonio Pizzini, intende trasmettere al Pianeta rosa dell'ARSSA, in occasione della ricorrenza dell'8 Marzo. In una nota, inoltrata a tutte le strutture centrali e provinciali dell' ARSSA, il responsabile dell' Agenzia ha espresso, anche a nome del Consiglio d'Amministrazione dell'Organismo strumentale della Regione Calabria, " il riconoscimento e gli auguri più sentiti per la dedizione ed il senso del dovere delle dipendenti. Un vero e proprio patrimonio d'esperienza e di professionalità che consente all'Agenzia di raggiungere obiettivi sempre più importanti sul territorio regionale ed anche oltre. Il Presidente Pizzini, coadiuvato dalla Dirigenza dell'Agenzia, lunedì prossimo, nella mattinata, presso la Sede centrale di Viale Trieste consegnerà a ciascuna dipendente un bell'omaggio floreale. I rispettivi responsabili delle 5 strutture provinciali dell'Agenzia faranno altrettanto con le dipendenti delle diverse aree operative d' appartenenza.

Convegno su Banca e Finanza Etica martedì 9 marzo a Cosenza

06/03 "Banca e Finanza Etica. Verso un economia al servizio di Tutti anche in Calabria". Questo è il titolo del convegno organizzato dall'Azione Cattolica Italiana della diocesi Cosenza-Bisignano, che si terrà martedì 9 marzo alle 19.30 nella sala dei convegni della chiesa di S.Aniello in via Panebianco a Cosenza. Azioni come fare la spesa, investire del denaro in un progetto, o depositare i propri risparmi in banca, sono da noi vissute generalmente come atti privati, che riguardano solo noi. Non siamo abituati a pensare che possano entrare in contrasto con ciò che pensiamo, i nostri ideali, i nostri valori.
Ma qualsiasi forma di “movimento” del denaro ha una enorme valenza sociale. Ci siamo mai chiesti quale azienda arricchiamo comprando un prodotto piuttosto che un altro? O se il denaro che depositiamo in banca viene reinvestito in attività riprovevoli, come speculazioni o commercio d’armi?
Utilizzare il denaro è insomma una gran bella responsabilità. Per cercare di capirne di più al riguardo, l’Azione Cattolica “Mons. F. Miceli” della parrocchia di S. Aniello (via Panebianco, Cosenza), in collaborazione coi Percorsi Ecclesiali di Dottrina Sociale dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, invita gli interessati a partecipare all’incontro, cui interverranno Francesco Vigliarolo (Banca Etica) e Vincenzo Linarello (Comunità di Liberazione, Gioiosa Ionica).

Lunedì 8 marzo Totonno Chiappetta ricorda la scomparsa del padre Luigi alla Madonna della Sanità

In occasione del trigesimo della scomparsa di Luigi Chiappetta, padre del noto attore cosentino Totonno Chiappatta, la famiglia ha indetto, per lunedì 8 marzo, una veglia funebre presso la Chiesa della Madonna della Sanità in Portapiana. La funzione avrà inizio alle 17.30.

Costruire ricchezza attraverso la valorizzazione del capitale umano

06/01 (Savaglio) L’attuale situazione economica dell’Italia, condizionata dal caso Parmalat, dal continuamente discusso ed insoluto problema previdenziale, dall’incidenza dell’euro e dell’inflazione soprattutto sui redditi e sulle capacità di consumo delle famiglie,da sacche di povertà non sufficientemente evidenziate dai media e soprattutto non sufficientemente messe a tema nel dibattito politico e nelle scelte di politica economica, fa emergere l’urgenza di riprendere una discussione su come continuare a creare ricchezza. Purtroppo, per molti anni, invece di mettere a tema come incrementare le risorse di cui l’Italia è dotata, ci si è occupati esclusivamente di come distribuire la ricchezza.
Dovremmo invece chiederci come si crea nuova ricchezza, nuovo reddito, nuove risposte per un mondo che cambia. In ogni epoca della storia, infatti, l’uomo si è sempre mostrato più grande delle circostanze in cui si è trovato e, in nome dell’esperienza che viveva, ha sempre generato una risposta più grande della situazione da cui partiva. Ciò avviene in modo umano, se sono rispettate delle condizioni “umane” dettate dalle nostre tradizioni culturali: il rischio dell’umano, la solidarietà, la capacità di inventiva, la curiosità, e, per chi crede, il percorso del senso religioso e della fede.
Anche il mondo cattolico dovrebbe interrogarsi di fronte a ciò. La realizzazione di una iniziativa imprenditoriale, specie per i cattolici, dovrebbe avere come primo tema la costruzione della persona, che è il centro dell’impresa. Ne consegue, ad esempio che, quando uno ha successo nel lavoro, non cerchi, per il fatto di essere cristiano, di guadagnare un po’ meno (parte del mondo cattolico pensa di rispondere al problema in questo modo), oppure di risolvere tutto dando un po’ di soldi ai poveri (che è comunque sempre giusto), oppure, ancora, facendo l’imprenditore in preda ai “sensi di colpa” e continuando a pensare che l’importante è il volontariato.
Ognuno, col suo tentativo di lavorare e costruire, di creare valore, dovrebbe avere la possibilità di esistere e dovrebbe essere aiutato a continuare ad esistere quando ha una possibilità produttiva e la capacità di creare qualcosa di nuovo. E’ il principio di sussidiarietà nella sua radice.
Occorre quindi tornare all’intuizione di Adam Smith, espressa ne “La ricchezza delle nazioni”, per evidenziare e descrivere che esiste un’altra “ricchezza delle nazioni”. E’ opportuno mettere a tema la ricchezza che nasce dalla creatività, dal valore, dall’ideale valorizzando un’idea di stato come bene comune e non come homo homini lupus.
L’origine della ricchezza nasce - e questo è il valore di Adam Smith - quando si fa esperienza di una nuova umanità. Nel 1600 Smith capì che non si viveva più di valore d’uso, ma per spiegare la realtà era necessario utilizzare anche il concetto di valore di scambio. Qual è la nuova origine della ricchezza?
E’ un concetto, guarda caso, introdotto proprio da Adam Smith. Il problema dell’Italia e del mondo d’oggi è come continuare a generare nuova ricchezza: questo ha a che fare con il tema del capitale umano, introdotto anch’esso da Smith 300 anni fa. Si tratta di un punto fondamentale dello sviluppo perché l’origine della ricchezza, che è la persona, ha bisogno di istruzione ed educazione. Un uomo educato e istruito, di fronte a risorse scarse, non si ferma a ridistribuire ciò che c’è già, ma inventa qualcosa di nuovo, un nuovo valore che moltiplica la resa umana, economica e sociale delle risorse.
L’origine della ricchezza è la persona, per cui parlare di capitale umano vuol dire mettere a tema il fattore educativo anche nella vita dell’impresa, ponendosi come osservatori, valorizzatori, moltiplicatori di qualunque genialità umana esistente. Significa impegnarsi a costruire un sistema dell’istruzione adeguato, valorizzare la ricerca e l’innovazione tecnologica per fare crescere questa genialità. Un sistema economico deve moltiplicare l’effetto positivo sulla vita economica e sociale di chi è capace di generare innovazione, lavoro, ricchezza. Per creare ricchezza bisogna sostenere chi genera nuovo capitale umano e chiedergli come fa ad andare avanti, a costruire. E così la crescita economica può nascere dalla valorizzazione di ciò che funziona.
Un nuovo valore aggiunto nasce se si cerca di capire cosa genera ciò che nasce e ci si mette al suo servizio. La sussidiarietà è aiutare “chi fa” a crescere.
Diceva di recente Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà della Compagnia delle Opere che “la lettura che facciamo del presente ci porta a dire che il nostro nemico è la rendita. L’Italia è un paese dove sviluppo e ridistribuzione hanno sempre convissuto.
In un momento di passaggio come questo non è possibile garantire uno sviluppo che nasca dal capitale umano, una ridistribuzione che nasca dalla carità e, nello stesso tempo, mantenere la rendita, che è parassitismo. Il nostro destino, diversamente, sarebbe quello dell’Argentina che ha creato un sistema di rendite tali che, ad un certo punto, è imploso. Come cristiani non possiamo essere indifferenti al futuro dell’Italia”.
Il percorso necessario è quindi quello di una progressiva scoperta del valore dell’umano, di riscoperta delle ragioni vere dell’agire che ci fa generare valore aggiunto umano, economico e nuove forme di vita. Il tema del capitale umano è l’esempio di un giudizio che cerca di connettere lo sviluppo delle iniziative imprenditoriali con il “valore” dell’uomo complessivamente inteso, in modo realistico, cioè in tutti i suoi fattori, ed attraverso i fatti.
Tutto è da ricostruire, partendo dalla propria identità.

Il Comune di Cosenza sfiducia la Vallecrati

05/03 “Non sarà l’autorizzazione alla stazione di travaso a modificare il rapporto di assoluta sfiducia determinatosi tra il Comune di Cosenza e la “Valle Crati S.P.A”.” E’ quanto sostenuto in una nota dall’Amministrazione comunale di Cosenza. “Il Consiglio comunale – si legge nella nota dell’Amministrazione - nella seduta del 9.2.2004, pur confermando l’opportunità di mantenere la gestione di un servizio primario come quello dell’igiene urbana nell’alveo di un modello pubblico-privato, ha considerato irrimediabilmente compromesso il rapporto fiduciario con il management della Valle Crati S.P.A., incapace di costruire un’azienda idonea a garantire l’attuazione del ciclo integrato dei rifiuti, servizi efficaci ed efficienti e, in uno, la pulizia del territorio. L’Amministrazione comunale, a seguito del fertile dibattito sviluppatosi in Consiglio comunale, si vede costretta a registrare ancora una volta l’assoluta sordità sia della società mista che del Consorzio Valle Crati i quali continuano a ritenere praticabili e sufficienti a risolvere i problemi, soluzioni rabberciate e modesti avvicendamenti ai loro vertici. A nessuno sfugga che il Comune di Cosenza ha ritirato i suoi rappresentanti sia in seno alla Valle Crati S.P.A. che in seno al Consorzio. Solo attraverso l’attuazione di un equilibrato progetto d’impresa- sostiene l’Amministrazione - che dimostri la possibilità di avviare servizi efficienti ed efficaci, finora mai avuti, e conseguentemente la garanzia di stabilità occupazionale per i lavoratori, sarà possibile costruire una nuova società mista cui affidare servizi primari dai quali dipende la qualità della vita dei cittadini dell’area urbana.
Il Sindaco di Cosenza, in ossequio a quanto deciso in Consiglio comunale, continuerà a ricercare soluzioni che valorizzando le sinergie istituzionali e territoriali, consentano di arrivare ad una programmazione del settore dei rifiuti certa ed affidabile. Se, però - conclude la nota - da parte del Consorzio e della società mista dovessero permanere atteggiamenti di noncuranza o, peggio ancora, di trasformismo, l’Amministrazione comunale si vedrà costretta ad attivare tutte le procedure necessarie per la definitiva rescissione del contratto nell’esclusivo interesse dei cittadini e dei lavoratori, che nulla hanno da guadagnare dal mantenimento dello status quo.”

Protestano i lavoratori di Telcal

05/04 Una iniziativa di protesta contro i privilegi dei consiglieri regionali ed a favore del lavoro per tutti si e' tenuta oggi pomeriggio nei pressi della Camera di Commercio, su iniziativa del leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, e di decine di dipendenti della Telcal, il cuo posto di lavoro e'a rischio. Con striscioni e fischietti i manifestanti accompagnati dalle loro famiglie e guidati da Corbelli hanno contestato il governo regionale e i consiglieri regionali e chiesto un impegno a difesa di tutti i posti di lavoro della Telcal e delle altre aziende in crisi. Corbelli aveva addosso un grande cartello di Diritti Civili recante la scritta "No alle parate elettorali , alle indennita'-scandalo e ai monogruppi-vergogna!
SI al lavoro per tutti". "La protesta di oggi di Diritti Civili e dei dipendenti Telcal - ha detto Corbelli - e' la protesta di tutti coloro che lottano in provincia di Cosenza e in Calabria per difendere un posto di lavoro. E' una protesta contro i vergognosi privilegi, contro quelle istituzioni che "stanno a tutti i livelli letteralmente affossando la provincia di Cosenza e l'intera Calabria". Sulla vicenda, pero', c'e' da rilevare che proprio ieri le delegazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil, in rappresentanza dei 104 lavoratori ex Telcal, hanno firmato un verbale d'intesa con il capo di gabinetto della Regione, Franco Morelli, ed il direttore dei sistemi informatici, Mamone, che punta ad un processo di stabilizzazione dei lavoratori.

Presentato dai DS disegno di legge per l'inserimento lavorativo

05/03 Un disegno di legge per l'indennità' per chi partecipa ai programmi di inserimento lavorativo e per il completamento dell'obbligo formativo e' stato presentato questa mattina, a Cosenza, dai Ds. Presenti il sindaco Catizione, il parlamentare Mancini ed altri esponenti istituzionali, Carlo Guccione, vice responsabile nazionale per il Mezzogiorno dei Ds ha introdotto la conferenza stampa. "L'intervento - ha detto - consiste nell'attribuire una indennità a tutti coloro che, residenti nelle regioni del Mezzogiorno ed alla ricerca di un impiego, partecipino ad attività di formazione, ricerca ed inserimento lavorativo, realizzate a livello locale dai servizi per l'impiego sulla base di programmi definiti in riferimento alle attribuzioni del sistema regionale dei servizi per l'impiego. L'indennità' non costituisce reddito ed e' sostitutiva di eventuali altri trattamenti eventualmente goduti, se meno convenienti, e costituisce un intervento generale e non contrattato erogato in base alla effettiva partecipazione ai programmi di inserimento o di formazione per l'obbligo. I programmi di formazione, ricerca ed inserimento sono realizzati - ha specificato Guccione - nell'ambito della programmazione regionale per l'occupabilità, la formazione e le pari opportunità, in riferimento a programmi regionali in linea con standard europei ed in relazione agli obiettivi del Fondo Sociale Europeo, sulla base del risultato del colloquio di orientamento e del piano individuale di inserimento, che viene effettuato dei servizi per l'impiego della Provincia, attraverso il centro per l'impiego di iscrizione e di relazione all'invio a specifiche destinazioni delle risorse FSE per i programmi per l'occupabilità e la formazione. L'indennità' dura per un massimo di 24 mesi ed e' subordinata alla attivazione dei programmi. Nel caso di assunzione a tempo indeterminato prima della scadenza del programma di formazione od inserimento -prosegue il responsabile dei Ds per il Mezzogiorno - al datore di lavoro e' concesso in un unico ammontare il residuo del bonus biennale. La proposta di legge prevede una sperimentazione dell'intervento per almeno 300.000 unita', di cui 40.000 in Calabria, per il 2004 e 400.000 per gli altri 2 anni, di cui 90.000 per la Calabria, e mette al servizio di politiche attive le risorse altrimenti destinale in ammortizzatori sociali privi di interventi per la promozione del lavoro". Guccione infine ha specificato che "la copertura finanziaria prevede inoltre il ricorso alla tassa di successione per i grandi patrimoni, mentre i programmi per l'occupabilità sono evidentemente sostenuti attraverso la programmazione del fondo sociale europeo. Se l'iniziativa avrà successo nei 3 anni di sperimentazione nel Mezzogiorno, dovrà essere estesa a tutto il territorio nazionale".

Aggrediite in un supermercato due operatrici della Federconsumatori

05/02 Due operatrici della Federconsumatori sono state aggredite verbalmente dal direttore e da alcuni impiegati di un supermercato di Cosenza mentre stavano provvedendo alla rilevazione dei prezzi. Lo denuncia la stessa associazione dei consumatori in una nota specificando che "sono stati richiesti documenti e spiegazioni con modi assai poco gentili" tanto da dissuadere le due operatrici dal continuare nello svolgimento del loro servizio". Nel supermercato secondo l'associazione "non sono a conoscenza dell'entrata in vigore del decreto legislativo n.84 del 2000 che riguarda la pubblicita' dei prezzi delle merci, attuativo di una direttiva comunitaria del 98, che si poneva l'obiettivo di fornire una adeguata informazione al pubblico del prezzo di un prodotto al fine di tutelare il consumatore rendendo piu' trasparente il mercato e favorendo la concorrenza tra operatori. Persino nel delicato settore della pubblicita' comparativa, la normativa consente agli operatori commerciali di farsi pubblicita' sui prodotti purche' siano osservate regole certe". La Federconsumatori si stupisce per il comportamento dei dipendenti del supermercato "perche' dimostra riottosita' nei confronti del dettato normativo e mancanza di confronto con i clienti nel momento in cui si vuole impedire qualsiasi forma di sindacato da parte dei consumatori circa la convenienza dei prodotti. V'e' poi da dire che i modi assai poco gentili con cui sono state trattate le due operatrici della Federconsumatori la dice lunga sulla filosofia dell'azienda. Nonostante l'accaduto, la Federconsumatori - si fa rilevare -continuera' la sua attivita' di reperimento e raffronto prezzi al servizio del consumatore".

Rapinata l'agenzia Carime di via degli Stadi

05/03 E' stata rapinata l'agenzia carime di Via degli stadi. Frutto del "colpo" circa 5.800 euro. Gli inquirenti stanno ancora sentendo gli impiegati della banna e stanno proseguendo le indagini per cercare di individuare il rapinatore.

Calcio. De Rose "Gli industriali cosentini pronti a farsi carico del Cosenza Calcio 1914"

05/03 Il Presidente di Assindustria, Umberto De Rose, conferma oggi in un comunicato l'intenzione degli industriali cosentini di farsi carico del Cosenza Calcio, così come dichiarato ieri dal Sen. Gentile. "Come presidente dell'Assindustria - ha detto De Rose- e solo come questo, posso garantire che gli imprenditori cosentini si farebbero carico di assumere le redini della societa' se ci fosse il ripescaggio. E' un impegno che assumo anche personalmente come imprenditore". Nel passaggio successivo della nota l'esponente della Cdl porge una mano al Sindaco di Cosenza chiedendo di unirsi al progetto "Dividersi politicamente su una questione che non conosce colori sarebbe folle - continua De Rose - e per questo chiedo al sindaco Catizone di unirsi all'Assindustria ed al senatore della citta' in questa battaglia. Non parlo come leader dell'opposizione - afferma De Rose - perche' dobbiamo essere responsabili ed avere l'abitudine di difendere tutti insieme la citta', il suo patrimonio sportivo ed un titolo che e' stato ingiustamente sottratto".

Vicenda Legnochimica, l'ass. Laratta prova a mettere assieme le parti per trovare una soluzione

05/03 ''La vicenda dell' ex Legnochimica non puo' morire nell' indifferenza generale o, peggio ancora, non puo' essere strumentalizzata a fini elettorali. Ed e' per questo che riproviamo a discuterne in sede istituzionale per verificare se vi sono ancora margini di intervento''. Lo ha detto l' assessore al Mercato del Lavoro della Provincia di Cosenza, Franco Laratta. Intervenendo ad un convegno, Laratta ha annunciato di avere promosso per martedi' prossimo nel Centro per l' impiego di Vaglio Lise, un incontro tecnico con Inps, Assindustria e sindacato al fine di analizzare la situazione dell' ex Legnochimica ed in modo particolare la vicenda dei lavoratori di Legnoservice e Silva che ''vivono un dramma particolare all' interno di una situazione molto grave''. Laratta, secondo quanto riferito in un comunicato, ha parlato anche di una ''situazione gravissima su troppi versanti dell' economia calabrese e delle troppe vertenze sindacali aperte sul territorio cosentino che vanno avanti senza alcuna prospettiva e senza un reale coinvolgimento dei massimi livelli istituzionali regionali e nazionali''. Il timore della Provincia e' che si apra nell' immediato futuro una stagione di conflitti sociali difficile da affrontare. In provincia di Cosenza avanza uno stato di bisogno e di necessita' che sembra riportare il territorio all' indietro di 30 anni

Banca Carime aderisce ad Assindustria

05/03 Banca Carime, presente nel Mezzogiorno con 325 sportelli (in Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia) ed una direzione bipolare a Cosenza e Bari, ha deciso di aderire alle associazioni degli industriali cosentina e barese. Lo ha reso noto l'amministratore delegato di Banca Carime Marcello Calbiani che stamani ha firmato nel capoluogo pugliese, assieme al presidente dell'Assindustria Nicola De Bartolomeo, un protocollo di collaborazione teso a fornire supporto alle piccole e medie imprese associate ed a migliorare il rapporto fra il sistema delle imprese ed i mercati finanziari.

Regione: Le comunità montane chiedono il rispetto degli impegni per gli stanziamenti previsti per il 31 marzo

05/03 (Uscr) I presidenti delle 26 Comunità Montane calabresi, in rappresentanza degli enti che governano la maggior parte del territorio regionale, chiedono alla Regione il rispetto degli impegni stabiliti dall’attuale legislazione e rivolgono un pressante appello affinchè siano resi disponibili gli stanziamenti previsti entro il prossimo 31 marzo, termine di scadenza per i bilanci delle Comunità montane. E’ questo il tema dell’incontro che ha avuto inizio nel pomeriggio, prima che cominciassero i lavori dell’Aula, tra la Conferenza dei capigruppo consiliari e una folta delegazione di presidenti e amministratori delle Comunità montane regionali. A presiedere l’incontro, il presidente del Consiglio, Luigi Fedele e il presidente della Giunta Giuseppe Chiaravalloti, accompagnato dagli assessori Giovanni Dima, Raffaele Mirigliani e Giovanni Grimaldi. La “piattaforma” rivendicativa delle Comunità montane è stata esposta dall’ingegner Saverio Greco, presidente della “Sila Greca” e coordinatore dei presidenti delle CM. Tra l’altro, oltre a chiedere “il trasferimento alle Comunità montane delle somme residue che ancora giacciono in Regione” viene sollecitato “un aumento dei finanziamenti definendo un parametro che tenga conto degli organici delle Comunità montane”. Il presidente Fedele ha proposto la costituzione di un “tavolo” operativo Regione-Comunità montane ed ha sottolineato l’attenzione costante del Consiglio alle problematiche del territorio montano regionale, ed alle stesse Comunità montane, testimoniata dalla legislazione e dal rilievo assegnato alle stesse dalla formulazione del nuovo Statuto. Il confronto è proseguito con l’intervento del vice presidente del Consiglio, Giuseppe Bova (Ds), e del capogruppo dei Ds, Nicola Adamo, che hanno condiviso tutte le richieste dei presidenti delle CM. L’incontro è stato chiuso dal Presidente della Giunta Giuseppe Chiaravalloti che ha rilevato la natura “sostanzialmente tecnica” del documento finanziario all’esame del Consiglio, rinviando alla fase di assestamento del Bilancio l’accoglimento delle richieste che provengono dalle Comunità montane e che verranno considerate indispensabili per l’esercizio delle funzioni delle CM (retribuzione del personale, innanzitutto) assegnate dalla legge.

Castrovillari: Padre e figlia arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti

05/03 Padre e figlia sono stato messi in manette per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. L'arresto è avvenuto a seguito di una perquisizione nell'abitazione di V. D., di 42 anni e della figlia S. D., di 21 anni, entrambi di Firmo. Gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Castrovillari hanno trovato dell'hascisc già confezionato in dosi. Alla giovane, madre di una bimba piccola, sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Presentata in Comune la ricerca "Tempi delle donne".

05/03 (Uscc) “L’Amministrazione comunale intende recuperare per la data dell’8 marzo la dimensione di una giornata di riflessione, di confronto e di proposta, più che quella di festa a tutti i costi”. L’Assessore alle problematiche femminili Felicita Cinnante lo ha precisato stamane nel corso della conferenza stampa di presentazione dello studio sui “Tempi delle donne cosentine”, terreno di dibattito certamente stimolante per chi vive la modernità con attenzione ai cambiamenti in corso. Lo studio è stato commissionato un anno addietro al Centro Women’s studies dell’Unical in ossequio ad una delle ambizioni programmatiche del sindaco Eva Catizone, che intende fare di Cosenza “la città delle donne”. I risultati sono stati illustrati dalla professoressa Donatella Barazzetti e dalla ricercatrice Giovanna Vingelli. La professoressa Barazzetti ha sottolineato due aspetti emersi dalla ricerca: la conferma che la condizione femminile, pur immersa nella modernità, si scontra ancora con uno zoccolo duro che tende a non cambiare; la constatazione che è ancora scarsa nelle donne la consapevolezza dei propri diritti di cittadinanza. E, questo, su un campione che per il 67,9% era munito di un titolo di scuola superiore o di laurea. Sulla necessità per le istituzioni pubbliche “di accompagnare adeguatamente le trasformazioni culturali in corso nella società” si è poi soffermata la dirigente comunale Maria Rosaria Mossuto per spiegare le iniziative che il Comune sta intraprendendo. L’assessore Cinnante, partendo dallo studio, ha tratteggiato la figura di una “donna in bilico tra modernità e tradizione; una donna che privilegia il suo privato; una donna che sceglie di fare la casalinga a volte per sacrificio ma altre per precisa volontà di dedicarsi completamente ai figli.” L’assessore Cinnante si è poi chiesta come si può chiedere a questa donna, che ha già grossi problemi nella conciliazione dei suoi tempi, di dedicarsi anche all’impegno pubblico, istituzionale o politico. Prima di lanciare appelli, dunque, bisogna creare le condizioni giuste perché le donne siano più presenti nella vita pubblica e lavorativa. Queste condizioni non possono prescindere da desideri ed aspirazioni degli uomini, a loro volta costretti a rinunciare ad una dimensione affettiva che invece molti vorrebbero poter vivere più pienamente. Interessante il dibattito che ne è seguito e cui ha partecipato anche il segretario provinciale dei Verdi Luigi Marrello per ribadire la volontà e la disponibilità maschile a dedicarsi anche a compiti di cura.
La sintesi dello studio
“Le giovani (e spesso non solo le giovani) si sentono oggi potenzialmente uguali agli uomini. E questa visione è sempre più diffusa nel senso comune. Ma è veramente così? La ricerca realizzata a Cosenza sul rapporto tra donne e tempi di vita sembrerebbe porre molti interrogativi e mettere in questione molte certezze appena acquisite.”
Come lascia intuire già questa premessa, contiene qualche sorpresa lo studio prodotto dal Centro Women’s studies dell’Unical su commissione del Comune di Cosenza, per comprendere come conciliare al meglio i molti impegni che riempiono le giornate delle donne.
Dalla ricerca, limitata a un campione di 733 intervistate, emerge la figura di una donna sposata, che si divide tra lavoro esterno ed interno alla sua casa, ma privilegia quest’ultimo e soprattutto il tempo dei figli. Una donna che si affida alla dimensione familiare e che se anche ha un marito che le dà una mano, non intende cedergli la regia della casa. Una donna che vive soprattutto nel suo privato ed è spesso inconsapevole che esso sarebbe migliore se supportato da servizi pubblici adeguati. Una donna, in definitiva, che ancora non conosce il diritto di cittadinanza.
Ma per comprendere, prima di tutto va dato conto delle cifre fondamentali. Le donne intervistate ricadono tutte in una fascia d’età tra i 25 e i 50 anni e hanno almeno un figlio minore di quindici anni. I questionari sono stati distribuiti attraverso numerose scuole cittadine che hanno aderito al progetto e che –a quanto pare- costituiscono ancora oggi i terminali tra i più affidabili per raggiungere le famiglie e, in esse, le donne. Ed è proprio la dimensione familiare quella che si afferma prepotente nello studio.
Intanto, -“dai questionari emerge un mondo di donne sposate, con una forte stabilità familiare”. Le separate o divorziate rappresentano solo il 5,2%. I tempi di matrimonio sono medio-lunghi (da 11 a 20 anni nel 70% dei casi). Dunque, a Cosenza si contravviene l’idea di una tendenziale instabilità dei nuclei familiari. Pienamente, in linea, invece, il capoluogo bruzio con il quadro nazionale per quanto riguarda la contrazione dei figli. Il 77,2% del campione ha solo uno o due figli. E poi: il 41,2% delle intervistate si dichiara casalinga, l’11% cerca lavoro, il 44,8% svolge un’attività retribuita, ma un buon terzo lavora precariamente o a part time. E, d’altra parte, come fare altrimenti se il tempo dei figli è quello che rimane centrale, che cambia la vita quotidiana, ma anche le prospettive future perché spesso costringe a lasciare o a diminuire il tempo del lavoro?
“Il tempo del lavoro –leggiamo ancora- viene piegato alla necessità di armonizzarlo con la centralità del tempo dei figli e viene riassorbito nella regia di conciliazione dei molteplici tempi della quotidianità.” E i problemi “non ruotano intorno al binomio tempo di lavoro-tempo di cura, bensì alla possibilità di armonizzare i molteplici tempi e le contraddizioni interne alla cura stessa. Le pratiche di conciliazione adottate generalmente risultano tutte interne all’orizzonte della famiglia.” Tuttavia, gli apporti esterni di ausilio sono contenuti: solo il 29,3% delle donne intervistate vi ricorre, con preferenza per i nonni (19,5%).
Per il resto si conta sulle energie interne al nucleo familiare. Sono i mariti e i compagni, allora, il supporto più affidabile? Certo sono “abbastanza” presenti sulla scena : il 26% dedica da una a due ore al giorno alla cura dei figli e il 23,4% addirittura più di tre ore. Ma preferiscono, per l’appunto, i figli alle faccende domestiche, piano sul quale restano fortemente assenti. Alle donne, invece, farebbe molto più comodo il contrario. E non solo perché lavare un pavimento è meno gratificante che imboccare il pupo, ma anche perché a quanto pare le donne non sono poi così disponibili –si legge nello studio- “a cedere in parte ad altri la regia del rapporto con i figli e dei tempi complessi della quotidianità.”
Una sorpresa? Non più di tanto. Dicono ancora i ricercatori dell’Unical: “Si è detto e si è scritto molto sul fatto che la riproduzione della vita costituisca una dimensione di potere socialmente non riconosciuto, ma simbolicamente possente fin dalla notte dei tempi e che le donne, o almeno parte di esse, in determinati contesti sociali, resistano, sia pure incosciamente, a perderne il controllo. Gli elementi che emergono dalla ricerca sono troppo evanescenti per poter confermare questo tipo di posizioni teoriche. E tuttavia le interviste suggeriscono che sono in molte a vivere profonde contraddizioni tra una spinta a chiedere nuove forme di coinvolgimento dei partner e l’indisponibilità a lasciare loro spazi di autonomia”.
E la famiglia non è gabbia, ma protezione e affermazione sociale.
La ricerca fa emergere quello che definisce “la dimensione regolativa della famiglia”. “Chi non condivide, per qualche sua vicenda, un progetto a due, trova difficoltà a essere inserita nella tessitura delle relazioni sociali. Il tempo della socialità, almeno nella fase di vita delle donne intervistate, è quello dei coniugati, dei tempi ritmati sui figli, della socialità tra coppie, dei circuiti interni al tempo familiare”.
Dunque, nei valori sociali correnti prevale una logica “familistica”, che – leggiamo il passaggio conclusivo dello studio- “si riflette nel fatto che nessuna delle intervistate ritenga la conciliazione di vita declinabile in termini di un diritto di cittadinanza, ad esempio quello di avere servizi adeguati. Richieste in generale di una valutazione sui servizi offerti a Cosenza, le intervistate hanno infatti mostrato una forte difficoltà a tematizzare l’idea stessa di servizio. Gli impegni legati alla cura, le difficoltà di conciliarne i tempi non sono percepiti come un terreno di diritto. E’ la sfera del privato che riassume al proprio interno ogni altro orizzonte. E’ nel suo ambito che occorre trovare le risposte ai problemi e alle difficoltà.”

Alla libreria Mondadori presentazione del libro "Amori Imperfetti "

05/04 Giovedì 11 marzo, alle ore 18,00, presso la libreria Mondadori, in piazza XI settembre, il giornalista Mario Campanella presneterà l'ultimo, grande successo editoriale di Maria Rita Parsi " Amori Imperfetti". Sarà presente l'autrice, docente di psicologia dinamica e psicoterapeuta di fama internazionale. Si tratta di un libro che raccoglie la sfida dell'amore- ha detto Campanella-proiettandola sul nostro presente e sulla nostra incapacità di guardare oltre il tabù della razionalizzazione. L'amore molesto si cura con l'amore- ha aggiunto Campanella- ed è questo il messaggio che giunge dal lavoro della Parsi: un'escursione attraverso la sofferenza come momento di incontro con un'identità nascosta, una sorta di nekia o di viaggio nella notte oscura dell'esistenza dal quale si riemerge con la nuova possibilità di amare ed essere amati.

Quattro nuovi casi di AIDS nel 2003 a Cosenza

05/03 Sono quattro i nuovi casi di aids conclamata registrati nel 2003 a Cosenza, uno in meno rispetto all' anno precedente: e' quanto emerge da un' indagine epidemiologica compiuta dai medici dell' azienda ospedaliera cosentina dalla quale si evidenzia che il dato preoccupante è il fatto che i quattro casi sono tutti di tossicodipendenti. L'anno scorso i casi di Aids erano stati complessivamente cinque, uno riguardava un tossicodipendente e gli altri quattro, persone eterosessuali. In tutto, dal '94 al 2003, i reparti di virologia e malattie infettive del nosocomio hanno registrato 106 pazienti sieropositivi, 48 dei quali hanno contratto l' aids, mentre 58 non hanno sviluppato la malattia. Fra i 58 pazienti sieropositivi seguiti negli ultimi nove anni, due erano neonati. ''Purtroppo - ha sostenuto Gianfranco Scarpelli, direttore sanitario dell' azienda ospedaliera - c' e' una certa tendenza a sottovalutare la prevenzione nella popolazione, nonostante gli sforzi ed il lavoro serio compiuto dal Sert di Cosenza, che provvede anche alla distribuzione gratuita delle siringhe''

Salvatore Dionesalvi nominato presidente provinciale delle Acli cosentine

05/03 Telegramma di felicitazioni del Sidnaco Catizone a Salvatore DIonesalvi neo presidente provinciali delle Acli cosentine. Questo il testo: “Ho appreso con piacere la notizia della Tua nomina alla presidenza provinciale delle Acli. Sono certa che la Tua lunga militanza nel cattolicesimo democratico e il Tuo costante impegno politico saranno messi al servizio di questa nuova esperienza alla quale saprai conferire quella spinta innovativa che oggi occorre profondere nel mondo dell’associazionismo. Nell’esprimerTi il mio personale compiacimento Ti formulo gli auguri di buon lavoro”.

Piazza Valdesi si inagurerà l'otto marzo

05/03 Nuovo spostamento della data per l'inaugurazione della nuova piazza Valdesi appena ristrutturata. Il nuovo orario è stato fissato per lunedì 8 marzo alle ore 19.00.

Secondo seminario su “donne e autostima” il 9 marzo

05/03 (Uscc) Donne alle prese con invidia e rivalità e alla ricerca dell’autostima, nel secondo seminario dedicato ad “autostima e donne”. L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato alle politiche femminili, dall’Associazione “Rosa onlus”, dall’Associazione anziani volontari di Sant’Aniello e dalla consulente comunale dell’Osservatorio sulla condizione femminile Rosa Conforti. L’appuntamento è per martedì 9 marzo alle ore 18 presso i locali del Centro anziani di Sant’Aniello. Verrà presentato uno studio dal titolo “La Sorellanza” dove ai sentimenti negativi tradizionalmente attribuiti all’universo femminile nel rapporto con esponenti dello stesso sesso, si affiancherà una visione della donna più moderna, solidale e razionale. Parteciperanno il sindaco Eva Catizone, l’assessore Felicita Cinnante, il Presidente dell’Associazione Amedeo Di Giacomo.Relazioneranno la psicologa Anna Salvo, la consulente Unical Lorella De Luca, la funzionaria regionale Rosanna Verdoliva. Conduce Alba Mazzuca, socia onoraria dell’Associazione “Rosa onlus”.Conclude il consigliere comunale Agostino Conforti.

Cosenza: Morso da un cane querela Comune e ASL

05/04 E' accaduto questa mattina in via De Rada. L'ennesima aggressione di due cani randagi che da tempo stanno percorrendo indisturbati le vie della città. In particolare, la zona dell'aggressione, via De Rada, è interessata da un movimento di un folto branco di cani randagi che probabilmente trovano ostello in cima alla strada tra le sterpi fluenti che rendono verde la zona alta del quartiere. A nulla sono valse le lettere di protesta e le petizioni che, si legge nella denuncia, sono state fatte sin dal mese di settembre dello scorso anno ad ASL e Comune di Cosenza. Di qeusta situazione, oltre agli abitanti del quartiere, si sono lamentati anche i genitori dei giovani che frequentano la palestra annessa alla scuola media dove di frequente si recano per svolgere attività sportive. L'aggressione è avvenuta questa mattina. L'uomo, G.G., di 40 anni, residente a Cosenza, agente di commercio, dopo i tanti solleciti di denuncia della situazione divenuta insostenibile e le petizioni firmate da molti abitanti del quartieri, per ironia della sorte, è stato aggredito dai due animali randagi. Appena uscito da casa, per difendersi dai due randagi, l'uomo, è stato morso alla mano destra. Prontamente ricoverato al pronto soccorso del nosocomio cittadino, ha ricevuto le cure del caso. Le lesioni ricevute sono state giudicate guaribili in venti giorni. Nel referto medico, però, si evidenzia la necessaria cattura del cane al fine di effettuare le analisi dell'animale, per verificare eventuali infezioni. L'uomo, con l'arto bloccato e impossibilitato a lavorare ed ha sporto querela contro Comune e ASL.

Corbelli: Il denaro dei monogruppi ai disoccupati di San Giovanni in Fiore

04/03 Destinare ai disoccupati di San Giovanni in Fiore che protestano per l' ottenimento del reddito minimo di inserimento e agli altri disoccupati calabresi "quei 20 miliardi di vecchie lire che ogni anno percepiscono i consiglieri regionali che sono anche presidenti dei monogruppi consiliari": a proporlo e' stato il leader del movimento Diritti civili, Franco Corbelli. "I lavoratori di San Giovanni in Fiore - ha sostenuto Corbelli - hanno mille ragioni per protestare civilmente e pacificamente. Per anni hanno ricevuto solo promesse elettorali. Nessuno, ne' il centrodestra, ne' il centrosinistra, ha mai affrontato seriamente il grave problema della disoccupazione nell' importante centro silano. Oggi questi lavoratori
esasperati stanno protestando. Chiedo a tutti loro di punire democraticamente nelle urne, il 12 ed il 13 giugno prossimi, chi li ha presi in giro e ingannati. Alle istituzioni chiedo di dare
risposte certe e immediate a questi padri di famiglia". "Con i soldi destinati ai consiglieri regionali che sono presidenti dei monogruppi - ha proseguito Corbelli - si potrebbe garantire un salario minimo a tanti padri di famiglia. I consiglieri regionali non farebbero certo la fame".

La carovana della pace sabato sei marzo a Cosenza

04/03 Fara' tappa anche a Cosenza la Carovana della Pace. Il sei marzo e' prevista, infatti, una giornata di mobilitazione che avra' inizio in mattinata con l'arrivo della carovana e la prima tappa nei pressi dell'Istituto scolastico Nitti. Nel pomeriggio la Carovana si spostera' in piazza 11 settembre per sollecitare le adesioni contro la guerra, si raccoglieranno le firme sulla bandiera della pace, per chiede il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq. La carovana proseguira' poi con ulteriori tappe che si terranno nei pressi del Municipio, dell'ex deposito ferroviario di piazza Matteotti ed infine si terra' una serata di festa.

Petizione popolare del centro sinistra a sostegno delle dimissioni di Chiaravalloti

04/03 "La crisi morale ed istituzionale che sta vivendo la Calabria va ben al di la' della manifestazione del fallimento e dell'incapacita' del centrodestra nell'azione di governo, perche' ci troviamo di fronte ad una straordinaria emergenza democratica senza precedenti". E' quanto si legge in una nota dei gruppi regionali del centrosinistra, i quali annunciano che lunedi' prossimo, 8 marzo, sara' presentata a Lamezia Terme la petizione popolare promossa dal centrosinistra a sostegno della richiesta di dimissioni del presidente della Giunta regionale, Giuseppe Charavalloti.
Ad illustrare l'iniziativa saranno consiglieri regionali, senatori e deputati insieme ad una delegazione di amministratori locali e dirigenti di partito. Alla conferenza stampa sono stati invitati anche i rappresentanti delle forze sociali. "La raccolta delle firme - secondo gli esponenti del centrosinistra - dovra' essere l'occasione per un vero e proprio pronunciamento di massa dei cittadini sulla necessita' di porre fine a questa pagina oscura del regionalismo calabrese".

Protocollo d'intesa tra sindacati, Provincia di Cosenza e ATO

04/03 Fara' Un protocollo d' intesa, relativo alla gestione del ciclo integrato delle acque ed in particolare all' applicazione del contratto di lavoro del settore gas-acqua, nonche' la salvaguardia dei livelli occupazionali nel comparto della depurazione delle acque, e' stato siglato dalla Provincia di Cosenza, dai sindacati e dall' Ato. I sindacati Filcea-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil, in un comunicato, hanno espresso un giudizio positivo "per l' impegno e la serietà dimostrata dall' Amministrazione provinciale di Cosenza, nei confronti delle problematiche dei lavoratori già impegnati in tale attività Ci auguriamo - e' scritto nella nota - di proseguire con lo stesso impegno i prossimi confronti che ci vedranno impegnati con la Provincia di Cosenza, con i dirigenti dell' Ato (Ambito territoriale ottimale) e con la società Cosenza Acque Spa, al fine di una sempre migliore tutela dei lavoratori che rappresentiamo, nonchè per un sempre migliore servizio nei confronti dei cittadini". All' incontro hanno partecipato il presidente della Provincia, Antonio Acri; l' assessore provinciale all' Ambiente, Francesco Collorafi; il segretario generale dell' Ato di Cosenza, Mario Maiolo; Alfredo Curcio, segretario regionale della Filcea-Cgil; Pasquale Scerra e Pompeo Greco, della Femca-Cisl regionale, e Domenico Piraino e Pino Spataro, della Uilcem regionale

Intimidazione al Sindaco di San Lorenzo del Vallo

04/03 L'automobile della moglie del sindaco di San Lorenzo del Vallo, Claudio Lorenzo Trioli, e' stata incendiata nella notte da sconosciuti. Il mezzo era parcheggiato nei pressi dell'abitazione del sindaco quando e' stato cosparso di liquido infiammabile ed incendiato. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. A pochi metri dall'automobile gli investigatori hanno trovato una bottiglia di plastica con all'interno della benzina. Il sindaco ha detto di ritenere che l'intimidazione sia riconducibile alla sua attività politica.

Il senatore Gentile chiede a Carraro di riammettere il Cosenza Calcio in serie B

04/03 Cosenza la centro dell'attenzione calcistica di quest'oggi. Dopo la sospensione di tutto lo staff tecnico del Cosenza FC, oggi il San Vito è rimasto praticamente chiuso senza che alcun atleta calcasse l'erba del campo. Una protesta forte contro la dirigenza e le sue decisioni. Ma la notizia non è solo questa. Quello che fa più rumore, e fa sperare i tifosi cosentini, è la richiesta del senatore Antonio Gentile, fatta a Carraro, di riammettere il Cosenza Calcio 1914 in serie B. Ecco la sua dichiarazione: "La nuova norma della Figc che non permetterà più retrocessioni anche in caso di fallimento mi sembra buona, ma a questo punto chiedo al presidente Carraro di riammettere il Cosenza Calcio, che non e' mai fallito, in serie B o, in alternativa, in serie C/1". Questo afferma in una nota il senatore di Forza Italia, Antonio Gentile, componente della commissione cultura, sport e spettacolo del Senato. "I cosentini hanno subito un danno notevole - scrive Gentile al presidente Carraro - e, forse, hanno pagato per essersi comportati civilmente, senza clamori, come la logica imporrebbe. Potrei chiedermi cosa ci faccia la Fiorentina in serie B e pormi tante domande ma e' acqua passata: il futuro, con l'udienza del 25 marzo, imporrebbe una riflessione che una persona ragionevole come lei puo' condurre. Ho parlato con Umberto De Rose, Presidente dell'associazione degli industriali, il quale mi ha confermato che l'impresa locale e' disposta a subentrare alla famiglia Pagliuso". "So anche - prosegue Gentile - che sarebbe giusto e legittimo prevedere un indennizzo per la stessa compagine societaria attualmente proprietaria del Cosenza Calcio che ha visto svincolarsi giocatori come Edusei, Antonelli, Guidoni, De angelis, Modesto (solo per citarne alcuni) con una perdita di diversi milioni di euro". "C'e' fra l'altro - conclude Gentile - un principio cardine del nostro ordinamento giuridico sulla retroattivit… positiva che dovrebbe indurre a trovare una soluzione mediatoria, magari con una transazione che tutti auspichiamo"

Tursi Prato: "Sia fatta davvero Luce"

04/03 Dopo le dichiarazioni dell'ex pentito Pranno sulla delegittimazione dei politici cosentini di spicco, tra i quali Giacomo Mancini e Tursi Prato, riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione di Pino Tursi Prato, diretto interessato alla vicenda: "Non c’ è sorpresa, in me, alle dichiarazioni che l’ex pentito Mario Pranno ha rilasciato nel corso di un’udienza del processo “Luce”. Non c’è sorpresa alcuna; i fatti riportati mi sono ben noti e da anni lo vado asserendo in ogni occasione ai magistrati che, bontà loro, me ne hanno dato occasione. Forse mi stupisce che “sorpresi” siano stati alcuni organi di stampa, che messi di fronte al fatto compiuto, dalla dichiarazione di Pranno, fanno oggi finta di “meravigliarsi”.
Giacomo Mancini, l’on. Mancini e io, la verità che dice Pranno, l’abbiamo detta e ripetuta con foga e convinzione in tutti i modi, davanti ai magistrati inquirenti e nelle udienze nelle aule dei Tribunali. Dopo nove anni di silenzio (anche la stampa, che oggi si “meraviglia”, in tutto questo tempo aveva la verità sotto gli occhi solo a volerla leggere) e di buio, finalmente uno squarcio ( sì perché credo che si tratti solo della punta dell’iceberg). Si dirama la fitta e artata coltre di menzogne, dietro cui si sono nascosti boss, piccoli e grandi, che al solo scopo di sfuggire alla galera hanno sparso (per loro scienza o per chissà quale suggerimento) il loro fango, colpendo una parte ben determinata del quadro politico cittadino, ritenuto forse, in quel momento, più debole e quindi facilmente aggredibile per gli attacchi cui era sottoposta (ancor oggi per me ingiustamente) a livello nazionale.
Per una volta l’essere chiamato in ballo da uno di questi signori non mi ha ferito. Non mi ha umiliato, né indignato, mi ha fatto urlare:”Finalmente!”.
Quello che io e pochi altri - sottoposti all’atroce tortura di doversi difendere da vili e infamanti attacchi, prim’ ancora che privi di ogni fondamento – andavamo ripetendo, derisi e inascoltati (ma tranquilli in animo), è stato ammesso da uno dei più pericolosi e agguerriti boss della malavita che negli anni’80/’90 ha, per molti versi, inginocchiato la nostra città .
E’ venuto alla luce il disegno criminoso che puntando il dito verso il sottoscritto e il compianto Giacomo Mancini, tendeva a creare (questo confessa tranquillamente Pranno) le condizioni per poter strappare i benefici di legge sul Pentitismo. Volevano restare fuori e continuare a fare i propri comodi! Purtroppo la cronaca ci è testimone di quanti collaboratori (sic) di giustizia hanno continuato a delinquere con affianco la scorta di Stato.
Pranno oggi mi libera da una vicenda per molti versi paradossale, kafkiana. Che mi è costata molto a livello personale ma a cui ho tenuto testa con la forza di chi sa d’essere innocente.
Ma, alla fine, permettetemi un luogo comune , la verità è venuta a galla. La montatura ordita contro me e Giacomo è palesata in pieno e ufficialmente, proprio da chi è stato uno dei protagonisti della macchinazione tesa a screditarci a tutti i livelli. Nessuno si è mai preoccupato di confortare i “pentimenti” con riscontri obbiettivi. Mai. Si è voluto dar voce e credibilità al Pentitismo che io dico “d’accatto” o a chi per scelta e determinazione ha fatto della menzogna, del furto, dell’omicidio una ragione di vita. Di questo erano a conoscenza i magistrati inquirenti della Distrettuale di Catanzaro. Paradossalmente abbiamo vissuto periodi in cui gli stessi uomini delle Scorte si sono trovati testimoni di incontri fra i vari pentiti “a nonna” che si sono rivelati utili per concordare fra loro quali personaggi colpire, come e quando. Scorte che con i “signori” delle cosche consentine dividevano giornate intere, permanenze in alberghi, viaggi in aereo e lunghe soste nei locali adiacenti le aule dei tribunali. Tutti luoghi dove i Pentiti potevano, ahimè, tranquillamente e indisturbati incontrarsi e concordare finanche ogni singola parola dell’insinuazione gratuita che portava alla condanna sicura.
Per nostra fortuna questi periodi sono finiti. Le notizie che emergono dal processo “Luce” ci fanno intravedere l’inizio di una nuova stagione. Ci troviamo davanti a una realtà di fronte alla quale nessuno più può fare il gioco delle tre scimmiette. Giochino al quale abbiamo assistito in questi nove anni di attacchi giudiziari cui, io e Giacomo, siamo stati ingiuriosamente sottoposti.
Siamo di fronte a una nuova realtà che mi fa ben sperare per una soluzione definitiva e positiva anche del risvolto giudiziario. Personalmente anche nei momenti più bui, non mi sono mai sottratto agli inquirenti; non sono mai scappato di fronte alle terribili, vergognose, accuse che mi sono state, ingiustamente, rivolte. Questo perché ho sempre creduto nel lavoro e nell’azione della magistratura. Magistratura che sbagliava, si accaniva e che era indotta a sbagliare. Non mi accomunerò al coro della degrinazione di questa nostra istituzione. Proprio per questo però ora chiedo fermamente che sul mio caso e su quello di Giacomo venga fatta finalmente piena giustizia. Sia fatta davvero “luce”
.

I lavoratori della Vallecrati bloccano l'autostrada

04/03 I lavoratori della Vallecrati spa, società consortile che si occupava finoa poco tempo fa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nel comune di Cosenza, questa mattina sono scesi in piazza per una protesa per sollecitare l'indicazione del nuovo sito per lo stoccaggio del pattume da parte del sub commissario per'lemergenza ambientale della regione. La loro protesta è scesa in strada concretizzandosi nel blocco dell'A3 dalle 7.30 alle 9.30 di questa mattina. La protesta si è poi spostata in contrada Pantano di Valentino (nel comune di Rende) area che sarebbe stata individuata come nuova sede per lo stoccaggio. Il vecchio sito (ex Gasometro in via Popilia) oramai in pieno centro cittadino non è più idoneo sotto tutti gli aspetti igienico e sanitari. La protesta ha avuto atto perchè l'individuazine del nuovo sito consentirebbe la ripresa delle attività dell'azienda, sospese dopo la revoca della convenzione verso Vallecrati da parte del Sindaco di Cosenza. SI eviterebbe così la quasi certa messa in cassa integrazione degli operai.

Sanità: Il Presidente Fedele richiama gli operatori del settore al buon senso

04/03 (Uff. St. Cons. Reg.) "Mi auguro che in tutti coloro che sono chiamati a compiti di responsabilità e che, direttamente od indirettamente, hanno ruolo ed influenza nel settore assai delicato della sanità, prevalga innanzitutto il buon senso”. Esordisce in questi termini una lunga dichiarazione del presidente del Consiglio regionale Luigi Fedele sui temi caldi della sanità.
“Seminare ulteriore sfiducia nei cittadini non ci porterebbe da nessuna parte, anzi ci condurrebbe su una strada quasi senza ritorno. Ma il buon senso serve anche per evitare, scrupolosamente, di fare di tutte le erbe un fascio. Circoscrivere i casi di atteggiamenti equivoci, illeciti o eticamente insostenibili è sacrosanto, ma bisogna preservare la reputazione e la professionalità di chi nella sanità opera con correttezza, passione e dedizione. Abbiamo il dovere di difendere il patrimonio di professionalità e di risorse umane di cui disponiamo e che dobbiamo fare in modo di valorizzare, grazie ad una sanità da riformare senza perdere altro tempo ed in cui proprio la risorsa umana deve rappresentare l’investimento più importante per il presente e per il futuro.
Un conto sono le indagini giudiziarie, che è bene si svolgano con la massima celerità per accertare la verità sui gravissimi reati ipotizzati, un conto è il diritto delle innumerevoli professionalità che nella sanità prestano la loro opera a non vedere infangata la reputazione di una struttura sanitaria in cui vivono ed in cui da anni prestano servizio. Sulla sanità, pur essendo giusto che ogni livello istituzionale, magistratura compresa, eserciti le proprie prerogative, occorre essere prudenti, poiché è assolutamente indispensabile che venga tutelato il diritto del cittadino alla salute ed il suo diritto ad essere curato dignitosamente e come si conviene in una società che si definisce civile.
Naturalmente nessuno può ritenere, coscientemente, che un sistema sanitario deficitario come quello calabrese possa seguitare sulla strada dell’improduttività e dell’inefficienza da tutti più volte denunciata. Il Consiglio regionale è consapevole di quanto accade nella sanità, dei guasti e anche delle cosiddette isole felici dove vi è una non buona ma ottima sanità. Perciò ci siamo mossi su due direzioni principali: la prima è quella che ci dovrà presto fare ottenere un nuovo Piano sanitario in grado di strategicamente reimpostare l’impegno della politica per la sanità, anche a costo di scontrarci con il campanilismo esasperato tipico di sottoculture che sopravvivono grazie alle polemiche di bassissima fattura o con le resistenze di chi non arreca alcun valore aggiunto all’Azienda nella quale presta servizio, anzi col tempo è diventato un peso quando non addirittura un problema .
E’ pertanto auspicabile che prestissimo la Commissione prima e subito dopo l’Aula licenzino il nuovo strumento di programmazione sanitaria. L’altra scelta importante , unanimemente assunta dalle forze politiche presenti in Consiglio regionale, è stata quella della costituzione di una Commissione d’inchiesta che dovrà analizzare, a partire dai casi eclatanti di Catanzaro, le gravi disfunzioni amministrative finora evidenziate nelle Aziende sanitarie per radiografare il sistema, individuando i rimedi possibili da apportare con altrettanta celerità.
Questa Commissione d’inchiesta sarà la lente d’ingrandimento dell’Assemblea legislativa regionale su un settore che deve tornare a livelli di funzionalità dignitosi ed in cui la meritocrazia sia il metro di riferimento. Oggi la sanità versa in condizioni gravi, perciò, considerate le novità legislative nazionali nonchè l’urgenza di ridurre il deficit finanziario per avere un comparto autosufficiente e nel contempo efficiente, è fondamentale che su di essa non si giochino partite politiche che non abbiano di mira l’esclusivo interesse generale.
La sanità, inoltre, sta diventando la metafora principale della Calabria dei nostri giorni. Quasi una sorta di specchio della nostra realtà. Riflette, infatti, le contraddizioni che si avvertono nel sistema - Calabria, persino quelle più stridenti come l’assenza di eticità nell’assumere scelte pubbliche importanti . Anche per questi evidenti motivi, non possiamo più tollerare sprechi, disfunzioni, commistioni d’interessi a vario titolo, inefficienze e incomprensibili condizionamenti dell’attività di ciascuna Azienda sanitaria che deve mirare al conseguimento dei propri obiettivi di salute pubblica e non proporsi come un’Agenzia d’impiego o come una Repubblica autonoma sganciata dalle finalità politiche generali, o addirittura sottrarsi al legittimo controllo dei livelli politici regionali, il cui compito è quello di assicurare al cittadino una sanità sana ed in perfetta condizione psico-fisica”.

Città dei ragazzi, le attività di marzo

04/01 Si anima di nuove ed entusiasmanti attività la programmazione prevista per il mese di marzo dalla Città dei Ragazzi del Comune di Cosenza. Oltre le consuete iniziative, che oramai da mesi richiamano l’attenzione e la partecipazione dei bambini e dei ragazzi che sempre più numerosi frequentano la struttura, l’ A.T.I. “cidierre” propone, per questo nuovo mese di attività, un cartellone ricco di ulteriori e stimolanti laboratori sociali, ludici, artistici e multimediali. La prima novità dello scrigno bianco, sede delle attività sociali oltre che della segreteria e del coordinamento generale della struttura, è rappresentata da un laboratorio attivo di sostegno alla genitorialità. Attraverso il laboratorio, e con la consulenza di personale opportunamente formato, gli adulti troveranno spazio presso la struttura per incontrarsi, trovare sostegno e confrontare le diverse esperienze sul ruolo genitoriale. Presso lo scrigno azzurro della struttura, invece, nuovi laboratori artistici e manuali si aggiungono a quelli già sperimentati fino ad ora. Corsi di collage, pittura e scultura e pittura del vasellame saranno fruibili liberamente dai bambini e dalle bambine che frequentano la struttura. Un laboratorio per la creazione di piccoli oggetti in ceramica sarà invece attivo ogni martedì della settimana. Nello scrigno rosso, inoltre, sede della ludoteca della struttura, alle attività ludiche ed ai laboratori già attivati, si aggiungono laboratori strutturati di giochi cooperativi e di gruppo e “racconti in gioco”, laboratorio finalizzato alla costruzione ludica di storie fantastiche. Nello scrigno giallo, comunicazione e spettacolo, per tutti i ragazzi dai 10 ai 17 anni sarà possibile sperimentare un laboratorio di editing grafico finalizzato alla realizzazione di materiale grafico. Per ulteriori informazioni su tutte le iniziative previste è possibile chiamare i numeri 0984/813560 – 813556.

Domani a Palazzo dei Bruzi la presentazione della ricerca "Donne e tempi di vita"

04/01 Domani a Palazzo dei Bruzi verrà presentata, in conferenza stampa, la ricerca su "Donne e tempi di vita" che riguarda i tempi delle donne a Cosenza. La ricerca è stata commissionata dall'amministrazione comunale di Cosenza e dal Centro Interdipartimentale di Women Studies dell’Università della Calabria. Oltre settecento le donne intervistate, il cinque percento della popolazione femminile cosentina, di età compresa tra i 25 ed i 50 anni. Alla conferenza, che si terrà venerdì 5 marzo alle ore 11.30 nella sala dei gruppi consiliari del Comune, parteciperanno l'Assessore Cinnante (Pari Opportunità), la dirigente del Comune Mossuto, e la prof.ssa Donatella Barazzetti (Sociologia) dell'Università della Calabria.

 

Laboratorio Comune & Impresa di Ancitel e Formez

04/03 (Uff. St. Comune CS) Sarà redatto dopo aver ascoltato proposte e suggerimenti delle associazioni interessate, il Piano di insediamento industriale che l’Amministrazione comunale si appresta a varare per spostare, in un’area già individuata in via degli Stadi, le imprese artigiane che non possono più restare nel centro cittadino, per varie ragioni tra cui il rischio di inquinare.
Del PIP e del ruolo dello Sportello unico nel rapporto tra Amministrazione pubblica, cittadino e imprese si è parlato ieri nel corso del workshop di “Comune & Impresa”, dedicato alle opportunità di investimento nel Mezzogiorno italiano d’Europa e svoltosi nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi su iniziativa di Formez, Ancitel e Amministrazione Comunale di Cosenza, con il patrocinio del Dipartimento della Funzione pubblica. I riflettori sono stati puntati sui risultati dei progetti di sportelli unici e sulle relazioni fra amministrazioni e imprese.
A introdurre il tema "Dal pensiero politico all'attività gestionale", è stato l'Assessore alle Politiche Produttive Giancarlo Morrone, che ha ricordato che l’Amministrazione Comunale ha voluto intensificare il dialogo con le imprese incrementando i tavoli di concertazione, cui hanno partecipato referenti dell’Ancitel, amministratori, dirigenti e funzionari degli Uffici Tecnici, rappresentanti degli artigiani. L’assessore Morrone ha precisato che sin dal 1998 il Comune di Cosenza ha avviato lo Sportello Unico per le imprese, che fornisce consulenza tecnico-amministrativa e finanziaria alle nuove imprese operanti nel territorio comunale.
“Lo Sportello Unico rappresenta un grande impegno nei confronti dell’utenza, con l’attivazione di una rete amministrativa per lo sviluppo locale per ottenere lo snellimento dei procedimenti per gli insediamenti produttivi. La nascita di nuove attività imprenditoriali nella città di Cosenza segnala una tendenza positiva e vitale. Le iscrizioni presso la Camera di Commercio, al netto delle cessazioni, fanno di quella cosentina una delle province più attive d’Italia, con una tasso di sviluppo imprenditoriale del 3,4%, quasi il doppio rispetto alla media del Mezzogiorno”. “Nell’ambito dell’attenzione per le imprese – ha ricordato ancora l’assessore Morrone- rientra anche la previsione del Piano di insediamento produttivo (PIP) per le attività artigianali inquinanti che non possono più stare nel centro cittadino, sia per esigenze collettive che per godere di maggiore funzionalità.”
Ha quindi preso la parola il vicesindaco Giuseppe Leporace che ha sentitamente ringraziato l’Ancitel e il Formez, i quali hanno ritenuto inserire il Comune di Cosenza tra i beneficiari del progetto di valorizzazione dei risultati di Sportelli Unici, con particolare riferimento all’intervento finalizzato alla cooperazione locale.
Il vicesindaco ha spiegato la scelta di politica urbanistica di realizzare attraverso un Piano di insediamento produttivo la delocalizzazione di attività inquinanti dal centro cittadino in un’area appositamente individuata dal Piano Regolatore Generale e destinata ad insediamenti produttivi. “Il disegno è quello di rendere sempre più omogeneo il centro con le zone periferiche. E ancora - ha spiegato il vicesindaco- questo intervento vuole raggiungere il duplice obiettivo di disinquinare il centro cittadino e, allo stesso tempo, attraverso la localizzazione delle imprese artigiane nella zona PIP, rivitalizzare un’area tuttora abbandonata, dotandola di strutture e servizi, che dovranno essere pensati non solo per le imprese, ma anche per clienti, fornitori e cittadini interessati. Leporace ha concluso augurando che l’insediamento produttivo sia un modello da imitare e che permetta l’integrazione con la speculare area produttiva sita nel Comune limitrofo di Castrolibero, e che riverberi positivi effetti urbanistici e sociali sul quartiere di Via degli Stadi.
E’ intervenuto, quindi, Marco Iacchetta, responsabile del progetto Formez, sottolineando l'eccellenza amministrativa di cui gode Cosenza, grazie alla quale si incentiva la pianificazione di piani produttivi.
"Il Formez - ha spiegato Iacchetta - è l'agenzia tecnica del della Pubblica Amministrazione, ha il compito di supportare, aiutare e sostenere la P.A. nel progetto workshop, al fine di realizzare e consolidare i piani amministrativi. Ci si propone di creare uno spazio internet comune a tutto il Mezzogiorno, dove i territori interessati possano comunicare e integrare i propri valori amministrativi, politici e territoriali ".
Annalisa Giovannini, responsabile Ancitel ha parlato invece sul tema: "I protagonisti dello sviluppo locale ed il ruolo dei Comuni per la promozione di opportunità di investimento ".
Dopo un ringraziamento alla città di Cosenza, per la preziosa collaborazione in questa iniziativa, la Giovannini ha detto che l'Ancitel con l'Amministrazione Comunale di Cosenza ha tracciato un percorso preciso, focalizzando l'attenzione sull'individuazione dei problemi e le relative soluzioni. "Oggi, -ha precisato la Giovannini- Cosenza continua un lavoro maturato da anni, sostenendo la rete di cooperazione locale e interlocale, ed è grazie a ciò che la città è considerata un punto di forza di questa iniziativa ".
Filippo Salemme, membro della Giunta Camerale della Camera di Commercio di Cosenza, ha precisato il ruolo della Camera di Commercio e l'interazione con lo Sportello Unico, promuovendo un percorso di semplificazione fra cittadini e P.A., allo scopo di favorire enti che esistevano solo in maniera marginale.
"Lo Sportello Unico, ha precisato Salemme, deve coordinare il processo di rivitalizzazione nei confronti di tutte le imprese presenti sul territorio, in quanto investe un ruolo strategico di sviluppo produttivo ". Salemme ha concluso con un apprezzamento nei confronti del Sindaco Catizone per la realizzazione dei progetti di delocalizzazione, auspicando la continuità di un rapporto sempre più intenso e proficuo.
Sono poi intervenuti Angela Prestifilippi, ricercatrice di Sociologia Politica e Filosofia della Politica all' Università di Messina e Marco Centorrino, docente di Sociologia della Comunicazione presso l'Università di Catania. La Prestifilippi ha parlato del documento di intesa costruito insieme alla città di Cosenza, che ha portato al raggiungimento di obiettivi importanti. Centorrino ha proposto invece una riflessione sul tema della comunicazione all'interno del dialogo.
Mariella Colosimo, responsabile dello Sportello Unico del Comune di Cosenza ha parlato della specifica esperienza cosentina e ha tenuto a precisare il ruolo dello Sportello Unico, quale "agente di sviluppo", grazie al quale si potranno attivare i processi di marketing territoriale con risvolti positivi nel campo dell'occupazione e nel settore imprenditoriale sempre più aperto alle soluzioni innovative.
Il Dirigente del Settore Pianificazione Territoriale del Comune di Cosenza, Alessandro Adriano, ha parlato del PIP a Cosenza come di uno dei processi urbanistici più delicati, in quanto riguarda soprattutto la presenza di attività, come laboratori meccanici, elettrauto, falegnami, fabbri ecc., diverse delle quali inquinanti e comunque non compatibili in pieno centro. "Importante - ha commentato Adriano- è, all'interno del PIP, la razionalità, come aspetto innovativo che dovrà investire la plurifunzionalità delle attività, il tutto nel rispetto dell'ambiente."
Sugli insediamenti produttivi, delle risorse e delle opportunità per le imprese è invece intervenuto Luigi Leone, rappresentante CNA, Confartigianato, Casartigiani di Cosenza. Leone ha ringraziato gli Enti presenti, non solo per i tavoli di concertazione, ma per i contenuti e per la propositività, auspicando che l’area individuata possa trasformarsi in un vero e proprio "campus" di imprese artigianali e creare un vero e proprio progetto di sviluppo per le piccole imprese.
Le considerazioni conclusive sono state svolte dal Sindaco Eva Catizone, che ha ringraziato il Formez e l'Ancitel per aver promosso una cooperazione volta ad un nuovo governo territoriale e a decentralizzare le attività inquinanti. " Grazie al Piano Regolatore -ha affermato il Sindaco - si rende possibile la delocalizzazione, non per creare quartieri "ghetto", ma per creare una città policentrica dove i quartieri assorbono nuovi servizi per incrementare il mondo produttivo e contemporaneamente, salvaguardare i cittadini". Il Sindaco ha infine rinnovato la sua fiducia nel prosieguo del lavoro, che ha già avuto un momento importante nella sottoscrizione avvenuta l'11 febbraio scorso del protocollo d'intesa con Ancitel e sindacati artigiani, per lavorare attorno al progetto PIP, dove sistemare le attività artigiane.

Regione, Elezione diretta del Presidente: Udeur, Rifondazione, Verdi e Comunisti italiani non ci stanno

04/03 (Uff. St. Cons. Reg.) Sull’elezione diretta del Presidente della Regione, i consiglieri regionali Antonio Borrello, Ennio Morrone, Pasquale Tripodi e Giuseppe Torchia (tutti e quattro fanno riferimento all’Udeur), Damiano Gagliardi (Rifondazione comunista), Diego Tommasi (Verdi) e Michelangelo Tripodi (Comunisti italiani) non ci stanno. I sette consiglieri regionali, a conclusione di un incontro svoltosi questa mattina a Lamezia Terme, hanno sottoscritto una dichiarazione che si riporta integralmente: “Abbiamo voluto ragionare approfonditamente della forma di governo ed inviare un segnale chiaro ed inequivocabile a tutte le forze politiche, ma anzitutto all’aggregazione di opposizione nella quale ci riconosciamo e della quale siamo parte integrante.
Su questo punto non concederemo sconti a nessuno. Anzi consideriamo l’elezione indiretta del Presidente della Regione, alla stregua di una condizione fondamentale per seguitare ad affrontare tutte le altre questioni, compreso il dibattito concernente il programma politico e la scelta del nuovo candidato alla Presidenza del centrosinistra.
A nostro avviso i disastri sociali ed economici che la Calabria ha sotto gli occhi, in parte sono provocati dall’ evidente incapacità progettuale della Giunta regionale, in parte dalla scarsa incidenza della Casa delle Libertà, ma soprattutto da un sistema di governo che consente all’eletto alla Presidenza di concentrare una somma sproporzionata di poteri che di per sé elude la possibilità di controlli efficaci da parte del Consiglio regionale.
Noi siamo dell’avviso che la politica e il ruolo delle Assemblee legislative con l’elezione diretta del Presidente continuerebbe a subire una paralisi pericolosa per la stessa democrazia e d’altronde su questa opinione si è registrato il massimo del consenso quando in Consiglio regionale è stata votata la precedente forma di governo, volta innanzitutto a vincolare il Presidente al programma, al rispetto della politica e della dialettica istituzionale. Perciò siamo convinti che la formula di governo da prescegliere in fase di redazione dello Statuto debba essere quella palesemente indiretta, seppure con l’introduzione d norme cosiddette antiribaltone da congegnare tecnicamente nei modi più opportuni”.

Il Sindaco Catizone ha incontrato la famiglia sfrattata ieri sera

04/03 (Uff. ST. Comune CS) Il Sindaco Eva Catizone ha ricevuto questa mattina a Palazzo dei Bruzi, insieme al Comandante della Polizia Municipale Ugo Dattis ed al direttore generale Antonella Molezzi, la signora Anna Sacco che occupa abusivamente un appartamento di via Massaua di proprietà del Comune e che ieri aveva dato vita ad una energica protesta quando i vigili urbani si sono recati sul posto per eseguire l’ordinanza sindacale di sgombero dell’alloggio.Il Sindaco ha dato alla signora Sacco, accompagnata dal convivente, la più ampia disponibilità dell’Amministrazione comunale a risolvere la situazione di disagio nella quale si trova la sua famiglia, ribadendo, però, la piena validità dell’ordinanza di sgombero dell’alloggio di via Massaua, occupato abusivamente. “Di fronte ad una occupazione abusiva – ha affermato il Sindaco nel corso dell’incontro - l’Amministrazione comunale non può essere tollerante. Esserlo equivarrebbe a legittimare altri abusi, mentre il ruolo primario di un Sindaco deve essere quello di assicurare eguali diritti a tutti. Ciò non significa, però, essere insensibili alle situazioni di disagio che esistono in città, come quello della signora Sacco dimostra. Per questo la aiuteremo a trovare un nuovo alloggio e contribuiremo al pagamento dell’affitto.”. Da subito il Sindaco ha dato disposizione agli uffici per l’erogazione alla signora Sacco ed alla sua famiglia di un contributo economico per far fronte ad una immediata necessità legata a motivi di salute di una delle figlie.
Quanto alla richiesta di lavoro venuta dal convivente della signora Sacco, il Sindaco ha precisato che esiste innegabilmente in città un elevato tasso di disagio dovuto in massima parte alle notevoli difficoltà nel trovare occupazione. Non è pensabile, però – ha aggiunto la Catizone – che il Comune possa da solo dare risposte a questa emergenza quotidiana che meriterebbe ben altri interventi. Non resteremo con le mani in mano di fronte a situazioni di grave disagio come quello manifestato dalla signora Anna Sacco, ma vorremmo che i cittadini si rendessero conto che le nostre possibilità di intervento sono veramente esigue.”. Il Sindaco ha approfittato dell’incontro per chiarire anche un altro aspetto della convulsa giornata di ieri in via Massaua. “Non è affatto vero – ha sottolineato la Catizone – che il nostro vicecomandante della Polizia Municipale Roberta Iazzolino ha impedito che si portassero dei panini alla famiglia Sacco. Erano da poco iniziate le operazioni di evacuazione del palazzo da parte dei vigili del fuoco e non si poteva consentire a nessuno di salire. E’ strano che un atto dovuto venga scambiato per un irrigidimento delle posizioni o, peggio ancora, venga, come ho letto su qualche giornale, strumentalizzato politicamente.”

Regione : Per la Cdl lo sciopero di ieri comportamento ipocrita.

03/03 Non tarda ad arrivare la risposta di An e Forza Italia allo sciopero provinciale di ieri. Per la Casa delle Libertà, lo sciopero è’ stato visto come un comportamento falso e ipocrita da parte del centrosinistra che, a quanto dicono, farebbe emergere un fallimento delle gestioni amministrative degli anni passati. Sarebbero stati infatti ereditati dall’attuale governo, regionale e nazionale, le carenze ed i ritardi del centrosinistra. Accusati i governanti del centro sinistra di aver lasciato le loro posizioni per poco tempo solamente per scaricare le responsabilità sul presidente e sulla giunta regionale: disoccupazione, crisi dell’agricoltura, mancata industrializzazione. Toccato anche il tasto bollente della sanità calabrese, anche qui la sinistra non potrebbe, sempre secondo An e FI, negare le proprie responsabilità. Si ricerca l’appoggio di tutte le forze del centrodestra per chiarire la situazione intorno alla Giunta Regionale per evitare che una situazione grave come quella calabrese possa trasformarsi in un attacco verso la Casa delle Libertà. La questione Calabria quindi, va posta al centro dell’interesse nazionale.

Riscoprire gli oratori

03/03 (Martina Gatto) Si è svolto oggi 3 marzo il convegno su “Il Circolo culturale e sportivo in parrocchia. L’oratorio e la sua funzione sociale ed educativa” al quale è intervenuto mons.Agostino spronando gli educatori a riempire di contenuti gli spazi del tempo libero e ad insegnare a perdere, oltre che a vincere. Oltre a Mons. Agostino, sono intervenuti all’illustrazione del progetto mons. Carlo Mazza, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport; mons. Vittorio Peri, consulente ecclesiastico nazionale del Centro sportivo italiano e il presidente nazionale dell’associazione Edio Costantini. La parrocchia, dice il presidente Costantini, deve aiutare i giovani a dare un senso alla propria vita.Dal 12 al 14 marzo, è stato annunciato, ci sarà a Cosenza il primo corso nazionale di formazione per educatori. All'incontro farà seguito il corso di formazione nazionale previsto dal 12 al 14 marzo che avrà come obiettivo formare le due figure principali del Circolo, l’animatore parrocchiale e il coordinatore del Circolo.

Forum sul nuovo ruolo delle assemblee elettive lunedì 8 marzo

03/03 (Uff. stampa Comune CS) Si parlerà del Nuovo ruolo delle assemblee elettive lunedì 8 marzo alla Casa delle Culture. L’iniziativa del Forum amministrativo è del sindaco Eva Catizone e del Presidente del Consiglio comunale Saverio Greco, che intendono stimolare riflessioni e proposte su diversi punti “caldi” dell’attuale situazione amministrativa, come l’abrogazione dei limiti al terzo mandato per il sindaco o la condizione di presunta debolezza dei Consigli comunali. Per questo sono stati invitati parlamentari calabresi, amministratori e presidenti dei Consigli comunali e della Provincia, dirigenti, segretari dei partiti, i rappresentanti del direttivo Anci. “Il legislatore nazionale – si legge nell’invito- sta provvedendo in seno alla Commissione Affari costituzionali del Senato, ad una rivisitazione del testo unico delle Leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267. Un largo consenso si è formato, in sede parlamentare, sull’opportunità di procedere all’abrogazione della normativa nella parte in cui si prevedono limiti alla possibilità di rielezione alla scadenza del secondo mandato del Sindaco e del Presidente della Provincia, sebbene siano diverse le proposte di modifica contenute nei disegni di legge vagliati dalla Commissione. Il dibattito parlamentare ha finora affrontato altre questioni quali: il controllo del Consiglio sugli atti della Giunta, la sospensione del consigliere nominato assessore, la differenziazione tra comuni di piccole, medie e grandi dimensioni, sistema d’elezione dei consiglieri. Il punto centrale sembra ancora una volta diventare la riflessione su quelle che per alcuni sono le “cause dell’attuale condizione di debolezza dei consiglieri” estendendo il dibattito al di là della questione del terzo mandato. Su tali temi, il Sindaco e il Consiglio comunale di Cosenza ritengono di poter offrire alla valutazione di merito l’esperienza maturata nella nostra città ed i programmi intrapresi.”

Terminati i lavori di Palazzo Caselli Vaccaro

03/03 (Uff. Stampa Comune CS) Un altro tassello del mosaico di riqualificazione del centro storico va al suo posto. Sono infatti terminati i lavori di ristrutturazione dello storico palazzo Caselli Vaccaro. I giornalisti potranno visitare in anteprima la struttura martedì 9 marzo alle ore 12. Saranno presenti il sindaco Eva Catizone, il vicesindaco Giuseppe Leporace, tecnici e dirigenti. Il successivo 11 marzo, alle 10,30, si svolgerà la cerimonia ufficiale di inaugurazione a cura della Fondazione Calabria Scienza Oggi della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Unical, cui lo storico palazzo è stato destinato, per insediarvi una scuola di eccellenza per studi scientifici avanzati, ma anche alloggi per studenti e tutors. Palazzo Caselli Vaccaro sarà la prima struttura con la quale si realizzerà la volontà dell’Amministrazione Comunale di trasferire nel Centro Storico attività didattiche oltre a sedi di rappresentanza accademica.

Conferenza dei Servizi della Provincia di Cosenza domani al Cinema Italia

03/03 Come sia stata gestita la Provincia, come siano state utilizzate le risorse umane, a quali livelli di crescita professionale siano pervenuti i dipendenti, anche a seguito di attività corsuali di formazione permanente, quali gratificazioni siano state loro riservate e quali evoluzioni si siano attivate nella stessa organizzazione dei servizi: questi saranno gli argomenti cardine di cui si parlerà domani al Cinema Italia. Sarà il Direttore Generale, Avv. Lucio Sconza, ad illustrare le coordinate operative nell’attuare una moderna gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali che mirasse sostanzialmente a far percepire la condivisione degli obiettivi da parte di ciscun dipendente come essenziale tassello per un più ampio e generale progetto comune, nell’interesse dell’Ente ed al servizio del cittadino.
Il dipendente, quindi, autore della realizzazione del progetto programmatico e dell’indirizzo politico-amministrativo del Presidente e della sua squadra, nel percorso lavorativo e nell’espletamento delle sue mansioni, ma anche protagonista indiscusso di una tensione verso l’alto che attua la politica “del fare” per il benessere della comunità. Il progetto della certificazione di qualità e la relativa formazione a latere stanno a sottolineare tutto questo: un anelito a fornire servizi di qualità e sempre più aderenti a soddisfare richieste ed esigenze del territorio. Il Presidente della Provincia Antonio Acri e l’Assessore al Personale Franco Laratta, a proposito della conferenza dei servizi che si terrà domani, hanno affermato: ”Il progetto complessivo di riorganizzazione della struttura ha consentito il miglioramento qualitativo dell’organico della Provincia per fornire le dovute risposte alle nuove esigenze e per dare risposte alla razionalizzazione delle risorse al fine di conseguire l’ottimizzazione dei servizi. Per tali motivi sono state espletate, all’insegna della massima trasparenza e linearità, tutte le idonee procedure concorsuali”. “Le assunzioni effettuate sono state garantite dall’assoluta regolarità sia dal punto di vista formale che sostanziale -hanno sostenuto il Presidente Antonio Acri e l’Assessore Provinciale al Personale Franco Laratta- all’insegna di un modo di governare che diventa modello emblematico di azione amministrativa”. Alla conferenza dei servizi parteciperanno tutti gli Assessori, il Presidente del Consiglio On. Francesco Principe ed i Consiglieri Provinciali, il Segretario Generale Cesare Pelaia, il Direttore Generale Lucio Sconza, i Dirigenti, i Responsabili di Staff, i Coordinatori delle R.S.U., le Organizzazioni Sindacali Territoriali CGIL, CISL, UIL, FIADEL, CISAL, DICCAP, FENAL e tutti i dipendenti provinciali.

Intimidazione a giovane di Belmonte

03/03 Gli uccidono il cane, un piccolo yorkshire, e poi glielo fanno trovare davanti l'ingresso della sua abitazione dentro una scatola. Questa la macabra intimidazione fatta ad un giovane di Belmonte Calabro. La scoperta l'ha fatta lo stesso giovane rientrando a casa. I carabinieri, che stanno indagando sul caso, non escludono che possa trattarsi di una vendetta personale. I giovane non ha precedenti penali.

Torna la rassegna musicale San Giuseppe Rock.

03/03 Per il settimo anno consecutivo, nell’ambito della tradizionale Fiera di San Giuseppe, le note della nuova musica italiana animeranno le notti dell’evento fieristico prolungandone il normale orario di svolgimento. San Giuseppe Rock è ormai un appuntamento atteso dagli appassionati della città e della regione, un’opportunità per vedere e ascoltare dal vivo alcune tra le più interessanti realtà del panorama musicale italiano, quello vero, che agisce al di fuori degli ingessati schemi imposti dagli apparati discografici e dai mass media nazionali. Come tradizione ad aprire il festival sarà una band musicale locale; “La Soluzione” gruppo vincitore delle selezioni regionali per Arezzo Wave dello scorso anno, che taglierà il nastro della settima edizione di SanGiuseppeRock. A seguire sempre venerdi 19 marzo si esibirà nella suggestiva cornice di Piazza Arenella la “Casa del Vento” che presenterà in anteprima per il centro sud il nuovo lavoro discografico “Non in mio nome”. Compagni di strada dei Modena City Ramblers i componenti della Casa del Vento propongono un set carico di impegno e passione. La seconda giornata del festival propone in apertura il concerto di Riccardo Sinigallia, anima dei disciolti Tiromancino e autore dei testi di alcuni tra i maggiori artisti italiani (Niccolò Fabi, Max Gazzè). Riccardo Sinigallia ha attraversato la recente storia della musica italiana con un forte spirito critico. A Cosenza proporrà un interessante e coinvolgente spettacolo multimediale. Chiuderanno la settima edizione di San Giuseppe Rock i “Franziska”, band di diretta derivazione giamaicana reduce da una travolgente tournee in terra spagnola. E’ facile immaginare che la miscela di reggae e ska proposta dal gruppo milanese scalderà la piazza di San Giuseppe Rock, costituendo un ponte ideale verso l’”estate in città 2004”, che si preannuncia più calda che mai… I concerti avranno inizio alle 21.30, l’ingresso è gratuito, l’intera manifestazione sarà trasmessa in diretta internet sul sito www.musica.cosenza.org. Appuntamento per tutti venerdi 19 marzo.

Grave crisi della Clinica Madonna delle Grazie di Sibari, Mancini scrive al Ministro Sirchia

03/03 Giacomo Mancini, Deputato dell’Ulivo, ha presentato un’interrogazione al Ministro della Salute, Professore Girolamo Sirchia per denunziare la grave situazione della clinica Madonna delle Grazie di Sibari. “La struttura fondata a metà del secolo scorso da Don Francesco Toscano rappresenta un presidio sanitario di fondamentale importanza ed un punto di riferimento dell’alto Ionio Cosentino, sia per l’opera sanitaria importante ed esclusiva espletata nella zona calabro-lucano-ionica e sia perché negli anni ha favorito l’occupazione nel settore e ha alimentato un indotto promuovendo insediamenti abitativi ed attività di sviluppo socio economico. Da anni la struttura è gestita dalla Clinialco S.r.l ed è convenzionata con il servizio nazionale con cento posti letto e con le specializzazioni di medicina, cardiologia, ostetricia e chirurgia gestite da una forza lavoro di 60 unità. L’Azienda nel passato ha chiuso i bilanci sempre in attivo ed ha dato agli azionisti dividendi elevati. Negli ultimi anni nonostante la forte domanda dell’utenza determinata anche dalla crisi del settore ospedaliero pubblico di zona, nella Clinalco S.r.l. si è determinata una crescente difficoltà economica. In più non si sono realizzati investimenti per ammodernare la struttura, per sostituire strumenti obsoleti e superati dalle nuove tecnologie, per aggiornare il personale che è rimasto fermo rispetto ai cambiamenti tecnico scientifico amministrativi. In questa fase difficile però il reparto della medicina ha aggiunto al ricovero tradizionale anche quello dell’alcolismo e della epatologia con rapporti di alto valore scientifico con il Policlinico Gemelli di Roma e il S.Orsola di Bologna. Tutto ciò ha incrementato i ricoveri di pazienti provenienti dal territorio e anche da altri centri importanti della provincia di Crotone, Matera e Potenza. Nonostante tutto ciò l’amministrazione per supplire alla difficoltà economica ha iniziato ad utilizzare il paziente come una mera fonte di guadagno.La regola gestionale è stata quella del lavoro nero del personale medico e paramedico che è causa dello svilimento delle risorse professionali esistenti. Inoltre il piano di ristrutturazione organizzativo e produttivo non contiene alcun serio programma di rilancio e di sanamento economico della struttura. L’unica soluzione prospettata, è, purtroppo, già in fase di applicazione è il drastico ridimensionamento dei servizi all’utenza e del personale in organico”. Per questi motivi Giacomo Mancini ha chiesto al Ministro “se non ritenga di dover accertare se l’ASL di Rossano abbia esercitato i compiti specifici di vigilanza per constatare l’esistenza dei requisiti minimi strutturali e organizzativi indispensabili per l’esercizio dei servizi convenzionati e se la stessa ASL abbia verificato l’applicazione reali dei contratti di lavoro e l’effettivo pagamento delle retribuzioni al personale e delle contribuzioni agli Istituti di Previdenza e Assistenza e se non ritenga di utilizzare tutte le proprie competenze per promuovere il buon funzionamento della struttura richiesto dalla vasta popolazione interessata e dal personale in servizio che è di fatto in un regime di precariato permanente”.

Rapinato l'Ufficio Postale di Belvedere Marittimo

03/03 Tre uomini con il volto coperto ed armati di pistola e coltello hanno rapinato l'Ufficio postale di Belvedere Marittimo. I tre malviventi, sotto la minaccia delle armi, hanno costretto il Direttore dell'Ufficio a farsi consegnare il denaro custodito nella cassaforte e poi sono fuggiti. L'ammontare della rapina si aggira introno ai cinquemila euro.

Catechesi di Quaresima del Padre Arcivescovo, Mons. Giuseppe Agostino

03/03 «Per la nostra salvezza soffrì, morì, fu sepolto, risuscitò dai morti»: sarà questo il tema delle catechesi di Quaresima che il Padre Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Mons. Giuseppe Agostino, terrà nella chiesa parrocchiale di S. Antonio in Commenda di Rende a partire dal prossimo giovedì 4 marzo, alle ore 19,00. Nella prima catechesi, quella appunto di giovedì 4, il Padre Arcivescovo si soffermerà su «La luce del Crocifisso e del Risorto sulla nostra tenebra - Il mistero pasquale». La seconda (giovedì 11 marzo) sarà dedicata a «I tratti della Passione - La narrazione secondo Luca» e la terza (giovedì 18 marzo) a «L’albero della Croce». Nella quarta catechesi (eccezionalmente non di giovedì, ma mercoledì 24) il Padre Arcivescovo si soffermerà su «La tomba vuota - L’evento pasquale»; nella quinta ed ultima (giovedì 1 aprile) il tema sarà: «La Pasqua nella vita cristiana - Il Risorto è il Vivente ed il Veniente». Gli incontri guidati da Mons. Agostino avranno inizio, come già detto alle 19,00. Tutti sono invitati a parteciparvi. Chi non avrà la possibilità di essere presente, potrà seguire le catechesi il giorno successivo, alle ore 13.00 e alle ore 20.30, su Telestars, televisione che diffonde localmente i programmi di Sat 2000, emittente promossa dall’episcopato italiano.

Saggio sull’Amore alla Casa delle Culture

03/03 Domani, 4 marzo, l’Assessorato alla Diffusione del libro presenta alla Casa delle culture, alle ore 17, il libro “Saggio sull’Amore” di Francesco Fusca, poeta di Spezzano albanese. All’iniziativa offrono la loro collaborazione l’Istituto comprensivo statale di Cosenza, la Federiciana Ars Scuola orafa cosentina, la GrafoSud Editore di Rossano. Porteranno un saluto il sindaco Eva Catizone, la dirigente scolastica Maria Carmela Caputo, la direttrice della Federiciana Ars Elvira Gentile. Intervengono: Maria Francesca Corigliano, assessore alla Diffusone del libro; il docente Leopoldo Conforti; lo scrittore Franco Dionesalvi.Conclude Francesco Fusca. Coordina il giornalista Luigi Guido.Al violino Dedora Malito

Scossa di terremoto nel golfo di Policastro avvertita a Cosenza

03/03 E’ stata avvertita chiaramente anche in città, questa notte alle ore 3.13, la scossa di terremoto che ha avuto l’epicentro nel golfo di Policastro. Con una magnitudo del 4,2 grado della scala Richter, la scossa ha fatto sobbalzare nel pieno della notte più di un cosentino. Solo un po’ di paura ma nient’altro. La scossa è stata avvertita anche nei piani bassi delle abitazioni. La Protezione civile di Salerno ha comunicato che l’epicentro è stato localizzato a mare a circa 50 chilometri dalla costa. Non risultano, attualmente, danni a persone o cose. Solo tanta paura nelle grosse città come Salerno e Potenza dove la scossa è stata avvertita più intensamente.

Il Comunicato dell'Unica sul terremotol

In trentamila per protestare contro le precarietà del meridione

02/03 (Martina Gatto) Striscioni, bandiere rosse, musica e voglia di esprimere il proprio dissenso contro un governo non voluto. Ecco gli ingredienti della manifestazione che si è svolta stamattina per le strade di Cosenza e a cui ha partecipato buona parte della provincia giunta nel capoluogo con diversi pullman. Manifestazione partita alle 10 da p.zza Zumbini e terminata a p.zza Prefettura con gli interventi di Benedetto Di Iacovo (Uil), Luigi Sbarra (Cisl) e Paolo Nerozzi (Cgil).Trentamila i partecipanti secondo i sindacati, 15.000 secondo la polizia, ma poco importa: Professori, studenti, pensionati, impiegati, disoccupati erano uniti stamattina, in lotta per un futuro, che al momento, è visto pieno di difficoltà. La Provincia di Cosenza ha visto, da un po’ di tempo a questa parte, migliaia di posti di lavoro persi e altrettanti che camminano verso condizioni di precariato.
“Il movimento sindacale unitario della Provincia di Cosenza è consapevole che con lo sciopero generale e sulla base della piattaforma presentata, parte un chiaro ed inedito messaggio, una proposta di merito, un percorso di iniziative e conflitto sociale, che coerentemente ottenga attenzione, ricerca di convergenza sugli obbiettivi, impegni di spesa in grado di coordinare risorse ordinarie e straordinarie: regionali, nazionali, comunitarie.” dice il comunicato stampa della Cigl Calabria. Per la Cisl invece è stato un "testimoniare lo stato di profondo malessere e di degrado politico-economico e sociale in cui versa il territorio. Nel corteo, alla presenza di migliaia di giovani, vera speranza di questa martoriata regione, i manifestanti hanno inscenato canti e slogan per dire un no forte alle politiche liberiste del Governo, di attacco ai diritti e alle tutele e per proporre la 'vertenza Calabria' come priorita' di un rinnovato impegno politico meridionalista che affronti i nodi di crisi della nostra regione evitando il rischio di una ripresa del fenomeno dell'emigrazione" La scuola e l’istruzione, altro punto chiave dello sciopero generale di oggi. L’istruzione che sta alla base della formazione di ogni individuo, deve essere programmata e rinnovata. Ma non tagliata, come invece sta avvenendo sotto la guida dell’attuale ministro Moratti. Ed è proprio a lei che i giovani si rivolgono con slogan e striscioni. Ballando e divertendosi a ritmo di 99 posse e Modena City Ramblers gli studenti hanno espresso il loro dissenso verso il governo e verso una società che cambia ma che va loro poco incontro.
Unica nota negativa la pioggia, che però non ha fermato i manifestanti i quali hanno portato a termine la loro marcia e che di certo non fermano qui la loro protesta.

Sciopero: Per la CGIL è solo l'inizio di una stagione di lotte

02/03 E' l'inizio di una stagione di lotte che parte dalla Calabria e investira' l'Italia intera", ha detto il segretario nazionale della Cgil, Paolo Nerozzi. "Vogliamo cambiare le priorita' del governo - ha puntualizzato Nerozzi - vogliamo partire da questa provincia per ribadire: sviluppo, occupazione reddito ai pensionati e ai lavoratori e soprattutto vogliamo che si ristabilisca uno stato sociale degno di quasta espressione". La provincia di Cosenza secondo Nerozzi e' stata una scelta strategica per far partire la protesta. "E' proprio in questa provincia - ha rimarcato il segretario della Cgil - che sullo sviluppo e l'occupazione grava un pesante interrogativo. Sono piu' di mille i lavoratori tessili che vedono messo in discussione il loro posto di lavoro". Nerozzi ha poi posto l'accento sulla scuola, le pensioni, la sanita' e il federalismo. Quest'ultimo, secondo il segretario nazionale della Cgil "cosi' com'e' in discussione non e' solidale, non pone un giusto equilibrio tra Nord e Sud e tra regioni grandi e piccole".
"Questo e' il primo segnale - ha dichiarato dal palco il segretario regionale della Cisl, Luigi Sbarra - che lanciamo sia al governo nazionale che a quello regionale". Sbarra ha
annunciato altre azioni di protesta "fino ad arrivare al 28 aprile, giorno in cui e' prevista una ulteriore giornata di lotta in tutta la regione".
"Oggi in questa piazza - ha poi evidenziato il segretario provinciale della Uil, Benedetto Di Iacovo - oltre ai lavoratori ci sono i nuovi poveri". Una categoria nella quale Di Iacovo ha annoverato "pensionati al minimo, precari, Lsu, Lpu, e lavoratori stagionali. In altre parole - ha puntualizzato l'esponente della Uil - sono quelli costretti a vivere con cifre comprese tra 476 e 800 euro al mese. Anche se - ha rimarcato - molti altri poi non hanno in tasca nemmeno un euro, ovvero i tanti disoccupati".
Secondo il sindacalista "sono piu' di 296.000 in Calabria le famiglie che vivono in stato di semipoverta', mentre il governatore Chiaravalloti ha promulgato una legge che in un sol
colpo aumenta di 2000 euro le indennita' ai consiglieri regionali".
Infine, la protesta nella protesta. Quella della Cosnil (Confederazione sindacati italiani lavoratori) che attraverso il segretario generale, Francesco Lucirino, denuncia "un fatto
grave. Nonostante Di Iacovo mi avesse invitato a relazionare - ha dichiarato Lucirino in una nota - mi e' stato impedito di salire sul palco

Le foto della manifestazione

Sciopero: Per la CISL risposta forte e democratica

02/03 Per il segretario della Cisl di Cosenza, Giuseppe Belcastro, ''Lo sciopero di oggi e' la risposta forte e democratica della nostra provincia contro il drammatico declino che interessa ogni aspetto della vita economica e per le sue gravi conseguenze sociali. Quello che sta avvenendo in provincia, ma più in generale in Calabria, e' la mancanza più assoluta di investimenti; non c' e' traccia al proposito nelle recente manovra finanziaria di alcun provvedimento per il sud. Mentre, sul tema sociale niente e' stato proposto nei riguardi delle famiglie, della tutela di quelle monoreddito, dei non autosufficienti e degli incapienti. Il Governo prosegue nello smantellamento delle prestazioni sociali, non ultima una riforma delle pensioni preoccupante per il destino dei giovani specie del meridione". Per il segretario regionale della Cisl, Luigi Sbarra i dati "evidenziano un allarmante declino della nostra regione" ed ha invitato i manifestanti a riflettere e a prendere atto che in Calabria, ''dopo 34 anni di meridionalismo, caratterizzato da pagine entusiasmanti di lotte e importanti conquiste, oggi, con il governo Chiaravalloti siamo al punto più basso del processo di crescita economica, morale e civile. A testimonianza di questo declino ne sono le gravi crisi aperte nell' industria, nella gestione del territorio e nella carenza infrastrutturale, i problemi della sanità, del credito, della legalità, il lavoro nero e l' esercito dei precari rappresentato dai lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità. Con lo sciopero generale di oggi di fronte alla deriva di una regione e della sua classe di governo, dinnanzi al dramma di migliaia di famiglie, di disoccupati, di cassaintegrati, di persone in mobilita', la societa' civile calabrese non e' rimasta a guardare, ma ha lanciato un messaggio forte alle istituzioni e alla politica di ricercare le nobili ragioni di un impegno proiettato alla creazione di spazi di autentica crescita cosi' come sostenuto da mons. Agostino, che nell' aderire alle ragioni ideali dello sciopero, ha richiamato le coscienze degli uomini, degli amministratori e dei politici della nostra terra affinche' pongano come prima preoccupazione la lotta alla disoccupazione e alle forme di precariato nel lavoro, tutt' ora vere piaghe della società calabrese". Sbarra ha concluso chiedendo al Governo regionale e a quello nazionale di aprire ''urgentemente un confronto di merito con il sindacato valorizzando la concertazione e la partecipazione ed assicurando una concreta prospettiva di sviluppo economico, sociale, produttivo ed occupazionale della provincia di Cosenza e dell'intera Calabria. A tale scopo - ha sostenuto - non condividiamo i contenuti della legge finanziaria regionale in esame proprio in queste ore al Consiglio regionale. Il Bilancio della regione anziche' agevolare lo sviluppo e il lavoro, risponde solo a scelte legate ad una politica clientelare ed assistenziale assolutamente inaccettabili dai lavoratori e dai pensionati''.

Sciopero: Il documento del Forum per Cosenza

02/03 ''Rinnovare la politica e ridare dignita' alle istituzioni per evitare il declino e rilanciare lo sviluppo! Con questa volonta', con queste motivazioni e con questa determinazione abbiamo partecipato allo sciopero generale della nostra provincia'': e' quanto afferma, in un documento, il Forum per Cosenza, l' associazione che raggruppa varie sigle e movimenti cittadini. ''Bisogna ripensare le politiche, le forme e i metodi della politica - si aggiunge nel documento - e contribuire cosi' a far crescere nella nostra regione una nuova classe dirigente coerente, credibile e capace. E' necessario che si affermi una nuova etica della responsabilita' perche' serve che sedimenti in questa regione una diversa cultura dei doveri e dei diritti, quella cultura annullata da una pratica politica sempre tesa al controllo del consenso, con modelli assistenziali e clientelari che hanno continuamente mortificato capacita' e professionalita'. Quella pratica politica sulla quale non sempre si sono manifestate le necessarie differenze. Anzi''. ''Da parte nostra - sostiene ancora il Forum per Cosenza - ci impegneremo perche' i cittadini siano protagonisti di questo rinnovamento e partecipino alle nostre iniziative sostenendole, a cominciare dalla proposta di legge popolare per abrogare l' indecente aumento delle indennita' dei consiglieri regionali e per consentire con le primarie la scelta diretta dei candidati alla Presidenza della Regione. Anche per questo il Forum per Cosenza condivide le ragioni dello sciopero generale della nostra provincia, indetto da Cgil, Cisl e Uil, e fa appello affinche' prosegua una diffusa e convinta mobilitazione che renda i cittadini protagonisti attivi del cambiamento''

Mancini JR scrive al Prefetto perchè convochi una riunione: Corte d'Appello a Cosenza è una priorità.

02/03 ''Una delle priorita' che occorre affrontare per risolvere i limiti e le deficienze del sistema giustizia in Calabria riguarda l' istituzione della Corte d' appello a Cosenza'': questo e' quanto sostiene Giacomo Mancini,deputato dell' Ulivo, in una lettera inviata al prefetto di Cosenza, Diego D' Amico. ''Il miglioramento dell' organizzazione degli uffici giudiziari in Calabria - afferma Mancini nella lettera al prefetto D' Amico - rappresenta un' esigenza non piu' prorogabile. Nel corso della recente cerimonia di inaugurazione dell' anno giudiziario anche il procuratore generale di Catanzaro, Domenico Pudia, ha posto l' attenzione sui limiti e sulle deficienze dell' attuale sistema, le cui carenze sono causa di gravi ritardi nella definizione dei processi.I motivi per cui si rende necessaria l' istituzione della Corte d' appello a Cosenza sono condivise e sostenute dalle associazioni dei magistrati, dagli ordini degli avvocati e dai rappresentanti del personale dipendente dei tribunali del distretto. Di recente, poi, dirigenti di partiti politici di diversa estrazione ed associazioni culturali hanno fatto conoscere il loro parere favorevole. Sull' argomento, poi, esistono diverse iniziative parlamentari: alla proposta di legge presentata dai deputati di centrosinistra all' inizio della legislatura si S? aggiunta di recente anche quella dei senatori della destra. Da tutto cio' appare evidente come i tempi siano maturi per dare realizzazione concreta ad una esigenza che ha perduto la caratterizzazione municipale, ma risponde unicamente all' esigenza del miglioramento dell' amministrazione della giustizia. Ritengo utile che il Prefetto convochi tutte le istituzioni interessate, insieme agli esponenti del Governo nazionale eletti in Calabria che hanno deleghe in materia di giustizia, per definire un impegno comune per l' istituzione della Corte d' appello a Cosenza''

E' di Cosenza il cardiochirurgo che ha raccolto l'eredità della equipe perita dul Cessna

02/03 Si chiama Emiliano Cirio, ha 43 anni ed è di Cosenza il giovane cardiochirurgo che ha oggi raccolto ''idealmente'' il bisturi lasciato da Alessandro Ricchi e dal collega Antonio Carta, i due specialisti che hanno perso la vita proprio una settimana fa insieme al tecnico perfusionista Gianmarco Pinna, e ai tre piloti del Cessna 500 schiantatosi contro una cima dei Sette Fratelli mentre trasportavano un cuore da impiantare. Emiliano Cirio non e' solo il cardiochirurgo che oggi, con gli altri colleghi e tutto il personale del Brotzu, ha ''riacceso la speranza'' è anche il medico che all' alba di sette giorni fa era in sala operatoria pronto ad operare il paziente che doveva ricevere quel cuore che proprio Ricchi e i componenti dell' equipe trapianti erano andati a prelevare al San Camillo di Roma. "Mentre entravo stamane in sala operatoria - ha spiegato Cirio - ho ripensato per un attimo a martedi' scorso: su quell' aereo potevo esserci io al posto di Sandro, visto che ci alternavamo nei compiti". Emiliano Cirio si e' laureato in medicina e poi si e' specializzato all' Universita' di Bologna con il prof. Angelo Pierangeli, uno dei piu' noti cardiochirurghi italiani. Dopo un breve periodo di lavoro presso una clinica privata bolognese, e' stato chiamato nel 1988 a far parte dell' istituenda divisione di cardiochirurgia. Sposato con una sarda e padre di un ragazzo di 13 anni, ha gia' al suo attivo tra gli 800 e i 900 interventi e piu' di venti trapianti. Nell' intervento odierno e' stato assistito da altri due cardiochirurghi, Giuseppe Del Prete e e Piero Manca, e dall' anestesista Salvatore Farina. L' altro protagonista della ripresa odierna di trapianti al Brotzu e' il dott. Fausto Zamboni, 42 anni, celibe, originario di Brescia ma residente a Torino. Primario da circa due anni della divisione di Chirurgia generale, e' stato allievo del prof. Mauro Salizzoni, direttore del centro trapianto di fegato della ''Molinette'' di Torino. Una struttura all' avanguardia, non solo in Italia, che proprio lo scorso anno ha eseguito il millesimo trapianto di fegato. Zamboni ha nel suo curriculum circa 300 trapianti di fegato e ha partecipato a studi sperimentali su maiali per valutare l' efficacia di un nuovo liquido di preservazione nel trapianto di fegato. Nell' intervento eseguito oggi su un paziente affetta da un tumore epatico e' stato assistito da Salizzoni e un' equipe mista di Cagliari e Torino, giacche' l' Azienda Brotzu non ha ancora l' autorizzazione per questo tipo di trapianto.

Sanità: Arrabbiarsi fa male al cuore

02/03 (Delelli) Uno studio condotto da Elaine Eaker dell’americana “Eaker Epidemiology Enterprises” di Chili, Wisconsin, ha dimostrato che il cuore degli uomini maschi soffre per gli eccessi di collera e per il mantenimento di uno stato d’animo perennemente scuro: lo studio apparso sulla rivista scientifica Circulation dimostra che i maschi con un “brutto carattere”, facilmente irritabili ed aggressivi, sono soggetti con probabilità superiore del 30% ad aritmie come la fibrillazione atriale che puo' causare morte improvvisa. In base a quanto dichiarato dalla Eaker esprimere le proprie emozioni negative come la rabbia non sempre assume una valenza positiva, almeno per la salute. Il pericolo per gli “irascibili” va ben oltre il cuore. Infatti gli uomini con temperamento estremamente suscettibile muoiono mediamente il 20% di più rispetto ai maschi di indole tranquilla, per tutte le cause di morte considerate dagli studiosi. Insieme ad alcuni ricercatori della Boston University la Eaker ha esaminato un campione di 1769 uomini e 1913 donne. Al campione, di età media 48 anni, gli studiosi hanno fatto compilare dei questionari per valutarne il carattere. I volontari sono stati studiati per 10 anni ed le loro condizioni di salute sono state monitorate per tutto questo arco di tempo. Mentre per le donne non si è riscontrata alcuna associazione tra avere un caratteraccio e problemi di cuore, negli uomini burberi è emersa la maggiore frequenza di aritmie e mortalità in genere. La Eaker ha avvertito comunque anche le donne: non è escluso che il pericolo non riguardi anche il sesso femminile. E' infatti possibile che per trovare una significativa correlazione tra carattere e stato di salute, per le donne si debbano considerare soggetti più anziani considerato che il gentil sesso di solito dimostra patologie cardiache in età più avanzata rispetto agli uomini

Grande distribuzione: Il meridione la zona più dinamica

02/03 Il 2003 si è chiuso con un bel segno positivo per la grande distribuzione organizzata. In percentuale, tra novembre e dicembre, e' aumentato del 6,2% portando la crescita annua al 7,7%, a fronte di un aumento dell'intero comparto delle vendite al dettaglio che a fine anno dovrebbe aggirare intorno al 2,1%. I dati emergono dal bollettino del Centro Studi Unioncamere sul fatturato realizzato negli ipermercati e supermercati di tutta Italia. Maggiore il contributo delle vendite nel settore non alimentare (+8,5%) rispetto a quello del comparto alimentare confezionato (+7,1%), dove la crescita dell'indice dei prezzi (+1,6%) e' rimasta al di sotto del tasso medio annuo d'inflazione. Il Mezzogiorno la zona piu' dinamica: nel 2003 le vendite sono cresciute del 9,9% rispetto all'anno precedente. Questo per sottolineare come nel sud la piccola impresa stia scomparendo a favore delle grandi organizzazioni di distribuzione a tutto discapito dell'economia locale.

Religione. Incontro dibattito sull'economia di Comunione

02/03 Un'economia per l'uomo. La proposta dell' "economia di comunione" il tema del prossimo incontro dei Percorsi Ecclesiali di Dottrina Sociale, promossi dall'Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano con la collaborazione del Centro di cultura per lo sviluppo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, che si terrà venerdì nell'Auditorium Giovanni Paolo II in Rende (complesso del Seminario Cosentino).La relazione fondamentale sarà a cura del prof. Luigino Bruni, docente di Economia politica nell'Università di Milano Bicocca. previsto l'intervento di Franco Caradonna, imprenditore di Bari aderente al 'Progetto economia di comunione', iniziativa promossa dal Movimento dei Focolari. Dopo il dibattito, le conclusioni saranno tratte da S. E. Mons. Giuseppe Agostino, Arcivescovo Metropolita. I lavori saranno introdotti e coordinati da Giovanni Serra, responsabile dei Percorsi Ecclesiali di Dottrina Sociale. L'esperienza dell'economia di comunione È nata nel 1991 da un'idea di Chiara Lubich, fondatrice e presidente del Movimento dei Focolari. Attraversando la città di San Paolo del Brasile, la Lubich era stata colpita nel vedere, accanto ad una delle maggiori concentrazioni di grattacieli del mondo, grandi estensioni di favelas. L'urgenza di risolvere il problema di questi indigenti e con in animo l'enciclica di Giovanni Paolo II Centesimus Annus, appena pubblicata, la Lubich lanciò il progetto della 'economia di comunione', cioè di aziende che decidono di dividere i loro profitti in tre parti secondo tre scopi fondamentali: aiutare le persone in difficoltà, creando nuovi posti di lavoro e sovvenendo ai bisogni di prima necessità, iniziando da quanti condividono lo spirito che anima il progetto; diffondere la 'cultura del dare' e dell'amore, senza la quale non è possibile realizzare un'economia di comunione; sviluppare l'impresa, reinvestendo una parte degli utili per rendere sempre più efficiente l'azienda pur se aperta al dono, cercando di coniugare efficienza e solidarietà. L'economia di comunione nasce da una spiritualità di comunione, quella dei Focolari, vissuta nella vita economica e civile; di recente ha dato vita ad originali 'distretti industriali', i Poli Produttivi, e punta sulla forza della cultura per trasformare i comportamenti economici. Propone dunque la reciprocità e la prossimità come via per combattere l'indigenza. Il progetto ha avuto in questi primi anni una eco immediata non solo in America Latina dove è stato lanciato, ma anche in tutti i continenti. A tutt'oggi vi hanno aderito 797 imprese di varie dimensioni: 269 in America (USA ed America Latina), 469 in Europa, 42 in Asia, 9 in Africa e 8 in Australia. Sono più di cento le tesi di laurea che in questi primi anni sono state discusse; numerosi i convegni accademici e le pubblicazioni scientifiche nate dal desiderio di comprendere il segreto di imprese che riescono ad essere ompetitive in mercati globalizzati e al tempo stesso vivono l'attività economica come un luogo di rapporti autenticamente umani. Stefano Zamagni, professore di Economia politica all'Università di Bologna, ha sottolineato come 'l'esperienza dell'economia di comunione è una sfida sia a livello intellettuale, sia a livello più propriamente esistenziale...'

A Bruxelles il 4 marzo, presentazione della rivista "il nuovo Baretti"

02/03 Il Gabinetto Europeo Scientifico Letterario con sede a Cosenza, in collaborazione con l'Ufficio di Presidenza del Parlamento Europeo di Bruxelles, ha organizzato per il 4 marzo al Parlamento Europeo un importante Convegno Internazionale per presentare, in anteprima europea, la rivista quadrimestrale europea di cultura, Il Nuovo Baretti, realizzata dal Gabinetto stesso. Al Convegno interverranno autorita', diplomatici ed intellettuali di ogni parte d'Europa e relazioneranno Angelo Costa, presidente del Gabinetto Europeo Scientifico Letterario, Demetrio Volcic, europarlamentare, gia' senatore della Repubblica e direttore TG1 Rai, Pialuisa Bianco, direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e collaboratrice Corriere della Sera e gli europarlamentari Roberto Felice Bigliardo e Giuseppe Brienza. "Il Gabinetto Europeo Scientifico Letterario - ha dichiarato il presidente Costa - e' una realta' che, prendendo le mosse dal Meridione d'Italia, va quotidianamente affermandosi a livello internazionale con grinta ed autorevolezza. Vogliamo dare, dal Sud, il nostro contributo all'edificazione di quell'affascinante edificio che e' l'Europa: valorizzando e proponendo anche il nostro territorio e le capacita' dei meridionali. Il Gabinetto e la Rivista 'Il Nuovo Baretti' sono centro di raccolta e punto d'incontro per i maggiori intellettuali e ricercatori europei. Quello che il 4 marzo verra' presentato a Bruxelles e' un progetto autorevole che prevede anche l'affermazione di una nuova idea di Meridione, svincolato da logiche clientelari e nepotistiche che costituiscono il vero limite di questa terra. Il Gabinetto Europeo Scientifico Letterario diventa, ogni giorno di piu', un centro di proposta e di sviluppo culturale e sociale per l'Italia e per l'Europa tutta: e come meridionale e' per me motivo di orgoglio. In un tempo di oscurantismo e omologazione intellettuale come quello in cui viviamo la rivista "Il Nuovo Baretti" costituisce una notevole eccezione. La rivista ed il Gabinetto manifestano con chiarezza il proprio intento, ossia quello di fornire un punto di incontro per gli intellettuali d'Europa. Come enuncia la citazione in copertina, "il segno" e' "essere se stessi dappertutto;" e infatti trovano spazio interventi di grande rilievo, che portano avanti idee sovente non convenzionali su argomenti disparati. "Il Nuovo Baretti" riempie con grinta uno spazio finora tristemente vuoto.

Emergenza Rifiuti: Raccolta differenziata in Calabria solo al cinque percento

Oltre ottocento discariche da bonificare, la mancata applicazione della legge Ronchi e il rischio criminalità organizzata che ha messo gli occhi sul business dei rifiuti, sono gli aspetti più allarmanti Che preoccupano i sindaci calabresi e le associazioni ambientaliste. La raccolta differenziata in Calabria arriva a malapena al cinque per cento "in pratica e come se fossse inesistente" ha ammesso il responsabile riufiuti energia del WWF Francesco Saccomanno "il decreto Ronchi, finalizzato a riordinare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in Calabria è completamente inapplicato". Inoltre destano preoccupazione le oltre ottocento discariche censite da tempo e che attendono ancora di essere bonificate. "Siamo in una situazione molto grave, ha affermato Saccomanno, e certo la gestione commissariale non sta contribuendo ad eliminare i problemi". Di emergenza in emergenza la Calabria, purtroppo, tocca tutti i lati negativi. Qui dove l'inezia e la sonnolenza della Regione stanno velocemente portando sul precipizio una terra che fino a poco tempo fa poteva fregiarsi del titolo di incontaminata, oggi il crimine ha trovato una nuova nicchia dove operare.

Novemila firme per bloccare il primario di chirurgia di Cosenza, Aldo Scarpelli

01/03 Singolare iniziativa dell'inesauribile Padre Fedele. Il padre cappuccino ha indetto un comitato spontaneo che ha raccolto oltre novemila firme, tra Cosenza e Provincia, in una petizione depositata presso un noto studio notarile cosentino. "Le firme dei cittadini - e' scritto in una nota - sono state raccolte tra tutte le categorie sociali, appartenenti non soltanto al tessuto della città ma anche dell'intera Provincia, oltre a testimoniare la notorietà e la stima di cui gode Aldo Scarpelli ed una smentita per coloro che sulla materia, non poco tempo fa, hanno fatto della facile ironia, rappresentano altrettante richieste di aiuto che promanano da quanti lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le alte doti di umanità e di professionalità". Il Comitato si augura che Scarpelli ''non voglia rimanere insensibile - prosegue la nota - di fronte a tutto questo e, quindi, rifletta sulla sua annunciata decisione di abbandonare l' Azienda ospedaliera di Cosenza e, nello stesso tempo, invita le autorità competenti ad adoperarsi affinchè gli sia assicurato un ruolo adeguato alla sua alta valenza scientifica''. L'atto che attesta le firme regolarmente raccolte dal Comitato, insieme alla petizione, e' stato inviato alle piu' alte cariche dello Stato, della Regione, della Provincia e della città di Cosenza e Rende.

 

Il festival di Sanremo inizia con il peperoncino.

01/03 E’ stato un cocktail al peperoncino l’apertura della conferenza stampa di presentazione del Festival della canzone di Sanremo. L’iniziativa è partita dall’Accademia italiana del peperoncino, presente alla manifestazione per il decimo anno consecutivo, che ha tenuto la mostra mercato dei prodotti tipici calabresi. Durante il festival sei ristoranti, aderenti all’iniziativa “Sanremo piccante” proporranno menù con piatti a base di peperoncino. La simpatica iniziativa, volta a promuovere il peperoncino calabrese, prevede anche una simpatica operazione di marketing. Quanti sceglieranno il piatto infuocato al ristorante, riceveranno in regalo una confezione originale di peperoncino in polvere della Calabria. “Dopo lo scandalo del colorante Sudan nel peperoncino importato dall' India - afferma Enzo Monaco, presidente dell'Accademia - questo e' il modo migliore per fare apprezzare l'aroma e il profumo del peperoncino calabrese che e' il migliore del mondo”.

Pacco bomba al sindaco di Firenze. Solidarietà del sindaco Catizone.

01/03 E' arrivata nella tarda serata di oggi la solidarietà del Sindaco Catizone al collega Domenici sindaco di Firenze e Presidente dell'Associaziona Nazionali Comuni Italiani (ANCI) vittima di un intimidazione avvenuta tramite un pacco bomba. Il fatto: nella tarda mattinata di oggi un pacco, della dimensioni di una video cassetta, recapitato a Palazzo Vecchio, sede del Municipio di Firenze, è stato intercettato come pacco sospetto e quindi segnalato ai vigili che lo hanno controllato con il Metal detector. L'apparecchiatura di controllo ha segnalato la presenza di un innesco e di polvere. E' stato poi compito degli artificieri dei Carabinieri disinnescare l'ordigno. Il Sindaco Catizone, membro anch'essa dell'ANCI, ha fatto recapitare al Sindaco Dominci il seguente messaggio di Solidarietà:
“Sconcerto e indignazione. Sono questi i sentimenti che ho provato alla notizia dell’atto intimidatorio posto in essere nei confronti di Leonardo Domenici, Sindaco di Firenze e Presidente Nazionale dell’ANCI.” “Esprimo al Presidente dell’Anci la mia più convinta solidarietà senza fare a meno però di ribadire come non bisogna piegarsi alle vili intimidazioni, occorrendo piuttosto reagire con fermezza e condannare chi, utilizzando la scriteriata logica del della minaccia crede, erroneamente, di ridurre le istituzioni in situazione di debolezza e subalternità.” Non è così. Dagli amministratori delle nostre municipalità – ha detto ancora la Catizone - la risposta a questi ignobili gesti, indirizzati peraltro verso un ottimo Sindaco e verso la massima e più valida espressione della nostra Associazione, deve essere una risposta carica di un impegno sempre più diffuso al servizio della collettività amministrata verso la quale non ci stancheremo mai di instillare la cultura della legalità.
A Leonardo Domenici, che spero di vedere giovedì prossimo alla Camera dei deputati alla conferenza stampa promossa dall’ANCI per ribadire la ncessità di una maggiore rappresentanza del mondo femminile in tutti i livelli istituzionali, rivolgo l’esortazione a non abbassare la guardia e a non lasciarsi intimidire, ma, al contrario, a continuare in quell’impegno che sta dando ottimi risultati sia come primo cittadino di Firenze che come autorevole Presidente di tutti i Sindaci d’Italia.”

Ancora un rinvio per l'inaugurazione di Piazza Valdesi

01/03 (Uff. stampa Comune CS) L’inaugurazione di piazza Valdesi, rinviata da sabato ad oggi, viene nuovamente spostata a data che si spera più fausta dal punto di vista climatico. Appuntamento, dunque, al 12 marzo alle ore 18 (ancora una volta tempo permettendo).

Pierino e il Lupo alla Città dei Ragazzi

01/03 (Uff. Stampa Comune CS) Al CineTeatro dello scrigno giallo della Città dei Ragazzi è andata in scena una delle più belle pagine della letteratura musicale sinfonica dedicata all’infanzia.
Si tratta di Pierino e il Lupo, opera composta da Serghej Prokof’ev ed eseguita dalle orchestre di tutto il mondo e da numerosi personaggi in veste di voce recitante (da Edoardo a Dario Fo a Roberto Benigni, da David Bowie a Sting, da Jack Lemmon e Sean Connery a Cristofer Lee).
L’orchestra Philarmonia Mediterranea, diretta dal Maestro Luigi De Filippi e con la voce narrante di Serena Meo, di 9 anni, ha inteso fare omaggio ai giovanissimi ospiti del nuovo spazio cittadino. Hanno partecipato, in particolare, i bambini e i ragazzi già impegnanti nei laboratori musicali della Città dei Ragazzi, i ragazzi delle scuole medie ad indirizzo musicale di Castiglione Cosentino e S. Pietro in Guarano insieme alla Scuola elementare del V circolo didattico di Cosenza. L’evento ha inaugurato una serie di iniziative che la Città dei Ragazzi sta avviando – come la Rassegna Musicale per le Scuole della regione, gli incontri di studio e confronto sulle nuove metodologie musicali ed altro ancora – e va ad integrarsi con attività che normalmente affollano e caratterizzano i laboratori musicali della struttura. La favola musicale, prima ancora di essere uno spettacolo, è sembrato un vero e proprio laboratorio. Infatti, l’obiettivo principale era di introdurre i ragazzi nel mondo della musica in modo divertente e creativo, stimolando la conoscenza dei più importanti strumenti musicali dell’orchestra classica. Al termine, i ragazzi si sono scatenati nel provare con grande entusiasmo gli strumenti musicali e improvvisandosi direttori di orchestra.

 

Cassano chiede lo stato di calamità naturale per l'agricoltura.

01/03 Richiesta dal Comune di Cassano alla Regione Calabria lo stato di calamità naturale a causa delle giornate di gelo e di pioggia ch engli ultimi giorni hanno danneggiato l’indotto agricolo della zona. Con uan delibera adottata dal sub-commissario Luigi Pontuale, il comune ionico ha comunicato che le avversità atmosferiche hanno gelato gran parte delle colture di ortaggi, mentre le violente raffiche di vento hanno sradicato alberi danneggiando serre e capannoni.

Duecento dipendenti della Sibari-Crati da 10 mesi senza stipendio.

01/03 Questa è la denuncia di Franco Corbelli leader del movimento Diritti Civili e candidato alla presidenza della provincia di Cosenza per la lista LiberalSgarbi-Diritti Civili. I lavoratori esasperati da questa situazione hanno tenuto oggi un assemblea nella sede di via Bosco de Nicola a Cosenza alla quale è stato invitato ed ha partecipato il solo Corbelli. “E' uno scandalo che questi 200 lavoratori e padri di famiglia che garantiscono un lavoro importante nella piana di Sibari - afferma Corbelli - siano stati lasciati soli e abbandonati dalla Regione Calabria che da 10 mesi non corrisponde loro il salario. La situazione si e' fatta grave e insostenibile, in alcuni casi drammatica. Molte famiglie non sanno piu' come andare avanti. Non hanno i soldi neppure per comprare delle medicine. Eppure la Regione e il Commissario del Consorzio Sibari Crati continuano ad ignorare questo grave problema. Mentre questi lavoratori sono abbandonati al loro destino, mentre gli operai della Legnochimica, della Marlane di Praia, della Mdc di Castrovillari, del Polo tessile di Cetraro, e tutti quelli delle aziende in crisi rischiano di perdere il posto di lavoro - aggiunge il Corbelli – i consiglieri regionali si sono aumentati lo stipendio di quasi 4 milioni netti mensili ed i consiglieri che sono anche presidenti dei monogruppi consiliari regionali si sono divisi in 4 anni 80 miliardi di vecchie lire. Questi sono gli scandali e le ingiustizie di questa regione. Se non saranno subito pagati gli stipendi dei lavoratori del Consorzio Sibari Crati attueremo insieme a tutti i 200 lavoratori e alle loro famiglie clamorose iniziative di protesta, anche a Catanzaro, gia' a partire dai prossimi giorni".

Allo sciopero di domani, il sostegno del Vescovo.

01/03 Tutti in piazza contro la crisi economica. La mobilitazione decisa dalle organizzazioni sindacali è il primo passo verso la mobilitazione regionale. La manifestazione di domani, sciopere generale di 8 ore dell’intera provincia cosentino, che avrà il concentramento in piazza Zumbini, vedrà gli interventi in piazza Prefettura di Benedetto Di Iacovo (Uil), Luigi Sbarra (Cisl) e Paolo Nerozzi (Cgil). Alla manifestazioni hanno aderito Provincia a comune capoluogo oltre la stragrande maggioranza dei comuni della provincia, e c’è il sostegno del Vescovo della diocesi Cosenza Bisognano Mons. Giuseppe Agostino. “La politica del nostro Paese - ha spiegato l’arcivescovo -cosi' come viene oggi impostata mette molto alla prova le aree deboli quali, fra le altre, il Sud. Siamo nell'era della globalizzazione - afferma l'arcivescovo - e per un deficit di programmazione ben concertata, nella provincia cosentina sono stati cancellati interi settori ed insediamenti storici del tessuto industriale, come il tessile, il calzaturiero, il bosco-legno e l'edilizia.Non ci sono, purtroppo, processi evolutivi, ma si risente di una involuzione graduale su tutti i fronti”. Inoltre, ha aggiunto il presule “ se vissuto, come ne sono certo, democraticamente, puo' essere un richiamo ed una presa di coscienza comune. Conta sollecitare e collaborare, tutti, per una politica che abbia cultura, eticita' e progettualita'. Esprimo sentimenti di fiduciosa speranza ai lavoratori, alle loro famiglie, ai giovani”. Tante le adesioni tra singoli cittadini, giovani, associazioni, forze politiche del centro sinistra, deputati e consiglieri regionali che parteciperanno allo sciopero. Un appello è pervenuto anche dal Rettore dell’Unical, Prof. Giovanni Latorre. Per Di Iacovo, segretario provinciale della UIL, ”Bisogna invertire la tendenza che vede affondare in un pauroso declino economico ed occupazionale la provincia di Cosenza e cio' va fatto prendendo atto di questo stato comatoso della nostra economica, con il coraggio di osare, richiedendo espressamente il riconoscimento dello stato di crisi della nostra provincia”. Secondo il segretario provinciale "e' necessario avviare le procedure previste dalla legge al fine di consentire l'attivazione di strumenti e risorse aggiuntive e straordinarie, altrimenti non disponibili, per fronteggiare
questo pauroso arretramento del nostro territorio". Chiusura per una triste statistica “si sono persi circa duemila posti di lavoro in un solo anno, ed una grave crisi soprattutto del settore industriale, che e' in una situazione di coma profondo”.

Corso di ginnastica per anziani al Centro Sociale di Serraspiga.

01/03 Sempre in prima linea per le attività rivolte alla terza età, il Centro Sociale di Serra Spiga, in collaborazione con la Quarta Circoscrizione, annunzia per il 4 marzo 2004 l’inizio del corso di ginnastica per la terza età. Il corso si svolgerà due volte la settimana e sarà tenuto dal Professor Vincenzo Caira. Al termine delle lezioni è prevista addirittura una manifestazione sportiva con gli anziani che hanno partecipato. Si tratta di una vera e propria “Olimpiade per anziani” che si disputerà al “Campo Scuola” di via degli Stadi. Gli appuntamenti, per le lezioni sono ogni il lunedì e ogni giovedì dalle 17 alle 18.30 presso il Centro Anziani di Serra Spiga.

Corrado Augias a Cosenza l’11 marzo per presentare il libro “I segreti di Londra”

01/03 (Uff.Stampa Comune CS) Proseguono gli appuntamenti organizzati dall’Amministrazione Comunale nell’ambito del progetto “Incontri con l’Autore”Il prossimo giovedì 11 marzo sarà a Cosenza il giornalista-scrittore Corrado Augias che presenterà il suo ultimo libro “I segreti di Londra” edito da Mondadori. L’incontro si svolgerà nel Ridotto del Rendano alle ore 18,00.

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