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Notizie di Cronaca

 

Il maltempo in Calabria causa anche un incidente mortale

26/07 La pioggia che e' caduta pressoche' ininterrottamente per tutta la giornata su gran parte della Calabria, rendendo viscido l'asfalto delle strade, e banchi di nebbia a tratti, sono state tra le cause di un incidente stradale avvenuto sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, a Seminara, nel reggino, nel quale un uomo ha perso la vita. La vittima si chiamava Francesco Cutrupi, di 56 anni, di Reggio Calabria. L'uomo, a bordo della sua Mercedes ''E-220'' stava percorrendo la carreggiata nord quando, secondo la polizia stradale, la velocita', l'asfalto bagnato, i banchi di nebbia e la conformazione del tracciato (un tratto in curva in discesa), hanno provocato lo sbandamento della vettura che e' andata a sbattere prima sul muretto di destra, poi sul guardrail centrale e infine si e' arrestata sul lato destro della carreggiata. L'uomo, nell'urto, e' stato sbalzato dalla vettura. Soccorso da un'ambulanza del 118 e' morto durante il trasporto in ospedale. Altri incidenti, di lieve entita', si sono verificati sulla A/3 a causa dell'asfalto bagnato. La situazione piu' critica per l'ondata di maltempo che e' arrivata oggi in Calabria e' stata nella zona di Sibari, sulla costa ionica cosentina, colpita da un violento nubifragio. Centinaia, in tutta la giornata, le telefonate giunte ai centrali dei comandi dei vigili del Fuoco di Cosenza, Castrovillari e Rossano. La precipitazione si e' attenuata gia' nel primo pomeriggio, ma ha lasciato decine e decine di abitazioni, scantinati e negozi allagati.
Col passare delle ore la situazione si e' normalizzata, ma i vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la giornata con idrovore ed autobotti per liberare i locali dall'acqua. I vigili hanno compiuto anche una ventina di interventi per soccorre anziani e disabili in difficolta'. La situazione piu' difficile si e' verificata a Marina di Sibari, ma allagamenti si sono verificati anche a Villapiana, Sibari e Laghi di Sibari. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, comunque, non vi sono stati feriti.
La pioggia, oggi, ha interessato un po' tutta la Calabria. Nel catanzarese, a Copanello, si sono verificati alcuni incidenti stradali senza gravi conseguenze per le persone a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia.

Consiglio regionale: manca il numero legale, seduta tolta

26/07 La seduta del Consiglio Nazionale è iniziata intorno alle 18, ma e' stata subito sospesa per una breve consultazione tra i capigruppo. All' ordine del giorno figurava la discussione di tre proposte di provvedimento amministrativo d' iniziativa della Giunta regionale e di altre iniziative. Ma per la mancanza del numero legale, il Presidente Fedele ha tolto la seduta. Dopo la consultazione dei capigruppo al momento dell' ingresso in aula, Fedele ha constatato la presenza di 21 consiglieri su 43. Oltre a tutti i consiglieri di minoranza erano assenti, per la maggioranza, i consiglieri Crea e Naccarato. Fedele dovra' adesso riconvocare la seduta.

Per Chiaravalloti il cammino della nuova Calabria è già avviato

27/06 "Se qualcosa in Calabria e' cambiato nella direzione di uno sviluppo complessivo del territorio, se alcuni indicatori di fonti autorevoli e imparziali assegnano alla Calabria un 'dinamismo' senza precedenti, se la nostra regione, talvolta anche in controtendenza a dati nazionali, contribuisce a far crescere l' economia del Paese nel confronto anche con i mercati esteri e con le esportazioni, se c' e' una maggiore fiducia da parte degli investitori privati ed un maggior flusso di risorse nazionali e comunitarie verso la Calabria, occorre dare merito a chi dal 2000 in avanti ha creduto e lavorato sodo per rendere praticabile un programma destinato finalmente alla crescita sociale ed economica del territorio''. Inizia cosi' il testo di un lungo ed articolato intervento del presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti. ''Un sogno mai prima realizzato concretamente pur se altrettanto promesso e sbandierato in precedenza, ma solo nei comizi elettorali. Si e' pensato cosi' - scrive Chiaravalloti - che nell' esordio del nuovo secolo fosse giusto guardare prima di tutto ai problemi della gente, con un impegno in prima persona nell' affrontare le tante piaghe della Calabria, quale unico possibile contributo costruttivo. Si e' pensato ai simboli della 'nuova Calabria', quali il porto di Gioia Tauro, il ponte sullo Stretto di Messina, cui oggi si aggiunge l' impegno per la nuova Cittadella regionale e il Polo oncologico, senza trascurare le vocazioni naturali del territorio (turismo, agricoltura e tradizioni culturali) e l' individuazione di nuove opportunita' di lavoro per i giovani e per chi ha voglia di uscire sul serio dall' assistenzialismo''. ''Sono stati raggiunti, non senza difficolta', alcuni obiettivi che consentono gia' alla Calabria di migliorare dal 2000 in avanti lentamente ma costantemente i dati relativi all' occupazione, cosi' come gli importi del Pil. Facendo emergere, alzando finalmente il coperchio, i primi dati reali sul lavoro sommerso e consentendo attraverso una collaborazione attiva tra Istituzioni, Magistratura e forze dell' ordine, di assicurare un' attenzione straordinaria sulla Calabria. Accompagnando sempre - aggiunge Chiaravalloti nel testo diffuso dal portavoce - un' azione di tutela e di crescita dell' immagine della Calabria nel Paese e nel mondo. Tutto cio' non a caso, bensi' attraverso una costante azione rivolta solo a favore della gente di Calabria''. ''Conciliando gli equilibri politici interni nella maggioranza della Casa delle Liberta', avendo di fronte una opposizione di centrosinistra ancora impegnata solo nel tentativo di far dimenticare i disastri provocati in tanti anni di abbandono, lavandosi ancora oggi come Ponzio Pilato le mani con le acque sporche di chi ancora fingendo tenta di convincere qualcuno sulla propria estraneita' nelle responsabilita' di un passato anche recente. Di 'diverso' non ci sono a sinistra neppure i nomi di chi avrebbe potuto fare e mai ha neppure iniziato la pratica. Ci sono ancora bugie e le solite promesse che, auspichiamo, attenti imprenditori, forze sociali ed economiche sapranno ben discernere''. ''Per la nuova Calabria - conclude Chiaravalloti - il cammino e' gia' avviato: cio' non di meno e' da condividere la necessita' di una riflessione piu' generale che veda il coinvolgimento delle forze attive della regione, finalizzata ad una ancor piu' avanzata progettualita'''.

Arrestato, assieme alla moglie, uomo di Cosenza per violenza sessuale su di un minore

26/07 Marito e moglie arrestati per violenza sessuale ai danni di una nipotina. E' successo a Palmi dove i carabinieri, in esecuzione di ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Palmi, Indelicati, a seguito di attivita' investigativa condotta dall'Arma e diretta da Roberta Vicini, sostituto procuratore, hanno arrestato Giovanni Sorrentino, di 66 anni, nato a Cosenza, residente a Palmi, pensionato; Maria Sorrentino, di 69 anni, nata a Crotone, residente a Palmi, casalinga, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, da ottobre 2002 ad agosto 2003, del reato di violenza sessuale, violenza, maltrattamenti di fanciulli e minaccia nei confronti di una minore. L'autorita' giudiziaria ha applicato nei confronti della madre della piccola - che oggi ha otto anni - S.G., di 30 anni, la sospensione della patria potesta'. L'attivita' investigativa condotta da personale del dipendente Nor, ha consentito far luce su rituali, a sfondo sessuale, posti in essere dai prozii, nei confronti della piccola ai quali era stata affidata per momentanea difficolta' economica della madre. I due arrestati si sono proclamati innocenti ed avrebbero fatto presente che loro avevano chiesto l'affidamento della minore, che e' seguita dagli assistenti sociali.

Nominato il nuovo presidente del PIT Vallecrati

26/07 Si e' riunita, nella Casa delle Culture di Sartano, a Torano Castello (CS), l'assemblea dei Sindaci del PIT Valle Crati, comprendente i comuni di Bisignano, Cerzeto, Lattarico, Luzzi, Mongrassano, Montalto Uffugo, Roggiano Gravina, Rose, Rota Greca, Altomonte, Acri, Torano Castello, Tarsia, Santa Sofia d'Epiro, San Martino di Finita, San Demetrio Corone, San Benedetto Ullano. E' stato eletto il nuovo presidente nella persona di Nicola Tenuta, Sindaco di Acri. Eletto anche il terzo componente del Comitato dei Sindaci, anche questa scelta all'unanimita', e' ricaduta su Dino Elia, Sindaco di Rota Greca. Il Responsabile di Progetto, ing. Giovanni Guzzo, ha presentato: le schede delle opere che prevedono regimi di aiuto alle imprese; le schede per i progetti cofinanziati dalFondo Sociale Europeo per la Formazione Lavoro; le schede per gli investimenti in infrastrutture e opere pubbliche; le schede per l'erogazione servizi di Gestione del PIT e il piano di Attivita' Tecnica. Il valore degli interventi previsti dai singoli fondi Comunitari POR 2000-2006, tra riserve pubbliche e private sono: FESR Euro 23.142.086; FSE Euro 6.480.000; FEOGA Euro 11.314.080; SFOP Euro 1.211.914; oltre ad altri interventi con fondi nazionali e regionali. L'ing. Giovanni Guzzo ha relazionato, inoltre, sul piano di sviluppo socio-economico che il programma del P.I.T. n* 5 Valle Crati intende realizzare coinvolgendo l'intero tessuto territoriale. Adesso spetta alla Regione Calabria l'approvazione delle schede e l'autorizzazione per l'inizio degli investimenti.

La Acciardi alla riunione nazionale delle Pari Opportunità

26/07 La presidente della CRPO, Maria Rita Acciardi è intervenuta alla riunione - allargata alle Presidenti delle Commissioni regionali Pari Opportunità - della Commissione Nazionale Pari Opportunità, presieduta dal Ministro Stefania Prestigiacomo. L’incontro che si è tenuto a Roma, a Palazzo Chigi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato occasione – come ha precisato la presidente Acciardi – “per fare il punto sulle situazioni presenti nei territori regionali in materia di pari opportunità, con particolare riferimento alla materia statutaria ed alle proposte di legge elettorale”. Nel suo intervento, la Presidente della C.R.P.O. della Calabria ha ringraziato il Ministro, “per l’opportunità di positive interazioni, assicurata dal tavolo Regioni-Commissione Nazionale, evidenziando in particolare, la necessità di sostenere, a livello centrale, le azioni poste in campo, a partire dal riequilibrio della rappresentanza femminile in politica, dalle singole Commissioni regionali e, in primis, rispetto alle emanande normative elettorali regionali”.
Maria Rita Acciardi ha, poi, portato all’attenzione dell’Assemblea la necessità di “sostenere efficaci politiche di pari opportunità nella scuola e nella formazione universitaria e post universitaria e di monitorare le innovazioni delle politiche del lavoro per misurare la reale efficacia sul piano dell’implementazione dell’occupazione femminile”. Altro tema affrontato dalla presidente della CRPO della Calabria è stato quello relativo ad “un più partecipato sostegno a politiche attive in favore dei diritti umani e, in particolare, dei diritti delle donne in quei Paesi in cui è ancora da conquistare una cittadinanza piena e, anzi, si registrano recrudescenze di stampo misogino e fondamentalista”.
A conclusione del suo intervento, Maria Rita Acciardi ha rivolto al Ministro ed alla Commissione Nazionale l’auspicio di una “mobilitazione delle donne per migliorare la legge sulla fecondazione assistita, restituendo loro la parola - anche attraverso la verifica referendaria - su un provvedimento contestato e ritenuto da larghi settori dell’opinione pubblica una vera e propria sconfitta delle donne, della loro libertà ed autodeterminazione, del loro stesso desiderio di maternità”.

Secondo i dati ISTAT la popolazione calabrese ha superato i due milioni di abitanti

26/07 Secondo i dati forniti dall’ISTAT, sulla situazione demografica calabrese, la popolazione ha superato i due milioni di abitanti. La distribuzione della popolazione residente per provincia - sostiene l'Istat - assegna ai comuni della provincia di Cosenza 734.073 abitanti (il 36,5% del totale), a quelli di Reggio Calabria 562.262 abitanti (28,1%), a Catanzaro 368.970 (18,3%), a Crotone 173.140 (8,6%) e a Vibo Valentia 169.893 (8,5%). Le province in cui si e' registrato un incremento maggiore della popolazione, rispetto al 2002, sono Reggio Calabria (+0,5%) e Crotone (+0,2%), mentre le altre risultano pressoche' invariate. Anche nello scorso anno, come avviene oramai da piu' di quaranta anni, il saldo naturale in Calabria risulta positivo (+520 unita'). Il numero dei nati e' stato di 18.809 unita', con un leggero aumento rispetto all'anno precedente, mentre quello dei decessi e' stato di 18.829, con un incremento di .152. Pertanto, il tasso di crescita naturale della popolazione, anche se in ulteriore diminuzione rispetto agli anni precedenti, si mantiene ancora sopra lo 'zero', attestandosi allo 0,3% per mille abitanti, con percentuale maggiore a Crotone (+3,1%), Vibo Valentia (+0,8%) e Catanzaro (+0,1), mentre le province piu' popolate, Cosenza e Reggio Calabria, sono invece di poco al di sotto dello 'zero'. Se la componente naturale ha apportato una lieve crescita della popolazione, e' stata la componente migratoria che, nel 2003, dopo diversi anni di flessione, ha prodotto in Calabria il maggior incremento demografico. Nello scorso anno si sono iscritte in anagrafe, provenienti dall'estero, 30.556 persone, mentre ammontano a 3,987 le cancellazioni di residenti verso l'estero. Si tratta, comunque, per lo piu' di ''regolarizzazioni'' di flussi migratori dall'estero. In Calabria risulta un tasso migratorio interno negativo (-7.191 abitanti) e pari al -3,6 per mille. Per quanto riguarda le residenze, il 50,4% della popolazione calabrese vive in comuni con meno di 10 mila abitanti e tra questi piu' della meta' (677.268 pari al 67%) in comuni con meno di 5 mila abitanti, mentre i residenti in comuni con piu' di 50 mila unita' sono 478.479 (pari al 23,8% del totale). La popolazione complessiva delle cinque citta' capoluogo ammonta, nel 2003, a 441.617 unita' (22% dell'intera popolazione regionale), quota pressoche' stabile negli ultimi trent'anni. I 409 comuni della regione sononella maggior parte (79,5%) compresi nella classe di ampiezza demografica piu' bassa (fino a 5 mila residenti). Reggio e' la citta' piu' popolosa (181.440) seguita da Catanzaro (94.924).

Numerosi allagamenti per un violento nubifragio sullo Ionio

26/07 Un violento nubifragio che si e' abbattuto sulla costa ionica cosentina nella zona di Sibari, a Cassano, ha provocato numerosi allegamenti di case, negozi ed attivita' pubbliche. Sul posto stanno operando squadre dei vigili del fuoco di Cosenza, Castrovillari, Rossano e Trebisacce munite di idrovore ed autobotti. La situazione piu' complessa, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, e' a Marina di Sibari, dove alcuni interventi sono finalizzati a far uscire dalle loro case, poste al piano terra ed invase dall' acqua, alcuni disabili. Al momento, comunque, non sono segnalati danni a persone. Nella stessa localita' e' rimasta danneggiata dall' acqua anche la postazione di guardia medica. Allagamenti si sono verificati pure a Villapiana, Sibari e Laghi di Sibari. Un fulmine, inoltre, ha bloccato il cancello di un villaggio turistico impedendo ai villeggianti di poter uscire. Il maltempo, dopo giorni di sole e caldo, ha interessato un po' tutta la Calabria, ma sul resto della regione, al momento, si registrano solo piogge che si stanno via via intensificando con lo spostamento verso sud della perturbazione. Sta gia' piovendo nella zona ionica del catanzarese e anche sul capoluogo.

Brevi di cronaca dalla provincia

26/07 Sei persone sono state arrestate, per vari reati, dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza nell' ambito di un vasto servizio di controllo del territorio. A Corigliano Calabro e' stato arrestato Giuseppe Santella, di 47 anni, avvisato oralmente, nella cui auto sono stati trovate due buste contenenti 27 grammi di marijuana e 0,070 grammi di cocaina. Per spaccio di sostanze stupefacenti e' stato fermato, a Belvedere Marittimo, Gerardo Frassino, di 22 anni, trovato con 3 grammi di hashish ed una pastiglia di ecstasy. A Longobardi i carabinieri hanno arrestato Franco Valente, di 39 anni, per detenzione ai fini di spaccio di 50 grammi di hashish e 140 grammi circa di eroina. Nel medesimo contesto e' stata denunciata in stato di liberta C.A., di 69 anni, per favoreggiamento personale. A Rende e' stato bloccato Alberto Superbo, di 27 anni, in esecuzione di una ordinanza emessa dall' Ufficio di sorveglianza del Tribunale di Catanzaro dovendo scontare una pena di 2 mesi e 20 giorni per mancato versamento della cauzione di buona condotta. A Montalto Uffugo i militari hanno arrestato Salvatore Pichierri, in esecuzione di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall' Ufficio esecuzioni del Tribunale di Cosenza. L' uomo deve scontare una pena definitiva di tre anni e otto mesi per maltrattamenti in famiglia ed altri reati. Infine, a Scalea, e' stato arrestato Serjani Vladimir, di 25 anni, per furto aggravato. Secondo l' accusa, dopo avere forzato la serratura di un videogioco, l' uomo ei e' impossessato di 170 euro.

Preallarme pioggie intense per le prossime 48 ore in Calabria

25/07 Da stasera e per 24-48 ore si prevedono piogge in Calabria. L' avviso di condizioni metereologiche avverse e' stato diffuso dalla Protezione Civile e parla di temporali anche di forte intensita', precipitazioni abbondanti in tempi brevi e raffiche di vento. Le previsioni

Traffico sulla A3, aumentato in serata

25/07 Il traffico sulla Salerno-Reggio Calabria sta aumentano con il passare delle ore e non e' escluso che in serata possano verificarsi code e rallentamenti tra gli svincoli di Contursi e Campagna. Al momento, afferma l'Anas, non si segnalano disagi per gli automobilisti. Il traffico comunque, in questo penultimo week-end di luglio, e' stato abbastanza sostenuto sia in direzione sud che in direzione nord. Comunque dalla sala operativa dell'Anas di Cosenza la situazione viene ''monitorata 24 ore su 24 ore - si legge ancora in una nota dell'Anas - attraverso le squadre di pronto intervento e di sorveglianza che perlustrano l'arteria e attraverso 23 telecamere fisse installate nei punti critici''.

Dopo 18 anni rivive nel racconto il suo miracolo

25/07 'In questo momento non sono io che parlo, ma e' Gesu' che ti ripete le stesse parole che ha detto al paralitico nella polverosa terra di Galilea: alzati e cammina. In quell'istante, cosa da non credere ai nostri occhi, abbiamo visto Rita alzarsi, senza aiutarsi con la sedia, facendo leva con le mani, sollevata, quasi da toccare con la testa la lampada elettrica,uscire verso la porta, senza posare i piedi sul pavimento. Un racconto che fa rivivere i momenti cruciali del 'miracolo' avvenuto nel 1988 nella chiesetta della Madonna dello Scoglio in Santa Domenica di Placanica dove poche ore prima Rita Tassone per tredici lunghi anni inchiodata su una sedia a rotelle da una particolarissima forma di paralisi, si era recata assieme al marito Michele Tassone. Allora l'evento lascio' stupefatti un po' tutti: familiari, amici,conoscenti, parenti, e, soprattutto, i medici che avevano inutilmente curato la donna che all'epoca aveva 42 anni e abitava nella vicina Fabrizia con il marito e i suoi 4 figli. Oggi Rita sta bene e lavora alacremente occupandosi con passione del suo bar-pasticceria a Serra San Bruno e lasciandosi alle spalle le terribili sofferenze del passato. L'improvvisa guarigione di Rita Tassone ovviamente fece scalpore e subito si grido' al miracolo, ottenuto grazie all'intercessione di Frate Cosimo, l'ex pastorello divenuto francescano taumaturgo, venerato dalla gente malgrado ufficialmente la chiesa cattolica non si sia mai pronunciata definitivamente sul santone di Placanica, manifestando i dovuti atteggiamenti critici. Miracolo o meno, quelle ore di infinita e immensa gioia assaporate da Rita e dai suoi familiari in seguito alla guarigione sono stati rivissuti durante la conferenza sul tema 'Un percorso di fede e di speranza: testimonianza di Rita Tassone' tenutasi a Villa Bonitas, sede del rettorato del santuario di Santa Maria del bosco. Rita ha ripercorso la sua originalissima storia cercando di descrivere al pubblico le sensazioni e le emozioni provate in quel periodo che,naturalmente, hanno lasciato nella sua vita una traccia indelebile. La testimonianza in prima persona della donna 'miracolata' e del marito Michele che le e' sempre stato accanto nei momenti di indescrivibile sofferenza fisica e psicologica come anche nei momenti di suprema gioia per l'avvenuta guarigione, quando i piu' famosi specialisti o gli stessi medici curanti non avrebbero scommesso un centesimo sul fatto che un giorno tutto cio' potesse accadere, ha fatto quasi rabbrividire l'uditorio ormai in preda ad una forte commozione, tanto da strappare qualche lacrima o singhiozzo. 'Guarda, dicevo a Michele, guarda quante stelle meravigliose manda dalle mani in questo momento. Vai, chiamami i figli, tu non la vuoi vedere' - ha raccontato Rita ad un certo punto parlando dell'apparizione della Madonna, mentre il suo viso irradiava una luce particolare a tradire una profonda gioia interiore e una granitica fede personale. Poi, dopo aver testimoniato la sua particolare esperienza di vita e di fede, Rita ha invitato tutti i presenti a vivere in famiglia con amore perche' e' questo il piu' nobile dei sentimenti che muove e presiede il mondo. L'incontro e' incominciato con i saluti da parte del rettore del santuario,don John Betancur, e con l' introduzione del responsabile culturale Domenico Calvetta, il quale ha voluto sottolineare con forza 'l'autenticita' del miracolo che ha visto protagonista Rita Tassone, lasciando sbalorditi medici, scienziati e persino atei dichiarati o non credenti, rafforzando la fede anche nei piu' tiepidi e agnostici'.A conclusione del dibattito, l'intervento del direttore dell'Istituto di Scienze religiose 'G. Moscati' di Vibo Valentia, don Filippo Ramondino.

A Rossano paziente ruba gli effetti ad un medico dopo la visita: arrestato

25/07 Un giovane rossanese di 34 anni, Ernesto Antonio Scigliano, e' stato arrestato dai
carabinieri della Stazione del Centro storico, per aver rubato l'anello nuziale e l'orologio del sanitario in servizio presso la guardia medica. Approfittando di un momento di distrazione del medico, dal quale si era recato per la prescrizione di alcuni farmaci, il giovane si e' impossessato degli effetti personali del professionista, che aveva poggiato sulla sua scrivania. Appena accortosi di cio' che gli era capitato il derubato ha sporto denuncia ai militari dell'Arma. Rintracciato immediatamente l'ultimo paziente e' stato trovato con la refurtiva ancora addosso ed arrestato con l'accusa di furto aggravato.

Trovati telefoni cellulari in carcere a Siano: erano delle cosche cosentine

25/07 Telefoni cellulari per comunicare con i propri affiliati ed impartire ordini e direttive: ne erano in possesso alcuni esponenti di cosche della 'ndrangheta del cosentino detenuti nel carcere catanzarese di Siano. A scoprirlo sono stati gli agenti della Polizia penitenziaria durante una perquisizione delle celle. Prima sono stati trovati i telefoni, che erano nascosti nei posti piu' impensati, e successivamente anche le sim card che erano tenute in posti diversi. La notizia, riportata dal 'Quotidiano della Calabria', ha trovato conferme in ambienti investigativi. Secondo quanto si e' appreso, gia' qualche tempo fa, nel corso di una indagine, era nato il sospetto che dall' interno del carcere un detenuto riuscisse a comunicare con l' esterno. Un sospetto che e' venuto anche alla polizia penitenziaria, che ha disposto una perquisizione nelle celle scoprendo i telefoni. I cellulari passavano praticamente da una cella all' altra, permettendo cosi' ai detenuti di impartire ordini agli affiliati in liberta'. Sull' indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, c' e' il massimo riserbo, ma si e' saputo che sono gia' stati sentiti, oltre ai detenuti, anche i loro familiari, gli avvocati e alcuni agenti della polizia penitenziaria. L' obiettivo, naturalmente, e' quello di scoprire come i telefoni siano stati fatti entrare nell' istituto penitenziario che e' unanimemente riconosciuto come uno dei migliori della Calabria.

Vende hascisc davanti una discoteca a Belvedere: arrestato

25/07I carabinieri della Compagnia di Scalea, nell' ambito di un' operazione di controllo antidroga, hanno arrestato a Belvedere Marittimo un giovane di 22 anni, G.F., di Muro Lucano (Potenza). Il giovane e' stato sorpreso mentre, davanti ad una discoteca della zona, stava cedendo tre grammi di hascisc ed una pastiglia di ecstasy. L' accusa nei suoi confronti e' di detenzione e spaccio. Nel corso dello stesso servizio, i militari hanno segnalato altri tre giovani al Prefetto quali assuntori di sostanze stupefacenti.

Altri incendi in provincia di Cosenza

25/07 Personale del Corpo Forestale dello Stato e squadre antincendio regionali hanno operato domando le fiamme a Papasidero - ''Grotta del Romito'', Cassano Ionio ''Millepini''- Altomonte - ''Cocuzzo''- Cosenza - ''Piscopani'' e sul tirreno cosentino a Tortora e a Diamante. E' ormai circoscritto un incendio a Serra Pedace in localita' ''Silvana Manzio, mentre sono ancora in corso le operazioni di spegnimento a Bonifati, Santa Domenica Talao e a Saracena in localita' Pietra Spezzata dove squadre regionali e una autobotte del Corpo Forestale dello Stato stanno operando per domare le fiamme.

Bloccata la 106 dagli agricoltori che protestano per la penuria d’acqua dovuta allo sciopero dei lavoratori della Sibari-Crati

24/07 Gli imprenditori agricoli della Piana di Sibari hanno bloccato per piu' di due ore, nella tarda mattinata, il raccordo stradale tra la statale 106 e la 106 bis. Ad originare la protesta, la penuria di acqua per l' irrigazione dei campi che da piu' giorni sta interessando l' intera pianura. Dall' inizio della settimana, infatti, i lavoratori del Consorzio di Bonifica Sibari-Crati addetti al servizio di irrigazione sono in stato di agitazione per la loro difficile situazione salariale, che va avanti da piu' tempo, e cosi' facendo non garantiscono l' erogazione dell' acqua. La protesta degli imprenditori agricoli e' rientrata solo dopo che hanno avuto assicurazioni da parte dei lavoratori del Consozio Sibari-Crati circa la normale erogazione dell' acqua fino a lunedi', giorno in cui ci sara', presso la Regione, la costituzione di un tavolo operativo di trattativa per la soluzione dei loro problemi.

Scoperta una piantagione di canapa indiana a Campana: un arresto

24/07 I carabinieri di Campana hanno scoperto una piantagione di canapa indiana ed arrestato il responsabile, colto in flagranza di reato mentre era intento ad irrigare le piantine, un centinaio circa, dell' altezza media di due metri. L' arrestato e' Napoleone Antonio Pedace, di 40 anni, di Scala Coele e residente a Ciro' Marina. La piantagione e' stata scoperta a ridosso di un torrente, celata da una fitta vegetazione, in un terreno demaniale in localita' Valle del Sappo, a Campana. Oltre alle piantine, che sono state estirpate, e' stata sequestrata la motopompa utilizzata per aspirare l' acqua dal torrente.

Secondo al Camera di Commercio trend positivo per le imprese in provincia di Cosenza

24/07 Nel secondo trimestre del 2004, nella provincia di Cosenza, sono nate piu' imprese di quelle che hanno cessato la loro attivita'. Questo trend positivo si era gia' manifestato nel 2003. Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio di Cosenza, nello scorso anno sono risultati iscritti nel registro delle imprese 4.192 nuove societa' a fronte di 2.704 cessazioni con un saldo attivo per 1.488 unita'. La crescita quantitativa si e' accentuata nei primi sei mesi di quest'anno, durante i quali lo slancio in avanti si e' consolidato e la Calabria, secondo l'ultimo rapporto dell'Unioncamere, detiene il primato nazionale della regione piu' dinamica d'Italia ( + 1,25%). Nella provincia di Cosenza si e' anche consolidato la crescita di peso del comparto edile, dei servizi e degli alberghi e dei ristoranti. Anche il settore del commercio ha registrato dati confortanti. Mentre il valore delle esportazioni e' diminuito del 4% a livello nazionale e del 7% nel mezzogiorno, per Cosenza e' migliorato del 3,1%. I settori che hanno fatto registrare il miglior risultato sono quelli alimentari e dell'Agricoltura e della Pesca, che insieme rappresentano il 51,5% delle esportazioni provinciali. Secondo la Camera di Commercio di Cosenza, ''premesso che dal 2003 e' emerso un modello di sviluppo che ha resistito agli effetti negativi della congiuntura sfavorevole e ha mostrato segni di grande vitalita', e' necessario che il governo e la regione approntino interventi volti a favorire il rafforzamento della tenuta imprenditoriale, l'introduzione dell'innovazione tecnologica nelle imprese, lo sviluppo delle attivita' formative per migliorare la produttivita' del lavoro e creare condizioni di convenienza competitiva del territorio''. Fino ad ora lo strumento di sviluppo a disposizione delle imprese consentine e' stata la legge 488/92 sugli incentivi per il Sud. Grazie a questa legge, gli interventi approvati nel 2003 ammontano a 496,7 milioni di euro, le agevolazioni ottenute ammontano a 165,6 milioni di euro, con 4726 nuovi occupati. Ma dopo i tagli agli incentivi previsti dal governo per fare fronte alle ''esigenze di cassa'' per adeguare i conti pubblici ai parametri europei, lo sviluppo economico calabrese potra' subire un rallentamento.

Traffico sulla A/3 superiore alla norma ma nessun problema

24/07 E' intenso, ma scorrevole il traffico sul tratto calabrese dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria, soprattutto in direzione sud, in questo week-end di luglio. Anche agli imbarcaderi per la Sicilia di Villa San Giovanni, la situazione e' tranquilla, entro i 30 minuti l'attesa per gli imbarchi. A rilevarlo e' stata la centrale operativa dell' Anas che si trova a Cosenza e che vigila su tutti gli oltre 400 chilometri dell' autostrada. Nel pomeriggio, secondo quanto riferito dall' Anas, il traffico ha fatto segnare un calo rispetto a quello registrato in mattinata, soprattutto nel tratto salernitano. Nessun disagio agli automobilisti e' stato segnalato, ''grazie anche - e' stato rilevato dall' Azienda - alla rimozione dei cantieri''. Molte squadre dell' Anas, in ogni caso, hanno presidiato l' autostrada in collaborazione con la polizia stradale. L' Anas, infine, ha ricordato che per chi volesse avere informazioni sulla viabilita' sulla A/3 e' disponibile il numero verde 800-290092.

Vandali all'opera a S.Demetrio Corone. Danneggiato un dipinto del 1500

24/07 Persone non identificate hanno imbrattato con vernice nera la parte centrale di un affresco raffigurante San Nilo, presente nel monastero fondato dallo stesso santo nel 955 e distante un chilometro dal complesso di S. Adriano a S. Demetrio Corone. Gli ignoti vandali oltre a danneggiare l' effigie di San Nilo all' altezza delle mani, hanno preso di mira anche la parete laterale sinistra attigua all' affresco dove sono visibili altri segni indecifrabili e alcuni punti delle mura perimetrali ed esterne della cappella. Difficile stabilire quando e' stato compiuto l' atto vandalico, ma, stando ad alcune testimonianze di persone che hanno visitato il posto di recente, e' probabile che il danno sia stato apportato non piu' di un mese fa. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri. L' antico eremo e' raggiungibile da qualche tempo attraverso il vecchio percorso riqualificato grazie alla realizzazione di una pavimentazione fatta di basole di pietra lavica e inserite a fascia dentro la carreggiata in ciottoli di fiume, che consente un piu' agevole accesso ai visitatori. L' affresco preso di mira, all' interno delle diroccate mura perimetrali dell' antico romitorio, raffigura il monaco rossanese in preghiera davanti al crocifisso dentro una grotta, dove era solito ritirarsi in meditazione per pregare e rafforzare la sua esperienza ascetica. Il dipinto, di autore ignoto, risalirebbe ad un periodo tra il 1500 e il 1600, e avrebbe un riscontro con l' affresco del Domenichino nella cappella farnesina del monastero di Grottaferrata. L' affresco, soprattutto nella parte relativa ai volti del Cristo e del Santo, e' stato piu' volte sfregiato sin dagli inizi del secolo scorso e aggredito anche dalle intemperie. L' ultimo atto di danneggiamento ai danni dell' affresco risale all' agosto del 1995, quando sconosciuti rovinarono a colpi di mazza o piccone la parte inferiore del dipinto.

Dodici incendi in provincia

24/07 Sono stati 12 gli incendi divampati nella mattinata e nel primo pomeriggio in provincia di Cosenza. La situazione e' tenuta sotto controllo dalla sala operativa del comando provinciale del Corpo forestale che sottolinea, comunque, come il fenomeno sia in calo rispetto agli anni scorsi. In particolare, sulla fascia ionica del versante cosentino squadre antincendio e autobotti hanno lavorato per domare le fiamme nei comuni di Villapiana in localita' Millepini e Santa Maria del Monte e ad Albidona, in localita' Montemostarico, dove un incendio ha interessato colture agrarie e una parte di pineta. Sul Tirreno cosentino stanno operando squadre antincendio e autobotti del Corpo forestale a Cirella, in prossimita' della statle 18, e a Tortora. Una autobotte del Cfs e le squadre antincendio regionali stanno inoltre operando a Saracena, in localita' Mile, a Mottafollone, in localita' Cerreto, a Mormanno, in localita' Madonna della Catena e a Papasidero dove due incendi stanno interessando la zona nelle localita' Fontanelle, ormai circoscritto, ed in prossimita' della Grotta del Romito.

Una serata greca il 27 al Caffè Letterario di Pellegrini Editore

24/07 Uno speciale Caffè Letterario sul terrazzo della Casa Editrice Pellegrini concluderà il ciclo degli appuntamenti mensili con la cultura che riprenderanno agli inizi di settembre. L'incontro , previsto per martedì 27 luglio alle ore 19,30, offrirà al pubblico "una serata greca" con buffet e avrà al suo centro le suggestioni culturali ,culinarie e cromatiche del mondo greco .Lo spunto della serata è offerto dalla pubblicazione, per i tipi Pellegrini, di un "diario di viaggio" dal titolo "La mia Grecia" scritto dal giovane avvocato Mariano Marchese e ricco di emozioni nate a pelle da un "viaggio in una terra d'incanto". Un percorso personale caldo e intenso che la penna di Mariano Marchese fa rivivere, con una frenesia totale, al lettore che non potrà non restare a ammaliato da un viaggio che è dentro e fuori l'uomo e si carica di venature molteplici e simboliche fino a diventare un salto nella libertà. E la serata prevede appunto un viaggio che sarà condotto da Antonietta Cozza, responsabile pubbliche relazioni dell'editrice,dalla scrittrice Patrizia Altomare, dal giornalista Emilio Panio e dall'autore del libro.

Tre denunce per furto a Lungro

24/07 Tre persone sono state denunciate in stato di liberta' dai carabinieri della caserma di Lungro alla Procura della Repubblica di Castrovillari con l'accusa di furto e ricettazione. Uno e' accusato anche di minacce e percosse. Secondo l'accusa i tre sono i responsabili di alcuni furti compiuti negli ultimi tempi a Lungro. I carabinieri sono anche riusciti a recuperare una parte della refurtiva che e' stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

Quattro arresti ad opera di Carabinieri e Polizia

24/07 Personale della divisione anticrimine della Questura di Cosenza ha arrestato stamani Salvatore Corallo, di 48 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di sorveglianza di Catanzaro. L' uomo deve scontare un residuo di pena per associazione a delinquere e violazione della legge sulle armi. I carabinieri della Compagnia di Cosenza, nel corso di un servizio a largo raggio hanno tratto in arresto su ordine dell'A.G. Giovanni Tallarita, di 57 anni, originario di Oppido Mamertina, domiciliato presso la Casa di Cura Borgo dei Mastri in quanto gli sono stati revocati i benefici della licenza di esperimento. I militari della Stazione di Cosenza nel corso di un servizio a largo raggio hanno tratto in arresto Elio Stancati, di 53 anni, pregiudicato in esecuzione di un ordine di carcerazione della Procura della repubblica di Paola dovendo espiare una pena di mesi 2 e 14 giorni di reclusione per furto aggravato. A Scalea arrestato Armando Iorio, di 53 anni, operatore turistico, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Paola, perché è stato condannato a mesi sette di reclusione, per violazione di sigilli.

E’ nata la Giunta Oliverio. Ecco i nuovi assessori

23/07 Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, dei Ds, ha nominato nel tardo pomeriggio gli assessori che faranno parte della nuova Giunta. Dell' esecutivo fanno parte tre esponenti della Margherita, due dello Sdi, due dei Ds, ed uno ciascuno per Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi, Ap-Udeur, Pse. I nuovi assessori sono Salvatore Perugini, che sara' anche il vicepresidente (Margherita); Ferdinando Aiello (Prc); Domenico Bevacqua (Margherita); Rachele Grosso Ciponte (Margherita); Rosina Console (Sdi); Giuseppe Gagliardi (Sdi); Donata Laudadio (Ds); Luciano Manfrinato (Pdci); Luigi Marrello (Verdi); Oreste Morcavallo (Ap-Udeur); Pietro Petrozza (Pse); Arturo Riccetti (Ds). ''Come abbiamo piu' volte annunciato - ha sostenuto Oliverio dopo la nomina degli assessori - lunedi' prossimo presenteremo al Consiglio provinciale la nuova Giunta che ho nominato questa sera. Ho scelto di costituire una Giunta politica e per questo ho portato avanti in questi giorni un lavoro di consultazione delle forze che mi hanno sostenuto ed anche di forze sociali e di diverse istituzioni. La Giunta a cui ho dato vita e' frutto di un lavoro che ha tenuto conto dei criteri, a partire dalla territorialita'. E' stato un lavoro utile anche se sono stati evidenziati i limiti del sistema politico nel corrispondere pienamente alle nostra richieste''. ''Sono stato costretto - ha aggiunto Oliverio - a registrare, malgrado le mie insistenze, una inadeguatezza politica e culturale rispetto alle indicazioni femminili. Non considero chiusa la partita rispetto a questo capitolo ed e' per questo che per alcune forze ho assunto in piena autonomia la responsabilita' di rappresentarle con figure istituzionali di prestigio, di sicura dirittura morale e di provata competenza ed esperienza. La Proposta che mettiamo in campo e' espressione di un equilibrio politico che tiene conto innanzitutto del risultato elettorale e mette in campo energie importanti e qualificate profondamente radicate nel territorio e nella nostra realta' sociale ed espressione delle diverse sensibilita' che coesistono nella coalizione di centrosinistra''. ''Assieme a questo gruppo di assessori qualificato e stimato ed al vicepresidente Salvatore Perugini, le cui doti umane, politiche e professionali sono largamente riconosciute - ha sostenuto il Presidente dell' Ente - faremo un lavoro importante al servizio della nostra comunita'. Ora ci metteremo all' opera per completare la squadra con le strutture che abbiamo annunciato, Unita' di Programma, Unita' di Comunicazione, Unita' per l'Internazionalizzazione, Osservatori, che vedranno l' apporto ed il coinvolgimento di competenze e professionalita' di esperienza consolidata, a partire dall' Universita' e dare vita a progetti capaci di far compiere un salto di qualita' alla nostra provincia ed aprire occasioni di lavoro e sviluppo''. Dopo la comunicazione relativa alla nomina dei componenti la Giunta al Consiglio Provinciale, gia' fissato per le 19 di lunedi' prossimo, Oliverio terra' una conferenza stampa di presentazione del nuovo esecutivo alle 11 di martedi'.

Sandro Principe intervistato dalla Rai: “Sono stato salvato da un angelo”

23/07 "Ho fatto sempre il mio dovere, da uomo e da sindaco, sono un uomo fortemente cattolico e penso di essere stato salvato da un angelo con una sorta di miracolo". A dirlo e' stato Sandro Principe, il sindaco di Rende ferito con un colpo di pistola al volto il 29 maggio scorso e confermato nella carica il 12 e 13 giugno. La prima intervista televisiva a Principe, realizzata nell'ospedale Cto di Firenze dove e' ricoverato dal 5 giugno scorso dopo il colpo sparatogli dal bancario in pensione Sergio Staino, e' stata trasmessa dal Tg3 della Calabria e dal Tg1. ''Dell'episodio - ha detto, tra l'altro, Principe - non ricordo niente. Quella persona non l'ho mai vista, non l'ho mai conosciuta. Il mio primo ricordo e' l'arrivo qui al centro, quando sono sceso dall'aereo. Dopo un paio di giorni mia moglie mi ha detto che ero stato vittima di un attentato. Non mi ha detto perche' mi hanno sparato. C' e' il mio legale e quello del Comune che seguono la vicenda, ma forse per tenermi al di fuori, anche emotivamente, non mi hanno detto niente. Poi debbo dire che io questo episodio l'ho proprio dimenticato. A me di questo signore non interessa niente''. ''Ho fatto sempre il mio dovere nella mia vita. Se viene nella mia cittadina - ha detto all'intervistatore - trova un'altra Calabria, pulita, ordinata, ben servita. Ho costruito chiese perche' sono un fervente cattolico e ritengo che bisogna costruire citta' che abbiano punti di riferimento sociale e la Chiesa e' una grande agenzia sociale. Percio' debbo pensare a questa persona che immotivatamente mi ha provocato questo danno. Interpreto, invece, questo percorso come una sorta di calvario, che mi ha visto superare la parte difficile, come un messaggio divino. Evidentemente poi ci riflettero' molto su questo punto, debbo vedere come svolgere la mia vita successivamente''. Alla domanda se abbia perdonato il suo feritore, Principe ha risposto: ''Io ho rimosso dalla mia memoria, non lo so se anche questo e' una forma di perdono, ma se il gesto e' frutto di una patologia mentale naturalmente l'ho perdonato. Se il gesto e' frutto di altre cose rimane la mia totale indifferenza verso questa persona''. Nei giorni scorsi Sandro Principe era stato intervistato, telefonicamente, dal Quotidiano della Calabria.
vedi l'intervista di Rai3

Fermato il presunto autore della gambizzazione di Garritano

23/07 E' stato fermato dalla squadra mobile di Cosenza il presunto autore del ferimento di Pietro Garritano, l' orologiaio ferito alla gamba sinistra lunedi' scorso a Cosenza in pieno centro cittadino. Si tratta di Franco Sorrentino, di 39 anni, di Cosenza. Il provvedimento di fermo e' stato emesso dal sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Claudio Curreli. Per Garritano, invece, sono stati disposti gli arresti domiciliri per favoreggiamento per non aver fornito le generalita' del feritore.

Grosso incendio spento anche con un Canadair nella zona di Castrovillari

23/07 Nel tardo pomeriggio di oggi un incendio divampato nella zona di Castrovillari, ha visto impegnati per diverse ore gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Morano Calabro e Saracena che solo dopo le 20 hanno circoscritto le fiamme. L'incendio si e' sviluppato in localita' ''Conca del Re'' ed ha interessato una zona caratterizzata prevalentemente da macchia mediterranea e coltura agraria, posta a ridosso dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Sul posto sono intervenute due autobotti del Corpo Forestale e dei vigili del fuoco, oltre a diverse squadre antincendio regionali dell'Afor di Castrovillari. La sala operativa del Corpo forestale di Cosenza ha inoltre inviato sul posto due mezzi aerei, un canadair e un elicottero S64, che hanno operato nel pomeriggio effettuando diversi lanci. Le fiamme sono state bloccate in tempo e nessun danno hanno subito le pinete poste a monte del Parco Nazionale del Pollino.

Trovata una vipera nel mar Jonio a Torretta di Crucoli

23/07 Un esemplare di vipera comune (Vipera Aspis) e' stato trovato nel mare Jonio, in Calabria. Un bagnante ha recuperato il rettilee nelle acque del Mare Jonio, antistanti l'abitato di Crucoli-Torretta frequentate, soprattutto in questo periodo, da numerose persone. Sulla stessa battigia, libero dal servizio, era presente il Comandante della Stazione Forestale di Ciro', che classificando immediatamente il rettile quale appartenente alla specie ''Vipera Aspis'', particolarmente velenoso, ha proceduto al recupero dell'esemplare.

Oliverio: “A Paola un fatto di gravità inaudita. Situazione preoccupante”.

23/07 “L' atto criminale che ha provocato una vittima innocente nella citta' di Paola costituisce un fatto di gravita' inaudita che lascia sgomenta la comunita' della nostra Provincia. E' un atto grave che provoca allarme; bisogna essere seriamente preoccupati della recrudescenza criminale che si verifica a Paola e nel Tirreno cosentino”. A sostenerlo e' stato il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, in un telegramma inviato al sindaco di Paola, Roberto Perrotta, dopo l' omicidio dell' operaio forestale Antonio Maiorano, ucciso per errore da due killer. Oliverio ha partecipato ai funerali di Maiorano, manifestando il cordoglio dell' Ente, ma anche, e' scritto in una nota, ''la sua presenza-impegno contro atti che offendono la comunita' civile''. ''In questa fase difficile - ha sostenuto Oliverio nel telegramma a Perrotta - e' necessaria una risposta corale ed incisiva delle istituzioni a tutti i livelli. In particolare gli Organi di Stato sono chiamati ad una attenzione ed iniziativa elevata per colpire le centrali della criminalita' e per creare il necessario clima di serenita' e sicurezza per i cittadini. Sul fronte della lotta alla criminalita' come condizione per garantire la convivenza civile ci sentiamo impegnati in prima linea insieme a voi. Ti chiedo di porgere i sentimenti del nostro cordoglio alla famiglia di Antonio Maiorano, caduto barbaramente ad opera della mano criminale''.

Presentato il romanzo di Dimetrio Abate : “La festa del ritorno”

23/07 “La festa del ritorno'', il nuovo romanzo dello scrittore calabro-albanese Carmine Abate, e' stato presentato per la prima volta in Calabria e in un paese arberesh, nel corso di un incontro organizzato dal Centro internazionale di studi deradiani e dal Comune. Alla presentazione dell'ennesimo successo editoriale del giovane scrittore di Carfizzi, conosciuto e apprezzato anche all'estero, hanno dato il contributo la professoressa Elvira Di Fabio, direttrice della Harvard Summer school di Boston, con un intervento sulla ''traduzione in inglese dell'opera di Carmine Abate'', e il prof. Michelangelo La Luna, direttore del Centro studi deradiano, con una relazione sul tema ''le novita' linguistiche ne ''La festa del ritorno''. Presente lo stesso autore del romanzo, pubblicato da Mondatori e alla terza edizione in pochi mesi; vincitore del premio ''Selezione Campiello'' e finalista del ''''Premio Napoli''. Molto apprezzate sono risultate le relazioni di alcuni studenti americani, da un mese a S. Demetrio Corone per seguire il ciclo di seminari sulla lingua e cultura italiana, riservato ai frequentanti del De Rada Italian Institute di Boston. I giovani statunitensi hanno messo in luce alcuni temi emersi nelle 162 pagine del romanzo: il valore degli affetti, il dolore della lontananza, l'emigrazione e la natura. Rispetto agli altri romanzi, la novita' della Festa del ritorno e' costituita dall'uso della lingua italiana intrisa di espressioni regionali, arbereshe e d'oltralpe.

Il Presidente dell’Anas, Pozzi, inaugura la nuova galleria Serra Spiga sulla A/3

23/07 La nuova galleria di Serra Spiga sulla SAlerno-Reggio Calabria e' stata inaugurata stamani. L' arcivescovo di Cosenza, mons. Giuseppe Agostino, ha impartito la sua benedizione davanti alle autorita' civili e militari. Presenti le forze di polizia, una rappresentanza dei comuni di Cosenza e Rende, i vertici provinciali dell' Assindustria, gli uomini della Protezione civile e decine di lavoratori dell' Anas. Il nastro e' stato tagliato dal presidente dell' Azienda stradale, Vincenzo Pozzi, dal direttore generale della polizia stradale, Pasquale Piscitelli, e dal presidente dell' Automobile Club Italia, Franco Lucchesi.
''Speriamo che con l' aiuto del Signore - ha detto l' arcivescovo di Cosenza nella sua breve preghiera - questa strada aiuti i calabresi. Benedico quanti hanno contribuito alla realizzazione di un' opera tanto importante che serve ad avvicinare ancor di piu' questa terra al resto del nostro Paese''. A margine della manifestazione il Presidente Pozzi ha dichiarato che il pedaggio sulal A3 diverrà una realtà “Il pedaggio dell' Autostrada Salerno - Reggio Calabria diventera' una realtà. E' giusto che anche qui, come nel resto d' Italia, ci sia un contributo dell' utente che percorre l' infrastruttura al mantenimento sia ordinario che straordinario”. Pozzi ha anche affermato che l’A3 sarà più sicura quando finiranno i lavori. “La sicurezza per gli utenti e' garantita dai cantieri fermi, una chiusura programmata per evitare disagi nei periodi caldi dell' esodo e del controesodo. Ma il traguardo di un' autostrada ancora piu' sicura sara' raggiunto quando saranno completati i 430 km di lavori in corso. Ogni chilometro completato e' un passo in avanti verso la sicurezza''. ''Oggi - ha aggiunto Pozzi - si e' raggiunto un grande risultato. Abbiamo mantenuto la promessa fatta un anno fa e con orgoglio e tanto impegno siamo riusciti a mantenere gli impegni. Da oggi l' A/3 nei tratti compresi tra Salerno e Vibo sara' percorribile a doppio senso di marcia su entrambe le carreggiate, compresa la zona di Cosenza dove e' stata inaugurata la galleria Serra Spiga che abbiamo ampliato''. ''Negli ultimi tre anni - ha sostenuto Pozzi parlando della situazione generale della rete stradale - abbiamo registrato notevoli progressi nella progettazione tanto da aver ottenuto il riconoscimento dell' Iso qualita' che assicura qualita' progettuale e tempestivita' degli investimenti. Finora sono stati spesi quattro miliardi di euro che stanno producendo lavori, l' investimento totale e' di cinque miliardi di euro''. (Nella foto la Lamborghini Gallardo della Polizia è la prima auto ad attraversare la nuova galleria)
Il filmato dell'inaugurazione

Da oggi l'A3 senza cantieri da Salerno a Lamezia.

23/07 Scatta il piano delle iniziative per l’esodo estivo 2004 sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, presentato oggi a Cosenza dal Presidente dell’Anas Vincenzo Pozzi, dal Presidente dell’ACI Franco Lucchesi e dal Direttore Centrale per la Polizia Stradale Pasquale Piscitelli.
Seguendo le direttive del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Governo, il piano prevede la rimozione dei cantieri e la messa a disposizione di due corsie di marcia per 320 km dell’autostrada, da Salerno a Lamezia Terme, nonché una riduzione di quasi il 50% dei cantieri nel tratto da Lamezia Terme a Reggio Calabria. Oggi, inoltre, l’Anas ha aperto al traffico altri 11 km di autostrada ammodernata: un tratto a Pontecagnano di 1,8 km, un tratto tra Contursi e Campagna di 8 km. Oggi poi si è inaugurata la nuova Galleria di Serra Spiga, che era uno dei punti critici per la viabilità dell’intera autostrada, dove l’anno scorso, specialmente in agosto, si formavano puntualmente lunghe code.
L’Anas ha anche potenziato i servizi di assistenza e di informazione agli utenti attraverso l’impiego di 350 operatori attivi h24 e di 40 mezzi operativi, 10 punti di informazione o di pronto intervento, e il numero verde 800-290-092, la gestione del traffico in stretta collaborazione con la Polstrada, le Prefetture e gli organi locali, e l’assistenza agli utenti, in collaborazione con la Protezione Civile. “Il concetto chiave della campagna per l’esodo sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria che presentiamo oggi, è l’impegno dell’Azienda volto a rendere il viaggio degli utenti «rapido, confortevole e sicuro», senza stress”, ha dichiarato il Presidente dell’Anas Vincenzo Pozzi. Significativo a tal proposito l’accordo tra l’Anas e la Polizia Stradale in base al quale, in tutti i giorni individuati critici dal calendario dell’esodo, presso la Sala Operativa Anas, attrezzata con 23 telecamere fisse poste lungo tutto il percorso autostradale, sarà presente il personale della Polstrada che, d’intesa con il personale Anas ed in diretto collegamento con i Centri Operativi Autostradali, provvederà alla diretta gestione delle informazioni sul traffico da diffondere attraverso i canali deputati (CISS, ISORADIO, ecc.).
“E’ evidente che questa intesa permetterà di controllare ancora meglio la situazione del traffico sulla Salerno-Reggio Calabria, di intervenire più rapidamente nel caso di code o di emergenze e di rendere più veloci le informazioni all’utenza, rafforzando lo spirito di collaborazione tra l’Anas e la Polstrada al servizio dei cittadini”, ha dichiarato il Presidente dell’Anas Pozzi.
La collaborazione con l’ACI
L’altra grande novità di quest’anno è la collaborazione con l’ACI, che istituzionalmente rappresenta e tutela gli interessi generali degli automobilisti italiani e svolge un encomiabile lavoro al fine di risolvere i problemi relativi allo sviluppo e all’organizzazione della mobilità delle persone e delle merci.
“Sono particolarmente lieto che oggi a questa conferenza partecipi il Presidente dell’ACI Lucchesi – ha continuato Pozzi -. La sua presenza testimonia l’inedita alleanza fra l’Anas che gestisce la rete stradale e autostradale, e gli automobilisti, nel nome della sicurezza stradale e di una mobilità serena e informata, soprattutto nel periodo delle vacanze. Se il futuro ci prospetta strade ed autoveicoli sempre più sicuri e “intelligenti”, è fondamentale che a guidare siano automobilisti sempre più informati ed aggiornati. La collaborazione fra chi disegna, costruisce e cura la manutenzione delle strade e chi le percorre, è uno degli elementi base di una nazione evoluta”.
“L’Anas ci fornisce oggi un quadro sui lavori di ammodernamento della A3, punto nodale dell’economia del Mezzogiorno e, al tempo stesso, punto critico della rete stradale italiana con alti tassi di incidentalità e notevoli livelli di traffico – ha affermato il Presidente dell’ACI Franco Lucchesi -. Il ruolo dell’ACI in questa circostanza è quello di “osservatore speciale” in rappresentanza degli automobilisti, pronto a sostenere i progetti ma anche a criticare ogni fonte di disagio per i viaggiatori, con un piglio particolare per il rispetto dei tempi di completamento dei lavori”.
“E’ vero che l’Anas non ci prospetta oggi la soluzione definitiva del problema della A3 – ha continuato il Presidente dell’ACI -, dal momento che saranno inevitabili ulteriori disagi in questo periodo di esodo estivo e mancano ancora altri chilometri per ultimare i lavori, ma siamo già a buon punto e – soprattutto – sono evidenti i segnali di una ripresa di impegno da parte del Governo per il completamento delle infrastrutture, dopo 30 anni di totale assenza”.
La campagna di informazione
Il piano per l’esodo prevede anche una campagna d’informazione su stampa che coprirà sia un target nazionale, attraverso alcune grandi testate, sia un target regionale, mediante numerosi giornali locali.
Il piano radio include centinaia di passaggi, con una pianificazione sulla Rai e su grandi network privati.
Sarà inoltre distribuito agli automobilisti un opuscolo informativo “In viaggio sull’A3” con l’indicazione dei cantieri inamovibili, il calendario dei giorni critici per le partenze e i rientri ed i numeri utili. Le informazioni saranno disponibili nell’apposito spazio web sui siti dell’Anas www.stradeanas.it e www.infoanas.it (sul quale è possibile anche monitorare in diretta, attraverso le telecamere, la situazione della circolazione sulla A3).
In base al calendario diffuso dall’Anas, i giorni di massima concentrazione di traffico, quindi a più alto rischio di code, saranno:
- per le partenze dell’esodo il 30 e il 31 luglio, e l’1, il 2, il 5, il 6, il 7 e l’8 agosto;
- per i rientri il 30 e il 31 luglio, e l’1, l’8, il 9, il 20, il 21, il 22, il 23 agosto e gli ultimi cinque giorni di agosto, dal 27 al 31.
Il contributo della Polizia Stradale
“Con le vacanze estive inizia un periodo di lavoro intenso per la Polizia Stradale sulle autostrade e sulle arterie di grande comunicazione interessate da grandi volumi di traffico. L’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria rappresenta ogni anno in questo periodo uno degli itinerari maggiormente gravati da flussi di vacanzieri che raggiungono le località di villeggiatura del Sud del Paese ed un importante banco di prova per il dispositivo di sicurezza realizzato dalla Specialità. Al riguardo è stata attivata la massima intensificazione dei servizi a tutela della sicurezza stradale e saranno presenti oltre 80 pattuglie ogni giorno sui 443 km di autostrada – 1 ogni 25 km – per assicurare la prevenzione dei sinistri stradali e il contrasto delle violazioni più pericolose”, ha spiegato il Direttore Centrale per la Polizia Stradale Pasquale Piscitelli.
Nelle 23 aree di servizio, nei giorni e nelle fasce orarie più trafficate, saranno attivi uffici mobili della Polizia Stradale per assistere gli automobilisti nel loro viaggio. Per prevenire episodi di criminalità diffusa, furti e truffe sarà impiegato personale in abiti civili con auto civetta con compiti di osservazione.
È previsto il concorso dei Reparti Volo della Polizia di Stato per la vigilanza dall’alto per seguire lo svolgimento del traffico, fornire in tempo reale indicazioni sulle situazioni di congestione e consentire quindi l’immediata attivazione dei servizi a terra per accelerare efficacemente l’azione di ripristino della fluidità della circolazione.
È stato pianificato l’uso su vasta scala di sistemi di misurazione della velocità sull’A3 (60 Pro Vida e 68 tra Autovelox e Telelaser con microdigicam ).
Saranno disposti controlli capillari sullo stato psicofisico dei conducenti con l’utilizzo di oltre 80 etilometri mentre l’uso diffuso di strumenti precursori consentirà di ampliare ulteriormente il campione di utenti controllati.
I risultati conseguiti nel primo semestre del 2004
La Polizia Stradale, nei primi sei mesi del 2004, ha impiegato sull’A/3, nei servizi di pattugliamento e controllo, 14.936 pattuglie che hanno accertato complessivamente 38.300 violazioni del codice della strada, con un incremento del 3% rispetto al corrispondente periodo del 2003. Sono stati effettuati 838 servizi di controllo della velocità con le tecnologie a disposizione che hanno consentito di rilevare 14.298 violazioni del limite imposto (+ 33% rispetto al 2003).
L’incremento dei controlli della Polizia Stradale sui conducenti per verificare l’eventuale stato d’ebbrezza, reso possibile dall’ampliamento dei poteri di accertamento degli organi di polizia stradale, ha consentito di rilevare il 44% di violazioni in più per guida sotto l’influenza di alcol rispetto ai primi sei mesi del 2003.

Esodo estivo: Quattro nuove postazioni di soccorso dell'ACI sulla A3

23/07 Quattro nuove postazioni fisse per il soccorso stradale Aci 803.116 saranno allestite sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, a partire dal weekend del 30 luglio, e saranno operative nei fine settimana critici dell'estate e nelle giornate di traffico piu' intenso. L'obiettivo, spiega l'Automobile Club d'Italia in una nota, e' ''garantire un'assistenza sempre piu' tempestiva agli automobilisti su tutto il percorso autostradale''. Le quattro nuove postazioni, aggiunge, sono il risultato del primo progetto di ''fattiva collaborazione'' tra l'Aci e l'Anas, realizzato, sottolineano, su un tratto autostradale che, per volumi di traffico e alti livelli di incidentalita', rappresenta da sempre un punto critico per la mobilita' del Paese. In particolare, le postazioni (attive dalle ore 7 alle 22) saranno dislocate presso gli svincoli di Sirino (km 131), Sant'Onofrio (km 348), Mileto (km 370), Rosario (km 383), a supporto della task force Aci con 3.500 mezzi e 5.000 uomini, che risponde al numero verde 803.116.

De Sena “In Calabria sarà potenziata la prevenzione. Esiste situazione d’emergenza e presenteremo un piano a Pisanu”

23/07 ''Tutte e cinque le province calabresi presentano sicuramente delle analogie criminali che devono essere interpretate, forse in maniera piu' approfondita, per poi, su questa base, procedere alla predisposizione di un piano che presenteremo al Ministro dell' Interno nei prossimi giorni''. Lo ha detto a Catanzaro, il vice capo della Polizia, Luigi De Sena, direttore centrale della Criminalpol, parlando con i giornalisti a Catanzaro, dove ha completato il giro delle province calabresi iniziato la scorsa settimana con incontri a Reggio Calabria, Vibo Valentia, Cosenza e Crotone. ''L' emergenza criminalita' in Calabria - ha aggiunto De Sena - indubbiamente esiste, perche' gli episodi sono continui e allarmanti. La presenza del livello centrale, insieme ai prefetti e alle forze di polizia sul territorio punta proprio a cercare di trovare un' implementazione del sistema che consenta di abbattere questa effervescenza. A questa ricognizione di carattere generale seguiranno sicuramente iniziative sotto l' aspetto della prevenzione''. Per il vice capo della Polizia quello compiuto in Calabria nel corso della sua permanenza e' stato ''un esame molto piu' puntuale della situazione, fatto assieme ai prefetti e alle forze di polizia di tutto il territorio. Per quanto riguarda l' attivita' di polizia giudiziaria - ha sottolineato De Sena - anche dopo le ultime operazioni che sono state condotte non credo che il livello possa essere ulteriormente sollecitato, in quanto si aspettano altre soluzioni che a breve arriveranno''. La situazione relativa alla recrudescenza di attentati e atti intimidatori ai danni di sindaci e amministratori locali in Calabria ''e' un pacchetto che e' stato accuratamente esaminato nel corso delle riunioni che abbiamo avuto'. L' esame - ha aggiunto De Sena - e' stato fatto anche alla luce degli ultimissimi avvenimenti che sono accaduti in Calabria
e nella provincia di Reggio Calabria”.

A Fuscaldo manca da tempo l’acqua e gli abitanti scrivono al Prefetto

23/07 Gli abitanti di Fuscaldo hanno inviato oggi una nota al prefetto di Cosenza, al Procuratore della Repubblica di Paola, all' As e alla Regione per segnalare i disagi sopportati dal 10 luglio scorso a causa dell' interruzione, per lunghi periodi della giornata, dell' erogazione dell' acqua.
I firmatari del reclamo chiedono l' immediato ripristino del servizio e di conoscere le cause dell' interruzione. Inoltre si riservano di chiedere l' eventuale risarcimento dei danni.

Scontro frontale con un TIR sulla 106 vicino ad Oriolo. Due morti e due feriti gravi

23/07 Sono due le vittime dell' incidente della strada verificatosi sulla statale 106 ionica, nell'alto ionio cosentino, nei pressi del bivio per Oriolo, in contrada Colfari nel comune di Amendolara. Oltre al conducente dell' autovettura Fiat Palio, Eliseo Puopolo, 47 anni, originario di Avellino e residente a Lainate (Milano), morto sul colpo, e' deceduto nel centro di rianimazione dell' ospedale civile di Rossano anche il figlio diciottenne, Luca. La figlia di Puopolo, Mara, e' ricoverata in prognosi riservata nell' ospedale civile di Corigliano, mentre la moglie Michelina Anastasia e' ricoverata nell' ospedale di Castrovillari con una prognosi di 30 giorni. La famiglia si stava recando in Calabria per trascorrere le ferie quando la loro autovettura, per cause ancora in corso d'accertamento da parte della polizia stradale, si e' scontrata frontalmente con un autoarticolato, condotto da Vincenzo Gammuto, di Longobucco, che viaggiava in senso opposto. L' autista e' rimasto illeso.

Revocati gli arresi domiciliari a don Kevin

23/07 Ha ottenuto la revoca degli arresti domiciliari, don Kevin Uruegbe, il prete nigeriano di 42
anni, parroco della frazione di S.Giacomo di Acri, accusato dalla Procura della Repubblica di Cosenza di violenza sessuale nei confronti di una bambina. Il Gip del Tribunale di Cosenza, contestualmente, ha imposto al sacerdote l' obbligo di dimora. Don Kevin, agli arresti domiciliari dai primi di aprile, si trova attualmente nell' oasi francescana di Cerisano, nei pressi di Cosenza, dove e' stato fissato l' obbligo di dimora.

Si riunirà di nuovo lunedì 26 il Consiglio regionale

23/07 Con un nutrito ordine del giorno, composto di undici punti, tornerà a riunirsi, lunedì prossimo, 26 luglio, il Consiglio regionale, così come stabilito nell’ultima seduta. I lavori, programmati alle ore 15.00, verranno aperti da tre proposte di provvedimento amministrativo d’iniziativa della Giunta regionale: “Legge 11 gennaio 1996, n.23 “Norme per l’edilizia scolastica”. Piano triennale 2003-2005 e piani annuali d’attuazione 2003 e 2004. Reiterazione-art.28 Statuto”; “L.R. 26 febbraio 2003, n.2, art.5-Approvazione schema di regolamento regionale” (relatore Talarico); “L.R.26 febbraio 2003, n.2, art.5, comma 3-Adozione marchio identificativo del sistema calabrese di B&B” (relatore Talarico). Ancora, la seduta si occuperà dell’istituzione dei distretti rurali e agroalimentari di qualità e dell’istituzione del distretto agroalimentare di qualità di Sibari (progetto di legge n. 427/7, d’iniziativa popolare); delle azioni a sostegno di uno sviluppo dell’economia ittica della Calabria compatibile con l’obiettivo di valorizzazione della fascia costiera marina (progetto di legge n.130/7 d’iniziativa di Dima); delle norme per la salvaguardia del cedro di Calabria e per l’istituzione del Consorzio per la tutela del cedro (progetto di legge n.413/7 d’iniziativa della Giunta) e della legge forestale della Regione Calabria (ex art.67 del regolamento, progetto di legge n.435/7 d’iniziativa della Giunta). Sugli incentivi per la residenzialità dei giovani laureati e per lo sviluppo in Calabria dell’economia della conoscenza, è incentrato il progetto n.364/7 d’iniziativa di Occhiuto, che ha come relatori lo stesso Occhiuto e Chiarella. Infine, tre ordini del giorno: “Sulla situazione di criticità in cui si trova il porto turistico Laghi di Sibari” (Tommasi); “sui lavori di ammodernamento del tratto calabrese dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria (Chiarella) e “sulla riassegnazione, giusto parere del Consiglio di Stato 547/99, delle Aree di servizio per la distribuzione di carburanti poste sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria (Leone).

Coltivava canapa indiana nell’orto di famiglia: arrestato

23/07 I carabinieri di San Marco Argentano hanno arrestato S.M., giovane trentenne di Sant' Agata d' Esaro, perche' nel terreno di famiglia, tra gli ortaggi, aveva piantato della canapa indiana. L' operazione e' stata portata a termine a conclusione di un' indagine volta alla prevenzione e repressione dei reati di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.

Due arresti dei carabinieri

23/07 A Paterno Calabro i Carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Cosenza, nel corso di un servizio a largo raggio hanno tratto in arresto su ordine dell’A.G., Giovanni Tallarita, di 57 anni, originario di Oppido Mamertina (RC), domiciliato presso la Casa di Cura Borgo dei Mastri in quanto gli sono stati revocati i benefici della licenza di esperimento. A Cosenza i Carabinieri nel corso di un servizio a largo raggio hanno tratto in arresto Elio Stancati, di 53 anni, pregiudicato in esecuzione di un ordine di carcerazione della Procura della repubblica di Paola dovendo lo stesso espiare una pena di mesi 2 e 14 giorni di reclusione per furto aggravato.

Sabato ad Amantea mostra con sapori e musica popolare

22/07 Una mostra che ricostruisce la storia del centro storico con la degustazione dei prodotti tipici locali con la possibilita' di ripercorrere le tradizioni attraverso i sapori e la musica popolare. La manifestazione si terra' sabato sera ad Amantea. Nel corso della serata il Gruppo Musicale Neilos intraprendera' il Viaggio nella Calabria settentrionale attraverso le vie del Borgo, viaggio che sara' effettuato dai suonatori di tamburo e grancassa di Sant'Ippolito e dai Fisarmonicisti di Rossano rivisitando musiche e canti della tradizione calabrese. Lo spettacolo si concludera' con il concerto nella ''Chiazzetta'' durante il quale saranno eseguite musiche e canti della tradizione calabrese, con particolare riferimento all'area settentrionale; si ispira in gran parte alla interessante ''letteratura di viaggio'', ovvero al periodo in cui, negli ultimi due secoli, viaggiatori stranieri visitavano la Calabria, descrivendone tradizioni, cultura e aspetti musicali; alternando brevi letture alla musica si ripercorrono le stesse vie dei viaggiatori, incontrando nuovamente i suonatori di zampogna a chiave calabrese, i suonatori di tamburo militare e grancassa dei Casali Casentini; si visita ancora il santuario della Madonna del Pettoruto, luogo importante della religiosita' popolare della regione, e si viaggia inoltre tra le influenze musicali provenienti dalle altre aree del mediterraneo. Successivamente si esibira' il Tarantella Social Club che riunisce in un unico progetto musicisti provenienti da gruppi calabresi e meridionali uniti dal desiderio di restituire dignita' e valore artistico ad una forma musicale, la tarantella, elemento centrale nel patrimonio culturale dell'Italia del Sud. Con chitarre, tamburi e organetti verranno eseguite serenate, tarantelle, canti di festa e di lavoro per un viaggio letterario e musicale nel mondo antico e contemporaneo della tarantella.

L’Uci lamenta danni per la protesta degli operai del Consorzio di Bonifica Sibari-Crati

22/07 Lo stato d'agitazione dei dipendenti del Consorzio di Bonifica Sibari-Crati, iniziato ieri, per protestare contro il mancato pagamento di ben tre mensilita' e di altre indennita' arretrate, potrebbe mette in ginocchio l'agricoltura dello ionio cosentino''. E' quanto sostiene il Presidente dell' Unione Coltivatori Italiani (Uci), Antonio Astorino. Il presidente dell'Uci sostiene di essere preoccupato per quanto si sta verificando a Mirto-Crosia dove l'acqua d'irrigazione che proviene dall'invaso di Tarsia, a causa della situazione che si e' venuta a creare, non arriva nella quantita' necessaria. I dipendenti del Consorzio, secondo quanto si e' appreso, che hanno gia' ridotto l'erogazione dell'acqua, minacciano di chiudere completamente le saracinesche della diga di Tarsia, da lunedi' prossimo se la Regione Calabria non soddisfera' le loro richieste.

A Firmo viene s sorpreso con due etti di hashish: arrestato dalla GdF

22/07 La Guardia di finanza di Rossano ha arrestato L. C., di 23 anni, di Lungro, dopo essere stato trovato in possesso di 200 grammi di hashish suddiviso in cinque panetti. Fermato per un controllo nei pressi dello svincolo di Firmo dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria, il giovane, alla vista del cane antidroga dei finanzieri, ha dato segni di nervosismo e poi ha consegnato spontaneamente la sostanza stupefacente. L' operazione s' inquadra nell' ambito dei servizi ''Estate tranquilla'', predisposti dal comando provinciale delle Guardia di finanza.

Convocato per il 27 luglio il Consiglio comunale di Castrovillari

22/07 Il consiglio comunale di Castrovillari si riunira' martedi' 27 luglio in prima convocazione, alle ore 9, e mercoledi' 28 in seconda, a partire dalle ore 16, in seguito alla decisione della conferenza dei capigruppo. Al centro del dibattito ci sara' l'approvazione del conto consuntivo, che sicuramente, attraverso i gruppi, chiamera' in causa la verifica politica che sta svolgendo l'Amministrazione e i partiti della coalizione, che la sostengono, interessati a ''rilanciare l'azione del centrodestra a Castrovillari - come hanno sottolineato i vari rappresentanti della maggioranza nella scorsa seduta- per una maggiore e migliore risposta alle tante aspettative della gente e per continuare un programma che ha gia' prodotto piu' di quanto si immaginasse di fare''. Nove, comunque, i punti all'ordine del giorno, che saranno rispettivamente introdotti dall'assessore alle finanze, Orazio Attanasio, dal presidente, Nunzio Masotina, dal consigliere, Antonello Pompilio, e dal sindaco, Franco Blaiotta. Gli oggetti delle proposte riguardano la ratifica di Giunta comunale riguardante alcune variazioni al bilancio di previsione 2004 ai sensi dell'Articolo 175, comma 4, del decreto legislativo n.267 del 18 agosto del 2000, l'integrazione delle Commissioni consiliari permanenti, la discussione sui contratti di quartiere proposta e voluta dai Ds, Margherita e SDI e le approvazioni di lottizzazione di iniziativa privata, rinviate nello scorso Consiglio e denominate 'Schiavello-San Nicola', 'Rione Parco' e 'Miglio ed altri' oltre le interrogazioni e l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti.

La Calabria come un Far West: ucciso l’ex assessore regionale Araniti

22/07 Un nuovo feroce assassino per mano di sicari che continuano a far apparire la Calabria come un Far West. Questa mattina Pietro Araniti, di 59 anni, imprenditore edile, e' stato assassinato in Aspromonte a colpi d' arma da fuoco. L' uomo e' stato ucciso nei pressi di un cantiere, sulla strada statale 112, tra Sant' Eufemia d' Aspromonte e lo svincolo per Bagnara, dove si e' portato il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Franco Scuderi. Pietro Araniti era stato in passato assessore regionale all' urbanistica L' imprenditore e' stato ucciso con una pistola calibro 7.65. L' omicidio e' stato compiuto in contrada ''Covala'', nel territorio del comune di S. Eufemia d' Aspromonte. Ad agire, secondo una prima ricostruzione fatta dagli investigatori, potrebbe essere stato un solo killer. Il sicario e' entrato in azione quanto Araniti e' sceso dalla sua vettura per aprire un cancello ed entrare nel cantiere dove l' stava realizzando un insediamento turistico-alberghiero. L' assassino ha avvicinato l' imprenditore e gli ha sparato da una distanza ravvicinata al torace. Araniti, secondo quanto emerso da rilievi piu' approfonditi compiuti sul luogo del delitto da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e della divisione scientifica, potrebbe avere subito anche il colpo di grazia. Alla testa dell'uomo, infatti, e' stata riscontrata una profonda ferita d'arma da fuoco che potrebbe anche essere stata provocata da due proiettili. Per averne la certezza, tuttavia, gli investigatori attendono di conoscere gli esiti dell'autopsia. Al momento non e' stato ancora accertato il numero dei killer. Il fatto che sul luogo del delitto sia stato ritrovato solo un bossolo, calibro 7.65, mentre Araniti e' stato ucciso con tre o quattro colpi di pistola, fa pensare agli investigatori che a sparare siano state almeno due persone, una delle quali armata di un revolver, pistola che non espelle i bossoli. Nessuna indicazione utile, secondo quanto si e' appreso, sarebbe venuta dall'analisi del terreno. La strada dove Araniti e' stato ucciso e' sterrata e vi transitano giornalmente decine di mezzi e di persone vista la presenza del cantiere per la costruzione del complesso turistico-alberghiero. L'agguato, e' stato confermato dai rilievi, e' scattato quando Araniti e' giunto al cantiere a bordo della sua auto dalla quale e' sceso per aprire il cancello che immette al cantiere. Mentre l'uomo stava risalendo sulla vettura qualcuno gli ha sparato due cOlpi di pistola che lo hanno raggiunto alle spalle e non, come si era pensato in un primo momento, al torace. Quindi il colpo (od i colpi) alla testa. Secondo quanto si e' appreso all' omicidio non avrebbero assistito testimoni. Le indagini sono condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e dalla Polizia di Stato.

Chi era Araniti

Pietro Araniti, imprenditore ed ex assessore regionale all'urbanistica ucciso oggi in Aspromonte, era cugino del boss dell' omonima cosca, attiva nel rione Sambatello di Reggio Calabria, Santo, detenuto in regime di 41 bis dopo essere stato condannato all' ergastolo con sentenza passata in giudicato per l' omicidio dell' ex presidente delle Ferrovie dello Stato, Lodovico Ligato, ucciso nella sua villetta al mare a Bocale, alla periferia sud della citta', nella notte tra il 27 ed il 28 agosto 1989. Il 19 giugno scorso, a Reggio Calabria, e' stato ucciso un nipote di Santo Araniti, Orazio Modafferi, che era stato scarcerato quattro mesi prima dopo una detenzione legata a fatti di droga. Per quanto riguarda la sua attivita' politica, Pietro Araniti era stato eletto consigliere regionale, nella lista del Pri, nella circoscrizione di Reggio Calabria, nel 1980. Del Pri, Araniti era stato membro del consiglio nazionale e componente la direzione regionale e provinciale. Nominato assessore all' Urbanistica, rimase in carica nella prima parte della legislatura, fino a che il Pri rimane nella maggioranza. Nel 1985, nella quarta legislatura, Pietro Araniti venne rieletto nelle file dell' Edera con 8735 voti di preferenza individuali. Chiamato a far parte dell' esecutivo regionale, gli venne nuovamente affidata la delega all' Urbanistica. Nel 1988, Pietro Araniti venne espulso dal Pri per essersi rifiutato di dimettersi dalla carica di assessore. Al termine di una lunga crisi politica culminata con le dimissioni della Giunta in carica, nella parte finale della legislatura, poco prima del 1990, venne rieletto come indipendente, e nominato assessore regionale nel nuovo esecutivo guidato da Rosario Olivo con le deleghe ai Trasporti ed agli Enti Locali. Nel 1990, chiusa la parentesi in Regione, Pietro Araniti torno' al suo lavoro di commercialista ed a quello di imprenditore edile, ma non abbandono' l' attivita' politica. Nel 1992 fu candidato per il Psdi alla Camera risultando il primo dei non eletti del partito. Nel '99 Araniti annuncio' la sua adesione a Forza Italia, ma nel 2001 venne sospeso dal movimento dal responsabile nazionale dell' organizzazione di Fi, Claudio Scajola, per gli attacchi portati al coordinatore provinciale. Nel maggio del '93 Pietro Araniti si rese irreperibile per sfuggire all' arresto disposto nei suoi confronti, in qualita' di ex assessore regionale ai trasporti, nell' ambito di un' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Cosenza sui finanziamenti erogati nel 1989 dalla Giunta regionale a societa' di autolinee. Nell' ambito dell' inchiesta furono arrestate 13 persone. Secondo l' accusa, l' ex assessore era stato uno degli ideatori della truffa ai danni della Regione con l' erogazione indebita di contributi alle societa' di autolinee. L' uomo si costitui' alla Guardia di finanza nel luglio dell' anno successivo e posto ai domiciliari. La Procura, successivamente, trasmise gli atti alle procure competenti per territorio e l' inchiesta si concluse, davanti ai Gup di Lamezia e Catanzaro, rispettivamente con il proscioglimento e l' assoluzione di Araniti.

Macrì (Confagricoltura): “Necessario un riordino dell’ARSSA. ISMEA provveda alle dismissioni”

22/07 ''In attesa dell' approvazione dei progetti di legge sul riordino dell' Arssa e sull' istituzione di un Commissariato per le Gestioni speciali, sarebbe auspicabile che l' Assessorato regionale all' Agricoltura prevedesse la possibilita' di affidare all' Ismea il compito di dismettere le strutture non funzionali al settore agricolo dell' agenzia, nonche' i notevoli beni fondiari''. Lo sostiene Francesco Macri', presidente di Confagricoltura Calabria, secondo cui ''tale proposta dovrebbe concretizzarsi dopo aver effettuato una attenta e puntuale ricognizione di tutti i beni che sono pervenuti all' Agenzia nel tempo: patrimonio Arssa e beni ex Esac Impresa''. Macri', che ha affrontato la questione in occasione della riunione del gruppo di lavoro istituito dal consiglio direttivo della Federazione regionale degli imprenditori agricoli, ritiene ''che dopo analoghe esperienze positivamente svolte dall' Ismea in altre regioni italiane, l' istituto ha le carte in regola per portare a soluzione un problema che si trascina da molto tempo. ''L'operazione di cessione di tali beni - prosegue il presidente di Confagricoltura Calabria - potrebbe essere effettuata tramite bando pubblico, prevedendo particolari agevolazioni per gli acquirenti che avrebbero la possibilita' di usufruire di mutui trentennali e dove l' Ismea avrebbe il 'riservato dominio' come ulteriore garanzia contro eventuali tentativi di speculazione. Cio' consentirebbe che i beni di proprieta' Arssa restino certamente a servizio del mondo agricolo calabrese''. Secondo il leader dell' organizzazione degli imprenditori agricoli ''tale ipotesi sarebbe funzionale per procedere speditamente alla riorganizzazione dell' Arssa che, oltre ai compiti previsti nel progetto di legge (sperimentazione, divulgazione, trasferimento di nuove tecnologie al mondo agricolo), e' oberata da altre e numerose funzioni, non attinenti al settore agricolo ed agroalimentare calabrese le cui gestioni da tempo dovevano essere affidati ad altri organismi e che contribuiscono a sottrarre preziose risorse per lo sviluppo
del settore primario calabrese''. Il gruppo di lavoro, istituito dal Consiglio Direttivo di Confagricoltura Calabria e di cui fanno parte i dirigenti Nicola Cappa, Giuseppe Nola, Piero Multari, Raffaele Galloro e Alessandro Talarico, ha evidenziato, a conclusione della riunione, che ''se entro il prossimo autunno non saranno approvati i progetti di legge di riforma dell' Arssa, Confagricoltura Calabria proporra' alle altre organizzazioni professionali agricole la raccolta delle firme per indire un referendum popolare per l' abrogazione dell' Arssa”.

Arresti in provincia

22/07 I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, in esecuzione ad un ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Paola, hanno tratto in arresto Antonio Filice, di 51 anni, dovendo espiare una pena residua di anni 3 d mesi 7 di reclusione perche' riconosciuto colpevole, in concorso, di omicio colposo, usura e altro. A Cassano Jonio i carabinieri della compagnia di Corigliano Calabro hanno tratto in arresto il cittadino polacco Tomasz Zygmunt Mikolam, di 20 anni, per furto aggravato di autovettura e resistenza a pubblico ufficiale.

Un arresto a Rossano per sfruttamento della prostituzione

21/07 I carabinieri della Compagnia di Rossano hanno arrestato, e posto ai domiciliari, Gabriele Cassola, di 63 anni, originario di Rovigo, ma residente a Bologna, con l' accusa di sfruttamento della prostituzione e traffico internazionale di armi. Il provvedimento e' stato emesso dal Gip di Bologna al termine di un' inchiesta condotta dalla procura emiliana che ha portato anche all' arresto di quattro extracomunitari di nazionalita' serba e montenegrina. L' uomo si trovava a Rossano dove ha una casa estiva.

Clandestino polacco arrestato a Corigliano a bordo di un auto rubata

21/07 Un uomo di nazionalita' polacca, in Italia clandestinamente, Thomas Zygmunt Nikolas, di 20 anni, e' stato arrestato dai carabinieri di Corigliano per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, fermato ad un posto di blocco sulla statale 106, era alla guida di una Fiat Panda risultata rubata nei giorni scorsi a Policoro (Matera). Al momento della contestazione l'uomo si e' scagliato e ha inveito contro i militari.

Pensionato di S.Giovanni rinvenuto, sulla spiaggia di Torre Melissa, cadavere

21/07 Il cadavere di un uomo e' stato rinvenuto sulla spiaggia di Torre Melissa, in provincia di Crotone. Si tratta di Serafino Mascaro, 71enne pensionato di San
Giovanni in Fiore (Cosenza), che si trovava in vacanza sulla costa ionica crotonese. L'uomo sarebbe stato colto da malore mentre faceva il bagno. Il suo corpo senza vita e' stato rinvenuto questa mattina da alcuni bagnanti. Sul posto si sono recati i carabinieri della locale stazione e un'ambulanza del 118. Il magistrato ha disposto l'autopsia per stabilire l'esatta causa del decesso.

La carreggiata nord della A3, tra Pizzo e Lamezia, chiusa dalle 4 alle 14 per lavori

21/07 La carreggiata nord dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria nel tratto compreso tra gli svincoli di Pizzo e Lamezia Terme sara' chiuso, dalle 4 alle 14 di domani, per permettere l' esecuzione di lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale. Lo ha reso noto l' Anas. Il traffico proveniente da sud sara' deviato, con uscita a Pizzo, sulla statale 18. Gli automezzi con altezza superiore a 4 metri saranno deviati sulla statale 19 San Pietro Lametino e rientreranno in autostrada a Lamezia Terme.

Agguato a Paola, forestale ucciso per sbaglio al posto di un boss

21/07 Era un esponente di spicco del clan Serpa l'obiettivo dei killer che questa mattina, poco dopo le ore 8, hanno ucciso in un agguato l'operaio forestale Antonio Maiorano, 44 anni, incensurato. La vittima e' stata raggiunta da alcuni colpi di arma da fuoco, mentre si trovava nei pressi del palazzetto dello sport di Paola ed è morto all’istante. I sicari, secondo le prime indagini condotte dai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Paola, Tullia Monteleone, hanno agito in coppia. L' obiettivo , secondo la polizia che conduce le indagini, era un noto pregiudicato del posto che lavora nello stesso cantiere in cui si trovava Maiorano e che era presente sul luogo dell' omicidio. Maiorano, sposato con due figli, una bambina di 11 anni ed un bambino di 4, era incensurato e non aveva mai avuto problemi con la giustizia, neanche contatti occasionali con il mondo della criminalita'. In paese era conosciuto come una persona tranquilla e dedita al lavoro. L’uccisione è avvenuta per mano di due persone col volto coperto da caschi da motociclista, che, a bordo di uno scooter, hanno sparato numerosi colpi di pistola calibro 9 per 21. Secondo quanto si e' appreso, la vittima si trovava seduta vicino al pregiudicato, vero obiettivo dei killer, ed e' stata raggiunta dai proiettili al volto e ad un braccio. Il fatto che i killer abbiano sbagliato obiettivo fa pensare agli investigatori che non siano del luogo. Lo stesso pregiudicato, sentito dagli investigatori, non ha detto di ritenere di essere stato lui la vittima designata dell'agguato, come si era appreso in mattinata, affermando di non sapere chi potesse essere l'obiettivo dei killer. Del caso se ne occuperà anche il sostituto procuratore della Direzione distrettuale di Catanzaro, Eugenio Facciolla. Da anni la zona costiera del Tirreno cosentino e' al centro dell' attenzione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. I contrasti sorti tra cosche della zona, infatti, hanno gia' portato ad alcuni omicidi e la situazione e' ritenuta potenzialmente ''esplosiva'' dagli investigatori. E' in questo contesto, secondo i primi accertamenti, che potrebbe essere maturato l' agguato di stamani a Paola. Lo scorso anno i delitti compiuti nella zona furono due. Il 28 maggio fu ucciso Pietro Serpa, di 50 anni, ritenuto dagli investigatori affiliato all' omonima cosca. Serpa, mentre faceva ritorno a piedi all' albergo dove era domiciliato, venne affiancato da un' auto dalla quale furono sparati alcuni colpi di fucile. Il 13 luglio 2003, fu Luciano Martello, di 38 anni, a cadere sotto i colpi dei killer. I sicari, per ottenere il loro obiettivo, non esitarono a sparare contro l' automobile sulla quale la vittima si trovava insieme alla moglie ed ai tre figli piccoli. Una bambina di 3 anni rimase lievemente ferita da una scheggia. Secondo quanto si e' appreso, i contrasti sarebbero sorti in seguito ad una divisione al proprio interno della cosca Serpa. Alcuni appartenenti all' organizzazione, negli ultimi tempi, si sarebbero alleati con altri gruppi criminali della zona cercando di assumere il controllo degli affari illeciti nella zona. Il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, in segno di lutto per la morte di Maiorano, ha deciso di sospendere per due giorni tutte le manifestazioni organizzate dal Comune in occasione dell' estate.

Preoccupazione del Sindaco di Paola per l’ordine pubblico in città

21/07 Il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, insieme ai componenti la Giunta comunale, ha manifestato la ''massima preoccupazione per la situazione dell' ordine pubblico in citta''', dopo l' omicidio dell' operaio forestale Antonio Maiorano, ucciso per errore stamani. ''Tale situazione di insicurezza, di incivilta' e di degrado - e' scritto in una nota del Sindaco e della Giunta - e' stata piu' volte manifestata alle autorita' competenti. Ancora oggi, alla luce di questo drammatico evento, si fa appello alle forze dell' ordine e alla magistratura affinche' si adoperino per restituire alla citta' la tranquillita' che giustamente le spetta. L' Amministrazione, le forze politiche e la cittadinanza tutta si devono stringere in un patto di solidarieta' affinche' massima sia la vigilanza nei confronti di ogni gesto di violenza criminale che turbi la vita sociale e civile della citta'''. Sindaco e Giunta hanno anche espresso ''cordoglio ai familiari della vittima del tragico evento di questa mattina, onesto e stimato lavoratore, da tutti conosciuto come padre e marito esemplare''. I gruppi consiliari, che si sono spontaneamente autoconvocati in Comune alla presenza del presidente del Consiglio, Giuseppe Perrotta, dopo aver appreso dell' omicidio, intanto, hanno deciso di riunirsi alle 10 di domani con l' Amministrazione e le forze politiche per ''manifestare congiuntamente la piu' viva preoccupazione per il degrado della vivibilita' cittadina legata alla criminalita' e riaffermare la piu' forte volonta' di adoperarsi per la legalita' e la giustizia sociale''. I gruppi consiliari hanno espresso ai familiari ''della vittima della furia criminale, il piu' profondo cordoglio''.

Eletti con l’aiuto della mafia, arrestati due sindaci nel reggino insieme ad altre 13 persone. Nove avvisi di garanzia

21/07 Due Sindaci ed alcuni amministratori di un comune del reggino ed esponenti della criminalita' locale sono stati arrestati stamani dal personale della Dia di Reggio Calabria perche' accusati di associazione a delinquere di tipo mafioso e turbativa elettorale. I provvedimenti restrittivi, per complessive 15 persone, sono stati emessi dal Gip di Reggio Calabria, Grazia Annamaria Arena, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore della Dia Santi Qutroneo. Agli arrestati sono finiti, tra gli altri, il sindaco di Calanna, Bruno Fortugno, di 44 anni, il primo cittadino del Comune di Sant'Alessio d'Aspromonte, Francesco Marra, di 52 anni, ed il presidente della Comunita' Montana 'Versante dello Stretto', Antonio Micari, di 54 anni. Nel corso delle indagini sarebbe emerso, secondo quanto si e' appeso, che in occasione delle elezioni amministrative esponenti di una cosca avrebbero ostacolato, in un piccolo comune del reggino, il libero esercizio di voto per agevolare i candidati di una lista. Gli arresti sono stati eseguiti anche in provincia di Cuneo e Torino. In occasione delle elezioni amministrative del maggio 2003 gli esponenti della cosca Greco, secondo l'accusa, intervennero affinche' venissero eletti i candidati della lista civica 'Campana' che vinse la competizione elettorale. Il sindaco di Calanna, Bruno Fortugno, era a capo della lista Campana e fu eletto con 513 voti, pari al 67,6 per cento. Il consiglio comunale di Calanna e' composto da 8 consiglieri di maggioranza e quattro di opposizione. La giunta, invece, e' composta, oltre al sindaco, da quattro assessori. Calanna e' un piccolo centro collinare ad una decina di chilometri da Reggio Calabria dove risiedono oltre 1.100 persone. Sono nella gran parte anziani i residenti del Comune di Calanna. Negli anni sessanta nel comune del reggino risiedevano circa 3.000 persone, la gran parte delle quali sono poi emigrate a causa di un tasso elevato di disoccupazione che, in questo periodo, ha raggiunto il 40%. Le attivita' economiche si concentrano principalmente nei settori dell'agricoltura e dell'artigianato. Da anni i residenti chiedono la costruzione di una strada che colleghi il comune con le zone costiere ed il potenziamento dei servizi pubblici di trasporto per Reggio Calabria. Attualmente, secondo quanto si e' appreso, i collegamenti sono quattro al giorno. Nel 1998 il sindaco Bruno Fortugno, che e' originario del Comune di Cardeto, sempre nel reggino, fu eletto per la prima volta alla carica di sindaco. Nel maggio del 2003 per Fortugno giunse la riconferma al suo incarico. In entrambe le competizioni elettorali Fortugno si candido' con una lista civica. Gli uomini della cosca Greco, secondo quanto si e' appreso, intervennero in occasione delle elezioni affinche' venissero eletti candidati a loro 'vicini' i quali gli avrebbero garantito l'aggiudicazione di appalti comunali e, successivamente, per fare in modo di condizionare anche le decisioni della Comunita' montana 'Versante dello Stretto'. Dopo la vittoria della lista 'Campana' infatti il sindaco fu nominato quale rappresentante del comune presso la Comunita' montana e successivamente ne divenne il vice presidente. Le indagini del personale della Dia hanno avuto inizio nel 2002 quando furono monitorate le attivita' illecite del capo della cosca Greco che in quegli anni viveva a Torino. L'uomo si e' poi trasferito nel reggino e le successive indagini hanno portato ad accertare le vicende relative al condizionamento elettorale per l'elezione del consiglio comunale della giunta di Calanna. Alcuni mesi fa nel Comune di Calanna si era insediata la commissione di accesso antimafia che ha svolto verifiche per accertare eventuali infiltrazioni mafiose. Sugli esiti dell'attivita' della commissione viene mantenuto il massimo riserbo. Il sindaco di Calanna, Bruno Fortugno, arrestato stamane dal personale della Dia era al suo secondo mandato ed era stato rieletto nel maggio del 2003.
In manette a Torino anche il capo “bastone'' della cosca Greco, che guidava i suoi uomini dal Piemonte. Si tratta di Giuseppe Greco, 44 anni, che ufficialmente era residente a Revello (Cuneo), ma in realta' era domiciliato a Centallo (Cuneo). Secondo gli investigatori torinesi, che per primi nell' agosto del 2002 hanno avviato l' inchiesta che ha portato oggi all' arresto di amministratori calabresi, l' uomo, oltre che in Calabria, avrebbe fatto anche frequenti viaggi in Liguria, dove avrebbe avuto contatti con un' organizzazione criminale anch' essa di origine calabrese specializzata nel traffico internazionale di cocaina. In occasione di questi spostamenti, Greco avrebbe fatto varie puntate anche al casino' di Montecarlo. Nell' ambito dell' operazione la Dia di Torino ha arrestato altre due persone. Sono stati bloccati a Settimo Torinese e a Grugliasco, due comuni dell' hinterland del capoluogo piemontese. Entrambi sono originari del comune di Calanna (Reggio Calabria) e uno di loro svolge l' attivita' di autotrasportatore. Le persone arrestate e detenute in carcere sono: Giuseppe Greco, di 44 anni, ritenuto il capo dell'omonima cosca; Francesco Catalano (54); Domenico Chirico detto 'Micu Mancina', (30); Antonino Princi (33); Antonino Princi (29); Domenico Versace (33); Letterio Versaci detto ' Jonny' (39). Hanno ottenuto gli arresti domiciliari: Francesco Greco (74), ritenuto capocosca storico; Antonino Luigi Silvio Sinicropi, (43), impiegato del Comune di Calanna; Francesco Calabro' detto 'Franco Fufu'' (47), consigliere di maggioranza del Comune di Sant'Alessio D'Aspromonte e assessore presso la Comunita' Montana 'Versante dello Stretto'; Giuseppe D'Agostino detto 'Peppi u Lillu' (42), consigliere di maggioranza del Comune di Calanna e consigliere della Comunita' Montana 'Versante dello Stretto'; Bruno Fortugno (44), sindaco del Comune di Calanna e vicepresidente della Comunita' Montana 'Versante dello Stretto'; Francesco Marra (52) sindaco del Comune di Sant'Alesso D'Aspromonte; Antonino Micari (54), consigliere del Comune di San Roberto ed ex sindaco ed anche Presidente della Comunita' Montana 'Versante dello Stretto' dall'ottobre del 2003; Demetrio Antonio Catalano detto 'Antonello' (34). Sempre stamane sono stati notificati 9 avvisi di garanzia ad altri esponenti politici dei comuni interessati dall'inchiesta e della Comunita' Montana 'Versante dello Stretto' oltre che ad un minorenne. L' indagine, secondo quanto reso noto dagli investigatori, ha permesso di svelare una ramificata rete di connivenze politico-mafiose finalizzate all' accaparramento degli appalti e delle pubbliche commesse nei singoli Comuni ed anche della Comunita' Montana 'Versante dello stretto'.

Si vantava di mettere le mani nelle urne il capocosca Greco arrestato stamani. Trovati documenti sui lavori di Torino 2006

21/07 Si vantava di poter ''mettere le mani nelle urne'' e controllare cosa avevano votato gli elettori del comune di Calanna, il presunto capo cosca Giuseppe Greco arrestato stamane nell'ambito dell'operazione compiuta dalla Dia di Reggio Calabria. Il particolare sarebbe emerso nel corso di intercettazioni telefoniche e ambientali alle quali Greco e' stato sottoposto durante l'indagine. In occasione delle elezioni amministrative del maggio 2003, secondo quanto si e' appreso, Greco avrebbe ''appoggiato'' la lista civica 'Campana' e l'elezione del sindaco Bruno Fortugno. Dopo le elezioni Greco avrebbe anche minacciato una persona di Calanna perche' non aveva votato per la lista Campana ed in quella occasione, in dialetto calabrese, si vanto' di poter conoscere il voto di ciascun elettore. Durante la campagna elettorale e dopo le elezioni Giuseppe Greco, secondo gli investigatori, avrebbe avuto dei costanti contatti con Bruno Fortugno con il quale vennero concordati gli assessori da nominare.
Dalle intercettazioni compiute dalla Dia sarebbe eMerso inoltre che la cosca Greco, in occasione delle elezioni provinciali del maggio 2002, convoglio' un gruppo di voti nei confronti di Francesco Marra e Antonino Micari che pero' non vennero eletti nonostante avessero ottenuto un consistente numero di preferenze nei comuni di Calanna e Sant'Alessio d'Aspromonte. Ad alcuni familiari di Giuseppe Greco, secondo quanto si e' appreso, il Comune di Calanna e la Comunita' Montana del 'Versante dello Stretto' avrebbero affidato l'appalto per l'esecuzione di lavori edili. Le attivita' controllate dalla cosca riguardavano anche i concerti che venivano svolti in comuni del reggino in occasione di feste patronali e sagre che venivano affidate ai cugini del presunto capo cosca che erano componenti di un complesso musicale. Nelle indagini che stanno proseguendo, poi, alcuni fogli con l' elenco completo delle opere pubbliche in costruzione a Torino per le Olimpiadi invernali del 2006, con i nomi di ciascuna ditta incaricata dei lavori, e' stato trovato dalla Dia in casa di Giuseppe Greco a Torino. Si tratta di un elenco trovato dopo il suo arresto. La Dia sta effettuando perquisizioni nelle sue abitazioni in provincia di Cuneo, dove sono stati rinvenuti molti documenti. L' elenco in questione potrebbe essere stato scaricato da internet, ma al momento non viene esclusa la possibilita' di un interesse diretto in queste opere. Giuseppe Greco risulta tra l' altro anche titolare, insieme al padre Francesco, di una impresa edile di fatto inattiva da anni, che in passato pero' si era aggiudicata una serie di appalti a Calanna (Reggio Calabria). In occasione delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Reggio Calabria, avvenute nel maggio del 2002, Francesco Marra fu candidato per il Nuovo Psi ed ottenne 1005 voti mentre Antonino Micari, candidato nella lista del Cdu, ottenne 945 preferenze. Entrambi furono candidati nel collegio 30 di Villa San Giovanni, ma non furono eletti. Dalle indagini compiute dal personale della Dia sarebbe emerso, secondo quanto si e' appreso, che Giuseppe Greco sarebbe intervenuto per fare in modo da garantire ai due candidati un consistente numero di preferenze nei comuni di Calanna e Sant'Alessio d'Aspromonte.

Cittadinanze onorarie a Cossiga e Sgarbi il 26 a Fiumefreddo Bruzio

21/07 Il Sindaco del Comune di Fiumefreddo Bruzio (Cs), Vincenzo Aloise, dopo aver tenuto una riunione con i Capigruppo, On. Paolo Naccarato per la maggioranza e Angelo Malito per l'opposizione, ha convocato il Consiglio comunale in seduta ordinaria pubblica per le ore 16.00 di lunedi' 26 luglio, nella Sala Mostre del Palazzo municipale. L'ordine del giorno reca: conferimento cittadinanza onoraria al Presidente Emerito della Repubblica, Sen. Prof. Francesco Cossiga; conferimento cittadinanza onoraria all'On. Prof. Vittorio Sgarbi; istituzione della figura del Presidente del Consiglio comunale: modifica dello Statuto e delle norme di riferimento del Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale; criteri per la nomina di rappresentanti del Comune presso Enti e Associazioni; rinnovo Rappresentanti del Comune presso la Comunita' Montana Medio Tirreno e Pollino; nomina del Difensore Civico; nomina Direttore di un periodico edito dall'Amministrazione Comunale a titolo gratuito; nomina Commissioni Consiliari; approvazione convenzione con l'ATERP per la concessione del diritto di superficie per 20 alloggi di E.R.C.; adesione al Club ''Borghi piu' belli d'Italia''. Impegno di spesa Euro 350.00; approvazione conti consuntivi e stato patrimoniale. In queste settimane, la nuova Amministrazione comunale sta facendo uno sforzo eccezionale - si legge in un comunicato - per far fronte al delicato problema dei rifiuti ed in questo senso il Sindaco Vincenzo Aloise ha rivolto un accorato appello a tutti i cittadini ed anche ai turisti, affinche' tutti collaborino a tenere piu' pulito l'intero territorio comunale, anche attraverso piccoli gesti. Contemporaneamente, essendo state date le deleghe ai vari assessori, ciascuno e' impegnato a portare avanti nei vari settori un intenso programma di lavoro, che la nuova maggioranza, fra non poche difficolta' ereditate dalla precedente Amministrazione, sta predisponendo in tutti i settori.

Forum sulla legge elettorale lunedì 26 nell’aula commissioni del Consiglio regionale

21/07 Un forum sul ''Futuro della Calabria e la nuova legge elettorale'' e' stato organizzaro per lunedi', 26 luglio, alle ore 11, nell'aula Commissioni del Consiglio regionale della Calabria, da Calabria Democratica, di cui e' capogruppo Nuccio Fava. Introduce i lavori Silvio Gambino, dell'Universita' della Calabria, mentre sara' moderato Ennio Simeone, direttore de ''Il quotidiano''. Vi parteciperanno i consiglieri regionali.

Commissione “sviluppo economico” della Regione al lavoro per l’assestamento di bilancio

21/07 La seconda Commisisone consiliare, “Sviluppo Economico”, presieduta da Francesco Talarico, ha ripreso stamani i propri lavori con le audizioni delle varie categorie produttive interessate, al fine di esaminare alcuni progetti di legge e di provvedimenti amministrativi in relazione all’approvazione dell’assestamento di Bilancio 2004 ed all’adozione del Documento di programmazione economico-finanziaria 2004. Nel corso della riunione, la Commissione ha ascoltato una delegazione delle associazioni di categoria del settore agricolo(Cia, Confagricoltura e Coldiretti) composta da Franco Mazzei, Giovanni Iannizzi, Franco Macrì e Antonio Schiavelli, che ha illustrato all’organismo i termini di un progetto di legge di iniziativa popolare per l’istituzione dei distretti rurali e agroalimentari di qualità, con particolare riferimento all’istituzione del distretto di Sibari. “Si tratta certamente di una iniziativa da condividere – ha detto il presidente Talarico – ma è ovvio che il Consiglio regionale deve farsi promotore di una complessiva iniziativa normativa che favorisca comunque le altre realtà locali che intendono organizzarsi in distretto”. Sulla proposta di legge di iniziativa popolare sono intervenuti i consiglieri Occhiuto(Udc), Incarnato(Sdi), Gagliardi(Udc), Guagliardi(Rifondazione comunista), Michelangelo Tripodi (Pdci), Pasquale Tripodi(Ap-Udeur), Bova(Ds), Pacenza(Ds), Nucera(Udc), i quali, pur dando un giudizio generale di merito positivo sul senso dell’iniziativa di proposta di legge popolare, hanno contemporaneamente espresso l’orientamento affinché il Consiglio regionale possa al più presto determinarsi per offrire all’insieme del territorio calabrese ed alle organizzazioni professionali di categoria l’opportunità di implementare ulteriori distretti, a partire, come ha segnalato Michelangelo Tripodi, dalla bergamotticoltura.

Operazione antidroga in Basilicata, Puglia e Calabria. Nove arresti

21/07 Nove persone sono state arrestate su richiesta della procura della repubblica di Matera nel corso del blitz antidroga condotto dai carabinieri in Basilicata, Puglia e Calabria. Ventinove gli indagati nell'ambito dell'operazione che e' stata denominata 'Tatoff'. L'inchiesta e' partita nel giugno del 2003 e ha portato al sequestro di grosse partite di cocaina e hashish e allo smantellamento di una rete di trafficanti che controllava il litorale jonico lucano rifornendosi dalla criminalita' pugliese e calabrese. Il blitz ha impegnato un centinaio di militari, elicotteri del sesto elinucleo di Bari e unita' cinofile dei cc della Basilicata. Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Cosenza, Matera e Taranto, tre sono di custodia in carcere e sei ai domiciliari. L'indagine e' durata un anno e coinvolge una trentina di indagati. Gli spacciatori, che avevano il quartier generale nel Metapontino, si rifornivano da organizzazioni criminali in Puglia, dove la droga giungeva dall'Albania, ed in Calabria. Tre le figure rilevanti, una per ogni regione, che sono finite in carcere. Si tratta di Giuseppe Caputo, 41.enne di Taranto, di Luca
Arcuri, 30.enne di Rocca Imperiale e di Giuseppe Sassone, 22.enne di Scanzano. Solo Caputo risulta avere qualche piccolo precedente mentreArcuri, Sassone e le altre sei persone ai domiciliari risultano incensurati.

Firmato l’accordo tra GRTN e le regioni Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia

21/07 La concertazione con il territorio e' alla base dell'accordo di programma quadrangolare siglato a Napoli tra il Grtn (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale) e quattro regioni meridionali: Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia per lo sviluppo della rete elettrica sul territorio. L'accordo e' stato siglato nella sala giunta della Regione Campania dal presidente del Grtn, Carlo Andrea Bollino, dal presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti e dagli assessori alle Attivita' Produttive di Basilicata, Campania e Sicilia, rispettivamente Gaetano Fierro, Gianfranco Alois e Marina Noe'. ''E' il primo accordo quadrangolare che Grtn firma - ha detto Bollino - ed e' importante per lo sviluppo del Paese perche' con questa intesa la concertazione con il territorio precedera' la fase della progettazione e degli interventi, esattamente il contrario di quanto si faceva prima''.

Acciardi: “Procreazione assistita: referendum è un diritto-dovere”

21/07 Sulla verifica referendaria della legge sulla procreazione assistita, la Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità Maria Rita Acciardi interviene con una nota che riportiamo nella sua stesura integrale: “Forse mai come in questo caso il ricorso allo strumento referendario assume pregnanza di esercizio di diritto-dovere del cittadino di esprimere, all’interno di un percorso autenticamente democratico, le proprie convinzioni, i propri valori, le proprie opzioni di vita, riaprendo, nel contempo, il dibattito nella società, quel dibattito non solo etico, ma anche politico, chiuso frettolosamente, acriticamente ed ipocritamente da un Parlamento inadeguato, incapace di cogliere ed interpretare istanze sociali e di coscienza, fermenti culturali e percorsi della scienza, mortificato dall’assenza di autonomia di pensiero e di azione politica, prono a barattare scelte di coscienza con compromessi politici.
La verifica referendaria può restituire il primato della politica alle scelte dei cittadini ed evitare che la sconfitta del Parlamento (non diversamente può essere definita l’approvazione della legge sulla fecondazione assistita) non si traduca in una sconfitta per tutti, per lo Stato, per i cattolici, per i laici, per la scienza, ma soprattutto per le donne.
La legge è, infatti, in primis una legge contro le donne, contro tutte le donne, fatta da un Parlamento composto per oltre il 90% da uomini, ispirata da un “pensiero” integralista e misogino, che viola il principio-diritto della salute e della libertà riproduttiva delle donne, nega la responsabilità e l’autodeterminazione femminile, vuole regolamentare con divieti, sanzioni e restrizioni inaccettabili il desiderio di maternità ed imporre, di fatto, il controllo maschile sul corpo delle donne, prefigurando una netta separazione tra soggettività/corpo della donna ed embrione e ponendoli in contrapposizione in nome della tutela dell’uno contro l’altra.
E la legge segnala una cronica incapacità della politica a sviluppare ragionamenti “sociali”, ad includere pluralità di pensiero e di istanze, a riconoscere ed accogliere le differenze e, tra queste, in primis la differenza di genere, restituendo, una volta di più, la parzialità di una rappresentanza politica senza voce di donna, pesantemente connotata al maschile, tutta intenta a riproporre modelli patriarcali lontani da sensibilità, percorsi culturali, evoluzione del costume, conquiste sociali e battaglie delle donne.
Con un colpo di spugna la normativa vuole cancellare consapevolezza, coscienza ed autodeterminazione delle donne, col rischio ulteriore di mettere le mani sulla legge sull’aborto, inficiandola, ridimensionandola o riscrivendola, riportando così il Paese in un processo involutivo e rinnegando il grande consenso sociale che l’ha legittimata.
Tra l’altro, le recenti sentenze che accompagnano l’applicazione della legge stanno mettendo in luce le sue estreme criticità: dal divieto all’analisi pre-impianto (richiesta da una coppia di talassemici per evitare di avere un figlio malato) della sentenza di Catania, che si pone in linea con la normativa, alla sentenza di Cagliari che, riconoscendo, diversamente dalla normativa, come preminente il diritto alla salute e alla vita della madre, autorizza l’interruzione di gravidanza per uno dei tre feti (si ricorda che la legge obbliga all’impianto di tre ovuli).
E’ solo il caso di ricordare che la stessa dichiarazione dei diritti dei cittadini europei ha stabilito il diritto all’integrità personale: nulla può essere fatto sul corpo di una donna senza il suo consenso, laddove invece la legge non contempla il diritto al ripensamento della donna sull’impianto degli ovuli. I primi concreti casi di applicazione della legge, come era ben prevedibile, ne mettono dunque in evidenza storture ed incongruità e vengono a galla storie drammatiche che ripropongono con forza la ridiscussione politica, etica e giuridica della legge.
Ne discende la necessità assoluta di rivederla complessivamente, evitando discriminazioni e sofferenze inutili e disumane a persone (principalmente donne) che cercano semplicemente di uscire dalla situazione, già difficile, della sterilità.
E dunque bene hanno fatto i radicali a promuovere sin da subito la verifica referendaria con un primo quesito relativo all’abrogazione della legge, su cui i radicali stessi e l’associazione “Luca Cascione” stanno già raccogliendo le firme con iniziative collaterali in corso, quali sciopero della fame e sensibilizzazione dei media. Nei giorni scorsi, inoltre, uno schieramento trasversale di parlamentari e di associazioni ha depositato in Cassazione altri tre quesiti referendari per l’abrogazione di alcuni articoli della legge: quelli sulla salute delle donne, sulla libertà della ricerca e sulla possibilità della fecondazione eterologa.
Oltre ai tre quesiti principali ve n’è un altro sostenuto da un gruppo più ridotto di parlamentari e di associazioni, in particolare femminili, che chiedono l’abrogazione dell’articolo 1 della legge.
L’auspicio è che intanto si sostenga con la firma il referendum proposto dai radicali e che, appena la Cassazione darà il via libera per i restanti quattro, parta un’ulteriore mobilitazione per la raccolta delle firme necessarie allo svolgimento degli altri referendum e che tutte le iniziative siano fortemente sostenute da azioni di sensibilizzazione presso l’opinione pubblica, anche con il ricorso ad appositi comitati referendari.
E’ ben evidente che siamo in presenza di una battaglia di maturità civile che si auspica possa essere supportata da un vasto schieramento pluralista e trasversale e che la via referendaria, per come evidenziato, propone ai cittadini diversificate opzioni: dalla cancellazione alla revisione della legge, ma con il chiaro obiettivo, in entrambi i casi, di promuovere una migliore e più socialmente condivisa regolamentazione della materia, ispirata ad un diritto soft, capace di adattarsi all’evoluzione della conoscenza, che non metta camicie di forza alla realtà e che affidi alla responsabilità della donna e alla deontologia di tutti i soggetti coinvolti i limiti al ricorso delle tecniche di fecondazione assistita.
L’auspicio è che le donne in primis abbiano consapevolezza di ciò e riprendano a difendere i loro diritti che, in quanto tali, non sono delegabili ad una politica che non pone limiti alla contrattazione del voto, all’uso del compromesso, alla miopia insensata e crudele del governo della maternità che, voglio ribadirlo, è soprattutto atto di amore creativo”.

Convocato per il 26 luglio il Consiglio Provinciale

21/07 E’ stato convocato, in sessione straordinaria, nella sala delle adunanze del Comune di Cosenza, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, per lunedì 26 luglio prossimo , alle ore 19.00, in prima convocazione, e per martedì 27 luglio, in seconda convocazione, alle ore 19.30, il Consiglio Provinciale di Cosenza, per trattare i seguenti argomenti:
• Comunicazione del Presidente del Consiglio relativa alla composizione dei Gruppi Consiliari ed alla designazione dei Presidenti;
• Comunicazione del Presidente relativa alla nomina dei componenti la Giunta provinciale.

Presentazione a S.Demetrio Corone del libro di Abate “La festa del ritorno” vincitore del Campiello

20/07 Sara' presentato domani pomeriggio a San Demetrio Corone il volume ''La festa del ritorno'' di Carmine Abate, vincitore del premio ''Selezione Campiello'' e finalista del ''Premio Napoli''. Il racconto, frutto della fantasia dello scrittore calabrese Carmine Abate, e' un esempio di romanzo breve, pubblicato in forma tascabile dalla Mondadori e giunto in pochi mesi alla terza edizione. La presentazione, curata dal Centro internazionale di studi deradiani e dal Comune di S. Demetrio Corone, la prima tenuta in un paese arbëresh, e' anche la prima organizzata in Calabria da quando il libro si e' aggiudicato il premio Selezione Campiello. Nel corso della manifestazione e' prevista la presenza dell' autore, e gli interventi della professoressa Elvira Di Fabio, Senior Preceptor in Italian e direttrice della Harvard Summer School, Harvard University, che relazionera' sul tema: ''La traduzione in inglese dell' opera di Carmine Abate'', e del prof. Michelangelo La Luna, docente di lingua e letteratura italiana presso la University of Rhode Island, il cui intervento trattera' il tema ''Le novita' linguistiche della Festa del ritorno''. Parteciperanno inoltre gli studenti americani del Centro Studi Deradiani, dallo scorso mese a S. Demetrio Corone per uno stage di lingua e letteratura italiana, che leggeranno i loro saggi critici sull' opera di Carmine Abate. Nel nuovo romanzo dello scrittore italo-albanese di Carfizzi, s'intrecciano la storia d' infanzia di Marco e quella d' emigrazione di suo padre Tullio, costretto a lasciare il paese d' origine per andare a lavorare in Francia. Storia d'infanzia e d' emigrazione fatta di realta' e di fantasia, di ricordi autobiografici e di temi sociali forti come la poverta' e la disoccupazione del Sud. Rispetto agli altri romanzi di Abate, la novita' della Festa del ritorno e' costituita dall' uso di una lingua italiana fortemente intrisa di espressioni regionali, arbëreshë e d'oltrealpe.

Originario di Dipingano a Siena, uccide la convivente e poi si suicida

20/07 Prima uccide la donna con la quale aveva da tempo una relazione con un colpo di fucile calibro dodici alla testa poi con la stessa arma si suicida. E' accaduto nella giornata di ieri a Cuna, una piccolissima frazione del comune di Monteroni d'Arbia a pochi chilometri da Siena, ma solo oggi i carabinieri del paese - avvertiti dai parenti della donna residenti a Prato, preoccupati perche' la congiunta non rispondeva al telefono - hanno scoperto i due cadaveri all'interno dell'abitazione dell'uomo. Protagonisti della drammatica vicenda Pietro Cucullo, 46 anni originario di Dipingano e residente attualmente a Monteroni d'Arbia dove lavorava come artigiano del ferro e Mafalda Scuteri., 44 anni, casalinga, di Isola Caporizzuto in provincia di Crotone ma domiciliata a Napoli. Ambedue separati, anche se l'uomo vedeva spesso la moglie. Difficile per il momento capire i motivi che hanno portato l'uomo a uccidere. Domani i due corpi saranno sottoposti ad autopsia all'istituto di medicina legale dell'universita' di Siena.

Il Comune di Castrovillari chiede interventi urgenti per l’area di Cammarata

20/07 Un depuratore per le acque nere, che potrebbe essere utilizzato anche da tutti i residenti, piu' viabilita', maggiore illuminazione ed interventi di manutenzione per l'intera area di Cammarata. Sono queste le richieste che l'Amministrazione comunale di Castrovillari, attraverso il sindaco, Franco Blaiotta, e l'assessore allo sviluppo delle aree periferiche e protezione civile, Eugenio Salerno, ha avanzato, con una missiva, al neo presidente dell'ASI, Antonio Fiorentino, per rilanciare un'area abbandonata da tempo, ma pregna di opportunita' per la nuova impresa. L'istanza ufficiale segue una riunione – ha dichiarato l'assessore Salerno - che i due Enti hanno tenuto nel Comune di Castrovillari, a cui hanno partecipato i massimi rappresentanti delle due istituzioni e dove e' stato domandato all'ASI di accelerare tutte quelle procedure, propedeutiche per creare un adeguato sviluppo dell'area industriale. Gli interventi per l'Amministrazione sono fondamentali e determinanti per recuperare e per attrarre imprenditori dalle zone e dalle regioni vicine in un'area baricentrica rispetto a Sibari, al Pollino ed alla vicina Valle del Crati. Una opportunita' che Castrovillari vuole giocare, in collaborazione con la stessa Asi, con cui da tempo erano stati attivati incontri e procedure e con la Regione per avviare un piano di sviluppo, che possa dare nuova linfa alla piana ed alle capacita' degli uomini del lavoro, che sono interessate. Non a caso in passato questa Amministrazione- ricordano Blaiotta e Salerno- attraverso l'assessorato al lavoro, aveva fatto collocare nel protoconvento uno sportello ASI, che potesse offrire agli imprenditori interessati una rete piu' efficiente di servizi.
L'intervento dell'Amministrazione - spiegano - si lega, insomma, alla redazione programmatica che il presidente Fiorentino sta predisponendo per la Regione Calabria e per legare di piu' quest'area alla crescita dell'intera regione.

La Acciardi interviene sul dibattito delle scuole islamiche in Italia: “necessario costruire percorsi di integrazione interculturale”

20/07 Sulla vicenda della classe islamica del Liceo Agnesi di Milano, la Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, Maria Rita Acciardi, interviene con una nota che si trasmette nella sua stesura integrale. : “La proposta nasce da un gruppo di genitori egiziani ( che frequentano le moschee di via Quaranta e di viale Jenner ) che chiede di organizzare una classe di soli islamici, viene accolta dal collegio dei docenti del Liceo Agnesi ed approvata anche dalla Direzione scolastica della Lombardia: l’esperimento prevede complessivamente quattro classi ( due elementari e due medie) all’Istituto comprensivo “Elsa Morante” e una classe di Liceo di scienze sociali all’Istituto Agnesi. Nascono discussioni e polemiche che coinvolgono il Comune e la Provincia di Milano, rappresentanze sociali e partiti politici da destra a sinistra, con la contrarietà netta della Lega e di An, ma anche di esponenti dei DS, della Margherita, di FI e di Rifondazione comunista. Il neoeletto Presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, dichiara che “ la classe islamica deve restare una soluzione parziale da superare al più presto. La scuola deve essere luogo di integrazione e non di separazione” Interviene, quindi, il Ministero dell’Istruzione e, per bocca del Direttore scolastico della Lombardia, viene affermato “ che non possono essere costituite classi con soli alunni appartenenti alla stessa lingua, cultura e religione in quanto ciò contrasterebbe con i principi ed i valori costituzionali tesi a superare ogni forma di discriminazione ed a valorizzare occasioni di integrazione e di dialogo tra culture”. A nessuno sfugge che l’accelerato ed intenso processo di immigrazione in atto in Italia, come nel resto d’Europa, abbisogni di percorsi interetnici in grado di valorizzare forme, strumenti e modalità che favoriscano l’integrazione ed il dialogo tra culture e religioni diverse, non solo nel nostro sistema di istruzione, ma nel più complessivo contesto sociale e relazionale e ciò diventa, se possibile, ancora più necessitante rispetto all’immigrazione islamica, più consistente numericamente e con caratteristiche identitarie più peculiari.
E’ giusto, dunque, che le Istituzioni, la scuola e la società si interroghino sul punto e cerchino strategie di intervento per favorire forme di piena e autentica integrazione degli immigrati musulmani e, soprattutto , dei loro figli. Ma ciò, e concordo pienamente con l’editorialista del Corriere della Sera Magdi Allam, non significa assecondare spinte integraliste ( quali sono dichiaratamente quelle riconducibili alle moschee di Via Quaranta e di viale Jenner, nelle quali trovano spazio scuole e insegnamenti che inneggiano al martirio ed alla guerra santa ), favorire il sogno di una nazione islamica purificata dagli “infedeli” occidentali e dagli “apostati” musulmani, irrealizzabile in Italia, ma anche nella stragrande maggioranza dei paesi d’origine, impegnati spesso a combattere, come noi, fondamentalismi ed integralismi.
La richiesta avanzata da questi genitori integralisti per il “recupero segregato” dei figli ( ma soprattutto delle figlie! ) nelle scuole pubbliche italiane è un’ammissione di fallimento del progetto di istruzione all’insegna dello scontro delle civiltà.
Occorre chiedersi se ha ragione Allam quando dice “è doveroso chiudere immediatamente le scuole islamiche di Milano e similari che proliferano in modo spontaneo e clandestino all’ombra delle moschee, spargendo odio ed alimentando fondamentalismi mortali e non concedere dignità di interlocutori ai responsabili di queste scuole, che sono anche, assieme ai genitori, i maggiori responsabili dell’emarginazione, del disadattamento e dell’ostilità dei ragazzi musulmani al nostro modo di essere e di vivere, pur vivendo tra noi.
E, dunque, gli insegnanti del Liceo Agnesi ( ma anche quelli del CISEM di Milano che hanno organizzato corsi per sole ragazze musulmane, una sorta di classi protette con insegnati solo donne ) sono probabilmente incorsi nell’errore di credere che i genitori e gli insegnanti integralisti di viale Jenner e di via Quaranta rappresentano l’Islam e la cultura islamica e che, pertanto, si debba mostrare rispetto e comprensione fino al punto di acconsentire una flagrante violazione della nostra Costituzione, del diritto internazionale e, a mio avviso, degli stessi diritti umani e, in specifico, dei diritti delle donne.
C’è, infatti, in questa vicenda un’ulteriore inquietante discriminazione e separatezza che nessuno, finora, mi pare abbia colto: la classe islamica “programmata” era praticamente una classe femminile, come a dire lo scontro di civiltà, sì, ma non solo riferito alla “ politica”, alla differenza di religione, alle difficoltà linguistiche e di integrazione in senso lato, ma ancor più ai costumi ed ai pregiudizi sessuali.
Il problema nel problema è, quindi, l’educazione delle bambine e delle ragazze islamiche: vero zoccolo duro dell’integrazione è il rischio dell’accesso alla pienezza dei diritti delle donne, alla loro libertà ed autodeterminazione.
Recenti indagini condotte nei paesi islamici meno moderati hanno evidenziato che i loro abitanti sono favorevoli alla democrazia quanto gli occidentali, ma pressocchè nullo è il loro consenso alla parità di diritti per le donne.
Il problema è ancora una volta questo e fa il paio con i ripetuti episodi di intolleranza e le aggressioni varie verso donne musulmane che vivono in occidente e che sono ree di essersi avvicinate ai costumi occidentali ( lingua, rapporti sociali, frequentazioni, modo di vestirsi) o con l’inasprimento dei costumi imposto da regimi teocratici e fondamentalisti, in cui le donne sono ancora oggi costrette nei burqa e nell’hejab, sottoposte all’infibulazione, costrette all’haparteid, private dei diritti elementari ( alla salute, all’istruzione, ad esercitare professioni, alla potestà materna ed a quella patrimoniale), spesso senza alcuna tutela legale, quando poi non finiscono lapidate per condotta “immorale” (spesso solo per essere state violentate contro la loro volontà) e per mano di padri, fratelli e zii vendicatori dell’onore familiare.
Donne, dunque, ritenute e trattate come essere inferiori, prive di autonomia e di autodeterminazione , tristi fantasmi umani, di cui gli uomini detengono saldamente il controllo dell’anima e del corpo e non intendono rinunciarvi.
E allora non si può cedere all’integralismo, irrecuperabile sul piano dei diritti, della legalità e dell’integrazione, impostato su logiche di segregazione e di rifiuto delle altre società e culture, né gli si può consentire di imporre leggi e disvalori, ma non solo in occidente, anche nelle stesse comunità musulmane che, nella maggioranza, non si riconoscono nell’integralismo.
E’ necessario, invece, costruire percorsi di accoglienza, di recupero dell’abbandono scolastico , di integrazione e di educazione interculturale ( di cui esistono in Italia esempi importanti, quale quello del circolo didattico Ajello di Mazara del Vallo), intercettando le famiglie, fornendo mediatori culturali e creando reali condizioni di pari opportunità per i figli e, soprattutto, per le figlie degli immigrati ( a partire, dunque, dal sesso ), facendo diventare la loro presenza a scuola un’opportunità di scambio, conoscenza ed arricchimento reciproci.
E’ sui diritti umani, e quindi anche sui diritti delle donne, che Islam e Occidente devono assolutamente, pur nella diversità di cultura e religione, dialogare, perché gli stessi sono irrinunciabili e costituiscono il primario terreno di coltura di ogni forma di integrazione”.

Sgominata a Crotone una banda dedita allo spaccio di droga, legata alla cosca dei Vrenna. 41 arressti

20/07 Sgominata una vasta organizzazione dedita allo spaccio di droga collegata alla cosca Vrenna di Crotone. All'alba di oggi, circa 200 tra uomini della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, hanno arrestato 41 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, con precedenti specifici. Gli arresti hanno interessato oltre che la citta' di Crotone, anche Catanzaro, Genova, Bologna, Vicenza e le province di Reggio Calabria, Cosenza ed Agrigento. Le indagini, condotte in due epoche diverse dalle Fiamme Gialle per un verso e dalla squadra mobile della Polizia di Stato dall'altro, sono confluite in un unico filone coordinato dal sostituto procuratore della Repubblica di Crotone, Pier Paolo Bruni, applicato per la circostanza alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Gli ordini di custodia cautelare sono stati emessi dal Gip distrettuale Massimo Forciniti. L'organizzazione, che secondo gli investigatori era capeggiata da Sergio e Giuseppe Vrenna, aveva distribuito al suo interno i ruoli a partire da quello di finanziatore per scendere ai fornitori, sub fornitori e distributori, fino alla vendita al dettaglio; si riforniva di ingenti quantitativi di droga (sono state sequestrate alcune partite di eroina e cocaina) prevalentemente dalla Locride, ma anche dal nord Italia, utilizzando delle autovetture che erano state predisposte per questo compito. La droga veniva poi distribuita sul mercato locale attraverso una rete capillare di spacciatori che facevano capo all'organizzazione alla quale davano conto degli illeciti profitti. A finire in carcere sono stati: Sergio Vrenna, 47 anni, di Crotone; Alipieva Boyadjieva Iliana, 43 anni, nata a Kazanlak (Bulgaria) e residente a Crotone; Pasquale Barbato, 55 anni, di Nocera Inferiore (Salerno), residente a Crotone e domiciliato di fatto a Vicenza; Giovanni Aldo Mellino, 54 anni, di Crotone; Carmela Pisano, 44 anni, di Crotone; Domenico Bumbaca, 32 anni, di Crotone; Nicola Berlingieri, 49 anni, di Mesoraca (Crotone) e residente a Crotone; Antonia De Meco, 35 anni, di Isola Capo Rizzuto (Crotone) e residente a Crotone. Arrestati inoltre Gianfranco Giordano, classe di 32 anni , di Crotone; Massimiliano Galea, di 33 anni, di Crotone e residente a Bologna; Salvatore Caruana, 31 anni, nato a Ribera (Agrigento), residente a Vicenza e domiciliato di fatto a Ribera; Michelangelo Jeraci, di 67 anni, di marina di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria); Francesco Manno, 41 anni, nato a Marina di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria) ed attualmente detenuto nella Casa circondariale di Catanzaro; Girolamo Raso, 42 anni, nato a Siderno (Reggio Calabria) e residente a Genova; Francesco Pinto,45 anni, di Acquappesa (Cosenza) e residente a Cetraro (Cosenza); Giancarlo Perri, 24 anni, di Crotone; Emanuele Murano, 33 anni, di Crotone e residente a Bologna; Clara Castelliti, 50 anni, di Crotone, attualmente detenuta presso la Casa circondariale di Modena. Ordine di custodia cautelare in carcere anche per Francesco Riga, 71 anni, di Crotone; Maria Teresa Sinopoli, 27 anni, di Catanzaro e residente a Squillace (Catanzaro); Paolo Salsini, 42 anni, di Santa Maria del Cedro (Cosenza); Giuseppe Infusino, 38 anni, di Crotone; Giovanni Silvestri, di 32 anni, nato a Ldwinsburg (Germania) e residente a Verbicaro (Cosenza); Francesco Lavigna, di 35 anni, di Mesoraca (Crotone) e residente a Crotone. Agli arresti domiciliari: Salvatore Turiano, 42 anni, di Cosenza e residente a Crotone; Domenico Balsamo, 29 anni, di Crotone e per Giacomo Cataldo Astore, 28 anni, di Crotone.

Due arresti in provincia

20/07 Personale della Stazione dei Carabinieri di San Giorgio Albanese, ha tratto in arresto in flagranza di reato Angelo Viteritti, di 33 anni, per incendio doloso. Invece a Carolei, i carabinieri della locale stazione, in ottemperanza ad un ordine di carcerazione emesso dall'ufficio di sorveglianza di Catanzaro, hanno tratto in arresto Luigi Gaudio, di 38 anni.

Venerdì si inaugura il parco archeologico di Santa Maria del Cedro

20/07 I parchi archeologici calabresi possono costituire un vero e proprio ''sistema'' culturale e turistico da mettere al servizio dello sviluppo della regione. Di questo si discutera' venerdi' prossimo, 23 luglio, a Santa Maria del Cedro, in occasione dell' inaugurazione dell' antiquarium dell' antica Laos, la mitica colonia di Sibari. La cerimonia e' stata organizzata dal Comune dell' Alto Tirreno cosentino con la collaborazione di Anci Calabria. L' Associazione dei Comuni e' interessata alla creazione di una ''rete'' tra le citta' che vantano significativi siti
archeologici riferibili alla Magna Grecia. Un grande progetto che dovra' necessariamente coinvolgere non solo gli enti locali, ma anche la Regione, le Sovrintendenze, lo stesso Ministero dei Beni culturali. L' antiquarium di Laos, nell' area archeologica di Marcellina, sara' inaugurato dal sindaco di Santa Maria del Cedro, Francesco Maria Fazio, e dal presidente di Anci Calabria, Sergio Abramo. Saranno presenti gli assessori regionali alla cultura, Saverio Zavettieri, e al turismo, Giuseppe Gentile, il Sovrintendente ai beni archeologici della Calabria, Elena Lattanzi, il vescovo della diocesi di San Marco - Scalea, mons. Domenico Crusco, il sottosegretario ai beni culturali on. Nicola Bono. L' antiquarium di Laos, realizzato all' interno della casina rurale ristrutturata nell' area archeologica di Marcellina, e' costituito essenzialmente da due vetrine corredate da un ampio apparato didattico ed illustrativo della storia degli scavi condotti, a partire dagli anni Trenta, nel territorio di Santa Maria del Cedro. I reperti esposti provengono da due contesti ben definiti: l' ergasterion (la zona artigianale) e la
cosiddetta ''casa con la rampa''. L' allestimento dell' area archeologica, invece, e' stato realizzato nel 1996 grazie ad un finanziamento comunitario inserito nel Por Calabria. La vita della citta' di Laos e' stata fissata dagli studiosi tra la seconda meta' del IV secolo a.C. e la prima meta' del III secolo a.C. ''Questa iniziativa - ha dichiarato il sindaco di Santa Maria del Cedro, Fazio - esce dall' ambito locale, pure importante, e mira a promuovere una rete tra tutti i siti archeologici calabresi, in modo da utilizzare questo patrimonio non solo come bene archeologico, ma anche come valore destinato alla fruizione turistica”.

Piante di canapa sequestrate a Mendicino

19/07 Cinque vasi di terracotta contenenti della canapa indiana sono stati sequestrati dal personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientele e Forestale nelle campagne del comune di Mendicino. Nel corso dei controlli il personale della forestale ha anche trovato e sequestrato in alcuni cespugli del materiale utilizzato per irrigare le piante di canapa indiana.

Vertici Eni in visita a Cosenza. "Effettuati in Calabria investimenti di notevole importanza"

19/07 I vertici dell' Eni S.p.A., Divisione Refining & Marketing, per la prima volta in Calabria. L' occasione e' determinata dall' inaugurazione di due impianti AGIP nelle province di Cosenza e Catanzaro e precisamente a Camigliatello Silano, nella mattinata di giovedi' 22, mentre nel pomeriggio alle ore 16 saranno a Botricello. Ad accompagnare il Direttore Generale Dott. Angelo Mario Taraborrelli ci saranno il suo vice Ing. Girolamo Meglio, calabrese di Dipignano, il Direttore Ing. Angelo Fanelli ed il responsabile della rete Agip Italia Ing. Claudio Calabresi oltre
al responsabile dell' Area Commerciale di Napoli Ing. Sergio Pica. ''La loro presenza - e' detto in un comunicato - acquista un significato particolarmente gratificante per gli investimenti effettuati in Calabria in questi ultimi anni da parte dell' Agenzia di Cosenza, guidata da Fausto Aquino, e da quella di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria amministrata dalla societa' ''Geom. Tallarico Giorgio & C. Snc''. In Calabria, infatti, sono stati effettuati investimenti di notevole importanza indirizzati ad un forte miglioramento della rete Agip attraverso la realizzazione di nuovi impianti ed alla ristrutturazione di altri con la costruzione di bar, AgipCafe', lavaggi rapidi ed altri servizi essenziali per gli automobilisti. Investimenti che hanno permesso alla Calabria di posizionarsi su livelli europei sia per erogato medio, due milioni e mezzo di litro di carburanti, che per la qualita' di prodotti, strutture e servizi. ''La presenza dell' AgipPetroli prima e, dopo l' incorporazione, dell'Eni SpA in misura cosi' massiccia in termini di investimenti sul territorio calabrese e' la conferma - prosegue la nota - di come sia stata e continui ad essere fortemente propositivo il lavoro delle Agenzie calabresi che, nell' ultimo quinquennio, hanno consentito all' Azienda di effettuare investimenti per un importo di oltre trenta miliardi di vecchie lire. Gli sforzi dell' Eni, ed in particolare della Divisione Refining & Marketing, in questi ultimi tempi sono stati particolarmente dedicati all' immissione sul mercato petrolifero Agip del BluDiesel, prima, ed ora del BluSuper, due prodotti privi di zolfo che, oltre a migliorare le prestazioni delle automobili ed a diminuire i consumi, contribuiscono ad abbattere sensibilmente l' impatto ambientale''. Per l' occasione i vertici dell' Eni SpA Divisione Refining & Marketing avranno l' opportunita' di incontrare personalita' politiche, religiose e militari calabresi.

Provincia: confermata la collaborazione con il Formez per la programmazione

19/07 Una linea collaborativa utile e mirata all' orientamento di una indispensabile programmazione che si fa fonte di sviluppo: e' quella confermata tra la Provincia di Cosenza ed il Formez dopo un incontro tra il presidente dell' Ente, Mario Oliverio, e la responsabile per la Calabria del Centro di Formazione Studi, Saveria Spezzano. Il Formez, e' scritto in una nota della Provincia, ha gia' nel recente passato collaborato con l' Ente nello specifico Progetto ''Sprint'' per il sostegno alla progettazione integrata nell' ambito dei Pit, ''stabilendo un' azione di supporto all' Ufficio di Piano per quanto riguarda l' erogazione delle informazioni e la definizione del modello organizzativo per i responsabili dei dieci Piani integrati territoriali provinciali. Una azione, questa - prosegue la nota - che ha dato risultati apprezzabili e che Oliverio intende proseguire riconoscendo, come detto alla responsabile locale Formez, una valida sinergia che collima con alcuni tra i punti qualificanti il programma di governo''. ''Abbiamo sempre piu' spesso necessita' di supplire ai ritardi ed alle inefficienze di altri agenti istituzionali - ha detto il Presidente della Provincia nel corso dell' incontro con il Formez -; stabilire una interlocuzione e' quanto mai proficuo, oggi, quando occorre accelerare sul terreno progettuale e della programmazione. Lo strumento dei Pit ci pare una occasione favorevole non solo per le prospettive di sviluppo che apre, ma anche perche' puo' consentire la nascita di un dialogo istituzionale sin qui mancato e che avvieremo, tenendo anche presente il largo orientamento della Comunita' Europea che al taglio localistico della sua politica accorda sostegni ed incentivi che noi intendiamo sfruttare al meglio''. Oliverio ha anche ricordato come nella nuova Amministrazione saranno parte essenziale una Unita' di programma ed una di Internazionalizzazione. In particolare quest' ultima permettera' di guardare al Mediterraneo candidando la Provincia ad essere ponte reale verso il vasto bacino che ha potenzialita' ancora sconosciute ma altissime. ''Qualificare e formare nuove professionalita' che agiscano verso la realizzazione di obiettivi avanzati di crescita - ha concluso Oliverio - sara' prerogativa del percorso di governo che si fara' promotore di un coordinamento tra vari agenti locali, dai Comuni alle Comunita' Montane ed altro, per creare un vero e proprio cantiere di programmazione, progettazione e conseguente realizzazione di sviluppo''. Per il prossimo settembre e' gia' stato fissato un nuovo incontro con i delegati del Formez per avviare la nuova linea operativa comune.

Resi noti i risultati della sperimentazione sulle fibre di ginestra

19/07 Sperimentate all'Universita' della Calabria nuove tecniche per la produzione della fibra di ginestra. In particolare e' stato utilizzato un attacco con batteri selezionati e opportunamente coltivati, che consente di ridurre di due terzi i tempi di macerazione per la separazione della fibra dagli altri componenti. L'attivita' svolta e' stata presentata nell'ambito di una conferenza internazionale sulle fibre naturali dai ricercatori del Dipartimento di Chimica dell'Universita' della Calabria, coordinati dal prof. Chidichimo. ''Questi risultati - e' scritto in una nota - sono stati ottenuti nell'ambito del progetto di ricerca finalizzato al riutilizzo con nuove tecnologie della fibra di ginestra, presentato dall'Universita' della Calabria e dal Centro Ricerche Fiat, di recente cofinanziato dal Ministero della Ricerca Scientifica. Al riguardo e' stato gia' attivato presso il dipartimento di chimica un laboratorio dotato di strumenti d'avanguardia per la ricerca di nuovi processi di produzione della fibra''. ''E' imminente - prosegue la nota - l'attivazione di diversi sottoprogetti di ricerca anche da parte di altri dipartimenti non appena saranno erogati i finanziamenti da parte del Miur. Sul territorio della Comunita' Montana del Medio Tirreno con sede a Paola, e' prevista la localizzazione di un campo per la produzione con nuove tecnologie di fibre di ginestra, da sperimentare nella produzione di plastica verde, bioauto e altri manufatti''. I primi contatti con il Centro di Ricerche Fiat per sviluppare in Calabria un progetto sulle fibre vegetali sono stati avviati nel 1999 dalla Comunita' Montana, nell'ambito del progetto sperimentale di marketing territoriale ''Investire nella Riviera dei Cedri''.

Il premio biennale "Mattia Preti" assegnato ad Antonio Violetta

19/07 E' stato assegnato ad Antonio Violetta il primo premio Biennale d'Arte 'Mattia Preti' di Taverna. L'assegnazione del premio e' stata decisa dalla giuria presieduta dallo storico dell'arte e funzionario della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico della Calabria, Giorgio Leone, e composta dal delegato del Soprintendente, Rossella Vodret, dal Funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Calabria, Giancarlo Del Sole e dal Direttore del Museo Civico di Taverna, Giuseppe Valentino. Il premio riguarda il progetto ''Gli occhi del Poeta'' finalizzato alla realizzazione di una scultura figurativa in altorilievo che sara' installata nel prossimo mese di ottobre nel porticato centrale di Piazza San Sebastiano a Taverna. ''Tra le motivazioni - e' scritto in una nota del Museo di Taverna - sottoscritte dalla Giuria del premio l'apprezzamento per l'alto valore poetico del progetto che creera', in piu' istanze estetiche, un inusitato nesso estetico tra la nuova piazza di Taverna e lo spazio storico esistente''. Antonio Violetta, ha 51 anni e si e' forma presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1976 ha partecipato a numerose rassegne internazionali,

Importanti provvedimenti per le biblioteche calabresi, che andranno in rete. Previste anche 12 mediateche

19/07 Su proposta dell'On.le Saverio Zavettieri, Assessore regionale alla Cultura e P.I., la Giunta Regionale della Calabria, nella sua ultima seduta, ha approvato importanti provvedimenti nel campo delle Biblioteche regionali. La Giunta Regionale, ha approvato, infatti, il piano annuale 2004, previsto dalla Legge regionale n.17/85, che va ad aggiornare il piano triennale 2004/06, per un investimento di 1.400.000,00, cifra che sara' ripartita in funzione delle richieste pervenute all'Assessorato alla P.I. Nei prossimi giorni, la delibera sara' trasmessa alla competente Commissione Consiliare del Consiglio Regionale per l'emanazione del prescritto parere. ''Il concetto di Biblioteca, che sempre di piu'- ha sottolineato- l'Assessore Zavettieri , come istituzione dalle molteplici finalita' culturali, informative ed educative il cui compito primario, in un contesto socio-economico quale quello calabrese, e' essenzialmente quello di rappresentare uno strumento di aggregazione e di sostegno, in termini culturali, alla collettivita'''. Un lavoro proficuo, quello portato avanti sia dal Comitato tecnico scientifico, che dalla Consulta per i Beni e le attivita' culturali, che hanno valutato il piano annuale 2004, ripartito tra Biblioteche di enti locali, di interesse locale, archivi storici e sistemi bibliotecari regionali. Ad oggi, sulla base dei dati offerti dall'anagrafe delle biblioteche calabresi, a cura dell'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e del Ministero per i Beni e le Attivita' culturali, risultano censite 370 biblioteche, di cui 280 di proprieta' pubblica e 211 comunali. Di queste, 191 sono ubicate nella provincia di Cosenza, 68 in quella di Reggio Calabria, 48 a Vibo Valentia, 41 a Catanzaro e 22 a Crotone. Nel corso degli ultimi anni, l'Assessorato ai Beni Culturali - si legge in un comunicato - si e' sforzato di promuovere interventi in grado di realizzare il processo di riorganizzazione del servizio di pubblica lettura, offrendo sostegno ai Comuni per biblioteche e archivi, ma anche mediante l'acquisto di opere di autori e editori calabresi da distribuire alle biblioteche. ''A tal proposito- ha sottolineato- l'Assessore Zavettieri, di rilievo e' la realizzazione del progetto editoriale:''I classici della letteratura calabrese'', attraverso il quale e' stata consentita la ripubblicazione di alcune delle opere dei piu' apprezzati scrittori calabresi, operanti tra il duecento e i primi trent'anni del novecento''. Una legge regionale che comunque e' oggetto di rivisitazione attraverso l'elaborazione di un testo che ne aggiorni i contenuti e consenta di programmare una linea di interventi piu' confacente alla realta' calabrese e alle sue specificita'. La novita' comunque arriva dal progetto denominato 'Sistema Bibliotecario Regionale', che prevede la messa in rete di 100 biblioteche, operanti nelle cinque province calabresi e il loro collegamento, attraverso un polo di servizi a Reggio Calabria con il sistema bibliotecario nazionale. ''Lo scopo di tale progetto- ha precisato- l'Assessore Zavettieri e' quello di far fruire agli utenti un sistema ''on line'' dei documenti presenti nelle varie biblioteche, nonche' di uniformare il settore agli standard nazionali, collegando telematicamente tra di loro le principali biblioteche''. Gli utenti potranno cosi disporre di tutte le informazioni relative al patrimonio bibliografico delle biblioteche partecipanti al progetto, ma potranno anche avere accesso all'intero patrimonio bibliografico nazionale, rendendo disponibili attraverso internet i testi piu' importanti della cultura calabrese. Al fine, poi, di consentire su tutto il territorio regionale lo sviluppo dei servizi telematici e multimediali, il progetto si propone ancora di realizzare 12 mediateche tecnologicamente avanzate, ideate sul modello proposto dal Ministero dei Beni Culturali con la linea d'azione: ''Mediateca 2000''.

Approvato dalla Regione il piano di promozione culturale del 2004. Designato il comitato per le minoranze linguistiche

19/07 Su proposta dell'On.le Saverio Zavettieri, - informa un comunicato - la Giunta Regionale della Calabria, nella sua ultima seduta, ha approvato due importanti provvedimenti: il primo riguardante l'approvazione definitiva del Piano per la Promozione culturale 2004, ai sensi della Legge Regionale n.16/85, il secondo, invece, la designazione dei componenti del Comitato Regionale per le minoranze linguistiche, ai sensi della Legge Regionale 15/2003. ''Un piano quello per la Promozione Culturale 2004 - ha sottolineato l'Assessore Zavettieri - che ha come obiettivo principale far uscire la Calabria dall'isolamento, attraverso il finanziamento di una programmazione, che tiene conto della valorizzazione del proprio patrimonio artistico e culturale, invogliando le associazioni e gli enti locali a cercare di incentivare la ricerca delle proprie identita' storiche e sociali. Un sostegno concreto che prevede l'investimento di 1.990.000.00 Euro ripartiti tra i territori delle cinque province calabresi, in relazione alla popolazione residente, rapportata al numero delle istanze ritenute ammissibili''. Il secondo provvedimento, portato all'attenzione della Giunta Regionale, riguarda, la designazione dei componenti del Comitato Regionale per le Minoranze linguistiche, ai sensi della Legge Regionale 15/2003, una legge che vuole tutelare e valorizzare la lingua e il patrimonio culturale di queste minoranze, presenti in diverse parti del territorio regionale. ''Un primo passo- ha precisato- l'Assessore Zavettieri, verso l'applicazione di questa legge, che prevede l'istituzione di un Comitato con compiti di programmazione delle attivita', finalizzando le risorse destinandole alla tutela e valorizzazione delle Comunita' linguistiche esistenti in Calabria''. Un Comitato che sara' composto dall'Assessore Regionale alla Cultura o suo delegato, dai Sindaci dei Comuni di Cerzeto, Lungro, Santa Caterina Albanese e San Demetrio Corone, per l'area albanese; dai Sindaci di Bova e Palazzi per l'area Grecanica; dal Sindaco di Guardia Piemontese; Demetrio Emmanuele di Civita e Elmo Italo di San Demetrio Corone, quali personalita' parlanti di lingua albanese; Filippo Violi di Bova Marina, quale personalita' parlante di lingua grecanica; Carlo Pisano di Guardia Piemontese , quale personalita' parlante lingua occitana; Maria Pascuzzi in qualita' di esperto designata dall'Universita' degli Studi di Reggio Calabria; Giovanni Belluscio, in qualita' di esperto, designato dall'Universita' della Calabria; le funzioni di Segretario saranno espletate da Maria Anna Fregola, funzionario dell'Assessorato, competente.

Proposta di legge regionale per finanziare le celebrazioni del V centenario di S.Francesco di Paola che cadono nel 2007

19/07 Per istituzionalizzare le celebrazioni annuali in onore di San Francesco di Paola, di cui ricorre, nel 2007, il V° centenario della morte, e in occasione di tale evento, ricordarne la figura, attraverso un programma di iniziative civili e religiose, il consigliere Francesco Galati (Nuovo Psi) ha depositato una proposta di legge.
L’iniziativa legislativa dal titolo “Celebrazioni in onore di San Francesco di Paola – patrono della Calabria e dei marinai d’Italia” vede la Regione quale soggetto promotore di celebrazioni commemorative e manifestazioni culturali (mostre, convegni, studi, ricerche) che contribuiscano ad illustrare la figura e l’opera del Santo di Paola. La Regione inoltre partecipa - considerato il rilievo delle manifestazioni per l’intera comunità calabrese - alla realizzazione del programma di iniziative promosso da una Commissione consiliare speciale, appositamente istituita dal Comune di Paola, in occasione del V° centenario della morte di San Francesco. “Un eremita – è scritto nella relazione – capace di mettersi dalla parte dei poveri e dei semplici, operando sempre nell’interesse di chi non aveva voce”.
Composta da cinque articoli, la proposta di legge di Galati prevede l’erogazione da parte della Regione di un contributo annuale di euro 200.000,00 da destinarsi ai festeggiamenti ordinari e il contributo di euro 2.000.000,00 per la celebrazione del V° centenario della morte del Santo.

Domenica ultimo giorno per la mostra di Gregorio Preti a Palazzo Arnone

19/07 Domenica 25 si chiude la mostra su Gregorio Preti, fratello del più celebre Mattia, organizzata dalla sovrinetntende Rosella Vodret e Giorgio Leone. La mostra, realizzata per celebrare il quarto centenario della nascita di Gregorio Preti (1603-1672), si pone l’obiettivo di approfondire la ricostruzione della personalità, ancora misteriosa, del pittore, fratello maggiore del più famoso Mattia. Oscurata, quasi schiacciata, dalla fama del fratello, la personalità di Gregorio, finora del tutto sconosciuta, sta lentamente emergendo. Dopo due contributi monografici pubblicati nel 2003 da Maurizio Marini e da John Thomas Spike, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico per la Calabria, diretta da Rossella Vodret - ponendosi in parziale continuità con l’esposizione realizzata nell’estate del 2003 a Taverna, città natale dei due fratelli Preti – ha progettato una mostra interamente dedicata a Gregorio con l’esplicito intento di cercare dipanare il fitto e complesso problema attributivo che coinvolge tutta la sua opera pittorica.
Il problema cruciale, perno centrale dell’intera esposizione, è, naturalmente, il rapporto professionale tra Gregorio e Mattia e, in particolare, se, e in che misura, l’abile pennello del celebre fratello sia intervenuto nelle molte opere attribuite a Gregorio.Per cercare di fare un minimo di chiarezza e riportare il discorso “Gregorio” su un piano strettamente scientifico, la Soprintendenza ha impostato l’esposizione su tre sezioni, che saranno, nell’allestimento, separate anche visivamente. La prima, e più importante, è dedicata ad un nucleo di circa quindici dipinti, certamente riferibili a Gregorio sulla base di documenti, o fonti biografiche antiche e attendibili, in modo da costituire un corpus di opere sicure, che possa servire da confronto, quasi una cartina al tornasole, per tutte le altre tele a lui attribuite.
La seconda sezione è costituita invece da un gruppo di dipinti riferiti con sicurezza al solo Gregorio, accuratamente scelti tra quelli più vicini al corpus centrale di riferimento. La terza sezione, infine, presenta alcune tele assegnate alla collaborazione tra Gregorio e Mattia Preti.La possibilità di fare confronti dal vivo tra opere certe e opere solo attribuite costituirà una magnifica occasione per gli studiosi per chiarire dubbi e incertezze attributive e, nel contempo, offrirà ai visitatori l’opportunità di esercitare le proprie capacità visive.Il catalogo (Silvana editoriale) contiene nuovi rilevanti contributi dei massimi studiosi del pittore, e i risultati, a volte eclatanti, delle nuove ricerche intraprese per questa occasione. Tra queste ultime di grande interesse, la scoperta della precoce presenza a Roma di Gregorio (e Mattia?) già nel 1624, - cioè qualche anno prima di quando si pensava - con conseguenze molto importanti sulla loro formazione, e il rinvenimento negli archivi romani dei conti correnti di Mattia e di Gregorio, che consentono di seguire con precisione l’andamento delle loro finanze.

Arrestato, in flagrante, un piromane a Torano Castello

19/07 Il personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (Nipaf) di Cosenza del Corpo Forestale dello Stato, ha tratto in arresto un pensionato colto in flagrante mentre appiccava il fuoco in un bosco. L'uomo, A.C. di 78 anni, e' stato individuato a distanza da alcune pattuglie della Forestale, durante un servizio di controllo del territorio, mentre appiccava il fuoco ad un cumulo di sterpaglie all'interno del proprio terreno sito in localita' Castelluccio a Torano Castello (Cs), adiacente ad un bosco di querce. Alla vista degli agenti forestali, l'uomo si e' dato alla fuga, ma e' stato prontamente bloccato e condotto presso il Comando Provinciale Forestale di Cosenza. Le squadre a terra del Corpo Forestale dello Stato, con l'ausilio di un'autobotte, hanno impiegato circa due ore per circoscrivere l'incendio. Le fiamme hanno interessato una superficie di circa quattro ettari di terreno comprendente coltivazioni agrarie, un bosco di querce e una vasta area di macchia mediterranea. Il Procuratore della Repubblica di Cosenza, dopo aver convalidato l'arresto, ha disposto la rimessa in liberta' dell'uomo, in quanto incensurato e reo confesso.

Uomo ucciso a colpi di fucile a San Martino di Finita

19/07 Il cadavere di un uomo, identificato nell’italo/francese Cristopher Surace, di 37 anni, e' stato trovato oggi dai carabinieri all' interno di una vettura Fiat Uno in una zona di campagna del comune di San Martino di Finita, nel cosentino. L' uomo e' stato ucciso con una fucilata al torace. Surace, nato in Francia, era residente a Rota Graca dove lavorava come Lpu al Comune. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che conducono le indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Claudio Curreli. Al momento nessuna ipotesi viene avanzata dagli investigatori circa il movente del delitto. Secondo quanto si e' appreso, l' uomo era gia' noto alle forze dell' ordine per piccoli fatti. L' uomo, dalle prime indicazioni, potrebbe esse2e stato ucciso nella tarda serata di ieri.

Pegna denuncia il flop dello spettacolo organizzato dalla Giunta Regionale costato circa cinquecentomila euro

19/07 “Come prevedibile, dopo l' insuccesso dello scorso anno con Clarissa Burt, altre centinaia di migliaia di euro, pare cinquecentomila circa, destinati al Turismo ed alla promozione della Calabria e, soprattutto, alla crescita del lavoro nella nostra regione,hanno finanziato l' ennesimo flop voluto da questa Giunta regionale nel campo dello spettacolo''. A sostenerlo e' stato, in una dichiarazione, il promoter Ruggero Pegna commentando i dati d' ascolto del programma ''Notte Mediterranea'', registrato in provincia di Crotone. ''Un programma non progettato per la Calabria, itinerante ed a puntate - ha aggiunto Pegna - non poteva essere evento da motivare l' incredibile finanziamento regionale erogato. Il risultato degli ascolti che, malgrado la prima serata, lo esclude dai quattro programmi piu' visti, collocandolo addirittura dietro ai programmi di Rai Uno, Rai Tre, Canale 5 ed Italia Uno, conferma quanto ingiustificato sia stato elargire tutti questi soldi. In Calabria abbiamo realizzato eventi con ascolti record, sia in prima che in seconda serata, studiati davvero per mettere in risalto eccellenze della nostra regione, come i due eventi al Porto di Gioia Tauro, l' omaggio a Gianni Versace, quello a Mia Martini o Il Ponte fra le Stelle dal Rendano di Cosenza. Abbiamo presentato progetti straordinari, come un mega-evento a Villa San Giovanni con lo stretto a fare da scenografia, uno show al Santuario di Polsi, Fatti di Musica-oscar della musica live a Tropea, Soverato, ecc., le nuove edizioni di Un Ponte fra le Stelle, la bellissima ed unica 'Festa del Sole' per il solstizio d' estate (una settimana di festa per l'arrivo dell'estate con show conclusivo) e decine di altri progetti e, puntualmente, non veniamo neanche consultati''. ''Se le parole ed i fatti non bastano a convincere il presidente Chiaravalloti dell' evidenza di quanto affermato - ha concluso Pegna - almeno analizzi i dati con un po' di buonsenso. Non basta che i politici si mettano in prima fila per decretare il successo di uno show super pagato con i soldi dei calabresi. O forse e' per la loro presenza che l' audience e' stato cosi' basso?”.

Il Sindaco di Panettieri pronto ad incatenarsi per protesta contro i tagli

19/07 “Se ci saranno altri tagli per i Comuni sono pronto a incatenarmi ai cancelli della Prefettura''. Lo ha detto all'Ansa il sindaco di Panettieri, il comune del cosentino piu' piccolo della Calabria, Salvatore Parrotta. ''Siamo gia' in una situazione di paralisi - ha aggiunto - perche' rispetto all'anno scorso ci hanno tagliato oltre 25.000 euro che abbiamo recuperato tagliando servizi ai cittadini e aumentano al massimo le tasse''. Il Comune di Panettieri, dove risiedono 378 persone, ha un bilancio di oltre 500.000 euro annui. Attualmente vi lavorano
tre impiegati che si occupano di piu' mansioni contestualmente. ''Con nuovi tagli sarei costretto - ha concluso Parrotta - a dover mandare un impiegato in mobilita' e francamente, almeno per quanto mi riguarda, non lo faro' mai. Piuttosto, ripeto, e' meglio che il Comune chiuda la sua attivita'. Si pensi che proprio in virtu' della scarsa disponibilita' economica ho dovuto rinunciare al segretario comunale''. Il sindaco di Panettieri, che e' stato eletto in una lista civica, dal suo insediamento ha deciso di mettersi al lavoro in prima persona, anche con attivita' manuali, per assicurare i servizi ai residenti. Gia' da diverso tempo, infatti, accade che il sindaco svolga anche le mansioni di autista di uno scuolabus comunale con il quale alcuni studenti, che risiedono nelle zone periferiche del paese, raggiungono l'unica scuola del paese. E, dopo aver accompagnato gli studenti a scuola, Parrotta si dedica, alla guida del camion, alla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Inoltre, per ridurre le spese e per protestare contro i tagli ai trasferimenti per gli Enti locali, i consiglieri comunali di Panettieri hanno deciso di rinunciare al gettone di presenza mentre il sindaco e gli assessori si sono decurtati le loro indennita'.

Rinviata al 9 dicembre l’udienza contro il leader di Forza Nuova

19/07 E' stata rinviata al 9 dicembre prossimo l'udienza preliminare nei confronti di 21 persone, tra cui il leader nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, accusate di ricostituzione del partito fascista. Il Gup del Tribunale di Castrovillari, Lidia Brutti, ha deciso il rinvio dell'udienza, perche' alcuni indagati erano assenti e a causa di errori commessi nella notifica degli atti. Nel dicembre del 2002 la Procura della Repubblica di Castrovillari avvio' una inchiesta sul movimento di estrema destra Forza nuova nell' ambito della quale furono emesse 24 informazioni di garanzia. Nei mesi scorsi il gip di Castrovillari, Claudio Tedeschi, ha rigettato una richiesta di emissione di ordinanza di custodia cautelare nei confronti degli indagati avanzata dal sostituto procuratore, Giuseppe Biondi. Successivamente la procura ha concluso le indagini preliminari e ha chiesto il rinvio a giudizio di 21 persone.


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