HOME, Torna alla pagina Indice
Citta' di Cosenza , Torna alla pagina Indice
Dir.resp. Pippo Gatto
Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .
Hinterland
 Rende
 Castrolibero
 Castiglione
 Servizi on Line
 Segnala i problemi 
 Famacie di Turno 
 Gare e Appalti 
 Bandi e Concorsi 
 Spettacoli 
 Scrivi alla Redazione 


 
 Turismo
 I Monumenti
 Mappa dell'Hinterland
 Centro Storico
 Notizie per i visitatori
 Rubriche
 Alimentazione
 Ambiente
 Attualità
 Consumatori
 Cronaca Rosa e Gossip
 Cultura
 Diritti del Cittadino
 Economia e Finanza
 Innovazione e Tecnologia
 Politica e Sociale
 Servizi Speciali e Dossier
 Sindacati
 Sport
 Partecipativi
 Chat
 Forum
 Scienza
 Innovazione
 Informatica
 Associazioni
 Salute
 Prevenzione
 Sanità e Salute
 Scuola e Giovani
 Docenza
 Musica
 Università




Previsioni: Epson Meteo

 

Notizie di Cronaca
dal 30/12 al 17/01


Ulteriore rinvio, al 25 gennaio, per la legge elettorale in Consiglio regionale

17/01 Nessun accordo in seno al Consiglio regionale sulla legge elettorale. La riunione slittata più volte ha avuto inizio alle 18.30 per essere sospesa dopo venti minuti. Passa un ora e mezza e si riprende intorno alle 20.20. L’ordine del giorno è composto da 13 punti. Al primo posto c’è l' approvazione della nuova legge elettorale. Il Consiglio doveva poi occuparsi del Piano energetico ambientale, dell' istituzione dell' Osservatorio regionale permanente sulle politiche comunitarie e delle norme di consulenza per la Regione. In apertura di seduta il capogruppo di An, Egidio Chiarella, ha chiesto il ritiro dell' emendamento presentato dal presidente della Commissione Riforme, Paolo Naccarato, che prevede l' introduzione di una soglia di sbarramento al 4 per cento. Lo stesso Naccarato, replicando a Chiarella, ha escluso tale ipotesi in attesa di un pronunciamento formale del Consiglio. Successivamente e' intervenuto il capogruppo del Pdci, Michelangelo Tripodi, il quale ha chiesto al presidente Fedele, ai sensi del regolamento del Consiglio, la nomina di un commissario relatore del progetto di legge elettorale. Il capogruppo del Nuovo Psi, Francesco Galati, nel suo intervento, ha respinto la richiesta di Tripodi chiedendo che venga esaminata la proposta presentata dal capogruppo di Forza Italia, Gianfranco Leone, e dal vicepresidente del Consiglio, Domenico Rizza, di An, che prevede uno sbarramento al 3% per le singole liste e del 5% per le coalizioni. Non si perviene a nessuna accordo. La seduta viene rinviata a martedì 25 gennaio. dibattito tra i diversi gruppi consiliari sulla possibilita' di procedere all' approvazione della legge nella seduta odierna - che era stata messa discussione dal capogruppo dei Comunisti italiani, Michelangelo Tripodi - si e' concluso con un nulla di fatto. E' stato deciso cosi' un ulteriore differimento

Consegnato ad Adriano Sofri, oggi a passeggio per Pisa, il premio Provincia di Crotone

17/01 ''Oggi ho passeggiato per Pisa e la gente mi ha riconosciuto, bonariamente''. Lo ha raccontato al termine di una giornata di permesso dal carcere Don Bosco di Pisa, dove e' tuttora detenuto, Adriano Sofri. L' ex leader di Lc ha parlato con i giornalisti prima di ricevere, in un noto albergo cittadino, un premio dell' amministrazione provinciale di Crotone, dedicato al Mediterraneo e consegnatoli dal Presidente Sergio Iritale. Un riconoscimento dato ad ''una persona che con grande lucidita' ha voluto dare un messaggio di serenita' e solidarieta''', ha ricordato Iritale. Sofri ha ringraziato parlando di ''gesto di amicizia''. Rispetto alle motivazioni del premio ha aggiunto, ''spero di simulare bene la mia serenita' e consegnarla agli altri''. ''La cosa bella e' comunque l'intenzione di unire le sponde del Mediterraneo - ha concluso Sofri - in un momento dove il Mediterraneo si e' fatto sepolcro di tanti naufraghi''.

Indagine. Pregiudizi per il reinserimento dei detenuti nelle imprese calabresi

17/01 - “Il disagio sociale può essere contrastato ponendo a confronto il mondo politico con quello socio-economico. Anzi rovesciando i termini negativi della questione, questo fenomeno, foriero di molte forme di irregolarità nel mondo del lavoro, può essere considerato una risorsa potenziale per avviare processi di sviluppo locale”. E' quanto emerge dalle attività della Nour onlus, Associazione senza scopo di lucro con sede a Cosenza, svolte sul territorio. In particolare è stata avviata una indagine nelle carceri e in contesti ambientali dove queste forme di disagio sono più accentuate.
Il 48% del campione, costituito da detenuti che hanno cercato di reinserirsi nel mondo del lavoro dopo l’esperienza carceraria, ha dichiarato come principale difficoltà di reinserimento il pregiudizio nei confronti di un ex detenuto, oltre alla mancanza di fiducia e affidabilità e la disponibilità ad offrire solo lavori con retribuzione molto bassa e non regolari. Inoltre, il 29% del campione intervistato ha dichiarato che già dal primo tentativo di inserimento nel mondo del lavoro, prima della detenzione in carcere, aveva incontrato difficoltà di inserimento lavorativo. Il 53% del sottocampione, sul punto, ha indicato tra le principali cause, la mancanza del titolo di studio, il 40% del sottocampione, la mancanza di una qualifica professionale specifica, ed il restante del sottocampione, la mancanza di esperienza lavorativa. Sono questi i dati snocciolati dall'associazione Nour onlus, che ritiene indispensabile il coinvolgimento degli imprenditori per porre rimedio all'emarginazione derivante dalla reclusione e la conseguente valorizzazione di soggetti che possono contribuire al rilancio dell'economia locale.
“Bisognerebbe cercare di rinnovare il metodo delle relazioni industriali adeguandolo e rimodernandolo sulla scorta dei cambiamenti socio-economici già evidenti ed inevitabili” sostiene il presidente della Nour onlus, dott. Franco Felice Capone (nella foto a sinistra ), esperto di politiche del lavoro. “La novità - aggiunge - dovrebbe stare proprio nello spirito di collaborazione tra le parti sociali, cioè tra portatori di interessi per loro natura divergenti e spesso contrastanti. La riflessione del nostro gruppo, è partita dal significato del termine sviluppo, che è presupposto necessario per affrontare qualsiasi discorso sul problema del lavoro sommerso, della disoccupazione di lunga durata, della carenza di competenze specialistiche, ovvero dell’ignoranza delle reali esigenze e richieste del mercato, in una logica di superamento di quella che ahimè, per la Calabria è diventata una vera e propria cultura dell’assistenzialismo e dell’attesa. Non è solo un fatto di lessico intellettuale, ma traccia concreta di una certa impostazione del problema e di una precisa individuazione delle dinamiche che creano quella stagnazione socioeconomica nella quale prosperano le zone del disagio sociale. Ciò che la Nour onlus propone e sostiene da sempre, è il passaggio dal vecchio Welfare State al nuovo Workfare State”.
“L’incertezza delle prospettive economiche dipende anche da fattori strutturali di squilibrio, che rimettono in discussione il rapporto tra sviluppo economico e produzione sociale” precisa Paola Rizzuto (nella foto a destra) , avvocato aziendalista e vicepresidente della Nour onlus. “Il modello di Welfare State e la stessa sua tradizionale impostazione, certamente non favorisce lo sviluppo economico ma al contrario lo ostacola. Bisognerebbe passare ad un nuovo modello di Workfare State” ribadisce l’Avv. Rizzuto. “La mia formazione ed i diversi ruoli che ho ricoperto -continua Rizzuto, che è anche Tutor nazionale di emersione del lavoro non regolare per la Regione Calabria. - mi hanno permesso di constatare che l’economia nel Sud, in particolare, deve fare i conti con la riluttanza ad uscire da una condizione per così dire “domestica” del fare impresa, che comporta necessariamente la tendenza a rimanere nella piccola dimensione originaria, invece di puntare coraggiosamente sull’obiettivo della crescita. Esiste, ad esempio, una grande disinformazione su vantaggi e convenienze concrete in favore dell’impresa che si apre al “sociale” ed alle cosiddette “fasce deboli. Epperò, questo dato deve fare i conti, obiettivamente, con il nostro sistema caratterizzato da molte Pmi e poche grandi imprese, ed il nostro tessuto imprenditoriale, caratterizzato da imprenditori più che da manager, il che comporta, a sua volta, una ridotta capacità di fare ricerca e quindi innovazione, di fare formazione correlandola alle reali esigenze e richieste del mercato del lavoro, ovvero alle reali prospettive di inserimento, difficoltà di fare massa critica nelle nuove dimensioni dei mercati, ed inoltre stride con la nuova logica che ci vuole presenti nella competizione globale. L’irrigidimento dell’imprenditoria rispetto a dette questioni, è ricorrente, sta nei costi per sostenerle che, allo stato, appaiono ancora per l’imprenditoria calabrese proibitivi”. “In realtà, il gap - sostiene Rizzuto - è determinato solo da una grossa disinformazione e dalla mancanza di integrazione vera tra le politiche del lavoro, le politiche sociali e l’universo della formazione”.
“In particolare - aggiunge il presidente della onlus, Franco Felice Capone, da una parte bisognerebbe preparare le nuove generazioni a svolgere con competenza le funzioni che il nuovo modo di fare impresa e di fare economia richiede; dall’altra, predisporre percorsi di riqualificazione per coloro che non trovano più posto nel sistema produttivo, oppure in certi settori del sistema produttivo, ma sono ancora in grado di dare un contributo attivo in altri settori, oppure in altri comparti del sistema economico-sociale. Questa è appunto la logica del Workfare State impostato soprattutto sull’obiettivo di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro a chi ne è ancora fuori o ne è stato escluso. E’ questo l’equilibrio tra protezione sociale e sviluppo economico che dovrebbe essere ristabilito sì da consentire di riacquistare un elevato livello di competitività”.
Attualmente la Nour onlus si sta interessando in particolare del disagio sociale vissuto dalle popolazioni detenute nelle carceri, avendo come obiettivo quello di cercare di “aggredire” due aspetti importanti: primo, l’incidenza del territorio di appartenenza nella “scelta” di delinquere oppure reiterare; secondo, gli effetti devastanti di una permanenza passiva nella struttura carceraria. Da questa premessa l’associazione ha posto le basi per una serie di incontri il primo dei quali è avvenuto con la direttrice dell'Istituto penitenziario di Rossano, dott.ssa Angela Paravati, che ha condiviso il concetto di Workfare State, nonché la disponibilità e l’apertura di un imprenditore “illuminato” del mercato calabrese, Ercole Barile, noto designer di alta gioielleria e ceramiche artistiche, amministratore della Ebi Srl, azienda produttrice delle crete in argento, con sede in Piano Lago (Cs), ha permesso alla Nour onlus di avviare delle iniziative progettuali coinvolgendo gli imprenditori calabresi, la prima delle quali denominata “Jonathan”.
L’iniziativa è stata preceduta dalla formalizzazione di un protocollo d’intesa tra la Nour onlus, il ministero di Grazia e Giustizia con l'Istituto penitenziario di Rossano, la Ebi Srl, l'Assindustria di Cosenza, la Uil di Cosenza, la Commissione regionale per l'emersione del lavoro non regolare della Calabria e l’Istituto ccolastico artistico (Isa) di san Giovanni in Fiore.
L'avvocato Rizzuto in merito all’idea che ha generato il progetto “Jonathan” ha affermato che “il tempo è la vera risorsa del detenuto. Da una parte, gli offre l’opportunità di effettuare ‘riflessioni’, che se adeguatamente supportate e realmente attente alla personalità ed al vissuto dello stesso, possono favorire la riabilitazione psicologica, che è condizione preliminare ed imprescindibile in qualsivoglia percorso di crescita e di rivalutazione del sé. Dall’altra, il tempo offre al recluso l’opportunità di intraprendere percorsi di qualificazione o riqualificazione professionale, che soli garantiscono possibilità di reinserimento nella società civile e costituiscono il coronamento del percorso riabilitativo”. “Viceversa”, precisa il vicepresidente della Onlus “ciò che all’imprenditore manca è proprio ‘il tempo’: riuscire a velocizzare alcune fasi dei processi produttivi, significa ottimizzare la propria attività aziendale contenendone i costi di produzione e di gestione del personale. Inoltre all’imprenditore possono profilarsi ulteriori convenienze, che hanno maggiore ‘appeal’ in una logica di scambio, quali gli incentivi e gli sgravi fiscali in favore delle aziende che si aprono ad alcune categorie di disagio sociale, come ad esempio, nel caso dei detenuti, la legge 193/00, meglio nota come "legge Smuraglia”.
L’indagine è partita con uno studio conoscitivo all'interno dei Penitenziari della provincia di Cosenza ed in particolar modo in quello di Rossano, promossa dall’Osservatorio regionale sul lavoro sommerso e curata per la Nour onlus dalla Dott.ssa Carmen D’Onofrio (nella foto a sinistra), sociologa ed esperta di valutazione. L’indagine in questione, era finalizzata a rilevare, tra l'altro, il fabbisogno formativo dei detenuti, allo scopo di promuove azioni di formazione dirette a consentire reali sbocchi lavorativi sia all'interno che all'esterno dei luoghi di detenzione.
La NOUR Onlus, prima di avviare la sperimentazione basata su un’azione di formazione e lavoro all’interno dei Penitenziari di Rossano, ha ritenuto necessario rilevare il fabbisogno di un’azione mirata all’interno delle strutture carcerarie consentine, oltre a verificare preliminarmente l’interesse e la disponibilità in merito da parte dei soggetti che dovrebbero essere coinvolti attivamente, ovvero gli stessi detenuti. Pertanto lo strumento di indagine costruito serviva in primo luogo a rilevare tale disponibilità ed eventuali settori di interesse da parte dei detenuti. Il 93% del campione ha manifestato grande interesse, dando la propria disponibilità ad avviare esperienze formativo/lavorative. Parimenti, l’indagine era finalizzata a rilevare informazioni in merito al rapporto tra i detenuti ed il mondo del lavoro.
“E’ necessario profilare al detenuto, individuo spesso disilluso e disincantato, che nulla di positivo si aspetta dal mondo esterno, al di là ed al di fuori di prevenzione, pregiudizio, diffidenza e ritrosia, l’idea di una concreta, nuova opportunità di vita” - afferma la Dott.ssa D’Onofrio.“L’universo carcerario, infatti, - aggiunge - che rimane sconosciuto nelle sue complesse e variegate sfaccettature, genera frequentemente nella società civile, rabbia, risentimento e paura, ovvero, il che è peggio, falso perbenismo e moralismo, che più di tutto offende la dignità dell’individuo, la quale permane al di là ed oltre l’“errore” commesso. La privazione della libertà fisica, che di per sé è già una grande punizione, per questa via, rischia, nondimeno, di riverberarsi sulla società civile tutta, che così si limita esclusivamente a dare, consapevolmente o inconsapevolmente, il proprio contributo non remunerato alla spesa pubblica. Ciò, invece, potrebbe trasformarsi in uno scambio proficuo e biunivoco, attraverso un efficace programma di riabilitazione ‘intra moenia’, supportato da reali prospettive di lavoro e guadagno regolare all’esterno, il che favorisce il concreto inserimento e/o reinserimento del detenuto nella società. Partendo dai risultati dell'indagine sono emerse diverse esigenze tutte dettate dagli interessi e dalle aspettative dei reclusi; tra queste alcune hanno trovato riscontro in possibilità concrete offerte dall'imprenditoria locale di cui è espressione concreta il progetto Jonathan”.
Il Presidente Capone nel descrivere questo progetto ha sottolineato come “trattandosi di una attività specialistica, i lavoratori verranno preliminarmente formati per acquisire competenze specifiche attraverso l'utilizzo di strumenti formativi ufficiali consistenti nell'attivazione di progetti PON gestiti dal Ministero dell'Istruzione. Successivamente alla formazione, per la fase di lavorazione dei manufatti, si procederà all'allestimento di un laboratorio con le attrezzature necessarie all'interno del penitenziario, ovvero si sta vagliando la possibilità di impiegare lavoratori detenuti, in regime carcerario compatibile con attività in esterna, utilizzandoli direttamente nell'azienda, previo assenso delle autorità competenti. Inoltre, sempre attraverso l’utilizzo degli strumenti formativi ufficiali gestiti dal Ministero dell'Istruzione (vedi progetti Pon) realizzeremo in collaborazione con l’Ipalb di Paola anche un corso per pizzaioli a favore dei detenuti della Casa di reclusione di Rossano, avendo anche questo settore trovato riscontro nel mercato del lavoro.

L’Eparchia di Lungro devolve centomila euro ai terremotati del sudest asiatico

17/01 Nella gara di solidarieta' nazionale, iniziata subito dopo la sconvolgente catastrofe che ha colpito le popolazioni del sud-est asiatico lo scorso 26 dicembre, scende in campo anche la Eparchia di rito greco-bizantino di Lungro. In una circolare trasmessa dal direttore della Caritas della diocesi lungrese, papa's Antonio Trupo, al clero di tutte le parrocchie, alle suore e ai collaboratori laici si afferma che ''il giorno dopo la catastrofe naturale, sulle parole del Papa, la Caritas italiana ha lanciato una colletta nazionale alla quale si e' unita anche la Caritas diocesana del centro italo-albanese. La nostra comunita' ecclesiale non puo' non essere presente in queste gravi emergenze. Pertanto vi invito a voler partecipare con gesto di generosita' e solidarieta' a sostenere gli interventi in corso inviando offerte, oltre ad altri enti, alla Caritas diocesana o alla Curia vescovile di Lungro. La Caritas italiana e' in costante contatto con le istituzioni religiose locali e con la rete internazionale''. ''In questa prima fase di emergenza - e' detto ancora nella comunicazione di papa's Trupo - la Caritas ha stanziato un primo contributo di 100 mila euro, con la prospettiva di un affiancamento che, a partire dall' emergenza, preveda anche azioni di ricostruzione e di sviluppo''.

Per la giornata della memoria il 22 a Castrovillari iniziativa di musica e poesia

17/01 La giornata della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italani nei campi nazisti, sara' celebrata sabato 22 gennaio a Castrovillari. Il programma prevede, e' detto in una nota, uno spettacolo di poesia e musica con Silvana Licursi, Anyla Kraja e Sergio Saracino che si svolgera' al teatro Sybaris nel Protoconvento Francescano. Lo spettacolo si inserisce nella stagione teatrale 2004-2005 ''Inscenare'' promossa dall' Assessorato alla Cultura del Comune di Castrovillari. ''La musica - affermano gli organizzatori - puo' essere espressione sincera della memoria. La poesia puo' esprimere le emozioni piu' intime e profonde. Assieme, musica e poesia, possono rappresentare il piu' antico e virtuoso dei linguaggi universali come quello della pace''

Attivati dalla Giunta regionale i 14 presidi idraulici

17/01 La Giunta regionale ha attivato i 14 presidi idraulici che si occuperanno, su tutto il territorio calabrese, di seguire il processo di controllo, monitoraggio e manutenzione dei bacini regionali. Lo rende noto un comunicato dell' Ufficio stampa della Giunta regionale. ''Gia' nel 1999 - e' detto nel comunicato - la Regione aveva avviato in via sperimentale e provvisoria un servizio di controllo dei corsi d' acqua sul territorio regionale, contribuendo in maniera efficace anche alla formazione di una banca dati che si e' rilevata fondamentale ai fini della redazione del Piano stralcio di assetto idrogeologico.Successivamente, con un provvedimento che risale al 2002, si e' proceduto alla elaborazione di un dettagliato progetto di 'Presidio idraulico regionale' che prevedeva la organizzazione di una struttura di tipo tecnico-amministrativo articolata sul territorio e posta a garanzia della funzionalita' dei bacini idrografici''. ''La deliberazione della Giunta regionale - prosegue il comunicato - sistematizzera' e rendera' organiche una serie di iniziative che gli uffici regionali hanno gia' attivato e che sono state direttamente orientate all' individuazione delle situazioni di rischio e alla conoscenza degli elementi che interagiscono piu' pesantemente con lo sviluppo dei corsi d' acqua''. Prevista, nell' ambito delle attivita', la definitiva messa a punto del Data Base gia' in parte costruito, che contribuira' alla realizzazione di un Sistema Informativo che si ritiene fondamentale strumento di controllo per le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria e direttamente finalizzato anche all' impiego ottimale delle risorse finanziarie che si renderanno disponibili per la riduzione del rischio idrogeologico in Calabria.

Pensionato di Corigliano in manette per aver ospitato clandestini

17/01 Un pensionato, Leonardo Pedace, di 66 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Corigliano Calabro con l' accusa di favoreggiamento dell' immigrazione clandestina. Pedace, secondo l' accusa, ospitava in un casolare, dietro compenso in denaro, dodici immigrati di nazionalita' marocchina, polacca e nigeriana privi di permesso di soggiorno. Gli immigrati, tra l' altro, vivevano in condizioni igieniche precarie, dormendo su giacigli posti a terra. Per i dodici clandestini sono state avviate le pratiche di espulsione dal territorio nazionale. La Procura della Repubblica di Rossano, dopo avere convalidato l' arresto, ha disposto comunque la scarcerazione di Pedace per mancanza di esigenze cautelari.

Immigrato magrebino arrestato a Rossano per evasione dai domiciliari

17/01 Un immigrato marocchino, M.H., di 28 anni, e' stato arrestato a Rossano dai carabinieri con l' accusa di evasione dagli arresti domiciliari. Il giovane, nel corso di un controllo da parte dei militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia, e' stato sorpreso nell' abitazione di alcuni amici. L' immigrato, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, Paolo Remer, e' stato portato nel carcere di Rossano.

Bufera di neve in Sila. Impianti di risalita fermi.

16/01 Neve, forte vento e temperature sotto lo zero (tra -4 e -5 gradi) nella Calabria settentrionale. Sulla sila cosentina continua a nevicare. Nella stazione turistica di Camigliatello la nevicata intensa si associa a un forte vento, per cui gli impianti di risalita sono rimasti fermi. Due strade di grande comunicazione, la Paola-Crotone e la San Giovanni in Fiore-Cosenza sono bloccate nella zona di San Nicola. Nella notte sono caduti 60 centimetri di neve, ma oggi gli spazzaneve dell' Anas e della Provincia non sono potuti entrare in azione per ripulire le strade a causa della bufera. Anche in mattinata sulal città di Cosenza aveva iniziato a nevicare ma poi il tempo si è messo al meglio lasciando solo la temperatura bassa. Nessun problema, invece, sull'Autostrada Salerno-Reggio Calabria.

Partiti gli aiuti della Protezione Civile calabrese per lo Sri Lanka

16/01 Sono partiti oggi pomeriggio alla volta di Brescia da dove raggiungeranno lo Sri Lanka, i primi aiuti umanitari per le popolazioni del sud-est asiatico colpite dal maremoto inviati dalla Protezione civile dela Calabria. Si tratta di 300 tende che verranno prese in consegna dal personale del Dipartimento nazionale della Protezione civile gia' sul posto e utilizzate per ospitare i senza tetto. I 13 container con le tende, una volta giunti all' aeroporto di Brescia saranno caricati su un aereo cargo e inviati nello Sri Lanka. ''Si tratta - ha detto l' assessore regionale alla Protezione civile, Dionisio Gallo - della prima fase dell' impegno della Calabria in questa operazione coordinata dal Dipartimento nazionale. Tra una settimana, dieci giorni, partira' invece un ospedale da campo da 40 posti letto e con 15 uomini, una cucina da campo e materiale sanitario. Siamo gia' stati avviati e siamo pronti all' invio. Tutta l' operazione si svolge sotto la direzione del direttore generale del Dipartimento della Regione, Rosario Calvano''. L' intervento della Calabria si inserisce nel piano di aiuti concordato nei giorni scorsi nel corso di una riunione cui hanno partecipato gli assessori alla Protezione civile di tutte le regioni ed i funzionari del Dipartimento nazionale.

Il Procuratore generale Pudia apre l’anno giudiziario a Catanzaro “La ndrangheta è divenuta impresa”

15/01 ''Non esistono reati che non siano diffusi su tutto il territorio del Distretto''. A dirlo e' stato il procuratore generale presso la Corte d' appello di Catanzaro, Domenico Pudia, nella sua relazione in occasione dell' inaugurazione dell' anno giudiziario. ''La fanno da padrone le organizzazioni mafiose - ha detto Pudia - che non tralasciano mai di inserirsi in tutti i circuiti economici condizionando lo sviluppo. La criminalita' organizzata, diventata ormai impresa, gestisce direttamente o tramite prestanome tutti gli affari lucrosi inquinando anche vasti settori della pubblica amministrazione. Ne sono testimonianze anche le infiltrazioni in amministrazioni locali colpite da scioglimento o sottoposte ad attenzione. Purtroppo i casi individuati o denunciati sono di scarsa rilevanza numerica poiche' le persone non solo non rivelano soprusi, intimidazioni e imposizioni per timore di mali peggiori, ma spesso, rifiutano di collaborare perche' spesso trovano conveniente concordare un accomodamento con il crimine. Questo fenomeno e' il piu' devastante perche' fa lievitare i costi, diffonde una pratica che si espande pericolosamente, riconosce di fatto il potere impositivo della criminalita' con danni irreparabili sul tessuto sociale. La pratica dell' omerta' e' diffusa ovunque e specialmente nel settore del commercio. Non vi sono purtroppo rimedi giudiziari perche' l' unico modo per convincere le vittime alla collaborazione sarebbe la minaccia di un male peggiore che lo Stato non puo' evidentemente neanche ipotizzare. I numeri verdi non hanno dato esito''. Ma non e' solo il taglieggiamento mafioso, a giudizio di Pudia, che ''che inquina i rapporti economici. E' purtroppo diffusa la pratica della tangente anche nell' ambito della pubblica amministrazione''. ''A parte le estorsioni - ha proseguito il Pg - i reati piu' consistenti sono quelli connessi alla azione della criminalita' organizzata. Usura, traffico di stupefacenti e di armi, riciclaggio, omicidi e attentati di varia gravita' vengono segnalati ovunque in aumento. Vengono dati in aumento rapine e reati di criminalita' comune e quelli di sfruttamento di esseri umani con inserimento anche di criminali di altre nazionalita'. Pervengono notizie di frodi informatiche in numero molto elevato che rappresentano una novita'. In aumento e sempre piu' gravi sono gli atti di intimidazione contro amministratori locali. Quelli che maggiormente hanno destato allarme sono i numerosissimi fatti di sangue per lo piu' connessi a guerre fra cosche. Di recente il fenomeno e' stato ed e' piu' acuto nel vibonese e nel crotonese dove sono state usate armi da guerra micidiali tipo bazooka. I dati sono particolarmente allarmanti per le modalita' di esecuzione, circostanze di luogo e di tempo scelte per destare maggior clamore, e per il tipo di armi usate che denuncia l' esistenza di un traffico che travalica i confini regionali e forse anche nazionali e fornisce ancora una prova di quanto estesi siano i rapporti delle associazioni criminali al di fuori del loro abituale territorio. In questa temperie grave e complessa l' attivita' repressiva della magistratura e delle Forze dell' ordine e' stata notevole. Ho potuto notare l' impegno profuso da tutti nonostante le difficolta' ambientali e la scarsita' dei mezzi disponibili''. Pudia ha quindi sottolineato che ''il fenomeno non puo' essere eliminato soltanto con gli interventi repressivi. Vi sono a monte una serie di fattori sociali, economici e culturali, primo fra tutti quello della disoccupazione e delle disuguaglianze, che debbono essere rimossi a cura della Politica e attraverso il netto rifiuto della societa' civile di tutti quei comportamenti illegali da qualsiasi parte provengano''. Parlando della situazione del distretto, Pudia ha evidenziato la ''particolarita' data da molti processi con un numero elevato di imputati e di reati. A causa delle dimensioni degli uffici, poi, per effetto di impedimenti o di incompatibilita' a catena non e' possibile spesso costituire i collegi. Il fenomeno non puo' essere sottovalutato perche' perfino presso il Tribunale Ordinario del capoluogo vi sono processi fermi in cerca di giudice e sono tutti di importanza notevole''. ''Da valutare nettamente in negativo - ha sostenuto Pudia - l' inammissibile mancata eliminazione di ben 520 processi ad esaurimento del Pretore tuttora pendenti. I procedimenti ad esaurimento del Pretore erano nel nostro distretto 800 circa. A Milano erano 12, altrettanti a Trieste, 31 a Bologna, 322 a Roma, 4408 a Napoli, 271 a Brescia, 47 a l' Aquila. La situazione nel settore civile e' sempre drammatica e di molto aggravata rispetto all' anno precedente. Vi e' una diminuzione della produzione. Presso i Tribunali pendono oltre 41.000 processi con un aumento di oltre 4.000. La pendenza delle cause di lavoro e di previdenza e' superiore a 55 mila. Nelle sezioni stralcio giacciono quasi 10 mila processi. La nostra situazione e' la piu' grave di tutte. La causa prima delle difficolta' e' data dalla mancanza dei Giudici onorari aggregati. A Catanzaro, per esempio, operano in 4 su 10. Se non si pone rimedio a questa situazione il collasso non e' lontano''. Pudia, infine, ha evidenziato che anche nel distretto di Catanzaro ''si sono verificati casi di intolleranza e di aggressioni contro magistrati o uffici impegnati in processi o in indagini che hanno sfiorato personaggi politici senza tuttavia coinvolgerli direttamente. Cosi' come avviene in campo nazionale vi sono state reazioni spropositate quanto disinformate. E' altresi' deprecabile che alle polemiche abbiano partecipato anche magistrati che hanno pure affidato alla stampa le loro beghe interne e i loro dissidi o i loro contrasti personali. Mi auguro che per l' avvenire si evitino le esternazioni precipitose e le risse a mezzo stampa. Tutti abbiamo bisogno di moderazione e di tranquillita' nel quotidiano lavoro e non intendiamo perdere il tempo in vaniloqui''.
Imposte leggi ad personam : ''Il problema della revisione delle circoscrizioni giudiziarie non e' stato mai preso in considerazione da Governo e Parlamento per evidenti ragioni elettoralistiche. Ad altro pero' Governo e Parlamento hanno accordato priorita'. Vengono ancora imposte ai cittadini le cosiddette leggi fotografia o ad personam perche' emanate a beneficio esclusivo di determinate persone'' ''E' una pratica ormai costante - ha sostenuto Pudia - che affligge da anni il nostro Paese e che viene perseguita senza alcuna considerazione dell' interesse generale, addirittura con disprezzo. Voglio ricordare quelle piu' recenti che sono ancora in cantiere o addirittura nei propositi del parlamentare di turno. Intendo la legge sulla prescrizione gia' approvata da un ramo del Parlamento e quella sulla modifica del reato di partecipazione esterna nei reati associativi, di mafia, ma estensivamente anche di terrorismo, allo stato soltanto annunciato. La prima servira' soltanto a cancellare reati con gli effetti di una amnistia permanente e non influira' sicuramente sulla durata dei processi. Ma, a parte il merito, quella licenziata dalla Camera mi sembra un esempio di incomprensibilita'. Vi sono infatti vari richiami ad altri articoli di altre leggi che si occupano di tutt' altro o ad articoli della stessa legge assolutamente inesistenti. Tornando al discorso sulle piu' recenti leggi e sulla loro connessione con clamorosi casi giudiziari vorrei segnalare che su La Repubblica e' riportata un'intervista del relatore della legge sulla prescrizione, subentrato al collega precedente che forse non ne condivideva il contenuto. Il parlamentare non solo si vanta di avere lavorato anche al falso in bilancio e ad altri provvedimenti con tutta evidenza della stessa specie, ma espressamente correla la sua recentissima nomina a sottosegretario di Stato alla riuscita dell' approvazione della sua legge e all' appoggio determinante dei potenti che ne hanno tratto o ne trarranno benefici. Riferisco il caso senza commenti. Ognuno di voi trarra' le proprie conclusioni''. Pudia non ha voluto comunque ''tralasciare o sottovalutare le responsabilita' della magistratura che si e' dimostrata spesso divisa al suo interno e che forse non ha affrontato con la necessaria decisione il problema della crisi e non ha sostenuto adeguatamente con l' azione quotidiana la promozione delle riforme. Cosa certa e' pero' che i magistrati non hanno mai respinto le critiche e non sono mai stati teneri con i colleghi resisi colpevoli di reati ai quali hanno sempre irrogato pesanti condanne''.
Pudia ha poi sostenuto, parlando del nuovo ordinamento giudiziario: ''Da poco e' stata approvata da parte del Parlamento, a tappe forzate, la legge di delega al Governo, che tuttavia e' stata rinviata alle Camere dal Capo dello Stato, che con un lungo e motivato messaggio ha chiesto una nuova deliberazione. Quello che maggiormente stupisce, e' l' atteggiamento del Ministro che, dopo le osservazioni del Quirinale ha dichiarato, in ossequio alla tattica collettiva della minimizzazione, che si tratterebbe di rilievi di non molta importanza a fronte di quelli piu' consistenti che egli si era prefigurato''.. ''Questa reazione - ha affermato Pudia - fornisce la certezza che il Ministro aveva la piena consapevolezza della illegittimita' costituzionale di un' ampiezza addirittura maggiore di quella indicata dal Capo dello Stato e ciononostante ha sostenuto il disegno, ha insistito per l' approvazione da parte del Parlamento rifiutando il dialogo con chicchessia, compresi i piu' alti livelli istituzionali e associativi della Magistratura che chiedevano una riforma condivisa e prima di tutto in sintonia con i principi costituzionali. Come tutti sappiamo la proposta prima e l' approvazione della legge delega poi hanno prodotto un gravissimo conflitto istituzionale che ha coinvolto il Csm e il Capo dello Stato, ed e' sfociato negli scioperi dei magistrati che tutti ormai conosciamo''. ''I motivi per cui tutti i magistrati hanno contestato questa riforma sono di metodo e di merito. La proposta e la discussione della legge - ha proseguito Pudia - sono state precedute da un clamore mediatico fatto di attacchi alla magistratura in generale e a magistrati, in particolare, titolari di indagini o di processi coinvolgenti uomini politici e delle Istituzioni noti ormai a tutti perche' da piu' anni agli onori delle cronache. Gli uffici interessati sono stati fatti oggetto di vilipendio e di pressioni indebite non solo attraverso i mezzi di informazione, ma anche con iniziative finalizzate al controllo dell' operato dei singoli e dei dirigenti sempre in relazione agli stessi processi e alle stesse indagini. Vi e' stata una continua azione di delegittimazione non solo dei singoli magistrati e dell' ufficio di appartenenza ma di tutta la magistratura, talche' il varo del nuovo Ordinamento giudiziario e' apparso come un atto punitivo nei confronti di tutto l' Ordine giudiziario piuttosto che come una riforma della giustizia; una rappresaglia conseguente a determinate azioni giudiziarie; un atteggiamento intimidatorio finalizzato al conseguimento dell' impunita' da parte di note personalita' protagoniste di processi, neanche attenuato da un minimo di rispetto e di correttezza''. ''Nel merito - ha sostenuto Pudua - e' stato ripetutamente osservato che, a parte le gravi violazioni di piu' norme della Costituzione e il difetto generale di impianto, per un ritorno ad istituti da tempo cancellati, la riforma tanto pervicacemente perseguita non riduce di un solo minuto la patologica durata dei processi che e' la vera ragione della crisi. Che, anzi, la macchinosita' delle introdotte norme che dovranno regolare le funzioni, la progressione in carriera e i tramutamenti dei magistrati incepperanno sempre di piu' l' attivita'''.
''Ogni anno concludo questa mia relazione con l' auspicio di poter comunicare per il successivo segnali non dico di soluzione della crisi della giustizia, ma almeno di miglioramento di un settore che e' evidentemente fondamentale per la convivenza civile e democratica e che e' ormai da troppo tempo in sofferenza diventata ormai cronica. Ogni volta debbo con rammarico denunciare che un altro anno e' trascorso invano''. ''A nessuno, tanto meno ai responsabili dei destini del nostro Paese - ha aggiunto Pudia - puo' sfuggire che l' insufficienza e l' inefficienza del sistema rappresenta una spina nel fianco della nostra democrazia perche' apre ampi varchi alla diffusione dell' illegalita', particolarmente in quelle zone ad alto tasso di criminalita' comune e organizzata; crea inammissibili sacche di impunita', premiando alla fine la furbizia e la prepotenza, generando sfiducia nelle categorie piu' rispettose delle leggi che rappresentano la stragrande maggioranza della nostra gente e colpendo soprattutto gli strati piu' deboli della nostra societa'''. ''L' anno trascorso, che nelle speranze di tutti avrebbe dovuto segnare l' inizio di un'attivita' seriamente riformatrice con iniziative legislative e organizzative adeguate a fronteggiare la crisi - ha proseguito il Procuratore generale - e' trascorso deludendo tutte le aspettative. Che anzi ha purtroppo registrato una riacutizzazione dello scontro fra poteri dello Stato che sia pure con intensita' minore era stato segnalato negli anni immediatamente precedenti. La vicenda, come ormai tutti sanno, e' conseguente alla presentazione da parte del Governo di un progetto di riforma dell' Ordinamento giudiziario non condiviso dall' intera magistratura, da quasi tutta la classe forense, dalla dottrina e da buona parte della politica, dal Csm. Tutti hanno fin dalla prima stesura del disegno individuato e denunciato gravi violazioni di piu' principi costituzionali. I tentativi di mediazione non hanno consentito neanche un minimo di dialogo. I magistrati, dopo un congresso straordinario dell' Anm, sono entrati in sciopero e il Presidente della Repubblica ha rinviato alle Camere la legge di delega approvata dal Parlamento per una nuova deliberazione''.
In una nota, infine, viene comunicat che si svolgera' il 29 gennaio la cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario 2005 della Corte dei Conti della Calabria. La cerimonia si svolgera' presso gli uffici della corte dei conti in via Buccarelli a Catanzaro.

Jole Santelli: “In quale punto della riforma c’è un attacco all’autonomia dei magistrati?”

15/01 ''Io non riesco a capire in quale punto della riforma dell' ordinamento giudiziario ci sia una lesione dell' indipendenza e dell' autonomia della magistratura. Ed ogniqualvolta ho posto questo punto a chi si oppone al provvedimento, mi sono sempre state fornite risposte vaghe''. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Jole Santelli, parlando a Catanzaro a margine della cerimonia d' inaugurazione dell' anno giudiziario. ''Purtroppo - ha aggiunto il sottosegretario - credo che la questione dell' attacco da parte del potere politico all' autonomia ed all' indipendenza della magistratura sia diventato un leitmotiv degli ultimi dieci anni che nell' ultimo periodo si e' particolarmente intensificato, svilendo una questione che e' invece molto delicata. Per quanto mi riguarda, non mi stanchero' mai di difendere la riforma dell' ordinamento giudiziario che abbiamo varato e che il Governo ritiene strettamente necessaria. Non si tratta, si badi bene, della riforma della giustizia, perche' non ha nulla a che fare con la pendenza dei processi ed altri problemi specifici, ma della modifica della struttura stessa della magistratura per avere un giudice piu' professionale e per fare acquisire allo Stato una responsabilita' sulla professionalita' e la carriera dei giudici, che in questo momento sono lasciate esclusivamente alla buona volonta' dei singoli''. Jole Santelli ha definito la relazione del procuratore generale di Catanzaro, Domenico Pudia, ''molto dura'' proprio sul punto della riforma dell' ordinamento contestando, tra l' altro, la tesi sostenuta dallo stesso Pudia secondo cui il provvedimento ''e' coralmente osteggiato da magistrati ed avvocati''. ''In realta' - ha detto il sottosegretario alla Giustizia - bisogna precisare che la riforma e' si' osteggiata da queste due categorie, ma per motivi esattamente opposti: la magistratura, infatti, la considera eccessivamente dura ed in alcune parti incostituzionale perche' lesiva dell' indipendenza e dell' autonomia dei giudici, mentre gli avvocati la ritengono morbida perche' lascia le cose come stanno. Unificare dunque il giudizio di magistrati ed avvocati sulla riforma e' arbitrario''.

Il Procuratore Generale Marletta, apre l’anno giudiziarioa Reggio: “Ndrangheta palla al piede”

15/01 Lo stato della giustizia nel circondario della Corte d'appello di Reggio Calabria e' stato illustrato dal procuratore generale Giovanni Antonino Marletta, con una relazione che ha preceduto l'inaugurazione del nuovo anno giudiziario. Osservando il funzionamento dell'Amministrazione della giustizia in generale, Marletta ha parlato dei diritti fondamentali dell'uomo, della separazione dei poteri "tra i quali non puo' esserci alcuna gerarchia o primizia, ma solo una situazione di equilibrio e di controllo reciproco. Solo cosi' - ha sottolineato il Procuratore generale di Reggio Calabria - puo' comporsi il conflitto tra politica e magistratura per assicurare la giurisdizione a garanzia di ogni cittadino". Affrontando lo spinoso argomento della critica agli atti giudiziari, l'alto magistrato che sottolineato che questa "non puo' e non deve degenerare nella scorrettezza e nell'insulto, mentre indiscutibilmente giova a quella continua maturazione della sensibilita' collettiva che contribuisce ad affinare e correggere non solo lo stesso magistrato criticato ma anche la giurisdizione e la legislazione, facendo si' che queste siano sempre in linea con il piu' aggiornato sentire della collettivita'". Giovanni Antonino Marletta soffermandosi sulla lentezza dei processi ha sostenuto altresi' che il "prospettato nuovo ordinamento giudiziario non ha affrontato il problema" che rappresenta "il male piu' pernicioso che affligge la giustizia". E sulla separazione delle funzioni ha ricordato che e' "stata strutturata in modo da trasformarsi in pratica in una vera e propria separazione delle carriere, che e' ritenuta nefasta dalla quasi totalita' della magistratura in quanto introdurrebbe un grave attacco all'indipendenza dei pubblici ministeri". Nel prendere in esame lo stato della giustizia nel distretto della Corte d'Appello di Reggio Calabria, il Procuratore Generale, Giovanni Antonino Marletta, e' partito da un articolo sulla Calabria dello scrittore polacco Andrzej Stasiuk e dalle lettere di Cesare Pavese, scritte durante il suo confino a Brancaleone, per disegnare uno spaccato della nostra terra che dal brigantaggio di una volta e' passata ad un contesto sociale "gravemente inquinato da una malavita organizzata, la 'ndrangheta, che permea ormai pesantemente la vita della comunita' del distretto". E su questo aspetto ha ripreso le analisi fatte da altri sul fenomeno mafioso calabrese, per ribadire che "la malavita organizzata diventa cosi' una palla al piede dell'ordinario sviluppo economico - sociale del Mezzogiorno e della Calabria in particolare, poiche' induce sfiducia negli investimenti e tende ad impedire l'affrancazione delle gente dallo stato di sottosviluppo culturale ed il diffondersi dell'educazione alla legalita' in quanto e' nel segno del senso civico che riesce a trovare l'humus per il dilagare del suo potere". In tale clima che sono maturati gli attentati a politici ed operatori economici. Giovanni Marletta auspica che vadano finalmente dismessi gli interventi assistenziali che perpetuano la situazione di inferiorita' economica e sociale dei calabresi rispetto al nord, mentre va monitorato costantemente il settore degli appalti", relativi all'ammodernamento della Salerno - Reggio, alla realizzazione dell'interporto di Gioia Tauro e al futuro ponte sullo Stretto; e va controllata attentamente l'erogazione dei contributi della legge 488. Inoltre "va intercettato il percorso che gli enormi proventi illeciti seguono" finendo "in mano a validi professionisti che li dirottano spesso in proficui investimenti all'estero sottraendola notevoli risorse al mercato della nostra regione". Tutto cio' - ha evidenziato ancora il Procuratore Generale - "convalida la certezza dello strapotere della 'ndrangheta che, oltre a sfruttare i soliti tradizionali settori operativi costituiti soprattutto dall'usura e dalle estorsioni, dilaga ormai anche fuori della regione ed all'estero, imponendo il suo strapotere anche tra le altre associazioni criminali". Indicando una delle via da percorrere per contrastare la criminalita' organizzata, il procuratore Marletta ha sottolineato la necessita' di "una intensa diffusione dell'educazione alla legalita' che va instillata nei giovani non solo nell'ambito familiare, ma anche fin dalle prime nozioni scolastiche". Rimanendo all'universo giovani il magistrato ha sostenuto che "vanno sottratti alle nefaste influenze dei genitori mafiosi ed, in caso di condanna di questi ultimi, appare di notevole spessore la proposta di sottrarre a questi ultimi la patria potesta'". L'eccessiva durata dei processi, la lotta alla disoccupazione, la situazione delle strutture giudiziarie dei tribunali di Reggio, Locri e Palmi sono stati altri importanti argomenti trattati nella relazione di Giovanni Marletta. Non e' mancato un accenno ai collaboratori di giustizia, considerati "strumento indispensabile", auspicando "una verifica della legge per migliorarla e non per renderla inefficace". La relazione e' proseguita con l'analisi sugli organici dei magistrati, sui carichi di lavoro e sui procedimenti che riguardano la giustizia civile, quella minorile, l'attivita' delle varie sezioni di polizia giudiziaria e delle forze dell'ordine nel corso dell'anno e la situazione degli istituti di custodia.

A Corigliano bruciate due auto al giovane accusato dell’assassinio dell’ucraino

15/01 A Corigliano Calabro sono state incendiate due automobili di proprieta' di Marco Ruggeri, il giovane di 26 anni arrestato con l' accusa di avere ucciso a bastonate un immigrato ucraino, Vasil Slanina, di 51 anni. L' omicidio di Slanina risale al 26 settembre scorso. Per lo stesso episodio, che avrebbe avuto una matrice razziale, sono state arrestate altre due persone, Pasquale Marasco, di 20 anni, ed un minore, A.S., di 17. I carabinieri stanno verificando se l' attentato incendiario contro le due automobili di Ruggeri sia da collegare all' omicidio di cui e' accusato. Oltre alle due automobili di Ruggeri ne e' stata incendiata una terza di proprieta' di una persona che non ha nulla a che vedere con l' assassinio dell' ucraino.

La Tallarico rinuncia allo staff di Loiero

15/01 ''In merito alla mia nomina ad addetto stampa quale componente dello staff tecnico di comunicazione elettorale dell' on. Loiero, candidato alla Presidenza della Regione Calabria, rendo noto, sinceramente dispiaciuta, di aver rinunciato all' incarico che avrebbe comportato ritmi di lavoro e problematiche operative troppo differenti dalle abituali mansioni che intendo tornare a esercitare presso la redazione di Telespazio Calabria''. E' quanto afferma Maria Pia Tallarico. ''Ringrazio - dice la giornalista - Agazio Loiero per la fiducia concessami e Telespazio Calabria per la comprensione manifestata''.

Smarrito in Sila bimbo di sette anni, ritrovato dopo un ora da CC e CFS

14/01 Si era smarrito nei boschi della Sila, nella zona di Montescuro, nel comune di Spezzano. I Carabinieri e gli uomini del Corpo Fotestale lo hanno ritrovato poco meno di un'ora dopo nella stessa zona, dopo che i genitori avevano dato l'allarme. Si tratta di un bambino di 7 anni, di Acquaviva delle Fonti (Bari). Il piccolo si era allontanato dai familiari con i quali si trovava in vacanza ed aveva imboccato un sentiero. Subito erano scattate le ricerche, con il contributo anche di volontari, che hanno dato esito positivo. . Il bambino, ha raccontato successivamente, di aver imboccato un sentiero e di non essere riuscito a ritrovarlo per tornare dai suoi genitori.

Stanno per scadere i termini del bando acquisto prima casa. Poche le domande

14/01 Stanno per scadere i termini, ma ancora solo pochissime coppie di giovani calabresi hanno saputo cogliere la grande opportunita' offerta dalla Regione Calabria di richiedere un contributo, a fondo perduto, per l' acquisto della prima casa. L' importo stanziato e' di oltre 3 milioni di euro che, se non perverranno altre domande di famiglie di nuova costituzione che rientrano nei parametri del reddito richiesto per essere ammessi al bando, resteranno per ora in gran parte inutilizzati. La Regione ha pubblicizzato il bando, anche sul web, ma sinora c' e' stata, poca ''risposta''. Eppure il vantaggio e' evidente: un contributo a fondo perduto nella misura del 10% del prezzo di acquisto dell' immobile e fino ad un totale massimo di 15.000 euro. Un bel regalo di nozze della Regione Calabria per chi ha 'aperto' famiglia. Possono presentare domanda le famiglie di nuova costituzione che alla data di pubblicazione del bando (22 novembre 2004), abbiano contratto matrimonio da non piu' di 36 mesi o che intendano contrarlo entro il 31 marzo 2005, nelle quali siano presenti uno o piu' figli di eta' non superiore a 6 anni. La fascia dei potenziali interessati quindi si allarga. Per ottenere il contributo a fondo perduto il reddito complessivo del nucleo famigliare non deve superare i 40.000 euro.

Intesa tra Enel e Sindaci sul recupero delle somme dovute per i depuratori dei comuni

14/01 Si e' svolto oggi presso gli Uffici del Commissario delegato per l' emergenza ambientale nel territorio della regione Calabria un ulteriore incontro con i funzionari dell' Enel ed i Sindaci di alcuni comuni del versante ionico catanzarese allo scopo di risolvere definitivamente la problematica relativa alla voltura dei contratti di fornitura elettrica degli impianti di sollevamento dei collettori fognari che portano le acque reflue agli impianti di depurazione. I contratti erano ancora intestati all' Ufficio del Commissario ed i Comuni interessati non provvedevano al pagamento delle fatture di consumo e l'ufficio del Commissario risultava debitore nei confronti dell' Enel. La situazione ha indotto l' Enel alla sospensione delle forniture con gravi conseguenze sull' ambiente. D' intesa con il Prefetto di Catanzaro e con il Presidente della Provincia in qualita' di autorita' di ambito, avranno luogo nei prossimi giorni una serie incontri finalizzati al recupero delle somme dovute dai Comuni a titolo di tariffa di depurazione. ''Il mancato pagamento delle somme - conclude una nota - ha messo in seria difficolta' l' impresa che gestisce gli impianti e che ha serie difficolta' sia per pagare le maestranze che per gestire al meglio gli impianti''.

Il Sindaco di Cassano assicura: “Le frazioni avranno la rete fognaria”

14/01 ''Non voglio promettervi niente perche', per troppi anni, siete stati presi in giro con false promesse. Vi dico solo che, rispetto al passato, un piccolo passo avanti lo abbiamo realizzato. Abbiamo fatto redigere dall' ufficio tecnico un progetto per la realizzazione della rete fognaria nelle contrade cassanesi''. E' quanto ha detto il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, stamattina ai cittadini di contrada Lattughelle nel corso di un sopralluogo. Con il primo cittadino c'erano anche l'assessore provinciale all'Ambiente, Luigi Marello, ed il capogruppo di Alleanza Popolare in consiglio provinciale, Luigi Garofalo. ''Non ne avevo mai parlato prima - ha aggiunto - perche' volevo farlo solo quando eravamo gia' in possesso dell' eventuale finanziamento''. I due amministratori provinciali dopo aver espresso la loro piu' piena soddisfazione per la notizia appresa, hanno assicurato che ''l' amministrazione provinciale supportera' in ogni dove questa battaglia tesa a dare dignita' e un minimo di civilta' a queste zone che accusano un ritardo incomprensibile''.

Nessun rinvio al Consiglio regionale, si terrà regolarmente il 17

14/01 Il Consiglio regionale si terrà regolarmente lunedì prossimo 17 gennaio, alle ore 15. Come si ricorderà, ieri, il capogruppo di Liberal Sgarbi, Giuseppe Pezzimenti aveva avanzato esplicita richiesta di rinvio della seduta di qualche giorno, motivandola con “sopravvenuti, improrogabili impegni politici nazionali”. Il presidente dell’assemblea regionale, Luigi Fedele, informa che, dopo un colloquio avuto con lo stesso Pezzimenti, quest’ultimo “si è detto disponibile a soprassedere ai propri impegni, assicurando la sua presenza ai lavori consiliari”. Successivamente, il capogruppo di Liberal Sgarbi, Giuseppe Pezzimenti, ha precisato con una nota : “Nel lungo colloquio intercorso con il presidente del Consiglio, on. Fedele, pur trattando di varie argomentazioni e discussioni sulla prossima seduta , non ho garantito la mia presenza in Aula, non essendo venuti meno gli impegni precedentemente assunti. Tuttavia, sulla mia richiesta, ho detto al Presidente che doveva essere lui a decidere”.

Il sequestro dei 200 chili di cocaina a Gioia ha permesso di smascherare una rete di trafficanti in Serbia

14/01 Tre persone sono state arrestate ed altre venti sono indagate nell'ambito di una indagine compiuta dai militari della Guardia di Finanza in collaborazione con le polizie della Serbia e del Montenegro che ha portato all'individuazione di una organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Le tre persone arrestate sono Momeilo Pepic, Stojan Kilic e Vuksan Cemovic. Le indagini hanno avuto inizio nell'ottobre dell'anno scorso quando i finanzieri hanno individuato nel porto di Gioia Tauro una motonave a bordo della quale c'erano due container nei quali, tra un ingente quantitativo di lamine d'asfalto, erano stati nascosti circa 200 chilogrammi di cocaina. I due container con la droga erano destinati ad una ditta con sede a Vranje in Serbia. Per la prima volta in Italia, secondo quanto si e' appreso dagli investigatori, i finanzieri del Goa di Catanzaro e della compagnia di Gioia Tauro hanno effettuato la consegna controllata della droga in territorio serbo-montenegrino. I finanzieri si sono recati in Montenegro e Serbia dove, in collaborazione con la locale polizia, sono riusciti ad individuare i componenti dell'organizzazione criminale che si occupava del traffico di stupefacenti. Dalle indagini si e' riusciti ad individuare la base operativa dell'organizzazione che era a Belgrado e con interessi anche nelle citta' di Vranje e nel porto di Bar. A capo dell'organizzazione, secondo quanto riferito dai finanzieri, ci sarebbe Vuskan Cemovic di Berane, ex doganiere del porto di Bar e destinatario della droga che fu individuata nel porto di Gioia Tauro. Le indagini dei finanzieri sono state coordinate dal procuratore aggiunto del Tribunale di Palmi, Bruno Giordano. "Più aumentano i volumi di traffico container nel porto di Gioia Tauro, più aumentano i tentativi della criminalità organizzata di far transitare da lì ciò che è più pericoloso, armi, stupefacenti ed altro. Più aumentano i volumi, infatti, più è facile sfuggire ai controlli". E' l'analisi del Procuratore Capo di Palmi, Vincenzo Lombardo,espressa nel corso della conferenza stampa indetta stamattina, nel tribunale di Palmi, per illustrare nei dettagli l'operazione che ieri ha portato al maxi-sequestro di cocaina (due quintali nascosti in un container scaricato da una nave proveniente dal Sud America).

Revocata la licenza per un antenna di telefonia mobile nel centro di Sibari

14/01 E' stata revocata la concessione per l' installazione di un' antenna di telefonia mobile che la societa' H3G voleva posizione nel centro abitato di Sibari, a pochi passi da alcuni plessi scolastici e da una clinica privata. Il responsabile del settore Urbanistica del comune di Cassano, l' arch. Forace, ha provveduto alla revoca della concessione. Il funzionario ha basato il suo atto ''sul presupposto che il manufatto sul quale e' stata rilasciata la concessione non sia in regola dal punto di vista urbanistico edilizio''. Dopo aver appreso questa decisione, l' assessore provinciale all' ambiente, il verde Luigi Marrello, il quale stava effettuando un sopralluogo sul territorio cassanese, si e' congratulato con il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, che, a suo dire, ancora una volta, ''ha dimostrato di avere un grande spirito ambientalista''.

A Rossano, interviene per sedare la lite dei genitori e riceve una coltellata

14/01 Un uomo di 32 anni, G.A., di Rossano, e' stato ferito da una coltellata sferrata dal padre dopo che si e' frapposto tra i suoi genitori durante una lite per futili motivi. Il giovane ha riportato una profondo ferita al fianco, per cui si e' reso necessario il ricovero nell' ospedale di Cariati. Il padre e' stato denunciato in stato di liberta' dai carabinieri per lesioni personali.

Un arresto per evasione dai domiciliari a Rossano

14/01 I carabinieri di Rossano hanno arrestato Sergio Esposito, di 35 anni, sorpreso fuori dalla sua abitazione anche se sottoposto agli arresti domiciliari. L' uomo deve scontare una pena residua per minaccia, violenza e lesioni ai danni di tre carabinieri. Su disposizione del sostituto procuratore Paolo Remere, l' uomo e' stato trasferito nel carcere di Rossano.

Esplosione all’interno di un’azienda di Lamezia. Ingenti i danni

13/01 Una esplosione, sulle cui cause sono in corso accertamenti, e' avvenuta in serata nella sede di una azienda per la pulizia dei pozzi artesiani a Lamezia Terme. L'esplosione ha provocato danni ad un container, dove erano ubicati gli uffici dell'azienda, e ad alcuni mezzi parcheggiati a poca distanza dal luogo della deflagrazione. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri che hanno avviato le indagini per accertare le cause dell'esplosione.

Processo “Diplomi facili” a Paola, 24 assolti

13/01 Ventiquattro persone, tra titolari e docenti di istituti privati, e funzionari della Regione, sono stati assolti dai giudici del Tribunale di Paola dall' accusa di truffa in relazione alla vicenda dei cosiddetti ''diplomi facili'' rilasciati da un istituto privato per il conseguimento del diploma di odontotecnico a Cetraro dal 1991 al 1998. Due i capi di imputazione contestati agli imputati: la truffa alla Regione e quella agli studenti. In relazione alla prima accusa i 24 sono stati assolti per intervenuta prescrizione del reato, mentre per la seconda lo sono stati per difetto di querela.

Maurizo Mauro davanti al GIP respinge tutte le accuse

13/01 Maurizio Mauro, 38 anni, presidente dei giovani industriali della Calabria, consigliere della ''Mauro Caffe''', tratto in arresto insieme al padre Antonio, 69 anni,nell'ambito di una inchiesta della Guardia di Finanza del Comando Provincia di Catanzaro, e' comparso questa mattina davanti al Gip del Tribunale di Reggio Calabria. Mauro, che era assistito dai suoi legali, Vincenzo D'Ascola e Francesco Albanese, ha inteso rispondere alle domande che prima il gip e poi il pubblico ministero hanno formulato. Secondo quanto riferiscono i legali, l'imprenditore ha contestato documentalmente i capi di imputazione e dimostrando che i prestiti erogati avevano un tasso di interesse applicato di molto inferiore al tasso della soglia previsto dalla legge antiusura. Al termine dell'interrogatorio, che e' durato circa tre ore, i legali hanno avanzato l'istanza di revoca degli arresti domiciliari. Il gip si e' riservato di decidere. Nell'inchiesta, oltre ad Antonio e Maurizio Mauro, sono coinvolte altre tre persone: Giuseppe Scopelliti, di 43 anni, Francesco Lia di 41, entrambi dipendenti dell'azienda Mauro, e Salvatore Nicito, rappresentante di commerci, 'accusati' a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all'usura e di esercizio abusivo dell'attivita' finanziaria. L'inchiesta che ha portato all'emissione degli ordini di custodia e' partita sulla base delle rivelazioni di una delle vittime.

Due quintali di cocaina sequestrati nel porto di Gioia Tauro

13/01 Due quintali di cocaina sono stati sequestrati nel porto di Gioia Tauro dalla Guardia di finanza che ha anche arrestato tre persone. I particolari dell' operazione che, secondo quanto si e' appreso, ha avuto anche sviluppi internazionali, saranno forniti domani dal procuratore della Repubblica di Palmi, Vincenzo Lombardo, dal comandante regionale della Guardia di finanza, gen. Riccardo Piccini e dal comandante provinciale di Reggio Calabria, col. Agatino Sarra Fiore. L' incontro e' in programma alle 10 nei locali della Procura di Palmi.

Truffa alla UE sulle olive, eseguito il quinto arresto

13/01 E' stata arrestata anche la quinta persona ricercata nell' ambito dell' operazione condotta stamani dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Nucleo antifrodi comunitarie di Roma nell' ambito di un' indagine su una truffa all' Agea. I militari, infatti, hanno bloccato alla periferia di Reggio Nicola Di Mento, 41 anni, di Spadafora (Messina). L' uomo, secondo l' accusa, e' il personaggio chiave su cui ruota tutta la vicenda. Era colui, hanno riferito gli investigatori, che fittiziamente risultava il tenutario dei fondi adibiti ad oliveto e che quindi ha materialmente riscosso i contributi comunitari. Dopo aver falsificato i contratti di fitto e di variazione colturale dei terreni da bosco, Di Mento avrebbe presentato all' Agea (Agenzia Erogazioni in Agricoltura), fornendo estremi di una ditta di fatto inesistente, le richieste di contributi. Nel 1999 ha chiesto contributi per la coltivazione e la molitura di oltre un milione di chili di olive da cui si sarebbero ricavati 188700 chili circa di olio, come attestato falsamente, secondo l' accusa, dai frantoi di Michele Todaro e di Maria Virginia Albanese. In seguito a tale richiesta Di Mento ha percepito dall' Agea 266 mila euro a titolo di contributo comunitario. Nel 2001 avrebbe presentato richiesta di contributi per la coltivazione e la molitura di oltre due milioni di chili olive da cui si sarebbero ricavati quasi 500 mila chili di olio come attestato falsamente da Catalano Carmelo, tenutario di frantoio. Per questa richiesta Di Mento stava per per ricevere dall' Agea 360 mila euro. Somma mai percepita per l' intervento delle attivita' di controllo della stessa Agea tramite la societa' Agecontrol e dei Carabinieri. A fare insospettire gli inquirenti, oltre alla movimentazione di denaro fra gli interessati dopo l' incasso dei contributi, e' stata anche l' attivita' di Di Mento, che risulta essere iscritto alla Camera di Commercio per la gestione di un negozio di giocattoli.

Attivato dalla Regione un numero verde per le informazioni sui concorsi

13/01 Il Dipartimento Organizzazione e Personale della Regione Calabria, d' intesa con l' URP della Giunta regionale, ha attivato un numero verde, 800-841289, che servira' a fornire informazioni di carattere generale agli interessati ai concorsi banditi dalla Regione e pubblicati sul Bollettino Ufficiale del 13 novembre 2004, Supplemento Straordinario n. 8 al n. 20 del 30 ottobre 2004. Il numero verde e' gia' operativo dalle 09 alle 13 dei giorni feriali. Il numero verde costituisce, per cio' che riguarda le finalita' del servizio, una novita' assoluta per la Regione. Le stesse informazioni possono anche essere richieste via internet all'indirizzo di posta elettronica prontoregione@regione.calabria.it

Prende il via la task force provinciale delle pari Opportunità

13/01 Prenderà il via ufficialmente domani, venerdì 14 gennaio, alle ore 9.30, presso il Centro per l’Impiego di Cosenza, in Via Vagliolise, il Progetto Task-Force Pari Opportunità.
Si tratta di un Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, teso a promuovere le parità di accesso al Mercato del Lavoro in contesti territoriali critici.
L’obiettivo generale che il Progetto si propone di realizzare consiste nella valorizzazione dei Centri per l’Impiego, introducendo modalità di intervento che promuovano l’occupazione femminile e la piena partecipazione delle donne ai processi di sviluppo locale.
Le realtà interessate al Progetto sono, per la Regione Campania, le Province di Salerno e di Caserta, per la Regione Calabria, la Provincia di Vibo Valentia e la Provincia di Cosenza.
La gestione del Progetto è stata affidata ad un Raggruppamento temporaneo di Imprese (RTI), che comprende tre organismi con competenze specifiche quali: Consiel Allaxiagroup, IPRI (Istituto Progettazione e Ricerca) e Cora (Centro Orientamento Retravailler Associati).
Quest’ultima impresa è impegnata da tempo nell’affiancare gli operatori pubblici nella progettazione e gestione di servizi dedicati alle donne. “In particolare, nella provincia di Cosenza, l’intervento sarà finalizzato -ha specificato in merito al Progetto l’Assessore Provinciale al Mercato del Lavoro Donatella Laudadio- nella definizione di strategie per favorire l’emersione dal lavoro sommerso femminile e di metodologie per contrastare l’emigrazione di donne inoccupate o sottoccupate, che pure dispongono di curricula di alto livello formativo”. “L’intento della Provincia nell’attuare questo Progetto, che ha trovato la piena condivisione del Presidente della provincia Mario Oliverio -ha concluso l’Assessore al Mercato del Lavoro- è, soprattutto, quello di dare le giuste, meritate e pari opportunità alle competenze ed alle professionalità femminili che, ancora oggi, nel terzo millennio, nonostante il ruolo apparentemente consolidatodella donna nei processi economici e produttivi, rimane ancora in difficoltosa salita”. La fase preliminare del Progetto è stata caratterizzata da una serie di attività di conoscenza delle risorse territoriali, delle esperienze e delle relazioni che sostengono gli operatori dei Centri, nonché da un’analisi concreta dei bisogni e degli ostacoli che le donne incontrano nell’inserimento lavorativo nel contesto territoriale specifico. Nel corso dell’incontro di domani, cui parteciperanno tutti gli operatori dei cinque Centri per l’Impiego della provincia, saranno individuate le condizioni organizzative e operative per sostenere un programma dettagliato di implementazione per l’attivazione di tali servizi per ciascun Centro, le azioni da svolgere, i tempi e le risorse necessarie alla realizzazione di “buone pratiche”, sostenibili nel tempo. Referente del Progetto Task-force Pari Opportunità per la Provincia di Cosenza è Maria Rosa Vuono.

Convocato il Consiglio provinciale per il 17 gennaio

13/01 E’ convocato il Consiglio Provinciale, sotto la Presidenza dell’On. Francesco Principe, in sessione straordinaria e in seduta di prima convocazione, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, per lunedì 17 gennaio 2005 alle ore 17.00 e, in continuazione, per gli argomenti che non dovessero essere trattati, per venerdì 21 gennaio c.a. alle ore 17.00; in seconda convocazione, per lunedì 24 gennaio 2005 alle ore 17.00, per discutere i seguenti punti punti iscritti all’Ordine del giorno:
• Comunicazioni del Presidente relative all’art. 18 dello Statuto della Fondazione “Europa Mezzogiorno Mediterraneo”, approvato con deliberazione di Consiglio Provinciale N° 56 del 16.12.2004;
• Banca Popolare delle Province Calabre - Adesione - Approvazione schema Statuto;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Marino Reda e Biagio Diana, sulla situazione delle carceri in Provincia di Cosenza e in Italia;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Vincenzo Adamo e Leonardo Trento, a sostegno della petizione, inviata al Parlamento Europeo, per il riconoscimento della Città di Cosenza come “paesaggio culturale di rilevanza europea”;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Barile, Ponzio, Straface, Zanfini, Raffo, Giordano e Fiorillo, per il rifinanziamento regionale dei contributi per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Pasqualina Straface e Francesco Giuseppe Bruno, sulla struttura dell’edificio che ospita il Liceo Classico di Corigliano;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulla dislocazione dei punti ENEL nel territorio del Pollino;
• Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere provinciale Luigi Garofalo, sull’Aeroporto della Sibaritide;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulla costruzione del Palazzetto dello Sport di Bonifati;
• Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Luigi Garofalo, sullo stato della linea ferroviaria Jonica;
• Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Mario Giordano, per la realizzazione di uno svincolo autostradale a Cosenza Sud;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Gianfranco Ponzio e Domenico Barile, sul collegamento viario tra l’Università della Calabria e i Comuni limitrofi;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Gianfranco Ponzio, Mario Giordano, Mario Russo ed Elio Filice, sui 240 lavoratori della TelecomItalia-Finsiel a rischio di perdita di lavoro;
• Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Pasqualina Straface, sul Corpo di Polizia Provinciale;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Antonio Pucci, Pasqualina Straface e Francesco Bruno, sull’inquinamento con ferrite di zinco nel Comune di Cerchiara di Calabria.

Luigi Siciliani eletto presidente del Centro Estero della Calabria

13/01 Luigi Siciliani, presidente della Camera di Commercio di Crotone, e' il nuovo presidente del Centro estero della Calabria. Siciliani che subentra al dimissionario Lucio Dattola (che ricoprira' la carica di vicepresidente), e' stato eletto con voto unanime espresso da tutti i rappresentanti delle Camere di Commercio calabresi. ''Ringraziando per la fiducia accordatagli dal sistema camerale regionale - e' detto in un comunicato - il neo presidente Siciliani ha promesso il massimo impegno nell' espletamento dell' importante funzione ed ha auspicato che il Centro Estero riesca a garantire alle imprese calabresi maggiore competitivita' sui mercati mondiali, ribadendo il ruolo centrale che questa struttura deve ricoprire nella promozione e commercializzazione delle produzioni della regione''.

Arrestato il direttore dei lavori del porto di Badolato

13/01 La Guardia di finanza ha arrestato, con l' accusa di truffa aggravata in concorso, un ingegnere, Gianfranco Pietro Gregorace, di 58 anni, direttore dei lavori per la realizzazione del porto turistico di Badolato, denominato Bocche di Callipari. L' arresto e' stato fatto dal Nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, Flavia Costantini, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Luigi de Magistris, che ha condotto l' inchiesta. Il gip ha anche emesso una misura interdittiva dall' esercizio dell' attivita' imprenditoriale nei confronti di Mario Grossi, di 53 anni, di San Felice sul Panaro (Modena), indagato anch' egli per truffa, presidente della Salteg, la societa' che sta eseguendo i lavori per la realizzazione del porto, che non sono stati ancora completati. Il sostituto De Magistris aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per Gregorace e gli arresti domiciliari per Grossi. Nell' agosto dello scorso anno, lo stesso porto di Badolato era stato sequestrato in esecuzione di un provvedimento emesso in via d' urgenza dallo stesso sostituto de Magistris in considerazione dei danni all' ambiente provocati con la realizzazione della struttura, mai collaudata e costruita, secondo l' accusa, in difformita' rispetto alle autorizzazioni concesse ed alla normativa vigente, con conseguente danno al demanio ed all' ambiente. Nel momento del sequestro nel porto erano ospitate 160 imbarcazioni. La stessa Guardia di finanza, nell' ambito della stessa operazione, sta notificando una serie di informazioni di garanzia emesse nei confronti di alcuni indagati e sta anche eseguendo alcune perquisizioni. Secondo quanto e' emerso dalle indagini, il porto avrebbe avviato la sua attivita' in assenza della specifica autorizzazione e del collaudo da parte del Genio civile regionale, con la realizzazione, anche in questo caso abusiva, delle strutture sulla terraferma e dei pontili. Gregorace, sempre secondo l' accusa, avrebbe anche redatto due verbali di collaudo falsi facendoli firmare a due professionisti compiacenti ed inducendo in errore, in tal modo, la Regione e gli altri enti pubblici interessati, a vario titolo, alla realizzazione del porto. I verbali di collaudo sarebbero serviti a Gregorace ed a Grosso, sempre secondo l' accusa, per ottenere un finanziamento regionale di oltre un milione e 125 mila euro cui la Salteg non avrebbe avuto diritto in considerazione del fatto che l' opera non era stata autorizzata e che la societa' non aveva rispettato gli impegni assunti con l' ente erogatore del contributo. I due indagati avrebbero anche ottenuto tre proroghe necessarie per incassare le varie tranche del finanziamento regionale. L' inchiesta del sostituto de Magistris, secondo quanto si e' appreso, sta proseguendo per verificare eventuali complicita' di cui Gregorace e Grosso avrebbero beneficiato presso la Regione, il Comune di Badolato e gli uffici preposti al controllo sulla regolarita' dei lavori. Secondo quanto e' emerso dalle indagini, il porto era stato aperto malgrado i lavori di realizzazione, iniziati nel 2001, non fossero stati completati e mancassero, di conseguenza, le necessarie condizioni di sicurezza e di salvaguardia dell' incolumita' dei diportisti. Nei mesi scorsi il porto, che e' tuttora sotto sequestro, ha subito gravi danni a causa di una mareggiata con conseguente aggravamento delle condizioni di pericolosita' della struttura.

Arriva il Presidente Ciampi in Calabria: Il TGR predispone le dirette da Vibo e da Crotone

12/01 Per la visita del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, a Vibo e a Crotone la redazione giornalistica della Sede Rai calabrese ha predisposto un programma di collegamenti in diretta e di servizi filmati che per tre giorni consecutivi occuperanno gran parte dei TG regionali. La scelta e' stata voluta dal caporedattore Pino Nano d' intesa con il direttore di testata Angela Buttiglione e ''vuole dare il segno della grande attenzione - dice Pino Nano - che i TG regionali della Rai intendono assicurare a questa visita cosi' speciale. Mai come in questo momento abbiamo registrato, soprattutto nelle aree piu' interne di questa regione, la necessita' di sentire sempre di piu' vicine le istituzioni, e la visita del Capo dello Stato colma un impegno che lo stesso Presidente Ciampi aveva assunto quattro anni fa quando venne per la prima volta in Calabria, ma senza riuscire allora a visitare le due nuove province di Vibo e Crotone''. Per l' occasione, gia' da stasera, il TG regionale sara' in collegamento diretto con Vibo, dove domani arriva il Capo dello Stato, poi venerdi' e sabato Crotone per la conclusione di questa visita. E' la prima volta che dopo 25 anni dalla sua nascita il TG regionale viene quasi interamente trasmesso da un luogo fisico diverso dalla Sede Rai di Cosenza e ''questo sara' possibile farlo - sottolinea il caporedattore Pino Nano - grazie alla disponibilita' piena e partecipata del Direttore della Tgr Angela Buttiglione, che insieme alla redazione calabrese ha pienamente condiviso questa scelta editoriale''. La mobilitazione della Sede Rai calabrese in queste ore e in questi giorni sara' totale, anche perche' in programma c'e' uno speciale TV che andra' in onda dalle 9.45 alle 10.45 di domenica mattina e che ''ci aiutera' a mettere insieme - dice Pino Nano - le varie parti di questa visita di Stato perche' rimanga per il futuro un documento completo e organico della visita del Presidente in Calabria''.

Incontro in Regione per i problemi del black out in Sila

12/01 ''L' energia elettrica e' un mezzo per produrre ricchezza, ma per alimentare lo sviluppo serve una corretta gestione'': lo ha detto Giuseppe Chiaravalloti, presidente della Giunta regionale nel corso della riunione convocata per discutere delle cause del black out che ha interessato nei giorni scorsi l' altopiano silano. Il presidente Giuseppe Chiaravalloti - e' scritto in una nota dell' ufficio stampa della Giunta - e' intervenuto alla riunione che si e' svolta alla presenza dell' assessore all' Urbanistica Raffaele Mirigliani e del dirigente di settore Domenico Lemma. ''Bisogna trovare la via di mezzo - ha detto ancora Chiaravalloti - tra produzione e rispetto dell' ambiente seguendo la logica del buon senso, mettendo da parte l' interesse personale e privato per far prevalere l' interesse collettivo. Per l' assessore Mirigliani ''l' incontro e' servito per fare un' analisi ricognitiva di quello che si e' verificato e per individuare le prospettive affinche' cio' non si verifichi piu'''. Alla riunione hanno partecipato Michele Sarluca responsabile del Gestore rete trasmissione energia nazionale (Grtn); Dino Codispoti e Antonio Limone del Centro direzione Terna di Napoli; Sergio Volpato responsabile Enel Cosenza; Franco Iacucci dell' Amministrazione provinciale di Cosenza e Rosario Calvano direttore dipartimento forestazione e protezione civile. A conclusione dell' incontro e' stato stabilito che un' altra riunione si terra' il prossimo 20 gennaio.

La Giunta regionale approva il Piano regionale degli interventi e dei servizi sociali

12/01 La Giunta regionale, su proposta del presidente Chiaravalloti, ha approvato, nel corso dell' ultima seduta, il Piano regionale degli interventi e dei servizi sociali. Il Piano, elaborato dal Dipartimento ''Obiettivi strategici'', settore ''Politiche sociali'', diretto dal dirigente generale, Francesco Morelli, e' scritto in una nota, e' il primo nella storia della nostra Regione e viene a seguito della L.R. 23 del 5 dicembre 2003, che ha recepito la legge nazionale quadro 328/2000. ''Quanto dichiarato dal dott. Morelli durante l' audizione del 17 dicembre scorso alla Terza Commissione consiliare di Reggio Calabria, cui viene trasferito, per competenza, il Piano per il prosieguo dell' iter legislativo - e' stato il commento di Chiaravalloti - ha trovato compiuta attuazione con la delibera di Giunta assunta. E' una tappa importante per le politiche sociali in Calabria e trovera' completa applicazione con la redazione dei Piani di zona parte degli Enti locali. La regione deve armonizzare e indirizzare i percorsi politici e gli Enti locali devono gestire gli interventi''. Il Piano, e' scritto nel comunicato, si compone sostanzialmente di tre parti: la prima contiene un' analisi statistica del sistema sociale regionale attuale, in riferimento anche al sistema nazionale; nella seconda parte viene descritto l' assetto organizzativo dell' attuale sistema dei servizi, la dislocazione sul territorio, per Comuni appartenenti ai Distretti socio-sanitari, la differenziazione per tipologia di servizi erogati e le relative risorse finanziarie destinate alle singole strutture raggruppate per aggregazione dei Comuni ricadenti nel territorio distrettuale; nella terza parte sono contenute le linee programmatorie dalle quali dovranno emergere le progettualita' dei singoli piani di zona, di cui lo stesso Piano sociale regionale contiene alcuni indirizzi. Il lavoro e' stato svolto dal settore Politiche sociali nel rispetto delle linee dettate dal Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali e delle indicazioni, segnalazioni pervenute allo stesso settore dalle organizzazioni di cui all' art.18 della L.R. 23/2003. ''Un ringraziamento particolare - ha concluso Chiaravalloti - alle Associazioni, organizzazioni sindacali, forze politiche, di maggioranza e di opposizione, che hanno contribuito, con autentico spirito di collaborazione, alla redazione della L.R. n.23/2003''.

Tre cacciatori trovati con fucili all’interno del Parco del Pollino sono stati denunciati

12/01 Personale del Corpo forestale dello Stato di Morano Calabro e Mormanno ha denunciato tre cacciatori per introduzione abusiva di armi e esercizio venatorio all' interno di una area protetta. I tre, due di Francavilla Marittima ed una di Castrovillari, sono state trovate in localita' Commenda di Castrovillari, localita' ricadente nella zona ''2'' del Parco nazionale del Pollino. L' operazione antibracconaggio e' stata condotta con l' ausilio di un elicottero del Corpo forestale proveniente dalla base di Lamezia Terme. Un' altra denuncia e' scattata sul versante lucano del parco, nel comune di Carbone (Potenza). Un uomo e' stato sorpreso mentre, con l' ausilio di una motosega, tagliava una grossa pianta di faggio all' interno del parco. Controlli finalizzati a contrastare l' abusivismo edilizio sono stati fatti anche fuori dall' area protetta. Al termine del monitoraggio un uomo di San Sosti e' stato denunciato per aver eseguito dei lavori edili che hanno mutato l'assetto territoriale e urbanistico della zona senza alcuna autorizzazione comunale. Le opere, realizzate in localita' Cerreto di San Sosti, sono state sequestrate.

Antonino Cotroneo nuovo direttore della Dogana di Paola

12/01 E' il Antonino Cotroneo il nuovo direttore della Dogana Principale di Paola. Cotroneo nella presentazione del proprio programma di lavoro ha espresso l' intenzione di promuovere azioni sinergiche con le varie istituzioni per favorire lo sviluppo di tutte le attivita' economiche e produttive della provincia di Cosenza.

Critiche del’ass. De Gaio e del capogruppo di AN di Castrovillari per gli incidenti nella gara con l’Acri

12/01 L' assessore allo sport del Comune di Castrovillari, Anna De Gaio, ed il capogruppo di An, Giuseppe Abbenante, in una dichiarazione congiunta, hanno contestato l' organizzazione ''con la quale sono gestiti i tifosi del Castrovillari'' in occasione della gara giocata ad Acri e durante la quale ci sono stati incidenti. Dopo avere condannato quanto accaduto a fine gara, i due, che erano presenti allo stadio, hanno sostenuto che ''e' inammissibile come una gara di cartello come quella di domenica sia stata gestita in questo modo. Da tempo ormai - hanno aggiunto - tutti i quotidiani locali avevano annunciato l' arrivo ad Acri di centinaia di sostenitori del Castrovillari i quali giunti nello stadio si sono visti sbarrati i cancelli della tribuna est. Nonostante noi stessi avessimo avvertito molto prima dell' inizio della gara i dirigenti della societa' di Acri e le forze dell' ordine dell' arrivo di questi ultimi. Non solo, ma di contro ci siamo sentiti dire che questi potevano accomodarsi nella tribuna ovest, dove vi erano i tifosi locali, in quanto non vi era l' agibilita' dell' altro settore, tribuna questa nella quale non era stato predisposta alcuna divisione di settore per gli ospiti. Ecco quindi che i tifosi rossoneri sono stati tenuti per diverso tempo fuori dallo stadio dalle forze dell' ordine presenti, in attesa di trovare una collocazione agli stessi''. ''Alcuni tifosi, e dobbiamo dire fortunatamente - hanno proseguito De Gaio e Abbenante - si sono rifiutati di entrare in tribuna con la tifoseria locale e con forza sono entrati nel settore opposto alla tifoseria avversaria, pur contravvenendo a quanto a loro impartito, che non era stato predisposto come erroneamente e' stato trascritto dalla stampa per ospitare la tifoseria ospite. Da li' in poi e' nato un normale 'scontro' di cori tra le due tifoserie sfociato nel primo disordine allorquando un tifoso rossonero, reo di voler attaccare alcuni striscioni alla rete, e' stato malmenato da un dirigente e da una persona autorizzata a stare in campo della societa' di casa''. ''In occasioni del genere - hanno concluso De Gaio e Abbenante - bisogna intervenire prima prevenendo il tutto. Ora ci chiediamo se esiste una ordinanza sul divieto di usare quella tribuna, poi occupata dalla tifoseria ospite, e come mai questa se esiste non e' stata comunicata precedentemente per evitare che i tifosi arrivassero cosi' numerosi ad Acri e se il direttore di gara era al corrente dell' inagibilita' del settore occupato in seguito dalla tifoseria ospite''.

Summit operativo sul maltempo con il Prefetto D’Amico: “scongiurare le criticità evidenziate in Sila