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Archivio Notizie 2005
dal 30/12 al 17/01


Ulteriore rinvio, al 25 gennaio, per la legge elettorale in Consiglio regionale

17/01 Nessun accordo in seno al Consiglio regionale sulla legge elettorale. La riunione slittata più volte ha avuto inizio alle 18.30 per essere sospesa dopo venti minuti. Passa un ora e mezza e si riprende intorno alle 20.20. L’ordine del giorno è composto da 13 punti. Al primo posto c’è l' approvazione della nuova legge elettorale. Il Consiglio doveva poi occuparsi del Piano energetico ambientale, dell' istituzione dell' Osservatorio regionale permanente sulle politiche comunitarie e delle norme di consulenza per la Regione. In apertura di seduta il capogruppo di An, Egidio Chiarella, ha chiesto il ritiro dell' emendamento presentato dal presidente della Commissione Riforme, Paolo Naccarato, che prevede l' introduzione di una soglia di sbarramento al 4 per cento. Lo stesso Naccarato, replicando a Chiarella, ha escluso tale ipotesi in attesa di un pronunciamento formale del Consiglio. Successivamente e' intervenuto il capogruppo del Pdci, Michelangelo Tripodi, il quale ha chiesto al presidente Fedele, ai sensi del regolamento del Consiglio, la nomina di un commissario relatore del progetto di legge elettorale. Il capogruppo del Nuovo Psi, Francesco Galati, nel suo intervento, ha respinto la richiesta di Tripodi chiedendo che venga esaminata la proposta presentata dal capogruppo di Forza Italia, Gianfranco Leone, e dal vicepresidente del Consiglio, Domenico Rizza, di An, che prevede uno sbarramento al 3% per le singole liste e del 5% per le coalizioni. Non si perviene a nessuna accordo. La seduta viene rinviata a martedì 25 gennaio. dibattito tra i diversi gruppi consiliari sulla possibilita' di procedere all' approvazione della legge nella seduta odierna - che era stata messa discussione dal capogruppo dei Comunisti italiani, Michelangelo Tripodi - si e' concluso con un nulla di fatto. E' stato deciso cosi' un ulteriore differimento

Consegnato ad Adriano Sofri, oggi a passeggio per Pisa, il premio Provincia di Crotone

17/01 ''Oggi ho passeggiato per Pisa e la gente mi ha riconosciuto, bonariamente''. Lo ha raccontato al termine di una giornata di permesso dal carcere Don Bosco di Pisa, dove e' tuttora detenuto, Adriano Sofri. L' ex leader di Lc ha parlato con i giornalisti prima di ricevere, in un noto albergo cittadino, un premio dell' amministrazione provinciale di Crotone, dedicato al Mediterraneo e consegnatoli dal Presidente Sergio Iritale. Un riconoscimento dato ad ''una persona che con grande lucidita' ha voluto dare un messaggio di serenita' e solidarieta''', ha ricordato Iritale. Sofri ha ringraziato parlando di ''gesto di amicizia''. Rispetto alle motivazioni del premio ha aggiunto, ''spero di simulare bene la mia serenita' e consegnarla agli altri''. ''La cosa bella e' comunque l'intenzione di unire le sponde del Mediterraneo - ha concluso Sofri - in un momento dove il Mediterraneo si e' fatto sepolcro di tanti naufraghi''.

Indagine. Pregiudizi per il reinserimento dei detenuti nelle imprese calabresi

17/01 - “Il disagio sociale può essere contrastato ponendo a confronto il mondo politico con quello socio-economico. Anzi rovesciando i termini negativi della questione, questo fenomeno, foriero di molte forme di irregolarità nel mondo del lavoro, può essere considerato una risorsa potenziale per avviare processi di sviluppo locale”. E' quanto emerge dalle attività della Nour onlus, Associazione senza scopo di lucro con sede a Cosenza, svolte sul territorio. In particolare è stata avviata una indagine nelle carceri e in contesti ambientali dove queste forme di disagio sono più accentuate.
Il 48% del campione, costituito da detenuti che hanno cercato di reinserirsi nel mondo del lavoro dopo l’esperienza carceraria, ha dichiarato come principale difficoltà di reinserimento il pregiudizio nei confronti di un ex detenuto, oltre alla mancanza di fiducia e affidabilità e la disponibilità ad offrire solo lavori con retribuzione molto bassa e non regolari. Inoltre, il 29% del campione intervistato ha dichiarato che già dal primo tentativo di inserimento nel mondo del lavoro, prima della detenzione in carcere, aveva incontrato difficoltà di inserimento lavorativo. Il 53% del sottocampione, sul punto, ha indicato tra le principali cause, la mancanza del titolo di studio, il 40% del sottocampione, la mancanza di una qualifica professionale specifica, ed il restante del sottocampione, la mancanza di esperienza lavorativa. Sono questi i dati snocciolati dall'associazione Nour onlus, che ritiene indispensabile il coinvolgimento degli imprenditori per porre rimedio all'emarginazione derivante dalla reclusione e la conseguente valorizzazione di soggetti che possono contribuire al rilancio dell'economia locale.
“Bisognerebbe cercare di rinnovare il metodo delle relazioni industriali adeguandolo e rimodernandolo sulla scorta dei cambiamenti socio-economici già evidenti ed inevitabili” sostiene il presidente della Nour onlus, dott. Franco Felice Capone (nella foto a sinistra ), esperto di politiche del lavoro. “La novità - aggiunge - dovrebbe stare proprio nello spirito di collaborazione tra le parti sociali, cioè tra portatori di interessi per loro natura divergenti e spesso contrastanti. La riflessione del nostro gruppo, è partita dal significato del termine sviluppo, che è presupposto necessario per affrontare qualsiasi discorso sul problema del lavoro sommerso, della disoccupazione di lunga durata, della carenza di competenze specialistiche, ovvero dell’ignoranza delle reali esigenze e richieste del mercato, in una logica di superamento di quella che ahimè, per la Calabria è diventata una vera e propria cultura dell’assistenzialismo e dell’attesa. Non è solo un fatto di lessico intellettuale, ma traccia concreta di una certa impostazione del problema e di una precisa individuazione delle dinamiche che creano quella stagnazione socioeconomica nella quale prosperano le zone del disagio sociale. Ciò che la Nour onlus propone e sostiene da sempre, è il passaggio dal vecchio Welfare State al nuovo Workfare State”.
“L’incertezza delle prospettive economiche dipende anche da fattori strutturali di squilibrio, che rimettono in discussione il rapporto tra sviluppo economico e produzione sociale” precisa Paola Rizzuto (nella foto a destra) , avvocato aziendalista e vicepresidente della Nour onlus. “Il modello di Welfare State e la stessa sua tradizionale impostazione, certamente non favorisce lo sviluppo economico ma al contrario lo ostacola. Bisognerebbe passare ad un nuovo modello di Workfare State” ribadisce l’Avv. Rizzuto. “La mia formazione ed i diversi ruoli che ho ricoperto -continua Rizzuto, che è anche Tutor nazionale di emersione del lavoro non regolare per la Regione Calabria. - mi hanno permesso di constatare che l’economia nel Sud, in particolare, deve fare i conti con la riluttanza ad uscire da una condizione per così dire “domestica” del fare impresa, che comporta necessariamente la tendenza a rimanere nella piccola dimensione originaria, invece di puntare coraggiosamente sull’obiettivo della crescita. Esiste, ad esempio, una grande disinformazione su vantaggi e convenienze concrete in favore dell’impresa che si apre al “sociale” ed alle cosiddette “fasce deboli. Epperò, questo dato deve fare i conti, obiettivamente, con il nostro sistema caratterizzato da molte Pmi e poche grandi imprese, ed il nostro tessuto imprenditoriale, caratterizzato da imprenditori più che da manager, il che comporta, a sua volta, una ridotta capacità di fare ricerca e quindi innovazione, di fare formazione correlandola alle reali esigenze e richieste del mercato del lavoro, ovvero alle reali prospettive di inserimento, difficoltà di fare massa critica nelle nuove dimensioni dei mercati, ed inoltre stride con la nuova logica che ci vuole presenti nella competizione globale. L’irrigidimento dell’imprenditoria rispetto a dette questioni, è ricorrente, sta nei costi per sostenerle che, allo stato, appaiono ancora per l’imprenditoria calabrese proibitivi”. “In realtà, il gap - sostiene Rizzuto - è determinato solo da una grossa disinformazione e dalla mancanza di integrazione vera tra le politiche del lavoro, le politiche sociali e l’universo della formazione”.
“In particolare - aggiunge il presidente della onlus, Franco Felice Capone, da una parte bisognerebbe preparare le nuove generazioni a svolgere con competenza le funzioni che il nuovo modo di fare impresa e di fare economia richiede; dall’altra, predisporre percorsi di riqualificazione per coloro che non trovano più posto nel sistema produttivo, oppure in certi settori del sistema produttivo, ma sono ancora in grado di dare un contributo attivo in altri settori, oppure in altri comparti del sistema economico-sociale. Questa è appunto la logica del Workfare State impostato soprattutto sull’obiettivo di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro a chi ne è ancora fuori o ne è stato escluso. E’ questo l’equilibrio tra protezione sociale e sviluppo economico che dovrebbe essere ristabilito sì da consentire di riacquistare un elevato livello di competitività”.
Attualmente la Nour onlus si sta interessando in particolare del disagio sociale vissuto dalle popolazioni detenute nelle carceri, avendo come obiettivo quello di cercare di “aggredire” due aspetti importanti: primo, l’incidenza del territorio di appartenenza nella “scelta” di delinquere oppure reiterare; secondo, gli effetti devastanti di una permanenza passiva nella struttura carceraria. Da questa premessa l’associazione ha posto le basi per una serie di incontri il primo dei quali è avvenuto con la direttrice dell'Istituto penitenziario di Rossano, dott.ssa Angela Paravati, che ha condiviso il concetto di Workfare State, nonché la disponibilità e l’apertura di un imprenditore “illuminato” del mercato calabrese, Ercole Barile, noto designer di alta gioielleria e ceramiche artistiche, amministratore della Ebi Srl, azienda produttrice delle crete in argento, con sede in Piano Lago (Cs), ha permesso alla Nour onlus di avviare delle iniziative progettuali coinvolgendo gli imprenditori calabresi, la prima delle quali denominata “Jonathan”.
L’iniziativa è stata preceduta dalla formalizzazione di un protocollo d’intesa tra la Nour onlus, il ministero di Grazia e Giustizia con l'Istituto penitenziario di Rossano, la Ebi Srl, l'Assindustria di Cosenza, la Uil di Cosenza, la Commissione regionale per l'emersione del lavoro non regolare della Calabria e l’Istituto ccolastico artistico (Isa) di san Giovanni in Fiore.
L'avvocato Rizzuto in merito all’idea che ha generato il progetto “Jonathan” ha affermato che “il tempo è la vera risorsa del detenuto. Da una parte, gli offre l’opportunità di effettuare ‘riflessioni’, che se adeguatamente supportate e realmente attente alla personalità ed al vissuto dello stesso, possono favorire la riabilitazione psicologica, che è condizione preliminare ed imprescindibile in qualsivoglia percorso di crescita e di rivalutazione del sé. Dall’altra, il tempo offre al recluso l’opportunità di intraprendere percorsi di qualificazione o riqualificazione professionale, che soli garantiscono possibilità di reinserimento nella società civile e costituiscono il coronamento del percorso riabilitativo”. “Viceversa”, precisa il vicepresidente della Onlus “ciò che all’imprenditore manca è proprio ‘il tempo’: riuscire a velocizzare alcune fasi dei processi produttivi, significa ottimizzare la propria attività aziendale contenendone i costi di produzione e di gestione del personale. Inoltre all’imprenditore possono profilarsi ulteriori convenienze, che hanno maggiore ‘appeal’ in una logica di scambio, quali gli incentivi e gli sgravi fiscali in favore delle aziende che si aprono ad alcune categorie di disagio sociale, come ad esempio, nel caso dei detenuti, la legge 193/00, meglio nota come "legge Smuraglia”.
L’indagine è partita con uno studio conoscitivo all'interno dei Penitenziari della provincia di Cosenza ed in particolar modo in quello di Rossano, promossa dall’Osservatorio regionale sul lavoro sommerso e curata per la Nour onlus dalla Dott.ssa Carmen D’Onofrio (nella foto a sinistra), sociologa ed esperta di valutazione. L’indagine in questione, era finalizzata a rilevare, tra l'altro, il fabbisogno formativo dei detenuti, allo scopo di promuove azioni di formazione dirette a consentire reali sbocchi lavorativi sia all'interno che all'esterno dei luoghi di detenzione.
La NOUR Onlus, prima di avviare la sperimentazione basata su un’azione di formazione e lavoro all’interno dei Penitenziari di Rossano, ha ritenuto necessario rilevare il fabbisogno di un’azione mirata all’interno delle strutture carcerarie consentine, oltre a verificare preliminarmente l’interesse e la disponibilità in merito da parte dei soggetti che dovrebbero essere coinvolti attivamente, ovvero gli stessi detenuti. Pertanto lo strumento di indagine costruito serviva in primo luogo a rilevare tale disponibilità ed eventuali settori di interesse da parte dei detenuti. Il 93% del campione ha manifestato grande interesse, dando la propria disponibilità ad avviare esperienze formativo/lavorative. Parimenti, l’indagine era finalizzata a rilevare informazioni in merito al rapporto tra i detenuti ed il mondo del lavoro.
“E’ necessario profilare al detenuto, individuo spesso disilluso e disincantato, che nulla di positivo si aspetta dal mondo esterno, al di là ed al di fuori di prevenzione, pregiudizio, diffidenza e ritrosia, l’idea di una concreta, nuova opportunità di vita” - afferma la Dott.ssa D’Onofrio.“L’universo carcerario, infatti, - aggiunge - che rimane sconosciuto nelle sue complesse e variegate sfaccettature, genera frequentemente nella società civile, rabbia, risentimento e paura, ovvero, il che è peggio, falso perbenismo e moralismo, che più di tutto offende la dignità dell’individuo, la quale permane al di là ed oltre l’“errore” commesso. La privazione della libertà fisica, che di per sé è già una grande punizione, per questa via, rischia, nondimeno, di riverberarsi sulla società civile tutta, che così si limita esclusivamente a dare, consapevolmente o inconsapevolmente, il proprio contributo non remunerato alla spesa pubblica. Ciò, invece, potrebbe trasformarsi in uno scambio proficuo e biunivoco, attraverso un efficace programma di riabilitazione ‘intra moenia’, supportato da reali prospettive di lavoro e guadagno regolare all’esterno, il che favorisce il concreto inserimento e/o reinserimento del detenuto nella società. Partendo dai risultati dell'indagine sono emerse diverse esigenze tutte dettate dagli interessi e dalle aspettative dei reclusi; tra queste alcune hanno trovato riscontro in possibilità concrete offerte dall'imprenditoria locale di cui è espressione concreta il progetto Jonathan”.
Il Presidente Capone nel descrivere questo progetto ha sottolineato come “trattandosi di una attività specialistica, i lavoratori verranno preliminarmente formati per acquisire competenze specifiche attraverso l'utilizzo di strumenti formativi ufficiali consistenti nell'attivazione di progetti PON gestiti dal Ministero dell'Istruzione. Successivamente alla formazione, per la fase di lavorazione dei manufatti, si procederà all'allestimento di un laboratorio con le attrezzature necessarie all'interno del penitenziario, ovvero si sta vagliando la possibilità di impiegare lavoratori detenuti, in regime carcerario compatibile con attività in esterna, utilizzandoli direttamente nell'azienda, previo assenso delle autorità competenti. Inoltre, sempre attraverso l’utilizzo degli strumenti formativi ufficiali gestiti dal Ministero dell'Istruzione (vedi progetti Pon) realizzeremo in collaborazione con l’Ipalb di Paola anche un corso per pizzaioli a favore dei detenuti della Casa di reclusione di Rossano, avendo anche questo settore trovato riscontro nel mercato del lavoro.

L’Eparchia di Lungro devolve centomila euro ai terremotati del sudest asiatico

17/01 Nella gara di solidarieta' nazionale, iniziata subito dopo la sconvolgente catastrofe che ha colpito le popolazioni del sud-est asiatico lo scorso 26 dicembre, scende in campo anche la Eparchia di rito greco-bizantino di Lungro. In una circolare trasmessa dal direttore della Caritas della diocesi lungrese, papa's Antonio Trupo, al clero di tutte le parrocchie, alle suore e ai collaboratori laici si afferma che ''il giorno dopo la catastrofe naturale, sulle parole del Papa, la Caritas italiana ha lanciato una colletta nazionale alla quale si e' unita anche la Caritas diocesana del centro italo-albanese. La nostra comunita' ecclesiale non puo' non essere presente in queste gravi emergenze. Pertanto vi invito a voler partecipare con gesto di generosita' e solidarieta' a sostenere gli interventi in corso inviando offerte, oltre ad altri enti, alla Caritas diocesana o alla Curia vescovile di Lungro. La Caritas italiana e' in costante contatto con le istituzioni religiose locali e con la rete internazionale''. ''In questa prima fase di emergenza - e' detto ancora nella comunicazione di papa's Trupo - la Caritas ha stanziato un primo contributo di 100 mila euro, con la prospettiva di un affiancamento che, a partire dall' emergenza, preveda anche azioni di ricostruzione e di sviluppo''.

Per la giornata della memoria il 22 a Castrovillari iniziativa di musica e poesia

17/01 La giornata della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italani nei campi nazisti, sara' celebrata sabato 22 gennaio a Castrovillari. Il programma prevede, e' detto in una nota, uno spettacolo di poesia e musica con Silvana Licursi, Anyla Kraja e Sergio Saracino che si svolgera' al teatro Sybaris nel Protoconvento Francescano. Lo spettacolo si inserisce nella stagione teatrale 2004-2005 ''Inscenare'' promossa dall' Assessorato alla Cultura del Comune di Castrovillari. ''La musica - affermano gli organizzatori - puo' essere espressione sincera della memoria. La poesia puo' esprimere le emozioni piu' intime e profonde. Assieme, musica e poesia, possono rappresentare il piu' antico e virtuoso dei linguaggi universali come quello della pace''

Attivati dalla Giunta regionale i 14 presidi idraulici

17/01 La Giunta regionale ha attivato i 14 presidi idraulici che si occuperanno, su tutto il territorio calabrese, di seguire il processo di controllo, monitoraggio e manutenzione dei bacini regionali. Lo rende noto un comunicato dell' Ufficio stampa della Giunta regionale. ''Gia' nel 1999 - e' detto nel comunicato - la Regione aveva avviato in via sperimentale e provvisoria un servizio di controllo dei corsi d' acqua sul territorio regionale, contribuendo in maniera efficace anche alla formazione di una banca dati che si e' rilevata fondamentale ai fini della redazione del Piano stralcio di assetto idrogeologico.Successivamente, con un provvedimento che risale al 2002, si e' proceduto alla elaborazione di un dettagliato progetto di 'Presidio idraulico regionale' che prevedeva la organizzazione di una struttura di tipo tecnico-amministrativo articolata sul territorio e posta a garanzia della funzionalita' dei bacini idrografici''. ''La deliberazione della Giunta regionale - prosegue il comunicato - sistematizzera' e rendera' organiche una serie di iniziative che gli uffici regionali hanno gia' attivato e che sono state direttamente orientate all' individuazione delle situazioni di rischio e alla conoscenza degli elementi che interagiscono piu' pesantemente con lo sviluppo dei corsi d' acqua''. Prevista, nell' ambito delle attivita', la definitiva messa a punto del Data Base gia' in parte costruito, che contribuira' alla realizzazione di un Sistema Informativo che si ritiene fondamentale strumento di controllo per le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria e direttamente finalizzato anche all' impiego ottimale delle risorse finanziarie che si renderanno disponibili per la riduzione del rischio idrogeologico in Calabria.

Pensionato di Corigliano in manette per aver ospitato clandestini

17/01 Un pensionato, Leonardo Pedace, di 66 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Corigliano Calabro con l' accusa di favoreggiamento dell' immigrazione clandestina. Pedace, secondo l' accusa, ospitava in un casolare, dietro compenso in denaro, dodici immigrati di nazionalita' marocchina, polacca e nigeriana privi di permesso di soggiorno. Gli immigrati, tra l' altro, vivevano in condizioni igieniche precarie, dormendo su giacigli posti a terra. Per i dodici clandestini sono state avviate le pratiche di espulsione dal territorio nazionale. La Procura della Repubblica di Rossano, dopo avere convalidato l' arresto, ha disposto comunque la scarcerazione di Pedace per mancanza di esigenze cautelari.

Immigrato magrebino arrestato a Rossano per evasione dai domiciliari

17/01 Un immigrato marocchino, M.H., di 28 anni, e' stato arrestato a Rossano dai carabinieri con l' accusa di evasione dagli arresti domiciliari. Il giovane, nel corso di un controllo da parte dei militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia, e' stato sorpreso nell' abitazione di alcuni amici. L' immigrato, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, Paolo Remer, e' stato portato nel carcere di Rossano.

Bufera di neve in Sila. Impianti di risalita fermi.

16/01 Neve, forte vento e temperature sotto lo zero (tra -4 e -5 gradi) nella Calabria settentrionale. Sulla sila cosentina continua a nevicare. Nella stazione turistica di Camigliatello la nevicata intensa si associa a un forte vento, per cui gli impianti di risalita sono rimasti fermi. Due strade di grande comunicazione, la Paola-Crotone e la San Giovanni in Fiore-Cosenza sono bloccate nella zona di San Nicola. Nella notte sono caduti 60 centimetri di neve, ma oggi gli spazzaneve dell' Anas e della Provincia non sono potuti entrare in azione per ripulire le strade a causa della bufera. Anche in mattinata sulal città di Cosenza aveva iniziato a nevicare ma poi il tempo si è messo al meglio lasciando solo la temperatura bassa. Nessun problema, invece, sull'Autostrada Salerno-Reggio Calabria.

Partiti gli aiuti della Protezione Civile calabrese per lo Sri Lanka

16/01 Sono partiti oggi pomeriggio alla volta di Brescia da dove raggiungeranno lo Sri Lanka, i primi aiuti umanitari per le popolazioni del sud-est asiatico colpite dal maremoto inviati dalla Protezione civile dela Calabria. Si tratta di 300 tende che verranno prese in consegna dal personale del Dipartimento nazionale della Protezione civile gia' sul posto e utilizzate per ospitare i senza tetto. I 13 container con le tende, una volta giunti all' aeroporto di Brescia saranno caricati su un aereo cargo e inviati nello Sri Lanka. ''Si tratta - ha detto l' assessore regionale alla Protezione civile, Dionisio Gallo - della prima fase dell' impegno della Calabria in questa operazione coordinata dal Dipartimento nazionale. Tra una settimana, dieci giorni, partira' invece un ospedale da campo da 40 posti letto e con 15 uomini, una cucina da campo e materiale sanitario. Siamo gia' stati avviati e siamo pronti all' invio. Tutta l' operazione si svolge sotto la direzione del direttore generale del Dipartimento della Regione, Rosario Calvano''. L' intervento della Calabria si inserisce nel piano di aiuti concordato nei giorni scorsi nel corso di una riunione cui hanno partecipato gli assessori alla Protezione civile di tutte le regioni ed i funzionari del Dipartimento nazionale.

Il Procuratore generale Pudia apre l’anno giudiziario a Catanzaro “La ndrangheta è divenuta impresa”

15/01 ''Non esistono reati che non siano diffusi su tutto il territorio del Distretto''. A dirlo e' stato il procuratore generale presso la Corte d' appello di Catanzaro, Domenico Pudia, nella sua relazione in occasione dell' inaugurazione dell' anno giudiziario. ''La fanno da padrone le organizzazioni mafiose - ha detto Pudia - che non tralasciano mai di inserirsi in tutti i circuiti economici condizionando lo sviluppo. La criminalita' organizzata, diventata ormai impresa, gestisce direttamente o tramite prestanome tutti gli affari lucrosi inquinando anche vasti settori della pubblica amministrazione. Ne sono testimonianze anche le infiltrazioni in amministrazioni locali colpite da scioglimento o sottoposte ad attenzione. Purtroppo i casi individuati o denunciati sono di scarsa rilevanza numerica poiche' le persone non solo non rivelano soprusi, intimidazioni e imposizioni per timore di mali peggiori, ma spesso, rifiutano di collaborare perche' spesso trovano conveniente concordare un accomodamento con il crimine. Questo fenomeno e' il piu' devastante perche' fa lievitare i costi, diffonde una pratica che si espande pericolosamente, riconosce di fatto il potere impositivo della criminalita' con danni irreparabili sul tessuto sociale. La pratica dell' omerta' e' diffusa ovunque e specialmente nel settore del commercio. Non vi sono purtroppo rimedi giudiziari perche' l' unico modo per convincere le vittime alla collaborazione sarebbe la minaccia di un male peggiore che lo Stato non puo' evidentemente neanche ipotizzare. I numeri verdi non hanno dato esito''. Ma non e' solo il taglieggiamento mafioso, a giudizio di Pudia, che ''che inquina i rapporti economici. E' purtroppo diffusa la pratica della tangente anche nell' ambito della pubblica amministrazione''. ''A parte le estorsioni - ha proseguito il Pg - i reati piu' consistenti sono quelli connessi alla azione della criminalita' organizzata. Usura, traffico di stupefacenti e di armi, riciclaggio, omicidi e attentati di varia gravita' vengono segnalati ovunque in aumento. Vengono dati in aumento rapine e reati di criminalita' comune e quelli di sfruttamento di esseri umani con inserimento anche di criminali di altre nazionalita'. Pervengono notizie di frodi informatiche in numero molto elevato che rappresentano una novita'. In aumento e sempre piu' gravi sono gli atti di intimidazione contro amministratori locali. Quelli che maggiormente hanno destato allarme sono i numerosissimi fatti di sangue per lo piu' connessi a guerre fra cosche. Di recente il fenomeno e' stato ed e' piu' acuto nel vibonese e nel crotonese dove sono state usate armi da guerra micidiali tipo bazooka. I dati sono particolarmente allarmanti per le modalita' di esecuzione, circostanze di luogo e di tempo scelte per destare maggior clamore, e per il tipo di armi usate che denuncia l' esistenza di un traffico che travalica i confini regionali e forse anche nazionali e fornisce ancora una prova di quanto estesi siano i rapporti delle associazioni criminali al di fuori del loro abituale territorio. In questa temperie grave e complessa l' attivita' repressiva della magistratura e delle Forze dell' ordine e' stata notevole. Ho potuto notare l' impegno profuso da tutti nonostante le difficolta' ambientali e la scarsita' dei mezzi disponibili''. Pudia ha quindi sottolineato che ''il fenomeno non puo' essere eliminato soltanto con gli interventi repressivi. Vi sono a monte una serie di fattori sociali, economici e culturali, primo fra tutti quello della disoccupazione e delle disuguaglianze, che debbono essere rimossi a cura della Politica e attraverso il netto rifiuto della societa' civile di tutti quei comportamenti illegali da qualsiasi parte provengano''. Parlando della situazione del distretto, Pudia ha evidenziato la ''particolarita' data da molti processi con un numero elevato di imputati e di reati. A causa delle dimensioni degli uffici, poi, per effetto di impedimenti o di incompatibilita' a catena non e' possibile spesso costituire i collegi. Il fenomeno non puo' essere sottovalutato perche' perfino presso il Tribunale Ordinario del capoluogo vi sono processi fermi in cerca di giudice e sono tutti di importanza notevole''. ''Da valutare nettamente in negativo - ha sostenuto Pudia - l' inammissibile mancata eliminazione di ben 520 processi ad esaurimento del Pretore tuttora pendenti. I procedimenti ad esaurimento del Pretore erano nel nostro distretto 800 circa. A Milano erano 12, altrettanti a Trieste, 31 a Bologna, 322 a Roma, 4408 a Napoli, 271 a Brescia, 47 a l' Aquila. La situazione nel settore civile e' sempre drammatica e di molto aggravata rispetto all' anno precedente. Vi e' una diminuzione della produzione. Presso i Tribunali pendono oltre 41.000 processi con un aumento di oltre 4.000. La pendenza delle cause di lavoro e di previdenza e' superiore a 55 mila. Nelle sezioni stralcio giacciono quasi 10 mila processi. La nostra situazione e' la piu' grave di tutte. La causa prima delle difficolta' e' data dalla mancanza dei Giudici onorari aggregati. A Catanzaro, per esempio, operano in 4 su 10. Se non si pone rimedio a questa situazione il collasso non e' lontano''. Pudia, infine, ha evidenziato che anche nel distretto di Catanzaro ''si sono verificati casi di intolleranza e di aggressioni contro magistrati o uffici impegnati in processi o in indagini che hanno sfiorato personaggi politici senza tuttavia coinvolgerli direttamente. Cosi' come avviene in campo nazionale vi sono state reazioni spropositate quanto disinformate. E' altresi' deprecabile che alle polemiche abbiano partecipato anche magistrati che hanno pure affidato alla stampa le loro beghe interne e i loro dissidi o i loro contrasti personali. Mi auguro che per l' avvenire si evitino le esternazioni precipitose e le risse a mezzo stampa. Tutti abbiamo bisogno di moderazione e di tranquillita' nel quotidiano lavoro e non intendiamo perdere il tempo in vaniloqui''.
Imposte leggi ad personam : ''Il problema della revisione delle circoscrizioni giudiziarie non e' stato mai preso in considerazione da Governo e Parlamento per evidenti ragioni elettoralistiche. Ad altro pero' Governo e Parlamento hanno accordato priorita'. Vengono ancora imposte ai cittadini le cosiddette leggi fotografia o ad personam perche' emanate a beneficio esclusivo di determinate persone'' ''E' una pratica ormai costante - ha sostenuto Pudia - che affligge da anni il nostro Paese e che viene perseguita senza alcuna considerazione dell' interesse generale, addirittura con disprezzo. Voglio ricordare quelle piu' recenti che sono ancora in cantiere o addirittura nei propositi del parlamentare di turno. Intendo la legge sulla prescrizione gia' approvata da un ramo del Parlamento e quella sulla modifica del reato di partecipazione esterna nei reati associativi, di mafia, ma estensivamente anche di terrorismo, allo stato soltanto annunciato. La prima servira' soltanto a cancellare reati con gli effetti di una amnistia permanente e non influira' sicuramente sulla durata dei processi. Ma, a parte il merito, quella licenziata dalla Camera mi sembra un esempio di incomprensibilita'. Vi sono infatti vari richiami ad altri articoli di altre leggi che si occupano di tutt' altro o ad articoli della stessa legge assolutamente inesistenti. Tornando al discorso sulle piu' recenti leggi e sulla loro connessione con clamorosi casi giudiziari vorrei segnalare che su La Repubblica e' riportata un'intervista del relatore della legge sulla prescrizione, subentrato al collega precedente che forse non ne condivideva il contenuto. Il parlamentare non solo si vanta di avere lavorato anche al falso in bilancio e ad altri provvedimenti con tutta evidenza della stessa specie, ma espressamente correla la sua recentissima nomina a sottosegretario di Stato alla riuscita dell' approvazione della sua legge e all' appoggio determinante dei potenti che ne hanno tratto o ne trarranno benefici. Riferisco il caso senza commenti. Ognuno di voi trarra' le proprie conclusioni''. Pudia non ha voluto comunque ''tralasciare o sottovalutare le responsabilita' della magistratura che si e' dimostrata spesso divisa al suo interno e che forse non ha affrontato con la necessaria decisione il problema della crisi e non ha sostenuto adeguatamente con l' azione quotidiana la promozione delle riforme. Cosa certa e' pero' che i magistrati non hanno mai respinto le critiche e non sono mai stati teneri con i colleghi resisi colpevoli di reati ai quali hanno sempre irrogato pesanti condanne''.
Pudia ha poi sostenuto, parlando del nuovo ordinamento giudiziario: ''Da poco e' stata approvata da parte del Parlamento, a tappe forzate, la legge di delega al Governo, che tuttavia e' stata rinviata alle Camere dal Capo dello Stato, che con un lungo e motivato messaggio ha chiesto una nuova deliberazione. Quello che maggiormente stupisce, e' l' atteggiamento del Ministro che, dopo le osservazioni del Quirinale ha dichiarato, in ossequio alla tattica collettiva della minimizzazione, che si tratterebbe di rilievi di non molta importanza a fronte di quelli piu' consistenti che egli si era prefigurato''.. ''Questa reazione - ha affermato Pudia - fornisce la certezza che il Ministro aveva la piena consapevolezza della illegittimita' costituzionale di un' ampiezza addirittura maggiore di quella indicata dal Capo dello Stato e ciononostante ha sostenuto il disegno, ha insistito per l' approvazione da parte del Parlamento rifiutando il dialogo con chicchessia, compresi i piu' alti livelli istituzionali e associativi della Magistratura che chiedevano una riforma condivisa e prima di tutto in sintonia con i principi costituzionali. Come tutti sappiamo la proposta prima e l' approvazione della legge delega poi hanno prodotto un gravissimo conflitto istituzionale che ha coinvolto il Csm e il Capo dello Stato, ed e' sfociato negli scioperi dei magistrati che tutti ormai conosciamo''. ''I motivi per cui tutti i magistrati hanno contestato questa riforma sono di metodo e di merito. La proposta e la discussione della legge - ha proseguito Pudia - sono state precedute da un clamore mediatico fatto di attacchi alla magistratura in generale e a magistrati, in particolare, titolari di indagini o di processi coinvolgenti uomini politici e delle Istituzioni noti ormai a tutti perche' da piu' anni agli onori delle cronache. Gli uffici interessati sono stati fatti oggetto di vilipendio e di pressioni indebite non solo attraverso i mezzi di informazione, ma anche con iniziative finalizzate al controllo dell' operato dei singoli e dei dirigenti sempre in relazione agli stessi processi e alle stesse indagini. Vi e' stata una continua azione di delegittimazione non solo dei singoli magistrati e dell' ufficio di appartenenza ma di tutta la magistratura, talche' il varo del nuovo Ordinamento giudiziario e' apparso come un atto punitivo nei confronti di tutto l' Ordine giudiziario piuttosto che come una riforma della giustizia; una rappresaglia conseguente a determinate azioni giudiziarie; un atteggiamento intimidatorio finalizzato al conseguimento dell' impunita' da parte di note personalita' protagoniste di processi, neanche attenuato da un minimo di rispetto e di correttezza''. ''Nel merito - ha sostenuto Pudua - e' stato ripetutamente osservato che, a parte le gravi violazioni di piu' norme della Costituzione e il difetto generale di impianto, per un ritorno ad istituti da tempo cancellati, la riforma tanto pervicacemente perseguita non riduce di un solo minuto la patologica durata dei processi che e' la vera ragione della crisi. Che, anzi, la macchinosita' delle introdotte norme che dovranno regolare le funzioni, la progressione in carriera e i tramutamenti dei magistrati incepperanno sempre di piu' l' attivita'''.
''Ogni anno concludo questa mia relazione con l' auspicio di poter comunicare per il successivo segnali non dico di soluzione della crisi della giustizia, ma almeno di miglioramento di un settore che e' evidentemente fondamentale per la convivenza civile e democratica e che e' ormai da troppo tempo in sofferenza diventata ormai cronica. Ogni volta debbo con rammarico denunciare che un altro anno e' trascorso invano''. ''A nessuno, tanto meno ai responsabili dei destini del nostro Paese - ha aggiunto Pudia - puo' sfuggire che l' insufficienza e l' inefficienza del sistema rappresenta una spina nel fianco della nostra democrazia perche' apre ampi varchi alla diffusione dell' illegalita', particolarmente in quelle zone ad alto tasso di criminalita' comune e organizzata; crea inammissibili sacche di impunita', premiando alla fine la furbizia e la prepotenza, generando sfiducia nelle categorie piu' rispettose delle leggi che rappresentano la stragrande maggioranza della nostra gente e colpendo soprattutto gli strati piu' deboli della nostra societa'''. ''L' anno trascorso, che nelle speranze di tutti avrebbe dovuto segnare l' inizio di un'attivita' seriamente riformatrice con iniziative legislative e organizzative adeguate a fronteggiare la crisi - ha proseguito il Procuratore generale - e' trascorso deludendo tutte le aspettative. Che anzi ha purtroppo registrato una riacutizzazione dello scontro fra poteri dello Stato che sia pure con intensita' minore era stato segnalato negli anni immediatamente precedenti. La vicenda, come ormai tutti sanno, e' conseguente alla presentazione da parte del Governo di un progetto di riforma dell' Ordinamento giudiziario non condiviso dall' intera magistratura, da quasi tutta la classe forense, dalla dottrina e da buona parte della politica, dal Csm. Tutti hanno fin dalla prima stesura del disegno individuato e denunciato gravi violazioni di piu' principi costituzionali. I tentativi di mediazione non hanno consentito neanche un minimo di dialogo. I magistrati, dopo un congresso straordinario dell' Anm, sono entrati in sciopero e il Presidente della Repubblica ha rinviato alle Camere la legge di delega approvata dal Parlamento per una nuova deliberazione''.
In una nota, infine, viene comunicat che si svolgera' il 29 gennaio la cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario 2005 della Corte dei Conti della Calabria. La cerimonia si svolgera' presso gli uffici della corte dei conti in via Buccarelli a Catanzaro.

Jole Santelli: “In quale punto della riforma c’è un attacco all’autonomia dei magistrati?”

15/01 ''Io non riesco a capire in quale punto della riforma dell' ordinamento giudiziario ci sia una lesione dell' indipendenza e dell' autonomia della magistratura. Ed ogniqualvolta ho posto questo punto a chi si oppone al provvedimento, mi sono sempre state fornite risposte vaghe''. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Jole Santelli, parlando a Catanzaro a margine della cerimonia d' inaugurazione dell' anno giudiziario. ''Purtroppo - ha aggiunto il sottosegretario - credo che la questione dell' attacco da parte del potere politico all' autonomia ed all' indipendenza della magistratura sia diventato un leitmotiv degli ultimi dieci anni che nell' ultimo periodo si e' particolarmente intensificato, svilendo una questione che e' invece molto delicata. Per quanto mi riguarda, non mi stanchero' mai di difendere la riforma dell' ordinamento giudiziario che abbiamo varato e che il Governo ritiene strettamente necessaria. Non si tratta, si badi bene, della riforma della giustizia, perche' non ha nulla a che fare con la pendenza dei processi ed altri problemi specifici, ma della modifica della struttura stessa della magistratura per avere un giudice piu' professionale e per fare acquisire allo Stato una responsabilita' sulla professionalita' e la carriera dei giudici, che in questo momento sono lasciate esclusivamente alla buona volonta' dei singoli''. Jole Santelli ha definito la relazione del procuratore generale di Catanzaro, Domenico Pudia, ''molto dura'' proprio sul punto della riforma dell' ordinamento contestando, tra l' altro, la tesi sostenuta dallo stesso Pudia secondo cui il provvedimento ''e' coralmente osteggiato da magistrati ed avvocati''. ''In realta' - ha detto il sottosegretario alla Giustizia - bisogna precisare che la riforma e' si' osteggiata da queste due categorie, ma per motivi esattamente opposti: la magistratura, infatti, la considera eccessivamente dura ed in alcune parti incostituzionale perche' lesiva dell' indipendenza e dell' autonomia dei giudici, mentre gli avvocati la ritengono morbida perche' lascia le cose come stanno. Unificare dunque il giudizio di magistrati ed avvocati sulla riforma e' arbitrario''.

Il Procuratore Generale Marletta, apre l’anno giudiziarioa Reggio: “Ndrangheta palla al piede”

15/01 Lo stato della giustizia nel circondario della Corte d'appello di Reggio Calabria e' stato illustrato dal procuratore generale Giovanni Antonino Marletta, con una relazione che ha preceduto l'inaugurazione del nuovo anno giudiziario. Osservando il funzionamento dell'Amministrazione della giustizia in generale, Marletta ha parlato dei diritti fondamentali dell'uomo, della separazione dei poteri "tra i quali non puo' esserci alcuna gerarchia o primizia, ma solo una situazione di equilibrio e di controllo reciproco. Solo cosi' - ha sottolineato il Procuratore generale di Reggio Calabria - puo' comporsi il conflitto tra politica e magistratura per assicurare la giurisdizione a garanzia di ogni cittadino". Affrontando lo spinoso argomento della critica agli atti giudiziari, l'alto magistrato che sottolineato che questa "non puo' e non deve degenerare nella scorrettezza e nell'insulto, mentre indiscutibilmente giova a quella continua maturazione della sensibilita' collettiva che contribuisce ad affinare e correggere non solo lo stesso magistrato criticato ma anche la giurisdizione e la legislazione, facendo si' che queste siano sempre in linea con il piu' aggiornato sentire della collettivita'". Giovanni Antonino Marletta soffermandosi sulla lentezza dei processi ha sostenuto altresi' che il "prospettato nuovo ordinamento giudiziario non ha affrontato il problema" che rappresenta "il male piu' pernicioso che affligge la giustizia". E sulla separazione delle funzioni ha ricordato che e' "stata strutturata in modo da trasformarsi in pratica in una vera e propria separazione delle carriere, che e' ritenuta nefasta dalla quasi totalita' della magistratura in quanto introdurrebbe un grave attacco all'indipendenza dei pubblici ministeri". Nel prendere in esame lo stato della giustizia nel distretto della Corte d'Appello di Reggio Calabria, il Procuratore Generale, Giovanni Antonino Marletta, e' partito da un articolo sulla Calabria dello scrittore polacco Andrzej Stasiuk e dalle lettere di Cesare Pavese, scritte durante il suo confino a Brancaleone, per disegnare uno spaccato della nostra terra che dal brigantaggio di una volta e' passata ad un contesto sociale "gravemente inquinato da una malavita organizzata, la 'ndrangheta, che permea ormai pesantemente la vita della comunita' del distretto". E su questo aspetto ha ripreso le analisi fatte da altri sul fenomeno mafioso calabrese, per ribadire che "la malavita organizzata diventa cosi' una palla al piede dell'ordinario sviluppo economico - sociale del Mezzogiorno e della Calabria in particolare, poiche' induce sfiducia negli investimenti e tende ad impedire l'affrancazione delle gente dallo stato di sottosviluppo culturale ed il diffondersi dell'educazione alla legalita' in quanto e' nel segno del senso civico che riesce a trovare l'humus per il dilagare del suo potere". In tale clima che sono maturati gli attentati a politici ed operatori economici. Giovanni Marletta auspica che vadano finalmente dismessi gli interventi assistenziali che perpetuano la situazione di inferiorita' economica e sociale dei calabresi rispetto al nord, mentre va monitorato costantemente il settore degli appalti", relativi all'ammodernamento della Salerno - Reggio, alla realizzazione dell'interporto di Gioia Tauro e al futuro ponte sullo Stretto; e va controllata attentamente l'erogazione dei contributi della legge 488. Inoltre "va intercettato il percorso che gli enormi proventi illeciti seguono" finendo "in mano a validi professionisti che li dirottano spesso in proficui investimenti all'estero sottraendola notevoli risorse al mercato della nostra regione". Tutto cio' - ha evidenziato ancora il Procuratore Generale - "convalida la certezza dello strapotere della 'ndrangheta che, oltre a sfruttare i soliti tradizionali settori operativi costituiti soprattutto dall'usura e dalle estorsioni, dilaga ormai anche fuori della regione ed all'estero, imponendo il suo strapotere anche tra le altre associazioni criminali". Indicando una delle via da percorrere per contrastare la criminalita' organizzata, il procuratore Marletta ha sottolineato la necessita' di "una intensa diffusione dell'educazione alla legalita' che va instillata nei giovani non solo nell'ambito familiare, ma anche fin dalle prime nozioni scolastiche". Rimanendo all'universo giovani il magistrato ha sostenuto che "vanno sottratti alle nefaste influenze dei genitori mafiosi ed, in caso di condanna di questi ultimi, appare di notevole spessore la proposta di sottrarre a questi ultimi la patria potesta'". L'eccessiva durata dei processi, la lotta alla disoccupazione, la situazione delle strutture giudiziarie dei tribunali di Reggio, Locri e Palmi sono stati altri importanti argomenti trattati nella relazione di Giovanni Marletta. Non e' mancato un accenno ai collaboratori di giustizia, considerati "strumento indispensabile", auspicando "una verifica della legge per migliorarla e non per renderla inefficace". La relazione e' proseguita con l'analisi sugli organici dei magistrati, sui carichi di lavoro e sui procedimenti che riguardano la giustizia civile, quella minorile, l'attivita' delle varie sezioni di polizia giudiziaria e delle forze dell'ordine nel corso dell'anno e la situazione degli istituti di custodia.

A Corigliano bruciate due auto al giovane accusato dell’assassinio dell’ucraino

15/01 A Corigliano Calabro sono state incendiate due automobili di proprieta' di Marco Ruggeri, il giovane di 26 anni arrestato con l' accusa di avere ucciso a bastonate un immigrato ucraino, Vasil Slanina, di 51 anni. L' omicidio di Slanina risale al 26 settembre scorso. Per lo stesso episodio, che avrebbe avuto una matrice razziale, sono state arrestate altre due persone, Pasquale Marasco, di 20 anni, ed un minore, A.S., di 17. I carabinieri stanno verificando se l' attentato incendiario contro le due automobili di Ruggeri sia da collegare all' omicidio di cui e' accusato. Oltre alle due automobili di Ruggeri ne e' stata incendiata una terza di proprieta' di una persona che non ha nulla a che vedere con l' assassinio dell' ucraino.

La Tallarico rinuncia allo staff di Loiero

15/01 ''In merito alla mia nomina ad addetto stampa quale componente dello staff tecnico di comunicazione elettorale dell' on. Loiero, candidato alla Presidenza della Regione Calabria, rendo noto, sinceramente dispiaciuta, di aver rinunciato all' incarico che avrebbe comportato ritmi di lavoro e problematiche operative troppo differenti dalle abituali mansioni che intendo tornare a esercitare presso la redazione di Telespazio Calabria''. E' quanto afferma Maria Pia Tallarico. ''Ringrazio - dice la giornalista - Agazio Loiero per la fiducia concessami e Telespazio Calabria per la comprensione manifestata''.

Smarrito in Sila bimbo di sette anni, ritrovato dopo un ora da CC e CFS

14/01 Si era smarrito nei boschi della Sila, nella zona di Montescuro, nel comune di Spezzano. I Carabinieri e gli uomini del Corpo Fotestale lo hanno ritrovato poco meno di un'ora dopo nella stessa zona, dopo che i genitori avevano dato l'allarme. Si tratta di un bambino di 7 anni, di Acquaviva delle Fonti (Bari). Il piccolo si era allontanato dai familiari con i quali si trovava in vacanza ed aveva imboccato un sentiero. Subito erano scattate le ricerche, con il contributo anche di volontari, che hanno dato esito positivo. . Il bambino, ha raccontato successivamente, di aver imboccato un sentiero e di non essere riuscito a ritrovarlo per tornare dai suoi genitori.

Stanno per scadere i termini del bando acquisto prima casa. Poche le domande

14/01 Stanno per scadere i termini, ma ancora solo pochissime coppie di giovani calabresi hanno saputo cogliere la grande opportunita' offerta dalla Regione Calabria di richiedere un contributo, a fondo perduto, per l' acquisto della prima casa. L' importo stanziato e' di oltre 3 milioni di euro che, se non perverranno altre domande di famiglie di nuova costituzione che rientrano nei parametri del reddito richiesto per essere ammessi al bando, resteranno per ora in gran parte inutilizzati. La Regione ha pubblicizzato il bando, anche sul web, ma sinora c' e' stata, poca ''risposta''. Eppure il vantaggio e' evidente: un contributo a fondo perduto nella misura del 10% del prezzo di acquisto dell' immobile e fino ad un totale massimo di 15.000 euro. Un bel regalo di nozze della Regione Calabria per chi ha 'aperto' famiglia. Possono presentare domanda le famiglie di nuova costituzione che alla data di pubblicazione del bando (22 novembre 2004), abbiano contratto matrimonio da non piu' di 36 mesi o che intendano contrarlo entro il 31 marzo 2005, nelle quali siano presenti uno o piu' figli di eta' non superiore a 6 anni. La fascia dei potenziali interessati quindi si allarga. Per ottenere il contributo a fondo perduto il reddito complessivo del nucleo famigliare non deve superare i 40.000 euro.

Intesa tra Enel e Sindaci sul recupero delle somme dovute per i depuratori dei comuni

14/01 Si e' svolto oggi presso gli Uffici del Commissario delegato per l' emergenza ambientale nel territorio della regione Calabria un ulteriore incontro con i funzionari dell' Enel ed i Sindaci di alcuni comuni del versante ionico catanzarese allo scopo di risolvere definitivamente la problematica relativa alla voltura dei contratti di fornitura elettrica degli impianti di sollevamento dei collettori fognari che portano le acque reflue agli impianti di depurazione. I contratti erano ancora intestati all' Ufficio del Commissario ed i Comuni interessati non provvedevano al pagamento delle fatture di consumo e l'ufficio del Commissario risultava debitore nei confronti dell' Enel. La situazione ha indotto l' Enel alla sospensione delle forniture con gravi conseguenze sull' ambiente. D' intesa con il Prefetto di Catanzaro e con il Presidente della Provincia in qualita' di autorita' di ambito, avranno luogo nei prossimi giorni una serie incontri finalizzati al recupero delle somme dovute dai Comuni a titolo di tariffa di depurazione. ''Il mancato pagamento delle somme - conclude una nota - ha messo in seria difficolta' l' impresa che gestisce gli impianti e che ha serie difficolta' sia per pagare le maestranze che per gestire al meglio gli impianti''.

Il Sindaco di Cassano assicura: “Le frazioni avranno la rete fognaria”

14/01 ''Non voglio promettervi niente perche', per troppi anni, siete stati presi in giro con false promesse. Vi dico solo che, rispetto al passato, un piccolo passo avanti lo abbiamo realizzato. Abbiamo fatto redigere dall' ufficio tecnico un progetto per la realizzazione della rete fognaria nelle contrade cassanesi''. E' quanto ha detto il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, stamattina ai cittadini di contrada Lattughelle nel corso di un sopralluogo. Con il primo cittadino c'erano anche l'assessore provinciale all'Ambiente, Luigi Marello, ed il capogruppo di Alleanza Popolare in consiglio provinciale, Luigi Garofalo. ''Non ne avevo mai parlato prima - ha aggiunto - perche' volevo farlo solo quando eravamo gia' in possesso dell' eventuale finanziamento''. I due amministratori provinciali dopo aver espresso la loro piu' piena soddisfazione per la notizia appresa, hanno assicurato che ''l' amministrazione provinciale supportera' in ogni dove questa battaglia tesa a dare dignita' e un minimo di civilta' a queste zone che accusano un ritardo incomprensibile''.

Nessun rinvio al Consiglio regionale, si terrà regolarmente il 17

14/01 Il Consiglio regionale si terrà regolarmente lunedì prossimo 17 gennaio, alle ore 15. Come si ricorderà, ieri, il capogruppo di Liberal Sgarbi, Giuseppe Pezzimenti aveva avanzato esplicita richiesta di rinvio della seduta di qualche giorno, motivandola con “sopravvenuti, improrogabili impegni politici nazionali”. Il presidente dell’assemblea regionale, Luigi Fedele, informa che, dopo un colloquio avuto con lo stesso Pezzimenti, quest’ultimo “si è detto disponibile a soprassedere ai propri impegni, assicurando la sua presenza ai lavori consiliari”. Successivamente, il capogruppo di Liberal Sgarbi, Giuseppe Pezzimenti, ha precisato con una nota : “Nel lungo colloquio intercorso con il presidente del Consiglio, on. Fedele, pur trattando di varie argomentazioni e discussioni sulla prossima seduta , non ho garantito la mia presenza in Aula, non essendo venuti meno gli impegni precedentemente assunti. Tuttavia, sulla mia richiesta, ho detto al Presidente che doveva essere lui a decidere”.

Il sequestro dei 200 chili di cocaina a Gioia ha permesso di smascherare una rete di trafficanti in Serbia

14/01 Tre persone sono state arrestate ed altre venti sono indagate nell'ambito di una indagine compiuta dai militari della Guardia di Finanza in collaborazione con le polizie della Serbia e del Montenegro che ha portato all'individuazione di una organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Le tre persone arrestate sono Momeilo Pepic, Stojan Kilic e Vuksan Cemovic. Le indagini hanno avuto inizio nell'ottobre dell'anno scorso quando i finanzieri hanno individuato nel porto di Gioia Tauro una motonave a bordo della quale c'erano due container nei quali, tra un ingente quantitativo di lamine d'asfalto, erano stati nascosti circa 200 chilogrammi di cocaina. I due container con la droga erano destinati ad una ditta con sede a Vranje in Serbia. Per la prima volta in Italia, secondo quanto si e' appreso dagli investigatori, i finanzieri del Goa di Catanzaro e della compagnia di Gioia Tauro hanno effettuato la consegna controllata della droga in territorio serbo-montenegrino. I finanzieri si sono recati in Montenegro e Serbia dove, in collaborazione con la locale polizia, sono riusciti ad individuare i componenti dell'organizzazione criminale che si occupava del traffico di stupefacenti. Dalle indagini si e' riusciti ad individuare la base operativa dell'organizzazione che era a Belgrado e con interessi anche nelle citta' di Vranje e nel porto di Bar. A capo dell'organizzazione, secondo quanto riferito dai finanzieri, ci sarebbe Vuskan Cemovic di Berane, ex doganiere del porto di Bar e destinatario della droga che fu individuata nel porto di Gioia Tauro. Le indagini dei finanzieri sono state coordinate dal procuratore aggiunto del Tribunale di Palmi, Bruno Giordano. "Più aumentano i volumi di traffico container nel porto di Gioia Tauro, più aumentano i tentativi della criminalità organizzata di far transitare da lì ciò che è più pericoloso, armi, stupefacenti ed altro. Più aumentano i volumi, infatti, più è facile sfuggire ai controlli". E' l'analisi del Procuratore Capo di Palmi, Vincenzo Lombardo,espressa nel corso della conferenza stampa indetta stamattina, nel tribunale di Palmi, per illustrare nei dettagli l'operazione che ieri ha portato al maxi-sequestro di cocaina (due quintali nascosti in un container scaricato da una nave proveniente dal Sud America).

Revocata la licenza per un antenna di telefonia mobile nel centro di Sibari

14/01 E' stata revocata la concessione per l' installazione di un' antenna di telefonia mobile che la societa' H3G voleva posizione nel centro abitato di Sibari, a pochi passi da alcuni plessi scolastici e da una clinica privata. Il responsabile del settore Urbanistica del comune di Cassano, l' arch. Forace, ha provveduto alla revoca della concessione. Il funzionario ha basato il suo atto ''sul presupposto che il manufatto sul quale e' stata rilasciata la concessione non sia in regola dal punto di vista urbanistico edilizio''. Dopo aver appreso questa decisione, l' assessore provinciale all' ambiente, il verde Luigi Marrello, il quale stava effettuando un sopralluogo sul territorio cassanese, si e' congratulato con il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, che, a suo dire, ancora una volta, ''ha dimostrato di avere un grande spirito ambientalista''.

A Rossano, interviene per sedare la lite dei genitori e riceve una coltellata

14/01 Un uomo di 32 anni, G.A., di Rossano, e' stato ferito da una coltellata sferrata dal padre dopo che si e' frapposto tra i suoi genitori durante una lite per futili motivi. Il giovane ha riportato una profondo ferita al fianco, per cui si e' reso necessario il ricovero nell' ospedale di Cariati. Il padre e' stato denunciato in stato di liberta' dai carabinieri per lesioni personali.

Un arresto per evasione dai domiciliari a Rossano

14/01 I carabinieri di Rossano hanno arrestato Sergio Esposito, di 35 anni, sorpreso fuori dalla sua abitazione anche se sottoposto agli arresti domiciliari. L' uomo deve scontare una pena residua per minaccia, violenza e lesioni ai danni di tre carabinieri. Su disposizione del sostituto procuratore Paolo Remere, l' uomo e' stato trasferito nel carcere di Rossano.

Esplosione all’interno di un’azienda di Lamezia. Ingenti i danni

13/01 Una esplosione, sulle cui cause sono in corso accertamenti, e' avvenuta in serata nella sede di una azienda per la pulizia dei pozzi artesiani a Lamezia Terme. L'esplosione ha provocato danni ad un container, dove erano ubicati gli uffici dell'azienda, e ad alcuni mezzi parcheggiati a poca distanza dal luogo della deflagrazione. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri che hanno avviato le indagini per accertare le cause dell'esplosione.

Processo “Diplomi facili” a Paola, 24 assolti

13/01 Ventiquattro persone, tra titolari e docenti di istituti privati, e funzionari della Regione, sono stati assolti dai giudici del Tribunale di Paola dall' accusa di truffa in relazione alla vicenda dei cosiddetti ''diplomi facili'' rilasciati da un istituto privato per il conseguimento del diploma di odontotecnico a Cetraro dal 1991 al 1998. Due i capi di imputazione contestati agli imputati: la truffa alla Regione e quella agli studenti. In relazione alla prima accusa i 24 sono stati assolti per intervenuta prescrizione del reato, mentre per la seconda lo sono stati per difetto di querela.

Maurizo Mauro davanti al GIP respinge tutte le accuse

13/01 Maurizio Mauro, 38 anni, presidente dei giovani industriali della Calabria, consigliere della ''Mauro Caffe''', tratto in arresto insieme al padre Antonio, 69 anni,nell'ambito di una inchiesta della Guardia di Finanza del Comando Provincia di Catanzaro, e' comparso questa mattina davanti al Gip del Tribunale di Reggio Calabria. Mauro, che era assistito dai suoi legali, Vincenzo D'Ascola e Francesco Albanese, ha inteso rispondere alle domande che prima il gip e poi il pubblico ministero hanno formulato. Secondo quanto riferiscono i legali, l'imprenditore ha contestato documentalmente i capi di imputazione e dimostrando che i prestiti erogati avevano un tasso di interesse applicato di molto inferiore al tasso della soglia previsto dalla legge antiusura. Al termine dell'interrogatorio, che e' durato circa tre ore, i legali hanno avanzato l'istanza di revoca degli arresti domiciliari. Il gip si e' riservato di decidere. Nell'inchiesta, oltre ad Antonio e Maurizio Mauro, sono coinvolte altre tre persone: Giuseppe Scopelliti, di 43 anni, Francesco Lia di 41, entrambi dipendenti dell'azienda Mauro, e Salvatore Nicito, rappresentante di commerci, 'accusati' a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all'usura e di esercizio abusivo dell'attivita' finanziaria. L'inchiesta che ha portato all'emissione degli ordini di custodia e' partita sulla base delle rivelazioni di una delle vittime.

Due quintali di cocaina sequestrati nel porto di Gioia Tauro

13/01 Due quintali di cocaina sono stati sequestrati nel porto di Gioia Tauro dalla Guardia di finanza che ha anche arrestato tre persone. I particolari dell' operazione che, secondo quanto si e' appreso, ha avuto anche sviluppi internazionali, saranno forniti domani dal procuratore della Repubblica di Palmi, Vincenzo Lombardo, dal comandante regionale della Guardia di finanza, gen. Riccardo Piccini e dal comandante provinciale di Reggio Calabria, col. Agatino Sarra Fiore. L' incontro e' in programma alle 10 nei locali della Procura di Palmi.

Truffa alla UE sulle olive, eseguito il quinto arresto

13/01 E' stata arrestata anche la quinta persona ricercata nell' ambito dell' operazione condotta stamani dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Nucleo antifrodi comunitarie di Roma nell' ambito di un' indagine su una truffa all' Agea. I militari, infatti, hanno bloccato alla periferia di Reggio Nicola Di Mento, 41 anni, di Spadafora (Messina). L' uomo, secondo l' accusa, e' il personaggio chiave su cui ruota tutta la vicenda. Era colui, hanno riferito gli investigatori, che fittiziamente risultava il tenutario dei fondi adibiti ad oliveto e che quindi ha materialmente riscosso i contributi comunitari. Dopo aver falsificato i contratti di fitto e di variazione colturale dei terreni da bosco, Di Mento avrebbe presentato all' Agea (Agenzia Erogazioni in Agricoltura), fornendo estremi di una ditta di fatto inesistente, le richieste di contributi. Nel 1999 ha chiesto contributi per la coltivazione e la molitura di oltre un milione di chili di olive da cui si sarebbero ricavati 188700 chili circa di olio, come attestato falsamente, secondo l' accusa, dai frantoi di Michele Todaro e di Maria Virginia Albanese. In seguito a tale richiesta Di Mento ha percepito dall' Agea 266 mila euro a titolo di contributo comunitario. Nel 2001 avrebbe presentato richiesta di contributi per la coltivazione e la molitura di oltre due milioni di chili olive da cui si sarebbero ricavati quasi 500 mila chili di olio come attestato falsamente da Catalano Carmelo, tenutario di frantoio. Per questa richiesta Di Mento stava per per ricevere dall' Agea 360 mila euro. Somma mai percepita per l' intervento delle attivita' di controllo della stessa Agea tramite la societa' Agecontrol e dei Carabinieri. A fare insospettire gli inquirenti, oltre alla movimentazione di denaro fra gli interessati dopo l' incasso dei contributi, e' stata anche l' attivita' di Di Mento, che risulta essere iscritto alla Camera di Commercio per la gestione di un negozio di giocattoli.

Attivato dalla Regione un numero verde per le informazioni sui concorsi

13/01 Il Dipartimento Organizzazione e Personale della Regione Calabria, d' intesa con l' URP della Giunta regionale, ha attivato un numero verde, 800-841289, che servira' a fornire informazioni di carattere generale agli interessati ai concorsi banditi dalla Regione e pubblicati sul Bollettino Ufficiale del 13 novembre 2004, Supplemento Straordinario n. 8 al n. 20 del 30 ottobre 2004. Il numero verde e' gia' operativo dalle 09 alle 13 dei giorni feriali. Il numero verde costituisce, per cio' che riguarda le finalita' del servizio, una novita' assoluta per la Regione. Le stesse informazioni possono anche essere richieste via internet all'indirizzo di posta elettronica prontoregione@regione.calabria.it

Prende il via la task force provinciale delle pari Opportunità

13/01 Prenderà il via ufficialmente domani, venerdì 14 gennaio, alle ore 9.30, presso il Centro per l’Impiego di Cosenza, in Via Vagliolise, il Progetto Task-Force Pari Opportunità.
Si tratta di un Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, teso a promuovere le parità di accesso al Mercato del Lavoro in contesti territoriali critici.
L’obiettivo generale che il Progetto si propone di realizzare consiste nella valorizzazione dei Centri per l’Impiego, introducendo modalità di intervento che promuovano l’occupazione femminile e la piena partecipazione delle donne ai processi di sviluppo locale.
Le realtà interessate al Progetto sono, per la Regione Campania, le Province di Salerno e di Caserta, per la Regione Calabria, la Provincia di Vibo Valentia e la Provincia di Cosenza.
La gestione del Progetto è stata affidata ad un Raggruppamento temporaneo di Imprese (RTI), che comprende tre organismi con competenze specifiche quali: Consiel Allaxiagroup, IPRI (Istituto Progettazione e Ricerca) e Cora (Centro Orientamento Retravailler Associati).
Quest’ultima impresa è impegnata da tempo nell’affiancare gli operatori pubblici nella progettazione e gestione di servizi dedicati alle donne. “In particolare, nella provincia di Cosenza, l’intervento sarà finalizzato -ha specificato in merito al Progetto l’Assessore Provinciale al Mercato del Lavoro Donatella Laudadio- nella definizione di strategie per favorire l’emersione dal lavoro sommerso femminile e di metodologie per contrastare l’emigrazione di donne inoccupate o sottoccupate, che pure dispongono di curricula di alto livello formativo”. “L’intento della Provincia nell’attuare questo Progetto, che ha trovato la piena condivisione del Presidente della provincia Mario Oliverio -ha concluso l’Assessore al Mercato del Lavoro- è, soprattutto, quello di dare le giuste, meritate e pari opportunità alle competenze ed alle professionalità femminili che, ancora oggi, nel terzo millennio, nonostante il ruolo apparentemente consolidatodella donna nei processi economici e produttivi, rimane ancora in difficoltosa salita”. La fase preliminare del Progetto è stata caratterizzata da una serie di attività di conoscenza delle risorse territoriali, delle esperienze e delle relazioni che sostengono gli operatori dei Centri, nonché da un’analisi concreta dei bisogni e degli ostacoli che le donne incontrano nell’inserimento lavorativo nel contesto territoriale specifico. Nel corso dell’incontro di domani, cui parteciperanno tutti gli operatori dei cinque Centri per l’Impiego della provincia, saranno individuate le condizioni organizzative e operative per sostenere un programma dettagliato di implementazione per l’attivazione di tali servizi per ciascun Centro, le azioni da svolgere, i tempi e le risorse necessarie alla realizzazione di “buone pratiche”, sostenibili nel tempo. Referente del Progetto Task-force Pari Opportunità per la Provincia di Cosenza è Maria Rosa Vuono.

Convocato il Consiglio provinciale per il 17 gennaio

13/01 E’ convocato il Consiglio Provinciale, sotto la Presidenza dell’On. Francesco Principe, in sessione straordinaria e in seduta di prima convocazione, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, per lunedì 17 gennaio 2005 alle ore 17.00 e, in continuazione, per gli argomenti che non dovessero essere trattati, per venerdì 21 gennaio c.a. alle ore 17.00; in seconda convocazione, per lunedì 24 gennaio 2005 alle ore 17.00, per discutere i seguenti punti punti iscritti all’Ordine del giorno:
• Comunicazioni del Presidente relative all’art. 18 dello Statuto della Fondazione “Europa Mezzogiorno Mediterraneo”, approvato con deliberazione di Consiglio Provinciale N° 56 del 16.12.2004;
• Banca Popolare delle Province Calabre - Adesione - Approvazione schema Statuto;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Marino Reda e Biagio Diana, sulla situazione delle carceri in Provincia di Cosenza e in Italia;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Vincenzo Adamo e Leonardo Trento, a sostegno della petizione, inviata al Parlamento Europeo, per il riconoscimento della Città di Cosenza come “paesaggio culturale di rilevanza europea”;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Barile, Ponzio, Straface, Zanfini, Raffo, Giordano e Fiorillo, per il rifinanziamento regionale dei contributi per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Pasqualina Straface e Francesco Giuseppe Bruno, sulla struttura dell’edificio che ospita il Liceo Classico di Corigliano;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulla dislocazione dei punti ENEL nel territorio del Pollino;
• Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere provinciale Luigi Garofalo, sull’Aeroporto della Sibaritide;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulla costruzione del Palazzetto dello Sport di Bonifati;
• Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Luigi Garofalo, sullo stato della linea ferroviaria Jonica;
• Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Mario Giordano, per la realizzazione di uno svincolo autostradale a Cosenza Sud;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Gianfranco Ponzio e Domenico Barile, sul collegamento viario tra l’Università della Calabria e i Comuni limitrofi;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Gianfranco Ponzio, Mario Giordano, Mario Russo ed Elio Filice, sui 240 lavoratori della TelecomItalia-Finsiel a rischio di perdita di lavoro;
• Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Pasqualina Straface, sul Corpo di Polizia Provinciale;
• Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Antonio Pucci, Pasqualina Straface e Francesco Bruno, sull’inquinamento con ferrite di zinco nel Comune di Cerchiara di Calabria.

Luigi Siciliani eletto presidente del Centro Estero della Calabria

13/01 Luigi Siciliani, presidente della Camera di Commercio di Crotone, e' il nuovo presidente del Centro estero della Calabria. Siciliani che subentra al dimissionario Lucio Dattola (che ricoprira' la carica di vicepresidente), e' stato eletto con voto unanime espresso da tutti i rappresentanti delle Camere di Commercio calabresi. ''Ringraziando per la fiducia accordatagli dal sistema camerale regionale - e' detto in un comunicato - il neo presidente Siciliani ha promesso il massimo impegno nell' espletamento dell' importante funzione ed ha auspicato che il Centro Estero riesca a garantire alle imprese calabresi maggiore competitivita' sui mercati mondiali, ribadendo il ruolo centrale che questa struttura deve ricoprire nella promozione e commercializzazione delle produzioni della regione''.

Arrestato il direttore dei lavori del porto di Badolato

13/01 La Guardia di finanza ha arrestato, con l' accusa di truffa aggravata in concorso, un ingegnere, Gianfranco Pietro Gregorace, di 58 anni, direttore dei lavori per la realizzazione del porto turistico di Badolato, denominato Bocche di Callipari. L' arresto e' stato fatto dal Nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, Flavia Costantini, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Luigi de Magistris, che ha condotto l' inchiesta. Il gip ha anche emesso una misura interdittiva dall' esercizio dell' attivita' imprenditoriale nei confronti di Mario Grossi, di 53 anni, di San Felice sul Panaro (Modena), indagato anch' egli per truffa, presidente della Salteg, la societa' che sta eseguendo i lavori per la realizzazione del porto, che non sono stati ancora completati. Il sostituto De Magistris aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per Gregorace e gli arresti domiciliari per Grossi. Nell' agosto dello scorso anno, lo stesso porto di Badolato era stato sequestrato in esecuzione di un provvedimento emesso in via d' urgenza dallo stesso sostituto de Magistris in considerazione dei danni all' ambiente provocati con la realizzazione della struttura, mai collaudata e costruita, secondo l' accusa, in difformita' rispetto alle autorizzazioni concesse ed alla normativa vigente, con conseguente danno al demanio ed all' ambiente. Nel momento del sequestro nel porto erano ospitate 160 imbarcazioni. La stessa Guardia di finanza, nell' ambito della stessa operazione, sta notificando una serie di informazioni di garanzia emesse nei confronti di alcuni indagati e sta anche eseguendo alcune perquisizioni. Secondo quanto e' emerso dalle indagini, il porto avrebbe avviato la sua attivita' in assenza della specifica autorizzazione e del collaudo da parte del Genio civile regionale, con la realizzazione, anche in questo caso abusiva, delle strutture sulla terraferma e dei pontili. Gregorace, sempre secondo l' accusa, avrebbe anche redatto due verbali di collaudo falsi facendoli firmare a due professionisti compiacenti ed inducendo in errore, in tal modo, la Regione e gli altri enti pubblici interessati, a vario titolo, alla realizzazione del porto. I verbali di collaudo sarebbero serviti a Gregorace ed a Grosso, sempre secondo l' accusa, per ottenere un finanziamento regionale di oltre un milione e 125 mila euro cui la Salteg non avrebbe avuto diritto in considerazione del fatto che l' opera non era stata autorizzata e che la societa' non aveva rispettato gli impegni assunti con l' ente erogatore del contributo. I due indagati avrebbero anche ottenuto tre proroghe necessarie per incassare le varie tranche del finanziamento regionale. L' inchiesta del sostituto de Magistris, secondo quanto si e' appreso, sta proseguendo per verificare eventuali complicita' di cui Gregorace e Grosso avrebbero beneficiato presso la Regione, il Comune di Badolato e gli uffici preposti al controllo sulla regolarita' dei lavori. Secondo quanto e' emerso dalle indagini, il porto era stato aperto malgrado i lavori di realizzazione, iniziati nel 2001, non fossero stati completati e mancassero, di conseguenza, le necessarie condizioni di sicurezza e di salvaguardia dell' incolumita' dei diportisti. Nei mesi scorsi il porto, che e' tuttora sotto sequestro, ha subito gravi danni a causa di una mareggiata con conseguente aggravamento delle condizioni di pericolosita' della struttura.

Arriva il Presidente Ciampi in Calabria: Il TGR predispone le dirette da Vibo e da Crotone

12/01 Per la visita del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, a Vibo e a Crotone la redazione giornalistica della Sede Rai calabrese ha predisposto un programma di collegamenti in diretta e di servizi filmati che per tre giorni consecutivi occuperanno gran parte dei TG regionali. La scelta e' stata voluta dal caporedattore Pino Nano d' intesa con il direttore di testata Angela Buttiglione e ''vuole dare il segno della grande attenzione - dice Pino Nano - che i TG regionali della Rai intendono assicurare a questa visita cosi' speciale. Mai come in questo momento abbiamo registrato, soprattutto nelle aree piu' interne di questa regione, la necessita' di sentire sempre di piu' vicine le istituzioni, e la visita del Capo dello Stato colma un impegno che lo stesso Presidente Ciampi aveva assunto quattro anni fa quando venne per la prima volta in Calabria, ma senza riuscire allora a visitare le due nuove province di Vibo e Crotone''. Per l' occasione, gia' da stasera, il TG regionale sara' in collegamento diretto con Vibo, dove domani arriva il Capo dello Stato, poi venerdi' e sabato Crotone per la conclusione di questa visita. E' la prima volta che dopo 25 anni dalla sua nascita il TG regionale viene quasi interamente trasmesso da un luogo fisico diverso dalla Sede Rai di Cosenza e ''questo sara' possibile farlo - sottolinea il caporedattore Pino Nano - grazie alla disponibilita' piena e partecipata del Direttore della Tgr Angela Buttiglione, che insieme alla redazione calabrese ha pienamente condiviso questa scelta editoriale''. La mobilitazione della Sede Rai calabrese in queste ore e in questi giorni sara' totale, anche perche' in programma c'e' uno speciale TV che andra' in onda dalle 9.45 alle 10.45 di domenica mattina e che ''ci aiutera' a mettere insieme - dice Pino Nano - le varie parti di questa visita di Stato perche' rimanga per il futuro un documento completo e organico della visita del Presidente in Calabria''.

Incontro in Regione per i problemi del black out in Sila

12/01 ''L' energia elettrica e' un mezzo per produrre ricchezza, ma per alimentare lo sviluppo serve una corretta gestione'': lo ha detto Giuseppe Chiaravalloti, presidente della Giunta regionale nel corso della riunione convocata per discutere delle cause del black out che ha interessato nei giorni scorsi l' altopiano silano. Il presidente Giuseppe Chiaravalloti - e' scritto in una nota dell' ufficio stampa della Giunta - e' intervenuto alla riunione che si e' svolta alla presenza dell' assessore all' Urbanistica Raffaele Mirigliani e del dirigente di settore Domenico Lemma. ''Bisogna trovare la via di mezzo - ha detto ancora Chiaravalloti - tra produzione e rispetto dell' ambiente seguendo la logica del buon senso, mettendo da parte l' interesse personale e privato per far prevalere l' interesse collettivo. Per l' assessore Mirigliani ''l' incontro e' servito per fare un' analisi ricognitiva di quello che si e' verificato e per individuare le prospettive affinche' cio' non si verifichi piu'''. Alla riunione hanno partecipato Michele Sarluca responsabile del Gestore rete trasmissione energia nazionale (Grtn); Dino Codispoti e Antonio Limone del Centro direzione Terna di Napoli; Sergio Volpato responsabile Enel Cosenza; Franco Iacucci dell' Amministrazione provinciale di Cosenza e Rosario Calvano direttore dipartimento forestazione e protezione civile. A conclusione dell' incontro e' stato stabilito che un' altra riunione si terra' il prossimo 20 gennaio.

La Giunta regionale approva il Piano regionale degli interventi e dei servizi sociali

12/01 La Giunta regionale, su proposta del presidente Chiaravalloti, ha approvato, nel corso dell' ultima seduta, il Piano regionale degli interventi e dei servizi sociali. Il Piano, elaborato dal Dipartimento ''Obiettivi strategici'', settore ''Politiche sociali'', diretto dal dirigente generale, Francesco Morelli, e' scritto in una nota, e' il primo nella storia della nostra Regione e viene a seguito della L.R. 23 del 5 dicembre 2003, che ha recepito la legge nazionale quadro 328/2000. ''Quanto dichiarato dal dott. Morelli durante l' audizione del 17 dicembre scorso alla Terza Commissione consiliare di Reggio Calabria, cui viene trasferito, per competenza, il Piano per il prosieguo dell' iter legislativo - e' stato il commento di Chiaravalloti - ha trovato compiuta attuazione con la delibera di Giunta assunta. E' una tappa importante per le politiche sociali in Calabria e trovera' completa applicazione con la redazione dei Piani di zona parte degli Enti locali. La regione deve armonizzare e indirizzare i percorsi politici e gli Enti locali devono gestire gli interventi''. Il Piano, e' scritto nel comunicato, si compone sostanzialmente di tre parti: la prima contiene un' analisi statistica del sistema sociale regionale attuale, in riferimento anche al sistema nazionale; nella seconda parte viene descritto l' assetto organizzativo dell' attuale sistema dei servizi, la dislocazione sul territorio, per Comuni appartenenti ai Distretti socio-sanitari, la differenziazione per tipologia di servizi erogati e le relative risorse finanziarie destinate alle singole strutture raggruppate per aggregazione dei Comuni ricadenti nel territorio distrettuale; nella terza parte sono contenute le linee programmatorie dalle quali dovranno emergere le progettualita' dei singoli piani di zona, di cui lo stesso Piano sociale regionale contiene alcuni indirizzi. Il lavoro e' stato svolto dal settore Politiche sociali nel rispetto delle linee dettate dal Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali e delle indicazioni, segnalazioni pervenute allo stesso settore dalle organizzazioni di cui all' art.18 della L.R. 23/2003. ''Un ringraziamento particolare - ha concluso Chiaravalloti - alle Associazioni, organizzazioni sindacali, forze politiche, di maggioranza e di opposizione, che hanno contribuito, con autentico spirito di collaborazione, alla redazione della L.R. n.23/2003''.

Tre cacciatori trovati con fucili all’interno del Parco del Pollino sono stati denunciati

12/01 Personale del Corpo forestale dello Stato di Morano Calabro e Mormanno ha denunciato tre cacciatori per introduzione abusiva di armi e esercizio venatorio all' interno di una area protetta. I tre, due di Francavilla Marittima ed una di Castrovillari, sono state trovate in localita' Commenda di Castrovillari, localita' ricadente nella zona ''2'' del Parco nazionale del Pollino. L' operazione antibracconaggio e' stata condotta con l' ausilio di un elicottero del Corpo forestale proveniente dalla base di Lamezia Terme. Un' altra denuncia e' scattata sul versante lucano del parco, nel comune di Carbone (Potenza). Un uomo e' stato sorpreso mentre, con l' ausilio di una motosega, tagliava una grossa pianta di faggio all' interno del parco. Controlli finalizzati a contrastare l' abusivismo edilizio sono stati fatti anche fuori dall' area protetta. Al termine del monitoraggio un uomo di San Sosti e' stato denunciato per aver eseguito dei lavori edili che hanno mutato l'assetto territoriale e urbanistico della zona senza alcuna autorizzazione comunale. Le opere, realizzate in localita' Cerreto di San Sosti, sono state sequestrate.

Antonino Cotroneo nuovo direttore della Dogana di Paola

12/01 E' il Antonino Cotroneo il nuovo direttore della Dogana Principale di Paola. Cotroneo nella presentazione del proprio programma di lavoro ha espresso l' intenzione di promuovere azioni sinergiche con le varie istituzioni per favorire lo sviluppo di tutte le attivita' economiche e produttive della provincia di Cosenza.

Critiche del’ass. De Gaio e del capogruppo di AN di Castrovillari per gli incidenti nella gara con l’Acri

12/01 L' assessore allo sport del Comune di Castrovillari, Anna De Gaio, ed il capogruppo di An, Giuseppe Abbenante, in una dichiarazione congiunta, hanno contestato l' organizzazione ''con la quale sono gestiti i tifosi del Castrovillari'' in occasione della gara giocata ad Acri e durante la quale ci sono stati incidenti. Dopo avere condannato quanto accaduto a fine gara, i due, che erano presenti allo stadio, hanno sostenuto che ''e' inammissibile come una gara di cartello come quella di domenica sia stata gestita in questo modo. Da tempo ormai - hanno aggiunto - tutti i quotidiani locali avevano annunciato l' arrivo ad Acri di centinaia di sostenitori del Castrovillari i quali giunti nello stadio si sono visti sbarrati i cancelli della tribuna est. Nonostante noi stessi avessimo avvertito molto prima dell' inizio della gara i dirigenti della societa' di Acri e le forze dell' ordine dell' arrivo di questi ultimi. Non solo, ma di contro ci siamo sentiti dire che questi potevano accomodarsi nella tribuna ovest, dove vi erano i tifosi locali, in quanto non vi era l' agibilita' dell' altro settore, tribuna questa nella quale non era stato predisposta alcuna divisione di settore per gli ospiti. Ecco quindi che i tifosi rossoneri sono stati tenuti per diverso tempo fuori dallo stadio dalle forze dell' ordine presenti, in attesa di trovare una collocazione agli stessi''. ''Alcuni tifosi, e dobbiamo dire fortunatamente - hanno proseguito De Gaio e Abbenante - si sono rifiutati di entrare in tribuna con la tifoseria locale e con forza sono entrati nel settore opposto alla tifoseria avversaria, pur contravvenendo a quanto a loro impartito, che non era stato predisposto come erroneamente e' stato trascritto dalla stampa per ospitare la tifoseria ospite. Da li' in poi e' nato un normale 'scontro' di cori tra le due tifoserie sfociato nel primo disordine allorquando un tifoso rossonero, reo di voler attaccare alcuni striscioni alla rete, e' stato malmenato da un dirigente e da una persona autorizzata a stare in campo della societa' di casa''. ''In occasioni del genere - hanno concluso De Gaio e Abbenante - bisogna intervenire prima prevenendo il tutto. Ora ci chiediamo se esiste una ordinanza sul divieto di usare quella tribuna, poi occupata dalla tifoseria ospite, e come mai questa se esiste non e' stata comunicata precedentemente per evitare che i tifosi arrivassero cosi' numerosi ad Acri e se il direttore di gara era al corrente dell' inagibilita' del settore occupato in seguito dalla tifoseria ospite''.

Summit operativo sul maltempo con il Prefetto D’Amico: “scongiurare le criticità evidenziate in Sila”

11/01 Le problematiche connesse alla situazione di criticita' verificatasi a fine anno a seguito delle abbondanti nevicate che hanno interessato, in particolare, alcuni Comuni dell'Altopiano Silano, sono state al centro di un vero e proprio summit convocato dal Prefetto di Cosenza S.E. Diego D'Amico, al quale hanno partecipato i vertici delle Forze territoriali di Polizia, Vigili del Fuoco, il Direttore Generale del Dipartimento Regionale della Forestazione e Protezione Civile, Domenico Calvano, ilVice Presidente dell'Amministrazione Provinciale, Salvatore Perugini, il Capo Compartimento Anas, Antonio Celia ed i rappresentanti dell'Enel e della Telecom. D'Amico, riferisce una nota della Prefettura, in apertura della riunione, ha evidenziato ''la necessita', partendo dall'analisi delle circostanze che hanno determinato la situazione di criticita' di fine anno, di individuare e mettere a punto ogni utile iniziativa volta a scongiurare il ripetersi di accadimenti come quello recentemente verificatosi. A tal fine, ha sottolineato, ''l'importanza di un'azioneprogrammata e, soprattutto, sinergica tra i vari soggetti interessati ed ha richiamato l'attenzione sulla opportunita' di concordare immediatamente incontri operativi tra i soggetti competenti per definire in concreto gli interventi piu' urgenti volti al superamento delle condizioni che hanno in parte determinato i disagi''. Nel corso della riunione i rappresentanti dei vari Enti hanno illustrato le problematiche verificatesi. In particolare i dirigenti dell'Enel hanno sottolineato la eccezionalita' dell'evento meteorologico rappresentato da abbondanti e repentine nevicate, accompagnate da forte vento e da abbassamento improvviso delle temperatura che hanno determinato il cosiddetto evento della ''neve bagnata'', fenomeno che si verifica eccezionalmente e che negli anni passati ha determinato gravi situazioni di emergenza come quella verificatasi in Francia. La particolarita' del fenomeno, che ha determinato la formazione di grossi manicotti di ghiaccio sui conduttori, raggiungendo un peso ben superiore a quello previsto dalle norme di progettazione degli elettrodotti, ha provocato un elevato numero di danneggiamenti della rete coinvolgendo sia gli impianti di alimentazione normali che quelli di riserva, Danni sui conduttori, con la caduta a terra di oltre 150 campate di linea e di sostegno, sono stati determinati , inoltre, dalla caduta degli alberi sulle linee. Anche le difficolta' verificatesi sulla viabilita' sono state causate, oltre che dal blocco dei veicoli che percorrevano le strade senza far uso delle catene , nonostante l'obbligo presegnalato, dalla caduta di 'alberi che hanno in molti casi ostruito la sede viaria. Il Direttore Generale del Dipartimento Regionale ha sottolineato che durante l'emergenza la struttura della Protezione Civile regionale ha messo in campo le proprie risorse e che, comunque e' mancata l'attivazione dell'intero sistema e la gestione coordinata degli interventi, inoltre , sempre al fine di risolvere i problemi emersi soprattutto per quanto riguarda la interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica ha riferito che e' stata convocata per domani una riunione operativa presso la Giunta regionale con i vertici degli Enti preposti, ai vari servizi. Salvatore Perugini, viceresidente della Provincia,ha evidenziato la necessita' di rafforzare il sistema di protezione civile e di definire azione coordinate, raggiungendo una maggiore sinergia tra i vari soggetti. Sulla base della analisi e delle valutazione svolte nel corso della riunione e in considerazione del fatto che al di la' dell'eccezionalita' dell'evento, molti problemi si sono verificati a causa della caduta di alberi sulle linee elettriche e sulle strade e della mancanza di azioni preventive, quali lo sfoltimento dei rami e la puntuale pulitura delle fasce di rispetto, volte a contenere accadimenti del genere il Prefetto ha sollecitato gli Enti competenti ad individuare, attraverso incontri operativi ristretti, da svolgersi immediatamente, gli interventi necessari, a partire dalle zone interessate ove eventi meteorologici anche intensi potrebbero facilmente ripe'tersi nel corso della stagione invernale. Nell'aderire alla richiesta del Prefetto, Domenico Calvano, quale responsabile del Dipartimento regionale di forestazione ed i rappresentanti degli altri Enti hanno concordato una primo incontro operativo da tenersi presso la sede dell'Amministrazione provinciale martedi' 18 gennaio con l'obiettivo di definire congiuntamente gli interventi piu' opportuni, con il concorso di tutte le competenze, perverificare e garantire la concreta tenuta e pulizia delle fasce stradali e delle linee elettriche che attraversano zone boscate. L'Enel inoltre , in considerazione del fatto che le fasce di rispetto delle condutture elettriche previste attualmente per un ampiezza di sei metri, rilevatasi insufficiente in caso di attraversamento di zone caratterizzate dalla presenza di alberi di alto fusto, rappresentera' nei prossimi giorni la questione all'attenzione del competente Dipartimento Regionale, che valutera' l’opportunita' di proporre interventi anche normativi per la risoluzione di un problema che interessa l'intero territorio regionale. Oltre alle azioni concordate che saranno realizzate nell'immediato, tutti gli intervenuti hanno condiviso la necessita' di un impegno concreto per il rafforzamento del sistema di protezione civile e per migliorare il coordinamento tra gli Enti nella gestione delle emergenze attraverso la definizione di piani operativi piu' snelli da attivare prontamente in caso di situazioni di criticita' e la costituzione di una sala operativa comune per consentire un'azione sinergica e coordinata delle varie componenti del sistema. A tale proposito il Direttore Generale del Dipartimento Regionale ha visionato i locali di Piazza 11 settembre , ove si trasferiranno da febbraio gli uffici della Prefettura e dove sono disponibili adeguati spazi per una sala comune di protezione civile, alla cui realizzazione, per come manifestato dallo stesso Calvano , aderendo alla richiesta del Prefetto, potra' significativamente concorrere la Regione che, in tal senso, dara' immediato impulso alla concretizzazione del progetto.

Gli amministratori locali nel mirino della criminalità: e’ allarme

11/01 Gli amministratori locali in Calabria restano nel mirino della criminalita'. Il dato emerge dal terzo rapporto redatto dalla Legautonomie e presentato questa mattina a Catanzaro, nella sede dall'associazione, nel corso di una conferenza stampa dal presidente regionale Antonio Acri e da dal segretario Claudio Cavaliere che ha curato il rapporto. In base ai dati forniti della Legautonoimie nel 2004 in Calabria sono stati messi a segno ben 89 attentati uno in meno rispetto al 2003, ma qualitativamente significativi come ha spiegato, appunto il presidente Acri. In pratica in base al rapporto di Legautonomie nel 2004 gli attentati avrebbero subito una sorta di ''salto di qualita'''. In piu' casi, secondo il rapporto, si sarebbe andato oltre la soglia dell'intimidazione e piu' vicini a quella dell'omicidio come nei casi dell'attentato al sindaco di Rende, Sandro Principe, all'assessore regionale alla Cultura, Saverio Zavettieri, ed a due assessori comunali, di Serra San Bruno e Sinopoli. Nel 2004 e' stata la provincia di Vibo Valentia a registrate il maggio numero di attentati 21; seguono quelle di Reggio Calabria con 20, Crotone con 18 (ma la sola citta' e' in testa alla graduatoria con 11 intimidazioni), Cosenza con 16 e Catanzaro con 13. Tra i singoli centri maggiormente interessati dal fenomeno nel periodo 2000-2004, oltre a Crotone, Reggio Calabria e Catanzaro, ci sono due piccoli comuni: Sinopoli, 2.500 abitanti, che ha registrato 7 attentati nello scorso anno, e Parghelia, 1.500 abitanti, e 6 intimidazioni nel 2004 ai danni di amministratori pubblici. I sindaci piu' volte intimiditi, negli ultimi cinque anni, sono quelli di Olivadi (680 abitanti) e Sinopoli con quattro attentati, seguono i primi cittadini di Villa San Giovanni, Roggiano Gravina e Roccabernarda con 3. Tra il 2000 e il 2004 in Calabria sono 342 gli atti intimidatori messi in atto contro amministratori.

I Tabaccai chiedono una sospensiva alla legge contro il fumo

11/01 Una proposta di legge per concedere una sospensiva all' applicazione della legge contro il fumo per consentire ai commercianti di adeguarsi alla normativa e' stata presentata dalla Confcommercio di Reggio Calabria alla Giunta regionale e degli assessori competenti con la speranza che ''la Regione segua l'esempio della Regione Trentino Alto Adige''. La Fit, la Federazione tabaccai di Confcommercio, intanto, ha proposto una ''Colt per i fumatori''. ''Niente paura - ha sostenuto Franco De Carlo, presidente della Fit di Reggio Calabria - non si e' scelta la lotta armata. 'Colt', acronimo per associazione di Consumatori del Lotto e del Tabacco non sara' certo una pistola a tamburo, ma speriamo che sia un' arma di difesa efficace per due categorie perseguitate dalle leggi. La Colt nascera' nei prossimi giorni a livello nazionale e contiamo, prima delle elezioni regionali, di puntarla sui candidati che dovranno rendere conto a qualche milione di fumatori e giocatori della loro posizione in materia di lotto e tabacco, che sono le voci su cui la Finanziaria ha imposto ai consumatori i maggiori sacrifici. Uno stato che lucra su cio' che poi vieta e vessa, non puo' poi dare vita ad una caccia alle streghe con una legge ingiusta, discriminante e difficilmente applicabile''. ''Nel campo della Sanita' - e' scritto in un comunicato della Confcommercio - sono altre le priorita' e non ultime quelle relative al funzionamento degli ospedali. Non vorremmo che la lotta al fumo non sia altro che una cortina fumogena per avvolgere nella nebbia altri problemi della sanita' italiana''. La Federazione tabaccai, inoltre, giudica la legge ''schizofrenica''. ''Da un lato - e' scritto nella nota - lo Stato, anche con gli ultimi rincari delle sigarette rivela l' intento di incassare quanto piu' puo' dal fumo, dall' altro, rende praticamente impossibile fumare in tutti gli ambienti. Non sono in discussione i nobili motivi, se veramente sono tali, che stanno alla base di tale politica, ma vedremo in quale misura i rincari, combinati ai nuovi divieti, incideranno sui consumi e, in ultima analisi, sulle casse erariali. Chi fuma del resto lo sa bene, che quando acquista un pacchetto, va a versare allo Stato una tassa dove, l' incidenza fiscale sul prodotto, va tra il 75% e l'80%. Sono inoltre ingiuste - conclude la nota - le accuse rivolte ai tabaccai per la riattivazione dei distributori automatici di sigarette, che violerebbero la normativa che ne proibisce la vendita ai minori. Le macchinette sono state ferme per un anno e mezzo aspettando l' arrivo della carta d' identita' elettronica che non e' piu' stata varata e non lo sara' nei prossimi anni''.

Il Presidente Favara, all’apertura dell’anno giudiziario, parla di fase di transizione della mafia

11/01 Per la prima volta nella sua storia la mafia ha inserito nel suo decalogo criminale anche l'usura. Lo sostiene il procuratore generale della Cassazione Francesco Favara in un passo della relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario. ''E' dimostrato - si legge - il coinvolgimento di alcuni uomini d'onore anche nei prestiti ad usura, attivita' alla quale Cosa nostra era, finora, rimasta estranea''. Secondo il pg, inoltre, la mafia si sta dando da fare per ''rafforzare la propria credibilita' sul territorio'' e per ''ridurre l'allarme sociale'', cosi' da poter meglio agire. Si tratta pero', prosegue Favara, di una ''fase di transizione'' e il quadro ''non e' immutabile'': esistono infatti ''potenziali fattori di instabilita' generati dai dissensi sulla definizione delle strategie generali dell'organizzazione, oscillanti tra l'esigenza di 'inabissamento' e la reazione contro le istituzioni e, almeno all'interno del mondo carcerario, tra alcuni dei protagonisti della precedente politica stragista e i fautori dei tentativi di mediazione''. Da considerare inoltre, dice ancora la relazione, che Cosa nostra e' supportata da una ''vasta rete di fiancheggiatori'' di cui si avvale per aumentare le proprie capacita' di manovra. Quanto alla 'Ndrangheta, anche la relazione del Pg conferma la pericolosita' e la potenza dell'organizzazione criminale calabrese. ''La 'Ndrangheta - scrive Favara - ha consolidato il proprio controllo dell'area di origine coniugando il modello tradizionale di intimidazione, in ogni settore economico e socio-politico, con una piu' dinamica imprenditorialita' illegale da essa stessa prodotta''. Una dinamicita' che ha portato la 'Ndrangheta ad assumere una ''posizione di vertice nel traffico internazionale di stupefacenti''.

La Giunta regionale approva le linee guida della sull’urbanistica

11/01 La Giunta regionale, riunitasi sotto la presidenza di Giuseppe Chiaravalloti, ha approvato, su proposta e relazione dell' assessore all' Urbanistica, Raffele Mirigliani, le linee Guida in materia urbanistica, cosi' come previsto dalla legge regionale 19 del 2002. ''Si tratta di un provvedimento di notevole importanza - ha commentato, secondo quanto informa un comunicato dell' ufficio stampa della Giunta, l'assessore Raffaele Mirigliani - perche' costituisce uno snodo essenziale anche per gli strumenti urbanistici territoriali successivi e di maggiore livello, nell' ambito delle attribuzioni regionali per avviare, cosi', in concreto, l'esercizio delle competenze e funzioni rimesse agli enti locali dalla Legge regionale sull' Urbanistica. Del resto, la stessa legge prevede che gli strumenti urbanistici, quelli esistenti e quelli in itinere, devono conformarsi alle linee guida nel loro contenuto sostanziale. In direzione del migliore risultato possibile, nella stesura delle linee, era stato costituito un apposito gruppo di lavoro. Sono state esaminate le osservazioni e sollecitazioni provenienti dalle diverse categorie professionali, oltre che dall' Anci e dall' Upi. A conclusione di tutto cio' e' stato elaborato il testo finale a cura del Dipartimento dell' assessorato, che ha apportato le modifiche ed integrazioni sulla base di quanto risultante dai diversi atti e protocolli, recepiti nell' ambito e nei limiti della natura e della funzione interinale delle linee guida, con riserva di eventuali approfondimenti ed integrazioni, anche per quanto ulteriormente proposto, in sede di elaborazione degli altri strumenti regionali previsti dalla legge urbanistica e per i quali sono state avviate le procedure''. Le linee sono costituite da cinque capitoli: (Generalita'; Fondamenti della legge urbanistica regionale; Sistemi della pianificazione: individuazione, valutazione, direttive e prescrizioni; La pianificazione paesistica: Disposizioni generali per la salvaguardia del territorio) e da tre allegati: (Schede tecniche; Schema base della ''Carta regionale dei luoghi'' e Considerazioni interpretative). ''La trama - si afferma nella delibera - e' costituita dall' esposizione dei principi ispiratori, correlati con la normativa vigente e, specificatamente, con la legge urbanistica regionale, seguiti dalle conseguenziali determinazioni, che di volta in volta vengono espresse in finali 'direttive' e 'prescrizioni'. Dall' elaborato e dall' iter che lo ha preceduto si riscontra che si e' operato nel pieno rispetto non solo formale, ma soprattutto sostanziale, del portato progressivo ed evoluto della legge urbanistica regionale, nell' innovata concezione della materia come non solo diretta a regolare i fenomeni edilizi e costruttivi, ma il complesso della programmazione e frizione del territorio in tutte le sue componenti, con il canone e metro fondamentale della sostenibilita'''. Nel corso della riunione di Giunta, su proposta dell' assessore all' Ambiente, Domenico Basile, e' stato approvato il progetto per la predisposizione del Piano regionale di tutela della qualita' dell' aria e la realizzazione della struttura tecnico-scientifica per la gestione dello stesso Piano. Le principali finalita' del Piano sono ''la conoscenza aggiornata in tempo reale dello stato di qualita' dell' aria, da confrontare con i valori limite prestabiliti per gli inquinanti in atmosfera che, in base alle conoscenza disponibili, possono arrecare danni alle persone e all'ambiente; l' essere nelle condizioni di stimare l'evoluzione dello stato di qualita' dell' aria in ogni periodo e il poter garantire un continuo supporto alla Regione nell' individuazione dei provvedimenti da adottare al fine di mantenere lo stato di qualita' dell' aria nei limiti prestabiliti, prevedendo eventuali situazioni che possano arrecare danno alla salute delle persone e all'ambiente''.

Sabato 22 convegno sulla promozione della Media Valle del Crati

11/01 Quali proposte operative mettere in campo nella Media Valle del Crati, quali sinergie attivare organicamente per promuovere il decollo economico di quel particolare territorio, potenziandone le vocazioni e difendendone le prerogative di sviluppo sostenibile ed eco-compatibile?
Questi gli interrogativi su cui si confronteranno i Sindaci di questo bacino territoriale e le rappresentanze istituzionali, a livello provinciale e regionale, nell’intento comune di individuare un equilibrato progetto strategico che rilanci questa importante zona dell’hinterland cosentino e la proietti in una dimensione trainante ed economicamente incisiva per l’intero circondario.
Lo faranno nell’ambito del convegno dibattito, promosso dal gruppo consiliare dei Verdi alla Provincia, sabato 22 gennaio prossimo, alle ore 17.00, presso il Centro Sociale di Contrada Cutura, a Rose. A introdurre i lavori sarà il Capogruppo dei Verdi in Consiglio Provinciale, Mario Bria, cui seguiranno gli interventi del Sindaco di Rose, Stefano Leone, del Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, del capogruppo dei Verdi in Consiglio Regionale, On. Diego Tommasi, dell’Assessore Provinciale all’Ambiente, Luigi Marrello.
Di seguito interverranno gli Assessori Provinciali alla Viabilità, Arturo Riccetti, ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi ed i Capigruppo Provinciali del PSE, Vincenzo Adamo, dell’Italia dei Valori, Angelo Forte, dell’UDC, Natale Zanfini, i Consiglieri Provinciali Flaviano Federico e Gianfranco Ponzio. I lavori del convegno, che saranno conclusi dal Presidente del Consiglio On. Francesco Principe, prevedono la presenza ed il contributo al dibattito dei Sindaci dei Comuni viciniori facenti parte, appunto, della Media Valle del Crati e, cioè, di Acri, Bisignano, Castiglione Cosentiino, Castrolibero, Lattarico, Luzzi, Montalto Uffugo, Rende, Rota Greca, San Fili, San Martino di Finita, San Pietro in Guarano, San Vincenzo La Costa, Torano, Zumpano.
L’organizzazione complessiva della manifestazione è stata affidata alla Segretaria del Gruppo Consiliare dei Verdi, Carmela De Rose, mentre a moderare i lavori sarà la giornalista, responsabile dell’Ufficio Stampa dell’Ente, Giusy Cuceli

Trematerra e Blaiotta chiedono al sottosegretario Bosi il mantenimento della caserma Manes

11/01 Il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, e il sen. Gino Trematerra, incontreranno, la settimana prossima, il sottosegretario alla Difesa, Francesco Bosi, per chiedere che la caserma Ettore Manes dove e' di stanza l' 11/mo Reggimento Genio Guastatori del 132/mo Battaglione ''Livenza'', resti cosi' come e' senza ridimensionamenti o soppressioni. ''L' Amministrazione comunale - ha sostenuto Blaiotta in merito alle voci di un eventuale smantellamento del presidio - ha sempre seguito con grande attenzione le vicende della Caserma per evitare che fosse ridimensionata nel suo organico e che nella fase di ristrutturazione, che sta riguardando l' Esercito per il venir meno della ferma obbligatoria, non corresse il rischio di una sua eventuale chiusura. Questo impegno e' stato portato avanti dal centrodestra con diverse iniziative sin da quando sedeva nei banchi dell' opposizione, consapevole del ruolo che ha la Caserma per la citta' ed il comprensorio. Alle notizie rassicuranti avute nel passato, ultimamente si sono sostituite, sempre piu' incessantemente, voci che potrebbero far prefigurare una soppressione della Manes. Per questo, consapevoli del ruolo che i militari hanno nella realta' del comprensorio, anche per la specificita' dei servizi che con grande professionalita' esplicano, l' Amministrazione ha gia' avviato, prima ancora che si diffondesse l'allarme di questi giorni, le iniziative di sua competenza per evitare che cio' possa attuarsi''.

 

Due tifosi del Castrovillari arrestati dopo i tafferugli nella partita con l’Acri

11/02 Due tifosi del Castrovillari sono stati arrestati dai carabinieri di Rende con l' accusa di lancio di oggetti e invasione di campo durante la partita di domenica scorsa del campionato di promozione tra Acri e Castrovillari, terminata 1-0. Tafferugli tra tifosi e forze dell' ordine sono avvenuti prima e dopo la partita. Due militari sono rimasti leggermente contusi.

Arresti ad Orsomarso e a Rossano ad opera dei Carabinieri

11/01 I carabinieri del comando provinciale di Cosenza, hanno tratto in arresto due persone, Ad Orsomarso, i militari dell'Arma hanno arrestato un uomo di 43 anni Domeico Montesano per maltrattamenti in famiglia. L'uomo e' stato rinchiuso nel carcere di Paola. Mentre a Rossano, sempre in provincia di Cosenza, i carabinieri hanno arrestato Giuseppe Ghiarelli, 23 anni , di Cariati. Al giovane, il Gip del Tribunale di Rossano, Federica Colucci, ha revocato gli arresti domiciliari ai quali si trovava dopo essere stato fermato perche' trovato in possesso di sostanze stupefacenti. Secondo quanto si e' appreso, la decisione e' stata presa dal Gip su richiesta della procura perche' Chiarelli si sarebbe allontanato dai domiciliari.

Colpi di pistola contro le abitazioni di amministratori calabresi.

10/01 Colpi di pistola sono stati sparati da sconosciuti contro le abitazioni del sindaco, Mario Perri, e di un consigliere di maggioranza del Comune di Decollatura, nel catanzarese. I colpi di pistola, sparati in due diverse circostanze ed a distanza di poco tempo, hanno provocato danni alle porte d'ingresso. Il sindaco ed il consigliere comunale di Decollatura hanno denunciato i due episodi ai carabinieri che hanno avviato le indagini. L'anno scorso sempre a Decollatura sconosciuti fecero esplodere un rudimentale ordigno tra l' abitazioni del vice sindaco e quella dell'assessore ai lavori pubblici. Due anni fa nel Comune di Decollatura si era insediata una commissione di accesso antimafia dalla cui attivita' non emersero riscontri su infiltrazioni della criminalita' organizzata nell' attivita' dell' ente. Pochi giorni dopo l'avvio dei lavori della commissione, in un ufficio del comune venne ritrovata una tanica contenente liquido infiammabile.

Il figlio di Mauro rientra in Italia e si costituisce

10/01 Si e' costituito alla Guardia di finanza Maurizio Mauro, di 38 anni, dirigente della Caffe' Mauro, coinvolto nell' inchiesta su un presunto giro di usura che il 5 gennaio scorso aveva portato all' arresto di altre quattro persone tra cui il padre di Maurizio, Antonio Mauro, e tre dipendenti della stessa azienda. Maurizio Mauro, dopo il suo rientro nella tarda serata di ieri nell' aeroporto di Fiumicino da una vacanza nello Zanzibar insieme alla famiglia, si e' recato senza accompagnamento coattivo nella sua abitazione di Reggio Calabria, dove si trova adesso agli arresti domiciliari, cosi' come i tre dipendenti della Mauro Caffe' coinvolti nella stessa inchiesta. In carcere, invece, si trova Antonio Mauro. L' accusa nei confronti dei cinque arrestati e' associazione per delinquere finalizzata all' usura ed esercizio abusivo di attivita' creditizia, accuse contestate nell' ambito di un' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria su un presunto giro di prestiti usurari concessi ad una trentina di esercenti e commercianti del Reggino. Nei prossimi giorni Maurizio Mauro, che e' difeso dagli avvocati Nico D' Ascola e Fabio Schembri, sara' sottoposto dal gip che ha emesso i provvedimenti restrittivi, Concettina Garreffa, ad interrogatorio di garanzia. ''Maurizio Mauro - ha detto l' avv. Schembri - e' abbastanza tranquillo ed ha ribadito la sua volonta' di chiarire con gli inquirenti ogni aspetto della vicenda che ha portato al suo arresto''.

Proposto un osservatorio sull’immigrazione a Cassano Jonio

10/01 L' associazione socio - culturale ''Collettivo 26 luglio'' ha proposto all'amministrazione comunale l'istituzione di un osservatorio comunale sull'immigrazione. ''La nascita di questo organismo - ha detto il portavoce del Collettivo, Pasquale Cersosimo - dovra' essere finalizzata, innanzitutto, a censire la popolazione immigrata presente stabilmente sul territorio cassanese, a conoscere i Paesi di provenienza, i flussi migratori, il loro livello di istruzione, le loro condizioni di vita e il loro lavoro. L'osservatorio operera' non solo per censire il fenomeno, ma anche per agevolare e favorire una fattiva integrazione degli stessi migranti''. Dell' Osservatorio dovranno far parte le istituzioni e le parti sociali locali e provinciali.

Risolta l’incompatibilità dell’Ass. Grimaldi, rinviata la commissione su quella dell’ass. Mirigliani

10/01 La Giunta delle Elezioni, presieduta dal consigliere Giuseppe Napoli(Ds), ha concluso i propri lavori in ordine all’esame delle presunte condizioni di incompatibilità degli assessori Giovanni Grimaldi e Raffaele Mirigliani. Per quel che concerne la posizione dell’assessore ai Lavori Pubblici, lo stesso ing. Giovanni Grimaldi aveva comunicato di risolvere anticipatamente il contratto individuale relativo al suo incarico di Direttore generale dell’Edilizia Statale e per gli Interventi speciali presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rimuovendo così di fatto le condizioni di incompatibilità con la sua carica assessorile. Non definita, invece, dall’organismo per mancanza del numero legale, seppure trattata nei suoi vari aspetti, la presunta condizione di incompatibilità relativa alla posizione dell’assessore regionale all’Urbanistica, avv. Raffaele Mirigliani, chiamato a presiedere il Consiglio di amministrazione della Fondazione “Tommaso Campanella”, che gestirà il Centro oncologico di eccellenza di Germaneto. La Giunta delle Elezioni sarà riconvocata a domicilio per il prosieguo della discussione e per le eventuali determinazioni sul delicato argomento. Il Consiglio regionale, infine, ha da poco iniziato i propri lavori, con ritardo rispetto all’orario originariamente previsto, per il protrarsi della riunione della Giunta delle Elezioni, per l’esame di ben tredici argomenti, tra cui spiccano il Piano energetico ambientale regionale, le norme sull’attività di consulenza per la Regione, il Bilancio di previsione del Consiglio regionale per il 2005 e l’integrazione dello Statuto.

I consiglieri della Provincia donano il 20% delle spettanze di novembre alle popolazioni del sudest asiatico

10/01 La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari alla Provincia, riunitasi in data odierna, sotto la presidenza dell'On. Francesco Principe, ha deciso, all'unanimità, di destinare il 20% delle spettanze dei Consiglieri Provinciali, relative ai gettoni di presenza del mese di novembre 2004, alle popolazioni del sud-est asiatico, duramente colpite dalla terribile calamità del maremoto. La Conferenza, alla quale hanno partecipato, per la Giunta, il Vice Presidente Salvatore Perugini, il Vice Presidente del Consiglio Provinciale, Mario Caligiuri, il Presidente del Gruppo di Rifondazione comunista Biagio Diana, dell'Udeur Luigi Garofalo, della Margherita Francesco Tonnara, del Pse Vincenzo Adamo, del gruppo misto Domenico Barile, di An Pasqualina Straface, di Democrazia è Libertà Mario Melfi, di Fi Mario Giordano, dello Sdi Leonardo Trento, il delegato per i Ds Giuseppe Gallo, del Nuovo Psi Gilberto Raffo, dei Verdi Mario Bria, dell'Udc Natale Zanfini, ha stabilito di dare immediata comunicazione dell'iniziativa alla Giunta Provinciale. Nella riunione si è deciso, inoltre, di convocare una prossima seduta del Consiglio Provinciale, la prima per il 2005, per lunedì 17 gennaio prossimo, alle ore 17.00, sulla quale daremo più ampia informativa in un prossimo comunicato.

Rientro dalle vacanze, senza intoppi

09/01 L'Anas ritiene molto positivo il bilancio dell'esodo e controesodo nel periodo delle festivita' invernali lungo l'autostrada Salerno-reggio Calabria. ''La circolazione da Natale all'Epifania, e fino a quest'ultimo weekend e' stata regolare su tutto il tracciato - si legge in una nota - senza blocchi anche in corrispondenza dei cantieri di lavoro, e senza particolari disagi per gli automobilisti, nonostante i notevoli flussi di traffico registrati, superiori alla media dello stesso periodo dell'anno precedente e nonostante il maltempo che ha colpito la Campania e la Calabria nel periodo natalizio''. Alle 11,30 di oggi e' stato raggiunto in direzione nord il picco di circa tremila veicoli l'ora nel tratto salernitano. E Proprio l'evento flusso di traffico, informa sempre la nota dell'Anas ''ha generato questa mattina qualche rallentamento nel tratto Pontecagnano e Salerno''. L'Anas prevede un incremento del traffico in direzione nord, soprattutto nel tratto campano dell'A3 fino alle ore 20. Il piano ''Feste serene'' sull'A3 messo a punto, dice ancora l'Anas, ha funzionato. Un programma che ha visto l'impiego di 350 operatori suddivisi in 60 squadre di sorveglianza e di pronto intervento attive 24 ore su 24, supportate da 44 mezzi, tra cui quattro auto equipaggiate per gli interventi di emergenza. Utile e' stata giudicata infine la scelta di quegli automobilisti che hanno utilizzato il percorso alternativo consigliato (la ex strada statale 19 ter) per bypassare il tratto Atena Lucana - Sicignano degli Alburni, dove per la presenza dei cantieri del primo maxilotto, si circola a doppio senso su unica sede.

Trovato il cadavere di una ragazza a Montalto. Probabile il suicidio

09/01 Il cadavere di una ragazza ventenne, della quale non sono state rese note le generalita', e' stato trovato dai carabinieri nelle campagne di Montalto Uffugo. Il corpo, che non presenta segni di violenza, e' stato trovato a pochi metri dall'automobile della ragazza, una Fiat 500. Vicino al cadavere i carabinieri hanno trovato due bottiglie di liquore ed un ingente quantitativo di farmaci. Gli investigatori non escludono la possibilita', secondo quanto si e' appreso, che la giovane si sia suicidata. Sono in corso le indagini dei carabinieri per ricostruire l'accaduto.

La Caffè Mauro comunica che Antonio Mauro non è l’amministratore della società

09/01 La "Demetrio Mauro Caffè spa", in relazione all'inchiesta della Procura di Reggio Calabria che ha coinvolto l'azienda con l'arresto di Antonio Mauro con l'accusa di usura e la misura degli arresti domiciliari per Maurizio Mauro e alcuni dipendenti per lo stesso reato, ha emesso un comunicato con il quale si precisa che l'amministratore delegato dell'azienda è Pasquale Mauro, fratello di Antonio. Il comunicato, leggibile anche nel sito internet dell'azienda, è stato emesso in conseguenza della notizia finora diffusa dagli organi di informazione secondo cui Antonio Mauro è citato come Ad dell'azienda. "L'azienda- conclude il comunicato- è estranea ai fatti contestati a singole persone, come hanno più volte dichiarato i magistrati"

Triste epilogo per la barca dispersa. Trovati senza vita i due marittimi di Crotone

08/01 Sono stati ritrovati questa mattina a 15 miglia a largo di Catania, vicino la foce del fiume Simeto, a circa 30 miglia dal punto in cui avevano lanciato l’SOS, i corpi senza vita dei due marittimi che erano scomparsi due giorni orsono e che erano riusciti a dare l’SOS quando il peschereccio su cui viaggiavano stava imbarcando acqua. Il ritrovamento è stato effettuato da una motovedetta della capitaneria di porto di Catania. I corpi dei due uomini erano tenuti a galla dai giubbotti di salvataggio che erano riusciti ad indossare. Le ricerche erano continuate per tutta la notte con i mezzi della guardia costiera dotati di potenti fari ed all’alba si erano alzati in volo gli elicotteri della Finanza. Un atollo di salvataggio era stato intravisto a circa sessanta miglia dal punto in cui avevano lanciato l’SOS, ma degli uomini e della loro imbarcazione niente. Poi la tragica scoperta. Il loro riconoscimento è avvenuto grazia ai documenti che uno dei due uomini aveva addosso. I due marittimi, Antonio Aiello, di 34 anni, capobarca, ed Antonio Romano, di 48, entrambi di Crotone,erano a bordo del “Davide terzo”, un motopeschereccio acquistato lo scorso martedì a Trapani dall’armatore Pasquale Mungari, e lo stavano portando a Crotone. I due avevano lanciato l’SOS il giovedì. La sera prima, il mercoledì, la moglie di Antonio Aiello aveva sentito il marito e il viaggio stava procedendo bene. Pesanti le sue accuse contro la capitaneria di Porto per la presunta lentezza dei soccorsi “Erano troppo bravi in mare, non so cosa sia successo. ''Antonio ha indossato il giubbotto salvagente e si e' lanciato in mare convinto che lo avrebbero salvato, ma cosi' non e' stato: i soccorsi non sono stati rapidi. Mi aveva rassicurato che tutto procedeva bene. A nostro figlio di cinque anni e mezzo ha detto che sarebbe rientrato il giorno dopo ed invece a casa non ha fatto piu' ritorno”. E sulla stessa onda anche l’armatore Pasquale Mungari che ha detto che “non tutto è andato per il verso giusto. Con Antonio Aiello ci eravamo sentiti prima via radio e poi per telefono - ricorda l' armatore, mi disse che c' era mare forte spinto dal vento di tramontana. Per questa ragione avevano scelto una rotta alternativa per fare rientro a Crotone dal porto di Trapani, dal quale erano salpati''. ''Alle 16:55 - ricostruisce l' armatore - ho ricevuto una sua telefonata. Fu lui a dirmi che il motore era in avaria e che la barca stava iniziando ad imbarcare acqua. Un quarto d' ora dopo mi disse che la situazione era divenuta difficile e che per questo motivo entrambi avevano deciso di indossare i giubbotti di salvataggio. Da qual momento non ho avuto piu' notizie. Sono certo che tutti e due sono morti assiderati''. ''Erano - conclude Mungari - due persone tranquille, molto esperte in mare. Forse bisognava fare qualcosa in piu' per salvarli, ma questo non e' avvenuto''. “Ma bisognava affrettare i tempi della ricerca in mare: se non fosse passato tutto questo tempo forse la tragedia sarebbe potuta essere evitata'”. Le critiche ai soccorsi trovano una risposta nelle parole degli uomini della Capitaneria di porto di Reggio Calabria pronunciate gia' in mattinata, subito dopo il ritrovamento dei corpi. ''Con il dispositivo messo in campo - dice un ufficiale - speravamo sinceramente in una conclusione diversa. Abbiamo pattugliato per mare e per cielo un' area amplissima partendo dal punto che gli stessi marittimi ci avevano segnalato con il loro sos. Abbiamo veramente fatto tutto il possibile''. Uno stato di frustrazione che deriva anche dal fatto di non avere trovato alcun segno dell' affondamento. Non un rottame, non una macchia d' olio, niente che indichi cio' che e' successo. Una circostanza insolita in questi casi quando, a galla, resta sempre qualche traccia dell'imbarcazione affondata. Secondo una prima ricostruzione, i due marittimi, una volta resisi conto che il peschereccio stava affondando,alle 5,23 di giovedì avevano lanciato l’SOS, si sono tolti gli indumenti ed hanno indossato i salvagenti, quindi si sono gettati in acqua e si sono aggrappati all’atollo di salvataggio, che era a bordo del peschereccio. Poi per il freddo e gli stenti hanno dovuto mollare la presa. Solo così si spiega il rinvenimento dell’atollo a 60 miglia al largo di Capo dell’Armi. Una motovedetta della guardia costiera era partita subito e raggiunse la zona, assicurano alla Capitaneria, in 30 minuti, seguita, poco dopo da un mezzo aereo. Quindi si levarono in volo elicotteri della Guardia di finanza, della Marina militare, della Polizia, dell' Aeronautica, mentre altre due motovedette prendevano il mare. Ricerche rivelatesi infruttuose sino a stamani, nonostante il dispiegamento di mezzi. Poi, quest’oggi, l’amaro epilogo. La moglie di Aiello e l’armatore si erano recati a Reggio per avere notizie. A loro non è rimasto altro che l’amaro compito di riconoscere i corpi senza vita dei due marittimi. Entrambi erano sposati. Aiello lascia la moglie e un figlioletto di 5 anni e mezzo e Antonio Romano la moglie e tre figli. Adesso sara' la Procura della Repubblica di Catania a cercare di ricostruire quanto accaduto, ma cio' non lenisce il dolore delle vedove e della ''Marina'', quartiere di Crotone le cui stradine digradano dai bastioni del Castello di Carlo V verso il porto turistico dove abitavano Antonio Aiello e Antonio Romano, ultimo tributo di vite umane della comunita' marinara.

Il figlio di Mauro sta rientrando in Italia. I dipendenti della "Mauro Caffè" chiedono chiarezza

08/01 Maurizio Mauro, 38 anni, presidente dei giovani industriali della Calabria, coinvolto insieme al padre Antonio, amministratore delegato della "Mauro Caffe'", nell'ambito dell'inchiesta antiusura della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, sta per tornare in Italia per costituirsi. Il suo rientro e' previsto nelle prossime ore. Maurizio Mauro, consigliere della stessa azienda impegnata nell'importazione, torrefazione e vendita di caffe', al momento dell'esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gig del Tribunale di Reggio Calabria, Concettina Garreffa, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Antonio De Bernardo, si trovava all'estero nell'isola di Zanzibar, per una breve vacanza, da dove, come confermano i suoi legali di fiducia, Vincenzo D'Ascola e Francesco Bevilacqua, sta rientrando. Maurizio Mauro sta cercando di imbarcarsi sul primo volo utile per rientrare in Italia e quindi a Reggio Calabria. Maurizio, assieme al padre e ad altre tre persone Giuseppe Scopelliti, 43 anni, Francesco Lia 41 anni, entrambi dipendenti dell'azienda Mauro, e Salvatore Nicito, rappresentante di commercio, sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all'usura e di esercizio abusivo dell'attivita' finanziaria. Le ordinanze di custodia cautelare erano state emesse dal Gip reggino che ha comunque disposto la detenzione domiciliare per quattro degli indagati. In carcere invece e' stato rinchiuso l'amministratore delegato della Mauro Cafe', Antonio Mauro che ieri davanti al Gip si e' avvalso della facolta' di non rispondere, in attesa di avere la copia della documentazione per rendersi conto della situazione, che ha ricevuto oggi dall'avvocato di fuducia, Emidio Tommasini. ''All' amarezza del momento non segue lo sconforto, ma si genera, ora dopo ora, la speranza e la convinzione che molto presto si possa fare la chiarezza necessaria, atta a dimostrare la rettitudine morale dei soggetti coinvolti in questa vicenda''. E' quanto sostengono in una nota i dipendenti ed i collaboratori dell'azienda della Caffe' Mauro Demetrio Spa. Il personale dell'azienda ha espresso solidarieta' nei confronti di Antonio e Maurizio Mauro, degli amici-colleghi Francesco Lia, Salvatore Nicito, Giuseppe Scopelliti e delle rispettive famiglie. ''A tutti loro - prosegue la nota - va un abbraccio caloroso e l' augurio di poter tornare presto in azienda per continuare quel progetto ambizioso e lungimirante iniziato tanti decenni fa dal commendator Demetrio, identificato universalmente come vessillo di professionalita', qualita' e tradizione vincente''.

Raccolta fondi peri i terremotati questa sera a Castrovillari

08/01 ''Condividere il bisogno per condividere il senso della vita''. E' questo lo slogan di un invito dell' AVSI per stasera, nel Circolo Cittadino di Castrovillari, dove nell' ambito della iniziativa nazionale 'Tende di Natale' si terra' la raccolta di fondi a favore dell' Associazione volontari per il servizio internazionale. La manifestazione che si tiene in collaborazione con Progetto Musica di Carmelo Sangiovanni avra' come ospite gradito della serata di solidarieta' il gruppo musicale Ossidiana. Quest' anno oltre i progetti per il sud del Sudan, per la Repubblica Democratica del Congo, per la Giordania, l' Egitto e la Palestina ci sara' una particolare attenzione sulla sciagura che ha colpito in questi giorni le terre del sud est asiatico per farsi carico dell'estrema poverta' in cui questi territori gia' versano. Non a caso i progetti delle Tende di quest' anno vogliono segnare una nuova meta: la carita' come condizione per lo sviluppo.

Concluso lo stage dei Pinonieri della Croce Rossa

08/01 Lo stage dei ''Pionieri'' della Croce Rossa Italiana riservato ai giovani del Mezzogiorno, svoltosi a Campora San Giovanni, in provincia di Cosenza, dal 2 al 6 gennaio, si e' concluso con una ''prova sul campo'' svoltasi presso il reparto di pediatria dell'ospedale di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Lo Stage nazionale rivolto all'approfondimento delle tecniche di animazione, ed in articolare alla ''Clownerie'', al quale hanno partecipato 40 giovani provenienti da tutto il Mezzogiorno, e' stato tenuto dalla dott. Alessandra De Nicola del gruppo ''Pionieri'' di Milano che e' costituito da giovani che si inquadrano nella organizzazione della Croce Rossa Italiana ed assumono particolari doveri verso se stessi, il prossimo e l'Associazione, spontaneamente obbligandosi a praticare e divulgare, negli ambienti giovanili, sentimenti di rettitudine sociale, nonche' ad esplicare attivita' di assistenza e di aiuto...''. L'attivita' dei Pionieri e' rivolta principalmente alle fasce giovanili della popolazione ''Il metodo utilizzato, per relazionarsi ai giovani ed ai bambini, ha dichiarato la dott. De Nicola, e' quello della educazione tra pari, che permette di svolgere con successo le attivita' ordinarie per il Pioniere, ma emergenziali per il destinatario dell'azione. Per emergenziali non vanno considerate unicamente quelle attivita' relative ad eventi catastrofici, poiche' dal punto di vista infantile, anche il semplice ricovero ospedaliero ha risvolti traumatici. Per aiutare un bambino a recuperare la sua quotidianita' e la normalita' non e' sufficiente curarne il corpo le lesioni o i danni fisici, non basta provvedere ai suoi bisogni primari, ma e' necessario sorridergli e soprattutto parlargli. Per questo - ha concluso la dott. De Nicola - negli ultimi anni la componente Pionieri si e' impegnata nella formazione di animatori''. Il seminario di clawnerie si e' concluso con una saggio dei 40 giovani che hanno piacevolmente invaso il reparto di pediatria dell'ospedale di Lamezia Terme regalando per qualche ora gioia e serenita' agli ospiti.

Prorogati al 31 gennaio i termini dei 19 bandi per 187 posti alla Regione

07/01 Sono stati prorogati al 31 gennaio prossimo i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso pubblico per 187 posti in varie qualifiche nel Consiglio regionale della Calabria. A darne notizia e' stato il presidente Luigi Fedele nel corso di una conferenza stampa tenuta assieme al vicepresidente del Consiglio, Giuseppe Bova, ed al consigliere segretario Francesco Pilieci. ''I 19 concorsi banditi dal Consiglio regionale - ha spiegato Fedele - rispondono alle aspettative non solo di tanti giovani e meno giovani calabresi alla ricerca di un posto di lavoro, ma anche per le stesse esigenze del Consiglio che con l' entrata in vigore del nuovo Statuto dovra' dotarsi di nuovi organismi come il Crel, il consiglio regionale per l' economia ed il lavoro, o come il Consiglio delle autonomie locali, i nuovi uffici del Garante dei diritti del cittadino e del Garante per l' infanzia, che avranno bisogno di personale qualificato per funzionare''. ''L' incontro di oggi - ha detto Fedele - risponde all' esigenza di illustrare i contenuti dei 19 bandi pubblicati prima delle festivita' natalizie, ma anche per assicurare la massima pubblicita' degli stessi''. Da qui la decisione di prorogare i termini di presentazione delle domande al 31 gennaio. Per Fedele ''all' interno del Consiglio regionale c' e' bisogno di nuove figure, soprattutto di giovani motivati, che affianchino le professionalita' gia' presenti all' interno di questa istituzione. Il bando - ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale - sara' completamente affidato per la sua gestione ad una societa' esterna operante nel settore. Questo per non condizionare la campagna elettorale ed i risultati della stessa''.
''C' e' una piena e unitaria assunzione di responsabilita''' ha sostenuto il vice presidente Bova che, nel suo intervento, ha toccato, fra l' altro, anche i temi collegati e relativi all' organizzazione di Palazzo Campanella e al dibattito sulle necessita' legate all' entrata in vigore del nuovo Statuto. Per rancesco Pilieci ''si tratta del primo concorso in assoluto bandito dal Consiglio regionale che e', nello stesso tempo, una opportunita' data ai calabresi di migliorare l' istituzione elettiva regionale''.

Mauro si avvale della facoltà di non rispondere “prima bisogna conoscere gli atti” ha dichiarato il suo legale.

07/01 Antonio Mauro, 69 anni, amministratore delegato della ''Mauro caffe''', indagato insieme al figlio Maurizio, 38 anni, presidente dei giovani industriali della Calabria, consigliere della stessa azienda, e Giuseppe Scopelliti, di 43 anni, Francesco Lia di 41, entrambi dipendenti dell'azienda Mauro, e Salvatore Nicito, rappresentante di commercio, nell'ambito di un'operazione antiusura della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Reggio Calabria, questa mattina si e' dichiarato innocente davanti al Gip. Per potere dimostrare la sua estraneita' ai fatti rispetto all'accusa ha bisogno pero' di conoscere gli atti, e per questo si e' avvalso della facolta' di non rispondere. Mauro e' ''accusato'', insieme agli altri quattro indagati, di associazione per delinquere finalizzata all'usura e di esercizio abusivo dell'attivita' finanziaria. L'imprenditore reggino del caffe' non ha riposto al gip Concettina Garreffa ''non perche' non vuole rispondere, ma perche' si trovava nudo di fronte all'accusa''. A riferirlo e' stato uno degli avvocati del collegio difensivo dell'industriale reggino, Emidio Tommasini. Il suo assistito, spiega, ''senza un documento non puo' dire come si perviene ad una cifra, quant'e' il muto, quanto sono gli interessi se non ha le carte in mano''. Questo, ha aggiunto il difensore, ''e' quello che e' successo''. Antonio Mauro, ha spiegato ancora il legale, non ''intende sottrarsi all'interrogatorio, ma prima ancora di rispondere alle accuse, intende insieme ai sui avvocati conoscere bene le carte''. Questa mattina davanti al Gip, dunque, ''Antonio Mauro, nel rispetto dei canoni procedurali, si e' avvalso allo stato della facolta' di non rispondere, in attesa pero' di avere dai suoi avvocati la copia della documentazione per rendersi conto della situazione''. Mauro, sempre secondo quanto riferisce l'avvocato, ''ha spiegato al giudice di essere nelle condizioni di fornire spiegazioni,rigo per rigo, parola per parola, cifra per cifra, ma vuole essere messo nell condizioni di potere chiarire tutto dall'a alla z''. L'imprenditore, ha riferito ancora l'avvocato, ''ha detto non solo di essere innocente, ma di poter dimostrare la propria innocenza in un breve lasso di tempo''. Ma per dimostrare di essere estraneo alla vicenda, secondo la difesa, Antonio Mauro ha bisogno di tutti gli atti dell'accusa, compresa la consulenza redatta dal consulente del pubblico ministero e sulla base della quale e' stata emessa anche l'ordinanza di custodia cautelare. Senza di esso, ha detto Tommasini, la difesa ''non ha il documento fondamentale dell'accusa''. Il collegio di difesa, composto dagli avvocati Emilio Tommasini e Nico D'Ascola, ha sostanzialmente chiesto un rinvio tecnico per l' approfondimento delle carte.

Lunedì 10 alle 15 si riunisce il Consiglio regionale

07/01 Con un nutrito elenco di punti all’ordine del giorno, il Consiglio regionale tornerà a riunirsi lunedì 10 gennaio alle ore 15.00.
In cima alla scaletta dei lavori, il “Piano Energetico ambientale regionale” (Proposta di provvedimento amministrativo n. 225/7). Al secondo punto dell’ordine del giorno, l’integrazione della legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25, recante: “Statuto della Regione Calabria” (seconda lettura) che detta norme in ordine al numero dei membri del Consiglio regionale.
Al terzo punto, il “Bilancio di previsione del Consiglio regionale per l’esercizio finanziario 2005” (Proposta di provvedimento amministrativo n. 325/7).
Nel corso dei suoi lavori, il Consiglio regionale si occuperà anche della proposta di provvedimento amministrativo n. 305/7 relativa all’Istituzione dell’Osservatorio regionale permanente sulle politiche comunitarie e del progetto di legge “Norme sull’attività di consulenza per la Regione Calabria”.
Successivamente, la massima Assemblea elettiva calabrese esaminerà i progetti di legge “Creazione in Calabria di una rete di micro-nidi integrati alla scuola materna” e “Nuovo ordinamento della Polizia Locale”.
L’ottavo punto prevede il progetto di legge n. 267/7 “Riconoscimento e sostegno dei Premi internazionali di Poesia Nosside” – ex art. 67 Regolamento e, a seguire, quello in materia di Comunità Montane recante: “Abrogazione del 3° comma – art. 11 - della legge regionale dell’11 agosto 2004, n. 18” (ex art. 67 Regolamento).
Il Consiglio si occuperà poi del progetto di legge n. 8/7 “Consumo di prodotti biologici nelle mense scolastiche, negli ospedali, nelle case di cura e di riposo e di quello n. 514/7 che stabilisce “Misure straordinarie per favorire il reinserimento lavorativo degli idraulico-forestali ex detenuti” (ex art. 67 Regolamento). Prima di concludere i lavori con le nomine, come dall’elenco allegato all’ordine del giorno, il Consiglio regionale esaminerà la mozione (n. 103) “Sulla grave crisi delle produzioni tessili nell’area industriale di Castrovillari”.

Nessuna traccia del peschereccio in difficoltà scomparso a largo di Capo dell’Armi

07/01 Sono terminate, oggi, le ricerche del peschereccio "Davide III", scomparso ieri mattina mentre si trovava a sei miglia da Capo dell'Armi, a sud della punta estrema della Calabria, con due marinai crotonesi a bordo,Antonio Aiello, di 34 anni, capobarca, ed Antonio Romano,48. Le ultime notizie del peschereccio risalgono alle 5 e 20 di ieri mattina, quando l'equipaggio ha lanciato l'Sos, e alle 5 e 45, 25 minuti dopo, quando Aiello ha telefonato dal suo cellulare al proprietario della barca, Pasquale Mungari, di Crotone, avvisandolo che a bordo stavano imbarcando acqua. Da quel momento, Mungari non ha più ricevuto telefonate. La Capitaneria di porto di Reggio Calabria, con i suoi scafi, ha battuto tutta la zona senza trovare la minima traccia del peschereccio. L'ipotesi più probabile è quella dell'avaria ma ciò non spiega, secondo la Capitaneria, la scomparsa dell'equipaggio, perché al momento dell'incidente il mare era calmo.

Lunedì 11 Legautonomie presenta il rapporto sulla sicurezza degli Amministratori locali

07/01 Sara' presentato martedi' 11 gennaio, a Catanzaro, il Rapporto 2004 di Legautonomie su ''Problemi e politiche della sicurezza degli amministratori locali in Calabria''. Ad illustrare i contenuti del monitoraggio annuale condotto dall' associazione autonomista sara' il presidente Antonio Acri. ''Il dato che risalta piu' nettamente dagli attentati e intimidazioni agli amministratori locali calabresi, anche per il 2004, - afferma il presidente di Legautonomie Calabria, Antonio Acri - e' che il fenomeno colpisce con la stessa facilita', la stessa violenza, senza rallentare la sua corsa. Oggi che disponiamo dei dati del primo quinquennio del 2000 dobbiamo prendere atto che questa drammatica fenomenologia e' la sola cosa, che va avanti, che non subisce flessioni''. ''A confronto della sua continuita' e della sempre piu' abbondante semina di intimidazione - prosegue Acri - la nostra capacita' di risposta appare stagnante, non all' altezza della sfida, poco convinta. Inutile nasconderlo, i numeri parlano chiaro: la risposta, le risposte, qualunque esse siano, hanno, allo stato, fallito lo scopo''. In occasione della presentazione del Rapporto, e' scritto in un comunicato, LegAutonomie Calabria avanzera' le proposte per frenare un fenomeno non piu' sopportabile. ''A chiederlo - conclude la nota - sono soprattutto i tanti sindaci, i tanti amministratori calabresi che fanno sempre piu' fatica a reggere il peso di una responsabilita' che, su questo tema, appartiene a tutti''.

Arresto Mauro: l’usura era un attività esterna e parallela a quella del caffè

06/01 Era un' attivita' parallela, ma esterna alla Caffe' Mauro, quella tramite la quale l' industriale reggino del caffe' Antonio Mauro avrebbe esercitato di fatto, pur non avendone titolo, l' erogazione di finanziamenti a titolari di bar, ristoranti e locali del Reggino a tassi di interesse che sfociavano nell' usura. E' questo il quadro delineato dall' operazione ''Cafittera'', condotta ieri dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria, che ha portato all' arresto di Antonio Mauro, amministratore delegato dell' omonima societa' di torrefazione, e all' emissione di quattro ordinanze di arresti domiciliari, una delle quali nei confronti del figlio di Antonio, Maurizio Mauro, attualmente all' estero ed il cui rientro in Italia e' previsto a breve. Per tutti le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata all' usura e esercizio abusivo del credito. L' attivita' di finanziamento, secondo quanto accertato dagli investigatori, sfociava spesso nell' avvio di procedure fallimentari, e talvolta con acquisizione dell' attivita', nei confronti di quegli imprenditori che non riuscivano piu' a fare fronte al pagamento del debito. E proprio la testimonianza di un imprenditore davanti ai giudici del tribunale fallimentare reggino ha fatto scattare l' inchiesta, coordinata dalla Procura e condotta dalla Guardia di Finanza. Dalle indagini e' cosi' emerso che Mauro, con la collaborazione dei dipendenti dell' azienda posti ai domiciliari, Salvatore Nicito, di 53 anni, Francesco Lia (41), e Giuseppe Scopelliti (43), erogava prestiti a piccoli imprenditori, titolari o gestori di bar e ristoranti, per l' acquisto e la ristrutturazione dei locali, ma anche per spese personali dei titolari. Il tutto veniva subordinato alla fornitura del caffe' che, secondo gli investigatori, era il modo per mascherare il prestito. In cambio del finanziamento, secondo l'accusa, Mauro pretendeva il rilascio di cambiali in bianco con tassi di interesse annui che arrivavano all' 80%. Quando l' imprenditore non riusciva a onorare il pagamento alla scadenza poteva chiedere la rinegoziazione dell' effetto scaduto. Quando, invece, il cliente non era piu' in grado di pagare il debito, scattavano le procedure fallimentari. Dalle indagini e' emerso anche il ruolo svolto da un avvocato, morto nei mesi scorsi, che figurava tra gli indagati e che, secondo l' accusa, avrebbe consigliato Mauro quando c' era da rinnovare le cambiali provvedendo poi, quando era ritenuto necessario, a inoltrare le istanze di fallimento. Nella sua ordinanza, il Gip del Tribunale di Reggio, Concettina Garreffa, sottolinea che Antonio Mauro, sia personalmente che come amministratore delegato della Mauro Caffe', non aveva alcun titolo per erogare i finanziamenti dal momento che, personalmente, non e' iscritto agli albi dei soggetti abilitati e la societa' non aveva questa attivita' nell' oggetto sociale della ditta. Nell' ordinanza il Gip, riferendosi alle intercettazioni effettuate nel corso delle indagini, ha evidenziato che si tratta di conversazioni genuine, dal momento che gli indagati non parlano mai in modo criptico ritenendo, evidentemente, di non essere controllati o di non avere niente da temere.
La "Mauro Caffe'", l'azienda il cui amministratore delegato Antonio Mauro, 69 anni e' stato arrestato ieri nell'ambito di una inchiesta sull'usura, ricevera' comunque una medaglia d'oro nell'ambito del premio "Calabria-Brutium". Lo ha reso noto l'ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Nistico', oggi presidente del premio. La cerimonia di consegna e' fissata a Roma, in Campidoglio, il 27 aprile prossimo. "Il premio - ha setto Nistico' - rappresenta il riconoscimento per il ruolo svolto nel mondo da una delle aziende calabresi ed italiane piu' conosciute". L'ex presidente ha definito "assurde ed incredibili" le accuse mosse ad Antonio Mauro, titolare con la famiglia, ha aggiunto, "di una delle realta' imprenditoriali piu' qualificate del Centro-Sud. La Mauro - ha aggiunto ancora Nistico' - e' una delle industrie piu' competitive e tecnologicamente qualificate. Mi sembra strano il coinvolgimento del suo titolare in una vicenda simile, tanto piu' alla luce del riconosciuto impegno della societa' a favore dello sport e della ricerca scientifica. Non mi meraviglierei - ha continuato il presidente del premio "Brutium" - se Mauro pagasse per responsabilita' di altri, ne' tantomeno se fosse in atto una manovra nordista volta a screditare una delle ralta' industriali piu' importanti del Mezzogiorno". Nistico' ha precisato annunciato che la medaglia sara' consegnata ad uno dei fratelli Mauro, Lillo. Ieri avevano espresso attestazioni di stima verso i Mauro le massime cariche istituzionali di Reggio e della Calabria: dal sindaco Giuseppe Scopelliti al presidente della Provincia Pietro Fuda ed al presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele. Uno dei fratelli di Antonio Mauro, Pasquale, e' presidente dell'Associazione provinciale degli industriali e Maurizio Mauro, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare all'estero dov'e' in vacanza, e' presidente del gruppo regionale dei giovani imprenditori.

Regolamento per le imprese autoproduttrici di Energia elettrica approvato dalla Provincia

06/01 La Sesta Commissione Consiliare Permanente “Attività Produttive” della Provincia di Cosenza, dopo ampia discussione, ha approvato il Regolamento per il rilascio di autorizzazioni alle Imprese autoproduttrici di Energia Elettrica; uno strumento che renderà più agevole il lavoro dei tecnici preposti all’istruttoria delle relative pratiche, snellendone altresì l’iter burocratico, con conseguente beneficio per gli utenti interessati.
Il Presidente della Commissione, Marino Reda, ed i Consiglieri Filippo Fiorillo, Gilberto Raffo, Francesco Bruno, Luigi Garofalo, Antonio Ruffolo e Leonardo Trento hanno apprezzato l’ottimo lavoro svolto dall’Ing. Eugenio Gaudio, Responsabile del Servizio Provinciale Gestione Impianti e Linee Elettriche, che consente alla Provincia di adeguare tecnicamente il preesistente regolamento rappresentato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 53/98. Con il passaggio delle competenze dal Ministero dell’Industria alle Province (Decreto Legislativo 112/98 e successivi Decreti attuativi del Presidente del Consiglio dei Ministri), infatti, la Provincia di Cosenza è titolare, sul proprio territorio, della competenza di concessione delle autorizzazioni per impianti di produzione di energia elettrica che prevedono il rilascio di emissioni in atmosfera; e si è, quindi, resa necessaria l’individuazione di criteri generali ed uniformi, al fine della tutela degli interessi collettivi della comunità amministrata, da contemperare con le giuste esigenze di snellimento delle procedure amministrative nei riguardi delle Attività Produttive interessate.
Le novità più significative, apportate dal regolamento approvato, riguardano in particolare:
• l’individuazione, a livello territoriale (e non più a livello Ministeriale), degli Enti e/o Amministrazioni che devono esprimere il proprio parere, peraltro vincolante ai fini del rilascio del documento autorizzatorio;
• la precisazione e l’elencazione degli elaborati da produrre a cura delle Imprese, in rapporto al tipo di impianto, al fine di garantire l’uniformità dell’istruttoria;
• l’individuazione e l’elencazione di determinati dati conoscitivi ed informazioni generali, da citare obbligatoriamente nella relazione tecnica;
• l’obbligo del pagamento degli oneri istruttori a favore della Provincia di Cosenza, a carico delle Imprese interessate;
• la predisposizione di controlli su ogni impianto, da effettuarsi a cura del personale provinciale preposto all’istruttoria, nonché del personale dell’ARPACAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria) o di altri Enti di controllo;
• la determinazione di sanzioni, da applicare ai titolari di impianti gestiti in difformità alla normativa vigente.

Animali senza vaccinazione sequestrati dai carabinieri a Cassano

06/01 Novantotto capi di bestiame sono stati sequestrati dai carabinieri in un' azienda agricola nelle campagne di Cassano Jonio. Gli animali, tutti ovini e caprini, erano privi di marchio e della documentazione attestante il piano di risanamento contro malattie infettive. I 98 capi di bestiame sequestrati sono stati affidati al proprietario dell'azienda agricola. I militari, nella stessa operazione, hanno riscontrato che in un' altra azienda agricola che alleva bovini non venivano rispettate le norme igieniche sulla conduzione degli animali. Nei confronti dei titolari delle due aziende verranno elevate sanzioni amministrative.

Colto da follia improvvisa incendia la propria abitazione a Rocca Imperiale

06/01 Un uomo di 42 anni, Giovanni Arcuri, colto da raptus di follia ha incendiato stamane la sua abitazione in un condominio in localita' Cantinella di Rocca Imperiale. Le fiamme, che hanno distrutto l' appartamento, sono state spente dai vigili del fuoco prima che si propagassero ad altre abitazioni adiacenti. Sul luogo dell'incendio sono intervenuti i carabinieri secondo i quali l'uomo ha incendiato l'abitazione durante un momento follia.

Tentava di rubare del gasolio a Frascineto: arrestato

06/01 I carabinieri hanno arrestato a Frascineto, con l' accusa di tentato furto aggravato, Francesco Di Cunto, di 38 anni. L' uomo e' stato bloccato mentre tentava di rubare da un magazzino, assieme ad un' altra persona che e' riuscita a dileguarsi, cinque taniche di gasolio da 25 litri ciascuna. Di Cunto e' stato portato nel carcere di Castrovillari.

Alle 12 l’Italia si è fermata per tre minuti. Continua la gara di solidarietà per le popolazioni del sudest asiatico

05/01 Alle ore dodici, cosi' com' e' avvenuto nel resto d' Europa, l'iTalia e la Calbria tutta, dai comuni alle aziende private si è fermata per commemorare con tre minuti ri raccoglimento le vittime del maremoto nel sudest asiatico. Anche il personale della Regione Calabria ha partecipato, nella sede della Giunta ed alla presenza del presidente, Giuseppe Chiaravalloti, ai tre minuti di silenzio. All'appuntamento - come informa una nota dell' ufficio stampa della giunta regionale - sono intervenuti anche gli assessori Raffaele Mirigliani, Alberto Sarra e Giovanni Dima, il Capo di Gabinetto Francesco Morelli, i Direttori generali della Presidenza, Giancarlo Perani, del Personale, Giuseppe Fragomeni. Al termine della pausa il Presidente della Regione Giuseppe Chiaravalloti ha sottolineato che la ''triste circostanza deve farci riflettere seriamente sul nostro contegno e sul nostro destino''. Allo stesso tempo, Chiaravalloti ha comunicato che nella prossima riunione, la Giunta esprimera' anche in forma concreta la solidarieta' della nostra Regione attraverso un adeguato contributo in favore delle popolazioni colpite.
Sospensione dei lavori per tre minuti anche alla provincia di Catanzaro, dove i consiglieri hanno deciso di devolvere una parte delle indennita' di dicembre a favore delle popolazioni coinvolte nel disastro.
Anche l' emittente radiofonica cosentina Radio Libera Bisignano (Rlb) ha sospeso le proprie trasmissioni per i tre minuti di silenzio predisposti nella giornata di lutto europeo. Il Presidente dell'emittente Nicola Paldino e tutti i collaboratori si sono riuniti negli studi di Quattromiglia di Rende, per un momento di riflessione e preghiera, per ricordare le vittime di questa immane tragedia. Il presidente Paldino ha evidenziato ''quanto sia importante per un media come quello radiofonico, votato a portare allegria, gioia e spensieratezza, attraverso la musica e l' intrattenimento, non dimenticare che nel mondo esistono luoghi dove questi sentimenti non possono attecchire in momenti come questo''. Tutto lo staff di Rlb ha colto l' occasione per reinviare dai propri telefoni cellulari personali un sms per una ulteriore donazione in favore delle popolazioni colpite dal maremoto. Durante tutta la giornata gli speakers di Rlb hanno invitato i propri ascoltatori a fare altrettanto.
A Cerisano domani ci sarà una fiaccolata di solidarietà. Il sindaco e l' amministrazione comunale di Cerisano in collaborazione con il centro italiano di Protezione civile ''Citerium'' Arci Pesca Fisa ha indetto per domani una fiaccolata di solidarieta' per le popolazioni colpite dal maremoto. La fiaccolata avra' inizio da Piazza Municipio e percorrera' le strade del paese. Durante la manifestazione verranno raccolti fondi che saranno devoluti all' associazione ''Medici Senza Frontiere'' Progetto Asia. Per ricordare le vittime del maremoto l'amministrazione comunale ha invitato le famiglie residenti a Cerisano ad accendere una candela alle finestre.
L’ANAS e i sindacati aziendali raccolgono 250 mila euro. - “Le strade della solidarietà”. E’ la campagna straordinaria di raccolta fondi organizzata dall’Anas e da tutte le rappresentanze dei sindacati dei lavoratori dell’Azienda (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilpa-Anas, Sada-Confsal, Snala-Cisal, Ugl, Dirstat e Federmanager) per le popolazioni del sud-est asiatico colpite dal terremoto e dal successivo maremoto del 26 dicembre 2004.L’Anas e le organizzazioni sindacali hanno concordato di devolvere l’equivalente della retribuzione di tre ore di lavoro giornaliero dei dipendenti dell’Azienda al fine da raggiungere “in ogni caso” il valore complessivo di 250 mila euro. Tale cifra sarà impiegata per realizzare una o più opere specifiche nei Paesi colpiti dalla tragedia, in accordo con le istituzioni governative delegate.
Il Crotone Calcio devolverà parte dell’incasso a favore delle vittime del maremoto. - In occasione della gara Crotone- Pescara di domenica 9 gennaio, la societa' calabrese ha deciso di devolvere parte dell' incasso a favore delle vittime dello tsunami che ha colpito il sud est asiatico. L' importo sara' affidato alla Croce Rossa Italiana affinche' venga impiegato in iniziative di assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto e dal maremoto del 26 dicembre. I biglietti per assistere alla partita saranno disponibili da venerdi' prossimo al botteghino dello stadio Ezio Scida. Al fine di raccogliere piu' fondi possibile, il Crotone ha invitato tutti i tifosi a partecipare attivamente all' iniziativa. Per l' occasione la societa' ha abolito ogni ingresso di favore.
Il Comune di Botricello ha devoluto in beneficenza il costo dei fuochi di capodanno. - L' Amministrazione comunale di Botricello ha devoluto il costo dei fuochi pirotecnici previsti per la notte di Capodanno, per la tragedia asiatica. La notte di San Silvestro era stato, infatti, deciso di proseguire il programma di manifestazioni per l' arrivo del nuovo anno, ma erano stati annullati i fuochi pirotecnici. La scelta dell' Amministrazione guidata di Giovanni Puccio, che oggi ha rispettato l' esposizione delle bandiere a mezza d' asta per il lutto europeo, e' scritto in un comunicato, e' quella di non fermarsi a questa sola devoluzione. ''Si sta, infatti, organizzando, con il coinvolgimento delle associazioni e della Parrocchia - prosegue la nota del Comune - una raccolta fondi che possa portare un contributo maggiore alle popolazioni colpite dallo tsunami. Le manifestazioni promosse per il nuovo anno dal Comune hanno, intanto, riscontrato un buon successo. Un progetto portato avanti con caparbieta' dagli amministratori, i quali hanno puntato molto sulla solidarieta' e sulla necessita' che i cittadini possano trovare momenti di incontro e condivisione''. Il 31 gennaio, dalle 23.30, in piazza Stazione, si e' svolto lo spettacolo musicale con balli latino-americani e l' esibizione di cabaret dei ''Due per duo'' e la sera del primo gennaio il concerto gratuito dei Dik Dik.
Infine il Comitato provinciale di Crotone della Croce Rossa, d' intesa con il Comitato centrale, grazie alla collaborazione dei principali centri commerciali del Crotonese, ha organizzato la raccolta di fondi da destinare alle popolazioni asiatiche colpite dal maremoto. Tale iniziativa verra' condotta direttamente dal personale Cri mediante l' allestimento di appositi stand di raccolta presso i grossi centri commerciali del territorio crotonese, dove tutti coloro che fossero interessati potranno lasciare il proprio libero contributo.

Arresto Mauro, una trentina gli operatori commerciali vittime del giro di usura

05/01 Sono una trentina gli operatori commerciali, calabresi e siciliani, che risultano essere vittime del giro di usura scoperto dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria che stamani ha arrestato l' industriale del caffe' Antonio Mauro. Da quanto si e' appreso, sarebbe stato uno di loro a segnalare cio' che stava avvenendo alla guardia di finanza, permettendo la conclusione dell' operazione. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, Mauro godeva di un' ampia delega nella gestione della ''Demetrio Mauro SpA'', per come dichiarato dal fratello Pasquale, presidente in carica dell' Assindustria di Reggio Calabria, e dagli altri consiglieri del gruppo. Mauro, secondo gli investigatori, con la collaborazione dei dipendenti arrestati, apriva linee di credito ai numerosi acquirenti di caffe' - bar, ristoranti e supermercati - in crisi di liquidita' per fare fronte alle scadenze degli effetti cambiari che venivano sottoscritti di volta in volta dagli stessi. Gli esiti dell' inchiesta della Guardia di Finanza, coordinata originariamente dal sostituto procuratore Stefano Rocco Fava, secondo quanto si e' appreso, erano approdati con la richiesta delle misure cautelari all' ufficio del Gip il 26 dicembre 2003. Oggi, il Gip Concettina Garreffa, accogliendo la richiesta del nuovo pubblico ministero incaricato, Antonio De Bernardo, ha emesso i provvedimenti restrittivi. Antonio Mauro, dopo le formalita' di rito, e' stato condotto nel carcere cittadino di via San Pietro, mentre gli altri arrestati, sono stati accompagnati nelle rispettive abitazioni. L' inchiesta ha provocato molto stupore in citta' per la caratura dei personaggi coinvolti. Pasquale Mauro, fratello di Antonio, lo scorso mese, durante un convegno pubblico svoltosi a Reggio Calabria in presenza del presidente di Confindustria, Luca Montezemolo, sui temi del credito alle imprese, aveva lanciato dure critiche al sistema bancario criticando l' eccessiva burocratizzazione e la tendenza degli istituti di credito ad esigere dagli imprenditori e dai titolari d' impresa garanzie sui beni privati, pur in presenza di accertata robustezza della stessa impresa. Intanto ''La Mauro Demetrio S.p.A., estranea ai reati contestati, ripone piena ed incondizionata fiducia nell' operato della magistratura, assicurando ad essa la piu' totale collaborazione; attende con serenita' lo sviluppo e l'esito delle indagini, che sono tuttora in corso''. E' quanto sostiene la Mauro Demetrio Spa in una nota diffusa attraverso il sito dell'azienda. ''Auspichiamo - conclude la nota - un rapido accertamento della verita', nella piena convinzione della rettitudine morale e civile di tutte le persone coinvolte''.

Operaio si incatena davanti all’azienda che l’aveva licenziato a Castrovillari

05/01 Si e' conclusa la protesta dell'operaio che stamane si e' incatenato ai cancelli dell'azienda agricola Osas di Castrovillari per protestare contro il suo licenziamento. Al termine di un incontro tra i responsabili dell'azienda ed i sindacati e' stato deciso che l'operaio sara' riassunto tra tre giorni. Sono tornati al lavoro, inoltre, i quaranta dipendenti che si erano fermati per sostenere la sua protesta. L' uomo, Saverio Valle, 50 anni, sindacalista, aveva chiesto ai vertici dell' impresa di avviare una discussione sulla mobilita' interna avviata da qualche tempo. L' azienda, pero', secondo quanto sostiene il sindacalista, ha risposto alle sue richieste con la lettera di licenziamento. Stamattina, inoltre, dei 500 dipendenti della OSAS, circa 40 si sono fermati per sostenere la lotta di Valle. Sul luogo della protesta si era recato anche anche il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Damiano Guagliardi, che ha espresso solidarieta' all' operaio. ''Siamo accanto a chi difende il suo posto di lavoro - ha detto Guagliardi - e vorremmo conoscere i progetti dell' azienda che in quest' ultimo anno ha adottato atteggiamenti repressivi nei confronti di chi si e' impegnato in attivita' sindacali''.

Incendiata l’auto di un giovane imprenditore di Rossano

05/01 Un incendio, le cui cause sono in corso di accertamento, ha danneggiato l'automobile di un giovane imprenditore di Rossano. L'automobile era parcheggiata nei pressi dell'abitazione della vittima quando e' divampato l'incendio. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco e dai carabinieri. Sono in corso le indagini per accertare la natura dell'incendio.

Il 12 vertice operativo alla Regione sul black out in Sila. Oliverio dal Prefetto, la Fiamma accusa la Provincia, Confcommercio parte civile.

05/01 I disservizi nell' erogazione dell' energia elettrica, registrati gli scorsi 30 e 31 dicembre, sull' altipiano silano saranno oggetto, mercoledi' 12 gennaio, di un incontro convocato dal presidente della Giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti, che si svolgera' nella sede della Regione. A riferirlo e' un comunicato dell' Ufficio stampa della Giunta regionale. Il presidente Chiaravalloti in proposito ha scritto una lettera al gestore rete trasmissione energia nazionale di Roma e di Napoli, all' Enel di Terni e della Calabria e al presidente della provincia di Cosenza, Mario Oliverio. I lavori della riunione - riporta il comunicato - saranno introdotti dal dirigente di settore Domenico Lemma e conclusi dall' assessore Raffaele Mirigliani. ''E' intento della Regione, nell' ambito delle proprie competenze di vigilanza e programmazione - e' scritto nella lettera di Chiaravalloti - effettuare un' attenta analisi delle cause che hanno determinato tale grave interruzione di energia elettrica che ha causato gravi conseguenze per il turismo e le attivita' imprenditoriali della zona''. ''L' iniziativa - riporta ancora il testo - avra' altresi' lo scopo di individuare le piu' adeguate determinazioni da intraprendere al fine di prevenire eventuali ulteriori disservizi di tale portata''. I risultati e le strategie d' intervento che scaturiranno dall' incontro saranno comunicati alle Amministrazioni comunali colpite dai disservizi. Nella giornata di oggi si è anche registrato l’incontro tra il Prefetto di Cosenza, Diego D'Amico, ed il presidente della Provincia, Mario Oliverio al termine del quale si è deciso di definire un accordo di programma attraverso il quale coordinare le azioni in caso di eventi calamitosi e per realizzare una sala comune di protezione civile presso la Prefettura. Nel corso della riunione e' stato anche deciso di convocare una riunione operativa presso la Prefettura per mercoledi' 12 gennaio con i rappresentanti degli Enti preposti ai vari servizi, oltre che con le forze territoriali di polizia, al fine di individuare le misure necessarie per prevenire le situazioni di criticita' verificatasi ed adottare i necessari correttivi. Nel corso dell'incontro il prefetto D' Amico ha evidenziato che, al di la' dei problemi contingenti determinati anche da una inadeguatezza di alcune strutture a far fronte ad una diffusa situazione di criticita', occorre, partendo proprio dalle valutazioni dei limiti che il sistema di interventi ha mostrato nel corso dell' emergenza, mettere a punto una piu' efficiente organizzazione con il contributo di tutte le componenti di protezione civile al fine di individuare modelli di intervento operativi che prevedano un' azione sinergica dei vari soggetti interessati. Oliverio, nel sottolineare la gravita' degli accadimenti dei giorni scorsi causati da evidenti deficienze strutturali di alcuni enti a fronte di eventi di non particolare eccezionalita', ha sottolineato, condividendo quanto rappresentato dal Prefetto, la necessita' di giungere al piu' presto alla costituzione di un' unita' di crisi in grado di gestire con agilita' ed efficienze le emergenze ed assicurare un' azione coordinata dei vari soggetti interessati, in modo che, per il futuro, situazioni come quella verificatasi nei giorni scorsi possano essere affrontate con maggiore incisivita' dagli Enti competenti.
Il settore “Ambiente e Turismo” della federazione provinciale della Fiamma Tricolore, invece, accusa direttamente la Provincia ed i comuni di Spezzano e Camigliatello. “Black-out in Sila ! Di chi la colpa?” – si domanda la nota diffusa alla stampa dalla Fiamma che continua: “Fioccano le accuse .ENEL ed ANAS sono i più duramente attaccati ! La Provincia attacca a testa bassa in sua discolpa ma non è forse anche sua un po' di responsabilità? Ed il comune di Spezzano , direttamente interessato ,è completamente esente da colpe? Camigliatello Bianchi , oggi Camigliatello Silano ,poteva essere una perla della Sila ,della Calabria e dell'Italia intera ed invece ....! Gli operatori turistici e commerciali aspettano le vacanze invernali ed assieme alle feste si aspetta e si prega affinchè arrivi la neve perchè si sa che la bianca coltre porterà turisti e danaro fresco . Ma quando essa arriva invece di generare entusiasmo provoca disservizi e polemiche perchè chi dovrebbe amministrare in modo saggio ed attento si fa quasi sempre trovare impreparato. Il blackout dell'energia elettrica è solo la ciliegina sulla torta di una lunga lista firmata :incapacità. Possiamo infatti dimenticare le proteste dei turisti che nelle scorse estati hanno scelto il centro Silano per trascorrere le loro vacanze al fine di ossigenarsi occhi e polmoni? Disservizi a volontà , provocati non dalla natura (come nel caso energia elettrica)ma dalla scarsa capacità organizzativa di una amministrazione comunale . Cumuli d'immondizia dappertutto ; in ogni angolo di via si vedevano cassonetti per la raccolta dei rifiuti stracolmi fino all'inverosimile e pronti a diventare punti di ristoro per animali . Fogne a cielo aperto ed odore nauseabondo che invadeva l'aria e l'area circostante . E tanti turisti che si dicevano pentiti di avere scelto questi luoghi per trascorrere le loro vacanze. Disservizi e incapacità formano un cocktail micidiale per il fallimento di un'immagine . Ecco perchè la nostra Sila stenta a decollare .Potrebbe essere fonte di ricchezza ed invece si trasforma, agli occhi dei connazionali provenienti da altre Regioni d'Italia, in un simbolo di incapacità di tutti i Calabresi!”
''Qualora dovesse essere accertata la responsabilita' dell' Enel per l' interruzione prolungata dell' energia elettrica in Sila, la Confcommercio Calabria non esitera' a costituirsi parte civile per i danni causati ad albergatori, pubblici esercizi, commercianti ed aziende di servizi che si sono visti sottrarre i ricavi del periodo migliore dell' anno''. E' quanto sostiene nella nota inviata ai giornali l'Unione regionale Calabria della Confcommercio circa il black out in Sila provocato dalla neve. ''Una terra che aspira a crescere - e' scritto nella nota - utilizzando le proprie risorse naturali che produce di suo enorme quantita' di metano, energia idroelettrica, termoelettrica, da biomasse e da rifiuti, forse meriterebbe un' attenzione maggiore dagli oligopoli di cui l' intero paese non riesce a liberarsi. Queste piccole e piccolissime imprese ad ogni aumento delle tariffe energetiche sono costrette ad applicare i ricarichi sul prodotto o sul servizio finale posto in vendita subendo per colpe altrui gli attacchi giustificati del popolo dei consumatori''. ''Se poi - conclude la nota - dovesse essere ritenuto lecito che i piccoli ed esposti operatori del terziario, oltre a pagare molto piu' dei colleghi europei un servizio non adeguato, non hanno diritto ad un adeguato risarcimento, allora sara' il caso di agire con tutta la forza sindacale disponibile per porre fine a situazioni che non onorano il nostro Paese''.
Per la segreteria regionale della Fnle-Cgil ''I black out si ripetono e, a prescindere dalle cause che li determinano: ora la carenza di produzione, ora i tralicci di confine, ora la neve, i cittadini continuano a rimanere al buio''. ''I fatti della Sila cosentina non fanno che confermare quanto, ormai da due anni, andiamo denunciando'' si sottolinea nel documento del sindacato nel quale si lamentano ''scarsi investimenti per la costruzione di nuove linee ed il ricondizionamento di quelle esistenti; manutenzione inesistente; insufficiente dotazione di automezzi speciali; costante ed inesorabile diminuzione degli organici operativi''. ''In sostanza - sostiene la Fnle-Cgil - tutte quelle cose che servivano in questa occasione e la cui mancanza ha obbligato quei cittadini a rimanere senza energia elettrica per diversi giorni durante le festivita' di Capodanno''. Nel comunicato si rammenta, inoltre, che dal febbraio dello scorso anno Fnle-Cgil, Flaei-Cisl e Uilcem-Uil regionali avevano denunciato ''la pessima qualita' del servizio e le buie prospettive della nostra regione chiamando i lavoratori e le Istituzioni alla mobilitazione contro la politica di Enel in Calabria''.
Il vicesegretario regionale della Margherita, Franco Laratta, ha, invece, incontrato un gruppo di operatori turistici della Sila che hanno subito danni a causa del black out energetico provocato dalla neve. Secondo Laratta ''vanno trasferite con estrema urgenza le deleghe a Province e Comuni nei settori di turismo, viabilita' e gestione del territorio. Solo cosi' sara' possibile evitare che si ripetano i gravissimi danni all' immagine della Calabria come e' accaduto a fine anno''. ''E' inconcepibile - ha aggiunto - che una nevicata tanto attesa e che avrebbe dovuto portare ricchezza al turismo silano si sia trasformata in un fenomeno disastroso per turisti, operatori alberghieri e per i residenti nei villaggi silani. Dov' era la Regione? Cosa ha fatto in questi dieci anni per lo sviluppo della montagna, per la sua protezione e per la valorizzazione delle nostre risorse naturali? In realta' l' altopiano silano e' stato abbandonato e nessun reale intervento e' stato posto in essere per migliorare l' offerta, rafforzare i collegamenti, sostenere gli imprenditori turistici''. Il vicesegretario regionale della Margherita ha affermato che la prima cosa che dovra' fare la futura giunta regionale sara' quella di trasferire agli enti locali le competenze, le funzioni, le risorse finanziarie ed il personale per gestire il territorio, per organizzare una vera politica turistica, per intervenire nei casi di emergenza, maltempo ed eccezionali eventi atmosferici. Solo cosi' gli interventi saranno immediati ed efficaci. Franco Laratta ha poi evidenziato che ''solo dando forza ai comuni e con le piene funzioni assegnate alla provincia (cosa che in tutta Italia e' gia' avvenuto da anni) sara' possibile gestire il territorio con un piano di interventi veramente operativo e di immediata applicazione''. ''Bisogna valorizzare appieno - ha concluso Laratta - la funzionalita' delle Ferrovie della Calabria, non solo ai fini turistici come oggi si sta facendo con successo, ma anche ai fini dell' immediato intervento quando le strade sono bloccate ed il treno e' l' unico mezzo che puo' collegare i centri ed i villaggi silani''.

Reggio Catanzaro e Vibo dominano la classifica dell’usura

05/01 Sono tre citta' calabresi a dominare la classifica delle province italiane piu' colpite dal fenomeno dell'usura. Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia occupano infatti i primi tre posti nella graduatoria che emerge dallo studio realizzato dal Centro Paolo Baffi su incarico del ministero dell'Economia. Una graduatoria in cui le citta' del Sud rivestono un ruolo preponderante, in contrapposizione a realta' del Nord come Bologna, Parma, Bolzano e Trento che, al contrario, si collocano tra le province piu' virtuose. Secondo l'indice globale di rischio usura (Igu), che comprende valori che valori che vanno da 0 a 62, in particolare sono ad 'altissimo' rischio usura Reggio Calabria (61.18), Catanzaro (54.50) e Vibo Valentia (51.98). Seguono, in una categoria che viene identificata con un rischio 'alto', Caltanissetta (47.67), Crotone (47.30), Napoli (42.15), Enna (41.73), Palermo (41.34), Taranto (40.71) e Brindisi (40,36). Anche nella terza categoria, quella dove il rischio usura e' 'medio alto', a dominare sono le citta' del Sud, con Agrigento (39.65), Catania (39.00), Benevento (38.93), Caserta (36.36), Messina (36.00) e Cosenza (33.26).Tra le province piu' virtuose, ossia in quelle dove il rischio usura e' molto basso, si collocano ai primi posti Bologna (0.04), Parma (0.08), Bolzano (0.21),Trento (0.23), Reggio-Emilia (0.33), Brescia (0.35), Forli-Cesena (0.42), Ravenna (0.51), Sondrio (0.55) e Verona (1,28). Le regioni del Sud, ha commentato il procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna in occasione della presentazione dello studio, ''sono quelle piu' in preda all'usura''. Un fenomeno, questo, ha detto, che va analizzato anche oltre le denunce ''perche' c'e' come si sa un numero oscuro, che non solo e' segno di sfiducia nei confronti dello Stato, ma a volte anche di paura delle organizzazioni criminali'', e che rende difficile stabilire strategie operative contro questo fenomeno criminale''. La finanza etica e il micro credito sono per Vigna degli strumenti capaci di contrastare l'usura e che vanno incorraggiati. ''Il micro credito -ha detto il Procuratore Antimafia- e' fondamentale. Ormai abbiamo esperienze nel mondo che dicono che il micro credito che puo' raggiungere, in base alle direttive dell'Ue, fino a 25.000 euro, e' positivo perche' permette a persone, che non potrebbero, di iniziare un'attivita' in proprio. La cosa che e' veramente straordinaria e che queste persone povere rendono il denaro perche' il povero ha la sua dignita''. Il capo dell'Ispettorato Vigilanza della Banca d'Italia Ciro Iorio, nella stessa occasione, ha osservato che ''l'usura tende a manifestarsi dove meno robusto e' il tessuto sociale e si accresce nelle fasi di sfavorevole andamento congiunturale. Dal lato dell'offerta, appaiono rilevanti il grado di 'cultura economica' e il radicamento della criminalita' organizzata. Sul versante della domanda, risultano maggiormente esposti le fasce piu' deboli della popolazione, le famiglie monoreddito, i piccoli imprenditori commerciali''. La differenza che si osserva tra le province del Nord e quelle del Centro Nord, ha sottolineato, si spiega col fatto che i crediti alle imprese del Mezzogiorno ''sono contraddistinti da una rischiosita' media sensibilmente piu' elevata rispetto a quelli erogati nel resto del Paese''. Ai tassi di insolvenza piu' elevati, hasottolineato Iorio, ''si associa una piu' difficile protezione dei diritti dei creditori''. La farragionista' delle procedure giudiziarie, poi, ''incide sui costi sia delle banche, aumento le spese amministrative e legali e riducendo il valore delle garanzie, sia della clientela, innalzando il costo del credito''.

L’industriale calabrese del caffè, Antonio Mauro, arrestato per usura

05/01 L' industriale del caffe' Antonio Mauro, di 69 anni, amministratore delegato della societa' reggina “Mauro caffè” , e' stato arrestato stamani dagli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza e da quelli della sezione di pg presso la Procura nell' ambito di un' inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica che ha portato all' arresto di altri tre dipendenti dell' azienda. Insieme a lui nell'operazione della Guardia di Finanza che ha scoperto un giro cambiali in bianco per le forniture del caffe', e prestiti per qualsiasi tipo di spesa ma con tassi di interesse vicini anche al 90%, anche il figlio Maurizio, 38 anni, presidente dei giovani industriali della Calabria, consigliere della stessa azienda impegnata nell'importazione, torrefazione e vendita di caffe', che al momento dell'esecuzione delle ordinanze e' risultato irreperibile. Gli uomini delle Fiamme gialle lo cercano all'estero. Il giovane industriale reggino, infatti ieri e' partito per un viaggio programmato da tempo. Maurizio Mauro si troverebbe nell'isola di Zanzibar, dove e' stato raggiunto telefonicamente ed avvisato di essere ricercato dalla Guardia di Finanza. Nell'indagine e' rimasto coinvolto anche un avvocato, deceduto recentemente. Gli altri arrestati, per i quali e' stata dispostala detenzione domiciliare, sono Giuseppe Scopelliti, 43 anni, Francesco Lia 41, entrambi dipendenti dell'azienda Mauro, e Salvatore Nicito di 53 anni, rappresentante di commercio. L'inchiesta si e' avvalsa della collaborazione di una delle vittime. Si tratterebbe di un commerciante. Le cinque persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza nell'ambito di un'operazione antiusura denominata in codice ''cafittera''. Dall'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Reggio Calabria, sarebbe emersa l'esistenza di un ingegnoso sistema usurario. Tutti gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all'usura e di esercizio abusivo dell'attivita' finanziaria. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip delTribunale di Reggio Calabria Concettina Garreffa che ha comune disposto la detenzione domiciliare per quattro degli indagati. In carcere invece e' stato rinchiuso l'amministratore delegato della Mauro Cafe', Antonio Mauro.
I particolari dell'intera operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa questa mattina nella sede del comando provinciale della Guardia di Finanza dal sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Reggio Calabria, Antonio De Bernardo, e dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, Agatino Sarra Fiore. In base alle risultanze investigative degli inquirenti il meccanismo illecito prevedeva l'utilizzo di cambiali in bianco per la fornitura di caffe', stabilendo tassi di restituzione ben al di sopra di quelli legali. Mentre, sempre in base a quanto ha riferito il procuratore della Repubblica per il reperimento dei debitori, veniva utilizzato un sistema collaudato di rappresentanti preposti, oltre chealla promozione delle pregiate spezie, anche all'introduzione nel parallelo sistema di finanziamento agli ignari e bisognosi consumatori. Ma i servizi, secondo quanto hanno spiegato gli inquirenti non si limitavano solo alle forniture commerciali, ma anche per il sostenimento di spese di carattere familiare: per un matrimonio o una laurea, accollandosi il relativo rimborso con tassi di interesse sino alla soglia del 90 per cento. Otto, secondo gli inquirenti, sarebbero i casi di usura accertati. Sempre secondo il magistrato inquirente e la Guardia di Finanza ''la tecnica di occultamento a mezzo ordinarie operazione di commercializzazione del caffe' sembrava dare le massime garanzie all'organizzazione fino a quando, all'ennesimo tentativo di strozzinaggio, attuato addirittura mediante l'acquisizione di un'attivita' a fronte dell'ormai ingente debito" sono scattati i provvedimenti restrittivi disposti dal giudice per le indagini preliminari. L'indagine e' ancora in corso e potrebbe essere suscettibile di nuovi e clamorosi sviluppi.

Venerdì 7 presentazione dei 19 concorsi indetti dalla Regione

05/01 Venerdì 7 gennaio, alle ore 11.00, nell’Aula Commissioni, il presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, nel corso di una conferenza stampa, illustrerà i contenuti dei diciannove concorsi indetti di recente dalla massima Assemblea legislativa calabrese.

Il Prefetto D’Amico “I disagi in Sila si potevano evitare o quantomeno attenuare”. Vertice in Prefettura.

04/01 Vertice in Prefettura, questa mattina, convocato da S.E. il Prefetto di Cosenza, Diego D'Amico, sui disservizi verificatisi nei giorni scorsi a seguito delle abbondanti nevicate che hanno interessato in particolare i comuni dell'altopiano silano. Al vertice erano presenti i i dirigenti dell'Enel, della Telecom e dell'Anas. Nel corso degli incontri, secondo quanto si apprende da una nota diramata dall'ufficio territoriale del governo, il Prefetto ha chiesto di conoscere i motivi che hanno determinato la grave situazione di disagio "pur in costanza di eventi meteorologici non di particolare eccezionalita' per la zona", sottolineando , inoltre, che proprio al fine di pianificare gli interventi in occasione di abbondanti nevicate era stato adottato per tempo un piano di emergenza, concordato con tutti i soggetti interessati nel corso di una riunione tenutasi appositamente in Prefettura il 13 dicembre scorso. Particolare attenzione e' stata prestata alla problematica che ha determinato l'interruzione dell'energia elettrica in alcuni Comuni della Sila per circa 48 ore con conseguenti gravi disagi per la popolazione interessata. "Il rappresentante dell'Enel - comunica la Prefettura - ha riferito che la struttura ha messo in campo tutte le risorse necessarie e disponibili per il ripristino del servizio , ma che, comunque essendosi verificati dei guasti in piu' punti della linea e sulla cabina primaria di Cecita, non e' stato possibile ridurre i tempi per l'attuazione dei molteplici e necessari interventi. Il Dirigente della Telecom ha evidenziato che non sono stati registrati particolari disservizi determinati dagli eventi atmosferici avversi e che i guasti segnalati rientrano nella normale casistica". Per quanto riguarda la viabilita' i rappresentanti dell'ANAS hanno assicurato "di aver posto in essere i necessari interventi e che le difficolta' registrate si sono verificate soprattutto per il blocco dei veicoli che percorrevano la S.S. 107 senza catene, nonostante l'obbligo presegnalato con appositi cartelli stradali". Sulla base delle notizie acquisite il Prefetto ha rilevato che "le gravi difficolta' verificatesi, soprattutto per quanto concerne l'erogazione dell'energia elettrica, avrebbero potuto essere evitate o, quantomeno, attenuate, qualora fosse stato messo a punto una piu' adeguata azione di intervento che doveva essere necessariamente programmata per tempo dalle singole strutture, trattandosi di eventi prevedibili e non eccezionali, evidenziando che si rendera' necessario per il futuro, al fine di evitare la disomogeneita' e l'approssimazione negli interventi , causa primaria dei ritardi in emergenza, mettere a punto un modello operativo predefinito da concordare con le varie componenti del sistema di protezione civile che devono poter operare in sinergia , evitando di agire in maniera settoriale". A tal fine nei prossimi giorni il Prefetto verifichera' con i soggetti interessati (sopratutto Regione e Provincia) l'opportunita' di una riunione "per addivenire ad un confronto il piu' ampio possibile sulle azioni da adottare per delineare , nell'ambito delle diverse competenze , un sistema omogeneo e condiviso per affrontare le situazioni di emergenza. In tal senso - si legge nella nota della Prefettura - e' del tutto condivisibile la proposta avanzata dal Presidente dell'Amministrazione Provinciale di istituire una unita' di' crisi permanente in grado di' gestire con la massima efficienza gli interventi in emergenza. Di tale necessita', del resto, l Prefetto gia' da tempo - si fa rilevare - si era fatto interprete, proponendo alla Provincia, nel corso di vari colloqui, la definizione di un accordo di programma per la realizzazione di una sala comune di protezione civile e per la predisposizione , nell'ambito del piano provinciale di protezione civile adottato dalla Provincia, di veri e propri piani operativi, con il contributo di tutte le componenti di protezione civile, attuabili immediatamente in costanza di eventi calamitosi".
L’ENEL chiama in causa l’ANAS “strade impraticabili”
In merito alle notizie circa le richieste di risarcimento danni ed alle accuse mosse all'Enel sugli eventi dei giorni 30/31 dicembre, l' Enel precisa che ''in occasione del guasto che ha interessato le linee di alta e media tensione di alcune zone Silane, gia' nelle primissime ore del 30 mattina le squadre operative erano giunte sul posto per effettuare le manovre necessarie al ripristino del servizio elettrico.Circa 120 unita' sono state mobilitate nelle giornate in questione.L'area interessata era pero' resa inagibile dalla presenza di neve, che impediva ai mezzi Enel la viabilita' delle strade principali e secondarie.Il perdurare delle condizioni meteorologiche eccezionali, non ha consentito neanche l'utilizzo di mezzi aerei richiesti per perlustrare la zona. L'informativa sul disservizio e' stata tempestivamente inoltrata a tutte le autorita' interessate''.
L’ANAS replica “Il nostro intervento è stato tempestivo ed efficace”
La Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne dell’ANAS ha reso noto il contenuto di una lettera scritta dal Capo Compartimento dell’ANAS Calabria Raffaele Celia al Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliviero, nella quale si esprime il “dispiacere” dell’Azienda delle strade per le dichiarazioni circa presunti ritardi da parte del Compartimento dell’ANAS della Calabria nell’espletamento delle attività di sgombro neve lungo le strade statali ricadenti in provincia di Cosenza e interessate dalle nevicate dei giorni scorsi.
“L’intervento dell’ANAS sull’altopiano silano è stato tempestivo ed efficace – si legge nella lettera -. Sin dalle prime ore del mattino del 29 dicembre e fino a tutto il 31 dicembre, l’ANAS, sulla scorta di un piano neve già a suo tempo predisposto, ha dato il via alle attività necessarie a far fronte alla situazione di emergenza determinatasi sulle strade statali di competenza in conseguenza delle abbondanti nevicate”. E’ quanto
“Sulle strade statali interessate dalla neve – continua la lettera - sono stati subito messi in azione tutti i mezzi a disposizione del Compartimento ANAS impiegando, nell’arco delle 24 ore, anche tutto il personale addetto, il quale ha operato secondo apposite turnazioni.
Sono stati impiegati i seguenti mezzi e personale:
SS. 107 SGC “Silana Crotonese”: 1 lancianeve e 3 mezzi a spinta, con 18 operatori coadiuvati da 4 Capi cantonieri;
SS. 108 bis: 1 lancianeve e 4 mezzi a spinta, con 11 operatori coadiuvati da 3 Capi cantonieri;
SS. 177 : 4 mezzi a spinta e 2 lancianeve, con 6 operatori coadiuvati da 2 Capi cantonieri.
Le attività di protezione civile, che sono proseguite senza sosta, hanno visto l’ANAS prodigarsi anche nel fornire ogni tipo di ausilio agli utenti, alcuni dei quali purtroppo privi di catene, nonostante la segnaletica lo imponesse. Alcuni degli automobilisti, la cui situazione di particolare emergenza era stata segnalata dai Carabinieri, sono stati addirittura scortati fino agli alberghi cui erano diretti”.
“Occorre aggiungere che qualche difficoltà di intervento c’è stata – prosegue la lettera -, visto che le precipitazioni nevose (le prime della stagione) hanno avuto carattere tutt’altro che ordinario se è vero, come è vero, che sono state tali da arrecare ingenti danni ai tralicci dell’ENEL, causando un black-out di oltre 70 ore.
Va segnalato, in particolare, che le precipitazioni nevose hanno provocato la caduta di molti alberi, soprattutto lungo la SS. 177, che collega la SS. 107 ai comuni di Longobucco e Cropalati, creando un forte intralcio alle operazioni di sgombro neve. Anche in questo caso, lo spirito di collaborazione tra le istituzioni ha consentito di trovare una soluzione. Su iniziativa dell’ANAS, e con il coordinamento della Prefettura di Cosenza, sono intervenuti gli operai forestali che hanno tagliato i tronchi riversatisi sulla sede viaria, consentendone la rimozione e rendendo possibile il passaggio dei mezzi sgombraneve”.
Veraldi (DL) “I servizi inefficienti danneggiano l’immagine”
''Quando accaduto nei giorni scorsi sulle montagne della Calabria, in particolar modo nelle localita' turistiche sedi di impianti sciistici, e' la conseguenza, per nulla inaspettata, di massicce e poderose 'razionalizzazioni' e/o mal riuscite 'privatizzazioni' di pubblici servizi, a cominciare dal servizio di erogazione dell' energia elettrica, alla viabilita' mal gestita dall' Anas, senza parlare poi della Protezione civile le cui competenze sono, giustamente, reclamate dalle Province, che si trasformano in giganteschi disservizi che offuscano la nostra Regione e ne rafforzano l' isolamento e la marginalita'''. A sostenerlo e' stato Donato Veraldi, capogruppo della Margherita alla Commissione Lavori pubblici del Senato. ''Bene ha fatto il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, sostituendosi alla stessa Regione - ha aggiunto Veraldi - a mobilitare le Amministrazioni comunali, che sono, da sempre, la vera ed unica risorsa contro le intemperie e la prima difesa delle popolazioni, perche' siano messe in campo robuste iniziative che scongiurino nuovi, disastri di immagine per la nostra Regione e per gli operatori turistici letteralmente abbandonati a se stessi ed in balia di una nevicata peraltro per nulla eccezionale. Voglio sperare che i 'soliti noti' non attribuiscano responsabilita' al fato o al destino cinico e baro non fosse altro che, da tempo, a cominciare dalle Aule Parlamentari e da, ultimo, in sede di approvazione della Finanziaria, difendiamo le ragioni delle aree interne, del patrimonio ambientale, dei parchi, e degli stessi impianti di risalita per i quali ho chiesto invano per il secondo anno consecutivo un robusto potenziamento proprio per corrispondere alle attese degli operatori e di tantissimi turisti che scelgono, nonostante tutto, ancora la nostra Regione per trascorrere periodi di ferie invernali in special modo durante le festivita' natalizie''. ''Abbiamo sperato, nell' Anno Internazionale della Montagna - ha concluso Veraldi - di poter ritrovare le ragioni di un impegno corale ed univoco a sostegno e difesa della parte piu' cospicua di territorio della nostra Regione; oggi registriamo una sconfitta cocente e la dimostrazione, che mai avremmo auspicato, che la stagione delle promesse mancate e delle demagogiche intenzioni ha prodotto danni incalcolabili ad una Regione che non puo' piu' permettersi, come la vicenda recente dei Forestali insegna, improvvisazioni e dilettantismo''.
I coordinatori della Margherita di Sezzano e Camigliatello “Una situazione intollerabile”
''Non e' tollerabile che in un Paese civile e in centri turistici di primissimo livello nel Mezzogiorno, come dovrebbero essere Camigliatello, Lorica e Villaggio Palumbo, si resti senza energia elettrica per quattro giorni, con cittadini e turisti in preda al panico, senza acqua calda e senza acqua potabile''. Lo sostengono, in una dichiarazione, il coordinatore della Margherita di Spezzano della Sila e di Camigliatello Silano, Alfonso Barrese, ed i responsabili politici dello stesso partito Franco Spina e Carmine De Rosa. ''I turisti - aggiungono gli esponenti della Margherita - sono stati costretti ad abbandonare la Sila, dove erano venuti a festeggiare il nuovo anno, come un vero e proprio atto di liberazione. Quanto e' successo e' grave e dara' un colpo durissimo all'intero movimento turistico montano calabrese. In un territorio come il nostro, con risorse uniche e con bellezze di primissimo livello e paesaggi mozzafiato, ricco di profonde tradizioni culturali e gastronomiche ma povero di attenzioni politiche, di politiche di marketing territoriale e di una politica sapiente che sappia coniugare bellezze e sviluppo sostenibile, il turismo spesso si lega al contingente, alla sagra, alla manifestazione, alla nevicata risolutrice perche' manca un organico intervento di sviluppo che destagionalizzi le presenze e crei momenti ricettivi per 365 giorni all' anno. Purtroppo anche su queste piccole cose non perdiamo occasione per dimostrare tutta la nostra inadeguatezza, l' inadeguatezza di una ceto politico regionale che da sempre ha trascurato Camigliatello e la Sila salvo ricordarsene quanto si tratta di sistemare qualche amico per far votare la nuova sede del Parco. Nella speranza che spiacevoli situazioni non tornino a ripetersi, perche' la neve in Sila deve essere ricchezza e non disagio e dramma, condividiamo e facciano nostra la proposta della Cisl provinciale d' istituire una commissione d' inchiesta che accerti i gravi ritardi e le responsabilita' della difficile questione. Sosteniamo, inoltre, l'iniziativa dell' onorevole Giuseppe Camo, che ha rivolto un' interrogazione al Governo perche', oltre all' accertamento delle responsabilita', vengano risarciti i cittadini, gli operatori e quanti in questa spiacevole situazione hanno subito danni''.
Barile (CDL) chiede ad Oliverio: “Che c’entra la Protezione Civile”“
''Penso che l'on. Oliverio abbia di nuovo sbagliato obiettivo: ha accusato ingiustamente la Protezione Civile di non essere stata presente in Sila, dopo i disagi del black out, non preoccupandosi delle competenze istituzionali del suo ufficio''. Lo afferma in una nota il coordinatore della CDL in Consiglio provinciale, Mimmo Barile. ''La Provincia ha delle competenze specifiche sulle strade provinciali - dice Barile - e, quindi, se ci sono state conseguenze sulla popolazione era l'amministrazione che doveva intervenire e nonc erto la protezione civile. Riteniamo, quindi, che il presidente Oliverio abbia sbagliato: siamo , invece, attenti a verificare con lui le responsabilita' dell'ENEL ed i danni che essa dovra' risarcire aglie sercenti, se si proveranno le sue responsabilita'''.
L’ass. Capellupo della provincia di Catanzaro ironizza “Chiudiamo le montagne”
''Chiudiamo le nostre montagne'': e' la proporta provocatoria di Filippo Capellupo, assessore al Turismo della Provincia di Catanzaro. ''La Provincia di Catanzaro - afferma Capellupo - si e' spesa molto nella scorsa legislatura per valorizzare il nostro patrimonio naturale, sforzi che risultano vani se non sono supportati dai servizi essenziali e primari quali la luce ed il telefono. Pare infatti che stamattina in alcune zone della Sila sia venuto meno anche il servizio prestato dalla Telecom''. Per Capellupo quella venutasi a creare nelle zone turistiche dell' altopiano ''e' una situazione che non aiuta di certo gli operatori ad offrire il meglio ai turisti e che rischia di trasformarsi in un boomerang per l' intera economia locale. Nessuna ricaduta positiva e nessuno sviluppo e' possibile se non si stabiliscono delle priorita' e se non si costruisce quella famosa rete, dalla quale nessuno puo' e deve sentirsi escluso. E la montagna, che in altri posti e' una risorsa - conclude Capellupo - per noi calabresi inizia a diventare un problema''.

Continuano le adesioni e le mobilitazioni a favore delle popolazioni colpite dal maremoto

04/01 E’ un gara di solidarietà senza precedenti quella che sta muovendo enti, istituzioni, organizzazioni associazioni e singoli a dare il loro contributo. La Provincia di Cosenza aderisce alla giornata di lutto accogliendo l'invito della Presidenza olandese di turno dell'Unione Europea e onorera' il ricordo delle vittime del maremoto con tre minuti di silenzio da osservare domani, a mezzogiorno. Presidente, Giunta, dipendenti si ritroveranno nel salone di presidenza per rendere omaggio alla memoria di quanti hanno perso la vita nel Sud-Est Asiatico. Anche le bandiere dell'edificio dell'Amministrazione sarannoissate a mezz'asta. Lo stesso faranno i dipendenti dell’azienda Ospedaliera di Cosenza che su iniziativa del direttore generale, Antonio Belcastro, domani, con inizio alle ore 12 osserveranno tre minuti di raccoglimento in onore delle vittime del maremoto del Sud Est asiatico. I dipendenti, insieme a padre Ugo Brugno si raccoglieranno in preghiera nella cappella ospedaliera. E sempre domani il direttore generale consegnera' al comitato provinciale della Croce Rossa Italiana,farmaci, disinfettanti e presidi sanitaria consegnare all'organizzazione centrale. ''Un atto concreto - commenta Belcastro - che vuole dare il segno tangibile di una solidarieta' particolarmente sentita da nostri operatori''. L'azienda ospedaliera inoltre ha diffuso una circolare al personale sanitario con la quale ricorda che ''in base all'intesa Federsanita', Anci e Protezione Civile'', e' possibile andare nei Paesi del Sud Asiatico per aiutare le popolazioni colpite dal maremoto. Il Comune di Cittanova con una delibera approvata dalla Giunta comunale eroga un contributo. economico straordinario, attraverso un prelevamento dal fondo di riserva, in favore delle popolazioni colpite dal maremoto nel sud est asiatico. La tragedia asiatica, secondo quanto riferisce un comunicato, e' stata anche al centro del saluto di fine anno che il sindaco, Francesco Morano, ha rivolto al personale, ''con l'invito ad aderire, nei modi che ognuno riterra' opportuni, alle numerose iniziative di solidarieta'. Al vaglio dei dipendenti la possibilita' di un' azione comune che prevede di devolvere a favore di quei paesi devastati il corrispettivo di un'ora di lavoro''. Il sindaco Morano, e' detto ancora nel comunicato, ''ha anche deciso di caratterizzare come concerto della solidarieta' la manifestazione che solitamente chiude le iniziative allestite per il periodo natalizio, e cioe' l'esibizione della banda cittadina. Per sabato prossimo, 8 gennaio, infatti, e' in programma il concerto del complesso bandistico Citta' di Cittanova che si terra' per ricordare le vittime dell' immane tragedia ed anche per favorire una raccolta di fondi che serva ad alleviare la drammatica situazione dei sopravvissuti ed aiuti la difficile ricostruzione di quelle terre''. La Regione Calabria, ha sottolineato l’ass. Gallo, ha manifestato, assieme alle altre regioni, il proprio consenso per per il 'coordinamento' del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile" in un incontro avuto a Roma organizzato dalla capofila Regione Abruzzo, ed ha intanto già reso disponibili uomini, mezzi e attrezzature, con personale qualificato della Protezione Civile regionale, un Ospedale da campo con 40 posti letto, oltre a medici, infermieri e generici, scorte di acqua minerale, letti, materassi e coperte. La Protezione Civile regionale coordinerà anche altre iniziative predisposte da diverse Associazioni di volontariato. "Sapremo presto quali sono i compiti affidati alle singole Regioni - ha aggiunto l'Assessore Gallo - siamo comunque già stati attivati e allertati, ma siamo consapevoli che la fase di 'emergenza', questa volta, non sarà breve e proprio in considerazione di ciò saranno programmate delle partenze, verso i Paesi interessati, distribuite nel tempo". Ed infine il toccante gesto dei lavoratori del porto di Gioia Tauro che aderendo, domani, alla giornata di lutto europeo proclamato in ricordo delle vittime del maremoto nel sud-est asiatico, devolveranno un'ora di stipendio in favore delle popolazioni colpite. L’iniziativa è stata resa nota dalle segreterie comprensoriali e regionali, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, e Rsu ed Rsa di tutte le aziende e imprese operanti nel porto tra le quali Medcenter Container Terminal, Autorita' Portuale, Con.Tug. Rimorchiatori, All Service, Coopmar, Sea Work Service, International Shipping, Universal Service. I lavoratori osserveranno tre minuti di silenzio assoluto, con lo stop delle attivita' operative, dalle 11.57 alle 12. Inoltre, come ulteriore gesto di solidarieta', tutti i lavoratori del porto devolveranno un'ora del proprio salario alle popolazioni vittime del disastro. L'ammontare raccolto sara' dato in maniera ufficiale, e in nome di tutti i lavoratori, alla Protezione civile italiana che gia' si sta adoperando per far arrivare medicinali, viveri e quanto necessita nelle zone disastrate del sud-est asiatico.

Diffuso il bilancio dell’attività della Compagnia dei Carabinieri di Rossano

04/01 Centotrentanove persone arrestate, 87 delle quali in flagranza di reato e 52 su ordine della magistratura (+ 31% rispetto al 2003); scoperti gli autori di 785 reati dei circa 1500 consumati (in diminuzione del 10% rispetto al 2003); 840 persone denunciate: sono questi alcuni dei risultati ottenuti nel 2004 dai carabinieri della Compagnia di Rossano. Nello scorso anno, inoltre, sono state identificate 24.630 persone e controllate 24.837 autovetture; sono stati elevati 2.695 verbali di contestazione al codice della strada di cui 684 solo nel mese di dicembre. L' attivita' antidroga ha consentito di arrestare 40 persone per detenzione e spaccio e di sequestrare 1,5 chilogrammi di sostanze stupefacenti di vario genere e due piantagioni di marijuana; 56 le persone segnalate al Prefetto di Cosenza per uso personale. Durante le festivita' natalizie sono stati sequestrati 450 chili di fuochi pirotecnici messi in vendita senza la prescritta autorizzazione di polizia.

A Castrovillari sabato iniziativa per una raccolta di fondi per il volontariato

04/01 ''Condividere il bisogno per condividere il senso della vita''. E' questo lo slogan dell' iniziativa in programma per sabato prossimo, 8 gennaio, a Castrovillari, che prevede, nell' ambito dell' iniziativa nazionale Tende di Natale, una raccolta di fondi in favore dell' Associazione volontari per il servizio internazionale. La manifestazione di solidarieta', che si tiene in collaborazione con Progetto Musica di Carmelo Sangiovanni, avra' come ospite il gruppo musicale Ossidiana. ''Quest'anno - riferisce una nota - oltre ai progetti per il sud del Sudan, per la Repubblica Democratica del Congo, per la Giordania, per l' Egitto e per la Palestina, sara' una particolare attenzione sulla sciagura che ha colpito in questi giorni il sud-est asiatico per farsi carico dell'estrema poverta' in cui questi territori gia' versano. Non a caso i progetti delle Tende di quest'anno vogliono segnare una nuova meta: la carita' come condizione per lo sviluppo''. ''Condizione per lo sviluppo - hanno detto i promotori dell' iniziativa - e' proprio l'educazione alla carita'. E' chiaro, intanto, che l'uomo educato ed istruito e' il cuore del vero sviluppo di ogni nazione. Non esiste sviluppo senza una educazione alla carita'. Quella carita' che prevede un impegno concreto, sussidiario, capace di far crescere e dare nuovo slancio alle realta' gia' presenti sul territorio. E' sempre piu' necessaria, quindi, un' educazione intesa come introduzione alla realta', alla vita quotidiana: a partire dall'educazione scolastica di base dei primi anni di vita a quella professionale lavorativa, necessaria per il futuro''.

Imprenditore di Rossano distrae mezzi da un fallimento: denunciato

04/01 L'amministratore delegato di una societa' dichiarata fallita nel 2002 e' stato denunciato, dalla Guardia di Finanza di Rossano, all'autorita' giudiziaria per presunta bancarotta fraudolente patrimoniale. L'uomo, secondo gli inquirenti, avrebbe occultato alla curatela fallimentare la disponibilita' di quattro automezzi del valore di circa 60.000,00 euro, tre dei quali sono stati gia' recuperati dalle Fiamme Gialle.

Oliverio Incontra l’assessore regionale ai lavori pubblici, Grimaldi

04/01 Importante incontro, questa mattina presso la sede del Genio Civile di Cosenza, tra il Presidente della Provincia, Mario Oliverio e l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, Gianfranco Grimaldi.
Un incontro richiesto dal Presidente della Provincia, utile a fare una ricognizione generale sugli esiti delle calamità naturali che negli ultimi due mesi hanno causato svariati e consistenti danni un po' ovunque sul territorio provinciale.
In questa ottica, l'onorevole Oliverio ha illustrato all'ingegnere Grimaldi la gravissima situazione determinatasi in Sila in seguito all' abbondante nevicata ed ai disservizi conseguenti. Un quadro a tinte fosche, quello descritto dal Presidente Oliverio che ha riferito al Delegato regionale ai Lavori Pubblici la situazione delle strade e dell'illuminazione pubblica dei villaggi, dei centri rurali, degli abitati urbani silani, successiva alle precipitazioni.
Non migliori i riferimenti che Oliverio ha dato per la situazione vissuta nel Comune di Tarsia che dal giorno dell'alluvione che l'ha colpita nello scorso mese di Novembre, così come evidenziano le relazioni degli uffici tecnici provinciali, vede compromesso,oltre che alcune vie di collegamento, anche parte del centro storico con conseguente necessità di interventi di consolidamento strutturale.
Delle frane che hanno gravemente danneggiato vari punti della viabilità provinciale ed arterie di comunicazione, anche importanti quali la Rogliano-Parenti, ha fatto quindi successiva menzione il Presidente della Provincia, nel corso della riunione con l'Assessore Grimaldi, al quale è stata evidenziata la necessità di interventi urgenti che vadano a sommarsi a quelli immediatamente effettuati dalla Provincia nell'ambito della propria competenza.
Una informativa puntuale, insomma, che ha avuto il primo esito dell' impegno di Grimaldi verso una valutazione attenta delle relazioni predisposte dagli uffici provinciali e dai Comuni per la programmazione di primi interventi necessari a far fronte alle emergenze e nelle more della definizione di interventi strutturali di maggiore respiro e consistenza.
Da ultimo: nel corso dell'incontro nel Genio Civile, presente anche il Sindaco di Longobucco, Emanuele De Simone, il Presidente Oliverio ha sollecitato un pronto intervento per la torre campanaria della Chiesa Matrice della cittadina silana, danneggiata lo scorso 30 Dicembre da un fulmine.
Quale primo provvedimento immediato, l'Assessore Grimaldi ha assicurato un sopralluogo fissato per domani con i tecnici del Genio Civile e della Soprintendenza, ente interessato dallo stesso Oliverio, che servirà a mettere in sicurezza il bene artistico e valutarne i danni ai fini del restauro.

La Giunta Provinciale approva il Piano Trasporti

04/01 La Giunta Provinciale, nella seduta di fine anno, ha approvato lo "Studio preliminare di base del Piano dei Trasporti e dei Piani di Bacino". Si tratta di uno studio preliminare affidato dalla precedente Amministrazione al Prof. Carmine Demetrio Festa e al'Ing. Rocco Tassone, che aveva lo scopo di predisporre le linee di indirizzo da adottare per la formazione del Piano Provinciale dei Trasporti e dei Piani di Bacino.
L'Assessore Provinciale ai Trasporti, Dr. Giuseppe Gagliardi, nel commentare il provvedimento ha riferito che, con questo atto, si è compiuto il primo passo per avviare il piano per la razionalizzazione dei trasporti nella Provincia di Cosenza, entrando così nel vivo, nel Settore Trasporti, per la realizzazione del Programma del Presidente Oliverio.
L'Amministratore Provinciale ha ringraziato, per il lavoro avviato, la Prof.ssa Rosetta Console – Assessore ai Trasporti della precedente Giunta – ed ha proseguito affermando che "il lavoro da compiere è complesso e difficile: si tratta, in primo luogo, di individuare e costituire uno staff tecnico adeguato per la redazione del Piano Provinciale dei Trasporti, per poi avviare un vasto confronto con le istituzioni locali, con gli operatori del settore e con i rappresentanti sindacali finalizzato alla realizzazione di un piano condiviso ed efficiente".
"La nostra idea è quella – ha concluso Giuseppe Gagliardi – di attrezzare la nostra provincia di un efficiente Piano dei Trasporti, improntato sulla intermodalità, sulla puntualità, sulla frequenza e sulla qualità. Un piano quanto più possibile sostenibile che faccia soprattutto gli interessi della collettività provinciale".
La Provincia di Cosenza, con la redazione dello "Studio preliminare di base del Piano dei trasporti e dei Piani di Bacino", si prefigge due obiettivi fondamentali:
•acquisire una adeguata conoscenza delle caratteristiche del sistema, evidenziandone i punti di forza e le criticità;
•formulare un insieme di ipotesi coerenti per il riassetto del sistema.
Lo Studio contiene una analisi del sistema di trasporto pubblico locale della provincia di Cosenza in regime di concessione: dopo aver inquadrato il problema nel contesto regionale, viene presentato il quadro della mobilità alla scala provinciale, ricostruito in base ai dati censuari pubblicati dall'ISTAT. Successivamente vengono illustrate le indagini svolte dai progettisti presso i concessionari di autolinee, ed il Sistema di Supporto alle Decisioni che si è reso necessario sviluppare per poter gestire il complesso dei dati rilevati. Vengono, poi, riportati i dati di sintesi sulla offerta di servizi di trasporto collettivo nella Provincia; e, quindi, individuate le criticità del settore.
Sulla base delle analisi effettuate, vengono esplicitati e presentati i criteri per la definizione dei servizi minimi e l'assetto delle unità di rete e viene presentata, altresì, una ipotesi di fattibilità della rete dei trasporti collettivi. La proposta è stata formulata seguendo i principi della razionalizzazione e della gerarchizzazione delle linee, oltre che della integrazione tra le diverse modalità di trasporto in funzione dell'assetto territoriale e delle caratteristiche della domanda di mobilità.
Infine,vengono descritte le possibilità di integrazione dei trasporti di bacino con i trasporti urbani dei centri più significativi, alla scala provinciale e regionale. In questa parte dello studio sono presentate le proposte relative all'area urbana cosentina, al collegamento con l'Università della Calabria, con la Valle del Savuto e con la Città di Catanzaro.

Sopralluogo della Giunta provinciale alla strada Rogliano-Parenti interessata da una frana

04/01 Il Presidente della Provincia, Mario Oliverio, accompagnato dall' Assessore alla Viabilità, Arturo Riccetti, dagli Assessori Pietro Petrozza e Ferdinando Aiello, dai Consiglieri Giuseppe Gallo e Marino Reda ha effettuato stamani un sopralluogo sulla strada che collega Rogliano a Parenti, che nel corso di novembre era stata interessata da una frana di notevoli dimensioni dovuta alle insistenti piogge che avevano colpito anche altre zone del territorio provinciale.
Prima di recarsi sulla strada stessa, la delegazione guidata dal Presidente della Provincia era stata ricevuta nella sala consiliare dal Sindaco di Rogliano, Piero Oliveti, che aveva espresso grande apprezzamento per il tempestivo e costante intervento della Provincia nelle ore dell'emergenza e nelle settimane successive.
Il Sindaco di Rogliano, in particolare ha tenuto ad evidenziare come la collaborazione istituzionale che caratterizza l'Amministrazione Provinciale vada salutata con estrema soddisfazione, esponendo quindi la situazione di emergenza determinata in una vasta area del territorio roglianese colpita dal movimento franoso che ha investito anche l' importante arteria di collegamento.
Il Presidente Oliverio, per suo canto, ha ribadito l'interessamento della Provincia per una vicenda complessiva, quella della calamità, che ha determinato una ferita in un territorio importante della provinciae compromesso una infrastruttura che collega il Comune di Parenti con il territorio della Sila, il Comune di Rogliano, la SA-RC e la città capoluogo.
" Grandi sono i disagi causati alla popolazione- ha detto il Presidente della Provincia- e grave è la situazione che vivono le famiglie di contrada Balzata costrette ad allontanarsi dalla loro case per motivi di sicurezza.
Proprio questa mattina, nel corso di un incontro con l'Assessore Regionale ai LL.PP. Grimaldi, abbiamo posto l'esigenza di una attenzione prioritaria e di un intervento urgente per questa realtà."
" Si tratta infatti di intervenire- ha proseguito Oliverio- attraverso un progetto di consolidamento e di sistemazione idrogeologica del territorio dissestato. In tal senso, la Regione, che ne ha le competenze, dovrà garantire, in tempi certi, gli interventi necessari. Per quanto ci riguarda, siamo impegnati a rendere agibile e sicura la strada, anche nel tratto interessato a frane. Sulla base di una relazione geologica che è in via di definizione, saranno assunte, con procedure accelerate, le iniziative e gli interventi necessari".
"E' importante- ha informato in conclusione il Presidente- anche in prospettiva, pensare ad una sistemazione e ad un ammodernamento più radicale di questa arteria che aprela Sila all'Autostrada, al Savuto, all'area urbana. In questo quadro, così come sollecitato ai Comuni, abbiamo assunto l'iniziativa di riproporre la statatalizzazionedell' infrastruttura."

Per Legambiente l’ente Parco della Sila deve finanziare i lavori della torre Normanna di Longobucco

04/01 Deve essere l' Ente Parco nazionale della Sila ''a finanziare i lavori per ricostruire la torre Normanna'' di Longobucco, danneggiata da un fulmine il 30 dicembre scorso. A sostenerlo e' stata Legambiente in una lettera inviata all' Ente. ''Un gesto - e' scritto, tra l' altro, nella lettera - pienamente coerente con le sue finalita' istitutive e con il suo ruolo di soggetto che promuove e valorizza la cultura e lo sviluppo delle comunita' in esso inserite. Una scelta del genere, da noi pienamente condivisa, dimostrerebbe la concreta vicinanza ad una comunita' che nel Parco crede e che in questo ha riposto tante aspettative per un futuro migliore''. ''La torre Normanna, costruita attorno all' anno mille - ha sostenuto Legambiente - rappresenta il simbolo della citta' ed e' un valore identitario dell' intera comunita' longobucchese, oggi profondamente ferita da questo evento. Legambiente ha gia' espresso all' amministrazione comunale e all' intera cittadinanza, la sua solidarieta' e vicinanza e si e' impegnata ad espletare tutte le possibilita' affinche' il monumento venga rapidamente restaurato e riportato al suo splendore originario. Su questa vicenda abbiamo letto sulla stampa gli attestati di solidarieta' espressi al Sindaco di Longobucco dalla Provincia di Cosenza e dalla regione Calabria, ed abbiamo inoltre apprezzato il loro impegno a reperire le risorse necessarie, e vigileremo perche' cio' avvenga, per il recupero del monumento''. ''In tale contesto - prosegue la lettera - riteniamo percio' estremamente imbarazzante il silenzio di questo Ente parco sull' intera vicenda. Crediamo che uno dei compiti del Parco nazionale della Sila sia anche quello di mantenere e recuperare i valori identitari di una comunita' come quella di Longobucco che si riconosce nella sua torre campanaria e nei suoi simboli, cosi' come si e' da sempre riconosciuta nel Parco e nelle sue finalita'. Senza retorica possiamo affermare che la torre campanaria sta a Longobucco, come Longobucco sta al Parco del quale ne' e' una parte fondamentale. Oggi che Longobucco e' stata colpita in uno dei suoi simboli principali per il Parco e' un dovere ed un impegno istituzionale intervenire con i propri mezzi e le proprie risorse finanziarie. Chiediamo percio' che sia l'Ente Parco nazionale della Sila a finanziare i lavori per ricostruire la torre Normanna''.

Primo incontro operativo per il campanile crollato a Longobucco

04/01 Il Presidente della Provincia, onorevole Mario Oliverio, ha incontrato stamani presso il Genio Civile di Cosenza,insieme al sindaco di Longobucco, Emanuele De Simone, l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, Gianfranco Grimaldi con il quale è stata affrontata la situazione relativa al crollo di parte della torre campanaria della Chiesa Matrice del paese silano, a causa di un fulmine. La preoccupazione di Oliverio verso il pronto restauro del bene artistico che assume grande significato per tutta la comunità longobucchese, era stato espresso sin da subito al Sindaco De Simone che era stato anche informato della volontà del Presidente della Provincia di interessare tal senso la Regione, la Soprintendenza, il Ministero dei Beni Artistici e Culturali. Quale prima risultanza dell'incontro, l'Assessore Grimaldi ha disposto un sopralluogo dei tecnici del Genio Civile al fine di assumere le iniziative immediate relative alla messa in sicurezza della torre campanaria e definire una relazione puntuale sulla base della quale configurare i provvedimenti necessari per il restauro. Il Presidente Oliverio ha anche chiesto un intervento della Soprintendenza ai Beni Culturali attraverso un colloquio con il Dottor Cecati, il quale ha disposto la presenza di un tecnico nel corso del sopralluogo del Genio Civile previsto per domattina a Longobucco. Nel corso dell'incontro, è stato deciso inoltre un nuovo incontro per definire e coordinare gli interventi di diversi enti in tempi brevi. Al termine, il Sindaco De Simone ha rivolto un sentito ringraziamento al Presidente della Provincia per l'iniziativa assunta ed ha parimenti ringraziato l'Assessore Grimaldi per la disponibilità mostrata.

Acqua potabile solo per due terzi della popolazione italiana. Calabria in difficoltà.

03/01 L'acqua potabile in Italia e' sufficiente solo per i due terzi della popolazione e circa il 13% degli italiani non ne riceve abbastanza per un quarto dell'anno. E' quanto riferisce il rapporto Osservatoriosalute 2004 che dedica un capito a questo aspetto fondamentale della salute nazionale. Sono infatti scomparse da tempo le epidemie idriche, quelle che ora insidiano la salute di chi vive nelle zone colpite dal maremoto, ma il delicato equilibrio dell'acqua rischia costantemente di essere compromesso anche nei paesi occidentali: ancora oggi, si legge nel rapporto, ''resta problematica la situazione microbiolologica'' a causa di altri agenti infettanti o prodotti fitosanitari, nitrati, sottoprodotti della disinfezione delle acque per la potabilizzazione. Anche le acque reflue non adeguatamente depurate contribuiscono notevolmente all'inquinamento chimico e microbiologico delle risorse idriche. In Italia circa l'80% del carico inquinante che arriva dalle citta' viene raccolto nei sistemi fognari, il 62% viene avviato ai sistemi di depurazione mentre il 18% viene rilasciato senza alcun trattamento. Il valore medio dei consumi di acqua potabile si assestano attorno ai 189 litri per abitante al giorno: il valore massimo e' di 275 litri a Torino ed il minimo e' di 125 litri a Firenze. Ma complessivamente, almeno a guardare i dati sulla soddisfazione, non pare sia proprio sia sufficiente per tutti. Nelle regioni del Centro-Nord la situazione sembra buona: in tutte le regioni il grado di insoddisfazione e' sotto il livello medio mentre la Calabria e la Sardegna sono le regioni che hanno dichiarato le maggiori difficolta' di approvvigionamento idrico. seguite dalla Sicilia, della Puglia e della Basilicata dove circa una famiglia su 3 denuncia difficolta'.

Oliverio: “Gravissima la situazione in Sila". I Comuni decidono azione risarcitoria contro l’ENEL

03/01 E’ gravissima la situazione prospettata al Presidente della Provincia, Oliverio, stamani dai Sindaci dei Comuni dell’altopiano silano interessati dai pesanti disagi degli scorsi giorni, oggetto, questi ultimi, di un vertice convocato dallo stesso Oliverio, presenti i responsabili tecnici dell’Amministrazione Provinciale, il Dirigente Viabilità, ing. Basta, l’assessore Manfrinato, i consiglieri Aieta, Federico, Caligiuri.
Mancanza di energia elettrica, di acqua potabile, viabilità impraticabile, scarso coordinamento, ritardi nei soccorsi, assenze, addirittura, nell’erogazione dei servizi, ricostruiscono un quadro fosco che ha messo senza appello in evidenza l’assoluta impreparazione degli enti preposti a gestire l’emergenza, quadro riferito dai Sindaci di Longobucco, Emanuele De Simone, Aprigliano, Francesco Gallucci, Celico, Luigi Corrado, Spezzano, Pietro Lecce, Spezzano Piccolo, Eugenio Nudo, Serra Pedace, Leofranco Rizzuto, Bocchigliero, Luigi De Vincenti, San Giovanni in Fiore, Riccardo Succurro, Piane Crati, Michele Ambroggio e dal Vicesindaco di Pedace, Marco Oliverio.
“ A fronte di una nevicata particolare, sì, ma non eccezionale- ha detto l’onorevole Oliverio- si è verificata una inspiegabile emergenza e rischiata una situazione ancora più drammatica, nella quale hanno anche corso pericolo di vita ammalati e persone in particolare stato di difficoltà. Non è ammissibile che gli enti non abbiano riposto adeguatamente. Anche raccogliendo ciò che oggi riferiscono i sindaci che sono stati in prima linea per tre giorni, va duramentesegnalata la disorganizzazione che ha finito con il danneggiare gli abitanti dei villaggi, dei centri rurali ed urbani, i turisti ”
“La mancata corretta gestione della situazione- ha evidenziato il Presidente della Provincia- pone un serio problema di adeguamento strutturale e potenziamento delle squadre da parte dell’ENEL, che ha fatto pagare ai cittadini in estrema difficoltà il prezzo della politica di smantellamento operata in precedenza ma anche di valutazione negativa nei confronti della Protezione Civile che ancora una volta si è dimostrata del tutto inadeguata. Al che va aggiunta una nota di demerito anche per l’organizzazione dell’ANAS, che in molti casi si è mossa in ritardo e per il servizio di telefonia gestito dalla Telecom”.
“Mentre va tutto il nostro plauso ai singoli addetti, dipendenti, funzionari che si sono personalmente prodigati per la popolazione- ha ancora messo in rilievo Oliverio- insieme ai Sindaci individuiamo precise responsabilità delle quali chiedere conto.”
Una conclusione, questa, che ha portato il vertice di stamani a decidere una comune azione legale, tesa al risarcimento danni, nei confronti dell’ENEL ed all’apertura di una vertenza anche nei confronti della Regione Calabria relativa al trasferimento alla Provincia della competenza sulla Protezione Civile. Ciò allo scopo di avviare un effettivo coordinamento di eventuali altri interventi tra Comuni ed Amministrazione, invocato da tutti i primi cittadini presenti alla riunione.
Intanto, per domani, sempre promossa dal Presidente Oliverio, alle ore 12,00, è prevista una riunione con il Prefetto D’Amico nel corso della quale al rappresentante dello Stato sarà evidenziata tutta la difficile situazione verificatasi negli scorsi giorni nonché la parte avuta dagli enti interessati.
In quella sede, è già stato deciso che verrà valutata la richiesta dello stato di calamità naturale e sollecitato un ulteriore vertice esteso a tutti i soggetti coinvolti nell’emergenza in Sila.
All’attenzione del Prefetto d’Amico, inoltre, sarà portata l’idea della costituzione di una Unità di Crisi permanente per l’inverno, capace di intervenire con agilità e certezza di fronte ad accadimenti come quello passato. Una unità che si affiancherà a quella Provinciale decisa dal Presidente Oliverio e dovrebbe avere a base una serie di protocolli d’intesa stretti tra Comuni e Provincia che delineino competenze e responsabilità chiare in caso di azioni da prevedere ed avviare in stato di difficoltà causate da eventi naturali.

Persiste il disagio dovuto al black out elettrico in Sila. Riunione in Provincia. Gentile scrive a Marzano

02/01 Resta molto critica la situazione in Sila dopo le abbondanti nevicate degli ultimi giorni che hanno provocato l'isolamento di alcuni centri presilani e la centralissima Camigliatello, importante località turistica invernale. In molte zone dell'altopiano silano manca l'energia elettrica e la situazione è arrivata al paradosso. Quando tutti gli operatori turistici hanno finalmente visto esauditi i loro desideri con un abbondante nevicata che ha attirato i turisti, è andata via l’energia elettrica da quasi tre giorni. Un black out inspiegabile e misterioso a cui l’Enel, interpellata, non da alcuna risposta. A chi chiama per sapere notizie ed informazioni risponde solo una segreteria telefonica. Questo sarebbe il trampolino di lancio e lo sviluppo per il Sud? Molti turisti, scocciati dalla situazione (impianti di risalita fermi, illuminazione a lume di candela) hanno preferito fare le valige e tornarsene a casa. Inutile raccontare i disagi dei cenoni di capodanno organizzati e saltati per mancanza di energia elettrica. Il problema per che sia dovuto a danni ai tralicci dovuti dall’abbondante nevicata e dal vento che ha complicato l’opera di ripristino. Proteste di tutti i Sindaci interessati dal black out e del Presidente della Provincia Oliverio che ha tenuto una prima riunione: ''E' davvero grave quello che si e' verificato negli scorsi giorni in Sila a seguito delle prime nevicate di stagione'' ha scritto in una nota il Presidente Oliverio, che oggi ha promosso un primo, sommario ed urgente incontro al quale hanno partecipato i sindaci dei comuni di Spezzano Sila, Pedace, Serra Pedace, San Giovanni in Fiore interessati ai disagi provocati dalla neve in Sila. La riunione, cui seguira' un secondo incontro previsto per giorno 3 gennaio alle ore 10,00 in Provincia, e' servita per analizzare la situazione determinata nei centri turistici a partire da Camigliatello e Lorica, nei villaggi e nelle frazioni rurali e nei numerosi centri urbani. ''Tutto quello che abbiamo dovuto registrare in Sila - ha detto il Presidente Oliverio - ha reso evidenti gravi carenze e insufficienze strutturali nei servizi ed in particolare ha fatto emergere la inadeguatezza sull'altopiano di enti come l'ENEL la Telecom, altri, che malgrado l'operosita' e lo spirito al sacrificio dei dipendenti e addetti ai servizi, si sono dimostrati assolutamente al di sotto delle necessita' determinate. Sono notevoli le implicazioni in termini di danni alle attivita' economiche, in primo luogo turistiche. Numerosi sono i turisti che in occasione delle vacanze sono stati costretti a lasciare le localita' raggiunte o rimanere in condizione di disagio. E ancora piu' grave e' il danno all'immagine di un territorio che dalla neve dovrebbe trarre vantaggio''. ''Pesanti sono altresi' - ha aggiunto - le implicazioni per la popolazione dei villaggi costretti ad enormi problemi, mentre in alcuni centri urbani come San Giovanni in Fiore il blocco della stazione di pompaggio per mancanza di energia elettrica, ha privato la popolazione di acqua potabile per diverse ore. E' necessario infine un ruolo diverso della Protezione Civile Regionale che ancora una volta si e' mostrata lontana dalla reali esigenza determinate dal maltempo e dal territorio''. Nel secondo vertice dedicato al maltempo in Sila sara' valutata anche la richiesta eventuale di calamita' naturale da avanzare alla Regione Calabria. Il senatore fozista, Antonio Gentile, invece, ha posto una interrogazione urgente al Ministro Marzano a cui ha chiesto “per quali motivi Camigliatello Silano sia rimasta due giorni, cioe' nel periodo di capodanno, senza energia elettrica''. ''Camigliatello Silano - ha aggiunto Gentile nell'interrogazione - vive praticamente di turismo e, proprio nel giorno in cui era nevicato, ed in concomitanza con l'afflusso turistico di capodanno, si e' verificata una gravissima interruzione di energia elettrica. E' necessario stabilire di chi siano le responsabilita' ed avviare una seria politica dell'energia che consenta alla Calabria di avere un rapporto diverso con l'Enel''. ''Chiarire di chi siano le responsabilita' - ha concluso Gentile - e' obbligatorio, cosi' come stabilire eventualmente i danni che la stessa Enel dovra' risarcire ai gestori , agli utenti ed alla popolazione silana''.

Il Ministro Maroni “congela” i fondi per i forestali calabresi, “Devo parlarne con Berlusconi” asserisce.

02/01 Il completamento del Patto per l'Italia prevede la riforma degli ammortizzatori sociali. Una riforma, sottolinea Maroni con forza, che ''puo' essere approvata solo a condizione di ripristinare i fondi tolti per finanziare i forestali della Calabria . Ad oggi, infatti, la 848 bis non puo' diventare legge perche' sono state spazzate via le necessarie risorse non solo nel 2005 (cosa non gravissima perche' la riforma non entra in vigore il prossimo 1° gennaio), ma anche nel 2006-2007. Ne parlero' con Berlusconi'' asserisce ricordando che nella riforma ''c'e' anche la questione arcinota dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori su cui ho gia' espresso la mia opnione, che non e' cambiata. Ora pero' ilproblema e' rifinanziare il fondo per poter approvare la riforma''.

Evadono dai domiciliari, due arresti a Schiavonea

02/01 Due persone sono state arrestate dai militari della caserma dei Carabinieri di Corigliano. I due sono G.P., di 30 anni, di Corigliano e G.C. di 36 anni di Corigliano entrambi gia' detenuti e posti agli arresti domiciliari. Dopo un controllo, i due non stati trovati nelle loro rispettive abitazioni di Schiavonea e sono dunque stati arrestati.

Denunciata una coppia di Cassano trovata in possesso di eroina

02/01 Una coppia di trentacinquenni e' stata denunciata a Cassano dai carabinieri per detenzione di sostanza stupefacente. Nel corso di controlli sul territorio i carabinieri hanno fermato la coppia che e' stata trovata in possesso di quattro grammi e mezzo di eroina.

Colpi di pistola contro le porte di un supermercato di Amantea

02/01 Alcuni colpi di pistola sono stati sparati da sconosciuti contro la porta d'ingresso di un supermercato ad Amantea. Dell’accaduto si e' accorto il proprietario dell'esercizio commerciale che lo ha denunciato ai carabinieri. Gli investigatori non esclusono che i colpi di pistola sono stati sparati nel corso dei festeggiamenti durante la notte di capodanno.

Botti di Capodanno, in calo i feriti. Quasi il 10% in Calabria. Feriti gravi a Castrovillari e S.Giovanni in Fiore

01/01 E' di 550 feriti il bilancio delle persone coinvolte negli incidenti di fine anno dovuti ai fuochi d'artificio in tutta Italia. Lievi ferite per 517 persone con prognosi inferiore ai 40 giorni e 33 con prognosi superiore:in calo rispetto all'anno scorso quando i feriti lievi furono 545 e 39 gravi, anche se c'e' stato chi ha deciso addirittura di sparare per inaugurare il 2005. Vittima di un proiettile vagante, nel napoletano, anche un bimbo di 7 anni, ora fuori pericolo, che si aggiunge al lungo elenco di bambini rimasti coinvolti, quest'anno, negli incidenti.
Il bilancio in Calabria dei feriti di Capodanno è di una quarantina di persone, due dei quali rischiano di perdere un occhio Il dato piu' grave e' quello che riguarda la citta' e la provincia di Catanzaro, dove, secondo i dati riferiti dalla Questura, si registrano complessivamente 19 feriti, il piu' grave dei quali ha una prognosi di 30 giorni.
A Castrovillari un venticinquenne, M.T., si e' ferito le mani a causa dello scoppio di un petardo. L'uomo, secondo quanto si apprende gia' noto alle forze dell'ordine, mezz'ora prima di mezzanotte si sarebbe fatto scoppiare accidentalmente in mano una bomba carta o un petardo di grosse dimensioni. Trasportato all'ospedale civile "Ferrari", l'uomo e' apparso subito in gravi condizioni. Per questo motivo e' stato disposto dai sanitari il suo trasferimento all'ospedale civile di Cosenza, dove e' stato ricoverato in prognosi riservata. L'uomo rischierebbe la perdita di due dita della mano destra e uno dei due occhi a causa della violenta fiammata. Sull'accaduto stanno svolgendo le indagini gli agenti del locale Commissariato della polizia di Stato.
A San Giovanni in Fiore un giovane e' rimasto ferito la notte scorsa in modo abbastanza grave ad un occhio mentre faceva scoppiare un petardo per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Questa mattina
il giovane e' stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico presso l'ospedale civile di Crotone, che al momento non e' ancora terminato; i medici stanno tentando di salvargli l'occhio. Sono state solo tre o quattro, comunque, le persone che nella notte hanno fatto ricorso alle cure mediche presso il pronto soccorso dell'ospedale civile di Crotone per ferite, tutte di lieve entita', causate dallo scoppio di petardi e fuochi artificiali. Il pronto soccorso e' stato invece preso d'assalto questa mattina da persone che accusano indigestioni.
Sempre a San Giovanni in Fiore un ragazzo ha perso due dita della mano per un petardo che gli è esploso un petardo in mano, evitando per fortuna danni alla vista ed all'udito che in un primo tempo gli erano stati diagnosticati. Il ragazzo e' rimasto vittima dei botti di fine anno, la scorsa notte, ed e' stato portato dai familiari al pronto soccorso dell'ospedale della cittadina. I medici lo hanno operato d'urgenza e nel corso dell'intervento chirurgico al giovane sono state amputate due dita della mano destra.
A Reggio Calabria i feriti sono stati una decina, nessuno dei quali e' in gravi condizioni. Per quanto riguarda le province di Cosenza e Vibo Valentia, i feriti sono stati, rispettivamente, sette e quattro, tutti non gravi ad eccezione di due giovani, colpiti a Castrovillari e Tropea dallo scoppio di petardi che stavano maneggiando, che rischiano di perdere un occhio. A Crotone i feriti sono stati tre, nessuno dei quali e' grave.
Tuttavia, secondo il Dipartimento di Pubblica sicurezza, se si misura il bilancio degli incidenti delle singole regioni comparandoli con una scala di 100.000 abitanti, e' la Calabria, con un totale di 41 feriti, che ha il rapporto piu' alto tra feriti rispetto alla propria popolazione: 2,04 feriti ogni 100.000 abitanti. Due di questi rischiano di perdere un occhio. Segue, sempre secondo il Dipartimento, la Campania con 1,77 feriti ogni 100.000 abitanti e la Puglia con 1,59 feriti ogni 100.000 abitanti. Il rapporto tra numero feriti in rapporto alla popolazione residente e' molto alto anche nella citta' di Matera, con 6 persone ferite, ovvero 2,94 feriti o contusi ogni cento mila abitanti. A livello regionale, lo stesso indice evidenzia una bassa incidenza dei feriti in rapporto alla popolazione in Toscana, dove si sono registrati 0,49 feriti ogni 100 mila abitanti. A Milano solo cinque feriti non gravi, mentre a Roma una trentina, ma nessuno particolarmente grave.Da segnalare, infine, la morte di un diciannovenne originario di Rimini e residente a Sassuolo, F.T.,investito nella notte da un'auto pirata, alla cui guida c’era un immigrato dall’Albania, mentre stava facendo esplodere botti in strada. Il pirata della strada è stato arrestato durante la notte.

Fiaccolata contro le mafie a S.Eufemia d’Aspromonte, presente il neo Vescovo di Cosenza, Nunnari

01/01 Il primo giorno del nuovo anno in tutta la Calabria e' stato vissuto non solo nel segno della tradizione, ma anche all'insegna della pace e della solidarieta'. Tra le tante altre manifestazioni particolare significato ha assunto quella di Sant'Eufemia d'Aspromonte, organizzata dalla locale amministrazione comunale con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria. All'appuntamento, tra gli altri, erano presenti alcuni sindaci dei comuni del comprensorio, il presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, il sindaco di Sant'Eufemia, Giovanni Fedele, il parlamentare Giuseppe Caminiti. Dopo una messa officiata dal neo vescovo di Cosenza, monsignor Salvatore Nunnari, si e' svolta una fiaccolata che dalla chiesa matrice ha portato alcune centinaia di persone davanti al municipio della cittadina aspromontana. Nel corso dell'omelia monsigor Nunnari ha letto il messaggio di Giovanni Paolo secondo per l'odierna giornata della pace. Il neo vescovo di Cosenza ha trattato il tema "non lasciarti vincere dal male ma vinci con il bene il male" rifacendosi cosi' ad una delle lettere di San Paolo ai Romani. Indirizzandosi poi alla classe politica e dirigente della Calabria, Nunnari ha chiesto di "operare una scelta in grado di segnare il volto della Calabria nuova, nella lotta alla mafia, e non solo di quella che fa sangue, perche' ci sono diverse mafie: noi dobbiamo fare piu' silenzio intorno a questo fenomeno perche' la nostra storia non puo' essere sporcata da un manipolo di delinquenti". Prima della fine della cerimonia il prelato ha consegnato al presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, il messaggio che il Papa ha inviato ha tutti i vescovi italiani. Il sindaco di Sant'Eufemia d'Aspromonte, nel ricordare il significato di questa ricorrenza, ha rivolto un pensiero alle vittime del cataclisma del sud est asiatico. Anche il presidente del Consiglio regionale si e' soffermato sul maremoto che ha seminato distruzione e morte sottolineando, tra l'altro, la solidarieta' del popolo calabrese nei confronti di quanti sono stati colpiti da questa catastrofe, ma ha anche ricordato che il Consiglio regionale ha disposto un primo stanziamento di 50 mila euro a favore della Croce rossa italiana intervenuta a sostegno delle popolazioni colpite.

Festeggiamenti in tono minore in Calabria

01/01 Si sono svolti in tono minore i festeggiamenti in Calabria per il nuovo anno. A Cosenza e' stato annullato lo spettacolo di fuochi pirotecnici, in segno di rispetto per le vittime del maremoto in Asia. Si e' svolto invece il concerto della cantante Gianna Nannini che ha rappresentato una iniziativa di solidarieta' decisa da Provincia e Comune quale evento iniziale dell' adesione alla campagna di cooperazione internazionale ''Altrimenti io non gioco'', organizzata dal Cric Calabria e finalizzata alla costruzione e ricostruzione di luoghi per l' infanzia per i bambini palestinesi. A Reggio Calabria non c'e' stato nessuno spettacolo di fuochi pirotecnici e non si sono svolti nella citta' i rituali caroselli di autovetture subito dopo la mezzanotte. Anche a Catanzaro non si e' svolto alcuno spettacolo pirotecnico o musicale.

Tragica battuta di caccia a latitanti. Precipita il fuoristrada dei carabinieri e muore un maresciallo

01/01 Un maresciallo dei carabinieri, Luca Sena, di 28 anni, originario di Agrigento ma residente a Palermo, e' morto la scorsa notte in un incidente stradale accaduto a causa della caduta in un burrone del mezzo sul quale il militare viaggiava insieme ad altri tre colleghi. L' incidente e' accaduto in localita' Sacri di Guardavalle, nel Soveratese. Il maresciallo Sena, insieme ai colleghi, nel momento dell' incidente, era impegnato in un servizio per la ricerca di latitanti dopo che ai militari erano stati segnalati movimenti sospetti nei pressi di un casolare. Il fuoristrada con a bordo i quattro carabinieri e' precipitato in un burrone mentre percorreva una strada sterrata in una zona impervia. Secondo la ricostruzione dell' incidente, il ciglio della strada, nel momento del passaggio del fuoristrada, ha ceduto, provocando la caduta del mezzo, che e' precipitato per oltre duecento metri. I quattro militari sono stati sbalzati fuori dall' abitacolo. Ad avere la peggio e' stato il maresciallo Sena, che ha battuto la testa morendo sul colpo. Gli altri tre carabinieri hanno riportato ferite lievi e sono stati medicati nell' ospedale di Soverato. Per nessuno, comunque, si e' reso necessario il ricovero. Sul luogo dell' incidente si sono recati altri carabinieri, personale del 118 ed i vigili del fuoco, che hanno provveduto al recupero del corpo del sottufficiale e del fuoristrada. Il maresciallo Sena, che era celibe, era in servizio nello Squadrone Cacciatori, di stanza a Vibo Valentia.
Un messaggio di cordoglio al comandante della Regione Carabinieri Calabria, Eduardo Centore, e' stato inviato dal presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti, per la morte del maresciallo Luca Sena. ''L' impegno costante dei carabinieri nel combattere e prevenire la criminalita', che non conosce sosta - afferma Chiaravalloti nel messaggio - trova, purtroppo, ancora una vittima durante il servizio svolto a favore della sicurezza dei cittadini. Ai carabinieri ed alla famiglia del giovane maresciallo Luca Sena va il cordoglio della Calabria''.
Il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Giovanni De Gennaro, ha espresso alla famiglia della vittima e al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Gottardo, ''il dolore e la vicinanza personale e di tutti gli operatori della Polizia di Stato per la morte del Maresciallo Luca Sena, tragicamente deceduto in servizio''.

Secondo la fondazione antiusura di Locri “Debiti anche per feste e funerali”

01/01 "L'avvio e la cattiva gestione dell'attivita' commerciale; l'acquisto della casa; la perdita del lavoro o la mancanza; i debiti di gioco; le richieste di rientri immediati dei prestiti o dei fidi da parte delle banche; gli acquisti non ponderati; il matrimonio dei figli o altri momenti di festa e, paradossalmente, anche i funerali, rappresentano un rischio di indebitamento(perche' anche li' ci vuole il meglio e non bisogna essere meno di nessuno)". Queste le situazioni considerate a rischio d'indebitamento e che spingono tante famiglie a cadere nei tentacoli dell'usura, nelle mani dei "cravattari". L'elenco e' stato stilato dalla Fondazione antiusura "Santi Cosma e Damiano", sorta alcuni anni fa ad iniziativa della diocesi di Locri-Gerace e fortemente voluta dal vescovo, monsignor Giancarlo Maria Bregantini, a conclusione dell'assemblea di fine anno tenuta nell'episcopio di Locri alla presenza dello stesso presule e dei vari responsabili di movimenti e di associazioni che operano sul territorio. Secondo monsignor Bregantini la conduzione di una vita piu' sobria ed un uso del denaro in modo etico, sono gli elementi fondamentali per allontanare lo spettro dell'usura, piaga sempre piu' dilagante nella realta' calabrese e nella Locride in particolare. Tutti concordi sulla necessita' che dell'argomento si parli di piu', per informare sui rischi e sui pericoli in cui si puo' cadere e per educare la gente a compiere scelte oculate nell'amministrazione dei propri averi.

Maxisequestro di botti pirotecnici a Rossano e Roggiano Gravina

01/01 Maxisequestro di botti pirotecnici illegali effettuato nella provincia di Cosenza. Il primo è avvenuto a Rossano dove i Carabinieri hanno sequestrato materiale pirotecnico per un peso complessivo di 450 chilogrammi. Il materiale è stato rinvenuto, dopo una perquisizione, all’interno dell’abitazione di due giovani che sono stati denunciati.
Il secondo sequestro è avvenuto a Roggiano Gravina da parte della compagnia dei CC di Sam marco Argentano. I militari hanno rinvenuto e sequestrato un magazzino con 750 chili di fuochi della categoria 4 e 5, considerate le più pericolose. Denunciato il sessantenne che le custodiva,

Due Vigili del Fuoco feriti a Paola durante un incendio

01/01 Due vigili del fuoco del distaccamento di Paola sono rimasti feriti durante lo spegnimento di un incendio di un'abitazione. Si tratta di Cesare Giannotti, che guarira' in 10 giorni a causa di un trauma contusivo alla rachide lombosacrale, e Giuseppe D'Angelo, che e' in prognosi riservata per la frattura di una vertebra, edema al midollo spinale, scottatura di I e II grado al collo e alle spalle. Le sue condizioni, apparse gravissime in un primo momento, fortunatamente vanno migliorando. L'incidente e' avvenuto giovedi' scorso quando i vigili sono dovuti intervenire per l'incendio di un tetto di un'abitazione in contrada Deuda. Giunti sul posto i due pompieri sono saliti su una scala mobile per spegnere il fuoco ma un pezzo della scala mobile ha ceduto a causa dell'incendio. I due uomini quindi sono caduti. Immediatamente soccorsi, sono attualmente ricoverati all'ospedale di Paola.

Maremoto in Asia, Capodanno con meno feste e più solidarietà in tutta Italia.

31/12 Pochi fuochi di artificio, meno botti,mezzanotte in casa e in famiglia. La solidarietà ed il rispetto per le vittime del maremoto in Asia cambia la faccia del Capodanno 2005 in quasi tutte le città italiane. Sondaggi e statistiche dicono che la scelta della maggioranza degli italiani (oltre il 55%) di aspettare la mezzanotte in casa e non in piazza, è stata fortemente condizionata dalla tragedia del Sud Est asiatico. Sono moltissime le amministrazioni comunali che hanno bandito i fuochi di articio e ridotto i festeggiamenti pubblici, raccogliendo gli inviti al rispetto per la tragedia.E alla solidarietà: i fondi stanziati per i festeggiamenti mancati saranno devoluti a sostegno delle popolazioni colpite. Torino, ad esempio, è stata fra le prime cittta' ad aver dato l'esempio annullando il gala' in piazza Castello con Chiambretti e Giorgia. Napoli ha rinunciato al ricorso ai fuochi di artificio, a dispetto della sua tradizione. Lo stesso annunciano Bologna, Terni, Padova e Benevento,Bolzano, Brindisi, Cosenza, La Spezia, Verona. Qui a sostiuire i fuochi e botti ci saranno le candeline. Festeggiamenti in tono minore sono stati annunciati a Bari. Mentre a Roma, il Campidoglio chiede a chiunque partecipi alle diverse iniziative di piazza gratutite di contribuire alla raccolta dei fondi a sostegno degli aiuti per la quale il Comune ha già stanziato 50 mila Euro. 10 mila, finora. ne ha messi a disposizione l'amministrazione di Modena. Ma si tratta solo di un indicativo elenco.

Disagi in provincia per neve, pioggia e grandine

31/12 Pioggia e grandine si stanno abbattendo da alcune ore nella zona di Acri e della Presila. A causa del maltempo si stanno verificando anche numerosi smottamenti e frane. Il forte vento ha scoperchiato alcuni tetti di abitazioni ed ha provocato la caduta di alcuni alberi che hanno intralciato in varie zone la circolazione stradale. Ad Acri e' mancata per alcune ore la corrente elettrica e, in alcuni quartieri per tutta la mattinata, e' mancata anche l'acqua potabile. Si sono registrati problemi anche alle linee telefoniche. In Sila e' caduta un'abbondante coltre di neve che ha reso difficili i collegamenti viari con gli altri paesi.

Black out elettrico per alcuni centri della Sila a causa del maltempo.

31/12 L'ondata di maltempo che da alcuni giorni sta interessando la Calabria, con pioggia, vento e neve, in queste ultime ore ha creato seri disagi nell'altopiano della Sila cosentina e catanzarese. In alcuni centri (San Giovanni in Fiore, Acri, Spezzano della Sila, Taverna, Cotronei e Camigliatello Silano), oggi ancora interessati dalle tormente di neve, manca l'energia elettrica, con serie ripercussioni anche per altri servizi essenziali, come l'erogazione idrica. L'Enel, con un comunicato stampa, ha reso noto che da ieri tutto il personale tecnico sta operando per far fronte allo stato di emergenza causato dalle violente nevicate, ma che gli interventi sono resi particolarmente difficoltosi dal perdurare delle avverse condizioni atmosferiche, dalla presenza di neve e ghiaccio, che rendono difficoltosa la percorribilita' delle strade. Altri seri disagi si registrano nel Reggino, dove il maltempo ha provocato seri danni alla rete stradale, tanto che nei giorni scorsi l'Amministrazione provinciale di Reggio Calabria ha chiesto al Governo la dichiarazione dello stato di calamita' naturale.

Appello dell’Unicef ai comuni calabresi per salvare le popolazioni colpite dal maremoto

31/12 Un appello ai sindaci calabresi per avviare una campagna di raccolta di fondi a sostegno delle popolazioni del sud est asiatico colpite dal maremoto e' stato lanciato dal Comitato calabrese dell' Unicef. L' organizzazione umanitaria, da sempre presente in quelle zone, riferisce un comunicato, ha attivato immediatamente tutte le proprie risorse umane e organizzative per intervenire in soccorso delle popolazioni colpite ed in modo particolare dei bambini, che sono oltre un terzo delle vittime. ''Abbiamo gia' destinato un primo milione di euro dai nostri fondi nazionali di emergenza - ha detto Francesco Samengo, presidente del Comitato regionale dell' Unicef - ma le necessita' di quei Paesi sono enormi. E' necessario dunque l' impegno di tutti per attivare un' efficace campagna di raccolta fondi. So che molti nostri soci si sono immediatamente messi in moto, nonostante il periodo dell' anno particolare, e sono profondamente convinto che la nostra forza e' il territorio e che le nostre potenzialita' a livello locale siano enormi. I bambini di quei Paesi hanno urgente bisogno del nostro aiuto e la nostra e' una corsa contro il tempo''. L' Unicef ha chiesto ai sindaci calabresi di coinvolgere i Consigli comunali e le cittadinanze, alle aziende perche' si attivino coi dipendenti, ai centri commerciali ed alle catene di supermercati per promuovere con la clientela iniziative di solidarieta' ed alle scuole perche' sensibilizzino gli studenti. ''Si tratta - ha aggiunto Samengo - di fare fronte all' emergenza umanitaria peggiore degli ultimi cinquanta anni e che colpisce prima di tutto i bambini. La nostra missione e la nostra coscienza non ci permettono di rimanere ciechi e sordi dinanzi al grido di aiuto di tante creature innocenti''.

Il Comune di Castrovillari stabilizza sei lavoratori LSU

31/12 Sei lavoratori socialmente utili in forza nell' Amministrazione comunale di Castrovillari sono stati stabilizzati nella societa' Pollino Impianti. Lo si apprende da una nota del Comune nella quale si precisa che la decisione fa seguito alla stabilizzazione di 35 unita' avvenuta nei mesi scorsi. ''Le sei unita' - sottolinea il sindaco Franco Blaiotta - si occuperanno del settore manutentivo. Naturalmente il percorso di stabilizzazione continuera' per i rimanenti Lsu ed Lpu come programmato con le parti sociali in conformita' alle opportunita' offerte dalla normativa che e' in continua evoluzione''.

Riaperto al traffico il tratto della A/3 chiuso per il vento forte

31/12 L’Anas ha riaperto completamente al traffico, alle ore 8,45 la carreggiata nord dell'A3 Salerno- Reggio Calabria, tra Morano e Sibari, che era stata chiusa alle 16 di ieri a causa del forte vento. E’ stato anche revocato il divieto al transito per telonati, furgonati e veicoli trainanti roulotte, disposto sempre ieri per il maltempo dalla Sala operativa congiunta Anas - Polizia stradale di Cosenza. Al momento ( ore9,45) la situazione lungo l’intera autostrada è fluida sia verso sud che verso nord e non si segnalano particolari disagi per gli automobilisti.
L’Anas consiglia agli automobilisti di tenersi costantemente informati sulle condizioni viabilità e di traffico chiamando il call center Anas (Numero Verde 800 290 092) o collegandosi ai siti Anas www.stradeanas.it e www.infoanas.it oppure attraverso l’ascolto dei i notiziari radiofonici (Cciss, Onda Verde Rai).

Sequestrati a Cassano diciotto quintali di botti

31/12 Diciotto quintali di materiale pirotecnico sono stati sequestrati nel corso di controlli compiuti dai carabinieri che hanno denunciato quattro persone. I controlli sono stati compiuti in esercizi commerciali a Corigliano Calabro, Cassano allo Ionio e Trebisacce. Tra il materiale sequestrati sono stati trovati anche la 'Testa di Sadham' e la 'Bomba di Maradona'.

Disagi per il maltempo in Calabria. Abbondanti nevicate in Sila

30/12 Forti raffiche di vento, neve e pioggia stanno provocando numerosi disagi nella gran parte delle province calabresi. Sulla strada statale 107, nel tratto da Spezzano Albanese a San Giovanni in Fiore, nel cosentino, i mezzi circolano esclusivamente con catene ai pneumatici. Le forti raffiche di vento, inoltre, stanno provocando disagi agli automobilisti che percorrono la ss 107, nei pressi di Paola. Abbondanti nevicate vengono segnalate anche sulle localita' sciistiche della Sila dove gli impianti sono in piena attivita'. Numerosi sono i turisti che, in queste ultime ore, si sono recati in montagna per trascorrere il capodanno. Il personale delle capitanerie di porto ha consigliato ai pescatori di rinforzare gli ormeggi delle imbarcazioni a causa delle violente mareggiate che si stanno verificando in queste ultime ore. Sono numerose le richieste giunte alle centrali operative provinciali dei vigili del fuoco che sono intervenuti per allagamenti e per la rimozione di tronchi di alberi e cartelloni pubblicitari dalle sedi stradali.

Indagine Eurispes: Calabresi poco ottimisti sul futuro economico, chiedono maggiore sicurezza

30/12 Un calabrese meno risparmiatore che guarda con poco ottimismo al futuro. Sensibile al tema della sicurezza degli amministratori locali preferisce custodire i propri risparmi sul conto corrente o in alternativa punta sul mattone come fonte di investimento piu' sicura. E' convinto, inoltre, che per vivere meglio la politica regionale deve collocare in cima alla sua agenda principalmente le politiche del lavoro, il rilancio dell' economia regionale e la sanita'. E' questo l' orientamento dei calabresi a poche ore dall' arrivo del nuovo anno, emerso da una ricerca condotta dall' Eurispes. La ricerca, afferma Eurispes, si e' basata su un campione probabilistico di tipo causale e stratificato, che consente l' inferenza campione-popolazione. I dati sono stati rilevati per via telefonica ed elaborati tramite Spss. Il margine di errore relativo ai risultati del sondaggio sul totale dei casi, al livello di significativita' del 95%, e' compreso fra +/- 3,1%. Il sondaggio e' stato realizzato dal 20 al 23 dicembre 2004. La ricerca si e' concentrata su alcuni indicatori che possono incidere nei prossimi mesi, se non opportunamente monitorati, sull' andamento congiunturale del tessuto economico e sociale calabrese. Mille i cittadini coinvolti su congiuntura economica, andamento della disoccupazione, propensione al risparmio, sicurezza degli amministratori locali e politica regionale.
Crisi economica: solo il 19% e' ottimista. Durante il 2005 si prevede una congiuntura sfavorevole. Quasi il 40% dei calabresi, infatti, ritiene che la situazione economica e' destinata a peggiorare nei prossimi dodici mesi: in particolare, il 23,4% e' convinto che l' economia subira' un lieve peggioramento mentre il 16,3% non manifesta alcun dubbio circa il forte peggioramento. Sul versante opposto, tra gli ottimisti, che superano di poco il 19%, i piu' convinti assertori di una forte ripresa economica rappresentano il 6,5% ai quali si aggiunge il 12,7% di coloro i quali propendono per una lieve ripresa. Quasi 4 calabresi su 10, inoltre, pensano che la congiuntura del 2005 sara' caratterizzata da un periodo di stagnazione economica in cui gli indicatori del prodotto interno lordo, degli investimenti, della programmazione negoziata, dell' accesso al credito e dell' import/export non faranno oscillare, in maniera significativa, le lancette della ricchezza regionale. Gli indecisi, infine, sono il 4,9%.
Lavoro: sul versante del mercato del lavoro la maggioranza del campione intervistato (48,1%) ritiene che tutto restera' come prima. Rilevante anche la percentuale di coloro che ritengono che la aumentera' nel corso del 2005: il 32,2% a fronte di un 17,3% di opinione diametralmente opposta.
Risparmi: L' indagine dell' Eurispes ha analizzato anche la questione del risparmio tentando di misurare la propensione dei calabresi e i principali strumenti finanziari che verranno utilizzati. Chiamati a rispondere se nel corso dei prossimi dodici mesi si riuscira' a risparmiare di piu' o di meno rispetto al 2004, i cittadini hanno manifestato un orientamento abbastanza netto: ben il 46,8% del campione intervistato ha indicato la modalita' di risposta ''risparmiero' di meno''; a seguire, ma con uno scarto di oltre 21 punti percentuali, l' orientamento di coloro i quali pensano di risparmiare piu' o meno nella stessa misura (25,5%); a dichiarare una propensione al risparmio maggiore rispetto al 2004 il 15,9% dei calabresi. Da non sottovalutare, infine, il 9,1% che non riusciranno a mettere da parte alcunche'. Ma come verranno investiti i risparmi? L' interrogativo, rivolto a chi ha dichiarato una qualche quota di risparmio per il 2005, per Eurispes offre un quadro interessante circa gli strumenti finanziari ritenuti piu' sicuri dai calabresi. Il mattone resta l' investimento piu' sicuro per il 21,1%, seguito dalle assicurazioni sulla vita e dai fondi pensione (11,2%), dai buoni postali (7,5%), dalle azioni (6,3%) e dai titoli di stato (6,1%). In coda si collocano i fondi comuni di investimento (5,6%), le obbligazioni (2,7%) e i certificati di deposito (1,4%). Una valutazione a parte, infine, merita il 30,8% del campione che, per il 2005, non ha in programma alcun investimento; non e' interessato ad utilizzare alcuno strumento finanziario e preferisce, dunque, tenere i propri risparmi sul conto corrente. Un orientamento di sfiducia verso il mercato finanziario, probabile reazione ai crak di Parmalat e Cirio.
Sicurezza: Dopo un 2004 caratterizzato da numerosi atti intimidatori ai danni di sindaci e imprenditori, i calabresi chiedono piu' protezione per i loro amministratori locali. E lo fanno a gran voce: quasi 8 cittadini su 10 si trovano ''del tutto d' accordo'' e ''d' accordo'' nel potenziare la presenza delle forze dell' ordine per arginare l' attacco della criminalita' organizzata alle istituzioni politiche ed economiche calabresi ed, in particolar modo, ai rappresentanti degli enti locali e agli imprenditori. A trovarsi in disaccordo, infine, con una strategia di maggiore radicamento delle forze dell' ordine sul territorio regionale, si e' dichiarato solo il 6% dei cittadini interpellati sull' argomento.
Regionali: In vista delle elezioni regionali in programma nella primavera 2005, le azioni e gli interventi sul versante delle politiche del lavoro restano i grandi nodi da affrontare per la maggioranza dei calabresi (27,8%) che non rinunciano, comunque, a dettare le altre priorita' dell' agenda politica: il rilancio dell' economia regionale (13,6%), la sanita' (12,9%), le grandi infrastrutture (12,5%), il turismo (11,6%), la formazione e la scuola (11,1%). Piu' snobbato, infine, il tema legato alla tutela ambientale indicato dal 7,9 per cento degli intervistati.

Rinvenute microspie nel Municipio di Praia

30/12 Una telecamera ed una microspia sono state trovate, durante alcuni lavori di manutenzione, all'interno del comune di Praia a Mare. La telecamera era stata nascosta all'interno di una cassetta per lo smistamento dei cavi elettrici e telefonici con l'obiettivo puntato verso la porta dell'ufficio del presidente del Consiglio comunale, Antonio Pratico', consigliere provinciale e gia' sindaco della cittadina. La microspia invece e' stata individuata dentro un interruttore della corrente nell'ufficio dello stesso Pratico'. Ad accorgersi della presenza degli apparati elettronici e' stato un elettricista, il quale stava effettuando lavori di normale manutenzione. Il sindaco Biagio Pratico' ha chiesto l'intervento dei carabinieri i quali, giunti sul posto, hanno effettuato i primi rilievi.

In Calabria chiusa la caccia al cinghiale

30/12 A partire dal 29 dicembre 2004 e' stata dichiarata chiusa la caccia al cinghiale su tutto il territorio regionale. Lo specifica l' assessorato regionale alla Caccia in una nota diffusa ''a rettifica di quanto erroneamente pubblicato su alcuni calendari venatori distribuiti nelle scorse settimane alle associazioni di categoria ed agli enti interessati''. La stessa nota precisa che la caccia allo storno e' aperta, invece, fino al 31 gennaio 2005.

Naccarato scrive a Chiaravalloti e Fedele: “Serve istituire un ufficio elettorale regionale”

30/12 La necessita' di istituire un ufficio elettorale regionale viene avanzata da Paolo Naccarato, presidente della Commissione per l' autoriforma del Consiglio regionale, in una lettera inviata al presidente della Giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti e, per conoscenza, al presidente del Consiglio regionale Luigi Fedele. ''Nel corso dei contatti intercorsi con gli organismi centrali dello Stato sulle questioni relative alla possibilita' per le Regioni di dotarsi di una propria legge elettorale - ha scritto Naccarato - e' stata piu' volte rilevata la necessita' di istituire un ufficio elettorale regionale, quale qualificato interfaccia degli organismi ministeriali, per la diretta gestione delle incombenze del procedimento elettorale ormai di competenza regionale. So che gia' e' alla sua attenzione perche' il tema e' gia' stato sollevato in sede di Conferenza Stato Regioni - ha aggiunto Naccarato nella lettera - tuttavia ritengo doveroso richiamare ancora la sua attenzione sull' esigenza di insediare al piu' presto presso la Giunta regionale una qualificata struttura organizzativa esclusivamente dedicata a cio', anche indipendentemente dalle conclusioni cui perverra' il Consiglio regionale sulla nuova legge elettorale, in quanto un raccordo con gli organismi statali sara' comunque necessario gia' a partire dalle elezioni del 2005''. ''Ecco perche' - ha concluso Naccarato - considero ineludibile che la Regione si attrezzi per assumere d' ora in avanti le responsabilita' di gestire man mano direttamente le proprie elezioni''.

Oliverio incontra la stampa per gli auguri di capodanno

30/12 Ha voluto un brindisi al nuovo anno condiviso con i giornalisti, la Giunta, il Presidente del Consiglio ed i Consiglieri , il Presidente della Provincia di Cosenza, Oliverio, stamani nel salone di rappresentanza dell’Amministrazione .
Un saluto augurale che si è esteso a tutti i cosentini ed i calabresi per i quali l’onorevole Oliverio ha auspicato un 2005 davvero nuovo, contrassegnato dall’impegno per una svolta che porti la nostra regione ad un differente processo di crescita e sviluppo.
“ L’anno che abbiamo alle spalle- ha detto il Presidente della Provincia- è stato segnato da avvenimenti importanti marcati per lo più in negativo. E’ stato l’anno delle crisi di interi settori. Per il prossimo futuro l’auspicio è per la nascita di una consapevolezza forte verso una svolta che determini opportunità reali di lavoro, una rete di servizi qualificati, una sanità nuova per operatori ed utenti, una pace sociale solida e radicata”.
“ Per nostro conto, lavoreremo per una Provincia che sia istituzione autorevole, che continui a perseguire la solidarietà sperando che il nostro intento di continuare in un’azione di governo larga, aperta, incontri confronto e non posizioni pregiudiziali” ha riferito ancora Mario Oliverio con riferimento alle polemiche recenti sollevate da alcuni consiglieri.
“Il messaggio-scelta nel quale ci stiamo impegnando in questi giorni, annunciato quale linea guida già dal nostro programma, è quello di una cultura che contro le meschinità e le piccolezze spezza l’individualismo, rompe le mura di casa per affermare la solidarietà, che mai da parte nostra sarà semplice carità” ha sottolineato ancora il Presidente il quale ha ribadito di voler stare totalmente al fianco delle aree di sofferenza e disagio, rivolgendosi direttamente a quanti hanno bisogno.
Un pensiero sentito e commosso, al termine dell’incontro è stato riservato ai conterranei lontani ed al Sindaco di Rende, Sandro Principe, al quale l’onorevole Oliverio ha augurato un immediato ritorno alla politica ed alla scena attiva in Calabria. (il video)

Auguri piccanti per le feste. Li propone l’Accademia del peperoncino

30/12 Auguri piccanti per Natale e Capodanno: e' l' ultima idea dell' Accademia del peperoncino che, in collaborazione con il ''Club di prodotto Riviera dei cedri'' e la ''Pro Loco Diamante e Cirella'', ha promosso una serie iniziative a tema. La prima - e' scritto in un comunicato - e' una confezione di grappa piccante avvolta in un elegante contenitore che ricorda quelli utilizzati per i profumi piu' ricercati. Nella bottiglietta, realizzata col ''Club di prodotto Riviera dei cedri'', e' contenuto un peperoncino calabrese selezionato dall' Universita' di Pisa e un erogatore spray per mille usi: dall' aromatizzazione dei sigari, alla correzione del caffe' e all' insaporimento delle ostriche. Assieme alla ''Pro-Loco Diamante e Cirella'', invece, lo scenografo Eugenio Magurno nella piazza XI Febbraio, ha allestito un albero di Natale sormontato da un peperoncino gigante luminoso. Inoltre, sono state prodotte due cartoline di auguri una per Natale e l' altra per Capodanno disegnate dai vignettisti Talarico e Passepartout. ''La grappa-spray - e' scritto nel comunicato - e' stata presentata con grandissimo successo a un gruppo di giornalisti italiani ed esteri che fra Natale e Capodanno sono venuti in visita in riviera. Nei prossimi giorni il prodotto verra' distribuito a tutti i soci, soprattutto bar e ristoranti, del 'Club Riviera dei cedri'''.

Individuato il sito dove verrà costruito il nuovo Tribunale di Castrovillari

30/12 Il Comune di Castrovillari ha deciso il sito per la costruzione del nuovo Tribunale. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato il progetto definitivo per la costruzione del nuovo Palazzo di Giustizia in variante al Piano regolatore generale e la rimodulazione dell' area che ospitera' l' opera. ''Una giornata storica ed importante per la citta' - ha detto il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta - che doveva vedere uniti tutti per come era stata seguita lo stesso iter che ha visto dei passaggi dovuti per ottenere il finanziamento come avere immediatamente un progetto definito ed un sito. Non a caso il finanziamento lo abbiamo ottenuto sul sito della Petrosa, pur sapendo, come avevamo detto di verificarlo e che l' avremmo dovuto cambiare''. La nuova area, dove sorgera' il nuovo Tribunale, che il Comune intende acquisire a titolo bonario transitivo, senza procedimento espropriativo ed al costo di 9 euro al metro quadro (contestato fortemente dall' opposizione che ritiene l' area ancora configurata come agricola ma che l' Amministrazione, dopo una transizione, intende pagare anche per il fatto che l' insediamento con il nuovo Tribunale cambia destinazione), si estende su 35mila metri quadri vicino alla zona Torre dei Monaci, tra via Muraca e la via cosiddetta dei Moranesi, facendo angolo con via Palanuda in adiacenza alla zona di espansione dell' abitato di Castrovillari, per la maggioranza in area piu' distante da quella scelta dalla passata Amministrazione e per il centro sinistra invece, coincidente. La proposta di deliberazione e' passata all' unanimita' dei presenti (An, Udc, Progetto Calabria-Udc e Nuovo Psi; erano assenti Enzo Rummolo perche' consulente di tutti i soggetti interessati nella trattativa con l' Amministrazione e Antonio Scoditti). Il centrosinistra ha spiegato attraverso Antonello Pompilio (e con gli interventi di Piero Vico, Franco Fortunato, Antonio Morelli e Giovanni Donato) la sua posizione a partire dal fatto che i rilievi di legittimita' formulati non gli consente, allo stato, di esprimere un voto sulla proposta di variante. Il Consiglio comunale su proposta del Presidente, Nunzio Masotina, prima di affrontare il punto sul nuovo Tribunale ha osservato un minuto di raccoglimento per le migliaia di vittime in Indonesia, sempre su proposta del presidente ha espresso apprezzamento al dr. Leonardo D'amato , ex consigliere di Rifondazione, per essere stato da volontario a Kabul .

Un fulmine colpisce il campanile di Longobucco. Crolla parte della copertura

30/12 Un fulmine ha colpito questa notte, poco dopo le quattro, la torre campanaria della chiesa matrice di Longobucco, facendo crollare la parte superiore del monumento simbolo della cittadina e provocando danni alla struttura del campanile ed a numerose abitazioni della zona. Anche alcune automobili, parcheggiate sino ad una distanza di trecento metri dal campanile, sono state danneggiate. Per fortuna il fulmine è caduto in un ora in cui non vi erano passanti. I vigili del fuoco di Rossano, intervenuti, hanno compiendo accertamenti e verifiche di stabilita' nelle abitazioni che sono state danneggiate. La torre campanaria di Longobucco, realizzata in stile romanico-normanna, e' stata costruita nel 1100. Nel 1991 erano stati realizzati dei lavori di consolidamento attraverso un finanziamento regionale di circa 100 milioni di vecchie lire. Secondo il progettista e direttore delle opere di consolidamento, l'architetto Giuseppe Godino, nel corso dei lavori, sulla torre campanaria, non fu installato il parafulmine. La cittadina di Longobucco, ed il comprensorio, sono da alcuni giorni nella morsa del maltempo, con vento e neve. Il sindaco, Emanuele De Simone, ha informato della situazione tutte le autorita' competenti, alle quali ha chiesto interventi urgenti.

Confcommercio di Reggio chiede la sospensione delle feste per destinare i fondi alle vittime del sud-asia

30/12 Sospendere qualsiasi manifestazione legata ai festeggiamenti per il nuovo anno: e' quanto chiede alla Regione, ma anche alla Provincia e al Comune di Reggio, la Confcommercio provinciale che, in una nota, invita le stesse amministrazioni a devolvere i fondi pubblici previsti per le celebrazioni a favore delle popolazioni dei Paesi del Sud est asiatico colpiti dal maremoto. ''Auspichiamo - prosegue la nota - che anche il presidente della Provincia di Reggio, se convinto di tale nostra sollecitazione, estenda l' invito, a regolarsi parimenti, a tutti i Sindaci del territorio''. L' associazione inoltre, ''invita gli organizzatori di cenoni, serate danzanti e veglioni per la notte di San Silvestro, a volere contenere il livello delle musiche e a promuovere, all'interno dei propri locali, un minuto di riflessione su un cataclisma immane che ha colpito milioni di nostri fratelli''. Confcommercio, nella nota, smentisce di avere dato vita ad una raccolta di fondi di solidarieta' e diffida chiunque all' utilizzo di nome e marchio dell' organizzazione per chiedere denaro o altro per le vittime del terremoto.

Il Comune di Gioiosa sospende i festeggiamenti di Capodanno

30/12 L' Amministrazione comunale di Gioiosa Jonica, in segno di lutto e di solidarieta' per la catastrofe avvenuta nel sud est asiatico, ha annullato i festeggiamenti previsti per la notte di Capodanno e il concerto bandistico che si sarebbe dovuto tenere il primo di gennaio. ''Le somme destinate ai festeggiamenti - afferma il sindaco Giuseppe Tarzia - saranno devolute in aiuti verso le popolazioni colpite dalla tragedia. L' invito rivolto ai cittadini e' quello di continuare a contribuire alla raccolta di fondi nei modi resi noti dai mezzi di comunicazione''.

Acri (Legautonomie) “Gli enti locali deliberino aiuti a sostegno delle popolazioni del sudest asiatico”

30/12 Un invito a tutte le amministrazioni locali calabresi per deliberare un contributo economico a sostegno delle popolazioni del sud est asiatico colpite dal recente maremoto viene rivolto da Antonio Acri, presidente di Legautonomie Calabria. Il presidente dell' associazione autonomista sollecita, in una nota, tutte le amministrazioni locali calabresi, in particolare gli esecutivi, ad adoperarsi concretamente deliberando aiuti economici. Inoltre, Acri si rivolge ai presidenti dei consigli sollecitando la convocazione, in via d' urgenza, delle assemblee elettive, adoperandosi affinche' il gettone di presenza dei consiglieri, o una parte dell'indennita' mensile, sia devoluta alle popolazioni del sud est asiatico. ''Legautonomie Calabria - conclude Acri - invita inoltre gli enti locali a studiare le modalita' per mettere a disposizioni, tramite le aziende o le societa' controllate dei diversi servizi pubblici locali, risorse conoscenze e competenze per aiutare le popolazioni colpite da una cosi' tragica calamita' naturale''.

Cinquantamila euro alle popolazioni colpite dal maremoto dalla Presidenza del Consiglio regionale

31/12 Un gesto di solidarietà per le vittime e le popolazioni colpite dal disastroso maremoto nel Sud-est asiatico. Se ne fa interprete l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, destinando 50.000 euro alla Croce Rossa Italiana come sostegno nei confronti delle migliaia e migliaia di persone rimaste coinvolte nella immane catastrofe epocale del Sud-est asiatico. A darne notizia è il presidente della massima assemblea legislativa calabrese, Luigi Fedele, che ha proposto all’Ufficio di Presidenza l’iniziativa: “La delibera è stata approvata ieri, all’unanimità- dice Fedele-, trovando il pieno consenso degli altri colleghi. Questo dimostra ancora una volta che c’è un sentire comune rispetto ad una tragedia, come questa che ha devastato il Sud est asiatico, che lascia profondo dolore in ognuno di noi. E devo dire che sia il commissario provinciale, dott. Annibale Musitano, che il commissario straordinario nazionale, avvocato Maurizio Scelli hanno ringraziato, dicendosi colpiti da questo gesto”.
Fedele prosegue così: “Credo di aver interpretato il pensiero e lo spirito di tutti calabresi che da soli non stanno facendo mancare il loro contributo e che in questo momento esprimono cordoglio per le vittime, ed in particolare per quelle italiane e certamente non possono dimenticare chi in questo momento ha perso quel poco che aveva. Considerata la vastità della tragedia, il nostro non è e non può essere che un piccolo gesto, ma fortemente impregnato di quel focolaio di solidarietà che alberga nel cuore di tutti i calabresi. All’opera umanitaria e di alta professionalità della Croce Rossa Italiana, sempre a fianco dei più deboli e dei sofferenti negli angoli più sperduti del mondo, alla sua immagine italiana di perfetta efficienza, che, per la verità, accomuna altre organizzazioni che operano in questo campo, affidiamo il compito di fare arrivare in questi Paesi e ai nostri connazionali questo gesto di speranza e solidarietà”.

Partecipato convegno sui trasporti a Lago

30/12 Un moderno sistema di trasporti e un’efficiente rete viaria costituiscono uno dei prerequisiti necessari di ogni intervento finalizzato ad attivare processi di sviluppo e di crescita economica del territorio. Su questo tema l’Amministrazione comunale di Lago, presieduta dal Sindaco Vittorio Cupelli, d’intesa con il Consigliere provinciale Elio Filice, che ha coordinato i lavori, ha organizzato un affollato convegno al quale hanno partecipato esponenti qualificati delle istituzioni politiche e dell’imprenditoria locale, nonché numerosissimi cittadini che hanno riempito la pur capace e accogliente sala consiliare del Municipio.
Il Sindaco Cupelli, dopo il saluto rituale, ha relazionato sulle condizioni precarie della strada Lago–Amantea e del trasporto locale, facendosi tra l’altro interprete del disagio degli abitanti delle frazioni di Margi e di Terrati, costretti a subire i gravi inconvenienti causati dallo stato di trascuratezza della vecchia strada Amantea – Lago e dalla circolazione di mezzi pesanti che mette in pericolo la stabilità delle stesse abitazioni.
Nel corso del dibattito sono poi intervenuti il parlamentare di An, Roberto Caruso, l’assessore provinciale ai Trasporti Arturo Riccetti, l’avv. Carmine Bruni, il consigliere regionale Mario Pirillo, i sindaci di Fiumefreddo, Domanico e Amantea, il consigliere provinciale Francesco Tonnara e l’ex sindaco di Aiello, Franco Iacucci
Il consigliere provinciale Mario Giordano, già sindaco di Mendicino, ha sostenuto la necessità di esaminare il problema del collegamento tra Cosenza ed Amantea in riferimento ai processi di svuotamento che interessano la città di Cosenza e alla necessità di uno svincolo autostradale a sud della città capoluogo.
Ha quindi preso la parola il Presidente della Provincia, on. Mario Oliverio, il quale ha ricordato gli atti assunti dalla precedente giunta provinciale e si è soffermato su talune incongruenze che si sono verificate, a seguito della normativa sul decentramento amministrativo, nel passaggio delle competenze dall’Anas alla Regione e da questa alla Provincia. Quest’ultima, per vincoli oggettivi di bilancio, non possiede le disponibilità finanziarie che sono necessarie ad affrontare in modo radicale la complessa problematica. Tuttavia, ha aggiunto il presidente Oliverio, occorre agire con realismo e concretezza, evitando il rischio delle richieste spropositate e degli interventi di facciata. La strada Amantea – Cosenza deve essere inserita nell’ottica più vasta di una rivisitazione del sistema stradale e del trasporti della Regione Calabria,e quindi superando le tentazioni del municipalismo, e, in tale logica, la Provincia di Cosenza si sente attivamente impegnata alla risoluzione del problema.
Ha concluso i lavori il Vice-Ministro alle infrastrutture, on. Mario Tassone il quale, con riferimento al tema in discussione, ha assicurato il suo pronto e qualificato intervento, sollecitando, tuttavia, la formazione di un Comitato rappresentativo degli interessi e delle istituzioni coinvolti, del quale faccia parte necessariamente la Regione Calabria, impegnandosi ad organizzare un incontro istituzionale a Roma , con i responsabili dell’Anas, nel prossimo mese di gennaio.

A Campana, la madre faceva prostituire la figlia minore: condannata a 5 anni e sei mesi

30/12 E’ stata condannata a 5 anni e 6 mesi di carcere per avere costretto la figlia di appena 15 anni, V.D., che oggi ne ha 23, a subire le attenzioni sessuali da uomini che come loro risiedevano a Campana, piccolo centro della Sila greca cosentina. Una squallida storia di pedopornografia su cui nella seconda meta' degli anni Novanta aveva acceso i riflettori la Procura della Repubblica di Rossano. Gli episodi risalgono al luglio del 1996. In primo grado L.S., 51 anni, era stata condannata a 5 anni per violenza sessuale continuata in concorso, e tentata violenza sessuale in concorso. Ma la Procura rossanese aveva presentato appello. La Corte d'assise d'appello di Catanzaro ha ora inasprito la condanna aumentandola a 5 anni e 6 mesi ed aggiungendo l'interdizione perpetua da pubblici uffici . La donna e' stata condannata anche alle pene accessorie dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici, della decadenza della potesta' genitoriale e dell'interdizione dall'esercizio della tutela e della curatela perpetua. L.S. e' stata rinchiusa nel carcere di Castrovillari.

Per vento forte chiusa la A/3 tra Sibari e Campotenese

30/12 E' stata chiusa alle 16 la carreggiata nord dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria tra Morano e Sibari a causa delle forti raffiche di vento che stanno spazzando da alcune ore il tratto cosentino dell' autostrada. Gli automobilisti vengono fatti uscire allo svincolo di Morano e deviati sulla strada statale 19, per poi rientrare sull' A/3 allo svincolo di Sibari. Il provvedimento e' stato deciso dalla Sala operativa congiunta Anas-Polstrada di Cosenza che gia' in mattinata aveva disposto il divieto al transito sull' autostrada per telati, furgonati e veicoli trainanti roulotte a causa del maltempo. Secondo l' Anas, in ogni caso, nonostante il maltempo e nonostante gli elevati volumi di traffico, superiori alla norma (con punte di 1.500 veicoli-ora nel tratto salernitano), sia nel periodo natalizio sia in questi due giorni di esodo di Capodanno, la circolazione sull' A/3 e' stata fluida in direzione sud e in direzione nord, anche in corrispondenza dei cantieri di lavoro presenti nell' area campana e nell' area cosentina. la Società stradale ha allertato le sue 60 squadre di sorveglianza e di pronto intervento. Il traffico sull’intera autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, è comunque scorrevole, in entrambe le direzioni di marcia. Una parte dei vacanzieri ha cominciato il rientro. Infatti nel tratto campano della A3 alle ore 11,30 si sono registrati flussi di traffico di circa 1300 veicoli sia in direzione sud che in direzione nord. Meno intenso il traffico nell’area lucana e calabrese.E’ previsto un intensificarsi del traffico dal primo pomeriggio di oggi. L’Anas ricorda anche agli automobilisti che possono Informarsi sulla viabilità e sul traffico telefonando al call center ( Numero Verde 800 290 092) o collegandosi ai siti Anas www.stradeanas.it e www.infoanas.it .

Il 10 gennaio si riunisce la La Giunta delle Elezioni sull’incompatibilità dell’ass. Grimaldi

30/12 Si riunirà lunedì 10 gennaio prossimo alle ore 12.00 la Giunta delle Elezioni presieduta da Giuseppe Napoli. Quattro i punti all’ordine del giorno. In primis, verranno esaminate le condizioni di ineleggibilità e incompatibilità dell’assessore esterno ai Lavori Pubblici di interesse regionale, Giovanni Grimaldi. Successivamente l’organismo procederà alla convalida dell’elezione del consigliere regionale Vincenzo Cesareo (gruppo Misto). Al terzo punto all’ordine del giorno, la comunicazione del consigliere Francesco Galati (Nuovo Psi) relativa alla richiesta di avvio della procedura per la dichiarazione d’incompatibilità dell’assessore esterno all’Urbanistica, Raffaele Mirigliani.
Nei giorni scorsi, il capogruppo del Nuovo Psi aveva inviato una missiva al presidente della Giunta delle Elezioni, sollevando “la questione d’incompatibilità tra la carica di assessore all’Urbanistica e quella di presidente della Fondazione che gestisce il Polo oncologico di Catanzaro”.
Non può escludersi che tra le varie ed eventuali questioni che verranno sottoposte al vaglio dell’organismo, possa trovare ingresso anche quella relativa alla “presunta incompatibilità dell’assessore al Turismo, Industria e Artigianato, Giuseppe Gentile con la carica di presidente della neocostituita società denominata Fincalabra Investimenti Spa”. Anche quest’ultima questione farebbe seguito alla recente interrogazione presentata dal capogruppo del Nuovo Psi, al presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti.

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