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Notizie di Cronaca
dal 24 al 28 aprile

 

Al via il progetto per la riqualificazione della Crocetta

28/04 Partiranno presto i primi interventi relativi al progetto di recupero e riqualificazione della Crocetta: è quanto emerso al termine di un incontro al quale hanno preso parte i sindaci di Paola, Roberto Perrotta, di San Lucido, Roberto Pizzuti, di Falconara Albanese, Ennio Abonante, di San Fili, Luigi Bruno. L'incontro, che si è svolto nella sala consiliare del Comune di San Lucido, - è detto in un comunicato - è servito per dare il via libera alla fase esecutiva del piano di lavoro. "I quattro comuni uniti nell'accordo di programma che ha l'obiettivo di fare della montagna più importante dell'Appennino paolano una meta turistica attrezzata e ospitale - è detto nel comunicato diffuso dal Comune di San Fili - hanno deciso di procedere ai primi finanziamenti che serviranno alla ristrutturazione di uno degli edifici esistenti nella zona, attualmente abbandonato e destinato a ospitare servizi ricettivi, e alla realizzazione di un'area pic-nic arredata con tavoli, panche e barbecue". "Entro il 30 aprile prossimo - è scritto nel comunicato - i quattro Comuni provvederanno a stanziare tremila euro ciascuno. Si tratta di un primo impegno finanziario a cui si spera si possa aggiungere quello della Regione cui verrà presto sottoposto il progetto complessivo dell'opera che, lo ricordiamo, vede coinvolti quali soggetti promotori oltre ai comuni, le comunità montane della Media Valle del Crati e dell'Appennino paolano e le Proloco. Nelle prossime settimane, inoltre, verrà ufficializzato l'ingresso, nell'accordo di programma anche del Comune di San Vincenzo La Costa". L'assemblea di sindaci ha inoltre affidato al comune di San Fili la gestione della struttura da riqualificare e dell'area pic-nic per il primo periodo di fruibilità che va dal mese di giugno a quello di settembre prossimi.

Sabato primo maggio ad Altomonte il Festival Teatro Scuola

26/04 Inizia sabato primo maggio, ad Altomonte, la settima edizione del "Festival Teatro Scuola", rassegna - concorso dedicata alle scuole d’ogni ordine e grado. "La commissione selezionatrice - secondo quanto riporta una nota - ha esaminato 62 richieste di partecipazione e ne ha selezionato 35. Le opere ammesse sono state selezionate per la validita' del profilo didattico ed artistico. La serata inaugurale del primo maggio vedrà in scena alle ore 20,30, gli alunni delle scuole elementari di Amantea con il musical "Forza Venite Gente". Le opere prescelte spaziano da Pirandello a Cervantes, da De Filippo ad Euripide, da Shakespeare ai musicals, con una prevalenza di opere scritte e sceneggiate da alunni ed insegnanti. Si preannunciano - prosegue la nota - anche alcuni mega spettacoli, nei quali sono previsti in scena, contemporaneamente, oltre 100 alunni-attori. Complessivamente calcheranno il palcoscenico dell'Anfiteatro di Altomonte 1.170 studenti-attori, le opere in concorso sono distribuite in tre rappresentazioni al giorno: alle ore 16, 18,30 e 21. Al Festival parteciperanno scolaresche provenienti da Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania e Puglia. Come ogni anno la giuria sarà composta da studenti del Dams dell'Università della Calabria, che valuteranno le opere in concorso e faranno contemporaneamente tirocinio nel settore spettacolo. Il calendario delle rappresentazioni occupa quindici giornate fitte d’appuntamenti teatrali e non solo. Le scolaresche, durante la loro permanenza di tre giorni ad Altomonte, avranno modo di frequentare anche dei laboratori teatrali, calibrati sulle varie fasce di età e tenuti da attori professionisti della compagnia "Scena Verticale" di Castrovillari". "Il Festival - conclude il comunicato - si concluderà sabato 29 maggio con una serata di gala per la premiazione dei vincitori e con l'estrazione dei premi della "Lotteria Teatro Scuola". Largo spazio sarà dato al turismo scolastico, con un ampio ventaglio di opportunità di visite guidate ed itinerari didattici nel territorio dei Comune di Altomonte, della Sibaritide e del Pollino".

La provincia ratifica la prima convenzione europea del paesaggio.

28/04 Ratificata dalla provincia di Cosenza la prima Convenzione europea del paesaggio che è entrata in vigore dal primo marzo. Lo ha reso noto l'assessore provinciale dell'ambiente, Aurelio Morrone, in vista del convegno sul tema "Verso l'applicazione della Convenzione Europea del Pzesaggio, Strumenti e metodi per una cultura del paesaggio". Per Morrone, la Provincia di Cosenza continua l'impegno assunto nella prima conferenza provinciale sul paesaggio. "Con questo convegno la Provincia vuole focalizzare l'attenzione su uno degli aspetti più qualificanti della Convenzione Europea: la cultura del paesaggio".

Due arresti in provincia di Cosenza

28/04 A Vilapiana i Carabinieri hanno arrestato Maris Pacus di 29 anni, cittadina della Sierra Leone, già identificata in Bokula Akande, la quale già espulsa dal territorio nazionale il 21 gennaio dello scorso anno è stata sorpresa senza la specilae autorizzazione necessaria al rientro. A Zumpano, invece, è stato arrestato, sempre dai Carabinieri, Paolo Cesario di 23 anni, pregiudicato, in ottemperanza ad una ordinanza di sospensione condizionata della pena emessa dall'Ufficio di Sorveglianza di Csoenza, responsabile di violazione degli obblighi emessi alla misura dell'"indultino".

Delitto Tullo, Grillo fu aiutato da un complice

28/04 Nel novembre del 2002, in circostanze poco chiare, morì Carmela Tullo convivente di Giovanni Grillo che fu arrestato per aver fatto cadere dalle scale la donna, che morì sul colpo battendo la testa. In un primo momento il Grillo aveva detto che si trattò di un incidente, ma poi ammise le sue responsabilità e cioè che avrebbe spinto la donna giù dalle scale. Ma gli investigatori non conviti della versione dei fatti hanno accertato che la donna fu strangolata prima di essere stata gettata dalle scale. Pare che ad aiutare il Grillo ci fu un complice, Eugenio Berardi di 45 anni, arrestato quest'oggi dagli uomini della Polizia Giudiziaria in servizio presso la procura di Cosenza assieme al Grillo che si trovava già agli arresti domiciliari preso l'Oasi Francescana di Padre Fedele Bisceglie.A queste conclusioni si è pervenuto dopo che le indagini, andate avanti anche dopo la confessione di Grillo, hanno permesso agli investigatori di ricostruire un quadro diverso da quello iniziale e quindi hanno potuto arrestare l'altra persona accusata di complicità nel delitto.

Donna di 43 anni muore al lavoro

28/04 Una impiegata che lavorava preso l'intendenza delle belle arti è morta oggi per un infarto che l'ha fulminata sul luogo di lavoro. La donna sentendosi male si è accasciata per terra. A nulla è valso l'intervento del 118 chiamato prontamente dai colleghi. I volontari del 118 arrivati sul posto tempestivamente altro non hanno potuto fare che constatare il decesso fulminante della donna. La donna lascia il marito ed un figlio

Denuncia di Corbelli: “Detenuto non può visitare il figlio ricoverato”

28/04 Il leader del Movimento “Diritti Civili”, Franco Corbelli , denuncia il dramma di un detenuto(a cui è stato negato di poter visitare il figlio malato e ricoverato in ospedale) e lancia un appello al magistrato dell’Ufficio di Sorveglianza di Cosenza che ha rigettato la richiesta di questo uomo. Il detenuto calabrese G.C., 45 anni(nato in un paese in provincia di Catanzaro), recluso in una casa circondariale della provincia di Cosenza, ha scritto una lettera a Corbelli chiedendo di aiutarlo a poter rivedere e riabbracciare il figlio. L’uomo, recluso da 5 anni, ha sempre tenuto in carcere un comportamento esemplare. Frequenta il corso di Pizzeria dell’istituto alberghiero. E’ stato premiato anche con un encomio. L’uomo nella lettera manifesta tutta la sua sofferenza per aver visto calpestato il suo “diritto di padre”. Ecco quanto scrive l’uomo nella sua missiva a Corbelli. “Gentilissmo Dott. Corbelli, le scrivo questa lettera innanzitutto da padre, che al momento sta vivendo il peggiore degli incubi che uno possa provare. So quanto lei, dott. Corbelli, si batte per la tutela dei diritti e quanto lei sostenga tali tesi. Come le dicevo sto vivendo un terribile incubo. Ho un figlio ricoverato in ospedale, in gravi condizioni, e ho fatto richiesta al magistrato(di Sorveglianza di Cosenza) per potermi consentire di andarlo a visitare. Mio figlio ha 14 anni, e quindi ancora minorenne e i medici non hanno ancora fatto una precisa diagnosi. Può capire come padre come io possa vivere questi angoscianti e interminabili istanti. Perlomeno, recandomi in ospedale, potrei contattare i dottori, constatare con i miei occhi le condizioni in cui versa mio figlio che giace su un letto di ospedale. Anche il mio ragazzo non chiede nient’altro che vedere gli occhi rassicurati del proprio padre per avere la forza di animo di superare questo momento critico. Purtroppo il Signor Magistrato non la pensa in questo modo, infatti mi ha rigettato la richiesta e così mi sono visto calpestare anche quell’unico dirtto: “il diritto di padre”! Eppure la Costituzione sancisce quel sacrosanto diritto che è la famiglia. Io ho già fatto 5 anni di carcere tenendo sempre un comportamento corretto frequentando la scuola alberghiera, il corso di pizzeria , venendo addirittura premiato con un encomio. Non so più dove sbattere la testa per cui mi perdoni se mi sto rivolgendo a lei affinché lei interceda in questa delicata e triste vicenda..”! Corbelli ha reso noto che il magistrato di Sorveglianza di Cosenza ha respinto la richiesta di questo genitore-detenuto perché il figlio (ricoverato in ospedale !) “ non versa in imminente pericolo di vita”! “Chiedo a questo magistrato un atto di pietà e di giustizia giusta e umana(quella Giustizia per cui mi batto da una vita) . Faccia incontrare e abbracciare questo uomo (e padre) al proprio giovane figlio malato. Sarebbe questo un gesto umanitario che farebbe onore non solo a questo magistrato e al suo Ufficio ma all’intera magistratura italiana“ , ha detto Corbelli.

Inaugurato il nuovo ufficio postale nella frazione di Sant’Ippolito

28/04 (Uscc) Taglio del nastro questa mattina per il nuovo Ufficio Postale della frazione Sant’Ippolito. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il direttore della filiale di Cosenza di Poste Italiane Aldo Andaloro ed il presidente della II circoscrizione cittadina Mario Romano. L’Amministrazione comunale era rappresentata dal consigliere Damiano Covelli. Il nuovo sportello è situato nell’edificio che ospita gli uffici della II circoscrizione ed è accessibile alle persone disabili e sarà aperto al pubblico per due giorni alla settimana, giovedì e sabato. “Poste Italiane intende mantenere una presenza costante sul territorio – ha detto Aldo Andaloro - e consentire ai cittadini di avvalersi dei nostri servizi anche e soprattutto nelle aree periferiche, dove la presenza di uno sportello postale rappresenta una esigenza fortemente avvertita”. Damiano Covelli, dopo aver portato il saluto del Sindaco Eva Catizone, ha sottolineato gli sforzi compiuti dall’amministrazione per il raggiungimento di questo risultato: “L’apertura dell’Ufficio Postale – ha sottolineato – è un tassello importante che va ad inserirsi in quel quadro di opere di riqualificazione avviato nelle frazioni cittadine di Cosenza. Riteniamo – ha aggiunto – che gli uffici delle periferie vadano mantenuti in funzione poiché è proprio qui che la loro mancanza costituisce un grave disagio per i cittadini”. Il presidente della II circoscrizione Mario Romano ha quindi chiesto al direttore Andaloro un ulteriore sforzo per dilatare l’orario di apertura e di impegnarsi per dotare di un servizio analogo anche la vicina frazione di Borgo Partenope, trovando la disponibilità del rappresentante di Poste Italiane.
Dopo la cerimonia di inaugurazione ed il rito della benedizione dei locali agli ospiti ed ai cittadini è stato offerto un rinfresco.

Solidarietà della Catizone a Facciola

28/04 (Uscc) “La città sta vivendo un momento delicato e l’episodio intimidatorio che ha riguardato il dottor Facciolla, magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia, ne è la riprova. E allora, in una fase così particolare, è bene che la città si stringa attorno a quanti, con coraggio e determinazione, stanno cercando di affermare un percorso di legalità e sviluppo che non può essere condizionato, né minacciato.”
Lo ha dichiarato il Sindaco Eva Catizone in un messaggio di solidarietà, sottoscritto anche dalla giunta municipale, indirizzato al magistrato della DDA.
“L’ennesima intimidazione subìta dal dottor Eugenio Facciolla è un atto vile che deve indurre alla riflessione e che ripropone inevitabilmente quei problemi relativi alla sicurezza personale e familiare del pubblico ministero ancora in attesa di soluzione. E’ inimmaginabile – è scritto nel messaggio del Sindaco e della giunta- che un magistrato che sta conducendo con grande serietà, impegno ed un altissimo senso del dovere, inchieste delicatissime, volte a combattere, senza risparmio di energie, la criminalità organizzata, possa essere lasciato in solitudine e diventare bersaglio di chi, indisturbato ed incredibilmente in grado di conoscere anche i suoi minimi spostamenti, si adopera con la minaccia per neutralizzarne la coraggiosa azione in difesa della legalità. E’ necessario che a questa incresciosa situazione, per la quale va al dottor Facciolla la nostra solidarietà, si ponga subito rimedio, attraverso una energica risposta che ripristini senza indugio quelle condizioni di sicurezza che possano consentire al procuratore della DDA di continuare a svolgere il suo lavoro in assoluta tranquillità. A quei livelli istituzionali che sono in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata va garantito il massimo rispetto e vanno apprestate le più elevate forme di tutela.” Il Sindaco Catizone ha annunciato che nei prossimi giorni si recherà personalmente a manifestare la sua solidarietà al dottor Facciolla e non ha escluso che si possa organizzare, con la mobilitazione di tutte le forze sane della città, una manifestazione di sensibilizzazione in favore di coloro che svolgono, come il dottor Facciolla, delicate funzioni nel quotidiano esercizio di una significativa azione di contrasto del malaffare e della illegalità.

Ladri di opere d’arte: c’è anche un antiquario

28/04 Presentato questa mattina presso la Procura del Tribunale di Paola, gli esiti dell’operazione denominata “Gitano” che ha portato all’arresto di sei persone. Si tratta di Antonio Fata di 35 anni, antiquario, di suo fratello Ottavio di 41 anni, di Carlo Musacchio di 31 anni, di Antonio Patitucci di 34 anni e dei fratelli Ippolito e Luigi Le Piane. Le accuse contestate sono associazione a delinquere, furto aggravato e ricettazione. Numerose le operazioni di perquisizione operate dai Carabinieri, i quali hanno recuperato alcune opere d’arte ritenute preziose. Secondo quanto accertato dagli investigatori, coordinati dal procuratore di Paola, Luciano D’Emmanuele, e dal sostituto procuratore Alessandra Cuppone, i componenti di questa banda avrebbero compiuto una serie di furti tra i quali uno, a novembre dello scorso anno, a Botricello nella villa della famiglia nobiliare De Grazia. Allora furono asportati mobili, quadri, argenteria e pezzi d’antiquariato per un valore di miglia di euro. Tutta la refurtiva è stata recuperata dai carabinieri. Il gruppo di malviventi, però, non avrebbe compiuto soltanto furti di opere d’arte, ma rubarono anche, nel maggio del 2003, i termosifoni e le vasche da bagno di un edificio appena ultimato a Cosenza. Anche questa refurtiva è stata recuperata. Una settima persona, tuttora irreperibile, è tuttora ricercata dalle forze dell’ordine.

In quarantamila allo sciopero regionale svoltosi a Catanzaro

28/04 Sono oltre quarantamila, secondo gli organizzatori, le persone che stanno partecipando allo sciopero regionale generale che si sta svolgendo in una grande manifestazione a Catanzaro. I manifestanti, che stanno sfilando per le vie del centro calabrese, chiedono lavoro e sviluppo e gridano slogan contro la Regione e contro il Governo. I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, hanno poi ribadito che “Questo non è uno sciopero politico. Vogliamo che la politica di tutti i livelli si mobiliti per far sì che in Calabria si crei occupazione e sviluppo economico”. La manifestazione si è conclusa con un comizio del segretario nazionale della CISL Savino Pezzotta. Alla manifestazione hanno partecipato i sindaci di molti centri calabresi, il vicepresidente del Consiglio Regionale, Giuseppe Bova, il parlamentare Agazio Loierio ed il responsabile degli Enti Locali dei DS Giuseppe Soriero.

Duro colpo alla banda dei ladri d'arte. Arrestate sei persone

28/04 Sei persone sono state arrestate dai Carabinieri del Nucleo Patrimonio Culturale in collaborazione con le compagnie dei Carabinieri di Cosenza e Paola a conclusione di una complessa attività investigativa finalizzata a contrastare il fenomeno dei furti di opere d'arte. Le sei ordinanza di custodia cautelare sono state eseguite e le sei persone sono in carcere. A breve maggiori particolari.

L’Azione Cattolica diocesana esprime solidarietà al magistrato Facciolla

28/04 In occasione dell'ennesima, vile intimidazione attuata da ignoti criminali, la Presidenza Diocesana dell'Azione Cattolica dell'Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano intende esprimere la propria vicinanza al dott. Facciolla. Ancora una volta il dott. Facciolla si dimostra un magistrato che, nonostante sia costretto ad esporre se stesso e la sua famiglia a continue minacce, non rinuncia a combattere con fermezza le organizzazioni mafiose, vero “cancro” della nostra regione. L'Azione Cattolica diocesana invita la società civile tutta ad esternare nella forma più vigorosa la propria indignazione, e le autorità preposte ad operare col massimo impegno, ed utilizzando tutti i mezzi consentiti, affinché il delicato lavoro del dott. Facciolla possa essere condotto nella necessaria tranquillità e serenità d'animo.

Commercianti: Una protesta silenziosamente assordante

27/04 Chi cantava vittoria, senza rendersi conto del grave danno che le parole dette a ruota libera fanno, è sonoramente stato servito. Con una protesta mai vista sino ad oggi, non ricordiamo, da tantissimo, una serrata fatta dai commercianti per protestare contro l'amministrazione della città. Gravissimo precedente per chi ha il dovere di farlo e non riesce a dialogare con l'azienda più grande della città. Il commercio è la prima fonte di reddito di Cosenza e dei cosentini. Dietro ogni attività, dietro ogni negozio ci sono almeno quattro famiglie che dipendono da questo lavoro. La situazione dell'attuale crisi economica ha sicuramente fatto il resto, ma avere l'indelicatezza di dire che la ragione sta da una sola parte, è un gravissimo atto di supponenza contro i cittadini e contro la categoria che essi rappresentano. Chi sta dalla parte di chi amministra, tutto deve fare tranne che alzare la voce e dare bacchettate a chi lamenta il proprio malessere. Il commercio è in grave crisi, così come tutto il settore economico, non solo quello meridionale, ma anche quello nazionale. In un panorama del genere è normale che chi sta in cabina di regia, e regia non fa, viene sonoramente beccato da chi si aspetta soluzioni ai propri problemi. I commercianti, come i cittadini, pagano le tasse per ricevere servizi e quindi si aspettano una risposta adeguata alle loro aspettative. Questa sera oltre 1.200 lumini piazzati davanti a quasi tutti i negozi di Cosenza hanno sollevato un'assordante protesta civile e silenziosa contro uno stato di cose che si sono sommate di colpo. Una risposta che nessuno si aspettava. Un segno educato e civile che dà, comunque, la dimensione del dissenso che registriamo quotidianamente per le strade della città. E registriamo soprattutto le lamentele, e sono tante, in tutti i settori, in tutte le zone. In piazza Valdesi ancora una volta i commercianti sottolineano la bellezza della piazza e ringraziano l'Amministrazione per quello che ha fatto, ma d'altro canto protestano per la situazione in cui le loro attività si trovano. Parcheggi vietati in piazza 24 ore su 24, come indicano i cartelli, e, a dire dei commercianti, vigili intolleranti che fanno scappare i clienti. "Sembra di essere tornati ai tempi della guerra, ci racconta uno dei commercianti, quando al suono delle sirene tutti scappavano. Ora qui è lo stesso. Arrivano i vigili che fischiano e i clienti scappano tutti impauriti. Ieri una signora ha comprato nel mio negozio un paio di scarpe di 30 euro ed ha ricevuto una multa di 130 euro. Così non si può andare avanti". Poi si avvicina un altro commerciante che ci racconta "Ho speso quasi duecento milioni (ndr: di vecchie lire) per fare bello il mio negozio adeguandolo alla piazza e la notte non dormo con questo peso sulle costole". E ancora un altro che ci dice "ma perché il giorno i vigili sono così solerti e la notte la piazza si riempie di macchine e nessuno fa niente? I clienti che debbono fare? E poi queste palle nere in mezzo alla piazza sono proprio orribili, non c'è una catena che blocca il transito e le auto attraversano la zona recintata a gran velocità. Siamo esasperati, il comune trovi una soluzione ai nostri problemi. Abbiamo aspettato pazientemente oltre un anno perché i lavori finiscano ed ora non riusciamo a veder il frutto della nostra pazienza". Proteste civili, educate. Qualcuno comincia però ad essere esasperato. La crisi economica aggrava la situazione e accade, come oggi a via Roma, che i commercianti prendano la via dell'iniziativa clamorosa. Un mini corteo di settanta persone. Manifesti a lutto su via Roma, nelle traverse che la tagliano, cartelli di protesta fino a piazza Zumbini. Altro che flop, questo si chiama un vulcano che cova sotto le ceneri. E i 1.200 lumini di questa sera esposti davanti le vetrine dei negozi in tutte le vie della città, Corso Mazzini, Piazza Fera, Via Alimena, via Caloprese, via Panebianco, Corso d'Italia, via Nicola Serra, piazza Valdesi, Piazza Autostazione, sono un segnale troppo preoccupante per essere ignorato o addirittura schernito e ridimensionato da chi dovrebbe preoccuparsi dei problemi di tutti.

L'Enel taglia la luce al San Vito

27/04 Un segno dei tempi? Chi lo sa. Sta di fatto che oggi i giocatori del Cosenza FC non si sono potuti allenare perchè l'Enel, ieri pomeriggio, ha tagliato la corrente allo Stadio San Vito. Le bollette di Gennaio e Febbraio non sono state pagate e ... zac, automaticamente l'azienda produttrice di energia ha provveduto a sospendere la fornitura di corrente. Oggi alle 15 l'amara scoperta dei magazzinieri. Alle 16 arrivati i giocatori, il tecnico non ha potuto far altro che mandarli a casa. Poi verso le 16.40 si presenta un dirigente, Ennio Russo, che conferma l'avvenuto bonifico delle due bollette scadute. Neanche dici minuti dal suo arrivo, che, quasi per miracolo è tornata la luce. Ma oramai era troppo tardi. I giocatori sono stati mandati tutti a casa, e per i play off ci pensiamo domani.

Aggredito un ragazzo in piazza X1 settembre

27/04 Sembrava un normale litigio ed invece, agli astanti, è toccato l'ingrato compito di assistere ad un pestaggio di un ragazzo da parte di due altri suoi coetanei. Non si conoscono i motivi della lite, ma il ragazzo pestato ha avuto la peggio. Soccorso dal 118 è stato ricoverato in ospedale con codice giallo. Ferite al muso ed al naso. Del pestaggio solo del sangue per terra, prontamente ripulito grazie all'intervento di due pattuglie del 113 che sono pervenute sul posto, e l'avvio di ndagini per scoprire i motivi dell'aggressione.

Arpacal: la “Barchetta di San Pietro” non inquina il nostro mare

27/04 Replica del'Arpacal ai preoccupanti articoli apparsi oggi sulla stampa. Le chiazze oleose intensamente colorate che sono state avvistate sulla costa tirrenica cosentina non sono da considerarsi effetti dell’inquinamento, ma un raro invertebrato marino. E’ questo il risultato delle analisi compiute, nell’ambito della campagna di balneazione, dal dipartimento provinciale di Cosenza dell’Arpacal. La presenza lungo le spiagge della costa tirrenica cosentina di masse putrescenti e maleodoranti, registrata negli ultimi giorni e che ha destato preoccupazione ed allarme fra gli operatori turistici e la popolazione, non deve preoccupare perché si tratta di un fenomeno marino tipico, naturale e ricorrente, anche se raro. E’ quanto emerso dai risultati delle analisi svolte dal Dipartimento provinciale di Cosenza dell’Arpacal (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria). Tra le attività che l’Arpacal sta svolgendo in questo periodo, infatti, vi è quella del controllo delle acque marine costiere su tutti i 750 km di costa calabrese (Campagna Balneazione 2004); ciò al fine della verifica della balneabilità delle stesse, per come disciplinato dal decreto legislativo 470 del 1982. Un’attività, quella del controllo delle acque marine, che più direttamente interessa la popolazione che si appresta a vivere la prossima stagione estiva. Così, in occasione delle normali attività di monitoraggio, il Dipartimento di Cosenza dell’Arpacal ha registrato, in questi ultimi giorni, lungo le spiagge della costa tirrenica, la presenza di masse putrescenti e maleodoranti. "Dopo il necessario e puntuale approfondimento compiuto dal dott. Corradino Perfetti, responsabile del settore bio-naturalistico del dipartimento provinciale di Cosenza – ha dichiarato il direttore scientifico dell’Arpacal, arch. Sandro Dattilo - possiamo sostenere che si tratta di un fenomeno tipico, naturale e ricorrente anche se raro. Siamo in presenza di colonie di Velella velella, comunemente chiamata anche Barchetta di S. Pietro, che di norma stazionano in alto mare e che, a causa di particolari condizioni meteo marine, a volte si avvicinano lungo le coste".
"La “Barchetta di S. Pietro” o Velella (Velella velella) – ha proseguito Dattilo nell’illustrazione di questo fenomeno marino - è molto rara, vive in alto mare ed è un invertebrato marino molto diffuso nel Mediterraneo. Anche se dall'aspetto esterno appare come un singolo individuo di forma medusoide, in realtà è una colonia pelagica i cui componenti sono altamente specializzati in gruppi con compiti ben precisi, a tal punto che hanno perso la loro fisionomia originale assumendo le caratteristiche di componenti di un unico organismo. La parte più macroscopica della colonia è la pneumatofora galleggiante, che deriva dal primo individuo medusoide che si è dilatato in una vescica gonfia d'aria. Questa è costituita da una parte orizzontale, di forma ovoidale, dalla quale deriva una lamina verticale: l'insieme ha quindi l'aspetto di una barchetta a vela, generalmente di colore azzurro, sormontata da una vela pressappoco triangolare, infatti galleggia per mezzo di sacche d'aria ed utilizza la sua "vela" triangolare per gli spostamenti. Può raggiungere i 6 centimetri, si nutre di zooplancton ed è tipica della nostra area e di quelle siciliane, specialmente di quelle di Ustica e Palermo". "Comprendiamo per intero – ha concluso il direttore scientifico dell’Arpacal - il disagio che può determinarsi tra gli operatori del mare, e non solo tra essi, in presenza di queste masse maleodoranti in fase di disfacimento, in particolare quando le stesse si piaggiano, che peraltro possono presentarsi in mare sotto forma di chiazze oleose intensamente colorate e, quindi, facilmente collegabili a fenomeni inquinanti. Gli approfondimenti compiuti dalle strutture scientifiche dell’Arpacal consentono di dichiarare con certezza che non vi è collegamento alcuno tra la presenza di “Velella”, conosciuta dai pescatori del nostro mar Tirreno con il nome di “Velilla”, e qualunque forma di inquinamento".

Il Sindaco Catizone manifesta solidarietà a Cavalcanti e aggiunge "Qualcuno ha smarrito la bussola"

27/04 (Uscc) Il Sindaco Eva Catizone ha manifestato solidarietà all’assessore alla mobilità Vittorio Cavalcanti per i giudizi espressi nei suoi confronti e riportati sulla stampa di oggi a proposito dell’istituzione dei cordoli su via Roma. “L’assessore Vittorio Cavalcanti –sottolinea il Sindaco - gode della mia fiducia e lo esorto a proseguire nel delicato ed importante lavoro che sta compiendo, senza prestare ascolto ai giudizi frettolosi che vengono formulati sul suo operato e nella piena consapevolezza che le riforme, quelle vere, sono difficili da portare avanti e richiedono molta pazienza che in Cavalcanti certo non difetta. D’altra parte – prosegue la Catizone – l’assessore Cavalcanti si sta impegnando nel dare attuazione a quel Piano Urbano del Traffico fortemente voluto dal Sindaco Giacomo Mancini e dalla sua giunta e chi di quella giunta ha fatto parte non mancherà di ricordare le ampie discussioni che ci furono a suo tempo, quando furono prese importanti decisioni relative proprio all’istituzione di corsie preferenziali a beneficio del trasporto pubblico. Si ricorderà che anche le decisioni assunte a suo tempo e che riguardavano il piano carburanti e la conseguente dismissione di alcuni impianti, furono prese proprio in funzione dell’istituzione delle corsie dedicate ai mezzi pubblici di trasporto. Oggi, però, sembra che lo spirito che aveva animato quelle decisioni venga dimenticato e si ha netta l’impressione che qualcuno abbia smarrito la bussola. Addirittura- prosegue ancora la Catizone- c’è chi vorrebbe che l’Amministrazione revocasse il provvedimento dell’istituzione dei cordoli su via Roma legittimando, di contro, la cattiva abitudine di parcheggiare in seconda fila. Chi ha fatto parte della giunta Mancini non avrà certamente dimenticato l’azzeccatissimo slogan “Parcheggiamo bello bello” di una altrettanto indovinata campagna pubblicitaria dell’epoca. In una città che si consideri moderna e provvista di un minimo di senso civico, non credo sia quella di autorizzare i parcheggi selvaggi la pretesa da avanzare. Non si può chiedere di dare una parvenza di legittimità alle doppie file che, quelle sì, hanno sempre generato caos e determinato situazioni di traffico insopportabile. Una richiesta, quella avanzata, che non ha precedenti in nessun altra città d’Italia. Allora è il caso di ritrovare il buon senso e di non smarrire il giudizio. E’ per questo che attribuisco grande importanza all’incontro che si terrà domani, alle ore 11,00, in Comune con le rappresentanze dei commercianti, perché venga fatta chiarezza e soprattutto perché non siano avanzate richieste inaccoglibili, come quelle che si leggono oggi sulla stampa. Chi pensa che l’Amministrazione possa legittimare le doppie file od autorizzare i parcheggi selvaggi, ha sbagliato indirizzo e non ha compreso fino in fondo le ragioni che hanno ispirato l’attuazione del Piano Urbano del Traffico. A chi, invece- conclude il Sindaco - si scherma dietro cento metri di cordoli per manifestare un malessere che trova presumibilmente origine in altri problemi, chiedo di dire le cose con chiarezza, senza cercare pretestuosi paraventi che non aiutano di certo la crescita della nostra città.”

Consigliere Furlano: "manifestazione di oggi un vero e proprio flop"

27/04 (Uscc) “Chi ha nei giorni scorsi fomentato la protesta dei commercianti di via Roma contro l’istituzione dei cordoli, dovrà oggi assumersi la responsabilità di un vero e proprio flop.” Ad affermarlo è Carmensita Furlano, Presidente della Commissione consiliare attività produttive e risorse strategiche di Palazzo dei Bruzi.“E’ apparso del tutto evidente che l’annunciata manifestazione di protesta di questa mattina non ha raccolto le massicce adesioni che qualcuno preconizzava alla vigilia e tutto si è svolto nella più assoluta tranquillità. Ci risulta, altresì, che pochi erano gli esercizi commerciali chiusi e pochi anche coloro che hanno sfilato per le vie della città. Tra questi anche qualche politico che non ha perso l’occasione per fare campagna elettorale. Ai commercianti di via Roma – sottolinea la Furlano - va tutta la nostra considerazione ed il nostro rispetto. Auspico che domani il previsto incontro a Palazzo dei Bruzi, alla presenza del Sindaco Catizone, faccia registrare la partecipazione più ampia. Colgo l’occasione per estendere l’invito dell’Amministrazione anche alle associazioni di categoria, compresa l’associazione “Brutia”, presieduta da Enrico Morrone. Sono certa che l’incontro di domani servirà a fare chiarezza ed a gettare le basi per una ripresa del dialogo con l’Amministrazione comunale e per il superamento di quei problemi che in questi giorni sono affiorati. E’ tempo- conclude la Furlano - di far prevalere il buon senso, abbandonando la polemica fine a se stessa, alimentata da chi, in passato, pur avendo l’opportunità di spendersi direttamente al servizio del commercio cittadino, ha volontariamente preferito il disimpegno allettato da aspirazioni, poi non concretizzatesi, che oggi lo inducono ad attacchi livorosi.”

Il comune di Rende aderisce allo sciopero del 28

27/04 “Condividiamo pienamente le preoccupazioni espresse dal Sindacato sullo stato di crisi che attanaglia la Calabria ritenendo, pertanto, giusta ed opportuna la giornata di sciopero regionale che gli stessi hanno promosso per domani, mercoledì 28 aprile”. E’ quanto ha affermato questa mattina il Sindaco, On. Sandro Principe, annunciando l’adesione del Comune di Rende allo sciopero indetto da Cgil, Cisl e Uil. “Il Governo Regionale – ha aggiunto Principe – ha dimostrato, in questi anni, di non avere neanche la più pallida idea di cosa possa essere un progetto politico-istituzionale in grado di portare sviluppo alla nostra Regione. Essa, infatti, versa in una situazione di estremo disagio e povertà, a causa di una sempre maggiore disoccupazione e di una ancor più preoccupante ondata di licenziamenti e di precariato. Sono, infatti, troppe le vertenze aperte sul nostro territorio che si trascinano stancamente da lungo tempo e per le quali non si intravedono ancora le auspicate soluzioni positive, in grado di dare un minimo di certezza a migliaia di famiglie”. “Riteniamo, inoltre – ha proseguito l’ex Sottosegretario di Stato al Lavoro – allarmanti i dati sui nuovi flussi migratori, in particolare quelli di giovani in cerca di prima occupazione, che si stanno registrando in questi ultimi anni. E’ questo un problema assai grave che stiamo denunciando da più tempo e per il quale abbiamo individuato una soluzione attraverso il Piano Integrato Territoriale delle Serre Cosentine puntando, soprattutto, su un’industrializzazione ad alto contenuto tecnologico, che può essere attratta ed incentivata grazie alla presenza dell’università sul nostro territorio e alla ricerca che in essa si produce. Abbiamo finalizzato, in tal senso, il 30% dei nostri fondi strutturali al finanziamento del progetto sull’Innovazione in cui, appunto, l’Unical ha un ruolo centrale, per il rafforzamento, la cooperazione, l’attrazione e la creazione di imprese innovative e aziende “spin-off”. Questa è, a nostro avviso, una proposta di sviluppo credibile ed affascinante, in grado, oggi, di offrire realmente ai nostri giovani una speranza ed una certezza per il futuro. L’Università degli Studi della Calabria, infatti, che ha già svolto un importante ruolo sociale, permettendo ai nostri giovani, provenienti da famiglie non facoltose, di rimanere in Calabria per conseguire la laurea, oggi deve offrire loro anche la possibilità di trovare occupazione nella loro terra”. “Mi auguro, pertanto, che la Regione Calabria, che ha già approvato la fase infrastrutturale del PIT, avvii, in tempi altrettanto brevi, anche tutta la parte che riguarda lo sviluppo vero e proprio e che mira a sostenere, in particolare, l’artigianato artistico, il turismo culturale e l’innovazione tecnologica. Rimarrei molto deluso, infatti, se l’approvazione di questi fondi aggiuntivi, destinati esclusivamente allo sviluppo, si fermasse soltanto alla parte infrastrutturale, producendo attese e delusioni che, questa volta, sarebbero davvero imperdonabili ”. “Aderiamo alla manifestazione sindacale di domani, quindi – ha concluso il Sindaco di Rende – anche con lo spirito costruttivo che l’iniziativa possa accelerare l’approvazione del Piano Integrato Territoriale in tutte le sue parti”.

Il Sindaco Catizone aderisce allo sciopero di domani

27/04 (Uscc) “La forte mobilitazione che si preannuncia per lo sciopero generale regionale di domani a Catanzaro è la palese dimostrazione che c’è nei cittadini calabresi un diffuso desiderio di riscatto ed insieme la voglia di far sentire la propria voce contro un governo regionale che ha relegato la Calabria ad un ruolo di subalternità che non merita e dal quale occorre al più presto uscire.” E’ quanto ha dichiarato il Sindaco Eva Catizone in un messaggio di adesione alla manifestazione in programma domani a Catanzaro. “Il governo di centrodestra – sottolinea la Catizone - ha messo a nudo, in questi anni di guida della Regione, dei limiti non indifferenti. E’ un esecutivo che non ha saputo risolvere le emergenze maggiormente afflittive per il nostro territorio, che non ha saputo dare risposte alla sempre crescente domanda occupazionale e di uno stato sociale che rivendica a giusta ragione attenzione e che anche sul terreno della politica comunitaria non ha saputo attrarre risorse, acquisendo notorietà a Bruxelles solo per il mancato impiego dei fondi comunitari. Chi domani parteciperà a Catanzaro alla giornata di mobilitazione indetta dal sindacato- afferma ancora il Sindaco- farà emergere nella propria protesta questo lungo elenco delle cose non fatte od incompiute dalla giunta regionale che dovrà trarne le dovute conclusioni, che non possono non essere quelle di una meditata uscita di scena per non aggiungere altri errori a quelli già commessi. La manifestazione di domani è anche la giusta occasione che si presenta alle forze sane, operose ed innovative della nostra regione per ribadire con fermezza la loro contrarietà ad ogni supina acquiescenza ad uno stato di cose che sta pericolosamente ricacciando indietro la Calabria ed i suoi cittadini facendo loro conoscere una deriva mai raggiunta prima. Ciò che, invece, i calabresi rivendicano – così conclude il Sindaco nel messaggio di adesione allo sciopero - sono nuove opportunità di cambiamento che ridiano vigore ad un territorio altrimenti relegato ai margini della scena nazionale e che soprattutto facciano riacquistare fiducia in un futuro non più percorso da incertezze e tensioni, ma sempre più orientato, invece, verso la salvaguardia dei diritti costituzionalmente garantiti e, per questa strada, verso reali e non utopiche occasioni di crescita e di sviluppo.”

Via Roma Ore 12: è serrata

27/04 Ore 12 su via Roma. Saracinesche abbassate, i negozianti con il fischietto in bocca sfilano, mano nella mano, dentro i cordoli per protestare contro, quella che è a loro dire, una iniziativa fallimentare ed arrogante dell'Amministrazione Comunale che ha inteso muoversi autonomamente senza concertare con loro la messa in opera dei cordoli che proteggono la zona gialla di transito di bus e taxi. Lo hanno promesso e lo hanno fatto. Hanno incrociato le braccia per un ora ed hanno chiuso le proprie attività mettendo la chiave del negozio su di una bacheca portata in testa al mini corteo. Tanti e coloriti gli striscioni, gli slogan e i cori contro l'assessore alla mobilità, "chi non salta Cavalcanti è", oppure, "Cavalcanti dimettiti". E si perchè la protesta ha trovato spunto anche dalle ultime dichiarazioni dell'Ass. Vittorio Cavalcanti promotore dell'iniziativa e colpevole di non aver ascoltato le ragioni dei commercianti. Secondo quanto ci ha dichiarato la signora S. "Cavalcante si è dimostrato arrogante che invece di trovare una soluzione ha preferito criminalizzarci buttando benzina sul fuoco della protesta senza tentare la benchè minima mediazione". Il mini corteo composto da commercianti, semplici cittadini, consiglieri della quinta circoscrizione e due candidati a Presidente della provincia Corbelli e Gagliardi, si è mosso da via Roma alle 12 in punto tentando dapprima di bloccare il traffico e poi proseguendo, lungo la corsia protetta per via Roma, Piazza Loreto, prolungamento Via Caloprese fino ad arrivare a Piazza Zumbini da dove è poi tornato indietro. Pressoché totale l'adesione dei commercianti delle strade appena menzionate. Uniche astensioni quella del Bar Bronx e della Pescheria San Francesco. La protesta comunque continua. I commercianti chiedono la revoca del provvedimento dei cordoli, il ripristino dei parcheggi e le dimissioni di Cavalcanti. I cittadini chiedono parcheggi e meno traffico. Per questa sera è prevista la seconda tappa della protesta allorché alle 19 verranno celebrati i "funerali del commercio" sono lo spegnimento di tutte le insegne e tutte le luci dei negozi che partecipano all'iniziativa e all'esposizione contemporanea di un lumino acceso fuori dalla porta dei negozi. Le Foto/I Filmati:1 2 3

Domani incontro a Palazzo dei Bruzi con i commercianti

27/04 Il Comune di Cosenza ricorda invece l'incontro di domani pomeriggio a Palazzo dei Bruzi alle 11 con i commercianti. Questo il testo del comunicato."Dei problemi del commercio cosentino e delle iniziative già avviate dall’Amministrazione comunale per supportare questo importante settore della vita cittadina si parlerà domani, alle 11, nel corso della riunione che si svolgerà a Palazzo dei Bruzi, su richiesta di Confcommercio e Confesercenti, alla presenza del sindaco Eva Catizone e degli Assessori Giancarlo Morrone (Attività Produttive) e Vittorio Cavalcanti (Mobilità). La concertazione con gli operatori commerciali, iniziata da tempo, ha già dato risultati che rispondono alle richieste degli operatori, come la decisione di ripristinare i parcheggi a spina di pesce su viale Trieste, corso d’Italia, via Medaglie d’oro e via Nicola Serra. Domani si approfondiranno le tematiche di maggiore interesse per la individuazione comune dei percorsi e delle politiche di programmazione più opportune per i settori produttivi della città. L’Amministrazione, facendo tesoro dei risultati sinora raggiunti, è convinta che il dialogo, il coinvolgimento delle categorie interessate ed il contributo di idee anche dei sindacati e di altre espressioni associative portino ad un complessivo arricchimento delle politiche sul territorio. Nella riunione verranno poste le basi per la creazione di un tavolo permanente di discussione nel quale portare a sintesi le proposte che verranno via via formulate."

Finto pacco bomba indirizzato a Facciolla ritrovato davanti il ristorante in cui era solito andare

27/04 Un finto pacco bomba destinato al sostituto procuratore della DDA di Catanzaro, Eugenio Facciolla, è stato lasciato la notte scorsa davanti ad un ristorante di Cosenza solitamente frequentato dal magistrato. La segnalazione è avvenuta tramite telefonata anonima al 113. Dentro il pacco, secondo quanto si è appreso, vi erano dei finti candelotti colegati con fili elettrici sistemati in modo da far pensare ad un congegno esplosivo. Nel pacco, poi, era stato sistemato un biglietto con su scritto "Per il dott. Facciolla". Ricordiamo che Facciolla è titolare di numerose e delicate inchieste su criminalità e affari, tra cui l'ultima e più eclatante sul giro di usura in città. Questo è il secondo finto pacco bomba fatto ritrovare al magistrato. Difatti nel 2002 un altro pseudo pacco bomba fu fatto ritrovare sotto la vettura della moglie, parcheggiata sotto l'abitazione dei due.

I ragazzi del centro diurno di Rende espongono in Fiera

27/04 I ragazzi del centro diurno di Rende, afferenti al centro di salute mentale diretto dalla dr.ssa Maria Rosaria Telarico, sono presenti con un'esposizione dei lavori prodotti alla fiera campionaria di Cosenza, presso le Cupole Geodetiche. I ragazzi, fra i quali figurano alcuni con disturbi di personalità e sindrome down, hanno realizzato con l'aiuto degli educatori professionali una serie di lavori di grande interesse. Si tratta di un'iniziativa di grande interesse- ha detto il direttore generale dell'azienda, dott. Buoncristiano- che testimonia come con una spesa pressoché nulla ( circa 6.000 euro l'anno per i generi alimentari ed il materiale di supporto ) si possano realizzare momenti di grande partecipazione sociale. Buoncristiano ha voluto ringraziare "la dott.ssa Telarico, i medici e gli infermieri, gli psicologi e tutto il personale del CSM di Rende per la bella dimostrazione di vita data"

Corso di Bioarchitettura organizzato dalla Provincia il 30 alla casa delle culture

27/04 Venerdì 30 aprile, alle ore 10.00, si terrà nella Sala “Gullo” della Casa delle Culture, in Corso Telesio n. 98, la riunione dei Sindaci e dei Dirigenti degli Uffici Tecnici dei 37 Comuni che hanno partecipato al Corso di Bioarchietettura, organizzato dalla Provincia di Cosenza nei mesi scorsi. Il Corso, svolto in stretta collaborazione con l’Istituto Nazionale di Bioarchietettura di Firenze, è consistito in 25 lezioni, per complessive 100 ore. Sono stati invitati anche i Tecnici delle Comunità Montane del Savuto, della Media Valle del Crati e delle Serre Cosentine ed i rispettivi Presidenti. Sulla base delle relazioni degli Assessori per i Rapporti Istituzionali Luigi Ladaga e dell’Edilizia Scolastica Maria Clelia Badolato, nonché dell’Arch. Patrizia Mazzoni dell’Istituto di Bioarchitettura, saranno illustrati e discussi gli incentivi che possono essere accordati dai Comuni per lavori realizzati secondo i criteri della Bioarchitettura.

Giovedì 29 alla Casa delle Culture dibattito sul libro di Funaro "I fondi strutturali 2000-2006"

27/04 (Uscc) A “I fondi strutturali 2000-2006” Ernesto Funaro, già assessore regionale al Bilancio e agli Affari CEE, ha dedicato un interessante libro, edito da Rubbettino, che introduce nella complessa materia delle risorse comunitarie, illustrandone ogni opportunità e modalità di attivazione. L’argomento è particolarmente attuale nel momento delle valutazioni in fase intermedia che hanno registrato un risultato poco brillante per la nostra regione. Un dibattito sull’argomento si terrà giovedì 29 aprile alle ore 18 alla Casa delle Culture. Oltre all’autore, che terrà la relazione introduttiva, offriranno i loro punti di vista il sindaco di Cosenza Eva Catizone, il Presidente dell’Ordine degli Architetti Mario Occhiuto; il Presidente regionale dell’Ordine Agronomi Giovanni Perri; il Presidente del Collegio de Geometri Giuseppe Caterini; il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri Menotti Imbrogno. Le conclusioni sono affidate a Vincenzo Falcone, Segretario generale del Comitato delle Regioni. Modera il dibattito Elena Scrivano.

Approvato lo statuto dell'Associazione dei Giornalisti cosentini "Maria Rosaria Sessa"

26/04 L'Assemblea dei Giornalisti cosentini, riunitasi domenica 25 aprile nella sala Coni dello stadio "San Vito" di Cosenza, ha approvatolo statuto della costituenda Associazione "Maria Rosaria Sessa" . Sono state fissate le quote associative, e più precisamente: 100,00 euro una tantum più quota annuale (da pagare in un secondo momento) da 30,00 euro. Per i Soci Ordinari, invece, la quota è di 50,00 euro una tantum più 30,00 euro di quota annuale. E' stato, inoltre, stabilito che il primo consiglio direttivo, che sarà formato da sette mebri, sarà eletto scegliendo tra i soci fondatori e rimarrà in carica fino al dicembre 2005. Il prossimo adempimento consisterà mella registrazione notarile dell'Associazione che verrà comunicata preventivamente a tutti cioloro che hanno manifesttato la volontà di idcriversi al ruolo di soci fondatori. Questi ultimi, in un'apposita riunione, procederanno, quindi, all'elezione del Consiglio direttivo.

Finanziato con 117 mila euro il progetto ASILON del Comune di Cosenza.

26/04 (Uscc) Il Comune di Cosenza beneficerà di un finanziamento di 117.025,75 euro che sarà erogato dall’ANCI per le attività a favore dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Lo ha comunicato il responsabile delle politiche di immigrazione dell’Associazione dei comuni d’Italia, Fabio Surani, in una lettera indirizzata al Sindaco Eva Catizone. Nella missiva Surani ha portato a conoscenza del primo cittadino che la Commissione tecnica incaricata della valutazione dei progetti presentati dai Comuni e presieduta dal Direttore generale dell’ANCI, avv.Angelo Rughetti, ha deciso di finanziare il progetto presentato da Palazzo dei Bruzi, chiamato “Asilon: Cosenza città dell’accoglienza”. Il finanziamento avrà una durata iniziale di 7 mesi, fino al 31 dicembre 2004, ma esistono buone possibilità per una sua proroga di altri tre mesi. Nella comunicazione inviata al Sindaco, il responsabile ANCI delle politiche di immigrazione non esclude l’eventualità che il progetto, in presenza di un intervento del Parlamento finalizzato alla stabilizzazione di una funzione così delicata che renda continui i finanziamenti, possa avere anche una copertura finanziaria più duratura. Il progetto “Asilon” si propone di offrire accoglienza, integrazione ed eventuale rimpatrio volontario ai richiedenti asilo, agli sfollati ed ai rifugiati, in virtù della creazione di un rapporto sensibile con gli stessi, minori compresi, per individuare i loro bisogni specifici durante tutto il percorso di accoglienza. Tra i propositi del progetto presentato dal Comune ed oggi finanziato c’è anche quello di offrire ai rifugiati la possibilità di inserirsi nel tessuto socio-economico territoriale favorendo, in tal modo, una reale integrazione ed uno scambio interculturale. Ci si è posti inoltre l’obiettivo di valorizzare le specificità delle culture di appartenenza attraverso la promozione delle espressioni culturali, sociali, religiose ed artistiche favorendo la nascita di associazioni tra rifugiati. I servizi di accoglienza forniti dal progetto “Asilon”, per un totale di 27 posti, consteranno di un Centro Accoglienza nel quale saranno ospitati, in due ale indipendenti, 4 uomini e 16 donne, e di un appartamento-alloggio per un nucleo familiare di 7 persone. Il Centro di accoglienza che sarà utilizzato è di proprietà dell’Amministrazione provinciale che lo ha concesso in comodato d’uso per tre anni all’Associazione Culturale Multietnica “La Kasbah”, partner e gestore del progetto, e locataria anche dell’appartamento che ospiterà il nucleo familiare di 7 persone. Oltre alle attività di accoglienza, il Progetto “Asilon” garantirà attività di orientamento e di assistenza sociale sanitaria e legale, grazie anche alla collaborazione di figure professionali locali. Il prossimo 3 maggio a Roma, alle ore 10,30, presso il Centro Congressi “Cavour”, è previsto un incontro con tutti i Comuni beneficiari dei finanziamenti per illustrare gli adempimenti necessari per l’avvio delle attività.

Il Sindaco di Cosenza in Vaticano alla commemorazione di La Pira

26/04 (Uscc) Il Sindaco Eva Catizone ha partecipato questa mattina a Roma in Vaticano all’udienza richiesta dall’ANCI al Papa, Giovanni Paolo II, in occasione della commemorazione di Giorgio La Pira, già Sindaco di Firenze, a cento anni dalla nascita. La manifestazione si è svolta nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.
Oltre alla Catizone era presente una delegazione ristretta dei Sindaci dei comuni italiani, capeggiata dal Presidente dell’Anci e Sindaco di Firenze Leonardo Domenici e dal Sindaco di Roma Walter Veltroni. A commemorare La Pira è stato Mons. Angelo Comastri, Arcivescovo di Loreto.I Sindaci presenti alla cerimonia hanno offerto al Santo Padre un contributo per l’Ospedale “Charitas” di Betlemme, finalizzato all’acquisizione di nuove attrezzature, ed hanno rivolto a Giovanni Paolo II un appello per la pace nel Mondo, quale testimonianza dell’impegno che la rete delle municipalità italiane sta profondendo per il raggiungimento di questo fondamentale ed irrinunciabile obiettivo. Al termine dell’udienza, nel corso della quale il Papa ha indicato ai primi cittadini l’impegno e la strada percorsa da Giorgio La Pira come esempio da seguire, il Sindaco di Cosenza Eva Catizone ha ricevuto, come gli altri suoi colleghi, la benedizione del Santo Padre.

Il Presidente dell'ARSSA ha incontrato i vertici regionali delle orgenizzazioni Professionali Agricole

26/04 Presso la sala riunioni del Centro Agroalimentare Spa di Lamezia Terme (CZ) si è svolto, recentemente, il previsto incontro tra il Presidente dell’ ARSSA, Antonio Pizzini. Le Organizzazioni professionali Agricole (OO.PP.AA) sono state presenti con i massimi dirigenti regionali: Michele Drosi e Giuseppe Tolone (Cia); Francesco Macrì e Nunzio Lacquaniti (Confagricoltura); Claudio Venditti (Coldiretti); Antonio Gùrnari (Copagri). Il responsabile dell’Agenzia per i Servizi in Agricoltura della Regione Calabria era accompagnato, per la circostanza, dai Dirigenti dei Settori, operanti nel campo dei Servizi di Sviluppo Agricolo: Settimio Carbone ( Ricerca e Sperimentazione), Francesco Longo (Servizi Tecnici di Supporto), Antonio Murrone ( Forestazione e Ambiente) e Mario Toteda (Divulgazione). L’incontro, che s’è svolto in un clima di sereno dialogo e spirito di collaborazione, è stato introdotto dal Presidente Pizzini, ha vuto come filo conduttore: “La Programmazione delle Attività ARSSA per il 2004”. Momento giudicato fondamentale per il raccordo con le giuste richieste provenienti dal Settore primario calabrese. L’articolazione del Piano delle iniziative da realizzare sul territorio regionale dovrà caratterizzarsi – secondo quanto ha riferito Pizzini nel suo intervento – con un puntuale sinergismo con le OO.PP.AA, il cui apporto d’esperienza e progettuale dovrà tradursi in una positiva ricaduta d’iniziative concrete a favore del mondo agricolo regionale. La programmazione, infatti, è riconducibile all’importante processo d’assistenza tecnica alle imprese, al trasferimento dei dati derivanti dalle attività avanzate, nei comparti della Ricerca Applicata e Sperimentazione, dei Servizi Tecnici di supporto, dalle attività ambientali legate alla Forestazione ed alla Divulgazione agricola. I responsabili delle Organizzazioni professionali agricole, da parte loro, hanno apprezzato l’azione dinamica che sta svolgendo il Presidente Pizzini, per fare accreditare l’ARSSA su tutto il territorio, e salutato, allo stesso tempo, l’inversione di tendenza registrata con l’avvento dell’attuale C.d.A. dell’Agenzia, impegnato a valorizzare i principi cardine della Legge istitutiva dell’Organismo strumentale, riconducibili alle moderne tecnologie, ai protocolli sperimentali, alla valorizzazione delle produzioni agricole, ai processi dell’ammodernamento complessivo sistema agricolo regionale. Con l’occasione i rappresentanti delle OO.PP.AA hanno fatto esplicito riferimento all’attività ARSSA relativa alla Carta dei Suoli, giudicata di particolare valore tecnico-scientifico e di sicuro interesse per la conoscenza del suolo agrario e per l’utilizzo dello stesso ai fini produttivi. I rappresentanti delle OO.PP.AA, inoltre, dopo aver espresso al Presidente Pizzini piena disponibilità al confronto per un costante esame delle problematiche più avvertire dal popolo dei campi, hanno posto l’accento sulla necessità che l’ARSSA si faccia carico di fare giungere i risultati acquisiti e le informazioni tecniche di servizio all’utenza agricola, nonchè di curare l’aggiornamento dei tecnici delle stesse Organizzazioni professionali. L’incontro, infine, s'è concluso con l’impegno congiunto, tra il Presidente Pizzini e la qualificata delegazione delle Organizzazioni professionali agricole della Calabria, di proseguire con il metodo del confronto avviato, con l’impegno da parte delle OO.PP.AA. di far pervenire all’Agenzia una circostanziata proposta finalizzata ad arricchire il programma d’attività ARSSA 2004.

De Rose: "Spero di portare il presidente Montezemolo a Protekos Expo"

26/04 Penso che Protekos Expo possa essere considerato l'evento dell'anno per tutto il meridione: dal 20 al 23 maggio Cosenza diventerà Capitale del Mediterraneo, verranno centinaia di persone qualificate , consoli, ambasciatori, testate giornalistiche internazionali, a visitarla ed a vedere il lavoro prodotto da Protekos e dai patti territoriali. E' quanto afferma in una nota Umberto De Rose, Presidente di Protekos e di Assindustria, alla vigilia della grande conferenza stampa di presentazione della manifestazione che si terrà a Roma, presso l'Hostaria dell'Orso, mercoledì prossimo , alle ore 11,30. Abbiamo scelto il luogo simbolico dove Gualtiero Marchesi ed un giovane di Cosenza, Vincenzo Nicastro,-afferma De Rose- hanno aperto non un ristorante, ma una vera e propria opera d'arte vivente. De Rose dichiara di essere " soddisfatto per la presenza di Gasparri, Chiaravalloti, di Pino ed Antonio Gentile, di Dima, di Beniamino Quintieri: li abbiamo sollecitati ed hanno risposto in maniera affermativa, con grande entusiamo"
Spero di poter portare anche Luca Cordero di Montezemolo alla manifestazione di maggio a Cosenza -conclude De Rose- e ringrazio Confindustria che manderà il vice-Presidente Salmoraghi alla conferenza stampa: c'è una Cosenza che viene rispettata "

Concorso, del Consiglio regionale, per studenti del 3° e 4° superiore: "La tua idea sul futuro dell'Europa"

26/04 (Uscr) “La tua idea sul futuro dell’Europa”, è il titolo del concorso regionale rivolto agli studenti delle scuole secondarie di II grado statali e paritarie della Calabria ed organizzato dal Consiglio regionale, d’intesa con l’Unione europea, la Banca Antonveneta e con la collaborazione del Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico regionale per la Calabria. Spiega il presidente Fedele: “Nell’ambito del programma comunitario Il futuro dell’Europa, il Consiglio regionale della Calabria ha proposto un articolato progetto denominato ‘Comunicare l’Europa’ che, tra le altre azioni, prevede lo svolgimento di un concorso centrato sul tema: ‘La tua idea dell’Europa’, cui sono invitati a partecipare tutti gli studenti della III^ e IV^ classe delle scuole secondarie di II grado statali e paritarie della Calabria. L’iniziativa concorsuale - aggiunge il Presidente del Consiglio regionale - intende sollecitare i giovani perché diventino divulgatori della cultura europea e degli obiettivi prioritari dell’Unione presso la propria comunità e le proprie famiglie. L’Europa è ormai diventata parte della nostra vita quotidiana e sempre più deve diventare il riferimento costante dei nostri impegni”.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO
La Tua idea sul futuro dell'Europa
OBIETTIVO
Realizzare un elaborato singolo o di gruppo utilizzando uno dei seguenti mezzi di diffusione e comunicazione: video* ,CD rom, DVD, newsletter, giornale, sito web, sul tema “La tua idea sul futuro dell’Europa”. (* durata massima 30 minuti)
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Soggetti interessati
Tutti gli studenti della III^ e IV^ classe degli Istituti d’istruzione secondaria di secondo grado di qualunque tipologia ed indirizzo, statali e paritarie della Calabria.
Contenuti
Gruppi di studenti (massimo cinque unità), svolgeranno liberamente il tema “La tua idea sul futuro dell’Europa” e realizzerà un lavoro originale utilizzando una delle già citate categorie di forme espressive.
Tempi e modalità di presentazione dei lavori
I prodotti realizzati da singoli o gruppi di allievi dovranno pervenire al seguente indirizzo : Concorso Regionale “La tua idea sul futuro dell’Europa” - Ufficio di Segreteria della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, via Cardinale Portanova 89100 Reggio Calabria - entro e non oltre il 20 maggio 2004, in busta chiusa con lettera di accompagnamento vistata dal Dirigente scolastico, contenente le indicazioni sugli autori dell’elaborato (nome, cognome, data di nascita, classe frequentata).
I prodotti pervenuti oltre la data di scadenza non potranno essere presi in considerazione.
Il materiale inviato per la partecipazione al concorso non verrà restituito.
Valutazione
Una apposita commissione nominata dall’Ente promotore provvederà a esaminare e valutare gli elaborati presentati e selezionerà i migliori lavori che saranno successivamente premiati in occasione di una manifestazione.
Premi
Sono previsti cinque premi consistenti in un viaggio di studio presso le Istituzioni europee a Bruxelles.
I migliori prodotti selezionati saranno diffusi attraverso la pubblicazione sul sito Internet della Regione, nonché mediante l’invio degli stessi a tutte le Istituzioni Scolastiche della Calabria.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a "Segreteria Consiglio Regionale", Tel. 0965/25079 – 25903, Fax. 0965/880406

Cosenza: Studentessa si taglia le vene nel bagno di scuola

26/04 E' accaduto questa mattina nell'Istituto Magistrale Lucrezia della Valle di Cosenza. Una ragazza di 17 anni ha provato a suicidarsi tagliandosi le vene dei polsi. La ragazza durante la prima ora di lezione ha chiesto di poter andare in bagno. Lì, con un coltello portato da casa, si è tagliata le vene dei polsi. A scoprirla sono state due sue compagne di classe che sono andate nel bagno e che hanno subito lanciato l'allarme. Sul posto è intervenuto il 118 che ha trasportato la ragazza in ospedale dove i medici l'hanno salvata da una probabile emorragia. La ragazza ora sta bene. Non si conoscono i motivi che hanno spinto la giovane ragazza a compiere l'insano gesto.

Acri: "Infrastrutture per il trasporto, la Provincia ha fatto il suo dovere, semmai, la Regione è inadempiente"

26/04 “Nessun ritardo e inottemperanza possono essere addebitati alla Provincia di Cosenza che, quale mero Ente attuatore dell’Accordo di Programma Quadro (APQ), si sta limitando, in maniera proficua, a compiere tutte quelle attività amministrative di esecuzione, i cui procedimenti sono, ancora, “in itinere”, per l’osservanza delle formalità di legge. Di contro, sino ad oggi, ove mai si dovesse individuare un soggetto inadempiente, questi è, sicuramente, la Regione Calabria che, allo scopo di dilatare i tempi dei lavori pubblici, affidati alla Provincia di Cosenza, ha emesso i decreti di trasferimento dei finanziamenti in favore di quest’ultima, dopo il decorrente di un notevole lasso di tempo e dopo le continue insistente dello stesso Ente Provincia”. E’ quanto ha scritto il presidente della Provincia di Cosenza, Antonio Acri, in una lettera inviata nei giorni scorsi all’Assessore regionale ai Lavori Pubblici, avente per oggetto l’Accordo di Programma Quadro per il Sistema delle Infrastrutture di Trasporto. “La Provincia di Cosenza, che ha, da sempre, realizzato, con solerte tempestività, le opere pubbliche di propria competenza –si legge ancora nella missiva- non può non sottolineare, all’insegna dell’autorevolezza che costantemente la contraddistingue, che, avendo già attivato tutte le procedure amministrative finalizzate all’esecuzione dei lavori “de quibus”, procederà all’approvazione dei relativi progetti entro la fine dell’anno in corso”. “Di fronte all’insindacabile e tangibile impegno costruttivo della Provincia di Cosenza -conclude Acri- è imprescindibile, altresì, affermare, sotto tale tema, che l’Accordo di Programma Quadro (APQ) va rispettato da tutti i soggetti sottoscrittori, a cominciare proprio dalla Regione Calabria, che ha l’obbligo morale e giuridico, per l’assoluto rispetto dovuto alle popolazioni interessate, di astenersi di aggirarlo, attraverso i proponimenti di utilizzazione, per altre e diverse opere pubbliche, dei finanziamenti in esso previsti, i quali, invece, devono conservare la loro originaria destinazione a favore delle strade provinciali in questione”. Gli interventi a cui si riferisce il presidente Acri sono quelli previsti dall’Accordo di Programma Quadro per il Sistema delle Infrastrutture di trasporto siglato in data 29/07/2002 tra la Regione Calabria, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Anas, l’Enav S.p.A., l’Enac S.p.A. e le Ferrovie dello Stato S.p.A. e fa seguito all’incontro tenutosi presso lo stesso Assessorato regionale ai Lavori Pubblici in data 14/04/2004, finalizzato al monitoraggio/verifica dello stato di attuazione degli interventi previsti nell’APQ, nell’ambito del quale la Provincia di Cosenza risulta Ente attuatore per i seguenti interventi:
1. Lavori di adeguamento SP Scalea-Mormanno (Importo complessivo dell’intervento Meuro 100,00 – Importo finanziato relativo al I° Lotto Scalea-Santa Domenica Talao – Meuro 10,00);
2. Lavori di adeguamento SS 105 Belvedere M., Sant’Agata d’Esaro, San Donato di Ninea, Acquaformosa, Lungo, Firmo, Saracena, Castrovillari A3 (svincolo Frascineto-Castrovillari), Francavilla-Villapiana Scalo e da Francavilla Raccordo San Lorenzo-Cerchiara (Importo complessivo dell’intervento Meuro 133,370 – Importo finanziato relativo al I° Lotto Belvedere-Esaro Meuro 20,00);
3. Lavori di adeguamento SS 531/177 (Crosìa-Longobucco/Bocchigliero – Importo complessivo dell’intervento Meuro 39,250 , Importo finanziato Meuro 25,179);
4. Lavori di Nuova costruzione e parziale adeguamento Sibari-SS Silana 177 progr.44979,102 (Importo complessivo dell’intervento Meuro 232,410 – Importo finanziato relativo al I° Lotto dal Km 0+000al Km 5+366 (Incrocio strada comunale) Meuro 20,00.

Tamponamento a catena sulla A3 vicino Piano Lago

26/04 E' rimasta bloccata questa mattina la corsia nord dell'A3 per un tamponamento a catena tra autovetture, senza conseguenze. L'incidente ha provocato l'interruzione del flusso veicolare su di un tratto a doppio senso di marcia. Nella tarda mattinata la situazione si è normalizzata.

Rinviato il convegno sul progetto Aracne

26/04 Rinviato il convegno sul Progetto Aracne, già previsto per il 28 Aprile alle ore 15.30 presso il CineTeatro dello Scrigno Giallo. Il convegno si terrà sempre alla Città dei Ragazzi il 13 maggio alle ore 16.

Mercoledì si inaugura l’Ufficio postale di S.Ippolito

26/04 L’Ufficio postale di S.Ippolito verrà inaugurato mercoledì 28 aprile alle ore 11. Alla inaugurazione interverranno il sindaco Eva Catizone, il vicesindaco Giuseppe Leporace e il Presidente della II Circoscrizione Mario Romano, che invita tutti i cittadini a partecipare.

Due arresti a Praia durante la partita di calcio

26/04 Due persone, Rocco Trazza di 20 anni, e Antonio Favieri di 23 anni, entrambi pregiudicati sono stati arrestati dal Nucleo Operativo Radiomobile di Scalea allo Stadio di Praia a Mare durante l’incontro di calcio di prima categoria Praia a Mare-San Francesco di Bisignano di ieri pomeriggio. I due, riconosciuti anche sulle videoriprese effettuate dai militi, sono stati arrestati in flagranza di reato perché nell’intento di scavalcare la recinzione del campo, durante la partita di calcio, e bloccati dai carabinieri di servizio al campo, hanno aggredito un militare. Per loro sono scattate le manette per resistenza aggravata e lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale. Per il Trezza, poi, si è aggiunto il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti perché a seguito della perquisizione personale gli sono stati rinvenuti addosso 100 grammi di “hashish” suddiviso in panetti e un bilancino di precisione. Nella stessa occasione è stata denunciata a piede libero una terza persona per danneggiamento di parte di edifici pubblici.

Per il 25 aprile, Violante al Campo ci concentramento di Ferramonti di Tarsia

25/04 Celebrata in tutta Italia la giornata della Liberazione. Anche nella provincia di Cosenza c'è stata una celebrazione tutta particolare a Tarsia nel Campo di concentramento di Ferramonti con una giornata ricca di eventi alla presenza del Presidente del Gruppo DS al Parlamento, Luciano Violante e del Presidente della Comunità Ebraica, Leone Paserman che hanno inaugurato il Museo Internazionale della memoria costruita dentro il Campo di concentramento. Nella giornata è stato proiettato, in anteprima mondiale, un filmato sulla liberazione del Campo di concentramento e presentato il volume di Franco Folino, "Ferramonti? Un misfatto senza scontri". Ferramonti di Tarsia fu il più grande campo italiano di internamento per ebrei, sopratutto stranieri ch eoperò dal 1940 al 1943. In questa struttura furono internate oltre 3.00 persone, gran parte delle quali ebrei che provenivano dalla Polonia e dai Balcani. Dopola sua realizzazione la direzione del campo fu affidata ad un commissario di pubblica sicurezza, il maresciallo Gaetano Marrari, il cui nome figura ora tra "gli eroi ed i giusti" nel sacrario delle vittime della Shoah, Yad Vashem di Gerusaòemme. Il filmato proiettato oggi, in anteprima internazionale, fu realizzato dai militari inglesi nel settembre del 1943 e ora è in possesso dell'Amministrazione comunale. Nel museo, che si trova dentro il campo di concentramento, sono raccolte oltre cento fotografie, documenti sugli internati e altro materiale che ricorda le attività del campo. Nella stessa giornata è stato presentato anche il libro del Presidente della Fondazione Ferramonti, Carlo Spartaco Capogreco, "I campi del duce"

Il libro del Presidente di Ferramonti presentato in occasione del 59° anniversario della Liberazione

25/04 Capogreco racconta i campi del duce. <<Ormai insostenibile la visione edulcorata del fascismo “non poi così male…”>>. <<Anche l’Italia fascista ha avuto un universo concentrazionario. Lo ignoravamo o non lo conoscevamo nei dettagli. Preferivamo aggrapparci alla visione edulcorata degli italiani semore umani e bendisposti rispetto ai nazisti feroci. Ora il volume “I campi del duce” di Carlo Spartaco Capogreco (Einaudi, Torino 2004) illumina una visione storica che si aggiunge alle piu note leggi razziali contro gli ebrei, delineando così un quadro d’insieme nel quale il fascismo non può piu essere considerato, con un’indecente formula autoassolutoria, un fenomeno “non poi così male”>>. Con quest’acuta e impegnativa motivazione l’autorevolissima rivista “L’indice dei libri del mese” ha riservato l’onore della rubrica “in primo piano”, equivalente ad una sorta di nomination a libro del mese, al volume di Carlo spartaco Capogreco “I campi del duce”, pubblicato due mesi fa da Einaudi. <<In quasi un ventennio di lavoro, Capogreco, anche grazie alla sua posizione privilegiata di presidente della Fondazione Ferramenti – scrive lo storico dell’Università di Venezia Simon Levis Sullam sul numero in edicola de “L’indice” -, ha raccolto testimonianze di vittime e testimoni, ha cercato e trovato riscontri archivistici, ha rintracciato fotografie, ha passato al vaglio e messo assieme una vastissima bibliografia di contributi minuti e generalmente sconosciuti ai piu su singole vicende apparentemente marginali dell’interamento, restituendoci alla fine un ampio quadro, indiscutibile sul piano documentario e ormai imprescindibile anche, ci pare, per una valutazione e un giudizio storico complessivo sul fascismo italiano e la sua natura: oltre la polemica strumentale, e certamente oltre e contro il buonismo e le rivalutazioni che vanno oggi per la maggiore sulla scena politica o nelle terze pagine dei giornali…Con I campi del duce – afferma ancora Levis Sullam – Capogreco ha ricostruito vicende tragiche della lunga storia d’Italia, troppo a lungo sottaciute e su cui ci auguriamo si rifletta e si discuta pubblicamente, soprattutto da parte di quanti, specialmente sui giornali ed in televisione, conducono quotidianamente un selvaggio uso pubblico della storia>>. Un saggio, I campi del duce, che sta senz’altro facendo discutere e riflettere. A poco piu di due mesi dalla sua pubblicazione (la presentazione ufficiale si è tenuta a Cosenza lo scorso 8 febbraio) il volume di Capogreco, costituente un vero e proprio quadro sinottico storico-geografico dei campi di concentramento fascisti, è stato già presentato in diverse città italiane, quali Reggio Emilia, Lanciano, Pistoia, Locri, Torino, Prato, Firenze, Reggio Calabria, ed è stato ampiamente recensito dai principali organi d’informazione nazionali, come “Il Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore”, “La Stampa”, ecc. Presentazioni del libro, inoltre, sono state annunciate, per le prossime settimane, dal’Università di Macerata, dall’Università Orientale di Napoli, dall’Università della Caloria, dalla “Associazione per i diritti del cittadino” di Lamezia Terme, dalla Comunità di Sant’Egidio di Rom, dalla Libreria Minerva di Trieste, dalla Biblioteca Nazionale slovena di Trieste e dal Museo d Storia Contemporanea di Lubiana. Da parte sua, la rivista “L’indice” ha inteso promuovere, in collaborazione con la Libreria “Fnac”, un dibattito sul tema “Italiani brava gente? L’internamento civile e il facile oblio nostrano”, che si terrà a torino mercoledì 28 aprile alle ore 18,00. Autorevoli studiosi del fascismo, del totalitarismo, della deportazione della tragedia ebraica del ventesimo secolo, quali David Bidussa, Sergio Luzzato e Brunello Mantelli, ne discuteranno prendendo ad oggetto il libro di Carlo Spartaco Capogreco I campi del duce. Al simposio, coordinato da Marco Brunazzi, sarà presente l’Autore.

Cavalcanti se la prende con Del Giudice e difende i cordoli come "misura prevista del PUT". Mercoledì il Sindaco incontra i commercianti

25/04 (Uscc) L’assessore Vittorio Cavalcanti interviene sulla questione dei cordoli, mentre per mercoledì prossimo è già stata convocata dal sindaco una riunione con le associazioni di categoria dei commercianti. Questa la dichiarazione dell’assessore: “I cordoli di via Roma continuano a tenere banco sulla stampa locale, per registrare proteste e preoccupazioni. Le prime arrivano, com’era da aspettarsi, da esponenti del centrodestra che ancora una volta trovano buona l’occasione non per riflettere sulla giustezza del provvedimento, ma per fare sterile strumentalizzazione. Non troppo inaspettatamente arrivano anche da un consigliere di centrosinistra che ha un negozio proprio su via Roma e che, nella duplice qualità di consigliere e commerciante, cerca di vestire i panni del Robin Hood, ma per difendere interessi certamente non collettivi. A questi, invece, è proprio l’Amministrazione comunale che pensa anche adottando un provvedimento, che fa discutere qualcuno, come la realizzazione delle corsie preferenziali. Facciamo un passo indietro. Le corsie preferenziali sono una delle misure previste dal Piano Urbano del Traffico, redatto da insigni studiosi dell’Unical, approvato dalla precedente giunta nel maggio del 2002 e preso subito in mano dal sottoscritto, anche in ossequio alla continuità amministrativa, per vedere di realizzarne senza indugi ogni indicazione per risolvere un unico grande problema: quello del traffico cittadino. Elemento centrale del PUT, senz’altro condivisibile da tutti, è il rilancio del trasporto pubblico, da cui è scaturito l’atto di indirizzo per l’Amaco, che ribadisce le principali direttrici politiche della mobilità nel Comune di Cosenza e nell’area urbana (parcheggi esterni, integrazione vettoriale, definizione di un unico piano di esercizio come servizio complessivamente urbano).
Chiaramente il Piano va ad innovare abitudini decennali. Come tutti i progetti innovativi si scontra con sistemi di vita codificati, ma sui quali tutti siamo d’accordo che non funzionano e che vanno cambiati.
Il Consiglio comunale ha approvato le indicazioni del PUT nel dicembre del 2002 con il voto anche del consigliere pseudo-Robin Hood che, alzando la mano, evidentemente non sapeva quel che faceva, come lui stesso ha dichiarato. Fa bene il Del Giudice ad avviarsi verso il centrodestra che è notoriamente il paradiso dei conflitti d’interesse e dove potrà trovare tutte le soddisfazioni che richiede. Intanto, potrebbe finalmente parlare nella sede competente, che è il Consiglio comunale, e leggere il Piano del traffico. Scoprirebbe che le corsie protette sono state previste e illustrate in una tavola apposita e comprenderebbe che un assessore ha il dovere di attuare il Piano votato dal Consiglio, fin quando la stessa assemblea non richieda di tornare indietro. Nei mesi scorsi altre misure del PUT abbiamo concretizzato: parking card, ampliamento delle aree a strisce blu, accordo con le Ferrovie della Calabria per la mini-metropolitana su rotaie e per spostare i pullman dalla stazione di via Autolinee a Vaglio Lise, approvazione del progetto per il parcheggio pertinenziale di via Guido Dorso, approvazione di numerose opere viarie nel piano triennale. Dunque, non è che il provvedimento-cordoli sia nato estemporaneamente, magari per fare dispetto a qualcuno, come sembrerebbe leggendo alcune dichiarazioni che ritengo irresponsabili proprio perché provenienti da consiglieri comunali. Ma questo i cittadini, pur con gli inevitabili mugugni di fronte alla novità, lo hanno capito (tranne una minoranza non silenziosa e anche molto maleducata). E lo hanno ben capito anche i commercianti dai quali, infatti, più che proteste arrivano preoccupazioni, peraltro del tutto comprensibili e sulle quali da subito è stata data la massima disponibilità. L’Amministrazione comunale è consapevole del momento non facile che vive il commercio cosentino e certamente nulla farebbe per aggravarlo, semmai tutto cerca di fare per alleggerirlo.
Ed è evidente che i disagi e le lamentele più volte manifestate dai commercianti vanno ben al di là del problema dei cordoli e rilanciano il tema di una politica sul territorio di un settore importante e vitale come quello del commercio.
E’ in questo senso apprezzabile una richiesta di dialogo per una discussione più ampia e più complessa e fa bene il sindaco, che ha già convocato una riunione con le associazioni di categoria per il prossimo mercoledì, ad assecondare il dibattito che, magari partendo dalle occasioni del momento, serva per un effettivo progetto di rilancio delle attività commerciali della città.
I commercianti è giusto che abbiano certezze non tanto sui cordoli sì o cordoli no, quanto sulla volontà, che dovrà essere espressa in atti concreti e programmatici, della guida di una città che fonda la sua economia sul commercio.
E’ auspicabile che a questa volontà corrisponda una conferma del senso di responsabilità finora manifestato dai commercianti, anche attraverso il ritiro di una protesta che non ha più ragione di essere.”

Parlando di turismi: Confronto tra operatori ed esperti del settore a Santa Maria del Cedro

25/04 Parlando di turismi. Questo il tema della tavola rotonda che ha messo a confronto operatori turistici, istituzioni regionali ed alcuni tra i principali esperti del turismo internazionale. Un’iniziativa, organizzata dall’associazione “Donna mediterranea” della cittadina tirrenica e che si è svolta nella sala congressi del complesso turistico “Summer Day” di Santa Maria del Cedro, per capire le motivazioni di una crisi che ha investito il turismo mondiale e che inversamente ha portato la Calabria a registrare per il secondo anno consecutivo un record in termini di presenze turistiche. Alla conferenza coordinata dal consulente dell’assessorato regionale al Turismo, Antonio Munafò, sono intervenuti l’assessore regionale, Pino Gentile, il dirigente del settore promozione turistica presso il medesimo assessorato, Rocco Militano, il professor Emilio Becheri e la dottoressa Mariza Righetti dell’Osservatorio del Turismo della Regione Calabria. Inoltre hanno partecipato al confronto il dottor Damiano Cristofano, direttore di Sviluppo Italia Calabria e la direttrice dell’Azienda di promozione turistica della Provincia di Cosenza, Rosella Pellegrini, il caporedattore del “Gazzetta del Sud”, Domenico Calabrò. Ad aprire i lavori della conferenza la presidentessa dell’associazione “Donna mediterranea”, Barbara Raffo che assieme Francesco Fazio, organizzatore dell’incontro e ad Angelo Adduci, presidente della Pro loco di Santa Maria del Cedro hanno fatto gli onori di casa. Un contributo fondamentale al dibattito è sttao offerto poi dagli interventi dei responsabili di alcuni tra i maggiori tour operator italiani presenti in sala. In particolare Gioacchino Nappi della Policastrum viaggi, Gianfranco Vitali di Larus viaggi specialista in turismo dell’est europeo hanno evidenziato i punti di criticità del turismo internazionale. Una crisi, hanno sostenuto, che parte da lontano. Già dagli anni novanta, hanno evidenziato, si erano registrati i primi inconfondibili segnali di una crisi che interessava il settore. Una crisi che poi si è accentuata prima dopo gli attentati dell’undici settembre e poi con gli eventi bellici e le epidemie che hanno colpito alcune aree del mondo. Tutti elementi che però sembrano non riguardare la Calabria. Almeno stante ai dati registrati dall’Osservatorio turistico calabrese. <<La Calabria – ha affermato a questo proposito il professor Becheri – si è confermata una meta ambita all’interno del panorama turistico non solo italiano. Il 21,5 % in più di presenze registrate dalla Calabria offrono un dato oggettivo di questo risultato. Questo ci consente di dire che siamo la prima regione italiana per crescita turistica>>. Una affermazione confermata anche dall’intervento della direttrice dell’osservatorio turistico Mariza Righetti che ha annunciato la piena operatività del progetto Sirdat. Un protocollo informatico capace di mettere in rete direttamente le cinque Apt calabresi con l’Osservatorio e di fornire in tempo reale i dati sulle presenze turistiche in Calabria. Il dottor Damiano Cristofaro ha poi illustrato le azioni intraprese da Sviluppo Italia a favore delle imprese che si occupano di turismo in Calabria. <<Un ruolo – ha sostenuto – non solo di supporto ma di vero e proprio start up per molte realtà imprenditoriali calabresi>>. L’assessore regionale Pino Gentile che ha concluso i lavori ha, con un breve excursus, offerto un panorama completo delle azioni intrapresa dall’assessorato nel campo del Turismo. <<Siamo intervenuti – ha sottolineato Gentile – con una serie di iniziative che hanno avuto un riscontro oggettivo in termini di crescita di presenze turistiche nella nostra regione. Grazie all’utilizzo pieno delle risorse disponibili per il settore così le infrastrutture turistiche come anche i servizi offerti per il settore sono cresciuti. Ma la nostra azione si è concentrata anche sul versante aeroportuale calmierando notevolmente i prezzi imposti finora dalle compagnie aeree. Questo ci ha consentito di interloquire con i maggiori tour operator internazionali che hanno inserito la Calabria nelle loro offerte di viaggio. Dunque una strategia complessiva che ha portato immediate ricadute in termini di crescita economica e occupazionale per la nostra regione>>.

Il traffico torna alla "vecchia" normalità

su via Roma disco orario di 15 minuti tra Via Cattaneo e via Tancredi

24/04 Dopo quattro giorni di "ordinaria" follia, il traffico riprende a scorrere (si fa per dire) come una settimana fa. Torna a posto il senso unico di Via Cattaneo e la viabilità su via Alimena è ritornata di colpo, ai livelli standard. Test migliore non lo si poteva superare se non quello del sabato pomeriggio, quando in tanti si riversano sulle strade per l'uscita di fine settimana. In questi quattro gironi se ne sono viste di tutti i colori ma ora sembra che siano state messe a posto le cose riportando tutto come prima. Traffico scorrevole e la provincia che torna contenta a fare shopping in città. Un solo neo ancora rimane da togliere. L'inutile strettoia dei cordoli su prolungamento via Caloprese. Non riusciamo a capire perchè gli autobus devono farsi quello stretto budello contromano quando la vicina via della Repubblica, strada molto più larga e scarica da traffico, permette una percorso più agevole. A cosa serve fare la corsia contromano su via Caloprese? Quanti metri si guadagnano? Quanti problemi invece si creano? Questi quesiti dovrebbero averseli posti coloro che si stanno occupando dell'applicazione di questo nuovo Piano del traffico che, a detta di tutti i tecnici, è completamente superato. Rispetto alla sua stesura la situazione viaria è cambiata radicalmente. E' inutile menzionare che un'asse importante come Corso Mazzini, già inadeguato, è venuto a mancare per la sua trasformazione in isola pedonale. Viale Mancini è importante ma attualmente ha pochi sfoghi dall'interno e per l'esterno. Probabilmente con l'apertura dell'istmo all'altezza del vecchio ponticello, ci sarà una nuova strada da percorrere (via Popilia) ma la stessa non è del tutto servita con starde che incrociano il viale Mancini. Per quanto riguarda il discorso del trasporto pubblico gli autobus vanno aggiornati a modelli più piccoli in modo da non crare loro il primo problema, e vanno aggiornati a modelli ecologici che rispettino le normative sulla possibilità di trasportare persone che deambulano male o che hanno problemi seri nella deambulazione, anziani e portatori di handicap in primis. Autobus che abbiano l'ingresso e il pianale di carico a livello strada per intenderci. Poi andrebbe, come minimo, riguardata la tabella di distribuzione delle linee e delle corse. Su via della Repubblica un mezzo passa in media ogni 40 minuti, fuori dalle ore di punta del traffico. Su via Roma abbiamo notato un miglioramento, siamo passati da 40 a 35 minuti di attesa (tempo migliorato sicuramente non per i cordoli ma per i controlli severi di questi giorni sulle tabelle di marcia), un tempo incredibile per chi deve spostarsi in città per motivi di lavoro, oppure si pensa che i mezzi pubblici servono solo ai ragazzi la mattina per andare a scuola o ai pensionati per andare a fare qualche servizio. Ed infine i benedetti cordoli non servono a niente se applicati solo in 300 metri di via Roma. Il traffico degli autobus va protetto a cominciare dopo l'incrocio di via Piave con via Roma, allorché si incontra il primo vero grande flusso di traffico che proviene da via Alimena e che puntualmente rallenta o blocca il traffico di via Roma fino a Piazza Loreto, anche se rimaniamo scettici sugli eventuali benefici apportati. Per ora non ci resta che attendere gli sviluppi. Intanto martedì i commercianti hanno annunciato la loro protesta. Circa cento esercizi chiuderanno un ora prima ed esporranno un lumino acceso fuori dal negozio in segno di protesta per le ultime avventate decisioni che, a loro dire, penalizzano, sicuramente, solo il commercio al dettaglio in città. Lunedì, comunque, avremo la prova dell'impatto del traffico della provincia. Vedremo.

Morto Visconte Frontera. Il cordoglio di Giacomo Mancini jr

24/04 E' morto nell' ospedale civile di Crotone, dove si trovava ricoverato da alcuni giorni, Visconte Frontera, aveva 69 anni. Frontera, oltre ad essere stato sindaco della città di Pitagora, fu anche amministratore negli anni che vanno dal 1964 al 1994. Da sempre legato a Giacomo Mancini, Frontera - che era nato a Cutro - è stato personalità di spicco del Partito Socialista Italiano ed ha ricoperto incarichi anche nel Comitato centrale del partito. Attualmente era presidente della Federazione provinciale del Nuovo Psi che lo ricorda, in una nota, come "guida insostituibile e punto di riferimento per ogni socialista". A lui sono state rivolte, oggi, le parole di cordoglio del nipote di Giacomo Mancini, Giacomo mancini jr, che lo ha così ricordato. "Apprendo con dispiacere della scomparsa di Visconte Frontera, dirigente socialista di primo livello della nostra regione. Sindaco di Crotone ed amministratore capace e brillante, egli ha contribuito con una vita di impegno alla crescita della sua città ed al miglioramento della vita dei cittadini della nostra regione, collaborando con lealtà all'interno del Partito Socialista di cui ha diretto la federazione di Crotone con Giacomo Mancini al quale era legato da un sentimento di affetto e di stima. Esprimo a tutti i suoi familiari le più sentite condoglianze"

No Global: Archiviazione completa per nove dei venti arrestati

24/04 Pubblichiamo per intero il documento-denuncia degli appartenenti al movimento "No Global" firmato da "i 13 indagati e indagate dell’inchiesta No-global". Questo il testo completo: "Apprendiamo con estrema soddisfazione della completa o parziale archiviazione delle posizioni di cinquantuno indagati nell’inchiesta giudiziaria sul Sud Ribelle, che nel novembre 2002 aveva portato nelle carceri speciali di Trani, Latina e Viterbo o agli arresti domiciliari attivisti ed attiviste del movimento globale con l’accusa di cospirazione politica finalizzata a sovvertire l’ordine economico dello stato. In particolare, colpisce l’archiviazione completa per ben nove persone su venti che erano state arrestate. Sbattute in prima pagina come mostri, accusate delle peggiori azioni violente, arrestate da reparti speciali di polizia con agenti incappucciati (i GOS), tradotte in carcere anche in presenza, per alcuni, di gravissime condizioni di salute, queste persone apprendono oggi che non esiste alcuna gravità indiziaria sul proprio conto, tanto da non meritare neppure che si vada nel loro caso a un dibattimento di merito. Come dire: scusate, per metà di voi ci eravamo sbagliati!
L’inconsistenza di un teorema accusatorio montato ad arte per colpire l’intero movimento trova così l’ennesima conferma, quando una procura si adopera a far sparire alcuni indagati e a farne comparire di nuovi, quando sbatte nelle carceri speciali del paese soggetti ritenuti fortemente pericolosi salvo poi riammetterli in libertà dopo pochi giorni sulla base di semplici dichiarazioni o annullare completamente ogni provvedimento a loro carico.
Alla vigilia dell’udienza preliminare, che si terrà il 24 maggio presso il tribunale di Cosenza e che deciderà in merito alla richiesta di rinvio a giudizio per tredici indagati, il provvedimento di archiviazione offre lo spunto per alcune riflessioni.
Intendiamo innanzitutto denunciare l’uso strumentale che una certa magistratura fa degli organi di informazione e, non da ultimo, il ruolo spesso asservito che almeno una parte della stampa ha verso gli organi inquirenti. La dimostrazione sta nel totale silenzio su un decreto di archiviazione a dir poco imbarazzante. Il provvedimento è stato emesso il 2 aprile 2004 e nessun giornale ne ha fatto finora menzione, a fronte dei titoloni sparati in prima pagina per una richiesta di rinvio a giudizio che, nella più completa inosservanza del legittimo diritto alla difesa, non era ancora stata notificata ai diretti interessati. Apprendere delle proprie disgrazie a mezzo stampa sta evidentemente diventando un fatto normale nel nostro paese!
Le vicende giudiziarie che in questo anno e mezzo si sono dipanate intorno alla cosiddetta inchiesta “no global” sono al tempo stesso grottesche ed inquietanti. La ricostruzione di alcuni passaggi salienti può aiutare a fare luce sulla vicenda.
1) Dopo gli arresti, è la stessa gip che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare nelle carceri speciali a fare un primo passo indietro rimettendo in libertà due degli arrestati a partire da una presunta quanto fasulla “abiura” della violenza. Un provvedimento che mostra tutta la debolezza di un impianto accusatorio costruito ad arte dai ROS e dalla Digos, ed accolto solo in un secondo momento, dopo il diniego di altre procure, dalla Procura di Cosenza.
2) Il Tribunale della libertà di Catanzaro nel dicembre del 2002 produce una sentenza che, oltre a rimettere in libertà tutti gli arrestati, demolisce dalle fondamenta l’impianto accusatorio del provvedimento. “Esprimere il dissenso non è reato” è il messaggio cardine delle motivazioni di quella sentenza.
3) Nel maggio del 2003, nonostante la richiesta dello stesso procuratore generale di rigettare il ricorso presentato dal pm titolare dell’indagine, la Cassazione annulla la sentenza del tdl di Catanzaro per esclusivi vizi di forma, mentre i contenuti della sentenza contestata non sono minimamente messi in discussione.
4) Tra la fine di ottobre ed i primi di novembre del 2003 la nuova sentenza del tribunale della libertà di Catanzaro rimescola le carte. Solo a carico di cinque su diciotto già scarcerati dal tdl di Catanzaro rimangono i gravi indizi di colpevolezza. A tre di loro viene addirittura imposto l’obbligo di firma, per tutti gli altri cade ogni contestazione.
5) Tra marzo e aprile di questo anno gli ultimi episodi della vicenda. Notifica di archiviazione di chiusura indagine prima e notizia della richiesta di rinvio a giudizio dopo, solo per tredici degli indagati, due dei quali completamente estranei fino a quel momento a tutta la vicenda giudiziaria. Solo per 11 dei 18 arrestati nel novembre 2002 è stata presentata richiesta di rinvio a giudizio, cinque di quelli che finirono nelle carceri speciali vedono cadere ogni contestazione a proprio carico.
Che si tratti di una montatura giudiziaria, che l’obbiettivo del provvedimento sia di carattere strettamente politico (orientato cioè a scaricare le pesantissime responsabilità che le forze dell’ordine hanno nella violentissima repressione delle mobilitazioni in occasione del Global Forum a Napoli e del G8 a Genova) lo sappiamo bene e con noi lo sanno le centinaia di migliaia di uomini e donne che a Cosenza, nel resto del paese e anche all’estero si sono mobilitate all’indomani degli arresti.
L’inchiesta di Cosenza appare quindi estremamente emblematica sia da un punto di vista tecnico-giudiziario sia da un punto di vista politico. Infatti, oltre a riesumare cadaveri antistorici del Codice Rocco, imputa a tutti gli indagati il reato di “cospirazione politica finalizzata alla turbativa delle funzioni del Governo”: ovvero non ci si può organizzare per contestare le decisioni politiche del Governo! Così diventa un processo-laboratorio contro tutto il movimento e contro tutte le forme del dissenso. Non a caso, a seguire, ci sono stati arresti e procedimenti giudiziari che hanno preso spunto dall’inchiesta cosentina che, perla tra le perle, ci imputa anche la responsabilità morale della morte di Carlo Giuliani.
Nessun pezzo del movimento, noi compresi, può fare da capro espiatorio alla sospensione dei più elementari diritti costituzionali a Napoli e a Genova, né tantomeno al programmato massacro di piazza finalizzato a bloccare l’espansione del movimento anti-neoliberista. Non ci stiamo a rimanere in silenzio mentre il provvedimento giudiziario che ci vede indagati si manifesta in tutta la sua contraddittorietà.
La libera espressione del dissenso non può essere processata, e se questo è vero per cinquanta, non può non essere vero per gli altri tredici!"

Emigrazione Informata, bibattito in Prefettura

24/04 (Uscc) Nel corso nel Consiglio Territoriale per l’Immigrazione convocato ieri in Prefettura, si è tenuto un dibattito sul volume “Emigrazione informata”. L’assessore ai diritti del cittadino Vincenzo Gallo ha espresso il suo apprezzamento all'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e al Ministero dell’Interno per avere realizzato una guida di estrema utilità, in grado di promuovere la conoscenza dei diritti delle persone immigrate. L’Amministrazione comunale, che è impegnata a concorrere alla costruzione di una società plurale, solidale e multietnica, cercando di garantire pari opportunità a tutti i cittadini, naturalmente diffonderà il volume attraverso i suoi uffici. Secondo una stima contenuta nel dossier statistico sull’immigrazione della Caritas le persone immigrate in Italia nel 2003 sarebbero risultate pari a circa 2,5 milioni e mezzo, includendo i cittadini regolarmente soggiornanti a qualsiasi titolo e persone in attesa di regolarizzazione. Tra questi la quota dei lavoratori sarebbe pari a 1,3 milioni di persone. I rifugiati e i richiedenti asilo politico sono poco più di 10.000 e solo in piccola parte ottengono il riconoscimento come tali.
Da un’analisi dei dati Inps risulta che in Italia gli sbocchi occupazionali sono stati trovati dagli immigrati soprattutto nell’industria e nel lavoro domestico. Nel Comune di Cosenza, dalle stime fornite dai servizi sociali nel 2003 i cittadini stranieri risultavano 455, ma si prevede che nel 2004 il loro numero superi le 650 unità, grazie all’effetto delle regolarizzazione dei cittadini stranieri in base alla legge Bossi Fini. In Italia la comunità più numerosa è quella Romena, seguita da quella Albanese. Nella città di Cosenza prevalgono invece i cittadini Filippini, seguiti a distanza dagli albanesi. L'Amministrazione comunale ha istituito già nel 2002, nell’ambito dei servizi sociali, uno sportello denominato "Punto Ascolto Immigrati ", che fornisce ai cittadini non appartenenti alla Comunità Europea, servizi informativi, di orientamento e assistenza per favorire l’integrazione sociale e lavorativa. Nel 2004 il Comune di Cosenza, in collaborazione con la Provincia e altri enti locali dell’area urbana, l’associazione la Kasba, forze sociali e altre organizzazioni, ha presentato all’Anci, il progetto “Asilon, città dell’accoglienza”, che prevede la realizzazione di servizi integrati per i rifugiati e che potrebbe essere finanziato a breve. Un’altra opportunità sarà costituita dall’elaborazione dei piani sociali di zona, prevista dalla legge nazionale sui servizi sociali, la 328, che affida ai comuni capoluogo un ruolo di capofila nell’ambito del distretto sanitario.
Segnalo al riguardo che il Comune ha già avviato l’attività di pianificazione e a breve promuoverà una riunione con gli altri comuni del distretto e con altri attori sociali, per arrivare ad una co-progettazione degli interventi a favore anche dei cittadini immigrati.

Due arresti dei Carabinieri sul Tirreno

24/04 Due arresti distinti sono stati effettuati dai Carabinieri nella zona del Tirreno. Un primo arresto è avvenuto a Scalea dove i militari della locale Stazione dei carabinieri hanno arrestato Carmelo Valente di 40 anni perchè lo stesso doveva espiare una pena residua di un anno e 5 mesi di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti. Il secondo arresto è avvenuto a Cetraro dove i militari dell'Arma hanno arrestato Alessio Riccio di 20 anni per rapina e porto e detenzione di armi.


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