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Notizie di Cronaca
dal 15 al 27 aprile

 

Presidente Callipo: “Per il Mezzogiorno serve un impegno straordinario del Governo”

27/04 ''Ai viceministri e sottosegretari calabresi un augurio di buon lavoro. Il sud e' diventato, nel bene e nel male, il punto critico dell'attivita' del Governo e una delle emergenze sociali cui il Paese guarda con attenzione''. E' quanto sostiene, in una dichiarazione, il presidente di Confindustria Calabria, Pippo Callipo. ''D' altronde - aggiunge Callipo - se non risolviamo i gravi problemi che affliggono il Mezzogiorno, ma in maniera seria e puntuale, perche' sono convinto che non c' e' piu' tempo per la retorica e le proposte fantasiose, il Paese nella sua interezza subira' altri gravi ritardi. Adesso ci aspettiamo dal nuovo Governo, e soprattutto dalla squadra di esponenti calabresi che ne fanno parte, un impegno straordinario per dare significative risposte ai meridionali ed ai calabresi. L' urgenza di investimenti nella nostra regione credo sia la priorita' su cui porre l'accento, assieme ad un' attenzione rinnovata verso le emergenze sociali piu' drammatiche della nostra terra e ad un rilancio delle politiche per potenziare le infrastrutture. L' autostrada Salerno-Reggio Calabria, diventata una vergogna europea, e la statale 106 ionica , disseminata di morti e rischi gravissimi, costituiscono due imprescindibili punti d' impegno su cui il Governo non puo' piu' scherzare. Gli imprenditori si sentono sempre piu' soli nel difficile impegno che dispiegano in una regione in cui si avverte, specie in alcuni momenti delicati ed in alcune zone, un profondo abbandono ed un' assenza della politica. Rilanciando lo spirito che anima ogni buona concertazione, istituto senza il quale non si fanno passi in avanti, l' auspicio della Confindustria Calabria che mi onoro di presiedere e' che prevalga il senso di responsabilita' collettivo e un nuovo modo di guardare ai nostri problemi''.

La famiglia del giovane scomparso in mare nel 2003 chiede nuove indagini

27/04 L' apertura di un supplemento di indagine sulla scomparsa in mare di uno studente sedicenne sara' chiesta alla Procura di Paola dai legali della famiglia del giovane. L.S., il 23 febbraio 2003, era uscito su una piccola barca a remi con un amico, pure minorenne, per andare a pescare nella zona dell' Isola di Dino. All' improvviso, racconto' l' amico del sedicenne scomparso, si levo' un forte vento che spinse la barca verso il largo. Pur avendo il telefono cellulare con se', l' amico si getto' in mare, imitato da L.S. Dopo avere nuotato per circa due ore, il giovane raggiunse la riva e si accorse che l' amico era scomparso. ''Da allora - hanno sostenuto gli avvocati Francesco Liserre e Giancarlo Mariano - nessuna notizia ed un silenzio logorante per i genitori che non si danno pace ed insistono per conoscere la verita'. Basti pensare che il corpo non e' stato mai ritrovato, ne' il mare lo ha restituito. Le ricerche sono state tempestive come le indagini della Procura, pero' sono molti i lati oscuri. Possibile che nessuno abbia visto niente o notato qualcosa di anomalo su una piccola barca in un mare calmo?''.

Convocato il comitato provinciale per la sicurezza per i comuni della costa jonica

27/04 La situazione relativa alla sicurezza in alcuni comuni della fascia Ionica della Provincia di Cosenza, in vista della stagione estiva, e' stata al centro di una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi questa mattina nella sede dell'ufficio circondariale marittimo di Corigliano Calabro. Il vertice e' stato presieduto dal prefetto di Cosenza, Diego D'Amico, e vi hanno partecipato, oltre ai vertici delle Forze di Polizia territoriali, anche i sindaci dei Comuni costieri dello Jonio casentino. Il prefetto, al fine di favorire ed alimentare il piu' possibile la reciproca fiducia tra le Forze dell'ordine ed i cittadini, ha sottolineato, come riferisce una nota della prefettura cosentina, ''l'importanza della collaborazione interistituzionale, con particolare riferimento al ruolo esercitato dalla Polizia Municipale, cui e' stato richiesto, per il tramite dei sindaci, un rinnovato impegno nell'espletamento dei compiti istituzionali, con particolare riguardo ai servizi di viabilita' nell'ambito dei centri urbani, nell'ottica di' favorire al massimo la diffusione della cultura della legalita'''. Nel corso della riunione, inoltre, ''preso atto dei preziosi apporti conoscitivi provenienti dalle componenti istituzionali locali, nonche' delle istanze di maggiore sicurezza avanzate dai sindaci, e' stata disposta, proprio in prospettiva della stagione estiva, e in previsione del massiccio afflusso turistico che annualmente si registra sulla costa ionica, la massima intensificazione dei servizi di prevenzione generale e di controllo coordinato del territorio, al fine di assicurare mirati controlli in prossimita' degli snodi stradali e sulle arterie interessate da un maggiore traffico veicolare, come, ad esempio, la SS. 106, che e' spesso teatro di incidenti, anche mortali''. ''In particolare - specifica il comunicato - saranno potenziati, seppure temporaneamente, le dotazioni organiche dei presidi delle Forze di Polizia operanti sulla fascia costiera, ricorrendo anche all'impiego straordinario di reparti speciali dei Corpi di Polizia per l'effettuazione di servizi di controllo a largo raggio. Apposite unita' cinofile appartenenti alla Guardia di Finanza saranno pure impiegate nell'attivita' di contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti''. Le valutazioni espresse nell'incontro ''verranno subito tradotte in proposte concrete - conclude la nota - che la Prefettura avanzera' al Ministero dell'Interno, in termini di rafforzamento dei presidi e reparti delle Forze di Polizia dislocati su entrambi i litorali della provincia''.

Convocato per il 2 maggio il Consiglio provinciale. L’ordine del giorno

27/04 E’ stato convocato il Consiglio provinciale in sessione straordinaria, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, per lunedì 2 maggio 2005 alle ore 18:00, in prima convocazione, e per lunedì 9 maggio c.a. alle ore 18:00, in seconda convocazion.
Questo l’ordine del giorno:
01) Formale impegno - richiesta alla Cassa DD.PP. S.p.a. - Finanziamento opere relative al Piano di Investimento 2005, per un importo complessivo di € 43.625.000,00;
02) Istituzione Consiglio Provinciale dei rappresentanti dei migranti e approvazione Regolamento;
03) Modifica artt. 18 e 19 del regolamento per le concessioni, autorizzazioni e nulla-osta stradali;
04) Modifica ai Regolamenti Provinciali in materia di: 1) idoneità degli insegnanti e degli istruttori di autoscuole; 2) idoneità all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporti; 3) tenuta albo autotrasportatori di cose per conto di terzi;
05) Sostituzione del Consigliere Provinciale Flaviano Federico con il Consigliere Leonardo Trento dalla Quinta alla Sesta Commissione Consiliare Permanente;
06) Interpellanza, presentata dai Consiglieri Provinciali Marino Reda e Diana Biagio, su “Lavori di ripristino viabilità della Strada Provinciale 177-Celadi di Rossano”;
07) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Pasqualina Straface, sul Corpo di Polizia Provinciale;
08) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Luigi Salvo e Giuseppe Gallo, sulla soppressione di postazioni di Guardie Mediche nell’ASL N° 2 di
09) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco Corbelli, per il recupero e la valorizzazione dell’ex campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia;
10) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Ernesto Magorno, sulla mancata corresponsione dei fondi relativi all’anno 2004, da parte dell’A.S.L. N. 1 di Paola, alle Case di Cura convenzionate;
11) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali: Leonardo Trento, Giuseppe Aieta, Flaviano Federico, Vincenzo Adamo e Antonio Ruffolo, sul collocamento in pensione del prof. Ernesto Guerresi, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Civile di Cosenza;
12) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco Corbelli, sulla grave crisi dell’Azienda “Ultimo Jeans” di Mongrassano;
13) Ordine del giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Leonardo Trento, sulla “contrarietà alla riconversione a carbone della Centrale termoelettrica di Rossano”;
14) Ordine del Giorno presentato dai Consiglieri Provinciali Elio Filice, Mario Giordano ed altri sul P.T.C.P.;
15) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Marino Reda e Biagio Diana, sulla nuova legge elettorale regionale;
16) Designazione di altro componente effettivo nella C. E. C. di Cosenza e nella 3^ Sottocommissione Circondariale di Cosenza (Rogliano);
17) Ordine del giorno, presentato da trentacinque Consiglieri, sull’indennità ai segretari dell’Ufficio di presidenza, degli assessori e dei Gruppi consiliari;
18) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Mario Giordano ed Elio Filice, sul collegamento viario Cosenza Sud-Tirreno Meridionale.

Avviato dall’Enel l’iter di riconversione della centrale di Rossano

27/04 E' stato avviato dall' Enel l' iter autorizzativo per la riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Rossano. Ad annunciarlo, incontrando i giornalisti nell' impianto di Rossano, e' stato il responsabile del settore ambiente ed autorizzazioni dell' Enel, Maurizio Urbani. Secondo quanto ha riferito Urbani, gli interessati possono consultare gli atti nella sede dell' assessorato all' Ambiente della Regione Calabria anche al fine di produrre eventuali osservazioni. Urbani, che era accompagnato dal responsabile rapporti istituzionali dell' Enel, Savino Gentile, ha sottolineato i vantaggi generali della riconversione a carbone della centrale, facendo riferimento anche ai sistemi tecnologici in grado di abbattere le polveri prodotte in caldaia del 99,9%. ''Una tecnologia - ha detto Urbani - che garantirebbe un inquinamento minore rispetto a quello attuale provocato dall' utilizzo del metano e dell' olio combustibile''. Gia' oggi, e' stato riferito nel corso della conferenza stampa, la centrale ha emissioni largamente inferiori ai limiti fissati dalla normativa nazionale ed europea ed a quelli stabiliti dalle linee guida dell' Organizzazione mondiale della sanita'. ''La riconversione, comunque, - secondo Urbani - produrrebbe un ulteriore miglioramento dello stato della qualita' dell' aria''.

Da maggio Alitalia non assicura più i voli da Crotone a Roma e Milano. Le Istituzioni interessano il Ministero

27/04 ''Un intervento statale autorevole e decisivo, anche di natura economica, per scongiurare definitivamente l' interruzione del servizio'': e' quanto auspicano i presidenti della Provincia e della Camera di commercio di Crotone, il presidente e il Consiglio di amministrazione della Societa' aeroporto S. Anna di Isola Capo Rizzuto e il Dipartimento dei trasporti della Regione Calabria. La richiesta e' stata fatta al termine di una riunione in cui e' stata esaminata l' offerta della compagnia AirOne per garantire la prosecuzione dei collegamenti dallo scalo di Sant' Anna di Isola Capo Rizzuto per Roma e Milano e viceversa che dall' inizio del prossimo mese non saranno piu' assicurati, come gia' preannunciato, da Alitalia. Nel corso della riunione, e' scritto in un comunicato diffuso dal presidente della Provincia, Sergio Iritale, ''e' stato auspicato, per la delicatezza della questione e per l' importanza strategica che l' aeroporto assume nel contesto del territorio crotonese, un intervento statale autorevole'', in attesa ''che venga espletato il bando di evidenza pubblica che dovra' individuare il nuovo soggetto per la gestione dei voli Crotone-Roma e Crotone-Milano e viceversa''. ''Constatato che al momento non esistono oggettivamente alternative alla proposta della societa' Airone - e' scritto nella nota - le parti, pur apprezzando la proposta della compagnia di navigazione, hanno deciso unanimemente di approfondire la vicenda e di interessare della questione il Ministero delle Infrastrutture per migliorare e perfezionare la proposta''.

G8, Il difensore di Placanica: “Il congedo ferisce in modo disumano”

27/04 Mario Placanica, il carabiniere coinvolto nei fatti del G8 a Genova, ''e' stato ingenerosamente ferito nell'animo in maniera disumana dal recente provvedimento di congedo assoluto emesso nei suoi confronti dall' Arma''. E' quanto sostiene il difensore di Placanica, Vittorio Colosimo, in una dichiarazione in cui ringrazia i parlamentari calabresi intervenuti nei giorni scorsi in difesa dell' ormai ex carabiniere. Colosimo, in particolare, a nome di Placanica e di tutti i suoi familiari, rivolge un ''grazie di cuore'' ad Angela Napoli e Nuccio Iovene, rispettivamente deputato di An e senatore dei Ds, ed all' ex parlamentare del Psdi ed ex sindaco di Altomonte Costantino Belluscio. Secondo Colosimo, ''l' on. Napoli merita profonda gratitudine per il suo tempestivo, concreto e solidale intervento. E' il primo parlamentare calabrese che, dai fatti del G8 ad oggi, interviene pubblicamente nella sua veste istituzionale in difesa dell' ex carabiniere Mario Placanica. Ringraziamo, altresi', pubblicamente ed ora per allora - afferma ancora Colosimo - Nuccio Iovene, altro parlamentare calabrese, e sempre da calabresi a calabresi, il quale aveva personalmente e istituzionalmente portato la sua solidarieta' a Mario Placanica quando fu ricoverato in ospedale a seguito dell' inquietante incidente stradale di cui era rimasto vittima nell' agosto del 2003. Un grazie di cuore, inoltre, a Costantino Belluscio, che per primo offri' un posto di lavoro a Placanica. Dalle attestazioni espressegli, Placanica trarra' sicuro viatico per il superamento della difficilissima situazione in cui e' stato ingiustamente posto anche per l' impossibilita' di continuare a sostenere e mantenere con il solo suo magro salario la sua numerosa famiglia, composta da padre, invalido del lavoro a circa 200 euro mensili di pensione; madre, casalinga, e tre sorelle, nessuna delle quali lavora''. L' avv. Colosimo ha spiegato di avere voluto rivolgere il ringraziamento ad Angela Napoli, Iovene e Belluscio anche per ''sottolineare di avere colto in pieno l' invito espresso, all' atto del suo insediamento, dal nuovo governatore della Calabria, Agazio Loiero, a realizzare un vero 'federalisdmo solidale' sul presupposto di quella solidarieta' che da sempre distingue la popolazione calabrese rispetto a quella di altre regioni, soprattutto del nord Italia''.

Due milioni di euro finanziati dalla regione per il recupero di Palazzo Nicotera a Lamezia

27/04 Due milioni di euro sono stati destinati dalla Regione Calabria al Comune di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro per il restauro di ''Palazzo Nicotera Severisio'', un tempo sede del Tribunale. Questa mattina il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, nella sede dell'assessorato regionale ai beni culturali della regione Calabria, ha firmato la convenzione che prevede appunto il finanziamento.

Tentativo d’incendio in una scuola materna di Lamezia. Solidarietà della Lisistrata

27/04 Alcuni sconosciuti hanno tentato durante la notte d'incendiare degli armadi all'interno di un edificio che ospita la scuola materna dipendente dal IX circolo didattico a Lamezia Terme. All'interno degli armadi c'era del materiale didattico che non ha subito danni. Il tentativo d'incendio, infatti, ha solamente annerito alcune pareti. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. Dopo quanto accaduto questa notte nella Scuola Materna del IX circolo di Via S. Miceli, la consigliera comunale della Margherita, dott.ssa Elvira Falvo, si è recata sul posto ed ha potuto constare di persona i gravi danni arrecati dall’incursione vandalica. Oltre ad esprimere solidarietà al Dirigente Scolastico, agli insegnanti e alle famiglie dei bambini, che sono, poi, le prime vittime di quanto accaduto, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Spesso giovani sbandati e privi di riferimenti morali, solo per emulazione, per noia, nel tentativo di dare un senso al proprio tempo, pensano di attirare l’attenzione su di loro, operando in assoluto disprezzo delle istituzioni. Questa situazioni ci fanno riflettere su come a Lamezia manchino momenti di aggregazione e di formazione per i giovani. Non basta, a questo punto, una nuova amministrazione per dare un nuovo volto alla città, ma occorre che ognuno faccia la propria parte, riscopra il senso dell’appartenenza e della condivisione dei luoghi e delle cose, affinché la città riacquisti quella vivibilità che parte anche da un maggior rispetto delle istituzioni, della cosa pubblica, intesa come bene di tutti e di ognuno. È in questa direzione che sarà necessario sviluppare le politiche giovanili della nuova amministrazione”.

Cantina vinicola abusiva sequestrata dai carabinieri a Cirò Marina

27/04 Un immobile del valore di circa due milioni e mezzo di euro della cantina vinicola Francesco Malena e' stato sequestrato a Ciro' Marina dai carabinieri in esecuzione di un decreto emesso dal tribunale di Crotone su richiesta dei pubblici ministeri Federico Somma e Michele Toriello. I militari, nell' ambito della stessa indagine, hanno notificato avvisi di conclusione indagini a tre persone, il committente, il progettista ed il direttore dei lavori per la realizzazione della cantina vinicola. Uno dei tre indagati, tra l' altro, e' consigliere comunale di Ciro' Marina. Ai tre viene contestata, in concorso, la realizzazione in area ritenuta a rischio di inondazione dal piano regionale di assetto idrogeologico di una cantina vinicola da considerare abusiva perche' autorizzata da una concessione edilizia illegittima perche' priva del nulla osta paesaggistico ambientale. Un altro avviso di conclusioni indagini preliminari e' stato notificato dai militari al dirigente dell' Ufficio tecnico comunale per i reati di abuso di ufficio e falso ideologico aggravati.

A Rocca Imperiale, non paga al bar e viene arrestato per tentata estorsione

27/04 I carabinieri hanno arrestato a Rocca Imperiale Giuseppe Tavascia, di 51 anni, con l' accusa di tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. Tavascia, secondo la ricostruzione dei fatti fornita dai militari, avrebbe consumato in un bar rifiutandosi poi di pagare e minacciando il titolare del locale. Dopo l' arrivo dei carabinieri, Tavascia avrebbe anche opposto resistenza ai militari. L' uomo e' stato portato nel carcere di Castrovillari.

Processo G8: Agli atti il sasso usato dopo la morte di Giuliani

26/04 Sara' portato in aula il 10 maggio, per essere riconosciuto da un teste, il vicequestore romano Adriano Lauro, il sasso bianco, probabilmente di marmo, trovato a terra vicino alla testa di Carlo Giuliani, morto il 20 luglio del 2001 in piazza Alimonda durante il G8. Lauro quel giorno si trovava in piazza Alimonda a capo di un drappello di carabinieri, poi presi dal panico e fuggiti alla vista dei manifestanti che lanciavano pietre. A chiedere che il sasso venga portato in aula, nel processo a carico di 25 no global accusati di devastazione e saccheggio, e' stato l' avv. Ezio Menzione, difensore di Paolo Dammicco, allo scopo di appurare l' attendibilita' del teste, interrogato stamane dalle 9,30 alle 14. Il funzionario di polizia infatti, dopo aver ricostruito la dinamica degli scontri avvenuti in piazza Alimonda, in una foto ha riconosciuto il sasso con cui in un primo tempo aveva pensato che fosse stato ucciso Giuliani. Il teste ha poi riferito che quando vide il cadavere del giovane per terra, rivolto ad un manifestante aveva esclamato: ''L' hai ucciso tu con quel sasso''. Secondo la famiglia Giuliani, invece, quella pietra venne usata per colpire alla fronte il figlio a terra, gia' morto. Il sasso era stato repertato e acquisito agli atti del procedimento a carico del carabiniere Mario Placanica, prima indagato per l' omicidio di Giuliani e in seguito prosciolto dal gup in quanto aveva agito per legittima difesa. ''La pietra - ha ribadito Giuliano Giuliani, padre di Carlo - e' stata usata per spaccare la fronte a Carlo dopo che gli era stato sparato. Il teste oggi ha confermato di averla vista vicino alla testa di Carlo e le foto mostrate stamane hanno confermato che il sasso, al momento della morte di Carlo non c' era, per poi apparire subito dopo''. Per Giuliani comunque ''ora la cosa piu' importante e' che quella pietra venga acquisita finalmente agli atti di un processo''. Nel corso della sua deposizione, il teste, incalzato dalle domande dei difensori, ha anche raccontato che ''quel giorno vennero cambiati tutti gli ordini di servizio''. Alle forze dell' ordine fu ordinato di cambiare la strategia: da difensiva, con particolare riguardo alla zona rossa, a offensiva, cioe' di attaccare gruppetti e cortei. ''Per questo - ha raccontato Lauro - nonostante fossi stremato come i militari dalle lunghe ore di servizio, mi ero consultato con il capitano dei carabinieri Capello per decidere se avanzare in piazza Alimonda contro i manifestanti oppure tirare diritto. Decidemmo di affrontare i manifestanti, con il risultato che alcuni carabinieri vennero presi dal panico, per cui fuggirono e io dietro di loro''. A quel punto il Defender rimase solo e venne accerchiato dai no global. A bordo c' erano Placanica, Filippo Cavataio e un altro carabiniere. Il risultato fu l' uccisione di Carlo Giuliani. ''Non sono situazioni - ha ammesso Lauro - in cui si e' sicuri di aver preso la decisione giusta. In questo caso, se servisse a far tornare in vita Giuliani, non farei piu' quell' intervento''. Nel corso dell' udienza sono intervenuti tra gli altri gli avvocati Fabio Taddei, difensore di Stefano Caffagnini, l'avv. Alessandro Famularo, che assiste Massimiliano Monai, l'avv. Roberto Lamma difensore di Antonino Valguarnera.

Spese processuali: la Cassazione va in contrasto con la Corte Costituzionale

26/04 La Cassazione entra in aperto contrasto con la Corte Costituzionale in tema di spese processuali e rifiuta l'idea, sostenuta dalla Consulta, che i giudici - di ogni grado e competenza - siano tenuti a motivare ai cittadini che hanno a che fare con la giustizia, le ragioni per cui decidono di ripartire a meta' i costi della causa (tra chi vince e chi perde) nonostante ci sia la regola generale che prevede l'addebito allo sconfitto. Non di rado, infatti, i giudici decidono di ''compensare'' le spese tra le due parti. Destando, ovviamente, il disappunto di chi la causa l'ha vinta e non trova giusto sobbarcarsi il 50% del suo costo - specie se in causa ci e' stato trascinato - senza che nessuno gli spieghi il perche'. Cosi' la Corte Costituzionale - con l'ordinanza 395 del 2004 - aveva sollecitato la magistratura a dare nelle sentenze una spiegazione, seppur succinta, sulla ''compensazione''. Ma la Suprema Corte non intende assolutamente raccogliere l'invito e - con la sentenza 8540 - risponde di essere gia' tanto oberata dai ricorsi, e che se dovesse anche mettersi a spiegare le ragioni della ''compensazione'' delle spese non finirebbe piu' di smaltire i fascicoli. La durata dei processi poi - prosegue la Cassazione - continuerebbe a protrarsi per effetto dell'annullamento di tutte le sentenze che non hanno motivato sulle spese, con conseguente nuovo processo di rinvio. Il ''prezzo'' dell'onere della motivazione sulle spese - scrivono gli 'ermellini' - sarebbe quello ''dell'accrescimento delle impugnazioni delle decisioni, con i conseguenti e immaginabili effetti inflattivi in ordine al numero dei processi (gia' particolarmente elevato fino ai limiti di guardia) e ai costi collettivi sempre piu' elevati''. Con questa spiegazione la Cassazione ha dichiarato ''inammissibile'' il ricorso di una automobilista calabrese, la signora Adele B., che chiedeva l'annullamento della sentenza con la quale il giudice di pace di Cosenza le aveva stracciato una multa - dandole ragione contro la polizia municipale - ma decidendo di farle pagare, lo stesso, la meta' delle spese processuali. Insomma il giudice di pace aveva ''compensato'', meta' paga Adele e meta' paga il Comune di Cosenza. Forte del parere della Consulta, la signora Adele si era rivolta alla Cassazione contro la compensazione 'immotivata'. Ma Piazza Cavour ha detto di non voler tenere in alcun conto l'opinione dei giudici costituzionali sull'argomento, altrimenti finirebbe subissata dai ricorsi e moltiplicherebbe i processi lumaca. In conclusione chi vince una causa si deve rassegnare a pagare, se viene 'condannato' senza motivo a pagare la meta' dei costi di lite.

Dai detenuti di Palmi la donazione di midollo osseo alla ragazza malata di leucemia

26/04 Alcuni detenuti del carcere di Palmi hanno riferito di essere disponibili a donare il midollo osseo per Silvia, la giovane originaria di Rosarno affetta da una grave forma di leucemia. La ragazza e' ricoverata attualmente nell' ospedale Niguarda di Milano. I detenuti del carcere di Palmi hanno espresso la loro disponibilita' a donare il midollo per Silvia in una lettera inviata al vicesindaco di Rosarno, Giuseppe Lacquaniti, in cui dicono di ''volersi rendere utili per salvare una vita umana''.. Nei giorni scorsi da Rosarno era stato lanciato un appello in favore della giovane rilanciato dalla sorella Marcella nel corso della trasmissione televisiva Piazza grande di Raidue. L' appello ha registrato numerose adesioni. Il sindaco di Rosarno, Giacomo Saccomanno, in una dichiarazione, ha espresso ''un grato sentimento di riconoscenza per tutti coloro che si stanno prodigando per salvare la vita di una giovane donna'' ed ha lanciato un nuovo appello ''alle istituzioni, ai vari livelli di responsabilita', perche' ci si attivi al meglio per giungere a risultati positivi nel piu' breve tempo possibile perche' ogni giorno che passa si restringono i margini di intervento''.

Commento positivo del Presidente Gatto (ANCE) sulla proposta di Loiero sull’osservatorio antimafia

26/04 Il presidente dell' Ance, Giuseppe Gatto, ha scritto una lettera aperta al presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, sulla situazione dell' ordine pubblico. ''Egregio Presidente, quello lanciato dal Presidente di Confindustria, Filippo Callipo, dopo i recenti avvenimenti malavitosi di Vibo Valentia, non e' soltanto un grido d'allarme lanciato dagli imprenditori calabresi sullo stato di sicurezza e legalita' in cui le imprese sono costrette ad operare , ma deve rappresentare il punto di partenza per una azione di contrasto e prevenzione alla criminalita' da costruire su basi nuove e sensibilita' diverse rispetto al passato.Giudico, percio', positivamente la Sua proposta di istituire, in Calabria, l'Osservatorio regionale antimafia; e' certamente un passo significativo ed apprezzabile anche se non esaustivo delle iniziative da mettere in campo contro la criminalita' organizzata, le cui problematiche vanno rilevate e rimosse a monte, in termini di prevenzione del fenomeno, di quadri normativi chiari e certi soprattutto in materia di lavori pubblici, di consapevolezza nell'assunto che non puo' esistere sviluppo senza legalita', coesione e fiducia reciproca. Cio' che andrebbe messo in campo non puo' piu' solo essere la continua o periodica analisi del fenomeno ''criminalita''', ma qualcosa di piu' e di piu' efficace, un vero e proprio patto di sviluppo che faccia della legalita' e della sicurezza il pre-requisito su cui sviluppare le attivita'.Lo stesso Osservatorio antimafia da Lei proposto potrebbe essere un nuovo ed importante strumento attraverso cui indirizzare e monitorare piu' efficacemente le misure e le ingenti risorse stanziate dal PON sicurezza Sud, che fino ad oggi non hanno prodotto risultati visibili. In attesa di programmare le iniziative e mettere in campo le misure piu' efficaci, e' necessario pero' dare tutti insieme, Governo, Regione, Istituzioni, Autorita' locali ed imprenditori, una risposta immediata, visibile e non rituale ai gravi accadimenti di questi ultimi giorni''. ''E' necessario, inoltre, rilanciare la sfida, gia' intrapresa dal Presidente Callipo, di far valere - scrive ancora Gatto - nelle sedi piu' autorevoli, le ragioni dei calabresi, di quelli onesti, di quelli che lavorano, di quelli che credono che per questa nostra regione esista ancora una speranza ed una prospettiva di sviluppo e di rinascita seria, duratura e proiettata nel futuro''.

Il Presidente Restuccia intenzionato a continuare dopo l’ennesimo attentato

26/04 ''Non ho intenzione di lasciare. Anche perche' abbandonare il campo significherebbe togliere il pane ad oltre 200 persone ed alle loro famiglie''. Lo ha detto Vincenzo Restuccia, presidente degli industriali di Vibo Valentia, vittima venerdi' scorso di un'intimidazione, l'ennesima compiuta negli ultimi mesi ai suoi danni. ''Ritengo che se si vuole veramente contrastare la criminalita' - ha aggiunto Restuccia - bisogna passare ai fatti. L'epoca delle parole e della solidarieta' puramente verbale e' terminata. Per combattere questa piaga serve l'apporto di tutti. Politici, industriali, sindacaci e forze dell'ordine, che comunque non hanno fatto mai mancare la loro presenza. Quelli che stiamo vivendo non sono momenti facili da affrontare, ma non si puo' stare immobili a subire. Bisogna reagire e anche con tempestivita''. Restuccia ha anche commentato ''con grande soddisfazione'' la decisione presa dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Vibo Valentia d'istituire una sorveglianza fissa nel suo cantiere. ''Devo dire - ha detto il presidente degli industriali di Vibo Valentia - che le istituzioni si sono dimostrate vicine, a me ed a tutti i lavoratori della mia azienda, anche in questa occasione. Sono ormai nel mondo dell'imprenditoria da oltre 40 anni e ogni giorno per me e' una sfida''.

Convegno regionale sullla riforma delal Legge quadro sul volontariato giovedì a Lamezia

26/04 Giovedì 28 aprile 2005, con inizio alle ore 15,30, a Lamezia Terme (presso il Grand Hotel Lamezia – di fronte alla stazione ferroviaria di Sant’Eufemia) si terrà un importante incontro sul tema “La Riforma della legge quadro sul volontariato e il ruolo del volontariato nelle politiche di riforma del Welfare Regionale”, al quale è chiamato a partecipare tutto il mondo del Volontariato calabrese, piccole e grandi associazioni. Ad introdurre i lavori Francesco Cosentini, Coordinatore Regionale dei CSV della Calabria. Luciano Squillaci del MoVI illustrerà la legge quadro 266/91. A moderare i lavori Walter Amato, Presidente CSV Catanzaro. Interverranno numerosi rappresentanti delle più importanti Organizzazioni di Volontariato della Calabria. L’incontro, promosso da numerose associazioni, si inserisce nell’ambito della mobilitazione nazionale in corso per la difesa dell’autonomia del Volontariato, messa in discussione dal Decreto Legge sulla Competitività presentato dal Governo e ora in discussione al Parlamento, ma presenta alcune peculiarità in quanto vuole essere occasione per un rilancio del ruolo attivo e da protagonista del Volontariato calabrese per la crescita della cultura della solidarietà e dell’impegno civico nella nostra regione.

La Provincia incontra il CONI

26/04 Una riunione interlocutoria per avviare un’adeguata programmazione dello sport sul territorio provinciale, affinché possa compiere un vero e proprio salto di qualità per assolvere alla sua precipua funzione sociale di aggregazione e di deterrente alle varie forme di disagio esistenti e non solo. Questo uno degli scopi dell’incontro di questa mattina voluto dal Presidente della Provincia Mario Oliverio e dall’Assessore Provinciale allo Sport, Turismo e Spettacolo Rosetta Console, che hanno invitato i Presidenti dei Comitati Provinciali delle Federazioni Sportive e degli Enti di Promozione Sportiva, ed il Presidente Provinciale del CONI, Pino Abate, a ritrovarsi presso la sala della Presidenza, in Corso Telesio, per avviare assieme un dialogo ed un confronto costruttivo di un progetto onnicomprensivo e collegialmente condiviso su quanto caratterizza il mondo dello sport nel nostro territorio provinciale.
Le finalità che hanno ispirato l’iniziativa di questa mattina tendono a rivoluzionare il settore dello sport in provincia di Cosenza, riaffermandone le prerogative socio-territoriali in direzione del perseguimento di obiettivi determinati: sport per tutti, sport e solidarietà sociale, sport come stimolo per il turismo coniugato con l’ambiente.
“Con le decurtazioni drastiche della Finanziaria 2005 incorriamo in serie difficoltà per realizzare quanto vorremmo, soprattutto, per la fondamentale importanza che annettiamo, come Provincia di Cosenza, allo sport ed alle sue varie discipline -ha detto nel corso della riunione l’Assessore Rosetta Console- pur tuttavia ci stiamo adoperando con interventi significativi con priorità per l’impiantistica sportiva, che il Presidente Mario Oliverio ha voluto fosse una voce importante della spesa nel piano triennale d’investimenti”.
“Investire nello sport significa investire sulla salute dei cittadini -ha aggiunto l’Assessore allo Sport Rosetta Console- e privilegiare la qualità della vita, anche sotto l’ delle zone periferiche in particolare, dove spesso esistono strutture sportive inadeguate. Perciò è’ stato previsto uno specifico capitolo per gli interventi di piccola entità che non possono essere finanziati dal credito sportivo e si procederà attraverso accordi di programma con i Comuni a provvedere agli adeguamenti dei campi sportivi non utilizzati”.
“Tutta l’impostazione programmatica del settore tende a promuovere lo sport in generale, con idee progettuali valide che possano sopperire alla carenza a monte di fondi disponibili, siamo fortemente impegnati, pertanto -ha detto ancora Rosetta Console- a modulare la spesa con quei progetti mirati a riqualificare l’attività sportiva e renderla produttiva e ampiamente fruibile per l’alto valore che lo sport riveste sia a livello di aggregazione e di socializzazione, di rispetto per le regole e sia per il messaggio che lo sport fornisce contribuendo a creare quei presupposti di equilibrio, di pace e di benessere per tutti”.
“La Provincia di Cosenza, pur carente della delega regionale per ciò che attiene la competenza in materia, si è attivata per far sì che questo anno di transizione possa
comunque non penalizzare il mondo dello sport e ci si augura -ha concluso Rosetta Console- che, con la nuova fase politica avviata a livello di governo regionale, lo sport nel suo insieme possa decollare e vivere una nuova e decisiva stagione di rilancio, diventare lo sport per tutti e fare, quindi, un salto di qualità perché crescere insieme nello sport corrisponde a far crescere la società nella sua interezza”.
Sulla necessità di ragionare in termini di risultati con l’abbinamento sport-salute e privilegiare, quindi, i percorsi che possano realizzare questo felice connubio, si è espresso il Vice Presidente, il quale ha ribadito anche l’esigenza di intervenire in ordine alla messa in sicurezza degli impianti sportivi, per i quali la Provincia ha già investito un milione di euro; puntare, quindi, anche su strutture moderne e organizzate per la programmazione di ogni pratica sportiva che possano realizzare, attraverso una consona sinergia interistituzionale, questi sani obiettivi e finalità per tutte le fasce di popolazione.
E’ necessario promuovere idee progettuali, è stato evidenziato nel corso degli interventi cui hanno dato un valido contributo i circa trenta Presidenti delle Federazioni Sportive intervenuti, da mettere in campo per stimolare il rilancio dello sport per tutti, soprattutto per le fasce deboli e meno fortunate, e potenziandone la pratica negli ambiti scolastici perché possa fornire fermenti educativi ispirati alla solidarietà ed alla crescita contestuale fisica e interiore. Un altro elemento emerso dai vari interventi ha posto l’accento sulla necessità di sostenere lo sport di massa, privilegiandone la qualità in modo da evitare che tante promesse e talenti della nostra regione vadano altrove a formarsi sportivamente.

Sigilli alla Centrale del Mercure per l’amianto. I verdi chiedono al revoca delle licenze. L'ENEL smentisce.

26/04 In mattinata, i Carabinieri di Laino, su disposizione della Procura di Castrovillari, hanno apposto nuovamente i sigilli ad un' area situata all' interno della Centrale del Mercure, nel Parco Nazionale del Pollino. Dopo il rinvenimento da parte delle autorita' di polizia di ingenti quantitativi di amianto, l' ARPAC ha rinvenuto, in campioni di terreno prelevati nell' area della centrale, valori di nichel al di sopra dei limiti consentiti dalla legge. Il nichel in polvere finissima, e' un buon catalizzatore in molte reazioni di riduzione della chimica organica, per esempio nella idrogenazione degli idrocarburi e degli oli combustibili. La Centrale del Mercure in passato ha utilizzato olio combustibile che potrebbe essere alla base dell' inquinamento da nichel. Tale grave fatto sarebbe alla base del nuovo sequestro, il terzo in poche settimane, di aree situate a diretto contatto con il fiume Mercure, le cui acque potrebbero quindi essere contaminate. Il fiume Mercure e' il maggior tributario del fiume Lao, Sito di Interesse Comunitario e Zona di Protezione Speciale, ricompreso nell' omonima Riserva Naturale Statale Valle del Fiume Lao, ricadente in Zona 1 nella perimetrazione del parco del Pollino. Il COMITATO SALUTE AMBIENTE POLLINO, continua la raccolta di firme contro la Centrale del Mercure, che hanno gia' superato il numero di 1000. Sabato 14 maggio si terra' una manifestazione nei pressi della centrale.
''La Federazione regionale dei Verdi della Basilicata, dopo l' ultimo sequestro operato ieri all' interno della Centrale del Mercure dai Carabinieri di Laino su disposizione della Procura di Castrovillari, chiede che gli Enti che hanno rilasciato le autorizzazioni favorevoli all' Enel (Provincia di Cosenza, Comune di Laino ed Ente Parco del Pollino) ritornino sulle loro decisioni annullando i loro pareri favorevoli''. E' questo quanto e' scritto in una nota dei Verdi lucani. ''Nonostante sia stato disposto un nuovo sequestro di aree all' interno della centrale a distanza di poche settimane - prosegue il comunicato - si assiste purtroppo alla latitanza degli Enti che hanno rilasciato parere favorevole al progetto di riconversione della centrale dell' Enel. Con la stessa solerzia con cui essi hanno dato le autorizzazioni, hanno il dovere oggi di annullarle, per garantire la messa in sicurezza e la bonifica del sito inquinato della centrale del Mercure e scongiurare gravi pericoli per la salute dei cittadini e dei lavoratori''.
Secondo quanto rende noto l' Enel invece, oggi non ci sarebbe stato alcun nuovo sequestro della Centrale del Mercure.

Dieci ragazzi superstiti da Chernobyl ospiti a Limbadi

26/04 Un gruppo di dieci ragazzi provenienti da Minsk, in Bielorussia, e' stato ospite dell' Amministrazione comunale di Limbadi, nel diciannovesimo anniversario della tragedia di Chernobyl che ha sconvolto la vita di milioni di persone. Ricevuti dal vicesindaco Giuseppe Destito, dall' assessore alla Salute e ai Servizi Sociali Aurora Corso e da altri amministratori, i ragazzi, dopo una terapeutica sosta sulla spiaggia di Nicotera Marina, hanno visitato Limbadi e il centro storico di Motta Filocastro. Significativo l' incontro in Municipio con i rappresentanti dell' Amministrazione comunale che hanno il benvenuto agli ospiti anche a nome del sindaco Pantaleone Sergi, assente per impegni istituzionali. I ragazzi hanno ringraziato per l' accoglienza ricevuta e hanno consegnato il messaggio che l' ambasciatore bielorusso a Roma, Aleksei Scripko, ha rivolto come ringraziamento a tutti gli italiani per quello che hanno fatto e per quello che ancora faranno per il suo Paese dove piu' di un milione e mezzo di persone, di cui 400 mila bambini, debbono costantemente essere sottoposte a delicati controlli medici. Tra questi ultimi il piccolo gruppo che e' stato a Limbadi accompagnato dagli oncologi Imar Dunayev e Calentina Melnik e dall' interprete Julia Kokhaleva, e che soggiornera' fino al 16 maggio prossimo presso il convento dei Padri Redentoristi di Tropea. La visita a Limbadi si inserisce nel progetto ''Un ponte per un sogno'' realizzato dalla Associazione ''Kuore'' e dal Club Inner Well di Tropea. Aleksei Scripko Ambasciatore di Bielorussia in Italia Chernobyl ha cosi' scritto: Grazie, Italia! La triste e tragica data del 26 aprile e' gia' da 19 anni entrata stabilmente a far parte della storia quale giorno della catastrofe di Chernobyl, la quale rovino' irreversibilmente i destini di milioni di persone in diversi paesi del mondo. ''Nonostante - scrive Scripko - il disastro accadesse in un paese confinante alla Bielorussia, il popolo bielorusso subi' il colpo piu' drammatico: il 70 per cento delle precipitazioni atmosferiche radioattive, la contaminazione del 23 per cento del territorio nazionale, ma soprattutto il gravissimo danno alla salute di 2 milioni e mezzo di persone, di cui piu' di un mezzo milione di bambini. Gli sforzi per superare le conseguenze della catastrofe continuano a impegnare annualmente sino al 10 per cento della spesa pubblica. Il Governo bielorusso riserva l' attenzione particolare alla tutela della salute di tutti quanti siano colpiti dall'orrore di Chernobyl. Piu' di 1 milione e mezzo di persone vengono costantemente sottoposte a particolari controlli medici, di cui quasi 400 mila bambini. Nell' ambito della 58ma sessione dell' Assemblea generale dell' Onu, la Bielorussia avanzo' l' iniziativa di tenere a Minsk nell' anno 2006 una Conferenza internazionale dedicata al XX Anniversario della catastrofe di Chernobyl, il cui scopo principale sarebbe quello di riepilogare l' esperienza di superamento delle conseguenze della catastrofe e di elaborare raccomandazioni in grado di definire l' intera strategia degli interventi nel settore per il decennio successivo. Ai lavori della Conferenza parteciperanno governi e organizzazioni scientifiche di vari paesi, organizzazioni internazionali e non governative. Vorrei avvalermi dell' occasione per invitare i rappresentanti dell' Italia, la quale sta apportando un inestimabile contributo pratico al superamento del dolore di Chernobyl a prendere parte a questa iniziativa. Per me e' un particolare onore ribadire che il popolo italiano era tra i primi a reagire al disastro di Chernobyl e sino a oggi continua a compiere la sua eroica impresa umanitaria nei confronti dei bielorussi colpiti dalla tragedia. Non si esaurisce il flusso degli aiuti umanitari da centinaia di fondazioni e associazioni di volontariato create in tutta Italia. L' Italia e' un leader indiscutibile tra tutti i paesi del mondo per l' accoglienza dei bambini bielorussi ai fini di risanamento. Negli ultimi tredici anni l' Italia ha ospitato piu' di 300 mila bambino bielorussi provenienti dalle zone colpite da Chernobyl. Questo processo ha coinvolto piu' di due milioni di italiani. A nome del popolo e del governo bielorussi vorrei esprimere una sincera gratitudine ai volontari delle organizzazioni umanitarie e a tutti gli italiani che hanno partecipato e stanno partecipando alle iniziative di Chernobyl, per la loro immensa generosita' d'animo e nobilta' di intenti''.

Respinta l’istanza di scarcerazione per il Presidente del Crotone, Vrenna

26/04 Resta agli arresti domiciliari il presidente de Crotone Calcio, Raffaele Vrenna, accusato di frode in pubbliche forniture e truffa ai danni dell'Asl di Messina. Il gip del tribunale di Messina, Maria Pino, ha rigetto l'istanza di scarcerazione avanzata dai difensori dell'imprenditore che e' stato arrestato il 18 aprile scorso. Il giudice ha deciso di non rimettere in liberta' anche un altro indagato, Alessandro Albano. Entrambi sono stati interrogati dal gip nei giorni scorsi. L'inchiesta riguarda lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri.( I difensori di Raffaele Vrenna e di Alessando Albano hanno preannunciato un ricorso al Tribunale del riesame contro la decisione del Gip di rigettare l'istanza di scarcerazione per i loro assistiti. L' interrogatorio dei due si era svolto a Messina venerdi' scorso e il provvedimento di rigetto dell'istanza di scarcerazione e' stato depositato stamane.

Incendio fabbrica nel vibonese: il Prefetto chiede la collaborazione della società civile

26/04 ''L' opera di controllo e di messa in sicurezza del territorio, che e' gia' in corso grazie al lavoro svolto dalle forze dell'ordine, richiede anche una piu' forte collaborazione della societa' civile''. Lo ha detto il prefetto di Vibo Valentia, Mario Tafaro, nel corso della riunione del Comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica convocata dopo l' attentato compiuto ieri a Nardodipace contro lo stabilimento dell' azienda dolciaria La Cassarese. L' attentato ha suscitato una vasta eco di reazioni anche perche' lo stabilimento della Cassarese era stato inaugurato appena due mesi fa creando occupazione in un territorio fortemente depresso sotto l' aspetto l' economico. Nardodipace, tra l' altro, e' il comune col piu' basso reddito pro capite. Il prefetto Tafaro ha anche ribadito la ''necessita' di azioni sempre piu' incisive a tutela del territorio e delle liberta' personali ed economiche contro ogni forma di criminalita', ed in particolare quella organizzata, che tende ad insidiare la tranquilla crescita sociale, economica e produttiva''. Alla riunione del Comitato ha partecipato anche il sindaco di Nardodipace, Antonio Demasi, che ha espresso ''soddisfazione per la grande attenzione e tensione dimostrata dalle forze dell' ordine e dal prefetto Tafaro in questa e altre circostanze spiacevoli che turbano la vita civile e democratica della comunita' del vibonese. Ho chiesto - ha aggiunto Demasi - che si faccia un' indagine a tutto campo sull' attentato compiuto a Nardodipace e che i responsabili vengano assicurati alla giustizia, anche perche' vogliamo che la Cassarese venga rapidamente riaperta come opportuna e unica risposta alle intimidazioni e alla violenza, che devono essere isolati. Una risposta in questo senso e' gia' venuta dalla grande solidarieta' che in queste ore e' stata espressa alla nostra comunita' da ogni parte d'Italia, con messaggi giunti, tra l' altro, dalle province di Reggio Emilia e di Bergamo. Come primo cittadino di Nardodipace mi adoperero' perche' vengano rafforzate le strutture economiche e produttive nella nostra area come unico strumento contro la criminalita' e il vile attacco mafioso''.

Una arresto a Trebisacce

26/94 Un uomo, Carlo Morra, di 30 anni, di Trebisacce, e' stato arrestato stamane dai carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari. Nel corso di controlli i carabinieri hanno sorpreso l'uomo all'esterno della sua abitazione da dove si era allontanato da tre giorni.

Approvato dalla Provincia l’aumento per gli istruttori di scuola guida

26/04 - La Commissione Trasporti della Provincia di Cosenza ha espresso parere favorevole sulle proposte di modifica degli importi relativi ai compensi spettanti ai componenti le commissioni d' esame per il riconoscimento dell' idoneita' all' attivita' di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto e per il riconoscimento dell' idoneita' degli insegnanti ed istruttori di scuola guida. Questa la nota della Provincia: “La Sesta Commissione Consiliare Trasporti della Provincia di Cosenza si è riunita oggi, martedì 26 aprile 2005, sotto la Presidenza del Cons. Marino Reda, per discutere delle modifiche ai regolamenti in materia – già all’Ordine del Giorno del Consiglio Provinciale del 2 maggio prossimo. Ha partecipato ai lavori l’Assessore Provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi; presenti i Consiglieri Antonio Ruffolo, Leonardo Trento, Maria Clelia Badolato, Luigi Garofalo, Mario Russo, Francesco Bruno, Gilberto Raffo, Filippo Fiorillo e Domenico Barile.
La Commissione, dopo ampia discussione, ha espresso parere favorevole sulle proposte di modifica degli importi relativi ai compensi spettanti ai componenti le commissioni d’esame per il riconoscimento dell’idoneità all’attività di Consulenza per la Circolazione dei mezzi di Trasporto e per il riconoscimento dell’idoneità degli Insegnanti ed Istruttori di Scuola Guida; e, altresì, ai componenti la commissione consultiva per la tenuta dell’albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi.
In particolare, è stato stabilito che:
? Ai componenti la Commissione d’esame per il riconoscimento dell’idoneità all’attività di Consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto sarà corrisposto, con esclusione del segretario, un compenso di € 103 per ogni seduta d’esame o giornata; ai componenti la commissione per il riconoscimento dell’idoneità degli Insegnanti ed Istruttori di Scuola Guida sarà corrisposto identico compenso (€ 103), segretario incluso
Detti importi sono stati adeguati a quelli previsti per i componenti la Commissione Caccia, fissati da Legge Regionale.
? Il compenso di € 50, già previsto nel Regolamento in materia di tenuta dell’albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi per i componenti la relativa commissione, sarà corrisposto anche al Presidente e al Segretario soltanto se la Commissione si tiene fuori dall’orario di servizio.
In chiusura dei lavori, Il Presidente Marino Reda ed il Cons. Francesco Bruno hanno chiesto congiuntamente all’Assessore Provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, un ulteriore incontro per discutere l’eventuale rimodulazione delle agenzie di consulenza.”

Migliorano le condizioni della studentessa accoltellata a Reggio

25/04 Migliorano le condizioni di M.D.V., la studentessa di 17 anni accoltellata venerdi' scorso nella centralissima piazza Duomo a Reggio Calabria da un corteggiatore respinto che e' stato arrestato. I medici del reparto di Rianimazione degli ospedali riuniti di Reggio Calabria sono fiduciosi che la ragazza riuscira' a recuperare le condizioni di salute, tenuto conto anche che la studentessa ha reagito positivamente nonostante la gravita' delle ferite riportate al fegato ed al rene e l' imponente emorragia conseguente. All'esterno del reparto, intanto, continua la prova di solidarieta' delle compagne e dei compagni di classe della ragazza che hanno scelto di restare accanto ai genitori ed ai familiari, almeno fino a quando i medici non scioglieranno la prognosi. Non e' infatti escluso che, proprio per i segnali di ripresa M. possa essere trasferita quanto prima dalla rianimazione in corsia per proseguire le cure postoperatorie fuori dall' emergenza.

Pioggia e vento forte in Calabria, disagi per la circolazione

Pioggia e vento forte stanno interessando gran parte della Calabria creando anche lievi disagi alla circolazione stradale. Lo si e' appreso dalla polizia stradale. A causa del vento forte, secondo quanto si e' appreso, e' sconsigliato il traffico dei mezzi telonati e furgonati nel tratto dell'autostrada A3 tra Reggio Calabria e Scilla. La pioggia sta provocando lievi rallentamenti alla circolazione anche sulle strade statali calabresi.

Flop del ponte del 25 aprile: poco traffico

25/04 Ponte del 25 aprile sottotono per le strutture ricettive calabresi. Poche, infatti, le presenze nella regione, probabilmente frenate anche dalle incerte condizioni del tempo. Il traffico in questi giorni e' stato regolare su tutta la rete, con un sensibile aumento sull'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria in direzione sud. Attese anche superiori ad un'ora, ieri, agli imbarchi per e dalla Sicilia, situazione che si e' comunque normalizzata gia' a partire dal pomeriggio di domenica.

Nel Vibonese incendiata un azienda dolciaria nata appena due mesi fa

25/04 Era nata appena due mesi fa e rappresentava una sfida: fare impresa nel paese più povero d'Italia, in quel Nardodipace (Vibo Valentia) sempre in fondo alle classifiche nazionali del benessere. Ma la scorsa notte la neonata azienda dolciaria "Cassarese specialità artigianali" in località Cassari è stata gravemente danneggiata da un incendio doloso. I malviventi hanno rotto un vetro del reparto imballaggi e, utilizzando liquido infiammabile, hanno dato fuoco a dei cartoni sui quali avevano posto pneumatici. I danni, secondo una prima stima, ammontano a 40mila euro. Sono state danneggiate le macchine del laboratorio, la merce e sono da accertare eventuali danni alla struttura. L'azienda era stata aperta da alcuni giovani del posto con i finanziamenti della legge sull'imprenditoria giovanile. Aveva avviato una linea di produzione, quella della merenda "Gofrita", un dolce tipico del luogo. Il presidente della società, Cosimo Mamone, ha dichiarato di non aver mai ricevuto richieste estorsive. I carabinieri,però, ritengono che l'atto sia riconducibile al racket delle estorsioni gestito dalla 'ndrangheta locale. La ''Cassarese'', tra l' altro, produce una nuova merendina, lanciata di recente sul mercato, per la quale vengono impiegati ingredienti selezionati senza aggiunta di coloranti e/o conservati. ''Con questi gesti - ha sostenuto il vicepresidente Sergio Franze' - si tenta di impedire la crescita di un tessuto produttivo e di sviluppo di un territorio gia' molto emarginato''. Il sindaco di Nardodipace, Antonio Demasi, ha definito il gesto ''un' azione vigliacca sotto tutti i punti di vista. Non bisogna abbassare la guardia e non bisogna lasciare spazio a tutti coloro che pur non avendo titoli morali tentano di speculare su tali fenomeni''. Il neoconsigliere regionale dei Ds e sindaco di Serra San Bruno, Bruno Censore, ha manifestato il suo sdegno per l' accaduto ed ha sostenuto che ''ci troviamo di fronte ad un episodio molto inquietante che ci deve spronare ulteriormente nella lotta contro la mafia che va incentivata e rafforzata''. I danni, secondo una prima stima, ammontano a circa 40 mila euro. Sono state danneggiate le macchine del laboratorio, merce e sono da accertare eventuali danni alla struttura.
Loiero: “Un atto vigliacco”
''Immensamente vigliacco e dal significato chiarissimo nella sua gravita'''. Cosi' il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha definito l'incendio appiccato la scorsa notte nello stabilimento dolciario aperto da appena due mesi a Nardodipace, nel Vibonese. ''Vigliacco - ha dichiarato Loiero - perche' non e' stata presa di mira la grande impresa che pur tra mille difficolta' forse avrebbe avuto la forza economica di reagire. E' stata presa di mira una piccola azienda come 'Cassarese' che produceva merendine con prodotti tipici locali''. Un atto che secondo il Presidente della Regione ha una ''valenza ancora piu' grave'' se si pensa che l'azienda era stata avviata grazie agli incentivi della legge sull'imprenditoria giovanile. ''Quell'incendio - ha detto Loiero - rappresenta un atto violento non solo contro il gruppo di giovani che ha avuto il coraggio di raccogliere la sfida e scommettere su un territorio povero come l'entroterra del Vibonese per avviare la propria attivita', ma rappresenta anche e soprattutto un avvertimento a tutti i giovani che scelgono faticosamente di restare in Calabria. Quelle fiamme erano rivolte a loro, un modo per dire da qui ve ne dovete andare, non c'e' sviluppo se non quello imposto dalla legge della giungla. E' contro questa legge - ha concluso Loiero - che dobbiamo batterci ad ogni costo''.

Sottoposto a tutela il cantiere del Presidente di Assindustria di Vibo preso di mira dagli attentati

25/04 Sara' sottoposto a vigilanza da parte delle forze dell'ordine, per evitare il ripetersi di gesti intimidatori, il cantiere aperto nella frazione Piscopio di Vibo Valentia dall'imprenditore e presidente provinciale dell'Assindustria, Vincenzo Restuccia. La decisione e' stata presa dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto di Vibo, Mario Tafaro, che si e' riunita nei giorni scorsi alla presenza dello stesso imprenditore. Venerdi' scorso, ignoti avevano sparato alcuni colpi di pistola contro mezzi dell'impresa, mentre tre giorni prima, nello stesso cantiere, erano stati incendiati due escavatori. La misura adottata dal Comitato, prevede che la vigilanza sia attuata durante l'orario di lavoro. Per quanto riguarda, invece, la notte, Restuccia e' stato invitato a spostare i propri mezzi in zone piu' sicure. Alla stessa riunione ha partecipato anche l'imprenditore. Nel cantiere di Piscopio, Restuccia sta realizzando lavori a un metanodotto per conto dell'Italgas.

Dopo la frana sequestrata l’area della centrale del Mercure

25/04 Un' area della centrale del Mercure, a Laino Borgo, e' stata posta sotto sequestro probatorio dai carabinieri su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani. La decisione, secondo quanto si e' appreso, e' stata adottata in seguito ad un movimento franoso che da alcuni giorni sta interessando l' area, a ridosso del torrente Mercure, dove sono in corso i lavori di costruzione del deposito del ''cippato'' di legno che dovra' alimentare la centrale una volta riconvertita a biomasse, cosi' come previsto dal progetto dell' Enel.

Sono stazionarie, secondo i medici, le condizioni della studentessa accoltellata a Reggio

24/04 Sono stazionarie le condizioni di salute della studentessa di 17 anni accoltellata nei giorni scorsi a Reggio Calabria da un corteggiatore respinto che poi e' stato arrestato. La ragazza, che si trova ancora ricoverata nel reparto di rianimazione degli ospedali riuniti, e' cosciente, respira autonomamente, ed ha incontrato, seppur per poco tempo, i genitori. Prima di sciogliere la prognosi i medici intendono aspettare ancora qualche giorno. Nei pressi del reparto di rianimazione, intanto, continuano a sostare gli amici ed i professori della ragazza che attendono notizie circa le sue condizioni di salute. Sul fronte delle indagini, invece, la vicenda e' ormai chiarA e definita. Il corteggiatore respinto dalla ragazza, Saverio Surace, e' stato trasferito nel carcere cittadino di San Pietro a disposizione dei magistrati che dovranno interrogarlo. Secondo quanto si e' appreso, la direzione del carcere lo ha posto in regime di temporaneo isolamento anche per le sue condizioni di salute.

Muore d’infarto il Sindaco di Ricadi

24/04 Il sindaco di Ricadi, Francesco Laversa, di 63 anni, e' morto oggi pomeriggio nella sua abitazione a causa di un malore. L'uomo, probabilmente colpito da un infarto, e' stato soccorso dai suoi familiari che hanno cercato di accompagnarlo nell'ospedale di Tropea ma e' morto durante il trasporto. La carriera politica di Laversa, che da otto anni era a capo dell'amministrazione comunale di Ricadi, era iniziata nel 1979 quando, tra le fila della democrazia cristiana, venne nominato assessore comunale ai Lavori pubblici nella giunta Loiacono. Incarico che ricopri' fino al 1982. L'anno successivo si candido' alla carica di sindaco e vinse le elezioni. Porto' a termine la legislatura e nel 1988 venne rieletto, ma tre anni piu' tardi fu' costretto a dimettersi. Sei anni dopo torno' a candidarsi in una lista civica e venne rieletto sindaco. Nel giugno del 2004, in occasione delle elezioni provinciali, fu candidato per l'Udc alla carica di consigliere, ma non venne eletto pur ottenendo 415 preferenze.

Sciame sismico in Calabria

23/04 Uno sciame sismico e' stato registrato questa sera nelle province di Cosenza, Crotone e Reggio Calabria, con un totale di sei tra scosse e repliche, secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il dipartimento della Protezione civile ha reso noto che la prima scossa, di magnitudo 3.7, si e' verificata 21.01 nelle province di Cosenza e Crotone, con epicentro nella zona di Corigliano, ed e' stata avvertita dalla popolazione nei comuni di Scala Coeli, Campana e Umbriatico. Nelle stesse province sono poi seguite quattro repliche: alle 21.12 con magnitudo 4.1; alle 21.15 con magnitudo 3.0; alle 21.26 con magnitudo 2.3; e alle 21.41 con magnitudo 2.1. Un'altra scossa, di magnitudo 4.1, si e' verificata alle 21.10 nella provincia di Reggio Calabria ed e' stata avvertita nella Piana di Gioia Tauro nei comuni di Palmi, San Ferdinando e Gioia Tauro. Qeuesto sciame sismico segue di tre giorni un'altro sciame sismico avvertito il 20 nello stretto di Messina.Alle sale operative dei vigili del fuoco sono giunte numerose telefonate ma nessuno ha segnalato danni

Auto contro autobus sulla 107 nei pressi di Camigliatello: un morto e un ferito grave

23/04 Un uomo, A.M., di 61 anni e' morto, e la moglie, una donna di 56 anni, e' rimasta gravemente ferita, in un incidente stradale avvenuto questa sera nei pressi di Camigliatello. I due viaggiavano a bordo di una Opel Astra che, per cause in corso di accertamento da parte della polizia strdale, e' finita contro un autobus diretto a Mesoraca, nel Crotonese. Sull'autobus viaggiavano 25 persone, tutte illese. La moglie della vittima e' stata soccorsa e trasportata con l’elisoccorso all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza. Sul luogo dell'incidente stradale sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri.

Ancora grave la studentessa accoltellata a Reggio. Le compagne le stanno vicino.

23/04 Hanno fatto i turni, si sono dati il cambio, ma non hanno voluto lasciare da sola neanche per un momento la loro amica. Gli insegnanti, i compagni e le compagne di scuola di M.D.V., la diciassettenne accoltellata ieri mattina a Reggio Calabria da un corteggiatore respinto, Saverio Surace, di 23 anni, arrestato dalla polizia, non si sono allontanati un minuto dalla sala di attesa del reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria dove M. e' ricoverata in prognosi riservata. E se oggi pomeriggio i medici hanno potuto definire la giovane ''vigile e collaborante'', pur riservandosi la prognosi, forse e' anche merito loro. Oltre, naturalmente, che dei genitori che durante la notte, piu' volte hanno potuto vederla seppure per brevissimo tempo, raccontandole della presenza instancabile al loro fianco dei professori della seconda A del liceo classico Campanella, delle sue compagne e compagni di classe. M.D.V., stesa sul suo lettino d'ospedale, sta lottando contro le conseguenze dello choc emorragico provocato dalle profonde ferite subite al rene e al fegato e suturate con un delicato intervento dall'equipe chirurgica guidata da Riccardo Mazzitelli. E i suoi amici le vogliono stare accanto per aiutarla e darle forze. Giusto il tempo di mandare giu' un boccone e di fare una doccia, ma la presenza e' stata continua per testimoniare tutto l'affetto e la stima per la sfortunata ragazza. Marta e Giovanna, forse piu' instancabili delle altre, accennano a quella storia impossibile tra Saverio Surace e lei, la loro carissima M. ''Un rapporto - dicono - che non poteva durare e noi lo avevamo capito. Con il passare del tempo, M. aveva compreso che non poteva avere futuro e cosi' ha tentato di interrompere quella conoscenza. Nessuno pero' poteva prevedere che potesse scoppiare una tragedia di queste dimensioni''. Con il passare delle ore e il crescere della speranza, i compagni e gli amici di Manuela parlano di ''solitudine e fragilita''', anche se il dolore e la rabbia sembrano prendere il sopravvento su ogni altro sentimento. Sul fronte delle indagini, invece, tutto ormai sembra chiaro. Saverio Surace e' stato trasferito nel carcere cittadino di San Pietro a disposizione dell'autorita' giudiziaria. Secondo quanto si e' appreso, la direzione del carcere lo ha posto in regime di temporaneo isolamento anche per le sue condizioni. Surace, infatti, era stato a suo tempo esentato dal servizio militare per motivi di salute, pare causati da una difficile condizione psicologica provocata dalla morte della madre, dovuta a una grave malattia, a cui era particolarmente legato.

A breve la provincia di Cosenza avrà il suo corpo di Polizia provinciale

23/04 A breve la Provincia di Cosenza avra' il suo corpo di Polizia. La Giunta provinciale, infatti,presieduta da Mario Oliverio, ha approvato lo schema di regolamento per l'istituzione dell'unita' che trasformera', con nuove funzioni e nuovi poteri inquadrati per legge, gli attuali agenti di vigilanza-ecologica-ittico-venatoria in appartenenti al corpo di polizia provinciale. Un passaggio principale, quello stabilito dall'esecutivo provinciale, per un iter che, coinvolta la rappresentanza sindacale per un ulteriore esame, avra' il suo approdo in Consiglio per l'approvazione definitiva. Lo schema di regolamento stabilisce innanzitutto i compiti, le attivita' e le finalita' nell'istituendo corpo che sara' posto alle dipendenze del presidente della Provincia, con funzioni, oltre che di vigilanza, controllo e rappresentanza, anche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza. Tra le indicazioni, quelle riguardanti la struttura e l'organizzazione gerarchica che delineano le funzioni del comandante e degli appartenenti ai ruoli di agenti, assistenti, ispettori e commissari. Un titolo importante dello schema approvato in Giunta e' dedicato alla formazione, all'aggiornamento ed all'addestramento, per parte gia' iniziato attraverso appositi corsi che hanno riguardato la quantificazione dei danni arrecati alla fauna selvatica, le sanzioni amministrative, le funzioni di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria cui seguiranno seminari sul cerimoniale paramilitare, addestramento all'uso delle armi ed infine sulla sicurezza stradale. ''Con l'approvazione del regolamento che sara' sottoposto all'esame definitivo del Consiglio - ha affermato il presidente Oliverio - abbiamo assunto l'importante decisione di istituire la Polizia Provinciale. Intendiamo infatti operare un salto di qualita' nell'esercizio delle funzioni di controllo, vigilanza e tutela relativamente alle competenze esercitate dalla Provincia ed anche concorrere in modo fattivo ed operativo all'esercizio delle funzioni di sicurezza, in un territorio vasto come quello della provincia di Cosenza''. Oliverio pensa ''di dare celerita' all'iter che consentira' di approdare alla realizzazione di questa realta' - ha aggiunto Oliverio - che costituisce una ulteriore concretizzazione di un obiettivo posto nel nostro programma di governo. Saranno, in seguito, assunte iniziative mirate alla formazione ed alla riqualificazione professionale di importanti risorse umane che daranno sicuramente autorevolezze e lustro alle funzioni della nostra provincia''.

Traffico in aumento, per il ponte della Liberazione, sulla 106

23/04 Traffico intenso si registra da stamani sulla statale 106 ionica nel tratto che va da Trebisacce a Rossano. Al momento non sono segnalati particolari problemi o incidenti. Molti i vacanzieri provenienti dalla Puglia e dalla Basilicata che hanno approfittato delle condizioni del tempo, allo stato favorevoli, per raggiungere la costa Ionica e la piana della Sibaritide. In aumento e' il traffico veicolare anche sulle strade provinciali che dalla statale jonica portano verso la Sila. La polizia stradale di Trebisacce, per il ponte del 25 aprile, ha raddoppiato le pattuglie impegnate ad evitare intasamenti. Posti di blocco sono in atto da parte dei carabinieri. Fino a questo momento non si segnalano incidenti.

Burani Procaccini: “50 mila bambini extracomunitari ridotti in schiavitù. Reinserirli nelle famiglie”

23/04 ''Ci sono almeno 50 mila bambini extracomunitari in Italia ridotti in schiavitu', presenti longitudinalmente in tutte le Regioni: la gran parte arriva da Calabria e Puglia e raggiunge tutto il Paese, secondo i dettami di un'organizzazione logistica spietata che ne fa merce di mendicita' e di sfruttamento''. E' quanto sostiene in una nota la parlamentare e presidente della commissione bicamerale per l'infanzia, Maria Burani Procaccini. ''Di etnia slava - ha aggiunto - questi gruppi non vanno assolutamente confusi con la nobile tradizione rom, che ha fatto del nomadismo il suo punto di forza, ma che sapeva proteggere i bambini. Si presume che ogni bambino raccolga in media 10 euro al giorno, per cui queste organizzazioni hanno un volume di oltre 150 milioni di euro l'anno di raccolta: una cifra enorme che serve, presumibilmente, a rifinanziare attivita' criminali, anche nelle terre di origine. Bisogna reagire a questo stato di cose non piu' sopportabile e difendere i bambini, pensando ad azioni che servano a sottrarli da questa perversa logica, a farli ritornare negli aspetti ludici dell'infanzia, a consentire le adozioni''. ''La conferenza Stato-Regioni - ha concluso Burani Procaccini - si occupi dell'istituzionalizzazione dei centri di accoglienza per la mendicita', che non possono essere affidati a persone di assoluta buonafede ma incompetenti: serve una strategia precisa e comune per sradicare un male che si consuma quotidianamente sotto i nostri occhi, in tutte le citta' italiane''.
''E' necessario procedere con un' identificazione dei minori e consentire, dove e' possibile, il loro reinserimento nelle famiglie. Ma si deve procedere anche ad accordi bilaterali con i paesi di origine''. E' quanto propone la parlamentare e presidente della commissione bicamerale per l'infanzia, Maria Burani Procaccini, circa la presenza in Italia di 50 mila bambini stranieri ridotti in schiavitu'. ''La conferenza Stato-Regioni - ha aggiunto - dovrebbe, nell' istituzionalizzare i centri di mendicita', coinvolgere e impegnare comuni ed Asl in modo da ottimizzare le risorse disponibili. Si tratta di dare risposte concrete ad un fenomeno in crescita che produce spaventosa ricchezza per organizzazioni criminali. La Regione Lazio, ad esempio, aveva individuato nel potentino la zona per impiantare un centro di mendicita'''. I 50 mila bambini ridotti in schiavitu', secondo Burani Procaccini, hanno una eta' compresa fra i 2 e 12 anni e sono ''in costante aumento: si consideri che le statistiche di rilievo parlando del doppio, considerando la mole incredibile di irregolari che proviene ogni giorno dall' entia slava. La porta d'accesso fra Calabria e Puglia - dice Burani - non accenna a chiudersi''.

Studentessa di Reggio accoltellata dallo spasimante in piazza: è grave

22/04 Quel giovane la corteggiava da tempo, ma lei non ne voleva sapere. Non era convinta del suo carattere, ma mai avrebbe pensato che stamani, colui che diceva di volerle bene l'avrebbe accoltellata in piazza, davanti alla gente, all'ennesima richiesta respinta di allacciare una relazione sentimentale. E adesso M.D.V., diciassettenne studentessa del liceo classico Campanella di Reggio Calabria, lotta contro la morte nel reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti per tre coltellate che gli sono state inferte da Saverio Surace, ventitreenne operaio, incensurato, reggino come lei. L'aggressione e' scattata stamattina. La giovane, come e' solita fare, si ferma a fare colazione insieme ad alcune compagne in un noto bar di Reggio, quindi esce per recarsi a scuola, distante poche centinaia di metri. In piazza Duomo, nel pieno centro della citta', la raggiunge Saverio, l'avvicina, le dice qualcosa, poi, improvvisa, l'aggressione. Il giovane la colpisce con tre coltellate che raggiungono la diciassettenne al rene, al surrene e al fegato. La giovane cade sul selciato in un lago di sangue, mentre il suo aggressore si allontana a bordo di uno scooter. Due agenti della Digos liberi dal servizio si accorgono di quanto accaduto e prestano i primi soccorsi alla ragazza che fornisce loro il nome del suo feritore. Iniziano cosi' le ricerche di Saverio Surace, arrestato poche ore dopo dalla squadra mobile nello studio del legale dove si era recato su suggerimento dei suoi familiari e che subito avverte la polizia. Per lui l'accusa e' di tentato omicidio. La giovane, intanto, viene portata negli Ospedali Riuniti e operata d'urgenza. Al termine viene ricoverata nel reparto rianimazione in prognosi riservata. A preoccupare i medici e' l' ''imponente'' shock emorragico subito in seguito alle ferite. In ospedale arrivano subito i genitori e le compagne di scuola della ragazza. ''E' colpa mia del mio continuo perdonare se le cose sono giunte a questo punto''. Dice senza riuscire a darsi pace la madre. ''Dovevo fare di piu' per proteggere mia figlia''. La donna, confortata da alcune amiche, piange e ricorda qualche frangente della breve frequentazione della figlia con il suo aggressore. Accanto a lei, il marito, provato dal dolore e da una grave malattia che sta combattendo. Dall'uomo nessuna parola, ne' un gesto; lo sguardo perso dietro i vetri schermati della Rianimazione. ''Conoscevamo Saverio - dicono in coro le compagne - un ragazzo che dopo le prime conoscenze evitavamo di frequentare per la durezza del carattere. M. non sapeva piu' come fare per allontanarlo, ma mai abbiamo pensato che potesse giungere a tanto''. ''Ho agito in un impeto d'ira'', dice invece Saverio Surace agli agenti che lo hanno arrestato nello studio del suo avvocato dove si è recato sotto consiglio dei familiari, prima di chiudersi in se stesso. Ai poliziotti appare in stato di choc. Ultimo di quattro figli di un operaio delle Omeca, fabbrica dove si costruiscono carrozze ferroviarie nella quale lui stesso lavora, Saverio Surace in giovanissima eta' rimane orfano della madre alla quale era legatissimo. Una ferita, dicono adesso suoi conoscenti, che non era riuscito a rimarginare. Per la giovane condizioni stazionarie, anche se gravi. Nel pomeriggio i medici hanno valutato l' opportunita' di sottoporre la giovane ad un nuovo intervento chirurgico, ma tale scelta non si e' resa necessaria. Secondo quanto si e' appreso, attualmente la ragazza viene sottoposta ad una terapia cui sembra rispondere. Davanti al reparto rianimazione degli Ospedali Riuniti, intanto, stazionano ancore le compagne di scuola della ragazza ed i genitori, che fanno parte di una comunita' catecumenale, in attesa di ricevere le notizie sperate sulle condizioni della figlia. Secondo quanto si e' appreso, la conoscenza dei due giovani risale a diverso tempo fa, ma non era ben vista dai genitori della giovane in particolare dopo un episodio accaduto a casa della ragazza. In quella occasione, ha riferito il padre, Saverio Surace, in uno scatto d' ira, aveva preso per i capelli la giovane.

Attentato a Speranza: altre reazioni

22/04 ''Il gravissimo gesto intimidatorio che ha turbato l'atteso ritorno alla democrazia piena a Lamezia Terme offende la coscienza civile della citta'''. E' quanto sostiene in una nota il consigliere regionale dell'Udc, Francesco Talarico, circa l'intimidazione compiuto da sconosciuti contro la porta dell'ufficio anagrafe del Comune di Lamezia Terme, posto al'interno del Municipio che ospita la sala consiliare. ''E' necessario - ha aggiunto - a tutela dell'immagine positiva della citta' un impegno comune che deve coinvolgere tutti i settori della societa' lametina per emarginare quei pochissimi che con i loro atti rendono difficile e tortuoso il processo di rinascita di Lamezia Terme in cui tutti ci sentiamo sinceramente impegnati con l'obiettivo di restituire all'intero territorio la tranquillita' necessaria ed indispensabile per avviare una nuova stagione di crescita economica e sociale che, sono certo, il ritorno alla normalita' istituzionale, con l'insediamento degli organi democraticamente eletti, sapra' garantire e favorire''. Il segretario cittadino dell'Udc, Massimo Sdanganelli, ha evidenziato che ''continuera' a contribuire in maniera attenta ed approfondita al dialogo le varie parti della societa' lametina dalle quali, tutte, si attende un impegno responsabile ed attento per Lamezia Terme e per tutto il territorio affinche' simili atti non abbiano piu' a verificarsi''. Per Nicola Garagozzo, invece, presidente del circolo lametino di An ''Raffaele Valensise'', giunge l'augurio ''che, stavolta, l'interesse comune prevalga su quello di poche frange criminali e che questa citta' inizi, con il nuovo sindaco ed il nuovo consiglio comunale, ai quali va' tutta la nostra solidarieta' ed il nostro incoraggiamento, un percorso di progresso civile e democratico che porti ad un vero sviluppo''.
- Per la CGIL un fatto grave :- ''Noi riteniamo il fatto di Lamezia sia un fatto grave''. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Calabria, Fernando Pignataro, a margine della riunione del direttivo regionale del sindacato circa l'incendio della porta dell' Ufficio anagrafe del Comune, ubicato nell' edificio che ospita la sala consiliare dove, a giorni, si riunira' il nuovo consiglio comunale che si insediera' dopo 30 mesi di commissariamento. Il consiglio comunale di Lamezia era stato sciolto per presunte infiltrazioni mafiose. ''Il gesto - ha aggiunto - e' un segnale che la mafia non ci sta. Non ci sta alla vittoria della democrazia, non ci sta al ruolo istituzionale delle Autonomie locali. Credo che bisogna riprendere, con questa Giunta regionale e le amministrazioni, una grande tensione istituzionale contro la mafia per la legalita', ma credo che anche noi dobbiamo fare il nostro compito. C' e' bisogno, che, insieme ad una ripresa istituzionale di tensione, ce ne sia una sociale di tensione''. ''Per questo - ha concluso Pignataro - abbiamo pensato, abbiamo proposto ed abbiamo valutato come direttivo regionale di fare a breve una iniziative per la legalita' e lo sviluppo a Lamezia Terme''.
-Per Traversa un gesto che offende la città - ''Ancora una volta la citta' di Lamezia Terme e la provincia tutta sono colpite da un gesto criminale che squalifica ed offende l'intera comunita' catanzarese''. E' quanto sostiene in una nota il presidente della Provincia di Catanzaro, Michele Traversa, che ha espresso al sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, la ''sua solidarieta' personale, della giunta e dell'intera amministrazione provinciale di Catanzaro''. ''La rabbia, lo sdegno, la condanna - ha aggiunto Traversa - di quanto accaduto sono infatti sentimenti condivisi dalle rappresentanze politiche e da tutta la collettivita' della nostra provincia. Appena superata la mortificazione conseguente allo scioglimento del consiglio comunale con la restituzione della citta' ai suoi legittimi rappresentanti, i cittadini di Lamezia devono oggi subire questo ennesimo affronto. Sono tuttavia sicuro che il neo sindaco della citta' della Piana trarra' da quest'episodio ancora piu' determinazione per eseguire al meglio il suo mandato''. ''Cosi' come avvenuto - ha concluso Traversa - in occasione dell'attentato al sindaco di Reggio Calabria Scopelliti nei mesi scorsi, anche questa volta la citta' e la giunta sapranno reagire per affermare con forza il primato della legalita' sulla barbarie ed evitare che l'immagine di Lamezia continui ad essere compromessa dalla spregiudicata arroganza di un pugno di criminali''.
- Rinviata la riunione alla Sacal: Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, questa mattina ha avuto un colloquio telefonico con l'Ing. Vincenzo Speziali presidente SACAL spa. Nel colloquio l' Ing. Speziali ha convenuto sull' opportunita' di rinviare i punti dell' odg previsti per l'assemblea di giorno 29 e 30 aprile 2005 relativi al rinnovo delle cariche istituzionali.

Ponte della Liberazione, l’ANAS limita i disagi dei cantieri sulla A/3

22/04 L' Anas ha predisposto un piano per la limitazione dei possibili disagi agli automobilisti che utilizzeranno l' autostrada Salerno Reggio Calabria per il prevedibile aumento del traffico veicolare in occasione delle festivita' del 25 Aprile. Lo riferisce un comunicato. Il piano predisposto sulla scorta di quello attuato in occasione delle festivita' pasquale, in collaborazione con la polizia stradale, si propone di ridurre al massimo i disagi legati alla prosecuzione dei lavori di ammodernamento e messa in sicurezza dell' arteria. ''In particolare - e' detto nella nota - sono state predisposte le squadre di pronto intervento e di emergenza (circa 350 addetti), il call center Anas attivo 24 ore su 24 (Numero Verde 800 290 092), e pannelli a messaggio variabile che in tempo reale forniscono informazioni sui tempi di percorrenza lungo il tratto Sicignano-Atena Lucana. Su questo tratto, lungo circa 30 chilometri e interessato dai lavori, il transito dei veicoli avviene su un' unica carreggiata a senso di marcia. L' Anas consiglia quindi anche un percorso alternativo: si tratta del Raccordo Sicignano-Potenza (ingresso svincolo Sicignano direzione Potenza e rientro in prossimita' di Adena Lucana, o viceversa) e della ex strada statale 19 ter. L' intero percorso alternativo e' dotato di apposita segnaletica. Lungo l' intera arteria rimangono attive le telecamere per il monitoraggio della circolazione, che consentono al personale Anas di attivare con immediatezza gli interventi in caso di necessita'''. Secondo l' Anas i giorni in cui potrebbe verificarsi un aumento di traffico sono il 22 pomeriggio, 23 e 25 pomeriggio.

Il 25 aprile Loiero sarà al Ferramenti di Tarsia

22/04 Il Presidente della Regione Agazio Loiero, lunedi' 25 aprile, anniversario della Liberazione, alle 9.30, partecipera', a Tarsia, ad una manifestazione organizzata dal Comune e dalla Fondazione ''Museo internazionale della Memoria di Ferramonti''. Il Presidente Loiero depositera' una corona davanti al monumento dedicato agli internati di Ferramonti di Tarsia. Successivamente, il Presidente Loiero inaugurera', insieme al Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, il Salone Conferenze.

Riunione regionale delle associazioni di volontariato il 28 a Lamezia

22/04 Le associazioni calabresi del volontariato si ritroveranno giovedi' prossimo, a Lamezia, per un incontro sulla riforma della legge quadro sul settore e sul ruolo che esso puo' svolgere nelle politiche di riforma del welfare regionale. L' incontro, promosso da numerose associazioni calabresi, e' scritto in una nota, ''si inserisce nell' ambito della mobilitazione nazio