Presidente
Callipo: “Per il Mezzogiorno serve un impegno straordinario
del Governo”
27/04 ''Ai viceministri e sottosegretari calabresi un augurio di
buon lavoro. Il sud e' diventato, nel bene e nel male, il punto critico
dell'attivita' del Governo e una delle emergenze sociali cui il Paese
guarda con attenzione''. E' quanto sostiene, in una dichiarazione,
il presidente di Confindustria Calabria, Pippo Callipo. ''D' altronde
- aggiunge Callipo - se non risolviamo i gravi problemi che affliggono
il Mezzogiorno, ma in maniera seria e puntuale, perche' sono convinto
che non c' e' piu' tempo per la retorica e le proposte fantasiose,
il Paese nella sua interezza subira' altri gravi ritardi. Adesso ci
aspettiamo dal nuovo Governo, e soprattutto dalla squadra di esponenti
calabresi che ne fanno parte, un impegno straordinario per dare significative
risposte ai meridionali ed ai calabresi. L' urgenza di investimenti
nella nostra regione credo sia la priorita' su cui porre l'accento,
assieme ad un' attenzione rinnovata verso le emergenze sociali piu'
drammatiche della nostra terra e ad un rilancio delle politiche per
potenziare le infrastrutture. L' autostrada Salerno-Reggio Calabria,
diventata una vergogna europea, e la statale 106 ionica , disseminata
di morti e rischi gravissimi, costituiscono due imprescindibili punti
d' impegno su cui il Governo non puo' piu' scherzare. Gli imprenditori
si sentono sempre piu' soli nel difficile impegno che dispiegano in
una regione in cui si avverte, specie in alcuni momenti delicati ed
in alcune zone, un profondo abbandono ed un' assenza della politica.
Rilanciando lo spirito che anima ogni buona concertazione, istituto
senza il quale non si fanno passi in avanti, l' auspicio della Confindustria
Calabria che mi onoro di presiedere e' che prevalga il senso di responsabilita'
collettivo e un nuovo modo di guardare ai nostri problemi''.
La
famiglia del giovane scomparso in mare nel 2003 chiede nuove indagini
27/04 L' apertura di un supplemento di indagine sulla scomparsa in
mare di uno studente sedicenne sara' chiesta alla Procura di Paola
dai legali della famiglia del giovane. L.S., il 23 febbraio 2003,
era uscito su una piccola barca a remi con un amico, pure minorenne,
per andare a pescare nella zona dell' Isola di Dino. All' improvviso,
racconto' l' amico del sedicenne scomparso, si levo' un forte vento
che spinse la barca verso il largo. Pur avendo il telefono cellulare
con se', l' amico si getto' in mare, imitato da L.S. Dopo avere nuotato
per circa due ore, il giovane raggiunse la riva e si accorse che l'
amico era scomparso. ''Da allora - hanno sostenuto gli avvocati Francesco
Liserre e Giancarlo Mariano - nessuna notizia ed un silenzio logorante
per i genitori che non si danno pace ed insistono per conoscere la
verita'. Basti pensare che il corpo non e' stato mai ritrovato, ne'
il mare lo ha restituito. Le ricerche sono state tempestive come le
indagini della Procura, pero' sono molti i lati oscuri. Possibile
che nessuno abbia visto niente o notato qualcosa di anomalo su una
piccola barca in un mare calmo?''.
Convocato
il comitato provinciale per la sicurezza per i comuni della costa
jonica
27/04 La situazione relativa alla sicurezza in alcuni comuni della
fascia Ionica della Provincia di Cosenza, in vista della stagione
estiva, e' stata al centro di una riunione del comitato provinciale
per l'ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi questa mattina nella
sede dell'ufficio circondariale marittimo di Corigliano Calabro. Il
vertice e' stato presieduto dal prefetto di Cosenza, Diego D'Amico,
e vi hanno partecipato, oltre ai vertici delle Forze di Polizia territoriali,
anche i sindaci dei Comuni costieri dello Jonio casentino. Il prefetto,
al fine di favorire ed alimentare il piu' possibile la reciproca fiducia
tra le Forze dell'ordine ed i cittadini, ha sottolineato, come riferisce
una nota della prefettura cosentina, ''l'importanza della collaborazione
interistituzionale, con particolare riferimento al ruolo esercitato
dalla Polizia Municipale, cui e' stato richiesto, per il tramite dei
sindaci, un rinnovato impegno nell'espletamento dei compiti istituzionali,
con particolare riguardo ai servizi di viabilita' nell'ambito dei
centri urbani, nell'ottica di' favorire al massimo la diffusione della
cultura della legalita'''. Nel corso della riunione, inoltre, ''preso
atto dei preziosi apporti conoscitivi provenienti dalle componenti
istituzionali locali, nonche' delle istanze di maggiore sicurezza
avanzate dai sindaci, e' stata disposta, proprio in prospettiva della
stagione estiva, e in previsione del massiccio afflusso turistico
che annualmente si registra sulla costa ionica, la massima intensificazione
dei servizi di prevenzione generale e di controllo coordinato del
territorio, al fine di assicurare mirati controlli in prossimita'
degli snodi stradali e sulle arterie interessate da un maggiore traffico
veicolare, come, ad esempio, la SS. 106, che e' spesso teatro di incidenti,
anche mortali''. ''In particolare - specifica il comunicato - saranno
potenziati, seppure temporaneamente, le dotazioni organiche dei presidi
delle Forze di Polizia operanti sulla fascia costiera, ricorrendo
anche all'impiego straordinario di reparti speciali dei Corpi di Polizia
per l'effettuazione di servizi di controllo a largo raggio. Apposite
unita' cinofile appartenenti alla Guardia di Finanza saranno pure
impiegate nell'attivita' di contrasto del fenomeno dello spaccio di
sostanze stupefacenti''. Le valutazioni espresse nell'incontro ''verranno
subito tradotte in proposte concrete - conclude la nota - che la Prefettura
avanzera' al Ministero dell'Interno, in termini di rafforzamento dei
presidi e reparti delle Forze di Polizia dislocati su entrambi i litorali
della provincia''.
Convocato
per il 2 maggio il Consiglio provinciale. L’ordine del giorno
27/04 E’ stato convocato il Consiglio provinciale in sessione
straordinaria, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di
Cosenza, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, per
lunedì 2 maggio 2005 alle ore 18:00, in prima convocazione,
e per lunedì 9 maggio c.a. alle ore 18:00, in seconda convocazion.
Questo l’ordine del giorno:
01) Formale impegno - richiesta alla Cassa DD.PP. S.p.a. - Finanziamento
opere relative al Piano di Investimento 2005, per un importo complessivo
di € 43.625.000,00;
02) Istituzione Consiglio Provinciale dei rappresentanti dei migranti
e approvazione Regolamento;
03) Modifica artt. 18 e 19 del regolamento per le concessioni, autorizzazioni
e nulla-osta stradali;
04) Modifica ai Regolamenti Provinciali in materia di: 1) idoneità
degli insegnanti e degli istruttori di autoscuole; 2) idoneità
all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi
di trasporti; 3) tenuta albo autotrasportatori di cose per conto di
terzi;
05) Sostituzione del Consigliere Provinciale Flaviano Federico con
il Consigliere Leonardo Trento dalla Quinta alla Sesta Commissione
Consiliare Permanente;
06) Interpellanza, presentata dai Consiglieri Provinciali Marino Reda
e Diana Biagio, su “Lavori di ripristino viabilità della
Strada Provinciale 177-Celadi di Rossano”;
07) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Pasqualina
Straface, sul Corpo di Polizia Provinciale;
08) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Luigi
Salvo e Giuseppe Gallo, sulla soppressione di postazioni di Guardie
Mediche nell’ASL N° 2 di
09) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco
Corbelli, per il recupero e la valorizzazione dell’ex campo
di concentramento di Ferramonti di Tarsia;
10) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Ernesto
Magorno, sulla mancata corresponsione dei fondi relativi all’anno
2004, da parte dell’A.S.L. N. 1 di Paola, alle Case di Cura
convenzionate;
11) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali: Leonardo
Trento, Giuseppe Aieta, Flaviano Federico, Vincenzo Adamo e Antonio
Ruffolo, sul collocamento in pensione del prof. Ernesto Guerresi,
primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale
Civile di Cosenza;
12) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco
Corbelli, sulla grave crisi dell’Azienda “Ultimo Jeans”
di Mongrassano;
13) Ordine del giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Leonardo
Trento, sulla “contrarietà alla riconversione a carbone
della Centrale termoelettrica di Rossano”;
14) Ordine del Giorno presentato dai Consiglieri Provinciali Elio
Filice, Mario Giordano ed altri sul P.T.C.P.;
15) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Marino
Reda e Biagio Diana, sulla nuova legge elettorale regionale;
16) Designazione di altro componente effettivo nella C. E. C. di Cosenza
e nella 3^ Sottocommissione Circondariale di Cosenza (Rogliano);
17) Ordine del giorno, presentato da trentacinque Consiglieri, sull’indennità
ai segretari dell’Ufficio di presidenza, degli assessori e dei
Gruppi consiliari;
18) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Mario
Giordano ed Elio Filice, sul collegamento viario Cosenza Sud-Tirreno
Meridionale.
Avviato
dall’Enel l’iter di riconversione della centrale di Rossano
27/04 E' stato avviato dall' Enel l' iter autorizzativo per la riconversione
a carbone della centrale termoelettrica di Rossano. Ad annunciarlo,
incontrando i giornalisti nell' impianto di Rossano, e' stato il responsabile
del settore ambiente ed autorizzazioni dell' Enel, Maurizio Urbani.
Secondo quanto ha riferito Urbani, gli interessati possono consultare
gli atti nella sede dell' assessorato all' Ambiente della Regione
Calabria anche al fine di produrre eventuali osservazioni. Urbani,
che era accompagnato dal responsabile rapporti istituzionali dell'
Enel, Savino Gentile, ha sottolineato i vantaggi generali della riconversione
a carbone della centrale, facendo riferimento anche ai sistemi tecnologici
in grado di abbattere le polveri prodotte in caldaia del 99,9%. ''Una
tecnologia - ha detto Urbani - che garantirebbe un inquinamento minore
rispetto a quello attuale provocato dall' utilizzo del metano e dell'
olio combustibile''. Gia' oggi, e' stato riferito nel corso della
conferenza stampa, la centrale ha emissioni largamente inferiori ai
limiti fissati dalla normativa nazionale ed europea ed a quelli stabiliti
dalle linee guida dell' Organizzazione mondiale della sanita'. ''La
riconversione, comunque, - secondo Urbani - produrrebbe un ulteriore
miglioramento dello stato della qualita' dell' aria''.
Da
maggio Alitalia non assicura più i voli da Crotone a Roma e
Milano. Le Istituzioni interessano il Ministero
27/04 ''Un intervento statale autorevole e decisivo, anche di natura
economica, per scongiurare definitivamente l' interruzione del servizio'':
e' quanto auspicano i presidenti della Provincia e della Camera di
commercio di Crotone, il presidente e il Consiglio di amministrazione
della Societa' aeroporto S. Anna di Isola Capo Rizzuto e il Dipartimento
dei trasporti della Regione Calabria. La richiesta e' stata fatta
al termine di una riunione in cui e' stata esaminata l' offerta della
compagnia AirOne per garantire la prosecuzione dei collegamenti dallo
scalo di Sant' Anna di Isola Capo Rizzuto per Roma e Milano e viceversa
che dall' inizio del prossimo mese non saranno piu' assicurati, come
gia' preannunciato, da Alitalia. Nel corso della riunione, e' scritto
in un comunicato diffuso dal presidente della Provincia, Sergio Iritale,
''e' stato auspicato, per la delicatezza della questione e per l'
importanza strategica che l' aeroporto assume nel contesto del territorio
crotonese, un intervento statale autorevole'', in attesa ''che venga
espletato il bando di evidenza pubblica che dovra' individuare il
nuovo soggetto per la gestione dei voli Crotone-Roma e Crotone-Milano
e viceversa''. ''Constatato che al momento non esistono oggettivamente
alternative alla proposta della societa' Airone - e' scritto nella
nota - le parti, pur apprezzando la proposta della compagnia di navigazione,
hanno deciso unanimemente di approfondire la vicenda e di interessare
della questione il Ministero delle Infrastrutture per migliorare e
perfezionare la proposta''.
G8,
Il difensore di Placanica: “Il congedo ferisce in modo disumano”
27/04 Mario Placanica, il carabiniere coinvolto nei fatti del G8
a Genova, ''e' stato ingenerosamente ferito nell'animo in maniera
disumana dal recente provvedimento di congedo assoluto emesso nei
suoi confronti dall' Arma''. E' quanto sostiene il difensore di Placanica,
Vittorio Colosimo, in una dichiarazione in cui ringrazia i parlamentari
calabresi intervenuti nei giorni scorsi in difesa dell' ormai ex carabiniere.
Colosimo, in particolare, a nome di Placanica e di tutti i suoi familiari,
rivolge un ''grazie di cuore'' ad Angela Napoli e Nuccio Iovene, rispettivamente
deputato di An e senatore dei Ds, ed all' ex parlamentare del Psdi
ed ex sindaco di Altomonte Costantino Belluscio. Secondo Colosimo,
''l' on. Napoli merita profonda gratitudine per il suo tempestivo,
concreto e solidale intervento. E' il primo parlamentare calabrese
che, dai fatti del G8 ad oggi, interviene pubblicamente nella sua
veste istituzionale in difesa dell' ex carabiniere Mario Placanica.
Ringraziamo, altresi', pubblicamente ed ora per allora - afferma ancora
Colosimo - Nuccio Iovene, altro parlamentare calabrese, e sempre da
calabresi a calabresi, il quale aveva personalmente e istituzionalmente
portato la sua solidarieta' a Mario Placanica quando fu ricoverato
in ospedale a seguito dell' inquietante incidente stradale di cui
era rimasto vittima nell' agosto del 2003. Un grazie di cuore, inoltre,
a Costantino Belluscio, che per primo offri' un posto di lavoro a
Placanica. Dalle attestazioni espressegli, Placanica trarra' sicuro
viatico per il superamento della difficilissima situazione in cui
e' stato ingiustamente posto anche per l' impossibilita' di continuare
a sostenere e mantenere con il solo suo magro salario la sua numerosa
famiglia, composta da padre, invalido del lavoro a circa 200 euro
mensili di pensione; madre, casalinga, e tre sorelle, nessuna delle
quali lavora''. L' avv. Colosimo ha spiegato di avere voluto rivolgere
il ringraziamento ad Angela Napoli, Iovene e Belluscio anche per ''sottolineare
di avere colto in pieno l' invito espresso, all' atto del suo insediamento,
dal nuovo governatore della Calabria, Agazio Loiero, a realizzare
un vero 'federalisdmo solidale' sul presupposto di quella solidarieta'
che da sempre distingue la popolazione calabrese rispetto a quella
di altre regioni, soprattutto del nord Italia''.
Due
milioni di euro finanziati dalla regione per il recupero di Palazzo
Nicotera a Lamezia
27/04 Due milioni di euro sono stati destinati dalla Regione Calabria
al Comune di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro per il restauro
di ''Palazzo Nicotera Severisio'', un tempo sede del Tribunale. Questa
mattina il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, nella sede dell'assessorato
regionale ai beni culturali della regione Calabria, ha firmato la
convenzione che prevede appunto il finanziamento.
Tentativo
d’incendio in una scuola materna di Lamezia. Solidarietà
della Lisistrata
27/04 Alcuni sconosciuti hanno tentato durante la notte d'incendiare
degli armadi all'interno di un edificio che ospita la scuola materna
dipendente dal IX circolo didattico a Lamezia Terme. All'interno degli
armadi c'era del materiale didattico che non ha subito danni. Il tentativo
d'incendio, infatti, ha solamente annerito alcune pareti. L'episodio
e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.
Dopo quanto accaduto questa notte nella Scuola Materna del IX circolo
di Via S. Miceli, la consigliera comunale della Margherita, dott.ssa
Elvira Falvo, si è recata sul posto ed ha potuto constare di
persona i gravi danni arrecati dall’incursione vandalica. Oltre
ad esprimere solidarietà al Dirigente Scolastico, agli insegnanti
e alle famiglie dei bambini, che sono, poi, le prime vittime di quanto
accaduto, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Spesso giovani
sbandati e privi di riferimenti morali, solo per emulazione, per noia,
nel tentativo di dare un senso al proprio tempo, pensano di attirare
l’attenzione su di loro, operando in assoluto disprezzo delle
istituzioni. Questa situazioni ci fanno riflettere su come a Lamezia
manchino momenti di aggregazione e di formazione per i giovani. Non
basta, a questo punto, una nuova amministrazione per dare un nuovo
volto alla città, ma occorre che ognuno faccia la propria parte,
riscopra il senso dell’appartenenza e della condivisione dei
luoghi e delle cose, affinché la città riacquisti quella
vivibilità che parte anche da un maggior rispetto delle istituzioni,
della cosa pubblica, intesa come bene di tutti e di ognuno. È
in questa direzione che sarà necessario sviluppare le politiche
giovanili della nuova amministrazione”.
Cantina
vinicola abusiva sequestrata dai carabinieri a Cirò Marina
27/04 Un immobile del valore di circa due milioni e mezzo di euro
della cantina vinicola Francesco Malena e' stato sequestrato a Ciro'
Marina dai carabinieri in esecuzione di un decreto emesso dal tribunale
di Crotone su richiesta dei pubblici ministeri Federico Somma e Michele
Toriello. I militari, nell' ambito della stessa indagine, hanno notificato
avvisi di conclusione indagini a tre persone, il committente, il progettista
ed il direttore dei lavori per la realizzazione della cantina vinicola.
Uno dei tre indagati, tra l' altro, e' consigliere comunale di Ciro'
Marina. Ai tre viene contestata, in concorso, la realizzazione in
area ritenuta a rischio di inondazione dal piano regionale di assetto
idrogeologico di una cantina vinicola da considerare abusiva perche'
autorizzata da una concessione edilizia illegittima perche' priva
del nulla osta paesaggistico ambientale. Un altro avviso di conclusioni
indagini preliminari e' stato notificato dai militari al dirigente
dell' Ufficio tecnico comunale per i reati di abuso di ufficio e falso
ideologico aggravati.
A
Rocca Imperiale, non paga al bar e viene arrestato per tentata estorsione
27/04 I carabinieri hanno arrestato a Rocca Imperiale Giuseppe Tavascia,
di 51 anni, con l' accusa di tentata estorsione e resistenza a pubblico
ufficiale. Tavascia, secondo la ricostruzione dei fatti fornita dai
militari, avrebbe consumato in un bar rifiutandosi poi di pagare e
minacciando il titolare del locale. Dopo l' arrivo dei carabinieri,
Tavascia avrebbe anche opposto resistenza ai militari. L' uomo e'
stato portato nel carcere di Castrovillari.
Processo
G8: Agli atti il sasso usato dopo la morte di Giuliani
26/04 Sara' portato in aula il 10 maggio, per essere riconosciuto
da un teste, il vicequestore romano Adriano Lauro, il sasso bianco,
probabilmente di marmo, trovato a terra vicino alla testa di Carlo
Giuliani, morto il 20 luglio del 2001 in piazza Alimonda durante il
G8. Lauro quel giorno si trovava in piazza Alimonda a capo di un drappello
di carabinieri, poi presi dal panico e fuggiti alla vista dei manifestanti
che lanciavano pietre. A chiedere che il sasso venga portato in aula,
nel processo a carico di 25 no global accusati di devastazione e saccheggio,
e' stato l' avv. Ezio Menzione, difensore di Paolo Dammicco, allo
scopo di appurare l' attendibilita' del teste, interrogato stamane
dalle 9,30 alle 14. Il funzionario di polizia infatti, dopo aver ricostruito
la dinamica degli scontri avvenuti in piazza Alimonda, in una foto
ha riconosciuto il sasso con cui in un primo tempo aveva pensato che
fosse stato ucciso Giuliani. Il teste ha poi riferito che quando vide
il cadavere del giovane per terra, rivolto ad un manifestante aveva
esclamato: ''L' hai ucciso tu con quel sasso''. Secondo la famiglia
Giuliani, invece, quella pietra venne usata per colpire alla fronte
il figlio a terra, gia' morto. Il sasso era stato repertato e acquisito
agli atti del procedimento a carico del carabiniere Mario Placanica,
prima indagato per l' omicidio di Giuliani e in seguito prosciolto
dal gup in quanto aveva agito per legittima difesa. ''La pietra -
ha ribadito Giuliano Giuliani, padre di Carlo - e' stata usata per
spaccare la fronte a Carlo dopo che gli era stato sparato. Il teste
oggi ha confermato di averla vista vicino alla testa di Carlo e le
foto mostrate stamane hanno confermato che il sasso, al momento della
morte di Carlo non c' era, per poi apparire subito dopo''. Per Giuliani
comunque ''ora la cosa piu' importante e' che quella pietra venga
acquisita finalmente agli atti di un processo''. Nel corso della sua
deposizione, il teste, incalzato dalle domande dei difensori, ha anche
raccontato che ''quel giorno vennero cambiati tutti gli ordini di
servizio''. Alle forze dell' ordine fu ordinato di cambiare la strategia:
da difensiva, con particolare riguardo alla zona rossa, a offensiva,
cioe' di attaccare gruppetti e cortei. ''Per questo - ha raccontato
Lauro - nonostante fossi stremato come i militari dalle lunghe ore
di servizio, mi ero consultato con il capitano dei carabinieri Capello
per decidere se avanzare in piazza Alimonda contro i manifestanti
oppure tirare diritto. Decidemmo di affrontare i manifestanti, con
il risultato che alcuni carabinieri vennero presi dal panico, per
cui fuggirono e io dietro di loro''. A quel punto il Defender rimase
solo e venne accerchiato dai no global. A bordo c' erano Placanica,
Filippo Cavataio e un altro carabiniere. Il risultato fu l' uccisione
di Carlo Giuliani. ''Non sono situazioni - ha ammesso Lauro - in cui
si e' sicuri di aver preso la decisione giusta. In questo caso, se
servisse a far tornare in vita Giuliani, non farei piu' quell' intervento''.
Nel corso dell' udienza sono intervenuti tra gli altri gli avvocati
Fabio Taddei, difensore di Stefano Caffagnini, l'avv. Alessandro Famularo,
che assiste Massimiliano Monai, l'avv. Roberto Lamma difensore di
Antonino Valguarnera.
Spese
processuali: la Cassazione va in contrasto con la Corte Costituzionale
26/04 La Cassazione entra in aperto contrasto con la Corte Costituzionale
in tema di spese processuali e rifiuta l'idea, sostenuta dalla Consulta,
che i giudici - di ogni grado e competenza - siano tenuti a motivare
ai cittadini che hanno a che fare con la giustizia, le ragioni per
cui decidono di ripartire a meta' i costi della causa (tra chi vince
e chi perde) nonostante ci sia la regola generale che prevede l'addebito
allo sconfitto. Non di rado, infatti, i giudici decidono di ''compensare''
le spese tra le due parti. Destando, ovviamente, il disappunto di
chi la causa l'ha vinta e non trova giusto sobbarcarsi il 50% del
suo costo - specie se in causa ci e' stato trascinato - senza che
nessuno gli spieghi il perche'. Cosi' la Corte Costituzionale - con
l'ordinanza 395 del 2004 - aveva sollecitato la magistratura a dare
nelle sentenze una spiegazione, seppur succinta, sulla ''compensazione''.
Ma la Suprema Corte non intende assolutamente raccogliere l'invito
e - con la sentenza 8540 - risponde di essere gia' tanto oberata dai
ricorsi, e che se dovesse anche mettersi a spiegare le ragioni della
''compensazione'' delle spese non finirebbe piu' di smaltire i fascicoli.
La durata dei processi poi - prosegue la Cassazione - continuerebbe
a protrarsi per effetto dell'annullamento di tutte le sentenze che
non hanno motivato sulle spese, con conseguente nuovo processo di
rinvio. Il ''prezzo'' dell'onere della motivazione sulle spese - scrivono
gli 'ermellini' - sarebbe quello ''dell'accrescimento delle impugnazioni
delle decisioni, con i conseguenti e immaginabili effetti inflattivi
in ordine al numero dei processi (gia' particolarmente elevato fino
ai limiti di guardia) e ai costi collettivi sempre piu' elevati''.
Con questa spiegazione la Cassazione ha dichiarato ''inammissibile''
il ricorso di una automobilista calabrese, la signora Adele B., che
chiedeva l'annullamento della sentenza con la quale il giudice di
pace di Cosenza le aveva stracciato una multa - dandole ragione contro
la polizia municipale - ma decidendo di farle pagare, lo stesso, la
meta' delle spese processuali. Insomma il giudice di pace aveva ''compensato'',
meta' paga Adele e meta' paga il Comune di Cosenza. Forte del parere
della Consulta, la signora Adele si era rivolta alla Cassazione contro
la compensazione 'immotivata'. Ma Piazza Cavour ha detto di non voler
tenere in alcun conto l'opinione dei giudici costituzionali sull'argomento,
altrimenti finirebbe subissata dai ricorsi e moltiplicherebbe i processi
lumaca. In conclusione chi vince una causa si deve rassegnare a pagare,
se viene 'condannato' senza motivo a pagare la meta' dei costi di
lite.
Dai
detenuti di Palmi la donazione di midollo osseo alla ragazza malata
di leucemia
26/04 Alcuni detenuti del carcere di Palmi hanno riferito di essere
disponibili a donare il midollo osseo per Silvia, la giovane originaria
di Rosarno affetta da una grave forma di leucemia. La ragazza e' ricoverata
attualmente nell' ospedale Niguarda di Milano. I detenuti del carcere
di Palmi hanno espresso la loro disponibilita' a donare il midollo
per Silvia in una lettera inviata al vicesindaco di Rosarno, Giuseppe
Lacquaniti, in cui dicono di ''volersi rendere utili per salvare una
vita umana''.. Nei giorni scorsi da Rosarno era stato lanciato un
appello in favore della giovane rilanciato dalla sorella Marcella
nel corso della trasmissione televisiva Piazza grande di Raidue. L'
appello ha registrato numerose adesioni. Il sindaco di Rosarno, Giacomo
Saccomanno, in una dichiarazione, ha espresso ''un grato sentimento
di riconoscenza per tutti coloro che si stanno prodigando per salvare
la vita di una giovane donna'' ed ha lanciato un nuovo appello ''alle
istituzioni, ai vari livelli di responsabilita', perche' ci si attivi
al meglio per giungere a risultati positivi nel piu' breve tempo possibile
perche' ogni giorno che passa si restringono i margini di intervento''.
Commento
positivo del Presidente Gatto (ANCE) sulla proposta di Loiero sull’osservatorio
antimafia
26/04 Il presidente dell' Ance, Giuseppe Gatto, ha scritto una lettera
aperta al presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, sulla
situazione dell' ordine pubblico. ''Egregio Presidente, quello lanciato
dal Presidente di Confindustria, Filippo Callipo, dopo i recenti avvenimenti
malavitosi di Vibo Valentia, non e' soltanto un grido d'allarme lanciato
dagli imprenditori calabresi sullo stato di sicurezza e legalita'
in cui le imprese sono costrette ad operare , ma deve rappresentare
il punto di partenza per una azione di contrasto e prevenzione alla
criminalita' da costruire su basi nuove e sensibilita' diverse rispetto
al passato.Giudico, percio', positivamente la Sua proposta di istituire,
in Calabria, l'Osservatorio regionale antimafia; e' certamente un
passo significativo ed apprezzabile anche se non esaustivo delle iniziative
da mettere in campo contro la criminalita' organizzata, le cui problematiche
vanno rilevate e rimosse a monte, in termini di prevenzione del fenomeno,
di quadri normativi chiari e certi soprattutto in materia di lavori
pubblici, di consapevolezza nell'assunto che non puo' esistere sviluppo
senza legalita', coesione e fiducia reciproca. Cio' che andrebbe messo
in campo non puo' piu' solo essere la continua o periodica analisi
del fenomeno ''criminalita''', ma qualcosa di piu' e di piu' efficace,
un vero e proprio patto di sviluppo che faccia della legalita' e della
sicurezza il pre-requisito su cui sviluppare le attivita'.Lo stesso
Osservatorio antimafia da Lei proposto potrebbe essere un nuovo ed
importante strumento attraverso cui indirizzare e monitorare piu'
efficacemente le misure e le ingenti risorse stanziate dal PON sicurezza
Sud, che fino ad oggi non hanno prodotto risultati visibili. In attesa
di programmare le iniziative e mettere in campo le misure piu' efficaci,
e' necessario pero' dare tutti insieme, Governo, Regione, Istituzioni,
Autorita' locali ed imprenditori, una risposta immediata, visibile
e non rituale ai gravi accadimenti di questi ultimi giorni''. ''E'
necessario, inoltre, rilanciare la sfida, gia' intrapresa dal Presidente
Callipo, di far valere - scrive ancora Gatto - nelle sedi piu' autorevoli,
le ragioni dei calabresi, di quelli onesti, di quelli che lavorano,
di quelli che credono che per questa nostra regione esista ancora
una speranza ed una prospettiva di sviluppo e di rinascita seria,
duratura e proiettata nel futuro''.
Il
Presidente Restuccia intenzionato a continuare dopo l’ennesimo
attentato
26/04 ''Non ho intenzione di lasciare. Anche perche' abbandonare
il campo significherebbe togliere il pane ad oltre 200 persone ed
alle loro famiglie''. Lo ha detto Vincenzo Restuccia, presidente degli
industriali di Vibo Valentia, vittima venerdi' scorso di un'intimidazione,
l'ennesima compiuta negli ultimi mesi ai suoi danni. ''Ritengo che
se si vuole veramente contrastare la criminalita' - ha aggiunto Restuccia
- bisogna passare ai fatti. L'epoca delle parole e della solidarieta'
puramente verbale e' terminata. Per combattere questa piaga serve
l'apporto di tutti. Politici, industriali, sindacaci e forze dell'ordine,
che comunque non hanno fatto mai mancare la loro presenza. Quelli
che stiamo vivendo non sono momenti facili da affrontare, ma non si
puo' stare immobili a subire. Bisogna reagire e anche con tempestivita''.
Restuccia ha anche commentato ''con grande soddisfazione'' la decisione
presa dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica
di Vibo Valentia d'istituire una sorveglianza fissa nel suo cantiere.
''Devo dire - ha detto il presidente degli industriali di Vibo Valentia
- che le istituzioni si sono dimostrate vicine, a me ed a tutti i
lavoratori della mia azienda, anche in questa occasione. Sono ormai
nel mondo dell'imprenditoria da oltre 40 anni e ogni giorno per me
e' una sfida''.
Convegno
regionale sullla riforma delal Legge quadro sul volontariato giovedì
a Lamezia
26/04 Giovedì 28 aprile 2005, con inizio alle ore 15,30, a
Lamezia Terme (presso il Grand Hotel Lamezia – di fronte alla
stazione ferroviaria di Sant’Eufemia) si terrà un importante
incontro sul tema “La Riforma della legge quadro sul volontariato
e il ruolo del volontariato nelle politiche di riforma del Welfare
Regionale”, al quale è chiamato a partecipare tutto il
mondo del Volontariato calabrese, piccole e grandi associazioni. Ad
introdurre i lavori Francesco Cosentini, Coordinatore Regionale dei
CSV della Calabria. Luciano Squillaci del MoVI illustrerà la
legge quadro 266/91. A moderare i lavori Walter Amato, Presidente
CSV Catanzaro. Interverranno numerosi rappresentanti delle più
importanti Organizzazioni di Volontariato della Calabria. L’incontro,
promosso da numerose associazioni, si inserisce nell’ambito
della mobilitazione nazionale in corso per la difesa dell’autonomia
del Volontariato, messa in discussione dal Decreto Legge sulla Competitività
presentato dal Governo e ora in discussione al Parlamento, ma presenta
alcune peculiarità in quanto vuole essere occasione per un
rilancio del ruolo attivo e da protagonista del Volontariato calabrese
per la crescita della cultura della solidarietà e dell’impegno
civico nella nostra regione.
La
Provincia incontra il CONI
26/04
Una riunione interlocutoria per avviare un’adeguata programmazione
dello sport sul territorio provinciale, affinché possa compiere
un vero e proprio salto di qualità per assolvere alla sua precipua
funzione sociale di aggregazione e di deterrente alle varie forme
di disagio esistenti e non solo. Questo uno degli scopi dell’incontro
di questa mattina voluto dal Presidente della Provincia Mario Oliverio
e dall’Assessore Provinciale allo Sport, Turismo e Spettacolo
Rosetta Console, che hanno invitato i Presidenti dei Comitati Provinciali
delle Federazioni Sportive e degli Enti di Promozione Sportiva, ed
il Presidente Provinciale del CONI, Pino Abate, a ritrovarsi presso
la sala della Presidenza, in Corso Telesio, per avviare assieme un
dialogo ed un confronto costruttivo di un progetto onnicomprensivo
e collegialmente condiviso su quanto caratterizza il mondo dello sport
nel nostro territorio provinciale.
Le finalità che hanno ispirato l’iniziativa di questa
mattina tendono a rivoluzionare il settore dello sport in provincia
di Cosenza, riaffermandone le prerogative socio-territoriali in direzione
del perseguimento di obiettivi determinati: sport per tutti, sport
e solidarietà sociale, sport come stimolo per il turismo coniugato
con l’ambiente.
“Con le decurtazioni drastiche della Finanziaria 2005 incorriamo
in serie difficoltà per realizzare quanto vorremmo, soprattutto,
per la fondamentale importanza che annettiamo, come Provincia di Cosenza,
allo sport ed alle sue varie discipline -ha detto nel corso della
riunione l’Assessore Rosetta Console- pur tuttavia ci stiamo
adoperando con interventi significativi con priorità per l’impiantistica
sportiva, che il Presidente Mario Oliverio ha voluto fosse una voce
importante della spesa nel piano triennale d’investimenti”.
“Investire nello sport significa investire sulla salute dei
cittadini -ha aggiunto l’Assessore allo Sport Rosetta Console-
e privilegiare la qualità della vita, anche sotto l’
delle zone periferiche in particolare, dove spesso esistono strutture
sportive inadeguate. Perciò è’ stato previsto
uno specifico capitolo per gli interventi di piccola entità
che non possono essere finanziati dal credito sportivo e si procederà
attraverso accordi di programma con i Comuni a provvedere agli adeguamenti
dei campi sportivi non utilizzati”.
“Tutta l’impostazione programmatica del settore tende
a promuovere lo sport in generale, con idee progettuali valide che
possano sopperire alla carenza a monte di fondi disponibili, siamo
fortemente impegnati, pertanto -ha detto ancora Rosetta Console- a
modulare la spesa con quei progetti mirati a riqualificare l’attività
sportiva e renderla produttiva e ampiamente fruibile per l’alto
valore che lo sport riveste sia a livello di aggregazione e di socializzazione,
di rispetto per le regole e sia per il messaggio che lo sport fornisce
contribuendo a creare quei presupposti di equilibrio, di pace e di
benessere per tutti”.
“La Provincia di Cosenza, pur carente della delega regionale
per ciò che attiene la competenza in materia, si è attivata
per far sì che questo anno di transizione possa
comunque non penalizzare il mondo dello sport e ci si augura -ha concluso
Rosetta Console- che, con la nuova fase politica avviata a livello
di governo regionale, lo sport nel suo insieme possa decollare e vivere
una nuova e decisiva stagione di rilancio, diventare lo sport per
tutti e fare, quindi, un salto di qualità perché crescere
insieme nello sport corrisponde a far crescere la società nella
sua interezza”.
Sulla necessità di ragionare in termini di risultati con l’abbinamento
sport-salute e privilegiare, quindi, i percorsi che possano realizzare
questo felice connubio, si è espresso il Vice Presidente, il
quale ha ribadito anche l’esigenza di intervenire in ordine
alla messa in sicurezza degli impianti sportivi, per i quali la Provincia
ha già investito un milione di euro; puntare, quindi, anche
su strutture moderne e organizzate per la programmazione di ogni pratica
sportiva che possano realizzare, attraverso una consona sinergia interistituzionale,
questi sani obiettivi e finalità per tutte le fasce di popolazione.
E’ necessario promuovere idee progettuali, è stato evidenziato
nel corso degli interventi cui hanno dato un valido contributo i circa
trenta Presidenti delle Federazioni Sportive intervenuti, da mettere
in campo per stimolare il rilancio dello sport per tutti, soprattutto
per le fasce deboli e meno fortunate, e potenziandone la pratica negli
ambiti scolastici perché possa fornire fermenti educativi ispirati
alla solidarietà ed alla crescita contestuale fisica e interiore.
Un altro elemento emerso dai vari interventi ha posto l’accento
sulla necessità di sostenere lo sport di massa, privilegiandone
la qualità in modo da evitare che tante promesse e talenti
della nostra regione vadano altrove a formarsi sportivamente.
Sigilli
alla Centrale del Mercure per l’amianto. I verdi chiedono al
revoca delle licenze. L'ENEL smentisce.
26/04
In mattinata, i Carabinieri di Laino, su disposizione della Procura
di Castrovillari, hanno apposto nuovamente i sigilli ad un' area situata
all' interno della Centrale del Mercure, nel Parco Nazionale del Pollino.
Dopo il rinvenimento da parte delle autorita' di polizia di ingenti
quantitativi di amianto, l' ARPAC ha rinvenuto, in campioni di terreno
prelevati nell' area della centrale, valori di nichel al di sopra
dei limiti consentiti dalla legge. Il nichel in polvere finissima,
e' un buon catalizzatore in molte reazioni di riduzione della chimica
organica, per esempio nella idrogenazione degli idrocarburi e degli
oli combustibili. La Centrale del Mercure in passato ha utilizzato
olio combustibile che potrebbe essere alla base dell' inquinamento
da nichel. Tale grave fatto sarebbe alla base del nuovo sequestro,
il terzo in poche settimane, di aree situate a diretto contatto con
il fiume Mercure, le cui acque potrebbero quindi essere contaminate.
Il fiume Mercure e' il maggior tributario del fiume Lao, Sito di Interesse
Comunitario e Zona di Protezione Speciale, ricompreso nell' omonima
Riserva Naturale Statale Valle del Fiume Lao, ricadente in Zona 1
nella perimetrazione del parco del Pollino. Il COMITATO SALUTE AMBIENTE
POLLINO, continua la raccolta di firme contro la Centrale del Mercure,
che hanno gia' superato il numero di 1000. Sabato 14 maggio si terra'
una manifestazione nei pressi della centrale.
''La Federazione regionale dei Verdi della Basilicata, dopo l' ultimo
sequestro operato ieri all' interno della Centrale del Mercure dai
Carabinieri di Laino su disposizione della Procura di Castrovillari,
chiede che gli Enti che hanno rilasciato le autorizzazioni favorevoli
all' Enel (Provincia di Cosenza, Comune di Laino ed Ente Parco del
Pollino) ritornino sulle loro decisioni annullando i loro pareri favorevoli''.
E' questo quanto e' scritto in una nota dei Verdi lucani. ''Nonostante
sia stato disposto un nuovo sequestro di aree all' interno della centrale
a distanza di poche settimane - prosegue il comunicato - si assiste
purtroppo alla latitanza degli Enti che hanno rilasciato parere favorevole
al progetto di riconversione della centrale dell' Enel. Con la stessa
solerzia con cui essi hanno dato le autorizzazioni, hanno il dovere
oggi di annullarle, per garantire la messa in sicurezza e la bonifica
del sito inquinato della centrale del Mercure e scongiurare gravi
pericoli per la salute dei cittadini e dei lavoratori''.
Secondo quanto rende noto l' Enel invece, oggi non ci sarebbe stato
alcun nuovo sequestro della Centrale del Mercure.
Dieci
ragazzi superstiti da Chernobyl ospiti a Limbadi
26/04 Un gruppo di dieci ragazzi provenienti da Minsk, in Bielorussia,
e' stato ospite dell' Amministrazione comunale di Limbadi, nel diciannovesimo
anniversario della tragedia di Chernobyl che ha sconvolto la vita
di milioni di persone. Ricevuti dal vicesindaco Giuseppe Destito,
dall' assessore alla Salute e ai Servizi Sociali Aurora Corso e da
altri amministratori, i ragazzi, dopo una terapeutica sosta sulla
spiaggia di Nicotera Marina, hanno visitato Limbadi e il centro storico
di Motta Filocastro. Significativo l' incontro in Municipio con i
rappresentanti dell' Amministrazione comunale che hanno il benvenuto
agli ospiti anche a nome del sindaco Pantaleone Sergi, assente per
impegni istituzionali. I ragazzi hanno ringraziato per l' accoglienza
ricevuta e hanno consegnato il messaggio che l' ambasciatore bielorusso
a Roma, Aleksei Scripko, ha rivolto come ringraziamento a tutti gli
italiani per quello che hanno fatto e per quello che ancora faranno
per il suo Paese dove piu' di un milione e mezzo di persone, di cui
400 mila bambini, debbono costantemente essere sottoposte a delicati
controlli medici. Tra questi ultimi il piccolo gruppo che e' stato
a Limbadi accompagnato dagli oncologi Imar Dunayev e Calentina Melnik
e dall' interprete Julia Kokhaleva, e che soggiornera' fino al 16
maggio prossimo presso il convento dei Padri Redentoristi di Tropea.
La visita a Limbadi si inserisce nel progetto ''Un ponte per un sogno''
realizzato dalla Associazione ''Kuore'' e dal Club Inner Well di Tropea.
Aleksei Scripko Ambasciatore di Bielorussia in Italia Chernobyl ha
cosi' scritto: Grazie, Italia! La triste e tragica data del 26 aprile
e' gia' da 19 anni entrata stabilmente a far parte della storia quale
giorno della catastrofe di Chernobyl, la quale rovino' irreversibilmente
i destini di milioni di persone in diversi paesi del mondo. ''Nonostante
- scrive Scripko - il disastro accadesse in un paese confinante alla
Bielorussia, il popolo bielorusso subi' il colpo piu' drammatico:
il 70 per cento delle precipitazioni atmosferiche radioattive, la
contaminazione del 23 per cento del territorio nazionale, ma soprattutto
il gravissimo danno alla salute di 2 milioni e mezzo di persone, di
cui piu' di un mezzo milione di bambini. Gli sforzi per superare le
conseguenze della catastrofe continuano a impegnare annualmente sino
al 10 per cento della spesa pubblica. Il Governo bielorusso riserva
l' attenzione particolare alla tutela della salute di tutti quanti
siano colpiti dall'orrore di Chernobyl. Piu' di 1 milione e mezzo
di persone vengono costantemente sottoposte a particolari controlli
medici, di cui quasi 400 mila bambini. Nell' ambito della 58ma sessione
dell' Assemblea generale dell' Onu, la Bielorussia avanzo' l' iniziativa
di tenere a Minsk nell' anno 2006 una Conferenza internazionale dedicata
al XX Anniversario della catastrofe di Chernobyl, il cui scopo principale
sarebbe quello di riepilogare l' esperienza di superamento delle conseguenze
della catastrofe e di elaborare raccomandazioni in grado di definire
l' intera strategia degli interventi nel settore per il decennio successivo.
Ai lavori della Conferenza parteciperanno governi e organizzazioni
scientifiche di vari paesi, organizzazioni internazionali e non governative.
Vorrei avvalermi dell' occasione per invitare i rappresentanti dell'
Italia, la quale sta apportando un inestimabile contributo pratico
al superamento del dolore di Chernobyl a prendere parte a questa iniziativa.
Per me e' un particolare onore ribadire che il popolo italiano era
tra i primi a reagire al disastro di Chernobyl e sino a oggi continua
a compiere la sua eroica impresa umanitaria nei confronti dei bielorussi
colpiti dalla tragedia. Non si esaurisce il flusso degli aiuti umanitari
da centinaia di fondazioni e associazioni di volontariato create in
tutta Italia. L' Italia e' un leader indiscutibile tra tutti i paesi
del mondo per l' accoglienza dei bambini bielorussi ai fini di risanamento.
Negli ultimi tredici anni l' Italia ha ospitato piu' di 300 mila bambino
bielorussi provenienti dalle zone colpite da Chernobyl. Questo processo
ha coinvolto piu' di due milioni di italiani. A nome del popolo e
del governo bielorussi vorrei esprimere una sincera gratitudine ai
volontari delle organizzazioni umanitarie e a tutti gli italiani che
hanno partecipato e stanno partecipando alle iniziative di Chernobyl,
per la loro immensa generosita' d'animo e nobilta' di intenti''.
Respinta
l’istanza di scarcerazione per il Presidente del Crotone, Vrenna
26/04 Resta agli arresti domiciliari il presidente de Crotone Calcio,
Raffaele Vrenna, accusato di frode in pubbliche forniture e truffa
ai danni dell'Asl di Messina. Il gip del tribunale di Messina, Maria
Pino, ha rigetto l'istanza di scarcerazione avanzata dai difensori
dell'imprenditore che e' stato arrestato il 18 aprile scorso. Il giudice
ha deciso di non rimettere in liberta' anche un altro indagato, Alessandro
Albano. Entrambi sono stati interrogati dal gip nei giorni scorsi.
L'inchiesta riguarda lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri.( I difensori
di Raffaele Vrenna e di Alessando Albano hanno preannunciato un ricorso
al Tribunale del riesame contro la decisione del Gip di rigettare
l'istanza di scarcerazione per i loro assistiti. L' interrogatorio
dei due si era svolto a Messina venerdi' scorso e il provvedimento
di rigetto dell'istanza di scarcerazione e' stato depositato stamane.
Incendio
fabbrica nel vibonese: il Prefetto chiede la collaborazione della
società civile
26/04 ''L' opera di controllo e di messa in sicurezza del territorio,
che e' gia' in corso grazie al lavoro svolto dalle forze dell'ordine,
richiede anche una piu' forte collaborazione della societa' civile''.
Lo ha detto il prefetto di Vibo Valentia, Mario Tafaro, nel corso
della riunione del Comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza
pubblica convocata dopo l' attentato compiuto ieri a Nardodipace contro
lo stabilimento dell' azienda dolciaria La Cassarese. L' attentato
ha suscitato una vasta eco di reazioni anche perche' lo stabilimento
della Cassarese era stato inaugurato appena due mesi fa creando occupazione
in un territorio fortemente depresso sotto l' aspetto l' economico.
Nardodipace, tra l' altro, e' il comune col piu' basso reddito pro
capite. Il prefetto Tafaro ha anche ribadito la ''necessita' di azioni
sempre piu' incisive a tutela del territorio e delle liberta' personali
ed economiche contro ogni forma di criminalita', ed in particolare
quella organizzata, che tende ad insidiare la tranquilla crescita
sociale, economica e produttiva''. Alla riunione del Comitato ha partecipato
anche il sindaco di Nardodipace, Antonio Demasi, che ha espresso ''soddisfazione
per la grande attenzione e tensione dimostrata dalle forze dell' ordine
e dal prefetto Tafaro in questa e altre circostanze spiacevoli che
turbano la vita civile e democratica della comunita' del vibonese.
Ho chiesto - ha aggiunto Demasi - che si faccia un' indagine a tutto
campo sull' attentato compiuto a Nardodipace e che i responsabili
vengano assicurati alla giustizia, anche perche' vogliamo che la Cassarese
venga rapidamente riaperta come opportuna e unica risposta alle intimidazioni
e alla violenza, che devono essere isolati. Una risposta in questo
senso e' gia' venuta dalla grande solidarieta' che in queste ore e'
stata espressa alla nostra comunita' da ogni parte d'Italia, con messaggi
giunti, tra l' altro, dalle province di Reggio Emilia e di Bergamo.
Come primo cittadino di Nardodipace mi adoperero' perche' vengano
rafforzate le strutture economiche e produttive nella nostra area
come unico strumento contro la criminalita' e il vile attacco mafioso''.
Una
arresto a Trebisacce
26/94 Un uomo, Carlo Morra, di 30 anni, di Trebisacce, e' stato arrestato
stamane dai carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari. Nel
corso di controlli i carabinieri hanno sorpreso l'uomo all'esterno
della sua abitazione da dove si era allontanato da tre giorni.
Approvato
dalla Provincia l’aumento per gli istruttori di scuola guida
26/04 - La Commissione Trasporti della Provincia di Cosenza ha espresso
parere favorevole sulle proposte di modifica degli importi relativi
ai compensi spettanti ai componenti le commissioni d' esame per il
riconoscimento dell' idoneita' all' attivita' di consulenza per la
circolazione dei mezzi di trasporto e per il riconoscimento dell'
idoneita' degli insegnanti ed istruttori di scuola guida. Questa la
nota della Provincia: “La Sesta Commissione Consiliare Trasporti
della Provincia di Cosenza si è riunita oggi, martedì
26 aprile 2005, sotto la Presidenza del Cons. Marino Reda, per discutere
delle modifiche ai regolamenti in materia – già all’Ordine
del Giorno del Consiglio Provinciale del 2 maggio prossimo. Ha partecipato
ai lavori l’Assessore Provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi;
presenti i Consiglieri Antonio Ruffolo, Leonardo Trento, Maria Clelia
Badolato, Luigi Garofalo, Mario Russo, Francesco Bruno, Gilberto Raffo,
Filippo Fiorillo e Domenico Barile.
La Commissione, dopo ampia discussione, ha espresso parere favorevole
sulle proposte di modifica degli importi relativi ai compensi spettanti
ai componenti le commissioni d’esame per il riconoscimento dell’idoneità
all’attività di Consulenza per la Circolazione dei mezzi
di Trasporto e per il riconoscimento dell’idoneità degli
Insegnanti ed Istruttori di Scuola Guida; e, altresì, ai componenti
la commissione consultiva per la tenuta dell’albo degli autotrasportatori
di cose per conto terzi.
In particolare, è stato stabilito che:
? Ai componenti la Commissione d’esame per il riconoscimento
dell’idoneità all’attività di Consulenza
per la circolazione dei mezzi di trasporto sarà corrisposto,
con esclusione del segretario, un compenso di € 103 per ogni
seduta d’esame o giornata; ai componenti la commissione per
il riconoscimento dell’idoneità degli Insegnanti ed Istruttori
di Scuola Guida sarà corrisposto identico compenso (€
103), segretario incluso
Detti importi sono stati adeguati a quelli previsti per i componenti
la Commissione Caccia, fissati da Legge Regionale.
? Il compenso di € 50, già previsto nel Regolamento in
materia di tenuta dell’albo degli autotrasportatori di cose
per conto terzi per i componenti la relativa commissione, sarà
corrisposto anche al Presidente e al Segretario soltanto se la Commissione
si tiene fuori dall’orario di servizio.
In chiusura dei lavori, Il Presidente Marino Reda ed il Cons. Francesco
Bruno hanno chiesto congiuntamente all’Assessore Provinciale
ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, un ulteriore incontro per discutere
l’eventuale rimodulazione delle agenzie di consulenza.”
Migliorano
le condizioni della studentessa accoltellata a Reggio
25/04 Migliorano le condizioni di M.D.V., la studentessa di 17 anni
accoltellata venerdi' scorso nella centralissima piazza Duomo a Reggio
Calabria da un corteggiatore respinto che e' stato arrestato. I medici
del reparto di Rianimazione degli ospedali riuniti di Reggio Calabria
sono fiduciosi che la ragazza riuscira' a recuperare le condizioni
di salute, tenuto conto anche che la studentessa ha reagito positivamente
nonostante la gravita' delle ferite riportate al fegato ed al rene
e l' imponente emorragia conseguente. All'esterno del reparto, intanto,
continua la prova di solidarieta' delle compagne e dei compagni di
classe della ragazza che hanno scelto di restare accanto ai genitori
ed ai familiari, almeno fino a quando i medici non scioglieranno la
prognosi. Non e' infatti escluso che, proprio per i segnali di ripresa
M. possa essere trasferita quanto prima dalla rianimazione in corsia
per proseguire le cure postoperatorie fuori dall' emergenza.
Pioggia
e vento forte in Calabria, disagi per la circolazione
Pioggia e vento forte stanno interessando gran parte della Calabria
creando anche lievi disagi alla circolazione stradale. Lo si e' appreso
dalla polizia stradale. A causa del vento forte, secondo quanto si
e' appreso, e' sconsigliato il traffico dei mezzi telonati e furgonati
nel tratto dell'autostrada A3 tra Reggio Calabria e Scilla. La pioggia
sta provocando lievi rallentamenti alla circolazione anche sulle strade
statali calabresi.
Flop
del ponte del 25 aprile: poco traffico
25/04 Ponte del 25 aprile sottotono per le strutture ricettive calabresi.
Poche, infatti, le presenze nella regione, probabilmente frenate anche
dalle incerte condizioni del tempo. Il traffico in questi giorni e'
stato regolare su tutta la rete, con un sensibile aumento sull'autostrada
A3, Salerno-Reggio Calabria in direzione sud. Attese anche superiori
ad un'ora, ieri, agli imbarchi per e dalla Sicilia, situazione che
si e' comunque normalizzata gia' a partire dal pomeriggio di domenica.
Nel
Vibonese incendiata un azienda dolciaria nata appena due mesi fa
25/04 Era nata appena due mesi fa e rappresentava una sfida: fare
impresa nel paese più povero d'Italia, in quel Nardodipace
(Vibo Valentia) sempre in fondo alle classifiche nazionali del benessere.
Ma la scorsa notte la neonata azienda dolciaria "Cassarese specialità
artigianali" in località Cassari è stata gravemente
danneggiata da un incendio doloso. I malviventi hanno rotto un vetro
del reparto imballaggi e, utilizzando liquido infiammabile, hanno
dato fuoco a dei cartoni sui quali avevano posto pneumatici. I danni,
secondo una prima stima, ammontano a 40mila euro. Sono state danneggiate
le macchine del laboratorio, la merce e sono da accertare eventuali
danni alla struttura. L'azienda era stata aperta da alcuni giovani
del posto con i finanziamenti della legge sull'imprenditoria giovanile.
Aveva avviato una linea di produzione, quella della merenda "Gofrita",
un dolce tipico del luogo. Il presidente della società, Cosimo
Mamone, ha dichiarato di non aver mai ricevuto richieste estorsive.
I carabinieri,però, ritengono che l'atto sia riconducibile
al racket delle estorsioni gestito dalla 'ndrangheta locale. La ''Cassarese'',
tra l' altro, produce una nuova merendina, lanciata di recente sul
mercato, per la quale vengono impiegati ingredienti selezionati senza
aggiunta di coloranti e/o conservati. ''Con questi gesti - ha sostenuto
il vicepresidente Sergio Franze' - si tenta di impedire la crescita
di un tessuto produttivo e di sviluppo di un territorio gia' molto
emarginato''. Il sindaco di Nardodipace, Antonio Demasi, ha definito
il gesto ''un' azione vigliacca sotto tutti i punti di vista. Non
bisogna abbassare la guardia e non bisogna lasciare spazio a tutti
coloro che pur non avendo titoli morali tentano di speculare su tali
fenomeni''. Il neoconsigliere regionale dei Ds e sindaco di Serra
San Bruno, Bruno Censore, ha manifestato il suo sdegno per l' accaduto
ed ha sostenuto che ''ci troviamo di fronte ad un episodio molto inquietante
che ci deve spronare ulteriormente nella lotta contro la mafia che
va incentivata e rafforzata''. I danni, secondo una prima stima, ammontano
a circa 40 mila euro. Sono state danneggiate le macchine del laboratorio,
merce e sono da accertare eventuali danni alla struttura.
Loiero: “Un atto vigliacco”
''Immensamente vigliacco e dal significato chiarissimo nella sua gravita'''.
Cosi' il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha definito
l'incendio appiccato la scorsa notte nello stabilimento dolciario
aperto da appena due mesi a Nardodipace, nel Vibonese. ''Vigliacco
- ha dichiarato Loiero - perche' non e' stata presa di mira la grande
impresa che pur tra mille difficolta' forse avrebbe avuto la forza
economica di reagire. E' stata presa di mira una piccola azienda come
'Cassarese' che produceva merendine con prodotti tipici locali''.
Un atto che secondo il Presidente della Regione ha una ''valenza ancora
piu' grave'' se si pensa che l'azienda era stata avviata grazie agli
incentivi della legge sull'imprenditoria giovanile. ''Quell'incendio
- ha detto Loiero - rappresenta un atto violento non solo contro il
gruppo di giovani che ha avuto il coraggio di raccogliere la sfida
e scommettere su un territorio povero come l'entroterra del Vibonese
per avviare la propria attivita', ma rappresenta anche e soprattutto
un avvertimento a tutti i giovani che scelgono faticosamente di restare
in Calabria. Quelle fiamme erano rivolte a loro, un modo per dire
da qui ve ne dovete andare, non c'e' sviluppo se non quello imposto
dalla legge della giungla. E' contro questa legge - ha concluso Loiero
- che dobbiamo batterci ad ogni costo''.
Sottoposto
a tutela il cantiere del Presidente di Assindustria di Vibo preso
di mira dagli attentati
25/04 Sara' sottoposto a vigilanza da parte delle forze dell'ordine,
per evitare il ripetersi di gesti intimidatori, il cantiere aperto
nella frazione Piscopio di Vibo Valentia dall'imprenditore e presidente
provinciale dell'Assindustria, Vincenzo Restuccia. La decisione e'
stata presa dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica,
presieduta dal prefetto di Vibo, Mario Tafaro, che si e' riunita nei
giorni scorsi alla presenza dello stesso imprenditore. Venerdi' scorso,
ignoti avevano sparato alcuni colpi di pistola contro mezzi dell'impresa,
mentre tre giorni prima, nello stesso cantiere, erano stati incendiati
due escavatori. La misura adottata dal Comitato, prevede che la vigilanza
sia attuata durante l'orario di lavoro. Per quanto riguarda, invece,
la notte, Restuccia e' stato invitato a spostare i propri mezzi in
zone piu' sicure. Alla stessa riunione ha partecipato anche l'imprenditore.
Nel cantiere di Piscopio, Restuccia sta realizzando lavori a un metanodotto
per conto dell'Italgas.
Dopo
la frana sequestrata l’area della centrale del Mercure
25/04 Un' area della centrale del Mercure, a Laino Borgo, e' stata
posta sotto sequestro probatorio dai carabinieri su disposizione del
sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani.
La decisione, secondo quanto si e' appreso, e' stata adottata in seguito
ad un movimento franoso che da alcuni giorni sta interessando l' area,
a ridosso del torrente Mercure, dove sono in corso i lavori di costruzione
del deposito del ''cippato'' di legno che dovra' alimentare la centrale
una volta riconvertita a biomasse, cosi' come previsto dal progetto
dell' Enel.
Sono
stazionarie, secondo i medici, le condizioni della studentessa accoltellata
a Reggio
24/04 Sono stazionarie le condizioni di salute della studentessa
di 17 anni accoltellata nei giorni scorsi a Reggio Calabria da un
corteggiatore respinto che poi e' stato arrestato. La ragazza, che
si trova ancora ricoverata nel reparto di rianimazione degli ospedali
riuniti, e' cosciente, respira autonomamente, ed ha incontrato, seppur
per poco tempo, i genitori. Prima di sciogliere la prognosi i medici
intendono aspettare ancora qualche giorno. Nei pressi del reparto
di rianimazione, intanto, continuano a sostare gli amici ed i professori
della ragazza che attendono notizie circa le sue condizioni di salute.
Sul fronte delle indagini, invece, la vicenda e' ormai chiarA e definita.
Il corteggiatore respinto dalla ragazza, Saverio Surace, e' stato
trasferito nel carcere cittadino di San Pietro a disposizione dei
magistrati che dovranno interrogarlo. Secondo quanto si e' appreso,
la direzione del carcere lo ha posto in regime di temporaneo isolamento
anche per le sue condizioni di salute.
Muore
d’infarto il Sindaco di Ricadi
24/04 Il sindaco di Ricadi, Francesco Laversa, di 63 anni, e' morto
oggi pomeriggio nella sua abitazione a causa di un malore. L'uomo,
probabilmente colpito da un infarto, e' stato soccorso dai suoi familiari
che hanno cercato di accompagnarlo nell'ospedale di Tropea ma e' morto
durante il trasporto. La carriera politica di Laversa, che da otto
anni era a capo dell'amministrazione comunale di Ricadi, era iniziata
nel 1979 quando, tra le fila della democrazia cristiana, venne nominato
assessore comunale ai Lavori pubblici nella giunta Loiacono. Incarico
che ricopri' fino al 1982. L'anno successivo si candido' alla carica
di sindaco e vinse le elezioni. Porto' a termine la legislatura e
nel 1988 venne rieletto, ma tre anni piu' tardi fu' costretto a dimettersi.
Sei anni dopo torno' a candidarsi in una lista civica e venne rieletto
sindaco. Nel giugno del 2004, in occasione delle elezioni provinciali,
fu candidato per l'Udc alla carica di consigliere, ma non venne eletto
pur ottenendo 415 preferenze.
Sciame
sismico in Calabria
23/04 Uno sciame sismico e' stato registrato questa sera nelle province
di Cosenza, Crotone e Reggio Calabria, con un totale di sei tra scosse
e repliche, secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica
e vulcanologia. Il dipartimento della Protezione civile ha reso noto
che la prima scossa, di magnitudo 3.7, si e' verificata 21.01 nelle
province di Cosenza e Crotone, con epicentro nella zona di Corigliano,
ed e' stata avvertita dalla popolazione nei comuni di Scala Coeli,
Campana e Umbriatico. Nelle stesse province sono poi seguite quattro
repliche: alle 21.12 con magnitudo 4.1; alle 21.15 con magnitudo 3.0;
alle 21.26 con magnitudo 2.3; e alle 21.41 con magnitudo 2.1. Un'altra
scossa, di magnitudo 4.1, si e' verificata alle 21.10 nella provincia
di Reggio Calabria ed e' stata avvertita nella Piana di Gioia Tauro
nei comuni di Palmi, San Ferdinando e Gioia Tauro. Qeuesto sciame
sismico segue di tre giorni un'altro sciame sismico avvertito il 20
nello stretto di Messina.Alle sale operative dei vigili del fuoco
sono giunte numerose telefonate ma nessuno ha segnalato danni
Auto
contro autobus sulla 107 nei pressi di Camigliatello: un morto e un
ferito grave
23/04 Un uomo, A.M., di 61 anni e' morto, e la moglie, una donna
di 56 anni, e' rimasta gravemente ferita, in un incidente stradale
avvenuto questa sera nei pressi di Camigliatello. I due viaggiavano
a bordo di una Opel Astra che, per cause in corso di accertamento
da parte della polizia strdale, e' finita contro un autobus diretto
a Mesoraca, nel Crotonese. Sull'autobus viaggiavano 25 persone, tutte
illese. La moglie della vittima e' stata soccorsa e trasportata con
l’elisoccorso all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza. Sul luogo
dell'incidente stradale sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri.
Ancora
grave la studentessa accoltellata a Reggio. Le compagne le stanno
vicino.
23/04 Hanno fatto i turni, si sono dati il cambio, ma non hanno voluto
lasciare da sola neanche per un momento la loro amica. Gli insegnanti,
i compagni e le compagne di scuola di M.D.V., la diciassettenne accoltellata
ieri mattina a Reggio Calabria da un corteggiatore respinto, Saverio
Surace, di 23 anni, arrestato dalla polizia, non si sono allontanati
un minuto dalla sala di attesa del reparto di rianimazione degli Ospedali
Riuniti di Reggio Calabria dove M. e' ricoverata in prognosi riservata.
E se oggi pomeriggio i medici hanno potuto definire la giovane ''vigile
e collaborante'', pur riservandosi la prognosi, forse e' anche merito
loro. Oltre, naturalmente, che dei genitori che durante la notte,
piu' volte hanno potuto vederla seppure per brevissimo tempo, raccontandole
della presenza instancabile al loro fianco dei professori della seconda
A del liceo classico Campanella, delle sue compagne e compagni di
classe. M.D.V., stesa sul suo lettino d'ospedale, sta lottando contro
le conseguenze dello choc emorragico provocato dalle profonde ferite
subite al rene e al fegato e suturate con un delicato intervento dall'equipe
chirurgica guidata da Riccardo Mazzitelli. E i suoi amici le vogliono
stare accanto per aiutarla e darle forze. Giusto il tempo di mandare
giu' un boccone e di fare una doccia, ma la presenza e' stata continua
per testimoniare tutto l'affetto e la stima per la sfortunata ragazza.
Marta e Giovanna, forse piu' instancabili delle altre, accennano a
quella storia impossibile tra Saverio Surace e lei, la loro carissima
M. ''Un rapporto - dicono - che non poteva durare e noi lo avevamo
capito. Con il passare del tempo, M. aveva compreso che non poteva
avere futuro e cosi' ha tentato di interrompere quella conoscenza.
Nessuno pero' poteva prevedere che potesse scoppiare una tragedia
di queste dimensioni''. Con il passare delle ore e il crescere della
speranza, i compagni e gli amici di Manuela parlano di ''solitudine
e fragilita''', anche se il dolore e la rabbia sembrano prendere il
sopravvento su ogni altro sentimento. Sul fronte delle indagini, invece,
tutto ormai sembra chiaro. Saverio Surace e' stato trasferito nel
carcere cittadino di San Pietro a disposizione dell'autorita' giudiziaria.
Secondo quanto si e' appreso, la direzione del carcere lo ha posto
in regime di temporaneo isolamento anche per le sue condizioni. Surace,
infatti, era stato a suo tempo esentato dal servizio militare per
motivi di salute, pare causati da una difficile condizione psicologica
provocata dalla morte della madre, dovuta a una grave malattia, a
cui era particolarmente legato.
A
breve la provincia di Cosenza avrà il suo corpo di Polizia
provinciale
23/04
A breve la Provincia di Cosenza avra' il suo corpo di Polizia. La
Giunta provinciale, infatti,presieduta da Mario Oliverio, ha approvato
lo schema di regolamento per l'istituzione dell'unita' che trasformera',
con nuove funzioni e nuovi poteri inquadrati per legge, gli attuali
agenti di vigilanza-ecologica-ittico-venatoria in appartenenti al
corpo di polizia provinciale. Un passaggio principale, quello stabilito
dall'esecutivo provinciale, per un iter che, coinvolta la rappresentanza
sindacale per un ulteriore esame, avra' il suo approdo in Consiglio
per l'approvazione definitiva. Lo schema di regolamento stabilisce
innanzitutto i compiti, le attivita' e le finalita' nell'istituendo
corpo che sara' posto alle dipendenze del presidente della Provincia,
con funzioni, oltre che di vigilanza, controllo e rappresentanza,
anche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza. Tra le indicazioni,
quelle riguardanti la struttura e l'organizzazione gerarchica che
delineano le funzioni del comandante e degli appartenenti ai ruoli
di agenti, assistenti, ispettori e commissari. Un titolo importante
dello schema approvato in Giunta e' dedicato alla formazione, all'aggiornamento
ed all'addestramento, per parte gia' iniziato attraverso appositi
corsi che hanno riguardato la quantificazione dei danni arrecati alla
fauna selvatica, le sanzioni amministrative, le funzioni di pubblica
sicurezza e polizia giudiziaria cui seguiranno seminari sul cerimoniale
paramilitare, addestramento all'uso delle armi ed infine sulla sicurezza
stradale. ''Con l'approvazione del regolamento che sara' sottoposto
all'esame definitivo del Consiglio - ha affermato il presidente Oliverio
- abbiamo assunto l'importante decisione di istituire la Polizia Provinciale.
Intendiamo infatti operare un salto di qualita' nell'esercizio delle
funzioni di controllo, vigilanza e tutela relativamente alle competenze
esercitate dalla Provincia ed anche concorrere in modo fattivo ed
operativo all'esercizio delle funzioni di sicurezza, in un territorio
vasto come quello della provincia di Cosenza''. Oliverio pensa ''di
dare celerita' all'iter che consentira' di approdare alla realizzazione
di questa realta' - ha aggiunto Oliverio - che costituisce una ulteriore
concretizzazione di un obiettivo posto nel nostro programma di governo.
Saranno, in seguito, assunte iniziative mirate alla formazione ed
alla riqualificazione professionale di importanti risorse umane che
daranno sicuramente autorevolezze e lustro alle funzioni della nostra
provincia''.
Traffico
in aumento, per il ponte della Liberazione, sulla 106
23/04 Traffico intenso si registra da stamani sulla statale 106 ionica
nel tratto che va da Trebisacce a Rossano. Al momento non sono segnalati
particolari problemi o incidenti. Molti i vacanzieri provenienti dalla
Puglia e dalla Basilicata che hanno approfittato delle condizioni
del tempo, allo stato favorevoli, per raggiungere la costa Ionica
e la piana della Sibaritide. In aumento e' il traffico veicolare anche
sulle strade provinciali che dalla statale jonica portano verso la
Sila. La polizia stradale di Trebisacce, per il ponte del 25 aprile,
ha raddoppiato le pattuglie impegnate ad evitare intasamenti. Posti
di blocco sono in atto da parte dei carabinieri. Fino a questo momento
non si segnalano incidenti.
Burani
Procaccini: “50 mila bambini extracomunitari ridotti in schiavitù.
Reinserirli nelle famiglie”
23/04 ''Ci sono almeno 50 mila bambini extracomunitari in Italia
ridotti in schiavitu', presenti longitudinalmente in tutte le Regioni:
la gran parte arriva da Calabria e Puglia e raggiunge tutto il Paese,
secondo i dettami di un'organizzazione logistica spietata che ne fa
merce di mendicita' e di sfruttamento''. E' quanto sostiene in una
nota la parlamentare e presidente della commissione bicamerale per
l'infanzia, Maria Burani Procaccini. ''Di etnia slava - ha aggiunto
- questi gruppi non vanno assolutamente confusi con la nobile tradizione
rom, che ha fatto del nomadismo il suo punto di forza, ma che sapeva
proteggere i bambini. Si presume che ogni bambino raccolga in media
10 euro al giorno, per cui queste organizzazioni hanno un volume di
oltre 150 milioni di euro l'anno di raccolta: una cifra enorme che
serve, presumibilmente, a rifinanziare attivita' criminali, anche
nelle terre di origine. Bisogna reagire a questo stato di cose non
piu' sopportabile e difendere i bambini, pensando ad azioni che servano
a sottrarli da questa perversa logica, a farli ritornare negli aspetti
ludici dell'infanzia, a consentire le adozioni''. ''La conferenza
Stato-Regioni - ha concluso Burani Procaccini - si occupi dell'istituzionalizzazione
dei centri di accoglienza per la mendicita', che non possono essere
affidati a persone di assoluta buonafede ma incompetenti: serve una
strategia precisa e comune per sradicare un male che si consuma quotidianamente
sotto i nostri occhi, in tutte le citta' italiane''.
''E' necessario procedere con un' identificazione dei minori e consentire,
dove e' possibile, il loro reinserimento nelle famiglie. Ma si deve
procedere anche ad accordi bilaterali con i paesi di origine''. E'
quanto propone la parlamentare e presidente della commissione bicamerale
per l'infanzia, Maria Burani Procaccini, circa la presenza in Italia
di 50 mila bambini stranieri ridotti in schiavitu'. ''La conferenza
Stato-Regioni - ha aggiunto - dovrebbe, nell' istituzionalizzare i
centri di mendicita', coinvolgere e impegnare comuni ed Asl in modo
da ottimizzare le risorse disponibili. Si tratta di dare risposte
concrete ad un fenomeno in crescita che produce spaventosa ricchezza
per organizzazioni criminali. La Regione Lazio, ad esempio, aveva
individuato nel potentino la zona per impiantare un centro di mendicita'''.
I 50 mila bambini ridotti in schiavitu', secondo Burani Procaccini,
hanno una eta' compresa fra i 2 e 12 anni e sono ''in costante aumento:
si consideri che le statistiche di rilievo parlando del doppio, considerando
la mole incredibile di irregolari che proviene ogni giorno dall' entia
slava. La porta d'accesso fra Calabria e Puglia - dice Burani - non
accenna a chiudersi''.
Studentessa
di Reggio accoltellata dallo spasimante in piazza: è grave
22/04 Quel giovane la corteggiava da tempo, ma lei non ne voleva
sapere. Non era convinta del suo carattere, ma mai avrebbe pensato
che stamani, colui che diceva di volerle bene l'avrebbe accoltellata
in piazza, davanti alla gente, all'ennesima richiesta respinta di
allacciare una relazione sentimentale. E adesso M.D.V., diciassettenne
studentessa del liceo classico Campanella di Reggio Calabria, lotta
contro la morte nel reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti
per tre coltellate che gli sono state inferte da Saverio Surace, ventitreenne
operaio, incensurato, reggino come lei. L'aggressione e' scattata
stamattina. La giovane, come e' solita fare, si ferma a fare colazione
insieme ad alcune compagne in un noto bar di Reggio, quindi esce per
recarsi a scuola, distante poche centinaia di metri. In piazza Duomo,
nel pieno centro della citta', la raggiunge Saverio, l'avvicina, le
dice qualcosa, poi, improvvisa, l'aggressione. Il giovane la colpisce
con tre coltellate che raggiungono la diciassettenne al rene, al surrene
e al fegato. La giovane cade sul selciato in un lago di sangue, mentre
il suo aggressore si allontana a bordo di uno scooter. Due agenti
della Digos liberi dal servizio si accorgono di quanto accaduto e
prestano i primi soccorsi alla ragazza che fornisce loro il nome del
suo feritore. Iniziano cosi' le ricerche di Saverio Surace, arrestato
poche ore dopo dalla squadra mobile nello studio del legale dove si
era recato su suggerimento dei suoi familiari e che subito avverte
la polizia. Per lui l'accusa e' di tentato omicidio. La giovane, intanto,
viene portata negli Ospedali Riuniti e operata d'urgenza. Al termine
viene ricoverata nel reparto rianimazione in prognosi riservata. A
preoccupare i medici e' l' ''imponente'' shock emorragico subito in
seguito alle ferite. In ospedale arrivano subito i genitori e le compagne
di scuola della ragazza. ''E' colpa mia del mio continuo perdonare
se le cose sono giunte a questo punto''. Dice senza riuscire a darsi
pace la madre. ''Dovevo fare di piu' per proteggere mia figlia''.
La donna, confortata da alcune amiche, piange e ricorda qualche frangente
della breve frequentazione della figlia con il suo aggressore. Accanto
a lei, il marito, provato dal dolore e da una grave malattia che sta
combattendo. Dall'uomo nessuna parola, ne' un gesto; lo sguardo perso
dietro i vetri schermati della Rianimazione. ''Conoscevamo Saverio
- dicono in coro le compagne - un ragazzo che dopo le prime conoscenze
evitavamo di frequentare per la durezza del carattere. M. non sapeva
piu' come fare per allontanarlo, ma mai abbiamo pensato che potesse
giungere a tanto''. ''Ho agito in un impeto d'ira'', dice invece Saverio
Surace agli agenti che lo hanno arrestato nello studio del suo avvocato
dove si è recato sotto consiglio dei familiari, prima di chiudersi
in se stesso. Ai poliziotti appare in stato di choc. Ultimo di quattro
figli di un operaio delle Omeca, fabbrica dove si costruiscono carrozze
ferroviarie nella quale lui stesso lavora, Saverio Surace in giovanissima
eta' rimane orfano della madre alla quale era legatissimo. Una ferita,
dicono adesso suoi conoscenti, che non era riuscito a rimarginare.
Per la giovane condizioni stazionarie, anche se gravi. Nel pomeriggio
i medici hanno valutato l' opportunita' di sottoporre la giovane ad
un nuovo intervento chirurgico, ma tale scelta non si e' resa necessaria.
Secondo quanto si e' appreso, attualmente la ragazza viene sottoposta
ad una terapia cui sembra rispondere. Davanti al reparto rianimazione
degli Ospedali Riuniti, intanto, stazionano ancore le compagne di
scuola della ragazza ed i genitori, che fanno parte di una comunita'
catecumenale, in attesa di ricevere le notizie sperate sulle condizioni
della figlia. Secondo quanto si e' appreso, la conoscenza dei due
giovani risale a diverso tempo fa, ma non era ben vista dai genitori
della giovane in particolare dopo un episodio accaduto a casa della
ragazza. In quella occasione, ha riferito il padre, Saverio Surace,
in uno scatto d' ira, aveva preso per i capelli la giovane.
Attentato
a Speranza: altre reazioni
22/04 ''Il gravissimo gesto intimidatorio che ha turbato l'atteso
ritorno alla democrazia piena a Lamezia Terme offende la coscienza
civile della citta'''. E' quanto sostiene in una nota il consigliere
regionale dell'Udc, Francesco Talarico,
circa l'intimidazione compiuto da sconosciuti contro la porta dell'ufficio
anagrafe del Comune di Lamezia Terme, posto al'interno del Municipio
che ospita la sala consiliare. ''E' necessario - ha aggiunto - a tutela
dell'immagine positiva della citta' un impegno comune che deve coinvolgere
tutti i settori della societa' lametina per emarginare quei pochissimi
che con i loro atti rendono difficile e tortuoso il processo di rinascita
di Lamezia Terme in cui tutti ci sentiamo sinceramente impegnati con
l'obiettivo di restituire all'intero territorio la tranquillita' necessaria
ed indispensabile per avviare una nuova stagione di crescita economica
e sociale che, sono certo, il ritorno alla normalita' istituzionale,
con l'insediamento degli organi democraticamente eletti, sapra' garantire
e favorire''. Il segretario cittadino dell'Udc, Massimo Sdanganelli,
ha evidenziato che ''continuera' a contribuire in maniera attenta
ed approfondita al dialogo le varie parti della societa' lametina
dalle quali, tutte, si attende un impegno responsabile ed attento
per Lamezia Terme e per tutto il territorio affinche' simili atti
non abbiano piu' a verificarsi''. Per Nicola Garagozzo, invece, presidente
del circolo lametino di An ''Raffaele Valensise'', giunge l'augurio
''che, stavolta, l'interesse comune prevalga su quello di poche frange
criminali e che questa citta' inizi, con il nuovo sindaco ed il nuovo
consiglio comunale, ai quali va' tutta la nostra solidarieta' ed il
nostro incoraggiamento, un percorso di progresso civile e democratico
che porti ad un vero sviluppo''.
- Per la CGIL un fatto grave
:- ''Noi riteniamo il fatto di Lamezia sia un fatto grave''. Lo ha
detto il segretario generale della Cgil Calabria, Fernando Pignataro,
a margine della riunione del direttivo regionale del sindacato circa
l'incendio della porta dell' Ufficio anagrafe del Comune, ubicato
nell' edificio che ospita la sala consiliare dove, a giorni, si riunira'
il nuovo consiglio comunale che si insediera' dopo 30 mesi di commissariamento.
Il consiglio comunale di Lamezia era stato sciolto per presunte infiltrazioni
mafiose. ''Il gesto - ha aggiunto - e' un segnale che la mafia non
ci sta. Non ci sta alla vittoria della democrazia, non ci sta al ruolo
istituzionale delle Autonomie locali. Credo che bisogna riprendere,
con questa Giunta regionale e le amministrazioni, una grande tensione
istituzionale contro la mafia per la legalita', ma credo che anche
noi dobbiamo fare il nostro compito. C' e' bisogno, che, insieme ad
una ripresa istituzionale di tensione, ce ne sia una sociale di tensione''.
''Per questo - ha concluso Pignataro - abbiamo pensato, abbiamo proposto
ed abbiamo valutato come direttivo regionale di fare a breve una iniziative
per la legalita' e lo sviluppo a Lamezia Terme''.
-Per Traversa un gesto che offende la
città - ''Ancora una volta la citta' di Lamezia
Terme e la provincia tutta sono colpite da un gesto criminale che
squalifica ed offende l'intera comunita' catanzarese''. E' quanto
sostiene in una nota il presidente della Provincia di Catanzaro, Michele
Traversa, che ha espresso al sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza,
la ''sua solidarieta' personale, della giunta e dell'intera amministrazione
provinciale di Catanzaro''. ''La rabbia, lo sdegno, la condanna -
ha aggiunto Traversa - di quanto accaduto sono infatti sentimenti
condivisi dalle rappresentanze politiche e da tutta la collettivita'
della nostra provincia. Appena superata la mortificazione conseguente
allo scioglimento del consiglio comunale con la restituzione della
citta' ai suoi legittimi rappresentanti, i cittadini di Lamezia devono
oggi subire questo ennesimo affronto. Sono tuttavia sicuro che il
neo sindaco della citta' della Piana trarra' da quest'episodio ancora
piu' determinazione per eseguire al meglio il suo mandato''. ''Cosi'
come avvenuto - ha concluso Traversa - in occasione dell'attentato
al sindaco di Reggio Calabria Scopelliti nei mesi scorsi, anche questa
volta la citta' e la giunta sapranno reagire per affermare con forza
il primato della legalita' sulla barbarie ed evitare che l'immagine
di Lamezia continui ad essere compromessa dalla spregiudicata arroganza
di un pugno di criminali''.
- Rinviata la riunione alla Sacal:
Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, questa mattina ha avuto
un colloquio telefonico con l'Ing. Vincenzo Speziali presidente SACAL
spa. Nel colloquio l' Ing. Speziali ha convenuto sull' opportunita'
di rinviare i punti dell' odg previsti per l'assemblea di giorno 29
e 30 aprile 2005 relativi al rinnovo delle cariche istituzionali.
Ponte
della Liberazione, l’ANAS limita i disagi dei cantieri sulla
A/3
22/04 L' Anas ha predisposto un piano per la limitazione dei possibili
disagi agli automobilisti che utilizzeranno l' autostrada Salerno
Reggio Calabria per il prevedibile aumento del traffico veicolare
in occasione delle festivita' del 25 Aprile. Lo riferisce un comunicato.
Il piano predisposto sulla scorta di quello attuato in occasione delle
festivita' pasquale, in collaborazione con la polizia stradale, si
propone di ridurre al massimo i disagi legati alla prosecuzione dei
lavori di ammodernamento e messa in sicurezza dell' arteria. ''In
particolare - e' detto nella nota - sono state predisposte le squadre
di pronto intervento e di emergenza (circa 350 addetti), il call center
Anas attivo 24 ore su 24 (Numero Verde 800 290 092), e pannelli a
messaggio variabile che in tempo reale forniscono informazioni sui
tempi di percorrenza lungo il tratto Sicignano-Atena Lucana. Su questo
tratto, lungo circa 30 chilometri e interessato dai lavori, il transito
dei veicoli avviene su un' unica carreggiata a senso di marcia. L'
Anas consiglia quindi anche un percorso alternativo: si tratta del
Raccordo Sicignano-Potenza (ingresso svincolo Sicignano direzione
Potenza e rientro in prossimita' di Adena Lucana, o viceversa) e della
ex strada statale 19 ter. L' intero percorso alternativo e' dotato
di apposita segnaletica. Lungo l' intera arteria rimangono attive
le telecamere per il monitoraggio della circolazione, che consentono
al personale Anas di attivare con immediatezza gli interventi in caso
di necessita'''. Secondo l' Anas i giorni in cui potrebbe verificarsi
un aumento di traffico sono il 22 pomeriggio, 23 e 25 pomeriggio.
Il
25 aprile Loiero sarà al Ferramenti di Tarsia
22/04 Il Presidente della Regione Agazio Loiero, lunedi' 25 aprile,
anniversario della Liberazione, alle 9.30, partecipera', a Tarsia,
ad una manifestazione organizzata dal Comune e dalla Fondazione ''Museo
internazionale della Memoria di Ferramonti''. Il Presidente Loiero
depositera' una corona davanti al monumento dedicato agli internati
di Ferramonti di Tarsia. Successivamente, il Presidente Loiero inaugurera',
insieme al Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, il
Salone Conferenze.
Riunione
regionale delle associazioni di volontariato il 28 a Lamezia
22/04 Le associazioni calabresi del volontariato si ritroveranno
giovedi' prossimo, a Lamezia, per un incontro sulla riforma della
legge quadro sul settore e sul ruolo che esso puo' svolgere nelle
politiche di riforma del welfare regionale. L' incontro, promosso
da numerose associazioni calabresi, e' scritto in una nota, ''si inserisce
nell' ambito della mobilitazione nazio