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Notizie di Cronaca
dal 15 al 27 aprile

 

Presidente Callipo: “Per il Mezzogiorno serve un impegno straordinario del Governo”

27/04 ''Ai viceministri e sottosegretari calabresi un augurio di buon lavoro. Il sud e' diventato, nel bene e nel male, il punto critico dell'attivita' del Governo e una delle emergenze sociali cui il Paese guarda con attenzione''. E' quanto sostiene, in una dichiarazione, il presidente di Confindustria Calabria, Pippo Callipo. ''D' altronde - aggiunge Callipo - se non risolviamo i gravi problemi che affliggono il Mezzogiorno, ma in maniera seria e puntuale, perche' sono convinto che non c' e' piu' tempo per la retorica e le proposte fantasiose, il Paese nella sua interezza subira' altri gravi ritardi. Adesso ci aspettiamo dal nuovo Governo, e soprattutto dalla squadra di esponenti calabresi che ne fanno parte, un impegno straordinario per dare significative risposte ai meridionali ed ai calabresi. L' urgenza di investimenti nella nostra regione credo sia la priorita' su cui porre l'accento, assieme ad un' attenzione rinnovata verso le emergenze sociali piu' drammatiche della nostra terra e ad un rilancio delle politiche per potenziare le infrastrutture. L' autostrada Salerno-Reggio Calabria, diventata una vergogna europea, e la statale 106 ionica , disseminata di morti e rischi gravissimi, costituiscono due imprescindibili punti d' impegno su cui il Governo non puo' piu' scherzare. Gli imprenditori si sentono sempre piu' soli nel difficile impegno che dispiegano in una regione in cui si avverte, specie in alcuni momenti delicati ed in alcune zone, un profondo abbandono ed un' assenza della politica. Rilanciando lo spirito che anima ogni buona concertazione, istituto senza il quale non si fanno passi in avanti, l' auspicio della Confindustria Calabria che mi onoro di presiedere e' che prevalga il senso di responsabilita' collettivo e un nuovo modo di guardare ai nostri problemi''.

La famiglia del giovane scomparso in mare nel 2003 chiede nuove indagini

27/04 L' apertura di un supplemento di indagine sulla scomparsa in mare di uno studente sedicenne sara' chiesta alla Procura di Paola dai legali della famiglia del giovane. L.S., il 23 febbraio 2003, era uscito su una piccola barca a remi con un amico, pure minorenne, per andare a pescare nella zona dell' Isola di Dino. All' improvviso, racconto' l' amico del sedicenne scomparso, si levo' un forte vento che spinse la barca verso il largo. Pur avendo il telefono cellulare con se', l' amico si getto' in mare, imitato da L.S. Dopo avere nuotato per circa due ore, il giovane raggiunse la riva e si accorse che l' amico era scomparso. ''Da allora - hanno sostenuto gli avvocati Francesco Liserre e Giancarlo Mariano - nessuna notizia ed un silenzio logorante per i genitori che non si danno pace ed insistono per conoscere la verita'. Basti pensare che il corpo non e' stato mai ritrovato, ne' il mare lo ha restituito. Le ricerche sono state tempestive come le indagini della Procura, pero' sono molti i lati oscuri. Possibile che nessuno abbia visto niente o notato qualcosa di anomalo su una piccola barca in un mare calmo?''.

Convocato il comitato provinciale per la sicurezza per i comuni della costa jonica

27/04 La situazione relativa alla sicurezza in alcuni comuni della fascia Ionica della Provincia di Cosenza, in vista della stagione estiva, e' stata al centro di una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi questa mattina nella sede dell'ufficio circondariale marittimo di Corigliano Calabro. Il vertice e' stato presieduto dal prefetto di Cosenza, Diego D'Amico, e vi hanno partecipato, oltre ai vertici delle Forze di Polizia territoriali, anche i sindaci dei Comuni costieri dello Jonio casentino. Il prefetto, al fine di favorire ed alimentare il piu' possibile la reciproca fiducia tra le Forze dell'ordine ed i cittadini, ha sottolineato, come riferisce una nota della prefettura cosentina, ''l'importanza della collaborazione interistituzionale, con particolare riferimento al ruolo esercitato dalla Polizia Municipale, cui e' stato richiesto, per il tramite dei sindaci, un rinnovato impegno nell'espletamento dei compiti istituzionali, con particolare riguardo ai servizi di viabilita' nell'ambito dei centri urbani, nell'ottica di' favorire al massimo la diffusione della cultura della legalita'''. Nel corso della riunione, inoltre, ''preso atto dei preziosi apporti conoscitivi provenienti dalle componenti istituzionali locali, nonche' delle istanze di maggiore sicurezza avanzate dai sindaci, e' stata disposta, proprio in prospettiva della stagione estiva, e in previsione del massiccio afflusso turistico che annualmente si registra sulla costa ionica, la massima intensificazione dei servizi di prevenzione generale e di controllo coordinato del territorio, al fine di assicurare mirati controlli in prossimita' degli snodi stradali e sulle arterie interessate da un maggiore traffico veicolare, come, ad esempio, la SS. 106, che e' spesso teatro di incidenti, anche mortali''. ''In particolare - specifica il comunicato - saranno potenziati, seppure temporaneamente, le dotazioni organiche dei presidi delle Forze di Polizia operanti sulla fascia costiera, ricorrendo anche all'impiego straordinario di reparti speciali dei Corpi di Polizia per l'effettuazione di servizi di controllo a largo raggio. Apposite unita' cinofile appartenenti alla Guardia di Finanza saranno pure impiegate nell'attivita' di contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti''. Le valutazioni espresse nell'incontro ''verranno subito tradotte in proposte concrete - conclude la nota - che la Prefettura avanzera' al Ministero dell'Interno, in termini di rafforzamento dei presidi e reparti delle Forze di Polizia dislocati su entrambi i litorali della provincia''.

Convocato per il 2 maggio il Consiglio provinciale. L’ordine del giorno

27/04 E’ stato convocato il Consiglio provinciale in sessione straordinaria, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, per lunedì 2 maggio 2005 alle ore 18:00, in prima convocazione, e per lunedì 9 maggio c.a. alle ore 18:00, in seconda convocazion.
Questo l’ordine del giorno:
01) Formale impegno - richiesta alla Cassa DD.PP. S.p.a. - Finanziamento opere relative al Piano di Investimento 2005, per un importo complessivo di € 43.625.000,00;
02) Istituzione Consiglio Provinciale dei rappresentanti dei migranti e approvazione Regolamento;
03) Modifica artt. 18 e 19 del regolamento per le concessioni, autorizzazioni e nulla-osta stradali;
04) Modifica ai Regolamenti Provinciali in materia di: 1) idoneità degli insegnanti e degli istruttori di autoscuole; 2) idoneità all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporti; 3) tenuta albo autotrasportatori di cose per conto di terzi;
05) Sostituzione del Consigliere Provinciale Flaviano Federico con il Consigliere Leonardo Trento dalla Quinta alla Sesta Commissione Consiliare Permanente;
06) Interpellanza, presentata dai Consiglieri Provinciali Marino Reda e Diana Biagio, su “Lavori di ripristino viabilità della Strada Provinciale 177-Celadi di Rossano”;
07) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Pasqualina Straface, sul Corpo di Polizia Provinciale;
08) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Luigi Salvo e Giuseppe Gallo, sulla soppressione di postazioni di Guardie Mediche nell’ASL N° 2 di
09) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco Corbelli, per il recupero e la valorizzazione dell’ex campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia;
10) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Ernesto Magorno, sulla mancata corresponsione dei fondi relativi all’anno 2004, da parte dell’A.S.L. N. 1 di Paola, alle Case di Cura convenzionate;
11) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali: Leonardo Trento, Giuseppe Aieta, Flaviano Federico, Vincenzo Adamo e Antonio Ruffolo, sul collocamento in pensione del prof. Ernesto Guerresi, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Civile di Cosenza;
12) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco Corbelli, sulla grave crisi dell’Azienda “Ultimo Jeans” di Mongrassano;
13) Ordine del giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Leonardo Trento, sulla “contrarietà alla riconversione a carbone della Centrale termoelettrica di Rossano”;
14) Ordine del Giorno presentato dai Consiglieri Provinciali Elio Filice, Mario Giordano ed altri sul P.T.C.P.;
15) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Marino Reda e Biagio Diana, sulla nuova legge elettorale regionale;
16) Designazione di altro componente effettivo nella C. E. C. di Cosenza e nella 3^ Sottocommissione Circondariale di Cosenza (Rogliano);
17) Ordine del giorno, presentato da trentacinque Consiglieri, sull’indennità ai segretari dell’Ufficio di presidenza, degli assessori e dei Gruppi consiliari;
18) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Mario Giordano ed Elio Filice, sul collegamento viario Cosenza Sud-Tirreno Meridionale.

Avviato dall’Enel l’iter di riconversione della centrale di Rossano

27/04 E' stato avviato dall' Enel l' iter autorizzativo per la riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Rossano. Ad annunciarlo, incontrando i giornalisti nell' impianto di Rossano, e' stato il responsabile del settore ambiente ed autorizzazioni dell' Enel, Maurizio Urbani. Secondo quanto ha riferito Urbani, gli interessati possono consultare gli atti nella sede dell' assessorato all' Ambiente della Regione Calabria anche al fine di produrre eventuali osservazioni. Urbani, che era accompagnato dal responsabile rapporti istituzionali dell' Enel, Savino Gentile, ha sottolineato i vantaggi generali della riconversione a carbone della centrale, facendo riferimento anche ai sistemi tecnologici in grado di abbattere le polveri prodotte in caldaia del 99,9%. ''Una tecnologia - ha detto Urbani - che garantirebbe un inquinamento minore rispetto a quello attuale provocato dall' utilizzo del metano e dell' olio combustibile''. Gia' oggi, e' stato riferito nel corso della conferenza stampa, la centrale ha emissioni largamente inferiori ai limiti fissati dalla normativa nazionale ed europea ed a quelli stabiliti dalle linee guida dell' Organizzazione mondiale della sanita'. ''La riconversione, comunque, - secondo Urbani - produrrebbe un ulteriore miglioramento dello stato della qualita' dell' aria''.

Da maggio Alitalia non assicura più i voli da Crotone a Roma e Milano. Le Istituzioni interessano il Ministero

27/04 ''Un intervento statale autorevole e decisivo, anche di natura economica, per scongiurare definitivamente l' interruzione del servizio'': e' quanto auspicano i presidenti della Provincia e della Camera di commercio di Crotone, il presidente e il Consiglio di amministrazione della Societa' aeroporto S. Anna di Isola Capo Rizzuto e il Dipartimento dei trasporti della Regione Calabria. La richiesta e' stata fatta al termine di una riunione in cui e' stata esaminata l' offerta della compagnia AirOne per garantire la prosecuzione dei collegamenti dallo scalo di Sant' Anna di Isola Capo Rizzuto per Roma e Milano e viceversa che dall' inizio del prossimo mese non saranno piu' assicurati, come gia' preannunciato, da Alitalia. Nel corso della riunione, e' scritto in un comunicato diffuso dal presidente della Provincia, Sergio Iritale, ''e' stato auspicato, per la delicatezza della questione e per l' importanza strategica che l' aeroporto assume nel contesto del territorio crotonese, un intervento statale autorevole'', in attesa ''che venga espletato il bando di evidenza pubblica che dovra' individuare il nuovo soggetto per la gestione dei voli Crotone-Roma e Crotone-Milano e viceversa''. ''Constatato che al momento non esistono oggettivamente alternative alla proposta della societa' Airone - e' scritto nella nota - le parti, pur apprezzando la proposta della compagnia di navigazione, hanno deciso unanimemente di approfondire la vicenda e di interessare della questione il Ministero delle Infrastrutture per migliorare e perfezionare la proposta''.

G8, Il difensore di Placanica: “Il congedo ferisce in modo disumano”

27/04 Mario Placanica, il carabiniere coinvolto nei fatti del G8 a Genova, ''e' stato ingenerosamente ferito nell'animo in maniera disumana dal recente provvedimento di congedo assoluto emesso nei suoi confronti dall' Arma''. E' quanto sostiene il difensore di Placanica, Vittorio Colosimo, in una dichiarazione in cui ringrazia i parlamentari calabresi intervenuti nei giorni scorsi in difesa dell' ormai ex carabiniere. Colosimo, in particolare, a nome di Placanica e di tutti i suoi familiari, rivolge un ''grazie di cuore'' ad Angela Napoli e Nuccio Iovene, rispettivamente deputato di An e senatore dei Ds, ed all' ex parlamentare del Psdi ed ex sindaco di Altomonte Costantino Belluscio. Secondo Colosimo, ''l' on. Napoli merita profonda gratitudine per il suo tempestivo, concreto e solidale intervento. E' il primo parlamentare calabrese che, dai fatti del G8 ad oggi, interviene pubblicamente nella sua veste istituzionale in difesa dell' ex carabiniere Mario Placanica. Ringraziamo, altresi', pubblicamente ed ora per allora - afferma ancora Colosimo - Nuccio Iovene, altro parlamentare calabrese, e sempre da calabresi a calabresi, il quale aveva personalmente e istituzionalmente portato la sua solidarieta' a Mario Placanica quando fu ricoverato in ospedale a seguito dell' inquietante incidente stradale di cui era rimasto vittima nell' agosto del 2003. Un grazie di cuore, inoltre, a Costantino Belluscio, che per primo offri' un posto di lavoro a Placanica. Dalle attestazioni espressegli, Placanica trarra' sicuro viatico per il superamento della difficilissima situazione in cui e' stato ingiustamente posto anche per l' impossibilita' di continuare a sostenere e mantenere con il solo suo magro salario la sua numerosa famiglia, composta da padre, invalido del lavoro a circa 200 euro mensili di pensione; madre, casalinga, e tre sorelle, nessuna delle quali lavora''. L' avv. Colosimo ha spiegato di avere voluto rivolgere il ringraziamento ad Angela Napoli, Iovene e Belluscio anche per ''sottolineare di avere colto in pieno l' invito espresso, all' atto del suo insediamento, dal nuovo governatore della Calabria, Agazio Loiero, a realizzare un vero 'federalisdmo solidale' sul presupposto di quella solidarieta' che da sempre distingue la popolazione calabrese rispetto a quella di altre regioni, soprattutto del nord Italia''.

Due milioni di euro finanziati dalla regione per il recupero di Palazzo Nicotera a Lamezia

27/04 Due milioni di euro sono stati destinati dalla Regione Calabria al Comune di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro per il restauro di ''Palazzo Nicotera Severisio'', un tempo sede del Tribunale. Questa mattina il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, nella sede dell'assessorato regionale ai beni culturali della regione Calabria, ha firmato la convenzione che prevede appunto il finanziamento.

Tentativo d’incendio in una scuola materna di Lamezia. Solidarietà della Lisistrata

27/04 Alcuni sconosciuti hanno tentato durante la notte d'incendiare degli armadi all'interno di un edificio che ospita la scuola materna dipendente dal IX circolo didattico a Lamezia Terme. All'interno degli armadi c'era del materiale didattico che non ha subito danni. Il tentativo d'incendio, infatti, ha solamente annerito alcune pareti. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. Dopo quanto accaduto questa notte nella Scuola Materna del IX circolo di Via S. Miceli, la consigliera comunale della Margherita, dott.ssa Elvira Falvo, si è recata sul posto ed ha potuto constare di persona i gravi danni arrecati dall’incursione vandalica. Oltre ad esprimere solidarietà al Dirigente Scolastico, agli insegnanti e alle famiglie dei bambini, che sono, poi, le prime vittime di quanto accaduto, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Spesso giovani sbandati e privi di riferimenti morali, solo per emulazione, per noia, nel tentativo di dare un senso al proprio tempo, pensano di attirare l’attenzione su di loro, operando in assoluto disprezzo delle istituzioni. Questa situazioni ci fanno riflettere su come a Lamezia manchino momenti di aggregazione e di formazione per i giovani. Non basta, a questo punto, una nuova amministrazione per dare un nuovo volto alla città, ma occorre che ognuno faccia la propria parte, riscopra il senso dell’appartenenza e della condivisione dei luoghi e delle cose, affinché la città riacquisti quella vivibilità che parte anche da un maggior rispetto delle istituzioni, della cosa pubblica, intesa come bene di tutti e di ognuno. È in questa direzione che sarà necessario sviluppare le politiche giovanili della nuova amministrazione”.

Cantina vinicola abusiva sequestrata dai carabinieri a Cirò Marina

27/04 Un immobile del valore di circa due milioni e mezzo di euro della cantina vinicola Francesco Malena e' stato sequestrato a Ciro' Marina dai carabinieri in esecuzione di un decreto emesso dal tribunale di Crotone su richiesta dei pubblici ministeri Federico Somma e Michele Toriello. I militari, nell' ambito della stessa indagine, hanno notificato avvisi di conclusione indagini a tre persone, il committente, il progettista ed il direttore dei lavori per la realizzazione della cantina vinicola. Uno dei tre indagati, tra l' altro, e' consigliere comunale di Ciro' Marina. Ai tre viene contestata, in concorso, la realizzazione in area ritenuta a rischio di inondazione dal piano regionale di assetto idrogeologico di una cantina vinicola da considerare abusiva perche' autorizzata da una concessione edilizia illegittima perche' priva del nulla osta paesaggistico ambientale. Un altro avviso di conclusioni indagini preliminari e' stato notificato dai militari al dirigente dell' Ufficio tecnico comunale per i reati di abuso di ufficio e falso ideologico aggravati.

A Rocca Imperiale, non paga al bar e viene arrestato per tentata estorsione

27/04 I carabinieri hanno arrestato a Rocca Imperiale Giuseppe Tavascia, di 51 anni, con l' accusa di tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. Tavascia, secondo la ricostruzione dei fatti fornita dai militari, avrebbe consumato in un bar rifiutandosi poi di pagare e minacciando il titolare del locale. Dopo l' arrivo dei carabinieri, Tavascia avrebbe anche opposto resistenza ai militari. L' uomo e' stato portato nel carcere di Castrovillari.

Processo G8: Agli atti il sasso usato dopo la morte di Giuliani

26/04 Sara' portato in aula il 10 maggio, per essere riconosciuto da un teste, il vicequestore romano Adriano Lauro, il sasso bianco, probabilmente di marmo, trovato a terra vicino alla testa di Carlo Giuliani, morto il 20 luglio del 2001 in piazza Alimonda durante il G8. Lauro quel giorno si trovava in piazza Alimonda a capo di un drappello di carabinieri, poi presi dal panico e fuggiti alla vista dei manifestanti che lanciavano pietre. A chiedere che il sasso venga portato in aula, nel processo a carico di 25 no global accusati di devastazione e saccheggio, e' stato l' avv. Ezio Menzione, difensore di Paolo Dammicco, allo scopo di appurare l' attendibilita' del teste, interrogato stamane dalle 9,30 alle 14. Il funzionario di polizia infatti, dopo aver ricostruito la dinamica degli scontri avvenuti in piazza Alimonda, in una foto ha riconosciuto il sasso con cui in un primo tempo aveva pensato che fosse stato ucciso Giuliani. Il teste ha poi riferito che quando vide il cadavere del giovane per terra, rivolto ad un manifestante aveva esclamato: ''L' hai ucciso tu con quel sasso''. Secondo la famiglia Giuliani, invece, quella pietra venne usata per colpire alla fronte il figlio a terra, gia' morto. Il sasso era stato repertato e acquisito agli atti del procedimento a carico del carabiniere Mario Placanica, prima indagato per l' omicidio di Giuliani e in seguito prosciolto dal gup in quanto aveva agito per legittima difesa. ''La pietra - ha ribadito Giuliano Giuliani, padre di Carlo - e' stata usata per spaccare la fronte a Carlo dopo che gli era stato sparato. Il teste oggi ha confermato di averla vista vicino alla testa di Carlo e le foto mostrate stamane hanno confermato che il sasso, al momento della morte di Carlo non c' era, per poi apparire subito dopo''. Per Giuliani comunque ''ora la cosa piu' importante e' che quella pietra venga acquisita finalmente agli atti di un processo''. Nel corso della sua deposizione, il teste, incalzato dalle domande dei difensori, ha anche raccontato che ''quel giorno vennero cambiati tutti gli ordini di servizio''. Alle forze dell' ordine fu ordinato di cambiare la strategia: da difensiva, con particolare riguardo alla zona rossa, a offensiva, cioe' di attaccare gruppetti e cortei. ''Per questo - ha raccontato Lauro - nonostante fossi stremato come i militari dalle lunghe ore di servizio, mi ero consultato con il capitano dei carabinieri Capello per decidere se avanzare in piazza Alimonda contro i manifestanti oppure tirare diritto. Decidemmo di affrontare i manifestanti, con il risultato che alcuni carabinieri vennero presi dal panico, per cui fuggirono e io dietro di loro''. A quel punto il Defender rimase solo e venne accerchiato dai no global. A bordo c' erano Placanica, Filippo Cavataio e un altro carabiniere. Il risultato fu l' uccisione di Carlo Giuliani. ''Non sono situazioni - ha ammesso Lauro - in cui si e' sicuri di aver preso la decisione giusta. In questo caso, se servisse a far tornare in vita Giuliani, non farei piu' quell' intervento''. Nel corso dell' udienza sono intervenuti tra gli altri gli avvocati Fabio Taddei, difensore di Stefano Caffagnini, l'avv. Alessandro Famularo, che assiste Massimiliano Monai, l'avv. Roberto Lamma difensore di Antonino Valguarnera.

Spese processuali: la Cassazione va in contrasto con la Corte Costituzionale

26/04 La Cassazione entra in aperto contrasto con la Corte Costituzionale in tema di spese processuali e rifiuta l'idea, sostenuta dalla Consulta, che i giudici - di ogni grado e competenza - siano tenuti a motivare ai cittadini che hanno a che fare con la giustizia, le ragioni per cui decidono di ripartire a meta' i costi della causa (tra chi vince e chi perde) nonostante ci sia la regola generale che prevede l'addebito allo sconfitto. Non di rado, infatti, i giudici decidono di ''compensare'' le spese tra le due parti. Destando, ovviamente, il disappunto di chi la causa l'ha vinta e non trova giusto sobbarcarsi il 50% del suo costo - specie se in causa ci e' stato trascinato - senza che nessuno gli spieghi il perche'. Cosi' la Corte Costituzionale - con l'ordinanza 395 del 2004 - aveva sollecitato la magistratura a dare nelle sentenze una spiegazione, seppur succinta, sulla ''compensazione''. Ma la Suprema Corte non intende assolutamente raccogliere l'invito e - con la sentenza 8540 - risponde di essere gia' tanto oberata dai ricorsi, e che se dovesse anche mettersi a spiegare le ragioni della ''compensazione'' delle spese non finirebbe piu' di smaltire i fascicoli. La durata dei processi poi - prosegue la Cassazione - continuerebbe a protrarsi per effetto dell'annullamento di tutte le sentenze che non hanno motivato sulle spese, con conseguente nuovo processo di rinvio. Il ''prezzo'' dell'onere della motivazione sulle spese - scrivono gli 'ermellini' - sarebbe quello ''dell'accrescimento delle impugnazioni delle decisioni, con i conseguenti e immaginabili effetti inflattivi in ordine al numero dei processi (gia' particolarmente elevato fino ai limiti di guardia) e ai costi collettivi sempre piu' elevati''. Con questa spiegazione la Cassazione ha dichiarato ''inammissibile'' il ricorso di una automobilista calabrese, la signora Adele B., che chiedeva l'annullamento della sentenza con la quale il giudice di pace di Cosenza le aveva stracciato una multa - dandole ragione contro la polizia municipale - ma decidendo di farle pagare, lo stesso, la meta' delle spese processuali. Insomma il giudice di pace aveva ''compensato'', meta' paga Adele e meta' paga il Comune di Cosenza. Forte del parere della Consulta, la signora Adele si era rivolta alla Cassazione contro la compensazione 'immotivata'. Ma Piazza Cavour ha detto di non voler tenere in alcun conto l'opinione dei giudici costituzionali sull'argomento, altrimenti finirebbe subissata dai ricorsi e moltiplicherebbe i processi lumaca. In conclusione chi vince una causa si deve rassegnare a pagare, se viene 'condannato' senza motivo a pagare la meta' dei costi di lite.

Dai detenuti di Palmi la donazione di midollo osseo alla ragazza malata di leucemia

26/04 Alcuni detenuti del carcere di Palmi hanno riferito di essere disponibili a donare il midollo osseo per Silvia, la giovane originaria di Rosarno affetta da una grave forma di leucemia. La ragazza e' ricoverata attualmente nell' ospedale Niguarda di Milano. I detenuti del carcere di Palmi hanno espresso la loro disponibilita' a donare il midollo per Silvia in una lettera inviata al vicesindaco di Rosarno, Giuseppe Lacquaniti, in cui dicono di ''volersi rendere utili per salvare una vita umana''.. Nei giorni scorsi da Rosarno era stato lanciato un appello in favore della giovane rilanciato dalla sorella Marcella nel corso della trasmissione televisiva Piazza grande di Raidue. L' appello ha registrato numerose adesioni. Il sindaco di Rosarno, Giacomo Saccomanno, in una dichiarazione, ha espresso ''un grato sentimento di riconoscenza per tutti coloro che si stanno prodigando per salvare la vita di una giovane donna'' ed ha lanciato un nuovo appello ''alle istituzioni, ai vari livelli di responsabilita', perche' ci si attivi al meglio per giungere a risultati positivi nel piu' breve tempo possibile perche' ogni giorno che passa si restringono i margini di intervento''.

Commento positivo del Presidente Gatto (ANCE) sulla proposta di Loiero sull’osservatorio antimafia

26/04 Il presidente dell' Ance, Giuseppe Gatto, ha scritto una lettera aperta al presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, sulla situazione dell' ordine pubblico. ''Egregio Presidente, quello lanciato dal Presidente di Confindustria, Filippo Callipo, dopo i recenti avvenimenti malavitosi di Vibo Valentia, non e' soltanto un grido d'allarme lanciato dagli imprenditori calabresi sullo stato di sicurezza e legalita' in cui le imprese sono costrette ad operare , ma deve rappresentare il punto di partenza per una azione di contrasto e prevenzione alla criminalita' da costruire su basi nuove e sensibilita' diverse rispetto al passato.Giudico, percio', positivamente la Sua proposta di istituire, in Calabria, l'Osservatorio regionale antimafia; e' certamente un passo significativo ed apprezzabile anche se non esaustivo delle iniziative da mettere in campo contro la criminalita' organizzata, le cui problematiche vanno rilevate e rimosse a monte, in termini di prevenzione del fenomeno, di quadri normativi chiari e certi soprattutto in materia di lavori pubblici, di consapevolezza nell'assunto che non puo' esistere sviluppo senza legalita', coesione e fiducia reciproca. Cio' che andrebbe messo in campo non puo' piu' solo essere la continua o periodica analisi del fenomeno ''criminalita''', ma qualcosa di piu' e di piu' efficace, un vero e proprio patto di sviluppo che faccia della legalita' e della sicurezza il pre-requisito su cui sviluppare le attivita'.Lo stesso Osservatorio antimafia da Lei proposto potrebbe essere un nuovo ed importante strumento attraverso cui indirizzare e monitorare piu' efficacemente le misure e le ingenti risorse stanziate dal PON sicurezza Sud, che fino ad oggi non hanno prodotto risultati visibili. In attesa di programmare le iniziative e mettere in campo le misure piu' efficaci, e' necessario pero' dare tutti insieme, Governo, Regione, Istituzioni, Autorita' locali ed imprenditori, una risposta immediata, visibile e non rituale ai gravi accadimenti di questi ultimi giorni''. ''E' necessario, inoltre, rilanciare la sfida, gia' intrapresa dal Presidente Callipo, di far valere - scrive ancora Gatto - nelle sedi piu' autorevoli, le ragioni dei calabresi, di quelli onesti, di quelli che lavorano, di quelli che credono che per questa nostra regione esista ancora una speranza ed una prospettiva di sviluppo e di rinascita seria, duratura e proiettata nel futuro''.

Il Presidente Restuccia intenzionato a continuare dopo l’ennesimo attentato

26/04 ''Non ho intenzione di lasciare. Anche perche' abbandonare il campo significherebbe togliere il pane ad oltre 200 persone ed alle loro famiglie''. Lo ha detto Vincenzo Restuccia, presidente degli industriali di Vibo Valentia, vittima venerdi' scorso di un'intimidazione, l'ennesima compiuta negli ultimi mesi ai suoi danni. ''Ritengo che se si vuole veramente contrastare la criminalita' - ha aggiunto Restuccia - bisogna passare ai fatti. L'epoca delle parole e della solidarieta' puramente verbale e' terminata. Per combattere questa piaga serve l'apporto di tutti. Politici, industriali, sindacaci e forze dell'ordine, che comunque non hanno fatto mai mancare la loro presenza. Quelli che stiamo vivendo non sono momenti facili da affrontare, ma non si puo' stare immobili a subire. Bisogna reagire e anche con tempestivita''. Restuccia ha anche commentato ''con grande soddisfazione'' la decisione presa dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Vibo Valentia d'istituire una sorveglianza fissa nel suo cantiere. ''Devo dire - ha detto il presidente degli industriali di Vibo Valentia - che le istituzioni si sono dimostrate vicine, a me ed a tutti i lavoratori della mia azienda, anche in questa occasione. Sono ormai nel mondo dell'imprenditoria da oltre 40 anni e ogni giorno per me e' una sfida''.

Convegno regionale sullla riforma delal Legge quadro sul volontariato giovedì a Lamezia

26/04 Giovedì 28 aprile 2005, con inizio alle ore 15,30, a Lamezia Terme (presso il Grand Hotel Lamezia – di fronte alla stazione ferroviaria di Sant’Eufemia) si terrà un importante incontro sul tema “La Riforma della legge quadro sul volontariato e il ruolo del volontariato nelle politiche di riforma del Welfare Regionale”, al quale è chiamato a partecipare tutto il mondo del Volontariato calabrese, piccole e grandi associazioni. Ad introdurre i lavori Francesco Cosentini, Coordinatore Regionale dei CSV della Calabria. Luciano Squillaci del MoVI illustrerà la legge quadro 266/91. A moderare i lavori Walter Amato, Presidente CSV Catanzaro. Interverranno numerosi rappresentanti delle più importanti Organizzazioni di Volontariato della Calabria. L’incontro, promosso da numerose associazioni, si inserisce nell’ambito della mobilitazione nazionale in corso per la difesa dell’autonomia del Volontariato, messa in discussione dal Decreto Legge sulla Competitività presentato dal Governo e ora in discussione al Parlamento, ma presenta alcune peculiarità in quanto vuole essere occasione per un rilancio del ruolo attivo e da protagonista del Volontariato calabrese per la crescita della cultura della solidarietà e dell’impegno civico nella nostra regione.

La Provincia incontra il CONI

26/04 Una riunione interlocutoria per avviare un’adeguata programmazione dello sport sul territorio provinciale, affinché possa compiere un vero e proprio salto di qualità per assolvere alla sua precipua funzione sociale di aggregazione e di deterrente alle varie forme di disagio esistenti e non solo. Questo uno degli scopi dell’incontro di questa mattina voluto dal Presidente della Provincia Mario Oliverio e dall’Assessore Provinciale allo Sport, Turismo e Spettacolo Rosetta Console, che hanno invitato i Presidenti dei Comitati Provinciali delle Federazioni Sportive e degli Enti di Promozione Sportiva, ed il Presidente Provinciale del CONI, Pino Abate, a ritrovarsi presso la sala della Presidenza, in Corso Telesio, per avviare assieme un dialogo ed un confronto costruttivo di un progetto onnicomprensivo e collegialmente condiviso su quanto caratterizza il mondo dello sport nel nostro territorio provinciale.
Le finalità che hanno ispirato l’iniziativa di questa mattina tendono a rivoluzionare il settore dello sport in provincia di Cosenza, riaffermandone le prerogative socio-territoriali in direzione del perseguimento di obiettivi determinati: sport per tutti, sport e solidarietà sociale, sport come stimolo per il turismo coniugato con l’ambiente.
“Con le decurtazioni drastiche della Finanziaria 2005 incorriamo in serie difficoltà per realizzare quanto vorremmo, soprattutto, per la fondamentale importanza che annettiamo, come Provincia di Cosenza, allo sport ed alle sue varie discipline -ha detto nel corso della riunione l’Assessore Rosetta Console- pur tuttavia ci stiamo adoperando con interventi significativi con priorità per l’impiantistica sportiva, che il Presidente Mario Oliverio ha voluto fosse una voce importante della spesa nel piano triennale d’investimenti”.
“Investire nello sport significa investire sulla salute dei cittadini -ha aggiunto l’Assessore allo Sport Rosetta Console- e privilegiare la qualità della vita, anche sotto l’ delle zone periferiche in particolare, dove spesso esistono strutture sportive inadeguate. Perciò è’ stato previsto uno specifico capitolo per gli interventi di piccola entità che non possono essere finanziati dal credito sportivo e si procederà attraverso accordi di programma con i Comuni a provvedere agli adeguamenti dei campi sportivi non utilizzati”.
“Tutta l’impostazione programmatica del settore tende a promuovere lo sport in generale, con idee progettuali valide che possano sopperire alla carenza a monte di fondi disponibili, siamo fortemente impegnati, pertanto -ha detto ancora Rosetta Console- a modulare la spesa con quei progetti mirati a riqualificare l’attività sportiva e renderla produttiva e ampiamente fruibile per l’alto valore che lo sport riveste sia a livello di aggregazione e di socializzazione, di rispetto per le regole e sia per il messaggio che lo sport fornisce contribuendo a creare quei presupposti di equilibrio, di pace e di benessere per tutti”.
“La Provincia di Cosenza, pur carente della delega regionale per ciò che attiene la competenza in materia, si è attivata per far sì che questo anno di transizione possa
comunque non penalizzare il mondo dello sport e ci si augura -ha concluso Rosetta Console- che, con la nuova fase politica avviata a livello di governo regionale, lo sport nel suo insieme possa decollare e vivere una nuova e decisiva stagione di rilancio, diventare lo sport per tutti e fare, quindi, un salto di qualità perché crescere insieme nello sport corrisponde a far crescere la società nella sua interezza”.
Sulla necessità di ragionare in termini di risultati con l’abbinamento sport-salute e privilegiare, quindi, i percorsi che possano realizzare questo felice connubio, si è espresso il Vice Presidente, il quale ha ribadito anche l’esigenza di intervenire in ordine alla messa in sicurezza degli impianti sportivi, per i quali la Provincia ha già investito un milione di euro; puntare, quindi, anche su strutture moderne e organizzate per la programmazione di ogni pratica sportiva che possano realizzare, attraverso una consona sinergia interistituzionale, questi sani obiettivi e finalità per tutte le fasce di popolazione.
E’ necessario promuovere idee progettuali, è stato evidenziato nel corso degli interventi cui hanno dato un valido contributo i circa trenta Presidenti delle Federazioni Sportive intervenuti, da mettere in campo per stimolare il rilancio dello sport per tutti, soprattutto per le fasce deboli e meno fortunate, e potenziandone la pratica negli ambiti scolastici perché possa fornire fermenti educativi ispirati alla solidarietà ed alla crescita contestuale fisica e interiore. Un altro elemento emerso dai vari interventi ha posto l’accento sulla necessità di sostenere lo sport di massa, privilegiandone la qualità in modo da evitare che tante promesse e talenti della nostra regione vadano altrove a formarsi sportivamente.

Sigilli alla Centrale del Mercure per l’amianto. I verdi chiedono al revoca delle licenze. L'ENEL smentisce.

26/04 In mattinata, i Carabinieri di Laino, su disposizione della Procura di Castrovillari, hanno apposto nuovamente i sigilli ad un' area situata all' interno della Centrale del Mercure, nel Parco Nazionale del Pollino. Dopo il rinvenimento da parte delle autorita' di polizia di ingenti quantitativi di amianto, l' ARPAC ha rinvenuto, in campioni di terreno prelevati nell' area della centrale, valori di nichel al di sopra dei limiti consentiti dalla legge. Il nichel in polvere finissima, e' un buon catalizzatore in molte reazioni di riduzione della chimica organica, per esempio nella idrogenazione degli idrocarburi e degli oli combustibili. La Centrale del Mercure in passato ha utilizzato olio combustibile che potrebbe essere alla base dell' inquinamento da nichel. Tale grave fatto sarebbe alla base del nuovo sequestro, il terzo in poche settimane, di aree situate a diretto contatto con il fiume Mercure, le cui acque potrebbero quindi essere contaminate. Il fiume Mercure e' il maggior tributario del fiume Lao, Sito di Interesse Comunitario e Zona di Protezione Speciale, ricompreso nell' omonima Riserva Naturale Statale Valle del Fiume Lao, ricadente in Zona 1 nella perimetrazione del parco del Pollino. Il COMITATO SALUTE AMBIENTE POLLINO, continua la raccolta di firme contro la Centrale del Mercure, che hanno gia' superato il numero di 1000. Sabato 14 maggio si terra' una manifestazione nei pressi della centrale.
''La Federazione regionale dei Verdi della Basilicata, dopo l' ultimo sequestro operato ieri all' interno della Centrale del Mercure dai Carabinieri di Laino su disposizione della Procura di Castrovillari, chiede che gli Enti che hanno rilasciato le autorizzazioni favorevoli all' Enel (Provincia di Cosenza, Comune di Laino ed Ente Parco del Pollino) ritornino sulle loro decisioni annullando i loro pareri favorevoli''. E' questo quanto e' scritto in una nota dei Verdi lucani. ''Nonostante sia stato disposto un nuovo sequestro di aree all' interno della centrale a distanza di poche settimane - prosegue il comunicato - si assiste purtroppo alla latitanza degli Enti che hanno rilasciato parere favorevole al progetto di riconversione della centrale dell' Enel. Con la stessa solerzia con cui essi hanno dato le autorizzazioni, hanno il dovere oggi di annullarle, per garantire la messa in sicurezza e la bonifica del sito inquinato della centrale del Mercure e scongiurare gravi pericoli per la salute dei cittadini e dei lavoratori''.
Secondo quanto rende noto l' Enel invece, oggi non ci sarebbe stato alcun nuovo sequestro della Centrale del Mercure.

Dieci ragazzi superstiti da Chernobyl ospiti a Limbadi

26/04 Un gruppo di dieci ragazzi provenienti da Minsk, in Bielorussia, e' stato ospite dell' Amministrazione comunale di Limbadi, nel diciannovesimo anniversario della tragedia di Chernobyl che ha sconvolto la vita di milioni di persone. Ricevuti dal vicesindaco Giuseppe Destito, dall' assessore alla Salute e ai Servizi Sociali Aurora Corso e da altri amministratori, i ragazzi, dopo una terapeutica sosta sulla spiaggia di Nicotera Marina, hanno visitato Limbadi e il centro storico di Motta Filocastro. Significativo l' incontro in Municipio con i rappresentanti dell' Amministrazione comunale che hanno il benvenuto agli ospiti anche a nome del sindaco Pantaleone Sergi, assente per impegni istituzionali. I ragazzi hanno ringraziato per l' accoglienza ricevuta e hanno consegnato il messaggio che l' ambasciatore bielorusso a Roma, Aleksei Scripko, ha rivolto come ringraziamento a tutti gli italiani per quello che hanno fatto e per quello che ancora faranno per il suo Paese dove piu' di un milione e mezzo di persone, di cui 400 mila bambini, debbono costantemente essere sottoposte a delicati controlli medici. Tra questi ultimi il piccolo gruppo che e' stato a Limbadi accompagnato dagli oncologi Imar Dunayev e Calentina Melnik e dall' interprete Julia Kokhaleva, e che soggiornera' fino al 16 maggio prossimo presso il convento dei Padri Redentoristi di Tropea. La visita a Limbadi si inserisce nel progetto ''Un ponte per un sogno'' realizzato dalla Associazione ''Kuore'' e dal Club Inner Well di Tropea. Aleksei Scripko Ambasciatore di Bielorussia in Italia Chernobyl ha cosi' scritto: Grazie, Italia! La triste e tragica data del 26 aprile e' gia' da 19 anni entrata stabilmente a far parte della storia quale giorno della catastrofe di Chernobyl, la quale rovino' irreversibilmente i destini di milioni di persone in diversi paesi del mondo. ''Nonostante - scrive Scripko - il disastro accadesse in un paese confinante alla Bielorussia, il popolo bielorusso subi' il colpo piu' drammatico: il 70 per cento delle precipitazioni atmosferiche radioattive, la contaminazione del 23 per cento del territorio nazionale, ma soprattutto il gravissimo danno alla salute di 2 milioni e mezzo di persone, di cui piu' di un mezzo milione di bambini. Gli sforzi per superare le conseguenze della catastrofe continuano a impegnare annualmente sino al 10 per cento della spesa pubblica. Il Governo bielorusso riserva l' attenzione particolare alla tutela della salute di tutti quanti siano colpiti dall'orrore di Chernobyl. Piu' di 1 milione e mezzo di persone vengono costantemente sottoposte a particolari controlli medici, di cui quasi 400 mila bambini. Nell' ambito della 58ma sessione dell' Assemblea generale dell' Onu, la Bielorussia avanzo' l' iniziativa di tenere a Minsk nell' anno 2006 una Conferenza internazionale dedicata al XX Anniversario della catastrofe di Chernobyl, il cui scopo principale sarebbe quello di riepilogare l' esperienza di superamento delle conseguenze della catastrofe e di elaborare raccomandazioni in grado di definire l' intera strategia degli interventi nel settore per il decennio successivo. Ai lavori della Conferenza parteciperanno governi e organizzazioni scientifiche di vari paesi, organizzazioni internazionali e non governative. Vorrei avvalermi dell' occasione per invitare i rappresentanti dell' Italia, la quale sta apportando un inestimabile contributo pratico al superamento del dolore di Chernobyl a prendere parte a questa iniziativa. Per me e' un particolare onore ribadire che il popolo italiano era tra i primi a reagire al disastro di Chernobyl e sino a oggi continua a compiere la sua eroica impresa umanitaria nei confronti dei bielorussi colpiti dalla tragedia. Non si esaurisce il flusso degli aiuti umanitari da centinaia di fondazioni e associazioni di volontariato create in tutta Italia. L' Italia e' un leader indiscutibile tra tutti i paesi del mondo per l' accoglienza dei bambini bielorussi ai fini di risanamento. Negli ultimi tredici anni l' Italia ha ospitato piu' di 300 mila bambino bielorussi provenienti dalle zone colpite da Chernobyl. Questo processo ha coinvolto piu' di due milioni di italiani. A nome del popolo e del governo bielorussi vorrei esprimere una sincera gratitudine ai volontari delle organizzazioni umanitarie e a tutti gli italiani che hanno partecipato e stanno partecipando alle iniziative di Chernobyl, per la loro immensa generosita' d'animo e nobilta' di intenti''.

Respinta l’istanza di scarcerazione per il Presidente del Crotone, Vrenna

26/04 Resta agli arresti domiciliari il presidente de Crotone Calcio, Raffaele Vrenna, accusato di frode in pubbliche forniture e truffa ai danni dell'Asl di Messina. Il gip del tribunale di Messina, Maria Pino, ha rigetto l'istanza di scarcerazione avanzata dai difensori dell'imprenditore che e' stato arrestato il 18 aprile scorso. Il giudice ha deciso di non rimettere in liberta' anche un altro indagato, Alessandro Albano. Entrambi sono stati interrogati dal gip nei giorni scorsi. L'inchiesta riguarda lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri.( I difensori di Raffaele Vrenna e di Alessando Albano hanno preannunciato un ricorso al Tribunale del riesame contro la decisione del Gip di rigettare l'istanza di scarcerazione per i loro assistiti. L' interrogatorio dei due si era svolto a Messina venerdi' scorso e il provvedimento di rigetto dell'istanza di scarcerazione e' stato depositato stamane.

Incendio fabbrica nel vibonese: il Prefetto chiede la collaborazione della società civile

26/04 ''L' opera di controllo e di messa in sicurezza del territorio, che e' gia' in corso grazie al lavoro svolto dalle forze dell'ordine, richiede anche una piu' forte collaborazione della societa' civile''. Lo ha detto il prefetto di Vibo Valentia, Mario Tafaro, nel corso della riunione del Comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica convocata dopo l' attentato compiuto ieri a Nardodipace contro lo stabilimento dell' azienda dolciaria La Cassarese. L' attentato ha suscitato una vasta eco di reazioni anche perche' lo stabilimento della Cassarese era stato inaugurato appena due mesi fa creando occupazione in un territorio fortemente depresso sotto l' aspetto l' economico. Nardodipace, tra l' altro, e' il comune col piu' basso reddito pro capite. Il prefetto Tafaro ha anche ribadito la ''necessita' di azioni sempre piu' incisive a tutela del territorio e delle liberta' personali ed economiche contro ogni forma di criminalita', ed in particolare quella organizzata, che tende ad insidiare la tranquilla crescita sociale, economica e produttiva''. Alla riunione del Comitato ha partecipato anche il sindaco di Nardodipace, Antonio Demasi, che ha espresso ''soddisfazione per la grande attenzione e tensione dimostrata dalle forze dell' ordine e dal prefetto Tafaro in questa e altre circostanze spiacevoli che turbano la vita civile e democratica della comunita' del vibonese. Ho chiesto - ha aggiunto Demasi - che si faccia un' indagine a tutto campo sull' attentato compiuto a Nardodipace e che i responsabili vengano assicurati alla giustizia, anche perche' vogliamo che la Cassarese venga rapidamente riaperta come opportuna e unica risposta alle intimidazioni e alla violenza, che devono essere isolati. Una risposta in questo senso e' gia' venuta dalla grande solidarieta' che in queste ore e' stata espressa alla nostra comunita' da ogni parte d'Italia, con messaggi giunti, tra l' altro, dalle province di Reggio Emilia e di Bergamo. Come primo cittadino di Nardodipace mi adoperero' perche' vengano rafforzate le strutture economiche e produttive nella nostra area come unico strumento contro la criminalita' e il vile attacco mafioso''.

Una arresto a Trebisacce

26/94 Un uomo, Carlo Morra, di 30 anni, di Trebisacce, e' stato arrestato stamane dai carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari. Nel corso di controlli i carabinieri hanno sorpreso l'uomo all'esterno della sua abitazione da dove si era allontanato da tre giorni.

Approvato dalla Provincia l’aumento per gli istruttori di scuola guida

26/04 - La Commissione Trasporti della Provincia di Cosenza ha espresso parere favorevole sulle proposte di modifica degli importi relativi ai compensi spettanti ai componenti le commissioni d' esame per il riconoscimento dell' idoneita' all' attivita' di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto e per il riconoscimento dell' idoneita' degli insegnanti ed istruttori di scuola guida. Questa la nota della Provincia: “La Sesta Commissione Consiliare Trasporti della Provincia di Cosenza si è riunita oggi, martedì 26 aprile 2005, sotto la Presidenza del Cons. Marino Reda, per discutere delle modifiche ai regolamenti in materia – già all’Ordine del Giorno del Consiglio Provinciale del 2 maggio prossimo. Ha partecipato ai lavori l’Assessore Provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi; presenti i Consiglieri Antonio Ruffolo, Leonardo Trento, Maria Clelia Badolato, Luigi Garofalo, Mario Russo, Francesco Bruno, Gilberto Raffo, Filippo Fiorillo e Domenico Barile.
La Commissione, dopo ampia discussione, ha espresso parere favorevole sulle proposte di modifica degli importi relativi ai compensi spettanti ai componenti le commissioni d’esame per il riconoscimento dell’idoneità all’attività di Consulenza per la Circolazione dei mezzi di Trasporto e per il riconoscimento dell’idoneità degli Insegnanti ed Istruttori di Scuola Guida; e, altresì, ai componenti la commissione consultiva per la tenuta dell’albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi.
In particolare, è stato stabilito che:
? Ai componenti la Commissione d’esame per il riconoscimento dell’idoneità all’attività di Consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto sarà corrisposto, con esclusione del segretario, un compenso di € 103 per ogni seduta d’esame o giornata; ai componenti la commissione per il riconoscimento dell’idoneità degli Insegnanti ed Istruttori di Scuola Guida sarà corrisposto identico compenso (€ 103), segretario incluso
Detti importi sono stati adeguati a quelli previsti per i componenti la Commissione Caccia, fissati da Legge Regionale.
? Il compenso di € 50, già previsto nel Regolamento in materia di tenuta dell’albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi per i componenti la relativa commissione, sarà corrisposto anche al Presidente e al Segretario soltanto se la Commissione si tiene fuori dall’orario di servizio.
In chiusura dei lavori, Il Presidente Marino Reda ed il Cons. Francesco Bruno hanno chiesto congiuntamente all’Assessore Provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, un ulteriore incontro per discutere l’eventuale rimodulazione delle agenzie di consulenza.”

Migliorano le condizioni della studentessa accoltellata a Reggio

25/04 Migliorano le condizioni di M.D.V., la studentessa di 17 anni accoltellata venerdi' scorso nella centralissima piazza Duomo a Reggio Calabria da un corteggiatore respinto che e' stato arrestato. I medici del reparto di Rianimazione degli ospedali riuniti di Reggio Calabria sono fiduciosi che la ragazza riuscira' a recuperare le condizioni di salute, tenuto conto anche che la studentessa ha reagito positivamente nonostante la gravita' delle ferite riportate al fegato ed al rene e l' imponente emorragia conseguente. All'esterno del reparto, intanto, continua la prova di solidarieta' delle compagne e dei compagni di classe della ragazza che hanno scelto di restare accanto ai genitori ed ai familiari, almeno fino a quando i medici non scioglieranno la prognosi. Non e' infatti escluso che, proprio per i segnali di ripresa M. possa essere trasferita quanto prima dalla rianimazione in corsia per proseguire le cure postoperatorie fuori dall' emergenza.

Pioggia e vento forte in Calabria, disagi per la circolazione

Pioggia e vento forte stanno interessando gran parte della Calabria creando anche lievi disagi alla circolazione stradale. Lo si e' appreso dalla polizia stradale. A causa del vento forte, secondo quanto si e' appreso, e' sconsigliato il traffico dei mezzi telonati e furgonati nel tratto dell'autostrada A3 tra Reggio Calabria e Scilla. La pioggia sta provocando lievi rallentamenti alla circolazione anche sulle strade statali calabresi.

Flop del ponte del 25 aprile: poco traffico

25/04 Ponte del 25 aprile sottotono per le strutture ricettive calabresi. Poche, infatti, le presenze nella regione, probabilmente frenate anche dalle incerte condizioni del tempo. Il traffico in questi giorni e' stato regolare su tutta la rete, con un sensibile aumento sull'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria in direzione sud. Attese anche superiori ad un'ora, ieri, agli imbarchi per e dalla Sicilia, situazione che si e' comunque normalizzata gia' a partire dal pomeriggio di domenica.

Nel Vibonese incendiata un azienda dolciaria nata appena due mesi fa

25/04 Era nata appena due mesi fa e rappresentava una sfida: fare impresa nel paese più povero d'Italia, in quel Nardodipace (Vibo Valentia) sempre in fondo alle classifiche nazionali del benessere. Ma la scorsa notte la neonata azienda dolciaria "Cassarese specialità artigianali" in località Cassari è stata gravemente danneggiata da un incendio doloso. I malviventi hanno rotto un vetro del reparto imballaggi e, utilizzando liquido infiammabile, hanno dato fuoco a dei cartoni sui quali avevano posto pneumatici. I danni, secondo una prima stima, ammontano a 40mila euro. Sono state danneggiate le macchine del laboratorio, la merce e sono da accertare eventuali danni alla struttura. L'azienda era stata aperta da alcuni giovani del posto con i finanziamenti della legge sull'imprenditoria giovanile. Aveva avviato una linea di produzione, quella della merenda "Gofrita", un dolce tipico del luogo. Il presidente della società, Cosimo Mamone, ha dichiarato di non aver mai ricevuto richieste estorsive. I carabinieri,però, ritengono che l'atto sia riconducibile al racket delle estorsioni gestito dalla 'ndrangheta locale. La ''Cassarese'', tra l' altro, produce una nuova merendina, lanciata di recente sul mercato, per la quale vengono impiegati ingredienti selezionati senza aggiunta di coloranti e/o conservati. ''Con questi gesti - ha sostenuto il vicepresidente Sergio Franze' - si tenta di impedire la crescita di un tessuto produttivo e di sviluppo di un territorio gia' molto emarginato''. Il sindaco di Nardodipace, Antonio Demasi, ha definito il gesto ''un' azione vigliacca sotto tutti i punti di vista. Non bisogna abbassare la guardia e non bisogna lasciare spazio a tutti coloro che pur non avendo titoli morali tentano di speculare su tali fenomeni''. Il neoconsigliere regionale dei Ds e sindaco di Serra San Bruno, Bruno Censore, ha manifestato il suo sdegno per l' accaduto ed ha sostenuto che ''ci troviamo di fronte ad un episodio molto inquietante che ci deve spronare ulteriormente nella lotta contro la mafia che va incentivata e rafforzata''. I danni, secondo una prima stima, ammontano a circa 40 mila euro. Sono state danneggiate le macchine del laboratorio, merce e sono da accertare eventuali danni alla struttura.
Loiero: “Un atto vigliacco”
''Immensamente vigliacco e dal significato chiarissimo nella sua gravita'''. Cosi' il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha definito l'incendio appiccato la scorsa notte nello stabilimento dolciario aperto da appena due mesi a Nardodipace, nel Vibonese. ''Vigliacco - ha dichiarato Loiero - perche' non e' stata presa di mira la grande impresa che pur tra mille difficolta' forse avrebbe avuto la forza economica di reagire. E' stata presa di mira una piccola azienda come 'Cassarese' che produceva merendine con prodotti tipici locali''. Un atto che secondo il Presidente della Regione ha una ''valenza ancora piu' grave'' se si pensa che l'azienda era stata avviata grazie agli incentivi della legge sull'imprenditoria giovanile. ''Quell'incendio - ha detto Loiero - rappresenta un atto violento non solo contro il gruppo di giovani che ha avuto il coraggio di raccogliere la sfida e scommettere su un territorio povero come l'entroterra del Vibonese per avviare la propria attivita', ma rappresenta anche e soprattutto un avvertimento a tutti i giovani che scelgono faticosamente di restare in Calabria. Quelle fiamme erano rivolte a loro, un modo per dire da qui ve ne dovete andare, non c'e' sviluppo se non quello imposto dalla legge della giungla. E' contro questa legge - ha concluso Loiero - che dobbiamo batterci ad ogni costo''.

Sottoposto a tutela il cantiere del Presidente di Assindustria di Vibo preso di mira dagli attentati

25/04 Sara' sottoposto a vigilanza da parte delle forze dell'ordine, per evitare il ripetersi di gesti intimidatori, il cantiere aperto nella frazione Piscopio di Vibo Valentia dall'imprenditore e presidente provinciale dell'Assindustria, Vincenzo Restuccia. La decisione e' stata presa dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto di Vibo, Mario Tafaro, che si e' riunita nei giorni scorsi alla presenza dello stesso imprenditore. Venerdi' scorso, ignoti avevano sparato alcuni colpi di pistola contro mezzi dell'impresa, mentre tre giorni prima, nello stesso cantiere, erano stati incendiati due escavatori. La misura adottata dal Comitato, prevede che la vigilanza sia attuata durante l'orario di lavoro. Per quanto riguarda, invece, la notte, Restuccia e' stato invitato a spostare i propri mezzi in zone piu' sicure. Alla stessa riunione ha partecipato anche l'imprenditore. Nel cantiere di Piscopio, Restuccia sta realizzando lavori a un metanodotto per conto dell'Italgas.

Dopo la frana sequestrata l’area della centrale del Mercure

25/04 Un' area della centrale del Mercure, a Laino Borgo, e' stata posta sotto sequestro probatorio dai carabinieri su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani. La decisione, secondo quanto si e' appreso, e' stata adottata in seguito ad un movimento franoso che da alcuni giorni sta interessando l' area, a ridosso del torrente Mercure, dove sono in corso i lavori di costruzione del deposito del ''cippato'' di legno che dovra' alimentare la centrale una volta riconvertita a biomasse, cosi' come previsto dal progetto dell' Enel.

Sono stazionarie, secondo i medici, le condizioni della studentessa accoltellata a Reggio

24/04 Sono stazionarie le condizioni di salute della studentessa di 17 anni accoltellata nei giorni scorsi a Reggio Calabria da un corteggiatore respinto che poi e' stato arrestato. La ragazza, che si trova ancora ricoverata nel reparto di rianimazione degli ospedali riuniti, e' cosciente, respira autonomamente, ed ha incontrato, seppur per poco tempo, i genitori. Prima di sciogliere la prognosi i medici intendono aspettare ancora qualche giorno. Nei pressi del reparto di rianimazione, intanto, continuano a sostare gli amici ed i professori della ragazza che attendono notizie circa le sue condizioni di salute. Sul fronte delle indagini, invece, la vicenda e' ormai chiarA e definita. Il corteggiatore respinto dalla ragazza, Saverio Surace, e' stato trasferito nel carcere cittadino di San Pietro a disposizione dei magistrati che dovranno interrogarlo. Secondo quanto si e' appreso, la direzione del carcere lo ha posto in regime di temporaneo isolamento anche per le sue condizioni di salute.

Muore d’infarto il Sindaco di Ricadi

24/04 Il sindaco di Ricadi, Francesco Laversa, di 63 anni, e' morto oggi pomeriggio nella sua abitazione a causa di un malore. L'uomo, probabilmente colpito da un infarto, e' stato soccorso dai suoi familiari che hanno cercato di accompagnarlo nell'ospedale di Tropea ma e' morto durante il trasporto. La carriera politica di Laversa, che da otto anni era a capo dell'amministrazione comunale di Ricadi, era iniziata nel 1979 quando, tra le fila della democrazia cristiana, venne nominato assessore comunale ai Lavori pubblici nella giunta Loiacono. Incarico che ricopri' fino al 1982. L'anno successivo si candido' alla carica di sindaco e vinse le elezioni. Porto' a termine la legislatura e nel 1988 venne rieletto, ma tre anni piu' tardi fu' costretto a dimettersi. Sei anni dopo torno' a candidarsi in una lista civica e venne rieletto sindaco. Nel giugno del 2004, in occasione delle elezioni provinciali, fu candidato per l'Udc alla carica di consigliere, ma non venne eletto pur ottenendo 415 preferenze.

Sciame sismico in Calabria

23/04 Uno sciame sismico e' stato registrato questa sera nelle province di Cosenza, Crotone e Reggio Calabria, con un totale di sei tra scosse e repliche, secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il dipartimento della Protezione civile ha reso noto che la prima scossa, di magnitudo 3.7, si e' verificata 21.01 nelle province di Cosenza e Crotone, con epicentro nella zona di Corigliano, ed e' stata avvertita dalla popolazione nei comuni di Scala Coeli, Campana e Umbriatico. Nelle stesse province sono poi seguite quattro repliche: alle 21.12 con magnitudo 4.1; alle 21.15 con magnitudo 3.0; alle 21.26 con magnitudo 2.3; e alle 21.41 con magnitudo 2.1. Un'altra scossa, di magnitudo 4.1, si e' verificata alle 21.10 nella provincia di Reggio Calabria ed e' stata avvertita nella Piana di Gioia Tauro nei comuni di Palmi, San Ferdinando e Gioia Tauro. Qeuesto sciame sismico segue di tre giorni un'altro sciame sismico avvertito il 20 nello stretto di Messina.Alle sale operative dei vigili del fuoco sono giunte numerose telefonate ma nessuno ha segnalato danni

Auto contro autobus sulla 107 nei pressi di Camigliatello: un morto e un ferito grave

23/04 Un uomo, A.M., di 61 anni e' morto, e la moglie, una donna di 56 anni, e' rimasta gravemente ferita, in un incidente stradale avvenuto questa sera nei pressi di Camigliatello. I due viaggiavano a bordo di una Opel Astra che, per cause in corso di accertamento da parte della polizia strdale, e' finita contro un autobus diretto a Mesoraca, nel Crotonese. Sull'autobus viaggiavano 25 persone, tutte illese. La moglie della vittima e' stata soccorsa e trasportata con l’elisoccorso all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza. Sul luogo dell'incidente stradale sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri.

Ancora grave la studentessa accoltellata a Reggio. Le compagne le stanno vicino.

23/04 Hanno fatto i turni, si sono dati il cambio, ma non hanno voluto lasciare da sola neanche per un momento la loro amica. Gli insegnanti, i compagni e le compagne di scuola di M.D.V., la diciassettenne accoltellata ieri mattina a Reggio Calabria da un corteggiatore respinto, Saverio Surace, di 23 anni, arrestato dalla polizia, non si sono allontanati un minuto dalla sala di attesa del reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria dove M. e' ricoverata in prognosi riservata. E se oggi pomeriggio i medici hanno potuto definire la giovane ''vigile e collaborante'', pur riservandosi la prognosi, forse e' anche merito loro. Oltre, naturalmente, che dei genitori che durante la notte, piu' volte hanno potuto vederla seppure per brevissimo tempo, raccontandole della presenza instancabile al loro fianco dei professori della seconda A del liceo classico Campanella, delle sue compagne e compagni di classe. M.D.V., stesa sul suo lettino d'ospedale, sta lottando contro le conseguenze dello choc emorragico provocato dalle profonde ferite subite al rene e al fegato e suturate con un delicato intervento dall'equipe chirurgica guidata da Riccardo Mazzitelli. E i suoi amici le vogliono stare accanto per aiutarla e darle forze. Giusto il tempo di mandare giu' un boccone e di fare una doccia, ma la presenza e' stata continua per testimoniare tutto l'affetto e la stima per la sfortunata ragazza. Marta e Giovanna, forse piu' instancabili delle altre, accennano a quella storia impossibile tra Saverio Surace e lei, la loro carissima M. ''Un rapporto - dicono - che non poteva durare e noi lo avevamo capito. Con il passare del tempo, M. aveva compreso che non poteva avere futuro e cosi' ha tentato di interrompere quella conoscenza. Nessuno pero' poteva prevedere che potesse scoppiare una tragedia di queste dimensioni''. Con il passare delle ore e il crescere della speranza, i compagni e gli amici di Manuela parlano di ''solitudine e fragilita''', anche se il dolore e la rabbia sembrano prendere il sopravvento su ogni altro sentimento. Sul fronte delle indagini, invece, tutto ormai sembra chiaro. Saverio Surace e' stato trasferito nel carcere cittadino di San Pietro a disposizione dell'autorita' giudiziaria. Secondo quanto si e' appreso, la direzione del carcere lo ha posto in regime di temporaneo isolamento anche per le sue condizioni. Surace, infatti, era stato a suo tempo esentato dal servizio militare per motivi di salute, pare causati da una difficile condizione psicologica provocata dalla morte della madre, dovuta a una grave malattia, a cui era particolarmente legato.

A breve la provincia di Cosenza avrà il suo corpo di Polizia provinciale

23/04 A breve la Provincia di Cosenza avra' il suo corpo di Polizia. La Giunta provinciale, infatti,presieduta da Mario Oliverio, ha approvato lo schema di regolamento per l'istituzione dell'unita' che trasformera', con nuove funzioni e nuovi poteri inquadrati per legge, gli attuali agenti di vigilanza-ecologica-ittico-venatoria in appartenenti al corpo di polizia provinciale. Un passaggio principale, quello stabilito dall'esecutivo provinciale, per un iter che, coinvolta la rappresentanza sindacale per un ulteriore esame, avra' il suo approdo in Consiglio per l'approvazione definitiva. Lo schema di regolamento stabilisce innanzitutto i compiti, le attivita' e le finalita' nell'istituendo corpo che sara' posto alle dipendenze del presidente della Provincia, con funzioni, oltre che di vigilanza, controllo e rappresentanza, anche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza. Tra le indicazioni, quelle riguardanti la struttura e l'organizzazione gerarchica che delineano le funzioni del comandante e degli appartenenti ai ruoli di agenti, assistenti, ispettori e commissari. Un titolo importante dello schema approvato in Giunta e' dedicato alla formazione, all'aggiornamento ed all'addestramento, per parte gia' iniziato attraverso appositi corsi che hanno riguardato la quantificazione dei danni arrecati alla fauna selvatica, le sanzioni amministrative, le funzioni di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria cui seguiranno seminari sul cerimoniale paramilitare, addestramento all'uso delle armi ed infine sulla sicurezza stradale. ''Con l'approvazione del regolamento che sara' sottoposto all'esame definitivo del Consiglio - ha affermato il presidente Oliverio - abbiamo assunto l'importante decisione di istituire la Polizia Provinciale. Intendiamo infatti operare un salto di qualita' nell'esercizio delle funzioni di controllo, vigilanza e tutela relativamente alle competenze esercitate dalla Provincia ed anche concorrere in modo fattivo ed operativo all'esercizio delle funzioni di sicurezza, in un territorio vasto come quello della provincia di Cosenza''. Oliverio pensa ''di dare celerita' all'iter che consentira' di approdare alla realizzazione di questa realta' - ha aggiunto Oliverio - che costituisce una ulteriore concretizzazione di un obiettivo posto nel nostro programma di governo. Saranno, in seguito, assunte iniziative mirate alla formazione ed alla riqualificazione professionale di importanti risorse umane che daranno sicuramente autorevolezze e lustro alle funzioni della nostra provincia''.

Traffico in aumento, per il ponte della Liberazione, sulla 106

23/04 Traffico intenso si registra da stamani sulla statale 106 ionica nel tratto che va da Trebisacce a Rossano. Al momento non sono segnalati particolari problemi o incidenti. Molti i vacanzieri provenienti dalla Puglia e dalla Basilicata che hanno approfittato delle condizioni del tempo, allo stato favorevoli, per raggiungere la costa Ionica e la piana della Sibaritide. In aumento e' il traffico veicolare anche sulle strade provinciali che dalla statale jonica portano verso la Sila. La polizia stradale di Trebisacce, per il ponte del 25 aprile, ha raddoppiato le pattuglie impegnate ad evitare intasamenti. Posti di blocco sono in atto da parte dei carabinieri. Fino a questo momento non si segnalano incidenti.

Burani Procaccini: “50 mila bambini extracomunitari ridotti in schiavitù. Reinserirli nelle famiglie”

23/04 ''Ci sono almeno 50 mila bambini extracomunitari in Italia ridotti in schiavitu', presenti longitudinalmente in tutte le Regioni: la gran parte arriva da Calabria e Puglia e raggiunge tutto il Paese, secondo i dettami di un'organizzazione logistica spietata che ne fa merce di mendicita' e di sfruttamento''. E' quanto sostiene in una nota la parlamentare e presidente della commissione bicamerale per l'infanzia, Maria Burani Procaccini. ''Di etnia slava - ha aggiunto - questi gruppi non vanno assolutamente confusi con la nobile tradizione rom, che ha fatto del nomadismo il suo punto di forza, ma che sapeva proteggere i bambini. Si presume che ogni bambino raccolga in media 10 euro al giorno, per cui queste organizzazioni hanno un volume di oltre 150 milioni di euro l'anno di raccolta: una cifra enorme che serve, presumibilmente, a rifinanziare attivita' criminali, anche nelle terre di origine. Bisogna reagire a questo stato di cose non piu' sopportabile e difendere i bambini, pensando ad azioni che servano a sottrarli da questa perversa logica, a farli ritornare negli aspetti ludici dell'infanzia, a consentire le adozioni''. ''La conferenza Stato-Regioni - ha concluso Burani Procaccini - si occupi dell'istituzionalizzazione dei centri di accoglienza per la mendicita', che non possono essere affidati a persone di assoluta buonafede ma incompetenti: serve una strategia precisa e comune per sradicare un male che si consuma quotidianamente sotto i nostri occhi, in tutte le citta' italiane''.
''E' necessario procedere con un' identificazione dei minori e consentire, dove e' possibile, il loro reinserimento nelle famiglie. Ma si deve procedere anche ad accordi bilaterali con i paesi di origine''. E' quanto propone la parlamentare e presidente della commissione bicamerale per l'infanzia, Maria Burani Procaccini, circa la presenza in Italia di 50 mila bambini stranieri ridotti in schiavitu'. ''La conferenza Stato-Regioni - ha aggiunto - dovrebbe, nell' istituzionalizzare i centri di mendicita', coinvolgere e impegnare comuni ed Asl in modo da ottimizzare le risorse disponibili. Si tratta di dare risposte concrete ad un fenomeno in crescita che produce spaventosa ricchezza per organizzazioni criminali. La Regione Lazio, ad esempio, aveva individuato nel potentino la zona per impiantare un centro di mendicita'''. I 50 mila bambini ridotti in schiavitu', secondo Burani Procaccini, hanno una eta' compresa fra i 2 e 12 anni e sono ''in costante aumento: si consideri che le statistiche di rilievo parlando del doppio, considerando la mole incredibile di irregolari che proviene ogni giorno dall' entia slava. La porta d'accesso fra Calabria e Puglia - dice Burani - non accenna a chiudersi''.

Studentessa di Reggio accoltellata dallo spasimante in piazza: è grave

22/04 Quel giovane la corteggiava da tempo, ma lei non ne voleva sapere. Non era convinta del suo carattere, ma mai avrebbe pensato che stamani, colui che diceva di volerle bene l'avrebbe accoltellata in piazza, davanti alla gente, all'ennesima richiesta respinta di allacciare una relazione sentimentale. E adesso M.D.V., diciassettenne studentessa del liceo classico Campanella di Reggio Calabria, lotta contro la morte nel reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti per tre coltellate che gli sono state inferte da Saverio Surace, ventitreenne operaio, incensurato, reggino come lei. L'aggressione e' scattata stamattina. La giovane, come e' solita fare, si ferma a fare colazione insieme ad alcune compagne in un noto bar di Reggio, quindi esce per recarsi a scuola, distante poche centinaia di metri. In piazza Duomo, nel pieno centro della citta', la raggiunge Saverio, l'avvicina, le dice qualcosa, poi, improvvisa, l'aggressione. Il giovane la colpisce con tre coltellate che raggiungono la diciassettenne al rene, al surrene e al fegato. La giovane cade sul selciato in un lago di sangue, mentre il suo aggressore si allontana a bordo di uno scooter. Due agenti della Digos liberi dal servizio si accorgono di quanto accaduto e prestano i primi soccorsi alla ragazza che fornisce loro il nome del suo feritore. Iniziano cosi' le ricerche di Saverio Surace, arrestato poche ore dopo dalla squadra mobile nello studio del legale dove si era recato su suggerimento dei suoi familiari e che subito avverte la polizia. Per lui l'accusa e' di tentato omicidio. La giovane, intanto, viene portata negli Ospedali Riuniti e operata d'urgenza. Al termine viene ricoverata nel reparto rianimazione in prognosi riservata. A preoccupare i medici e' l' ''imponente'' shock emorragico subito in seguito alle ferite. In ospedale arrivano subito i genitori e le compagne di scuola della ragazza. ''E' colpa mia del mio continuo perdonare se le cose sono giunte a questo punto''. Dice senza riuscire a darsi pace la madre. ''Dovevo fare di piu' per proteggere mia figlia''. La donna, confortata da alcune amiche, piange e ricorda qualche frangente della breve frequentazione della figlia con il suo aggressore. Accanto a lei, il marito, provato dal dolore e da una grave malattia che sta combattendo. Dall'uomo nessuna parola, ne' un gesto; lo sguardo perso dietro i vetri schermati della Rianimazione. ''Conoscevamo Saverio - dicono in coro le compagne - un ragazzo che dopo le prime conoscenze evitavamo di frequentare per la durezza del carattere. M. non sapeva piu' come fare per allontanarlo, ma mai abbiamo pensato che potesse giungere a tanto''. ''Ho agito in un impeto d'ira'', dice invece Saverio Surace agli agenti che lo hanno arrestato nello studio del suo avvocato dove si è recato sotto consiglio dei familiari, prima di chiudersi in se stesso. Ai poliziotti appare in stato di choc. Ultimo di quattro figli di un operaio delle Omeca, fabbrica dove si costruiscono carrozze ferroviarie nella quale lui stesso lavora, Saverio Surace in giovanissima eta' rimane orfano della madre alla quale era legatissimo. Una ferita, dicono adesso suoi conoscenti, che non era riuscito a rimarginare. Per la giovane condizioni stazionarie, anche se gravi. Nel pomeriggio i medici hanno valutato l' opportunita' di sottoporre la giovane ad un nuovo intervento chirurgico, ma tale scelta non si e' resa necessaria. Secondo quanto si e' appreso, attualmente la ragazza viene sottoposta ad una terapia cui sembra rispondere. Davanti al reparto rianimazione degli Ospedali Riuniti, intanto, stazionano ancore le compagne di scuola della ragazza ed i genitori, che fanno parte di una comunita' catecumenale, in attesa di ricevere le notizie sperate sulle condizioni della figlia. Secondo quanto si e' appreso, la conoscenza dei due giovani risale a diverso tempo fa, ma non era ben vista dai genitori della giovane in particolare dopo un episodio accaduto a casa della ragazza. In quella occasione, ha riferito il padre, Saverio Surace, in uno scatto d' ira, aveva preso per i capelli la giovane.

Attentato a Speranza: altre reazioni

22/04 ''Il gravissimo gesto intimidatorio che ha turbato l'atteso ritorno alla democrazia piena a Lamezia Terme offende la coscienza civile della citta'''. E' quanto sostiene in una nota il consigliere regionale dell'Udc, Francesco Talarico, circa l'intimidazione compiuto da sconosciuti contro la porta dell'ufficio anagrafe del Comune di Lamezia Terme, posto al'interno del Municipio che ospita la sala consiliare. ''E' necessario - ha aggiunto - a tutela dell'immagine positiva della citta' un impegno comune che deve coinvolgere tutti i settori della societa' lametina per emarginare quei pochissimi che con i loro atti rendono difficile e tortuoso il processo di rinascita di Lamezia Terme in cui tutti ci sentiamo sinceramente impegnati con l'obiettivo di restituire all'intero territorio la tranquillita' necessaria ed indispensabile per avviare una nuova stagione di crescita economica e sociale che, sono certo, il ritorno alla normalita' istituzionale, con l'insediamento degli organi democraticamente eletti, sapra' garantire e favorire''. Il segretario cittadino dell'Udc, Massimo Sdanganelli, ha evidenziato che ''continuera' a contribuire in maniera attenta ed approfondita al dialogo le varie parti della societa' lametina dalle quali, tutte, si attende un impegno responsabile ed attento per Lamezia Terme e per tutto il territorio affinche' simili atti non abbiano piu' a verificarsi''. Per Nicola Garagozzo, invece, presidente del circolo lametino di An ''Raffaele Valensise'', giunge l'augurio ''che, stavolta, l'interesse comune prevalga su quello di poche frange criminali e che questa citta' inizi, con il nuovo sindaco ed il nuovo consiglio comunale, ai quali va' tutta la nostra solidarieta' ed il nostro incoraggiamento, un percorso di progresso civile e democratico che porti ad un vero sviluppo''.
- Per la CGIL un fatto grave :- ''Noi riteniamo il fatto di Lamezia sia un fatto grave''. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Calabria, Fernando Pignataro, a margine della riunione del direttivo regionale del sindacato circa l'incendio della porta dell' Ufficio anagrafe del Comune, ubicato nell' edificio che ospita la sala consiliare dove, a giorni, si riunira' il nuovo consiglio comunale che si insediera' dopo 30 mesi di commissariamento. Il consiglio comunale di Lamezia era stato sciolto per presunte infiltrazioni mafiose. ''Il gesto - ha aggiunto - e' un segnale che la mafia non ci sta. Non ci sta alla vittoria della democrazia, non ci sta al ruolo istituzionale delle Autonomie locali. Credo che bisogna riprendere, con questa Giunta regionale e le amministrazioni, una grande tensione istituzionale contro la mafia per la legalita', ma credo che anche noi dobbiamo fare il nostro compito. C' e' bisogno, che, insieme ad una ripresa istituzionale di tensione, ce ne sia una sociale di tensione''. ''Per questo - ha concluso Pignataro - abbiamo pensato, abbiamo proposto ed abbiamo valutato come direttivo regionale di fare a breve una iniziative per la legalita' e lo sviluppo a Lamezia Terme''.
-Per Traversa un gesto che offende la città - ''Ancora una volta la citta' di Lamezia Terme e la provincia tutta sono colpite da un gesto criminale che squalifica ed offende l'intera comunita' catanzarese''. E' quanto sostiene in una nota il presidente della Provincia di Catanzaro, Michele Traversa, che ha espresso al sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, la ''sua solidarieta' personale, della giunta e dell'intera amministrazione provinciale di Catanzaro''. ''La rabbia, lo sdegno, la condanna - ha aggiunto Traversa - di quanto accaduto sono infatti sentimenti condivisi dalle rappresentanze politiche e da tutta la collettivita' della nostra provincia. Appena superata la mortificazione conseguente allo scioglimento del consiglio comunale con la restituzione della citta' ai suoi legittimi rappresentanti, i cittadini di Lamezia devono oggi subire questo ennesimo affronto. Sono tuttavia sicuro che il neo sindaco della citta' della Piana trarra' da quest'episodio ancora piu' determinazione per eseguire al meglio il suo mandato''. ''Cosi' come avvenuto - ha concluso Traversa - in occasione dell'attentato al sindaco di Reggio Calabria Scopelliti nei mesi scorsi, anche questa volta la citta' e la giunta sapranno reagire per affermare con forza il primato della legalita' sulla barbarie ed evitare che l'immagine di Lamezia continui ad essere compromessa dalla spregiudicata arroganza di un pugno di criminali''.
- Rinviata la riunione alla Sacal: Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, questa mattina ha avuto un colloquio telefonico con l'Ing. Vincenzo Speziali presidente SACAL spa. Nel colloquio l' Ing. Speziali ha convenuto sull' opportunita' di rinviare i punti dell' odg previsti per l'assemblea di giorno 29 e 30 aprile 2005 relativi al rinnovo delle cariche istituzionali.

Ponte della Liberazione, l’ANAS limita i disagi dei cantieri sulla A/3

22/04 L' Anas ha predisposto un piano per la limitazione dei possibili disagi agli automobilisti che utilizzeranno l' autostrada Salerno Reggio Calabria per il prevedibile aumento del traffico veicolare in occasione delle festivita' del 25 Aprile. Lo riferisce un comunicato. Il piano predisposto sulla scorta di quello attuato in occasione delle festivita' pasquale, in collaborazione con la polizia stradale, si propone di ridurre al massimo i disagi legati alla prosecuzione dei lavori di ammodernamento e messa in sicurezza dell' arteria. ''In particolare - e' detto nella nota - sono state predisposte le squadre di pronto intervento e di emergenza (circa 350 addetti), il call center Anas attivo 24 ore su 24 (Numero Verde 800 290 092), e pannelli a messaggio variabile che in tempo reale forniscono informazioni sui tempi di percorrenza lungo il tratto Sicignano-Atena Lucana. Su questo tratto, lungo circa 30 chilometri e interessato dai lavori, il transito dei veicoli avviene su un' unica carreggiata a senso di marcia. L' Anas consiglia quindi anche un percorso alternativo: si tratta del Raccordo Sicignano-Potenza (ingresso svincolo Sicignano direzione Potenza e rientro in prossimita' di Adena Lucana, o viceversa) e della ex strada statale 19 ter. L' intero percorso alternativo e' dotato di apposita segnaletica. Lungo l' intera arteria rimangono attive le telecamere per il monitoraggio della circolazione, che consentono al personale Anas di attivare con immediatezza gli interventi in caso di necessita'''. Secondo l' Anas i giorni in cui potrebbe verificarsi un aumento di traffico sono il 22 pomeriggio, 23 e 25 pomeriggio.

Il 25 aprile Loiero sarà al Ferramenti di Tarsia

22/04 Il Presidente della Regione Agazio Loiero, lunedi' 25 aprile, anniversario della Liberazione, alle 9.30, partecipera', a Tarsia, ad una manifestazione organizzata dal Comune e dalla Fondazione ''Museo internazionale della Memoria di Ferramonti''. Il Presidente Loiero depositera' una corona davanti al monumento dedicato agli internati di Ferramonti di Tarsia. Successivamente, il Presidente Loiero inaugurera', insieme al Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, il Salone Conferenze.

Riunione regionale delle associazioni di volontariato il 28 a Lamezia

22/04 Le associazioni calabresi del volontariato si ritroveranno giovedi' prossimo, a Lamezia, per un incontro sulla riforma della legge quadro sul settore e sul ruolo che esso puo' svolgere nelle politiche di riforma del welfare regionale. L' incontro, promosso da numerose associazioni calabresi, e' scritto in una nota, ''si inserisce nell' ambito della mobilitazione nazionale in corso per la difesa dell' autonomia del volontariato, messa in discussione dal Decreto Legge sulla Competitivita' presentato dal Governo e ora in discussione al Parlamento, ma presenta alcune peculiarita' in quanto vuole essere occasione per un rilancio del ruolo attivo e da protagonista del volontariato calabrese per la crescita della cultura della solidarieta' e dell' impegno civico nella regione''.

Corbelli: “Ricostruire il lager di Ferramonti”

25/04 Sara' discussa nella seduta del Consiglio provinciale di Cosenza del 2 maggio prossimo la proposta avanzata da Franco Corbelli, consigliere provinciale di Diritti Civili, sulla ricostruzione fedele dell' ex campo di concentramento Ferramonti di Tarsia, il ''lager'' istituito da Mussolini nel 1940. Ne da' notizia un comunicato. Diritti civili - e' detto nella nota - ha presentato, lo scorso gennaio, un ordine del giorno al Consiglio provinciale per la ricostruzione di questo ex campo di concentramento, il piu' grande d' Italia. Subito dopo l' approvazione di questo ordine del giorno sara' promossa una riunione tra la Provincia di Cosenza, la Regione, il Museo Internazionale della Memoria Fondazione Ferramonti e l' Amministrazione comunale di Tarsia, per rendere esecutivo il progetto relativo al completamento dell' iniziativa entro 2006. Il movimento, riporta il comunicato, ha anche rivolto un appello al presidente della Regione, Agazio Loiero, e al presidente della Provincia, Mario Oliverio, invitandoli a essere presenti lunedi' 25 aprile a Ferramonti di Tarsia in occasione del 60 anniversario della Festa della Liberazione. ''L' obiettivo del progetto che intendiamo realizzare - e' detto nella nota - e' quello di recuperare alla memoria e ricostruire l' ex campo di concentramento di Ferramonti, fare di esso un museo, un luogo simbolo della umanita' pur nella tragedia della guerra e nella crudelta' del nazismo e dell' Olocausto, da consegnare e tramandare alla storia e alle future generazioni del nostro Paese e al mondo intero. Occorre che questa grande iniziativa venga sostenuta e finanziata oltre che dall' Amministrazione provinciale di Cosenza anche dalla Regione Calabria e dallo stesso Ministero dei Beni Culturali. Una fattiva collaborazione dovra' essere avviata anche con il Ministero della Pubblica Istruzione e naturalmente con il Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia. E' una grande occasione che non puo' essere lasciata cadere nel vuoto''.

L’appello della Provincia per la Giornata della Gerbera Gialla

22/04 “Aderiamo in massa, compatti, alla giornata antimafia della Gerbera Gialla perché c’è bisogno di una forte mobilitazione anche per chiedere sul nostro territorio una massiccia presenza dello Stato”.
A lanciare l’appello agli altri amministratori, provinciali e calabresi, il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, presente stamane alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione regionale antimafia organizzata quest’anno a Cosenza, il 6 e 7 maggio prossimi, dal coordinamento “Riferimenti” che fa capo ad Adriana Musella.
“In Calabria- ha detto l’onorevole Oliverio- si illude chi pensa che ci siano punti di criticità ed oasi di tranquillità rispetto ai fenomeni mafiosi. La mafia tende ad esercitare un controllo estremamente ramificato che comprende il livello più propriamente affaristico, l’infiltrazione nella società e, non da ultimo, l’imposizione di una mentalità.
La rete di relazioni che accomuna le organizzazioni criminali è vasta; per questo la partecipazione attiva è indispensabile e l’adesione a questi momenti di riflessione e confronto deve essere alta.”
“ Che siano considerati gli episodi di Cosenza, Lamezia, del reggino- stima ancora il Presidente della Provincia- è necessario aprire una vera e propria frontiera contro la mafia, i suoi segnali, i suoi atti, i suoi codici, anche per evitare a chi è stato colpito la sensazione di solitudine. Gli amministratori debbono sentirsi dentro una rete. Manifestazioni quali la giornata della Gerbera Gialla devono servire a stabilire questa precisa consapevolezza, al consolidamento della quale sono chiamati le forze sociali, politiche, la parte più giovane della nostra società.”

Intesa del Comune di Castrovillari con il Consorzio di Bonifica del Pollino

22/04 Un accordo di programma per l' attuazione di interventi strutturali concernenti opere idrauliche, per la viabilita' interna e per il recupero e salvaguardia di aree di particolare valenza ecologica ed ambientale del territorio comunale e' stato sottoscritto tra l' Amministrazione comunale di Castrovillari e il Consorzio di Bonifica del Pollino. A riferirlo e' stato Franco Blaiotta sindaco di Castrovillari. ''L' intesa - ha precisato Blaiotta - riguarda la sistemazione di alcuni canali, l' ammodernamento di arterie con la costruzione di attraversamenti per lo smaltimento delle acque, muri di contenimento, ampliamento e sistemazione del piano viario e il recupero di verde pubblico. La sistemazione infrastrutturale di queste opere nelle zone rurali della citta' avverra' con materiale fornito dal Comune e fa parte - ha aggiunto Blaiotta - di quel programma di attenzioni che ha come preoccupazione centrale lo sviluppo delle zone periferiche di Castrovillari, quelle per cui il Comune ha finalizzato tante risorse, rilanciando il ruolo della cintura urbana come elemento connesso al centro e, quindi, con pari dignita' di servizi. Inserita anche la realizzazione del Centro della Protezione Civile''.

Il Presidente di Confindustria Calabria, Callipo, scrive a Loiero: “Sulla mafia dobbiamo richiamare lo Stato ai suoi doveri”

21/04 ''Sulla piaga letale della mafia dobbiamo, tutti assieme, richiamare lo Stato ai suoi doveri: non ci possono essere territori in cui i diritti costituzionali siano, di fatto, sospesi, perche' la criminalita' organizzata condiziona l' esistenza delle persone e le costringe a vivere nella paura''. E' quanto scrive il presidente di Confindustria Calabria, Pippo Callipo, in una lettera inviata al presidente della Regione, Agazio Loiero. ''Non si puo' piu' continuare - ha aggiunto - a sottovalutare la mafia in Calabria. Come se ci trovassimo di fronte ad un fenomeno sociale tollerabile come, incautamente, ha detto tempo fa un Ministro della Repubblica. C' e' una Calabria nuova che emerge dal voto del 3-4 aprile, che chiede, al di la' delle appartenenze, di voltare pagina, dopo anni di distrazioni e impoverimenti economici, umani e sociali, di tratteggiare un futuro possibile per le nuove generazioni. Ebbene, deve essere chiaro che nessun futuro, e nessun presente, e' possibile se non sconfiggiamo il crimine organizzato. La mafia si sta mangiando la Calabria e gli imprenditori fuggono, o vivono nella paura che il loro lavoro, frutto di una vita di sacrifici, sia messo a rischio da una criminalita' organizzata e diffusa''. ''La situazione esige - ha proseguito Callipo - una reazione straordinaria e sottovalutarla significa, giunti a questo punto, quasi rendersi complice di un clima in cui all' assenza, finora, di una sana politica amministrativa si somma il malaffare e la violenza perpetrata da chi intende perseguire i suoi affari illeciti generando paura e controllando il territorio. Cosi' non si puo' andare piu' avanti. Da un lato la mafia colpisce, impietosamente e indistintamente, imprenditori, politici, cittadini e sedi istituzionali, dall' altra lo Stato stenta non soltanto ad intervenire in maniera intelligente, efficace e risolutiva, ma persino a comprendere la gravita' impressionante del momento che la Calabria attraversa''. ''In questi giorni - sostiene ancora Callipo - alcuni funzionari del Ministero degli Interni distribuiscono nelle varie prefetture ai rappresentanti del mondo produttivo non dei fogli con su scritto i nomi dei colpevoli delle decine e decine di attentanti, gesti intimidatori e violenze, ma un questionario a dir poco ridicolo contenente domande del tipo: ''quali sono i motivi che possono indurre a violare la legge?'''. ''Un questionario in cui - evidenzia - come se ancora fossimo agli albori della mafia o all' inizio di un' istruttoria su uno dei fenomeni piu' devastanti per il Paese, si pongono, genericamente e astrattamente, interrogativi privi di riferimenti concreti e connessi con il nostro difficile vivere quotidiano. Segno che c' e' uno scollamento assai grave fra la Calabria e lo Stato su questo cancro che impedisce lo sviluppo e la crescita sociale''. ''Il rischio, a mio avviso, e' che - ha concluso - andando avanti cosi, sia messa in discussione non soltanto la resistenza di onesti cittadini, imprenditori dignitosi ed amministratori coraggiosi, ma persino la tenuta democratica stessa della Calabria''

Ancora truffe alla 488: sequestrata azienda a Campora. Irreperibili i proprietari

21/04 Operazione della Guardia di Finanza di Cosenza a contrasto delle truffe ai danni del bilancio pubblico. Sequestrata un' azienda e disponibilita' finanziarie per l' ammontare di 1.400.000,00 euro (legge 488/92). Il nucleo Polizia tributaria di Cosenza, gia' impegnato in maniera significativa in delicate e complesse indagini di polizia giudiziaria nel settore connesso alla percezione di contributi - a fondo perduto - di origine nazionale e comunitaria, ha sottoposto a sequestro una azienda dell' area industriale di Campora San Giovanni nel comune di Amantea. I finanzieri cosentini, dopo alcuni mesi di accurate indagini, hanno accertato una truffa ai danni dello stato e dell' Unione europea perpetrata da una societa' di capitali che avrebbe dovuto realizzare uno stabilimento per la produzione di soia testurizzata, un surrogato della carne da destinare, prevalentemente, all' esportazione verso il Nordafrica. A seguito dell' approvazione del progetto industriale relativo ad un investimento di oltre 5.800.000 euro, il Ministero delle Attivita' produttive ha riconosciuto alla societa' beneficiaria il contributo complessivo di oltre 2.550.000 - a fondo perduto - costituito per il 50% da fondi nazionali e il residuo 50% cofinanziato da risorse dell' Unione europea. Per dare avvio all' erogazione, il Ministero aveva posto, tra le condizioni, l' adeguamento del capitale sociale mediante finanziamento proprio dei soci per la somma di oltre 3.800.000 euro. Ebbene, l' azione delle Fiamme Gialle ha permesso di accertare che, attraverso l' utilizzo di fatture fittizie, in tutto o in parte, per l' acquisto di macchinari da societa' estere e servizi di manodopera relativi alla realizzazione del capannone industriale, i soci hanno ottenuto la disponibilita' di somme impiegate per simulare, attraverso la rotazione dei medesimi capitali, i conferimenti per l' aumento del capitale. La ricostruzione fatta dai finanzieri ha accertato che la provvista originaria dei capitali impiegati per il pagamento delle fatture fittizie e successivamente reimpiegati per documentare l' apporto del capitale sociale derivava direttamente dalla prima tranche del contributo, erogata dal Ministero quale anticipazione. Le indagini svolte avevano gia' consentito nel mese di ottobre dello scorso anno di effettuare il sequestro preventivo di disponibilita' finanziarie in capo alla societa' e agli indagati per oltre 600.000 euro e di attivare il Ministero delle Attivita' produttive per il blocco dell' ultima rata del contributo, ammontante ad oltre 850.000 euro. A seguito degli ulteriori sviluppi delle investigazioni, il gip del Tribunale di Paola, Salvatore Carpino, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi, ha disposto la misura cautelare in carcere nei confronti dei due soci della societa', indagati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Inoltre e' stato ordinato il sequestro preventivo dell' immobile e dei macchinari della societa', per un valore di oltre 800.000 euro. I provvedimenti giudiziari sono stati eseguiti nei giorni scorsi. I destinatari dell' ordinanza, risultati irreperibili e probabilmente fuggiti all' estero, sono tuttora ricercati. Sotto la direzione della Procura della Repubblica di Paola, le indagini proseguono allo scopo di accertare eventuali responsabilita' di altri soggetti implicati nella vicenda.

Invece che equipe socio-psico-pedagogiche assunti cuochi e addetti alle pulizie. Creato alla Regione un danno da oltre 40 mln di euro. Segnalati 296 dirigenti

21/04 Cuochi, autisti ed addetti alle pulizie al posto di pedagogisti, psicologi, sociologi e tecnici della riabilitazione: cosi' in Calabria risultano composte le equipe socio-psico-pedagogiche, nate per dare sostegno agli alunni portatori di handicap. Un servizio per la verita' mai reso, o messo in pratica solo in poche circostanze, e che a circa quindici anni dall'attivazione, sulla carta, avrebbe causato un ingente danno all'erario. Il comando nucleo regionale della polizia tributaria della Calabria della Guardia di Finanza, che ha svolto una indagine su delega del procuratore generale della Corte dei Conti nella sola provincia di Catanzaro, riferita agli ultimi anni, ha accertato un danno alle casse della Regione Calabria di oltre 41 milioni di euro, ed ha segnalato 296 persone, tra dirigenti e funzionari regionali ed amministratori dei comuni. In Calabria l'istituzione del servizio socio-psico-pedagogico e' regolato dalla legge approvata dal Consiglio regionale il 5 maggio del 1990, e prevede la continuita' dei servizi gia' istituiti dai Comuni, in regime di convenzione, per tutte le persone in possesso dei requisiti professionali previsti, oltre al fatto di aver gia' svolto, prima dell'entrata in vigore della legge, i servizi di assistenza per gli Enti locali. Con questa norma e' stata quindi stabilita l'assunzione a tempo indeterminato degli stessi operatori, pagati dalla Regione ma alle dipendenze dei Comuni. L'approvazione della legge ha subito causato una serie di 'interpretazioni', che di fatto hanno favorito "l'ingrossamento" della gia' folta schiera degli operatori, grazie all'inserimento di numerose persone prive di qualsiasi requisito, ma in possesso del "titolo" di cuoco, autista, addetto alle pulizie, giardiniere ed altro. In pratica, Comuni che avevano inserito 3-4 operatori nel servizio socio-psico-pedagogico, ne segnalavano 20-30. Venne quindi istituita una apposita commissione, da parte della Regione Calabria, per la valutazione dei titoli. L'esito del lavoro della commissione, pero', e' stato quello di riconoscere quasi tutti gli operatori segnalati dai Comuni, trovandosi cosi' nell'impossibilita' di far fronte ai pagamenti. Una situazione alla base di proteste, ricorsi al Tar, scioperi e blocchi stradali, aggravatasi anche con l'apertura da parte degli operatori di una enorme mole di contenziosi. L'esito delle prese di posizione degli operatori hanno nel tempo determinato il fatto che circa 500 tra "psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, sociologi e terapisti della riabilitazione", molti dei quali non in possesso di alcuni dei requisiti richiesti dalla legge, ed in possesso solo della licenza elementare, hanno ottenuto dal Tar, grazie anche allo stato di contumacia della Regione che non si e' mai costituita in giudizio, oltre all'inquadramento nel "ruolo unico regionale", anche il pagamento di ulteriori somme a titolo di interessi, rivalutazione, spese di giudizio e spese legali. Il risultato, quindi, e' stato che la Regione Calabria ha dovuto inquadrare nei propri ruoli centinaia di operatori che percepiscono tutt'oggi lo stipendio previsto per l'espletamento delle funzioni socio - assistenziali, ma che in realta' non operano in questo ambito, ma prestano servizio in altri uffici. Tutto questo con un danno all'erario accertato in 41.293.612,35 euro, mentre a Crotone, ed in altri centri, numerose mamme di figli disabili, si sono dovute incatenare per denunciare la mancanza del servizio di assistenza. Al momento l'indagine, favorita anche da alcune denunce partite dal comune di San Fili (Cosenza), ha riguardato prevalentemente la provincia di Catanzaro, interessando oltre al comune capoluogo, quelli di Caraffa, Soverato, Chiaravalle, Tiriolo, Soveria Mannelli, Taverna, Vallefiorita, Lamezia Terme e Squillace. Indagini sono in corso nelle altre province calabresi. "Si tratta di un danno economico rilevante - ha detto il procuratore regionale della Corte dei Conti, Cristina Astraldi - da addebitare a tante circostanze. Ora saranno le indagini ad evidenziare responsabilita' amministrative e penali. La Guardia di Finanza ha grandi carichi di lavoro proprio su questo versante e su altri che riguardano la spesa pubblica in Calabria, per la quale riceviamo numerose denunce e segnalazioni". Il generale comandante della Guardia di Finanza in Calabria, Riccardo Piccinni, nel corso di un incontro con la stampa ha rimarcato l'aspetto etico dell'indagine. "Si e' trattato - ha detto - anche di un inganno prodotto nei confronti di una categoria di cittadini che merita la massima attenzione e la massima sensibilita' da parte di tutti, quella dei ragazzi con problemi di disabilita'. La responsabilita' incombe su chi, avendo avuto la responsabilita' ed il dovere di fare gli opportuni controlli prima di inserire soggetti che non avevano i requisiti per svolgere opportunamente questa attivita', chiaramente ha mancato. E quindi - ha aggiunto il generale – le responsabilita' vanno ascritte soprattutto a questi enti. Ma vorrei dire anche che il danno per i poveri cittadini diventa doppio, perche' da una parte non e' stato assicurato il servizio, dall'altra, qualora fosse stato assicurato da persone incompetenti, immagino che sarebbe stato un servizio inadeguato".

Iniziative per la stagione estiva sul Tirreno adottate dal Comitato per la sicurezza di Cosenza

La situazione dell' ordine e della sicurezza pubblica nei Comuni dislocati lungo la fascia costiera del Tirreno cosentino e' stata al centro di una riunione del Comitato provinciale per l' Ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto, Diego D' Amico che si e' svolta nell' Ufficio circondariale marittimo di Cetraro. Alla riunione - e' detto in un comunicato - hanno partecipato , oltre che i vertici delle forze di polizia territoriali, anche i Sindaci dei comuni interessati, il Comandante dell' Ufficio circondariale marittimo di Maratea, i funzionari dell' Anas, per gli aspetti riguardanti la sicurezza stradale, ed i rappresentanti delle associazioni delle categorie economico-produttive. L' incontro si inquadra nell' ambito di analoghe iniziative assunte dalla Prefettura negli anni scorsi, nell' ottica di rendere piu' efficiente ed efficace l' attivita' di prevenzione e di contrasto delle manifestazioni delittuose, con particolare riferimento a quelle che creano maggiore allarme sociale e il dispositivo del controllo coordinato del territorio, soprattutto in prospettiva della stagione estiva ed in previsione del massiccio afflusso turistico che si registra annualmente sul litorale tirrenico. Nel corso della riunione, riferisce la nota, il Prefetto ha invitato i rappresentanti dei Comuni a fare la propria parte e, nell' ambito delle specifiche competenze, ad offrire la propria azione di supporto alle forze dell' ordine. I sindaci presenti, analizzate ed approfondite le problematiche di interesse di ciascun centro tirrenico, hanno rimarcato come la presenza 'in loco' del Prefetto e dei vertici delle forze dell' ordine rappresenti un segnale di grandissima attenzione dello Stato nei confronti delle realta' locali. ''Nel corso della riunione, ritenuto di dover corrispondere alle istanze di maggiore sicurezza avanzate sia dai sindaci, che dai rappresentanti degli operatori economici - e' scritto nella nota - e' stata disposta la massima intensificazione dei servizi di prevenzione generale e di controllo coordinato del territorio, pure con un piu' diretto coinvolgimento della polizia municipale, anche al fine di assicurare mirati controlli in prossimita' degli snodi stradali e sulle arterie interessate da un maggiore traffico veicolare. A margine della suddetta riunione di Comitato, e' stata esaminata, unitamente ai rappresentanti dell' Anas e delle associazioni operanti nel settore dell' autotrasporto, oltre che dei pubblici amministratori, la problematica della sicurezza connessa alla situazione del traffico veicolare sulla statale 18''. I presenti al vertice, infine, hanno convenuto sulla necessita' di adottare anche quest' anno, durante il periodo estivo, un provvedimento di limitazione della circolazione stradale, prevedendo di sottoporre alla limitazione stessa, nell' ambito territoriale extraurbano della litorale tirrenica statale 18, gli autoveicoli di massa complessiva superiore a 35 quintali.

Nuovo agguato nel reggino con un morto

21/04 Un operaio, Rocco Palamara, di 55 anni, con precedenti penali, e' stato ucciso in un agguato compiuto da sconosciuti ad alcuni chilometri da Oppido Mamertina, nel reggino. L'uomo era alla guida della sua automobile con la quale stava percorrendo la strada provinciale che collega il comune di Oppido Mamertina con Santa Caterina D'Aspromonte. Ad alcuni chilometri da Oppido Mamertina l'automobile di Palamara e' stata affiancata da un alcuni sconosciuti che hanno sparato diversi colpi di fucile alcuni dei quali hanno raggiunto la vittima uccidendola.
Sul luogo dell'omicidio sono intervenuti i carabinieri del comando provincia di Reggio Calabria che hanno avviato le indagini. Al momento dell'agguato, secondo quanto si e' appreso, Rocco Palamara stava rientrando a casa nel comune di Santa Caterina D'Aspromonte, nel reggino. I carabinieri stanno eseguendo numerose perquisizioni nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Rocco Palamara. Gli investigatori stanno controllando persone con precedenti penali di Oppido Mamertina di Santa Caterina D'Aspromonte e della zona limitrofa. I carabinieri hanno avviato anche gli interrogatori di amici e familiari dell'operaio per ricostruire i suoi spostamenti prima dell'omicidio. Gli investigatori non escludono che il movente dell'omicidio sia riconducibile a contrasti tra gli esponenti dei gruppi della criminalita' locale.

A Castrovillari accordo tra Comune e Italcementi sull’emissione delle polveri

21/04 Una patto per salvaguardare l'ambiente e migliorarne la qualita'. E' l'obiettivo della convenzione firmata stamane in Comune dall'amministrazione di Castrovillari e dalla Societa' Italcementi Spa che prevede un monitoraggio delle emissioni in atmosfera della cementeria. Nell'accordo e' prevista anche la riqualificazione ambientale del territorio, come quello in programma per il recupero e valorizzazione 'dell'ex sorgente della Pieta''. ''Principalmente al risanamento - ha detto il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta - ed alla tutela della salubrita' dei cittadini in quello spirito di salvaguardia ambientale che ha sempre contraddistinto l'impegno di questa Amministrazione e che oggi viene ulteriormente potenziato da questo nuovo strumento per un maggiore controllo degli impianti di cottura del cementificio e per intervenire adeguatamente sul territorio con opere migliorative, mai prese in seria considerazione dalle Amministrazioni precedenti''. Modalita' ed interventi dell'accordo verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che l' amministrazione comunale e l'Italcementi terranno insieme. La nuova convenzione, nello specifico, prevede che il Comune consente alla Societa' di svolgere l'attivita' estrattiva nella localita' ''Le Serre'' del proprio territorio secondo un programma di recupero ambientale ben preciso ed impegna la stessa a conseguire la riqualificazione ambientale dell'area, la' dove si trova la sorgente della Pieta', luogo di antiche tradizioni a cui sono legati i castrovillaresi. Nell'accordo e' previsto che il Comune, con le risorse economiche che mettera' a disposizione l'Italcementi, provvedera' a realizzare il risanamento dell'area della sorgente e a costruire un laghetto artificiale da adibire alla pesca sportiva ed a fini di protezione civile, oltre che per migliorare i sistemi di irrigazione a valle dell'invaso.

Sequestrato il camping “Riviera dei Cedri” a Santa Maria del Cedro

21/04 Una vasta area di un camping-residence della 'Riviera dei Cedri' e' stato sequestrato dal personale dell'Ufficio circondariale marittimo di Maratea perche' realizzato si terreno demaniale senza autorizzazione ed in difformita' alle leggi urbanistiche ed edilizie. L'operazione di controllo e' stata predisposta dalla procura della repubblica presso il tribunale di Paola. Negli ultimi nove mesi il persone dell'ufficio circondariale marittimo di Maratea ha compiuto numerosi controlli ed ha inviato alla procura oltre 90 comunicazioni di reato per abusi edilizi ed occupazione abusiva di aree demaniali

A Corigliano aggrediscono i Carabinieri mentre stavano notificando un arresto

21/04 Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri a Corigliano Calabro per aggressione. I militi si erano recati nell'abitazione di Marino Curatolo di 33 anni, invalido civile, per notificargli un ordine di carcerazione. Tre familiari dell'uomo hanno immediatamente reagito, aggredendo i carabinieri che tentavano di arrestare il Curatolo. Alla violenta reazione i carabinieri hanno reagito tutte e quattro le persone. Accompagnati in caserma due di loro sono stati rimessi in liberta'. Gli altri due, invece sono stati accompagnati nel carcere di Rossano.

Arrestato a Lamezia un 60enne che abusava di un minore

21/04 G.S., di 60 anni, e' stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato a Lamezia Terme per violenza sessuale e prostituzione minorile. All'uomo e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Lamezia Terme che ha accolto le richieste avanzate dalla locale procura. All'arresto del sessantenne si e' giunti nell'ambito delle indagini avviate nei mesi scorsi circa alcuni minori che, gia' prima del compimento dei quattordici anni, avevano avuto rapporti sessuali, anche dietro compenso, con uomini adulti. Nell'ambito della stessa indagine il primo aprile era stato arrestato un uomo di 74 anni. Nel corso delle indagini gli investigatori avrebbero accertato che G.S. aveva compiuto atti sessuali con un minore di quattordici anni e successivamente rapporti sessuali completi in cambio della consegna al minore di una somma di denaro.

Rapinato un salumificio a Camigliatello

21/04 Neanche in Sila la delinquenza si da pace. Infatti un ingente quantitativo di generi alimentari e' stato rapinato da tre persone in un salumificio a Camigliatello Silano. I rapinato hanno legato il custode ed hanno portato via salumi e formaggi custoditi nell'esercizio commerciale. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Circa 300 dirigenti segnalati dalla Finanza alla Corte dei Conti per danni che ammontano a 41 mln di euro

20/04 La Guardia di Finanza ha segnalato alla Procura regionale della Corte dei conti 296 tra funzionari regionali e amministratori locali e danni erariali ammontanti a 41 milioni di euro. I danni, secondo quanto e' stato riferito dalla finanza, sono scaturiti dall' istituzione e dalla gestione delle equipe socio-psico-pedagogiche previste per dare assistenza e consentire l' integrazione nel mondo scolastico ai bambini portatori di handicap. I particolari dell' operazione saranno resi noti nel corso di un incontro con la stampa programma giovedì 21, a Catanzaro, nella sede del Comando del Nucleo regionale di polizia tributaria della guardia di finanza. All' incontro partecipera' anche il procuratore regionale della Corte dei Conti, Cristina Ansaldi

--> Vile attentato al Comune di Lamezia Terme

 

E’ di Paola la prima donna comandate italiana dei Vigili del Fuoco

20/04 Nominata la prima donna comandante dei vigili del fuoco. E' l' ingegnere Natalia Restuccia, reggente dell' Ufficio pianificazione, programmazione e valutazione del corpo. Complessivamente, il consiglio di amministrazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nella seduta di oggi, ha nominato 27 nuovi dirigenti, prossimi comandanti. Nata a Paola , 46 anni fa, laureata in ingegneria civile all' Universita' della Calabria, Natalia Restuccia ha lavorato dal 1987 al 1994 al ministero dell' Industria come ingegnere del corpo delle miniere. Dal 1994 e' passata nel corpo dei vigili del fuoco, dove e' diventata dal settembre scorso dirigente reggente dell' Ufficio legislativo. Da febbraio e' dirigente reggente dell' Ufficio pianificazione programmazione valutazione del Dipartimento dei vigili del fuoco del ministero dell' Interno. I suoi collaboratori la descrivono ''gentile, coriacea e determinata''. La nuova comandante ha piu' volte rappresentato l'Italia in congressi e riunioni tecniche per la sicurezza e il soccorso, in ambito comunitario. E' stata per quattro anni ingegnere di guardia delle squadre di soccorso del comando di Roma e ha partecipato a molti grandi interventi in Italia, come l'alluvione di Sarno e il terremoto in Umbria e Marche. Durante il terremoto, ad Assisi, e' stata responsabile dei primi interventi per le verifiche di stabilita' delle chiese, come S. Maria degli Angeli e S. Chiara, e di numerosi campanili e torri. All'estero fa parte del comitato organizzatore della conferenza internazionale Ider 2005 (Internetional disaster and emergency raidnes) con l'obiettivo di ottimizzare il soccorso in occasione delle grandi calamita' internazionali. E' inoltre rappresentante italiano all'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) nel gruppo incidenti coinvolgenti sostanze pericolose e in associazioni internazionali che raggruppano organizzazioni dei vigili del fuoco di diversi Paesi esteri.Paola Restuccia è sposata e dopo un corso di qualche mese verra' assegnata a dirigere uno dei comandi provinciali italiani. Piccola di statura, gentile, ma chi lavora con lei la descrive anche ''molto coriacea''. E' una definizione in cui la nuova comandante si ritrova. ''Sicuramente - spiega - credo di essere decisa e determinata e sono contenta e fiera di essere stata scelta per un incarico cosi' impegnativo. Lo portero' avanti con tutto l' entusiasmo ed il trasporto necessario perche' il nostro lavoro richiede passione ed energia''. Natalia Restuccia racconta di non aver mai avuto problemi nel lavoro per il fatto di essere donna in un corpo in cui la componente femminile e' in decisa minoranza: le funzionarie sono circa 70 e le vigili, agenti che cioe' intervengono per spegnere incendi o per altre emergenze, solo 12. ''Piano piano - rileva la comandante - stiamo entrando a tutti i livelli e comunque io, nella mia carriera in questa amministrazione, iniziata nel 1994, non ho mai avuto difficolta'; a Roma ho avuto un ruolo operativo, ho anche fatto il coordinamento delle squadre mantenendo sempre un ottimo rapporto con tutti i colleghi e non vivendo mai episodi di discriminazione''. Ora pero' si tratta di dirigere un comando provinciale, di avere cioe' alle proprie dipendenze centinaia di uomini. ''Ma non c' e' il problema di farsi ubbidire dai maschi - osserva Natalia Restuccia - occorre avere autorevolezza in modo da essere credibili quando si chiede agli altri di fare determinate cose. Nella mia esperienza credo di aver acquisito queste capacita'''. Un' altra possibilita' e' che la comandante venga assegnata in un ufficio centrale a Roma. Ma, sostiene, ''li' i posti sono molto pochi e non credo proprio che tocchera' a me''. Lavorando all' Ufficio pianificazione del corpo, di cui e' diventata dirigente reggente nel febbraio scorso, Restuccia ha piu' volte rappresentato l' Italia in congressi e riunioni tecniche per la sicurezza ed il soccorso, in ambito di Unione europea. ''Avere avuto l' opportunita' di operare con ai colleghi stranieri - spiega - mi e' servito a capire come si lavora insieme ed e' stata un' esperienza molto utile''. Ma la nuova comandante, nella sua carriera, ha anche operato sul campo. E' stata, infatti, per quattro anni ingegnere di guardia delle squadre di soccorso del comando di Roma e ha partecipato a molti grandi interventi in Italia, come l' alluvione di Sarno e il terremoto in Umbria e Marche. Durante il terremoto, ad Assisi, e' stata responsabile dei primi interventi per le verifiche di stabilita' delle chiese, come S. Maria degli Angeli e S. Chiara, e di numerosi campanili e torri. Ora si dice ''pronta'' per le nuove responsabilita'. Per la prima volta in Italia, sara' una donna a dare gli ordini alle squadre di pompieri di un comando provinciale.

Sgominata una banda di extracomunitari che gestiva un traffico di droga e che operava anche in Calabria

20/04 La polizia di Stato di Ragusa sta eseguendo un' ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Catania, nei confronti di una banda di extracomunitari composta da 21 persone, accusata di gestire un vasto traffico di sostanze stupefacenti. Arresti sono in corso, oltre che in Sicilia, anche a Crotone e Bologna. I reati ipotizzati dal Giudice delle indagini preliminari etneo, Rosa Alba Recupido, sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico di cocaina, hashish e marijuana. L' emissione di richieste restrittive erano state avanzate dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Catania, il procuratore aggiunto Vincenzo D' Agata e il sostituto Fabio Scavone. Le indagini della squadra mobile della Questura di Ragusa, avviate nell' aprile del 2002, hanno permesso di identificare gli appartenenti a un' organizzazione, prevalentemente composta da tunisini, che sarebbe riuscita a ottenere il monopolio dello spaccio di stupefacenti nel Ragusano. La banda si sarebbe servita di una collaudata rete di pusher che operava soprattutto nei pressi di sale gioco e di locali notturni, ma che agiva anche nelle principali piazze e vie del capoluogo ibleo. A Ragusa la 'centrale' dello spaccio era gestita da un intero nucleo familiare, composto da cinque persone, che aveva trasformato la propria abitazione in un luogo dove era possibile acquistare ma anche assumere droga. Otto degli indagati, destinatari del provvedimento restrittivo, sono stati catturati in flagranza di reato. Secondo quanto emerso dalle indagini la banda aveva un proprio centro di rifornimento a Palermo. L' inchiesta e' stata resa possibile grazie a intercettazioni e riprese televisive a distanza: la banda, infatti, aveva disposto una rete di sorveglianza che segnalava per tempo la presenza di estranei o di investigatori nella zona dello spaccio. La squadra mobile della Questura di Ragusa ha arrestato: Tarak Ben Brahim, tunisino di 28 anni; Francesco Chiarello, di Palermo, di 25 anni; Giuseppe Darata, di Imola (Bologna), di 27 anni; Giovanni Di Noto, di Palermo, di 31 anni; Roberto Ferrante, di Palermo, di 36 anni; Diego Giliberto, di Vittoria (Ragusa), di 23 anni; Faouzi Ben Hamed Houssi, tunisino, di 43 anni; Teresa Laurendino, di Palermo, di 48 anni; Gaetano Luisi, di Palermo, di 41 anni; Orazio Maugeri, di Palermo, di 45 anni; Ridha Mellouli, tunisino, di 28 anni; Marco Rsa, di Vittoria (Ragusa), di 27 anni; Salvatore Secchi, di Vittoria (Ragusa), di 23 anni, al quale sono stati concesi gli arresti domiciliari; Tewfik Sedoud, algerino, di 29 anni; Carmelo Sferruggia, di Palermo, di 25 anni; Naoufal Turki, tunisino, di 29 anni; Slim Ben Mohamed Turki, tunisino, di 32 anni; e Alesso Virzi', di Palermo, di 32 anni. Altre due persone destinatarie del provvedimento restrittivo sono attualmente irreperibili.

Sul doppio omicidio nella locride il vescovo Bregantini invoca il giudizio di Dio

20/04 Il duplice omicidio avvenuto a Portigliola nella notte tra sabato e domenica e l'omicidio verificatosi ieri a Ferruzzano hanno turbato il vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, Giancarlo Maria Bregantini, il quale ha lanciato un appello, in un documento avente per titolo "Il giudizio di Dio contro chi spara". "Ancora una volta - ha scritto Bregantini - la mafia spara e uccide. Per ragioni diverse, ma sempre con atrocita' e crudelta'. Come vescovo, a nome di tutta la nostra Chiesa di Locri-Gerace, di fronte a tanta efferatezza e tanto sangue, invoco su tutti coloro che uccidono il severo giudizio di Dio, che tutto vede e tutto conosce la cui presenza seguira', inflessibile, ogni omicida, anche qualora la giustizia umana non giungesse a colpirlo". La condanna del presule va oltre gli omicidi. "Condanno ogni atto di dispetto e di intimidazione che la mafia oggi sta con facilita' perpetrando in diverse zone rurali, nei confronti di molte attivita' agricole, attaccando anche le iniziative di cooperazione e di presenza artigianale". La criminalita' non avrebbe risparmiato nemmeno gli ambienti politici e, durante le ultime competizioni elettorali del 3 e 4 aprile scorsi, avrebbe tentato di condizionare la libera espressione di voto. Ad asserirlo, pur se nel dubbio, e' proprio il vescovo Bregantini che, nel comunicato stampa eprime "pure la mia preoccupazione in merito a presunte pressioni che sarebbero avvenute in alcuni nostri comuni durante le ultime elezioni. Tutto questo, ancora una volta, richiede un accresciuto impegno nella preghiera e nella formazione delle coscienze, con la forza del Vangelo, perche' ogni atto di intimidazione, anche piccolo, trovi subito cuori forti e tenaci nel bene, che non si lasciano impaurire, prendendo le distanze da questa cultura di morte, che sta paralizzando la Calabria; una vigilanza costante da parte delle nostre comunita', per non entrare in una logica di assuefazione e rassegnazione". Secondo monsignor Bregantini "chiunque cada, ogni omicidio e' sempre una profonda ferita nella carne viva delle nostre coscienze" e questo richiede pure "un rinnovato e costante impegno da parte delle forze dell'ordine, di fronte alle diverse manifestazioni mafiose, specie a quelle piu' sottili e nascoste, che non fanno rumore, ma che preparano, purtroppo, il terreno fertile alle grandi azioni di morte. La forza del male non deve mai prevalere. La coraggiosa figura del nuovo papa, Benedetto XVI, chiaro e limpido di fronte ad ogni relativismo, ci aiuti a purificare le nostre coscienze di credenti e di cittadini, per prendere subito le distanze da ogni forma di mafia e di mafiosita', che inquina ogni nostro paese".

Leggere scosse di terremoto nello stretto di Messina (3.3 gradi Richter)

20/04 Una leggera scossa sismica è stata avvertita dalla popolazione nelle province di Messina e Reggio Calabria. Lo comunica il dipartimento della Protezione civile. L'epicentro è stato localizzato in mare nello Stretto diMessina. Dalle verifiche effettuate dalla sala operativa del dipartimento della protezione civile non risultano al momento danni a persone e cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'evento sismico è stato registrato alle ore 0.36 con una magnitudo di 3,3 gradi della scala Richter.
Nello Stretto di Messina non e' stata registrata una sola scossa ma una piccola sequenza di scosse di cui la piu' alta quella di magnitudo 3.3. Ha successivamente affermato il presidente dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) Enzo Boschi, a margine del convegno ''Geoscienze per l'Italia: problemi, competenze, soluzioni'', promosso dal Comitato organizzatore del 32/o Congresso geologico internazionale in merito al terremoto della scorsa notte registrato tra Messina e Reggio Calabria e avvertito dalla popolazione, fortunatamente senza danni, come sembra dalle prime ricognizioni. '''E' stata registrata una sequenzina di scosse con una magnitudo massima di 3.3 fra la Calabria e la Sicilia. Un movimento che non ci meraviglia - ha detto Boschi - visto che questa e' una zona sismica''. E alla domanda su un possibile movimento marino: ''Non e' una potenza in grado di scatenare eventi in mare''.

Abbastanza alto, in Calabria, il rischio tsunami

20/04 In Italia il rischio tsunami non e' poi cosi' remoto. A ricordarcelo e' il vulcanologo ed ex capo della Protezione civile Franco Barberi che oggi ha partecipato al convegno "Geoscienze per l'Italia: problemi, competenze, soluzioni". Dunque, l'Italia e' a rischio maremoto: e a testimonianza c'e' il consistente numero di vittime che ha causato negli ultimi tre secoli: 170.300 morti. Cioe', mediamente, 56.766 ogni cento anni. A rendere ancora piu' impressionanti questi dati e' la collocazione geografica delle morti: quasi tutte tra Calabria e Sicilia. In dettaglio, spiega Barberi, sono tre i grandi maremoti degli ultimi tre secoli, colpevoli delle oltre 150 mila morti: 1693 in Sicilia causo' 54 mila vittime; 1783 in Calabria causo' 36.300 vittime; 1908 il grande evento di Messina causo' 80 mila vittime. A queste catastrofi, spiega Barberi, vanno aggiunte le onde prodotte dal collasso di edifici vulcanici: un esempio classico e' quello accaduto a Stromboli nel 2002 "che se fosse successo ad agosto e non a dicembre- spiega Barberi- chissa' cosa avrebbe potuto provocare". Per quel che riguarda il quadro preventivo degli tsunami in Italia "la situazione e' desolante: viene monitorato solo il versante instabile di Stromboli". "Non abbiamo nessun sistema di allerta tsunami ne' in Italia ne' nel Mediterraneo. Tra noi e la situazione del sud est asiatico non c'e' alcuna differenza". Oltre a cio', aggiunge, "la popolazione delle zone costiere e' davvero poco informata, come lo fu a dicembre quella di Sumatra o dello Sri Lanka. Da noi non si conoscono neanche le nozioni base: allontarnarsi dalla costa il piu' velocemente possibile. Io- conclude Barberi- ho sempre un brivido quando sento, come questa mattina, che c'e' stato un sisma nello Stretto di Messina".

Entro il 2006 l’inizio dei lavori della nuova sede dei VVFF a Rossano

20/04 Entro il 2006 saranno avviati i lavori per la costruzione della nuova sede dei vigili del fuoco del distaccamento di Rossano che sara' realizzata nella frazione Scalo. Lo ha comunicato la Direzione centrale per le risorse logistiche e strumentali del ministero dell' Interno al Comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza. L' opera e' stata inserita nella programmazione dei lavori pubblici con finanziamento a carico del Capitolo 7302 e sara' ripartito negli esercizi finanziari 2006 e 2007.

Atti vandalici al cimitero di Castrovillari

2o/04 Un' azione vandalica e' stata compiuta la notte scorsa nel cimitero di Castrovillari. Ignoti hanno preso a martellate una lastra posta all' ingresso e devastato l' ufficio del custode.

Il Comune di Rossano chiede la derattizzazione alla ASL 3

20/04 Dopo la segnalazione/denuncia fatta ieri dall' Associazione Animali e Natura, a proposito di un' invasione di ratti nel centro storico della citta'., l' Amministrazione comunale di Rossano ha inoltrato una richiesta urgente di derattizzazione al competente dipartimento di Prevenzione-Servizio igiene e sanita' pubblica dell' Azienda sanitaria 3. Il Dipartimento, secondo quanto si e' appreso, ha gia' previsto due fasi per la campagna di disinfestazione e derattizzazione per l' anno in corso.

A Montalto, tenta di uccidere al ex moglie e viene arrestato

20/04 I carabinieri di Montalto Uffugo hanno arrestato ieri sera, in flagranza di reato, Paolo De Seta, di 64 anni, autotrasportatore, che ha tentato di uccidere l' ex moglie, Maria Teresa Bianchino, di 59 anni, residente a Rende. I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, sono intervenuti nell' abitazione dell' uomo su segnalazione dei vicini di casa allarmati dalle grida provenienti dall' appartamento, ed hanno trovato l' uomo mentre brandiva una spranga di ferro con la quale aveva colpito ripetutamente la donna, riversa a terra, sanguinante ed in stato di shock. La donna e' stata portata nell' ospedale di Cosenza dove e' stata giudicata guaribile in 40 giorni per un trauma cranico con ferita lacero contusa, fratture e contusioni ed escoriazioni varie. De Seta, dopo l' arresto, e' stato portato nel carcere di Cosenza.

Un arresto a Saracena

20/04 I carabinieri della compagnia di Castrovillari, in esecuzione di un' ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura generale di Catanzaro, hanno arrestato Massimo Padula, di 31 anni, di Saracena. Il giovane deve scontare una pena di due anni e due mesi per furto aggravato.

Si incatenano ai tralicci Enel di Rossano per protestare contro l’elettrodotto

19/04 Alcune persone residenti nella contrada Spina Santa di Rossano si sono incatenati ad un traliccio in costruzione dell'Enel per protestare contro la realizzazione di una nuova linea elettrica. La protesta e' sostenuta dal responsabile regionale del Wwf, Fabio Menin, dal segretario provinciale dei Cobas, Pietro Altavilla, e dal responsabile locale della Confederazione Italiana Agricoltori, Giovanni Pretrelli. Nel corso della protesta e' stato chiesto l' interramento dei cavi gia' esistenti ed un incontro urgente con l' Enel, che secondo l' ambientalista Menin non avrebbe rispettato la nuova norma regionale circa il posizionamento dei cavi dell' alta tensione. L' amministrazione comunale di Rossano ha fatto sapere che interverra' per sospendere in maniera cautelare i lavori, in quanto l' Enel non avrebbe risposto alla richiesta di chiarimenti sulla variante apportata nel costruendo elettrodotto. Le lettere del Comune di Rossano con le quali richiede i motivi della modifica in variante del tracciato originario risalgono ad aprile e maggio dello scorso anno.

Laghi di Sibari: sospesa la protesta dei lavoratori dopo incontro con il Sindaco di Cassano

19/04 I nove lavoratori dei cantieri nautici dei Laghi di Sibari, dopo una settimana, hanno sospeso lo stato di agitazione e l' assemblea permanente che avevano proclamato, mercoledi' scorso, per richiamare l' attenzione degli enti e delle istituzioni preposte alla risoluzione della questione del Canale dello Stombi, interdetto alla navigazione dal maggio scorso. La decisione di sospendere la loro protesta i lavoratori, di concerto con i rappresentanti della Cgil, l' hanno maturata a conclusione di un incontro avuto, stamani, con il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo. Il primo cittadino ha annunciato ai lavoratori e ai rappresentanti della Cgil che ''nel giro di qualche giorno dovrebbe essere rilasciata al Consorzio di bonifica Sibari-Crati una concessione che faccia cessare l' occupazione abusiva del canale, ottemperando nel contempo alle prescrizioni sul dissequestro dello Stombi, a suo tempo indicate dalla Procura del Tribunale di Castrovillari''. Dopo l' avvenuta concessione al Consorzio di Bonifica, ha continuato Gallo, ''il comune di Cassano dovrebbe provvedere al dragaggio delle acque dello Stombi e l' associazione Laghi di Sibari dovrebbe assumersi la responsabilita' della sicurezza e della navigabilita' del canale. Percorso questo che e' condiviso - ha tenuto a sottolineare il sindaco - da tutti i soggetti interessati alla vicenda''. Parole che hanno convinto i nove lavoratori a interrompere il loro stato d' agitazione.

Dopo gli ultimi incidenti mortali riproposta la costituzione di un comitato per la statale 106

19/04 ''Ripropongo, a distanza di due mesi, la necessita' della costituzione di un comitato 'pro-106' che lavori acche' questa importante arteria diventi una strada normale come tutte le altre e non si continui a indicarla come la 'strada della morte'''. A parlare e' la giovane Adriana Noia, presidente dell'associazione ''Sibari Citta' del Sole''. Adriana Noia, dopo i due distinti incidenti verificatisi in meno di ventiquattro ore sulla 106, in cui hanno perso la vita ben tre persone, ritorna, nuovamente, a chiedere la costituzione di un comitato ''pro-106''. ''Da anni assistiamo a un generalizzato disinteresse da parte dei politici, - afferma Adriana Noia, in un comunicato stampa - un disinteresse che, purtroppo, trova risposte nelle tragedie continue e nelle vite spezzate di giovani e di intere famiglie'' e ricorda che, nello scorso mese di febbraio, in un convegno tenutosi presso un hotel di Villapiana lido, dedicato alla memoria di Marco Rimoli (una delle tanti giovani vittime della Ss 106) si fece promotrice della costituzione ''di un comitato pro- 106 per tentare di ridimensionare, quanto piu' possibile, questo grave problema. In quella occasione (si era a meno di due mesi dalle elezioni regionali) - afferma - ''la proposta della costituzione del comitato sembro' di carattere strumentale e venne avversata da tutti. Non mi sono persa d'animo'', conclude, ''io quella stessa proposta ora la rifaccio e la rivolgo non solo ai sindaci dei comuni il cui territorio e' attraversato dalla 106, ma anche all'amministrazione provinciale e, soprattutto, al nuovo governo regionale affinche' si mobilitano con un grande senso di responsabilita' e di dovere e diano maggiore attenzione a questo problema''.

Il centro storico di Rossano invaso da grossi ratti.

19/04 Il centro storico di Rossano sarebbe invaso da grossi ratti. La denuncia arriva dall' Associazione Animali e Natura, che attraverso l' Ufficio di Presidenza ha inviato una lettera al Sindaco con la quale sollecita il primo cittadino a prendere i provvedimenti che il caso richiede. ''Abbiamo, specie negli ultimi giorni, ricevuto, nella nostra qualità di associazione - si legge, tra l' altro, nella lettera- ripetute segnalazioni da parte di cittadini abitanti nel centro storico, proprietari e non di animali domestici, i quali lamentano la presenza di grossi ratti nelle vie della città e che in più di un’occasione, addirittura, avrebbero tentato di aggredire gli animali portati a guinzaglio''.

Sequestrato uno stabilimento oleario di Rossano

19/04 Lo stabilimento Guinicelli di contrada Frasso a Rossano e' stato sequestrato dai militari della Guardia di Finanza per emissione nell'aria di monossido di carbonio e ossidi di zolfo superiori ai valori consentiti dalle norme che tutelano l'ambiente. L' amministratore dell' azienda e' stato denunciato per violazioni delle leggi ambientali. La Procura della Repubblica di Rossano avrebbe accertato anche il deposito incontrollato di rifiuti speciali, quali la sansa esausta nei pressi dello stabilimento. ''Per la prossima campagna olearia - sostiene l'azienda - ci trasferiremo nei nuovi sofisticatissimi impianti della zona industriale di Sant' Irene, lontano dal centro abitato e con macchinari che non creeranno alcun problema ambientale''.

Imprenditore edile ucciso nel reggino

19/04 Un imprenditore edile, Elio Altomonte, di 30 anni, e' stato ucciso in un agguato compiuto da sconosciuti alla periferia di Ferruzzano, nel reggino. L'uomo era alla guida della sua automobile e stava percorrendo la strada statale 106 quando e' stato avvicinato da sconosciuti che hanno sparato colpi d'arma da fuoco, alcuni dei quali lo hanno raggiunto in diverse parti del corpo. Sul luogo dell'omicidio sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Bianco che hanno avviato le indagini. Altomonte è stato raggiunto al torace da tre colpi di pistola calibro 9. L'uomo, che era titolare di una impresa e di un negozio per la vendita di materiale edile, non aveva precedenti penali. Altomonte era alla guida del suo fuoristrada, un Opel Frontera, e si trovava a pochi metri dalla sua azienda quando e' stato avvicinato da una moto di grossa cilindrata con a bordo due persone, una delle quali ha sparato quindici colpi di pistola. Al momento dell'omicidio l'imprenditore stava rientrando a casa dove viveva con la madre e la sorella. Le indagini dei carabinieri di Bianco si stanno concentrando nella vita privata e professionale di Elia Altomonte. I carabinieri stanno compiendo perquisizioni e controlli nei confronti di persone che recentemente hanno avuto rapporti con la vittima. Gli investigatori stanno sentendo anche i familiari della vittima per ricostruire i suoi ultimi spostamenti. Sul luogo del delitto e' giunto anche il procuratore di Locri, Giuseppe Carbone, che dirige le indagini dei carabinieri. Nonostante l'imprenditore non aveva precedenti penali e legami con con la criminalita' gli investigatori ritengono che le modalita' con le quali e' stato compiuto l'agguato sono tipiche delle cosche locali. Dei colpi sparati. tre hanno raggiunto la vittima al torace facendolo morire all'istante. All'agguato non ha assistito nessun testimone e questo rende ancor piu' difficile le indagini dei carabinieri. Gli investigatori compiranno accertamenti anche sulle utenze telefoniche della vittime per verificare se prima dell'agguato Altomonte ha ricevuto telefonate. I carabinieri stanno accertando anche se in passato l'imprenditore aveva ricevuto minacce o richieste estorsive.

Il duplice omicidio nella locride contraddistinto da messaggio mafioso

19/04 Dopo l'omicidio i killer hanno sistemato il cadavere di Giovanni Longo, il giovane di 22 anni ucciso con il padre Giuseppe, 58 anni, domenica mattina a Portigliola, nella locride, per lasciare un messaggio tipico della criminalita' organizzata. E' quanto emerso dalle indagini dei carabinieri. Il cadavere del giovane, infatti, e' stato trovato supino con la mano sinistra nella tasca dei pantaloni e con l'altra mano sul petto e con il dito indice proteso in avanti. Secondo un tipico rituale della criminalita' organizzata, secondo quanto si e' appreso, Giovanni Longo avrebbe pagato in prima persona con la vita (mano al petto a indicare la piena responsabilita') per aver fatto di nascosto o clandestinamente (mano sinistra nella tasca dei pantaloni) qualcosa che non doveva. Non a caso Giovanni Longo e' stato giustiziato con tre colpi di pistola alla nuca sparati a distanza ravvicinata. Proseguono intanto le indagini dei carabinieri che hanno sottoposto allo stub quattro persone. Sono stati sparati tutti da distanza ravvicinata i colpi di pistola calibro 9 con i quali sono stati uccisi Giuseppe Longo e il figlio Giovanni. Il medico legale avrebbe accertato anche che, secondo quanto si e' appreso, Giovanni Longo sarebbe stato ucciso almeno due ore dopo l'omicidio del padre. Per i due delitti, cosi' come e' stato accertato dai carabinieri in base ai bossoli sequestrati, e' stata utilizzata la stessa pistola. I carabinieri stanno intanto analizzando un telefono cellulare trovato negli abiti di Giovanni Longo. Gli investigatori hanno anche sentito per alcune ore i familiari e numerosi conoscenti delle vittime per ricostruire gli ultimi spostamenti e per accertare eventuali legami con la criminalita' organizzata locale. Inoltre, iil primo a essere ucciso e' stato il padre Giuseppe e successivamente, almeno due ore dopo, e' stato assassinato il figlio Giovanni. Quest'ultimo sarebbe stato inizialmente sequestrato dai sicari, caricato su un'auto e condotto, dopo un tragitto di oltre cinque chilometri, nella frazione Marina, alla periferia sud di Locri dove, ai margini di un bosco di pini, e' stato ucciso. Il padre del giovane, secondo gli investigatori, sarebbe stato ucciso perche' si sarebbe accorto che davanti all'uscio di casa i killer, sotto la minaccia delle armi, stavano portando via il figlio che era appena rientrato. I colpi di pistola calibro 9 sparati per uccidere padre e figlio, secondo quanto emerso dall'autopsia, sono stati sparati tutti da distanza ravvicinata.

Fiordaliso chiede il rinvio a giudizio del Sindaco di Paola, Perrotta, per abuso d’ufficio

18/04 Il rinvio a giudizio del sindaco di Paola, Roberto Perrotta, e' stato chiesto dal sostituto procuratore, Domenico Fiordaliso, per il reato di abuso d'ufficio. Il Gup del tribunale di Paola ha fissato per il 7 luglio l'inizio dell'udienza preliminare. L'inchiesta nei confronti del sindaco di Paola, avviata dopo una segnalazione del segretario comunale, riguarda presunte irregolarita' in un appalto per la costruzione di 214 loculi cimiteriali. L'accusa sostiene che il sindaco avrebbe affidato l'appalto facendo ricorso al sistema della ''somma urgenza'' pur non essendoci i requisiti. La procura di Paola sostiene inoltre che il sindaco avrebbe omesso di consultare almeno cinque imprese per fissare il prezzo migliore per l'esecuzione dei lavori.

Pallottola spedita al Sindaco di Marano Principato. Solidarietà del Presidente della Provincia

18/04 Solidarietà al Sindaco di Marano Principato, destinatario di una busta contenente una pallottola, recapitata negli scorsi giorni, è stata espressa dal Presidente Mario Oliverio che, anche a nome dell’intero Consiglio, ha inviato a Elio Molinaro il seguente telegramma: “Esprimo la mia personale solidarietà e quella del Consiglio provinciale tutto per il deprecabile atto compiuto ai tuoi danni. Quello a te indirizzato, oggettivamente è un segnale inquietante che trova il nostro sdegno. E’ un’azione priva di senso che dimostra ancora una volta come la strada verso il pieno rispetto delle istituzioni sia, in alcuni casi, ancora lunga a percorrersi. Gli amministratori devono essere messi in condizione di svolgere il proprio compito in assoluta serenità. Certi che saranno chiariti tutti gli aspetti dell’accaduto, rinnoviamo il nostro pieno sostegno.”

Rapina alla Carime di Amantea. Bottino 9000 euro

18/04 Tre persone armate di taglierino ed a volto scoperto, hanno compiuto stamani una rapina ai danni dell' agenzia di Amantea della Banca Carime. I tre, sotto la minaccia del taglierino, si sono fatti consegnare il denaro contenuto in una delle casse, pari a circa 9.000 euro quindi sono fuggiti. All' esterno c' era un complice ad attenderli. Nelle vicinanze della banca, gli investigatori hanno trovato una Fiat risultata rubata a San Lucido che potrebbe essere stata usata dai banditi per giungere sul luogo della rapina.

Il Presidente del Crotone agli arresti domiciliari. E’ accusato di truffa aggravata

18/04 Truffa aggravata per non avere distrutto i contenitori dei rifiuti speciali raccolti in ospedali messinesi: con questa accusa e' finito agli arresti domiciliari l'imprenditore Raffaele Vrenna, 47 anni, titolare dell'impresa di smaltimento rifiuti 'Mida' e presidente del Crotone Calcio. Con lui, ai domiciliari, e' stato posto ai domiciliari un altro imprenditore del crotonese, Alessandro Albano, di 43 anni, di Ciro' Marina, titolare della ditta di smaltimento ''Progetto ecologia''. Gli arresti, eseguiti dalla Guardia di finanza, sono giunti nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina che riguarda i contratti firmati conl'Asl 5 di Messina per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri. Secondo l'accusa, la ditta 'Progetto Ecologia', che aveva ottenuto dall'Asl l'appalto per la fornitura di contenitori monouso per i rifiuti ospedalieri a rischio infettivo, invece di procedere all'incenerimento dei recipienti e del loro contenuto, cosi' come previsto, li svuotava semplicemente, li sterilizzava e li metteva nuovamente in circolo in aziende ospedaliere diverse da quelle da cui provenivano. In totale il materiale che risulta smaltito, tra il 2003 e il 2004, ma che, secondo l'accusa, non lo sarebbe stato, e' di 240 tonnellate per un ammontare di 160 mila euro. Secondo l'ipotesi degli inquirenti, la 'Progetto Ecologia', inoltre, invece di operare la termodistruzione in propri impianti ha utilizzato quelli della 'Mida' sia per incenerire i rifiuti che per pulire i recipienti. Immediate le reazioni, a Crotone, alla notizia dell'arresto di Vrenna. Il Crotone Calcio e' intervenuto in difesa del suo presidente sostenendo che Raffaele Vrenna ''dimostrera' tutta la sua estraneita' ai fatti essendo note la serieta', trasparenza e professionalita' dell'imprenditore''. Ma la difesa principale e' giunta dallo stesso Vrenna che dai domiciliari ha diffuso un comunicato in cui afferma che ''l'indagine riguarda un contratto stipulato da altra societa' con l'Asl di Messina. La societa' Mida ed io personalmente - aggiunge - siamo totalmente estranei a qualunque ipotesi di reita' che sarebbero state commesse dalla societa' che ha stipulato il contratto con l'Asl di Messina''. Vrenna specifica anche di non essere piu', dal luglio 2003, amministratore della 'Mida' e si dice certo ''di poter dimostrare con documentazione alla mano la totale estraneita', mia e della societa' Mida, nel prossimo incontro che avro' con l'autorita' giudiziaria, fissato per il venerdi' prossimo. Preciso, infatti, di non essere stato mai in precedenza avvisato o interrogato in relazione ai fatti oggetto della presente indagine. Volevo fare questa comunicazione per una doverosa mia linearita' e lealta' di condotta e comportamento''. Una valutazione condivisa dai legali dell'imprenditore, gli avvocati Luigi Li Gotti Francesco Laratta e Pasquale Carolei, a giudizio dei quali ''tutta la vicenda potra' essere facilmente chiarita grazie ai documenti della societa' Mida. Nei documenti - aggiungono - c'e' tutta l'inchiesta poiche' tutti i passaggi relativi al conferimento dei rifiuti provenienti dall'Asl di Messina sono regolarmente annotati. E' tutto scritto, basta interpretare i documenti. Mida ha solo adempiuto a un contratto stipulato con la societa' Progetto Ecologia di Ciro' Marina''. I legali di Vrenna annunciano anche che l'imprenditore, ''anche a costo di essere accusato di interruzione di pubblico servizio'' ha intenzione di rescindere quel contratto, o quanto meno di sospenderlo fino alla conclusione dell'indagine.

Giancarlo Franzè è il nuovo presidente della Cdo Magna Grecia

18/04 Cambio al vertice della Compagnia delle Opere “Magna Grecia”. Giancarlo Franzè è infatti il nuovo presidente della Cdo. Franzè, che succede a Giovanni Lacaria, è stato eletto all’unanimità nel corso del consiglio direttivo che si è svolto oggi nella sede regionale dell’associazione a Lamezia. Giancarlò Franzè, 45 anni, sposato con tre figli, laureato in Filosofia, già docente di storia e filosofia, da un anno è membro dell’esecutivo nazionale della Compagnia delle Opere. Da anni è impegnato nel settore del lavoro, è infatti il coordinatore area sud e isole di Obiettivo lavoro, società leader nel campo del loro temporaneo.
“Quello che porteremo avanti con insistenza, così come abbiamo fatto in questi anni, sarà la centralità e la difesa del lavoro, così metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per favorire uno sviluppo reale della Calabria. La Compagnia delle Opere è un’associazione di imprese con chiari contenuti di programma, di valori e di esperienze: è un corpo sociale intermedio che intende affermare sempre di più questo ruolo, svolgendo verso la politica una funzione di proposta, di stimolo, di critica”. Il neo presidente ha inoltre sottolineato l’importanza dell’educazione quale garanzia per un futuro di bene per tutti, ad ogni età e ad ogni livello. Ecco perché, ha sottolineato Franzè, “occorre innanzitutto valorizzare chi educa attraverso il concreto sostegno alla famiglia, alla libertà di scelta della scuola, ad una nuova formazione professionale e fornire una istruzione di qualità innalzando i livelli di studio università e sviluppando una formazione post-universitaria d’eccellenza. Così come occorre favorire piccole e medie imprese, aiutando le imprese ad andare sui mercati, favorendo la loro crescita, eliminando la burocrazia, utilizzando reali sostegni finanziari, ma soprattutto è indispensabile sostenere il bisogno reale delle persone e difendere la libertà di chi opera, di non dovere dipendere dall’apparato statale o regionale. Per fare questo, ha aggiunto il neo presidente della Cdo, “occorre innanzitutto una classe dirigente regionale all’altezza della situazione, dotata di competenza, onestà e correttezza, che abbia a cuore il bene della Calabria. C’è bisogno di un ritorno alla politica vera, che mette al centro di tutto il bene comune e non gli interessi personali e di bottega”.
Quello che chiediamo alla neo giunta regionale è che la sua politica sia caratterizzata dalla promozione e dallo sviluppo del lavoro in tutte le sue forme, attraverso progetti ed attività che favoriscano nuova occupazione.
Consapevole del ruolo e dell’importanza dei corpi intermedi, la Compagnia delle Opere sta avviando la costituzione di un Osservatorio sulla sussidiarietà, a cui sono invitati a partecipare gli eletti sia di maggioranza sia di opposizione, per favorire il rapporto tra il mondo produttivo e la politica, attraverso l’elaborazione di strumenti concreti e di proposte legislative fondate su un’azione sussidiaria della società rispetto alle istituzioni, così come è avvenuto a livello nazionale ed europeo.
Il neo presidente della Compagnia delle Opere “Magna Grecia” ha ringraziato il presidente uscente Giovanni Lacaria per il proficuo lavoro svolto in questi anni alla guida della Cdo.

Neve in Sila, nella notte chiusa la 107

18/04 A causa di una abbondante nevicata, un tratto della strada statale 107, da Spezzano Sila a Camigliatello, nel Cosentino, e' stato chiuso nella notte fino a tarda mattinata al traffico. Lo si e' appreso dalla polizia stradale, che durante la notte ha intensificato l'attivita' per evitare disagi agli automobilisti. Per ripristinare il traffico sono intervenuti i mezzi ed il personale dell'Anas che hanno lavorato fino a stamani quando la situazione e' tornata alla normalita'. In tutta la Calabria da stamani la situazione meteorologica e' variabile, con tratti di pioggia e vento, con zone dove pur essendoci il sole le temperature restano molto basse, al di sotto delle medie stagionali.

 

Il cadavere di un uomo è stato rinvenuto sulla spiaggia di Santa Domenica di Ricadi

18/04 Il cadavere di un uomo, in avanzato stato di decomposizione, e' stato trovato stamane da alcune persone sul litorale della frazione di Santa Domenica a Ricadi. L' identita' dell' uomo, dall'apparente eta' di circa 50 anni, non e' stata ancora accertata perche' non sono stati trovati documenti di identita'. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini. Il corpo, secondo quanto si e' appreso, non presenta segni di violenza o di ferite. Gli investigatori non escludono che l'uomo, il quale aveva i vestiti addosso, sia stato colto da malore. Gli accertamenti compiuti successivamente dal medico legale, dott. Afonso Luciano, hanno rilevato dei segni di violenza. Sul cadavere sarebbero stati riscontrate delle lesioni al collo e al viso. Il medico legale ha escluso infatti che le lesioni possano essere attribuite ad un contatto del cadavere con gli scogli. Sara' comunque l'autopsia, che verra' effettuata presumibilmente domattina nell'ospedale di Vibo Valentia, a fornire maggiori dettagli sulla causa della morte dell'uomo.

Incidente mortale sulla 106 nei pressi di Sibari.

18/04 Un uomo, Vito Anaclerio, 35 anni, di Bari, e' morto in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 106 bis, nei pressi di Sibari. L'uomo era alla guida di una Ford Mondeo che, per cause in corso di accertamento, si e' scontrata con un autocarro. Anaclerio e' morto all'istante. Sul luogo dell'incidente stradale sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire l'accaduto.

Incendiata l’auto di un meccanico di Rossano

18/04 Un incendio, sulle cui cause sono in corso accertamenti, ha danneggiato l'automobile di un giovane meccanico a Rossano. Il mezzo, una Rover 200, era parcheggiata nei pressi dell'abitazione del meccanico quando e' stata interessata dalle fiamme. L'incendio e' stato spento dai vigili del fuoco. Sono in corso le indagini dei carabinieri per accertare la natura dell'incendio.

Padre e figlio ferocemente uccisi nella locride: E’ giallo, nessun collegamento con la mafia

17/04 Ha le caratteristiche di un vero e proprio giallo il duplice omicidio di cui sono rimaste vittime a Portigliola, centro collinare della Locride, Giuseppe e Giovanni Longo, di 58 e 22 anni, padre e figlio. Un duplice omicidio che al momento appare di difficile interpretazione. Non c' e' un solo elemento, infatti, della personalita' delle due vittime che possa giustificare un' azione omicida tanto spietata, messa in atto con le tipiche modalita' delle esecuzioni mafiose ma che con la criminalita' organizzata, almeno da quanto e' emerso dalle prime indagini, non avrebbe nulla a che vedere. Giuseppe Longo era un pensionato, mentre il figlio era disoccupato. I due avevano precedenti penali di poco conto per furto ed altri reati contro il patrimonio. A loro carico, in particolare, qualche furto di legname su proprieta' demaniale. Nessun coinvolgimento in faide o scontri tra cosche. Portigliola, tra l' altro, non e' un centro che ha mai suscitato particolari preoccupazioni sotto l' aspetto dell' ordine pubblico, anche perche' nessun gruppo criminale ha la base operativa nel suo territorio. Il duplice omicidio e' stato attuato in due fasi. In un primo tempo e' stato assassinato Giuseppe Longo, il cui cadavere e' stato trovato davanti all'abitazione. L' uomo, quando e' stato ucciso, indossava il pantalone del pigiama e le pantofole. Il cadavere di Giovanni Longo, invece, e' stato trovato in una pineta distante circa cinque chilometri dal punto in cui e' stato ucciso il padre del giovane. Presumibilmente, secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Locri, gli assassini, almeno due persone, lasciata la loro auto nella piazza centrale di Portigliola, hanno raggiunto a piedi l' abitazione di Giuseppe Longo e del figlio, che vivevano insieme dopo che il pensionato si era separato dalla moglie. Hanno fatto poi irruzione nella casa, hanno prelevato Giovanni Longo, mentre il padre del giovane era a letto, e l' hanno trascinato fuori con l' intenzione, presumibilmente, di portarlo via con loro. Giuseppe Longo sarebbe uscito anche lui di casa nel tentativo di convincere i due a lasciare perdere il figlio. La reazione degli assassini, pero', e' stata spietata: l' uomo, infatti, e' stato freddato con un colpo di fucile caricato a pallettoni e quattro di pistola, che lo hanno raggiunto al volto ed al torace. Secondo un' altra ricostruzione, anche questa verosimile, gli assassini avrebbero atteso davanti casa l' arrivo di Giovanni Longo e quando il giovane e' giunto sul posto lo hanno invitato a seguirli. Ne sarebbe scaturita una discussione concitata, forse anche una lite, che ha indotto Giuseppe Longo ad uscire di casa per capire cosa stesse succedendo. Iniziativa rivelatasi fatale per l' uomo, che ha pagato con la vita il suo interessamento per la sorte del figlio. Giovanni Longo e' stato poi costretto a seguire i due assassini fino alla loro auto, e' stato caricato sulla vettura ed e' stato poi portato fino alla pineta dove poco dopo e' stato trovato il suo cadavere. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, il giovane sarebbe stato fatto scendere dall' auto e freddato con tre colpi di pistola alla nuca sparati a bruciapelo. Una vera e propria esecuzione. Le modalita' del duplice omicidio inducono a ritenere che obiettivo degli assassini fosse soltanto Giovanni Longo e che il padre del giovane sia stato ucciso o perche' avrebbe disturbato l' esecuzione del piano omicida o per evitare di lasciare testimoni. Un' ipotesi che al momento, comunque, non e' suffragata da alcun elemento di riscontro. Le indagini sul duplice omicidio sono dirette dal sostituto procuratore della Repubblica di Locri Monica Gargiulo.

Allerta meteo della Protezione Civile

17/04 Forti temporali, con abbondanti precipitazioni e forte vento, sono previsti per oggi pomeriggio e domani in alcune regioni del sud, in particolare Campania, Calabria e Basilicata. Lo afferma il Dipartimento della Protezione Civile, che ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. ''La vasta circolazione depressionaria presente sul Mediterraneo centrale, ruotando in senso antiorario - si legge in un comunicato della Protezione civile - tendera' a convogliare sulle regioni meridionali e, piu' segnatamente, sui versanti tirrenici della Campania meridionale, della Basilicata e della Calabria, intensi sistemi perturbati''. Per questo, ''dal pomeriggio di oggi e per le successive 1218 ore, si prevedono precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, anche di forte intensita' su Campania, Basilicata e Calabria. I quantitativi di precipitazione sono stimati localmente elevati, in particolare sulla Campania meridionale e sui versanti tirrenici della Basilicata e della Calabria. Le manifestazioni temporalesche potranno essere accompagnate da intense raffiche di vento''. La sala operativa del Dipartimento della Protezione Civile seguira' l'evolversi della situazione in contatto con gli uffici territoriali di Governo e le omologhe strutture regionali di protezione civile.

Incidente mortale sulla 106, ad Amendolara morti marito e moglie

17/04 Due persone, marito e moglie, Carlo De Vita, di 57 anni, e Vincenzina Esposito, di 53, sono morte ed altre due sono rimaste ferite in un incidente stradale accaduto lungo il vecchio tracciato della statale 106 ionica, nel territorio del comune di Amendolara. Le vittime viaggiavano a bordo di un' Alfa Romeo 33 che, per cause in corso d' accertamento, si e' scontrata frontalmente con una Volkswagen Passat sulla quale si trovavano le due persone rimaste ferite. De Vita e la moglie sono morti sul colpo. I due feriti sono stati ricoverati nell' ospedale di Corigliano Calabro. Le loro condizioni, secondo quanto si e' appreso, non sono gravi. I rilievi sul luogo dell' incidente sono stati fatti dagli agenti del distaccamento di Trebisacce della Polizia stradale.

Un arresto a Praia

17/04 I carabinieri hanno arrestato a Praia a Mare un giovane, S. R., di 22 anni, con l' accusa di detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane e' stato fermato ad un posto di controllo dai militari della Compagnia di Scalea mentre era alla guida della sua automobile. L' arresto e' scattato dopo che nella vettura, nel corso di una perquisizione, i militari hanno trovato trenta grammi di hascisc. Il giovane e' stato portato nel carcere di Paola.

Spesa sociale: pesanti tagli nelle città del sud. A Cosenza spesa diminuita di quasi il 14%

16/04 In cinque anni le principali citta' del Sud hanno registrato tagli a due cifre nella spesa per welfare locale, che serve a finanziare dagli asili nido all' assistenza agli anziani. Tra il 1999 e il 2003 Napoli registra una diminuzione dell' 11,5%, Catania del 12,2% e Reggio Calabria del 34%. Al primo posto per la spesa del welfare pro-capite e' invece Trento (con 551 euro spesi per cittadino) mentre dall' altra parte della classifica c'e' Crotone con 40,40 euro impiegati a testa. L'Ufficio studi dell'associazione degli Artigiani Cgia di Mestre ha analizzato la spesa sociale dei 105 comuni capoluogo d'Italia. E, secondo la Cgia, anziani non autosufficienti, disabili, disoccupati, famiglie bisognose e piu' in generale tutto il disagio sociale presente nel Mezzogiorno rischia di veder peggiorare le proprie condizioni di vita, perche' per il cosiddetto welfare locale non solo si spende di piu' nelle citta' del Nord, ma cio' che preoccupa maggiormente e' che tra il 1999 e il 2003 (ultimo dato disponibile) la diminuzione della spesa e' stata significativa per molte grandi citta' del Mezzogiorno. Secondo l'elaborazione della Cgia, su dati del Ministero dell'Interno, in termini di spesa sociale (che riguarda quella destinata dai singoli Comuni agli asili nido, ai servizi di infanzia e per i minori, alle strutture residenziali e di ricovero per anziani, all'assistenza in genere, alla beneficenza pubblica e ai servizi alla persona, etc.) il Comune piu' ''virtuoso'' e' Trento (551 euro pro capite). Segue Bolzano (400,40 euro pro capite), Gorizia (307,70 euro pro capite), Aosta (293,20 euro). Primo Comune incluso in una Regione che non e' a statuto speciale e' Modena, che si piazza al 5/o posto (285,90 euro pro capite). Delle grandi citta', si registrano l'8/a posizione di Torino (271,40 euro pro capire), di Bologna che si attesta all'11/o posto (246,70 euro); di Milano al 12/o (231,30 euro) e di Roma al 27/o (169,40 euro). In coda alla classifica si trovano al terz'ultimo posto Taranto (55,3 euro pro capite), al penultimo posto Caserta (41,3 euro) e all'ultimo gradino Crotone (40,40 euro pro capite). ''Ma quello che preoccupa maggiormente - commenta il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi - e' la riduzione della spesa sociale registrata in alcune delle piu' grandi citta' del Sud dove si concentrano estese sacche di poverta' e disagio sociale. Pertanto, il rilancio del Sud non passa solo attraverso il rilancio economico delle imprese private di quell'area ma anche attraverso un intervento straordinario a sostegno delle fasce sociali piu' deboli. Purtroppo, alla luce della difficile situazione di bilancio di molti enti locali meridionali, e' difficile pensare di invertire la tendenza registrata in questi ultimi anni''. Infatti, tra il 1999 e il 2003, oltre alle gia' citate Napoli, Catania e Reggio Calabria la contrazione e' stata a Taranto del 20,2% ad Enna del 22%, a Foggia del 36,5% e a Caserta addirittura del 78,2%. I Comuni invece dove nel periodo preso in esame si e' incrementata maggiormente la spesa sono Caltanisetta (+ 103,3%), Frosinone (+ 105,8%) e Vibo Valentia (+169,3%).

Spese correnti destinate al settore sociale nei Comuni capoluogo di provincia (valori in euro a prezzi correnti).

 

Comuni capoluogo

2003*

Var.% '99-'03

Spesa sociale pro capite

         

1

VIBO VALENTIA

4.490.656

169,3

133,0

2

FROSINONE

8.053.102

105,8

166,2

3

CALTANISSETTA

7.498.281

103,3

123,1

4

SIRACUSA

19.611.603

98

159,6

5

BENEVENTO

7.138.990

95,2

116,1

6

LATINA

12.181.843

94,7

111,8

7

CAMPOBASSO

3.453.876

70,4

67,7

8

SALERNO

18.864.529

70,4

137,0

9

CROTONE

2.427.000

56,7

40,4

10

FORLI'

24.126.871

56,5

221,1

11

PESCARA

9.445.505

52,4

77,6

12

SONDRIO

2.814.281

48,2

130,5

13

TERNI

14.021.181

46,7

132,7

14

AOSTA

10.025.708

44,9

293,2

15

SIENA

10.451.217

44,5

198,0

---

----

---
---
---

90

GENOVA

81.111.870

-7,3

134,1

91

TREVISO

9.520.938

-9,4

118,0

92

NAPOLI

97.782.876

-11,5

97,0

93

CATANIA

54.903.075

-12,2

178,0

94

COSENZA

4.553.632

-13,8

63,0

95

MASSA

6.171.934

-16,8

92,3

96

TARANTO

11.088.780

-20,2

55,3

97

ENNA

3.547.199

-22

122,9

98

ORISTANO

3.764.403

-30

118,8

99

REGGIO CALABRIA.

10.413.141

-34

57,7

100

SASSARI

15.699.635

-36,3

129,6

101

FOGGIA

14.078.948

-36,5

90,8

102

BELLUNO

3.281.419

-49,8

92,9

103

CASERTA

3.089.492

-78,2

41,3

Classifica che ha come riferimento la % di spesa 1999/2003. Spese correnti destinate al settore sociale nei comuni capoluogo (valori in euro a prezzi correnti).

 

Comuni capoluogo

2003*

Var.% '99-'03

Spesa sociale pro capite (euro)

         

1

TRENTO

58.507.848

n.c.

551,0

2

BOLZANO

38.194.239

n.c.

400,4

3

GORIZIA

11.006.235

41,3

307,7

4

AOSTA

10.025.708

44,9

293,2

5

MODENA

50.489.525

22,3

285,9

6

TRIESTE

58.904.976

19,6

281,1

7

PORDENONE

13.818.816

20,9

277,1

8

TORINO

233.866.588

21,8

271,4

9

PARMA

41.677.239

32

253,0

10

UDINE

24.205.570

15,5

252,3

11

BOLOGNA

92.036.865

16,6

246,7

12

MILANO

288.382.090

7,5

231,3

13

FIRENZE

81.319.586

12,4

230,4

14

VENEZIA

60.961.236

17

226,1

15

FORLI'

24.126.871

56,5

221,1

---

----------

--------

-------

---------

90

FOGGIA

14.078.948

-36,5

90,8

91

AGRIGENTO

4.676.405

14,7

83,7

92

BRINDISI

7.298.463

-5,2

82,4

93

PESCARA

9.445.505

52,4

77,6

94

CHIETI

3.946.706

41,3

75,7

95

ISERNIA

1.455.800

-7

68,5

96

CAMPOBASSO

3.453.876

70,4

67,7

97

LECCE

5.430.856

-1,3

64,7

98

COSENZA

4.553.632

-13,8

63,0

99

CATANZARO

5.764.110

36,7

60,6

100

POTENZA

4.046.150

34,3

58,8

101

REGGIO CALABRIA

10.413.141

-34

57,7

102

AVELLINO

3.128.386

35,6

57,6

103

TARANTO

11.088.780

-20,2

55,3

104

CASERTA

3.089.492

-78,2

41,3

105

CROTONE

2.427.000

56,7

40,4

 

Allarme maltempo

16/04 Raggiungera' il picco massimo tra oggi e domenica a mezzogiorno la perturbazione che sta interessando il Nord Italia fino alla Toscana. Sulle pericolo per le piogge intense c'e' stato ieri un allerta della Protezione Civile che per oggi pomeriggio prevede un intensificarsi dei fenomeni con rovesci temporaleschi che doventeranno abbondanti nella notte e poi diradarsi nel pomeriggio di domenica. In Lombardia c'e' stato un preallarme per rischio idrogeologico, con decorrenza dalle ore 00.00 di sabato 16 aprile, nelle province di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Milano, Bergamo, Brescia. Il provvedimento e' stato preso sulla base delle ultime elaborazioni del servizio meteorologico regionale dell'Arpa. La formazione di un minimo depressionario centrato sull'Italia settentrionale sta portando precipitazioni diffuse di forte intensita' a carattere temporalesco. La fase acuta dell'evento e' tra le ore 6.00 di sabato 16 aprile e le 12.00 di domenica 17, a partire dai settori occidentali. Le zone piu' interessate dall'evento saranno le province prealpine e l'area metropolitana di Milano, dove i picchi piu' intensi potranno raggiungere i 70-90 mm/24 ore. Il limite della neve scendera' fino a 1000 metri nella notte tra stanotte e domenica. Sempre la Protezione civile lombarda ha sottolineato la necessita' che i Sindaci prestino particolare attenzione al riattivarsi di fenomeni franosi in zone assoggettate a tale rischio (Aree Prealpine), e alla possibile esondazione di corsi d'acqua minori in zone urbanizzate. Domani i temporali si sposteranno anche a Centro-Sud in particolare nel Lazio, Campania, Basilicata e Calabria.

Rischio amianto: oltre 270 mila le domande per pensione anticipata pervenute all’Inail

16/04 Sono 270.500 le richieste arrivate all' Inail per ottenere il riconoscimento di aver svolto attivita' esposte al rischio amianto e, quindi, i benefici pensionistici, lasciando il lavoro in anticipo. Delle domande presentate, tuttavia, ne sono state accolte per il momento soltanto 137.756, poco piu' della meta'. Le richieste potranno essere presentate entro il termine tassativo del 15 giugno. Secondo i dati piu' aggiornati, che risalgono al 31 marzo scorso, le domande ancora in attesa di essere istruite sono 22.130, mentre per altre 27.556 si aspetta di ricevere il curriculum da parte dei lavoratori. I dati sono ora all'esame della commissione per le politiche istituzionali del Civ, il consiglio d'indirizzo e vigilanza dell'ente, al quale sono stati trasmessi dalla direzione generale dell'istituto. Il maggior numero di domande provengono dalla Puglia dove, a fronte di 40.542 richieste presentate, ne sono state accolte 33.807. Seguono la Liguria, con 34.498 domande presentate e 23.803 riconoscimenti, e la Campania, con 26.803 richieste e 16.138 riconoscimenti. Secondo il presidente del Civ, Giovanni Guerisoli, a questo punto, ''bisogna fare in modo che vengano accentuate tutte le azioni di bonifica, perche' la soluzione previdenziale e' un riconoscimento postumo dei rischi che corrono i lavoratori. Va sottolineato, poi, che ancora non e' stato costituito il fondo per le vittime e i loro parenti''. Questa la tabella con le domande presentate e le richieste accolte suddivise per Regioni.
Regioni Domande Riconoscimenti
Valle d'Aosta 1.662 757
Piemonte 16.621 7.477
Lombardia 21.621 8.156
Trentino-Alto Adige 1.138 463
Veneto 18.071 8.250
Friuli 13.072 6.152
Liguria 34.498 23.803
Emilia Romagna 15.613 6.123
Toscana 21.364 8.637
Umbria 10.767 5.008
Marche 6.532 2.493
Lazio 13.596 1.247
Abruzzo 1.751 168
Molise 118 0
Campania 26.803 16.138
Puglia 40.542 33.807
Basilicata 3.700 1.662
Calabria 3.669 924
Sicilia 13.926 5.944
Sardegna 5.436 547
----------------------------
ITALIA 270.500 137.756

Picchia ed abusa dell’ex moglie, un arresto a Carolei

16/04 Un uomo, R.R., di 31 anni e' stato arrestato dai carabinieri a Carolei per violenza sessuale, minacce e percosse nei confronti dell'ex moglie. All'uomo e' stata notificata un' ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Cosenza. Secondo gli investigatori, stando a quanto si e' appreso, l'uomo per circa un anno avrebbe abusato sessualmente della sua ex moglie dopo averla minacciata con un' ascia. In alcune circostanze R.R. avrebbe anche picchiato la donna per costringerla ad avere rapporti sessuali.

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