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Notizie di Cronaca
dal 23/08 al 22/09

 

Scoperto in Sila un villaggio preistorico di 5 mila anni fa

22/09 Secondo la Sovrintendenza Archeologica regionale, si tratta del più grande villaggio preistorico risalente in Italia. Si trovava nel centro della Sila, vicino il Lago Ampollino, e secondo gli esperti che stanno conducendo la campagna di scavi risale a 5 mila anni fa. "Pensiamo - ha dichiarato al Tg3 Calabria il sovrintendente regionale per i beni archeologici, Domenico Marino- sia esistito un vasto abitato, con centinaia di capanne. Dobbiamo ritenere siano i nostri antenati". Dalle tracce, si presume che questi uomini del 3000 A.C. lavorassero strumenti di pietra e vivessero di pastorizia. Si ipotizza avessero un commercio marittimo con Lipari, perché estraevano e lavoravano l'ossidiana, il vetro vulcanico che si trova nell'Isola siciliana.

Castrovillari partecipa alla “Fiera dei Cento Comuni”

22/09 ''L'amministrazione comunale di Castrovillari partecipera', con i suoi prodotti , manufatti e capacita', alla Fiera dei Cento Comuni, promossa ed organizzata dalla Provincia di Cosenza''. Lo ha reso noto l'assessore alle politiche giovanili, sport, turismo e tempo libero, Anna De Gaio, che ha partecipato a Cosenza, a nome e per conto dell'amministrazione, ad un incontro con l'assessore, Rosetta Console, per ottimizzare l'offerta e l'esposizione che ogni anno richiama decine di migliaia di visitatori tra gli stands e gli incontri. ''Quest'anno come negli anni passati, il capoluogo del Pollino sara' presente, consapevole dell'importanza della manifestazione - ha aggiunto la De Gaio - che e' uno degli strumenti per migliorare l'offerta dei territori. Per richiamare l'attenzione l'Amministrazione di Castrovillari portera' in fiera manufatti, prodotti e tante testimonianze, in rappresentanza della volonta' di essere sempre piu' partecipi dello sviluppo e promozione dell'area. Insomma - ha concluso l'assessore - un momento importante per quanto riguarda la ricaduta d'immagine che vogliamo diventi una maggiore occasione di crescita turistica di un'area/incrocio di tre regioni, di piu' identita' e culture''.

Cinque arresti e denunce ad opera dei Carabinieri a Cassano, Corigliano, Fagnano, Marano Marchesato, Mirto e Scalea

22/09 Cinque persone arrestate e cinque denunciate e' il bilancio di alcune operazioni portate a termine dai Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza. A Corigliano Calabro, gli uomini del nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato una persona, pregiudicata, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di cocaina. A Mirto Crosia gli uomini della locale stazione e i carabinieri del Norm di Rossano, hanno tratto in arresto un uomo, in esecuzione ad un ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del tribunale di Rossano, per incendio doloso. A Cassano Ionio la locale Tenenza, e gli uomini del Norm di Corigliano Calabria, hanno arrestato un soggetto per ricettazione e inosservanza degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale. E' stata inoltre, denunciata a piede libero la convivente per i medesimi reati. A Scalea, i carabinieri del nucleo radiomobile hanno tratto in arresto un cittadino somalo, per violazione del decreto di espulsione. A Marano Marchesato, i carabinieri del nucleo operativo e radimobile della compagnia di Cosenza ha tratto in arresto un soggetto, pregiudicato, per furto aggravato, insieme ad un complice in corso di identificazione. A Fagnano Castello i carabinieri della locale stazione hanno denunciato a piede libero quattro persone, due per abuso d'ufficio e abusivismo edilizio e due per solo abusivismo edilizio. Infine a Scalea ignoti hanno incendiato una Fiat Brava targata AG 668 AZ, di proprieta' di un pensionato del luogo.

Giovane di 18 anni arrestato per rapina a Trebisacce

22/09 Un giovane di Trebisacce, R.R., di 18 anni, e' stato arrestato dai carabinieri con l' accusa di aver rapinato il 22 agosto scorso, armato di coltello, un uomo, sottraendogli la borsa. Il giovane e' stato portato al centro di prima accoglienza di Catanzaro in quanto, nel momento della rapina, era ancora minorenne.

Due soccorsi della motovedetta dei Carabinieri sullo Jonio

22/09-(G.C.)- Una motovedetta dei Carabinieri a Mirto Crosia, in provincia di Cosenza, sulla costa Jonica è stata impegnata in due operazioni di salvataggio. Nello specchio d’ acqua antistante il centro abitato, ad un miglio a nord-est dalla costa, nel corso di un servizio di polizia marittima, la motovedetta CC N525 ha soccorso una imbarcazione 7CR/183 'Nicolas Green' di proprieta' dell'Istituto professionale di Stato di Corigliano, alla deriva a causa della rottura dell'asse dell'elica con a bordo il solo conducente. La motovedetta, inoltre, ha prestato soccorso ad un altro natante alla deriva a causa dell'avaria del motore con a bordo due persone del luogo.

Tre arresti dei CC a Corigliano

22/09 I carabinieri hanno arrestato Francesco Policastri, di 48 anni, di Corigliano, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, con l' accusa di aver violato gli obblighi. L' uomo e' stato trovato in compagnia di un altro pregiudicato di Cosenza per cui e' stato arrestato e portato nel carcere di Rossano. Sempre a Corigliano i I carabinieri hanno arrestato due cittadini romeni, Lungu Cezarel, di 38 anni, senza fissa dimora e Lidia Ilaria Foca, di 25 anni, entrambi clandestini. I due non avevano ottemperato ad un decreto di espulsione del Prefetto di Cosenza emesso il 15 settembre di quest' anno. L' uomo e la donna sono stati portati, rispettivamente, nelle carceri di Rossano e Castrovillari.

Inchiesta Vibo: il difensore di Luzzo precisa, “Non è il regista”

22/09 ''Nessun ruolo di regista o di concorrente in ipotesi di reato puo' essere attribuito a Gianfranco Luzzo per la semplice ragione che lo stesso e' destinatario di un' unica contestazione svincolata da qualsiasi altra posizione soggettiva''. Lo afferma, in una nota, l' avv. Francesco Gambardella, difensore dell' ex assessore alla Sanita' della Regione Calabria. L' iniziativa dell' avv. Gambardella trae origine dall' emissione da parte della Procura della Repubblica di Vibo Valentia di un avviso di conclusione indagini nei confronti di 30 persone, tra le quali lo stesso ex assessore Luzzo, attuale presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme, nell' ambito di un' inchiesta su un presunto giro di tangenti per la realizzazione del nuovo ospedale di Vibo Valentia. ''La singola contestazione, rivolta ad un singolo soggetto senza il 'concorso' di terzi - aggiunge l' avv. Gambardella - inibisce a monte la possibilita' di semplicemente ipotizzare i ruoli inopinatamente attribuiti a Luzzo. La serena ed oggettiva lettura della contestazione formulata nell' avviso conclusioni delle indagini consente a chiunque una corretta interpretazione. Il dott. Luzzo intende rimettersi tranquillamente a tutte le determinazioni che l' autorita' giudiziaria assumera', nella piena convinzione di potere chiarire immediatamente la propria posizione, consapevole di avere operato nel pieno rispetto della legge e dell' interesse pubblico. Non intendiamo, comunque, in questa sede entrare nel merito di una vicenda che solo il giudice potra' e dovra' esaminare''.

Intimidazione ad un commerciante di Reggio Calabria

22/09-(G.C.)- All’ ingresso di un negozio a Reggio Calabria e' stata recuperata dalla polizia una tanica di benzina. E' stato il proprietario del negozio, R.C., ad avvertire le forze dell'ordine. Indagini sono in corso da parte della squadra mobile per identificare gli autori del gesto di intimidazione.

Uccide il cognato e ferisce la moglie che lo voleva lasciare

21/09 I rapporti con la moglie erano deteriorati da tempo, ma la notizia che la donna voleva avviare le pratiche per la separazione ha fatto scattare la sua furia che lo ha portato a sparare contro il cognato ed il suocero, uccidendo il primo e ferendo gravemente il secondo, ed a ferire anche la moglie. Protagonista della vicenda Roberto Rocco Pisano, di 48 anni, imprenditore residente a Lodi che la notte scorsa, a Laureana di Borrello, grosso centro agricolo della piana di Gioia Tauro, ha ucciso Antonio Furfaro, di 36 anni, ha ferito il suocero, Michele Furfaro, di 73, che e' in fin di vita nell' ospedale di Cosenza, ed in modo lieve la moglie, Beatrice, di 39. La coppia si era trasferita dalla Calabria a Lodi con i due figli una decina di anni fa e in Lombardia Pisano aveva iniziato la sua attivita' imprenditoriale. I rapporti tra i due, pero', si erano incrinati ed erano cominciati i primi dissapori. Alla fine della scorsa settimana, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro che conducono le indagini, Beatrice Furfaro e' tornata dal padre, a Laureana di Borrello. Ieri la donna ha telefonato al marito per comunicargli la sua intenzione di avviare le pratiche di separazione. Una notizia che ha sconvolto Pisano che e' immediatamente partito alla volta della Calabria portandosi dietro un fucile calibro 12 regolarmente detenuto ed una pistola calibro 9 di cui gli investigatori stanno cercando di accertare la provenienza. Verso mezzanotte l' uomo ha bussato alla porta dell' abitazione del suocero e quanto la moglie gli ha aperto, l' ha colpita con il calcio della pistola alla testa. Quindi si e' diretto nella stanza dove si trovavano i due uomini ed ha cominciato a sparare col fucile. I due hanno tentato di strappargli l' arma dalle mani, ma Pisano ha continuato a fare fuoco con la pistola ferendo gravemente suocero e genero. La donna, nel frattempo, e' riuscita a chiamare i carabinieri che facendo irruzione hanno trovato Pisano con ancora la pistola in mano. L' uomo si e' fatto ammanettare senza opporre resistenza. Antonio e Michele Furfaro sono stati subito soccorsi, ma il primo e' morto durante il tragitto verso l' ospedale di Polistena, mentre il secondo e' stato portato nell' ospedale di Cosenza per la gravita' delle sue ferite. Nell' appartamento i carabinieri hanno trovato anche numerosi colpi inesplosi, segno che la pistola si e' inceppata. Pisano, dopo avere sparato, si e' chiuso nel mutismo. Solo dopo essere stato portato in caserma ha chiesto: ''Ho ucciso qualcuno?''. Alla risposta affermativa dei carabinieri non ha piu' parlato.

Presentato in Provincia il progetto di catasto informatizzato

21/09 E’ stato presentato ufficialmente, in Provincia, il progetto di realizzazione del catasto informatizzato delle strade, utilissimo strumento di lavoro che permetterà di rilevare e raccogliere dati su tutta la rete stradale provinciale.
“Abbiamo ritenuto necessario- ha detto in proposito il Presidente, Mario Oliverio- dotare la grande attenzione che l’Amministrazione Provinciale ha sempre avuto verso la rete stradale che gestisce, di un supporto tecnologico adeguato a soddisfare le necessità e le nuove tendenze in materia di opere stradali al fine di raggiungere una sicurezza diffusa e completa”-
“ Una rete di 3.000 chilometri di strade dalle non omogenee caratteristiche - ha rilevato ancora Oliverio- impone la conoscenza quanto più approfondita possibile, aggiornata in costante tempo reale, di un patrimonio per il quale il catasto funzionerà quale opera prioritaria per le attività di programmazione e prevenzione.”
“Il catasto informatizzato- ha spiegato l’Assessore alla Viabilità, Arturo Riccetti- permetterà di tenere sotto continuo controllo la nostra viabilità. Il che consentirà una immediata visione di verifica per eventuali segnalazioni, grazie al sistema di telecamere di sorveglianza. Una vera fotografia con dati aggiornati che metterà in grado non solo di stabilire le priorità in termini di progettazione ma anche di monitorare lo stato della segnaletica, dei lavori, degli accessi non denunciati ed altro. Per non parlare dei tratti di criticità.”
Il servizio di realizzazione del catasto informatizzato è stato affidato in appalto ed attualmente si sta già lavorando alla rilevazione e raccolta dati sulla rete stradale con utilizzazione di tecnologia innovativa che combina un sistema di navigazione inerziale e un sistema di GPS.
I lavori sono stati assegnati ad un’associazione di imprese costituita dalla G.I.O.V.E. S.r.l., Eldasoft S.p.A, CM Sistemi SpA, GSG srl, Cartocal srl ( presenti con i propri responsabili alla presentazione di ieri) e prevedono: il rilievo e raccolta dati, l’acquisizione di immagini stereoscopiche e filmati, software GIS stradale, catasto strade, segnaletica verticale ed orizzontale, concessioni stradali.
In aggiunta, verranno realizzati la “cippatura” delle strade di competenza provinciale ed i cartelli di indicazione della strada e della progressiva chilometrica che daranno all’utente/cittadino ed alle unità di protezione civile, forze dell’ordine e di pronto intervento impegnate sul territorio, la possibilità di localizzare tempestivamente e precisamente le aree di intervento.

Riprende a Genova il processo G8

21/09 “Nella prima udienza dopo la pausa estiva del processo a 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio durante il G8 di Genova sono stati ascoltati due testi”.A comunicarlo è una nota di “Supporto Legale” degli inquisiti NoGloabal. Le prime due ore se ne vanno nell'esame del teste Sebastiano Pinzone, digos di Genova chiamato per l'identificazione di un imputato attraverso le foto scattate mentre fa la spesa nella propria città. Il secondo teste invece è Claudio Cappello, attualmente maggiore dei carabinieri paracadutisti Tuscania, nel 2001 capitano della Ccir "Echo" del Battaglione Sicilia, la Compagnia di Contenimento e Intervento Risolutivo dei carabinieri impegnata in piazza Alimonda il 20 luglio del 2001. Cappello scarica sul vicequestore aggiunto Adriano Lauro, funzionario di PS responsabile di piazza, ogni scelta sugli interventi effettuati. In particolare, Cappello ribadisce le sue perplessità sull'ultimo intervento in via Caffa, che ha portato all'omicidio di Carlo Giuliani in piazza Alimonda. Nella deposizione di Cappello, esperto d'ordine pubblico, ma soprattutto di missioni all'estero (tra cui Israele, Somalia, Bosnia, Iraq), sono implicite pesanti critiche nei confronti dei vertici dell'Arma, per aver inserito personale inesperto in una situazione "calda" come quella di Genova, personale che comprendeva militari di leva in servizio anche da pochi mesi, come Raffone e Placanica. Uno degli aspetti più importanti emersi dal controesame della difesa è la questione dei due defender presenti in piazza Alimonda. Uno dei due era a disposizione del colonnello Truglio, l'altro di Cappello stesso, il quale ricorda la presenza dei due mezzi fino a circa 10 minuti prima dell'omicidio di Carlo Giuliani. Cappello ordina a Placanica di montare su uno dei mezzi in quanto "affetto da problemi psicomotori e molto nervoso" e poi dice di essersene disinteressato, dando per scontato che i mezzi se ne sarebbero andati. Cappello ci tiene a sottolineare più volte che i defender non dovevano assolutamente seguire il plotone, in quanto sarebbero stati solo un impiccio, e che se li avesse notati li avrebbe mandati via. I mezzi invece restano e anzi seguono i carabinieri a piedi, con le conseguenze che ben conosciamo. Cappello dice di non aver visto l'omicidio di Carlo Giuliani. Si avvicina però al corpo subito dopo e incredibilmente dichiara di aver ritenuto che fosse stato investito, nonostante le foto mostrino chiaramente la sua presenza accanto al corpo mentre uno zampillo di sangue esce dallo zigomo di Carlo. Guardando una foto in cui si vede chiaramente un altro carabiniere che tocca Carlo steso a terra, dichiara candidamente che né lui né alcun altro militare ha toccato il corpo. Sostiene infine di non aver mai avuto in mano gli oggetti appartenenti a Placanica durante la serata successiva, nonostante gli venga fatta ascoltare una comunicazione radio in cui, lui presente, si affermava che il casco di Placanica era in suo possesso. Insomma il maggiore Cappello si trincea dietro affermazioni incongruenti e dietro una serie di imbarazzanti "non ricordo" fino addirittura ad affermare che la notizia che Giuliani fosse stato ucciso da un colpo di arma da fuoco gli è giunta non prima dell'una di notte e che, nonostante il defender fosse affidato a lui, non ha alcuna notizia su dove sia finito e che percorso abbia fatto dopo i drammatici avvenimenti di piazza Alimonda. Non resta che augurarsi che il colonnello Truglio, che si trovava a bordo dell'altro defender, ricordi qualcosa di più...”

Petizione di Riferimenti per la verità sul caso Calipari

21/09 Una raccolta di firme e' stata avviata dal coordinamento nazionale antimafia ''Riferimenti'' che, in una nota, invita i cittadini ''a ritenersi parte lesa nell'uccisione di Nicola Calipari e ad esigere verita' e giustizia per la sua morte, a tutt'oggi avvolta da misteri inquietanti''. Primi firmatari della petizione, e' scritto nella nota, sono Adriana Musella, presidente del coordinamento, ed Elisabetta Baldi, vedova di Antonino Caponnetto fondatore dell'associazione.

In Commissione Trasporti della Provincia i piani di bacino

21/09 I criteri progettuali seguiti nella redazione del Piano Provinciale dei Trasporti per rendere operativi i Piani di bacino, sono stati oggetto di approfondita discussione in seno alla VI Commissione Consiliare, presieduta da Marino Reda. Due, in sintesi, sono stati quelli posti alla base dell’impostazione per realizzare un servizio pubblico locale organizzato e funzionale al territorio: “schema a rete” e “intermodalità”.
“Il primo -è stato evidenziato nella relazione dell’Assessore Provinciale ai Trasporti Giuseppe Gagliardi- risponde ad una esigenza di modernità e di funzionalità rispetto all’assetto attuale, costituito da una serie di collegamenti che seguono lo schema a linea; il secondo, una volta realizzato un servizio su ferro, garantirebbe il funzionamento della rete con, appunto, l’intermodalità ferro-gomma e, quindi, assicurerebbe un’implementazione dei servizi di trasporto in generale.”
“Allo stato attuale il servizio pubblico -riferisce l’Assessore nella sua relazione- risulta obsoleto, disarticolato e poco flessibile e, pertanto, poco rispondente alle esigenze di mobilità, fortemente cambiate negli ultimi decenni, di una Provincia, grande quanto la Liguria e con Comuni distanti anche 150 Km. Dalla città capoluogo. Per questa ragione, nella impostazione di progetto per ogni ambito territoriale, o bacino (Pollino, Rossano-Corigliano, Paola e Area tirrenica, Cosenza-Rende) sono stati identificati uno o più poli di attrazione, come sedi di Tribunali, Ospedali, Asl ecc..., che sono diventati i nodi dello schema a rete. La rete, in ogni caso, viene concepita in modo che i collegamenti entrino nel nodo e se ne allontanino, secondo orari cadenzati di agevole memorizzazione, per lasciare spazio a molteplici soluzioni di spostamenti.”
Dalla relazione dell’Assessore si evince anche che, nell’ambito dello schema a rete, gli unici collegamenti che nel progetto si è ritenuto di non variare e, quindi in deroga allo steso schema, sono quelli scolastici, per i quali il collegamento a linea, dal luogo di origine a quello di destinazione, risulta giustificato da una serie di fattori quali: i vettori viaggiano pieni e, dunque, una rottura di carico perderebbe di significato ed, inoltre, aumenterebbe i tempi di percorrenza, esponendo gli utenti a trasbordi da evitare, data la loro giovane età.
Le linee di percorrenza, allo stato attuale, sono impostate prevalentemente per il soddisfacimento di esigenze di tipo scolastico e lavorativo e, pertanto, dal traffico che si muove secondo queste modalità, resta esclusa un’ampia fascia di categorie deboli alla quale bisognerebbe garantire almeno i servizi minimi. Nell’elaborazione del progetto, tenendo conto di ciò e per ovviare a tale situazione, si è ritenuto opportuno, come criterio unitario, di dotare i centri abitati di una corsa inframattutina e, nel primo pomeriggio, verso il polo di attrazione di loro competenza, e di un rientro dal polo, in tarda mattinata. Il rientro serale, nella maggior parte dei casi fissato per le 16:00, è stato posticipato, invece, alle 18:00, inserendo anche in serata una corsa di rientro, in coincidenza con le corse lungo le principali direttrici afferenti l’Università.
Strategicamente e per rispondere all’esigenza di mobilità fortemente dinamica, si è ipotizzato che, all’interno dei centri identificati come nodi, le linee si diramino da un capolinea attrezzato come un’autostazione, posto in prossimità delle stazioni ferroviarie.
Il Presidente della VI Commissione, Marino Reda, ed il Consigliere Giuseppe Gallo, nell’esprimere apprezzamento per la puntuale relazione dell’Assessore relativa ai Piani di bacino e al Piano Provinciale dei Trasporti, hanno inteso sottolineare la necessità di integrare questa impostazione con le eventuali opere infrastrutturali di cui si auspica la realizzazione, come la Metropolitana leggera e il Porto di Corigliano, in modo da pervenire al decongestionamento della rete stradale, ridurre i tempi di percorrenza ed elevare i livelli di sicurezza, rendendo il trasporto pubblico locale servizio efficiente per l’utenza.

Rapina una tabaccheria di Marano e viene arrestato dai CC

21/09 I militari della compagnia carabinieri di Cosenza hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, a Marano Marchesato Aldo Pranno, 38 anni, operaio cosentino, con precedenti penali. L'uomo secondo quanto hanno appurato i carabinieri sarebbe responsabile, insieme ad un complice, in corso di identificazione, che e' riuscito a sfuggire alla cattura, di furto aggravato di numerose stecche di sigarette e pacchetti sfusi e di 900 euro asportati all'interno di una tabaccheria di Marano Marchesato in via Martiri della Liberta'. La refurtiva ed il denaro, interamente recuperati, sono stati riconsegnati al proprietario mentre l'autovettura utilizzata dai due per mettere a segno la rapina, e parcheggiata nei pressi del tabacchino, e' stata posta sotto sequestro. Il Pranno, dopo le formalita' di rito di rito, e' stato rinchiuso nella casa circondariale di Cosenza a disposizione della autorita' giudiziaria competente.

Incendiata l’auto del giovane che era con l’estortore ucciso a San Lorenzo del vallo

21/09 Un' automobile, un' Alfa Romeo 156, e' stata incendiata la notte scorsa a Spezzano Albanese. La vettura e' del giovane che si trovava insieme a Francesco Gabriella, di 55 anni, l' uomo ucciso l' 11 settembre scorso a San Lorenzo del Vallo da un commerciante al quale da tempo la vittima chiedeva la tangente. Nell' occasione il giovane fu aggredito dai dipendenti dell' azienda del commerciante, Eugenio Ciliberti, e riporto' una grave lesione all' occhio. La posizione del giovane e' al vaglio degli inquirenti.

Un arresto e tre denunce ad opera dei CC di Cosenza

21/09 Una persona e' stata arrestata ed altre tre sono state denunciate in stato di liberta' dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza nell' ambito di diversi servizi. A Marano Marchesato un uomo e' stato arrestato per furto ai danni di una rivendita di tabacchi, mentre a Castrolibero tre persone sono stati denunciate per ricettazione di telefoni cellulari.

Un arresto per ricettazione a Rossano

21/09 Un uomo, Antonio Iannicelli, di 41 anni, e' stato arrestato dai carabinieri, in flagranza, per i reati di ricettazione e inosservanza degli obblighi e delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale. I militari della Tenenza di Cassano e quelli del nucleo operativo della compagnia di Corigliano, nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell' abitazione dell' uomo, hanno trovato un computer completo di stampante che era stato asportato furtivamente, la settimana scorsa, a G. F. di Cassano. Il computer e tutti gli accessori recuperati, per un valore totale che si aggira intorno ai 1.500 euro, sono stati restituiti al legittimo proprietario. Iannicelli e' stato portato nel carcere di Castrovillari.

Incendia auto, arrestato dai CC a Rossano

21/09 Un uomo, Domenico Roger Cetera, di 38 anni, di Mirto Crosia e' stato arrestato dai carabinieri, in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Rossano, perche' ritenuto responsabile dell' incendio di un' autovettura data alle fiamme lo scorso 7 settembre. Cetera, che nell' immediatezza dei fatti era stato denunciato, si sarebbe procurato della benzina da un distributore automatico di carburante e quindi avrebbe incendiato la vettura di proprieta' di un artigian parcheggiata nei pressi di alcune abitazioni e di depositi di legname. Secondo quanto si e' appreso, a portare i carabinieri sulle tracce del presunto piromane sarebbero state le immagini registrate da una telecamera a circuito chiuso posta nella stazione di servizio. L' uomo e' stato portato nel carcere di Rossano.

Rosa Villecco Calipari: “Le forze politiche sostengano la Magistratura. Non mi candiderò alle elezioni politiche”

20/09 ''Le forze politiche garantiscano sostegno e appoggio all'azione che la magistratura sta svolgendo per identificare i responsabili diretti ed indiretti della morte di mio marito''. Lo ha detto Rosa Calipari, vedova di Nicola Calipari, ritirando stasera a Lamezia Terme la targa ricordo offertale dai Ds in occasione della prima giornata della festa nazionale sul tema ''Sicurezza e' liberta''. La targa e' stata consegnata a Rosa Calipari da Marco Minniti, responsabile sicurezza e difesa dei Ds. ''L'omicidio di mio marito - ha aggiunto Rosa Calipari - non puo' diventare un altro dei misteri italiani. Nicola e' stato fedele fino alla fine all'impegno che aveva assunto con lo Stato ed e' morto perche' colpito da fuoco amico, che vuol dire essere ucciso da coloro che sono i nostri alleati''. La vedova di Nicola Calipari ha ricordato con emozione gli anni trascorsi in Calabria quando il marito lavorava in Polizia. ''Sono contentissima - ha detto - di essere qui oggi. La Calabria e' la mia terra ed era anche la terra di Nicola. Mi commuove partecipare e ricevere un riconoscimento in occasione di un' iniziativa in cui si parla di legalita' e sicurezza, quei valori che mio marito ha incarnato nel corso di tutta la sua vita''. Sulla targa consegnata da Marco Minniti a Rosa Calipari e' riportata la scritta: ''A Nicola, un uomo giusto che ha onorato la Calabria e servito con lealta' le istituzioni''. ''Nego tutto. Non e' vero che mi candidero' alle prossime elezioni politiche''. Ha detto infine Rosa Calipari. ''Non c' e' nulla di vero - ha aggiunto Rosa Calipari - nelle voci che sono state diffuse e mi da' fastidio che si arrivi a pensare certe cose. Io sono un funzionario dello Stato e mio marito era un uomo delle istituzioni''.

Auto della Polizia stradale si scontra con un camion sulla 106. Due morti. Cordoglio di Pisanu

20/09 Due persone sono morte, nella tarda serata di ieri, in seguito ad un incidente stradale avvenuta sulla strada statale 534, nel territorio di Cassano Ionio. Lo scontro ha coinvolto un'auto della Polizia. Le persone decedute sono un sovrintendente di Polizia, Ottavio Godi, 53 anni, in servizio alla questura di Lecce, ed Angelo Campanelli, 35 anni, residente nella provincia di Foggia, che era alla guida di un autoarticolato il quale si e' scontrato con la vettura, una Fiat Marea, su cui viaggiavano gli agenti. Nello scontro e' rimasto ferito un altro sovrintendente di Polizia, Antonio Perrone, di 50 anni, pure in servizio a Lecce. I due agenti rientravano nel capoluogo salentino dopo aver accompagnato un extracomunitario al centro di permanenza di Lamezia Terme. Avevano da poco lasciato l'autostrada A3 e si erano diretti verso la statale 106, imboccando la 534, quando, per cause in corso d'accertamento, la Fiat Marea di servizio e' entrata in collisione lateralmente con l'autoarticolato, carico di blocchi di cemento, che viaggiava in direzione opposta. Il pesante automezzo si e' capovolto finendo in una scarpata. Niente da fare per il conducente. Anche il poliziotto morto e' rimasto imprigionato nell'auto e si e' reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco per il recupero del cadavere. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri. Perrone ha riportato un trauma cranico ed escoriazioni multiple giudicate guaribili in 10 giorni. Il sovrintendente Godi era sposato ed aveva tre figli, il piu' grande dei quali ha 25 anni ed e' anche lui agente della Polizia di Stato; gli altri due sono una ragazza di 24 anni e un bambino di 11. I funerali del sovrintendente capo della Polizia di Stato Ottavio Godi si svolgeranno domani pomeriggio alle 15 nella chiesa madre S. Andrea apostolo di Novoli (Lecce) . A lla cerimonia parteciperanno anche il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano e il capo della Polizia, Gianni De Gennaro.
Il Ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, ''appresa la notizia del decesso del Sovrintendente di Polizia Ottavio Godi – riporta un comunicato del Viminale- a seguito di un tragico incidente stradale avvenuto durante l'espletamento del proprio servizio, attraverso il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Giovanni De Gennaro, ha espresso ai familiari del poliziotto sentimenti di cristiana e commossa partecipazione''.

Vicepresidente Perugini: “Chiederemo l’intervento di Bertolaso per la frana di Amendolara”

20/09 “Colpisce profondamente la situazione prospettata nel corso del Consiglio Comunale aperto, tenutosi ieri ad Amendolara”. Ad affermarlo, il Vicepresidente dell’Amministrazione Provinciale, Salvatore Perugini, dopo la conclusione dell’assise voluta dal Comune della città dell’Alto Jonio cosentino, dedicata in sessione aperta al problema della minaccia di frana che grava sul centro storico. “La Provincia di Cosenza- ha spiegato Perugini- constatata la gravità di una situazione che pone un serio rischio per la popolazione e l’intera comunità, si impegnerà su di un duplice fronte per far sì che possa mettersi in moto un efficace meccanismo di prevenzione. Da un lato sarà pronta ad assicurare il massimo appoggio per tutto ciò che rientra nell’ambito delle proprie competenza. Dall’altro, quale ente di coordinamento, si farà sponda istituzionale con i competenti livelli responsabili”. “A tal fine- ha annunciato il Vicepresidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza nel corso del Consiglio aperto- per il tramite del Presidente Oliverio, sarà chiesto un incontro urgente con il responsabile della Protezione Civile nazionale, Guido Bertolaso, così come investirà in via immediata anche la Commissione grandi rischi.” “Intervenire adeguatamente e, soprattutto, tempestivamente- ha chiarito Perugini- significherà salvaguardare e tutelare non solo l’integrità materiale di un luogo ma più propriamente anche la sua identità sociale, storica, culturale. Un patrimonio che deve essere difeso contro il pericolo di dispersione”. Il Vicepresidente della Provincia, inoltre, per conto dell’onorevole Oliverio, ha assicurato impegno nel sostenere ed accelerare nel suo iter burocratico una richiesta di finanziamento, pari a 250.000 Euro, che il Comune di Amendolara ha inoltrato presso la Regione Calabria. Grande l’apprezzamento espresso nei confronti dell’impegno espresso dal Vicepresidente Perugini da parte degli amministratori di Amendolara. Come concordato, nei prossimi giorni l’onorevole Oliverio invierà una lettera di segnalazione del problema e contenente la richiesta di intervento al direttore del Dipartimento di Protezione Civile, Bertolaso.

Solidarietà del Coordinamento dei Consigli comunali dell’ANCI agli amministratori vittime di intimidazioni

20/09 Il Direttivo Nazionale del Coordinamento dei Consigli Comunali dell’ANCI, riunitosi a Roma il 16 settembre 2005, ha preso in esame la preoccupante situazione registratasi in alcuni comuni della Calabria, teatro di gravi atti intimidatori perpetrati nei confronti di amministratori ed eletti. Nell’esprimere solidarietà a quanti sul territorio, in rappresentanza dei cittadini amministrati, si battono per l’affermazione della democrazia e della legalità, il Comitato Direttivo ha ribadito il suo impegno al fianco di tutte le istituzioni deputate a combattere ogni forma di violenza criminale. I gravi atti registrati nelle ultime settimane ai danni delle istituzioni consiliari e dei loro rappresentanti dimostrano inequivocabilmente la necessità di riscoprire la funzione ed il ruolo della democrazia rappresentativa e della sua istituzione municipale, il Consiglio Comunale; un ruolo che soffre nella realtà calabrese e che dunque espone oltre misura gli eletti agli atti di violenza che, qualunque ne sia la natura, colpiscono indifferentemente rappresentanti di ogni schieramento.
Il Direttivo Nazionale del Coordinamento dei Consigli Comunali dell’ANCI si appella alle istituzioni statali deputate alla sicurezza ed all’amministrazione della giustizia, a quelle regionali e provinciali, oltre che a tutte le forze politiche impegnate nella vita democratica calabrese affinché la solidarietà ai singoli coincida con il fattivo impegno per la valorizzazione di quelle funzioni di rappresentanza contro cui si producono gli intollerabili atti intimidatori.

Sequestrati dai CC beni per due milioni di euro a boss che faceva il forestale

20/09 Beni per un valore di due milioni di euro sono stati sequestrati dai carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale di Crotone a Vincenzo Comberiati, di 48 anni, indicato come il boss dell' omonima cosca operante a Petilia Policastro. L' uomo attualmente sta scontando una condanna a 16 anni di reclusione per duplice omicidio. I carabinieri, in particolare, hanno sequestrato titoli di credito e depositi bancari, quattro auto di grossa cilindrata, due delle quali blindate, due appartamenti e 35 ettari di terreno. Il provvedimento di sequestro e' stato emesso dal Tribunale di Crotone al termine delle indagini compiute dai carabinieri del reparto operativo ed ha riguardato beni risultati riconducibili a Comberiati e ai suoi familiari.
Faceva l' operaio forestale Vincenzo Comberiati, di 48 anni, il presunto boss della 'ndrangheta i cui beni, per un valore di due milioni di euro, sono stati sequestrati dai carabinieri in esecuzione di un provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Crotone. Il sequestro e' stato disposto in accoglimento della richiesta fatta dal sostituto procuratore della Repubblica Pier Paolo Bruni. Secondo quanto hanno riferito i carabinieri, il sequestro e' scattato sulla base della sproporzione tra i redditi dichiarati da Comberiati e i beni da lui posseduti o a lui riconducibili. In realta', a detta degli investigatori, i beni sarebbero provento delle attivita' illecite svolte dall'operaio, e in particolare dalle estorsioni e dal traffico di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno riferito che i redditi ufficiali di Comberiati derivavano dalla sua attivita' di operaio dell' Afor, l' Azienda regionale per la forestazione, e dall' indennita' di disoccupazione percepita dall'Inps dal 1993 al 2004. ''Lo strumento migliore per combattere la mafia - ha detto il procuratore della Repubblica di Crotone, Fabio Tricoli - e' proprio quello di aggredire i patrimoni dei suoi affiliati e i proventi delle attivita' illecite''. Il comandante del Reparto operativo di Crotone dei carabinieri, cap. Paolo Storoni, ha ricordato che Comberiati e' stato arrestato, in tutto, 12 volte e ha al suo attivo una sessantina di denunce. ''Ci troviamo di fronte - ha detto il comandante provinciale dell' Arma, col. Angelo Cuneo - non a un boss di paese, ma a un esponente criminale di rilievo che, tra l' altro, per i suoi spostamenti, utilizzava auto blindate e poteva contate su cospicue risorse finanziarie''.

Informazione di garanzia al sindaco di Laino Borgo per una discarica

20/09 I carabinieri hanno notificato al sindaco di Laino Borgo, Michele Mele, unì' informazione di garanzia emessa dalla Procura della Repubblica di Castrovillari in relazione alla gestione di una discarica non autorizzata. L' avviso di garanzia e' stato emesso dal sostituto procuratore Baldo Pisani nell' ambito di un' inchiesta sulla gestione sulla discarica che sorge in localita' ''Petroso'', a poca distanza dal fiume Lao, in un' area gia' sottoposta a sequestro il 9 settembre scorso dall' autorita' giudiziaria. Il sindaco Mele, in un comunicato, ha espresso la ''massima fiducia nell' autorita' giudiziaria e totale disponibilita' a collaborare per fare luce sull' intera vicenda''.

Conclusi i lavori di riqualificazioni delle case Aterp di Rossano

20/09 Sono terminati i lavori di manutenzione e riqualificazione delle abitazioni destinate all' edilizia residenziale pubblica in contrada Matassa di Rossano, finanziati ed eseguiti dall' Aterp di Cosenza. I lavori hanno interessato un primo lotto dove si e' proceduto alla demolizione di alcune fatiscenti strutture, alla bonifica dell' area, alla realizzazione di nuovi parcheggi e aree verdi, all' eliminazione delle barriere architettoniche e alla messa in sicurezza dei punti adiacenti il Torrente Inferno. Sugli stessi alloggi, l' Amministrazione comunale interverra' con altre azioni di rifinitura, per perfezionare il complessivo intervento migliorativo dell' area.

Convocato il Consiglio comunale di Castrovillari

20/09 E' stato convocato per venerdi' prossimo, in prima convocazione, e lunedi' 26, in seconda, il Consiglio comunale di Castrovillari, dal presidente Nunzio Masotina su determinazione dei capigruppo consiliari. Il calendario dei lavori prevede oltre le variazioni di Bilancio, alcune comunicazioni del sindaco sul prelevamento dal fondo di riserva nonche' la sostituzione ed integrazione dei consiglieri nelle Commissioni consiliari permanenti. E ancora, la sostituzione di un componente nella Commissione elettorale comunale, la ratifica di una deliberazione di Giunta sulla devoluzione di mutui rinegoziati ed occorrenti per espropri finalizzati alla realizzazione di edilizia residenziale pubblica, l'approvazione del piano di localizzazione per la diffusione della stampa periodica e quotidiana e l'adesione alla Societa' consortile Asmenet Calabria.

Riaperto il traffico sulla A3 tra Serre e Mileto

20/09 L'Anas ha definitivamente riaperto al traffico veicolare la carreggiata sud della A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Serre e Mileto, dopo aver provveduto ad ultimare la bitumazione del tratto. Il tratto fin dalle 8 di stamani era gia' stato parzialmente ripristinato e reso fruibile alla circolazione, dopo gli interventi, durati otto ore, eseguiti dai tecnici e dalle squadre dell'Anas. Il traffico e' tornato ora alla completa normalita'. Nel tratto interessato, la scorsa notte si era verificato il cedimento del piano viabile, generato involontariamente dai lavori di scavo eseguiti dalla Snam al di sotto della piattaforma autostradale per la posa in opera dei cavi del metanodotto Italia-Algeria. I tecnici dell'Anas precisano che non si e' trattato, quindi, di un evento franoso dovuto alle piogge intense della notte scorsa, ma di un cedimento, peraltro di estensione limitata, causato appunto dai lavori per l'attraversamento, sotto il piano autostradale, dei cavi per il trasporto del metano algerino.

Incendiata una roulotte a Marina di Sibari

20/09 Incendiata, nella notte tra domenica e lunedi', una roulotte che e' andata completamente distrutta. Teatro dell'incendio e' stato un noto lido nel villaggio turistico di Marina di Sibari di proprieta' dell'imprenditore turistico G. T., dove la roulotte era parcheggiata. Sulle cause del ''rogo'' indagano i carabinieri della tenenza di Cassano, che non escludo la natura dolosa dell'accaduto.

Incendiata a Paola l’auto di un impiegato

20/09 Persone non identificate, la scorsa notte, a Paola, hanno compiuto un attentato incendiario ai danni di un' automobile di proprieta' di un impiegato. La vettura (una Lancia Prisma), che prima di essere incendiata e' stata cosparsa con liquido infiammabile, ha subito danni rilevanti. Sull' episodio hanno avviato indagini i carabinieri.

Agguato a Catanzaro: ucciso un uomo a Janò

19/09 Un uomo e' stato ucciso in un agguato stamani nella frazione Jano' di Catanzaro. La vittima, secondo quanto si e' appreso, e' stata uccisa con alcuni colpi d' arma da fuoco. L' si chiamava Sergio Pisani, di 39 anni, di Albi, paese alle porte di Catanzaro. L' uomo, secondo quanto e' stato riferito, aveva numerosi precedenti penali. Nell' agguato e' rimasta ferita lievemente anche un' altra persona che, secondo le prime indicazioni, sarebbe stata colpita per errore, trovandosi nelle vicinanze della vittima designata. Numerosi i colpi d' arma da fuoco (potrebbe essere stato usato anche un mitra) sparati contro Pisani. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia. Dalle prime indicazioni, gli investigatori non escludono che l' omicidio possa essere maturato nell' ambito della lotta tra clan della Presila Catanzarese, che ha gia' portato negli ultimi mesi ad una decina di morti. E' stato bersagliato da scariche di mitraglietta e kalashinkov e finito con un colpo alla testa Sergio Pisani. Pisani, titolare di un' impresa edile, al momento dell' agguato era sulla sua auto, una Fiat Punto, insieme a Tommaso Bubba, di 61 anni, di Maida, incensurato, che con lui aveva interessi nel settore dell' edilizia e che e' rimasto ferito solo lievemente dai colpi sparati, il cui unico obiettivo era Pisani. L' uomo, nonostante fosse gia' ferito, e' sceso dall' auto tentando una fuga disperata, ma fatti una decina di metri e' stato raggiunto dagli assassini che lo hanno finito con un colpo alla testa. Per i carabinieri che conducono le indagini, dirette dal sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Maria Carla Sacco, l' omicidio di stamani si inserisce nell' ambito della lotta tra clan della Presila Catanzarese, che ha gia' portato negli ultimi mesi ad una decina di morti. In particolare, secondo gli investigatori vi potrebbe essere un legame tra l' uccisione di Pisani ed un duplice omicidio compiuto il 18 agosto scorso a Belcastro, altra localita' della Presila. In quell' occasione furono uccisi i cognati Felice Onofrio, di 23 anni, e Maurizio Ferraro, di 24 anni. I due, che viaggiavano a bordo di un' auto blindata, furono fatti uscire di strada con un furgone e quindi uccisi mentre tentavano la fuga a piedi. I mezzi usati dal commando furono lasciati sul posto e incendiati con dentro le armi. Le stesse modalita' sono state usate per uccidere Pisani. Infatti i carabinieri, poco distante dal luogo del delitto dell' uomo, hanno trovato l' auto usata dai killer, una station wagon, incendiata con dentro le armi utilizzate per l' omicidio di stamani. Pisani, secondo quanto si e' appreso, lo scorso anno fu sottoposto a fermo per l' omicidio di un allevatore compiuto a Parenti (Cosenza), ma il provvedimento non fu convalidato e l' uomo torno' subito in liberta'.

Cambio di guardia al Nucleo Operativo dei Carabinieri di Corigliano

19/09 Cambio al vertice del nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Corigliano. Domattina il ten. Domenico Menna, che ha diretto per tredici mesi il nucleo operativo e che e' destinato a dirigere, con i gradi di capitano, la Compagnia carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto (Mesina), lascera' il suo posto al ten. Riccardo Napoli, proveniente dal Ris di Roma.

Cercava di vendere coca a Calpoezzati: arrestato

19/09 Un uomo di 30 anni, di Calopezzati, di cui non sono state rese note le generalita', e' stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Rossano mentre cercava di cedere ad un giovane sostanze stupefacenti del tipo cocaina. In una successiva perquisizione eseguita in casa dell' arrestato sono stati trovati diversi grammi di cocaina e bilancini di precisione utilizzati per il confezionamento delle dosi. Nell' operazione sono stati impiegate anche unita' cinofile. L' arrestato e' Vincenzo Boccuti, di 30 anni, di Calopezzati. L' uomo e' stato bloccato mentre stava cedendo una dosa di cocaina ad un coetaneo. Nella successiva perquisizione in un locale nella disponibilita' dell' uomo, i finanzieri hanno trovato cinque grammi di cocaina, bilancini ed altre sostanze usate per il confezionamento.

Callipo: “Il Governo dedichi maggiore attenzioni alla Locride”

19/09 ''Il Governo dedichi una maggiore attenzione alla Locride e si inizi a bonificare, attraverso proposte mirate, un pezzo di Calabria in cui manca il lavoro, c' e' una alta dispersione scolastica e tantissime emergenze sociali tra cui il clamoroso deficit di infrastrutture che isola in maniera particolare la Locride dal Paese e dall' Europa e la rende sconveniente per gli investimenti nazionali ed europei''. Lo afferma, in una nota Filippo Callipo, presidente di Confindustria Calabria. ''L' occasione offerta dai Ds, da domani a Lamezia, per discutere delle questioni sicurezza - sostiene Callipo - cade giusto a proposito ma occorre, giunti a questo drammatico punto, iniziare a riflettere, interpellando i livelli di responsabilita' nazionali, soprattutto sulle risposte immediate da predisporre per evitare di consegnare pezzi interi di Calabria alla delinquenza organizzata e alle sue regole. Quando in meno di un anno si segnalano 22 omicidi e' segno inequivocabile che la democrazia e' in difficolta', che nessuno puo' dirsi vincitore di nulla e che ogni progetto di sviluppo della Calabria e' marchiato da un fenomeno che impedisce a tutti noi di entrare dignitosamente in Europa''. Per il presidente di Confindustria Calabria ''dinanzi all' escalation di violenza nella Locride, non si puo' fingere indifferenza e le reazioni mi auguro che possano essere corali e forti. Non si puo' andare avanti come se nulla fosse accaduto e anche le stesse iniziative pubbliche piu' pregevoli sarebbero depotenziate se rimanessero sganciate da impegni da assumere e da mettere in atto in tempi brevissimi. Il ceto dirigente calabrese, senza distinzioni, su quanto sta accadendo nella Locride deve fermarsi e riflettere - conclude Callipo - deve trovare assieme il modo per rendere eclatante e scandaloso questo fenomeno che blocca ogni sviluppo e getta nell' angoscia famiglie e centri urbani. Dobbiamo tutti chiederci cosa possiamo fare, se non vogliamo che la politica e la realta' calabrese vivano separati in casa, ognuno dentro propri codici e regole, paralleli e mai comunicanti''.

Assaliti dalle pulci i passeggeri del treno Reggio Calabria-Milano

19/09 Due uomini, rispettivamente di 48 e 53, anni entrambi originari di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, hanno dovuto ricorrere alle cure del sanitario di turno alla Guardia medica di Sant'Eufemia Lamezia perche' punte da alcune pulci. Secondo quanto si e' appreso, i due stavano viaggiando sul treno numero 35014 che, partito da Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, era diretto a Milano. Giunto nella stazione di Lamezia Terme centrale, intorno alle 21.09, il convoglio si e' fermato. E' stato allora che i due passeggeri hanno chiesto l'intervento dei sanitari. La vettura, che pare fosse in condizioni igieniche piuttosto precarie, e' stata subito staccata dal treno e lasciata in stazione per essere disinfettata mentre il treno e' ripartito con 35 minuti di ritardo sulla tabella di marcia. I due passeggeri, sarebbero stati assaliti dalle pulci lungo la tratta compresa tra Roccella e Badolato.

Il dramma delle carceri in Consiglio Provinciale

19/09 Fra i tanti, e certamente importanti, argomenti trattati nel corso del primo Consiglio Provinciale post-agostano, uno ha indiscutibilmente monopolizzato l’attenzione dei presenti (consiglieri, assessori e partecipanti a vario titolo) per il forte impatto emotivo che la materia genera e per l’appassionata dissertazione con cui gli oratori, e firmatari dell’ordine del giorno, hanno voluto presentare al Consiglio la controversa questione. I Consiglieri Franco Corbelli, leader del gruppo Diritti Civili, Gianfranco Ponzio e Marino Reda (rispettivamente di Forza Italia e Rifondazione Comunista) hanno dato vita ad una “intesa” trasversale per portare all’attenzione di governanti e cittadini un problema troppo spesso trascurato: le drammatiche condizioni e il sovraffollamento delle carceri italiane. I tre rappresentanti hanno trovato un punto d’incontro sulla necessità di fare richiesta al Governo e al Parlamento di un atto di clemenza nei confronti dei detenuti condannati per pene lievi: un indulto o un’amnistia affinché le carceri possano divenire quanto meno “vivibili” e smettano di somigliare a gironi dell’inferno in cui la pena consiste non nella detenzione in sé, né nella restrizione delle libertà personali, bensì nella imposizione a vivere in luoghi inumani e fatiscenti, straripanti di corpi e incertezze.
Non è forse la tortura una pratica vietata nel nostro Paese? E non si tratta di tortura quando sei esseri umani (soprav)vivono stipati in una cella concepita per ospitarne due? La clemenza del Governo e del Parlamento, è questo che chiedono Corbelli, Reda e Ponzio, proprio nel suo significato più pieno: indulgenza, tolleranza, umanità.
L’argomento è forte e la discussione in Consiglio è stata altrettanto energica e appassionata; Franco Corbelli ha espresso tutte le sue perplessità sulla validità del sistema penitenziario in Italia: “Sono oggi circa 60 mila i detenuti nelle carceri italiane a fronte di meno di 45 mila posti disponibili, dislocati in 257 strutture decrepite e inidonee. Questo stato di cose, assieme alle carenze igienico-sanitarie che si determinano, non è degno di un paese civile che deve guardare alla pena detentiva come un’occasione di riscatto e non di svilimento della dignità umana”. Particolare attenzione da parte di Corbelli è stata posta sul problema nel problema delle madri detenute, che sono costrette a far crescere i propri figli dietro le sbarre e, quel che è peggio, in
condizioni vergognose: il leader di Diritti Civili ha chiesto che alle detenute madri di bambini fino a 10 anni possano essere concessi gli arresti domiciliari per evitare almeno all’innocente prole di queste donne “difficili” l’angosciante esperienza della detenzione carceraria.
Marino Reda, Consigliere di Rifondazione Comunista, invece, ha voluto porre l’accento sul problema degli extracomunitari detenuti negli istituti detentivi italiani, che sono più della metà dell’intera popolazione carceraria e che, a volte, sono confinati nelle nostre strutture perché non dispongono di un abitazione dove poter scontare la più lieve pena degli arresti domiciliari. E’ ovvio che questo stato di cose congestiona in maniera impressionante e ingiustificata le carceri italiane che tra l’altro “sono fra le peggiori del mondo” ha detto in Consiglio Marino Reda. “E’ necessario migliorare le condizioni degli istituti per la detenzione” ha continuato il Consigliere di Rifondazione Comunista “il sovraffollamento esponenziale, l’assistenza medica inadeguata e le condizioni igieniche inaccettabili fanno registrare un’altissima percentuale di suicidi ed episodi di autolesionismo”. Questa “fotografia” della situazione rimanda ad un contesto in cui sono proprio l’umanità e l’indulgenza a fare difetto; quell’indulgenza che adesso, dal Consiglio Provinciale, si chiede a gran voce: il documento infatti è stato approvato all’unanimità.

Due arresti e quattro denunce dai CC in operazioni di controllo del territorio

19/09 Due persone arrestate e quattro denunciate a piede libero e' il bilancio dell'attivita' investigativa dei Carabinieri del Comando Provincia di Cosenza. A San Demetrio Corone, i militari della locale stazione hanno tratto in arresto due persone e denunciato a piede libero due minorenni con l'accusa di rissa. A Castrovillari i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno denunciato a piede libero un soggetto, per violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Ed a Moltanto Uffugo una persona e' stata denunciata perche' trovato in possesso di un coltello di genere vietato. A San Giovanni in Fiore un pensionato del luogo ha denunciato che ignoti, introdottisi all'interno della propria abitazione, hanno trafugato un orologio in oro del valore di 2.500 euro.

Processo Mithos: Udienza del GUP anche di domenica per non far scadere i termini

18/09 Scadono mercoledi' prossimo i termini di carcerazione preventiva per trenta imputati detenuti e il gup, per accelerare al massimo i tempi, decide di tenere udienza anche di domenica. E' quanto sta accadendo a Catanzaro nell' udienza preliminare del processo alla cosche di Guardavalle. Gli imputati che compaiono davanti al gup, Rosario Murgida, sono 81, ma il pubblico ministero, Gerardo Dominijanni, ha chiesto il rinvio per 70. Stamattina, cosi', magistrati e avvocati si sono presentati nell' aula bunker allestita nei pressi dello stadio di Catanzaro per tenere, malgrado la giornata festiva, l' udienza, occupata dagli interventi dei difensori che andranno avanti fino a mercoledi', giorno in cui il gup Murgida si ritirera' in camera di consiglio per prendere la sua decisione. Nel processo nei giorni scorsi e' stata ammessa la costituzione di parte civile da parte della Giunta regionale della Calabria, che ha chiesto un risarcimento dei danni per tre milioni di euro.

Cinque denunce dei carabinieri a Cassano, Cosenza e San Lorenzo del Vallo

18/09 I carabinieri del comando provinciale di Cosenza hanno denunciato in tre distinte operazioni cinque persone. A Cosenza i carabinieri della stazione di Cosenza Nord, hanno denunciato a piede libero una persona disoccupata, responsabile di tentato furto di una autovettura Lancia Y10. A San Lorenzo del Vallo, invece, i militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di San Marco Argentano, insieme ai militari della stazione di Spezzano Albanese, hanno denunciato a piede libero tre persone di cui una per tentata estorsione in concorso e due per lesioni. A Cassano Jonio, infine, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato a piede libero un pregiudicato del luogo, per inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Quattro omicidi in 24 ore nella locride: è allarme criminalità. Convocato comitato OP

17/09 Quattro omicidi in 24 ore: torna l' allarme nella Locride, territorio da sempre ad alto tasso di criminalita' ed oggetto di particolare attenzione da parte delle forze dell' ordine e della magistratura. Esaurita ormai da molti anni la fase dei sequestri di persona, gestiti da organizzazioni criminali che proprio nella Locride avevano le loro basi operative, nella zona anche negli ultimi anni si sono susseguiti a ritmo incalzante omicidi e ferimenti. E cio' a testimonianza di una situazione dell' ordine pubblico che si e' mantenuta grave, con una forte influenza delle cosche della 'ndrangheta e scontri cruenti tra i diversi gruppi criminali per il controllo delle attivita' illecite, ed in particolare delle estorsioni e del traffico della droga, sempre molto fiorenti. I quattro omicidi delle ultime 24 ore sono accaduti a Bovalino ed Bruzzano Zeffirio. Nella prima localita', in un agguato di chiaro stampo mafioso, sono stati uccisi i fratelli Domenico e Filippo Cristarella, di 60 e 57 anni, braccianti agricoli. I due sono stati assassinati da almeno due persone su un terreno di loro proprieta', dove avevano lavorato per l' intera giornata. Gli assassini li hanno sorpresi mentre facevano rientro a piedi nella loro abitazione, distante poche centinaia di metri dal luogo dell' agguato. Sei colpi di fucile caricato a pallettoni andati tutti a segno. Un duplice omicidio il cui movente appare misterioso in considerazione della non appartenenza delle due vittime alla criminalita' organizzata, anche se le modalita' di esecuzione lasciano pochi dubbi sulla matrice mafiosa del duplice omicidio. Sarebbe da collegare ad un movente passionale, invece, l' assassinio di Giuseppe Talia, di 26 anni, ed Antonia Lugara', di 27, uccisi mentre erano appartati a bordo di un fuoristrada nei pressi del cimitero di Bruzzano Zeffirio. I carabinieri stanno accertando se tra le due vittime ci fosse una relazione e se cio' possa avere provocato la reazione di qualcuno. Anche in questo caso gli assassini hanno utilizzato fucili a pallettoni. Gli omicidi accaduti tra ieri sera ed oggi si aggiungono a quello dell' 8 settembre a Gerace, sempre nella Locride, del medico oculista Fortunato Larosa, di 64 anni, ucciso in un agguato anche lui con colpi di fucile a pallettoni. Un omicidio sul movente del quale permane ancora il mistero. La serie di omicidi, e la gravita' della situazione che ne deriva per l' ordine pubblico anche per le possibili reazioni e vendette che potrebbero scaturirne, ha indotto il prefetto di Reggio Calabria, Giovanni D' Onofrio, a convocare per martedi' prossimo una riunione d' urgenza del Comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica, invitando a parteciparvi i parlamentari ed i sindaci della zona, i procuratori di Reggio Calabria e Locri ed un rappresentante della Procura nazionale antimafia. ''L' attenzione, l' impegno e che lo sforzo che stiamo profondendo per capire cosa sta accadendo nella Locride - ha detto D' Onofrio - sono massimi''.

Programmata per il 23 una esercitazione di Protezione civile, a Luzzi, con la simulazione di un terremoto

17/09 E’ stata programmata per il 23 settembre a Luzzi, una esercitazione di Protezione Civile con la simulazione di un terremoto. L’esercitazione che durerà un giorno, complessivamente, ipotizza un terremoto notturno della magnitudo 6.2 in una zona dell’Appennino Calabrese. Questo lo scenario ipotizzato: epicentro con le seguenti coordinate: long. 39°25'50'' Latit. 16°48'10''.- dati trasmessi dall'INGV al DPC-Ce.Si. - Comune epicentrale Luzzi (CS). Nel corso dell'esercitazione l'attività sarà concentrata soprattutto in alcuni punti di possibile crisi, che saranno preventivamente individuati sulla base delle indicazioni del Piano di Protezione Civile del Comune di Luzzi, del Programma di Previsione e Prevenzione del Rischio della Provincia di Cosenza. I punti di crisi riguarderanno aree ricadenti nel centro storico ed in alcuni centri montani ( alcune cittadini allontanandosi dalle proprie abitazione risultano disperse (ricerca in superficie), altri risultano sotto le macerie (non hanno raggiunto le aree di accoglienza).
I terremoti presi in riferimenti sono i seguenti:

Anno

Mese

Giorno

Ora

Min

Lat

Long

Io

Int

Epicentro

Me

RC

1184

5

24

-

-

39.43.00

16.25

9.00

9.00

ValledelCrati

5.09

A

1638

3

27

15

5

39.08.00

16.28

11.00

9.00

Calabria

7.01

A

1767

7

14

1

5

39.40.00

16.28

8.05

8.05

Cosentino

5.09

A

1835

10

12

22

35

39.33.00

16.30

9.00

7.00

Cosentino

5.04

A

1854

2

12

17

50

39.25.00

16.30

10.00

6.05

Cosentino

6.00

A

1870

10

4

16

55

39.22.00

16.33

9.05

7.00

Cosentino

5.08

A

1887

12

3

3

45

39.53.00

16.17

8.00

6.00

CalabriaSett.

5.02

A

1905

9

8

1

43

38.67

16.05

10.00

7.05

Calabria

6.09

A

1913

6

28

8

53

39.55.00

16.20

8.00

7.05

CalabriaSett.

5.06

A

1962

8

21

18

19

41.15.00

15.00

9.00

6.00

Irpinia

6.01

S

1980

11

23

18

34

40.85

15.28

10.00

4.05

Irpinia-Basilic.

6.07

S

Effetti del terremoto:
1184: Danni al castello menzionati nella «Descritione» dell'autore seicentesco Calepino, citato da Marchese.
1638: La scossa del 27 marzo causò gravi distruzioni. Secondo una relazione a stampa morirono 200 persone.
1767: Il terremoto causò il crollo di numerose abitazioni e lesionò gravemente le altre, molte delle quali divennero inabitabili; i morti e i feriti furono numerosi.
1835: Il terremoto danneggiò notevolmente l'abitato.
1854: Il terremoto causò lievi fenditure nei fabbricati, ma le due chiese di Sant'Angelo e San Giuseppe furono più danneggiate. Danneggiata anche la Chiesa dell'Immacolata nella quale cadde un muro.
1870: Il terremoto causò il crollo della parte alta del campanile dell'Immacolata e lesionò le navate della chiesa; il campanile precipitò su una casa danneggiandola gravemente. Gli altri edifici pubblici e privati furono danneggiati, ma non in modo da risultare inabitabili.
1887: Tutta la popolazione si svegliò e abbandonò le case. Si rovesciarono lumi, bottiglie e altri oggetti con qualche sedia. Nell'altare maggiore della chiesa si staccarono alcune cornici di stucco e caddero pezzi di calcinaccio nella connessione dei travi con i muri. Non si registrarono lesioni alle case.
1905: Il terremoto produsse danni. Furono demolite parzialmente 6 case, puntellate 4 e riparate 195. Danneggiato anche l'ufficio postale, la chiesa Matrice di Santa Maria, quelle rettorali di San Michele e quella di Sant'Angelo.
1913: La scossa fu violenta; moltissime case divennero pericolanti, una persona fu ferita. I
danneggiati furono 372 di cui 44 poveri e meritevoli di sussidio secondo il parere del comitato comunale. La caserma dei carabinieri fu danneggiata e resa pericolante.
1962: Il terremoto causò danni ai fabbricati.
1980: Una recente revisione scientifica attribuisce un valore d'intensità pari al IV-V grado MSK senza fornire descrizione degli effetti.
L'esercitazione consiste nel coordinamento di soccorso, dell'Associazione di protezione civile "Tutela Civium" , dei vari gruppi della Croce Rossa Italiana e cioè l'intervento : dei Cinofili, logistici e sanitari e delle Associazione di Volontariato Sanitarie e di Protezione Civile che si Trovano sul Luogo dell'evento.
L'azioni mirate saranno effettuate al fine di verificare la funzionalità delle comunicazioni radio che devono consentire la messa in rete dei soccorsi presenti sui luoghi degli eventi. Tale esercitazione vuole consolidare il rapporto di collaborazione già esistente tra le forze di pubblica sicurezza Luzzese (Polizia Municipale, Carabinieri) e provinciali, nelle varie fasi d'intervento che si sono verificati negli anni passati.
SCOPO
Lo scopo dell'esercitazione è quello di determinare e di verificare, attraverso l'omogeneizzazione di procedure e linguaggi, l'impiego coordinato delle singole componenti della Croce Rossa Italiana e delle strutture operative locale e Regionali.
Nell'esercitazione non si tiene conto della vulnerabilità degli edifici, delle infrastrutture e delle reti di erogazioni dei servizi essenziali per non creare problemi ad enti, dato che è solo un'esercitazione di volontari con il supporto degli enti preposti nel soccorso.
OBIETTIVI
1. Verifica della reperibilità dei componenti delle associazione di volontariato presenti sul territorio comunale e della tempistica necessaria all'attivazione degli stessi.
2. Verifica delle comunicazioni a Livello locale.
3. Verifica dei tempi di comunicazione tra le diverse Componenti e Strutture Operative che partecipano all'esercitazione.
4. Verifica delle modalità di messa in sicurezza ed assistenza alla popolazione.
5. Verifica della viabilità del Comune di Luzzi in condizioni di emergenza.
ESEMPIO DI PRINCIPALI ATTIVAZIONI PREVEDIBILI
Colonna mobile integrata
Spostamento verso l'area di ammassamento soccorritori predefinita
Puntellamenti di strutture colpite dal sisma
Interventi specialistici e messa in sicurezza di strutture vulnerabili presenti nei centri urbani
Ricerca di persone con unità cinofile (Ricerca in superficie e sotto le macerie)
Assistenza alla popolazione da parte delle Associazioni di Volontariato (realizzazione moduli assistenziali, assistenza sanitaria, ecc..)
Allestimento campo logistico per l'assistenza alle colonne mobili presso il sito prescelto
Censimento danni e verifica dell'agibilità di edifici ordinari con l'ausilio della carta degli aggregati strutturali
Evacuazione scuole pubbliche nel comune da parte dei VVF, Volontari, ecc.. ( nell' esercitazione notturna non prevista)
Posizionamento PMA
Tale esercitazione rientra nei festeggiamenti di San Pio. Questo il programma:
Premesso che San Pio di Pietrelcina è il Santo Protettore dei Volontari di protezione Civile
L' Associazione di protezione civile "Tutela Civium" in collaborazione con la Croce Rossa Italiana (gruppo Luzzi) e la FNP-CSIL di Luzzi, sta organizzando per il 23 Settembre 2005 la festa in onore del Santo con il Seguente Programma:
Ore 17:00 Raduno Associazioni C/o teatro Comunale San Francesco
Ore 18:00 SS Messa Concelebrazione: don Pasquale TRAULO e da Don Franco LORENZO ( Cappellano Regionale della Polizia di Stato e Protezione Civile).
Ore 19:00 Processione per le vie del centro Storico del Paese
Ore 20:30 Consegna dello Stendardo dell'Associazione al Santo e Consegna della bandiera Croce Rossa Italiana al gruppo di Luzzi (C/o teatro Comunale San Francesco).
Ore 21:30 Spettacolo Musicale.
prova di soccorso notturno a cura delle associazioni di Volontariato.

A Laino Borgo 4 persone denunciate per favoreggiamento all’immigrazione

17/09 I carabinieri della stazione di Laino Borgo, in provincia di Cosenza, hanno denunciato a piede libero quattro persone, accusate di favoreggiamento della permanenza illegale di cittadini stranieri sul territorio italiano. Una quinta persona, una donna di nazionalita' rumena, e' stata invece denunciata all'autorita' giudiziaria per inosservanza dei provvedimenti emessi dalla magistratura.

Tentata rapina a San Marco Scalo

17/09 Tre sconosciuti hanno tentato di mettere in atto una rapina all'agenzia del ''Credito Cooperativo di Tarsia'' filiale di San Marco Scalo, in provincia di Cosenza. Sulla tentata rapina indagano i carabinieri della stazione di San Marco Argentano.

Slitta la perizia sul caso Calipari. Minniti: “Per noi il caso non è chiuso”

16/09 Slittera' quasi sicuramente all'inizio del mese di ottobre la consegna della perizia balistica al pool antiterrorismo della procura di Roma sulla Toyota Corolla su cui viaggiava il funzionario del Sismi Nicola Calipari, ucciso il 4 marzo scorso a Baghdad, dal fuoco di militari Usa ad un posto di blocco mentre tornava in aeroporto con la giornalista Giuliana Sgrena appena liberata. La consegna dell'esito della perizia era prevista per la fine di settembre ma, secondo quanto si e' appreso, a ritardarne la stesura finale - anche se di pochi giorni - sarebbero state divergenze sorte tra il collegio peritale (composto da un esperto della polizia, uno dei carabinieri e tre docenti del Politecnico di Torino) e i consulenti di parte su alcuni punti. In particolare, sempre secondo quanto si e' potuto apprendere, su quante armi hanno fatto fuoco sull'auto di Calipari. Secondo indiscrezioni, dagli esami balistici fatti dagli esperti del collegio peritale - l'auto e' stata esaminata nel laboratorio del Direzione Anticrimine Centrale diretta dal prefetto Nicola Cavaliere - risulterebbe un solo calibro e il medesimo tipo di striature sui frammenti di proiettili trovati nella carrozzeria, quindi una sola arma, come sostengono gli americani. Di diverso parere sarebbero i consulenti delle parti che invece parlerebbero sempre di un unico calibro, ma di diverse striature, segno che a sparare sull'auto di Calipari sarebbero state almeno due armi. Quest'ultima tesi era stata avallata anche dagli esperti dopo i primi parziali risultati, ma l'esame analitico-comparativo della totalita' del frammenti trattenuti dal veicolo, si e' appreso oggi, avrebbe evidenziato chiaramente che si tratterebbe di frammenti provenienti da un'unica arma. Le microstriature presenti sui resti dei proiettili, dunque, avrebbero messo in luce, a esami terminati, una ''corrispondenza di singolarita' d'arma'': a sparare cioe' sarebbe stata un'arma sola. Quanto all'altro punto chiave per capire cosa accadde quella sera, e cioe' la velocita' della Toyota, gli esperti sembrerebbero aver raggiunto un importante risultato: i rilievi scientifico-sperimentali avrebbero infatti evidenziato che l'auto andava a meno di quanto sostenuto nel rapporto Usa (50 miglia orarie, circa 88 chilometri) e sicuramente a meno di 70 km orari al momento del passaggio sulla linea d'allerta posta dagli americani. Una riunione tra i consulenti si e' svolta ieri pomeriggio proprio per cercare di appianare le divergenze e oggi il legale di Giuliana Sgrena ha incontrato il capo del pool antiterrorismo della procura di Roma, Franco Ionta, per fare il punto sulla vicenda. L'auspicio degli inquirenti, dopo la concessione di una breve proroga ai consulenti, e' quello di giungere ad un esito della perizia che sia il piu' possibile condiviso. Fonti giudiziarie sottolineano infatti che sarebbe impensabile propendere per una tesi rispetto ad un'altra, ma che sarebbe auspicabile, dall'esito degli esami balistici, giungere a un risultato che, pur comprendendo eventuali distinguo, sia caratterizzato da orientamenti comuni. La procura di Roma, nei mesi scorsi, tramite rogatoria, aveva chiesto di conoscere i nominativi dei marines che erano in servizio al posto di blocco da cui parti' il 'fuoco amico' che uccise Calipari. Rogatorie a cui l'amministrazione Usa non ha risposto ne' in senso positivo, ne' negativo.
''Per noi il caso Calipari non e' chiuso''. Lo ha detto Marco Minniti, responsabile settore sicurezza dei Ds, incontrando i giornalisti a Reggio Calabria per presentare la Festa del partito su sicurezza e liberta' in programma la prossima settimana a Lamezia Terme. ''Nicola Calipari - ha aggiunto Minniti - e' stato uno dei figli migliori di questa terra e sulla drammatica vicenda legata alla sua morte e' giusto aspettarsi verita' e giustizia, come chiede la moglie, signora Rosa''. Minniti ha anche reso noto che nel corso della Festa dei Ds su sicurezza e liberta' sara' consegnata una targa alla signora Calipari per ricordare il sacrificio del marito.

Duplice omicidio nel reggino

16/09 Sarebbe da collegare ad una vendetta maturata in ambienti mafiosi l' agguato nel quale stasera a Bovalino, nella Locride, sono stati assassinati i fratelli Domenico e Filippo Cristarella, di 60 e 57 anni, braccianti agricoli, uccisi in una terreno di loro proprieta' in contrada Biviera di Bovalino. Anche se la personalita' dei due uccisi non consente al momento di collegare il duplice omicidio a contesti criminali ben individuati, le modalita' dell' agguato inducono gli investigatori, riguardo il movente, a collegarlo ad una tipica vendetta mafiosa, escludendo altre ipotesi o possibilita'. Ad uccidere Domenico e Filippo Cristarella, secondo quanto e' emerso dalle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Locri e del Comando provinciale di Reggio Calabria, sarebbero state almeno due persone armate di fucili caricati a pallettoni. Almeno sei i colpi sparati contro i due fratelli, sorpresi dagli assassini mentre a piedi raggiungevano la loro abitazione, distante un centinaio di metri dal luogo dell' agguato. La morte dei due fratelli, raggiunti dai colpi, sparati tra l' altro da distanza ravvicinata, al volto ed al torace, e' stata istantanea. Domenico e Filippo Cristarella, che tra l' altro non erano armati, non hanno avuto alcuna possibilita' di reagire. I due assassini, secondo gli elementi raccolti dai carabinieri sul luogo dell' agguato, una volta eseguita la loro ''missione'', hanno raggiunto a piedi un' automobile parcheggiata poco distante, non si sa se condotta da un complice, e sono poi fuggiti, portando con loro i due fucili utilizzati per compiere l' agguato. L' impressione che si sono fatti gli investigatori e' che il duplice omicidio sia stato organizzato con estrema meticolosita' e precisione. Qualcuno aveva ordinato l' uccisione di Domenico e Filippo Cristarella e tutto e' stato organizzato (scelta del luogo dell' agguato, il tipo di armi utilizzate, fattore sorpresa) in modo da non lasciare scampo ai due fratelli. Le indagini sul duplice omicidio sono dirette dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Locri, Federica Fortunati. Dipendera' dagli sviluppi dell' attivita' investigativa, e dall' eventuale accertamento di un movente mafioso collegato al duplice omicidio, se la titolarita' dell' inchiesta debba passare per competenza alla Procura antimafia di Reggio Calabria. Domenico e Filippo Cristarella, secondo quanto hanno riferito gli investigatori, avevano precedenti penali di lieve entita' che non spiegano le modalita' estremamente efferate con le quali sono stati assassinati. I carabinieri stanno adesso scavando nel loro passato e nel loro giro di amicizie e frequentazioni nel tentativo di trovare un elemento che possa consentire alle indagini di imboccare una pista precisa.

Colpi di pistola contro l’auto della moglie del Sindaco di Siderno

16/09 Cinque colpi di pistola calibro 7.65 sono stati sparati la notte scorsa contro un' automobile di proprieta' della moglie del sindaco di Siderno, Alessandro Figliomeni. ''L' atto vandalico - e' scritto in una nota del Comune - dimostra l' estrema sconsideratezza dell' ignoto sparatore. Il sindaco, in questi giorni fuori sede per impegni politici, confina questo grave episodio nel novero dei fastidi che ogni amministratore pubblico calabrese deve mettere in conto. Per tranquillizzare l' opinione pubblica e per evitare tortuosi commenti, Figliomeni ha comunicato che, per quanto l' episodio abbia turbato i suoi familiari, l' azioni amministrativa e la condotta personale del sindaco, tenute sempre nel rispetto delle regole e di tutti i cittadini a loro volta rispettosi delle regole, non subiranno cambiamenti''. Figliomeni ha anche ringraziato il Prefetto di Reggio Calabria ''per la sua telefonata di solidarieta'''. ''Non bastano dei colpi di pistola di uno sconsiderato - conclude la nota del Comune - per destabilizzare un' Amministrazione pubblica e, soprattutto, un sindaco che ha portato la citta' di Siderno a livelli mai prima raggiunti per volume di investimenti, per capacita' di realizzazioni e per successo di immagine''. Sull' episodio stanno indagando i carabinieri.

Sgominata a Scalea una banda dedita alla truffe sulle assicurazioni RC Auto

16/09 Un' organizzazione operante tra Campania e Calabria dedita alle truffe ai danni di una compagnia assicurativa, e' stata sgominata dalla Guardia di finanza di Scalea che ha denunciato 108 persone per associazione a delinquere finalizzata all' emissione di false polizze Rc Auto, truffa e falsita'. Le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica di Paola, Luciano D' Emmanuele, e dal sostituto, Francesco Greco, hanno permesso agli investigatori di accertare che per stipulare contratti Rc Auto con premi irrisori rispetto a quelli effettivamente dovuti, venivano presentati all' atto della stipula del contratto assicurativo, attestati di rischio e/o certificati di residenza risultati completamente falsi. Con questo sistema, secondo la Guardia di finanza, gli autori della truffa ottenevano un notevole ed immediato vantaggio di natura economica in quanto la presentazione di attestati di rischio riportanti classi di merito molto basse o di certificati attestanti la residenza in Comuni classificati a rischio incidenti minimali dalle compagnie assicuratrici, incideva notevolmente sulla quantificazione del premio da versare. Molte delle persone denunciate, secondo quanto e' stato riferito, sono residenti nell' hinterland napoletano, zona con indice di rischio incidenti elevatissimo e, di conseguenza, con premi Rc Auto molto piu' alti rispetto a quelli che le stesse hanno ottenuto con raggiri ai danni della compagnia. Le persone coinvolte nell' inchiesta della finanza di Scalea sono anche state denunciate per truffa ai danni dello Stato in quanto l' ingiusto abbattimento del premio assicurativo ha diminuito anche il contributo al Servizio sanitario nazionale che le compagnie assicuratrici sono tenute ad incassare in qualita' di sostituti d' imposta all' atto del pagamento del premio stesso. Le indagini della Guardia di finanza, che hanno interessato molti comuni della provincia di Cosenza, il Pubblico registro automobilistico, la Motorizzazione civile e l' Anagrafe tributaria, sono ancora in corso per accertare l' eventuale esistenza di altre organizzazioni operanti nello stesso settore.

Il collegamento tra Università e Media Valle del Crati discusso, tra l’altro, in Consiglio provinciale

16/09 Il Consiglio Provinciale, riunitosi ieri sera sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, per la prima seduta dopo la pausa estiva, ha affrontato, tra l’altro, a seguito di un ordine del giorno, presentato da i consiglieri Domenico Barile, del gruppo misto, e Gianfranco Ponzio, di Fi., il problema del collegamento fra la zona della Media Valle del Crati e l’Università della Calabria, sollecitando un intervento alternativo per decongestionare il traffico che insiste nella zona intorno ad Arcavacata.
Per il Presidente della Provincia Mario Oliverio: il problema di un raccordo tra la zona della Valle Crati e l’Università è importante ma non di meno lo è il raccordo fra questa zona e l’area urbana. “Molte questioni sono già alla piena attenzione della Provincia, che ha avviato incontri e tavoli tecnici per definirle: esiste un accordo generale per lo svincolo sud di Cosenza e si è attivata la procedura per realizzare anche lo svincolo di Montalto, ma preme sottolineare che, da parte nostra in rapporto a questa impostazione, esiste l’idea di realizzare una strada a scorrimento veloce che possa diventare anche la via dello sviluppo lungo il Crati andandosi a collegare strategicamente con la Piana di Sibari”.
“Nell’accordo di programma quadro -ha aggiunto il Presidente Oliverio- questa soluzione deve trovare pieno inserimento perché rappresenta un’importante alternativa all’autostrada e un’opportunità di sviluppo per l’intero territorio del Crati. Il Presidente Oliverio ha infine ricordato che è necessario rendicontare entro l’anno le opere realizzate affinché la Regione Calabria non incorra nel rischio di vedere disimpegnati gli ingenti fondi stanziati. “Il Consiglio Provinciale, considerato che le iniziative avviate sono già in una fase più avanzata rispetto al documento in discussione, deve riconsiderare e attualizzare lo stesso alla luce di una volontà precisa dell’Ente che si è già attivato in questa direzione.”
L’Assessore provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, dichiarandosi d’accordo con Ponzio per il ruolo strategico e per l’importanza dell’Università nell’ambito del territorio cosentino, ha precisato che “ l’Università rappresenta un grande polo di attrazione ed è perciò, anche sotto l’aspetto della mobilità, all’attenzione massima della Provincia. Le difficoltà per dare la giusta impostazione e programmare il vasto settore dei Trasporti sono legate alla esigua disponibilità di risorse che non consente di realizzare le infrastrutture necessarie”. “Nell’area urbana esistono già interventi di viabilità poiché la Provincia si è assunta il compito politico per dare respiro ai trasporti, al di là delle sue competenze, di intraprendere iniziative risolutive dei problemi: per lo svincolo a nord di Cosenza si ò giunti al protocollo di intesa e si sono avviate soluzioni per lo svincolo di Montalto. L’intervento sulla 107 non è certo risolutivo da solo, dobbiamo cercare altre alternative che sono già razionalmente all’attenzione della Provincia e dell’Anas, come l’intervento sulla 660”. “La discussione è aperta -ha detto ancora Gagliardi- anche sulla strada destra Crati per la costruzione di un ponte ma si richiede il supporto di altre istituzioni per realizzarlo; sia in sede urbana che extraurbana, esistono, comunque, prospettive di soluzioni razionali e definitive, per creare migliore condizioni di mobilità sul territorio.”
Il Presidente del gruppo dei Verdi, Mario Bria ha ribadito la volontà delle amministrazioni comunali locali nel cercare in sinergia di creare collegamenti razionali con percorsi alternativi per l’importanza strategica che l’ateneo riveste. Sono intervenuti ancora sull’argomento i consiglieri Marino Reda, presidente della sesta Commissione Trasporti, Piercarlo Chiappetta, dellUdc., il Presidente del Consiglio On. Francesco Principe, per il quale è necessario sollecitare L’Anas a realizzare il progetto dello svincolo di Settimo di Montalto, già esistente e rispondente ad una serie di esigenze concertate.
Dopo una sospensione di cinque minuti, proposta dal Presidente del gruppo di An, Pasqualina Straface, utile per meglio chiarire i termini delle prospettive relative alle soluzioni adottate e da adottare, è emersa la soluzione di portare un’ampia informativa che faccia il punto della situazione nell’ambito di una seduta congiunta delle commissioni Trasporti e Lavori pubblici.
In merito alla previsione di un’area assistenziale e di una dirigenza infermeristica presso l’ASL n. 2 di Castrovillari e più ingenerale nel Piano Sanitario Regionale Calabrese, rappresentata nell’ordine del giorno firmato dai Consiglieri di Rifondazione Comunista, Marino Reda e Biagio Diana, si sono espressi gli stessi ponendo l’accento sul ruolo riservato alla categoria dalla legge, ma che nel piano sanitario non viene contemplata. “Chiediamo l’attuazione di una nuova linea politica che revochi il piano regionale e concerti con i territori le giuste direttive per la riqualificazione dell’importante ruolo di queste importanti figure professionali.”
L’Assessore alle politiche sociali, Ferdinando Aiello, intervenendo nella discussione, ha denunciato la lacuna del piano sanitario che, necessariamente, deve recuperare il ruolo di una categoria posta a garanzia di una efficiente assistenza sanitaria. “Per queste ragioni e non solo -ha sostenuto l’Assessore- sarà avviata una discussione per migliorare alcuni aspetti del sistema, con un maggiore coinvolgimento delle province, degli operatori dei vari settori sanitari e col commissario straordinario perché si possa tenere conto, nella revisione del Piano Regionale, anche di questo documento.”
Un ordine del giorno, approvato all’unanimità, sul dramma delle carceri, con richiesta al Governo e al Parlamento di usare un atto di clemenza, presentato da Franco Corbelli, Marino Reda e Gianfranco Ponzio, ha avviato una intensa discussione. “Sono oggi circa 60 mila i detenuti nelle carceri italiane a fronte di meno di 45 mila posti disponibili, dislocati in 257 istituti penitenziari fatiscenti e inidonei. Questo stato di cose, assieme alle carenze igienico-sanitarie che si determinano, non è degno di un paese civile che deve guardare alla pena detentiva come un’occasione di riscatto e non di svilimento della dignità umana.” Così si espresso il Presidente
del gruppo Diritti Civili Franco Corbelli, il quale ha aggiunto la necessità di considerare la possibilità di concedere alle madri detenute gli arresti domiciliari per evitare, almeno ai bambini fino ai dieci anni, l’angosciante esperienza della detenzione carceraria
In sintonia con Corbelli, il Consigliere Marino Reda, ha ribadito la necessità di migliorare le condizioni delle case circondariali: “le carceri italiane sono fra le peggiori del mondo per il
sovraffollamento esponenziale, l’assistenza medica inadeguata e le condizioni igieniche inaccettabili che fanno registrare un’altissima percentuale di suicidi ed episodi di autolesionismo. Sarebbe opportuno decongestionare alcuni istituti con un atto di clemenza, indulto o amnistia, per i detenuti condannati per pene lievi, di cui molti sono stranieri”.
L’Assessore alle Politiche Sociali, Ferdinando Aiello, ha manifestato la grande attenzione riservata dalla Giunta al problema delle carceri. “Il carcere non assolve, per come oggi strutturato, alle funzioni di rieducazione che gli sono state assegnate dalla legge. Questa amministrazione sulle carceri ha investito moltissimo: a Castrovillari abbiamo dato vita ad una cooperativa di gestione all’interno del carcere, e pensiamo anche ad un progetto educativo per portare gli studenti nelle carceri, per far capire loro che chi sbaglia ha il diritto di riscattarsi e di rifarsi una vita”. Il Presidente del gruppo Ds., Ernesto Magorno ha evidenziato la necessità di un’azione sinergica con le associazioni e con le scuole per determinare la cultura della tolleranza che deve guardare a chi sbaglia con maggiore comprensione. Per Giuseppe Aieta, presidente della prima Commissione, la detenzione preventiva risulta esagerata, vanno salvaguardati diritti dei più esposti e indifesi, la Provincia va spesso oltre, assumendosi compiti sociali che esorbitano dalle sue competenze.

La Comunità Montana del Savuto alla Fiera ANUGA di Colonia in Germania

16/09 La Comunità Montana del Savuto parteciperà alla prossima Fiera di Colonia ANUGA 2005, che si terrà dall'8 al 12 ottobre. Lo farà con una rappresentanza delle aziende aderenti al Marchio d'Area, un'operazione tesa alla massima visibilità dei prodotti del comprensorio partita l'anno scorso. Anuga è la più grande fiera internazionale del comparto alimentare e si tiene ogni due anni. L’ultima edizione della manifestazione ha visto la presenza di 6000 espositori provenienti da 93 Stati e di circa 160.000 buyers provenienti da 157 Paesi. E’ soprattutto il numero dei buyers presenti dall’estero, il 53% delle presenze complessive, che testimonia l’internazionalità dell’iniziativa ed il ruolo di Anuga quale fiera guida per il Food business internazionale. L'ufficializzazione della prestigiosa e importantissima partecipazione è arrivata da una comunicazione dell'Istitituto Nazionale per il Commercio Estero, che ha recepito un invito a far partecipare alla fiera anche la Comunità Montana del Savuto arrivato dal Dipartimento Regionale dell'Agricoltura. Viva soddisfazione è stata espressa dalla Presidente della Comunità Montana, Anna Aurora Colosimo, che vede concretizzarsi la possibilità di promuovere i prodotti e le aziende del Savuto di fronte ad una platea specializzata proveniente da tutto il mondo. Un sentito ringraziamento è stato rivolto all'Assessore Regionale all'Agricoltura, On. Mario Pirillo, che aveva promesso, in occasione della Fiera Itinerante del Savuto "Saperi e Sapori" che si è tenuta recentemente a Belsito, di volersi adoperare per trovare un palcoscenico più ampio per i prodotti esposti. Promessa mantenuta. Si è già al lavoro per formare il gruppo di rappresentanza che andrà ad ottobre in Germania: martedì 20 settembre, alle ore 17,30, presso la sede della Comunità Montana del Savuto a Piano Lago, si terrà una prima riunione di concertazione con le aziende interessate, scelte tra quelle aderenti al Marchio d'Area.

Le parole di Callipo, sull’uso illegale dei fondi, rappresentano il disagio degli operatori economici

16/09 L’Associazione G.E.N.S – Generazione Europea Nuovo Sud - riprendendo il recente intervento del Presidente degli Industriali Calabresi Pippo Callipo, a proposito delle recenti truffe scoperte dalla Guardia di Finanza sull’utilizzo illegale dei contributi della legge 488 , e di altre forme di finanziamento previste da leggi regionali e nazionali, ritiene che le parole dello stesso Presidente Callipo , rappresentino la voce autorevole di un grande disagio ampiamente diffuso tra gli operatori economici e sociali di questa regione, che non riescono ad esprimere appieno tutte le proprie reali potenzialità , in quanto compressi da un sistema perverso di connivenze a più livelli che vuole , di fatto, impedire alla Calabria uno sviluppo vero ed un’occupazione duratura. Riteniamo, infatti, che oltre alla repressione degli illeciti finanziari ed ai controlli rigorosi sui criteri d’accesso alle varie forme di finanziamento e contributi, l’aspetto più importante che va sollecitato è il cambiamento radicale delle politiche economiche della nostra regione in generale, non solo sui canali d’accesso e sul corretto utilizzo dei finanziamenti regionali e nazionali, ma anche su quelle misure legislative straordinarie, su quei piani occupazionali in settori, come ad esempio quello tessile, che dopo pochi anni si rivelano un grande bluff, e che trascinano da più di cinquant’anni questa terra in uno stato di sconforto e precarietà infinita sul piano occupazionale e sociale. Ci vuole, secondo noi, un atteggiamento nuovo, coraggioso, una prospettiva politica ed economica ad ampio respiro, che non si nasconda dietro soluzioni dettate solo dagli opportunismi elettorali, ma che punti, invece, a lungo termine sulle grandi e reali risorse del nostro territorio, sulle sue bellezze, sulle sue enormi potenzialità turistiche ed ambientali e dei relativi servizi, settori che da soli e concretamente possono offrire immediatamente ai cittadini calabresi delle opportunità occupazionali vere e solide nel tempo , in grado di premiare, peraltro, tutti gli operatori economici onesti, coraggiosi ed intelligenti che tengono ancora in alto l’onore dell’appartenenza e l’orgoglio di questa regione.

Approvati lavori per il recupero del centro storico di San Demetrio Corone

16/09 La Giunta comunale di San Demetrio Corone ha approvato il progetto preliminare dei lavori di recupero igienico e funzionale del centro storico, tramite l' ammodernamento delle reti idriche e la realizzazione di allacci alle utenze. L' importo complessivo e' di 2.800.000 euro. L' emissione del finanziamento in favore del Comune e' stato comunicato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti dopo gli accordi sottoscritti con la Regione. Il finanziamento e' costituito da fondi europei interamente introdotti nel programma di interventi cofinanziati che erano stati definiti da un Decreto ministeriale.

Arrestato un giovane che estorce denaro ad un ottantenne a Campana

16/09 Un giovane di 19 anni, Saverio Santoro, di Campana, e' stato arrestato dai carabinieri, perche' ritenuto responsabile di diversi episodi di estorsione ai danni di un pensionato di 80 anni. I militari dell' Arma l' hanno colto in flagranza di reato mentre si faceva consegnare 100 euro dalla vittima. Il giovane ha tentato la fuga, ma e' stato bloccato. Un tredicenne, B.T, che dalle successive indagini e' stato accertato fosse complice dell' arrestato, e' stato denunciato alla Procura della Repubblica dei minorenni di Catanzaro.

Provocato da un infarto il decesso della donna morta dopo l’aborto a Cariati

16/09 Sarebbe morta di infarto la donna di 43 anni deceduta nell' ospedale di Cariati dopo un intervento per l' interruzione della gravidanza. E' quanto e' emerso dall' autopsia cui e' stato sottoposto stamattina il corpo della donna nell' Istituto di medicina legale di Cosenza. L' esame era stato chiesto dal direttore sanitario dell' ospedale, Michele Caligiuri, per avere un riscontro sulle cause della morte della donna. Secondo gli specialisti che hanno effettuato l' autopsia, sarebbe da escludere dunque qualsiasi responsabilita' da parte dei sanitari che hanno effettuato l' intervento sulla donna.

Vandali in azione nelle scuole di Cetraro e Corigliano

16/09 Due azioni vandaliche nelle scuole della provincia cosentina. I vandali sono entrati in azione nella scuola media V.Tieri di Corigliano Calabro. Nella notte ignoti hanno infranto i vetri di tre finestre ed anno messo a soqquadro alcune aule della scuola. Sono intervenuti i carabinieri di Corigliano. Sempre ignoti, invece, sono entrati nei locali del complesso scolastico “San pietro” di Cetraro, dove, dopo aver asportato del materiale didattico all’interno dell’istituto, hanno incendiato alcuni armadietti posti all’interno dell’istituto. In entrambi gli istituti sono intervenuti i Carabinieri delle rispettive stazioni.

Lunedì 19, nella sede dell’Amministrazione provinciale, riunione sui centri diurni minori

16/09 Garantire la prosecuzione del servizio dei centri diurni per minori in prospettiva della riforma attuata dalla legge 328/00 e dalla L.R. 23/03 sul riordino dei servizi sociali. E’ per individuare il percorso e le soluzioni maggiormente idonei per arrivare a questo obiettivo, di concerto con la Regione Calabria, che il Presidente della Provincia di Cosenza, onorevole Mario Oliverio e l’assessore alle Politiche Sociali, Ferdinando Aiello hanno convocato una riunione aperta agli operatori dei centri finanziati dalla Provincia ed ai Sindaci dei Comuni sedi delle strutture, alla presenza dell’Assessore regionale al Lavoro, onorevole Egidio Masella.

Ad Acquappesa entrano in casa di due pensionate e gli rubano 650 euro

16/09 Ad Acquappesa, due giovani di cui uno con il volto coperto da passamontagna, introdottisi all’interno dell’abitazione di due pensionate, dopo averle immobilizzate, le anno derubate del denaro che custodivano in casa, impossessandosi di 650 euro. I Carabinieri della locale stazione hanno avviato le indagini.

Un uomo denunciato, a Sibari, per detenzione di hascisc e marijuana

16/09 Un uomo di 50 anni, P.D.S., di Napoli, da tempo domiciliato a Cassano, e' stato denunciato dagli uomini della Polfer di Sibari per detenzione di sostanze stupefacenti. L' uomo e' stato trovato in possesso di 13 grammi di hascisc e 16 di marijuana.

Due arresti e due denunce ad opera dei Carabinieri in provincia

16/09 A San Lorenzo del Vallo è stato eseguito dalla Compagnia dei carabinieri di San Marco Argentano, un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di Eugenio Ciliberto di 47 anni, responsabile dell’omicidio di Francesco Gabriele. A Corigliano il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri a tratto in arresto un uomo per tentata estorsione. Ad Altomonte, invece, i carabinieri hanno denunciato a piede libero un uomo per ricettazione. Infine a Rende un'altra persona è stata denunciata dai Carabinieri per furto.

Sottratto un atto del fascicolo del processo Mithos. La Procura apre un inchiesta.

15/09 La sottrazione di un atto dal fascicolo ha rischiato di fare annullare il processo Mithos, di cui e' in corso davanti al gup distrettuale di Catanzaro, Rosario Murgida, l' udienza preliminare che vede imputate 81 persone accusate di essere affiliate alla cosca Gallace-Novella. A fare rilevare l' assenza dell' atto dal fascicolo processuale - un decreto autorizzativo di proroga di alcune intercettazioni ambientali - e' stato il difensore di uno degli imputati. Il pubblico ministero, Gerardo Dominijanni, nel momento in cui e' stata sollevata l' eccezione e verificata l' effettiva assenza del documento dal fascicolo, ha presentato copia del documento sottratto. Copia che lo stesso magistrato aveva fatto cautelativamente in precedenza. Il gup Murgida, dopo che la questione si e' risolta ed il procedimento e' potuto andare avanti, ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura distrettuale della Repubblica, che ha subito avviato un' inchiesta per accertare eventuali responsabilita' nella sottrazione del documento. L' inchiesta servira' anche ad accertare eventuali altre sottrazioni di documenti in altri procedimenti con modalita' analoghe a quelle che hanno riguardato il processo Mithos.

Una donna a muore dopo aver abortito a Cariati: i Carabinieri avviano indagini

15/09 Una donna di 43 anni, L.G., e' morta nell' ospedale civile di Cariati dopo essersi sottoposta ad intervento per l' interruzione di gravidanza. La donna, originaria di Torretta di Crucoli (Cosenza) ma residente a Milano, ha avvertito un malore poco dopo la conclusione dell' intervento ed a nulla e' servito il tentativo dei sanitari di rianimarla. Il chirurgo che ha effettuato l' operazione ha chiesto, cosi' come gli consente la legge, che il cadavere della donna venga sottoposto ad autopsia. I carabinieri hanno avviato un' indagine per accertare le cause della morte della donna, i familiari della quale, comunque, secondo quanto si e' appreso, non hanno presentato, al momento, alcuna denuncia.

Agricoltori protestano davanti la sede INPS di Rossano

15/09 Circa 120 dei 400 dipendenti di una cooperativa agricola di Corigliano, la Lavorsud, stanno attuando una protesta davanti la sede di Rossano dell' Inps per protestare contro la mancata erogazione dell' indennita' di disoccupazione e di malattia. Le erogazioni, secondo quanto si e' appreso, sarebbero state sospese in quanto la cooperativa e' oggetto di verifica da parte dell' Inps.

Intimidazione con colpi di pistola all’azienda Colavolpe di Belmonte

15/09 Cinque colpi di arma da fuoco sono stati sparati nella notte contro la porta d' ingresso dell' azienda Colavolpe a Belmonte Calabro. L'intimidazione e' stata scoperta stamane da alcuni operai che lavorano nell'azienda. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini

Il nuovo Comandante dei Carabinieri della provincia di Cosenza, Mariggiò, incontra il Presidente Oliverio

15/09 Una collaborazione annunciata che sarà caratterizzata da incontri frequenti.
E’ la volontà espressa stamani nel corso della visita di cortesia resa dal neo comandante provinciale di Cosenza dei Carabinieri, Aloisio Mariggiò, al Presidente della Provincia, onorevole Mario Oliverio, avvenuta nella sede dell’Amministrazione Provinciale. Cordialità e manifestazione di intenti comuni nell’impegno sociale hanno caratterizzato i colloqui che hanno evidenziato sintonia istituzionale reciproca.
“Riconosciamo l’importantissimo ruolo svolto dall’Arma dei Carabinieri non solo sul versante dell’ordine ma anche in qualità di presidio sul territorio e per questo rivolgiamo ad essa un grazie” ha detto il Presidente Oliverio al colonnello Mariggiò al quale ha, per altro, evidenziato alcuni fra i problemi più pressanti nella provincia di Cosenza. Fra questi, la complessa questione dei problemi ambientali, segnata, come segnalato all’alto ufficiale dall’onorevole Oliverio, da ritardi.
Da parte del Colonnello Mariggiò è venuta l’assicurazione di una costante attenzione e di un forte impegno nei compiti affidati all’Arma a vantaggio dei cosentini

Gemellaggio tra Rossano e Carol Strema (USA)

15/09 Il protocollo d'intesa, per il gemellaggio di Carol Stream e Rossano, sara' firmato domani, ma gia' oggi i due sindaci si sono incontrati per dare il via ai rapporti di collaborazione e scambi tra le due comunita'. Orazio Longo, sindaco di Rossano, ha ricevuto il suo collega Rosario Ferraro, originario della cittadina calabrese che ha lasciato nel lontano 1959 anno in cui si e' trasferito con la famiglia negli Stati Uniti. Ferraro e' Sindaco da quindici anni del grosso centro dell'Illinois, cinquantamila abitanti, il quale dista circa 30 Km. da Chicago. Motivo conduttore dell'incontro odierno, durante il quale Longo ha consegnato una targa ricordo al Sindaco Ferraro apparso visibilmente commosso per essere tornato nella Citta' dove e' vissuto e ha studiato, l'avvio di una serie di iniziative e di dialogo inter-istituzionale tra le due amministrazioni. Ferraro, e' giunto negli Stati Uniti d'America, partendo da Rossano, l'anno dopo in cui e' stata posata la prima pietra di Carol Stream, citta' di cui oggi e' il massimo esponente amministrativo. Parlando con i giornalisti dell'aria che si respira in america dopo l'attentato dell'11 settembre di quattro anni fa alle Twin Towers del World Trade Center di New York, il Sindaco di Carol Stream non ha nascosto la paura che regna in tutti gli Usa e ha detto che l'evento li ha trovati impreparati.

Aggiudicati dall’ANAS lavori per l’ammodernamento del tratto delal A3 tra Altilia e Falerna

15/09 Partiranno presto i lavori per l'ammodernamento di altri 18,5 km del tratto calabrese dell'Autostrada Salerno-Reggio Calabria. L'Anas ha aggiudicato in via provvisoria alla Pizzarotti & C. S.p.A., quale contraente generale, i lavori del Macrolotto 4b per ammodernare altri 18,5 km dell'A3 che vanno dal km 286, all'altezza dello svincolo di Altilia (in provincia di Cosenza), al km 304,200, presso lo svincolo di Falerna (in provincia di Catanzaro). Il progetto, che rientra nell'ambito di applicazione della Legge Obiettivo per le infrastrutture strategiche, ha previsto l'unificazione di due precedenti lotti. Il tracciato da ammodernare interessa i comuni di Altilia Grimaldi e Aiello Calabro, nella provincia di Cosenza, e di Martirano Lombardo, S. Mango D'Aquino, Nocera Tirinese e Falerna, nella provincia di Catanzaro. I lavori, che prevedono la realizzazione di due corsie di marcia per carreggiata, da 3,75 metri ciascuna, e di una corsia di emergenza di 3 metri, si svolgeranno parte in sede e parte (circa il 20%) in ''variante''. Circa il 30% dell'intero tracciato e' su viadotti ed in galleria. Le opere d'arte piu' importanti sono due viadotti (''Savuto'', di 497 metri, e ''Fiume Grande'', di 310 metri), cinque gallerie (tra cui quella dell'Ogliastro, di 834 metri, e la galleria Monaco, di 497 metri in carreggiata nord e di 730 metri in carreggiata sud), e due svincoli a livelli sfalsati (S. Mango d'Aquino e Falerna). L'importo complessivo dell'opera ammonta a circa 380 milioni di euro netti, tra lavori e somme a disposizione, finanziati in parte dai fondi QCS 2000/2006-PON Trasporti e in parte mediante i fondi del Piano Triennale Anas 2002-2004. Il tempo di esecuzione delle opere e' stimato in 1.340 giorni, comprensivi di 120 giorni per la redazione della progettazione esecutiva.

A Corigliano, dopo aver tamponato un mezzo pretende soldi di risarcimento dall’automobilista: arrestato

15/09 Ha tamponato un mezzo con la sua automobile e poi ha preteso dall'automobilista vittima dell'incidente stradale il pagamento della meta' del risarcimento dei danni che la sua assicurazione avrebbe pagato. Con l'accusa di tentata estorsione i carabinieri hanno arrestato un uomo di 31 anni di Corigliano che successivamente e' stato scarcerato dal Gip. Il trentunenne era a bordo della sua automobile e stava percorrendo la statale 106 Ionica quando, improvvisamente, ha tamponato un'automobile che stava percorrendo la stessa strada. L'uomo e' quindi sceso dal suo mezzo ed ha preteso dal conducente dell'altro mezzo il pagamento della meta' del risarcimento che la sua assicurazione avrebbe pagato. La vittima del tamponamento ha raccontato l'accaduto ad alcuni carabinieri intervenuti per l'incidente stradale e questi hanno arrestato il trentunenne. L'arrestato e' stato condotto dinanzi al Gip di Rossano il quale lo ha scarcerato.

Nove denunce ad opera dei Carabinieri a seguito di controlli nel cosentino

15/09 Nove persone sono state denunciate per vari reati nel corso di controlli compiuti dai carabinieri nel cosentino. A Roggiano Gravina sono state denunciate due persone per furto e ricettazione; a Lungro e' stato denunciato un uomo per violazione agli obblighi di assistenza sanitaria; a Castrovillari e' stato denunciato un uomo sottoposto alla sorveglianza speciale di PS perche' si e' reso responsabile di una serie di violazioni. A Terranova da Sibari, infine, sono state denunciate cinque persone per il reato di rissa.

Donna arrestata dai CC a Corigliano perché affittava casa ai clandestini

15/09 Una donna, E.R., di 60 anni, e' stata arrestata a Corigliano dai carabinieri per favoreggiamento e sfruttamento dell'immigrazione clandestina Nel corso di controlli in una abitazione di proprieta' della donna i carabinieri hanno trovato alcuni cittadini stranieri privi del permesso di soggiorno. I clandestini sono stati accompagnati pressi gli uffici della questura di Cosenza dove gli e' stato notificato il decreto di espulsione

Secondo uno studio in Trentino e in Umbria si invecchia meglio. In coda Calabria e Sicilia

15/09 E' in Trentino Alto Adige e in Umbria dove si invecchia meglio: e' qui che, rispettivamente, il 46% e il 42% degli anziani, afferma di ''stare bene''. All'opposto si collocano la Sicilia e la Calabria dove a rispondere cosi' sono solo il 28,8% e il 27,3%. E' uno studio, condotto dalla Fondazione Oic (Opera Immacolata Concezione-Onlus) e reso noto oggi al Censis durante la presentazione di un convegno che si terra' a Padova incentrato proprio sul tema della longevita' attiva, a tastare il polso della situazione. La forbice fra regioni del centro nord e del sud e' netta. Anche negli stili di vita i dati registrano la differenza. Trentino Alto Adige, Piemonte e Valle d'Aosta, seguiti di Lazio, Umbria, Veneto e Marche sono le regioni dove c'e' la maggiore propensione ad adottare stili di vita salutari (cura dell'alimentazione e niente fumo). E per questo gli esperti non giudicano sorprendente un altro dato che rileva la maggior parte di anziani obesi proprio al sud: in Abruzzo la percentuale piu' alta (20%), seguito dalla Puglia (19,1%) e dal Molise (17,4%).

Contributi indebiti per 700.000 euro per nove aziende nella locride

15/09 Agenti della compagnia della Guardia di Finanza di Locri hanno concluso un' operazione di servizio finalizzata alla verifica del corretto utilizzo delle somme percepite dalle imprese beneficiarie di incentivi per lo sviluppo, previsti dalla legge 488 del 1992. Secondo quanto informa un comunicato, l' attivita' di controllo, che si e' protratta per quasi un anno e che ha interessato i comuni di Locri, Siderno, Gerace, Portignola, Benestare, Bovalino, Caulonia, Grotteria e Stignano ha permesso di accertare, complessivamente, l' indebita percezione di contributi per circa 700.000 Euro da parte di imprenditori ed impedendo, nel contempo, l' erogazione di altri 600.000 Euro di finanziamenti illecitamente richiesti. L' operazione di controllo, ha portato alla denuncia di nove 9 persone, titolari delle imprese beneficiarie, per i reati di truffa ai danni dello Stato e malversazione. La scoperta degli illeciti e' stata realizzata grazie ad un' attenta opera di monitoraggio che le Fiamme Gialle Locresi stanno eseguendo nei confronti delle imprese che hanno richiesto finanziamenti previsti dalla Legge 488/92. ''Tale norma costituisce - si legge nel comunicato - infatti, uno dei piu' importanti strumenti di incentivazione attuato, a livello nazionale, per rilanciare l' attivita' produttiva nelle aree depresse del Paese e favorire, altresi' l' esecuzione di progetti d' investimento organici e funzionali da parte delle imprese operanti nel settore del commercio, del turismo, dell' industria e dei servizi in genere. In particolare partendo dall'esame dei tabulati dei soggetti beneficiari sono state avviate una serie di ispezioni nei confronti di alcune imprese che presentavano degli indici di pericolosita''. I sospetti paventati si sono, tramutati in realta': numerose, infatti, sono state le irregolarita' constatate. Decisamente eclatante il caso di un caseificio che, sulla base della documentazione giustificativa presentata al Ministero delle Attivita' produttive, doveva essere gia' completamente realizzato e pronto ad iniziare l' attivita' produttiva nel Comune di Sant' Ilario. Il sopralluogo e le verifiche effettuati dai Finanzieri hanno permesso di scoprire che al posto dell' unita' produttiva sorgeva un rudere fatiscente. E' stato riscontrato, inoltre, che il contratto certificante la proprieta' dell' immobile era stato falsificato anche attraverso la riproduzione del timbro a secco di un notaio. Nel corso di un controllo e' stato invece accertato che un' impresa di Bovalino aveva ottenuto, illecitamente, due contributi, uno previsto dalla Legge Sabatini ed uno previsto dalla Legge 488/92, per acquistare gli stessi macchinari del valore complessivo di circa 100.000 Euro. Numerose sono state anche le ispezioni in cui e' stato riscontrato che, nonostante fossero state ricevute le prime quote dei contributi e fossero, di conseguenza, sorti gli obblighi di iniziare la realizzazione delle opere finanziate, in realta' nulla era stato ancora fatto e ne' vi erano i presupposti tali da far ritenere che i lavori sarebbero mai stati avviati. Complessivamente, nel corso del servizio, sono state sottoposte a controllo 11 aziende beneficiarie delle particolari agevolazioni rilevando irregolarita' in ben 9 casi.

A Fuscaldo l’esplosione di una bombola di gas provoca gravi danni ad un abitazione rurale

14/09 Una abitazione rurale nelle campagne di Fuscaldo ha subito ingenti danni a causa dell' esplosione di una bombola di gas Gpl e di un incendio sviluppatosi successivamente. Per spegnere l'incendio provocato dall'esplosione sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno lavorato per diverse ore. L'incendio e l'esplosione hanno provocato ingenti danni alla struttura che, al momento dell'accaduto, era disabitata.

Vertice in Provincia con l’ass. Incarnato per il completamento delle opere già avviate

14/09 Si è svolto presso la Presidenza della Provincia di Cosenza, un importante e proficuo incontro tra l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, on. Luigi Incarnato e il presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio. Alla riunione erano presenti anche il vice presidente della Provincia, Salvatore Perugini, l’assessore provinciale alla viabilità, Arturo Riccetti, il dirigente del settore, ing. Francesco Basta, il dirigente regionale dell’assessorato ai Lavori Pubblici, ing. Mimmo Genise e il segretario generale dell’Ato di Cosenza, ing. Mimmo Pallaria. Al centro dell’incontro i problemi della viabilità provinciale, la rimodulazione dell’Accordo di Programma Quadro, il sistema idrico integrato, la depurazione. Particolare attenzione è stata dedicata al completamento delle infrastrutture già in fase di realizzazione nonché alla possibilità di finanziare una serie di opere ed interventi sulle strade provinciali di grande importanza danneggiate dal maltempo, per offrire una migliore fruibilità alle popolazioni servite da queste infrastrutture. Al termine dell’incontro è stato fissato un nuovo appuntamento per il 16 settembre, a cui parteciperanno i tecnici della Provincia e della Regione e nel corso del quale si procederà ad un vero e proprio screening sullo stato dell’arte delle opere viarie in provincia di Cosenza. A questo incontro ne seguirà un altro, già fissato per lunedì 19 p.v., a cui prenderanno parte anche i tecnici dell’Anas ed in cui sarà esaminata l’intera situazione della viabilità provinciale.

Il commerciante che uccise il suo estortore, potrà recarsi al lavoro. Confermati i domiciliari

14/09 Potra' recarsi al lavoro dal lunedi' al venerdi' Eugenio Ciliberti, 48 anni, il commerciante di San Lorenzo del Vallo che domenica ha ucciso il suo presunto estorsore, Francesco Gabriella, di 55 anni. Lo ha deciso il gip del tribunale di Castrovillari, Lidia Brutti, che ha convalidato il provvedimento di fermo confermando al commerciante la detenzione domiciliare. Ciliberti dopo l'omicidio si era costituito ai carabinieri i quali lo avevano sottoposto a fermo. Il sostituto procuratore presso il tribunale di Castrovillari, Baldo Pisani, aveva sentito il commerciante ed al termine dell'interrogatorio gli aveva concesso gli arresti domiciliari.

A Castrovillari l’istituzione del “Tutore Citatdino per l’Infanzia”

14/09 La giunta del comune di Castrovillari ha approvato una delibera per l'istituzione della figura del tutore cittadino per l'Infanzia. Lo ha reso noto l' assessore alle politiche sociali, Eugenio Salerno, il quale ha ricordato l'importanza del progetto che e' uno dei primi che viene varato in Italia ed in un Comune. ''L'intervento ha come obiettivo - ha detto Salerno - la tutela dei diritti dell'infanzia nei diversi livelli istituzionali, nonche' garantire la rappresentanza dei minori, in particolare dare visibilita' e voce alle aspettative dell'infanzia e dell'adolescenza violata a partire dalla constatazione che il minore da solo non e' in grado di far valere i suoi diritti. Del resto nella realta' locale e' gia' in atto da piu' anni un lavoro continuo di programmazione, portato avanti da questo servizio e dal suo responsabile, per migliorare la qualita' della vita dei piu' piccoli, attraverso esperienze di affido, nell'ambito del diritto del minore; per ricevere il giusto sostegno nei processi educativi in situazioni di svantaggio e per superare ostacoli di ordine economico, oltre, naturalmente, l'impegno ad attuare i diritti previsti dalle norme che si occupano dei bambini ed adolescenti, nonche' la difesa della loro posizione giuridica ed il sostegno delle loro istanze nella programmazione politica e nella vita amministrativa''. A tal proposito, anche se in via sperimentale, nel Comune di Castrovillari ci sara' un professionista che si confrontera' continuamente con i servizi sociali e l'Urp, per la gestione e risoluzione dei problemi delle fasce piu' deboli. ''Una occasione - ha concluso Salerno - importante e degna d'attenzione per la sua valenza e grande ricaduta sociale, a servizio e tutela della vita. Una opportunita' in piu' per mettersi alla prova in una realta' dove i giovani, rispetto ad altri Paesi d'Europa, sentono ancora la famiglia come punto di riferimento essenziale e chiedono di essere guidati ed aiutati''.

Danni per tremila euro causati da ladri al Comune di Castrovillari

14/09 Ha causato danni per oltre tremila euro al Comune ed al titolare di un erogatore di bevande, un furto compiuto la notte scorsa nel Comune di Castrovillari. Ignoti, dopo aver forzato la porta a vetri che si trova al primo piano della sede centrale dell' Ente, hanno scardinato l' apposita apparecchiatura impossessandosi di poche decine di euro della cassetta dei resti dal distributore di bibite e merendine, posizionato vicino alla stanza dei consiglieri di minoranza. Il fatto e' stato scoperto dagli uscieri questa mattina al momento dell' apertura degli uffici. Sul posto e' intervenuto il comandante della Polizia municipale, Salvatore De Cecio, che ha avviato le indagini, Dalla prima ricostruzione non viene escluso che gli intrusi possano anche essersi nascosti all' interno dell' edificio nella tarda serata eludendo la vigilanza, mentre era in corso una riunione di Giunta. Ignoti sono penetrati anche nel parco giochi comunali provocando danni alla ludoteca e sfasciando due porte.

Un arresto a Paludi

14/09 I carabinieri di Cropalati hanno arrestato Salvatore Lautoriello, di 43 anni, originario di Rossano e domiciliato a Paludi, responsabile di numerose violazioni della misura di prevenzione della sorveglianza speciale a cui era sottoposto. In piu' occasioni, l' uomo, secondo l' accusa, si sarebbe reso responsabile di minacce nei confronti di cittadini di Paludi, compreso un assessore del piccolo centro del rossanese. L' arresto e' scattato in base al D.L. 144 del 27 luglio scorso, che consente l' arresto per coloro i quali sono sottoposti a misure di sorveglianza speciale, anche se non colti in flagranza di reato. L' accusa e' di minaccia a pubblico ufficiale e violazione degli obblighi delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione in atto.

Presi, dopo un lungo inseguimento sulla A/3, gli slavi autori della sanguinosa rapina di Taormina, Uno è fuggito con l’aereo a Belgrado. Operazione dalla Calabria alla Toscana.

13/09 Nove fermati, una ricca refurtiva di gioielli recuperata e poi riconosciuta dalla famiglia Muscolino e una vasta mobilitazione della polizia in cinque regioni: Sicilia, Calabria, Campania, Lazio e Toscana. Il caso della sanguinosa rapina nella villa di Taormina dell'imprenditore Pancrazio Muscolino, morto in un conflitto a fuoco con i banditi, e' quasi risolto. E in tempi brevissimi. I primi a scendere in campo sono stati gli uomini della squadra mobile di Siracusa e Messina, coordinati dallo Sco, il Servizio centrale operativo, inviati gia' ieri dalla Direzione Centrale Anticrimine della polizia. A portare sulla pista giusta gli investigatori, l'identificazione di uno dei componenti del commando. Un giovane croato di 19 anni trovato morto sulla spiaggia di Villafranca Tirrena. Poi l'azione della polizia si e' concentrata in tutte quelle zone in cui erano presenti insediamenti di nomadi di provenienza slava gia' noti per avere messo a segno negli anni passati numerose rapine nel Triveneto. Azione culminata in un vero e proprio inseguimento sulla A3 conclusosi con la cattura a Salerno di due nomadi, uno dei quali ricercato anche per un altro episodio criminoso. Cinque gli slavi contemporaneamente fermati a Firenze, due dei quali sicuramente fanno parte della banda che ha partecipato alla rapina. Recuperato anche il bottino che i nomadi avevano con se', in gran parte gioielli che adesso dovranno essere riconosciuti. Nel gruppo che ha assalito la villa anche un quindicenne, l'unico che e' riuscito finora a sfuggire alla manette: sembra che abbia gia' raggiunto Belgrado su un aereo partito ieri da Catania. E' ovviamente gia' stato identificato. La svolta nelle indagini e' arrivata con l'identificazione dell'uomo trovato morto lunedi' sulla spiaggia di Villafranca Tirrena, nel Messinese: si tratta di un giovane croato 19enne con precedenti penali e domiciliato ad Agrigento. La sua auto, una Fiat Bravo completamente bruciata, e' stata trovata martedi' mattina sulla Catania-Siracusa, nei pressi dello svincolo per Sortino. Il giovane e' stato ucciso con un colpo d'arma da fuoco alle spalle, probabilmente sparato dall'imprenditore Muscolino durante il conflitto a fuoco. L'uomo sarebbe rimasto ferito alla spalla durante la sparatoria e sarebbe deceduto per una emorragia interna durante la fuga. I complici avrebbero deciso quindi di abbandonarlo sulla spiaggia di Villafranca. Dopo aver identificato il cadavere gli inquirenti avrebbero cosi' individuato che gli autori della rapina finita tragicamente sono una banda di nomadi slavi. Il bandito colpito a morte da Pancrazio Muscolino aveva il telefono cellulare intercettato. Il portatile, in base agli accertamenti svolti da polizia e carabinieri, e' risultato attivo domenica notte proprio nella zona dove si trova la villa della famiglia Muscolino. Il giovane, inoltre, aveva nelle suole delle scarpe terriccio che, secondo i rilievi del Ris, proverrebbe del parco della villa dei Muscolino. Secondo gli investigatori apparterrebbero alla band che ha assaltato la villa dell'imprenditore di Taormina anche i due fuggitivi inseguiti e poi catturati dalle forze dell'ordine in mattinata a Salerno.Tutto e' cominciato alle 7 e un quarto di questa mattina quando un'Alfa 164 di colore rosso con a bordo due uomini, una donna di circa 20 anni e due bambini e' stata individuata a Fratte, quartiere di Salerno, da una pattuglia della polizia stradale: era quella la vettura segnalata poco tempo prima da Messina, a bordo della quale forse si trovavano alcuni dei presunti partecipanti alla sanguinosa rapina in una villa di Taormina, avvenuta nella notte tra domenica e lunedi' e costata la vita al proprietario, l'imprenditore Pancrazio Muscolino. Gli agenti avevano ricevuto la segnalazione che l'Alfa stava percorrendo lo 'stivale'. Il servizio di vigilanza sull'autostrada A3 ha imposto l'alt alla vettura. Il conducente ha accelerato e da quel momento e' nato uno spericolato inseguimento sul filo dei 180 chilometri orari. I fuggiaschi hanno forzato due posti di blocco e sono usciti dall'autostrada abbandonando l'auto in un parcheggio per cercare rifugio nel porto commerciale. Ed e' proprio nel porto di Salerno che i fuggiaschi sono stati catturati: erano nascosti tra i frangiflutti. Per scovarli, la polizia e' stata costretta a chiudere lo scalo per 3 ore, bloccare l'imbarco e lo sbarco di tutte le merci, e i traghetti di linea. Gli agenti hanno usato lacrimogeni e idranti per costringere i due fuggiaschi a venire allo scoperto. A catturarli sono stati dieci poliziotti della squadra mobile di Salerno che, dopo essersi tuffati in mare (in mutande) hanno individuato la ''taverna'' dove erano andati a nascondersi i due nomadi fuggiti dagli scogli del porto della citta' di mare campana. Mentre il loro colleghi delle 'volanti', di una motovedetta, prendevano d'assalto la scogliera e lo specchio d'acqua antistante la zona dove si nascondevano i due, i dieci poliziotti della squadra mobile cercavano di individuare il luogo dove si nascondevano i due zingari. E l'operazione dei dieci poliziotti bagnati si e' conclusa nel migliore dei modi, con la cattura dei malviventi. Nell'auto iseguita per chilometri e chilometri sulla Salerno Reggio-Calabria, insieme ai due uomini poi catturati c'erano anche una ragazza di 20 anni e due bambini. La ragazza, dopo che i due nomadi si erano rifugiati tra gli scogli del porto di Salerno, e' stata condotta in Questura per essere sottoposta ad un lungo interrogatorio. Interrogatorio in seguito al quale gli agenti della squadra mobile della questura di Salerno hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria la donna, una cittadina slava di 20 anni. Nel frattempo e' stato accertato poi che i due bambini, di 2 e 3 anni, sorpresi a bordo dell'auto sono i figli della stessa donna, che, come accertato dagli agenti coordinati dal vice questore Soriente, non ha alcun rapporto di parentela con i due uomini che hanno tentato inutilmente la fuga. I due bambini sono stati ora affidati ai servizi sociali del Comune della citta' campana. Ma il numero piu' alto di fermi c'e' stato a Firenze. Cinque le persone che sono state fermate nella capitale toscana dagli uomini della squadra mobile. A finire nel mirino degli investigatori sono stati dei nomadi che nascondevano alcuni oggetti d'oro, forse provenienti proprio dalla villa dei Muscolino. Altri due giovani slavi sospettati di avere preso parte alla rapina, sono stati fermati a Messina su un traghetto che stava per salpare diretto in Calabria. Con i due malviventi fermati a Salerno, il numero totale dei fermati sale a nove. La polizia aveva ricevuto una segnalazione su varie macchine di slavi in fuga dalla Sicilia. Il procuratore di Messina Luigi Croce, che insieme al sostituto Vincenzo Cefalo, coordina le indagini aveva ipotizzato sin dal principio che a compiere la rapina fossero stati extracomunitari. Versione, quella del blitz compiuto da stranieri, in fondo confermata anche dal figlio di Muscolino ricoverato ora in ospedale. ''Parlavano con accento straniero'', aveva raccontato il ragazzo. Gaetano Muscolino, 18 anni, figlio del commerciante assassinato ieri, ha trascorso la notte in ospedale per la ferita al braccio provocata da un proiettile sparato dai rapinatori. Stamane il giovane e' stato dimesso. (segue) In serata e' arrivata la conferma che la famiglia di Pancrazio Muscolino aveva riconosciuto 12 dei gioielli rubati durante la rapina e l'omicidio compiuti nella villa di Taormina. Al tempo stesso due nomadi, fermati questa mattina dalla polizia stradale sull'A1 vicino a Barberino del Mugello, sono gravemente indiziati di rapina e omicidio e la loro posizione prevede provvedimenti restrittivi da parte dell'Autorita' giudiziaria di Firenze. La posizione di altri due nomadi e' al vaglio degli investigatori. Alle 6 di questa mattina, durante un controllo speciale da parte delle forze di polizia, in prossimita' di Barberino del Mugello, lungo l'autostrada del sole, sono state fermate due autovetture, una Audi e una Golf. A bordo delle vetture si trovavano complessivamente 9 persone: 5 uomini, 2 donne e 2 bambini, che sono risultati nomadi di etnia serba. A seguito di accertamenti, le 9 persone sono risultate residenti nel campo nomadi di Agrigento.All'interno dell'autovettura la polizia stradale ha rinvenuto dei gioielli di probabile provenienza furtiva. Avvisata la Squadra mobile di Firenze sono iniziate le indagini. In breve tempo gli investigatori hanno compreso che i fermati potevano essere coinvolti nella rapina e nell'omicidio verificatosi a Taormina. La svolta nelle indagini e' arrivata con il riconoscimento da parte dei parenti di Pancrazio Muscolino dei 12 gioielli rinvenuti in una delle autovetture. Le indagini della polizia, che si sono protratte per tutto il pomeriggio, hanno permesso di formulare gravi indizi a carico di due uomini nomadi fermati questa mattina dalla polizia stradale sull'A1 vicino a Barberino del Mugello e fortemente sospettati della rapina e dell'omicidio di Taormina. Nei loro confronti l'Autorita' giudiziaria sta procedendo all'emissione di provvedimenti restrittivi.

Convenzione tra Provincia, Unical, e Comune di Guardia, per la valorizzazione della lingua occitana

13/09 E’ stata sottoscritta questa mattina, presso il salone della presidenza della Provincia di Cosenza, un’importante convenzione tra la stessa Provincia di Cosenza, presieduta dall’on. Mario Oliverio, l’Università della Calabria, rappresentata dal rettore, prof. Giovanni La Torre ed il Comune di Guardia Piemontese, rappresentato dal sindaco Andrea Muglia, attraverso cui i tre enti si sono impegnati ad instaurare un rapporto di collaborazione tecnica e scientifica per la tutela e la valorizzazione della lingua e della cultura occitana.
All’incontro ha preso parte anche l’assessore provinciale alle minoranze linguistiche (l’unico finora istituito da una Provincia italiana), Donatella Laudadio che, introducendo i lavori, ha annunciato l’imminente richiesta all’Unesco, da parte della Provincia di Cosenza, di dichiarare Guardia Piemontese “patrimonio dell’umanità contro l’intolleranza religiosa e contro ogni forma di persecuzione”.
Con l’odierna sottoscrizione l’Università della Calabria si impegna a fornire programmi, progetti e specifiche competenze professionali, nonché a garantire la presenza stabile, nel Comune di Guardia Piemontese, di un proprio ricercatore che, oltre alle attività di studio e di ricerca, fornirà ogni tipo di consulenza scientifica necessaria allo studio delle problematiche del territorio e alla riscoperta dell’antica lingua occitana.
La Provincia, dal canto suo, corrisponderà all’Unical l’importo complessivo di 25 mila euro per l’anno 2005. Il 50% del finanziamento è stato erogato alla stipula della convenzione, mentre la restante somma sarà erogata a presentazione dei documenti contabili e della relazione sull’attività svolta. Per gli anni 2006-2007 la spesa di 50 mila euro sarà annotata sul bilancio pluriennale per l’esercizio 2006-2007 e perfezionata successivamente con determinazioni dirigenziali.
Il Comune di Guardia Piemontese, al fine di fornire un valido supporto al summenzionato progetto culturale, si impegna al sostegno dell’attività di promozione di specifici programmi di ricerca, relativi al territorio locale ed alla lingua occitana, nonché all’implementazione della stessa, mediante le attività già finanziate, e quelle in corso di finanziamento, ex legge n. 482/99. La Convenzione ha la durata di tre anni a decorrere da oggi.
“Nei dieci punti del programma che abbiamo presentato agli elettori .-ha ricordato il presidente della Provincia, on. Mario Oliverio–uno di essi è esclusivamente dedicato alla valorizzazione delle minoranze e dell’ingente patrimonio culturale di cui è ricco il nostro territorio.
“Con la convenzione di oggi -ha concluso Oliverio - abbiamo inteso operare un vero e proprio investimento, per meglio valorizzare il nostro patrimonio culturale e per far meglio comprendere quanto si possa e si debba fare, di concerto con le realtà locali e con l’università, per arricchire e far vivere una realtà ricca di storia, arte e tradizioni come la nostra”.

Sindaco Blaiotta: “La Telecom smantelli gli impianti in disuso su Monte S.Angelo”

13/09 ''La Telecom deve prendere immediati provvedimenti al fine di smantellare gli impianti metallici in disuso e rendere libera la vetta del Monte Sant' Angelo''. E' quanto ha chiesto il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, alla Telecom. ''Fra l' altro - ha aggiunto - a poca distanza dai ripetitori, sorgono i resti di una antica chiesetta, verso la quale si sta rinnovando una tradizionale devozione popolare, che porta tanti fedeli a frequentarla nuovamente''

Trovati negli scavi delle abitazioni dei medmei tracce di attività lavorative

13/09 ''Abbiamo la prova per la prima volta, grazie a questi scavi, che le abitazioni dei medmei erano belle, spaziose, con ambienti artigianali all'interno delle mura domestiche. Sono dimore confortevoli, di oltre 120 mq, dalle caratteristiche similari alle abitazioni di Locri''. E' quanto sostiene in una nota il prof. Maurizio Paoletti che dirige la campagna archeologica per conto della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Calabria in corso a Rosarno. ''Dal lavoro che la mia equipe sta conducendo - ha aggiunto - sotto la guida di Luca Zambito, stanno emergendo circostanze interessanti, tra cui quella che gli abitanti di Medma vivevano in case di prestigio, probabilmente anche con il primo piano, come fa ritenere la consistenza dei materiali di crollo''. Si ha la prova, secondo Paoletti, che le case dei medmei fossero tanto spaziose da consentire al proprio interno l'esplicarsi delle attivita' non solo domestiche, ma anche lavorative. I numerosi vani che formavano le abitazioni garantivano spazi abitativi per le donne, che svolgevano prevalentemente il lavoro di tessitura, e spazi riservati alle botteghe artigianali per la lavorazione dell'argilla. La certezza che gli artigiani medmei svolgessero le pratiche lavorative all'interno dello spazio abitativo e' data dal rinvenimento dei resti di una fornace che aveva le stesse caratteristiche di quella rinvenuta negli anni '70 a circa 200 metri dagli scavi attuali. 'Da New York e dall'Olanda - ha detto il sindaco di Rosarno, Gianfranco Saccomanno - sono giunti a Rosarno studenti e studiosi per visitare da vicino le ultime affascinanti scoperte, che hanno trovato ampia eco nei giornali e nelle televisioni. Cio' sta a significare che la citta' che ho l'onore di guidare e' finalmente conosciuta, apprezzata ed ammirata per la straordinaria ricchezza del suo patrimonio culturale''.

Processo Mithos: Un imputato chiede lo spostamento del processo, divenuto politico

13/09 La costituzione di parte civile della Giunta regionale della Calabria ha indotto uno degli 81 imputati del processo Mithos, Vincenzo Gallace, di 58 anni, a presentare un' istanza di legittima suspicione chiedendo il trasferimento del dibattimento in una sede giudiziaria fuori dalla Calabria. Gallace, che e' considerato dagli investigatori uno dei principali esponenti dell' omonima cosca alleata con quella dei Novella, nel corso dell' udienza preliminare che si sta svolgendo davanti al gup, Rosario Murgida, nell' istanza presentata al gup ha sostenuto che l' ammissione della Regione come parte civile ''conferisce al processo un carattere politico che fa venire meno una serena celebrazione del dibattimento''. L' istanza di legittima suspicione presentata da Gallace sara' presa in esame adesso dalla Corte di Cassazione. L' iniziativa, comunque, non determina la sospensione dell' udienza preliminare, che, in attesa della pronuncia della Suprema corte, va avanti regolarmente.

Ex carabiniere ucciso in un agguato ad Andali

13/09 Perquisizioni e controlli sono stati compiuti dalla Polizia di Stato nell'ambito delle indagini sull'omicidio di un bracciante agricolo, Luigi Barberio, di 44 anni, ucciso la scorsa notte mentre era alla guida della sua automobile, una Fiat Marea, a pochi chilometri dal centro abitato di Andali, nel Catanzarese. L' automobile della vittima e' stata affiancata da un altro mezzo, dal quale sono stati sparati diversi colpi di arma da fuoco, alcuni dei quali hanno raggiunto Barberio. L'uomo ha quindi perso il controllo della sua automobile, che si e' schiantata contro la porta d'ingresso di un garage. Sul luogo dell'omicidio sono intervenuti gli operatori sanitari del servizio 118, ma Barberio e' morto durante il trasporto in ospedale. L' assassinio di Barberio ha destato grande allarme nella piccola zona compresa sulle colline tra Catanzaro e Crotone, dove quello della scorsa notte viene registrato come il decimo omicidio in pochi mesi. Gli investigatori hanno sentito anche numerosi amici e familiari della vittima per ricostruire i suoi ultimi spostamenti e ritengono che i killer conoscessero le abitudini di Barberio. Il bracciante e' stato atteso su una strada che la vittima percorreva tutte le sere per rientrare a casa. Si ipotizza che il delitto possa essere riconducibile a scontri nell' ambito della criminalita' locale che hanno gia' provocato numerosi omicidi. Nonostante l'allarme destato dagli omicidi compiuti nella zona le indagini non hanno, pero', mai portato ad individuare gli autori. Al momento dell'agguato della scorsa notte non c'era alcun testimone. Il bracciante agricolo, si è poi scoperto in serata essere un ex sottufficiale dei carabinieri. Barberio, negli anni '80, era stato in servizio come appuntato nel Comando provinciale di Catanzaro. L' uomo era stato congedato dopo che fu arrestato nell' ambito di un' inchiesta condotta dalla Procura distrettuale di Catanzaro denominata ''Cani della montagna''. Secondo l' accusa che gli venne contestata all' epoca, Barberio avrebbe fatto parte di un' organizzazione criminale dedita ad estorsioni e ad un traffico di droga ed armi. Secondo quanto e' emerso dalle indagini, l' assassinio di Barberio sarebbe da collegare a contrasti negli ambienti della criminalita' catanzarese che hanno provocato nei mesi scorsi l' uccisione di altre persone.

Parrucchiera di Rosarno con una granata, proiettili ed eroina nel garage: arrestata

13/09 I carabinieri hanno arrestato a Rosarno Maria Teresa Ciraolo, di 38 anni, dopo che nel garage di sua proprieta', nella periferia del centro del reggino, e' stata trovata una granata da fucile anticarro di fabbricazione jugoslava. L' arresto e' stato fatto dai carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni nell' ambito di un' operazione a largo raggio che ha anche portato al ritrovamento nello stesso garage di cento grammi di eroina. Maria Teresa Ciraolo, che e' sposata e fa la parrucchiera, era anche in possesso dell' adattatore per fucile che consentiva di sparare la granata, di cinquecento cartucce per armi di vario calibro e di due targhe per auto rubate. Le indagini dei carabinieri mirano adesso ad accertare la provenienza e l' eventuale utilizzo della granata e dell' altro materiale trovato nel garage della donna. Il sospetto dei militari e' che la granata fosse nella disponibilita' di affiliati a alla criminalita' organizzata di Rosarno.

Sequestrati beni per un milione di euro nel vibonese

13/09 Beni mobili ed immobili per un milione di euro sono stati sequestrati dai carabinieri a San Calogero, nel Vibonese, ad un pregiudicato di 42 anni, Giuseppe Zinna'. I beni sequestrati consistono in un edificio in costruzione, in un terreno e nelle quote societarie di un' impresa con sede a Nicotera, sempre nel Vibonese, per la lavorazione del marmo. Giuseppe Zinna' e' attualmente in carcere per scontare una condanna a 14 anni di reclusione per traffico internazionale di droga inflittagli dal gup distrettuale di Catanzaro, Tiziana Macri', a conclusione del processo col rito abbreviato per l' operazione Decollo.

Riunione sui trasporti e sul Piano di Bacino con l’Ass. Gagliardi in Provincia

13/09 L’Assessore provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, a completamento del calendario delle riunioni programmate con i comuni con popolazione superiore a 15000 abitanti, finalizzate alla stesura del Piano provinciale dei Trasporti e dei Piani di Bacino, ha incontrato i rappresentanti istituzionali dei Comuni dell’area urbana. All’incontro, svoltosi nei locali dell’Assessorato provinciale ai Trasporti, erano presenti il Vice Sindaco della Città di Cosenza, Franco Ambrogio, l’Assessore comunale di Rende, Vincenzo Ferraro, il Sindaco e l’Assessore comunale di Montalto, Ugo Gravina e Giuseppe Ciraudo, gli Assessori comunali di Castrolibero, Robertino Bilotto e Francesco Azzato, il Presidente del Cisp, Giuseppe Carratta, i componenti dello staff tecnico incaricato per la redazione del Piano provinciale dei Trasporti.
L’Assessore Gagliardi, dopo aver relazionato in merito allo stato di attuazione degli strumenti di pianificazione dei servizi di trasporto pubblico e sui relativi tempi di adozione, ha evidenziato la necessità di avviare una fase di collaborazione tra i Comuni dell’area urbana e tra questi e la Provincia di Cosenza. Ciò al fine di costruire un sistema di trasporto pubblico più efficiente, in grado di corrispondere alla crescente ed esigente domanda di mobilità, senza trascurare gli obiettivi di riduzione dei fenomeni di congestione ed inquinamento, particolarmente intensi nell’area urbana Cosenza - Rende. Secondo l’Assessore Gagliardi, fautore di una impostazione già sancita dal Presidente Oliverio nel suo programma di governo, occorre procedere verso la costruzione di una conurbazione che, ancor prima di registrare modifiche ed stravolgimenti istituzionali, deve realizzare le giuste ed adeguate condizioni di integrazione e coordinamento delle attività direzionali, sociali e culturali, il cui perseguimento non può prescindere dall’attuazione di un trasporto pubblico locale ripensato e modellato, senza remore, in funzione di un più moderno disegno delle aree urbane ed, in particolare, dell’area metropolitana Cosenza - Rende - Montalto.
Sul piano strettamente tecnico, lo staff ha evidenziato l’opportunità di perseguire la realizzazione di un trasporto urbano compartecipato fra i tre Comuni di Cosenza, Rende e Montalto attraverso la costruzione di un’unica rete di trasporto urbano da far coincidere con l’unità di rete da sottoporre a procedura di gara per l’aggiudicazione dei servizi di trasporto. In tal senso, è stata sostenuta la necessità di sottoscrivere un protocollo d’intesa fra i tre Comuni dell’area urbana per la redazione della rete comunale dei servizi minimi.
Sulla proposta si è registrato il gradimento dei rappresentanti istituzionali che hanno sottolineato, nei rispettivi interventi, la valenza innovativa dell’approccio che punta ad eliminare inutili limitazioni municipalistiche, rivelatesi nel tempo deleterie per la costruzione di un sistema di trasporto urbano rispondente alle vere esigenze di pubblica utilità.
I rappresentanti dei Comuni di Cosenza, Rende e Montalto Uffugo hanno, altresì, manifestato la volontà di affidare allo staff tecnico già incaricato dalla Provincia di Cosenza, mediante la sottoscrizione di un relativo protocollo d’intesa, la redazione della rete comunale dei servizi minimi ed il relativo programma triennale onde favorire la necessaria integrazione tra servizi urbani e servizi extraurbani, questi ultimi di competenza della Provincia.
Nel corso della riunione sono stati anticipati dall’Assessore Gagliardi alcuni contenuti del programma triennale dei servizi minimi, rispetto ai quali particolarmente interessante è stata valutata la proposta di estensione dei servizi ferroviari fino al centro della Città. L’attestazione a Piazza Matteotti del terminale dei servizi ferroviari consentirebbe di realizzare uno snodo cruciale per l’integrazione dei servizi ferro-gomma ed utilizzare, convenientemente, quelle risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione Calabria, e sinora scarsamente utilizzate, per la realizzazione di servizi ferroviari di tipo metropolitano (cioè con frequenze elevate e tempi di percorrenza ridotti). Secondo l’Assessore Ambrogio, la prospettiva delineata assume straordinario rilievo per lo sviluppo della Città e necessita, sicuramente, di adeguato sostegno ed opportuno approfondimento. La riunione, infine, ha registrato le posizioni favorevoli del Presidente del Cisp, Carratta, dell’Assessore di Rende, Ferraro, e del Sindaco di Montalto Uffugo che ha auspicato un potenziamento delle strutture ferroviarie della tratta a Nord per favorire la costruzione di un’area urbana in cui Montalto possa rappresentare, concretamente, una parte importante.

Sottosegretario Valentino: “Sostenere i magistrati in sedi disagiate”

12/09 ''E' indispensabile porre tutti quei magistrati che hanno deciso di servire lo Stato nelle sedi dove maggiore e' l'impegno ed il rischio personale, in condizioni di affrontare con fiducia il loro difficile compito''. Lo afferma, in una dichiarazione, il sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Valentino. ''Lo Stato - aggiunge Valentino - deve, piu' di quanto e' stato fatto sinora, incoraggiare l' impegno di chi, sobbarcandosi l' onere di vivere lontano dai luoghi di appartenenza, ha garantito stabili presidi nelle complesse realta' di questi mondi giudiziari 'di frontiera'. Per questa ragione appare opportuno rinvigorire le previsioni della legge 133 del 1998 che prevedeva agevolazioni a favore dei magistrati che avessero scelto di impegnarsi dove maggiori sono le difficolta' e che e' stata di recente parzialmente modificata, privando del beneficio del trasferimento privilegiato giudici che avevano assicurato la loro permanenza per cinque anni nelle sedi disagiate. Lo Stato deve tenere fede alla parola data, in ogni caso, e premiare lo spirito di sacrificio di chi, nonostante gravose difficolta', garantisce la giustizia. La legge del 1998 si e' dimostrata uno strumento perfettamente adeguato ai fini che si prefiggeva, permettendo di portare a conclusione importanti processi di criminalita' organizzata in sedi di difficilissima copertura''. ''Credo, quindi, che sia sbagliato, tanto piu' in mancanza di una riflessione attenta e di una valida proposta alternativa - conclude Valentino - vanificare uno strumento tanto prezioso, mortificando chi ha dato i suoi anni migliori al servizio della giustizia e dello Stato''.

L’omicidio di San Lorenzo del Vallo frutto dell’esasperazione e dalle continue richieste di denaro. DIchiarazioni di Callipo, Minniti, Santelli, Dima, Catizone.

Trovato dal Corpo Forestale un fucile rubato nascosto nei rovi vicino San Sosti

12/09 Un fucile da caccia calibro 16 a canne mozze e' stato trovato da personale del Corpo Forestale dello Stato di San Sosti in localita' ''Fra Giovanni'', un' area ricadente all' interno del Parco Nazionale del Pollino. Il fucile, leggermente arrugginito, e' stato trovato nel corso di un servizio di controllo del territorio all' interno di alcuni rovi ed erbacce, dietro una fontana pubblica. La zona, in questi giorni, e' stata oggetto di un transito notevole di persone per la tradizionale fiera del Pettoruto realizzata ndll' adiacente localita' ''Badia''. Il fucile, risultato rubato, e' stato consegnato alla Procura della repubblica di Castrovillari per eventuali accertamenti balistici.

Alla cooperativa “Solidale” la gestione del centro giovanile di Cassano Jonio

12/09 La Cooperativa Sociale ''Solidale'' srl, con sede in Oriolo Calabro, gestira' il Centro di aggregazione giovanile del comune di Cassano Ionio. L'affidamento del servizio, finanziato con fondi erogati dalla Regione Calabria, a seguito di espletamento di apposita gara d'appalto, e' stato formalizzato con determinazione del responsabile del settore affari generali del comune cassanese. L'attuazione del progetto, elaborato dagli operatori del servizio sociale comunale, prevede un piano di interventi in favore delle fasce giovanili locali. ''Le motivazioni che legittimano l'iniziativa - ha affermato, con un comunicato stampa, l'assessore ai Servizi sociali di Cassano, Cecilia Renne - vanno individuate, in prima istanza, nelle condizioni socio-economico-culturali e ambientali che connotano il territorio cassanese, in seconda istanza, nella necessita' da parte dell'ente locale di potenziare quei servizi rivolti alla prevenzione del disagio giovanile, tristemente noto e presente nella citta'. Il comune di Cassano - ha sottolineato l'amministratrice - e' da tempo un'area che necessita di interventi destinati a prevenire e contrastare quei fattori di rischio che sottopongono la popolazione giovanile del luogo a forte disagio socio-culturale e non da ultimo di coinvolgimento in attivita' criminose. L'obiettivo che si vuole raggiungere con la nascita del Centro di Aggregazione - ha concluso l'assessore Renne - e' quello, quindi, di intervenire sulle problematiche giovanili, in genere, attraverso il mantenimento dei giovani in spazi di impegno culturale e ludico-sportivo, riducendo i rischi dell'assenza totale di ambienti di riferimento che facilitano l'avvicinamento dei medesimi alle varie forme di devianza sociale, tristemente note e presenti sul territorio cassanese.

Seminario sul volontariato dal 16 a Campora San Giovanni

12/09 Il volontariato come modalita' di convivenza e buone prassi nell' amministrazione delle comunita' sara' al centro del seminario che si terra' dal 16 al 18 settembre a Campora San Giovanni. ''Essere e Fare CSV. Per un volontariato di cittadinanza, sussidiarieta',solidarieta', legalita': scenari, obiettivi, contenuti e modalita'''. E' questo il titolo della tre giorni dedicata al volontariato a cui parteciperanno i Centri servizi volontariato di tutta Italia.

A San Lorenzo del Vallo un commerciante esasperato uccide chi lo stava taglieggiando

11/09 Sarebbe un tentativo di estorsione il movente dell'omicidio di Francesco Gabriella, di 55 anni, ucciso da un commerciante, E.C., 48 anni, fermato dai carabinieri perche' ritenuto l'autore del delitto. Oggi pomeriggio Francesco Gabriella, che era originario di Terranova da Sibari ed aveva numerosi precedenti penali, si e' recato, in compagnia di una seconda persona, nei pressi del negozio di proprieta' del commerciante fermato. I due, secondo quanto si e' appreso, si sarebbero allontanati da soli dal negozio ed avrebbero iniziato a litigare. Nel corso della lite Gabriella, secondo quanto si e' appreso, avrebbe prima avanzato la richiesta estorsiva e poi, quando il commerciante si sarebbe rifiutato di pagare, lo avrebbe aggredito colpendolo con un pugno. Il commerciante a sua volta ha reagito estraendo una pistola calibro 9, legalmente detenuta, ed ha sparato sette colpi alcuni dei quali hanno raggiunto Gabriella in diverse parti del corpo uccidendolo all'istante. Subito dopo l'omicidio alcuni impiegati del negozio di abbigliamento hanno aggredito la persona che era in compagnia di Gabriella provocandogli delle ferite che gli sono state medicate in ospedale. Poco dopo sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri che hanno ricostruito l'accaduto ed hanno fermato il commerciante. Per accertare il movente dell'omicidio il sostituto procuratore presso il tribunale di Castrovillari, Baldo Piasni, ha interrogato il commerciante che ha ricostruito nei dettagli l'accaduto. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno sentito gli impiegati del negozio di abbigliamento, gli amici ed i familiari del commerciante. I carabinieri hanno interrogato anche la persona che ha accompagnato Gabriella nei pressi del negozio. Dall'interrogatorio di quest'ultimo, pero', non sarebbero emersi elementi utili alle indagini. In serata dal difensore del commerciante, l'avvocato Eugenio Donadio, si e' appreso che gia' in passato l'uomo aveva ricevuto minacce e richieste estorsive mentre nei confronti del suo negozio c'erano stati anche dei danneggiamenti. Gli episodi erano stati regolarmente denunciati anche se, al momento, le indagini degli investigatori non hanno consentito di individuare gli autori. Nelle prossime ore la procura di Castrovillari affidera' l'incarico al medico legale che eseguira' l'autopsia sul corpo della vittima. In serata al commerciante sono stati concessi gli arresti domiciliari. La detenzione domiciliare e' stata disposta dal sostituto procuratore del tribunale di Castrovillari, Baldo Pisani, al termine dell'interrogatorio del commerciante. Nel corso dell'interrogatorio l'uomo ha confermato di aver sparato con la sua pistola legalmente detenuta, una calibro 9, contro Gabriella uccidendolo. Il commerciante ha anche raccontato che l'omicidio e' avvenuto nel corso di un litigio scaturito nel corso di un tentativo di estorsione compiuto nei suoi confronti da Gabriella.

Omicidio dell’oculista: La diocesi di Locri ribadisce il suo no alla violenza.

11/09 ''Ribadiamo con forza il nostro 'no' all'arroganza con cui la mafia continua a dettare le sue leggi''. E' quanto scrive in una nota la commissione 'Giustizia e Pace' della Diocesi di Locri, circa l'omicidio di Fortunato Larosa, il medico oculista in pensione ucciso nei giorni scorsi in una zona di montagna nel comune di Gerace, nel reggino. ''Ribadiamo il nostro 'no' - e' aggiunto - ad ogni forma di violenza e di prevaricazione volta al disprezzo della vita, dono di Dio, di cui nessuno puo' essere privato; ad ogni forma di collusione o di indifferenza. E, nell'esprimere solidarieta' ed assicurare conforto della preghiera alle famiglie di tutte le vittime, ci appelliamo alle istituzioni per una risposta concreta, efficace ed immediata a questi episodi delittuosi, per ridare coraggio e speranza a tanti onesti che continuano ad operare per una Calabria migliore''

Un operaio di S.Demterio Corone punto da un calabrone rischia l avita per uno choc anafilattico

11/09 Un operaio di S. Demetrio Corone e' stato punto sul viso da un calabrone mentre era alla guida di un trattore in localita' ''Macchia'', nelle campagne di S. Demetrio Corone. Colto da malore e' stato soccorso da altri operai e trasportato in macchina alla guardia medica del paese dove e' giunto sotto choc anafilattico e privo di sensi. Sottoposto subito da un medico ad un energico massaggio cardiaco, dopo aver ripreso i sensi, all'operaio e' stata somministrata dell'adrenalina. Subito dopo e' stato trasportato al pronto soccorso di Acri dove si trova ricoverato. Le sue condizioni ora non destano piu' preoccupazione.

Incontro degli amministratori dell’Area del Savuto sulle emergenze infrastrutturali. Mancini: “Finalmente un ruolo per questo territorio”

10/09 Si è tenuto in un'affollata sala consiliare della Comunità Montana del Savuto, a Piano Lago, un originale e proficuo incontro sulle emergenze infrastrutturali del territorio. Originale perchè più che un convegno si è trattato di un faccia a faccia tra i sindaci del territorio e i rappresentanti istituzionali alla Regione e al Parlamento, ovvero l'Assessore Luigi Incarnato e l'On. Giacomo Mancini, quest'ultimo fermo promotore del meeting. Proficuo perchè, senza peli sulla lingua, i vari sindaci della vasta area del Savuto hanno snocciolato tutte le loro perplessità su quanto fatto negli anni nella zona per il superamento di quell'isolamento che è stato individuato come una delle minacce più serie per lo sviluppo e per l'occupazione. Da qui la necessità, è stato affermato dalla Presidente della Comunità Montana, Anna Aurora Colosimo, del completamento urgente dell'importante arteria del Medio Savuto, che potrà finalmente liberare dall'isolamento diversi comuni e costituire anche una fondamentale struttura per tutta la provincia e la regione, collegando di fatto in modo rapido ed alternativo Cosenza e Catanzaro. E' con tutti i sindaci del territorio, ha detto l'On. Mancini, che si devono progettare le grandi direttrici strategiche dell'area, che dovranno andare verso Cosenza e verso Catanzaro, ma anche in direzione del mare, verso Amantea e verso Lamezia Terme. Una zona di interesse regionale: così ha definito infine il Savuto l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato. Un'area in cui investire. Solo dopo si potrà recuperare la sua vocazione industriale. Le problematiche trattate hanno toccato anche il grave tema del dissesto idrogeologico, presente in vari comuni e che si aggrava di anno in anno.
L’On. Mancini a conclusione dell’incontro ha dichiarato: “Quella di oggi è una data importante per tutti i comuni della Valle del Savuto.Dopo anni di disattenzione e di disinteresse dei governi regionale e nazionale, finalmente abbiamo la possibilità di dare ruolo e prospettiva a questo territorio. La presenza e gli impegni formali assunti dall'Assessore ai lavori pubblici della Calabria rappresentano un segnale incoraggiante. Fin da subito saranno affrontate le esigenze dei singoli comuni che da troppo tempo sono costretti a sopportare gravi emergenze. Poi, insieme a tutti i sindaci, si definiranno le grandi progettualità strategiche. L'obiettivo è quello di realizzare una moderna rete che potenzi i collegamenti tra il Savuto e Cosenza, che offra un nuovo sbocco per tutta l'area urbana verso il basso Tirreno e che definisca efficienti infrastrutture viarie e ferroviarie sulle direttrici di Lamezia e Catanzaro.La sfida è molto ambiziosa: il Savuto la vincerà se avrà il pieno sostegno della nuova Giunta regionale e la concordia e la condivisione degli amministratori locali.”

Giovane di Belvedere scomparso da mercoledì da casa

10/09 Un giovane, Salvatore Perrone, di 26 anni, e' scomparso dalla sua abitazione a Belvedere Marittimo, nel cosentino. La scomparsa e' stata denunciata ai carabinieri dai genitori del ventiseienne. Mercoledi' il giovane si e' allontanato dalla sua abitazione a bordo della sua automobile, una Volkswagen Golf, dopo aver fatto visita ad un familiare che e' ricoverato in ospedale. Il giovane, che non ha portato con se alcun effetto personale, indossava una maglietta rossa, un paio di jeans e delle scarpe da ginnastica. I genitori del ragazzo, che non sanno spiegarsi i motivi della scomparsa, non vedendolo rientrare a casa hanno cercato di rintracciarlo attraverso familiari ed amici. Il giorno successivi alla scomparsa i genitori, che non hanno ricevuto nessuna notizia dal giovane, hanno deciso di denunciarne la scomparsa ai carabinieri che hanno avviato le ricerche. Dell'accaduto e' stata informata anche la procura della repubblica presso il tribunale di Paola che coordina le attivita' di ricerca dei carabinieri.

Leggera scossa di terremoto nel cosentino

10/09 Un terremoto di magnitudo 3.2 (pari a circa il quarto grado della scala Mercalli) si e' verificato oggi pomeriggio nel cosentino. La scossa, secondo quanto rilevato dal laboratorio di sismologia dell' Universita' della Calabria, e' avvenuta alle 17.27 ed ha avuto come epicentro la zona di Luzzi e Acri. Ai vigili del fuoco di Cosenza sono giunte una cinquantina di telefonate, ma, secondo quanto si e' appreso finora, non sono segnalati danni a persone o cose.

Un morto in un incidente stradale nei pressi di Castrovillari

10/09 Un uomo e' morto e un altro e' rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 19 nei pressi di Castrovillari. La persona deceduta e' Michele Errico, 28 anni, di Belvedere Marittimo, mentre il ferito e' Carlo Tierri, 22 anni, di Castrovillari. L'automobile Opel Vectra guidata da Michele Errico si e' scontrata, per cause ancora in corso di accertamento, con una Volkswagen Golf guidata da Tierri. A causa del violento impatto Errico e' morto all'istante mentre Tierri e' stato soccorso e ricoverato nell'ospedale di Castrovillari. Sul luogo dell'incidente stradale sono intervenuti gli agenti della polizia stradale.

Gli incidenti sul lavoro un ignorato stillicidio di morti

10/09 La serie di incidenti sul lavoro e' ormai, scrive oggi L'Osservatore romano, ''un ignorato stillicidio di morti'', ''un tragico quotidiano bollettino di morte, che sembra inestinguibile''. ''Mentre, ieri - prosegue l'articolo - dalle colonne di questo giornale, si denunciava l'inquietante stillicidio di lutti, sottolineando la morte di un lavoratore, Luigi Di Leo, di 25 anni, all'Ilva di Taranto (il terzo incidente in cinque giorni), un'altra persona moriva in Calabria. Un operaio di Acri, impegnato in lavori in una cantiere nell'area dell'Universita' della Calabria, a Rende, e' morto folgorato, mentre lavorava con una betoniera''. Il giornale vaticano ricorda ancora che ''sempre ieri, un operaio albanese e' caduto da un'impalcatura, da un'altezza di oltre 6 metri, poco prima di terminare il suo turno di lavoro, rimanendo ferito in modo serio''. L'infortunio sul lavoro, ''un ennesimo in Umbria'' si e' verificato in un cantiere edile.

Morti bianche in Calabria: due operai muoiono sul lavoro uno Reggio ed uno a Rende. Presidente Loiero: “Inaccettabile che si muoia sul lavoro”

09/09 Due operai morti quest’oggi sul lavoro in Calabria. Il primo, nella mattinata di ieri a Reggio, il secondo nel pomeriggio a Rende. L’operaio morto in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto in uno dei cantieri edili per la realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria Reggio Calabria-Melito Porto Salvo, si chiamava Salvatore Mascali, di 20 anni, di Randazzo, in provincia di Catania. Sul posto sono giunti carabinieri, polizia, vigili del fuoco e medici del 118. L' incidente, secondo una prima ricostruzione, si e' verificato nei pressi di una rampa di caricamento, durante le operazioni di scarico di una trivella destinata ad estrarre materiale inerte dal sottosuolo. Il lavoro di palificazione del terreno, con robuste iniezioni di cemento armato, si sarebbe reso necessario in quella zona per le particolari condizioni di friabilita' del sottosuolo. Salvatore Mascali, secondo quanto si e' appreso, lavorava per conto della ditta proprietaria della trivella. Soccorso dai compagni di lavoro, Mascali e' stato portato nell' ospedale di Melito Porto Salvo, ma e' morto durante il tragitto per la gravita' del trauma subito alla testa ed all'addome. Le indagini, condotte dalla polizia stradale di Reggio Calabria, sono coordinate dal sostituto procuratore De Bernardo.
L’altro incidente del lavoro si e' verificato a Rende. Un operaio di una ditta impegnati in alcuni lavori dall'interno dell'Universita' della Calabria a Rende, in provincia di Cosenza, e' rimasto folgorato. L'operaio che si chiamava Oreste Pucciano, 49 anni, di Acri (Cs), la momento dell'incidente si trovata alla guida di una betoniera che per cause in corso d'accertamento ha urtato un cavo dell'alta tensione. Pucciano e' stato colpito da una scarica elettrica che lo ha ucciso all'istante. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'accaduto.
“Non è accettabile che un uomo di vent’anni muoia in un modo così assurdo a causa di un incidente sul lavoro. Ho appreso la notizia con enorme tristezza e rammarico” aveva affermato il Presidente Agazio Loiero questa mattina dopo la morte del primo operaio. .“Questa ennesima tragedia – ha proseguito Loiero esprimendo tutto il suo cordoglio per l’accaduto – apre ancora una volta il tema scottante della sicurezza sul lavoro. Un problema che non possiamo sottovalutare. I cantieri, le aziende e tutti i luoghi di lavoro devono essere sicuri. Richiamo l’attenzione e l’impegno di tutti coloro che hanno la responsabilità di attuare le misure necessarie a creare le condizioni per prevenire i pericoli che possano minare la quotidianità di tutti lavoratori e le lavoratrici”. “Da parte nostra non dobbiamo tralasciare – ha concluso- nessuna iniziativa volta a proteggere i lavoratori calabresi e a garantirne la loro incolumità”.

Domenica la marcia della pace ad Assisi. Aderiscono anche CGIL, CISL e Comune di Cosenza

Oculista ucciso nel reggino: probabile interesse delle cosche sui suoi terreni. Il Cids “un fatto allarmante”

09/09 Potrebbe essere da ricercare negli appetiti della 'ndrangheta per alcuni terreni il movente dell' omicidio del medico oculista in pensione, Fortunato Larosa, di 64 anni, originario di Canolo, ma residente da tempo con la famiglia a Locri, avvenuto ieri intorno alle 13 in una zona di montagna del comune di Gerace. E' nella gestione diretta, da parte di Larosa, di diversi e vasti appezzamenti di terreni montani, situati nel comune di Canolo, infatti, che i carabinieri della compagnia di Locri ritengono si possa celare il movente del delitto. Larosa, infatti, oltre ad essere uno stimato e conosciuto professionista era un importante e notevole possidente terriero. Gli investigatori, quindi, non escludono che i suoi circa 90 ettari di terreno coltivato, in particolare, ad ulivi e prodotti ortofrutticoli e la sua florida e redditizia azienda agricola (oltre 50 dipendenti tra stabili e stagionali) facessero ormai gola alle cosche. Dalle indagini compiute dai carabinieri della Compagnia di Locri col coordinamento del sostituto procuratore della Repubblica locrese, Giorgia De Ponte, e' emerso che la spietata esecuzione, dalle caratteristiche tipicamente mafiose, e' avvenuta nella contrada montana Bruverello del comune di Gerace, lungo la strada provinciale 111 Locri-Gioia Tauro. Lo stimato e noto professionista, dopo aver trascorso la mattinata nella sua azienda agricola, stava rientrando dalla zona montana proprio a Locri percorrendo la provinciale. Larosa era alla guida del suo fuoristrada Opel Frontiera quando all' improvviso, in prossimita' di una curva a gomito, e' stato bloccato da due killer. I sicari senza esitare hanno prima esploso, da distanza ravvicinata, due colpi di fucile calibro 12 caricato a pallettoni colpendo il parabrezza del fuoristrada; poi hanno indirizzato le canne delle loro lupare contro il finestrino sinistro del veicolo esplodendo altri due colpi. Le fucilate non hanno dato scampo al professionista locrese: Fortunato Larosa, infatti, raggiunto da brevissima distanza e' morto all' istante per le ferite alla testa, al collo e al torace. A lanciare l' allarme e' stato un automobilista che, notando il fuoristrada di traverso in mezzo alla strada e crivellato dai pallettoni, ha telefonato alle forze dell' ordine. Per fare il punto sulle indagini, nella tarda mattinata, si e' tenuto negli uffici della Procura di Locri un vertice al quale hanno partecipato il sostituto procuratore Giorgia De Ponte, il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, col. Antonio Fiano, e il responsabile della Compagnia carabinieri di Locri, cap. Maurizio Biasin. L' autopsia sul cadavere di Fortunato Larosa e' prevista nella mattinata di domani. ''L' uccisione del medico oculista Fortunato Larosa, professionista stimato e irreprensibile, e' un fatto allarmante. E' intollerabile il susseguirsi spaventoso di agguati e feroci delitti in provincia di Reggio e soprattutto nella Locride con l' uccisione di professionisti, imprenditori e cittadini''. A sostenerlo e' il presidente del Cids, Demetrio Costantino. ''Dinnanzi a questa situazione - ha aggiunto - e' urgente un grande generale impegno, in piu' direzioni, per reprimere, controllare il territorio, individuare e punire i colpevoli, adeguare la legislazione in materia di lotta contro la criminalita'. Non sappiamo, certo, cosa possa esserci dietro l' omicidio del professionista ucciso a Gerace, ma costatiamo la tecnica mafiosa degli attentati, la determinazione dei killer, i tremendi fatti avvenuti ultimamente nella Locride, le persone misteriosamente scomparse, le intimidazioni ad amministratori, l' azione estorsiva, l' esistenza di 'animali vaganti'. E costatiamo pure preoccupanti silenzi su quello che sta avvenendo creando un clima di grande paura, impedendo il libero svolgimento delle attivita' produttive e negando il diritto di sicurezza dei cittadini''. ''C' e' da chiedersi - ha proseguito Costantino - quali siano i motivi della disattenzione della Commissione parlamentare antimafia sulla Calabria. Perche' da un anno e mezzo non svolge missioni nonostante i gravissimi fatti avvenuti in Calabria e nella Locride con i delitti 'eccellenti'? Deve esserci la consapevolezza che per battere la criminalita' organizzata e la violenza di tutti i tipi, occorrono indirizzi e strategie e soprattutto la coesione e l' unita' delle forze politiche in un rapporto limpido, chiaro e sereno''

Le Fiamme Gialle arrestano un latitante in Spagna, ricercato dal DDA di Reggio, grazie ad un mandato di arresto europeo

09/09 Un cittadino francese – Yves Valerie Jean Barbie, 66 anni, ricercato per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio internazionale di proventi illeciti - e' stato arrestato dalla Guardia di finanza in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dall'Autorita' giudiziaria italiana. Il latitante, su cui pendeva fin dal 2003 un provvedimento cautelare emesso dalla magistratura di Reggio Calabria, e' stato localizzato e poi fermato ad Arunez, in Spagna, il 18 agosto scorso. Proprio grazie alle nuove norme sul mandato di arresto europeo le autorita' spagnole, in pochi giorni, hanno concesso il via libera all'estradizione. Attraverso il coordinamento della Divisione Interpol del ministero dell'Interno, ieri pomeriggio (ma la notizia si e' appresa oggi), nell'aeroporto di Malpensa, il latitante e' stato preso in consegna dagli uomini del Gruppo investigativo antiriciclaggio del Nucleo speciale polizia valutaria, insieme al personale locale della Polizia di frontiera. Da qui e' stato condotto nel carcere di Busto Arsizio (Varese) e messo a disposizione dell'autorita' giudiziaria. Il nome di Barbie era emerso nell' ambito di una complessa indagine, denominata 'Clear togheter', che aveva portato all'incriminazione di 62 persone (di cui 30 sono state arrestate), per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di proventi della criminalita' organizzata. Molti degli indagati, secondo gli investigatori, sono legati alla 'ndrangheta. L'inchiesta, condotta per piu' di due anni dagli uomini del Nucleo speciale polizia valutaria della Guardia di Finanza, e' stata diretta dalla Dda di Reggio Calabria prima, e da quella di Milano poi. Barbie, in concorso con altri sedicenti promotori finanziari, avrebbe tentato di monetizzare un falso 'Tresury Bonds' da 1,2 miliardi di dollari, insieme ad una obbligazione monetaria del tipo 'Gnma' del valore nominale di diverse centinaia di milioni di dollari: tutto cio', al fine di ottenere illecitamente l' apertura di linee di credito da parte di istituti svizzeri da reimpiegare in attivita' economiche o finanziarie lecite. Proprio Barbie, in particolare, sarebbe stato il broker incaricato di negoziare e monetizzare obbligazioni governative Usa 'Gnma', riconducibili a due legali ritenuti fiduciari della 'famiglia' americana dei Gambino. ''La collaborazione sempre piu' attiva tra le varie polizie europee - sottolinea la Guardia di Finanza - aveva permesso nei mesi scorsi di assicurare alla giustizia italiana altre due persone, rifugiatesi in Francia, coinvolte nella stessa indagine e raggiunte dallo stesso provvedimento di custodia cautelare''. Si tratta del francese Michel Kabeya e dell'italiano Sergio Landonio, un personaggio, quest'ultimo, che gli investigatori ritengono ''molto vicino alla 'ndrangheta, con un ruolo determinante nel riciclaggio di denaro sporco attraverso una lunga serie di truffe, emissione di falsi titoli di credito e complesse operazioni bancarie''.

Iniziative per tutelare il Santuario di San Nilo a San Demetrio Corone

09/09 Due iniziative sono state prese a tutela dell' antico santuario eremitico dedicato a S. Nilo di Rossano, fondatore del monastero di Sant' Adriano, a S. Demetrio Corone. La prima parte dalla sezione Udc che sollecita l' amministrazione comunale, le autorita' ecclesiastiche, le associazioni, i partiti e i cittadini tutti ''affinche' si faccia pressione sulle autorita' competenti per porre rimedio al turpe deterioramento dell'edicola di San Nilo''. E fa sapere di rendersi ''disponibile a sostenere con ogni mezzo qualsiasi iniziativa che possa portare ad un restauro dell'affresco e a una protezione dell'edicola votiva da possibili gesti vandalici. Certi che questa sollecitazione non cadra' nel vuoto - scrive il segretario sezionale Agostino Viteritti - aspettiamo risposte da qualsiasi associazione, ente o cittadino di buon senso affinche' si possa magari fondare un'associazione super partes che cerchi di porre rimedio al problema''. Favorevole alla proposta del segretario dell' Udc e' il prof. Michelangelo La Luna, presidente del Centro studi internazionali deradiani, che in un comunicato accoglie con interesse la proposta. ''Oggi, sia personalmente sia in qualita' di presidente del Centro - ha sostenuto - sono pronto a sostenere anche finanziariamente il progetto del restauro dell' affresco dell' eremo distrutto qualche anno fa a colpi di piccone. Per eseguire un progetto piu' completo ed efficace sarebbe necessario procedere ad un esproprio del terreno su cui sorge l' eremo di San Nilo, oppure si potrebbe semplicemente provare a chiedere al legittimo proprietario, che non si e' mai curato della cosa e che non vive piu' a San Demetrio, di eseguire una donazione al Comune o alla Chiesa. Considerato che oramai, grazie al completamento della strada, il sito e' facilmente raggiungibile persino in automobile, mi sembra opportuno e necessario procedere ad un suo recupero integrale e ad una sua valorizzazione, in modo da trasformare l'eremo di San Nilo in un vero oggetto di culto e di pellegrinaggio''. L' antico santuario eremitico fu eretto dai monaci in prossimita' del monastero di Sant' Adriano per ricordare il luogo dove il loro confratello Nilo era solito appartarsi per pregare e meditare. Oggi dell' eremo rimangono solo le mura perimetrali e uno sbiadito e malridotto affresco del 1500 o 1600, raffigurante il Santo rossanese orante di fronte un crocifisso all'interno di una grotta. Sia il volto di Cristo che del Santo, da quasi un secolo, sono stati deturpati da mano ignota. Negli ultimi anni, invece, altri atti vandalici hanno ulteriormente devastato l' affresco.

Corso sulla raccolta dei funghi organizzato dalla Comunità Montana del Savuto

09/09 La Comunità Montana del Savuto, nel rispetto della Legge Regionale n. 30/2001 che regola la raccolta e la commercializzazione dei funghi spontanei epigei freschi e conservati, organizza un corso di formazione rivolto agli abitanti dei comuni di Aiello Calabro, Altilia, Belsito, Bianchi, Carpanzano, Cellara, Cleto, Colosimi, Grimaldi, Lago, Malito, Mangone, Marzi, Panettieri, Parenti, Pedivigliano, Scigliano, Santo Stefano di Rogliano, Serra d'Aiello. Il corso, della durata complessiva di 20 ore, si svolgerà presso il Centro Congressi Telematico della Comunità Montana del Savuto, sito nell'area industriale di Piano Lago di Mangone, dal 12 al 16 settembre, dalle ore 16,30 alle ore 20,30. L'organizzazione del corso sarà curata dalla stessa Comunità Montana, in particolare dall'Area Agricoltura ed Attività Produttive. La parte strettamente formativa è stata affidata al Gruppo Micologico del Basso Tirreno Cosentino.

Giro di fatture false per avere finanziamenti, a San Nicola Arcella: cinque denunce

09/09 Una truffa per oltre 276 mila euro ai danni dello Stato e dell'Unione Europea e' stata scoperta dai militari della guardia di finanza di Cosenza che hanno denunciato cinque persone. I finanzieri hanno effettuato una verifica fiscale nei confronti di una azienda edile di San Nicola Arcella e dagli accertamenti e' emerso che la societa' aveva percepito dal Ministero delle Attivita' produttive dei finanziamenti per l'acquisto di macchinari da cantieri. Nel corso delle indagini i finanzieri hanno accertato che l'azienda aveva dimostrato l'acquisto dei macchinari attraverso una serie di fatture false emesse da una societa' compiacente. Nel corso delle indagini i finanzieri hanno controllato anche numerosi cantieri edili dell'azienda sottoposta a verifica, ma in nessuno di questi sono stati trovati i macchinari per i quali era stato chiesto il finanziamento.

Ruba cellulari in un ipermercato di Zumpano, arrestato dai carabinieri

09/09 Un uomo, Daniele Acri, di 31 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Zumpano perche' trovato in possesso di due telefoni cellulari rubati da uno dei negozi di un noto ipermercato. Nel corso di controlli Acri e' stato fermato e durante una perquisizione e' stato trovato in possesso della refurtiva.

Incendiato cantiere per la costruzione di una chiesa a Vibo. Legacoop: “La malerba mafiosa non si ferma neanche davanti una chiesa”

09/09 Alcune strutture del cantiere della nuova chiesa 'Regina Pacis' e degli uffici della parrocchia sono stati incendiati nella notte da sconosciuti a Vibo Valentia. Stamane gli operai hanno trovato il cancello del cantiere aperto ed hanno scoperto i danni provocati dall'incendio. Probabilmente i malviventi vi hanno lasciato un recipiente di plastica che per effetto del fuoco si e' liquefatto. Le fiamme si sono spente autonomamente. L'episodio e' stato denunciato agli agenti della polizia di Stato che hanno avviato le indagini. Il cantiere e' stato inaugurato ieri nel corso di una cerimonia alla quale ha partecipato l'arcivescovo di San Paolo del Brasile, Claudio Hummes.
''Purtroppo la malerba mafiosa non si ferma neanche davanti ad un cantiere di una impresa cooperativa che deve costruire una Chiesa''. E' quanto affermano il presidente nazionale di Legacoop, Giuliano Poletti, e quello regionale calabrese, Giorgio Gemelli, che, in una dichiarazione congiunta, esprimono ''preoccupazione e sdegno a nome dell' organizzazione per il grave atto criminoso dell'incendio appiccato al cantiere della costruenda 'Regina Pacis' di Vibo Valentia''. Poletti e Gemelli, nella dichiarazione, ''rivolgono una calda solidarieta' alla Cooper Poro Edile, ai suoi soci ed a tutti i lavoratori e chiedono che gli organi preposti si adoperino per tutelare la sicurezza nel cantiere e per perseguire i malavitosi''.

Svelato il mistero della statua scomparsa a Umbriatico, poi tornata nel pomeriggio: doveva andare in Brasile per una mostra

Uno stimato oculista in pensione ucciso in un agguato nella locride

08/09 Un oculista in pensione, Fortunato Larosa, di 64 anni, e' stato ucciso oggi a Gerace, nella locride, da almeno due persone che gli hanno sparato contro, da distanza ravvicinata, tre colpi di fucile calibro 12 caricato a pallettoni. L'agguato e' stato compiuto sulla strada provinciale Locri-Gioia Tauro mentre l'uomo, a bordo della sua Opel Frontera, stava facendo rientro a casa, a Locri, dopo essere stato in alcuni terreni di sua proprieta'. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri di Gerace e della Compagia di Locri, l'uomo potrebbe essere stato costretto a fermarsi da un'auto posta di traverso sulla carreggiata in un tratto vicino a una curva. Dalla vettura sarebbe sceso un killer che da breve distanza, stando davanti all'auto, ha esploso i colpi che hanno raggiunto il medico al volto e al torace, uccidendolo sul colpo. Larosa sino a tre anni fa lavorava nell'ospedale di Locri. Conosciuto e stimato da tutti, l'oculista apparteneva a una famiglia irreprensibile e benestante, proprietaria, tra l'altro, di numerosi terreni che Larosa, una volta andato in pensione, curava personalmente. Proprio la personalita' della vittima rende di difficile comprensione il movente del delitto. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, anche se sembrano privilegiare la pista della vita privata. Al riguardo stanno interrogando alcuni parenti per capire se nell'ultimo periodo Larosa possa avere avuto qualche problema.

Svelato il mistero della statua scomparsa a Umbriatico, poi tornata nel pomeriggio: doveva andare in Brasile per una mostra

Arrestato nel vibonese il latitante Fiarè

08/09 I carabinieri del Reparto Operativo, della Compagnia e della stazione di Vibo Valentia hanno arrestato Nicola Fiare', 40 anni, esponente del clan di San Gregorio. Fiare', accusato di associazione a mafiosa era ricercato dallo scorso mese di luglio quando, in seguito all'operazione Rima, condotta il 12 luglio dalla Polizia e dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che aveva portato all'arresto di 40 persone in tutta Italia e aveva decimato il clan Fiare'. In questi due mesi l'uomo si era dato alla macchia riuscendo a sfuggire alle forze dell'ordine. Negli ultimi giorni aveva trovato rifugio presso l'abitazione di Domenico Tolomeo, 45 anni, di Vibo, titolare di un noto ristorante in Vena di Jonadi denominato 'Taverna di Robin hood'. I carabinieri hanno anche accertato la posizione di un altro fiancheggiatore di Fiare', Salvatore Sorrentino, 47 anni, anche lui di Vibo, gia' noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. L'attivita' investigativa, condotta con pedinamenti, servizi di osservazione ha consentito di scoprire in breve tempo la dimora del latitante. Quando si e' avuta la certezza e' scattata l'operazione. Ieri pomeriggio quindi, i carabinieri di Reparto operativo, Compagnia e Stazione hanno cinturato l'abitazione di Tolomeo, che risulta incensurato, facendo irruzione. Fiare' ha tentato di fuggire da un'uscita posteriore ma e' stato bloccato dai militari dell'Arma. Nel frattempo sono stati arrestati anche il titolare del ristorante e Sorrentino che sono accusati di favoreggiamento. Tutti e tre, dopo le formalita' di rito, sono stati condotti presso il carcere di Vibo Valentia. Fiare' che secondo gli inquirenti era uno dei maggiori coordinatori dell'associazione mafiosa e' accusato anche di estorsione e usura.

Arrestato forestale a Longobucco che si faceva pagare l’autorizzazione a tagliare alberi demaniali

08/09 Un operaio idraulico forestale, Antonio Abruzzese, di 56 anni, e' stato arrestato da personale del Nipaf di Cosenza, il Nucleo Investigativo di polizia forestale, per estorsione. L' uomo, secondo quanto e' stato riferito, e' stato colto in flagranza di reato dagli uomini del Corpo forestale, mentre chiedeva denaro ad un uomo di Rossano per un taglio di piante all' interno di una proprieta' del comune di Longobucco. Abruzzese, in cambio di 2.000 mila euro e una parte del legname ricavato, secondo l' accusa, avrebbe dato il tacito consenso ad un taglio di piante all' interno della zona demaniale interessata. Gli uomini del Nipaf di Cosenza in collaborazione con il personale di Longobucco, al termine di una lunga attivita' investigativa, appostamenti e pedinamenti, hanno bloccato l' uomo mentre si faceva consegnare la somma stabilita.

Il cap. Luigi Tatone nuovo comandante della Guardia di Finanza di Rossano

08/09 Il capitano Luigi Tatone e' il nuovo comandante della Compagnia di Rossano della Guardia di Finanza. Tatone, che proviene dalla Scuola allievi finanzieri di Bari, dove ricopriva l' incarico di comandante, subentra al capitano Cosmo Virgilio, che assumera' il comando della Compagnia di Tivoli.

Callipo: “I falsi imprenditori calpestano i diritti degli onesti e dei dispoccupati ”

07/09 ''Con il loro comportamento irresponsabile e avventuriero, i falsi imprenditori calpestano i diritti delle persone oneste e dei disoccupati, degli imprenditori seri e della societa' calabrese''. E' quanto scrive il presidente degli imprenditori della Calabria, Pippo Callipo, in una lettera inviata al comandante regionale della Guardia di Finanza, generale Riccardo Piccinni. Nella lettera Cappilo esprime compiacimento per una operazione della Guardia di Finanza che ne giorni scorsi alcune truffe compiute da imprenditori che avevano ottenuto illegalmente finanziamenti comunitari e regionali. ''Questo genere d'imprenditori - ha aggiunto - e' da perseguire e, se colpevoli, da condannare non solo per reati fiscali e frode nei confronti dell'Ente pubblico, ma alla stregua di veri e propri criminali perche' sottraggono, illecitamente, risorse a chi le utilizzerebbe legalmente e per creare sviluppo vero e nuovi posti di lavoro. In una terra debole economicamente come la nostra, tutto cio' che frena, o addirittura mette in cattiva luce, lo sviluppo economico e sociale, costituisce un disvalore da additare al pubblico ludibrio. La stessa rigorosa critica che facciamo alle forze politiche - quando queste non percepiscono il bisogno di sviluppo che vi e' in Calabria e quindi smarriscono i compiti principali per i quali i cittadini le legittimano - dobbiamo muoverla a quell'imprenditoria maldestra o improvvisata che crea danni sociali enormi ed una perdita di credibilita' che finisce per coinvolgere l'intero sistema - Calabria''. ''In una regione come la nostra - prosegue Callipo - da cui gli imprenditori seri fuggono ed in cui gli investimenti internazionali languono, non e' possibile continuare a vedere nuovi capannoni vuoti e chiusi o sotto sequestro. Su questi mostri di cemento a cielo aperto, tutti, indistintamente, imprenditori, forze politiche e sociali, dobbiamo fare una riflessione ed avere il coraggio di assumere le scelte conseguenti. A mio avviso, bisognerebbe, sul versante dell'erogazione dei finanziamenti, intervenire preventivamente. Ossia prima di fare le graduatorie di ammissibilita' per la fruizione delle risorse pubbliche verificare approfonditamente le capacita' finanziarie di chi si propone sul mercato''. ''Mi chiedo - conclude - infine se non sia il caso di costituirsi parte civile - la Regione e il sistema delle autonomie locali in particolare - nei processi contro quest'imprenditoria piratesca che, senza rispetto delle regole e con arroganza, calpesta la buona fede degli altri, la legalita' ed i diritti di chi intraprende con trasparenza e di chi spera, grazie all'utilizzo delle risorse pubbliche, di offrire opportunita' reali a chi, con molto coraggio e nonostante tutte le difficolta', decide di fermarsi in Calabria e qui pensa di costruire il proprio futuro''.

Fedeli si barricano in chiesa per protestare contro lo spostamento della statua della Madonna

07/09 Si e' conclusa la protesta di un gruppo composto da duecento persone che nelle scorse ore si erano barricati nella chiesa di Umbriatico, nel crotonese, per protestare contro lo spostamento di una statua della Madonna. La protesta ha avuto inizio in tarda serata quando il gruppo di fedeli ha raggiunto la chiesa ed hanno chiesto al parroco di aprire le porte della struttura. Il sacerdote, probabilmente pensando che le persone volessero pregare, li ha fatti entrare senza alcun problema. Il gruppo di persone, una volta all'interno della chiesa e dopo aver chiuso tutte le porte, hanno comunicato al sacerdote che era in atto una protesta finalizzata ad impedire il trasferimento della statua della Madonna. Per far rientrare la protesta sono intervenuti i carabinieri i quali hanno informato dell'accaduto anche il vescovo della diocesi di Crotone. La protesta si e' conclusa dopo che le persone hanno avuto notizie che la statua non verra' spostata dalla chiesa. I carabinieri della compagnia di Ciro' Marina hanno presidiato la chiesa per evitare che la situazione potesse degenerare. Alcuni carabinieri hanno avuto contatti con le persone che erano nella struttura religiosa e li hanno convinti a terminare la manifestazione. Attualmente nella chiesa di Umbriatico si trovano una decina di persone che sono raccolte in preghiera ma che hanno gia' annunciato la loro volonta' di rientrare nelle rispettive abitazioni.

Perizia di variante della Provincia, per la strada ss177, che ha dato corso ai lavori di ripristino della viabilità

07/09 Le preoccupazioni manifestate dal sindaco di Rossano, Orazio Longo e dal consigliere provinciale dell’Udeur, Luigi Garofalo, a cui si sono rivolti diversi cittadini della zona per evidenziare le condizioni di disagio e di pericolo verificatesi lungo l’arteria stradale provinciale del vecchio tronco della Ss.177, che da Via Celadi collega lo Scalo di Rossano al Centro Storico dov’è ubicato, proprio all’ingresso della città antica, il liceo ginnasio statale “S. Nilo”, sono totalmente condivise dal Presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio e dall’assessore provinciale alla viabilità, Arturo Riccetti i quali, appena ricevute le predette segnalazioni, hanno immediatamente predisposto un sopralluogo dei tecnici incaricati dalla Provincia, gli ingegneri Francesco La Manna, Giuseppe Madeo e Antonio Capristo che, insieme a quelli del Comune, hanno prontamente verificato i danni provocati dai movimenti franosi verificatisi a seguito degli ultimi temporali.
Si coglie l’occasione, a tal proposito, per precisare che gli interventi di competenza dell’impresa “Nova Sibari snc”, ditta appaltatrice dei lavori in oggetto, relativamente al primo tratto, risultano completati, ad eccezione del rivestimento del muro e di altre opere di finitura e completamento che potranno essere realizzati in una seconda fase.
L’area in esame, pertanto, risulta da tempo disponibile e predisposta per l’esecuzione della condotta fognaria da parte della ditta individuata dal Comune di Rossano.
Nel corso del sopralluogo effettuato in data odierna, alla presenza del responsabile dell’Ufficio Tecnico del comune di Rossano, è stato comunque constatato un parziale dilavamento del materiale di riempimento a tergo del muro, oltre che un’accentuazione dello smottamento della strada soprastante.
Nel corso dello stesso sopralluogo, inoltre, sono stati rilevati ulteriori smottamenti che hanno interessato ampi tratti del piano viabile in area più a monte di quella oggetto dei predetti lavori (non correlati comunque all’esecuzione degli stessi).
Verificato approfonditamente lo stato delle cose, i tecnici hanno ravvisato la necessità di predisporre immediatamente una perizia di variante ai lavori già effettuati dalla Provincia che oggi stesso sarà presentata agli uffici competenti, mentre il comune di Rossano si è impegnato ad effettuare celermente i lavori della rete fognaria che insistono sul cantiere.
Sempre in data odierna l’assessore Riccetti, dopo aver ricevuto i tecnici ed ascoltato la loro relazione, preoccupato per l’imminente apertura dell’anno scolastico e per l’approssimarsi della stagione invernale, ha dato disposizione di dare immediatamente corso ai lavori di ripristino della viabilità, assicurando sin da ora che seguirà personalmente la loro esecuzione con massimo scrupolo e puntigliosità.
Lo stesso assessore, comunque, insieme al presidente della Provincia, on. Mario Oliverio, nella prossima settimana si recherà a Rossano per verificare l’andamento dei lavori.

Per sfuggire ad un controllo dei CC fa un incidente con un altra auto. A bordo aveva cocaina

07/09 Un uomo, Giovanni Merenna, di 50 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Montalto Uffugo per tentato omicidio, lesioni a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo, che era alla guida di una Fiat 500 “sporting”, all'uscita dello svincolo autostradale Rose-Montalto Uffugo non si e' fermato ad un posto di blocco dei carabinieri. Per evitare il controllo Merenna ha forzato il posto di blocco speronando con la sua automobile alcuni mezzi con dei carabinieri a bordo, ferendone uno, ed e' fuggito percorrendo la strada statale 19. La fuga di Merenna si e' poi conclusa quando la sua automobile si e' scontrata frontalmente con una Fiat Punto guidata da una donna. I carabinieri hanno perquisito l'automobile di Merenna e sotto un sedile hanno trovato un involucro con all'interno cento grammi di cocaina. Nell'episodio un carabiniere ha riportato delle ferite che i sanitari dell'ospedale di Cosenza hanno giudicato guaribile in trenta giorni. Anche la donna che era alla guida della Fiat Punto e' stata ricoverata per accertamenti a causa delle ferite riportate nell'incidente stradale con l'automobile di Merenna

Zecche sull’Intecity: Trenitalia promette più vigilanza e disinfestazioni

07/09 Raddoppio delle attivita' di vigilanza nei piazzali di parcheggio delle carrozze piu' soggetti al fenomeno dell'intrusione di estranei e accelerazione dei lavori di recinzione; raddoppio delle frequenze degli interventi di disinfestazione nelle situazioni identificate come di maggior rischio; accelerazione del processo di sostituzione delle carrozze da e per la Calabria , con consegne gia a' breve. Sono i primi provvedimenti attivati da Trenitalia nell'ambito del Gruppo Fs all'indomani del "caso" originato dalla presenza di zecche sull'intercity Reggio Calabria - Torino. L'azienda in una nota definisce "grave e intollerabile" l'episodio in questione: "sulla base di questo fatto, tempestivamente segnalato e riportato dal personale di bordo - si sottolinea - sono state immediatamente attivate analisi approfondite per accertare le cause dell'accaduto e per identificare con fermezza le relative responsabilita' e, nel contempo, verificare l'adeguatezza dei processi di pulizia, di dinfestazione e controllo". Le iniziative annunciate oggi si aggiungono ai provvedimenti gia' adottati nelle scorse settimane: l'incremento di 250 unita' delle squadre di pulitori viaggianti a bordo dei treni, soprattutto a lunga percorrenza e regionali; l'incremento di 170 unita' addette alla vigilanza, in affiancamento all'attivita' istituzionalmente svolta dalla Polizia ferroviaria; l'incremento di circa 400 unita' del personale di bordo addetto ai controlli; il completamento, entro l'anno, dell'appalto dei nuovi contratti di pulizia per l'intera rete. Nel frattempo, ricorda ancora Trenitalia, "prosegue l'assistenza, il ricovero e il sostegno sociale degli emarginati, attivita' in cui il gruppo Fs e' da tempo impegnato con Anci, amministrazioni locali e associazionismo del volontariato"

Il 15 dibattito sulle prospettive del porto di Corigliano

07/09 Il Rotary Club Corigliano-Rossano ''Sybaris'' ha organizzato per il 15 settembre alle ore 18 un incontro-dibattito ''Il porto di Corigliano quali prospettive?'' che si terra' nei locali della nuova Stazione Marittima del porto. L' iniziativa, alla quale interverranno rappresentati del Rotary, delle istituzioni, della politica, dell' imprenditoria, delle cooperative pesca, delle organizzazioni professionali, di categoria e del sindacato, e' finalizzata ad affrontare le problematiche connesse alla valorizzazione dell' importante infrastruttura portuale, nel contesto delle dinamiche di sviluppo del territorio e della Regione. Il programma prevede gli interventi di Maria Rita Acciardi,Presidente del Rotary Club Corigliano-Rossano ''Sybaris'', di Giuseppe Romanelli, Segretario del Rotary Club Corigliano-Rossano ''Sybaris'' e Presidente della Lega Navale di Corigliano, di Giovanni Battista Genova, Sindaco di Corigliano, di Rosario Pavia, Progettista del Piano Regolatore Portuale, di Giuseppe Guacci, Presidente Autorita' Portuale di Gioia Tauro, di Giuseppe Nola, Sottosegretario regionale con delega ai porti, di Luigi Incarnato, Assessore Regionale ai Lavori Pubblici e Mario Pirillo, Assessore Regionale Agricoltura, Caccia e Pesca. Per presentare l' iniziativa il Rotary ha organizzato una conferenza stampa che si terra' l' 8 settembre alle ore 16 nei locali della sede sociale presso il ristorante Stella dello Jonio in localita' Momena.

Un arresto a Corigliano

07/09 Un operaio di Corigliano, Antonio Apa di 25 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per furto. Al giovane, che ha ottenuto gli arresti domiciliari, e' stata notificata una ordinanza emessa dal Gip di Rossano. Apa, secondo quanto si e' appreso, il 30 agosto si e' reso responsabile di un furto in un locale pubblico a Corigliano.

Arresti domiciliari per l’agente penitenziario che fece spedire gli sms al boss in carcere

Ha ottenuto gli arresti domiciliari l'agente della polizia penitenziaria, Peppino Attilio Iannazzo, di Lamezia Terme, arrestato il 29 agosto scorso perche' accusato di aver fornito il telefono cellulare al presunto boss Santi Timpani che, dal carcere di Catanzaro, attraverso degli sms gestiva le sue attivita' illecite. Gli arresti domiciliari sono stati concessi dai giudici della prima sezione del Tribunale del riesame di Messina, ai quali Iannazzo, attraverso i suoi legali di fiducia, Francesco Gambardella e Tiziana d'Agosto, aveva fatto ricorso contro l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip, Daria Orlando. Il tribunale del riesame, secondo quanto si e' appreso, ha anche escluso l'aggravante della mafiosita' e dell'aver agevolato l'associazione facente capo al presunto boss Timpano.

Giro di vite, della Finanza di Cosenza, sul lavoro nero in tutta la provincia

06/09 Giro di vite della Guardia di Finanza della provincia di Cosenza nei confronti del sommerso di lavoro e di azienda. Le Fiamme gialle cosentine in aderenza con gli orientamenti governativi che danno primaria importanza al contrasto ad ogni forma di evasione fiscale e contributiva, su input delle superiori gerarchie, nei giorni scorsi hanno effettuato una serie di interventi su tutto il territotrio della provincia per contrastare il fenomeno del lavoro nero e ricercare evasori totali, cioe’ sconosciuti al fisco. Gli interventi sono stati ben 132, di cui 29 gia’ conclusi con esito positivo e circa 50 tuttora in corso di approfondimento.E’ stata controllata la posizione contributiva di 230 lavoratori, accertando ben 81 posizioni irregolari. Nell’ambito degli interventi di polizia tributaria sono stati, inoltre, scoperti 5 soggetti economici, risultati essere evasori, nei cui confronti sono immediatamente scattati gli accertamenti fiscali. La Guardia di Finanza e’ oggi il moderno ed efficiente strumento di presidio delle esigenze di sicurezza economica e finanziaria che sono il presupposto indispensabile per il benessere e lo sviluppo non solo economico del paese e dell’unione europea. Sul piano della funzione di polizia finanziaria ricordiamo che sono aumentate le verifiche fiscali ed i controlli nei confronti delle persone fisiche e giuridiche di ogni fascia e volume di affari. La lotta al sommerso di azienda e di lavoro, tema di questi ultimi interventi e’ obiettivo primario per garantire quella equita’ contributiva prevista dalla carta costituzionale. La Guardia di Finanza, anche con questo tipo di controlli intende evidenziare il tangibile impegno quotidiano e la dedizione di ogni singolo uomo per la tutela del pacifico svolgimento delle liberta’ economiche per il benessere di tutte le persone.

Licenziati sette lavoratori del Cantieri Laghi di Sibari

06/09 Sette degli otto lavoratori dei Cantieri nautici dei Laghi di Sibari il prossimo 30 settembre saranno licenziati. L' annuncio e' stata dato da Antonio Vuoto, vice presidente della ''Casa Bianca Group Srl'', societa' che gestisce i cantieri nautici, nel corso di una riunione svoltasi nella sede dell' Assindustria di Cosenza alla presenza delle organizzazioni sindacali. L' incontro era stato chiesto dai sindacati per discutere della questione dei cantieri. Vuoto, nel suo intervento, e' scritto in un comunicato, ha dichiarato che ''la stagione legata alle attivita' di manutenzione, riparazione, rimessaggio e varo delle imbarcazioni presso i Cantieri nautici dei Laghi di Sibari e' giunta alla conclusione. Stante il danno di immagine derivante dal blocco del canale dello Stombi che e' perdurato per quasi un anno consecutivo, l' assenza di prospettive per una definitiva risoluzione del problema dell' insabbiamento dello Stombi, risulta palese - ha sostenuto Vuoto - che le prospettive per lo svolgimento a pieno regime dell' attivita' produttiva con impiego dell' intera forza lavoro paiono del tutto assenti. A causa di cio' e dopo una attenta valutazione circa il possibile utilizzo di ogni strumento alternativo, Casa Bianca Group si trova costretta a dover comunicare che alla data del 30 settembre prossimo le attivita' di rimessaggio e manutenzione cesseranno di aver luogo con conseguente risoluzione del rapporto di lavoro con le unita' con qualifica operaia pari a sette lavoratori sugli otto in forza''. I sindacalisti, alla luce delle dichiarazioni di Vuoto, hanno manifestato la loro preoccupazione ''circa l' intera situazione prospettata, stante l' impossibilita' di garantire i livelli occupazionali e il salario dei lavoratori''. I sindacalisti hanno annunciato che si attiveranno in tutte le sedi per ''sollecitare le istituzioni preposte per l' individuazione di una soluzione che permetta la salvaguardia dell' occupazione e del salario dei dipendenti''. Provvederanno, pertanto, ''a richiedere agli Enti e alle Istituzioni competenti di convocare un apposito tavolo con tutti i soggetti interessati, anche in funzione degli impegni assunti in precedenza, per individuare in via definitiva una soluzione utile alla salvaguardia e allo sviluppo del Canale dello Stombi, delle realta' industriali in esso operanti e dell' occupazione delle unita' lavorative oggi impegnate in tale area, con la finalita' di scongiurare ogni ipotesi di licenziamento e di aggravamento della situazione esistente, ponendo in essere in tal senso tutte le azioni a tal fine realizzabili''. Intanto, per giovedi' prossimo, alle 16.30, negli uffici della societa' Casa Bianca Group Srl, ai Laghi di Sibari, e' previsto un incontro con l' assessore regionale ai Lavori pubblici, Luigi Incarnato, per discutere della ''Problematica del Canale dello Stombi''.

A San Demetrio Corone rivive la tradizione della “fringullera”

06/09 Per il secondo anno consecutivo il rione Camposportivo di San Demetrio Corone ha rinnovato l' appuntamento con la tradizione nella ricorrenza della festa dedicata alla Madonna, proponendo la ''fringullera'', il suggestivo falo' un tempo acceso per l' intera settimana che precede il giorno consacrato alla nativita' della Santa Vergine. Il fuoco rafforzava il senso di appartenenza e fratellanza al proprio rione, tanto che le famiglie che vi risiedevano consideravano come propri figli anche i bambini provenienti dagli altri vicinati. L' usanza, che si era man mano appannata per poi perdersi da oltre dieci anni, e' stata ripresa e organizzata da un gruppo di signore residenti nel rione Camposportivo, tutte accomunate dalla passione di una volta, che ha coinvolto bambini, adulti e anziani. Una festa resa ancora piu' suggestiva dalla esecuzione di motivi della tradizione canora e musicale calabro-albanese, dalla degustazione di prodotti gastronomici locali e dal falo'. E' stata una festa di quartiere spontanea, preparata con pochi mezzi, tanta semplicita' e con un unico scopo: festeggiare la Nativita' di Maria sul solco di una remota tradizione, rinsaldando i vincoli di amicizia e di autentica collettivita'. Una usanza antica, retaggio di un patrimonio da tutelare e incentivare. Sostenerla e' un modo per fare rivivere la memoria storica, rendendola fruibile per le nuove generazioni, ma anche una occasione per vivere il proprio rione assieme a chi lo abita e lo ama, attraverso azioni comuni intense e anche semplici attivita' ricreative.

La Provincia di Cosenza incontra i Sindaci dei Comuni Termali

06/09 Promosso dal Presidente della Provincia di Cosenza, On. Mario Oliverio, si e' svolto questa mattina a Cosenza, presso il salone della presidenza, un incontro dei sindaci dei comuni termali della provincia di Cosenza (Cerchiara, Cassano allo Jonio, Spezzano Albanese, Guardia Piemontese, Acquappesa). All' incontro, introdotto dal Presidente Oliverio, oltre ai sindaci dei comuni interessati, hanno preso parte anche il capogruppo regionale dei Ds, Franco Pacenza e il consigliere regionale dei Ds, Antonio Acri che, di recente, hanno presentato una proposta di legge in Consiglio Regionale della Calabria sul termalismo. ''E' nostra intenzione - ha detto il presidente Oliverio, introducendo i lavori - avviare un percorso di concertazione con i comuni interessati e con la Regione, per dare vita ad un Progetto Integrato Strategico (PIS), capace di valorizzare la risorsa termale per costruire condizioni di crescita e di sviluppo ed una rete di servizi qualificati sul piano socio-sanitario''. ''La ricchezza termale - ha proseguito l' on. Oliverio - deve essere pienamente valorizzata ed utilizzata in un' impostazione tesa a fare della nostra provincia un punto di riferimento nazionale, ma anche per qualificare l' offerta turistica. Si tratta di mettere in atto una strategia di interventi combinati, capaci di utilizzare in sinergia le risorse naturalistiche e paesaggistiche, il mare, la collina, la montagna, le tradizioni e le tipicita' enogastronomiche. Tale progetto deve costituire un tassello importante per la modernizzazione infrastrutturale e per la qualificazione del sistema dei trasporti, ma anche per aprire nuovi spazi al turismo legato alla convegnistica e alle vacanze termali''. Subito dopo l' intervento del presidente della Provincia, si sono registrati gli interventi del sindaco di Cassano allo Jonio, Gianluca Gallo, di Mario Melfi, consigliere provinciale e sindaco di Amendolara, del sindaco di Spezzano Albanese Ferdinando Nociti, del Primo cittadino di Guardia Piemontese Andrea Muglia e di Giorgio Maritato, ex sindaco di Acquappesa. Da parte di tutti e' stato espresso forte apprezzamento all' iniziativa assunta dal presidente della Provincia e piena disponibilita' a sostenere il percorso indicato da Oliverio.Sono seguite, poi, due comunicazioni: una dell' on. Franco Pacenza sui contenuti della proposta di legge presentata in Consiglio Regionale e l' altra del dott. Maurizio Nicolai, sui contenuti del Progetto Integrato Strategico (PIS) proposto dal presidente della Provincia di Cosenza. A conclusione dei lavori, che hanno registrato una nutrita presenza di amministratori e di dirigenti politici locali, il presidente Oliverio ha proposto un nuovo incontro di carattere seminariale, da tenersi entro la fine del mese di settembre, a cui partecipera' anche il Vice-Presidente della Giunta regionale calabrese, on. Nicola Adamo, assessore all' economia con delega al termalismo. In quell'occasione sara' sottoscritto un protocollo d' intesa per dare definitivamente vita al Progetto Integrato Strategico. Nella definizione del progetto saranno coinvolti anche i soggetti privati, con i quali sara' avviata un' interlocuzione a partire dalle prossime settimane.

Riunione dell’Ass. Gagliardi con gli amministratori dei comuni per il Piano Trasporti e quello di Bacino

06/09 Si è svolta presso l’Assessorato ai Trasporti della Provincia di Cosenza la riunione convocata dall’Assessore ai Trasporti, Dr. Giuseppe Gagliardi, con gli amministratori dei Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti. Alla riunione hanno preso parte, oltre allo Staff Tecnico incaricato per la redazione del Piano Provinciale dei Trasporti: l’Assessore G. Coschignano per il Comune di Acri, l’Assessore C. De Rose per il Comune di Cassano Ionio, il Vicesindaco del Comune di Castrovillari B. Schifino, l’Assessore A.M. Brunetti per il Comune di Corigliano, l’Assessore G. D’Amico per il Comune di Paola, l’Assessore G. Antoniotti per il Comune di Rossano, l’Assessore P. Lopez e I.P. Spina per il Comune di San Giovanni in Fiore. L’incontro, di carattere prettamente operativo, ha consentito di fare il punto sullo stato di attuazione della progettazione del Piano Provinciale dei Trasporti e dei Piani di Bacino della Provincia di Cosenza. In particolare, è stata espressa da parte dell’Assessore Gagliardi la necessità di raccordare le scelte organizzative del trasporto extraurbano con quelle di natura localistica ed urbana. Nel corso del suo intervento l’Ass. Gagliardi ha ribadito la volontà di offrire la massima disponibilità agli enti locali per favorire la redazione dei Piani Comunali dei Servizi Minimi. In questa ottica, l’Assessore ha proposto l’approvazione di un protocollo d’intesa, tra la Provincia ed i Comuni, finalizzato alla limitazione delle spese necessarie alla redazione degli strumenti di pianificazione comunale previsti dalla normativa vigente. “La corretta programmazione dei servizi di trasporto urbani ed extraurbani consentirà di realizzare le condizioni basilari per una mobilità sostenibile sempre più adeguata alle esigenze del territorio e delle popolazioni. In tal senso la concertazione delle scelte programmatiche risulta indispensabile anche alla luce del rinnovato e non definito panorama normativo in materia”. L’Ass. Gagliardi, infine, ha manifestato la ferma volontà di perseguire un modello organizzativo capace di valorizzare ed utilizzare i notevoli vantaggi derivabili dalla pratica attuazione dell’integrazione tra i diversi modi di trasporto. Il raggiungimento di questo ultimo obiettivo dipenderà, però, dalla compartecipazione di tutti gli attori istituzionali e imprenditoriali operanti nel settore dei trasporti. A conclusione della relazione dell’Ass. Gagliardi sono intervenuti l’Ing. Claudio Carravetta e l’Ing. Rocco Tassone, per esplicitare gli aspetti tecnici innovativi del lavoro fin qui sviluppato dallo Staff Tecnico incaricato per la redazione degli strumenti di pianificazione del sistema di trasporto pubblico locale . La riunione si è conclusa con l’intenzione di convocare un nuovo incontro per la seconda quindicina del mese di settembre.

La Provincia di Cosenza consegna sei nuovi edifici scolastici

06/09 Sei nuovi edifici scolastici vengono consegnati dalla Provincia di Cosenza per l' inizio del nuovo anno scolastico: l' Istituto d' arte di S. Giovanni in Fiore, il Liceo Scientifico di Spezzano Albanese., l' Istituto tecnico per geometri di Rossano, l' Istituto tecnico per geometri di Corigliano, il Polo scolastico di Cassano Jonio, il Liceo Scientifico di Acri. L' importo complessivo dei lavori e' stato di 23 miliardi di lire. ''Cio' comportera' - ha commentato l' assessore provinciale all' Edilizia scolastica, Oreste Morcavallo - una economia sui fitti di 1,3 miliardi di lire all' anno, perseguendo l' obiettivo primario di ridurre al minimo l' importo dei fitti che grava pesantemente sul bilancio della Provincia''. ''In occasione, della consegna di scuole modernissime, tecnologicamente avanzate e funzionali, rivolgiamo un appello - ha continuato l' assessore provinciale Oreste Morcavallo - ai dirigenti scolastici ed ai giovani studenti per la tutela del patrimonio scolastico, invitando i primi ad evidenziare costantemente l' impegno finanziario ed organizzativo della Provincia per la realizzazione delle strutture scolastiche, che sono patrimonio di tutti''. ''Esprimo viva soddisfazione - ha commentato il Presidente, on. Mario Oliverio -, per il raggiungimento contestuale di tre finalita': la realizzazione del programma impostoci all' inizio della consiliatura, la realizzazione di strutture scolastiche all' avanguardia nel panorama nazionale, il contenimento della spesa. Per far cio', d' intesa con l' assessore Morcavallo e con il dirigente Molinari, abbiamo svolto una costante opera acceleratoria, dirimendo contrasti tecnici e controversie giudiziali, che consentira' tra breve l' inizio della agognata realizzazione del Palazzo degli uffici della Provincia, della costruzione del Polo scolastico di Roggiano Gravina e dell'I.T.I.S. di Cosenza''. ''Per la fine del 2006 - ha concluso il Presidente Oliverio - consegneremo nuovi edifici scolastici per 31,5 miliardi, con un ulteriore risparmio per fitti passivi di 1,8 miliardi e con un' economia complessiva 2005-2006 di ben 3,1 miliardi. Un risultato notevole che ci fa guardare con rinnovata fiducia e nuova speranza al modo insostituibile della Provincia di Cosenza per il rilancio istituzionale politico-economico della regione Calabria''.

Interventi di revisione sugli edifici scolatici di Rossano

06/09 Interventi di revisione ordinaria in tutti gli edifici in vista dell' imminente apertura delle scuole sono in corso a Rossano, a cura del Settore manutenzione del Comune, per un importo di 350 mila euro. I progetti prevedono l' adeguamento delle scuole materne, elementari e medie alle norme di sicurezza. Sono iniziati, inoltre, i lavori per il nuovo edificio scolastico in localita' Frasso, il cui appalto e' stato aggiudicato per un importo di 1.520.962,23 euro. Il nuovo edificio potra' ospitare oltre 300 alunni e fino a 10 classi di scuola elementare e 3 sezioni di scuola materna. Gli interventi per l' adeguamento alle norme di sicurezza sono stati finanziati dalla Regione, gia' approvati ed in fase di appalto. L' aggiudicazione dei lavori e' fissata per il 28 settembre.

Ritrovato dalla CFS giovane disperso nell’altopiano silano

06/09 Si e' conclusa felicemente la ricerca di un giovane cercatore di funghi di Sellia che si era smarrito sull' altipiano Silano, in localita' Imbollato, nel comune di Taverna, nel Parco Nazionale della Sila. Era stato il giovane ad avvisare telefonicamente il padre di essersi perso dopo aver lasciato la propria autovettura ai margini della strada Tirivolo-Gariglione. L' allarme e' stato girato al comando provinciale di Catanzaro del Corpo forestale dello Stato che ha subito avviato le ricerche alle quali ha partecipato anche un elicottero. Il giovane, dopo una notte trascorsa all' aperto, e' stato trovato da una pattuglia del Cfs di Sersale in localita' Manca del Diavolo, nel comune di Mesoraca. Il ragazzo, in buone condizioni fisiche, e' stato tranquillizzato dagli agenti forestali e accompagnato alla caserma di Buturo dove c' erano ad attenderlo i familiari.

Le Province calabresi siglano il protocollo d’intesa sulle linee guida urbanistiche

05/09 La nuova legge urbanistica regionale e' stata al centro di una riunione tra i Presidenti, o loro delegati, delle Province calabresi che hanno riaffermato il loro ruolo nelle politiche di gestione del territorio. La riunione si e' conclusa con la firma di un protocollo d' intesa considerato il passo decisivo verso l' attuazione del progetto. Alla riunione, che fa seguito ad altre gia' tenutesi al tavolo tecnico-istituzionale, hanno preso parte il vice presidente della Provincia di Vibo, Paolo Barbieri e il dirigente del settore Urbanistica Vincenzo Calzona; il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, accompagnato dal dirigente Giovanni Greco; l' assessore all' Urbanistica della Provincia di Catanzaro, Giuseppe Siriani,il dirigente Alfredo Gigliotti e il consulente Giuseppe Lonetti; Nicola Artese, dirigente dell' Amministrazione provinciale di Crotone; Luigi Meduri, dirigente del settore Ambiente della Provincia di Reggio Calabria ed esponente dell' Upi; Franco Iacucci e Maria Rita Acciardi, rispettivamente presidente e consigliere dell' Anci Calabria. Nel corso dei lavori e' stata esaminata una bozza di protocollo d' intesa integrata dai presenti e definita in alcuni particolari aspetti. Il documento verra' adesso inviato alla Regione e, una volta avutane approvazione, costituira' il protocollo d' intesa che Province, Ance e Upi, sottoscriveranno con la stessa per la definizione delle linee guida urbanistiche regionali. ''Con il documento di oggi - ha affermato Barbieri - le Province intendono riaffermare il loro primario ruolo nelle politiche di gestione del territorio. Politiche che assumono un' importanza centrale per lo sviluppo complessivo della Calabria''. Siriani ha evidenziato la positivita' del percorso avviato dalla Regione, mentre Iacucci ha plaudito alla volonta' dell' assessore regionale all' Urbanistica, Michelangelo Tripodi, di coinvolgere altri enti locali nei processi decisionali che riguardano la gestione del territorio. ''Ora - ha sostenuto Oliverio - e' necessario che i tempi siano celeri, recuperando i ritardi degli ultimi anni, al fine di dare alla Calabria gli strumenti di programmazione e di governo del territorio, necessari per la valorizzazione delle nostre risorse paesaggistiche e ambientali, ponendo cosi' la Calabria al centro di un disegno strategico di raccordo tra l'Europa e il Mediterraneo''.

Caselli a Lamezia: “Mi hanno impedito di partecipare ad un concorso. Lo sviluppo della mafia causa di impoverimento”

05/09 ''Ormai e' tutto fatto, mi hanno impedito di partecipare ad un concorso. Il Csm aveva detto che ero piu' o meno meritevole di essere il successore di Vigna. Il problema non e' personale, e' di regolarita' di concorsi e di regole, di principi fondamentali che sono stati violati''. E' quanto ha detto il procuratore generale di Torino, Giancarlo Caselli, circa il concorso per la successione di Piero Luigi Vigna alla procura nazionale antimafia. ''Io ho cercato - ha aggiunto Caselli, oggi a Lametia per partecipare a un convegno sullo sviluppo e la legalita' nel sud - con i miei limiti di fare il mio dovere. Siccome ad una certa politica non piace che si faccia il proprio dovere a 360 gradi senza guardare in faccia nessuno, ecco che chi ha osato farlo deve subire le conseguenze. Mi sembra una brutta cosa per le regole di convivenza, la democrazia senza fare paroloni grossi. La Procura nazionale antimafia ha ancora senso, e' importantissimo il coordinamento delle indagini sul territorio nazionale, e' indispensabile per avere una chance in piu' per venire a capo di forti problemi''.
Lo sviluppo del crimine e' ''tra le cause di impoverimento di una collettivita'''. Ha inoltre affermato Caselli. ''Sono qui stasera a Lamezia - ha aggiunto - per parlare dello sviluppo del crimine in tutte le sue articolazioni a partire dal crimine organizzato e cosa questo puo' comportare in termini di perdita di opportunita' di lavoro e di sviluppo. L'illegalita' e' una questione di futuro dei giovani e di tutti quanti noi''.

Oltre il 56% di incendi in più nel 2005. La Sardegna la più colpita

05/09 Dal 1 gennaio al 28 agosto di quest'anno il numero degli incendi che hanno interessato la Penisola e' aumentato del 56%(6.951 nel 2005 contro 4.454 nel 2004). A fronte di un maggior numero di roghi diminuiscono del 22%(37.769 ettari nel 2005, 48.148 ettari nel 2004) i danni prodotti a foreste mature e a vegetazione di macchia, risultato ottenuto grazie alla tempestivita' di intervento dei mezzi antincendio, dato confermato anche dalla riduzione del 50% dell'estensione media degli incendi che nel 2005 hanno interessato una media 5,4 ettari, contro i 10,4 del 2004. E' quanto comunica il Corpo Forestale dello Stato, secondo cui diminuiscono del 40% gli incendi in aree non boscate (19.942 ettari contro i 33.088 del 2004) mentre aumentano del 18% quelli in boschi e foreste (17.827 ettari contro 15.060). I dati sono particolarmente significativi perche' segnalano come le campagne di comunicazione e informazione e come l'aumento dei controlli e della pressione sul territorio abbiano progressivamente ridotto il numero degli incendi causati per distrazione o sbadataggine (colposi), che normalmente hanno come punto di origine le aree rurali non boscate. Di contro, l'incremento degli incendi che hanno colpito boschi e foreste, fa propendere per origini dolose. Le regioni maggiormente colpite fino al 28 agosto di quest'anno sono state: Sardegna (con 2.307 incendi), Calabria (1.230), Campania (1.067), Campania (599), mentre Valle d'Aosta (12) e Trentino Alto Adige (33) hanno registrato la minor incidenza di incendi.

Black out telefonico a Rossano: il Sindaco protesta con la Telecom

05/09 Il Sindaco di Rossano, Orazio Longo ha indirizzato una lettera di protesta a Telecom Italia denunciando '' la grave ed inaccettabile situazione di totale e perdurante black out telefonico al quale sono costretti, da circa una settimana, tutti gli uffici del Comune di Rossano. E' dallo scorso Mercoledi',si legge nella lettera, che risultano inattive tutte le linee telefoniche comunali, interne ed esterne. Cio' sta determinando notevoli disagi all'intero apparato ed ai servizi comunali e, di conseguenza, gravi disfunzioni rispetto alle numerose richieste ed esigenze quotidiane dei cittadini. Nel ribadire la gravita' dell'inconveniente verificatosi considerata la natura pubblica dell'ente e delle funzioni ad esso demandate e richieste dall'utenza, nel sottolineare altresi' un eccessivo ritardo nel necessario ripristino dello status quo, si richiede formalmente alla Societa' fornitrice del servizio di motivare per iscritto le eventuali ragioni dell'improvvisa e prolungata interruzione, preavvisando nel contempo la stessa Telecom Italia, che l'Ente si riserva ogni eventuale azione a tutela e risarcitoria qualora, a partire da oggi, dovessero protrarsi ulteriori ed immotivate dilazioni nell'erogazione del servizio e dunque nella prestazione contrattuale''.

Un arresto a Castrolibero per hascisc

05/09 Un uomo, Roberto Filice, di 40 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Castrolibero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell'abitazione dell'uomo i carabinieri hanno trovato 120 grammi di hascisc nascosti nella confezione di un farmaco di uso comune.

Respinto in Ucraina il “viandante europeo” cosentino Zoratti

05/09 Il cartello blu con le 12 stelle della bandiera europea e la scritta ''Viva l'Ucraina nell'Unione Europea'' non hanno aperto questa volta la strada alla lunga camminata che il ''viandante europeo'' Giuseppe Zoratti voleva compiere nel Paese della rivoluzione arancione. ''Se non se ne va entro due minuti, la arrestiamo'': con queste perentorie parole un funzionario della polizia di confine ucraina al passaggio di frontiera tra Ungheria e Ucraina di Zahony-Sop ha messo fine sabato scorso ad un tentativo di manifestazione pacifica dell'euroentusiasta Zoratti che, oltre il cartello al collo con la scritta in ucraino innalzava anche una foto di Robert Schumann, uno dei padri dell'Unione europea. Alla fine di trattative tra Zoratti, un elettrotecnico di 60 anni di Rende (Cosenza) non nuovo a queste imprese, e la polizia di frontiera condotte con la traduzione di passanti che capivano l'ucraino e l'italiano, e' apparso chiaro che non ci sarebbe stato questa volta nessuno sbocco positivo, e cosi' domenica - ha raccontato oggi Zoratti per telefono alle agenzie - si e' deciso a riprendere la strada del ritorno. L'ultima dimostrazione ''con i piedi'' per l'Unione europea,dopo gli innumerevoli chilometri percorsi camminando da solo in varie zone d'Europa dentro e fuori l'Ue (''rigorosamente senza passaporto - racconta Zoratti - per anticipare il momento quando si potra' girare per l'Europa intera con in tasca solo una carta d'identita') Zoratti l'aveva fatta in Bosnia-Erzegovina, da Metkovic sul confine con la Croazia a Sarajevo, a maggio 2003. Quest'anno aveva cercato, nel nome della pace e dell'unita' europea, di attraversare (senza fare ricorso al passaporto) la 'linea verde' che divide l'isola di Cipro dal 1974, anno in cui l'esercito turco invase la parte settentrionale dell'isola. Anche uno sciopero della fame non aveva pero' ottenuto i risultati sperati, ed alla fine dopo sei giorni senza toccare cibo sotto il sole gia' forte di Cipro a fine maggio, si era sentito male e dopo un ricovero per controlli in ospedale era tornato a casa.

Il Sindaco di Rossano scrive ad Oliverio per il ritardo dei lavori sulla ss177

05/09 Il Sindaco di Rossano Orazio Longo ha fatto presente con una lettera al Presidente della Provincia Mario Oliverio ''la perdurante situazione di grave disagio e pericolo al quale sono quotidianamente costretti i cittadini a causa del ritardo dei lavori di ripristino e di consolidamento della Strada Provinciale SS177 Rossano-Celadi. Ancora una volta, aggiunge Longo, si sottolinea l'importanza strategica dell'arteria in questione, indispensabile via di collegamento per raggiungere il Centro Storico di Rossano, ed unica strada di congiunzione dello Scalo/Centro Storico con le numerose aree rurali ed aziende agricole a sud del Torrente Celadi. Nel rinnovare il presente, urgente sollecito a voler accelerare e completare i lavori di necessaria messa in sicurezza del tratto in questione, si portano altresi' a Vostra conoscenza gli ulteriori danni causati, dal forte temporale dei giorni scorsi, sia all'arteria sia allo stesso cantiere dei lavori sulla stessa, fermo ormai da diverso tempo. Il sopravanzare della stagione autunnale/invernale e ora di temporali fuori stagione rendono improcrastinabile una immediata presa d'atto di questa oggettiva situazione di emergenza e, di conseguenza, una ripresa urgente dei lavori sulla Strada di Celadi. Si rammenta inoltre che con la data di apertura delle scuole, fissata per il 15 settembre, ai gia' noti e gravi disagi piu' volte denunciati, se ne aggiungeranno di nuovi legati al trasporto scolastico. Nel farci interpreti delle legittime esigenze di numerosi imprenditori agricoli, dei residenti e delle tante famiglie coinvolte, auspichiamo per l'ennesima volta un pronto e risolutore intervento''.

Il tour della legalità con le nuove tecnologie da 007 a Paola

05/09 Sofisticate tecnologie di che si richiamano a James Bond, incontri con le autorita' locali, proposte di rilancio della regione Calabria in termini di sviluppo e legalita': questi i principali ingredienti della tappa di Paola di ''Verso Sud'', tour della legalita' che ha toccato domenica scorsa anche la Calabria nell'ambito del Programma operativo nazionale (Pon) ''Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia'' 2000-2006, realizzato dal Ministero dell' Interno e co-finanziato dall' Unione europea, come patrimonio di risorse interforze per lo sviluppo di una vera cultura della sicurezza e della legalita' al Sud. Le novita' che hanno ospitato gli stand hanno riguardato soprattutto i kit elettronici di controllo del territorio come quelli adottati dalle pattuglie e dalle motociclette della Guardia di finanza, e il nuovo sistema utilizzato dalla Polizia penitenziaria per il rilevamento delle impronte digitali dei soggetti fermati e l' archiviazione in tempo reale delle particolarita' fisiche di fermati e detenuti (tatuaggi, malformazioni, patologie visibili) per creare banche dati immediatamente fruibili a livello nazionale nella lotta alla malavita organizzata. Il Pon Sicurezza, e' scritto in un comunicato, e' una delle piu' complete operazioni sul piano della sicurezza mai effettuate nel nostro Paese, ed e' attuato con la collaborazione di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo forestale dello Stato e Polizia penitenziaria. Il villaggio ha rappresentato anche un' occasione per incrociare le esperienze e le progettualita' di importanti figure istituzionali provinciali. ''Sono vitali e molto importanti occasioni di incontro come questa - ha sostenuto il sindaco di Paola, Roberto Perrotta - a livello di conoscenza tecnologica, di prevenzione e di maggiore avvicinamento del cittadino alla vita e allo sviluppo delle istituzioni. E per questo noi ribadiamo la nostra totale disponibilita' a moltiplicare occasioni di incontro e di dibattito come questa. Anche i giovani hanno avviato un dialogo sincero e intelligente con le forze dell' ordine per poter evitare sempre piu' la recrudescenza di fenomeni di illegalita' e disordine sociale che, pur essendo particolarmente vistosi nel nostro territorio, non offuscano quelle risorse umane, creative, professionali, economiche che sempre piu' devono rappresentare il patrimonio civile utile per portare l' intera regione verso salti di qualita' di benessere e sicurezza sociale e nuove strategie di investimento''. ''Verso Sud non e' un sogno impossibile - ha sostenuto, dal canto suo, il questore di Cosenza, Guido Marino - ma una traiettoria concreta, un percorso vero, una direzione di marcia che possa coinvolgere tutti, cittadini e istituzioni, verso quel processo di liberazione da paure, insicurezze, pericoli purtroppo protagonisti delle cronache quotidiane e contro i quali ogni giorno c' e' l' impegno e l' azione di contrasto delle forze dell' ordine. E' vero che la malavita organizzata, l' immigrazione clandestina, le speculazioni edilizie, i flussi finanziari cospicui nelle mani delle bande rappresentano ancora uno zoccolo duro di malaffare e corruzione, un sistema e non un' emergenza, ma e' vero pure che l' impegno di tutti porta sempre piu' verso uno spostamento di valori di cui beneficia nel tempo l' intera collettivita'''. Il villaggio di Paola e' stato anche l' occasione per ribadire l' importanza della distribuzione di materiale informativo e dell' utilizzo di linguaggi di massa per raggiungere il cuore dei giovani, come il fumetto Radio Karika, creato apposta dal ministero degli Interni per raccontare storie di vita metropolitana che hanno per protagonisti proprio i giovani, i loro sogni, le loro contraddizioni. E a tal proposito, sia il prefetto di Cosenza, D' Amico, che il sottosegretario Jole Santelli, hanno ricordato l' importanza di utilizzare ombrelli istituzionali importanti come il Pon per non abitare zone d' ombra e non soccombere alla cultura della separazione e dell' indifferenza fra cittadino e istituzione. Testimonial della penultima tappa del Tour e' stata l' attrice Debora Caprioglio. ''Bisogna inculcare sin da subito, in tenera eta', ai ragazzi - ha sottolineato la Caprioglio - la cultura delle regole, la disciplina, il rispetto della legge e la solidarieta' verso gli altri. Per evitare di assistere impotenti ai guasti del permissivismo e di una crescita senza ideali e senza punti di riferimento. Un monito questo che vale anche per la notte, per il mondo dei divertimenti, dove troppo spesso si assiste a forme di sballo e di eccessi che la dicono lunga sul modo di trasgredire senza testa e senza autocontrollo da parte di tanti adolescenti lasciati senza guida''.

Scoperti dalla Finanza a Crotone venti operai illegali

05/09 Venti lavoratori illegali sono stati individuati dai militari della Guardia di finanza nel corso di controlli compiuti nel crotonese e finalizzati a contrastare il fenomeno del lavoro nero e dell' evasione fiscale. I finanzieri hanno anche ispezionato numerose aziende per l'accertamento di attivita' economiche parzialmente o totalmente sconosciute al fisco. Al termine degli accertamenti i finanzieri hanno inviato le segnalazioni agli uffici erariali per il recupero delle somme evase dal fisco.

Due uomini denunciati per aver tagliato degli alberi nel Parco Nazionale della Sila

05/09 Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno denunciato due uomini, di 60 e e 38 anni, accusati di furti e tagli abusivi di numerose piante nei boschi tra i comuni di Mesoraca e Petilia Policastro, nel crotonese, che ricadono nel Parco Nazionale della Sila, in una zona di particolare pregio ambientale e paesaggistico protetta da vari vincoli. Gli episodi constatati sono avvenuti, il primo, in localita' ''Principe Iannicello'', in una zona di proprieta' del Comune di Petilia Policastro, l'altro in localita' ''Macchia dell'Orso'' in un area e di proprieta' del Comune di Mesoraca. I tagli abusivi, che hanno deturpando in modo grave il territorio. Il materiale legnoso rinvenuto e' stato posto sotto sequestro, in attesa del suo recupero da parte dei Comuni proprietari.

Zecche sull’intercity Reggio-Torino. La magistratura apre un inchiesta. Telefono Blu: indennizzo per i viaggiatori

04/09 La magistratura di Torino ha aperto ieri un' inchiesta sulle punture di zecche subite da alcuni passeggeri in viaggio sull' Intercity Reggio Calabria-Torino. L' episodio si aggiunge cosi' a un fascicolo aperto un anno fa dal procuratore aggiunto Raffaele Guariniello sulle inefficienze dei treni italiani. Il reato contestato dalla Procura, per una serie di episodi rilevati, e' quello di frode nelle forniture alla pubblica amministrazione e mancato controllo da parte del committente, contestato per ora a una manciata di indagati: sia personale di ditte che hanno in appalto lavori, sia funzionari della committenza. Quanto accaduto sull' Intercity e' stato anticipato oggi dalla ''Stampa'', dove si racconta dell' episodio, risalente alla notte tra mercoledi' e giovedi'. Il treno in questione era partito da Reggio Calabria alle 18,30 e la carrozza incriminata e' la numero 5, con cuccette di seconda classe, occupate da 60 passeggeri. Il prurito causato dalle punture di zecche ha allarmato i passeggeri nella notte e in 18 sono arrivati a minacciare di tirare il freno di emergenza, perche' si rifiutavano di proseguire il viaggio in tali condizioni. Il convoglio e' stato dunque fermato alla stazione di Roma Ostiense. La carrozza numero 5 e' stata evacuata e sigillata. I passeggeri sono stati in parte smistati in altre carrozze, mentre chi si e' rifiutato di proseguire e' stato fatto salire su bus diretti a Pisa, Genova, Alessandria e Torino. Giunti a destinazione la mattina di giovedi', chi lamentava punture e' stato accompagnato in ospedale, al Mauriziano, medicato e riportato a casa da mezzi messi a disposizione da Trenitalia, ma con i bagagli che ospitavano ancora i fastidiosi insetti. A Torino sono arrivati in bus in dieci, di cui sette punti dalle zecche. Trenitalia per ora si scusa e offre un bonus per un viaggio a titolo di risarcimento. Agli interessati, pero', evidentemente non basta, infatti ieri hanno denunciato l' accaduto ai carabinieri, e i Nas stanno indagando sull' accaduto. Cosi' la faccenda e' finita sul tavolo del pm Guariniello, con cui i Nas stanno gia' lavorando da oltre un anno nell' ambito dell' inchiesta aperta sulle varie inefficienze della rete ferroviaria. ''Stiamo indagando - ha spiegato Guariniello - su questioni che vanno da malfunzionamenti degli impianti alle condizioni igieniche e sono gia' stati eseguiti numerosi accertamenti. Sono partiti in gran parte dalle numerose lamentele degli utenti, in particolare pendolari o clienti che usufruiscono dei treni a lunga percorrenza diretti o provenienti dal sud''. Da vedere se gli interessati dalle punture delle zecche sull' Intercity sporgeranno anche querela per lesioni personali colpose.
Telefono blu propone un indennizzo di 100 euro ai passeggeri colpiti dalle zecche
Chi e' stato punto dalle zecche sull'Intercity Reggio Calabria-Torino merita almeno 100 euro di risarcimento e non un bonus per un altro viaggio, come proposto da Trenitalia. Lo afferma Telefono Blu, associazione che si occupa della tutela dei viaggiatori. Telefono Blu invita i passeggeri danneggiati a contattare l'associazione di consumatori a Torino e mette in guardia sulla pericolosita' delle punture di zecche. Puntualizza inoltre che ''Trenitalia deve sapere per quale motivo le zecche erano presenti sul vagone'' in questione, perche' ''e' responsabile come vettore della piena incolumita' dei passeggeri''.

Domenica di pioggia intensa nel cosentino

04/09 Intense piogge da stamani in tutta la Calabria e soprattutto nella zona dell'Alto Jonio cosentino, in particolare nella piana di Corigliano, Sibari, Villapiana e Trebisacce. Nel pomeriggio le precipitazioni sono diventate piu' intense e si sono estese anche ai paesi della presila, da S.Giorgio Albanese, Vaccarizzo Albanese, S.Cosmo Albanese, S.Demetrio Corone e Acri. Le piogge fuori stagione stanno creando problemi all' agricoltura della zona. In particolare si teme per la produzione dell'uva che in questo periodo ha bisogno di sole per andare a maturazione.I vigili del fuoco della zona si sono allertati per il timore di allagamenti specie nella piana di Sibari. Pioggia da Catanzaro a Crotone per molte ore e nel reggino.

L’A/3 ritorna ad essere una gimkana, riaprono i cantieri.

04/09 Ci risiamo, finite le vacanze riaprono i cantieri sulla Salernoo-Reggio. Da lunedì l’A/3 ridiventa una gimkana con l’apertura contemporanea dei cantieri per i lavori di ammodernamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. In una nota l’ANAS comunica che alle 12 ripariranno i seguenti cantieri:
1: tra i km. 44+100 e Km. 47+800 della lunghezza di Km. 3+700 - Lavori di ammodernamento del 1 Tronco 5 Tratto. Lotto 3 - tra svincoli Campagna (SA) - Contursi (SA).
2: tra i km 53+800 e Km. 82+330 della lunghezza di km 28+530 - Lavori di ammodernamento relativi al 1 Macrolotto - tra svincoli Sicignano degli Alburni (SA) - Atena Lucana (SA).
3: tra i km 348+600 e km 359+400 della lunghezza di km 10,800 - Lavori di ammodernamento del 3 Tronco 2 Tratto. Lotto 1 - tra svincoli S. Onofrio (VV) - Serre (VV).
4: tra i km 359+400 e km 369+800 della lunghezza di km 10,400 - Lavori di ammodernamento del 3 Tronco 2 Tratto. Lotto 2 - tra svincoli Serre (RC) - Mileto (RC).
5: tra i km 369+800 e km 378+500 dell'estesa di km 8,700 - Lavori di ammodernamento del 3 Tronco 2 Tratto. Lotto 3 A - tra svincoli Mileto (RC) - Rosarno (RC).
6: tra i km 378+500 e km 383+000 della lunghezza di km 4,500 - Lavori di ammodernamento del 3 Tronco 2 Tratto. Lotto 3 B - tra svincoli Mileto (RC) - Rosarno (RC).
7: tra i km 383+000 e km 393+000 dell'estesa di km 10,500 - Lavori di ammodernamento del 3 Tronco 2 Tratto. Lotto 4 - tra svincoli Rosarno (RC) - Gioia Tauro (RC).
8: tra i km 393+500 e km 423+300 della lunghezza di km 29+800 - Lavori di ammodernamento relativi al 5 Macrolotto - tra svincoli Gioia Tauro (RC) - Scilla (RC).
A decorrere dalla stessa giornata, prosegue la nota dell’ANAS saranno gradualmente riaperti anche i cantieri dei lavori di manutenzione, interessanti vari tratti della A3, atti a mantenere l'esercizio dell'autostrada in condizioni di massima sicurezza e percorribilita', in preparazione della prossima stagione invernale. La circolazione in corrispondenza dei cantieri sara' regolata, anche su unica carreggiata a due corsie di marcia, secondo le ordinanze vigenti anteriormente al 22 luglio o che, al riguardo, saranno emesse e rese pubbliche.

Minacce in latino sui muri del comune di Soriano nel vibonese

04/09 Minacce in latino all'amministrazione di un Comune. Accade a Soriano, nel vibonese. I sorianesi uscendo di casa hanno avuto la sorpresa di leggere delle vistose scritte in latino sui muri di due edifici, a lato della villa comunale e della centralissima via Roma, abituali luoghi di passeggio e di ritrovo dei cittadini. Con uno spray nero ignoti teppisti, ma che evidentemente conoscono il latino, hanno impiastrato i muri con le seguenti scritte: 'Fures aerarii estis', 'Lucis fures' e 'Administratio civitatis fur est'. Alla fine di ogni scritta la stessa misteriosa sigla 'tos'. Traducendo le scritte si ricava che ad essere presa di mira e' l'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Domenico Ioppolo di An. Le frasi ('Siete ladri dell'erario', 'Ladri di luce' e 'L'amministrazione della citta' e' ladra') sono evidenti accuse all'amministrazione pubblica. Sull'accaduto indagano i carabinieri.

Traffico scorrevole per tutta la giornata sulla A3, rientro con pioggia e traffico sotto le previsoni

04/09 Per tutto il giorno il traffico lungo l'intera A3 Salerno-Reggio Calabria e' stato scorrevole, in questa ultima fase conclusiva di controesodo d'estate. Lo rende noto l'Anas, che monitora costantemente la situazione del traffico sulla A3 dalla sala operativa di Cosenza. La proroga della chiusura dei cantieri dei lavori di ammodernamento e di manutenzione presenti sulla A3 Salerno-Reggio Calabria fino alle 12 di domani lunedi' 5 settembre, ha favorito la regolarita' del traffico veicolare anche nei tratti piu' 'critici' per la circolazione. Sul resto delle strade rallentamenti e qualche coda, complice anche il maltempo e la pioggia che stanno interessando in queste ore varie regioni, ma nessun incidente grave. Il rientro di tanti italiani verso le citta' dopo le ferie o il weekend fuori porta si sta svolgendo senza particolari problemi e con un traffico inferiore alle previsioni. Nessuna situazione critica dunque sulla rete autostradale italiana, come conferma anche 'Autostrade per l'Italia': il traffico e' stato ''sostenuto'', afferma, ma non si e' verificata ''nessuna criticita'''. Rallentamenti e qualche coda, precisa Autostrade, si sono verificati lungo i tratti autostradali abitualmente interessati dalle maggiori concentrazioni di traffico in tutti i fine settimana estivi: la A1 nel nodo fiorentino e nei pressi di Piacenza verso nord; la A14 da Imola verso Bologna; la A11 da Lucca verso Firenze; la A12 da Civitavecchia verso Roma. Ed ancora, in base alle rilevazioni del Ccis, code si registrano anche sulla A4 in direzione Milano, sulla A10 in direzione Genova e sull'A15 verso Parma (al momento ci sono 4 chilometri di coda). Traffico rallentato pure in direzione della capitale e sull'A30 in direzione Caserta. Ma il maltempo, che stando alle previsioni del Servizio meteorologico dell'Aeronautica va nelle prossime ore verso un ulteriore peggioramento su gran parte della penisola, potrebbe creare in serata qualche difficolta' al traffico di quest'ultimo fine settimana di controesodo. Il bilancio resta comunque positivo. Archiviate le vacanze, la fase del controesodo, conclude Autostrade, ''si chiude con un bilancio favorevole anche per la sicurezza, con tutti gli indicatori relativi agli incidenti migliorati rispetto al 2004''.

Ancora intimidazioni mafiose a commercianti calabresi. Colpi di pistola ad un negozio di Cosenza. Alle fiamme negozio di Crotone

03/09 Dopo il vigliacco attentato di ieri a Vibo dove sconosciuti hanno fatto esplodere una bomba all’ingresso di un supermercato anche oggi due gravi intimidazioni sono successe in Calabria. Questa notte alcuni colpi di pistola sono stati sparati da sconosciuti contro la porta d'ingresso di un negozio di elettronica a Cosenza. L'intimidazione e' stata scoperta dal proprietario dell'esercizio commerciale che ha denunciato l'accaduto agli agenti della polizia di stato. Sono in corso le indagini per identificare gli autori del gesto. E sempre nella notte a Crotone un negozio di abbigliamento, di proprieta' di un commerciante trentaseienne, e' stato incendiato da sconosciuti. Dopo aver forzato la serratura di una delle saracinesche dell'esercizio commerciale gli sconosciuti sono entrati all'interno ed hanno cosparso del liquido infiammabile su due pneumatici ai quali hanno dato fuoco. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. L'episodio e' stato denunciato agli agenti della polizia di Stato che hanno avviato le indagini.

Servizio di controllo territoriale dei CC nel cosentino: 7 arresti e 7 denunce, in due giorni. 25 arresti in tutta la Calabria.

03/09 Sette persone sono state arrestate ed altre sette denunciate nell'ambito di una operazione dei carabinieri compiuta in tutto il territorio della provincia di Cosenza, così come negli altri capoluoghi calabresi. I controlli sono stati effettuati nei primi due giorni di settembre nella fascia serale-notturna finalizzati a prevenire e contrastare i fenomeni delle rapine, scippi, furti in appartamento e di autoveicoli. I carabinieri hanno compiuto numerosi posti di blocco sulle principali arterie viarie nonche' nella vigilanza delle aree urbane o extraurbane maggiormente frequentate e nel controllo dei soggetti sottoposti agli arresti domiciliari ed alla misura della sorveglianza speciale. Imponente lo spiegamento di forze con 340 carabinieri e 135 mezzi dei reparti territoriali tra cui quelli dell'ottavo elinucleo di Vibo Valentia con un elicottero, due squadre di ''cacciatori'' del Gruppo operativo Calabria, unita' cinofile e personale del Nas. I carabinieri hanno identificato complessivamente 1461 persone di cui 31 stranieri; sono stati sequestrati 160 grammi di cocaina; e sono state effettuate 129 perquisizioni. 1.210 i mezzi controllati e 181 le contravvenzioni elevate per un totale di 14.900 euro e 363 punti sottratti alle patenti. 17 le carte di circolazione ritirate, 2 patenti ritirate e 4 mezzi sequestrati. Ben 107 gli esercizi pubblici controllati nei quali sono state elevate 12 contravvenzioni.
In tutta la Calabria, invece, i carabinieri hanno arrestato 25 persone, 140 denunciate: e' il bilancio di un'operazione portata a termine del Comando Regione Calabria dei Carabinieri. All'operazione, che ha coinvolto i cinque comandi provinciali e 288 stazioni, hanno preso parte ben 1.552 uomini, 665 mezzi, nonche' unita' cinofile, mezzi navali e aerei dell'Arma. Nel corso dell'operazione, finalizzata al controllo del territorio, alla prevenzione ed alla repressione di reati, al controllo di persone sottoposte agli arresti domiciliari o all'obbligodella sorveglianza speciale, sono stati, inoltre, sequestrati dodici grammi di eroina, 161 di cocaina, 57 grammi di hascisc ed oltre duemila piante di canapa indiana. E' stata rivenuta e sequestra delle riferiva per 300 euro. Inoltre sono stati eseguite 181 perquisizioni domiciliari. I carabinieri, inoltre, hanno sequestrato 3 armi da fuco,13 bianche, 60 munizioni, 200 grammi di materiale esplosivo. Complessivamente sono stati controllati 5. 132 automezzi, elevate 863 contravvenzioni per un importo di 7mila euro

A Paola il tour sulla sicurezza “Verso Sud”

03/09 Approda domani a Paola l'iniziativa 'Verso Sud', il tour della legalita' realizzato nell'ambito del Programma Operativo Nazionale (Pon) 'Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia' realizzato dal Ministero dell'Interno e co-finanziato dall'Unione europea, come patrimonio di risorse interforze per lo sviluppo di una vera cultura della Sicurezza e della Legalita' al Sud. Il Programma Operativo Nazionale 'Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia' e' una delle piu' complete operazioni sul piano della sicurezza mai effettuate nel nostro Paese, ed e' attuato con la collaborazione di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria. Il Tour sta toccando le sei regioni del Sud (Sicilia, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sardegna), particolarmente esposte nella lotta al crimine organizzato e in forme di degrado del tessuto socio-economico. La manifestazione di Paola sara' un vero e proprio percorso composto da stand, allestimenti particolari, aree di visita, spazi di incontro e discussione, e tutto per creare un rapporto piu' ravvicinato, sereno e trasparente fra cittadino e istituzioni preposte al rispetto della legge e dei diritti. Anche a Paola come nelle precedenti tappe, sara' girata una puntata di una specifica trasmissione televisiva (sei puntate, una per citta' ospite), dal titolo Verso Sud, trasmessa sul circuito privato nazionale Cinquestelle e sul canale 871 di Sky in Europa, tutta dedicata all'evento anche attraverso le realta' paesaggistiche, artistiche, sociali, giovanili della zona. Testimonial della manifestazione sara' l'attrice Debora
Caprioglio.

Incendiata l’automobile di un pensionato a Spezzano Albanese

03/09 Un incendio doloso ha danneggiato una Golf di proprieta' di F. C., 62 anni di Spezzano Albanese. L'automobile era parcheggiata nel centro abitato quando e' stata cosparsa di liquido infiammabile e incendiata. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. Nei pressi dell'automobile gli investigatori hanno trovato tracce di liquido infiammabile.

Arrestata una donna sorpresa alla guida di un auto rubata a Laino Castello

03/09 Una donna, Filomena Mazzotta, di 31 anni, e' stata arrestata, dai carabinieri a Laino Borgo per il reato di ricettazione. I carabinieri sono stati allertati da una telefonata di un cittadino, che segnalava la presenza sospetta di una donna che si aggirava per le strade del paese a bordo di una Ford Fiesta bianca. La donna, dopo essere stata fermata mentre cercava di uscire da un pantano in cui era andata a finire con la macchina, e' stata invitata nella stazione dei carabinieri di Laino Borgo. Dagli accertamenti e' risultato che l' auto, la Ford Fiesta bianca, con a bordo una targa prova, era stata rubata a Piano Lago lo scorso 12 agosto.

Traffico scorrevole sulla A3

03/09 Traffico scorrevole per tutta la giornata lungo l'intera autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Lo segnala l'Anas che ha aggiornato alle 18 la situazione del traffico e della circolazione sulla A3 dalla Sala operativa di Cosenza, dove viene monitorato l'intero tracciato autostradale 24 ore su 24. ''La regolarita' della circolazione sulla autostrada - e' scritto in una nota dell'Anas - e' stata anche favorita dalla proroga della riapertura dei cantieri - fissata a partire dalle ore 12 di lunedi' 5 settembre - decisa dalla Societa' delle strade statali proprio per favorire la fluidita' del traffico durante gli ultimi rientri dei vacanzieri dalle localita' di villeggiatura''.

Da lunedì i lavoratori del Sibari-Crati presidieranno la sede della Giunta Regionale

02/09 I lavoratori del Consorzio Sibari-Crati giungeranno lunedi' a Catanzaro dove, nei pressi della sede della giunta regionale, attenderanno gli esiti dell'incontro tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed il vice presidente dell' esecutivo, Nicola Adamo. E' quanto e' stato deciso al termine dell'assemblea dei lavoratori, svoltasi stamane. Ieri mattina i lavoratori hanno bloccato per alcune ore la linea ferroviaria e la strada statale 106 per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi. La protesta si e' conclusa dopo la convocazione dell'incontro previsto per lunedi'. Giovanni Donato e Vincenzo Laurito (Flai-Cgil), Tonino Russo (Fai-Cisl) e Antonio De Gregorio (Uila-Uil), nell' insistere nella richiesta di assegnazione delle somme destinate al pagamento delle mensilita' arretrate dei lavoratori e al proseguimento delle attivita' fino al 31 dicembre 2005, ritengono ''non piu' differibile - e' scritto in una nota - affrontare il nodo del rilancio del Consorzio, rivedendo la forma societaria ed adottando tutte quelle soluzioni che, nel mentre garantiscono l' ordinaria amministrazione dell' Ente, dall' altra si impegnano a rivedere gli assetti organizzativi e a salvaguardarne i livelli occupazionali''. ''La drammaticita' della situazione del Consorzio - prosegue la nota - in un'area che presenta non pochi problemi di natura economica e sociale, le difficolta' delle oltre 200 famiglie costrette a sacrifici economici rilevanti e l' interruzione del servizio di irrigazione non possono non portare ad una maggiore sensibilizzazione e attenzione''. Per permettere a tutti i lavoratori di essere presenti lunedi' mattina a Catanzaro i sindacati stanno organizzando numerosi autobus e tante auto private che giungeranno nel capoluogo da Corigliano, Sibari e Rossano.

Il Presidente Oliverio a Napoli alla manifestazione del premio “Mediterraneo-Itituzioni 2005”

02/09 Questa mattina si è svolta a Napoli, presso la sede della Fondazione Mediterraneo, durante la visita del Primo Ministro della Repubblica di Turchia Erdogan, accompagnato dal Ministro dell’Energia Guler, un’importante cerimonia per l’assegnazione del Premio Mediterraneo-Istituzioni 2005. L’importante evento, a cui ha partecipato anche il presidente della Provincia di Cosenza, On. Mario Oliverio, in qualità di presidente della Fondazione “Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo”, ha rappresentato l’occasione per rilanciare un nuovo programma di partenariato euromediterraneo ed una rinnovata azione politica, tesa alla costituzione di un “Grande Mediterraneo”, il cui sviluppo è indissolubilmente legato all’Europa, ai Paesi del Medio Oriente, del Golfo e del Mar Nero. Per la realizzazione di questo grande soggetto storico-strategico, nei vari interventi che si sono succeduti alla presenza di quaranta giornalisti e di diverse reti televisive nazionali e locali, è stato esaltato il ruolo chiave della Turchia che -a cavallo tra Europa e Asia- è strettamente connesso con l’Europa, il Mediterraneo, il Medio Oriente e l’Asia Centrale e può svolgere una grande opera di raccordo e di progresso, se sarà rapidamente accolta nell’Unione Europea e se l’Europa, tutta assieme, sarà consapevole della vitale funzione che essa può svolgere in questo delicato momento storico per la personalità prestigiosa del suo Primo Ministro Erdogan, per la sua concezione democratica e pluralistica della politica, per il modello di laicità del suo Paese, che ha saputo separare la religione dall’ordinamento dello Stato. Questi valori politici e culturali costituiscono una risorsa ed una speranza indispensabili per l’Europa, per la pacificazione dell’intera regione mediterranea e per sconfiggere il fenomeno del terrorismo e dei fondamentalismi. Il processo di costruzione di un “Grande Mediterraneo” lanciato durante l’evento odierno vedrà coinvolti un insieme di studiosi, politici, diplomatici, esperti dell’area mediterranea e responsabili di istituzioni di grande prestigio. A questo processo la Fondazione “Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo” della Provincia di Cosenza darà un contributo importante. Con l’On. Oliverio hanno preso parte all’incontro anche l’On. Antonio Bassolino, l’On. Carmine Nardone, presidente della Provincia di Benevento, il rappresentante della Provincia di Lecce e Walter Schwimmer, già Segretario Generale del Consiglio d’Europa. A conclusione della manifestazione l’On. Mario Oliverio ha consegnato al primo Ministro Erdogan un dono per manifestare l’interesse e l’attenzione che merita la Turchia da parte dell’Europa per il suo ruolo strategico e per fare del Mediterraneo una grande area di sicurezza, di pace e di progresso. Nell’occasione l’On. Oliverio ha anche invitato il primo Ministro della Repubblica di Turchia a visitare la nostra provincia.

Ispezione dei finanzieri del Gico alla Provincia di Vibo dopo la denuncia della Napoli

02/09 Gli uomini del Gico della Guardia di finanza si sono recati presso gli uffici dell'amministrazione provinciale dove hanno visionato alcuni documenti nell'ambito delle indagini avviate dalla Direzione distrettuale di Catanzaro sulle presunte infiltrazioni mafiose all'interno dell'ente e su alcuni presunti illeciti. L'inchiesta della Procura antimafia di Catanzaro e' stata dopo la denuncia della vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia Angela Napoli che il 15 giugno scorso era stata ascoltata dal procuratore Mariano Lombardi, dal coordinatore della Dda Mario Spagnuolo e dal sostituto competente sul territorio Marisa Manzini. I finanzieri del Gico si sono recati, in particolare, nell'ufficio Personale del settore Affari generali, chiedendo di prendere visione della documentazione relativa a tutte le assunzioni a tempo indeterminato operate dall'ente e a tutti i contratti di collaborazione sottoscritti. Successivamente gli investigatori si sono recati presso la sede dell'Ambito territoriale ottimale. Angela Napoli aveva denunciato come tra i vincitori di concorso fosse presente un numero particolarmente elevato di persone legate da vincoli di parentela, affinita' o amicali ad amministratori o esponenti dei partiti del centrosinistra alla guida dell'ente. Relativamente all'Ato, la parlamentare antimafia aveva sollevato forti perplessita' sulla presunta agevolazione di alcune imprese nell'ambito della gara per l'affidamento della gestione del ciclo integrato delle acque.

Lunedì 5 a Vibo riunione tra l’ANCI e i presidenti delle province calabresi

02/09 Lunedi' prossimo, alle ore 10.30, nella sede della Provincia di Vibo Valentia di contrada Bitonto, si terra' un incontro tra i presidenti delle cinque Province calabresi e i rappresentanti dell'Anci Calabria. L'incontro e' stato concordato dal vice presidente e assessore all'Urbanistica Paolo Barbieri e fa seguito ad altri gia' tenuti al tavolo tecnico-istituzionale. Esso e' finalizzato a definire i termini di un documento congiunto che sara' a base del protocollo d'intesa tra Regione e Province, atto propedeutico per l'attuazione della Legge Urbanistica Regionale n. 19/2002. Le linee guida approvate dalla precedente amministrazione regionale sono state revocate dalla giunta Loiero, sulla base delle esplicite riserve espresse da parte delle Province.

Il Gip di Castrovillari convalida i fermi dei rapinatori di aree di servizio

02/09 Il Gip del Tribunale di Castrovillari ha condalidato i tre fermi che la Procura aveva emesso nei confronti di Antonio Gattabria, 20 anni di San Lorenzo del Vallo, Antonio Diodato, 19 anni di Terranova da Sibari, e di Francesco Falcone, 20 anni di San Lorenzo del Vallo. I tre sono accusati, insieme a un minorenne la cui posizione e' al vaglio della Procura del Tribunale dei minorenni di Catanzaro, erano ritenuti i responsabili di otto rapine compiute in aree di servizio del cosentino.

Conclusa l’operazione “Spiagge sicure” a Corigliano

02/09 La Guardia Costiera di Corigliano ha concluso l' ''Operazione spiagge sicure 2005'' che ha interessato il litorale jonico cosentino compreso tra Rocca Imperiale e Carati, per una lunghezza di 120 chilometri. L'operazione ha avuto lo scopo di contrastare gli illeciti comportamenti di imbarcazioni da diporto a motore nella fascia di mare riservata alla balneazione e di controllare le costruzioni abusive in suolo demaniale. I controlli sulla navigazione sono stati 539. Sanzioni amministrative per 5.232 euro sono state elevate a imbarcazioni da diporto e per 8.256 euro a stabilimenti balneari privi di dotazione di pronto soccorso. E' stato accertato inoltre che 16.400 metri quadri di suolo demaniale sono stati abusivamente occupati da tre persone che sono state deferite all'autorita' giudiziaria. Le imbarcazioni della Guardia Costiera hanno prestato soccorso a 25 persone in difficolta' in mare e a 14 natanti in avaria. Sono stati eseguiti sette sequestri in materia di pesca e un sequestro in attivita' antinquinamento.

Rumeno arrestato a Corigliano: abusò di una connazionale

22/09 I carabinieri di Corigliano Calabro hanno arrestato stamani, nell' ambito di un operazione per il controllo dell' immigrazione clandestina, Vasiliu Alexander Gheorghita, di 27 anni, romeno, clandestino. L' uomo e' accusato di aver violentato con un complice, nell' aprile scorso, una connazionale di 22 anni residente a Corigliano. All'individuazione di Gheorghita si e' giunti attraverso la testimonianza di un altro cittadino romeno e alla conferma della giovane donna che non aveva mai denunciato il fatto. I carabinieri hanno avviato le ricerche per rintracciare il complice di Gheorghita.

A Scalea sospesa una delibera comunale che dava l’autorizzazione ad un antenna per telefonia

02/09 E' stata sospesa la delibera di giunta con la quale il comunale di Scalea aveva espresso parere favorevole per l' installazione di un impianto non invasivo per la telefonia mobile sulla Torre Talao. Lo si e' appreso da una nota del sindaco Mario Russo, il quale ha precisato che e' stata accolta la richiesta del gruppo di minoranza Torre Talao. ''Abbiamo deciso - ha detto - di bloccare qualsiasi decisione in merito per effettuare degli ulteriori approfondimenti e in attesa di fare una valutazione sull' argomento. Naturalmente abbiamo tenuto conto del fatto che la Torre Talao rappresenta una struttura di grande valore affettivo per tutti noi scaleoti. C' e' da dire, pero', che abbiamo avuto assicurazioni da parte della compagnia che si tratta di un impianto non invasivo e che si inserisce perfettamente nell' ambiente mantenendo molto bassi i parametri di emissione di onde elettromagnetiche. Lo stesso impianto e' stato montato sulla torre di Bonifati. Riteniamo invece strumentale la posizione di Uniti per Scalea che, probabilmente, non ha voluto approfondire l' argomento dal punto di vista tecnico visto che l'antenna da installare e' grande quanto la tastiera di un computer''. ''In ogni caso - ha concluso Russo - la giunta ha deciso di accogliere le istanze della minoranza Torre Talao ed anche dei Verdi, pensando di approfondire l' argomento e, se e' possibile, di trovare una soluzione alternativa per non bloccare il progresso mantenendo un compromesso con la volonta' della popolazione''.

Dai domiciliari all’arresto, per un giovane che deteneva cocaina, a Rossano

02/09 E' passato dagli arresti domiciliari al carcere, il 32enne Giuseppe Tedesco, trovato a Rossano in possesso di circa 100 grammi di cocaina. La droga e' stata scoperta dai carabinieri nel corso di una perquisizione nell'abitazione del giovane.

Tre truffe scoperte nel lametino. Alla base false fatture per avere i fondi

02/09 Tre truffe sono state scoperte dai militari della Guardia di Finanza nel corso di distinte indagini compiute nei confronti di aziende ed imprenditori del lametino che hanno usufruito di fondi per comunitari e regionali. I finanzieri, secondo i quali sono stati percepiti illecitamente fondi per circa 800.000 euro, hanno denunciato sette persone. La prima indagine ha riguardato un'azienda olearia. Nel corso degli accertamenti i finanzieri hanno scoperto che il proprietario dell'azienda ha presentato al ministero delle attivita' produttive una serie di false fatture e certificazioni di acquisto per ottenere un finanziamento di 450.000 euro attraverso la legge 488/92. La seconda indagine dei finanzieri ha riguardato un imprenditore turistico il quale ha usufruito illecitamente di 250.000 euro attraverso il 'Patto territoriale del lametino'. Anche in questa indagine i finanzieri hanno scoperto un vasto giro di fatture false. L'ultima indagine dei finanzieri ha riguardato il proprietario di una azienda agrituristica. L'imprenditore ha usufruito di un finanziamento di 128 mila euro attraverso una serie di false fatture.

Bomba davanti ad un supermercato di Vibo. Ingenti i danni

02/09 Un rudimentale ordigno e' stato fatto esplodere nella notte davanti alla porta d'ingresso di un supermercato-panetteria a Vibo Valentia. L'esplosione ha provocato ingenti danni all'esercizio commerciale ed alle strutture adiacenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, gli agenti della polizia di Stato ed i vigili del fuoco che hanno spento un principio d'incendio che si era sviluppato all'interno del supermercato. La proprietaria del supermercato ha detto che ''la colpa e' di coloro che pagano. Non si puo' piu' vivere in queste condizioni''.

Giro d’usura a Vibo, sequestrati 60 mila euro

02/09 La somma di 60 mila euro, depositata su libretti di risparmio, e' stata sequestrata dagli agenti della polizia di Stato di Vibo Valentia nell'ambito delle indagini sul presunto giro d' usura che martedi' scorso ha portato all'arresto di Salvatore Furlano, 37 anni, commesso in un negozio di abbigliamento; Francesco Carnevale, 34 anni, operaio, e Alberto Caporaso, 40 anni, consulente del lavoro, incensurato, tutti e tre di Vibo. I tre sono accusati di usura in concorso, mentre Furlano deve rispondere anche di estorsione. Il provvedimento di sequestro e' stato emerso dal sostituto procuratore presso la Dda di Catanzaro Marisa Manzini. I 60 mila euro di cui era in possesso Furlano, secondo gli investigatori, non e' giustificabile con l' attivita' di commesso svolta dall' uomo. Gli inquirenti avevano avuto alcuni sospetti il giorno dell'arresto dell'uomo, analizzando la sua situazione economica. Nel giro di qualche ora e' stata eseguita un' indagine di natura tributaria nel corso della quale sono state analizzate le dichiarazioni dei redditi presentate da Furlano negli ultimi dieci anni. Sarebbe emersa, secondo quanto si e' appreso dagli investigatori, un' evidente sproporzione tra le entrate dichiarate e le sue effettive disponibilita' di denaro. Successivamente e' stata disposta la perquisizione dell'abitazione di Furlano, dove sono stati i libretti di risparmio e blocchetti di assegni di conto corrente.

Falso allarme di un aereo ultraleggero partito da Reggio e bloccato dalla difesa aerea

02/09 Un velivolo ultraleggero che non aveva comunicato la sua posizione ha fatto scattare oggi il dispositivo di difesa aerea nazionale. Un caccia F-16 dell'Aeronautica lo ha raggiunto e, a quel punto, il pilota del piccolo velivolo si e' messo in contatto con le autorita' del traffico aereo, qualificandosi. L'allarme e' cosi' rientrato. Il fatto e' avvenuto questa mattina. L'ultraleggero (ULM, Ultra light model) era decollato da Reggio Calabria con destinazione Dovera (Cremona), dove c'e' una aviosuperficie in erba. L'allarme e' scattato nei pressi di Roma e l'intercettazione e' avvenuta sui cieli dell'Elba. Per questo tipo di velivoli ultraleggeri il volo non e' sottoposto alle stesse regole degli aeromobili piu' grandi. In particolare, spiegano fonti dell'Aeronautica, se volano sotto i 160 metri di quota non sono obbligati a contattare i controllori del traffico aereo sulle frequenze radio, ne' sono tenuti a presentare un piano di volo. Nel caso specifico, pero', l'ultraleggero si e' alzato fino a circa 1.000 metri e questo lo ha fatto diventare quella che, in gergo aeronautico, viene definita una ''traccia sconosciuta''. Il velivolo procedeva lungo la costa tirrenica quando, giunto 20 miglia a sud-ovest di Ostia, si e' alzato improvvisamente di quota: la traccia e' subito apparsa sui radar dell'Enav di Ciampino, che ha allertato la difesa aerea, cioe' il comando dell'Aeronautica di Poggio Renatico. Segnalazione dovuta anche al fatto che l'ultraleggero si trovava nella cosiddetta ''zona finale'' per l'avvicinamento a Roma, dove c'e' comunque l'obbligo di tenere il contatto radio con le autorita' del traffico aereo. L'allarme e' scattato alle 11:10. Alle 11:18 e' stato dato l'ordine di decollo ad un F-16 del 37/o Stormo di Trapani, che dopo pochi minuti e' decollato ed ha intercettato il velivolo sui cieli dell'Elba. Avvistato il caccia dell'Aeronautica, il pilota dell'ultraleggero si e' immediatamente messo in contatto con la torre di controllo di Pisa, qualificandosi e spiegando di essere stato costretto ad alzarsi per motivi legati alle cattive condizioni meteorologiche a quote piu' basse. Una spiegazione che ha ripetuto, a quanto pare in lacrime, anche alla polizia, che lo attendeva all'aviosuperficie di Dovera, dove e' regolarmente atterrato. Il velivolo e' stato anche ispezionato, ma non e' stato trovato nulla di anomalo.

Ripresi gli scavi archeologici al Parco Medma

02/09 Sono ripresi gli scavi a Rosarno nel Parco Archeologico di Medma da parte dell' equipe diretta dal Prof. Maurizio Paoletti dell' Universita' di Cosenza, con la supervisione della Soprintendenza alle Antichita' di Reggio Calabria. Le ricerche, che puntano - e' scritto in una nota - a mettere in luce le fondamentali coordinate urbanistiche di Medma in eta' greca e di ampliare lo spettro delle conoscenze riferibili al periodo romano, ad oggi hanno prodotto numerosi risultati. Nell' area cosiddetta sacra di Contrada Calderazzo, negli stessi luoghi dove venne rinvenuta da Paolo Orsi agli inizi del secolo scorso la famosa fossa con migliaia di offerte votive soprattutto in terracotta, di VI-IV sec. a.c., appartenenti molto probabilmente al donario di un tempio dedicato a Persefone e Afrodite, sono emersi i resti di un insediamento di eta' romana sovrapposto, pero' con diverso orientamento, ad un fabbricato di eta' greca. A 100 metri di distanza un altro saggio, effettuato la' dove nel 1964-66 Salvatore Settis porto' alla luce resti murari ed una fornace, ha messo in evidenza le fondamenta di un ampio edificio di oltre 130 metri quadrati riferibile alla polis di eta' greca, avente lo stesso orientamento delle altre case conosciute a Medma. Attualmente si sta procedendo - prosegue la nota - ad ampliare l' area di esplorazione in modo da consentire la piu' ampia lettura possibile delle evidenze archeologiche in rapporto anche ai tracciati viari e ai precedenti rinvenimenti, in modo da consentire di meglio definire il reticolo urbano della citta'. Conclusa la fase degli scavi, la Soprintendenza reggina provvedera' a portare a compimento l' intervento di consolidamento e protezione dei reperti, che in tal modo potranno essere offerti alla fruizione pubblica. Nell' area del Parco Archeologico - conclude la nota - stanno per essere completati i lavori per la costruzione del Museo Civico e della Scuola Superiore di Alta Specializzazione in Archeologia, dell' Universita' Mediterranea di Reggio Calabria, diretta dal prof. Felice Costabile.

Visita di commiato del Comandante Puteo al Presidente della Provincia

01/09 Visita di commiato questa mattina del Comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Domenico Puteo, al Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio. Al colonnello Puteo, che lascia il comando provinciale dei carabinieri dopo tre anni per assumere un nuovo incarico a Roma, presso il Ministero dell' Interno, il Presidente Oliverio ha espresso parole di ''sincero apprezzamento per l' opera svolta'' ringraziandolo, ''anche a nome di tutti i cosentini, per la sensibilita', il grande impegno e la disponibilita' con cui ha svolto un lavoro tanto difficile quanto delicato''. Oliverio ha sottolineato, in particolare, ''la grande sensibilita' mostrata nel corso di questi anni dal colonnello Puteo nel rapporto con le istituzioni e con il territorio, a cui ha sempre prestato grande attenzione''. Al termine dell' incontro il presidente Oliverio ha consegnato a Puteo, ''in segno di amicizia e stima'', un porta- oggetti in argento, raffigurante il drago a sette teste, piu' volte evocato nell' opera di Gioacchino da Fiore, opera dell' orafo G.B. Spadafora, di San Giovanni in Fiore.

A Belvedere, un ragazzo precipita in un pozzo e rimane ferito

01/09 Un ragazzo di 14 anni e' rimasto ferito dopo che e' precipitato in un pozzo nelle campagne di Belvedere Marittimo. Il giovane era seduto su muretto del pozzo che, per cause ancora in corso di accertamento, e' improvvisamente crollato. Il minore e' quindi precipato nel pozzo profondo alcuni mesi. I vigili del fuoco ed il personale del servizio 118 sono intervenuti ed hanno recuperato il minore che e' stato ricoverato in ospedale. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

Donna russa arrestata a Laino Borgo. Aveva rubato nell’abitazione in cui lavorava

01/09 Una donna russa, Venera Akbasheva, 31 anni, e' stata arrestata dai carabinieri a Laino Borgo per furto aggravato. La donna, secondo quanto si e' appreso, avrebbe compiuto un furto all' interno dell' abitazione di un pensionato dove lavorava come badante. Venera Akbasheva e' stata rintracciata nella sua abitazione a Torano Castello dove i carabinieri, nel corso di una perquisizione, hanno ritrovato alcuni oggetti rubati nella casa del pensionato.

Il caso Vettrice a “Chi l’ha visto”

01/09 Sono riprese ieri e proseguiranno fino a domani sera a S.Ilario dello Ionio, con l'ausilio anche di alcune unita' cinofile dei carabinieri, le ricerche di Renato Vettrice, l'operaio di 41 anni di Bovalino, scomparso il 13 agosto scorso mentre stava per concludere il turno di lavoro in un'azienda agricola dove si producono prevalentemente fiori. Della misteriosa scomparsa dell' operaio si occupera' anche la trasmissione televisiva della Rai ''Chi l'ha visto?''. Ieri una troupe televisiva si e' recata a Bovalino dove ha incontrato i familiari dell'operaio scomparso. L' automobile di Vettrice, regolarmente chiusa, fu ritrovata il giorno successivo alla scomparsa nei pressi della stazione ferroviaria di Locri. I carabinieri attendono intanto gli esiti degli accertamenti tecnici compiuti sull'automobile e, soprattutto, l'esito dell'esame del Dna sulle tracce di sangue trovate all'interno e all'esterno dell'ufficio dove lavorava Vettrice. Con il passare dei giorni diventa sempre piu' accreditata l'ipotesi, secondo gli investigatori, che l'operaio potrebbe essere rimasto vittima di un caso di lupara bianca.

L’Enel smentisce: “Non abbiamo obbligato a pagare una bolletta da 1 centesimo”

01/09 ''Non e' vero che l' Enel abbia obbligato un suo cliente ad usare un bollettino postale per pagare la risibile cifra di un centesimo di euro''. E' quanto afferma l' ufficio stampa dell' Enel a proposito del bollettino di pagamento per un centesimo inviato ad cliente, Rosa Tamme', moglie di Giuseppe Elia, che ieri ne aveva dato notizia. ''E' vero - riferisce ancora l' Enel - che il cliente ha ricevuto una lettera, unitamente al bollettino recante la cifra di un centesimo di euro, che il sistema informatico inoltra automaticamente in caso di situazioni residue. Ma nella stessa lettera, testualmente era scritto: 'La informiamo, che persistendo la morosita', procederemo ad addebitare l' importo suindicato sulla prossima bolletta'''. ''Non e' vero, inoltre - afferma ancora l' ufficio stampa - che il cliente abbia interpellato qualcuno dell' azienda, specificando l' esiguita' dell' importo, e che costui gli avrebbe detto che doveva andare alla Posta e pagare''.

Presunto killer esce dal carcere per ritardo nella notifica. Parte un inchiesta

31/08 Per un ritardo di notifica e' stato scarcerato oggi, per scadenza dei termini di custodia cautelare, Francesco Costa, di 25 anni, di Siderno (Reggio Calabria), ritenuto dalla Dda di Bari uno dei presunti killer di Gaetano Marchitelli, il quindicenne ucciso per sbaglio a Bari il 2 ottobre 2003 in un regolamento di conti tra bande rivali. Costa, che e' accusato di concorso in omicidio volontario assieme ai fratelli Vincenzo e Luigi Guglielmi, di 19 e 22 anni, e' ritenuto affiliato alla 'ndrangheta calabrese. I presunti killer e loro fiancheggiatori furono arrestati dalla polizia il 31 agosto del 2004. La sua scarcerazione e' avvenuta dopo che e' stata notificata in ritardo (il 24 agosto scorso) l'avviso di fissazione dell' udienza preliminare che si e' tenuta il 25 agosto scorso e che ha portato nello stesso giorno al rinvio a giudizio di 16 imputati coinvolti nell'inchiesta coordinata dal pm inquirente della Dda Desiree Digeronimo. Al termine dell'udienza preliminare il gup del Tribunale di Bari, Anna Rosa De Palo, riscontrata la nullita' della notifica per Costa, ha disposto l'invio alla Procura di Reggio Calabria degli atti relativi al ritardo affinche' vengano verificate e perseguite eventuali responsabilita'. La notifica per legge doveva avvenire entro il 14 agosto, dieci giorni prima l'udienza preliminare, nel carcere di Siderno, dove Costa era detenuto. Marchitelli fu ucciso nel rione Carbonara di Bari durante un regolamento di conti tra appartenenti al clan Di Cosola che spararono una quindicina di colpi di pistola e di fucile contro presunti affiliati al clan Strisciuglio. I killer colpirono per sbaglio il quindicenne che si trovava davanti ad una pizzeria, dove lavorava come garzone. Uno dei presunti killer del ragazzino, il pregiudicato Domenico Masciopinto, di 21 anni, fu fermato poco tempo dopo l' omicidio ed e' stato gia' condannato all'ergastolo al termine di un processo celebrato con rito abbreviato nell'ottobre 2004. Per il delitto, nel giugno scorso, la polizia arresto' anche un diciottenne che era minorenne all'epoca dell'omicidio: aveva infatti 16 anni quando prese parte al gruppo di fuoco. La notifica della richiesta di rinvio a giudizio - si e' appreso da fonti della Dda di Bari - doveva essere fatta dai carabinieri nel carcere di Siderno: per questo gli atti relativi al presunto ritardo sono stati inviati alla Procura di Reggio Calabria. La richiesta di rinvio a giudizio - fanno sapere dalla Dda di Bari - era stata inviata per tempo a tutti gli imputati, che sono stati poi rinviati a giudizio al termine dell'udienza preliminare del 25 agosto scorso. A Costa il gip di Bari ha imposto l'obbligo di dimora e di firma e ha sospeso la patente di guida.

Fermata la presunta banda che compiva le rapine nelle stazioni di benzina. Sono tutti incensurati

31/08 Avevano realizzato quasi 15 mila euro i quattro giovani fermati dai carabinieri di San Marco Argentano su disposizione della Procura della Repubblica di Castrovillari, nel mettere a segno le rapine commesse nel mese di agosto ai danni di distributori di carburante ed attivita' commerciali nelle zone San Marco Argentano, Castrovillari, Corigliano e Spezzano Albanese. Protagonisti delle nove rapine sono Antonio Diodato, 19 anni, di Terranova da Sibari; Antonio Stefano Gattabria, 20 anni, di San Lorenzo del Vallo; Francesco Falcone, 20 anni, di San Lorenzo del Vallo; ed un minorenne della zona. I quattro giovani sono stati fermati sulla base di un decreto emesso dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari Baldo Pisani. Le indagini, invece, sono state condotte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di San Marco Argentano e dalla stazione carabinieri di Spezzano Albanese, con il supporto degli uomini dell'ottavo elinucleo di Vibo Valentia. I quattro, tutti incensurati, che hanno compiuto le rapine nell'arco di venti giorni, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata a compiere rapine, concorso in rapina aggravata e porto abusivo di armi. Oggi pomeriggio il sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani, che ha emesso il provvedimento di fermo, ed i carabinieri hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa, i dettagli delle indagini che hanno portato ad individuare i quattro giovani. ''Siamo giunti ai quattro fermi svolgendo dei confronti e dei riscontri sulle diverse rapine compiute che, piu' o meno, si assomigliavano. Sommando un po' le cose siamo giunti al fermo di questi quattro individui, che e' al vaglio della magistratura per la convalida o meno''. ''Il modus operandi - hanno concluso gli inquirenti - e' stato quasi sempre lo stesso. Si presentavano incappucciati e uno di loro era armato di una pistola, che poi e' risultata, per fortuna, giocattolo, a cui, pero' era stato tolto il tappo rosso per dare all' arma maggiore forza intimidatrice''. Giovedì si terrà l'udienza di convalida

Calabrese la prima donna capo dei vigili del fuoco. Ad Arezzo dirigerà 200 uomini

31/08 Dietro la gentilezza e la statura minuta nasconde un carattere coriaceo: cosi' viene descritta da chi, negli anni, ha lavorato con lei, Natalia Restuccia, 46 anni, calabrese, sposata, la prima donna in Italia ad assumere la direzione di un comando provinciale dei vigili del fuoco, quello di Arezzo dove, a partire dal prossimo 5 settembre, avra' sotto di se' 130 vigili effettivi, una settantina di volontari, tutti maschi, e nessuna donna. Natalia Restuccia ha fatto una breve apparizione stamani al comando, solo perche' era di passaggio e si e' voluta fermare. Chi l' ha vista sospende il giudizio in attesa di averci direttamente a che fare. ''Dal punto di vista di principio - ha commentato un capo reparto - non fa alcuna differenza che il comandante sia uomo o donna, in ambedue i casi dipende solo dalle capacita' personali, ma ritengo che potrebbe essere meglio di un uomo perche' quando le donne s' impegnano lo fanno con grande serieta' ''. Nata a Paola, in provincia di Cosenza, il 25 agosto del 1959, Natalia Restuccia si e' laureata in ingegneria civile all' universita' della Calabria e, dal 1987 al 1994, ha lavorato al ministero dell' Industria come ingegnere capo delle miniere. E' passata al corpo dei vigili del fuoco nel 1994 e, nel settembre 2004, e' diventata dirigente reggente dell' Ufficio legislativo. Dal febbraio scorso era dirigente reggente dell' Ufficio pianificazione, programmazione, valutazione del Dipartimento dei vigili del fuoco del ministero dell' Interno. E' stata nominata comandante in aprile e, da allora, sapeva che prima poi poteva esser destinata a dirigere un comando provinciale. Quello di Arezzo e' piuttosto impegnativo avendo anche cinque distaccamenti: quello di Pratovecchio, in pieno Parco del Casentino, di Sansepolcro, di Bibbiena, di Cortona e di Montevarchi, ai quali si aggiunge la responsabilita' del nucleo elicotteri. L' idea di dovere comandare su circa 200 uomini, tra effettivi e volontari, non sembra sgomentarla. Quando in aprile fu nominata comandante dichiaro' che ''non c'e' alcun problema a farsi ubbidire dai maschi, l' importante e' avere autorevolezza in modo da essere credibili quando si chiede agli altri di fare determinate cose''. Il suo curriculum testimonia autorevolezza ed esperienza, fatta anche all' estero per l' Ufficio pianificazione di cui era dirigente da febbraio. In questo ruolo ha rappresentato l' Italia in congressi e riunioni tecniche per la sicurezza ed il soccorso in ambito di Unione Europea. E' stata inoltre per quattro anni dirigente di guardia delle squadre di soccorso del comando di Roma ed ha partecipato a molti interventi in Italia, dal terremoto in Umbria e nelle Marche all' alluvione di Sarno.

Da fuoco a delle sterpaglie, uomo arrestato a Grimaldi

31/08 Con l'accusa di incendio doloso i carabinieri della stazione di Grimaldi, in provincia di Cosenza, hanno tratto in arresto Michele Muto, 59 anni. L'uomo e' stato sorpreso dai militari dell'Arma mentre stava mettendo fuoco a delle sterpaglie nei pressi di un bosco

Cinquanta interventi dei VVFF nell'alto Jonio per il maltempo

31/08 I vigili del fuoco hanno effettuato la scorsa notte una cinquantina di interventi per fare fronte alle conseguenze dei temporali abbattutisi nella zona dell' alto Jonio cosentino. I centri piu' colpiti dall' ondata di maltempo sono stati Corigliano Calabro e Cassano allo Jonio, ed in particolare le zone di Schiavonea e Sibari, e Villapiana. I vigili dei distaccamenti di Castrovillari, Rossano e Trebisacce hanno anche soccorso una decina di anziani che erano rimasti bloccati nelle loro abitazioni.

Incidente mortale a Scalea

31/08 Un pensionato, Nicolino Dario Maiolino, di 69 anni, e' morto ed un altra persona e' rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 18, nei pressi di Scalea. Maiolino, secondo quanto si e' appreso, era alla guida di Mercedes che, per cause ancora in corso di accertamento, si e' scontrata frontalmente con una betoniera. Nell'impatto Maiolino e' morto all'istante, mentre l'autista della betoniera e' rimasto ferito. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Scalea, che hanno compiuto gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'accaduto.

Trovato e fatto brillare un ordigno della seconda guerra, a Rossano

31/08 Un ordigno bellico della seconda guerra mondiale e' stato trovato in mare nell' area antistante contrada Seggio, localita' turistica del comune di Rossano, a circa 100 metri dalla battigia e ad una profondita' di 17 metri. Ad individuarlo e' stato un sub locale che ha avvertito immediatamente la Guardia Costiera. L'ordigno e' un proiettile di medio calibro recuperato dagli artificieri della Marina militare di Taranto e fatto brillare ad una distanza di sicurezza dalla costa e ad una profondita' di 150 metri.

Bolletta dell’Enel da un centesimo pagata da un pensionato

31/08 Una bolletta Enel per un centesimo e' stata recapitata ad una pensionato residente a Catanzaro, Giuseppe Elia. Il pensionato, dopo le iniziali perplessita', ha provveduto al pagamento della bolletta recandosi all' ufficio postale 9 di via Orti, nel quartiere Gagliano di Catanzaro. ''Meglio pagare per evitare complicazioni inutili'', ha detto Elia all' impiegato postale che ha notato, esprimendo sorpresa, l' importo inusuale della bolletta. Tanto piu' che il pensionato, per saldare il centesimo di euro che aveva in sospeso con l' Enel, e' stato costretto a pagare la tassa postale di un euro per il pagamento del bollettino. Il centesimo di euro che Elia aveva in sospeso con l' Enel era una somma residua di un pagamento precedente. Il pensionato, presumibilmente per un errore di digitazione dell' importo pagato con una precedente bolletta, era rimasto in debito di un centesimo. Da qui il puntuale avviso di addebito da parte dell' Enel ed il contestuale invio del bollettino di conto corrente, con l' importo di euro 0,01, per saldare il ''debito'' con l' azienda elettrica. ''Ho tentato di fare capire all' Enel - ha detto Elia - l' assurdita' della vicenda. Ho chiesto anche che il centesimo di euro mi venisse addebitato in una successiva bolletta, ma non c' e' stato nulla da fare. Zitto e paga, in sostanza. Ed io ho pagato, cos' altro potevo fare. E se poi l' Enel per quel centesimo mi avesse fatto causa?''.

Rosa Villecco: “Continuo a chiedere la verità sulla morte di Nicola”. In uscita il libro su Calipari.

30/08 Dal 4 marzo la domanda e' sempre la stessa: ''perche' Nicola e' stato ucciso''. E per questo, ma anche ''per rispettare quella bandiera nella quale e' tornato avvolto da Baghdad'' la richiesta e' sempre la stessa: conoscere ''con forza e determinazione la verita' su quanto e' realmente successo e di far luce sulle responsabilita' di coloro che direttamente o indirettamente ne hanno causato la morte''. Lo scrive Rosa Calipari - la moglie del funzionario del Sismi ucciso in Iraq da una pattuglia americana mentre tornava in aeroporto dopo aver liberato Giuliana Sgrena - nel libro dedicato alla vicenda dello 007, che sara' distribuito con il quotidiano 'l'Unita'' di sabato 3 settembre. Lo stesso quotidiano pubblichera' domani l'intervento integrale di Rosa Calipari, che si chiude con una frase perentoria: ''non e' possibile avere pace se non c'e' giustizia. Il libro porta le firme di Vincenzo Vasile e di Marco Bozza: quest'ultimo e' un nome 'collettivo', dietro il quale sono i ''giornalisti che hanno conosciuto Calipari in vita''. Nel volume, oltre al testo di Rosa Calipari, molte pagine contengono le testimonianze della ''squadra di Nicola'', cioe' gli agenti del Sismi che hanno lavorato con lui. Pubblicato anche un saggio del diessino Massimo Brutti con ampi brani delle due relazioni - quella italiana e quella statunitense - sulle circostanze in cui venne ucciso Calipari. Rosa Villecco Calipari apre il suo contributo ricordando quei terribili momenti in cui i colleghi di Nicola le dissero cosa era successo a Baghdad. ''3 marzo 1983-4 marzo 2005: due date che segnano la fine di un progetto di vita condiviso. 22 anni sono pochi per chi ha programmi, ideali e valori comuni, sono pochi per chi rimane ed e' travolto in poche decine di secondi da un incubo senza fine - scrive Rosa - Al rientro a casa ho trovato ad attendermi alcuni colleghi ed amici di Nicola. Con orrore ho urlato il mio 'no!' di fronte a cio' che intuivo essere la verita' ma che nessuno dei presenti era in grado di confermarmi. Attonita - prosegue - da quella sera continuo a pormi sempre la stessa domanda, 'Perche?'.'' La moglie dello 007 sottolinea poi i ''limiti e le restrizioni'' incontrate dai rappresentanti italiani della commissione congiunta Usa-Italia che avrebbe dovuto far luce sulla morte di Calipari (e che invece ha prodotto due versioni dell'accaduto). Secondo la donna, in particolare, i problemi sono nati ''dall'esclusiva applicazione della normativa statunitense che disciplina le procedure e le modalita' per le inchieste nell'ambito dell'esercito Usa''; dal ''mancato congelamento del luogo nell'immediatezza della sparatoria''; dalla ''rimozione e eliminazione dei bossoli''; dalla ''non preservazione delle armi e delle munizioni del reparto coinvolto nel fatto'' e dal ''rientro dell'autovettura solo dopo due mesi''. E', dice ancora Rosa Calipari, ''un percorso difficile, doloroso e straziante per chiunque dover affrontare la tragica perdita del proprio compagno ma diventa ancor piu' arduo se questa avviene in tale contesto e con queste modalita'''. L'intervento si chiude con un ringraziamento alla ''squadra di Nicola'' e un ricordo dell' 'uomo Calipari', persona che puntava ''a prevenire e non a reprimere'', uno che sceglieva la ''politica del consenso piuttosto che dell'ordine impartito'', con uno stile che ''spiazzava gli avversari e creava coesione e rafforzava l'identita' di gruppo in coloro che lavoravano al suo fianco''.

Tragedia a Crotone, giovane muore sotto gli occhi della ragazza affogando nell’auto caduta nel porto

30/08 E' in evidente stato di choc ma non ha riportato ferite la giovane di 18 anni, R.C., che ieri si trovava nell'auto, una Bmw station wagon, caduta nello specchio di mare del porto industriale di Crotone e alla cui guida si trovava Francesco Menzofanti, di 24 anni,fidanzato della ragazza, morto per essere rimasto intrappolato nell'abitacolo della vettura. Il giovane, sul quale il personale del 118 ha tentato di operare una manovra di massaggio cardiaco, e' stato recuperato, nella stessa serata di ieri, da un sub professionista crotonese, Ugo Racco, che, con l'assistenza di un agente della Squadra nautica della Questura, e' sceso ad una profondita' di dodici metri riuscendo a recuperare, estraendolo dall'abitacolo dell'auto, il corpo del giovane conducente. Secondo la ricostruzione dell'accaduto fatta dalla Polizia di Stato, la ragazza, nel momento in cui l'autovettura e' caduta in mare e' riuscita a salvarsi uscendo dal finestrino del lato guida e quindi a salire sulla banchina del porto, aiutata da altre persone presenti. Non ce l'ha fatta invece a sfuggire da quella trappola Francesco Menzofanti. L'ipotesi e' che il giovane, a causa della brusca caduta in mare dell'autoveicolo, sia scivolato sui sedili posteriori rimanendo in qualche maniera intrappolato e impossibilitato a uscire anche a causa della forte pressione esercitata dall'acqua. La giovane coppia di fidanzati aveva raggiunto ieri sera la grande banchina nord del porto industriale di Crotone - area peraltro interdetta all'accesso di auto private - a bordo della Bmw condotta e di proprieta' di un cugino dei due e sulla quale si trovava anche un'altra ragazza. Il proposito era quella di mangiare un panino. A questo punto Francesco Menzofanti ha chiesto al cugino, proprietario della Bmw di poter guidare l'auto affiancato dalla fidanzata. Probabilmente, a causa di una manovra azzardata che non ha tenuto conto della vicinanza del ciglio della banchina, Menzofanti ha aver perso il controllo della vettura precipitando in mare. Intanto questa mattina il corpo di Francesco Menzofanti, dopo che nelle immediatezze del fatto era stato portato all'obitorio dell'Ospedale civile, e' stato restituito ai familiari.

Cordoglio del Presidente Loiero, di Oliverio e della Fagà per le braccianti di Albidona scomparse

30/08 “Lucrezia e Michelina sono le ultime due vittime di un dramma antico, del pendolarismo vagante e quotidiano, dettato dal bisogno, alla ricerca di un lavoro anche duro nei campi che molto spesso, in passato, si è tinto di sfruttamento. Il mio dolore è sincero e immenso. Lo dico come uomo prima ancora che come presidente della Calabria”. La tragedia di Scanzano Jonico in cui sono morte le due braccianti di Albidona travolte da un’auto sulla statale 106 nota come strada della morte, colpisce e rattrista il presidente della Regione Agazio Loiero: “La loro morte, nel buio, lungo una strada assassina segnata da cento e cento croci – fa sapere il presidente tramite il suo portavoce – addolora tutti i calabresi perché s’inserisce nella scia di un’epopea tragica e secolare che ha visto le donne protagoniste e vittime nella ricerca del lavoro e del benessere per le proprie famiglie, donne che hanno pagato, quasi sempre in silenzio e in ruoli emarginati, prezzi altissimi, fino all’estremo sacrificio”.
Il presidente Loiero, che sta pensando a una forma di partecipazione della Regione ai funerali di Lucrezia e Michelina, conclude la sua dichiarazione affermando: “Unisco il mio dolore a quello dei familiari, degli amici e dei compaesani delle due donne, ed esprimo alle famiglie i sentimenti di cordoglio a nome della Calabria intera ”.
A fare da eco al cordoglio del Presidente Loiero anche quello del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio: 'Provoca un dolore vivo e sincero la tragica fine di Lucrezia Matarrese e Michelina Napoli, vittime di una delle piaghe piu' amare che ancora racconta la storia sociale della provincia di Cosenza'', sostiene Oliverio , ''commuove profondamente immaginare la loro possibile esistenza, pensare ad una vita fatta di lavoro duro diretto all'unico, nobile ed alto scopo di garantire un minimo di sopravvivenza a se stesse e, probabilmente, anche ad altri. Che condizioni sono quelle che hanno sopportato, vissuto e per le quale hanno pagato con la vita, le due braccianti di Albidona? Quanto ha ripagato il sacrificio affrontato quotidianamente? E' possibile immaginarle, quelle condizioni tanto nettamente mostrate dalla sequenza dei fatti, in un contesto di opulenza, di spreco, in cui niente sembra avere valore? Sono state garantite, Lucrezia e Michelina, nei diritti sanciti da anni di lotte e di impegno? Le risposte non offrono oggi soddisfazione o consolazione ed e' terribile e triste considerare quello che avviene in quella parte Italia, terra d'agricoltura fiorente e di disagio profondo, segnata nel confine tra Calabria e Lucania, il metapontino che e' segno in questo senso, di una sconfitta civile. Non e' giusto che due, cento, mille donne siano sottoposte ad un giogo imposto dalle condizioni dell'unica opportunita' di lavoro offerta, una opportunita' capestro che spesso confina nello sfruttamento''. ''Unendoci - ha concluso - al dolore delle famiglie in lutto, e' dunque per Lucrezia Matarrese e Michelina Napoli, per le tante altre, per i tanti, che si trovano a dover accettare la stessa occupazione, che chiediamo con forza lavoro e certezze per questa terra, al di fuori di ogni retorica, come la vicenda tragica mostra chiaramente''.
Per Marisa Fagà, consigliera di parita' della Regione, che definisce le due braccianti ''sono le nuove martiri del lavoro, simboli delle plurime e gravose difficolta' che le lavoratrici vivono nella nostra regione ed, in particolare, le braccianti'' esprime ''profondo cordoglio e vicinanza'' alle famiglie delle due donne. ''Mi auguro che questo dramma - prosegue la consigliera di parita' - faccia riflettere adeguatamente chi ha responsabilita' sulla condizione della donna nella nostra regione, perche' si attivino servizi e politiche a supporto delle lavoratrici e, ancor di piu', opportunita' reali e accettabili condizioni per le tante disoccupate in attesa di realizzare il sogno di un lavoro stabile e dignitoso''.

Prestavano denaro a usura a professionisti nel vibonese, arrestati esponenti di una cosca

30/08 Erano principalmente alcuni professionisti del vibonese le vittime di un gruppo di presunti usurai che prestavano denaro messo a disposizione dalla cosca calabrese dei Mancuso di Limbadi. Il giro di prestiti usurai e' stato scoperto dagli agenti della polizia di Stato di Vibo Valentia che stamane hanno arrestato tre persone. I tassi di interesse che venivano applicati, secondo quanto emerso dalle indagini, variavano dal 96 al 144% annui. All'individuazione del gruppo si e' giunti dopo la denuncia di un professionista vibonese che aveva chiesto in prestito delle somme che variavano dai seimila ai diecimila euro. Nell' operazione sono stati arrestati Salvatore Furlano 37 anni, Alberto Caporaso, 40 anni, e Francesco Carnovale 34 anni, tutti di Vibo Valentia. Ai tre e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Catanzaro, Mellace che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Marisa Mancini. Le indagini sono iniziate alcuni anni fa e sono ancora in corso poiche' si prevede un largo giro di usura che avrebbe coinvolto numerosi cittadini vibonesi. Nella vicenda Alberto Caporaso, l'unico destinato dell'ordinanza di custodia cautelare che ha ottenuto gli arresti domiciliari, avrebbe svolto il ruolo di intermediario tra i presunti usurai e la vittima, avvalendosi della sua attivita' di consulente del lavoro. La vittima ha deciso di denunciare l'accaduto dopo che qualche mese fa fu fatto oggetto di alcuni colpi di pistola che andarono fortunatamente a vuoto ma colpirono la sua autovettura che si trovava parcheggiata davanti alla propria abitazione. Nella vicenda Salvatore Furlano, che come riferito avrebbe minacciato una vittima puntandole contro una pistola al volto, deve rispondere non solo di usura ma anche di estorsione perche' in piu' circostanze avrebbe minacciato la vittima. L'aggravante delle modalita' mafiose, per quanto concerne Carnovale sarebbero da ricercare nel fatto che il denaro prestato al tasso usuraio alla vittima pare venisse dato da componenti della cosca Mancuso. Le indagini della polizia di Stato proseguono per identificare altre persone rimaste vittima dei presunti usurai e per verificare il coinvolgimento di altre persone che avrebbero favorito i prestiti con tassi usurai.

Prorogata al 5 settembre la chiusura dei cantieri ANAS sulla A/3

30/08 L'Anas ha deciso di prorogare la chiusura dei cantieri presenti sulla A3 Salerno-Reggio Calabria fino al 5 settembre, al fine di agevolare gli utenti anche durante il mini esodo e controesodo previsti per il prossimo fine settimana. La direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prevedeva la chiusura dei cantieri fino al 28 agosto.''Con grande sacrificio per l'azienda - e' scritto in una nota dell'Anas - e per l'economia dei lavori di ammodernamento e di manutenzione in corso abbiamo deciso di procrastinare per un'altra settimana la chiusura dei cantieri e la messa in atto del piano esodo, con l'obiettivo di minimizzare i disagi anche dei vacanzieri di settembre''. L'Anas attivera' il piano operativo anche per il prossimo week end, prevedendo l'impiego su strada di oltre 300 operatori, l'ausilio di mezzi e veicoli equipaggiati per gli interventi di emergenza, il monitoraggio del traffico attraverso 32 telecamere poste nei punti critici, l'allestimento di dieci postazioni multioperative per l'informazione all'utenza e il pronto intervento presidiate da personale Anas e da operatori e mezzi per il soccorso sanitario e meccanico. Dal 5 settembre, inoltre, saranno gradualmente riaperti anche i cantieri dei lavori di manutenzione, interessanti vari tratti della A3, atti a mantenere l'esercizio dell'autostrada in condizioni di massima sicurezza e percorribilita', in preparazione della prossima stagione invernale. La circolazione in corrispondenza dei cantieri sara' regolata, anche su unica carreggiata a due corsie di marcia, secondo le ordinanze vigenti anteriormente al 22 luglio o che, al riguardo, saranno emesse e rese pubbliche. L'Anas - conclude la nota - traccia infine un bilancio positivo del controesodo tra il 19 e il 28 agosto. Nonostante i rilevanti flussi di traffico, sia in direzione nord che in direzione sud, sulla Salerno-Reggio Calabria non si sono registrate situazioni di particolare criticita' ma soltanto rallentamenti a tratti, in particolare nelle zone dei cantieri. Il traffico e' stato in generale regolare e scorrevole, con una ridottissima percentuale di incidenti, peraltro di lieve entita'.

Ordigno rudimentale rinvenuto vicino la sede de “La Misericordia” di Isola C.R.

30/08 Un rudimentale ordigno esplosivo e' stato lasciato da uno sconosciuto in prossimita' della finestra dei locali, a Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, dell'associazione di volontariato 'La Misericordia'. Nello stesso stabile si trova anche l'abitazione del parroco di Isola Capo Rizzuto, don Edoardo Scordio, che stamane, dopo essersi accorto della presenza di un involucro dal quale fuoriusciva una miccia bruciata a meta', ha dato l'allarme. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i carabinieri della caserma di Isola Capo Rizzuto e gli agenti della Squadra mobile della Questura. Sul posto per la rimozione dell'ordigno sono intervenuti gli artificieri.

Giovane ucciso da un fulmine sulla spiaggia di Bianco

30/08 Un giovane ristoratore di Africo, Francesco Priolo, 27 anni, e' stato ucciso da un fulmine questo pomeriggio mentre si trovava sulla spiaggia di Bianco, sulla costa ionica reggina, per effettuare, in compagnia di un amico, una battuta di pesca con una piccola barca presa in prestito da altre persone. I due amici si trovavano ad una decina di metri dalla riva, quando il fulmine si e' scaricato sulla testa di Priolo, uccidendolo all'istante. Visto morire l'amico, Salvatore Gligora, anche lui di 27 anni e di Bianco, e' scappato via dirigendosi verso la compagnia dei carabinieri per dare l'allarme. Sul posto, oltre ai militari dell'Arma, sono intervenuti anche gli operatori sanitari del 118, ma per Priolo non c'era piu' nulla da fare. Gligora, in stato di shock, si e' poi rifugiato a casa. Il corpo della vittima, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Locri, Ilaria Auricchio, e' stato rimosso a trasportato all'obitorio dell'ospedale di Locri in attesa delle decisioni dell'autorita' giudiziaria. Su tutta la Locride, come in tutta la Calabria, nel pomeriggio, si e' abbattuta una ondata di maltempo con violenti temporali.

Sangue suino usato per irrorare la canapa indiana. Sequestrate 16.000 piante nel reggino

30/08 Sangue suino veniva utilizzato per innaffiare una piantagione di canapa indiana scoperta dai carabinieri nelle campagne di Scilla. Nell'area dove era stata realizzata la coltivazione i carabinieri hanno trovato e sequestrato 16.000 piante che sono state estirpate e distrutte. La piantagione, che era realizzata su un terreno demaniale, e' stata scoperta nel corso di controlli compiuti dai carabinieri e finalizzati a contrastare il fenomeno della coltivazione illegale di canapa indiana. Il sangue suino, secondo quanto si e' appreso dai carabinieri, veniva utilizzato per aumentare la crescita del fusto della pianta e per incrementare il principio attivo della sostanza stupefacente. Le piante che sono state trovate dai carabinieri, infatti, erano alte circa cinque metri ed erano gia' pronte per essere tagliate ed essiccate. I carabinieri proseguono le indagini per identificare le persone che hanno realizzato la piantagione.

Cento piante di canapa essiccate sequestrate a Botricello

30/08 Cento piante di canapa indiana sono state scoperte dai carabinieri nel corso di controlli compiuti nelle campagne del comune di Botricello. Le piante, secondo quanto si e' appreso, erano state appese ad alcuni rami di albero ed erano in fase di essiccazione. Sono in corso le indagini per individuare le persone che hanno realizzato la coltivazione.

Tre braccianti investite all’alba da un auto a Scanzano. Morte due donne di Albidona

29/08 Due braccianti agricole calabresi sono morte stamani prima dell’alba, verso le 4.30, a Scanzano Jonico (Matera), dopo essere stata investite da un' automobile, sulla statale 106 Jonica, quando sono scese da un autofurgone per recarsi al lavoro nei campi della zona. Le vittime sono Lucrezia Matarrese, di 58 anni, e Michelina Napoli, di 22, entrambe di Albidona: quest' ultima e' morta in ospedale, a Policoro (Matera), dove e' stata operata per la gravita' delle ferite riportate, mentre Matarrese e morta all' istante. Non sono preoccupanti, invece, le condizioni di un' altra donna, Maria Cristiano, di 46 anni, di Trebisacce (Cosenza). Secondo una prima ricostruzione dell' incidente, fatta dalla Polizia Stradale, le tre donne stavano attraversando la statale per recarsi al lavoro, dopo che erano state lasciate sull' altro lato della strada da un pulmino di proprieta' dell' azienda agricola di Scanzano Jonico per le quali lavoravano. Tutte e tre sono state investite da un' automobile Peugeot 805 guidata da Giacinto De Filippis, di 28 anni, di Policoro. De Filippis ha riportato lievi ferite e forse non si e' accorto delle donne a causa dell' oscurita': e' stato lui stesso a chiedere aiuto. Il traffico sulla Jonica e' stato bloccato per circa due ore. Le indagini sull' incidente sono coordinate dal pubblico ministero di Matera, Annunziata Cazzetta. Le donne investite si recavano da alcuni anni ogni mattina in Lucania per svolgere il loro lavoro di braccianti agricole. Lucrezia Matarrese e Michelina Napoli erano giunte a Scanzano insieme ad una decina di altre braccianti. Come ogni mattina erano state prelevate nella piazza del paese da un pullman, sul quale avevano preso posto le altre lavoratrici provenienti da altri due centri del cosentino, Trebisacce ed Alessandria del Carretto. Il lavoro delle braccianti, consistente nella raccolta di pomodori e fragole, si sarebbe dovuto concludere nel tardo pomeriggio. La notizia della morte delle due braccianti ha provocato sgomento e dolore ad Albidona. Il sindaco, Vincenzo Leonetti, ha espresso ai parenti di Lucrezia Matarrese e Michelina Napoli il cordoglio e la vicinanza dell'Amministrazione comunale e di tutta la popolazione.
Il dolore del PDCi lucano per le due morti bianche
''Le 'morti bianche' di due braccianti agricoli calabresi, di cui una appena ventenne e il ferimento di un'altra bracciante, a Scanzano Jonico, provocano grande dolore in tutti noi''. E' il pensiero di Gerardo Nardiello, capogruppo del Pdci nel Consiglio regionale della Basilicata, dopo l'incidente di oggi in cui due braccianti della provincia di Cosenza hanno perso la vita travolte sulla strada statale 106 Jonica. Per Nardiello la tristezza e' ancora piu' grande perche' si tratta di ''due lavoratrici che dai paesi d'origine avevano raggiunto, proprio come fanno tutti i giorni migliaia di lavoratori e lavoratrici agricoli lucani, i campi per guadagnare qualche decina di euro''. Nardiello ha proposto che ''il Consiglio regionale della Basilicata si assuma ogni spesa per i funerali delle donne e sostenga le famiglie d'origine''. ''Le condizioni di lavoro dei braccianti, anche dopo il superamento del caporalato, continuano ad essere difficili e di grande fatica mentre i salari restano bassi specie se rapportati al crescente caro vita - sottolinea Nardiello - Anche per questo a Scanzano Jonico dovremmo installare una targa a ricordo di Lucrezia e Michelina morte tragicamente per il lavoro''.

Un pregiudicato è stato ucciso in un agguato nel reggino

29/08 Un pregiudicato, Angelo Busceti, di 48 anni, e' stato ucciso in un agguato a Bagnara Calabra, un centro della fascia tirrenica reggina. Busceti, nel momento dell' agguato, accaduto nella frazione Porelli, stava percorrendo alla guida di una moto la strada statale 18. Una persona, appostata presumibilmente lungo la strada, ha sparato contro il pregiudicato quattro colpi di fucile, andati tutti a segno. La morte di Busceti e' stata istantanea. Sull' omicidio hanno avviato indagini i carabinieri. L' ipotesi considerata piu' verosimile, circa il movente dell' assassinio di Busceti, e' quella di una vendetta maturata negli ambienti della criminalita'

Arrestato l’agente penitenziario che aiutò il boss a spedire l’sms. Mellace: “Un atteggiamento di infedeltà”. L’Osapp: “Siamo allibiti”

29/08 Un agente della polizia penitenziaria in servizio al carcere di Catanzaro e' stato arrestato dalla polizia di Messina perche' accusato di essere stato complice del boss Santi Timpani che dalla cella in cui era detenuto, impartiva con un telefono cellulare, ordini per mettere a segno estorsioni. Il provvedimento cautelare emesso dal gip riguarda Attilio Peppino Iannazzo, di 35 anni, sposato, originario di Lamezia Terme e da diversi anni in servizio all' istituto di pena di Catanzaro. E' accusato di concorso in tentata estorsione. L'uomo e' stato rinchiuso nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Secondo l'accusa, l'agente arrestato avrebbe non solo fornito al boss detenuto Timpani un telefono cellulare con il quale comunicare all'esterno e inviare sms a imprenditori attraverso i quali imponeva il pagamento del pizzo, ma avrebbe anche effettuato, sempre per conto del mafioso che era in cella per scontare tre ergastoli, telefonate intimidatorie che sono state registrate dai poliziotti della squadra mobile di Messina, che ha svolto le indagini. Venerdi' scorso i poliziotti avevano eseguito ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Santi Timpani, 33 anni, originario di Milazzo, collaboratore di giustizia attualmente non ammesso al programma di protezione, appartenente al clan capeggiato dal cognato, Luigi Sparacio, e del commerciante Lorenzo D' Amore, detto Enzo, 58 anni, di San Cataldo (Caltanissetta). Entrambi gestivano estorsioni nei confronti di alcuni imprenditori messinesi. L'agente della polizia penitenziaria, Attilio Peppino Iannazzo, e' stato arrestato stamani nella sua abitazione di Lametia Terme dove vive con la moglie e i due figli. All' uomo, il gip del tribunale di Messina, Daria Orlando, ha contestato oltre alla tentata estorsione, anche l'aggravante di avere favorito l'associazione mafiosa. La squadra mobile di Messina ha inoltre trovato, durante una perquisizione, il telefono cellulare utilizzato in cella dal boss Santi Timpani e secondo l'accusa fatto entrare illegalmente da Iannazzo. Intanto per oggi e' previsto l'interrogatorio da parte del gip di Messina, del boss Santi Timpani e di Lorenzo D'Amore,arrestati venerdi' scorso.
Mellace: “Un atteggiamento di infedeltà”
''L' episodio e' stato originato esclusivamente dall' atteggiamento di infedelta' di un assistente di polizia penitenziaria, la cui condotta si contrappone all' impegno, alla professionalita' ed alla fedelta' di tutto il restante personale in servizio nella nostra struttura''. Lo afferma, in una nota, il direttore del carcere di Catanzaro, Agazio Mellace, in relazione alla vicenda del boss, Santi Timpani, che dalla cella impartiva ordini con sms inviati con un telefono cellulare. ''Il detenuto Santi Timpani - afferma ancora Mellace - era ritenuto collaboratore di giustizia e pertanto ubicato nell' apposito settore. A seguito dell' episodio, ottenuto il nulla osta dell' autorita' giudiziaria, l' Amministrazione centrale ha disposto la sua immediata ubicazione in altro reparto detentivo dove verra' trattato con i criteri propri della sorveglianza particolare. E' anche da sottolineare il fatto che si e' pervenuti all' identificazione dell' assistente coinvolto nella vicenda anche grazie alla significativa collaborazione del personale di polizia penitenziaria''. Mellace sottolinea anche il fatto che ''sono stati adottati tutti i provvedimenti di sicurezza che il caso imponeva, compreso l' avvicendamento di tutto il personale in servizio nella sezione collaboratori, a garanzia e tutela dello stesso personale. Riguardo poi la disponibilita' per Timpani del computer in cella, si e' trattato di uno strumento informatico, peraltro, gia' autorizzato negli istituti di provenienza, il cui uso e' previsto e disciplinato da una normativa generale. Le difficolta' operative della casa circondariale di Catanzaro sono comuni a tutte le altre strutture penitenziarie a livello nazionale e l' organico presenta carenze simili a quelle delle altre realta', ed e' comunque nel limite fissato dagli appositi decreti''.
Allibito il sindacato di P.P. Osapp
''L'arresto dell'agente di Catanzaro ci lascia allibiti anche perche' tutti lo descrivono come il classico 'bravo ragazzo'. Ma questa vicenda deve far riflettere sulla disorganizzazione della gestione del personale di polizia penitenziaria, a livello locale e nazionale''. Cosi' Leo Beneduci, segretario generale dell'Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria (Osapp) , commenta l'arresto dell'agente Attilio Peppino Iannazzo perche' accusato di essere stato complice di Santi Timpani, il boss che dalla cella impartiva con un telefono cellulare ordini per mettere a segno estorsioni. ''Che l'abbia fatto per soldi o per altro non lo sappiamo, ma certo e' che da Iannazzo nessuno se l'aspettava. Vero e' pero' che - aggiunge Beneduci - tutta la gestione interna al carcere di Catanzaro e' da tempo lacunosa, e a farne le spese, perche' maggiormente vulnerabile, e' la polizia penitenziaria''. Tra le ''inefficienze'' dell'istituto calabrese, l'Osapp lamenta innanzitutto la ''rara presenza'' in istituto del direttore del carcere di Catanzaro, che svolge anche le funzioni di provveditore vicario; cosi' anche il comandante degli agenti, ''per motivi giustificati ma comunque esterni al servizio, e' presente sporadicamente in istituto''. Il sindacato,inoltre, lamenta la ''disorganizzazione'' nella gestione del personale: ''sulla carta sono presenti 350 unita' - dice Beneduci - ma di fatto solo 80 sono addetti alla sorveglianza diretta dei detenuti, che sono circa 630, di cui 430 in regime di 'alta sicurezza'. Con il risultato che di notte ''solo in 15 vigilano in tutto l'istituto''. L'Osapp ritiene infine ''stupefacente'' che, seppure il penitenziario di Catanzaro sia considerato 'polo Universitario' con ''costante afflusso di risorse'' e di personale esterno al carcere, ''solo tre detenuti avrebbero sostenuto esami universitari nella misura di uno a testa''.
Allibito il sindacato di P.P. Osapp
''L'arresto dell'agente di Catanzaro ci lascia allibiti anche perche' tutti lo descrivono come il classico 'bravo ragazzo'. Ma questa vicenda deve far riflettere sulla disorganizzazione della gestione del personale di polizia penitenziaria, a livello locale e nazionale''. Cosi' Leo Beneduci, segretario generale dell'Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria (Osapp) , commenta l'arresto dell'agente Attilio Peppino Iannazzo perche' accusato di essere stato complice di Santi Timpani, il boss che dalla cella impartiva con un telefono cellulare ordini per mettere a segno estorsioni. ''Che l'abbia fatto per soldi o per altro non lo sappiamo, ma certo e' che da Iannazzo nessuno se l'aspettava. Vero e' pero' che - aggiunge Beneduci - tutta la gestione interna al carcere di Catanzaro e' da tempo lacunosa, e a farne le spese, perche' maggiormente vulnerabile, e' la polizia penitenziaria''. Tra le ''inefficienze'' dell'istituto calabrese, l'Osapp lamenta innanzitutto la ''rara presenza'' in istituto del direttore del carcere di Catanzaro, che svolge anche le funzioni di provveditore vicario; cosi' anche il comandante degli agenti, ''per motivi giustificati ma comunque esterni al servizio, e' presente sporadicamente in istituto''. Il sindacato,inoltre, lamenta la ''disorganizzazione'' nella gestione del personale: ''sulla carta sono presenti 350 unita' - dice Beneduci - ma di fatto solo 80 sono addetti alla sorveglianza diretta dei detenuti, che sono circa 630, di cui 430 in regime di 'alta sicurezza'. Con il risultato che di notte ''solo in 15 vigilano in tutto l'istituto''. L'Osapp ritiene infine ''stupefacente'' che, seppure il penitenziario di Catanzaro sia considerato 'polo Universitario' con ''costante afflusso di risorse'' e di personale esterno al carcere, ''solo tre detenuti avrebbero sostenuto esami universitari nella misura di uno a testa''.

In libertà, con obbligo di firma, il funzionario INPS di Castrovillari

29/08 E' stato rimesso in liberta' Ferruccio Vercillo, ex direttore dell' ufficio Inps di Castrovillari, arrestato il 16 giugno scorso dalla Guardia di finanza con l' accusa di truffa ai danni dell' istituto previdenziale. La decisione e' stata presa dal gip del tribunale di Castrovillari che ha disposto nei confronti del funzionario dell' Inps l' obbligo di firma tre volte la settimana presso la Compagnia di Castrovillari della Guardia di finanza. Analoga decisione e' stata presa anche per Giuseppa Stabile, d 45 anni, collaboratrice di Vercillo, posta agli arresti domiciliari nell' ambito della stessa operazione della Guardia di finanza. Il Tribunale della liberta' di Catanzaro, il primo luglio scorso, aveva concesso a Vercillo il beneficio degli arresti domiciliari. Secondo l' accusa contestatagli dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, Vercillo, utilizzando anche le password di altri impiegati, avrebbe inserito nel sistema operativo centrale dell' Inps nomi inesistenti o di persone cui assegnare indennita' di malattia malgrado non fossero in possesso dei requisiti richiesti. I relativi assegni, recapitati presso indirizzi di comodo, sarebbero stati poi incassati da Giuseppa Stabile.

Ancora emergenza incendi in Calabria

29/08 Torna l'emergenza incendi in Calabria. Dopo alcuni giorni di tregua, infatti, i mezzi aerei antincendio sono nuovamente tornati in azione. Un elicottero regionale e un Canadair hanno operato su San Giovanni in Fiore (Cosenza), mentre altri due Canadair e un elicottero, sempre nel Cosentino, sono intervenuti a Bianchi. In entrambi i casi il fuoco ha interessato della superficie boschiva. Dal tardo pomeriggio un Canadair opera su Curinga, in provincia di Catanzaro. Per il resto le squadre di terra sono intervenute a Santa Domenica di Talao, a Verbicaro, ad Acri e Bonifati, nel Cosentino; a Soverato e Carlopoli, in provincia di Catanzaro; a Bagnara Calabra, Portigliola, Sinopoli e Campo Calabro, nel Reggino, mentre in provincia di Vibo Valentia i focolai hanno interessato Dinami, Mileto, Nicotera, Piscopio e Brattiro'.

Colpi di pistola contro un negozio a Vibo

29/08 Persone non identificate a Vibo Valentia hanno sparato alcuni colpi di pistola contro la serranda di un negozio per la vendita di prodotti agricoli. Sull' episodio hanno avviato indagini i carabinieri, che non escludono la matrice estorsiva. In passato contro lo stesso negozio erano stati compiuti attentati analoghi.

Sequestra l’ex fidanzata per rimettersi insieme. Arrestato.

29/08 Un giovane, Carmine Mardecheo, di 20 anni, e' stato arrestato dalla Polizia a Gioia Tauro con l' accusa di avere picchiato e sequestrato l' ex fidanzata diciassettenne nel tentativo di convincerla a riprendere la loro relazione. Il sequestro e' accaduto nella tarda serata di ieri a Gioia Tauro mentre la ragazza viaggiava a bordo di uno scooter condotto da un' amica. Mardecheo, dopo avere picchiato e costretto con la forza la ragazza a scendere dallo scooter, l' ha fatta salire sulla propria automobile, allontanandosi poi a velocita' sostenuta. La giovane, dopo essere stata costretta per circa mezzora a restare in compagnia dell' ex fidanzata, e' stata rilasciata sul lungomare di Gioia Tauro. Le ricerche condotte dal Commissariato di Gioia Tauro, dopo la denuncia di scomparsa presentata dai familiari della giovane, hanno portato poco dopo all' arresto di Mardecheo, identificato anche sulla base della testimonianza fornita agli investigatori dall' ex fidanzata. Il giovane e' stato arrestato con l' accusa di sequestro di persona, violenza privata e lesioni e portato nel carcere di Palmi.

Callipo sui dati Svimez: “Anche i calabresi hanno paura di investire”

28/08 ''Sicurezza, sicurezza, sicurezza; tranquillita', tranquillita', tranquillita'''. Questa e' la ricetta che il presidente degli Industriali della Calabria Pippo Callipo, propone, per poter attrarre capitale straniero, commentando i dati Svimez che colloca la Calabria tre la ultime regioni d'Italia per capacita' di attrazione di capitali. Comunque per Callipo, in Calabria ''non sono solo gli stranieri a non investire, ma anche gli stessi calabresi. Purtroppo aggiunge - la situazione e' questa. Bisogna prendere atto che i calabresi, lo denuncia da quattro anni alla pubblica opinione ed ai governanti calabresi, vanno via. E se i calabresi vanno via - commenta ancora Callipo - non vanno via per mancanza di infrastrutture, per le difficolta' del credito per il costo del denaro alto, ma vanno via perche' non si sentono sicuri ed hanno paura di investire in Calabria''. Quindi, a giudizio del presidente degli industriali della Calabria, ''non possiamo meravigliarci se gli stranieri non trovano convenienza ad investire qua. E' logico perche' - spiega- lo straniero investe dove c'e' un certo fermento, dove c'e' una imprenditoria locale che valorizza il territorio''. Per Callipo se gli imprenditori stranieri non investono in Calabria, ''e' una conseguenza della fuga degli imprenditori dalla Calabria. Un dato questo denunciato anche dalla Camera di Commercio di Milano''. Callipo si augura che vengano presi al piu' presto ''provvedimenti seri, cosi' come annunciato da Loiero, analizzando veramente quali sono le cause che determina tutto cio'''.

Traffico scorrevole sulla A3 per tutta la giornata

28/08-(G.C.)- 'Per tutta la giornata, lungo l' intera autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, il traffico e' stato scorrevole'' lo rende noto l’ Anas. Anche nei pochi tratti dell' autostrada interessati dai cantieri inamovibili, tra questi il cantiere tra Sicignano e Atena Lucana nel salernitano e altri cinque sul tratto calabrese, tra Lamezia e Gioia Tauro - dove si circola su carreggiata unica a doppio senso di marcia - non si sono registrati nel corso della giornata disagi ne' rallentamenti. L' Anas, inoltre, ha ricordato che ''in questo ultimo week-end di agosto ha messo in campo oltre 300 operatori, molti mezzi equipaggiati per gli interventi di emergenza ed ha allestito dieci postazioni multioperative presidiate dal personale Anas in collaborazione con i volontari della Protezione civile e con alcune associazioni di soccorso sanitario''.

In Calabria oggi 11 incendi su 22 in tutta Italia

28/08-(G.C.)- La Centrale operativa nazionale del Corpo forestale, che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte alle 17 di oggi, 1.206 chiamate al numero di emergenza ambientale 1515 per le segnalazioni di incendi boschivi. L'ultimo fine settimana di agosto ha fatto registrare un numero di incendi inferiore rispetto alle settimane precedenti, 20 gli incendi divampati in Italia. Le regioni del Sud, rimangono le più colpite. In testa ancora la Calabria con 11 roghi, seguita dalla Campania (6), dalla Basilicata (1), Puglia (1) e dalla Liguria (1). Alle operazioni di controllo del territorio, prevenzione e lotta attiva alle fiamme hanno partecipato circa 1.300 unità in servizio Anti-incendio boschivo.

Motociclista cade in un bosco e viene salvato dal Corpo Forestale

28/08-(G.C.)- Un giovane trentenne di Lattarico, percorrendo un sentiero all' interno di un bosco nel territorio di San Benedetto Ullano, e' rimasto coinvolto in un incidente mentre era alla guida di una moto. A soccorrere per primo il motocilista e' stato il personale della caserma di Rota Greca del Corpo forestale dello Stato, che ha subito avvertito il 118. Il personale medico ed infermieristico e' giunto sul posto a bordo di un fuoristrada messo a disposizione dal Corpo forestale dello Stato. La zona in cui e' accaduto l' incidente, non era accessibile con l' autoambulanza. L' autista del mezzo di soccorso ha atteso il ferito sulla strada provinciale portandolo poi nell' ospedale di Cosenza.

A Fuscaldo bruciano sterpaglie e provocano un incendio: arrestati due contadini

28/08-(G.C.)- Con l' accusa di avere provocato un incendio di bosco sono stati arrestati a Fuscaldo, dal Corpo forestale dello Stato, due contadini di 65 e 45 anni. I due, hanno appiccato il fuoco ad un cumulo di erba secca, ma non sono stati poi in grado di controllare le fiamme, che, alimentate dal forte vento, si sono estese rapidamente ad un bosco di leccio. L' intervento del personale del Nucleo investigativo del Corpo forestale ha portato all' arresto dei due contadini. Le fiamme sono state poi spente con l' ausilio di un elicottero. L' episodio e' accaduto in località Santa Maria.

Al treno manca una vettura: protestano i viaggiatori a Lamezia

28/08-(G.C.)- Nella stazione ferroviaria di Lamezia Terme, è andata in scena una protesta, per la mancanza di una vettura nel treno diretto a Torino. Alla protesta ha partecipato anche un gruppo di altri sessanta passeggeri, che si trovavano sullo stesso treno, che hanno lamentato il fatto di essere stati costretti a viaggiare su un' altra vettura, e non su quella sulla quale avevano effettuato le prenotazioni. Trasferimento a causa del quale erano stati costretti a viaggiare in piedi poiché sul vagone al quale erano stati destinati non c' era disponibilità di posti a sedere. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polfer di Lamezia, con il supporto del personale del Commissariato. La situazione si e' sbloccata dopo circa due ore, quando al convoglio e' stata agganciata la vettura mancante.

Odissea su di un treno partito da Reggio. Sette ore di ritardo e viaggiatori lasciati senza cibo ne acqua

28/08-(G.C.)- “ Odissea nel treno” questo il film che stanno “vivendo” alcuni viaggiatori del
treno speciale 1686 Reggio Calabria - Milano San Giovanni, partito ieri sera alle 21,05 e atteso per le 12,05 nel capoluogo lombardo. Il treno, dopo aver cambiato percorso all' altezza di Grosseto per lo sminamento di due ordigni e due motrici per guasti ai freni, e' adesso arrivato alla stazione di Genova Brignole, dove era atteso alle 10 di stamani, con 469 minuti di ritardo. I viaggiatori lamentano mancanza d' acqua e di cibo, oltre ad uno stato di ''assoluta mancanza di igiene” nelle carrozze. Il treno, secondo quanto appreso, ha avuto un primo ritardo all' altezza di Grosseto quando il percorso e' stato deviato via Firenze - Pisa per il brillamento di due ordigni della seconda guerra mondiale. Poco prima era stata cambiata la motrice. Poi, un ulteriore ritardo e' stato accumulato quando il treno e' ripartito con i freni tirati, cosa questa che ha richiesto un secondo cambio di motrice. La denuncia e' arrivata via telefono da Maria M., una signora milanese che sta rientrando in Lombardia dopo aver trascorso le vacanze in Calabria. La donna ha anche affermato che un viaggiatore, che si trova sul treno con i suoi bambini, avrebbe già sporto denuncia alla polizia.

Controesodo: ancora code sulla A3, smaltite nella notte. 4.000 veicoli l’ora verso nord

27/08 Molto intenso fin da questa mattinata, il traffico sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, nell’ultimo week-end di agosto, sia verso nord che verso sud. Poco dopo le 12 all'altezza di Campagna (Salerno) e' stato raggiunto il picco di 4000 veicoli l'ora in direzione nord e di circa 2500 veicoli l'ora in direzione sud. Nonostante i flussi di traffico si siano mantenuti molto intensi nel corso della giornata, sulla Salerno-Reggio Calabria la circolazione non ha subito blocchi totali e non si sono registrati rilevanti incidenti ma solo alcuni tamponamenti. Al momento - informa l'Anas - non si registra alcuna particolare situazione critica, pur in presenza di traffico ancora molto sostenuto, in particolare tra Lagonegro, in Basilicata, e Polla (Salerno) e tra Sicignano e Pontecagnano(Salerno). Dalla tarda mattinata fino a questo pomeriggio, gli intensi flussi di traffico in direzione nord, hanno generato rallentamenti e code a tratti, nelle aree interessate dai cantieri inamovibili presenti (5) in Calabria e (1) in Campania, senza mai determinare il blocco della circolazione. Nell'area del macrolotto, tra Sicignano ed Atena Lucana, dove vi e' un cantiere inamovibile e i veicoli circolano su una sola corsia per senso di marcia, il traffico molto intenso ha determinato forti rallentamenti. Per agevolare quindi il flusso della circolazione verso nord, l'Anas ha utilizzato, a partire dalle 15, entrambe le corsie in direzione del controesodo, deviando sul percorso alternativo (raccordo autostradale Sicignano-Potenza e strada provinciale ex SS 19 ter) il traffico proveniente da Salerno. Qualche rallentamento si e' registrato nel tratto calabrese dell'autostrada, tra Pizzo Calabro (Vibo Valentia) e Lamezia Terme (Catanzaro) in direzione Salerno, sempre in prossimita' dei cantieri inamovibili, per cui e' stato utilizzato il percorso alternativo deviando il traffico sulla statale tirrenica 18, con uscita obbligatoria allo svincolo di Pizzo e rientro in autostrada allo svincolo di Lamezia. Anche in corrispondenza della deviazione presente al chilometro 131 (Sirino) nel territorio lucano dell'autostrada, l'Anas ha attivato il senso unico alternato, per fluidificare il traffico che si era rallentato a causa di un incidente. L'Anas anche in questo fine settimana ha attivato il piano operativo che prevede l'impiego su strada di numerose squadre, attive h24, l'impiego di mezzi e veicoli equipaggiati per gli interventi di emergenza, il monitoraggio del traffico attraverso 32 telecamere poste nei punti critici, l'allestimento di sei postazioni (tre fra Sicignano e Atena in Campania e tre fra Sant'Onofrio e Gioia Tauro in Calabria) presidiate da operatori della societa' per l'informazione all'utenza e il pronto intervento e da operatori e mezzi per il soccorso sanitario e meccanico. La gestione del piano Anas e' stata resa possibile grazie anche alla straordinaria collaborazione con polizia stradale, carabinieri, volontari della protezione civile, vigili del fuoco. In serata sono smaltite le code sulla A3, la più lunga delle quali tra Sicignano e Salerno, spezzata in più fronti (circa tre ore di percorrenza per quel tratto).

Ancora nessuna notizia dello scomparso Vettrice. Il RIS esamina le impronte trovate nella sua auto.

27/08 Una serie di impronte digitali sono state trovate dai carabinieri della compagnia di Locri sull'automobile di Renato Vettrice, l'operaio scomparso il 13 agosto scorso mentre stava lavorando in una serra a Sant'Ilario dello Ionio, nel Reggino. Le impronte sono state ora inviate al Ris di Messina che dovra' compiere accertamenti per verificare se appartengono all'operaio scomparso. L'automobile di Vettrice, regolarmente chiusa, e' stata trovata il giorno successivo alla scomparsa nei pressi della stazione ferroviaria di Locri. Le impronte digitali sono state trovate sul cruscotto, sul volante e sullo sportello del mezzo. Gli investigatori ritengono decisivi anche gli esiti degli esami del Dna, che si conosceranno nei prossimi giorni, sulle tracce di sangue trovate all'interno ed all'esterno della serra dove lavorava Vettrice. I carabinieri stanno proseguendo, intanto, l'analisi dei tabulati delle utenze telefoniche di Renato Vettrice, dei suoi familiari e di alcuni dipendenti della serra dove lavorava. Le ricerche dell'uomo, alle quali partecipato i carabinieri con due unita' cinofile ed i vigili del fuoco con una squadra di sommozzatori, sono state sospese ieri sera e riprenderanno lunedi' mattina. Nei giorni scorsi la squadra dei sommozzatori dei vigili del fuoco compiuto controlli principalmente nei pozzi artesiani che si trovano nella zona adiacente alla serra. I familiari dell'operaio ritengono che si debba escludere l'ipotesi che di un allontanamento volontario perche' Vettrice, secondo quanto si e' appreso, non era mai parso preoccupato e recentemente era particolarmente felice perche' la moglie e' in attesa del suo terzo figlio. La moglie di Vettrice ed i fratelli hanno rivolto un appello affinche' chiunque sia a conoscenza di notizie utili riguardanti la scomparsa del loro congiunto le riferisca ai carabinieri. Renato Vettrice, di 41 anni, di Bovalino, incensurato, e' scomparso il 13 agosto scorso. Prima della scomparsa Vettrice ha parlato telefonicamente con la moglie, dicendole che sarebbe rientrato a casa, nella frazione Bosco Sant'Ippolito di Bovalino, per l' ora di pranzo, ossia al termine del consueto turno di lavoro.

Convalidati gli arresti al vicesindaco che innaffiava “erba”

27/08 Restera' in carcere il vice sindaco di Sant'Agata del Bianco, Aquilino Paolo Mario Scarfone, di 50 anni, arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri perche' sorpreso mentre innaffiava una piantagione di canapa indiana nelle campagne di Caraffa del Bianco. E' quanto ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Locri che ha accolto la richiesta del pubblico ministero, Rosanna Squeglia, ed ha convalidato l'arresto di Scarfone. Il vice sindaco e' accusato di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Arrestato un uomo a Rocca Imperiale mentre rubava uva e danneggiava un vigneto

27/08 Un uomo, Enrico Ballo, di 42 anni, di Nova Siri (Matera), e' stato arrestato dai carabinieri a Rocca Imperiale con l' accusa di furto e danneggiamento aggravati. L'uomo, secondo quanto si e' appreso, e' stato trovato in un vigneto mentre asportava dell' uva da tavola e danneggiava alcuni vitigni. Ballo e' stato portato nel carcere di Castrovillari.

Rapinatore catanese in trasferta arrestato a Villa dopo il terzo colpo

27/08 E' stata fatale ad un giovane rapinatore catanese l'ultima trasferta reggina. Andrea Bruno, 18 anni, e' stato arrestato dalla polizia dopo l'ultimo dei tre colpi compiuti ai danni di altrettante banche di Reggio Calabria. Bruno e' stato ammanettato allo scalo marittimo, con parte del bottino della rapina messa a segno ieri mattina ai danni della succursale di Banca Intesa in via S. Anna, nei pressi del centro direzionale, della citta' dello Stretto. A compiere il colpo - secondo le indagini della sezione reati contro il patrimonio, diretta da Maurizio Lento, della questura di Reggio - erano stati due giovani, armati di taglierino che parlavano con spiccato accento siciliano. I due malviventi, con il bottino di diecimila euro, dopo aver lasciato la banca hanno fatto perdere le tracce. Andrea Bruno e' stato bloccato agli imbarcaderi degli aliscafi, con 3.700 euro in contanti, infilati nei pantaloni. Il complice viene attivamente ricercato. Le ulteriori indagini sull'arrestato hanno consentito di accertare che Andrea Bruno era stato anche l'autore delle due rapine consumate, lo scorso 22 agosto, ai danni della Banca Antonveneta e della filiale di Banca Nuova, entrambe situate nel centro storico di Reggio. Per questi due ultimi episodi, il ragazzo catanese ha avuto notificato in carcere un'apposita ordinanza del gip del locale tribunale.

Scoperta una piantagione di canapa ad Oppido

27/08 Una piantagione di canapa indiana e' stata scoperta dai carabinieri nelle campagne di Oppido Mamertina in provincia di Reggio. La piantagione era stata realizzata da sconosciuti in una zona impervia e su terreno demaniale. I carabinieri hanno individuato l'area al termine di una serie di controlli compiuti nel reggino per contrastare il fenomeno della coltivazione di canapa indiana. Nell'area i carabinieri hanno trovato oltre 2.000 piante che sono state estirpate e distrutte. Sono in corso le indagini per identificare le persone che avevano realizzato la piantagione.

Estorsioni via sms partite dal carcere di Catanzaro, arrestato un boss.

26/08 La Direzione distrettuale antimafia ha scoperto una serie di estorsioni compiute dal carcere di Catanzaro, attraverso Sms. Un boss, adesso collaboratore di giustizia, inviava messaggi e impartiva ordini all'esterno del carcere dove si trova recluso, grazie ad un telefono cellulare detenuto illegalmente. Due le ordinanze di custodia cautelare personale in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Messina Daria Orlando nei confronti di Santi Timpani, 33 anni, originario di Milazzo, ergastolano detenuto presso la casa di reclusione di Catanzaro, collaboratore di giustizia attualmente non ammesso allo speciale programma di protezione - appartenente al clan capeggiato dal cognato, Luigi Sparacio - e del commerciante Lorenzo D' Amore, detto Enzo, 58 anni, di San Cataldo (Caltanissetta). ''Se non paghi 25 mila euro alcuni collaboratori di giustizia ti accuseranno nel procedimento nei tuoi confronti per mafia''. Questa la richiesta rivolta ad un imprenditore edile del Messinese, che ha denunciato tutto alla polizia. Da qui ha preso le mosse un' inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha consentito di fare luce su una serie di estorsioni compiute dal carcere di Catanzaro attraverso Sms. Un boss ''pentito'' inviava messaggi e impartiva ordini all'esterno del carcere dove si trova recluso, grazie ad un telefono cellulare detenuto illegalmente. Ma e' stato scoperto insieme ai suoi complici e arrestato. Timpani e D’Amore sono accusati di tentata estorsione continuata e di falso, con l' aggravante di avere commesso reati per agevolare la mafia. Timpani esegui' il suo primo omicidio quando era ancora minorenne e fu per questo nominato ''il killer ragazzino''. Secondo gli investigatori, il boss impartiva ordini ai suoi complici, e conduceva personalmente le trattative estorsive con le vittime e, in generale, riusciva ad inviare messaggi all' esterno del carcere dove si trovava recluso, grazie ad un telefono cellulare detenuto illegalmente. Secondo gli inquirenti, l'apparecchio sarebbe stato utilizzato anche da altre persone nella stessa casa di reclusione di Catanzaro. Nell' inchiesta e' coinvolto anche un agente della polizia penitenziaria che lavora nel settore collaboratori di giustizia della casa di reclusione di Catanzaro, nello stesso braccio dove e' recluso Timpani che sara' pero' trasferito in un altro carcere. D' Amore e' stato invece gia' trasferito a Messina. L' indagine condotta dalla Squadra Mobile di Messina ha preso il via da una denuncia di tentata estorsione presentata da un imprenditore edile di Milazzo, indagato in alcune inchieste giudiziarie condotte dalla Direzione Nazionale Antimafia. Alcuni emissari della cosca avrebbero avanzato una di 25 mila euro minacciandolo che, se non avesse pagato, alcuni collaboratori di giustizia lo avrebbero accusato di rapporti con la mafia. All' imprenditore e' stato anche mostrato un falso atto giudiziario: una citazione, rivolta ad alcuni collaboratori di giustizia - i cui nomi erano stati cancellati con il bianchetto dagli estorsori - per comparire in un interrogatorio condotto da un Pm della Procura nazionale antimafia, in un un procedimento nei confronti dell' imprenditore edile e di altre persone per associazione di tipo mafioso, voto di scambio, omicidio. Il collaboratore di giustizia Santi Timpani e' stato condannato per omicidio, associazione di tipo mafioso, sequestro di persona, estorsione, rapina, violazione della normativa sulle armi, incendio, distruzione ed occultamento di cadavere, ricettazione, furto, falso e calunnia.
Osapp: “Tornati ai tempi di Sindona
''Sembra di essere tornati ai tempi di Sindona, quando in carcere succedeva di tutto ma nessuno sapeva mai niente''. Cosi' il segretario generale dell' Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria (Osapp), Leo Beneduci, commenta la vicenda del boss di mafia che dal carcere di Catanzaro continuava a impartire ordini all' esterno grazie a un telefono cellulare detenuto illegalmente. ''L'istituto di Catanzaro, il piu' grande della Calabria, e' abbandonato a se stesso - denuncia l'Osapp -. Il direttore, Agazio Mellace, e' presente poche volte a settimana, mentre di notte ci sono solo 15 agenti in servizio che devono vigilare su 435 detenuti in regime di alta sicurezza e altri 200 in media sicurezza che si trovano in due padiglioni''. Quest'episodio, secondo il sindacato, e' pero' solo una ''goccia nel mare'', soprattutto ''se si tiene conto dell' emergenza sovraffollamento, oltre che delle recenti morti e suicidi in cella''. A questi problemi, poi, va aggiunto quello relativo alla minaccia terroristica. A tale proposito l'Osapp accusa il governo di ''aver completamente dimenticato il mondo del carcere quanto e' stato varato il cosiddetto 'pacchetto Pisanu'. Il carcere - afferma Beneduci - dovrebbe essere invece attentamente monitorato, in particolare i detenuti stranieri che spesso danno false generalita' per scontare pene minori, mentre si tratta invece di pericolosi ricercati''. Il sindacato penitenziario ritiene inoltre che il provvedimento avrebbe dovuto contenere norme piu' stringenti anche per quanto riguarda le misure detentive nei confronti di presunti terroristi: ''Il 41 bis non e' sufficiente ad evitare contatti con l'esterno - conclude Beneduci - Servirebbe, inoltre, una maggiore vigilanza sulla corrispondenza''. In una lettera inviata oggi al premier Berlusconi, al ministro dell'Interno Pisanu, della Giustizia Castelli e, tra gli altri, a tutti capigruppo parlamentari il sindacato riassume queste critiche e perplessita' confronti delle recenti misure antiterrorismo.
Uilpa: “Urgenti informazioni su sms dal carcere”
''Urgenti informazioni'' sulla vicenda del boss mafioso Santi Timpani che dal carcere di Catanzaro avrebbe continuato a gestire l' attivita' della cosca attraverso sms inviati con un telefonino, sono state chieste dal coordinamento regionale della Uilpa Penitenziari al provveditore dell' Amministrazione penitenziaria in Calabria, Paolo Quattrone. La vicenda e' stata scoperta dalla squadra mobile di Messina e vi sarebbe coinvolto anche un agente della polizia penitenziaria. Nella lettera, inviata tra gli altri, anche al capo del Dipartimento, Gianni Tinebra, al direttore del carcere di Catanzaro, il segretario nazionale del sindacato, Gennaro De Fazio, afferma che se ''la notizia fosse confermata e fosse attuale, si ripresenterebbe in tutta la sua drammaticita' la questione della sicurezza e degli organici del complesso penitenziario catanzarese gia' sollevata da questo Coordinamento in occasione di vicende analoghe del luglio 2004, rimasta tuttavia senza alcun riscontro''. Il sindacalista fa riferimento alla scoperta di alcuni telefoni cellulari all' interno del carcere di Catanzaro avvenuto lo scorso anno. ''Atteso che la questione riveste carattere di assoluta peculiarita' e priorita' - ha proseguito De Fazio - sia in tema di sicurezza del personale sia in ordine all' efficienza ed all' efficacia nel perseguimento degli scopi istituzionali del Corpo di polizia e dell' Amministrazione penitenziaria, nel richiedere urgenti informazioni in relazione alla notizia appresa, si ripropone altresi' la richiesta di convocazione delle organizzazioni sindacali di categoria per un' approfondita analisi della situazione organica e dell' organizzazione del lavoro, anche in relazione al livello di presenza e di efficienza delle dotazioni tecnologiche di sicurezza, della casa circondariale di Catanzaro''.

Parte l’ultimo controesodo: 15 milioni di italiani in movimento oltre 7 milioni di veicoli sulle strade

26/08 Al via l'ultimo weekend di agosto che segna la fine delle ferie estive per gran parte degli italiani. Saranno 15 milioni quelli in movimento nel corso del fine settimana, secondo l'Osservatorio di Milano, per il quale si tratta dell'esodo piu' consistente. In particolare, 13 milioni di italiani si apprestano a rientrare dopo aver trascorso un periodo di vacanze medio di 8-9 giorni e 2 milioni dopo un weekend fuori citta'. Al momento, fa sapere il Cciss, la situazione sul fronte del traffico - caratterizzato soprattutto dai rientri e dunque diretto essenzialmente da sud verso nord e dal mare verso le citta' - e' piuttosto tranquilla. Alcuni rallentamenti vengono segnalati sull' A3 Salerno-Reggio Calabria in direzione nord tra Pizzo Calabro e Catanzaro. Qualche coda e rallentamenti si registrano inoltre sull' A1 intorno a Firenze verso Bologna e sull' A14 dalla riviera sempre verso verso Bologna. A causa del maltempo resta ancora chiusa la galleria del San Gottardo. Il traffico, viene sottolineato, dovrebbe pero' intensificarsi nel corso della giornata. Non tutti, comunque, si metteranno in viaggio sulle strade. Per tornare a casa, sempre secondo l' Osservatorio di Milano, gli italiani useranno infatti per il 65% l'auto, per il 25% il treno e per il 10% l' aereo. Le citta' che si apprestano ad essere maggiormente ripopolate sono Roma con 550 mila rientri, Milano (350 mila), Torino (200 mila), Genova e Bologna (90 mila). A partire da lunedi', sottolinea il direttore dell' Osservatorio, Massimo Todisco, ''avremo un'Italia tornata in funzione al centro e al sud per oltre il 95%, circa al 90% al nord''. Sulla sola rete gestita dalla societa' Autostrade per l'Italia e' prevista la circolazione di 7 milioni di veicoli nel corso dell'intero fine settimana, sino a lunedi' mattina, quando proprio le citta' torneranno a vivere il consueto tran tran e ad essere quotidianamente percorse da circa il 70% - sottolinea lo stesso gruppo - del traffico abituale nei tratti autostradali. Gia' oggi rallentamenti e code, ma senza disagi diffusi, hanno segnato l'inizio del controesodo, registrate su gran parte delle maggiori autostrade del Paese soprattutto nella direzione dal mare verso le citta': come sull'A1 intorno ai nodi di Bologna, Firenze e Roma, sull'A14 dalla riviera adriatica verso Bologna, sull'A10 intorno a Genova e sull'A3 Salerno-Reggio Calabria verso nord. Qui, nel pomeriggio, un tamponamento a catena, che ha coinvolto una ventina di mezzi con alcuni feriti non gravi, ha provocato il blocco del traffico per circa un'ora all'altezza dello svincolo per Mormanno (Cosenza), in direzione nord. Nel pomeriggio, una coda ha invece sfiorato gli 8 chilometri alla barriera di Roncade (Treviso) dell'A4, in direzione Padova, per i turisti di rientro dalle localita' di villeggiatura dell'alto Adriatico, ridottasi poi a 4 chilometri in serata. Per domani e domenica, per migliorare la fluidita', sara' in vigore dalle 7 alle 24 il divieto alla circolazione su strade e autostrade per i mezzi pesanti. Piu' difficili, sul fronte del traffico, si preannunciano pero' le prossime ore. Secondo il calendario delle previsioni del gruppo Autostrade, domenica sara' da 'bollino rosso', ma attenzione - avverte la societa' - anche alla giornata di sabato, che in base alle tendenze registrate quest'anno sembra essere preferita dagli italiani per pianificare i rientri in citta'. Traffico legato essenzialmente al ritorno dalle ferie, appunto. Dei 15 milioni di italiani in movimento nel fine settimana, secondo l'Osservatorio di Milano, la quasi totalita' (13 milioni) si appresta infatti a rientrare dopo aver trascorso un periodo di vacanze medio di 8-9 giorni, mentre 2 milioni lo faranno dopo un weekend passato fuori. Tutto questo si tradurra', sempre secondo l'Osservatorio, in un ripopolamento delle citta': tra queste, soprattutto Roma con 550 mila rientri, Milano (350 mila), Torino (200 mila), Genova e Bologna (90 mila). Da lunedi', sottolinea il direttore Massimo Todisco, ''avremo un'Italia tornata in funzione al centro-sud per oltre il 95%, circa al 90% al nord''. Se la maggioranza degli italiani ha archiviato le ferie d'agosto, per qualcuno la fine del mese significa invece l'inizio delle vacanze. Tra domani e domenica saranno 4 milioni, secondo le stime di Telefono blu, gli italiani in partenza per le ferie settembrine, di cui circa 600 mila diretti verso mete lontane approfittando dei prezzi meno alti e dei last-minute.

Busta con proiettile e minacce alla gioielleria di Gerardo Sacco a Lamezia

26/08 Una busta contenente una richiesta estorsiva, un proiettile calibro 7,65 e minacce di morte e' stata recapitata alla gioielleria di Lamezia Terme che commercializza le creazioni dell'orafo Gerardo Sacco. La busta, che e' stata recapitata nei giorni scorsi, era indirizzata alla gioielleria ma le minacce erano rivolte all'orafo. Il titolare della gioielleria ha informato l'artigiano il quale ha denunciato l'accaduto agli agenti della squadra mobile di Crotone. Nella busta c'era una foglio con la scritta ''Vogliamo centomila euro o vi faremo chiudere il negozio''. A Lamezia Terme gli agenti della polizia di Stato hanno intensificato i controlli nei pressi della gioielleria.

Morte in ospedale a Palmi: Informazione di garanzia ai medici

26/08-(G.C.)- In relazione alla morte di Vincenzo Gallo, avvenuta nei giorni scorsi nell'ospedale di Palmi, la Procura della Repubblica di Palmi ha emesso avvisi di garanzia nei confronti di alcuni medici. Gallo e' morto mentre era in attesa di ricevere le cure mediche per le ferite riportate in un incidente stradale occorsogli alcune ore prima. L'uomo era stato portato in un primo tempo nell'ospedale di Gioia Tauro e, successivamente, era stato trasferito a Palmi per essere sottoposto ad alcuni accertamenti diagnostici. Dopo la morte di Gallo, i familiari dell'uomo avevano presentato una denuncia alla Polizia. Ad emettere gli avvisi di garanzia e' stato il sostituto procuratore Giuseppe Tedesco, che sta conducendo l'inchiesta sulla morte di Gallo. Secondo quanto e' stato precisato in ambienti giudiziari, comunque, l'emissione delle informazioni di garanzia rappresenterebbe un atto dovuto in relazione all'effettuazione dell'autopsia sul cadavere di Gallo, che e' stata eseguita oggi nell'obitorio dell'ospedale di Palmi, a beneficio delle persone coinvolte, a vario titolo nella vicenda, che sono stati messe così in condizione di nominare, eventualmente, dei periti tecnici di parte. L'inchiesta tra l'altro, s' inserisce nella più ampia attività d' indagine che la Procura della Repubblica di Palmi sta svolgendo da piu' di un anno per accertare presunti illeciti nell' organizzazione e nella gestione dei servizi di pronto soccorso e di anestesia e rianimazione gestiti dai sette ospedali della Piana di Gioia Tauro. Dall'inchiesta, che e' coordinata dal procuratore della Repubblica, Vincenzo Lombardo, sarebbero già emerse disfunzioni e carenze nell' organizzazione dei servizi in relazione, soprattutto, alla distribuzione del personale medico ed infermieristico. Una situazione, secondo quanto si e' appreso, stabilmente critica che si aggrava ulteriormente nel periodo estivo, quando si registrerebbe un aumento eccessivo delle unità di personale che si assentano dal lavoro perchè beneficiano di periodi di malattia. Assenze che si aggiungono a quelle per ferie, con conseguenti ripercussioni sulla qualità e l'efficienza dei servizi di assistenza.

Siderno: muore giovane mentre gioca a calcetto

26/08-(G.C.)- Una sera come tante passate a giocare a calcetto con gli amici, in un paese che non offre molto ai giovani, si trasforma in tragedia. E’ quanto successo ad un giovane sidernese stroncato da un malore mentre disputava una partita di calcetto nel campetto di contrada Lamia. Ieraci, figlio di noti imprenditori locali, secondo quanto si è appreso, è caduto al suolo stroncato da un collasso, inutili i primi soccorsi prestatogli dagli amici e dei sanitari del 118. Il giovane apparentemente non aveva mai dato segni di “carenze cardiache” e il malore non è riconducibile al clima, in quanto la serata di ieri era fresca. La morte ha gettato nello sconforto l’ intera cittadina.

Scomparsa Vettrice, i CC verificano i tabulati telefonici. Il vescovo Bregantini: “Faro’ di tutto per trovarlo”.

26/08-(G.C.)-I carabinieri della compagnia di Locri hanno predisposto delle verifiche sui tabulati dell'utenza telefonica di Renato Vettrice, l'operaio scomparso il 13 agosto scorso mentre stava lavorando in una serra a Sant'Ilario dello Ionio, nel Reggino. Il provvedimento si estende anche sulle utenze telefoniche di alcuni conoscenti di Vettrice, per riscontrare i contatti avuti prima della sua scomparsa. Stamane, intanto, i carabinieri con unità cinofile ed alcune squadre di vigili del fuoco, tra cui anche un gruppo di sommozzatori, hanno ripreso le ricerche che si stanno focalizzando nella zona adiacente all'azienda agricola dove lavorava l'operaio. La squadra dei sommozzatori dei vigili del fuoco sta compiendo controlli principalmente nei pozzi artesiani che si trovano nella zona. I carabinieri, coordinati dalla procura di Locri, hanno deciso di compiere anche una serie di accertamenti tecnici sull'automobile dell'operaio. Si e' in attesa, inoltre, degli esiti dell'esame del Dna sulle tracce di sangue trovate all'interno ed all'esterno della serra dove lavorava Vettrice. Oggi pomeriggio il vescovo della diocesi di Locri-Gerace, mons. Giancarlo Bregatini, ha incontrato i familiari di Renato Vettrice dopo che, nelle settimane scorse, il figlio undicenne dell'operaio ha inviato una lettera al vescovo invocando il suo aiuto. Il vescovo ha parlato a lungo con il bambino al quale ha detto che la sua lettera e' stata commovente e che suo padre tornerà presto a casa. A tutti i familiari monsignor Bregantini ha rivolto un invito alla preghiera e con un’ impegno solenne ha concluso la sua visita: ''Come chiesa e come vescovo farò di tutto per aiutarvi a ritrovare il vostro familiare scomparso''.

A San Demetrio Corone un uomo per protesta di denuda davanti la banca e viene denunciato

26/08 Un uomo di 60 anni, originario di Catania, di cui non e' stata fornita l'identita' e che si trovava a S. Demetrio per partecipare alla Biennale d'arte tenutasi alcuni giorni fa, si e' denudato stamane dinanzi alla filiare della Carime per protestare contro la mancata apertura delle porte automatiche di un istituto di credito. Avvertiti dal personale della banca, sono intervenuti i carabinieri, che hanno obbligato l'uomo a rivestirsi e dopo averlo identificato lo hanno denunciato per atti contrari alla pubblica decenza.

Tregua incendi in Calabria

26/08 L'abbassamento della temperatura le notti piu' umide stanno contribuendo a mantenere la tregua incendi in Calabria. In tutta la regione, oggi, si e' registrato un solo intervento aereo: un elicottero regionale che ha operato nel comune di Bivongi in provincia di Reggio Calabria. Nel corso della giornata ci sono stati una decina di interventi delle squadre di terra del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile regionale. Focolai hanno interessato i comuni di Gerace e Placanica nel reggino; Montepaone, Staletti' e Santa Caterina sullo Ionio, nel catanzarese; Laino Borgo, Praia a Mare, Francavilla e Carpanzano in provincia di Cosenza e Isola Capo Rizzuto nel crotonese.

Incendio doloso ad un cantiere edile ad Altomone. Danni per due milioni di euro

26/08 Danni per circa due milioni di euro, secondo gli investigatori, sono stati provocati da un incendio doloso provocato da sconosciuti in un cantiere edile nelle campagne di Altomonte. L'incendio ha distrutto 7 macchine per il movimento terra, due furgoni e un autovettura. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Grave incidente sulla 106 con otto feriti, di cui due gravi

26/08 Otto persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 106, nei pressi di Crotone. Due degli otto feriti, un uomo di 53 anni ed un giovane di 22, sono stati ricoverati nell'ospedale di Crotone dove i sanitari si sono riservati la prognosi. Nell'incidente stradale sono rimaste coinvolte una Fiat Punto, una Bmw, un'Audi, una Ford Galaxy, e un'autocisterna che trasportava gasolio e che si e' ribaltato ai lati della strada. A causa dell'incidente la statale 106 e' rimasta bloccata in entrambi i sensi di marcia e la circolazione viene attualmente dirottata su percorsi alternativi. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti le squadre dei vigili del fuoco ed agenti della polizia stradale di Crotone che stanno operando per ripristinare il traffico.

Rapina alla Tamoil di Spezzano Albanese

26/08 Due persone, di cui uno armato di pistola, hanno compiuto stamane una rapina nell'area di servizio 'Tamoil', situata sulla strada statale 533 nel territorio del comune di Spezzano Albanese. I due rapinatori hanno minacciato gli impiegati dell'area di servizio e si sono fatti consegnare l'incasso della giornata, pari a 1.600 euro. Dopo la rapina i due si sono scappati a bordo di una Alfa Romeo 146, dove c'era un complice ad attenderli. La rapina e' stata denunciata ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Un arresto per cocaina a Villapiana

26/08 Una donna, Domenica Dina Cirolla, di 35 anni, e' stata arrestata dai carabinieri, a Villapiana, per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di un controllo la donna e' stata trovata in possesso di un involucro di plastica con all'interno 3,7 grammi di eroina e 0,5 grammi di cocaina.

Nessuna notizia di Renato Vettrice. Fuga o lupara bianca?

25/08-(G.C.) Renato Vettrice, l' operaio di 41 anni, di Bovalino, sposato e padre di due bambini, svanito nel nulla nella tarda mattinata del 13 agosto mentre lavorava in una azienda agricola di Sant'Ilario dello Ionio, nel reggino, è vittima di un nuovo caso di “Lupara Bianca” o si tratta di una fuga volontaria?. Sono queste le due ipotesi che prendono sempre più piede negli ambienti investigativi. Gli investigatori, al momento, però non escludono alcuna ipotesi sul motivo della scomparsa. Secondo quanto si e' appreso, tracce di sangue sarebbero state trovate vicino ad una fioriera nella serra dove lavora l'uomo. Stamane numerosi carabinieri della Compagnia di Locri, unità cinofile e una squadra di vigili del fuoco hanno setacciato tutta la zona adiacente l'azienda agricola dove lavorava Vettrice. La squadra dei sommozzatori dei vigili del fuoco ha compiuto controlli principalmente nei pozzi artesiani che si trovano nella zona. I carabinieri, invece, hanno compiuto in alcune abitazioni della zona perquisizioni e controlli. Gli investigatori hanno anche sentito due cittadini extracomunitari che lavorano nell' azienda agricola. Nel corso delle ricerche le unità cinofile hanno concentrato la loro attenzione in un casolare dove però, secondo quanto si e' appreso, non sono state trovate tracce di Vettrice. Gli investigatori stanno cercando anche di chiarire come mai l' auto dell' operaio e' stata ritrovata, dopo oltre 24 ore dalla sua scomparsa, nei pressi della stazione ferroviaria di Locri, che e' distante diversi chilometri dall' azienda agricola dove lavorava. Stamane alle ricerche ha partecipato anche il fratello dell'operaio scomparso, Carmelo Vettrice che lancia l’ ennesimo appello “''Se qualcuno sta trattenendo con la forza mio fratello voglio chiedergli di rilasciarlo e di restituirlo alla sua famiglia''. ''Le preoccupazioni ed i pensieri - ha aggiunto - sono tantissime. Dopo tredici giorni di silenzio abbiamo abbandonato l'ipotesi che Renato si sia allontanato volutamente per un vuoto di memoria. Temiamo, invece, che gli sia successo qualcosa di brutto. Intanto le ricerche stanno proseguendo in tutte le zone''. ''Renato non si era mai allontanato dalla sua famiglia - ha concluso Carmelo Vettrice - e questa sua assenza per molti giorni ci lascia perplessi. In paese ci sono state molte dicerie, ma ora anche la gente sembra che si sia convita che la scomparsa di mio fratello e' un fatto serio''. Nelle settimane scorse il figlio undicenne di Renato Vettrice ha inviato una lettera al vescovo della diocesi di Locri-Gerace, mons. Giancarlo Bregantini, chiedendo il suo aiuto. Il vescovo, che e' rientrato dalla giornata mondiale della gioventù, si recherà domani pomeriggio a casa dei Vettrice per incontrare i familiari dell'uomo scomparso.

Aumentano le denunce per abusi ai minori al “telefono arcobaleno”

25/08 Otto abusi sessuali (di cui 5 all' interno dello stesso nucleo familiare e 3 extrafamiliari); undici casi di maltrattamenti; sette episodi di incuria; tre di accattonaggio; uno di sfruttamento lavorativo. Sono queste le storie piu' significative denunciate al numero verde del Centro nazionale di Ascolto di Telefono Arcobaleno, che riceve mediamente sei richieste di aiuto al giorno. e per le quali sono gia' scattate tutte le procedure necessarie. E' il bilancio di un anno di attivita' nel sociale dell' associazione il cui lavoro, sottolinea il presidente Giovanni Arena, ''non conosce sosta, sia per quanto riguarda la ricerca on line dei siti pedopornografici, sia per la raccolta di denunce al numero verde''. A Telefono Arcobaleno dal 1 luglio al 22 agosto di quest' anno sono arrivate 345 chiamate. Tra le regioni a maggiore frequenza di telefonate figurano: Lazio, Calabria, Sicilia, Campania, Emilia Romagna, Sardegna, Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana. ''Le richieste di aiuto o di denunce di violazioni dei diritti dei bambini - osserva Arena - si sono scontrate con una realta' preoccupante: la chiusura estiva dei servizi sociali in alcune realta' provinciali. In alcuni casi, come e' avvenuto in provincia di Mantova, abbiamo dovuto fare riferimento ai carabinieri perche' l' inadeguatezza della risposta dei servizi sociali non attiene solamente al Sud del Paese''. Giovanni Arena denuncia anche ''un altro elemento negativo: l' aumento del numero degli utenti che richiedono l' assoluto anonimato''. ''Se ci consola il fatto che in ogni caso l' abuso ai danni del minore venga denunciato - osserva - dall' altra ci preoccupa che sia in calo l' intenzione delle persone di esporsi e di fare parte di quella societa' che, non intendendo tollerare le violenze ai danni dei bambini, si schiera compatta sul fronte del rispetto per quella fascia di societa' che piu' necessita del pieno sostegno da parte degli adulti''.

Le Fiamme Gialle arrestano a Rogliano, dopo un inseguimento sulla A3, un latitante con 21 chili di hascisc

25/08 Latitante e con 21 chilogrammi di hascisc: Salvatore Femia, di 38 anni, di Roccella Ionica (Reggio Calabria), e' stato arrestato a Rogliano dal Goa della Guardia di finanza mentre era in transito sull' autostrada Salerno-Reggio Calabria a bordo di una Bmw. Femia era in viaggio in direzione nord insieme ad un' altra persona, Giuseppe Cincinnato, di 41 anni, arrestato anche lui con l' accusa di detenzione illegale di sostanze stupefacenti e favoreggiamento personale. I militari del Goa, che stavano effettuando un servizio di controllo lungo l' autostrada, tra gli svincoli di Lamezia Terme e Falerna, si sono insospettiti dopo avere visto transitare la Bmw a forte velocita' e si sono posti cosi' all' inseguimento della vettura, raggiunta poco prima dello svincolo di Rogliano. Il controllo eseguito dai finanzieri ha portato dapprima all' identificazione di Femia, ed al conseguente accertamento del suo stato di latitanza, e successivamente alla scoperta, nell' abitacolo della vettura, di un involucro contenente 21 chilogammi di hascisc. Salvatore Femia era ricercato dallo scorso mese di marzo sulla base di un' ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria con l' accusa di estorsione, usura e porto abusivo di armi.

Rapinato il distributore di carburante dell’area di Servizio della A3 a Tarsia

25/08 Tre persone col volto travisato e armati di pistole hanno compiuto, la notte scorsa, una rapina ai danni dell' addetto al distributore di carburante dell' area di servizio di Tarsia, sull' autostrada Salerno-Reggio Calabria. Sotto la minaccia delle armi, i tre si sono fatti consegnare il denaro frutto dell' incasso, pari a circa 300 euro, quindi sono fuggiti. Le indagini sono condotte dalla polizia stradale.

Un arresto a Cassano per eroina

25/08 I carabinieri di Cassano hanno arrestato, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, Giuseppe Sassone, di 32 anni. I militari, durante controllo, hanno fermato l' uomo che, al momento della perquisizione, secondo quanto e' stato riferito, ha opposto resistenza. In una tasca dei pantaloni i carabinieri hanno trovato un involucro contenente quattro grammi di eroina.

Terzo giorno di sciopero della fame del sindacalista al Consorzio Sibari-Crati che nel pomeriggio è stato colto da malore

24/08 Prosegue lo sciopero della fame e della sete, giunto al terzo giorno, del coordinatore provinciale di Cosenza dei Comitati di Base (S.in.Cobas), Pietro Altavilla, che protesta contro il mancato pagamento degli stipendi ai circa 190 lavoratori del Consorzio di Bonifica Sibari-Crati. Da ieri il sindacalista sta avvertendo dei malori: stato confusionale, abbassamento della vista, mal di testa e difficolta' nella parola. Stamani, secondo quanto si e' appreso, nella sede del Consorzio, dove Altavilla sta effettuando la protesta, manca l' acqua potabile e per darsi una rinfrescata, dopo due giorni e due notti, ha dovuto ricorre ad alcune tanniche di plastica. I servizi igienici degli uffici sono serviti con un tubo volante dall' acqua proveniente dal fiume Crati. Nonostante la protesta il servizio non e' stato interrotto per non lasciare senza acqua gli agrumeti. Il sindacalista nel pomeriggio ha avuto un malore. L' uomo e' stato accompagnato da alcuni lavoratori al pronto soccorso dell' ospedale civile di Corigliano Calabro, dove i sanitari, per il grave stato di disidratazione riscontrato, ne hanno disposto il ricovero, che l' uomo, pero', ha rifiutato. Il responsabile della struttura sanitaria ha fatto intervenire successivamente i carabinieri, i quali hanno preso a verbale la volonta' di rifiuto di ricovero da parte di Altavilla, informando anche il Prefetto di Cosenza. Altavilla si e' poi fatto riaccompagnare nella sede del Consorzio per proseguire la protesta.

Istituzioni nel mirino della criminalità. Incendiato il portone del comune di Isca e l’auto del vicesindaco di Bisignano

24/08 Ancora una volta nella cronaca calabrese due gravi intimidazioni contro le istituzioni calabresi. Persone non identificate, la scorsa notte, hanno compiuto un attentato incendiario contro il portone del Municipio di Isca sullo Ionio. Gli attentatori, prima di darvi fuoco, hanno cosparso il portone di liquido infiammabile. L'attentato ha provocato, comunque, danni lievi perche' le fiamme si sono autoestinte. Sull'episodio hanno avviato indagini i carabinieri. E sempre ignoti, la scorsa notte, hanno incendiato l'autovettura, una Alfa Romeo 156, di proprieta' del vice sindaco di Bisignano, Roberto Cairo. Il mezzo era parcheggiato nei pressi dell'abitazione dell'amministratore, eletto con una lista civica, ed e' andata quasi completamente distrutta. Sul fatto indagano i carabinieri della locale stazione.

Tregua per gli incendi in Calabria. In Italia sono stati 13 di cui 7 nella nostra regione

24/08 Tiene la tregua sul fronte degli incendi in Calabria. Anche oggi poche sono state le chiamate, soltanto nove, giunte ai centralini del Corpo Forestale dello Stato per segnalare fronti di fuoco. Nel corso della giornata solo un elicottero regionale si e' alzato in volo per intervenire in localita' Murone di Acri, in provincia di Cosenza . Altri incendi, spenti dall'intervento delle squadre di terra, hanno interessato Calapezzati e Rota Greca in provincia di Cosenza; Palazzi, Bovalino e Brancaleone, nel Reggino; Tropea nel Vibonese e Settingiano, in provincia di Catanzaro. E sono state 824 le chiamate giunte oggi alla Forestale, 1240 gli uomini impegnati nelle operazioni, di spegnimento dei roghi. "Soltanto 13- fa sapere la Forestale- gli incendi divampati nella giornata odierna in tutta la penisola a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato". La Centrale operativa nazionale del Cfs, che coordina le 15 sale regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte alle ore 17 di oggi, 824 chiamate al numero di emergenza ambientale 1515 per segnalazioni di incendi boschivi. "Sul fronte incendi- comunica il Cfs- la settimana continua a proseguire bene. Le regioni del Sud, seppur in maniera ridotta rispetto alle settimane scorse, rimangono le piu' colpite. In testa ancora la Calabria con 7 roghi, seguono i 5 incendi in Puglia ed 1 Molise.Alle operazioni di controllo del territorio, prevenzione e lotta attiva alle fiamme hanno partecipato 1240 unita' in servizio Anti Incendio Boschivo: Abruzzo 176; Basilicata 112; Calabria 139; Campania 151; Emilia Romagna 32; Lazio 115; Liguria 62; Lombardia 110; Marche 20; Molise 32; Piemonte 55; Puglia 85; Toscana 31; Umbria 94; Veneto 26".

Rapina ad un distributore di benzina nei pressi di Castrovillari

24/08 Tre uomini, tutti a viso scoperto e di cui due armati di pistola, hanno compiuto nella tarda serata di ieri una rapina ai danni del distributore di carburante Tamoil situato sulla strada statale 19, in contrada Cammarata, a Castrovillari. I tre, sotto la minaccia delle armi, si sono fatti consegnare dall' addetto alle pompe l' intero incasso del pomeriggio, pari a circa 500 euro. Quindi sono fuggiti a bordo di un' auto. Sulla rapina indagano i carabinieri della Compagnia di Castrovillari.

Centauro di Policoro muore a Rocca Imperiale in un incidente

24/08 Un motociclista di 34 anni e' morto stamani nell' ospedale di Policoro (Matera) dove era stato ricoverato per le ferite riportate in un incidente stradale accaduto a Rocca Imperiale verso le 4.30. L' uomo, dopo avere trascorso la serata con amici, stava facendo rientro alla sua abitazione, a Policoro, quando, sulla strada consolare adiacente alla ss 106, per cause in via di accertamento, e' finito sull' aiuola di una coppa rotatoria cadendo poi sul selciato. Soccorso da un' ambulanza del 118 e' stato portato nell' ospedale di Policoro dove poi e' morto. La vittima e' Pasqualino Affuso di Policoro (Matera). Secondo quanto si e' appreso, l' uomo viaggiava a bordo di una ''Yamaha 650''.

Ripristinato il traffico tra Sicignano e Contursi sulla A3

24/08 E' stato ripristinato il traffico su due corsie in carreggiata Nord, tra gli svincoli Sicignano e Contursi, sull'A3 Salerno-Reggio Calabria. Lo rende noto l'Anas in una nota spiegando che il tratto in questione, era stato interessato ieri da un momentaneo restringimento della carreggiata, all'altezza del km 47,600, poco dopo lo svincolo di Contursi. Il provvedimento, ha precisato l'Anas, si era reso necessario per consentire, in condizioni di massima sicurezza per la circolazione veicolare, l'accesso ad un cantiere al di fuori dalla sede autostradale agli automezzi che trasportavano materiali necessari per l'approvvigionamento delle forniture. In particolare, si e' trattato di consentire il passaggio, attraverso tre varchi, dalla sede autostradale all'area di cantiere, ai mezzi pesanti che trasportavano travi prefabbricate per la costruzione del viadotto ''Sele''. Il dispositivo di traffico ha generato rallentamenti alla circolazione a causa dei flussi di traffico che, dapprima scarsi si sono poi rapidamente intensificati. A questo punto, l'Anas ha rimosso il restringimento, per eliminare i disagi alla circolazione, ripristinando le due corsie, senza tuttavia poter liberare il piano viabile dagli spartitraffico in gomma presenti sulla carreggiata, poiche' tale operazione non era eseguibile in presenza di traffico intenso. L'intervento di completo ripristino del piano viabile - conclude la nota - e' stato ripreso questa mattina, in condizioni di traffico regolare, e si e' concluso alle 11.

Salvate due persone a bordo di un catamarano ribaltatosi a Tropea

24/08-(G.C.)- Il personale dell' Ufficio locale marittimo di Tropea e i carabinieri hanno eseguito un intervento per soccorrere due persone finite in mare a causa del ribaltamento del catamarano sul quale viaggiavano. Sul posto e' giunto un gommone dell' Ufficio marittimo ed una motovedetta dei carabinieri che hanno in primo luogo provveduto al recupero dei naufraghi ed hanno poi raddrizzato il catamarano, rimorchiandolo fino al porto di Tropea. L' episodio e' accaduto nel tratto di mare antistante la Baia di Riaci, a Ricadi.



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