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A Bovalino i commercianti si ribellano al pizzo

 

 

A Bovalino i commercianti si ribellano al Pizzo: due arresti

02 gen 10 Otto commercianti di Bovalino, che avevano subito un tentativo di estorsione, si sono ribellati denunciando alla Polizia la richiesta di ''pizzo'' facendo arrestare così due persone. Gli arrestati sono Francesco Pelle, legato all'omonima cosca di San Luca, detta dei ''Gambazza'', ed un minore. Le richieste di denaro erano state rivolte ai commercianti attraverso lettere fatte recapitare nei loro negozi. Dopo avere ricevuto le missive, i commercianti si sono coalizzati ed hanno deciso di rivolgersi al Commissariato di Bovalino, diretto da Luciano Rindone, per denunciare il tentativo di estorsione. Il giorno dopo la denuncia, tra l'altro, ad uno dei commercianti che si erano rivolti alla polizia, titolare di un'agenzia di giochi e scommesse, e' stata incendiata l'automobile. Lo stesso commerciante, inoltre, ha ricevuto una seconda lettera con la quale veniva ribadita la richiesta estorsiva. La vittima non si e' pero' scoraggiata e si e' nuovamente rivolta al Commissariato. E' stato cosi' organizzato un finto pagamento ed i poliziotti si sono fatti trovare sul luogo concordato per la consegna del denaro, arrestando i due responsabili dell'estorsione. Le indagini della polizia proseguono, sotto le direttive della Procura della Repubblica di Locri, per accertare se nell'attivita' estorsiva siano coinvolte altre persone oltre alle due che sono state gia' arrestate.

 

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