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Agguato in centro a Lamezia

 

Guerra tra cosche a Lamezia, agguato in pieno centro: un morto. Era indagato dalla DDA

31 lug 08 Un uomo, Bruno Cittadino, e' stato ucciso in un agguato compiuto da sconosciuti a Lamezia Terme. La vittima era nei pressi di un negozio quando è stato avvicinato da uno sconosciuto che ha sparato diversi colpi di pistola. Cittadino è stato raggiunto al torace ed alla testa ed é morto all'istante. Sul luogo dell'agguato sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini. Cittadino, secondo quanto si è appreso dagli investigatori, aveva legami di parentela con alcuni esponenti della cosca Torcasio di Lamezia Terme. Nell'agguato, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sono stati sparati una dozzina di colpi di pistola. Cittadino è stato raggiunto da alcuni colpi mentre altri hanno infranto la vetrina di un negozio nei pressi dei quali si trovava la vittima. L'autore dell'omicidio, dopo aver compiuto l'agguato, è fuggito a piedi facendo perdere le sue tracce. I carabinieri hanno avviato una serie di controlli e perquisizioni nei confronti di persone con precedenti penali. Gli investigatori ritengono che l'omicidio di Cittadino sia riconducibile ad uno scontro tra i gruppi della criminalità organizzata locale.

Arma abbandonata sul luogo del delitto. E' stata abbandonata sul luogo del delitto, l'arma utilizzata per uccidere Bruno Cittadino. L'arma, una pistola calibro 9, si trova ad un paio di metri dal corpo di Cittadino, che è ancora steso sull'asfalto in attesa dell'arrivo del medico legale per i primi accertamenti. Sul posto sono arrivati i familiari della vittima che si stanno abbandonando a scene di disperazione, gridando anche all'indirizzo dei passanti che si fermano a vedere cosa è successo. Cittadino, secondo si è appreso successivamente era il genero e non il cognato di Nicola Gualtieri. Un figlio di quest'ultimo, Giovanni Gualtieri, è stato ucciso il 13 novembre del 2004 mentre si trovava in una sala giochi situata nel centro di Lamezia Terme. L'uomo fu ucciso con alcuni colpi di pistola.

Vittima era indagata dalla DDA. Era indagato per associazione mafiosa Bruno Cittadino, l'uomo ucciso stasera in un agguato a Lamezia Terme. Cittadino, secondo quanto si è appreso in ambienti investigativi, era rimasto coinvolto nell'operazione "Tabula rasa", coordinata dalla Dda di Catanzaro e portata a termine dalla polizia nel 2002 contro presunti affiliati alle cosche Torcasio, Giampà, Iannazzo e alcune famiglie "satellitari", Gualtieri, Pagliuso, Cannizzaro, Da Ponte e Anello di Filadelfia. La vittima era cognato di una appartenente alla famiglia Gualtieri. I Gualtieri, col passare degli anni, si sono alleati ai Torcasio, una delle cosche storiche di Lamezia, con i quali sono sempre alleati e, secondo l'analisi degli investigatori, hanno acquisito un potere sempre maggiore. Nell'ambito dell'inchiesta "Tabula rasa" la Dda catanzarese aveva chiesto il rinvio a giudizio di Cittadino quale affiliato alla cosca Torcasio. L'udienza preliminare è in programma a settembre. L'uomo, tra l'altro, era sospettato di avere tentato, nel 2000, di corrompere un testimone portandogli soldi della cosca Torcasio per indurlo a ritrattare.

Lotta per conquistare predominio territorio. Il tentativo di una cosca di acquisire potere e controllo del territorio su Lamezia Terme: è questa la prima chiave di lettura degli inquirenti dell'omicidio di Bruno Cittadino, ucciso stasera in un agguato. Gli investigatori, al momento, non escludono alcuna ipotesi, ma le modalità dell'omicidio e l'alto numero di colpi sparati (almeno una dozzina) lasciano pensare ad un agguato di 'ndrangheta. I Gualtieri-Torcasio, la cosca di cui era accusato di fare parte Cittadino, secondo gli investigatori, negli ultimi anni ha subito duri colpi grazie alle operazioni condotte dalle forze dell'ordine che hanno portato all'arresto di numerosi affiliati e dei capi principali. Ciò, è l'analisi degli inquirenti, potrebbe avere indotto qualcuno a tentare la "scalata" negli assetti criminali lametini.

 

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